Corso di laurea

INGEGNERIA DEI SISTEMI EDILIZI (D.M.270/04)

Politecnico di Bari · 21 materie · 0 file condivisi

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Materie del corso

DIRITTO URBANISTICO E PUBLIC PROCUREMENT 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GIUR-06/A · 0 file

Al termine del corso, lə studentə sarà in grado di: conoscere e descrivere i principi generali del diritto urbanistico e del governo del territorio; individuare le competenze legislative e amministrative di Stato,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso, lə studentə sarà in grado di: conoscere e descrivere i principi generali del diritto urbanistico e del governo del territorio; individuare le competenze legislative e amministrative di Stato, Regioni ed Enti locali in materia urbanistica; illustrare le dinamiche giuridiche della pianificazione generale e attuativa del territorio, anche in relazione alla pianificazione paesaggistica; riconoscere le diverse tipologie di titoli edilizi e il relativo regime giuridico; spiegare la disciplina aggiornata della rigenerazione urbana, della sanatoria, del condono e dei regimi sanzionatori. Lə studentə sarà in grado di: identificare le fonti normative e giurisprudenziali rilevanti; applicare i principi del diritto urbanistico a casi concreti; leggere e interpretare piani urbanistici e titoli edilizi; individuare le misure sanzionatorie applicabili agli abusi edilizi; proporre soluzioni giuridicamente fondate a problemi di governo del territorio. Lə studentə svilupperà capacità di analisi critica degli istituti giuridici, sapendo valutare in modo autonomo le problematiche applicative, interpretare le norme di settore e le pronunce giurisprudenziali, formulando giudizi motivati e argomenti fondati su base logico-giuridica.

Programma

1. Fondamenti costituzionali e legislativi del governo del territorio (16 ORE – 1,5 CFU): Il diritto urbanistico nel sistema delle fonti. Il riparto di competenze legislative tra Stato, Regioni ed Enti locali (art. 117 Cost.). La proprietà privata nella Costituzione e nel codice civile: funzione sociale e limiti. Il testo unico sull’espropriazione per pubblica utilità (d.P.R. n. 327/2001 e s.m.i.). 2. La pianificazione urbanistica: strumenti e procedure (22 ORE – 2 CFU): Gli strumenti di pianificazione generale e attuativa nella legislazione statale. La legge regionale pugliese n. 20/2001 sul governo del territorio. Gli standard urbanistici. Le misure di salvaguardia. I vincoli urbanistici e la loro durata. La pianificazione integrata e i nuovi strumenti di riqualificazione urbana. La pianificazione paesaggistica e i rapporti con la pianificazione ordinaria. Cenni alla pianificazione sovracomunale e ai piani settoriali ad incidenza territoriale. 3. La disciplina dell’attività edilizia e il regime sanzionatorio (22 ORE – 2,5 CFU): Il Testo Unico dell’edilizia (d.P.R. n. 380/2001 e s.m.i.): i titoli abilitativi edilizi e le diverse tipologie di intervento. Il permesso di costruire. La segnalazione certificata di inizio attività (SCIA). L’attività edilizia libera. Il certificato di conformità edilizia e agibilità. Strumenti giuridici e problematiche della rigenerazione urbana. Il regime repressivo degli abusi edilizi: sanzioni amministrative e penali. Il condono edilizio e la sanatoria.

L’insegnamento si articola in 60 ore di didattica (pari a 6 CFU), corrispondenti a lezioni ed esercitazioni in aula. Non sono previste ore di didattica a distanza né attività pratiche di laboratorio. Le lezioni sono di tipo partecipativo e dialogico: il docente introduce gli istituti giuridici e stimola gli studenti all’analisi critica e al collega-mento logico tra i concetti. Sono previsti seminari tematici con la partecipazione attiva degli studenti, nonché l’analisi diretta di testi normativi, provvedimenti amministrativi e pronunce giurisprudenziali. I materiali didattici (dispense, testi normativi, giurisprudenza selezionata) sono resi disponibili attraverso la piattaforma istituzionale di ateneo.

Modalità d'esame

L’esame è composto da una unica prova orale (esame orale). L’esame consiste in un colloquio della durata indicativa di 20 minuti, nel corso del quale lə studentə deve rispondere a domande sugli argomenti previsti dal pro-gramma del corso e trattati a lezione. In sede d’esame lə studentə deve dimostrare: 1. la conoscenza dei fondamenti teorici e tecnici della disciplina del diritto urbanistico e del governo del ter-ritorio; 2. la comprensione degli strumenti di pianificazione urbanistica a livello nazionale e regionale; 3. la capacità di applicare le conoscenze acquisite a problemi giuridici concreti; 4. la padronanza del linguaggio tecnico-giuridico della materia. Non sono previste prove intermedie. La valutazione è espressa in trentesimi. Il voto riflette il livello di conoscenza, la capacità argomentativa, la chiarezza espositiva e la correttezza terminologica. Per gli studenti con disabilità e DSA saranno garantiti gli strumenti compensativi e le misure dispensative previste dalla normativa / Compensatory tools and dispensatory measures will be guaranteed to students with disabilities and DSA.

Testi di riferimento

In alternativa: 1.M.R. SPASIANO – M. CALABRÒ – M. BROCCA – A. GIUSTI – G. MARI – A.G. PIETROSANTI, Fondamenti di di-ritto urbanistico per l’architettura e l’ingegneria civile, Napoli, Editoriale scientifica, II edizione, 2026. 2. S. CIVITARESE MATTEUCCI - P. URBANI, Diritto urbanistico. Organizzazione e rapporti, Torino, Giappichelli, 2025. 3. E. FOLLIERI, Appunti di diritto urbanistico, Cedam, Padova, 2025. 4. M.A. CABIDDU (a cura di), Diritto del governo del territorio, Torino, Giappichelli, 2025. 5. P. STELLA RICTHER, Principii di diritto urbanistico, Milano, Giuffrè, u. ed. 6. A. CROSETTI – A. POLICE – M.R. SPASIANO, Diritto urbanistico e dei lavori pubblici, Torino, Giappichelli, u. ed. 7. C. CONSOLI – A. D’ANGIÒ, Compendio di Diritto dell’urbanistica, NelDiritto editore, u. ed. 8. A. FIALE, Compendio di Diritto urbanistico, Napoli, Simone, u. ed. 9. Repertorio di giurisprudenza messo a disposizione dal docente.

Codice insegnamento 907624

GESTIONE E RECUPERO DEGLI EDIFICI ESISTENTI 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · CEAR-08/A · 0 file

Conoscenza e capacità di comprensione Al termine del corso, gli studenti dovranno aver acquisito la formazione metodologica e culturale di base e tecnico-scientifica, nonché i metodi e gli strumenti necessari per poter…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione Al termine del corso, gli studenti dovranno aver acquisito la formazione metodologica e culturale di base e tecnico-scientifica, nonché i metodi e gli strumenti necessari per poter operare nell'ambito del recupero, della conservazione, della manutenzione e della gestione del patrimonio edilizio esistente, con particolare riferimento agli aspetti tecnico-costruttivi, tecnologici, gestionali, dell'innovazione e della sostenibilità degli interventi. Capacità di applicare conoscenza e comprensione Al termine del corso, gli studenti dovranno saper applicare le conoscenze ed essere in grado di operare autonomamente nella progettazione di sistemi edilizi complessi nel campo del recupero, riqualificazione, manutenzione e gestione del patrimonio edilizio esistente. Inoltre, dovranno saper applicare i metodi e le tecniche di studio dell'organismo edilizio esistente, in relazione agli aspetti costruttivi e allo stato di conservazione, all’obsolescenza e alle patologie, nonché mostrare capacità applicativa delle strategie e dei metodi di manutenzione e gestione, di riqualificazione e retrofitting degli edifici. Eventuali ulteriori risultati di apprendimento attesi, relativamente a: Autonomia di giudizio. Gli studenti dovranno acquisire un'autonoma capacità progettuale nel settore della manutenzione/gestione edilizia e del recupero edilizio, a partire dall'abilità di formulazione di valutazioni sullo stato di conservazione degli immobili sulla base delle informazioni di rilievo, fino all'analisi ed individuazione delle strategie e soluzioni progettuali più idonee. Abilità comunicative. Gli studenti dovranno essere in grado di comunicare in maniera efficace gli esiti delle indagini sullo stato di conservazione degli edifici, delle loro valutazioni ed analisi, nonché redigere gli elaborati di progetto, scritti e grafici, richiesti dalle normative vigenti e relazionati alle diverse scale di intervento. Capacità di apprendimento. Alla fine del corso, gli studenti dovranno essere capaci di sviluppare autonomamente lo studio del patrimonio edilizio esistente, evidenziandone le qualità prestazionali residue e formulando le strategie/proposte di intervento, riconoscendo gli aspetti di criticità che richiedono approfondimenti interdisciplinari.

Programma

Argomento 1 (4 ORE – 0,5 CFU): Momenti e problemi del recupero nel loro sviluppo storico. Dal recupero dei centri storici al recupero del patrimonio edilizio esistente Argomento 2 (8 ORE - 1 CFU): Conoscenza e diagnostica degli organismi edilizi. Argomento 3 (8 ORE – 1 CFU): Dissesti negli organismi edilizi in muratura. Argomento 4 (8 ORE – 1 CFU): Opere provvisionali e interventi di recupero di edifici in muratura Argomento 5 (12 ORE – 1,5 CFU): Degrado e recupero dell’edilizia mista e in c.a. e degli elementi tecnici in legno Argomento 6 (4 ORE – 0,5 CFU): Patologie da umidità e risanamento igienico degli organismi edilizi Argomento 7 (8 ORE - 1 CFU): Obsolescenza e patologia in edilizia. Il comportamento nel tempo degli elementi edilizi. Durabilità e Service Life Argomento 8 (12 ORE - 1,5 CFU): La manutenzione in edilizia. Argomento 9 (8 ORE – 1 CFU): Facility management e aspetti economici della gestione degli edifici. LCC. Sistemi informativi e tools digitali per la manutenzione e gestione. Argomento 10 (48 ORE – 3 CFU): Casi di studio ed esercitazioni: a) Valutazione di edifici esistenti mirate alla definizione di interventi di recupero di un edificio storico o tradizionale. b) Sviluppo (in gruppi di lavoro di 4/5 studenti), sotto la guida dei docenti, dell'analisi delle qualità prestazionali residue di un organismo edilizio esistente e del progetto esecutivo di un intervento di manutenzione, con riferimento alla legislazione vigente in tema di LL.PP.

Rilievo e rappresentazione degli organismi architettonici. Comportamento meccanico di materiali, strutture e costruzioni. Sistemi ambientale e tecnologico. Elementi di fabbrica e sub-sistemi dell’organismo edilizio. Metodi e processi di produzione degli organismi edilizi.

L’insegnamento è organizzato in lezioni sincrone in presenza e a distanza, attività asincrone, esercitazioni, seminari, workshop. Le lezioni frontali sono finalizzate all’acquisizione delle conoscenze dei contenuti teorici del corso. Le esercitazioni pratiche sono finalizzate all’applicazione guidata dei metodi di analisi teorica, alla valutazione delle qualità prestazionali residue, alla progettazione esecutiva e alla definizione di strategie di intervento, manutenzione e gestione di un organismo edilizio esistente, nel rispetto del processo definito nell’ambito dei LL.PP. Le attività pratico-esercitative costituiscono il momento di sintesi applicativa dell’insegnamento. Attraverso le attività in gruppo, lo studente applica conoscenze e strumenti per l’analisi, la progettazione, la programmazione e la gestione degli interventi manutentivi, sviluppa autonomia di giudizio nella valutazione delle condizioni dell’edificio e nella scelta delle strategie di intervento più appropriate, e consolida le abilità comunicative attraverso la rappresentazione, la condivisione e la presentazione degli elaborati. Le attività di workshop e seminari costituiscono invece momenti di approfondimento pratico e scientifico dei metodi tradizionali e innovativi presenti nell’ambiente professionale e accademico di ricerca. Il corso prevede 12 CFU, corrispondenti a 300 ore complessive di impegno dello studente. Le attività didattiche assistite sono pari a 120 ore, articolate in 72 ore di lezioni, e 48 ore di attività pratico-esercitativa. Le restanti 180 ore sono dedicate allo studio individuale, all’approfondimento bibliografico e normativo, alla consultazione dei materiali didattici e allo sviluppo autonomo degli elaborati progettuali. La piattaforma Teams è utilizzata come ambiente di supporto per la condivisione di materiali, comunicazioni, e indicazioni per le attività esercitative.

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento avviene con un esame scritto con quesiti a risposta aperta sui temi trattati (tra cui la proposizione di un caso di studio di cui analizzare lo stato di fatto, elaborare la diagnosi e individuare gli interventi di recupero appropriati) e un colloquio orale sui temi trattati e di verifica dell’attività svolta nelle esercitazioni. I requisiti minimi richiesti per il superamento dell'esame, oltre allo svolgimento dell'attività esercitativa, sono riferiti ad una conoscenza generale dei temi trattati e alla capacità di elaborare la diagnosi del caso di studio, individuandone strategie e interventi appropriati. Una buona conoscenza dei temi trattati e una compiuta elaborazione della diagnosi del caso di studio, con individuazione degli interventi più appropriati, comportano una buona valutazione nella verifica di apprendimento. La conoscenza approfondita degli argomenti del corso e la dimostrazione della piena capacità di comprensione delle problematiche patologiche e diagnostiche su casi di studio e di elaborazione dettagliata di appropriati interventi comportano un'ottima valutazione dei risultati di apprendimento. Per gli studenti con disabilità e DSA saranno garantiti gli strumenti compensativi e le misure dispensative previste dalla normativa.

Testi di riferimento

I materiali didattici sono resi disponibili dai docenti sulla piattaforma Teams del corso. Ulteriori riferimenti sono costituiti da norme UNI in tema di edilizia, riferimenti legislativi nazionali e locali, schede tecniche di prodotti edilizi. I testi principali di riferimento per lo studio dell’insegnamento sono: - Gulli, R., Recupero e conservazione degli edifici, EDICOM, 2018 - Gulli, R., Recupero sostenibile del patrimonio costruito, EDICOM, 2014. - Carbonara G., Trattato di Restauro Architettonico, UTET, (Vol. I – II –III – IV – V – VI – VII - VIII); - Cigni G., Consolidamento e ristrutturazione dei vecchi edifici, Ed. Kappa, Roma - Mastrodicasa S., Dissesti statici delle strutture edilizie, Hoepli, Milano 1993 - Tampone G., Il restauro del legno, UTET - De Fino M., Fatiguso F., La diagnostica per gli edifici storici, Edicom Edizioni, 2020 - Grecchi, M., Ripensare il costruito: il progetto di recupero e rifunzionalizzazione degli edifici, Maggioli 2008

Codice insegnamento 907677

GIS E CARTOGRAFIA DIGITALE 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-04/A · 0 file

Conoscenza e capacità di comprensione: Lo studente acquisirà conoscenze sui principi della cartografia digitale, dei sistemi di riferimento geografici, dei modelli di dati GIS (raster e vettoriali) e delle principali…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione: Lo studente acquisirà conoscenze sui principi della cartografia digitale, dei sistemi di riferimento geografici, dei modelli di dati GIS (raster e vettoriali) e delle principali tecniche di analisi spaziale. Comprenderà le metodologie di gestione, elaborazione e rappresentazione dell'informazione geografica. Capacità di applicare conoscenza e comprensione Lo studente sarà in grado di utilizzare software GIS per acquisire, organizzare, analizzare e rappresentare dati territoriali e ambientali. Saprà produrre cartografia digitale e applicare procedure di geoprocessing e analisi spaziale a casi di studio reali. Autonomia di giudizio Lo studente svilupperà la capacità di valutare la qualità, l'affidabilità e l'idoneità dei dati geografici rispetto a specifici obiettivi di analisi. Sarà inoltre in grado di selezionare metodologie e strumenti GIS adeguati per la risoluzione di problematiche territoriali e ambientali. Abilità comunicative Lo studente saprà comunicare informazioni territoriali mediante elaborati cartografici, report tecnici e presentazioni dei risultati delle analisi GIS. Utilizzerà correttamente il linguaggio tecnico della geomatica e della cartografia digitale. Capacità di apprendimento Lo studente acquisirà le competenze necessarie per approfondire autonomamente l'utilizzo di software GIS, nuove fonti di dati geospaziali e metodologie avanzate di analisi territoriale. Sarà in grado di aggiornare le proprie conoscenze in funzione dell'evoluzione delle tecnologie geoinformatiche

Programma

Argomento 1 - Fondamenti di Cartografia Digitale e Informazione Geografica (12 ORE – 2 CFU) Introduzione ai GIS. Definizione e componenti di un GIS. Evoluzione dei Sistemi Informativi Geografici. Ambiti applicativi in campo ambientale e territoriale. Elementi di cartografia. Sistemi di riferimento geodetici. Proiezioni cartografiche. Classificazione delle proiezioni. Distorsioni cartografiche. Proiezioni conformi, equivalenti ed equidistanti. Cartografia storica e numerica. Carte tecniche e carte tematiche. Scale cartografiche. Accuratezza e precisione. Metadati e standard cartografici. Basi introduttive sulle piattaforme (satelliti, aerei, droni) e sui sensori (passivi/ottici e attivi Radar/LiDAR) per l’acquisizione dei dati telerilevati (a differente risoluzione spaziale, temporale, radiometrica e spettrale) e per la produzione di carte digitali tematiche. Argomento 2 - Modelli di Dati Geografici e Basi Dati Territoriali (8 ORE – 1 CFU) Modello vettoriale. Topologia. Struttura degli shapefile. Geodatabase Modello raster. Celle e risoluzione spaziale. DEM e modelli altimetrici Basi dati geografiche. Organizzazione dei dati territoriali. Attributi e tabelle relazionali. Query spaziali e alfanumeriche Fonti di dati territoriali. Open Data territoriali. Database da WebGIS geografici nazionali e regionali. Infrastrutture di dati territoriali (SDI) Argomento 3 - Analisi Spaziale e Cartografia Tematica (16 ORE – 2 CFU) Geoprocessing. (Buffer, Overlay, Clip, dissolve e merge, Intersezioni spaziali). Analisi territoriale. Analisi di prossimità. Introduzione alla modellazione territoriale 3D. Cartografia tematica. Principi di visualizzazione cartografica. Simbologia quantitativa e qualitativa. Layout cartografico. Composizione della carta. Elementi di qualità cartografica Argomento 4 - Elaborazioni progettuali (24 ORE – 1,5 CFU) Importazione dati geografici. Gestione di layer vettoriali e raster. Lettura e Georeferenziazione di carte IGM. Creazione e modifica di shapefile. Costruzione di un database geografico. Join e relazioni tra tabelle Query spaziali e selezioni. Analisi spaziale mediante buffer e overlay. Elaborazione di dati ambientali e territoriali. Produzione di indicatori territoriali Realizzazione di una carta tematica completa. Layout finale. Esportazione in formato digitale

Conoscenza di base di geometria, algebra lineare e analisi matematica

L'attività didattica prevede un approccio fortemente applicativo, con integrazione continua tra aspetti teorici e operativi, al fine di favorire l'acquisizione di competenze immediatamente spendibili in ambito professionale e di ricerca. L’insegnamento prevede 6 CFU, corrispondenti a 150 ore di impegno complessivo dello studente, articolate in 60 ore di attività didattica assistita e 90 ore di studio individuale. Le attività didattiche assistite comprendono 36 ore di lezioni frontali e 24 ore di esercitazioni informatiche. L'insegnamento è organizzato attraverso una combinazione di attività teoriche e pratiche, che includono, per un totale di 1 CFU, attività a distanza e di didattica innovativa (attività asincrone, flipped classroom, e-tivity, seminari) finalizzate all'acquisizione progressiva delle competenze nell'ambito dei Sistemi Informativi Geografici e della Cartografia Digitale. - Lezioni frontali, supportate da materiale multimediale, per l'introduzione dei concetti teorici relativi alla cartografia digitale, ai sistemi di riferimento, ai modelli di dati geografici e alle tecniche di analisi spaziale. Esercitazioni guidate in laboratorio informatico, finalizzate all'utilizzo di software GIS open source per la gestione, l'elaborazione e la rappresentazione di dati geografici. - Attività di apprendimento basato su casi di studio, con applicazioni a problematiche territoriali e ambientali reali, volte a sviluppare capacità di analisi e interpretazione dei dati spaziali. - Project work individuale o di gruppo, dedicato alla realizzazione di un elaborato cartografico completo che integri acquisizione dei dati, analisi GIS e produzione della cartografia finale. - Studio autonomo, mediante approfondimento del materiale didattico fornito dal docente, della documentazione tecnica e delle risorse disponibili online. La frequenza non è obbligatoria ma è fortemente consigliata, in particolare per le attività esercitative, che consentono l’acquisizione delle competenze applicative previste dai risultati di apprendimento. Articolazione del carico didattico: - CFU totali: 6 - Ore totali: 150 - Ore di didattica in presenza: 60 - Ore di attività pratiche/esercitazioni: 24 - Ore di studio individuale: 90

Modalità d'esame

La verifica dell'apprendimento consiste in una prova individuale che concorre integralmente alla determinazione del voto finale. La prova è finalizzata ad accertare il raggiungimento degli obiettivi formativi del corso e la capacità dello studente di integrare conoscenze teoriche e competenze operative nell'ambito dei Sistemi Informativi Geografici e della Cartografia Digitale. La prova è progettata per valutare sia la comprensione dei fondamenti teorici della disciplina sia la capacità di applicare autonomamente metodologie e strumenti GIS a problemi territoriali e ambientali. Essa è articolata in due parti: - Parte teorica (40% della valutazione finale): test scritto composto da domande a risposta multipla e/o a risposta aperta breve sugli argomenti trattati durante il corso. Tale prova è finalizzata ad accertare il possesso delle conoscenze teoriche e della capacità di comprensione dei principi della cartografia digitale, dei sistemi di riferimento, dei modelli di dati geografici e delle tecniche di analisi spaziale (Descrittore di Dublino 1). - Parte pratica (60% della valutazione finale): svolgimento di due esercizi mediante software GIS: 1. Georeferenziazione di cartografia, finalizzata alla verifica della capacità di applicare procedure e strumenti GIS per l'inquadramento e la gestione di dati geografici (Descrittore di Dublino 2). 2. Progetto GIS, finalizzato alla gestione, elaborazione e analisi di dati territoriali, alla produzione di una carta tematica e all'interpretazione dei risultati ottenuti. Attraverso tale esercizio vengono inoltre valutate l'autonomia di giudizio nella scelta delle procedure più appropriate, la capacità di comunicare efficacemente i risultati mediante elaborati cartografici e l'attitudine ad applicare le conoscenze acquisite a contesti operativi differenti (Descrittori di Dublino 2, 3, 4 e 5). Gradazione del voto: 18–21: Lo studente dimostra il possesso delle conoscenze di base relative ai principi della cartografia digitale e dei GIS. È in grado di svolgere compiti applicativi semplici con un limitato livello di autonomia e presenta una comprensione essenziale degli strumenti e delle metodologie trattate nel corso. 22–24: Lo studente possiede una conoscenza adeguata degli argomenti del corso e dimostra una discreta capacità di applicare procedure GIS e tecniche cartografiche. Le elaborazioni pratiche risultano generalmente corrette, pur evidenziando alcune imprecisioni metodologiche o interpretative. 25–27: Lo studente dimostra una buona conoscenza teorica e operativa dei contenuti del corso. È in grado di utilizzare correttamente gli strumenti GIS, svolgere analisi spaziali e produrre elaborati cartografici appropriati, mostrando autonomia nell'applicazione delle metodologie apprese. 28–30: Lo studente evidenzia una preparazione completa e approfondita, con piena padronanza dei concetti teorici e delle tecniche operative. Le attività pratiche sono svolte con accuratezza, rigore metodologico e capacità critica nell'interpretazione dei risultati e nella produzione cartografica. 30 e lode: Lo studente dimostra una conoscenza eccellente e particolarmente approfondita degli argomenti trattati, unita a elevate capacità applicative, autonomia di giudizio e precisione metodologica. Le prove teoriche e pratiche si distinguono per completezza, originalità, capacità di integrazione delle conoscenze e qualità degli elaborati prodotti. Per gli studenti con disabilità e DSA saranno garantiti gli strumenti compensativi e le misure dispensative individuate, in base alle specifiche esigenze e in attuazione della normativa vigente.

Testi di riferimento

  • Dispense fornite dal docente - N. Dainelli, F. Bonechi, M. Spagnolo, A. Canessa (2010), “Cartografia Numerica”, Dario Flaccovio. - Brivio, P. A., Zilioli, E., & Lechi, G. L. (2006). Principi e metodi di telerilevamento. CittaStudi. - Dermanis, A., & Biagi, L. (2002). Telerilevamento: informazione territoriale mediante immagini da satellite. Ambrosiana. - Lillesand, T. M. and R. W. Kiffer. 2004. Remote Sensing and Image Interpretation, 5th edition, John Wiley and Sons, Inc., New York. - LONGLEY, Paul A., et al. Geographic information systems and science. John Wiley & Sons, 2005. I contenuti didattici sono presenti in maniera alternativa in tutti i testi consigliati. Si possono scaricare il programma esteso del corso dal profilo docente del sito del dipartimento DICATECh e le slide di ogni lezione del corso da una cartella condivisa online, indicata dal docente durante il corso.

Codice insegnamento 907673

ILLUMINOTECNICA E ACUSTICA PER L'EDILIZIA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · IIND-07/B · 0 file

Il corso ha l'obiettivo di fornire le conoscenze necessarie a comprendere i fenomeni fisici acustici e illuminotecnici, con particolare riferimento alle applicazioni edili, consentendo allo studente di comprendere le…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha l'obiettivo di fornire le conoscenze necessarie a comprendere i fenomeni fisici acustici e illuminotecnici, con particolare riferimento alle applicazioni edili, consentendo allo studente di comprendere le norme tecniche e le loro possibili future evoluzioni. Lo studente deve dimostrare di essere in grado di applicare il metodo scientifico come logica di pensiero e come principio di rigore nella prassi operativa, avere buona capacità di spiegare i fenomeni fisici e capacità di interfacciarsi con altri specialisti con proprietà di linguaggio e abilità di avanzare negli studi con autonomia.

Programma

ACUSTICA (2,5 CFU, 20 ore di teoria) Fondamenti di acustica, equazione delle onde. Livelli, somme e sottrazioni. Campo sferico, cilindrico, direttività. L'orecchio e il suo funzionamento. Cenni di psicoacustica. Scale di ponderazione. Analisi spettrale di diversi suoni, bande di ottava e di terzi di ottava, misure di livello sonoro, rumore bianco e rosa. Propagazione del suono in campo libero. Diffrazione e rifrazione del suono. Attenuazioni per effetto dell'aria, del suolo, delle barriere acustiche, della vegetazione e degli effetti meteorologici. Cenni sulla normativa nazionale sull'inquinamento acustico. Il suono in campo confinato: interazione fra onde sonore e superfici, assorbimento, diffusione e diffrazione. I modi normali di vibrazione e l'acustica delle piccole sale. Campo diffuso. Metodi per la determinazione della risposta all'impulso. Approfondimento sul campo diffuso, diversi modelli (Eyring e Sabine) e loro applicabilità. Materiali fonoassorbenti. Misura del tempo di riverberazione e dei coefficienti di assorbimento. L'acustica dei grandi ambienti. Parametri oggettivi e soggettivi per la caratterizzazione della qualità acustica. Tecniche di misura dei parametri acustici. Requisiti acustici degli ambienti confinati e normativa CAM, approfondimento sulla UNI 12352-2. L'isolamento acustico. Fondamenti teorici. Legge della massa ed effetto di coincidenza. Potere fonoisolante, isolamento acustico, rumore di calpestio. Potere fonoisolante di pareti composte, formule empiriche. Indici di valutazione. Soluzioni progettuali conformi. Tecniche di misura dell'isolamento acustico. La normativa italiana sui requisiti acustici passivi degli edifici, i CAM e i metodi normalizzati per il calcolo previsionale dei requisiti acustici passivi (UNI EN ISO 12354, UNI 11367, UNI 11175). Applicazione pratica con software. ILLUMINOTECNICA (2 CFU, 16 ore di teoria) Il fenomeno luminoso. Grandezze fotometriche e colorimetria. La visione. Classificazione delle lampade. Lampade ad incandescenza, a fluorescenza, a vapori, LED e OLED. Classificazione degli apparecchi. Il progetto illuminotecnico. Obiettivi e requisiti. Livelli di illuminamento ottimali, luminanze e rapporti di luminanze, abbagliamento, resa dei contrasti. Esempi e applicazioni: ambienti domestici; ambienti di lavoro. La UNI 12464-1. Verifiche con software di calcolo. Introduzione all'illuminazione naturale. Effetto dell'orientamento e del soleggiamento. Metodi di calcolo per la luce naturale. Finestre e aperture. Tipologie e dimensionamento. Descrittori quantitativi per valutare l'impiego della luce naturale e i suoi effetti: UDI e DGP. Casi di studio. Applicazioni pratiche. Aspetti energetici dell'illuminazione ESERCITAZIONI (1.5 CFU, 24 ore di esercitazioni) Esercitazioni numeriche sui diversi argomenti del corso. Applicazioni mediante software di calcolo previsionale.

Padronanza dei metodi dell'analisi matematica e della geometria. (Indispensabile) Conoscenza dei fenomeni fisici fondamentali. (Indispensabile) Capacità di risolvere problemi. (Importante) Conoscenze informatiche di base (Utile)

Il corso sarà organizzato in lezioni frontali teoriche (4.5 CFU, 36 h) e lezioni pratiche con esercitazioni mirate all’apprendimento di alcuni software di calcolo e alla loro applicazione a casi reali (1.5 CFU, 24h). Quest’ultima attività è essenziale al corretto svolgimento della parte della verifica di apprendimento basata sulla redazione del “Tema d’Anno”.

Modalità d'esame

La verifica si baserà sulla redazione di un "Tema d'anno" individuale nel quale i candidati dovranno dimostrare capacità di redigere una relazione tecnica su temi del corso, unitamente ad un colloquio orale col quale saranno approfondite le conoscenze teoriche. Nell'ambito del colloquio saranno elementi utili alla valutazione la padronanza degli argomenti, la proprietà di linguaggio e la capacità di "problem solving" riferita a casi applicativi. I requisiti minimi di apprendimento sono: il possesso di una adeguata proprietà di linguaggio, la conoscenza dei concetti di base della materia e la capacità di impostare autonomamente problemi elementari. Una buona conoscenza dei temi trattati e una capacità di impostazione e risoluzione numerica di problemi convenzionali, comportano una buona valutazione nella verifica di apprendimento. La conoscenza approfondita degli argomenti del corso e la dimostrazione della piena capacità di risoluzione di problemi anche non convenzionali, comporta una ottima valutazione dei risultati di apprendimento.

Testi di riferimento

R. Spagnolo (a cura di), "Manuale di acustica applicata", Cittàstudi, 2008 P. Fausti (a cura di), "Acustica in edilizia", Rockwool E. Cirillo, F. Martellotta, "Requisiti acustici passivi degli edifici", Edicom, 2012 G. Forcolini, "Lighting", Hoepli, Torino, 2004

Codice insegnamento 907674

INVOLUCRI EDILIZI AD ALTE PRESTAZIONI 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-08/A · 0 file

Il corso mira a fornire agli studenti: - Conoscenza dei principi fondamentali della progettazione integrata di involucri edilizi di organismi complessi; - Conoscenza della fattibilitá costruttiva del sistema…

Scheda dell'insegnamento

Scheda dell'a.a. 2025/2026, ripresa da un'altra coorte dello stesso corso.

Obiettivi formativi

Il corso mira a fornire agli studenti: - Conoscenza dei principi fondamentali della progettazione integrata di involucri edilizi di organismi complessi; - Conoscenza della fattibilitá costruttiva del sistema involucrale dell’organismo edilizio e del ruolo della tecnica nella sintesi progettuale; - Conoscenza degli aspetti tecnologici riferiti alla progettazione degli elementi costruttivi e componenti dell’involucro edilizio; - Conoscenza degli aspetti tecnologici della progettazione di involucri edilizi in ottica di sostenibilitá e di qualificazione energetica. Al completamento delle attività didattiche e delle relative verifiche di apprendimento gli studenti avranno sviluppato: - La capacità di applicare i metodi e le tecniche di ricerca a livello analitico nella progettazione prestazionale dei componenti e sistemi di involucro edilizio; - La piena padronanza del processo progettuale di componenti di involucro edilizio in ogni sua fase, da quella di ideazione e impostazione generale a quella di sviluppo esecutivo e di definizione del dettaglio; - la piena padronanza delle tecnologie dei sistemi di involucro, studiati sotto i profili della loro progettazione e produzione, evidenziandone le caratteristiche in termini di prestazioni, qualitá e attitudine ad integrarsi in sistemi complessi.

Programma

Introduzione alla progettazione dell’involucro edilizio (1.5 CFU) Analisi del contesto normativo. Applicazione dell’approccio prestazionale alla progettazione di involucri edilizi ad alte prestazioni. Involucro edilizio e contesto ambientale. Analisi storico-evolutiva e tipologica dell’involucro edilizio. Materiali tradizionali per involucri edilizi trasparenti e opachi. Tecnologia degli involucri opachi (1 CFU) Analisi tipologica e prestazionale degli involucri opachi. Tecnologie per la realizzazione di chiusure orizzontali. Tecnologie per la realizzazione di chiusure verticali. Integrazione di sistemi di produzione di energia da fonte rinnovabile. Tecnologia degli involucri trasparenti (1 CFU) Analisi tipologica e prestazionale degli involucri trasparenti. Tecnologie e materiali per la realizzazione di facciate continue trasparenti. Tecnologie di controllo e schermatura della radiazione solare. Tecnologia ed innovazione nell’uso del vetro strutturale. Involucri adattivi ad alte prestazioni (1 CFU) Analisi delle proprietá e prestazioni di involucri adattivi ad alte prestazioni. Involucri cinetici: il movimento di componenti dell’involucro edilizio come adattamento alle condizioni climatiche esterne. Materiali nanostrutturati e nano-dispositivi applicati all’involucro edilizio. Materiali intelligenti applicati all’involucro edilizio. Esercitazioni (1.5 CFU) Involucri prefabbricati ad alte prestazioni: tecniche di progettazione.

Conoscenze di base nel campo della progettazione tecnologica di organismi edilizi semplici e complessi. Conoscenze di base nel campo del comportamento energetico di edifici. Conoscenze di progettazione integrata di edifici complessi.

Lezioni frontali. Esercitazioni volte allo studio di involucri prefabbricati ad alte prestazioni.

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento consiste in una prova orale che parte dalla discussione del progetto di un componente di involucro prefabbricato e ad alte prestazioni, elaborato nel corso delle esercitazioni, e si conclude con una domanda teorica sugli argomenti trattati nel corso. I requisiti minimi richiesti per il superamento dell'esame, oltre allo svolgimento dell'attività esercitativa progettuale, sono riferiti ad una conoscenza generale dei temi trattati e alla capacità di scelta di soluzioni tecnologiche per la realizzazione di involucri edilizi di organismi edilizi complessi. Una buona conoscenza dei temi trattati e una compiuta elaborazione delle strategie per la scelta delle soluzioni di involucro per organismi edilizi complessi, con individuazione delle tecnologie più appropriate, comportano una buona valutazione nella verifica di apprendimento. La conoscenza approfondita degli argomenti del corso e la dimostrazione della piena capacità di comprensione delle problematiche relative alla scelta di tecnologie (anche innovative e/o sperimentali) per involucri edilizi ad alte prestazioni, comporta una ottima valutazione dei risultati di apprendimento.

Testi di riferimento

  • F. Fiorito, Involucro edilizio e risparmio energetico. Flaccovio Editore • U. Knaack, T. Klein, M. Bilow, T. Auer, Facades. Principles of Construction, Birkhauser Verlag AG • AA. VV. Manuale di Progettazione Edilizia. Hoepli • AA. VV. Grande Atlante dell’Architettura (tra cui Atlante delle Facciate, Atlante dei Materiali, Atlante della Sostenibilità). UTET • Riviste tecniche di settore, tra cui Detail e Modulo.

Codice insegnamento 907678

MATERIALI INNOVATIVI PER L'EDILIZIA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · IMAT-01/A · 0 file
Scheda dell'insegnamento

Modalità d'esame

Tipo esame: Orale - Valutazione: Voto Finale - Frequenza: Non obbligatoria

Codice insegnamento 906785

MOBILITA' SOSTENIBILE PER LE CITTA' 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-03/B · 0 file

Conoscenza e capacità di comprensione:Descrivere i principi della mobilità sostenibile e i fondamenti dei sistemi di trasporto. Comprendere i modelli di trasporto, il processo di pianificazione ed i metodi di valutazione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione:Descrivere i principi della mobilità sostenibile e i fondamenti dei sistemi di trasporto. Comprendere i modelli di trasporto, il processo di pianificazione ed i metodi di valutazione degli interventi. Analizzare le interazioni tra sistemi di trasporto. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Applicare modelli e metodi per l'analisi della domanda e dell'offerta di trasporto. Utilizzare strumenti software per la pianificazione integrata trasporti-territorio. Progettare e valutare interventi per la mobilità sostenibile. Autonomia di giudizio: Valutare criticamente piani, strategie e interventi per la mobilità sostenibile considerando aspetti tecnici, ambientali, economici e sociali. Confrontare soluzioni alternative e formulare giudizi motivati sulla loro efficacia e sostenibilità. Abilità comunicative: Presentare in modo chiaro e rigoroso analisi, elaborati progettuali e risultati di valutazione relativi ai sistemi di mobilità sostenibile. Utilizzare correttamente il linguaggio tecnico della pianificazione dei trasporti e della mobilità urbana. Capacità di apprendimento: Approfondire autonomamente temi relativi alla mobilità sostenibile, alla pianificazione dei trasporti e all'integrazione trasporti-territorio attraverso l'analisi della letteratura scientifica, documenti tecnici e casi di studio nazionali e internazionali.

Programma

Sistemi di Mobilità Sostenibile (8 ORE – 1 CFU) Il paradigma della mobilità sostenibile. Introduzione ai sistemi di trasporto: Definizione di sistema di trasporto. Individuazione del sistema di trasporto. Struttura dei modelli matematici dei sistemi di trasporto. Caratterizzazione spaziale e temporale della domanda. Modalità di trasporto. Modellazione dei trasporti nelle aree urbane (8 ORE – 1 CFU) Modello di offerta: Grafi, funzioni di costo e prestazioni. Modello di domanda. Il modello a 4 stadi. Modello di assegnazione. Architettura del processo di Pianificazione dei Trasporti (8 ORE – 1 CFU) Le politiche europee sulla pianificazione dei trasporti. Pianificazione di breve e lungo periodo. Piani urbani della Mobilità Sostenibile (PUMS). Analisi di casi di studio. Interazione Trasporti-Territorio (4 ORE – 0,5 CFU) Morfologia urbana e sistemi di trasporto. Definizioni e misure di accessibilità ed equità. Soluzioni per la pianificazione integrata trasporti-territorio. Mobilità e infrastrutture urbane sostenibili (4 ORE – 0,5 CFU) Cenni sulla progettazione delle infrastrutture urbane per la mobilità sostenibile. Mobilità utenze deboli. Infrastrutture pedonali. Infrastrutture ciclabili. Tecniche di moderazione del traffico. Valutazione di interventi nel settore dei trasporti (4 ORE – 0,5 CFU) Analisi Costi-Benefici. Analisi Multicriteriale. Esercitazione (24 ORE – 1,5 CFU) Uso di software per la pianificazione integrata trasporti territorio. Rigenerazione di un’area urbana con focus sulle infrastrutture di mobilità sostenibile.

Conoscenze di base di matematica e statistica applicata Utilizzo di strumenti informatici di base per l'elaborazione di dati e documenti tecnici.

Lezioni frontali ed esercitazioni

Modalità d'esame

È prevista una prova orale costituita da un colloquio della durata di circa 30 minuti durante il quale vengono somministrate 3-4 domande a risposta aperta che vertono sugli aspetti teorici trattati durante il corso. Gli ambiti dei quesiti posti sono generalmente riferibili ai macro argomenti: modelli di offerta, modelli di domanda, esternalità ambientali dei trasporti, processo di pianificazione dei trasporti, interazione trasporti-territorio. I requisiti minimi richiesti per il superamento dell'esame sono riferiti alla capacità di identificare un sistema di trasporto e definire un modello di rete, di spiegare e applicare un modello di domanda a 4 stadi, di essere in grado di valutare gli impatti dei trasporti e discutere sul concetto di sostenibilità dei trasporti. Una ottima valutazione nella verifica di apprendimento è riferita ad una conoscenza approfondita dei temi trattati, ovvero una piena padronanza dei contenuti teorico-metodologici della disciplina, capacità, chiarezza di esposizione e proprietà di linguaggio.

Testi di riferimento

Cascetta E. (2006). Modelli per i sistemi di trasporto. Teoria e applicazioni. UTET, 2006 Coppola, Cascetta, Nuzzolo (2013). Territorio, economia, logistica e trasporti. Vol.1 e Vol.2 de Dios Ortúzar, J., & Willumsen, L. G. (2024). Modelling transport. John wiley & sons. Dispense del corso disponibili sul canale Teams del corso

Codice insegnamento 907349

PROGETTAZIONE INTEGRATA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-08/A · 0 file

Il corso mira a fornire agli studenti: - Conoscenza dei principi fondamentali della progettazione integrata di sistemi edilizi complessi, come processo di sintesi tra forma, funzione, e costruzione; - Conoscenza delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso mira a fornire agli studenti: - Conoscenza dei principi fondamentali della progettazione integrata di sistemi edilizi complessi, come processo di sintesi tra forma, funzione, e costruzione; - Conoscenza delle correlazioni tra edificio e contesto naturali; - Conoscenza degli aspetti tecnologici riferiti alla progettazione di sub-sistemi e componenti edilizi di organismi complessi; - Conoscenza dei principi di progettazione di sub-sistemi e componenti di organismi edilizi complessi in ottica di sostenibilità e di approccio rigenerativo. Al completamento delle attività didattiche e delle relative verifiche di apprendimento gli studenti avranno sviluppato: - la capacità di applicare i metodi e le tecniche di ricerca a livello analitico nella progettazione prestazionale di sub-sistemi di organismi edilizi; - la capacità operativa nella gestione integrata del progetto di edifici complessi; - la capacità di scelta di sistemi e componenti edilizi in funzione delle prestazioni, qualità, ed attitudine a integrarsi in sistemi costruttivi complessi.

Programma

Fondamenti della Progettazione Integrata e Approccio Prestazionale (1.5 CFU) Introduzione al processo progettuale integrato. La normativa antincendio: principi generali, reazione al fuoco, resistenza al fuoco, compartimentazione, esodo, regole tecniche verticali e regole specifiche per particolari destinazioni d’uso (residenziale, uffici), regole tecniche verticali sulle chiusure d’ambito degli edifici. Tecnologia degli involucri complessi (1 CFU) Funzioni e requisiti dell’involucro. Evoluzione normativa e prestazioni dell’involucro edilizio. L’involucro opaco di edifici complessi: caratteristiche e criteri progettuali. L’involucro trasparente di edifici complessi: materiali e tecnologie. Il requisito dell’illuminamento naturale. Sistema strutturale e compatibilità tecnologica (1 CFU) Forma e funzione: l’ottimizzazione delle prestazioni di strutture complesse. Principi di progettazione di strutture di edifici complessi. Duttilità strutturale: resistenza di strutture complesse ad eventi eccezionali. Tipologie strutturali per edifici a prevalente sviluppo verticale. Integrazione impiantistica negli edifici complessi e sostenibilità (1 CFU) Scelta delle Tecnologie per Impianti di Organismi Edilizi Complessi. Spazi e cavedi: coordinamento impianti-architettura-struttura. Integrazione di sistemi attivi e passivi negli edifici. Evoluzione normativa (CAM). Concetti di LCA e LCC. Impatto delle scelte progettuali sul ciclo di vita dell'edificio. Esercitazioni (1.5 CFU) Analisi prestazionale di un edificio complesso: analisi ambientali, funzionali e tecnologiche. Attività asincrone e seminari L’approccio prestazionale nella progettazione di edifici complessi. Le prestazioni strutturali degli edifici. Comfort termico e comportamento termoigrometrico dell’involucro, comfort visivo e controllo della radiazione solare, comfort acustico e requisiti acustici passivi degli edifici. Efficienza energetica delle scuole. Acustica architettonica.

Conoscenze di base nel campo della progettazione tecnologica di organismi edilizi semplici. Conoscenze di base nel campo del comportamento energetico di edifici. Entrambi i requisiti sono considerati soddisfatti per studenti in possesso della laurea triennale in Ingegneria Edile, ovvero per studenti che hanno superato con profitto gli insegnamenti di Architettura Tecnica I e di Fisica Tecnica Ambientale nei corsi di laurea triennale in Ingegneria Edile o in Ingegneria Civile e Ambientale.

Lezioni frontali. Esercitazioni volte al progetto e studio dell'analisi prestazionale di un edificio complesso. Attività a distanza e didattica innovativa (attività asincrone, flipped classroom, e-tivity, seminari, visite tecniche)

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento consiste in una prova orale, della durata di circa 30 minuti, che parte dalla discussione di un report di analisi prestazionale di un edificio complesso, elaborato nel corso delle esercitazioni, e si conclude con domande teoriche sugli argomenti trattati nel corso. La verifica della componente teorica del corso mediante la prova orale può essere sostituita dal superamento di due esoneri scritti in itinere. I requisiti minimi richiesti per il superamento dell'esame, oltre allo svolgimento dell'attività esercitative, sono riferiti ad una conoscenza generale dei temi trattati e alla capacità di elaborare strategie per la progettazione integrata di edifici complessi. Una buona conoscenza dei temi trattati e una compiuta elaborazione delle strategie per la progettazione integrata di edifici complessi, con individuazione delle tecnologie più appropriate, comportano una buona valutazione nella verifica di apprendimento. La conoscenza approfondita degli argomenti del corso e la dimostrazione della piena capacità di comprensione delle problematiche relative alla progettazione integrata di edifici complessi e di elaborazione dettagliata di soluzioni tecnologiche, anche innovative, comporta una ottima valutazione dei risultati di apprendimento.

Testi di riferimento

  • M. Keeler, P. Vaidya, Fundamentals of Integrated Design for Sustainable Building. Wiley • AA. VV. Manuale di Progettazione Edilizia. Hoepli • E. Dassori, R. Morbiducci, Costruire l’architettura. Tecniche Nuove • AA. VV. Grande Atlante dell’Architettura (tra cui Atlante delle Facciate, Atlante dei Materiali, Atlante della Sostenibilità). UTET • Riviste tecniche di settore, tra cui Detail e Modulo A complemento dei testi di riferimento, saranno disponibili sulla pagina personale del docente sul canale MS Teams le slide delle presentazioni mostrate durante le lezioni frontali.

Codice insegnamento 907018

PROGETTAZIONE STRUTTURALE DEGLI EDIFICI 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · CEAR-07/A · 0 file

Insegnamento: Modulo 1: STRUTTURE IN ACCIAIO E LEGNO Conoscenza e capacità di comprensione Al superamento dell’esame gli studenti dovranno aver acquisito le conoscenze sull’impiego dell’acciaio e del legno come materiali…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Insegnamento: Modulo 1: STRUTTURE IN ACCIAIO E LEGNO Conoscenza e capacità di comprensione Al superamento dell’esame gli studenti dovranno aver acquisito le conoscenze sull’impiego dell’acciaio e del legno come materiali da costruzione, con particolare riferimento ai criteri e ai metodi di modellazione del loro comportamento meccanico, alle tipologie strutturali e schemi statici più ricorrenti negli edifici, ai criteri per la progettazione e la verifica dei principali elementi strutturali, nel rispetto delle prescrizioni della normativa italiana vigente e degli Eurocodici. Capacità di applicare conoscenza e comprensione Gli studenti saranno in grado di progettare edifici monopiano e multipiano in acciaio e in legno in accordo alle norme vigenti. Saranno in grado di eseguire la progettazione e verifica sia di resistenza che di stabilità dei principali elementi strutturali Autonomia di giudizio: lo studente sarà in grado di esprimere un giudizio tecnico sulla organizzazione strutturale degli edifici in acciaio e in legno, con particolare riferimento alla risposta strutturale alle azioni orizzontali e verticali nel rispetto delle disposizioni delle normative vigenti. Abilità comunicative:Lo studente dovrà essere in grado di presentare in maniera chiara le tipologie costruttive e i relativi modelli di calcolo adottati, e discutere i risultati conseguiti nelle analisi strutturali nonché nelle verifiche di sicurezza degli elementi strutturali mediante elaborati progettuali. Capacità di apprendimento: Alla fine del corso lo studente sarà in grado di confrontarsi sulle tematiche della progettazione di edifici in acciaio e in legno.

Programma

Modulo 1: Strutture in acciaio e legno Norme e prodotti in acciaio (0.5 CFU- 4 ORE): Il quadro normativo di riferimento: normative italiane ed Eurocodici. Il materiale acciaio ed i profili commerciali. Caratteristiche meccaniche dell'acciaio. Strutture in acciaio, modelli di analisi e progetto elementi strutturali (1,5 CFU-12 ORE): Proprietà delle strutture in acciaio ed aspetti progettuali fondamentali. La concezione strutturale dei sistemi resistenti alle azioni verticali e alle azioni orizzontali. Tipologie strutturali per fabbricati industriali monopiano: lamiera grecata, arcarecci, capriata, pilastri, controventamenti di falda e di parete, baraccatura laterale. Tipologie strutturali per edifici multipiano: travi principali e secondarie, pilastri. Verifiche agli SLU e agli SLE: deformabilità, resistenza e stabilità. Le unioni nelle strutture in acciaio (0,5 CFU - 4 ORE): Unioni bullonate: aspetti teorici ed esempi numerici. Unioni saldate: aspetti teorici ed esempi numerici. Collegamenti tipici nelle strutture in acciaio. Norme e comportamento meccanico del legno strutturale (0,5 CFU - 4 ORE): Il quadro normativo di riferimento: normative italiane ed Eurocodici. Caratteristiche fisiche e meccaniche del legno. Strutture in legno, modelli di analisi e progetto elementi strutturali (1,5 CFU – 12 ORE): La concezione strutturale e le tipologie ricorrenti degli edifici e elementi costruttivi in legno. Dimensionamento e verifica degli elementi costruttivi in accordo alle norme vigenti. Dimensionamento dei sistemi strutturali. Concetti base dei sistemi di collegamento per elementi monodimensionali. Esempi applicativi (1,5 CFU – 12 ORE): Progettazione di alcuni elementi costruttivi impiegati per la realizzazione di edifici a struttura metallica. Dimensionamento e verifica di elementi in legno.

Modulo 1: STRUTTURE IN ACCIAIO E LEGNO Le conoscenze di base richieste per potere seguire proficuamente il corso sono quelle dei corsi di Scienza delle Costruzioni e Tecnica delle Costruzioni. In particolare è indispensabile conoscere: Legami costitutivi del calcestruzzo e dell’acciaio; Azioni sulle costruzioni e loro combinazioni, verifiche semi-probabilistiche agli SL, criteri di resistenza, soluzione di sistemi isostatici e iperstatici.

Modulo 1: Strutture in acciaio e legno Il modulo è organizzato in lezioni frontali teoriche ed esercitazioni pratiche finalizzate alla progettazione e verifica di strutture realizzate in acciaio e legno, rappresentazione e valutazione di soluzioni costruttive, e, ove possibile, seminari tematici con relatori esterni. Le lezioni frontali sono finalizzate all’acquisizione delle conoscenze relative alla valutazione della sicurezza strutturale tramite l’impiego del metodo semiprobabilistico agli stati limite, e alla progettazione di strutture in acciaio e legno nel rispetto delle prescrizioni della normativa italiana vigente e degli Eurocodici. Le attività esercitative e, ove possibile, i seminari tematici con relatori esterni consentono di applicare le conoscenze teoriche alla progettazione e alla definizione dei particolari costruttivi. Tali attività favoriscono la capacità di interpretare criticamente il comportamento meccanico delle strutture in acciaio e in legno, di riuscire a rappresentare gli elementi costruttivi con schemi statici, di valutarne lo stato di sollecitazione, e di progettarne i particolari costruttivi. Le esercitazioni pratiche sono finalizzate all’applicazione guidata delle conoscenze teoriche alla progettazione e verifica delle strutture in acciaio e in legno. Il modulo prevede 6 CFU, corrispondenti a 150 ore complessive di impegno dello studente. Le attività didattiche assistite sono pari a 60 ore, articolate in 36 ore di lezioni e 24 ore di esercitazione. Le restanti 90 ore sono dedicate allo studio individuale, all’approfondimento bibliografico e normativo e alla consultazione dei materiali didattici. Le attività si svolgono prevalentemente in presenza. Non sono previste ore di didattica digitale sostitutive della didattica in presenza: la piattaforma Teams è utilizzata come ambiente di supporto per la condivisione di materiali didattici, comunicazioni, e indicazioni per il laboratorio progettuale. La frequenza è fortemente consigliata.

Modalità d'esame

Modulo 1: Strutture in acciaio e legno La verifica dell’apprendimento consiste in una prova scritta parziale relativa al Modulo 1. La prova scritta include applicazioni pratiche di progettazione e/o verifica di elementi strutturali e domande aperte sulla teoria affrontata durante il modulo sia durante le lezioni teoriche, sia gli approfondimenti sviluppati durante le esercitazioni. La prova sarà finalizzata a valutare se lo studente abbia raggiunto un sufficiente livello di preparazione teorica (sapere) e applicativa (saper fare) nei principali argomenti oggetto del corso. La prova è strutturata per valutare: Conoscenza e comprensione: descrizione dei principi degli stati limite ultimi e di esercizio applicati alle strutture in acciaio e in legno Capacità applicative: impostazione e discussione di schemi statici relativi a strutture in acciaio e in legno soggette a diversi stati di sollecitazione, con valutazione quantitativa della capacità portante. Autonomia di giudizio: interpretazione critica del modello e individuazione dei coerenti dettagli costruttivi. Il voto finale è espresso in trentesimi: Superamento dell’esame (18-21/30): lo studente conosce i concetti fondamentali e li utilizza in modo corretto in semplici contesti applicativi. In particolare, sa risolvere le problematiche connesse con la progettazione e/o verifica di elementi costruttivi o di unini sia delle strutture in acciaio che in legno. Votazione intermedia (22-26/30): lo studente mostra buona conoscenza degli strumenti teorici, applica in modo corretto i concetti teorici alla progettazione di elementi sia in acciaio che in legno. e dimostra una sufficiente capacità argomentativa nella discussione dei modelli. Votazione elevata (27-30/30): lo studente dimostra visione integrata dei modelli meccanici sia delle strutture in acciaio che in legno e capacità di applicazione nella definizione dei dettagli costruttivi anche a casi complessi Lode: attribuita in presenza di esposizione rigorosa e terminologicamente accurata, capacità di collegare i diversi temi del corso e autonomia di giudizio nella scelta dei particolari costruttivi adottati. Per gli studenti con disabilità e DSA saranno garantiti gli strumenti compensativi e le misure dispensative previste dalla normativa

Testi di riferimento

Modulo 1: Strutture in acciaio e legno Le presentazioni PowerPoint relative alle lezioni frontali e i materiali propedeutici allo sviluppo del laboratorio progettuale sono resi disponibili dal docente sulla piattaforma Teams del corso. Ulteriori riferimenti sono costituiti dalle norme tecniche vigenti: I testi principali di riferimento per lo studio della disciplina, disponibili presso le Biblioteche di Ateneo. Decreto Ministeriale 17 gennaio 2018. Aggiornamento delle «Norme tecniche per le costruzioni». Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, G.U. n. 42 del 20 febbraio 2018. Supplemento Ordinario n. 8 2018 Circolare 21gennaio 2019 n. 7 approvata dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. Istruzioni per l’applicazione dell’«Aggiornamento delle “Norme tecniche per le costruzioni”» di cui al decreto ministeriale 17 gennaio 2018. Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Piazza M., Tomasi R., Modena R., Strutture in legno - Materiale, calcolo e progetto secondo le nuove normative europee, Hoepli, 2005 CNR DT206/2007 “Istruzioni per la Progettazione, l'Esecuzione ed il Controllo delle Strutturedi Legno” Eurocodice 3 - Progetto di strutture in acciaio. Eurocodice 5. Progettazione delle strutture di legno. Parte 1-1: Regole generali - Regolecomuni e regole per gli edifici. G. Ballio, F.M. Mazzolani, “Strutture in acciaio”, Hoepli. CNR UNI 10011:1988 Strutture in acciaio. Bernuzzi C. “Progetto e verifica delle strutture in acciaio” Hoepli, 2024

Codice insegnamento 907675

RIGENERAZIONE URBANA E TERRITORIALE 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-12/A · 0 file

Conoscenza e capacità di comprensione: - Metodologie per la gestione dei processi di trasformazione e rigenerazione dell’ambiente costruito mediante: approcci integrati e place-based che uniscano l’attenzione per la…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione: - Metodologie per la gestione dei processi di trasformazione e rigenerazione dell’ambiente costruito mediante: approcci integrati e place-based che uniscano l’attenzione per la riqualificazione fisica degli insediamenti a quella per la rigenerazione ecologica, la qualità paesaggistica, l’inclusione sociale, la partecipazione degli abitanti, la tutela del suolo e la riduzione dei rischi connessi ai cambiamenti climatici; - Prassi, procedure e metodologie di supporto tecnico esperto nel contenzioso con particolare riguardo alle valutazioni ambientali e paesaggistiche. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: - Capacità di analizzare i sistemi urbani e territoriali nella loro complessità socio-economica, ecologico-ambientale, storico-culturale, paesaggistica e infrastrutturale al fine di definire piani e programmi integrati di trasformazione dell’ambiente costruito; - Piena padronanza del processo progettuale in ogni sua fase alla scala urbana e di quartiere. Autonomia di giudizio: Capacità di integrare conoscenze complesse e formulare giudizi anche in presenza di informazioni e dati quali-quantitativi incompleti. Abilità comunicative: Capacità di comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni in modo chiaro e con linguaggio tecnico, illustrando in maniera articolata anche le motivazioni sottese alle proprie elaborazioni. Capacità di apprendimento: Capacità di avanzare autonomamente negli studi successivi in modo auto-diretto ed autonomo.

Programma

Argomento 1: Approcci, metodi e strumenti per la valorizzazione del paesaggio e la qualità urbana (25 ORE – 2,5 CFU) Approcci e strumenti per la tutela e la valorizzazione del paesaggio. Il Piano Paesaggistico Territoriale della Regione Puglia: l’atlante del patrimonio, lo scenario strategico, il quadro normativo. Relazioni tra produzione di qualità paesaggistica e rigenerazione urbana. Piani e Progetti per la rigenerazione e la valorizzazione integrata del paesaggio a varie scale. Analisi di casi. Argomento 2: Approcci, metodi e strumenti per la rigenerazione urbana e territoriale (25 ORE – 2,5 CFU) Evoluzione degli approcci alla rigenerazione urbana e territoriale in Italia e in Europa. L’approccio integrato e place-based nella rigenerazione urbana. Il contributo della rigenerazione urbana alle strategie di adattamento e mitigazione ai cambiamenti climatici. Le esperienze di rigenerazione in Italia: dai programmi complessi agli ultimi programmi finanziati con il PNRR. Leggi e strumenti per la rigenerazione urbana e territoriale in Puglia (LR 21/2008, Documento Programmatico di Rigenerazione Urbana, PIRP, PIRU/ PIST, SISUS). Analisi di casi. Argomento 3: Principi e Metodi di Valutazione delle trasformazioni urbane e territoriali (10 ORE – 1 CFU) Valutazione Ambientale Strategica, Valutazione di compatibilità paesaggistica. Analisi di casi.

Strumenti, metodi e tecniche di pianificazione della città e del territorio, con particolare riguardo alla scala locale e ai dispositivi analitici e progettuali orientati alla tutela e riqualificazione dello spazio urbano.

Il corso prevede lezioni frontali con spazio di dibattito e interazione con gli studenti, 2 esercitazioni in classe e 1-2 seminari didattici con relatori esterni impegnati nell’innovazione di strumenti e pratiche di rigenerazione urbana e territoriale.

Modalità d'esame

L’esame prevede una prova orale individuale sugli argomenti del corso. I requisiti minimi richiesti per il superamento dell'esame sono riferiti ad una conoscenza generale dei temi trattati e alla capacità di analizzare strategie e strumenti di rigenerazione urbana e territoriale evidenziandone gli aspetti qualificanti. Una buona conoscenza dei temi trattati e la capacità di individuare criticamente potenzialità e limiti di strategie e strumenti di rigenerazione urbana e territoriale comportano una buona valutazione nella verifica di apprendimento. La conoscenza approfondita degli argomenti del corso e la dimostrazione della piena capacità di comprensione e di applicazione di strategie e strumenti di rigenerazione urbana e territoriale a casi concreti comportano un’ottima valutazione dei risultati di apprendimento. Per gli studenti con disabilità e DSA saranno garantiti gli strumenti compensativi e le misure dispensative previste dalla normativa.

Testi di riferimento

Palazzo, A.L. and Cappuccitti, A. (2024), Rigenerazione urbana. Sfide e strategie. Roma: Carocci. Lanzani, A. (2024), Rigenerazione urbana e territoriale al plurale. Itinerari in un campo sfocato. Milano: FrancoAngeli. Magnaghi A. (2020), Il principio territoriale. Bollati Boringhieri, Torino. Ulteriori materiali, così come le slide presentate durante le lezioni, saranno messi a disposizione su piattaforma Teams.

Codice insegnamento 907687

VALUTAZIONE DEGLI INVESTIMENTI IMMOBILIARI 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-03/C · 0 file

Il Corso intende fornire gli strumenti metodologici ed operativi necessari per effettuare una valutazione dei progetti di ingegneria e architettura e degli investimenti immobiliari. Gli obiettivi formativi principali…

Scheda dell'insegnamento

Scheda dell'a.a. 2025/2026, ripresa da un'altra coorte dello stesso corso.

Obiettivi formativi

Il Corso intende fornire gli strumenti metodologici ed operativi necessari per effettuare una valutazione dei progetti di ingegneria e architettura e degli investimenti immobiliari. Gli obiettivi formativi principali sono: - Acquisire le competenze fondamentali per analizzare il mercato immobiliare di riferimento in cui si colloca il progetto da valutare e/o l’investimento immobiliare; - Conoscere i principali strumenti di valutazione quantitativa degli investimenti e dei progetti; - Comprendere il ruolo della disciplina valutativa a supporto dei processi decisionali per la definizione degli investimenti sul territorio efficaci e sostenibili; - Saper interpretare un quesito estimativo per individuare il corretto aspetto economico e saper applicare in maniera critica e coerente il procedimento di stima più adatto; - Conseguire un adeguato livello di autonomia per l’applicazione delle diverse tecniche di valutazione finanziaria ed economica degli investimenti alle diverse scale, a partire dalle nozioni teoriche acquisite; - Sviluppare un approccio critico ed un’autonomia di giudizio nell'ambito della valutazione degli interventi applicata a casi reali; - Essere in grado di trasferire le conoscenze e le competenze acquisite in differenti contesti applicativi. A tal fine, nel corso delle lezioni saranno richiamati concetti differenti, propri di specifiche discipline: dapprima, saranno ripresi i concetti fondamentali di microeconomia con particolare attenzione alla teoria del consumatore e a quella del produttore. In secondo luogo, si approfondiranno le peculiarità del marcato immobiliare in quanto luogo figurato in cui agiscono i principali operatori (compratori, venditori, investitori, ecc.). Si procederà, dunque, a richiamare alcune nozioni fondamentali di matematica finanziaria necessarie per comprendere il meccanismo dell’attualizzazione e la costruzione dei tassi che intervengono nei processi valutativi e di finanziamento. Inoltre, si introdurranno i principi fondamentali dell’Estimo che permettono di definire il valore degli immobili. In tal senso, si analizzerà il valore di mercato e quello di costo ed i procedimenti di stima diretta ed indiretta mirati alla determinazione del valore di mercato di un immobile e del valore di costo di costruzione di un intervento. Infine, riprendendo la normativa in materia di verifica di fattibilità dei progetti, con riferimento al Codice degli Appalti, si ripercorreranno le fasi di un progetto e si approfondiranno le analisi di verifica della fattibilità finanziaria ed economica di un investimento al fine di delineare un quadro esaustivo delle principali tecniche di valutazione quantitativa adoperate.

Programma

Il corso è articolato in i) 5 moduli di lezioni e/o seminari frontali, finalizzati ad analizzare i principali concetti teorici fondamentali legati a ciascuna tematica affrontata, e casi studio, miranti a proporre esempi pratici, e ii) 4 esercitazioni aventi l’obiettivo di mettere in pratica le problematiche teoriche illustrata, evidenziandone i risvolti applicativi. ARTICOLAZIONE SOMMARIA DEL CORSO Richiami di Microeconomia (0,5 CFU) • Definizioni fondamentali • La teoria del consumatore • La teoria dell’impresa • Il mercato: domanda e offerta Il mercato immobiliare (0,5 CFU) • Peculiarità • Le superfici nella valutazione immobiliare TEMA D’ANNO (0,5 CFU): ESERCITAZIONE 1 - assunto un investimento immobiliare (immobile da riqualificare e riconvertire funzionalmente e/o da realizzare ex novo), analisi del contesto urbano in cui tale investimento si colloca ed esame del mercato immobiliare di riferimento. Nozioni di Matematica Finanziaria (0,5 CFU) • Definizioni fondamentali • L'interesse: le due tipologie di regime di interesse • Il trasferimento dei capitali nel tempo • Finanziamento immobiliare: il piano di ammortamento di un mutuo a supporto di un investimento immobiliare Richiami di Estimo (1,5 CFU) • Prezzo, valore e quotazione • I principi dell’Estimo • Gli aspetti economici di un bene e i criteri di stima • Le fasi del giudizio di stima Il valore di mercato • La stima diretta del valore di mercato: la stima monoparametrica • Cenni della stima pluriparametrica per “punti di merito” • La stima indiretta del valore di mercato: la capitalizzazione dei redditi • Gli standard internazionali di valutazione TEMA D’ANNO (0,5 CFU): ESERCITAZIONE 2 - con riferimento all'investimento immobiliare selezionato, stima del più probabile valore di mercato di un immobile a destinazione residenziale da svolgere con procedimento diretto monoparametrico. Il valore di costo • Il costo globale • La stima del costo nelle fasi del processo edilizio • Cenni sulle figure del processo edilizio e riferimenti normativi • La stima sintetica o diretta del costo di costruzione • La stima analitica del costo di costruzione con il Computo Metrico Estimativo (CME) TEMA D’ANNO (0,5 CFU): ESERCITAZIONE 3 - con riferimento all’investimento immobiliare selezionato, stima del più probabile valore di costo dell’intervento ipotizzato da svolgere mediante il procedimento di stima diretta del costo di costruzione. Strumenti a supporto dei processi decisionali in contesti complessi: la valutazione economica dei progetti e degli investimenti (1 CFU) • L’Analisi Costi Ricavi • L’Analisi Costi Benefici • La normativa e la valutazione degli investimenti • Il Partenariato Pubblico Privato • I livelli della progettazione nel Codice degli Appalti • Il progetto di fattibilità tecnico economica di un progetto TEMA D’ANNO (0,5 CFU): ESERCITAZIONE 4 - analisi della fattibilità finanziaria di un investimento immobiliare.

Nessun prerequisito fondamentale

Lezioni frontali, seminari svolti dal docente e da esperti di settore ed esercitazioni

Modalità d'esame

L'esame finale è di tipo orale. Il colloquio verte sugli argomenti trattati durante il corso e sulla discussione delle esercitazioni condotte. I requisiti minimi per il superamento dell'esame sono costituiti dagli obiettivi didattici del corso (vedi sezione “Obiettivi Formativi”) e dall'ultimazione e consegna delle esercitazioni effettuate. Il voto minimo è attribuito agli studenti che dimostrano una conoscenza sufficiente degli aspetti teorici e pratici associati alle principali tematiche affrontate. La valutazione progressivamente maggiore del punteggio finale sarà associata alla crescente capacità dello studente di affrontare i seguenti temi: i) analizzare il mercato immobiliare in cui è ubicato l’investimento da valutare; ii) applicare i procedimenti di stima per risolvere quesiti di stima; iii) impostare un computo metrico estimativo; iv) implementare le principali tecniche di valutazione quantitativa al fine di verificare la fattibilità finanziaria ed economica di un investimento. Il punteggio massimo sarà attribuito agli studenti che dimostreranno la piena padronanza delle conoscenze teoriche, la capacità di discutere criticamente gli argomenti e di utilizzare il linguaggio appropriato della disciplina.

Testi di riferimento

Approfondimenti e presentazioni fornite dal docente Del Giudice V., Estimo e valutazione economica dei progetti, Loffredo Editore, Napoli 2014. De Paola P., Elementi di estimo urbano e industriale, EGEA Editore, 2025. Michieli M. Cipolotti G.B., Trattato di estimo. Generale, immobiliare, agrario, forestale, ambientale, Il Sole 24 ore Ed agricole, 2018. Hoesli M. e Morri G. Investimento immobiliare. Hoepli, Milano 2015. Commissione Europea. Guida all’analisi costi-benefici dei progetti d’investimento. Strumento di valutazione economica per la politica di coesione 2014-2020. Disponibile online. Morri G. e Benedetto P. Valutazione immobiliare. Metodologie e casi. Egea, Milano 2017 Pennisi G E Scandizzo P.L. Tecniche di valutazione degli investimenti pubblici, ed. aggiornata, Roma, Istituto poligrafico e Zecca dello Stato, Libreria dello Stato 1991. https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/schede/fabbricatiterreni/omi/pubblicazioni (Pubblicazioni Agenzia dell’Entrate) http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/ (Pubblicazioni Banca d’Italia)

Codice insegnamento 907676

LABORATORIO DI PROGETTAZIONE INTEGRATA DI EDIFICI COMPLESSI 2° anno · 2° semestre · 18 CFU · CEAR-08/A · 0 file
Scheda dell'insegnamento

Modalità d'esame

Tipo esame: Orale - Valutazione: Giudizio Finale - Frequenza: Non obbligatoria

Codice insegnamento 907682

LABORATORIO DI PROGETTAZIONE INTEGRATA DI SERVIZI TECNOLOGICI SOSTENIBILI 2° anno · 2° semestre · 18 CFU · CEAR-08/A · 0 file
Scheda dell'insegnamento

Modalità d'esame

Tipo esame: Orale - Valutazione: Giudizio Finale - Frequenza: Non obbligatoria

Codice insegnamento 907684

LABORATORIO DI RIGENERAZIONE DEL PATRIMONIO EDILIZIO E URBANO 2° anno · 2° semestre · 18 CFU · CEAR-08/A · 0 file

Conoscenza e capacità di comprensione Al termine del Laboratorio gli studenti dovranno aver acquisito i principi e metodi della progettazione integrale, nonché i metodi, le tecniche e gli strumenti operativi necessari…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un'altra coorte dello stesso corso.

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione Al termine del Laboratorio gli studenti dovranno aver acquisito i principi e metodi della progettazione integrale, nonché i metodi, le tecniche e gli strumenti operativi necessari per poter operare nell'ambito della rigenerazione e della trasformazione, del recupero e della conservazione, della manutenzione e della gestione dell’ambiente costruito e del patrimonio edilizio e urbano esistente. Dovranno altresì aver acquisito gli strumenti cognitivi e applicativi di modellazione infografica, BIM e HBIM, rappresentazione virtuale e reverse modeling. Capacità di applicare conoscenza e comprensione Al termine del Laboratorio gli studenti dovranno saper applicare le conoscenze già acquisite nei precedenti corsi ed essere in grado di operare autonomamente nella progettazione di sistemi urbani e edilizi complessi nel campo della rigenerazione, recupero, riqualificazione, manutenzione e gestione del patrimonio edilizio e urbano esistente. Inoltre, dovranno saper applicare i metodi e le tecniche di conoscenza dell’ambiente costruito, in relazione agli aspetti costruttivi e allo stato di conservazione, nonché mostrare capacità applicativa dei metodi di analisi, riqualificazione e rigenerazione, alla scala territoriale, urbana ed edilizia. Autonomia di giudizio Gli studenti dovranno acquisire una autonoma capacità progettuale nel settore della rigenerazione e recupero dell’ambiente costruito, a partire dalla abilità di formulazione di valutazioni sulla base delle informazioni conoscitive, fino alla analisi ed individuazione delle soluzioni progettuali più idonee. Abilità comunicative Gli studenti dovranno essere in grado di comunicare in maniera efficace gli esiti delle loro valutazioni ed analisi, nonché redigere gli elaborati di progetto, scritti e grafici, richiesti dalle normative vigenti e relazionati alle diverse scale di intervento. Capacità di apprendimento Alla fine del Laboratorio gli studenti dovranno essere capaci di sviluppare autonomamente lo studio dell’ambiente costruito e formulare le proposte di intervento, anche riconoscendo gli aspetti di criticità che richiedono approfondimenti interdisciplinari.

Programma

Modulo 1: Approfondimenti teorici (36 ORE – 4,5 CFU) Il modulo di Approfondimenti teorici ha lo scopo di fornire agli studenti un quadro metodologico comune per affrontare progettazione di sistemi urbani e edilizi complessi nel campo della rigenerazione, recupero, riqualificazione, manutenzione e gestione del patrimonio edilizio esistente, coordinando in modo consapevole le dimensioni edilizia, urbana e della rappresentazione. Gli argomenti si sviluppano secondo 3 sottomoduli (ciascuno composto da 4 approfondimenti teorici per un totale di 12 ore) secondo il seguente dettaglio: Sottomodulo A: progettazione della rigenerazione del patrimonio edilizio. Conoscenza e diagnostica degli organismi edilizi e del patrimonio architettonico. Congruenza tra valori e uso degli edifici. Elementi di progettazione funzionale e tecnologica e sua integrazione/appropriatezza. Progettazione tecnologica esecutiva e relativi elaborati in coerenza con le previsioni del D.Lgs. 36/2023 «Codice dei contratti pubblici» e succ. mod.. Sottomodulo B: progettazione della rigenerazione urbana. Metodi e tecniche di analisi quali-quantitative dei contesti urbani e territoriale. Analisi delle principali fonti informative e dei sistemi di conoscenza territoriale utili alla comprensione delle relazioni tra popolazioni, attività e luoghi. Metodi e tecniche per l’analisi e la rappresentazione integrata dei sistemi territoriali. Metodi e strumenti di supporto ai processi partecipativi nella definizione di strategie di rigenerazione urbana e territoriale. Sottomodulo C: Il rilievo digitale 3D. Tecniche range-based. Il laser per il rilievo 3D. Progetto della campagna di rilievo. Elaborazione dati. Tecniche image-based. La fotogrammetria architettonica. Workflow acquisizione dati e restituzione. Pianificazione acquisizioni fotogrammetriche. Dense cloud. Mesh texturizzata. La rappresentazione digitale e modellazione tridimensionale. Creazione di immagini digitali, rappresentazioni raster, rappresentazione vettoriale bidimensionale e tridimensionale. Modellazione 3D e modalità e tipologie di visualizzazione e fruizione. Il Modello tridimensionali As-Is e As-Built per il BIM. Modulo 2: Seminari tecnici di approfondimento (36 ORE – 4,5 CFU) I seminari tecnici costituiscono un’attività comune ai tre laboratori specialistici e hanno la funzione di integrare il lavoro progettuale con contributi provenienti dal mondo professionale, produttivo e istituzionale. Gli incontri saranno prevalentemente tenuti da soggetti esterni (tecnici di enti pubblici, professionisti, imprese, gestori di patrimoni edilizi, consulenti specialistici e operatori della filiera delle costruzioni). I temi affrontati riguarderanno questioni trasversali ai tre laboratori, quali il progetto integrato, il coordinamento BIM, la sostenibilità ambientale, i CAM e la valutazione del ciclo di vita, la resilienza climatica, l’accessibilità, la sicurezza, il monitoraggio digitale, il project management, l’industrializzazione edilizia, la rigenerazione del patrimonio costruito, la rigenerazione urbana, e la comunicazione tecnica del progetto. Modulo 3: Esercitazioni Progettuali (108 ORE – 9 CFU) Le esercitazioni costituiscono il nucleo principale del laboratorio. Gli studenti sviluppano un progetto di rigenerazione e recupero alla scala urbana e edilizia di un caso di studio complesso, con verifiche periodiche coordinate dai docenti dei tre sottomoduli.

Per il Laboratorio di Rigenerazione del Patrimonio Edilizio e Urbano non sono previste propedeuticità formali. Tuttavia, per seguire efficacemente il laboratorio si presuppone la padronanza delle seguenti competenze acquisite nelle attività caratterizzanti previste per il CdS Magistrale in Ingegneria dei Sistemi Edilizi: Competenze indispensabili: - Conoscenze di base di Comportamento meccanico di materiali, strutture e costruzioni; Sistema ambientale e sistema tecnologico; Elementi di fabbrica e sub-sistemi dell’organismo edilizio; Metodi e processi di produzione degli organismi edilizi. - Conoscenze di base dei processi di trasformazione e rigenerazione dell’ambiente costruito mediante approcci integrati e place-based che uniscano l’attenzione per la riqualificazione fisica degli insediamenti a quella per la rigenerazione ecologica, la qualità paesaggistica, l’inclusione sociale, la partecipazione degli abitanti, la tutela del suolo e la riduzione dei rischi connessi ai cambiamenti climatici. - Conoscenze teoriche e tecniche di rilievo architettonico diretto e indiretto. Controllo delle principali tecniche eidomatiche per la rappresentazione tecnica. Conoscenza di software per il disegno assistito e la modellazione BIM. Competenze importanti - Conoscenze di base di sostenibilità ambientale, prestazioni energetiche dell’edificio e rapporto edificio/contesto - Conoscenze di base dei dispositivi analitici e progettuali orientati alla tutela e alla riqualificazione dello spazio urbano - Conoscenze di base dei metodi di rappresentazione dello spazio fisico e delle norme e convenzioni grafiche inerenti ai vari settori del disegno tecnico architettonico e urbano.

Il laboratorio adotta una didattica progettuale integrata, basata su lezioni teoriche, seminari tecnici, revisioni, esercitazioni guidate, lavoro di gruppo, project work e discussioni critiche. Le lezioni frontali forniscono strumenti metodologici e criteri di sintesi; i seminari trasversali introducono temi comuni ai tre laboratori specialistici; le esercitazioni guidano gli studenti nello sviluppo progressivo di un progetto complesso. CFU totali: 18. Ore totali di impegno dello studente: 450, di cui 180 ore di didattica assistita (36 ore di didattica frontale, 36 ore di seminari tecnici, 108 ore di attività pratiche, laboratorio ed esercitazioni), e 270 ore di studio individuale e lavoro autonomo. Nel rispetto dei limiti previsti per i CdS convenzionali, parte delle attività didattiche saranno erogate con modalità di didattica innovativa (attività asincrone, flipped classroom, e-tivity, seminari, visite tecniche). La frequenza del laboratorio è fortemente consigliata, considerata la natura laboratoriale e progressiva dell’insegnamento. Gli studenti non frequentanti dovranno concordare con i docenti modalità equivalenti di sviluppo del progetto, revisioni periodiche e consegna degli elaborati.

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento consiste in una prova finale integrata, basata sulla discussione del progetto sviluppato durante il laboratorio e sull’accertamento delle conoscenze teoriche e metodologiche acquisite nei tre sottomoduli. Concorrono alla valutazione finale l’elaborato progettuale complessivo (comprensivo di tavole, modelli, schemi, dettagli e relazioni tecnico-progettuali), nonché la discussione orale dello stesso, con verifica della capacità di motivare le scelte progettuali adottate. I requisiti minimi richiesti per il superamento dell’esame sono riferiti ad una conoscenza generale dei temi trattati nell'attività di laboratorio progettuale e alla capacità di elaborare la conoscenza, analisi e diagnosi del caso di studio, individuandone gli interventi di rigenerazione appropriati, esplicitati in essenziali ma adeguati a descrivere le scelte principali. Una buona conoscenza dei temi trattati e una compiuta elaborazione della conoscenza, analisi e diagnosi del caso di studio, con individuazione degli interventi più appropriati, unitamente ad elaborati completi, chiari e coordinati negli aspetti principali, comportano una buona valutazione nella verifica di apprendimento. La conoscenza approfondita degli argomenti affrontati nel corso dell’elaborazione del progetto d’anno e la dimostrazione della piena capacità di comprensione delle problematiche del caso di studio e di autonoma elaborazione dettagliata di appropriati interventi, unitamente ad elaborati che devono presentare elevata qualità grafica e tecnica, comporta una ottima valutazione dei risultati di apprendimento.

Testi di riferimento

  • Documentazione sul caso di studio - Documentazione tecnica di materiali e prodotti I materiali didattici, le tracce progettuali, le slide, i riferimenti tecnici e gli avvisi saranno resi disponibili attraverso la piattaforma indicata dai docenti (MS Teams).

Codice insegnamento 907683

PROGETTO DI FONDAZIONI 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-05/A · 0 file

Conoscenza e capacità di comprensione Si acquisiranno conoscenze utili alla scelta delle indagini geotecniche e degli strumenti di monitoraggio necessari per la caratterizzazione geotecnica in sito ai fini progettuali.…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un'altra coorte dello stesso corso.

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione Si acquisiranno conoscenze utili alla scelta delle indagini geotecniche e degli strumenti di monitoraggio necessari per la caratterizzazione geotecnica in sito ai fini progettuali. Inoltre, si svilupperanno capacità interpretative e di sintesi di dati sperimentali di laboratorio e sito ai fini della costruzione di modelli geotecnici. Si apprenderanno nozioni, metodi e pratiche utili ai fini del progetto e della verifica geotecnica allo stato limite ultimo ed allo stato limite di esercizio di fondazioni profonde e superficiali, nel rispetto delle Normative Tecniche vigenti. Capacità di applicare conoscenza e comprensione Al termine del Corso le studentesse e gli studenti saranno in grado di: - redigere un modello geotecnico di base per la progettazione e la gestione delle opere civili. Nello specifico, sapranno curarne tutte le fasi: dalla scelta del tipo, articolazione, estensione e frequenza delle indagini di sito e degli strumenti di monitoraggio piezometrico a quella della selezione del tipo e numero di prove di laboratorio a quella di interpretazione dei risultati. - utilizzare un approccio scientifico alla soluzione di problemi reali, anche non convenzionali, connessi al progetto ed alla verifica di opere di fondazione sia superficiali e profonde. In particolare, saprann0 eseguire verifiche progettuali di fondazioni superficiali e profonde sia allo stato limite ultimo sia allo stato limite di esercizio anche nel caso di problemi tecnici complessi: presenza di terreni stratificati, azioni risultanti inclinate ed eccentriche, escursioni della quota di falda. - gestire casi di intervento sulle fondazioni di edifici esistenti, definendo il piano di indagine e la classe di interventi necessaria a seconda del tipo di problema. Autonomia di Giudizio Le studentesse e gli studenti saranno capaci di progettare una campagna geognostica e delle prove in sito e in laboratorio ai fini della costruzione di un modello geotecnico di sottosuolo. Sarà prestata particolare attenzione allo sviluppo degli interventi di fondazioni su edifici esistenti. Abilità comunicative Le studentesse e gli studenti acquisiranno la capacità di illustrare e descrivere, sia in forma orale sia in forma scritta, i contenuti di una relazione geotecnica a base di progetto sia per la definizione di modelli geotecnici di sito sia per la descrizione di eventuali scelte progettuali in termini di strutture di fondazione. Capacità di apprendimento Studentesse e gli studenti, sulla base dell’acquisizione delle teorie e delle metodologie generali trasferite nell’ambito del corso, potranno affrontare e risolvere efficacemente anche problemi nuovi e particolarmente complessi proponendo soluzioni tecniche originali e coerenti con lo specifico problema geotecnico in esame, anche con riferimento a interventi su edifici esistenti.

Programma

Argomento 1 (5 ORE – 0,5 CFU) Introduzione al corso: il ruolo della geotecnica e della geologia; il volume ingegneristico e la caratterizzazione geotecnica; esempi di opere di ingegneria geotecnica; presentazione delle modalità di svolgimento del corso e di verifica. Richiami essenziali di Geotecnica. Argomento 2 (15 ORE – 1,5 CFU) Indagini e prove in sito: carotaggi e tecniche di prelievo di campioni indisturbati e campionatori; prove in sito: prove CPT, CPTU, SPT, SCPT, Vane test. Strumenti di monitoraggio geotecnico. Caratterizzazione geotecnica off-shore. Interpretazione delle prove e correlazioni. Introduzione e discussione della prima esercitazione. Stabilità delle fondazioni superficiali: meccanismi di rottura; teoremi dell'analisi limite; esempi di applicazione; espressione trinomia di Terzaghi; condizioni di breve e lungo termine; posizione della falda e carico eccentrico. Esercitazione su un caso reale: costruzione di un modello geotecnico sulla base di prove di laboratorio e di sito. Argomento 3 (12,5 ORE – 1,25 CFU) Stabilità delle fondazioni superficiali: estensione di Hansen della espressione della formulazione del carico limite; casi di terreno multistrato e fondazione caricata con carico verticale e momento; meccanismo di rottura per punzonamento; scelta dei parametri geotecnici. Verifiche di stabilità con i coefficienti parziali secondo NTC 2018. Verifiche SLE delle fondazioni superficiali: metodo edometrico per il calcolo dei cedimenti in terreni a grana fine e grana grossa, approssimazioni e campo di validità. Uso dei parametri dalle prove di laboratorio. Principi di dimensionamento e progettazione delle armature delle strutture di fondazione. Argomento 4 (12,5 ORE – 1,25 CFU) Teoria di Bousinnesq ed approccio di Steinbrenner per il calcolo delle tensioni verticali indotte nel terreno; caso di fondazioni rigide e flessibili e di punto esterno all'area di fondazione; metodo di Skempton & Bjerrum per il calcolo dei cedimenti; parametri caratteristici ed ammissibilità dei cedimenti; carico netto. Introduzione e discussione della seconda esercitazione. Fondazioni geotermiche: principi di progettazione. Esercitazione su un caso reale di verifiche SLE e SLU nel caso di fondazioni superficiali secondo le NTC 2018. Argomento 5 (15 ORE – 1,5 CFU) Fondazioni profonde: classificazione dei pali in funzione di materiali, geometria e tecnologie costruttive. Analisi e progetto di fondazioni profonde: carico limite di un palo e di una palificata soggetti a forze verticali. Analisi critica del meccanismo di mobilitazione della capacità portante. Pali soggetti a trazione. Effetto gruppo. Pali di grande diametro. Stabilità a forze verticali di fondazioni profonde in terreno multistrato. Verifiche di stabilità con i coefficienti parziali secondo NTC 2018. Cedimento del palo singolo. Pali geotermici: principi di progettazione. Esercitazione su un caso reale: verifiche SLU di palificate alle azioni verticali. Micropali.

Geotecnica, nozioni di Scienza delle Costruzioni, Tecnica delle Costruzioni ed Idraulica.

Le attività formative vengono svolte prevalentemente in aula presso la sede di Bari del Politecnico di Bari, attraverso lezioni frontali alla lavagna, integrate da discussioni di casi applicativi e dall'analisi di esempi tratti dalla pratica professionale e dalla letteratura tecnico-scientifica. Eventuale materiale didattico di supporto viene reso disponibile agli studenti attraverso la piattaforma Microsoft Teams dedicata all'insegnamento. Nel corso delle attività didattiche sono previste esercitazioni applicative finalizzate alla risoluzione di problemi di ingegneria geotecnica riguardanti il progetto o la verifica di fondazioni superficiali e profonde, oltre alla redazione di un modello geotecnico basato su dati reali di caratterizzazione di laboratorio e sito. Tali attività, per le quali si favorirà il lavoro in piccoli gruppi anche a casa, e che necessiteranno lo svolgimento di calcoli specifici, consentiranno di applicare i metodi di analisi e progettazione illustrati durante le lezioni teoriche. Per tali attività si prevede orientativamente di impegnare in totale 20 ore del corso in aula. L'insegnamento prevede, inoltre, due visite presso i laboratori del Politecnico di Bari, dedicate all'osservazione e all'interpretazione delle principali prove geotecniche di laboratorio e delle tecniche di caratterizzazione dei terreni (circa 3-5 ore del corso). Si prevede, altresì, lo svolgimento di una visita tecnica presso un cantiere di interesse geotecnico, con l'obiettivo di approfondire gli aspetti applicativi della caratterizzazione geotecnica, delle fondazioni superficiali e profonde. Oltre alle ore di didattica frontale, potranno essere organizzati seminari specialistici e incontri con professionisti ed esperti del settore, finalizzati ad ampliare la visione interdisciplinare degli studenti e a mostrare le applicazioni delle conoscenze acquisite nell'ambito della progettazione geotecnica, della gestione del rischio geologico e della pratica professionale. Si invitano lavoratori e studenti con disabilità o DSA a contattare tempestivamente il docente al fine di concordare eventuali misure compensative e strumenti didattici flessibili, in modo da garantire la piena partecipazione alle attività formative e al percorso di apprendimento.

Modalità d'esame

Le modalità di verifica dell’apprendimento si articolano in una prova scritta, preliminare ad un colloquio orale. La prova scritta consiste, generalmente, nella verifica di una soluzione progettuale ed ha una durata di circa 2,5 ore. Per il superamento della stessa (e dunque l’accesso al colloquio) è necessario che lo studente dimostri di saper verificare una fondazione superficiale allo stato limite ultimo (SLU) e/o allo stato limite di esercizio (SLE) o una fondazione profonda nel solo stato limite ultimo. Il colloquio orale consiste in due domande. La prima volta a verificare l’apprendimento della parte progettuale, la seconda verterà invece sulle capacità interpretative di prove in sito e laboratorio finalizzate alla costruzione di modelli geotecnici. Per superare l’esame con voto alto è necessario che lo studente dimostri di saper svolgere (e argomentarne gli aspetti concettuali) verifiche progettuali (anche in terreni stratificati e con applicazione di NTC2018) di fondazioni superficiali allo SLU e SLE o fondazioni profonde allo SLU soggette ad azioni verticali. La soglia di superamento è invece collegata all’aver acquisito gli aspetti concettuali di base collegati al progetto di entrambe le tipologie di fondazione. Sono, inoltre, previste due prove orali intermedie opzionali. Il superamento di entrambe consentirà di ottenere una valutazione finale senza svolgere l’esame finale. Se lo studente ne supera solo una, dovrà comunque svolgere e superare la prova scritta. Per gli studenti con disabilità e DSA saranno garantiti gli strumenti compensativi e le misure dispensative previste dalla normativa.

Testi di riferimento

Il materiale di riferimento per lo studio è costituito dal testo Fondazioni – Carlo Viggiani – Hevelius Edizioni Lancellotta R. (2012): Geotecnica. IV Edizione, Zanichelli; Oltre a presentazioni e documenti caricati dal docente sul canale del Team dedicato al corso sulla piattaforma Microsoft Teams.

Codice insegnamento 907681

PROVA FINALE 2° anno · 2° semestre · 9 CFU · 0 file

Prova finale

Scheda dell'insegnamento

Programma

Prova finale

Modalità d'esame

Tipo esame: Orale - Valutazione: Giudizio Finale - Frequenza: Non obbligatoria

Codice insegnamento 1952

SERVIZI TECNOLOGICI 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-08/A · 0 file

Conoscenza e capacità di comprensione Acquisizione di una cultura scientifica e tecnica su tipologie, tecnologie e prestazioni dei componenti impiantistici di base anche in relazione ai principi della sostenibilità…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un'altra coorte dello stesso corso.

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione Acquisizione di una cultura scientifica e tecnica su tipologie, tecnologie e prestazioni dei componenti impiantistici di base anche in relazione ai principi della sostenibilità ambientale e in particolare all’uso delle risorse idriche ed energetiche. Capacità di analisi della letteratura tecnica nell’ambito della progettazione ambientale e impiantistica e delle tecniche di controllo ambientale negli impianti interni agli organismi edilizi. Capacità di applicare conoscenza e comprensione Lo studente dovrà dimostrare piena padronanza del processo progettuale in ogni sua fase, da quella di ideazione e impostazione generale, a quella di sviluppo esecutivo e di definizione del dettaglio. Inoltre, deve dimostrare capacità di applicare i metodi di valutazione di sostenibilità ambientale degli organismi edilizi mediante calcoli integrati e utilizzo di metodi e protocolli nazionali e internazionali. Autonomia di giudizio La modalità di svolgimento delle lezioni e delle esercitazioni sarà tale da rendere gli studenti in grado di affrontare autonomamente la definizione di un quadro prestazionale declinato sulla sostenibilità ambientale e adattato al contesto ambientale, nonché di tradurlo in soluzioni integrate dei sub-sistemi edilizio e impiantistico. Abilità comunicative Lo studente dovrà essere in grado di comunicare con idonea proprietà di linguaggio e di redigere gli elaborati di progetto, scritti e grafici, relativi ai sub-sistemi impiantistici, nonché dovrà essere in grado di affrontare la progettazione integrata del sistema edificio-impianti lavorando in team. Capacità di apprendimento Alla fine del corso lo studente dovrà essere capace di analizzare e valutare le prestazioni delle soluzioni tecnologiche, anche innovative, dei sub-sistemi impiantistici e da fonti rinnovabili, nonché di aggiornarsi consapevolmente sull’evoluzione dei quadri esigenziali e prestazionali orientati alla sostenibilità ambientale.

Programma

Argomento 1 (5 ORE – 0,5 CFU) Specifiche di prestazione per il controllo del comfort termoigrometrico e della Indoor Air Quality: teorie di Fanger Argomento 2 (20 ORE – 2,0 CFU) Quadro normativo sull’efficienza energetica negli edifici. Richiami delle tipologie e tecnologie degli impianti di riscaldamento, degli impianti di ventilazione e di climatizzazione. Sistemi per il controllo del microclima indoor ad alta efficienza (pompe di calore, sistemi geotermici a bassa entalpia, terminali a pannelli radianti). Criteri progettuali e dimensionamento. Argomento 3 (10 ORE – 1,0 CFU) Richiami delle tipologie e tecnologie degli impianti per la produzione di energia termica ed elettrica da energia solare. Criteri progettuali e dimensionamento. Argomento 4 (10 ORE – 1,0 CFU) Richiami delle tipologie e tecnologie degli impianti idrico-sanitari. Sistemi di risparmio idrico e di recupero delle acque reflue, reti duali. Impianti di scarico sottovuoto. Impianti antincendio (Cenni). Criteri progettuali (morfologia, scelte tipo-tecnologiche) e dimensionamento. Argomento 5 (15 ORE – 1,5 CFU) Esercitazione progettuale sul dimensionamento degli impianti per il controllo microclimatico indoor e per il risparmio idrico nell’ambito di edifici residenziali; valutazioni delle prestazioni energetiche e delle prestazioni di sostenibilità ambientale.

Per l’insegnamento di Servizi Tecnologici non sono previste propedeuticità formali. Tuttavia, per seguire efficacemente il corso si presuppone la padronanza delle seguenti competenze: • Conoscenza degli organismi edilizi e dei relativi servizi tecnologici in essi integrati, conoscenza di elementi di base di fisica dell'edificio.

Lezioni frontali, esercitazioni teorico-pratiche intermedie e laboratori. La frequenza dell’insegnamento è fortemente consigliata, considerata la natura applicativa e coordinata con altri insegnamenti del Corso di Laurea. Gli studenti non frequentanti dovranno concordare con il docente modalità equivalenti di sviluppo della parte esercitativa, delle revisioni periodiche e consegna degli elaborati.

Modalità d'esame

Esame orale con verifica delle esercitazioni progettuali. Prove intermedie teorico-pratiche durante il corso con quesiti a stimolo chiuso e risposta chiusa/aperta riguardanti la parte teorica del corso ed esercizi inerenti alle verifiche di sostenibilità ambientale con l’applicazione di specifici rating systems. I requisiti minimi richiesti per il superamento dell'esame consistono nello svolgimento delle esercitazioni progettuali e, per quanto attiene la parte teorica, in una sufficiente conoscenza delle tecnologie delle tipologie e tecnologie impiantistiche in uno con la capacità di implementarle all’interno del progetto di un organismo edilizio. Una buona valutazione nella verifica di apprendimento si ottiene se lo studente dimostra una compiuta conoscenza della parte teorica e la relativa implementazione nelle attività dell’esercitazione progettuale. Un’ottima valutazione nella verifica di apprendimento si ottiene se lo studente dimostra piena padronanza della parte teorica con conseguente capacità di gestione delle conoscenze acquisite durante il corso e con la capacità di approcciare alle attività dell’esercitazione progettuale con soluzioni appropriate, integrate con il sub-sistema ambientale e tecnologico dell’organismo edilizio e, eventualmente, non convenzionali. Per gli studenti con disabilità e DSA saranno garantiti gli strumenti compensativi e le misure dispensative individuate, in base alle specifiche esigenze e in attuazione della normativa vigente.

Testi di riferimento

I testi principali di riferimento per lo studio della disciplina, disponibili presso le Biblioteche di Ateneo sono: F.Iannone, C.Cavalliere. Integrazione edificio-impianti e modellazione informativa. Gli impianti idrico-sanitari. Maggioli ed.; S.V. Szokolay. Introduzione alla progettazione sostenibile. Hoepli ed., Milano; N. Zinna. Manuale degli impianti idrotermosanitari. Tecniche Nuove ed., Milano; N.Rossi. Manuale del termotecnico. Fondamenti. Riscaldamento. Condizionamento. Refrigerazione. Hoepli, Milano; A. Magrini, D. Ena, Tecnologie solari attive e passive, EPC Libri, Roma. Dispense messe a disposizione dal docente. I materiali didattici, le slide e i riferimenti tecnici saranno resi disponibili attraverso la piattaforma indicata dal docente (MS Teams). Gli studenti non frequentanti sono invitati a contattare il docente all’inizio del corso o, comunque, con congruo anticipo rispetto all’esame, per concordare l’organizzazione della preparazione sulla base dei testi di riferimento, dei materiali disponibili sulla piattaforma Teams e delle attività previste per il laboratorio progettuale.

Codice insegnamento 907680

SOSTENIBILITA' E SICUREZZA DEI PROCESSI EDILIZI 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · CEAR-08/B · 0 file

MODULO 1 - SICUREZZA DEI PROCESSI EDILIZI Analizzare i rischi correlati con le attività edilizie e progettare le misure di prevenzione e protezione. Elaborare i piani per la prevenzione e protezione dei lavoratori…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un'altra coorte dello stesso corso.

Obiettivi formativi

MODULO 1 - SICUREZZA DEI PROCESSI EDILIZI Analizzare i rischi correlati con le attività edilizie e progettare le misure di prevenzione e protezione. Elaborare i piani per la prevenzione e protezione dei lavoratori nell’esecuzione dei lavori. MODULO 2 - SOSTENIBILITA DEI PROCESSI EDILIZI Valutare la compatibilità ambientale di progetti complessi, in una visione sistemica e integrale. Applicare i metodi per la valutazione della sostenibilità ambientale degli organismi edilizi. OBIETTIVI PER MODULO 1 E MODULO 2 Migliorare la propria autonomia di giudizio mediante sistematica attività critica nell’affrontare gli argomenti oggetto di studio. Esporre con chiarezza gli argomenti e i risultati delle elaborazioni, utilizzando appropriato linguaggio tecnico. Incrementare le capacità personali di apprendimento in autonomia.

Programma

MODULO 1 - SICUREZZA DEI PROCESSI EDILIZI Argomento 1 (15 ORE – 1,5 CFU) PROCESSI EDILIZI E SICUREZZA – Il ruolo della modellazione BIM: le dimensioni del BIM e il progetto del cantiere. Capitolato informativo, ACDat, LOD e Model checking. La legislazione in materia di sicurezza e salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro e nel cantiere. Gli attori della sicurezza nel cantiere edile. Supporto tecnico nel contenzioso. Argomento 2 (10 ORE – 1 CFU) I RISCHI NEL SETTORE DELLE COSTRUZIONI – I metodi per la valutazione dei rischi. I rischi nel cantiere: caduta dall’alto, rumore e vibrazioni, da movimentazione dei carichi, elettrico, negli scavi e nelle demolizioni, nei lavori con elementi prefabbricati. Le malattie professionali e gli infortuni: relazioni con le attività lavorative. Near miss e prevenzione. Argomento 3 (10 ORE – 1 CFU) MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE – Le buone tecniche: la legislazione, la normativa e le best practices. I DPI e i DPC. La Smart Safety. Argomento 4 (10 ORE – 1 CFU) GLI ELABORATI PER IL PROGETTO E LA GESTIONE DELLA SICUREZZA – Contenuti e metodi di elaborazione di PSC, Fascicolo, POS, PiMUS. Esercitazioni (15 ORE - 1,5 CFU) Redazione degli elaborati per il caso di studio: progetto del cantiere in BIM, PSC, Fascicolo, POS, PIMUS. MODULO 2 SOSTENIBILITA’ DEI PROCESSI EDILIZI Argomento 5 (5 ORE – 0,5 CFU) PARADIGMA DELLA SOSTENIBILITA’ – Sostenibilità ambientale, sociale, economica. La teoria sui limiti dello sviluppo. L’impronta ecologica e la biocapacità del pianeta. Argomento 6 (10 ORE – 1 CFU) LO SVILUPPO SOSTENIBILE E IL SETTORE EDILIZIO – Dalle crisi energetiche degli anni ’70 alle emergenze ambientali degli anni 2000. Morfologie, tipologie e tecnologie degli organismi edilizi orientate alla sostenibilità. Durabilità dei componenti edilizi: vita utile e affidabilità. Argomento 7 (10 ORE – 1 CFU) IL PROCESSO EDILIZIO CIRCOLARE – La Building Automation per la sostenibilità. I rifiuti da costruzione e demolizione. Riconfigurabilità e reversibilità degli organismi edilizi. Argomento 8 (20 ORE – 2 CFU) LE VALUTAZIONI DI SOSTENIBILITA’ – Il Protocollo ITACA: Sviluppo e rigenerazione del sito, Energia e consumo delle risorse, Carichi ambientali, Qualità ambientale indoor, Qualità del servizio, Adattamento ai cambiamenti climatici. Le valutazioni di Life Cycle Assessment. I Criteri Ambientali Minimi. Esercitazioni (15 ORE – 1.5 CFU) Applicazione del Protocollo ITACA al progetto di un organismo edilizio di nuova costruzione. Valutazioni LCA comparative di componenti edilizi.

Conoscenze di fisica tecnica, di tecnologia dei materiali edili e di progettazione architettonica e impiantistica.

Le attività formative si svolgono mediante lezioni frontali per complessivi 9 CFU (90 ore), esercitazioni in aula con lavori di gruppo per complessivi 3 CFU (30 ore) e le corrispondenti ore di studio individuale che completino il monte ore di 25 per CFU. La frequenza è fortemente consigliata.

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento avverrà mediante prova orare finale durante la quale saranno formulate tre domande inerenti il programma svolto e gli elaborati di esercitazione che lo studente dovrà presentare in formato digitale. In particolare, le domande saranno finalizzate ad accertare il conseguimento dei risultati di apprendimento attesi per come sono formulati negli obiettivi formativi. L’esame finale sarà superato con il minimo dei voti se lo studente fornirà risposte di livello sufficiente alle tre domande poste. Il voto, espresso in trentesimo, potrà essere incrementato in presenza delle ulteriori condizioni aggiuntive riportate nel criterio che segue: -fascia di voto 19-22 - capacità di approfondimento su una delle tre domande; -fascia di voto 23-26 - capacità di approfondimento su due delle tre domande; -fascia di voto 27-30 e lode - capacità di approfondimento sulle tre domande poste.

Testi di riferimento

Dispense del docente accessibili mediante piattaforma TEAMS. TESTI A. Gottfried, M.L. Trani – Manuale di sicurezza nei cantieri edili – Hoepli-Milano, 2002. Di Giuda G.M. (a cura di) - Progettazione e gestione della sicurezza nei cantieri edili – UTET - Torino, 2011. D. e D. Meadows, J. Randers - I nuovi limiti dello sviluppo - Oscar Saggi Mondadori - Milano, 2004 G.R. Dell’Osso, A. Pierucci – Building Automation e Sostenibilità in edilizia – Maggioli Editore –2013 G.R. Dell’Osso. F. Iannone, A. Pierucci – Elementi di sostenibilità degli organismi edilizi – Maggioli Editore – 2015. G.R. Dell’Osso, C. Cavalliere – Processi edilizi circolari – Maggioli Editore - 2019

Codice insegnamento 907679

TIPOLOGIE EDILIZIE SPECIALI 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-08/A · 0 file

Conoscenza e capacità di comprensione: Conoscere le metodologie di analisi e di sintesi che correlano il tipo edilizio residenziale specialistico agli aspetti distributivi, funzionali, strutturali e tecnologici con…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un'altra coorte dello stesso corso.

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione: Conoscere le metodologie di analisi e di sintesi che correlano il tipo edilizio residenziale specialistico agli aspetti distributivi, funzionali, strutturali e tecnologici con riferimento alle categorie di utenza speciali, al quadro normativo, all'innovazione e alla sostenibilità. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Capacità di leggere e interpretare il patrimonio residenziale specialistico esistente e di nuova costruzione e di impostare soluzioni per nuove costruzioni o trasformazioni, definendo scelte distributivo-funzionali, tecnico-costruttive e tecnologiche coerenti con esigenze, requisiti, prestazioni, norme e principi dell'abitare sostenibile. Autonomia di giudizio Capacità di valutare criticamente la coerenza tra categoria di utenza, tipo edilizio, assetto distributivo, soluzioni tecnico-costruttive, qualità dell'abitare, accessibilità e sostenibilità, motivando le scelte progettuali individuali o di gruppo. Abilità comunicative Capacità di comunicare analisi tipologiche, prestazionali e normative e soluzioni progettuali mediante linguaggio tecnico appropriato, elaborati scritto-grafici e CAD, presentazioni orali e discussione degli elaborati sviluppati durante le esercitazioni. Capacità di apprendimento Capacità di consultare manuali, norme, regolamenti, linee guida, casi studio, documentazione tecnica e fonti bibliografiche per aggiornare in modo autonomo le conoscenze sulle tipologie residenziali speciali, sulle tecnologie applicabili e sui modelli abitativi innovativi.

Programma

Introduzione alle tipologie edilizie speciali e ai modi dell’abitare contemporaneo (0,5 CFU - 4 ORE): definizione di tipologia edilizia speciale; relazioni tra utenti, funzioni, distribuzione, struttura, impianti e servizi associati; evoluzione storica dei modelli abitativi specialistici e prospettive di sviluppo legate a innovazione, sostenibilità, accessibilità e nuovi bisogni sociali. Tipologie residenziali speciali e abitative collettive (1,5 CFU - 12 ORE): analisi funzionale, distributiva, strutturale e tecnologica di organismi edilizi destinati a categorie specifiche di utenti. Studio di residenze per anziani autosufficienti e RSA, residenze universitarie, cohousing, residenze per nuove categorie familiari e forme innovative di abitare condiviso; organizzazione degli spazi privati, semiprivati, collettivi e dei servizi comuni. Tipologie ricettive, educative e per il lavoro condiviso (1 CFU - 8 ORE): caratteri tipologici, distributivi e prestazionali di alberghi, scuole e spazi di co-working; relazioni tra flessibilità d’uso, comfort, accessibilità, sicurezza, gestione dei flussi, qualità degli spazi collettivi e integrazione con il contesto urbano. Contesto normativo e requisiti prestazionali di riferimento (1 CFU - 8 ORE): principali riferimenti normativi relativi alle diverse tipologie edilizie speciali; requisiti di abitabilità, accessibilità, fruibilità, sicurezza antincendio, igiene, comfort ambientale, qualità dell’abitare, dotazione di servizi e sostenibilità. Lettura comparata delle norme in rapporto alle specifiche categorie di utenti e alle diverse destinazioni d’uso Analisi tipologica e prestazionale, tecnologie e sostenibilità (1 CFU - 8 ORE): metodologie di analisi e sintesi del tipo edilizio specialistico; relazioni tra distribuzione, funzioni, struttura, involucro, impianti e prestazioni dell’organismo edilizio; tecniche costruttive, soluzioni tecnologiche sostenibili, strategie di efficientamento, adattabilità, flessibilità e innovazione applicabili alle tipologie studiate. Esercitazioni progettuali e blocco applicativo (1 CFU - 8 ORE): analisi critica di organismi edilizi specialistici esistenti e di nuova costruzione; formulazione di modelli abitativi e funzionali innovativi; elaborazione di scelte distributivo-funzionali, tecnico-costruttive e tecnologiche mediante elaborati scritto-grafici e CAD, con particolare attenzione a coerenza normativa, sostenibilità, accessibilità e qualità degli spazi.

Conoscenza dell'organismo edilizio e delle sue componenti tecnico-costruttive, tecnologiche; conoscenze dei sistemi di rappresentazione e degli strumenti CAD; fondamenti di analisi tipologica e di progettazione dell'edilizia residenziale acquisiti nei precedenti insegnamenti di architettura tecnica e tipologie edilizie.

L'insegnamento è organizzato in lezioni teoriche frontali ed esercitazioni progettuali svolte in aula. Le lezioni sono articolate in quattro blocchi tematici: tipologico-funzionale, normativo, tecnico-tecnologico e applicativo. Il blocco tipologico-funzionale approfondisce le peculiarità delle tipologie edilizie speciali in relazione alla categoria di utenza; il blocco normativo illustra i principali riferimenti regolativi connessi alle diverse tipologie residenziali speciali; il blocco tecnico-tecnologico individua tecniche costruttive e tecnologie applicabili nell'ambito dell'edilizia sostenibile; il blocco applicativo riguarda l'analisi critica dell'edilizia residenziale specialistica esistente e la formulazione di modelli abitativi innovativi. Le esercitazioni progettuali consentono agli studenti di applicare progressivamente le conoscenze teoriche alla lettura del patrimonio esistente e alla definizione di scelte distributivo-funzionali, tecniche e tecnologiche coerenti con esigenze, requisiti, prestazioni e norme. Il corso prevede 6 CFU, corrispondenti a 150 ore complessive di impegno dello studente, di cui 48 ore di attività didattiche assistite e 102 ore di studio individuale e sviluppo autonomo degli elaborati.

Modalità d'esame

La verifica dell'apprendimento avviene mediante una prova orale individuale, articolata nella discussione degli elaborati prodotti durante le esercitazioni progettuali e in una domanda teorica inerente gli argomenti trattati durante il corso. La prova è finalizzata ad accertare la conoscenza delle tipologie residenziali speciali, del quadro normativo di riferimento e delle relazioni tra distribuzione, funzioni, struttura, impianti, tecnologie e qualità dell'abitare. La valutazione finale tiene conto della qualità degli elaborati, della coerenza delle scelte distributivo-funzionali, tecniche e tecnologiche, della capacità di motivare le soluzioni adottate in rapporto a esigenze, requisiti, prestazioni, norme, accessibilità e sostenibilità, della padronanza dei contenuti teorici, dell'autonomia di giudizio e della chiarezza espositiva. Il voto finale è espresso in trentesimi: Superamento dell'esame (18-21/30): lo studente dimostra conoscenze essenziali dei contenuti e capacità sufficiente di descrivere le principali tipologie residenziali speciali, i relativi utenti, i servizi associati e gli aspetti distributivi, funzionali, tecnici e tecnologici. Votazione intermedia (22-26/30): lo studente dimostra buona conoscenza dei metodi di analisi tipologica e prestazionale, interpreta correttamente il quadro normativo e applica le conoscenze acquisite alla lettura dell'esistente e alla formulazione di soluzioni progettuali coerenti. Votazione elevata (27-30/30): lo studente dimostra padronanza dei contenuti, capacità critica di valutare la coerenza tra categoria di utenza, tipo edilizio, soluzioni tecnologiche, norme, qualità dell'abitare e sostenibilità, e presenta elaborati completi e tecnicamente motivati. Lode: attribuita in presenza di piena padronanza dei contenuti, elaborati di elevata qualità, esposizione rigorosa e terminologicamente appropriata, autonomia critica e capacità di collegare in modo maturo innovazione abitativa, accessibilità, sostenibilità e qualità dell'organismo edilizio. Per gli studenti con disabilità e DSA saranno garantiti gli strumenti compensativi e le misure dispensative previste dalla normativa.

Testi di riferimento

Le presentazioni PowerPoint, le tracce delle esercitazioni, i casi studio e i materiali propedeutici allo sviluppo degli elaborati sono resi disponibili dal docente sulla piattaforma Teams del corso. Ulteriori riferimenti sono costituiti da norme e regolamenti nazionali e locali in materia di edilizia residenziale speciale, accessibilità, sicurezza, qualità dell'abitare e sostenibilità, linee guida, schede tecniche e materiali di approfondimento indicati durante il corso. Testi principali di riferimento: - Riviste specifiche del progetto di architettura e tecnico/tecnologiche - Chiarantoni C., La residenza temporanea per studenti. Atlante italiano, Alinea, 2008. - Edoardo Narne, Simone Sfriso, L’abitare condiviso. Le residenze collettive dalle origini al cohousing, Marsilio, 2013.; - Salvatore Lombardo, Residenze per anziani. Guida alla progettazione, Dario Flaccovio, 2009 - Charles Durrett, Cohousing Communities: Designing for High-Functioning Neighborhoods, John Wiley & Sons, 2022

Codice insegnamento 907348

TIROCINIO 2° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file
Scheda dell'insegnamento

Modalità d'esame

Tipo esame: Orale - Valutazione: Giudizio Finale - Frequenza: Non obbligatoria

Codice insegnamento 1951

VULNERABILITA' IDRAULICA DEL TERRITORIO 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-01/B · 0 file

1. Conoscenza della normativa sulle risorse idriche e sulla difesa del suolo. 2. Conoscenza degli strumenti per la gestione sostenibile del territorio (il consumo di suolo e l'invarianza idraulica). 3. Conoscenza e…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un'altra coorte dello stesso corso.

Obiettivi formativi

1. Conoscenza della normativa sulle risorse idriche e sulla difesa del suolo. 2. Conoscenza degli strumenti per la gestione sostenibile del territorio (il consumo di suolo e l'invarianza idraulica). 3. Conoscenza e comprensione della pianificazione di bacino, dei piani di assetto idrogeologico, del vincolo idraulico e delle norme tecniche di attuazione del PAI. 4. Conoscenza e comprensione degli strumenti di gestione urbana del rischio idraulico, della vulnerabilità e del danno potenziale.

Programma

Argomento 1 (0.5 CFU – 5 h accademiche) - La normativa sulle risorse idriche, sulla difesa del suolo e sul sistema di allertamento di protezione civile - la direttiva Alluvioni e la revisione degli strumenti per la mitigazione del rischio con riferimento agli impatti del cambiamento climatico. Argomento 2 (1.5 CFU – 15 h accademiche) - La gestione sostenibile del territorio, l'impatto del consumo di suolo sui servizi ecosistemici, sul ciclo idrologico e sull'equazione di bilancio idrologico, sul tasso di infiltrazione e sulla gestione delle acque meteoriche. L'invarianza idraulica, i metodi di dimensionamento dei dispositivi di compensazione e dei dispositivi idraulici. Cenni sulle isole di calore e le strategie di adattamento ai cambiamenti climatici. Argomento 3 (1.5 CFU– 15 h accademiche) - La pianificazione sostenibile di bacino e l'interazione con la vulnerabilità del territorio Definizione del vincolo idraulico. Definizione delle mappe della pericolosità e del rischio di alluvione, definizione del tempo di ritorno e dei modelli probabilistici per l'analisi di frequenza degli allagamenti. Argomento 4 (1 CFU– 10 h accademiche) - Definizione del rischio idraulico; introduzione del concetto di danno potenziale, classificazione degli elementi a rischio. La gestione urbana del rischio idraulico, i piani di emergenza comunali. Argomento 5 (1.5 CFU– 15 h accademiche) - La modellazione idrologica a supporto della gestione sostenibile del territorio e della pianificazione di bacino - Il bacino idrografico, le caratteristiche dei corsi d’acqua, il ciclo idrologico, l’equazione di bilancio idrologico, cenni sulle distribuzioni di probabilità atte alla previsione delle variabili idrologiche. I modelli idrologici concentrati e distribuiti, i modelli idrologici concettuali, empirici, fisicamente basati. I descrittori fisici dei bacini idrografici per la mappatura delle aree inondabili mediante l’utilizzo dei Sistemi Informativi Geografici. Il programma del corso potrà essere integrato da attività didattiche supplementari, quali seminari (anche in modalità online) e/o visite tecniche.

IDRAULICA

Le attività formative vengono svolte in aula con il supporto di slide o proiettando i testi delle normative o degli articoli scientifici internazionali (tutto questo materiale viene preventivamente fornito agli allievi sul TEAM dell’insegnamento). Al termine della parte teorica, sono previste delle esercitazioni numeriche che coinvolgono tutta la classe e che occupano circa 20-25 ore accademiche. Oltre alle 60 ore accademiche di lezione in aula, potranno essere previste attività integrative che comportano la partecipazione a seminari (svolti anche in modalità online) e/o visite tecniche. Tali attività hanno l’obiettivo di ampliare l’approccio interdisciplinare del corso e di mostrare agli studenti quelle che sono le frontiere della ricerca nel settore della vulnerabilità idraulica del territorio. Si invitano lavoratori e studenti con disabilità o DSA a contattare per tempo il docente cosicché possa disporre strumenti didattici flessibili e tali da garantire un corretto svolgimento delle attività di preparazione.

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento si svolge in forma orale. L’esame ha una durata di circa 30-45 minuti, durante i quali lo studente dovrà rispondere a 3-4 domande sugli argomenti trattati nel corso. Una delle domande riguarderà la descrizione e l’analisi di problematiche connesse alla gestione sostenibile del territorio, alla pianificazione di bacino, alla mitigazione del rischio idraulico o all’adattamento ai cambiamenti climatici, con riferimento agli aspetti normativi, idrologici, territoriali e gestionali affrontati durante il corso. Un’altra domanda consisterà in un breve esercizio applicativo volto all’analisi di processi idrologici, all’interpretazione di mappe di pericolosità e rischio idraulico, al dimensionamento preliminare di dispositivi di compensazione idraulica o all’applicazione di metodologie e strumenti di supporto alla pianificazione territoriale e di bacino. L’esame ha lo scopo di verificare: la conoscenza del quadro normativo relativo alle risorse idriche, alla difesa del suolo, alla protezione civile e alla Direttiva Alluvioni, nonché dei principi della gestione sostenibile del territorio, dei processi idrologici e delle metodologie per la valutazione della pericolosità e del rischio di alluvione; la capacità di applicare strumenti e metodologie per l’analisi dei processi idrologici, per la valutazione degli effetti delle trasformazioni territoriali sul regime delle acque, per il dimensionamento preliminare di interventi di gestione sostenibile delle acque meteoriche e per l’utilizzo di modelli idrologici e strumenti GIS a supporto della pianificazione di bacino e della gestione del rischio; la capacità di sviluppare autonomia di giudizio nella valutazione delle interazioni tra uso del suolo, ciclo idrologico, pericolosità idraulica e vulnerabilità territoriale, nonché di analizzare criticamente strategie e misure di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici; l’abilità di comunicare in modo chiaro, rigoroso e con proprietà di linguaggio tecnico-scientifico i concetti teorici, le metodologie di analisi, gli strumenti di pianificazione e le scelte tecniche relative alla gestione sostenibile del territorio e alla mitigazione del rischio. Per il conseguimento della sufficienza (18/30), lo studente deve dimostrare di possedere una conoscenza di base del quadro normativo, dei processi idrologici e delle principali metodologie di pianificazione e gestione del rischio idraulico trattate nel corso, nonché di saper descrivere correttamente le problematiche connesse all’uso del suolo, alla gestione sostenibile delle acque meteoriche e alla mitigazione del rischio di alluvione. La gradazione del voto rispecchierà la capacità dello studente di dimostrare le proprie competenze teoriche e applicative nell’analisi e nella risoluzione di problematiche riguardanti la gestione sostenibile del territorio, la pianificazione di bacino e la riduzione del rischio idraulico. La valutazione massima sarà attribuita a una prova d’esame che evidenzi piena padronanza degli strumenti metodologici presentati, capacità di integrazione delle conoscenze acquisite nell’analisi di problematiche complesse e interdisciplinari, autonomia di giudizio nella valutazione delle possibili soluzioni e capacità di approfondimento autonomo di metodologie e strumenti innovativi per la gestione delle risorse idriche e del territorio (quinto descrittore di Dublino). Per gli studenti con disabilità e DSA saranno garantiti gli strumenti compensativi e le misure dispensative previste dalla normativa.

Testi di riferimento

Materiale didattico (slide, dispense) prodotto dal docente e articoli scientifici internazionali messi a disposizione degli allievi sul canale TEAM dell’insegnamento all’inizio del corso. -Le piene fluviali di Ugo Maione; Editore: La Goliardica Pavese; Data di Pubblicazione: 1995; EAN: 9788878302198;ISBN: 8878302198. -La sistemazione dei bacini idrografici di Vito Ferro; Editore: McGraw-Hill; Data di Pubblicazione: 2002; ISBN: 9788838672910. -Appunti di Idrologia Superficiale di Manfreda, S., V. Iacobellis, M. Fiorentino; Aracne Editrice, pp176, 2010 (ISBN: 978- 88-548-3203-9). -Idrologia Tecnica di Ugo Moisello; Editore: Medea; Data di Pubblicazione: 2014; EAN: 9788866930792. -Il consumo di suolo in Italia, Rapporto ISPRA, edizione 2015.

Codice insegnamento 907021

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