Gli studenti avranno: - le conoscenze di base sugli equilibri e sulle trasformazioni chimiche naturali che avvengono nell’aria, nell’acqua e nel suolo nelle diverse sfere ambientali; - le conoscenze relative agli aspetti…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Gli studenti avranno: - le conoscenze di base sugli equilibri e sulle trasformazioni chimiche naturali che avvengono nell’aria, nell’acqua e nel suolo nelle diverse sfere ambientali; - le conoscenze relative agli aspetti chimici delle principali problematiche ambientali, con particolare riferimento a quelle connesse ai processi antropici; - le conoscenze delle metodologie di monitoraggio dell’inquinamento ambientale. Gli allievi - avranno competenze nell’analisi, caratterizzazione e monitoraggio nell’ambito della chimica degli inquinanti; - avranno la capacità di utilizzare i metodi più appropriati tra quelli di indagine nell’ambito della chimica ambientale e di interpretarne correttamente i risultati; - sapranno interagire in contesti interdisciplinare grazie anche alla conoscenza di diversi linguaggi tecnico-scientifici.
Programma
Introduzione (0.25 CFU – 2.5 h accademiche ) Definizione di ecosistema: Ecosistemi in equilibrio dinamico; Effetto dell’antropizzazione: Definizione di inquinante e contaminante; Trasporto degli inquinanti; Scenari di esposizione agli inquinanti. Chimica delle regioni dell’atmosfera (0.25 CFU – 2.5 h accademiche ) Regioni dell’atmosfera; misura dei gas nell’atmosfera; calcoli termodinamici; calcoli cinetici; reazioni fotochimiche; reazioni radicaliche. Chimica della Stratosfera (0.5 CFU – 5 h accademiche) Radiazione UV e “buco dell’ozono”; metodologie per misurare l’ozono nella stratosfera; chimica dello strato dell’ozono; processi catalitici di distruzione dello stato dell’ozono; accordo di Montreal; alternative all’uso dei CFCs. Chimica della troposfera (1 CFU – 10 h accademiche) Principali inquinanti atmosferici e tecniche di monitoraggio; Smog fotochimico; Composti organici volatili e reattività Emissioni di NOx e di SOx; Piogge acide; Particolato atmosferico e indici della qualità dell‘aria. Cenni di chimica organica (0.75 CFU – 7.5 h accademiche) Chimica del carbonio; Ibridazione e catene carboniose; Paraffine e olefine; Composti aromatici; Gruppi funzionali caratterizzanti (alcoli, aldeidi, chetoni e acidi carbossilici); Gruppi funzionali contenenti azoto (ammine e nitrili); Polimeri per addizione e condensazione; Microplastiche. Chimica del Clima Planetario (1.25 CFU – 12.5 h accademiche) Irraggiamento termico; bilancio energetico della Terra; gas serra e riscaldamento planetario; carbon footprint e impatto zero; processo combustione e classificazione combustibili; Strategie per ridurre gas serra. Chimica dell’idrosfera (0.75 CFU – 7.5 h accademiche) Idrosfera e ciclo idrologico; cambiamenti climatici nell’idrosfera; parametri chimici della qualità dell‘acqua; depurazione acque reflue; risanamento acque sotterranee. Chimica ed energia (0.75 CFU – 7.5 h accademiche) Utilizzo dei combustibili fossili e loro effetto sull’ambiente. Tecniche di sequestro dell’anidride carbonica. Combustili alternativi ad impatto zero sul clima. Idrogeno come combustibile del futuro. Metodi di ottenimento dell’idrogeno. Composti inorganici ed organici tossici (0.50 CFU – 5 h accademiche) Inquinamento del suolo e mobilità degli inquinanti; metalli pesanti nel suolo e relativa legislazione; bioaccumulazione e biomagnificazione: cenni su decontaminazione e biorisanamento di siti inquinati. Inquinanti organici persistenti (POP) e Ioro origine; trasporto, persistenza e bioaccumulo dei POPs; convenzioni internazionali sull’uso dei POPs; principali POPs secondo la convenzione di Stoccolma; diossine e dibenzofurani; esaclorobenzene e policlorobifenili; pesticidi.
Le conoscenze richieste con il loro grado di importanza sono: CHIMICA: Importante FISICA: Importante INGLESE: Utile
L’insegnamento si svolge attraverso 60 ore di didattica frontale, articolate in lezioni teoriche della durata di 2,5 ore, secondo il calendario accademico. Durante il corso vengono presentati casi studio con l’obiettivo di illustrare applicazioni pratiche dei principi teorici trattati. La frequenza non è obbligatoria, ma è fortemente consigliata. Si invitano lavoratori e studenti con disabilità o DSA a contattare per tempo il Coordinatore del CdS e il docente cosicché possa disporre strumenti didattici flessibili e tali da garantire un corretto svolgimento delle attività di preparazione.
Modalità d'esame
La verifica dell’apprendimento avviene tramite colloquio orale sugli argomenti del corso, della durata indicativa di 30–45 minuti. Il superamento dell’esame richiede il possesso dei concetti di base indicati nei prerequisiti e la capacità di rispondere su argomenti riguardanti gli equilibri e le trasformazioni chimiche naturali che avvengono nell’aria, nell’acqua e nel suolo nelle diverse sfere ambientali; relativamente agli aspetti chimici delle principali problematiche ambientali. Il risultato della valutazione è espresso da una valutazione in trentesimi; il voto minimo per il superamento dell’esame è 18/30, per un livello e qualità sufficienti di conoscenza dei requisiti minimi illustrati. Gli studenti che raggiungano il voto massimo di 30/30 e che dimostrino un livello e qualità eccellenti insieme con capacità di applicare autonomamente conoscenze e competenze acquisite anche in contesti diversi da quelli proposti a lezione (quinto indicatore di Dublino) saranno meritevoli di lode. Per gli studenti con disabilità e DSA saranno garantiti gli strumenti compensativi e le misure dispensative previste dalla normativa.
Testi di riferimento
Chimica Ambientale, C. Baird, M. Cann, ed. Zanichelli Environmental Chemistry- a global perspective, G. W. vanLoon, S. J. Duffy, ed. Oxford
Codice insegnamento 907027