Nell’avvio dell’esperienza accademica, il Laboratorio di Architettura e Composizione Architettonica XL ambisce a tracciare una vasta panoramica, in cui le successive esperienze formative – così come le singole individualità – consentano progressivamente di definire un quadro, specialistico e/o personale, senza rinunciare ad una condizione dove i molteplici aspetti del progetto di un edificio possano essere colti nella loro complessità ed interdipendenza.
L’insegnamento, pertanto, pur non rinunciando a coinvolgere gli allievi su progetti architettonici definiti, almeno nei principali aspetti costruttivi, si prefigge di impostare un approccio allargato, in cui tecnica, estetica ed etica costituiscano terreno formativo comune.
Obiettivo dell’insegnamento è quello di esperire, attraverso l’elaborazione dei progetti da parte degli allievi, una serie di fondamenti ritenuti condizione necessarie per acquisire una capacità di progettazione dell’Architettura alle diverse scale.
La città ed il territorio, di conseguenza, sono il concreto – e opportuno – ambito di riferimento del progetto di Architettura, per una riflessione meno circoscritta, che voglia affrontare, a una scala idonea, temi come quelli connessi alla sostenibilità, alle strategie di rigenerazione urbana, allo spazio pubblico, ai tipi architettonici – o figurazioni – nelle loro valenze funzionali e semantiche all’interno di una comunità. Proponendosi di superare gli esiti di una progettualità meramente formale, oppure prevalentemente tecnologica e per superare i rischi dell’autoreferenzialità, il corso, applicandosi a temi plausibili in un’ottica di prospettiva, ri-propone per l’Architettura un ruolo di responsabilità da giocare a diversi livelli ma sempre nella direzione di una risoluzione progettuale appropriata e completa. Si propone quindi un insegnamento che sappia interpretare il carattere del luogo e gestire la dimensione costruttiva e funzionale, ma anche quella espressiva/formale, immaginando che sia sempre opportuno ricondurre suddetti aspetti alle ripercussioni sugli individui, le attività, i comportamenti e la città.
L'applicazione a questi temi ne presuppone una frequentazione assidua da parte degli studenti durante tutto il corso dell'anno, attraverso diversi strumenti, momenti di studio, elaborazioni e comunicazioni, l’assimilazione dei contenuti viene indotta così prevalentemente tramite dinamiche operative.
Al termine del percorso formativo di questo insegnamento, lo studente conosce e comprende metodi progettuali precisi, basati su concettualizzazioni specifiche, strumenti caratteristici e tecniche appropriate; applica strumenti operativi specifici dell'attività progettuale alla composizione e progettazione architettonica urbana; e sa comunicare le ragioni delle proprie scelte progettuali sia in modo tecnicamente approfondito, sia in modo sintetico e illustrativo.
Risultati di apprendimento dettagliati:
DD1) Conoscenza e comprensione
Conoscenza e consapevolezza relative alla città e ai luoghi, e in particolare a:
- dimensioni e gerarchie degli spazi;
- tipi architettonici e funzionali;
- figurazione degli edifici;
- spazio individuale e collettivo;
- ruolo strutturante dei percorsi e dello spazio pubblico;
- qualità degli spazi interni;
- implicazioni che si possono attivare nei comportamenti dei singoli e di una comunità;
- necessità costruttive e alla loro possibilità di diventare materia d'espressione;
- correlazione dei punti citati con il mondo delle arti figurative.
DD2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Le conoscenze sopra elencate verranno elaborate e sintetizzate tramite l'applicazione a un progetto, composto da un disegno di scala ampia che consenta di leggere ed interpretare la città e/o il territorio, affiancato dalla definizione di alcune porzioni ad una scala più ridotta, in modo da introdurre quantomeno alcune riflessioni generali sui principali aspetti costruttivi – strutture, materiali, elementi costruttivi, tecnologie… – esplorati come elementi inscindibili del fenomeno architettonico e suscettibili di approfondimenti nei corsi successivi in chiave più complessa o più propriamente tecnica.
Al compimento dell'esperienza progettuale, lo studente possiederà quindi i rudimenti per affrontare una progettualità alla scala urbana (scala 1:2000/1:1000) e a quella architettonica (1:200/1:100), con possibilità, nei casi migliori, di introdurre qualche concetto sulla progettazione esecutiva e gli arredi degli interni.
DD4) Abilità comunicative
Il percorso operativo, che utilizza diversi sistemi di rappresentazione (dal disegno al modello), prospetta consolidamento di questa capacità, da compiere con un arricchimento di concetti di grafica e di composizione di base.
La reiterazione di momenti di presentazione da parte di gruppi di studenti di elaborati e di discussione di questi con il corpo docente, sia in seduta diretta che pubblica, ambisce a indurre negli allievi una capacità di lavoro non solo individuale, in cui la capacità comunicativa, sia orale che grafica, viene stimolata ripetutamente, per un suo rafforzamento.
Il corso, composto da due entità in stretta relazione, ossia Caratteri Tipologici dell’Architettura (Corso Teorico) ed il Laboratorio di Architettura e Composizione Architettonica XL (attività istruttoria /conoscitiva e attività progettuale), si propone di guidare lo studente in un percorso di conoscenza delle problematiche teoriche e pratiche dell’architettura quale sintesi significativa delle varie componenti che determinano la qualità distintiva del progetto.
Gli obiettivi principali dell’insegnamento sono:
fornire agli allievi i mezzi necessari per comprendere il significato della tipologia architettonica quale strumento per cogliere le similitudini ed i nessi strutturali tra gli elementi e le opere di architettura nel tentativo di individuare l’origine comune di fenomeni diversi: affrontare il significato della nozione di tipologia in architettura significa affrontare il problema della natura stessa dell’architettura;
trasmettere un metodo progettuale affrontando differenti passaggi sempre più articolati e complessi finalizzati alla comprensione dello stretto legame che esiste tra manufatto architettonico e contesto urbano, definendo allo stesso tempo un progetto che si configuri quale sintesi orientata dei suoi elementi;
Il corso di Caratteri Tipologici dell’Architettura si propone di fornire agli studenti gli strumenti teorici e critici necessari all’apprendimento delle nozioni di base della disciplina architettonica. Il suo obiettivo è favorire la comprensione e la capacità di lettura dei diversi ambiti tematici dell’architettura, delle opere e dei loro protagonisti, nonché dei contesti teorici e dei dibattiti che li hanno accompagnati nel tempo.
Il corso approfondisce i caratteri distributivi, tipologici e morfologici dell’architettura, con particolare attenzione agli aspetti compositivi degli edifici e alle strutture urbane. Attraverso l’analisi critica di opere significative, di città e parti di città, nonché della ricerca progettuale di noti architetti, si intende fornire una conoscenza articolata dei fondamenti e dei principi del progetto architettonico e urbano, adottando una prospettiva storica ampia, che si estende dall’antichità fino all’età contemporanea.
L’obiettivo principale è la costruzione di un solido bagaglio culturale e di una consapevolezza critica orientata alla comprensione del progetto di architettura e delle sue tecniche, in relazione alle diverse scale di complessità. Il corso si articola in un ciclo di lezioni volte a instaurare un legame stretto tra riflessione teorica e applicazione progettuale. In tale prospettiva, i risultati attesi riguardano non solo la capacità di apprendere e comprendere i principi che regolano il complesso rapporto tra architettura, tipo e città, ma anche quella di saperli impiegare consapevolmente all’interno del processo progettuale.
Il percorso didattico mira a rafforzare la capacità critica dello studente, fornendogli strumenti metodologici e operativi in grado di supportare un approccio autonomo e riflessivo alla progettazione. L’analisi analogica e comparativa tra opere architettoniche e urbane, intenzioni teoriche e pratiche progettuali costituisce il nucleo del metodo proposto, volto a promuovere una lettura integrata e profonda dei fenomeni architettonici.
Il Laboratorio di Composizione Architettonica XL si propone di guidare lo studente nel progetto di un’architettura complessa a scala urbana/territoriale al fine di formare e organizzare le competenze relative alle modalità di controllo delle diverse fasi del processo progettuale, dalla lettura del contesto alla messa a punto dell'idea fino alla successiva stesura degli elaborati, con sufficienti gradi di approfondimento e dettaglio.
Il corso traccia un metodo progettuale affrontando differenti passaggi sempre più articolati e complessi finalizzati alla comprensione dello stretto legame che esiste tra manufatto architettonico e contesto urbano, definendo allo stesso tempo un progetto che si configuri quale sintesi orientata dei suoi elementi.
Mediante la progettazione di uno spazio architettonico concreto gli studenti potranno cogliere i fondamenti della pratica del progetto di architettura. In particolare: l’organizzazione generativa del piano orizzontale (pianta) e del piano verticale (sezione), la determinazione del rapporto spaziale tra interno ed esterno, dei rapporti scalari e metrici (gerarchia, misura e modulo), del rapporto con il suolo (basamento), con il cielo (coronamento), dei contenuti tettonici e materici del manufatto architettonico (struttura, involucro) e dello studio della luce naturale nelle sue molteplici articolazioni. Si accosteranno a concetti fondamentali in architettura quali il pieno, il vuoto, il percorso, la scala, il limite, la soglia, lo spazio interno, lo spazio esterno, lo spazio pubblico, lo spazio privato, lo spazio di relazione, lo spazio servente, lo spazio servito, le loro differenti relazioni.
Approfondiranno le modalità di rappresentazione del progetto di architettura e l’uso del modello quale strumento di supporto alla composizione urbana e degli spazi dell’edificio
Nel corso del semestre il Laboratorio sviluppa il tema “abitare 0-99”, incentrato sulla progettazione di spazi intergenerazionali per l’housing sociale. L’obiettivo è configurare un sistema abitativo e urbano inclusivo capace di integrare diverse generazioni e funzioni – residenziali, scolastiche, commerciali e culturali – per ricostruire forme di socialità solidale profondamente compromesse da decenni di dispersione insediativa. La dicitura "abitare 0-99" esprime programmaticamente la volontà di progettare una parte di città a misura di ogni fascia d'età, in cui l'infanzia e la vecchiaia trovino eguali risposte spaziali di accoglienza, sicurezza e stimolo relazionale.
In questa cornice, la ricerca si concentra sulla scomposizione e ricomposizione dei rapporti tra pieno e vuoto, sulla definizione del limite e sulla sperimentazione tipologica. Lo spazio pubblico urbano cessa così di essere il semplice residuo o "scarto" tra le edificazioni per divenire la matrice della composizione architettonica-urbana, il principio ordinatore che articola i flussi, le transizioni e le diverse scale del progetto.
Dalla scala della città a quella delle cellule abitative, la ricerca affronterà successivi approfondimenti occupandosi del progetto delle unità abitative coniugando privatezza spaziale e condivisione di attività sociali. Il percorso prevede l'approfondimento dei temi legati alle funzioni, alle dimensioni e alle relazioni degli spazi domestici, nonché la reintroduzione e reinterpretazione di importanti elementi di connotazione dell’abitazione**, quali** l’individualità e lo spazio esterno privato. Si indagheranno così forme abitative più sperimentali in cui la mixitétra luoghi pubblici e ambiti privati, unitamente al senso di sicurezza e privacy, permetta un’intensa partecipazione alla vita collettiva e allo scambio intergenerazionale implicito nel programma “abitare 0-99”.
Il luogo prescelto per la sperimentazione progettuale è la città di Torino, con un focus specifico sulla sua periferia settentrionale, un'area storicamente associata all'industria e confinante con il quartiere Regio Parco, recentemente sviluppatosi come dinamico polo per le imprese creative. Nello specifico, l'indagine si concentrerà sull'ex Scalo Vanchiglia, un'ampia infrastruttura ferroviaria dismessa situata nella zona nord-est della città, tra i quartieri Barriera di Milano e Aurora. Inaugurato nel 1926 per lo smistamento merci a servizio delle grandi fabbriche del quadrante e abbandonato alla fine degli anni '90 a causa della progressiva deindustrializzazione, lo scalo si presenta oggi come un enorme vuoto urbano di quasi 120.000 metri quadrati. Incluso nel piano urbanistico "Variante 200", il sito rappresenta una delle principali sfide di rigenerazione della Torino contemporanea: il futuro assetto prevede una radicale trasformazione in un nuovo polo polifunzionale dotato di ampie aree verdi pubbliche, residenze universitarie ed edilizia sociale. Il rilancio del quadrante sarà strettamente interconnesso alla futura Linea 2 della metropolitana, che sfrutterà lo storico "trincerone" ferroviario sotterraneo posizionando fermate dedicate a ridosso dell'ex scalo.
In questo quadro si inserisce la proposta di un nuovo insediamento definito dal titolo “abitare 0-99”, concepito come occasione per sperimentare modelli residenziali innovativi capaci di rispondere alle trasformazioni sociali, demografiche e ambientali contemporanee. L'intervento si propone di reinterpretare criticamente alcuni dei principali caratteri della struttura urbana torinese, assumendo la forma della città come strumento progettuale per la definizione di nuove modalità dell'abitare.
La riflessione progettuale prende infatti avvio dall'analisi degli elementi che storicamente hanno contribuito alla costruzione dell'identità urbana di Torino: la maglia ortogonale come principio ordinatore dello spazio, l'isolato come unità fondamentale di aggregazione urbana, la corte come dispositivo capace di mediare tra dimensione privata e collettiva, e il sistema continuo degli spazi pubblici che struttura la vita della città. Tali riferimenti vengono reinterpretati in chiave contemporanea per generare un insediamento in grado di coniugare densità abitativa, qualità ambientale e inclusione sociale.
All'interno del processo di rigenerazione dell'ex Scalo Vanchiglia, il nuovo complesso residenziale assume pertanto il ruolo di elemento di connessione tra le diverse parti del quartiere, contribuendo alla definizione di una nuova centralità urbana. Attraverso la costruzione di una sequenza articolata di spazi aperti, percorsi pedonali, corti collettive e luoghi di incontro, il progetto mira a rafforzare la dimensione pubblica dell'abitare, recuperando alcuni principi insediativi propri del tessuto urbano torinese e adattandoli alle esigenze della città contemporanea. L'obiettivo è quello di sperimentare attraverso un’operazione di ricomposizione urbana un quartiere residenziale capace di favorire l'interazione sociale, la mixité funzionale e la costruzione di nuove forme di comunità, inserendosi in continuità con la morfologia urbana esistente pur esprimendo un linguaggio architettonico attuale.
L’itinerario di ricerca/progetto proposto si articola in tre momenti distinti riconducibili alla “lettura” di opere di architettura ed alla descrizione di contesti urbani esistenti; all’”interpretazione” del testo architettonico corrispondente ad una sua “scomposizione” volta all’individuazione dei fondamenti dello spazio architettonico attorno ai quali si misura il significato del percorso progettuale; alla “composizione”, corrispondente alla trasformazione progettuale dei materiali precedentemente selezionati per giungere alla formazione di uno spazio architettonico concreto.
1. Poiché “l’architettura si progetta a partire dall’architettura” l’itinerario offerto si inaugura con la “lettura e scomposizione critica” di alcune opere di architettura, attinte dal repertorio contemporaneo e contraddistinte da una serie di affinità con i temi progettuali che verranno sviluppati nel laboratorio. La ricerca permetterà di approfondire la conoscenza di queste opere delineando una raccolta di riferimenti per l’operazione progettuale successiva.
2. Ogni opera di architettura si confronta, trasforma e concorre a costruire il luogo nel quale si colloca. Conoscere il contesto è quindi fondamentale per potervi intervenire attraverso il progetto. Nella seconda fase del laboratorio, gli studenti, misurandosi con un contesto specifico, identificheranno gli elementi costitutivi della morfologia urbana e insediativa, del paesaggio, i caratteri e le relazioni dello spazio costruito, dello spazio aperto e dello spazio di relazione, la loro interpretazione è finalizzata alla definizione della soluzione progettuale.
3. La progettazione di “Spazi intergenerazionali” costituisce la fase centrale del laboratorio, trovando espressione applicativa nel programma “abitare 0-99” rivolto all'housing sociale. L'intervento prevede un mix di soluzioni abitative per tutte le generazioni integrate ad attività scolastiche, commerciali e culturali, capaci di ricostruire in chiave contemporanea quella socialità solidale compromessa da decenni di dispersione insediativa."
Le riflessioni e le ricerche legate ai temi del vuoto, del pieno, del limite, della tipologia applicati alla città, indurranno a ricercare modelli insediativi alternativi a quelli dominanti ed in cui lo spazio pubblico urbano, cessi di essere il semplice residuo tra le edificazioni per divenire un elemento importante nella composizione architettonica e urbana. In questa fase di ricerca progettuale, ogni gruppo di studenti realizzerà un modello planivolumetrico di un isolato urbano sperimentando nuovi principi insediativi in cui la densificazione del costruito, determini una chiara definizione dello spazio pubblico della città; successivamente gli allievi si occuperanno del progetto delle unità abitative coniugando privatezza spaziale e condivisione di attività sociali. Approfondendo i temi delle funzioni, delle dimensioni e delle relazioni degli spazi domestici e reinterpretando importanti elementi di connotazione dell’abitazione: l’individualità e lo spazio esterno privato così come forme abitative più sperimentali in cui la mixité tra luoghi pubblici e ambiti privati unitamente al senso di sicurezza e privacy permetta un’intensa partecipazione alla vita collettiva ed allo scambio intergenerazionale.
La struttura del Laboratorio consiste in: comunicazioni di base, revisioni e critiche intermedie, riferite alle diverse fasi di evoluzione del progetto. Tali attività collettive prevedono la presenza di studiosi e autori esterni di fama nazionale e internazionale. Saranno inoltre predisposte attività correlate quali seminari di approfondimento sui temi progettuali trattati in sintonia con il corso di Caratteri Tipologici dell’Architettura, mostre e viaggi-studio sulle aree di progetto.
Prova scritta obbligatoria, con prove in itinere
Prova orale obbligatoria
Progetto/i - Elaborato/i obbligatorio, di gruppo, con revisioni periodiche, con presentazione/discussione finale
Valutazione continua obbligatoria
Il Corso si articola in due ambiti distinti ma strettamente integrati: Caratteri Tipologici dell’Architettura e Laboratorio di Composizione Architettonica XL. La valutazione complessiva dell’insegnamento si configura come un unico voto finale, risultante dalla sintesi delle valutazioni conseguite nei due moduli. L’esame si svolge attraverso un’unica discussione individuale, volta ad accertare il livello di conoscenza e comprensione dei contenuti teorici trattati, nonché la coerenza e la qualità degli esiti progettuali elaborati nel Laboratorio. Tale discussione riguarderà i temi affrontati durante il semestre, il percorso progettuale seguito, nonché i riferimenti bibliografici indicati nel corso delle lezioni. La valutazione del modulo Caratteri Tipologici dell’Architettura si fonda sulla verifica dell’effettiva assimilazione dei contenuti trasmessi e delle letture assegnate. Tale verifica potrà avvenire mediante esercitazioni (workshop), prove scritte e/o grafiche, o attraverso l’osservazione dell’attiva partecipazione dello studente durante le attività didattiche, momento nel quale potranno essere rilevati progressivamente i livelli di apprendimento raggiunti.
La valutazione del Laboratorio di Composizione Architettonica XL terrà conto della qualità degli elaborati prodotti (tavole, modelli), del grado di maturità progettuale e consapevolezza critica raggiunti dallo studente, nonché della capacità di integrare, nel processo compositivo, i contenuti teorici e metodologici acquisiti nel modulo di Caratteri Tipologici dell’Architettura.
Carlos Marti Aris, Le Variazioni dell'identita' - il tipo in architettura, Editore: Clup, Milano, Anno edizione: 1990, ISBN: 8870059057
Rafel Moneo, La solitudine degli edifici e altri scritti. Questioni intorno all'architettura, Editore: Umberto Allemandi, Torino, Anno edizione: 1999, ISBN: 9788842209232
Carlos Martì Arìs, Silenzi eloquenti. Borges, Mies van der Rohe, Ozu, Rothko, Oteiza, Editore: Christian Marinotti Edizioni, Milano, Anno edizione: 2002, ISBN: 9788882730406
Stefano Guidarini, Il mutevole concetto di tipo. Studi sulla tipologia edilizia, l'architettura, la città, Editore: Libreria Clup, Milano, Anno edizione: 2003, ISBN: 8870906493
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Fernando Espuelas, Il vuoto. Riflessioni sullo spazio in architettura, Editore: Christian Marinotti Edizioni, Milano, Anno edizione: 2004, ISBN: 9788882730567
Carlos Martì Aris, La cèntina e l'arco. Pensiero, teoria, progetto in architettura, Editore: Christian Marinotti Edizioni, Milano, Anno edizione: 2007, ISBN: 9788882730796
Nicola Emery, Progettare, costruire, curare. Per una deontologia dell'architettura, Editore: Edizioni Casagrande, Bellinzona, Anno edizione: 2007, ISBN: 9788877135100
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Tullio Pericoli, Pensieri della mano. Da una conversazione con Domenico Rosa, Editore: Adelphi Edizioni, Milano, Anno edizione: 2014, ISBN: 9788845928710
Tullio Pericoli, Arte a parte, Editore: Adelphi Edizioni, Anno edizione: 2021, ISBN: 9788845935640
Michele Caja, Martina Landsberger, Silvia Malcovati (a cura di), Tipo Forma Figura, il dibattito internazionale - antologia 1970-1990, Editore: Libraccio, Milano, Anno edizione: 2015, ISBN: 9788848811392
Elisa Valero Ramos, Light in Architecture: the intangible material, Editore: Riba Publishing, London, Anno edizione: 2015, ISBN: 9781859465967
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Alberto Campo Baeza, Principia architectonica, Editore: Christian Marinotti Edizioni, Milano, Anno edizione: 2018, ISBN: 9788882731632
Alberto Campo Baeza, Palinsesto architettonico, Editore: LetteraVentidue, Siracusa, Anno edizione: 2021, ISBN: 9788862426169
Elisa Valero Ramos, La teoria del diamante e il progetto di architettura, Editore: LetteraVentidue, Siracusa, Anno edizione: 2021, ISBN: 9788862425339
Maria Alessandra Segantini, Atlante dell'abitare contemporaneo, Editore: Skira, Milano, Anno edizione: 2008, ISBN: 9788861306035
Peter Ebner, Eva Herrmann, Roman Höllbacher, Markus Kuntscher, Ulrike Wietzorrek, Typology +: innovative residential architecture, Editore: Birkhäuser, Basel, Anno edizione: 2010, ISBN: 9783034600873
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Alessandro Trivelli, Edilizia residenziale innovativa. Progettare l'Housing contemporaneo, Editore: Maggioli Editore, Sant'Arcangelo di Romagna, Anno edizione: 2011, ISBN: 9788838757624
Edoardo Narne, Simone Sfriso, L'abitare condiviso. Le residenze collettive dalle origini al cohousing, Editore: Marsilio, Venezia, Anno edizione: 2013, ISBN: 9788831715294
Ulrike Wietzorrek, Housing + [plus]: on thresholds, transitions and transparencies, Editore: Birkhäuser, Basel, Anno edizione: 2014, ISBN: 9783034606141
Doris Zoller, Herausforderung Erdgeschoss- Ground Floor Interface, Editore: Jovis, Berlin, Anno edizione: 2014, ISBN: 9783868592696
Jeremy Hoskyn, Tanja Reimer, Grundrissfibel - 62 Wettbewerbe im gemeinnützigen Wohnungsbau 1999-2015, Editore: Edition Hochparterre, Zürich, Anno edizione: 2015, ISBN: 9783909928323
Guiseppe Luigi Marini, L'architettura barocca in Piemonte, Editore: Maggiora, Torino, Anno edizione: 1963
Bruna Biamino, L'architettura del moderno a Torino, Editore: Lindau, Torino, Anno edizione: 1993
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Vera Comoli Mandracci, Torino, le città nella storia d'italia, Editore: Laterza, Torino, Anno edizione: 2010