Corso di laurea

ingegneria edile-architettura

Politecnico di Milano · 71 materie · 26 file condivisi

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La complessità che oggi caratterizza la realizzazione di opere di architettura e le sfide alle quali siamo chiamati a rispondere rispetto agli obiettivi di sostenibilità e riduzione dei consumi energetici, richiedono una formazione completa che consenta ai futuri laureati in Ingegneria Edile-Architettura di competere a livello nazionale ed internazionale.

Il Corso coniuga in modo integrato la formazione tipica dell'architetto e quella dell'ingegnere edile, con l'obiettivo di formare professionisti in grado di sviluppare progetti complessi nelle fasi di ideazione, sviluppo, costruzione e gestione.

Il Corso, nato nel 1998, è stato successivamente accreditato in sede Europea, secondo la Direttiva 2005/36/CE, e consente di svolgere la professione di architetto in tutti i Paesi che riconoscono in modo reciproco il titolo.

L'Ingegnere Edile-Architetto è un professionista capace di progettare un'opera di architettura come responsabile dell'intero processo edilizio, dal punto di vista architettonico, tecnologico, strutturale e ambientale, sviluppando competenze avanzate sia nell'uso delle più innovative tecnologie costruttive sia nell'intervento su edifici esistenti da recuperare o restaurare. A questo si accompagna la capacità di affrontare la relazione tra gli insediamenti e il contesto, nell'ambito della valutazione paesaggistica e ambientale.

Il successo del Corso in Ingegneria Edile-Architettura del Politecnico di Milano è testimoniato dai tassi di occupazione e dalla soddisfazione espressa dai datori di lavoro, ma anche dalle molteplici adesioni da parte di studenti di altri Atenei in Italia e nel Mondo ai workshop che vengono organizzati, con l'obiettivo di integrare competenze multiculturali ed abituare i futuri laureati ad un dialogo con realtà differenti. L'esempio più noto è il concorso annuale di progettazione "Premio Compasso Volante - Città di Lecco" i cui esiti sono stati presentati alla Biennale di Venezia, alla Triennale di Milano, al Salone Europeo dell'acciaio di Metz, all'Urban Center di Milano, alla Fabbrica del Vapore, etc. Inoltre la forte vocazione internazionale del Corso di Ingegneria Edile-Architettura si evidenzia nei numerosi viaggi di studio all'estero, sia in Europa (Barcellona, Basilea, Berlino, Parigi, Londra, Lisbona, Marsiglia, Amsterdam, Rotterdam, Madrid, Bilbao, Vienna, Monaco, Stoccarda, Lione, New York, Città del Messico, etc..) sia nei Paesi di grande sviluppo (Pechino, Kuala Lumpur, Seul, Giacarta, Città del Messico, Sydney, New York, Chicago, etc...).

Il laureato in Ingegneria Edile-Architettura è in grado di affrontare il progetto nella sua complessità, garantendo:

- capacità progettuale architettonica sia a scala di edificio sia di complessità urbana;
- competenza scientifica e tecnica per affrontare temi di sostenibilità ambientale ed energetica nelle nuove costruzioni e nel recupero del patrimonio esistente;
- impiego di tecnologie innovative ed all'avanguardia;
- controllo e modellazione dei fenomeni fisici e tecnici, per ridurre il fabbisogno energetico ed impiegare fonti rinnovabili;
- controllo del processo di costruzione e gestione dei nuovi edifici.

Il Manifesto degli studi

Il percorso formativo, in accordo con quanto definito dalla Direttiva Europea, integra nei cinque anni insegnamenti tipici delle seguenti otto aree disciplinari:

- Storia dell'architettura e dell'arte (due esami di Storia dell'architettura + un laboratorio, Storia e critica dell'architettura contemporanea);
- Rappresentazione e rilievo dell'architettura (due esami di Disegno dell'architettura, laboratorio CAD, Informatica grafica, laboratorio di rilievo dell'architettura);
- Matematica e fisica (Analisi matematica 1 e 2, Geometria, Fisica generale);
- Economia, scienze giuridiche e sociologia (Diritto e Sociologia urbana, Estimo ed Economia del territorio);
- Progettazione architettonica e restauro (quattro esami di Architettura e composizione architettonica + quattro laboratori, Progettazione degli elementi costruttivi + laboratorio, Architettura tecnica + laboratorio, Restauro architettonico + laboratorio);
- Urbanistica (Tecnica urbanistica + laboratorio, Progettazione urbanistica + laboratorio, Analisi e valutazione ambientale);
- Produzione edilizia e tecnologie edilizie (Chimica e Tecnologia dei materiali, Fisica tecnica ambientale e Impianti tecnici, Idraulica e Costruzioni idrauliche, Ergotecnica edile + laboratorio);
- Progettazione e tecnologie delle strutture (Meccanica razionale, Scienza delle costruzioni, Geotecnica, Tecnica delle costruzioni + laboratorio, Progetto e consolidamento delle strutture).
Il Corso già dal primo anno prevede discipline scientifiche e propedeutiche accanto a insegnamenti di carattere progettuale, abituando lo studente sin da subito ad sviluppare una mentalità multidisciplinare e integrata.

Molti insegnamenti prevedono ore di laboratorio con frequenza obbligatoria, nelle quali gli studenti, organizzati in gruppi di lavoro, sviluppano attività applicate.

Nell'ultimo anno del percorso sono previsti insegnamenti a scelta, per fornire al futuro laureato competenze specialistiche in differenti ambiti, quali l'innovazione tecnologica, gli interventi sul patrimonio architettonico esistente, l'integrazione edificio-impianto ad alta efficienza energetica, la gestione di progetti complessi.

Negli ultimi due anni gli studenti hanno la possibilità di scegliere la frequenza di analoghi insegnamenti erogati in inglese, nel percorso internazionale di Master of Science in Building and Architectural Engineering.

La tesi di laurea, sviluppata nell'ultimo anno del Corso all'interno del Laboratorio di Sintesi finale, riguarda progetti complessi di architettura, con approfondimenti ingegneristici di dettaglio, modellazione e calcolo

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Materie del corso

ANALISI MATEMATICA 1 + COMPLEMENTI DI ALGEBRA LINEARE 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · MATH-02/B · 0 file

Il corso integrato si propone di fornire il linguaggio ed i tradizionali elementi di base dell'Analisi Matematica e dell’Algebra Lineare, indispensabili alla costruzione, all’analisi e alla comprensione di modelli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso integrato si propone di fornire il linguaggio ed i tradizionali elementi di base dell'Analisi Matematica e dell’Algebra Lineare, indispensabili alla costruzione, all’analisi e alla comprensione di modelli matematici per l’ingegneria e l'architettura.
Obiettivi strumentali: introdurre il calcolo differenziale e integrale per funzioni reali di una variabile reale, i numeri complessi, le serie numeriche. Col modulo di Algebra lineare si introduce l’algebra delle matrici e la teoria dei sistemi lineari. Questi strumenti saranno immediatamente utilizzati dallo studente nello studio di tutte le discipline applicate a contenuto fisico-ingegneristico, ed inoltre preparano il successivo corso di Analisi Matematica 2, che completerà in modo sostanziale la strumentazione matematica necessaria allo studio di queste discipline.
Obiettivi formativi: Oltre a fornire strumenti di calcolo, il corso forma al necessario rigore nella discussione e verifica delle ipotesi, mentalità fondamentale per un uso critico e consapevole di ogni modello usato nelle Scienze.
Parte delle lezioni (3 CFU) verra' svolta in modalita' di Didattica Innovativa, attraverso l'uso di MOOC di Calcolo, e momenti di flipped classroom.

Al termine del percorso formativo di questo insegnamento, lo studente conosce l’algebra lineare e la geometria analitica del piano e dello spazio, e possiede le basi analitiche per affrontare successivamente i problemi di dimensionamento tecnico e verifica dei fenomeni nel progetto di edifici.
Risultati di apprendimento dettagliati:
DD1) Conoscenza e comprensione
Lo studente:

  • ha compreso i concetti e le idee fondamentali del calcolo per funzioni di una variabile reale
  • conosce il linguaggio dell’algebra lineare, la teoria dei sistemi lineari e l’algebra delle matrici
  • conosce gli strumenti e il linguaggio propri del calcolo differenziale e integrale:
  • sa calcolare limiti, derivate, e integrali
  • sa riconoscere il comportamento di una successione e di una serie numerica
  • sa prevedere la risolubilità di un sistema lineare di qualunque dimensione
  • è in grado di determinare autovettori e autovalori di una matrice.
    DD2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione
    Lo studente:
  • è in grado di applicare gli strumenti appresi per risolvere semplici problemi applicativi; in particolare:
  • sa tracciare il grafico qualitativo di una funzione
  • sa impostare e risolvere problemi di ottimizzazione.

Programma

Analisi Matematica
Numeri reali e complessi. Numeri razionali e numeri reali. Maggiorante, minorante, massimo e minimo, estremo superiore ed inferiore di un insieme di numeri reali. Numeri complessi e loro algebra: forma trigonometrica, significato geometrico di somma e prodotto, formula di De Moivre, radici n-esime, formula di Eulero, forma esponenziale.
Limiti e continuità. Funzioni di variabile reale. Grafici delle funzioni elementari. Funzioni composte, funzioni monotone, funzioni inverse. Successioni. Definizioni di limite. Unicità del limite. Teorema della permanenza del segno e del confronto. Teorema di convergenza di successioni monotone. Il numero di Nepero. Limiti notevoli e proprietà asintotiche. Limiti di funzioni. Infinitesimi ed infiniti e loro confronto. Continuità e principali teoremi sulle funzioni continue (di Weierstrass, degli zeri e dei valori intermedi). Discontinuità e loro classificazione.
Calcolo differenziale. Definizione di derivata e sua interpretazione fisico/geometrica. Differenziabilità. Calcolo di derivate. Teoremi (Fermat, Rolle, Lagrange) e applicazioni. Grafici qualitativi di funzioni. Ottimizzazione. Formula di Taylor.
Calcolo Integrale. Integrale definito e sua interpretazione. Classi di funzioni integrabili. Teorema della media. Teorema fondamentale del calcolo. Integrale indefinito e pimitive. Metodi di integrazione: integrazione di funzioni razionali fratte, sostituzione, scomposizione, per parti. Integrali impropri (generalizzati). Criteri di convergenza.
Serie numeriche. Definizioni, criteri di convergenza.
Algebra lineare
L'insieme R n. Spazi vettoriali. Indipendenza lineari e basi. Matrici e calcolo matriciale. Determinante e rango. Nucleo e Immagine. Teorema di nullità+rango. Teoria dei Sistemi lineari. Teorema di Kramer, Teorema di Rouchè-Capelli. Applicazioni lineari da R n a R m matrice di rappresentazione. Autovalori e autovettori. Diagonalizzazione e Teorema Spettrale.

Modalità d'esame

Prova scritta obbligatoria, con prove in itinere
L’esame può essere superato presentandosi a uno degli appelli di gennaio-febbraio, giugno-luglio, agosto-settembre, nelle date stabilite sul portale di Ateneo. L'iscrizione entro i tempi previsti è obbligatoria.
Si tratta di una prova scritta che si articola in due parti:
Parte A: domande/esercizi semplici con risposta aperta e/o multipla (fino a 8 quesiti)
Parte B: domande teoriche e esercizi articolati a risposta aperta sugli argomenti del corso (comprese le dimostrazioni dei principali teoremi).
La prova scritta si intende quando i quesiti corretti della parte A sono almeno 3 e il punteggio complessivo è almeno 18/32. Se il punteggio supera 28/32 potrà essere richiesto un approfondimento orale.
NOTA. Se organizzativamente possibile, nel mese di ottobre si terrà una verifica intermedia, che avrà valor di valutazione parziale, limitatamente ai contenuti esposti fino ad allora.

Testi di riferimento

M. Bertsch, A. Dall'Aglio, L. Giacomelli., EPSILON 1 - PRIMO CORSO DI ANALISI MATEMATICA, Editore: Mc Graw Hill
M. Conti, D. Ferrario, S. Terracini, G. Verzini, Analisi matematica. Dal calcolo all'analisi.
M. Bramanti, C.D. Pagani, S. Salsa, Analisi Matematica 1, Editore: Zanichelli
M. Boella, Analisi Matematica 1 e Algebra Lineare - Eserciziario, Editore: Pearson
M. Bramanti, Esercitazioni di Analisi Matematica 1, Editore: Esculapio
James Stewart, Calcolo. Funzioni di una variabile.
Note: Versione inglese disponibile
MOOC di Pre-Calculus https://www.pok.polimi.it/courses/course-v1:Polimi+MAT101+2017_M9/about
Note: MOOC ideato dal Dipartimento di Matematica del Politecnico di Milano.
Il corso copre la matematica di base, permettendo di colmare eventuali lacune e di mettere a punto la preparazione necessaria all'ingresso all'universita'.
MOOC - Le derivate: come si calcolano https://www.pok.polimi.it/course/view.php?id=163#tab2
Note: MOOC ideato dal Laboratorio FDS del Dipartimento di Matematica del Politecnico di Milano

Codice insegnamento P739369966

DIRITTO URBANISTICO + SOCIOLOGIA URBANA 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · GIUR-06/A · 8 file

Per Diritto Urbanistico Il modulo si prefigge un duplice obiettivo: mettere le basi e dare gli strumenti cognitivi per l’analisi, prima, del sistema giuridico e costituzionale italiano ed europeo e, poi,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Per Diritto Urbanistico
Il modulo si prefigge un duplice obiettivo: mettere le basi e dare gli strumenti cognitivi per l’analisi, prima, del sistema giuridico e costituzionale italiano ed europeo e, poi, conseguentemente, del sistema urbanistico e del governo del territorio, per come si caratterizza in Italia alla luce dell’organizzazione su base regionalistica.
Il metodo proposto è sempre finalizzato a favorire l’interazione continua tra studente e docente: per questo alla lezione frontale tradizionale si alterna sistematicamente una più innovativa lezione partecipata, assicurando un complessivo equilibrio nell’ambito di tutto il corso.
Per Sociologia Urbana
Il modulo intende proporre le conoscenze di base sulla realtà sociale italiana in un’ottica comparata e fornire gli strumenti teorici e concettuali per poter comprendere, e riflettere in modo critico, sui cambiamenti sociali in atto e sulle implicazioni che ne derivano dal punto della progettazione architettonica e urbanistica.
Durante lo svolgimento del modulo, verranno affrontati i principali temi che riguardano le persone, le relazioni interpersonali, i loro rapporti con lo spazio urbano. Nella prima parte del corso, gli studenti acquisiranno gli strumenti concettuali di base per leggere la realtà urbana contemporanea e le principali tecniche di indagine della realtà sociale. Nella seconda parte, si affronteranno con maggiore dettaglio le principali questioni urbane contemporanee. In questa seconda parte, ciascun argomento sarà affrontato attraverso lezioni monografiche e lezioni di revisione. Nelle lezioni monografiche, si presentano e approfondiscono le principali questioni sociali con cui i progetti architettonici e urbanistici si devono confrontare e, con l’aiuto di esempi tratti da varie realtà sociali, spaziali e architettoniche contemporanee, si analizzeranno i fenomeni urbani e sociali nella loro evoluzione. Nelle lezioni di revisione, saranno gli studenti stessi a sviluppare il loro lavoro di indagine sui fenomeni urbani che li circondano e a presentarlo ai colleghi in aula.

Al termine del percorso formativo di questo insegnamento, lo studente conosce l'insieme dei riferimenti normativi urbanistici, sia di carattere legislativo che di carattere amministrativo, e possiede gli strumenti teorici e concettuali per comprendere i cambiamenti sociali in atto, con le loro ricadute sulla progettazione architettonica e urbana; conosce inoltre gli ambiti e le modalità di applicazione delle principali leggi, e dei relativi strumenti di pianificazione, che costituiscono il corpus giuridico del Diritto Urbanistico.
Risultati di apprendimento dettagliati per Diritto Urbanistico:
DD1) Conoscenza e comprensione
Lo studente conosce e comprende, in un’ottica nazionale ed europea, i principali fondamenti giuridici del sistema istituzionale italiano, più in generale, e del sistema urbanistico e di governo del territorio, più in particolare.
DD2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Lo studente:

  • è in grado di applicare la conoscenza alla soluzione delle principali problematiche relative al settore dell’urbanistica, dell’edilizia, della pianificazione e del governo del territorio;
  • è in grado di acquisire una certa capacità ed autonomia di giudizio, sia analitico che critico, rispetto alle principali problematiche relative al settore dell’urbanistica, dell’edilizia, della pianificazione e del governo del territorio.
    Risultati di apprendimento dettagliati per Sociologia Urbana:
    DD1) Conoscenza e comprensione
    Lo studente:
  • conosce e comprende, in un’ottica nazionale e internazionale, le principali questioni sociali con cui i progetti architettonici e urbanistici si devono confrontare;
  • apprende a leggere in maniera critica il cambiamento sociale in atto;
  • è in grado di leggere, analizzare e presentare di fronte ai suoi colleghi articoli scientifici in italiano e in inglese che trattano dei fenomeni urbani e di come stanno cambiando nella società contemporanea.
    DD2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione
    Lo studente:
  • è in grado di applicare le principali tecniche di ricerca sociale per comprendere lo spazio sociale in cui si trova a progettare;
  • è in grado di applicare la conoscenza sociologica acquisita per valutare le implicazioni sociali della progettazione.

Programma

MODULO I - Diritto Urbanistico
Fondamenti di diritto e di economia propedeutici allo studio del diritto urbanistico.
Il sistema delle fonti dell’ordinamento giuridico italiano. La Costituzione Repubblicana.
L’organizzazione amministrativa italiana: gli enti pubblici territoriali e funzionali.
La legge n. 241/90 sul procedimento amministrativo e le sue modifiche.
Evoluzione e fonti del diritto urbanistico: attori pubblici e funzioni urbanistiche. Riparto delle competenze e delle potestà normative. Da “urbanistica ed edilizia” a “governo sostenibile del territorio”.
Gli strumenti di pianificazione urbanistica del territorio e la partecipazione per una più efficace implementazione. Sostenibilità ambientale e applicazione di Agenda 2030 per una migliore pianificazione urbanistica. Tutela dell’ambiente e del paesaggio: artt. 9 e 41 Costituzione.
Una nuova stagione della rigenerazione urbana e sociale. La Rigenerazione urbana e sociale come volano per un nuovo modello di sviluppo circolare e non più lineare. Razionalizzazione del consumo del suolo: il consumo del suolo zero, se non ora quando.
PNRR e Next Generation EU per una spinta verso una nuova epoca dell’urbanistica sostenibile. Il New European Bauhaus per un nuovo Diritto Urbanistico sostenibile ed inclusivo. Un “newelfare Bauhaus” per un governo sostenibile del territorio: azioni e strumenti per la sua concreta attuazione nelle città del XXI secolo.
Gli strumenti urbanistici comunali: dal Piano Regolatore Generale in Italia al Piano di Governo del Territorio in Lombardia. Modelli regionali a confronto. Pianificazione attuativa. Pianificazione urbanistica e mobilità. PUMS e LEZ.
I principi del diritto dell'ambiente.
Il Partenariato Pubblico Privato nel governo del territorio. Modelli e classificazioni. La STU.
La proprietà. Il diritto di edificare. L’espropriazione.
I titoli edilizi. La funzione di controllo dell’attività edilizia. Responsabilità e sanzioni.
Cenni sugli appalti pubblici.
MODULO II - Sociologia Urbana
Il modulo di sociologia si propone di introdurre gli studenti alla sociologia urbana. Lo studio dei processi strutturali di cambiamento — nelle dinamiche socio-demografiche, nelle tendenze economiche e nei sistemi di welfare — permetterà di comprendere come tali fenomeni influenzano le strutture di opportunità individuali e collettive e come si traducano in nuove configurazioni spaziali, ridefinendo l’uso, l’accessibilità e la qualità degli spazi urbani. L’obiettivo del corso è fornire agli studenti gli strumenti per orientarsi all’interno dei complessi processi che caratterizzano le città e le società contemporanee in cui saranno chiamati a progettare, sviluppando una capacità critica nell’analisi del rapporto tra spazio urbano e società. Nello specifico gli argomenti trattati includono:
L'evoluzione delle forme urbane: dalla città pre-industriale alla città diffusa.
Le trasformazioni strutturali di lungo periodo: cambiamenti demografici, socio-economici e politico-istituzionali e i loro impatti.
L’emergere dei nuovi rischi sociali e le risposte del welfare.
Il problema della povertà urbana.
Le diseguaglianze abitative.
Segregazione residenziale.
I processi migratori.
Governance e pratiche partecipative.
I processi di gentrification.
Tecniche e basi-dati per l’analisi socio-territoriale.

Modalità d'esame

Prova scritta facoltativa (a scelta dello studente), con prove in itinere
Prova orale condizionata (a scelta del docente)
Progetto/i - Elaborato/i facoltativo (a scelta dello studente), di gruppo, con revisioni periodiche, senza presentazione/discussione finale
Modulo I (Diritto):
Per gli studenti frequentanti l’esame potrà essere superato attraverso lo svolgimento con esito positivo di alcune prove in itinere scritte a risposta aperta e chiusa (prima opzione non obbligatoria ma fortemente consigliata) oppure presentandosi agli appelli fissati dopo la fine del corso in cui si dovrà sostenere un esame orale su tutto il programma svolto.
Agli studenti frequentanti saranno messi a disposizione dispense e materiali aggiuntivi predisposti dai docenti.
Per gli studenti non frequentanti sussiste solo la possibilità del superamento presentandosi agli appelli fissati dopo la fine del corso e sostenendo positivamente l’esame orale.
Modulo II (Sociologia):
Per gli studenti frequentanti, la valutazione finale consisterà in una prova scritta individuale sugli argomenti trattati in classe e nell’approfondimento di un caso studio (da svolgere in gruppo).
Per gli studenti non frequentanti sussiste solo la possibilità di sostenere l’esame scritto su una bibliografia più estesa.

Testi di riferimento

Pierluigi Mantini (a cura di ), Lezioni di diritto pubblico del territorio, Editore: Franco Angeli, Anno edizione: 2022
Note: Obbligatorio per frequentanti e non frequentanti
Serena Vicari Haddock (a cura di), Questioni urbane. Caratteri e problemi della città contemporanea, Editore: Il Mulino, Anno edizione: 2013, ISBN: 978-88-15-245
Note: Capitoli 1-2-4-5 (per gli studenti non frequentanti anche capitoli 8-9)
Alfredo Mela, Sociologia delle città, Editore: Carrocci, Anno edizione: 2006
Note: Solo pp. 72-104; 111-127.
Agostino Petrilllo, Villaggi, città, metropol, Editore: Carrocci, Anno edizione: 2006, ISBN: 8843030949
Note: Solo capitolo 2 (solo per studenti non frequentanti)
Luca Gaeta, La letteratura sulla gentrification: stato dell'arte e prospettive di ricerca. XXVII, Editore: Conferenza italiana di scienze regionali

Codice insegnamento P322813132

Domande d'esame Domande e Risposte Socrative.com — 2019 pillola free Questa risorsa per lo studio della Sociologia Urbana offre una panoramica essenziale sui concetti chiave, dagli albori della disciplina alle dinamiche contemporanee. Esplora le definizioni di sociologia, urbanizzazione e capitalismo, analizzando il contributo di pensatori come Marx, Durkheim e Weber. Approfondisce temi cruciali come la società post-industriale, la globalizzazione e i suoi impatti sulle città (es. Detroit, Flint), la segregazione socio-spaziale, la gentrification e i nuovi rischi sociali. Vengono inoltre trattati il Welfare State, l'esclusione sociale e la "in-work poverty", fornendo una base solida per comprendere le trasformazioni urbane e le sfide sociali odierne. Appunti Appunti Sociologia Urbana — 2020 pillola free La sociologia urbana esamina l'evoluzione delle città dalla rivoluzione industriale e il fordismo, con la nascita del lavoro salariato e del welfare, fino alla città post-industriale dominata dai servizi e dalla globalizzazione. Vengono esplorate le trasformazioni socio-spaziali come la gentrificazione e la polarizzazione sociale, i nuovi rischi legati a lavori precari e migrazioni, e le sfide per lo sviluppo urbano sostenibile. Si analizzano diversi modelli di città e le risposte politiche, enfatizzando l'interconnessione tra economia, società e ambiente nel plasmare lo spazio urbano contemporaneo. Appunti Appunti Diritto Urbanistico — 2020 pillola free Il diritto urbanistico si colloca tra il pubblico e il privato, regolando lo sviluppo del territorio attraverso strumenti come la Legge Fondamentale 1942 che ha sottratto l'urbanistica ai privati. La pianificazione distingue piani di inquadramento per aree vaste (PTC), generali comunali (PRG) e attuativi specifici, seguendo gerarchie temporali e spaziali definite dal DPR 380. In Lombardia il modello prevede un Piano Territoriale Regionale, uno Provinciale e comunale (PGT) con durata quinquennale, gestendo compensazioni urbanistiche ed espropri per pubblica utilità. Domande d'esame Argomenti-esame — 2019 pillola free Questo documento riassume gli argomenti chiave di Diritto Urbanistico e Sociologia Urbana. Copre l'approccio sistemico e la disciplina urbanistica, l'evoluzione e lo sviluppo urbano, i livelli e gli strumenti di pianificazione (dal Piano Territoriale Regionale al Piano di Governo del Territorio, inclusi i piani ambientali e di mobilità). Vengono trattati vincoli, regolamenti edilizi, parametri urbanistici, le categorie di intervento edilizio e i programmi complessi, offrendo una panoramica completa per studi universitari in ingegneria edile-architettura. Appunti Appunti di Diritto Urbanistico — 2020 pillola free Il diritto italiano è influenzato dalle norme europee, con una divisione delle competenze tra lo stato e le regioni stabilite dalla Costituzione. La costituzione disciplina fonti di norma come leggi, decreti-legge, decreti legislativi e regolamenti. L'UE ha capacità normative attraverso direttive, regolamenti, raccomandazioni e decisioni. Il diritto ambientale è riconosciuto con l'articolo 117 della Costituzione, promuovendo un approccio circolare e sostenibile. La tutela del paesaggio è garantita dall'articolo 9. Appunti Appunti di Sociologia Urbana — 2020 pillola free La sociologia urbana analizza l'evoluzione delle città, dalle forme preindustriali a quelle diffuse, evidenziando le trasformazioni sociali, economiche e fisiche. Esplora concetti chiave come la gentrificazione, che descrive la riqualificazione di aree urbane con l'arrivo della classe media e il conseguente displacement della popolazione originale, e la segregazione, intesa come separazione spaziale di gruppi etnici o socio-economici. Il documento tratta anche il welfare urbano, la governance partecipativa, la sostenibilità e la povertà urbanistica, offrendo una panoramica completa delle sfide e delle dinamiche che modellano gli spazi urbani contemporanei e l'integrazione degli immigrati nel contesto territoriale. Appunti Costituzione e Pubblica amministrazione (legge 241 del 1990) — 2024 pillola free Il diritto urbanistico si basa su un sistema gerarchico di norme, con la Costituzione repubblicana al vertice. Le norme sono composte da precetti e sanzioni; le giuridiche hanno sanzioni prevedibili (penali, pecuniarie, amministrative), mentre le non giuridiche sono etiche/morali. La Costituzione repubblica italiana è in vigore dal 1948, con principi fondamentali come la sovranità popolare e l'uguaglianza sociale. Articoli chiave trattano diritti dei cittadini (lavoro, asilo politico), tutela ambientale e paesaggio, autonomie locali, rapporti stato-chiesa. Sovranità è esercizio del potere con costituzione democratica; in Italia limitata territorialme Appunti Sociologia Urbana — 2024 pillola free Sociologia urbana analizza i fenomeni sociali nelle città, distinguendo tra società tradizionale (rurale) e moderna (urbana). Tonnies distingue comunità (relazioni strette, ruoli vincolati) da società (relazioni basate su contratto). Weber vede la città come azione razionale con mercato, leggi propri e autonomia politica. Simmel considera città spazialmente delimitata, con comportamento blasé dei suoi abitanti. La Scuola di Chicago studia ecologia umana e aree naturali in fasi di competizione, invasione, dominazione e successione. Fordismo porta alla piena rivoluzione industriale con catene di montaggio e aumento della produzione. Crisi del fordismo po
DISEGNO DELL'ARCHITETTURA 1 + INFORMATICA GRAFICA + LABORATORIO CAD 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · CEAR-10/A · 1 file

Il corso integrato è composto dal modulo del Corso di Disegno 1 + Laboratorio CAD, incentrato sull’apprendimento del disegno e della rappresentazione analogica e digitale, e dal modulo del Corso di Informatica grafica,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso integrato è composto dal modulo del Corso di Disegno 1 + Laboratorio CAD, incentrato sull’apprendimento del disegno e della rappresentazione analogica e digitale, e dal modulo del Corso di Informatica grafica, incentrato più strettamente sugli aspetti legati all’Informatica.
Il modulo del CORSO DI DISEGNO 1 + LABORATORIO CAD ha l’obiettivo di trasmettere agli allievi i metodi e i criteri del disegno e della rappresentazione dell'architettura, sia per quanto attiene agli aspetti di geometria descrittiva e proiettiva, sia per quanto riguarda l'interpretazione e la comprensione dei disegni, nonché il corretto utilizzo dei vari mezzi di rappresentazione e i vari linguaggi grafici (anche dal punto di vista tecnico e normativo).
Il modulo del CORSO DI INFORMATICA GRAFICA si propone di fornire una visione d'insieme delle potenzialità offerte dall'informatica in termini di analisi di problemi reali e di definizione della soluzione di tali problemi. A tal fine il corso di Informatica Grafica presenta: 1) i concetti fondamentali della programmazione procedurale utilizzando il linguaggio C come strumento di esemplificazione; 2) le caratteristiche e la struttura dei sistemi informatici enfatizzandone gli aspetti di integrazione.

Al termine del percorso formativo di questo insegnamento, lo studente conosce strumenti, metodi e criteri di rappresentazione dell'architettura e dell'edilizia in generale, sia per le loro componenti geometrico spaziali, sia per quelle tecnico costruttive; conosce le caratteristiche e le potenzialità di un sistema CAD; sa scegliere correttamente gli strumenti per eseguire l'elaborazione grafica informatizzata del progetto architettonico ed esecutivo; è in grado di comunicare le ragioni delle proprie scelte progettuali sia in modo tecnicamente approfondito, sia in modo sintetico e illustrativo.
Risultati di apprendimento dettagliati per il modulo DISEGNO 1 + LABORATORIO CAD:
DD1) Conoscenza e comprensione

  • lettura critica, comprensione e interpretazione dei disegni di architettura;
  • comprensione e descrizione dello spazio architettonico con tecniche grafiche bidimensionali e tridimensionali.
    DD2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione
  • applicazione consapevole dei principi e dei procedimenti alla base della rappresentazione architettonica sia analogica sia digitale, alle diverse scale, e più nello specifico, applicazione dei metodi e dei procedimenti della rappresentazione geometrico-proiettiva: proiezioni ortogonali e relative ombre; disegni in pianta, sezione e prospetto; proiezioni assonometriche e proiezioni prospettiche.
    DD4) Abilità comunicative
  • uso del disegno e delle tecniche di rappresentazione ai fini di una corretta ed efficace comunicazione del progetto, in funzione della fase progettuale, delle finalità e degli interlocutori a cui i disegni stessi sono rivolti (schizzi preliminari di progetto; disegni tecnici in varie scale, di progetto preliminare, definitivo, esecutivo; disegni e immagini finalizzati alla comunicazione e promozione del progetto - p.e. per un concorso, etc.).
    Risultati di apprendimento dettagliati per il modulo INFORMATICA GRAFICA:
    DD1) Conoscenza e comprensione
  • comprensione dei meccanismi di codifica dell’informazione all’interno di un calcolatore;
  • conoscenza degli elementi basilari dell’architettura di un calcolatore;
  • comprensione degli elementi sintattici e semantici di un linguaggio di programmazione;
  • conoscenza dei principali costrutti usati nei linguaggi di programmazione imperativi per la rappresentazione e manipolazione dei dati.

Programma

Gli argomenti trattati nel modulo del CORSO DI DISEGNO 1 + LABORATORIO CAD sono i seguenti:

  • il disegno e la rappresentazione come strumenti del processo progettuale;
  • modalità di rappresentazione e tipi di elaborati;
  • normativa UNI per il disegno tecnico;
  • richiami di geometria descrittiva e fondamenti di geometria proiettiva;
  • proiezioni ortogonali;
  • approfondimenti sul disegno delle sezioni architettoniche;
  • le scale grafiche e le relative tecniche di rappresentazione;
  • proiezioni assonometriche;
  • proiezioni quotate;
  • cenni sulla prospettiva;
  • teoria delle ombre;
  • lo schizzo di architettura;
  • il disegno di architettura a mano libera;
  • l'impaginazione e la grafica della rappresentazione.
    Gli argomenti trattati nel modulo del CORSO DI INFORMATICA GRAFICA sono i seguenti:
  • descrizione funzionale di un calcolatore elementare, algoritmi, linguaggi di programmazione, traduttori, sistemi operativi e reti. Codifica dell'informazione, operatori logici e rappresentazione binaria di numeri, caratteri, immagini e suoni;
  • aspetti fondamentali della programmazione con riferimento al linguaggio C: astrazione sui dati, uso di tipi e strutture di controllo dell'esecuzione (condizionali, di selezione, iterative).

Modalità d'esame

Prova scritta obbligatoria, senza prove in itinere
Progetto/i - Elaborato/i obbligatorio, di gruppo, con revisioni periodiche, senza presentazione/discussione finale
Il voto complessivo del corso integrato è composto dalla media pesata dei voti conseguiti nei due moduli, in ragione dei relativi CFU:

  • voto del Corso di Disegno 1 + Laboratorio CAD: 9 CFU
  • voto del Corso di Informatica Grafica: 3 CFU
    Nel modulo del CORSO DI DISEGNO 1 + LABORATORIO CAD vi sono esercitazioni svolte durante l’anno, un’esercitazione finale da consegnare per accedere all’esame, e un esame scritto finale.
    Le esercitazioni sono svolte in parte in aula e in parte a casa. Le esercitazioni sono svolte sia a mano (a mano libera e a riga e squadra) sia con l'ausilio del CAD, in aula informatica e a casa. Le esercitazioni vertono in parte sulla costruzione di solidi geometrici; in parte sulla rappresentazione geometrico-proiettiva di opere di architettura; in parte sul disegno di architettura eseguito a schizzo e a mano libera.
    Le esercitazioni svolte in aula sono finalizzate a consentire agli allievi di avere un riscontro e una verifica del livello di apprendimento raggiunto, in vista dell'esame finale. Le esercitazioni date da svolgere a casa sono obbligatorie, sono oggetto di valutazione e concorrono alla definizione del voto finale.
    Per accedere all’esame è necessario che vengano consegnate tutte le esercitazioni svolte a casa (nel caso in cui alcune non fossero state consegnate nella data previste, dovranno essere comunque consegnate a fine semestre).
    L'esercitazione finale (da svolgersi a casa, ma soggetta a revisioni in aula) deve essere consegnata in formato cartaceo (tavole rilegate) e digitale (formato sorgente e pdf) alla fine del corso. Tale esercitazione consiste nella realizzazione di tavole descrittive (disegno geometrico-proiettivo) di un'opera di architettura moderna o contemporanea, da eseguirsi prevalentemente a CAD, nei vari metodi di rappresentazione studiati e alle varie scale, secondo le indicazioni che vengono date durante le lezioni del Corso e del Laboratorio.
    La frequenza è obbligatoria soltanto nel Laboratorio: è indispensabile avere almeno il 75% delle presenze. La frequenza del corso NON è obbligatoria, ma altamente consigliata.
    Il modulo del CORSO DI INFORMATICA GRAFICA prevede un esame scritta a fine corso, che verte su tutti gli argomenti dell'insegnamento.

Testi di riferimento

DOCCI, Mario, GAIANI, Marco, MAESTRI, Diego, Scienza del Disegno, Editore: Città Studi Edizioni, Anno edizione: 2017
Note: in alternativa a Teoria e pratica del Disegno
DOCCI, Mario, Teoria e pratica del Disegno, Editore: Laterza, Anno edizione: 2010
Note: in alternativa a Scienza del Disegno
MUSCOGIURI Marco, Sketching Urbano. Visione, percezione aptica e narrazione della città che cambia / Urban Sketching, Vision, Haptic Perpetion and Narration of the Changing City in, Editore: Gangemi, Anno edizione: 2017, Fascicolo: vol. XXVIII, p. 48-60
Note: reperibile sul sito BEEP del corso
MUSCOGIURI, Marco, Thinking/Drawing. Changes of Cognitive Paradigms in the Heuristic of Design Process. In Le Ragioni del Disegno, Editore: Gangemi, Anno edizione: 2016
Note: Scaricabile da www.academia.edu e www.researchgate.net.
CHING, Francis D.K., Design Drawing, Editore: John Wiley & Sons, Anno edizione: 1998
PARRINELLO, Sandro, Disegnare il paesaggio. Esperienze di analisi e letture grafiche dei luoghi., Editore: Edifir, Anno edizione: 2013
RENDOW, Yee, Disegno architettonico. Metodi e strumenti di rappresentazione, Editore: Hoepli, Anno edizione: 2014
RICHARDS, James, Freehand Drawing & Discovery. Urban Sketching and Concept. Drawing for Designers., Editore: John Wiley & Sons, Anno edizione: 2013
PURINI Franco, Un quadrato ideale in "Disegnare. Idee e Immagini", Editore: Gangemi, Anno edizione: 2010, Fascicolo: 40
MANDRIOLI Dino et alii, Informatica arte e mestiere, Editore: McGraw Hill
Werner Stefano Villa, AutoCAD 2026. Guida completa per Architettura, Meccanica e Design. Progettazione 2D, modellazione 3D, tavole tecniche, rendering, stampa 3D, Editore: Tecniche Nuove, Anno edizione: 2026, ISBN: 8848148859

Codice insegnamento P669017387

FISICA GENERALE 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHYS-03/A · 0 file
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L’insegnamento di Fisica Generale ha lo scopo di: (i) introdurre lo studente allo studio della fisica classica con particolare enfasi agli aspetti propedeutici della materia in modo da formare una solida base di concetti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento di Fisica Generale ha lo scopo di:
(i) introdurre lo studente allo studio della fisica classica con particolare enfasi agli aspetti propedeutici della materia in modo da formare una solida base di concetti fondamentali (forze, interazioni, attrito, energia, calore,...) che saranno di fondamentale utilità allo studente per affrontare le materie degli anni successivi;
(ii) insegnare gli elementi fondamentali della Meccanica e della Termodinamica, mostrando l’universalità delle leggi della Fisica e la loro applicazione nell’interpretazione dei fenomeni naturali;
(iii) insegnare allo studente come esprimere in forma quantitativa, trattabile con adeguato formalismo matematico, le evidenze sperimentali di un fenomeno fisico.

Al termine del percorso formativo di questo insegnamento, lo studente conosce gli aspetti fondamentali della fisica generale, sa applicare il metodo sperimentale e sa descrivere in modo quantitativo i fenomeni naturali.
Risultati di apprendimento dettagliati:
DD1) Conoscenza e comprensione
Lo studente:

  • conosce le principali grandezze fisiche impiegate per rappresentare i fenomeni elementari negli ambiti della Meccanica e della Termodinamica, la loro definizione e le rispettive unità di misura nel Sistema Internazionale;
  • conosce i principi fisici alla base dei fenomeni menzionati e mostra di aver compreso a fondo le leggi sperimentali che li descrivono ed i limiti di tali descrizioni;
  • comprende i legami che sussistono tra le grandezze fisiche che descrivono un fenomeno naturale e sa rappresentarli mediante formalismo matematico.
    DD2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione
    Lo studente è in grado di applicare le conoscenze sopra elencate per:
  • determinare le grandezze fisiche pertinenti alla descrizione di un fenomeno fisico negli ambiti della Meccanica e della Termodinamica, ponendo attenzione al loro carattere scalare o vettoriale, alle dimensioni fisiche e alle relative unità di misura;
  • identificare le leggi fisiche adeguate alla descrizione quantitativa di un fenomeno, ponendo attenzione ai limiti di validità del modello utilizzato;
  • determinare l’evoluzione del fenomeno fisico su scala spaziale e/o temporale risolvendo le equazioni che lo governano ed analizzando criticamente i risultati ottenuti in relazione al loro significato fisico.

Programma

Meccanica
1. Cinematica del punto materiale: Grandezze fisiche e unità di misura. Richiami di calcolo vettoriale. Leggi orarie e traiettoria. Velocità ed accelerazione. Definizione di ascissa curvilinea. Moti unidimensionali: moto uniforme, moto uniformemente accelerato. Cinematica dei moti piani. Analisi del moto parabolico e del moto circolare, decomposizione intrinseca di velocità e accelerazione. Approfondimento su moto circolare uniforme.
2. Dinamica del punto materiale: Principi della dinamica. Cinematica dei moti relativi: moto traslatorio. Sistemi di riferimento inerziali. Definizione di massa e forza. Principio di sovrapposizione degli effetti. Esempi di forze: forza peso, forza elastica, tensione di una fune, reazione vincolare, forza di attrito statico e dinamico. Applicazioni dei principi della dinamica: moto di un corpo su un piano inclinato scabro. Moto armonico. Dinamica dei moti circolari. Pendolo semplice. Definizione di quantità di moto e di impulso di una forza. Teorema dell'impulso ed esempio di applicazione dello stesso.
3. Lavoro ed energia: Definizione di lavoro e potenza di una forza. Teorema delle forze vive. Campi di forze conservativi. Esempi di campi di forze conservativi: forza peso, forza elastica. Energia potenziale. Teorema dell'energia meccanica e principio di conservazione dell'energia meccanica. Esempio di forza non conservativa: forza d'attrito. Calcolo del lavoro della forza d'attrito. Teorema dell'energia meccanica in presenza di forze non conservative.
4. Dinamica dei sistemi di particelle: Definizione di centro di massa. Prima equazione cardinale della dinamica dei sistemi e conservazione della quantità di moto. Urti elastici ed anelastici e forze impulsive. Considerazioni sul moto del centro di massa.
Termodinamica
1. Introduzione alla termodinamica: Definizione di sistema termodinamico e di coordinate termodinamiche. Principio zero della termodinamica, definizione di temperatura e di pressione. Termometria. Calore. Definizione di energia interna.
2. Primo principio della termodinamica: Trasformazioni termodinamiche. Calore e calorimetria. Calore specifico e capacità termica. Cambiamenti di fase e calore latente. Gas ideali: legge di Boyle e leggi di Gay-Lussac. Numero di Avogadro, mole, volume molare. Equazione di stato dei gas perfetti. Trasformazioni di un gas. Lavoro esterno. Calore. Trasformazioni politropiche. Definizione di entalpia.
3. Secondo principio della termodinamica: Trasformazioni cicliche: ciclo di Carnot, ciclo frigorifero. Secondo principio della termodinamica. Enunciati di Kelvin e Clausius e dimostrazione della loro equivalenza.
4. Trasformazioni reversibili e irreversibili: Teorema di Carnot. Disuguaglianza di Clausius. Entropia. Principio di accrescimento dell'entropia. Calcolo dell'entropia per le varie trasformazioni.
Gli argomenti teorici sono accompagnati da esempi applicativi ed esercizi guidati su Meccanica e Termodinamica, finalizzati alla modellizzazione quantitativa dei fenomeni fisici e alla preparazione della prova scritta.

Modalità d'esame

Prova scritta obbligatoria, senza prove in itinere
La verifica della preparazione avviene mediante esame scritto in presenza, sostenibile in uno degli appelli stabiliti dal calendario di Scuola. Non sono previste prove orali, prove progettuali o valutazione continua.
L’esame è articolato in due parti. La prima parte consiste in una serie di domande a risposta multipla sull’intero programma dell’insegnamento e ha una durata di 30 minuti. Il punteggio massimo attribuibile alla prima parte e la soglia minima richiesta per l’accesso alla seconda parte sono indicati nel testo della prova o nelle indicazioni operative comunicate agli studenti all’inizio dell’erogazione dell’insegnamento. Il superamento della soglia minima è condizione necessaria per accedere alla seconda parte. Se la soglia minima viene raggiunta, la seconda parte può essere sostenuta nello stesso appello o in uno degli appelli successivi dello stesso anno accademico, secondo le modalità comunicate agli studenti.
La seconda parte consiste nello svolgimento di problemi articolati in più quesiti, incentrati su diversi punti del programma dell’insegnamento. La seconda parte ha una durata di 1 ora e 30 minuti per lo svolgimento dei problemi, più 10 minuti per la lettura della consegna. Il punteggio massimo attribuibile alla seconda parte e l’eventuale soglia minima richiesta per il suo superamento sono indicati nel testo della prova o nelle indicazioni operative comunicate agli studenti all’inizio dell’erogazione dell’insegnamento. Il voto finale, espresso in trentesimi, è determinato sulla base della somma dei punteggi ottenuti nelle due parti della prova scritta.
I quesiti e i problemi sono selezionati in modo da accertare:
la comprensione dei principi fisici alla base dei fenomeni naturali negli ambiti della Meccanica e della Termodinamica;
la comprensione delle leggi sperimentali che li descrivono e dei limiti di tali descrizioni;
la capacità nel determinare le grandezze fisiche pertinenti alla descrizione di un fenomeno fisico negli ambiti menzionati, nel ricavare le relazioni tra di esse e nel porre attenzione all’analisi dimensionale delle relazioni ottenute, alla natura scalare o vettoriale delle grandezze coinvolte ed ai limiti di validità del modello utilizzato;
la capacità nel determinare l’evoluzione del fenomeno su scala spaziale e/o temporale risolvendo le equazioni che lo governano ed analizzando criticamente i risultati ottenuti in relazione al loro significato fisico;
la capacità di ragionamento critico di fronte ad un problema di carattere fisico e la capacità di organizzarne la soluzione in modo lineare, logico ed efficace.
Durante entrambe le parti della prova scritta non è consentito l’utilizzo di libri, appunti, eserciziari, formulari personali, dispositivi elettronici per la consultazione di materiale esterno o strumenti di intelligenza artificiale generativa. Sono consentiti esclusivamente la calcolatrice e, limitatamente alla seconda parte, il formulario fornito dal docente insieme al testo della prova.

Testi di riferimento

P. Mazzoldi, M. Nigro, C. Voci, Fisica - Volume I - Meccanica e Termodinamica, Editore: EdiSES Edizioni
R. A. Serway, J. W. Jewett Jr., Principi di Fisica, Editore: EdiSES Edizioni
Note: Possibile complemento al testo principale
M. Nisoli, S. Longhi, S. Stagira, R. Osellame, Fisica Generale - Problemi di Meccanica e Termodinamica, Editore: Società Editrice Esculapio
Note: Testo di esercizi svolti
M. Zani, L. Duò, P. Taroni, Esercizi di Fisica - Meccanica e Termodinamica, Editore: EdiSES Edizioni
Note: Testo di esercizi svolti

Codice insegnamento P097322328

LABORATORIO DI ARCHITETTURA E COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA XL 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · CEAR-09/A · 0 file

Nell’avvio dell’esperienza accademica, il Laboratorio di Architettura e Composizione Architettonica XL ambisce a tracciare una vasta panoramica, in cui le successive esperienze formative – così come le singole…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Nell’avvio dell’esperienza accademica, il Laboratorio di Architettura e Composizione Architettonica XL ambisce a tracciare una vasta panoramica, in cui le successive esperienze formative – così come le singole individualità – consentano progressivamente di definire un quadro, specialistico e/o personale, senza rinunciare ad una condizione dove i molteplici aspetti del progetto di un edificio possano essere colti nella loro complessità ed interdipendenza.
L’insegnamento, pertanto, pur non rinunciando a coinvolgere gli allievi su progetti architettonici definiti, almeno nei principali aspetti costruttivi, si prefigge di impostare un approccio allargato, in cui tecnica, estetica ed etica costituiscano terreno formativo comune.
Obiettivo dell’insegnamento è quello di esperire, attraverso l’elaborazione dei progetti da parte degli allievi, una serie di fondamenti ritenuti condizione necessarie per acquisire una capacità di progettazione dell’Architettura alle diverse scale.
La città ed il territorio, di conseguenza, sono il concreto – e opportuno – ambito di riferimento del progetto di Architettura, per una riflessione meno circoscritta, che voglia affrontare, a una scala idonea, temi come quelli connessi alla sostenibilità, alle strategie di rigenerazione urbana, allo spazio pubblico, ai tipi architettonici – o figurazioni – nelle loro valenze funzionali e semantiche all’interno di una comunità. Proponendosi di superare gli esiti di una progettualità meramente formale, oppure prevalentemente tecnologica e per superare i rischi dell’autoreferenzialità, il corso, applicandosi a temi plausibili in un’ottica di prospettiva, ri-propone per l’Architettura un ruolo di responsabilità da giocare a diversi livelli ma sempre nella direzione di una risoluzione progettuale appropriata e completa. Si propone quindi un insegnamento che sappia interpretare il carattere del luogo e gestire la dimensione costruttiva e funzionale, ma anche quella espressiva/formale, immaginando che sia sempre opportuno ricondurre suddetti aspetti alle ripercussioni sugli individui, le attività, i comportamenti e la città.
L'applicazione a questi temi ne presuppone una frequentazione assidua da parte degli studenti durante tutto il corso dell'anno, attraverso diversi strumenti, momenti di studio, elaborazioni e comunicazioni, l’assimilazione dei contenuti viene indotta così prevalentemente tramite dinamiche operative.

Al termine del percorso formativo di questo insegnamento, lo studente conosce e comprende metodi progettuali precisi, basati su concettualizzazioni specifiche, strumenti caratteristici e tecniche appropriate; applica strumenti operativi specifici dell'attività progettuale alla composizione e progettazione architettonica urbana; e sa comunicare le ragioni delle proprie scelte progettuali sia in modo tecnicamente approfondito, sia in modo sintetico e illustrativo.
Risultati di apprendimento dettagliati:
DD1) Conoscenza e comprensione
Conoscenza e consapevolezza relative alla città e ai luoghi, e in particolare a:

  • dimensioni e gerarchie degli spazi;
  • tipi architettonici e funzionali;
  • figurazione degli edifici;
  • spazio individuale e collettivo;
  • ruolo strutturante dei percorsi e dello spazio pubblico;
  • qualità degli spazi interni;
  • implicazioni che si possono attivare nei comportamenti dei singoli e di una comunità;
  • necessità costruttive e alla loro possibilità di diventare materia d'espressione;
  • correlazione dei punti citati con il mondo delle arti figurative.
    DD2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione
    Le conoscenze sopra elencate verranno elaborate e sintetizzate tramite l'applicazione a un progetto, composto da un disegno di scala ampia che consenta di leggere ed interpretare la città e/o il territorio, affiancato dalla definizione di alcune porzioni ad una scala più ridotta, in modo da introdurre quantomeno alcune riflessioni generali sui principali aspetti costruttivi – strutture, materiali, elementi costruttivi, tecnologie… – esplorati come elementi inscindibili del fenomeno architettonico e suscettibili di approfondimenti nei corsi successivi in chiave più complessa o più propriamente tecnica.
    Al compimento dell'esperienza progettuale, lo studente possiederà quindi i rudimenti per affrontare una progettualità alla scala urbana (scala 1:2000/1:1000) e a quella architettonica (1:200/1:100), con possibilità, nei casi migliori, di introdurre qualche concetto sulla progettazione esecutiva e gli arredi degli interni.
    DD4) Abilità comunicative
    Il percorso operativo, che utilizza diversi sistemi di rappresentazione (dal disegno al modello), prospetta consolidamento di questa capacità, da compiere con un arricchimento di concetti di grafica e di composizione di base.
    La reiterazione di momenti di presentazione da parte di gruppi di studenti di elaborati e di discussione di questi con il corpo docente, sia in seduta diretta che pubblica, ambisce a indurre negli allievi una capacità di lavoro non solo individuale, in cui la capacità comunicativa, sia orale che grafica, viene stimolata ripetutamente, per un suo rafforzamento.

Programma

Il corso, composto da due entità in stretta relazione, ossia Caratteri Tipologici dell’Architettura (Corso Teorico) ed il Laboratorio di Architettura e Composizione Architettonica XL (attività istruttoria /conoscitiva e attività progettuale), si propone di guidare lo studente in un percorso di conoscenza delle problematiche teoriche e pratiche dell’architettura quale sintesi significativa delle varie componenti che determinano la qualità distintiva del progetto.
Gli obiettivi principali dell’insegnamento sono:
fornire agli allievi i mezzi necessari per comprendere il significato della tipologia architettonica quale strumento per cogliere le similitudini ed i nessi strutturali tra gli elementi e le opere di architettura nel tentativo di individuare l’origine comune di fenomeni diversi: affrontare il significato della nozione di tipologia in architettura significa affrontare il problema della natura stessa dell’architettura;
trasmettere un metodo progettuale affrontando differenti passaggi sempre più articolati e complessi finalizzati alla comprensione dello stretto legame che esiste tra manufatto architettonico e contesto urbano, definendo allo stesso tempo un progetto che si configuri quale sintesi orientata dei suoi elementi;
Il corso di Caratteri Tipologici dell’Architettura si propone di fornire agli studenti gli strumenti teorici e critici necessari all’apprendimento delle nozioni di base della disciplina architettonica. Il suo obiettivo è favorire la comprensione e la capacità di lettura dei diversi ambiti tematici dell’architettura, delle opere e dei loro protagonisti, nonché dei contesti teorici e dei dibattiti che li hanno accompagnati nel tempo.
Il corso approfondisce i caratteri distributivi, tipologici e morfologici dell’architettura, con particolare attenzione agli aspetti compositivi degli edifici e alle strutture urbane. Attraverso l’analisi critica di opere significative, di città e parti di città, nonché della ricerca progettuale di noti architetti, si intende fornire una conoscenza articolata dei fondamenti e dei principi del progetto architettonico e urbano, adottando una prospettiva storica ampia, che si estende dall’antichità fino all’età contemporanea.
L’obiettivo principale è la costruzione di un solido bagaglio culturale e di una consapevolezza critica orientata alla comprensione del progetto di architettura e delle sue tecniche, in relazione alle diverse scale di complessità. Il corso si articola in un ciclo di lezioni volte a instaurare un legame stretto tra riflessione teorica e applicazione progettuale. In tale prospettiva, i risultati attesi riguardano non solo la capacità di apprendere e comprendere i principi che regolano il complesso rapporto tra architettura, tipo e città, ma anche quella di saperli impiegare consapevolmente all’interno del processo progettuale.
Il percorso didattico mira a rafforzare la capacità critica dello studente, fornendogli strumenti metodologici e operativi in grado di supportare un approccio autonomo e riflessivo alla progettazione. L’analisi analogica e comparativa tra opere architettoniche e urbane, intenzioni teoriche e pratiche progettuali costituisce il nucleo del metodo proposto, volto a promuovere una lettura integrata e profonda dei fenomeni architettonici.
Il Laboratorio di Composizione Architettonica XL si propone di guidare lo studente nel progetto di un’architettura complessa a scala urbana/territoriale al fine di formare e organizzare le competenze relative alle modalità di controllo delle diverse fasi del processo progettuale, dalla lettura del contesto alla messa a punto dell'idea fino alla successiva stesura degli elaborati, con sufficienti gradi di approfondimento e dettaglio.
Il corso traccia un metodo progettuale affrontando differenti passaggi sempre più articolati e complessi finalizzati alla comprensione dello stretto legame che esiste tra manufatto architettonico e contesto urbano, definendo allo stesso tempo un progetto che si configuri quale sintesi orientata dei suoi elementi.
Mediante la progettazione di uno spazio architettonico concreto gli studenti potranno cogliere i fondamenti della pratica del progetto di architettura. In particolare: l’organizzazione generativa del piano orizzontale (pianta) e del piano verticale (sezione), la determinazione del rapporto spaziale tra interno ed esterno, dei rapporti scalari e metrici (gerarchia, misura e modulo), del rapporto con il suolo (basamento), con il cielo (coronamento), dei contenuti tettonici e materici del manufatto architettonico (struttura, involucro) e dello studio della luce naturale nelle sue molteplici articolazioni. Si accosteranno a concetti fondamentali in architettura quali il pieno, il vuoto, il percorso, la scala, il limite, la soglia, lo spazio interno, lo spazio esterno, lo spazio pubblico, lo spazio privato, lo spazio di relazione, lo spazio servente, lo spazio servito, le loro differenti relazioni.
Approfondiranno le modalità di rappresentazione del progetto di architettura e l’uso del modello quale strumento di supporto alla composizione urbana e degli spazi dell’edificio
Nel corso del semestre il Laboratorio sviluppa il tema “abitare 0-99”, incentrato sulla progettazione di spazi intergenerazionali per l’housing sociale. L’obiettivo è configurare un sistema abitativo e urbano inclusivo capace di integrare diverse generazioni e funzioni – residenziali, scolastiche, commerciali e culturali – per ricostruire forme di socialità solidale profondamente compromesse da decenni di dispersione insediativa. La dicitura "abitare 0-99" esprime programmaticamente la volontà di progettare una parte di città a misura di ogni fascia d'età, in cui l'infanzia e la vecchiaia trovino eguali risposte spaziali di accoglienza, sicurezza e stimolo relazionale.
In questa cornice, la ricerca si concentra sulla scomposizione e ricomposizione dei rapporti tra pieno e vuoto, sulla definizione del limite e sulla sperimentazione tipologica. Lo spazio pubblico urbano cessa così di essere il semplice residuo o "scarto" tra le edificazioni per divenire la matrice della composizione architettonica-urbana, il principio ordinatore che articola i flussi, le transizioni e le diverse scale del progetto.
Dalla scala della città a quella delle cellule abitative, la ricerca affronterà successivi approfondimenti occupandosi del progetto delle unità abitative coniugando privatezza spaziale e condivisione di attività sociali. Il percorso prevede l'approfondimento dei temi legati alle funzioni, alle dimensioni e alle relazioni degli spazi domestici, nonché la reintroduzione e reinterpretazione di importanti elementi di connotazione dell’abitazione**, quali** l’individualità e lo spazio esterno privato. Si indagheranno così forme abitative più sperimentali in cui la mixitétra luoghi pubblici e ambiti privati, unitamente al senso di sicurezza e privacy, permetta un’intensa partecipazione alla vita collettiva e allo scambio intergenerazionale implicito nel programma “abitare 0-99”.
Il luogo prescelto per la sperimentazione progettuale è la città di Torino, con un focus specifico sulla sua periferia settentrionale, un'area storicamente associata all'industria e confinante con il quartiere Regio Parco, recentemente sviluppatosi come dinamico polo per le imprese creative. Nello specifico, l'indagine si concentrerà sull'ex Scalo Vanchiglia, un'ampia infrastruttura ferroviaria dismessa situata nella zona nord-est della città, tra i quartieri Barriera di Milano e Aurora. Inaugurato nel 1926 per lo smistamento merci a servizio delle grandi fabbriche del quadrante e abbandonato alla fine degli anni '90 a causa della progressiva deindustrializzazione, lo scalo si presenta oggi come un enorme vuoto urbano di quasi 120.000 metri quadrati. Incluso nel piano urbanistico "Variante 200", il sito rappresenta una delle principali sfide di rigenerazione della Torino contemporanea: il futuro assetto prevede una radicale trasformazione in un nuovo polo polifunzionale dotato di ampie aree verdi pubbliche, residenze universitarie ed edilizia sociale. Il rilancio del quadrante sarà strettamente interconnesso alla futura Linea 2 della metropolitana, che sfrutterà lo storico "trincerone" ferroviario sotterraneo posizionando fermate dedicate a ridosso dell'ex scalo.
In questo quadro si inserisce la proposta di un nuovo insediamento definito dal titolo “abitare 0-99”, concepito come occasione per sperimentare modelli residenziali innovativi capaci di rispondere alle trasformazioni sociali, demografiche e ambientali contemporanee. L'intervento si propone di reinterpretare criticamente alcuni dei principali caratteri della struttura urbana torinese, assumendo la forma della città come strumento progettuale per la definizione di nuove modalità dell'abitare.
La riflessione progettuale prende infatti avvio dall'analisi degli elementi che storicamente hanno contribuito alla costruzione dell'identità urbana di Torino: la maglia ortogonale come principio ordinatore dello spazio, l'isolato come unità fondamentale di aggregazione urbana, la corte come dispositivo capace di mediare tra dimensione privata e collettiva, e il sistema continuo degli spazi pubblici che struttura la vita della città. Tali riferimenti vengono reinterpretati in chiave contemporanea per generare un insediamento in grado di coniugare densità abitativa, qualità ambientale e inclusione sociale.
All'interno del processo di rigenerazione dell'ex Scalo Vanchiglia, il nuovo complesso residenziale assume pertanto il ruolo di elemento di connessione tra le diverse parti del quartiere, contribuendo alla definizione di una nuova centralità urbana. Attraverso la costruzione di una sequenza articolata di spazi aperti, percorsi pedonali, corti collettive e luoghi di incontro, il progetto mira a rafforzare la dimensione pubblica dell'abitare, recuperando alcuni principi insediativi propri del tessuto urbano torinese e adattandoli alle esigenze della città contemporanea. L'obiettivo è quello di sperimentare attraverso un’operazione di ricomposizione urbana un quartiere residenziale capace di favorire l'interazione sociale, la mixité funzionale e la costruzione di nuove forme di comunità, inserendosi in continuità con la morfologia urbana esistente pur esprimendo un linguaggio architettonico attuale.
L’itinerario di ricerca/progetto proposto si articola in tre momenti distinti riconducibili alla “lettura” di opere di architettura ed alla descrizione di contesti urbani esistenti; all’”interpretazione” del testo architettonico corrispondente ad una sua “scomposizione” volta all’individuazione dei fondamenti dello spazio architettonico attorno ai quali si misura il significato del percorso progettuale; alla “composizione”, corrispondente alla trasformazione progettuale dei materiali precedentemente selezionati per giungere alla formazione di uno spazio architettonico concreto.
1. Poiché “l’architettura si progetta a partire dall’architettura” l’itinerario offerto si inaugura con la “lettura e scomposizione critica” di alcune opere di architettura, attinte dal repertorio contemporaneo e contraddistinte da una serie di affinità con i temi progettuali che verranno sviluppati nel laboratorio. La ricerca permetterà di approfondire la conoscenza di queste opere delineando una raccolta di riferimenti per l’operazione progettuale successiva.
2. Ogni opera di architettura si confronta, trasforma e concorre a costruire il luogo nel quale si colloca. Conoscere il contesto è quindi fondamentale per potervi intervenire attraverso il progetto. Nella seconda fase del laboratorio, gli studenti, misurandosi con un contesto specifico, identificheranno gli elementi costitutivi della morfologia urbana e insediativa, del paesaggio, i caratteri e le relazioni dello spazio costruito, dello spazio aperto e dello spazio di relazione, la loro interpretazione è finalizzata alla definizione della soluzione progettuale.
3. La progettazione di “Spazi intergenerazionali” costituisce la fase centrale del laboratorio, trovando espressione applicativa nel programma “abitare 0-99” rivolto all'housing sociale. L'intervento prevede un mix di soluzioni abitative per tutte le generazioni integrate ad attività scolastiche, commerciali e culturali, capaci di ricostruire in chiave contemporanea quella socialità solidale compromessa da decenni di dispersione insediativa."
Le riflessioni e le ricerche legate ai temi del vuoto, del pieno, del limite, della tipologia applicati alla città, indurranno a ricercare modelli insediativi alternativi a quelli dominanti ed in cui lo spazio pubblico urbano, cessi di essere il semplice residuo tra le edificazioni per divenire un elemento importante nella composizione architettonica e urbana. In questa fase di ricerca progettuale, ogni gruppo di studenti realizzerà un modello planivolumetrico di un isolato urbano sperimentando nuovi principi insediativi in cui la densificazione del costruito, determini una chiara definizione dello spazio pubblico della città; successivamente gli allievi si occuperanno del progetto delle unità abitative coniugando privatezza spaziale e condivisione di attività sociali. Approfondendo i temi delle funzioni, delle dimensioni e delle relazioni degli spazi domestici e reinterpretando importanti elementi di connotazione dell’abitazione: l’individualità e lo spazio esterno privato così come forme abitative più sperimentali in cui la mixité tra luoghi pubblici e ambiti privati unitamente al senso di sicurezza e privacy permetta un’intensa partecipazione alla vita collettiva ed allo scambio intergenerazionale.
La struttura del Laboratorio consiste in: comunicazioni di base, revisioni e critiche intermedie, riferite alle diverse fasi di evoluzione del progetto. Tali attività collettive prevedono la presenza di studiosi e autori esterni di fama nazionale e internazionale. Saranno inoltre predisposte attività correlate quali seminari di approfondimento sui temi progettuali trattati in sintonia con il corso di Caratteri Tipologici dell’Architettura, mostre e viaggi-studio sulle aree di progetto.

Modalità d'esame

Prova scritta obbligatoria, con prove in itinere
Prova orale obbligatoria
Progetto/i - Elaborato/i obbligatorio, di gruppo, con revisioni periodiche, con presentazione/discussione finale
Valutazione continua obbligatoria
Il Corso si articola in due ambiti distinti ma strettamente integrati: Caratteri Tipologici dell’Architettura e Laboratorio di Composizione Architettonica XL. La valutazione complessiva dell’insegnamento si configura come un unico voto finale, risultante dalla sintesi delle valutazioni conseguite nei due moduli. L’esame si svolge attraverso un’unica discussione individuale, volta ad accertare il livello di conoscenza e comprensione dei contenuti teorici trattati, nonché la coerenza e la qualità degli esiti progettuali elaborati nel Laboratorio. Tale discussione riguarderà i temi affrontati durante il semestre, il percorso progettuale seguito, nonché i riferimenti bibliografici indicati nel corso delle lezioni. La valutazione del modulo Caratteri Tipologici dell’Architettura si fonda sulla verifica dell’effettiva assimilazione dei contenuti trasmessi e delle letture assegnate. Tale verifica potrà avvenire mediante esercitazioni (workshop), prove scritte e/o grafiche, o attraverso l’osservazione dell’attiva partecipazione dello studente durante le attività didattiche, momento nel quale potranno essere rilevati progressivamente i livelli di apprendimento raggiunti.
La valutazione del Laboratorio di Composizione Architettonica XL terrà conto della qualità degli elaborati prodotti (tavole, modelli), del grado di maturità progettuale e consapevolezza critica raggiunti dallo studente, nonché della capacità di integrare, nel processo compositivo, i contenuti teorici e metodologici acquisiti nel modulo di Caratteri Tipologici dell’Architettura.

Testi di riferimento

Carlos Marti Aris, Le Variazioni dell'identita' - il tipo in architettura, Editore: Clup, Milano, Anno edizione: 1990, ISBN: 8870059057
Rafel Moneo, La solitudine degli edifici e altri scritti. Questioni intorno all'architettura, Editore: Umberto Allemandi, Torino, Anno edizione: 1999, ISBN: 9788842209232
Carlos Martì Arìs, Silenzi eloquenti. Borges, Mies van der Rohe, Ozu, Rothko, Oteiza, Editore: Christian Marinotti Edizioni, Milano, Anno edizione: 2002, ISBN: 9788882730406
Stefano Guidarini, Il mutevole concetto di tipo. Studi sulla tipologia edilizia, l'architettura, la città, Editore: Libreria Clup, Milano, Anno edizione: 2003, ISBN: 8870906493
Adrian Forty, Parole e edifici. Un vocabolario per l'architettura moderna, Editore: Pendragon, Bologna, Anno edizione: 2004, ISBN: 9788883423437
Fernando Espuelas, Il vuoto. Riflessioni sullo spazio in architettura, Editore: Christian Marinotti Edizioni, Milano, Anno edizione: 2004, ISBN: 9788882730567
Carlos Martì Aris, La cèntina e l'arco. Pensiero, teoria, progetto in architettura, Editore: Christian Marinotti Edizioni, Milano, Anno edizione: 2007, ISBN: 9788882730796
Nicola Emery, Progettare, costruire, curare. Per una deontologia dell'architettura, Editore: Edizioni Casagrande, Bellinzona, Anno edizione: 2007, ISBN: 9788877135100
Inaki Abalos, Il buon abitare. Pensare le case della modernità, Editore: Christian Marinotti Edizioni, Milano, Anno edizione: 2009, ISBN: 9788882730987
Francesco Venezia, Che cosa è l'architettura. Lezioni, conferenze, un intervento, Editore: Mondadori -Electa, Anno edizione: 2011, ISBN: 9788837086619
Jorn Utzon, Idee di architettura. Scritti e conversazioni, Editore: Christian Marinotti Edizioni, Milano, Anno edizione: 2011, ISBN: 9788882731281
Michele Caja, Martina Landsberger, Silvia Malcovati, (a cura di), Tipologia architettonica e morfologica urbana. Il dibattito italiano. Antologia 1960-1980, Editore: Libraccio, Milano, Anno edizione: 2012, ISBN: 9788897748113
Rafel Moneo, L'altra modernità. Considerazioni sul futuro dell'architettura, Editore: Christian Marinotti Edizioni, Milano, Anno edizione: 2012, ISBN: 9788882731359
Fernando Espuelas, Madre materia, Editore: Christian Marinotti Edizioni, Milano, Anno edizione: 2012, ISBN: 9788882731335
Andrea Deplazes, Constructing Architecture: Materials, Processes, Structures: a Handbook, Editore: Birkhauser, Basel, Anno edizione: 2013, ISBN: 9783764371890
Jacques Gubler, Motion, émotions. Architettura, movimento e percezione, Editore: Christian Marinotti Edizioni, Milano, Anno edizione: 2014, ISBN: 9788882731489
Tullio Pericoli, Pensieri della mano. Da una conversazione con Domenico Rosa, Editore: Adelphi Edizioni, Milano, Anno edizione: 2014, ISBN: 9788845928710
Tullio Pericoli, Arte a parte, Editore: Adelphi Edizioni, Anno edizione: 2021, ISBN: 9788845935640
Michele Caja, Martina Landsberger, Silvia Malcovati (a cura di), Tipo Forma Figura, il dibattito internazionale - antologia 1970-1990, Editore: Libraccio, Milano, Anno edizione: 2015, ISBN: 9788848811392
Elisa Valero Ramos, Light in Architecture: the intangible material, Editore: Riba Publishing, London, Anno edizione: 2015, ISBN: 9781859465967
Adam Caruso, In sintonia con le cose. La base materiale della forma nell'architettura contemporanea, Editore: Christian Marinotti Edizioni, Milano, Anno edizione: 2016, ISBN: 9788882731588
Alberto Campo Baeza, Principia architectonica, Editore: Christian Marinotti Edizioni, Milano, Anno edizione: 2018, ISBN: 9788882731632
Alberto Campo Baeza, Palinsesto architettonico, Editore: LetteraVentidue, Siracusa, Anno edizione: 2021, ISBN: 9788862426169
Elisa Valero Ramos, La teoria del diamante e il progetto di architettura, Editore: LetteraVentidue, Siracusa, Anno edizione: 2021, ISBN: 9788862425339
Maria Alessandra Segantini, Atlante dell'abitare contemporaneo, Editore: Skira, Milano, Anno edizione: 2008, ISBN: 9788861306035
Peter Ebner, Eva Herrmann, Roman Höllbacher, Markus Kuntscher, Ulrike Wietzorrek, Typology +: innovative residential architecture, Editore: Birkhäuser, Basel, Anno edizione: 2010, ISBN: 9783034600873
Aa, Vv, Total Housing. Alternatives to urban sprawl, Editore: Actar, Barcelona, Anno edizione: 2010, ISBN: 9788496540880
Aurora Fernandez Per, Javier Mozas, Javier Arpa, Density is home. Housing by a+t research group, Editore: A+T architecture publishers, Vitoria-Gasteiz, Anno edizione: 2011, ISBN: 9788461512379
Alessandro Trivelli, Edilizia residenziale innovativa. Progettare l'Housing contemporaneo, Editore: Maggioli Editore, Sant'Arcangelo di Romagna, Anno edizione: 2011, ISBN: 9788838757624
Edoardo Narne, Simone Sfriso, L'abitare condiviso. Le residenze collettive dalle origini al cohousing, Editore: Marsilio, Venezia, Anno edizione: 2013, ISBN: 9788831715294
Ulrike Wietzorrek, Housing + [plus]: on thresholds, transitions and transparencies, Editore: Birkhäuser, Basel, Anno edizione: 2014, ISBN: 9783034606141
Doris Zoller, Herausforderung Erdgeschoss- Ground Floor Interface, Editore: Jovis, Berlin, Anno edizione: 2014, ISBN: 9783868592696
Jeremy Hoskyn, Tanja Reimer, Grundrissfibel - 62 Wettbewerbe im gemeinnützigen Wohnungsbau 1999-2015, Editore: Edition Hochparterre, Zürich, Anno edizione: 2015, ISBN: 9783909928323
Guiseppe Luigi Marini, L'architettura barocca in Piemonte, Editore: Maggiora, Torino, Anno edizione: 1963
Bruna Biamino, L'architettura del moderno a Torino, Editore: Lindau, Torino, Anno edizione: 1993
A. Magnaghi M. Monge, L. Re, Guida all'architettura moderna di Torino, Editore: Lindau, Torino, Anno edizione: 1995
Vera Comoli Mandracci, Torino, le città nella storia d'italia, Editore: Laterza, Torino, Anno edizione: 2010

Codice insegnamento 055838

STORIA DELL'ARCHITETTURA 1 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · CEAR-11/A · 13 file
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L'insegnamento di Storia dell’Architettura 1 affronta i temi dell’architettura, della città nella storia e della storia delle tecniche costruttive nel mondo occidentale, dall’Età antica al Settecento, analizzando le…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento di Storia dell’Architettura 1 affronta i temi dell’architettura, della città nella storia e della storia delle tecniche costruttive nel mondo occidentale, dall’Età antica al Settecento, analizzando le principali scuole storiografiche, le teorie architettoniche, le espressioni formali, spaziali e tipologiche, gli aspetti costruttivi e strutturali, il lessico architettonico e i complessi valori simbolici, attraverso una riflessione sulla molteplicità delle metodologie di indagine e di interpretazione, e il loro mutare nel tempo.
L’insegnamento di questa disciplina nel primo anno di frequenza ha come obiettivi da una parte la conoscenza e la sistematizzazione dei più importanti edifici e dei principali capitoli della storia dell’architettura occidentale compresi tra l’Antico e il XVIII secolo in una chiave attenta alle problematiche del Corso di Studio, che riconosce tali saperi essenziali per la formazione culturale e critica dello studente. Dall’altra, come risultato dell’apprendimento di queste conoscenze, l'insegnamento aspira a fornire l’acquisizione di un metodo e gli strumenti utili per la ricerca e per un’analisi critica dei fenomeni affrontati.

Attraverso differenti modalità didattiche (lezioni frontali, visite didattiche, seminari), i principali risultati di apprendimento attesi a conclusione del corso e dell’esame possono essere elencati nei seguenti punti dettagliati:
DD1) Conoscenza e comprensione

  • saper riconoscere e collocare i principali monumenti studiati all’interno dell’ambito storico specifico;
  • apprendere l’uso del lessico architettonico applicato soprattutto nella descrizione degli edifici.
    DD2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione
  • essere in grado di applicare le conoscenze e di stabilire relazioni fra sistema costruttivo, tipologia e contesto storico;
  • valutare e interpretare dati e informazioni acquisiti, azioni preliminari alla capacità di produrre un giudizio autonomo sui protagonisti e sulle opere oggetto dell'insegnamento.

Programma

L’insegnamento introduce allo studio della storia dell’architettura dall’antichità greca al Settecento, attraverso lezioni frontali in aula e attività teoriche e pratiche, e fornisce gli strumenti utili alla comprensione del progetto, dei caratteri spaziali, del linguaggio architettonico, delle tecniche costruttive, dei contesti culturali nelle varie epoche.
Il corso si articola in una serie di lezioni introduttive orientate a chiarire il concetto di storia dell’architettura, ad approfondire alcuni temi e metodi trasversali all’intero periodo trattato e ad abituare gli studenti all’uso corretto della terminologia architettonica e alla conoscenza delle principali tecniche costruttive. Seguono le lezioni istituzionali sull’architettura antica, medievale e moderna, svolte attraverso la disamina degli edifici più significativi, delle soluzioni spaziali, del linguaggio architettonico e delle funzioni nel contesto storico, inoltre, l’analisi dei principali interventi architettonici e urbani (specialmente di area italiana) e lo studio delle più significative figure di architetti.
Il corso propone, ove possibile, alcune attività pratiche (visite, seminari, esercitazioni) intese a stimolare gli studenti all’approccio diretto con gli edifici, all’affinamento delle abilità descrittive, analitiche e di comprensione dello spazio architettonico (anche tramite disegni) e all’esercizio delle conoscenze apprese nel corso delle lezioni.

Modalità d'esame

Prova scritta obbligatoria, con prove in itinere
Prova orale obbligatoria
Altro
Il raggiungimento degli obiettivi didattici da parte degli studenti è verificato in forma scritta e orale. In particolare l’esame prevede il superamento di due prove obbligatorie, a ciascuna delle quali è assegnata una valutazione in trentesimi che compone la media finale:
una prova scritta (domande a risposta aperta e disegni) relativa alla storia dell’architettura dall’antichità greca al Trecento;
una prova orale, successiva al superamento della prova scritta, che si articola in un colloquio sulla storia dell’architettura tra il Quattrocento e il Settecento e su alcuni approfondimenti sull'età moderna (a scelta tra quelli proposti dalla docenza).
È richiesto lo studio dei contenuti delle lezioni e della bibliografia indicata. In particolare, per la preparazione della prova scritta lo studente si avvale del manuale di testo e delle letture integrative indicate dalla docenza; nella prova orale, invece, oltre allo studio del manuale di testo, lo studente dimostra la conoscenza diretta di alcuni edifici, illustrati durante le lezioni e/o le visite, e di alcune letture specialistiche che saranno segnalate dalla docenza per gli approfondimenti.
Gli studenti potranno, inoltre, svolgere un elaborato individuale opzionale che sarà consegnato e presentato al termine del corso e che, se valutato positivamente, concorrerà a migliorare la media ottenuta tra prova scritta e prova orale.

Testi di riferimento

AA.VV., Lineamenti di Storia dell'Architettura, Editore: Sovera, Anno edizione: 1994, ISBN: 978-8866521068
Bruno Zevi, Saper vedere l'architettura, Editore: Einaudi, Anno edizione: 1948
Vitruvio Pollione, De Architectura
Rhys Carpenter, Gli architetti del Partenone, Editore: Einaudi, Anno edizione: 1979
Paul Zanker, La città romana, Editore: Laterza, Anno edizione: 2013, ISBN: 9788858105627
Richard Krautheimer, Tre capitali cristiane. Topografia e politica, Editore: Einaudi, Anno edizione: 1987
Carlo Tosco, L'architettura medievale in Italia 600-1200, Editore: Il Mulino, Anno edizione: 2016, ISBN: 9788815263445

Codice insegnamento P829491358

Appunti Storia dell’architettura 1 — 2022 Guardare l'architettura richiede un approccio critico e non mnemonico, coinvolgendo storia, terminologia ed osservazione. L'architettura è complessa per le sue dimensioni e lo spazio interno accessibile. Vitruvio parla di icnografia, ortografia e scenografia. Zeni analizza l'antica Grecia e Roma, con i romani grandi costruttori statici. Il cristianesimo porta architetture a misura d'uomo. Bizantina dilata lo spazio, romanico e gotico creano ritmo, rinascimento rende lo spazio misurabile. Architettura è esperienza vivente, con concetti come luce, centro-periferia, tradizione-stile. Ordini architettonici dorico, ionico, corinzio, tuscanico e composito fo Appunti Architettura_romanica_gotica_monastica — 2025 L'architettura romanica è un fenomeno europeo che si sviluppa dal XI secolo, caratterizzato da vari tipi locali e influenze. Caratterizza il periodo la frammentarietà politica, le pievi, i pellegrinaggi e le crociate. Il termine "romanico" deriva dalla volgarizzazione dell'arte romana. Architettonicamente, si evidenziano volte a crociera, pilastri articolati, cripte, gallerie cieche e archetti pensili. La cattedrale di Spira ha una struttura a tre navate con un sistema "ad quadratum". La sua decorazione include elementi tipici del romanico come le gallerie cieche e gli archetti pensili. Le cripte e il matroneo sono caratteristiche. Il fenomeno delle Appunti Stria dell'architettura 1 appunti — 2024 Il Rinascimento, inteso come rinascita della cultura classica, inizia intorno al 400. Filarete e Alberti promuovono l'architettura antica. Vitruvio, riscoperto nel '400, influenzò studi approfonditi su edifici antichi. Vasari introduce la distinzione tra stili antico e moderno. Il termine "rinascimento" è introdotto solo nel 1850 da Burckhardt. Pizzicoli d'Ancona e Raffaello contribuiscono alla memoria dell'antico. Architetti come Brunelleschi, provenienti da Firenze, innovano con la cupola di Santa Maria del Fiore e l'Ospedale degli Innocenti, riprendendo tecniche architettoniche romane. Domande d'esame Domande esame scritto - Storia dell'architettura 1 — 2019 pillola free Gli appunti di storia dell'architettura coprono un arco che va dall'età romana e paleocristiana fino al Barocco, con schede su ordini architettonici, templi, terme, basiliche e chiese. Trattano anche il Gotico, il Rinascimento con le città ideali e gli interventi urbanistici di Roma, Pienza, Urbino e Ferrara, e le opere di architetti come Bramante, Alberti, Palladio, Borromini e Bernini. Chiudono il quadro la tipologia dell'abbazia cistercense e la città di fondazione romana. Appunti Lezione 08 - Ordini architettonici — 2021 pillola free L'ordine architettonico è un sistema organico di elementi strutturali e decorativi, definito da precise proporzioni e rapporti sintattici. Originato nella Grecia Antica (VII sec. a.C.) con gli ordini dorico e ionico, fu ripreso dai Romani e codificato nel Cinquecento in cinque tipologie principali: tuscanico, dorico, ionico, corinzio e composito, più l'arcaico dorico. Ogni ordine si articola in piedistallo, colonna (con base, fusto, capitello) e trabeazione (architrave, fregio, cornice), con il diametro del fusto alla base come unità di misura fondamentale. Le colonne, rastremate e talvolta con entasi, variano in dettagli e modanature tra i diversi stili. Riassunti Introduzione sull'Architettura — 2023 pillola free La storia dell'architettura è una disciplina giovane, nata nel IX secolo. Si occupa di edifici (fasi della fabbrica, modalità di cantiere, materiali e tecniche, restauri, decorazioni), protagonisti (progetti, committenti) e idee (linguaggio, disegno, tecniche). Le basi del rapporto tra architettura e conoscenza si trovano nel contrasto tra figuratività e astrazione, con l'importanza dello spazio tridimensionale e temporale. Bruno Zevi ha teorizzato le diverse concezioni di spazio attraverso i periodi storici. Vitruvio, nell'opera "De Architectura", definisce l'architettura attraverso utilitas, firmitas e venustas, basandola su caratteristiche fondament Riassunti L’architettura classica — 2023 pillola free Nella Grecia antica, le città-stato (polis) erano piccole e autonome. Prima della polis, esistevano le città micenee con acropoli come residenza del re e strutture ciclopiche. Le polis greche, formate in modi diversi (sinecismo o fondazione), avevano tracciati urbanistici che evolsero attraverso tre fasi: pre-ippodamee, ippodamee e ellenistiche. I tracciati ippodamei introdussero isolati rettangolari con misure armoniche e piazze pubbliche distinte per funzione (commercio o politica). L'agorà diventò il centro di vita economica, religiosa e politica. Riassunti Romanico in Italia — 2023 pillola free Architettura romanica in Italia: Emilia-Romagna, Veneto, Toscana, Lazio, Puglia, Sicilia. Emilia-Romagna caratterizza rapporto nuovo int-esterno, uso mattone, tre livelli alzato interno, riferimenti classici, scultura narrativa, influssi lombardi (es: Modena, Cattedrale di San Geminiano 1099-1184). Veneto: rapporto con orientale (San Marco), semplicità esterna, decorazione interna mosaico. Toscana: particolari classici, rivestimenti marmorei, gallerie sovrapposte, nuovi tipi facciate. Lazio: forte tradizione paleocristiana, colonne, copertura lignea, pavimentazioni intarsi marmoree (cosmatesche). Puglia: caratteri affini romanico lombardo, tre navate, Riassunti Architettura tra seicento e settecento — 2023 pillola free L'architettura tra Seicento e Settecento prese ispirazione dai maestri del passato, con intervenuti urbani celebrativi a Roma (Scalinata di piazza di Spagna, Piazza Sant’Ignazio, Fontana di Trevi). Architetti come Baldassarre Longhena progettò la Santa Maria della Salute in Venezia, un edificio centrale ottagonale con cupole lignee. Guarini, religioso teatino, creò cappelle e chiese con piani ellittici e archi sovrapposti (Cappella della Santa Sindone a Torino). Filippo Juvarra, allievo di Carlo Fontana, progettò facciate monumentali per i Savoia in Torino (Santa Cristina, Basilica di Superga) e palazzi come Palazzo Madama. Luigi Vanvitelli, congiunse Appunti Introduzione al rinascimento — 2023 pillola free Il Rinascimento porta un interesse per l'arte antica, con la scoperta di De Architettura di Vitruvio intorno al 1400. Si crea una distinzione tra architetture moderne e antiche, riprese da Brunelleschi. Il Rinascimento è prevalentemente italiano e segna una svolta culturale contrapposta al Medioevo. L'architettura classica non muore ma si rivive nel 400. Si evidenziano diversi rinascimenti locali, ciascuno con la propria interpretazione dell'antico. Studi su edifici antichi e trattati come De Architettura influiscono sulla progettazione architettonica. Esempi pratici includono il Palazzo Rucellai a Firenze e l'Anfiteatro Flavio a Roma, dove si riprendo Appunti Venezia tra quattrocento e cinquecento — 2023 pillola free Venezia tra Quattrocento e Cinquecento: architetture caratterizzate dal suolo acqueoso, con case-fondaco adibite anche come magazzini, e salone passante per l'illuminazione. Mauro Codussi innova con la facciata in pietra a San Michele in Isola. Jacopo Sansovino rinnova Piazza San Marco con la Libreria Marciana, caratterizzata da ordini dorico e ionico, e zecca con arcate radiali. Michele Sanmicheli progetta chiese e palazzi a Verona, come Cappella Pellegrini e Palazzo Canossa. Andrea Palladio sviluppa le ville veneziane (Villa Barbaro, Villa Capra) e la Basilica Palladiana in Vicenza, con facciate templari e ordini antichi. Su San Giorgio Maggiore prop Appunti architettura romana — 2021 pillola free Architettura romana riprende tecniche romane, con sistemi votivi e latino dialettale. Deriva da adattamento italiano di "roman" e presunta continuità con Roma antica, ma con diverse velocità. Protoromanico, romanico, tardoromanico e neoromanico (Eclettismo). Rodolfo il Glabro descrive esplosione architettonica religiosa in Europa. Cause: disgregamento imperiale, committenza vasta, rinnovata economia, pellegrinaggi, crociate, mobilità artistica. Caratteristiche chiese di Santiago: abside sviluppata, transetto sporgente, alte navate, matronei. Architettura romana ha sistema voltato, pilastri rispetto alle pareti, cripta sotto l'altare con reliquia, massa Appunti Trattatistica XV-XVI s ecolo — 2021 pillola free Trattatistica XV-XVI secolo: teorie architettoniche con diversi approcci (Alberti, Filarete, Martini). Cinquecento vede la trasmissione dell'antico e la ricerca di regole (Vitruvio, Serlio, Vignola, Palladio). Vignola e Palladio offrono manuali concisi sugli ordini architettonici. Scamozzi sintetizza studi in "L'Idea dell'architettura Universale".
ANALISI MATEMATICA 2 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · MATH-03/A · 0 file

Obiettivo dell'insegnamento è far acquisire agli studenti il linguaggio ed il rigore matematico appropriati per la formulazione di problemi applicativi e fornire metodi e strumenti matematici atti alla loro…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo dell'insegnamento è far acquisire agli studenti il linguaggio ed il rigore matematico appropriati per la formulazione di problemi applicativi e fornire metodi e strumenti matematici atti alla loro risoluzione, completando un progetto didattico unitario iniziato nell'insegnamento di Analisi Matematica 1 + Complementi di Algebra Lineare. I contenuti riguardano il calcolo differenziale e l'ottimizzazione per funzioni di più variabili, gli integrali multipli, gli integrali su curve e superfici e le equazioni differenziali ordinarie, strumenti indispensabili per lo studio avanzato di discipline applicate a contenuto fisico-ingegneristico. L'insegnamento prevede 2.0 CFU erogati con Didattica Innovativa (Blended Learning & Flipped Classroom).

Al termine del percorso formativo di questo insegnamento, lo studente conosce il linguaggio matematico appropriato per formulare problemi applicativi; sa applicare metodi e strumenti matematici per ottenere la soluzione di problemi.
Risultati di apprendimento dettagliati:
DD1) Conoscenza e comprensione
Conoscere e comprendere gli elementi fondamentali del calcolo differenziale ed integrale per funzioni di più variabili e le equazioni differenziali ordinarie
DD2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Applicazione di conoscenza e comprensione a:

  • studio di limiti, continuità, derivabilità, differenziabilità di funzioni di più variabili;
  • studio di estremi liberi e vincolati;
  • analisi delle curve, delle superfici e dei campi vettoriali;
  • calcolo di integrali multipli, curvilinei e di superficie;
  • risoluzione di alcune classi di equazioni differenziali ordinarie del primo e del secondo ordine.
    Il docente si attende una comprensione non limitata all'enunciazione di definizioni e risultati e alla risoluzione di esercizi standard, ma critica ed in grado di distinguere le diverse situazioni e di compiere scelte consapevoli, giustificando i procedimenti seguiti. Si attende inoltre un'adeguata correttezza nei calcoli ed un'esposizione ben argomentata della teoria, compresa la conoscenza delle dimostrazioni dei principali risultati affrontati.

Programma

1. Preliminari
Gli spazi vettoriali R 2 ed R 3, prodotto interno, norma e sue proprietà, prodotto vettoriale, rette e piani nello spazio.
2. Curve
Funzioni vettoriali di una variabile: limiti, continuità, derivabilità, integrabilità. Curve e loro proprietà, curve regolari e regolari a tratti, curve rettificabili e lunghezza, curve equivalenti, unione di curve.
3. Funzioni di più variabili
Funzioni reali di più variabili: definizione, grafico, insiemi di livello. Elementi di topologia in R 2 ed R 3. Limiti e continuità, insiemi aperti e chiusi definiti da funzioni continue, Teorema di Weierstrass, Teorema degli zeri. Derivate parziali e direzionali, gradiente, formule di calcolo. Differenziabilità, formula del gradiente, piano tangente, Teorema del differenziale, Teorema della media. Derivate parziali seconde, matrice Hessiana, Teorema di Schwarz, Formula di Taylor al secondo ordine con resto di Peano.
4. Ottimizzazione libera e vincolata
Estremi liberi, Teorema di Fermat, punti stazionari e punti di sella, condizione necessaria del secondo ordine, test dell'Hessiana. Estremi vincolati, metodo parametrico, funzioni definite implicitamente e Teorema di Dini, Teorema dei moltiplicatori di Lagrange.
5. Superfici e campi vettoriali
Funzioni vettoriali di più variabili: limiti, continuità, differenziabilità. Matrice Jacobiana e Teorema di derivazione delle funzioni composte. Superfici e loro proprietà, superfici regolari, piano tangente e versore normale. Campi vettoriali, rotore, divergenza e loro proprietà.
6. Integrali multipli
Integrali doppi di funzioni limitate su insiemi limitati, insiemi semplici in R 2, integrabilità delle funzioni continue su insiemi semplici e formule di riduzione, proprietà dell'integrale doppio, insiemi semplicemente decomponibili. Cambiamento di variabili. Cenno agli integrali doppi generalizzati. Integrali tripli di funzioni limitate su insiemi limitati, insiemi semplici in R 3, integrazione per "fili" e per "strati”. Applicazioni.
7. Integrali curvilinei e di superficie
Integrale curvilineo e sue proprietà. Lavoro di un campo vettoriale, campi vettoriali conservativi. Formule di Gauss-Green nel piano e loro conseguenze. Integrale di superficie ed area di una superficie regolare.
8. Equazioni differenziali ordinarie
Esempi introduttivi, terminologia generale, Problema di Cauchy. Alcune classi di equazioni del primo ordine: equazioni lineari, equazioni a variabili separabili. Equazioni lineari del secondo ordine: struttura dell'integrale generale, integrale generale dell'equazione omogenea, ricerca di soluzioni particolari. Applicazioni.

Modalità d'esame

Prova scritta obbligatoria, senza prove in itinere
L'esame può essere superato sostenendo uno degli appelli (non sono previste prove in itinere). Ciascun appello consiste di una prova scritta suddivisa in due parti: Teoria (14 punti) ed Esercizi (18 punti). Per superare l'esame è necessario totalizzare almeno 3 punti nella Teoria. Il voto finale (in trentesimi) è la somma dei punteggi conseguiti nelle due parti. L'esame è superato se il punteggio totale non è inferiore a 18 punti. Se il punteggio conseguito è maggiore di 30 punti viene attribuita la lode. Nella parte Teoria sarà richiesto di esporre con precisione definizioni, formulare esempi e controesempi, enunciare e dimostrare teoremi. Al termine del corso sarà disponibile un elenco degli argomenti di cui potrà essere richiesta la dimostrazione. Nella parte Esercizi sarà richiesto di risolvere alcuni problemi riportando lo svolgimento completo. Non sono previste prove orali. Tuttavia, ogni studente che abbia conseguito un punteggio totale di almeno 16 punti può chiedere di sostenere una prova orale che consiste in domande sugli argomenti in programma, incluse dimostrazioni e risoluzioni di esercizi, ed influisce positivamente o negativamente sull'esito dell'esame. Non è possibile sostenere un appello d'esame senza essere iscritti o con iscrizione posteriore alla data di scadenza. L'esame ha l'obiettivo di verificare se lo studente ha acquisito in maniera adeguata le seguenti competenze: conoscenza degli elementi fondamentali del calcolo differenziale ed integrale per funzioni di più variabili e delle equazioni differenziali ordinarie, capacità di applicare le conoscenze allo studio del calcolo infinitesimale di funzioni di più variabili, degli estremi liberi e vincolati, delle curve, delle superfici, dei campi vettoriali, degli integrali multipli, degli integrali curvilinei e di superficie e di alcune classi di equazioni differenziali ordinarie del primo e del secondo ordine.

Testi di riferimento

M. Bramanti, C. Pagani, S. Salsa, Analisi Matematica 2, Editore: Zanichelli, ISBN: 978-8808-12281-0
N. Fusco, P. Marcellini, C. Sbordone, Elementi di Analisi Matematica due, Editore: Liguori, ISBN: 9788820731373
M. Bramanti, Esercitazioni di Analisi Matematica 2, Editore: Esculapio, ISBN: 978-88-7488-482-7
P. Marcellini, C. Sbordone, Esercitazioni di Analisi matematica Due (prima parte), Editore: Zanichelli, ISBN: 9788808220707
P. Marcellini, C. Sbordone, Esercitazioni di Analisi matematica Due (seconda parte), Editore: Zanichelli, ISBN: 9788808191458

Codice insegnamento P831780325

DISEGNO DELL'ARCHITETTURA 2 + LABORATORIO DI RILIEVO FOTOGRAMMETRICO DELL'ARCHITETTURA 2° anno · 2° semestre · 12 CFU · CEAR-04/A · 0 file

L'insegnamento di Disegno dell’architettura 2 + Laboratorio di Rilievo Fotogrammetrico dell'Architettura, nella sua completezza (12 cfu), intende offrire un approfondimento delle tematiche trattate in modo avanzato…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento di Disegno dell’architettura 2 + Laboratorio di Rilievo Fotogrammetrico dell'Architettura, nella sua completezza (12 cfu), intende offrire un approfondimento delle tematiche trattate in modo avanzato rispetto a quelle affrontate dal corso di Disegno 1. E’ scopo principale del Corso di Disegno 2 costruire attraverso i suoi differenti insegnamenti - Rilievo e Modellazione (6cfu), Disegno 2 (3cfu), Laboratorio di Rilievo Fotogrammetrico(3cfu) - una cultura moderna della digitalizzazione dell’esistente, a partire dal suo rilevamento con l’ausilio di tecniche di acquisizione speditive avanzate integrate da quelle più tradizionali, attraverso la generazione e gestione di moderni modelli informativi (BIM e GIS) a supporto della progettazione, della gestione di cantieri avanzati e manutenzione programmata.
In particolare il corso affronta aspetti metodologici, teorici e pratici relativi alla digitalizzazione del costruito, a partire dal rilevamento insieme ai molteplici linguaggi rappresentativi, in primis modellativi, in ambiente tridimensionale e metricamente controllato con l’ausilio di strumenti e tools innovativi.
Il corso si propone di rafforzare elementi del bagaglio formativo inquadrandoli nel panorama legislativo attuale Italiano ed Europeo: il Decreto 560/2017 sulla introduzione dei modelli informativi nei lavori pubblici, in attuazione della EUPPD Public Procurement Directive, il programma di digitalizzazione ( EU digitization ) ormai avviato e in via di finanziamento nelle differenti iniziative, il piano generale di limitazione di uso del suolo, gestione del ciclo di lungo periodo (incluso Life Cycle Management), efficientamento energetico, strutturale, sismico, si muovono nella direzione di un sempre maggiore coinvolgimento del costruito a supporto delle future attività di recupero declinato nelle diverse articolazioni (Renovation, Refurbishment, Preservation, Conservation) che riguarda circa il 95% degli interventi a fronte di una stima di circa il 5% di nuovo intervento e che trova nell’adozione e costruzione di sistemi BIM-GIS uno degli elementi imprescindibili di conoscenza.
Il Corso intende formulare una proposta formativa nella direzione di crescere le competenze digitali degli studenti adeguata al mutato contesto delle tecnologie IT (Information Technology), modelli informativi di rappresentazione alla scala dell’edificio e nel suo del contesto territoriale. E’ pertanto obiettivo del corso fornire elementi teorici e pratici finalizzati a rendere gli studenti autonomi nella fase di rilevamento, di restituzione e rappresentazione delle architetture e del costruito, attraverso una modellazione consapevole tanto della loro complessità quanto secondo logiche di semplificazione controllata, in funzione delle differenti finalità.
Elementi metodologici teoretici e pratici di rappresentazione e modellazione tridimensionale saranno alla base del Corso nel suo complesso e organicamente affrontati dai diversi insegnamenti in modo strettamente integrato tra loro.
Modulo di Rilievo e Modellazione (6 cfu)
Il Modulo di Rilievo e Modellazione digitale ha come obiettivo per la parte di Rilievo, quello di fornire gli elementi metodologici e pratici di rilevamento, inclusi elementi di base di Topografia e Fotogrammetria, moderne metodologie di rilievo e tecniche di acquisizione avanzate (laser scanner terrestre, fotogrammetriche 2D e 3D, droni ultra-light, sistemi ‘mobile’ semplificati di acquisizione speditiva).
E per la parte di Modellazione, quello di fornire elementi teorici e pratici per consentire allo studente di rapportarsi ai nuovi requisiti nazionali (come la norma UNI 11337, e sue sezioni in fieri) e internazionali (BIM Forum) con un bagaglio culturale ineludibile nella professione futura. In particolare svilupperà il processo modellativo nello specifico contesto dell’ambiente costruito, dell’architettura esistente, comprese le architetture storiche: questo richiede capacità adattativa rispetto ai tools (modellatori e BIM) maggiormente orientati allo sviluppo di nuove costruzioni, chiedendo una impostazione teorica generativa robusta, e differenziata rispetto alle consuetudini (p.e. AEC, NBS, AIA) per quanto riguarda la modellazione del costruito e dei suoi elementi. Interoperabilità con differenti ambienti commerciali e Open BIM, linguaggi di interscambio ( p.e. IFC).
E’ specifica finalità dell’insegnamento quella di fornire gli elementi di base della costruzione di un BIM, introducendo i concetti di base per la generazione e gestione di un modello a oggetti BIM da nuvole di punti (TLS o fotogrammetriche), Categorie di oggetti, Famiglie, gestione del Livello di Dettaglio (LOD), del Livello di Accuratezza (LOA), e di Informazione (LOI), per la gestione di Fasi, Proprietà, Abachi, nel particolare caso di geometrie complesse o di generazione di elementi semplificati a partire da nuvole di punti in modo coerente con la realtà rilevata, affrontato il delicato tema della parametrizzazione di oggetti dalla morfologia complessa e del controllo di indici qualità del modello generato (tolleranza, accuratezza, media, varianza). Sistemi integrati BIM-GIS per la rappresentazione dell’ambiente costruito in ambito territoriale saranno affrontati in modo complementare.
Modulo di Disegno 2 (3 cfu)
La finalità dell’insegnamento è prima di tutto metodologica: mettere in condizioni l’allievo di comprendere e restituire il proprio progetto di architettura nelle diverse fasi dello stesso e per differenti interlocutori; interpretare la rappresentazione di progetti altrui; realizzare rilievi dell’esistente per l’intervento in contesti costruiti. La capacità tecnica e critica dello studente di fronte ai propri prodotti saranno considerati obiettivi alla pari.
Il corso di DISEGNO 2 raccoglie ed approfondisce le tematiche già presenti nel corso di Disegno 1 offrendo conoscenze teoriche ed approcci pratici per il laboratorio di Rilevamento ed il corso di Modellazione coordinati al corso. L’obiettivo è fornire agli allievi metodi e strumenti per la rappresentazione di un qualsiasi bene architettonico, esistente o da realizzare, garantendone l’adeguata e consapevole comunicazione mediante l'uso del disegno. Metodi e strumenti vengono indagati attraverso l’esplorazione delle norme sia attraverso l’uso diversificato di strumenti manuali o digitali. La finalità è quella di fornire gli elementi di base della costruzione di un modello in ambiente BIM, introducendo i concetti di base (Categorie di oggetti, Famiglie, LOD, Proprietà, Abachi).
Il Modulo di Disegno 2 offre spunti relativi al quadro nazionale e internazionale nel quale si inserisce lo sviluppo e progressiva adozione dei modelli informativi (BIM), e le dinamiche in corso del dibattito compreso il quadro legislativo (Codice degli Appalti con il decreto 1 dicembre 2017, n. 560); modalità e tempi di progressiva introduzione dei metodi e degli strumenti elettronici di modellazione per l’edilizia e le infrastrutture da parte delle stazioni appaltanti, delle amministrazioni concedenti e degli operatori economici.
Laboratorio Fotogrammetrico dell’Architettura (3 cfu)
Il Laboratorio di Rilevamento fotogrammetrico dell'architettura intende verificare sul campo le conoscenze teoriche proposte nel corso di Disegno II. La finalità del Laboratorio è quella di consentire agli allievi di apprendere le fasi operative associate al rilievo di un settore urbano e/o di un bene architettonico e garantirne l’adeguata comunicazione mediante gli strumenti tecnici della rappresentazione architettonica e mediante l'uso del disegno. Per questa ragione attraverso una campagna di rilevamento sul campo, lo studente ha l'occasione di accostarsi alla conoscenza delle diverse tecniche e metodologie di rilievo dell’esistente e di rappresentarne in modo congruente le caratteristiche mediante il linguaggio del disegno tecnico. Il Laboratorio diventa il momento della sperimentazione delle diverse fasi del rilievo, dalla ricerca sul campo fino alla sintesi della rappresentazione, tutte ricche di contenuti culturali, geometrici e grafici.

Al termine del percorso formativo di questo insegnamento, lo studente conosce i principi e i metodi di rappresentazione della geometria descrittiva e i codici del linguaggio convenzionale o usuale della rappresentazione tecnica, in particolare di quella edile – architettonica; è in grado di sperimentare le diverse fasi del rilievo, dalla ricerca sul campo fino alla sintesi della rappresentazione.
Risultati di apprendimento dettagliati per le aree Rilievo e Modellazione, Disegno 2:
DD1) Conoscenza e comprensione

  • conoscenza di differenti linguaggi rappresentativi, modellazione pura, parametrica, generative modelling alla scala dell’edificio;
  • rappresentazione alla scala territoriale dell’ambiente costruito;
  • principi di rilevamento (topografia, fotogrammetria, laser scanner).
    DD2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione
  • capacità di sviluppare elaborati di rilievo geometrico e tematico (planimetrie, prospetti e sezioni) basati sull’integrazione delle differenti tecniche avanzate (laser scanner e fotogrammetria) e dirette, convenzioni rappresentative e specifiche tecniche (Norme UNI e aggiornamenti);
  • capacità di usare in modo consapevole tools innovativi alla scala dell’edificio sviluppando il processo generativo dal rilievo alla modellazione e gestione parametrica BIM (scantoBIM); sviluppare nuove skills e flessibilità all’uso di programmi interoperabili; e alla scala territoriale;
  • capacità di individuare e analizzare geometrie e tecniche costruttive dei differenti componenti delle architetture, alla base della rappresentazione a oggetti;
  • capacità di costruire modelli informativi e gestire il flusso delle informazioni, comprese proprietà, repertori, abachi, librerie di oggetti, elementi quantitativi e descrittivi (p.e. computo Aree, Volumi alla base del computo metrico);
  • capacità di lavorare in ambiente cooperativo e interoperabile;
  • capacità di gestire autonomamente il processo generativo della rappresentazione e il grado di generazione scegliendone in modo consapevole le differenti opzioni e modalità, incluso il livello di dettaglio, di accuratezza, di geometria e di informazioni richiesti in funzione delle differenti finalità, confrontandosi con i moderni indicatori (LOD, LOA, LOG, LOI), integrando tutti i contributi del corso.
    DD4) Abilità comunicative
    Capacità di comunicare attraverso il linguaggio rappresentativo morfologia, geometrie e contenuti delle architetture rilevate e rappresentate, nella loro complesso e componenti alle differenti scale.
    Risultati di apprendimento dettagliati per il Laboratorio di Rilievo Fotogrammetrico dell'Architettura:
    DD2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione
  • utilizzo dei principali strumenti e delle principali tecniche per il rilievo architettonico,
  • sviluppo di senso critico rispetto alle tecniche di rilievo più adeguate in relazione alla situazione specifica ed i requisiti di accuratezza nella restituzione,
  • realizzazione di eidotipi appropriati alle esigenze di restituzione,
  • sviluppo di un'adeguata capacità rappresentativa mediante disegni tecnici in varie scale,
  • capacità di produrre disegni e immagini finalizzati alla adeguata comunicazione dei contenuti delle operazioni di rilievo.

Programma

Disegno dell’architettura 2 (12 cfu): Rilievo e Modellazione (6cfu), Disegno 2 (3cfu), Laboratorio di Rilievo Fotogrammetrico(3cfu)
L'insegnamento di Disegno dell’architettura 2 + Laboratorio di Rilievo Fotogrammetrico dell'Architettura, nella sua completezza (12 cfu), intende affrontare argomenti teorici e pratici di approfondimento rispetto alle tematiche trattate nel corso di Disegno 1.
Il Corso di Disegno dell’architetture 2 costruire si compone del Corso di Rilievo e Modellazione (6cfu), Disegno 2 (3cfu), e del Laboratorio di Rilievo Fotogrammetrico(3cfu)
Il Corso intende formulare una proposta formativa critica e consapevole nella direzione di accrescere le competenze digitali degli studenti adeguata al contesto delle problematiche dell’ambiente costruito con il supporto delle tecnologie informative, per la digitalizzazione alla scala dell’edificio, compresi i beni architettonici L’oggetto del corso riguarda tutto il percorso che passa dall’acquisizione del dato alla sua elaborazione e gestione alla scala architettonica, del contesto territoriale, ambientale e in generale dell’ambiente costruito.
E’ scopo del corso costruire attraverso i suoi insegnamenti una cultura moderna della digitalizzazione dell’ambiente costruito nella sua complessità, a partire dal suo rilevamento con l’ausilio di tecniche di acquisizione speditive avanzate integrate, laser scanning terrestre (TLS), Mobile Mapping systems (MMS), fotogrammetriche, e tradizionali, dalla sua modellazione, fino alla generazione e gestione di moderni modelli informativi (BIM e GIS) a supporto della progettazione, gestione di cantieri avanzati e manutenzione programmata, così come alla gestione a scala ambientale e urbana, generazione di Digital Twins per il monitoraggio multi-temporale, e a supporto della comunicazione e fruizione attraverso l’utilizzo di Virtual Reality e Augmented Reality. A questo scopo la modellazione assume un ruolo fondamentale di strumento interoperabile (p.e. tra ambienti modellativi puri e ambienti parametrici), evitando duplicazioni e affinando al tempo stesso le capacità di restituzione alle differenti scale, a partire da un ambiente costruito complesso e in funzione delle differenti esigenze e finalità.
In particolare il corso affronta aspetti metodologici, teorici e pratici relativi alla digitalizzazione dal rilevamento insieme ai molteplici linguaggi rappresentativi, in primis modellativi, in ambiente tridimensionale e metricamente controllato con l’ausilio di strumenti e tools innovativi.
Il corso si propone di rafforzare elementi del bagaglio formativo inquadrandoli nel panorama legislativo attuale Italiano ed Europeo: il Decreto 560/2017 sulla introduzione dei modelli informativi nei lavori pubblici, in attuazione della EUPPD Public Procurement Directive, il programma di digitalizzazione (EU digitization ) ormai avviato e in via di finanziamento nelle differenti iniziative, i Sustainable Development Goals (SDGs), un uso consapevole del ruolo del Suolo (limitazione di uso, SOIL MISSION, decarbon), gestione del ciclo di lungo periodo (incluso Life Cycle Management), efficientamento energetico, strutturale, sismico, comunicazione ai cittadini per migliorare la consapevolezza della complessità dell’ambiente costruito inclusi i beni culturali (fragilità, rischio, opportunità) supporto delle future attività di conservazione e recupero che riguarda circa il 95% degli interventi a fronte di una stima di circa il 5% di nuovo intervento e che trova nell’adozione e costruzione di sistemi BIM-GIS uno degli elementi imprescindibili di conoscenza in un’ottica cooperativa tra differenti attori e soggetti.
Gli elementi metodologici teoretici e pratici di rappresentazione e modellazione tridimensionale saranno organicamente affrontati dai diversi insegnamenti in modo strettamente integrato tra loro come di seguito illustrato.
Uso delle modalità di didattica innovativa
Il corso propone di rinforzare attraverso l’uso di modalità di didattica innovativa, la componente formativa di elementi teorici e pratici della modellazione, per la quale si metteranno a disposizione tutorial e set di dati precaricati su beep per consentire l’esercizio da parte degli studenti.
Corso di Rilievo e Modellazione (6 cfu)
Il Modulo di Rilievo e Modellazione digitale ha come obiettivo, per la parte di Rilievo, quello di fornire gli elementi metodologici e pratici di rilevamento, inclusi elementi di base di Topografia e Fotogrammetria, moderne metodologie di rilievo e tecniche di acquisizione avanzate (fotogrammetriche 2D e 3D, laser scanner terrestri, droni ultra-light, sistemi ‘mobile’ MMS semplificati di acquisizione speditiva).
E per la parte di Modellazione, quello di fornire elementi teorici e pratici di generative modelling, volti a garantire l’interoperabilità tra modellatori puri e modellatori parametrici (p.e. Rhinoceros McNeel © e REVIT Autodesk ©) e a consentire allo studente di rapportarsi ai nuovi requisiti nazionali (come la norma UNI 11337, e sue sezioni in fieri) e internazionali (BIM Forum) con un bagaglio culturale ineludibile nella professione futura. In particolare si svilupperà il processo modellativo nello specifico contesto dell’ambiente costruito, dell’architettura esistente, comprese le architetture storiche: questo richiede capacità adattativa rispetto ai tools (modellatori e BIM) maggiormente orientati allo sviluppo di nuove costruzioni, chiedendo una impostazione teorica generativa robusta, e differenziata rispetto alle consuetudini (p.e. AEC, NBS, AIA) per quanto riguarda la modellazione del costruito e dei suoi elementi, interoperabilità con differenti ambienti commerciali e Open BIM, linguaggi di interscambio (p.e. IFC).
E’ specifica finalità dell’insegnamento quella di fornire gli elementi di base della costruzione di un BIM, introducendo i concetti di base per la generazione e gestione di un modello a oggetti BIM da nuvole di punti (TLS o fotogrammetriche), Categorie di oggetti, Famiglie, gestione dei differenti livelli: Level of Development (LOD), del Livello di Accuratezza (LOA), e di Informazione (LOI), per la gestione di Fasi, Proprietà, Abachi, nel particolare caso di geometrie complesse o di generazione di elementi semplificati a partire da nuvole di punti in modo coerente con la realtà rilevata, affrontato il delicato tema della parametrizzazione di oggetti dalla morfologia complessa e del controllo di indici qualità del modello generato (tolleranza, accuratezza, media, varianza).
Sistemi integrati BIM-GIS per la rappresentazione dell’ambiente costruito in ambito territoriale saranno affrontati in modo complementare.
Un tutorial operativo di eXtended Reality AR/VR/XR consentirà di effettuare una esperienza immersiva volta a utilizzare la modellazione per comunicare contenuti.
Topografia
Il corso si articola in una serie di lezioni ex cathedra integrate da esercitazioni di rilievo in sito (che saranno svolte principalmente nel Laboratorio di Rilievo Fotogrammetrico), con l’utilizzo della strumentazione messa a disposizione, ed elaborazione in aula con sistemi open source e proprietari.
La parte di Topografia si propone di approfondire la conoscenza delle moderne metodologie di rilevamento topografico laser-scanning e fotogrammetrico, e della loro rappresentazione, attraverso l’uso della relativa strumentazione, in modo da integrare le tecniche di lettura e di rilievo diretto svolte nell’altro Corso.
In particolare:
Introduzione, principi Global Navigation Satellite System (GNSS): Positioning, Pseudorange and Phase measurements, Reference surfaces and Reference Systems. Ellipsoidal and Orthometric heights. Osservazioni ed errori; component; schemi di posizionamento (assoluto/relativo statico/cinematico;...). GNSS missions, Applicazioni, integrazione nei sistemi di gestione (es.GIS). Georeferenziazione.

  • Reti topografiche e teoria degli errori (cenni). Compensazione di un anello semplice.
  • Strumenti di misura: stazione totale, stazioni laser-scanner (TLS per la scala architettonica e MMS per il costruito e la scala urbana); metodi per il calcolo diretto delle coordinate: coordinate polari, dislivelli geometrici, trigonometrici e celerimetrici (cenni).
  • Metodi di georeferenziazione delle nuvole laser-scanner (Data Registry). Uso dei target di riferimento.
  • Tecniche di restituzione 2D-3D del rilievo laser-scanner per la restituzione grafica di profili, planimetrie, prospetti e sezioni da ambienti CAD; plugin CAD; RECAP-PRO per la decimazione e pulitura delle nuvole di punti. Formati di Esportazione per ambienti CAD e Modellatori.
    Fotogrammetria
  • Storia e attualità della fotogrammetria; la visione stereoscopica alla base delle tecniche avanzate di visualizzazione 3D (Cinema 3D, ambienti immersivi). Introduzione alla fotogrammetria digitale e metodi di restituzione.
  • Rilievo e scale di restituzione: errore di graficismo, tolleranza.
  • Camere fotografiche digitali tradizionali e di recente introduzione. Caratteristiche, geometria di presa, progetto di presa e rilievo fotografico. Ottiche tradizionali e moderne. Scala di presa, scala di restituzione. Data Registry, georeferenziazione (es. punti Laser scanner, GNSS), Ground Control Points, Markers.
  • Uso di Tools fotogrammetrici (i.e. Metashape AGISOFT ©). 3D textured models e ortofoto per architetture e forme complesse non riducibili a piani. Principali formati di esportazione.
  • Integrazione nei comuni modellatori. Formati di interscambio per la gestione a oggetti (i.e. © Rhinoceros McNeel to REVIT © Autodesk ).
    Accesso e gestione a cartografie multi-scala multi-temporali alla scala urbana e ambientale (GIS e Digital Twin)
    L’integrazione tra le informazioni modellate localmente nelle unità edilizie si prospetta come componente ineludibile per l’analisi dello stato dell’arte, e la pianificazione delle politiche urbane e del territorio costruito, in un processo di osmosi e di reciprocità che chiamerà gli studenti di EDA a confrontarsi con queste modalità nei temi delle grandi infrastrutture, del territorio, dei district in ambiente urbano, e SMART GRID.
    Tematiche:
    -Fondamenti di base teorici e pratici relativa ad un approccio multiscala e multi-temporale supportato da tools: la disponibilità di tutorial sull’uso e georeferenziazione di mappe urbane e territoriali multi-temporali in ambiente GIS open Source, e integrazione BIM-GIS nei cityModel delle unità edilizie, di supporto ai vari settori (p.e. paesaggio, urbanistica, architettura tecnica, infrastrutture). Rappresentazione 3D per l’Ambiente costruito multi-scala e multi-temporale.
  • Accesso da remoto a Geographic Open Data (GOD), Geoportali e uso di moderne applicazioni.
  • Georeferenziazione di mappe storiche e attuali. Uso di tools open source per la gestione in ambiente geografico di mappe multi-temporali (DB topografici attuali, mappe storiche territoriali IGM e catasti storici);
    Seminario: Remote Sensing e Earth Observation con Hands-on
    Seminario: Digital Twin. Uso dei dati da satellite (Sentinel Copernicus gratuiti) integrati da cartografia storica per l’analisi delle trasformazioni nel tempo (Land Degradation, Desertification, Regenerative Agriculture).
    Elementi di Modellazione:
    Per la parte di Modellazione il corso è integrato e complementare con il Corso di Disegno 2. Ha come focus il tema della modellazione per i beni culturali e la scala urbana.
    In particolare, verranno trattati i seguenti argomenti:
    Restituzione e generazione di oggetti da cloud points (dati laser scanner e fotogrammetrici); gestione di modelli mesh texturizzati da processamento fotogrammetrico.
    HBIM per i beni culturali e architettonici: SCAN-to-BIM-to-XR: generative modelling. modellazione pura. Casi studio. HBIM Scala di rappresentazione, livelli di dettaglio, accuratezza e informazione (LOD, LOA, LOI, GOG, e controllo dell’accuratezza. Interoperabilità degli elementi modellati in ambienti HBIM e VR/AR.
    Elementi di modellazione avanzata con modellatori, quali Rhinoceros Mc Neel ©, uso di algoritmi di gestione Non-Uniform Rational Basis-Splines (NURBS) per la gestione di elementi complessi (es. elementi voltati, Digital Terrain Model) a partire dal rilievo e utilizzabili anche per la progettazione di forme complesse, interoperabilie in ambienti BIM-GIS).
    GEOXR, eXtended Reality/Virtual Reality per la gestione alla scala geografica ambientale, con Hands-on
    Seminario: il Parco Archeologico dell’Appia Antica; L’Acquedotto Claudio-AnioNovus, Il Mausoleo di Cecilia Metella (GIS-BIM-VR-DT).
    Corso di Disegno 2 (3 cfu)
    Il corso Disegno dell’Architettura 2 si propone come naturale evoluzione del percorso iniziato nel primo anno, offrendo agli studenti un'esperienza avanzata e integrata di rappresentazione architettonica. Il disegno non viene più inteso solo come strumento di restituzione o osservazione, ma come processo dinamico e interdisciplinare capace di connettere, forma, interpretazioni dei dati e comunicazione digitale.
    L’insegnamento accompagna lo studente in un percorso strutturato che parte dalla rappresentazione tecnica in ambiente CAD e si sviluppa attraverso diverse fasi di complessità crescente: la modellazione tridimensionale mediante superfici NURBS, la parametrizzazione secondo logiche orientate al Building Information Modeling (BIM), e infine la virtualizzazione interattiva del progetto in ambienti immersivi VR e accessibili via browser grazie alla tecnologia WebXR.
    Il primo modulo del corso di Disegno 2 introduce strumenti avanzati di disegno bidimensionale e tridimensionale in ambiente CAD, con particolare attenzione alla precisione geometrica e alla strutturazione del file secondo standard tecnici e normativi. Gli studenti esercitano la rappresentazione di elementi architettonici complessi, anche attraverso la costruzione di modelli tridimensionali basati su geometrie NURBS. Questa fase rappresenta un passaggio fondamentale verso la gestione di forme fluide, continue e articolate, al di là delle logiche euclidee tradizionali.
    Nel secondo modulo, il corso affronta il tema della parametrizzazione geometrica, introducendo gli studenti all’uso di strumenti e requisiti generativi scan-to-BIM. Viene sviluppata la capacità di trasformare una geometria libera in un oggetto architettonico basato su nuvole di punti, capace di rispondere a logiche di variazione, adattamento e controllo numerico. L’approccio parametrico viene inoltre collegato ai concetti di Grado di Generazione (GOG), grado di accuratezza (GOA), Livello di Dettaglio e Informazione (LOD-LOI) tipici dei flussi BIM (Banfi, 2023), per guidare gli studenti nella costruzione di modelli digitali capaci di integrare forma e informazione.
    Il terzo modulo è dedicato alla virtualizzazione del progetto e alla sua comunicazione in ambienti immersivi VR. Gli studenti imparano a ottimizzare i modelli tridimensionali e ad esportarli in formati compatibili con la realtà virtuale VR e web-based. Viene introdotto l’utilizzo di piattaforme e applicativi di ultima generazione come Unreal Engine, Twinmotion e Datasmith attraverso i quali gli elaborati diventano ambienti navigabili e interattivi, esplorabili in prima persona sia tramite vere e proprie App, browser desktop che dispositivi VR aggiornabili realtime. In questa fase viene inoltre approfondito il tema dello storytelling architettonico: non solo l’aspetto formale del modello, ma anche l’esperienza narrativa e immersiva che ne permette la fruizione.
    L'intero percorso didattico si sviluppa attraverso lezioni frontali, esercitazioni pratiche, laboratori digitali declinati step by step nella monografia di riferimento del corso. Ogni fase è accompagnata da esercizi applicativi guidati che culminano nella realizzazione di un progetto finale: un ambiente architettonico rappresentato, parametrizzato e virtualizzato, accessibile online in modalità immersiva.
    Al termine del corso, gli studenti verranno valutati sia a livello pratico che teorico. Tramite la consegna preesame gli studenti suddivisi in gruppi condivideranno gli elaborati 2d e 3d (NURBS,BIM e VR) per una prevalutazione. Il giorno dell'esame orale oltre a declinare con il corpo docente le tematiche affrontate durante il corso a livello teorico presenteranno quest'ultimi tramite i vari output digitali.
    Al termine del corso gli studenti saranno in grado di utilizzare consapevolmente strumenti CAD e di modellazione NURBS; gestire la logica parametrica BIM e informativa del progetto architettonico; trasformare un modello digitale in un'esperienza immersiva fruibile in VR e WebXR; comunicare il progetto in modo interattivo, aggiornabile e accessibile.
    Questo corso rappresenta dunque un ponte tra la tradizione del disegno tecnico e le più recenti tecnologie di rappresentazione immersiva, formando una nuova generazione di progettisti capaci di abitare con competenza e creatività l’intero ciclo digitale della rappresentazione architettonica.
    Laboratorio Fotogrammetrico dell’Architettura (3 cfu)
    Il Laboratorio di Rilievo fotogrammetrico dell'architettura (3 cfu), è strettamente collegato con il corso di Disegno dell'architettura 2 composto dal Corso di Rilievo e Modellazione (6cfu) e dal Corso di Disegno 2 (3cfu). Il Laboratorio di Rilievo Fotogrammetrico ha come oggetto il Rilievo, affronta le differenti fasi del rilievo dell'architettura, incluso il rilievo fotogrammetrico: prevede sia l’uscita sul campo per mettere in pratica le diverse fasi del rilievo che il lavoro in aula relativo al processamento ed elaborazione dei dati rilevati. Prevederà pertanto anche la verifica e il controllo dell’iter delle fasi di rilevamento e della successiva rappresentazione grafica con la finalizzazione di un portfolio. Approfondirà nella pratica quanto appreso teoricamente durante le lezioni e fungerà da continua e parallela verifica delle capacità dello studente lungo il processo formativo proposto nel Corso coordinato.
    Il Laboratorio Fotogrammetrico eroga ai Corsi di Rilievo e Modellazione e di Disegno 2 i dati acquisiti in sito di un unico caso studio comune, attorno a cui si articolano gli elaborati dei differenti moduli.
    L’individuazione del caso studio per le operazioni di rilievo verrà effettuata dalla docenza con opportuno anticipo ed il caso scelto verrà presentato agli studenti durante la prima lezione del corso. Le operazioni sul campo verranno condotte suddividendo gli studenti in gruppi ed assegnando a ciascuno di essi il rilievo di una porzione del settore urbano e/o del bene architettonico da analizzare.
    Le fasi del rilevamento metrico inizieranno con la realizzazione di schizzi e eidotipi, per proseguire con il rilievo diretto e indiretto con strumenti tradizionali di cui verranno appresi modalità operative e tecniche di acquisizione. La strumentazione necessaria verrà consegnata a ciascun gruppo durante la prima lezione del corso e dovrà essere restituita alla docenza durante l’ultima lezione. Gli studenti sono responsabili dell’integrità e della corretta conservazione del materiale loro fornito. Una opportuna formazione riguardo l’impego della stessa verrà eseguita prima della consegna del materiale.
    Verranno quindi eseguite operazioni di rilievo mediante l’utilizzo delle recenti tecnologie di rilievo (laser scanner, fotogrammetria digitale, etc.). In particolare il rilievo dei blocchi fotogrammetrici (fronti, sporgenze delle coperture, elementi del terreno) sara’ acquisito sia con camere digitali di dotazione degli studenti, sia con sensori forniti dal Laboratorio (es. Camere Sferiche, GoPro con aste telescopiche, droni) in funzione delle specificità del caso studio. Le modalità di utilizzo dei dati raccolti e il loro impiego per la restituzione architettonica verrà presentato durante opportune esercitazioni e comunicazioni in aula e verificato durante la fase di controllo e revisione degli elaborati.

Modalità d'esame

Prova scritta obbligatoria, senza prove in itinere
Prova orale condizionata (a scelta del docente)
Progetto/i - Elaborato/i obbligatorio, di gruppo, con revisioni periodiche, senza presentazione/discussione finale
Valutazione continua condizionata (a scelta del docente)
La valutazione complessiva sarà basata sulla acquisizione delle conoscenze e comprensione dei contributi teorici e pratici di tutti gli insegnamenti del corso proporzionalmente ai crediti erogati. Pertanto la valutazione finale è il risultato delle seguenti verifiche proporzionalmente ai crediti erogati:
Rilievo e Modellazione – 6 cfu
La valutazione dell’insegnamento di Rilievo e Modellazione sarà basata sulle seguenti verifiche:
Test scritto volto ad accertare i contenuti delle comunicazioni teoriche e pratiche relative alla parte di rilevamento/topografia (Topografia); 1 cfu;
Elaborati di gruppo:
Un elaborato di scala territoriale volto a supportare l’inquadramento territoriale (tra cui DGBT, layer WMS/WMTS/ geoportale Regione Lombardia) e l'analisi di Mappe di Uso del SUOLO e mappe di rischio, GNSS, mappe Earth Observation; Query Spaziali con uso delle Tabelle di Attributi (QGIS); 1 CFU;
Elaborati CAD volti ad accertare le capacità di rappresentazione di (a) planimetrie a differenti scale con livelli di dettaglio differenti (p.e. 1:200,1:50, 1:20) e sezioni e prospetti da nuvole laser scanner e un elaborato fotogrammetrico con la generazione di un ortomosaico/ortofoto integrato al prospetto in proiezione ortogonale (parte Rilievo ); 3 CFU (a cui si aggiungono i 3FU del Laboratorio di Fotogrammetria con cui è complementare);
Una valutazione di gruppo delle capacità modellative dell’intero processo declinato alla scala territoriale-ambientale-urbana (Scan-to-BIM-to-XR inclusa la parte di generative modelling da ambiente Rhinoceros Mc Neel © e REVIT19-20 Autodesk©) sviluppata a partire da un caso studio, e gestione dei modelli GEOXR/VR (parte Modellazione ). Elaborati: 1 elaborato di sintesi modellativa e 1 elaborato di sintesi geoXR (con un VIDEO TM); 1 CFU;
NB per tutti gli elaborati. oltre al supporto cartaceo, gli elaborati dovranno essere consegnati anche in formato digitale secondo le modalità che verranno comunicate dalla docenza durante il corso (DATI SORGENTE).
Verrà comunicata per ciascuna consegna una consegna (milestone) con prevalutazione.
Disegno dell'Architettura 2 (Disegno) - 3 cfu
L’esame di Disegno 2 consiste nelle seguenti valutazioni:
l’elaborazione di una applicazione all’interno del caso studio in approfondimento alle tematiche trattate e relativi programmi utilizzati.
iI superamento di questa prima parte dell’esame è condizione necessaria per poter sostenere la prova orale. La prova orale consisterà in una discussione sugli elaborati realizzati durante il semestre nel Laboratorio di Rilievo fotogrammetrico dell’architettura e sugli argomenti oggetto delle lezioni.
Laboratorio Fotogrammetrico dell’Architettura - 3 cfu
Sarà assegnata una valutazione di tutte le attività di gruppo effettuate nell'ambito del Laboratorio Fotogrammetrico dell'architettura, e dei due Corsi di Rilievo e Modellazione, e di Disegno 2. E’ prevista una prova scritta individuale della componente di Topografia.
Nel Laboratorio Fotogrammetrico dell’architettura gli studenti metteranno in pratica gli elementi acquisiti nei due Corsi di Rilievo e Modellazione (6 cfu) e di Disegno 2 (3 cfu). Sarà messo a disposizione un caso studio nel quale svolgere i rilievi in sito utilizzando le differenti tecniche di rilievo (livellazione, rilievo diretto, laser-scanner e fotogrammetrico 2D-3D) integrandole tra loro attraverso la rappresentazione bidimensionale (planimetrie, sezioni, prospetti) e tridimensionale.
L’ammissione all’esame finale è consentita se lo studente ha conseguito una valutazione sufficiente su tutto il lavoro eseguito nel Laboratorio di Rilievo fotogrammetrico dell’architettura.
Potrà essere prevista una consegna (milestone) con prevalutazione.
Note sulla modalità di valutazione
La frequenza al Laboratorio di Rilievo fotogrammetrico dell'architettura è obbligatoria, in percentuale di almeno il 75% delle ore previste. Gli studenti che non avranno raggiunto tale soglia non saranno ammessi alla valutazione finale. Eventuali assenze verranno considerate come giustificate nel caso venga fornita opportuna documentazione a supporto.
I gruppi degli studenti dovranno consegnare gli elaborati realizzati durante il le attività di laboratorio in apposito “book” portfolio o raccoglitore che conterrà gli elaborati secondo un elenco minimo che sarà consegnato dalla docenza durante le prime lezioni del semestre. Oltre al supporto cartaceo gli elaborati dovranno essere consegnati anche in formato digitale secondo le modalità che verranno comunicate dalla docenza durante il semestre.
La frequenza al corso di Rilievo e Modellazione e di Disegno2 non è obbligatoria, ma fortemente consigliata in quanto strettamente correlata a quanto sarà sviluppato anche nel Laboratorio di Rilievo fotogrammetrico dell’architettura, oltre che nell’ambito dei singoli insegnamenti.
L’ammissione all’esame finale è consentita se lo studente ha conseguito una valutazione sufficiente di tutti gli insegnamenti del Corso di Disegno dell’architettura 2, compreso tutto il lavoro eseguito nel Laboratorio di Rilievo fotogrammetrico.
Durante lo svolgimento del corso sarà distribuito materiale didattico per coprire gli argomenti trattati oltre ai riferimenti bibliografici.
L’ammissione all’esame finale è consentita se lo studente ha conseguito una valutazione sufficiente su tutto il lavoro eseguito nel Laboratorio di Rilievo fotogrammetrico dell’architettura.

Testi di riferimento

R. Brumana, How to Measure Quality Models? Digitization into Informative Models Re-use, in: 3D Research Challenges in Cultural Heritage III. Complexity and Quality in Digitisation / Lecture Notes in Computer Science (LNCS, volume 13125), EDS. M. Ioannides, P.Patias, Editore: Springer, Anno edizione: 2023, ISBN: 978-3-031-35593-6 https://link.springer.com/search?query=Brumana&facet-content-type=Chapter
Risorsa bibliografica obbligatoriaF. Banfi, Virtual Heritage - dalla modellazione 3D all'HBIM e realtà estesa, Editore: Maggioli Editore, Anno edizione: 2023, ISBN: 9788891661937
Gabriele, M., Brumana, R., Monitoring Land Degradation Dynamics to Support Landscape Restoration Actions in Remote Areas of the Mediterranean Basin (Murcia Region, Spain) / Sensors 2023, 23(6), 2947; pp. 28, Editore: MDPI, Anno edizione: 2023 https://dx.doi.org/10.3390/s23062947
Brumana, R., Quilici, S., Oliva, L. et.Al.: Multi-Sensor HR Mass Data Models toward Multi-Temporal-Layered Digital Twins: Maintenance, Design and XR Informed Tour of the Multi-Stratified Appian Way (PAAA). Sensors 2023, 23, 8556. doi.org/10.3390/s23208556.
Previtali, M. (2017). GEOPAN AT@S: A BROKERING BASED GATEWAY TO GEOREFERENCED HISTORICAL MAPS FOR RISK ANALYSIS, Int. Arch. Photogramm. Remote Sens. Spatial Inf. Sci., XLII-2/W5, 583-589, FOR RISK ANALYSIS, Int. Arch. Photogramm. Remote Sens. Spatial Inf. Sci., XLII-2/W5, 583-589, https://doi.org/10.5194/isprs-archives-XLII-2-W5-583-2017
Gabriele, M., Cazzani, A., Zerbi, C. M., and Brumana, DIGITAL TWIN TO MONITOR, UNDERSTAND AND PRESERVE THE COMPLEXITY OF MULTI-SCALE NATURAL, AGRICULTURAL, DESIGNED LANDSCAPES AND ARCHITECTURE: BIODIVERSITY CONSERVATION, TRANSFORMATION AND DECLINE AT VILLA ARCONATI SITE AT CASTELLAZZO OF BOLLATE (MI) / Int. Arch. Photogramm. Remote Sens. Spatial Inf. Sci., XLVIII-M-2-2023, 613-620, Editore: Copernicus ED, Anno edizione: 2023 https://doi.org/10.5194/isprs-archives-XLVIII-M-2-2023-613-2023
Brumana, R., Stanga, C., Banfi, F.: Models and scales for quality control: toward the definition of specifications (GOA-LOG) for the generation and re-use of HBIM object libraries in a Common Data Environment. Appl Geomat 14 (Suppl 1), 151-179 (2022). doi.org/10.1007/s12518-020-00351-2.
Brumana, R., Della Torre, S., Previtali, M. et al. (2018). Generative HBIM modelling to embody complexity (LOD, LOG, LOA, LOI): surveying, preservation, site intervention - the Basilica di Collemaggio (L'Aquila). Appl Geomat (2018). https://doi.org/10.1007/s12518-018-0233-3. Springer Berlin Heidelberg. Print ISSN 1866-9298, Online ISSN1866-928X. https://doi.org/10.1007/s12518-018-0233-3
Simone Pozzoli, Marco Bonazza, W.S. Villa, Revit 2018 per l'Architettura, Editore: Tecniche Nuove, Milano 2018, Anno edizione: 2018
Riccardo Migliari, Geometria dei Modelli, Edizioni kappa, Roma 2003
Fabrizio Banfi, Virtual heritage: dalla modellazione 3D all'HBIM e realtà estesa, Editore: Maggioli, Anno edizione: 2023, ISBN: 9788891661937
McNeel, Guida on-line Mc Neel Rhinoceros, Anno edizione: 2025
Autodesk, Guida on-line Autodesk Revit, Anno edizione: 2025
Autodesk, Guida on-line Autodesk AutoCAD, Anno edizione: 2025
Unreal Engine e Twinmotion, Guida on-line Epic Games, Anno edizione: 2025

Codice insegnamento P939066543

FISICA TECNICA AMBIENTALE 2° anno · 2° semestre · 9 CFU · IIND-07/B · 2 file

L'obiettivo del corso è quello di fornire conoscenze di base per affrontare i concetti di fisica dell’edifico e di introdurre i concetti legati al sistema edificio-impianto. Obiettivi strumentali: Fornire le basi sul…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'obiettivo del corso è quello di fornire conoscenze di base per affrontare i concetti di fisica dell’edifico e di introdurre i concetti legati al sistema edificio-impianto.
Obiettivi strumentali: Fornire le basi sul bilancio energetico dell’edificio ed introdurre i concetti di gestione dei flussi energetici in gioco, le basi sugli aspetti illuminotecnici e di controllo del vapor d’acqua nelle strutture edilizie. Fornire, inoltre, i concetti basilari sui principali sistemi impiantistici di climatizzazione e di sfruttamento di fonti rinnovabili.
Obiettivi formativi: Verranno forniti strumenti di calcolo con cui elaborare i concetti acquisiti ma sarà in particolare richiesto un approccio propositivo e partecipativo per sviluppare maggior apprendimento, senso critico e consapevolezza sugli argomenti trattati.

Al termine del percorso formativo di questo insegnamento, lo studente apprende le basi teoriche necessarie per comprendere i fenomeni della Fisica Tecnica applicati al settore delle costruzioni. In particolare, conosce le trasformazioni dell'energia e le sue interazioni con la materia e sa affrontare la progettazione di un edificio tenendo conto degli aspetti energetico‐ambientali.
Risultati di apprendimento dettagliati:
DD1) Conoscenza e comprensione

  • valutare e calcolare i principali parametri termofisici dell'involucro edilizio;
  • calcolare e valutare i flussi ed i consumi energetici negli edifici;
  • dimensionare un generatore termico;
  • calcolare l'energia prodotta dai sistemi solari fotovoltaico e termico;
  • valutare i fenomeni di condensazione sull'involucro degli edifici;
  • dimensionare gli apparecchi di illuminazione artificiale.
    DD2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione
    Applicazione delle conoscenze sopra elencate a un progetto residenziale.

Programma

I principali temi trattati saranno i seguenti, passibili di differenti livelli di approfondimento a seconda dell’interesse manifestato dagli studenti e della possibilità di coordinamento e interrelazione con altri corsi.
Relativamente a tutti i temi indicati verranno fornite le nozioni teoriche, utili per la comprensione dei fenomeni trattati e verranno illustrati i principali metodi di calcolo, necessari per la loro determinazione.
Energia solare: geografia astronomica, geometria solare, radiazione solare.
Termofisica dell’edificio: trasmissione del calore, bilancio energetico di un edificio.
Psicrometria: diagramma dell'aria umida e verifiche di condensa.
Impianti fotovoltaici: componenti, sistemi, impianti, dimensionamento e stima della produttività energetica.
Impianti solari termici: componenti, sistemi, metodi di dimensionamento.
Impianti tecnici: cenni su impianti di riscaldamento e impianti di condizionamento.
Illuminotecnica: natura e propagazione della luce, cenni di illuminazione artificiale e di illuminazione naturale.

Modalità d'esame

Prova scritta obbligatoria, senza prove in itinere
Progetto/i - Elaborato/i obbligatorio, di gruppo, con revisioni periodiche, senza presentazione/discussione finale
La valutazione avverrà sulla base di una prova scritta finale e di un progetto applicativo svolto durante il corso.
La prova d'esame consiste in 7 esercizi e 3 domande a quiz e/o risposta aperta sui temi trattati durante il corso. Ottenuta una valutazione positiva nella prova scritta (ovvero 18/30) alla valutazione verranno aggiunti i punti acquisiti con l'esercitazione svolta durante il corso. I punti aggiuntivi sono variabili da un minimo di 0 ad un massimo di 3.

Testi di riferimento

F. Butera, Architettura e Ambiente, Editore: ETASLIBRI, Anno edizione: 1995, ISBN: 88-453-0776-X
Note: Il testo è disponibile in biblioteca. Non è acqusitabile e per questo è possibile fotocopiarlo.
Presentazioni fornite dalla docenza
N. Aste, Il Fotovoltaico in Architettura, Editore: ESSELIBRI, Anno edizione: 2008, ISBN: 978-88-513-0099-9
Pietro Palladino, Cesare coppedè, "La luce in architttura" Guida alla progettazione, Editore: Maggioli Editore, Anno edizione: 2012, ISBN: 978-88-387-6151-5
R. Banham, Ambiente e Tecnica nell'Architettura Moderna, Editore: Editori Laterza, Anno edizione: 1995, ISBN: 88-420-4170-X
Federico M. Butera, Dalla caverna alla casa ecologica, Editore: Edizioni Ambiente, Anno edizione: 2007, ISBN: 978-88-89014-40-0
Yunus A. Cengel, Michael A. Boles, Afshin J.Ghajar, Giuliano Dall'O', Luca Sarto, Fisica Tecnica Ambientale. Fisica dell'edificio con elementi di acustica e illuminotecnica, Editore: McGraw-Hill, Anno edizione: 2025, ISBN: 9788838613012

Codice insegnamento P975482366

LABORATORIO DI ARCHITETTURA E COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA S 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-09/A · 0 file

L’offerta didattica prevede di fornire una linea coerente ed evolutiva al tema residenziale, che possa essere usato dagli studenti come un percorso formativo che includa le esercitazioni progettuali e il tema d’anno…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’offerta didattica prevede di fornire una linea coerente ed evolutiva al tema residenziale, che possa essere usato dagli studenti come un percorso formativo che includa le esercitazioni progettuali e il tema d’anno finale.
L’intenzione è quella di spingere gli studenti a leggere lo spazio abitativo secondo due parametri: le persone e l’utilizzo dello spazio. Il primo parametro è quantitativo e invariabile, e serve come metro di paragone tra i vari temi progettuali. Il secondo parametro è a sua volta suddivisibile in due sottocategorie: le funzioni e il tempo.
L’insieme di funzioni, persone e tempo genererà spazi differenti e quindi architetture differenti pur partendo da premesse omogenee.

Al termine del percorso formativo di questo insegnamento, lo studente conosce le relazioni tra morfologia, tipologia, linguaggio architettonico e gli strumenti per valorizzare le procedure del rinnovo urbano nella città; è in grado di realizzare un progetto architettonico di massima contenente elementi di carattere estetico, tecnologico e costruttivo propri della fattibilità di un organismo architettonico complesso; in autonomia, opera e comunica le scelte progettuali effettuate.
Risultati di apprendimento dettagliati:
DD1) Conoscenza e comprensione

  • Imparare un approccio al tema residenziale che comprende l’analisi spaziale e le sue implicazioni morfologiche legate all’uso che ne viene fatto;
  • comprendere le possibili relazioni tra le scelte spaziali e il loro esito formale, affrontando il tema del linguaggio dell’architettura, legato alle scelte volumetriche e materiche in relazione ai vincoli dati dal contesto.
    DD2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione
    Applicare tali competenze a un progetto residenziale.
    DD3) Autonomia di giudizio
    Saper valutare la qualità dello spazio attraverso l’approfondimento delle scelte materiche, di luce, di fruibilità.
    DD4) Abilità comunicative
  • Saper presentare i risultati del laboratorio progettuale in forma grafica e orale, anche in pubblico;
  • esercitare la capacità di lavorare in gruppo.
    DD5) Capacità di apprendimento
    Essere in grado di utilizzare diverse fonti, con opportuna capacità critica, per ricercare esempi e casi di studio, derivandone informazioni utili allo sviluppo del proprio progetto.

Programma

Il corso si propone di indagare il tema dell’abitare minimo come dispositivo progettuale capace di instaurare relazioni sensibili con il paesaggio e con i contesti di margine. In questa prospettiva, il progetto si confronta con la condizione della città di frontiera, intesa non solo come limite geografico ma come spazio di transizione, di scambio e di tensione tra sistemi differenti, dove l’architettura è chiamata a operare in condizioni di essenzialità e adattamento.
Le linee d'acqua, così come il confine e altri spazi marginali sono assunti come elementi caratterizzanti del paesaggio. Attraverso i loro progetti gli studenti definiscono nuove identità e dinamiche evolutive. La presenza dell'acqua, intermittente o costante, contribuisce a costruire scenari in cui la temporalità assume un ruolo determinante, orientando scelte insediative capaci di rispondere a cicli naturali, variazioni stagionali e condizioni di trasformazione.
Il percorso didattico si articola in due momenti tra loro integrati. In una prima fase, gli studenti svilupperanno un progetto di abitazione minima, intesa come unità essenziale, reversibile e adattabile, capace di confrontarsi con vincoli di produzione, trasportabilità e montaggio. L’attenzione sarà rivolta alla definizione di uno spazio abitativo ridotto ma qualitativamente significativo, in grado di instaurare relazioni dirette con il suolo, l’acqua e il paesaggio circostante.
Nella seconda fase, il progetto si estenderà alla scala del sistema insediativo, attraverso la costruzione di un masterplan che organizzi una costellazione di unità minime e spazi collettivi. Il lavoro si concentrerà sulla definizione di un paesaggio minimo, dove architettura e ambiente si compenetrano, e sulla capacità del progetto di attivare processi di rigenerazione in contesti fragili o marginali, in equilibrio tra presenza umana e dinamiche naturali.
Esito del corso sarà la definizione di una proposta progettuale capace di articolare abitazioni minime e spazi condivisi in un sistema coerente, attento alle condizioni del contesto e al suo possibile sviluppo nel tempo, con particolare attenzione ai temi della sostenibilità, della reversibilità e dell’impatto ambientale.

Modalità d'esame

Progetto/i - Elaborato/i obbligatorio, di gruppo, con revisioni periodiche, con presentazione/discussione finale
verranno fatte 3 verifiche intermedie collettive prima degli esami

Testi di riferimento

Inaky Abalos, Il buon abitare. Pensare le case della modernità, Editore: Marinotti, Anno edizione: 2009, ISBN: 978-8882730987
Carlos Moreno, La città dei 15 minuti. Per una cultura urbana e democratica., Editore: ADD Editore, Anno edizione: 2024, ISBN: 8867834525
Joseph Rykwert, La casa di Adamo in Paradiso, Editore: Adelphi, Anno edizione: 1972, ISBN: 88-459-0842-9
Bruno Munari, Da Cosa Nasce Cosa, Editore: Laterza, Anno edizione: 2017, ISBN: 978-8858128770
Charles Waldheim, The Landscape Urbanism Reader, Editore: Princeton Architectural Pr, Anno edizione: 2006, ISBN: 978-156898439
Peter Senk, Capsules: Typology of Other Architecture: Typology of Other Architecture, Editore: Routledge, Anno edizione: 2017, ISBN: 978-1138280359
Katia Accossato, Luigi Trentin (a cura di), Percepire lo spazio. 30 biblioteche per Milano, Editore: Maggioli, Anno edizione: 2016, ISBN: 978-88-916-1520-6
Carlo Berizzi, Luca Trabattoni, Mobile Home per il turismo all'aria aperta. Storia evolutiva, Editore: Vicolo del Pavone, Anno edizione: 2019, ISBN: 8875031831

Codice insegnamento P711769122

MECCANICA RAZIONALE 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · MATH-04/A · 1 file
Archivio Globale

Il corso di Meccanica Razionale ha lo scopo di: (1) insegnare i concetti fondanti ed i metodi di analisi della Meccanica Classica newtoniana attraverso l'esame del moto e dell'equilibrio di sistemi complessi di corpi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso di Meccanica Razionale ha lo scopo di:
(1) insegnare i concetti fondanti ed i metodi di analisi della Meccanica Classica newtoniana attraverso l'esame del moto e dell'equilibrio di sistemi complessi di corpi rigidi;
(2) fornire allo studente gli strumenti necessari per poter esprimere, in forma quantitativa e rigorosa dal punto di vista matematico, le evidenze sperimentali di un fenomeno fisico;
(3) introdurre lo studente allo studio ed all'applicazione della modellizzazione fisico-matematica, che rappresenta uno strumento fondamentale di indagine non solo in meccanica ma in numerose altre discipline scientifiche.

Al termine del percorso formativo di questo insegnamento, lo studente conosce la modellizzazione matematica dei fenomeni meccanici; risolve problemi ingegneristici e meccanici tramite strumenti matematici di modellazione.
Risultati di apprendimento dettagliati:
DD1) Conoscenza e comprensione
Lo studente:

  • conosce le equazioni che regolano l'equilibrio ed il moto di sistemi di corpi rigidi liberi e vincolati;
  • è in grado di analizzare un sistema meccanico in termini di analisi cinematica e caratteristiche dinamiche;
  • è in grado di determinare il moto (o l'equilibrio) di sistemi di corpi rigidi complessi attraverso la scrittura delle equazioni differenziali di moto (o equilibrio) e la loro soluzione.
    DD2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione
    Lo studente è in grado di applicare le conoscenze sopra elencate a problemi relativi sia alla parte di statica che a quella di dinamica.

Programma

1 - Cinematica
1.1 Cinematica del punto materiale
Moto, traiettoria e legge oraria. Spostamento, velocità, accelerazione. Moto piano.
1.2 Cinematica dei sistemi materiali liberi e vincolati
Vincoli olonomi e vincoli anolonomi, vincoli fissi e vincoli mobili, coordinate libere e gradi di libertà.
Definizione di sistema rigido. Terna solidale, matrice dei coseni direttori. Angoli di Eulero. Particolari moti rigidi: traslatorio e rotatorio; relativi atti di moto. Formula fondamentale dell'atto di moto rototraslatorio.
Distribuzione delle accelerazioni in un moto rigido. Asse di moto e asse di istantanea rotazione. Atto di moto rigido piano. Introduzione dei concetti di forza, lavoro, potenza.
Cinematica relativa: teorema di Galileo, teorema di Coriolis, legge di composizione delle velocità angolari.
2 - Statica
Statica del punto e dei sistemi di punti materiali; reazioni vincolari; attrito. Sistemi equipollenti di forze e loro riduzione. Baricentri. Statica dei corpi rigidi liberi e vincolati. Equazioni cardinali. Statica dei sistemi articolati. Azioni interne. Spostamenti virtuali. Principio dei lavori virtuali e teorema di stazionarietà del potenziale.
Equilibrio dei sistemi olonomi. Stabilità dell'equilibrio; teoremi di Dirichlet e di Liapounov.
3 - Dinamica
Principi fondamentali della Meccanica classica newtoniana. Dinamica del punto materiale libero e vincolato. Caratteristiche meccaniche dei sistemi materiali: massa, centro di massa, momento di inerzia, quantità di moto, momento delle quantità di moto, energia cinetica. Equazioni cardinali della dinamica e teorema dell'energia cinetica. Integrali primi del moto. Dinamica del corpo rigido libero e vincolato. Dinamica dei sistemi olonomi; equazioni di Lagrange. Piccole oscillazioni attorno ad una configurazione di equilibrio stabile per sistemi ad un grado di libertà.
4 - Cenni di Meccanica relativa
Leggi fondamentali della meccanica relativa. Analisi delle forze apparenti. Dinamica relativa.

Modalità d'esame

Prova scritta obbligatoria, senza prove in itinere
Prova orale facoltativa (a scelta dello studente)
Per la verifica dell'apprendimento è previsto un esame scritto in cui lo studente avrà a disposizione 120 minuti per risolvere due esercizi di meccanica (uno di statica ed uno di dinamica) e 30 minuti per rispondere a due domande di teoria (una relativa alla parte di statica e l'altra alla parte di dinamica).
Il docente si riserva la possibilità di integrare il voto della prova scritta con una prova orale.

Testi di riferimento

Luigi Barletti e Giovanni Frosali, Meccanica Razionale per l'ingegneria, Editore: Esculapio, Anno edizione: 2020, ISBN: 978-88-9385216-6
C. Cercignani, Spazio, tempo, movimento. Introduzione alla Meccanica Razionale, Editore: Zanichelli
G. Nespoli, Esercitazioni di Meccanica Razionale, Editore: CUSL
Luigi Barletti, Giovanni Frosali e Francesco Ricci, Esercizi di Meccanica Razionale per l'ingegneria, Editore: Esculapio, Anno edizione: 2022, ISBN: 978-88-9385-320-0

Codice insegnamento P359689988

PROGETTAZIONE DEGLI ELEMENTI CONTRUTTIVI + LABORATORIO 2° anno · Annuale · 12 CFU · CEAR-08/A · 0 file

I principali obiettivi dell'insegnamento sono due. Il primo è di natura metodologica, e consiste nel fare apprendere all’allievo – fin dall’inizio della sua preparazione al progetto – la complessità dei problemi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

I principali obiettivi dell'insegnamento sono due.
Il primo è di natura metodologica, e consiste nel fare apprendere all’allievo – fin dall’inizio della sua preparazione al progetto – la complessità dei problemi tecnologici e la loro stretta connessione con gli aspetti ambientali, funzionali e formali dell’opera architettonica.
Il secondo riguarda la conoscenza delle tecniche costruttive e delle relative modalità di impiego. Tale finalità viene perseguita evidenziando come la composizione tecnologica costituisca una attività inventiva consistente nel trovare, per ogni specifica situazione di progetto, la combinazione migliore di elementi costruttivi ai fini dell’ottimizzazione delle prestazioni funzionali, operative e figurative dell’involucro edilizio. Il corso intende pertanto orientare l’allievo ad andare oltre, quando necessario, al complesso delle tecniche costruttive correnti, sorretto da procedimenti sistematici.
Il laboratorio costituisce il momento applicativo delle conoscenze apprese a lezione e si basa sulla progettazione tecnologica di un edificio residenziale, da risolvere con tecnologie costruttive sia tradizionali che Struttura / Rivestimento.

Al termine del percorso formativo di questo insegnamento, lo studente conosce le tecniche costruttive e le relative modalità di impiego, la complessità dei problemi tecnologici e la loro stretta connessione con gli aspetti ambientali; è in grado di trovare la combinazione migliore di elementi costruttivi ai fini dell'ottimizzazione delle prestazioni funzionali, operative e figurative dell'involucro edilizio; in autonomia, opera e comunica le scelte progettuali effettuate.
Risultati di apprendimento dettagliati:
DD1) Conoscenza e comprensione

  • Articolazione del sistema edilizio e conoscenza dell'approccio prestazionale alla progettazione;
  • conoscenza di un ampio numero di soluzioni tecnologiche conformi per le principali classi di elementi tecnici, di tipo sia tradizionale che innovativo;
  • processi di industrializzazione del settore delle costruzioni e caratteristiche del sistema costruttivo Struttura / Rivestimento;
  • principi di sostenibilità ambientale delle costruzioni, con le relative strategie progettuali e soluzioni tecnologiche.
    DD2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione
    Applicazione delle conoscenze a un esercizio progettuale, che consiste nella progettazione tecnologica di un edificio residenziale dato.
    DD3) Autonomia di giudizio
  • Capacità di selezionare criticamente le soluzioni tecnologiche più appropriate per specifiche applicazioni progettuali;
  • comprensione delle correlazioni complesse fra aspetti formali e tecnologici delle opere di architettura.
    DD4) Abilità comunicative
  • Capacità di comunicare e argomentare le scelte tecnologiche effettuate, durante le revisioni e nelle occasioni di presentazione collettiva dei progetti;
  • abilità relazionali legate alla gestione del gruppo di lavoro.
    DD5) Capacità di apprendimento
  • Capacità di condurre ricerche individuali sulle soluzioni tecnologiche più appropriate in fonti bibliografiche varie (cataloghi di produttori, internet, riviste di architettura, manuali, ecc.).

Programma

1) Il sistema tecnologico edilizio. Definizioni e classificazioni.
Classi di unità tecnologiche, unità tecnologiche, classi di elementi tecnici, elementi tecnici (UNI 8290).
Requisiti tecnologici e specifiche tecniche. Normativa tecnica.
2) La sostenibilità dell’architettura. Tecnologie per la compatibilità ambientale.
Inquadramento della problematica ambientale globale e riflessi sul settore delle costruzioni.
Compatibilità ambientale come concetto olistico.
Tecnologie per la compatibilità ambientale delle abitazioni: l’approccio mitteleuropeo, case passive, case solari, esempi di “quartieri solari”.
Tecnologie per la compatibilità ambientale degli uffici: tendenze recenti nel settore terziario.
Climate sensitive building.
3) L’industrializzazione della produzione edilizia e la metodologia della stratificazione S/R.
Il miglioramento dell’efficienza dei processi costruttivi. La gestione dell’edificio durante la sua vita utile.
Evoluzione della tecnologia edilizia nel corso del secolo scorso in rapporto all’evoluzione delle esigenze e dei metodi di produzione.
Tendenze recenti: costruzione stratificata a secco. Il paradigma S/R: la stratificazione come condizione essenziale per soddisfare i requisiti attuali delle costruzioni.
Sistemi costruttivi innovativi per le residenze.
4) Rassegna della produzione organizzata per classi di elementi tecnici.
Tipologie tecnologiche degli elementi costruttivi, tendenze evolutive e innovazioni in rapporto al mutamento delle esigenze.
La rassegna verrà sviluppata per le tecnologie più significative, con la partecipazione sistematica di esperti di produzione e con riferimento alla documentazione tecnica e a campioni di prodotti:

  • chiusure verticali opache e sistemi di rivestimento;
  • chiusure trasparenti e sistemi di schermatura;
  • coperture discontinue e piane;
  • elementi interni: solai, partizioni, ecc.
    5) Gli elementi costruttivi nel contesto di realizzazioni architettoniche.
    Durante le lezioni, in maniera organica all’argomento trattato, verranno trattati esempi significativi di edifici e soluzioni tecnologiche realizzati in Italia ed Europa. Lo scopo di queste presentazioni è la comprensione del ruolo della tecnologia come strumento per ottenere un risultato architettonico.

Modalità d'esame

Prova scritta obbligatoria, con prove in itinere
Prova orale obbligatoria
Progetto/i - Elaborato/i obbligatorio, di gruppo, con revisioni periodiche, con presentazione/discussione finale
L’esame è individuale e si compone di:
un lavoro di laboratorio, che consiste nella definizione tecnologica di un immobile a uso residenziale il cui progetto architettonico viene "ereditato" dall'insegnamento di "Architettura e Composizione Architettonica S" del primo semestre - il lavoro è da sviluppare in gruppo durante il secondo semestre nelle ore a frequenza obbligatoria del Laboratorio ed è da consegnare alla fine del secondo semestre - tale lavoro è la base di partenza per formare il voto finale;
due prove grafiche individuali, che si possono svolgere durante l’anno oppure in tutte le date di appello ufficiale, volte a saggiare la conoscenza delle nozioni presentate a lezione e nel laboratorio (inclusi i seminari con i produttori) - il superamento di entrambe le prove è necessario per poter accedere alla prova finale;
una prova orale finale, che verterà sui temi presentati a lezione e affrontati nel corso delle revisioni di Laboratorio - il risultato della prova finale può aumentare il voto ottenuto con il progetto mediamente di massimo tre punti, oppure decrementarlo.

Codice insegnamento 059318

TECNICA URBANISTICA 1 + LABORATORIO 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · CEAR-12/A · 0 file

Il corso ha l’obiettivo di fornire le conoscenze di base della disciplina urbanistica e il quadro degli strumenti progettuali e normativi di cui la disciplina si serve con riferimento alle diverse scale territoriali e ai…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha l’obiettivo di fornire le conoscenze di base della disciplina urbanistica e il quadro degli strumenti progettuali e normativi di cui la disciplina si serve con riferimento alle diverse scale territoriali e ai diversi settori di intervento.
Con un approccio di tipo sistemico allo studio dei fenomeni urbani e territoriali, saranno illustrati metodi, tecniche e procedure per la conoscenza e il governo dei sistemi urbani e territoriali.
Partendo dall’esame dei modelli interpretativi della città e del territorio, particolare attenzione è dedicata allo studio dei piani urbanistici generali e attuativi, in termini di contenuti, caratteri di efficienza ed efficacia, procedure di formazione.
La materia è sviluppata con particolare attenzione alla relazione tra progetto tecnico e piano urbanistico. Asse portante di tutto l’insegnamento sarà il concetto di sostenibilità. Il corso si articola in lezioni, esercitazioni e laboratorio di progetto.

Al termine del percorso formativo di questo insegnamento, lo studente conosce in modo approfondito gli aspetti legati all'urbanistica e comprende che ogni intervento edilizio partecipa alla qualità dell'ambiente urbano e del territorio; è in grado di affrontare problematiche attinenti alla relazione tra gli edifici, i nuclei urbani e il territorio; in autonomia, opera e comunica le scelte progettuali effettuate.
Risultati di apprendimento dettagliati:
DD1) Conoscenza e comprensione
Lo studente conosce i principi fondamentali della tecnica e della pianificazione urbanistica e territoriale.
DD2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Lo studente:

  • acquisisce le capacità progettuali per la contestualizzazione urbana di un progetto edilizio;
  • acquisisce le capacità progettuali necessarie per la predisposizione di strumenti urbanistici attuativi e di progetti di governo del territorio collegati alla pianificazione urbanistica e territoriale.
    DD3) Autonomia di giudizio
    Lo studente sviluppa la capacità di comprendere i contenuti dei principali strumenti in uso per la pianificazione e la progettazione della città e del territorio e comprende l’uso delle relative tecniche.
    DD4) Abilità comunicative
    Lo studente esercita le sue capacità di presentare il progetto sviluppato nel laboratorio, sia in forma orale che grafica, argomentando le scelte e le decisioni prese.
    DD5) Capacità di apprendimento
    Lo studente sviluppa le sue capacità di studio autonomo tramite le attività di ricerca e di analisi previste nel laboratorio progettuale.

Programma

TECNICA URBANISTICA 1
DIDATTICA TRASMISSIVA/FRONTALE
a) Il sistema insediativo e le sue dinamiche
Obiettivo: Introdurre i concetti base della pianificazione urbanistica, le sue funzioni e gli attori coinvolti.
L’insediamento urbano e le più recenti dinamiche di sviluppo sociale, economico ed ambientale.
Ricerca e indagini di tecnica urbanistica. Approccio sistemico alla pianificazione urbana: la città come sistema dinamico complesso.
L’impianto urbanistico: residenza, servizi pubblici e privati, aree produttive e terziarie, mobilità e reti di trasporto (e comunicazione), servizi per la qualità ambientale e servizi tecnologici.
b) La pianificazione territoriale ed urbanistica
Obiettivo: Approfondire gli strumenti e le tecniche per la pianificazione urbanistica.
Pianificazione urbanistica e sviluppo sostenibile del territorio. Piano di Governo del Territorio e piani attuativi. Componenti tecnico progettuali e indirizzi normativi. Rapporti con la pianificazione ambientale e di settore. Vincoli e salvaguardie.
Normativa urbanistica: strumenti di pianificazione per il governo del territorio. La pianificazione ai vari livelli. Programmazione complessa e concertazione urbanistica. Accordo di programma e Conferenza dei Servizi. Pianificazione partecipata. Contratti di quartiere. Programmi Urban.
Piani attuativi e gestione dell’attività edilizia a livello locale.
c) Politiche, strategie e strumenti di pianificazione e governo del territorio e dell’ambiente
Obiettivo: Fornire gli strumenti teorici per la progettazione di aree urbane, con focus sulla sostenibilità e sull’innovazione.
Studio dei processi di trasformazione urbana con riferimento ai principi della sostenibilità ambientale ed ai protocolli di certificazione energetica (LEED, ITACA).
Tutela paesistica e dei beni culturali.
Valutazione di impatto ambientale e valutazione ambientale strategica.
Aree naturali protette. Pianificazione dei parchi.
DIDATTICA PROGETTUALE
L’attività progettuale è finalizzata ad approfondire i contenuti delle lezioni teoriche anche a supporto delle attività svolte nel laboratorio. Durante l’attività progettuale vengono approfondite le tecniche di analisi e di progettazione, alla scala urbana, con riferimento all’uso dei Sistemi informativi geografici (GIS) e loro applicazione alla pianificazione. Particolare attenzione viene rivolta al rapporto tra piano e progetto e all’applicazione dei parametri urbanistico edilizi, definiti dal Piano di Governo del Territorio, nella progettazione urbanistica. L’attività si avvale della supervisione continua del docente e del contributo occasionale di professionisti qualificati, invitati per approfondimenti tematici e applicativi.
LABORATORIO DI TECNICA URBANISTICA 1
Il laboratorio prevede la suddivisione in gruppi di lavoro ed è integrato da lezioni teoriche a supporto dell’attività applicativa di analisi e di progettazione del territorio. Sulla base dei contenuti delle lezioni teoriche e di quanto illustrato nel corso delle esercitazioni viene analizzato un territorio comunale e sviluppato un progetto urbanistico.
DIDATTICA TRASMISSIVA/FRONTALE
Contenuti e finalità del Laboratorio di Tecnica Urbanistica 1: dall'analisi del territorio alla progettazione urbanistica. Le analisi urbanistiche: principi, contenuti e modelli di riferimento. L'inquadramento alla scala urbana e territoriale. L'analisi e la rappresentazione multiscalare del territorio. Tecniche e modelli di riferimento per l'analisi urbanistica: l'evoluzione storica del sistema insediativo. L’analisi delle caratteristiche insediative, socio economiche e ambientali del territorio comunale e la rappresentazione dello stato di fatto dell'uso del suolo. Indicatori sociali ed economici per l’analisi del territorio comunale. Il sistema della mobilità: reti, nodi e mobilità intermodale. Il rapporto tra la mobilità e l'uso del suolo. I contenuti strategici e strutturali del Piano di Governo del Territorio. Analisi SWOT: contenuti e modelli di riferimento. Il Concept Plan: principi, contenuti e modelli di riferimento per la pianificazione e la progettazione alla scala comunale. Il progetto alla scala urbana: contenuti, metodologia ed esempi. La verifica di conformità tra piano e progetto. Il progetto planivolumetrico: contenuti, metodologia ed esempi. Il dimensionamento del progetto e le verifiche parametriche. Gli approfondimenti del progetto urbano: principi progettuali, tecniche di rappresentazione ed esempi.
DIDATTICA PROGETTUALE
Inquadramento territoriale del comune oggetto di studio: il sistema ambientale, insediativo ed infrastrutturale. Studio e rappresentazione dell'evoluzione storica del sistema insediativo. Analisi delle caratteristiche insediative, socio economiche e ambientali del comune e rappresentazione dello stato di fatto dell'uso del suolo. Analisi e rappresentazione del sistema della mobilità. Previsioni, indirizzi e misure di salvaguardia del Piano di Governo del Territorio. Sintesi dei principali elementi che sono emersi dalle analisi svolte ed elaborazione dell'analisi SWOT. Individuazione di uno scenario strategico per la valorizzazione e lo sviluppo del territorio comunale ed elaborazione del Concept Plan. Individuazione di un’area di trasformazione urbana e analisi delle condizioni al contorno per l'elaborazione del progetto. Definizione dei temi progettuali e delle linee guida per lo sviluppo del progetto. Verifica di conformità tra piano e progetto ed individuazione di proposte di variante al PGT. Sviluppo del progetto e approfondimenti sugli impianti planivolumetrici delle aree di trasformazione. Verifiche parametriche degli interventi previsti. Approfondimenti sui nodi progettuali più significativi.
È richiesta la redazione di elaborati grafici e di una relazione tecnica illustrativa sui contenuti delle analisi e del progetto.

Modalità d'esame

Prova scritta obbligatoria, senza prove in itinere
Prova orale facoltativa (a scelta dello studente)
Progetto/i - Elaborato/i obbligatorio, di gruppo, con revisioni periodiche, con presentazione/discussione finale
Prova scritta/orale e discussione del progetto volto a determinare:

  • il grado di apprendimento degli argomenti esposti durante le lezioni teoriche;
  • il grado di partecipazione e contributo alle attività progettuali.
    La valutazione conclusiva si baserà sulle conoscenze acquisite attraverso le lezioni, le esercitazioni e i testi di riferimento e sulla discussione degli elaborati prodotti durante il laboratorio, in accordo con i seguenti 5 descrittori di Dublino:
    1 Conoscenza e capacità di comprensione
    2 Capacità di applicare conoscenza e comprensione
    3 Autonomia di giudizio
    4 Abilità comunicative
    5 Capacità di apprendimento
    Si riportano, di seguito, le modalità di verifica e le relative descrizioni.
    Modalità di verifica
    Descrizione
    Valutazione elaborati sviluppati durante la didattica progettuale
    Valutazione delle attività sviluppate durante la didattica progettuale
    Presentazione dei progetti (in gruppo)
    Presentazione e discussione del lavoro svolto durante il semestre
    Prova scritta (individuale)
    Domande di carattere teorico a risposta aperta sugli argomenti del corso
    Eventuale integrazione orale
    Domande di carattere teorico sugli argomenti del corso
    Valutazione finale
    La valutazione finale terrà conto del lavoro svolto durante l'attività progettuale, della presentazione dei progetti e dell’esito dell’esame scritto

Testi di riferimento

Papa R., Il governo delle trasformazioni urbane e territoriali, Editore: Franco Angeli, Anno edizione: 2009
Gabellini P., Tecniche urbanistiche, Editore: Carocci, Anno edizione: 2001
Gaeta L.; Janin Rivolin U.; Mazza L., Governo del territorio e pianificazione spaziale, Editore: Città Studi, Anno edizione: 2021
Gabellini P., Avvicinarsi all'urbanistica, Editore: Planum, Anno edizione: 2024
Hall P., Urban and Regional Planning, Editore: Routledge, Anno edizione: 1992
Salzano E., Elementi di urbanistica, Editore: Laterza, Anno edizione: 2001
Secchi B., Prima lezione di urbanistica, Editore: Laterza, Anno edizione: 2011
Steiner F., Costruire il paesaggio. Un approccio ecologico alla pianificazione, Editore: McGraw-Hill, Anno edizione: 2004
Calvino I., Le città invisibili, Editore: Mondadori, Anno edizione: 1996
Jacobs J., Vita e morte delle grandi città, Editore: Einaudi, Anno edizione: 2000

Codice insegnamento P787557376

CHIMICA + TECNOLOGIA DEI MATERIALI E CHIMICA APPLICATA 3° anno · Annuale · 9 CFU · CHEM-06/A · 0 file

Il corso integrato si propone di raggiungere i seguenti obiettivi: comprendere la stretta correlazione tra la struttura microscopica della materia e le sue proprietà macroscopiche, strutturali e di reattività chimica;…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso integrato si propone di raggiungere i seguenti obiettivi:
comprendere la stretta correlazione tra la struttura microscopica della materia e le sue proprietà macroscopiche, strutturali e di reattività chimica;
fornire le conoscenze di base e gli strumenti necessari per la scelta e l’impiego consapevole dei materiali nelle costruzioni.
Con riferimento alle diverse classi di materiali, l'obiettivo dell'insegnamento è anche quello di rendere consapevoli gli studenti della stretta relazione tra la struttura dei materiali (a livello macroscopico e microscopico), le sue proprietà meccaniche, fisiche e di resistenza al degrado (durabilità) e le applicazioni nelle costruzioni.

Al termine del percorso formativo di questo insegnamento, lo studente conosce i fondamenti della materia (struttura e proprietà) e le classi di materiali da costruzione; sa affrontare la progettazione dell'edificio tenendo conto dei materiali.
Risultati di apprendimento dettagliati:
DD1) Conoscenza e comprensione

  • Comprendere la struttura atomica della materia e i suoi stati di aggregazione;
  • comprendere le trasformazioni della materia e la spontaneità delle reazioni chimiche;
  • comprendere la struttura microscopica e macroscopica delle principali classi di materiali, e le sue relazioni con le proprietà macroscopiche;
  • conoscere e comprendere i fenomeni e i meccanismi di degrado delle principali classi di materiali, in particolare metallici e cementizi.
    DD2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione
  • Applicazione delle conoscenze sopra elencate a problemi numerici.

Programma

CHIMICA
Il modulo fornisce i concetti base per la descrizione e l’interpretazione della struttura della materia e delle sue trasformazioni. Le esercitazioni approfondiscono con esempi numerici alcune delle problematiche impostate nelle lezioni.
Argomento 1: CONCETTI CHIMICI FONDAMENTALI. Elementi, sostanze, composti, miscele, formule chimiche, ecc. Mole e massa molare. Calcoli stechiometrici. Semplici reazioni in soluzione acquosa.
Argomento 2: STRUTTURA ATOMICA E SISTEMA PERIODICO. Natura corpuscolare-ondulatoria della materia. Livelli energetici e orbitali atomici. Configurazione elettronica degli atomi e tavola periodica. Proprietà periodiche degli elementi.
Argomento 3: LEGAME CHIMICO. Legame ionico. Legame covalente e geometria molecolare. Elettronegatività. Polarità delle molecole. Cenni al legame metallico.
Argomento 4: STATI DI AGGREGAZIONE DELLA MATERIA e PASSAGGI DI STATO. Stato gassoso: gas ideali e gas reali. Forze intermolecolari e legame a idrogeno. Stato liquido. Solidi cristallini e amorfi. Solidi ionici, covalenti, molecolari e metallici. Diagrammi di stato per sostanze semplici.
Argomento 5: TERMOCHIMICA. Energia e prima legge della termodinamica. Entalpia. Entalpia di riscaldamento, di passaggi di stato e di reazioni chimiche. Equazioni termochimiche. Processi di combustione e bilancio termico.
Argomento 6: CINETICA CHIMICA. Velocità di reazione. Leggi cinetiche. Velocità di reazione e temperatura (cenni).
Argomento 7: EQUILIBRIO CHIMICO. Legge dell’azione di massa. Costante di equilibrio e termodinamica: energia libera. Equilibri chimici omogenei ed eterogenei. Fattori che influenzano l’equilibrio. Soluzioni elettrolitiche: reazioni acido-base, pH, equilibri di solubilità di sali.
TECNOLOGIA DEI MATERIALI
Il modulo fornisce le conoscenze di base per un corretto uso dei materiali nelle costruzioni. Partendo da essenziali richiami alla struttura e alle proprietà delle varie classi di materiali, fornisce gli strumenti per una scelta razionale in funzione della proprietà meccaniche, fisiche e della durabilità.
Sono previste esercitazioni dedicate allo studio degli aspetti applicativi (proprietà meccaniche, progetto delle miscele di calcestruzzo).
Introduzione ai materiali.
Microstruttura e macrostruttura. Proprietà meccaniche. Classificazione. Cenni alle metodologie di scelta dei materiali.
Ciclo di vita dei materiali: risorse, produzione, uso, riciclo e dismissione.
Malte e calcestruzzi. Leganti aerei e idraulici. Cemento portland. Pasta di cemento idratata: struttura porosa, resi­stenza meccanica, permeabilità. Cementi pozzolanici e d’altoforno. Aggregati per malte e calcestruzzi. Additivi per calcestruzzo. Proprietà del calcestruzzo fresco. Stagionatura. Proprietà del calcestruzzo indurito: resistenza meccanica, permeabilità, ri­tiro, deformazione elastica e viscosa, fessurazione. Cenni alla durabilità delle opere in c.a. e c.a.p.: attacco del calcestruzzo e corrosione delle armature. Progetto della miscela del calcestruzzo in funzione dei requi­siti di lavorabilità, resistenza e durabilità. Cenni ai conglomerati speciali: calcestruzzi ad alte prestazioni (HPC) e autocompattanti (SCC), calcestruzzi leggeri.
Materiali metallici. Proprietà meccaniche e meccanismi di rafforzamento. Caratteristiche principali dei materiali metallici di interesse nel campo delle costruzioni: acciai da costruzione, acciai per armature per c.a. e c.a.p., acciai inossidabili, ghise, rame, alluminio, titanio e loro leghe. Corrosione e protezione negli ambienti naturali (in particolare atmosfera).
Ceramici tradizionali e vetri. Laterizi. Piastrelle. Porcellane e grés. Vetri.
Legno. Struttura; anisotropia; densità; umidità; difetti; proprietà meccaniche; degrado. Legno lamellare. Pannelli di compensato, truciolare e MDF.
Materiali polimerici. Struttura, proprietà e applicazioni dei polimeri utilizzati nel campo delle costruzioni (termoplastici, termoindurenti, elastomeri). Materiali com­positi a matrice polimerica (cenni).
Cenni su materiali lapidei.

Modalità d'esame

Prova scritta obbligatoria, senza prove in itinere
Prova orale condizionata (a scelta del docente)
Per ambedue i moduli del corso integrato, la valutazione sarà effettuata mediante esame finale con prova scritta (obbligatoria) e prova orale (facoltativa). Il numero delle prove scritte coincide con il numero di appelli ed eventi generici (per il modulo di chimica) previsti per l’anno accademico in corso. Nell’ambito di ciascun modulo, ogni prova (appello o evento generico) si sviluppa sull’intero programma del corso e rappresenta un momento di valutazione indipendente. Nell’ambito di ciascun modulo, ogni prova si prefigge l’obiettivo di valutare la conoscenza e la comprensione degli argomenti trattati e determinare le capacità dello studente di applicare la conoscenza e la comprensione alla risoluzione di problemi numerici.
Più specificamente, la prova scritta è costituita da:
risoluzione di problemi numerici
domande di carattere teorico a risposta multipla sugli argomenti del corso
domande di carattere teorico a risposta aperta sugli argomenti del corso
la prova orale è costituita in genere da:
discussione dell'elaborato scritto
domande di carattere teorico sugli argomenti del corso
domande volte ad evidenziare la capacità dello studente di applicare la conoscenza e la comprensione degli argomenti del corso, elaborando collegamenti fra i vari argomenti del corso
Non sono previste differenze tra studenti frequentanti e non frequentanti.
Durante lo svolgimento delle prove scritte è ammesso l’uso della calcolatrice (non programmabile) e della tavola periodica (per la prova di chimica). Non sono ammessi altri ausili ad eccezione di quelli previsti per studenti in carico al servizio Multichance.
La valutazione della prova è basata sulla correttezza delle risposte fornite ai problemi numerici e alle domande a carattere teorico. Di particolare importanza sono anche la chiarezza e l’efficacia dell’esposizione, nelle prove sia scritte che orali.
Le prove scritte di Chimica e Tecnologia dei materiali possono essere sostenute nello stesso appello oppure in appelli differenti, purché questo avvenga nel corso del medesimo anno accademico. L'esito complessivo del corso integrato CHIMICA + TECNOLOGIA DEI MATERIALI E CHIMICA APPLICATA risulterà positivo dopo avere ottenuto la sufficienza (almeno 18/30) in entrambi i moduli.

Testi di riferimento

Brown, Lemay, Bursten, Murphy, Woodward, Fondamenti di chimica, Editore: EdiSES, Anno edizione: 2011, ISBN: 9788879596923
L. Bertolini, M. Carsana, Materiali da costruzione. Volume I, 3 edizione, Editore: Citta' Studi, Anno edizione: 2014
D'Arrigo, Famulari, Gambarotti, Scotti, Chimica: Esercizi e Casi Pratici, Editore: EdiSES, Anno edizione: 2013, ISBN: 9788879597906
L. Bertolini, Materiali da costruzione. Volume II, Editore: Città Studi, Anno edizione: 2012
Note: Per approfondimenti (non necessari per il superamento dell'esame)

Codice insegnamento P988689709

IDRAULICA + COSTRUZIONI IDRAULICHE 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-01/A · 1 file

Nell’attuale società industriale le costruzioni, le opere idrauliche e le reti infrastrutturali sono tra i beni durevoli più importanti, sia per il loro valore intrinseco, sia per il ruolo funzionale che esse rivestono…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Nell’attuale società industriale le costruzioni, le opere idrauliche e le reti infrastrutturali sono tra i beni durevoli più importanti, sia per il loro valore intrinseco, sia per il ruolo funzionale che esse rivestono nello sviluppo economico e sociale di un paese. La realizzazione di queste opere richiede il soddisfacimento di livelli di sicurezza e funzionalità sempre più elevati; comporta inoltre l’utilizzo di risorse naturali ed il consumo di energie che condizionano in modo rilevante l’economia e l’ambiente e i cui effetti si proiettano nel tempo, coinvolgendo più generazioni. Tra le responsabilità dell’Ingegnere vi è pertanto anche quella di operare in modo che ogni processo di crescita si sviluppi secondo canoni sostenibili.
Nella fattispecie, si vogliono fornire i concetti chiave per valutare l’impatto idraulico sul territorio generato dalle nuove urbanizzazioni trasferendo quelle nozioni ingegneristiche di base atte a pianificare l’adozione delle necessarie contro misure strutturali e non strutturali.
Nella prima parte del corso vengono fornite le principali conoscenze di base dell’idraulica: a partire dalla definizione delle leggi costitutive si introduce il concetto di equilibrio che viene analizzato in condizioni sia statiche che dinamiche. L’obiettivo è quello di giungere a valutare correttamente la spinta di uno o più fluidi su superfici piane nonché di analizzare e descrivere compiutamente il deflusso in moto permanente di un liquido all’interno di un condotto, sia esso in pressione piuttosto che a pelo libero. Il percorso didattico verterà principalmente sull’applicazione dei principi fondamentali della meccanica classica: conservazione della massa, conservazione dell’energia meccanica e conservazione della quantità di moto.
Nella seconda parte del corso, utilizzando gli strumenti acquisiti nella prima parte, si forniscono i concetti essenziali per progettare i sistemi di approvvigionamento idrico e i sistemi di drenaggio urbano. Con riferimento ai primi, sono affrontati i temi della quantificazione del fabbisogno idropotabile, della progettazione sostenibile delle condotte di adduzione e degli impianti di sollevamento elettromeccanico; con riferimento ai secondi, a partire dallo studio dei più semplici modelli di trasformazione afflussi (precipitazioni meteoriche) – deflussi (portate nella rete di drenaggio), si perviene al dimensionamento delle reti di fognatura nonché all’individuazione delle opere (di laminazione e/o di infiltrazione) e delle relative politiche gestionali necessarie a limitare l’impatto sui recapiti finali esistenti e, di conseguenza, sul territorio attraversato.

Al termine del percorso formativo di questo insegnamento, lo studente conosce i fondamenti dell’idraulica nel settore delle costruzioni e sa affrontare la progettazione dell'edificio tenendo conto degli aspetti idraulici.
Risultati di apprendimento dettagliati:
DD1) Conoscenza e comprensione

  • Comprendere i concetti base dell’idraulica;
  • conoscere i problemi caratteristici delle reti idrauliche in ambito urbano;
  • imparare a descrivere i fenomeni naturali mediante la costruzione e l’utilizzo di modelli ingegneristici.
    DD2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione
  • Risolvere problemi numerici relativi alle conoscenze sopra elencate;
  • acquisire una tecnica di problem solving.

Programma

1. I fluidi e il loro movimento. Definizione di fluido – I fluidi come sistemi continui – Grandezze della meccanica dei fluidi e unità di misura – Sforzi nei sistemi continui – Densità e peso specifico – Comprimibilità – Viscosità – Regimi movimento.
2. Statica dei fluidi. Sforzi interni nei fluidi in quiete – Equazione indefinita della statica – Distribuzione idrostatica delle pressioni: legge di Stevin – Pressioni relative ed assolute – Misura della pressione – Spinta idrostatica su superfici piane – Fluidi comprimibili – Fluidi di piccolo peso specifico – Fluidi soggetti a pressioni elevate.
3. Cinematica dei fluidi. Velocità e accelerazione – Riferimento Euleriano e riferimento Lagrangiano – Elementi caratteristici del moto – Tipi di movimento – Portata – Equazione di continuità.
4. Fluidi ideali. Stato di sforzo – Equazione di equilibrio dinamico (Eq. di Eulero) - Teorema di Bernoulli – Linea piezometrica e linea dei carichi totali – Processi di efflusso - Potenza di una corrente in una sezione. Estensione del teorema di Bernoulli a una corrente.
5. Flusso in condotte in pressione. Estensione del teorema di Bernoulli ai fluidi reali – Cadente piezometrica – Regimi di movimento – Perdite di carico distribuite – Perdite di carico concentrate – Calcolo idraulico di una condotta – Correnti in depressione – Macchine idrauliche: pompe e turbine – Funzionamento di un impianto di sollevamento, rendimento, curva caratteristica (cenni).
6. Lunghe condotte. Definizioni e particolarità – Problemi di verifica – Problemi di dimensionamento.
7. Caratterizzazione idraulica di reti di drenaggio. Generalità e scopi – Calcolo delle portate – Moto a superficie libera in condotti a sezione chiusa – Dimensionamento e verifica – Processi di laminazione.
8. Gestione delle acque in ambito urbano. Generalità e scopi – Invarianza idraulica e idrologica – Processi di infiltrazione

Modalità d'esame

Prova scritta obbligatoria, senza prove in itinere
Prova orale facoltativa (a scelta dello studente)
L'esame consiste in una prova scritta che comprende la risoluzione di problemi numerici e analitici e domande di carattere teorico a risposta aperta sugli argomenti del corso.
Gli studenti possono richiedere di svolgere un orale integrativo facoltativo, volto ad approfondire la capacita' di esporre concetti teorici e di applicarli in un contesto di problem solving, effettuando collegamenti tra i vari argomenti del corso.

Testi di riferimento

M. Gallati, S. Sibilla, Fondamenti di Idraulica, Editore: Carocci
Citrini, Noseda, Idraulica, Editore: CEA
Cengel, Cimbala, Meccanica dei Fluidi, Editore: McGraw-Hill
Camnasio, Lazzarin, Orsi, Meccanica dei fluidi, esercizi e temi d'esame, Editore: Esculapio

Codice insegnamento P066528823

LABORATORIO DI ARCHITETTURA E COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA M 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-09/A · 0 file

L'obiettivo dell'insegnamento è proporre una riflessione sul progetto architettonico come risultato di processi metodologici e procedure compositive descrivibili. Attraverso l'attenzione al processo compositivo il…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'obiettivo dell'insegnamento è proporre una riflessione sul progetto architettonico come risultato di processi metodologici e procedure compositive descrivibili. Attraverso l'attenzione al processo compositivo il progetto si costruisce per passaggi riconoscibili, evidenziando le potenzialità progettuali delle diverse questioni presenti in un convenzionale programma progettuale. Lo studio della città e dei caratteri dell’architettura sono di riferimento per il progetto attraverso un appropriato uso dei diversi modi della rappresentazione architettonica e i differenti livelli scalari del progetto, dal progetto urbano sino all’approfondimento del dettaglio architettonico, costituiscono il campo di applicazione progettuale.

Al termine del percorso formativo di questo insegnamento, lo studente conosce le relazioni tra i diversi livelli scalari che intervengono nel progetto architettonico; è in grado di realizzare un progetto architettonico complesso attraverso una sequenza di passaggi riconoscibili, collegati alle diverse questioni presenti nel programma progettuale; in autonomia, opera e comunica le scelte progettuali effettuate.
Risultati di apprendimento dettagliati:
DD1) Conoscenza e comprensione

  • Precisazione dei dati programmatici necessari allo sviluppo progettuale;
  • definizione delle adeguate risposte architettoniche, nella riproduzione del processo progettuale che si determina nel rapporto fra committenza e progettista.
    DD2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione
  • Redazione di un progetto architettonico complesso, sulla base delle conoscenze sopra elencate;
  • individuazione delle forme di rappresentazione più adatte per evidenziare i caratteri architettonici delle soluzioni proposte evidenziando lo stretto rapporto fra rappresentazione e progetto.
    DD3) Autonomia di giudizio
    Descrivere l'attività di progetto come risultato di un continuo confronto con la disciplina architettonica attraverso lo studio di soluzioni individuate come esemplari, proponendo il progetto in modo critico e come soluzione inscrivibile in un più generale campo disciplinare.
    DD4) Abilità comunicative
  • Saper presentare i risultati del laboratorio progettuale in forma grafica e orale, anche in pubblico;
  • esercitare la capacità di lavorare in gruppo.
    DD5) Capacità di apprendimento
    Essere in grado di utilizzare diverse fonti, con opportuna capacità critica, per ricercare esempi e casi di studio, derivandone informazioni utili allo sviluppo del proprio progetto.

Programma

L'insegnamento, oltre alla elaborazione di una esercitazione progettuale, proporrà una riflessione sulla stessa attività di progetto, indagandone le singole questioni costitutive, in rapporto con la tradizione degli studi sulla città e il territorio contemporanei.
I progetti riguarderanno un ambito nel comune di Cannero Riviera, il cui territorio è caratterizzato da un preciso rapporto fra forme geografiche e insediamenti, con l’evidente ruolo dell’orografia, dei corsi d’acqua e del lago. Il paese è infatti situato su un conoide di deiezione sulla riva piemontese del Lago Maggiore e presenta caratteri esemplari utili ad una lettura geografica più generale.
Il sito di progetto riguarda in particolare un luogo che vede sovrapporsi temi differenti: la particolare natura geologica di una forra in cui precipita il fiume che ha generato il conoide sul quale si è sviluppato l’insediamento del paese, il corso del fiume con le ripide sponde, la presa d’acqua che alimentava lavatoio e opifici, i terrazzamenti che fiancheggiano il fiume, il ponte della strada statale, la strada che sale ai borghi soprastanti, le fermate delle autolinee, gli antichi percorsi pedonali, il percorso paesaggistico che giunge al luogo della cascata, gli edifici che sono attorno al ponte, sulle due testate, un edificio a funzione di bocciofila oggi dismesso.
Luogo dalla grande complessità che può essere letto progettualmente evidenziandone l’importanza di ingresso al paese, di incrocio di diverse mobilità e percorrenze, di snodo di servizi e infrastrutture, in relazione al ruolo urbano e territoriale che hanno avuto nel corso del tempo i ponti.
Verranno inoltre proposti altri due siti di progetto che avranno carattere sperimentale e si confronteranno con temi di costruzioni temporanee esplicative dei caratteri geografici dei luoghi: uno sulla costa fra Cannero e Cannobio nella località Puncetta e un altro sulle isole dei Castelli di Cannero.
La fase progettuale sarà preceduta da una esercitazione comune che, attraverso la redazione di carte tematiche e schede programmatiche secondo un modulo definito, produrrà le condizioni di un programma progettuale condiviso; i progetti rileveranno inoltre le indicazioni che derivano da un rapporto con l’Amministrazione del Comune di Cannero con il quale vi è da tempo una interlocuzione didattica.
Il lavoro progettuale del laboratorio potrà anche riferirsi agli ampi studi e ricerche elaborati nel corso degli anni dal nostro gruppo di ricerca che ha sviluppato ricerche e progetti didattici in particolare sul territorio del Lago Maggiore e di Cannero, raccolti nel libro COSTRUIRE CONTESTI IV – Carte e progetti per Cannero, e più in generale, sulla città contemporanea pubblicati nei volumi COSTRUIRE CONTESTI I - Carte e progetti per Milano-Cerchiate e COSTRUIRE CONTESTI II – Carte e progetti per Seoul.

Modalità d'esame

Progetto/i - Elaborato/i obbligatorio, di gruppo, con revisioni periodiche, con presentazione/discussione finale
Altro
Oltre a quanto previsto dalla iniziale fase di definizione programmatica, gli elaborati progettuali da produrre per ogni singolo gruppo saranno:
Durante il corso verranno effettuate verifiche intermedie dei progetti al fine di dare un positivo contributo al prosieguo del lavoro.
L'esame sarà effettuato con una esposizione orale del progetto attraverso la proiezione su schermo degli elaborati richiesti; la valutazione sarà riferita alla qualità progettuale espressa dagli elaborati richiesti e alle capacità critiche dello studente, anche attraverso un confronto dialettico sul rapporto tra il progetto e i contenuti del ciclo di lezioni, la conoscenza delle indicazioni bibliografiche e l'approfondimento di alcuni temi del progetto. La frequenza, l'assiduità e la partecipazione alla attività di laboratorio saranno elementi che concorreranno alla valutazione.
Gli elaborati progettuali da produrre saranno

  • Tre tavole A1 orizzontali; ogni tavola avrà un particolare obiettivo tematico di descrizione del progetto che verrà declinato attraverso rappresentazioni specifiche, con le opportune variazioni di scala, e una vista significativa:
    i. la prima tavola affronterà principalmente il tema del rapporto del progetto con il luogo attraverso rappresentazioni planimetriche, dalla scala urbana a quella tipologica (schemi cartografici; 1:2.000; 1:500; 1:200) e una vista
    ii. la seconda tavola conterrà rappresentazioni finalizzate ad illustrare i caratteri architettonici del progetto, prospetti e sezioni, eventuali dettagli (1:500, 1:200,1:50; 1:20) e una vista
    iii. la terza tavola conterrà rappresentazioni dedicate ad illustrare aspetti funzionali e tecnologici del progetto attraverso sezioni assonometriche, schemi ed eventuali dettagli (1:200, 1:50, 1:20) e una vista
    Il materiale prodotto sarà ulteriormente impaginato in:
    i. un "album" in formato A3 orizzontale che descriverà l'iter progettuale raccogliendo schizzi, appunti, soluzioni alternative, rappresentazioni progettuali selezionate e le tavole in A1 in formato ridotto.
    ii. un formato di presentazione "video" (60 secondi)
    Le tavole potranno avere adattamenti sul contenuto (scale e tipologie di rappresentazione) concordati con la docenza in relazione al progetto proposto.

Testi di riferimento

Maurizio Carones e Luca Scalingi, Costruire Contesti - IV. Carte e progetti per Cannero, Editore: Youcanprint, Anno edizione: 2026
M. Carones, H.J. Gio, L. Scalingi, Costruire contesti - II. Carte e progetti per Seoul, Editore: Lulu Press, Inc., Raleigh, NC, U.S.A., Anno edizione: 2018, ISBN: 9780244972257
M. Carones, (a cura di H.J. Gio e L. Scalingi), Costruire contesti - I. Carte e progetti per Milano-Cerchiate, Editore: Lulu Press, Inc., Raleigh, NC, U.S.A., Anno edizione: 2015, ISBN: 9781326456221

Codice insegnamento P743185091

LABORATORIO DI ARCHITETTURA TECNICA ED ERGOTECNICA EDILE 3° anno · Annuale · 18 CFU · CEAR-08/A · 0 file

Il Laboratorio di Architettura Tecnica ed Ergotecnica Edile costituisce un importante snodo nel percorso educativo degli allievi e delle allieve di Ingegneria Edile-Architettura. Esso costituisce, infatti, un primo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Laboratorio di Architettura Tecnica ed Ergotecnica Edile costituisce un importante snodo nel percorso educativo degli allievi e delle allieve di Ingegneria Edile-Architettura. Esso costituisce, infatti, un primo momento sintetico nel quale si evidenziano le strette correlazioni fra progetto delle prestazioni tecnologiche e ambientali, la loro modellazione tramite strumenti di calcolo, e la scelta delle soluzioni tecnologiche utili a garantire i livelli di prestazione attesi, anche in considerazione degli aspetti costruttivi e delle risorse necessarie, con una adeguata gestione del contenuto informativo connesso a tali aspetti.
Il modulo di Architettura Tecnica (primo semestre) tratta la progettazione prestazionale e tecnologica di sistemi e componenti edilizi, con particolare attenzione all’involucro.
L'obiettivo è quello di fornire la conoscenza critica necessaria per l’ottimizzazione delle scelte progettuali sulla base dei vari fattori che incidono sulla qualità edilizia: fattori umani (soddisfacimento delle condizioni di benessere) e forzanti climatico-ambientali (soddisfacimento della prestazione energetica dell’edificio e delle prestazioni tecnologiche dei sistemi edilizi).
Il Laboratorio di Architettura Tecnica (secondo semestre) rappresenta un’occasione di approfondita sintesi progettuale dei concetti e degli strumenti appresi durante i primi anni di formazione, in particolare nell’area tecnologico-costruttiva. Questi vengono quindi applicati allo sviluppo dettagliato di un progetto complesso, esponendo gli allievi e le allieve a uno sforzo multidisciplinare che combina aspetti architettonici e ingegneristici. Le attività sono svolte secondo la metodologia BIM, in un approccio collaborativo tra le varie discipline coinvolte.
Il modulo di Ergotecnica Edile (annuale) si propone di fornire le basi per la progettazione di un cantiere, tenendo conto dei costi di realizzazione, dei tempi di esecuzione delle opere e dei vincoli di contesto che influiscono sulla scelta delle soluzioni tecnologiche di progetto.
Il Laboratorio di Progetto di Servizi Tecnologici (secondo semestre) si propone di fornire agli studenti e alle studentesse gli strumenti conoscitivi e la capacità di affrontare le principali problematiche progettuali, decisionali ed operative nell’ambito dell’integrazione dei servizi tecnologici a servizio di edifici con destinazioni d’uso complesse. In particolare, questi strumenti sono applicati allo sviluppo dettagliato di un progetto condiviso con gli altri moduli del Laboratorio.

Al termine del percorso formativo di questo insegnamento, lo studente conosce i fondamenti di progettazione edilizia ed impiantistica; è in grado di integrare in un progetto coerente aspetti prestazionali, tecnologici e impiantistici (centrali e reti); conosce i principi della valutazione di tempi e risorse e delle fasi operative per diverse soluzioni tecnologiche; in autonomia, opera e comunica le scelte progettuali effettuate.
Risultati di apprendimento dettagliati:
DD1) Conoscenza e comprensione
Lo studente:

  • conosce gli strumenti per la modellazione delle prestazioni (ambientali, energetiche e tecnologiche);
  • conosce i metodi e gli strumenti a supporto della modellazione informativa;
  • conosce i fondamenti della progettazione multidisciplinare;
  • ha acquisito le basi la progettazione operativa di un cantiere;
  • conosce nel dettaglio le diverse tipologie di impianti tecnologici presenti all’interno degli edifici.
    DD2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione
    Lo studente:
  • è in grado di definire un programma prestazionale per gli elementi di involucro;
  • è in grado di ottimizzare le strategie e le soluzioni tecniche rispetto al programma prestazionale definito;
  • è in grado di applicare strategie e soluzioni passive per il comfort e l’efficienza energetica, adattandole a specifici progetti e contesti climatici;
  • è in grado di applicare strumenti per la modellazione e previsione delle prestazioni (ambientali, energetiche e tecnologiche), sia per supportare le decisioni progettuali architettoniche che per verificare l’efficacia delle scelte tecnologiche, alla scala di edificio e di componente edilizio;
  • è in grado di utilizzare metodi e strumenti relativi alla gestione del progetto per la costruzione;
  • ha svolto una prima esperienza integrata di progettazione, che ha incluso aspetti sia architettonici che ingegneristici;
  • è in grado di lavorare in un ambiente BIM, applicandone metodi e strumenti ai vari livelli di definizione del progetto;
  • è in grado di progettare impianti meccanici di climatizzazione estiva/invernale di differente tipologia, basandosi su una valutazione dei carichi termici estivi e delle dispersioni termiche invernali di un edificio;
  • è in grado di definire, a livello preliminare, altri tipi di impianto, tra cui: impianti idrico-sanitari, impianti di scarico acque nere/grigie e meteoriche, impianti antincendio, impianti elettrici, ecc.
    DD3) Autonomia di giudizio
    Lo studente:
  • è in grado di selezionare criticamente le tecnologie costruttive più adeguate allo specifico progetto e contesto d’uso, tenendo in considerazione anche gli aspetti di produzione e costruzione;
  • è in grado di valutare l’inserimento dei componenti degli impianti tecnologici in un edificio, coordinandone la presenza rispetto al progetto funzionale e architettonico.
    DD4) Abilità comunicative
    Lo studente:
  • ha esercitato le sue capacità comunicative, grazie alla presentazione pubblica del progetto, in diverse occasioni durante l’anno;
  • ha migliorato le sue capacità di interazione all’interno di team progettuali relativamente numerosi (decision making, gestione del conflitto, ecc.).
    DD5) Capacità di apprendimento
    Lo studente è in grado di ricercare autonomamente informazioni da fonti bibliografiche diverse, al fine di selezionare criticamente le informazioni più appropriate rispetto all'esercizio progettuale.

Programma

Il modulo di Architettura Tecnica (primo semestre) affronta le seguenti problematiche:

  • la definizione degli indicatori di prestazione ambientale (rispetto a fattori igro-termici, luminosi, acustici) per l’ottenimento delle condizioni di comfort negli ambienti confinati e l'analisi delle strategie e degli strumenti per il controllo;
  • la definizione degli indicatori di prestazione energetica dell'edificio (edifici zero energy), l’individuazione delle variabili edilizie (morfologiche e tecnologiche) che influiscono sul fabbisogno energetico dell’organismo edilizio e analisi di sensibilità (strategie di ottimizzazione al variare delle condizioni al contorno);
  • la progettazione del sistema tecnologico edilizio, inteso come strumento per il controllo delle condizioni ambientali e della prestazione energetica dell'organismo edilizio e la messa a sistema dei componenti edilizi ed impiantistici;
  • la progettazione del sistema tecnologico per garantire la qualità e la durata nel tempo dell’organismo edilizio (definizione delle prestazioni tecnologiche, analisi degli strumenti per la verifica, messa a sistema dei subsistemi edilizi e dei dettagli costruttivi dei principali punti singolari);
  • la razionalizzazione del sistema tecnologico per la costruzione.
    Nel Laboratorio di Architettura Tecnica (secondo semestre) viene richiesto agli studenti e alle studentesse, organizzati in gruppi, di sviluppare il progetto tecnologico e ambientale di un edificio complesso. Il lavoro di Laboratorio consiste nell’approfondimento del progetto sviluppato nel Laboratorio di Architettura e Composizione Architettonica M del primo semestre, con gli obiettivi prioritari del comfort ambientale interno e della sostenibilità ambientale, supportati dalla definizione degli aspetti costruttivi. In un’ottica di integrazione multidisciplinare del processo progettuale, durante la fase di sviluppo architettonico del primo semestre saranno comunque organizzati alcuni momenti di revisione collettiva dei lavori di gruppo.
    Le scelte progettuali saranno supportate da valutazioni ambientali (sulla base delle nozioni e degli strumenti modellistici presentati nel modulo di Architettura Tecnica, durante il primo semestre) volte a ottimizzare il comportamento energetico dell’edificio e l’integrazione fra involucro edilizio e impianti, grazie anche alla stretta integrazione con il parallelo modulo del Laboratorio di Progetto di Servizi Tecnologici. Il processo viene sviluppato e gestito tramite un approccio BIM, utilizzando la modellazione informativa per gestire l’integrazione tra le discipline, verificando diverse ipotesi progettuali e ingegneristiche, e gestendo le informazioni relative agli oggetti contenuti nel modello.
    Il lavoro di gruppo consiste nella redazione di elaborati grafici, fino alla scala di dettaglio, e in una relazione tecnica contenente le valutazioni prestazionali sviluppate con modelli numerici e software.
    Nel modulo di Ergotecnica Edile (annuale) si affrontano tematiche relative alla gestione del processo edilizio secondo l’approccio tradizionale e con il supporto della metodologia BIM, con l’obiettivo di portare gli studenti e le studentesse a un controllo puntuale della fase operativa dal punto di vista dei costi e dei tempi di realizzazione. All’interno del modulo si presenta una metodologia di valutazione economica dell’intervento, anche con il supporto di strumenti BIM-based, e si affrontano le principali criticità della progettazione operativa, analizzando le tecnologie costruttive scelte in base ai vincoli di contesto e alle logiche di organizzazione del cantiere. Infine, si affronta il tema della programmazione operativa per la gestione dei tempi di realizzazione, al fine di consentire agli allievi e alle allieve di operare scelte tecnologico-costruttive consapevoli anche degli aspetti legati al processo di costruzione e ai relativi vincoli tecnologici, temporali ed economici.
    Nel Laboratorio di Progetto di Servizi Tecnologici (secondo semestre) viene chiesto agli studenti e alle studentesse, organizzati in gruppi, di sviluppare il progetto impiantistico del complesso edilizio condiviso con gli altri moduli del Laboratorio. In particolare, vengono approfonditi il progetto dell’impianto di climatizzazione (invernale ed estiva), nell’ottica della massima efficienza e sostenibilità energetica, e vengono trattati i fondamenti del progetto degli impianti idrico-sanitari, di scarico acque nere/grigie e acque meteoriche, antincendio, elettrici e speciali. Il Laboratorio, grazie alla stretta integrazione con il Laboratorio di Architettura Tecnica, prevede lo svolgimento di parte delle attività secondo la metodologia BIM.
    Per garantire agli studenti e alle studentesse le necessarie nozioni impiantistiche, sono previsti seminari sui seguenti argomenti:
  • tipologie di impianti in edilizia e loro integrazione negli edifici. Dimensionamento di locali tecnici e di spazi per la distribuzione orizzontale e verticale delle reti impiantistiche e per l’installazione di componenti impiantistici;
  • protezione attiva al fuoco. Fondamenti del progetto di impianti antincendio;
  • richiami sul calcolo dei carichi termici estivi e delle dispersioni termiche invernali degli edifici;
  • integrazione di sistemi per lo sfruttamento di fonti di energia rinnovabile;
  • impianti di climatizzazione estiva ed invernale;
  • impianti idrico-sanitari: definizione dei fabbisogni idrici e dimensionamento delle reti di distribuzione;
  • impianti di scarico acque nere/grigie e meteoriche; impianti di riutilizzo delle acque meteoriche;
  • impianti elettrici e di illuminazione: architettura d’impianto, protezione da contatti diretti, indiretti, sovracorrenti e cortocircuiti;
  • impianti speciali: cenni di impianti antintrusione e videosorveglianza, rivelazione incendio, telefonici, trasmissione dati, sistemi di supervisione centralizzata.

Modalità d'esame

Prova scritta obbligatoria, senza prove in itinere
Prova orale obbligatoria
Progetto/i - Elaborato/i obbligatorio, di gruppo, con revisioni periodiche, con presentazione/discussione finale
Il voto finale del modulo di Architettura Tecnica (primo semestre) dipende dal voto ottenuto nelle esercitazioni di gruppo che verranno svolte durante il semestre e da una eventuale prova individuale.
Le esercitazioni di gruppo sono basate sugli strumenti e i metodi presentati nel corso delle lezioni. Sono previste una consegna finale e almeno una consegna intermedia, entrambe valutate.
Per quanto riguarda il Laboratorio di Architettura Tecnica (secondo semestre), durante il semestre è prevista una presentazione valutata del lavoro di gruppo, corrispondente al termine della fase di ingegnerizzazione preliminare del progetto del Laboratorio di Architettura e Composizione Architettonica M del primo semestre. Alla fine del semestre, a seguito di una presentazione finale, al progetto viene attribuito un voto globale, che tiene conto anche del livello di coinvolgimento e della capacità critica dimostrata dal gruppo di lavoro. Tale presentazione sarà organizzata congiuntamente con il modulo Laboratorio di Progetto di Servizi Tecnologici.
La valutazione positiva del lavoro complessivamente svolto durante il laboratorio è condizione necessaria per accedere alla discussione finale individuale, che verte sullo sviluppo del progetto e sugli strumenti di valutazione prestazionale adottati. La discussione orale può determinare una conferma del voto rispetto al lavoro di gruppo o, nel caso di esito non positivo, un suo abbassamento.
Il voto finale del modulo di Ergotecnica Edile (annuale) dipende dal voto ottenuto nelle esercitazioni di gruppo che verranno svolte durante il primo semestre e da un test individuale.
La valutazione del lavoro di gruppo tiene conto anche del livello di coinvolgimento e della capacità critica dimostrata dal gruppo di lavoro.
Per quanto riguarda il Laboratorio di Progetto di Servizi Tecnologici (secondo semestre), a fine semestre è prevista una presentazione orale di gruppo dell’elaborato di laboratorio, il cui esito concorre a determinare il voto globale del progetto. Tale voto tiene conto anche del livello di coinvolgimento e della capacità critica dimostrata dal gruppo di lavoro. Tale presentazione sarà organizzata congiuntamente con il modulo Laboratorio di Architettura Tecnica.
La valutazione positiva del lavoro complessivamente svolto durante il laboratorio è condizione necessaria per accedere alla prova scritta finale individuale. La valutazione finale deriva dalla media tra il voto del progetto sviluppato nel corso del laboratorio e il voto della prova scritta individuale.
Il voto finale dell’insegnamento complessivo, denominato Laboratorio di Architettura Tecnica ed Ergotecnica Edile, deriva dalla media pesata fra i voti di Architettura Tecnica del primo semestre (25%), del Laboratorio di Architettura Tecnica del secondo semestre (25%), del Laboratorio di Servizi Tecnologici (25%) e di Ergotecnica Edile (25%), arrotondata aritmeticamente all’intero più vicino.

Codice insegnamento P382769287

SCIENZA DELLE COSTRUZIONI 3° anno · 1° semestre · 9 CFU · CEAR-06/A · 0 file
Archivio Globale

L’obiettivo del corso è quello di fornire allo studente criteri per giudicare il grado di sicurezza delle parti resistenti di un edificio nei confronti sia del cedimento che dell’uscita di servizio. Nel corso saranno…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’obiettivo del corso è quello di fornire allo studente criteri per giudicare il grado di sicurezza delle parti resistenti di un edificio nei confronti sia del cedimento che dell’uscita di servizio. Nel corso saranno considerati solo sistemi piani di travi in campo elastico e soggetti ad azioni statiche (forze, variazioni termiche e spostamenti impressi). Il criterio proposto è quello degli stati limite che richiede l’acquisizione da parte dello studente di alcuni concetti fondamentali quali quello di sforzo e di deformazione di un continuo unitamente a nozioni di base sul comportamento meccanico dei materiali.

Al termine del percorso formativo di questo insegnamento, lo studente conosce i modelli che descrivono gli aspetti statici, cinematici e costitutivi che determinano il comportamento strutturale di un edificio; interpreta e predice la risposta sotto carico di strutture reali.
Risultati di apprendimento dettagliati:
DD1) Conoscenza e comprensione
Lo studente:

  • acquisisce i concetti fondamentali di meccanica dei solidi (sforzo e deformazione) e inoltre conosce le equazioni che modellano la risposta elastico lineare ed isotropa di un materiale;
  • conosce le equazioni che governano il problema elastico nel caso di piccoli spostamenti e deformazioni e la soluzione del problema di De Saint Venant;
  • sa valutare l’impegno statico (reazioni vincolari e diagrammi delle azioni interne) sia di travature isostatiche (anche reticolari) che iperstatiche (con il metodo della curva elastica ed il principio dei lavori virtuali);
  • è in grado di calcolare le componenti di spostamento sia di travature isostatiche (anche reticolari) che iperstatiche (con il metodo della curva elastica e il principio dei lavori virtuali);
  • conosce i criteri per la valutazione della sicurezza di travature sia nei confronti del cedimento che dell’uscita di servizio.
    DD2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione
    Applicazione delle conoscenze sopra elencate a problemi numerici relativi a sistemi strutturali rappresentativi di quelli usati negli edifici.

Programma

In dettaglio i contenuti dell’insegnamento sono i seguenti:
Strutture monodimensionali piane: gradi di libertà e vincoli; strutture isostatiche ed iperstatiche; casi anomali.
Strutture isostatiche: determinazione delle reazioni dei vincoli e delle azioni interne; le travature reticolari.
Statica dei continui deformabili: stati di sforzo e di deformazione; condizioni di equilibrio e di congruenza; legame sforzi-deformazioni.
Il problema di De Saint Venant: azione assiale; flessione; torsione; flessione composta; combinazioni.
Il postulato di De Saint Venant e le sue conseguenze nelle applicazioni tecniche.
Il calcolo degli spostamenti: teoria della curva elastica per le travi inflesse; il principio dei lavori virtuali.
Strutture iperstatiche: calcolo delle reazioni dei vincoli ed influenza di cedimenti di vincolo e di variazioni di temperatura.
La verifica della resistenza.
La stabilità dell'equilibrio elastico.
I metodi appresi durante il corso trovano il loro naturale sviluppo nei corsi successivi di Tecnica delle Costruzioni e di Geotecnica.

Modalità d'esame

Prova scritta obbligatoria, con prove in itinere
Prova orale obbligatoria
Prova scritta e orale. In particolare la prova scritta verterà sul calcolo delle reazioni vincolari e sul tracciamento delle azioni interne di travature isostatiche (sistemi rigidi). Durante la prova orale (obbligatoria per tutti) lo studente dovrà inizialmente dimostrare di saper calcolare le eventuali reazioni vincolari iperstatiche di una travatura e le componenti di spostamento di travature sia isostatiche che iperstatiche (sistemi deformabili). All'esito positivo di questa prima parte, si svolgerà la prova orale vera e propria che riguarderà tutti gli argomenti teorici (dimostrazioni) trattati durante il corso. Il voto finale terrà conto delle valutazioni conseguiti durante le tre parti e cioè la parte sui sistemi rigidi, la parte sui sistemi deformabili e la parte orale.

Testi di riferimento

Dispense del corso https://beep.metid.polimi.it/
Lezioni di Scienza delle Costruzioni, a cura del Dipartimento di Ingegneria Strutturale, Editore: CLUP - Milano
A. Castiglioni, V. Petrini, C. Urbano, Esercizi di Scienza delle Costruzioni, Editore: Masson Italia Editori, Milano

Codice insegnamento P168547245

STORIA DELL'ARCHITETTURA 2 3° anno · 2° semestre · 12 CFU · CEAR-11/A · 0 file

L'insegnamento si propone di incrementare e approfondire le conoscenze precedentemente fornite da quello di Storia dell’Architettura 1. In particolare, esso affronta lo studio della storia dell’architettura, della città,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento si propone di incrementare e approfondire le conoscenze precedentemente fornite da quello di Storia dell’Architettura 1.
In particolare, esso affronta lo studio della storia dell’architettura, della città, del territorio e del paesaggio nei secoli dal XVIII al XX alla luce delle teorie architettoniche, degli esiti formali, spaziali e tipologici, degli aspetti costruttivi e strutturali e dei valori simbolici che hanno via via caratterizzato le singole epoche; il tutto a partire dal confronto con i diversi approcci che – tanto sul piano ideale, quanto su quello metodologico – la storiografia dell’architettura ha elaborato ed adottato negli ultimi due secoli.
Gli obiettivi formativi principali consistono, da un lato, nell’arricchimento delle conoscenze fin qui maturate dallo studente, attraverso mirati approfondimenti su fenomeni di gusto e su tecniche costruttive e sistemi architettonici rilevanti nel contesto europeo per la realtà italiana e segnatamente lombarda; dall’altro, nell’affinamento del suo spirito critico, fondamentale in ogni momento della vita professionale in cui sarà chiamato a contestualizzare l’unicità di un dato edificio esistente, ad apprezzarne l’intrinseco valore storico-documentario e a progettare forme di riuso compatibili con le sue specificità.

Al termine del percorso formativo di questo insegnamento, lo studente conosce la storia dell'architettura dal XVIII al XX secolo non solo dal punto di vista tecnico‐costruttivo, ma anche da quello delle premesse ideali e delle scelte tipologico‐formali più significative; è in grado di leggere e documentare la genesi e i processi realizzativi dei manufatti architettonici e delle relazioni che essi intessono con i luoghi, anche in vista di un progetto di recupero, restauro e riuso dell'esistente; in autonomia, opera e comunica gli esiti delle ricerche effettuate.
Risultati di apprendimento dettagliati:
DD1) Conoscenza e comprensione

  • Approfondimento critico delle conoscenze relative alla storia dell’architettura, della città e del territorio dalla fine dell’età barocca agli anni Ottanta del XX secolo;
  • conoscenza dei principali orientamenti della storiografia d’architettura tra Ottocento e Novecento;
  • accrescimento del senso critico dello studente e della sua capacità di collocare in un contesto culturale di riferimento il singolo edificio storico oggetto di studio.
    DD2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione
    Sulla base delle conoscenze acquisite, indagare e spiegare le motivazioni sottese alle scelte progettuali dell'opera di architettura studiata nelle esercitazioni.
    DD4) Abilità comunicative
    Spiegare, con tecniche diverse, i risultati delle ricerche e delle elaborazioni sviluppate nelle esercitazioni.
    DD5) Capacità di apprendimento
    Capacità di fare ricorso alle fonti e, a partire da esse, ricostruire, con argomentazioni coerenti e approfondite, il contesto storico culturale, le esigenze della committenza e il ruolo del progettista, le vicende ideative e costruttive e le eventuali trasformazioni successive dell'opera di architettura considerata.

Programma

Corso ex cathedra
Allo studio degli artefici e degli esiti principali dell’architettura dal Neoclassicismo al Postmodernismo, cadenzato su di una rigorosa scansione temporale, si affiancheranno seminari tematici finalizzati all'approfondimento della conoscenza di singoli edifici, sistemi infrastrutturali e ambienti urbani d'area lombarda particolarmente significativi. Grande attenzione sarà riservata alla ricostruzione della storia della storiografia d'architettura degli ultimi due secoli.
Le considerazioni oggetto del Corso ex cathedra forniranno le premesse teoriche necessarie per le attività “sul campo” previste dall'Esercitazione (facoltativa) ad esso collegata.
Esercitazione
L'esercitazione nasce come spazio “applicativo” complementare alle lezioni ex cathedra del corso di Storia dell’architettura 2.
Ha come scopo la redazione di una articolata e documentata relazione scritta su di un edificio di interesse storico-artistico del territorio corrispondente in prima battuta alle provincie di Lecco, Como, Monza e Brianza, Milano (settore nord), Bergamo, Varese. Il tema è concordato con il docente, così come l'approfondimento individuale specifico richiesto nel caso di esonero dalle attività dell'esercitazione per comprovati motivi.
In vista degli obiettivi precedentemente indicati, alcune lezioni saranno dedicate ad inquadramenti introduttivi tanto su questioni metodologiche (quali il reperimento delle fonti e la lettura e l'interpretazione della cartografia storica) e aspetti operativi (la fotografia come strumento conoscitivo dei manufatti storici e del paesaggio, la redazione di una relazione storica ecc.), quanto sulla bibliografia e sui complessi archivistici di riferimento. Tali contenuti teorici saranno da intendersi come fondamentali anche per gli studenti che sceglieranno di non partecipare direttamente alle attività previste dall'esercitazione. Nel corso del semestre si svolgeranno workshop di verifica a gruppi che verranno organizzati sulla base dei diversi temi di ricerca.

Modalità d'esame

Prova scritta facoltativa (a scelta dello studente), senza prove in itinere
Prova orale obbligatoria
Corso ex cathedra
La verifica del raggiungimento da parte dello studente degli obiettivi formativi e didattici prefissati avverrà nel corso di un colloquio incentrato su tre aspetti principali: gli argomenti del corso ex cathedra (così come presentati dai materiali didattici forniti dal docente e dal manuale scelto dallo studente fra i tre proposti in bibliografia), un saggio di approfondimento a scelta (da concordarsi con il docente), i contenuti teorici funzionali allo svolgimento dell'Esercitazione coordinata con l’insegnamento e l’elaborato eventualmente prodotto in quel contesto.
È prevista una prova scritta intermedia facoltativa sugli argomenti delle lezioni della prima metà di corso, il cui superamento consentirà di sostenere una discussione finale sulla sola seconda parte di programma del corso.
Esercitazione
Il voto assegnato provvisoriamente all’esercitazione concorrerà alla formazione di quello definitivo nel corso del colloquio orale.

Testi di riferimento

Dellapiana, Elena; Montanari, Guido, Una storia dell'architettura contemporanea, Editore: UTET Università, Anno edizione: 2015, ISBN: 9788860086105
Frampton, Kenneth, Storia dell'architettura moderna, Editore: Zanichelli, Anno edizione: 2022, ISBN: 9788808620071
Biraghi, Marco, Storia dell'architettura contemporanea. 1750-1945, Editore: Giulio Einaudi, Anno edizione: 2008, ISBN: 9788806186975
Bruschi, Arnaldo, Introduzione Alla Storia Dell'architettura. Considerazioni Sul Metodo E Sulla Storia Degli Studi, Editore: Mondadori Università, Anno edizione: 2009, ISBN: 9788861840454

Codice insegnamento 055724

ARCHITETTURA E COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA L + LABORATORIO + STORIA E CRITICA DELL'ARCHITETTURA CONTEMPORANEA 4° anno · 1° semestre · 12 CFU · CEAR-09/A · 0 file

Il corso si propone di guidare lo studente in un percorso di conoscenza delle problematiche teoriche e pratiche dell’architettura quale sintesi significativa delle varie componenti che determinano la qualità distintiva…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di guidare lo studente in un percorso di conoscenza delle problematiche teoriche e pratiche dell’architettura quale sintesi significativa delle varie componenti che determinano la qualità distintiva del progetto, cercando nel contempo di alimentare la passione e trasmettere l’entusiasmo per l’architettura, indispensabili per affrontare le sfide che attenderanno lo studente al termine degli studi.
I due obiettivi principali dell’insegnamento sono:
trasmettere un metodo progettuale affrontando differenti passaggi sempre più articolati e complessi finalizzati alla comprensione dello stretto legame che esiste tra manufatto architettonico e contesto urbano, definendo nel contempo un progetto che si configuri quale sintesi orientata dei suoi elementi;
guidare lo studente nel progetto di un’architettura complessa al fine di formare e organizzare le competenze relative alle modalità di controllo delle diverse fasi del processo progettuale, dalla lettura del contesto alla messa a punto dell'idea fino alla successiva stesura degli elaborati, con sufficienti gradi di approfondimento e dettaglio.

Al termine del percorso formativo di questo insegnamento, lo studente conosce in modo approfondito la relazione tra architettura e composizione in un contesto urbano e ambientale; è in grado di sviluppare un progetto architettonico complesso attraverso l'analisi e l'applicazione delle tecniche della composizione, della rappresentazione, della costruzione, riferite ad un edificio pubblico; provvede in modo autonomo a integrare la sua preparazione con la specificità del progetto richiesto.
Risultati di apprendimento dettagliati:
DD1) Conoscenza e comprensione

  • Conoscere alcune opere di architettura, attinte dal repertorio contemporaneo e contraddistinte da una serie di affinità con i temi progettuali che verranno sviluppati nel laboratorio;
  • inquadrare, attraverso la selezione di alcuni casi esemplari, l’evoluzione delle istituzioni museali dal loro formarsi sino all’emergere dei nuovi scenari dell’era digitale;
  • scomporre gli elementi costitutivi delle architetture e dello spazio da queste racchiuso, al fine di mettere in evidenza i dispositivi ordinatori della composizione in grado di determinare il volume, le superfici, le caratteristiche utilitarie e distributive, gli aspetti costruttivi e le relazioni con il luogo;
  • misurarsi con un contesto specifico, identificando gli elementi costitutivi della morfologia urbana e insediativa, del paesaggio, i caratteri e le relazioni dello spazio costruito, dello spazio aperto e dello spazio di relazione. La loro interpretazione è finalizzata alla definizione della soluzione progettuale.
    DD2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione
  • Approfondire, mediante la progettazione di uno spazio architettonico concreto, i fondamenti della pratica del progetto di architettura. In particolare: l’organizzazione generativa del piano orizzontale (pianta) e del piano verticale (sezione), la determinazione del rapporto spaziale tra interno ed esterno, dei rapporti scalari e metrici (gerarchia, misura e modulo), del rapporto con il suolo (basamento), con il cielo (coronamento), dei contenuti tettonici e materici del manufatto architettonico (struttura, involucro) e dello studio della luce naturale nelle sue molteplici articolazioni;
  • individuare, con il tema di progetto assegnato, un equilibrio congruente tra le ragioni espressive dell’edificio ed il contesto; tra le caratteristiche utilitarie ed il significato degli spazi; tra la forma dell’edificio e l’impianto tipologico; tra le soluzioni tecnologiche costruttive il luogo e l’atmosfera del progetto.
    DD3) Autonomia di giudizio
    Leggere ed interpretare il contesto mediante elaborati grafici e modelli intesi quali strumenti utili per guidare la sperimentazione progettuale.
    DD4) Abilità comunicative
  • Esercitare le capacità comunicative attraverso la presentazione pubblica del progetto;
  • approfondire le modalità di rappresentazione del progetto di architettura e l’uso del modello quale strumento di supporto alla composizione degli spazi dell’edificio.
    DD5) Capacità di apprendimento
    Costruire autonomamente una raccolta di riferimenti utili per l’operazione progettuale, con capacità critica di individuazione dei casi più rilevanti e delle loro caratteristiche più significative.

Programma

Il corso esplora il tema di un progetto di riuso, restauro, integrazione e ampliamento di uno spazio museale in un contesto storico con l'applicazione al caso specifico della Galleria Ricci Oddi a Piacenza.
Gli argomenti trattati saranno quindi principalmente quelli relativi al museo/spazi per l’arte, al progetto di riuso/restauro, agli ampliamento di edifici d’interesse storico e al rapporto delle nuove costruzioni con le presitenze ambientali/città storica, ma anche contemplando le possibili tipologie d’intervento compatibili per le parti di nuova costruzione -padiglioni permanenti/temporanei, architetture ipogee...- il tema del disegno degli spazi aperti e dei giardini.
Le limitate dimensioni dell’intervento consentono di definire il progetto architettonico con una certa precisione, per cui tra gli argomenti rientrano a pieno titolo quelle applicazioni costruttive (strutturali, tecnologiche, illuminotecniche…) proprie della costruzione, che saranno tuttavia affrontate soprattutto in relazione alla sfera dell'architettura e quindi rispetto alle implicazioni in campo figurativo e semantico.
L'applicazione al tema dello spazio espositivo per l'arte, contempla alcuni cenni su alcune esperienze nel campo dell'arte così come l'aplicazione, quanto meno introduttiva, al progetto di allestimento. La presenza di un’architettura di grande suggestione come la Galleria Ricci Oddi, progettata da Giulio Ulisse Arata (un importante architetto della prima metà del Novecento), pretende poi una trattazione specifica, da estendere al contesto circostante (che vede la presenza di edifici di rilevante interesse), e alla città di Piacenza, di cui l’area della galleria rappresenta una porzione del centro storico non trascurabile.
Gli argomenti sopraesposti, a partire dalla funzione espositiva museale, saranno oggetto di lezioni e di applicazioni esercitative condotte in concerto con il corso teorico, i laboratori e l'insegnamento di Storia e critica dell’Architettura contemporanea.

Modalità d'esame

Progetto/i - Elaborato/i obbligatorio, individuale, con revisioni periodiche, con presentazione/discussione finale
Valutazione continua facoltativa (a scelta dello studente)
Il corso prevede una valutazione sia rispetto alla parti teoriche sia rispetto a quella laboratoriale, anche se il voto finale è unico e non necessariamente proporzionato ai crediti attribuiti ai diversi insegnamenti.
Il peso principale della valutazione è assegnato alla qualità del progetto finale, visto come sintesi dei contenuti, delle esercitazioni e delle attività condotte nei corsi teorici e nei laboratori.
Il progetto conclusivo, presentato il giorno dell’esame, sarà valutato per gli esiti figurativi e funzionali rispetto al tema di applicazione, e, più specificamente, per le sue capacità di dimostrare la comprensione ed interpretazione delle peculiarità del contesto di applicazione (storico, culturale, architettonico, tematico…) e per l’uso coerente dei mezzi costruttivi e dei materiali, soprattutto per la loro caratura architettonica/espressiva, piuttosto che per quella tecnica/prestazionale. Parteciperà alla valutazione del progetto anche la qualità/appropriatezza degli elaborati, il livello della presentazione orale e la dimostrazione dell’acquisizione di una conoscenza e di una capacità critica rispetto i temi trattati.
Il voto finale dei singoli studenti sarà dato quindi dal voto (in trentesimi) assegnato al progetto (perciò come valutazione di gruppo), e poi modificato (non drasticamente) dalla valutazione dell’attività esercitativa (obbligatoria), delle presentazioni intermedie degli stati d'avanzamento (obbligatorie, pubbliche o ai tavoli) e dall'attività partecipativa (singola, ma anche di gruppo) all’interno del Corso di Architettura e Composizione architettonica, dei Laboratori, e del Corso di Storia e critica dell’Architettura contemporanea.

Testi di riferimento

Arturo Carlo Quintavalle, Il Palazzo dell'Arte, Editore: Fabbri Editori, Anno edizione: 1998
Pellegrino Bonaretti, La città del museo. Il progetto del museo tra tradizione del tipo e idea della città, Editore: Edifir, Anno edizione: 2002
AAVV, "Zodiac": Rivista internazionale di architettura. Vol. 6., Editore: Editrice Abitare Segesta, Anno edizione: 1991
AA VV, "Zodiac": Rivista internazionale di architettura. Vol. 3., Editore: Editrice Abitare Segesta, Anno edizione: 1988
Luca Basso Peressut, Musei I - Architetture 1990-2000, Editore: F. Motta, Anno edizione: 1999
Stefania Suma, Musei II - Architetture 2000-2007, Editore: Motta Architettura, Anno edizione: 2007
Nikolaus Pevsner, Storia e caratteri degli edifici, Editore: Fratelli Palombi Editori, Anno edizione: 1976
Kenneth Frampton, A Genealogy of Modern Architecture: Comparative Critical Analysis of Built Form, Editore: Lars Müller Publishers, Anno edizione: 2015
Adam Caruso, In sintonia con le cose. La base materiale della forma nell'architettura contemporanea, Editore: Christian Marinotti Edizioni, Anno edizione: 2016
Carlos Martì Aris, La cèntina e l'arco. Pensiero, teoria, progetto in architettura, Editore: Christian Marinotti Edizioni, Anno edizione: 2007
Adrian Forty, Parole e edifici. Un vocabolario per l'architettura moderna, Editore: Pendragon, Anno edizione: 2004
Carlos Martì Aris, Silenzi eloquenti. Borges, Mies van der Rohe, Ozu, Rothko, Oteiza, Editore: Christian Marinotti Edizioni, Anno edizione: 2002
Rafel Moneo, L'altra modernità. Considerazioni sul futuro dell'architettura, Editore: Christian Marinotti Edizioni, Anno edizione: 2012
Ernesto N. Rogers, Editoriali di architettura, Editore: Zandonai, Anno edizione: 2009
Ernesto Nathan Rogers, Il senso della storia, Editore: Edizioni Unicopoli, Anno edizione: 1999
Marco Biraghi, L'architetto come intellettuale, Editore: Einaudi, Anno edizione: 2019
Marco Biraghi, Quel che resta dell'architettura. Un progetto storico, Editore: Einaudi, Anno edizione: 2025
Manfredo Tafuri, Progetto e utopia, Editore: Laterza, Anno edizione: 2007
Colin Rowe, L'architettura delle buone intenzioni, Editore: Edizioni Pendragon, Anno edizione: 2005
Kenneth Frampton, Tettonica e architettura. Poetica della forma architettonica nel XIX e XX secolo, Editore: Skira, Anno edizione: 2005
Emanuele Severino, Tecnica e architettura, Editore: Mimesis, Anno edizione: 2021
Marco Biraghi Alberto Ferlenga, Architettura del Novecento I - Teorie, scuole, eventi, Editore: Einaudi, Anno edizione: 2012
Marco Biraghi, Alberto Ferlenga, Architettura del Novecento. Vol. II e III - Opere, progetti, luoghi, Editore: Einaudi, Anno edizione: 2013

Codice insegnamento P085403013

CONSOLIDAMENTO DI STRUTTURE 4° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-07/A · 0 file

Obiettivo dell’insegnamento è fornire agli allievi i principi metodologici per l’analisi di edifici e costruzioni esistenti finalizzata al progetto di conservazione e consolidamento, affrontando i molteplici aspetti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo dell’insegnamento è fornire agli allievi i principi metodologici per l’analisi di edifici e costruzioni esistenti finalizzata al progetto di conservazione e consolidamento, affrontando i molteplici aspetti del problema con un approccio rigorosamente multidisciplinare. In particolare, la pratica della diagnosi e del consolidamento delle costruzioni esistenti viene introdotta, anche con riferimento all’analisi di interventi realizzati, attraverso la sintesi di dati e procedure provenienti da differenti ambiti metodologici. Agli aspetti metodologici e progettuali si affiancano quelli di modellazione e calcolo numerico, attraverso l’analisi e lo sviluppo di applicazioni soprattutto riferite alla vigente normativa sismica.

Al superamento dell’esame lo studente avrà acquisito i principi di base della diagnostica, della conservazione e del consolidamento di edifici e strutture esistenti, con particolare attenzione al tema delle costruzioni storiche in zona sismica.

Programma

L’insegnamento è centrato sul consolidamento ed il miglioramento strutturale di edifici e costruzioni esistenti, sia storiche sia recenti e farà prevalente riferimento alla diagnosi ed al consolidamento di costruzioni in muratura e calcestruzzo armato. Dopo una introduzione sui temi generali del percorso della conoscenza e del comportamento sismico, si affronteranno le principali patologie del costruito e, conseguentemente, i più diffusi metodi di intervento. Il programma del corso si articola sui seguenti punti:
Il percorso della conoscenza: analisi storico-critica, rilievo geometrico dimensionale, rilievo tecnologico e dello stato di conservazione, forme di degrado, quadri fessurativi e di deformazione, individuazione dei caratteri architettonici e costruttivi.
Tipologia delle strutture che possono essere interessate da interventi di consolidamento e preliminare analisi delle principali cause di dissesto e dei più diffusi metodi di intervento.
Cenni sul comportamento sismico di costruzioni esistenti.
Le costruzioni in muratura e calcestruzzo armato (c.a.): materiali, caratteristiche meccaniche, particolari costruttivi.
Costruzioni in muratura: macro-elementi, meccanismi di danno e fattori che possono influenzare i meccanismi di danno. Analisi di particolari strutture in muratura: archi e strutture a volta.
Il degrado nelle costruzioni in muratura e c.a.: fenomeni di degrado superficiale, quadro fessurativo e variazioni di geometria. Diagnosi preliminare mediante organizzazione ed interpretazione delle informazioni provenienti da ispezioni visive, rilievi, ricerche bibliografiche e archivistiche.
Indagini sperimentali per la diagnosi strutturale di costruzioni in muratura e c.a.: indagini distruttive e non distruttive, prove in situ ed in laboratorio, prove dirette di carico, indagini dinamiche in condizioni di vibrazione ambientale.
Diagnosi strutturale e progetto degli interventi: individuazione dello stato di danno e delle cause, scelta delle tecniche di miglioramento o consolidamento, compatibilità e reversibilità degli interventi sugli edifici storici.
Cenni su fondazioni, dissesti delle fondazioni e tipi di intervento.
Materiali specifici utilizzati nel consolidamento: malte e calcestruzzi speciali, materiali compositi, legno lamellare, connettori e chiodi chimici per calcestruzzo e legno, acciai inossidabili.
Tecniche di intervento per costruzioni in muratura: rinforzo e ripristino di maschi murari, rinforzo o sostituzione di solai, rinforzo di archi e volte, creazione di controventi.
Tecniche di intervento per costruzioni in c.a.: rinforzo di travi e solai, rinforzo di pilastri, pareti di controvento, rinforzo di nodi strutturali.
Cenni sul recupero di strutture lignee.

Modalità d'esame

Prova orale obbligatoria
Il corso si articolerà in lezioni ex-cathedra, esercitazioni e visite didattiche. Durante le lezioni ex-cathedra verranno illustrati gli strumenti metodologici ed applicativi per le successive esercitazioni. Durante il corso verranno sviluppate specifiche esercitazioni di verifica e/o temi di approfondimento, che costituiranno un elemento di valutazione ai fini dell'esame. In particolare, per gli studenti che frequentano il corso, sono previste 3 brevi sessioni di verifica durante il corso (30 quesiti multiple choice per ciascuna verifica) ed un semplice elaborato di calcolo.
Per gli studenti che hanno frequentato, l’esame consisterà in una discussione orale su un tema preliminarmente concordato con il docente e sulle esercitazioni sviluppate durante il corso.
Per gli studenti che non hanno frequentato, l’esame consisterà in una breve sessione di verifica (30 quesiti multiple choice) ed in una discussione orale.

Testi di riferimento

Slide del corso "Consolidamento di Strutture"
Note: Le "slide" utilizzate nel corso verranno fornite agli studenti
M.A. Pisani, S. Cattaneo, T. D'Antino, Consolidamento delle strutture. Guida ai criteri, ai materiali e alle tecniche più utilizzati, Editore: Hoepli, Anno edizione: 2019, ISBN: 978-88-203-9165-2
S. Vallucci, E. Quagliarini, S. Lenci, Costruzioni storiche in muratura. Vulnerabilità sismica e progettazione degli interventi, Editore: Wolters Kluwer, Italia, Anno edizione: 2014, ISBN: 978-88-6750-221-9

Codice insegnamento P405854152

GEOTECNICA 4° anno · 1° semestre · 9 CFU · CEAR-05/A · 0 file

Il corso ha lo scopo di fornire le competenze necessarie per affrontare i problemi di Ingegneria Geotecnica e di comprenderne le implicazioni in termini di interazione con gli edifici. Il corso fornirà innanzitutto le…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha lo scopo di fornire le competenze necessarie per affrontare i problemi di Ingegneria Geotecnica e di comprenderne le implicazioni in termini di interazione con gli edifici.
Il corso fornirà innanzitutto le conoscenze di base circa il comportamento dei terreni e la loro interazione delle strutture.
Durante il corso saranno inoltre affrontati problemi quali il dimensionamento delle fondazioni e delle opere di sostegno.
Sarà inoltre fornito l’inquadramento della progettazione geotecnica nell’ambito delle normative di riferimento.

Al termine del percorso formativo di questo insegnamento, lo studente conosce i fondamenti della meccanica delle terre e la sua applicazione nelle opere di ingegneria; sa interpretare i risultati di prove geotecniche.
Risultati di apprendimento dettagliati:
DD1) Conoscenza e comprensione
Lo studente:

  • conosce gli aspetti teorici relativi a filtrazione e interazione tra acqua e terreni;
  • è in grado di affrontare il progetto di fondazioni superficiali e su pali;
  • sa stimare l’evoluzione temporale dei cedimenti delle fondazioni;
  • sa valutare la stabilità di fronti di scavo aperto;
  • sa valutare la spinta delle terre e verificare la stabilità delle opere di sostegno.
    DD2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione
    Lo studente:
  • Sa risolvere problemi numerici, con marcato orientamento pratico, relativi alle conoscenze sopra elencate;
  • sa programmare prove in sito e di laboratorio.
    DD3) Autonomia di giudizio
    Lo studente sa interpretare prove in sito e di laboratorio.
    DD5) Capacità di apprendimento
    Lo studente acquisisce le basi per poter successivamente approfondire, in autonomia, ulteriori problemi relativi alla geotecnica nelle opere di ingegneria.

Programma

Classificazione delle terre: curva granulometrica, limiti di Atterberg. Definizione dei pesi specifici e degli indici che definiscono lo stato di addensamento del materiale.
Principio degli sforzi efficaci. Stato di sforzo geostatico: definizione del parametro K0 in funzione della storia tensionale.
Filtrazione monodimensionale: definizione della legge di Darcy, del coefficiente di permeabilità, della condizione di sifonamento.
Filtrazione bidimensionale; reticolo di filtrazione; analisi del problema dei pozzi in falda artesiana e freatica. Consolidazione monodimensionale in argilla; analisi dei parametri di deformabilità edometrici.
Prove di laboratorio: prove triassiali standard drenate e non drenate su sabbia ed argilla, prove di taglio diretto, definizione dei parametri c', fi'. Condizioni non drenate, definizione del parametro Cu.
Generalità sulle prove in sito.
Valutazione delle spinte delle terre su opere di sostegno rigide e deformabili. Metodo dell'equilibrio limite e metodo di Rankine.
Analisi limite: valutazione dell'altezza massima di uno scavo.
Progettazione di muri di sostegno a gravità e a mensola. Paratie a mensola e tirantate.
Fondazioni superficiali: discussione della formula Terzaghi. Calcolo del carico limite di fondazioni superficiali sottoposte a carichi inclinati ed eccentrici.
Fondazioni profonde: pali trivellati ed infissi: cenni di natura progettuale e tecnologica.

Modalità d'esame

Prova scritta obbligatoria, senza prove in itinere
Prova orale obbligatoria
La prova d'esame consta di una parte scritta e di una prova orale e l’accesso all’orale è subordinato al superamento della prova scritta.
Una volta superata la prova scritta, è facoltà degli studenti scegliere se sostenere l’esame orale nello stesso appello in cui hanno superato lo scritto (generalmente entro due/tre giorni dalla data dello scritto, il giorno e l'ora esatti sono comunicati alla chiusura delle iscrizioni), oppure nelle sessioni successive. Lo scritto ha validità di sei appelli (incluso quello in cui è stato superato), dopo di che la prova scritta dovrà essere ripetuta.
Prova scritta: risoluzione di problemi numerici sulla traccia di quelli svolti durante le esercitazioni.
Esame orale: domande di carattere teorico sugli argomenti del corso.

Testi di riferimento

R. Nova, Fondamenti di meccanica delle terre, Editore: McGraw-Hill, Anno edizione: 2002, ISBN: 9788838608940
R. Nova, Meccanica delle costruzioni geotecniche, Editore: Citt Studi, Anno edizione: 2008, ISBN: 9788825173222
R. Nova, Geotecnica, Editore: Citt Studi, Anno edizione: 1993, ISBN: 8872590310 http://opac.biblio.polimi.it/SebinaOpac/.do?idDoc=0092694&tabDoc=tabloca#6

Codice insegnamento P997656104

LABORATORIO DI ECONOMIA E PIANIFICAZIONE TERRITORIALE 4° anno · 2° semestre · 12 CFU · CEAR-03/C · 0 file

L’insegnamento ha l’obiettivo di permettere allo studente da un lato di comprendere i meccanismi economici che influenzano le scelte di edilizia e progettuali, dall’altro di comprendere l’impatto della realizzazione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento ha l’obiettivo di permettere allo studente da un lato di comprendere i meccanismi economici che influenzano le scelte di edilizia e progettuali, dall’altro di comprendere l’impatto della realizzazione dei progetti sul sistema economico. Il corso si articolerà a varie scale, da una scala più macro-territoriale alla scala urbana per giungere infine alla scala del singolo edificio, che non è possibile analizzare e valutare indipendentemente dal contesto economico.

Lo studente dovrà essere in grado di comprendere i meccanismi economici a livello spaziale alle scale territoriale, urbana e di edifico, al fine di essere in grado di progettare consapevole dell’influenza di tali meccanismi economici sull’ingegneria edile e sull’architettura.
Risultati di apprendimento dettagliati:
DD1) Conoscenza e comprensione
Lo studente conosce e comprende i meccanismi economici a livello spaziale alle scale territoriale, urbana e di edifico.
DD2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Dal punto di vista applicativo, lo studente sarà in grado di utilizzare metodi di analisi territoriale quantitativa e qualitativa, di interpretare i risultati sulla base della teoria economico-territoriale sottostante, di sviluppare una proposta per un progetto di masterplan urbano e di svolgere la valutazione estimativa di un’unità immobiliare.
DD3) Autonomia di giudizio
Lo studente, sulla base degli argomenti interiorizzati sia dal punto di vista teorico che applicato, è in grado di giudicare criticamente i meccanismi economici alle scale territoriale, urbana e di edificio e di interpretare autonomamente i risultati delle applicazioni pratiche proposte e delle tipologie di studi presentate. Lo studente, inoltre, acquisisce un approccio critico alle problematiche urbane e le capacità per attivare sinergie e connessioni tra diversi ambiti disciplinari e diverse scale progettuali.
DD4) Abilità comunicative
Lo studente:

  • è in grado di esporre le teorie economiche presentate alle diverse scale (territoriale, urbana, edificio) e di presentare in maniera chiara ed esaustiva i risultati delle analisi applicate svolte.
  • acquisisce / migliora le capacità di comunicazione di lavoro di squadra e le capacità critiche individuali;
  • acquisisce / migliora le competenze organizzative e i metodi di coproduzione (gestione laboratori).
    DD5) Capacità di apprendimento
    Lo studente sviluppa le sue capacità di apprendimento e di esercizio di spirito critico attraverso diverse tipologie di attività, dallo studio teorico tradizionale, alle esercitazioni che consentono di applicare praticamente le teorie studiate, allo svolgimento di progetti (tecnica urbanistica ed estimo).

Programma

Economia del Territorio (Prof. Silvia Cerisola)
Questa parte del corso ha l’obiettivo di dare agli studenti gli strumenti economici per comprendere le scelte localizzative di imprese e individui, e di trattare i principi e gli strumenti fondamentali dell’analisi economica applicata al territorio attraverso i modelli economici per l’analisi dello sviluppo locale e le diverse politiche economiche che da essi derivano.
1. Introduzione alla micro- e macro- economia
2. Introduzione: l’importanza dello spazio in economia;
3. Teorie della crescita regionale e spazio uniforme-astratto;
4. Teorie dello sviluppo locale e spazio diversificato-relazionale;
5. Teorie della crescita locale e spazio diversificato-stilizzato.
Per ogni teoria si identificano le implicazioni di politica economica e territoriale.
In questa parte sono previste esercitazioni sulla struttura e le performance economiche dei territori.
Estimo (Prof. Silvia Cerisola)
Obiettivo del modulo è permettere agli studenti la comprensione del valore immobiliare, partendo dai fondamenti concettuali dell’economia urbana, proseguendo con le teorie della creazione del valore e infine affrontando le metodologie per la valutazione degli investimenti pubblici e privati, e del mercato immobiliare.
La parte inizia con lo studio delle teorie del valore del suolo urbano e della rendita, per poi procedere con la presentazione delle diverse metodologie di valutazione del patrimonio immobiliare e concludere con la pratica estimativa.
1. Accessibilità, rendita e localizzazione delle attività urbane;
2. I criteri estimativi di mercato, al costo di produzione e reddituale.
3. La pratica estimativa
In questa parte sono previste esercitazioni che prevedono applicazioni delle metodologie di valutazione a casi concreti.
Modulo di Pianificazione territoriale (Prof. Fulvia Pinto)
Obiettivo del modulo è fornire agli studenti un approfondimento dei contenuti della disciplina urbanistica, attraverso un approccio sistemico allo studio dei fenomeni urbani e territoriali.
Saranno illustrati metodi, tecniche, procedure e casi studio per la conoscenza e il governo dei sistemi urbani e territoriali.
La premessa da cui si parte è che un progetto alla scala urbana per essere “sostenibile” deve essere il risultato di un processo interattivo, nel quale risulta necessario:

  • soddisfare esigenze diverse talvolta in conflitto tra loro;
  • conseguire gli obiettivi prefissati attraverso la verifica di soluzioni alternative;
  • individuare soluzioni compatibili con le risorse disponibili in quantità limitata;
  • affrontare le sfide delle città: inclusione sociale, cambiamento climatico, riduzione del consumo delle risorse primarie, tecnologie digitali.
    La materia è sviluppata con particolare attenzione alla relazione tra progetto tecnico e piano urbanistico. Asse portante di tutto l’insegnamento è il concetto di sostenibilità (ambientale, economica e sociale). Il modulo prevede delle esercitazioni organizzate in gruppi di lavoro in cui vengono elaborate attività di analisi e progettazione del territorio.
    Allineamento dell’insegnamento rispetto ai Sustainable Development Goals (SDG) delle Nazioni Unite (parole chiave):
    SDG 8. Lavoro dignitoso e crescita economica
  • Crescita economica sostenibile
    SDG 9. Imprese, innovazione e infrastrutture
  • Industria 4.0
    SDG 11. Città e comunità sostenibili
  • Città smart
  • Città
  • Patrimonio culturale

Modalità d'esame

Prova scritta obbligatoria, senza prove in itinere
Progetto/i - Elaborato/i obbligatorio, di gruppo, con revisioni periodiche, con presentazione/discussione finale
La valutazione è effettuata mediante lavoro applicato e esame scritto (Economia del Territorio), più un progetto di valutazione immobiliare (Estimo) e un progetto di trasformazione urbana (Tecnica Urbanistica 2).

Testi di riferimento

Roberta Capello, Economia regionale, Localizzazione, crescita regionale e sviluppo locale, Editore: Il Mulino, Anno edizione: 2015

Codice insegnamento 055842

PROGETTO DI STRUTTURE 4° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-07/A · 0 file

Il corso mira a fornire le basi per la progettazione preliminare di strutture intelaiate e piane specificamente finalizzate alla costruzione di edifici aventi differenti destinazioni d'uso, potenzialmente…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso mira a fornire le basi per la progettazione preliminare di strutture intelaiate e piane specificamente finalizzate alla costruzione di edifici aventi differenti destinazioni d'uso, potenzialmente caratterizzati da luci elevate e da rilevanti altezze costruttive. Gli argomenti proposti utilizzano un approccio unificato di progettazione strutturale nel quadro delle principali normative italiane ed europee, esteso ai materiali maggiormente impiegati nelle nuove costruzioni, ovvero acciaio, calcestruzzo armato con armatura tradizionale, da precompressione o con armatura diffusa (calcestruzzo fibrorinforzato), legno e vetro strutturale, mettendo in evidenza le peculiarità di ogni materiale e mostrando i relativi limiti di funzionalità. Lo scopo finale è la presentazione di un approccio unificato alla progettazione strutturale, orientato alla selezione dei parametri progettuali più significativi, a partire dalla scelta del materiale più opportuno.

DD1) Conoscenza e comprensione
Conoscenza delle teorie per la modellazione della struttura finalizzata alla progettazione di interventi basati sulle prestazioni dei materiali e delle tecnologie di intervento.
DD2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Capacità di applicare le teorie sopra citate a un progetto strutturale.
DD3) Autonomia di giudizio
Capacità di selezionare i parametri chiave del progetto e di proporre la procedura per la loro determinazione.
DD4) Abilità comunicative
Capacità di trasmettere chiaramente a qualsiasi pubblico le conclusioni dell'intervento strutturale, evidenziandone punti di forza e di debolezza.
DD5) Capacità di apprendimento
Capacità di aumentare autonomamente la conoscenza rispetto alle abilità insegnate durante le lezioni, facendo ricorso a bibliografia specifica ricercata autonomamente.

Programma

L'insegnamento di Progetto di Strutture ha l’obiettivo di guidare la concezione e la progettazione strutturale attraverso tre livelli, reciprocamente connessi e caratterizzati da una scala crescente di complessità: la scelta dei materiali, il predimensionamento degli elementi strutturali più significativi e la definizione del comportamento dell’intero organismo strutturale.
Nel corso delle lezioni e delle esercitazioni applicative saranno affrontati i seguenti argomenti:
Criteri generali di progettazione strutturale. Modalità costruttive: strutture gettate in opera e prefabbricate. Duttilità e capacità redistributiva, robustezza strutturale e durabilità.
Materiali da costruzione e relative proprietà meccaniche: acciaio, calcestruzzo armato, calcestruzzo armato precompresso, compositi cementizi fibrorinforzati ordinari e ad alte prestazioni, legno lamellare. Parametri meccanici caratteristici e di progetto, fattori che influenzano durabilità ed estetica dell’opera, criteri per la selezione della soluzione costruttiva.
Progettazione della sezione resistente: scelta della forma, dell’area, dell’inerzia e della tipologia strutturale; determinazione delle principali variabili progettuali associate al materiale impiegato.
Diagrammi momento–curvatura e domini di resistenza al variare dei materiali. Duttilità sezionale e strumenti analitici per il confronto delle prestazioni strutturali.
Effetti della precompressione: tiranti in calcestruzzo armato precompresso, dimensionamento e ottimizzazione di sezioni precompresse, verifiche tensionali e di resistenza, tracciati dei cavi di precompressione; cenni alle strutture precompresse iperstatiche.
Progettazione dell’organismo strutturale: elementi lineari rettilinei (pilastri, travi e relative combinazioni), elementi bidimensionali piani (graticci, lastre e piastre); cenni al metodo delle cerniere plastiche e alla progettazione di elementi curvi. Schemi equilibrati con puntoni e tiranti per lo studio di zone diffusive.
Progettazione dei giunti e delle connessioni: collegamenti a secco e a umido. Gerarchia delle resistenze ed effetti sulla duttilità globale della struttura.
Risposta sismica delle strutture e principi della progettazione antisismica.
Progettazione di edifici di grande altezza.
Progettazione strutturale ottimizzata e sostenibile: esempi di ottimizzazione strutturale orientata alla sostenibilità.
Analisi di significativi esempi di edifici dell’architettura moderna e contemporanea. In questa fase le attività didattiche si avvarranno anche dei documenti storici e dei modelli fisici raccolti nel Laboratorio Nervi, spazio concepito all’interno del campus del Polo Territoriale di Lecco per promuovere la conoscenza e la valorizzazione dell’architettura in calcestruzzo armato del XX secolo.

Modalità d'esame

Prova orale obbligatoria
L'insegnamento di Progetto di Strutture prevede un esame orale individuale che verterà sui contenuti delle lezioni teoriche e pratiche svolte durante il semestre.

Testi di riferimento

M. G. Salvadori, S. Brandolini, C. Pace, Perché gli edifici stanno in piedi, Editore: Strumenti Bompiani, Anno edizione: 1990, ISBN: 978-88-452-4698-2
Daniel L. Schodek; traduzione a cura di Dario Coronelli e Luca Martinelli, Strutture, Editore: Pàtron, Anno edizione: 2004, ISBN: 978-88-555-2783-5
Giandomenico Toniolo, Marco di Prisco, Reinforced Concrete Design to Eurocode 2, Editore: Springer, Anno edizione: 2017, ISBN: 978-3-319-52033-9 https://doi.org/10.1007/978-3-319-52033-9
Giulio Ballio, Federico Mazzolani, Claudio Bernuzzi, raffele Landolfo, Strutture in acciaio - Teoria e progetto, Editore: Hoepli, Anno edizione: 2020, ISBN: 9788820391805
M. Piazza, R. Tomasi, R. Modena, Strutture in Legno, Editore: Hoepli, Anno edizione: 2005, ISBN: 9788820335830
Task Group 4.1 e 4.2, fib BULLETIN 105 - Fibre Reinforced Concrete, Editore: fib The International Federation for Structural Concrete, Anno edizione: 2022, ISBN: 978-2-88394-162-5
AA. VV., Planning and design handbook on precast building structures, Editore: fib bulletin 74, Anno edizione: 2014, ISBN: 978-2-88394-114-4
AA. VV., Design examples of strut-and-tie models, Editore: fib bulletin 61, Anno edizione: 2011, ISBN: 978-2-88394-101-4

Codice insegnamento P224518099

RESTAURO ARCHITETTONICO 4° anno · 2° semestre · 9 CFU · CEAR-11/B · 0 file

Il corso ha come obiettivo l’avvicinamento dell’allievo al tema della conservazione del patrimonio costruito attraverso un percorso che parte dal riconoscimento del valore di testimonianza di cultura materiale, da…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha come obiettivo l’avvicinamento dell’allievo al tema della conservazione del patrimonio costruito attraverso un percorso che parte dal riconoscimento del valore di testimonianza di cultura materiale, da tutelare attraverso lo sviluppo di opportune strategie di salvaguardia e valorizzazione per la trasmissione alle generazioni future.
Gli allievi verranno introdotti ai principi fondamentali della disciplina, alla loro evoluzione nel tempo, ai concetti di monumento, patrimonio, cultura materiale, conservazione, nonché allo studio dei materiali e delle tecniche costruttive del passato, al riconoscimento delle patologie ed alla formulazione di ipotesi di intervento.
Le possibili azioni di progetto si svilupperanno partendo dal tema della conoscenza, come fondamentale passo iniziale di indirizzo delle possibili opzioni - culturali e tecniche - per la conservazione del patrimonio architettonico, valutando lo stato di fatto della compagine materica e strutturale, nonché le sue possibilità d’uso e potenziali vulnerabilità.

Lo studente alla fine del corso sarà in grado di conoscere i concetti fondamentali inerenti alla tutela del patrimonio costruito ed ai suoi strumenti teorici e metodologici, i materiali e le tecniche costruttive, il riconoscimento e la diagnosi delle patologie. Avrà acquisito la capacità di applicare le conoscenze a specifici problemi inerenti interventi di conservazione, rielaborando criticamente e autonomamente i temi trattati nel corso. Avrà inoltre acquisito le capacità per comunicare in modo chiaro le problematiche affrontate nel corso e operare, con autonomia di giudizio, le scelte di progetto nell’ambito della conservazione del patrimonio architettonico.

Programma

L’insegnamento affronterà la concezione e la pratica della conservazione del patrimonio architettonico con un approccio multidisciplinare, fondendo dati e procedure da differenti campi di ricerca: un’efficace strategia non è il risultato di un processo automatico, ma si alimenta con la crescente conoscenza dell’edificio, all’interno di un ‘progetto culturale’ critico.
L’elaborazione delle informazioni raccolte conduce alla formulazione di progetti di conservazione e di strategie di fruizione che abbiano, come imprescindibile priorità, la sicurezza della struttura in piena compatibilità con le caratteristiche della fabbrica e con il rispetto delle preesistenze e dei suoi valori.
In particolare, verranno affrontati i seguenti temi:
Elementi di storia della tutela, delle teorie e della pratica del restauro, di cultura della conservazione, attraverso casi esemplificativi.
Concetti di restauro, monumento, bene culturale, cultura materiale, patrimonio, conservazione preventiva e programmata;
Lineamenti metodologici per la 'lettura' del patrimonio costruito: osservazione e descrizione degli edifici storici, organizzazione ed interpretazione delle informazioni provenienti da ispezioni visive, rilievi, ricerche bibliografiche e archivistiche; lettura delle superfici per il rilievo stratigrafico degli alzati.
Riconoscimento degli elementi costruttivi, delle tecniche di costruzione, dei materiali;
I fenomeni di degrado delle superfici e la mappatura delle superfici.
Lettura delle manifestazioni di dissesto: rilievo e controllo del quadro fessurativo e delle variazioni di geometria;
Il progetto delle indagini per la diagnosi: indagini distruttive e non distruttive; monitoraggio.
Cenni sulla scelta delle tecniche di intervento e riparazione; concetti di compatibilità e reversibilità.
Durante il corso, verrà proposta agli studenti, organizzati in gruppi, una esercitazione in situ in modo da sperimentare ed affinare gli strumenti teorici e metodologici che servono allo sviluppo di una corretta analisi e comprensione dei materiali e delle strutture storiche, finalizzata allo sviluppo del progetto di conservazione
In particolare, l’attività di esercitazione, applicata ad una fabbrica proposta dal docente, condurrà alla lettura dell’edificio, sia per quanto attiene alla sua evoluzione morfologico-funzionale - mediante metodi e strumenti di rilevazione che ne restituiscano le geometrie, il tipo e l’entità di soluzioni di continuità, il nesso con le azioni di modifica e trasformazione rappresentate dalla sequenza delle unità stratigrafiche o con eventi accidentali - sia riguardo alla diagnosi generale dello stato di degrado delle strutture e dei materiali.
Alla lettura seguirà l’individuazione delle possibili scelte di intervento, evidenziandone gli aspetti di metodo e privilegiandone il carattere non invasivo.

Modalità d'esame

Prova scritta condizionata (a scelta del docente), con prove in itinere
Prova orale condizionata (a scelta del docente)
Progetto/i - Elaborato/i obbligatorio, di gruppo, con revisioni periodiche, con presentazione/discussione finale
Il corso si articolerà in lezioni ex-cathedra, esercitazioni e rilievi in situ. Nel primo periodo, dedicato alle lezioni in aula, si affineranno gli strumenti applicativi e metodologici per le successive esercitazioni. Durante questa fase sono previste verifiche scritte sulle tematiche trattate durante le lezioni.
Durante il corso verranno assegnate esercitazioni e/o temi di approfondimento, che costituiranno un elemento di valutazione ai fini dell'esame.
La valutazione finale è subordinata al superamento delle verifiche, alla frequentazion del corso (almeno 65% delle lezioni) e terrà conto sia del risultato del colloquio sui temi affrontati durante le lezioni svolto da ogni singolo studente, sia della discussione sugli elaborati sviluppati (singolarmente o in gruppo) nell’ambito delle esercitazioni. Ogni singolo studente dovrà esporre, utilizzando il corretto linguaggio disciplinare, i temi affrontati durante il corso e distinguerne i contesti di applicazione, nonché fare collegamenti autonomi tra i vari argomenti trattati e le casistiche riscontrate in casi reali.
Le prove in itinere previste, se non sostenute o sostenute con risultato insufficiente, dovranno essere recuperate prima dell’esame finale.

Testi di riferimento

A. Saisi, Dispense del corso https://beep.metid.polimi.it/welcome
AAVV, Manuale delle murature storiche, Editore: DEI, Anno edizione: 2011, ISBN: 9788849604030
A. Saisi, La diagnosi delle strutture storiche: una sfida per Architetti, Editore: Maggioli, Anno edizione: 2018
Note: in AAVV, Rilievo, Progetto, Riuso
S. Musso, Recupero e restauro degli edifici storici: guida pratica al rilievo e alla diagnostica, Editore: EPC, Anno edizione: 2004, ISBN: 8881843285
F. La Regina, La regola, la materia, la forma: il cantiere del costruito storico e la questione del metodo, Editore: Altralinea, Anno edizione: 2019, ISBN: 9788894869668
R. De Ponti, L. Cantini, L. Bolondi, Edifici in muratura. Caratteristiche costruttive, vulnerabilità e approfondimenti diagnostici, Editore: Grafill, Anno edizione: 2021, ISBN: 9788827702819
A. Cagnana, Archeologia dei materiali da costruzione, Editore: Società archeologica padana, Anno edizione: 2000, ISBN: 8887115206
F. Doglioni, Stratigrafia e restauro. Tra conoscenza e conservazione dell'architettura, Editore: Lint Editoriale Associati, Anno edizione: 1997, ISBN: 9788881900183
F. Augelli, La diagnosi delle opere e delle strutture lignee: le ispezioni, Editore: Il prato, Anno edizione: 2006, ISBN: 8889566426
AAVV, Tecniche di Restauro, Editore: UTET, Anno edizione: 2013, ISBN: 9788859808152
Note: a cura di S. Musso

Codice insegnamento 059330

TECNICA DELLE COSTRUZIONI + LABORATORIO DI COSTRUZIONI 4° anno · Annuale · 12 CFU · CEAR-07/A · 0 file

L’obiettivo del corso è quello di fornire agli studenti le competenze strutturali di base per verificare una struttura realizzata in calcestruzzo armato o in acciaio, secondo le normative progettuali correnti. Il corso…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’obiettivo del corso è quello di fornire agli studenti le competenze strutturali di base per verificare una struttura realizzata in calcestruzzo armato o in acciaio, secondo le normative progettuali correnti. Il corso si pone l’obiettivo inoltre di permettere agli studenti di individuare i meccanismi resistenti dei principali elementi strutturali e di acquisire la necessaria sensibilità sul pre-dimensionamento e la concezione strutturale di edifici semplici.

Al termine del percorso formativo di questo insegnamento, lo studente conosce, in modo approfondito, le problematiche e le metodologie di sviluppo del progetto, con riferimento all’uso degli elementi strutturali quali acciaio e calcestruzzo armato; è in grado di impostare un progetto strutturale facendo uso dell’acciaio e del calcestruzzo armato; possiede capacità comunicative che gli consentono di argomentare le ragioni delle proprie scelte.
Risultati di apprendimento dettagliati:
DD1) Conoscenza e comprensione

  • Conoscenza dei principali metodi di analisi strutturale (al primo e al secondo ordine);
  • capacità di impostare lo schema strutturale di un edificio partendo dal progetto architettonico dello stesso;
  • capacità di definire gli opportuni schemi statici che competono ai differenti elementi strutturali, sulla base dello schema adottato;
  • capacità di individuare ed analizzare i principali meccanismi resistenti degli elementi strutturali (flessione, taglio, presso-flessione, instabilità, torsione).
    DD2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione
  • Applicazione delle conoscenze elencate a un edificio di cui sono noti i dati architettonici;
  • applicazione dei principali metodi di analisi strutturale (al primo e al secondo ordine) per poter analizzare gli elementi strutturali secondo le opportune combinazioni di carico che permettano di definire le condizioni maggiormente gravose;
  • effettuazione degli opportuni pre-dimensionamenti dei principali elementi strutturali (travi, pilastri, solai e controventi) ed sviluppo, per gli stessi, delle principali verifiche allo Stato Limite Ultimo (SLU) e allo Stato Limite di Esercizio (SLE). Tali dimensionamenti e verifiche fanno riferimento sia a strutture in carpenteria metallica sia a strutture in calcestruzzo armato.
    DD3) Autonomia di giudizio
    Capacità di selezionare autonomamente i più opportuni schemi statici e i materiali più adeguati per un dato problema strutturale.
    DD4) Abilità comunicative
    Capacità di presentare i risultati del laboratorio applicativo e di argomentare le decisioni prese, sia durante le revisioni, sia in presentazioni pubbliche.

Programma

ANALISI STRUTTURALE
Modello di trave. Calcolo di spostamenti di strutture isostatiche (Corollario di Mohr). Metodo delle forze: travi iperstatiche. Analisi di telai piani e spaziali. Telai a nodi fissi. Metodo degli spostamenti: telai a nodi spostabili. Calcolo delle azioni interne in presenza di cedimenti elastici ed anelastici e di distorsioni di natura termica e cinematica. Metodo misto: procedimento generale. Influenza delle deformazioni per taglio. Teoria del II ordine della trave tenso e presso–inflessa. Vari casi di travi pressoinflesse. Instabilità dei pilastri pressoinflessi. Analisi di instabilità dei telai. La trave su suolo elastico. La trave di fondazione. I graticci di travi. Il serbatoio cilindrico. Teoria flessionale delle piastre: modello cinematico. legame costitutivo – equilibrio - condizioni di vincolo. Piastre sottili rettangolari: soluzioni di Navier e di Levy. Teoria del II ordine piastre: esempio di instabilità piastra appoggiata. Esempi applicativi.
ELEMENTI STRUTTURALI IN ACCIAIO (FONDAMENTI)
Acciai da costruzione. La trave in acciaio. Le strutture reticolari in acciaio. I collegamenti: unioni bullonate e ad attrito. I collegamenti: unioni saldate. Esempi applicativi.
COMPLEMENTI DI ANALISI STRUTTURALE
Criteri di sicurezza strutturale. Modello di calcolo. Metodo semiprobabilistico agli stati limite. Analisi delle azioni.
ELEMENTI STRUTTURALI IN CALCESTRUZZO ARMATO
Caratteristiche meccaniche del calcestruzzo: comportamento uniassiale in presenza ed in assenza di confinamento laterale. Cenni sulla viscosità lineare: modelli reologici elementari, effetti strutturali della viscosità. Sezioni in c.a.: armature, aderenza ed ipotesi di calcolo. Pilastri in c.a.: esercizio e resistenza. Pilastri cerchiati. Effetti della viscosità. Effetti del ritiro. Stati di fessurazione. La fessurazione del tirante in c.a. Modelli per i calcoli di fessurazione. Sezione inflessa: calcolo elastico. Sezione inflessa: calcolo a rottura. Diagrammi Momento–curvatura. Armatura minima e flessione deviata. L’azione di taglio: il traliccio isostatico di Mörsh. Meccanismo a pettine: travi non armate trasversalmente. Altri contributi. Traslazione dei momenti. Il traliccio ad inclinazione variabile. Funzionamento ad arco e modelli di travi. Schemi equilibrati con puntoni e tiranti. Sezione pressoinflessa: calcolo elastico. Sezione pressoinflessa: calcolo a rottura. Verifiche di resistenza dei pilastri pressoinflessi: il metodo della colonna modello. Instabilità dei pilastri pressoinflessi. La torsione: modelli di calcolo per travi in c.a. La torsione: modelli evoluti e problemi di interazione.

Modalità d'esame

Prova scritta obbligatoria, senza prove in itinere
Prova orale obbligatoria
Progetto/i - Elaborato/i obbligatorio, di gruppo, con revisioni periodiche, senza presentazione/discussione finale
L'esame prevede una prova orale. Per essere ammessi all’esame orale a cui si potrà accedere solo al termine delle lezioni dell'intero corso, è necessario avere superato:

  • una prova scritta inerente la soluzione di un telaio con il metodo delle forze o degli spostamenti svolta in aula autonomamente (Prova A), il voto della prova scritta sarà espresso in lettere (A,B,C e D), il voto D corrisponde a prova non superata; gli studenti che avranno nella prova scritta un voto pari a C o C= non potranno raggiungere un voto globale dell’esame superiore a 27/30. Nella correzione dello scritto NON sarà considerato tutto ciò che risulta essere scritto in matita.
    Il laboratorio di costruzioni prevede il progetto di una costruzione in calcestruzzo armato ed in acciaio, sviluppato nel Laboratorio di Costruzioni. Gli elaborati del progetto dovranno essere corretti dal proprio assistente il quale provvederà ad assegnare un voto in trentesimi tenendo in considerazine anche l'impegno del singolo studente durante il laboratorio.
    Il voto finale sarà una media pesata sulla base dei crediti tra il voto dell'orale di Tecnica delle Costruzioni (9CFU - 75%) e il voto del Laboratorio di Costruzioni (3CFU - 25%).

Codice insegnamento P977892037

BUILDINGS IN SEISMIC AREAS 5° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-07/A · 0 file

The following objectives are foreseen in the course: 1) to provide students the basic understanding of the earthquake physics and world seismicity; 2) understanding the physical background of the interaction of seismic…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

The following objectives are foreseen in the course:
1) to provide students the basic understanding of the earthquake physics and world seismicity;
2) understanding the physical background of the interaction of seismic waves with the ground and with the structures;
3) understanding the fundamental concepts of structural dynamics with simple models of single-degree-of-freedom and multi-degreees-of-freedom oscillators;
4) understanding the background of seismic actions for design and assessment of structures;
5) to provide students open source software for the seismic analysis of structures and let them work on the seismic analysis of realistic structures;
6) introducing the basic elements to understand the seismic vulnerability of structures and to govern the seismic conceptual design of buildings;
7) introducing the concepts of capacity design of structures, exploiting their ductility capacity.

At the conclusion of the course, the student knows methods and criteria for the seismic characterisation of sites and seismic zoning, the fundamentals of the dynamic behaviour of structures and the concepts of ductility and energy dissipation to improve the seismic resistance of structures; is able to solve simple, albeit realistic, applications using software for the seismic analysis of structures.
Detailed learning outcomes:
DD1) Knowledge and understanding

  • Understanding how the physical process governing the earthquake ground motion affects the seismic response of soils and structures;
  • acquisition of in-depth knowledge of seismic norms (especially Italian and European, but also worldwide) as regards definition of seismic actions for design.
    DD2) Applying knowledge and understanding
  • Mastering open source software for the evaluation of seismic response of structures;
  • solving realistic complex engineering problems related to earthquake engineering.
    DD4) Communication
    Ability to make a presentation and defense of the technical results obtained within the homework assignments.

Programma

Part 1 - Basics of engineering seismology
Introduction to seismic risk;
Seismicity and origin of earthquakes;
Overview of some recent earthquakes and their effects on the natural and built environment;
Introduction to the methods and criteria for seismic site characterization and seismic zonation, with a review of site effects, slope stability and liquefaction problems for microzonation studies.
Part 2 – Seismic response of structures and principles for earthquake-resistant design
Dynamics of the single-degree-of-freedom oscillator and elastic response spectrum;
Dynamic modal analysis for multi-degree-of-freedom systems;
Modal response spectrum analysis with application to frame buildings;
Background for the definition of the seismic actions for design in different countries worldwide;
Main elements affecting the seismic vulnerability of masonry and Reinforced Concrete (RC) structures, by reviewing several examples of seismic damage to buildings;
Principles for seismic design of RC buildings: the elasto-plastic oscillator and inelastic design spectra, the concept of ductility and inelastic energy dissipation, introduction to capacity design principles.
Theoretical concepts are introduced with the support of practical applications during classworks, where students will be required to put in practice what they learnt by solving simple exercises and/or by using software for seismic analysis of structures.
Keywords
Sustainable/resilient/green /digital + infrastructure(s)/technology(ies)
Sustainable+ urban planning / urban design / architecture / design

Modalità d'esame

Prova orale obbligatoria
Progetto/i - Elaborato/i obbligatorio, individuale, con revisioni periodiche, senza presentazione/discussione finale
The exam consists of two parts:
1. submission of the assignments prepared by the students during the semester and introduced in classworks. The assignments focus on realistic case studies addressing the seismic analysis of buildings through numerical modelling and damage assessment. Assignments shall be submitted individually but students can prepare their assignments in small groups to improve their skills of team-working.
2. oral test with questions covering the assginments and the main topics addressed in the course.

Testi di riferimento

Haluk Sucuoglu, Sinan Akkar, Basic Earthquake Engineering: From Seismology to Analysis and Design, Editore: Springer, Anno edizione: 2014

Codice insegnamento P155690150

ENERGY EFFICIENT BUILDINGS (a) 5° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-08/A · 0 file

The built environment has been recognized, at international level, as one of the most impacting sectors concerning the CO2 emissions. With the increasing improvement on building energy efficiency and Net Zero goals,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

The built environment has been recognized, at international level, as one of the most impacting sectors concerning the CO2 emissions. With the increasing improvement on building energy efficiency and Net Zero goals, Building Energy Simulations (BES) are becoming the standard. BES is proving to be an effective approach for supporting the design and operation of high-performance buildings, such as zero-energy buildings or zero-emission buildings. The Energy Efficient Buildings course will provide a basic understanding of the building energy simulation process with focus on national and international standards, building technologies and construction techniques. The main goal of the course is that the student will achieve the ability to independently identify and evaluate different energy conservation measures and controls for buildings through systematic analysis and simulation of the building’s energy performance.

At the conclusion of the course, the student is aware of the main current topics about the energy performance of buildings and its evaluation; is able to carry out an evaluation of the energy performance of a building and of the comfort conditions for users, using advanced simulation tools.
Detailed learning outcomes:
DD1) Knowledge and understanding

  • Understand and apply the current standards for Zero-Energy Building (ZEB) design;
  • know passive design solutions and understand the related benefit in different climate zones;
  • illustrate the energy performance of buildings and identify the most influential design parameters;
  • know the main standards for the evaluation of comfort levels;
  • identify the benefits of building energy simulation.
    DD2) Applying knowledge and understanding
  • Approach climate analysis;
  • carry out dynamic building energy simulations;
  • analyze and synthesize big amount of data using Excel or other software.

Programma

The course will be organized in lectures and in exercises. During the course, the methodology for building modeling and energy simulation will be investigated. Students will be shown the complexity of the energy fluxes in building and the mutual impact of the building envelope parameters (U value, heat capacity, window to wall ratio etc.) on the overall energy balance and thermal comfort. The lectures will be organized in two main parts. The first one focuses on the advance in building technologies and standards with particular attention to:
the current status related to renewable energy and energy efficiency in the construction sector;
the laws, standards and voluntary labels in force for Zero Energy Building design;
the European standard for thermal comfort evaluation (EN 15251, EN 7730);
the significant case studies and prototypes of Nearly Zero Energy Buildings with focus on renovated buildings.
the evaluation and measurement of building component performances (wall, windows etc.)
The second part focuses on building energy simulation. This includes building modeling and energy simulation of a specific study buildings. The lecture starts with an introduction of Trnsys 18 software (or latest) and Trnsys 3d (free Plugin for SketchUp). Lectures will introduce step-by-step the following issues:
building technical characteristic implementation (thermal characteristics of the envelope, schedules of operation, internal gains, etc.);
windows and shading devices controlls;
building energy needs analysis;
thermal comfort analysis;
air-to-ground heat exchanger and air-to-air heat recovery model implementation;
PV system integration;
simulation data output analisys;
data visualization and reporting.
Alignment of the course to the United Nation's Sustainable Development Goals (SDG) (kewords):
SDG 3. Good health and well-being

  • Well-being
    SDG 7. Affordable and clean energy
  • Energy efficiency
  • Renewable energy sources
    SDG 11. Sustainable cities and communities
  • Sustainable architecture
    SDG 13. Climate action
  • Climate change mitigation
  • Greenhouse gas mitigation

Modalità d'esame

Prova orale obbligatoria
Progetto/i - Elaborato/i obbligatorio, di gruppo, con revisioni periodiche, senza presentazione/discussione finale
The final evaluation is individual. The final mark will be composed considering the output of the project exercise (team’s work presented in a form of detailed simulation results report) and the individual oral discussion concerning all the topics presented during the lessons (including the invited lectures). The individual contribution to the team’s work will be also evaluated. Students will be requested to deliver an intermediate report during the course. The final mark will be composed as a following:
Team work 50%
Individual oral discussion 50%

Testi di riferimento

Graziano Salvalai, 2020. Edifici ad energia quasi zero (nZEB),, Editore: Maggioli Editore, Anno edizione: 2015, ISBN: 8891612065
Ljubomir Jankovic, Designing Zero Carbon Buildings Using Dynamic Simulation Methods, Editore: earthscan, Anno edizione: 2012
Karsten Voss, Eike Musall, Net zero energy buildings, Anno edizione: 2013, ISBN: 978-3-920034-80-5
Andreas Athienitis, William O'Brien, Modeling, Design, and Optimization of Net-Zero Energy Buildings, Editore, Editore: Wiley, Anno edizione: 2015, ISBN: 978-3-920034-80-5
Feifer, L., Imperadori, M., Salvalai, G., Brambilla, A., Brunone, F, Active House: Smart Nearly Zero Energy Buildings, Editore: Polimi Springerbriefs, Anno edizione: 2018, ISBN: 978-3-319-90814-4

Codice insegnamento 097619

GESTIONE DEI PROGETTI COMPLESSI 5° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-08/B · 0 file

La complessità dei progetti, dalla costruzione di un edificio o una grande infrastruttura ad un progetto di ricerca, dalla introduzione di nuove tecnologie di produzione, al lancio di un nuovo prodotto, aumenta…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

La complessità dei progetti, dalla costruzione di un edificio o una grande infrastruttura ad un progetto di ricerca, dalla introduzione di nuove tecnologie di produzione, al lancio di un nuovo prodotto, aumenta costantemente. Ciò è riconducibile alla molteplicità di attori coinvolti, alla necessità di integrare differenti tecnologie e competenze, alla difficoltà di valutare costi e benefici anche a causa dei differenti orizzonti temporali che devono essere considerati (es. costo di costruzione e costo di manutenzione e gestione). Per questo motivo la capacità di gestire progetti complessi sta diventando sempre più importante.
Al termine del corso lo studente sarà in grado di affrontare un progetto nella sua completezza, sapendo riconoscere le interconnessioni fra le variabili - organizzative, tecnologiche, ambientali, di processo - in gioco e integrando le proprie competenze specialistiche con un approccio metodologico e con tecniche di pianificazione e controllo indispensabili per una gestione efficace del progetto stesso.

Al termine del percorso formativo di questo insegnamento, lo studente conosce le principali aree del Project Management; è in grado di affrontare la gestione di un progetto complesso riguardante lo sviluppo di edifici; possiede capacità comunicative che gli consentono di argomentare le ragioni delle proprie scelte.
Risultati di apprendimento dettagliati:
DD1) Conoscenza e comprensione
Lo studente è in grado di:

  • scegliere o identificare e valutare gli obiettivi del progetto nel suo complesso e in particolare anche gli obiettivi dei singoli soggetti coinvolti;
  • affiancare le competenze tecniche a quelle gestionali per una valutazione più completa dei progetti in cui sono coinvolti;
  • comprendere le competenze necessarie per la realizzazione di un progetto, il loro ruolo e grado di coinvolgimento;
  • valutare il contesto del progetto complesso in cui è coinvolto e porre attenzione alle esigenze di tutti gli stakeholder;
  • comprendere le opportunità e implicazione dell'innovazione tecnologica.
    DD2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione
    Lo studente è in grado di:
  • gestire le dinamiche organizzative legate al team di progetto e di cantiere;
  • anticipare i fattori di criticità e programmare azioni preventive;
  • utilizzare in maniera appropriata strumenti di project management;
  • gestire in contemporanea più aspetti, comprendendo i legami e le implicazioni reciproche.

Programma

Il programma dell'insegnamento copre le principali aree del Project Management:
Definizione di progetto complesso ed individuazione delle sue specificità;
Modellizzazione del processo decisionale;
La gestione di un progetto complesso: il ruolo del Project Management, gli stakeholder, le modalità organizzative e le relazioni esistenti con l’azienda nel suo complesso; le relazioni cliente/contractor e contractor/sub-contractor;
Il ciclo di vita del progetto e gli strumenti di pianificazione: Work Break-down Structure, Organisation Break-down Structure, tecniche reticolari (Gantt, PERT, CPM), budget di progetto e stime di costo;
Strumenti di controllo: Cost/Schedule Control System Criteria, avanzamento lavori, esposizione finanziaria, stime a finire;
Individuazione delle aree di rischio e strumenti per la loro corretta gestione.
Principali contenuti
Il corso si compone di due macro-aree:
la progettazione: tutte le attività che devono essere svolte nella fase iniziale di un progetto, dalla fase di analisi delle opportunità, passando per la definizione del concept, alla realizzazione dei documenti progettuali da sottoporre al committente o da sottomettere ad un bando di gara;
la realizzazione dell'intervento: questa area riguarda la realizzazione fisica del progetto, una volta che esso sia stato approvato dal committente; si tratta, quindi, della pianificazione della fase di cantiere.

Modalità d'esame

Prova orale obbligatoria
Progetto/i - Elaborato/i obbligatorio, di gruppo, con revisioni periodiche, con presentazione/discussione finale
Il progetto sviluppato dagli studenti, nella maggior parte dei casi, è proposto dagli stessi ed è collegato al tema scelto per la tesi di Laurea. Il lavoro applicato, potrà essere sviluppato in modo individuale o in gruppi da massimo 3 persone.
L'esame finale prevede la redazione di una relazione tecnica illustrativa scritta, da consegnare il giorno dell'esame, in formato A4, con allegate tavole in formati maggiori relative ai principali schemi sviluppati durante il semestre: Matrice delle alternative, Gantt, PERT, etc. In aggiunta a tali elaborati, la prova finale consisterà in una presentazione pubblica di 30 minuti in cui lo studente dovrà illustrare il progetto sviluppato, mettendo in evidenza gli aspetti più originali e complessi che ha affrontato e sviluppato.

Codice insegnamento P504475243

LABORATORIO DELL'ARTE DEL COSTRUIRE (b) 5° anno · 2° semestre · 8 CFU · CEAR-09/A · 0 file

Il Politecnico di Milano, Alma Mater di Renzo Piano, è da sempre ispirato ad una sintesi tra la tecnica e la poetica del costruire. Il corso “LABORATORIO arte del costruire” è quindi il luogo dove Renzo Piano intende…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Politecnico di Milano, Alma Mater di Renzo Piano, è da sempre ispirato ad una sintesi tra la tecnica e la poetica del costruire.
Il corso “LABORATORIO arte del costruire” è quindi il luogo dove Renzo Piano intende portare, assieme ai suoi collaboratori e compagni di avventura, le testimonianze e le ricerche del fare suo e del suo Building Workshop.
Il “LABORATORIO arte del costruire” vuole proporre agli studenti un metodo di lavoro inteso anzitutto come arte del costruire.
L’insieme di conoscenze, competenze, strumenti ma anche relazioni che l’architetto deve saper sintetizzare, contestualizzare e personalizzare nel corso della sua attività professionale, cercando sempre nuovi stimoli con curiosità e rielaborando le esperienze alla luce della realtà.
Il “LABORATORIO arte del costruire” intende stimolare gli studenti a sviluppare competenze progettuali nell’elaborazione ed esecuzione di dettagli costruttivi, attraverso esperienze concrete di studio e progettazione e il confronto diretto con progettisti, ingegneri, tecnici e costruttori.

Poiché oggetto dell’insegnamento sono il racconto, l’osservazione e la critica delle reali esperienze progettuali del docente, ci si aspetta una rilettura (anche in chiave critica) delle esperienze allo studio, in particolare alla luce delle nuove priorità ambientali.
Una rilettura critica dei progetti discussi, visti alla luce di una nuova consapevolezza rispetto alla fragilità del nostro pianeta.
Ma questo processo critico può anche essere fatto in base ad errori, manchevolezze e pentimenti che certamente riemergeranno nel corso delle discussioni sui progetti.
Vista la complessità di molti dei progetti oggetto di studio, è probabile che queste riletture vengano di preferenza fatte dagli studenti su frammenti degli stessi.
Con riferimento ai Descrittori di Dublino gli studenti acquisiranno:
Conoscenza e comprensione delle tematiche affrontate (progettazione dei dettagli e integrazione sostenibile) attraverso lo studio e le esercitazioni pratiche;
Capacità di comprendere la complessità e la multidisciplinarietà del lavoro di progettazione;
Capacità di trovare, in autonomia, soluzioni e proposte capaci di sintetizzare e personalizzare approcci differenti alla tecnica del costruire e lavorare in gruppo;
Sviluppare una consapevolezza indipendente e originale rispetto alle tematiche del costruire;
Capacità di comunicare i risultati de lavoro svolto in modo chiaro ed efficace.

Programma

LABORATORIO arte del costruire
Un percorso educativo attraverso le testimonianze di Renzo Piano, alla ricerca dell’etica e della poetica del costruire
Gli argomenti trattati nel corso “LABORATORIO arte del costruire” saranno quelli relativi alle esperienze progettuali oggetto di studio.
Questi progetti saranno in particolare quelli contenuti nella “STANZA”, al primo piano dell’edificio Nave del Campus di Architettura, Piazza Leonardo da Vinci.
Durante lo svolgimento del LABORATORIO saranno trattati dei “casi studio” (in particolare di Renzo Piano e del suo Building Workshop) attraverso l’approfondimento della documentazione e il racconto di protagonisti o ricercatori.
Questi progetti serviranno da fondamento metodologico e concettuale per la messa a punto degli elaborati da parte dei singoli gruppi di studenti, che dovranno tenere in particolare considerazione le tematiche dello sviluppo sostenibile e dell’efficienza energetica e prestazionale, nonché lo studio e la rielaborazione dei dettagli costruttivi.
Verranno effettuati degli incontri seminariali con l’architetto Renzo Piano e altri suoi collaboratori e ospiti per trattare le tematiche del costruire, in particolare sui dettagli e i rapporti con tutti gli attori del processo progettuale, dal design al cantiere.
Il programma delle lezioni e dei seminari sarà presentato all’inizio delle attività.
Organizzazione del corso
Il corso prevede un periodo di didattica intensiva collocato nella seconda metà di febbraio (una giornata si terrà presso la Fondazione Renzo Piano a Genova) e ulteriori attività con cadenza settimanale durante il semestre.

Modalità d'esame

Progetto/i - Elaborato/i obbligatorio, di gruppo, con revisioni periodiche, con presentazione/discussione finale
La valutazione finale dello studente terrà conto della sua presenza e partecipazione agli incontri, del risultato del lavoro di gruppo, degli elaborati finali da presentare in sede di esame e da rendere pubblici e condivisi con gli altri studenti attraverso una pubblicazione o una piccola mostra.

Testi di riferimento

Renzo Piano, La responsabilità dell'architetto. Conversazione con Renzo Cassigoli, Editore: Passigli, Anno edizione: 2000
Renzo Piano, Giornale di bordo. Autobiografia per progetti 1966-2016, Editore: Fondazione Renzo Piano - Passigli, Anno edizione: 2017
Peter Rice, An Engineer Imagines, Editore: Batsford, Anno edizione: 2017
Lorenzo Ciccarelli, Renzo Piano prima di Renzo Piano. I maestri e gli esordi, Editore: Quodlibet, Anno edizione: 2017
A cura di Lia Piano e Maria Pilar Vittori, Renzo Piano. Laboratorio Arte del Costruire. Tre anni di insegnamento al Politecnico di Milano, Editore: Fondazione Renzo Piano, Anno edizione: 2025, ISBN: 978-88-6264-0275
Lia Piano (a cura di), Renzo Piano. Menil. The Menil Collection, Editore: Fondazione Renzo Piano, Anno edizione: 2007
Lia Piano (a cura di), Piano + Rogers. Centre Pompidou, Editore: Fondazione Renzo Piano, Anno edizione: 2017
Lia Piano (a cura di), Renzo Piano. Il Ponte. Ponte Genova San Giorgio, Editore: Fondazione Renzo Piano, Anno edizione: 2020
Lia Piano (a cura di), Renzo Piano. Renzo Piano Building Workshop. Emergency Children's Hospital, Editore: Fondazione Renzo Piano, Anno edizione: 2021
L. Piano, a cura di, Renzo Piano. Nouméa. Centre Culturel Jean-Marie Tjibaou, Editore: Editore SOFP, Anno edizione: 2009
L. Piano, a cura di, Renzo Piano. San Francisco. California Academy of Sciences, Editore: Editore SOFP, Anno edizione: 2010
L. Piano, a cura di, Renzo Piano. Beyeler. Fondation Beyeler, Editore: Fondazione Renzo Piano Editore, Anno edizione: 2013
L. Piano, a cura di, Renzo Piano. Ronchamp. Ronchamp Monastery, Editore: Fondazione Renzo Piano Editore, Anno edizione: 2014
L. Piano, a cura di, Renzo Piano. Whitney. Whitney Museum of American Art, Editore: Fondazione Renzo Piano Editore, Anno edizione: 2015
L. Piano, a cura di, Renzo Piano. Athens. Stavros Niarchos Foundation Cultural Center, Editore: Fondazione Renzo Piano Editore, Anno edizione: 2017
L. Piano, a cura di, Renzo Piano. The Shard. London Bridge Quarter, Editore: Fondazione Renzo Piano Editore, Anno edizione: 2017
L. Piano, a cura di, Renzo Piano. Centro Botìn. Santander, Editore: Fondazione Renzo Piano Editore, Anno edizione: 2018
L. Piano, a cura di, Renzo Piano. Istanbul. Istanbul Modern, Editore: Fondazione Renzo Piano Editore, Anno edizione: 2023

Codice insegnamento 061758

LABORATORIO DI SINTESI FINALE 5° anno · Annuale · 18 CFU · 0 file

Esame di tesi

Scheda dell'insegnamento

Programma

Esame di tesi

Codice insegnamento 099792

METHODS AND TOOLS FOR THE SUSTAINABLE DEVELOPMENT OF THE BUILT ENVIRONMENT 5° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-08/B · 0 file

The course Methods and Tools for the Sustainable Development of the Built Environment (MaT4SDBE) aims to provide to Architectural Engineers the necessary tools to measure the sustainability in its various forms and at…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

The course Methods and Tools for the Sustainable Development of the Built Environment (MaT4SDBE) aims to provide to Architectural Engineers the necessary tools to measure the sustainability in its various forms and at different scales, from construction materials/components to buildings, including technological elements. During the semester, different areas related to sustainability in the construction sector are covered, with a particular focus on methods and tools for assessing the environmental, social, and economic impacts of construction processes throughout their life cycle. Sustainability assessment methodologies are illustrated in an informative style with a particular focus on the fundamental concepts related to the regeneration of the built environment and the relationships between variables and indicators, ranging from the simplest methods, typical of preliminary design, to the most complex algorithms typical of the most advanced Life Cycle Assessment (LCA) methodology. Deterministic quantitative methodologies, capable of explaining the physical/chemical/biological phenomena typical of complex multidisciplinary design, are intertwined with qualitative methodologies necessary for acquiring knowledge through participatory processes. Particular attention will be paid to the use of holistic methods for measuring the sustainability through LCA analysis and environmental certification protocols (LEED, BREAM, etc.).

At the end of this course, the students will be familiar with the main issues related to environmental sustainability, with particular attention to issues related to climate change and the role of building and construction in the global climate crisis, and will be able to manage the complexity of design in order to control the impacts generated by processes at different scales. In particular, they will be able to approach "zero-carbon" design, a fundamental objective of current regional environmental policies for the completion of the ecological transition process towards a "carbon neutral" society. Finally, they will be able to analyze a problem in its many aspects, provide the relevant regulatory references, and use the appropriate technical/digital tools to carry out the relevant assessments.
Detailed learning outcomes:
DD1) Knowledge and understanding

  • At the end of the course, students will have acquired knowledge of different methodologies for assessing sustainability operating at different scales.
    DD2) Ability to apply knowledge and understanding
  • At the end of the course, students will be able to apply the assessment methodologies learned to practical cases, using freeware software and open access databases for LCA calculations.

Programma

In detail, the following topics will be covered:
● The environmental problem and the role of buildings in the climate crisis
● Global North and Global South: challenges, threats, opportunities and responsibilities
● Environmental assessment for buildings
● Basic LCA theories and practical applications
● Use of LCA calculation software
● Environmental impact indicators and impact assessment methods
● The carbon footprint in construction
● Designing carbon-neutral buildings in the life cycle and CO2 storage in building components
● Dynamic LCA
● Assessment of socio-economic impact. Social Life Cycle Assessment (SLCA) and Life Cycle Cost (LCC)
● Stakeholders assessments (stakeholder mapping and matrix, Social Network Visualization)
NOTE: considering the elective nature of the course, a personalized form can be considered, i.e., by exploring the various topics of the course in different ways (while maintaining a common basis) according to the specific interests of the students and, in particular, their thesis topics.
GROUP WORK AND EXERCISES
During the semester, exercises will be carried out in which students are required to prepare a group project focused on the assessment of the sustainability and environmental framework of a case study, which may be the subject of their thesis or other case studies of interest. Students will be confronted with mandatory group work, during teaching hours, combining the LCA of given case study shelters utilized for post-disaster interventions together with a stakeholder based exercise on the same case study. (FINAL EXAM: ORAL)
TEACHING MATERIALS
Course handouts are provided in PDF format to all students. Freeware software and databases are made available as well to carry out the simulations illustrated in class.

Modalità d'esame

Prova orale obbligatoria
Progetto/i - Elaborato/i obbligatorio, di gruppo, con revisioni periodiche, con presentazione/discussione finale
The assessment is structured into two mandatory parts:
1. activities carried out during the practical sessions, consisting of a final presentation of the group work;
2. oral discussion about theoretical concepts discussed in class during the lectures.
In case of external circumstances that prevent the organization of oral exams for one or more exam sessions, the possibility of conducting the exam in written form will be considered.

Testi di riferimento

Ronald Rovers, People vs Resources. Restoring a world out of balance, ISBN: 978-94-6301-255-3
Ronald Rovers, Form Follows Physics - Reinventing our built environment, ISBN: 978-90-8314-411-5
Jorgen Randers, 2052: A Global Forecast for the Next Forty Years, ISBN: 978-1603584210
Ugo Bardi, Limits and Beyond: 50 years on from The Limits to Growth, what did we learn and what's next?, ISBN: 978-1914549038

Codice insegnamento 063867

MILAN INTERNATIONAL ARCHITECTURAL WORKSHOP 2.0 (c) 5° anno · 2° semestre · 4 CFU · CEAR-09/A · 0 file
MODELLAZIONE INFORMATIVA E COORDINAMENTO PROVA FINALE 5° anno · Annuale · 9 CFU · CEAR-08/A · 0 file

Durante lo svolgimento del corso lo studente approfondisce e mette a sistema tematiche caratterizzanti e coerenti con i contenuti del corso di studi, sviluppando un progetto complesso e multidisciplinare. Lo studente,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Durante lo svolgimento del corso lo studente approfondisce e mette a sistema tematiche caratterizzanti e coerenti con i contenuti del corso di studi, sviluppando un progetto complesso e multidisciplinare. Lo studente, attraverso logiche di apprendimento cooperativo, dovrà dimostrare metodologia e coerenza nello sviluppo progettuale, selezionando ambiti di intervento e di ricerca innovativi e in continuità con il proprio percorso formativo. Durante lo svolgimento del corso, lo studente sarà inoltre incentivato a selezionare un particolare aspetto progettuale, realizzativo o gestionale per il quale verrà proposto un approccio metodologico legato alla modellazione informativa.

Al termine di questo insegnamento, lo studente è in grado di approcciare con solida metodologia la sfida progettuale dal punto di vista della ricerca, della composizione e della tecnica, conoscendo le basi della modellazione informativa (BIM) in riferimento a metodologie e strumenti.
Risultati di apprendimento dettagliati:
DD2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Lo studente acquisisce le capacità di sistematizzare e organizzare un progetto complesso.
DD3) Autonomia di giudizio
Lo studente sviluppa la capacità di identificare e comprendere temi di innovazione progettuale con, per alcuni aspetti, il supporto della metodologia BIM.
DD4) Abilità comunicative
Lo studente esercita le sue capacità di presentare il progetto sviluppato, sia in forma orale che grafica, argomentando la metodologia di lavoro, le scelte e le decisioni prese.
DD5) Capacità di apprendimento
Lo studente sviluppa le sue capacità di studio autonomo tramite le attività di ricerca e di analisi previste dall’attività progettuale.

Programma

Gli argomenti principali riguardano l’impostazione di metodologie di ricerca e di lavoro, esplorando i punti chiave canonici di un lavoro di tesi: argomento, ricerca dei materiali (fonti, bibliografia, banche dati…), stato dell’arte, redazione dei contenuti in modo coerente, individuazione dei possibili spunti e aspetti innovativi.
Sono previsti momenti seminariali, con presentazione di esperienze di tesi e di ricerca, anche con relatori esterni che introducono temi caratteristici del Corso (Composizione, Tecnologia, BIM) o transdisciplinari con lo scopo di stimolare una pluralità di visioni.
Trattandosi di un insegnamento di supporto alle tesi in fase di elaborazione, si ritiene che ulteriori argomenti, maggiormente specifici, emergeranno nel corso della periodica interlocuzione con i laureandi. Il continuo ricorso al confronto tra le parti (con docenti esterni, tra docenti e studenti, tra gruppi diversi di allievi…) costituisce poi il momento opportuno dove affrontare ed affinare il tema della capacità comunicativa.
Allineamento dell’insegnamento rispetto ai Sustainable Development Goals (SDG) delle Nazioni Unite (parole chiave):
SDG 7. Energia pulita e accessibile

  • Efficienza energetica
  • Fonti energetiche rinnovabili
    SDG 9. Imprese, innovazione e infrastrutture
  • Tecnologie sostenibili / digitali
  • Innovazione digitale
    SDG 11. Città e comunità sostenibili
  • Pianificazione urbana sostenibile
  • Architettura sostenibile
    SDG 13. Lotta contro il cambiamento climatico
  • Mitigazione del cambiamento climatico
  • Adattamento al cambiamento climatico

Modalità d'esame

Prova orale obbligatoria
Progetto/i - Elaborato/i obbligatorio, di gruppo, con revisioni periodiche, con presentazione/discussione finale
La valutazione complessiva si baserà, essenzialmente, sulla verifica dell’acquisizione degli obiettivi e degli argomenti trattati.
In particolare, questa si produrrà attraverso un giudizio sugli elaborati presentati in fase intermedia e in fase finale, riassuntivi dei contenuti dell’insegnamento e applicati al percorso di tesi. La votazione terrà conto anche del livello di partecipazione esperito durante l’anno dai diversi studenti. Per sostenere l’esame i gruppi di tesisti dovranno avere preventivamente sostenuto con successo il primo brainstorming di tesi (se ne organizza uno ogni mese). Alla prova finale, ogni gruppo presenterà il proprio stato di avanzamento della tesi che dovrà aver raggiunto un livello di poco inferiore a quello a cui si giunge per sostenere il secondo brainstorming di EDA. Il giudizio finale considererà solo parzialmente le diverse componenti contenute nel corso.

Testi di riferimento

Umberto Eco, Come si fa una tesi di Laurea, Editore: La nave di Teseo, Anno edizione: 2017
Note: Libro del 1977 di cui esistono diverse stampe successive

Codice insegnamento 055847

PROGETTAZIONE E INNOVAZIONE TECNOLOGICA + LABORATORIO DI TECNOLOGIA STRATIFICATA A SECCO 5° anno · 1° semestre · 12 CFU · CEAR-08/B · 0 file

Il modulo di Progettazione e Innovazione Tecnologica si propone di analizzare le diverse forme con cui la tecnologia edilizia, anche nella sua evoluzione storica, ha influenzato la pratica della progettazione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il modulo di Progettazione e Innovazione Tecnologica si propone di analizzare le diverse forme con cui la tecnologia edilizia, anche nella sua evoluzione storica, ha influenzato la pratica della progettazione architettonica, e come viceversa questa ha introdotto innovazioni tecnologiche. Tale esame viene affrontato sia evidenziandone lo sviluppo, nelle fasi più significative della industrializzazione, mediante lo studio e la critica di autori esemplari caratteristici di diversi atteggiamenti culturali, sia considerando i fattori fondamentali con cui la tecnologia influisce sulle metodologie e sulle scelte di progettazione (in particolare per quanto riguarda la qualità del costruito, il suo impatto sull’ambiente e in generale la sostenibilità).
Una serie di seminari specialistici e di visite ad aziende produttrici di materiali e componenti per l’edilizia integrano il contenuto dell'insegnamento.
Data la natura dell'insegnamento, di carattere eminentemente operativo, gli argomenti delle lezioni sono fondamentalmente fondati sullo studio di casi significativi dell’influenza degli esiti della progettazione architettonica sulla innovazione tecnologica dei prodotti edilizi, che spesso anche nella natura dei materiali ma soprattutto nella elaborazione dei componenti risultano generalmente rilevanti. Pertanto le lezioni sono dedicate all’analisi di casi significativi che assumono un valore paradigmatico.
Nel Laboratorio di Tecnologia Stratificata a Secco, gli allievi applicano i concetti illustrati a lezione, sintetizzandoli in un progetto ingegneristico che include anche le competenze tecniche precedentemente acquisite nel Corso di Studi. Particolare importanza verrà data agli aspetti tecnologici dell'iter progettuale. Saranno quindi richiesti approfonditi studi di fisica tecnica per la valutazione delle risorse presenti e delle strategie energetiche da mettere in campo, ricerche di prodotti di mercato adatti allo scopo, studi di innovazione degli stessi e/o di nuovi campi di ricerca.
Particolare importanza verrà data sia alla metodologia di progetto, con l'uso di tutti gli strumenti che sono ormai prassi consolidata negli studi di architettura, sia alla comunicazione del progetto, secondo una serie di procedure che verranno di volta in volta concordate.
Il risultato finale dovrà essere un progetto ingegneristico tradizionale, in cui però ampio risalto verrà dato allo studio analitico e scientifico di ogni componente l'intero processo, di cui dovrà essere dato peso anche nella composizione degli elaborati di progetto che saranno richiesti. Alcune revisioni, infine, saranno svolte con l'ausilio di rappresentanti di aziende leader nel settore delle costruzioni, per amplificare ulteriormente il rapporto sinergico tra accademia e industria e contestualizzare ancora di più il progetto in essere.

Al termine del percorso formativo di questo insegnamento, lo studente conosce i processi con cui le tecnologie innovative influiscono sulle metodologie e sulle scelte di progettazione; è in grado di sviluppare soluzioni tecnologiche relative a parti di un progetto scegliendo tra i diversi materiali e componenti da impiegare; in autonomia, opera e comunica le scelte progettuali effettuate.
Risultati di apprendimento dettagliati:
DD1) Conoscenza e comprensione
Lo studente:

  • conosce sistemi costruttivi e materiali innovativi per edifici ad alta efficienza energetica e ambientale;
  • conosce alcuni dei protocolli di valutazione e certificazione ambientale attualmente in uso.
    DD2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione
    Lo studente:
  • applica strategie di progettazione integrata utilizzando sistemi e materiali innovativi;
  • integra la valutazione delle opzioni nel processo progettuale.
    DD3) Autonomia di giudizio
    Lo studente è in grado di interpretare i fenomeni di innovazione nel settore delle costruzioni, cogliendo le opportunità di utilizzo di materiali, componenti e sistemi innovativi nel progetto di architettura.
    DD4) Abilità comunicative
    Lo studente:
  • redige report di progettazione e presentazione tecnica degli elaborati per Design Session;
  • sa presentare pubblicamente il proprio progetto, argomentando le scelte e le decisioni progettuali.
    DD5) Capacità di apprendimento
    Lo studente sviluppa un'esperienza progettuale di livello professionale, integrando agli aspetti trattati nello specifico insegnamento anche le competenze e gli strumenti appresi nel percorso formativo precedente.

Programma

Sono previsti i seguenti argomenti di lezioni ex cathedra:

  • Architettura e tecnologia: schema teorico interpretativo
    si intende presentare le evoluzioni nella storia dell’architettura contemporanea delle relazioni tra le poetiche architettoniche e la produzione edilizia.
  • Sistemi massivi e sistemi elastici
    la comunicazione riguarda le differenze tra i diversi sistemi costruttivi ed evidenzia le caratteristiche innoative dei sistemi che fanno uso di tecnologie costruttive leggere a secco.
  • Industrializzazione edilizia e architettura (J. Prouvé)
    la comunicazione riguarda le prime esperienze significative di relazioni programmatiche tra progettazione architettonica e produzione edilizia.
  • Ingegnerizzazione del progetto (N. Foster)
    studio delle esperienze più significative di innovazione tecnologica attraverso i processi di ingegnerizzazione.
  • Complessificazione e virtuosismo tecnologica (N. Grimshaw)
    critica degli eccessi di progettazione tecnologica rispetto alla pratiche produttive correnti.
  • Reinvenzione delle tecnologie tradizionali (R. Piano)
    analisi delle innovazioni tecnologiche come evoluzione di tecniche correnti.
  • Clever technology in architetti contemporanei
    analisi delle innovazioni incrementali, innovazioni che avvengono da lente e piccole innovazioni di prodotti esistenti.
  • Architettura e tecnologia: tendenze in atto
    ciclo di comunicazioni riguardanti in particolare le esperienze di architettura più esplicitamente rivolte alla definizione della relativa tecnologia costruttiva (Arup, Günther Behnish, Dubosc&Landowski, Ralph Erskine, Alberto Cecchetto, Ian Ritchie, Otto Steidle, ecc.).
  • Sostenibilità ed uso di energie rinnovabili
    la comunicazione riguarda l’analisi delle strategie mirate alla progettazione e realizzazione di edifici sostenibili.
  • Innovazione tecnologica e architettura sostenibile (T. Herzog)
    la comunicazione riguarda le esperienze più specificatamente orientate a sviluppare l’innovazione tecnologica in termini di sostenibilità.
  • Relazione architettura-innovazione tecnologica nell’architettura moderna
    la comunicazione riguarda la segnalazione delle tendenze in atto in particolare per quanto riguarda i nuovi materiali compositi.
  • Progettare nel cielo
    la comunicazione riguardai il progetto strutturale di edifici alti.
  • Involucri innovativi
    analisi di alcune sperimentazioni condotte sull’applicazione, all’interno di componenti edilizi, di Phase Change Materials.
  • Innovazione tecnologica e decorazione
    esame di casi recenti di “degenerazione” della progettazione tecnologica per fini estetici.
  • La certificazione energetica degli edifici
    la comunicazione riguarda il sistema di certificazione CasaClima, introdotto dalla Provinicia Autonoma di Bolzano, e l’analisi di alcuni esempi di edifici certificati.
  • Studio di casi di interventi sostenibili e ad alta efficienza energetica
    analisi di alcune realizzazioni esemplari progettate con sistemi costruttivi S/R (Atelier2, Milano).
    Le esercitazioni riguarderanno l’approfondimento di tematiche inerenti la costruzione stratificata a secco (o sistema S/R – Struttura/Rivestimento). Con essa viene identificato un sistema costruttivo che si affianca ai tradizionali “pietra su pietra” e “cassero/riempimento”, ed è caratterizzato dal minor uso possibile di manufatti creati in opera in favore di un approccio industrializzato e ottimizzato delle fasi operative di cantiere.
    Gli studenti apprenderanno come l’intera struttura venga concepita secondo un “meccano-kit”, in cui elementi vengono assemblati a secco mediante connessioni bullonate o avvitate. Ogni pacchetto tecnologico è determinato dalla giustapposizione di strati con alte prestazioni e con la possibilità di agevole sostituzione o rimozione, in caso di intervento manutentivo. La possibilità, intrinseca al sistema di disassemblaggio dei materiali, consente di ipotizzare cicli di riuso degli stessi.
    Nel corso delle esercitazioni il sistema costruttivo sarà analizzato secondo i macro-componenti:
  • Strutture
  • Involucro esterno
  • Involucro interno
    Le esercitazioni riguarderanno i seguenti temi:
  • Lo Scheme Design – Analisi di casi Esemplari di rappresentazione e di studio tecnologico del dettaglio costruttivo.
  • I telai strutturali primari e secondari
  • Tecnologie di involucro esterno
  • Tecnologie di isolamento e intercapedine
  • Tecnologie di copertura
  • Il progetto dell’emergenza
  • Costruire sul costruito: il recupero con i sistemi S/R.
    Allineamento dell’insegnamento rispetto ai Sustainable Development Goals (SDG) delle Nazioni Unite (parole chiave):
    SDG 3. Salute e benessere
  • Benessere
    SDG 7. Energia pulita e accessibile
  • Efficienza energetica
    SDG 9. Imprese, innovazione e infrastrutture
  • Tecnologie sostenibili
    SDG 11. Città e comunità sostenibili
  • Architettura sostenibile
    SDG 12. Consumo e produzione responsabili
  • Produzione e consumo responsabili
  • Economia circolare
    SDG 13. Lotta contro il cambiamento climatico
  • Mitigazione del cambiamento climatico
  • Mitigazione delle emissioni di CO2

Modalità d'esame

Prova orale obbligatoria
Progetto/i - Elaborato/i obbligatorio, di gruppo, con revisioni periodiche, con presentazione/discussione finale
Il voto finale dipende dalla esercitazione di laboratorio prevista dal modulo integrato e da una prova orale individuale in ordine agli argomenti trattati durante le lezioni e le esercitazioni.
Il lavoro di laboratorio verrà valutato per mezzo di una consegna intermedia e di una consegna finale, che determinano un voto di gruppo.
Il voto finale individuale verrà determinato dall'esito del colloquio orale, che può determinare uno scostamento di massimo 2 punti rispetto al voto di gruppo.

Testi di riferimento

Marco Imperadori, Alfonso Senatore, Schematic design. Tecniche ed esempi di comunicazione del progetto, Editore: Il Sole 24 Ore, Anno edizione: 2011
Imperadori M., Feifer L., Salvalai G., Vanossi A., Brambilla A., and Brunone F., ACTIVE HOUSE: Progettazione e innovazione con tecnologie di costruzione stratificata a secco, Editore: Maggioli Editore, Milano, Anno edizione: 2019 https://www.maggiolieditore.it/active-house.html
Grazia Marrone, La sostenibile leggerezza delle costruzioni in acciaio - "Architettura e Industria 5.0" con strutture in profili laminati a caldo, strutture in profili sagomati a freddo e involucri in pannelli sandwich coibentati The sustainable lightness of steel constructions - "Architecture and Industry 5.0" focusing on hot-rolled profiles structures, cold-formed steel structures, and insulated sandwich panel envelopes, Editore: Maggioli S.p.A., Anno edizione: 2026, ISBN: 9788891656865
Marco Imperadori, Building with Stone Wool Insulated Sandwich Panels: A Technical Guide for Architects, Developers and the Supply Chain, Editore: Rockwool, Anno edizione: 2024, ISBN: 978-2-9590015-0-5
Feifer, L., Imperadori, M., Salvalai, G., Brambilla, A., Brunone, F., Active House: Smart Nearly Zero Energy Buildings, Editore: Springer International Publishing, Anno edizione: 2018, ISBN: 978-3-319-90814-4 https://www.maggiolieditore.it/active-house.html
Marco Imperadori, La meccanica dell'architettura. La progettazione con tecnologia strattificata a secco. Ediz. illustrata, Editore: Il Sole 24 Ore, Anno edizione: 2010
Ettore Zambelli, Pietro A. Vanoncini, e al., Costruzione stratificata a secco. Tecnologie edilizie innovative e metodi per la gestione del progetto, Editore: Maggioli Editore, Anno edizione: 1998
Iannaccone, G., Imperadori, M., Masera G., Smart-ECO Buildings Towards 2020/2030 Innovative Technologies for Resource Efficient Buildings, Editore: Springer International Publishing, Anno edizione: 2014 https://www.springer.com/la/book/9783319002682
Salvator-John A. Liotta, Fabienne Louyot, What is Co-Dividuality?, Editore: Jovis, Anno edizione: 2020 https://www.naibooksellers.nl/what-is-codividuality-post-individual-architecture-shared-houses-and-other-stories-of-openness-in-japan.html

Codice insegnamento P110057564

PROGETTAZIONE URBANISTICA + LABORATORIO 5° anno · 1° semestre · 9 CFU · CEAR-12/B · 0 file

Il Corso e il Laboratorio di Progettazione Urbanistica propongono un percorso didattico integrato tra la dimensione teorica, metodologica e quella applicativa con l’obiettivo di fornire agli studenti gli strumenti per…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso e il Laboratorio di Progettazione Urbanistica propongono un percorso didattico integrato tra la dimensione teorica, metodologica e quella applicativa con l’obiettivo di fornire agli studenti gli strumenti per comprendere i processi di trasformazione dei sistemi urbani adattivi e per sviluppare progetti di rigenerazione urbana capaci di cogliere le sfide e le risorse ambientali, sociali e economiche locali verso soluzioni multi-scalari per migliorare la qualità dei contesti urbani.
Il percorso didattico si basa sull’interazione del modulo “temi della complessità urbana” che ha l’obiettivo di fornire i riferimenti concettuali e gli strumenti per comprendere i fenomeni che caratterizzano i sistemi urbani complessi e sviluppare capacità critiche per affrontare le sfide verso la qualità e la sostenibilità urbana e il modulo “gli strumenti per il progetto urbano” che ha l’obiettivo di fornire e far applicare i metodi e le tecniche alla base del processo di progettazione urbana.
Gli obiettivi del Corso e del Laboratorio sono integrati agli obiettivi formativi del Corso di Laurea stimolando un approccio integrato e multidisciplinare, la capacità progettuale multi-scalare e innovativa verso soluzioni per lo sviluppo urbano sostenibile.

Al termine del percorso formativo di questo insegnamento, lo studente conosce i contenuti teorici e gli strumenti innovativi applicabili all’urbanistica; è in grado di utilizzare strumenti innovativi all’interno di un progetto applicato a una situazione reale; in autonomia, opera e comunica le scelte progettuali effettuate.
Risultati di apprendimento dettagliati:
DD1) Conoscenza e comprensione

  • Conoscenze sui temi emergenti e caratterizzanti i sistemi (complessi) urbani adattivi (temi e sfide della rigenerazione urbana);
  • conoscenza delle competenze alla base della costruzione del progetto urbano (metodi e strumenti per affrontare il processo di progettazione urbana: dall’individuazione delle “domande” o problem setting, lungo tutto il percorso di costruzione della visione strategica e delle soluzioni progettuali, fino agli aspetti relativi all’attuazione e gestione delle trasformazioni complesse).
    DD2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione
  • Capacità di applicare i principali metodi e tecniche per la comprensione e la caratterizzazione del contesto urbano e per lo sviluppo del progetto urbano;
  • capacità di costruzione di scelte progettuali.
    DD3) Autonomia di giudizio
    Capacità di gestire in maniera efficace e coerente l’integrazione tra le molteplici scale del progetto e di attivare connessioni tra campi disciplinari trasversali.
    DD4) Abilità comunicative
  • Capacità di comunicare in autonomia e attraverso differenti media le scelte progettuali e di riflessione/approfondimento critico;
  • capacità di lavoro di gruppo e di risoluzione dei conflitti.
    DD5) Capacità di apprendimento
    Capacità di condurre in autonomia, con spirito critico, ricerche bibliografiche nella letteratura scientifica.

Programma

Il Corso e il Laboratorio di Progettazione Urbanistica propongono un percorso didattico integrato basato sull’interazione di due moduli didattici: Modulo Urban Challenges/Sfide Urbane e Modulo Urban Design Toolbox/strumenti per il progetto urbano.
Modulo Urban Design Toolbox
Il modulo Urban Design Toolbox è interamente dedicato ad acquisire le competenze metodologiche e tecniche per la gestione del processo progettuale, fornendo e applicando i metodi e le tecniche necessari per lo sviluppo del progetto urbano. Il modulo è strettamente integrato con il percorso dell'esercitazione Master Plan urbano e si articola in due principali tipologie didattiche:
_ seminari: atti ad introdurre il processo nel suo complesso e alcuni casi ed esempi di applicazione dei metodi e strumenti della progettazione urbana
_ workshop: dedicati alle principali fasi del processo di progettazione urbana (sintesi; scelte e visione strategica; comunicazione; master plan...) prevedono l’attivo coinvolgimento degli studenti che, sulla base dei materiali condivisi e forniti, organizzeranno workshop atti a presentare metodi e/o istruire un caso da discutere con la classe.
Durante le attività di laboratorio, gli studenti sono invitati ad applicare i concetti, le metodologie e gli input derivati dalle buone pratiche e dai workshop. L'obiettivo è raggiungere una forte integrazione in termini di approccio didattico tra gli aspetti teorico-metodologici (argomenti, principali strumenti disciplinari e approcci), i workshop (applicazione nei casi di studio degli strumenti e dei concetti presentati nelle lezioni) e le attività di laboratorio (dove vengono applicati i concetti e i metodi al processo di progettazione urbana).
Esercitazione Master Plan Urbano
L’esercitazione Master Plan Urbano verrà sviluppata principalmente nell’ambito del Laboratorio di Progettazione Urbanistica. Gli studenti organizzati in gruppi sono chiamati a sviluppare una proposta di master plan urbano: il percorso progettuale si articola secondo le principali fasi del processo di progettazione urbana introdotte e discusse durante i seminari ed i workshop e prevede alcune fasi di presentazione e/o consegna intermedia (Istanze/Conoscenza e sintesi o comprensione del contesto, visione strategica e master plan urbano) al fine di garantire un percorso metodologico comune a tutti i gruppo di lavoro per contenuti/metodi progettuali, modalità e requisiti di consegna.
Gli studenti (organizzati in gruppi di lavoro) potranno applicare tale percorso a temi/ambiti da loro proposti e mirati a approfondire e sviluppare il progetto urbano connesso con la tesi di laurea (in questo caso, prima dell’avvio del corso, verrà chiesto di presentare una scheda che sintetizzi l’ambito urbano/territoriale e le domande del progetto urbano).
Modulo Urban Challenges/Sfide Urbane
I processi di rigenerazione sostenibile dei sistemi urbani e l’inclusive design costituiscono i temi chiave del modulo dedicato alle sfide urbane per l'Anno Accademico 2025/26. I principali argomenti che verranno affrontati sono:
_ innovazione urbana e progettazione strategica: i processi complessi di rigenerazione urbana, la costruzione strategica di mix funzionali innovativi e multi attoriali, la governance per l’attuazione e la gestione di processi complessi;
_ la città pubblica / città per tutti: principi e progetti per lo spazio pubblico con un fuoco sui principi dell’Universal design (progettare città e luoghi urbani inclusivi per tutti) declinati sia nella dimensione delle scelte progettuali che come principi ispiratori nella costruzione della visione strategica urbana.
_ le città resilienti e adattive: principi e proprietà per il processo di rigenerazione urbana. Le sfide per l'adattamento ai CC hanno come tema chiave le nature-based solutions, i servizi ecosistemici urbani e le green infrastructures e la dimensione del paesaggio urbano quale infrastruttura strutturante della qualità dei sistemi urbani;
Nell’ambito del modulo sulle sfide urbane verrà attivato un percorso di didattica innovativa dedicato al design inclusivo (con modalità di DIDATTICA INTERATTIVA/PARTECIPATIVA e connesso al percorso Polimi Ambassador in Inclusive Design) sulla Città Pubblica in collaborazione con l’associazione REsilienceLAB e altre associazioni e cooperative del territorio lecchese. Il percorso precede l’attivo coinvolgimento degli studenti nell’organizzazione e partecipazione a momenti seminariali, di dialogo e coprogettazione con gli attori del territorio per sviluppare proposte di innovazione urbana e sociale.
Al modulo sulle sfide urbane è connesso l’esercitazione/percorso sulla Città pubblica per tutti.
Percorso/Esercitazione Città pubblica per tutti
L’esercitazione sarà strettamente connessa alle attività di didattica innovativa (DIDATTICA INTERATTIVA/PARTECIPATIVA). Il percorso si fonda su un approccio multidisciplinare e collaborativo, in cui i docenti e gli studenti del Corso, insieme ad attori locali (associazioni, cooperative) ed esperti multidisciplinari, svilupperanno un percorso di coprogettazione focalizzato sull’innovazione urbana e sulla progettazione inclusiva. A partire da reali bisogni e domande emergenti, gli studenti verranno accompagnati a comprendere le sfide per uno sviluppo urbano sostenibile e inclusivo (città per tutti) e nella progettazione di innovazioni urbane come nuovi servizi, nuove funzioni ibride e per tutti. Gli esiti del percorso saranno presentati e discussi durante seminari e workshop in collaborazione con esperti, attori del territorio lecchese, e verrà predisposta la realizzazione di un documento restitutivo del percorso fatto.
Esercitazione Sfide Urbane
Durante il semestre verrà proposta un’esercitazione individuale che prevede la rilettura delle esercitazioni di gruppo con uno sguardo critico a partire dalla lettura di un paper o dall’analisi di una buona pratica di una trasformazione urbana. A partire dal tema dell’articolo selezionato o dal caso di trasformazione urbana verrà chiesto di ripercorrere i lavori di gruppo svolti (esercitazione Master Plan Urbano e esercitazione sulla Città Inclusiva) esplicitando le connessioni tra questi e gli aspetti metodologici e teorici trattati a lezione.

Modalità d'esame

Progetto/i - Elaborato/i obbligatorio, di gruppo, con revisioni periodiche, con presentazione/discussione finale
La valutazione del Corso di Progettazione Urbanistica e del Laboratorio è basata sulla media ponderata delle esercitazioni (due individuali e due di gruppo) e delle attività svolte durante il semestre.
Esercitazione Sfide Urbane (esercitazione individuale, avvio all’inizio del semestre e consegna a fine del semestre, peso del 15-20% della valutazione finale). I criteri di valutazione dell’esercitazione sono: accuratezza generale e completezza del lavoro rispetto alle indicazioni fornite, capacità di sintesi e originalità nel dare risposta ai punti di analisi critica, capacità di collegare e integrare gli spunti forniti durante i moduli del Corso e gli spunti del Paper scelto (capacità critica e apprendimento dei temi della complessità urbana). L’esercitazione ha inoltre lo scopo di far emergere riflessioni originali e considerazioni critiche individuali sui percorsi di gruppo. La valutazione dell’esercitazione si basa principalmente sulla qualità dell’elaborato (criteri: originalità, qualità e accuratezza del lavoro, ricchezza delle connessioni e dei riferimenti utilizzati…).
Esercitazione Città Pubblica per tutti ( esercitazione di gruppo con valutazione individuale, avvio all’inizio del semestre e consegna a fine del semestre, peso 25-30% della valutazione). La valutazione dell’esercitazione sarà basata sui seguenti criteri: proattività, accuratezza generale, completezza e rispetto delle indicazioni fornite, consistenza, originalità e robustezza del percorso di indagine del tema e del metodo di indagine proposto; chiarezza e comprensibilità dei materiali consegnati. L’esercitazione include attività di coproduzione e di didattica innovativa: la partecipazione proattiva costituisce un aspetto della valutazione.
Esercitazione Master Plan Urbano ( esercitazione di gruppo con possibilità di valutazione individuale, peso 50% della valutazione finale). Per quanto riguarda la valutazione dell’esercitazione del Master Plan Urbano, i principali criteri di valutazione sono: la qualità del lavoro di ricerca e di interpretazione del contesto urbano, la coerenza e la robustezza nell’applicazione dei metodi di progettazione urbana e dell’intero processo di sviluppo del master plan; il livello di innovatività delle proposte e l’integrazione nella visione strategica urbana dei temi affrontati durante il semestre; la puntualità, qualità e accuratezza della documentazione presentata (compresa la capacità di comunicazione delle proposte di progetto). Per quanto riguarda la valutazione sugli aspetti di coordinamento con i contenuti del Corso di Progettazione Urbanistica saranno criteri prioritari di valutazione: coerenza e robustezza del percorso progettuale, corretta applicazione dei metodi presentati a lezione, integrazione (nella visione strategica e nelle scelte progettuali) dei temi relativi al modulo sulla complessità urbana. La valutazione dell’Esercitazione Master Plan Urbano è l’esito di una media ponderata delle singole consegne intermedie (Conoscenza e sintesi del contesto urbano; urban strategic envisioning, urban master plan).
Proattività (valutazione individuale) Il 5% è relativo al grado di proattività dimostrato dal singolo studente nell’ambito delle attività del Corso e del Laboratorio di Progettazione Urbanistica.
Ove si ravvisasse la necessità, potranno essere attivate sessioni di valutazione dell’avanzamento dell’apprendimento (questionari) durante il semestre che costituiranno parte integrante della valutazione finale (le valutazioni parziali saranno integrate nelle valutazioni delle esercitazioni Critical Review, Urban Master Plan e Città Inclusiva).
Con la chiusura del semestre, agli studenti verrà proposta una valutazione finale (esito della media ponderata delle valutazioni ottenute nelle tre esercitazioni e della proattività individuale). Gli studenti che intendono migliorare il voto proposto hanno la possibilità di sostenere un esame orale che potrà incrementare o diminuire il voto proposto in relazione alla preparazione dimostrata durante l’esame orale, che si basa sulla bibliografia e sui contenuti delle lezioni (e sui relativi materiali pubblicati sulla piattaforma WEBEEP). L’orale potrà variare la sola percentuale del voto proposto relativo alle esercitazioni connesse al Corso di Progettazione Urbana mentre resterà invariata la percentuale relativa alla valutazione del percorso progettuale del Master Plan Urbano.

Testi di riferimento

Urban Task Force, Toward an Urban Renaissance, Editore: Editore: E & FN ESPON, Anno edizione: 1999
Gehl, J., Life between buildings: using public space, Editore: Island Press, Anno edizione: 2011
Note: in alternativa: edizione italiana "La vita in città. Spazio urbano e relazioni sociali, Jan Gehl, Maggioli Editore, 1991
Modulo Urban Design Toolbox. Appunti e riferimenti a cura di Angela Colucci a disposizione degli studenti nella pagina WEBEEP
Note: Note delle lezioni del Modulo Urban Design Toolbox
Modulo Sfide Urbane. Appunti e riferimenti a cura di Angela Colucci a disposizione degli studenti nella pagina WEBEEP
Note: Slide con note delle lezioni del modulo Sfide urbane / Urban Challenges (in inglese)
Angela Colucci, Resilience Injections in Urban Public ream design, Editore: Maggioli, Anno edizione: 2017 a disposizione degli studenti nella pagina WEBEEP
Galderisi Adriana, Colucci Angela, Smart, Resilient and Transition Cities: Emerging Approaches and Tools for A Climate-Sensitive Urban Development, Editore: Elsevier, Anno edizione: 2018, ISBN: 978-0-12-811478-0
Danilo Palazzo, Frederick Steiner, Urban Ecological Design: A Process for Regenerative Places, Editore: Island press, Anno edizione: 2012
Note: IN ALTERNATIVA: dispensa del Corso

Codice insegnamento P917918473

RECUPERO E RIGENERAZIONE DEL COSTRUITO + LABORATORIO 5° anno · 1° semestre · 12 CFU · CEAR-08/A · 0 file

L'insegnamento si prefigge di sviluppare una conoscenza approfondita e critica delle problematiche e delle metodologie di sviluppo del progetto negli interventi di recupero edilizio. Le tematiche portanti del corso…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento si prefigge di sviluppare una conoscenza approfondita e critica delle problematiche e delle metodologie di sviluppo del progetto negli interventi di recupero edilizio. Le tematiche portanti del corso saranno legate alla determinazione della destinazione d'uso in base alle vocazioni dell'edificio, alla definizione degli obiettivi di qualità dell'opera edilizia recuperata, al controllo della qualità del progetto, allo sviluppo della progettazione tecnologica al fine di assicurare i livelli qualitativi connessi con il rispetto dei requisiti caratterizzanti la destinazione d'uso prescelta. Le problematiche e le metodologie di sviluppo del progetto e la verifica critica degli assunti teorici proposti durante il corso di Recupero e Conservazione degli Edifici sono approfonditi nel Laboratorio attraverso lo sviluppo di un progetto preliminare e definitivo, con stralci dimostrativi di progetto esecutivo, per il recupero e riqualificazione di un organismo edilizio degradato.

Al termine del percorso formativo di questo insegnamento, lo studente conosce in modo approfondito le problematiche e le metodologie di sviluppo del progetto negli interventi di recupero edilizio; è in grado di applicare negli interventi di recupero le metodologie di intervento seguendo un approccio alla progettazione in linea con le normative e la legislazione di riferimento.
Risultati di apprendimento dettagliati:
DD1) Conoscenza e comprensione
Lo studente:

  • conosce le specificità del processo di recupero rispetto a quello di nuova costruzione;
  • conosce le tecnologie tradizionali, sa analizzare le prestazioni residue del manufatto esistente ed elaborare una prediagnosi relativa alle cause di degrado del manufatto.
    DD2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione
    Lo studente:
  • sa analizzare il manufatto esistente e il contesto in cui è inserito al fine di individuare le destinazioni d’uso più adeguate all’edificio dismesso;
  • sa progettare alla scala edilizia e di dettaglio un intervento di riqualificazione.
    DD3) Autonomia di giudizio
    Lo studente sa scegliere criticamente componenti e materiali per il recupero noti e innovativi, compatibili con l’esistente.
    DD4) Abilità comunicative
    Lo studente:
  • esercita la sua capacità di presentare, in forma di relazione, elaborati grafici e presentazione orale, il progetto di recupero e argomentare le scelte effettuate;
  • affina la sua capacità di lavorare in gruppo.
    DD5) Capacità di apprendimento
    Lo studente è in grado di condurre autonomamente ricerche su tecniche, materiali e casi di studio, estraendone criticamente informazioni utili allo sviluppo del progetto.

Programma

LEZIONI
La conoscenza critica delle problematiche e delle metodologie di sviluppo del progetto di recupero e rifunzionalizzazione edilizia sono finalizzate ad analizzare l’intero processo di recupero: dalla conoscenza dell’”oggetto”, attraverso la descrizione dei metodi di rilievo e acquisizione di tutte le informazioni necessarie a supportare le scelte in relazione alle differenti fasi (da quella decisionale sino al progetto di dettaglio), alla definizione puntale del processo di diagnosi per rimuovere le cause che determinano le condizioni di degrado e giungere, infine, a definire le tecniche di intervento più appropriate.
I principali aspetti trattati riguardano:
Il problema del recupero edilizio
definizioni fondamentali e nozioni di base. Concetti storicizzati di manutenzione ordinaria e straordinaria, di recupero e riqualificazione, di risanamento e adeguamento;
problema della destinazione d’uso tra conservazione e modificazione. Analisi degli edifici al fine della determinazione della destinazione d’uso in base alle vocazioni proprie e del territorio;
analisi preliminari e prediagnosi per la definizione degli interventi;
progettazione tecnologica degli interventi di recupero: degrado e patologia, durabilità delle opere, prestazioni residue, individuazione di soluzioni conformi.
Il processo di recupero
modelli e schemi di processo di intervento di recupero;
fasi del processo: conoscenza e analisi, rilievo geometrico, rilievo tecnologico, rilievo dei degradi, analisi delle anomalie e delle patologie, diagnosi;
programma prestazionale dell’intervento di recupero;
scelte decisionali in fase di progetto;
concetti di compatibilità nella costituzione di sistemi vecchio/nuovo;
tipi di compatibilità e tipi di adeguamento nell’intervento.
La progettazione negli interventi di recupero
problematiche caratteristiche per la qualificazione e per il controllo del progetto: aspetti funzionali spaziali, aspetti fisico ambientali, aspetti tecnologici;
strumenti di progettazione: analisi dei requisiti e delle prestazioni caratterizzanti Unità spaziali e Unità tecnologiche; tecniche decisionali per la formulazione di ipotesi di soluzione; tecniche di verifica e controllo;
scelta di prodotti (materiali, componenti, ecc.) sulla base di quanto sopra e di studi approfonditi su tecnologie produttive edilizie note e innovative;
integrazione di subsistemi e componenti progettati nel progetto generale dell’intervento di recupero nelle fasi caratteristiche: progetto preliminare, progetto definitivo e progetto esecutivo.
ESERCITAZIONI
I temi di esercitazione sono strettamente correlati sia agli argomenti delle lezioni, costituendone il momento applicativo, sia al progetto elaborato nel Laboratorio.
Pertanto verranno sviluppate le fasi tipiche del processo di recupero, con particolare attenzione a:
rilievo tecnologico e materico;
rilievo delle anomalie e mappatura del degrado;
prediagnosi, individuazione dei fenomeni di degrado mediante “alberi degli errori” e “alberi diagnostici”;
analisi delle prestazioni residue e verifiche normative;
scelta delle tecniche di intervento e recupero in relazione ai degradi individuati.
Durante le lezioni e le esercitazioni si svolgeranno una serie di seminari didattici condotti con la partecipazione di progettisti, consulenti e produttori specializzati nel recupero edilizio con lo scopo di offrire un’occasione di approfondimento tecnico e culturale che metta a disposizione degli studenti le conoscenze e le esperienze più significative ed attuali sulle tematiche del recupero.
All’inizio del corso verrà consegnato allo studente un elenco dettagliato relativo alla documentazione da produrre.
LABORATORIO
Il laboratorio si pone come obiettivo l'approfondimento delle tematiche e delle metodologie di sviluppo del progetto e la verifica critica degli assunti teorici proposti durante il corso di Recupero e Rigenerazione del costruito attraverso lo sviluppo di un progetto preliminare e definitivo, con stralci dimostrativi di progetto esecutivo, per il recupero e riqualificazione di un organismo edilizio degradato.
Nell'esercitazione proposta gli studenti sono chiamati a elaborare un progetto completo di riqualificazione che affronti le problematiche dalla scala urbana al dettaglio costruttivo, senza trascurare la studio tipologico e distributivo e che dimostri la capacità di saper governare il sistema di relazioni fra forma, funzione e materiali.
Gli studenti organizzati in squadre di progettazione affronteranno le fasi tipiche del progetto di recupero, con particolare attenzione a:
conoscenza del sito e della sua storia, della stratificazione del costruito, dei sistemi costruttivi utilizzati, delle possibilità di recupero e della natura e dei vincoli ambientali e storici che riguardano il complesso;
analisi delle necessità funzionali e distributive delle nuove destinazioni d'uso compatibili con la morfologia, la struttura e le condizioni di conservazione dell'esistente. In base alle vocazioni proprie dell'edificio e del territorio;
costruzione di un'antologia di progetti di riferimento, che possano servire da stimolo e confronto per analogia di funzione o d'intervento sull'esistente durante le varie fasi della progettazione, e di un repertorio di soluzioni tecnologiche, con particolare riguardo a quelle innovative e finalizzate al risparmio energetico, al quale attingere in modo adeguato e coerente;
definizione del rapporto tra quanto da recuperare e quanto da realizzare ex-novo sulla base dell’approfondimento conoscitivo degli edifici attraverso gli strumenti del rilievo, dell'analisi delle tecnologie costruttive, delle patologie e delle metodologie di recupero, condotto durante e le esercitazioni corso di Recupero e Rigenerazione del costruito;
esplicitazione della proposta progettuale di recupero alla scala urbana (1:500), per poter cogliere l'intervento complessivo in rapporto a un brano di città, alla scala edilizia (1:200, 1:100, 1:50) e alla scala di dettaglio (1:20, 1:10, 1:5), per l'approfondimento progettuale delle tecnologie d'intervento sia delle parti di recupero che di nuova progettazione, al fine di assicurare i livelli qualitativi connessi con il rispetto dei requisiti caratterizzanti la destinazione d'uso prescelta. Il progetto sarà redatto attraverso schizzi, piante, prospetti, sezioni, rappresentazioni tridimensionali, rendering.
L'esperienza guidata di progetto sarà accompagnata da comunicazioni della docenza tese ad illustrare una serie di realizzazioni che riscontrano analogie con il tema di progetto sia sotto il profilo della destinazione funzionale, sia della tematiche di recupero.

Modalità d'esame

Prova orale obbligatoria
Progetto/i - Elaborato/i obbligatorio, di gruppo, con revisioni periodiche, con presentazione/discussione finale
Valutazione continua obbligatoria
Durante lo svolgimento del corso sono previsti due seminari che coinvolgeranno i docenti del Corso e del Laboratorio con l'obiettivo di verificare lo stato di avanzamento dei progetti e stimolare lo scambio di idee tra gli studenti. Con lo stesso obiettivo sono previste due consegne intermedie delle Esercitazioni. I seminari e le consegne delle esercitazioni saranno oggetto di valutazioni che concorreranno a formulare il giudizio finale sull'operato dello studente;
L'esame del Corso di recupero e Rigenerazione del costruito sarà svolto congiuntamente a quello del Laboratorio e consisterà in una prova orale che verterà:
sulla discussione del progetto elaborato nel Laboratorio;
sulla discussione degli argomenti oggetto delle Lezioni e della relazione elaborata nelle ore di Esercitazione.
Durate l’esame lo studente dovrà dimostrare di:
conoscere e sapere applicare i contenuti teorici del corso e delle esercitazioni;
sapere applicare le metodologie di intervento di recupero all’interno di un approccio esigenziale e prestazionale in linea con le normative e la legislazione per gli interventi progettuali sul costruito;
sapere organizzare discorsivamente la presentazione del progetto elaborato utilizzando un appropriato linguaggio tecnico e motivando le singole scelte in rapporto alla specificità dell’oggetto di recupero.

Testi di riferimento

Grecchi Manuela, Malighetti Laura Elisabetta, Ripensare il costruito, Editore: Maggioli Editore, Anno edizione: 2008, ISBN: 978-88-387-4725-3
Malighetti Laura, Recupero Edilizio. Strategie per il riuso e tecnologie Costruttive, Editore: Il Sole 24 Ore, Anno edizione: 2011, ISBN: 978-88-324-7780-1
Malighetti Laura Elisabetta, Colucci Angela, (a cura di), Il Recupero dei nuclei storici minori. Il caso di Premana /Regeneration of small town centres. The Premana casa study, Editore: Maggioli Editore, Anno edizione: 2015, ISBN: 9788891609205
Grecchi Manuela, Building Renovation. How to retrofit and reuse existing buildings to save energy and respond to new needs, Editore: Springer, Anno edizione: 2022, ISBN: 978-3-030-89836-6
Grecchi Manuela, Colucci Angela, Malighetti Laura Elisabetta, Speciale, Fernanda, Reinventing Mountain and Rural Villages, SpringerBriefs in Applied Sciences and Technology, Editore: Springer, Anno edizione: 2025, ISBN: 978-3-031-84764-6
Benedetti Cristina, Risanare l'esistente, Editore: Bolzano University press, Anno edizione: 2013
Bertolini Luca, Materiali da costruzione. Volume II - degrado, prevenzione, diagnosi, restauro, Editore: CittàStudi Edizioni, Anno edizione: 2006
Campanella Christian, Capitolato speciale d'appalto per opere di conservazione e restauro, Editore: Il Sole 24 Ore, Anno edizione: 2020
Campanella Christian, Il rilievo degli edifici: tecniche di restituzione grafica per il progetto di intervento, Editore: Il Sole 24 Ore, Anno edizione: 2004
Caterina Gabriella (a cura di), Tecnologia del recupero edilizio, Editore: Utet, Anno edizione: 1989
Gasparoli Paolo, Le superfici esterne degli edifici. Degradi, criteri di progetto, tecniche di manutenzione, Editore: Alinea, Anno edizione: 2000
Giebeler Georg, Refurbishment Manual, Maintenance, Conversions, Extensions, Editore: Detail Edition, Birkhäuser Architecture, Anno edizione: 2009
Grecchi Manuela (a cura di), Il recupero delle periferie urbane, da emergenza a risorsa per la rivitalizzazione delle metropoli, Editore: Maggioli Editore, Anno edizione: 2008
Magrini Anna (Ed), Building Refurbishment for Energy performance, Editore: Springer, Anno edizione: 2014
Malighetti Laura Elisabetta, Recupero edilizio e sostenibilità, Il contributo delle tecnologie bioclimatiche alla riqualificazione funzionale degli edifici residenziali collettivi, Editore: Il Sole 24 Ore, Anno edizione: 2004
Mastropietro Mario (a cura di), Oltre il restauro: architetture tra conservazione e riuso: progetti e realizzazioni di Andrea Bruno (1960-1995), Editore: Lybra Immagine, Anno edizione: 1996
Pagliucca Antonello, Materiali made in Italy. Avanguardia italiana nell'industria delle costruzioni del primo '900, Editore: Gangemi Editore, Anno edizione: 2019
Pizzi Emilio (a cura di), La facciata: diagnosi del degrado e interventi di ripristino, Editore: Maggioli Editore, Anno edizione: 2000
Richarz Clement, Schulz Christina, Energy efficiency refurbishments: Principles, Details, Examples, Editore: Edition Detail, Birkhäuser, Anno edizione: 2007
Zambelli Ettore (a cura di), Ristrutturazione e trasformazione del costruito, Editore: Il Sole 24 Ore, Anno edizione: 2004
Arketipo, Editore: New Business Media
Detail, Editore: Institut für Internationale Architektur-Dokumentation

Codice insegnamento 063142

TIROCINIO + SEMINARIO PROFESSIONALIZZANTE 5° anno · 1° semestre · 3 CFU · 0 file
URBAN DESIGN + STUDIO 5° anno · 2° semestre · 9 CFU · CEAR-12/B · 0 file

The learning process is characterised by an integrated system of activities towards the concrete application of design principles, methodologies and techniques to real-life case studies’ projects development. The Urban…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

The learning process is characterised by an integrated system of activities towards the concrete application of design principles, methodologies and techniques to real-life case studies’ projects development. The Urban Design and Urban Design Studio educational path is articulated in:

  • the Module on emerging urban topics that aims to give the main conceptual reframing to understand urban phenomena and develop critical skills supporting the innovative and integrate solutions development;
  • the Module on urban design toolbox that aims to provide the knowledge and the application of main theoretical references and methods of urban design process.
    The Urban Design and Studio courses’ goals are integrated in the general learning objectives of the Master programme related to the understanding and practice of multi-disciplinary and multi-scale design of complex adaptive systems and the innovative solutions towards the urban sustainability. The Urban Design Course and Studio will provide the knowledge and instruments to support the development of robust and coherent design process among different design scales connecting architectural to urban and territorial scales.

At the conclusion of the course, the student knows the tools required to manage an urban design process and understands the complexity of urban systems; applies design skills to manage various types of urban transformation; is able to make choices and explain them.
Detailed learning outcomes:
DD1) Knowledge and understanding
The student:

  • becomes familiar with complex urban systems and the related key and emerging issues;
  • becomes familiar with sustainable, adaptive and ecological urban design principles;
  • acquires technical and methodological urban design competencies.
    DD2) Applying knowledge and understanding
    The student:
  • learns and applies an integrated approach to urban design, including the whole transformation process and governance;
  • develops a proposal for an urban master plan project;
  • understands the local urban context and develops strategic/complex visioning (problem setting, resources identification/recognition, problem solving).
    DD3) Making judgements
    The student:
  • acquires a critical approach to urban issues and the capabilities to activate synergies and connections among different disciplinary fields and different design scales;
  • acquires the capabilities to activate synergies and connections among urban issues / challenges and design solutions.
    DD4) Communication
    The student:
  • acquires / improves communication skills, team-work and individual critical capabilities;
  • acquire/improve organisational competencies and co-production methods (workshops management).
    DD5) Lifelong learning skills
    The student is able to conduct autonomous research in scientific literature.

Programma

The course is composed of two modules: Urban Challenges Module provides the framework to understand complex urban systems and develop critical skills for urban sustainability, while Urban Design Toolbox Module provides students with the methodological and technical tools and skills required for the urban design process management.
Urban design toolbox module
The Urban Design Toolbox module supports students in acquiring methodological and technical skills for managing the urban design process. It provides the methods and techniques necessary to develop urban projects, with a focus on their practical application in real-world settings. The module is closely integrated with the Urban Master Plan Task and related design process. The Urban Design Toolbox module includes three main activities:

  • Seminars introducing the urban design process, presenting leading techniques and methods for urban design, as well as cases and examples of applications in real urban design processes;
  • Workshops dedicated to the main phases of the urban design process, such as synthesis, strategic vision, master plan, details, and implementation. Workshop activities involve active student involvement in presenting methods and organizing debates, as well as co-production activities with the class and individual quizzes/question sessions for learning level evaluation;
  • Urban Master Plan project development: During the Urban Design Studio, teams of students develop a proposal for the Urban Master Plan.
    The Urban Master Plan Task
    During the Urban Design Studio, students' teams develop an Urban Master Plan proposal. The design process is articulated according to the main urban design process steps that correspond to evaluated sub-tasks: knowledge/synthesis or understanding the context, urban strategic envisioning, and urban master plan.
    According to the Design Brief, which is coordinated with the Building Renovation Studio, the Urban Design Course and Studio can propose interactions with local stakeholders ("the UD/UDS clients"), external experts, and students to define a strategic urban vision and urban design proposals for the local context regeneration towards sustainable, livable and adaptive urban scenarios. The UD/UDS "design brief" is provided at the beginning of the semester, and it includes the instances and requirements for the Urban Master Plan proposals development.
    Urban Challenges Module
    The Urban Challenges Module focuses on Sustainable Cities, Urban Resilience, and Nature-Based Solutions in sustainable urban design and regeneration. Urban Resilience is a key concept guiding international policies and strategies, emphasizing the need for innovative approaches to manage complex urban transformation. This entails integrating social, environmental, economic, and governance components to enhance the resilience of urban systems, improving their capacity to adapt to environmental, social, and economic stress and shocks, including climate change impacts. The main topics covered in the module include: - Resilient cities and resilience principles for urban regeneration and sustainable design - Adaptive cities: urban climate-adaptive design, landscape design, Nature-based solutions, Urban Ecosystem services, Urban water sensitive design, resilient food production, and sustainable agriculture - Public life: Design principles for public spaces focusing on Universal Design, ensuring inclusivity in cities and urban places - Urban innovation and strategic urban design: Innovative approaches for urban regeneration and multi-stakeholder governance from design to implementation and management of urban transformation.
    Urban Challenges task
    The Urban Challenges task is an individual assignment to develop students' skills in critically analyzing theoretical and scientific papers, case studies of urban transformation. The Task also aims to illustrate the connection between conceptual analysis and its application in the urban design process, as well as strengthen individual critical thinking skills and enhance contributions to group projects. The main activities focus on identifying how the information and innovation emerging from the selected paper can be applied to the urban design process and on retracing the workgroup activities (Urban Master Plan/case study tasks) that move from the paper's topic.

Modalità d'esame

Progetto/i - Elaborato/i obbligatorio, di gruppo, con revisioni periodiche, con presentazione/discussione finale
The final vote proposed for the Urban Design and Studio Course is based on the pondered average of all UD/UDS tasks. This comprehensive evaluation method reflects the course's commitment to shaping students' urban design skills. The urban design teaching staff always reserves the possibility of organizing supplementary oral exam sessions to finalize the final vote, ensuring a thorough assessment of students' learning.
Urban Design Integrated Course Tasks evaluation criteria
> Urban Challenges task (individual task, kick-off at the beginning of the semester, and submission deadline at the end of the semester; relevance: 45% of the final vote). The task evaluation criteria are general accuracy and completeness of the work according to the task requirements, ability to summarize and originality in responding to the points of critical analysis, ability to link and integrate the ideas provided during the modules of the course, and the ideas of the paper and the urban transformation case (critical ability and learning of urban complexity issues), overall consistency between aspects of critical reading and the choice of solutions.
Learning progress assessment sessions (comprising questionnaires and lectures/documentation provided) will be activated as necessary during the semester. The single test results are integral to the final assessment (partial assessments will be integrated into the Critical Review assessment).
> Urban Master Plan Task (team task with the possibility of individual evaluation, organized on sub-tasks & final submission deadline at the end of the semester; relevance: 50% of the final vote). The main assessment criteria of the Urban Master Plan Task are the quality of analysis and research; the coherence in the design process and robustness of design methods application; the innovation in design proposal development and integration in the urban strategic vision of urban emerging topics proposed during the Urban Topics Module; punctuality, quality, and accuracy in deadlines and documentation submitted (including the capability of communication of the design proposals). Additional evaluation criteria concern coordination with the Course of Urban Design content, focusing on the coherence and robustness of the project path, the correct application of the methods presented in the lessons, and the integration of themes related to the module on urban complexity. Urban Master Plan Task sub-tasks will be evaluated, and each sub-task vote will be pondered to define the final mark of the UMP task.
> Proactivity, learning, and commitment (individual evaluation during the semester, relevance: 5% of the final evaluation). Active and proactive participation and student commitment are crucial (as soft skills) throughout the whole semester and concerning all the proposed activities. The evaluation of proactivity/commitment is based on active participation in workshops and seminars, commitment during studio and teamwork activities (as demonstrated by contributions), and completion of proposed learning quiz activities.
To improve the proposed final vote, students can take an integrative oral exam based on the bibliography and the lecture content (and seminars published on Beep). Based on the individual preparation demonstrated during the oral exam, the UD/UDS proposed evaluation/mark (the evaluation derived from the weighted average) could be improved or decreased. The component derived from the Urban master plan task (relevance of 50%) and the Proactivity (5%) cannot be modified during the oral exam.

Testi di riferimento

Urban Task Force, Toward an Urban Renaissance, Editore: E & FN ESPON, Anno edizione: 1999
Danilo Palazzo, Frederick Steiner, Urban Ecological Design: A Process for Regenerative Places, Editore: Island Press, Anno edizione: 2012
Note: if available the book is replaced by the Urban Design Course and Studio textbook
Urban Design Toolbox Module. Notes by Angela Colucci Published in WeBeep
Note: Slides of the Urban Design Toolbox Module lectures integrated with notes and references by Angela Colucci
Urban Challenges Module. Notes by Angela Colucci Published in WeBeep
Note: Slides of the Urban Challenges Module lectures integrated with notes and references by Angela Colucci
Angela Colucci, Resilience Injections in Urban Public ream design, Editore: Maggioli, Editore: Maggioli, Anno edizione: 2017
Galderisi Adriana, Colucci Angela, Smart, Resilient and Transition Cities: Emerging Approaches and Tools for A Climate-Sensitive Urban Development, Editore: Elsevier, Anno edizione: 2018, ISBN: 978-0-12-811478-0

Codice insegnamento P491571249

CIRCULAR ECONOMY BUSINESS MODELS 1° semestre · 5 CFU · 0 file
CLIMATE AND GLOBAL CHANGES IN THE AGE OF SUSTAINABLE DEVELOPMENT 1° semestre · 8 CFU · 0 file
COLLABORATIVE INNOVATION FOR SUSTAINABILITY AND IMPACT 1° semestre · 5 CFU · 0 file
CRITICAL THINKING 2° semestre · 5 CFU · 0 file
DESIGN OF ENVIRONMENTAL AND PROTECTIVE STRUCTURES 1° semestre · 10 CFU · 0 file
DEVELOPMENT ECONOMICS 2° semestre · 8 CFU · 0 file
DIRITTO DELL'ENERGIA 2° semestre · 5 CFU · 0 file
ECONOMICS OF INNOVATION AND NEW TECHNOLOGIES 1° semestre · 5 CFU · 0 file
EMERGING TECHNOLOGIES AND SOCIETAL CHALLENGES 2° semestre · 5 CFU · 0 file
ENERGY AND CLIMATE CHANGE MODELING AND SCENARIOS 2° semestre · 8 CFU · 0 file
ENERGY ECONOMICS 2° semestre · 8 CFU · 0 file
ENERGY EFFICIENT BUILDINGS(a) 2° semestre · 6 CFU · CEAR-08/A · 0 file
ENGINEERING AND COOPERATION FOR DEVELOPMENT 1° semestre · 8 CFU · 0 file
GLOBAL ENVIRONMENTAL CHALLENGES 2° semestre · 5 CFU · 0 file
INCLUSIVE DESIGN 1° semestre · 6 CFU · 0 file
INDUSTRIAL ECOLOGY 1° semestre · 8 CFU · 0 file
INTEGRATED MODIFICATION METHODOLOGY FOR THE SUSTAINABLE BUILT ENVIRONMENT 2° semestre · 6 CFU · 0 file
INTERNATIONAL MARKETS AND EUROPEAN INSTITUTIONS 1° semestre · 5 CFU · 0 file
LABORATORIO DELL'ARTE DEL COSTRUIRE(b) 2° semestre · 8 CFU · CEAR-09/A · 0 file
MANAGEMENT FOR SUSTAINABILITY AND IMPACT 1° semestre · 5 CFU · 0 file
METHODS AND TOOLS FOR SYSTEMATIC INNOVATION B - PROBLEM SOLVING AND INVENTIVE DESIGN (I.C. MODULE) 1° semestre · 5 CFU · 0 file
METHODS AND TOOLS FOR SYSTEMATIC INNOVATION C - INNOVATION AND INTELLECTUAL PROPERTY MANAGEMENT (I.C. MODULE) 1° semestre · 5 CFU · 0 file
MITIGAZIONE DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI 1° semestre · 8 CFU · 0 file
PRECAST STRUCTURES 1° semestre · 6 CFU · 0 file
PRODUCT LIFE CYCLE MANAGEMENT 2° semestre · 5 CFU · 0 file
ROBOTICS AND DESIGN 2° semestre · 5 CFU · 0 file
STRUMENTI PER LA VALUTAZIONE DELLA SOSTENIBILITA' AMBIENTALE 6 CFU · 0 file
SUSTAINABLE DEVELOPMENT 2° semestre · 5 CFU · 0 file
SUSTAINABLE URBAN PROTOTYPES IN INFORMAL SETTLEMENTS 1° semestre · 6 CFU · CEAR-12/A · 0 file
TIMBER SYSTEMS DESIGN, CONSTRUCTION AND SUSTAINABILITY 2° semestre · 6 CFU · 0 file
USI DEL SUOLO ED EFFETTI AMBIENTALI 2° semestre · 8 CFU · 0 file
VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE DELL'INQUINAMENTO 1° semestre · 10 CFU · 0 file

Recensioni del corso

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