Corso di laurea

Architettura del Paesaggio

Politecnico di Torino · 14 materie · 0 file condivisi

Ecco tutti i dettagli sul corso di laurea selezionato. Sul UniDocs troverai gli appunti condivisi dagli altri studenti del tuo corso di laurea, ordinati per materia. Ricordati che per poter visualizzare il materiale devi essere registrato al sito e possedere un numero di crediti sufficiente.

Sfoglia il materiale didattico

Con UniDocs hai l'opportunità di studiare insieme a tutto il tuo corso di laurea. Guadagna subito dei crediti, carica il materiale del tuo ultimo esame!
Più condividi, più tempo avrai per studiare con tutta la community!

Materie del corso

Botanica ambientale e applicata 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · BIO/03 · 0 file

Al termine del corso gli studenti e le studentesse saranno in grado di operare in modo autonomo sulle seguenti tematiche: - riconoscimento delle principali caratteristiche morfologiche, strutturali e funzionali degli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso gli studenti e le studentesse saranno in grado di operare in modo autonomo sulle seguenti tematiche: - riconoscimento delle principali caratteristiche morfologiche, strutturali e funzionali degli organismi vegetali, utili a una loro identificazione; - impiego della nomenclatura botanica; - descrizione della diversità vegetale; - individuazione delle fitocenosi, descrizione delle condizioni ecologiche e delle dinamiche vegetazionali finalizzate alla scelta e impiego di specie in differenti ambiti ecologici; - riconoscimento e gestione delle specie esotiche invasive.

Programma

L'insegnamento si configura come un'introduzione alle scienze botaniche e all'ecologia vegetale applicata finalizzata all’impiego della componente vegetale nella progettazione. Il corso permetterà agli studenti/studentesse di acquisire i concetti base sulla biodiversità , riconoscere i caratteri morfologici necessari per l’identificazione delle specie vegetali e fornirà elementi di base relativi alla nomenclatura botanica. Saranno inoltre descritti i meccanismi ecologici che consentono a differenti specie di costituire una fitocenosi e saranno affrontate le tematiche inerenti alle dinamiche vegetazionali e alla gestione delle specie esotiche.

Il corso è strutturato in lezioni frontali e suddiviso in due parti. Al termine verrà proposta una visita didattica congiunta. Parte 1 (Prof.ssa Deborah Isocrono) Diversità dei viventi. Cenni di evoluzione. Biodiversità vegetale: panoramica sugli organismi tradizionalmente studiati dalla botanica. Cenni di anatomia vegetale: origine, morfologia e funzioni di fusto, foglie e radici. Cenni di riproduzione vegetale delle embriofite: spore, fiori, semi e frutti. Forme vegetali: morfologie, habitus, tipi di ramificazioni. Adattamenti all’ambiente. Uso di risorse online per la ricerca di informazioni biologiche ed ecologiche. Uso di strumenti online e app per il riconoscimento di specie vegetali. La nomenclatura botanica: storia delle modalità di nominare gli organismi vegetali, regole di nomenclatura moderna, sua validità e utilizzi per le specie spontanee e coltivate, fonti di riferimento (cartacee e online). Cenni di classificazione: evoluzione dei sistemi tassonomici (classificazioni naturali e artificiali, biochimica e filogenetica). Unità e ranghi tassonomici. Parte 2 (Prof. Michele Lonati) Flora e Vegetazione. Relazioni tra clima e vegetazione. Distribuzione delle specie, carte floristiche, corologia, principali corotipi presenti in Italia. Concetto di fitocenosi. Consociazioni e associazioni vegetali. Biodiversità cenotica. Sinecologia ed ecologia delle specie appartenenti a una cenosi. Scelta all’impiego di specie in differenti ambiti ecologici (fonti di riferimento). Metodi per il riconoscimento e la classificazione delle fitocenosi. Cenni alle tipologie forestali e pastorali. Cenni alla classificazione fitosociologica, Corine, Eunis, Habitat Natura 2000. Carte vegetazionali. Biodiversità paesaggistica. Dinamismo della vegetazione, specie pioniere e specie definitive, vegetazione potenziale, climax. Gestione e mantenimento degli habitat. Specie esotiche. Impatti sull’ambiente e sull’uomo. Black-list unionali, nazionali e regionali. Le principali specie esotiche presenti in Italia. Eradicazione, controllo e gestione delle specie esotiche.

Modalità d'esame

Modalita di esame: Prova orale obbligatoria;
Exam: Compulsory oral exam;
... Il grado di apprendimento raggiunto dagli studenti e dalle studentesse sarà valutato mediante un esame finale a colloquio (votazione in trentesimi) per la verifica della capacità di ragionamento e di collegamento tra le conoscenze acquisite e la valutazione della competenza nell'impiego del lessico specialistico.

Testi di riferimento

Cristea V., Gafta D., Pedrotti F., 2015. Fitosociologia. Tipografia Editrice TEMI, Trento. Pignatti S., 1995. Ecologia vegetale. UTET, Torino. Pignatti S., 1997. Ecologia del Paesaggio. UTET, Torino. Stern Kingsley R., Bidlack James E., Jansky Shelley H. 2009. Introduzione alla biologia vegetale. McGraw-Hill Companies Saranno forniti inoltre: materiale didattico in italiano ed in inglese, slides delle lezioni, riferimenti bibliografici relativi ad articoli scientifici.

Codice insegnamento 02JGXWJ

Geomatica per il paesaggio e il giardino 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ICAR/06 · 0 file

Gli studenti e le studentesse acquisiranno competenza e conoscenza: - delle procedure base del disegno vettoriale (CAD) necessario all’editing cartografico - dei sistemi e delle risorse per l’ottenimento di dati…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli studenti e le studentesse acquisiranno competenza e conoscenza: - delle procedure base del disegno vettoriale (CAD) necessario all’editing cartografico - dei sistemi e delle risorse per l’ottenimento di dati geografici digitali - delle principali strategie ed algoritmi per il processamento di dati geografici digitali - dei flussi di lavoro di base richiesti per l’ottenimento di prodotti fotogrammetrici (ortofoto, nuvole di punti e Modelli Digitali di Superficie) e da telerilevamento (classificazioni, mappe di vigore, fenologia). - nella strutturazione e redazione di report tecnici dove l’elemento cartografico gioca un ruolo primario.

Programma

La Geomatica è la materia che raccoglie le discipline del rilievo e della rappresentazione (del territorio) fondamentali per l’analisi, la valutazione, la rappresentazione e la progettazione del territorio e del paesaggio. In questo contesto l'insegnamento di Geomatica per il Paesaggio e il Giardino si propone di fornire conoscenze di base sui dati geografici (digitali) e sulle principali tecniche di rilievo e rappresentazione con particolare riferimento alle tecnologie più attuali dei Sistemi Informativi Geografici (GIS), della fotogrammetria digitale e del telerilevamento ottico multispettrale. La trattazione è pertanto finalizzata alla comprensione di come dati e strumenti possano significativamente supportare le fasi di analisi, valutazione, rappresentazione del paesaggio e dei giardini nell’ambito del processo progettuale di un sistema complesso. Accanto agli approfondimenti teorici, si dedicherà spazio ad esempi illustrativi che consentiranno allo studente di sperimentare i concetti appresi. Il ricorso ad esempi pratici è mirato inoltre a stimolare la riflessione su come dati geografici e strumenti di analisi spaziale costituiscano una informazione indispensabile per l'adozione di una corretta procedura di analisi, valutazione, rappresentazione, ma anche gestione, del paesaggio.

Il corso risulta strutturato in una parte di lezioni frontali (70%) e una parte (30%) di esercitazioni in aula con riferimento ai seguenti argomenti: Cartografia digitale e GIS (24 ore) - Geoportali e Geoservizi - Richiami sui sistemi di riferimento cartografici e loro gestione all’interno di un GIS: dichiarazione e trasformazione tra sistemi. - Precisione dei dati cartografici e scala nominale - Dati vettoriali e raster - Introduzione a QGIS - Vestizione, interrogazione ed editing dei dati vettoriali (in QGIS) - Basi di disegno vettoriale in AUTOCAD - Vestizione, interrogazione ed editing dei dati raster (in QGIS) - Sintesi informativa nei GIS (Statistiche zonali, tabelle pivot, funzione di costo) - Esercitazioni Fotogrammetria Digitale (18 ore) - basi di fotogrammetria - piano di volo - appoggio e basi di GNSS - orientamento di un blocco fotogrammetrico da drone - DSM, nuvole di punti e ortomosaici - Esercitazioni Telerilevamento ottico (18 ore) - Basi fisiche del telerilevamento ottico - Introduzione al software open ESA SNAP per il processamento di dati satellitari - Firme spettrali e indici (NDVI, NDRE, NBR) - Serie multitemporali di indici spettrali: descrivere la fenologia - Classificazione assistita e automatica di immagini multispettrali - Il Progetto Telerilevamento della Regione Piemonte - Esercitazioni

Modalità d'esame

Modalita di esame: Prova orale obbligatoria;
Exam: Compulsory oral exam;
... L’esame è inteso ad accertare il livello di acquisizione delle conoscenze teoriche/metodologiche, le capacità pratiche di processamento dei dati acquisite e la rispondenza delle abilità di comunicazione dei criteri e dei risultati ad un livello tecnico adeguato. L’esame avverrà per gruppi in modalità orale. Al gruppo, valutato unitariamente, verrà chiesto di presentare mediante slide, in un tempo contingentato (20 minuti), obiettivi, criteri, metodi e risultati del progetto relativo al caso studio scelto. Alla fine della presentazione il docente potrà approfondire argomenti teorici trattati a lezione interpellando ogni componente del gruppo. Il gruppo dovrà presentarsi unitariamente all’esame (non son ammessi frazionamenti) e potrà farlo solo previa presentazione (almeno 4 giorni prima dell’appello) del report tecnico di progetto (corredato dalle tavole cartografiche necessarie). La valutazione finale terrà conto sia del report tecnico (50%) che della qualità della presentazione e della conseguente discussione (50%)

Testi di riferimento

  • Slide del docente (pdf) - C. Pesaresi (2017), Applicazioni GIS – Principi Metodologici e linee di ricerca/Esercitazioni ed esemplificazioni guida, UTET, ISBN 9788860084880 - Mario A. Gomarasca (2004), Elementi di Geomatica, AIT, ISBN 8890094370. - Articoli scientifici di riferimento

Codice insegnamento 01HFGWJ

Piante per il progetto di paesaggio 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · AGR/04 · 0 file

Il corso fornisce gli strumenti per un corretto utilizzo delle specie vegetali nella progettazione delle aree verdi con particolare attenzione agli aspetti inerenti la sostenibilità ambientale. L'insegnamento tratta le…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso fornisce gli strumenti per un corretto utilizzo delle specie vegetali nella progettazione delle aree verdi con particolare attenzione agli aspetti inerenti la sostenibilità ambientale. L'insegnamento tratta le specie ornamentali di maggior interesse nella progettazione delle aree verdi in funzione sia dei parametri compositivi sia delle caratteristiche del sito di progetto; illustra, inoltre, le metodologie più idonee di messa a dimora delle specie vegetali.

Programma

Il corso intende prendere in considerazione le principali specie vegetali di interesse ornamentale (erbacee annuali e perenni, bulbose, arbustive ed arboree) con l'obiettivo di definire le caratteristiche di decoratività , affrontare le problematiche di carattere agronomico, analizzare l'utilizzo delle diverse specie in funzione delle peculiarità di fruizione delle aree verdi, con particolare riferimento agli aspetti di carattere manutentivo e fornire nozioni utili per la scelta delle piante a livello vivaistico.

  • Esame delle principali specie arbustive di interesse ornamentale e valutazione delle possibilità di impiego nella progettazione del verde; analisi delle esigenze pedoclimatiche e degli interventi agronomico-colturali richiesti per una corretta gestione delle diverse specie arbustive. - Esame delle principali specie erbacee annuali e perenni; valutazione delle modalità di utilizzazione, tradizionali ed innovative, nella progettazione del verde, con particolare riferimento alle soluzioni a basso impatto manutentivo. - Esame delle principali specie bulbose a fioritura primaverile ed estiva e valutazione delle possibilità di impiego nella progettazione del verde. - Esame delle principali specie arboree di interesse ornamentale: latifoglie e conifere. - Esame di alcune specie da arredo a verde da interno e valutazione delle possibilità di impiego.

Modalità d'esame

Modalita di esame: Prova scritta (in aula); Elaborato scritto individuale;
Exam: Written test; Individual essay;
... - E’ prevista una prova scritta in presenza volta ad accertare il livello di acquisizione delle conoscenze teoriche e metodologiche. - La prova scritta ha in particolare come obiettivo l'accertamento delle conoscenze per una corretta scelta delle specie vegetali di interesse ornamentale nella progettazione del verde. - Lo scritto prevede diverse domande sullle varie tipologie di specie vegetali ornamentali utilizzabili dal candidato nella progettazione del paesaggio in contesti ambientali differenti. - La prova scritta vale il 100% del voto finale. - La Durata della prova scritta è di 1 ora. - In occasione della prova scritta non è consentito l'uso di materiale didattico. - La Valutazione massima è pari a 30/30 e lode.

Testi di riferimento

  • A.J. Coombes – Alberi. Fabbri Editori, Milano, 319 pagg. - M. Ferrari, D. Medici – Arbusti e alberi in Italia. Ed agricole, Bologna, 967 pagg. - R. Phillips, M. Rix – Riconoscere gli arbusti decorativi. Istituto Geografico De Agostani, Novara. - P. Piccarolo – Spazi verdi pubblici e privati. Progetto, manutenzione e gestione. Hoepli, 421 pagg. - N. Prockter – Arbusti e piccoli alberi. Zanichelli, Bologna, 159 pagg.

Codice insegnamento 01HEYWJ

Progettare la rigenerazione ambientale urbana (Atelier) 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · 0 file

capacità di analisi in situ ed ex situ di un caso di studio reale di rigenerazione urbana relativamente ai problemi tecnici, spaziali e socioeconomici interconnessi e alla mitigazione della crisi climatica, correlando…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

  • capacità di analisi in situ ed ex situ di un caso di studio reale di rigenerazione urbana relativamente ai problemi tecnici, spaziali e socioeconomici interconnessi e alla mitigazione della crisi climatica, correlando criticamente tali problemi complessi - capacità di correlare consapevolmente differenti elementi funzionali nei sistemi biotecnici - capacità di sviluppare una risposta progettuale per rispondere a uno specifico sistema di vincoli e di obiettivi di riduzione degli impatti ambientali - capacità di sviluppare in dettaglio le scelte costruttive, con particolare riferimento alla compatibilità delle NBS con gli edifici e l’ambiente costruito, e alla loro fattibilità tecnica specie quando applicate al costruito esistente - conoscenze per la scelta, l’impianto e la gestione tecnica delle specie vegetali nel contesto urbano, anche in considerazione dei cambiamenti climatici in atto, al fine di mitigare i rischi ambientali, aumentare la resilienza e migliorare la qualità dei sistemi verdi urbani.

Programma

L’atelier affronta il tema dell’inverdimento di una porzione di città compatta/consolidata. Gli interventi saranno finalizzati al miglioramento di varie funzioni ecologiche e sociali: creazione di effetti microclimatici quali riduzione della temperatura al suolo e dell’aria, aumento dell’umidità , riduzione della presenza di inquinanti; aumento della permeabilità e raccolta delle acque meteoriche; creazione di una maggiore biodiversità , di occasioni di educazione ambientale, di produzione di cibo; opportunità di affabilità urbana, inclusione sociale e sviluppo di reti comunitarie. Nell’atelier verranno sviluppate competenze relative alla rigenerazione urbana attraverso l’impiego di infrastrutture verdi basate sui principi dell’agroforestry, dell’agroecologia e della “urban forestry�: dai sistemi di verde pensile e verticale e gli interventi di inverdimento dei cortili, agli interventi sullo spazio pubblico con la creazione di alberate stradali, parchi/aree verdi e foreste. Verranno sviluppate le capacità di analisi e di progettazione, con attenzione per gli aspetti tecnici e per le simulazioni degli esiti progettuali. L’atelier analizzerà e svilupperà approcci alle diverse configurazioni di vulnerabilità ambientale e alle sfide istituzionali, contribuendo alla formazione di una figura professionale che in questo momento cruciale possa prendere le giuste decisioni, che influenzano significativamente il senso del luogo, la salute e il benessere delle persone.

L’atelier coinvolgerà i/le partecipanti nell’analisi e progettazione di un intervento di rigenerazione urbana in un à mbito reale. L’attività progettuale incorporerà attività frontali in aula e in situ che affronteranno temi e obiettivi globali di ampio respiro, trasversali ai SDG e correlati a normative e programmi per l’incremento della biodiversità e del capitale naturale nelle aree urbane. A Torino, nei quartieri interni la possibilità di mettere alberi a dimora è necessariamente ridotta. Cionondimeno è possibile ricoprire di vegetazione molte superfici, anche quelle artificiali e di limitata estensione: l’atelier intende svolgere una sperimentazione di una politica di rinverdimento diffuso. Si affronteranno pertanto interventi di varia tipologia, accomunati dall’obiettivo di minimizzare le emissioni inglobate, gli input e la manutenzione, anche prevedendo il coinvolgimento attivo degli abitanti. Le ipotesi di intervento su edifici potranno essere associate al loro 'efficientamento' energetico. Gli/le studenti verranno stimolati/e ad acquisire professionalità nella progettazione di sistemi urbani adattativi al cambiamento climatico e nella pianificazione della rigenerazione urbana sostenibile in senso lato (paesaggio urbano, benessere e tutela della salute dei cittadini, emissioni e assorbimento di carbonio, uso sostenibile delle risorse). Saranno usati strumenti di modellazione per simulare l’efficacia degli interventi proposti su fenomeni quali il microclima urbano (isole di calore...), l’inquinamento dell’aria e altri, valutando l’efficacia degli interventi previsti e facilitando la scelta tra soluzioni alternative.

Modalità d'esame

Modalita di esame: Prova orale obbligatoria; Elaborato scritto individuale; Elaborato progettuale individuale;
Exam: Compulsory oral exam; Individual essay; Individual project;
... L’esame, di durata di circa 20' per studente, prevede la presentazione e discussione orale di un portfolio individuale redatto secondo il format fornito dai docenti e contenente gli elaborati via via prodotti dagli studenti durante il percorso previsto dal calendario delle attività dell'atelier. Ciascuno degli elaborati concorre alla composizione della valutazione finale. I criteri di valutazione comprendono: la rispondenza dei progetti agli obiettivi sociali, costruttivi e ambientali fissati per ciascuna esercitazione (15 punti); la corretta espressione in linguaggio tecnico grafico e verbale (8 punti); lo svolgimento delle analisi e delle simulazioni proposte (7 punti).

Testi di riferimento

M.B. Andreucci, Progettare green infrastructure, Wolters Kluwer Italia edizioni, 2017. M. Ferrari; D. Medici, Alberi e Arbusti: manuale di riconoscimento delle principali specie ornamentali, Edagricole edizioni, 2008. M. Gandy; S. Jasper (eds.), The Botanical City, Berlin: Jovis, 2020. A. Grüntuch-Ernst / IDAS Institute for Design and Architectural Strategies (Hg.), Hortitecture. The Power of Architecture and Plants, Berlin: Jovis, 2018. P. Klug, La cura dell'albero ornamentale in città , Blu edizioni, 2007. C. Leonardi; F. Stagi, L'architettura degli alberi, Lazy dog edizioni, 2018. H. Lewis, Mini Forest Revolution, Chelsey Green Publishing, 2022. K. Louafi (ed.), Green Islands in the City. 25 Ideas for Urban Gardens, Berlin: Jovis, 2013. K. Luckett, Green Roof Construction and Maintenance, The McGraw-Hill Companies, 2009. G. Minke, Dächer begrünen, Ökobuch Verlag, 2022 (6. Aufl.). A. Miyawaki; E.O. Box, The Healing Power of Forests, Kosei Publishing, 2007. N. Pfoser, Grüne Fassaden, München: Detail, 2023. N. Pfoser, Bauwerksbegrünung im Bestand: Fassaden und Dächer nachträglich begrünen, Rudolf Müller, 2025. A. Roloff, Urban Tree Management for the Sustainable Development of Green Cities, Wiley-Blackwell, 2016. G. Scarascia-Mugnozza et al. (eds.), Transforming Biocities: Designing Urban Spaces Inspired by Nature. Cham: Springer Nature, 2023. E.C. Snodgrass; L. McIntyre, The Green Roof Manual: A Professional Guide to Design, Installation, and Maintenance, Timber Press, 2010. A. Toccolini, Prontuario tecnico di progettazione degli spazi aperti. Feltrinelli edizioni, 2020. S. Wilkinson; T. Dixon (eds.), Green Roof Retrofit: Building Urban Resilience, Wiley-Blackwell, 2016. A. Youngman, Green Roofs: A Guide to their Design and Installation, The Crowood Press, 2011. A. Zimmermann (ed.), Constructing Landscape: Materials, Techniques, Structural Components, Basel : Birkhäuser, 2015. (3rd edition)

Codice insegnamento 01HFFWJ

Progettare per la mitigazione del rischio (Atelier) 1° anno · 2° semestre · 15 CFU · 0 file

ARCHITETTURA DEL PAESAGGIO - Saper individuare strategie di intervento progettuale in risposta ai rischi presenti nel contesto di riferimento. - Risolvere e gestire in modo autonomo un progetto di architettura del…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

ARCHITETTURA DEL PAESAGGIO - Saper individuare strategie di intervento progettuale in risposta ai rischi presenti nel contesto di riferimento. - Risolvere e gestire in modo autonomo un progetto di architettura del paesaggio, nei suoi aspetti estetici e formali, funzionali, ecologico-ambientali e costruttivi. - Illustrare con proprietà di linguaggio e adeguate tecniche di rappresentazione il progetto elaborato. IDROLOGIA E GESTIONE DELLE RISORSE IDRICHE - Analizzare e quantificare le risorse idriche presenti sul territorio e valutarne le interazioni con le aree di progetto - Progettare la corretta tutela e gestione delle risorse idriche, anche nell’ottica dell’utilizzo dell’acqua nelle aree di progetto - Valutare i rischi connessi alla variazione di disponibilità della risorsa idrica futura in relazione agli effetti dei cambiamenti climatici - Valutare il rischio idraulico in relazione all’idrologia dell’ambiente di riferimento e in relazione agli effetti dei cambiamenti climatici - Conoscere le tecniche di ingegneria naturalistica con lo scopo di mitigare il rischio idraulico. CONSERVAZIONE E RIPRISTINO DELLA FUNZIONALITÀ DEL SUOLO AGR/13 3 CFU - Conoscere e comprendere i rischi associati alla degradazione fisica, chimica e biologica dei suoli antropizzati per le comunità e per l’ambiente, le interazioni tra uso del suolo e rischi di degradazione, nonché le possibili azioni per la tutela e per il ripristino della funzionalità del suolo - Saper individuare i rischi per la qualità del suolo associati a specifici siti in contesti ad elevato impatto antropico e le azioni più opportune da intraprendere dal punto di vista dell’individuazione delle competenze necessarie per condurre un’analisi completa e corretta - Saper individuare possibili misure di gestione e/o recupero della funzionalità del suolo da mettere in atto in contesti specifici e saperle inserire in un contesto progettuale - Saper analizzare le ricadute degli interventi proposti sull’evoluzione della qualità del suolo e del rischio nel medio-lungo termine.

Programma

Gli interventi di progettazione dello spazio aperto urbano e periurbano devono sempre più confrontarsi con condizioni di rischio ambientale. La conoscenza delle tecniche di valutazione del rischio e la capacità di sviluppare risposte progettuali di mitigazione o adattamento diventano competenze essenziali per lo svolgimento della professione del paesaggista. In particolare, l’insegnamento si propone di: ARCHITETTURA DEL PAESAGGIO - Fornire, attraverso l’elaborazione di un’esperienza progettuale di spazio aperto, gli strumenti teorici e metodologici per il controllo del progetto di architettura del paesaggio in condizioni di rischio, nei suoi fondamentali aspetti compositivi, funzionali, distributivi, costruttivi e nella comprensione delle relazioni con i caratteri fisici, morfologici, ecologici, storici e socio-culturali del contesto nel quale il progetto si colloca. IDROLOGIA E GESTIONE DELLE RISORSE IDRICHE - Descrivere le metodologie di analisi e quantificazione delle risorse idriche - Descrivere le metodologie di analisi e quantificazione del rischio idraulico - Introdurre la valutazione degli effetti del cambiamento climatico sul rischio idraulico - Applicare tecniche di progettazione degli spazi aperti volte alla mitigazione del rischio. CONSERVAZIONE E RIPRISTINO DELLA FUNZIONALITÀ DEL SUOLO - Presentare le principali proprietà del suolo che ne determinano la funzionalità chimica, fisica e biologica; - Evidenziare le principali minacce per la funzionalità del suolo in ambienti fortemente antropizzati; - Individuare le possibilità di gestione e mitigazione del rischio, nell’ottica di incrementare la resilienza del sistema suolo in funzione delle interconnessioni con l’ambiente; - Inserire la gestione del rischio relativo al suolo in ambito progettuale.

ARCHITETTURA DEL PAESAGGIO ICAR/15 - Rischio e impatti sul paesaggio (0,8 cfu) - Risposte progettuali a condizioni di rischio (1 cfu) - Revisione degli elaborati progettuali degli studenti (progetto di uno spazio aperto in ambito urbano o periurbano connotato da condizioni di rischio) (4,2 cfu) IDROLOGIA E GESTIONE DELLE RISORSE IDRICHE AGR/08 - Descrizione dei bacini idrografici (0.1 cfu) - Nozioni di idrologia (0.3 cfu) - Gestione delle risorse idriche (0.4 cfu) - Valutazione e gestione del rischio idraulico nella progettazione di spazi aperti (0.4 cfu) - Approfondimenti sugli effetti dei cambiamenti climatici (0.3 cfu) - Nozioni di ingegneria naturalistica (0.3 cfu) - Esercitazioni e revisione degli elaborati progettuali degli studenti (4,2 cfu) CONSERVAZIONE E RIPRISTINO DELLA FUNZIONALITÀ DEL SUOLO AGR/13 - Il sistema suolo: Fertilità e servizi ecosistemici (0.3 cfu) - Principali minacce dei suoli antropizzati e approfondimento del contesto urbano (1.2 cfu) - Gestione e recupero dei suoli degradati: o Tecniche di gestione (0.5 cfu) o Tecniche di recupero e decontaminazione (0.5 cfu) - Ricostituzione della fertilità del suolo (0.3 cfu) - Cenni alla legislazione ambientale (0.2 cfu)

Modalità d'esame

Modalita di esame: Prova orale obbligatoria; Elaborato progettuale in gruppo;
Exam: Compulsory oral exam; Group project;
... La prova d’esame consisterà nella presentazione orale, da parte dei candidati, degli elaborati progettuali prodotti durante l’atelier e si svolgerà in forma integrata con tutti i moduli. Il voto finale verrà attribuito il modo congiunto dai docenti dei tre moduli e sarà basato sulla qualità e completezza degli elaborati presentati, e sulla capacità dei candidati di fare emergere le relazioni tra condizioni di rischio esistenti e risposte progettuali.

Testi di riferimento

  • Disaster and its aftermath, Journal of Landscape Architecture, JoLA, 1, 2015. - Water Landscapes, Journal of Landscape Architecture, JoLA, 8, 2013 - ISPRA - Ambiente paesaggio infrastrutture Vol I e segg. (https://www.geocorsi.it/N1248/ambiente-paesaggio-e-infrastrutture-volumi-ispra.html) - ISPRA (Già APAT) Manuale per le indagini ambientali nei siti contaminati. Manuali e linee guida 43/2006 (https://www.isprambiente.gov.it/it/pubblicazioni/manuali-e-linee-guida/manuale-per-le-indagini-ambientali-nei-siti). - Meloni F., Lonati M., Martelletti S., Pintaldi E., Ravetto Enri S., Freppaz M., 2019. Manuale per il restauro ecologico di aree planiziali interessate da infrastrutture lineari, ISBN: 978-88-96046-02-9. Regione Piemonte. - Lobosco, G., 2024. Disincanto. Paesaggio e realismo (pp. 1-176). Quodlibet, Macerata. Ulteriori riferimenti bibliografici saranno indicati durante lo svolgimento dell’insegnamento.

Codice insegnamento 01HFCWJ

Progettazione sostenibile del paesaggio 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file

Progetto di paesaggio e sostenibilità - Conoscere e comprendere le molteplici dimensioni che connotano il rapporto tra progetto di paesaggio e sostenibilità . - Conoscere e comprendere gli ambiti d’azione attraverso…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Progetto di paesaggio e sostenibilità - Conoscere e comprendere le molteplici dimensioni che connotano il rapporto tra progetto di paesaggio e sostenibilità . - Conoscere e comprendere gli ambiti d’azione attraverso cui il progetto di paesaggio può operare, a scala vasta come locale, per favorire la sostenibilità . - Essere in grado di leggere e valutare caratteri, punti di forza e debolezza di un paesaggio. - Essere in grado di leggere e valutare il grado di sostenibilità di un progetto di paesaggio. - Essere in grado di definire strategie di trasformazione sostenibili per il paesaggio. Ecologia del paesaggio - Conoscere e comprendere i fondamenti dell’ecologia applicati alle diverse scale di studio del paesaggio. - Essere in grado di leggere le componenti ecologiche attraverso l’analisi dei punti di forza e di debolezza, le minacce e le opportunità . - Essere in grado di valutare le possibilità di inserire elementi di sostenibilità ecologica in un progetto di paesaggio.

Programma

I cambiamenti globali in corso indirizzano in modo sempre più stringente il progetto di paesaggio verso obiettivi di sostenibilità . Una sostenibilità non solo ecologico-ambientale, ma anche sociale. L’insegnamento integrato “Progettazione sostenibile del paesaggio� si propone di introdurre gli studenti al tema della sostenibilità e in particolare alla relazione tra questa e il progetto di paesaggio. Il modulo “Progetto di paesaggio e sostenibilità � (6 CFU) fornirà conoscenze riguardanti la multidimensionalità di tale relazione, favorendone la comprensione. La disamina di esperienze progettuali di scala vasta e locale contribuirà inoltre a sviluppare negli studenti abilità relative alla lettura e valutazione della sostenibilità del progetto di paesaggio e alla definizione di strategie di trasformazione sostenibili. Il modulo “Ecologia del paesaggio� (6 CFU), esaminerà i concetti di base dell’ecologia, dopo un richiamo sulle proprietà degli ecosistemi, saranno esaminati gli elementi strutturali, le funzioni ecologiche e le interazioni tra ecosistemi a scala di paesaggio. L’approccio è quello volto a combinare aspetti teorici con aspetti ed esempi pratici riferiti a contesti diversi e scale operative differenti, per cogliere i vincoli e le possibilità di attuazione di processi volti a migliore la sostenibilità degli interventi ecologici sul paesaggio alle diverse scale. Gli studenti applicheranno le capacità apprese in esercitazioni coordinate tra i due moduli che compongono il corso integrato.

Progetto di paesaggio e sostenibilità Il modulo tratterà i seguenti temi: - I fase – termini e concetti chiave inerenti alla relazione tra progetto di paesaggio e sostenibilità (4 ore) - II fase – paesaggio e sostenibilità alla scala vasta: temi ed esperienze progettuali; strumenti di analisi e valutazione del paesaggio a scala vasta (22 ore) - III fase – paesaggio e sostenibilità alla scala locale: temi ed esperienze progettuali; strumenti di analisi e valutazione del paesaggio a scala locale (16 ore) Ecologia del paesaggio Il modulo tratterà i seguenti temi: – I fase - Conoscenze dei termini e dei concetti di base dell'ecologia del paesaggio (9 ore); – II Fase - Strumenti tecnico-operativi per la lettura e l’analisi degli elementi ecologici e ambientali propri del paesaggio attraverso l’esame condotto a scala vasta e locale (18 ore); – III Fase – Strumenti tecnico-operativi di intervento e di inserimento di elementi ecologici in relazione al contesto, agli obiettivi e alla scala di intervento (15 ore); Oltre alle lezioni frontali, l’insegnamento prevede, in modalità coordinata tra i due moduli, l’accompagnamento degli studenti nello svolgimento delle esercitazioni previste, con revisione in classe degli elaborati prodotti e discussioni collegiali (18 ore – modulo “Progetto di paesaggio e sostenibilità � + 18 ore – modulo “Ecologia del paesaggio�).

Modalità d'esame

Modalita di esame: Prova scritta (in aula); Prova orale obbligatoria;
Exam: Written test; Compulsory oral exam;
... L’esame finale accerta l’acquisizione delle conoscenze e delle abilità attese tramite lo svolgimento di una prova scritta e di una prova orale, congiunte tra i due moduli. La prova scritta, da sostenere individualmente, mira ad accertare le conoscenze acquisite durante le lezioni frontali, relative al rapporto tra progetto di paesaggio e sostenibilità e ai fondamenti dell’ecologia del paesaggio. La prova, della durata di 1 ora e mezza, prevede 4 domande aperte e 2 domande chiuse. Durante la prova non è possibile consultare materiale didattico. La prova orale, da sostenere in gruppo, prevede la presentazione dei casi di studio oggetto delle esercitazioni svolte durante l’insegnamento e mira ad accertare l’acquisizione delle abilità di lettura e valutazione del paesaggio e di definizione di strategie di trasformazione sostenibili. Il voto finale, espresso in trentesimi, è dato dalla somma dei voti parziali ottenuti in: - prova scritta: fino ad un massimo di 18 punti (la prova si intende superata se il voto finale risulta superiore/uguale a 11); - prova orale obbligatoria: fino ad un massimo di 12 punti (la prova si intende superata se il voto finale risulta superiore/uguale a 7). L’esame si intende superato se il voto finale risulta superiore/uguale a 18/30.

Testi di riferimento

Progetto di paesaggio e sostenibilità Cook T.W., Vanderzanden A., Sustainable landscape management. Design, construction and maintenance, Wiley, Hoboken, 2011. Zeunert J., Landscape architecture and environmental sustainability. Creating positive change through design, Bloomsbury Publishing, London, New York, 2017. Ecologia del paesaggio Farina A. Principles and method in landscape ecology, Champan & Hall, Cambridge, 2010 Ferrari C., Pazzi G. L’ecologia del paesaggio, Il Mulino, Bologna, 2013. Forman T.T. Towns, Ecology, and the Land, Harvard University, Massachusetts, 2019. Ulteriori riferimenti bibliografici verranno segnalati nel corso delle attività dell’insegnamento ed eventualmente messi a disposizione degli studenti attraverso il portale della didattica.

Codice insegnamento 01HFAWJ

Storia e cultura del giardino e del paesaggio 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ICAR/18 · 0 file

Gli studenti devono acquisire gli strumenti di base della ricerca per la storia del paesaggio, attraverso approcci complementari: lavori sul campo (sopralluoghi sul territorio) e ricerche (fonti documentarie e mappe…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli studenti devono acquisire gli strumenti di base della ricerca per la storia del paesaggio, attraverso approcci complementari: lavori sul campo (sopralluoghi sul territorio) e ricerche (fonti documentarie e mappe storiche).

Programma

L’obbiettivo del corso è di presentare un’introduzione generale alla storia del giardino e del paesaggio, dall’antichità all’età moderna.

Le lezioni sono divise in una parte sistematica e in una parte storica, che segue lo sviluppo cronologico dall’età romana fino ad oggi. Parte sistematica: - Strumenti di base per lo studio del paesaggio storico - L’analisi del paesaggio: obbiettivi e metodi - Fonti per la ricerca: fonti scritte e fonti figurate - L’organizzazione della ricerca - La morfologia del paesaggio e la storia locale Parte storica: - Il paesaggio e il giardino nel mondo antico - Il giardino medievale: la cultura monastica e il giardino cortese - Il rinascimento e il giardino all’italiana - Il giardino formale alla francese nell’età di Luigi XIV - Il giardino pittoresco inglese nel XVIII secolo - Lo sviluppo dei parchi pubblici nel XIX secolo

Modalità d'esame

Modalita di esame: Prova orale obbligatoria;
Exam: Compulsory oral exam;
... L’esame finale sarà in forma orale e prevederà tre domande. Ulteriori approfondimenti, su proposta dello studente, potranno essere concordati con il docente e saranno l’argomento di una delle tre domande d’esame. Il voto finale sarà espresso in trentesimi (ognuna delle tre domande sarà valutata fino ad un massimo 10 punti).

Testi di riferimento

Manuali di base: C. Tosco, Il paesaggio come storia, Il Mulino, Bologna 2006; C. Tosco, Storia dei giardini. Dalla Bibbia al giardino all’italiana, Il Mulino, Bologna 2018. Letture consigliate: F. Panzini, Progettare la natura. Architettura del paesaggio e dei giardini dalle origini all’epoca contemporanea, Zanichelli, Bologna 2005; P. Grimal, L’arte dei giardini. Una breve storia, Donzelli Editore, Roma 2005.

Codice insegnamento 01HFHWJ

Strumenti e metodi dell'architettura del paesaggio 1° anno · 1° semestre · 8 CFU · ICAR/15 · 0 file

L’obiettivo principale dell’insegnamento è consentire agli studenti e alle studentesse di comprendere e acquisire gli strumenti teorici, metodologici e operativi necessari all’elaborazione del progetto di paesaggio e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’obiettivo principale dell’insegnamento è consentire agli studenti e alle studentesse di comprendere e acquisire gli strumenti teorici, metodologici e operativi necessari all’elaborazione del progetto di paesaggio e dello spazio aperto alle diverse scale. Al termine del corso, la studentessa/lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito le seguenti conoscenze e abilità : 1 Riconoscere le diverse tipologie di progetti di architettura del paesaggio e gli obiettivi progettuali ad esse legati. 2 Individuare i principali elementi di contesto utili ai fini della progettazione. 3 Comprendere l’organizzazione generale di un progetto di architettura del paesaggio nel suo programma funzionale, nei suoi caratteri distributivi e nella sua dimensione percettiva. 4 Riconoscere gli elementi compositivi propri della costruzione dello spazio aperto e comprenderne il ruolo nella configurazione spaziale. 5 Valutare le strategie progettuali in relazione agli obiettivi formali, funzionali, distributivi e percettivi che l’intervento si propone. 6 Descrivere un progetto facendo uso della terminologia specifica e delle tecniche di rappresentazione proprie dell’architettura del paesaggio

Programma

L’insegnamento offre un’introduzione al progetto di architettura del paesaggio ed esplora le questioni centrali connesse alla composizione dello spazio aperto: dagli agli aspetti formali e a quelli funzionali, dagli elementi compositivi a disposizione del progettista all’evoluzione del progetto nel tempo in relazione al suo corredo vegetale.

Il corso introduce gli studenti al progetto di architettura del paesaggio, avviandoli all’acquisizione di una sintassi compositiva di base e alla comprensione degli strumenti operativi di costruzione dello spazio aperto pubblico, oltre che delle diverse modalità e pratiche sulle quali questi si basano. Esplorando diversi modelli tipologici di possibili interventi (giardini, parchi pubblici, piazze urbane), il corso ha la finalità di esaminare le caratteristiche compositive del progetto dello spazio aperto percorrendo, nel contempo, la complessità di obiettivi che una realizzazione paesaggistica deve soddisfare. Attraverso la lettura di esempi contemporanei, verranno quindi indagati gli aspetti formali e funzionali del progetto, considerato anche nella sua capacità di rispondere simultaneamente a molteplici questioni, di tipo estetico, ambientale, ecologico e sociale. Lezioni specifiche saranno rivolte ad illustrare gli elementi tangibili della costruzione paesaggistica (recinto, forma topografica, elementi architettonici, elementi vegetali, acqua, percorsi, elementi marcatori, accessi, principi compositivi), così come quelli intangibili, legati alla percezione sensoriale e alla definizione dell’atmosfera. Nel corso delle lezioni si esploreranno le modalità di aggregazione degli elementi compositivi di base e le molteplici condizioni spaziali a cui queste differenti combinazioni danno origine.

Modalità d'esame

Modalita di esame: Prova orale obbligatoria; Elaborato progettuale individuale;
Exam: Compulsory oral exam; Individual project;
... La prova d'esame sarà strutturata in forma di colloquio orale e verterà sulla verifica della comprensione dei temi affrontati durante il corso e sulla discussione critica dei risultati delle esercitazioni prodotte. Il colloquio orale consisterà in quattro domande di teoria del progetto, volte a verificare l'acquisizione delle conoscenze e abilità e la capacità di comprensione degli argomenti trattati. La discussione sulle esercitazioni sarà rivolta a verificare la capacità di applicazione delle conoscenze acquisite. Alla valutazione finale concorreranno quindi l'esame orale e le esercitazioni, come segue: esame orale, 50% - esercitazioni, 50%. La percentuale di valutazione legata alle esercitazioni sarà a sua volta pesata come segue: Capacità di proporre configurazioni spaziali, 20% - Capacità di interpretare il e utilizzare il vocabolario compositivo proprio della costruzione dello spazio aperto, 20% - Capacità di descrivere e rappresentare la configurazione spaziale proposta, 10 %.

Testi di riferimento

Bibliografia di base: H. Loidl e S. Bernard, Opening Spaces. Design as Landscape Architecture, Birkhäuser, Basel 2014. J. Weidinger, a cura di, Designing Atmospheres, Universitätsverlag der TU Berlin, Berlino, 2018. C. W. Moore, W. J. Mitchel, W. Turnbull, La poetica dei giardini, Muzzio Editore, Padova, 1991. F. Zagari, Manuale di progettazione giardini, Mancosu Editore, Roma, 2009. Testi e materiali specifici verranno forniti durante le singole lezioni.

Codice insegnamento 01HEZWJ

Crediti liberi (vedi Piano di studi completo ) 2° anno · Annuale · 6 CFU · 0 file
Lingua inglese 2° anno · Annuale · 3 CFU · L-LIN/12 · 0 file
Progettare con le Nature-Based Solutions (Atelier) 2° anno · 1° semestre · 15 CFU · 0 file

Al termine dell’atelier, la studentessa/lo studente dovrà dimostrare di essere in grado di: 1. Saper comprendere il tema di progetto proposto e i suoi obiettivi specifici paesaggistici e urbanistico-territoriali 2. Saper…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine dell’atelier, la studentessa/lo studente dovrà dimostrare di essere in grado di: 1. Saper comprendere il tema di progetto proposto e i suoi obiettivi specifici paesaggistici e urbanistico-territoriali 2. Saper interpretare la complessità di fenomeni urbani e territoriali con attenzione ai valori ecologici e paesaggistici 3. Riconoscere le caratteristiche del contesto territoriale, fisico-geografico, sociale, ecologico-ambientale e storico-culturale di riferimento e le relazioni che intercorrono all’interno di esso, 4. Saper individuare gli elementi del contesto di riferimento utili ai fini della progettazione e interpretarli attraverso l’elaborazione di una strategia di intervento nature-based, 5. Risolvere un problema progettuale legato alla configurazione di nuovi paesaggi e spazi aperti e alla trasformazione di quelli esistenti, con consapevolezza delle interrelazioni tra le diverse scale di intervento 6. Risolvere e gestire in modo autonomo un progetto complesso urbanistico-territoriale e di architettura del paesaggio e svilupparlo in maniera coerente alle diverse scale, nei suoi aspetti di attuazione degli strumenti di pianificazione, estetici e formali, funzionali, ecologico-ambientali e costruttivi, 7. Illustrare con proprietà di linguaggio e adeguate tecniche di rappresentazione il progetto elaborato durante l’atelier, motivando le scelte compositive adottate in relazione ai temi centrali del dibattito contemporaneo urbanistico e in architettura del paesaggio. 8. Conoscere e comprendere gli aspetti legati alla sostenibilità e resilienza del progetto del paesaggio e dello spazio aperto

Programma

L’atelier “Progettare con le Nature Based Solutions� ha carattere multidisciplinare e si compone di tre moduli: Progetto dello spazio aperto, Progettazione urbanistica e ambientale, e Aree verdi e servizi ecosistemici. I tre insegnamenti lavorano in maniera sinergica ed esplorano le diverse possibilità di integrazione delle soluzioni nature based nel progetto dello spazio aperto urbano alle diverse scale (da quella territoriale con attenzione alla reticolarità ecologica, a quella urbana attraverso il progetto di un parco pubblico), per rispondere alle esigenze della città contemporanea.

L’Atelier, attraverso un approccio multiscalare e multidisciplinare, svilupperà scenari di trasformazione del paesaggio urbano a partire dal progetto dello spazio aperto pubblico con soluzioni nature based, un tema centrale nel progetto della città contemporanea per l’adattamento al cambiamento climatico. Lo spazio aperto e, in particolare, il parco pubblico, nelle sue possibili diverse declinazioni, hanno infatti acquisito un ruolo nodale nel dibattito contemporaneo sulla sostenibilità delle trasformazioni urbane e sulla resilienza della città , in virtù dei molteplici benefici di carattere ecologico e sociale che sono in grado di offrire. In questo quadro, a partire dal progetto del territorio urbano e, in particolare, del relativo sistema dei servizi e del verde, verrà sviluppato il progetto di un parco pubblico, oggi inteso come il dispositivo per accrescere la varietà dell’ambiente urbano, per costruire occasioni di socialità e nuove relazioni all’interno della struttura urbana consolidata o in trasformazione, lo strumento per riprogettare i territori superando le vulnerabilità del sistema socio-ecologico e il luogo per mettere in atto strategie per la conservazione della biodiversità , per la valorizzazione dei servizi ecosistemici, la riduzione dell’inquinamento, per il miglioramento del microclima urbano e della salute e del benessere dei cittadini. Modulo Progettazione urbanistica e ambientale Il modulo si concentrerà sul progetto urbano di uno specifico contesto, definendo uno scenario di trasformazione del territorio con attenzione al progetto dello spazio pubblico con soluzioni naturali. L’obiettivo è valorizzare la città esistente attraverso azioni progettuali volte alla trasformazione spaziale, funzionale ed ecologico-paesaggistica della città esistente. A partire dall’analisi della reticolarità ecologica a diverse scale e del paesaggio, dei servizi ecosistemici legati al sistema del verde e dello spazio aperto, verranno definite strategie di trasformazione del territorio con attenzione alla dotazione e definizione dello spazio pubblico urbano. Le soluzioni adottate nel progetto del territorio e dello spazio pubblico dovranno rafforzare la reticolarità ecologica, il progetto delle green and blu infrastructure, i servizi ecosistemici per la qualità dello spazio pubblico urbano. Modulo Aree verdi e servizi ecosistemici Il modulo intende fornire alle studentesse e agli studenti le competenze necessarie per: - comprendere e riconoscere i valori ecologici e ambientali presenti nel contesto urbano e peri-urbano; - attuare scelte progettuali coerenti con gli obiettivi di sostenibilità e miglioramento della qualità urbana in senso ecologico-ambientale; - applicare opportune soluzioni nature-based in relazione al contesto e agli obiettivi di progetto. Il modulo, in sinergia con gli altri, approfondisce l’approccio ecologico in ambito urbano, trattando i temi dell’ecosistema urbano, delle funzioni svolte dalle piante e dalle aree verdi in ambiente urbano, della valutazione dei servizi ecosistemici. Il modulo si articola in lezioni teoriche frontali e esposizione di casi studio, e affianca la parte progettuale nell’elaborazione del progetto. Modulo Progetto dello spazio aperto Il modulo si propone di guidare gli studenti nell’elaborazione di un progetto di parco pubblico in condizioni urbane complesse, in risposta ai temi che animano il dibattito contemporaneo in architettura del paesaggio. Le lezioni frontali offrono gli strumenti teorico-critici, metodologici e operativi per la definizione di una proposta progettuale di parco urbano in una specifica area di studio, formulata in stretta relazione con il progetto territoriale e urbanistico. Le tematiche affrontate nella parte teorica del modulo riguardano, in particolare: il ruolo del progetto di parco pubblico nelle trasformazioni urbane, le modalità di integrazione di soluzioni nature based in spazi aperti disegnati per il pubblico urbano e i conseguenti benefici ambientali, il ruolo del parco urbano nella conservazione della biodiversità e le possibilità di modulazione del rapporto tra di spazi funzionali per gli umani e di spazi per lo sviluppo di comunità vegetali e animali.

Modalità d'esame

Modalita di esame: Prova orale obbligatoria; Elaborato progettuale in gruppo;
Exam: Compulsory oral exam; Group project;
... La prova d’esame si svolgerà in forma integrata con tutti i moduli dell’atelier. Durante l’esame orale, gli elaborati di progetto prodotti nell’ambito dell’atelier vengono discussi, sia in gruppo che individualmente, e valutati. Ogni componente del gruppo dovrà essere in grado di porre in relazione i risultati del progetto presentati con gli argomenti trattati durante le lezioni all’interno dei singoli moduli. Il voto finale verrà attribuito il modo congiunto dai docenti dei tre moduli e sarà basato sulla qualità e completezza degli elaborati presentati, sulla qualità del progetto, sulla capacità di descrivere il progetto attraverso la terminologia specifica, sul colloquio teso a verificare la comprensione dei temi affrontati durante le lezioni. Alla valutazione finale concorrono inoltre le continue revisioni con i docenti dei diversi moduli durante tutta la durata dell’atelier e le consegne intermedie dell’esercitazione progettuale.

Testi di riferimento

Bibliografia di base: L. Grosch e Constanze A. Petrow, Designing Parks. Berlin’s Park am Gleisdreieck or the Art of Creating Lively Places, Jovis, Berlino, 2015. Grant W. Reid, From concept to form in landscape design, Wiley, Hoboken, 2007 (seconda edizione). J. Czerniak, G. Hargreaves, Large Parks, Princeton Architectural Press, Princeton, 2007. A. Lambertini, Fare parchi urbani: etiche ed estetiche del progetto contemporaneo in Europa, Firenze University Press, 2006. Strategy public, «a+t», 35/36, 2010. Strategy space, «a+t», 37, 2011. Strategy and tactics in public space, «a+t», 38, 2011. Reclaim Remediate Reuse Recycle, «a+t», 39/40, 2012. Parque urbano, «Paisea», 2, 2006. Parque urbano2, «Paisea», 17, 2011. Parque urbano2, «Paisea», 32, 2013. J. Marzluff et al. (eds) 2008. Urban Ecology: An International Perspective on the Interaction Between Humans and Nature. Springer. N. Kabisch et al. (eds) 2017. Nature-Based Solutions to Climate Change Adaptation in Urban Areas: Linkages Between Science, Policy and Practice. Springer. K. Perini, G.A. Perez (eds) 2018. Nature Based Strategies for Urban and Building Sustainability. Elsevier Science. C. Catalano et al. (eds) 2021. Urban Services to Ecosystems: Green Infrastructure Benefits from the Landscape to the Urban Scale. Springer. Giudice B., Novarina G., Voghera A. (2023) (eds) Green infrastructure: planning strategies and environmental design. Cham: Springer International Publishing Paesaggio, Piano e Progetto in Europa/Landscape, Plan and Project in Europe, in Urbanistica, n. 150-151, Numero 150 luglio-dicembre 2012 e Numero 151 gennaio-giugno 2013, pp. 44-69. Ingaramo R., Voghera A. (2016)Topics and Methods for Urban and Landscape Design, Cham, Springer IUCN, IUCN Global Standard for Nature-based Solutions, 2020, https://www.iucn.org/our-work/nature-based-solutions. Testi di riferimento specifici verranno suggeriti e forniti nel corso delle singole lezioni.

Codice insegnamento 01GZRWJ

Restauro e gestione sostenibile di parchi e giardini (Atelier) 2° anno · 1° semestre · 10 CFU · 0 file

Il modulo “Restauro dei giardini� intende fornire i fondamenti critici della teoria e della storia del restauro dei giardini, per gestire consapevolmente il processo progettuale di conservazione e innovazione. Le…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il modulo “Restauro dei giardini� intende fornire i fondamenti critici della teoria e della storia del restauro dei giardini, per gestire consapevolmente il processo progettuale di conservazione e innovazione. Le capacità di analisi e interpretazione pluridisciplinare si misurano con le letture di alcuni casi-studio particolarmente significativi. Gli obiettivi di apprendimento attesi riguardano i seguenti argomenti: • Caratterizzazione formale, strutturale e materica del giardino; • Segni, significati e usi che caratterizzano il giardino sia negli aspetti materiali che immateriali; • Teorie e tecniche di intervento; • Principi di restauro, conservazione e valorizzazione dei giardini storici; • Compatibilità degli adeguamenti funzionali nel progetto di Restauro; • Sostenibilità del progetto di Restauro; Il modulo “Fitopatologia del restauro e resilienza del verde� intende sviluppare negli studenti e nelle studentesse la capacità di comprendere quale sia lo stato di salute del verde e quali possano essere le avversità che possono influire nel breve, medio e lungo termine sulla struttura e sulla funzionalità della componente floristico-vegetazionale di parchi e giardini. Il modulo intende altresì fornire agli studenti e alle studentesse gli strumenti concettuali, teorici e pratici per intervenire in sede progettuale e in ambito gestionale al fine di promuovere la resilienza del verde con idee, progettualità e interventi di restauro improntati ai criteri di efficacia, efficienza e sostenibilità . Il modulo “Gestione sostenibile delle avversità entomologiche� intende fornire le competenze necessarie per saper riconoscere le principali avversità entomologiche e i relativi danni alle piante ornamentali ospiti. Il modulo intende altresì fornire agli studenti e alle studentesse gli strumenti per poter applicare le più opportune tecniche di monitoraggio e impostare le strategie di gestione fitosanitaria del verde ornamentale e di recupero del verde monumentale, secondo gli attuali principi di sostenibilità . Alla fine dell'insegnamento sarà possibile comunicare le conoscenze acquisite in modo chiaro ed esaustivo adottando un’appropriata terminologia scientifica. Le nozioni apprese consentiranno di gestire in modo appropriato e in autonomia le maggiori criticità entomologiche, anche nel rispetto di specie utili quali insetti antagonisti e impollinatori.

Programma

L’Atelier “Restauro e gestione sostenibile di parchi e giardini� affronta temi emergenti connessi alla conservazione di parchi e giardini, Patrimonio diffuso depositario di valori culturali e luoghi di biodiversità , avendo quale obiettivo prioritario lo sviluppo di una progettualità compresa nel quadro di riferimento di una sostenibilità culturale e ambientale. L’atelier si articola in tre moduli afferenti a distinti ambiti disciplinari che concorrono a fornire il complesso di nozioni e competenze necessarie alla stesura di progetti di restauro e conservazione di parchi e giardini storici. I temi affrontati nell’ambito dell’atelier indagano le relazioni che intercorrono tra il progetto di restauro, la patologia vegetale e l’entomologia. In particolare, il modulo “Restauro dei giardini� concorre alla formazione dello studente paesaggista con un contributo rivolto all’acquisizione di strumenti critico-analitici per l’elaborazione del progetto di restauro del giardino storico, nella sua sostanza complessa. Le attività si svilupperanno a partire dalla conoscenza del territorio, dei processi che ne hanno determinato la configurazione attuale, fino allo studio puntuale di un bene specifico, definendo le linee generali del quadro di riferimento all’interno del quale si svolge l’attività progettuale. La lettura di progetti di restauro e l’analisi degli aspetti salienti che li caratterizzano sarà condotta attraverso un’attività di confronto degli studenti con i docenti e con gli Enti e le organizzazioni coinvolte. Il modulo “Fitopatologia del restauro e resilienza del verde� intende fornire conoscenze e competenze specialistiche in merito a tematiche di patologia vegetale rilevanti per la progettazione, la gestione, la salvaguardia e il restauro del verde in parchi e giardini, proponendo approfondimenti mirati sulle tecniche che possono incrementare la resilienza della componente floristico-vegetazionale nei confronti di malattie delle piante di origine abiotica e biotica. Il modulo propone inoltre la disamina di aspetti generali e la discussione di casi studio in relazione: alla valutazione dei sintomi delle malattie e alla diagnosi dei loro agenti causali, all’epidemiologia e alle principali misure di prevenzione e lotta; alle valutazioni fitostatiche, ai consolidamenti e alla messa in sicurezza degli alberi; agli interventi su alberi monumentali o alberi di pregio; al progetto di restauro del verde. Il modulo “Gestione sostenibile delle avversità entomologiche� intende fornire agli studenti e studentesse gli strumenti per il riconoscimento e la gestione delle principali criticità entomologiche e le basi per l’impostazione e applicazione delle più opportune strategie di difesa nel rispetto della normativa fitosanitaria vigente. In particolar modo verranno fornite le conoscenze di base sulla morfologia, biologia, etologia ed ecologia delle principali specie di insetti che causano danni al verde ornamentale. Saranno inoltre trattate le principali metodologie di lotta per ciascun fitofago chiave, in relazione al Piano d'Azione Nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari in ambiente urbano.

L’atelier sviluppa un percorso integrato fra le tre discipline che permetterà una lettura critica di casi studio significativi relativi ad almeno un giardino o parco storico di interesse, con un possibile coinvolgendo di Enti gestori e della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, per un confronto diretto con l’organismo di tutela preposto dal Ministero della Cultura alla conservazione e valorizzazione del nostro patrimonio culturale. Le analisi condotte si concentreranno su temi legati alla conservazione, totale e/o parziale rifunzionalizzazione e valorizzazione del complesso. L'esperienza di atelier si forma attraverso tre modalità didattiche: lezioni frontali, visite, seminari e dibattiti relativi ai casi studio. Per il modulo “Restauro dei giardini� sono previste lezioni frontali che svilupperanno i seguenti temi: • metodologie del progetto di restauro contemporaneo (esempi e analisi critiche); • il progetto di restauro dei giardini, analisi della consistenza e dello stato dei difetti; • quadro legislativo di riferimento e adeguamenti normativi; • la progettazione dell’intervento di restauro e il dibattito teorico sulle scelte del progetto. Le lezioni dei tre moduli e il loro contenuto sono mirati a fornire allo studente le competenze necessarie a una lettura critica dei casi studio indagati. Per il modulo “Fitopatologia del restauro e resilienza del verde�: • Richiami sulle caratteristiche biologiche e biomeccaniche dell’albero • Principi di Patologia vegetale: ospite, patogeno, ambiente, ed effetti dell’intervento antropico • Sintomi delle principali malattie di origine abiotica e biotica • Epidemiologia applicata • Approfondimenti sulle carie del legno e sui marciumi radicali • Elementi di fitostatica • Resistenza e resilienza del verde: elementi di progettazione, gestione, e restauro • Interventi per il restauro del verde, con particolare riferimento agli alberi di pregio e monumentali • Il progetto di restauro del verde Per il modulo “Gestione sostenibile delle avversità entomologiche�: • Rapporti tra insetti fitofagi e piante ospiti. • Sintomatologia legata all’attività trofica di insetti fitofagi: danni diretti e indiretti. • Cause che favoriscono le pullulazioni dei fitofagi. • Approfondimenti sui principali insetti fitofagi indigeni ed esotici invasivi in ambiente urbano. • Principali tecniche di monitoraggio. • Applicazione di tecniche di gestione, con particolare attenzione alle strategie a basso impatto ambientale. • Elementi di lotta biologica e di strategie di difesa per una gestione sostenibile delle infestazioni causate da insetti fitofagi. • Applicazione del Piano d'Azione Nazionale per l'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari in ambiente urbano. • Resilienza del verde e conservazione dell’entomofauna utile.

Modalità d'esame

Modalita di esame: Prova orale obbligatoria; Elaborato grafico prodotto in gruppo;
Exam: Compulsory oral exam; Group graphic design project;
... Il voto finale sarà la media pesata delle valutazioni dei tre contributi disciplinari, tenuto conto della valutazione delle verifiche intermedie. Per il superamento dell’atelier è necessario il raggiungimento della sufficienza per tutti i moduli. Gli studenti e le studentesse con disabilità o con Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA), oltre alla segnalazione tramite procedura informatizzata, sono invitati a comunicare anche direttamente al/la docente titolare dell'insegnamento, con un preavviso non inferiore ad una settimana dall'avvio della sessione d'esame, gli strumenti compensativi concordati con l'Unità Special Needs, al fine di permettere al/la docente la declinazione più idonea in riferimento alla specifica tipologia di esame. Per il modulo “Restauro dei giardini� lo studente sarà valutato singolarmente, anche per l’esercitazione elaborata in gruppo. L’esame si svolgerà secondo la seguente modalità : • colloquio con esposizione dell’elaborato prodotto in gruppo con interventi da parte di tutti i componenti; • risposta alle 2/3 domande poste dai docenti in merito ai contenuti del corso (lezioni, bibliografia, esiti esercitazioni). Per il modulo “Fitopatologia del restauro e resilienza del verde� la prova d’esame si svolgerà in forma integrata con gli altri moduli dell’Atelier. L’accertamento del livello di conoscenze consisterà in un colloquio orale teso a verificare, tramite due domande, la comprensione degli argomenti trattati, la qualità dell'esposizione e l'utilizzo di una terminologia appropriata e adeguata ad un insegnamento specialistico. Per il modulo “Gestione sostenibile delle avversità entomologiche� la prova d’esame si svolgerà in forma integrata con gli altri moduli dell’Atelier. L’accertamento del livello di conoscenze consisterà in un colloquio orale teso a verificare, tramite due domande, la comprensione degli argomenti trattati, la qualità dell'esposizione e l'utilizzo di una terminologia appropriata e adeguata ad un insegnamento specialistico.

Testi di riferimento

Durante lo svolgimento delle lezioni e delle esercitazioni dell’atelier verrà fornito materiale di supporto in forma di dispense, presentazioni e tutorial. Tuttavia, possono essere strumenti integrativi opportuni alcuni testi, scelti tra quelli elencati, che saranno comunicati a lezione dal docente titolare dell’insegnamento. Per il modulo “Restauro dei giardini� si consigliano: • Giovanni Carbonara, Trattato di restauro architettonico, 4 voll., Torino 1996 • Vincenzo Cazzato (a cura di), Tutela dei giardini storici. Bilanci e prospettive, Nemi, Roma 1989 • Mariachiara Pozzana, Giardini storici. Principi e tecniche della conservazione, Alinea, Firenze 1996 • Maria Adriana Giusti, Restauro dei giardini. Teorie e storia, Alinea, Firenze 2004 Per il modulo “Fitopatologia del restauro e resilienza del verde� si consigliano: • Anselmi N., Govi G., 1996, Patologia del legno, Edagricole • Gruppo di lavoro “Technical Standards in Treework – TeST�, 2022, Standard europeo di consolidamento degli alberi. • Gruppo di lavoro “Technical Standards in Treework – TeST�, 2022, Standard europeo di potatura degli alberi. • Klug P., 2007, La cura dell’albero ornamentale in città – Impianto, potatura, sicurezza, Blu edizioni. • Mattheck C. e Breloer H., 2017, La stabilità degli alberi – Fenomeni meccanici e implicazioni legali del cedimento degli alberi, Il Verde Editoriale. • Regione Lombardia – Fondazione Minoprio, 2003, Quaderno per la gestione del verde pubblico – Gli alberi e gli arbusti, Arti Grafiche Maspero & C. • Regione Piemonte – IPLA, 2022, Gli alberi monumentali – Conoscenza e Cura, Centro Stampa della Regione Piemonte. • Vannacci G., Bianco P.A., Bonanomi G., Brunelli A., Gonthier P., Lorito M., Polizzi G., Rossi V., Sarrocco S., Scortichini M., 2021, Patologia Vegetale, EdiSES Università . • Zolly A., Healy A.M., 2014, Resilienza – La scienza di adattarsi ai cambiamenti Per il modulo “Gestione sostenibile delle avversità entomologiche� le presentazioni PowerPoint, le dispense del corso e gli articoli per le letture critiche saranno messi a disposizione dal docente dopo ogni lezione. Altri testi utili per approfondimenti e integrazioni sono i seguenti: • Pollini A., Angelini R. (2003). I nemici delle piante ornamentali. Alberi e Arbusti. Bayer CropScience. • Masutti L., Zangheri S. (2001) - Entomologia generale e applicata. CEDAM, Padova. • Pollini A. (1998) - Manuale di entomologia applicata: Edagricole, Bologna

Codice insegnamento 01HFIWJ

Tesi 2° anno · Annuale · 15 CFU · 0 file

Nella stesura e nella discussione della tesi, la laureanda/il laureando avrà modo di esplicitare le capacità analitiche, critiche e progettuali maturate.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Nella stesura e nella discussione della tesi, la laureanda/il laureando avrà modo di esplicitare le capacità analitiche, critiche e progettuali maturate.

Programma

La Tesi di laurea è individuale. Nel caso di elaborati progettuali può essere redatta in gruppo, con contributo individuale riconoscibile. La tesi può riguardare sia l’elaborazione di un tema progettuale complesso, sia un lavoro di ricerca scientifica. In entrambi i casi, la laureanda/il laureando studia e approfondisce autonomamente un problema adottando un approccio metodologico rigoroso e con l’intento di proporre soluzioni adeguate alla sua risoluzione e all'avanzamento della conoscenza, producendo un apporto originale e innovativo. L’argomento della tesi di Laurea Magistrale è individuato dalla studentessa o dallo studente nell’ambito di campi tematici coerenti con il piano di studio del Corso di Laurea Magistrale, e, eventualmente, anche in riferimento all'attività di tirocinio svolta e deve essere concordato con il relatore.

Modalità d'esame

Modalita di esame: Prova orale obbligatoria;
Exam: Compulsory oral exam;
... La Prova Finale per il conferimento della Laurea Magistrale consiste nella presentazione e discussione da parte della laureanda/del laureando di una Tesi di laurea magistrale, elaborata in modo originale dalla studentessa e dallo studente sotto la guida di un relatore ed, eventualmente, di uno o più co-Relatori. La prova finale è svolta davanti alla commissione di laurea magistrale interateneo, composta dai docenti del corso di laurea magistrale e coordinata da un presidente di commissione. La commissione e il presidente sono nominati per ogni sessione di laurea. Le commissioni preposte alle prove finali esprimono i propri giudizi tenendo conto dell’intero percorso di studi della studentessa/dello studente (carriera), valutandone la maturità culturale e la capacità di elaborazione intellettuale personale, la qualità del lavoro e la capacità comunicativa. La determinazione del voto finale è assegnata alla commissione di laurea che prenderà in esame la media complessiva degli esami su base 110. A tale media la commissione potrà sommare, di norma, sino ad un massimo di 6 punti prendendo in considerazione: • la valutazione del lavoro svolto per la tesi (originalità e rilevanza dei risultati, approfondimento del tema e rigore metodologico, impegno e autonomia di ricerca, presentazione e rappresentazione dei risultati, capacità di argomentare il proprio pensiero); • la presentazione della tesi (chiarezza espositiva etc.); • l'eccellenza del percorso di studi (ad esempio, il numero delle lodi conseguite, le esperienze in università e centri di ricerca all'estero, le eventuali attività extra curriculari o di progettualità studentesca etc.). La lode potrà essere assegnata al raggiungimento del punteggio 110 a discrezione della commissione e a maggioranza qualificata, ovvero almeno i 2/3 dei componenti la commissione. Se la tesi ha le caratteristiche necessarie, può essere concessa la dignità di stampa soltanto qualora il voto finale sia centodieci e lode e il parere della commissione sia unanime.

Codice insegnamento 20EBHWJ

Tirocinio 2° anno · Annuale · 6 CFU · 0 file

I risultati attesi vengono definiti per ogni Tirocinio dal tutor aziendale in collaborazione con lo/la studente/studentessa.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

I risultati attesi vengono definiti per ogni Tirocinio dal tutor aziendale in collaborazione con lo/la studente/studentessa.

Programma

Le informazioni dettagliate sull’insegnamento tirocinio sono consultabili sulla GUIDA STUDENTI, sezione TIROCINIO, dell’anno accademico in corso.

Il programma delle attività viene definito per ogni Tirocinio dal tutor aziendale in collaborazione con lo/la studente/studentessa.

Modalità d'esame

Modalita di esame: Accertamento (esame senza voto);
Exam: Check;

Testi di riferimento

Non prevista

Codice insegnamento 37CWHWJ

Recensioni del corso

Studi qui? Accedi per lasciare la tua recensione e aiutare altri studenti a scegliere.

★

Nessuna recensione per ora — e la prima è la più preziosa. Condividi la tua esperienza e orienta le future matricole.