Corso di laurea

Architettura per il Patrimonio

Politecnico di Torino · 28 materie · 0 file condivisi

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Materie del corso

Caratteri costruttivi e consolidamento dell'architettura storica 1° anno · 2° semestre · 10 CFU · 0 file

Alla fine del corso gli studenti: - avranno acquisito conoscenze sulla evoluzione delle tecniche e dei modi di costruire, in relazione ai diversi contesti ambientali, produttivi e culturali; - sapranno analizzare un…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Alla fine del corso gli studenti: - avranno acquisito conoscenze sulla evoluzione delle tecniche e dei modi di costruire, in relazione ai diversi contesti ambientali, produttivi e culturali; - sapranno analizzare un edificio esistente dal punto di vista costruttivo, incrociando fonti diverse, e restituirne graficamente le specificità ; - sapranno comprendere le modalità del suo funzionamento statico, individuarne le patologie rilevanti per la conservazione; - saranno in grado di definire le scelte di modellazione meccanica più indicate per operare una valutazione di sicurezza strutturale e giustificare su base razionale la necessità e il tipo di consolidamento; - sapranno individuare criteri di intervento in grado di garantire il rispetto della natura costruttiva e strutturale della costruzione e definire tecniche e materiali dell’intervento.

Programma

Il laboratorio affronta le problematiche connesse all’intervento strutturale sugli edifici esistenti inquadrandole nel più generale contesto della conservazione del patrimonio costruito. Il consolidamento è dunque visto non come fatto esclusivamente tecnico ma come attività complessa finalizzata al mantenimento dei caratteri originali delle architetture del passato. In quanto tale, esso presuppone piena consapevolezza della irriducibile diversità , costruttiva e strutturale, dell’architettura storica che deve essere adeguatamente compresa. La conoscenza dei caratteri costruttivi dell’architettura è dunque requisito ineludibile per le operazioni finalizzate alla valutazione della sicurezza strutturale e alla definizione di criteri e tecniche di rinforzo. Essa coinvolge tutte e tre le discipline nelle quali il laboratorio si articola: la tecnologia, per la quale i materiali, le tecniche e i processi costruttivi costituiscono chiavi di lettura privilegiate per la comprensione dell’architettura; la storia, che dallo sviluppo storico delle tecniche e, in generale, dei sistemi e processi di produzione, ricostruisce le ragioni della loro selezione e del loro affinamento; il restauro, che assume le tecniche storiche come riferimento paradigmatico per la definizione di tecniche di rinforzo moderne in grado di combinare le esigenze, spesso conflittuali, della sicurezza e della conservazione. Il laboratorio è essenzialmente incentrato sull’architettura muraria storica, non escludendo però la possibilità – da definire anno per anno – di approfondimenti tematici su ambiti cronologici più ampi, con il riferimento allo sviluppo delle tecniche del ferro e del cemento amato (e alla conseguente nuova articolazione dell’organismo costruttivo e delle sue parti, portanti e portate) o, sul versante opposto, ai problemi di conservazione in contesti archeologici. La natura teorico-applicativa del laboratorio (vedi: Organizzazione del corso) presuppone la partecipazione attiva degli studenti, sia alle lezioni teoriche, considerate come presupposto fondante della fase applicativa, sia alla esercitazione pratica, intesa come momento di verifica dell’acquisizione delle competenze necessarie a impostare correttamente il progetto di consolidamento.

Con il supporto di una serie di casi esaminati e discussi in aula e, con riferimento specifico al tema dell’esercitazione (vedi: Organizzazione dell’insegnamento), verranno affrontati i seguenti argomenti: - l’organismo costruttivo e i suoi componenti (fondazioni, pareti, orizzontamenti, coperture); criteri storici di dimensionamento e rinforzo; - metodologie di analisi (lettura costruttiva diretta, analisi storica, bibliografica e archivistica, diagnostica e monitoraggio); - analisi strutturale delle costruzioni storiche (il ‘percorso della conoscenza’ per l’analisi delle costruzioni esistenti, strategie di modellazione strutturale in rapporto alla normativa attuale); - tecniche di consolidamento (criteri e tecniche di intervento, discussione critica di esempi antichi e moderni di consolidamento, ‘miglioramento’ sismico).

Modalità d'esame

Modalita di esame: Prova orale obbligatoria; Elaborato progettuale in gruppo;
Exam: Compulsory oral exam; Group project;
... L’esame finale consisterà : (i) in un esame orale individuale riguardante gli argomenti delle tre discipline del laboratorio e (ii) nella discussione dell’esercitazione progettuale della quale ogni studente dovrà dimostrare di padroneggiare le fasi di analisi conoscitiva, interpretazione dei dati e definizione dei criteri dell’intervento. Nella valutazione finale l’esame orale peserà per il 50/60% e l’esercitazione progettuale per il restante 50/40%.

Testi di riferimento

Indicazioni bibliografiche specifiche e letture consigliate verranno fornite nel corso delle lezioni e durante le attività di esercitazione. In ogni caso riferimenti bibliografici essenziali sono i seguenti: B. Addis, Building: 3000 Years of Design Engineering and Construction, Phaidon, London, 2007 C. Carocci, C. Tocci (a cura di), A. Giuffrè. Leggendo il libro delle antiche architetture. Aspetti statici del restauro, saggi 1985-1997, Gangemi 2010 C. Guenzi (a cura di), L’arte di edificare. Manuali in Italia 1750-1950, BE-MA, Milano 1993. J. Heyman, The Stone Skeleton, Cambridge 1995 S. Poretti, Modernismi italiani. Architettura e costruzione nel Novecento, Gangemi, Roma 2008 A.M. Zorgno, Gli apporti della tecnologia alle fasi di riconoscimento del costruito, in A. Buti, G.V. Galliani (a cura di), Riabitat. Nucleo antico e destino della città , Atti del Convegno, Genova, 28-29 maggio 1987, Sagep, Genova 1989.

Codice insegnamento 01VMIWK

Conoscenza e tutela attiva del patrimonio 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file

Gli studenti in questo seminario acquisiranno conoscenze sottese in particolare a: - capacità di muoversi all’interno storiografia specialistica sulle questioni legate alla tutela; - capacità di giungere a una…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli studenti in questo seminario acquisiranno conoscenze sottese in particolare a: - capacità di muoversi all’interno storiografia specialistica sulle questioni legate alla tutela; - capacità di giungere a una comprensione articolata del rapporto tra società contemporanea, memoria, patrimonio; - capacità di riconoscere comunità di cura del patrimonio culturale e gli strumenti del diritto amministrativo utili a stabilire collaborazioni tra cittadini attivi, soggetti privati del mondo profit, singoli volontari, imprenditori sociali, associazioni formali e informali e responsabili pubblici locali con responsabilità politiche e tecniche; - comprensione del difficile rapporto tra crescita urbana (legata a esigenze in costante mutamento), il patrimonio architettonico e urbano e la memoria dei luoghi; - un pensiero analitico nei confronti di alcuni fenomeni sociali alla base delle trasformazioni urbane e/o territoriali contemporanee; - la conoscenza di base di alcune tecniche qualitative proprie delle scienze sociali; - la capacità di applicare i concetti, le suddette tecniche qualitative sviluppando un’analisi di un caso-studio inerente un bene culturale inserito in un contesto sociale, urbano e territoriale; - le conoscenze di base dei principi costituzionali afferenti ai rapporti tra Stato, Regioni ed enti locali in materia di governo del territorio; - le conoscenze di base dei principi costituzionali e della legislazione ordinaria in materia di beni culturali (procedimento e disciplina sostanziale). Gli studenti, inoltre, acquisiranno abilità critiche tra cui: - costruire una bibliografia critica ragionata; - orientarsi nel dibattito contemporaneo e nella legislatura sull’argomento; - esporre pubblicamente il proprio pensiero critico; - confrontarsi tra pari sulla base di una consapevolezza maturata su basi scientifiche. Tali conoscenze e abilità verranno acquisite nell'ambito del seminario attraverso diversi tipi di attività che svilupperanno diversi tipi di competenze: lezioni ex cathedra in numero limitato e da considerarsi quale orientamento metodologico, studio individuale, lettura di testi appartenenti a una bibliografia consigliata ed eventualmente implementabile, esercizi di ricerca specifici, presentazione pubblica dell'attività di ricerca e studio compiuta singolarmente, discussioni seminariali, ecc. Gli studenti matureranno capacità critiche e interpretative sui temi legati al patrimonio, alla tutela attiva, alla gestione, alla legislazione a riguardo.

Programma

Il seminario introduttivo (obbligatorio per gli studenti del 1 anno del corso di laurea LM MAP) si pone l’obiettivo di portare gli studenti a una corale riflessione sul patrimonio architettonico e urbano, diffuso e concentrato, antico e moderno. L'obiettivo finale è la sua comprensione finalizzata alla conservazione, valorizzazione, fruizione, gestione, promozione. In tale ottica il Seminario è volto alla formazione di una matura e cosciente comprensione dell’attuale e passato dibattito sulla questione dei beni culturali, della differenza tra tutela attiva e passiva, e della conseguente gestione finalizzata alla valorizzazione. Il seminario affronta questi temi proponendo da un lato la lettura e la discussione di una bibliografia di riferimento proposta dai docenti, dall’altro l’analisi critica di una serie di esperienze che hanno contribuito a ridefinire il campo d’azione alle diverse scale. Il contributo di STORIA DEL PATRIMONIO ARCHITETTONICO si pone l'obiettivo di accompagnare gli studenti a costruire una consapevolezza sui temi legati alla conoscenza e alla valorizzazione. Sulla base di una bibliografia condivisa gli studenti parteciperanno a esperienze seminariali di discussione delle tematiche proposte dalla docenza. Il contributo di SOCIOLOGIA DELL’AMBIENTE E DEL TERRITORIO si prefigge di fornire la conoscenza di alcuni concetti fondamentali e linee teoriche su temi complessi come i beni comuni e i beni culturali in un’ottica di valorizzazione in quanto insieme di pratiche sociali, nonché di applicare alcuni strumenti metodologici propri delle scienze sociali al fine di comprendere un sistema di governance inerente un determinato caso studio urbano e/o territoriale. La struttura dell’insegnamento privilegia un approccio metodologico e operativo al fine di elaborare un’analisi di carattere sociologico di un caso-studio inerente un bene culturale che dovrà essere presentata in forma di presentazione scritta e orale. Il contributo di DIRITTO AMMINISTRATIVO offre ai futuri professionisti del territorio e dell’ambiente una base sistematica di riferimento per orientarsi nel quadro giuridico ed istituzionale del governo del territorio e, segnatamente, della legislazione dei beni culturali e paesaggistici. L’insegnamento intende presentare e commentare i principali istituti giuridici di tutela e valorizzazione dei beni culturali e del paesaggio che rivestono interesse formativo ed operativo per gli studenti dei corsi di Architettura, alla luce della complessa dinamica istituzionale dei rapporti fra Stato, Regioni ed enti locali in materia. Nell’ambito delle lezioni / esercitazioni sarà previsto un approfondimento specifico sulla distinzione tra beni comuni e beni collettivi, con particolare riferimento alla gestione e alla valorizzazione dei beni culturali.

Nell’ambito dell’insegnamento verranno affrontati e approfonditi i seguenti argomenti: - Il concetto di tutela attiva; - Il concetto di bene culturale e di sistemi di beni culturali; - il concetto di patrimonio Unesco - La conoscenza storica del bene per la tutela attiva e per una corretta divulgazione scientifica. Il contributo-modulo di STORIA DEL PATRIMONIO ARCHITETTONICO (20 ore) all'interno del seminario si pone l'obiettivo di esplorare i concetti alla base della politica dei beni e dei sistemi culturali attraverso una serie di letture condivise, discussioni seminariali, una breve esercitazione di gruppo e una lettura interpretativa da discutere in sede di esame. 1. Ogni studentessa e ogni studente sarà chiamato a sviluppare una lettura interpretativa individuale di un testo, o di una sua parte, assegnato dalla docenza e tratto dalla bibliografia proposta. Tale lettura sarà discussa in sede di esame finale e costituirà oggetto di approfondimento in relazione alla ricostruzione del quadro teorico, ai riferimenti metodologici e alle principali questioni critiche affrontate dall’autore, mettendo tali questioni in relazione con il dibattito contemporaneo sulla tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e con il contenuto delle lezioni frontali di inquadramento svolte in aula. 2. Gli studenti saranno inoltre chiamati a costituire gruppi di lavoro per svolgere una esercitazione in aula dedicata all’analisi interpretativa di un progetto di intervento sul patrimonio architettonico, urbano o territoriale. Il caso studio, scelto in accordo con la docenza, potrà riguardare edifici, complessi architettonici, spazi urbani, paesaggi culturali o parti di città oggetto di processi di tutela, rifunzionalizzazione, valorizzazione o rigenerazione. L’obiettivo dell’esercitazione sarà quello di indagare il ruolo assunto dalla ricerca storica all’interno del processo progettuale, verificando: quali fonti siano state utilizzate; come il quadro storico-critico sia stato costruito; in che modo la conoscenza storica abbia orientato le scelte progettuali, conservative o comunicative; quali forme di narrazione del patrimonio emergano dal progetto analizzato. L’esercitazione si concluderà con la redazione di un breve elaborato critico corredato da riferimenti bibliografici e con una presentazione seminariale di gruppo. Per completare l’esercitazione in aula è necessaria una presenza partecipata. Il contributo-modulo di SOCIOLOGIA DELL’AMBIENTE E DEL TERRITORIO (20 ore) prevede una prima parte teorica, una seconda metodologica e una terza applicativa. Si ritiene inoltre fondamentale una breve parte introduttiva volta ad illustrare alcuni concetti fondamentali della sociologia e della sociologia urbana. Nonostante la scelta del caso–studio avvenga all’inizio dell’insegnamento, la parte teorica prevedrà prevalentemente lezioni frontali che si concentreranno sul dibattito inerente i beni comuni, il sistema di governance territoriale e la valorizzazione dei beni culturali secondo un approccio sociologico. Per la parte metodologica verranno fornite conoscenze di base di alcune tecniche qualitative delle scienze sociali (interviste in profondità e a stakeholders, osservazione partecipante), la scelta delle quali potrà essere influenzata dalla situazione corrente Per la parte applicativa verrà preso in esame un bene culturale inserito in un contesto sociale e territoriale, la cui analisi dovrà essere condotta tenendo in conto sia le lezioni teoriche, sia le tecniche qualitative apprese. Il contributo-modulo di DIRITTO AMMINISTRATIVO (20 ore) si propone di fornire alcuni strumenti essenziali, anche di tipo metodologico, per la conoscenza del vigente ordinamento in materia di beni culturali, con riferimento sia alle funzioni e ai poteri amministrativi per la tutela e la valorizzazione dei tali beni, sia ai procedimenti che ne interessano gli interventi e la circolazione. L’insegnamento consiste in lezioni frontali svolte in lingua italiana e si articola nello svolgimento dei seguenti argomenti: A) Nozioni giuridiche propedeutiche allo studio della legislazione dei beni culturali: B) Lineamenti essenziali della legislazione dei beni culturali e paesaggistici.

Modalità d'esame

Modalita di esame: Prova orale obbligatoria; Elaborato scritto individuale; Elaborato scritto prodotto in gruppo;
Exam: Compulsory oral exam; Individual essay; Group essay;
... L’esame conclusivo si svolgerà esclusivamente in forma orale e individuale e verterà contestualmente sui moduli di STORIA DEL PATRIMONIO ARCHITETTONICO, SOCIOLOGIA DELL’AMBIENTE E DEL TERRITORIO e DIRITTO AMMINISTRATIVO, al fine di valutare collegialmente i risultati del lavoro di analisi complessiva e la capacità di argomentazione e di pensiero critico degli studenti. MODULO DI STORIA DEL PATRIMONIO ARCHITETTONICO. La valutazione finale del contributo-modulo sarà così composta: - 40% si basa sull’elaborato sviluppato in gruppo durante l’esercitazione svolta in aula, dedicata all’analisi interpretativa di un progetto di intervento sul patrimonio architettonico, urbano o territoriale nell’ambito del programma sugli Itinerari Culturali Europei (attività di “Active Learning� basata sulla metodologia della “Flipped Classroom�). - 60% sarà riferita alla discussione della lettura interpretativa di un testo svolta individualmente e da discutere oralmente in sede di esame. MODULO DI SOCIOLOGIA DELL’AMBIENTE E DEL TERRITORIO Al fine dell’ammissione all’esame è necessaria la previa presentazione del saggio critico. Nello spirito del seminario, i prodotti elaborati potranno essere di tipo diverso, dalle analisi dei casi studio di processi partecipativi, alla trascrizione e analisi delle interviste, ai prototipi comunicativi per l’interazione con i non esperti, a relazioni utili a promuovere politiche collaborative e partecipative nel campo dei beni culturali. Si precisa inoltre che le valutazioni potranno differire all’interno dello stesso gruppo di lavoro e che la valutazione complessiva del modulo d’insegnamento terrà conto della differenza di crediti dei tre insegnamenti, essendo il risultato della media di tre valutazioni separate. Per l’ammissione all’esame è sufficiente aver rispettato i diversi step richiesti per le consegne intermedie del lavoro, nonché la consegna dell’elaborato finale. Prova orale: il 50% della valutazione si basa sull’esito della prova orale (una domanda sul programma del seminario e sulla bibliografia di riferimento). Il restante 50% della valutazione si basa sull’esercitazione. Durata prevista del colloquio finale: 15 minuti. L’esercitazione assegnata all’inizio del modulo prevede una prima parte da affrontare in piccoli gruppi (max tre persone) e, successivamente, condotta in maniera autonoma. Sono previste delle scadenze intermedie che devono essere rispettate: in queste occasioni le esercitazioni in fieri saranno corrette dalla docenza e discusse in un seminario pubblico. Concorrono al giudizio finale la valutazione della frequenza alle lezioni, delle esercitazioni intermedie e la conduzione di un lavoro sul campo, sono ritenute condizioni necessarie per poter sviluppare positivamente le attività previste. Anche se parte dell’attività del seminario potrà essere svolta in piccoli gruppi, la valutazione finale è individuale e tiene conto anche delle revisioni e discussioni in itinere, delle valutazioni intermedie, della partecipazione individuale durante tutta la durata del seminario. Il colloquio finale e la valutazione dell’esercitazione hanno l’obiettivo di verificare le capacità acquisite: conoscenza della letteratura più specifica relativa ai temi della tutela del patrimonio, capacità critiche, capacità di scrivere un breve saggio scientifico, capacità dialettica di esposizione di una problematica inerente il programma svolto in aula. Le modalità di esame sopra descritte condividono struttura e finalità di accertamento, con l'obiettivo di verificare l'acquisizione delle conoscenze, competenze e abilità indicate nella sezione della scheda relativa ai "Risultati di apprendimento attesi". Nello specifico, saranno valutate: a) le conoscenze acquisite relative a temi specifici dei singoli contributi; b) la capacità autonoma della studentessa e dello studente nell'affrontare e sviluppare un tema di ricerca; c) la partecipazione attiva all’esercitazioni svolte in aula.

Testi di riferimento

La bibliografia verrà integrata durante lo svolgimento delle lezioni per approfondimenti. Modulo di STORIA DEL PATRIMONIO ARCHITETTONICO, alcuni capitoli dei seguenti testi che verranno specificati durante le lezioni: F. Choay, "L’allegoria del patrimonio", Officina edizioni, Roma 1995. "Fare nuove le cose. Patrimonio culturale e narrazione, uno sguardo pluridisciplinare", a cura di S. Bodo, S. Mascheroni, M. G. Panigada, Mimesis, Milano 2024. O. Ferrari, "Beni culturali", in "Enciclopedia del Novecento. II Supplemento", Roma 1998 (disponibile anche on-line http://www.treccani.it/enciclopedia/beni-culturali_(Enciclopedia-del-Novecento)/). R. Harrison, Il patrimonio culturale. Un approccio critico, Pearson, Milano 2020. S. Settis, "Paesaggio Costituzione Cemento. La battaglia per l’ambiente contro il degrado civile", Einaudi, Torino 2010. Altre letture, considerate approfondimenti dei temi trattati, verranno consigliate durante le lezioni; il materiale didattico proiettato a lezione sarà messo a disposizione sul portale della didattica. Modulo di SOCIOLOGIA DELL’AMBIENTE E DEL TERRITORIO: F. Barbera, D. Cerosimo, A. De Rossi, "Contro i borghi. Il Belpaese che dimentica i paesi", Donzelli Editore, Roma 2022. N. Borrelli, A. Mela, G. Mura, "Turismo, Sostenibilità e Comunità ", Ledizioni, Milano 2023, limitatamente alle parti seguenti: -Parte I: (tutto), Parte II (no cap. 7), Parte III (no cap. 10), Parte IV: no. V. Calzati, P. De Salvo, "Strategie per una valorizzazione sostenibile del territorio", F. Angeli, Milano 2012. D. Ciaffi, S. Crivello, A. Mela, "Le città contemporanee. Prospettive sociologiche", Carocci, Roma 2020. Verranno inoltre forniti testi, articoli e dispense su temi specifici e altri riferimenti a materiale presente in rete. Diritto amministrativo A. Crosetti, D. Vaiano, "Beni culturali e paesaggistici", Giappichelli, Torino, ultima edizione, limitatamente alle parti seguenti: - Parte I: cap. I (tutto), cap. II (tutto), cap. III (tutto), cap. IV (tutto), cap. V (solo i paragrafi 1 e 2) - Parte II: cap. I (tutto).

Codice insegnamento 01VLUWK

Design for climate resilience 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file

The seminar aims at a transfer of knowledge focused on: - Understanding the contemporary challenges related to the design and planning of urban spaces in relation to climate change. - Using advanced environmental…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

The seminar aims at a transfer of knowledge focused on: - Understanding the contemporary challenges related to the design and planning of urban spaces in relation to climate change. - Using advanced environmental design methodologies related to water management and Urban Heat Island mitigation. - Using indicators to assess the greenhouse effects, according to guidelines, regulations and technical standards. Students will be able to enhance their skills through exercises, tests and role-plays. The attention given to the relationship between theories and the reference urban framework will make it possible to use strategies, methodologies and tools in subsequent academic experiences, especially the project-based ones.

Programma

The Design for Climate Resilience seminar is an interdisciplinary learning experience that tackles the causes and effects of climate change in different environmental and social scenarios, with a special focus on strategies, technologies and tools at the urban and building scale. The seminar includes two disciplinary contributes that are integrated with the lectures. The contribution of Hydraulics, Hydrology and Hydraulic Constructions provides the fundamentals of climatology and shows the origin and characteristics of natural and anthropogenic greenhouse gas emissions. Large-scale implications (e.g. rising sea levels, extreme weather events) are also presented, and issues related to water management – rainwater, stormwater, run-off water, wastewater - in urban areas will be studied. The Architectural Technology lectures intend to: explore some climate change effects related to the urban environment; describe different strategies and solutions concerning urban sites, which include open spaces and constructions; explain some methods and tools for the greenhouse effect quantification and mitigation. The seminar focuses on Nature-Based Solutions, green technologies enhancing the properties of plant species and enabling to mitigate some climate change effects, especially in anthropic habitats, such as those of contemporary cities. The seminar features theoretical lectures, presentations by experts and direct students participation in both practical and theoretical activities.

The seminar is organised in the following thematic modules. Each module is organised both through lectures and through academic activities aimed at maximising the student’s engagement. M1. Greenhouse effect and climate changes (2 CFU) The first module aims to introduce the climate system, the carbon cycle and the mechanisms that control Earth's temperature. Within this section, the most relevant facts and figures will be introduced concerning the carbon dioxide emissions in the past and in present days, and their spatial distribution for different countries; the expected impact of climate change on temperature and water resources; the role played by some sectors (e.g., the construction sector); demographic changes and stresses on urban areas. Finally, this part of the seminar will be the opportunity to know the main global commitments assumed at a worldwide level: e.g. from the Kyoto Protocol (1997) to the Paris Agreement (COP 25, 2017). M 2. Urban Climates and Climate Change (2 CFU) The second module is devoted to exploring some urban effects related to climate changes. During the lectures the main urban physical parameters will be studied, afterwards, the Urban Heat Island (UHI) and the extreme weather events will be analysed, focusing on floods in cities. This section also includes lectures about general strategies for mitigating the effects of climate change at urban and building scale and shows some climate change agendas provided at urban and building scale. M 3. Nature-Based Solutions for the built environment (2 CFU) The third module explores the application of Nature-Based Solutions (NBS) as technology and strategy to tackle the climate changes of the built environment. A specific focus is the use of NBS for dealing with some environmental features, such as rainwater management, that are particularly impacted by expected climatic and demographic trends. Further benefits referred to the social dimensions and the people wellbeing are highlighted. The module finally shows the Nature-Based Solutions (NBS) typologies with regards to their use (e.g. NBS fit for the urban planning and NBS to be used in buildings).

Modalità d'esame

Modalita di esame: Prova orale obbligatoria; Elaborato grafico prodotto in gruppo; Elaborato scritto individuale;
Exam: Compulsory oral exam; Group graphic design project; Individual essay;
... The student's achievements and knowledge are assessed according to the following criteria: - Level online participation: 10% - Activities carried out during the term (exercises and report): 40% - Final examination: 50% Concerning the participation, critical interest and active involvement in the topics dealt with in the lectures and exercises are assessed. The students submit the report with the exercise outcomes in .pdf format through the Polito portal following the deadlines given during the course. For the report assigned to groups, an assessment is made with a score of up to 15 points. Each student must take an oral examination on the topics presented in the seminar. The examination time is estimated between 15 and 20 minutes. The oral examination is marked up to 15 points. In the case of excellence, an additional point may be awarded for the oral test

Testi di riferimento

The presentations provided during the lectures will be available regularly on the Polito web portal and will constitute a fundamental part of the exam preparation. The recommended texts are listed below: • Gartland, L. (2008). Heat Islands: Understanding and Mitigating Heat in Urban Areas. United Kingdom: Earthscan. • Dunnett N., Kingsbury N. (2005). Planting Green Roof and Living Walla. Portland, Oregon: Timber Press • Watson D., Adams M. (2011). Design for Flooding: Architecture, Landscape and Urban Design for Resilience to Climate Change. New Jersey: John Wiley & Sons, Inc., Hoboken. Insights: • Managing Urban Runoff – Drainage Handbook 1st Edition: June 2013. PUB, the national water agency woods-Ballard, B., Kellagher, R., Martin, P., Jefferies, C., Bray, R., Shaffer, P. (2007) The Sustainable Urban Drainage Systems (SUDS) Manual, CIRIA, London

Codice insegnamento 02VNEWK

Energy transition and Low-Carbon Architecture A 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file

The seminar aims to transmit knowledge to students for: - understanding some of the contemporary technological challenges related to the energy transition and low carbon architecture; - analyzing and understanding…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

The seminar aims to transmit knowledge to students for: - understanding some of the contemporary technological challenges related to the energy transition and low carbon architecture; - analyzing and understanding current and future energy scenarios at different levels and in different contexts; - using and enhancing environmental methods and tools for architectural design; - verifying energy-environmental impacts according to international guidelines, regulations and technical standards; - developing energy balance equations at different levels to optimize the energy mix necessary to meet the requirements of energy efficiency, cost and polluting emissions of buildings and neighborhoods. Students will be able to develop the skills acquired through exercises and design activities, according to different areas of analysis and study, from urban to technological detail. The attention paid to the relationship between theory and practice will make it possible to enhance strategies, methodologies and tools in subsequent teaching experiences, especially in design courses.

Programma

The seminar aims to investigate some paradigms related to low energy and carbon built environment, as challenging and contemporary themes of environmental design and assessment; the goal is therefore to develop awareness of the most current theories, methods and operational tools, which can be adopted in subsequent teaching courses. Architectural Technology and Building Physics are academic disciplines aimed at defining and deepening the relationships between the built environment and environmental sustainability, also in the field of research. Linking the two disciplines through the themes of energy transition and low carbon architecture is therefore a choice that is consequential with the experience acquired over the years and aims to provide students with a vision of the most recent environmental addresses. The contribution whitin Architectural Technology intends to explore some themes that characterize the design and evaluation of micro-urban systems and the building system, paying particular attention to the relationships between morphological-settlement setting, languages of architecture, detailed design and material-constructive choices. The topics addressed in the initial part of the seminar are intended to develop a critical awareness in student’s perception, through the illustration of the cultural models of environmental design tools, referred in the evolution of the current debate in this regard. Some ways of managing environmental resources at urban and district scale will be illustrated, some active and passive technological systems for architecture will be analyzed - investigating the possibilities of integration into the architectural design - and methodologies and measuring tools energy and environmental sustainability will be introduced with reference to the different phases of the life cycle of buildings. In a complementary way, the contribution whitin Building Physics intends to deepen the tools and scientific bases for understanding the scenarios related to the energy transition processes at different scales, through the critical analysis of renewable and non-renewable energy sources, related technologies, and the evaluation of primary energy and polluting emissions through balance equations. The seminar will also explore, through expert presentations and the direct involvement of students, the issues of energy sustainability in the building process assessment and environmental labels protocols.

Humankind is in the middle of a planetary crisis, characterized by climate change, loss of biodiversity, pollution of air, earth and water. The architect must re-elaborate the design process as a potential answer to the crisis, and as a way to improve and to ecologically requalify the city. The seminar transversally and comprehensively covers the design and evaluation criteria that facilitate the energy transition through a low carbon architecture, considering a wide range of focuses, from urban to building scale. Four focuses will be introduced by a research question, which will be investigated by the teachers together with the students and also with the support of invited experts. At the end of each focus, students will be asked to provide a tentative answer. Both lectures and workshops are pre-planned, with the intent of involving a pro-active student participation. Unit 1: CHALLENGES AND GOALS (0,5 CFU) (Q1) What are the goals and the programs driving the design and building of the architecture of the future? This first focus is on the definition of the goals and politics in the field of energy transition and low carbon design, at a European and global level. The unit will cover technical insights and standards, describing recent programs and strategical trends (like Green deal, Reinventing Cities, Renovation Wave for Europe, …), as well as the cultural debate originating in the ‘70s, presenting and discussing exemplar pieces of architecture, and examining their qualities from the point of view of environmental sustainability. Unit 2: CITIES (2 CFU) (Q2) What is the role of the city in the process of energy transition and climate neutrality? The global urbanization trend is a major battlefield for the energy transition. As needs for increasing cooling in new and existing urban areas are exacerbated by the global warming, the output of the increased emissions on the climate change will amplify the same needs, leading us to a crunch. In this unit, students will learn fundamentals of energy balance of a city, from generation to final uses, and backward, and how to critically evaluate the effects of strategies and technologies for the urban environment. Lectures will introduce the concepts of Urban Metabolism, Urban Habitat (IAAC Barcellona) and the interconnection between different scales (local/regional/global) of energy generation and final uses with CO2 emissions. Unit 3: BUILDINGS (2 CFU) (Q3) How to integrate the environmental and energy related requirements in architecture and how to evaluate their effects? The 3rd unit will present and discuss the technological and design solutions capable of minimizing fossil fuel consumption and the associated emissions, originating from the demand of indoor environmental climate control. Students will be stimulated to observe the many factors influencing a successful diffusion of potentially climate-friendly technologies, including marketing, behavioral and social aspects. The concepts of life cycle design and design for disassembly are introduced, including recent developments in the fields of design digitalization, construction, monitoring and end of life of building. Moreover, the life cycle design approach will be discussed considering some references related to strategical and technical standards. In this unit, a parametrical analysis of building energy performance is introduced to effectively evaluate and compare technologies. Unit 4: PRODUCTS (1,5 CFU) (Q4) How can be a life cycle assessment approach be used to make low-carbon decisions in project design and materials? The 4th unit is devoted to the definition of metrics for energy and environmental evaluation, introducing some additional indexes that are complementary to the in-use performance ones, namely the Embodied Energy and Embodied Carbon indexes. A special focus of this unit is on the production and supply chains, products and building components life cycles, and their effects on the global eco-system. Specific solutions for building design will be described, able to reduce emissions, considering the followings: selections and definition of materials (secondary, recycled, renewable, local, ….), layers of building elements (design for simple mounting and dismounting, design for recycling, …).

Modalità d'esame

Modalita di esame: Prova orale obbligatoria; Elaborato progettuale in gruppo;
Exam: Compulsory oral exam; Group project;
... Active presence in class during lectures, workshops and seminars is a fundamental condition for a successful outcome. Students will be asked to participate with critical thinking and ingenuity. The learning level will be evaluated on the basis of: - workshops outcomes 40% - final exam 60% For the workshop activity, a grading will be given (to the teams and to the individuals), independently for each topics (technology and technical physics), as follows: E = not sufficient; D = almost sufficient; C = sufficient; B = good; A = very good. Students will be asked to upload their reports and drawings on the portal, in the formats that will be specified during the seminar. Final exam consists in an oral discussion based on a graphical/textual work by the team, and a video (non-mandatory), and in individual questions about all the topics covered in the seminar. The exam will be jointly evaluated by the two disciplines. Final mark is individually assigned, given in x/30 and derived by a credit-based weighted average between the two disciplines evaluations. The maximum mark of 30/30 cum laude will be unanimously attributed

Testi di riferimento

El Khouli S., John V., Zeumer M., Sustainable Construction Techniques, Edition Detail, Munich 2015; IEA (2018), “The Future of Cooling Opportunities for energy efficient air conditioning� IEA (2020), “The World Energy Outlook (WEO)� IRENA, IEA and REN21 (2018), ‘Renewable Energy Policies in a Time of Transition’. IRENA, OECD/IEA and REN21. Steel J., Ecological Architecture. A critical history, Thames & Hudson, London 2005. Thiebat F., Life Cycle Design. An experimental tool for Designers, Springer, 2019; Further literature references, publications and software tools will be provided during the lectures.

Codice insegnamento 01DXJWK

Energy transition and Low-Carbon Architecture B 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file

The seminar aims to transmit knowledge to students for: - understanding some of the contemporary technological challenges related to the energy transition and low carbon architecture; - analyzing and understanding…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

The seminar aims to transmit knowledge to students for: - understanding some of the contemporary technological challenges related to the energy transition and low carbon architecture; - analyzing and understanding current and future energy scenarios at different levels and in different contexts; - using and enhancing environmental methods and tools for architectural design; - verifying energy-environmental impacts according to international guidelines, regulations and technical standards; - developing energy balance equations at different levels to optimize the energy mix necessary to meet the requirements of energy efficiency, cost and polluting emissions of buildings and neighborhoods. Students will be able to develop the skills acquired through exercises and design activities, according to different areas of analysis and study, from urban to technological detail. The attention paid to the relationship between theory and practice will make it possible to enhance strategies, methodologies and tools in subsequent teaching experiences, especially in design courses.

Programma

The seminar aims to investigate some paradigms related to low energy and carbon built environment, as challenging and contemporary themes of environmental design and assessment; the goal is therefore to develop awareness of the most current theories, methods and operational tools, which can be adopted in subsequent teaching courses. Architectural Technology and Building Physics are academic disciplines aimed at defining and deepening the relationships between the built environment and environmental sustainability, also in the field of research. Linking the two disciplines through the themes of energy transition and low carbon architecture is therefore a choice that is consequential with the experience acquired over the years and aims to provide students with a vision of the most recent environmental addresses. The contribution whitin Architectural Technology intends to explore some themes that characterize the design and evaluation of micro-urban systems and the building system, paying particular attention to the relationships between morphological-settlement setting, languages of architecture, detailed design and material-constructive choices. The topics addressed in the initial part of the seminar are intended to develop a critical awareness in student’s perception, through the illustration of the cultural models of environmental design tools, referred in the evolution of the current debate in this regard. Some ways of managing environmental resources at urban and district scale will be illustrated, some active and passive technological systems for architecture will be analyzed - investigating the possibilities of integration into the architectural design - and methodologies and measuring tools energy and environmental sustainability will be introduced with reference to the different phases of the life cycle of buildings. In a complementary way, the contribution whitin Building Physics intends to deepen the tools and scientific bases for understanding the scenarios related to the energy transition processes at different scales, through the critical analysis of renewable and non-renewable energy sources, related technologies, and the evaluation of primary energy and polluting emissions through balance equations. The seminar will also explore, through expert presentations and the direct involvement of students, the issues of energy sustainability in the building process assessment and environmental labels protocols.

Humankind is in the middle of a planetary crisis, characterized by climate change, loss of biodiversity, pollution of air, earth and water. The architect must re-elaborate the design process as a potential answer to the crisis, and as a way to improve and to ecologically requalify the city. The seminar transversally and comprehensively covers the design and evaluation criteria that facilitate the energy transition through a low carbon architecture, considering a wide range of focuses, from urban to building scale. Four focuses will be introduced by a research question, which will be investigated by the teachers together with the students and also with the support of invited experts. At the end of each focus, students will be asked to provide a tentative answer. Both lectures and workshops are pre-planned, with the intent of involving a pro-active student participation. Unit 1: CHALLENGES AND GOALS (0,5 CFU) (Q1) What are the goals and the programs driving the design and building of the architecture of the future? This first focus is on the definition of the goals and politics in the field of energy transition and low carbon design, at a European and global level. The unit will cover technical insights and standards, describing recent programs and strategical trends (like Green deal, Reinventing Cities, Renovation Wave for Europe, …), as well as the cultural debate originating in the ‘70s, presenting and discussing exemplar pieces of architecture, and examining their qualities from the point of view of environmental sustainability. Unit 2: CITIES (2 CFU) (Q2) What is the role of the city in the process of energy transition and climate neutrality? The global urbanization trend is a major battlefield for the energy transition. As needs for increasing cooling in new and existing urban areas are exacerbated by the global warming, the output of the increased emissions on the climate change will amplify the same needs, leading us to a crunch. In this unit, students will learn fundamentals of energy balance of a city, from generation to final uses, and backward, and how to critically evaluate the effects of strategies and technologies for the urban environment. Lectures will introduce the concepts of Urban Metabolism, Urban Habitat (IAAC Barcellona) and the interconnection between different scales (local/regional/global) of energy generation and final uses with CO2 emissions. Unit 3: BUILDINGS (2 CFU) (Q3) How to integrate the environmental and energy related requirements in architecture and how to evaluate their effects? The 3rd unit will present and discuss the technological and design solutions capable of minimizing fossil fuel consumption and the associated emissions, originating from the demand of indoor environmental climate control. Students will be stimulated to observe the many factors influencing a successful diffusion of potentially climate-friendly technologies, including marketing, behavioral and social aspects. The concepts of life cycle design and design for disassembly are introduced, including recent developments in the fields of design digitalization, construction, monitoring and end of life of building. Moreover, the life cycle design approach will be discussed considering some references related to strategical and technical standards. In this unit, a parametrical analysis of building energy performance is introduced to effectively evaluate and compare technologies. Unit 4: PRODUCTS (1,5 CFU) (Q4) How can be a life cycle assessment approach be used to make low-carbon decisions in project design and materials? The 4th unit is devoted to the definition of metrics for energy and environmental evaluation, introducing some additional indexes that are complementary to the in-use performance ones, namely the Embodied Energy and Embodied Carbon indexes. A special focus of this unit is on the production and supply chains, products and building components life cycles, and their effects on the global eco-system. Specific solutions for building design will be described, able to reduce emissions, considering the followings: selections and definition of materials (secondary, recycled, renewable, local, ….), layers of building elements (design for simple mounting and dismounting, design for recycling, …).

Modalità d'esame

Modalita di esame: Elaborato progettuale in gruppo;
Exam: Group project;
... Active presence in class during lectures, workshops and seminars is a fundamental condition for a successful outcome. Students will be asked to participate with critical thinking and ingenuity. Final exam consists in an oral discussion about all the topics covered in the seminar. The exam will be jointly evaluated by the two disciplines. Final mark is individually assigned, given in x/30 and derived by a credit-based weighted average between the two disciplines evaluations. The maximum mark of 30/30 cum laude will be unanimously attributed

Testi di riferimento

El Khouli S., John V., Zeumer M., Sustainable Construction Techniques, Edition Detail, Munich 2015; IEA (2018), “The Future of Cooling Opportunities for energy efficient air conditioning� IEA (2020), “The World Energy Outlook (WEO)� IRENA, IEA and REN21 (2018), ‘Renewable Energy Policies in a Time of Transition’. IRENA, OECD/IEA and REN21. Steel J., Ecological Architecture. A critical history, Thames & Hudson, London 2005. Thiebat F., Life Cycle Design. An experimental tool for Designers, Springer, 2019; Further literature references, publications and software tools will be provided during the lectures.

Codice insegnamento 01DXKWK

Healthy and Connected Built Environment 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file

The seminar is aimed to introduce the students to the changes at the local and global scale and its socio-technical, ecological, cultural and economic challenges. The goal of the workshop is to strengthen student’s…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

The seminar is aimed to introduce the students to the changes at the local and global scale and its socio-technical, ecological, cultural and economic challenges. The goal of the workshop is to strengthen student’s knowledge and skills to: - Identify environmental factors affecting the health, well-being and safety of the people in the built environment, at urban and building scale; - Stress the architect’s role in the design of the Healthy City at different scales, focusing on key enabling technologies and innovation in the building and construction domain; - Investigate the relationships between environmental conditions, urban microclimate, light and acoustic environment, and the potential effects on health, well-being and perceived safety, indoor as well as outdoor; - Manage approaches and procedures for measuring/monitoring environmental quality (light, sound, microclimate, air quality, waste); - Develop a human-centric perspective for design and management of technologies in the built environment; - Design the urban environment according to an ecological approach with particular attention to the role of the urban spaces features and greenery related to the urban morphology and microclimate; - Identify the use of Nature Based Solutions - NBS and architectural technologies in adaptation and mitigation strategies with particular attention to health effects. The skills to be acquired by the student are: - The ability to develop scientific investigation and theoretical insights on the topic; - The ability to critically analyze a built environment focusing on the user’s needs of health, welfare and safety; - The ability to perform surveys and measures in the field aimed at characterizing the environment, such as sound, light, air and surface temperature, air quality etc.; - The ability to identify and manage architectural and technological strategies to design a healthy built environment.

Programma

"Healthy and Connected Built Environment" seminar aims to address the growing demand for experts able to consciously tackle the issues by the UN "Health and Wellbeing" agenda (SDG 3) in the architectural design field. The SDG 3 goal achievement “To ensure healthy lives and promote well-being for all at all ages" is widely involving architects by the design of a healthy environment at the urban as well at the building scale. The complex issues of the relationship between the built environment and health, well-being and safety of people will be addressed, focusing on influential environmental factors (light, sound, heatwaves, air quality etc.) and on design approaches and technological solutions, with particular attention to the human-environment interaction and environmental management solutions (e.g. smart approaches to measuring, monitoring and simulating environmental quality with widespread and low-cost systems - IoT, Apps). The approach of the workshop is multidisciplinary and inspired by the ecological and environmental design perspective and aims to provide a critical and operational framework to stimulate students to investigate, integrating theory and practice. In the seminar the knowledge and skills acquired will be applied for the development, at different scales, of a human-centric design approach.

The course consists of 3 modules: - I Module _ Principles and theories on health and wellbeing in the built environment at urban and building scale. This module is devoted to provide the general framework of the course. The subjects that will be tackled concern: impact of built environment on human health and wellbeing; environmental factors affecting human health and wellbeing; tools for integrating and evaluating health and well-being aspects when designing and managing the built environment. - Module II _ Environmental analysis and IoT Procedures and tools for assessing, monitoring and communicating environmental conditions related to microclimate, air quality, sound and light are presented in this module. The opportunities and challenges of IoT and digital technologies for environmental analysis are explored. - Module III _ Case studies Critical analysis of case studies, focused on architectural and urban design strategies for healthy cities, and social quality in buildings and communities. The topics addressed in the three modules are assumed as a reference cultural framework for the development of a meta-design workshop at the neighborhood/urban scale. The case study is a urban area in Torino, with a mix of different uses (living, working, and leisure time areas), outdoor spaces (greenery, public spaces and facilities) and urban morphologies. The meta-design workshop involves the analysis of the area and the definition of architectural and technological design strategies aimed to enhance the urban and social quality in a human-centric perspective. Such strategies include technologies based on green and blue infrastructure as well as on sensors and IoT devices in a perspective of smart environment. The environmental analysis and the meta-design activity can include aspects such as architectural and technological strategies to mitigate the urban microclimate, to improve air quality, to manage sound and light conditions, both outdoor and indoor. Urban morphology, greenery, water, urban materials are considered as factors affecting the microclimate and as design tools of the architect.

Modalità d'esame

Modalita di esame: Prova scritta (in aula); Prova orale obbligatoria; Elaborato progettuale in gruppo;
Exam: Written test; Compulsory oral exam; Group project;
... Each group will be asked to collect the analysis and design work in a dossier that is prepared, based on a fixed structure provided by the teaching staff, and sent electronically, by means of the student portal maximum 7 days before the exam date. The dossier is collectively presented, discussed and assessed during the final oral examination. The individual learning level is also assessed through a written test with two open questions on the subjects addressed in Module I and II. A mid-term presentation by the students teams will be carried out with invited discussants. The grading criteria follows the rules reported below: - Comprehensiveness, quality and deepening of the dossier’s contents: 50% - Knowledge and understanding of the principles, methods and tools (individual assessment of the learning level): 50%

Testi di riferimento

Knowles, R. (1978), Energy and Form. Mit Press. - Smith, P. F. (2006), Architecture in a Climate of Change, Routledge. - Erell, E.; Pearlmutter, D.; Williamson, T. (2011) Urban Microclimate: Designing the Spaces Between Buildings, Routledge - Perini, K. (2013), Progettare il verde in città . Una strategia per l'architettura sostenibile, Angeli - WHO, World Health Organization (2016), Health as the Pulse of the New Urban, United Nations Conference on Housing and Sustainable Urban Development, Qujito - Ratti, C.; Claudel, M. (2017), La città di domani. Come le reti stanno cambiando il futuro urbano, Einaudi - Ferguson, F. (2019), Make City. A Compendium of Urban Alternatives Stadt anders machen, Jovis - Aletta, F., Xiao, J. (2018) Handbook of Research on Perception-Driven Approaches to Urban Assessment and Design, ISBN:9781522536376, IGI Global - Hanc, M; McAndrew, C. and Ucci, M. (2018), Conceptual approaches to wellbeing in buildings: a scoping review, Building Research and Information, pp. 767-783. http://dx.doi.org/10.1080/09613218.2018.1513695

Codice insegnamento 02VLPWK

Heritage renovation and enhancement project 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file

Knowledge of the theoretical aspects of architecture, of the theories and techniques of architectural and urban design; ability to set with methodological rigor the preliminary phase of an intervention and to…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Knowledge of the theoretical aspects of architecture, of the theories and techniques of architectural and urban design; ability to set with methodological rigor the preliminary phase of an intervention and to understand and interpret the relationship between heritage and its context; knowledge and skills in managing the interdisciplinary aspects of the architectural project (geometrical and formal, functional, urban, social, economic). Students acquire: - Ability to interpret and solve problems related to the transformation of the built environment and the quality of architecture, in relation to the architectural heritage and the potentialities related to its reactivation. - Ability to collect, process, and interpret data and direct and indirect or instrumental sources and carry out social context analysis. - Ability to identify and predict real, potential, and future demands, identify stakeholders through the application of mapping tools and models. - Ability to apply strategic assessment tools to carry out synthetic pre-feasibility evaluations, preparing a general framework of public, public-private partnerships, and related agreements, focusing on compatibility, proportionality, and sustainability of the enhancement strategy. - Ability to develop ex-ante analysis of the expected impacts on contexts that can integrate pre-feasibility evaluations. - Ability to understand urban planning tools, indices, and constraints that influence urban and territorial transformations. The evaluation of knowledge takes place through intermediate and final reviews, in which particular attention is paid to the ability to integrate the acquired knowledge into the proposed solutions. The student has to show the ability to relate to the different rationalities and uses of language expressed by the stakeholders involved in the design theme and to argue this awareness in the final art boards and in oral presentations. In the evaluation of the knowledge acquired, particular attention is paid to the ability to face the project issues at different scales, to develop logical argumentations on their solution, and to finalize formal and technical considerations through the spatial synthesis of the renewal of the architectural project.

Programma

The Atelier develops the project of renovation and enhancement of the architectural heritage at the urban scale integrating the disciplines of architectural design, city planning, and economic evaluation of the project. City, landscapes, urban or rural environments, cultural sites, monuments, or widespread ordinary sites are the objectives of the specific observations carried out from each discipline, that the project of enhancement puts in relation. The Atelier encourages the student to investigate the complexity and the stratification of the cultural heritage adopting representation tools to communicate the observations developed at the different scales. In particular, the aspects related to the social construction of heritage, and the environmental frameworks that describe it, are understood as directly referring to the social stakeholders, past and present, and to the necessary resources for the enhancement projects. At the end of the Atelier, the student acquires an increased awareness of the multiple dimensions that are necessary to understand the potentialities of a site, its context, and its project of renovation and enhancement. The spatial synthesis of the architectural and urban project constitutes the main purpose of the Atelier.

The reactivation of non-performing legacies is the subject of the Atelier. Non-performing legacies share their acronym with Non-performing loans (NPL). If NPLoans refer to impaired loans that no longer fulfil their original investment function, NPLegacies refer to heritage assets recognized as being of cultural interest that, in the face of investment required for their preservation, do not produce sufficient value to sustain them and repay the investment. If, in a consolidated way, the terms heritage and patrimoine are an umbrella term for assets that have been attributed a value of cultural interest that gives them a higher degree of preference over other assets, the term legacy is more inclusive because it introduces within the umbrella both “minor� heritage (real estate that, when analyzed individually, has a more defined cultural interest) and cultural heritage with “weak� economic value, for which the allocation of resources for maintenance therefore becomes problematic. The family of Non-performing legacy describes and identifies cultural heritage that is nowadays a debt for its owners and in particular that (1) has lost its original vocation, (2) is abandoned or lives a condition of risk linked to abandonment and (3), because of its original vocation, its renovation to new uses is complex. Non-performing legacy includes (1) some exceptional categories of cultural heritage, such as military barracks, minor ecclesiastical patrimony or industrial sites, characterized by a specific architectonical typology; (2) oversized architectures, often related to the previous category but characterized by being out of scale in relation to the context. Over time, the belief that for preserving an artefact was sufficient to identify it as cultural heritage to be transmitted to future generations has proved to be naïve, the conservation always passes through the ordinary use and the artefacts capacity/availability to be updated. Without actualization, without use, any legacy is destined to oblivion. In order to reactivate the non-performing legacy, it is necessary to redefine the economic mechanism that nowadays cannot be anymore the simple cyclical injection of public money and the concept of preservation has to substitute the concept of conservation, not sufficient anymore for describing the conceptual actualization that have to characterize the contemporary project of adaptive reuse. The Atelier deals with the urban dimension of the plan, integrating the contribution of architectural design, urban planning and economic evaluation of the project, in order to represent a possible redefinition background of urban shape of same parts of the city. The Atelier considers the development of a planning hypothesis in a settled context that carries – the conditions of use of territory have changed - possible traces of architectural and town planning stratifications susceptible of a second reading, of reclamation and functional integration. All the disciplines will work autonomously, but in synergy, especially on the necessary aspects of the plan. The Atelier is organized in frontal lessons and operative moments composed of an inspection of the area of intervention, some meeting with stakeholders and a group revision/tutorship for the elaboration of the final plan tables. The period of atelier is divided into three parts. The first one focuses on the themes of urban reclamation of the settled city (to the urban and micro urban scale – that of the district), the knowledge of the place and its description useful to underline the existing problems (physical, social, economic decay), the valuable elements (environmental, functional, cultural) and the first planning intuitions. During this phase, a tour will be organized in order to visit the area of intervention and to meet the useful subjects to lay out the plan; this phase ends with a common moment of presentation and discussion about the works. The second phase concerns the general organization of the urban plan: from the determination of the users/promoters, to the compatible functions, the type of intervention and the formal definition of new public spaces. Also in this phase, there will be a moment of final presentation valued by the professors. The students will have to work on a master plan on a scale of 1:1500 to 1:2000. The third phase focuses entirely on the writing of the final plan, made a scale of 1.500 (total) – 1.200 (per parts). The themes of the lessons of architectural design are focused on: Phase 1 – How to read and describe an urban structure, as well as the architectural space; determining the elements of potentiality in order to instruct an intervention of reclamation/reworking of an urban section. Phase 2 – Explanation of interventions of transformation and integration of pre-existing manufactured products, placed into urban circles historically settled for compositional and functional themes. The lessons of city planning aim at provide the students with the expertise to understand and realize the urban transformation, so to pass from the indication of the field files to the effective hypothesis of books. The teaching includes two non-consequential, but correlated phases, which follow an introductory part about the relation between city and public spaces and about the role of masterplan as an instrument for transformation. Phase 1 – Looking around: Analysis of European cases of transformation of a broad area. Determination of the elements of quality of the space and of the valuable elements of process. During these phase, the participation of external professors is expected. Phase 2 – From parameters to transformation: introduction to index, files and planning regulation. The quality of urban space and the application of indications of the urban instruments. The contribution of the economic evaluation of the project is focused on the identification of a strategy for the economic enhancement of the case study at the different scales. It is aimed at developing skills and competences regarding the strategic dimension of the tools for assessing economic, financial and social feasibility. The evaluation approach simulates the Feasibility Study. Phase 1 – Analysis of the vocations of the investigated territory (identification of the potential and future users, prediction of real, potential and future questions, identification of the interlocutors also through stakeholder mapping tools and models). Phase 2 – Economic-financial pre-feasibility (parametric costs of the investment, qualitative impacts at the scale of the context, synthesis of the necessary resources, public-private partnerships and the relative advantages). The study and project area will be located in an international context.

Modalità d'esame

Modalita di esame: Prova orale obbligatoria; Elaborato progettuale individuale; Elaborato progettuale in gruppo;
Exam: Compulsory oral exam; Individual project; Group project;
... The student will be evaluated individually, for the group planning exercises too. During the atelier, each phase of the project development will be evaluated and to each phase will be assigned a mark. Nonetheless, even if the in itinere presentations of the project are mandatory, the related marks will be not included into the final evaluation (no mathematical average). Only the discussion at the exam (discussion on the project and on the disciplinary elements of the three learnings) will define the final mark. Various elements contribute to the final mark: the methodological coherence, which is the quality and the organization of the materials and the application of the knowledges and the instruments acquired during the formative process, namely the capacity of elaboration, the synthesis and the exposition of the materials presented. The exam is oral and it consists of an exposition by the student of the planning tables made according to the professors’ directions; during the oral exam, the students will have to respond to two or three questions concerning the course contents (lessons, bibliography, exercises results), especially about the planning strategies adopted. The elements that contribute to the mark are: - The choices made into the plan (introduction of new activities in the existing built-up areas, urban and architectural composition, strategies for the realization and the direction); - The capability to interpret and solve complex problems; - The capability of organization and elaboration verified on the quality of tables and on technical contents of the relation, especially on the capability to analyze the social and cultural context (communication and precision of information on the urban and architectural scale); - The exposition of the plan, namely the theoretic and applied contents; - The capability of critical analysis of the planning process and the results obtained.

Testi di riferimento

The texts required supplement the lessons contents, the elaboration of an architectural plan to propose research methodologies, in addition to stimulate the individual study. About architectural design: Vigliocco E. (edited by), (2021). Riuso del patrimonio oversize. Un progetto adattivo per la Cittadella di Alessandria // Oversized heritage reuse. An adaptive project for the Citadel of Alessandria, Politecnico di Torino, Torino; Vigliocco E. (edited by), (2020). Riattivazione di beni culturali non performanti // Non-performing cultural heritage reactivation, Politecnico di Torino, Torino; ICOMOS, (2019). European Quality Principles for EU-funded Interventions with Potential Impact upon Cultural Heritage. Boltanski L., Esquerre A., (2017). Enrichissement. Une critique de la marchandise, Gallimard, Paris; Ceccarelli P., (2017). Past is not a frozen concept: considerations about heritage conservation in a fast changing world, in “Built heritage�, 1 (3), pp. 1-12; Holtorf C., (2018). Embracing Change: how cultural resilience is increased through cultural heritage, in “World archaeology�; Cecchi R., (2015). Abecedario. Come proteggere e valorizzare il patrimonio culturale italiano, Skira, Ginevra-Milano; CHCfE Consortium, (2015). Cultural Heritage Counts for Europe, Krakow; Camasso M., Gron S., Vigliocco E., (2013). Gli spazi della costruzione nella ricomposizione urbana, Celid, Torino; Andriani C. (edited by), (2010). Il patrimonio e l’abitare, Donzelli, Rome; Pendlebury J., Conservation in the Age of Consensus, Routledge, London 2008. About urban planning: Camillo A., Minucci F., (2009). Le nuove leggi urbanistiche regionali: esperienze a confronto, Città Studi, Torino. About economic evaluation: Bollo A, Coscia C., (2009). Gli strumenti economico-estimativi nel decision making e nella verifica di sostenibilità dei progetti di riuso, in: Ientile R., Romeo E. (a cura di), La conservazione dell’architettura e del suo contesto. Protocollo per una valutazione integrata del patrimonio di Pinerolo, Celid, Torino; Canella G, Coscia C., Mellano P., (2017). Idee per la riqualificazione delle aree militari. In Military Landscapes. Scenari per il futuro del patrimonio militare. A future for military heritage, pp.1-11; Coscia C., Curto R., Gadaleta V., Pena Diaz J., Rolando D., (2018). Enjoyment of the Cuban Modern Heritage: an innovative cultural visitors route to connect the UNESCO site of Old Havana to the National Schools of Art. pp.535-544. In ARCHITECTURE HERITAGE and DESIGN. WORLD HERITAGE and KNOWLEDGE Representation | Restoration | Redesign | Resilience (Carmine Gambardella editor), XVI INTERNATIONAL FORUM Mercanti - ISBN:978-88-492-3633-0 vol. Le Vie dei Mercanti XVI International Forum di Studi - free download: http://www.leviedeimercanti.it/proceedings-xvi-forum/ 14-16 giugno 2018; Coscia C., Lazzari G., Rubino I., (2018). Values, Memory, and the Role of Exploratory Methods for Policy-Design Processes and the Sustainable Redevelopment of Waterfront Contexts: The Case of Officine Piaggio (Italy). In: Sustainability - Special Issue "Real Estate Economics, Management and Investments" (10(9), 2989; Coscia C., Curto R., (2017). Valorising in the Absence of Public Resources and Weak Markets: the Case of "Ivrea, the 20th Century Industrial City", in: Green Energy and Technology, pp. 79-99. The bibliography will be integrated during the lessons for close examinations or by the student request. Furthermore, the professors will use the portal of didactics in order to give the students the graphic materials and the necessary documentation for the development of the plan; besides, they will publish the lessons in specific presentations.

Codice insegnamento 02VMAWK

Historical architecture: construction systems and strengthening criteria 1° anno · 2° semestre · 10 CFU · 0 file

Students completing the course will be: - competent in the evolution of building techniques and methods in relation to different environmental, productive, and cultural contexts; - able to analyse an existing building…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Students completing the course will be: - competent in the evolution of building techniques and methods in relation to different environmental, productive, and cultural contexts; - able to analyse an existing building from the constructional point of view, cross-referencing different sources, and graphically represent its specific features; - able to understand the structural behaviour of existing buildings and identify relevant distress phenomena; - able to define the most suitable mechanical models to assess structural safety and justify the need and type of strengthening on a rational basis; - able to identify intervention criteria complying with the constructional and structural nature of the buildings and to define intervention techniques and materials.

Programma

The laboratory deals with the problems related to the structural intervention on existing buildings, setting them in the more general context of the built heritage conservation. Structural intervention is therefore seen not as a purely technical matter but as a complex activity aimed at maintaining the original characters of the buildings of the past. As such, it implies full awareness of the irreducible specificity, constructional and structural, of historical architecture, which must be properly comprehended. Knowledge of the construction characters of architecture is therefore an unavoidable requirement for operations aimed at assessing structural safety and defining strengthening criteria and techniques. It involves all three of the laboratory’s disciplines: technology, for which the materials, techniques, and construction processes are essential keys to understanding architecture; history, which from the historical development of the techniques and, in general, of the production systems and processes, explores the reasons for their selection and refinement; restoration, which takes historical techniques as a paradigmatic reference for the definition of modern strengthening criteria that can combine the often conflicting needs of safety and conservation. The laboratory is essentially focused on historical masonry architecture but does not exclude the possibility – to be defined year-by-year – of exploring broader chronological contexts, including the development of steel and reinforced concrete techniques (with the consequent new articulation of the building organism and its parts) or, on the other hand, the problems of conservation in archaeological areas. The theoretical/practical nature of the laboratory (see: Course organisation) requires assiduous attendance to lectures, which are the founding premise of the application phase, and active involvement in the exercise, which allows the acquisition of the skills necessary to correctly define the strengthening project to be verified.

With the support of a series of cases study discussed in the classroom, and with specific reference to the theme of the exercise (see: Course organisation), the following topics will be addressed: - the building organism and its components (foundations, walls, vaults and floors, roofs); historical criteria of design and strengthening; - analysis methodologies (direct survey, historical, bibliographical and archival analysis, diagnostics and monitoring); - structural analysis of historical buildings (the role of knowledge in the analysis of existing buildings, structural modelling, and current regulations); - strengthening techniques (intervention criteria and techniques, critical discussion of ancient and modern examples of intervention, seismic 'improvement').

Modalità d'esame

Modalita di esame: Prova orale obbligatoria; Elaborato progettuale in gruppo;
Exam: Compulsory oral exam; Group project;
... The final assessment will consist of (i) an individual oral exam on the topics of the laboratory and (ii) the discussion of the exercise in which each student must demonstrate to master the phases of knowledge, interpretation, design. In the final assessment, the oral exam will account for 50/60% of the overall grade and the design exercise the remaining 50/40%.

Testi di riferimento

A specific bibliography and suggested readings will be provided during the laboratory. Anyway, essential references are: B. Addis, Building: 3000 Years of Design Engineering and Construction, Phaidon, London, 2007 C. Carocci, C. Tocci (a cura di), A. Giuffrè. Leggendo il libro delle antiche architetture. Aspetti statici del restauro, saggi 1985-1997, Gangemi 2010 C. Guenzi (a cura di), L’arte di edificare. Manuali in Italia 1750-1950, BE-MA, Milano 1993. J. Heyman, The Stone Skeleton, Cambridge 1995 S. Poretti, Modernismi italiani. Architettura e costruzione nel Novecento, Gangemi, Roma 2008 A.M. Zorgno, Gli apporti della tecnologia alle fasi di riconoscimento del costruito, in A. Buti, G.V. Galliani (a cura di), Riabitat. Nucleo antico e destino della città , Atti del Convegno, Genova, 28-29 maggio 1987, Sagep, Genova 1989.

Codice insegnamento 01VMJWK

Knowledge and heritage active preservation 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file

Students in this seminar will acquire knowledge concerning in particular: - ability to know how to orient in specialist historiography on issues related to heritage protection; - ability to reach an articulated…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Students in this seminar will acquire knowledge concerning in particular: - ability to know how to orient in specialist historiography on issues related to heritage protection; - ability to reach an articulated understanding of the relationship among contemporary society, memory, heritage; - ability to know how to design administrative law tools useful for agreeing collaborations among active citizens, profit private subjects, individual volunteers, social entrepreneurs, formal and informal associations, and local public managers with political and technical responsibilities; - to understand the complex relationship among urban growth (linked to constantly changing needs), the architectural and urban heritage, and the memory of places. Furthermore, students will acquire critical skills including: - elaborate a reasoned critical bibliography; - orient themselves in the contemporary debate and in the legislature on the subject; - publicly present their critical thinking; - discuss among peers on the basis of an awareness gained on a scientific basis. Such knowledge and skills will be acquired during the seminar through different types of activities that will develop different kinds of skills: ex-cathedra lessons in a limited number and to be considered as methodological orientation, individual study, reading of texts belonging to a recommended and possibly implementable bibliography, specific research exercises, public presentation of the research and study activities carried out individually, seminar discussions, etc. Students will develop critical and interpretative skills on issues related to heritage, active protection, management, legislation in this regard.

Programma

The introductory seminar (mandatory for the first-year students of the LM MAP course) aims to lead students to a shared reflection on the architectural and urban heritage both widespread and concentrated, ancient and modern. The ultimate goal is its understanding aimed at conservation, enhancement, management, promotion. In this perspective, the Seminar is aimed at forming a mature and conscious understanding of the current and past debate on the issue of cultural heritage, of the difference between active and passive heritage protection, and of the consequent management aimed at the enhancement of heritage. The seminar addresses these issues by proposing on the one hand the reading and discussion of a reference bibliography proposed by the professors, on the other hand, the critical analysis of a set of experiences useful to redefine the field of action at the different scales.

  • The concept of active protection - The concept of cultural heritage - The historical knowledge of the good for the active protection - For a correct scientific divulgation The contribution of the history of architecture and heritage (20 hours) within the seminar aims to explore the concepts behind the policy of cultural heritage through a series of shared readings, seminar discussions, a short written exercise rooted by each student.

Modalità d'esame

Modalita di esame: Prova orale obbligatoria; Elaborato grafico prodotto in gruppo;
Exam: Compulsory oral exam; Group graphic design project;
... Oral test: 50% of the evaluation is based on the outcome of the oral test (one question on the seminar program and the reference bibliography). 50% of the evaluation is based on the exercise. Expected duration of the final interview: 15 minutes. The exercise assigned at the beginning of the course foresees the first part to be tackled in small groups (max three people) and, subsequently, conducted independently. There are intermediate deadlines that must be met: on these occasions, the exercises in progress will be corrected by the teacher and discussed in a public seminar. Contributing to the final judgment is the evaluation of attendance at lectures, seminars, and other laboratory activities that are considered necessary conditions for the successful development of the planned activities. Even if part of the seminar activity may be carried out in groups, the final evaluation is individual and considers also revisions and discussions in itinere, intermediate evaluations, and individual participation during the whole duration of the seminar. The final interview and the evaluation of the exercise are aimed at verifying the acquired skills: knowledge of the most specific literature related to the themes of heritage protection, critical skills, ability to write a short scientific essay, the dialectical ability to exposition a problem related to the program carried out in the classroom. Honors will be awarded to the students who will be able to integrate the three different parts of the course.

Testi di riferimento

Françoise, Choay. L’allegoria del patrimonio, officina edizioni, (1995) Oreste Ferrari, Beni culturali, in Enciclopedia del Novecento. II Supplemento, Roma 1998 (available on-line http://www.treccani.it/enciclopedia/beni-culturali_(Enciclopedia-del-Novecento)/) Salvatore, Settis, Paesaggio Costituzione Cemento. La battaglia per l’ambiente contro il degrado civile, Einaudi, Torino (2010). The bibliography will be supplemented during the course of the lectures for further study.

Codice insegnamento 01VLVWK

Metodologia del restauro 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ICAR/19 · 0 file

Gli studenti, al termine del corso, avranno acquisito la capacità di valutare criticamente i necessari interventi di restauro tenendo conto del rispetto di requisiti quali il minimo intervento, la compatibilità , la…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli studenti, al termine del corso, avranno acquisito la capacità di valutare criticamente i necessari interventi di restauro tenendo conto del rispetto di requisiti quali il minimo intervento, la compatibilità , la reversibilità , la distinguibilità , la sostenibilità che scaturiscono soprattutto dal confronto tra antico e nuovo, proponendo approcci metodologicamente corretti ed elaborando soluzioni nel rispetto del valore documentale del patrimonio esistente. Al termine del corso, oltre alle competenze già precedentemente descritte, gli studenti saranno in grado di attribuire il giusto valore storico, documentale, d’uso attuale, ed esprimere un giudizio critico quale premessa indispensabile per le scelte di intervento.

Programma

L'insegnamento di Metodologia del Restauro intende, sulla base delle conoscenze - tanto storico-critiche quanto di progetto - acquisite nel Triennio, approfondire alcuni temi del dibattito contemporaneo, nel costante rapporto tra teoresi e prassi progettuale del restauro, così da consentire agli studenti un’autonoma acquisizione di competenza critica in materia di tutela, restauro, comunicazione e valorizzazione, azioni queste, finalizzate alla conservazione dei beni architettonici e paesaggistici. Il corso affronterà le problematiche e la metodologia del progetto di restauro per la conservazione, le leggi e le carte del restauro, il rapporto antico/nuovo nell’intervento di rifunzionalizzazione, focalizzando l’attenzione sul problema della salvaguardia, comunicazione e valorizzazione del patrimonio culturale con particolare riferimento a quello architettonico, archeologico, urbano e paesaggistico.

Durante il corso saranno trattati i seguenti temi: Globalizzazione e cultura del restauro nel Mondo; conoscenza, conservazione, coinvolgimento sociale, valorizzazione e comunicazione del progetto di restauro; il restauro inteso come "Conservazione dei Beni architettonici e paesaggistici"; il giudizio critico come premessa indispensabile per l’attribuzione di valore e le scelte d’intervento; la conservazione del patrimonio architettonico in Italia, in Europa e nei paesi del bacino del Mediterraneo; il rapporto tra le carte del restauro internazionali e le leggi di tutela di ogni singolo paese; i principali metodi di analisi dello stato di conservazione; la metodologia del progetto di restauro alle varie scale. Inoltre, approfondimenti specifici riguarderanno alcuni territori della conservazione: il paesaggio e l’ambiente tra conservazione e valorizzazione compatibile. Le problematiche connesse al restauro e alla valorizzazione culturale dei centri urbani. Il restauro architettonico di quei complessi storici ai quali si vogliono attribuire nuove funzioni d’uso. Il restauro dei giardini e dei parchi storici. Le problematiche legate al restauro archeologico. Il restauro degli edifici allo stato di rudere ad ogni epoca essi appartengano. Le problematiche legate alla conservazione dell’architettura del “movimento moderno�. Il patrimonio industriale sia diffuso sia presente all’interno dei contesti urbani. Il tema dell’incontro antico-nuovo.

Modalità d'esame

Modalita di esame: Prova orale obbligatoria;
Exam: Compulsory oral exam;
... Gli esami si svolgeranno con una prova orale in presenza. Vi sarà anche la possibilità di accertamenti dell’apprendimento, preventivamente concordati con gli studenti del corso. La prova orale avrà una durata di circa 15 minuti . Trattandosi della discussione di un elaborato che descriverà uno degli argomenti svolti durante il corso (tutti dello stesso peso e assegnati a caso dal docente agli studenti) la valutazione terrà conto di quanto lo studente ha studiato sullo specifico argomento. Terrà conto della effettiva acquisizione, da parte dello studente, delle conoscenze e dei risultati di apprendimento attesi. Saranno altresì valutate la capacità critica, la chiarezza e la sintesi nel comporre l'elaborato. Gli obiettivi che l’esame intende accertare, saranno la capacità di valutare criticamente i necessari interventi di restauro e di conservazione, proponendo approcci metodologicamente corretti ed elaborando soluzioni nel rispetto del valore documentale del patrimonio esistente. E', inoltre, necessario che gli studenti, attribuendo il giusto valore storico, documentale, d’uso attuale, siano in grado di esprimere un giudizio critico quale indispensabile premessa per le scelte di intervento. Le valutazioni andranno da 18/30 a 30/30 e la lode sarà attribuita soltanto nel caso in cui lo studente riesca a dimostrare buona capacità di connettere argomenti e temi trattati con ampia visione critica.

Testi di riferimento

Durante il corso verranno segnalate alcune letture riguardanti gli argomenti trattati e gli eventuali temi approfonditi dagli studenti. Inoltre i testi di riferimento per sostenere l'esame sono: E. Romeo (a cura di) Il monumento e la sua conservazione, Celid Editore, Torino 2015; E. Romeo, E. Morezzi, Che almeno ne resti il ricordo. Memoria, evocazione, conservazione dei beni architettonici e paesaggistici, WriteUp Site, Roma 2019. E. Romeo, R. Rudiero (a cura di) Metodologia del Restauro, WriteUp, Roma 2025 (in corso di stampa).

Codice insegnamento 01VMBWK

Nuvole di punti e HBIM 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ICAR/06 · 0 file

GEOMATICA - Capacità di gestire nuvole di punti derivanti da acquisizioni con sistemi a scansione Laser Scanner fissi o mobili o mediante tecniche di Fotogrammetria digitale basate su algoritmi di Structure from Motion -…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

GEOMATICA - Capacità di gestire nuvole di punti derivanti da acquisizioni con sistemi a scansione Laser Scanner fissi o mobili o mediante tecniche di Fotogrammetria digitale basate su algoritmi di Structure from Motion - Capacità nell’utilizzo di metodi e tecniche per la segmentazione, classificazione automatica, semi-automatica e manuale di nuvole di punti 3D per la successiva modellazione parametrica DISEGNO/GEOMATICA - Competenze nella gestione delle nuvole di punti in ambiente BIM tramite applicazioni Scan 2 BIM - Capacità di comprendere le principali criticità di un approccio BIM applicato all’ambito del patrimonio costruito (HBIM) - Capacità di analizzare criticamente i diversi contributi scientifici reperibili dalla letteratura di riferimento, analizzando limiti e potenzialità delle diverse soluzioni proposte in ambito accademico e professionale. DISEGNO - Capacità nel saper rielaborare le basi di dati metriche e convertirle in componenti HBIM seguendo workflow differenziati. - Capacità di definire correttamente gli apparati informativi da associare al modello HBIM e alle sue relative componenti parametriche.

Programma

Grazie al contributo coordinato delle discipline del Disegno e della Geomatica, il corso integrato intende esplorare le potenzialità del Building Information Modeling applicato all’ambito patrimonio costruito. Se agli esordi il BIM era associato principalmente alle attività di progettazione e costruzione di nuovi edifici, negli ultimi anni, questa metodologia ha iniziato ad essere applicata anche nell’ambito del costruito. L’applicazione del BIM al patrimonio esistente offre numerose opportunità di ottimizzare la gestione, la manutenzione e la tutela di un’opera costruita. L’approccio H-BIM (Historical/Heritage BIM) prevede una stretta collaborazione disciplinare per analizzare criticamente i prodotti legati al rilievo metrico 3D integrato (nuvole di punti) e la successiva trasformazione del dato acquisito in rappresentazioni grafiche e alfanumeriche basate sulla modellazione parametrica in ambiente BIM, anche con l’uso di strumenti di programmazione visuale (VPL).

Si propone suddividere il corso in AREE di CONOSCENZA, secondo un'organizzazione flessibile ed adattabile alle esigenze di carattere logistico. Ogni lezione sarà caratterizzata dalla illustrazione di risultati specifici derivanti da progetti di ricerca e casi studio in corso o già realizzati in ambito nazionale e internazionale. Saranno inoltre invitati esperti con cui si discuterà di argomenti specifici. CONOSCENZA DEI METODI - Introduzione e principali caratteristiche dei metodi e strumenti per l'acquisizione e generazione di nuvole di punti 3D. - introduzione ai metodi di modellazione reality-based, basata su nuvole di punti, nel processo scan-to-BIM. - Indagine sullo stato dell’arte del BIM. Differenze e analogie tra CAD e BIM e tra BIM ed HBIM CONOSCENZA DEGLI STRUMENTI - Gestione delle nuvole di punti 3D: editing, segmentazione e classificazione. Ottimizzazione delle nuvole di punti per la modellazione di superfici e oggetti e parametrizzazione. - Introduzione alla modellazione parametrica in ambito architettonico (interfaccia grafica, template, correlazione tra informazioni grafiche, numeriche e tabellari, personalizzazione di librerie esistenti e creazione di nuove librerie, etc.) e applicazione al caso studio assegnato. - Comunicazione del progetto (popolamento di parametri numerici e alfanumerici, realizzazione di elaborati grafici). Revisioni plenarie degli elaborati relativi al caso studio assegnato. APPROFONDIMENTI DI ANALISI CRITICA - Modellazione globale vs modellazione locale. Gestione delle nuvole di punti in ambiente BIM. Definizioni del BIM e dell’interoperabilità e ricerca applicati a casi di studio reali. - Il BIM per la costruzione e la gestione del patrimonio edilizio (HBIM): esperienze di ricerca nazionali e internazionali.

Modalità d'esame

Modalita di esame: Prova scritta (in aula); Prova orale obbligatoria; Elaborato grafico prodotto in gruppo;
Exam: Written test; Compulsory oral exam; Group graphic design project;
... Modalità di esame: Prova scritta e orale obbligatoria con discussione di elaborato grafico prodotto in gruppo (book A3 & Tavola riassuntiva formato A1) L'esame ha l'obiettivo di accertare le conoscenze individuali di ciascun studente. A questo fine l'esame si dividerà in due parti. Una prima parte, di natura teorica, è tesa a valutare le conoscenze acquisite durante il corso in relazione alla normativa vigente, alla letteratura di riferimento, alla comprensione delle principali criticità discusse durante il corso, nonché delle possibili soluzioni operative individuabili. La seconda parte si riferisce alla discussione degli esiti dell'esercitazione di gruppo. Le domande teoriche sono riportate su un documento reso disponibile agli studenti. La verifica delle conoscenze teoriche sarà svolta mediante prova scritta con 6 quesiti a risposta aperta 2 di geomatica e 4 di rappresentazione. La lunghezza media dell’esame orale è di circa 30 minuti per gruppo. L’elaborato grafico prodotto in gruppo verte sulla elaborazione di un modello H-BIM di un caso studio che verrà fornito dai titolari dell’insegnamento. Il formato utilizzato per la consegna dell’esercitazione, i tempi di consegna e le modalità di revisione in itinere verranno concordate nelle prime lezioni del corso. Criteri di valutazione: Il peso della parte teorica costituisce il 35% della valutazione finale. Il restante 65% è il valore della qualità dell’elaborato grafico e della sua presentazione. Condizione necessaria per il superamento dell'esame è l'ottenimento della sufficienza in entrambe le prove, scritto e orale. Per la maturazione del voto finale si terrà infine conto della chiarezza espositiva, della proprietà di linguaggio, della capacità di sintesi e della partecipazione attiva alle attività del corso stesso durante il semestre.

Testi di riferimento

La bibliografia sarà resa disponibile dai docenti durante il corso. Si suggerirà le lettura di articoli in atti di convegno o riviste nazionali ed internazionali fruibili in open access, scaricabili dai principali repository delle pubblicazioni scientifiche.

Codice insegnamento 02VMKWK

Point clouds and HBIM 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ICAR/06 · 0 file

Ability to manage point clouds derived from acquisitions with fixed or mobile Laser Scanner systems or through digital photogrammetry techniques based on Structure from Motion algorithms. - Ability to use methods and…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

  • Ability to manage point clouds derived from acquisitions with fixed or mobile Laser Scanner systems or through digital photogrammetry techniques based on Structure from Motion algorithms. - Ability to use methods and techniques for automatic, semi-automatic and manual segmentation and classification of 3D point clouds for the subsequent parametric modeling. - Skills in the management of point clouds in BIM environment through Scan 2 BIM applications - Ability to understand the main criticalities of a BIM approach applied to the Cultural Heritage field - Ability to critically analyze the different scientific contributions available from the literature, analyzing the limits and potential of the different proposed solutions in the academic and professional field. - Ability to rework metric databases and convert them into BIM components, according to different workflows. - Ability to correctly define the information apparatuses that can be associated with BIM models and their parametric components.

Programma

Thanks to the coordinated contribution of the disciplines of Drawing and Geomatics, the integrated course intends to explore the potential of Building Information Modeling applied to the field of Cultural Heritage. The H-BIM (Historical/Heritage BIM) approach involves a close disciplinary collaboration that critically analyzes the products related to the integrated 3D metric survey (point clouds) and subsequent processing of the same into graphical and alphanumeric representations based on parametric modeling.

The course is divided into 6 modules of different length, according to a flexible organization and adaptable to logistical needs. Each lesson will be characterized by the illustration of specific results derived from research projects and case studies in progress or already realized in national and international contexts. 1/6 Introduction and the main features of methods and tools for the acquisition and generation of 3D point clouds. (6 hours) 2/6 3D point clouds management: editing, segmentation and classification (from manual approach to machine learning techniques). Preparing point clouds for parametric modeling (14 hours) 3/6 - Survey on the state of the art of BIM. Differences and similarities between CAD and BIM and between BIM and HBIM (5 hours) 4/6 - Introduction to parametric modeling in the architectural domain (graphical interface, templates, relation between graphical, numerical and tabular information, customization of existing parametric libraries and creation of new libraries, etc.) and application to the assigned case study. (10 hours) 5/6 - Global modeling vs. local modeling. Point cloud management in the BIM environment. Definitions of BIM and interoperability and research applied to real case studies. Project communication (populating numeric and alphanumeric parameters, delivery of drawings. (15 hours) 6/6 - The BIM for the construction and management of the building heritage; national and international experiences; general review of the outcomes related to the assigned case study. (10 hours)

Modalità d'esame

Modalita di esame: Prova scritta (in aula); Prova orale obbligatoria; Elaborato grafico prodotto in gruppo;
Exam: Written test; Compulsory oral exam; Group graphic design project;
... The exam aims to determine the individual knowledge of each student. To this purpose, the exam will be divided into two parts. A first theoretical part is aimed at assessing the knowledge acquired during the course in relation to current legislation, the reference literature, the understanding of the main critical issues discussed during the course, as well as possible practical solutions. The second part of the exam refers to the outcomes of the group exercise. The theoretical questions are reported on a document made available to students. The average length of the oral exam is about 30 minutes. The graphic work produced in groups concerns the elaboration in a BIM environment of a case study that will be provided by the professors. The format used for the delivery of the exercise, the timing of delivery and the methods of in progress review will be discussed in the first lessons of the course. Evaluation Criteria. The weight of the theoretical part constitutes about 40% of the final evaluation. The remaining 60% refers to the value of the quality of the graphic work and its presentation. A prerequisite for passing the exam is having successfully passed both parts. The final grade will be based on the clarity of the presentation, the property of language, the ability to synthesize and the active participation in the course activities.

Testi di riferimento

The bibliography will be made available by the teachers during the course. It will be suggested the reading of articles published in conference proceedings or international journals available in open access, downloadable from the main repositories of scientific publishing websites.

Codice insegnamento 02VMLWK

Progetto di restauro 1° anno · 2° semestre · 14 CFU · 0 file

L'Atelier ‘Progetto di Restauro’ fornisce alle studentesse/agli studenti approfondimenti interdisciplinari che estendono e rafforzano le conoscenze acquisite durante il primo ciclo di studi e durante il primo p.d. del…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'Atelier ‘Progetto di Restauro’ fornisce alle studentesse/agli studenti approfondimenti interdisciplinari che estendono e rafforzano le conoscenze acquisite durante il primo ciclo di studi e durante il primo p.d. del percorso magistrale: è finalizzato all'apprendimento della conoscenza degli aspetti metodologico-critici delle tre discipline che vi convergono, alla comprensione della consistenza e dell'identità del patrimonio architettonico (nei suoi statuti materici, tecnico-costruttivi, funzionali, strutturali, impiantistici), alla conoscenza degli aspetti normativi e delle loro implicazioni progettuali, alla conoscenza delle tecniche e degli interventi di restauro e adeguamento - con particolare finalizzazione alla sostenibilità culturale, alla compatibilità , ai criteri di minimo intervento, reversibilità , distinguibilità , durabilità nel progetto di restauro / messa a norma / riuso. Conoscenze: Le conoscenze sono finalizzate allo sviluppo di capacità critiche in relazione alla scelta di tecnologie, tecniche e interventi mirati alla conservazione materica dei beni, alla predisposizione di strategie di prevenzione e tutela del patrimonio nell’ambito degli apparati normativi vigenti, e in relazione al panorama di esperienze nazionali e internazionali pregresse e delle sperimentazioni in divenire. Ancora, le conoscenze sono rivolte al mantenimento in efficienza, alla fruizione e al godimento del bene tramite l’inserimento di nuove destinazioni d’uso compatibili col bene stesso e col sistema ambientale, sociale, culturale di riferimento. Entrano in gioco le componenti della sostenibilità culturale, dell’innovazione compatibile - progettuale, tecnologica e impiantistica - che permetta l’aggiunta di elementi di novità nel rispetto dell’esistente. Abilità : le studentesse/gli studenti dell'Atelier svilupperanno capacità critica per impostare con correttezza e rigore metodologico il progetto di restauro alla scala architettonica. Saranno in grado di predisporre progetti di conservazione integrata di beni architettonici, nell’ottica primaria della compatibilità , e senza perdere di vista la visione d’insieme del progetto che deve rispondere alla necessità di protrarre nel tempo i valori culturali dei beni. Sapranno esprimere capacità critiche di analisi del processo progettuale, in relazione ai valori del patrimonio storico, nei termini di conservazione delle risorse culturali, e del benessere psicofisico degli utenti, secondo gli obiettivi dello sviluppo sostenibile. Sapranno inoltre esprimere capacità critiche in relazione alla scelta di tecnologie e di tecniche costruttive appropriate e coerenti, ricorrendo all’uso di materiali e tecniche tradizionali e contemporanei; capacità critica nell’impostare con correttezza e rigore metodologico il progetto di messa in valore del patrimonio alla scala architettonica, nell’ottica della fattibilità e della sostenibilità . Attraverso l’applicazione delle conoscenze e degli strumenti acquisiti nel processo formativo, le studentesse/gli studenti saranno in grado di predisporre progetti di restauro di beni architettonici in un’ottica di conservazione integrata che pone il bene e il suo sistema culturale al centro delle esigenze e delle dinamiche sociali, economiche e culturali attuali. In particolare: Il modulo di Restauro è finalizzato alla formulazione di scelte consapevoli e al sapere esprimere correttamente l'iter del progetto, a diversi livelli: dall'approccio conoscitivo, alla scala di fattibilità fino a quella esecutiva che configura i provvedimenti di conservazione e innovazione sulla materia architettonica. Le studentesse/Gli studenti acquisiscono la capacità di interpretare criticamente il patrimonio nelle sue necessità di tutela, messa in sicurezza, conservazione, e di risolvere problemi interdisciplinari, in particolare relativi al progetto di conservazione e riuso del patrimonio architettonico nel rispetto delle vigenti normative e in relazione all'attualità del dibattito sul restauro. Al termine dell'insegnamento la studentessa/lo studente sarà capace di affrontare criticamente le fasi del progetto di restauro, dalla conoscenza alla programmazione di intervento, nell'obiettivo di assumere la responsabilità di soluzioni culturalmente sostenibili e di sapere gestire il ruolo di coordinamento interdisciplinare richiesto alla figura dell'architetto, in rapporto alla normativa vigente e alle problematiche di tutela del patrimonio costruito. Il modulo di Fisica tecnica ambientale è finalizzato all’apprendimento dei requisiti e delle prestazioni richieste in relazione alla conservazione preventiva e al comfort degli occupanti, dei sistemi e componenti impiantistici per l’illuminazione e la climatizzazione. Le studentesse/Gli studenti acquisiscono la capacità di valutare le prestazioni termiche e illuminotecniche degli ambienti confinati e di operare scelte coerenti relative alle tecnologie impiantistiche, nel rispetto delle vigenti normative ed in relazione alle tematiche dell’integrazione edificio/impianto in un progetto di restauro. Al termine dell'insegnamento la studentessa/lo studente sarà capace di definire le condizioni ambientali favorevoli per la conservazione e di scegliere consapevolmente le tecnologie impiantistiche per l'illuminazione e la climatizzazione più idonee in un intervento di restauro. Il modulo di Scienza e tecnologia dei materiali è finalizzato all’analisi e descrizione delle morfologie di degrado dei materiali e delle strutture (con riferimento alle vigenti normative), alla comprensione dei meccanismi che presiedono allo stesso degrado e correlazione con cause chimico-ambientali, fisiche, biologiche e/o meccaniche. Vengono inoltre illustrate le principali metodologie d'indagine chimico-fisica e di diagnostica, e viene sviluppata la capacità critica di proporre le soluzioni e tecnologie più appropriate per il consolidamento, conservazione, protezione e prevenzione delle aree degradate. Al termine dell’insegnamento, la studentessa/lo studente sarà in grado di apportare al progetto di conservazione e restauro specifiche competenze in materia di costituzione materica, alterazione di caratteristiche e proprietà dei materiali, procedure di diagnosi, metodi di trattamento ed intervento su materiali e strutture.

Programma

L'Atelier multidisciplinare 'Progetto di restauro' è collocato al secondo semestre del primo anno del Corso di Laurea Magistrale in Architettura per il Patrimonio, un corso di laurea che si propone di formare una figura di architetto con particolari competenze nell’ambito del patrimonio tangibile, dovendo rispondere all’urgenza della tutela e del restauro, con attenzione alla situazione di rischio e di sostenibilità , oltre che alle strategie di conoscenza e di accesso al patrimonio culturale. In coerenza con queste premesse, l'Atelier 'Progetto di restauro’, che si svolge in lingua italiana, fornisce, mediante l'integrazione di tre discipline che concorrono alla definizione dell’esperienza progettuale ('Restauro', 'Fisica tecnica ambientale' e 'Scienza e tecnologia dei materiali'), conoscenze e competenze volte a gestire con approccio olistico i problemi complessi della salvaguardia, della conservazione, dell’adeguamento e della rifunzionalizzazione del patrimonio alla scala architettonica, secondo i principi di compatibilità e sostenibilità . In particolare: - il modulo di 'Restauro' sviluppa metodologicamente e operativamente la predisposizione di un progetto di restauro su un bene architettonico e il suo contesto nelle sue componenti teorico-critiche, normative, applicative, tecnologiche, formali; - il modulo di ‘Fisica tecnica ambientale’ sviluppa i metodi e gli strumenti di analisi ambientale finalizzati alla conservazione e alla fruizione del bene architettonico, nonché affronta le problematiche della compatibilità degli interventi impiantistici negli edifici storici; - il modulo di 'Scienza e tecnologia dei materiali' è orientato alla formazione dei futuri architetti nel campo dei materiali di interesse storico-artistico e nell’impiego dei materiali stessi in ambito di restauro e conservazione. Nel corso dell'insegnamento, lo studente acquisisce gli strumenti di analisi dei materiali e delle loro manifestazioni di degrado, le competenze per comprendere le cause chimico-fisiche e meccaniche di alterazione e gli strumenti per proporre materiali, prodotti, tecnologie e soluzioni appropriati al progetto di conservazione.

Le discipline del Restauro, della Fisica tecnica ambientale e della Scienza e tecnologia dei materiali, che concorrono nell'Atelier alla definizione del Progetto di Restauro, si coordinano e si integrano nello sviluppo di un'esercitazione unitaria. Ogni anno accademico l’esercitazione - svolta dalle studentesse e dagli studenti organizzati in gruppi da 3/5 persone - è sviluppata intorno a un caso studio monografico che è possibile esplorare nella sua consistenza fisica e che reclama interventi di restauro, adeguamento, riuso messa in valore. Nell'a.a. 2026-2027 riguarderà un complesso architettonico caratterizzato principalmente da sistemi costruttivi tradizionali e da particolari apparati decorativi, in un contesto di valore storico e ambientale, di cui devono essere tenute in conto le specificità e le potenzialità . Il modulo di Restauro approfondisce la conoscenza storica e le componenti fisiche dell’esistente, compresa la comprensione del contesto e del sistema culturale di riferimento, nonché delle stratificazioni che formano il palinsesto architettonico, nella fase del progetto di conoscenza. In seguito delinea gli interventi possibili applicabili al costruito, fra cui quelli in continuità con la tradizione costruttiva, e quelli relativi a materiali e tecniche contemporanei, nel rapporto con la processualità normativa del progetto di restauro. Ne illustra i problemi di compatibilità e applicazione e la necessità di configurarli in termini di distinguibilità . Sono trattati i problemi di rifunzionalizzazione delle fabbriche storiche: un nuovo uso istituisce necessità e requisiti aggiornati, da controllare in termini di progetto. Argomenti e tematiche trattati: - Presentazione dell’Atelier "Progetto di Restauro": programma, contenuti, obiettivi (svolgimento integrato, tutte e tre le discipline). - Presentazione del caso studio, di fonti, strumenti e metodi dell'esercitazione (svolgimento integrato, tutte e tre le discipline). - Organizzazione dei gruppi di lavoro, assegnazione dei temi ai gruppi (svolgimento integrato, tutte e tre le discipline). - Sopralluoghi al caso studio e acquisizioni nel sopralluogo (svolgimento integrato, tutte e tre le discipline). - Verifica di fattibilità con ciascun gruppo (svolgimento integrato, tutte e tre le discipline). - Il rilievo critico dell’esistente alla scala architettonica per il progetto di restauro. La comprensione della consistenza del costruito e la sua restituzione grafica. - Inquadramento territoriale: cartografia; strumenti di governo del territorio e piani: previsioni e norme con ricadute sul bene. - L'analisi storica per il restauro. Le fonti bibliografiche, documentarie e materiali. L'interpretazione delle fasi architettoniche e dei restauri pregressi. - I sistemi costruttivi e le finiture dell’edilizia tradizionale. Particolari esempi relativi alla tradizione costruttiva nell’area di indagine. - Esplorazione/riflessione insieme a ciascun gruppo sui casi studio, osservazione critica: problematiche d’uso, flessibilità al riuso, fattibilità . - Il Ministero della Cultura, il D.Lgs. 42/2004, le Soprintendenze, il D.Lgs. 36/2023, nuovo Codice dei Contratti Pubblici. Il progetto di restauro su beni tutelati e su beni pubblici, scale di progetto. - Accenni sulle tecniche non distruttive per la diagnosi del costruito storico. Potenzialità , applicazioni, casi studio; con la collaborazione del Laboratorio di Diagnostica non distruttiva del Politecnico di Torino DAD. - Il progetto di restauro alla scala architettonica: capacità residue dei manufatti, nuovi usi, criteri di approccio, rapporto conservazione/innovazione, antico/nuovo. - Le tecniche di restauro architettonico. La progettazione e configurazione grafica delle "unità di progetto". - Chiusura dell’atelier, obiettivi, risultati, modalità di esame. - Altre tematiche possono essere sviluppate in relazione alla specifica identità dei casi studio in esame. Il modulo di Fisica tecnica ambientale si articola nei seguenti argomenti: - requisiti degli ambienti termici, luminosi e di qualità dell’aria per la conservazione preventiva del patrimonio e per il comfort degli occupanti; - tipologie e modalità di funzionamento dei principali sistemi impiantistici per l’illuminazione e la climatizzazione; - problematiche relative alla compatibilità degli interventi impiantistici negli antichi edifici; - metodologie e strumenti di valutazione e modellazione fisica e numerica per la progettazione termica ed illuminotecnica per la conservazione e la fruizione del bene architettonico. Le tematiche trattate sono articolate in fasi di lavoro che prevedono: - analisi ambientale a scala territoriale per l’individuazione delle caratteristiche morfologiche del sito e delle risorse energetiche disponibili; - analisi a scala di edificio delle caratteristiche architettoniche e impiantistiche del costruito (identificazione delle stratigrafie dell’involucro e degli impianti esistenti); - rilievo e analisi dello stato di conservazione dell’impiantistica "storica"; - analisi dei vincoli ambientali, definizioni delle esigenze e dei requisiti di progetto con il supporto della legislazione e alla normativa di settore; - progetto della riqualificazione energetica a scala edilizia; - valutazione critica e caratterizzazione degli interventi relativi all’involucro edilizio opaco e vetrato; - valutazione critica e caratterizzazione degli interventi relativi agli impianti di climatizzazione e di illuminazione; - applicazione di metodi di calcolo manuali e/o modellazione con software, e comunicazione dei risultati. Altre tematiche possono essere sviluppate in relazione alla specifica identità del caso studio in esame. Nel modulo di Scienza e tecnologia dei materiali gli argomenti e le tematiche trattati sono strettamente correlati ai casi studio in esame. Nello specifico, negli anni accademici precedenti, il tema dell’Atelier multidisciplinare ha riguardato castelli e complessi architettonici segnati principalmente dall’impiego di materiali e tecniche costruttive tradizionali, nonché da apparati e finiture di pregio, tra cui stucchi, gessi, pitture murali. Pertanto, il programma affronterà le tematiche seguenti: - I materiali da costruzione di origine storica: il gesso, la calce aerea, i leganti idraulici, i laterizi, ed i materiali lapidei; - L’impiego dei materiali storici per la realizzazione di intonaci, malte, stucchi, apparati pittorici a secco e ad affresco. Composizioni, tecniche storiche di preparazione, modalità per corretta esecuzione e messa in opera; - L’identificazione delle principali forme di degrado dei materiali storici, attraverso l’osservazione di manifestazioni e morfologie di alterazione; - La descrizione delle morfologie di degrado, impiegando definizioni e terminologie della normativa vigente (UNI 11182-2006) e/o altri glossari riconosciuti a livello europeo ed internazionale; - La rappresentazione dei materiali e del degrado, tramite l’elaborazione di tavole grafiche; - L’identificazione delle cause di alterazione e correlazione a fenomeni di esposizione atmosferico/ambientale o altre cause chimiche, fisiche, biologiche, meccaniche, antropiche; - La diagnosi del degrado: tecniche di analisi in-situ e tecniche di analisi di laboratorio, attraverso l’illustrazione di uno/più caso/i studio; - Le tecniche di pulitura delle superfici e le tecniche di dissalazione dei manufatti; - Le soluzioni, le tecniche ed i prodotti per la conservazione, consolidamento, protezione, prevenzione e restauro; - La redazione di un progetto di conservazione, anche attraverso la realizzazione di tavole grafiche.

Modalità d'esame

Modalita di esame: Prova orale obbligatoria; Elaborato grafico prodotto in gruppo; Elaborato progettuale in gruppo;
Exam: Compulsory oral exam; Group graphic design project; Group project;
... L'accertamento di conoscenze e capacità avviene tramite una verifica intermedia e una finale, con particolare attenzione posta alla capacità di integrazione delle conoscenze acquisite in contesti diversi e di valutare e scegliere criticamente le soluzioni culturalmente sostenibili. La frequenza è condizione fondamentale per sviluppare positivamente le attività integrate previste dall'Atelier e dai singoli moduli di 'Restauro', ‘Fisica tecnica ambientale’ e 'Scienza e tecnologia dei materiali'. Le conoscenze acquisite saranno verificate attraverso la discussione di elaborati e un colloquio su aspetti teorici e applicativi: attraverso la disquisizione dell'esercitazione completa, in forma di elaborati scritto-grafici, che la studentessa/lo studente deve sapere illustrare con linguaggio tecnico scientifico, esponendo e motivando le scelte progettuali compiute anche in relazione ai riferimenti teorici, critici, applicativi disciplinari trattati durante le lezioni dei diversi moduli. Inoltre, possono essere richiesti approfondimenti monografici e relazioni su argomenti tecnici o specifici, in funzione dei progetti. La valutazione terrà conto del grado di apprendimento della studentessa/dello studente, della capacità di applicazione e discussione delle conoscenze acquisite a problemi di carattere interdisciplinare e della capacità di comunicare la proposta progettuale attraverso elaborati grafici significativi. La studentessa/Lo studente sosterrà le prove d'esame singolarmente, anche quella relativa alla discussione degli elaborati grafici relativi alla fase esercitativa, quest'ultima pur nel contesto del gruppo di lavoro in cui ha operato. La valutazione finale terrà conto delle valutazioni orientative in itinere, della presentazione e discussione degli elaborati finali e del lavoro globalmente svolto dal gruppo (70% di peso nella valutazione finale), della partecipazione individuale al lavoro di esercitazione e alle presentazioni (30% di peso nella valutazione finale). L'esame sarà superato solo nel caso in cui le/i docenti giudichino la studentessa/lo studente positivamente in tutte e tre le discipline afferenti all'Atelier. Ogni studentessa/studente è tenuta/o a iscriversi ufficialmente all’esame sul portale. L’esame di Atelier verterà sulla discussione orale degli elaborati finali tramite colloquio su aspetti teorici e applicativi, attraverso la disquisizione dell'esercitazione completa, in forma di elaborazioni scritto-grafiche, che occorre sapere illustrare con linguaggio tecnico scientifico e con approccio critico, esponendo e motivando le scelte progettuali compiute e rispondendo a domande in relazione ai riferimenti teorici, normativi e applicativi disciplinari, trattati durante le lezioni dei diversi moduli. La studentessa/Lo studente sarà tenuta/o a depositare sul portale, nella sezione Elaborati, gli elaborati finali che discuterà il giorno dell’esame, entro le ore 12 del giorno precedente alla data di appello scelta. La studentessa/Lo studente sosterrà la prova d'esame singolarmente, pur nel contesto del gruppo di lavoro in cui ha operato. Gli esami saranno in modalità orale, ogni studentessa/studente sarà chiamato a illustrare parti dell’esercitazione e a rispondere a domande sui programmi delle tre discipline. La prova si svolgerà oralmente in aula, di fronte alla commissione riunita, con l’illustrazione di una copia cartacea dell’esercitazione. La valutazione terrà conto del grado di apprendimento raggiunto, della capacità di applicazione e discussione delle conoscenze acquisite a problematiche di carattere interdisciplinare e della capacità di comunicare la proposta progettuale attraverso elaborati grafici significativi. L'esame di Atelier sarà superato solo nel caso in cui le/i docenti giudichino la studentessa/lo studente positivamente in tutte e tre le discipline afferenti all'Atelier.

Testi di riferimento

Sintesi degli argomenti trattati, dispense tematiche sulle lezioni e documenti utili all'organizzazione e allo svolgimento del progetto sono messi a disposizione delle studentesse/degli studenti sul portale della didattica. Indicazioni bibliografiche e normative verranno specificate di volta in volta nel corso delle lezioni e durante le attività di esercitazione. Bibliografia del modulo di Restauro: - Stefano F. Musso, Recupero e restauro degli edifici storici, EPC Libri, Roma 2004. - Francesco Doglioni, Nel Restauro. Progetti per le architetture del passato, Marsilio, Venezia 2008. - Donatella Fiorani (a cura di), Restauro e tecnologie in architettura, Carocci, Roma, 2009. - Marcello Balzani (a cura di), Restauro, recupero, riqualificazione. Il progetto contemporaneo nel contesto storico, Skira, Milano, 2011. - Giovanni Carbonara, Architettura d’oggi e restauro. Un confronto antico-nuovo, Utet, Torino 2011. - Stefano F. Musso (a cura di), Tecniche di Restauro - aggiornamento, UTET Scienze Tecniche, Torino 2013. - Maria Adriana Giusti, Monica Naretto (a cura di), Arte di Conservare/Conservare con l'Arte. Castello, villa, villeggiature d'artisti a Rivara, con testi di Chiara Aghemo, Rossella Taraglio e Altri Autori, ETS, Pisa 2014. - Donatella Fiorani (coordinamento di), RICerca/REStauro, Edizioni Quasar, Roma, 2017. - Stefano Francesco Musso, Marco Pretelli (coordinamento di), Restauro: Conoscenza, Progetto, Cantiere, Gestione, Edizioni Quasar, Roma, 2020; Stefano Della Torre, Valentina Russo (coordinamento di), Restauro dell'architettura. Per un progetto di qualità , Edizioni Quasar, Roma, 2023. - Emanuele Morezzi, Tommaso Vagnarelli, Leonardo Borgioli, Sperimentazioni di restauro archeologico alla Necropoli della Banditaccia di Cerveteri, Edizioni Quasar, Roma, 2025. Bibliografia del modulo di Fisica tecnica ambientale: - David Saunders, Museum Lighting: A Guide for Conservators and Curators, Getty Publications, 2020. - Chiara Aghemo, Monica Naretto, Rossella Taraglio, Lodovica Valetti, Un approccio metodologico al tema dell’integrazione degli impianti nelle architetture storiche: dall’analisi dell’esistente alle proposte di soluzioni compatibili per l’adeguamento e il riuso, in Atti del XXXV° Convegno Internazionale Scienza e beni culturali, Bressanone, 2019, pp. 295-305. - Università degli Studi di Roma “La Sapienza�, Restauro e impianti, in ‘Materiali e Strutture, Problemi di conservazione’, Roma, 2017, Nuova Serie VI, n. 11. - L. de Santoli (coordinatore), L. Bellia, S.P. Corgnati, F.R. d'Ambrosio Alfano, M. Filippi, L. Mazzarella, P.C. Romagnoni, F. Sciurpi, III guida AiCARR - Efficienza energetica negli edifici storici, Editoriale Delfino, Milano, 2014. - AA.VV., Manuale di progettazione illuminotecnica, Mancosu editore, Roma 2010. - L. Stefanutti, Tipologie di impianti, in ‘Manuale degli impianti di climatizzazione’, Tecniche Nuove, Milano, 2008. - Ente Italiano di Normazione (UNI), UNI EN 16883, Conservazione dei beni culturali. Linee guida per migliorare la prestazione energetica degli edifici storici, 2017. - Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT), Linee di indirizzo per il miglioramento dell’efficienza energetica nel patrimonio culturale. Architettura, centri e nuclei storici ed urbani, 2015. - Ente Italiano di Normazione (UNI), UNI EN 16163, Conservazione del patrimonio culturale - Linee guida e procedure per la scelta dell'illuminazione appropriata per le esposizioni in ambienti confinati, 2025. - Normativa tecnica specifica in ambito illuminotecnico e della climatizzazione, e selezione di pubblicazioni scientifiche recenti pertinenti ai temi trattati. Bibliografia del modulo di Scienza e tecnologia dei materiali: - Giovanni Carbonara, Trattato di restauro architettonico, UTET, Torino 1996-2011. - Luca Bertolini, Materiali da costruzioni, Vol. 2: Degrado, prevenzione, diagnosi, restauro, Città Studi, Milano 2006. - Stefania Franceschi, Leonardo Germani, Manuale operativo per il restauro architettonico, DEI srl – Tipografia del Genio Civile, Roma, quarta edizione 2010. - Alessandro Battaglia, Andrea Rattazzi, Vassili Kafetsis (a cura di), Terra, Fuoco, Acqua, Aria. La calce, Edizioni AhRCOS, Ermes, Ariccia, Roma, 2011. - Giorgio Croci, Conservazione e restauro strutturale dei beni architettonici, Città Studi De Agostini, Novara 2012. - Normative vigenti di riferimento e selezione di pubblicazioni scientifiche recenti pertinenti ai temi trattati.

Codice insegnamento 01VMEWK

Progetto di riqualificazione e valorizzazione del patrimonio 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file

Conoscenza degli aspetti teorici dell’architettura, delle teorie e tecniche della progettazione architettonica e urbana; abilità nell’impostare con rigore metodologico l’indispensabile fase propedeutica a qualsiasi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza degli aspetti teorici dell’architettura, delle teorie e tecniche della progettazione architettonica e urbana; abilità nell’impostare con rigore metodologico l’indispensabile fase propedeutica a qualsiasi intervento e relativa alla comprensione della relazione tra il patrimonio e il suo contesto; conoscenza e abilità nella gestione degli aspetti interdisciplinari del progetto d’architettura (estetici, funzionali, urbanistici, sociali, economici). Gli/le studenti/esse che supereranno l’esame dovranno aver acquisito: - Capacità di interpretare e risolvere problemi legati alla trasformazione dell’ambiente costruito e alla qualità del fare architettura, in rapporto al patrimonio architettonico e agli aspetti della progettazione architettonica. - Capacità di reperire, elaborare e interpretare dati e fonti dirette e indirette o strumentali per lo svolgimento delle analisi relative a delineare il contesto fisico, economico e sociale nel prefigurare un intervento di valorizzazione sul patrimonio esistente. - Capacità di individuare, prevedere e dimensionare domande reali, potenziali e future, di individuare gli interlocutori di riferimento anche attraverso strumenti e modelli di mappatura degli stakeholders. - Capacità di applicare strumenti di valutazione strategica per operare verifiche sintetiche di pre-fattibilità , predisponendo anche un quadro di massima delle partnership pubbliche, pubblico-private e delle relative convenenze, ponendo l’attenzione su compatibilità , proporzionalità e sostenibilità dell’azione di valorizzazione. - Capacità di applicare metodi di analisi ex ante degli impatti attesi sui contesti che possano integrare le verifiche di pre-fattibilità . - Capacità di comprensione degli strumenti urbanistici, degli indici e dei vincoli che condizionano le trasformazioni urbane e territoriali. L’accertamento delle conoscenze avviene tramite un confronto con la docenza in itinere e finale con l'esame in cui particolare attenzione è posta alla capacità di analisi critica dei modelli, degli strumenti e delle soluzioni proposte. Allo/a studente/essa è richiesta la capacità di relazionarsi alle diverse razionalità e usi del linguaggio espressi dagli attori sociali coinvolti nel tema progettuale, e di testimoniare tale consapevolezza negli elaborati finali e nella loro esposizione. In sede di accertamento delle conoscenze, particolare attenzione è dedicata alla capacità di attraversare le scale nel proprio percorso di elaborazione logica del progetto, e alla capacità di finalizzare le considerazioni urbane e territoriali attraverso la sintesi spaziale del progetto d’architettura.

Programma

L’Atelier sviluppa il progetto della riqualificazione e valorizzazione del patrimonio architettonico alla scala urbana integrando l’apporto della progettazione architettonica, dell’urbanistica e della valutazione economica del progetto. Città , paesaggio, preesistenze ambientali, di carattere monumentale o anche presenze materiali ordinarie, diffuse, vengono poste al centro di operazioni tematiche, condotte a partire da ciascuna tradizione disciplinare, rese capaci di dialogare tra loro. All’interno dell’Atelier, lo/la studente/essa si confronta con il carattere stratificato della città e del territorio indagandone i caratteri e gli aspetti tematici che sono restituiti attraverso gli strumenti interpretativi del disegno alle diverse scale. In particolare, gli aspetti della costruzione sociale del patrimonio costruito, e dei quadri ambientali che lo descrivono, sono intesi come direttamente riferiti agli attori sociali delle trasformazioni, passati e presenti, e alle risorse necessarie ad alimentare progetti locali di recupero e di valorizzazione. Al termine dell’atelier, lo/la studente/essa acquisisce un’accresciuta consapevolezza della molteplicità delle dimensioni e dei riscontri disciplinari necessari per comprendere un luogo e un tema di progetto. La sintesi spaziale del progetto architettonico e urbano costituisce il fine principale rispetto al quale sono sollevate le pertinenze delle operazioni cognitive compiute all’interno dell’Atelier.

L’atelier affronta la dimensione urbana del progetto integrando gli apporti della composizione architettonica, dell’urbanistica e della valutazione economica nel configurare un possibile scenario di ridefinizione della forma urbana di parti di città . L’atelier considera lo sviluppo di un’ipotesi progettuale collocata in un contesto consolidato che reca – mutate le condizioni d’uso del territorio - riconoscibili segni di stratificazioni urbanistiche e architettoniche suscettibili di rilettura, di recupero e di integrazione funzionale. L'atelier prevede una fase di approccio critico su più livelli di lettura: da un lato verso il contesto, attraverso una sintetica presa di coscienza dei presupposti storico urbanistici e delle relazioni esistenti anche alla scala sovralocale, entro cui viene posta l’area di sperimentazione progettuale, dall’altro attraverso un’esplorazione puntuale delle criticità e delle opportunità di ambito ristretto. Una serie di lezioni frontali contemplano casi studio utili a impostare una discussione comune su luoghi e architetture inserite in un tessuto urbano consolidato. L'area oggetto d'intervento per a.a. 2026-27 sarà la Borgata Montebianco a Torino, luogo storico in trasformazione caratterizzato nel tempo dall'accogliere grandi complessi industriali. Le discipline della Composizione architettonica, Urbanistica e Valutazione Economica lavorano in autonomia ma in sinergia in particolare sugli aspetti di necessità del progetto. L’atelier si organizza in lezioni frontali, momenti operativi quali la visita all’area di intervento o di altri siti interessati da trasformazioni urbane ma anche incontri con chi opera sul territorio e da una revisione/tutoraggio per gruppi dedicato all’elaborazione delle tavole di progetto finale. I temi delle lezioni del modulo di Composizione architettonica e urbana si concentrano nel dare indicazioni su come leggere e descrivere un tessuto urbano e lo spazio architettonico; nell'individuare quegli elementi di potenzialità per istruire un intervento di recupero/rifunzionalizzazione di un comparto urbano. Illustrazione di interventi di trasformazione e integrazione con manufatti preesistenti posti all'interno di ambiti urbani storicamente consolidati (piani progetto su comparti urbani di ampia scala) suddivisi per temi compositivi e funzionali. Le lezioni del modulo di Urbanistica si concentrano sugli strumenti della pianificazione urbanistica e sullo studio di possibili soluzioni di disegno urbano orientate alla migliore fruizione degli spazi aperti. A partire dalla fase di conoscenza del luogo si sviluppa il progetto su scale differenti: urbana, quartiere e sito di interesse con particolare attenzione alla progettazione dello spazio pubblico in relazione alle diverse destinazioni d’uso esistenti o progettate e in funzione delle attività previste, con un'attenzione alla sostenibilità e alla mobilità dolce. Il recupero e la rifunzionalizzazione del patrimonio esistente e la relazione con le superfici di pubblica fruizione sono al centro del progetto. L'analisi degli strumenti di pianificazione permetterà di considerare le modalità e i processi necessari alla trasformazione, affrontando schede, normative di piano e parametri urbanistici. La definizione delle strategie progettuali si arricchirà attraverso l’osservazione guidata e lo studio di alcune esperienze di progetto internazionali e comprenderà elementi legati all’accessibilità e alle destinazioni d'uso. Il modulo della Valutazione economica si incardina sulle attività di costruzione degli scenari progettuali di valorizzazione del caso studio in esame, sia nelle differenti fasi, sia alle differenti scale. È finalizzato a sviluppare capacità e competenze in merito alla dimensione strategica degli strumenti di valutazione della fattibilità economica, finanziaria e sociale. L’approccio valutativo viene contestualizzato in un processo di elaborazione delle alternative di intervento che simula la redazione di uno Studio di Fattibilità /Progetto di Fattibilità Economico-Finanziario (PFEF) e il processo di verifica della prefattibilità economico-finanziaria ed economico-sociale: esso prevede di individuare le leve per “creare valore�, generate dall’individuazione di funzioni compatibili con le caratteristiche del bene architettonico e il suo contesto territoriale, con i bisogni e le richieste degli stakeholders coinvolti, con il quadro competitivo territoriale e con la previsione di costi di investimento e di potenziali risorse di finanziamento.

Modalità d'esame

Modalita di esame: Prova orale obbligatoria; Elaborato scritto prodotto in gruppo; Elaborato progettuale individuale; Elaborato progettuale in gruppo;
Exam: Compulsory oral exam; Group essay; Individual project; Group project;
... Lo/la studente/essa sarà valutato/a singolarmente, anche per l’elaborazione del progetto urbano elaborato in gruppo. L’esame finale consiste nella valutazione di un elaborato progettuale prodotto in gruppo (n. 4 tavole in formato A1, una relazione 15 pp. in formato A3 e una maquette), di un elaborato progettuale prodotto singolarmente (n. 1 tavola in formato A2) e di colloquio (prova orale) che parte dall’esposizione (con propria presentazione in ppt max 10 slide il tutto secondo le indicazioni dei docenti) delle tavole di progetto e prosegue con 3 domande in merito ai contenuti del corso (lezioni, bibliografia, esiti esercitazioni) in particolare sulle strategie progettuali adottate. Pesi attribuiti alle singole parti che compongono la valutazione: • 20% elaborazione dati di analisi e di strategia/masterplan; report svolgimento progetto in itinere (la valutazione proposta in sede di SAL durante le giornate di presentazione intermedie viene confermata o meno in sede d’esame in funzione di un possibile aggiornamento del lavoro svolto dal gruppo); • 30% (le tavole e la maquette elaborate in gruppo) • 10 % (relazione elaborata in gruppo) • 20 % (tavola elaborata singolarmente) • 20% prova orale; il voto finale è la media delle valutazioni delle 3 discipline, valutazione pesata in funzione dei crediti attribuiti a ciascuna disciplina; la lode è assegnata all'unanimità dai docenti solo se tutte e tre le discipline hanno valutato il/la candidato/a con almeno 30/30. Concorrono al giudizio con ugual peso: - la coerenza metodologica ovvero la qualità e organizzazione dei materiali elaborati e l’applicazione delle conoscenze e strumenti acquisiti durante il processo formativo ovvero la capacità di elaborazione, sintesi ed esposizione dei materiali presentati. - le scelte operate all’interno del progetto (inserimento di nuove attività nel costruito esistente, composizione urbana e architettonica, strategie per la realizzazione e la gestione); - la capacità di organizzazione ed elaborazione verificata sulla qualità delle tavole e sui contenuti tecnici della relazione in particolare sulla capacità di svolgere analisi sul contesto sociale e culturale (comunicazione e precisione delle informazioni alla scala urbana e architettonica); - l’esposizione del progetto utilizzando in modo appropriato le terminologie tecniche ovvero dei contenuti teorici e applicati; - la capacità di analisi critica del processo progettuale e risultati ottenuti.

Testi di riferimento

I testi richiesti sono di supporto ai contenuti delle lezioni e all’elaborazione di un progetto architettonico nel proporre metodologie di ricerca e di intervento oltre a stimolare lo studio individuale. Testi comuni: Coscia C., Gron S., Primavera A., Il ruolo del Terzo Settore nei processi di rigenerazione urbana del quartiere ex industriale in Borgata Montebianco a Torino, in Edoardo Currà , Fabio Fatiguso, Antonella Guida e alt, Stati Generali del Patrimonio Industriale, 3° Stati Generali 2026 del Patrimonio Industriale, Bari-Matera-Lecce 5-8 febbraio 2026, Gangemi editore, Roma 2026, pp. 1447-1455. Coscia C., Gron S., Primavera A., Viotto I., Tra Spazio e Rigenerazione. Percorsi di ricerca, strategie, pratiche per la trasformazione urbana di un quartiere ex industriale: Borgata Montebianco a Torino, Maggioli, Santarcangelo di Romagna (RN) 2025. Albano R. , Gron S. , Pellegrino M. , Pezzi di città . Disegnare e organizzare nuovi spazi, esercizi di un approccio multi disciplinare, Maggioli, Santarcangelo di Romagna (RN) 2021. Gron S. , Naretto M. , Primavera A. (a cura di), Learning from Heritage. Progetti per il castello di Parpaglia, Politecnico di Torino, Torino 2016 - fornito dal docente. Per il modulo di Composizione architettonica e urbana si consiglia: Vigliocco E. , Camasso M. , Gron S. , Composizione e Progetto, Lettera Ventidue, Siracusa 2025. Gron S., Suraci N. , Impronte Urbane_04, Abitare la città che cambia, Politecnico di Torino, Torino 2024. - fornito dal docente. Gron S., Camasso M. , Suraci N. , Impronte urbane_03. Abitare la città storica, Politecnico di Torino, Torino 2018 - fornito dal docente. Dal Pozzolo L. , Il patrimonio culturale tra memoria e futuro, Ed. Bibliografica, Milano 2018. Per il modulo di Urbanistica si consiglia: Avermaete T., Gosseye J., Urban design in the 20th Century, GTA Verlag, Zurich, 2023.Albano R., Mela A., Saporito E. (a cura di), La città Agìta: nuovi spazi sociali tra cultura e condivisione, FrancoAngeli, Milano, 2020. Albano R., Mela A., Saporito E. (a cura di), La città Agìta: nuovi spazi sociali tra cultura e condivisione, FrancoAngeli, Milano, 2020. Centro Studi Fondazione CRC, Fondazione Fitzcarraldo (a cura di), Q37 Rigenerare spazi dismessi: nuove prospettive per la comunità , I quaderni di Fondazione CRC, Cuneo, 2019. UCM Torino, Torino Atlas, Torino, 2018. Van Uffelen C., Architecture & Spaces Urbains, Citadelles & Mazenod, Paris, 2013. Camillo A., Minucci F. (a cura di), Le nuove leggi urbanistiche regionali, Città Studi Edizioni, 2008. Per il Modulo di Valutazione Economica si consiglia: Coscia, C., Gron, S., Vercellino E., Decision-Making CIA Process (DeMaCIA) to Support SNAI Strategies: The Case of Castelluccio Inferiore in Basilicata, Italy. In International Conference on Computational Science and Its Applications, 2025, pp. 250-267. Cham: Springer Nature Switzerland. Coscia C., Lazzari G. , Rubino I. , Values, Memory, and the Role of Exploratory Methods for Policy-Design Processes and the Sustainable Redevelopment of Waterfront Contexts: The Case of Officine Piaggio (Italy). In: Sustainability - Special Issue "Real Estate Economics, Management and Investments", 10(9), p. 2989, 2018. Coscia C., Curto R., Valorising in the Absence of Public Resources and Weak Markets: the Case of "Ivrea, the 20th Century Industrial City", in: Green Energy and Technology, 2017, pp. 79-99. Bollo A., Coscia C., Gli strumenti economico-estimativi nel decision making e nella verifica di sostenibilità dei progetti di riuso, in: R. Ientile, E. Romeo (a cura di), La conservazione dell’architettura e del suo contesto. Protocollo per una valutazione integrata del patrimonio di Pinerolo, Celid, Torino 2009 Coscia C., Fregonara E. ,Strumenti economico-estimativi nella valorizzazione delle risorse architettoniche e culturali, Celid, Torino 2004. La bibliografia verrà integrata durante lo svolgimento delle lezioni per approfondimenti o a richiesta dello studente. Si precisa inoltre che i docenti utilizzeranno il portale della didattica per consegnare agli studenti i materiali grafici e la documentazione necessaria per lo svolgimento del progetto, impegnandosi anche a pubblicare le slide delle lezioni oltre alle registrazioni se le lezioni vengono svolte online. Il portale verrà altresì utilizzato per scambio di documentazione fra gli/le studenti/esse e consegnare gli elaborati alla docenza secondo le scadenze fissate di presentazione in itinere.

Codice insegnamento 01VLZWK

Restoration methodology 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ICAR/19 · 0 file

At the end of the course, students will have acquired the ability to critically evaluate the necessary restoration work, taking into account requirements such as minimum intervention, compatibility, reversibility,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

At the end of the course, students will have acquired the ability to critically evaluate the necessary restoration work, taking into account requirements such as minimum intervention, compatibility, reversibility, distinguishability, and sustainability, which arise above all from the comparison between old and new, proposing methodologically correct approaches and developing solutions that respect the documentary value of the existing heritage. Furthermore, students will also be able to attribute the correct historical, documentary, and current use-value, and express a critical judgment as an essential premise for intervention choices.

Programma

The Restoration Methodology Course aims, on the basis of the knowledge - both historical-critical and design - acquired during the Three-year BA Program, to deepen some themes of the contemporary debate, in the constant relationship between restoration theory and design practice, so as to allow students to acquire an independent critical competence in the field of protection, restoration, communication and valorisation, actions aimed at the conservation of architectural and landscape heritage. The course will deal with the problems and methodology of the restoration project for the conservation, the laws and charters of restoration, the old/new relationship in the reuse intervention, focusing on the problem of safeguarding, communicating, and enhancing the cultural heritage with particular reference to the architectural, archaeological, urban and landscape heritage.

The following topics will be covered during the course: - restoration as "Conservation of Architectural Heritage and Landscape"; - conservation of the architectural heritage in Italy and abroad; - evolution of the concept of cultural heritage (from monuments to intangible assets); - relationship between international restoration charters and protection laws; - methodology of the restoration project at various scales (architectural, urban, landscape). In addition, specific in-depth studies will cover some areas of conservation such as: - issues related to the restoration and cultural enhancement of urban centres; - problems related to the conservation of the architecture of the "modern movement"; - recovery and enhancement of the industrial heritage; - recovery and enhancement of the "fragile" heritage (vernacular architecture, diffuse heritage); - the theme of the ancient-new encounter; - restoration related to specific needs; - restoration made necessary by specific events (disasters, wars); - fruition and valorisation of the cultural heritage. The course also includes: - guided tours of museum complexes or individual architectural assets undergoing restoration or recovery, illustrating their specific features and open problems of conservation and maintenance; - conferences aimed at deepening specific issues related to the restoration and enhancement of cultural heritage.

Modalità d'esame

Modalita di esame: Elaborato grafico individuale; Elaborato grafico prodotto in gruppo; Prova scritta in aula tramite PC con l'utilizzo della piattaforma di ateneo;
Exam: Individual graphic design project; Group graphic design project; Computer-based written test in class using POLITO platform;
... On-site and online exams will be carried out in the same way. The exam aims at verifying the acquisition of knowledge and of the teaching objective skills, described in the field "expected learning outcomes". Knowledge and skills are assessed by evaluating the exercises developed during the course and a final written test. The exam will consist of: 1. written exam Students will be asked to answer four open questions concerning the topics explained during the lessons. The exam will last 1-hour time with individual assessment and WITHOUT the possibility of using neither the teaching material and books nor notes. Each answer will be no longer than 20 lines and will be evaluated max 5 points (total 20 points max). 2. evaluation of the practical assignment. During the course, students will be asked to do a practical assignment (see course topics) individually or in group (max 2 students). The exercise consists of a dossier of written and graphic work. Each student will compose at least two or more papers individually within the theme of the exercise, in order to be able to assess his/her specific contribution. The assignment will have to be handed in according to the schedule provided at the beginning of the course and it will be illustrated to the classmates at the end of the course. The assignment will be evaluated considering the quality of the work, the compliance with the deadline, and the presentation carried out. The assignment will be evaluated max 10 points. The final mark will be the results of the addition of the total amount of scores obtained for each work (max 20+10=30).

Testi di riferimento

Bibliography and thematic teaching material in digital form and relevant documents to the organisation of the activities will be made available to students on the portal of teaching or shared through padlet. Specific bibliographic references will be provided from time to time, after lessons and during the practical activity, in relation to the specific needs of the topics dealt with. J. Allen, Points of Balance, in S. Macdonald, K. Normandin, B. Kindred (eds.), Conservation of Modern Architecture, Donhead, Shafterbury 2007, pp. 13-46; P.A. Bullen, P.E.D. Love, The rhetoric of adaptive reuse or reality of demolition: views from the field, in “Cities�, 27, 2000, pp. 215-224; A. Cazzani (eds.), Conserving Architecture. Planned Conservation of XX Century Architectural Heritage, Electa, Milano 2009; European Commission, 2015. Getting Cultural Heritage to work for Europe [https://op.europa.eu/en/publication-detail/-/publication/b01a0d0a-2a4f-4de0-88f7-85bf2dc6e004]. J. Jokilehto, A History of architectural conservation, part 3, [https://www.iccrom.org/it/publication/history-architectural-conservation]; C. Mileto and F. Vegas, Preserving Heritage with Tomorrow's Technologies, APT Bulletin: The Journal of Preservation Technology, Vol. 48, No. 1, SPECIAL ISSUE ON CONCRETE (2017), pp. 32-39 Published by: Association for Preservation Technology International (APT) Stable URL: https://www.jstor.org/stable/10.2307/26291033 E. Morezzi, S. H. Ismail, Post War/Disaster Recovery of Historical Cities and Cultural Heritage Sites, AYBU, Ankara 2019; M. Petzet, International principles of preservation, ICOMOS, 2009, https://www.icomos.de/admin/ckeditor/plugins/alphamanager/uploads/pdf/principles.pdf B. Plevoets, K. Van Cleempoel, Adaptive reuse as a strategy towards conservation of cultural heritage: a strategy towards conservation of cultural heritage: a literature review, in C.C. Brebbia, L. Binda (eds.), Structural studies, repairs and maintenance of heritage architecture, Wit Press, Southampton, UK, 2011, pp. 155-164; T. H. M. Prudon, Preservation of Modern Architecture, John Wiley & Sons, Hoboken 2008; M. S. Taher Tolou Del, B. S. Sedghpour and S. K. Tabrizi, The semantic conservation of architectural heritage: the missing values, Herit Sci (2020) 8:70, [https://doi.org/10.1186/s40494-020-00416-w]; M. Vecco, A definition of cultural heritage: from the tangible to the intangible, in "Journal of Cultural Heritage", n. 11, 2010, pp. 321-324.

Codice insegnamento 01VMCWK

Restoration project 1° anno · 2° semestre · 14 CFU · 0 file

The Atelier provides specific in-depth analysis of the knowledge already acquired during the previous years. The Atelier aims to teach the applied aspects of the conservation discipline, in relation to the…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

The Atelier provides specific in-depth analysis of the knowledge already acquired during the previous years. The Atelier aims to teach the applied aspects of the conservation discipline, in relation to the understanding of the substance and the identity of the architectural heritage, as well as the knowledge of legal aspects and their design implications, of the restoration techniques – with particular attention to the compatibility criteria, minimal intervention, reversibility, distinction, durability – in restoration and reuse project. Students are expected to acquire the ability of a critical interpretation of the heritage, in its need of protection, safety, conservation, reuse and in relation to the current debate on restoration, in a multidisciplinary perspective such required to the Architect in the built heritage restoration project. In detail: The Course “Restoration� aims to correctly express the project at different levels: from the cognitive approach of the preliminary scale - which through the masterplan prefigures choices and goals and defines contextual interactions - to the “definitive� scale, that sets the measures conservation and innovation on architectural materiality. Students acquire the ability to critically understand the heritage values in its need for protection, safety, conservation, and to solve interdisciplinary problems, in particular regarding the project of conservation, adaptation and reuse of architectural heritage in compliance with current regulations and in relation to restoration debate. The Course “Building physics� aims at learning the requirements and technical standards in relation to the preventive conservation, indoor air quality and thermal comfort; to the systems and components for the lighting design and air-conditioning; to the active and passive techniques for the control of the indoor environment. Students acquire the ability to evaluate thermal, lighting and air quality performance of confined environments and to make consistent choices regarding systems and equipment, in compliance with current laws and in relation to the issues of integration between buildings and systems. At the end of the course, the student will be able to define the best environmental conditions for conservation and to choose the most suitable air conditioning and lighting technologies in restoration works. The course “Science and technology of materials� is aimed at the identification, analysis and description of the decay of materials and structures, developing a scientific terminology and representation methodology in agreement to current regulations. Students will acquire the tools to understand the decay mechanisms, including chemical, environmental, physical, biological and mechanical phenomena, and to formulate a diagnosis supported by laboratory analyses. The course will provide the students the critical ability to identify the most appropriate solutions and technologies for the consolidation, conservation, protection and prevention of decay. At the end of the course, the student will be able to bring to the conservation and restoration project specific skills in matter of material constitution, alteration of characteristics and properties of materials, procedures for diagnosis and monitoring, methods of treatment and intervention on materials and structures.

Programma

The multidisciplinary Atelier “Restoration Project� is held during the first year of the Master of Science Level in Architecture Heritage Preservation and Enhancement. The Master’s aim to operate in the field of landscape and architectural heritage, in order to answer to safeguard and restoration issues, with particular care to risk and sustainability contests, well aware about the strategies of knowledge and access to cultural heritage. By these goals, the Atelier “Restoration Project�, creates a field of cooperation between different scientific areas (Restoration, Building physics, Science and technology of materials), in order to work and manage a complex architectural design focused on the preservation of an historical context. The course “Restoration� is mainly based on the theoretical approach to the field, and, further on, develops and deals with the approach to the historical monuments, analyzing the legislative, practical, technological and formal components; - the course “Building physics � develops methods and tools for environmental analysis aimed at preserving and utilizing the architectural heritage, as well as addressing the compatibility issues of systems and plants in historic buildings; - the course “Science and technology of materials� aims at the training of future architects in the knowledge of historical materials in the architectural heritage. The student acquires the tools to identify the materials and their decay morphologies, the skills to understand the chemical, physical and mechanical causes of degradation and the tools to propose materials, products, technologies and solutions appropriate to the project of conservation.

The different disciplines inside the Atelier will coordinate to define a single project that students will carry out. Students are organized in groups of 2 to 4 people, working on the defined theme, focused on a historical architecture that connotes the cultural landscape. The Course “Restoration� is organized on lectures and moments dedicated to the development of the practical design exercise. The lessons discuss theoretical and practical questions, some of which applied in the exercise contest. Interdisciplinary lessons and guided tours (if the sanitary and legislative dispositions will allow) are planned as well. The main topics of the “Restoration� course regards: theory of values (heritage and protections), elements of Heritage protections laws, methodologies of analysis of historical context, analysis of architecture (shapes, volumes), construction techniques, typologies of design representation (specific for restoration), design on historical context, and other topic which will be necessary to define the design and the students work. Moreover, the course Restoration organizes specific lecture about representation and data visualizing skills. The Course “Building physics� is organized into lectures and practical exercises on initial test cases and on the group project. The lessons discuss theoretical and practical questions, some of which applied in the exercise contest. Interdisciplinary lessons are planned as well. The course covers the following topics: - the historic systems and the requirements of indoor environment for the preventive preservation of the heritage and for the comfort of the occupants, - types and operating conditions of the main systems for air conditioning and lighting, - integration of renewable energy sources, - heat and moisture transfer in historic buildings - – design heat load and HVAC sizing, - lighting engineering design for the preservation and reuse of architectural heritage; . Other topics can be developed in relation to the specific identity of the case studies under consideration. In the course “Science and technology of materials� is organized on lectures and moments dedicated to the development of the practical design exercise, too. The program will address the following topics: -Historical building materials: gypsum, lime, hydraulic binders, bricks, and stone materials; - The use of historical materials for the realization of plasters, mortars, stuccos, dry and fresco painting systems; - The identification of the main forms of deterioration of historical materials, through the observation of alteration morphologies in real case studies; - The description of degradation morphologies and their representation, using definitions and terminologies of current standard - The identification of the causes of decay and correlation to environmental exposure phenomena or other chemical, physical, biological, mechanical, anthropogenic causes; - The diagnosis of decay: in-situ and laboratory analysis techniques, through the illustration of one or more case studies; - Surface cleaning techniques, and main technologies for masonry desalinization and for limiting the rising damp; - Solutions, techniques and products for conservation, consolidation, protection, prevention and restoration; - The drafting of a conservation project, including the design and creation of graphical boards.

Modalità d'esame

Modalita di esame: Elaborato progettuale in gruppo;
Exam: Group project;
... The exam is based on the evaluation of graphic teamwork related to the restoration and design project that was carried out by the team during the whole semester. The exam is constituted by an oral presentation of the students of each team of about 10/20 minutes and a Q&A session on the project will follow. The presentation will be judged in terms of clarity and completeness of the speech, effectiveness and correctness of the graphic works. During the questions and answers session, each individual student is required to demonstrate their learning and be able to manage and correlate the different disciplines, evaluating and critically justifying each design solution.

Testi di riferimento

Slides of the lessons and of other lecture notes will be uploaded on the students’ website. The professors will constantly give a specific bibliography to the students, in order to improve their possibilities to know more about the specific case study or the discipline. In general, the bibliography for the course “Restoration� includes the following texts: Ernst E. Burden, Illustrated dictionary of Architectural Preservation, Mc-Graw Hill, 2004. Jukka Jokilehto, History of Architectural Preservation, Butterworth-Heinemann 2002. Miles Glendinning, The conservation movement. A history of Architectural preservation, Routledge, 2013. Giorgio Torraca, Lectures on Materials Science for Architectural Conservation, Getty, 2009. Emanuele Morezzi, Perspectives on Architectural Preservation, Polito Press, 2020. Further bibliography notes will be given at the beginning of the course. In general, the bibliography for the course “Environmental control techniques and equipments in existing buildings� will be provided at each lesson. Some general texts and references are: - EN 16883, Conservation of cultural heritage - Guidelines for improving the energy performance of historic buildings; - Dario Camuffo, Microclimate for Cultural Heritage: Measurement, Risk Assessment, Conservation, Restoration, and Maintenance of Indoor and Outdoor Monuments, Elsevier, 3rd Edition. - Garry Thomson, The Museum Environment, 1986, Butterworth-Heinemann, 2rd Edition - CEN/TS 16163, Conservation of Cultural Heritage - Guidelines and procedures for choosing appropriate lighting for indoor exhibitions. - David Saunders, Museum Lighting: A Guide for Conservators and Curators, 2020, Getty Publications. The bibliography for the course “Materials Science and Technology� includes the following texts: ‘EwaGlos: European Illustrated Glossary of Conservation Terms for Wall Paintings and Architectural Surfaces’ by M.I. Verlag; ‘Illustrated glossary on stone deterioration patterns’, edited by ICOMOS (International Council on Monumets and Sites) International Scientific Committee for Stone (ISCS); ‘Lectures on Materials Science for Architectural Conservation’, by G. Torraca, The Getty Conservation Institute, 2009; ‘EN 998-1:2016: Specification for mortar for masonry’; ‘Nanostructured lime-based materials for the conservation of calcareous substrates’ by G. Borsoi, in: Architecture and the Built Environment, 2017; ‘Stone conservation: An overview of current research’, by E. Doehne and C.A. Price edited by The Getty Conservation Institute, 2010.

Codice insegnamento 02VMFWK

Seminari introduttivi (vedi Piano di studi completo ) 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file
Theory and History of Architecture 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file

A retrospective research process on existing projects will compare the analyses of the context, carried out by the authors of the projects themselves, and the resulting transformations and modeling of the spaces that…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

A retrospective research process on existing projects will compare the analyses of the context, carried out by the authors of the projects themselves, and the resulting transformations and modeling of the spaces that have been concerned. The study of the interplay between the different moments involving the design act is indispensable for achieving a greater critical awareness of the works analyzed as well as understanding the narrative potential of the project, regardless of its effective realization. This research process is also useful in providing the methodological tools needed to correctly approach a new project, which is something that really begins with an analytical and interpretative step, whose tools and methods are fully understood.

Programma

Through multidisciplinary lessons and targeted exercises, the introductory seminar is aimed at laying the groundwork for fostering a critical approach to architectural and urban design. It provides an introductory methodological guideline aimed at reading and interpreting the envisaged and built environment. At the center of the debate are the challenges of the present time, shared by all the master's degrees offered by the Collegio di Architettura. The present-day scenario is becoming denser and denser with complex entwining between memories and amnesia, between a progressive extension of heritage constraints and a concurrent growth in abandonment. The paradoxical overlapping of the fast-moving economy and the slow-moving urban and territorial identity, and therefore of contrasting life cycles, marked by global climatic changes and the structured palimpsest of the territory, casts the project into an endless and indispensable experimental activity, requiring a continuous questioning of the objects and spaces of our life, as well as of the tools needed to think of their transformation. In this historical moment, as well as in the past, although perhaps in different forms, the mediating vocation of the architectural project is challenged to hold together extremely diverse scales, techniques, objectives, and narratives, exploring the limits of its own operational capacity.

Starting from a scientific approach, which examines the project as a process and connects all its phases, from the concept to its development, we shall explore the relationships between the initial analyses, the evolution of the project, and its result. The aim is to investigate the boundaries, overlaps, and interferences of these phases with each other, in case studies identified through bibliographic and archive research. The seminar will be organized in two distinct but interconnected stages, bridging architectural design theories and histories. Stage One will focus on the research of case studies, which can illustrate different ways of interpreting the context by different design actors. Examples will be illustrated, projects described, and interdisciplinary seminars organized. The outcome of this stage will be a research activity, carried out by the students, that will explore the ever-changing and shifting boundaries between the different moments of project activities. During Stage Two of the seminar, students will be asked to develop their own critical interpretations and analyses, starting from a real context that will be assigned to them. The outcome of this stage should be an articulate and coherent narrative of the different reading and interpretation operations, organized in an illustrated report.

Modalità d'esame

Modalita di esame: Prova orale obbligatoria; Elaborato grafico individuale; Elaborato grafico prodotto in gruppo; Elaborato scritto individuale;
Exam: Compulsory oral exam; Individual graphic design project; Group graphic design project; Individual essay;
... The exam will consist of the presentation of the results of the project research through the exhibition of the works developed during the seminar. In both cases, students will be asked to upload the material produced digitally to the portal before the exam date. In order to take the exam, each student is required to have individually participated (or together with his / her group) in the intermediate reviews previously established by each of the two modules, the final evaluation will take into account the final presentation and discussion (40%), the work overall carried out by the student during the half-year (40%), but also by the individual participation in this work and the moments of presentation (20%). Stage One The evaluation of the results of Stage One will be based on the following criteria: (1) ability to investigate noticeable projects and case studies; (2) ability to critically interpret the case studies presented, through a coherent narrative; (3) ability to write, layout and graphically render the results, through original schemes and diagrams. Required outputs: printable PDF album in A4 format containing research materials; synthetic PDF presentation, to be projected. Stage Two (exam) The evaluation of the results of Stage Two will be based on the following criteria: (1) ability to identify relevant research issues on a specific site; (2) ability to identify some appropriate methods of analysis and interpretation through multiple devices (graphical, photographic, etc.) (3) coherence between the interpretative approach of Stage Two and that developed in the first one; (4) Coherence between the interpretative approach of the second stage and that developed in the Stage One; Required outputs: printable PDF album in A4 format containing research materials from both stages; synthetic PDF presentation of the whole work, to be projected.

Testi di riferimento

Summaries of lectures, copies of the slides used during the lectures, online lecture recordings, and other documents useful for organizing group activities will be made available on the Teaching Portal. During the seminar, the lecturers will provide examples and bibliographical references that will be discussed with the students, who will in any case be asked to carry out individual research aimed at their own specific learning path through the project. At the same time, the basic reference text is: Russi N., (2018), Background. Il progetto del Vuoto, Macerata: Quodlibet Studio.

Codice insegnamento 02DWTWK

Adaptive reuse of the built legacy 2° anno · 1° semestre · 14 CFU · 0 file

Acquisition of critical and analytical skills in the management of the design process and in relation to issues such as recovery, transformation, adaptive reuse, redevelopment of the built heritage, in terms of the…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Acquisition of critical and analytical skills in the management of the design process and in relation to issues such as recovery, transformation, adaptive reuse, redevelopment of the built heritage, in terms of the enhancement of the available cultural resources and compliance with the criteria of stability and static suitability, sustainability, compatibility and proportionality; knowledge and abilities in managing the interdisciplinary aspects of the architectural project at the scale of the architectural artefact (formal, functional, constructive, technological, social). Students acquire: - Awareness of the complexity of "building within the built" interpreted as an indispensable opportunity aimed at minimizing land consumption and reducing environmental impacts. - Ability to interpret the potentialities of the adaptive reuse of underutilized or abandoned heritage with particular attention to the evaluation of its technical and distributive components, to the renovation of indoor and outdoor spaces, to the application of compatible and sustainable techniques. - Ability to interpret and solve problems related to the transformation of heritage and to develop architectural projects that are able to improve the quality of the built heritage, enhancing the environment and the historical and cultural resources of any context. -critically address the problems related to the assessment and design of structural intervention on existing buildings (masonry, reinforced concrete and steel), from the point of view of stability and safety. - ability to apply the design and structural assessment methods on existing buildings. - ability to critically assess the structural safety degree of the existing buildings. - analysis of the building technological systems and critical ability to establish intervention strategies according to a performance-based approach. - design of the intervention for the refurbishment of the building envelope up to the executable detail - accessibility and overcoming of physical and perceptive barriers according to the principles of universal design. The evaluation of knowledge takes place through intermediate and final reviews, in which particular attention is paid to the ability to integrate the acquired knowledge to the proposed solutions. The student has to show the ability to relate to the different rationalities and uses of language expressed by the social actors involved in the design theme and to argue this awareness in the final art-board and in their oral presentation. In the evaluation of the knowledge acquired, particular attention is paid to the ability to face the project issues at the different scales, to develop logical argumentations on their solution and to finalize formal and technical considerations through the spatial synthesis of the renewal of the architectural project. In addition, the students are expected to justify the design choices addressing the bibliographic references of the course.

Programma

The Atelier develops the project of adaptive reuse of the architectural heritage at the scale of the building and its context integrating the disciplines of the architectural design, technology and construction science. The intervention on the building is the objective of the specific observations carried out from each discipline, which are placed in dialogue by the project. The Atelier encourages the student to investigate the complexity of the built heritage and its characters, to adopt representation tools to communicate the observations developed at the different scales and to set up simplified structural models. The course aims at training an architect aware of the complexity of the project of adaptive reuse of dismissed or less used architectural heritage. At the end of the Atelier, the student increases his or her ability to intervene on the built heritage, with particular attention to its interpretation, to the sustainability and compatibility of the intervention of transformation, to the appropriate integration of new constructions to insert new temporary or permanent activities, enhancing the architectural heritage and its context. The spatial synthesis of the innovative components of the project and the potentialities of the built heritage is the main theme of the Atelier.

The Atelier develops the adaptive reuse project of the built heritage that shows recognizable traces of tangible stratifications susceptible of reinterpretation, recovery and functional integration. Knowledge that is necessary for the elaboration of the project is acquired through single-disciplinary lectures, having a direct application on the project activities, and one or more multidisciplinary exercises conducted on specific themes or case studies. Depending on the specific case study, the following topics will be developed through lectures and exercises: technological analysis of the building, aimed at recognizing the existing construction systems; project of sustainable intervention compatible with the built heritage; buildings and open spaces accessibility project. Simplified design structures will be developed, with the aim of acquiring the related ability in the evaluation of the related problems; methodologies for the rapid sizing of the most recurrent cases will also be discussed. The course will focused on a case study of a large dismissed building to be adapt to host a new functional purpose. A particular focus will be given to 1) the adaptive reuse approaches appropriate according to the morphology of structural systems and the building decay and completeness. 2) The morphological, structural, technological relationships between old and new in delivering the more appropriate adaptive reuse project. 3) The old and new construction materials, in terms of embodied energy, as relevant to foster sustainability. In terms of structural and buildings engineering, the course aims at integrating the basic skills of the students with the main aspects for the analysis and design of masonry structures, steel and reinforced concrete frames, flat floors and reticular roofs or shells, basics of foundation systems, and the understanding of their mechanical behavior. Particular attention will be given to study masonry structures, as they most characterize the existing buildings of the architectural heritage, by deepening the static behavior of towers, arch bridges and arches, vaults and domes in general. Moreover, the structural damage will be interpreted for the purpose of planning the principal strengthening interventions. A second applicative part will follow this first theoretical training, in which the students, using a finite element method commercial software, will analyze examples of existing buildings to identify and understand their peculiarities and critical issues.

Modalità d'esame

Modalita di esame: Prova orale obbligatoria; Elaborato grafico prodotto in gruppo; Elaborato scritto prodotto in gruppo; Elaborato progettuale in gruppo;
Exam: Compulsory oral exam; Group graphic design project; Group essay; Group project;
... At the end of the Atelier, an exhibition will be organized and students will have to present their project in front of the examination jury + external invited experts and critics. Participants of each group will have to make evident their contribution to the final delivery, and will be asked individual questions. Discussion will be based on the design products that have to be presented by positioning them in the cultural debate derived from the proposed readings. - Mandatory individual oral examination - Graphic products (group) - Design proposal (group) - Critical essay (group) - Physical model (group) Grading criteria: - design quality (architectural, structural, technological) 50% - cultural awareness 10% - integration of disciplines 10% - active participation to activities, blog and classes 10% - presentation and exhibits 20%

Testi di riferimento

Architectural Design -Baum, M., and K. Christiaanse. City as Loft: Adaptive Reuse as a Resource for Sustainable Urban Development. Benjamin, D.N. Embodied Energy and Design: Making Architecture Between Metrics and Narratives. Columbia University GSAPP, 2017 -Boesch, M., L. Lupini, and J.F. Machado. Yellowred: On Reused Architecture. Mendrisio Academy Press / Silvana Editoriale, 2019. -Brand, S. How Buildings Learn: What Happens After They’re Built. London: Penguin Publishing Group, 1995. -Brooker, G., and S. Stone. Re-Readings: 2: Interior Architecture and the Principles of Remodelling Existing Buildings. RIBA Publishing, 2019. -Cairns, S., and J.M. Jacobs. Buildings Must Die: A Perverse View of Architecture. Mit Press. MIT Press, 2014. -Douglas, J. Building Adaptation. Butterworth-Heinemann, 2006. -Hurol, Y. The Tectonics of Structural Systems: An Architectural Approach. Taylor & Francis, 2015. -Jäger, F.P. Old & New: Design Manual for Revitalizing Existing Buildings. Basel: Birkhäuser, 2010. -Koolhaas, R., J. Otero-Pailos, M. Wigley, and J. Carver. Preservation Is Overtaking Us. GSAPP Transcripts. GSAPP Books, 2014. -Plevoets, Bie, and Koenraad Van Cleempoel. Adaptive Reuse of the Built Heritage: Concepts and Cases of an Emerging Discipline. London: Routledge, 2019. -Robiglio, Matteo. RE-USA, 20 American Stories of Adaptive Reuse, A Toolkit for Post-Industrial Cities. Berlin: Jovis, 2017. -Venturi, R., A. Drexler, M. Stierli, V. Scully, Museum of Modern Art. Complexity and Contradiction in Architecture. New York, Museum of Modern Art, 1977. -Wong, L. Adaptive Reuse. Extending the Lives of Buildings. Basel, Birkhäuser Verlag AG, 2016 Structural engineering - Carpinteri, A., Structural Mechanics Fundamentals, CRC Press, Taylor & Francis Group, Boca Raton (2014), XIV + 498. - Carpinteri, A., Advanced Structural Mechanics, CRC Press, Taylor & Francis Group, Boca Raton (2017), XIV + 531. - Benvenuto E., An Introduction to the History of Structural Mechanics Part I: Statics and Resistance of Solids, Springer New York, NY (1991), XXI + 306 - Benvenuto, E., An Introduction to the History of Structural Mechanics Part II: Vaulted Structures and Elastic Systems, Springer New York, NY (1991), XXI + 255 - Billington, D. P., The Tower and the Bridge: The New Art of Structural Engineering, Princeton University Press, Princeton (1985). - Como, M., Statics of Historic Masonry Constructions, Springer Cham (2016), XVIII + 619. - EN 1991 Eurocode 1 : Actions on structures; - EN 1992 Eurocode 2 : Design of concrete structures; - EN 1993 Eurocode 3 : Design of steel structures; - EN 1994 Eurocode 4 : Design of composite steel and concrete structures; - EN 1995 Eurocode 5 : Design of timber structures; - EN 1996 Eurocode 6 : Design of masonry structures; - EN 1997 Eurocode 7 : Geotechnical design; - EN 1998 Eurocode 8 : Design of structures for earthquake resistance; - EN 1999 Eurocode 9 : Design of aluminium structures. Architectural Technology - DO.CO.MO.MO International, The fair face of Concrete, conservation and repair of exposed concrete, april 1997. - DO.CO.MO.MO International, Re-framing the Moderns, substitute windows and glass, april 2000. - Susan Macdonald and Gail Ostergren (editors), Conserving Twentieth-Century Built Heritage A Bibliography Second Editio, The Getty Center Conservation Institute, 2013. - Jacopo Gaspari, Multi-layered building envelope, edicom edizioni, 2018 - Francis D.K. Ching, Building construction illustrated (english edition), Wiley, 2018 - Ayon A, Pottgiesser U, Richards N, Reglazing Modernism, intervention strategies for the 20th-century icons. Birkhaüser, Basel, 2019

Codice insegnamento 01VMQWK

Crediti liberi (vedi Piano di studi completo ) 2° anno · Annuale · 8 CFU · 0 file
Degree thesis 2° anno · Annuale · 20 CFU · 0 file
Free ECTS credits (vedi Piano di studi completo ) 2° anno · Annuale · 8 CFU · 0 file
History of Architecture and Heritage 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · ICAR/18 · 0 file

Students in this course will gain knowledge about: - ability to move within different periods of architectural historiography - ability to reach an articulated understanding of the relationship between the evolution of…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Students in this course will gain knowledge about: - ability to move within different periods of architectural historiography - ability to reach an articulated understanding of the relationship between the evolution of historical research and the social recognition of some historical objects as part of a "heritage". - understand the difficult relationship between urban growth (linked to constantly changing needs), the architectural and urban heritage and the memory of places - develop a critical approach in reading the historical structure of contemporary European and extra-European cities. - critically study the sources (material, documentary, visual, etc.) of historical research and interpret their meanings This knowledge and skills will be acquired within the course through different types of activities: ex cathedra lectures, individual study, specific research exercises, public presentation of the research and study activities carried out individually, seminar discussions. Students will develop critical and interpretative skills on specific themes and methods of the history of architecture and the city.

Programma

The History of Architecture, City and Heritage course has one privileged object of study: the reflection of the totality of the architectural and urban heritage, widespread and concentrated, ancient and modern. The goal is the understanding of the heritage aimed at conservation, enhancement, management, promotion. The History of Architecture, City and Heritage course is aimed at training architects with a mature critical sense able to analyze the relationship between city and territory and with an in-depth knowledge of the phenomena and processes that have characterized buildings in history, the cities and places to be preserved, protected and enhanced today. On the basis of the knowledge acquired in the three-year degree, the student will be accompanied to a critical approach and the correct use of bibliographic and archival sources for the research and critical analysis of architectural and environmental heritage.

The course is aimed at providing students with the tools for a critical reading of the relationship between architecture and urban context in the contemporary city, in its main historical and material stratifications, of meaning and use.

Modalità d'esame

Modalita di esame: Prova scritta (in aula); Prova orale obbligatoria; Elaborato grafico prodotto in gruppo;
Exam: Written test; Compulsory oral exam; Group graphic design project;
... Mandatory oral exam. The exam will include: a written individual test (40% of final score); delivery of final outcome of the working student groups (40% of final score); oral presentation of the outcome (20% of final score)

Testi di riferimento

UNESCO, Convention concerning the Protection of the World Cultural and Natural Heritage, 1972 UNESCO, Convention for the Saveguarding of Intangible Cultural Heritage, 2003 R. Tamborrino, W. Wendrich. "Cultural heritage in context: the temples of Nubia, digital technologies and the future of conservation." Journal of the Institute of Conservation 40, no. 2 (2017): 168-182. R. Tamborrino, F. Rinaudo. "Digital urban history as an interpretation key of cities' Cultural Heritage." In 2015 Digital Heritage, vol. 2, pp. 235-242. IEEE, 2015. F. Bandarin, R.Van Oers, The historic urban landscape: managing heritage in an urban century, Wiley-Blackwell, West Sussex, 2012.

Codice insegnamento 01VMWWK

Progetto di fruizione e gestione di siti di interesse culturale 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file

Conoscenza degli aspetti teorici e tecnici connessi al progetto dell’architettura degli interni, dell’allestimento e della museografia; il riconoscimento delle “strutture e sequenze di spazi� come principio conoscitivo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza degli aspetti teorici e tecnici connessi al progetto dell’architettura degli interni, dell’allestimento e della museografia; il riconoscimento delle “strutture e sequenze di spazi� come principio conoscitivo dell'architettura d'interni e delle sue qualificazioni liminari in rapporto alla preesistenza storico-monumentale. Abilità nell’impostare con rigore metodologico l’indispensabile fase propedeutica relativa alla comprensione dei processi sottesi all’assetto attuale del patrimonio e del contesto nelle sue componenti materiali e immateriali, quali elementi fondativi dei progetti; comprensione dei criteri di progettazione di una piattaforma GIS atta a porre in relazione le informazioni utili alla redazione dei progetti di valorizzazione, di fruizione e di gestione e di simulare le ricadute dei progetti sia a scala locale che in ambiti territoriali più ampi. Abilità nell’individuare gli elementi di fattibilità delle proposte di fruizione, valorizzazione e gestione conoscenza e abilità nella gestione degli aspetti interdisciplinari del progetto d’architettura (formali, funzionali, sociali, economico-gestionali, comunicativi). Gli studenti che supereranno l’esame dovranno aver acquisito: - Capacità di riconoscere le qualità del patrimonio costruito, delle sue strutture e sequenze spaziali, delle relazioni fisiche e visuali con le preesistenze e gli elementi del contesto. - Capacità di articolare gli strumenti progettuali d’intervento sul patrimonio, alle diverse scale e con specifica attenzione alle relazioni interno-esterno e interno-interno. - Capacità di elaborare strategie di valorizzazione coerenti con il bene e con il contesto. - Capacità di comunicare il progetto alla scala appropriata, con qualità grafica e con l’utilizzo degli strumenti più idonei. - Abilità nell’individuazione dei target di utenti e fruitori e nella individuazione dei segmenti funzionali legati alle attività culturali in risposta a tali domande. - Capacità critica nell’applicare gli strumenti di analisi degli investimenti in chiave gestionale e nell’impostare con correttezza e rigore metodologico il progetto di gestione del patrimonio alle diverse scale, gestendo correttamente gli strumenti di verifica della fattibilità e di controllo delle performance gestionali. - Capacità di reperire le informazioni necessarie alla predisposizione dei progetti, di localizzarle correttamente nell’ambito territoriale di interesse alle diverse scale di approfondimento e di inserirle in una struttura relazionale utile alle interrogazioni necessarie ai progettisti sia in fase di redazione dei progetti che in fase di verifica degli impatti dei progetti stessi.

Programma

L’Atelier affronta il progetto di fruizione, gestione e valorizzazione di siti di interesse culturale integrando l’apporto dell’architettura degli interni, (declinato negli aspetti dell’allestimento espositivo), dell’estimo (declinato negli aspetti disciplinari della valorizzazione economica e dell’analisi della domanda) e della geomatica (declinato negli aspetti relativi alle tecniche GIS per l’interpretazione di fenomeni a scala territoriale). Preesistenze ambientali, di carattere monumentale –come i siti archeologici– o anche presenze materiali ordinarie, diffuse, legate ad attività culturali e ricreative, sono al centro degli approfondimenti sviluppati da ciascuna tradizione disciplinare che il progetto mette in dialogo. All’interno dell’Atelier, lo studente elabora una proposta progettuale che si confronta con il carattere stratificato della preesistenza la quale, con l’uso appropriato di cartografie numeriche e di dati conoscitivi uniti su piattaforme GIS (Geographic Information Systems), è indagata attraverso la raccolta di dati conoscitivi, la lettura del contesto, l’identificazione di strategie di valorizzazione, comunicazione, gestione volte a migliorarne la fruizione. Al termine dell’atelier, lo studente acquisisce un’accresciuta consapevolezza della molteplicità delle dimensioni e dei riscontri disciplinari necessari per interpretare la complessità di un sito d’interesse culturale e un tema di progetto orientato all’istruzione di strategie sostenibili di lungo periodo.

PROGRAMMA In sintesi, e sulla base della sinergia disciplinare tra Architettura degli Interni e Allestimento, Topografia e Cartografia e Valutazione/valorizzazione economica del progetto, il programma dell’atelier prevede lo sviluppo di un’azione progettuale finalizzata alla valorizzazione e riqualificazione di un particolare contesto storico archeologico e monumentale, focalizzata sulla fruizione e gestione di un complesso espositivo di nuova definizione. Il percorso progettuale prevede: - la conoscenza del sito e la dettagliata acquisizione di informazioni dell’esistente - lo sviluppo della proposta progettuale con particolare riferimento alla definizione del percorso museale, alla sequenza e struttura degli spazi e dell’allestimento degli stessi sotto il profilo museografico - L’applicazione di modelli di gestione sostenibile, in virtù del rapporto tra target di fruizione e strategie di investimento economico. MODULO DI ARCHITETTURA DEGLI INTERNI E ALLESTIMENTO Il risultato finale intende essere il progetto di un padiglione espositivo a carattere temporaneo, da realizzare con tecniche di reversibilità tra/sopra/accanto alle rovine di un importante complesso archeologico e paesaggistico. Il padiglione è da intendersi a partire da un doppio registro: - come ambientazione ospite di una grande mostra temporanea della durata di sei mesi e, allo stesso tempo, - come lascito di questa a servizio della valorizzazione del sito sviluppata sul medio periodo (sessanta mesi). Il padiglione e le sue adiacenze costituiscono lo scenario di un paesaggio espositivo – sensibilmente intrecciato con quello archeologico e paesaggistico del sito – incentrato sulla collocazione logico-sintattica di una collezione di venti sculture (disponibili per gli studenti e già modellate tridimensionalmente) e di altri artefatti comunicativi bidimensionali o tridimensionali, fisici o virtuali, che nell’insieme concorrono alla formazione del “prodotto mostra�. Il progetto del padiglione dovrà sviluppato con la piena consapevolezza delle modalità e tecniche di intervento sul patrimonio storico archeologico in cui gli obbiettivi di tutela e valorizzazione possano essere perseguiti con specifica attenzione alle peculiarità della preesistenza, alla sua forma, alla sua stratificazione e al suo potenziale fruitivo e comunicazionale. Sotto l’aspetto funzionale la destinazione sarà museale e richiederà un intervento integrato di riabilitazione degli spazi interessati dal percorso espositivo a partire dagli strati pavimentali fino al ridisegno della copertura, alla ridefinizione delle superfici liminari, e al dettaglio allestitivo-ostensivo, i quali concorrono nel loro insieme alla percezione di sequenze stratificate di relazioni tra rovina e nuovo intervento. L’azione progettuale si confronterà progressivamente con alcuni temi che hanno assunto nel tempo priorità concettuale e metodologica nel progetto di architettura per l’archeologia e per il patrimonio. Tra questi: - Il riconoscimento della VERITA’, intesa come comprensione della stratificazione e dei palinsesti ambientali come espressione leggibile della compresenza di codici, linguaggi e tessiture fisiche. - Il riconoscimento della BELLEZZA come imperativo categorico e massima tensione per il progetto di architettura in contesto storico e antico. - La conoscenza dei PARADIGMI, ovvero delle architetture di riferimento che hanno svolto un ruolo di modello e di risoluzione di problemi specifici del progetto di riabilitazione di preesistenze archeologiche e monumentali. - La conoscenza del tema della REVERSIBILITA’, inteso da una parte sotto il profilo della predisposizione mentale a livello di pensiero progettante, e dall’altra sotto quello tecnologico e figurativo assieme. Come scelta di campo per una progettazione sostenibile in ambiente archeologico; come sfida alla complessità dell’attualizzazione del patrimonio storico e antico. - Il problema del rapporto di CONTINUITA’/DISCONTINUITA’ formale e materiale tra antico e nuovo e la conseguente scelta strategica tra STRUTTURA ESTRUSA e STRUTTURA INDIPENDENTE. - Il problema della MONUMENTALIZZAZIONE DELLA PROTEZIONE, e quindi della realizzazione di grandi coperture e di grandi spazi interni capaci di proteggere interi comparti archeologici aventi carattere di unitarietà . - Il coinvolgimento del PAESAGGIO, con le sue componenti di verde, suolo, luce e acqua come materiali essenziali del progetto nella sua tensione verso la Bellezza e verso l’armonia tra l’antico e il nuovo. L’attività di progettazione prevede, lato studente, la produzione di artefatti comunicativi capaci di restituire senso, qualità e prospettive di sviluppo del processo di elaborazione in atto. Tali artefatti potranno essere presentati alla docenza settimanalmente in occasione delle revisioni, secondo una duplice modalità : - revisioni collettive proiettate in aula - revisioni per singoli gruppi al banco Natura degli artefatti: gli studenti svilupperanno i loro progetti mediante attività di disegno bi-tri dimensionale e mediante modellazione tridimensionali digitale o fisica (plastici). Questi potranno essere chiesti agli studenti anche in corso d’opera. L’insieme degli artefatti prodotti durante il corso saranno poi raccolti in un record-book che testimonierà lo sviluppo del progetto nelle sue diverse fasi. Gli elaborati di esame, oltre al suddetto record-book, saranno costituiti dalle tavole di progetto organizzate: - in viste a colori in proiezione ortogonale con ombre (piante, prospetti e sezioni) alle diverse scale, con definizione dal generale al particolare. - Inoltre, da viste prospettiche a colori (rendering) in particolare degli interni e delle soluzioni museografiche. - Da modelli fisici (plastici) per lo più di dettaglio e riferiti al rapporto tra antico e nuovo. MODULO ESTIMO Il contributo disciplinare dell’ICAR/22 Estimo si declina nella accezione della "valutazione/valorizzazione economica del progetto�: consiste nel fornire gli strumenti economico-finanziari, in particolare nella chiave gestionale, necessari per verificare la fattibilità economica e finanziaria dei progetti di intervento in ottica di fruizione dei beni architettonici e dei siti d’interesse e dei relativi contesti, sempre avendo presente la loro componente pubblica, privata o mista. Su tali premesse, nel modulo di Estimo/Valorizzazione economica gli argomenti trattati per affrontare il caso progettuale secondo le modalità canoniche di atelier (comunicazioni frontali con esercitazioni in aula e esercitazione multidisciplinare anche con l’ausilio di postazioni informatiche e con momenti di discussione e revisione anche collegiali degli elaborati in progress) sono i seguenti (strettamente interrelati alle fasi del processo progettuale): • presentazione del caso studio e sopralluogo in situ, • metodi e strumenti della disciplina della valutazione economica, con implicazioni sul tema del Cultural Heritage • il VET (Valore Economico Totale) e le varie componenti del valore (richiami) • richiamo agli strumenti di valutazione strategica affrontati nell’Atelier MAP I anno “Progetto di riqualificazione e valorizzazione del Patrimonio� (Analisi del Quadro competitivo, SWOT Analysis e SWOT Assessment, Metodi di Mappatura degli Stakeholders, Stima dei costi parametrici, Valore di Trasformazione sintetico) • gli strumenti del marketing dei beni culturali, ai fini dell’individuazione dei segmenti di domanda e dei pubblici di riferimento. • le Analisi della DOMANDA a supporto delle analisi degli investimenti e della fattibilità degli scenari di intervento anche tramite la costruzione di questionari e survey dedicate. • i metodi di supporto alla scelta e alla definizione dei giudizi di convenienza economica tra alternative anche in chiave gestionale: i metodi monetari dal punto di vista pubblico (Analisi Costi Benefici) •i metodi di supporto alla scelta e alla definizione dei giudizi di convenienza economica tra alternative anche in chiave gestionale: i metodi monetari dal punto di vista privato (Analisi Costi Ricavi) • analisi della redditività degli investimenti legati ai progetti di trasformazione: definizione di VAN, TIR e Saggio di sconto (progetti privati e progetti pubblici) • Cenni a modalità di reperimento delle risorse e i canali di finanziamento (project financing, fundraisinng, …) • l’analisi del Break-Even Point per l’analisi del momento/nodo gestionale, nel caso di destinazioni che prefigurano l’erogazione di servizi pubblici culturali • le voci parametriche (o analitiche laddove applicabile) di costo relative alla gestione delle funzioni: classificazione e quantificazione delle voci di costo gestionali, centri di costo e aree di risultato ed eventuali indicatori parametrici relativi a specifiche funzioni (es. indicatori di performance) MODULO DI GEOMATICA Il contributo disciplinare del settore GEOMATICA si articola nella introduzione alla progettazione di piattaforme GIS utili a localizzare spazialmente dati di diversa natura ed epoca in contesti cartografici aggiornati all’epoca di interesse. La tecnologia GIS viene proposta come strumento ideale per la presentazione dei dati di conoscenza preliminari a qualsiasi intervento progettuale e come luogo condiviso di raccolta delle diverse ipotesi progettuali affrontate sia dal punto di vista dell’Architettura degli Interni e Allestimento sia dell’Estimo. La piattaforma GIS quindi viene offerta come strumento di conoscenza e di comparazione di diverse soluzioni al fine di valutarne l’impatto complessivo sull’area di interesse.

Modalità d'esame

Modalita di esame: Prova scritta (in aula); Prova orale obbligatoria; Elaborato progettuale individuale; Elaborato progettuale in gruppo;
Exam: Written test; Compulsory oral exam; Individual project; Group project;
... CRITERI La verifica di conoscenze e capacità avverrà attraverso le esercitazioni in aula intermedie, le revisioni collegiali, il colloquio individuale e la discussione delle tavole nell’ambito dell’esame orale finale. Nel corso delle esercitazioni, delle revisioni e dell'esame orale gli studenti, suddivisi per gruppi e collegialmente, presenteranno elaborati grafici, analisi e relazioni descrittive volti ad illustrare l’intero processo condotto per la predisposizione delle tavole del progetto di architettura e di fruizione. Nel corso del colloquio orale individuale ogni singolo studente sarà chiamato a rispondere a quesiti aperti afferenti a tutte le discipline dell’Atelier. La valutazione si baserà sui seguenti criteri, riconducibili sia al percorso di apprendimento (valutazioni in itinere) sia ai risultati finali conseguiti dai gruppi e dai singoli studenti (contributo individuale): - qualità delle soluzioni progettuali adottate; - capacità di integrazione tra gli strumenti delle diverse discipline; - completezza e correttezza delle analisi effettuate (con particolare riferimento alla compatibilità delle soluzioni proposte con le preesistenze e alla loro fattibilità economico-finanziaria); - capacità di controllo delle teorie, delle metodologie e degli strumenti impiegati; - capacità del progetto di rigenerazione contestuale e socio-economica; - qualità , chiarezza e completezza degli elaborati; - proprietà di linguaggio ed efficacia nelle presentazioni; - approccio critico nell’interpretazione dei risultati; - capacità di problem-solving. REGOLE E PROCEDURE • Colloquio orale individuale (25% della valutazione finale) • Presentazione e discussione degli elaborati finali del lavoro complessivamente svolto dal gruppo di studenti e del contributo individuale di ciascuno studente a tale lavoro (75% della valutazione finale). Lo sviluppo del progetto è, in linea di principio, da svolgere in gruppo (formato generalmente da 2-3 persone). Eccezionalmente è possibile realizzare il progetto individualmente in caso di comprovata impossibilità a realizzarlo in gruppo. I gruppi di lavoro produrranno un'adeguata serie di tavole grafiche che illustrino compiutamente il progetto, con progressione dal generale al particolare. Le tavole introduttive fanno riferimento all'analisi di contesto, prodotto delle operazioni di rilevazione e restituzione dell'esistente e dei modelli progettuali applicati (architetture di riferimento). Le tavole di progetto saranno prodotte secondo le canoniche viste in proiezione ortogonale d'insieme e di dettaglio con ombre, corredate da viste prospettiche interne del percorso museale e viste d'insieme esterne (rendering). Verranno prodotti specifici documenti per illustrare i modelli gestionali applicati alla proposta progettuale. I progetti potranno essere corredati di modelli fisici (plastici) parziali o generali dell'allestimento espositivo. I moduli di Estimo e Geomatica prevedono una prova scritta individuale (25% delle valutazioni finali dei Estimo e Geomatica), il cui superamento è condizione necessaria per l'accesso all'esame finale. L'esame si svolgerà in presenza mediante la presentazione degli elaborati stampati di cui sopra, previa breve presentazione progettuale dei principi progettuali, restitutivi e gestionali adottati. La presentazione finale dovrà evidenziare il lavoro complessivo svolto dal gruppo di studenti e del contributo individuale di ogni studente a tale lavoro. L’insieme della documentazione in formato digitale deve essere inviata alla docenza almeno due giorni prima dell’esame orale. Il voto finale è unico e individuale, frutto della valutazione media dei singoli moduli didattici, tenuto conto del contributo individuale alla redazione di documenti, analisi e relazioni di progetto. L'esame sarà superato solo nel caso in cui tutti i docenti giudichino positivamente lo studente nelle discipline afferenti all'Atelier. Le tavole, redatte rispettando un format comune fornito dalla docenza, dovranno restituire sia contenuti integrati dei tre moduli sia contenuti specifici dei singoli insegnamenti. Tali contenuti potranno essere supportati da documentazione di approfondimento da produrre in allegato alle tavole. Il materiale dovrà essere fornito in formato cartaceo e digitale.

Testi di riferimento

MODULO ARCHITETTURA DEGLI INTERNI E ALLESTIMENTO - Caliari P.F., La Forma della Bellezza, Edibus, Padova, 2021 (testo obbligatorio) - Caliari P.F., Rovina e modernità . Dialettica dell'illuminismo. pp.64-69. In S. Bigiotti, E. Corvino, (a cura di), La modernità delle rovine. Prospettive, Roma, 2015 - Caliari P.F., Valorizzazione dei beni culturali. Appunti su Villa Adriana, in M. Centanni, D. Sacco (a cura di), Villa Adriana. Memoria Storia Fortuna Futuro, Edizioni Engramma, Venezia, 2014. - Basso Peressut L., Caliari P.F., Architettura per l'Archeologia. Museografia e Allestimento. Prospettive, Roma, 2014 - Caliari P.F., La Forma dell'Effimero. Tra Allestimento e Architettura. Compresenze di codici e sovrapposizioni di tessiture, Lybra Immagine, Milano, 2000 - Leoni F., Spazio Ontologico. Le forme della dialettica interno/esterno, LetteraVentidue Edizioni, Siracusa, 2023 - Moretti L., Strutture e sequenze di spazi, in Spazio n°7, dicembre 1952 / aprile 1953, [questi ultimi, facilmente rintracciabili in Pierini O. S. (a cura di), Luigi Moretti. ≪SPAZIO≫. Gli editoriali e altri scritti, Christina Marinotti Edizioni S.r.l., Milano 2019.] MODULO ESTIMO Il materiale didattico presentato dal docente durante le lezioni (slide) costituisce oggetto di esame. Si segnalano inoltre alcuni testi di riferimento non tutti obbligatori ma fortemente consigliati almeno per le parti trattate nelle lezioni teoriche e durante le esercitazioni. In caso di difficoltà nel reperimento dei testi indicati si individueranno delle alternative oppure alcuni estratti potranno essere messi a disposizione degli studenti sul portale della didattica. Si segnala che saranno indicati eventuali riferimenti bibliografici specifici su temi di approfondimento nel corso delle attività formative e durante i SAL dei gruppi In merito alle tematiche del valore e agli strumenti della valorizzazione economica anche in chiave gestionale: - Coscia C., Fregonara E. (2004). Strumenti economico-estimativi nella valorizzazione delle risorse architettoniche e culturali, Celid: Torino - Fregonara E. (2016). Valutazione sostenibilità progetto. Life cycle thinking e indirizzi internazionali, Franco Angeli: Milano (versione ITA e versione EN on line, ma SOLO LE PARTI TRATTATE NELLE LEZIONI TEORICHE INTRODUTTIVE AGLI STRUIMENTI DI ANALISI FINANZIARIA) In merito al marketing dei beni culturali - Bollo, A., 2019. Il marketing della cultura. Carocci, Roma. MODULO GEOMATICA Il materiale didattico presentato dal docente durante le lezioni (slides9 costituisce oggetto di esame. Si consigliano inoltre alcuni testi di approfondimento fortemente consigliati: - Migliaccio Federica, Daniela Carrion. Sistemi informativi territoriali: principi e applicazioni. UTET Università , 2016. - Neteler Markus. "GIS Open Source: GRASS GIS, Quantum GIS e SpatiaLite." (2012). - AA.VV. – 2012 – "GIS Open Source" – Dario Flaccovio Editore - Emanuela Caiaffa – 2011 – "ECDL GIS" – McGraw-Hill - AA.VV. - 2009 – "Manual of Geographic Information Systems" – ASPRS - Tor Bernhardsen – 2002 – "Geographic Information Systems: an introduction" – John Wiley & Sons – ISBN 0-471-41968-0

Codice insegnamento 01VMSWK

Progetto di riuso del costruito 2° anno · 1° semestre · 14 CFU · 0 file

L'atelier si propone di trasmettere specifiche conoscenze per affrontare il progetto di riuso del patrimonio architettonico alla scala dell’edificio e del suo immediato intorno integrando l’apporto della progettazione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'atelier si propone di trasmettere specifiche conoscenze per affrontare il progetto di riuso del patrimonio architettonico alla scala dell’edificio e del suo immediato intorno integrando l’apporto della progettazione architettonica, della tecnologia dell’architettura e della scienza delle costruzioni: in particolare si cercherà di trasmettere agli studenti competenze critiche e di analisi del processo progettuale in relazione ai temi connessi al recupero, trasformazione, riuso adattivo, riqualificazione del patrimonio costruito, nei termini della valorizzazione delle risorse culturali disponibili, della loro rispondenza a criteri di stabilità e idoneità statica, di sostenibilità , compatibilità e proporzionalità ; conoscenza e abilità nella gestione degli aspetti interdisciplinari del progetto d’architettura alla scala del manufatto architettonico (formali, funzionali, costruttivi, tecnologici, strutturali, sociali). A tal fine ci si propone di portare gli studenti a: - essere consapevoli della complessità del progetto di riuso del patrimonio architettonico; - identificare e comprendere i caratteri tipologici, morfologici, distributivi e tecnologici della porzione di ambiente costruito presa in esame; - comprendere la complessità del processo progettuale individuando le soluzioni progettuali, anche alla scala del dettaglio tecnologico e strutturale, più appropriate alle esigenze che il tema specifico esprime. Gli studenti che supereranno l’esame avranno acquisito: - Consapevolezza della complessità del “costruire nel costruito� intesa come occasione irrinunciabile finalizzata a minimizzare il consumo di suolo e ridurre gli impatti ambientali. - Capacità di interpretare le potenzialità connesse al riuso adattivo del patrimonio sottoutilizzato o in abbandono con particolare attenzione alla valutazione delle sue "vocazioni d'uso", delle sue componenti tecniche e distributive, alla fruizione degli ambienti oggetto d’intervento, all’impiego di tecniche compatibili e sostenibili. - Capacità di interpretare e risolvere problemi legati alla trasformazione del patrimonio e di elaborare progetti di architettura che siano in grado di migliorare la qualità dell’ambiente costruito, valorizzando le risorse ambientali, storiche e culturali di qualsiasi contesto, sia esso di particolare pregio o in condizioni di criticità e degrado. - Capacità d’intervento sul patrimonio costruito, con particolare attenzione all’interpretazione dell’esistente, alla sostenibilità e compatibilità dell’intervento di trasformazione, all’inserimento appropriato di nuovi elementi progettati per accogliere nuove funzioni temporanee e permanenti, in grado di riattivare il bene architettonico e il suo contesto; - Capacità di affrontare il progetto architettonico alle scale della città , del singolo manufatto edilizio e dei suoi componenti; - Capacità di individuare – a partire dalla lettura interpretativa dei caratteri delle preesistenze – i criteri necessari a stabilire un dialogo tra progetto e contesto; - Capacità di gestire autonomamente un progetto di architettura in un tempo determinato e di rispettare il calendario delle attività progettuali, che porta a ultimare il progetto in tutte le sue parti entro la fine del semestre. L’accertamento delle conoscenze avviene tramite verifiche intermedie e finali, in cui particolare attenzione è posta alla capacità d’integrazione delle conoscenze acquisite e alla valutazione critica delle soluzioni proposte. Allo studente è richiesta la capacità di relazionarsi alle diverse razionalità e usi del linguaggio espressi dagli attori sociali coinvolti nel tema progettuale e di argomentare tale consapevolezza negli elaborati finali e nella loro esposizione. In sede di accertamento delle conoscenze, particolare attenzione è dedicata alla capacità di affrontare le problematiche di progetto alle diverse scale e le problematiche nel proprio percorso di elaborazione logica del progetto, e alla capacità di finalizzare le considerazioni urbane e territoriali attraverso la sintesi spaziale del progetto d’architettura.

Programma

L’Atelier affronta il progetto di riuso del patrimonio architettonico alla scala dell’edificio e del suo immediato intorno integrando l’apporto della progettazione architettonica, della tecnologia dell’architettura e della scienza delle costruzioni. L’intervento sull’edificio è posto al centro di operazioni tematiche, condotte a partire da ciascuna tradizione disciplinare che, attraverso il progetto, vengono poste in dialogo tra loro. All’interno dell’Atelier lo studente si confronta con il patrimonio indagandone i caratteri e la complessità , che sono restituite attraverso gli strumenti interpretativi della rappresentazione alle diverse scale e dei modelli strutturali semplificati. L’insegnamento si propone di formare una figura di architetto consapevole della complessità del progetto di riuso del patrimonio architettonico. Al termine dell’Atelier lo studente accresce le proprie capacità d’intervento sul patrimonio costruito, con particolare attenzione all’interpretazione dell’esistente, alla sostenibilità e compatibilità dell’intervento di trasformazione, all’inserimento appropriato di nuovi elementi progettati per accogliere nuove funzioni temporanee e permanenti, in grado di riattivare il bene architettonico e il suo contesto. La sintesi spaziale delle componenti innovative del progetto con il potenziale del patrimonio costruito è il tema principale del lavoro dell’Atelier.

L’Atelier sviluppa il progetto di riuso adattivo del patrimonio costruito che reca riconoscibili segni di stratificazioni tangibili suscettibili di rilettura, recupero e integrazione funzionale. L’apprendimento necessario alla formulazione del progetto è acquisito attraverso lezioni frontali mono-disciplinari, aventi un risvolto applicativo diretto sulle attività di progetto, e una o più esercitazioni multidisciplinari condotte su specifici temi o casi di studio. In funzione dello specifico tema progettuale saranno affrontati con lezioni ed esercitazioni: l’analisi tecnologica del costruito, finalizzata al riconoscimento dei sistemi costruttivi dell’esistente; lo studio di tecniche di intervento compatibili con l’esistente e sostenibili; il progetto di accessibilità degli edifici e degli spazi aperti. Inoltre, saranno sviluppati differenti aspetti di lettura e progetto semplificato delle strutture, con l’obiettivo di acquisire una manualità pratica nella valutazione delle relative problematiche. Saranno inoltre discusse metodologie per il dimensionamento rapido dei casi più ricorrenti.

Modalità d'esame

Modalita di esame: Prova orale obbligatoria; Elaborato grafico individuale; Elaborato grafico prodotto in gruppo;
Exam: Compulsory oral exam; Individual graphic design project; Group graphic design project;
... Criteri, regole e procedure per l'esame. L’esame consiste nella redazione, da parte degli studenti, di un progetto, elaborato parzialmente in gruppo e parzialmente in forma individuale, consistente in: elaborati grafici individuali; elaborati grafici prodotti in gruppo; un elaborato scritto (dossier) prodotto in gruppo. L’esame finale è in forma orale e consiste nella discussione individuale, da parte dello studente, delle tavole di progetto elaborate in team work secondo le indicazioni dei docenti; durante il colloquio sono poste alcune domande in merito ai contenuti del corso (lezioni, bibliografia, esiti esercitazioni) in particolare sulle strategie progettuali adottate. La valutazione si compone di due parti, ovvero dei giudizi formulati durante lo svolgimento dell’atelier (la cui incidenza è pari al 30%) e dell’esame finale (70%). Le conoscenze acquisite saranno verificate attraverso la discussione degli elaborati richiesti dalla docenza, e dal colloquio finale che potrà comprendere quesiti relativi agli aspetti teorici ed applicativi delle tre discipline che concorrono all’Atelier. La frequenza alle lezioni, ai seminari e alle altre attività di laboratorio è ritenuta condizione necessaria, ma non sufficiente per poter sviluppare positivamente le attività previste. Gli elaborati progettuali saranno oggetto di discussione e revisione in itinere con la docenza durante l’Atelier. La capacità di comunicare in modo chiaro ed efficace le proposte sarà considerata un importante elemento di valutazione. Così come la capacità di elaborare un progetto di architettura in un tempo determinato, che rappresenta un’abilità specifica nel lavoro dell’Architetto. Anche se l’attività di progettazione potrà essere svolta in gruppi di 2 studenti, la valutazione finale sarà individuale e terrà conto anche delle revisioni e discussioni in itinere, delle valutazioni intermedie, della partecipazione individuale durante tutta la durata dell’Atelier. Modalità di esame. L’esame finale consisterà nella presentazione e discussione pubblica degli elaborati progettuali conclusivi e in un colloquio in merito ai contenuti disciplinari dei tre moduli didattici. L’esame potrà essere superato soltanto nel caso in cui il collegio dei docenti giudicherà lo studente positivamente in tutte e tre le discipline afferenti all’Atelier. Gli elaborati richiesti saranno scritto-grafici individuali e di gruppo.

Testi di riferimento

  • Bruna F., Mellano P., Architetture nel paesaggio, Skira, Milano-Ginevra, 2006; - Landolfo R., Losasso M., Pinto M.R., Innovazione e sostenibilità negli interventi di riqualificazione edilizia, Firenze, Alinea 2013. - Canella G., Coscia C., Mellano P., Idee per la riqualificazione delle aree militari, in Fiorino D.R. (a cura di), Military Landscapes. Scenari per il futuro del patrimonio militare, A future for military heritage, Atti del Convegno internazionale, Skira, Milano, 2017, Paper n. 21, pp. 1-11 - Mellano P., Lezioni sudamericane, Aión, Firenze, 2024. Indicazioni bibliografiche verranno specificate di volta in volta nelle lezioni e nel lavoro di progettazione, in relazione alle specifiche esigenze dei temi affrontati nell’attività dell’Atelier. Si richiede comunque un continuo aggiornamento sull’architettura contemporanea (anche attraverso le principali riviste di settore e le Storie dell’Architettura).

Codice insegnamento 01VMPWK

Storia dell'architettura, della città e del patrimonio 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · ICAR/18 · 0 file

Gli studenti in questo corso acquisiranno conoscenze sottese in particolare: - alla capacità di muoversi all’interno di diverse stagioni della storiografia architettonica; - alla capacità di giungere a una comprensione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli studenti in questo corso acquisiranno conoscenze sottese in particolare: - alla capacità di muoversi all’interno di diverse stagioni della storiografia architettonica; - alla capacità di giungere a una comprensione articolata del rapporto tra l’evoluzione della ricerca storica e il riconoscimento sociale di alcuni oggetti storici come facenti parte di un “patrimonio�. - alla comprensione del difficile rapporto tra crescita urbana (legata a esigenze in costante mutamento), il patrimonio architettonico e urbano e la memoria dei luoghi. Gli studenti, inoltre, acquisiranno abilità critiche tra cui: - maturare un approccio critico nella lettura della struttura storica delle città contemporanee europee ed extraeuropee. - studiare criticamente le fonti (materiali, documentarie, visive, ecc.) della ricerca storica e interpretarne i significati; Tali conoscenze e abilità verranno acquisite nell'ambito del corso attraverso diversi tipi di attività che svilupperanno diversi tipi di competenze: lezioni ex cathedra, studio individuale, esercizi di ricerca specifici, presentazione pubblica dell'attività di ricerca e studio compiuta singolarmente, discussioni seminariali, ecc. Gli studenti matureranno capacità critiche e interpretative sui temi e metodi specifici della storia dell'architettura e della città come ambito disciplinare autonomo dotato di strumenti propri e capace al tempo stesso di dialogare con le discipline e le tecniche di trasformazione del paesaggio costruito.

Programma

Il corso di Storia dell’architettura, della città e del patrimonio individua come oggetto di studio e riflessione la totalità del patrimonio architettonico e urbano, diffuso e concentrato, antico e moderno. L'obiettivo è la sua comprensione finalizzata alla conservazione, valorizzazione, gestione, promozione. In tale ottica il corso di Storia dell’architettura, della città e del patrimonio è volto alla formazione di architetti con un maturo senso critico atto ad analizzare il rapporto tra città e territorio e con una conoscenza approfondita dei fenomeni e dei processi che hanno caratterizzato nella storia le costruzioni, le città e i luoghi oggi da conservare, tutelare e valorizzare. Sulla base delle conoscenze acquisite nella laurea triennale, lo studente sarà accompagnato a un approccio critico e all'uso corretto delle fonti per la ricerca e l'analisi critica dei beni architettonici e ambientali, intesi quale patrimonio, quell'insieme di testimonianze aventi valore di civiltà .

Il corso è finalizzato a fornire agli studenti gli strumenti per una lettura critica del rapporto tra architettura e contesto urbano, nelle sue principali stratificazioni storiche materiali, di significato e di uso. In particolare, il corso affronterà le trasformazioni dell'architettura e delle città europee e statunitensi in un quadro cronologico che prende avvio alla metà del XVIII secolo e termina con la prima guerra mondiale. Il corso proporrà l'analisi di alcuni casi-studio emblematici. Struttura del corso: Le nuove tipologie, i nuovi materiali, l'uso innovativo di materiali tradizionali I LUOGHI DEL COMMERCIO Botteghe, passage, grandi magazzini, mercati, fori boari LE GRANDI ESPOSIZIONI 1893 Chicago, 1888 Barcelona, 1900 Parigi TRASPORTI Stazioni ferroviarie, ponti, viadotti I LUOGHI DELL’INDUSTRIA Fabbriche, industrie, IL VERDE PUBBLICO Parchi pubblici, squares I LUOGHI DELLA CONOSCENZA Biblioteche, Università , Campus universitari, Musei LA SEGREGAZIONE DEL MALE Carceri, ospedali, manicomi, cimiteri LA CITTÀ SOTTERRANEA I LUOGHI DELL’ABITARE Il palazzo, la casa da pigione, i villaggi operai, il quartiere popolare I TEMPLI DELLO SVAGO Cinema, kursaal, teatri, caffè, terme, stabilimenti idroterapici, hotel, I LUOGHI DEL POTERE Parlamenti, tribunali, le borse LA COMPRESENZA DELLE RELIGIONI LE MANI SULLA CITTA' Il centro storico, il risanamento gli igienisti, I CONCORSI PUBBLICI "FARE" UNA CAPITALE, UNO STILE PER LA NAZIONE

Modalità d'esame

Modalita di esame: Prova scritta (in aula); Prova orale obbligatoria;
Exam: Written test; Compulsory oral exam;
... Per ogni appello di esame è prevista una prova di esame scritta della durata di un'ora e mezza ore con 4 domande relative ai temi trattati nel corso e dalla bibliografia di riferimento. Le domande prevedono risposta aperta e non è possibile avvalersi di materiale (libri, appunti) durante la prova. Altre due domande saranno fatte in forma orale e sarà discussa l'esercitazione (obbligatoria per i frequentanti) le domande saranno assegnate ad ogni studente in modo da poter verificare la conoscenza dei diversi argomenti trattati a lezione (per gli studenti frequentanti) e in tutta la bibliografia ritenuta obbligatoria (per frequentanti e non frequentanti) Ogni singolo studente sarà valutato per l'accuratezza della preparazione, la capacità di analisi critica, le capacità comunicative. Ognuna delle sei risposte (4 scritte e 2 orali) sarà valutata (1/6 rispetto al totale della valutazione) in modo da giungere a un giudizio complessivo. l'eventuale assenza di risposta a una o più domande sarà giudicata negativamente, come sintomo di una preparazione incompleta e insufficiente.

Testi di riferimento

la bibliografia è differente per studenti frequentanti e non frequentanti studenti NON FREQUENTANTI Guido Zucconi, La città dell'Ottocento, Laterza 2001. Roberto Gabetti, voce eclettismo, in Dizionario Enciclopedico Architettura e Urbanistica (Paolo Portoghesi a cura di), 1969. (pdf sul portale) Nikolaus Pevsner, Storia e caratteri degli edifici, Roma Palombi, 1986 Sigfried Giedion, Spazio tempo architettura, lo sviluppo di una nuova tradizione, 1° ed. 1941, capitoli 3- Lo sviluppo delle nuove forze 4- L'istanza di moralità nell'archittettura 5- Il movimento americano Leonardo Benevolo, Storia dell'architettura moderna, ed cons, 2002, Laterza, capitoli: 1- La formazione della città industriale 2- L'età della riorganizzazione e le origini dell'urbanistica modderna 3- Il primo modello di città del tempo industriale: Haussmann e il piano di Parigi 4- Ingegneria e architettura nel tardo Ottocento 5- Gli intellettuali e il pubblico di fronte al nuovo ambiente 6- Le iniziative per la riforma dell'ambiente da Owen a Morris 7- La tradizione americana 8- La scuola di Chicago e l'avanguardia americana Paolo Sica, Storia dell'urbanistica, l'Ottocento, Laterza, 2 voll, capitoli: (pdf sul portale) VI Gli sviluppi urbanistici dell'Italia unita VII Gli sviluppi urbanistici negli Stati Uniti d'America Lewis Mumford, La città nella storia, ed cons. Roma 2013 Capitoli 14-15 Riferimento storiografico fondamentale: Eric John Ernest Hobsbawm, The Age of Revolution: Europe 1789-1848 (Le rivoluzioni borghesi. 1789-1848), Eric John Ernest Hobsbawm, The Age of Capital: Europe 1848-1875 (Il trionfo della borghesia. 1848-1875) Eric John Ernest Hobsbawm, The Age of Empire: Europe 1875-1914 (L'Età degli imperi. 1875-1914) STUDENTI FREQUENTANTI bibliografia obbligatoria Guido Zucconi, La città dell'Ottocento, Laterza 2001. Roberto Gabetti, voce eclettismo, in Dizionario Enciclopedico Architettura e Urbanistica (Paolo Portoghesi a cura di), 1969. (pdf sul portale) Nikolaus Pevsner, Storia e caratteri degli edifici, Roma Palombi, 1986 Paolo Sica, Storia dell'urbanistica, l'Ottocento, Laterza, 2 voll, capitoli: (pdf sul portale) VI Gli sviluppi urbanistici dell'Italia unita VII Gli sviluppi urbanistici negli Stati Uniti d'America Lewis Mumford, La città nella storia, ed cons. Roma 2013 Capitoli 14-15 Riferimento storiografico fondamentale: Eric John Ernest Hobsbawm, The Age of Revolution: Europe 1789-1848 (Le rivoluzioni borghesi. 1789-1848), Eric John Ernest Hobsbawm, The Age of Capital: Europe 1848-1875 (Il trionfo della borghesia. 1848-1875) Eric John Ernest Hobsbawm, The Age of Empire: Europe 1875-1914 (L'Età degli imperi. 1875-1914) STUDENTI FREQUENTANTI bibliografia consigliata Maria Antonietta Crippa, Storie storiografia dell'architettura dell'Ottocento, Jaka Book 1994 George F. Chadwich, The park and the town: public landscape in the 19th and 20th centuries, Architectural Press, London 1966. Guido Zucconi, La città contesa. Dagli ingegneri sanitari agli urbanisti (1885-1942), Jaca Book, Milano 1989. Panzini Franco, Per i piaceri del popolo. L'evoluzione del giardino pubblico in Europa dalle origini al XX secolo, Zanichelli, Bologna 1993. Loretta Mozzoni, Stefano Santini (a cura di), L'architettura dell'Eclettismo. La diffusione e l'emigrazione di artisti italiani nel Nuovo Mondo, Liguori, Napoli 1999. Loretta Mozzoni, Stefano Santini (a cura di), Tradizioni e regionalismi: aspetti dell'Eclettismo in Italia, Liguori, Napoli 2000. Loretta Mozzoni, Stefano Santini (a cura di), Il mito del progresso e l'evoluzione tecnologica, Liguori, Napoli 2003. Loretta Mozzoni, Stefano Santini (a cura di), Il disegno e le architetture della città eclettica, Liguori, Napoli 2004. Amerigo Restucci (a cura di), Storia dell’Architettura Italiana. L’Ottocento, Electa, Milano 2005. Loretta Mozzoni, Stefano Santini (a cura di), Architettura dell'Eclettismo. La dimensione mondiale, Liguori, Napoli 2006. Bruno Cartosio, New York e il moderno. Società , arte e architettura nella metropoli americana (1876-1917), Feltrinelli, Milano 2007 Loretta Mozzoni, Stefano Santini (a cura di), Architettura dell'Eclettismo. Il rapporto con le arti, Liguori, Napoli 2007. Giovanna Curcio, La città del Settecento, Laterza, Roma- Bari 2008. Loretta Mozzoni, Stefano Santini (a cura di), Architettura dell'Eclettismo. Il rapporto con le arti nel XX secolo, Liguori, Napoli 2008. Loretta Mozzoni, Stefano Santini (a cura di), Architettura dell'Eclettismo. Il rapporto tra l'architettura e le arti (1930-1960), Liguori, Napoli 2009. Loretta Mozzoni, Stefano Santini (a cura di), Architettura dell'Eclettismo. Il teatro dell'Ottocento e del primo Novecento: architettura, tecniche teatrali e pubblico, Liguori, Napoli 2010. Cornaglia, Lupo, Poletto ( a cura di), Paesaggi fluviali e verde urbano. Torino e l'Europa tra Ottocento e Novecento, Celid 2008

Codice insegnamento 01VMVWK

Tesi di laurea 2° anno · Annuale · 20 CFU · 0 file
Use and management design of cultural sites 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file

Knowledge of the theoretical and technical aspects related to Interior Architecture Design and Museography; ability in setting up, with methodological rigor, the propaedeutic phase with methodological rigor. This is…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Knowledge of the theoretical and technical aspects related to Interior Architecture Design and Museography; ability in setting up, with methodological rigor, the propaedeutic phase with methodological rigor. This is related to the understanding of the processes behind the current structure of the heritage, and the context in its material and immaterial components; understanding of the design criteria of a GIS platform to link needed information and to simulate the project effects, both on a local scale and in wider territorial environments; knowledge and ability in managing the interdisciplinary aspects of the architectural design (formal, functional, social, economic, communicative). Students who pass the exam must have acquired: - Ability in recognizing the qualities of the built heritage, its structures and spatial sequences, physical and visual relationships with pre-existing buildings and contextual elements. - Ability in mastering the design tools for the intervention on the heritage, at the different scales and with specific attention to the internal-external and internal-internal relations. - Ability in elaborating enhancement strategies, consistent with the asset and the context. - Ability in communicating the project at the appropriate scale, with graphic quality and using the most suitable tools. - Ability in identifying the target users and in identifying functional segments related to cultural activities in response to these demand segments - Critical ability in applying investment analysis tools in a management key/approach and in setting the asset management project at different scales with methodological correctness, effectively managing the tools for verifying feasibility and controlling management performance.- Ability in finding information as requested by projects, in locating them correctly in the territorial context at the different scales of investigation and tin inserting them in a relational structure, as needed both in designing and in evaluating the impacts process.

Programma

This Atelier deals with the fruition, management and enhancement design of sites of cultural interest, through the interdisciplinary contribution of Interior Architecture, Real Estate Appraisal and Geomatics. Design integrates the studies developed by each disciplinary tradition and focused on environmental, monumental or diffuse pre-existences, linked to cultural and recreational activities. Within the Atelier, using the interpretative tools of representation, the student engages in the stratification of the pre-existence, investigating it through the collection of cognitive data, the reading of the context, the identification of strategies of enhancement, communication and management aimed at improving its use. At the end of the Atelier, the student will acquire a greater awareness of the multiplicity of approaches and disciplinary elements required to interpret the complexity of a site of cultural interest and a project theme oriented to frame long-term sustainable strategies.

The atelier provides for the development of a design action aimed at enhancing and redeveloping a particular historical, archaeological context and monumental, focused on the use and management of a newly defined museum complex. The design process includes: - knowledge of the site and the detailed acquisition of existing information - development of design proposal with particular reference to the definition of the museum itinerary, the sequence and structure of the spaces, and their preparation from a museography point of view - The application of sustainable management models by the relationship between target use and economic investment strategies. INTERIOR ARCHITECTURE AND EXHIBITION SET UP MODULE The final result intends to be the project of a temporary exhibition pavilion, to be created with reversibility techniques between/above/next to the ruins of an important archaeological and landscape settlement. The pavilion is to be understood starting from a double register: - as a host setting for a large temporary exhibition lasting six months and, at the same time, - as a legacy of this exhibition to enhance the site, developed over the medium term (sixty months). The pavilion and its surroundings form the backdrop for an exhibition landscape – sensibly intertwined with the archaeological and landscape ones – centred on the logical-syntactic placement of a collection of twenty sculptures (available to students and already three-dimensionally modelled) and other two-dimensional or three-dimensional artefacts, physical or virtual, that contribute to the formation of the "exhibition product". The pavilion project will have to be developed with full awareness of the methods and techniques of intervention on the historical, and archaeological heritage in which the objectives of protection and enhancement can be pursued with specific attention to the peculiarities of the pre-existence, its shape, its stratification, and its fruition and communicational potential. From a functional point of view, the destination will require an integrated intervention of rehabilitation of the spaces involved in the exhibition path: floor layers, redesign of the roof, redefinition of the liminal surfaces, and the ostensive exhibition detail, which contribute to the perception of layered sequences of relationships between ruin and new intervention. The design action will progressively face some themes that, over time, have assumed conceptual and methodological priority in the architectural project for archaeology and heritage. Among these: - The recognition of the TRUTH, understood as an understanding of the stratification and environmental palimpsests as a legible expression of the coexistence of codes, languages and physical textures. - The recognition of BEAUTY as a categorical imperative and maximum tension for the architectural project in a historical and ancient context. - Knowledge of the PARADIGMS, i.e. of the reference architectures that have played a role of model and resolution of specific problems of the project of rehabilitation of pre-existing archaeological and monumental structures. - Knowledge of the topic of REVERSIBILITY, understood, on the one hand, under the profile of the mental predisposition at the level of design thinking, and, on the other, under the technological and figurative aspects together. As a choice of field for sustainable planning in an archaeological environment; as a challenge to the complexity of updating the historical and ancient heritage. - The problem of the formal and material CONTINUITY/DISCONTINUITY relationship between old and new and the consequent strategic choice between EXTRUDED STRUCTURE and INDEPENDENT STRUCTURE. - The problem of the MONUMENTALIZATION OF PROTECTION, and therefore of the construction of large roofs and large internal spaces capable of protecting entire archaeological compartments having a unitary character. - The involvement of the LANDSCAPE, with its components of greenery, soil, light and water as essential materials of the project in its tension towards Beauty and towards the harmony between the old and the new. The design activity involves, on the student side, the production of communicative artefacts capable of restoring meaning, quality and development perspective of the ongoing elaboration process. These artefacts can be presented to the teacher on a weekly basis during the revisions, in two ways: - collective reviews projected in the classroom - desk crits for individual groups Nature of the artefacts: students will develop their projects through two/three-dimensional drawing activities and through digital or physical models. These can also be used and analysed during the reviews. The set of artifacts produced during the course will then be collected in a record book which will testify to the development of the project in its various phases. The exam materials, in addition to the aforementioned record book, will consist of the project boards organized as follows: - colour views in orthogonal projection (plans, elevations and sections) at different scales, with definitions from the general to the particular. - Furthermore, with colour perspective views (rendering), in particular of the interiors and museographic solutions. - From physical models, mostly in a detailed scale and referring to the relationship between old and new. REAL ESTATE APPRAISAL The disciplinary contribution is expressed in the meaning of the "economic evaluation/valorisation of the project": it consists in providing the economic-financial tools, in particular in the management key, necessary to verify the economic and financial feasibility of the intervention projects given the use of architectural assets and sites of interest and related contexts, always bearing in mind their public, private or mixed component. On these premises, in the Evaluation / Economic Valorisation module, the topics covered to address the design case according to the canonical modalities of the atelier (frontal communications with classroom exercises and multidisciplinary exercises also with the aid of computer stations and with moments of discussion and review, even collegial, of the works in progress) are as follows (strictly interrelated to the phases of the design process): • presentation of the case study and on-site inspection, • methods and tools of the discipline of economic evaluation, with implications on the theme of Cultural Heritage • the VET (Total Economic Value) and the various components of the value (references) • reference to the strategic assessment tools dealt with in the MAP Atelier I year "Project for the requalification and enhancement of the Assets" (Competitive Framework Analysis, SWOT Analysis, and SWOT Assessment, Stakeholder Mapping Methods, Estimation of Parametric Costs, Synthetic Transformation Value ) • the marketing tools of cultural heritage to identify the segments of demand and target audiences. • the Analysis of the DEMAND to support the analysis of the investments and the feasibility of the intervention scenarios, also through the construction of questionnaires and specific surveys • methods to support the choice and definition of judgments of economic convenience between alternatives also from a managerial point of view: monetary methods from the public point of view (Cost-Benefit Analysis) • methods to support the choice and definition of judgments of economic convenience between alternatives also from a managerial point of view: monetary methods from a private point of view (Cost Revenue Analysis) • analysis of the profitability of investments linked to transformation projects: definition of NPV, IRR, and discount rate (private projects and public projects) • Outline methods of finding resources and financing channels (project financing, fundraising, etc...) • Break-Even Point analysis for the analysis of the moment/management node, in the case of destinations that prefigure the provision of public cultural services • parametric costs (or analytical costs when possible) related to the management of functions: classification and quantification of management cost items, cost centres, and result areas, and any parametric indicators relating to specific functions (e.g. performance indicators). GEOMATICS The disciplinary contribution of the GEOMATICS sector is articulated in the introduction to the design of GIS platforms useful for spatially localizing data of different natures and times in cartographic contexts updated at the time of interest. GIS technology is proposed as an ideal tool for presenting preliminary knowledge data to any design intervention and as a shared place for collecting the various designs and hypotheses addressed from the point of view of Interior and Outfitting Architecture and Estimation. Therefore, the GIS platform is offered as a tool for knowledge and comparison of different solutions to assess their overall impact on the area of interest.

Modalità d'esame

Modalita di esame: Elaborato grafico individuale; Elaborato grafico prodotto in gruppo; Elaborato progettuale individuale; Elaborato progettuale in gruppo;
Exam: Individual graphic design project; Group graphic design project; Individual project; Group project;
... CRITERIA Verifying knowledge and skills will take place through intermediate classroom exercises, collegial reviews, individual oral exam and project presentation during the final oral exam. During the exercises, the reviews, and the oral exam, the students, divided into groups and collegially, will present graphical drawings, analyses, and descriptive reports to illustrate the entire process conducted to prepare the architectural and fruition project tables. During the individual oral interview, each student will be asked to answer open questions relating to all disciplines of the Atelier. The assessment will be based on the following criteria, attributable both to the learning path (ongoing assessments) and to the final results achieved by groups and individual students (individual contribution): - the quality of the design solutions adopted; - ability to integrate the tools of the various disciplines; - completeness and correctness of the analyses carried out (with particular reference to the compatibility of the proposed solutions with the existing structures and their economic and financial feasibility); - the ability to control the theories, methodologies and tools used; - capacity of the contextual and socio-economic regeneration project; - quality, clarity, and completeness of the documents; - properties of language and effectiveness in presentations; - critical approach in the interpretation of the results; - problem-solving skills. RULES AND PROCEDURES • Individual oral exam (25% of the final evaluation) - Presentation and discussion of the final overall work carried out by the group of students and of the individual contribution of each students to this work (75% of the final evaluation) The project development is, in principle, to be carried out in a group (generally made up of 2-3 people). Exceptionally, it is possible to carry out the project individually in case of proven impossibility to carry it out in a group. The working groups will produce an adequate series of graphic tables that fully illustrate the project, with progression from the general to the particular. The introductory tables refer to the context analysis, the product of the operations of detection and restitution of the existing and the applied design models (reference architectures). The project tables will be produced according to the canonical views in orthogonal overall and detailed projection, accompanied by internal perspective views of the museum itinerary and overall external views (renderings). Specific documents will be produced to illustrate the management models applied to the project proposal. Partial or general physical (plastic) models of the museum layout may be required. The examination will take place in person by presenting the abovementioned printed documents, subject to a short projected presentation of the adopted design, restorative, and management principles. All the documentation in digital format must be sent to the teacher at least two days before the oral exam. The final mark is unique and individual, the result of the average evaluation of the individual teaching modules, considering the individual contribution to the project documents, analyses, and reports. The exam will be passed only if all teachers judge the student positively in the disciplines related to the Atelier. The tables, drawn up respecting a standard format provided by the teacher, will have to return both integrated contents of the three modules and specific contents of the single courses. These contents may be supported by in-depth documentation to be produced attached to the tables. The material must be provided in paper and digital format.

Testi di riferimento

INTERIOR ARCHITECTURE - Caliari P.F., La Forma della Bellezza, Edibus, Padova, 2021 (testo obbligatorio) - Caliari P.F., Rovina e modernità . Dialettica dell'illuminismo. pp.64-69. In S. Bigiotti, E. Corvino, (a cura di), La modernità delle rovine. Prospettive, Roma, 2015 - Caliari P.F., Valorizzazione dei beni culturali. Appunti su Villa Adriana, in M. Centanni, D. Sacco (a cura di), Villa Adriana. Memoria Storia Fortuna Futuro, Edizioni Engramma, Venezia, 2014. - Basso Peressut L., Caliari P.F., Architettura per l'Archeologia. Museografia e Allestimento. Prospettive, Roma, 2014 - Caliari P.F., La Forma dell'Effimero. Tra Allestimento e Architettura. Compresenze di codici e sovrapposizioni di tessiture, Lybra Immagine, Milano, 2000 EVALUATION/ECONOMIC ENHANCEMENT The teaching material presented by the teacher during the lessons (slides) is the subject of examination. Some reference texts are not all mandatory but are strongly recommended, at least for the parts covered in the theoretical lessons and during the exercises. In case of difficulty finding the indicated texts, alternatives will be identified, or some extracts will be made available to students on the teaching portal. It should be noted that any specific bibliographic references on in-depth topics will be indicated during the training activities and the SAL of the groups. Concerning the issues of value and the tools of economic enhancement also from a managerial point of view: - Coscia C., Fregonara E. (2004). Strumenti economico-estimativi nella valorizzazione delle risorse architettoniche e culturali, Celid: Torino - Fregonara E. (2016). Valutazione sostenibilità progetto. Life cycle thinking e indirizzi internazionali, Franco Angeli: Milano Regarding the marketing of cultural heritage - Bollo, A., 2019. Il marketing della cultura. Carocci, Roma. GEOMATICS The didactic material presented by the teacher during the lessons (slides) is the subject of examination. We also recommend some in-depth texts: • Migliaccio Federica, Daniela Carrion. Sistemi informativi territoriali: principi e applicazioni. UTET Università , 2016. • Neteler Markus. "GIS Open Source: GRASS GIS, Quantum GIS e SpatiaLite." (2012). • AA.VV. – 2012 – "GIS Open Source" – Dario Flaccovio Editore • Emanuela Caiaffa – 2011 – "ECDL GIS" – McGraw-Hill • AA.VV. - 2009 – "Manual of Geographic Information Systems" – ASPRS • Tor Bernhardsen – 2002 – "Geographic Information Systems: an introduction" – John Wiley & Sons – ISBN 0-471-41968-0

Codice insegnamento 01VMTWK

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