Corso di laurea

Ingegneria del Cinema e dei Media Digitali

Politecnico di Torino · 25 materie · 0 file condivisi

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Materie del corso

Algebra lineare e geometria 1° anno · 2° semestre · 10 CFU · MAT/03 · 0 file

L’insegnamento vuole sviluppare la capacità da parte dello/a studente/ssa di visualizzare un problema usando un approccio geometrico per la soluzione, e di comprendere argomenti logico deduttivi sottolineando il ruolo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento vuole sviluppare la capacità da parte dello/a studente/ssa di visualizzare un problema usando un approccio geometrico per la soluzione, e di comprendere argomenti logico deduttivi sottolineando il ruolo delle ipotesi, ad esempio, tramite la costruzione di esempi e controesempi. Lo/a studente/ssa acquisisce strumenti e tecniche che permettono di operare con enti geometrici (vettori nel piano e nello spazio, rette, piani, coniche e quadriche) e algebrici (sistemi di equazioni lineari, matrici, polinomi, autovalori, autovettori, spazi vettoriali e loro trasformazioni). Lo/a studentessa acquisisce inoltre la capacità di collegare aspetti geometrici ed algebrici dello stesso problema. Infine egli/ella acquisisce le competenze necessarie per trattare numericamente, anche mediante l’utilizzo di un calcolatore, tutte quelle situazioni in cui i metodi algebrici non sono applicabili con “carta e penna� (ad esempio, risoluzione di un sistema lineare con un numero elevato di incognite ed equazioni). In particolare, lo/a studente/ssa impara a identificare un ente geometrico/algebrico, a riconoscerne le proprietà teoriche e a individuare e applicare il metodo algebrico/numerico più opportuno per il suo trattamento. L’implementazione e l’applicazione dei metodi numerici viene effettuata tramite il software MATLAB, di cui verrà appresa la sintassi di base.

Programma

L’insegnamento di Algebra Lineare e Geometria ha due obiettivi principali. Il primo è presentare argomenti di base di algebra lineare e geometria analitica, usando la geometria come motivazione, educando lo studente a pensare in modo geometrico, e quindi sviluppare l'intuizione, e a seguire il ragionamento logico deduttivo utilizzando un linguaggio formale appropriato. Il secondo obiettivo è presentare agli studenti i concetti fondamentali di alcuni metodi numerici di base dell’algebra lineare e la loro implementazione in ambiente Matlab, software numerico ormai ampiamente diffuso nel campo dell’ingegneria. In questo modo si vuole mostrare come gli aspetti teorici, simbolici e numerici interagiscono tra loro.

  • Vettori nel piano e nello spazio e loro operazioni. Prodotto scalare, prodotto vettoriale e prodotto misto. Rette e piani nello spazio. Proiezioni ortogonali. • Matrici e loro operazioni. Matrici fortemente ridotte per righe. Sistemi di equazioni in forma matriciale e loro risoluzione con applicazioni geometriche. Equazioni matriciali, calcolo dell’inversa di una matrice. Determinanti. • Spazi vettoriali: definizioni, esempi ed applicazioni. Sottospazi vettoriali. Operazioni notevoli fra sottospazi. • Combinazioni lineari e dipendenza lineare. Metodo degli scarti. Basi di uno spazio vettoriale. Dimensione di uno spazio vettoriale. Dimensione di un sottospazio vettoriale finitamente generato. • Lo spazio vettoriale dei polinomi. La formula di Grassmann. • Applicazioni lineari. Immagine di un’applicazione lineare. Applicazioni lineari iniettive e suriettive. Isomorfismi. • Matrice di un’applicazione lineare. Endomorfismi e matrici quadrate. • Autovalori e autovettori. Autospazi di endomorfismi e di matrici. Polinomio caratteristico e spettro di un endomorfismo. Diagonalizzazione di un endomorfismo. • Basi ortonormali, matrici ortogonali. Algoritmo di Gram-Schmidt. Diagonalizzazione di matrici simmetriche mediante matrici ortogonali. Forme quadratiche e carattere di definizione. • Problemi metrici : distanza punto-retta, punto-piano, retta-retta. • Geometria quadratica: coniche, sfere. Quadriche non-degeneri in forma canonica. Riconoscimento di una quadrica. • Aritmetica di macchina: numeri di macchina, operazioni di macchina, errore di arrotondamento. Condizionamento di un problema numerico. Stabilità di un algoritmo. • Sistemi lineari: condizionamento e metodi numerici diretti. Fattorizzazioni di matrici: PA=LU, Choleski, QR e loro principali applicazioni. • Autovalori di matrici: condizionamento e metodi numerici: potenze, potenze inverse, QR (cenni). Decomposizione ai valori singolari di matrici e sue principali applicazioni.

Modalità d'esame

E' possibile sostenere l?esame in anticipo rispetto all?acquisizione della frequenza

Testi di riferimento

Sul portale della didattica sarà disponibile il materiale didattico preparato dai docenti contenente anche esercizi svolti e proposti. Si fornisce una lista di testi di riferimento frequentemente utilizzati. M. Ferrarotti, M. Abrate “Lezioni di Algebra Lineare�, CELID, 2018. M. Ferrarotti, M. Abrate “Lezioni di Geometria�, CELID, 2018. L. Gatto, Lezioni di Algebra lineare e Geometria, CLUT, 2018. S. Greco, P. Valabrega, Lezioni di Geometria, Vol. 1 Algebra lineare, Vol. 2 Geometria Analitica, Ed. Levrotto e Bella, Torino 2009. G. Monegato, Metodi e algoritmi per il Calcolo Numerico, CLUT, 2008. A. Quarteroni, F. Saleri, P. Gervasio, Scientific Computing with MATLAB and OCTAVE, Springer, 2014. G. Strang, Algebra Lineare, Apogeo, 2008. G. Strang, Introduction to Linear Algebra, Wellesley-Cambridge Press, 2016. E. Carlini, LAG: the written exam v1 and v2, CLUT 2019. E. Carlini, 50 quiz di Geometria CELID 2011. G. Casnati, M.L. Spreafico, Allenamenti di Geometria, Ed. Esculapio, Bologna 2013. J. Cordovez, Chissà chi lo sa?, CLUT 2013. L. Scuderi, Laboratorio di Calcolo Numerico, CLUT, 2005.

Codice insegnamento 01RKCXJ

Analisi matematica I 1° anno · 1° semestre · 10 CFU · MAT/05 · 0 file
Archivio Globale

Capacità di seguire una catena di ragionamenti logici; comprensione delle proprietà essenziali del calcolo differenziale e integrale per funzioni di una variabile. Acquisizione di una sufficiente manualità di calcolo.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Capacità di seguire una catena di ragionamenti logici; comprensione delle proprietà essenziali del calcolo differenziale e integrale per funzioni di una variabile. Acquisizione di una sufficiente manualità di calcolo.

Programma

L’insegnamento di Analisi Matematica I costituisce la cerniera tra la scuola media superiore e l’università . Lo scopo principale dell’insegnamento è di abituare gli studenti a seguire la concatenazione di semplici argomentazioni e di insegnare loro gli elementi fondamentali del calcolo differenziale e integrale per le funzioni di una variabile, con applicazioni alle equazioni differenziali ordinarie del primo e del secondo ordine.

Richiami: insiemi, operazioni sugli insiemi e simboli logici. Insiemi numerici, massimi e minimi, estremi. Proprietà di completezza dei numeri reali e sue conseguenze. Funzioni: iniettività e suriettività ; funzioni composte e inverse. Funzioni reali di variabile reale: funzioni elementari, monotonia e inverse delle funzioni elementari. (Circa 15 ore) Limiti e continuità : Limiti di funzioni e successioni; continuità . Teoremi sui limiti: unicità del limite, permanenza del segno e limitatezza locale, teoremi di confronto. Limiti di funzioni monotone. Algebra dei limiti. Forme indeterminate. Confronto locale di funzioni. Simboli di Landau. Infiniti e infinitesimi. Ordine di infinito e di infinitesimo, parte principale rispetto a un campione. Asintoti. Il numero e. Limiti notevoli trigonometrici ed esponenziali. Funzioni continue su un intervallo: esistenza degli zeri e dei massimi e minimi. (Circa 24 ore) Derivate: significato geometrico e fisico. Regole di derivazione. Derivate delle funzioni elementari. Derivate e continuità . Punti di non derivabilità , punti di estremo e punti critici. Teorema di Fermat. Funzioni derivabili su intervalli e teoremi fondamentali del calcolo differenziale (Rolle e Lagrange) e loro conseguenze. Regola di de L'Hôpital. Formula di Taylor e sviluppi di Maclaurin fondamentali. Uso degli sviluppi di Taylor nello studio del comportamento locale delle funzioni: confronto di funzioni, estremi, convessità . Applicazioni allo studio del grafico di funzioni. (Circa 23 ore) Primitive e regole di calcolo delle primitive; primitive di funzioni razionali. Integrale definito. Proprietà dell’integrale. Media integrale, teorema della media e Teorema Fondamentale del Calcolo Integrale. Relazione tra primitive e integrazione definita. Integrali impropri: definizioni e criteri di convergenza. (Circa 21 ore) Numeri complessi ed equazioni differenziali: forma algebrica, forma trigonometrica ed esponenziale dei numeri complessi. Parte reale, parte immaginaria, modulo e argomento. Radici dei numeri complessi. Teorema Fondamentale dell'Algebra. Esponenziale di un numero complesso e formule di Eulero. Equazioni differenziali: il problema di Cauchy. Equazioni differenziali del primo ordine, lineari e a variabili separabili. Equazioni differenziali lineari del secondo ordine a coefficienti costanti. (Circa 17 ore)

Modalità d'esame

E' possibile sostenere l?esame in anticipo rispetto all?acquisizione della frequenza

Testi di riferimento

I testi di seguito elencati sono da considerarsi indicativi. Maggiori dettagli verranno forniti dal docente in aula. C. Canuto, A. Tabacco. Analisi Matematica I. Pearson, 2021. S. Lancelotti. Lezioni di Analisi Matematica 1. Celid, 2013. F. Nicola. Analisi Matematica I. Appunti delle lezioni. CLUT, 2018.

Codice insegnamento 16ACFXJ

Chimica 1° anno · 1° semestre · 8 CFU · CHIM/07 · 0 file
Archivio Globale

Al termine dell’insegnamento lo studente - Sarà in grado di utilizzare un linguaggio tecnico-scientifico appropriato - conoscerà la struttura atomica e le configurazioni elettroniche, comprendendone il ruolo nella…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine dell’insegnamento lo studente - Sarà in grado di utilizzare un linguaggio tecnico-scientifico appropriato - conoscerà la struttura atomica e le configurazioni elettroniche, comprendendone il ruolo nella determinazione delle proprietà periodiche degli elementi. - Conoscerà le diverse tipologie di legame chimico, sapendone definire le caratteristiche principali (es. energia di legame, lunghezza di legame, ordine di legame). - Saprà ricavare formule di struttura di molecole e ioni. - Sarà in grado di interpretare e bilanciare le reazioni chimiche, comprendendo le relazioni ponderali tra reagenti e prodotti. - Conoscerà struttura e proprietà dei solidi (ionici, covalenti, metallici e molecolari), nonché le proprietà chimiche e fisiche di gas, liquidi e soluzioni. - Saprà interpretare gli aspetti termodinamici e cinetici delle reazioni chimiche - Saprà interpretare gli aspetti energetici relativi a sistemi chimici ed elettrochimici. - Saprà applicare le conoscenze acquisite alla risoluzione di esercizi di calcolo relativi alle leggi dei gas, alle proprietà colligative delle soluzioni, agli equilibri chimici, alla termochimica, al pH, alle celle galvaniche e ai processi elettrolitici.

Programma

L'insegnamento si propone di fornire le basi necessarie per l'interpretazione di fenomeni chimici, per la conoscenza della struttura e delle proprietà dei solidi cristallini e per la comprensione ed il calcolo dei fenomeni energetici relativi a sistemi chimici ed elettrochimici. L'insegnamento intende fornire allo studente una solida preparazione scientifica, volta alla conoscenza, alla comprensione e alla descrizione della struttura e delle proprietà della materia, contribuendo, contestualmente agli altri insegnamenti del primo anno, al consolidamento dei fondamenti culturali tecnico-scientifici propri di ogni ingegnere. L’insegnamento di Chimica costituisce pertanto uno strumento efficace per l’accrescimento sia della capacità di ragionamento critico che dell’uso appropriato del linguaggio scientifico.

ATOMO Costituzione del nucleo, struttura dell'atomo di idrogeno e modelli atomici di Bohr e quantistico-ondulatorio. Numeri quantici, principio di esclusione e regola di Hund Forma spaziale degli orbitali s,p,d CLASSIFICAZIONE DEGLI ELEMENTI E TAVOLA PERIODICA Configurazione elettronica degli elementi e periodicità nelle loro proprietà chimiche e fisiche Raggio atomico, energia di ionizzazione ed affinità elettronica. Suddivisione in metalli, nonmetalli e semimetalli. Generalità sui gruppi principali della tavola periodica e su alcuni metalli di transizione. LEGAME CHIMICO Il legame ionico, covalente, metallico. Legame semplice, doppio e triplo. Geometria molecolare, teoria dell'ibridazione e della risonanza. Cenni sulla teoria degli orbitali molecolari. INTERAZIONI INTERMOLECOLARI Interazioni di van der Waals e legame a idrogeno. NOMENCLATURA, FORMULE E STECHIOMETRIA Massa atomica e molecolare, mole, numero di Avogadro; definizioni ed unità di misura. Reazioni acido-base e formazione di sali. Stato di ossidazione e bilanciamento di reazioni redox. Relazioni ponderali in una reazione, reagente limitante. Reazioni di combustione. STATO GASSOSO Leggi dei gas ideali. Equazione di stato dei gas ideali. Distribuzione statistica delle energie (Boltzmann). Equazione di stato dei gas reali. STATO LIQUIDO Tensione di vapore di liquidi puri. Soluzioni e modi di esprimere la loro concentrazione. Dissociazione elettrolitica e grado di ionizzazione. Proprietà colligative di soluzioni elettrolitiche e non. Definizione di acido e base secondo Arrhenius, Brönsted e Lewis. Prodotto ionico dell'acqua. pH, pOH e idrolisi dei sali. STATO SOLIDO Cella elementare e struttura dei più semplici solidi cristallini. Reticoli cristallini. Classificazione dei solidi. EQUILIBRI TRA FASI Liquefazione dei gas. Diagramma di stato di sostanze pure (acqua e anidride carbonica). CINETICA CHIMICA E CATALISI Velocità e ordine di reazione. Equazione di Arrhenius. Energia di attivazione. Catalisi e catalizzatori. EQUILIBRIO CHIMICO Legge di azione di massa. Equilibri chimici omogenei ed eterogenei. Principio di le Chatelier ed influenza della temperatura sull'equilibrio. TERMODINAMICA CHIMICA Primo, secondo e terzo Principio. Entalpia di reazione e legge di Hess. Energia libera ed entropia in una reazione. Criterio di spontaneità . ELETTROCHIMICA Potenziale normale ed effettivo di un elettrodo. Celle elettrochimiche ed equazione di Nernst. Forza elettromotrice di una pila. Reattività di metalli con acidi ossidanti e non. Elettrolisi e leggi di Faraday. CHIMICA ORGANICA Nomenclatura e proprietà dei principali composti organici. I gruppi funzionali più comuni e le loro principali reazioni. Isomeria strutturale.

Modalità d'esame

E' possibile sostenere l?esame in anticipo rispetto all?acquisizione della frequenza

Testi di riferimento

I testi consigliati, scelti tra quelli elencati, saranno comunicati a lezione dal Docente titolare dell'insegnamento. ' P. Atkins, L. Jones, Principi di Chimica, Zanichelli ' Giannoccaro, Doronzo, Elementi di stechiometria, EdiSES ' Manfredotti-Lanfredi, Tiripicchio, Fondamenti di Chimica, Casa Editrice Ambrosiana ' R. Michelin A. Munari, Fondamenti di Chimica per l'ingegneria, Cedam ' Petrucci-Harwood, Chimica generale,Principi e moderne applicazioni,Piccin ' Schiavello, Palmisano, Fondamenti di Chimica, EdiSES ' M.S.Silberberg, Chimica, Mc Graw-Hill Materiale utile si trova anche sul sito della didattica online del Politecnico di Torino o nelle pagine web dei singoli corsi.

Codice insegnamento 16AHMXJ

Fisica I 1° anno · 2° semestre · 10 CFU · FIS/01 · 0 file
Archivio Globale

Conoscenza e capacità di comprensione (acquisizione delle basi teoriche e sperimentali della meccanica e della termodinamica e comprensione critica delle loro leggi; avvio alla comprensione del metodo scientifico,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

  • Conoscenza e capacità di comprensione (acquisizione delle basi teoriche e sperimentali della meccanica e della termodinamica e comprensione critica delle loro leggi; avvio alla comprensione del metodo scientifico, della natura e delle modalità della ricerca in Fisica). - Applicazione pratica delle conoscenze acquisite (capacità di identificazione degli elementi essenziali di un fenomeno, in termini di ordine di grandezza e di livello di approssimazione necessario; capacità di applicazione delle leggi e delle teorie a situazioni concrete mediante la risoluzione di problemi). - Apprendimento delle nozioni propedeutiche agli insegnamenti comuni e di indirizzo dei Corsi di Laurea di riferimento.

Programma

L’obiettivo principale dell'Insegnamento di Fisica I è di fornire allo studente una solida preparazione scientifica di base volta alla conoscenza, alla comprensione e alla descrizione quantitativa delle leggi fondamentali della natura, per quanto principalmente attiene alla meccanica e alla termodinamica. A tale scopo, l'insegnamento mira a dotare gli studenti dei necessari strumenti culturali e metodologici.

INTRODUZIONE I ll metodo sperimentale e le grandezze fisiche. L’operazione di misurazione. Dimensioni delle osservabili fisiche e unità di misura. Tipi di incertezze sperimentali e propagazione delle incertezze. CINEMATICA del punto. Richiami di calcolo vettoriale. Sistemi di riferimento. Posizione e spostamento, velocità , accelerazione in una e più dimensioni. Moto uniforme. Moto uniformemente accelerato. Moto vario. Moto in coordinate polari e cilindriche. Coordinate intrinseche (accelerazione tangenziale e normale). Moto circolare ed altri esempi. Cinematica dei moti relativi: leggi di composizione delle velocità e delle accelerazioni. DINAMICA del punto. Leggi di Newton. Forza e massa. Sistemi di riferimento inerziali. Forze in natura. Forze centrali. Forza di gravità . Forza elastica. Forze vincolari. Attrito statico e dinamico. Attrito viscoso. Sistemi di riferimento non inerziali: forze d’inerzia o apparenti. Lavoro ed energia cinetica: definizione di lavoro, teorema dell’energia cinetica. Energia potenziale e conservazione dell’energia: campi conservativi di forze ed energia potenziale. Conservazione dell’energia meccanica. Esempi ed applicazioni. Oscillatore armonico: moto armonico semplice, cenni al moto armonico smorzato e forzato e al concetto di risonanza. Quantità di moto e momento angolare: quantità di moto e teorema dell’impulso. Momento della forza e momento angolare. Il teorema del momento angolare. Legge di gravitazione universale. Leggi di Keplero. Legge di gravitazione di Newton, massa inerziale e gravitazionale. Principio di sovrapposizione degli effetti. Campo gravitazionale generato da una massa. Linee di campo e flusso. Potenziale gravitazionale. Teorema di Gauss per il campo gravitazionale. Campo generato da una distribuzione di massa a simmetria sferica ed altri esempi. DINAMICA dei Sistemi di più particelle e URTI. Sistemi discreti e continui. Forze interne ed esterne. Centro di massa. Quantità di moto di un sistema di punti materiali. Teorema del centro di massa (I equazione cardinale della dinamica) e conservazione della quantità di moto. Momento angolare di un sistema: Teorema del momento angolare (II equazione cardinale della dinamica) e conservazione del momento angolare. Riferimento del centro di massa e teoremi di Koenig. Urti: quantità di moto ed energia cinetica negli urti. Urti elastici e anelastici di I e II specie. DINAMICA e STATICA del Corpo Rigido. Definizione di corpo rigido. Corpo rigido in pura traslazione. Corpo rigido in rotazione attorno a un asse fisso. Momento di inerzia. Teorema di Huygens-Steiner. Energia cinetica di un corpo rigido. Moto di rotolamento senza e con strisciamento. Leggi di conservazione per il moto di un corpo rigido. Condizioni di equilibrio di un corpo rigido. Esempi ed applicazioni. MECCANICA DEI FLUIDI. Pressione. Statica dei fluidi: legge di Stevino. Leggi di Pascal e di Archimede. Dinamica dei fluidi ideali: linee di flusso e tubo di flusso. Portata. Teorema di Bernoulli. Esempi ed applicazioni. Cenni sul moto viscoso. TERMODINAMICA: calorimetria, I principio e gas perfetti. Termometria, trasmissione del calore. Equilibrio termodinamico e variabili di stato. Trasformazioni termodinamiche: reversibili e irreversibili. Trasformazioni adiabatiche, isoterme, isobare e isocore. Primo principio della Termodinamica, energia interna. Calorimetria. Gas perfetti. Cenni alla teoria cinetica dei gas. Calore, lavoro ed energia interna. Applicazioni del I principio ai gas perfetti (relazione di Mayer, trasformazioni isoterme e adiabatiche). TERMODINAMICA: II principio ed entropia. Secondo principio della Termodinamica: enunciati di Kelvin e di Clausius. Macchine termiche e frigorifere. Rendimento ed efficienza. Ciclo di Carnot ed altri cicli. Teorema di Carnot. Temperatura termodinamica. Teorema di Clausius. Entropia.

Modalità d'esame

E' possibile sostenere l?esame in anticipo rispetto all?acquisizione della frequenza

Testi di riferimento

P. Mazzoldi, M. Nigro, C. Voci, Fisica, vol. I, seconda edizione, EdiSes editore S. Focardi, I. Massa, A. Uguzzoni, M. Villa. Fisica generale - Meccanica e Termodinamica, seconda edizione, Casa Editrice Ambrosiana

Codice insegnamento 17AXOXJ

Informatica 1° anno · 1° semestre · 8 CFU · ING-INF/05 · 0 file
Archivio Globale

Lo studente deve acquisire due tipologie fondamentali di conoscenze: (i) la capacità di risolvere problemi concreti mediante programmi da implementare in un linguaggio di programmazione ed eseguire su un calcolatore;…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente deve acquisire due tipologie fondamentali di conoscenze: (i) la capacità di risolvere problemi concreti mediante programmi da implementare in un linguaggio di programmazione ed eseguire su un calcolatore; (ii) la capacità di comprendere aspetti quantitativi dell’informatica quali prestazioni, capacità di calcolo, rappresentazione dell’informazione, e l’organizzazione degli elaboratori. Queste capacità vengono applicate alla soluzione di problemi di rilevanza pratica.

Programma

L’insegnamento, obbligatorio per tutti gli studenti, si propone un duplice obiettivo: da un lato, introdurre gli studenti alle problematiche legate all’informatica sia dal punto di vista “culturale� che da quello tecnologico. Dall’altro, insegnare l’uso di un linguaggio di programmazione per un elaboratore, quale strumento per la soluzione di problemi reali.

o Teoria [8 ore] + Rappresentazione dell’informazione + Architetture dei sistemi di elaborazione + Architettura software o Problem solving e algoritmi [12 ore] + diagrammi di flusso (flow chart), pseudo-codice per la risoluzione di problemi concreti complessi o Linguaggio Python (40 ore) + Tipi di dato primitivi + Variabili e costanti numeriche + Stringhe e metodi per stringhe + Input e Output di dati numerici e di stringhe + Operatori aritmetici elementari, potenze, funzioni matematiche + Variabili booleane e operatori + Costrutti di controllo di flusso (condizionali e iterativi) + Funzioni e passaggio di parametri + Liste, Insiemi, Dizionari + Strutture complesse (dizionari di insiemi e dizionari di liste) + Lettura e scrittura di file di testo + Gestione delle eccezioni

Modalità d'esame

E' possibile sostenere l?esame in anticipo rispetto all?acquisizione della frequenza

Testi di riferimento

  • Dispense del corso a cura del docente - Concetti di informatica e fondamenti di Python (Seconda edizione), Cay Horstmann Rance D. Necaise, APOGEO, ISBN 9788891635433, http://www.apogeoeducation.com/concetti-di-informatica-e-fondamenti-di-python.html

Codice insegnamento 14BHDXJ

Lingua inglese I livello 1° anno · Annuale · 3 CFU · L-LIN/12 · 0 file

Conoscenza della lingua inglese, attraverso l’acquisizione della certificazione IELTS 5.0, che sviluppa le quattro abilità Writing – Listening – Speaking - Reading.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza della lingua inglese, attraverso l’acquisizione della certificazione IELTS 5.0, che sviluppa le quattro abilità Writing – Listening – Speaking - Reading.

Programma

Il Politecnico ha inserito la lingua inglese tra gli insegnamenti obbligatori dei corsi di laurea e richiede il superamento dell’esame IELTS con punteggio 5.0 o certificazione sostitutiva (https://didattica.polito.it/cla/it/certificazioni). A tal scopo il Centro Linguistico d’Ateneo offre una serie di percorsi didattici differenziati sulla base del livello di conoscenza iniziale sia in aula con i CEL sia in autoapprendimento.

Il risultato del test di livello attribuisce un percorso didattico: Beginner: Si consiglia di parlare con un esperto linguistico Elementary: Si consiglia di parlare con un esperto linguistico Pre-Intermediate: Lezioni in aula orientate al livello IELTS 5.0 Objective 5 (o video lezioni) Writing Tutorials Speaking Tutorials Reading Tutorials Listening Tutorials Grammar Tutorials Vocabulary Tutorials Speaking Fluency for IELTS 5.0 Intermediate: Corso IELTS Intensive – videolezioni Writing Tutorials Speaking Tutorials Reading Tutorials Listening Tutorials Grammar Tutorials Vocabulary Tutorials Speaking Fluency for IELTS 5.0 Le attività didattiche sono proposte ciclicamente in corso d’anno. I link di iscrizione sono presenti sul tab Lingue della pagina personale del Portale della Didattica quando il corso/attività è disponibile. Le videolezioni sono accessibili dalla sezione Materiale Propedeutico della pagina personale del Portale della Didattica.

Modalità d'esame

Modalita di esame: Prova scritta (in aula); Prova orale obbligatoria;
Exam: Written test; Compulsory oral exam;
... Il Politecnico organizza una sessione IELTS al mese (escluso agosto). Per tutte le informazioni sulle sessioni IELTS per gli studenti del Politecnico: https://didattica.polito.it/cla/it/ielts

Testi di riferimento

Beginner: Si consiglia di parlare con un esperto linguistico Elementary: Si consiglia di parlare con un esperto linguistico Pre-Intermediate: Complete IELTS Bands 4 – 5 (Student’s book with answers & CD ROM) Cambridge University Press ISBN 978 0 521 179560 Intermediate: IELTS Trainer Six Practice Tests with answers Cambridge University Press

Codice insegnamento 07LKIXJ

Linguaggio cinematografico 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · L-ART/06 · 0 file

Conoscenza degli elementi fondamentali del linguaggio cinematografico sia dal punto di vista tecnico che sintattico. Conoscenza di base della storia del cinema dalle origini ai giorni nostri. Capacità di analizzare un…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza degli elementi fondamentali del linguaggio cinematografico sia dal punto di vista tecnico che sintattico. Conoscenza di base della storia del cinema dalle origini ai giorni nostri. Capacità di analizzare un film secondo gli strumenti dell’analisi filmologica. Capacità di analisi e interpretazione dei principali elementi del linguaggio cinematografico (sceneggiatura, regia, postproduzione). Conoscenza degli elementi base di storytelling e di strutturazione del racconto cinematografico. Conoscenza delle varie fasi di creazione di un film, dall’idea iniziale al prodotto finito. Analisi del rapporto tra le spinte autoriali, la creatività del singolo e le regole dell’industria cinematografica. Conoscenza dei contemporanei e recenti sviluppi del linguaggio cinematografico.

Programma

In questo corso viene affrontato lo studio del linguaggio, della storia e della tecnica del cinema, con particolare attenzione alle trasformazioni che sta vivendo il cinema nella contemporanea epoca della multimedialità . Questo insegnamento è propedeutico ai corsi di cinema e media che Io studente affronterà negli anni successivi.

A lezione verranno analizzati specifici casi studio (attraverso la visione per intero e di specifiche sequenze) per apprendere le caratteristiche del cinema classico, moderno e le soglie del postmoderno. Filmografia parziale Il gabinetto del dottor Caligari (R.Wiene,1920) L’uomo con la macchina da presa (D. Vertov, 1929) M. Il mostro di Dusseldorf (F. Lang, 1930) Quarto potere (O. Welles,1941) Casablanca (M. Curtiz, 1942) Germania anno Zero (R. Rossellini, 1948) Rashomon (A. Kurosawa, 1950) La finestra sul cortile (A. Hitchcock, 1954) Fino all’ultimo respiro (J.L. Godard,1960) La dolce vita (F. Fellini, 1960) Lo squalo (S. Spielberg, 1975) Apocalypse Now (F.F. Coppola, 1979) Velluto Blu (D. Lynch, 1986) Pulp Fiction (Q.Tarantino, 1994) Eyes Wide Shut (S.Kubrick, 1999) La filmografia sarà integrata dalla visione di sequenze tratte da altri film esemplificativi per un approfondimento della storia del cinema

Modalità d'esame

Modalita di esame: Prova orale obbligatoria;
Exam: Compulsory oral exam;
... L’esame prevede una prova orale che valuterà le competenze acquisite dagli studenti in merito alla conoscenza della storia del cinema, al rapporto tra industria e professionisti del settore nelle varie epoche, nonché alle caratteristiche in termini di narrazione, produzione e stile che contraddistinguono l’epoca classica, moderna e postmoderna. La prova d’esame avrà una durata di circa 15-20 minuti ed è mirata alla verifica delle capacità di analisi critico-estetica del linguaggio del cinema, chiedendo agli studenti di approfondire uno o più casi presentati a lezione e in relazione alla filmografia.

Testi di riferimento

G. Alonge, Linguaggio cinematografico, Kaplan, Torino, 2017. F. Pierotti, F. Vitella, Il cinema dello sguardo. Dai Lumière a Matrix, Marsilio, Venezia, 2019.

Codice insegnamento 01URIXJ

Algoritmi e programmazione a oggetti 2° anno · 2° semestre · 8 CFU · ING-INF/05 · 0 file

Lo studente alla fine dell'insegnamento possiederà i concetti fondamentali della programmazione a oggetti (classi, oggetti, attributi, metodi ed ereditarietà ), inoltre conoscerà in maniera approfondita le…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente alla fine dell'insegnamento possiederà i concetti fondamentali della programmazione a oggetti (classi, oggetti, attributi, metodi ed ereditarietà ), inoltre conoscerà in maniera approfondita le caratteristiche principali del linguaggio Python. Le abilità che saranno acquisite riguardano: la padronanza del linguaggio Python; la capacità di analizzare i requisiti di un sistema software di complessità ragionevole allo scopo di definire un idoneo progetto a oggetti; la capacità di implementare e collaudare le classi del progetto mediante un ambiente di sviluppo integrato (IDE); la capacità di applicare concetti di programmazione avanzati.

Programma

Questo insegnamento intende completare la preparazione degli studenti nella programmazione approfondendo le loro conoscenze di algoritmi e strutture dati, accentuando il passaggio dalle capacità analitiche a quelle progettuali e presentando le tecniche di sviluppo del software basate sul paradigma a oggetti e il loro uso tramite il linguaggio Python.

Consolidamento dei concetti base (0.5 crediti) Caratteristiche di base della programmazione a Oggetti (1.5 crediti) - Programmazione a oggetti - Classi, attributi, metodi e costruttori, oggetti - Il concetto di visibilità - Progettazione tramite linguaggio UML Ereditarietà (1 credito) Elementi di programmazione funzinale (1.5 credito) Programmazione avanzata (2 crediti) - Analisi di algoritmi e complessità - Ricorsione e programmi ricorsivi - Strutture dati avanzate Realizzazione di programmi complessi (1.5 credito)

Modalità d'esame

E' possibile sostenere l?esame in anticipo rispetto all?acquisizione della frequenza

Testi di riferimento

Sul portale della didattica sono disponibili i lucidi forniti dai docenti e le informazioni sui laboratori. I principali testi approfondimento consigliati sono: - Concetti di informatica e fondamenti di Python (Seconda edizione), Cay Horstmann Rance D. Necaise, APOGEO, ISBN 9788891635433, http://www.apogeoeducation.com/concetti-di-informatica-e-fondamenti-di-python.html -Introduzione a Python. Per l'informatica e la data science. Paul J. Deitel, Harvey M. Deitel. Pearson. - T.H.Cormen, C.E.Leiserson, R.L.Rivest, C. Stein, Introduzione agli Algoritmi e alle Strutture Dati, III edizione, Mc-Graw Hill, 2010 - M.Fowler, K. Scott, UML Distilled, 3rd ed. Addison-Wesley, 2003.

Codice insegnamento 01URJXJ

Analisi matematica II 2° anno · 1° semestre · 8 CFU · MAT/05 · 0 file
Archivio Globale

Comprensione degli argomenti trattati e relativa abilità di calcolo. Capacità di riconoscere ed utilizzare adeguati strumenti matematici nelle discipline ingegneristiche.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Comprensione degli argomenti trattati e relativa abilità di calcolo. Capacità di riconoscere ed utilizzare adeguati strumenti matematici nelle discipline ingegneristiche.

Programma

Nell'ambito di questo insegnamento si completa la teoria delle funzioni di una variabile e si introducono gli argomenti di base dell’analisi delle funzioni di più variabili. Lo scopo è quello di contribuire alla conoscenza degli strumenti matematici di base che vengono utilizzati in fisica e in discipline ingegneristiche. Vengono sviluppati gli argomenti prima da un punto di vista teorico, poi con l'illustrazione di esempi e controesempi, ed infine con lo svolgimento di esercizi che permettono di familiarizzare con gli strumenti matematici e utilizzarli.

Trasformata di Laplace. (1cfu) Richiami sui vettori. Cenni di topologia di R^n. Funzioni di più variabili, campi vettoriali. Limiti e continuità . Derivate parziali e direzionali, matrice Jacobiana. Differenziabilità , gradiente e piano tangente al grafico. Derivate seconde, matrice Hessiana. Polinomio di Taylor. Punti critici, massimi e minimi liberi. (2cfu) Integrali doppi e tripli, baricentri. Lunghezza di una curva e area di una superficie cartesiana. Integrali curvilinei e di superficie (solo superfici cartesiane), circuitazione e flusso di un campo vettoriale. Campi conservativi. Teoremi di Green, della divergenza (Gauss) e del rotore (Stokes). (3cfu) Definizioni e criteri di convergenza per le serie numeriche. Serie di potenze. Serie di Fourier. (2cfu)

Modalità d'esame

E' possibile sostenere l?esame in anticipo rispetto all?acquisizione della frequenza

Testi di riferimento

Il testo consigliato è C. Canuto, A. Tabacco, "Analisi matematica 2", Pearson Ulteriore materiale sarà reso disponibile sul Portale della Didattica.

Codice insegnamento 23ACIXJ

Crediti liberi dal catalogo di Ateneo “Grandi Sfide Globali” (vedi Piano di studi completo ) 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · 0 file
Industrie Creative Digitali 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · SPS/08 · 0 file

I risultati di apprendimento attesi del corso sono: - Conoscenza dei trend di mercato delle industrie creative digitali e analisi dei consumi mediali - Conoscenza fondamentale dei diversi modelli di comunicazione e della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

I risultati di apprendimento attesi del corso sono: - Conoscenza dei trend di mercato delle industrie creative digitali e analisi dei consumi mediali - Conoscenza fondamentale dei diversi modelli di comunicazione e della loro applicazione nel mercato con particolare attenzione sui cambiamenti introdotti dalle piattaforme digitali (economia delle piattaforme). - Capacità di valutare gli aspetti essenziali di un progetto di comunicazione social, in relazione al contesto, al target, agli obiettivi, agli strumenti utilizzati e all'efficacia. I risultati di apprendimento attesi del project work (facoltativo) sono: - Capacità di collegare concetti trasversali tra il tema scelto e i contenuti del corso - Analisi e valutazione delle fonti sul web - Pratica di public speaking

Programma

IIn questo insegnamento vengono introdotti i primi concetti fondamentali relativi al funzionamento dei media come imprese economiche, le principali regole del mercato dei media (produzione e consumo), e più in generale delle imprese creative digitali come definite da Symbola per il contesto italiano, e dal DCMS inglese. Vengono introdotte e discusse le piattaforme digitali, i ruoli che ricoprono e l’impatto che hanno sui settori creativi e dei media. Inoltre l'insegnamento si occupa di fornire gli strumenti di analisi e comprensione del funzionamento delle piattaforme social in ottica di digital marketing.

Il corso è organizzato in due moduli tematici. Modulo 1 (35 ore): Economia dei media e delle piattaforme digitali, prevede l'analisi delle industrie dei media e del loro funzionamento. In dettaglio: - Trasformazioni del sistema media e cambiamenti nei comportamenti e negli atteggiamenti della popolazione. La domanda dei consumatori, le diete mediali degli italiani. - Analisi dei trend più significativi in atto sia a livello settoriale sia trasversale, con particolare attenzione al tema dell'innovazione e della situazione italiana. - Creative and Cultural Industries, perimetro e peso nell’economia italiana. - Piattaforme digitali e le imprese che le controllano. - Dinamiche dell’economia digitale: tecnologia e logiche d’impresa. - Approfondimenti su specifiche industrie creative e sull’impatto che le piattaforme digitali hanno su di esse. Modulo 2 (25 ore): Social media e marketing affronta i principali elementi del funzionamento dei social network in ottica di digital marketing. In dettaglio: - Digital Culture: dove ci stiamo muovendo. L’attuale Digital & Social Media Landscape. - Le implicazioni per i mercati e i consumatori: dal Cluetrain Manifesto a Socialnomics e GAFAnomics; dal customer journey al consumer decision journey. - Le principali piattaforme: Facebook, Instagram, Twitter (X), LinkedIn, Pinterest, TikTok. Storia, struttura, grammatiche, algoritmi, aggiornamenti, strumenti di misurazione e advertising. - Social Media Analytics: un framework per la misurazione e le sfide della misurazione.

Modalità d'esame

Modalita di esame: Prova scritta in aula tramite PC con l'utilizzo della piattaforma di ateneo;
Exam: Computer-based written test in class using POLITO platform;
... L'esame finale mira a verificare l'acquisizione delle conoscenze e delle capacità obiettivo dell'insegnamento (descritte nel campo risultati attesi). L'esame è un test scritto con domande chiuse e aperte riguardanti i temi trattati a lezione (modulo 1 e modulo 2), e gli unici materiali richiesti per la preparazione sono le slide caricate sul portale. Libri, articoli e altre risorse indicate dai docenti nelle slide sono utili per approfondire le tematiche trattate, ma non necessari per rispondere correttamente alle domande. In specifico: - Conoscenza dei trend di mercato delle industrie creative digitali e conoscenza dei consumi mediali degli italiani - Conoscenza dei concetti fondamentali dell'economia delle piattaforme, e comprensione dell'impatto che le piattaforme digitali hanno avuto sulle industrie creative approfondite nell'insegnamento. - Capacità di valutare gli aspetti essenziali di un progetto di comunicazione social, in relazione al contesto, al target, agli obiettivi, agli strumenti utilizzati e all'efficacia. Lo scritto durerà 90 minuti e sarà composto da 12 domande chiuse e 2 domande aperte. Le domande chiuse varranno 2 punti ciascuna, mentre quelle aperte fino a 3 punti ciascuna, per un totale di 30 punti. Le domande chiuse serviranno a verificare conoscenze puntuali, mentre quelle aperte richiederanno delle restituzioni più ampie, ma ogni domanda rimarrà circoscritta a un singolo tema. Non sono previste penalità per errori nelle risposte date. L’esame si intende superato se si ottiene il voto minimo di 18/30. Durante la prova scritta non sarà possibile utilizzare materiale didattico (libri, appunti). Il project work facoltativo permetterà ai gruppi che lo completeranno di ricevere un bonus da 1 a 3 punti che verranno aggiunti al voto individuale ottenuto nel test scritto. Il bonus verrà applicato solo nel caso in cui il test scritto viene superato con almeno 18/30. Il voto di 30 e lode verrà assegnato solo a chi otterrà 3 punti nel project work e almeno 29/30 nel test scritto.

Testi di riferimento

L’esame scritto riguarderà esclusivamente i temi trattati a lezione, e gli unici materiali richiesti per la preparazione sono le slide caricate sul portale. Durante le lezioni verranno suggerite fonti (libri, articoli e altre risorse) per approfondire le tematiche trattate a lezione e che serviranno per le presentazioni individuali e di gruppo. Questo materiale è parte integrante del corso. Non c’è un unico testo di riferimento perchè i temi trattati che cambiano velocemente e i contenuti proposti a lezione sono il frutto di aggiornamenti sulle fonti più recenti. Per chi volesse approfondire, vengono indicati i seguenti testi di riferimento: - Tatiana Mazali, Digital Workers. I professionisti delle industrie creative, Aracne 2016. - Kotler, Keller, Ancarani, Marketing Management, Pearson 2019. - Nick Srnicek, Platform capitalism Polity 2017. - Rebecca Giblin & Cory Doctorow, Chokepoint capitalism: How big tech and big content captured creative labor markets and how we’ll win them back, Beacon Press 2022.

Codice insegnamento 01DSGXJ

Interactive Media 2° anno · 2° semestre · 10 CFU · SPS/08 · 0 file

Il corso permette di acquisire le conoscenze e gli strumenti di analisi di base della Sociologia dei processi culturali e comunicativi, in particolare permettendo allo studente capacità critica rispetto alla…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso permette di acquisire le conoscenze e gli strumenti di analisi di base della Sociologia dei processi culturali e comunicativi, in particolare permettendo allo studente capacità critica rispetto alla comunicazione digitale in relazione alle trasformazioni sociali e culturali. In dettaglio durante il corso lo studente dovrà acquisire: - conoscenza dell¿evoluzione storica della comunicazione, dei suoi protagonisti - padronanza della terminologia e del linguaggio di analisi della sociologia della comunicazione - capacità di analisi dei processi comunicativi in relazione alle trasformazioni sociali e culturali - capacità di analisi delle interfacce culturali, dei linguaggi e delle estetiche dei media digitali - capacità progettuale nel campo dei media interattivi - attitudine alla condivisione di risorse e idee - conoscenza e capacità di utilizzo del software Isadora.

Programma

Il corso affronta i temi e gli strumenti di base della Sociologia della comunicazione, con particolare attenzione alla comunicazione dei media digitali. Ha come obiettivo l'acquisizione di conoscenze e strumenti di analisi atti a leggere i processi complessi della comunicazione digitale all'interno della società , mettendo in relazione le innovazioni tecnologiche e di comunicazione con le trasformazioni sociali e culturali del mondo contemporaneo. Un'attenzione particolare viene data all'analisi, teorica e pratica, dei linguaggi espressivi dei media digitali.

Il corso è organizzato e tematizzato in tre moduli didattici: B. Il linguaggio dei nuovi media e la creatività (50 ore) Temi: i principi dei nuovi media; le interfacce culturali; le operazioni digitali e l'impatto sui linguaggi visivi. A. La comunicazione. Maestri e paradigmi (10 ore) Temi: Comunicazione e civiltà , i media nella società , la società digitale. C. Le frontiere della comunicazione digitale. Il laboratorio ISADORA (40 ore) Temi: Interattività digitale e linguaggi artistici; il progetto Officine Sintetiche; il mondo dell'interaction design applicato alla comunicazione.

Modalità d'esame

Modalita di esame: Prova orale obbligatoria; Elaborato progettuale in gruppo;
Exam: Compulsory oral exam; Group project;
... Per gli studenti frequentanti la valutazione finale è composta da: - Esame orale (60% della valutazione finale); - valutazione del progetto di gruppo e delle esercitazioni realizzate durante il laboratorio di ISADORA (40% della valutazione finale). Le domande dell'esame orale valutano la conoscenza e la comprensione dei concetti esposti durante il corso e contenuti nella bibliografia d'esame, la capacità di utilizzare il linguaggio dell¿analisi dei media, infine la capacità di analizzare criticamente e in autonomia un prodotto mediale. Il laboratorio ISADORA valuta la conoscenza degli strumenti di base del software, la comprensione della logica del software e dei suoi utilizzi, la capacità di prototipare un'azione interattiva creativa. La valutazione del laboratorio pesa per il 40% sulla valutazione finale. Per gli studenti non frequentanti: Esame orale su testi indicati per non frequentanti.

Testi di riferimento

Oltre allo studio delle slide fornite dai docenti, il testo per l'esame è: Manovich L. (2002), Il linguaggio dei nuovi media, Olivares. Testi per sostenere l'esame da non frequentanti: Ricciardi M. (2021), Communico. Linguaggi, immagini, algoritmi, TAB Edizioni. Manovich L. (2002), Il linguaggio dei nuovi media, Milano: Olivares. Mazali T. (2007), Ex-peau-sition. Il corpo ri-scritto nelle performance tecnocorporee, Milano: Guerini. Altri testi di approfondimento consigliati: - Boccia Artieri G., (2012), Stati di connessione, Franco Angeli. - Turkle, S. (2012), Insieme ma soli. Perch¿ ci aspettiamo sempre pi¿ dalla tecnologia e sempre meno dagli altri, Codice edizioni. - Castells M. (2002), La nascita della societ¿ in rete, Universit¿ Bocconi Editore. Durante il corso saranno messi a disposizione degli studenti materiali di approfondimento sul portale della didattica. Gli studenti saranno invitati a mettere a disposizione fonti e case studies sui temi trattati durante il corso.

Codice insegnamento 01TUGXJ

Metodi matematici per l'ingegneria 2° anno · 2° semestre · 10 CFU · MAT/05 · 0 file

Al termine dell’insegnamento si chiederà alla studentessa/allo studente di aver acquisito una serie di concetti matematici di base e di strumenti per risolvere problemi di varia natura che spaziano dall'analisi dei…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine dell’insegnamento si chiederà alla studentessa/allo studente di aver acquisito una serie di concetti matematici di base e di strumenti per risolvere problemi di varia natura che spaziano dall'analisi dei segnali allo studio di fenomeni aleatori. Nello specifico la studentessa/ lo studente dovrà : - avere acquisito le nozioni di base della teoria delle distribuzioni che fornisce un linguaggio generale e flessibile per trattare i segnali di qualunque natura essi siano (impulsivi, discontinui, ecc.): tale teoria è l'ambito naturale per lo studio delle trasformate di Fourier e di Laplace; - aver appreso le tecniche di base per il calcolo delle trasformate e aver acquisito un bagaglio di trasformate fondamentali (delta, treni di delta, funzioni discontinue); - avere acquisito le nozioni di basi della teoria delle funzioni di variabile complessa; quest’ultima offre il linguaggio adeguato per lo studio della trasformata di Laplace e gli strumenti avanzati per l'analisi dei fenomeni singolari e per il calcolo degli integrali; - avere appreso gli strumenti probabilistici necessari per trattare problemi dominati dall'incertezza, tipici dell'analisi di fenomeni non deterministici e del comportamento di variabili in essa coinvolte; - saper valutare la probabilità del verificarsi di eventi e di effettuare previsioni su fenomeni casuali nell'ambito dell'ingegneria elettronica e delle telecomunicazioni.

Programma

L'insegnamento si propone di completare la formazione matematica di base, fornendo elementi della teoria delle funzioni di variabile complessa, della teoria delle distribuzioni, delle trasformate di Fourier e Laplace, ed infine della probabilità discreta e continua. Tali argomenti rivestono un ruolo centrale nelle applicazioni ingegneristiche; l'insegnamento sarà corredato da esempi che offriranno spunti per ulteriori approfondimenti.

1. (2,7 CFU) Funzioni di variabile complessa: derivabilità , condizioni di Cauchy-Riemann, integrali su curve. Teorema di Cauchy, formula integrale di Cauchy, sviluppabilità di funzioni analitiche in serie di Taylor e di Laurent. Teorema dei residui, calcolo dei residui e calcolo di integrali con il metodo dei residui. 2. (1,5 CFU) Teoria delle distribuzioni: definizione ed operazioni fondamentali (operazioni algebriche, traslazione, riscalamento, derivazione), distribuzioni delta, valor principale, treno di impulsi. 3. (1,8 CFU) Trasformata di Fourier e Laplace per funzioni e distribuzioni temperate: definizioni, proprietà , antitrasformate. Trasformate notevoli. 4. (1,5 CFU) Elementi di calcolo combinatorio, misure di probabilità e relative proprietà elementari. Probabilità condizionata e indipendenza. 5. (1,5 CFU) Variabili casuali discrete e assolutamente continue. Alcuni esempi notevoli. Valori attesi. 6. (1 CFU) Distribuzioni congiunte. Indipendenza e correlazione.

Modalità d'esame

E' possibile sostenere l?esame in anticipo rispetto all?acquisizione della frequenza

Testi di riferimento

Saranno utilizzate dispense ed esercizi disponibili in rete. Per la parte di probabilità si consiglia il testo: Ross, S. 'Calcolo delle Probabilità ', Ed. Apogeo, 2013 (o qualsiasi altra edizione).

Codice insegnamento 06BQXXJ

Produzione cinematografica 2° anno · 1° semestre · 10 CFU · L-ART/06 · 0 file

Il corso permette di conoscere gli strumenti utili alla realizzazione di prodotti audiovisivi. Lo scopo è che lo studente acquisisca padronanza degli strumenti e sappia gestirli con famigliarità . Ulteriore obiettivo è…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso permette di conoscere gli strumenti utili alla realizzazione di prodotti audiovisivi. Lo scopo è che lo studente acquisisca padronanza degli strumenti e sappia gestirli con famigliarità . Ulteriore obiettivo è sviluppare in lui le capacità critiche e la consapevolezza tecnica per l’analisi di qualunque prodotto multimediale. In dettaglio durante il corso lo studente dovrà acquisire: - conoscenza delle principali tecniche di scrittura per il cinema e di articolazione della sceneggiatura. - capacità creativa per l’ideazione di un soggetto cinematografico. - Padronanza della terminologia del linguaggio cinematografico e dell’attrezzatura standard utilizzata su un set. - conoscenze tecniche ed estetiche fondamentali per gestire tutta l’attrezzatura utile allo svolgimento di riprese professionali. In particolare l’uso della telecamera, la scelta delle inquadrature, la gestione delle luci e il corretto uso dei microfoni. - Attitudine al lavoro in team e all’organizzazione pratica. - Capacità di analisi di un prodotto filmico. - Conoscenze dei principali software di montaggio video e audio, delle opzioni creative praticabili in sede di editing, della color correction e del missaggio audio.

Programma

Il corso affronta i temi e gli strumenti alla base del linguaggio cinematografico. Ha come obiettivo l’acquisizione, sia dal punto di vista teorico che dal punto di vista pratico, del percorso di ideazione, produzione e finalizzazione di un prodotto audiovisivo. In particolare è volto alla conoscenza teorica del linguaggio alla base della scrittura cinematografica e all’uso consapevole delle scelte stilistiche di regia, oltre che alla conoscenza pratica degli strumenti tecnici per le riprese video e dei programmi di post produzione audio e video.

Il corso è organizzato in tre moduli didattici: 1. La pre-produzione: l’Ideazione e la scrittura. Temi: Scrittura del soggetto e della sceneggiatura di un cortometraggio; Nozioni di regia cinematografica; 2. La produzione: Le riprese video e la registrazione audio. Temi: Il processo di elaborazione di un’immagine; Il funzionamento della telecamera e le ottiche; Gestione dei parametri di esposizione; le diverse impostazioni delle luci sul set; Strumenti e regole della presa diretta dell’audio. 3. La post-produzione: L’editing e color grading. Temi: Introduzione alle regole del montaggio video; Apprendimento dei software di montaggio; Nozioni di compositing; missaggio audio; Color correction e color grading. Ogni modulo sarà articolato in una breve introduzione teorica, in una fase di apprendimento pratico e in una fase di sperimentazione diretta da parte degli studenti.

Modalità d'esame

Modalita di esame: Prova orale obbligatoria; Elaborato progettuale in gruppo;
Exam: Compulsory oral exam; Group project;
... consegna di un cortometraggio realizzato in gruppo, di cui si dovranno curare tutte le fasi di realizzazione, dalla scrittura alla finalizzazione in editing. Esame orale che verterà sull’analisi del cortometraggio e su un interrogazione orale relativa ad uno dei volumi proposti in bibliografia e scelto dallo studente.

Testi di riferimento

Luca Aimeri Manuale di sceneggiatura cinematografica – Ed.UTET Guido Chiesa - "Manuale di Regia Cinematografica" - Ed. UTET Michael Ondaatje - "Il cinema e l'arte del montaggio. Conversazioni con Walter Murch" - Ed. Garzanti

Codice insegnamento 04KQCXJ

Tecnologie digitali 2° anno · 1° semestre · 10 CFU · ING-INF/01 · 0 file

Il corso fornisce conoscenze di base che permettono allo studente di comprendere il funzionamento dei sistemi elettronici, identificarne le parti principali e valutarne le caratteristiche fondamentali. Tali conoscenze…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso fornisce conoscenze di base che permettono allo studente di comprendere il funzionamento dei sistemi elettronici, identificarne le parti principali e valutarne le caratteristiche fondamentali. Tali conoscenze permettono anche di progettare semplici circuiti digitali e analogici.

Programma

Insegnamento obbligatorio della Laurea Triennale in Ing. Del Cinema e dei mezzi di comunicazione, collocato al I semestre del II anno. Il corso impartisce le nozioni di base di elettrotecnica e elettronica, necessarie per la comprensione della struttura e del funzionamento dei principali tipi di sistemi elettronici che trovano applicazione nei settori delle comunicazioni digitali. La teoria dei circuiti e l’elettrotecnica sono introdotte in modo sistematico, fornendo i metodi per la comprensione e l’analisi di reti elettriche concentrate contenenti elementi circuitali lineari e non lineari. Le necessarie nozioni di elettronica sono illustrate adottando un approccio sistemistico: dopo avere identificato i moduli funzionali che compongono un sistema elettronico e studiato le caratteristiche comportamentali e d’interfaccia, si approfondiscono gli aspetti applicativi della tecnologia digitale nelle comunicazioni multimediali che permettono l’elaborazione dei segnali con processori veloci e sofisticati, la memorizzazione audio, video, la trasmissione affidabile e la visualizzazione su display.

  • Generalità (0.2 cr). Circuiti a parametri concentrati. Definizione delle grandezze elettriche di interesse: tensione, corrente, potenza. Direzioni di riferimento. Leggi di Kirchhoff. - Componenti resistivi (0.6 cr). Resistori lineari e non lineari; diodi; generatori indipendenti. Elementi a due o più porte: generatori dipendenti, trasformatore ideale, amplificatore operazionale ideale. - Metodi di analisi (1.6 cr). Connessione serie e parallelo di resistori ed analisi di reti contenenti un generatore ideale e resistori. Principio di sovrapposizione degli effetti; teoremi di Thevenin e Norton. Metodi generali di analisi: il metodo del potenziale ai nodi. - Reti dinamiche del primo ordine (0.6 cr). Definizione e caratteristica degli elementi condensatore ed induttore. Metodo per ispezione per l’analisi di reti del primo ordine (RC e RL) contenenti generatori costanti a tratti e/o interruttori. - Circuiti dinamici generali (1.0 cr). Il calcolo fasoriale e l’analisi di reti operanti in regime sinusoidale. - Sistemi elettronici (0.2 cr). Ripartizione di un sistema elettronico complesso in moduli funzionali: partendo da un esempio reale, si identificano le unità di alimentazione, acquisizione, elaborazione, amplificazione,... - Circuiti analogici (3.1 cr). Cenni ai dispositivi e ai componenti analogici fondamentali (amplificatori, filtri, comparatori...); principio della contro-reazione, stabilità , risposta in frequenza, rumore e dissipazione di potenza. Applicazione della Trasformata di Laplace ai circuiti. Progetto di amplificatori con operazionali. - Conversione analogico/digitale (0.4 cr). Segnali analogici e digitali, campionamento e quantizzazione. Sistemi di acquisizione dati: sensori e attuatori, conversione AD e DA. - Circuiti digitali (1.2 cr). Circuiti digitali di tipo combinatorio e sequenziale, logica CMOS. Tecniche di progetto logico. Mappe di Karnaugh - Componenti digitali (0.2 cr). Memorie a semiconduttore (ROM, EPROM, Flash, RAM). Logiche programmabili. - Componenti per elaborazione di segnali audio e video (0.5 cr). Microcontrollori (cenni). Processori per l’elaborazione del segnale (DSP). - Tecnologie per memorizzazione, acquisizione video e visualizzazione (0.4 cr). Standard audio e video principali (CD audio, MP3, DVD...). Tecnologie per l’acquisizione video e per i display (sensori CCD e CMOS, display LCD e al plasma...).

Modalità d'esame

Modalita di esame: Prova scritta (in aula); Prova orale facoltativa;
Exam: Written test; Optional oral exam;
... L'esame per questo corso prevede una prova scritta volta a accertare l'acquisizione da parte dello studente degli strumenti base di teoria dei circuiti, della capacità di risolvere semplici reti di circuiti analogici e digitali e di conoscere la struttura e le finzoinalità dei circuiti digitali e dei sistemi su di essi basati. L'esame scritto comprende due esercizi di teoria dei circuiti che valgono complessivamente 10/30. Inoltre, sono presenti due problemi, uno di elettronica analogica e uno di elettronica digitale, i quali contribuiscono rispettivamente per 9/30 e 7/30 al voto finale. Infine completano la prova quattro semplici domande di teoria che valgono nel complesso 4/30 sugli argomenti teorici del corso. La durata complessiva della prova scritta è di 1 ora e mezza, durante la quale gli studenti devono risolvere gli esercizi sopra descritti. L'esame orale, possibile nel caso di un voto dello scritto superiore a 27/30, verte su due domande relative agli argomenti teorici trattati durante il corso.

Testi di riferimento

[1] V. Daniele, A. Liberatore, R. Graglia, S. Manetti, Elettrotecnica, Monduzzi Editore, Bologna, 1994. [2] R. Perfetti, Circuiti elettrici, Zanichelli, Bologna, 2003. [3] Neil Storey Fondamenti di elettronica Editore Pearson 4edizione/Ed. 2010

Codice insegnamento 03JGMXJ

Basi di dati 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · ING-INF/05 · 0 file

Al termine dell’insegnamento gli studenti saranno in grado di: - Definire le caratteristiche fondamentali di un sistema per la gestione delle basi dati - Progettare una base di dati relazionale - Interrogare una base…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine dell’insegnamento gli studenti saranno in grado di: - Definire le caratteristiche fondamentali di un sistema per la gestione delle basi dati - Progettare una base di dati relazionale - Interrogare una base di dati relazionale tramite il linguaggio SQL, anche utilizzando interrogazioni complesse - Utilizzare prodotti open-source per l’interrogazione di basi dati - Inquadrare le basi dati nel contesto più ampio delle basi di conoscenza e dell'information retrieval

Programma

Insegnamento obbligatorio per la Laurea in Ingegneria del Cinema e dei Media Digitali, collocato al I periodo didattico del III anno. L’obiettivo dell'insegnamento è introdurre agli studenti i concetti fondamentali delle basi di dati: caratteristiche, metodologie di progettazione e strumenti per le interrogazioni. Inoltre l’attività di laboratorio permette di sperimentare l’uso dei prodotti open-source più diffusi.

Durante l’insegnamento verranno trattati i seguenti argomenti, con il relativo peso in crediti: - Caratteristiche di un sistema per la gestione di basi di dati (0.2 cfu) - Caratteristiche del modello relazionale dei dati (0.2 cfu) - Modello concettuale dei dati (modello Entità -Relazione) e metodologia di progettazione concettuale e logica relazionale di una base di dati (2.2 cfu) - Linguaggio SQL: istruzioni per l’interrogazione e la definizione delle basi dati (2.4 cfu) - Basi di conoscenza e information retreval (1 cfu)

Modalità d'esame

E' possibile sostenere l?esame in anticipo rispetto all?acquisizione della frequenza

Testi di riferimento

Il testo di riferimento, che copre gran parte degli argomenti è: Atzeni, Ceri, Paraboschi, Torlone, 'Basi di dati - Modelli e linguaggi di interrogazione', McGraw Hill. Il seguente testo è un supporto alle esercitazioni: Baralis, Belussi, Psaila, 'Basi di dati: temi d'esame svolti', Esculapio, 2000. Sono disponibili copie dei lucidi utilizzati nelle lezioni, esempi di scritti di esame ed esercizi, e i manuali per le esercitazioni di laboratorio. Tutto il materiale didattico è scaricabile da un sito web o attraverso il portale.

Codice insegnamento 04AFQXJ

Computer grafica 3° anno · Annuale · 12 CFU · ING-INF/05 · 0 file

Obiettivo dell'insegnamento è far acquisire allo studente la comprensione di un sistema grafico sia dal punto di vista software che hardware. Inoltre, lo studente imparerà ad analizzare, progettare e valutare…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo dell'insegnamento è far acquisire allo studente la comprensione di un sistema grafico sia dal punto di vista software che hardware. Inoltre, lo studente imparerà ad analizzare, progettare e valutare interfacce grafiche 2D. In particolare, lo studente acquisirà la: - Conoscenza delle caratteristiche della fisiologia del sistema visivo e la loro influenza sulla progettazione e sviluppo di sistemi grafici - Conoscenza dei fenomeni di trasporto dell’energia luminosa e dei modelli di rappresentazione dei colori - Capacità di analizzare architetture hardware dei sistemi grafici - Conoscenza dei principali formati delle immagini grafiche e capacità di valutare le prestazioni di algoritmi di compressione con e senza perdita - Conoscenza delle principali tecniche di modellazione 3D - Conoscenza delle principali tecniche di rendering - Conoscenza delle tecniche per l'analisi e la progettazione di interfacce grafiche - Abilità nell'analizzare e progettare la logica di un programma combinando le azioni dei singoli componenti - Abilità nell'usare azioni con vincoli temporali per la realizzazione di interfacce - Conoscenza delle principali classi Java per la realizzazione di interfacce 2D - Capacità di comprensione delle problematiche legate all'ergonomia e all'usabilità delle interfacce grafiche e capacità di applicare regole di "buona progettazione" per il progetto

Programma

La Computer Graphics (CG) si occupa di un insieme di tecniche e strumenti informatici che permettono la creazione/modifica di immagini digitali attraverso il computer. Le applicazioni della CG coprono uno ampio spettro di settori, che vanno dall'industria del cinema e della televisione a quella dei videogiochi, product design, l'ambito medico, industriale e editoriale e la computer art. L’insegnamento intende fornire agli allievi conoscenze di base e avanzate nel campo della grafica per elaboratori e della multimedialità , mostrando sia gli aspetti teorici principali, sia le applicazioni pratiche più comuni. Una parte dell’insegnamento sarà dedicata a fornire le conoscenze tecniche, teoriche e pratiche, per lo sviluppo di interfacce utente di tipo grafico. Partendo dall'analisi delle modalità di interazione uomo/macchina si intende esaminare la struttura generale di un'interfaccia grafica, in termini di componenti elementari e loro composizione.

Argomenti trattati nelle lezioni e relativo peso in crediti. - Fisiologia del sistema visivo, percezione della luce e sistemi di rappresentazione dei colori (1 CFU) - Architetture hw e sw dei sistemi grafici, periferici e dispositivi di visualizzazione (1.5 CFU) - Tecniche di modellazione, shading e rendering (2.5 CFU) - Formati grafici e primitive di uscita (1 CFU) - Tecniche di analisi e di progetto delle interfacce grafiche (1.5 CFU) - Analisi degli elementi base per la realizzazione di GUI (1.5 CFU) - Classi Java per lo sviluppo di GUI (2.5 CFU) - Ergonomia e usabilità (0.5 CFU)

Modalità d'esame

E' possibile sostenere l?esame in anticipo rispetto all?acquisizione della frequenza

Testi di riferimento

I testi, scelti tra quelli elencati, saranno comunicati a lezione dal docente titolare dell'insegnamento - Foley, Van Dam, Introduction to Computer Graphics, 1997, Addison Wesley - Alan Watt, 3D computer Graphics, 2000, Addison Wesley - John Zukowski, The Definitive Guide to Java Swing, 2005, APress - Mauro Marinilli, Professional Java User Interfaces, 2006, John Wiley & Sons - Romain Guy, Filthy Rich Clients: Developing Animated and Graphical Effects for Desktop Java Applications, 2007, Prentice Hall - Materiale e documentazione su Blender: http://www.blender.org - dispense dell'insegnamento sul sito della didattica: http://didattica.polito.it

Codice insegnamento 02MNVXJ

Computer networks 3° anno · 1° semestre · 8 CFU · ING-INF/03 · 0 file

The student will gain knowledge on: • General concepts of computer networks: network classification based on the covered area, network topologies, switching techniques (circuit and packet), multiplexing and multiple…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

The student will gain knowledge on: • General concepts of computer networks: network classification based on the covered area, network topologies, switching techniques (circuit and packet), multiplexing and multiple access techniques, service models (client-server, peer-to-peer), layered protocol architectures, traffic characterization and QoS requirements. • Transmission channels, bit encoding techniques, access and transport networks. • Error recovery and flow control techniques: ARQ window protocols. • Data-link layer protocols. • Local Area Networks: architecture, protocols, interconnection. • Routing algorithms and protocols. Network protocols in the Internet, IP addressing and translation, Multicast IP. • Internet transport layer protocols. • Internet application layer protocols. The ability to apply the gained knowledge will be verified through lab experience and class exercise on course subjects.

Programma

The course describes the most common architectures, algorithms and protocols used to implement computer networks, starting from the physical layer up to the most popular application layer protocols. The course goal is to give the students the elements needed to understand how computer and communication networks work, with particular emphasis to the Internet.

Classroom lessons will cover the following topics: - General concepts related to computer networks: classification based on the extension of the physical area covered, circuit and packet switching, connectionless and connection-oriented protocols, layered protocol architecture, requirements for the transmission of audio/video and non real-time data (1,6 CFU) - Major physical media for data transmission, and related data encoding techniques (0,8 CFU) - Data-link layer: principles of error recovery and flow control, point-to-point protocols, local area networks. (1,6 CFU) - Network layer: IPv4, ICMP, ARP, and DHCP protocols, addressing schemes, NAT, Multicast IP. (1,2 CFU) - Network Analysis tools (0,2 CFU) - Transport layer: UDP and TCP protocols. (0,7 CFU) - Application layer: HTTP, SMTP, POP and IMAP protocols, P2P applications, Multimedia communication, VoIP, SIP. (1 CFU) - Laboratory (0,9 CFU)

Modalità d'esame

E' possibile sostenere l?esame in anticipo rispetto all?acquisizione della frequenza

Testi di riferimento

The teacher will distribute the course material, and it will be available on the web pages of the course. Additional reading: - A. Pattavina: Reti di telecomunicazioni, Mc.Graw-Hill (in italian) - J.F. Kurose, K.W. Ross: Computer Networking: A Top-Down Approach Featuring the Internet - A. Bianco, C. Casetti, P. Giaccone, Esercitazioni di reti telematiche, Capitoli 1-2-3, CLUT (in italian) - F. Risso, Exercise collections (in english, available on the portal)

Codice insegnamento 08KSIXJ

Elaborazione di immagine e video 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · ING-INF/03 · 0 file

Al termine dell'insegnamento gli studenti dovranno aver appreso i principali strumenti per l’elaborazione di immagini e video. Nel dettaglio: • Conoscenza delle tecniche di acquisizione e rappresentazione delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine dell'insegnamento gli studenti dovranno aver appreso i principali strumenti per l’elaborazione di immagini e video. Nel dettaglio: • Conoscenza delle tecniche di acquisizione e rappresentazione delle immagini • Conoscenza delle principali tecniche di elaborazione delle immagini nel dominio spaziale e nel dominio della frequenza • Conoscenza delle principali tecniche di image restoration • Conoscenza delle principali tecniche per l’analisi di immagini e video • Conoscenza delle principali tecniche per la compressione di immagini e video Inoltre, dovranno aver acquisito la capacità di scegliere e usare lo strumento più adeguato a seconda del tipo di applicazione, anche grazie ad esercitazioni pratiche in laboratorio. Nel dettaglio: • Capacità di analizzare le proprietà e i requisiti di differenti tecniche per l’elaborazione di immagini e video • Capacità di scegliere la tecnica più adeguata in funzione dei requisiti dell’applicazione • Capacità di definire i parametri corretti a seconda dello strumento e dello scenario applicativo • Capacità di progettare un algoritmo per estrarre informazione di tipo visuale da immagini e video combinando opportunamente strumenti esistenti

Programma

La conoscenza delle principali tecniche per il trattamento di immagini e video è uno strumento fondamentale nell'ambito delle competenze multidisciplinari richieste al laureato in Ingegneria del cinema e dei mezzi di comunicazione, sia nella progettazione e realizzazione di prodotti di comunicazione multimediale che nello sviluppo di ambienti web. In questo contesto, l'insegnamento introduce le principali tecniche per l’elaborazione, l’analisi e la compressione di immagini e video digitali. L’obiettivo dell'insegnamento è quello di fornire agli studenti gli strumenti di base per l’elaborazione di segnali multimediali e di mostrare come queste tecniche possano essere impiegate per risolvere numerosi problemi pratici riguardanti il trattamento di immagini e video, incluso il miglioramento della qualità visiva, la riduzione di disturbi, la segmentazione automatica di contenuti, la compressione.

Introduzione all’elaborazione delle immagini (lezioni 7.5 ore): • acquisizione di immagini e video • rappresentazione del colore • richiami di teoria dei segnali Image enhancement & restoration (lezione 13.5 ore, laboratorio 6 ore): • trasformazioni dell’intensità • filtraggio nel dominio dello spazio e della frequenza • filtro a media e filtro mediano • filtro di Wiener Analisi di immagini e video (lezione 15 ore, laboratorio 6 ore): • segmentazione di immagini e video • edge detection • reti neurali convoluzionali Compressione (lezione 6 ore, laboratorio 6 ore): • codifica di sorgente e quantizzazione • trasformate • codifica predittiva • algoritmi di compressione per immagini e video

Modalità d'esame

Modalita di esame: Prova scritta (in aula); Prova orale facoltativa; Elaborato scritto prodotto in gruppo;
Exam: Written test; Optional oral exam; Group essay;
... L’esame finale è una prova scritta della durata di 1 ora, basata su di un test a risposta multipla (20 domande) che copre tutti gli argomenti dell'insegnamento. Il test è composto al 50% da domande teoriche per verificare il livello di conoscenza e comprensione degli argomenti trattati e al 50% da semplici esercizi per verificare la capacità degli studenti di applicare le conoscenze acquisite. Viene assegnato un punteggio positivo per ogni risposta corretta ed un punteggio negativo per ogni risposta sbagliata. Se lo studente non risponde, il punteggio assegnato è zero. Durante l’esame gli studenti non possono utilizzare libri, appunti, o dispositivi in grado di connettersi a Internet, ma solo una calcolatrice ed eventuali fogli di brutta. Esempi di prove di esame sono disponibili nel materiale didattico e la risoluzione di parte degli esercizi viene discussa durante le lezioni. Le relazioni di laboratorio dovranno essere consegnate entro due settimane dalla conclusione di ciascuna attività . Per le prime due relazioni, gli studenti riceveranno una valutazione entro la scadenza per sottomettere la relazione successiva. La valutazione delle relazioni si basa sulla loro chiarezza, correttezza tecnica, abilità dello studente di descrivere e commentare in modo adeguato i risultati degli esperimenti. Le relazioni non devono semplicemente elencare i risultati ottenuti, ma devono dimostrare che lo studente ha compreso i concetti appresi durante l'insegnamento. Le relazioni servono anche per valutare la capacità degli studenti di valutare le prestazioni delle diverse tecniche viste a lezione e la loro capacità di applicarle correttamente. La valutazione dei laboratori sarà basata anche sull'autovalutazione degli studenti: ogni studente dovrà valutare il contributo dato dagli altri membri del proprio gruppo al raggiungimento degli obiettivi dei laboratori. L'autovalutazione dovrà essere inviata al professore con le stesse scadenze dell'ultima relazione ed è obbligatoria per ottenere la valutazione dei laboratori. Il voto finale tiene conto della somma dei punteggi acquisiti nella prova scritta (fino a 30 punti) e della valutazione delle relazioni sulle esercitazioni di laboratorio (fino a 3 punti aggiuntivi). La lode viene data per punteggi maggiori o uguali a 32. Il voto minimo per superare l'esame è 18/30. Sebbene l'esame sia tipicamente in forma scritta, il docente si riserva la possibilità di fare un esame orale in casi particolari.

Testi di riferimento

Le slide usate a lezione, le registrazioni delle lezioni di anni precedenti e il materiale per i laboratori sarà messo a disposizione dal docente sul portale della didattica. Testi di riferimento: • Image enhancement & restoration, analisi di immagini e video: R. C. González, R. E. Woods, Digital Image Processing, 4th edition, Pearson, 2018. • Compressione di immagini e video: K. Sayood, Introduction to data compression, 3rd edition, Morgan-Kauffman, 2006. Testi consigliati per approfondimenti: 1. Simon J. D. Prince, Computer Vision: Models, Learning, and Inference, Cambridge University Press, 2012. 2. Christopher M. Bishop, Pattern Recognition and Machine Learning, Springer-Verlag New York, 2006.

Codice insegnamento 02FEQXJ

Insegnamento a scelta (vedi Piano di studi completo ) 3° anno · Annuale · 6 CFU · 0 file
Prova finale 3° anno · Annuale · 1 CFU · 0 file
Scheda dell'insegnamento

Modalità d'esame

Modalita di esame: Accertamento (esame senza voto);
Exam: Check;
... Criteri, regole e procedure per l'esame Il voto di Laurea verrà calcolato a partire dalla media degli esami sostenuti dal laureando, depurata dei 16 crediti peggiori, a cui potranno essere sommati fino ad un massimo di 5 punti addizionali suddivisi in: _ 2 punti per la durata degli studi #2 punti per una laurea conseguita entro la sessione di laurea di Novembre/Dicembre del 3° anno di iscrizione; #1 punto per una laurea conseguita entro la sessione di laurea di Marzo/Aprile del 4° anno di iscrizione; #0,5 punti per una laurea conseguita entro la sessione di laurea di Luglio o Settembre del 4° anno di iscrizione. - max 3 punti per la carriera (percorso meritevole) #Lodi: 0,5 punti ogni 5 crediti di esami con lode #Mobilità : 1 punto per ogni semestre svolto all’estero #Percorso in Inglese: 1 punto da 16 a 60 CFU in Inglese; 2 punti oltre i 60 CFU in Inglese #Tirocinio: 1 punto se presente Qualora il voto finale sia uguale o superiore a 110,51 verrà assegnata la votazione massima di 110L.

Codice insegnamento 32IBNXJ

Reti di calcolatori 3° anno · 1° semestre · 8 CFU · ING-INF/03 · 0 file

Ci si attende che, a conclusione dell'insegnamento, lo studente abbia acquisito la conoscenza dei seguenti argomenti: • Concetti generali alla base delle reti di calcolatori: classificazione basata sull'area geografica…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Ci si attende che, a conclusione dell'insegnamento, lo studente abbia acquisito la conoscenza dei seguenti argomenti: • Concetti generali alla base delle reti di calcolatori: classificazione basata sull'area geografica coperta, topologie di rete, tecniche di commutazione a pacchetto e a circuito, tecniche di multiplazione e di accesso multiplo, modelli di servizio di tipo client-server e peer-to-peer, architetture stratificate di protocolli, caratterizzazione del traffico di rete e requisiti di qualità di servizio. • Principali tipi di canali trasmissivi, tecniche di codifica dei dati, reti di accesso e di trasporto. • Principali tecniche di recupero degli errori e di controllo di flusso: protocolli a finestra ARQ. • Principali protocolli di livello collegamento e architetture e protocolli per reti locali e interconnessione di reti locali. • Protocollo IP: protocollo di livello rete in Internet, algoritmi e protocolli di instradamento, indirizzamento e traduzione di indirizzi in Internet, Multicast IP. • Protocollo TCP e UDP: Protocolli di livello trasporto in Internet, algoritmi e problematiche. • Protocolli per applicazioni in Internet: SMTP, POP e IMAP, HTTP, DNS, Applicazioni P2P, Comunicazioni multimediali, VoIP, SIP. La capacità di applicare le conoscenze sarà verificata mediante esercitazioni in aula e in laboratorio.

Programma

Questo insegnamento presenta le architetture, gli algoritmi e i protocolli più diffusi per la realizzazione di reti di calcolatori e di comunicazione, a partire da sistemi di trasmissione a livello fisico, fino ad arrivare alle più diffuse applicazioni e relativi protocolli di comunicazione. L'obiettivo dell'insegnamento è fornire agli studenti gli elementi necessari alla comprensione del funzionamento delle reti di calcolatori e di comunicazione, con particolare attenzione alla rete Internet.

Gli argomenti trattati a lezione sono i seguenti, divisi in due parti: Parte I: Fondamenti e reti di accesso • Concetti generali alla base delle reti di calcolatori: classificazione basata sull'area geografica coperta e topologie, tecniche di commutazione (pacchetto e circuito), tecniche di multiplazione, modelli di servizio (client-server, peer-to-peer), architetture a strati di protocolli, caratterizzazione del traffico e requisiti di qualità di servizio. (1,6 CFU) • Livello fisico: Principali tipi di canali trasmissivi e relative tecniche di codifica, reti di accesso con e senza fili, reti di trasporto. (0,8 CFU) • Livello data-link: principi di recupero di errore e controllo di flusso, protocolli per canali punto-punto, architetture e protocolli per reti locali e interconnessione di reti locali. (1,6 CFU) Parte II: Comunicazione end-to-end e applicazioni • Protocolli di livello rete in Internet: IPv4 e ICMP, indirizzamento IP, DHCP, ARP, NAT, Multicast IP. (1,2 CFU) • Strumenti per l’analisi di rete (0,2 CFU) • Protocolli di livello trasporto (TCP e UDP). (0,7 CFU) • Protocolli di livello applicativo (SMTP, POP e IMAP, HTTP, DNS, Applicazioni P2P, Comunicazioni multimediali, VoIP, SIP) (1 CFU) • Esercitazioni di laboratorio (0,9 CFU)

Modalità d'esame

E' possibile sostenere l?esame in anticipo rispetto all?acquisizione della frequenza

Testi di riferimento

Il materiale verrà fornito dal docente e sarà disponibile sul sito web del portale della didattica. Testi consigliati per gli approfondimenti/esercitazioni: • A. Pattavina: Reti di telecomunicazioni, Mc.Graw-Hill (in italiano) • J.F. Kurose, K.W. Ross: Computer Networking: A Top-Down Approach Featuring the Internet, Pearson (disponibile in italiano e inglese) • (per la prima parte dell'insegnamento) A. Bianco, C. Casetti, P. Giaccone, Esercitazioni di reti telematiche, Capitoli 1-2-3, CLUT (in italiano) • (per la seconda parte dell'insegnamento) F. Risso, dispense di esercizi (in inglese, disponibili sul portale della didattica)

Codice insegnamento 15CDUXJ

Signal analysis and processing 3° anno · 1° semestre · 8 CFU · ING-INF/03 · 0 file

The specific knowledge and abilities that the student will acquire are: - Knowledge of the classification of signals. - Knowledge of frequency analysis for continuous-time signals. - Knowledge of linear time-invariant…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

The specific knowledge and abilities that the student will acquire are: - Knowledge of the classification of signals. - Knowledge of frequency analysis for continuous-time signals. - Knowledge of linear time-invariant (LTI) systems, as well as of their representation in the time and frequency domains. - Knowledge of the basic types of signal filters. - Knowledge of the analytic signals and systems representation and ability to use it properly. - Knowledge of random signals (called random processes), of their statistical characterization and of their spectral representation. - Ability to classify signals with respect to their properties. - Ability to transform and analyze a signal in the time and frequency domains. - Ability to classify and analyze a LTI system in the time and frequency domains. - Ability to statistically describe a random process and to characterize its spectral properties, as well as its interactions with LTI systems. - Knowledge of the techniques for passing from a continuous-time to discrete-time signal, and vice-versa. - Knowledge of the techniques for digital processing of a signal in the frequency domain. - Knowledge of the techniques for discrete-time processing of digital signals in the frequency domain. - Knowledge of the techniques for analysis of LTI systems in discrete-time, and of the Z-transform. - Knowledge of digital filters structures (FIR, IIR) - Ability to pass from discrete time to continuous time signals, and vice-versa. - Ability to process discrete-time signals and systems in the time and z-domain. - Ability to analyze discrete-time LTI systems.

Programma

The class describes the main fundamental analysis and processing techniques for deterministic and random continuous-time signals (first part), and for deterministic and random discrete-time signals (second part). The topics are quite multidisciplinary in the sense that these notions and techniques are used in many of the classes that follow.

Topics dealt with in the class: - Signal classification; energy and power (0.4 CFU) - Linear and inner-product spaces, signal spaces, signal canonical representation and approximants (0.8 CFU) - Fourier series and transform (0.8 CFU) - Linear Time Invariant (LTI) systems, impulse response and transfer function (1 CFU) - Energy spectrum and autocorrelation function. Periodic signals and power spectral density (1 CFU) - Random processes (2 CFU) - Sampling theorem (0.4 CFU) - Discrete time signals: basic operations, energy and power (0.3 CFU) - Discrete time Fourier transform: circular convolution, discrete time Fourier transform (0.7 CFU) - Discrete time LTI systems: Z transform based analysis (0.6 CFU) (CFUs are indicative – variations are possible.)

Modalità d'esame

Modalita di esame: Prova orale facoltativa; Prova scritta in aula tramite PC con l'utilizzo della piattaforma di ateneo;
Exam: Optional oral exam; Computer-based written test in class using POLITO platform;
... The final exam consists of a mandatory written test and an optional oral test. The written test lasts two hours and is made up of three to five questions or problems that may involve theoretical aspects, proofs of results, or solving computational problems. The written test is "closed books", although students are given a standard "table of formulas" which they can consult. Students are allowed to use a non-programmable non-graphic pocket calculator. The device must be stand-alone and not consist of an app on a smart-phone, tablet, or similar. Any device that can connect to the internet is strictly forbidden. The questions and problems of the written test will deal with all three main sections of the class: deterministic time-continuous signals and linear systems, discrete-time signals and linear systems, random processes. The written test is meant to verify that students have acquired the knowledge of the fundamental concepts of Signal Theory and related Systems and the skills needed to classify, manipulate and process them. The written test maximum grade is 30/30. The optional oral exam can be taken by students whose written test is sufficient (18/30 or higher). Besides further probing the students’ knowledge, it will also focus on their ability to use the appropriate technical terms and their promptness in providing the answers. The oral test maximum grade is 30/30. The final exam grade is awarded by summing the following: - the written exam grade, multiplied times 9/10 - the optional oral exam grade, multiplied by 1/10 Particularly brilliant students may be awarded the grade 30/30 with “lode�.

Testi di riferimento

1. P. Poggiolini and M. Visintin, Class Notes on Signal Analysis and Processing (downloadable from the course portal). For further (optional) reading: 2. A. Papoulis e S. U. Pillai, Probability, Random Variables and Stochastic Processes, McGraw-Hill, 2002. 3. A.V.Oppenheim R.W.Schafer: Discrete-Time Signal Processing, Prentice-Hall (any edition) 4. Luca Mesin, Introduction to signal theory, CLUT. Available in Italian, again as optional material: 5. L. Lo Presti e F. Neri, L'analisi dei segnali, CLUT, 1992. 6. L. Lo Presti e F. Neri, Introduzione ai processi casuali, CLUT, 1992. 7. M. Laddomada e M. Mondin, Elaborazione numerica dei segnali, Pearson, 2007.

Codice insegnamento 02OGGXJ

Teoria ed elaborazione dei segnali 3° anno · 1° semestre · 8 CFU · ING-INF/03 · 0 file

Al termine dell'insegnamento, lo studente dovrà aver acquisito le seguenti conoscenze e capacità : - Conoscenza delle diverse classificazioni dei segnali. Conoscenza delle tecniche di analisi in frequenza dei segnali a…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine dell'insegnamento, lo studente dovrà aver acquisito le seguenti conoscenze e capacità : - Conoscenza delle diverse classificazioni dei segnali. Conoscenza delle tecniche di analisi in frequenza dei segnali a tempo continuo. Conoscenza dei sistemi lineari tempo-invarianti (LTI), e della loro rappresentazione nel dominio del tempo e della frequenza. Conoscenza delle tipologie fondamentali di filtri. Conoscenza dei processi stocastici e della loro rappresentazione spettrale. - Conoscenza delle tecniche per il passaggio da segnali a tempo continuo ai segnali a tempo discreto, e viceversa. Conoscenza delle tecniche per l'analisi in frequenza dei segnali a tempo discreto. Conoscenza delle tecniche per l'analisi dei sistemi LTI a tempo discreto, e della trasformata Z. Conoscenza delle tecniche di filtraggio numerico e delle tipologie di filtri numerici (FIR, IIR). - Capacità di classificare i segnali in base alle loro proprietà . Capacità di trasformare ed analizzare un segnale a tempo continuo o discreto nel dominio del tempo e della frequenza. Capacità di classificare ed analizzare un sistema LTI nel dominio del tempo e della frequenza. Capacità di analizzare filtri numerici.

Programma

Obiettivo dell'insegnamento è fornire le basi dell'analisi nel dominio del tempo continuo e in quello della frequenza dei segnali deterministici e dei processi stocastici (prima parte) e dell'elaborazione dei segnali a tempo discreto (seconda parte). Data la multidisciplinarietà degli argomenti trattati, le conoscenze acquisite sono utili nella maggior parte degli insegnamenti seguenti affrontati dallo studente.

Durante l’insegnamento verranno trattati i seguenti argomenti, con il relativo peso in crediti: - Classificazione dei segnali; energia e potenza (0.6 cfu) - Serie e trasformata di Fourier (0.75 cfu) - Sistemi LTI, risposta all'impulso e funzione di trasferimento, convoluzione, filtri (0.9 cfu) - Spettro di energia e funzione di autocorrelazione; segnali periodici e spettro di potenza (0.6 cfu) - Processi stocastici (0.75 cfu) - Teorema del campionamento (0.6 cfu) - Segnali a tempo discreto: operazioni basilari, concetto di energia e potenza (0.65 cfu) - Trasformata di Fourier a tempo discreto, convoluzione circolare, DFT e FFT (1.5 cfu) - Trasformata zeta (0.75 cfu) - Sistemi LTI a tempo discreto: analisi temporale, analisi in frequenza, analisi tramite la trasformata Z, filtri FIR e IIR (0.9 cfu)

Modalità d'esame

Modalita di esame: Test informatizzato in laboratorio; Prova orale facoltativa;
Exam: Computer lab-based test; Optional oral exam;
... L'esame finale mira a verificare l'acquisizione delle conoscenze e delle capacità obiettivo dell'insegnamento (descritte nel campo Risultati di apprendimento attesi) tramite una prova scritta costituita da 10 domande a risposta chiusa, relative a tutti gli argomenti delle lezioni e delle esercitazioni. Il tempo a disposizione dello studente per la prova scritta è di 90 minuti e non è possibile consultare materiale didattico né appunti o altri testi. E’ consentito utilizzare esclusivamente la calcolatrice e un formulario fornito dal docente. Esempi di esami degli anni precedenti saranno messi a disposizione attraverso il portale della didattica. Tutti gli esercizi avranno lo stesso peso nella valutazione finale (3.4 punti), per un punteggio totale teorico massimo di 34 punti. In caso di risposta corretta, saranno assegnati 3.4 punti. In caso di risposta errata, sarà assegnato un punteggio negativo, pari al massimo ad 1 punto di penalità . Le risposte non date non comportanto alcuna penalità . Il voto finale è composto dalla valutazione dello scritto e, a scelta dello studente o per libera decisione del docente, nel caso in cui sia opportuno un approfondimento, dal voto di una eventuale prova orale (che può far variare il voto sia in positivo sia in negativo). Per essere ammessi alla prova orale occorre ottenere un voto superiore o uguale a 15/30 nella prova scritta. Durante la prova orale, della durata di 10-15 minuti, sarà chiesto allo studente di rispondere ad alcune domande sugli argomenti svolti in aula. I criteri di valutazione sono i seguenti: - correttezza delle risposte ai quiz - correttezza nell'uso dei termini tecnici nell'eventuale prova orale - prontezza nelle risposte durante l'eventuale prova orale.

Testi di riferimento

Testi di riferimento: 1. L. Lo Presti e F. Neri, L'analisi dei segnali, CLUT, 1992. 2. L. Lo Presti e F. Neri, Introduzione ai processi casuali, CLUT, 1992. 3. M. Laddomada e M. Mondin, Elaborazione numerica dei segnali, Pearson, 2007. Testi consigliati per approfondimenti: 4. A. Papoulis e S. U. Pillai, Probability, Random Variables and Stochastic Processes, McGraw-Hill, 2002. 5. F. Dovis, E. Magli, Esercizi svolti di teoria dei segnali, CLUT, 2011 Sul portale della didattica verrà messo a disposizione degli studenti il materiale (slides) utilizzato durante le lezioni/esercitazioni in aula, assieme ad alcuni esercizi complementari.

Codice insegnamento 02MOOXJ

Transmedia 3° anno · 2° semestre · 10 CFU · SPS/08 · 0 file

Conoscenze: - Teorie della convergenza (media studies); - transmedia studies: storia, teorie, tecniche e linguaggi della comunicazione transmediale; - digital storytelling: dal racconto interattivo alla narrazione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenze: - Teorie della convergenza (media studies); - transmedia studies: storia, teorie, tecniche e linguaggi della comunicazione transmediale; - digital storytelling: dal racconto interattivo alla narrazione partecipativa e collaborativa. Competenze: Studentesse e studenti acquisiranno competenze di: - analisi e valutazione di contenuti multipiattaforma, crossmediali e transmediali; - progettazione di contenuti transmediali (dall’analisi dei requisiti e dei pubblici alla definizione del concept, dalla definizione dell’architettura mediale e del piano editoriale all’interaction design; - montaggio di video interattivi utilizzando la piattaforma Stornaway.

Programma

L'insegnamento intende offrire alle studentesse e agli studenti l'apparato critico e gli strumenti metodologici per l'analisi delle teorie, delle tecniche e delle pratiche del transmedia. Il corso approfondisce i principali autori e contributi teorici che individuano l'area dei transmedia studies, partendo dalla contestualizzazione storica e sociale delle forme di produzione culturale che presuppongono l'utilizzo complementare e coordinato di più media a supporto di un singolo obiettivo comunicativo. Il corso intende fornire, inoltre, gli strumenti teorici e pratici (modelli di progettazione, strategie, tecniche e strumenti tecnologici per la produzione) per realizzare contenuti transmediali in grado di integrare diversi media e linguaggi di comunicazione in un contesto di digital storytelling. L’obiettivo dell'insegnamento è quello di guidare studentesse e studenti nella realizzazione di un loro progetto di digital storytelling basato su strategie di comunicazione transmediale, tenuto conto dello scenario istituzionale dei media, delle modalità di fruizione degli utenti in rete e delle nuove possibilità narrative dei prodotti mediali. Il corso prevede, inoltre, un laboratorio di editing di video interattivi, utilizzando la piattaforma Stornaway.

L'insegnamento si suddivide in una parte teorica e in una parte pratica di laboratorio. 1) Parte teorica – Transmedia studies (50 ore) Le lezioni teoriche si concentreranno sull'area dei transmedia studies, con particolare attenzione alla storia delle strategie e delle pratiche della comunicazione transmediale, agli autori e alle principali teorie che hanno contribuito a identificare l'area di studi. Saranno organizzati incontri e seminari che consentiranno agli studenti di approfondire la conoscenza di casi di studio specifici. 2) Laboratorio – Transmedia design (50 ore) Nella parte dedicata al laboratorio studentesse e studenti impareranno a progettare contenuti transmediali grazie a: a. Lezioni sulla progettazione di prodotti transmediali: - Transmedia storytelling: progettare un universo narrativo coerente, definendo il tema del racconto, la scrittura del soggetto, la costruzione dello storyworld e la gestione della continuity tra i diversi media. - Architettura della narrazione: strutturare i collegamenti tra contenuti attraverso dispositivi come bridge, rabbit hole e call to action, mappando le piattaforme coinvolte, pianificando l’articolazione editoriale e redigendo le relative schede contenuto. - Interaction design: progettare le interfacce narrative e gli spazi di interazione, integrando strategie di gamification e partecipazione attiva per stimolare l’engagement del pubblico. b. Lezioni sull’utilizzo di software specifici per la produzione e il montaggio di contenuti audiovisivi interattivi; c. Sviluppo e avanzamento del progetto transmediale: studentesse e studenti divisi in gruppi saranno affiancati dai docenti e dai tutor nelle fasi di progettazione e realizzazione pratica del lavoro.

Modalità d'esame

E' possibile sostenere l?esame in anticipo rispetto all?acquisizione della frequenza

Testi di riferimento

Bibliografia per i frequentanti 1) Slides e materiali forniti durante il corso 2) Milanesi R., Morreale D. (2021), Alternate Reality Game, Milano, FrancoAngeli Bibliografia per i non frequentanti 1) Milanesi R., Morreale D. (2021), Alternate Reality Game, Milano, FrancoAngeli. 2) Leonzi S., (2022), Transmedia studies. Logiche e pratiche degli ecosistemi della comunicazione, Roma, Armando. 3) Di Paola V. (2023), Let me entertain you. Transmedia advertising tra cinema e tv, Roma, Bulzoni.

Codice insegnamento 06RXQXJ

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