Al termine dell’Atelier (14 settimane didattiche) gli studenti saranno in grado di: Conoscere e comprendere natura, contenuti, efficacia del piano urbanistico comunale in Italia. Comprendere il ruolo del piano nella definizione di strategie per la sostenibilità . Conoscere gli strumenti concettuali per comprendere la complessità dei fenomeni spaziali (urbani e territoriali) e dei processi che ne hanno determinato struttura e caratteristiche qualitative e quantitative. Conoscere e sperimentare pratiche di indagine e interpretazione urbanistica, rappresentazione delle caratteristiche spaziali, morfologiche e determinanti del progetto. Conoscere pratiche innovative per la redazione del piano urbanistico locale e sviluppare capacità per applicarle nel percorso progettuale. Conoscere tecniche e approcci per analizzare e progettare, nel piano urbanistico, aspetti morfologico-insediativi e infrastrutturali, economici e sociali, edilizi e ambientali, paesistici, storici e culturali della città . Avere la capacità di sviluppare un pensiero critico attorno alla costruzione di possibili scenari di trasformazione urbanistica. Avere la capacità di valutare gli esiti morfologici delle scelte di piano e di esprimere linee per la progettazione della sua attuazione. Avere la capacità di impostare valutazioni di sostenibilità e di analizzare la fattibilità economica delle trasformazioni urbane proposte nella redazione del piano urbanistico comunale.
L’Atelier ha carattere multidisciplinare e abbraccia i temi della pianificazione e progettazione urbanistica, dell’amministrazione e gestione dei processi di pianificazione ed esplora le pratiche del “fare urbanistica� nelle sfide contemporanee della rigenerazione urbana, della transizione ecologica, della lotta alle disuguaglianze. L'Atelier ha la finalità di sviluppare concretamente la conoscenza della natura e dei contenuti progettuali e normativi del piano urbanistico comunale, di fornire alcune tecniche di interpretazione e progettazione del piano urbanistico in un’ottica multidisciplinare e transcalare. L’insegnamento e le attività sono incentrati sul caso studio del Comune capoluogo metropolitano e cioè sul piano urbanistico della Città di Torino (Piano Regolatore Generale-PRG, ex Lr 56/1977 e smi). Gli studenti, simulando con i docenti l’attività complessa di un “Ufficio di piano� e i rapporti con i soggetti tecnico-politici, sociali ed economici del territorio, apprendono contenuti, struttura e modalità di predisposizione del progetto di PRG e, successivamente, attraverso un percorso di riflessione critica, riprogettano parte di esso motivando approcci, obbiettivi e scelte di contenuto (anche in tutto o in parte diverse dal PRG vigente), di fatto compiendo l’esperienza di redazione di una Variante generale di piano. A fini didattico-esercitativi - posto che l’esercizio di pianificazione urbanistica riguarda l’intera città - si focalizzerà l’attenzione sul settore sud del territorio comunale che comprende le Circoscrizioni 2 e 8 (parte), dalle sponde del fiume Po a est fino nodo ferroviario complesso dello scalo merci. Tale macro ambito urbano, esito di processi di crescita, modificazione e trasformazione innescati prima dallo sviluppo industriale novecentesco e poi dai fenomeni di ristrutturazione e riconversione economico-produttiva, presenta caratteri morfologico-insediativi, ambientali, paesaggistici, infrastrutturali e socio-economici assai complessi. E’ caratterizzato da una vasta gamma di “questioni urbanistiche� che chiedono di essere affrontate entro una strategia urbana di rigenerazione: dalle significative aree dismesse (industriali, ferroviarie, terziario-direzionali) in attesa di una definitiva rifunzionalizzazione, agli estesi ambiti di riordino urbanistico, al completamento, anche molto puntuale, dei tessuti edificati esistenti. Spicca per complessità l’intervento del PSRI-Parco della Salute, Ricerca e Innovazione connesso alla rilocalizzazione degli ospedali Molinette, S. Anna e Regina Mergherita. Rilevante è anche il potenziamento e riforma delle linee di forza della mobilità su ferro.
L’Atelier adotta un approccio multidisciplinare al tema della pianificazione urbanistica comunale e si sviluppa su 12 Crediti Formativi Universitari (CFU) fra loro fortemente relazionati: 6 CFU di Pianificazione e progettazione urbanistica (CEAR-12/B), 3 CFU di Analisi e progettazione della morfologia urbana (CEAR-09/A), 3 CFU di Valutazione e fattibilità economica (CEAR-03/C). L’Atelier si svolge nel 2° PD ed è incentrato sul caso studio costituito dal PRG della Città di Torino vigente dal 1995 e sulle relazioni che intrattiene con la conurbazione metropolitana. Un territorio caratterizzato da rilevanti dinamiche trasformative sia nel passato, sia nel corso degli ultimi decenni, ricco di risorse naturali, paesistiche, storico-culturali. In anni recenti, la città è stata oggetto di una articolata attività di revisione del PRG il cui iter amministrativo ha preso avvio il 20 agosto 2020 (Sindaca Appendino) e, sul piano procedurale, dal 2023 è proceduto con l’amministrazione del Sindaco Lo Russo che ne ho ripreso i lavori per la redazione del Progetto Preliminare del nuovo PRG, successivamente adottato con Deliberazione del C.C. n. 123/2026. La procedura è pertanto in corso per la redazione del Progetto Definitivo del Nuovo PRG. L’Atelier coglie questa situazione come opportunità per entrare nel vivo del processo di revisione sia dal punto di vista tecnico, sia per testare le sfide della complessità (ambientali, economiche, sociali) e della multidimensionalità delle trasformazioni urbane, delle loro relazioni con strumenti di gestione, con bisogni, desideri e visioni dei diversi soggetti sociali. L’Atelier è dunque finalizzato a formulare delle proposte di revisione urbanistica, mettendo in tensione modificazioni/trasformazioni urbane, cambiamenti sociali e alterazioni ambientali: il piano urbanistico generale viene assunto come strumento utile e necessario per il governo della città in quanto telaio di riferimento per individuare priorità , indirizzare, coordinare e guidare l’organizzazione dello spazio. 1) MODULO PIANIFICAZIONE LOCALE (6 CFU) CEAR-12/B Il Modulo "Pianificazione locale" muove dal riconoscimento del radicale mutamento di paradigma che caratterizza oggi il “fare urbanistica”: il venir meno del nesso fra urbanistica e crescita. L’urbanistica dell’espansione quantitativa e dello sviluppo economico lineare è terminata da tempo: la crescita ininterrotta dell'urbanizzato è andata progressivamente arrestandosi e si moltiplicano le situazioni di contrazione, dismissione e abbandono. Nello stesso tempo sono sempre più evidenti la gravità delle condizioni economico-sociali e ambientali complessive, le conseguenze dei cambiamenti climatici e la centralità che la questione ecologica dovrebbe assumere nelle scelte di governo del territorio, così come sono evidenti i limiti della pianificazione della regolazione dell’uso del suolo di matrice funzionalista, tradizionalmente intesa. Il Modulo "Pianificazione locale" tratta i temi della pianificazione e progettazione urbanistica, della gestione dei processi di pianificazione e propone metodologie innovative del “fare urbanistica”: sviluppando concretamente la conoscenza della natura, dei contenuti progettuali e normativi per un piano urbanistico comunale “utile”, fornendo alcune tecniche e metodologie di strutturazione innovativa del piano, basate sul ruolo strutturante delle conoscenza, il riconoscimento delle natura struttural-strategica e regolativo-operativa del piano, oltre che su sul principio di coerenza. Il Modulo, in coordinamento con gli altri due, si articola in tre parti. La prima: circa 3 settimane, richiama caratteristiche e impianto progettuale dei piani novecenteschi di Torino (1908-1995), riprende contenuti fondamentali della tecnica urbanistica ex Lr 56/1977 e smi (funzioni urbane, dimensionamento, peso insediativo, carico urbanistico) e colloca il territorio di Torino entro gli strumenti di pianificazione sovraordinata (Piano strategico metropolitano, Piano Territoriale Generale Metropolitano. Piano Territoriale Regionale, Piano Paesaggistico Regionale). La seconda: circa 5 settimane, introduce l’ambito del caso-studio oggetto di sperimentazione progettuale, definendo e praticando diverse metodologie e approcci alla conoscenza (inclusi sopralluoghi sul campo) e alla interpretazione strutturale della città , con particolare riferimento al sistema insediativo e infrastrutturale. Affronta i problemi contemporanei di pianificazione e progettazione urbanistica relativi a vivibilità e benessere, mobilità , sostenibilità e transizione green e quelli connessi al processo di pianificazione generale (natura, contenuti, elaborati e procedure del PRG nella Lr 56/1977 e smi). Infine, applica al caso Torino proposte metodologiche e operative per l’innovazione del piano urbanistico comunale, del progetto di suolo e dei suoi paradigmi. La terza: circa 6 settimane, è dedicata al lavoro di pianificazione e progettazione urbanistica sull’area oggetto di sperimentazione, facendo uso delle metodologie acquisite per la redazione di una proposta di Nuovo PRG da parte di ogni Gruppo di studenti. Tale proposta sviluppata negli Elaborati che comporranno il “Dossier finale di Atelier”, che comprende gli Elaborati anche degli altri due Moduli. 2) MODULO ANALISI E PROGETTAZIONE DELLA MORFOLOGIA URBANA (3 CFU) CEAR-09/A Ripensando il piano urbanistico per una città in trasformazione, la comprensione integrata delle forme urbane e degli impianti edilizi è strumentale a formulare delle ipotesi realistiche e a capire gli impatti delle decisioni pubbliche. Il modulo di Analisi e Progettazione della Morfologia Urbana si propone di fornire una cornice di riferimento per leggere le forme urbane rispetto al dibattito contemporaneo, elaborare indicazioni progettuali e collegare il governo dei processi di trasformazione alle forme costruite. Leggeremo la città di Torino a partire dagli elementi costruiti e dagli spazi pubblici, riconoscendone la storia urbana attraverso le strutture e le infrastrutture fisiche, ricostruendo attitudini ricorrenti nei progetti per specifiche condizioni urbane, costruendo una libreria condivisa - che da Torino spazia verso altre città europee - in modo da ipotizzare possibili modalità di sviluppo operativo del Piano urbanistico. Seguendo la scansione coordinata tra le tre discipline, il contributo di Analisi e Progettazione della Morfologia Urbana si articolerà in tre momenti: nel primo (circa 3 settimane), lavoreremo sulla lettura delle forme urbane che si incontrano nella città di Torino, evidenziando le condizioni per il progetto della città contemporanea; nel secondo momento (5 settimane circa) costruiremo una libreria condivisa di riferimenti progettuali utili per la terza parte (6 settimane circa) di formulazione di indirizzi morfologici funzionali alle proposte del Modulo di Pianificazione Locale (integrazione del progetto urbano come strumentale alle decisioni di piano). Il modulo ha un approccio fortemente operativo. Lezioni, esercitazioni, dialoghi e sopralluoghi hanno sempre un'applicazione concreta e sperimentale, al fine di poter meglio vedere gli spazi che produciamo e toccare con mano le trasformazioni possibili. 3) MODULO VALUTAZIONE E FATTIBILITÀ ECONOMICA (3 CREDITI) CEAR-03/C: Il Modulo fornisce competenze per analizzare gli aspetti economico-finanziari della pianificazione urbanistica e valutare la fattibilità delle trasformazioni urbane. Gli studenti apprendono strumenti specialistici per supportare le decisioni pianificatorie attraverso analisi economiche integrate. Il Modulo si propone di sviluppare negli studenti competenze per condurre analisi valutative nella fase conoscitiva preliminare della pianificazione ed elaborare progetti urbanistici controllando gli impatti economico-finanziari e le interazioni con le dinamiche di mercato. Gli studenti acquisiranno inoltre capacità di applicare strumenti valutativi specifici per interventi di iniziativa privata, pubblica e partenariato pubblico-privato, supportando le verifiche di fattibilità progettuale nell'iter di formazione dei piani urbanistici e orientando le decisioni di investimento in programmi e progetti complessi di rigenerazione urbana e territoriale. Nella prima fase del percorso didattico (settimane 1-4) vengono illustrati gli strumenti metodologici per l'analisi del contesto territoriale ed economico, compresi i metodi di analisi SWOT e le tecniche di valutazione preliminare delle opportunità e criticità . Gli studenti acquisiscono competenze per interpretare le dinamiche socio-economiche e ambientali del territorio, con particolare riferimento al caso-studio dell'Atelier. Nella seconda fase (settimane 5-8) si applicano al PRG della Città di Torino gli strumenti analitici per orientare le scelte progettuali, con focus sulle verifiche di fattibilità finanziaria ed economica attraverso Analisi Costi-Ricavi e Analisi Costi-Benefici. Particolare attenzione è dedicata alla valutazione degli impatti ambientali sui sistemi urbani e territoriali. Nella terza fase (settimane 9-14), di carattere operativo, i gruppi di lavoro sviluppano valutazioni economiche delle proprie proposte progettuali, utilizzando in modalità simulativa gli strumenti precedentemente illustrati. A partire dalle ipotesi di Variante di Piano elaborate, gli studenti dovranno valutare la sostenibilità economica delle proposte progettuali, ricalibrando eventualmente i progetti in funzione della loro fattibilità e identificando condizioni, risorse e soggetti necessari per l'attuazione degli interventi. I risultati del lavoro saranno restituiti attraverso tavole grafiche e relazioni di sintesi, strutturate secondo le componenti di uno Studio di Fattibilità , che costituiranno parte integrante del Dossier finale di Atelier.
Modalita di esame: Prova orale obbligatoria; Elaborato grafico prodotto in gruppo; Elaborato scritto prodotto in gruppo; Elaborato progettuale in gruppo;
Exam: Compulsory oral exam; Group graphic design project; Group essay; Group project;
... In fase di avvio dell’insegnamento, nel corso della prima lezione, sarà svolta, congiuntamente dai tre docenti, una comunicazione in aula per illustrare le modalità di verifica dell’apprendimento per il superamento dell’esame finale, come di seguito descritto. L'esame finale mira a verificare l'acquisizione delle conoscenze e delle capacità descritte nel campo “Risultati di apprendimento attesi� tramite un’unica Prova orale obbligatoria la cui discussione verte attorno alla presentazione degli Elaborati (relazioni e tavole) che compongono il “Dossier finale di Atelier� (prodotti dagli studenti accorpati in gruppi di massimo 3 persone) che contengono la Variante generale al PRG vigente di Torino sull’area di studio, sviluppato da ogni gruppo. In particolare si prevede di discutere: • il progetto urbanistico in termini di contenuti e impianto normativo e di rapporto con la forma dello strumento; • gli esiti morfologici delle strategie socio-spaziali definite dalla Variante generale di piano e le linee guida per la progettazione della sua attuazione; • la fattibilità economica delle trasformazioni urbane proposte. Necessario al superamento dell’esame è un corretto utilizzo della terminologia e una chiara e sintetica esposizione che illustri i collegamenti logici tra gli aspetti considerati. Gli Elaborati del “Dossier finale di Atelier� vengono consegnati (tramite caricamento nella pagina Elaborati del Portale della didattica) 3 giorni prima dello svolgimento dell’esame. L’Atelier richiede una assidua frequenza di tutti i Moduli di cui si compone, anche in considerazione del giudizio finale che sarà espresso con un unico voto d'esame (in trentesimi), cui le diverse discipline che caratterizzano ogni Modulo concorrono proporzionalmente al loro peso in termini di CFU. La valutazione avverrà : - per il 45% rispetto alle revisioni e discussioni del progetto in itinere; - per il 55% rispetto alla discussione finale degli elaborati di progetto. Gli elementi per la valutazione della performance individuale sono: frequenza; partecipazione attiva al lavoro di gruppo e revisioni; conoscenza del lavoro del gruppo; conoscenza degli argomenti dell’Atelier (lezioni frontali e contenuti di riferimenti bibliografici). Tra gli elementi di valutazione vi sarà la capacità di rispettare l’organizzazione delle attività di Atelier. Si tenga conto che l’insufficienza anche in uno solo dei tre Moduli non consente di superare l’Atelier. Anche se le attività di Atelier sono svolte dagli studenti accorpati in gruppi, il giudizio per ciascuno studente sarà un giudizio individuale (espresso con unico voto), che terrà conto delle verifiche di apprendimento intermedie (scritte, orali, grafiche) monodisciplinari e seminariali, della valutazione della presentazione e discussione degli Elaborati finali d’esame e della partecipazione individuale a tale lavoro e ai momenti di presentazione.
I testi, scelti tra quelli elencati ed altri eventuali, saranno inoltre comunicati durante le lezioni dal docente titolare dell’insegnamento di ogni Modulo. PIANIFICAZIONE LOCALE Barbieri C.A. (2005), “I territori del piano�, Urbanistica n. 127, pp. 46-53. Barbieri C.A, Giaimo C., Gilardi R., Leonardi G.,(2025) “Struttura, strategia, trasformazioni del Prg 1995 di Torino. Il lungo ciclo di un’utilità da reinterpretare�, Urbanistica Informazioni, n. 320, p. 34-39. Gabellini P. (2010), Fare urbanistica. Esperienze, comunicazione, memoria, Carocci Editore, Roma. Gabellini P. (2018), Le mutazioni dell'urbanistica. Principi, tecniche, competenze, Carocci Editore, Roma. Gabellini P. (2024), Avvicinarsi all’urbanistica | Approaching Urbanism, Planum Publisher, Roma-Milano, http://www.planum.bedita.net/planum-magazine/planum-publisher-publication/avvicinarsi-all-urbanistica-approaching-urbanism-gabellini-2024. Galuzzi P., Vitillo P.G. (2011), Praticare il piano?, Inu Edizioni, Roma. Galuzzi P. (2023), “Piani alla prova di coerenza�, Urbanistica, no. 167, p. 4-7. Gasparrini C. (2009), "Nuovi racconti della città contemporanea", Urbanistica n. 140, p.522-59. Giaimo C. (2024), “Urbanistica Open science. Il piano come infrastruttura democratica e sostenibile�, Urbanistica Informazioni n. 317, p.4-6. Giaimo C. (a cura di) (2020), “Tra spazio pubblico e rigenerazione urbana. Il verde come infrastruttura per la città contemporanea�, urbanistica Dossier online n. 17, http://www.inuedizioni.com/it/prodotti/rivista/n-017-urbanistica-dossier. Giaimo C. (2021), “(Ri) comporre relazioni. Le dotazioni urbanistiche�, in F.D. Moccia e M. Sepe (a cura di), Benessere e salute delle città contemporanee, INU Edizioni, Roma, pp. 271-278. Giaimo C. (2020) “Chi ha paura dell’agire urbanistico con il piano? Urbanistica Informazioni n. 320, p.5-6, DOI https://doi.org/10.62661/ui320-2025-005. ANALISI E PROGETTAZIONE DELLA MORFOLOGIA URBANA --E. Ben-Joseph, 2005. The Code of the City. Standards and the Hidden Language of Place Making, MIT Press, Cambridge Mass. -S. Boeri, A. Lanzani, E. Marini, Il territorio che cambia. Ambienti, paesaggi e immagini della regione milanese, Abitare-Segesta, Milano 1993 -S. Boeri, L'anticittà , Laterza, Roma-Bari, 2011 P. A. Fernandez, J. Mozas, 2017. Complex Buildings. Dwelling Mixer. A+U, n.49. -P. A. Fernandez, J. Mozas, 2022. Generosity. The Indeterminacy of the Floor Plan. A+U, n.56 -Y. Friedman, L'architecture mobile: vers une cité conçue par ses habitants, Casterman, Paris, 1970 -J. Jacobs, Vita e morte delle grandi città , Einaudi, Torino, 1969 -R. Koolhaas, Junkspace, Quodlibet, Macerata 2006. -R. Koolhaas, Ritratto di una metropoli Potemkin ... o trent'anni di tabula rasa, Quodlibet, Macerata, 2010. A. Lenherer, 2009. Grand Urban Rules. Rotterdam: nai010. -K. Lynch, L’immagine della città , Marsilio, Venezia 2008 (1964) (ed. originale: The Image of the City, The M.I.T. Press, Cambridge, Mass. 1960). -T. Maldonado, La speranza progettuale, Einaudi, Torino, 1971. -N. Portas, Arquitectura(s). Teoria Desenho, Investigacão e Projecto, FAUP, Porto, 2005. -A. Rossi, Scritti scelti sull'architettura e la città 1956-1972, Quodlibet, Macerata 2012. -A. Rossi, L’architettura della città , Marsilio, Padova, 1966. -B. Secchi, La città del ventesimo secolo, Laterza, Roma-Bari, 2005. -B. Secchi, Prima Lezione di Urbanistica, Laterza, Roma-Bari, 2000. -D. Sim, 2019. Soft City: Building Density for Everyday Life, Washington: Island Press. –C. Waldhenim, 2016. Landscape as Urbanism. Princeton: Princeton University Press -R. Venturi, D. Scott Brown, S. Izenour, Imparando da Las Vegas, Cluva, Venezia 1985 (Learning From Las Vegas, The M.I.T. Press, Cambridge, Mass., 1972). VALUTAZIONE E FATTIBILITÀ ECONOMICA Berta M., Bottero M., Dell'Anna F., Morgese V. (2024), "An Integrated Framework to Support Adaptive Reuse Urban Design: a Case Study in the City of Taranto (Italy)", GEAM. Geoingegneria Ambientale e Mineraria n. 171, pp. 1121-9041. Bottero M., Mondini G. (2009), Valutazione e sostenibilità . Piani, programmi, progetti, Celid, Torino. Bravi M., Fregonara E. (2004), Promozione e sviluppo immobiliare. Analisi dei processi e tecniche di valutazione, Celid, Torino. Hill T., Westbrook R. (1997), "SWOT analysis: It's time for a product recall", Long Range Planning n. 30(1), pp. 46-52. Prizzon F. (2001), Gli investimenti immobiliari. Analisi di mercato e valutazione economico-finanziaria degli investimenti, Celid, Torino. Roscelli R. (a cura di) (2014), Manuale di estimo, UTET Università , Novara. Stanghellini S. (2013), Perequazione, compensazione, fattibilità , INU Edizioni, Roma. Wheelen T.L., Hunger J.D. (1995), Strategic Management and Business Policy, 5th Edition, Addison Wesley, Reading, MA.