Corso di laurea

filosofia

Università Vita Salute S.Raffaele · 71 materie · 0 file condivisi

Il Corso di Laurea in Filosofia (Classe delle Lauree in Filosofia) è organizzato in modo tale da fornire allo studente una solida formazione di base nei principali settori in cui si articola la riflessione filosofica.
Il primo anno di corso prevede un insegnamento introduttivo obbligatorio per ciascuna delle discipline filosofiche di base, oltre all’inglese e all’introduzione alla storia antica.
Nel secondo anno si cominciano a introdurre alcune discipline più specifiche, consentendo allo studente una certa scelta, ad esempio, tra gli ambiti di approfondimento storico-filosofico e gli ambiti filosofici caratterizzanti; vi è inoltre un insegnamento da scegliere tra le discipline caratterizzanti di tipo non filosofico.
Il terzo anno è riservato ai settori definiti come affini, con particolare riferimento a quelli di carattere psicologico e al completamento della preparazione storica e linguistica.
I crediti a scelta possono essere sostenuti dagli studenti a partire dal secondo anno.
Il Corso di Studi intende, quindi, favorire una solida e ampia formazione di base in filosofia, tramite l’accesso obbligatorio a tutte le aree scientifico-disciplinari di area filosofica, a cui si affiancano le discipline scientifiche e sociali di rilievo per la collocazione del pensiero nel contesto culturale odierno. Si offre altresì l’opportunità di un primo orientamento autonomo del proprio indirizzo di studi da parte di ciascuno studente, fornendo un’ampia possibilità di scelta tra diversi settori scientifico-disciplinari, al fine di consentire allo studente di costruire un curriculum personale corrispondente ai suoi specifici interessi di studio, pur nell’acquisizione di un corpus di conoscenze ampie su tutta la filosofia.
Tra le abilità che il Corso di Laurea si propone di sviluppare negli studenti vi sono quelle relative alla lettura e alla comprensione di testi filosofici classici e contemporanei, anche in lingua originale; alla scrittura ed esposizione orale di ricerche individuali su tematiche filosofiche; alla formalizzazione logica dei processi argomentativi; alla padronanza degli strumenti bibliografici essenziali per la ricerca filosofica; alla ricerca nel campo dei fenomeni della cultura, della comunicazione, del linguaggio e delle scienze sociali; ad una adeguata comprensione e utilizzo, sia per iscritto sia oralmente, della lingua inglese; ad una padronanza essenziale degli strumenti informatici, anche ai fini di ricerca bibliografica.
Il Corso di Laurea si articola intorno a quattro grandi aree:
- il produrre tecnico e quello artistico (filosofia della tecnica, estetica, economia);
- il ricercare scientifico sulla natura, sull'essere umano e sul linguaggio (la ricerca del vero, il "conosci te stesso" e l'indagine sulla natura della mente e delle funzioni cognitive);
- l'agire morale e quello politico (la ricerca sul rapporto fra morale, diritto e giustizia, fra bene individuale e bene comune);
- l'interrogare circa i fondamenti del pensiero e del reale (logica, metafisica e teologia).
Ciascuna area è indagata, fin da subito, in uno strettissimo dialogo fra docenti, ricercatori e studenti da un lato, e operatori del mondo delle scienze, della politica, delle arti, dell'industria e dell'economia dall'altro. Tale dialogo trova applicazione concreta nella organizzazione di stage presso realtà del mondo produttivo e culturale nella fase finale del corso di studi.
Gli insegnamenti sono strutturati in lezioni frontali, moduli, seminari, esercitazioni, corsi liberi, tirocini e stages, svolti in vista degli sbocchi professionalizzanti. In particolare, sono previsti laboratori informatici e corsi di scrittura di testi filosofici.
Il piano di studi sarà elaborato dagli studenti in collaborazione con uno o più docenti.
Gli studenti saranno altresì invitati a confrontarsi con i docenti per la definizione del percorso degli studi e per essere indirizzati nella formazione personale. I contatti con i docenti sono facilitati dall’utilizzo della posta elettronica, dei sistemi Intranet e delle tecnologie di comunicazione a distanza (Teams).
Alcuni materiali didattici (dispense, appunti delle lezioni, testi di approfondimento) saranno disponibili in rete con accesso riservato agli studenti (Intranet) e tramite tecnologie di comunicazione a distanza (Teams).
L’obbligo di frequenza è stabilito dal singolo docente all’inizio dell’attività didattica e viene indicato nella Guida dello Studente.
Qualora il docente preveda per il proprio insegnamento l’obbligo di frequenza, lo studente che non fosse nelle condizioni di rispettarlo è tenuto a presentare motivata richiesta scritta di esonero al Presidente del Corso di Studi, che trasmette il caso al Consiglio di Corso di Studi per approvazione. A fini puramente statistici, la Facoltà terrà comunque monitorata la percentuale di effettivi studenti frequentanti, anche per quegli insegnamenti che non prevedono obbligo di frequenza.

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Materie del corso

ABILITÀ INFORMATICHE DI BASE 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · INFO-01/A · 0 file

Le ulteriori attività formative sono finalizzate ad acquisire conoscenze linguistiche, nonché abilità informatiche e telematiche, relazionali o comunque utili per l’inserimento nel mondo del lavoro, e competenze di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Le ulteriori attività formative sono finalizzate ad acquisire conoscenze linguistiche, nonché abilità informatiche e telematiche, relazionali o comunque utili per l’inserimento nel mondo del lavoro, e competenze di tipo professionale coerenti con gli obiettivi complessivi del corso di studi.

Programma

Le ulteriori attività formative sono finalizzate ad acquisire conoscenze linguistiche, nonché abilità informatiche e telematiche, relazionali o comunque utili per l’inserimento nel mondo del lavoro, e competenze di tipo professionale coerenti con gli obiettivi complessivi del corso di studi.

Modalità d'esame

Lo studente dovrà dimostrare: • capacità di applicare conoscenza e comprensione trattando in maniera trasversale e critica gli argomenti affrontati; • capacità di comprensione ed esecuzione dei processi con utilizzo degli strumenti appropriati e della corretta metodologia; • abilità comunicative: correttezza, chiarezza, sintesi e fluidità espositiva, appropriatezza nell’uso del linguaggio specifico. • partecipazione attiva alle lezioni e alle discussioni.

Codice insegnamento 258

CATTEDRA GIUSEPPE ROTELLI DI FILOSOFIA 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · PHIL-03/A · 0 file

L’obiettivo delle Rotelli Lectures è offrire un’occasione di discussione filosofica su tematiche di particolare rilievo per le società contemporanee. Le Lectures sono affidate ogni anno a personalità di spicco in…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’obiettivo delle Rotelli Lectures è offrire un’occasione di discussione filosofica su tematiche di particolare rilievo per le società contemporanee. Le Lectures sono affidate ogni anno a personalità di spicco in ambito internazionale. A ciascun relatore viene chiesto di presentare riflessioni inedite che, partendo dai temi centrali della propria ricerca, ne svolgano implicazioni nuove o ne colleghino i risultati con altri ambiti di riflessione. Le Lectures sono introdotte dai Seminari Cattedra Rotelli, volti a offrire un’introduzione comprensiva e critica al pensiero del relatore invitato.

Programma

Ospite di questa edizione sarà Amia Srinivasan.

Lezione frontale

Nessuno

Modalità d'esame

Non è previsto esame finale. Per ottenere i 3 cfu (altra attività formativa) è necessario frequentare almeno il 70% del monte ore totale.

Codice insegnamento 5694

COMPETENZE FILOSOFICHE PER LE ORGANIZZAZIONI E LE IMPRESE 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-03/A · 0 file

Le attività formative a scelta dello studente sono finalizzate all’acquisizione o all’approfondimento di conoscenze di contesto legati a tematiche coerenti al progetto formativo complessivo.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Le attività formative a scelta dello studente sono finalizzate all’acquisizione o all’approfondimento di conoscenze di contesto legati a tematiche coerenti al progetto formativo complessivo.

Programma

Decisioni e deliberazione pubblica (docenti: Giorgia Adorno, Giacomo Maria Arrigo). Il primo modulo (Adorno) si concentrerà sui modelli della razionalità e sui loro limiti, a partire dal confronto tra l’ideale neoclassico dell’agente razionale e le teorie della razionalità limitata. Sarà discusso il modo in cui individui e gruppi prendono decisioni in condizioni di incertezza, informazione incompleta, pressione temporale e vincoli cognitivi. In questo quadro saranno introdotti alcuni concetti centrali, tra cui euristiche, bias cognitivi, overconfidence, framing, confirmation bias e illusioni di comprensione. L’ultima parte del modulo approfondirà il rapporto tra spiegazione, comprensione e decisione. Nel secondo modulo (Arrigo) l’attenzione sarà rivolta all’evoluzione della mentalità economica contemporanea. Il modulo analizzerà il passaggio dalla responsabilità sociale d’impresa al paradigma del purpose, inteso come orientamento strategico capace di integrare finalità economiche, responsabilità sociale e impatto pubblico. Particolare rilievo sarà attribuito alla stakeholder theory, che consente di ripensare l’impresa come nodo di relazioni tra soggetti portatori di interessi, aspettative e vulnerabilità differenti. Agire insieme: leadership, senso di appartenenza, valori comuni (docenti: Francesca Forlè, Stefania Contesini). Nel primo modulo (Forlè) si forniranno gli strumenti teorici per lo studio dei gruppi (tra cui organizzazioni e imprese) in quanto specifiche entità sociali. La prospettiva adottata sarà quella fenomenologica, finalizzata in particolare a evidenziare i caratteri strutturali dell’esperienza dell’agire insieme e del noi, sottolineando il ruolo della condivisione dei valori nella definizione di tali esperienze. Nel secondo modulo (Contesini) si approfondirà il concetto di leadership, nella sua evoluzione culturale e organizzativa, a partire dalle sue principali teorie, approcci e pratiche di riferimento fino alla sua accezione contemporanea, in linea con una nuova concezione del fare impresa e una nuova cultura del potere e dell’agire insieme.

Lezioni frontali, esercitazioni in aula.

Nessuno

Modalità d'esame

Lo/la studente dovrà mostrare di avere acquisito le seguenti competenze: • conoscenza e comprensione dei diversi elementi dell’attività formativa negli aspetti di base, teorici ed eventualmente sperimentali, pratici o applicativi; • comprensione e conoscenza del linguaggio specifico della materia; • capacità di connettere le tematiche affrontate agli obiettivi complessivi del percorso di studi e comprendere le relazioni di contenuto con altre attività didattiche; • comunicazione ed esposizione degli argomenti chiare ed efficaci; • capacità di rielaborazione autonoma e personale dei contenuti appresi. Concorrono alla valutazione finale: frequenza e partecipazione alla discussione in classe (30%); conoscenza dei contenuti del programma (50%); chiarezza dell'esposizione e rielaborazione personale dei contenuti (20%).

Codice insegnamento 6946

Cultura classica 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · STAN-01/A · 0 file

Il corso mira ad analizzare la nascita e la diffusione della civiltà ellenica come modello della cultura classica per le civiltà successive, cioè come "principio universale di razionalità".

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso mira ad analizzare la nascita e la diffusione della civiltà ellenica come modello della cultura classica per le civiltà successive, cioè come "principio universale di razionalità".

Programma

  • Senofonte, Elleniche; Tutti gli scritti socratici - Platone, Apologia di Socrate, Critone, Fedone

Lezioni frontali; lettura in lingua originale, traduzione e commento di testi classici; seminari didattici

Nessuna propedeuticità prevista

Modalità d'esame

Lo studente dovrà dimostrare di conoscere le questioni e i testi affrontati nel corso, discutere con consapevolezza critica i testi della bibliografia, evidenziare chiaramente i rapporti concettuali tra il tema della sua presentazione orale e i contenuti del corso e mantenere la presentazione nei tempi prescritti.

Codice insegnamento P582408840

EPISTEMOLOGIA E PENSIERO CRITICO 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · PHIL-04/B · 0 file

Questo corso fornisce alcuni strumenti fondamentali per l’argomentazione e il pensiero critico, insegnando agli studenti come selezionare e analizzare le informazioni rilevanti e come individuare, valutare ed…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Questo corso fornisce alcuni strumenti fondamentali per l’argomentazione e il pensiero critico, insegnando agli studenti come selezionare e analizzare le informazioni rilevanti e come individuare, valutare ed eventualmente confutare le argomentazioni filosofiche. A questo scopo, esplora una selezione di testi di riferimento per la teoria della conoscenza e il pensiero critico, con particolare riferimento agli ambiti della filosofia del linguaggio, della mente e della scienza.

Programma

Calabi, Clotilde, Coliva, Annalisa, Sereni, Andrea e Volpe, Giorgio (a cura di) (2015). Teorie della conoscenza. Il dibattito contemporaneo. Milano: Raffaello Cortina Editore. (Capitoli selezionati, es. Prefazione, Introduzione, capp. 2, 12). Cantù, Paola (2011). E qui casca l’asino. Gli errori di ragionamento nel dibattito pubblico. Bollati Boringhieri. Caponetto, L., & Piazza, T. (2024). Ingiustizia epistemica. Rivista di filosofia, 115(2), 257-280. Croce, Michel (2024). Credenze che fanno male. Per un'etica degli atteggiamenti epistemici. Bologna: Il Mulino. Fricker, Miranda (2007). Epistemic injustice: Power and the ethics of knowing. Oxford university press. (passi scelti, es. introduzione, Capitolo 7, "Hermeneutical Injustice"). Garavaso, Pieranna (2026), Epistemologia e Filosofia della scienza, in Migliorini, Damiano e Tripodi, Vera (a cura di), Filosofia analitica femminista: Temi e prospettive. Roma: Carocci, pp. 65-78. Gettier, Edmund (1963). Is justified true belief knowledge? Analysis, 23(6), 121–123. https://doi.org/10.1093/analys/23.6.121. Disponibile in traduzione nel volume già in programma: Teorie della conoscenza : il dibattito contemporaneo / [a cura di] C. Calabi, A. Coliva, A. Sereni, G. Volpe. - Milano : Raffaello Cortina, 2015. - ISBN 9788860307798. Marsili, Neri, Sgaravatti, Daniele, Volpe, Giorgio (a cura di) (2024). Filosofia della conoscenza: Cosa sappiamo, come lo sappiamo. Bologna: ArchetipoLibri, Clueb. Il testo cartaceo ordinabile all’editore. Altrimenti gratuitamente accessibile in pdf: https://cris.unibo.it/retrieve/8ccf0a39-661e-4502-8909-fac48eeacf0b/5792-Volpe_SN7_DIG_a-priori-a-posteriori.pdf (capitoli scelti). Piazza, Tommaso (2017). Che cos’è la conoscenza. Roma: Carocci. Stebbing, Susan (1939). Thinking to Some Purpose. Harmondsworth, Middlesex, Eng.,: Penguin books. (passi scelti, es. prologo, Capp. 1, 5). Williamson, Timothy (2018). Doing philosophy: From common curiosity to logical reasoning. Oxford University Press. Disponibile la traduzione italiana: Williamson, Timothy (2022). Fare filosofia: dalla semplice curiosità al ragionamento logico. Bologna, Il mulino, 2022

L’insegnamento (54 ore) si compone di lezioni frontali di natura sia espositiva sia dialogico-partecipativa. Prevede lezioni seminariali, ma anche lettura guidata di testi filosofici, in alcuni casi nella modalità flipped-classroom, nonché esercizi puntuali di argomentazione e pensiero critico. Il corso potrà ospitare anche dei seminari di altri docenti su temi scelti.

Nessuno

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento accerta che studenti/esse: - abbiano conoscenza completa dei materiali dell’insegnamento (testi di riferimento e materiali forniti a lezione); - abbiano acquisito le capacità di ragionamento critico che il corso mira a insegnare e siano in grado di applicarle risolvendo esercizi di argomentazione come quelli proposti in classe; - padroneggino i fondamenti teorici e metodologici presentati a lezione; - sappiano ricostruire autonomamente in modo sintetico e critico le questioni trattate a lezione; - padroneggino il linguaggio specifico della materia; - abbiano acquisito le conoscenze e le metodologie dell’insegnamento in modo da poter proseguire autonomamente nello studio.

Testi di riferimento

Per i testi in programma in inglese dove non esista una traduzione, l’insegnante offrirà un accompagnamento alla lettura puntuale, nonché materiali di supporto in italiano. Per i testi difficili da reperire, l'insegnante fornirà il materiale necessario.

Codice insegnamento 8721

Estetica e forme del fare 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · PHIL-04/A · 0 file

Il corso di Estetica e forme del fare è dedicato alla riflessione filosofica sulle pratiche dell’agire artistico e più in generale sulla manifestazione della bellezza, intesa come momento inaugurale attraverso cui ogni…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso di Estetica e forme del fare è dedicato alla riflessione filosofica sulle pratiche dell’agire artistico e più in generale sulla manifestazione della bellezza, intesa come momento inaugurale attraverso cui ogni civiltà imposta la propria visione del mondo. Illustrando le questioni e i problemi di una riflessione estetica s'intende individuare nell'arte il luogo di raccordo e insieme di discontinuità tra natura e cultura.

Programma

Omero: sulla soglia dell'Occidente. Voci, mente e figure Il corso intende attraversare le principali questioni dell’estetica occidentale attraverso la lettura dei testi omerici e di alcune sue interpretazioni fondamentali Programma del corso 1) Omero e la nozione di autorità 2) Omero: il ruolo della poesia 3) Il congegno della metafora 4) Nascita della civiltà occidentale 5) La costruzione degli eroi omerici 6) Vico e la questione omerica 7) Omero nel ventesimo secolo

Lezioni frontali

Nessuna propedeuticità prevista

Modalità d'esame

Al voto finale concorrono i seguenti elementi: - partecipazione attiva alle lezioni sulla base delle letture assegnate (20%); - capacità di affrontare in maniera trasversale e critica le principali questioni affrontate (30%); - correttezza, chiarezza, sintesi e fluidità nell’esposizione (20%); - padronanza della materia, dimostrabile in particolare a fronte della lettura dei testi (30%).

Testi di riferimento

Informazioni più dettagliate sui testi d'esame saranno fornite il primo giorno di lezione

Codice insegnamento P412133792

FILOSOFIA TEORETICA 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · PHIL-01/A · 0 file

Il corso mira ad introdurre alla pratica del pensare filosofico, confrontandosi con le diverse modalità storiche del suo darsi. In particolare, intende introdurre ad alcuni problemi fondamentali e classici della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso mira ad introdurre alla pratica del pensare filosofico, confrontandosi con le diverse modalità storiche del suo darsi. In particolare, intende introdurre ad alcuni problemi fondamentali e classici della filosofia: ontologia, teoria della conoscenza, problemi del fondamento, questione dell’essere, teoria dell’esperienza.

Programma

LA REALTÀ E IL GIUDIZIO Il discorso spezzato. Siamo tutti visconti dimezzati Il corso si propone di riflettere intorno al concetto di realtà; un concetto che forse andrebbe radicalmente ripensato. Sì, perché la realtà non si lascia mai davvero catturare dai giudizi dell’uomo della conoscenza. I nostri giudizi, infatti (Kant docet), sono sempre falsi, se non altro in quanto volti a distinguere e separare ciò che nella realtà non è mai né distinto né separato. Noi vediamo il mondo come lo vede il monstruum creato dalla fervida fantasia di Italo Calvino. Mentre non v’è nulla, nel mondo, che sia semplicemente buono o semplicemente cattivo, semplicemente bello o semplicemente brutto, etc. Eppure, la forma del conoscere che ha dominato per secoli ci ha insegnato anzitutto a de-terminarlo, il reale. A distinguere per rendere chiaro e distinto quel che diciamo. Per farlo corrispondere al mondo con cui siamo convinti di aver a che fare. Si vuole qui ipotizzare, invece, la possibilità di dare voce ad un’altra immagine del reale. Ad un reale costitutivamente in-giudicabile, e proprio per questo assoluto. Ad un reale che sappia finalmente offrirsi come soglia che non separi unificando, ma unifichi separando. Il corso, duque, si propone di vagliare l’effettiva plausibilità di tali contrapposizioni; sempre assolute e comunque tutte inscritte in ogni cosa, nel suo cuore più profondo.

Lezione frontale

Nessuna propedeuticità prevista

Modalità d'esame

Lo studente dovrà conoscere i principali temi trattati durante il corso e le linee fondamentali dei libri indicati come testi d’Esame. Lo studente dovrà essere capace di interpretare e comunicare i contenuti dei testi, di sapere sviluppare connessioni e di cogliere nessi e di avere acquisito dimestichezza con il linguaggio filosofico, così come di sapere effettuare connessioni interdisciplinari.

Testi di riferimento

BIBLIOGRAFIA Aristotele, Il principio di non contraddizione (commentato da Emanuele Severino), Morcelliana, Brescia 2021 Emanuele Severino, Essenza del nichilismo, Adelphi Italo Calvino, Il visconte dimezzato, Mondadori, Milano Massimo Donà, L’aporia del fondamento, Mimesis, Milano-Udine 2008 Massimo Donà, Il tempo della verità, Mimesis, Milano-Udine 2010 Massimo Donà, Sulla negazione, Bompiani, Milano 2004 Massimo Donà, Una certa idea dell’idea, Inschibboleth, Roma 2025

Codice insegnamento 7227

FORMAZIONE BIBLIOGRAFICA E ANTI-PLAGIO 1° anno · 1° semestre · 3 CFU · PHIL-02/A · 0 file

Le attività formative a scelta dello studente sono finalizzate all’acquisizione o all’approfondimento di conoscenze di contesto legate a tematiche coerenti con il progetto formativo complessivo.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Le attività formative a scelta dello studente sono finalizzate all’acquisizione o all’approfondimento di conoscenze di contesto legate a tematiche coerenti con il progetto formativo complessivo.

Programma

Il corso offre un'introduzione ai principi dell'integrità accademica e della corretta pratica scientifica, con particolare attenzione alla prevenzione del plagio. Verranno esaminati i principali riferimenti normativi nazionali e internazionali in materia di diritto d'autore, copyright e proprietà intellettuale, evidenziandone le implicazioni per la scrittura accademica e la produzione scientifica. Il corso approfondirà le diverse forme di plagio, le strategie per prevenirle e le buone pratiche per un utilizzo corretto delle fonti. Gli studenti acquisiranno le competenze necessarie per citare correttamente testi, immagini e altre risorse, distinguere tra citazione diretta, citazione indiretta, parafrasi e riassunto, costruire una bibliografia secondo i principali stili citazionali e utilizzare in modo corretto gli strumenti di gestione bibliografica. Le attività pratiche consentiranno di applicare tali competenze attraverso esercitazioni dedicate all'analisi e alla revisione di testi accademici.

L'insegnamento si articola in lezioni frontali e attività pratiche in aula. Le lezioni forniscono le basi teoriche necessarie, mentre le attività pratiche consentono agli studenti di applicare e consolidare le conoscenze acquisite attraverso esercitazioni individuali e guidate, favorendo un apprendimento attivo e partecipato.

nessuno

Modalità d'esame

Lo studente dovrà mostrare di avere acquisito le seguenti competenze: • conoscenza e comprensione dei diversi elementi dell’attività formativa negli aspetti di base, teorici ed eventualmente sperimentali, pratici o applicativi (20%); • comprensione e conoscenza del linguaggio specifico della materia (20%); • capacità di connettere le tematiche affrontate agli obiettivi complessivi del percorso di studi e comprendere le relazioni di contenuto con altre attività didattiche (20%); • comunicazione ed esposizione degli argomenti chiare ed efficaci (20%); • capacità di rielaborazione autonoma e personale dei contenuti appresi (20%).

Codice insegnamento 7233

Filosofia del linguaggio 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · PHIL-04/B · 0 file

Il corso mira a studiare la natura del linguaggio, approfondendo il dibattito contemporaneo sulle nozioni di verità, significato e riferimento, e i principali modelli di interpretazione dei fenomeni comunicativi.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso mira a studiare la natura del linguaggio, approfondendo il dibattito contemporaneo sulle nozioni di verità, significato e riferimento, e i principali modelli di interpretazione dei fenomeni comunicativi.

Programma

Il corso costituisce un’introduzione alla filosofia del linguaggio e più in generale alla filosofia analitica contemporanea – la tradizione di pensiero nata nel XX secolo che rappresenta oggi lo stile filosofico delle università anglo-americane ed è riconducibile alle figure di Frege, Russell, Wittgenstein, Carnap, Quine, Kripke. Dopo una breve illustrazione dei principali contributi alla riflessione sul linguaggio nella tradizione filosofica pre-analitica vengono affrontate le questioni cruciali discusse nel dibattito contemporaneo in filosofia del linguaggio (rapporto tra linguaggio e realtà, linguaggio e mente, nozioni di verità, significato e riferimento) con particolare attenzione all’interazione tra il piano del linguaggio e quello del pensiero. Il programma dell’insegnamento prevede la presentazione e trattazione dei seguenti autori e argomenti: Che cos’è la filosofia del linguaggio e come si distingue da altre discipline che pure hanno ad oggetto il linguaggio. I dati di partenza dello studio filosofico del linguaggio. Linguaggio “ideale” e linguaggio “ordinario”. Il paradigma dominante e le sue principali tesi. • La nozione di contenuto a livello linguistico e mentale: che cosa sono i contenuti; qual è la loro natura; relazione tra linguaggio e pensiero (svolta linguistica e svolta cognitiva). • Mentalismo, svolta linguistica e cura semantica: il rappresentazionalismo classico (teoria ideazionale dell’empirismo: significati come idee associate alle espressioni linguistiche); il mentalismo semantico del rappresentazionalismo classico (i significati come idee sono entità dipendenti dalla mente e soggettive); la “cura semantica” proposta da Frege per contrastare il mentalismo/psicologismo; i principali assunti della svolta linguistica compiuta agli esordi della filosofia analitica del linguaggio. Frege: principio di composizionalità e principio del contesto come principi cardine della sua proposta semantica, critica alle teorie referenzialiste del significato, superamento dei limiti del referenzialismo attraverso la dottrina del senso e della denotazione, applicazione della distinzione alle espressioni delle diverse categorie sintattiche, limiti della composizionalità e dottrina dell’oratio obliqua Russell su nomi e descrizioni definite (ruolo dell’analisi logico-linguistica, forma grammaticale e forma logica, i puzzles del riferimento e il loro trattamento nei termini della dottrina delle descrizioni definite come simboli incompleti, la teoria descrittivista dei nomi, nomi grammaticalmente propri e nomi logicamente propri). Wittgenstein il Tractatus: il limite del pensiero, la teoria raffigurativa (la nozione di immagine e di relazione raffigurativa), forma di raffigurazione e forma logica, segno proposizionale, proposizione e pensiero, le proposizioni della logica, la dottrina dell’atomismo logico (atomi, stati di cose, fatti e mondo), argomenti a sostegno dell’ontologia atomistica, i limiti del senso, l’ineffabile Empirismo logico e Carnap (Circolo di Vienna, ruolo dell’analisi logica, la teoria verificazionista del significato e il criterio di verificabilità). Carnap (contributo alla semantica formale, la teoria di Meaning and Necessity – descrizioni di stato, metodo dell’estensione e dell’intensione) Quine (critica alla distinzione analitico/sintetico e critica al riduzionismo; traduzione radicale, indeterminatezza della traduzione e inscrutabilità del riferimento). Wittgenstein: le Ricerche filosofiche. La critica al Tractatus e l’immagine alternativa del significato (uso, regole d’uso, grammatica, giochi linguistici, forme di vita). La radicalizzazione della tesi anti-mentalistica, cenni all’argomento sul seguire una regola e raffronto con Frege Le teorie del riferimento diretto. La critica di Kripke in Naming and Necessity alla teoria descrittivista, nomi propri come designatori rigidi, il divorzio tra necessario e a-priori, la teoria storico- causale del riferimento. Putnam e l’esternismo semantico, la semantica dei termini di specie naturale e di sostanza, i significati non sono nella testa, divisione del lavoro linguistico, il ruolo degli esperti e la competenza lessicale dei singoli parlanti. Dalla svolta linguistica alla svolta cognitiva: la riabilitazione del mentalismo in semantica • Cenni alla teoria degli atti linguistici (Austin, Grice)

L’insegnamento si compone di lezioni frontali svolte prevalentemente con l’ausilio di presentazioni in power point. La presentazione degli autori e delle rispettive posizioni teoriche verrà affiancata dalla lettura e analisi di passi dei principali testi di riferimento raccolti nell'antologia di Filosofia del Linguaggio a cura di Casalegno, Frascolla, Paganini, Iacona, Santambrogio

Nessuna propedeuticità prevista

Modalità d'esame

Lo studente per superare l’esame dovrà dimostrare di: Conoscere e dominare il dibattito in filosofia del linguaggio nelle sue diverse articolazioni (filosofia del linguaggio ideale, filosofia del linguaggio ordinario, teoria classica del riferimento e teoria del riferimento diretto, svolta linguistica e svolta cognitiva, rapporto tra linguaggio e pensiero) Padroneggiare le principali nozioni teoriche della disciplina (i.e. senso, riferimento, significato, verità, possibilità, necessità); Dimostrare capacità di interpretazione e di analisi dei testi degli autori trattati nel corso. Saper illustrare posizioni teoriche e tematiche della filosofia del linguaggio in modo chiaro, con particolare attenzione alla struttura argomentativa a supporto delle varie tesi difese dagli autori oggetto di studio. Concorrono al voto finale L’effettiva conoscenza dei testi che costituiscono il materiale da portare all’esame e delle slides del corso; La capacità di presentare e discutere criticamente gli argomenti/autori trattati in un discorso bel strutturato; La correttezza e chiarezza espositiva; L’uso della terminologia specifica dell’ambito

Testi di riferimento

Le/gli studenti che non potranno frequentare il corso dovranno contattare la docente per concordare le integrazioni richieste

Codice insegnamento P445746243

Filosofia morale 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · PHIL-03/A · 0 file

Il corso mira ad analizzare l’agire umano, sia a livello individuale sia a livello sociale, in riferimento a criteri normativi di ordine morale, anche attraverso l’esame critico delle tradizioni teoriche di ricerca…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso mira ad analizzare l’agire umano, sia a livello individuale sia a livello sociale, in riferimento a criteri normativi di ordine morale, anche attraverso l’esame critico delle tradizioni teoriche di ricerca morale rinvenibili nella storia del pensiero occidentale.

Programma

L’insegnamento mira a iniziare lo studente al punto di vista di una morale critica e a presentare le principali teorie morali normative, con riferimento alle loro radici storiche, ai fondamenti dell’etica e al dibattito attuale. A tale scopo, nella prima parte del corso si leggeranno criticamente, analizzandone i plessi teorici, tre opere fondamentali della filosofia morale. La seconda parte del corso ha carattere monografico e approfondisce il tema del rapporto fra etica, esperienza artistica e critica sociale. In particolare, il corso monografico si svolge in tre fasi: nella prima, si analizzano le relazioni fra il bene, il bello e il sublime, sulla base della Critica del Giudizio di Kant, chiarendo il rapporto fra giudizio estetico e giudizio morale; nella seconda, si approfondisce l'analisi di Herbert Marcuse circa il ruolo della dimensione estetica nella critica della società industriale avanzata; nella terza, si interpretano i percorsi artistici di tre esponenti di forme diverse di arte moderna (Auguste Rodin, Gustav Klimt e Ludwig van Beethoven) come forme di espressione etico-estetica radicale.

Lezioni frontali; lettura critica di testi classici; discussione sulle tesi sostenute dai classici; analisi di opere filosofiche e artistiche; elaborazione di opinioni argomentate sui temi trattati

Nessuna propedeuticità prevista

Modalità d'esame

CRITERI DI VALUTAZIONE: 1. Partecipazione attiva alla discussione in aula. Questa parte conterà per il 25% in relazione al voto finale 2. Colloquio orale sui testi e sugli appunti del corso. Questa parte conterà per il 75% in relazione al voto finale. - Nella partecipazione alle lezioni si valuteranno: 1. La capacità di fare domande pertinenti (30%) 2. La capacità di partecipare alla discussione con buoni argomenti, domande e risposte (50%) 3. La capacità di formulare opinioni sui problemi in discussione (20%) - Nel colloquio orale verranno valutati i seguenti aspetti: 1. Conoscenza dei contenuti del programma (30%) 2. Chiarezza dell’esposizione (25%) 3. Appropriatezza del linguaggio rispetto alla disciplina (25%) 4. Rielaborazione personale dei contenuti (20%)

Testi di riferimento

CRITERI DI VALUTAZIONE: 1. Partecipazione attiva alla discussione in aula. Questa parte conterà per il 25% in relazione al voto finale 2. Colloquio orale sui testi e sugli appunti del corso. Questa parte conterà per il 75% in relazione al voto finale. - Nella partecipazione alle lezioni si valuteranno: 1. La capacità di fare domande pertinenti (30%) 2. La capacità di partecipare alla discussione con buoni argomenti, domande e risposte (50%) 3. La capacità di formulare opinioni sui problemi in discussione (20%) - Nel colloquio orale verranno valutati i seguenti aspetti: 1. Conoscenza dei contenuti del programma (30%) 2. Chiarezza dell’esposizione (25%) 3. Appropriatezza del linguaggio rispetto alla disciplina (25%) 4. Rielaborazione personale dei contenuti (20%)

Codice insegnamento P412202973

HOW MEDIA SHAPES BELIEFS 1° anno · 2° semestre · 2 CFU · PAED-01/A · 0 file

Le ulteriori attività formative sono finalizzate ad acquisire conoscenze linguistiche, nonché abilità informatiche e telematiche, relazionali o comunque utili per l’inserimento nel mondo del lavoro, e competenze di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Le ulteriori attività formative sono finalizzate ad acquisire conoscenze linguistiche, nonché abilità informatiche e telematiche, relazionali o comunque utili per l’inserimento nel mondo del lavoro, e competenze di tipo professionale coerenti con gli obiettivi complessivi del corso di studi.

Programma

Le ulteriori attività formative sono finalizzate ad acquisire conoscenze linguistiche, nonché abilità informatiche e telematiche, relazionali o comunque utili per l’inserimento nel mondo del lavoro, e competenze di tipo professionale coerenti con gli obiettivi complessivi del corso di studi.

Modalità d'esame

Orale

Codice insegnamento 8720

INTELLIGENZA ARTIFICIALE. NUOVE SFIDE PER L'AZIONE E PER IL PENSIERO 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · GSPS-02/A · 0 file

Le ulteriori attività formative sono finalizzate ad acquisire conoscenze linguistiche, nonché abilità informatiche e telematiche, relazionali o comunque utili per l’inserimento nel mondo del lavoro, e competenze di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Le ulteriori attività formative sono finalizzate ad acquisire conoscenze linguistiche, nonché abilità informatiche e telematiche, relazionali o comunque utili per l’inserimento nel mondo del lavoro, e competenze di tipo professionale coerenti con gli obiettivi complessivi del corso di studi.

Programma

Il corso si concentrerà sulle definizioni delle intelligenze artificiali, sulla storia recente del loro sviluppo e sul come e perché l’intelligenza artificiale generativa abbia determinato nel 2022 una svolta importantissima, che interroga radicalmente la filosofia mettendo in crisi le categorie tradizionali di logica, linguaggio, mente, coscienza, persona, emozioni. Si affronteranno inoltre i temi della manipolazione, della disinformazione e delle diseguaglianze di accesso.

Si utilizzerà un approccio di didattica mista, con lezioni frontali, anche con la presenza di ospiti esperti della materia, e con il coinvolgimento attivo degli studenti, che saranno chiamati a esporre le loro opinioni e saranno criticamente stimolati nel dibattito. È previsto un laboratorio finale di sperimentazione di vari modelli di IA generativa e agenti connessi.

nessuno

Modalità d'esame

Lo studente dovrà dimostrare: • capacità di applicare conoscenza e comprensione trattando in maniera trasversale e critica gli argomenti affrontati; • capacità di comprensione ed esecuzione dei processi con utilizzo degli strumenti appropriati e della corretta metodologia; • abilità comunicative: correttezza, chiarezza, sintesi e fluidità espositiva, appropriatezza nell’uso del linguaggio specifico. • partecipazione attiva alle lezioni e alle discussioni

Testi di riferimento

TESTI MENZIONATI NELL’AMBITO DEL CORSO (suggeriti come approfondimento) Luciano Floridi - La differenza fondamentale – Mondadori 2026 Paolo Benanti - La nuova logica del dominio – Laterza 2026 Giuseppe Girgenti e Mauro Crippa - Umano Troppo Umano – Piemme 2024 Alessandro Aresu - Geopolitica dell'intelligenza artificiale – Feltrinelli 2024 Rita Cucchiara - L'intelligenza non è artificiale – Mondadori 2021

Codice insegnamento 8312

LABORATORIO DI AUTO-IMPRENDITORIA E PROFESSIONI DELLE ARTI 1° anno · Annuale · 3 CFU · ARTE-01/C · 0 file

Le ulteriori attività formative sono finalizzate ad acquisire conoscenze linguistiche, nonché abilità informatiche e telematiche, relazionali o comunque utili per l’inserimento nel mondo del lavoro, e competenze di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Le ulteriori attività formative sono finalizzate ad acquisire conoscenze linguistiche, nonché abilità informatiche e telematiche, relazionali o comunque utili per l’inserimento nel mondo del lavoro, e competenze di tipo professionale coerenti con gli obiettivi complessivi del corso di studi.

Programma

Le ulteriori attività formative sono finalizzate ad acquisire conoscenze linguistiche, nonché abilità informatiche e telematiche, relazionali o comunque utili per l’inserimento nel mondo del lavoro, e competenze di tipo professionale coerenti con gli obiettivi complessivi del corso di studi.

Modalità d'esame

Lo studente dovrà dimostrare: • capacità di applicare conoscenza e comprensione trattando in maniera trasversale e critica gli argomenti affrontati; • capacità di comprensione ed esecuzione dei processi con utilizzo degli strumenti appropriati e della corretta metodologia; • abilità comunicative: correttezza, chiarezza, sintesi e fluidità espositiva, appropriatezza nell’uso del linguaggio specifico. • partecipazione attiva alle lezioni e alle discussioni.

Codice insegnamento 7230

LABORATORIO FILOSOFIA IMPRESA 1° anno · Annuale · 3 CFU · PHIL-03/A · 0 file

Le ulteriori attività formative sono finalizzate ad acquisire conoscenze linguistiche, nonché abilità informatiche e telematiche, relazionali o comunque utili per l’inserimento nel mondo del lavoro, e competenze di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Le ulteriori attività formative sono finalizzate ad acquisire conoscenze linguistiche, nonché abilità informatiche e telematiche, relazionali o comunque utili per l’inserimento nel mondo del lavoro, e competenze di tipo professionale coerenti con gli obiettivi complessivi del corso di studi.

Programma

Due lezioni introduttive su: Filosofia del Management e Impresa e valori. Le restanti lezioni saranno dedicate a incontri con imprese che si confronteranno con gli studenti su temi organizzativi rilevanti — tra cui comunicazione d’impresa, sostenibilità, valori e purpose, leadership, capitale umano e capitale sociale — evidenziandone al contempo la rilevanza e le implicazioni filosofiche

Lezioni frontali, Testimonianze aziendali, discussioni in plenaria, studi di caso

Non necessita di conoscenze preliminari

Modalità d'esame

Lo studente dovrà dimostrare: • capacità di applicare conoscenza e comprensione trattando in maniera trasversale e critica gli argomenti affrontati; • capacità di comprensione ed esecuzione dei processi con utilizzo degli strumenti appropriati e della corretta metodologia; • abilità comunicative: correttezza, chiarezza, sintesi e fluidità espositiva, appropriatezza nell’uso del linguaggio specifico. • partecipazione attiva alle lezioni e alle discussioni.

Codice insegnamento 6103

LETTERATURA ITALIANA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ITAL-01/A · 0 file

Il corso si prefigge di fornire un quadro complessivo della letteratura italiana dal punto di vista storico, a partire dal XIII secolo alla contemporaneità, soffermandosi sulle caratteristiche del canone letterario dei…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si prefigge di fornire un quadro complessivo della letteratura italiana dal punto di vista storico, a partire dal XIII secolo alla contemporaneità, soffermandosi sulle caratteristiche del canone letterario dei testi e degli autori in rapporto agli sviluppi, da un lato, della cultura e della società italiana e dall’altro, delle coeve letterature europee.

Programma

La nascita di uno scrittore: Primo levi e “Se questo è un uomo”: come è nata la sua prima opera attraverso le due versioni: 1947 e 1958. Dal testimone allo scrittore.

Lezione frontale e lettura contestuale dei testi

Nessuna propedeuticità prevista

Modalità d'esame

  • Conoscenza dei contenuti del programma. - Chiarezza dell’esposizione. - Appropriatezza del linguaggio rispetto alla disciplina. - Rielaborazione personale dei contenuti.

Testi di riferimento

Per ogni questione riguardante testi e il corso contattare docente. in particolare i non frequentanti.

Codice insegnamento 7229

Lingua inglese 1° anno · Annuale · 6 CFU · ANGL-01/C · 0 file

Il corso punta ad abilitare lo studente a leggere, parlare e scrivere in lingua inglese, con particolare riferimento alla comprensione, discussione ed elaborazione di testi filosofici.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso punta ad abilitare lo studente a leggere, parlare e scrivere in lingua inglese, con particolare riferimento alla comprensione, discussione ed elaborazione di testi filosofici.

Programma

PROGRAMMA DEL CORSO LEVEL 1 - ACTIVITIES a) Grammar - Simple present: affirmative, negative, questions - Present Continuous vs Present Simple - Have and have got - Simple Past: to be - Simple past: main verbs - Past simple: negative, questions - Past continuous - Past continuous vs simple past - Present perfect - for, since, ago - Present perfect vs simple past - Passive voice (present, past) - Passive voice (continuous, perfect) - Regular and irregular verb forms - Future (present continuous) - Future (going to) - Future (will/shall) - Modal verbs (might, can/could, must, should) - Have to - Imperatives (positive, negative, ‘let’s’) - Used to (habitual past) - Comparative forms - Superlative forms b) Reading/Translation (simplified excerpts from the following texts): - Robin Wood (Great Thinkers A-Z): “Socrates” - Mason’s Meditations (Philosophy café): “Freedom or Safety” - - Adam Lee “Against Moral Relativism” - Lawrence C. Becker, ‎Charlotte B. Becker (Encyclopedia of Ethics): “Abortion” - Jared Diamond “Guns, Germs and Steel” - John Searle “What is Consciousness?” - John Searle “Teleological forms of explanation” - John Searle “Animal Minds” - Lynne Baker “What is Human Freedom?” - Daniel Dennett (The Mind’s I) “Private Lives” - Edward Craig (Philosophy: A Very Short Introduction) “Hume – On Miracles” - Daylight Atheism: The Ineffable Carrot and the Infinite Stick Part 2: “Game Theory and the Prisoner’s Dilemma” c) Listening (fill-in- the-blank exercises) - Michael Sandel (Harvard University): “Justice - What’s the Right Thing to do?” • Trolley and Doctor Dilemmas • John Locke (part 1) Reference Texts: - Raymond Murphy (Cambridge University Press) Essential English Grammar (Elementary) - Dispense fornite dal docente Level 2 - Activities a) Grammar - Present continuous - Present simple - Present continuous vs present simple - Past continuous - Present perfect - Present perfect continuous - Present perfect continuous vs simple - Present perfect (‘for’ and ‘since’ / ‘when’ and ‘how long’) - Used to (habitual past) - Present tenses for future - Future (going to) - Future (will/shall) - Can/could/be able to - 1st & 2nd conditionals - 2nd conditional and Wish - Passive voice - Reported Speech - Question formation - Indirect Questions - -ed and -ing adjectives - ‘Enough’ and ‘too’ - Comparative forms - Superlative forms b) Reading/Translation - William Grey: Ockham, Hume and Epistemic Wisdom - John Searle “What is Consciousness?” - Jared Diamond “Guns, Germs and Steel” - Ben Rogers “Rawls’ Theory of Justice” - Jeremy Stangroom “An animal apart? An interview with Kenan Malik” - Richard Ryder “The ethics of pain” - John Searle “What is Consciousness?” c) Listening (fill-in- the-blank exercises) - Michael Sandel Harvard University: “Justice: What’s the Right Thing to do?” • Introduction (part 2) • Trolley and Doctor Dilemmas • John Locke (parts 1&2) Reference Texts: -Raymond Murphy (Cambridge University Press) Essential English Grammar in Use (Intermediate) -Dispense fornite dal docente Level 3 - Activities a) Grammar - Present continuous vs present simple (‘always doing’ exception) - Present continuous vs present simple (‘always being’ exception) - Present perfect - Present perfect continuous - Present perfect continuous vs simple - Present perfect (‘for’ and ‘since’ / ‘when’ and ‘how long’) - Present perfect and past simple - Used to do (habitual past) - Used to doing - Present tenses for future - Future (going to) - Future (will/shall) - Can/could/be able to - Usage: ‘when’ and ‘if’ clauses - Modal auxiliary verbs (present and past forms) - 1st & 2nd conditionals - 3rd conditional / wish - 2nd conditional / wish - Usage: ‘wish’ and ‘would’ - Passive voice - Reported Speech - ’is said that’ / ‘is said to’ / ‘is supposed to’ - Have something done - Conditional Review - Passive voice Review - ‘Classic Error’ Review b) REading/Translation - Lynn Baker “The Pervasiveness of Luck - Raymond Smullyan “Is God a Taoist?” (Free Will Dialogue) - Patricia Churchland “Brain-Based Values” - Daniel Dennett “Reflections” (The Mind’s I) - Martha Nussbaum – Veiled Threats c) Listening (fill-in-the-blank exxercises) - Michael Sandel Harvard University: “Justice: What’s the Right Thing to do?” • Introduction (part 1) • Trolley and Doctor Dilemmas • Putting a Price Tag on Life - Michael Sandel (BBC) “Torture and Human Dignity” - Yuval Noah Harari • Why Humans Run the World • A Brief History of Tomorrow

Lezioni in classe con lettura, traduzione e discussione interattiva di testi classici e contemporanei in lingua originale di difficoltà crescente, attinenti alle varie materie del corso di studi. Discussione dei testi forniti e delle traduzioni. I glossari e le note di supporto fornite dal docente saranno progressivamente ridotti per favorire la capacità dello studente di operare in modo autonomo. L'analisi e la spiegazione degli elementi morfosintattici e semantici da parte dell'insegnante saranno accompagnate da un programma di insegnamento dell'inglese generale specifico per il livello. Questo programma comprenderà esercizi di grammatica, attività di lettura (sviluppo del vocabolario, della comprensione globale e delle abilità fondamentali di lettura: skimming, scanning, ecc.) e materiale di ascolto (video, seminari disponibili sul web, ecc.) utilizzato in classe e/o assegnato per lo studio individuale.

Nessuna propedeuticità prevista

Modalità d'esame

  • Conoscenza lessicale e grammaticale della lingua. - Sviluppo di stile e precisione morfosintattica adatta alla stesura di testi accademici. - Livello di comprensione di discorsi tenuti da relatori madrelingua.

Codice insegnamento P238087867

Logica formale 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · PHIL-02/A · 0 file

Il corso è volto a presentare allo studente i principali risultati della formalizzazione contemporanea della logica matematica, introducendolo all’uso della notazione formale, del calcolo proposizionale e del calcolo dei…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso è volto a presentare allo studente i principali risultati della formalizzazione contemporanea della logica matematica, introducendolo all’uso della notazione formale, del calcolo proposizionale e del calcolo dei predicati.

Programma

Introduzione alla logica Obiettivo principale del corso è l'introduzione al ragionamento logico formale. Il corso è strutturato in due parti: 1. Studio del calcolo proposizionale: Sintassi della logica proposizionale. Metodo delle tavole di verità. Teoria della derivazione per i connettivi logici; 2. Studio del calcolo dei predicati del primo ordine: Sintassi della logica dei predicati del primo ordine. Semantica (metodo delle interpretazioni, soddisfacibilità, verità). Teoria della derivazione per i quantificatori.

Oltre alle lezioni frontali, durante tutta la durata del corso verranno risolti in aula esercizi di traduzione e derivazione, oltre a esercizi sulle tavole di verità e sui controesempi, per rendere più agevole per gli studenti l'apprendimento delle nozioni formali fondamentali del calcolo proposizionale e del calcolo dei predicati del primo ordine. Inoltre, durante il corso verranno proposte due verifiche scritte (una al termine della parte relativa al calcolo proposizionale e una al termine della parte relativa al calcolo dei predicati del primo ordine), che non avranno rilevanza per il voto finale, ma saranno utili a valutare se gli studenti stiano assimilando correttamente il materiale presentato a lezione. Le verifiche non sono obbligatorie, ma sono caldamente consigliate. Ciascuno studente avrà una settimana di tempo per la consegna. Una volta corrette, le verifiche verranno redistribuite in aula e si dedicherà una lezione per la correzione in aula di ciascuna verifica per ripassare i contenuti in media assimilati con maggiore difficoltà, così come emerso dal lavoro che gli studenti avranno fatto per proprio conto.

Nessuna propedeuticità prevista

Modalità d'esame

Concorrono alla valutazione dello studente: • padronanza dei contenuti formali e informali teorici presentati a lezione; • capacità di utilizzare strumenti di ragionamento informale e formale, per applicarli anche ad altre discipline filosofiche; • capacità di completare il compito d'esame in modo ordinato e nei tempi prescritti; • uso della terminologia logica appropriata; • partecipazione attiva alle lezioni frontali tramite domande e alle discussioni in aula.

Codice insegnamento P736137152

METODOLOGIE DIDATTICHE E SCRITTURA FILOSOFICA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHIL-02/A · 0 file

Le attività formative a scelta dello studente sono finalizzate all’acquisizione o all’approfondimento di conoscenze di contesto legati a tematiche coerenti al progetto formativo complessivo.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Le attività formative a scelta dello studente sono finalizzate all’acquisizione o all’approfondimento di conoscenze di contesto legati a tematiche coerenti al progetto formativo complessivo.

Programma

Le attività formative a scelta dello studente sono finalizzate all’acquisizione o all’approfondimento di conoscenze di contesto legati a tematiche coerenti al progetto formativo complessivo.

Modalità d'esame

Scritto

Codice insegnamento 6947

Pensare filosofico e metafisica 1° anno · 0 file
SEMINARIO DI DIVULGAZIONE UMANISTICA 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · GSPS-03/A · 0 file

Le ulteriori attività formative sono finalizzate ad acquisire conoscenze linguistiche, nonché abilità informatiche e telematiche, relazionali o comunque utili per l’inserimento nel mondo del lavoro, e competenze di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Le ulteriori attività formative sono finalizzate ad acquisire conoscenze linguistiche, nonché abilità informatiche e telematiche, relazionali o comunque utili per l’inserimento nel mondo del lavoro, e competenze di tipo professionale coerenti con gli obiettivi complessivi del corso di studi.

Programma

Il corso vuole tematizzare il tema della divulgazione umanistica (filosofica, storica, artistica, etc.) attraverso l’intervento di alcuni esperti e con l’analisi di diversi prodotti della divulgazione (libri, podcast, film, video youtube, programmi radiotelevisivi, etc.). Lo scopo è introdurre una consapevolezza sui rapporti tra ricerca e conoscenza e diffusione del sapere nei vari linguaggi contemporanei, anche in un’ottica potenzialmente professionale.

Il corso si svilupperà con alcune lezioni introduttive, ma soprattutto con ospiti esperti di divulgazione e con un approccio seminariale rispetto a temi trattati o a "prodotti" della divulgazione analizzati.

Nessuno.

Modalità d'esame

Si valuterà la partecipazione attiva, quindi almeno il 70% di presenza in aula e una partecipazione al dibattito, ai compiti che potranno essere assegnati. Non ci sarà esame finale.

Codice insegnamento 8722

STORIA DEL PENSIERO POLITICO 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GSPS-03/A · 0 file

Il corso si propone di analizzare alcuni autori, figure e passaggi decisivi che hanno caratterizzato la storia del pensiero politico, anche in chiave interdisciplinare.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di analizzare alcuni autori, figure e passaggi decisivi che hanno caratterizzato la storia del pensiero politico, anche in chiave interdisciplinare.

Programma

Scopo del corso è interrogarsi sugli scenari della guerra e della pace che purtroppo attraversano la nostra epoca, attraverso l’aiuto della filosofia e del pensiero nella loro dimensione storica, ma non solo. Verranno ripercorse le idee di autori come Tucidide, Agostino, Machiavelli, Las Casas, Hobbes, Kant, Gandhi, Martin Luther King per delineare alcuni percorsi teorici utili ad una maggiore consapevolezza del tempo che viviamo. Testi obbligatori: L. Castellin, Sotto un cielo vuoto, Le Monnier, Firenze 2022. N. Bobbio, Pace, Treccani, Roma 2022 (ed. or. 1989). Saranno inoltre forniti i materiali con i brani dei filosofi di volta in volta studiati. Testi consigliati (non obbligatori e non oggetto di esame): T. Greco, Critica della ragione bellica, Laterza, Roma-Bari 2025. N. Bobbio, Lezioni sulla guerra e sulla pace, Laterza, Roma-Bari 2024.

Lezione frontale, con coinvolgimento di studenti/esse attraverso l'analisi di testi in aula o anche con il dibattito tra posizioni, previa lettura individuale di testi (flipped classroom).

Nessuna propedeuticità prevista

Modalità d'esame

  • Conoscenza approfondita dei contenuti del programma, acquisita attraverso lo studio dei testi in programma. - Capacità di interpretazione e di analisi dei testi degli autori trattati nel corso. - Appropriatezza del linguaggio rispetto alla disciplina. - Capacità di rielaborazione dei contenuti del corso.

Codice insegnamento 7750

STRUMENTI INFORMATICI PER L'ARTE 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · INFO-01/A · 0 file

Le ulteriori attività formative sono finalizzate ad acquisire conoscenze linguistiche, nonché abilità informatiche e telematiche, relazionali o comunque utili per l’inserimento nel mondo del lavoro, e competenze di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Le ulteriori attività formative sono finalizzate ad acquisire conoscenze linguistiche, nonché abilità informatiche e telematiche, relazionali o comunque utili per l’inserimento nel mondo del lavoro, e competenze di tipo professionale coerenti con gli obiettivi complessivi del corso di studi.

Programma

Il corso costituisce un’introduzione pratica alla Digital Art History (storia dell’arte digitale) che, con specifica attenzione alla prospettiva di Digital Humanites (informatica umanistica), si dedica all’ideazione, sviluppo, applicazione e teorizzazione di strumenti digitali utilizzabili nell’ambito della storia e critica dell’arte, e della ricerca umanistica in generale. Partendo da un’introduzione sulla storia e teoria delle Digital Humanites, lo scopo del corso è di sviluppare una conoscenza delle sue principali aree di applicazione. Sarà riservata particolare attenzione agli strumenti digitali più innovativi, considerandone l’accessibilità, le possibilità di applicazione ma anche le limitazioni, in linea con i dibattiti più attuali, al fine di favorirne un utilizzo autonomo e critico da parte degli studenti alla fine del corso. Saranno temi di approfondimento: - strumenti digitali di ricerca bibliografica, di archivio, di ricerca di immagini; - strumenti digitali di catalogazione e gestione di collezioni; - strumenti digitali analisi storico-artistica che agevolano per esempio il confronto tra opere, le indagini quantitative e la visualizzazione di dati; - strumenti digitali di stesura di testi scientifici e di citazione delle fonti; - strumenti digitali di pubblicazione, comunicazione e didattica online; - strumenti digitali per il restauro, ricostruzione virtuale delle opere (archeologia digitale); - strumenti digitali di multimedialità espositiva. La trattazione di tutti gli strumenti sarà supportata da esempi pratici e casi di studio, che permetteranno anche di guardare ai profili delle professioni più innovative e recenti delineabili in ambito umanistico e storico-artistico.

Il corso è erogato in modalità mista (18 ore in presenza e 18 ore online). L’insegnamento prevede lezioni frontali e lezioni erogate in modalità di videolezione. Si avvale inoltre di attività di laboratorio quali assignments – da svolgersi individualmente o in gruppo, in classe o come e-tivity online – discussioni guidate, presentazioni, stesura di brevi commenti e riflessioni, per favorire la partecipazione attiva degli studenti al corso e il confronto costante con i colleghi ed eventuali ospiti esterni.

Il corso non presuppone particolari prerequisiti e propedeuticità.

Modalità d'esame

Lo studente dovrà dimostrare: • capacità di applicare conoscenza e comprensione trattando in maniera trasversale e critica gli argomenti affrontati; • capacità di comprensione ed esecuzione dei processi con utilizzo degli strumenti appropriati e della corretta metodologia; • abilità comunicative: correttezza, chiarezza, sintesi e fluidità espositiva, appropriatezza nell’uso del linguaggio specifico. • partecipazione attiva alle lezioni e alle discussioni

Codice insegnamento 7231

Storia della filosofia 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHIL-05/A · 0 file

Il corso punta ad introdurre allo sviluppo storico e culturale dei principali temi e problemi che istituiscono la riflessione filosofica, dalla nascita della filosofia greca all’età contemporanea, studiando le figure, le…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso punta ad introdurre allo sviluppo storico e culturale dei principali temi e problemi che istituiscono la riflessione filosofica, dalla nascita della filosofia greca all’età contemporanea, studiando le figure, le personalità, i testi, i generi letterari e gli stili di pensiero che contribuiscono alla formazione del “canone” filosofico occidentale. Si prefigge inoltre di approfondire gli elementi metodologici, ermeneutici e critici, indispensabili per la corretta comprensione di un testo filosofico.

Programma

Il corso vuole introdurre il pensiero filosofico di Agostino d’Ippona, personaggio chiave nella storia della filosofia occidentale, attraverso la lettura delle Confessioni, ma tenendo conto anche di altre sue opere filosofiche. I temi principali riguarderanno l’autobiografia e la scrittura di sé come questioni filosofiche, la competizione tra scetticismo, stoicismo, neoplatonismo, i cambiamenti di paradigma filosofico nella storia della filosofia. I testi obbligatori sono 1 Agostino, Le Confessioni (qualsiasi edizione commentata, meglio se bilingue italiano-latino. Si sconsigliano edizioni che presentano il solo testo senza sussidi per una lettura filosofica). 2 G. Catapano, Agostino, Carocci, Roma 2010. 3 All’inizio e durante lo svolgimento del corso saranno consegnati ulteriori materiali di studio (in particolare estratti di altre opere di Agostino) che andranno considerati parte integrante del corso. Studi classici che verranno più spesso citati nel corso e la cui lettura viene consigliata ai frequentanti (ma non è obbligatoria). Chi non frequenta il corso dovrà invece obbligatoriamente studiare uno dei testi di questa lista: G. Catapano, Il concetto di filosofia nei primi scritti di Agostino, IPA, Roma 2001. G. Lettieri, L’altro Agostino, Morcelliana, Brescia 2001. G. Lettieri, Il senso della storia in Agostino d’Ippona, Borla, Roma 1988. K. Flasch, Agostino d’Ippona. Introduzione all’opera filosofica, Il Mulino, Bologna 1983. É. Gilson, Introduzione allo studio di sant’Agostino, Marietti, Genova 1983.

L'insegnamento è principalmente composto da lezioni frontali durante le quali verranno letti e commentati i principali testi degli autori studiati. Verrà tuttavia richiesta agli studenti/esse una partecipazione attiva, anche con elementi di flipped classroom (preparazione anticipata di testi da discutere in aula) e discussione collettiva. Si potrà anche fare ricorso ad materiali multimediali.

Nessuna propedeuticità prevista

Modalità d'esame

L'esame ha lo scopo di accertare: 1. La conoscenza dei contenuti delle opere trattate in aula o indicate nel programma come obbligatorie; 2. la capacità di usare la terminologia corretta nell’esprimere i concetti e i problemi esposti dagli autori oggetto del corso; 3. la capacità di comprendere e analizzare un testo filosofico (oggetto del corso); 4. la maturità nello sviluppare una riflessione storico-filosofica autonoma a partire dai testi e dagli autori studiati. Concorrono alla valutazione finale: 1. Capacità di trattare in maniera trasversale e critica gli argomenti richiesti; 2. Correttezza, chiarezza, sintesi e fluidità espositiva; 3. Padronanza della materia; 4. Uso della terminologia filosofica appropriata. Di conseguenza nella verifica finale gli studenti dovranno mostrare, secondo i descrittori di Dublino, di avere acquisito le seguenti competenze: 1. completa conoscenza dei materiali del corso; 2. appropriatezza del linguaggio specifico della disciplina, dei temi e degli autori; 3. chiarezza dell'esposizione, ordinata e sistematica; 4. Capacità di rielaborazione autonoma e personale dei contenuti.

Codice insegnamento P117989367

ECONOMIA COGNITIVA E NEUROECONOMIA 2° anno · 6 CFU · ECON-01/A · 0 file

Il corso mira a indagare l’impatto della ricerca neuro-cognitivo-sperimentale sul concetto di razionalità (economica), con particolare attenzione alle implicazioni epistemologiche delle teorie descrittive e normative del…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso mira a indagare l’impatto della ricerca neuro-cognitivo-sperimentale sul concetto di razionalità (economica), con particolare attenzione alle implicazioni epistemologiche delle teorie descrittive e normative del giudizio e della decisione umana in condizioni di incertezza.

Programma

La svolta neuro-cognitivo-sperimentale in economia. Teorie normative e descrittive del giudizio e della decisione umana in condizioni di incertezza.

lezioni frontali, esercitazioni, presentazioni, simulazione di casi ed esperimenti online.

Nessuna propedeuticità prevista.

Modalità d'esame

1. Completa conoscenza dei materiali del corso; 2. Appropriatezza del linguaggio specifico della disciplina, dei temi e degli autori; 3. Chiarezza dell'esposizione, ordinata e sistematica; 4. Capacità di rielaborazione autonoma e personale dei contenuti.

Codice insegnamento 7851

ETICA DELLA COMUNICAZIONE E DEI MEDIA 2° anno · 9 CFU · PHIL-03/A · 0 file

Il corso mira a svolgere un’analisi critica delle forme di comunicazione contemporanea, a partire dall’avvento della società di massa fino all’emergere delle nuove tecnologie digitali, con una particolare attenzione al…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso mira a svolgere un’analisi critica delle forme di comunicazione contemporanea, a partire dall’avvento della società di massa fino all’emergere delle nuove tecnologie digitali, con una particolare attenzione al rapporto tra potere politico e media.

Programma

Il corso mira a svolgere un’analisi critica delle forme di comunicazione contemporanea, a partire dall’avvento della società di massa fino all’emergere delle nuove tecnologie digitali, con una particolare attenzione al rapporto tra potere politico e media.

Modalità d'esame

Concorrono al volto finale, sia durante l’esame sia durante le lezioni in classe,
a) capacità di trattare i temi del corso in modo trasversale
b) correttezza, chiarezza e fluidità nell’esposizione orale
c) utilizzo di una terminologia appropriata
d) capacità critica ed elaborazione originale dei contenuti

Codice insegnamento 6416

ETICA E AMBIENTE 2° anno · 9 CFU · PHIL-03/A · 0 file
Scheda dell'insegnamento

Modalità d'esame

Scritto

Codice insegnamento 8805

Epistemologia e filosofia della scienza 2° anno · 0 file
Etica della vita 2° anno · 9 CFU · PHIL-03/A · 0 file

Il corso è volto ad illustrare le principali questioni teoriche dell’etica biomedica, dell'etica dell’ambiente e del rapporto con gli animali non umani. Fornisce la trattazione monografica di una tematica di rilievo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso è volto ad illustrare le principali questioni teoriche dell’etica biomedica, dell'etica dell’ambiente e del rapporto con gli animali non umani. Fornisce la trattazione monografica di una tematica di rilievo nell'ambito della bioetica contemporanea.

Programma

A. Introduzione alle etiche applicate B. Capitoli fondamentali della bioetica: sperimentazione su soggetti umani; inizio e fine della vita umana; questioni di giustizia. C. L'etica della vita e la questione della guerra: la discussione contemporanea sulla guerra giusta.

Lezioni frontali e discussione di casi

Nessuna propedeuticità prevista

Modalità d'esame

1. Conoscenza dei contenuti del programma 2. Chiarezza dell’esposizione 3. Appropriatezza del linguaggio rispetto alla disciplina 4. Rielaborazione personale dei contenuti

Codice insegnamento P323673135

FILOSOFIA DELL'INTERPRETAZIONE 2° anno · 9 CFU · PHIL-01/A · 0 file

L'insegnamento si propone di affrontare il significato della pratica dell’interpretare, non semplicemente come metodo esegetico o ermeneutico, ma come momento essenziale del pensare filosofico. Prendendo in esame le…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento si propone di affrontare il significato della pratica dell’interpretare, non semplicemente come metodo esegetico o ermeneutico, ma come momento essenziale del pensare filosofico. Prendendo in esame le problematiche con le quali la filosofia sin dagli inizi della sua storia si è confrontata vuoi con la positività dei grandi testi sapienziali, letterari e religiosi dell’antichità e della cultura premoderna, vuoi con i medesimi testi filosofici che, nel corso dei secoli, sono andati a formare il canone del pensiero occidentale, l'insegnamento concerne in particolare la lettura e l’analisi di quelle opere che hanno posto consapevolmente a tema lo studio della struttura concettuale del processo interpretativo.

Programma

Epoche e storia. Attraverso Marx e Heidegger Il corso si propone di affrontare, a partire da Marx e Heidegger ma aprendosi poi alla discussione contemporanea, i seguenti problemi: 1. Che cosa caratterizza un'epoca storica? 2. In che modo una tonalità emotiva apre un'epoca? 3. Esistono valori universali nella storia? 4. La struttura determina la sovrastruttura? 5. Come e perché cambiano le epoche e che cosa guida la trasformazione sociale? 6. Come è perché inizia la storia? L'origine della storia tra paleolitico e neolitico, la rivoluzione dei simboli 7. Esiste una logica dello sviluppo storico? 8. L'Occidente rappresenta il destino teleologico dell'intera umanità? 9. L'Emancipazione è resa possibile dalla tecnica?

Lezioni frontali

Nessuna propedeuticità prevista

Modalità d'esame

  • Conoscenza dei contenuti del programma • Appropriatezza del linguaggio e chiarezza espositiva • Rielaborazione personale dei contenuti

Testi di riferimento

Testi: La bibliografia d'esame sarà fornita alla fine del corso. Quella che segue è puramente orientativa 1. V. Costa, Epoche e storia. Attraversando Marx e Heidegger, Derriveapprodi, 2026 2. K. Marx, Il capitale. Critica dell’economia politica. Libro primo, tr. it. di M.L. Boggeri, Editori Riuniti, Roma 1977 3. K. Marx, Lineamenti fondamentali di critica dell’economia politica (Grundrisse) (1953), tr. it. a cura di G. Backhaus, Einaudi, Torino 1976. 4. K. Marx, - F. Engels, L’ideologia tedesca, tr. it. di F. Codino, Editori Riuniti, Roma 1977. 5. M. Heidegger, La questione della tecnica, in Saggi e discorsi, tr. it. di G. Vattimo, Mursia, Milano 1985. 6. M. Heidegger, Perché i poeti?, in Sentieri interrotti, tr. it. di P. Chiodi, La Nuova Italia, Firenze 1985.

Codice insegnamento 7682

FILOSOFIA DELLA SCIENZA 2° anno · 9 CFU · PHIL-02/A · 0 file
Scheda dell'insegnamento

Modalità d'esame

Scritto

Codice insegnamento 8804

FILOSOFIA INTERCULTURALE 2° anno · 9 CFU · PHIL-04/B · 0 file
Scheda dell'insegnamento

Modalità d'esame

Orale

Codice insegnamento 8806

Fenomenologia 2° anno · 9 CFU · PHIL-01/A · 0 file

Il corso ha lo scopo di indagare la fenomenologia della vita affettiva, introducendo le nozioni chiave dell’approccio fenomenologico allo studio dell’esperienza e approfondendo la struttura dei diversi vissuti affettivi,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha lo scopo di indagare la fenomenologia della vita affettiva, introducendo le nozioni chiave dell’approccio fenomenologico allo studio dell’esperienza e approfondendo la struttura dei diversi vissuti affettivi, della loro modalità intenzionale e del loro ruolo nella definizione dell’identità personale.

Programma

Il corso ha lo scopo di indagare la fenomenologia della vita affettiva, introducendo le nozioni chiave dell’approccio fenomenologico allo studio dell’esperienza e approfondendo la struttura dei diversi vissuti affettivi, della loro modalità intenzionale e del loro ruolo nella definizione dell’identità personale.

Modalità d'esame

La preparazione dello/della studente verrà valutata in base ai seguenti criteri:
1. Conoscenza dei contenuti del programma;
2. Chiarezza dell’esposizione;
3. Appropriatezza del linguaggio rispetto alla disciplina;
4. Rielaborazione personale dei contenuti.

Codice insegnamento P871443023

Filosofia della mente 2° anno · 9 CFU · PHIL-04/B · 0 file

Il corso ha lo scopo di fornire una conoscenza approfondita delle principali teorie filosofiche sulla natura della mente e delle persone umane. Tra le questioni che saranno oggetto di trattazione grande rilievo verrà…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha lo scopo di fornire una conoscenza approfondita delle principali teorie filosofiche sulla natura della mente e delle persone umane. Tra le questioni che saranno oggetto di trattazione grande rilievo verrà dato all'analisi di fenomeni come intenzionalità, coscienza, pensiero, rappresentazione, credenza, atteggiamenti proposizionali.

Programma

Il Corso è una introduzione alla filosofia della mente e dell’identità personale nell’India classica, condotta da un punto di vista comparativo e multiculturale. La prima parte introduce alcuni elementi di fondo dell’orizzonte culturale e filosofico indiano. La seconda parte affronta direttamente alcuni testi filosofici in senso tecnico relativi alla mente e al sé. In particellare saranno esaminate una specifica tradizione buddhista e una Hindu. Non mancheranno riferimenti ad altre scuole filosofiche indiane.

Lezioni frontali in presenza

Nessuna propedeuticità prevista

Modalità d'esame

Orale

Codice insegnamento P554209155

Filosofia della persona 2° anno · 9 CFU · PHIL-01/A · 0 file

Il corso è dedicato allo studio di quella peculiare realtà che è la persona umana, nella sua stratificazione somatica, psichica e propriamente individuale di soggetto di preferenze assiologiche, centro di decisioni e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso è dedicato allo studio di quella peculiare realtà che è la persona umana, nella sua stratificazione somatica, psichica e propriamente individuale di soggetto di preferenze assiologiche, centro di decisioni e azione, soggetto cognitivo e infine centro di atti sociali.

Programma

"Fenomenologia dell'identità personale, individuazione ed empatia nell'epoca dei social network e dell'IA" Il corso verte sulla fenomenologia della persona (anche di genere) e si occupa del problema dell’identità personale: Che cosa sono le persone? Chi è precisamente questa persona? Come facciamo esperienza delle altre persone e di noi stessi in quanto persone? Quali sono le modificazioni dell'esperienza di sé e delle altre persone introdotte dall'utilizzo dei social network e dell'intelligenza artificiale? Il corso approfondisce in particolare i seguenti problemi: (i) Il problema dell'individuazione: quali sono le esperienze vissute che individuano le persone in modo essenziale, vale a dire nella loro unicità? Le persone rimangono sé stesse nel tempo (infanzia, giovinezza, adultità, vecchiaia), vale a dire soggetti di un proprio stile personale, nonostante modificazioni dell'esperienza del proprio corpo vissuto e "conversioni" a beni e valori differenti? (ii) Il problema del rapporto tra l'esperienza in prima persona, la nostra, e l'esperienza in seconda persona degli altri negli atti di empatia: in che modo l'esperienza degli altri può diventare parte della nostra esperienza e contribuire alla costituzione della nostra identità personale? Qual è il confine tra la nostra esperienza e quella degli altri? Quali sono i limiti dell’empatia? È possibile fare esperienza della sofferenza fisica degli altri, e se sì, in quali casi? In che modo l'esperienza di sé e delle altre persone si modifica nell'uso dei social network e dell'intelligenza artificiale? (iii) Il problema dell'esperienza delle opere d'arte e dei personaggi delle opere in quanto esperienza di "quasi persone", irriducibile a una mera conoscenza, concettuale e proposizionale: perché leggere "I promessi sposi", fare esperienza dei suoi personaggi, non equivale a conoscere la trama de "I promessi sposi" e nemmeno a studiare un saggio di critica letteraria su di esso? I principali autori e autrici su cui lavoreremo sono classici della fenomenologia, Stein (1917, 1922), Scheler (1913-1923, 1916-1923), Husserl (1901, 1913, 1912-1928), Ingarden (1931), che saranno messi in dialogo con la fenomenologia contemporanea (Gallagher-Zahavi 2020, Zahavi 2014, 2025; Osler 2019, 2024, 2025; De Santis 2025; De Monticelli-Forlè 2024, Gallese 2026).

L’insegnamento si compone di lezioni frontali di natura sia espositiva sia dialogico-partecipativa. È fondamentale la partecipazione attiva delle/degli studenti alle lezioni.

Nessuna propedeuticità prevista

Modalità d'esame

Complessivamente, i/le candidati/e dovranno mostrare di: - avere una conoscenza completa dei materiali del corso; - possedere i fondamenti teorici e metodologici della Filosofia della persona di matrice fenomenologia; - saper ricostruire le principali linee argomentative della Filosofia della persona di matrice fenomenologica. Concorrono inoltre al voto finale: - capacità di utilizzare in maniera appropriata il linguaggio specifico della disciplina; - chiarezza dell’esposizione, ordinata e sistematica; - capacità di rielaborazione personale dei contenuti; - capacità di analisi critica delle tesi sostenute nella letteratura scientifica di riferimento.

Codice insegnamento P001217015

Filosofia politica 2° anno · 9 CFU · GSPS-01/A · 0 file

Il corso è volto allo studio delle problematiche politiche in prospettiva strettamente filosofica, sia in prospettiva storica sia con riferimento alle dimensioni normative emergenti nell’ambito delle scelte collettive…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso è volto allo studio delle problematiche politiche in prospettiva strettamente filosofica, sia in prospettiva storica sia con riferimento alle dimensioni normative emergenti nell’ambito delle scelte collettive nelle società pluralistiche contemporanee.

Programma

Corso di Filosofia politica a.a. 2026-27 Disobbedire al potere Il corso affronta le condizioni di legittimità della disobbedienza al potere, distinguendo tra potere legittimo e illegittimo, e analizzando le forme attraverso cui individui e movimenti collettivi hanno teorizzato e praticato il dissenso, la ribellione e la rivoluzione. Il percorso distingue tra contestazione di singole norme o politiche all’interno di un ordinamento complessivamente legittimo e opposizione a un potere che abbia perso autorità morale e politica. Parte del corso è dedicata al fenomeno speculare della domanda di autorità forte nelle democrazie contemporanee; un’altra alle trasformazioni del dissenso nell’era digitale e nell’attivismo del quotidiano. È previsto un focus specifico sulla disobbedienza e l’obiezione di coscienza in ambito sanitario, con riferimento all’obbligo vaccinale, alla tutela dei soggetti vulnerabili e al rapporto tra autonomia individuale, salute pubblica ed expertise scientifica. Verranno discussi casi storici e contemporanei, dal movimento per i diritti civili agli attuali conflitti su whistleblowing, hacktivismo, attivismo climatico e forme varie di obiezione di coscienza. MODULO I –Potere, autorità, legittimità 1 –Il potere e la sua giustificazione Distinzione tra potere de facto e autorità legittima. La tesi del servizio e la giustificazione dell’autorità secondo Raz. Lettura: Raz (1986), capp. 2–3. 2 –Consenso e obbligo politico Le radici dell’obbligo politico nelle democrazie liberali. Letture: Horton (2017), Introduction; Rawls (1971), §51–54. 3 –Legittimità e illegittimità: Locke e il diritto di resistenza Tirannia e illegittimità: quando il sistema manca di autorità morale. Lettura: Locke (1689), cap. XIX. MODULO II –Dissenso e disobbedienza civile: riferimenti classici 4 –La definizione rawlsiana La disobbedienza civile come atto pubblico e non violento. Condizioni di giustificazione. Lettura: Rawls (1971), §55–57. 5 –Thoreau e Arendt Obiezione di coscienza e disobbedienza civile. Lettura: Thoreau (1849); Arendt (1972), “Civil Disobedience”. 6 –Non-violenza come strategia politica: Gandhi e King La satyagraha gandhiana e la campagna di Birmingham. Lettura: Gandhi (1951), selezione; King (1964), “Letter from Birmingham Jail”. 7 –Le concessioni dell’autorità Legittimità, tolleranza istituzionale, accomodamento e riforma legislativa. Lettura: Brownlee (2012), capp. 1 e 5; Dworkin (1977), cap. 8. MODULO III –Oltre il paradigma liberale: ribellione e disobbedienza incivile 8 –Il limite del modello rawlsiano: Celikates La “società quasi-giusta” come presupposizione problematica. La democratizzazione del dissenso. Lettura: Celikates (2016a); Celikates (2016b). 9 –Disobbedienza incivile: Delmas Il dovere di resistere. Hacktivismo, graffiti politici, vigilantismo come forme di disobbedienza incivile giustificata. Lettura: Delmas (2018), capp. 1 e 4. 10 –Violenza anticoloniale: Fanon Decolonizzazione e rottura strutturale. La violenza come risposta a una violenza sistemica. Lettura: Fanon (1961), cap. 1. 11 –La narrativa liberale del dissenso: Pineda Come la teoria liberale della disobbedienza civile ha disciplinato la lettura del Civil Rights Movement. Lettura: Pineda (2021), capp. 1–2. MODULO IV –Rivoluzione e violenza 12 –Il concetto di rivoluzione: Arendt Rivoluzione e libertà. Il paradosso della fondazione. Lettura: Arendt (1963), capp. 1-2; Arendt (1970) 13- Radicalismo e violenza politica Letture: interviste tratte da Sardoč (2022) MODULO V –Autorità forte, populismo, stato di eccezione 13 –Nostalgia del sovrano La domanda di autorità forte come risposta all’incertezza democratica. Lettura: Arias-Maldonado (2026), Introd. e cap. 1. 14 –Populismo e nazionalismo Il popolo puro contro l’élite corrotta. Letture: Mudde & Rovira Kaltwasser (2017), capp. 1-2; Norris & Inglehart (2019), selezione. 15 –Lo stato di eccezione Lo stato di eccezione come paradigma di governo. Lettura: Agamben (2003), capp. 1–2; Croce & Salvatore (2022), selezione. MODULO VI –L’autorità dinanzi al dissenso: concessioni ed esenzioni dall’obbligo politico 16 –Obiezione di coscienza, obbligo vaccinale, vulnerabilità Obiezione di coscienza e disobbedienza in ambito sanitario Letture: Giubilini (2019); Leone (2024); Sala (2021); Giubilini et. al (2025). MODULO VII –Attivismo digitale e disobbedienza online 19 –Attivismo digitale e social media Mobilitazione in rete, hashtag activism, petizioni online. Lettura: Milan (2015). 20 –Hacktivismo: tra protesta e crimine informatico DDoS, defacement, leaks. Il caso Anonymous. Lettura: Scheuerman (2016); Celikates & De Zeeuw (2016). 21 –Il problema dell’anonimato e della pubblicità L’anonimato è compatibile con i requisiti della disobbedienza civile? Lettura: Loh (2022). 22 –Whistleblowing e leaks nell’era digitale Manning, Snowden e Assange: disobbedienza civile digitale, lealtà critica, giornalismo, tradimento. Lettura: Scheuerman (2014); Scheuerman (2018), cap. 6. 23 –La risposta delle autorità: legislazione e sorveglianza Bilanciamento tra sicurezza, sorveglianza e libertà di espressione. Discussione seminariale su casi recenti. MODULO VIII –Attivismo individuale e politica del quotidiano 24 –Il quotidiano come spazio politico I fondamenti dell’impegno individuale. Lettura: Zuolo (2026), capp. 1–2. 25 –Impatto collettivo dell’azione individuale Il bisogno di essere attori del cambiamento. Lettura: Zuolo (2026), capp. 3–4. 26 –Disobbedienza individuale e disobbedienza civile Confronto tra attivismo quotidiano e disobbedienza civile tradizionale. Lettura: Zuolo (2024), selezione di capitoli. 27 –Lezione conclusiva: sintesi e discussione Ricapitolazione delle principali tensioni teoriche del corso: obbligazione vs resistenza; disobbedienza civile vs incivile; autorità forte vs dissenso democratico; attivismo individuale vs azione collettiva; autonomia individuale e salute pubblica. Bibliografia I. Potere, autorità, legittimità Obbligatori • Locke, J. (1689), Secondo trattato sul governo. cap. 19. (*). • Raz, J. (1986), The Morality of Freedom. Oxford: Clarendon Press, capp. 2–3. (*). • Rawls, J. (1971), Una teoria della giustizia. Trad. it. Milano: Feltrinelli, 2008, §51–59. (*). Approfondimento • Horton, J. (2017), Political Obligation. 2nd ed. Basingstoke New York: Palgrave Macmillan. • Wolff, R. P. (1970), In Defense of Anarchism. New York: Harper & Row. II. Disobbedienza civile: riferimenti classici Obbligatori • Thoreau, H. D. (1849), “Civil Disobedience”, trad. it. La disobbedienza civile, Milano: Garzanti, 2018, passi (*). • Arendt, H. (1972), “Civil Disobedience”. Trad. it. Disobbedienza civile, Milano: Chiarelettere, 2017, passi. (*) • Rawls, J. (1971), Una teoria della giustizia. Trad. it. Milano: Feltrinelli, 2008, §55–57. • Brownlee, K. (2012), Conscience and Conviction: The Case for Civil Disobedience. Oxford: Oxford University Press, capp. 1 e 5. (*). • Dworkin, R. (1977), I diritti presi sul serio. Bologna: il Mulino, 1982, cap. 8. (*). • Gandhi, M. K. (1951), Non-Violent Resistance (Satyagraha), trad. it. Teoria e pratica della nonviolenza (1984), Torino: Einaudi, passi (*). • King, M. L. Jr. (1964), “Letter from Birmingham Jail”, in Why We Can’t Wait, trad. it. Lettera dal carcere di Birmingham (2013), Roma: Castelvecchi (*). Approfondimento • Arendt, H. (1970), Sulla violenza. Milano: Guanda, 1996. III. Oltre il paradigma liberale Obbligatori • Celikates, R. (2016a), “Rethinking Civil Disobedience as a Practice of Contestation: Beyond the Liberal Paradigm”, Constellations, 23(1), 37–45. (*). • Celikates, R. (2016b), “Democratizing Civil Disobedience”, Philosophy and Social Criticism, 42(10), 982–994. (*). • Delmas, C. (2018), A Duty to Resist: When Disobedience Should Be Uncivil. Oxford: Oxford University Press, capp. 1 e 4. (*). • Fanon, F. (1961), I dannati della terra. Torino: Einaudi, 2007, cap. 1. (*). • Pineda, E. R. (2021), Seeing Like an Activist: Civil Disobedience and the Civil Rights Movement. Oxford: Oxford University Press, capp. 1–2. (*). Approfondimento • Habermas, J. (1985), “Civil Disobedience: Litmus Test for the Democratic Constitutional State”, Berkeley Journal of Sociology, 30, 95–116. (*). IV. Rivoluzione Obbligatori • Arendt, H. (1963), Sulla rivoluzione. Torino: Einaudi, 2009, capp. 1–2. (*). Approfondimento • Sardoč, M. (2022), Making Sense of Radicalization and Violent Extremism, Routledge, interviste scelte V. Autorità forte, populismo, stato di eccezione Obbligatori • Arias-Maldonado, M. (2026). Nostalgia del sovrano. Soveria Mannelli: Rubbettino. Introduzione, cap. 1. • Mudde, C. & Rovira Kaltwasser, C. (2017), Populism: A Very Short Introduction. Oxford: Oxford University Press, capp. 1–2. (*). • Agamben, G. (2003), Stato di eccezione. Torino: Bollati Boringhieri, capp. 1–2. (*). Approfondimento • Croce, M. & Salvatore, A. (2022), Cos’è lo stato di eccezione. Roma: Nottetempo. • Norris, P. & Inglehart, R. (2019), Cultural Backlash: Trump, Brexit, and Authoritarian Populism. Cambridge: Cambridge University Press. VI. L’autorità dinanzi al dissenso: concessioni ed esenzioni dall’obbligo politico Obbligatori • Giubilini, A. (2019), The Ethics of Vaccination. Cham: Palgrave Macmillan. Open access, passi scelti. • Leone, S. (2024), La salute degli altri. Giustificazione e limiti degli obblighi vaccinali, Torino: Giappichelli, cap. 2. (*) Approfondimento (seminari) • Giubilini, A., Schuklenk, U., Minerva, F. & Savulescu, J. (2025). Rethinking Conscientious Objection in Health Care. Oxford: Oxford University Press, passi scelti • Clarke S, Giubilini A, Walker MJ. (2017), Conscientious Objection to Vaccination. Bioethics. 31(3):155-161. • Giubilini, A., Savulescu, J. & Wilkinson, D. (2020), “Vaccination Ethics”, British Medical Bulletin, 137(1), 4–12. • Sala, R. (2021), Libertà dal vaccino: ragioni ed eccezioni. In: AA.VV. (eds): Lorena Forni, Silvia Salardi, Michele Saporiti, Scritti in onore di Patrizia Borsellino. p. 201-214, Torino: Giappichelli. (*) VII. Attivismo digitale e disobbedienza online Obbligatori (seminari) • Celikates, R. at al. eds (2015), Transformations of democracy. Crisi protest and legitimation, London: Rawman and Littlefield, cap. 8 (*). • Loh, W. (2022), “Anonymity, Fidelity to Law, and Digital Civil Disobedience”, Philosophy and Social Criticism, 48(4), 448–476. (*). • Milan, S. (2015), “From Social Movements to Cloud Protesting: The Evolution of Collective Identity”, Information, Communication and Society, 18(8), 887–900. (*). • Scheuerman, W. E. (2014), “Whistleblowing as Civil Disobedience: The Case of Edward Snowden”, Philosophy and Social Criticism, 40(7), 609–628. (*). • Scheuerman, W. E. (2016), “Digital Disobedience and the Law”, New Political Science, 38(3), 299–314. (*). • Scheuerman, W. E. (2018), Civil Disobedience. Cambridge–Medford, MA: Polity Press, cap. 6. (*). VIII. Attivismo individuale e politica del quotidiano Obbligatori • Zuolo, F. (2024), Disobbedire. Se, come, quando. Roma-Bari: Laterza. Passi scelti (*) • Zuolo, F. (2026), Il quotidiano è politico. L’attivismo individuale oggi. Torino: Einaudi. Passi scelti (*) Lettura per approfondimento generale • Scheuerman, W. E. (a cura di) (2021), The Cambridge Companion to Civil Disobedience. Cambridge: Cambridge University Press.

Metodi didattici • Lezioni frontali: esposizione sistematica dei temi e contestualizzazione storico-filosofica. • Seminari di discussione: analisi critica delle letture obbligatorie. • Analisi di casi: movimenti storici e contemporanei, comprese controversie su obblighi vaccinali e professioni sanitarie.

Nessuna propedeuticità prevista

Modalità d'esame

1. Comprensione e conoscenza dei contenuti del programma (gli studenti dovranno aver acquisito la conoscenza dei concetti chiave della filosofia politica nonché le premesse teoriche-metodologiche della filosofia politica normativa). 2. Capacità di apprendimento (gli studenti dovranno aver acquisto le competenze necessarie per affrontare i diversi approcci al tema oggetto dell’insegnamento e per poter proseguire nello studio della disciplina in autonomia). 3. Capacità di applicazione delle conoscenze acquisite (gli studenti dovranno essere in grado di applicare le conoscenze e le competenze acquisite all'analisi dei casi del dibattito pubblico proposti. L’insegnamento si propone infatti di offrire non solo conoscenza ma anche spunti utili ad affrontare questioni pratiche). 4. Capacità critiche e di giudizio (gli studenti dovranno aver acquisito capacità critiche tali da permettere loro una certa autonomia di giudizio). 5. Appropriatezza del linguaggio specifico della filosofia politica e chiarezza dell'esposizione.

Codice insegnamento P857912405

Fondamenti biologici della conoscenza 2° anno · 6 CFU · PSIC-01/A · 0 file

Il corso è volto a illustrare i processi cognitivi umani nella prospettiva delle neuroscienze contemporanee, illustrando inoltre le loro relazioni con le diverse ipotesi filosofiche sulla natura dei fenomeni mentali.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso è volto a illustrare i processi cognitivi umani nella prospettiva delle neuroscienze contemporanee, illustrando inoltre le loro relazioni con le diverse ipotesi filosofiche sulla natura dei fenomeni mentali.

Programma

Al termine dell’attività formativa lo studente avrà acquisito i concetti fondamentali della moderna neurobiologia, e cioè le basi biologiche che sottendono l’attività cerebrale. Partendo dalla narrazione di come nel tempo il cervello e il suo funzionamento sono andati appalesandosi agli occhi degli scienziati, il corso analizzerà le caratteristiche strutturali e funzionali del sistema nervoso - e delle cellule (neuroni e glia) che lo compongono - con il fine ultimo di comprendere quali sono le basi neurobiologiche che regolano il rapporto mente-cervello. Scopo ultimo del corso è quello di fornire allo studente le nozioni biologiche essenziali per poi potersi confrontare con alcuni dei problemi ancora irrisolti che caratterizzano la filosofia della mente e della conoscenza. Programma (36 ore): - Analfabetismo scientifico: dove siamo e perché - Etica e Scienza: principi fondanti - Etica e scienza: ingegneria genetica, cellule staminali, utilizzo di farmaci, eutanasia, l’uso degli animali in laboratorio, le vaccinazioni - Come leggere ed interpretare un lavoro scientifico: il processo di revisione tra pari - L’origine della vita: basi biologiche - Il concetto di energia - Il cervello nella storia - Il cervello: come è fatto - Il cervello: come funziona - Il cervello: come decide - Il cervello: come si rigenera - Il futuro della medicina

L'insegnamento si compone di lezioni frontali e di una parte di dibattiti con gli studi su temi specifici utilizzati come case-history.

Nessuna propedeuticità prevista

Modalità d'esame

Capacità di trattare in maniera trasversale e critica gli argomenti richiesti, correttezza, chiarezza, sintesi e fluidità espositiva, padronanza della materia, uso della terminologia appropriata.

Codice insegnamento P258641163

Metafisica 2° anno · 9 CFU · PHIL-01/A · 0 file

Il corso mira ad approfondire gli elementi fondamentali della dottrina dell’essere in quanto essere, attraverso il confronto con le principali tesi storicamente proposte circa la natura degli enti e del divenire.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso mira ad approfondire gli elementi fondamentali della dottrina dell’essere in quanto essere, attraverso il confronto con le principali tesi storicamente proposte circa la natura degli enti e del divenire.

Programma

La sostanza e i suoi spettri. Leggere Spinoza Uno spettro si aggira nella filosofia moderna, e questo spettro risponde al nome di Baruch Spinoza. Pochi pensatori hanno suscitato controversie tanto profonde quanto il filosofo olandese, il cui pensiero continua ancora oggi a sfuggire a ogni classificazione definitiva. Fin dalle sue prime ricezioni, la filosofia di Spinoza è stata oggetto di interpretazioni contrastanti: falsificata, osteggiata e censurata, accusata di panteismo e di ateismo, spesso ridotta a formule tanto celebri quanto poco comprese, come Deus sive Natura. Gran parte dei filosofi successivi ha elaborato il proprio Spinoza, spesso allo scopo di confutarlo, senza tuttavia confrontarsi fino in fondo con la radicalità del suo pensiero. Quale Spinoza, dunque? Il razionalista proto-illuminista o il mistico? Il panteista o l'ateo? E quale influenza ha esercitato lo spinozismo sulla storia del pensiero europeo? La prima parte del corso sarà dedicata all'analisi del problema della sostanza nell'Ethica. Verranno affrontati alcuni dei nuclei teorici fondamentali del testo spinoziano: lo statuto della definizione, la nozione di sostanza, il rapporto tra sostanza e attributi e quello tra sostanza e modi. La seconda parte del corso esaminerà alcune tra le più influenti interpretazioni della filosofia di Spinoza — da Bayle a Hegel, da Schelling ad altri autori — per comprendere come il pensiero spinoziano sia stato di volta in volta reinterpretato, trasformato e rilanciato fino alla filosofia contemporanea.

lezioni frontali

Nessuna propedeuticità prevista

Modalità d'esame

  • Conoscenza dei contenuti del programma. - Chiarezza dell’esposizione. - Appropriatezza del linguaggio rispetto alla disciplina. - Rielaborazione personale dei contenuti.

Codice insegnamento P678884614

NEUROETICA 2° anno · 9 CFU · PHIL-03/A · 0 file

Il corso di Neuroetica ambisce a familiarizzare gli studenti e le studenti con la neuroetica, permettendo loro di comprendere le sfide, le opportunità e le implicazioni che lo studio del funzionamento del cervello…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso di Neuroetica ambisce a familiarizzare gli studenti e le studenti con la neuroetica, permettendo loro di comprendere le sfide, le opportunità e le implicazioni che lo studio del funzionamento del cervello hanno sulla comprensione di noi stessi e del mondo che ci circonda.

Programma

Il corso di Neuroetica ambisce a familiarizzare gli studenti e le studenti con la neuroetica, permettendo loro di comprendere le sfide, le opportunità e le implicazioni che lo studio del funzionamento del cervello hanno sulla comprensione di noi stessi e del mondo che ci circonda.

Modalità d'esame

Le modalità d’esame comprendono la partecipazione attiva in aula e un colloquio orale finale. Nella partecipazione alle lezioni si valuteranno:
1. La capacità di fare domande pertinenti.
2. La capacità di partecipare alla discussione con buoni argomenti, domande e risposte.
3. La capacità di formulare opinioni sui problemi in discussione.
Il colloquio orale finale verterà sui testi presenti nel syllabus e discussi a lezione. Si valuteranno:
1. L’effettiva conoscenza dei testi indicati nel syllabus
2. L’essere in grado di illustrarne il contenuto in un discorso ben strutturato
3. L’appropriatezza del linguaggio in rapporto alla specifica disciplina
4. La capacità di operare confronti e rielaborazioni critiche

Codice insegnamento 6120

Pragmatica del linguaggio 2° anno · 0 file
STORIA DELLA FILOSOFIA RINASCIMENTALE 2° anno · 6 CFU · PHIL-05/A · 0 file

Il corso si propone di delineare le principali prospettive della filosofia rinascimentale, sviluppando la conoscenza dei testi e delle figure fondamentali di questa tradizione, e mostrandone la rilevanza nel contesto…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di delineare le principali prospettive della filosofia rinascimentale, sviluppando la conoscenza dei testi e delle figure fondamentali di questa tradizione, e mostrandone la rilevanza nel contesto della storia della cultura europea.

Programma

Titolo del corso: La filosofia di Pico della Mirandola e Giordano Bruno. Pico della Mirandola e Giordano Bruno furono i due più alti e originali interpreti della filosofia rinascimentale. Da prospettive diverse, si interrogarono su tematiche decisive. Ripensarono la posizione dell’uomo nel mondo, ridefinirono l’idea di natura, riscoprirono le affinità tra le figure del mito greco e romano e le idee con cui costruiamo il nostro pensiero. Entrambi vennero contrastati e considerati eretici. Il loro pensiero, che presenta forti elementi di attualità, è stato molto studiato, anche se spesso frainteso. Lo scopo del corso è quello di illustrare i punti centrali del pensiero filosofico di questi autori. Lo faremo attraverso un’analisi e un confronto delle opere più significative da loro scritte, dal Discorso sulla dignità umana di Pico agli Eroici furori di Bruno. Metteremo anche in risalto alcuni eventi fondamentali delle rispettive biografie, necessari per comprendere lo sviluppo del loro pensiero. Infine analizzeremo lo stretto rapporto che le loro filosofie ebbero con i movimenti artistici che segnarono il tempo in cui vissero, ossia la pittura fiorentina del secondo Quattrocento per Pico (in particolare Botticelli e Leonardo da Vinci), la tradizione barocca per Bruno (in particolare Caravaggio).

Lezioni frontali. Sono previsti momenti seminariali nel corso dei quali gli studenti potranno presentare tesine discusse collegialmente. Erogazione mista: 18 ore in presenza, 18 ore online.

Nessuna propedeuticità prevista.

Modalità d'esame

1) Conoscenza dei contenuti del programma 2) Chiarezza dell’esposizione e dell’argomentazione 3) Appropriatezza del linguaggio rispetto alla disciplina 4) Rielaborazione personale dei contenuti del corso.

Codice insegnamento 7853

Storia del cristianesimo 2° anno · 6 CFU · HIST-04/B · 0 file

L'insegnamento si propone di fornire una panoramica sulla storia del cristianesimo nei primi secoli, con un’attenzione particolare alla ricezione della cultura filosofico-scientifica del mondo greco-romano nel pensiero…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento si propone di fornire una panoramica sulla storia del cristianesimo nei primi secoli, con un’attenzione particolare alla ricezione della cultura filosofico-scientifica del mondo greco-romano nel pensiero cristiano della prima età imperiale e al contributo di essa alla elaborazione e alla formulazione delle principali strutture concettuali della filosofia patristica.

Programma

Il Vangelo e la storia: il cristianesimo antico da Gesù a Costantino. Obiettivo principale del corso sarà quello di fornire una panoramica relativa alle origini del cristianesimo, a partire dalla predicazione di Gesù di Nazareth, e alla sua evoluzione storica fino alla prima metà del IV secolo, nello specifico fino all’epoca dell’imperatore Costantino. A questo proposito, il corso intende seguire due direttrici fondamentali: da un lato, sarà esplorato il controverso rapporto dei primi cristiani con il potere politico e, nello specifico, con l’impero romano; dall’altro lato, sarà studiata con attenzione la ricezione da parte del pensiero cristiano antico dell’universo culturale delle scuole filosofiche del mondo greco-romano, con uno sguardo attento soprattutto all’uso cristiano dei concetti, dei metodi, dei linguaggi e dei testi propri della tradizione filosofica. Più in dettaglio, durante il corso saranno affrontati i seguenti macroargomenti: 1) La nascita del cristianesimo, con un’attenzione particolare alle origini e al processo di formazione della letteratura, delle istituzioni e del pensiero dei primi cristiani; 2) Le modalità di assimilazione e di differenziazione del cristianesimo in relazione al giudaismo, da una parte, e alla cultura greco-romana, dall’altra parte; 3) Il controverso rapporto tra il potere politico, più precisamente l’impero romano, e i cristiani, con un riferimento particolare alle principali persecuzioni anti-cristiane esercitate fino ai primi decenni del IV secolo, cioè all’epoca dell’imperatore Costantino, e alla polemica da parte degli scrittori pagani nei riguardi dei cristiani; 4) Il confronto tra le scuole filosofiche della prima età imperiale e i primi autori cristiani, con un’attenzione particolare all’utilizzo e al rifiuto da parte dei cristiani antichi delle dottrine, delle strategie argomentative, delle categorie, dei testi e del vocabolario dei filosofi; 5) La organizzazione e la vita delle prime comunità cristiane e la loro progressiva evoluzione nel corso dei primi secoli.

Il corso consiste di 36 ore di lezione: 20 ore saranno erogate in presenza e 16 ore saranno erogate in modalità telematica. La metodologia didattica utilizzata durante il corso sarà storico-filosofica. Il corso sarà affiancato da un ciclo di seminari organizzato dal Centro di Studi Patristici Genesis, in cui saranno approfondite alcune delle tematiche trattate durante il corso.

Nessuna propedeuticità prevista

Modalità d'esame

Nel corso del colloquio, ai fini della valutazione, sarà prestata una particolare attenzione ai seguenti aspetti: - Conoscenza e comprensione degli argomenti affrontati durante il corso e della relativa bibliografia raccomandata, in particolare capacità di orientarsi autonomamente nella storia del cristianesimo dei primi quattro secoli sulla base delle principali coordinate filosofiche, politiche e letterarie; - Capacità di applicazione della conoscenza e della comprensione della disciplina, nello specifico capacità di interpretazione di testi e documenti del pensiero cristiano antico alla luce del quadro storico relativo ai primi quattro secoli dell’era cristiana e delle più importanti questioni teologiche e filosofiche proprie di questo intervallo temporale; - Capacità di elaborazione personale e autonoma dei contenuti del corso; - Chiarezza nella presentazione dei contenuti del corso e appropriatezza del linguaggio adoperato nella esposizione in rapporto alla terminologia propria della disciplina; - Capacità di apprendimento e potenzialità di progressione nello studio e nella ricerca.

Codice insegnamento P993005109

Storia della filosofia antica 2° anno · 6 CFU · PHIL-05/B · 0 file

Il corso punta ad approfondire la conoscenza puntuale dei testi, delle personalità, dei problemi e dei motivi di fondo del pensiero antico, dall’epoca della sapienza greca e della nascita della filosofia, attraverso le…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso punta ad approfondire la conoscenza puntuale dei testi, delle personalità, dei problemi e dei motivi di fondo del pensiero antico, dall’epoca della sapienza greca e della nascita della filosofia, attraverso le pratiche filosofiche delle scuole ellenistiche e romane, fino all’ultima fioritura della riflessione tardo-antica, pagana e cristiana.

Programma

Aristotele come primo storico della filosofia antica. Il corso approfondirà la filosofia antica dalle origini ad Aristotele attraverso il primo linro della Metafisica che è la prima storia della filosofia. Bibliografia: - Aristotele, Metafisica (qualsiasi edizione con testo greco a fronte) - Presocratici, a cura di H. Diels e W. Kranz, Bompiani - P. Vitale, Letture e riletture aristoteliche, Limina mentis 2013

Nessuna propedeuticità prevista

Modalità d'esame

L’esame accerterà l’avvenuto apprendimento delle nozioni che sono oggetto del corso, l’adeguata comprensione delle medesime, nonché la capacità di applicarle nella lettura e nell’interpretazione di testi classici del medesimo genere, con capacità critica e autonomia di giudizio; si terrà conto nella valutazione anche della proprietà del linguaggio, della coerenza argomentativa e della scorrevolezza del discorso e dei risultati raggiunti in base alla situazione di partenza.

Codice insegnamento P433512271

Storia della filosofia contemporanea 2° anno · 6 CFU · PHIL-05/A · 0 file

Il corso punta ad approfondire i plessi caratterizzanti della riflessione filosofica nel periodo che va dagli inizi del XIX secolo ad oggi, sviluppando la conoscenza puntuale dei testi fondamentali del pensiero…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso punta ad approfondire i plessi caratterizzanti della riflessione filosofica nel periodo che va dagli inizi del XIX secolo ad oggi, sviluppando la conoscenza puntuale dei testi fondamentali del pensiero contemporaneo e individuandone figure, scuole, temi e problemi.

Programma

Perfezionismo e filosofia Prendendo le mosse dal concetto di “perfezionismo emersoniano” elaborato da Stanley Cavell, il corso ripercorrerà alcune delle figure chiave della cultura dell’Ottocento e del Novecento, in cerca delle varie declinazioni di una concezione della filosofia e, più in generale, dell’attività creativa e intellettuale (includendovi forme d’espressione come il romanzo, il cinema e le arti figurative) non come costruzione di teorie o semplice mimesi “rispecchiante” del mondo, bensì come pratica di modificazione di sé. Diversi autori e forme espressive permetteranno, di volta in volta, di focalizzare questa pratica come gesto performativo, rapporto pedagogico, terapia (psicoanalitica o anti-metafisica), scrittura autobiografica, critica del potere, conversione, esercizio spirituale, riscoperta del mondo e dell’alterità. Ne costituiranno il canone essenziale Emerson, Thoreau, Nietzsche, Dewey, James, Freud, Heidegger, Wittgenstein, Foucault, Cavell e Rorty

Il corso verrà erogato tramite lezioni frontali (80% del corso), ma si cercherà di incoraggiare anche la lettura di testi a casa in itinere, la discussione seminariale e le presentazioni degli studenti (20% del corso). Ci si avvarrà inoltre di ausili multimediali quali la proiezione di spezzoni di film e di riduzioni televisive di opere teatrali, nonché quella di diapositive con alcuni classici della pittura e della scultura moderne e contemporanee.

Nessuna propedeuticità prevista

Modalità d'esame

Concorrono alla valutazione finale: - precisione concettuale e argomentativa (uso della terminologia appropriata, fluidità e chiarezza espositiva, etc.); - capacità di stabilire connessioni tra i differenti argomenti trattati nel corso; - capacità d’elaborazione critica originale dei temi trattati.

Codice insegnamento P069793863

Storia della filosofia medievale 2° anno · 6 CFU · PHIL-05/C · 0 file

Il corso punta ad approfondire i plessi caratterizzanti della riflessione filosofica nel periodo che va dal V al XIV secolo, sviluppando la conoscenza puntuale dei testi fondamentali del pensiero medievale e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso punta ad approfondire i plessi caratterizzanti della riflessione filosofica nel periodo che va dal V al XIV secolo, sviluppando la conoscenza puntuale dei testi fondamentali del pensiero medievale e individuandone figure, scuole, temi e problemi.

Programma

Titolo: Quello che Dio non può fare. L’obiettivo del corso è fornire un’introduzione ai principali autori e problemi della storia della filosofia medievale attraverso una questione tanto centrale quanto paradossale: l’onnipotenza divina e i suoi limiti. Che cosa significa affermare che Dio può tutto? Esiste forse qualcosa che Dio non può fare? E, se sì, in che senso questa “impotenza” non contraddice, ma chiarisce la nozione stessa di onnipotenza? Il corso affronterà il problema dell’impotenza divina da Agostino a Ockham, passando per Anselmo, Tommaso d’Aquino e altre grandi figure della tradizione medievale. A partire da questo filo conduttore verranno esaminati alcuni dei grandi temi del pensiero medievale. L’analisi del problema dell’onnipotenza permetterà così di ricostruire non solo alcune delle principali tappe della filosofia medievale, ma anche le sue implicazioni teoriche più profonde: il rapporto tra Dio e il mondo, tra possibilità e impossibilità, tra verità, libertà e necessità.

L'insegnamento è composto da lezioni frontali durante le quali verranno letti e commentati i principali testi degli autori studiati.

Nessuna propedeuticità prevista

Modalità d'esame

Lo studente dovrà essere in grado di esporre in modo chiaro, ordinato e sistematico gli argomenti trattati a lezione, dimostrando la capacità di rielaborarli in maniera autonoma e personale. È necessario inoltre che lo studente dimostri padronanza della materia, un uso della terminologia filosofica appropriata e la capacità di trattare in maniera trasversale gli argomenti analizzati nel corso.

Codice insegnamento P155688836

Storia della filosofia moderna 2° anno · 6 CFU · PHIL-05/A · 0 file

Il corso punta ad approfondire i plessi caratterizzanti della riflessione filosofica nel periodo che va dal XV agli inizi del XIX secolo, sviluppando la conoscenza puntuale dei testi fondamentali del pensiero moderno e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso punta ad approfondire i plessi caratterizzanti della riflessione filosofica nel periodo che va dal XV agli inizi del XIX secolo, sviluppando la conoscenza puntuale dei testi fondamentali del pensiero moderno e individuandone figure, scuole, temi e problemi.

Programma

Titolo: La modernità come teodicea. Il male, il soggetto, la libertà. Il corso ha per oggetto la filosofia moderna, con particolare riguardo per quegli autori che hanno contribuito a definirne il canone. Dopo aver presentato alcune interpretazioni dedicate alla specificità della modernità filosofica, verranno discussi e commentati alcuni dei testi principali di Descartes, Spinoza, Leibniz e Malebranche, con l’obiettivo di fornire allo studente un quadro ampio e critico del pensiero moderno. Il filo conduttore del corso sarà il problema della teodicea, intesa non soltanto come tentativo di giustificare Dio di fronte all’esistenza del male, ma anche come dispositivo teorico attraverso cui la filosofia moderna ridefinisce il rapporto tra ordine del mondo, libertà umana e costituzione del soggetto. La domanda sul male permetterà così di attraversare alcuni nuclei centrali della modernità: il rapporto tra Dio e mondo, necessità e contingenza, errore e verità, libertà e determinazione, finitezza umana e razionalità dell’ordine naturale.

L'insegnamento è composto da lezioni frontali durante le quali verranno letti e commentati i principali testi degli autori studiati.

Nessuna propedeuticità prevista

Modalità d'esame

Lo studente dovrà essere in grado di esporre in modo chiaro, ordinato e sistematico gli argomenti trattati a lezione, dimostrando la capacità di rielaborarli in maniera autonoma e personale. È necessario inoltre che lo studente dimostri padronanza della materia, un uso della terminologia filosofica appropriata e la capacità di trattare in maniera trasversale gli argomenti analizzati nel corso.

Codice insegnamento P733867890

Antropologia, culture e diritti umani 3° anno · 0 file
CIVILTÀ GRECO-LATINA 3° anno · 6 CFU · STAN-01/A · 0 file

Il corso mira a fornire le informazioni di base sulla storia greca antica arcaica e classica, con particolare riferimento alla nascita e alla diffusione della pratica filosofica.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso mira a fornire le informazioni di base sulla storia greca antica arcaica e classica, con particolare riferimento alla nascita e alla diffusione della pratica filosofica.

Programma

Il corso mira a fornire le informazioni di base sulla storia greca antica arcaica e classica, con particolare riferimento alla nascita e alla diffusione della pratica filosofica.

Modalità d'esame

L’esame accerterà l’avvenuto apprendimento delle nozioni che sono oggetto del corso, l’adeguata comprensione delle medesime, nonché la capacità di applicarle nella lettura e nell’interpretazione di testi classici del medesimo genere, con capacità critica e autonomia di giudizio; si terrà conto nella valutazione anche della proprietà del linguaggio, della coerenza argomentativa e della scorrevolezza del discorso e dei risultati raggiunti in base alla situazione di partenza.

Codice insegnamento 24

CIVILTÀ LETTERARIA EUROPEA 3° anno · 6 CFU · COMP-01/A · 0 file

Il corso si propone di analizzare alcuni autori, figure e passaggi decisivi che hanno caratterizzato lo sviluppo della letteratura occidentale, in modo da offrire un panorama complessivo delle fasi e della struttura…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di analizzare alcuni autori, figure e passaggi decisivi che hanno caratterizzato lo sviluppo della letteratura occidentale, in modo da offrire un panorama complessivo delle fasi e della struttura della nostra civiltà letteraria unitamente ad alcuni esempi emblematici come Cervantes, Shakespeare, Keats, Kafka, Beckett.

Programma

Il corso si propone di analizzare alcuni autori, figure e passaggi decisivi che hanno caratterizzato lo sviluppo della letteratura occidentale, in modo da offrire un panorama complessivo delle fasi e della struttura della nostra civiltà letteraria unitamente ad alcuni esempi emblematici come Cervantes, Shakespeare, Keats, Kafka, Beckett.

Modalità d'esame

  • Conoscenza dei contenuti del programma.
  • Chiarezza dell’esposizione.
  • Appropriatezza del linguaggio rispetto alla disciplina.
  • Rielaborazione personale dei contenuti.

Codice insegnamento 7367

COMPETENZE FILOSOFICHE PER LE ORGANIZZAZIONI E LE IMPRESE 3° anno · 6 CFU · PHIL-03/A · 0 file

Le attività formative a scelta dello studente sono finalizzate all’acquisizione o all’approfondimento di conoscenze di contesto legati a tematiche coerenti al progetto formativo complessivo.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Le attività formative a scelta dello studente sono finalizzate all’acquisizione o all’approfondimento di conoscenze di contesto legati a tematiche coerenti al progetto formativo complessivo.

Programma

Decisioni e deliberazione pubblica (docenti: Giorgia Adorno, Giacomo Maria Arrigo).
Il primo modulo (Adorno) si concentrerà sui modelli della razionalità e sui loro limiti, a partire dal confronto tra l’ideale neoclassico dell’agente razionale e le teorie della razionalità limitata. Sarà discusso il modo in cui individui e gruppi prendono decisioni in condizioni di incertezza, informazione incompleta, pressione temporale e vincoli cognitivi. In questo quadro saranno introdotti alcuni concetti centrali, tra cui euristiche, bias cognitivi, overconfidence, framing, confirmation bias e illusioni di comprensione. L’ultima parte del modulo approfondirà il rapporto tra spiegazione, comprensione e decisione. Nel secondo modulo (Arrigo) l’attenzione sarà rivolta all’evoluzione della mentalità economica contemporanea. Il modulo analizzerà il passaggio dalla responsabilità sociale d’impresa al paradigma del purpose, inteso come orientamento strategico capace di integrare finalità economiche, responsabilità sociale e impatto pubblico. Particolare rilievo sarà attribuito alla stakeholder theory, che consente di ripensare l’impresa come nodo di relazioni tra soggetti portatori di interessi, aspettative e vulnerabilità differenti.
Agire insieme: leadership, senso di appartenenza, valori comuni (docenti: Francesca Forlè, Stefania Contesini).
Nel primo modulo (Forlè) si forniranno gli strumenti teorici per lo studio dei gruppi (tra cui organizzazioni e imprese) in quanto specifiche entità sociali. La prospettiva adottata sarà quella fenomenologica, finalizzata in particolare a evidenziare i caratteri strutturali dell’esperienza dell’agire insieme e del noi, sottolineando il ruolo della condivisione dei valori nella definizione di tali esperienze. Nel secondo modulo (Contesini) si approfondirà il concetto di leadership, nella sua evoluzione culturale e organizzativa, a partire dalle sue principali teorie, approcci e pratiche di riferimento fino alla sua accezione contemporanea, in linea con una nuova concezione del fare impresa e una nuova cultura del potere e dell’agire insieme.

Nessuno

Lezioni frontali, esercitazioni in aula.

Modalità d'esame

Esame scritto con domande aperte e/o a scelta multipla. Durata: 2 ore. Voto finale in 30/30, con possibilità di lode. Concorrono alla valutazione finale: frequenza e partecipazione alla discussione in classe (30%); conoscenza dei contenuti del programma (50%); chiarezza dell'esposizione e rielaborazione personale dei contenuti (20%).

Lo/la studente dovrà mostrare di avere acquisito le seguenti competenze: • conoscenza e comprensione dei diversi elementi dell’attività formativa negli aspetti di base, teorici ed eventualmente sperimentali, pratici o applicativi; • comprensione e conoscenza del linguaggio specifico della materia; • capacità di connettere le tematiche affrontate agli obiettivi complessivi del percorso di studi e comprendere le relazioni di contenuto con altre attività didattiche; • comunicazione ed esposizione degli argomenti chiare ed efficaci; • capacità di rielaborazione autonoma e personale dei contenuti appresi.
Concorrono alla valutazione finale: frequenza e partecipazione alla discussione in classe (30%); conoscenza dei contenuti del programma (50%); chiarezza dell'esposizione e rielaborazione personale dei contenuti (20%).

Codice insegnamento 8815

CULTURA CLASSICA 3° anno · 6 CFU · STAN-01/A · 0 file

Il corso mira ad analizzare la nascita e la diffusione della civiltà ellenica come modello della cultura classica per le civiltà successive, cioè come "principio universale di razionalità".

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso mira ad analizzare la nascita e la diffusione della civiltà ellenica come modello della cultura classica per le civiltà successive, cioè come "principio universale di razionalità".

Programma

  • Senofonte, Elleniche; Tutti gli scritti socratici - Platone, Apologia di Socrate, Critone, Fedone

Nessuna propedeuticità prevista

Lezioni frontali; lettura in lingua originale, traduzione e commento di testi classici; seminari didattici

Modalità d'esame

Colloquio orale. Su richiesta è possibile sostenere l'esame con un testo scritto di massimo 15 pagine sulle tematiche affrontate nel corso

Lo studente dovrà dimostrare di conoscere le questioni e i testi affrontati nel corso, discutere con consapevolezza critica i testi della bibliografia, evidenziare chiaramente i rapporti concettuali tra il tema della sua presentazione orale e i contenuti del corso e mantenere la presentazione nei tempi prescritti.

Codice insegnamento 7372

CiviltàƒÂ  greco-latina 3° anno · 0 file
FENOMENOLOGIA E NEUROSCIENZE 3° anno · 6 CFU · PHIL-01/A · 0 file

Obiettivo del corso è far dialogare e reciprocamente integrare la prospettiva fenomenologica e la prospettiva neuroscientifica sui temi della corporeità vissuta, umana e animale, e dell’empatia, coniugando così il metodo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo del corso è far dialogare e reciprocamente integrare la prospettiva fenomenologica e la prospettiva neuroscientifica sui temi della corporeità vissuta, umana e animale, e dell’empatia, coniugando così il metodo fenomenologico di descrizione dell’esperienza in prima persona con l’analisi dei dati in terza persona della ricerca neuroscientifica.

Programma

Obiettivo del corso è far dialogare e reciprocamente integrare la prospettiva fenomenologica e la prospettiva neuroscientifica sui temi della corporeità vissuta, umana e animale, e dell’empatia, coniugando così il metodo fenomenologico di descrizione dell’esperienza in prima persona con l’analisi dei dati in terza persona della ricerca neuroscientifica.

Modalità d'esame

La preparazione dello/della studente verrà valutata in base ai seguenti criteri:
1. Conoscenza dei contenuti del programma;
2. Chiarezza dell’esposizione scritta e orale;
3. Appropriatezza del linguaggio rispetto alla disciplina;
4. Rielaborazione personale dei contenuti.

Codice insegnamento 8440

FONDAMENTI DI PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO 3° anno · 6 CFU · PSIC-02/A · 0 file

Al termine del corso lo studente dovrà possedere una informazione adeguata ed aggiornata sui modelli teorici, e sulle modalità di valutazione delle principali competenze (cognitive, emotive, relazionali) che si…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente dovrà possedere una informazione adeguata ed aggiornata sui modelli teorici, e sulle modalità di valutazione delle principali competenze (cognitive, emotive, relazionali) che si acquisiscono in età di sviluppo dimostrando inoltre capacità critiche relative alle possibili problematiche che possono emergere; inoltre dovrà essere in grado di collegare le conoscenze acquisite in questo corso alle competenze acquisite negli altri corsi della facoltà.

Programma

Al termine del corso lo studente dovrà possedere una informazione adeguata ed aggiornata sui modelli teorici, e sulle modalità di valutazione delle principali competenze (cognitive, emotive, relazionali) che si acquisiscono in età di sviluppo dimostrando inoltre capacità critiche relative alle possibili problematiche che possono emergere; inoltre dovrà essere in grado di collegare le conoscenze acquisite in questo corso alle competenze acquisite negli altri corsi della facoltà.

Modalità d'esame

Lo studente dovrà mostrare di avere acquisito le seguenti competenze:

  • conoscenza degli argomenti inseriti nel programma dell’attività formativa e del lessico specialistico della disciplina.
  • capacità critiche nei confronti degli argomenti inseriti nel programma
  • capacità di rielaborazione autonoma e personale dei contenuti;
  • capacità di trasmettere quanto appreso con il linguaggio specifico della disciplina.

Codice insegnamento 7369

Fondamenti di neuroscienze dei sistemi neuronali 3° anno · 0 file
INTRODUZIONE ALLA PSICOLOGIA SOCIALE 3° anno · 6 CFU · PSIC-03/A · 0 file

Al termine dell'attività formativa lo studente dovrà avere acquisito i concetti di base e le metodologie propri della psicologia sociale, con particolare attenzione agli aspetti cognitivi, emotivi e motivazionali che…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine dell'attività formativa lo studente dovrà avere acquisito i concetti di base e le metodologie propri della psicologia sociale, con particolare attenzione agli aspetti cognitivi, emotivi e motivazionali che regolano la comunicazione e l'interazione fra individui e gruppi sociali.

Programma

Al termine dell'attività formativa lo studente dovrà avere acquisito i concetti di base e le metodologie propri della psicologia sociale, con particolare attenzione agli aspetti cognitivi, emotivi e motivazionali che regolano la comunicazione e l'interazione fra individui e gruppi sociali.

Modalità d'esame

  • avere una conoscenza completa dei materiali del corso
  • possedere i fondamenti teorici e metodologici dell’ambito d’indagine della psicologia sociale;
  • saper ricostruire le principali linee di ricerca nel campo della psicologia sociale.
    Concorrono inoltre al voto finale:
  • capacità di utilizzare in maniera appropriata il linguaggio specifico della disciplina;
  • chiarezza dell’esposizione, ordinata e sistematica;
  • capacità di rielaborazione personale dei contenuti;
  • capacità di analisi critica delle tesi sostenute nella letteratura scientifica di riferimento.

Codice insegnamento 7370

ISTITUZIONI DI STORIA DELL'ARTE 3° anno · 6 CFU · ARTE-01/B · 0 file

Il corso si propone di fornire gli strumenti concettuali e l’appropriata terminologia per affrontare criticamente lo sviluppo dei metodi di indagine storico-artistica, della conservazione e della fruizione delle opere…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire gli strumenti concettuali e l’appropriata terminologia per affrontare criticamente lo sviluppo dei metodi di indagine storico-artistica, della conservazione e della fruizione delle opere d’arte.

Programma

Il corso si propone di fornire gli strumenti concettuali e l’appropriata terminologia per affrontare criticamente lo sviluppo dei metodi di indagine storico-artistica, della conservazione e della fruizione delle opere d’arte.

Modalità d'esame

  • Padronanza dei concetti fondamentali della storia e della critica d’arte
  • Uso consapevole della terminologia storico-artistica
  • Correttezza, chiarezza, sintesi e fluidità nell’esposizione
  • Capacità di articolare una breve argomentazione critica sulle tematiche trattate nel corso

Codice insegnamento 7371

Istituzioni di Storia contemporanea 3° anno · 6 CFU · HIST-03/A · 0 file

L’obiettivo del corso è avviare lo studente alla conoscenza dei principali temi della storia europea del Novecento.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’obiettivo del corso è avviare lo studente alla conoscenza dei principali temi della storia europea del Novecento.

Programma

L’obiettivo del corso è avviare lo studente alla conoscenza dei principali temi della storia europea del Novecento.

Modalità d'esame

Concorrono al voto finale:

  • Padronanza dei contenuti della materia
  • Capacità di trattare in maniera trasversale e critica gli argomenti richiesti
  • Correttezza, chiarezza, sintesi e fluidità espositiva
  • Utilizzo appropriato del linguaggio specifico della disciplina, dei temi e degli autori
  • Capacità di rielaborazione autonoma e personale dei contenuti.

Codice insegnamento P102074827

Istituzioni di storia moderna 3° anno · 6 CFU · HIST-02/A · 0 file

Il corso si propone di affrontare le maggiori tematiche della storia moderna, assicurando allo studente una buona conoscenza dei maggiori processi ed eventi della storia europea e mondiale dall'età delle esplorazioni…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di affrontare le maggiori tematiche della storia moderna, assicurando allo studente una buona conoscenza dei maggiori processi ed eventi della storia europea e mondiale dall'età delle esplorazioni geografiche al periodo napoleonico.

Programma

Il corso si propone di affrontare le maggiori tematiche della storia moderna, assicurando allo studente una buona conoscenza dei maggiori processi ed eventi della storia europea e mondiale dall'età delle esplorazioni geografiche al periodo napoleonico.

Modalità d'esame

  • Conoscenza e comprensione degli eventi e delle principali dinamiche storiche
  • Capacità di analisi critica di questioni e eventi storici
  • Capacità di esporre e motivare adeguatamente le affermazioni, utilizzando correttamente le categorie della disciplina.

Codice insegnamento P285169727

LETTERATURA ITALIANA 3° anno · 6 CFU · ITAL-01/A · 0 file

Il corso si prefigge di fornire un quadro complessivo della letteratura italiana dal punto di vista storico, a partire dal XIII secolo alla contemporaneità, soffermandosi sulle caratteristiche del canone letterario dei…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si prefigge di fornire un quadro complessivo della letteratura italiana dal punto di vista storico, a partire dal XIII secolo alla contemporaneità, soffermandosi sulle caratteristiche del canone letterario dei testi e degli autori in rapporto agli sviluppi, da un lato, della cultura e della società italiana e dall’altro, delle coeve letterature europee.

Programma

La nascita di uno scrittore: Primo levi e “Se questo è un uomo”:
come è nata la sua prima opera attraverso le due versioni: 1947 e 1958. Dal testimone allo scrittore.

Nessuna propedeuticità prevista

Lezione frontale e lettura contestuale dei testi

Modalità d'esame

orale

  • Conoscenza dei contenuti del programma.
  • Chiarezza dell’esposizione.
  • Appropriatezza del linguaggio rispetto alla disciplina.
  • Rielaborazione personale dei contenuti.

Codice insegnamento 7368

Linguistica generale 3° anno · 6 CFU · GLOT-01/A · 0 file
Archivio Globale

L'insegnamento mira a fornire a studentesse e studenti le basi della linguistica, con particolare attenzione a due nuclei teorici: la relazione tra pensiero e linguaggio, da una parte, e la nascita e allo sviluppo del…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento mira a fornire a studentesse e studenti le basi della linguistica, con particolare attenzione a due nuclei teorici: la relazione tra pensiero e linguaggio, da una parte, e la nascita e allo sviluppo del linguaggio, dall'altra.

Programma

L'insegnamento mira a fornire a studentesse e studenti le basi della linguistica, con particolare attenzione a due nuclei teorici: la relazione tra pensiero e linguaggio, da una parte, e la nascita e allo sviluppo del linguaggio, dall'altra.

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento accerta che studenti/esse:

  • abbiano conoscenza completa dei materiali dell’insegnamento (testi di riferimento e materiali forniti a lezione);
  • padroneggino i fondamenti teorici e metodologici della linguistica;
  • sappiano ricostruire autonomamente in modo sintetico e critico le questioni trattate a lezione;
  • padroneggino il linguaggio specifico della linguistica;
  • abbiano acquisito le conoscenze e le metodologie dell’insegnamento in modo da poter proseguire autonomamente nello studio.

Codice insegnamento P907145032

Logica e ontologia 3° anno · 0 file
METODOLOGIE DIDATTICHE E SCRITTURA FILOSOFICA 3° anno · 6 CFU · PHIL-02/A · 0 file

Le attività formative a scelta dello studente sono finalizzate all’acquisizione o all’approfondimento di conoscenze di contesto legati a tematiche coerenti al progetto formativo complessivo.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Le attività formative a scelta dello studente sono finalizzate all’acquisizione o all’approfondimento di conoscenze di contesto legati a tematiche coerenti al progetto formativo complessivo.

Programma

Le attività formative a scelta dello studente sono finalizzate all’acquisizione o all’approfondimento di conoscenze di contesto legati a tematiche coerenti al progetto formativo complessivo.

Modalità d'esame

Scritto

Codice insegnamento 8816

PROVA FINALE 3° anno · 6 CFU · 0 file

Obiettivo della prova finale è quello di sviluppare la capacità di lavoro autonomo e in gruppo dello studente, di evidenziarne le capacità progettuali, l’approccio critico alle fonti, l'attitudine alla ricerca e di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo della prova finale è quello di sviluppare la capacità di lavoro autonomo e in gruppo dello studente, di evidenziarne le capacità progettuali, l’approccio critico alle fonti, l'attitudine alla ricerca e di misurarne infine le capacità espositive. La prova finale si prefigge inoltre di dimostrare le conoscenze e le competenze professionali acquisite dallo studente durante il percorso di studi.

Programma

Obiettivo della prova finale è quello di sviluppare la capacità di lavoro autonomo e in gruppo dello studente, di evidenziarne le capacità progettuali, l’approccio critico alle fonti, l'attitudine alla ricerca e di misurarne infine le capacità espositive. La prova finale si prefigge inoltre di dimostrare le conoscenze e le competenze professionali acquisite dallo studente durante il percorso di studi.

Modalità d'esame

I risultati di apprendimento sviluppati dallo studente nel corso del lavoro svolto per la realizzazione della prova finale possono essere così sintetizzati:
Conoscenze e capacità di comprensione
Lo studente deve conoscere e analizzare in modo critico le fonti e la letteratura relative all'argomento della propria tesi per organizzare una rassegna bibliografica corretta ed aggiornata che rispetti i criteri della scientificità.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Lo studente deve progressivamente acquisire la capacità di avvalersi dei metodi e degli strumenti scientificamente più adeguati e corretti per il conseguimento degli obiettivi del progetto finale. Deve inoltre saper coniugare la dimensione teorica dell’argomento con l’eventuale competenza pratica/applicativa maturata durante il corso di studi.
Autonomia di giudizio
Lo studente deve saper sviluppare un approccio metodologico scientificamente corretto e affrontare in modo approfondito e personale i problemi e le specificità dell’argomento della tesi offrendone una visione originale.
Abilità comunicative
Lo studente deve saper redigere un testo efficace, corretto, coerente con le norme redazionali e concettuali di un elaborato scientifico. Deve inoltre saper esporre in modo chiaro, sintetico e con un linguaggio appropriato i contenuti del proprio progetto ed essere in grado di sostenere una discussione, producendo valide argomentazioni, a sostegno delle proprie tesi.

Codice insegnamento 263

STORIA DEL PENSIERO POLITICO 3° anno · 6 CFU · GSPS-03/A · 0 file

Il corso si propone di analizzare alcuni autori, figure e passaggi decisivi che hanno caratterizzato la storia del pensiero politico, anche in chiave interdisciplinare.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di analizzare alcuni autori, figure e passaggi decisivi che hanno caratterizzato la storia del pensiero politico, anche in chiave interdisciplinare.

Programma

Scopo del corso è interrogarsi sugli scenari della guerra e della pace che purtroppo attraversano la nostra epoca, attraverso l’aiuto della filosofia e del pensiero nella loro dimensione storica, ma non solo.
Verranno ripercorse le idee di autori come Tucidide, Agostino, Machiavelli, Las Casas, Hobbes, Kant, Gandhi, Martin Luther King per delineare alcuni percorsi teorici utili ad una maggiore consapevolezza del tempo che viviamo.
Testi obbligatori:
L. Castellin, Sotto un cielo vuoto, Le Monnier, Firenze 2022.
N. Bobbio, Pace, Treccani, Roma 2022 (ed. or. 1989).
Saranno inoltre forniti i materiali con i brani dei filosofi di volta in volta studiati.
Testi consigliati (non obbligatori e non oggetto di esame):
T. Greco, Critica della ragione bellica, Laterza, Roma-Bari 2025.
N. Bobbio, Lezioni sulla guerra e sulla pace, Laterza, Roma-Bari 2024.

Nessuna propedeuticità prevista

Lezione frontale, con coinvolgimento di studenti/esse attraverso l'analisi di testi in aula o anche con il dibattito tra posizioni, previa lettura individuale di testi (flipped classroom).

Modalità d'esame

Esame orale basato sullo studio dei testi obbligatori. Si terrà conto positivamente di quanto fatto in aula, in caso di frequenza. Lo studente dovrà dimostrare: • capacità di applicare conoscenza e comprensione trattando in maniera trasversale e critica gli argomenti affrontati; • capacità di comprensione ed esecuzione dei processi con utilizzo degli strumenti appropriati e della corretta metodologia; • abilità comunicative: correttezza, chiarezza, sintesi e fluidità espositiva, appropriatezza nell’uso del linguaggio specifico. • partecipazione attiva alle lezioni e alle discussioni

  • Conoscenza approfondita dei contenuti del programma, acquisita attraverso lo studio dei testi in programma. - Capacità di interpretazione e di analisi dei testi degli autori trattati nel corso. - Appropriatezza del linguaggio rispetto alla disciplina. - Capacità di rielaborazione dei contenuti del corso.

Codice insegnamento 8441

STORIA DELLA SCIENZA E DEL PENSIERO MEDICO 3° anno · 12 CFU · PHIL-02/B · 0 file

Il corso intende indagare alcuni aspetti centrali dello sviluppo storico delle scienze naturali e a mostrare i fattori teorici ed extrateorici che li hanno determinati, introducendo inoltre al dibattito contemporaneo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende indagare alcuni aspetti centrali dello sviluppo storico delle scienze naturali e a mostrare i fattori teorici ed extrateorici che li hanno determinati, introducendo inoltre al dibattito contemporaneo sullo statuto delle teorie scientifiche e sulle nozioni di realismo e verità scientifica a partire dagli sviluppi della fisica contemporanea.

Programma

Il corso intende indagare alcuni aspetti centrali dello sviluppo storico delle scienze naturali e a mostrare i fattori teorici ed extrateorici che li hanno determinati, introducendo inoltre al dibattito contemporaneo sullo statuto delle teorie scientifiche e sulle nozioni di realismo e verità scientifica a partire dagli sviluppi della fisica contemporanea.

Modalità d'esame

Lo studente per superare l’esame dovrà dimostrare di:

  • Conoscere alcune problematiche fondamentali che interessano la pratica della storia della scienza ed essere capace di individuare e discutere tali problematiche in casi specifici di analisi del pensiero scientifico
  • Saper comunicare argomentazioni relative ai concetti storico-scientifici trattati nel corso ed essere capace di approfondirli in maniera autonoma
  • Saper collocare cronologicamente le opere e gli autori trattati nel corso
  • Conoscere gli sviluppi del pensiero scientifico in età ellenistica e saper ricondurre tali sviluppi all’opera di alcuni autori trattati nel corso
  • Conoscere, nelle sue componenti generali, l’opera di rielaborazione, traduzione e trasmissione del sapere scientifico ad opera del mondo arabo
  • Conoscere gli elementi principali che hanno caratterizzato la nascita della scienza moderna e saper rintracciare tali elementi nell’opera di alcuni autori trattati nel corso.
    Concorrono al voto finale:
  • Capacità di trattare in maniera trasversale e critica gli argomenti richiesti;
  • Correttezza, chiarezza, sintesi e fluidità espositiva;
  • Padronanza della materia;
  • Uso della terminologia appropriata.

Codice insegnamento 5703

Storia del pensiero medico 3° anno · 0 file
Storia della scienza 3° anno · 0 file
Storia medievale 3° anno · 12 CFU · HIST-01/A · 0 file

Il corso mira a far acquisire allo studente la conoscenza generale del periodo considerato, con particolare riguardo allo studio e all’analisi dei fenomeni politico-istituzionali, economico-sociali, religiosi,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso mira a far acquisire allo studente la conoscenza generale del periodo considerato, con particolare riguardo allo studio e all’analisi dei fenomeni politico-istituzionali, economico-sociali, religiosi, culturali e della nascita e dello sviluppo delle città.

Programma

Il corso mira a far acquisire allo studente la conoscenza generale del periodo considerato, con particolare riguardo allo studio e all’analisi dei fenomeni politico-istituzionali, economico-sociali, religiosi, culturali e della nascita e dello sviluppo delle città.

Modalità d'esame

Alla fine del corso gli studenti dovranno essere in grado di muoversi con proprietà all’interno del millennio medievale, mettendo in relazione fatti e documenti.
Concorrono al voto finale:

  • Capacità di trattare in maniera critica gli argomenti richiesti
  • Correttezza, chiarezza, sintesi e fluidità espositiva
  • Padronanza della materia
  • Uso della terminologia appropriata.

Codice insegnamento P053595876

TEORIE E TECNICHE DEI TEST DI PERSONALITÀ 3° anno · 6 CFU · PSIC-04/B · 0 file

Obiettivo del corso è di affrontare le principali prospettive teoriche per la descrizione e valutazione della personalità, approfondendo l’importanza dello studio delle differenze individuali nella ricerca e nella…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo del corso è di affrontare le principali prospettive teoriche per la descrizione e valutazione della personalità, approfondendo l’importanza dello studio delle differenze individuali nella ricerca e nella pratica clinica. Inoltre, il corso si popone di introdurre le caratteristiche psicometriche dei test di personalità e gli strumenti di assessment più frequentemente utilizzati nella valutazione della personalità.

Programma

Obiettivo del corso è di affrontare le principali prospettive teoriche per la descrizione e valutazione della personalità, approfondendo l’importanza dello studio delle differenze individuali nella ricerca e nella pratica clinica. Inoltre, il corso si popone di introdurre le caratteristiche psicometriche dei test di personalità e gli strumenti di assessment più frequentemente utilizzati nella valutazione della personalità.

Modalità d'esame

Verranno valutate le conoscenze acquisite dai/dalle partecipanti riguardanti le principali teorie della personalità e dei principali modelli dimensionali della personalità adattiva e disadattiva e le caratteristiche psicometriche dei test di personalità. La conoscenza dei principali strumenti di valutazione presentati durante il corso rappresenterà un ulteriore elemento di valutazione. I criteri generali per l’attribuzione del voto sono i seguenti: a) conoscenza dei diversi argomenti d’esame; b) capacità di esprimere chiaramente e con un linguaggio appropriato e lessico specifico. i concetti; c) capacità di sintesi d) capacità di articolare in maniera logica le argomentazioni; e) capacità di analisi critica.

Codice insegnamento 7892

Teorie della personalitàƒÂ  adattiva e disadattiva 3° anno · 0 file

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