Corso di laurea

filosofia del mondo contemporaneo

Università Vita Salute S.Raffaele · 72 materie · 0 file condivisi

Il Corso di Laurea Magistrale in Filosofia del mondo contemporaneo è organizzato in maniera da fornire allo studente un’approfondita preparazione sulle questioni che intersecano tematiche filosofiche e questioni culturali, politiche, economiche e sociali caratteristiche dell’età contemporanea.
Il primo anno prevede un congruo numero di crediti in settori filosofici e storico-filosofici che consentono di approfondire la preparazione acquisita nel triennio; prevede inoltre diversi insegnamenti di carattere economico-sociale e politologico che già orientano nella direzione degli obiettivi specifici del corso.
Nel secondo anno vengono introdotti vari insegnamenti di carattere economico e di altre aree di scienza sociale, tra cui quelli di carattere psicologico, oltre a lasciare lo spazio per le attività a scelta dello studente, che consentono di approfondire ambiti di studio privilegiati.
Il Corso propone una offerta didattica innovativa e unica sul piano dei contenuti nel panorama universitario italiano, anche grazie alla collocazione della Facoltà di Filosofia nel contesto di un grande polo della ricerca scientifica nazionale e internazionale quali sono l'Università Vita-Salute e la Fondazione San Raffaele.
Il superamento della contrapposizione artificiosa tra cultura umanistica e cultura scientifica trova in questo piano di studi la sua realizzazione concreta.
In particolare, come si evince dalla sua denominazione, il corso intende focalizzare l’attenzione dello studio e dell’attività didattica sui temi cruciali dell’età contemporanea: la giustizia nell’età della globalizzazione, le criticità e le potenzialità dell’economia mondiale, le sfide alla libertà politica e individuale, la persona responsabile delle proprie scelte nel mondo sociale, le forme di intenzionalità collettiva e impegno comune, la nuova immagine della mente che emerge dalle scienze cognitive e dalle neuroscienze, le forme del linguaggio e dell’argomentazione, il senso dei mutamenti culturali profondi del nostro tempo nei sistemi di sapere e nelle espressioni simboliche, dalla filosofia alle arti, e la ricerca morale e politica necessaria per affrontarli.
I laureati magistrali saranno perciò dotati degli strumenti per un’analisi critica e per quella fondamentale capacità creativa e propositiva che le tensioni e le opportunità della nuova modernità richiedono. In questo modo, sapranno inserirsi tanto nella ricerca filosofica quanto nell’elaborazione culturale e negli stessi processi produttivi, contribuendo a ripensarli e modificarli nel concreto, avvalendosi di una serie di competenze aggiuntive ricavate dallo studio del diritto, dell’economia e delle scienze sociali.
Il piano di studi è definito dallo studente in base ai requisiti di crediti minimi per ambiti disciplinari e all'offerta formativa (vale a dire gli insegnamenti attivati di anno in anno). Quest'ultima presenta un ampio ventaglio di contenuti per ciascuna delle direttrici indicate, unitamente alla mutuabilità degli altri corsi offerti dalla Facoltà e dall'Ateneo.

Il percorso formativo proposto si articola in riferimento a cinque direttrici fondamentali (Storia delle idee; Filosofia analitica, neuroscienze cognitive e linguaggio; Filosofia morale e politica; Filosofia della persona; Metafisica ed estetica). Le cinque direttrici hanno corrispondenza tematica con i cinque centri di ricerca attivi nella Facoltà (CRISI, CRESA, CeSEP, Persona, Diaporein), che sviluppano l’attività di ricerca dei docenti e dei ricercatori della Facoltà secondo le cinque aree di specializzazione disciplinare. Nelle aree sopra indicate i centri danno vita ad una cospicua attività scientifica che trova espressione, nell’arco dell’anno accademico, in una serie di seminari, convegni, conferenze e dibattiti, tenuti dai massimi studiosi nazionali e internazionali delle discipline in questione.
Ai cinque indirizzi di ricerca e studio offerti dai cinque centri si aggiunge l'Interfaculty centre for Gender Studies.
La didattica del Corso di Studi si avvale di questi apporti specialistici sia in sede di programmazione degli argomenti e delle tematiche dei singoli corsi, in questo modo aggiornati al livello più avanzato del dibattito filosofico contemporaneo, sia consentendo agli studenti di integrare la formazione impartita dai corsi partecipando direttamente, come ascoltatori attivi, ponendo domande e richieste di chiarimento, agli eventi organizzati dai centri.
Questa offerta formativa consente agli studenti del Corso di Studi Magistrale di familiarizzarsi non solo con i temi, ma anche con i metodi della ricerca filosofica contemporanea, uscendo dallo schema prevalente della lezione frontale che caratterizza la didattica dei corsi triennali. Inoltre l’attività seminariale e convegnistica dei centri di ricerca, presentando lo stato dell’arte della ricerca filosofica nei vari ambiti disciplinari, svolge una funzione fondamentale di stimolo e di proposta di temi e di argomenti a cui gli studenti del Corso di Studi possono utilmente guardare per orientare la scelta degli argomenti delle loro dissertazioni di laurea magistrale nel quadro del dibattito della comunità scientifica e mediante la conoscenza diretta di alcuni suoi membri eminenti.
A questo ruolo strategico che il Corso di Laurea Magistrale attribuisce all’attività dei centri di ricerca di Facoltà si aggiunge quella del Centro Internazionale di Ricerca per la Cultura e la Politica Europea (IRCECP) e di Icone - Centro Europeo di Ricerca di Storia e Teoria dell’Immagine, nel quadro dell’iniziativa di Ateneo del Centro Culturale Europeo "Palazzo Arese Borromeo" di Cesano Maderno.
Qui gli studenti del Corso di Laurea Magistrale potranno beneficiare di utili integrazioni alla loro formazione culturale per quanto riguarda il campo della politica internazionale e degli studi inerenti all’attività simbolica ed espressiva (arte, letteratura, musica, teatro, cinema, ecc.).

Il Corso di Laurea Magistrale si distingue per numerose iniziative orientate al programma di internazionalizzazione degli studi.
Dallo scorso anno accademico è prevista l’erogazione in lingua inglese di alcuni insegnamenti al fine di agevolare l’ospitalità e l’integrazione di studenti stranieri accolti mediante il Programma Erasmus+ o di iscritti provenienti da altri Paesi che ancora non abbiano le competenze linguistiche per seguire gli insegnamenti in lingua italiana del Corso di Studi.
Il Corso di Laurea Magistrale, inoltre, ha promosso l’istituzione di un corso di lingua italiana per stranieri, con particolare attenzione per la terminologia filosofica (Consiglio di Facoltà del 30 gennaio 2019; la proposta è in fase di valutazione da parte degli uffici amministrativi).
Sempre nel quadro del programma di internazionalizzazione va inteso l’accordo per l’erogazione del doppio titolo con l’Istituto Cattolico di Tolosa (F), Licenza canonica in Filosofia (menzione Antropologia e filosofia della persona o menzione Metafisica e filosofia della religione). La convenzione tra i due Atenei è stata firmata nel giugno 2019 e prevede le prime mobilità nell’anno accademico 2020-2021. Il primo bando pubblicato ha visto la partecipazione di due candidature su quattro posti disponibili; si conta di aumentare il numero di posti con i bandi dei prossimi anni.
Infine, su proposta del Consiglio della Facoltà di Filosofia, è stato avviato il programma di ospitalità per i ricercatori stranieri, con la proposta di istituzione della figura del Visiting scholar, analogamente a quanto già previsto per la figura del Visiting professor. Tale proposta è stata accolta formalmente dagli organi competenti e, a febbraio 2020, è stato pubblicato il Regolamento d’istituzione delle figure del "Visiting Professor" e del "Visiting scholar".

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Materie del corso

ABILITÀ INFORMATICHE DI BASE 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · INFO-01/A · 0 file

Le ulteriori attività formative sono finalizzate ad acquisire conoscenze linguistiche, nonché abilità informatiche e telematiche, relazionali o comunque utili per l’inserimento nel mondo del lavoro, e competenze di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Le ulteriori attività formative sono finalizzate ad acquisire conoscenze linguistiche, nonché abilità informatiche e telematiche, relazionali o comunque utili per l’inserimento nel mondo del lavoro, e competenze di tipo professionale coerenti con gli obiettivi complessivi del corso di studi.

Programma

Le ulteriori attività formative sono finalizzate ad acquisire conoscenze linguistiche, nonché abilità informatiche e telematiche, relazionali o comunque utili per l’inserimento nel mondo del lavoro, e competenze di tipo professionale coerenti con gli obiettivi complessivi del corso di studi.

Modalità d'esame

Lo studente dovrà dimostrare: • capacità di applicare conoscenza e comprensione trattando in maniera trasversale e critica gli argomenti affrontati; • capacità di comprensione ed esecuzione dei processi con utilizzo degli strumenti appropriati e della corretta metodologia; • abilità comunicative: correttezza, chiarezza, sintesi e fluidità espositiva, appropriatezza nell’uso del linguaggio specifico. • partecipazione attiva alle lezioni e alle discussioni.

Codice insegnamento 1626

ARTI VISIVE NELL'ERA DIGITALE 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ARTE-01/C · 0 file

Il corso intende fornire agli studenti la conoscenza e la comprensione delle principali coordinate delle arti visive contemporanee, con una specifica attenzione all’orizzonte della cultura digitale. In un arco…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire agli studenti la conoscenza e la comprensione delle principali coordinate delle arti visive contemporanee, con una specifica attenzione all’orizzonte della cultura digitale. In un arco cronologico che va dagli anni Cinquanta del XX secolo al presente, il corso si concentra sulle pratiche creative sorte in relazione alle nuove tecnologie e ai nuovi media, ma anche sulle dinamiche interattive, partecipative, esperienziali, interculturali che connettono attivamente l’arte alle coordinate e sfide del mondo contemporaneo, secondo una prospettiva globale.

Programma

Il corso esamina i principali passaggi delle relazioni tra arti visive e cultura digitale: prendendo le mosse dalle sue radici e premesse negli anni Cinquanta e Sessanta del XX secolo, per concentrarsi in modo particolare sul periodo che va dagli anni Ottanta al presente, offrendo una panoramica su temi chiave, protagonisti, tendenze. Vengono in primo luogo affrontate questioni metodologiche inerenti la specificità della disciplina (quali ad esempio lessico, cronologia, caratteristiche materiali di queste tipologie di opere...), poi utilizzate per esaminare i principali artisti, movimenti, eventi, questioni che fondano la situazione presente. Gli studenti sono invitati a comprendere le continuità e le differenze contestuali di questi aspetti, articolati nel tempo e nello spazio, in una prospettiva globale e con particolare attenzione alle dinamiche di relazione tra fisico e digitale: al fine di orientarsi nelle dinamiche complesse che si dispiegano tra artisti, opere, idee, culture, contesti di germinazione e di ricezione.

L'insegnamento prevede lezioni frontali, discussioni, stesura e condivisione di brevi contributi scritti di riflessione, presentazioni orali individuali e di gruppo, esercitazioni di riconoscimento, analisi e contestualizzazione storico-artistica. L’attività didattica sarà erogata in modalità mista, attraverso una combinazione di lezioni in presenza e lezioni online. Le lezioni in presenza saranno erogate in modalità frontale e interattiva con l’impiego di mezzi e strumenti digitali e interattivi, visione, commento e discussione di materiali visivi e multimediali. La componente telematica (online) del corso prevede lezioni interattive in videoconferenza, video-lezioni asincrone, svolgimento di e-tivity, quali ad esempio forum di discussione e altre modalità collaborative di apprendimento.

Nessuna propedeuticità prevista

Modalità d'esame

Concorrono alla formulazione della valutazione: - Utilizzo appropriato di metodo e lessico specifico della disciplina; - Conoscenza dei contenuti della materia (artisti, movimenti, opere, cronologia, eventi, questioni, contesti, ecc.); - Capacità di trattare in maniera trasversale e critica gli argomenti; - Presentazione ordinata e sistematica, secondo correttezza, chiarezza, sintesi e fluidità espositiva; - Capacità di rielaborazione autonoma e personale dei contenuti.

Codice insegnamento 7234

CATTEDRA GIUSEPPE ROTELLI DI FILOSOFIA 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · PHIL-03/A · 0 file

L’obiettivo delle Rotelli Lectures è offrire un’occasione di discussione filosofica su tematiche di particolare rilievo per le società contemporanee. Le Lectures sono affidate ogni anno a personalità di spicco in…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’obiettivo delle Rotelli Lectures è offrire un’occasione di discussione filosofica su tematiche di particolare rilievo per le società contemporanee. Le Lectures sono affidate ogni anno a personalità di spicco in ambito internazionale. A ciascun relatore viene chiesto di presentare riflessioni inedite che, partendo dai temi centrali della propria ricerca, ne svolgano implicazioni nuove o ne colleghino i risultati con altri ambiti di riflessione. Le Lectures sono introdotte dai Seminari Cattedra Rotelli, volti a offrire un’introduzione comprensiva e critica al pensiero del relatore invitato.

Programma

Ospite di questa edizione sarà Amia Srinivasan.

Lezione frontale

Nessuno

Modalità d'esame

Non è previsto esame finale. Per ottenere i 3 cfu (altra attività formativa) è necessario frequentare almeno il 70% del monte ore totale.

Codice insegnamento 5713

COMPETENZE FILOSOFICHE PER LE ORGANIZZAZIONI E LE IMPRESE 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-03/A · 0 file

Le attività formative a scelta dello studente sono finalizzate all’acquisizione o all’approfondimento di conoscenze di contesto legati a tematiche coerenti al progetto formativo complessivo.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Le attività formative a scelta dello studente sono finalizzate all’acquisizione o all’approfondimento di conoscenze di contesto legati a tematiche coerenti al progetto formativo complessivo.

Programma

Decisioni e deliberazione pubblica (docenti: Giorgia Adorno, Giacomo Maria Arrigo). Il primo modulo (Adorno) si concentrerà sui modelli della razionalità e sui loro limiti, a partire dal confronto tra l’ideale neoclassico dell’agente razionale e le teorie della razionalità limitata. Sarà discusso il modo in cui individui e gruppi prendono decisioni in condizioni di incertezza, informazione incompleta, pressione temporale e vincoli cognitivi. In questo quadro saranno introdotti alcuni concetti centrali, tra cui euristiche, bias cognitivi, overconfidence, framing, confirmation bias e illusioni di comprensione. L’ultima parte del modulo approfondirà il rapporto tra spiegazione, comprensione e decisione. Nel secondo modulo (Arrigo) l’attenzione sarà rivolta all’evoluzione della mentalità economica contemporanea. Il modulo analizzerà il passaggio dalla responsabilità sociale d’impresa al paradigma del purpose, inteso come orientamento strategico capace di integrare finalità economiche, responsabilità sociale e impatto pubblico. Particolare rilievo sarà attribuito alla stakeholder theory, che consente di ripensare l’impresa come nodo di relazioni tra soggetti portatori di interessi, aspettative e vulnerabilità differenti. Agire insieme: leadership, senso di appartenenza, valori comuni (docenti: Francesca Forlè, Stefania Contesini). Nel primo modulo (Forlè) si forniranno gli strumenti teorici per lo studio dei gruppi (tra cui organizzazioni e imprese) in quanto specifiche entità sociali. La prospettiva adottata sarà quella fenomenologica, finalizzata in particolare a evidenziare i caratteri strutturali dell’esperienza dell’agire insieme e del noi, sottolineando il ruolo della condivisione dei valori nella definizione di tali esperienze. Nel secondo modulo (Contesini) si approfondirà il concetto di leadership, nella sua evoluzione culturale e organizzativa, a partire dalle sue principali teorie, approcci e pratiche di riferimento fino alla sua accezione contemporanea, in linea con una nuova concezione del fare impresa e una nuova cultura del potere e dell’agire insieme.

Lezioni frontali, esercitazioni in aula.

Nessuno.

Modalità d'esame

Lo/la studente dovrà mostrare di avere acquisito le seguenti competenze: • conoscenza e comprensione dei diversi elementi dell’attività formativa negli aspetti di base, teorici ed eventualmente sperimentali, pratici o applicativi; • comprensione e conoscenza del linguaggio specifico della materia; • capacità di connettere le tematiche affrontate agli obiettivi complessivi del percorso di studi e comprendere le relazioni di contenuto con altre attività didattiche; • comunicazione ed esposizione degli argomenti chiare ed efficaci; • capacità di rielaborazione autonoma e personale dei contenuti appresi. Concorrono alla valutazione finale: frequenza e partecipazione alla discussione in classe (30%); conoscenza dei contenuti del programma (50%); chiarezza dell'esposizione e rielaborazione personale dei contenuti (20%).

Codice insegnamento 6959

Comunicazione e cognizione 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · PHIL-04/B · 0 file

L’obiettivo del corso è quello è approfondire le prospettive di ricerca più recenti su cognizione e comunicazione, con particolare attenzione allo sviluppo contemporaneo di temi presenti nella filosofia del linguaggio…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’obiettivo del corso è quello è approfondire le prospettive di ricerca più recenti su cognizione e comunicazione, con particolare attenzione allo sviluppo contemporaneo di temi presenti nella filosofia del linguaggio ordinario. Ricerche tradizionali su significato, riferimento, comprensione, comunicazione esplicita e implicita, metafora, ironia, vengono affrontate da una prospettiva di filosofia sociale del linguaggio e di filosofia applicata. Particolare attenzione verrà dedicata alla dimensione performativa del linguaggio, soprattutto nelle sue declinazioni negative: linguaggio d’odio, epiteti denigratori, potere delle parole dei gruppi dominanti di limitare e distorcere gli atti linguistici di individui appartenenti a gruppi subordinati, ingiustizia discorsiva

Programma

Il corso si propone di approfondire le prospettive di ricerca più recenti e interessanti nel dibattito contemporaneo in filosofia del linguaggio, soprattutto in riferimento alla filosofia del linguaggio sociale e applicata, e alla pragmatica. Particolare attenzione viene data al rapporto fra linguaggio e società, alle potenzialità della filosofia di migliorare la vita umana sia a livello di singoli sia di collettività, e al legame fra linguaggio, identità sociale e pratiche discriminatorie. Verrà privilegiato un approccio applicativo, orientato a far interagire la riflessione teorica con dinamiche non solo cognitive ma anche sociali, etiche e politiche. Il corso si articola in due parti: A. A partire dal lavoro di Paul Grice, viene esaminata da un lato la distinzione fra comunicazione esplicita e implicita (e la rilevanza che essa assume in varie forme comunicative, come il discorso politico o i testi legislativi), dall’altro il legame fra linguaggio e cognizione, fra rappresentazioni culturali e organizzazione cognitiva delle credenze, e il ruolo di implicit bias e stereotipi. Gli argomenti affrontati in questa parte sono: - Comunicazione esplicita e implicita, linguaggio figurato, metafora e ironia; - Linguaggio e cognizione sociale; - Pragmatica sperimentale; - Pragmatica del linguaggio politico e giuridico. B. A partire dal lavoro di John Austin e John Searle, viene affrontata la teoria degli atti linguistici, e se ne mostra la rilevanza in diversi domini (epistemologia, etica, filosofia politica, gender studies). Gli argomenti affrontati in questa parte sono: - Ingiustizia discorsiva e hate speech; - Libertà d’espressione e censura; - Discorso manipolatorio e propaganda.

L’insegnamento si compone di lezioni frontali di natura sia espositiva sia dialogico-partecipativa.

Nessuno

Modalità d'esame

Le candidate e i candidati dovranno mostrare di: - avere una conoscenza completa dei materiali del corso; - possedere i fondamenti teorici e metodologici della filosofia del linguaggio contemporanea, soprattutto in riferimento a filosofia del linguaggio sociale e applicata, pragmatica; - saper ricostruire le principali linee di dibattito intorno alle nozioni di ingiustizia discorsiva e hate speech; - saper applicare criticamente gli strumenti teorici acquisiti a questioni filosofiche tradizionali. Concorrono inoltre al voto finale: - capacità di utilizzare in maniera appropriata il linguaggio specifico della disciplina; - chiarezza dell’esposizione, ordinata e sistematica; - capacità di rielaborazione personale dei contenuti; - capacità di analisi critica delle tesi sostenute nella letteratura scientifica di riferimento.

Codice insegnamento P756070118

Cultura classica e pensiero contemporaneo 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · PHIL-05/B · 0 file

Il corso mira alla conoscenza e all'applicazione degli strumenti ermeneutici contemporanei per leggere la classicità come sorgente sempre riattualizzantesi del presente, con particolare riferimento alla "latinità" intesa…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso mira alla conoscenza e all'applicazione degli strumenti ermeneutici contemporanei per leggere la classicità come sorgente sempre riattualizzantesi del presente, con particolare riferimento alla "latinità" intesa sia come medium della grecità (Cicerone) e del mondo biblico (Gerolamo) sia come base della cosiddetta "Italian Theory".

Programma

Interpretazioni di Aristotele nel Novecento Il corso si concentrerà sulle interpretazioni di Aristotele nei vari campi del sapere: la metafisica, la filsofia pratica, la retorica, la logica e le scienze naturali, con particolare riferimento alle rivalutazioni dei contributi dello Stagirita, dopo la demolizione dell'aristotelismo scolastico avvenuta nell'Ottocento e nella prima metà del Novecento. Bibliografia: - E. Berti, Aristotele nel Novecento, Laterza 2008 - P. Vitale, Letture e riletture aristoteliche, Limina mentis 2013. - Un testo a scelta dello studente da esporre in forma seminariale durante il corso

Nella prima parte del corso, il docente svolgerà lezioni frontali di base; nella seconda parte, invece, ogni studente che partecipa al corso svolgerà in modo seminariale un’esposizione su un autore a scelta tra quelli proposti.

Nessuna

Modalità d'esame

L’esame accerterà l’avvenuto apprendimento delle nozioni che sono oggetto del corso, l’adeguata comprensione delle medesime, nonché la capacità di applicarle nella lettura e nell’interpretazione di testi classici del medesimo genere, con capacità critica e autonomia di giudizio; si terrà conto nella valutazione anche della proprietà del linguaggio, della coerenza argomentativa e della scorrevolezza del discorso e dei risultati raggiunti in base alla situazione di partenza.

Codice insegnamento P813827894

DIDATTICA DELLA FILOSOFIA 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · PHIL-05/A · 0 file

L'insegnamento ha lo scopo di approfondire la dimensione storica e l'articolazione testuale del sapere filosofico a partire da due differenti prospettive. Da un punto di vista critico-Metodologico, esso si propone di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento ha lo scopo di approfondire la dimensione storica e l'articolazione testuale del sapere filosofico a partire da due differenti prospettive. Da un punto di vista critico-Metodologico, esso si propone di sottolineare come il pensiero filosofico non possa essere separato, nelle sue premesse e nei suoi sviluppi, dalla storicità del sapere e dalla sua relazione con il corso generale degli eventi della storia. Da un punto di vista didattico, l'insegnamento ha l’obiettivo di presentare allo studente differenti approcci all’analisi del testo filosofico, agli stili, alla struttura delle opere e alle loro mappe concettuali, mettendo in risalto, per ciascun testo, il pluralismo delle interpretazioni, la storia degli effetti e la conseguente formazione del relativo canone storiografico.

Programma

Il corso è idealmente diviso in due parti, una teorica e una pratico operativa. Nella parte teorica si darà spazio, in primo luogo, a una riflessione sul ruolo che secondo alcuni dei grandi pensatori del passato la filosofia svolge, o può svolgere, nella formazione dell’individuo, per esempio, l'Apologia di Socrate di Platone, le Confessioni di Agostino d’Ippona, l'Elogio della follia di Erasmo da Rotterdam. Gli studenti frequentanti porteranno all'esame due di questi classici, i non frequentanti tre. In secondo luogo, verrà ripercorsa la storia dell’insegnamento della filosofia in Italia dal dopoguerra a oggi, analizzando successivamente l’attuale normativa sull’argomento, e soffermandosi in particolare sul tema della didattica per competenze. Nella parte pratico-operativa saranno introdotti alcuni dei modelli didattici emersi nel recente dibattito sull’insegnamento della filosofia e dei metodi da essi proposti e verranno effettuate da parte degli studenti e delle studentesse delle simulazioni della loro applicazione in un contesto scolastico. Tali simulazioni concorreranno alla valutazione finale. Testi da studiare: A. Caputo, Manuale di didattica della filosofia, Armando, Roma 2019. Platone, Apologia di Socrate qualsiasi edizione. Agostino d'Ippona, Confessioni (i primi dieci libri), qualsiasi edizione. Erasmo da Rotterdam, Elogio della follia, qualsiasi edizione. Testi aggiuntivi di riferimento del corso (consigli di lettura, non obbligatori): G. Cambiano, Sette ragioni per amare la filosofia, Il Mulino, Bologna 2019. A. Caputo, Ripensare le competenze filosofiche a scuola, Carocci, Roma 2019. C. Cappelletto, a cura di, In cattedra, Raffaello Cortina Editore, Milano 2019. G. Colli, La nascita della filosofia, Adelphi, Milano 1975. R. Fabbrichesi, Cosa si fa quando si fa filosofia?, Raffaello Cortina Editore, Milano 2017. A. Gaiani, Insegnare concetti. La filosofia nella scuola di oggi, Carocci, Roma 2012. G. Deleuze-F. Guattari, Che cos'è la filosofia, Einaudi 2002 (1991). P. Hadot, Esercizi spirituali e filosofia antica, Einaudi, Torino 1988. L. Illetterati, Insegnare filosofia. Modelli di pensiero e pratiche didattiche, Utet, Torino 2007.

Lezioni frontali, che saranno però accompagnate da un'analisi di alcuni testi scelti di tipo seminariale. Viene richiesta una partecipazione attiva agli studenti, con la lettura previa dei testi filosofici indicati.

Nessuna propedeuticità prevista.

Modalità d'esame

Lo studente dovrà essere in grado di esporre in modo chiaro, ordinato e sistematico gli argomenti trattati a lezione, dimostrando la capacità di rielaborarli in maniera autonoma e personale. È necessario, inoltre, che lo studente dimostri padronanza della materia, un uso della terminologia filosofica appropriata e la capacità di trattare in maniera trasversale gli argomenti analizzati nel corso.

Codice insegnamento 8315

Economia cognitiva 1° anno · 0 file
Etica contemporanea 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · PHIL-03/A · 0 file

Scopo dell'insegnamento è approfondire le tematiche centrali del dibattito contemporaneo sulla natura dell'etica e sulle diverse teorie normative, con riferimento sia alla tradizione storica della filosofia morale, sia…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Scopo dell'insegnamento è approfondire le tematiche centrali del dibattito contemporaneo sulla natura dell'etica e sulle diverse teorie normative, con riferimento sia alla tradizione storica della filosofia morale, sia all'odierna ricerca sulla morale nell'ambito delle scienze naturali e sociali.

Programma

Il corso sarà dedicato all'edonismo. Si comincerà distinguendo tra una versione psicologica e una versione etica della tesi edonista. Si mostrerà sinteticamente come la riflessione sul piacere abbia accompagnato la storia della filosofia, dall'antichità fino al XVIII secolo e quindi come, in epoca illuminista, abbia dato origine a una delle più influenti tradizioni normative: l'utilitarismo. Si analizzeranno le versioni quantitativa e qualitativa dell'edonismo offerte, rispettivamente, da Bentham e Mill e si vedranno le critiche classiche che ne sono state fatte da Sidgwick e Moore. Infine, si analizzerà la discussione più recente; in particolare, la critica di Nozick e le repliche che le sono state fornite, le rinnovate concezioni edoniste di Crisp, Feldman e Sumner e le teorie del benessere e del bene alternative all’edonismo.

Lezioni frontali e discussione dei testi in aula

Nessuna

Modalità d'esame

1. Conoscenza dei contenuti del programma 2. Chiarezza dell’esposizione 3. Appropriatezza del linguaggio rispetto alla disciplina 4. Rielaborazione personale dei contenuti

Codice insegnamento P329386986

Etica pubblica 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GSPS-01/A · 0 file

Il corso mira ad approfondire particolari problematiche etiche in ambito sociale e politico determinate dal pluralismo etico e delle culture quale fatto per la politica e tratto proprio delle società contemporanee.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso mira ad approfondire particolari problematiche etiche in ambito sociale e politico determinate dal pluralismo etico e delle culture quale fatto per la politica e tratto proprio delle società contemporanee.

Programma

Etica pubblica delle migrazioni Dalle strategie della tolleranza agli ideali del cosmopolitismo I – Etica pubblica: significati e metodi 1. Il fine giustifica i mezzi? L’etica pubblica tra realismo e moralismo politici 2. Il problema delle mani sporche e le scelte tragiche 3. Migrazioni come capitolo di etica pubblica II – Dalla tolleranza al multiculturalismo 4. Origini e teorie della tolleranza 5. Multiculturalismo: teorie fondamentali (1) 6. Multiculturalismo: teorie fondamentali (2) III – Identità e cosmopolitismo 7. Teorie dell’identità 8. Cosmopolitismi 9. Frontiere, appartenenza e giustizia IV – Migrazioni: realtà e ideali 10. Profughi, apolidi e cittadini 11. Diritto a rimanere e diritto a non rimanere: categorie di migranti 12. Le cause delle migrazioni: povertà, ingiustizia globale e responsabilità degli Stati V – Cambiare la narrazione sui migranti 13. Migranti: minaccia, vittime, risorse o agenti politici? 14. Migrazione come cooperazione? 15. Cittadinanza fluida e nuove forme di legittimità VI – Conflitti culturali in contesto migratorio 16. La doppia vulnerabilità delle donne 17. Decolonizzare i diritti umani 18. Culture illiberali entro società liberali: quale modus vivendi?

Lezioni interattive e presentazioni

Nessuna

Modalità d'esame

1. Comprensione e conoscenza dei contenuti del programma (gli studenti dovranno aver acquisito la conoscenza dei significati di Etica pubblica nonché il suo rapporto con la filosofia politica). 2. Capacità di apprendimento (gli studenti dovranno aver acquisto le competenze necessarie per affrontare nuove questioni pubbliche e per poter proseguire nello studio della disciplina in autonomia). 3. Capacità di applicazione delle conoscenze acquisite (gli studenti dovranno essere in grado di applicare le conoscenze e le competenze acquisite all'analisi delle questioni pubbliche). 4. Capacità critiche e di giudizio (gli studenti dovranno aver acquisito capacità critiche tali da permettere loro una certa autonomia di giudizio). 5. Appropriatezza del linguaggio specifico dell’Etica pubblica e chiarezza dell'esposizione.

Codice insegnamento P685630048

FENOMENOLOGIA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHIL-01/A · 0 file

Il corso ha lo scopo di indagare la fenomenologia della vita affettiva, introducendo le nozioni chiave dell’approccio fenomenologico allo studio dell’esperienza e approfondendo la struttura dei diversi vissuti affettivi,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha lo scopo di indagare la fenomenologia della vita affettiva, introducendo le nozioni chiave dell’approccio fenomenologico allo studio dell’esperienza e approfondendo la struttura dei diversi vissuti affettivi, della loro modalità intenzionale e del loro ruolo nella definizione dell’identità personale.

Programma

Vita affettiva: fenomenologia del sentire ed esperienza di sé 1. Introduzione metodologica: - la fenomenologia e la prospettiva in prima persona; - modificazione dell’atteggiamento naturale, riduzione al fenomeno ed epoché; - i modi della coscienza e i modi di presenza degli oggetti; - coscienza e tipi di atti. 2. La vita affettiva e il sentire: - intenzionalità affettiva; - gli atti del sentimento in Husserl; - il sentire intenzionale in Scheler; - le qualità di valore come oggetti del sentire; - sentire e percepire: un confronto tra la fenomenologia e la perceptual theory of emotions contemporanea (Deonna e Teroni, Tappolet). 3. I modi del sentire e l’esperienza di sé: - le diverse forme di vissuti affettivi: affezioni sensoriali, sensi vitali, emozioni, sentimenti, umori, existential feelings (Scheler, Stein, Ratcliffe); - il senso di sé nei vissuti affettivi: doppia intenzionalità del sentire; - vissuti affettivi e motivazioni (Husserl, Stein, Geiger); - ordo amoris e identità personale (Scheler). 4. Vita affettiva e corporeità: - il corpo vissuto come campo espressivo della vita affettiva (Merleau-Ponty) e l’embodied constitution theory of emotions contemporanea (Colombetti, Krueger, Overgaard); - manifestazioni corporee ed espressioni corporee (Stein); - vissuti affettivi ed espressioni corporee: un nesso motivazionale; - esprimersi nella relazione con l’altro: la teoria contemporanea dell’embodied interaffectivity (Fuchs).

L’insegnamento si compone di lezioni frontali di natura sia espositiva sia dialogico-partecipativa.

Il corso non prevede prerequisiti. Si suggerisce, a chi desidera approfondire le proprie conoscenze in fenomenologia e ontologia della persona, la frequenza del corso di Filosofia della persona (prof.ssa De Vecchi) durante il semestre estivo.

Modalità d'esame

La preparazione dello/della studente verrà valutata in base ai seguenti criteri: 1. Conoscenza dei contenuti del programma; 2. Chiarezza dell’esposizione; 3. Appropriatezza del linguaggio rispetto alla disciplina; 4. Rielaborazione personale dei contenuti.

Codice insegnamento 7752

FENOMENOLOGIA DELL'ESISTENZA 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · PHIL-01/A · 0 file

Il corso si propone di fornire un quadro ragionato delle trasformazioni dell’esperienza nel mondo contemporaneo e del modo in cui la filosofia contemporanea ha cercato e cerca di interpretarli. L'obiettivo è quello di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire un quadro ragionato delle trasformazioni dell’esperienza nel mondo contemporaneo e del modo in cui la filosofia contemporanea ha cercato e cerca di interpretarli. L'obiettivo è quello di familiarizzare lo studente con il problema della tecnica, del consumo e della mediatizzazione del mondo della vita. Si tratta di fare emergere come ciò trasforma la nostra esperienza e poni problemi inediti alla riflessione filosofica. In questa luce viene anche indagato il problema dell'origine della filosofia, la connessione tra filosofia e identità occidentale, l'interpretazione filosofica del mondo contemporaneo e delle sue trasformazioni (mondo globalizzato, mondo mediatizzato).

Programma

Esistenza e follia Il corso si propone di delineare e discutere alcune tra le principali direzioni di ricerca riguardo alla follia e al disturbo psichico. In particolare, saranno prese in considerazioni la psicanalisi e la psicopatologia fenomenologia. La seconda parte del corso si interrogherà invece sul nesso tra disturbo psichico (ansia, disturbi di personalità) e sistema sociale, in particolare ciò che il capitalismo fa delle esistenze nel mondo contemporaneo.

Lezioni frontali

Nessuna.

Modalità d'esame

Lo studente dovrà conoscere i principali temi trattati durante il corso e le linee fondamentali dei libri indicati come testi d’esame. Lo studente dovrà essere capace di interpretare e comunicare i contenuti dei testi, di sapere sviluppare connessioni e di cogliere nessi e di avere acquisito dimestichezza con il linguaggio filosofico, così come di sapere effettuare connessioni interdisciplinari, cogliendo le relazioni che uniscono filosofia, letteratura e arte all’interno di una data cultura.

Testi di riferimento

Testi: La bibliografia d'esame sarà fornita alla fine del corso. Quella che segue è puramente orientativa 1. V. Costa, Teorie della follia e del disturbo psichico, Scholé 2. Freud, Inibizione, sintomo, angoscia, qualsiasi edizione 3. L. Binwanger, Il caso Ellen West, Einaudi 4. Minkowski, Il tempo vissuto, Einaudi 5. Minkowski, La schizofrenia, Einaudi 6. V. Costa, La società dell'ansia

Codice insegnamento 7751

FENOMENOLOGIA E NEUROSCIENZE 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-01/A · 0 file

Obiettivo del corso è far dialogare e reciprocamente integrare la prospettiva fenomenologica e la prospettiva neuroscientifica sui temi della corporeità vissuta, umana e animale, e dell’empatia, coniugando così il metodo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo del corso è far dialogare e reciprocamente integrare la prospettiva fenomenologica e la prospettiva neuroscientifica sui temi della corporeità vissuta, umana e animale, e dell’empatia, coniugando così il metodo fenomenologico di descrizione dell’esperienza in prima persona con l’analisi dei dati in terza persona della ricerca neuroscientifica.

Obiettivo del corso è far dialogare e reciprocamente integrare la prospettiva fenomenologica e la prospettiva neuroscientifica sui temi della corporeità vissuta, umana e animale, e dell’empatia, coniugando così il metodo fenomenologico di descrizione dell’esperienza in prima persona con l’analisi dei dati in terza persona della ricerca neuroscientifica.

Obiettivo del corso è far dialogare e reciprocamente integrare la prospettiva fenomenologica e la prospettiva neuroscientifica sui temi della corporeità vissuta, umana e animale, e dell’empatia, coniugando così il metodo fenomenologico di descrizione dell’esperienza in prima persona con l’analisi dei dati in terza persona della ricerca neuroscientifica.

Programma

Lavoreremo sul tema della corporeità vissuta e sulla stratificazione dell’esperienza del sé corporeo nella prospettiva fenomenologica di prima persona. Alcuni dei temi trattati saranno: il senso propriocettivo del corpo proprio, body-image e body-schema, il corpo vissuto come centro di orientazione dell’esperienza percettiva, il corpo vissuto come strumento d’azione e organo di libertà, il corpo vissuto come campo espressivo della vita affettiva. Indagheremo anche il ruolo della corporeità per la costituzione dell’identità personale e per le diverse forme di relazione intersoggettiva, tra cui, in primis, l’empatia. Al contempo, il tema della corporeità vissuta e dell’esperienza percettiva sarà affrontato dal punto di vista della ricerca neuro-scientifica, in terza persona, in termini di correlati cerebrali strutturali e funzionali. Saranno presentati dati ottenuti con neuroimaging in soggetti sani e in pazienti affetti da patologie neurologiche. Verranno in particolare analizzati gli studi che hanno indagato il concetto di empatia, inteso sia come condivisione dell’esperienza dolorosa altrui sia come propensione alla condivisione di stati mentali e affettivi.

Lavoreremo sul tema della corporeità vissuta e sulla stratificazione dell’esperienza del sé corporeo nella prospettiva fenomenologica di prima persona. Alcuni dei temi trattati saranno: il senso propriocettivo del corpo proprio, body-image e body-schema, il corpo vissuto come centro di orientazione dell’esperienza percettiva, il corpo vissuto come strumento d’azione e organo di libertà, il corpo vissuto come campo espressivo della vita affettiva. Indagheremo anche il ruolo della corporeità per la costituzione dell’identità personale e per le diverse forme di relazione intersoggettiva, tra cui, in primis, l’empatia. Al contempo, il tema della corporeità vissuta e dell’esperienza percettiva sarà affrontato dal punto di vista della ricerca neuro-scientifica, in terza persona, in termini di correlati cerebrali strutturali e funzionali. Saranno presentati dati ottenuti con neuroimaging in soggetti sani e in pazienti affetti da patologie neurologiche. Verranno in particolare analizzati gli studi che hanno indagato il concetto di empatia, inteso sia come condivisione dell’esperienza dolorosa altrui sia come propensione alla condivisione di stati mentali e affettivi.

Lavoreremo sul tema della corporeità vissuta e sulla stratificazione dell’esperienza del sé corporeo nella prospettiva fenomenologica di prima persona. Alcuni dei temi trattati saranno: il senso propriocettivo del corpo proprio, body-image e body-schema, il corpo vissuto come centro di orientazione dell’esperienza percettiva, il corpo vissuto come strumento d’azione e organo di libertà, il corpo vissuto come campo espressivo della vita affettiva. Indagheremo anche il ruolo della corporeità per la costituzione dell’identità personale e per le diverse forme di relazione intersoggettiva, tra cui, in primis, l’empatia. Al contempo, il tema della corporeità vissuta e dell’esperienza percettiva sarà affrontato dal punto di vista della ricerca neuro-scientifica, in terza persona, in termini di correlati cerebrali strutturali e funzionali. Saranno presentati dati ottenuti con neuroimaging in soggetti sani e in pazienti affetti da patologie neurologiche. Verranno in particolare analizzati gli studi che hanno indagato il concetto di empatia, inteso sia come condivisione dell’esperienza dolorosa altrui sia come propensione alla condivisione di stati mentali e affettivi.

L’insegnamento si compone di lezioni frontali di natura sia espositiva sia dialogico-partecipativa (ca. 80% delle ore del corso) e di incontri in laboratorio (ca. 20% delle ore del corso).

Nessuno.

L’insegnamento si compone di lezioni frontali di natura sia espositiva sia dialogico-partecipativa (ca. 80% delle ore del corso) e di incontri in laboratorio (ca. 20% delle ore del corso).

Nessuno.

L’insegnamento si compone di lezioni frontali di natura sia espositiva sia dialogico-partecipativa (ca. 80% delle ore del corso) e di incontri in laboratorio (ca. 20% delle ore del corso).

Nessuno.

Modalità d'esame

La preparazione dello/della studente verrà valutata in base ai seguenti criteri: 1. Conoscenza dei contenuti del programma; 2. Chiarezza dell’esposizione; 3. Appropriatezza del linguaggio rispetto alla disciplina; 4. Rielaborazione personale dei contenuti.

La preparazione dello/della studente verrà valutata in base ai seguenti criteri: 1. Conoscenza dei contenuti del programma; 2. Chiarezza dell’esposizione; 3. Appropriatezza del linguaggio rispetto alla disciplina; 4. Rielaborazione personale dei contenuti.

La preparazione dello/della studente verrà valutata in base ai seguenti criteri: 1. Conoscenza dei contenuti del programma; 2. Chiarezza dell’esposizione; 3. Appropriatezza del linguaggio rispetto alla disciplina; 4. Rielaborazione personale dei contenuti.

Codice insegnamento 8316

FORMAZIONE BIBLIOGRAFICA E ANTI-PLAGIO 1° anno · 1° semestre · 3 CFU · PHIL-02/A · 0 file

Le attività formative a scelta dello studente sono finalizzate all’acquisizione o all’approfondimento di conoscenze di contesto legati a tematiche coerenti al progetto formativo complessivo

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Le attività formative a scelta dello studente sono finalizzate all’acquisizione o all’approfondimento di conoscenze di contesto legati a tematiche coerenti al progetto formativo complessivo

Programma

Il corso offre un'introduzione ai principi dell'integrità accademica e della corretta pratica scientifica, con particolare attenzione alla prevenzione del plagio. Verranno esaminati i principali riferimenti normativi nazionali e internazionali in materia di diritto d'autore, copyright e proprietà intellettuale, evidenziandone le implicazioni per la scrittura accademica e la produzione scientifica. Il corso approfondirà le diverse forme di plagio, le strategie per prevenirle e le buone pratiche per un utilizzo corretto delle fonti. Gli studenti acquisiranno le competenze necessarie per citare correttamente testi, immagini e altre risorse, distinguere tra citazione diretta, citazione indiretta, parafrasi e riassunto, costruire una bibliografia secondo i principali stili citazionali e utilizzare in modo corretto gli strumenti di gestione bibliografica. Le attività pratiche consentiranno di applicare tali competenze attraverso esercitazioni dedicate all'analisi e alla revisione di testi accademici.

L'insegnamento si articola in lezioni frontali e attività pratiche in aula. Le lezioni forniscono le basi teoriche necessarie, mentre le attività pratiche consentono agli studenti di applicare e consolidare le conoscenze acquisite attraverso esercitazioni individuali e guidate, favorendo un apprendimento attivo e partecipato.

Nessuno.

Modalità d'esame

Lo studente dovrà mostrare di avere acquisito le seguenti competenze: • conoscenza e comprensione dei diversi elementi dell’attività formativa negli aspetti di base, teorici ed eventualmente sperimentali, pratici o applicativi (20%); • comprensione e conoscenza del linguaggio specifico della materia (20%); • capacità di connettere le tematiche affrontate agli obiettivi complessivi del percorso di studi e comprendere le relazioni di contenuto con altre attività didattiche (20%); • comunicazione ed esposizione degli argomenti chiare ed efficaci (20%); • capacità di rielaborazione autonoma e personale dei contenuti appresi (20%).

Codice insegnamento 7239

Fenomenologia dell'esperienza 1° anno · 0 file
Filosofia dell'interpretazione 1° anno · 0 file
Filosofia della storia 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · PHIL-03/A · 0 file

Scopo dell’insegnamento è mettere a tema la riflessione sul senso complessivo della storia umana, con particolare riferimento alle identità culturali, alla comprensione della complessità e ricchezza delle tradizioni…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Scopo dell’insegnamento è mettere a tema la riflessione sul senso complessivo della storia umana, con particolare riferimento alle identità culturali, alla comprensione della complessità e ricchezza delle tradizioni filosofiche e politiche, artistiche e letterarie.

Programma

Il corso è diviso in due parti. La prima risponde alla domanda: si può comprendere filosoficamente la storia umana? Ossia: la storia umana ha un senso? Vengono qui definiti i confini della disciplina, i temi portanti e le questioni aperte. La seconda risponde alla domanda: siamo in un'età di progresso o di regresso? Ossia: come si giudica la storia? Si indaga qui a fondo la nozione di progresso (e quella corrispettiva di regresso) in termini sia teorici sia storici. Gli autori trattati sono Kant, Hegel, Marx, Nietzsche, i postmoderni e la teoria critica (Horkheimer, Adorno, Benjamin, Marcuse, Habermas, Honneth). In particolare, ci si immerge nel vivace dibattito attualmente in corso sul progresso (e il regresso) in senso morale.

Lezioni frontali e discussioni in classe sulla base dei testi indicati a lezione. Una parte delle lezioni (max 10%) è erogata in modalità asincrona (videolezioni realizzate con il Centro di Produzione Audiovideo), seguita da una approfondita discussione in aula dei temi trattati nella videolezione.

Nessuno

Modalità d'esame

1. Conoscenza dei contenuti del programma 2. Chiarezza dell’esposizione 3. Appropriatezza del linguaggio rispetto alla disciplina 4. Rielaborazione personale dei contenuti

Testi di riferimento

MATERIALI D'ESAME: 1. TESTI DA STUDIARE APPROFONDITAMENTE: a) Rahel Jaeggi, Progresso e regressione, Castelvecchi, Roma 2025; b) Roberto Mordacci, Critica e utopia. Da Kant a Francoforte, Castelvecchi, Roma 2023. 2. MATERIALI CARICATI IN BLACKBOARD 3. GLI APPUNTI PRESI A LEZIONE

Codice insegnamento P752655639

Fondamenti di psicologia dello sviluppo 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PSIC-02/A · 0 file

Al termine del corso lo studente dovrà possedere una informazione adeguata ed aggiornata sui modelli teorici, e sulle modalità di valutazione delle principali competenze (cognitive, emotive, relazionali) che si…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente dovrà possedere una informazione adeguata ed aggiornata sui modelli teorici, e sulle modalità di valutazione delle principali competenze (cognitive, emotive, relazionali) che si acquisiscono in età di sviluppo dimostrando inoltre capacità critiche relative alle possibili problematiche che possono emergere; inoltre dovrà essere in grado di collegare le conoscenze acquisite in questo corso alle competenze acquisite negli altri corsi della facoltà.

Programma

Il programma dell’attività formativa prevede la presentazione e trattazione dei seguenti argomenti: - Definizione della psicologia dello sviluppo - Metodi e strategie di ricerca nell’ambito dei processi evolutivi - Le principali teorie dello sviluppo cognitivo, linguistico, socioemotivo, con i loro esponenti e le scoperte più importanti - Lo sviluppo prenatale e cerebrale Testi in inglese At the end of the course, the student must have adequate and updated information on the theoretical models, and on the methods for assessing the main skills (cognitive, emotional, relational) that are acquired in developmental age, also demonstrating critical skills related to the possible problems that may emerge during development; moreover, s/he must be able to connect the knowledge acquired in this course to the skills acquired in the other Faculty’s courses. The student must show mastery of the following abilities: • Complete knowledge of the course contents • Appropriateness of general and technical language of the discipline • Clarity and fluidity of presentation, synthesis • Ability of autonomous and personal re-elaboration of the main course contents and ability to relate the main topics one to another. Receiving hours Telephone: 02-2643.6294 Office hours by appointment, writing e-mail at [email protected] Objectives will be achieved through: 1) frontal lessons; 2) view of videos related to the course's topics; 3) group works in the classroom to answer questions posed by the teacher with the aim of verifying the understanding of certain topics and encouraging a critical attitude towards the discipline None The course will present and discuss the following topics: - The definition of developmental psychology. - Research methods and strategies for studying developmental processes - The main theories of cognitive, linguistic, socioemotional development, with their most important exponents and discoveries - Prenatal and brain development - The stages of postnatal development, in particular physical, motor, cognitive, linguistic, emotional, social and moral development - The development of aggression, prosociality and altruism - Le tappe dello sviluppo post-natale, in particolare dello sviluppo fisico e cerebrale, motorio, cognitivo, linguistico, emotivo, sociale e morale -Lo sviluppo dell'aggressività, prosocialità e altruismo

l raggiungimento degli obiettivi verrà conseguito attraverso: 1) lezioni frontali; 2) visione in aula di filmati inerenti le tematiche trattate; 3) lavori di gruppo in aula per rispondere a quesiti posti dalla docente con l'obiettivo di verificare la comprensione di determinati argomenti e incoraggiare un atteggiamento critico nei confronti della disciplina

Nessuna propedeuticità prevista

Modalità d'esame

Lo studente dovrà mostrare di avere acquisito le seguenti competenze: • conoscenza degli argomenti inseriti nel programma dell’attività formativa e del lessico specialistico della disciplina. • capacità critiche nei confronti degli argomenti inseriti nel programma • capacità di rielaborazione autonoma e personale dei contenuti; • capacità di trasmettere quanto appreso con il linguaggio specifico della disciplina.

Codice insegnamento P482281888

HOW MEDIA SHAPES BELIEFS 1° anno · 2° semestre · 2 CFU · PAED-01/A · 0 file

Le ulteriori attività formative sono finalizzate ad acquisire conoscenze linguistiche, nonché abilità informatiche e telematiche, relazionali o comunque utili per l’inserimento nel mondo del lavoro, e competenze di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Le ulteriori attività formative sono finalizzate ad acquisire conoscenze linguistiche, nonché abilità informatiche e telematiche, relazionali o comunque utili per l’inserimento nel mondo del lavoro, e competenze di tipo professionale coerenti con gli obiettivi complessivi del corso di studi.

Programma

Le ulteriori attività formative sono finalizzate ad acquisire conoscenze linguistiche, nonché abilità informatiche e telematiche, relazionali o comunque utili per l’inserimento nel mondo del lavoro, e competenze di tipo professionale coerenti con gli obiettivi complessivi del corso di studi.

Modalità d'esame

Orale

Codice insegnamento 8723

INTELLIGENZA ARTIFICIALE. NUOVE SFIDE PER L'AZIONE E PER IL PENSIERO 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · GSPS-02/A · 0 file

Le ulteriori attività formative sono finalizzate ad acquisire conoscenze linguistiche, nonché abilità informatiche e telematiche, relazionali o comunque utili per l’inserimento nel mondo del lavoro, e competenze di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Le ulteriori attività formative sono finalizzate ad acquisire conoscenze linguistiche, nonché abilità informatiche e telematiche, relazionali o comunque utili per l’inserimento nel mondo del lavoro, e competenze di tipo professionale coerenti con gli obiettivi complessivi del corso di studi.

Programma

Il corso si concentrerà sulle definizioni delle intelligenze artificiali, sulla storia recente del loro sviluppo e sul come e perché l’intelligenza artificiale generativa abbia determinato nel 2022 una svolta importantissima, che interroga radicalmente la filosofia mettendo in crisi le categorie tradizionali di logica, linguaggio, mente, coscienza, persona, emozioni. Si affronteranno inoltre i temi della manipolazione, della disinformazione e delle diseguaglianze di accesso.

Si utilizzerà un approccio di didattica mista, con lezioni frontali, anche con la presenza di ospiti esperti della materia, e con il coinvolgimento attivo degli studenti, che saranno chiamati a esporre le loro opinioni e saranno criticamente stimolati nel dibattito. È previsto un laboratorio finale di sperimentazione di vari modelli di IA generativa e agenti connessi.

nessuno

Modalità d'esame

Lo studente dovrà dimostrare: • capacità di applicare conoscenza e comprensione trattando in maniera trasversale e critica gli argomenti affrontati; • capacità di comprensione ed esecuzione dei processi con utilizzo degli strumenti appropriati e della corretta metodologia; • abilità comunicative: correttezza, chiarezza, sintesi e fluidità espositiva, appropriatezza nell’uso del linguaggio specifico. • partecipazione attiva alle lezioni e alle discussion

Testi di riferimento

TESTI MENZIONATI NELL’AMBITO DEL CORSO (suggeriti come approfondimento) Luciano Floridi - La differenza fondamentale – Mondadori 2026 Paolo Benanti - La nuova logica del dominio – Laterza 2026 Giuseppe Girgenti e Mauro Crippa - Umano Troppo Umano – Piemme 2024 Alessandro Aresu - Geopolitica dell'intelligenza artificiale – Feltrinelli 2024 Rita Cucchiara - L'intelligenza non è artificiale – Mondadori 2021

Codice insegnamento 8317

LABORATORIO DI AUTO-IMPRENDITORIA E PROFESSIONI DELLE ARTI 1° anno · Annuale · 3 CFU · ARTE-01/C · 0 file

Le ulteriori attività formative sono finalizzate ad acquisire conoscenze linguistiche, nonché abilità informatiche e telematiche, relazionali o comunque utili per l’inserimento nel mondo del lavoro, e competenze di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Le ulteriori attività formative sono finalizzate ad acquisire conoscenze linguistiche, nonché abilità informatiche e telematiche, relazionali o comunque utili per l’inserimento nel mondo del lavoro, e competenze di tipo professionale coerenti con gli obiettivi complessivi del corso di studi.

Programma

Le ulteriori attività formative sono finalizzate ad acquisire conoscenze linguistiche, nonché abilità informatiche e telematiche, relazionali o comunque utili per l’inserimento nel mondo del lavoro, e competenze di tipo professionale coerenti con gli obiettivi complessivi del corso di studi.

Modalità d'esame

Lo studente dovrà dimostrare: • capacità di applicare conoscenza e comprensione trattando in maniera trasversale e critica gli argomenti affrontati; • capacità di comprensione ed esecuzione dei processi con utilizzo degli strumenti appropriati e della corretta metodologia; • abilità comunicative: correttezza, chiarezza, sintesi e fluidità espositiva, appropriatezza nell’uso del linguaggio specifico. • partecipazione attiva alle lezioni e alle discussioni.

Codice insegnamento 7237

LABORATORIO FILOSOFIA IMPRESA 1° anno · Annuale · 3 CFU · PHIL-03/A · 0 file

Le ulteriori attività formative sono finalizzate ad acquisire conoscenze linguistiche, nonché abilità informatiche e telematiche, relazionali o comunque utili per l’inserimento nel mondo del lavoro, e competenze di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Le ulteriori attività formative sono finalizzate ad acquisire conoscenze linguistiche, nonché abilità informatiche e telematiche, relazionali o comunque utili per l’inserimento nel mondo del lavoro, e competenze di tipo professionale coerenti con gli obiettivi complessivi del corso di studi.

Programma

Due lezioni introduttive su: Filosofia del Management e Impresa e valori. Le restanti lezioni saranno dedicate a incontri con imprese che si confronteranno con gli studenti su temi organizzativi rilevanti — tra cui comunicazione d’impresa, sostenibilità, valori e purpose, leadership, capitale umano e capitale sociale — evidenziandone al contempo la rilevanza e le implicazioni filosofiche

Lezioni frontali, Testimonianze aziendali, discussioni in plenaria, studi di caso

Non necessita di conoscenze preliminari

Modalità d'esame

Lo studente dovrà dimostrare: • capacità di applicare conoscenza e comprensione trattando in maniera trasversale e critica gli argomenti affrontati; • capacità di comprensione ed esecuzione dei processi con utilizzo degli strumenti appropriati e della corretta metodologia; • abilità comunicative: correttezza, chiarezza, sintesi e fluidità espositiva, appropriatezza nell’uso del linguaggio specifico. • partecipazione attiva alle lezioni e alle discussioni.

Codice insegnamento 6115

Lingua inglese (avanzato) 1° anno · Annuale · 6 CFU · ANGL-01/C · 0 file

Il corso mira ad abilitare lo studente alla redazione di testi filosofici in lingua inglese, con particolare riferimento alle modalità di preparazione dei testi ai fini della pubblicazione su riviste internazionali.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso mira ad abilitare lo studente alla redazione di testi filosofici in lingua inglese, con particolare riferimento alle modalità di preparazione dei testi ai fini della pubblicazione su riviste internazionali.

Programma

Attività Grammatica - Relative Clauses 1 - Relative Clauses 2 - Relative Clauses 3 - Relative Clauses 4 - Relative Clauses 5 – - -ED and -ING Clauses - Adjectives and Adverbs 2 - EACH and EVERY - SO and SUCH - ENOUGH and TOO - Comparison 2 - EVEN - ALTHOUGH – EVEN THOUGH – THOUGH – IN SPITE OF - DESPITE - UNLESS – AS LONG AS – PROVIDED/PROVIDING - LIKE – AS IF – AS THOUGH - ON TIME/IN TIME – IN THE END/AT THE END Error Correction exercises (Intranet Grammar files): - Errors 1 - Errors 2 - Errors 3 - Errors 4 - Errors 5 - Error Consolidation exercise - Errors 6 - Errors 7 - Errors 8 - Errors 9 - Errors 10 - Error Consolidation 2 a) Lettura\Traduzione - Virtual Morality Andrew Tuplin - The Moral Instinct – Steven Pinker - The Singer Solution to World Poverty - Peter Singer - Is Google Making us Stoopid? – Nicholas Carr - How Google Is Making Us Smarter - Carl Zimmer - The Case Against Perfection – Michael Sandel - The Extended Mind - Andy Clark & David J. Chalmers b) Ascolto (esercizi fill-in- the-blank) - Michael Sandel Harvard University: “Justice: What’s the Right Thing to do?” • Introduction (part 1) • Mind Your Motive • This Land is My Land - Michael Sandel (BBC) “Torture and Human Dignity” - Yuval Noah Harari • Why Humans Run the World • A Brief History of Tomorrow

Lezioni frontali con lettura, traduzione e discussione interattiva di testi classici e contemporanei in lingua originale. Discussione sui testi forniti e le relative traduzioni. L’analisi e la spiegazione degli elementi morfosintattici e semantici da parte del docente sarà affiancata da un programma didattico di General English. Tale programma comprenderà esercitazioni grammaticali, attività di lettura (sviluppo del vocabolario, della comprensione globale e di reading skill fondamentali: skimming, scanning, ecc.) e materiale di ascolto (video, seminari disponibili sul web ecc.) utilizzato in aula e/o assegnato per lo studio individuale. Alla fine del corso gli studenti dovranno esporre una presentazione orale per verificare la capacità di ricercare, realizzare e presentare in modo chiaro e efficace un argomento accademico. Durante il corso verranno fatte due verifiche scritte, che non avranno rilevanza per il voto finale, ma saranno utili a valutare se gli studenti stiano assimilando correttamente il materiale presentato a lezione. Le verifiche sono caldamente consigliate.

Nessuna propedeuticità prevista

Modalità d'esame

Alla fine del corso gli studenti dovranno: - dimostrare conoscenze e capacità di comprensione in un campo di studi di livello post secondario; - essere capaci di applicare le loro conoscenze e capacità di comprensione in maniera da dimostrare un approccio professionale al proprio lavoro, e possedere competenze adeguate per ideare e sostenere argomentazioni filosofiche; - aver sviluppato quelle capacità di apprendimento che sono loro necessarie per intraprendere studi successivi con un alto grado di autonomia.

Codice insegnamento P716256562

Logica filosofica 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · PHIL-02/A · 0 file

Il corso intende introdurre gli studenti all'applicazione di strumenti logico-formali ai problemi filosofici, con particolare interesse per le nozioni di conseguenza logica e verità, lo statuto delle teorie formali, la…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende introdurre gli studenti all'applicazione di strumenti logico-formali ai problemi filosofici, con particolare interesse per le nozioni di conseguenza logica e verità, lo statuto delle teorie formali, la caratterizzazione delle logiche non classiche e i problemi dei paradossi semantico-insiemistici, anche in connessione con il problema dei fondamenti della matematica.

Programma

Introduzione alla logica modale La logica modale si occupa delle nozioni di necessità e possibilità la cui funzione è quella di qualificare i modi in cui una proposizione è vera o falsa. Il corso intende fornire agli studenti una introduzione alla logica modale e trattare alcune questioni filosofiche ad essa relate, in particolare rispetto alla modalità metafisica. Il corso si divide in due parti. Nella prima, gli studenti verranno introdotti alla logica modale formale (classica) e alla sua semantica; nella seconda, si affronteranno temi di natura filosofica quali: modalità de dicto vs modalità de re; identità e descrizioni nei contesti modali; esistenza e natura dei mondi possibili.

Oltre alle lezioni frontali, è auspicabile che ciascun studente partecipi attivamente alle lezioni frontali tramite domande e alle discussioni in aula. È prevista l'organizzazione di un seminario didattico interno al corso.

Nessuna

Modalità d'esame

Concorrono alla valutazione dello studente: • Padronanza dei contenuti filosofici e formali presentati a lezione e la capacità di correlarli fra loro; • Capacità di elaborare una posizione quanto possibile critica e/o originale su almeno un tema affrontato a lezione e correlato ai contenuti del corso; • Chiarezza argomentativa, capacità ricostruttiva di un dibattito, originalità della posizione offerta nella tesina (propositiva o critica che sia); • Correttezza, chiarezza, sintesi e fluidità espositiva; • Capacità di sostenere la discussione con la docente; • Uso della terminologia filosofica e logica appropriata; • Partecipazione attiva alle lezioni frontali tramite domande e alle discussioni in aula.

Codice insegnamento P841321194

METODOLOGIE DIDATTICHE E SCRITTURA FILOSOFICA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHIL-02/A · 0 file

Le attività formative a scelta dello studente sono finalizzate all’acquisizione o all’approfondimento di conoscenze di contesto legati a tematiche coerenti al progetto formativo complessivo.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Le attività formative a scelta dello studente sono finalizzate all’acquisizione o all’approfondimento di conoscenze di contesto legati a tematiche coerenti al progetto formativo complessivo.

Programma

Il corso fornisce un'introduzione ai principali fondamenti teorici e metodologici dell'insegnamento della filosofia e/o della storia dell'arte nella scuola secondaria. Nella prima parte saranno analizzate le Indicazioni Nazionali, la progettazione didattica per competenze, la costruzione delle Unità di Apprendimento e le principali tipologie di lezione. Successivamente verranno approfonditi i principali approcci all'insegnamento della filosofia e/o della storia dell'arte, con particolare attenzione ai metodi storico e tematico. Il corso affronterà inoltre i principali strumenti per la valutazione e la verifica dell'apprendimento, dedicando particolare attenzione ai criteri di costruzione delle prove di valutazione e ai bias cognitivi che possono influenzare il giudizio del docente. L'ultima parte del corso sarà dedicata ai fondamenti dell'argomentazione, all'analisi e alla costruzione di argomentazioni, al riconoscimento delle principali fallacie logiche informali e allo sviluppo delle competenze di scrittura filosofica e accademica.

L'insegnamento combina lezioni frontali e attività pratiche in aula. Le lezioni introducono i principali strumenti teorici e metodologici, mentre le attività pratiche consentono agli studenti di applicare e consolidare le conoscenze acquisite attraverso esercitazioni individuali e di gruppo, analisi di casi, progettazione di attività didattiche e discussione di esempi.

Nessuno.

Modalità d'esame

Lo studente dovrà dimostrare di avere acquisito le seguenti competenze: conoscenza e comprensione delle principali metodologie per l'insegnamento della filosofia e/o della storia dell'arte, degli strumenti di progettazione didattica e delle modalità di valutazione dell'apprendimento (30%); capacità di analizzare criticamente e progettare attività didattiche coerenti con gli obiettivi formativi (25%); capacità di analizzare e costruire argomentazioni, riconoscendo le principali fallacie logiche informali (20%); chiarezza, rigore e precisione nell'esposizione orale e scritta, con particolare attenzione all'uso del linguaggio disciplinare (15%); capacità di rielaborazione autonoma e applicazione critica delle conoscenze acquisite (10%).

Testi di riferimento

no

Codice insegnamento 6960

NEUROETICA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-03/A · 0 file

Le attività formative a scelta dello studente sono finalizzate all’acquisizione o all’approfondimento di conoscenze di contesto legati a tematiche coerenti al progetto formativo complessivo.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Le attività formative a scelta dello studente sono finalizzate all’acquisizione o all’approfondimento di conoscenze di contesto legati a tematiche coerenti al progetto formativo complessivo.

Programma

1. La neuroetica. 1.1 La rivoluzione neuroscientifica. 1.2 Neuromania e pluralismo dei livelli esplicativi. 2. I metodi della neuroetica. 2.1 fMRI e PET. 2.2 Temperamenti filosofici. 2.3 Naturalismo. 3. Potenziamento cognitivo e potenziamento morale. 3.1 Empatia. 4. Giudizi morali. 4.1 Concezioni filosofiche. 4.2 Dilemmi morali. 4.3 Il modello della macchina fotografica (Greene). 4.4 Le regole sentimentali (Nichols). 4.5 Le intuizioni educate (Sauer). 5. Cenni sul’impatto dei bias impliciti sull’etica. 6. Conclusioni.

L'insegnamento si compone di lezioni frontali partecipate e può includere, laddove le/gli studenti fossero interessati, presentazioni da parte loro.

Pur non essendo richieste propedeuticità specifiche, il corso di Neuroetica si sviluppa a partire da nozioni di Filosofia Morale e di Etica della vita.

Modalità d'esame

Le modalità d’esame comprendono la partecipazione attiva in aula e un colloquio orale finale. Per quanto riguarda la prima, essa conterà per il 20% del voto finale. Nella partecipazione alle lezioni si valuteranno: 1. La capacità di fare domande pertinenti. 2. La capacità di partecipare alla discussione con buoni argomenti, domande e risposte. 3. La capacità di formulare opinioni sui problemi in discussione. Il colloquio finale verterà sui testi presenti nel syllabus e discussi a lezione. Si valuteranno: 1. L’effettiva conoscenza dei testi indicati nel syllabus (30%). 2. L’essere in grado di illustrarne il contenuto in un discorso ben strutturato (25%). 3. L’appropriatezza del linguaggio in rapporto alla specifica disciplina (15%). 4. La capacità di operare confronti e rielaborazioni critiche (10%).

Codice insegnamento 6113

Ontologia delle arti contemporanee 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · PHIL-01/A · 0 file

Studia l'ontologia dell'opera d'arte e affronta l'esperienza estetica sia nel senso classico di esercizio della sensibilità percettivo -emotiva, sia nel senso più specifico di esperienza e apprezzamento dei valori…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Studia l'ontologia dell'opera d'arte e affronta l'esperienza estetica sia nel senso classico di esercizio della sensibilità percettivo -emotiva, sia nel senso più specifico di esperienza e apprezzamento dei valori estetici nelle arti e in natura.

Programma

PINOCCHIO, da Collodi a Miles Davis Nuovi ritmi dell’esistere (Castello, Collegio, Fortezza, Paese delle meraviglie, Museo) Il corso si propone di indagare la metafora di Pinocchio quale exemplum di inedita commistione di naturalità e artificialità. Quando l’automa e l’umano si confondono al punto tale da rendere impossibile guardare al mondo con gli occhi della Metafisica tradizionale. A partire da L’uomo della sabbia di E.T.A Hoffmann sino alla creatura di Collodi non pochi sarebbero stati i tentativi di mettere in questione la distinzione che diamo troppo spesso per scontata tra artificialità e naturalità; che poi è anche quella tra libertà e necessità, tra macchina ed essere umano. Pinocchio è un caso particolarmente emblematico in quanto riesce a parlarci (come pochi altri sarebbero riusciti a fare) di una CON-FUSIONE quanto mai ricca di implicazioni. Pinocchio, dunque, anche come metafora della confusione cercata più o meno consciamente dagli artisti di ogni epoca. Pinocchio come straordinaria metafora dell’opera d’arte; come esemplificazione del fatto che un altro “ritmo” è ancora possibile (come dimostrato da Miles Davis).

Lezione frontale

Nessuna

Modalità d'esame

  • Conoscenza dei contenuti del programma. - Chiarezza dell’esposizione. - Appropriatezza del linguaggio rispetto alla disciplina. - Rielaborazione personale dei contenuti.

Testi di riferimento

BIBLIOGRAFIA Carlo Collodi, Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino, Einaudi, Torino 2022 Pinocchio. Un bugiardo di successo, a cura di Matteo Luteriani, La nave di Teseo, Milano 2023 Giorgio Manganelli, Pinocchio: un libro parallelo, Adelphi, Milano 2002 Alberto Savinio, Narrate, uomini, la vostra storia, Adelphi, Milano 1984 Massimo Donà, Doppio gioco. Come si guarda un’opera d’arte. Ovvero, manuale a uso dei visitatori di un museo, Silvana editoriale, Cinisello Balsamo (MI) 2026 Massimo Donà, Di un’ingannevole bellezza. Le “cose” dell’arte, Bompiani 2017 Massimo Donà, Ritmo. Assolo filosofico, Mimesis, Milano-Udine 2027

Codice insegnamento P033771723

Patristica e pensiero contemporaneo 1° anno · 0 file
SCIENZE COGNITIVE APPLICATE 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · PHIL-02/A · 0 file

Il corso indaga i meccanismi cognitivi che determinano le nostre scelte, al fine di applicare i risultati delle scienze comportamentali per progettare politiche pubbliche efficaci e basate sull’evidenza. Acquisendo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso indaga i meccanismi cognitivi che determinano le nostre scelte, al fine di applicare i risultati delle scienze comportamentali per progettare politiche pubbliche efficaci e basate sull’evidenza. Acquisendo competenze metodologiche e lavorando su casi concreti lo studente imparerà a progettare, sviluppare, e misurare l’efficacia di interventi comportamentali volti a migliorare il benessere delle persone e dell’ambiente.

Programma

Analisi dei meccanismi cognitivi che determinano le nostre scelte. Applicazione dei risultati delle scienze cognitive e comportamentali (behavioral insights) per la progettazione di politiche pubbliche efficaci e basate sull’evidenza (evidence-based policies). Strumenti per promuovere comportamenti virtuosi. Analisi casi concreti in ambito di sostenibilità ambientale.

lezioni frontali, reading groups, esercitazioni, esperimenti in classe e sul campo e online.

L'esame di Economia Cognitiva e Neuroeconomia costituisce un prerequisito obbligatorio.

Modalità d'esame

Concorrono al voto finale: 1. completa conoscenza dei materiali del corso; 2. appropriatezza del linguaggio specifico della disciplina, dei temi e degli autori; 3. chiarezza dell'esposizione, ordinata e sistematica; 4. Capacità di rielaborazione autonoma e personale dei contenuti.

Codice insegnamento 7753

SEMINARIO DI DIVULGAZIONE UMANISTICA 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · GSPS-03/A · 0 file

Le ulteriori attività formative sono finalizzate ad acquisire conoscenze linguistiche, nonché abilità informatiche e telematiche, relazionali o comunque utili per l’inserimento nel mondo del lavoro, e competenze di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Le ulteriori attività formative sono finalizzate ad acquisire conoscenze linguistiche, nonché abilità informatiche e telematiche, relazionali o comunque utili per l’inserimento nel mondo del lavoro, e competenze di tipo professionale coerenti con gli obiettivi complessivi del corso di studi.

Programma

Il corso vuole tematizzare il tema della divulgazione umanistica (filosofica, storica, artistica, etc.) attraverso l’intervento di alcuni esperti e con l’analisi di diversi prodotti della divulgazione (libri, podcast, film, video youtube, programmi radiotelevisivi, etc.). Lo scopo è introdurre una consapevolezza sui rapporti tra ricerca e conoscenza e diffusione del sapere nei vari linguaggi contemporanei, anche in un’ottica potenzialmente professionale.

Il corso si svilupperà con alcune lezioni introduttive, ma soprattutto con ospiti esperti di divulgazione e con un approccio seminariale rispetto a temi trattati o a "prodotti" della divulgazione analizzati.

Nessuno

Modalità d'esame

Si valuterà la partecipazione attiva, quindi almeno il 70% di presenza in aula e una partecipazione al dibattito, ai compiti che potranno essere assegnati. Non ci sarà esame finale.

Codice insegnamento 8726

SIMBOLI, MITI E FORME DI CIVILTÀ 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · PHIL-04/A · 0 file

Il corso è dedicato all’analisi delle principali forme simboliche dell’età moderna e contemporanea. Adoperando il termine secondo un’accezione vasta, il simbolo è un “gesto della mente” capace di fondere e tenere insieme…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso è dedicato all’analisi delle principali forme simboliche dell’età moderna e contemporanea. Adoperando il termine secondo un’accezione vasta, il simbolo è un “gesto della mente” capace di fondere e tenere insieme le istanze più eterogenee: si tratta dunque di un potente vincolo di coesione sociale che si riverbera sul piano religioso, economico, politico e antropologico. Dal momento che le forme simboliche costituiscono per così dire il "contrassegno culturale" di un'epoca, se ne potranno studiare le fasi di creazione, diffusione, sviluppo e crisi.

Programma

Guerra, civiltà, letteratura Il corso affronta il problema della guerra attraverso uno sguardo europeo, concentrandosi sulla riflessione primonovecentesca. Programma del corso: 1) Simmel: guerra ed economia 2) Simmel: la guerra come trasformazione 3) Musil: L’Europa di fronte alla guerra 4) Musil: il contrasto tra scienze della natura e scienze dello spirito 5) Musil: la guerra e il problema della nazione 6) Valery: la guerra tra realtà e concetti 7) Benn, La guerra tolemaica 8) Auerbach: guerra e letteratura

Lezioni frontali

Nessuno

Modalità d'esame

Al voto finale concorrono i seguenti elementi: - partecipazione attiva alle lezioni sulla base delle letture assegnate (20%); - capacità di affrontare in maniera trasversale e critica le principali questioni affrontate (30%); - correttezza, chiarezza, sintesi e fluidità nell’esposizione (20%); - padronanza della materia, dimostrabile in particolare a fronte della lettura dei testi (30%).

Testi di riferimento

Informazioni più dettagliate sui testi d'esame saranno fornite il primo giorno di lezione

Codice insegnamento 8314

STORIA DEL PENSIERO ITALIANO 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · PHIL-05/A · 0 file

Il corso si prefigge la conoscenza degli aspetti caratterizzanti della filosofia e, più in generale, del pensiero italiano nel suo sviluppo storico. Studia l’articolazione dei suoi temi peculiari, nei movimenti, nelle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si prefigge la conoscenza degli aspetti caratterizzanti della filosofia e, più in generale, del pensiero italiano nel suo sviluppo storico. Studia l’articolazione dei suoi temi peculiari, nei movimenti, nelle personalità e nei testi dal Medioevo alla Contemporaneità. Analizza le relazioni che intercorrono tra l’assetto sociale, la tradizione filosofica europea e la ragione “impura” dei pensatori italiani.

Il corso si prefigge la conoscenza degli aspetti caratterizzanti della filosofia e, più in generale, del pensiero italiano nel suo sviluppo storico. Studia l’articolazione dei suoi temi peculiari, nei movimenti, nelle personalità e nei testi dal Medioevo alla Contemporaneità. Analizza le relazioni che intercorrono tra l’assetto sociale, la tradizione filosofica europea e la ragione “impura” dei pensatori italiani.

Il corso si prefigge la conoscenza degli aspetti caratterizzanti della filosofia e, più in generale, del pensiero italiano nel suo sviluppo storico. Studia l’articolazione dei suoi temi peculiari, nei movimenti, nelle personalità e nei testi dal Medioevo alla Contemporaneità. Analizza le relazioni che intercorrono tra l’assetto sociale, la tradizione filosofica europea e la ragione “impura” dei pensatori italiani.

Programma

Titolo del corso: Il pensiero di Giacomo Leopardi: filosofia, arte e poesia. Giacomo Leopardi ha giocato un ruolo centrale nella storia del pensiero italiano, anche se spesso poco riconosciuto. A partire dai suoi primi scritti, per passare alle sue poesie più celebri, fino alle riflessioni lasciate nello Zibaldone, è possibile trovare meditazioni filosofiche su diversi temi: dalla natura del piacere a quella del desiderio; dalle teorie sulla bellezza e l’amore, alla centralità del corpo e della materia quali origini del pensiero; dal concetto di illusione, di creatività artistica (cui verrà dato particolare spazio), a quello di imitazione come motore della conoscenza. Fino ai pensieri sulla natura, sulla lingua, e sull'esistenza di forme di intelligenza artificiali. L’obiettivo del corso è quello di ricostruire le principali tappe del pensiero di Leopardi, leggendo e commentando passi selezionati delle sue opere, facendo così chiarezza sul suo sistema. Analizzeremo inoltre come lo stile da lui adottato, di una filosofia che si esprime attraverso poesia e frammenti, sia un elemento che lo accomuni ad altre grandi figure della tradizione italiana (a partire da Dante e gli umanisti). Inseriremo poi Leopardi nel contesto del suo tempo (in particolare il suo rapporto con la poesia, l’arte e la filosofia romantica). Infine lo metteremo in dialogo con autori del calibro di Nietzsche e Schopenhauer.

Titolo del corso: Il pensiero di Giacomo Leopardi: filosofia, arte e poesia. Giacomo Leopardi ha giocato un ruolo centrale nella storia del pensiero italiano, anche se spesso poco riconosciuto. A partire dai suoi primi scritti, per passare alle sue poesie più celebri, fino alle riflessioni lasciate nello Zibaldone, è possibile trovare meditazioni filosofiche su diversi temi: dalla natura del piacere a quella del desiderio; dalle teorie sulla bellezza e l’amore, alla centralità del corpo e della materia quali origini del pensiero; dal concetto di illusione, di creatività artistica (cui verrà dato particolare spazio), a quello di imitazione come motore della conoscenza. Fino ai pensieri sulla natura, sulla lingua, e sull'esistenza di forme di intelligenza artificiali. L’obiettivo del corso è quello di ricostruire le principali tappe del pensiero di Leopardi, leggendo e commentando passi selezionati delle sue opere, facendo così chiarezza sul suo sistema. Analizzeremo inoltre come lo stile da lui adottato, di una filosofia che si esprime attraverso poesia e frammenti, sia un elemento che lo accomuni ad altre grandi figure della tradizione italiana (a partire da Dante e gli umanisti). Inseriremo poi Leopardi nel contesto del suo tempo (in particolare il suo rapporto con la poesia, l’arte e la filosofia romantica). Infine lo metteremo in dialogo con autori del calibro di Nietzsche e Schopenhauer.

Titolo del corso: Il pensiero di Giacomo Leopardi: filosofia, arte e poesia. Giacomo Leopardi ha giocato un ruolo centrale nella storia del pensiero italiano, anche se spesso poco riconosciuto. A partire dai suoi primi scritti, per passare alle sue poesie più celebri, fino alle riflessioni lasciate nello Zibaldone, è possibile trovare meditazioni filosofiche su diversi temi: dalla natura del piacere a quella del desiderio; dalle teorie sulla bellezza e l’amore, alla centralità del corpo e della materia quali origini del pensiero; dal concetto di illusione, di creatività artistica (cui verrà dato particolare spazio), a quello di imitazione come motore della conoscenza. Fino ai pensieri sulla natura, sulla lingua, e sull'esistenza di forme di intelligenza artificiali. L’obiettivo del corso è quello di ricostruire le principali tappe del pensiero di Leopardi, leggendo e commentando passi selezionati delle sue opere, facendo così chiarezza sul suo sistema. Analizzeremo inoltre come lo stile da lui adottato, di una filosofia che si esprime attraverso poesia e frammenti, sia un elemento che lo accomuni ad altre grandi figure della tradizione italiana (a partire da Dante e gli umanisti). Inseriremo poi Leopardi nel contesto del suo tempo (in particolare il suo rapporto con la poesia, l’arte e la filosofia romantica). Infine lo metteremo in dialogo con autori del calibro di Nietzsche e Schopenhauer.

Lezioni frontali. Sono previsti momenti seminariali nel corso del quale gli studenti potranno presentare tesine discusse collegialmente.

Nessune propedeuticità prevista.

Lezioni frontali. Sono previsti momenti seminariali nel corso del quale gli studenti potranno presentare tesine discusse collegialmente.

Nessune propedeuticità prevista.

Lezioni frontali. Sono previsti momenti seminariali nel corso del quale gli studenti potranno presentare tesine discusse collegialmente.

Nessune propedeuticità prevista.

Modalità d'esame

1) Conoscenza dei contenuti del porgramma 2) Chiarezza dell'esposizione e dell'argomentazione 3) Appropriatezza del linguaggio rispetto alla disciplina 4) Rielaborazione personale dei contenuti del corso

1) Conoscenza dei contenuti del porgramma 2) Chiarezza dell'esposizione e dell'argomentazione 3) Appropriatezza del linguaggio rispetto alla disciplina 4) Rielaborazione personale dei contenuti del corso

1) Conoscenza dei contenuti del porgramma 2) Chiarezza dell'esposizione e dell'argomentazione 3) Appropriatezza del linguaggio rispetto alla disciplina 4) Rielaborazione personale dei contenuti del corso

Codice insegnamento 8313

STORIA DEL PENSIERO TEOLOGICO 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · HIST-04/B · 0 file

L'insegnamento si propone di indagare la ricezione dei testi e delle principali categorie del pensiero cristiano dell’antichità nel dibattito filosofico moderno e contemporaneo e, al contempo, di esaminare la riflessione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento si propone di indagare la ricezione dei testi e delle principali categorie del pensiero cristiano dell’antichità nel dibattito filosofico moderno e contemporaneo e, al contempo, di esaminare la riflessione cristiana dei primi secoli alla luce dei metodi dell’ermeneutica contemporanea.

Programma

Materia. La storia della teologia cristiana si presenta come la ripresa e la rielaborazione di dottrine che sono ereditate dalla tradizione filosofica antica. Fra queste dottrine una in particolare ha giocato un ruolo fondamentale nella costruzione della teologia cristiana, cioè quella di “materia”. La nozione di “materia” è sempre stata interpretata dal cristianesimo come una nozione oscura e controversa, della quale di volta in volta nel corso della storia sono state proposte diverse letture, spesso divergenti. L’obiettivo di questo corso è di esplorare in che modo la categoria filosofica di “materia” sia stata ripresa dalla teologia cristiana, mettendo in evidenza come essa sia stata intesa non solo in senso negativo come un principio contrario e resistente a Dio, ma anche come la base di alcune delle dottrine più caratteristiche del pensiero cristiano, ad esempio quelle relative alla creazione e al corpo. A questo scopo il corso si dividerà in tre parti: nella prima parte sarà offerta una presentazione dell’origine e dell’evoluzione della discussione filosofica sulla nozione di “materia”; la seconda parte consisterà nella ricognizione delle principali interpretazioni che sono state proposte della materia nella storia della teologia; infine, la terza parte fornirà tratterà del dibattito contemporaneo fra scienza, filosofia e teologia rispetto alla questione della materia.

Il corso consiste di 36 ore di lezione. La metodologia didattica utilizzata durante il corso sarà storico-filosofica. Il corso sarà affiancato da un ciclo di seminari organizzato dal Centro di Studi Patristici Genesis, in cui saranno approfondite alcune delle tematiche trattate durante il corso.

Nessuna propedeuticità prevista.

Modalità d'esame

Ai fini della valutazione, sarà prestata una particolare attenzione ai seguenti aspetti: - Conoscenza e comprensione degli argomenti affrontati durante il corso e della relativa bibliografia raccomandata; - Capacità di applicazione della conoscenza e della comprensione della disciplina; - Capacità di elaborazione personale e autonoma dei contenuti del corso; - Chiarezza nella presentazione dei contenuti del corso e appropriatezza del linguaggio adoperato nella esposizione in rapporto alla terminologia propria della disciplina; - Capacità di apprendimento e potenzialità di progressione nello studio e nella ricerca.

Codice insegnamento 8724

STORIA DELLE IDEE E FILOSOFIA DELL'IMMAGINE 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · PHIL-05/A · 0 file

Il corso si prefigge di fornire un orientamento alla cartografia intellettuale del mondo contemporaneo e alle continuità e discontinuità storiche che lo caratterizzano, mediante la conoscenza, lo studio interdisciplinare…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si prefigge di fornire un orientamento alla cartografia intellettuale del mondo contemporaneo e alle continuità e discontinuità storiche che lo caratterizzano, mediante la conoscenza, lo studio interdisciplinare e l’analisi comparativa delle teorie, delle correnti, dei sistemi di pensiero, delle strutture concettuali, delle opere, dei testi, dei fenomeni e delle istituzioni della cultura intesa come conversazione sociale e campo onnicomprensivo delle manifestazioni della facoltà umana di produrre simboli e di rapportarsi per mezzo di questi alla realtà. L’insegnamento comprende altresì lo studio dei rapporti differenziali che intercorrono tra le diverse culture umane e, di conseguenza, degli scarti di pensiero, delle costellazioni di idee e delle risorse concettuali che il loro confronto consente di cogliere.

Programma

Titolo: Realtà, immagini e mondi possibili. Il corso si compone di due parti. La prima parte, della durata di 32 ore, affronta una delle questioni più radicali della storia del pensiero: che cosa chiamiamo realtà e attraverso quali forme teoriche, narrative e immaginative qualcosa finisce per apparirci reale? Dire che qualcosa è reale significa semplicemente dire che esiste? E tutto ciò che esiste possiede lo stesso grado di realtà? A partire da alcuni snodi fondamentali della storia delle idee, il corso ricostruirà una costellazione di concetti che hanno progressivamente messo in crisi l’evidenza immediata del reale: essere, apparenza, finzione, verità, possibilità, narrazione, immagine, mondo. L’obiettivo sarà mostrare come la realtà non possa essere pensata soltanto come ciò che è dato, ma anche come ciò che viene prodotto, raccontato, istituito e reso visibile. La seconda parte del corso, della durata di 22 ore, sarà tenuta dal prof. Andrea Tagliapietra e si concentrerà sulle coordinate concettuali, testuali e metodologiche della nozione di immagine, analizzata nella prospettiva della storia delle idee e della filosofia della cultura. Il modulo sarà dedicato in particolare al rapporto fra immagine, temporalità e vita vissuta. A partire dal libro di Andrea Tagliapietra, I cani del tempo. Filosofia e icone della pazienza (Donzelli, 2022) verrà indagata l’iconografia del tempo attraverso il tema della pazienza, intesa non come semplice attesa passiva, ma come esperienza corporea, vulnerabile e finita del tempo.

L'insegnamento è composto da lezioni frontali durante le quali verranno letti e commentati i principali testi degli autori studiati. Il corso verrà erogato in modalità mista, secondo la seguente ripartizione: 28 ore in presenza e 26 ore online.

Nessuno.

Modalità d'esame

Le prove d’Esame si prefiggono l’obiettivo di verificare i seguenti punti: 1. Conoscere la storia delle idee e la filosofia della cultura nei suoi approcci metodologici; 2. Riconoscere le caratteristiche essenziali della disciplina sviluppandone l’approccio in relazione ad un tema determinato; 3. Acquisire la terminologia corretta nell’esprimere i concetti e i problemi esposti dagli autori studiati; 4. Saper collegare i testi e le opere analizzate con i temi più generali delle epoche della storia della cultura e della scienza; Concorrono alla valutazione finale: 1. Capacità di trattare in maniera trasversale e critica gli argomenti richiesti; 2. Correttezza, chiarezza, sintesi e fluidità espositiva; 3. Padronanza della materia; 4. Uso della terminologia specialistica appropriata. Di conseguenza nella verifica finale gli studenti dovranno mostrare, secondo i descrittori di Dublino, di avere acquisito le seguenti competenze: 1. completa conoscenza dei materiali del corso; 2. appropriatezza del linguaggio specifico della disciplina, dei temi e degli autori; 3. chiarezza dell'esposizione, ordinata e sistematica; 4. Capacità di rielaborazione autonoma e personale dei contenuti.

Codice insegnamento 8725

STRUMENTI INFORMATICI PER L'ARTE 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · INFO-01/A · 0 file

Le ulteriori attività formative sono finalizzate ad acquisire conoscenze linguistiche, nonché abilità informatiche e telematiche, relazionali o comunque utili per l’inserimento nel mondo del lavoro, e competenze di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Le ulteriori attività formative sono finalizzate ad acquisire conoscenze linguistiche, nonché abilità informatiche e telematiche, relazionali o comunque utili per l’inserimento nel mondo del lavoro, e competenze di tipo professionale coerenti con gli obiettivi complessivi del corso di studi.

Programma

Il corso costituisce un’introduzione pratica alla "Digital Art History" (storia dell’arte digitale) che, con specifica attenzione alla prospettiva di "Digital Humanites" (informatica umanistica), si dedica all’ideazione, sviluppo, applicazione e teorizzazione di strumenti digitali utilizzabili nell’ambito della storia e critica dell’arte, e della ricerca umanistica in generale. Partendo da un’introduzione sulla storia e teoria delle Digital Humanites, lo scopo del corso è di sviluppare una conoscenza delle sue principali aree di applicazione. Sarà riservata particolare attenzione agli strumenti digitali più innovativi, considerandone l’accessibilità, le possibilità di applicazione ma anche le limitazioni, in linea con i dibattiti più attuali, al fine di favorirne un utilizzo autonomo e critico da parte degli studenti alla fine del corso. Saranno temi di approfondimento: - strumenti digitali di ricerca bibliografica, di archivio, di ricerca di immagini; - strumenti digitali di catalogazione e gestione di collezioni; - strumenti digitali analisi storico-artistica che agevolano per esempio il confronto tra opere, le indagini quantitative e la visualizzazione di dati; - strumenti digitali di stesura di testi scientifici e di citazione delle fonti; - strumenti digitali di pubblicazione, comunicazione e didattica online; - strumenti digitali per il restauro, ricostruzione virtuale delle opere (archeologia digitale); - strumenti digitali di multimedialità espositiva. La trattazione di tutti gli strumenti sarà supportata da esempi pratici e casi di studio, che permetteranno anche di guardare ai profili delle professioni più innovative e recenti delineabili in ambito umanistico e storico-artistico.

Il corso è erogato in modalità mista (18 ore in presenza e 18 ore online). L’insegnamento prevede lezioni frontali e lezioni erogate in modalità di videolezione. Si avvale inoltre di attività di laboratorio quali assignments – da svolgersi individualmente o in gruppo, in classe o come e-tivity online – discussioni guidate, presentazioni, stesura di brevi commenti e riflessioni, per favorire la partecipazione attiva degli studenti al corso e il confronto costante con i colleghi ed eventuali ospiti esterni.

Il corso non presuppone particolari prerequisiti e propedeuticità.

Modalità d'esame

Lo studente dovrà dimostrare: • capacità di applicare conoscenza e comprensione trattando in maniera trasversale e critica gli argomenti affrontati; • capacità di comprensione ed esecuzione dei processi con utilizzo degli strumenti appropriati e della corretta metodologia; • abilità comunicative: correttezza, chiarezza, sintesi e fluidità espositiva, appropriatezza nell’uso del linguaggio specifico. • partecipazione attiva alle lezioni e alle discussioni

Codice insegnamento 7238

Socioeconomia della globalizzazione 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GSPS-01/A · 0 file

Il corso ha lo scopo di introdurre lo studente alla analisi dei vari aspetti della globalizzazione contemporanea. La domanda di partenza è se viviamo in un’epoca di deglobalizzazione o di globalizzazione diversa rispetto…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha lo scopo di introdurre lo studente alla analisi dei vari aspetti della globalizzazione contemporanea. La domanda di partenza è se viviamo in un’epoca di deglobalizzazione o di globalizzazione diversa rispetto al recente passato. Principali discipline di riferimento sono la sociologia economica e la political economy.

Programma

Il programma dell’insegnamento prevede la presentazione e trattazione dei seguenti argomenti: 1. Scopo, oggetto, metodo del corso di Socioeconomia della globalizzazione. La globalizzazione è definita il processo di formazione di reti di interdipendenza globale. La globalizzazione come processo multidimensionale.Le caratteristiche strutturali dell’economia, società e politica globali. Gli attori globali e le loro strategie di azione. La dialettica globale/locale. 2. Modernità e globalizzazione. Le forme fondamentali dell'internazionalizzazione del mondo premoderno: i grandi imperi; le ecumeni religiose; il commercio a lunga distanza. Gli antecedenti storici, dalla fine del secolo XV alla Seconda Guerra Mondiale. La prima globalizzazione del XVI secolo. Processi di modernizzazione e globalizzazione nei due secoli successivi. L'accelerazione imposta dalla doppia rivoluzione moderna: capitalismo industriale di mercato e democrazia rappresentativa. La civiltà europea moderna: razionalismo e individualismo/soggettività. La ‘seconda globalizzazione’ del secolo XIX e l’età dell’imperialismo. La ‘de-globalizzazione’ del periodo 1914-45. 3. Le fasi di sviluppo dell’economia e della politica mondiale dalla fine della Seconda Guerra Mondiale ad oggi: i ‘Trent’anni gloriosi’, la stagflazione e il cambiamento di regime degli anni 1970, il trentennio di globalizzazione accelerata, la crisi finanziaria globale del 2008 e la recessione economica, la breve ripresa, la pandemia Covid19 e l'invasione russa dell'Ucraina, il conflitto israelo-palestinese. La politica imperiale americana della presidenza Trump. 4. La specificità della globalizzazione contemporanea. La condizione moderna globale contemporanea e le modernità multiple. La contraddizione tra crescente interdipendenza economica e eterogeneità socio-culturale, da un lato e perdurante frammentazione politica, dall’altro. 5. Le migrazioni nella società globale, differenze rispetto alle recedenti ondate migratorie. Migranti ‘economici’ e profughi richiedenti asilo. Principali cause delle migrazioni contemporanee, ‘push factors’ e ‘pull factors’. Principali effetti (costi e benefici) per i paesi di partenza (costi di formazione del capitale umano emigrato, rimesse degli emigranti, migranti di ritorno con nuovo capitali e competenze professionali, ibridazione culturale) e per i paesi di arrivo (disponibilità di forza lavoro per mansioni rifiutate dalla popolazione indigenza, ibridazione culturale, concorrenza salariale e per i servizi di welfare). L’integrazione sociale degli immigrati (pregi e difetti dei modelli assimilazionista e multiculturalista). 6. La questione migratoria: uno dei problemi prioritari dell’Unione Europea; la mancanza di una politica migratoria comune. Il neo-nazionalismo populista nel mondo contemporaneo. Ideologia e strategia dei partiti nazional-populisti europei, sia all’opposizione che al governo. 7. La rivoluzione digitale, terza o quarta rivoluzione industriale? Tecnologie dell’informazione della comunicazione (ICT) e Intelligenza artificiale (AI) Effetti dell’Intelligenza artificiale sulla produzione (Industria 4.0, Internet of things), il mercato del lavoro, l’organizzazione del lavoro e il sistema educativo (quali lavori e professionalità sono a rischio, quali sono creati ex-novo, quali sono le conseguenze più rilevanti per lavoratori, consumatori e la società in generale). Telelavoro, teleistruzione, telemedicina. Effetti della pandemia Covid19. La rivoluzione digitale e la società multimediale. I nuovi social media. Le fake news. L’IA e le politiche di sicurezza e controllo sociale; implicazioni per la vita politica, i diritti civili e l’informazione. Impatto della pandemia Covid19. 8. Il cammino inarrestabile dell’urbanizzazione. Le trasformazioni delle città, caratteri distintivi, funzioni strategiche, popolazione delle città globali e delle megalopoli regionali. La dimensione ‘glocale’.Reti e territori 9.Multiculturalità e identità plurime come caratteri distintivi della globalizzazione. Il dibattito sul multiculturalismo. Pluralismo religioso e dialogo interreligioso versus e fondamentalismo. Pulsioni identitarie e conflitti identitari. Verso una società globale: utopia o distopia? 10. I principali modelli interpretativi del commercio internazionale, da David Ricardo alla teoria economica contemporanea. L’evoluzione del commercio mondiale e della politica commerciale internazionale (le varie fasi del rapporto protezionismo-libero scambio). Il General Agreement on Trade and Tariffs (GATT), la World Trade Organization (WTO) e gli accordi commerciali bilaterali e regionali. Il neo-protezionismo dell’amministrazione Trump, le tensioni con la Cina, l’Unione europea e le altre grandi potenze. Le conseguenze per il mercato globale e la politica internazionale. 11. Le imprese multinazionali, l’organizzazione transnazionale della produzione, catene del valore e reti produttive globali. Le conseguenze della pandemia e delle guerre sulla economia mondiale in generale e in particolare sull’organizzazione transnazionale della produzione e il commercio internazionale. .Il potere delle big tech digitali nell’economia mondiale. 12. L’evoluzione del sistema monetario e finanziario internazionale dal XIX secolo ad oggi attraverso fasi successive di apertura e chiusura; ascesa e caduta del gold standard; moneta ed egemonia politica. il futuro del dollaro come moneta egemone. 13. La globalizzazione finanziaria: opportunità e rischi; il ruolo della finanza globale. Le strategie degli Stati Uniti, degli altri paesi sviluppati, dei Brics e delle altre economie emergenti dalla crisi finanziaria globale del 2008 al neo-protezionismo di Trump. 14. Benefici e costi della globalizzazione: a) la crescita della economia mondiale; b) la modernizzazione delle grandi economie emergenti (i BRICS; c) i problemi dei paesi in via di sviluppo; d) disuguaglianze e povertà; e) gli squilibri finanziari; f) il degrado ambientale; g) gli obiettivi dell'Agenda 2030 dell'ONU sullo sviluppo equo-sostenibile. 15. L’Unione Europea nell’economia globale: le fasi di sviluppo del processo di integrazione europea. L’architettura politico-istituzionale dell’UE; metodo comunitario e metodo intergovernativo nella governance europea; le fratture all’interno dell’UE oggi. 16. La risposta dell’UE alla crisi pandemica, ai conflitti russo-ucraino e in Medio Oriente, e alla politica di Trump. La risposta dell'UE all'invasione russa dell'Ucraina. L’obiettivo dell’autonomia strategica, le forze armate europee e il rapporto con la Nato. 17. La governance della globalizzazione: a) modelli della governance globale, b) le strategie degli attori della governance globale: i governi nazionali, le istituzioni internazionali (ONU, con particolare riguardo ai Sustainable Development Goals, IMF, Banca mondiale,OCSE), le istituzioni sovranazionali (Unione Europea), le imprese multinazionali, i movimenti collettivi transnazionali, le organizzazioni internazionali non governative, le comunità religiose, le diaspore etniche, le comunità epistemiche 18. Non è in atto un processo di deglobalizzazione generalizzato ma di alcuni dei suoi aspetti: il commercio mondiale e le istituzioni di governance multilaterale. Continua invece la globalizzazione sociale e culturale e si vanno ridisegnando I rapporti internazionali. In conclusione, la globalizzazione continua ma si trasforma.

L’insegnamento consisterà prevalentemente di lezioni frontali (coerenti con l’obiettivo fondamentale di acquisizione di conoscenze), ma si articolerà anche in lavori di gruppo conclusi da relazioni scritte e presentazione in aula, discussioni plenarie sulla base di materiali didattici distribuiti con una settimana di anticipo, nonché qualche testimonianza esterna. In base alle decisioni prese dal Senato Accademico il corso potrà svolgersi in modalità e-learning con utilizzo di supporti telematici. Il metodo didattico scelto è coerente con i risultati di apprendimento attesi contribuendo al loro raggiungimento.

Il corso prevede alcune nozioni di base di Economia, Sociologia, Scienza politica e Storia contemporanea (che si possono acquisire anche nelle prime settimane del corso su indicazioni del docente)

Modalità d'esame

Accertare quanto lo studente abbia effettivamente appreso, valutandone la capacità di ragionamento critico, la chiarezza e completezza dell’esposizione, l’efficacia dell’argomentazione, l’acquisizione del lessico specialistico, anche con riferimento ai Descrittori di Dublino (conoscenza e comprensione e capacità di applicarle acquisendo specifiche competenze, autonomia di giudizio e capacità di rielaborazione autonoma e personale dei contenuti, capacità di comunicare e trasmettere quanto appreso, capacità di apprendimento per proseguire nello studio con un alto grado di autonomia).

Testi di riferimento

Si consiglia la partecipazione a convegni e seminari della Facoltà e di altre istituzioni milanesi sui temi attinenti al contenuto del corso.

Codice insegnamento P918428226

Storia delle idee e filosofia della cultura 1° anno · 0 file
TEMI E PROBLEMI DEL PENSIERO CONTEMPORANEO 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · PHIL-05/A · 0 file

Il corso si prefigge di costruire una cartografia intellettuale del pensiero contemporaneo, non limitandosi alle questioni poste dalla continuità dei problemi e dei temi del canone filosofico - il piano più…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si prefigge di costruire una cartografia intellettuale del pensiero contemporaneo, non limitandosi alle questioni poste dalla continuità dei problemi e dei temi del canone filosofico - il piano più propriamente storico -, ma sottolineando la discontinuità intorno a cui cresce il concetto stesso di "contemporaneità" nella cultura, nelle forme simboliche e nella produzione sociale.

Programma

Il pragmatismo americano: una filosofia evolutiva della prassi Il corso sarà dedicato alla tradizione filosofica del pragmatismo americano, di cui verranno esplorati momenti ed esponenti significativi tanto nella sua fase classica (C. S. Peirce, William James, John Dewey), quanto nella sua ripresa tardo-novecentesca (Richard Rorty). Verranno esposte e discusse nelle loro più ampie implicazioni per la contemporaneità alcune delle idee-chiave della tradizione pragmatista: l’indissolubilità di teoria e prassi; la vacuità di una concezione meramente speculativa e “spettatoriale” del sapere (di quello filosofico in particolare); la comprensione di ogni atto comunicativo, di ogni idea e teoria (scientifica o filosofica), di ogni prodotto estetico, di ogni abitudine umana, come strumenti d’adattamento a un ambiente in mutamento; la convinzione che la vita, tanto individuale quanto associata, necessiti per svilupparsi e fiorire di un complesso bilanciamento tra stabilità e mutamento, e che artefatti culturali come il metodo scientifico, la forma di governo democratica e le arti possano essere intesi come strategie, come prassi sociali, atte a ripensare tale bilanciamento in forme ogni volta nuove e adattate ai provvisori equilibri biologici, culturali e sociali raggiunti da comunità umane in costante evoluzione. La genesi del pragmatismo americano nella sua fase classica, il primo movimento filosofico “nativo” statunitense, verrà indagata col metodo della intellectual history e messa in relazione a fenomeni storico-culturali come il trascendentalismo americano, la Guerra Civile, la rivoluzione paradigmatica promossa dell’evoluzionismo darwiniano, la nascita di una nuova scienza probabilistica e della psicologia scientifica, l’evoluzione politica ed economica della democrazia americana. Verranno analizzati alcuni contributi significativi che le idee cardine del pragmatismo hanno saputo apportare al dibattito filosofico a trecentosessanta gradi, ovvero in ambiti come la metafilosofia, l’epistemologia e la filosofia della scienza, la filosofia morale e politica, la filosofia della religione, la filosofia della storia, la teoria letteraria, e ancora, secondo un processo osmotico di tipo bidirezionale, a discipline come la biologia evoluzionista, la pedagogia, la psicologia. Si forniranno cenni sulla complessa e contestata influenza del pragmatismo su figure quali Wittgenstein e correnti di pensiero quali la filosofia analitica post-positivistica; e ancora, sulle similitudini e differenze tra il pragmatismo e pensatori non pragmatisti come Heidegger, Foucault, Austin e Cavell.

Il corso verrà erogato tramite lezioni frontali, ma verranno incoraggiate anche la lettura di testi a casa in itinere, la discussione seminariale e le presentazioni in classe

Nessuna

Modalità d'esame

Conoscenza dei contenuti del programma. Chiarezza dell’esposizione. Appropriatezza del linguaggio rispetto alla disciplina. Rielaborazione personale dei contenuti.

Codice insegnamento 7363

TEOLOGIA POLITICA 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · PHIL-01/A · 0 file

Mira a riflettere sul rapporto tra le categorie fondamentali della politica e quelle della teologia e, in generale, sulle relazioni intercorrenti tra la sfera politica e la sfera del sacro.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Mira a riflettere sul rapporto tra le categorie fondamentali della politica e quelle della teologia e, in generale, sulle relazioni intercorrenti tra la sfera politica e la sfera del sacro.

Programma

Freud e la nozione di memoria. Archeologia, deformazioni, costruzioni La prima parte del corso sarà dedicata all’ultima opera di Freud, L’uomo Mosè e la religione monoteistica (1939). A partire dall’analisi di quest’opera e di due saggi coevi – Analisi terminabile e interminabile (1937) e Costruzioni nell’analisi (1937) – saranno esaminate alcune nozioni fondamentali dell’ultimo pensiero freudiano: archeologia, rimosso, traccia, stratificazione, deformazione (Entstellung), costruzione e romanzo storico (historischer Roman). Particolare attenzione sarà dedicata alla trasformazione della metafora archeologica, che attraversa l’intera opera di Freud fin dai primi studi sull’isteria, ma che negli ultimi scritti viene profondamente ripensata. In questo contesto assumono un ruolo decisivo sia la nozione di Entstellung, intesa come atto di censura e, al tempo stesso, di riscrittura, capace di cancellare il passato e insieme di conservarlo nella forma della sua deformazione, sia quella di costruzione, attraverso la quale Freud ridefinisce il rapporto tra interpretazione, memoria e storia. In quale forma riaffiora ciò che ritorna? In che modo il passato può essere trasmesso, raccontato e reso conoscibile? E in che senso il “romanzo storico” rappresenta, per Freud, un modello teorico della costruzione del passato? A partire da tali questioni, la seconda parte del corso metterà in dialogo Freud con alcuni tra i principali interpreti novecenteschi della memoria, della storia e dell’archivio. Particolare attenzione sarà riservata al passaggio dalla memoria individuale alla memoria collettiva e culturale, nonché al ruolo svolto dalla trasmissione del passato nella costituzione delle identità religiose e politiche. Saranno affrontati, in particolare, i seguenti confronti: - Freud e Paul Ricœur, sul rapporto tra interpretazione e costruzione; - Freud e Jan Assmann, sui concetti di memoria culturale e di “cripta”; - Freud e Yosef Hayim Yerushalmi, sul problema della cripto-memoria; - Freud e René Girard, sul problema della violenza mimetica - Freud e Jacques Derrida, sul problema dell’archivio; - Freud e Carlo Ginzburg, sul paradigma indiziario e sulla microstoria.

Lezioni frontali

Nessuna.

Modalità d'esame

1) Conoscenza dei contenuti del programma 2) Chiarezza dell’esposizione e dell’argomentazione 3) Appropriatezza del linguaggio rispetto alla disciplina 4) Rielaborazione personale dei contenuti del corso.

Codice insegnamento 5325

TEORIA E STORIA DELL'ARCHITETTURA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-11/A · 0 file

Il corso si propone di fornire le conoscenze delle linee fondamentali di sviluppo storico e capacità di lettura critica dell’architettura nei suoi aspetti teorici e nei suoi processi metodologici e operativi.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire le conoscenze delle linee fondamentali di sviluppo storico e capacità di lettura critica dell’architettura nei suoi aspetti teorici e nei suoi processi metodologici e operativi.

Programma

«Magna est res architectura» («L’architettura è grande impresa»), scriveva Leon Battista Alberti nel suo trattato sull’architettura alla metà del Quattrocento; «L’architettura non è un’arte», affermerà Adolf Loos nel 1910. Tra questi due poli si muove e si sviluppa la storia delle teorie architettoniche, dall’Umanesimo (e, ancor prima, da Vitruvio) ai nostri giorni. Il corso, nei limiti del monte ore assegnato, affronterà la storia delle principali dottrine architettoniche, soffermandosi su alcuni capisaldi di quest’appassionante vicenda – Vitruvio, Alberti, Palladio, Perrault, Piranesi, Lodoli, Laugier, Boullée – per arrivare infine all’età contemporanea – Loos, Le Corbusier, Venturi, Koolhaas. Fare architettura «significa modellare e alterare ai bisogni umani la stessa faccia della terra, tranne che nel deserto più esterno», dichiarava nel 1880 William Morris. Da ciò si può comprendere quanto sia importante conoscerne i fondamenti, lo sviluppo storico e le prospettive future, in un mondo sempre più urbanizzato

Il corso si svolge mediante lezioni ex-catedra con proiezione di Power Point

Nessuna

Modalità d'esame

  • Padronanza dei concetti fondamentali della storia e della teoria dell'architettura • Uso consapevole della terminologia della disciplina • Correttezza, chiarezza, sintesi e fluidità nell’esposizione • Capacità di articolare una breve argomentazione critica sulle tematiche trattate nel corso

Codice insegnamento 7236

Teoria delle forme simboliche 1 1° anno · 0 file
Teoria delle forme simboliche 2 1° anno · 0 file
Teoria politica 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GSPS-01/A · 0 file

L’insegnamento affronta il tema dell’ordine politico e delle condizioni che lo possono generare e conservare nel tempo. L’insegnamento si propone di offrire agli studenti un quadro concettuale e uno schema teorico…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento affronta il tema dell’ordine politico e delle condizioni che lo possono generare e conservare nel tempo. L’insegnamento si propone di offrire agli studenti un quadro concettuale e uno schema teorico utile a sviluppare una comprensione matura delle dinamiche che hanno investito e investono tuttora le istituzioni politiche sviluppate dalla modernità occidentale.

Programma

L’insegnamento affronta il problema della determinazione dei confini del ‘politico’ dal punto di vista della teoria descrittivo-esplicativa, non normativa. La possibilità di sviluppare una conoscenza matura della sfera politica presuppone infatti la risposta alla domanda fondamentale: che cos’è la politica? Come si distingue ciò che è politico da ciò che pertiene ad altre sfere della vita associata? Nello svolgimento di questo interrogativo, l’insegnamento propone agli studenti un quadro concettuale imperniato sulla nozione di potere e indaga il rapporto tra potere e politica in vista della costruzione di uno schema teorico generale. Il programma prevede la discussione dei seguenti temi: 1) Concezioni divergenti della politica 2) Politica e potere 3) L’azione politica 4) Il gruppo politico 5) La decisione politica 6) Politica naturale e politica istituzionalizzata 7) Politica e violenza 8) Confinamento e monopolio 9) Ordine politico e cambiamento politico 10) Potere politico e poteri sociali

L’insegnamento è impartito mediante lezioni frontali. Non sono previste attività seminariali.

Nessuno

Modalità d'esame

Lo studente dovrà mostrare di avere acquisito le seguenti competenze: 1. completa conoscenza dei materiali di studio; 2. capacità analitiche nel trattamento dei concetti; 3. capacità di rielaborazione autonoma e personale dei contenuti; 4. capacità di applicare le nozioni acquisite a questioni e problemi presenti nel dibattito pubblico.

Codice insegnamento P984430557

CIVILTÀ LETTERARIA EUROPEA 2° anno · 6 CFU · COMP-01/A · 0 file

Il corso si propone di analizzare alcuni autori, figure e passaggi decisivi che hanno caratterizzato lo sviluppo della letteratura occidentale, in modo da offrire un panorama complessivo delle fasi e della struttura…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di analizzare alcuni autori, figure e passaggi decisivi che hanno caratterizzato lo sviluppo della letteratura occidentale, in modo da offrire un panorama complessivo delle fasi e della struttura della nostra civiltà letteraria unitamente ad alcuni esempi emblematici come Cervantes, Shakespeare, Keats, Kafka, Beckett.

Programma

Il corso si propone di analizzare alcuni autori, figure e passaggi decisivi che hanno caratterizzato lo sviluppo della letteratura occidentale, in modo da offrire un panorama complessivo delle fasi e della struttura della nostra civiltà letteraria unitamente ad alcuni esempi emblematici come Cervantes, Shakespeare, Keats, Kafka, Beckett.

Modalità d'esame

Conoscenza dei contenuti del programma.
Chiarezza dell’esposizione.
Appropriatezza del linguaggio rispetto alla disciplina.
Rielaborazione personale dei contenuti.

Codice insegnamento 5919

CULTURA EBRAICA 2° anno · 6 CFU · PHIL-05/A · 0 file

Il corso mira a introdurre ai concetti e alle istituzioni fondamentali della cultura ebraica, anche in riferimento allo sviluppo della riflessione filosofica.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso mira a introdurre ai concetti e alle istituzioni fondamentali della cultura ebraica, anche in riferimento allo sviluppo della riflessione filosofica.

Programma

L’ebraismo non è un monolite. Il corso si propone di illustrare le origini, la variegata natura, i mutamenti, e i destini di questa tradizione, ripercorrendo la sua ampia storia. Come mostreremo, essa si sviluppa in almeno tre grandi fasi: 1. La prima è quella biblica, dominata da eventi straordinari, come la creazione del mondo e la sua prima distruzione (il diluvio universale); da personalità eccezionali, come Abramo (il fondatore), Mosè (il liberatore-legislatore), Davide (il primo re-Messia) e dalle alleanze che Dio ha stretto con loro. 2. La seconda è rappresentata dalla tradizione rabbinica; impostasi a partire dal II sec. d.c., essa è stata animata da maestri avvolti in un’aura di leggenda. 3. La terza, che assumerà un ruolo centrale in epoca medievale, dando anche vita a una tradizione di notevole originalità, è rappresentata dallla qabbalah. Nella prima parte del corso offriremo un’introduzione sull’ebraismo dalle sue origini fino alla qabbalah. Nella seconda parte approfondiremo un tema che attraversa, in modo controverso, l’intera cultura ebraica, e che trova nel Novecento alcuni dei suoi momenti più innovativi, quello del rapporto tra l'ebraismo e il mondo delle immagini (ossia tra ebraismo e arte).

Lezioni frontali. Sono previsti momenti seminariali nel corso dei quali gli studenti potranno presentare tesine discusse collegialmente. Erogazione mista. 18 ore in presenza, 18 ore online

Nessuna propedeuticità prevista

Modalità d'esame

1) Conoscenza dei contenuti del programma. 2) Chiarezza dell’esposizione. 3) Appropriatezza del linguaggio rispetto alla disciplina. 4) Rielaborazione personale dei contenuti.

Codice insegnamento 6128

CiviltàƒÂ  letteraria europea 2° anno · 0 file
Didattica e storiografia della filosofia 2° anno · 0 file
ETICA DELLA COMUNICAZIONE E DEI MEDIA 2° anno · 6 CFU · PHIL-03/A · 0 file

Il corso mira a svolgere un’analisi critica delle forme di comunicazione contemporanea, a partire dall’avvento della società di massa fino all’emergere delle nuove tecnologie digitali, con una particolare attenzione al…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso mira a svolgere un’analisi critica delle forme di comunicazione contemporanea, a partire dall’avvento della società di massa fino all’emergere delle nuove tecnologie digitali, con una particolare attenzione al rapporto tra potere politico e media.

Programma

Negli ultimi decenni, la riflessione filosofica sulla comunicazione ha acquisito un ruolo centrale sia nel dibattito teorico sia in riferimento alle questioni sociopolitiche attuali. Con il moltiplicarsi dei mezzi e delle arene dove si sviluppano i discorsi pubblici sorgono nuove problematiche, che verranno affrontate nel corso con una prospettiva critica. In questo senso, il compito dell’etica della comunicazione e dei media così intesa non sarà tanto il tentativo di applicare una delle teorie etiche a questo ambito di ricerca, quanto lo svolgimento di un’analisi critica degli strumenti e delle dinamiche delle varie forme della comunicazione contemporanea, a partire dalla storia e dallo sviluppo della cosiddetta società di massa. Durata: 36 ore Parte Istituzionale: Società di massa e media Che cosa è l’etica della comunicazione e dei media La nascita della propaganda Le principali teorie delle comunicazioni di massa La nascita della società di massa (Nietzsche, Spengler, Ortega Y Gasset, Simmel) Massa e critica (Scuola di Francoforte, Benjamin) Massa, prestazione, consumi (Marcuse, Baudrillard, Debord) Media come metafore attive Parte monografica: Democrazia e capitalismo nell'era digitale La democrazia nell’epoca dei social media Narrazioni politiche: storytelling, populismi, fake news Autoritarismo e media contemporanei Sorvegliare e disciplinare: da Foucault ai dispositivi post-panottici Capitalismo della sorveglianza Algoritmi, soggettività e teoria critica Libertà di parola e responsabilità delle piattaforme Una lettura esistenzialista del capitalismo digitale

Lezioni frontali con ampia partecipazione degli studenti.

Nessuna propedeuticità prevista.

Modalità d'esame

Concorrono al volto finale, sia durante l’esame sia durante le lezioni in classe, a) capacità di trattare i temi del corso in modo trasversale b) correttezza, chiarezza e fluidità nell’esposizione orale c) utilizzo di una terminologia appropriata d) capacità critica ed elaborazione originale dei contenuti

Codice insegnamento 6422

Epistemologia sociale 2° anno · 9 CFU · PHIL-02/A · 0 file

Il corso si propone di introdurre l'epistemologia sociale e di approfondirne i temi fondamentali: disaccordo epistemologico, testimonianza e credenze, epistemologia degli esperti, aggregazione di credenze, dimensione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di introdurre l'epistemologia sociale e di approfondirne i temi fondamentali: disaccordo epistemologico, testimonianza e credenze, epistemologia degli esperti, aggregazione di credenze, dimensione sociale della scienza. Verranno presentati i vari metodi e modelli per lo studio dell'epistemologia sociale: metodi storici, analitico formali, sociologici e computazionali.

Programma

Introduzione all'epistemologia sociale; Epistemologia sociale e system oriented social epistemology; L'articolo di Goldman di introduzione a social epistemology; Fiducia e scienza (Hume e Reid); Fiducia nella scienza e teoria dei giochi; Come usare la teoria dei giochi per l'epistemologia sociale; Fiducia come categoria sociale, Steven Shapin e le origini della scienza moderna; John Hardwig e la fiducia nella scienza; Criteri di demarcazione tra esperti e non esperti in epistemologia; Criteri di demarcazione tra esperti e non esperti in sociologia della scienza; Criteri di demarcazione tra esperti e non esperti in psicologia dello sviluppo; Criteri di demarcazione tra esperti e non esperti in psicologia cognitiva; Il problema della disinformazione scientifica come problema di epistemologia sociale; Esperti, pseudoesperti e disinformazione scientifica; Disinformazione scientifica e pseudoscienza; Disinformazione scientifica ed esperimenti sociali

Il corso si divide in lezioni frontali (50%) e sessioni interattive con la partecipazione degli/delle studenti/esse in attività didattiche interattive come presentazioni e flipped classroom (50%). È prevista talvolta, in base alle esigenze della classe, la modalità di lezione online.

Nessuno

Modalità d'esame

  • Capacità di elaborazione personale e autonoma dei contenuti del corso; - Chiarezza nella presentazione dei contenuti del corso e appropriatezza del linguaggio adoperato nella esposizione in rapporto alla terminologia propria della disciplina; - Capacità di apprendimento e potenzialità di progressione nello studio e nella ricerca.

Codice insegnamento P102439879

FILOSOFIA POLITICA INTERNAZIONALE 2° anno · 6 CFU · GSPS-01/A · 0 file

Il corso si propone di introdurre gli studenti alle principali teorie contemporanee della giustizia globale. Il corso intende in particolar modo offrire una lettura critica delle interpretazioni liberal-democratiche…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di introdurre gli studenti alle principali teorie contemporanee della giustizia globale. Il corso intende in particolar modo offrire una lettura critica delle interpretazioni liberal-democratiche dei criteri di giustizia che dovrebbero applicarsi al contesto globale. Il corso discuterà tali paradigmi prendendo come casi esemplari sfide politiche concrete, quali il problema della gestione del cambiamento climatico e delle emergenze sanitarie. Al termine del corso gli studenti dovrebbero padroneggiare la letteratura rilevante sul tema della giustizia in contesto globale e dovrebbero essere in grado di applicare tali strumenti all’analisi delle sfide poste dalla politica globale contemporanea.

Programma

Filosofia politica internazionale Greta Favara Programma del corso - 36 ore A) Filosofia politica e relazioni internazionali Il modulo prende avvio da un’analisi delle principali tradizioni teoriche che hanno definito il campo delle relazioni internazionali. Attraverso l’esame del realismo politico, del liberalismo, del costruttivismo e della scuola inglese, gli studenti acquisiranno gli strumenti concettuali necessari per comprendere come le diverse visioni dell’ordine internazionale influenzino le teorie normative della giustizia globale. Temi: • Realismo politico • Liberalismo e Costruttivismo • La scuola inglese B) Teoria politica internazionale e giustizia globale 1) Povertà globale e obblighi di giustizia A partire da queste fondamenta, il corso affronta il problema della giustizia distributiva a livello globale. Si esamineranno le posizioni teoriche che hanno segnato il dibattito contemporaneo: dalla teoria della giustizia rawlsiana e dalla sua applicazione al contesto internazionale nel Diritto dei popoli, alle sfide cosmopolitiche di Beitz e Pogge, che estendono i principi di giustizia oltre i confini nazionali. Si analizzeranno inoltre le posizioni di Nagel, che lega la giustizia alle istituzioni politiche esistenti, e di Miller, che ne difende una concezione nazionalista. Temi: • Teoria della giustizia e liberalismo politico - Rawls • Il diritto dei popoli - Rawls • Cosmopolitismo – Beitz e Pogge • Istituzionalismo - Nagel • Nazionalismo - Miller 2) Oltre la giustizia globale distributiva Il corso si conclude affrontando due sfide che mettono alla prova i limiti dei paradigmi distributivi tradizionali, rivelando un problema di fondo comune: come garantire giustizia in un mondo politicamente frammentato, in cui la sovranità statale ostacola le forme di coordinazione globale necessarie per rispondere a problemi che trascendono i confini nazionali. Con Benhabib si esploreranno le tensioni tra sovranità statale e diritti umani universali, con particolare attenzione alla condizione dei migranti come caso paradigmatico di chi si trova ai margini dell’ordine internazionale vigente. Con Gardiner si affronterà la giustizia climatica come esempio emblematico di una sfida globale che richiede cooperazione su scala internazionale, ma che si scontra con la logica degli interessi nazionali e con l’assenza di istituzioni sovranazionali dotate di adeguata autorità. Temi: • Sovranità, diritti umani e migranti - Benhabib • Giustizia climatica - Gardiner

Lezioni e seminari

Nessuno

Modalità d'esame

Conoscenza dei contenuti del programma. Chiarezza dell’esposizione. Appropriatezza del linguaggio rispetto alla disciplina. Rielaborazione personale dei contenuti.

Codice insegnamento 8407

Filosofia della biologia 2° anno · 6 CFU · BIOS-05/A · 0 file

Obiettivo è l’analisi e la discussione delle questioni filosofiche poste dalle scienze biologiche (soprattutto la biologia evoluzionistica e l’ecologia scientifica), con particolare riferimento, da un lato, a temi di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo è l’analisi e la discussione delle questioni filosofiche poste dalle scienze biologiche (soprattutto la biologia evoluzionistica e l’ecologia scientifica), con particolare riferimento, da un lato, a temi di epistemologia e metafisica, dall’altro a quegli interrogativi che le innovazioni, scoperte, e applicazioni delle scienze biologiche pongono all’etica e alla politica.

Programma

Obiettivo è l’analisi e la discussione delle questioni filosofiche poste dalle scienze biologiche (soprattutto la biologia evoluzionistica e l’ecologia scientifica), con particolare riferimento, da un lato, a temi di epistemologia e metafisica, dall’altro a quegli interrogativi che le innovazioni, scoperte, e applicazioni delle scienze biologiche pongono all’etica e alla politica.

Modalità d'esame

1. Familiarità con i principali temi e problemi discussi durante il corso; 2. Appropriatezza del linguaggio specifico della disciplina, dei temi e degli autori; 3. Chiarezza dell'esposizione, ordinata e sistematica; 4. Capacità di rielaborazione autonoma e personale dei contenuti.

Codice insegnamento P629390092

Filosofia della matematica 2° anno · 6 CFU · MATH-01/A · 0 file

Il corso intende introdurre ai principali temi del dibattito contemporaneo in filosofia della matematica, con particolare attenzione alle questioni ontologiche e ai problemi che la conoscenza di verità matematiche e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende introdurre ai principali temi del dibattito contemporaneo in filosofia della matematica, con particolare attenzione alle questioni ontologiche e ai problemi che la conoscenza di verità matematiche e l'accesso epistemico a oggetti matematici pongono a concezioni sia classiche che naturalizzate dell'epistemologia.

Programma

A) I problemi fondamentali della filosofia della matematica. Questioni semantiche, ontologiche ed epistemologiche in filosofia della matematica. I problemi di Benacerraf. B) Il dibattito sui fondamenti. Il contesto e i concetti. Le principali scuole fondazionionali. C) Conoscenza matematica e analisi concettuale. Origini dell'analisi concettuale. Il modello Euclideo. Analisi concettuale vs esplicazione Carnapiana. D) Conoscenza per definizione. Criteri per definizioni matematiche. Stipulazioni, definizioni esplicite e definizioni implicite. Definizioni, conoscenza empirica e conoscenza a priori. E) Assiomi, consistenza e esistenza. Il Logicismo e il dibattito Frege/Hilbert. Lo sviluppo del metodo assiomatico. Definizioni assiomatiche e strutturalismo matematico. F) Numeri e strutture. Dal logicismo al neo-logicismo. Le origini dello strutturalismo in Dedekind e il dibattito contemporaneo logicismo /strutturalismo. G) Definizioni e applicazioni. Matematica pura vs. matematica applicata. Applicazioni matematiche e pratica matematica. Il Frege's Constraint e la spiegazione dell'applicabilità.

L'insegnamento si compone di lezioni frontali con una ampia componente di discussione partecipata. È prevista e auspicabile la possibilità di trattare parte delle letture attraverso presentazione seminariale guidata dagli allievi seguita da discussione di classe. La partecipazione attiva degli allievi durante le lezioni sarà fortemente incoraggiata.

Non ci sono prerequisiti. Il corso è aperto a tutti/e, anche se una base di logica elementare e di conoscenze di base di filosofia del linguaggio ed epistemologia possono aiutare nell'apprendimento dei temi trattati.

Modalità d'esame

Lo studente dovrà mostrare 1) di avere acquisito dimestichezza con le principali questioni teoriche che stanno alla base della filosofia della matematica e del problema dei fondamenti della matematica, 2) di saper tracciare la nascita e lo sviluppo della tradizione logicista 3) di conoscere le interazioni tra la tradizione logicista e tradizioni alternative inaugurate da altri autori (Dedekind, Hilbert, etc.) discussi a lezione Concorrono al voto finale: 1. completa conoscenza dei materiali del corso, con particolare riferimento a quelli rilevanti per l'elaborato finale; 2. appropriatezza del linguaggio specifico della disciplina, dei temi e degli autori; 3. chiarezza dell'esposizione, ordinata e sistematica; 4. capacità di rielaborazione autonoma e personale dei contenuti

Codice insegnamento P984959831

Filosofia della percezione 2° anno · 9 CFU · PHIL-04/B · 0 file

Obiettivo del corso è di presentare i principali problemi filosofici che gravitano attorno alla riflessione sulla percezione affrontando questioni di natura metafisica (qual è la natura dell’esperienza percettiva e la…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo del corso è di presentare i principali problemi filosofici che gravitano attorno alla riflessione sulla percezione affrontando questioni di natura metafisica (qual è la natura dell’esperienza percettiva e la sua relazione con la cognizione), epistemologiche (qual è la natura della conoscenza fornita dalla percezione), semantiche (quale contenuto hanno gli stati percettivi e in che relazione sta tale contenuto con il contenuto concettuale delle credenze). In secondo luogo, il corso mira a presentare le principali teorie filosofiche sulla percezione, con particolare attenzione all’interazione tra riflessione filosofica e indagine empirica.

Programma

La filosofia della percezione rappresenta un ambito di studio ricco di interessanti connessioni sia con altre aree della riflessione filosofica (in particolare: la filosofia della mente, la filosofia del linguaggio, l’epistemologica, la metafisica, l'estetica) sia con ambiti della ricerca empirica (psicologia, neuroscienze, scienze cognitive). Il corso intende presentare e approfondire alcune delle principali tematiche del dibattito contemporaneo in questo ambito della ricerca. Tra le questioni affrontate si evidenziano le seguenti: • come si struttura la nostra esperienza percettiva e qual è la natura di ciò che percepiamo (sono entità indipendenti da noi e dalle nostre elaborazioni cognitive oppure sono entità che dipendono per la loro individuazione dai nostri stati e processi mentali)? • Quale ruolo svolge il nostro sistema concettuale nella strutturazione del contenuto percettivo; in particolare, le nostre esperienze percettive sono “cognitivamente penetrabili” oppure risultano “sigillate” rispetto alle elaborazioni cognitive di alto livello? Che cosa ci possono dire al riguardo i casi di illusione e di allucinazione? • I contenuti percettivi sono individuabili linguisticamente? Inoltre, in che relazione stanno con i contenuti delle nostre credenze? Nella prima parte del corso verranno introdotti i principali approcci filosofici al cui interno è possibile inquadrare i suddetti problemi. Verranno pertanto trattate nell’ordine le seguenti posizioni: le teorie dei dati sensoriali, le teorie avverbialiste, le teorie doxastiche, le teorie intenzionaliste, le teorie disgiuntiviste. Questi diversi quadri teorici verranno valutati sulla base di criteri di adeguatezza esplicativa di natura fenomenologica e epistemologica. Nella seconda parte del corso ci si concentrerà su questioni più specifiche. In particolare, verranno affrontate le seguenti questioni: qual è la natura del contenuto percettivo? Gli stati percettivi hanno una natura rappresentazionale (come le credenze ad esempio) o una natura meramente presentazionale? Quali relazioni intercorrono tra le proprietà intenzionali e le proprietà fenomeniche delle nostre esperienze percettive? I nostri schemi concettuali svolgono un qualche ruolo nella strutturazione del contenuto percettivo? Quali proprietà degli oggetti siamo in grado di cogliere percettivamente (solo proprietà di base – forma, colore, movimento. - o anche proprietà più “spesse” come proprietà di genere naturale, proprietà artefattuali, emozioni, relazioni causali, valori.)? Che cosa sono le “atmosfere” e come possiamo coglierle?

Lezioni frontali integrate da presentazioni PowerPoint, analisi di testi e relativa discussione critica. Il corso offre la possibilità di partecipazione online, con lezioni registrate (e/o videolezioni) caricate e rese disponibili sulla piattaforma Blackboard

Nessuna

Modalità d'esame

Lo studente dovrà dimostrare di: • Conoscere e dominare il dibattito in filosofia della percezione come articolato nel corso dell’insegnamento • Padroneggiare le principali nozioni teoriche della disciplina (esperienza percettiva, contenuto esperienziale, penetrazione cognitiva vs. modularità, fenomenologia sensoriale e cognitiva); • Dimostrare capacità di interpretazione e di analisi dei testi trattati nel corso e delle varie posizioni teoriche discusse; • Saper redigere un elaborato su una tema attinente al corso presentando con chiarezza e rigore espositivo le tesi discusse. Concorrono al voto finale: • Capacità di presentare e discutere criticamente gli argomenti trattati; • Correttezza, chiarezza espositiva e capacità di elaborazione personale del materiale; • Uso della terminologia teorica specifica dell’ambito.

Testi di riferimento

Benché il corso non preveda propedeuticità, tuttavia una conoscenza di base in ambito di filosofia della mente può agevolare la comprensione dei temi trattati

Codice insegnamento P761856470

Filosofia della religione 2° anno · 0 file
Filosofia sociale 2° anno · 6 CFU · GSPS-01/A · 0 file

Il corso si propone di analizzare alcuni problemi della società contemporanea, esaminare le risposte esistenti con le loro criticità, discutere le soluzioni alternative.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di analizzare alcuni problemi della società contemporanea, esaminare le risposte esistenti con le loro criticità, discutere le soluzioni alternative.

Programma

Come può emergere l'ordine sociale da individui che non hanno un legislatore sempre presente sopra di loro? E, più in generale, quale rapporto esiste tra natura umana, convenzione e normatività? Come è possibile che gli esseri umani riescano a coordinare il proprio comportamento attraverso regole che spesso non sono scritte né imposte dallo Stato e di cui talvolta non sono nemmeno pienamente consapevoli? Queste sono alcune tra le principali domande che verranno affrontate quest’anno nel corso di Filosofia sociale, che sarà interamente incentrato sulle norme sociali. Il corso prenderà avvio affrontando alcuni autori dell’età moderna che hanno riflettuto sul modo in cui gli esseri umani interagiscono tra di loro in assenza di norme giuridiche, e che hanno teorizzato la presenza di norme che sono distinte e indipendenti da esse, ma su cui la società in qualche misura si regge (se l’ordine così creato sia poi stabile e duraturo, è questione dibattuta). Successivamente si affronteranno alcuni autori contemporanei che hanno ripreso, approfondito e raffinato il dibattito sulle norme sociali, interrogandosi sul come e perché emergono, che funzione hanno, e perché ci uniformiamo a esse. Modulo 1. Norme sociali, morali, giuridiche: panoramica storico-filosofica 1. Hobbes: le norme come soluzione al problema dell'ordine 2. Locke: la legge naturale 3. Hume: la nascita spontanea delle convenzioni 4. Rousseau: norme e corruzione 5. Mandeville: norme e approvazione sociale Modulo 2. Che cosa sono, come emergono e che funzione hanno le norme sociali? 6. David Lewis: convenzioni e coordinazione 7. Jon Elster: norme come “cemento della società” 8. Cristina Bicchieri: norme, aspettative e razionalità.

Il corso è strutturato principalmente con lezioni frontali, ma intervallato da momenti di discussione e dibattito. Eventuali attività partecipative verranno pianificate a inizio corso a seconda della numerosità della classe.

Nessuna

Modalità d'esame

Il voto finale verrà assegnato sulla base della valutazione dei seguenti criteri: 1. La conoscenza e la comprensione dei contenuti 2. La chiarezza dell’esposizione e la padronanza del linguaggio rispetto alla disciplina 3. La capacità di rielaborare i contenuti appresi.

Codice insegnamento P672348411

Gender studies: filosofia e metodologia 2° anno · 6 CFU · PHIL-04/B · 0 file

Il corso si propone di indagare la costruzione sociale e culturale dell’identità di genere, femminile, maschile e transgender, e la sua relazione con l’identità personale. L’individuazione e la decostruzione degli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di indagare la costruzione sociale e culturale dell’identità di genere, femminile, maschile e transgender, e la sua relazione con l’identità personale. L’individuazione e la decostruzione degli stereotipi e dei pregiudizi che circondano le questioni di genere sono strumenti educativi essenziali per contrastare fenomeni di discriminazione, omofobia e cyberbullismo. La ricerca dei Gender Studies si offre come interdisciplinare, occupandosi dei risvolti sociali, politici, etici, fenomenologici, epistemologici, linguistici e comunicativi relativi all’appartenenza di genere.

Il corso si propone di indagare la costruzione sociale e culturale dell’identità di genere, femminile, maschile e transgender, e la sua relazione con l’identità personale. L’individuazione e la decostruzione degli stereotipi e dei pregiudizi che circondano le questioni di genere sono strumenti educativi essenziali per contrastare fenomeni di discriminazione, omofobia e cyberbullismo. La ricerca dei Gender Studies si offre come interdisciplinare, occupandosi dei risvolti sociali, politici, etici, fenomenologici, epistemologici, linguistici e comunicativi relativi all’appartenenza di genere.

Il corso si propone di indagare la costruzione sociale e culturale dell’identità di genere, femminile, maschile e transgender, e la sua relazione con l’identità personale. L’individuazione e la decostruzione degli stereotipi e dei pregiudizi che circondano le questioni di genere sono strumenti educativi essenziali per contrastare fenomeni di discriminazione, omofobia e cyberbullismo. La ricerca dei Gender Studies si offre come interdisciplinare, occupandosi dei risvolti sociali, politici, etici, fenomenologici, epistemologici, linguistici e comunicativi relativi all’appartenenza di genere.

Il corso si propone di indagare la costruzione sociale e culturale dell’identità di genere, femminile, maschile e transgender, e la sua relazione con l’identità personale. L’individuazione e la decostruzione degli stereotipi e dei pregiudizi che circondano le questioni di genere sono strumenti educativi essenziali per contrastare fenomeni di discriminazione, omofobia e cyberbullismo. La ricerca dei Gender Studies si offre come interdisciplinare, occupandosi dei risvolti sociali, politici, etici, fenomenologici, epistemologici, linguistici e comunicativi relativi all’appartenenza di genere.

Programma

Oggetto del corso è l’identità di genere, femminile e maschile, ma anche transgender, la sua relazione con l’identità personale, e la sua costituzione, anche attraverso dinamiche socio-culturali. L’adozione di una prospettiva di genere non ha solo una rilevanza teorica ma anche metodologica: modifica profondamente il modo di pensare il mondo e dunque il modo di fare filosofia. Il corso prenderà dunque in esame le principali metodologie adottate nell’ambito di ricerca dei Gender Studies, per sua natura interdisciplinare: in particolare, ci si occuperà dei risvolti etico-politici, epistemologico-linguistici e ontologico-sociali, relativi all’appartenenza di genere. L’appartenenza di genere verrà intesa come carattere costitutivo dell’identità personale e sociale, non predefinito dal sesso assegnato alla nascita e distinto dall’orientamento sessuale, e verrà analizzata e discussa in chiave intersezionale: quella di ‘genere’ non è infatti una categoria isolata, ma necessariamente interconnessa a etnia, nazionalità, ceto, età, (dis)abilità. Il corso (articolato in tre blocchi di 12 ore ciascuno) illustra tre esempi di campi disciplinari in cui la centralità della nozione di genere ha trasformato e trasforma la riflessione filosofica e la sua metodologia: filosofia politica (genere e normatività politica), filosofia del linguaggio (genere, identità e dinamiche comunicative) e fenomenologia sociale (genere, corporeità e realtà sociale) - e include un approfondimento su genere e arte a cura della prof.ssa Francesca Pola. Il corso ha inoltre lo scopo mettere di in luce la rilevanza pratica della filosofia come strumento di analisi critica di questioni al centro della discussione pubblica, strategica per il vivere civile, per la prevenzione di discriminazioni, violenza, bullismo. In particolare, si tratteranno i seguenti contenuti: Primo modulo: La distinzione tra le nozioni di sesso e genere e la categoria di genere come costrutto sociale. Femminismo della differenza e gender studies. La lotta al patriarcato: riflessioni a partire da Mary Wollstonecraft, John Stuart Mill, Montesquieu. Il Femminismo come Filosofia Politica: cenni storici, obiettivi teorici e approcci differenti. Oppressione di genere e autonomia. Scelte socialmente costruite: la narrativa della femminilità. Prospettive femministe sul concetto di autonomia. Teorizzare l’oppressione di genere in un contesto globale. Femminismo vs Multiculturalismo. Femminismo oltre il Femminismo: teorizzare l’intersezionalità di diversi tipi di oppressione Secondo modulo: - Critica alla presunta neutralità del linguaggio e buone pratiche per un uso non sessista della lingua. - Ingiustizia discorsiva e influenza del genere sulle capacità d’azione comunicativa dei parlanti. - Violenza contro le donne: consenso e rifiuto. Terzo modulo: - La costituzione dell’identità personale e di genere a partire dalla teoria degli atti e delle prese di posizione fenomenologica: costituiamo la nostra identità di genere rispondendo personalmente a ciò che contingentemente “ci è dato vivere”, sia dal punto di vista biologico sia da quello socio-culturale. - L’identità di genere e l’eidetica fenomenologica: applichiamo la teoria delle relazioni intero-parti e delle co-variazioni possibili delle parti di un intero (Husserl 1901) all’identità di genere quale intero costituito da una pluralità di parti suscettibili di variazioni, entro certi limiti. - La costituzione dell’identità sessuale e di genere a partire dal concetto fenomenologico di “corpo vissuto” (Leib) vs. “corpo oggetto “ o “corpo materiale” (Koerper). - "Corpo ed espressione. Spunti fenomenologici per gli studi di genere"

Oggetto del corso è l’identità di genere, femminile e maschile, ma anche transgender, la sua relazione con l’identità personale, e la sua costituzione, anche attraverso dinamiche socio-culturali. L’adozione di una prospettiva di genere non ha solo una rilevanza teorica ma anche metodologica: modifica profondamente il modo di pensare il mondo e dunque il modo di fare filosofia. Il corso prenderà dunque in esame le principali metodologie adottate nell’ambito di ricerca dei Gender Studies, per sua natura interdisciplinare: in particolare, ci si occuperà dei risvolti etico-politici, epistemologico-linguistici e ontologico-sociali, relativi all’appartenenza di genere. L’appartenenza di genere verrà intesa come carattere costitutivo dell’identità personale e sociale, non predefinito dal sesso assegnato alla nascita e distinto dall’orientamento sessuale, e verrà analizzata e discussa in chiave intersezionale: quella di ‘genere’ non è infatti una categoria isolata, ma necessariamente interconnessa a etnia, nazionalità, ceto, età, (dis)abilità. Il corso (articolato in tre blocchi di 12 ore ciascuno) illustra tre esempi di campi disciplinari in cui la centralità della nozione di genere ha trasformato e trasforma la riflessione filosofica e la sua metodologia: filosofia politica (genere e normatività politica), filosofia del linguaggio (genere, identità e dinamiche comunicative) e fenomenologia sociale (genere, corporeità e realtà sociale) - e include un approfondimento su genere e arte a cura della prof.ssa Francesca Pola. Il corso ha inoltre lo scopo mettere di in luce la rilevanza pratica della filosofia come strumento di analisi critica di questioni al centro della discussione pubblica, strategica per il vivere civile, per la prevenzione di discriminazioni, violenza, bullismo. In particolare, si tratteranno i seguenti contenuti: Primo modulo: La distinzione tra le nozioni di sesso e genere e la categoria di genere come costrutto sociale. Femminismo della differenza e gender studies. La lotta al patriarcato: riflessioni a partire da Mary Wollstonecraft, John Stuart Mill, Montesquieu. Il Femminismo come Filosofia Politica: cenni storici, obiettivi teorici e approcci differenti. Oppressione di genere e autonomia. Scelte socialmente costruite: la narrativa della femminilità. Prospettive femministe sul concetto di autonomia. Teorizzare l’oppressione di genere in un contesto globale. Femminismo vs Multiculturalismo. Femminismo oltre il Femminismo: teorizzare l’intersezionalità di diversi tipi di oppressione Secondo modulo: - Critica alla presunta neutralità del linguaggio e buone pratiche per un uso non sessista della lingua. - Ingiustizia discorsiva e influenza del genere sulle capacità d’azione comunicativa dei parlanti. - Violenza contro le donne: consenso e rifiuto. Terzo modulo: - La costituzione dell’identità personale e di genere a partire dalla teoria degli atti e delle prese di posizione fenomenologica: costituiamo la nostra identità di genere rispondendo personalmente a ciò che contingentemente “ci è dato vivere”, sia dal punto di vista biologico sia da quello socio-culturale. - L’identità di genere e l’eidetica fenomenologica: applichiamo la teoria delle relazioni intero-parti e delle co-variazioni possibili delle parti di un intero (Husserl 1901) all’identità di genere quale intero costituito da una pluralità di parti suscettibili di variazioni, entro certi limiti. - La costituzione dell’identità sessuale e di genere a partire dal concetto fenomenologico di “corpo vissuto” (Leib) vs. “corpo oggetto “ o “corpo materiale” (Koerper). - "Corpo ed espressione. Spunti fenomenologici per gli studi di genere"

Oggetto del corso è l’identità di genere, femminile e maschile, ma anche transgender, la sua relazione con l’identità personale, e la sua costituzione, anche attraverso dinamiche socio-culturali. L’adozione di una prospettiva di genere non ha solo una rilevanza teorica ma anche metodologica: modifica profondamente il modo di pensare il mondo e dunque il modo di fare filosofia. Il corso prenderà dunque in esame le principali metodologie adottate nell’ambito di ricerca dei Gender Studies, per sua natura interdisciplinare: in particolare, ci si occuperà dei risvolti etico-politici, epistemologico-linguistici e ontologico-sociali, relativi all’appartenenza di genere. L’appartenenza di genere verrà intesa come carattere costitutivo dell’identità personale e sociale, non predefinito dal sesso assegnato alla nascita e distinto dall’orientamento sessuale, e verrà analizzata e discussa in chiave intersezionale: quella di ‘genere’ non è infatti una categoria isolata, ma necessariamente interconnessa a etnia, nazionalità, ceto, età, (dis)abilità. Il corso (articolato in tre blocchi di 12 ore ciascuno) illustra tre esempi di campi disciplinari in cui la centralità della nozione di genere ha trasformato e trasforma la riflessione filosofica e la sua metodologia: filosofia politica (genere e normatività politica), filosofia del linguaggio (genere, identità e dinamiche comunicative) e fenomenologia sociale (genere, corporeità e realtà sociale) - e include un approfondimento su genere e arte a cura della prof.ssa Francesca Pola. Il corso ha inoltre lo scopo mettere di in luce la rilevanza pratica della filosofia come strumento di analisi critica di questioni al centro della discussione pubblica, strategica per il vivere civile, per la prevenzione di discriminazioni, violenza, bullismo. In particolare, si tratteranno i seguenti contenuti: Primo modulo: La distinzione tra le nozioni di sesso e genere e la categoria di genere come costrutto sociale. Femminismo della differenza e gender studies. La lotta al patriarcato: riflessioni a partire da Mary Wollstonecraft, John Stuart Mill, Montesquieu. Il Femminismo come Filosofia Politica: cenni storici, obiettivi teorici e approcci differenti. Oppressione di genere e autonomia. Scelte socialmente costruite: la narrativa della femminilità. Prospettive femministe sul concetto di autonomia. Teorizzare l’oppressione di genere in un contesto globale. Femminismo vs Multiculturalismo. Femminismo oltre il Femminismo: teorizzare l’intersezionalità di diversi tipi di oppressione Secondo modulo: - Critica alla presunta neutralità del linguaggio e buone pratiche per un uso non sessista della lingua. - Ingiustizia discorsiva e influenza del genere sulle capacità d’azione comunicativa dei parlanti. - Violenza contro le donne: consenso e rifiuto. Terzo modulo: - La costituzione dell’identità personale e di genere a partire dalla teoria degli atti e delle prese di posizione fenomenologica: costituiamo la nostra identità di genere rispondendo personalmente a ciò che contingentemente “ci è dato vivere”, sia dal punto di vista biologico sia da quello socio-culturale. - L’identità di genere e l’eidetica fenomenologica: applichiamo la teoria delle relazioni intero-parti e delle co-variazioni possibili delle parti di un intero (Husserl 1901) all’identità di genere quale intero costituito da una pluralità di parti suscettibili di variazioni, entro certi limiti. - La costituzione dell’identità sessuale e di genere a partire dal concetto fenomenologico di “corpo vissuto” (Leib) vs. “corpo oggetto “ o “corpo materiale” (Koerper). - "Corpo ed espressione. Spunti fenomenologici per gli studi di genere"

Oggetto del corso è l’identità di genere, femminile e maschile, ma anche transgender, la sua relazione con l’identità personale, e la sua costituzione, anche attraverso dinamiche socio-culturali. L’adozione di una prospettiva di genere non ha solo una rilevanza teorica ma anche metodologica: modifica profondamente il modo di pensare il mondo e dunque il modo di fare filosofia. Il corso prenderà dunque in esame le principali metodologie adottate nell’ambito di ricerca dei Gender Studies, per sua natura interdisciplinare: in particolare, ci si occuperà dei risvolti etico-politici, epistemologico-linguistici e ontologico-sociali, relativi all’appartenenza di genere. L’appartenenza di genere verrà intesa come carattere costitutivo dell’identità personale e sociale, non predefinito dal sesso assegnato alla nascita e distinto dall’orientamento sessuale, e verrà analizzata e discussa in chiave intersezionale: quella di ‘genere’ non è infatti una categoria isolata, ma necessariamente interconnessa a etnia, nazionalità, ceto, età, (dis)abilità. Il corso (articolato in tre blocchi di 12 ore ciascuno) illustra tre esempi di campi disciplinari in cui la centralità della nozione di genere ha trasformato e trasforma la riflessione filosofica e la sua metodologia: filosofia politica (genere e normatività politica), filosofia del linguaggio (genere, identità e dinamiche comunicative) e fenomenologia sociale (genere, corporeità e realtà sociale) - e include un approfondimento su genere e arte a cura della prof.ssa Francesca Pola. Il corso ha inoltre lo scopo mettere di in luce la rilevanza pratica della filosofia come strumento di analisi critica di questioni al centro della discussione pubblica, strategica per il vivere civile, per la prevenzione di discriminazioni, violenza, bullismo. In particolare, si tratteranno i seguenti contenuti: Primo modulo: La distinzione tra le nozioni di sesso e genere e la categoria di genere come costrutto sociale. Femminismo della differenza e gender studies. La lotta al patriarcato: riflessioni a partire da Mary Wollstonecraft, John Stuart Mill, Montesquieu. Il Femminismo come Filosofia Politica: cenni storici, obiettivi teorici e approcci differenti. Oppressione di genere e autonomia. Scelte socialmente costruite: la narrativa della femminilità. Prospettive femministe sul concetto di autonomia. Teorizzare l’oppressione di genere in un contesto globale. Femminismo vs Multiculturalismo. Femminismo oltre il Femminismo: teorizzare l’intersezionalità di diversi tipi di oppressione Secondo modulo: - Critica alla presunta neutralità del linguaggio e buone pratiche per un uso non sessista della lingua. - Ingiustizia discorsiva e influenza del genere sulle capacità d’azione comunicativa dei parlanti. - Violenza contro le donne: consenso e rifiuto. Terzo modulo: - La costituzione dell’identità personale e di genere a partire dalla teoria degli atti e delle prese di posizione fenomenologica: costituiamo la nostra identità di genere rispondendo personalmente a ciò che contingentemente “ci è dato vivere”, sia dal punto di vista biologico sia da quello socio-culturale. - L’identità di genere e l’eidetica fenomenologica: applichiamo la teoria delle relazioni intero-parti e delle co-variazioni possibili delle parti di un intero (Husserl 1901) all’identità di genere quale intero costituito da una pluralità di parti suscettibili di variazioni, entro certi limiti. - La costituzione dell’identità sessuale e di genere a partire dal concetto fenomenologico di “corpo vissuto” (Leib) vs. “corpo oggetto “ o “corpo materiale” (Koerper). - "Corpo ed espressione. Spunti fenomenologici per gli studi di genere"

L’insegnamento si compone di lezioni frontali di natura sia espositiva sia dialogico-partecipativa.

nessuno

L’insegnamento si compone di lezioni frontali di natura sia espositiva sia dialogico-partecipativa.

nessuno

L’insegnamento si compone di lezioni frontali di natura sia espositiva sia dialogico-partecipativa.

nessuno

L’insegnamento si compone di lezioni frontali di natura sia espositiva sia dialogico-partecipativa.

nessuno

Modalità d'esame

Le candidate e i candidati dovranno mostrare di: - avere una conoscenza completa dei materiali del corso; - possedere i fondamenti teorici e metodologici dell’ambito d’indagine dei Gender Studies; - saper ricostruire le principali linee di dibattito intorno alla nozione di genere; - saper discutere criticamente le implicazioni normative delle categorie di genere. Concorrono inoltre al voto finale: - capacità di utilizzare in maniera appropriata il linguaggio specifico della disciplina; - chiarezza dell’esposizione, ordinata e sistematica; - capacità di rielaborazione personale dei contenuti; - capacità di analisi critica delle tesi sostenute nella letteratura scientifica di riferimento.

Le candidate e i candidati dovranno mostrare di: - avere una conoscenza completa dei materiali del corso; - possedere i fondamenti teorici e metodologici dell’ambito d’indagine dei Gender Studies; - saper ricostruire le principali linee di dibattito intorno alla nozione di genere; - saper discutere criticamente le implicazioni normative delle categorie di genere. Concorrono inoltre al voto finale: - capacità di utilizzare in maniera appropriata il linguaggio specifico della disciplina; - chiarezza dell’esposizione, ordinata e sistematica; - capacità di rielaborazione personale dei contenuti; - capacità di analisi critica delle tesi sostenute nella letteratura scientifica di riferimento.

Le candidate e i candidati dovranno mostrare di: - avere una conoscenza completa dei materiali del corso; - possedere i fondamenti teorici e metodologici dell’ambito d’indagine dei Gender Studies; - saper ricostruire le principali linee di dibattito intorno alla nozione di genere; - saper discutere criticamente le implicazioni normative delle categorie di genere. Concorrono inoltre al voto finale: - capacità di utilizzare in maniera appropriata il linguaggio specifico della disciplina; - chiarezza dell’esposizione, ordinata e sistematica; - capacità di rielaborazione personale dei contenuti; - capacità di analisi critica delle tesi sostenute nella letteratura scientifica di riferimento.

Le candidate e i candidati dovranno mostrare di: - avere una conoscenza completa dei materiali del corso; - possedere i fondamenti teorici e metodologici dell’ambito d’indagine dei Gender Studies; - saper ricostruire le principali linee di dibattito intorno alla nozione di genere; - saper discutere criticamente le implicazioni normative delle categorie di genere. Concorrono inoltre al voto finale: - capacità di utilizzare in maniera appropriata il linguaggio specifico della disciplina; - chiarezza dell’esposizione, ordinata e sistematica; - capacità di rielaborazione personale dei contenuti; - capacità di analisi critica delle tesi sostenute nella letteratura scientifica di riferimento.

Codice insegnamento P969025402

Geopolitica 2° anno · 0 file
LETTERATURA ITALIANA 2° anno · 6 CFU · ITAL-01/A · 0 file

Il corso si prefigge di fornire un quadro complessivo della letteratura italiana dal punto di vista storico, a partire dal XIII secolo alla contemporaneità, soffermandosi sulle caratteristiche del canone letterario dei…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si prefigge di fornire un quadro complessivo della letteratura italiana dal punto di vista storico, a partire dal XIII secolo alla contemporaneità, soffermandosi sulle caratteristiche del canone letterario dei testi e degli autori in rapporto agli sviluppi, da un lato, della cultura e della società italiana e dall’altro, delle coeve letterature europee.

Programma

La nascita di uno scrittore: Primo levi e “Se questo è un uomo”: come è nata la sua prima opera attraverso le due versioni: 1947 e 1958. Dal testimone allo scrittore.

Lezione frontale e lettura contestuale dei testi

Nessuna

Modalità d'esame

Conoscenza dei contenuti del programma. Chiarezza dell’esposizione. Appropriatezza del linguaggio rispetto alla disciplina. Rielaborazione personale dei contenuti.

Testi di riferimento

Per ogni questione riguardante testi e il corso contattare docente, in particolare i non frequentanti.

Codice insegnamento 7361

LINGUA FRANCESE 2° anno · 6 CFU · FRAN-01/B · 0 file

Il corso punta ad abilitare lo studente a leggere, parlare e scrivere in lingua francese, con particolare riferimento alla comprensione, discussione ed elaborazione di testi filosofici.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso punta ad abilitare lo studente a leggere, parlare e scrivere in lingua francese, con particolare riferimento alla comprensione, discussione ed elaborazione di testi filosofici.

Programma

Il corso punta ad abilitare lo studente a leggere, parlare e scrivere in lingua francese, con particolare riferimento alla comprensione, discussione ed elaborazione di testi filosofici.

Modalità d'esame

Alla fine del corso gli studenti dovranno:

  • dimostrare conoscenze e capacità di comprensione in un campo di studi di livello post secondario;
  • essere capaci di applicare le loro conoscenze e capacità di comprensione in maniera da dimostrare un approccio professionale al proprio lavoro, e possedere competenze adeguate per ideare e sostenere argomentazioni filosofiche;
  • aver sviluppato quelle capacità di apprendimento che sono loro necessarie per intraprendere studi successivi con un alto grado di autonomia.

Codice insegnamento 4234

LINGUA TEDESCA 2° anno · 6 CFU · GERM-01/C · 0 file

Scopo dell'insegnamento è familiarizzare lo studente con la grammatica e il lessico della lingua tedesca, con particolare riferimento al lessico filosofico. Al termine del corso gli studenti dovranno essere in grado di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Scopo dell'insegnamento è familiarizzare lo studente con la grammatica e il lessico della lingua tedesca, con particolare riferimento al lessico filosofico. Al termine del corso gli studenti dovranno essere in grado di leggere testi filosofici tedeschi in lingua originale.

Programma

L’insegnamento fornirà le basi strumentali e metodologiche per una conoscenza strumentale della lingua tedesca (livello QCER A1+). Durante le lezioni si affronteranno gli ambiti linguistici della fonetica/fonologia, della grafematica/ortografia, della morfologia nonché alcuni nozioni base di sintassi. Gli studenti potranno acquisire inoltre una solida competenza di base nella lettura. Alla fine del corso lo studente sarà in grado di: 1. pronunciare correttamente parole, frasi e periodi contestualizzati in tedesco; 2. comprendere brevi testi scritti e orali; 3. strutturare e utilizzare frasi principali e secondarie corrette sintatticamente e rilevanti semanticamente; 4. produrre brevi testi scritti e orali su temi di rilevanza quotidiana e attuale.

Il corso prevede lezioni frontali, attività seminarili in gruppo e/o in coppia, esercitazioni pratiche di lingua e l’uso di materiali audio-visivi e digitali.

Nessuna

Modalità d'esame

Alla fine del corso gli studenti dovranno: - dimostrare conoscenze e capacità di comprensione in un campo di studi di livello post secondario; - essere capaci di applicare le loro conoscenze e capacità di comprensione in maniera da dimostrare un approccio professionale al proprio lavoro, e possedere competenze adeguate per ideare e sostenere argomentazioni filosofiche; - aver sviluppato quelle capacità di apprendimento che sono loro necessarie per intraprendere studi successivi con un alto grado di autonomia.

Testi di riferimento

Materiale fornito durante il corso

Codice insegnamento 1351

Modelli neuro-computazionali 2° anno · 0 file
Neurofilosofia 2° anno · 0 file
Ontologia sociale 2° anno · 9 CFU · PHIL-01/A · 0 file

Il corso mira allo studio delle entità sociali – un campo vastissimo di entità cruciali nel mondo della vita delle persone, dalle istituzioni, agli artefatti, alle entità giuridiche e politiche, alle forme di comunità…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso mira allo studio delle entità sociali – un campo vastissimo di entità cruciali nel mondo della vita delle persone, dalle istituzioni, agli artefatti, alle entità giuridiche e politiche, alle forme di comunità e collettivo – sia dal punto di vista del loro statuto ontologico (proprietà essenziali, condizioni di esistenza e identità, rapporti con le ontologie regionali della natura e delle persone), sia in quanto correlati dei vari tipi di intenzionalità eterotropica (intersoggettiva, collettiva, atti e attività sociali) in cui hanno origine. I campi disciplinari coinvolti sono quelli della fenomenologia, dell’ontologia, della Filosofia del diritto e politica, dell’etica e della Filosofia della storia.

Programma

"Ontologia sociale e mondo della vita" Il corso introduce ai temi e ai problemi propri dell’ontologia sociale: – Qual è lo statuto ontologico delle entità sociali e istituzionali che sono protagoniste del nostro mondo della vita – parlamenti, matrimoni, elezioni, promesse, accordi di pace, dichiarazioni di guerra, costituzioni di stati, università, associazioni culturali o politiche, squadre sportive, riunioni di lavoro, lezioni universitarie, visite mediche, etc.? – Che cosa rende propriamente "sociali" entità così varie? – Qual è il compito dell'ontologia sociale? Essere descrittiva o normativa oppure sia descrittiva sia normativa nei confronti del mondo in cui viviamo? Il corso offre strumenti per analizzare questi problemi e iniziare a rispondere a queste domande, a partire da tre prospettive dell'ontologia sociale contemporanea: 1) La prospettiva fenomenologica, che lavora sul rapporto tra identità delle persone (anche di genere), atti personali e interi sociali di appartenenza (Husserl 1912-1928, 1923-1924; Reinach 1913; Scheler 1913-1926; Stein 1922, 1925; Schutz 1930; De Vecchi 2022; Zahavi 2025; Walther 2025); 2) L’ontologia sociale di matrice analitica che si focalizza sull'intenzionalità collettiva e sull'ontologia dei gruppi (Gilbert 1988, 2014, 2023; Searle 1990, 1995, 2010; Epstein 2019, Hawley 2017, Thomasson 2019, Ritchie 2015, 2020); 3) La prospettiva emancipatoria e femminista della "Nonideal social ontology" (Burmann 2023, Braenmark 2019, Hasslanger 2012, Witt 2011) che pone al centro della sua indagine il rapporto tra power view e identità personale e il dibattito intorno alla tassonomia dei social kinds. La prospettiva fenomenologica che guarda al mondo sociale come mondo della vita costituisce l'orizzonte di fondo del corso.

L’insegnamento si compone di lezioni frontali di natura sia espositiva sia dialogico-partecipativa e riserva alcune ore alla presentazione di articoli e capitoli di libri da parte delle e degli studenti. Le presentazioni in classe hanno la finalità di consentire alle e agli studenti di cimentarsi nella lettura critica, sintesi e discussione delle tesi e degli argomenti di testi filosofici propri dell’ambito dell’ontologia sociale. È fondamentale la partecipazione attiva e in prima persona delle e degli studenti sia durante le lezioni frontali sia in occasione delle presentazioni delle e degli studenti: il corso infatti mira a essere didatticamente esperito dalle e dagli studenti come un seminario di ricerca collettiva.

Nessuna

Modalità d'esame

Complessivamente, i/le candidati/e dovranno mostrare di: -avere una conoscenza completa dei materiali del corso; - possedere i fondamenti teorici e metodologici dell’ontologia sociale; - saper ricostruire le principali linee argomentative dell'ontologia sociale qualitativa di matrice fenomenologica. Concorrono inoltre al voto finale: - capacità di utilizzare in maniera appropriata il linguaggio specifico della disciplina; - chiarezza dell’esposizione, ordinata e sistematica; - capacità di rielaborazione personale dei contenuti; - capacità di analisi critica delle tesi sostenute nella letteratura scientifica di riferimento.

Codice insegnamento P211219442

PROVA FINALE 2° anno · 21 CFU · 0 file

Obiettivo della prova finale è quello di sviluppare la capacità di lavoro autonomo e in gruppo dello studente, di evidenziarne le capacità progettuali, l’approccio critico alle fonti, l'attitudine alla ricerca e di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo della prova finale è quello di sviluppare la capacità di lavoro autonomo e in gruppo dello studente, di evidenziarne le capacità progettuali, l’approccio critico alle fonti, l'attitudine alla ricerca e di misurarne infine le capacità espositive. La prova finale si prefigge inoltre di dimostrare le conoscenze e le competenze professionali acquisite dallo studente durante il percorso di studi.

Programma

Obiettivo della prova finale è quello di sviluppare la capacità di lavoro autonomo e in gruppo dello studente, di evidenziarne le capacità progettuali, l’approccio critico alle fonti, l'attitudine alla ricerca e di misurarne infine le capacità espositive. La prova finale si prefigge inoltre di dimostrare le conoscenze e le competenze professionali acquisite dallo studente durante il percorso di studi.

Modalità d'esame

I risultati di apprendimento sviluppati dallo studente nel corso del lavoro svolto per la realizzazione della prova finale possono essere così sintetizzati:
Conoscenze e capacità di comprensione
Lo studente deve conoscere e analizzare in modo critico le fonti e la letteratura relative all'argomento della propria tesi per organizzare una rassegna bibliografica corretta ed aggiornata che rispetti i criteri della scientificità.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Lo studente deve progressivamente acquisire la capacità di avvalersi dei metodi e degli strumenti scientificamente più adeguati e corretti per il conseguimento degli obiettivi del progetto finale. Deve inoltre saper coniugare la dimensione teorica dell’argomento con l’eventuale competenza pratica/applicativa maturata durante il corso di studi.
Autonomia di giudizio
Lo studente deve saper sviluppare un approccio metodologico scientificamente corretto e affrontare in modo approfondito e personale i problemi e le specificità dell’argomento della tesi offrendone una visione originale.
Abilità comunicative
Lo studente deve saper redigere un testo efficace, corretto, coerente con le norme redazionali e concettuali di un elaborato scientifico. Deve inoltre saper esporre in modo chiaro, sintetico e con un linguaggio appropriato i contenuti del proprio progetto ed essere in grado di sostenere una discussione, producendo valide argomentazioni, a sostegno delle proprie tesi.

Codice insegnamento 1634

PSICOFISIOLOGIA E NEUROFENOMENOLOGIA DELLA PERCEZIONE E DEL LINGUAGGIO 2° anno · 12 CFU · PSIC-01/B · 0 file

Nihil est in intellectu quod prius non fuerit in sensu". L’obiettivo formativo primario dell’insegnamento è quello di accompagnare lo studente nel mondo della percezione, che è il canale primario di acquisizione delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Nihil est in intellectu quod prius non fuerit in sensu". L’obiettivo formativo primario dell’insegnamento è quello di accompagnare lo studente nel mondo della percezione, che è il canale primario di acquisizione delle informazioni sull’ambiente che porta a costruire il nostro senso della realtà. L’insegnamento si propone altresì di mettere in evidenza la complementarietà tra l’approccio fisiologico e l’approccio fenomenologico alla percezione. L’obiettivo formativo secondario è introdurre gli studenti alle principali teorie e metodologie sperimentali applicate allo studio dei processi neurocognitivi che sottostanno all’elaborazione del linguaggio in produzione e comprensione.

Nihil est in intellectu quod prius non fuerit in sensu". L’obiettivo formativo primario dell’insegnamento è quello di accompagnare lo studente nel mondo della percezione, che è il canale primario di acquisizione delle informazioni sull’ambiente che porta a costruire il nostro senso della realtà. L’insegnamento si propone altresì di mettere in evidenza la complementarietà tra l’approccio fisiologico e l’approccio fenomenologico alla percezione. L’obiettivo formativo secondario è introdurre gli studenti alle principali teorie e metodologie sperimentali applicate allo studio dei processi neurocognitivi che sottostanno all’elaborazione del linguaggio in produzione e comprensione.

Nihil est in intellectu quod prius non fuerit in sensu". L’obiettivo formativo primario dell’insegnamento è quello di accompagnare lo studente nel mondo della percezione, che è il canale primario di acquisizione delle informazioni sull’ambiente che porta a costruire il nostro senso della realtà. L’insegnamento si propone altresì di mettere in evidenza la complementarietà tra l’approccio fisiologico e l’approccio fenomenologico alla percezione. L’obiettivo formativo secondario è introdurre gli studenti alle principali teorie e metodologie sperimentali applicate allo studio dei processi neurocognitivi che sottostanno all’elaborazione del linguaggio in produzione e comprensione.

Programma

Nihil est in intellectu quod prius non fuerit in sensu". L’obiettivo formativo primario dell’insegnamento è quello di accompagnare lo studente nel mondo della percezione, che è il canale primario di acquisizione delle informazioni sull’ambiente che porta a costruire il nostro senso della realtà. L’insegnamento si propone altresì di mettere in evidenza la complementarietà tra l’approccio fisiologico e l’approccio fenomenologico alla percezione. L’obiettivo formativo secondario è introdurre gli studenti alle principali teorie e metodologie sperimentali applicate allo studio dei processi neurocognitivi che sottostanno all’elaborazione del linguaggio in produzione e comprensione.

Nihil est in intellectu quod prius non fuerit in sensu". L’obiettivo formativo primario dell’insegnamento è quello di accompagnare lo studente nel mondo della percezione, che è il canale primario di acquisizione delle informazioni sull’ambiente che porta a costruire il nostro senso della realtà. L’insegnamento si propone altresì di mettere in evidenza la complementarietà tra l’approccio fisiologico e l’approccio fenomenologico alla percezione. L’obiettivo formativo secondario è introdurre gli studenti alle principali teorie e metodologie sperimentali applicate allo studio dei processi neurocognitivi che sottostanno all’elaborazione del linguaggio in produzione e comprensione.

Nihil est in intellectu quod prius non fuerit in sensu". L’obiettivo formativo primario dell’insegnamento è quello di accompagnare lo studente nel mondo della percezione, che è il canale primario di acquisizione delle informazioni sull’ambiente che porta a costruire il nostro senso della realtà. L’insegnamento si propone altresì di mettere in evidenza la complementarietà tra l’approccio fisiologico e l’approccio fenomenologico alla percezione. L’obiettivo formativo secondario è introdurre gli studenti alle principali teorie e metodologie sperimentali applicate allo studio dei processi neurocognitivi che sottostanno all’elaborazione del linguaggio in produzione e comprensione.

Modalità d'esame

Orale

Codice insegnamento 7855

Psicofisiologia e neurofenomenologia della percezione 1 2° anno · 0 file
Psicofisiologia e neurofenomenologia della percezione 2 2° anno · 0 file
STORIA DEL PENSIERO MEDICO 2° anno · 6 CFU · MEDS-02/C · 0 file

Il corso punta ad indagare alcuni aspetti centrali dello sviluppo storico della medicina e a mostrare i fattori teorici ed extrateorici che li hanno determinati

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso punta ad indagare alcuni aspetti centrali dello sviluppo storico della medicina e a mostrare i fattori teorici ed extrateorici che li hanno determinati

Programma

Il Corso affronta criticamente lo scopo della medicina (Vivere di più? Vivere meglio?) in funzione a) della sua percezione alla luce della storia della medicina e della scienza in Occidente, b) della sostenibilità che tale risposta comporta per lo sviluppo dei sistemi di welfare come il Servizio Sanitario Nazionale. I principali snodi tematici saranno: 1) La medicina prima della medicina: da Asclepio ad Ippocrate 2) Aristotele: l’apertura della scatola nera 3) Gli anni bui? Lebbra, pesti, salassi 4) L’età moderna: anatomia, protochimica, chemoterapia 5) I germi: dalla mala aria a Pasteur (e oltre) 6) La chirurgia: dai barbieri ad oggi 7) Il ventesimo secolo: un’eredità ambigua 8) Oggi e domani: sostenibilità, olismo, responsabilità e determinismo genetico

Le lezioni comportano sempre un profondo livello di coinvolgimento ed interazione con l’uditorio

Nessuna

Modalità d'esame

Lo studente per superare l’Esame dovrà dimostrare di: • Conoscere alcune problematiche fondamentali che interessano la pratica della storia della scienza ed essere capace di individuare e discutere tali problematiche in casi specifici di analisi del pensiero scientifico, soprattutto medico • Saper comunicare argomentazioni relative ai concetti storico-scientifici trattati nel corso ed essere capace di approfondirli in maniera autonoma • Saper collocare cronologicamente le opere e gli autori trattati nel corso Concorrono al voto finale: • Capacità di trattare in maniera trasversale e critica gli argomenti richiesti; • Correttezza, chiarezza, sintesi e fluidità espositiva; • Padronanza della materia; • Uso della terminologia appropriata.

Codice insegnamento 7235

STORIA DELLA SCIENZA 2° anno · 6 CFU · PHIL-02/B · 0 file

Punta ad indagare alcuni aspetti centrali dello sviluppo storico delle scienze naturali e a mostrare i fattori teorici ed extrateorici che li hanno determinati, introducendo inoltre al dibattito contemporaneo sullo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Punta ad indagare alcuni aspetti centrali dello sviluppo storico delle scienze naturali e a mostrare i fattori teorici ed extrateorici che li hanno determinati, introducendo inoltre al dibattito contemporaneo sullo statuto delle teorie scientifiche e sulle nozioni di realismo e verità scientifica a partire dagli sviluppi della fisica contemporanea.

Programma

1. La Storia della Scienza come sapere critico e come disciplina: forme e modelli 2. Sul metodo. Filologia, erudizione e storia; l’interdisciplinarità come strumento di lavoro 3. Dati e interpretazione: i concetti di “osservazione”, di “verifica sperimentale”, e la loro evoluzione nei secoli 4. Tra medicina e filosofia naturale: interazioni disciplinari e analogie nello studio della natura 5. La sistematica biologica: dalle origini all’affermarsi di un metodo condiviso. Il concetto di specie: modelli, definizioni, dibattiti 6. Le scienze della Terra e Il rapporto uomo-ambiente: lo studio e la gestione delle risorse naturali, la comprensione del ciclo idrogeologico, il dibattito sull’origine dei fossili e le teorie della Terra 7. La scienza, il suo ruolo e la sua percezione nel dibattito contemporaneo: il rapporto con la società e la politica; le questioni medico-sanitarie, etiche, ambientali 8. La storia della scienza oggi: stato dell’arte, temi, problematiche, prospettive.

Lezioni frontali, che includeranno anche gruppi di lettura di testi selezionati dal docente.

Nessuna

Modalità d'esame

Lo studente per superare l’Esame dovrà dimostrare di: • Conoscere alcune problematiche fondamentali che interessano la pratica della storia della scienza ed essere capace di individuare e discutere tali problematiche in casi specifici di analisi del pensiero scientifico • Saper comunicare argomentazioni relative ai concetti storico-scientifici trattati nel corso ed essere capace di approfondirli in maniera autonoma • Saper collocare cronologicamente le opere e gli autori trattati nel corso • Conoscere gli sviluppi del pensiero scientifico in età ellenistica e saper ricondurre tali sviluppi all’opera di alcuni autori trattati nel corso • Conoscere, nelle sue componenti generali, l’opera di rielaborazione, traduzione e trasmissione del sapere scientifico ad opera del mondo Arabo • Conoscere gli elementi principali che hanno caratterizzato la nascita della scienza moderna e saper rintracciare tali elementi nell’opera di alcuni autori trattati nel corso. Concorrono al voto finale: • Capacità di trattare in maniera trasversale e critica gli argomenti richiesti; • Correttezza, chiarezza, sintesi e fluidità espositiva; • Padronanza della materia; • Uso della terminologia appropriata

Codice insegnamento 5736

STORIA E SOCIOLOGIA DELLE ARTI E DELLA COMUNICAZIONE 2° anno · 6 CFU · HIST-03/A · 0 file

ll corso intende offrire strumenti teorici per esplorare e analizzare il rapporto tra arte, società e comunicazione, con particolare attenzione al loro sviluppo storico e al panorama contemporaneo.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

ll corso intende offrire strumenti teorici per esplorare e analizzare il rapporto tra arte, società e comunicazione, con particolare attenzione al loro sviluppo storico e al panorama contemporaneo.

Programma

Il pragmatismo americano: una filosofia evolutiva della prassi Il corso sarà dedicato alla tradizione filosofica del pragmatismo americano, di cui verranno esplorati momenti ed esponenti significativi tanto nella sua fase classica (C. S. Peirce, William James, John Dewey), quanto nella sua ripresa tardo-novecentesca (Richard Rorty). Verranno esposte e discusse nelle loro più ampie implicazioni per la contemporaneità alcune delle idee-chiave della tradizione pragmatista: l’indissolubilità di teoria e prassi; la vacuità di una concezione meramente speculativa e “spettatoriale” del sapere (di quello filosofico in particolare); la comprensione di ogni atto comunicativo, di ogni idea e teoria (scientifica o filosofica), di ogni prodotto estetico, di ogni abitudine umana, come strumenti d’adattamento a un ambiente in mutamento; la convinzione che la vita, tanto individuale quanto associata, necessiti per svilupparsi e fiorire di un complesso bilanciamento tra stabilità e mutamento, e che artefatti culturali come il metodo scientifico, la forma di governo democratica e le arti possano essere intesi come strategie, come prassi sociali, atte a ripensare tale bilanciamento in forme ogni volta nuove e adattate ai provvisori equilibri biologici, culturali e sociali raggiunti da comunità umane in costante evoluzione. La genesi del pragmatismo americano nella sua fase classica, il primo movimento filosofico “nativo” statunitense, verrà indagata col metodo della intellectual history e messa in relazione a fenomeni storico-culturali come il trascendentalismo americano, la Guerra Civile, la rivoluzione paradigmatica promossa dell’evoluzionismo darwiniano, la nascita di una nuova scienza probabilistica e della psicologia scientifica, l’evoluzione politica ed economica della democrazia americana. Verranno analizzati alcuni contributi significativi che le idee cardine del pragmatismo hanno saputo apportare al dibattito filosofico a trecentosessanta gradi, ovvero in ambiti come la metafilosofia, l’epistemologia e la filosofia della scienza, la filosofia morale e politica, la filosofia della religione, la filosofia della storia, la teoria letteraria, e ancora, secondo un processo osmotico di tipo bidirezionale, a discipline come la biologia evoluzionista, la pedagogia, la psicologia. Si forniranno cenni sulla complessa e contestata influenza del pragmatismo su figure quali Wittgenstein e correnti di pensiero quali la filosofia analitica post-positivistica; e ancora, sulle similitudini e differenze tra il pragmatismo e pensatori non pragmatisti come Heidegger, Foucault, Austin e Cavell.

Il corso verrà erogato tramite lezioni frontali, ma verranno incoraggiate anche la lettura di testi a casa in itinere, la discussione seminariale e le presentazioni in classe

Nessuna

Modalità d'esame

Conoscenza dei contenuti del programma. Chiarezza dell’esposizione. Appropriatezza del linguaggio rispetto alla disciplina. Rielaborazione personale dei contenuti.

Codice insegnamento 7362

Storia della filosofia morale 2° anno · 9 CFU · PHIL-03/A · 0 file

Il corso mira ad introdurre allo sviluppo storico della riflessione sulla morale dal suo sorgere fino alle soglie dell’età contemporanea.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso mira ad introdurre allo sviluppo storico della riflessione sulla morale dal suo sorgere fino alle soglie dell’età contemporanea.

Programma

  • Breve storia dell'etica moderna: 1. Linee fondamentali della filosofia morale tra il XVI e il XVIII secolo. 2. Origini dell’etica moderna. 3. Definizione di modernità. 4. Accenni alle teorie della legge naturale. 5. Razionalismo e sentimentalismo. - Il sentimentalismo etico: 1. I molti volti del sentimentalismo 2. Precursori e avversari dei moralisti inglesi 3. Shaftesbury 4. Hutcheson 5. Hume 6. Smith 7. Espressivismo 8. Psicologia morale contemporanea 9. Neo-sentimentalismo

L'insegnamento si compone di lezioni frontali partecipate e può includere, laddove le/gli studenti fossero interessati, presentazioni da parte loro.

Nessuna

Modalità d'esame

1. Adeguata conoscenza dei contenuti del programma, nonché capacità di riconoscere le problematiche dei temi trattati. 2. Chiarezza nell’esposizione. 3. Appropriatezza del linguaggio rispetto alla disciplina. 4. Rielaborazione personale dei contenuti.

Codice insegnamento P833678141

Storia e filosofia dell'Europa 2° anno · 0 file

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