Il corso si propone di indagare la costruzione sociale e culturale dell’identità di genere, femminile, maschile e transgender, e la sua relazione con l’identità personale. L’individuazione e la decostruzione degli stereotipi e dei pregiudizi che circondano le questioni di genere sono strumenti educativi essenziali per contrastare fenomeni di discriminazione, omofobia e cyberbullismo. La ricerca dei Gender Studies si offre come interdisciplinare, occupandosi dei risvolti sociali, politici, etici, fenomenologici, epistemologici, linguistici e comunicativi relativi all’appartenenza di genere.
Il corso si propone di indagare la costruzione sociale e culturale dell’identità di genere, femminile, maschile e transgender, e la sua relazione con l’identità personale. L’individuazione e la decostruzione degli stereotipi e dei pregiudizi che circondano le questioni di genere sono strumenti educativi essenziali per contrastare fenomeni di discriminazione, omofobia e cyberbullismo. La ricerca dei Gender Studies si offre come interdisciplinare, occupandosi dei risvolti sociali, politici, etici, fenomenologici, epistemologici, linguistici e comunicativi relativi all’appartenenza di genere.
Il corso si propone di indagare la costruzione sociale e culturale dell’identità di genere, femminile, maschile e transgender, e la sua relazione con l’identità personale. L’individuazione e la decostruzione degli stereotipi e dei pregiudizi che circondano le questioni di genere sono strumenti educativi essenziali per contrastare fenomeni di discriminazione, omofobia e cyberbullismo. La ricerca dei Gender Studies si offre come interdisciplinare, occupandosi dei risvolti sociali, politici, etici, fenomenologici, epistemologici, linguistici e comunicativi relativi all’appartenenza di genere.
Il corso si propone di indagare la costruzione sociale e culturale dell’identità di genere, femminile, maschile e transgender, e la sua relazione con l’identità personale. L’individuazione e la decostruzione degli stereotipi e dei pregiudizi che circondano le questioni di genere sono strumenti educativi essenziali per contrastare fenomeni di discriminazione, omofobia e cyberbullismo. La ricerca dei Gender Studies si offre come interdisciplinare, occupandosi dei risvolti sociali, politici, etici, fenomenologici, epistemologici, linguistici e comunicativi relativi all’appartenenza di genere.
Oggetto del corso è l’identità di genere, femminile e maschile, ma anche transgender, la sua relazione con l’identità personale, e la sua costituzione, anche attraverso dinamiche socio-culturali. L’adozione di una prospettiva di genere non ha solo una rilevanza teorica ma anche metodologica: modifica profondamente il modo di pensare il mondo e dunque il modo di fare filosofia. Il corso prenderà dunque in esame le principali metodologie adottate nell’ambito di ricerca dei Gender Studies, per sua natura interdisciplinare: in particolare, ci si occuperà dei risvolti etico-politici, epistemologico-linguistici e ontologico-sociali, relativi all’appartenenza di genere. L’appartenenza di genere verrà intesa come carattere costitutivo dell’identità personale e sociale, non predefinito dal sesso assegnato alla nascita e distinto dall’orientamento sessuale, e verrà analizzata e discussa in chiave intersezionale: quella di ‘genere’ non è infatti una categoria isolata, ma necessariamente interconnessa a etnia, nazionalità, ceto, età, (dis)abilità. Il corso (articolato in tre blocchi di 12 ore ciascuno) illustra tre esempi di campi disciplinari in cui la centralità della nozione di genere ha trasformato e trasforma la riflessione filosofica e la sua metodologia: filosofia politica (genere e normatività politica), filosofia del linguaggio (genere, identità e dinamiche comunicative) e fenomenologia sociale (genere, corporeità e realtà sociale) - e include un approfondimento su genere e arte a cura della prof.ssa Francesca Pola. Il corso ha inoltre lo scopo mettere di in luce la rilevanza pratica della filosofia come strumento di analisi critica di questioni al centro della discussione pubblica, strategica per il vivere civile, per la prevenzione di discriminazioni, violenza, bullismo. In particolare, si tratteranno i seguenti contenuti: Primo modulo: La distinzione tra le nozioni di sesso e genere e la categoria di genere come costrutto sociale. Femminismo della differenza e gender studies. La lotta al patriarcato: riflessioni a partire da Mary Wollstonecraft, John Stuart Mill, Montesquieu. Il Femminismo come Filosofia Politica: cenni storici, obiettivi teorici e approcci differenti. Oppressione di genere e autonomia. Scelte socialmente costruite: la narrativa della femminilità. Prospettive femministe sul concetto di autonomia. Teorizzare l’oppressione di genere in un contesto globale. Femminismo vs Multiculturalismo. Femminismo oltre il Femminismo: teorizzare l’intersezionalità di diversi tipi di oppressione Secondo modulo: - Critica alla presunta neutralità del linguaggio e buone pratiche per un uso non sessista della lingua. - Ingiustizia discorsiva e influenza del genere sulle capacità d’azione comunicativa dei parlanti. - Violenza contro le donne: consenso e rifiuto. Terzo modulo: - La costituzione dell’identità personale e di genere a partire dalla teoria degli atti e delle prese di posizione fenomenologica: costituiamo la nostra identità di genere rispondendo personalmente a ciò che contingentemente “ci è dato vivere”, sia dal punto di vista biologico sia da quello socio-culturale. - L’identità di genere e l’eidetica fenomenologica: applichiamo la teoria delle relazioni intero-parti e delle co-variazioni possibili delle parti di un intero (Husserl 1901) all’identità di genere quale intero costituito da una pluralità di parti suscettibili di variazioni, entro certi limiti. - La costituzione dell’identità sessuale e di genere a partire dal concetto fenomenologico di “corpo vissuto” (Leib) vs. “corpo oggetto “ o “corpo materiale” (Koerper). - "Corpo ed espressione. Spunti fenomenologici per gli studi di genere"
Oggetto del corso è l’identità di genere, femminile e maschile, ma anche transgender, la sua relazione con l’identità personale, e la sua costituzione, anche attraverso dinamiche socio-culturali. L’adozione di una prospettiva di genere non ha solo una rilevanza teorica ma anche metodologica: modifica profondamente il modo di pensare il mondo e dunque il modo di fare filosofia. Il corso prenderà dunque in esame le principali metodologie adottate nell’ambito di ricerca dei Gender Studies, per sua natura interdisciplinare: in particolare, ci si occuperà dei risvolti etico-politici, epistemologico-linguistici e ontologico-sociali, relativi all’appartenenza di genere. L’appartenenza di genere verrà intesa come carattere costitutivo dell’identità personale e sociale, non predefinito dal sesso assegnato alla nascita e distinto dall’orientamento sessuale, e verrà analizzata e discussa in chiave intersezionale: quella di ‘genere’ non è infatti una categoria isolata, ma necessariamente interconnessa a etnia, nazionalità, ceto, età, (dis)abilità. Il corso (articolato in tre blocchi di 12 ore ciascuno) illustra tre esempi di campi disciplinari in cui la centralità della nozione di genere ha trasformato e trasforma la riflessione filosofica e la sua metodologia: filosofia politica (genere e normatività politica), filosofia del linguaggio (genere, identità e dinamiche comunicative) e fenomenologia sociale (genere, corporeità e realtà sociale) - e include un approfondimento su genere e arte a cura della prof.ssa Francesca Pola. Il corso ha inoltre lo scopo mettere di in luce la rilevanza pratica della filosofia come strumento di analisi critica di questioni al centro della discussione pubblica, strategica per il vivere civile, per la prevenzione di discriminazioni, violenza, bullismo. In particolare, si tratteranno i seguenti contenuti: Primo modulo: La distinzione tra le nozioni di sesso e genere e la categoria di genere come costrutto sociale. Femminismo della differenza e gender studies. La lotta al patriarcato: riflessioni a partire da Mary Wollstonecraft, John Stuart Mill, Montesquieu. Il Femminismo come Filosofia Politica: cenni storici, obiettivi teorici e approcci differenti. Oppressione di genere e autonomia. Scelte socialmente costruite: la narrativa della femminilità. Prospettive femministe sul concetto di autonomia. Teorizzare l’oppressione di genere in un contesto globale. Femminismo vs Multiculturalismo. Femminismo oltre il Femminismo: teorizzare l’intersezionalità di diversi tipi di oppressione Secondo modulo: - Critica alla presunta neutralità del linguaggio e buone pratiche per un uso non sessista della lingua. - Ingiustizia discorsiva e influenza del genere sulle capacità d’azione comunicativa dei parlanti. - Violenza contro le donne: consenso e rifiuto. Terzo modulo: - La costituzione dell’identità personale e di genere a partire dalla teoria degli atti e delle prese di posizione fenomenologica: costituiamo la nostra identità di genere rispondendo personalmente a ciò che contingentemente “ci è dato vivere”, sia dal punto di vista biologico sia da quello socio-culturale. - L’identità di genere e l’eidetica fenomenologica: applichiamo la teoria delle relazioni intero-parti e delle co-variazioni possibili delle parti di un intero (Husserl 1901) all’identità di genere quale intero costituito da una pluralità di parti suscettibili di variazioni, entro certi limiti. - La costituzione dell’identità sessuale e di genere a partire dal concetto fenomenologico di “corpo vissuto” (Leib) vs. “corpo oggetto “ o “corpo materiale” (Koerper). - "Corpo ed espressione. Spunti fenomenologici per gli studi di genere"
Oggetto del corso è l’identità di genere, femminile e maschile, ma anche transgender, la sua relazione con l’identità personale, e la sua costituzione, anche attraverso dinamiche socio-culturali. L’adozione di una prospettiva di genere non ha solo una rilevanza teorica ma anche metodologica: modifica profondamente il modo di pensare il mondo e dunque il modo di fare filosofia. Il corso prenderà dunque in esame le principali metodologie adottate nell’ambito di ricerca dei Gender Studies, per sua natura interdisciplinare: in particolare, ci si occuperà dei risvolti etico-politici, epistemologico-linguistici e ontologico-sociali, relativi all’appartenenza di genere. L’appartenenza di genere verrà intesa come carattere costitutivo dell’identità personale e sociale, non predefinito dal sesso assegnato alla nascita e distinto dall’orientamento sessuale, e verrà analizzata e discussa in chiave intersezionale: quella di ‘genere’ non è infatti una categoria isolata, ma necessariamente interconnessa a etnia, nazionalità, ceto, età, (dis)abilità. Il corso (articolato in tre blocchi di 12 ore ciascuno) illustra tre esempi di campi disciplinari in cui la centralità della nozione di genere ha trasformato e trasforma la riflessione filosofica e la sua metodologia: filosofia politica (genere e normatività politica), filosofia del linguaggio (genere, identità e dinamiche comunicative) e fenomenologia sociale (genere, corporeità e realtà sociale) - e include un approfondimento su genere e arte a cura della prof.ssa Francesca Pola. Il corso ha inoltre lo scopo mettere di in luce la rilevanza pratica della filosofia come strumento di analisi critica di questioni al centro della discussione pubblica, strategica per il vivere civile, per la prevenzione di discriminazioni, violenza, bullismo. In particolare, si tratteranno i seguenti contenuti: Primo modulo: La distinzione tra le nozioni di sesso e genere e la categoria di genere come costrutto sociale. Femminismo della differenza e gender studies. La lotta al patriarcato: riflessioni a partire da Mary Wollstonecraft, John Stuart Mill, Montesquieu. Il Femminismo come Filosofia Politica: cenni storici, obiettivi teorici e approcci differenti. Oppressione di genere e autonomia. Scelte socialmente costruite: la narrativa della femminilità. Prospettive femministe sul concetto di autonomia. Teorizzare l’oppressione di genere in un contesto globale. Femminismo vs Multiculturalismo. Femminismo oltre il Femminismo: teorizzare l’intersezionalità di diversi tipi di oppressione Secondo modulo: - Critica alla presunta neutralità del linguaggio e buone pratiche per un uso non sessista della lingua. - Ingiustizia discorsiva e influenza del genere sulle capacità d’azione comunicativa dei parlanti. - Violenza contro le donne: consenso e rifiuto. Terzo modulo: - La costituzione dell’identità personale e di genere a partire dalla teoria degli atti e delle prese di posizione fenomenologica: costituiamo la nostra identità di genere rispondendo personalmente a ciò che contingentemente “ci è dato vivere”, sia dal punto di vista biologico sia da quello socio-culturale. - L’identità di genere e l’eidetica fenomenologica: applichiamo la teoria delle relazioni intero-parti e delle co-variazioni possibili delle parti di un intero (Husserl 1901) all’identità di genere quale intero costituito da una pluralità di parti suscettibili di variazioni, entro certi limiti. - La costituzione dell’identità sessuale e di genere a partire dal concetto fenomenologico di “corpo vissuto” (Leib) vs. “corpo oggetto “ o “corpo materiale” (Koerper). - "Corpo ed espressione. Spunti fenomenologici per gli studi di genere"
Oggetto del corso è l’identità di genere, femminile e maschile, ma anche transgender, la sua relazione con l’identità personale, e la sua costituzione, anche attraverso dinamiche socio-culturali. L’adozione di una prospettiva di genere non ha solo una rilevanza teorica ma anche metodologica: modifica profondamente il modo di pensare il mondo e dunque il modo di fare filosofia. Il corso prenderà dunque in esame le principali metodologie adottate nell’ambito di ricerca dei Gender Studies, per sua natura interdisciplinare: in particolare, ci si occuperà dei risvolti etico-politici, epistemologico-linguistici e ontologico-sociali, relativi all’appartenenza di genere. L’appartenenza di genere verrà intesa come carattere costitutivo dell’identità personale e sociale, non predefinito dal sesso assegnato alla nascita e distinto dall’orientamento sessuale, e verrà analizzata e discussa in chiave intersezionale: quella di ‘genere’ non è infatti una categoria isolata, ma necessariamente interconnessa a etnia, nazionalità, ceto, età, (dis)abilità. Il corso (articolato in tre blocchi di 12 ore ciascuno) illustra tre esempi di campi disciplinari in cui la centralità della nozione di genere ha trasformato e trasforma la riflessione filosofica e la sua metodologia: filosofia politica (genere e normatività politica), filosofia del linguaggio (genere, identità e dinamiche comunicative) e fenomenologia sociale (genere, corporeità e realtà sociale) - e include un approfondimento su genere e arte a cura della prof.ssa Francesca Pola. Il corso ha inoltre lo scopo mettere di in luce la rilevanza pratica della filosofia come strumento di analisi critica di questioni al centro della discussione pubblica, strategica per il vivere civile, per la prevenzione di discriminazioni, violenza, bullismo. In particolare, si tratteranno i seguenti contenuti: Primo modulo: La distinzione tra le nozioni di sesso e genere e la categoria di genere come costrutto sociale. Femminismo della differenza e gender studies. La lotta al patriarcato: riflessioni a partire da Mary Wollstonecraft, John Stuart Mill, Montesquieu. Il Femminismo come Filosofia Politica: cenni storici, obiettivi teorici e approcci differenti. Oppressione di genere e autonomia. Scelte socialmente costruite: la narrativa della femminilità. Prospettive femministe sul concetto di autonomia. Teorizzare l’oppressione di genere in un contesto globale. Femminismo vs Multiculturalismo. Femminismo oltre il Femminismo: teorizzare l’intersezionalità di diversi tipi di oppressione Secondo modulo: - Critica alla presunta neutralità del linguaggio e buone pratiche per un uso non sessista della lingua. - Ingiustizia discorsiva e influenza del genere sulle capacità d’azione comunicativa dei parlanti. - Violenza contro le donne: consenso e rifiuto. Terzo modulo: - La costituzione dell’identità personale e di genere a partire dalla teoria degli atti e delle prese di posizione fenomenologica: costituiamo la nostra identità di genere rispondendo personalmente a ciò che contingentemente “ci è dato vivere”, sia dal punto di vista biologico sia da quello socio-culturale. - L’identità di genere e l’eidetica fenomenologica: applichiamo la teoria delle relazioni intero-parti e delle co-variazioni possibili delle parti di un intero (Husserl 1901) all’identità di genere quale intero costituito da una pluralità di parti suscettibili di variazioni, entro certi limiti. - La costituzione dell’identità sessuale e di genere a partire dal concetto fenomenologico di “corpo vissuto” (Leib) vs. “corpo oggetto “ o “corpo materiale” (Koerper). - "Corpo ed espressione. Spunti fenomenologici per gli studi di genere"
L’insegnamento si compone di lezioni frontali di natura sia espositiva sia dialogico-partecipativa.
nessuno
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nessuno
L’insegnamento si compone di lezioni frontali di natura sia espositiva sia dialogico-partecipativa.
nessuno
L’insegnamento si compone di lezioni frontali di natura sia espositiva sia dialogico-partecipativa.
nessuno
Le candidate e i candidati dovranno mostrare di: - avere una conoscenza completa dei materiali del corso; - possedere i fondamenti teorici e metodologici dell’ambito d’indagine dei Gender Studies; - saper ricostruire le principali linee di dibattito intorno alla nozione di genere; - saper discutere criticamente le implicazioni normative delle categorie di genere. Concorrono inoltre al voto finale: - capacità di utilizzare in maniera appropriata il linguaggio specifico della disciplina; - chiarezza dell’esposizione, ordinata e sistematica; - capacità di rielaborazione personale dei contenuti; - capacità di analisi critica delle tesi sostenute nella letteratura scientifica di riferimento.
Le candidate e i candidati dovranno mostrare di: - avere una conoscenza completa dei materiali del corso; - possedere i fondamenti teorici e metodologici dell’ambito d’indagine dei Gender Studies; - saper ricostruire le principali linee di dibattito intorno alla nozione di genere; - saper discutere criticamente le implicazioni normative delle categorie di genere. Concorrono inoltre al voto finale: - capacità di utilizzare in maniera appropriata il linguaggio specifico della disciplina; - chiarezza dell’esposizione, ordinata e sistematica; - capacità di rielaborazione personale dei contenuti; - capacità di analisi critica delle tesi sostenute nella letteratura scientifica di riferimento.
Le candidate e i candidati dovranno mostrare di: - avere una conoscenza completa dei materiali del corso; - possedere i fondamenti teorici e metodologici dell’ambito d’indagine dei Gender Studies; - saper ricostruire le principali linee di dibattito intorno alla nozione di genere; - saper discutere criticamente le implicazioni normative delle categorie di genere. Concorrono inoltre al voto finale: - capacità di utilizzare in maniera appropriata il linguaggio specifico della disciplina; - chiarezza dell’esposizione, ordinata e sistematica; - capacità di rielaborazione personale dei contenuti; - capacità di analisi critica delle tesi sostenute nella letteratura scientifica di riferimento.
Le candidate e i candidati dovranno mostrare di: - avere una conoscenza completa dei materiali del corso; - possedere i fondamenti teorici e metodologici dell’ambito d’indagine dei Gender Studies; - saper ricostruire le principali linee di dibattito intorno alla nozione di genere; - saper discutere criticamente le implicazioni normative delle categorie di genere. Concorrono inoltre al voto finale: - capacità di utilizzare in maniera appropriata il linguaggio specifico della disciplina; - chiarezza dell’esposizione, ordinata e sistematica; - capacità di rielaborazione personale dei contenuti; - capacità di analisi critica delle tesi sostenute nella letteratura scientifica di riferimento.