Corso di laurea

Antropologia Culturale ed Etnologia

Università degli Studi di Roma - La Sapienza · 36 materie · 0 file condivisi

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Materie del corso

ANTROPOLOGIA DEL MONDO ANTICO 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · SDEA-01/A · 0 file

Il corso fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi delle discipline antropologiche, con particolare riguardo all’esercizio della pratica…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi delle discipline antropologiche, con particolare riguardo all’esercizio della pratica etnografica; propone prospettive areali nelle quali si possono attivare progetti di ricerca uilizzando il metodo etnografico; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare tali competenze, con particolare riguardo alla pratica etnografica (descrittore 1);

  • sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri settori disciplinari, con particolare riguardo a storia, beni culturali, politica, religioni ecc. (descrittore 2);
  • mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” incoraggiando approfondimenti teorici sulle interpretazioni, le riproduzioni, le negoziazioni del multiculturalismo in contesti areali del Mediterraneo (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Codice insegnamento 10629058

ANTROPOLOGIA DEL SUONO 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · SDEA-01/A · 0 file

Obiettivi generali: Il corso è erogato in lezioni frontali e in attività seminariali e fornisce conoscenze e strumenti metodologici per collocare le tematiche specialistiche del suono e dell’ascolto in una prospettiva di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi generali: Il corso è erogato in lezioni frontali e in attività seminariali e fornisce conoscenze e strumenti metodologici per collocare le tematiche specialistiche del suono e dell’ascolto in una prospettiva di relativismo culturale secondo gli orientamenti scientifici propri delle Discipline Demoetnoantropologiche.
Obiettivi specifici: il corso - fornisce agli studenti e alle studentesse conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi delle Discipline demoetnoantropologiche; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca demoetnoantropologici; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze demoetnoantropologiche in funzione delle tematiche del suono e dell’ascolto; - sviluppa l’autonoma capacità degli studenti e delle studentesse di porre in relazione quanto appreso con altri settori disciplinari: storia, letteratura, cinema, teatro, arte, beni culturali, medicina, economia, giurisprudenza, politica, religioni ecc.; - mette gli studenti e le studentesse in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative).

Codice insegnamento 10626259

ANTROPOLOGIA DELL'ITALIA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · SDEA-01/A · 0 file

Il corso approfondisce la storia della antropologia italiana del secondo dopoguerra attraverso la disamina di alcuni nodi teorici (egemonia-subalternità; cultura popolare - cultura di massa) e di autori e libri…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso approfondisce la storia della antropologia italiana del secondo dopoguerra attraverso la disamina di alcuni nodi teorici (egemonia-subalternità; cultura popolare - cultura di massa) e di autori e libri emblematici di una fervida stagione di ricerche sul campo ispirate all'opera di Ernesto de Martino e al pensiero di Antonio Gramsci. L'obiettivo è quello di fornire agli studenti e alle studentesse una panoramica ampia e approfondita della antropologia italiana per evidenziarne le peculiarità rispetto agli sviluppi della antropologia contemporanea

Programma

Il programma del corso riguarda l'antropologia culturale italiana: gli studi di folklore, demologia, cultura popolare, secondo una prospettiva di Etnologia dell'Europa. Il percorso didattico comprende un inquadramento della storia degli studi a partire dal secondo dopoguerra e segue i cambiamenti e le evoluzioni dell'antropologia culturale italiana attraverso alcune tematiche specifiche: rito e festa, beni culturali, antropologia visiva, narrativa e altre espressività orali, autobiografia, etnografia e ricerca sul campo, con un focus particolare sul pensiero di Gramsci e l'opera di Ernesto de Martino

Modalità d'esame

La valutazione si svolge con un esame orale; vengono prese in considerazione la qualità e completezza dell’apprendimento, l’autonomia di giudizio e di ragionamento, la acquisizione e il dominio del linguaggio specifico demoetnoantropologico, la attiva partecipazione. Oggetto di valutazione per i frequentanti saranno anche le tematiche sviluppate in classe e le esercitazioni seminariali da essi sostenute come prove in itinere che valgono come esonero di una parte del programma.

Testi di riferimento

A. Ricci (a cura di), "L’eredità rivisitata. Storie di un’antropologia in stile italiano", Roma, CISU, ristampa 2020 (una selezione di capitoli da concordare con il docente)

C. Gallini, Dono e malocchio, a cura di M. Aria e F. Dei, Patron, Bologna, 2024

Un testo a scelta tra:

G. L. Bravo, Festa contadina e società complessa, Milano, Franco Angeli, 1984

A. Buttitta, Ideologie e folklore, Edizioni Museo Pasqualino, 2022 (ed. orig. 1971)

D. Carpitella, Folklore e analisi differenziale di cultura, Bulzoni, 1976

A. M. Cirese, Oggetti, segni, musei, Einaudi, 1977

A. M. Cirese, Intellettuali, folklore e istinto di classe, Einaudi, 1976

A.M. Cirese, P. Clemente, Raccontami una storia. Fiabe, fiabisti, narratori, Edizioni Museo Pasqualino, 2021

A. Di Nola, Gi aspetti magico-religiosi di una cultura subalterna, Boringhieri, 1976

L.M. Lombardi Satriani, Folklore e profitto. Tecniche di distruzione di una cultura, Edizioni Museo Pasqualino, 2021 (ed. orig. 1973)

A. Milillo, La vita e il suo racconto. Roma, Casa del libro, 1983

C. Gallini, Il consumo del sacro. Feste lunghe in Sardegna, Bari, Laterza, 1971

A. Rossi, Le feste dei poveri, Bari, Laterza, 1969

E.V. Alliegro, Antropologia italiana. Storia e storiografia 1869-1975, Firenze, SEID, 2011. P. Apolito, Internet e la Madonna, Milano, Feltrinelli, 2002. P. Apolito, Ritmi di festa. Corpo, danza, socialità, Bologna, Il Mulino, 2014. F. Dei, Cultura popolare in Italia, Bologna, Il Mulino, 2018. F. Faeta, Strategie dell'occhio, Milano, FrancoAngeli, 2003. F. Faeta, Le ragioni dello sguardo, Torino, Boringhieri, 2011. F. Faeta, La passione secondo Cerveno. Arte, tempo, rito, Milano, Ledizioni, 2019. F. Faeta, Il nascosto carattere politico. Fotografie e culture nazionali nel secolo Ventesimo, Milano, FrancoAngeli, 2019.D. MacDougall, Cinema transculturale, Nuoro, Edizioni ISRE, 2015. F. Marano, Il film etnografico in Italia, Bari, Edizioni di pagina, 2007. E. Moro, La dieta mediterranea. Mito e storia di uno stile di vita, Bologna, Il Mulino, 2014. B. Palumbo, L'Unesco e il campanile, Roma, Meltemi, 2003. L. Piasere, L'etnografo imperfetto. Esperienza e cognizione in antropologia, Bari, Laterza, 2002. G. Pizza, L'antropologia di Gramsci. Corpo, natura, mutazione, Roma, Carocci, 2020. A. Ricci, Il secondo senso. Per un'antropologia dell'ascolto, Milano FrancoAngeli, 2016. A. Sobrero, Ho eretto questa statua per ridere. L'antropologia e Pier Paolo Pasolini, Roma, CISU, 2015. V. Teti, Quel che resta. L'Italia dei paesi tra abbandoni e ritorni, Roma, Donzelli, 2017.

Codice insegnamento 10629532

ANTROPOLOGIA DELLA MEMORIA E DEL PATRIMONIO 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · SDEA-01/A · 0 file

Il corso fornisce a studenti e studentesse la possibilità di: - conoscere e comprendere i concetti fondamentali, le teorie di base e avanzate e i metodi di ricerca inerenti l’antropologia del patrimonio; di comprendere i…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso fornisce a studenti e studentesse la possibilità di: - conoscere e comprendere i concetti fondamentali, le teorie di base e avanzate e i metodi di ricerca inerenti l’antropologia del patrimonio; di comprendere i temi del patrimonio, e in particolare del patrimonio scomodo (difficult heritage) in una prospettiva contemporanea, con un’attenzione particolare a casi di vulnerabilità del patrimonio stesso; - essere in grado di applicare concetti e teorie antropologiche rispetto all’uso istituzionale e sociale dello spazio pubblico; - sviluppare consapevolezza critica, autonoma di giudizio e d’analisi in rapporto all’uso sociale e dal basso dello spazio pubblico; - essere in grado di comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni in modo chiaro ed efficace, utilizzando le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico in vista delle “competenze trasversali”; di acquisire autonomia di giudizio e capacità relazionale rispetto ad interlocutori, siano essi specialisti o meno, utilizzando un linguaggio appropriato.

Codice insegnamento 10628113

ANTROPOLOGIA DELLE RELIGIONI 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · SDEA-01/A · 0 file

Il corso si propone di fornire conoscenze avanzate e strumenti critici per l’analisi antropologica dei fenomeni religiosi, con particolare attenzione agli sviluppi teorici contemporanei, comprese le più recenti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire conoscenze avanzate e strumenti critici per l’analisi antropologica dei fenomeni religiosi, con particolare attenzione agli sviluppi teorici contemporanei, comprese le più recenti tendenze nel campo della materialità e dell’interazione tra religione, corpo, ambiente, genere e salute. Al termine del corso gli studenti avranno acquisito le competenze per:
Analizzare e interpretare le religioni come pratiche culturali dinamiche e situate, anche nei contesti transnazionali e globali. Saranno inoltre in grado di comprendere criticamente il contributo dell’antropologia alla ricerca interdisciplinare, in particolare nel rapporto tra religione, salute e benessere. Applicare metodi etnografici e prospettive teoriche a casi studio concreti, attraverso attività pratiche e laboratori. Sviluppare autonomia di giudizio e capacità di analisi critica dei fenomeni religiosi e spirituali in contesti interculturali e interreligiosi. Comunicare in modo efficace risultati e riflessioni, utilizzando un linguaggio specialistico appropriato della disciplina e argomentazioni coerenti. Acquisire strumenti per l’approfondimento autonomo della letteratura scientifica e dei dibattiti recenti in ambito antropologico, anche in vista di percorsi di ricerca o professioni nei settori della cooperazione, della mediazione culturale e del dialogo interreligioso.

Programma

Il corso approfondisce il quadro teorico dell'antropologia delle religioni esaminando temi quali la materialità, il rapporto tra religione e ambiente, il corpo e il sé, il genere, la possessione, i simboli e le pratiche rituali anche nel contesto dei processi transnazionali e globali. Il modulo monografico si avvale di attività pratiche per esaminare il rapporto tra religione, salute e benessere, al fine di apprezzare il contributo dell'antropologia alla ricerca interdisciplinare in questo campo.

Il corso è suddiviso in 3 moduli:

1. Introduzione all’Antropologia delle Religioni (lez. 1-9)

2. Etnografie visuali della religione e della cura: film etnografici e attività pratiche individuali e di gruppo (10-14)

3. Religione, materialità e cura: dialoghi con ospiti invitati su etnografie e progetti (lez. 15-21)

Si raccomanda ai frequentanti e ai non frequentanti l'iscrizione al corso Moodle “Antropologia delle Religioni 10611760 a.a. 2025-2026” per poter ricevere notizie e materiali didattici, e per svolgere le attività formative in programma.

  • Introduzione ai concetti dell’antropologia delle religioni
  • Testi di riferimento: Manuale, Parte Prima, cap. 1
  • Simboli, miti e storicità (case study)
  • Testi di riferimento: Manuale, Parte Prima, cap. 2. / Pierini 2020 Jaguars of the Dawn.
  • Religione, genere e paesaggi sacri (case study)
  • Testi di riferimento: Manuale, Parte Prima, cap 5.3 e Parte Seconda cap 2./ Pierini, 2023, The Glastonbury Experience (articolo su Moodle)
  • Persone non-umane: divinità, anime e entità
  • Testi di riferimento: <!--

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Manuale cap.2 / Brivio, 2023, Serpenti, sirene e sacerdotesse / Luhrmann, 2022, How God becomes real.

  • Rito
  • Testi di riferimento: Manuale, Parte Prima, cap 3.
  • Etnografia, religione e spazio pubblico
  • Testi di riferimento: <!--

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Manuale, Parte Prima, cap 5.

  • Etnografie sensoriali della religione e della cura
  • Testi di riferimento: Manuale, Parte Prima, 3.3 / Pierini et al. 2023 Introduction. Embodied Ethnographies of Healing. In Other Worlds, Other Bodies.
  • Corpo e persona
  • Testi di riferimento: <!--

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Csordas 2022, Body, Meaning, Healing

  • Sciamanesimo, medianità e possessione
  • Testi di riferimento: <!--

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Manuale, Parte Prima, cap 4 schede etnografiche / Pierini 2020 Jaguars of the Dawn.

  • Etnografie visuali: possessione e cura
  • Etnografie visuali: filmare l’invisibile
  • Laboratorio multimodale: Progetti di gruppo
  • Etnografie visuali: assemblaggi e riflessività
  • Etnografie visuali: religione, guaritori tradizionali e salute mentale
  • Spiritualità e salute tra antropologia e psichiatria
  • Religioni, materialità e cura: movimenti transnazionali
  • Religioni, materialità e cura
  • Religioni, materialità e cura:spiritualità e dignità nel fine vita in ospedale
  • Religioni, materialità e cura in Italia
  • Presentazioni dei gruppi
  • Presentazioni dei gruppi

Modalità d'esame

Prova orale volta a verificare le abilità critiche e valutazioni in itinere che comprendono la partecipazione attiva alle discussioni in aula e alle attività formative su Moodle.

Testi di riferimento

Programma d'esame unico per frequentanti e non frequentanti:

1. Manuale: Brivio, A., A. Gusman, J. González Diez, 2025, Antropologia delle Religioni: Temi – Etnografie – Pratiche, Milano: Hoepli

2. Un testo a scelta per il modulo di "Religione, materialità e cura":

  • Pierini, E. 2020. Jaguars of the Dawn: Spirit Mediumship in the Brazilian Vale do Amanhecer, New York; Oxford: Berghahn. (disponibile in eBook)
  • Pierini E., A. Groisman, D. Espírito Santo, eds, 2023, Other Worlds, Other Bodies: Embodied Epistemologies and Ethnographies of Healing, New York; Oxford: Berghahn. (disponibile in eBook)
  • Blanes, Ruy, Diana Espírito Santo, eds, 2013, The Social Life of Spirits, Chicago: University of Chicago Press.
  • Canals, Roger, 2022, A Goddess in Motion: Visual Creativity in the Cult of Maria Lionza, Oxford; New York: Berghahn (ebook)
  • Brivio, Alessandra, 2023, Serpenti, sirene e sacerdotesse: Antropologia dei mondi acquatici in Africa Occidentale, Roma: Viella Editrice.
  • Van de Port, Mattijs, 2011, Ecstatic Encounters: Bahian Candomblé and the Quest for the Really Real, Amsterdam: Amsterdam University Press.
  • Luhrmann, T.M. 2022, How God becomes real: Kindling the presence of invisible others, Princeton; Oxford: Princeton University Press.
  • Berliner, D., R. Sarró, 2009, Learning Religion: Anthropological Approaches, New York; Oxford: Berghahn
  • Csordas, T. J., 2002, Body, Meaning, Healing, New York: Palgrave.
  • Bouznha, Serge, Catherine Lewertowski, 2019, Quando gli spiriti incontrano i medici: sette storie per guarire, Pisa: Colibrì.
  • Nathan, Tobie, Isabelle Stangers, 1996, Medici e stregoni, Torino, Bollati Bolinghieri.
  • Greenfield, Sidney, 2008, Spirits with Scalpels: The Culturalbiology of Religious Healing in Brazil, Walnut Creek: Left Coast Press.

Codice insegnamento 10629770

ANTROPOLOGIA POLITICA ED ECONOMICA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · SDEA-01/A · 0 file

Il corso permette a studenti e studentesse di: - conoscere e comprendere i concetti fondamentali, le teorie chiave e i metodi di ricerca dell'antropologia economica e politica; di comprendere i temi della ‘diversità’…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso permette a studenti e studentesse di: - conoscere e comprendere i concetti fondamentali, le teorie chiave e i metodi di ricerca dell'antropologia economica e politica; di comprendere i temi della ‘diversità’ culturale e sociale, delle dinamiche interculturali e le prospettive emiche ed etiche nell'analisi antropologica (descrittore 1); - essere in grado di applicare concetti e teorie antropologiche per l’analisi di fenomeni culturali e sociali specifici (descrittore 2); - sviluppare una consapevolezza critica autonoma delle proprie categorie culturali e dei potenziali pregiudizi nell'analisi di altre culture (descrittore 3).

Codice insegnamento 10627284

ANTROPOLOGIA URBANA E DELLE MIGRAZIONI 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · SDEA-01/A · 0 file

Il corso permette a studenti e studentesse di: conoscere e comprendere i concetti fondamentali, le teorie chiave e i metodi di ricerca dell’antropologia urbana; di comprendere i temi delle migrazioni da una prospettiva…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso permette a studenti e studentesse di:

  • conoscere e comprendere i concetti fondamentali, le teorie chiave e i metodi di ricerca dell’antropologia urbana; di comprendere i temi delle migrazioni da una prospettiva antropologica e delle implicazioni trasformative degli spazi in relazione alla mobilità umana religioni (descrittore 1); - essere in grado di applicare concetti e teorie antropologiche per l’analisi delle migrazioni e dei fenomeni urbani (descrittore 2); - sviluppare consapevolezza critica, autonoma di giudizio e d’analisi in rapporto ai fenomeni migratori e urbani (descrittore 3); - essere in grado di comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni in modo chiaro ed efficace a interlocutori specialisti e non specialisti utilizzando un linguaggio appropriato (descrittore 4).

Programma

Il corso intende esaminare, a partire dalle fonti bibliografiche indicate e da un vocabolario teorico di riferimento, alcuni percorsi e categorie dell’antropologia urbana e di quella delle migrazioni, evidenziando contiguità e fratture tra gli approcci dell’antropologia classica e quelli che debbano studiare le “società complesse”.

Particolare attenzione sarà rivolta alle rappresentazioni, alle narrazioni e all’immaginario delle città e delle sue parti, ai rapporti con 'l'estraneità', ai miti di fondazione, ai simboli in grado di 'caratterizzare' lo spazio urbano, ai processi di marginalizzazione e razzializzazione, produzione di rifiuti, anche umani, all'iscrizione di questi fenomeni nella cornice del capitalismo e del neoliberismo.

A partire dagli approcci teorici proposti dalla Scuola di Chicago e dalla Scuola di Manchester, verranno analizzati alcune prospettive antropologiche più recenti per studiare la città e la mobilità umana, riflettendo su temi come l'opposizione natura-urbano, sviluppo, patrimonializzazione, gentrificazione, degrado, turismo.

Sarà proposto come caso di studio quello del Rione Esquilino di Roma, luogo narrato seguendo 'opposte versioni': effervescente, decadente, affascinante, degradato, multiculturale, pericoloso, conflittuale.

Tutte le informazioni sono sulla pagina del docente, sezione 'Notizie': https://corsidilaurea.uniroma1.it/it/lecturer/020c0da1-f13a-49c1-a1bb-ef14bde7daf0

Modalità d'esame

La valutazione si svolge con un esame scritto e uno orale, al quale si accede con il superamento del primo, da sostenere nello stesso appello d’esame.

L’esame scritto consiste in 20 quesiti a risposta multipla (4 alternative di cui una sola corretta) da sostenere in 40 minuti il cui esito - calcolato assegnando 1 punto per ogni risposta esatta, -0.5 per ognuna errata e 0 per ciascuna lasciata in bianco - condiziona il voto finale dell’orale secondo i seguenti punteggi:

0-5.5: non ammesso all’esame orale;

6-10.5: 22 è il massimo voto conseguibile all’orale;

11-15.5: 26 è il massimo voto conseguibile all’orale;

16-20: 30 e lode è il massimo voto conseguibile all’orale.

Sono previsti esoneri per i frequentanti.

Ulteriore oggetto di valutazione per i frequentanti saranno attività proposte in classe con le quali è possibile influire sui punteggi sopra esposti.

Nella formulazione del giudizio vengono prese in considerazione qualità e completezza dell’apprendimento, autonomia di giudizio e di ragionamento, acquisizione e dominio del linguaggio specifico demoetnoantropologico, partecipazione attiva.

Per ottenere una valutazione minima (18/30) lo studente deve dimostrare una conoscenza di base degli argomenti con una qualità espositiva accettabile.

Per il punteggio massimo (30/30 e lode), oltre alla conoscenza eccellente degli argomenti in programma, lo studente deve dimostrare autonomia di ragionamento e collegamento con un linguaggio appropriato.

Testi di riferimento

1) A. M. Sobrero, Antropologia della città, Roma, Carocci 1998 (prima ed. 1992). Solo i capitoli 1, 2, 3, 4 e 5

2) T.H. Eriksen, Fuori Controllo. Un’antropologia del cambiamento accelerato, Torino, Einaudi, 2017. Solo i capitoli 1, 2, 4, 5 e 6

3) A. Mbembe, Necropolitica, Verona, Ombre Corte, 2016 (ed. or. 2003)

4) Una selezione di saggi e articoli, organizzati in forma di dispense, verrà fornita dal docente con l’avvio del corso.

Codice insegnamento 10629210

DIDATTICA DELLA GEOGRAFIA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GEOG-01/A · 0 file

Al termine dell'insegnamento la/lo studente conoscerà e saprà riconoscere il linguaggio scientifico disciplinare in relazione alla presentazione delle principali tappe della storia del pensiero geografico e quindi dei…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Al termine dell'insegnamento la/lo studente conoscerà e saprà riconoscere il linguaggio scientifico disciplinare in relazione alla presentazione delle principali tappe della storia del pensiero geografico e quindi dei cambiamenti nel tempo del quadro epistemologico di riferimento. Conoscerà inoltre e saprà tradurre in pratica didattica il linguaggio della geo-graficità, attraverso lo studio e le esercitazioni di cartografia generale e l'analisi critica della rappresentazioni geo-grafiche (cartografia, fotografia, audiovisivi, testi letterari, ...), anche nella loro caratterizzazione performativa. La/lo studente saprà muoversi autonomamente nella lettura critica e nell'uso degli strumenti di programmazione, organizzazione ed erogazione in riferimento alla normativa vigente (PTOF, curricolo, Indicazioni Nazionali, ecc).

Programma

Temi del corso: le competenze geografiche e i presupposti del curricolo verticale di geografia; le unità di apprendimento; le prassi didattiche; l'osservazione diretta; l'osservazione indiretta e gli strumenti della geo-graficità (gli strumenti iconici, gli strumenti letterario-linguistici; gli strumenti ludiformi); spazio e tempo; le geotecnologie; i valori nell'educazione geografica.

Modalità d'esame

Durante il corso alla/allo studente frequentante verrà richiesto di realizzare unità didattiche di apprendimento e/o di simulare lezioni (frontali, flipped classroom, circletime, ecc).

La prova finale consiste in un quiz con domande sia a risposta aperta sia a risposta chiusa, comprensivo di uno/due quesiti tesi ad accertare le conoscenze e le competenze di cartografia generale, da svolgere in 60 minuti.

Testi di riferimento

G. De Vecchis, D. Pasquinelli d'Allegra, C. Pesaresi, Didattica della geografia, Utet, 2020.

M. De Filpo, Un'introduzione alla cartografia, Roma, Nuova Cultura, 2017.

G. De Vecchis - R. Morri, Disegnare il mondo, Scuolafacendo Carocci, 2023.

R. Morri (a cura di), Viaggio nella scuola d’Italia. XV Rapporto annuale, Società Geografica Italiana, 2023.

R. Morri, Pratiche di public geography, Bologna, Pàtron, 2020.

In aggiunta, per le/gli studenti che sostengono l'esame come corso singolo o che non hanno sostenuto altri esami di geografia (ssd M-GGR/01):

Gino De Vecchis, Edoardo Boria, Manuale di geografia, Carocci, 2022

G. De Vecchis, C. Giorda (a cura di), La Carta Internazionale sull'Educazione Geografica, Carocci, Roma, 2018 (pp. 5-26 e pp. 71-118)

Studenti non frequentati: si consiglia di integrare i testi in programma di esame con i contenuti disponibili sulla piattaforma e-learning di Ateneo: https://elearning.uniroma1.it/course/view.php?id=10856

Codice insegnamento 10621503

FILOSOFIA TEORETICA I.II B 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-01/A · 0 file

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea magistrale in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: Conoscenza e capacità…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea magistrale in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza dettagliata e articolata di un problema filosofico in prospettiva teoretica; conoscenza di concetti e termini chiave, anche molto specialistici, in prospettiva storica. Capacità applicative (descrittore B): capacità di comprensione ed ermeneutica di testi classici della disciplina, anche con consapevolezza dei problemi di traduzione; capacità di critica teorica matura ed originale di testi. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di argomentazione e di guadagno di una prospettiva personale sul tema in oggetto (anche mediante la partecipazione attiva di natura seminariale). Abilità comunicative (descrittore D): capacità di servirsi di un lessico tecnico, anche molto specifico; capacità di argomentare con proprietà di linguaggio sui temi trattati. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire le questioni in modo anche spiccatamente personale, autonomo ed originale (tramite ricerche bibliografiche personali, approfondimenti specifici etc…).

Programma

Egemonia e filosofia nei “Quaderni del carcere” di Gramsci

I Quaderni del carcere di Antonio Gramsci vennero scritti tra il febbraio 1929 e una data imprecisata del 1935. Fin dal Primo quaderno (come Gramsci stesso lo intitolò) la filosofia ha un ruolo di particolare importanza. Nel 1930 Gramsci iniziò, nel Quaderno 4, la stesura delle tre serie di Appunti di filosofia, che, insieme alle note sul Canto X dell’Inferno di Dante, erano destinate a chiarire i presupposti teorici del suo pensiero storico e politico. In quattro quaderni “speciali” iniziati nel 1932 (i Quaderni 10, 11, 12 e 13) Gramsci rielaborò e sistemò questi pensieri fino a determinare nella formula della “filosofia della praxis” (ripresa da Antonio Labriola) il centro di una rinnovata concezione del marxismo. La doppia critica all’idealismo di Benedetto Croce e al materialismo di Bucharin stabilisce i confini di questa riflessione filosofica, che si richiama direttamente all’opera di Karl Marx.

Modalità d'esame

La valutazione consiste in un esame orale. Verranno valutate 1. La conoscenza e la comprensione del testo oggetto del corso, a partire dai suoi aspetti più generali, sino ai dettagli; sarà valutata in particolare la capacità delle studentesse e degli studenti di confrontarsi con testi filosofici e di analizzarne criticamente ed in modo personale aspetti specifici (punti di valutazione 1-12). 2. Le capacità espressive e di dominio, anche dettagliato, del lessico (punti 1-8). 3. La capacità di rielaborazione originale e di approfondimento personale delle questioni trattate (punti 1-5)

Testi di riferimento

M. Mustè, Il pensiero di Gramsci, Carocci.

A. Gramsci, Quaderni del carcere, a cura di V. Gerratana, Einaudi 1975 (Quaderni 10, 11, 12, 13 e 22)

Codice insegnamento 10628523

METODOLOGIE DELLA RICERCA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · SDEA-01/A · 0 file

Il corso fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti teorici, metodologici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e tematiche nelle quali è possibile sviluppare attivare progetti di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti teorici, metodologici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e tematiche nelle quali è possibile sviluppare attivare progetti di ricerca etnografica; mostra la variabilità degli ambiti sociali cui si applicano le competenze disciplinari (descrittore 1);

  • sviluppa l’autonoma capacità dello studente di combinare le metodologie di ricerca etnografica con quelle di altri SSD: storici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in condizione di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso in vista delle cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Codice insegnamento 10629531

RELIGIONI E GENDER 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · HIST-04/A · 0 file

Il corso fornisce allo studente una formazione approfondita sui fenomeni religiosi, dall’antichità all’età contemporanea, in una prospettiva comparativa e storica, coerente con la tradizione italiana della disciplina.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso fornisce allo studente una formazione approfondita sui fenomeni religiosi, dall’antichità all’età contemporanea, in una prospettiva comparativa e storica, coerente con la tradizione italiana della disciplina. L’analisi si sviluppa in costante interazione con saperi affini (antropologia, filosofia, psicologia, semiotica, sociologia, geografia culturale). Il corso fornisce conoscenze aggiornate e strumenti metodologici per comprendere la varietà dei sistemi religiosi e la loro evoluzione storica. Presenta inoltre casi di studio areali e settoriali, introducendo lo studente a contesti in cui è possibile sviluppare progetti di ricerca coerenti con la disciplina. (Descrittore 1) Lo studente impara ad applicare i saperi storico-religiosi in dialogo con altri ambiti disciplinari (storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici), acquisendo la capacità di interpretare i fenomeni religiosi in modo critico e interdisciplinare. (Descrittore 2) Il corso promuove l’elaborazione autonoma di giudizi interpretativi su testi, pratiche e rappresentazioni religiose, anche in contesti complessi e trans-culturali. Viene incentivata la riflessione storiografica e metodologica sulla disciplina stessa. (Descrittore 3) Lo studente acquisisce familiarità con il lessico specialistico della disciplina e viene messo in grado di comunicarne in modo efficace contenuti e problematiche, sia a interlocutori specialisti sia a un pubblico più ampio. (Descrittore 4) L’insegnamento stimola l’attitudine alla ricerca autonoma, incoraggiando lo sviluppo di percorsi di studio personali e l’approfondimento critico, anche in vista di successivi livelli di formazione o di attività professionali e didattiche. (Descrittore 5) Rientrano nel corso anche tematiche relative alla metodologia, alla storiografia e alla didattica della Storia delle religioni, intesa come ambito di ricerca comparativa e di riflessione sulla pluralità religiosa nel tempo e nello spazio.

Programma

Il corso intende presentare le maggiori prospettive che si sono affermate nell'ambito dei Religious Studies circa lo studio critico delle costruzioni di genere e del loro rapporto con il discorso religioso nelle società antiche e contemporanee. Partendo dai primi grandi contributi da parte delle studiose dei fatti religiosi che si sono distinti nei Women's Studies, si mostreranno i punti di contatto fra i più recenti Gender Studies e Queer Studies e le ricerche storico-religiose per esplorare la funzione dei generi nelle costruzioni culturali. Adottando la metodologia comparativa si mostrerà come documentare l’invisibilità e la disuguaglianza di uomini e donne a seconda dello status, dell'etnia, dell'appartenenza religiosa, dell'età, attraverso il linguaggio simbolico che investe la gestione della fertilità, l’istruzione, le politiche matrimoniali, soprattutto i discorsi che normano dote, divorzio, vedovanza, eredità. Il corso preve una parte generale con l'analisi di fonti antiche e documenti moderni di diverse tradizioni religiose, e una parte monografica dedicata ai riti di iniziazione femminile.

  • Gender come categoria analitica
  • Testi di riferimento: Joan W. Scott: Genere, Politica, Storia
  • prospettive di genere negli studi religiosi
  • Testi di riferimento: selezione di articoli: Nancy Jay, Judith Butler, Rita Gross et al.
  • casi di studio sulle disugueglianze di genere nelle tradizioni religiose
  • Testi di riferimento: Religioni e parità di genere. Percorsi accidentati
  • analisi di come il genere definisce le pratiche religiose e come le pratiche religiose definiscono il genere
  • Testi di riferimento: Lincoln, Bruce: Diventare dea. I riti di iniziazione femminile

Modalità d'esame

L'esame consiste in un colloquio orale durante il quale verranno verificate le conoscenze del candidato dei temi trattati durante il corso e degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi che la disciplina storico-religiosa propone, nonché la sua autonomia di porre in relazione quanto appreso durante il corso con le conoscenze acquisite in altri SSD.

Testi di riferimento

1) Religioni e parità di genere. Percorsi accidentati, a cura di Alessia Lirosi, Alessandro Saggioro (Temi e Testi 220, Collana: Donne Fedi Culture), Edizioni di Storia e Letteratura, 2022.

2) Diventare dea. I riti di iniziazione femminile, di Bruce Lincoln, Jouvence 2020.

3) Genere, politica, storia, di Joan W. Scott et al., Viella 2013, soltanto pp. 31-127

4) selezione di articoli scientifici (disponibili su classroom):

4.1) Rita Gross, Androcentrism and Androgyny in the Methodology of History of Religions (2009) + Where Have We Been? Where Do We Need to Go? Key Questions for Women Studies in Religion and Feminist Theology (2009)

4.2) Nancy Jay, Gender and Dichotomy, 1981

4.3) Judith Butler, Corpi che contano (or. 1993, tr. it. 1996), Introduzione.

4.4) Joseph A. Marchal, I Queer Studies e i Ciritical Masculinity Studies negli studi biblici femministi (2016).

4.5) Elisabeth Schüssler Fiorenza, Tra movimento e ricerca accademica (2016)

–Religious Studies: Issues, Prospects, and Proposals, edited by L. Hurtado – K. Klostermaier, vol. 2, Atlanta, Scholars Press, 1991

–Methodology in Religious Studies. The Interface with Women's Studies, edited by A. Sharma, Albany, State University of New York Press, 2002

–L’esegesi femminista del XX secolo, a cura di E. Schüssler Fiorenza, Trapani, Il Pozzo di Giacobbe, 2016

–R. M. Gross, A Garland of Feminist Reflections: Forty Years of Religious Exploration, Berkeley - Los Angeles, University of California Press, 2009.

Codice insegnamento 10626376

STORIA CONTEMPORANEA IV 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · HIST-03/A · 0 file

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, , artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Codice insegnamento 10627775

STORIA DELL'ASIA ORIENTALE E SUD-ORIENTALE 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ASIA-01/H · 0 file

Al termine del corso gli studenti saranno in grado di descrivere in forma scritta e orale i principali avvenimenti che caratterizzano la storia cinese attraverso una suddivisione cronologica per dinastie. L'approccio…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso gli studenti saranno in grado di descrivere in forma scritta e orale i principali avvenimenti che caratterizzano la storia cinese attraverso una suddivisione cronologica per dinastie. L'approccio problem-based, adottato nelle discussioni in classe, permetterà loro di individuare, descrivere, analizzare problemi politici e sociali ricorrenti e determinanti: invasioni di popolazioni centro-asiatiche, governi non cinesi, rapporti con l'esterno, espansione del territorio, problemi fiscali, amministrazione dello stato, corruzione della burocrazia e relativo controllo, tra gli altri. Il rilievo conferito all'analisi dei problemi derivanti da un'impostazione storico-scientifica e un'attenzione allo sviluppo delle tecniche, favorisce la capacità di analizzare, sia in forma scritta sia in forma orale, alcuni aspetti propri dell'agricoltura, gestione del territorio, manifatture e commerci in Cina attraverso i secoli e da una prospettiva globale. Il manuale proposto presenta una particolare esposizione dei contenuti storici che pone l'accento sullo sviluppo delle tecniche e delle tecnologie, da quelle agricole a quelle tessili e cartarie sino a quelle belliche, al fine di sfatare alcuni miti relativi al supposto isolamento e sottosviluppo scientifico della Cina pre-moderna. Lo studente dimostrerà consapevolezza delle principali tematiche affrontate nel manuale e sarà in grado di tracciare significative connessioni con l'altro testo proposto in bibliografia, nonché con le tematiche affrontate nello studio della storia medievale, moderna e contemporanea. Egli/ella sarà consapevole del ruolo che la Cina riveste nella storia globale e sarà in grado di elaborare una propria visione critica dell';eurocentrismo tuttora presente in molta storiografia contemporanea. Sarà altresì in grado di proseguire autonomamente lo studio avendo acquisito gli strumenti necessari per procedere in tal senso.

Programma

Questo corso studia la storia della cina imperiale dalle origini al XIX secolo, con particolare attenzione alle correnti globali che l'attraversano, soprattutto in momenti chiave quali i periodi Han, Tang, Yuan e Qing, nonché alle relazioni intellettuali e scientifiche tra Cina ed Europa.

Calendario delle lezioni: settimana 1: martedì 1/giovedì 3 ottobre; settimana 2: martedì 8/giovedì 10; settimana 3: martedì 15/giovedì 17; settimana 4: 22 ottobre/24 ottobre; settimana 5: martedì 29/giovedì 31 ottobre; settimana 6: martedì 5/giovedì 7; settimana 7: martedì 12/giovedì 14; settimana 8: martedì 19/giovedì 21; settimana 9: martedì 26/giovedì 28; settimana 10: martedì 3 dicembre/giovedì 5; settimana 11: martedì 10/giovedì 12; settimana 12: martedì 17/giovedì 19 dicembre.

Argomento delle lezioni:

Settimana 1: Introduzione al corso, metodologia di lavoro, formazione dei gruppi (mailing list, rappresentanti dei gruppi, ecc.); presentazione della bibliografia del corso: libri di testo e letture integrative. Argomenti della settimana: Cos'è la storia globale e qual è il ruolo della Cina nel contesto della storia globale. Le origini della civiltà cinese: dal Neolitico alla dinastia Zhou Orientale (sino al 771 a.C.

Letture associate alla settimana 1: Cambridge Illustrated History of China: pp. 10-37; The Sextants of Beijing: pp. 3-16. Lettura integrativa per la discussione: What is Global History? Introduzione e cap. I

Settimana 2: La dinastia Zhou Orientale e le scuole di pensiero.Il ruolo del Confucianesimo nella civiltà cinese ed il Confucianesimo come "world religion".

Alla frammentazione progressiva della dinastia Zhou, il podere del sovrano diviene nominale (771 a.C.) mentre i regni feudali, retti da membri dell’aristocrazia, sono in lotta tra loro per il predominio. Nel periodo c.d. “degli Stati combattenti”, sorgono scuole di pensiero di forte impronta etico-morale, tra le quali distinguiamo il Confucianesimo, il Taoismo e il Legismo.

Letture associate alla settimana 2: Cambridge Illustrated History of China: pp. 38-59.

Settimana 3: La nascita dello stato burocratico: le dinastie Qin e Han. La "via della seta" e le rotte commerciali.

La dinastia Qin ha vita breve a causa del regime legalista imposto dal Primo Imperatore, tuttavia le iniziative di unificazione della scrittura, dei pesi e delle misure, delle vie di comunicazione, permangono. Gli Han hanno il merito di aver gettato le basi dello stato burocratico cinese, ristabilendo l’autorità del confucianesimo.

Letture associate alla settimana 3: Cambridge Illustrated History of China: pp. 60-85; The Sextants of Beijing: pp. 17-21.Attività pratiche e inizio delle presentazioni da parte degli studenti,

Settimana 4: La divisione dell'impero e la diffusione del Buddismo.

Letture associate alla settimana 4: Cambridge Illustrated History of China: pp. 86-105.

La Cina viene frammentata in una moltitudine di piccoli stati guidati da etnie non cinesi; gli Han continuano nel sud riunendosi in un piccolo stato che corrisponde all’attuale Sichuan. In quest’epoca così convulsa, definita medievale dagli storici grazie alle molte affinità con la caduta dell’impero romano, il buddismo si insedia permanentemente nel territorio cinese, offrendo alla popolazione un appiglio, soprattutto grazie alla scuola Mahayana, e una speranza di salvezza dopo la morte e di reincarnazione nei paradisi di Amitabha.

Settimana 5: Il cosmopolitismo dei Tang.

Letture associate alla settimana 5: Cambridge illustrated history of China: pp. 108-135;

The Sextants of Beijing: pp. 21-37. Lettura integrativa: “Encounters Between Chinese and Jewish Civilizations”, Education about Asia, 25, 2, 2018, pp. 15-18.

Il periodo Tang è considerato come l’apogeo della civiltà cinese. La struttura e organizzazione dell’impero si consolidano, i confini si espandono e fioriscono la cultura e le arti. La presenza straniera a Chang’An, nelle città portuali ed in quelle carovaniere, è sempre più consistente. Gli stranieri presenti nei territori dell’impero non sono solo mercanti e monaci; vi sono anche artisti, musicisti e scienziati che contribuiscono alla diffusione e circolazione di idee e pratiche, favorendo lo sviluppo delle arti e delle scienze.

Settimana 6: La dinastia Song e lo sviluppo economico e culturale dell'Asia meridionale.

Letture associate alla settimana 6: Cambridge Illustrated history of China: pp. 136-163; The Sextants of Beijing, pp. 37-41.

I manuali ad uso agricolo, attraverso i quali si diffonde la lettura, anche tra i contadini (Classico della vanga, Classico della canna da azzurro, Libro di agricoltura), mostrano come la stampa, inventata sotto i Tang, si diffonda sotto i Song, sia attraverso l’editoria privata sia attraverso l’editoria pubblica, finanziata dallo Stato. Sotto i Song nasce la carta moneta e si assiste ad un intenso sviluppo delle transazioni finanziarie, sia private sia regolate da una banca centrale (1120). Per quanto concerne lo sviluppo scientifico, la tecnologia bellica è attestata dal Wujing zongyao 武警總要 (1044), che contiene le formule della polvere da sparo e tutta una serie di armi da assalto e da difesa.

Settimana 7: Le dinastie turco-mongole; la Cina sotto l'egida degli Yuan.

Letture Associate alla settimana 7: Cambridge Illustrated history of China, pp. 164-189; The Sextants of Beijing,pp. 41-45. Letture Associate alla settimana 7: Cambridge Illustrated history of China, pp. 164-189; The Sextants of Beijing,pp. 41-45.

Con l’impero mongolo la Cina si trova, per la prima e unica volta nella sua storia, ad essere parte di una entità statale più grande di sé stessa. Molte delle istituzioni amministrative dello stato burocratico cinese vengono abbandonate dagli Yuan che insediano l’aristocrazia mongola nei ruoli chiave della gestione del loro immenso impero. Tuttavia, col tempo, vi è un graduale ritorno alla funzione direzionale dei ministeri ed un ripristino, all’inizio del XIV secolo degli esami di stato per l’accesso al servizio pubblico nei ranghi statali. Data l’estensione dei territori da esso controllati, l’impero mongolo favorisce la pace e la stabilità che sono condizione per lo sviluppo del commercio e dei contatti culturali, soprattutto sul piano scientifico. Significativo è il contributo degli astronomi arabi, attivi presso l’osservatorio imperiale, allo sviluppo di una nuova cosmologia e allo sviluppo dell’astronomia mediante l’uso di una strumentazione più sofisticata. Sul piano religioso, sotto gli Yuan, vige la più ampia tolleranza religiosa ed in Cina tornano a coesistere comunità nestoriane e manichee accanto alle religioni già assestatesi sul territorio come il buddismo e il taoismo.

Settimana 8: La dinastia Ming e la diffusione della cultura europea.

Letture Associate alla settimana 7: Cambridge Illustrated history of China, pp. 190-219; The Sextants of Beijing,pp. 45-64.

Settimana 9: L'Imperialismo mancese; oggetti esotici e scienza europea alla corte Qing.

Settimana 10: La Cina nel XIX secolo: le guerre dell'Oppio e la caduta dei Qing

Settimana 11: Il XX secolo

Settimana 12: Nascita della Repubblica Popolare cinese; la Cina oggi. Riflessioni conclusive sulla Cina nella storia globale.

Modalità d'esame

Studenti frequentanti: Prove di verifica in itinere: 60% Esame scritto con eventuale verifica orale 40% (resit solo per chi abbia ottenuto una votazione complessiva inferiore a 20/30) Studenti non frequentanti: Esame scritto o orale di tipo convenzionale: 100% Il resit, come nel caso dei frequentanti, si applica solo qualora il voto ottenuto sia inferiore a 20/30). Il voto finale è il risultato della media ottenuta dal calcolo delle votazioni parziali conseguite in ogni singola prova, compreso l'esame finale. Per gli studenti frequentanti, la verifica orale (resit) è prevista solo per gli studenti che abbiano ottenuto una votazione complessiva inferiore a 20/30.

Testi di riferimento

P. Buckley Ebrey, The Cambridge Illustrated History of China, Cambridge, Cambridge University Press, 1996; J. Waley Cohen, The Sextants of Beijing, Global Currents in Chinese History, NY & London, W.W.Norton & Co., 1999, pp. 3-128.

Letture aggiuntive, presentazioni PPT ed altri elaborati degli studenti sono caricati settimanalmente su Moodle. A breve sarà possibile iscriversi al corso attraverso la piattaforma e-learning Sapienza.

Codice insegnamento 10627973

STORIA E ISTITUZIONI DELL'AFRICA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GSPS-04/C · 0 file

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico- problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico- problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore di Dublino 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, , artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Programma

Storia dell’Africa dal 1700 ai giorni nostri

Questo corso, di carattere generale, si propone di familiarizzare gli studenti con le principali dinamiche storiche attraversate dall’Africa sub-sahariana durante gli ultimi tre secoli. Il corso si snoda lungo tre epoche diverse ma strettamente collegate tra loro: il periodo pre-coloniale, quello coloniale e quello post-coloniale. Per quanto attiene all’era pre-coloniale, gli studenti prenderanno conoscenza della storia della schiavitù interna africana a cavallo dell’abolizione della tratta atlantica e dei principali sommovimenti politici e militari nel corso dell’Ottocento. Tra le dinamiche coloniali prese in esame dal corso figurano le modalità della conquista territoriale del continente, la resistenza da parte africana, l’emergere ed il funzionamento delle economie coloniali e le trasformazioni socio-culturali prodotte dalla dominazione europea. La discussione del periodo coloniale si concluderà con lo studio dell’insorgere dei nazionalismi africani e della transizione verso l’indipendenza. Nella parte conclusiva del corso, gli studenti rifletteranno sulle grandi sfide affrontate dall’Africa indipendente. Gli argomenti trattati comprendono una vasta gammi di temi di stretta attualità, dal funzionamento dello stato post-coloniale alla lotta contro l’Apartheid in Sud Africa, il genocido ruandese e la crisi nell’Africa dei Grandi Laghi e la storia dell’epidemia di Aids.

Modalità d'esame

Alla fine del corso, si svolgeranno alcune lezioni in forma seminariale. Agli studenti sarà consentito portare dei contributi di cui verrà tenuto conto al momento dell’esame.

Testi di riferimento

Testi obbligatori:

  • Iliffe, J., Popoli dell’Africa. Storia di un continente, Mondadori, Milano 2007, capitoli 7-13
  • Jourdan, L., e K. Pallaver, Parlare d'Africa. 50 parole chiave, Carocci, Roma, 2021

Ai testi obbligatori dovranno aggiungersi due testi a scelta fra i seguenti:

  • Amselle, J.-L., e E. M’Bokolo (a cura di), L’invenzione dell’etnia, Meltemi, Milano, 2017
  • Fusaschi, M., Hutu-Tutsi. Alle radici del genocidio rwandese, Bollati Boringhieri, Torino, 2000
  • Harms, R., Terra di lacrime. L'esplorazione e il saccheggio dell'Africa equatoriale, Einaudi, Torino, 2021
  • Iliffe, J., The African Aids Epidemic: A History, James Currey, Oxford, 2006
  • Labanca, N., Oltremare. Storia dell’espansione coloniale italiana, il Mulino, Bologna, 2007
  • Lovejoy, P.E., Storia della schiavitù in Africa, Bompiani, Milano, 2019
  • Macola, G., The Gun in Central Africa: A History of Technology and Politics, Ohio University Press, Athens (OH), 2016
  • Pallaver, K., Lungo le piste d’Africa. Commerci locali e strategie imperiali in Tanzania (secoli XIX-XX),

Carocci, Roma, 2009

  • Pallotti, A., Alla ricerca della democrazia. L’Africa sub-sahariana tra autoritarismo e sviluppo,

Rubbettino, Cosenza, 2013

  • S. Bellucci, Storia delle guerre africane. Dalla fine del colonialismo al neoliberalismo globale,

Carocci, Roma, 2006

  • Zamponi, M., Breve storia del Sudafrica. Dalla segregazione alla democrazia, Carocci, Roma, 2009

Codice insegnamento 10626454

STORIA E ISTITUZIONI DELLE AMERICHE 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GSPS-04/A · 0 file

L’insegnamento ambisce a: - sviluppare una profonda conoscenza degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi insiti nello studio della storia dell’America Latina in età coloniale (descrittore 1); -…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento ambisce a: - sviluppare una profonda conoscenza degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi insiti nello studio della storia dell’America Latina in età coloniale (descrittore 1); - familiarizzare gli studenti con i principali dibattiti storiografici nella disciplina latino- americanistica nel corso degli ultimi decenni; - sviluppare le capacità di concentrazione e studio individuale da parte degli studenti, favorendone l’autonomia intellettuale in relazione con quanto appreso con altri SSD (descrittore 2); - mettere lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le competenze trasversali quali autonomia di giudizio, abilità comunicative (descrittori 3-5).

Programma

Il corso esamina la storia istituzionale, politica, economica e culturale dell’America Latina in età coloniale.

Nella prima parte saranno analizzati i processi di popolamento del continente americano, la nascita e la diffusione delle civiltà indigene fino al momento dell’incontro coloniale, con una panoramica sulle diverse fasi della conquista spagnola nelle varie regioni dell’America.

La seconda parte del corso sarà di carattere monografico e sarà dedicata allo studio della cosiddetta “terza radice” del Messico, ossia la popolazione di origine africana. Si approfondiranno le cause e le conseguenze del processo di invisibilizzazione degli afro-discendenti nell’America spagnola e, in particolare, nel contesto del Messico coloniale.

Saranno esaminate le figure dei conquistadores africani che parteciparono alle campagne e spedizioni spagnole, la formazione della società coloniale messicana e la composizione dei diversi gruppi sociali che la popolarono. Ampio spazio sarà dedicato all’influenza culturale e sociale degli afro-discendenti nella costruzione della nuova società, con particolare attenzione alle pratiche magiche, alla formazione delle gerarchie sociali, alla nascita del concetto di razza e alla diffusione di forme di discriminazione.

Il corso analizzerà inoltre l’istituzionalizzazione e il consolidamento del potere giuridico europeo nel contesto americano, prendendo come caso di studio il Sant’Uffizio dell’Inquisizione messicana. Partendo da un approccio metodologico interdisciplinare, si evidenzierà l’importanza della documentazione inquisitoriale per la riscoperta e lo studio delle popolazioni afro-discendenti.

Attraverso l’analisi delle fonti inquisitoriali, saranno affrontati i temi della classificazione razziale e del sistema delle caste novoispano, insieme al genere pittorico delle pinturas de castas.

Il corso si concluderà con una riflessione sulle dinamiche contemporanee di inclusione ed esclusione delle popolazioni afro-discendenti nelle politiche del Messico attuale.

  • Introduzione al corso: obiettivi formativi, temi trattati, modalità d’esame e presentazione dei testi; brainstorming sull’idea di “America”
  • Incontri atlantici e primi contatti nei Caraibi: dalle spedizioni di Colombo alla scoperta di una nuova umanità
  • L’America e la Mesoamerica prima del contatto con gli Europei
  • La spedizione di Hernán Cortés: la conquista del Messico
  • I conquistadores africani delle Americhe: Juan Garrido ed Estebanico
  • Visione del film La Otra Conquista
  • La formazione della società coloniale: il sistema dell’encomienda
  • Istituzioni coloniali I: la nascita del Viceregno della Nuova Spagna
  • La crescita della popolazione africana: tratta e schiavitù
  • Rivolte e repressioni: la ribellione africana del 1537
  • Re e regine africane in Nuova Spagna: feste ribelli e ribellioni festive
  • L’evangelizzazione del Nuovo Mondo: doctrinas de indios e doctrinas de negros.

Lezione seminariale con ospite

  • Visita didattica al Museo delle Civiltà di Roma (Collezione Americana).

Con lezione introduttiva sui materiali museali

  • Istituzioni coloniali II: il Sant’Uffizio dell’Inquisizione in Nuova Spagna. Sfide e prospettive metodologiche tra antropologia e storia
  • Pratiche magiche e ribaltamento delle gerarchie sociali
  • Il concetto di razza: dalle origini iberiche alla Nuova Spagna
  • Finzioni genealogiche: la diffusione americana degli statuti di limpieza de sangre
  • Il caso Vasconcelos: razza e repressione inquisitoriale
  • Il fenomeno del cimarronaje: Yanga, i mulatos de Esmeraldas e le repúblicas de negros
  • Un mondo complesso: le pinturas de castas nel Settecento novoispano
  • Conclusioni del corso: la contemporaneità e la Costa Chica di Oaxaca. Domande, curiosità, chiarimenti

Modalità d'esame

Esame orale (100%)

La valutazione si baserà su un colloquio orale volto a verificare le conoscenze acquisite durante il corso, attraverso domande relative alla bibliografia di riferimento e agli argomenti trattati a lezione.

Il docente è disponibile, tramite e-mail e durante il ricevimento, per concordare con gli studenti interessati un programma personalizzato volto ad approfondire specifici interessi scientifici.

Testi di riferimento

Testi obbligatori (per frequentanti e non frequentanti):

  • Serge Gruzinski, La macchina del tempo. Quando l’Europa ha iniziato a scrivere la storia del mondo, Milano, Raffaello Cortina Editore, 2018.
  • Matthew Restall, I sette miti della conquista spagnola, Milano, 21 Editore, 2016.

Testo obbligatorio aggiuntivo (solo per non frequentanti):

  • Matteo Lazzari, I colori della malafede. Afromessicani, Inquisizione e razza in Nuova Spagna (1570-1650), Roma, Viella, 2023.

Un testo a scelta (per frequentanti e non frequentanti) tra i seguenti:

  • David Abulafia, La scoperta dell’umanità. Incontri atlantici nell’età di Colombo, Bologna, Il Mulino, 2010.
  • Alfred W. Crosby, Lo scambio colombiano. Conseguenze biologiche e culturali del 1492, Torino, Einaudi, 1992.
  • Massimo Donattini, Dal Nuovo Mondo all’America. Scoperte geografiche e colonialismo (secoli XV-XVI), Bologna, Il Mulino, 2014.
  • John H. Elliott, Imperi dell’Atlantico. America britannica e America spagnola, 1492-1830, Torino, Einaudi, 2010.
  • Matteo Lazzari, I colori della malafede. Afromessicani, Inquisizione e razza in Nuova Spagna (1570-1650), Roma, Viella, 2023.
  • María Elena Martínez, Genealogical Fictions: Limpieza de Sangre, Religion, and Gender in Colonial Mexico, Stanford, Stanford University Press, 2008.
  • Anthony Pagden, La caduta dell’uomo naturale. L’indiano d’America e le origini dell’etnologia comparata, Torino, Einaudi, 1989.
  • Flavia Tudini, Governare una diocesi nella Monarchia spagnola. Gli arcivescovi di Lima, la Corona e Roma (1541–1606), Roma, Viella, 2024.

Codice insegnamento 10629350

STORIA ECONOMICA AVANZATO 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · STEC-01/B · 0 file

Obiettivo del corso è sviluppare le conoscenze relative a: i) l’evoluzione dell’economia italiana e dei suoi divari regionali interni tra il XX e il XXI secolo considerando anche i cambiamenti politici, sociali,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo del corso è sviluppare le conoscenze relative a: i) l’evoluzione dell’economia italiana e dei suoi divari regionali interni tra il XX e il XXI secolo considerando anche i cambiamenti politici, sociali, istituzionali, nonché le interazioni con l’economia internazionale e i paradigmi teorici di riferimento; ii) i principali aspetti del più recente dibattito storiografico sull’evoluzione dell’economia italiana e della “questione meridionale”; iii) il comportamento dei soggetti economici e istituzionali (pubblici e privati, nazionali e sovranazionali) nei mutamenti dell’economia italiana e della “questione meridionale”, dall’inizio del Novecento agli anni più recenti.

Codice insegnamento 10627595

STORIA INTELLETTUALE DEL MONDO ARABO, IRANICO, ISLAMICO (SEC. VIII-XV) 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · STAA-01/J · 0 file

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, il corso si propone di fornire, nell’ambito della STORIA INTELLETTUALE DEL MONDO ARABO, IRANICO, ISLAMICO (vii-xv SECOLO), conoscenze e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, il corso si propone di fornire, nell’ambito della STORIA INTELLETTUALE DEL MONDO ARABO, IRANICO, ISLAMICO (vii-xv SECOLO), conoscenze e capacità di comprensione che da un lato completano e/o rafforzano quelle acquisite nel primo ciclo di studi di Storia dei Paesi islamici, e dall'altro forniscono un'agevole introduzione a coloro che non hanno in precedenza affrontato in triennale questo esame. Il corso metterà lo studente in grado di affrontare temi originali anche in un contesto di ricerca, formulando giudizi in forma più complessa e articolata, comunicando le conoscenze e i processi che hanno condotto alla loro acquisizione, e studiando gli argomenti in modo autonomo. Attraverso i temi trattati a lezione, si vuole offrire agli studenti una visione innovativadella storia e del pensiero islamici - inclusivi delle minoranze religiose che a quella storia e a quel pensiero hanno dato grandi contributi -, per molti versi fuori dagli usuali percorsi di studio della storia del mondo musulmano.

Programma

I corsi monografici affrontano tematiche inerenti alla storia intellettuale di un mondo – quello dell’islam e delle culture religiose che esso ha sempre incluso – che deve essere compreso come un universo marcato da dinamiche di maggioranze e minoranze, disponendo tutte le componenti di uno strumento di comunicazione comune – l’arabo, che spesso è anche lingua di traduzione di tradizioni culturali esterne – e di comuni categorie del pensiero.

Il syllabus è formato da un corpus primario di testi (fonti, fornite in traduzione, o una monografia), e da un corpus secondario di studi. Le lezioni ruoteranno intorno alla lettura e al commento delle fonti, e alla discussione delle proposte interpretative fornite dagli studi. E’ quindi prevista una partecipazione attiva dell’audience, con la quale studenti e studentesse potranno dimostrare la loro abilità a stabilire nessi e comparazioni alla luce delle loro competenze acquisite nel corso, o provenienti da altri insegnamenti del Corso di laurea.

Il corso dell'a.a. 2025-26 si intitola: Il senso del passato. Storiografia, (pre-)archeologia, fiction.

  • Presentazione del corso:

temi, testi, obiettivi

  • Testi di riferimento: Tutti i testi sono nella disponibili in una cartella di Google Drive: https://drive.google.com/drive/folders/1F_Tnh7OWrxQ04NhpJBmQFDInDmqoxzop?usp=drive_link
  • Il senso del passato

nella sfera religiosa

  • Testi di riferimento: L. Capezzone, "Introduction", in L. Capezzone (ed.), Before archaeology, Rome, 2020, pp. 7-15.
  • Due metodi in conflitto: muhaddithun e akhbariyyun
  • Testi di riferimento: L. Capezzone, "Introduction", in L. Capezzone (ed.), Before archaeology, Rome, 2020, pp. 16-21.
  • Il sovrano e l’esperto di cose antiche: il Kitab al-akhbar di ‘Ubayd ibn Shariya
  • Testi di riferimento: A. Cheddadi, Les Arabes et l'appropriation de l'histoire, Paris, 2004, pp. 41-56
  • Le fonti degli akhbariyyun
  • Testi di riferimento: A. Cheddadi, Les Arabes et l'appropriation de l'histoire, Paris, 2004, pp. 57-61.
  • Babilonia nella cultura letteraria arabo-islamica medievale 1.: la distruzione e la dispersione del sapere come modello della catastrofe.
  • Testi di riferimento: L. Capezzone, "Receiving knowledge from the past", in M. Ramazzotti (ed.), The Historical and Cultural Memory of the Babylonian Wordl", Tournhout, 2022, pp. 157-165.
  • Babilonia nella cultura letteraria islamica medievale: i romanzi ambientati a Babilonia a Baghda (IX-X secolo)
  • Testi di riferimento: Capezzone, "Receiving knowledge from the past", pp.165-174.
  • Le testimonianze del passato nella Città di Rame, dalle 1001 Notte
  • Testi di riferimento: A. Kilito, L'occhio e l'ago, Torino, 1996, pp. 107-125.
  • Scienze arabe e scienze straniere: la rappresentazione storiografica di al-Mas'udi
  • Testi di riferimento: J. Scott Meisami, "al-Mas'udi on love and the fall of the Barmakids", in The Journal of the Royal Asiatic Society of Great Britain and Ireland , 1989, No.2 (1989), pp. 252-277.
  • Il passato biblico nell'esegesi coranica
  • Testi di riferimento: L. Bottini, "Tradition and re-elaboration of a Shiʿite account on the prophet Idrīs", in Before Archaeology, pp. 85-94.
  • Geografia salomonica e memoria archeologica: Siria, Iran, Kabulistan
  • Testi di riferimento: M. Di Cesare, "Manāzil Sulaymān: Solomonic Memory and the Islamic Empire in the Early Abbasid Period", in Before Archaeology, pp. 31-49.
  • Geografia salomonica e memoria archeologica: Iraq, Persepoli
  • Testi di riferimento: Di Cesare, "Manāzil Sulaymān: Solomonic Memory and the Islamic Empire in the Early Abbasid Period", in Before Archaeology, pp. 50-61.
  • La costruzione della jāhiliyya nella prima età

abbaside.

  • Testi di riferimento: R. Drory, "The Abbasid construction of the jahiliyya", in Studia Islamica , 1996, No. 83 (1996), pp. 33-49.
  • al-Mas'udi e il parricidio di al-Mutawakkil
  • Testi di riferimento: L. Capezzone, "Inscriptions and portraits from the past: a fictional temptation in al-Mas‘ūdī’s Murūj al-Dhahab", in Before Archaeology, pp. 95-104.
  • Esegesi coranica e passato iranico preislamico
  • Testi di riferimento: B. M. Scarcia Amoretti, "Un'interpretazione iranistica di Cor. XXV, 38 e L, 12", in Rivista degli studi orientali , 43 (Gennaio 1968), pp. 27-52.
  • Passato preislamico arabo e passato pre-islamico del Vicino Oriente: Iran
  • Testi di riferimento: G. Calasso, "The Past before their own Past. Time, Otherness and the Remains of pre-Islamic Civilizations as seen by medieval Muslim authors", in Before Archaeology, pp. 62-74.
  • Passato preislamico arabo e passato pre-islamico del Vicino Oriente: Egitto
  • Testi di riferimento: G. Calasso, "The Past before their own Past. Time, Otherness and the Remains of pre-Islamic Civilizations as seen by medieval Muslim authors", in Before Archaeology, pp. 75-85.
  • Ancora sul passato preislamico iranico: lo Shahname di Firdawsi
  • Testi di riferimento: J. Scott Meisami, "The Past in Service of the Present: Two Views of History in Medieval Persia", in Poetics Today , 14, (1993), pp. 247-254.
  • Ancora sul passato preislamico iranico: il Ta'rikh-i Mas'udi di Bayhaqi
  • Testi di riferimento: J. Scott Meisami, "The Past in Service of the Present: Two Views of History in Medieval Persia", in Poetics Today , 14, (1993), pp. 255-75
  • L'Egitto faraonico nella memoria e nella cultura arabo-islamiche
  • Testi di riferimento: M. Smith, "Pyramids in the Medieval Islamic Landscape: Perceptions and Narratives", in Journal of the American Research Center in Egypt , 2007, Vol. 43 (2007), pp. 1-14; M. Cooperson, "al-Ma'mun, the Pyramids and the Hyerogliphs", in J. Naweas (ed.), Abbasid Studies II, Leuven.Paris, 2010, pp. 165-189.
  • Greci e Romani nella cultura storiografica araba
  • Testi di riferimento: M. Di Branco, Storie arabe di Greci e di Romani, Pisa, 2009, capp, I-II.

Modalità d'esame

I criteri di valutazione delle conoscenze acquisite sono in conformità con i risultati di apprendimento attesi. Va però aggiunto che, benché non obbligatoria, la frequenza al corso costituisce un ulteriore criterio di positiva valutazione, data l’importanza attribuita dal docente alla partecipazione attiva dell’audience alle discussioni che caratterizzano l’andamento delle lezioni.

Testi di riferimento

I materiali per il corso sono riportati nella sezione Programmazione, raccolti in una cartella di Google Drive (Magistrale 2025-26). Link:

https://drive.google.com/drive/folders/1F_Tnh7OWrxQ04NhpJBmQFDInDmqoxzop?usp=drive_link

Il testo di riferimento del corso è: L. Capezzone (ed.), Before archaeology. The meaning of the past in the Islamic pre-modern thought (and after), Roma, 2020.

La bibliografia del corso è data a mano a mano che il corso procede, come descritto nella sezione Programmazione

Codice insegnamento 10628448

TEORIE DELL'ANTROPOLOGIA 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · SDEA-01/A · 0 file

Il corso offre una panoramica concettuale sui principali paradigmi teorici dell’antropologia, tra cui il funzionalismo, lo strutturalismo, l’interazionismo, il marxismo, la socioecologia e il postmodernismo. Il corso…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso offre una panoramica concettuale sui principali paradigmi teorici dell’antropologia, tra cui il funzionalismo, lo strutturalismo, l’interazionismo, il marxismo, la socioecologia e il postmodernismo. Il corso fornisce pertanto allo studente conoscenza e comprensione critica
degli aspetti teorici, metodologici e applicativi dell’etnografia; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti all’antropologia; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari; sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri settori disciplinari; mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali”.

Codice insegnamento 10629286

TURISMO SOSTENIBILE E VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GEOG-01/A · 0 file

Il turismo è una delle principali attività produttive del nostro Paese e il turismo sostenibile è uno dei motori propulsori di nuovi modelli di sviluppo economico basati sui principi della ‘Green Economy’. Gli studenti…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Il turismo è una delle principali attività produttive del nostro Paese e il turismo sostenibile è uno dei motori propulsori di nuovi modelli di sviluppo economico basati sui principi della ‘Green Economy’. Gli studenti dovranno acquisire specifiche competenze riguardo concetti di valorizzazione, integrazione e sostenibilità ambientale per fini turistici per poi acquisire conoscenze utili alla promozione delle risorse ambientali e paesaggistiche individuandone le potenzialità per metterle a valore e renderle maggiormente attrattive.

Programma

Il corso partendo delle definizione di turismo, sostenibilità, valorizzazione e territorio, affronta i temi più attuali legati alla tematica di base proponendo casi di studio che diventano delle buone pratiche per la valorizzazione dei territori attraverso il turismo sostenibile. Dalle recenti forme di valorizzazione sostenibile come gli ecomusei alle più innovative proposte di ricezione turistica, come gli alberghi diffusi, offrendo una panoramica di pratiche e prassi di successo, le/i corsisti hanno modo di confrontarsi con argomenti tradizionali e processi innovativi di valorizzazione per una Geografia trasversale ed esperenziale e la sua ricaduta sui territori (nuove forme di valorizzazione, processi di musealizzazione - rigenerazione urbana - manifestazioni/festival - walkability e cammini).

La didattica del corso di laurea si svolge attraverso lezioni frontali, comprendenti a discrezione del docente anche esercitazioni, laboratori, seminari.

Modalità d'esame

Per le/i corsisti che frequentano in presenza la docente si riserva la possibilità di far realizzare un project work a conclusione del percorso.

Per le corsiste e i corsisti impossibilitati alla frequenza la verifica delle conoscenze, delle abilità e delle competenze avviene in modalità orale e include, oltre alla conoscenza, comprensione dei testi indicati nel programma

Testi di riferimento

Prezioso et al. Riprogrammare la crescita territoriale: turismo sostenibile, rigenerazione e valorizzazione del patrimonio culturale, Patron Editore, 2021.

Leonardi S.,The cultural places’ valorization through new models of tourism, in RIME n. 3 pp. 79 - 89 (Articolo in Open Access)

Leonardi S., Il patrimonio geo-cartografico del Gabinetto di Geografia della Sapienza Università di Roma. Processo di valorizzazione e patrimonializzazione dei beni culturali geo-storici e cartografici (Articolo in Open Access)

Leonardi S., SULLE ORME DELLA REGINA RACCONTATA DA VIRGILIO, NEI BORGHI DELLA VALLE DELL’AMASENO, TCI ONLINE (articolo online)

https://inviaggio.touringclub.it/consigli-di-viaggio/il-cammino-della-regina-camilla-un-nuovo-progetto-nel-lazio-piu-autentico

Leonardi S., IL CAMMINO BASILIANO IN CALABRIA, TRA SUGGESTIONI D’ORIENTE E ATMOSFERE NORDICHE, TCI ONLINE (articolo online)

https://inviaggio.touringclub.it/consigli-di-viaggio/il-cammino-basiliano-in-calabria-tra-suggestioni-doriente-e-atmosfere-nordiche

Leonardi S., Tracce e trame geo-cartografiche: una passeggiata diversa nel centro di Roma, TCI ONLINE (articolo online)

https://www.touringclub.it/notizie-di-viaggio/tracce-e-trame-geo-cartografiche-una-passeggiata-diversa-nel-centro-di-roma

Leonardi S. ITINERARIO SUI LUOGHI DELLA MEMORIA A CASSINO, NEL LAZIO, TCI ONLINE (articolo online)

https://inviaggio.touringclub.it/consigli-di-viaggio/itinerario-sui-luoghi-della-memoria-a-cassino-nel-lazio

Leonardi S.,The cultural places’ valorization through new models of tourism, in RIME n. 3 pp. 79 - 89 (Articolo in Open Access)

Leonardi S., Il patrimonio geo-cartografico del Gabinetto di Geografia della Sapienza Università di Roma. Processo di valorizzazione e patrimonializzazione dei beni culturali geo-storici e cartografici (Articolo in Open Access)

Codice insegnamento 10625964

A SCELTA DELLO STUDENTE 2° anno · 2° semestre · 12 CFU · 0 file

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio, le studentesse e gli studenti dispongono di crediti formativi a scelta libera per ampliare le opportunità di conoscenza, aprendo a insegnamenti sia…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio, le studentesse e gli studenti dispongono di crediti formativi a scelta libera per ampliare le opportunità di conoscenza, aprendo a insegnamenti sia curriculari, offerti dai vari gruppi opzionali del CdS, che extracurriculari allo scopo di approfondire le competenze acquisite, applicandole a temi e problemi afferenti ad ambiti disciplinari diversi.

Codice insegnamento AID-e1c86b02-1bb

ANTROPOLOGIA DELL'AMBIENTE E DELLA TECNICA 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · SDEA-01/A · 0 file

Il corso ha l’obiettivo di esaminare le diverse logiche dell’estrattivismo e le modalità di trasformazione della società e dell’ambiente. A tal fine prende in considerazione alcuni casi studio in contesti africani. Il…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha l’obiettivo di esaminare le diverse logiche dell’estrattivismo e le modalità di trasformazione della società e dell’ambiente. A tal fine prende in considerazione alcuni casi studio in contesti africani. Il corso fornisce allo studente conoscenza e comprensione critica degli aspetti teorici, metodologici e applicativi dell’etnografia; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti all’antropologia; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari; sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri settori disciplinari; mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali”.

Codice insegnamento 10628134

ARTE E ARCHITETTURA DELL'AMERICA INDIGENA 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-11/A · 0 file

Il corso si propone di analizzare le produzioni architettoniche e artistiche delle popolazioni maya precolombiane e di esplorarne la straordinaria varietà estetica e formale. Le studentesse e gli studenti impareranno a…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Il corso si propone di analizzare le produzioni architettoniche e artistiche delle popolazioni maya precolombiane e di esplorarne la straordinaria varietà estetica e formale. Le studentesse e gli studenti impareranno a riconoscere le qualità dello spazio costruito, le funzioni dei programmi scultorei ad essi legati e la loro variazione nel tempo. Il taglio cronologico e tematico nel quale si dettagliano le caratteristiche politiche, sociali e religiose degli antichi maya fornirà alle studentesse e studenti gli strumenti per riconoscere e interpretare criticamente la produzione e scambio di oggetti artistici e l’importanza della loro materialità.

Programma

Arte e architettura maya

Il corso si propone di analizzare le produzioni architettoniche e artistiche delle popolazioni maya precolombiane e di esplorarne la straordinaria varietà estetica e formale. Le studentesse e gli studenti impareranno a riconoscere le qualità dello spazio costruito, le funzioni dei programmi scultorei ad essi legati e la loro variazione nel tempo. Il taglio cronologico e tematico nel quale si dettagliano le caratteristiche politiche, sociali e religiose degli antichi maya fornirà alle studentesse e studenti gli strumenti per riconoscere e interpretare criticamente la produzione e scambio di oggetti artistici e l’importanza della loro materialità.

A tal fine, il corso sarà composto da quattro moduli:

1) Introduzione al mondo maya precolombino, riguarderà il contesto storico, politico, sociale e geografico degli antichi maya, la loro visione del mondo e i metodi a nostra disposizione per interpretarne l'arte e l'architettura;

2) Materiali e rappresentazione, prevede di approfondire i materiali dell'arte e dell'architettura maya, e la maniera di rappresentare e costruire lo spazio;

3) Leggere il costruito e l'arte maya, vuole fornire agli studenti gli strumenti per analizzare arte e architettura maya;

4) Casi di studio e analisi, affronterà le regioni che compongono l'area maya con le loro specificità.

5) Conclusioni ed esercitazioni.

  • Presentazione del corso
  • Introduzione e concetti principali
  • Visione del mondo e società maya precolombiana, strumenti a per l'interpretazione
  • Il periodo Preclassico mesoamericano nell'area maya
  • I periodi Classico e Postclassico mesoamericano nell'area maya
  • Cracking the Maya code- Visione del documentario
  • Testi di riferimento: https://www.youtube.com/watch?v=BRehyQQq_Fw&t=381s
  • Materiali dell'arte e dell'architettura maya
  • Architettura: geografia, elementi compositivi, scultorei, cronologia
  • La regione del Petén
  • La regione dell'Usumacinta
  • La città maya- caso di studio: Palenque
  • Scultura integrata all'architettura
  • Arte maya: storia dell'arte e iconografia
  • Ceramica e recipienti
  • Rio Bec, Chenes e Copan
  • Chichen Itzá e la regione Puuc
  • Forma del corpo umano, gestualità, fisionomia
  • Pittura murale e codici
  • Est dell'area Maya
  • Ripasso & Poster session
  • Poster Session

Modalità d'esame

Durante il corso le studentesse e gli studenti saranno chiamati a partecipare in classe e ad esporre, seguendo le letture assegnate, il risultato di una breve ricerca. Inoltre, le ultime lezioni saranno dedicate alla presentazione di un tema a scelta in formato poster.

La valutazione finale si baserà su un colloquio orale (minimo 18/30, massimo 30/30 e lode). Verranno valutate le conoscenze acquisite nel corso delle lezioni con domande sulla bibliografia di riferimento e argomenti discussi a lezione (30%), la presentazione delle attività (30%) e la partecipazione in aula (40%).

Testi di riferimento

I testi saranno in lingua inglese.

Libro:

Miller, Mary Ellen, e Megan O’Neil. 2014. Maya Art and Architecture. 2nd ed. world of art. Thames & Hudson.

Per approfondire alcuni argomenti caricherò su moodle articoli o capitoli integrativi scelti, per esempio, da:

Chinchilla Mazariegos, Oswaldo. 2017. Art and Myth of the Ancient Maya. Yale University Press, New Haven and London.

Coe, Michael D, and Stephen Houston. 2015. The Maya. 9th ed. Thames & Hudson.

Houston, Stephen, and Takeshi Inomata. 2009. The Classic Maya. Cambridge World Archaeology No. Cambridge University Press, New York.

Hutson, Scott R., and Traci Ardren (editors). 2020. The Maya World. Routledge, London and New York.

O’Neil, Megan. 2022. The Maya. Lost Civilization. The Unviersity of Chicago Press, Chicago.

Chinchilla Mazariegos, Oswaldo. 2017. Art and Myth of the Ancient Maya. Yale University Press, New Haven and London.

Coe, Michael D, and Stephen Houston. 2015. The Maya. 9th ed. Thames & Hudson.

Houston, Stephen, and Takeshi Inomata. 2009. The Classic Maya. Cambridge World Archaeology No. Cambridge University Press, New York.

Hutson, Scott R., and Traci Ardren (editors). 2020. The Maya World. Routledge, London and New York.

O’Neil, Megan. 2022. The Maya. Lost Civilization. The Unviersity of Chicago Press, Chicago.

Codice insegnamento 10628429

DALL'ORIENTALISMO AL POSTCOLONIALE 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · ARTE-01/C · 0 file

Conoscere il modo in cui le rappresentazioni dell’ “altro” si sono trasformate nell’arte contemporanea, dal XVIII al XXI secolo, in relazione ai contesti storici e alle prospettive critiche

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscere il modo in cui le rappresentazioni dell’ “altro” si sono trasformate nell’arte contemporanea, dal XVIII al XXI secolo, in relazione ai contesti storici e alle prospettive critiche

Codice insegnamento 10627920

ETNOLOGIA AREALE 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · SDEA-01/A · 0 file

Il corso fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti teorici, metodologici e applicativi della Disciplina; propone la disamina approfondita di specifiche aree geografiche nelle quali sono stati…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti teorici, metodologici e applicativi della Disciplina; propone la disamina approfondita di specifiche aree geografiche nelle quali sono stati svolti ed è possibile sviluppare attivare progetti di ricerca etnografica; mostra la variabilità degli ambiti sociali cui si applicano le competenze disciplinari (descrittore 1);

  • sviluppa l’autonoma capacità dello studente di combinare le metodologie di ricerca etnografica con quelle di altri SSD: storici, geografici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in condizione di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso in vista delle cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Codice insegnamento 10628882

ETNOMUSICOLOGIA 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · PEMM-01/D · 0 file

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso in vista delle cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Programma

A partire da un’analisi dei processi storici che hanno contribuito allo sviluppo dell’etnomusicologia come disciplina, verrà rivolto uno particolare sguardo al suo attuale statuto scientifico. Si guarderà inoltre alle trasformazioni dell’oggetto di studio (forme, comportamenti e pratiche musicali contemporanee) messe in atto dai sempre più diffusi processi di globalizzazione, diaspora, contaminazione. Alcune lezioni saranno riservate alla metodologia della ricerca del campo.

Modalità d'esame

Per i frequentanti ci sarà un esonero scritto. L'esame sarà invece orale

Testi di riferimento

Camara de Landa, Enrique e Grazia Tuzi, 2023 Percorsi di Etnomusicologia, Roma, NeoClassica

D'Agnese Luigi e Giovanni Giuriati, 2011, Mascarà mascarà me n'a fatto 'nnamorà. Le tarantelle e i canti di Montemarano, Udine, Nota.

Per i frequentanti sono previste agevolazioni tramite esoneri

Codice insegnamento 10625854

PROVA FINALE 2° anno · 2° semestre · 30 CFU · 0 file

La prova finale consiste in un elaborato scritto redigendo il quale lo studente deve dimostrare di aver acquisito competenze coerenti con un titolo di studio universitario di secondo livello per quanto attiene i…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

La prova finale consiste in un elaborato scritto redigendo il quale lo studente deve dimostrare di aver acquisito competenze coerenti con un titolo di studio universitario di secondo livello per quanto attiene i contenuti, la metodologia, il lessico e gli strumenti analitici attinenti alla disciplina oggetto di dissertazione. Deve inoltre dimostrare di essere in grado di proporre approcci personali, più o meno innovativi ma innervati di pensiero critico, al tema prescelto.

Codice insegnamento AAF1028

RELIGIONI HIMALAYANE 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · ASIA-01/B · 0 file

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso in vista delle cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5). Il corso mira, in particolare, a proporre una analisi delle religioni dell'area himalayana basata su una prospettiva dinamica, che tenga conto del complesso sistema di interazioni tra culture, lingue, religioni e ambiente che, da un lato, ne consentono l'inquadramento, a grandi linee, entro i grandi sistemi filosofico-religiosi dell'induismo e del buddhismo, ma dall'altro ne indicano anche i limiti e le linee di fuga verso altri complessi religiosi poco noti (come per esempio le religioni indigene) o eterodossi.

Programma

Il corso prenderà in esame l’area himalayana nel suo complesso quale punto di contatto di varie influenze culturali e religiose. In particolare, si analizzeranno le specifiche caratteristiche di Induismo, Buddhismo e religioni delle minoranze indigene (adivasi), le loro interazioni, trasformazioni e adattamenti da un punto di vista storico-religioso.

L'insegnamento si divide in una parte introduttiva, dove si esamineranno la storia, le caratteristiche generali e i termini-chiave delle religioni maggiormente diffuse nell'area, ed una parte dedicata ad approfondimenti tematici quali:

1) Himalaya e Zomia

2) Il concetto di montagna sacra nelle religioni induista e buddhista

3) Le religioni delle minoranze indigene (adivasi) della regione himalayana

4) Specialisti religiosi dell'area himalayana (sacerdoti, monaci, medium, oracoli e sciamani)

Testi di riferimento

1) Una selezione di articoli e materiali didattici (in Italiano e Inglese) verra´ indicata dal docente e resa disponibile tramite la piattaforma moodle o classroom.

2) Davide Torri, Il lama e il bombo. Sciamanismo e Buddhismo tra gli Hyolmo del Nepal. Roma: Edizioni Nuova Cultura.

3) Un testo a scelta tra quelli indicati nella lista "bibliografia di riferimento"

Beggiora, S. (a cura di) (2016). Mostri, spettri e demoni dell’Himalaya. Un’indagine etnografica tra mito e folklore. Meti Edizioni.

Bellini, C. (2015). Nel Paese delle Nevi. Storia Culturale del Tibet dal VII al XXI secolo. Einaudi.

Bonapace, C., & Sestini, V. (Eds.). (2010). Il fiume sacro Bagmati: ricerche architettoniche ed etno-antropologiche sul fiume Bagmati nella valle di Kathmandu, Nepal (Vol. 71). Firenze: Alinea Editrice.

Drocco, A., Galli, L., Letizia, C. Orofino e G., Simioli, C. (a cura di) (2019). WIND HORSES. Tibetan, Himalayan and Mongolian Studies. I CAVALLI DEL VENTO. Studi tibetani, himalayani e mongoli, Serie Minor 88: Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”.

Letizia, C. (2003). La dea bambina: il culto della Kumārī e la regalità in Nepal (Vol. 57). Milano: FrancoAngeli.

Mastromattei, R. et al. (1995). Tremore e potere. La condizione estatica nello sciamanismo himalayano. Milano: FrancoAngeli

Van Schaik, Sam. (2015). Tibet. Storia di un popolo e di una tradizione. Milano: Longanesi.

Gutschow, N., Michaels, A., Ramble, C., & Steinkellner, E. (2003). Sacred landscape of the Himalaya. Vienna: Verlag der Osterreichischen Akademie der Wissenschaften.

Sax, W. S. (2009). God of justice: Ritual healing and social justice in the central Himalayas. New York: Oxford University Press.

Codice insegnamento 10626605

SCIENCE AND PRODUCTION OF KNOWLEDGE ABOUT CHINA IN EUROPE DURING THE EARLY MODERN AGE 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · ASIA-01/F · 0 file

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso in vista delle cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Programma

Questo corso esplora il contributo di studiosi e proto-scienziati, alcuni dei quali residenti a Roma, come Athanasius Kircher, alla produzione e alla trasmissione di conoscenze sulla Cina durante il XVII secolo. In questo contesto saranno anche esplorati alcuni argomenti di storia della scienza, con l'obiettivo di mettere in discussione il carattere neutrale della disciplina e di far luce su un processo durante il quale, in particolare a partire dal XVIII secolo, i progressi scientifici e tecnologici sono visti come prodotti dell'unicità della mente occidentale, mentre i cinesi, così come altri popoli non europei, sono disprezzati per la loro presunta pigrizia, mancanza di spirito imprenditoriale e lassismo morale. Quali sono i legami tra la nozione di colonizzazione come missione civilizzatrice e la cosiddetta rivoluzione scientifica? Quali sono le radici dell'atteggiamento paternalistico nei confronti delle società non europee? Quali sono le ragioni della diffusione di tali distorsioni fino ai giorni nostri? Per rispondere a queste domande, gli studenti saranno guidati in un viaggio cronologico che inizia con le Riforme (compresa la Riforma cattolica o Controriforma) e termina nel XIX secolo. Questo corso è progettato per fornire una panoramica completa e dettagliata dell'argomento, con i vari tasselli che si uniscono gradualmente per creare un intarsio coerente man mano che il corso procede. Gli studenti potrebbero inizialmente provare un senso di disorientamento o di estraneità rispetto agli argomenti trattati, ma man mano che procederanno nel percorso saranno in grado di coglierne la logica interna. Data la vasta portata delle questioni affrontate in questo corso, i limiti di tempo impongono un approccio selettivo, al contempo stimolando gli studenti ad esercitare la propria iniziativa nella scelta dei temi non trattati durante le lezioni per i loro saggi di fine corso.

  • Settimana 1: Setting the stage: What is the Scientific Revolution? 2-5 marzo 2026
  • Testi di riferimento: David Wootton, The Invention of Science. A new History of the Scientific Revolution, London, Allen Lane 2015, chapter 2: 'The Idea of the Scientific Revolution', pp. 15-54.
  • Settimana 2: Mondi antichi e mondi nuovi. 9-12 marzo 2026
  • Testi di riferimento: James E. McClellan III and Harold Dorn, Science and Technology in World History. An Introduction, Baltimore, Johns Hopkins University Press, 2016; chapter 10: 'Plows, Stirrups, Guns, and Plagues', pp. 197-222.
  • Settimana 3: Lo sviluppo scientifico in Cina: una sintesi (mentre riflettiamo ancora su Copernico. 16-19 marzo 2026
  • Testi di riferimento: James McClellan III and Harold Dorn, Science and Technology in World History, Chapter 7: "The Middle Kingdom", pp. 135-159; Chapter 11: "Copernicus Incites Revolution", pp. 223-242.
  • Settimana 4: Scienza e religione: la Compagnia di Gesù. Consegna del Reflection Paper. 23-26 marzo 2026
  • Testi di riferimento: John O'Malley, The Jesuits, Michael John Goodman, Consuming Jesuit Science, 1600-1665.
  • Settimana 5: Scienza gesuitica al Collegio Romano. 30 marzo-2 aprile 2026 Vacanze di Pasqua
  • Testi di riferimento: Edward Grant, "The Partial Transformation of Medieval Cosmology by Jesuits in the Sixteenth and Seventeenth Centuries", Mordechai Feingold (ed.), Jesuit Science and the Republic of Letters, Cambridge (MA), London, The MIT Press, 2002, pp. 127-153. Alain Cook, Rome and the Royal Society, 1660-1740.
  • Settimana 6: La forma della terra in Europa e in Cina. 6-9 April 2026
  • Testi di riferimento: Martin J.S. Rudwick, "The Shape and Meaning of Earth History", in Lindberg, Numbers, God and Nature, pp. 297-321. PINGY1 CHU, "Trust, Instruments, and Cross- Cultural Scientific Exchanges: Chinese Debate over the Shape of the Earth, 1600-1800", Science in Context 12, 3 (1999), pp. 385-411.
  • Settimana 7: Athanasius Kircher, il Collegio Romano e la cultura scientifica a Roma. 13-16 aprile 2026
  • Testi di riferimento: Paula Findlen, "Introduction: The Last Man Who Knew Everything,... or Did He?", and Eugenio Lo Sardo, "The Art of Being Kircher", in Paula Findlen (ed.), Athanasius Kircher, The Last Man Who Knew Everything, London, Routledge, 1999.
  • Settimana 8: Athanasius Kircher e la diffusione della conoscenza sulla Cina in Europa e oltre. 20-23 aprile 2'26
  • Testi di riferimento: Florence Hsia, "Athanasius Kircher's China Illustrata (1667). An Apologia Pro Vita Sua", in Paula Findlen (ed.), Athanasius Kircher, The Last Man Who Knew Everything, New York and London, Routledge, 2004, pp. 383-404.
  • Settimana 9: Settimana di lettura: Gerarchizzare l'umanità. 27-30 aprile 2026
  • Testi di riferimento: Michael Adas, Machines as the Measure of Men. Science, Technology and Ideologies of Western Dominance, Ithaca and London, Cornell University Press, 1989, Chapter 1.
  • Settimana 10: La colonizzazione come missione civilizzatrice: le conseguenze della Rivoluzione industriale 1. 4-7 maggio 2026
  • Testi di riferimento: Michael Adas, Machines as the Measure of Men. Science, Technology and Ideologies of Western Dominance, Ithaca and London, Cornell University Press, 1989, Chapter 2
  • Settimana 11: La colonizzazione come missione civilizzatrice: le conseguenze della Rivoluzione industriale 1. 11-14 maggio 2026
  • Testi di riferimento: Michael Adas, Machines as the Measure of Men. Science, Technology and Ideologies of Western Dominance, Ithaca and London, Cornell University Press, 1989, Chapter 3
  • Settimana 12: Consegna dei saggi di fine corso e presentazione informale della ricerca individuale. 18-21 maggio 2026
  • Testi di riferimento: Michael Adas, Machines as the Measure of Men. Science, Technology and Ideologies of Western Dominance, Ithaca and London, Cornell University Press, 1989, From Scientific Curiosity to Hierarchies of Humankind.

Modalità d'esame

Studenti frequentanti: Non è previsto un esame finale per gli studenti che frequentano regolarmente le lezioni e partecipano alle attività in classe. Un saggio di fine corso su un argomento concordato con il docente dovrà essere consegnato entro una settimana dalla fine delle lezioni. La valutazione del profitto si baserà su:

-Assiduità nella presenza, nello svolgimento delle letture e delle esercitazioni, così come nella partecipazione alle discussioni sia in classe sia su Perusall: 50%

Saggio di fine corso: 50%

Studenti non frequentanti: Gli studenti che non possono frequentare le lezioni, ma che desiderano ricevere crediti per questo corso, dovranno sostenere un esame orale su tutti gli argomenti e le letture trattati durante il semestre (50%) e presentare un saggio finale su un argomento concordato in anticipo con la docente (50%).

Testi di riferimento

David Wootton, The Invention of Science. A new History of the Scientific Revolution, London, Allen Lane 2015, chapter 2: 'The Idea of the Scientific Revolution', pp. 15-54.

James E. McClellan III and Harold Dorn, Science and Technology in World History. An Introduction, Baltimore, Johns Hopkins University Press, 2016; chapter 10: 'Plows, Stirrups, Guns, and Plagues', pp. 197-222.

James McClellan III and Harold Dorn, Science and Technology in World History, Chapter 7: "The Middle Kingdom", pp. 135-159; Chapter 11: "Copernicus Incites Revolution", pp. 223-242.

John O'Malley, The Jesuits, Michael John Goodman, Consuming Jesuit Science, 1600-1665.

Edward Grant, "The Partial Transformation of Medieval Cosmology by Jesuits in the Sixteenth and Seventeenth Centuries", Mordechai Feingold (ed.), Jesuit Science and the Republic of Letters, Cambridge (MA), London, The MIT Press, 2002, pp. 127-153. Alain Cook, Rome and the Royal Society, 1660-1740.

Martin J.S. Rudwick, "The Shape and Meaning of Earth History", in Lindberg, Numbers, God and Nature, pp. 297-321.

PINGY1 CHU, "Trust, Instruments, and Cross- Cultural Scientific Exchanges: Chinese Debate over the Shape of the Earth, 1600-1800", Science in Context 12, 3 (1999), pp. 385-411.

Paula Findlen (ed.), Athanasius Kircher, SJ. The Last Man Who Knew Everything, London, Routledge, 2004, selected chapters;

Mordechai Feingold, ‘Jesuits: Savants’, in Mordechai Feingold (ed.), Jesuit Science and the Republic of Letters, Cambridge (MA), The MIT Press, 2003, pp.1-45;

Paula Findlen, “Scientific Spectacle in Baroque Rome: Athanasius Kircher and the Roman College Museum”, in Mordechai Feingold (ed.), Jesuit Science and the Republic of Letters, Cambridge (MA), The MIT Press, 2003, pp. 225-284;

Rivka Feldhay, Galileo and the Church. Political Inquisition or Critical Dialogue?, Cambridge, CUP, 1995, selected chapters.

Michael Adas, Machines as the Measure of Men. Science, Technology and Ideologies of Western Dominance, Ithaca and London, Cornell University Press, 1989, Chapter 1. All readings are available on Perusall through Moodle. Course short name: SCIENCE/26

Letture integrative e di approfondimento disponibili su Perusall attraverso Moodle. Si prega di iscriversi a e-learning Sapienza utilizzando il nome breve del corso: SCIENCE/26.

Codice insegnamento 10628656

SOCIOLOGIA DEI PROCESSI CULTURALI E COMUNICATIVI 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · GSPS-06/A · 0 file

Il corso si propone di offrire agli studenti e alle studentesse una comprensione approfondita della scienza e della tecnologia come risorse fondamentali della società contemporanea, non solo in termini di innovazione e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di offrire agli studenti e alle studentesse una comprensione approfondita della scienza e della tecnologia come risorse fondamentali della società contemporanea, non solo in termini di innovazione e progresso, ma anche come elementi strettamente connessi ai contesti culturali, sociali, politici ed economici nei quali vengono prodotti e utilizzati. Il percorso formativo si sviluppa intorno a due obiettivi principali: 1. Indagare il ruolo della scienza e della tecnologia nella società contemporanea, analizzando i modi in cui esse influenzano e sono influenzate dalle dinamiche sociali, culturali e istituzionali. 2. Mettere in relazione scienza, tecnologia e sostenibilità, approfondendo le sfide poste dall’Agenda 2030 e dalla transizione ecologica e digitale, con particolare attenzione all'impatto delle scelte tecnoscientifiche sull’ambiente, sulle disuguaglianze sociali e sui modelli di sviluppo. Attraverso l’analisi di casi studio, letture teoriche e discussioni seminariali, gli studenti e le studentesse saranno guidati a sviluppare una visione critica e culturale della scienza e della tecnologia, che non le consideri come ambiti neutri o oggettivi, bensì come costruzioni sociali e prodotti culturali. Il corso evidenzierà come le pratiche scientifiche e tecnologiche siano plasmate da valori, interessi, rapporti di potere e rappresentazioni culturali. Verranno inoltre approfonditi temi quali:  La formazione delle competenze scientifiche: come gli scienziati e gli esperti acquisiscono conoscenze, abilità e credibilità all'interno delle comunità scientifiche e professionali;  La dimensione di genere nella scienza: come le rappresentazioni e le pratiche di genere influenzano la produzione scientifica, l’organizzazione dei laboratori e l’accesso alle carriere STEM; ;apprendimento della scienza e della tecnologia: come si apprendono sul campo, nell'accademia, nelle scuole e nei contesti informali, attraverso dispositivi educativi, pratiche collaborative e media digitali. Il corso si basa su un approccio interdisciplinare, attingendo agli studi sociali della scienza e della tecnologia (STS – Science and Technology Studies), alla sociologia della conoscenza, all’antropologia dei saperi e ai gender studies. L’obiettivo finale è formare cittadini e professionisti in grado di comprendere criticamente le implicazioni sociali della scienza e della tecnologia e di partecipare attivamente alla costruzione di una società più giusta, equa e sostenibile.

Codice insegnamento 10627977

STORIA DEL CRISTIANESIMO 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-04/B · 0 file

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, , artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Codice insegnamento 10626137

STORIA DELLA SCIENZA E DELLE TECNICHE 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-02/B · 0 file

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso in vista delle cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Codice insegnamento 10629406

STORIA MEDIEVALE IV 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-01/A · 0 file

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, , artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Codice insegnamento 10629308

STORIA MODERNA IV 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-02/A · 0 file

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, , artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Codice insegnamento 10627107

TIROCINIO - WORKSHOP - ALTRE ATTIVITA' 2° anno · 2° semestre · 4 CFU · 0 file

L'attività di tirocinio pone lo studente in contatto con realtà occupazionali coerenti con il proprio indirizzo formativo. Questa parte del percorso può essere declinata secondo le modalità adottate dal CdS, attingendo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'attività di tirocinio pone lo studente in contatto con realtà occupazionali coerenti con il proprio indirizzo formativo. Questa parte del percorso può essere declinata secondo le modalità adottate dal CdS, attingendo alle opportunità offerte dalla piattaforma Sapienza, oppure tramite convenzioni e accordi con interlocutori istituzionali e privati; in ogni caso, l'attività coniuga le competenze acquisite con la loro applicazione pratica.

Codice insegnamento AAF2535

TIROCINIO ERASMUS 2° anno · 2° semestre · 2 CFU · 0 file

L'attività di tirocinio pone lo studente in contatto con realtà occupazionali coerenti con il proprio indirizzo formativo. Questa parte del percorso può essere declinata secondo le modalità adottate dal CdS, attingendo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'attività di tirocinio pone lo studente in contatto con realtà occupazionali coerenti con il proprio indirizzo formativo. Questa parte del percorso può essere declinata secondo le modalità adottate dal CdS, attingendo alle opportunità offerte dalla piattaforma Sapienza, oppure tramite convenzioni e accordi con interlocutori istituzionali e privati; in ogni caso, l'attività coniuga le competenze acquisite con la loro applicazione pratica.

Codice insegnamento AAF2706

altre conoscenze utili per l'inserimento nel mondo del lavoro 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · 0 file

L'attività di tirocinio pone lo studente in contatto con realtà occupazionali coerenti con il proprio indirizzo formativo. Questa parte del percorso può essere declinata secondo le modalità adottate dal CdS, attingendo…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

L'attività di tirocinio pone lo studente in contatto con realtà occupazionali coerenti con il proprio indirizzo formativo. Questa parte del percorso può essere declinata secondo le modalità adottate dal CdS, attingendo alle opportunità offerte dalla piattaforma Sapienza, oppure tramite convenzioni e accordi con interlocutori istituzionali e privati; in ogni caso, l'attività coniuga le competenze acquisite con la loro applicazione pratica.

Programma

Il Corso di Laurea in Musicologia riconosce tre principali tipologie di Altre Attività Formative:

1) Attività svolte in sede, concordate con i docenti del Corso di Laurea e certificate ai fini del riconoscimento dei crediti (es. convegni, conferenze, seminari, workshop, attività di laboratorio).

2) Attività esterne (stage e tirocini), organizzate dai docenti o proposte dagli studenti, purché preventivamente approvate e riconosciute valide ai fini del conseguimento dei CFU dal Presidente del Corso di Laurea.

3) Attività lavorative compatibili con il curriculum del Corso di Laurea, debitamente documentate e certificate dallo studente o dalla studentessa.

Le attività riconosciute devono essere coerenti con gli obiettivi formativi del Corso e finalizzate all’acquisizione di competenze utili alla ricerca musicologica, alla gestione di patrimoni culturali e archivistici, alla produzione musicale e teatrale o alla comunicazione e divulgazione delle arti.

  • La programmazione varia in base alla tipologia di attività scelta e al calendario delle iniziative proposte nel corso dell’anno accademico.Gli studenti e le studentesse sono invitati a consultare con regolarità il sito del Dipartimento e la piattaforma Google Classroom del Corso di Laurea per aggiornamenti su eventi, seminari e opportunità di tirocinio riconosciute come Altre Attività Formative.

Modalità d'esame

Per ottenere i 6 CFU previsti per le Altre Attività Formative, studentesse e studenti devono:

1) Presentare al Presidente del Corso di Laurea tutta la documentazione attestante le attività svolte (certificazioni di partecipazione, convenzioni di tirocinio, relazioni finali o dichiarazioni del datore di lavoro).

2) Registrarsi all’appello d’esame su Infostud.

3) Presentarsi il giorno dell’appello per la verbalizzazione dei crediti.

La valutazione non prevede un voto in trentesimi, ma l’attribuzione dell’idoneità sulla base della coerenza, della qualità e della durata delle attività presentate.

Testi di riferimento

Non è prevista una bibliografia obbligatoria.

Eventuali testi o materiali di riferimento potranno essere indicati dai docenti in relazione alla natura specifica delle attività intraprese (seminari tematici, tirocini, laboratori, ecc.).

Codice insegnamento AAF1152

Recensioni del corso

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