Corso di laurea

Architettura del paesaggio - Landscape Architecture

Università degli Studi di Roma - La Sapienza · 62 materie · 0 file condivisi

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Materie del corso

A SCELTA DELLO STUDENTE 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · 0 file

Gli "insegnamenti a scelta dello studente" sono attività formative, che gli studenti possono selezionare autonomamente con l'obiettivo di ampliare le proprie conoscenze e competenze, a patto che siano coerenti con il…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli "insegnamenti a scelta dello studente" sono attività formative, che gli studenti possono selezionare autonomamente con l'obiettivo di ampliare le proprie conoscenze e competenze, a patto che siano coerenti con il loro percorso di studi . Essi sono volte a rafforzare in particolare le competenze transdiciplinari (indispensabili a un architetto del paesaggio) o a approfondire temi che riguardano la storia dell'architettura e del paesaggio, l'ecologia, etc

Codice insegnamento AID-7164aa1d-637

ARCHITETTURA DEI GIARDINI E DEL PAESAGGIO 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-09/B · 0 file

Obiettivo del Laboratorio è costruire conoscenze e competenze evolute dell’arte dei giardini e dell’architettura del paesaggio, in relazione alle evoluzioni internazionali della disciplina, in una direzione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo del Laboratorio è costruire conoscenze e competenze evolute dell’arte dei giardini e dell’architettura del paesaggio, in relazione alle evoluzioni internazionali della disciplina, in una direzione multidisciplinare. La “città come grande paesaggio”, sta a indicare una focalizzazione sulla città consolidata come territorio sperimentale del progetto in diverse declinazioni: la città come grande giardino ed ecosistema; il progetto di paesaggio come strumento di qualificazione, riqualificazione e rigenerazione urbana e metropolitana; la valorizzazione e la trasformazione d’uso delle aree dismesse o di frangia. In quest’ottica il contributo degli insegnamenti coordinati fornirà al contempo un’apertura multidisciplinare al progetto e un approfondimento di alcune tematiche di particolare rilievo, quali quello del progetto e gestione dei sistemi d’acqua e quello della comprensione delle dinamiche economiche connesse al progetto di architettura del paesaggio.

Il laboratorio fornirà quindi competenze e strumenti relativi a:

Identificazione e lettura degli spazi vuoti urbani e periurbani, con applicazioni progettuali sugli spazi pubblici, su piazze e viali, giardini, parchi ed aree verdi.

Innovazione e tradizione costruttiva nel progetto di paesaggio, con attenzione al rapporto tra componenti naturali, artificiali e socio-economiche.

Progettazione e gestione dei sistemi d’acqua urbani relativi a spazi urbani e periurbani.

Identificazione, comprensione e valutazione delle variabili che concorrono allo sviluppo delle dinamiche economiche connesse al progetto di architettura del paesaggio.

Conoscenza e Capacità di comprensione

Al termine del laboratorio lo studente sarà in grado di comprendere e interpretare le relazioni tra spazio, elementi fisici, sociali ed economici, al fine di definire processi progettuali adeguati alle necessità di uso degli spazi esterni della città contemporanea.

Applicazione pratica di Conoscenza e Capacità di comprensione

Attraverso l’acquisizione di una metodologia di progetto, lo studente sarà in grado di elaborare le conoscenze acquisiti dai tre insegnamenti e i dati raccolti in fase di lettura dei contesti, per definire priorità di interventi, per individuare le soluzioni più adatte al progetto in esame.

Autonomia di giudizio

Il principale strumento per la crescita della propria autonomia di giudizio sono le attività di presentazione da parte dello studente e di verifica intermedia del processo progettuale.

Abilità comunicative

La presentazione da parte dello studente degli avanzamenti del progetto e delle conoscenze acquisite, rappresenta un momento per il miglioramento del linguaggio scientifico e delle modalità di rappresentazione del lavoro progettuale.

Capacità di proseguire lo studio in modo autonomo

La valorizzazione del processo interdisciplinare favorisce la formazione di una base metodologica di lavoro applicabile in contesti diversi di apprendimento.

comprendere la natura e la rilevanza dei cambiamenti in atto, in particolare relativamente al mutamento climatico e alle profonde trasformazioni sociali che caratterizzano questo tempo.

orientarsi nel variegato universo del progetto di paesaggio contemporaneo attraverso lo studio di progetti e la lettura di testi di approfondimento teorico connessi ai progetti stessi.

sapere usare il progetto come integrazione e rielaborazione creativa degli esiti delle sezioni precedenti, ma nello stesso tempo come motore capace di orientare le conoscenze descritte in direzione critica.

Programma

Modulo: ARCHITETTURA DEI GIARDINI E DEL PAESAGGIO
Il Laboratorio intende fornire agli studenti strumenti e conoscenze multidisciplinari per affrontare il tema del rischio attraverso il progetto di paesaggio. L'ipotesi guida è che la prevenzione dei rischi, la riduzione di vulnerabilità e la messa in sicurezza di insediamenti e spazi aperti possono costituirsi come una strategia per interpretare specificità e diversità dei territori; avviare processi di miglioramento capaci di incidere su spazi, modi di vita, comportamenti ed economie; riattivare forme di manutenzione e presidio connesse a produzioni, attività e risorse locali.

Gli studenti saranno guidati nella messa a punto di un progetto di riqualificazione del paesaggio urbano volto ad aumentare la resilienza delle aree urbane e delle comunità insediate. Il progetto è volto in particolare a realizzare una città sana, garantendo accessibilità e sostenibilità degli spostamenti, salute pubblica, riduzione di rischi ambientali e sociali.

L’attività del laboratorio è organizzata in due sezioni denominate:

A. Contemporary landscape; B. Quattro mosse per il progetto di paesaggio

Le due sezioni non seguono una sequenza gerarchica ma definiscono un unico circolo conoscitivo che sarà percorso più volte in modo da evidenziare, a ogni passaggio, i legami tra sapere tecnico e interpretazione progettuale, evitando ogni distinzione tra “teoria e pratica”.

A. CONTEMPORARY LANDSCAPE

Attraverso la trasformazione dello spazio, il progetto di paesaggio è lo strumento più efficace e convincente per interpretare ed esprime i modi di vivere, i gusti, le aspirazioni, le esigenze espresse dalla società contemporanea. Questa sezione è organizzata attraverso l’esposizione di ricerche progettuali sviluppate da parte del gruppo docente e una selezione critica dei più significativi “progetti d’autore” al centro delle più recenti e importanti manifestazioni culturali e dibattiti disciplinari (lezioni frontali).

B. QUATTRO MOSSE PER IL PROGETTO DI PAESAGGIO

Il percorso di costruzione del progetto di paesaggio descrive un processo dinamico a carattere circolare (feed-back) che lega tra di loro tre elementi, ciascuno dei quali influenza ed è a sua volta influenzato dagli altri: gli elementi fisici del progetto (intesi come dati del problema); le domande che provengono dalla società contemporanea (il tema emerso dall’ascolto dei soggetti); la capacità individuale di ogni progettista di elaborare il tema attraverso l’interpretazione degli elementi (la composizione).

Operativamente, il percorso di progetto interdisciplinare verrà esplicitato attraverso 4 distinte fasi di lavoro e comunicato attraverso altrettanti elaborati:

B1. Problemi e contesto: la scelta del tema di progetto. La prima mossa è finalizzata alla comprensione del contesto (l’area di lavoro) attraverso la messa a punto dei suoi problemi. Il progetto di paesaggio è la finalizzazione di questa prima mossa.

B2. Layering: trasformazioni ed evoluzioni. Le cause dei problemi. Definito il tema del progetto, la seconda mossa è finalizzata ad individuare le cause del principale problema a cui si vuole porre rimedio per mezzo del progetto di paesaggio (“come siamo arrivati a questa situazione?”)

B3. Strategia e sviluppo del progetto. Individuate le cause all’origine dei problemi del contesto, la terza mossa è finalizzata alla definizione della strategia del progetto di paesaggio.

B4. Approfondimento tematico e comunicazione. Verifica tecnica e rappresentazione. Delineata la strategia del progetto di paesaggio (obiettivi, azioni, soggetti e spazi coinvolti, attese di trasformazione dello spazio) la quarta mossa è finalizzata ad esplorare e validare tecnicamente alcune soluzioni progettuali attraverso alcune simulazioni spaziali. Le aree di approfondimento tematico verranno investigate rispetto alle trasformazioni di paesaggio attese, da valutare e immaginare anche nella loro dimensione temporale.

Modulo: VALUTAZIONE ECONOMICA DEI PROGETTI
N/D
Modulo: PAESAGGIO E GESTIONE DELLE ACQUE
Il modulo fornisce le basi per la comprensione della fisica dei flussi idrologici nei bacini urbani e per l’interazione delle risorse idriche e paesaggistiche.

Gli argomenti del corso comprendono:

  • Fondamenti di idrologia: il ciclo idrologico, precipitazione e deflusso superficiale, risposta idrologica, fenomeni idrologici estremi, processi idrologici di superficie e sotterranei. (1 credito, 8 ore, V. T. Chow, D.R. Maidment, and L.W. Mays, Applied Hydrology, 1988)
  • L’idrologia nei bacini urbani: l’invarianza idrologica, reti di drenaggio, gestione delle precipitazioni in ambito urbano, interazione delle acque di superficie e sotterranee. (1 credito, 8 ore, V. T. Chow, D.R. Maidment, and L.W. Mays, Applied Hydrology, 1988; A.Peruginelli, Idrologia dei Bacini Urbani, 2014; U. Moisello, Idrologia Tecnica, 2014)
  • Soluzioni per la gestione delle risorse idriche nel paesaggio urbano: esempi di gestione delle acque piovane, cenni sulla progettazione delle reti di drenaggio, strumenti per il monitoraggio delle acque in ambito urbano. (1 credito, 8 ore, slides del docente)

Modulo: ARCHITETTURA DEI GIARDINI E DEL PAESAGGIO
N/D
Modulo: VALUTAZIONE ECONOMICA DEI PROGETTI
N/D
Modulo: PAESAGGIO E GESTIONE DELLE ACQUE
N/D

Modalità d'esame

Saranno oggetto di valutazione quali elaborati d’esame:

  • le esercitazioni svolte in relazione alla sezione 2 del programma in forma di schede (elaborazioni individuali)
  • gli elaborati di progetto che saranno redatti in gruppi di due - tre persone
  • il taccuino che potrà essere redatto in forma libera, a che dovrà contenere: appunti delle lezioni, approfondimenti bibliografici, sintesi dei sopralluoghi, e ogni materiale di studio e riflessione prodotto nel corso del Laboratorio e finalizzato allo sviluppo del progetto stesso.

In questa sezione dovranno essere riportati appunti e schizzi dei sopralluoghi per affermare l’importanza della “descrizione” nella formazione del paesaggista. Saranno in particolare valutate positivamente le descrizioni territorio di studio svolte in in modo originale e personale.

La scelta dei mezzi attraverso i quali produrre la descrizione è del tutto libera (video, disegni, elaborazioni fotografiche, ecc.).

Testi di riferimento

Modulo: ARCHITETTURA DEI GIARDINI E DEL PAESAGGIO
La bibliografia sarà integrata durante le lezioni frontali e i seminari svolti in aula

Modulo: VALUTAZIONE ECONOMICA DEI PROGETTI
N/D
Modulo: PAESAGGIO E GESTIONE DELLE ACQUE

  • Fondamenti di idrologia: V. T. Chow, D.R. Maidment, and L.W. Mays, Applied Hydrology, 1988

Modulo: ARCHITETTURA DEI GIARDINI E DEL PAESAGGIO
N/D
Modulo: VALUTAZIONE ECONOMICA DEI PROGETTI
N/D
Modulo: PAESAGGIO E GESTIONE DELLE ACQUE
V. T. Chow, D.R. Maidment, and L.W. Mays, Applied Hydrology, 1988

A. Peruginelli, Idrologia dei Bacini Urbani, 2014

U. Moisello, Idrologia Tecnica, 2014

Casi di studio presentati a lezione

Codice insegnamento AID-fe07234e-c5c

CONSERVATION AND VALORIZATION OF LANDSCAPE 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-11/B · 0 file
CONSERVAZIONE E VALORIZZAZIONE DEL PAESAGGIO 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · CEAR-11/B · 0 file
CRITICA DEL PAESAGGIO CONTEMPORANEO 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · CEAR-09/B · 0 file

SEMINARIO MONOGRAFICO gli obiettivi formativi del corso sono volti alla conoscenza delle principali opere e tendenze che caratterizzano il paesaggismo moderno e contemporaneo; - a fornire allo studente il quadro…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

SEMINARIO MONOGRAFICO
gli obiettivi formativi del corso sono volti alla conoscenza delle principali opere e tendenze che caratterizzano il paesaggismo moderno e contemporaneo; - a fornire allo studente il quadro culturale e teorico nel quale l’opera degli autori e delle tendenze si collocano. Gli approfondimenti di natura seminariale avranno per oggetto: - la trattazione di tematiche “trasversali” che ispirano, influenzano e condizionano il progetto di paesaggio, con particolare riferimento agli aspetti multi-trans-disciplinari (lettura e comprensione dei fenomeni propri dell’habitat metropolitano contemporaneo; approfondimenti teorico-critici sul rapporto tra progetto e nuove istanze di innovazione, sostenibilità e resilienza riferita al paesaggio, all’ambiente, alla società). L’attività di laboratorio è orientata ad un lavoro attivo sul piano critico da parte dello studente attraverso il quale, con l’utilizzo degli strumenti propri del “paesaggista” (grafici e figurativi), applicare le conoscenze storico-critiche acquisite per una personale interpretazione dell’opera di autori, di singole opere o di temi caratterizzanti il paesaggismo contemporaneo.

TEORIE DEL PAESAGGIO DEL NOVECENTO
gli obiettivi formativi del corso sono volti alla conoscenza delle principali opere e tendenze che caratterizzano il paesaggismo moderno e contemporaneo; - a fornire allo studente il quadro culturale e teorico nel quale l’opera degli autori e delle tendenze si collocano. Gli approfondimenti di natura seminariale avranno per oggetto: - la trattazione di tematiche “trasversali” che ispirano, influenzano e condizionano il progetto di paesaggio, con particolare riferimento agli aspetti multi-trans-disciplinari (lettura e comprensione dei fenomeni propri dell’habitat metropolitano contemporaneo; approfondimenti teorico-critici sul rapporto tra progetto e nuove istanze di innovazione, sostenibilità e resilienza riferita al paesaggio, all’ambiente, alla società). L’attività di laboratorio è orientata ad un lavoro attivo sul piano critico da parte dello studente attraverso il quale, con l’utilizzo degli strumenti propri del “paesaggista” (grafici e figurativi), applicare le conoscenze storico-critiche acquisite per una personale interpretazione dell’opera di autori, di singole opere o di temi caratterizzanti il paesaggismo contemporaneo.

SEMINARIO MONOGRAFICO
Il corso tende a formare una chiara consapevolezza circa i significat contemporanei del progetto di paesaggio, alla

luce degli importanti mutamenti in corso, a partire da quello climatico. Questo comporta inevitabilmente il

confronto con nuovi funzionamenti ecologico e con le sempre maggiori tensioni sociali.

TEORIE DEL PAESAGGIO DEL NOVECENTO
Il corso tende a formare una chiara consapevolezza circa i significat contemporanei del progetto di paesaggio, alla

luce degli importanti mutamenti in corso, a partire da quello climatico. Questo comporta inevitabilmente il

confronto con nuovi funzionamenti ecologico e con le sempre maggiori tensioni sociali.

Programma

SEMINARIO MONOGRAFICO
Modulo: SEMINARIO MONOGRAFICO
N/D
Modulo: TEORIE DEL PAESAGGIO DEL NOVECENTO
Programma dell’insegnamento

Il corso è articolato in comunicazioni ex cathedra (10 ore), approfondimenti di natura seminariale (24 ore) e laboratori (14 ore) che hanno per argomento:

  • fondamenti dell’architettura del paesaggio del ‘900;
  • i principali caratteri del progetto di paesaggio contemporaneo, individuati e analizzati attraverso casi studio scelti in ambito internazionale;
  • la lettura e la comprensione dei fenomeni propri dell’habitat metropolitano contemporaneo;
  • approfondimenti teorico-critici sul rapporto tra progetto e nuove istanze di innovazione, sostenibilità e resilienza riferita al paesaggio, all’ambiente, alla società.

Le comunicazioni ex cathedra sono finalizzate:

  • alla conoscenza delle principali opere e tendenze che caratterizzano il paesaggismo moderno e contemporaneo;
  • a fornire allo studente il quadro culturale e teorico nel quale l’opera degli autori e delle tendenze si collocano.

Gli approfondimenti di natura seminariale avranno per oggetto:

  • la trattazione di tematiche “trasversali” che ispirano, influenzano e condizionano il progetto di paesaggio, con particolare riferimento agli aspetti multi-trans-disciplinari (lettura e comprensione dei fenomeni propri dell’habitat metropolitano contemporaneo; approfondimenti teorico-critici sul rapporto tra progetto e nuove istanze di innovazione, sostenibilità e resilienza riferita al paesaggio, all’ambiente, alla società).

L’attività di laboratorio è orientata ad un lavoro attivo sul piano critico da parte dello studente attraverso il quale, con l’utilizzo degli strumenti propri del “paesaggista” (grafici e figurativi), applicare le conoscenze storico-critiche acquisite per una personale interpretazione dell’opera di autori, di singole opere o di temi caratterizzanti il paesaggismo contemporaneo.

Modulo: SEMINARIO MONOGRAFICO
N/D
Modulo: TEORIE DEL PAESAGGIO DEL NOVECENTO
N/D

TEORIE DEL PAESAGGIO DEL NOVECENTO
Modulo: SEMINARIO MONOGRAFICO
N/D
Modulo: TEORIE DEL PAESAGGIO DEL NOVECENTO
Programma dell’insegnamento

Il corso è articolato in comunicazioni ex cathedra (10 ore), approfondimenti di natura seminariale (24 ore) e laboratori (14 ore) che hanno per argomento:

  • fondamenti dell’architettura del paesaggio del ‘900;
  • i principali caratteri del progetto di paesaggio contemporaneo, individuati e analizzati attraverso casi studio scelti in ambito internazionale;
  • la lettura e la comprensione dei fenomeni propri dell’habitat metropolitano contemporaneo;
  • approfondimenti teorico-critici sul rapporto tra progetto e nuove istanze di innovazione, sostenibilità e resilienza riferita al paesaggio, all’ambiente, alla società.

Le comunicazioni ex cathedra sono finalizzate:

  • alla conoscenza delle principali opere e tendenze che caratterizzano il paesaggismo moderno e contemporaneo;
  • a fornire allo studente il quadro culturale e teorico nel quale l’opera degli autori e delle tendenze si collocano.

Gli approfondimenti di natura seminariale avranno per oggetto:

  • la trattazione di tematiche “trasversali” che ispirano, influenzano e condizionano il progetto di paesaggio, con particolare riferimento agli aspetti multi-trans-disciplinari (lettura e comprensione dei fenomeni propri dell’habitat metropolitano contemporaneo; approfondimenti teorico-critici sul rapporto tra progetto e nuove istanze di innovazione, sostenibilità e resilienza riferita al paesaggio, all’ambiente, alla società).

L’attività di laboratorio è orientata ad un lavoro attivo sul piano critico da parte dello studente attraverso il quale, con l’utilizzo degli strumenti propri del “paesaggista” (grafici e figurativi), applicare le conoscenze storico-critiche acquisite per una personale interpretazione dell’opera di autori, di singole opere o di temi caratterizzanti il paesaggismo contemporaneo.

Modulo: SEMINARIO MONOGRAFICO
N/D
Modulo: TEORIE DEL PAESAGGIO DEL NOVECENTO
N/D

Modalità d'esame

SEMINARIO MONOGRAFICO
Saranno oggetto di valutazione quali elaborat d’esame:

● le 4 esercitazioni di analisi di proget esistent

● la scheda di elaborazione progettuale (esercitazione 5)

● il taccuino, che potrà essere redatto in forma libera, e che dovrà contenere ordinatamente i materiali

elaborat durante il corso, cioè: appunt delle lezioni, approfondiment bibliografici, e ogni materiale di

studio e riflessione prodotto durante il corso.

TEORIE DEL PAESAGGIO DEL NOVECENTO
Saranno oggetto di valutazione quali elaborat d’esame:

● le 4 esercitazioni di analisi di proget esistent

● la scheda di elaborazione progettuale (esercitazione 5)

● il taccuino, che potrà essere redatto in forma libera, e che dovrà contenere ordinatamente i materiali

elaborat durante il corso, cioè: appunt delle lezioni, approfondiment bibliografici, e ogni materiale di

studio e riflessione prodotto durante il corso.

Testi di riferimento

SEMINARIO MONOGRAFICO
Modulo: SEMINARIO MONOGRAFICO
N/D
Modulo: TEORIE DEL PAESAGGIO DEL NOVECENTO
Nel corso delle lezioni ed in relazione a temi specifici verranno dati specifici riferimenti bibliografici

Modulo: SEMINARIO MONOGRAFICO
N/D
Modulo: TEORIE DEL PAESAGGIO DEL NOVECENTO
N/D

TEORIE DEL PAESAGGIO DEL NOVECENTO
Modulo: SEMINARIO MONOGRAFICO
N/D
Modulo: TEORIE DEL PAESAGGIO DEL NOVECENTO
Nel corso delle lezioni ed in relazione a temi specifici verranno dati specifici riferimenti bibliografici

Modulo: SEMINARIO MONOGRAFICO
N/D
Modulo: TEORIE DEL PAESAGGIO DEL NOVECENTO
N/D

Codice insegnamento 10622001

ECONOMIC ASSESSMENT OF LANDSCAPE PROJECTS 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · CEAR-03/C · 0 file

Obiettivo del Laboratorio è costruire conoscenze e competenze evolute dell’arte dei giardini e dell’architettura del paesaggio, in relazione alle evoluzioni internazionali della disciplina, in una direzione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo del Laboratorio è costruire conoscenze e competenze evolute dell’arte dei giardini e dell’architettura del paesaggio, in relazione alle evoluzioni internazionali della disciplina, in una direzione multidisciplinare. La “città come grande paesaggio”, sta a indicare una focalizzazione sulla città consolidata come territorio sperimentale del progetto in diverse declinazioni: la città come grande giardino ed ecosistema; il progetto di paesaggio come strumento di qualificazione, riqualificazione e rigenerazione urbana e metropolitana; la valorizzazione e la trasformazione d’uso delle aree dismesse o di frangia. In quest’ottica il contributo degli insegnamenti coordinati fornirà al contempo un’apertura multidisciplinare al progetto e un approfondimento di alcune tematiche di particolare rilievo, quali quello del progetto e gestione dei sistemi d’acqua e quello della comprensione delle dinamiche economiche connesse al progetto di architettura del paesaggio.

Il laboratorio fornirà quindi competenze e strumenti relativi a:

Identificazione e lettura degli spazi vuoti urbani e periurbani, con applicazioni progettuali sugli spazi pubblici, su piazze e viali, giardini, parchi ed aree verdi.

Innovazione e tradizione costruttiva nel progetto di paesaggio, con attenzione al rapporto tra componenti naturali, artificiali e socio-economiche.

Progettazione e gestione dei sistemi d’acqua urbani relativi a spazi urbani e periurbani.

Identificazione, comprensione e valutazione delle variabili che concorrono allo sviluppo delle dinamiche economiche connesse al progetto di architettura del paesaggio.

Conoscenza e Capacità di comprensione

Al termine del laboratorio lo studente sarà in grado di comprendere e interpretare le relazioni tra spazio, elementi fisici, sociali ed economici, al fine di definire processi progettuali adeguati alle necessità di uso degli spazi esterni della città contemporanea.

Applicazione pratica di Conoscenza e Capacità di comprensione

Attraverso l’acquisizione di una metodologia di progetto, lo studente sarà in grado di elaborare le conoscenze acquisiti dai tre insegnamenti e i dati raccolti in fase di lettura dei contesti, per definire priorità di interventi, per individuare le soluzioni più adatte al progetto in esame.

Autonomia di giudizio

Il principale strumento per la crescita della propria autonomia di giudizio sono le attività di presentazione da parte dello studente e di verifica intermedia del processo progettuale.

Abilità comunicative

La presentazione da parte dello studente degli avanzamenti del progetto e delle conoscenze acquisite, rappresenta un momento per il miglioramento del linguaggio scientifico e delle modalità di rappresentazione del lavoro progettuale.

Capacità di proseguire lo studio in modo autonomo

La valorizzazione del processo interdisciplinare favorisce la formazione di una base metodologica di lavoro applicabile in contesti diversi di apprendimento.

Modulo: GARDEN AND LANDSCAPE DESIGN
N/D
Modulo: ECONOMIC ASSESSMENT OF LANDSCAPE PROJECTS
N/D
Modulo: LANDSCAPE AND WATER MANAGEMENT
N/D

Programma

Modulo: GARDEN AND LANDSCAPE DESIGN
N/D
Modulo: ECONOMIC ASSESSMENT OF LANDSCAPE PROJECTS
N/D
Modulo: LANDSCAPE AND WATER MANAGEMENT
Il modulo fornisce le basi per la comprensione della fisica dei flussi idrologici nei bacini urbani e per l’interazione delle risorse idriche e paesaggistiche.

Gli argomenti del corso comprendono:

  • Fondamenti di idrologia: il ciclo idrologico, precipitazione e deflusso superficiale, risposta idrologica, fenomeni idrologici estremi, processi idrologici di superficie e sotterranei. (1 credito, 8 ore, V. T. Chow, D.R. Maidment, and L.W. Mays, Applied Hydrology, 1988)
  • L’idrologia nei bacini urbani: l’invarianza idrologica, reti di drenaggio, gestione delle precipitazioni in ambito urbano, interazione delle acque di superficie e sotterranee. (1 credito, 8 ore, V. T. Chow, D.R. Maidment, and L.W. Mays, Applied Hydrology, 1988; A.Peruginelli, Idrologia dei Bacini Urbani, 2014; U. Moisello, Idrologia Tecnica, 2014)
  • Soluzioni per la gestione delle risorse idriche nel paesaggio urbano: esempi di gestione delle acque piovane, cenni sulla progettazione delle reti di drenaggio, strumenti per il monitoraggio delle acque in ambito urbano. (1 credito, 8 ore, slides del docente)

Modulo: GARDEN AND LANDSCAPE DESIGN
N/D
Modulo: ECONOMIC ASSESSMENT OF LANDSCAPE PROJECTS
N/D
Modulo: LANDSCAPE AND WATER MANAGEMENT
N/D

Modalità d'esame

Modulo: GARDEN AND LANDSCAPE DESIGN
N/D
Modulo: ECONOMIC ASSESSMENT OF LANDSCAPE PROJECTS
N/D
Modulo: LANDSCAPE AND WATER MANAGEMENT
L'esame è individuale e consiste in una prova orale della durata di circa 10-15 minuti. L’esame mirerà ad accertare la comprensione dei concetti illustrati durante il corso e la capacità dello studente di applicare i concetti a semplici casi di studio. Ai fini della valutazione verrà presa in esame la capacità di ragionamento e studio autonomo dello studente (50% del voto finale) e la comprensione dei concetti (50% del voto finale). Durante la prova orale, lo studente illustrerà il lavoro svolto relativamente alla progettazione di un impianto di drenaggio e/o di irrigazione.

L'esame consiste di due parti:

1. Presentazione dell’esercizio progettuale

2. Domanda teorica sui contenuti del modulo.

Testi di riferimento

Modulo: GARDEN AND LANDSCAPE DESIGN
N/D
Modulo: ECONOMIC ASSESSMENT OF LANDSCAPE PROJECTS
N/D
Modulo: LANDSCAPE AND WATER MANAGEMENT

  • Fondamenti di idrologia: V. T. Chow, D.R. Maidment, and L.W. Mays, Applied Hydrology, 1988

Modulo: GARDEN AND LANDSCAPE DESIGN
N/D
Modulo: ECONOMIC ASSESSMENT OF LANDSCAPE PROJECTS
N/D
Modulo: LANDSCAPE AND WATER MANAGEMENT
V. T. Chow, D.R. Maidment, and L.W. Mays, Applied Hydrology, 1988

A. Peruginelli, Idrologia dei Bacini Urbani, 2014

U. Moisello, Idrologia Tecnica, 2014

Casi di studio presentati a lezione

Codice insegnamento AID-117339e2-946

ESTETICA DEL PAESAGGIO 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHIL-04/A · 0 file
Elective course 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · 0 file

Gli "insegnamenti a scelta dello studente" sono attività formative, che gli studenti possono selezionare autonomamente con l'obiettivo di ampliare le proprie conoscenze e competenze, a patto che siano coerenti con il…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli "insegnamenti a scelta dello studente" sono attività formative, che gli studenti possono selezionare autonomamente con l'obiettivo di ampliare le proprie conoscenze e competenze, a patto che siano coerenti con il loro percorso di studi . Essi sono volte a rafforzare in particolare le competenze transdiciplinari (indispensabili a un architetto del paesaggio) o a approfondire temi che riguardano la storia dell'architettura e del paesaggio, l'ecologia, etc

Codice insegnamento AID-1f23c6a6-4ae

FITOGEOGRAFIA E GEOBOTANICA APPLICATA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · BIOS-01/C · 0 file

Obiettivi generali Il Corso di Fitogeografia e Geobotanica applicata è incentrato sullo studio della distribuzione geografica delle specie vegetali e delle fitocenosi che da esse scaturiscono in base al loro modo di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi generali

Il Corso di Fitogeografia e Geobotanica applicata è incentrato sullo studio della distribuzione geografica delle specie vegetali e delle fitocenosi che da esse scaturiscono in base al loro modo di consociarsi. Il Corso fornisce gli strumenti teorico-metodologici e operativi necessari alla identificazione e definizione di areali, corotipi e unità biogeografiche regionali.

In particolare l’approccio metodologico del corso indagherà sugli aspetti spaziali e spazio-temporali della biodiversità, sulla dimensione spaziale dell’evoluzione biologica basata sull’analisi causale della distribuzione spaziale delle specie vegetali nella loro dimensione attuale ed in quella storica

Obiettivi specifici

Conoscenza e capacità di comprensione

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà avere acquisito conoscenze e capacità di comprensione, nonché abilità che consentano di supportare, sotto il profilo teorico-metodologico, la messa in campo di strategie di progettazione e pianificazione territoriale coerenti con l’identità e la riconoscibilità floristico-vegetazionale dei luoghi basata sulla conoscenza della flora autoctona e di quella esotica facendo particolare attenzione all’utilizzo delle specie alloctone in relazione al loro grado di naturalizzazione.

La verifica delle conoscenze sarà operata attraverso prove intermedie d’esame sia a livello teorico che a livello pratico.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare la padronanza nell’uso di manuali per l’identificazione delle specie vegetali e la capacità di interpretare la cartografia tematica di tipo floristico, conservazionistico, vegetazionale e fitoclimatico. Dovrà inoltre saper comprendere e tradurre in senso applicativo la terminologia sintassonomica delle principali check-list vegetazionali nazionali ed Europee attualmente in uso in programmi per la conservazione e gestione della Biodiversità quali ad esempio il Manuale della Direttiva Habitat e il programma CoRiNe Biotops. Tali capacità saranno verificate sia nell’ambito delle attività teoriche che in quelle sperimentali e progettuali. La verifica delle conoscenze sarà operata, inoltre, attraverso la prova di esame propriamente detta e attraverso prove in itinere.

Autonomia di giudizio.

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare la capacità di acquisire conoscenze ed esperienze, di valutarle e di rielaborarle ai fini della formazione di un giudizio autonomo e originale. In particolare, lo studente deve dimostrare abilità nella gestione autonoma e nella pianificazione e progettazione del paesaggio relazionata all’interpretazione del Paesaggio vegetale, alle sue specie guida, alle sue comunità vegetali principali, ai modelli di vegetazione naturale potenziale e allo sviluppo dinamico, spaziale e temporale delle Serie di vegetazione. La verifica delle conoscenze sarà operata, inoltre, attraverso la prova di esame propriamente detta e attraverso prove in itinere.

Abilità comunicative.

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare, a fronte dell’acquisizione e della capacità operativa rispetto alle conoscenze teorico metodologiche, tecniche e progettuali, proprie dell’insegnamento, di essere in grado di comunicarle, in modo corretto ed utilizzando una terminologia scientifica coerente con le tematiche affrontate. Dovrà inoltre essere in grado di utilizzare strumenti indagine ed elaborazione dei dati che siano avanzati e multimediali. La verifica delle conoscenze sarà operata, inoltre, attraverso la prova di esame propriamente detta e attraverso prove in itinere.

Capacità di apprendimento

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare una elevata capacità di apprendimento autonomo, che consenta di aggiornare e accrescere con continuità le proprie conoscenze e competenze nell’ambito della Fitogeografia e della geobotanica applicata con particolare riferimento agli aspetti cenologici e sintassonomici legati alla gesione sostenibile del territorio.

La verifica delle conoscenze sarà operata, inoltre, attraverso la prova di esame propriamente detta e attraverso prove in itinere.

Programma

supporto alla didattica in uso: Videoproiettore ed escursioni didattiche per le lezioni frontali. Dispense in PDF di ogni lezione scaricabili dalla piattaforma e-learning 2

Modalità di frequenza

  • Facoltativa

Modalità di erogazione

  • Tradizionale

Obiettivi dell’insegnamento

Identificazione degli ambiti di paesaggio a diversa scala attraverso l’uso di Flora e Vegetazione. Guida alla Percezione del paesaggio come un’entità naturalmente costituita da aggruppamenti di specie viventi formanti popolamenti vegetazionali discreti (concetto di identità e riconoscibilità dei luoghi) legato a parametri fisici, ecologici, biogeografici e storici. Evidenziare i cambiamenti (progressivi e regressivi) del paesaggio nel tempo. Favorire un’interazione costruttiva e consapevole del paesaggista con altre figure professionali (florista, fitosociologo, forestale) in ambiti di riqualificazione o ripristino ambientale.

Programma

Premesse all’analisi fitogeografica: Definizione di Biogeografia e Fitogeografia: La Fitogeografia e la Geobotanica. Concetto di Flora. Introduzione alla (Corologia), Geobotanica cenologica (Fitocenologia e fitosociologia). Il clima come fattore principale nella distribuzione della vegetazione sulla terra. Concetto di Areale. Costruzione, rappresentazione e descrizione degli Areali: Estensione, Continuità, Densità Specifica. Areale effettivo e Areale virtuale. Endemismo; Vicarismo. Forme biologiche e Forme di crescita. Concetto di Corotipo e principali corotipi della Flora Italiana. Cenni di Storia delle Flore e della Vegetazione; Flora e Vegetazione dell’Appennino. Origine, affermazione e attuale distribuzione della Flora Mediterranea. Fitogeografia sistematica: Regni, Regioni, Province, Distretti, Settori biogeografici. Geobotanica cenologica: Cosa si intende per vegetazione. Biomi; Formazioni vegetali e Comunità vegetali (Principi di classificazione sintassonomica). L’Associazione vegetale. Vegetazione zonale, extrazonale e azonale. Dinamica della vegetazione, Classificazione gerarchica del paesaggio. Fasce e Zone di vegetazione. Principali comunità vegetali dell’Italia peninsulare e loro ruolo a livello paesaggistico. Caratteri tassonomici diagnostici, corotipo, ecologia e valore paesaggistico delle principali specie arboree autoctone della Flora italiana; Specie esotiche. Problematiche relative alle specie invasive.

Modalità di esame

  • Prova scritta
  • Prova orale

Modalità d'esame

Sono previste: prova orale, prova scritta e valutazione in itinere

Testi di riferimento

Tutte le lezioni svolte in aula saranno caricate sulla piattaforma e-learning tramite PDF esaustivi che tratteranno tutti gli argomenti riportati nel programma.

Durante le escursioni in campo verranno svolti rilevamenti fitosociologici e verrà raccolto materiale vegetale da essiccare tramite allestimento di campioni d'Erbario.

Lo svolgimento delle escursioni è comunque vincolato all'evoluzione della Pandemia COVID 19 in Italia.

Codice insegnamento 10621998

GARDEN AND LANDSCAPE DESIGN 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-09/B · 0 file

Obiettivo del Laboratorio è costruire conoscenze e competenze evolute dell’arte dei giardini e dell’architettura del paesaggio, in relazione alle evoluzioni internazionali della disciplina, in una direzione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo del Laboratorio è costruire conoscenze e competenze evolute dell’arte dei giardini e dell’architettura del paesaggio, in relazione alle evoluzioni internazionali della disciplina, in una direzione multidisciplinare. La “città come grande paesaggio”, sta a indicare una focalizzazione sulla città consolidata come territorio sperimentale del progetto in diverse declinazioni: la città come grande giardino ed ecosistema; il progetto di paesaggio come strumento di qualificazione, riqualificazione e rigenerazione urbana e metropolitana; la valorizzazione e la trasformazione d’uso delle aree dismesse o di frangia. In quest’ottica il contributo degli insegnamenti coordinati fornirà al contempo un’apertura multidisciplinare al progetto e un approfondimento di alcune tematiche di particolare rilievo, quali quello del progetto e gestione dei sistemi d’acqua e quello della comprensione delle dinamiche economiche connesse al progetto di architettura del paesaggio.

Il laboratorio fornirà quindi competenze e strumenti relativi a:

Identificazione e lettura degli spazi vuoti urbani e periurbani, con applicazioni progettuali sugli spazi pubblici, su piazze e viali, giardini, parchi ed aree verdi.

Innovazione e tradizione costruttiva nel progetto di paesaggio, con attenzione al rapporto tra componenti naturali, artificiali e socio-economiche.

Progettazione e gestione dei sistemi d’acqua urbani relativi a spazi urbani e periurbani.

Identificazione, comprensione e valutazione delle variabili che concorrono allo sviluppo delle dinamiche economiche connesse al progetto di architettura del paesaggio.

Conoscenza e Capacità di comprensione

Al termine del laboratorio lo studente sarà in grado di comprendere e interpretare le relazioni tra spazio, elementi fisici, sociali ed economici, al fine di definire processi progettuali adeguati alle necessità di uso degli spazi esterni della città contemporanea.

Applicazione pratica di Conoscenza e Capacità di comprensione

Attraverso l’acquisizione di una metodologia di progetto, lo studente sarà in grado di elaborare le conoscenze acquisiti dai tre insegnamenti e i dati raccolti in fase di lettura dei contesti, per definire priorità di interventi, per individuare le soluzioni più adatte al progetto in esame.

Autonomia di giudizio

Il principale strumento per la crescita della propria autonomia di giudizio sono le attività di presentazione da parte dello studente e di verifica intermedia del processo progettuale.

Abilità comunicative

La presentazione da parte dello studente degli avanzamenti del progetto e delle conoscenze acquisite, rappresenta un momento per il miglioramento del linguaggio scientifico e delle modalità di rappresentazione del lavoro progettuale.

Capacità di proseguire lo studio in modo autonomo

La valorizzazione del processo interdisciplinare favorisce la formazione di una base metodologica di lavoro applicabile in contesti diversi di apprendimento.

Modulo: GARDEN AND LANDSCAPE DESIGN
N/D
Modulo: ECONOMIC ASSESSMENT OF LANDSCAPE PROJECTS
N/D
Modulo: LANDSCAPE AND WATER MANAGEMENT
N/D

Programma

Modulo: GARDEN AND LANDSCAPE DESIGN
N/D
Modulo: ECONOMIC ASSESSMENT OF LANDSCAPE PROJECTS
N/D
Modulo: LANDSCAPE AND WATER MANAGEMENT
Il modulo fornisce le basi per la comprensione della fisica dei flussi idrologici nei bacini urbani e per l’interazione delle risorse idriche e paesaggistiche.

Gli argomenti del corso comprendono:

  • Fondamenti di idrologia: il ciclo idrologico, precipitazione e deflusso superficiale, risposta idrologica, fenomeni idrologici estremi, processi idrologici di superficie e sotterranei. (1 credito, 8 ore, V. T. Chow, D.R. Maidment, and L.W. Mays, Applied Hydrology, 1988)
  • L’idrologia nei bacini urbani: l’invarianza idrologica, reti di drenaggio, gestione delle precipitazioni in ambito urbano, interazione delle acque di superficie e sotterranee. (1 credito, 8 ore, V. T. Chow, D.R. Maidment, and L.W. Mays, Applied Hydrology, 1988; A.Peruginelli, Idrologia dei Bacini Urbani, 2014; U. Moisello, Idrologia Tecnica, 2014)
  • Soluzioni per la gestione delle risorse idriche nel paesaggio urbano: esempi di gestione delle acque piovane, cenni sulla progettazione delle reti di drenaggio, strumenti per il monitoraggio delle acque in ambito urbano. (1 credito, 8 ore, slides del docente)

Modulo: GARDEN AND LANDSCAPE DESIGN
N/D
Modulo: ECONOMIC ASSESSMENT OF LANDSCAPE PROJECTS
N/D
Modulo: LANDSCAPE AND WATER MANAGEMENT
N/D

Modalità d'esame

Modulo: GARDEN AND LANDSCAPE DESIGN
N/D
Modulo: ECONOMIC ASSESSMENT OF LANDSCAPE PROJECTS
N/D
Modulo: LANDSCAPE AND WATER MANAGEMENT
L'esame è individuale e consiste in una prova orale della durata di circa 10-15 minuti. L’esame mirerà ad accertare la comprensione dei concetti illustrati durante il corso e la capacità dello studente di applicare i concetti a semplici casi di studio. Ai fini della valutazione verrà presa in esame la capacità di ragionamento e studio autonomo dello studente (50% del voto finale) e la comprensione dei concetti (50% del voto finale). Durante la prova orale, lo studente illustrerà il lavoro svolto relativamente alla progettazione di un impianto di drenaggio e/o di irrigazione.

L'esame consiste di due parti:

1. Presentazione dell’esercizio progettuale

2. Domanda teorica sui contenuti del modulo.

Testi di riferimento

Modulo: GARDEN AND LANDSCAPE DESIGN
N/D
Modulo: ECONOMIC ASSESSMENT OF LANDSCAPE PROJECTS
N/D
Modulo: LANDSCAPE AND WATER MANAGEMENT

  • Fondamenti di idrologia: V. T. Chow, D.R. Maidment, and L.W. Mays, Applied Hydrology, 1988

Modulo: GARDEN AND LANDSCAPE DESIGN
N/D
Modulo: ECONOMIC ASSESSMENT OF LANDSCAPE PROJECTS
N/D
Modulo: LANDSCAPE AND WATER MANAGEMENT
V. T. Chow, D.R. Maidment, and L.W. Mays, Applied Hydrology, 1988

A. Peruginelli, Idrologia dei Bacini Urbani, 2014

U. Moisello, Idrologia Tecnica, 2014

Casi di studio presentati a lezione

Codice insegnamento AID-bb014e8e-722

GARDEN AND LANDSCAPE DESIGN 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · CEAR-09/B · 0 file
GEOHAZARD AND LAND-USE 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · GEOS-03/B · 0 file
GEOMORFOLOGIA DEL PAESAGGIO 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · GEOS-03/A · 0 file

Obiettivi formativi: Il corso si propone di fornire competenze teoriche e pratiche per la comprensione e la ricostruzione dell’evoluzione del Paesaggio fisico attraverso l’acquisizione di strumenti analitici propri delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi:

Il corso si propone di fornire competenze teoriche e pratiche per la comprensione e la

ricostruzione dell’evoluzione del Paesaggio fisico attraverso l’acquisizione di strumenti

analitici propri delle Geoscienze. Un’attenzione particolare è rivolta allo studio dei processi

geomorfologici responsabili del modellamento della superficie terrestre e delle pericolosità

geologiche, con un focus specifico sui fenomeni di frana e alluvione. L’approccio didattico

integra conoscenze teoriche con l’analisi di casi di studio reali, l’elaborazione di dati

litologici e geomorfologici, l’utilizzo di modelli previsionali e l’applicazione di sistemi GIS.

L’obiettivo è fornire agli studenti le competenze necessarie per la comprensione

dell’impatto delle modifiche antropiche al rilievo e la valutazione ex-ante ed ex-post delle

pericolosità geo-idrologiche e delle conseguenti condizioni di rischio, in modo da

consentire loro di contribuire in modo attivo alla pianificazione e all’uso sostenibile del

territorio, alla gestione integrata del rischio geo-idrogologico attraverso la definizione di

strategie di mitigazione fondate su basi tecnico-scientifiche.

Sintesi obiettivi formativi:

Il corso mira a fornire agli studenti gli strumenti metodologici necessari per l’analisi dei

processi geomorfologici, la valutazione delle pericolosità geo-idrologiche e l’individuazione

delle principali strategie di mitigazione del rischio connesso, anche sulla base del quadro

normativo esistente. Particolare attenzione è dedicata alla pianificazione territoriale

sostenibile e alla gestione integrata del rischio, con un approccio specifico volto a

comprendere e prevenire le criticità legate al cosiddetto dissesto idrogeologico.

 Conoscere e interpretare i principali processi geologici, geomorfologici che

modellano il territorio e contribuiscono alla definizione ed evoluzione del paesaggio

e alle pericolosità geo-idrologiche (Dublino 1);Applicare metodi di analisi

geomorfologica, anche attraverso strumenti GIS per valutare e gestire situazioni di

dissesto idrogeologico (Dublino 2);

 Valutare le conseguenze nel tempo e nello spazio degli interventi antropici sul

territorio (Dublino 3);

 Valutare autonomamente situazioni di pericolosità, analizzare casi reali e scegliere

soluzioni appropriate per la riduzione della pericolosità e del conseguente rischio in

funzione delle condizioni ambientali e socioeconomiche (Dublino 3);

 Comunicare in modo chiaro ed efficace concetti scientifici e tecnici relativi al

dissesto idrogeologico in ambiti accademici e professionali (Dublino 4);

 Ricercare, selezionare e utilizzare autonomamente fonti scientifiche e tecniche per

aggiornare le competenze in funzione dell’evoluzione normativa e tecnologica

(Dublino 5).

Modulo: RISCHI GEOLOGICI E USO DEL TERRITORIO
N/D
Modulo: GEOMORFOLOGIA DEL PAESAGGIO
N/D

Programma

Modulo: RISCHI GEOLOGICI E USO DEL TERRITORIO
N/D
Modulo: GEOMORFOLOGIA DEL PAESAGGIO
N/D

Modulo: RISCHI GEOLOGICI E USO DEL TERRITORIO
N/D
Modulo: GEOMORFOLOGIA DEL PAESAGGIO
N/D

Modalità d'esame

Modulo: RISCHI GEOLOGICI E USO DEL TERRITORIO
N/D
Modulo: GEOMORFOLOGIA DEL PAESAGGIO
N/D

Testi di riferimento

Modulo: RISCHI GEOLOGICI E USO DEL TERRITORIO
N/D
Modulo: GEOMORFOLOGIA DEL PAESAGGIO
N/D

Modulo: RISCHI GEOLOGICI E USO DEL TERRITORIO
N/D
Modulo: GEOMORFOLOGIA DEL PAESAGGIO
N/D

Codice insegnamento AID-87d73509-241

GEOSCIENZE DEL PAESAGGIO 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GEOS-03/B · 0 file

RISCHI GEOLOGICI E USO DEL TERRITORIO Obiettivi formativi: Il corso si propone di fornire competenze teoriche e pratiche per la comprensione e la ricostruzione dell’evoluzione del Paesaggio fisico attraverso…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

RISCHI GEOLOGICI E USO DEL TERRITORIO
Obiettivi formativi:

Il corso si propone di fornire competenze teoriche e pratiche per la comprensione e la

ricostruzione dell’evoluzione del Paesaggio fisico attraverso l’acquisizione di strumenti

analitici propri delle Geoscienze. Un’attenzione particolare è rivolta allo studio dei processi

geomorfologici responsabili del modellamento della superficie terrestre e delle pericolosità

geologiche, con un focus specifico sui fenomeni di frana e alluvione. L’approccio didattico

integra conoscenze teoriche con l’analisi di casi di studio reali, l’elaborazione di dati

litologici e geomorfologici, l’utilizzo di modelli previsionali e l’applicazione di sistemi GIS.

L’obiettivo è fornire agli studenti le competenze necessarie per la comprensione

dell’impatto delle modifiche antropiche al rilievo e la valutazione ex-ante ed ex-post delle

pericolosità geo-idrologiche e delle conseguenti condizioni di rischio, in modo da

consentire loro di contribuire in modo attivo alla pianificazione e all’uso sostenibile del

territorio, alla gestione integrata del rischio geo-idrogologico attraverso la definizione di

strategie di mitigazione fondate su basi tecnico-scientifiche.

Sintesi obiettivi formativi:

Il corso mira a fornire agli studenti gli strumenti metodologici necessari per l’analisi dei

processi geomorfologici, la valutazione delle pericolosità geo-idrologiche e l’individuazione

delle principali strategie di mitigazione del rischio connesso, anche sulla base del quadro

normativo esistente. Particolare attenzione è dedicata alla pianificazione territoriale

sostenibile e alla gestione integrata del rischio, con un approccio specifico volto a

comprendere e prevenire le criticità legate al cosiddetto dissesto idrogeologico.

 Conoscere e interpretare i principali processi geologici, geomorfologici che

modellano il territorio e contribuiscono alla definizione ed evoluzione del paesaggio

e alle pericolosità geo-idrologiche (Dublino 1);Applicare metodi di analisi

geomorfologica, anche attraverso strumenti GIS per valutare e gestire situazioni di

dissesto idrogeologico (Dublino 2);

 Valutare le conseguenze nel tempo e nello spazio degli interventi antropici sul

territorio (Dublino 3);

 Valutare autonomamente situazioni di pericolosità, analizzare casi reali e scegliere

soluzioni appropriate per la riduzione della pericolosità e del conseguente rischio in

funzione delle condizioni ambientali e socioeconomiche (Dublino 3);

 Comunicare in modo chiaro ed efficace concetti scientifici e tecnici relativi al

dissesto idrogeologico in ambiti accademici e professionali (Dublino 4);

 Ricercare, selezionare e utilizzare autonomamente fonti scientifiche e tecniche per

aggiornare le competenze in funzione dell’evoluzione normativa e tecnologica

(Dublino 5).

GEOMORFOLOGIA DEL PAESAGGIO
Obiettivi formativi:

Il corso si propone di fornire competenze teoriche e pratiche per la comprensione e la

ricostruzione dell’evoluzione del Paesaggio fisico attraverso l’acquisizione di strumenti

analitici propri delle Geoscienze. Un’attenzione particolare è rivolta allo studio dei processi

geomorfologici responsabili del modellamento della superficie terrestre e delle pericolosità

geologiche, con un focus specifico sui fenomeni di frana e alluvione. L’approccio didattico

integra conoscenze teoriche con l’analisi di casi di studio reali, l’elaborazione di dati

litologici e geomorfologici, l’utilizzo di modelli previsionali e l’applicazione di sistemi GIS.

L’obiettivo è fornire agli studenti le competenze necessarie per la comprensione

dell’impatto delle modifiche antropiche al rilievo e la valutazione ex-ante ed ex-post delle

pericolosità geo-idrologiche e delle conseguenti condizioni di rischio, in modo da

consentire loro di contribuire in modo attivo alla pianificazione e all’uso sostenibile del

territorio, alla gestione integrata del rischio geo-idrogologico attraverso la definizione di

strategie di mitigazione fondate su basi tecnico-scientifiche.

Sintesi obiettivi formativi:

Il corso mira a fornire agli studenti gli strumenti metodologici necessari per l’analisi dei

processi geomorfologici, la valutazione delle pericolosità geo-idrologiche e l’individuazione

delle principali strategie di mitigazione del rischio connesso, anche sulla base del quadro

normativo esistente. Particolare attenzione è dedicata alla pianificazione territoriale

sostenibile e alla gestione integrata del rischio, con un approccio specifico volto a

comprendere e prevenire le criticità legate al cosiddetto dissesto idrogeologico.

 Conoscere e interpretare i principali processi geologici, geomorfologici che

modellano il territorio e contribuiscono alla definizione ed evoluzione del paesaggio

e alle pericolosità geo-idrologiche (Dublino 1);Applicare metodi di analisi

geomorfologica, anche attraverso strumenti GIS per valutare e gestire situazioni di

dissesto idrogeologico (Dublino 2);

 Valutare le conseguenze nel tempo e nello spazio degli interventi antropici sul

territorio (Dublino 3);

 Valutare autonomamente situazioni di pericolosità, analizzare casi reali e scegliere

soluzioni appropriate per la riduzione della pericolosità e del conseguente rischio in

funzione delle condizioni ambientali e socioeconomiche (Dublino 3);

 Comunicare in modo chiaro ed efficace concetti scientifici e tecnici relativi al

dissesto idrogeologico in ambiti accademici e professionali (Dublino 4);

 Ricercare, selezionare e utilizzare autonomamente fonti scientifiche e tecniche per

aggiornare le competenze in funzione dell’evoluzione normativa e tecnologica

(Dublino 5).

RISCHI GEOLOGICI E USO DEL TERRITORIO
Modulo: RISCHI GEOLOGICI E USO DEL TERRITORIO
N/D
Modulo: GEOMORFOLOGIA DEL PAESAGGIO
N/D

GEOMORFOLOGIA DEL PAESAGGIO
Modulo: RISCHI GEOLOGICI E USO DEL TERRITORIO
N/D
Modulo: GEOMORFOLOGIA DEL PAESAGGIO
N/D

Programma

RISCHI GEOLOGICI E USO DEL TERRITORIO
Modulo: RISCHI GEOLOGICI E USO DEL TERRITORIO
N/D
Modulo: GEOMORFOLOGIA DEL PAESAGGIO
N/D

Modulo: RISCHI GEOLOGICI E USO DEL TERRITORIO
N/D
Modulo: GEOMORFOLOGIA DEL PAESAGGIO
N/D

GEOMORFOLOGIA DEL PAESAGGIO
Modulo: RISCHI GEOLOGICI E USO DEL TERRITORIO
N/D
Modulo: GEOMORFOLOGIA DEL PAESAGGIO
N/D

Modulo: RISCHI GEOLOGICI E USO DEL TERRITORIO
N/D
Modulo: GEOMORFOLOGIA DEL PAESAGGIO
N/D

Modalità d'esame

RISCHI GEOLOGICI E USO DEL TERRITORIO
Modulo: RISCHI GEOLOGICI E USO DEL TERRITORIO
N/D
Modulo: GEOMORFOLOGIA DEL PAESAGGIO
N/D

GEOMORFOLOGIA DEL PAESAGGIO
Modulo: RISCHI GEOLOGICI E USO DEL TERRITORIO
N/D
Modulo: GEOMORFOLOGIA DEL PAESAGGIO
N/D

Testi di riferimento

RISCHI GEOLOGICI E USO DEL TERRITORIO
Modulo: RISCHI GEOLOGICI E USO DEL TERRITORIO
N/D
Modulo: GEOMORFOLOGIA DEL PAESAGGIO
N/D

Modulo: RISCHI GEOLOGICI E USO DEL TERRITORIO
N/D
Modulo: GEOMORFOLOGIA DEL PAESAGGIO
N/D

GEOMORFOLOGIA DEL PAESAGGIO
Modulo: RISCHI GEOLOGICI E USO DEL TERRITORIO
N/D
Modulo: GEOMORFOLOGIA DEL PAESAGGIO
N/D

Modulo: RISCHI GEOLOGICI E USO DEL TERRITORIO
N/D
Modulo: GEOMORFOLOGIA DEL PAESAGGIO
N/D

Codice insegnamento 10622058

LABORATORIO DI ARCHITETTURA DEL PAESAGGIO I 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · CEAR-09/B · 0 file

ARCHITETTURA DEI GIARDINI E DEL PAESAGGIO Obiettivo del Laboratorio è costruire conoscenze e competenze evolute dell’arte dei giardini e dell’architettura del paesaggio, in relazione alle evoluzioni internazionali…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

ARCHITETTURA DEI GIARDINI E DEL PAESAGGIO
Obiettivo del Laboratorio è costruire conoscenze e competenze evolute dell’arte dei giardini e dell’architettura del paesaggio, in relazione alle evoluzioni internazionali della disciplina, in una direzione multidisciplinare. La “città come grande paesaggio”, sta a indicare una focalizzazione sulla città consolidata come territorio sperimentale del progetto in diverse declinazioni: la città come grande giardino ed ecosistema; il progetto di paesaggio come strumento di qualificazione, riqualificazione e rigenerazione urbana e metropolitana; la valorizzazione e la trasformazione d’uso delle aree dismesse o di frangia. In quest’ottica il contributo degli insegnamenti coordinati fornirà al contempo un’apertura multidisciplinare al progetto e un approfondimento di alcune tematiche di particolare rilievo, quali quello del progetto e gestione dei sistemi d’acqua e quello della comprensione delle dinamiche economiche connesse al progetto di architettura del paesaggio.

Il laboratorio fornirà quindi competenze e strumenti relativi a:

Identificazione e lettura degli spazi vuoti urbani e periurbani, con applicazioni progettuali sugli spazi pubblici, su piazze e viali, giardini, parchi ed aree verdi.

Innovazione e tradizione costruttiva nel progetto di paesaggio, con attenzione al rapporto tra componenti naturali, artificiali e socio-economiche.

Progettazione e gestione dei sistemi d’acqua urbani relativi a spazi urbani e periurbani.

Identificazione, comprensione e valutazione delle variabili che concorrono allo sviluppo delle dinamiche economiche connesse al progetto di architettura del paesaggio.

Conoscenza e Capacità di comprensione

Al termine del laboratorio lo studente sarà in grado di comprendere e interpretare le relazioni tra spazio, elementi fisici, sociali ed economici, al fine di definire processi progettuali adeguati alle necessità di uso degli spazi esterni della città contemporanea.

Applicazione pratica di Conoscenza e Capacità di comprensione

Attraverso l’acquisizione di una metodologia di progetto, lo studente sarà in grado di elaborare le conoscenze acquisiti dai tre insegnamenti e i dati raccolti in fase di lettura dei contesti, per definire priorità di interventi, per individuare le soluzioni più adatte al progetto in esame.

Autonomia di giudizio

Il principale strumento per la crescita della propria autonomia di giudizio sono le attività di presentazione da parte dello studente e di verifica intermedia del processo progettuale.

Abilità comunicative

La presentazione da parte dello studente degli avanzamenti del progetto e delle conoscenze acquisite, rappresenta un momento per il miglioramento del linguaggio scientifico e delle modalità di rappresentazione del lavoro progettuale.

Capacità di proseguire lo studio in modo autonomo

La valorizzazione del processo interdisciplinare favorisce la formazione di una base metodologica di lavoro applicabile in contesti diversi di apprendimento.

VALUTAZIONE ECONOMICA DEI PROGETTI
Obiettivo del Laboratorio è costruire conoscenze e competenze evolute dell’arte dei giardini e dell’architettura del paesaggio, in relazione alle evoluzioni internazionali della disciplina, in una direzione multidisciplinare. La “città come grande paesaggio”, sta a indicare una focalizzazione sulla città consolidata come territorio sperimentale del progetto in diverse declinazioni: la città come grande giardino ed ecosistema; il progetto di paesaggio come strumento di qualificazione, riqualificazione e rigenerazione urbana e metropolitana; la valorizzazione e la trasformazione d’uso delle aree dismesse o di frangia. In quest’ottica il contributo degli insegnamenti coordinati fornirà al contempo un’apertura multidisciplinare al progetto e un approfondimento di alcune tematiche di particolare rilievo, quali quello del progetto e gestione dei sistemi d’acqua e quello della comprensione delle dinamiche economiche connesse al progetto di architettura del paesaggio.

Il laboratorio fornirà quindi competenze e strumenti relativi a:

Identificazione e lettura degli spazi vuoti urbani e periurbani, con applicazioni progettuali sugli spazi pubblici, su piazze e viali, giardini, parchi ed aree verdi.

Innovazione e tradizione costruttiva nel progetto di paesaggio, con attenzione al rapporto tra componenti naturali, artificiali e socio-economiche.

Progettazione e gestione dei sistemi d’acqua urbani relativi a spazi urbani e periurbani.

Identificazione, comprensione e valutazione delle variabili che concorrono allo sviluppo delle dinamiche economiche connesse al progetto di architettura del paesaggio.

Conoscenza e Capacità di comprensione

Al termine del laboratorio lo studente sarà in grado di comprendere e interpretare le relazioni tra spazio, elementi fisici, sociali ed economici, al fine di definire processi progettuali adeguati alle necessità di uso degli spazi esterni della città contemporanea.

Applicazione pratica di Conoscenza e Capacità di comprensione

Attraverso l’acquisizione di una metodologia di progetto, lo studente sarà in grado di elaborare le conoscenze acquisiti dai tre insegnamenti e i dati raccolti in fase di lettura dei contesti, per definire priorità di interventi, per individuare le soluzioni più adatte al progetto in esame.

Autonomia di giudizio

Il principale strumento per la crescita della propria autonomia di giudizio sono le attività di presentazione da parte dello studente e di verifica intermedia del processo progettuale.

Abilità comunicative

La presentazione da parte dello studente degli avanzamenti del progetto e delle conoscenze acquisite, rappresenta un momento per il miglioramento del linguaggio scientifico e delle modalità di rappresentazione del lavoro progettuale.

Capacità di proseguire lo studio in modo autonomo

La valorizzazione del processo interdisciplinare favorisce la formazione di una base metodologica di lavoro applicabile in contesti diversi di apprendimento.

PAESAGGIO E GESTIONE DELLE ACQUE
Obiettivo del Laboratorio è costruire conoscenze e competenze evolute dell’arte dei giardini e dell’architettura del paesaggio, in relazione alle evoluzioni internazionali della disciplina, in una direzione multidisciplinare. La “città come grande paesaggio”, sta a indicare una focalizzazione sulla città consolidata come territorio sperimentale del progetto in diverse declinazioni: la città come grande giardino ed ecosistema; il progetto di paesaggio come strumento di qualificazione, riqualificazione e rigenerazione urbana e metropolitana; la valorizzazione e la trasformazione d’uso delle aree dismesse o di frangia. In quest’ottica il contributo degli insegnamenti coordinati fornirà al contempo un’apertura multidisciplinare al progetto e un approfondimento di alcune tematiche di particolare rilievo, quali quello del progetto e gestione dei sistemi d’acqua e quello della comprensione delle dinamiche economiche connesse al progetto di architettura del paesaggio.

Il laboratorio fornirà quindi competenze e strumenti relativi a:

Identificazione e lettura degli spazi vuoti urbani e periurbani, con applicazioni progettuali sugli spazi pubblici, su piazze e viali, giardini, parchi ed aree verdi.

Innovazione e tradizione costruttiva nel progetto di paesaggio, con attenzione al rapporto tra componenti naturali, artificiali e socio-economiche.

Progettazione e gestione dei sistemi d’acqua urbani relativi a spazi urbani e periurbani.

Identificazione, comprensione e valutazione delle variabili che concorrono allo sviluppo delle dinamiche economiche connesse al progetto di architettura del paesaggio.

Conoscenza e Capacità di comprensione

Al termine del laboratorio lo studente sarà in grado di comprendere e interpretare le relazioni tra spazio, elementi fisici, sociali ed economici, al fine di definire processi progettuali adeguati alle necessità di uso degli spazi esterni della città contemporanea.

Applicazione pratica di Conoscenza e Capacità di comprensione

Attraverso l’acquisizione di una metodologia di progetto, lo studente sarà in grado di elaborare le conoscenze acquisiti dai tre insegnamenti e i dati raccolti in fase di lettura dei contesti, per definire priorità di interventi, per individuare le soluzioni più adatte al progetto in esame.

Autonomia di giudizio

Il principale strumento per la crescita della propria autonomia di giudizio sono le attività di presentazione da parte dello studente e di verifica intermedia del processo progettuale.

Abilità comunicative

La presentazione da parte dello studente degli avanzamenti del progetto e delle conoscenze acquisite, rappresenta un momento per il miglioramento del linguaggio scientifico e delle modalità di rappresentazione del lavoro progettuale.

Capacità di proseguire lo studio in modo autonomo

La valorizzazione del processo interdisciplinare favorisce la formazione di una base metodologica di lavoro applicabile in contesti diversi di apprendimento.

ARCHITETTURA DEI GIARDINI E DEL PAESAGGIO
comprendere la natura e la rilevanza dei cambiamenti in atto, in particolare relativamente al mutamento climatico e alle profonde trasformazioni sociali che caratterizzano questo tempo.

orientarsi nel variegato universo del progetto di paesaggio contemporaneo attraverso lo studio di progetti e la lettura di testi di approfondimento teorico connessi ai progetti stessi.

sapere usare il progetto come integrazione e rielaborazione creativa degli esiti delle sezioni precedenti, ma nello stesso tempo come motore capace di orientare le conoscenze descritte in direzione critica.

VALUTAZIONE ECONOMICA DEI PROGETTI
comprendere la natura e la rilevanza dei cambiamenti in atto, in particolare relativamente al mutamento climatico e alle profonde trasformazioni sociali che caratterizzano questo tempo.

orientarsi nel variegato universo del progetto di paesaggio contemporaneo attraverso lo studio di progetti e la lettura di testi di approfondimento teorico connessi ai progetti stessi.

sapere usare il progetto come integrazione e rielaborazione creativa degli esiti delle sezioni precedenti, ma nello stesso tempo come motore capace di orientare le conoscenze descritte in direzione critica.

PAESAGGIO E GESTIONE DELLE ACQUE
comprendere la natura e la rilevanza dei cambiamenti in atto, in particolare relativamente al mutamento climatico e alle profonde trasformazioni sociali che caratterizzano questo tempo.

orientarsi nel variegato universo del progetto di paesaggio contemporaneo attraverso lo studio di progetti e la lettura di testi di approfondimento teorico connessi ai progetti stessi.

sapere usare il progetto come integrazione e rielaborazione creativa degli esiti delle sezioni precedenti, ma nello stesso tempo come motore capace di orientare le conoscenze descritte in direzione critica.

Programma

ARCHITETTURA DEI GIARDINI E DEL PAESAGGIO
Modulo: ARCHITETTURA DEI GIARDINI E DEL PAESAGGIO
Il Laboratorio intende fornire agli studenti strumenti e conoscenze multidisciplinari per affrontare il tema del rischio attraverso il progetto di paesaggio. L'ipotesi guida è che la prevenzione dei rischi, la riduzione di vulnerabilità e la messa in sicurezza di insediamenti e spazi aperti possono costituirsi come una strategia per interpretare specificità e diversità dei territori; avviare processi di miglioramento capaci di incidere su spazi, modi di vita, comportamenti ed economie; riattivare forme di manutenzione e presidio connesse a produzioni, attività e risorse locali.

Gli studenti saranno guidati nella messa a punto di un progetto di riqualificazione del paesaggio urbano volto ad aumentare la resilienza delle aree urbane e delle comunità insediate. Il progetto è volto in particolare a realizzare una città sana, garantendo accessibilità e sostenibilità degli spostamenti, salute pubblica, riduzione di rischi ambientali e sociali.

L’attività del laboratorio è organizzata in due sezioni denominate:

A. Contemporary landscape; B. Quattro mosse per il progetto di paesaggio

Le due sezioni non seguono una sequenza gerarchica ma definiscono un unico circolo conoscitivo che sarà percorso più volte in modo da evidenziare, a ogni passaggio, i legami tra sapere tecnico e interpretazione progettuale, evitando ogni distinzione tra “teoria e pratica”.

A. CONTEMPORARY LANDSCAPE

Attraverso la trasformazione dello spazio, il progetto di paesaggio è lo strumento più efficace e convincente per interpretare ed esprime i modi di vivere, i gusti, le aspirazioni, le esigenze espresse dalla società contemporanea. Questa sezione è organizzata attraverso l’esposizione di ricerche progettuali sviluppate da parte del gruppo docente e una selezione critica dei più significativi “progetti d’autore” al centro delle più recenti e importanti manifestazioni culturali e dibattiti disciplinari (lezioni frontali).

B. QUATTRO MOSSE PER IL PROGETTO DI PAESAGGIO

Il percorso di costruzione del progetto di paesaggio descrive un processo dinamico a carattere circolare (feed-back) che lega tra di loro tre elementi, ciascuno dei quali influenza ed è a sua volta influenzato dagli altri: gli elementi fisici del progetto (intesi come dati del problema); le domande che provengono dalla società contemporanea (il tema emerso dall’ascolto dei soggetti); la capacità individuale di ogni progettista di elaborare il tema attraverso l’interpretazione degli elementi (la composizione).

Operativamente, il percorso di progetto interdisciplinare verrà esplicitato attraverso 4 distinte fasi di lavoro e comunicato attraverso altrettanti elaborati:

B1. Problemi e contesto: la scelta del tema di progetto. La prima mossa è finalizzata alla comprensione del contesto (l’area di lavoro) attraverso la messa a punto dei suoi problemi. Il progetto di paesaggio è la finalizzazione di questa prima mossa.

B2. Layering: trasformazioni ed evoluzioni. Le cause dei problemi. Definito il tema del progetto, la seconda mossa è finalizzata ad individuare le cause del principale problema a cui si vuole porre rimedio per mezzo del progetto di paesaggio (“come siamo arrivati a questa situazione?”)

B3. Strategia e sviluppo del progetto. Individuate le cause all’origine dei problemi del contesto, la terza mossa è finalizzata alla definizione della strategia del progetto di paesaggio.

B4. Approfondimento tematico e comunicazione. Verifica tecnica e rappresentazione. Delineata la strategia del progetto di paesaggio (obiettivi, azioni, soggetti e spazi coinvolti, attese di trasformazione dello spazio) la quarta mossa è finalizzata ad esplorare e validare tecnicamente alcune soluzioni progettuali attraverso alcune simulazioni spaziali. Le aree di approfondimento tematico verranno investigate rispetto alle trasformazioni di paesaggio attese, da valutare e immaginare anche nella loro dimensione temporale.

Modulo: VALUTAZIONE ECONOMICA DEI PROGETTI
N/D
Modulo: PAESAGGIO E GESTIONE DELLE ACQUE
Il modulo fornisce le basi per la comprensione della fisica dei flussi idrologici nei bacini urbani e per l’interazione delle risorse idriche e paesaggistiche.

Gli argomenti del corso comprendono:

  • Fondamenti di idrologia: il ciclo idrologico, precipitazione e deflusso superficiale, risposta idrologica, fenomeni idrologici estremi, processi idrologici di superficie e sotterranei. (1 credito, 8 ore, V. T. Chow, D.R. Maidment, and L.W. Mays, Applied Hydrology, 1988)
  • L’idrologia nei bacini urbani: l’invarianza idrologica, reti di drenaggio, gestione delle precipitazioni in ambito urbano, interazione delle acque di superficie e sotterranee. (1 credito, 8 ore, V. T. Chow, D.R. Maidment, and L.W. Mays, Applied Hydrology, 1988; A.Peruginelli, Idrologia dei Bacini Urbani, 2014; U. Moisello, Idrologia Tecnica, 2014)
  • Soluzioni per la gestione delle risorse idriche nel paesaggio urbano: esempi di gestione delle acque piovane, cenni sulla progettazione delle reti di drenaggio, strumenti per il monitoraggio delle acque in ambito urbano. (1 credito, 8 ore, slides del docente)

Modulo: ARCHITETTURA DEI GIARDINI E DEL PAESAGGIO
N/D
Modulo: VALUTAZIONE ECONOMICA DEI PROGETTI
N/D
Modulo: PAESAGGIO E GESTIONE DELLE ACQUE
N/D

VALUTAZIONE ECONOMICA DEI PROGETTI
Modulo: ARCHITETTURA DEI GIARDINI E DEL PAESAGGIO
Il Laboratorio intende fornire agli studenti strumenti e conoscenze multidisciplinari per affrontare il tema del rischio attraverso il progetto di paesaggio. L'ipotesi guida è che la prevenzione dei rischi, la riduzione di vulnerabilità e la messa in sicurezza di insediamenti e spazi aperti possono costituirsi come una strategia per interpretare specificità e diversità dei territori; avviare processi di miglioramento capaci di incidere su spazi, modi di vita, comportamenti ed economie; riattivare forme di manutenzione e presidio connesse a produzioni, attività e risorse locali.

Gli studenti saranno guidati nella messa a punto di un progetto di riqualificazione del paesaggio urbano volto ad aumentare la resilienza delle aree urbane e delle comunità insediate. Il progetto è volto in particolare a realizzare una città sana, garantendo accessibilità e sostenibilità degli spostamenti, salute pubblica, riduzione di rischi ambientali e sociali.

L’attività del laboratorio è organizzata in due sezioni denominate:

A. Contemporary landscape; B. Quattro mosse per il progetto di paesaggio

Le due sezioni non seguono una sequenza gerarchica ma definiscono un unico circolo conoscitivo che sarà percorso più volte in modo da evidenziare, a ogni passaggio, i legami tra sapere tecnico e interpretazione progettuale, evitando ogni distinzione tra “teoria e pratica”.

A. CONTEMPORARY LANDSCAPE

Attraverso la trasformazione dello spazio, il progetto di paesaggio è lo strumento più efficace e convincente per interpretare ed esprime i modi di vivere, i gusti, le aspirazioni, le esigenze espresse dalla società contemporanea. Questa sezione è organizzata attraverso l’esposizione di ricerche progettuali sviluppate da parte del gruppo docente e una selezione critica dei più significativi “progetti d’autore” al centro delle più recenti e importanti manifestazioni culturali e dibattiti disciplinari (lezioni frontali).

B. QUATTRO MOSSE PER IL PROGETTO DI PAESAGGIO

Il percorso di costruzione del progetto di paesaggio descrive un processo dinamico a carattere circolare (feed-back) che lega tra di loro tre elementi, ciascuno dei quali influenza ed è a sua volta influenzato dagli altri: gli elementi fisici del progetto (intesi come dati del problema); le domande che provengono dalla società contemporanea (il tema emerso dall’ascolto dei soggetti); la capacità individuale di ogni progettista di elaborare il tema attraverso l’interpretazione degli elementi (la composizione).

Operativamente, il percorso di progetto interdisciplinare verrà esplicitato attraverso 4 distinte fasi di lavoro e comunicato attraverso altrettanti elaborati:

B1. Problemi e contesto: la scelta del tema di progetto. La prima mossa è finalizzata alla comprensione del contesto (l’area di lavoro) attraverso la messa a punto dei suoi problemi. Il progetto di paesaggio è la finalizzazione di questa prima mossa.

B2. Layering: trasformazioni ed evoluzioni. Le cause dei problemi. Definito il tema del progetto, la seconda mossa è finalizzata ad individuare le cause del principale problema a cui si vuole porre rimedio per mezzo del progetto di paesaggio (“come siamo arrivati a questa situazione?”)

B3. Strategia e sviluppo del progetto. Individuate le cause all’origine dei problemi del contesto, la terza mossa è finalizzata alla definizione della strategia del progetto di paesaggio.

B4. Approfondimento tematico e comunicazione. Verifica tecnica e rappresentazione. Delineata la strategia del progetto di paesaggio (obiettivi, azioni, soggetti e spazi coinvolti, attese di trasformazione dello spazio) la quarta mossa è finalizzata ad esplorare e validare tecnicamente alcune soluzioni progettuali attraverso alcune simulazioni spaziali. Le aree di approfondimento tematico verranno investigate rispetto alle trasformazioni di paesaggio attese, da valutare e immaginare anche nella loro dimensione temporale.

Modulo: VALUTAZIONE ECONOMICA DEI PROGETTI
N/D
Modulo: PAESAGGIO E GESTIONE DELLE ACQUE
Il modulo fornisce le basi per la comprensione della fisica dei flussi idrologici nei bacini urbani e per l’interazione delle risorse idriche e paesaggistiche.

Gli argomenti del corso comprendono:

  • Fondamenti di idrologia: il ciclo idrologico, precipitazione e deflusso superficiale, risposta idrologica, fenomeni idrologici estremi, processi idrologici di superficie e sotterranei. (1 credito, 8 ore, V. T. Chow, D.R. Maidment, and L.W. Mays, Applied Hydrology, 1988)
  • L’idrologia nei bacini urbani: l’invarianza idrologica, reti di drenaggio, gestione delle precipitazioni in ambito urbano, interazione delle acque di superficie e sotterranee. (1 credito, 8 ore, V. T. Chow, D.R. Maidment, and L.W. Mays, Applied Hydrology, 1988; A.Peruginelli, Idrologia dei Bacini Urbani, 2014; U. Moisello, Idrologia Tecnica, 2014)
  • Soluzioni per la gestione delle risorse idriche nel paesaggio urbano: esempi di gestione delle acque piovane, cenni sulla progettazione delle reti di drenaggio, strumenti per il monitoraggio delle acque in ambito urbano. (1 credito, 8 ore, slides del docente)

Modulo: ARCHITETTURA DEI GIARDINI E DEL PAESAGGIO
N/D
Modulo: VALUTAZIONE ECONOMICA DEI PROGETTI
N/D
Modulo: PAESAGGIO E GESTIONE DELLE ACQUE
N/D

PAESAGGIO E GESTIONE DELLE ACQUE
Modulo: ARCHITETTURA DEI GIARDINI E DEL PAESAGGIO
Il Laboratorio intende fornire agli studenti strumenti e conoscenze multidisciplinari per affrontare il tema del rischio attraverso il progetto di paesaggio. L'ipotesi guida è che la prevenzione dei rischi, la riduzione di vulnerabilità e la messa in sicurezza di insediamenti e spazi aperti possono costituirsi come una strategia per interpretare specificità e diversità dei territori; avviare processi di miglioramento capaci di incidere su spazi, modi di vita, comportamenti ed economie; riattivare forme di manutenzione e presidio connesse a produzioni, attività e risorse locali.

Gli studenti saranno guidati nella messa a punto di un progetto di riqualificazione del paesaggio urbano volto ad aumentare la resilienza delle aree urbane e delle comunità insediate. Il progetto è volto in particolare a realizzare una città sana, garantendo accessibilità e sostenibilità degli spostamenti, salute pubblica, riduzione di rischi ambientali e sociali.

L’attività del laboratorio è organizzata in due sezioni denominate:

A. Contemporary landscape; B. Quattro mosse per il progetto di paesaggio

Le due sezioni non seguono una sequenza gerarchica ma definiscono un unico circolo conoscitivo che sarà percorso più volte in modo da evidenziare, a ogni passaggio, i legami tra sapere tecnico e interpretazione progettuale, evitando ogni distinzione tra “teoria e pratica”.

A. CONTEMPORARY LANDSCAPE

Attraverso la trasformazione dello spazio, il progetto di paesaggio è lo strumento più efficace e convincente per interpretare ed esprime i modi di vivere, i gusti, le aspirazioni, le esigenze espresse dalla società contemporanea. Questa sezione è organizzata attraverso l’esposizione di ricerche progettuali sviluppate da parte del gruppo docente e una selezione critica dei più significativi “progetti d’autore” al centro delle più recenti e importanti manifestazioni culturali e dibattiti disciplinari (lezioni frontali).

B. QUATTRO MOSSE PER IL PROGETTO DI PAESAGGIO

Il percorso di costruzione del progetto di paesaggio descrive un processo dinamico a carattere circolare (feed-back) che lega tra di loro tre elementi, ciascuno dei quali influenza ed è a sua volta influenzato dagli altri: gli elementi fisici del progetto (intesi come dati del problema); le domande che provengono dalla società contemporanea (il tema emerso dall’ascolto dei soggetti); la capacità individuale di ogni progettista di elaborare il tema attraverso l’interpretazione degli elementi (la composizione).

Operativamente, il percorso di progetto interdisciplinare verrà esplicitato attraverso 4 distinte fasi di lavoro e comunicato attraverso altrettanti elaborati:

B1. Problemi e contesto: la scelta del tema di progetto. La prima mossa è finalizzata alla comprensione del contesto (l’area di lavoro) attraverso la messa a punto dei suoi problemi. Il progetto di paesaggio è la finalizzazione di questa prima mossa.

B2. Layering: trasformazioni ed evoluzioni. Le cause dei problemi. Definito il tema del progetto, la seconda mossa è finalizzata ad individuare le cause del principale problema a cui si vuole porre rimedio per mezzo del progetto di paesaggio (“come siamo arrivati a questa situazione?”)

B3. Strategia e sviluppo del progetto. Individuate le cause all’origine dei problemi del contesto, la terza mossa è finalizzata alla definizione della strategia del progetto di paesaggio.

B4. Approfondimento tematico e comunicazione. Verifica tecnica e rappresentazione. Delineata la strategia del progetto di paesaggio (obiettivi, azioni, soggetti e spazi coinvolti, attese di trasformazione dello spazio) la quarta mossa è finalizzata ad esplorare e validare tecnicamente alcune soluzioni progettuali attraverso alcune simulazioni spaziali. Le aree di approfondimento tematico verranno investigate rispetto alle trasformazioni di paesaggio attese, da valutare e immaginare anche nella loro dimensione temporale.

Modulo: VALUTAZIONE ECONOMICA DEI PROGETTI
N/D
Modulo: PAESAGGIO E GESTIONE DELLE ACQUE
Il modulo fornisce le basi per la comprensione della fisica dei flussi idrologici nei bacini urbani e per l’interazione delle risorse idriche e paesaggistiche.

Gli argomenti del corso comprendono:

  • Fondamenti di idrologia: il ciclo idrologico, precipitazione e deflusso superficiale, risposta idrologica, fenomeni idrologici estremi, processi idrologici di superficie e sotterranei. (1 credito, 8 ore, V. T. Chow, D.R. Maidment, and L.W. Mays, Applied Hydrology, 1988)
  • L’idrologia nei bacini urbani: l’invarianza idrologica, reti di drenaggio, gestione delle precipitazioni in ambito urbano, interazione delle acque di superficie e sotterranee. (1 credito, 8 ore, V. T. Chow, D.R. Maidment, and L.W. Mays, Applied Hydrology, 1988; A.Peruginelli, Idrologia dei Bacini Urbani, 2014; U. Moisello, Idrologia Tecnica, 2014)
  • Soluzioni per la gestione delle risorse idriche nel paesaggio urbano: esempi di gestione delle acque piovane, cenni sulla progettazione delle reti di drenaggio, strumenti per il monitoraggio delle acque in ambito urbano. (1 credito, 8 ore, slides del docente)

Modulo: ARCHITETTURA DEI GIARDINI E DEL PAESAGGIO
N/D
Modulo: VALUTAZIONE ECONOMICA DEI PROGETTI
N/D
Modulo: PAESAGGIO E GESTIONE DELLE ACQUE
N/D

Modalità d'esame

ARCHITETTURA DEI GIARDINI E DEL PAESAGGIO
Saranno oggetto di valutazione quali elaborati d’esame:

  • le esercitazioni svolte in relazione alla sezione 2 del programma in forma di schede (elaborazioni individuali)
  • gli elaborati di progetto che saranno redatti in gruppi di due - tre persone
  • il taccuino che potrà essere redatto in forma libera, a che dovrà contenere: appunti delle lezioni, approfondimenti bibliografici, sintesi dei sopralluoghi, e ogni materiale di studio e riflessione prodotto nel corso del Laboratorio e finalizzato allo sviluppo del progetto stesso.

In questa sezione dovranno essere riportati appunti e schizzi dei sopralluoghi per affermare l’importanza della “descrizione” nella formazione del paesaggista. Saranno in particolare valutate positivamente le descrizioni territorio di studio svolte in in modo originale e personale.

La scelta dei mezzi attraverso i quali produrre la descrizione è del tutto libera (video, disegni, elaborazioni fotografiche, ecc.).

VALUTAZIONE ECONOMICA DEI PROGETTI
Saranno oggetto di valutazione quali elaborati d’esame:

  • le esercitazioni svolte in relazione alla sezione 2 del programma in forma di schede (elaborazioni individuali)
  • gli elaborati di progetto che saranno redatti in gruppi di due - tre persone
  • il taccuino che potrà essere redatto in forma libera, a che dovrà contenere: appunti delle lezioni, approfondimenti bibliografici, sintesi dei sopralluoghi, e ogni materiale di studio e riflessione prodotto nel corso del Laboratorio e finalizzato allo sviluppo del progetto stesso.

In questa sezione dovranno essere riportati appunti e schizzi dei sopralluoghi per affermare l’importanza della “descrizione” nella formazione del paesaggista. Saranno in particolare valutate positivamente le descrizioni territorio di studio svolte in in modo originale e personale.

La scelta dei mezzi attraverso i quali produrre la descrizione è del tutto libera (video, disegni, elaborazioni fotografiche, ecc.).

PAESAGGIO E GESTIONE DELLE ACQUE
Saranno oggetto di valutazione quali elaborati d’esame:

  • le esercitazioni svolte in relazione alla sezione 2 del programma in forma di schede (elaborazioni individuali)
  • gli elaborati di progetto che saranno redatti in gruppi di due - tre persone
  • il taccuino che potrà essere redatto in forma libera, a che dovrà contenere: appunti delle lezioni, approfondimenti bibliografici, sintesi dei sopralluoghi, e ogni materiale di studio e riflessione prodotto nel corso del Laboratorio e finalizzato allo sviluppo del progetto stesso.

In questa sezione dovranno essere riportati appunti e schizzi dei sopralluoghi per affermare l’importanza della “descrizione” nella formazione del paesaggista. Saranno in particolare valutate positivamente le descrizioni territorio di studio svolte in in modo originale e personale.

La scelta dei mezzi attraverso i quali produrre la descrizione è del tutto libera (video, disegni, elaborazioni fotografiche, ecc.).

Testi di riferimento

ARCHITETTURA DEI GIARDINI E DEL PAESAGGIO
Modulo: ARCHITETTURA DEI GIARDINI E DEL PAESAGGIO
La bibliografia sarà integrata durante le lezioni frontali e i seminari svolti in aula

Modulo: VALUTAZIONE ECONOMICA DEI PROGETTI
N/D
Modulo: PAESAGGIO E GESTIONE DELLE ACQUE

  • Fondamenti di idrologia: V. T. Chow, D.R. Maidment, and L.W. Mays, Applied Hydrology, 1988

Modulo: ARCHITETTURA DEI GIARDINI E DEL PAESAGGIO
N/D
Modulo: VALUTAZIONE ECONOMICA DEI PROGETTI
N/D
Modulo: PAESAGGIO E GESTIONE DELLE ACQUE
V. T. Chow, D.R. Maidment, and L.W. Mays, Applied Hydrology, 1988

A. Peruginelli, Idrologia dei Bacini Urbani, 2014

U. Moisello, Idrologia Tecnica, 2014

Casi di studio presentati a lezione

VALUTAZIONE ECONOMICA DEI PROGETTI
Modulo: ARCHITETTURA DEI GIARDINI E DEL PAESAGGIO
La bibliografia sarà integrata durante le lezioni frontali e i seminari svolti in aula

Modulo: VALUTAZIONE ECONOMICA DEI PROGETTI
N/D
Modulo: PAESAGGIO E GESTIONE DELLE ACQUE

  • Fondamenti di idrologia: V. T. Chow, D.R. Maidment, and L.W. Mays, Applied Hydrology, 1988

Modulo: ARCHITETTURA DEI GIARDINI E DEL PAESAGGIO
N/D
Modulo: VALUTAZIONE ECONOMICA DEI PROGETTI
N/D
Modulo: PAESAGGIO E GESTIONE DELLE ACQUE
V. T. Chow, D.R. Maidment, and L.W. Mays, Applied Hydrology, 1988

A. Peruginelli, Idrologia dei Bacini Urbani, 2014

U. Moisello, Idrologia Tecnica, 2014

Casi di studio presentati a lezione

PAESAGGIO E GESTIONE DELLE ACQUE
Modulo: ARCHITETTURA DEI GIARDINI E DEL PAESAGGIO
La bibliografia sarà integrata durante le lezioni frontali e i seminari svolti in aula

Modulo: VALUTAZIONE ECONOMICA DEI PROGETTI
N/D
Modulo: PAESAGGIO E GESTIONE DELLE ACQUE

  • Fondamenti di idrologia: V. T. Chow, D.R. Maidment, and L.W. Mays, Applied Hydrology, 1988

Modulo: ARCHITETTURA DEI GIARDINI E DEL PAESAGGIO
N/D
Modulo: VALUTAZIONE ECONOMICA DEI PROGETTI
N/D
Modulo: PAESAGGIO E GESTIONE DELLE ACQUE
V. T. Chow, D.R. Maidment, and L.W. Mays, Applied Hydrology, 1988

A. Peruginelli, Idrologia dei Bacini Urbani, 2014

U. Moisello, Idrologia Tecnica, 2014

Casi di studio presentati a lezione

Codice insegnamento 10622002

LABORATORIO DI RESTAURO E PAESAGGIO 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · AGRI-05/B · 0 file
LANDSCAPE AESTHETICS 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHIL-04/A · 0 file
LANDSCAPE AND WATER MANAGEMENT 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · AGRI-04/A · 0 file

Obiettivo del Laboratorio è costruire conoscenze e competenze evolute dell’arte dei giardini e dell’architettura del paesaggio, in relazione alle evoluzioni internazionali della disciplina, in una direzione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo del Laboratorio è costruire conoscenze e competenze evolute dell’arte dei giardini e dell’architettura del paesaggio, in relazione alle evoluzioni internazionali della disciplina, in una direzione multidisciplinare. La “città come grande paesaggio”, sta a indicare una focalizzazione sulla città consolidata come territorio sperimentale del progetto in diverse declinazioni: la città come grande giardino ed ecosistema; il progetto di paesaggio come strumento di qualificazione, riqualificazione e rigenerazione urbana e metropolitana; la valorizzazione e la trasformazione d’uso delle aree dismesse o di frangia. In quest’ottica il contributo degli insegnamenti coordinati fornirà al contempo un’apertura multidisciplinare al progetto e un approfondimento di alcune tematiche di particolare rilievo, quali quello del progetto e gestione dei sistemi d’acqua e quello della comprensione delle dinamiche economiche connesse al progetto di architettura del paesaggio.

Il laboratorio fornirà quindi competenze e strumenti relativi a:

Identificazione e lettura degli spazi vuoti urbani e periurbani, con applicazioni progettuali sugli spazi pubblici, su piazze e viali, giardini, parchi ed aree verdi.

Innovazione e tradizione costruttiva nel progetto di paesaggio, con attenzione al rapporto tra componenti naturali, artificiali e socio-economiche.

Progettazione e gestione dei sistemi d’acqua urbani relativi a spazi urbani e periurbani.

Identificazione, comprensione e valutazione delle variabili che concorrono allo sviluppo delle dinamiche economiche connesse al progetto di architettura del paesaggio.

Conoscenza e Capacità di comprensione

Al termine del laboratorio lo studente sarà in grado di comprendere e interpretare le relazioni tra spazio, elementi fisici, sociali ed economici, al fine di definire processi progettuali adeguati alle necessità di uso degli spazi esterni della città contemporanea.

Applicazione pratica di Conoscenza e Capacità di comprensione

Attraverso l’acquisizione di una metodologia di progetto, lo studente sarà in grado di elaborare le conoscenze acquisiti dai tre insegnamenti e i dati raccolti in fase di lettura dei contesti, per definire priorità di interventi, per individuare le soluzioni più adatte al progetto in esame.

Autonomia di giudizio

Il principale strumento per la crescita della propria autonomia di giudizio sono le attività di presentazione da parte dello studente e di verifica intermedia del processo progettuale.

Abilità comunicative

La presentazione da parte dello studente degli avanzamenti del progetto e delle conoscenze acquisite, rappresenta un momento per il miglioramento del linguaggio scientifico e delle modalità di rappresentazione del lavoro progettuale.

Capacità di proseguire lo studio in modo autonomo

La valorizzazione del processo interdisciplinare favorisce la formazione di una base metodologica di lavoro applicabile in contesti diversi di apprendimento.

Modulo: GARDEN AND LANDSCAPE DESIGN
N/D
Modulo: ECONOMIC ASSESSMENT OF LANDSCAPE PROJECTS
N/D
Modulo: LANDSCAPE AND WATER MANAGEMENT
N/D

Programma

Modulo: GARDEN AND LANDSCAPE DESIGN
N/D
Modulo: ECONOMIC ASSESSMENT OF LANDSCAPE PROJECTS
N/D
Modulo: LANDSCAPE AND WATER MANAGEMENT
Il modulo fornisce le basi per la comprensione della fisica dei flussi idrologici nei bacini urbani e per l’interazione delle risorse idriche e paesaggistiche.

Gli argomenti del corso comprendono:

  • Fondamenti di idrologia: il ciclo idrologico, precipitazione e deflusso superficiale, risposta idrologica, fenomeni idrologici estremi, processi idrologici di superficie e sotterranei. (1 credito, 8 ore, V. T. Chow, D.R. Maidment, and L.W. Mays, Applied Hydrology, 1988)
  • L’idrologia nei bacini urbani: l’invarianza idrologica, reti di drenaggio, gestione delle precipitazioni in ambito urbano, interazione delle acque di superficie e sotterranee. (1 credito, 8 ore, V. T. Chow, D.R. Maidment, and L.W. Mays, Applied Hydrology, 1988; A.Peruginelli, Idrologia dei Bacini Urbani, 2014; U. Moisello, Idrologia Tecnica, 2014)
  • Soluzioni per la gestione delle risorse idriche nel paesaggio urbano: esempi di gestione delle acque piovane, cenni sulla progettazione delle reti di drenaggio, strumenti per il monitoraggio delle acque in ambito urbano. (1 credito, 8 ore, slides del docente)

Modulo: GARDEN AND LANDSCAPE DESIGN
N/D
Modulo: ECONOMIC ASSESSMENT OF LANDSCAPE PROJECTS
N/D
Modulo: LANDSCAPE AND WATER MANAGEMENT
N/D

Modalità d'esame

Modulo: GARDEN AND LANDSCAPE DESIGN
N/D
Modulo: ECONOMIC ASSESSMENT OF LANDSCAPE PROJECTS
N/D
Modulo: LANDSCAPE AND WATER MANAGEMENT
L'esame è individuale e consiste in una prova orale della durata di circa 10-15 minuti. L’esame mirerà ad accertare la comprensione dei concetti illustrati durante il corso e la capacità dello studente di applicare i concetti a semplici casi di studio. Ai fini della valutazione verrà presa in esame la capacità di ragionamento e studio autonomo dello studente (50% del voto finale) e la comprensione dei concetti (50% del voto finale). Durante la prova orale, lo studente illustrerà il lavoro svolto relativamente alla progettazione di un impianto di drenaggio e/o di irrigazione.

L'esame consiste di due parti:

1. Presentazione dell’esercizio progettuale

2. Domanda teorica sui contenuti del modulo.

Testi di riferimento

Modulo: GARDEN AND LANDSCAPE DESIGN
N/D
Modulo: ECONOMIC ASSESSMENT OF LANDSCAPE PROJECTS
N/D
Modulo: LANDSCAPE AND WATER MANAGEMENT

  • Fondamenti di idrologia: V. T. Chow, D.R. Maidment, and L.W. Mays, Applied Hydrology, 1988

Modulo: GARDEN AND LANDSCAPE DESIGN
N/D
Modulo: ECONOMIC ASSESSMENT OF LANDSCAPE PROJECTS
N/D
Modulo: LANDSCAPE AND WATER MANAGEMENT
V. T. Chow, D.R. Maidment, and L.W. Mays, Applied Hydrology, 1988

A. Peruginelli, Idrologia dei Bacini Urbani, 2014

U. Moisello, Idrologia Tecnica, 2014

Casi di studio presentati a lezione

Codice insegnamento AID-c3fd1f5b-09c

LANDSCAPE DESIGN STUDIO I 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · CEAR-09/B · 0 file

GARDEN AND LANDSCAPE DESIGN Obiettivo del Laboratorio è costruire conoscenze e competenze evolute dell’arte dei giardini e dell’architettura del paesaggio, in relazione alle evoluzioni internazionali della disciplina, in…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

GARDEN AND LANDSCAPE DESIGN
Obiettivo del Laboratorio è costruire conoscenze e competenze evolute dell’arte dei giardini e dell’architettura del paesaggio, in relazione alle evoluzioni internazionali della disciplina, in una direzione multidisciplinare. La “città come grande paesaggio”, sta a indicare una focalizzazione sulla città consolidata come territorio sperimentale del progetto in diverse declinazioni: la città come grande giardino ed ecosistema; il progetto di paesaggio come strumento di qualificazione, riqualificazione e rigenerazione urbana e metropolitana; la valorizzazione e la trasformazione d’uso delle aree dismesse o di frangia. In quest’ottica il contributo degli insegnamenti coordinati fornirà al contempo un’apertura multidisciplinare al progetto e un approfondimento di alcune tematiche di particolare rilievo, quali quello del progetto e gestione dei sistemi d’acqua e quello della comprensione delle dinamiche economiche connesse al progetto di architettura del paesaggio.

Il laboratorio fornirà quindi competenze e strumenti relativi a:

Identificazione e lettura degli spazi vuoti urbani e periurbani, con applicazioni progettuali sugli spazi pubblici, su piazze e viali, giardini, parchi ed aree verdi.

Innovazione e tradizione costruttiva nel progetto di paesaggio, con attenzione al rapporto tra componenti naturali, artificiali e socio-economiche.

Progettazione e gestione dei sistemi d’acqua urbani relativi a spazi urbani e periurbani.

Identificazione, comprensione e valutazione delle variabili che concorrono allo sviluppo delle dinamiche economiche connesse al progetto di architettura del paesaggio.

Conoscenza e Capacità di comprensione

Al termine del laboratorio lo studente sarà in grado di comprendere e interpretare le relazioni tra spazio, elementi fisici, sociali ed economici, al fine di definire processi progettuali adeguati alle necessità di uso degli spazi esterni della città contemporanea.

Applicazione pratica di Conoscenza e Capacità di comprensione

Attraverso l’acquisizione di una metodologia di progetto, lo studente sarà in grado di elaborare le conoscenze acquisiti dai tre insegnamenti e i dati raccolti in fase di lettura dei contesti, per definire priorità di interventi, per individuare le soluzioni più adatte al progetto in esame.

Autonomia di giudizio

Il principale strumento per la crescita della propria autonomia di giudizio sono le attività di presentazione da parte dello studente e di verifica intermedia del processo progettuale.

Abilità comunicative

La presentazione da parte dello studente degli avanzamenti del progetto e delle conoscenze acquisite, rappresenta un momento per il miglioramento del linguaggio scientifico e delle modalità di rappresentazione del lavoro progettuale.

Capacità di proseguire lo studio in modo autonomo

La valorizzazione del processo interdisciplinare favorisce la formazione di una base metodologica di lavoro applicabile in contesti diversi di apprendimento.

ECONOMIC ASSESSMENT OF LANDSCAPE PROJECTS
Obiettivo del Laboratorio è costruire conoscenze e competenze evolute dell’arte dei giardini e dell’architettura del paesaggio, in relazione alle evoluzioni internazionali della disciplina, in una direzione multidisciplinare. La “città come grande paesaggio”, sta a indicare una focalizzazione sulla città consolidata come territorio sperimentale del progetto in diverse declinazioni: la città come grande giardino ed ecosistema; il progetto di paesaggio come strumento di qualificazione, riqualificazione e rigenerazione urbana e metropolitana; la valorizzazione e la trasformazione d’uso delle aree dismesse o di frangia. In quest’ottica il contributo degli insegnamenti coordinati fornirà al contempo un’apertura multidisciplinare al progetto e un approfondimento di alcune tematiche di particolare rilievo, quali quello del progetto e gestione dei sistemi d’acqua e quello della comprensione delle dinamiche economiche connesse al progetto di architettura del paesaggio.

Il laboratorio fornirà quindi competenze e strumenti relativi a:

Identificazione e lettura degli spazi vuoti urbani e periurbani, con applicazioni progettuali sugli spazi pubblici, su piazze e viali, giardini, parchi ed aree verdi.

Innovazione e tradizione costruttiva nel progetto di paesaggio, con attenzione al rapporto tra componenti naturali, artificiali e socio-economiche.

Progettazione e gestione dei sistemi d’acqua urbani relativi a spazi urbani e periurbani.

Identificazione, comprensione e valutazione delle variabili che concorrono allo sviluppo delle dinamiche economiche connesse al progetto di architettura del paesaggio.

Conoscenza e Capacità di comprensione

Al termine del laboratorio lo studente sarà in grado di comprendere e interpretare le relazioni tra spazio, elementi fisici, sociali ed economici, al fine di definire processi progettuali adeguati alle necessità di uso degli spazi esterni della città contemporanea.

Applicazione pratica di Conoscenza e Capacità di comprensione

Attraverso l’acquisizione di una metodologia di progetto, lo studente sarà in grado di elaborare le conoscenze acquisiti dai tre insegnamenti e i dati raccolti in fase di lettura dei contesti, per definire priorità di interventi, per individuare le soluzioni più adatte al progetto in esame.

Autonomia di giudizio

Il principale strumento per la crescita della propria autonomia di giudizio sono le attività di presentazione da parte dello studente e di verifica intermedia del processo progettuale.

Abilità comunicative

La presentazione da parte dello studente degli avanzamenti del progetto e delle conoscenze acquisite, rappresenta un momento per il miglioramento del linguaggio scientifico e delle modalità di rappresentazione del lavoro progettuale.

Capacità di proseguire lo studio in modo autonomo

La valorizzazione del processo interdisciplinare favorisce la formazione di una base metodologica di lavoro applicabile in contesti diversi di apprendimento.

LANDSCAPE AND WATER MANAGEMENT
Obiettivo del Laboratorio è costruire conoscenze e competenze evolute dell’arte dei giardini e dell’architettura del paesaggio, in relazione alle evoluzioni internazionali della disciplina, in una direzione multidisciplinare. La “città come grande paesaggio”, sta a indicare una focalizzazione sulla città consolidata come territorio sperimentale del progetto in diverse declinazioni: la città come grande giardino ed ecosistema; il progetto di paesaggio come strumento di qualificazione, riqualificazione e rigenerazione urbana e metropolitana; la valorizzazione e la trasformazione d’uso delle aree dismesse o di frangia. In quest’ottica il contributo degli insegnamenti coordinati fornirà al contempo un’apertura multidisciplinare al progetto e un approfondimento di alcune tematiche di particolare rilievo, quali quello del progetto e gestione dei sistemi d’acqua e quello della comprensione delle dinamiche economiche connesse al progetto di architettura del paesaggio.

Il laboratorio fornirà quindi competenze e strumenti relativi a:

Identificazione e lettura degli spazi vuoti urbani e periurbani, con applicazioni progettuali sugli spazi pubblici, su piazze e viali, giardini, parchi ed aree verdi.

Innovazione e tradizione costruttiva nel progetto di paesaggio, con attenzione al rapporto tra componenti naturali, artificiali e socio-economiche.

Progettazione e gestione dei sistemi d’acqua urbani relativi a spazi urbani e periurbani.

Identificazione, comprensione e valutazione delle variabili che concorrono allo sviluppo delle dinamiche economiche connesse al progetto di architettura del paesaggio.

Conoscenza e Capacità di comprensione

Al termine del laboratorio lo studente sarà in grado di comprendere e interpretare le relazioni tra spazio, elementi fisici, sociali ed economici, al fine di definire processi progettuali adeguati alle necessità di uso degli spazi esterni della città contemporanea.

Applicazione pratica di Conoscenza e Capacità di comprensione

Attraverso l’acquisizione di una metodologia di progetto, lo studente sarà in grado di elaborare le conoscenze acquisiti dai tre insegnamenti e i dati raccolti in fase di lettura dei contesti, per definire priorità di interventi, per individuare le soluzioni più adatte al progetto in esame.

Autonomia di giudizio

Il principale strumento per la crescita della propria autonomia di giudizio sono le attività di presentazione da parte dello studente e di verifica intermedia del processo progettuale.

Abilità comunicative

La presentazione da parte dello studente degli avanzamenti del progetto e delle conoscenze acquisite, rappresenta un momento per il miglioramento del linguaggio scientifico e delle modalità di rappresentazione del lavoro progettuale.

Capacità di proseguire lo studio in modo autonomo

La valorizzazione del processo interdisciplinare favorisce la formazione di una base metodologica di lavoro applicabile in contesti diversi di apprendimento.

GARDEN AND LANDSCAPE DESIGN
Modulo: GARDEN AND LANDSCAPE DESIGN
N/D
Modulo: ECONOMIC ASSESSMENT OF LANDSCAPE PROJECTS
N/D
Modulo: LANDSCAPE AND WATER MANAGEMENT
N/D

ECONOMIC ASSESSMENT OF LANDSCAPE PROJECTS
Modulo: GARDEN AND LANDSCAPE DESIGN
N/D
Modulo: ECONOMIC ASSESSMENT OF LANDSCAPE PROJECTS
N/D
Modulo: LANDSCAPE AND WATER MANAGEMENT
N/D

LANDSCAPE AND WATER MANAGEMENT
Modulo: GARDEN AND LANDSCAPE DESIGN
N/D
Modulo: ECONOMIC ASSESSMENT OF LANDSCAPE PROJECTS
N/D
Modulo: LANDSCAPE AND WATER MANAGEMENT
N/D

Programma

GARDEN AND LANDSCAPE DESIGN
Modulo: GARDEN AND LANDSCAPE DESIGN
N/D
Modulo: ECONOMIC ASSESSMENT OF LANDSCAPE PROJECTS
N/D
Modulo: LANDSCAPE AND WATER MANAGEMENT
Il modulo fornisce le basi per la comprensione della fisica dei flussi idrologici nei bacini urbani e per l’interazione delle risorse idriche e paesaggistiche.

Gli argomenti del corso comprendono:

  • Fondamenti di idrologia: il ciclo idrologico, precipitazione e deflusso superficiale, risposta idrologica, fenomeni idrologici estremi, processi idrologici di superficie e sotterranei. (1 credito, 8 ore, V. T. Chow, D.R. Maidment, and L.W. Mays, Applied Hydrology, 1988)
  • L’idrologia nei bacini urbani: l’invarianza idrologica, reti di drenaggio, gestione delle precipitazioni in ambito urbano, interazione delle acque di superficie e sotterranee. (1 credito, 8 ore, V. T. Chow, D.R. Maidment, and L.W. Mays, Applied Hydrology, 1988; A.Peruginelli, Idrologia dei Bacini Urbani, 2014; U. Moisello, Idrologia Tecnica, 2014)
  • Soluzioni per la gestione delle risorse idriche nel paesaggio urbano: esempi di gestione delle acque piovane, cenni sulla progettazione delle reti di drenaggio, strumenti per il monitoraggio delle acque in ambito urbano. (1 credito, 8 ore, slides del docente)

Modulo: GARDEN AND LANDSCAPE DESIGN
N/D
Modulo: ECONOMIC ASSESSMENT OF LANDSCAPE PROJECTS
N/D
Modulo: LANDSCAPE AND WATER MANAGEMENT
N/D

ECONOMIC ASSESSMENT OF LANDSCAPE PROJECTS
Modulo: GARDEN AND LANDSCAPE DESIGN
N/D
Modulo: ECONOMIC ASSESSMENT OF LANDSCAPE PROJECTS
N/D
Modulo: LANDSCAPE AND WATER MANAGEMENT
Il modulo fornisce le basi per la comprensione della fisica dei flussi idrologici nei bacini urbani e per l’interazione delle risorse idriche e paesaggistiche.

Gli argomenti del corso comprendono:

  • Fondamenti di idrologia: il ciclo idrologico, precipitazione e deflusso superficiale, risposta idrologica, fenomeni idrologici estremi, processi idrologici di superficie e sotterranei. (1 credito, 8 ore, V. T. Chow, D.R. Maidment, and L.W. Mays, Applied Hydrology, 1988)
  • L’idrologia nei bacini urbani: l’invarianza idrologica, reti di drenaggio, gestione delle precipitazioni in ambito urbano, interazione delle acque di superficie e sotterranee. (1 credito, 8 ore, V. T. Chow, D.R. Maidment, and L.W. Mays, Applied Hydrology, 1988; A.Peruginelli, Idrologia dei Bacini Urbani, 2014; U. Moisello, Idrologia Tecnica, 2014)
  • Soluzioni per la gestione delle risorse idriche nel paesaggio urbano: esempi di gestione delle acque piovane, cenni sulla progettazione delle reti di drenaggio, strumenti per il monitoraggio delle acque in ambito urbano. (1 credito, 8 ore, slides del docente)

Modulo: GARDEN AND LANDSCAPE DESIGN
N/D
Modulo: ECONOMIC ASSESSMENT OF LANDSCAPE PROJECTS
N/D
Modulo: LANDSCAPE AND WATER MANAGEMENT
N/D

LANDSCAPE AND WATER MANAGEMENT
Modulo: GARDEN AND LANDSCAPE DESIGN
N/D
Modulo: ECONOMIC ASSESSMENT OF LANDSCAPE PROJECTS
N/D
Modulo: LANDSCAPE AND WATER MANAGEMENT
Il modulo fornisce le basi per la comprensione della fisica dei flussi idrologici nei bacini urbani e per l’interazione delle risorse idriche e paesaggistiche.

Gli argomenti del corso comprendono:

  • Fondamenti di idrologia: il ciclo idrologico, precipitazione e deflusso superficiale, risposta idrologica, fenomeni idrologici estremi, processi idrologici di superficie e sotterranei. (1 credito, 8 ore, V. T. Chow, D.R. Maidment, and L.W. Mays, Applied Hydrology, 1988)
  • L’idrologia nei bacini urbani: l’invarianza idrologica, reti di drenaggio, gestione delle precipitazioni in ambito urbano, interazione delle acque di superficie e sotterranee. (1 credito, 8 ore, V. T. Chow, D.R. Maidment, and L.W. Mays, Applied Hydrology, 1988; A.Peruginelli, Idrologia dei Bacini Urbani, 2014; U. Moisello, Idrologia Tecnica, 2014)
  • Soluzioni per la gestione delle risorse idriche nel paesaggio urbano: esempi di gestione delle acque piovane, cenni sulla progettazione delle reti di drenaggio, strumenti per il monitoraggio delle acque in ambito urbano. (1 credito, 8 ore, slides del docente)

Modulo: GARDEN AND LANDSCAPE DESIGN
N/D
Modulo: ECONOMIC ASSESSMENT OF LANDSCAPE PROJECTS
N/D
Modulo: LANDSCAPE AND WATER MANAGEMENT
N/D

Modalità d'esame

GARDEN AND LANDSCAPE DESIGN
Modulo: GARDEN AND LANDSCAPE DESIGN
N/D
Modulo: ECONOMIC ASSESSMENT OF LANDSCAPE PROJECTS
N/D
Modulo: LANDSCAPE AND WATER MANAGEMENT
L'esame è individuale e consiste in una prova orale della durata di circa 10-15 minuti. L’esame mirerà ad accertare la comprensione dei concetti illustrati durante il corso e la capacità dello studente di applicare i concetti a semplici casi di studio. Ai fini della valutazione verrà presa in esame la capacità di ragionamento e studio autonomo dello studente (50% del voto finale) e la comprensione dei concetti (50% del voto finale). Durante la prova orale, lo studente illustrerà il lavoro svolto relativamente alla progettazione di un impianto di drenaggio e/o di irrigazione.

L'esame consiste di due parti:

1. Presentazione dell’esercizio progettuale

2. Domanda teorica sui contenuti del modulo.

ECONOMIC ASSESSMENT OF LANDSCAPE PROJECTS
Modulo: GARDEN AND LANDSCAPE DESIGN
N/D
Modulo: ECONOMIC ASSESSMENT OF LANDSCAPE PROJECTS
N/D
Modulo: LANDSCAPE AND WATER MANAGEMENT
L'esame è individuale e consiste in una prova orale della durata di circa 10-15 minuti. L’esame mirerà ad accertare la comprensione dei concetti illustrati durante il corso e la capacità dello studente di applicare i concetti a semplici casi di studio. Ai fini della valutazione verrà presa in esame la capacità di ragionamento e studio autonomo dello studente (50% del voto finale) e la comprensione dei concetti (50% del voto finale). Durante la prova orale, lo studente illustrerà il lavoro svolto relativamente alla progettazione di un impianto di drenaggio e/o di irrigazione.

L'esame consiste di due parti:

1. Presentazione dell’esercizio progettuale

2. Domanda teorica sui contenuti del modulo.

LANDSCAPE AND WATER MANAGEMENT
Modulo: GARDEN AND LANDSCAPE DESIGN
N/D
Modulo: ECONOMIC ASSESSMENT OF LANDSCAPE PROJECTS
N/D
Modulo: LANDSCAPE AND WATER MANAGEMENT
L'esame è individuale e consiste in una prova orale della durata di circa 10-15 minuti. L’esame mirerà ad accertare la comprensione dei concetti illustrati durante il corso e la capacità dello studente di applicare i concetti a semplici casi di studio. Ai fini della valutazione verrà presa in esame la capacità di ragionamento e studio autonomo dello studente (50% del voto finale) e la comprensione dei concetti (50% del voto finale). Durante la prova orale, lo studente illustrerà il lavoro svolto relativamente alla progettazione di un impianto di drenaggio e/o di irrigazione.

L'esame consiste di due parti:

1. Presentazione dell’esercizio progettuale

2. Domanda teorica sui contenuti del modulo.

Testi di riferimento

GARDEN AND LANDSCAPE DESIGN
Modulo: GARDEN AND LANDSCAPE DESIGN
N/D
Modulo: ECONOMIC ASSESSMENT OF LANDSCAPE PROJECTS
N/D
Modulo: LANDSCAPE AND WATER MANAGEMENT

  • Fondamenti di idrologia: V. T. Chow, D.R. Maidment, and L.W. Mays, Applied Hydrology, 1988

Modulo: GARDEN AND LANDSCAPE DESIGN
N/D
Modulo: ECONOMIC ASSESSMENT OF LANDSCAPE PROJECTS
N/D
Modulo: LANDSCAPE AND WATER MANAGEMENT
V. T. Chow, D.R. Maidment, and L.W. Mays, Applied Hydrology, 1988

A. Peruginelli, Idrologia dei Bacini Urbani, 2014

U. Moisello, Idrologia Tecnica, 2014

Casi di studio presentati a lezione

ECONOMIC ASSESSMENT OF LANDSCAPE PROJECTS
Modulo: GARDEN AND LANDSCAPE DESIGN
N/D
Modulo: ECONOMIC ASSESSMENT OF LANDSCAPE PROJECTS
N/D
Modulo: LANDSCAPE AND WATER MANAGEMENT

  • Fondamenti di idrologia: V. T. Chow, D.R. Maidment, and L.W. Mays, Applied Hydrology, 1988

Modulo: GARDEN AND LANDSCAPE DESIGN
N/D
Modulo: ECONOMIC ASSESSMENT OF LANDSCAPE PROJECTS
N/D
Modulo: LANDSCAPE AND WATER MANAGEMENT
V. T. Chow, D.R. Maidment, and L.W. Mays, Applied Hydrology, 1988

A. Peruginelli, Idrologia dei Bacini Urbani, 2014

U. Moisello, Idrologia Tecnica, 2014

Casi di studio presentati a lezione

LANDSCAPE AND WATER MANAGEMENT
Modulo: GARDEN AND LANDSCAPE DESIGN
N/D
Modulo: ECONOMIC ASSESSMENT OF LANDSCAPE PROJECTS
N/D
Modulo: LANDSCAPE AND WATER MANAGEMENT

  • Fondamenti di idrologia: V. T. Chow, D.R. Maidment, and L.W. Mays, Applied Hydrology, 1988

Modulo: GARDEN AND LANDSCAPE DESIGN
N/D
Modulo: ECONOMIC ASSESSMENT OF LANDSCAPE PROJECTS
N/D
Modulo: LANDSCAPE AND WATER MANAGEMENT
V. T. Chow, D.R. Maidment, and L.W. Mays, Applied Hydrology, 1988

A. Peruginelli, Idrologia dei Bacini Urbani, 2014

U. Moisello, Idrologia Tecnica, 2014

Casi di studio presentati a lezione

Codice insegnamento 10622141

LANDSCAPE GEOMORPHOLOGY 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · GEOS-03/A · 0 file
LANDSCAPE GEOSCIENCE 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GEOS-03/A · 0 file
LANDSCAPE REPRESENTATION 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-10/A · 0 file

Il corso è finalizzato all’acquisizione delle conoscenze, competenze e abilità necessarie all’esercizio critico delle differenti forme della rappresentazione, grafiche e digitali, quali modi primari di conoscenza ed…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso è finalizzato all’acquisizione delle conoscenze, competenze e abilità necessarie all’esercizio critico delle differenti forme della rappresentazione, grafiche e digitali, quali modi primari di conoscenza ed espressione del paesaggio indispensabili all’integrazione multidisciplinare dei diversi saperi che concorrono alla formulazione del progetto di Architettura del Paesaggio. Al termine del corso lo studente sarà in grado di condurre letture, analisi e descrizioni operative del paesaggio attraverso la sperimentazione di differenti sistemi visuali comunicativi (disegni a mano libera, prospettive, rendering, fotografie).

A tale scopo lo studente dovrà:

  • conoscere e saper mettere in atto specifiche procedure e metodologie, operative e tecniche, per il disegno del paesaggio, da adoperarsi sia nella fase dell’acquisizione dei dati che nella fase della rappresentazione degli stessi;
  • conoscere ed esercitare con consapevolezza critica i metodi e gli strumenti digitali per la rappresentazione;
  • sperimentare nuovi modelli rappresentativi che, avvalendosi delle possibilità offerte dalle nuove tecnologie e recuperando l’espressività della cartografia tradizionale, riescano a documentare il paesaggio storico e contemporaneo.

Programma

Programma della classe

Gli argomenti che verranno trattati saranno inerenti a:

  • Lettura della stratificazione storica dei paesaggi e delle strutture urbane, in relazione al contesto ambientale e spaziale;
  • Le sfaccettature del paesaggio e la storia della sua rappresentazione nelle diverse culture;
  • La percezione degli spazi, la memoria visiva e l'immagine mentale dello spazio urbano;
  • L'identità urbana e la sua rappresentazione;
  • Applicazione di metodi e tecniche di rilievo urbano e paesaggistico con l'utilizzo di nuove strumentazioni digitali: software di fotomodellazione;

Modalità di svolgimento

Il corso prevede lezioni frontali, consegne intermedie e revisioni collettive e individuali dell'esercizio dell'anno.

Modalità d'esame

L'esame verterà sulla valutazione delle conoscenze acquisite sugli argomenti trattati durante le lezioni e sulla qualità del progetto finale previsto come parte applicativa del corso.

Bibliografia

Chiavoni, E., Cianci, M.G., Colaceci S. (2020). Narration and Representation of the Urban Landscape as Cultural and Tourist Resource. Rome and Its Lungoteveri (Riverbanks). In L. Augustin-Hernandez, A. Vallespin Muniesa, A. Fernandez-Morales (a cura di) Graphical Heritage – Mapping, Cartography and Innovation in Education. Atti del XVIII International Congress of Architectural Graphic Expression. Saragoza (ES), 21-25 settembre 2020, vol 3, pp 285- 294. Cham (SW): Springer

Corboz, A. (1998). Ordine Sparso. Saggi sull’arte, il metodo, la città e il territorio. Milano: Urbanistica Franco Angeli

Cullen, G. (1961). Concise Townscape. Milton Park: Taylor & Francis Ltd

Gehl, J. (2012). Vita in città. Roma: Maggioli editore [Prima ed. Life Between Buildings. Island press 2011].

Grappa, C. (1994). Storia dei paesi della provincia di Rieti. Poggibonsi: Lalli

Lynch, K. (2006). L’immagine della città. Padova: Marsilio Editori [Prima ed. The image of the city. MIT press 1970].

Modalità d'esame

Domande sui temi trattati durante le lezioni teoriche . Valutazione delle esercitazioni d'anno sviluppate durante il corso.

Testi di riferimento

Chiavoni, E., Cianci, M.G., Colaceci S. (2020). Narration and Representation of the Urban Landscape as Cultural and Tourist Resource. Rome and Its Lungoteveri (Riverbanks). In L. Augustin-Hernandez, A. Vallespin Muniesa, A. Fernandez-Morales (a cura di) Graphical Heritage – Mapping, Cartography and Innovation in Education. Atti del XVIII International Congress of Architectural Graphic Expression. Saragoza (ES), 21-25 settembre 2020, vol 3, pp 285- 294. Cham (SW): Springer

Corboz, A. (1998). Ordine Sparso. Saggi sull’arte, il metodo, la città e il territorio. Milano: Urbanistica Franco Angeli

Cullen, G. (1961). Concise Townscape. Milton Park: Taylor & Francis Ltd

Gehl, J. (2012). Vita in città. Roma: Maggioli editore [Prima ed. Life Between Buildings. Island press 2011].

Grappa, C. (1994). Storia dei paesi della provincia di Rieti. Poggibonsi: Lalli

Lynch, K. (2006). L’immagine della città. Padova: Marsilio Editori [Prima ed. The image of the city. MIT press 1970].

Codice insegnamento 10622139

LANDSCAPE THEORIES OF THE TWENTIETH CENTURY 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-09/B · 0 file

 Sviluppare una comprensione dei processi culturali che informano il discorso dell'architettura del paesaggio.  Discutere in modo consapevole l'impatto delle idee paesaggistiche sulle tendenze del design contemporaneo.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

 Sviluppare una comprensione dei processi culturali che informano il discorso dell'architettura del paesaggio.

 Discutere in modo consapevole l'impatto delle idee paesaggistiche sulle tendenze del design contemporaneo.

 Riconoscere le radici teoriche delle attuali idee paesaggistiche.

 Sviluppare capacità di pensiero critico, sintesi e arricchimento concettuale.

 Comprendere i concetti fondamentali, i processi e il vocabolario della cultura paesaggistica contemporanea.

 Costruire un sistema condiviso di riferimenti per leggere e interpretare il paesaggio contemporaneo.

 Sviluppare competenze di osservazione qualitativa e lettura stratificata dei paesaggi urbani.

Modulo: MONOGRAPHIC SEMINAR
N/D
Modulo: LANDSCAPE THEORIES OF THE TWENTIETH CENTURY
N/D

Programma

Modulo: MONOGRAPHIC SEMINAR
Programma

Questo corso introduce ai concetti fondamentali, ai processi e al vocabolario della cultura del paesaggio contemporanea, al fine di fornire agli studenti gli strumenti per sviluppare e analizzare criticamente la funzione e le prestazioni del paesaggio.

Il corso è strutturato attorno a quattro esercizi analitici sul paesaggio romano, che utilizzano alcune delle metodologie più influenti del XX secolo. Questi esercizi sono pensati per promuovere un coinvolgimento critico con i principali quadri teorici del periodo, favorendo al contempo la comprensione della trasformazione di Roma in una città moderna.

Il termine “paesaggio” possiede così tanti significati ed è aperto a così tante interpretazioni che spesso diventa difficile per gli architetti del paesaggio definire con precisione l’oggetto e i limiti dei propri interventi, sia in termini spaziali che disciplinari.

In questo percorso, gli studenti sono incoraggiati ad avvicinarsi alla disciplina attraverso una lettura qualitativa e approfondita dei paesaggi urbani.

Prestare un’attenzione accurata ai luoghi e ai loro molteplici strati — dagli usi quotidiani alla storia e alla natura — genera infatti interventi progettuali significativi, per quanto radicali possano essere, che raggiungono una maggiore precisione, equilibrio e pertinenza.

Gli studenti esploreranno quattro diversi metodi di lettura del paesaggio urbano:

l’analisi percettiva di Kevin Lynch,

l’analisi del movimento di Lawrence Halprin,

l’analisi della forma urbana di Robert Venturi e Denise Scott Brown,

e la lettura dei processi su larga scala paesaggistica di Anuradha Mathur e Dilip da Cunha.

Tutti gli esercizi saranno sviluppati in piccoli gruppi. Gli studenti presenteranno il proprio lavoro alla classe secondo il calendario del corso, con un intervento orale di 5 minuti. Gli esercizi saranno oggetto di valutazione.

Modulo: LANDSCAPE THEORIES OF THE TWENTIETH CENTURY
Programma

Questo corso introduce ai concetti fondamentali, ai processi e al vocabolario della cultura del paesaggio contemporanea, al fine di fornire agli studenti gli strumenti per sviluppare e analizzare criticamente la funzione e le prestazioni del paesaggio.

Il corso è strutturato attorno a quattro esercizi analitici sul paesaggio romano, che utilizzano alcune delle metodologie più influenti del XX secolo. Questi esercizi sono pensati per promuovere un coinvolgimento critico con i principali quadri teorici del periodo, favorendo al contempo la comprensione della trasformazione di Roma in una città moderna.

Il termine “paesaggio” possiede così tanti significati ed è aperto a così tante interpretazioni che spesso diventa difficile per gli architetti del paesaggio definire con precisione l’oggetto e i limiti dei propri interventi, sia in termini spaziali che disciplinari.

In questo percorso, gli studenti sono incoraggiati ad avvicinarsi alla disciplina attraverso una lettura qualitativa e approfondita dei paesaggi urbani.

Prestare un’attenzione accurata ai luoghi e ai loro molteplici strati — dagli usi quotidiani alla storia e alla natura — genera infatti interventi progettuali significativi, per quanto radicali possano essere, che raggiungono una maggiore precisione, equilibrio e pertinenza.

Gli studenti esploreranno quattro diversi metodi di lettura del paesaggio urbano:

l’analisi percettiva di Kevin Lynch,

l’analisi del movimento di Lawrence Halprin,

l’analisi della forma urbana di Robert Venturi e Denise Scott Brown,

e la lettura dei processi su larga scala paesaggistica di Anuradha Mathur e Dilip da Cunha.

Tutti gli esercizi saranno sviluppati in piccoli gruppi. Gli studenti presenteranno il proprio lavoro alla classe secondo il calendario del corso, con un intervento orale di 5 minuti. Gli esercizi saranno oggetto di valutazione.

Modulo: MONOGRAPHIC SEMINAR

  • 1 Modulo Building a common ground
  • 2 Reading execises

Modulo: LANDSCAPE THEORIES OF THE TWENTIETH CENTURY

  • Modulo 1 Building a commongground
  • 2 Reading exercises

Modalità d'esame

Modulo: MONOGRAPHIC SEMINAR
N/D
Modulo: LANDSCAPE THEORIES OF THE TWENTIETH CENTURY
N/D

Testi di riferimento

Modulo: MONOGRAPHIC SEMINAR
Christophe Girot, The Course of Landscape Architecture: A History of our Designs on the Natural World, from Prehistory to the Present, Thames & Hudson, Londra 2016

Modulo: LANDSCAPE THEORIES OF THE TWENTIETH CENTURY
Christophe Girot, The Course of Landscape Architecture: A History of our Designs on the Natural World, from Prehistory to the Present, Thames & Hudson, Londra 2016

Modulo: MONOGRAPHIC SEMINAR
N/D
Modulo: LANDSCAPE THEORIES OF THE TWENTIETH CENTURY
N/D

Codice insegnamento AID-9b0750b4-c93

MONOGRAPHIC SEMINAR 1° anno · 1° semestre · 3 CFU · CEAR-09/B · 0 file

 Sviluppare una comprensione dei processi culturali che informano il discorso dell'architettura del paesaggio.  Discutere in modo consapevole l'impatto delle idee paesaggistiche sulle tendenze del design contemporaneo.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

 Sviluppare una comprensione dei processi culturali che informano il discorso dell'architettura del paesaggio.

 Discutere in modo consapevole l'impatto delle idee paesaggistiche sulle tendenze del design contemporaneo.

 Riconoscere le radici teoriche delle attuali idee paesaggistiche.

 Sviluppare capacità di pensiero critico, sintesi e arricchimento concettuale.

 Comprendere i concetti fondamentali, i processi e il vocabolario della cultura paesaggistica contemporanea.

 Costruire un sistema condiviso di riferimenti per leggere e interpretare il paesaggio contemporaneo.

 Sviluppare competenze di osservazione qualitativa e lettura stratificata dei paesaggi urbani.

Modulo: MONOGRAPHIC SEMINAR
N/D
Modulo: LANDSCAPE THEORIES OF THE TWENTIETH CENTURY
N/D

Programma

Modulo: MONOGRAPHIC SEMINAR
Programma

Questo corso introduce ai concetti fondamentali, ai processi e al vocabolario della cultura del paesaggio contemporanea, al fine di fornire agli studenti gli strumenti per sviluppare e analizzare criticamente la funzione e le prestazioni del paesaggio.

Il corso è strutturato attorno a quattro esercizi analitici sul paesaggio romano, che utilizzano alcune delle metodologie più influenti del XX secolo. Questi esercizi sono pensati per promuovere un coinvolgimento critico con i principali quadri teorici del periodo, favorendo al contempo la comprensione della trasformazione di Roma in una città moderna.

Il termine “paesaggio” possiede così tanti significati ed è aperto a così tante interpretazioni che spesso diventa difficile per gli architetti del paesaggio definire con precisione l’oggetto e i limiti dei propri interventi, sia in termini spaziali che disciplinari.

In questo percorso, gli studenti sono incoraggiati ad avvicinarsi alla disciplina attraverso una lettura qualitativa e approfondita dei paesaggi urbani.

Prestare un’attenzione accurata ai luoghi e ai loro molteplici strati — dagli usi quotidiani alla storia e alla natura — genera infatti interventi progettuali significativi, per quanto radicali possano essere, che raggiungono una maggiore precisione, equilibrio e pertinenza.

Gli studenti esploreranno quattro diversi metodi di lettura del paesaggio urbano:

l’analisi percettiva di Kevin Lynch,

l’analisi del movimento di Lawrence Halprin,

l’analisi della forma urbana di Robert Venturi e Denise Scott Brown,

e la lettura dei processi su larga scala paesaggistica di Anuradha Mathur e Dilip da Cunha.

Tutti gli esercizi saranno sviluppati in piccoli gruppi. Gli studenti presenteranno il proprio lavoro alla classe secondo il calendario del corso, con un intervento orale di 5 minuti. Gli esercizi saranno oggetto di valutazione.

Modulo: LANDSCAPE THEORIES OF THE TWENTIETH CENTURY
Programma

Questo corso introduce ai concetti fondamentali, ai processi e al vocabolario della cultura del paesaggio contemporanea, al fine di fornire agli studenti gli strumenti per sviluppare e analizzare criticamente la funzione e le prestazioni del paesaggio.

Il corso è strutturato attorno a quattro esercizi analitici sul paesaggio romano, che utilizzano alcune delle metodologie più influenti del XX secolo. Questi esercizi sono pensati per promuovere un coinvolgimento critico con i principali quadri teorici del periodo, favorendo al contempo la comprensione della trasformazione di Roma in una città moderna.

Il termine “paesaggio” possiede così tanti significati ed è aperto a così tante interpretazioni che spesso diventa difficile per gli architetti del paesaggio definire con precisione l’oggetto e i limiti dei propri interventi, sia in termini spaziali che disciplinari.

In questo percorso, gli studenti sono incoraggiati ad avvicinarsi alla disciplina attraverso una lettura qualitativa e approfondita dei paesaggi urbani.

Prestare un’attenzione accurata ai luoghi e ai loro molteplici strati — dagli usi quotidiani alla storia e alla natura — genera infatti interventi progettuali significativi, per quanto radicali possano essere, che raggiungono una maggiore precisione, equilibrio e pertinenza.

Gli studenti esploreranno quattro diversi metodi di lettura del paesaggio urbano:

l’analisi percettiva di Kevin Lynch,

l’analisi del movimento di Lawrence Halprin,

l’analisi della forma urbana di Robert Venturi e Denise Scott Brown,

e la lettura dei processi su larga scala paesaggistica di Anuradha Mathur e Dilip da Cunha.

Tutti gli esercizi saranno sviluppati in piccoli gruppi. Gli studenti presenteranno il proprio lavoro alla classe secondo il calendario del corso, con un intervento orale di 5 minuti. Gli esercizi saranno oggetto di valutazione.

Modulo: MONOGRAPHIC SEMINAR

  • 1 Modulo Building a common ground
  • 2 Reading execises

Modulo: LANDSCAPE THEORIES OF THE TWENTIETH CENTURY

  • Modulo 1 Building a commongground
  • 2 Reading exercises

Modalità d'esame

Modulo: MONOGRAPHIC SEMINAR
N/D
Modulo: LANDSCAPE THEORIES OF THE TWENTIETH CENTURY
N/D

Testi di riferimento

Modulo: MONOGRAPHIC SEMINAR
Christophe Girot, The Course of Landscape Architecture: A History of our Designs on the Natural World, from Prehistory to the Present, Thames & Hudson, Londra 2016

Modulo: LANDSCAPE THEORIES OF THE TWENTIETH CENTURY
Christophe Girot, The Course of Landscape Architecture: A History of our Designs on the Natural World, from Prehistory to the Present, Thames & Hudson, Londra 2016

Modulo: MONOGRAPHIC SEMINAR
N/D
Modulo: LANDSCAPE THEORIES OF THE TWENTIETH CENTURY
N/D

Codice insegnamento AID-ad3a2855-54d

PAESAGGIO E GESTIONE DELLE ACQUE 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · AGRI-04/A · 0 file

Obiettivo del Laboratorio è costruire conoscenze e competenze evolute dell’arte dei giardini e dell’architettura del paesaggio, in relazione alle evoluzioni internazionali della disciplina, in una direzione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo del Laboratorio è costruire conoscenze e competenze evolute dell’arte dei giardini e dell’architettura del paesaggio, in relazione alle evoluzioni internazionali della disciplina, in una direzione multidisciplinare. La “città come grande paesaggio”, sta a indicare una focalizzazione sulla città consolidata come territorio sperimentale del progetto in diverse declinazioni: la città come grande giardino ed ecosistema; il progetto di paesaggio come strumento di qualificazione, riqualificazione e rigenerazione urbana e metropolitana; la valorizzazione e la trasformazione d’uso delle aree dismesse o di frangia. In quest’ottica il contributo degli insegnamenti coordinati fornirà al contempo un’apertura multidisciplinare al progetto e un approfondimento di alcune tematiche di particolare rilievo, quali quello del progetto e gestione dei sistemi d’acqua e quello della comprensione delle dinamiche economiche connesse al progetto di architettura del paesaggio.

Il laboratorio fornirà quindi competenze e strumenti relativi a:

Identificazione e lettura degli spazi vuoti urbani e periurbani, con applicazioni progettuali sugli spazi pubblici, su piazze e viali, giardini, parchi ed aree verdi.

Innovazione e tradizione costruttiva nel progetto di paesaggio, con attenzione al rapporto tra componenti naturali, artificiali e socio-economiche.

Progettazione e gestione dei sistemi d’acqua urbani relativi a spazi urbani e periurbani.

Identificazione, comprensione e valutazione delle variabili che concorrono allo sviluppo delle dinamiche economiche connesse al progetto di architettura del paesaggio.

Conoscenza e Capacità di comprensione

Al termine del laboratorio lo studente sarà in grado di comprendere e interpretare le relazioni tra spazio, elementi fisici, sociali ed economici, al fine di definire processi progettuali adeguati alle necessità di uso degli spazi esterni della città contemporanea.

Applicazione pratica di Conoscenza e Capacità di comprensione

Attraverso l’acquisizione di una metodologia di progetto, lo studente sarà in grado di elaborare le conoscenze acquisiti dai tre insegnamenti e i dati raccolti in fase di lettura dei contesti, per definire priorità di interventi, per individuare le soluzioni più adatte al progetto in esame.

Autonomia di giudizio

Il principale strumento per la crescita della propria autonomia di giudizio sono le attività di presentazione da parte dello studente e di verifica intermedia del processo progettuale.

Abilità comunicative

La presentazione da parte dello studente degli avanzamenti del progetto e delle conoscenze acquisite, rappresenta un momento per il miglioramento del linguaggio scientifico e delle modalità di rappresentazione del lavoro progettuale.

Capacità di proseguire lo studio in modo autonomo

La valorizzazione del processo interdisciplinare favorisce la formazione di una base metodologica di lavoro applicabile in contesti diversi di apprendimento.

comprendere la natura e la rilevanza dei cambiamenti in atto, in particolare relativamente al mutamento climatico e alle profonde trasformazioni sociali che caratterizzano questo tempo.

orientarsi nel variegato universo del progetto di paesaggio contemporaneo attraverso lo studio di progetti e la lettura di testi di approfondimento teorico connessi ai progetti stessi.

sapere usare il progetto come integrazione e rielaborazione creativa degli esiti delle sezioni precedenti, ma nello stesso tempo come motore capace di orientare le conoscenze descritte in direzione critica.

Programma

Modulo: ARCHITETTURA DEI GIARDINI E DEL PAESAGGIO
Il Laboratorio intende fornire agli studenti strumenti e conoscenze multidisciplinari per affrontare il tema del rischio attraverso il progetto di paesaggio. L'ipotesi guida è che la prevenzione dei rischi, la riduzione di vulnerabilità e la messa in sicurezza di insediamenti e spazi aperti possono costituirsi come una strategia per interpretare specificità e diversità dei territori; avviare processi di miglioramento capaci di incidere su spazi, modi di vita, comportamenti ed economie; riattivare forme di manutenzione e presidio connesse a produzioni, attività e risorse locali.

Gli studenti saranno guidati nella messa a punto di un progetto di riqualificazione del paesaggio urbano volto ad aumentare la resilienza delle aree urbane e delle comunità insediate. Il progetto è volto in particolare a realizzare una città sana, garantendo accessibilità e sostenibilità degli spostamenti, salute pubblica, riduzione di rischi ambientali e sociali.

L’attività del laboratorio è organizzata in due sezioni denominate:

A. Contemporary landscape; B. Quattro mosse per il progetto di paesaggio

Le due sezioni non seguono una sequenza gerarchica ma definiscono un unico circolo conoscitivo che sarà percorso più volte in modo da evidenziare, a ogni passaggio, i legami tra sapere tecnico e interpretazione progettuale, evitando ogni distinzione tra “teoria e pratica”.

A. CONTEMPORARY LANDSCAPE

Attraverso la trasformazione dello spazio, il progetto di paesaggio è lo strumento più efficace e convincente per interpretare ed esprime i modi di vivere, i gusti, le aspirazioni, le esigenze espresse dalla società contemporanea. Questa sezione è organizzata attraverso l’esposizione di ricerche progettuali sviluppate da parte del gruppo docente e una selezione critica dei più significativi “progetti d’autore” al centro delle più recenti e importanti manifestazioni culturali e dibattiti disciplinari (lezioni frontali).

B. QUATTRO MOSSE PER IL PROGETTO DI PAESAGGIO

Il percorso di costruzione del progetto di paesaggio descrive un processo dinamico a carattere circolare (feed-back) che lega tra di loro tre elementi, ciascuno dei quali influenza ed è a sua volta influenzato dagli altri: gli elementi fisici del progetto (intesi come dati del problema); le domande che provengono dalla società contemporanea (il tema emerso dall’ascolto dei soggetti); la capacità individuale di ogni progettista di elaborare il tema attraverso l’interpretazione degli elementi (la composizione).

Operativamente, il percorso di progetto interdisciplinare verrà esplicitato attraverso 4 distinte fasi di lavoro e comunicato attraverso altrettanti elaborati:

B1. Problemi e contesto: la scelta del tema di progetto. La prima mossa è finalizzata alla comprensione del contesto (l’area di lavoro) attraverso la messa a punto dei suoi problemi. Il progetto di paesaggio è la finalizzazione di questa prima mossa.

B2. Layering: trasformazioni ed evoluzioni. Le cause dei problemi. Definito il tema del progetto, la seconda mossa è finalizzata ad individuare le cause del principale problema a cui si vuole porre rimedio per mezzo del progetto di paesaggio (“come siamo arrivati a questa situazione?”)

B3. Strategia e sviluppo del progetto. Individuate le cause all’origine dei problemi del contesto, la terza mossa è finalizzata alla definizione della strategia del progetto di paesaggio.

B4. Approfondimento tematico e comunicazione. Verifica tecnica e rappresentazione. Delineata la strategia del progetto di paesaggio (obiettivi, azioni, soggetti e spazi coinvolti, attese di trasformazione dello spazio) la quarta mossa è finalizzata ad esplorare e validare tecnicamente alcune soluzioni progettuali attraverso alcune simulazioni spaziali. Le aree di approfondimento tematico verranno investigate rispetto alle trasformazioni di paesaggio attese, da valutare e immaginare anche nella loro dimensione temporale.

Modulo: VALUTAZIONE ECONOMICA DEI PROGETTI
N/D
Modulo: PAESAGGIO E GESTIONE DELLE ACQUE
Il modulo fornisce le basi per la comprensione della fisica dei flussi idrologici nei bacini urbani e per l’interazione delle risorse idriche e paesaggistiche.

Gli argomenti del corso comprendono:

  • Fondamenti di idrologia: il ciclo idrologico, precipitazione e deflusso superficiale, risposta idrologica, fenomeni idrologici estremi, processi idrologici di superficie e sotterranei. (1 credito, 8 ore, V. T. Chow, D.R. Maidment, and L.W. Mays, Applied Hydrology, 1988)
  • L’idrologia nei bacini urbani: l’invarianza idrologica, reti di drenaggio, gestione delle precipitazioni in ambito urbano, interazione delle acque di superficie e sotterranee. (1 credito, 8 ore, V. T. Chow, D.R. Maidment, and L.W. Mays, Applied Hydrology, 1988; A.Peruginelli, Idrologia dei Bacini Urbani, 2014; U. Moisello, Idrologia Tecnica, 2014)
  • Soluzioni per la gestione delle risorse idriche nel paesaggio urbano: esempi di gestione delle acque piovane, cenni sulla progettazione delle reti di drenaggio, strumenti per il monitoraggio delle acque in ambito urbano. (1 credito, 8 ore, slides del docente)

Modulo: ARCHITETTURA DEI GIARDINI E DEL PAESAGGIO
N/D
Modulo: VALUTAZIONE ECONOMICA DEI PROGETTI
N/D
Modulo: PAESAGGIO E GESTIONE DELLE ACQUE
N/D

Modalità d'esame

Saranno oggetto di valutazione quali elaborati d’esame:

  • le esercitazioni svolte in relazione alla sezione 2 del programma in forma di schede (elaborazioni individuali)
  • gli elaborati di progetto che saranno redatti in gruppi di due - tre persone
  • il taccuino che potrà essere redatto in forma libera, a che dovrà contenere: appunti delle lezioni, approfondimenti bibliografici, sintesi dei sopralluoghi, e ogni materiale di studio e riflessione prodotto nel corso del Laboratorio e finalizzato allo sviluppo del progetto stesso.

In questa sezione dovranno essere riportati appunti e schizzi dei sopralluoghi per affermare l’importanza della “descrizione” nella formazione del paesaggista. Saranno in particolare valutate positivamente le descrizioni territorio di studio svolte in in modo originale e personale.

La scelta dei mezzi attraverso i quali produrre la descrizione è del tutto libera (video, disegni, elaborazioni fotografiche, ecc.).

Testi di riferimento

Modulo: ARCHITETTURA DEI GIARDINI E DEL PAESAGGIO
La bibliografia sarà integrata durante le lezioni frontali e i seminari svolti in aula

Modulo: VALUTAZIONE ECONOMICA DEI PROGETTI
N/D
Modulo: PAESAGGIO E GESTIONE DELLE ACQUE

  • Fondamenti di idrologia: V. T. Chow, D.R. Maidment, and L.W. Mays, Applied Hydrology, 1988

Modulo: ARCHITETTURA DEI GIARDINI E DEL PAESAGGIO
N/D
Modulo: VALUTAZIONE ECONOMICA DEI PROGETTI
N/D
Modulo: PAESAGGIO E GESTIONE DELLE ACQUE
V. T. Chow, D.R. Maidment, and L.W. Mays, Applied Hydrology, 1988

A. Peruginelli, Idrologia dei Bacini Urbani, 2014

U. Moisello, Idrologia Tecnica, 2014

Casi di studio presentati a lezione

Codice insegnamento AID-e8b9da7c-fae

PHYTOGEOGRAPHY AND APPLIED GEOBOTANY 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · BIOS-01/C · 0 file

Obiettivi generali Il Corso di Fitogeografia e Geobotanica applicata è incentrato sullo studio della distribuzione geografica delle specie vegetali e delle fitocenosi che da esse scaturiscono in base al loro modo di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi generali

Il Corso di Fitogeografia e Geobotanica applicata è incentrato sullo studio della distribuzione geografica delle specie vegetali e delle fitocenosi che da esse scaturiscono in base al loro modo di consociarsi. Il Corso fornisce gli strumenti teorico-metodologici e operativi necessari alla identificazione e definizione di areali, corotipi e unità biogeografiche regionali.

In particolare l’approccio metodologico del corso indagherà sugli aspetti spaziali e spazio-temporali della biodiversità, sulla dimensione spaziale dell’evoluzione biologica basata sull’analisi causale della distribuzione spaziale delle specie vegetali nella loro dimensione attuale ed in quella storica

Obiettivi specifici

Conoscenza e capacità di comprensione

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà avere acquisito conoscenze e capacità di comprensione, nonché abilità che consentano di supportare, sotto il profilo teorico-metodologico, la messa in campo di strategie di progettazione e pianificazione territoriale coerenti con l’identità e la riconoscibilità floristico-vegetazionale dei luoghi basata sulla conoscenza della flora autoctona e di quella esotica facendo particolare attenzione all’utilizzo delle specie alloctone in relazione al loro grado di naturalizzazione.

La verifica delle conoscenze sarà operata attraverso prove intermedie d’esame sia a livello teorico che a livello pratico.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare la padronanza nell’uso di manuali per l’identificazione delle specie vegetali e la capacità di interpretare la cartografia tematica di tipo floristico, conservazionistico, vegetazionale e fitoclimatico. Dovrà inoltre saper comprendere e tradurre in senso applicativo la terminologia sintassonomica delle principali check-list vegetazionali nazionali ed Europee attualmente in uso in programmi per la conservazione e gestione della Biodiversità quali ad esempio il Manuale della Direttiva Habitat e il programma CoRiNe Biotops. Tali capacità saranno verificate sia nell’ambito delle attività teoriche che in quelle sperimentali e progettuali. La verifica delle conoscenze sarà operata, inoltre, attraverso la prova di esame propriamente detta e attraverso prove in itinere.

Autonomia di giudizio.

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare la capacità di acquisire conoscenze ed esperienze, di valutarle e di rielaborarle ai fini della formazione di un giudizio autonomo e originale. In particolare, lo studente deve dimostrare abilità nella gestione autonoma e nella pianificazione e progettazione del paesaggio relazionata all’interpretazione del Paesaggio vegetale, alle sue specie guida, alle sue comunità vegetali principali, ai modelli di vegetazione naturale potenziale e allo sviluppo dinamico, spaziale e temporale delle Serie di vegetazione. La verifica delle conoscenze sarà operata, inoltre, attraverso la prova di esame propriamente detta e attraverso prove in itinere.

Abilità comunicative.

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare, a fronte dell’acquisizione e della capacità operativa rispetto alle conoscenze teorico metodologiche, tecniche e progettuali, proprie dell’insegnamento, di essere in grado di comunicarle, in modo corretto ed utilizzando una terminologia scientifica coerente con le tematiche affrontate. Dovrà inoltre essere in grado di utilizzare strumenti indagine ed elaborazione dei dati che siano avanzati e multimediali. La verifica delle conoscenze sarà operata, inoltre, attraverso la prova di esame propriamente detta e attraverso prove in itinere.

Capacità di apprendimento

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare una elevata capacità di apprendimento autonomo, che consenta di aggiornare e accrescere con continuità le proprie conoscenze e competenze nell’ambito della Fitogeografia e della geobotanica applicata con particolare riferimento agli aspetti cenologici e sintassonomici legati alla gesione sostenibile del territorio.

La verifica delle conoscenze sarà operata, inoltre, attraverso la prova di esame propriamente detta e attraverso prove in itinere.

Programma

supporto alla didattica in uso: Videoproiettore ed escursioni didattiche per le lezioni frontali. Dispense in PDF di ogni lezione scaricabili dalla piattaforma e-learning 2

Modalità di frequenza

  • Facoltativa

Modalità di erogazione

  • Tradizionale

Obiettivi dell’insegnamento

Identificazione degli ambiti di paesaggio a diversa scala attraverso l’uso di Flora e Vegetazione. Guida alla Percezione del paesaggio come un’entità naturalmente costituita da aggruppamenti di specie viventi formanti popolamenti vegetazionali discreti (concetto di identità e riconoscibilità dei luoghi) legato a parametri fisici, ecologici, biogeografici e storici. Evidenziare i cambiamenti (progressivi e regressivi) del paesaggio nel tempo. Favorire un’interazione costruttiva e consapevole del paesaggista con altre figure professionali (florista, fitosociologo, forestale) in ambiti di riqualificazione o ripristino ambientale.

Programma

Premesse all’analisi fitogeografica: Definizione di Biogeografia e Fitogeografia: La Fitogeografia e la Geobotanica. Concetto di Flora. Introduzione alla (Corologia), Geobotanica cenologica (Fitocenologia e fitosociologia). Il clima come fattore principale nella distribuzione della vegetazione sulla terra. Concetto di Areale. Costruzione, rappresentazione e descrizione degli Areali: Estensione, Continuità, Densità Specifica. Areale effettivo e Areale virtuale. Endemismo; Vicarismo. Forme biologiche e Forme di crescita. Concetto di Corotipo e principali corotipi della Flora Italiana. Cenni di Storia delle Flore e della Vegetazione; Flora e Vegetazione dell’Appennino. Origine, affermazione e attuale distribuzione della Flora Mediterranea. Fitogeografia sistematica: Regni, Regioni, Province, Distretti, Settori biogeografici. Geobotanica cenologica: Cosa si intende per vegetazione. Biomi; Formazioni vegetali e Comunità vegetali (Principi di classificazione sintassonomica). L’Associazione vegetale. Vegetazione zonale, extrazonale e azonale. Dinamica della vegetazione, Classificazione gerarchica del paesaggio. Fasce e Zone di vegetazione. Principali comunità vegetali dell’Italia peninsulare e loro ruolo a livello paesaggistico. Caratteri tassonomici diagnostici, corotipo, ecologia e valore paesaggistico delle principali specie arboree autoctone della Flora italiana; Specie esotiche. Problematiche relative alle specie invasive.

Modalità di esame

  • Prova scritta
  • Prova orale

Modalità d'esame

Sono previste: prova orale, prova scritta e valutazione in itinere

Testi di riferimento

Tutte le lezioni svolte in aula saranno caricate sulla piattaforma e-learning tramite PDF esaustivi che tratteranno tutti gli argomenti riportati nel programma.

Durante le escursioni in campo verranno svolti rilevamenti fitosociologici e verrà raccolto materiale vegetale da essiccare tramite allestimento di campioni d'Erbario.

Lo svolgimento delle escursioni è comunque vincolato all'evoluzione della Pandemia COVID 19 in Italia.

Codice insegnamento 10622136

PLANTS DEFENCE AND PROTECTION 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · AGRI-05/B · 0 file
PROTEZIONE E DIFESA DELLE PIANTE 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · AGRI-05/B · 0 file
RAPPRESENTAZIONE DEL PAESAGGIO 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-10/A · 0 file

Il corso è finalizzato all’acquisizione delle conoscenze, competenze e abilità necessarie all’esercizio critico delle differenti forme della rappresentazione, grafiche e digitali, quali modi primari di conoscenza ed…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso è finalizzato all’acquisizione delle conoscenze, competenze e abilità necessarie all’esercizio critico delle differenti forme della rappresentazione, grafiche e digitali, quali modi primari di conoscenza ed espressione del paesaggio indispensabili all’integrazione multidisciplinare dei diversi saperi che concorrono alla formulazione del progetto di Architettura del Paesaggio. Al termine del corso lo studente sarà in grado di condurre letture, analisi e descrizioni operative del paesaggio attraverso la sperimentazione di differenti sistemi visuali comunicativi (disegni a mano libera, prospettive, rendering, fotografie).

A tale scopo lo studente dovrà:

  • conoscere e saper mettere in atto specifiche procedure e metodologie, operative e tecniche, per il disegno del paesaggio, da adoperarsi sia nella fase dell’acquisizione dei dati che nella fase della rappresentazione degli stessi;
  • conoscere ed esercitare con consapevolezza critica i metodi e gli strumenti digitali per la rappresentazione;
  • sperimentare nuovi modelli rappresentativi che, avvalendosi delle possibilità offerte dalle nuove tecnologie e recuperando l’espressività della cartografia tradizionale, riescano a documentare il paesaggio storico e contemporaneo.

Al termine del corso, lo studente sarà in grado di:

  • Analizzare e interpretare criticamente il paesaggio, utilizzando strumenti di rappresentazione grafica per descriverne le caratteristiche fisiche, percettive e storiche.
  • Applicare metodi e tecniche di rappresentazione analogica e digitale per la lettura e la restituzione del paesaggio, sia nella fase di acquisizione dei dati che in quella di comunicazione progettuale.
  • Produrre elaborati grafici originali e significativi, tra cui disegni a mano libera, prospettive, rendering e fotografie, dimostrando capacità comunicative.
  • Integrare consapevolmente strumenti tradizionali e digitali per costruire narrazioni visive del paesaggio coerenti con i contenuti progettuali.
  • Sperimentare linguaggi visivi innovativi, capaci di valorizzare la complessità e la stratificazione del paesaggio contemporaneo, anche attraverso l’uso critico delle nuove tecnologie.

Questi risultati possono essere poi associati a specifiche attività del corso (esercitazioni, revisioni, verifiche, progetto finale) e utilizzati per costruire una griglia di valutazione coerente.

Programma

(Struttura settimanale dettagliata – soggetta a piccoli aggiustamenti in base all’andamento del corso)

  • Presentazione del corso. Obiettivi, modalità e struttura. Strutture geometriche elementari (punto, linea, piano, forme). Disegno a mano, sketchbook
  • Disegno di analisi e progetto: proporzioni, scala e controllo della forma. Introduzione al disegno a mano libera.
  • Il metodo di rappresentazione della prospettiva, centrale e accidentale.
  • Il metodo di rappresentazione dell'assonometria: regole e applicazioni nella rappresentazione del paesaggio.
  • Doppie proiezioni ortogonali: pianta, prospetto, sezione.
  • Le proiezioni quotate per le isoipse.
  • Tecniche analogiche: acquerello e tecniche miste. Fondamenti di teoria del colore.
  • Introduzione al disegno digitale 2D (es. AutoCAD). Impostazione file, layers, pesi delle linee.
  • Modellazione 3D per la rappresentazione del paesaggio (es. Rhinoceros). Strategie e scale di modellazione.
  • Editing e post-produzione: uso di Photoshop per il miglioramento e la composizione del disegno.
  • Rappresentazioni ibride: combinare tecniche analogiche e digitali. Narrazione visiva.
  • Revisione intermedia: presentazione degli elaborati in corso. Discussione collettiva e feedback.
  • Rappresentazione multiscala del progetto: scala territoriale, intermedia, di dettaglio. Layout e impaginazione.
  • Sviluppo progetto finale: laboratorio e revisioni individuali.
  • Presentazione finale del progetto: tavole espositive in più scale. Revisione collegiale.
  • Valutazione finale e colloquio orale sui contenuti teorici, sulle consegne sullo sketchbook e sulle tavole finali.
  • Introduzione al corso e strutture geometriche. Lezione frontale + esercitazione
  • Disegno analitico e proporzioni
  • Prospettiva
  • Utilizzo della tecnica ad acquerello nella rappresentazione del paesaggio
  • Il metodo dell'assonometria
  • Le doppie proiezioni ortogonali: pianta, prospetto e sezione
  • Le proiezioni quotate per le isoipse
  • Revisione intermedia
  • Introduzione agli strumenti digitali (2D, 3D, post-produzione)
  • Sviluppo del progetto finale e layout

Modalità d'esame

La valutazione finale sarà basata su tre componenti principali:

1) Prova orale – verifica delle conoscenze teoriche acquisite durante il corso (contenuti affrontati nelle lezioni, letture e discussioni).

2) Valutazione del progetto finale – qualità, coerenza e completezza delle tavole grafiche e della documentazione presentata; capacità comunicativa e rappresentativa.

3) Valutazione in itinere – partecipazione attiva, puntualità e qualità delle esercitazioni settimanali, sviluppo progressivo del lavoro e capacità di recepire feedback.

Il voto finale sarà determinato da una valutazione complessiva, considerando l’equilibrio tra aspetti teorici, tecnici e progettuali.

Testi di riferimento

  • Francesco Careri, Walkscapes, Torino: Einaudi, 2006
  • Tim Ingold, Being Alive: Essays on Movement, Knowledge and Descritpion, London: Routledge, 2011
  • Nelson Goodman, Langauges of Art: An Approach to a Theory of Symbols, Hackett, 1976
  • Marc Treib, Representing Landscape, London: Routledge, 2007
  • Charles Moore, Mitchell William J., Turnbull William jr. La poetica dei Giardini, Milano: Franco Muzio, 1999
  • Luigi Cocchiarella, Paesaggio: sguardo, forma, immagine, in Andrea Giordano (ed.), Paesaggio con figure, Padova: Cortina, 2001
  • Hans Loidl, Stefan Bernard, Opening Spaces. Design as Landscape Architecture, Basel: Birkhäuser, 2014
  • Franco Zagari, Questo è paesaggio. 48 definizioni, Roma: Mancosu Editore, 2006
  • Hans Dieter Schaal, Landscape Architecture, London: Academy editions, 1994
  • Grant W. Reid, Landscape Graphics, New York: Whitney Library of Design, 1987 – https://uffpaisagismo.files.wordpress.com/2019/10/reid-grant-w-landscape-graphics-nova-york-1987.pdf
  • Ian L. McHarg, Design with Nature, New York: Doubleday, 1969 – https://archive.org/details/designwithnature00mcha/page/n3/mode/2up
  • Edward Hutchison, Drawing for Landscape Architecture, London: Thames & Hudson, 2019
  • Stuart Wrede, William Howard Adams, Denatured visions : landscape and culture in the twentieth century. New York : Museum of Modern Art ; Distributed by Harry N. Abrams, 1991 (vedi Frampton)
  • Franco Purini, Questioni di paesaggio, 2007, http://www.francopurinididarch.it/testi/Questioni%20di%20paesaggio.pdf
  • Diego Maestri, Arborario grafico, Roma: Aracne, 2009
  • Francesco Careri, Walkscapes, Torino: Einaudi, 2006
  • Tim Ingold, Being Alive: Essays on Movement, Knowledge and Descritpion, London: Routledge, 2011
  • Nelson Goodman, Langauges of Art: An Approach to a Theory of Symbols, Hackett, 1976
  • Marc Treib, Representing Landscape, London: Routledge, 2007
  • Charles Moore, Mitchell William J., Turnbull William jr. La poetica dei Giardini, Milano: Franco Muzio, 1999
  • Luigi Cocchiarella, Paesaggio: sguardo, forma, immagine, in Andrea Giordano (ed.), Paesaggio con figure, Padova: Cortina, 2001
  • Hans Loidl, Stefan Bernard, Opening Spaces. Design as Landscape Architecture, Basel: Birkhäuser, 2014
  • Franco Zagari, Questo è paesaggio. 48 definizioni, Roma: Mancosu Editore, 2006
  • Hans Dieter Schaal, Landscape Architecture, London: Academy editions, 1994
  • Grant W. Reid, Landscape Graphics, New York: Whitney Library of Design, 1987 – https://uffpaisagismo.files.wordpress.com/2019/10/reid-grant-w-landscape-graphics-nova-york-1987.pdf
  • Ian L. McHarg, Design with Nature, New York: Doubleday, 1969 – https://archive.org/details/designwithnature00mcha/page/n3/mode/2up
  • Edward Hutchison, Drawing for Landscape Architecture, London: Thames & Hudson, 2019
  • Stuart Wrede, William Howard Adams, Denatured visions : landscape and culture in the twentieth century. New York : Museum of Modern Art ; Distributed by Harry N. Abrams, 1991 (vedi Frampton)
  • Franco Purini, Questioni di paesaggio, 2007, http://www.francopurinididarch.it/testi/Questioni%20di%20paesaggio.pdf
  • Diego Maestri, Arborario grafico, Roma: Aracne, 2009

Codice insegnamento 10622000

RESTORATION AND LANDSCAPE STUDIO 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · CEAR-11/B · 0 file
RISCHI GEOLOGICI E USO DEL TERRITORIO 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · GEOS-03/B · 0 file

Obiettivi formativi: Il corso si propone di fornire competenze teoriche e pratiche per la comprensione e la ricostruzione dell’evoluzione del Paesaggio fisico attraverso l’acquisizione di strumenti analitici propri delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi:

Il corso si propone di fornire competenze teoriche e pratiche per la comprensione e la

ricostruzione dell’evoluzione del Paesaggio fisico attraverso l’acquisizione di strumenti

analitici propri delle Geoscienze. Un’attenzione particolare è rivolta allo studio dei processi

geomorfologici responsabili del modellamento della superficie terrestre e delle pericolosità

geologiche, con un focus specifico sui fenomeni di frana e alluvione. L’approccio didattico

integra conoscenze teoriche con l’analisi di casi di studio reali, l’elaborazione di dati

litologici e geomorfologici, l’utilizzo di modelli previsionali e l’applicazione di sistemi GIS.

L’obiettivo è fornire agli studenti le competenze necessarie per la comprensione

dell’impatto delle modifiche antropiche al rilievo e la valutazione ex-ante ed ex-post delle

pericolosità geo-idrologiche e delle conseguenti condizioni di rischio, in modo da

consentire loro di contribuire in modo attivo alla pianificazione e all’uso sostenibile del

territorio, alla gestione integrata del rischio geo-idrogologico attraverso la definizione di

strategie di mitigazione fondate su basi tecnico-scientifiche.

Sintesi obiettivi formativi:

Il corso mira a fornire agli studenti gli strumenti metodologici necessari per l’analisi dei

processi geomorfologici, la valutazione delle pericolosità geo-idrologiche e l’individuazione

delle principali strategie di mitigazione del rischio connesso, anche sulla base del quadro

normativo esistente. Particolare attenzione è dedicata alla pianificazione territoriale

sostenibile e alla gestione integrata del rischio, con un approccio specifico volto a

comprendere e prevenire le criticità legate al cosiddetto dissesto idrogeologico.

 Conoscere e interpretare i principali processi geologici, geomorfologici che

modellano il territorio e contribuiscono alla definizione ed evoluzione del paesaggio

e alle pericolosità geo-idrologiche (Dublino 1);Applicare metodi di analisi

geomorfologica, anche attraverso strumenti GIS per valutare e gestire situazioni di

dissesto idrogeologico (Dublino 2);

 Valutare le conseguenze nel tempo e nello spazio degli interventi antropici sul

territorio (Dublino 3);

 Valutare autonomamente situazioni di pericolosità, analizzare casi reali e scegliere

soluzioni appropriate per la riduzione della pericolosità e del conseguente rischio in

funzione delle condizioni ambientali e socioeconomiche (Dublino 3);

 Comunicare in modo chiaro ed efficace concetti scientifici e tecnici relativi al

dissesto idrogeologico in ambiti accademici e professionali (Dublino 4);

 Ricercare, selezionare e utilizzare autonomamente fonti scientifiche e tecniche per

aggiornare le competenze in funzione dell’evoluzione normativa e tecnologica

(Dublino 5).

Modulo: RISCHI GEOLOGICI E USO DEL TERRITORIO
N/D
Modulo: GEOMORFOLOGIA DEL PAESAGGIO
N/D

Programma

Modulo: RISCHI GEOLOGICI E USO DEL TERRITORIO
N/D
Modulo: GEOMORFOLOGIA DEL PAESAGGIO
N/D

Modulo: RISCHI GEOLOGICI E USO DEL TERRITORIO
N/D
Modulo: GEOMORFOLOGIA DEL PAESAGGIO
N/D

Modalità d'esame

Modulo: RISCHI GEOLOGICI E USO DEL TERRITORIO
N/D
Modulo: GEOMORFOLOGIA DEL PAESAGGIO
N/D

Testi di riferimento

Modulo: RISCHI GEOLOGICI E USO DEL TERRITORIO
N/D
Modulo: GEOMORFOLOGIA DEL PAESAGGIO
N/D

Modulo: RISCHI GEOLOGICI E USO DEL TERRITORIO
N/D
Modulo: GEOMORFOLOGIA DEL PAESAGGIO
N/D

Codice insegnamento AID-ef63159c-fe2

SEMINARIO MONOGRAFICO 1° anno · 1° semestre · 3 CFU · CEAR-09/B · 0 file

gli obiettivi formativi del corso sono volti alla conoscenza delle principali opere e tendenze che caratterizzano il paesaggismo moderno e contemporaneo; - a fornire allo studente il quadro culturale e teorico nel…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

gli obiettivi formativi del corso sono volti alla conoscenza delle principali opere e tendenze che caratterizzano il paesaggismo moderno e contemporaneo; - a fornire allo studente il quadro culturale e teorico nel quale l’opera degli autori e delle tendenze si collocano. Gli approfondimenti di natura seminariale avranno per oggetto: - la trattazione di tematiche “trasversali” che ispirano, influenzano e condizionano il progetto di paesaggio, con particolare riferimento agli aspetti multi-trans-disciplinari (lettura e comprensione dei fenomeni propri dell’habitat metropolitano contemporaneo; approfondimenti teorico-critici sul rapporto tra progetto e nuove istanze di innovazione, sostenibilità e resilienza riferita al paesaggio, all’ambiente, alla società). L’attività di laboratorio è orientata ad un lavoro attivo sul piano critico da parte dello studente attraverso il quale, con l’utilizzo degli strumenti propri del “paesaggista” (grafici e figurativi), applicare le conoscenze storico-critiche acquisite per una personale interpretazione dell’opera di autori, di singole opere o di temi caratterizzanti il paesaggismo contemporaneo.

Il corso tende a formare una chiara consapevolezza circa i significat contemporanei del progetto di paesaggio, alla

luce degli importanti mutamenti in corso, a partire da quello climatico. Questo comporta inevitabilmente il

confronto con nuovi funzionamenti ecologico e con le sempre maggiori tensioni sociali.

Programma

Modulo: SEMINARIO MONOGRAFICO
N/D
Modulo: TEORIE DEL PAESAGGIO DEL NOVECENTO
Programma dell’insegnamento

Il corso è articolato in comunicazioni ex cathedra (10 ore), approfondimenti di natura seminariale (24 ore) e laboratori (14 ore) che hanno per argomento:

  • fondamenti dell’architettura del paesaggio del ‘900;
  • i principali caratteri del progetto di paesaggio contemporaneo, individuati e analizzati attraverso casi studio scelti in ambito internazionale;
  • la lettura e la comprensione dei fenomeni propri dell’habitat metropolitano contemporaneo;
  • approfondimenti teorico-critici sul rapporto tra progetto e nuove istanze di innovazione, sostenibilità e resilienza riferita al paesaggio, all’ambiente, alla società.

Le comunicazioni ex cathedra sono finalizzate:

  • alla conoscenza delle principali opere e tendenze che caratterizzano il paesaggismo moderno e contemporaneo;
  • a fornire allo studente il quadro culturale e teorico nel quale l’opera degli autori e delle tendenze si collocano.

Gli approfondimenti di natura seminariale avranno per oggetto:

  • la trattazione di tematiche “trasversali” che ispirano, influenzano e condizionano il progetto di paesaggio, con particolare riferimento agli aspetti multi-trans-disciplinari (lettura e comprensione dei fenomeni propri dell’habitat metropolitano contemporaneo; approfondimenti teorico-critici sul rapporto tra progetto e nuove istanze di innovazione, sostenibilità e resilienza riferita al paesaggio, all’ambiente, alla società).

L’attività di laboratorio è orientata ad un lavoro attivo sul piano critico da parte dello studente attraverso il quale, con l’utilizzo degli strumenti propri del “paesaggista” (grafici e figurativi), applicare le conoscenze storico-critiche acquisite per una personale interpretazione dell’opera di autori, di singole opere o di temi caratterizzanti il paesaggismo contemporaneo.

Modulo: SEMINARIO MONOGRAFICO
N/D
Modulo: TEORIE DEL PAESAGGIO DEL NOVECENTO
N/D

Modalità d'esame

Saranno oggetto di valutazione quali elaborat d’esame:

● le 4 esercitazioni di analisi di proget esistent

● la scheda di elaborazione progettuale (esercitazione 5)

● il taccuino, che potrà essere redatto in forma libera, e che dovrà contenere ordinatamente i materiali

elaborat durante il corso, cioè: appunt delle lezioni, approfondiment bibliografici, e ogni materiale di

studio e riflessione prodotto durante il corso.

Testi di riferimento

Modulo: SEMINARIO MONOGRAFICO
N/D
Modulo: TEORIE DEL PAESAGGIO DEL NOVECENTO
Nel corso delle lezioni ed in relazione a temi specifici verranno dati specifici riferimenti bibliografici

Modulo: SEMINARIO MONOGRAFICO
N/D
Modulo: TEORIE DEL PAESAGGIO DEL NOVECENTO
N/D

Codice insegnamento AID-f9fc0138-b45

TEORIE DEL PAESAGGIO DEL NOVECENTO 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-09/B · 0 file

gli obiettivi formativi del corso sono volti alla conoscenza delle principali opere e tendenze che caratterizzano il paesaggismo moderno e contemporaneo; - a fornire allo studente il quadro culturale e teorico nel…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

gli obiettivi formativi del corso sono volti alla conoscenza delle principali opere e tendenze che caratterizzano il paesaggismo moderno e contemporaneo; - a fornire allo studente il quadro culturale e teorico nel quale l’opera degli autori e delle tendenze si collocano. Gli approfondimenti di natura seminariale avranno per oggetto: - la trattazione di tematiche “trasversali” che ispirano, influenzano e condizionano il progetto di paesaggio, con particolare riferimento agli aspetti multi-trans-disciplinari (lettura e comprensione dei fenomeni propri dell’habitat metropolitano contemporaneo; approfondimenti teorico-critici sul rapporto tra progetto e nuove istanze di innovazione, sostenibilità e resilienza riferita al paesaggio, all’ambiente, alla società). L’attività di laboratorio è orientata ad un lavoro attivo sul piano critico da parte dello studente attraverso il quale, con l’utilizzo degli strumenti propri del “paesaggista” (grafici e figurativi), applicare le conoscenze storico-critiche acquisite per una personale interpretazione dell’opera di autori, di singole opere o di temi caratterizzanti il paesaggismo contemporaneo.

Il corso tende a formare una chiara consapevolezza circa i significat contemporanei del progetto di paesaggio, alla

luce degli importanti mutamenti in corso, a partire da quello climatico. Questo comporta inevitabilmente il

confronto con nuovi funzionamenti ecologico e con le sempre maggiori tensioni sociali.

Programma

Modulo: SEMINARIO MONOGRAFICO
N/D
Modulo: TEORIE DEL PAESAGGIO DEL NOVECENTO
Programma dell’insegnamento

Il corso è articolato in comunicazioni ex cathedra (10 ore), approfondimenti di natura seminariale (24 ore) e laboratori (14 ore) che hanno per argomento:

  • fondamenti dell’architettura del paesaggio del ‘900;
  • i principali caratteri del progetto di paesaggio contemporaneo, individuati e analizzati attraverso casi studio scelti in ambito internazionale;
  • la lettura e la comprensione dei fenomeni propri dell’habitat metropolitano contemporaneo;
  • approfondimenti teorico-critici sul rapporto tra progetto e nuove istanze di innovazione, sostenibilità e resilienza riferita al paesaggio, all’ambiente, alla società.

Le comunicazioni ex cathedra sono finalizzate:

  • alla conoscenza delle principali opere e tendenze che caratterizzano il paesaggismo moderno e contemporaneo;
  • a fornire allo studente il quadro culturale e teorico nel quale l’opera degli autori e delle tendenze si collocano.

Gli approfondimenti di natura seminariale avranno per oggetto:

  • la trattazione di tematiche “trasversali” che ispirano, influenzano e condizionano il progetto di paesaggio, con particolare riferimento agli aspetti multi-trans-disciplinari (lettura e comprensione dei fenomeni propri dell’habitat metropolitano contemporaneo; approfondimenti teorico-critici sul rapporto tra progetto e nuove istanze di innovazione, sostenibilità e resilienza riferita al paesaggio, all’ambiente, alla società).

L’attività di laboratorio è orientata ad un lavoro attivo sul piano critico da parte dello studente attraverso il quale, con l’utilizzo degli strumenti propri del “paesaggista” (grafici e figurativi), applicare le conoscenze storico-critiche acquisite per una personale interpretazione dell’opera di autori, di singole opere o di temi caratterizzanti il paesaggismo contemporaneo.

Modulo: SEMINARIO MONOGRAFICO
N/D
Modulo: TEORIE DEL PAESAGGIO DEL NOVECENTO
N/D

Modalità d'esame

Saranno oggetto di valutazione quali elaborat d’esame:

● le 4 esercitazioni di analisi di proget esistent

● la scheda di elaborazione progettuale (esercitazione 5)

● il taccuino, che potrà essere redatto in forma libera, e che dovrà contenere ordinatamente i materiali

elaborat durante il corso, cioè: appunt delle lezioni, approfondiment bibliografici, e ogni materiale di

studio e riflessione prodotto durante il corso.

Testi di riferimento

Modulo: SEMINARIO MONOGRAFICO
N/D
Modulo: TEORIE DEL PAESAGGIO DEL NOVECENTO
Nel corso delle lezioni ed in relazione a temi specifici verranno dati specifici riferimenti bibliografici

Modulo: SEMINARIO MONOGRAFICO
N/D
Modulo: TEORIE DEL PAESAGGIO DEL NOVECENTO
N/D

Codice insegnamento AID-70362edc-757

THEORIES OF CONTEMPORARY LANDSCAPE 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · CEAR-09/B · 0 file

MONOGRAPHIC SEMINAR  Sviluppare una comprensione dei processi culturali che informano il discorso dell'architettura del paesaggio.  Discutere in modo consapevole l'impatto delle idee paesaggistiche sulle tendenze del…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

MONOGRAPHIC SEMINAR
 Sviluppare una comprensione dei processi culturali che informano il discorso dell'architettura del paesaggio.

 Discutere in modo consapevole l'impatto delle idee paesaggistiche sulle tendenze del design contemporaneo.

 Riconoscere le radici teoriche delle attuali idee paesaggistiche.

 Sviluppare capacità di pensiero critico, sintesi e arricchimento concettuale.

 Comprendere i concetti fondamentali, i processi e il vocabolario della cultura paesaggistica contemporanea.

 Costruire un sistema condiviso di riferimenti per leggere e interpretare il paesaggio contemporaneo.

 Sviluppare competenze di osservazione qualitativa e lettura stratificata dei paesaggi urbani.

LANDSCAPE THEORIES OF THE TWENTIETH CENTURY
 Sviluppare una comprensione dei processi culturali che informano il discorso dell'architettura del paesaggio.

 Discutere in modo consapevole l'impatto delle idee paesaggistiche sulle tendenze del design contemporaneo.

 Riconoscere le radici teoriche delle attuali idee paesaggistiche.

 Sviluppare capacità di pensiero critico, sintesi e arricchimento concettuale.

 Comprendere i concetti fondamentali, i processi e il vocabolario della cultura paesaggistica contemporanea.

 Costruire un sistema condiviso di riferimenti per leggere e interpretare il paesaggio contemporaneo.

 Sviluppare competenze di osservazione qualitativa e lettura stratificata dei paesaggi urbani.

MONOGRAPHIC SEMINAR
Modulo: MONOGRAPHIC SEMINAR
N/D
Modulo: LANDSCAPE THEORIES OF THE TWENTIETH CENTURY
N/D

LANDSCAPE THEORIES OF THE TWENTIETH CENTURY
Modulo: MONOGRAPHIC SEMINAR
N/D
Modulo: LANDSCAPE THEORIES OF THE TWENTIETH CENTURY
N/D

Programma

MONOGRAPHIC SEMINAR
Modulo: MONOGRAPHIC SEMINAR
Programma

Questo corso introduce ai concetti fondamentali, ai processi e al vocabolario della cultura del paesaggio contemporanea, al fine di fornire agli studenti gli strumenti per sviluppare e analizzare criticamente la funzione e le prestazioni del paesaggio.

Il corso è strutturato attorno a quattro esercizi analitici sul paesaggio romano, che utilizzano alcune delle metodologie più influenti del XX secolo. Questi esercizi sono pensati per promuovere un coinvolgimento critico con i principali quadri teorici del periodo, favorendo al contempo la comprensione della trasformazione di Roma in una città moderna.

Il termine “paesaggio” possiede così tanti significati ed è aperto a così tante interpretazioni che spesso diventa difficile per gli architetti del paesaggio definire con precisione l’oggetto e i limiti dei propri interventi, sia in termini spaziali che disciplinari.

In questo percorso, gli studenti sono incoraggiati ad avvicinarsi alla disciplina attraverso una lettura qualitativa e approfondita dei paesaggi urbani.

Prestare un’attenzione accurata ai luoghi e ai loro molteplici strati — dagli usi quotidiani alla storia e alla natura — genera infatti interventi progettuali significativi, per quanto radicali possano essere, che raggiungono una maggiore precisione, equilibrio e pertinenza.

Gli studenti esploreranno quattro diversi metodi di lettura del paesaggio urbano:

l’analisi percettiva di Kevin Lynch,

l’analisi del movimento di Lawrence Halprin,

l’analisi della forma urbana di Robert Venturi e Denise Scott Brown,

e la lettura dei processi su larga scala paesaggistica di Anuradha Mathur e Dilip da Cunha.

Tutti gli esercizi saranno sviluppati in piccoli gruppi. Gli studenti presenteranno il proprio lavoro alla classe secondo il calendario del corso, con un intervento orale di 5 minuti. Gli esercizi saranno oggetto di valutazione.

Modulo: LANDSCAPE THEORIES OF THE TWENTIETH CENTURY
Programma

Questo corso introduce ai concetti fondamentali, ai processi e al vocabolario della cultura del paesaggio contemporanea, al fine di fornire agli studenti gli strumenti per sviluppare e analizzare criticamente la funzione e le prestazioni del paesaggio.

Il corso è strutturato attorno a quattro esercizi analitici sul paesaggio romano, che utilizzano alcune delle metodologie più influenti del XX secolo. Questi esercizi sono pensati per promuovere un coinvolgimento critico con i principali quadri teorici del periodo, favorendo al contempo la comprensione della trasformazione di Roma in una città moderna.

Il termine “paesaggio” possiede così tanti significati ed è aperto a così tante interpretazioni che spesso diventa difficile per gli architetti del paesaggio definire con precisione l’oggetto e i limiti dei propri interventi, sia in termini spaziali che disciplinari.

In questo percorso, gli studenti sono incoraggiati ad avvicinarsi alla disciplina attraverso una lettura qualitativa e approfondita dei paesaggi urbani.

Prestare un’attenzione accurata ai luoghi e ai loro molteplici strati — dagli usi quotidiani alla storia e alla natura — genera infatti interventi progettuali significativi, per quanto radicali possano essere, che raggiungono una maggiore precisione, equilibrio e pertinenza.

Gli studenti esploreranno quattro diversi metodi di lettura del paesaggio urbano:

l’analisi percettiva di Kevin Lynch,

l’analisi del movimento di Lawrence Halprin,

l’analisi della forma urbana di Robert Venturi e Denise Scott Brown,

e la lettura dei processi su larga scala paesaggistica di Anuradha Mathur e Dilip da Cunha.

Tutti gli esercizi saranno sviluppati in piccoli gruppi. Gli studenti presenteranno il proprio lavoro alla classe secondo il calendario del corso, con un intervento orale di 5 minuti. Gli esercizi saranno oggetto di valutazione.

Modulo: MONOGRAPHIC SEMINAR

  • 1 Modulo Building a common ground
  • 2 Reading execises

Modulo: LANDSCAPE THEORIES OF THE TWENTIETH CENTURY

  • Modulo 1 Building a commongground
  • 2 Reading exercises

LANDSCAPE THEORIES OF THE TWENTIETH CENTURY
Modulo: MONOGRAPHIC SEMINAR
Programma

Questo corso introduce ai concetti fondamentali, ai processi e al vocabolario della cultura del paesaggio contemporanea, al fine di fornire agli studenti gli strumenti per sviluppare e analizzare criticamente la funzione e le prestazioni del paesaggio.

Il corso è strutturato attorno a quattro esercizi analitici sul paesaggio romano, che utilizzano alcune delle metodologie più influenti del XX secolo. Questi esercizi sono pensati per promuovere un coinvolgimento critico con i principali quadri teorici del periodo, favorendo al contempo la comprensione della trasformazione di Roma in una città moderna.

Il termine “paesaggio” possiede così tanti significati ed è aperto a così tante interpretazioni che spesso diventa difficile per gli architetti del paesaggio definire con precisione l’oggetto e i limiti dei propri interventi, sia in termini spaziali che disciplinari.

In questo percorso, gli studenti sono incoraggiati ad avvicinarsi alla disciplina attraverso una lettura qualitativa e approfondita dei paesaggi urbani.

Prestare un’attenzione accurata ai luoghi e ai loro molteplici strati — dagli usi quotidiani alla storia e alla natura — genera infatti interventi progettuali significativi, per quanto radicali possano essere, che raggiungono una maggiore precisione, equilibrio e pertinenza.

Gli studenti esploreranno quattro diversi metodi di lettura del paesaggio urbano:

l’analisi percettiva di Kevin Lynch,

l’analisi del movimento di Lawrence Halprin,

l’analisi della forma urbana di Robert Venturi e Denise Scott Brown,

e la lettura dei processi su larga scala paesaggistica di Anuradha Mathur e Dilip da Cunha.

Tutti gli esercizi saranno sviluppati in piccoli gruppi. Gli studenti presenteranno il proprio lavoro alla classe secondo il calendario del corso, con un intervento orale di 5 minuti. Gli esercizi saranno oggetto di valutazione.

Modulo: LANDSCAPE THEORIES OF THE TWENTIETH CENTURY
Programma

Questo corso introduce ai concetti fondamentali, ai processi e al vocabolario della cultura del paesaggio contemporanea, al fine di fornire agli studenti gli strumenti per sviluppare e analizzare criticamente la funzione e le prestazioni del paesaggio.

Il corso è strutturato attorno a quattro esercizi analitici sul paesaggio romano, che utilizzano alcune delle metodologie più influenti del XX secolo. Questi esercizi sono pensati per promuovere un coinvolgimento critico con i principali quadri teorici del periodo, favorendo al contempo la comprensione della trasformazione di Roma in una città moderna.

Il termine “paesaggio” possiede così tanti significati ed è aperto a così tante interpretazioni che spesso diventa difficile per gli architetti del paesaggio definire con precisione l’oggetto e i limiti dei propri interventi, sia in termini spaziali che disciplinari.

In questo percorso, gli studenti sono incoraggiati ad avvicinarsi alla disciplina attraverso una lettura qualitativa e approfondita dei paesaggi urbani.

Prestare un’attenzione accurata ai luoghi e ai loro molteplici strati — dagli usi quotidiani alla storia e alla natura — genera infatti interventi progettuali significativi, per quanto radicali possano essere, che raggiungono una maggiore precisione, equilibrio e pertinenza.

Gli studenti esploreranno quattro diversi metodi di lettura del paesaggio urbano:

l’analisi percettiva di Kevin Lynch,

l’analisi del movimento di Lawrence Halprin,

l’analisi della forma urbana di Robert Venturi e Denise Scott Brown,

e la lettura dei processi su larga scala paesaggistica di Anuradha Mathur e Dilip da Cunha.

Tutti gli esercizi saranno sviluppati in piccoli gruppi. Gli studenti presenteranno il proprio lavoro alla classe secondo il calendario del corso, con un intervento orale di 5 minuti. Gli esercizi saranno oggetto di valutazione.

Modulo: MONOGRAPHIC SEMINAR

  • 1 Modulo Building a common ground
  • 2 Reading execises

Modulo: LANDSCAPE THEORIES OF THE TWENTIETH CENTURY

  • Modulo 1 Building a commongground
  • 2 Reading exercises

Modalità d'esame

MONOGRAPHIC SEMINAR
Modulo: MONOGRAPHIC SEMINAR
N/D
Modulo: LANDSCAPE THEORIES OF THE TWENTIETH CENTURY
N/D

LANDSCAPE THEORIES OF THE TWENTIETH CENTURY
Modulo: MONOGRAPHIC SEMINAR
N/D
Modulo: LANDSCAPE THEORIES OF THE TWENTIETH CENTURY
N/D

Testi di riferimento

MONOGRAPHIC SEMINAR
Modulo: MONOGRAPHIC SEMINAR
Christophe Girot, The Course of Landscape Architecture: A History of our Designs on the Natural World, from Prehistory to the Present, Thames & Hudson, Londra 2016

Modulo: LANDSCAPE THEORIES OF THE TWENTIETH CENTURY
Christophe Girot, The Course of Landscape Architecture: A History of our Designs on the Natural World, from Prehistory to the Present, Thames & Hudson, Londra 2016

Modulo: MONOGRAPHIC SEMINAR
N/D
Modulo: LANDSCAPE THEORIES OF THE TWENTIETH CENTURY
N/D

LANDSCAPE THEORIES OF THE TWENTIETH CENTURY
Modulo: MONOGRAPHIC SEMINAR
Christophe Girot, The Course of Landscape Architecture: A History of our Designs on the Natural World, from Prehistory to the Present, Thames & Hudson, Londra 2016

Modulo: LANDSCAPE THEORIES OF THE TWENTIETH CENTURY
Christophe Girot, The Course of Landscape Architecture: A History of our Designs on the Natural World, from Prehistory to the Present, Thames & Hudson, Londra 2016

Modulo: MONOGRAPHIC SEMINAR
N/D
Modulo: LANDSCAPE THEORIES OF THE TWENTIETH CENTURY
N/D

Codice insegnamento 10622140

VALUTAZIONE ECONOMICA DEI PROGETTI 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · CEAR-03/C · 0 file

Obiettivo del Laboratorio è costruire conoscenze e competenze evolute dell’arte dei giardini e dell’architettura del paesaggio, in relazione alle evoluzioni internazionali della disciplina, in una direzione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo del Laboratorio è costruire conoscenze e competenze evolute dell’arte dei giardini e dell’architettura del paesaggio, in relazione alle evoluzioni internazionali della disciplina, in una direzione multidisciplinare. La “città come grande paesaggio”, sta a indicare una focalizzazione sulla città consolidata come territorio sperimentale del progetto in diverse declinazioni: la città come grande giardino ed ecosistema; il progetto di paesaggio come strumento di qualificazione, riqualificazione e rigenerazione urbana e metropolitana; la valorizzazione e la trasformazione d’uso delle aree dismesse o di frangia. In quest’ottica il contributo degli insegnamenti coordinati fornirà al contempo un’apertura multidisciplinare al progetto e un approfondimento di alcune tematiche di particolare rilievo, quali quello del progetto e gestione dei sistemi d’acqua e quello della comprensione delle dinamiche economiche connesse al progetto di architettura del paesaggio.

Il laboratorio fornirà quindi competenze e strumenti relativi a:

Identificazione e lettura degli spazi vuoti urbani e periurbani, con applicazioni progettuali sugli spazi pubblici, su piazze e viali, giardini, parchi ed aree verdi.

Innovazione e tradizione costruttiva nel progetto di paesaggio, con attenzione al rapporto tra componenti naturali, artificiali e socio-economiche.

Progettazione e gestione dei sistemi d’acqua urbani relativi a spazi urbani e periurbani.

Identificazione, comprensione e valutazione delle variabili che concorrono allo sviluppo delle dinamiche economiche connesse al progetto di architettura del paesaggio.

Conoscenza e Capacità di comprensione

Al termine del laboratorio lo studente sarà in grado di comprendere e interpretare le relazioni tra spazio, elementi fisici, sociali ed economici, al fine di definire processi progettuali adeguati alle necessità di uso degli spazi esterni della città contemporanea.

Applicazione pratica di Conoscenza e Capacità di comprensione

Attraverso l’acquisizione di una metodologia di progetto, lo studente sarà in grado di elaborare le conoscenze acquisiti dai tre insegnamenti e i dati raccolti in fase di lettura dei contesti, per definire priorità di interventi, per individuare le soluzioni più adatte al progetto in esame.

Autonomia di giudizio

Il principale strumento per la crescita della propria autonomia di giudizio sono le attività di presentazione da parte dello studente e di verifica intermedia del processo progettuale.

Abilità comunicative

La presentazione da parte dello studente degli avanzamenti del progetto e delle conoscenze acquisite, rappresenta un momento per il miglioramento del linguaggio scientifico e delle modalità di rappresentazione del lavoro progettuale.

Capacità di proseguire lo studio in modo autonomo

La valorizzazione del processo interdisciplinare favorisce la formazione di una base metodologica di lavoro applicabile in contesti diversi di apprendimento.

comprendere la natura e la rilevanza dei cambiamenti in atto, in particolare relativamente al mutamento climatico e alle profonde trasformazioni sociali che caratterizzano questo tempo.

orientarsi nel variegato universo del progetto di paesaggio contemporaneo attraverso lo studio di progetti e la lettura di testi di approfondimento teorico connessi ai progetti stessi.

sapere usare il progetto come integrazione e rielaborazione creativa degli esiti delle sezioni precedenti, ma nello stesso tempo come motore capace di orientare le conoscenze descritte in direzione critica.

Programma

Modulo: ARCHITETTURA DEI GIARDINI E DEL PAESAGGIO
Il Laboratorio intende fornire agli studenti strumenti e conoscenze multidisciplinari per affrontare il tema del rischio attraverso il progetto di paesaggio. L'ipotesi guida è che la prevenzione dei rischi, la riduzione di vulnerabilità e la messa in sicurezza di insediamenti e spazi aperti possono costituirsi come una strategia per interpretare specificità e diversità dei territori; avviare processi di miglioramento capaci di incidere su spazi, modi di vita, comportamenti ed economie; riattivare forme di manutenzione e presidio connesse a produzioni, attività e risorse locali.

Gli studenti saranno guidati nella messa a punto di un progetto di riqualificazione del paesaggio urbano volto ad aumentare la resilienza delle aree urbane e delle comunità insediate. Il progetto è volto in particolare a realizzare una città sana, garantendo accessibilità e sostenibilità degli spostamenti, salute pubblica, riduzione di rischi ambientali e sociali.

L’attività del laboratorio è organizzata in due sezioni denominate:

A. Contemporary landscape; B. Quattro mosse per il progetto di paesaggio

Le due sezioni non seguono una sequenza gerarchica ma definiscono un unico circolo conoscitivo che sarà percorso più volte in modo da evidenziare, a ogni passaggio, i legami tra sapere tecnico e interpretazione progettuale, evitando ogni distinzione tra “teoria e pratica”.

A. CONTEMPORARY LANDSCAPE

Attraverso la trasformazione dello spazio, il progetto di paesaggio è lo strumento più efficace e convincente per interpretare ed esprime i modi di vivere, i gusti, le aspirazioni, le esigenze espresse dalla società contemporanea. Questa sezione è organizzata attraverso l’esposizione di ricerche progettuali sviluppate da parte del gruppo docente e una selezione critica dei più significativi “progetti d’autore” al centro delle più recenti e importanti manifestazioni culturali e dibattiti disciplinari (lezioni frontali).

B. QUATTRO MOSSE PER IL PROGETTO DI PAESAGGIO

Il percorso di costruzione del progetto di paesaggio descrive un processo dinamico a carattere circolare (feed-back) che lega tra di loro tre elementi, ciascuno dei quali influenza ed è a sua volta influenzato dagli altri: gli elementi fisici del progetto (intesi come dati del problema); le domande che provengono dalla società contemporanea (il tema emerso dall’ascolto dei soggetti); la capacità individuale di ogni progettista di elaborare il tema attraverso l’interpretazione degli elementi (la composizione).

Operativamente, il percorso di progetto interdisciplinare verrà esplicitato attraverso 4 distinte fasi di lavoro e comunicato attraverso altrettanti elaborati:

B1. Problemi e contesto: la scelta del tema di progetto. La prima mossa è finalizzata alla comprensione del contesto (l’area di lavoro) attraverso la messa a punto dei suoi problemi. Il progetto di paesaggio è la finalizzazione di questa prima mossa.

B2. Layering: trasformazioni ed evoluzioni. Le cause dei problemi. Definito il tema del progetto, la seconda mossa è finalizzata ad individuare le cause del principale problema a cui si vuole porre rimedio per mezzo del progetto di paesaggio (“come siamo arrivati a questa situazione?”)

B3. Strategia e sviluppo del progetto. Individuate le cause all’origine dei problemi del contesto, la terza mossa è finalizzata alla definizione della strategia del progetto di paesaggio.

B4. Approfondimento tematico e comunicazione. Verifica tecnica e rappresentazione. Delineata la strategia del progetto di paesaggio (obiettivi, azioni, soggetti e spazi coinvolti, attese di trasformazione dello spazio) la quarta mossa è finalizzata ad esplorare e validare tecnicamente alcune soluzioni progettuali attraverso alcune simulazioni spaziali. Le aree di approfondimento tematico verranno investigate rispetto alle trasformazioni di paesaggio attese, da valutare e immaginare anche nella loro dimensione temporale.

Modulo: VALUTAZIONE ECONOMICA DEI PROGETTI
N/D
Modulo: PAESAGGIO E GESTIONE DELLE ACQUE
Il modulo fornisce le basi per la comprensione della fisica dei flussi idrologici nei bacini urbani e per l’interazione delle risorse idriche e paesaggistiche.

Gli argomenti del corso comprendono:

  • Fondamenti di idrologia: il ciclo idrologico, precipitazione e deflusso superficiale, risposta idrologica, fenomeni idrologici estremi, processi idrologici di superficie e sotterranei. (1 credito, 8 ore, V. T. Chow, D.R. Maidment, and L.W. Mays, Applied Hydrology, 1988)
  • L’idrologia nei bacini urbani: l’invarianza idrologica, reti di drenaggio, gestione delle precipitazioni in ambito urbano, interazione delle acque di superficie e sotterranee. (1 credito, 8 ore, V. T. Chow, D.R. Maidment, and L.W. Mays, Applied Hydrology, 1988; A.Peruginelli, Idrologia dei Bacini Urbani, 2014; U. Moisello, Idrologia Tecnica, 2014)
  • Soluzioni per la gestione delle risorse idriche nel paesaggio urbano: esempi di gestione delle acque piovane, cenni sulla progettazione delle reti di drenaggio, strumenti per il monitoraggio delle acque in ambito urbano. (1 credito, 8 ore, slides del docente)

Modulo: ARCHITETTURA DEI GIARDINI E DEL PAESAGGIO
N/D
Modulo: VALUTAZIONE ECONOMICA DEI PROGETTI
N/D
Modulo: PAESAGGIO E GESTIONE DELLE ACQUE
N/D

Modalità d'esame

Saranno oggetto di valutazione quali elaborati d’esame:

  • le esercitazioni svolte in relazione alla sezione 2 del programma in forma di schede (elaborazioni individuali)
  • gli elaborati di progetto che saranno redatti in gruppi di due - tre persone
  • il taccuino che potrà essere redatto in forma libera, a che dovrà contenere: appunti delle lezioni, approfondimenti bibliografici, sintesi dei sopralluoghi, e ogni materiale di studio e riflessione prodotto nel corso del Laboratorio e finalizzato allo sviluppo del progetto stesso.

In questa sezione dovranno essere riportati appunti e schizzi dei sopralluoghi per affermare l’importanza della “descrizione” nella formazione del paesaggista. Saranno in particolare valutate positivamente le descrizioni territorio di studio svolte in in modo originale e personale.

La scelta dei mezzi attraverso i quali produrre la descrizione è del tutto libera (video, disegni, elaborazioni fotografiche, ecc.).

Testi di riferimento

Modulo: ARCHITETTURA DEI GIARDINI E DEL PAESAGGIO
La bibliografia sarà integrata durante le lezioni frontali e i seminari svolti in aula

Modulo: VALUTAZIONE ECONOMICA DEI PROGETTI
N/D
Modulo: PAESAGGIO E GESTIONE DELLE ACQUE

  • Fondamenti di idrologia: V. T. Chow, D.R. Maidment, and L.W. Mays, Applied Hydrology, 1988

Modulo: ARCHITETTURA DEI GIARDINI E DEL PAESAGGIO
N/D
Modulo: VALUTAZIONE ECONOMICA DEI PROGETTI
N/D
Modulo: PAESAGGIO E GESTIONE DELLE ACQUE
V. T. Chow, D.R. Maidment, and L.W. Mays, Applied Hydrology, 1988

A. Peruginelli, Idrologia dei Bacini Urbani, 2014

U. Moisello, Idrologia Tecnica, 2014

Casi di studio presentati a lezione

Codice insegnamento AID-4f78a304-7b4

A SCELTA DELLO STUDENTE 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · 0 file

Gli "insegnamenti a scelta dello studente" sono attività formative, che gli studenti possono selezionare autonomamente con l'obiettivo di ampliare le proprie conoscenze e competenze, a patto che siano coerenti con il…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli "insegnamenti a scelta dello studente" sono attività formative, che gli studenti possono selezionare autonomamente con l'obiettivo di ampliare le proprie conoscenze e competenze, a patto che siano coerenti con il loro percorso di studi . Essi sono volte a rafforzare in particolare le competenze transdiciplinari (indispensabili a un architetto del paesaggio) o a approfondire temi che riguardano la storia dell'architettura e del paesaggio, l'ecologia, etc

Codice insegnamento AID-ad376bbf-60d

AGROSISTEMI E PAESAGGIO 2° anno · 1° semestre · 3 CFU · AGRI-03/A · 0 file
ARCHITETTURA DEL PAESAGGIO 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-09/B · 0 file
ECOLOGIA DEL PAESAGGIO 2° anno · 1° semestre · 3 CFU · BIOS-01/C · 0 file
ENVIRONMENTAL DESIGN 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-08/C · 0 file

L'obiettivo del Corso è la trasmissione di metodi e strumenti necessari per lo studio delle qualità fisiche e prestazionali delle componenti caratterizzanti spazi urbani e rurali, con l’obiettivo di attivare un…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'obiettivo del Corso è la trasmissione di metodi e strumenti necessari per lo studio delle qualità fisiche e prestazionali delle componenti caratterizzanti spazi urbani e rurali, con l’obiettivo di attivare un processo di progettazione sostenibile dell’ambiente costruito orientato alla riduzione delle emissioni nocive nell’atmosfera e dell’inquinamento di aria, acqua e suoli; riduzione del carico ambientale delle trasformazioni e del consumo delle risorse; aumento del benessere e della qualità ambientale. La sperimentazione sarà incentrata sulla valutazione degli aspetti bioclimatici del progetto (controlli di soleggiamento e illuminazione naturale; raffrescamento passivo; riscaldamento passivo; comfort igrometrico e bioclimatico); aspetti bioecologici del progetto (controllo dei suoli, gestione ecologica delle acque, ecocompatibilità dei materiali, riusabilità dei componenti, riciclabilità dei rifiuti e degli scarti); aspetti energetici e impiantistici del progetto (aumento dell’efficienza energetica, riduzione dei consumi energetici, impiego di energie rinnovabili, riduzione dell’impiantistica attiva); aspetti di sostenibilità ambientale (verifiche dell’impatto dell’intervento, pre-fattibilità e fattibilità ambientale, certificazione ambientale).

Obiettivi specifici

Conoscenza e capacità di comprensione

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà avere acquisito conoscenze, capacità di comprensione e abilità che consentano di supportare, sotto il profilo teorico-metodologico, la messa in campo di obiettivi per l’efficienza ecologica dell’intervento. Lo studente dovrà, inoltre, avere acquisito una conoscenza adeguata e specifica degli strumenti, dei sistemi e tecniche per operare sull’ambiente naturale e costruito, anche attraverso metodi di verifica dell’efficienza tecnologico-ambientale, morfo-tipologica e funzionale dell’intervento.

La verifica delle conoscenze sarà operata attraverso la sperimentazione progettuale condotta durante il corso, attraverso verifiche in itinere e la prova d’esame finale.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare la padronanza di un approccio sperimentale e analitico-progettuale integrato per la finalizzazione delle conoscenze e della capacità di comprensione acquisite, per risolvere problemi complessi, legati ai processi di conservazione dei sistemi naturali ed antropici, ripristino ambientale, e innalzamento delle qualità ambientali risultanti dalle diverse azioni compatibili nell’ambito delle strategie di intervento.

In particolare, lo studente dovrà essere in grado di sperimentare e valutare interventi a carattere integrato e multiscalare, utilizzando i metodi, le tecniche e gli strumenti acquisiti.

Tali capacità saranno verificate attraverso attività di sperimentazione progettuale, nell’ambito di processi di intervento in atto, volte a sviluppare la capacità di approccio individuale e di gruppo ai problemi applicativi e professionali.

Autonomia di giudizio

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare la capacità di acquisire conoscenze ed esperienze, di valutarle e di rielaborarle ai fini della formazione di un giudizio autonomo e originale.

In particolare, lo studente deve dimostrare abilità nella gestione autonoma di un progetto di intervento consapevole e compatibile con il contesto, con l’obiettivo di restituire soluzioni innovative e sostenibili.

Il conseguimento di tali capacità di giudizio critiche e autonome sarà acquisito nel corso delle attività sperimentali e progettuali, attraverso simulazioni di interventi tecnologici ecoefficienti.

Abilità comunicative

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare, a fronte dell’acquisizione della capacità operativa rispetto alle conoscenze teorico metodologiche, tecniche e progettuali, proprie dell’insegnamento, di essere in grado di comunicarle, in modo efficace e innovativo, attraverso proposte progettuali che utilizzino strumenti di comunicazione avanzati e multimediali nell’ambito della rappresentazione e forme diverse di linguaggio, verbale e scritto-grafico.

Il conseguimento di tali abilità sarà acquisito nel corso delle attività sperimentali che assicurano il pieno possesso delle capacità espressive e illustrative specifiche.

Capacità di apprendimento

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare una piena capacità di elaborazione autonoma delle conoscenze, che consenta di aggiornare e accrescere con continuità le proprie competenze nell’ambito della progettazione ambientale e, più in generale, delle strategie utili all’intervento tecnologico ecoefficiente.

L’acquisizione di tali capacità avverrà attraverso i contributi teorici specifici impartiti durante il corso, volti ad ampliare il quadro delle competenze per accedere a metodologie, strumenti e applicazioni innovative e attraverso la partecipazione costante alle attività sperimentali, campo dialettico di verifica delle conoscenze acquisite, all’interno di esperienze concrete di progettazione.

La verifica delle capacità avverrà, soprattutto, attraverso la prova di esame, strutturata in modo da evidenziare l’autonomia nell’organizzare il proprio apprendimento.

L’insegnamento contribuisce alla formazione progettuale dello studente affrontando le tematiche principali delle competenze specifiche del paesaggista, attraverso la trasmissione di metodi e strumenti necessari per lo studio delle qualità fisiche, tecnologiche e prestazionali delle componenti caratterizzanti gli spazi urbani e rurali.

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà avere acquisito conoscenze, capacità di comprensione e abilità che consentano di supportare, sotto il profilo teorico-metodologico, la messa in campo di obiettivi progettuali per la trasformazione sostenibile dell’ambiente costruito.

Lo studente dovrà, inoltre, avere acquisito una conoscenza adeguata e specifica degli strumenti, dei sistemi e tecniche per operare sull’ambiente naturale e costruito, anche attraverso metodi di verifica dell’efficienza tecnologico-ambientale, morfo-tipologica e funzionale dell’intervento.

Programma

Il corso affronta il vasto tema della rigenerazione urbana e della transizione ecologica, focalizzando l’attenzione sul progetto di [ri]qualificazione ambientale degli spazi aperti della città attraverso la sperimentazione applicata a uno specifico caso di studio.

In questa prospettiva, il corso assume come riferimento i principi delle città resilienti e salubri, intese come contesti urbani capaci di rispondere in modo adattivo alle sfide ambientali, climatiche e sociali, migliorando al contempo la qualità della vita e la salute dei cittadini.

Il corso approfondisce i contenuti scientifico-disciplinari della Progettazione Ambientale e della cultura tecnologica della progettazione, ovvero i principi teorici, gli strumenti e i metodi finalizzati al controllo degli aspetti tecnici necessari per raggiungere un’elevata qualità delle realizzazioni.

L'obiettivo del Corso è la trasmissione di metodi e strumenti necessari per lo studio delle qualità fisiche e prestazionali delle componenti caratterizzanti spazi urbani e rurali, con l’obiettivo di attivare un processo di progettazione sostenibile dell’ambiente costruito orientato alla riduzione delle emissioni nocive nell’atmosfera e dell’inquinamento di aria, acqua e suoli; alla riduzione del carico ambientale delle trasformazioni e del consumo delle risorse; e all’aumento del benessere, della qualità ambientale e della resilienza urbana.

La sperimentazione sarà incentrata sulla valutazione degli aspetti bioclimatici del progetto (controlli di soleggiamento e illuminazione; ventilazione; comfort igrometrico e bioclimatico); aspetti bioecologici del progetto (controllo dei suoli, gestione ecologica delle acque, ecocompatibilità dei materiali, riusabilità dei componenti, riciclabilità dei rifiuti e degli scarti); aspetti energetici e impiantistici del progetto (aumento dell’efficienza energetica, riduzione dei consumi energetici, impiego di energie rinnovabili, riduzione dell’impiantistica attiva); aspetti di sostenibilità ambientale (verifiche dell’impatto dell’intervento, pre-fattibilità e fattibilità ambientale, certificazione ambientale).

Tema d’anno

Analisi e progettazione ambientale di un ambito di rigenerazione del Rione Testaccio in Roma.

Modalità d'esame

La verifica delle conoscenze sarà operata attraverso la sperimentazione progettuale condotta individualmente o in gruppo durante il corso (tre o quattro studenti). Sono previste tre verifiche in itinere [critique] che consistono nella presentazione pubblica dello stato di avanzamento del progetto e nella produzione di elaborati grafici specifici.

La verifica delle capacità acquisite avverrà, soprattutto, attraverso la prova di esame, strutturata in modo da evidenziare l’autonomia nell’organizzare il proprio apprendimento.

Tutti gli argomenti trattati nel corso costituiscono oggetto d’esame. L’esame finale consiste in un colloquio sugli argomenti trattati e sull’illustrazione del progetto elaborato dallo studente tesa a verificarne la capacità di controllo del progetto sotto il profilo ambientale, energetico e tecnologico.

_Elaborati d’esame

Durante il corso e per l’esame finale gli studenti dovranno elaborare:

a. tavole tematiche e progettuali dalla scala urbana a quella di dettaglio costruttivo

b. slide per la comunicazione sintetica dei diversi stati di avanzamento e del progetto finale

Testi di riferimento

Zimmermann, A. (Ed.), Constructing Landscape. Materials, techniques, structural components, Birkhäuser, Basilea, 2015

Brown, G.Z. & De Key, M, Sun, Wind & Light. NY: John Wiley & Sons, 2001

Ratti, Smart City, Smart Citizen, Egea, 2013

Koolhaas et alt., Elements, Marsilio editore, 2014

Piano, AA.VV., Almanacco dell’Architetto. Da un’idea di Renzo Piano, Proctor Edizioni, 2012

Duany, Coyle, Sustainable and Resilient Communities, John Wiley & Sons, 2011

Fintikakis, N., Gaitani, N. et Al., Bioclimatic design of open public spaces in the historic centre of Tirana, Albania. In Sustainable Cities and Society, 2011 [online]

Georgi, N., Tzesouri, A. Monitoring Thermal Comfort in Outdoor Urban Spaces for Bioclimatic Conditions Improvement. In 1st WSEAS International Conference on Landscape Architecture (LA '08) Proceedings. Algarve, 2008 [online]

Dierna, Orlandi, Buone pratiche per il quartiere ecologico, Alinea, 2005

Codice insegnamento 10622163

Elective course 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · 0 file

Gli "insegnamenti a scelta dello studente" sono attività formative, che gli studenti possono selezionare autonomamente con l'obiettivo di ampliare le proprie conoscenze e competenze, a patto che siano coerenti con il…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli "insegnamenti a scelta dello studente" sono attività formative, che gli studenti possono selezionare autonomamente con l'obiettivo di ampliare le proprie conoscenze e competenze, a patto che siano coerenti con il loro percorso di studi . Essi sono volte a rafforzare in particolare le competenze transdiciplinari (indispensabili a un architetto del paesaggio) o a approfondire temi che riguardano la storia dell'architettura e del paesaggio, l'ecologia, etc

Codice insegnamento AID-260ededd-036

FINAL THESIS 2° anno · 2° semestre · 12 CFU · 0 file

Consentire allo studente l'elaborazione di un testo o progetto che costituisca la somma dei saperi raggiunta durante i tre anni del corso.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Consentire allo studente l'elaborazione di un testo o progetto che costituisca la somma dei saperi raggiunta durante i tre anni del corso.

Codice insegnamento AAF2060

HISTORY OF GARDEN AND LANDSCAPE 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-11/A · 0 file

Obiettivo del corso è la conoscenza dei principali passaggi della storia del giardino e del paesaggio, con particolare riguardo ai paesaggi e al territorio italiano, con aperture su altre esperienze dell’Occidente…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo del corso è la conoscenza dei principali passaggi della storia del giardino e del paesaggio, con particolare riguardo ai paesaggi e al territorio italiano, con aperture su altre esperienze dell’Occidente europeo, fornendo gli strumenti metodologici di base per una conoscenza delle relazioni tra architettura e architettura del paesaggio, quale esito dell’interazione tra Storia, Cultura e Natura.

In tale quadro verrà parallelamente illustrato l’evolversi dell’arte dei giardini quale massima espressione di una consapevole e progettata trasformazione del ‘dato naturale’ con intenzionalità in questo caso esclusivamente, o prevalentemente, estetico-formali e simboliche, chiarendone i nessi con la cultura del tempo (non solo architettonica), analizzando anche come questa si sia evoluta nella modernità, per trasformarsi in Architettura del paesaggio.

OBIETTIVI DEL CORSO E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

  • Sviluppare una Prospettiva Storica. Fornire una visione d’insieme dell’evoluzione di giardini e paesaggi, con particolare attenzione alla storia dei giardini in Italia e ai progetti sviluppati nel XX e XXI secolo. Questa base storica contribuirà a una comprensione più profonda di come fattori culturali, politici e tecnologici abbiano influenzato la progettazione del paesaggio in diverse epoche e aree geografiche.
  • Integrare Teoria e Pratica. Rafforzare la sinergia tra conoscenze storiche e pratica progettuale contemporanea. Attraverso l’analisi di concetti chiave, figure di rilievo e casi studio eterogenei, gli studenti acquisiranno prospettive utili per orientare e migliorare i propri progetti e le decisioni professionali.
  • Promuovere l’Indagine Critica. Coltivare un approccio analitico che metta in discussione le convenzioni consolidate e incoraggi nuove prospettive nella storia di giardini e paesaggi. Gli studenti impareranno a valutare le dimensioni culturali, ecologiche ed estetiche di giardini e paesaggi, formulando idee innovative per i progetti futuri.

Programma

Il corso propone una panoramica dei più rilevanti progetti dei giardini e dei paesaggi dall’antichità fino ai giorni nostri, con un’attenzione specifica all’Italia e un particolare focus sul XX e XXI secolo. Questo approccio garantisce che le conoscenze storiche degli studenti siano strettamente coordinate con le lezioni dei laboratori di architettura del paesaggio.

I principali argomenti trattati includono:

  • Fondamenti e Prime Civiltà. Definizioni e storiografia di giardini e paesaggi; influssi dell’antico Egitto, Mesopotamia e Persia; giardini classici della Grecia e di Roma
  • Tradizioni Medievali e Islamiche: Giardini monastici e recinti murati nell’Europa medievale; progettazione del giardino islamico e suo significato culturale
  • Giardini Rinascimentali e Barocchi: Giardini delle ville italiane del Rinascimento: geometria, simmetria e simbolismo; giardini formali francesi e stile barocco (e.g., Versailles); scambi e influenze nella progettazione dei giardini europei
  • Il Giardino all’Inglese: Emergenza dello stile “naturale” nell’Inghilterra del XVIII secolo; il movimento del “Pittoresco” e i suoi presupposti teorici; diffusione e adattamento del modello inglese in Europa
  • Trasformazioni del XIX Secolo: Giardini romantici e ulteriori sviluppi del Pittoresco; parchi pubblici e influenza delle riforme sociali (e.g., il lavoro di Frederick Law Olmsted); progressi tecnologici e loro impatto sulla progettazione del paesaggio
  • Focus su XX e XXI Secolo: Approcci modernisti al design del giardino e all’architettura del paesaggio; crescita della consapevolezza ambientale e progettazione ecologica; impatto dell’urbanizzazione e dei cambiamenti culturali sulla pianificazione del paesaggio; casi di studio italiani e loro rilevanza per la pratica progettuale contemporanea
  • Prospettive Contemporanee e Globalizzazione: Tendenze postmoderne e contemporanee nella progettazione dei giardini; sostenibilità, restauro ecologico e ruolo dell’infrastruttura verde; influssi transculturali e scambio globale di idee sul paesaggio
  • Analisi Critica e Prospettive Future: Comprendere il giardino come artefatto culturale, politico ed estetico; conservazione e tutela di giardini e paesaggi storici; sfide emergenti e innovazioni nella progettazione di giardini e paesaggi

Attraverso lezioni, letture, casi studio e un’attenzione speciale al ricco patrimonio italiano, studentesse e studenti acquisiranno una comprensione profonda di come i mutamenti sociali, politici, tecnologici e artistici abbiano plasmato i giardini e i paesaggi. Svilupperanno competenze nell’analisi visiva e contestuale, nella ricerca e nel pensiero critico, utili tanto nell’indagine storica quanto nella pratica contemporanea della progettazione del paesaggio.

Modalità d'esame

Il corso prevede due diverse modalità di verifica:

  • Durante il semestre, agli studenti verranno somministrati questionari per valutare il loro livello di preparazione e la comprensione degli argomenti trattati a lezione.
  • L’esame finale (da prenotare su Infostud al termine del semestre) consisterà in un colloquio individuale, durante il quale lo studente discuterà i temi affrontati nelle lezioni e nelle letture.

Testi di riferimento

Manuale di riferimento (obbligatorio):

Girot, Christophe. The course of landscape architecture: A History of our Designs on the Natural World, from Prehistory to the Present, London: Thames & Hudson Ltd, 2016

I libri elencati qui costituiscono riferimenti generali; non tutti verranno esaminati durante il corso e gli studenti concorderanno con il docente, nel corso delle lezioni, le letture necessarie

Cassetti, Roberto. Fagiolo, Marcello. Roma. Il verde e la città, Roma: Gangemi, 2002

Cellini, Francesco. Sabella, Valentina. Sull’arte dei giardini, Palermo: Flaccovio, 2009

D’Angelo, Paolo. Filosofia del paesaggio, Macerata: Quodlibet, 2014

Grimal, Pierre. L’arte dei giardini. Una breve storia, Donzelli Editore, 2005

Impelluso, Lucia. Giardini, orti e labirinti, Milano: Electa, 2005

Mancuso, Stefano. Viola, Alessandra. Verde brillante, Firenze: Giunti, 2015

Milani, Raffaele. L’arte del paesaggio, Bologna: Il Mulino, 2001

Panzini, Franco. Per i piaceri del popolo. L’evoluzione del giardino pubblico in Europa dalle origini al XX secolo, Bologna: Zanichelli, 1993

Panzini, Franco. Progettare la natura. Architettura del Paesaggio e dei giardini dalle origini all’epoca contemporanea, Bologna: Zanichelli, 2005

Tosco, Carlo. Il paesaggio come storia, Bologna: Il Mulino, 2007

Tosco, Carlo. Il paesaggio storico: le fonti e i metodi di ricerca, Roma-Bari: Laterza, 2009

Turri, Eugenio. Il paesaggio come teatro, Venezia: Marsilio, 2001

Turri, Eugenio. Il paesaggio e il silenzio, Venezia: Marsilio, 2004

Turri, Eugenio. Semiologia del paesaggio italiano, Venezia: Marsilio, 2014

Venturi Ferriolo, Massimo. Etiche del paesaggio. Il progetto del mondo umano, Roma: Editori Riuniti, 2002

Zoppi, Mariella. Storia del giardino europeo, Firenze: Alinea, 2009

Codice insegnamento 10622164

INTERNSHIP - WORKSHOP - IT SKILLS 2° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file

Oltre agli insegnamenti previsti nel manifesto degli studi del CdLM AP, lo studente è chiamato a fare esperienza integrative, quali ad esempio fare uno stage presso un ente pubblico o privato, partecipare a concorsi di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Oltre agli insegnamenti previsti nel manifesto degli studi del CdLM AP, lo studente è chiamato a fare esperienza integrative, quali ad esempio fare uno stage presso un ente pubblico o privato, partecipare a concorsi di progettazione, collaborare a sperimentazioni progettuali, assistere a convegni, conferenze, seminari o workshop, partecipare a mostre, ecc.

Le AAF comprendono attività culturali (convegni) workshop, tirocinio

Attraverso attività culturali (seminari workshop) gli studenti acquisicono consoecnze teorico-critiche che integrano le attività formative del corso

Attraverso i workshop gli studenti sviluppano le capacità di interpretazione critica e di progettazione acquisite nel corso applicandole ad uno specifico ambito tematico / contesto di sperimentazione

attraverso il tirocinio presso imprese, enti pubblici o privati, ordini professionali o laboratori di ricerca dipartimentali (Sapienza) gli studenti acquisiscono competenze connesse all'esercizio della professione presso enti pubblici o privati accreditati o alla ricerca progettuale in ambito accademico

Programma

il programma delle attività deve essere concordato con il docente di riferimento , in accordo con ente ospitante- in caso di tirocini / organizzatore dell'attività -in caso di convegni/workshop T

A tale scopo si ricorda che 1 CFU equivale a 25 ore di studio o attività formativa.

  • Cristina Imbroglini (2020). Spazi aperti per il dialogo. In: Salimei Guendalina. Architettura dialogo religione.p. 48-57, Siracusa:Lettera Ventidue, ISBN: 978- 88-6242-502-5
  • Cristina Imbroglini (2019). Il bosco in città. Progetti per il litorale di Roma. In: Rossi Piero Ostilio;CarpenzanoOrazio. Roma tra il fiume, il bosco e il mare. DIAP PRINT, p. 40-49, MACERATA:Quodlibet, ISBN: 978-88-229-0224-5
  • Cristina Imbroglini (2019). Non chiamatela periferia. In: Caravaggi Lucina;Carpenzano Orazio. Roma inmovimento. Pontiliper collegare territori sconnessi. DIAP PRINT, p. 52-87, MACERATA:Quodlibet, ISBN:9788822903808
  • Caravaggi Lucina. GRAB ROMA. Progetto per ilGrande Raccordo Anulare delle Biciclette. p. 65- 78, Macerata: Quodlibet, ISBN: 978-88-229-0861-2
  • Lucina Caravaggi; Alfonso Giancotti; CristinaImbroglini; Maria Chiara Libreri. Paesaggio Inclusione. p. 96-105, SIRACUSA:LetteraVentidue, ISBN: 978-88-6242-906-1

Modalità d'esame

I documenti da inviare per convegni/workshop consistono in: Relazione + Attestato di partecipazione (firmato dall'organizzatore dell'evento) + documentazione dell’attività del workshop

Si ricorda che la richiesta per AAF a seguito della partecipazione ad eventi deve avvenire entro due mesi dalla data di fine evento.

I documenti da inviare per attività di tirocinio consistono in: attestato "Relazione finale Tirocinio Curriculare" che si ottiene al termine della procedura dalla piattaforma apposita; b) descrizione delle attività svolte e relativa documentazione

Testi di riferimento

i testi dipendono dalle attività svolte

Codice insegnamento AAF2059

LABORATORIO DI ARCHITETTURA DEL PAESAGGIO II 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · CEAR-09/B · 0 file
LABORATORIO DI PIANI E INFRASTRUTTURE DI PAESAGGIO 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · CEAR-09/B · 0 file
LANDSCAPE AGRO-SYSTEM AND LANDSCAPE 2° anno · 1° semestre · 3 CFU · AGRI-03/A · 0 file
LANDSCAPE DESIGN 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-09/A · 0 file
LANDSCAPE DESIGN 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-09/B · 0 file
LANDSCAPE DESIGN STUDIO II 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · CEAR-09/B · 0 file
LANDSCAPE ECOLOGY 2° anno · 1° semestre · 3 CFU · BIOS-01/C · 0 file
LANDSCAPE PLANNING 2° anno · 1° semestre · 3 CFU · CEAR-12/B · 0 file
PIANIFICAZIONE DEL PAESAGGIO 2° anno · 1° semestre · 3 CFU · CEAR-12/B · 0 file
PLANNING AND LANDSCAPE INFRASTRUCTURES STUDIO 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · CEAR-12/B · 0 file
PROGETTAZIONE AMBIENTALE 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-08/C · 0 file
PROGETTAZIONE DEL PAESAGGIO 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-09/B · 0 file
PROGETTAZIONE URBANA 2° anno · 1° semestre · 3 CFU · CEAR-09/A · 0 file
PROVA FINALE 2° anno · 2° semestre · 12 CFU · 0 file
SELVICOLTURA URBANA E PAESAGGIO 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · AGRI-03/B · 0 file

L’obiettivo principale del corso è quello di trasmettere agli studenti i fondamenti teorico-metodologici e le principali nozioni per procedere in senso operativo nei complessi ambiti della progettazione e gestione di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’obiettivo principale del corso è quello di trasmettere agli studenti i fondamenti teorico-metodologici e le principali nozioni per procedere in senso operativo nei complessi ambiti della progettazione e gestione di parchi, foreste e alberature in ambito urbano e peri-urbano, con

particolare riguardo all’ambiente mediterraneo.

A) Conoscenza e capacità di comprensione - Lo studente disporrà delle conoscenze fondamentali sugli aspetti bio-ecologici, tecnici e colturali relativi alla utilizzazione delle piante forestali, arboree ed arbustive, e dei sistemi forestali per la gestione, riqualificazione e recupero ecologico di spazi aperti e di ecosistemi in ambito urbano e peri-urbano; il contesto riguarda l'aumento della sostenibilità ambientale e energetica nelle aree urbane, grazie al miglioramento del microclima, della qualità dell'ambiente e della mitigazione dei cambiamenti globali, per un maggior benessere sociale e la protezione e riqualificazione del paesaggio.

B) Capacità di applicare conoscenza e comprensione - Lo studente acquisirà le competenze per analizzare l’ambiente urbano con i criteri di progettazione delle alberature e delle foreste urbane e periurbane e saprà pianificarne una corretta gestione sostenibile. Avrà appreso i metodi geospaziali e i sistemi informativi dedicati, con riferimento all’Ecologia del paesaggio e alle interazioni tra ecosistema urbano e vegetazione. Disporrà degli strumenti fondamentali di intervento per il biorimedio e il recupero e restauro ecologico di ambienti inquinati e degradati; per l’analisi, pianificazione e gestione di alberi e popolamenti forestali e le valutazioni di stabilità, in ambiente urbano; nonché per le fito-tecniche di produzione, piantagione e allevamento di alberi e altre piante in ambiente urbano. Saprà valutare qualità e quantità del verde urbano come indici di sostenibilità ambientale nonché il contributo potenziale e reale “della foresta urbana” al benessere fisico, sociale ed economico della società urbana.

C) Autonomia di giudizio – Grazie alle conoscenze acquisite nel corso, alle esercitazioni svolte in campo con redazione di un rapporto tecnico scritto nonché alle attività di laboratorio, lo studente sarà in grado di integrare le conoscenze e gestire la complessità dei sistemi di forestazione urbana e adottare tecniche e procedure partecipative e di responsabilità sociale ed etica.

D) Abilità comunicative – Lo studente svilupperà le competenze per comunicare le conoscenze grazie alla capacità di illustrare i processi che hanno condotto alla loro acquisizione, a interlocutori specialisti e non specialisti; a tal fine l’insegnamento prevede, alla fine del corso, la presentazione di progetti/casi di studio elaborati dagli studenti in gruppi di lavoro.

E) Capacità di apprendimento – Mediante l’analisi e l’interpretazione di testi, articoli, materiali audio-visivi durante i corso, lo studente potenzierà le abilità di studio auto-gestito, anche per proseguire autonomamente nello studio.

Definire i concetti fondamentali di selvicoltura urbana, foresta urbana e verde pubblico, distinguendoli dalla selvicoltura tradizionale

Comprendere le interazioni tra l'albero, il suolo urbano e l'ambiente circostante (inquinamento, isola di calore, spazi confinati)

Descrivere le principali tecniche di progettazione, impianto, manutenzione e cura degli alberi in città.

Programma

importanza delle biocites

Obiettivi e definizione di selvicoltura urbana (urban forestry): limiti e ambiti di riferimento

Cenni storico–geografici sullo sviluppo della selvicoltura urbana e delle foreste urbane.

Funzioni e benefici delle foreste urbane

L'interazione eco-fisiologica delle piante con i principali fattori ambientali in città: luce, temperatura, acqua, nutrienti, inquinamento atmosferico, CO2.

Effetto della vegetazione sull'ambiente urbano e peri-urbano.

Elementi normativi in ambiente urbano

Impianto e cura di boschi e delle alberature.

Analisi ecologica-ambientale dei siti verdi in città.

scelta della specie e della qualità delle piante in vivaio delle piante

Le piante quale materiale prioritario nelle forme di recupero: riproduzione, moltiplicazione e miglioramento per fini di recupero; caratteristiche biotecniche delle piante; impiego delle diverse specie erbacee, arbustive ed arboree nelle singole tipologie d'intervento; selezione delle specie da impiegare; materiale vivaistico. Metodi e tecniche di riqualificazione e recupero ecologico.

Progettazione applicata a problematiche di selvicoltura urbana.

Modalità d'esame

Esame scritto o prova orale

Testi di riferimento

Testi e dispense fornite durante le lezioni

Codice insegnamento 10621999

TIROCINIO - WORKSHOP - ABILITA' INFORMATICHE 2° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file

Oltre agli insegnamenti previsti nel manifesto degli studi del CdLM AP, lo studente è chiamato a fare esperienza integrative, quali ad esempio fare uno stage presso un ente pubblico o privato, partecipare a concorsi di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Oltre agli insegnamenti previsti nel manifesto degli studi del CdLM AP, lo studente è chiamato a fare esperienza integrative, quali ad esempio fare uno stage presso un ente pubblico o privato, partecipare a concorsi di progettazione, collaborare a sperimentazioni progettuali, assistere a convegni, conferenze, seminari o workshop, partecipare a mostre, ecc.

Le AAF comprendono attività culturali (convegni) workshop, tirocinio

Attraverso attività culturali (seminari workshop) gli studenti acquisicono consoecnze teorico-critiche che integrano le attività formative del corso

Attraverso i workshop gli studenti sviluppano le capacità di interpretazione critica e di progettazione acquisite nel corso applicandole ad uno specifico ambito tematico / contesto di sperimentazione

attraverso il tirocinio presso imprese, enti pubblici o privati, ordini professionali o laboratori di ricerca dipartimentali (Sapienza) gli studenti acquisiscono competenze connesse all'esercizio della professione presso enti pubblici o privati accreditati o alla ricerca progettuale in ambito accademico

Programma

il programma delle attività deve essere concordato con il docente di riferimento , in accordo con ente ospitante- in caso di tirocini / organizzatore dell'attività -in caso di convegni/workshop

A tale scopo si ricorda che 1 CFU equivale a 25 ore di studio o attività formativa.

Modalità d'esame

I documenti da inviare per convegni/workshop consistono in: Relazione + Attestato di partecipazione (firmato dall'organizzatore dell'evento) + documentazione dell’attività del workshop

Si ricorda che la richiesta per AAF a seguito della partecipazione ad eventi deve avvenire entro due mesi dalla data di fine evento.

I documenti da inviare per attività di tirocinio consistono in: attestato "Relazione finale Tirocinio Curriculare" che si ottiene al termine della procedura dalla piattaforma apposita; b) descrizione delle attività svolte e relativa documentazione

Testi di riferimento

i testi dipendono dalle attività svolte

Codice insegnamento AAF1863

URBAN DESIGN 2° anno · 1° semestre · 3 CFU · CEAR-09/A · 0 file
URBAN FORESTRY AND LANDSCAPE 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · AGRI-03/B · 0 file

L’obiettivo principale del corso è quello di trasmettere agli studenti i fondamenti teorico-metodologici e le principali nozioni per procedere in senso operativo nei complessi ambiti della progettazione e gestione di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’obiettivo principale del corso è quello di trasmettere agli studenti i fondamenti teorico-metodologici e le principali nozioni per procedere in senso operativo nei complessi ambiti della progettazione e gestione di parchi, foreste e alberature in ambito urbano e peri-urbano, con

particolare riguardo all’ambiente mediterraneo.

A) Conoscenza e capacità di comprensione - Lo studente disporrà delle conoscenze fondamentali sugli aspetti bio-ecologici, tecnici e colturali relativi alla utilizzazione delle piante forestali, arboree ed arbustive, e dei sistemi forestali per la gestione, riqualificazione e recupero ecologico di spazi aperti e di ecosistemi in ambito urbano e peri-urbano; il contesto riguarda l'aumento della sostenibilità ambientale e energetica nelle aree urbane, grazie al miglioramento del microclima, della qualità dell'ambiente e della mitigazione dei cambiamenti globali, per un maggior benessere sociale e la protezione e riqualificazione del paesaggio.

B) Capacità di applicare conoscenza e comprensione - Lo studente acquisirà le competenze per analizzare l’ambiente urbano con i criteri di progettazione delle alberature e delle foreste urbane e periurbane e saprà pianificarne una corretta gestione sostenibile. Avrà appreso i metodi geospaziali e i sistemi informativi dedicati, con riferimento all’Ecologia del paesaggio e alle interazioni tra ecosistema urbano e vegetazione. Disporrà degli strumenti fondamentali di intervento per il biorimedio e il recupero e restauro ecologico di ambienti inquinati e degradati; per l’analisi, pianificazione e gestione di alberi e popolamenti forestali e le valutazioni di stabilità, in ambiente urbano; nonché per le fito-tecniche di produzione, piantagione e allevamento di alberi e altre piante in ambiente urbano. Saprà valutare qualità e quantità del verde urbano come indici di sostenibilità ambientale nonché il contributo potenziale e reale “della foresta urbana” al benessere fisico, sociale ed economico della società urbana.

C) Autonomia di giudizio – Grazie alle conoscenze acquisite nel corso, alle esercitazioni svolte in campo con redazione di un rapporto tecnico scritto nonché alle attività di laboratorio, lo studente sarà in grado di integrare le conoscenze e gestire la complessità dei sistemi di forestazione urbana e adottare tecniche e procedure partecipative e di responsabilità sociale ed etica.

D) Abilità comunicative – Lo studente svilupperà le competenze per comunicare le conoscenze grazie alla capacità di illustrare i processi che hanno condotto alla loro acquisizione, a interlocutori specialisti e non specialisti; a tal fine l’insegnamento prevede, alla fine del corso, la presentazione di progetti/casi di studio elaborati dagli studenti in gruppi di lavoro.

E) Capacità di apprendimento – Mediante l’analisi e l’interpretazione di testi, articoli, materiali audio-visivi durante i corso, lo studente potenzierà le abilità di studio auto-gestito, anche per proseguire autonomamente nello studio.

Codice insegnamento 10622138

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