Corso di laurea

Architettura (Restauro) - Architecture (Conservation)

Università degli Studi di Roma - La Sapienza · 45 materie · 0 file condivisi

Ecco tutti i dettagli sul corso di laurea selezionato. Sul UniDocs troverai gli appunti condivisi dagli altri studenti del tuo corso di laurea, ordinati per materia. Ricordati che per poter visualizzare il materiale devi essere registrato al sito e possedere un numero di crediti sufficiente.

Sfoglia il materiale didattico

Con UniDocs hai l'opportunità di studiare insieme a tutto il tuo corso di laurea. Guadagna subito dei crediti, carica il materiale del tuo ultimo esame!
Più condividi, più tempo avrai per studiare con tutta la community!

Materie del corso

ARCHITECTURAL SURVEY 1° anno · 1° semestre · 8 CFU · CEAR-10/A · 0 file

Il corso fornisce allo studente le basi conoscitive e critiche avanzate sul ruolo del rilievo, nel processo di conoscenza dell'ambiente e dell'architettura e ne evidenzia gli aspetti interpretativi, posti a confronto con…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso fornisce allo studente le basi conoscitive e critiche avanzate sul ruolo del rilievo, nel processo di conoscenza dell'ambiente e dell'architettura e ne evidenzia gli aspetti interpretativi, posti a confronto con la rappresentazione progettuale, con la 'lettura' dell'edilizia storica, con la mappatura dei materiali costitutivi e delle forme di degrado macroscopico per la valutazione dello stato di conservazione delle strutture architettoniche. Fa espresso riferimento anche alle più aggiornate tecnologie di rilevamento automatico e georeferenziato.

Lo studente dovrà dimostrare di aver raggiunto la capacità di rilevare, quindi comprendere in maniera approfondita, lo spazio architettonico, a partire dalla scala urbana fino al dettaglio architettonico. Tale comprensione verrà valutata anche grazie alla capacità di rappresentare l'architettura attraverso modelli digitali

Programma

Scopo del Corso è di dotare lo studente di tutti quegli strumenti che gli consentano di leggere, rappresentare, analizzare un elemento architettonico nei suoi vari aspetti (metrici, strutturali, formali, etc.) secondo un approccio quanto più possibile controllato scientificamente.

Dopo aver acquisito durante i primi due anni i fondamenti e le abilità necessarie per costruire e manipolare vari modelli (geometrici, grafici e informatici) di un oggetto architettonico, lo studente è chiamato a cimentarsi con i problemi connessi con il rilievo e la rappresentazione di un edificio dell’architettura storica. Su di esso ciascuno dovrà sperimentare le varie tecniche grafiche e informatiche acquisite, così come applicare, in forma controllata, i vari procedimenti di rilevamento.

Geometria della Rappresentazione – In quest’ambito disciplinare il Corso intende fornire allo studente gli strumenti per l’approfondimento delle specifiche tematiche inerenti il rilievo dell’architettura. In particolare si concentrerà sulla modellazione 3D e sull’analisi delle superfici che ricorrono in architettura.

Disegno dell’Architettura - Verranno anche qui ripresi ed approfonditi alcuni argomenti teorici già affrontati durante i primi due anni di corso. A questa parte teorica si affiancheranno alcune attività di tipo applicativo che costituiranno il necessario supporto nell’avanzamento del lavoro di rilievo.

Rilievo dell’Architettura - La maggiore consapevolezza teorica ed abilità pratica dello studente consente in questo terzo anno di affrontare i problemi tipici del Rilievo architettonico e urbano. Questa disciplina ha in questi ultimi tempi guadagnato un ruolo di prima fila tanto nella cultura storico-architettonica che nella formazione e nella pratica professionale dell’architetto sotto la spinta di molteplici fattori: le crescenti esigenze di tutela del patrimonio architettonico; la sempre più riconosciuta validità formativa della disciplina; il crescente interesse per il rinnovamento e la riqualificazione dei centri storici e dell’ambiente urbano.

Sembra importante ribadire che con il termine Rilievo non indica soltanto la semplice operazione di misurazione e restituzione grafica di un manufatto, ma al contrario quel complesso di operazioni che attraverso l’osservazione, l’analisi e la rappresentazione di tutte le componenti dell’architettura (da quelle dimensionali a quelle geometriche, da quelle strutturali a quelle costruttive) consentono di cogliere l’intima essenza dell’elemento architettonico o urbano oggetto di studio.

Il rilievo assume, in questa ottica, il ruolo di disciplina scientifica a carattere conoscitivo/formativo capace di penetrare all’interno di questa complessa realtà, divenendo lo strumento base per tutte quelle operazioni di “lettura” e di “trascrizione grafica” rivolte al patrimonio architettonico, siano esse orientate verso la conoscenza storica, la documentazione ed anche, verso le operazioni di conservazione e di restauro.

Da un punto di vista teorico si procederà pertanto all’integrazione delle conoscenze già maturate a proposito al rilievo a vista con quanto necessario per l’impostazione di un rilievo scientificamente corretto. L’attenzione sarà in particolare concentrata sull’impostazione di un progetto di rilievo, sulla differenza tra rilievo diretto e strumentale, sui problemi relativi al rilievo planimetrico e altimetrico (costruzione e controllo delle poligonali, trilaterazioni e triangolazioni, intersezione in avanti). Per quanto attiene invece alla parte applicativa, essa verterà sul rilievo a vista completo di un edificio e all’impostazione del relativo progetto del rilievo. In questo quadro rientra pertanto la realizzazione di un certo numero di elaborati grafici ed informatici, che rispecchiano il percorso formativo dello studente e testimoniano il conseguimento degli obiettivi prefissati. Come già per l’anno passato, tuttavia, questi elaborati devono essere intesi come la sintesi di varie attività (lezioni ex cathedra, al computer, esercitazioni in aula o all’aperto); lo studente dovrà inoltre proseguire la registrazione di tutte queste esperienze, in forma di appunti e disegni, sul suo personale Taccuino che dovrà essere tenuto aggiornato e in ordine per essere mostrato nel caso i docenti ne facciano richiesta.

In questo quadro vanno inseriti gli argomenti che saranno affrontati in questa parte del corso:

  • La storia del rilevamento architettonico

Verrà analizzato il ruolo svolto dal Rilevamento nel nostro passato per indagare il variare dei concetti, delle metodologie e delle strumentazioni. L’analisi storica partirà dall’antichità classica per proseguire attraverso il Medioevo ed il Rinascimento fino ad arrivare ai grandi rilevatori dell’Ottocento.

Verranno presi in esame alcuni esempi significativi della storia del Rilevamento Urbano: Forma Urbis Romae, Pianta di Imola di Leonardo da Vinci, Decsriptio Urbis di L.B. Alberti, le piante e le vedute di Roma del Bufalini, Falda, Fuga, Tempesta, fino alla pianta di Roma di G.B. Nolli.

Saranno trattati anche: Elementi di Storia della Cartografia, Metrologia antica, relazione tra le antiche unità di misura.

  • Metodologia del rilevamento

La teoria della misura, le precisioni e le norme da osservare nella ripresa delle misure.

Il Rilevamento diretto: problemi generali, gli strumenti e le tecniche di impiego, le metodologie tradizionali.

Rilevamento strumentale: gli strumenti e le tecniche di impiego e le metodologie.

Rilievo fotogrammetrico: fotogrammetria elementare, Raddrizzamento da fotogramma: RDF

Le nuove tecnologie di rilevamento: scansione 3D, Image Based Modelling (IBM), Structure from Motion (SfM).

Il Rilevamento urbano: problematiche generali e metodologie.

  • Le tecniche di rappresentazione grafica del rilevamento

Convenzioni grafiche, simbologie e norme di rappresentazione

Le scale di rappresentazione ed i loro contenuti

I modelli di rappresentazione: Geometrico e Architettonico

Modalità d'esame

L'esame potrà essere sostenuto mantenendo le propedeuticità, partecipando alle lezioni, alle esercitazioni (obbligatorie) e alle revisioni delle tavole (obbligatorie almeno 4 revisioni prima dell'appello). Oltre agli elaborati grafici l'esame prevede una parte teorica al fine di valutare le conoscenze acquisite dallo studente sulle metodologie e storia del Rilievo.

Il lavoro è di gruppo per quanto riguarda le tavole iniziali, a parte quelle di dettaglio individuali, ma ciascuno studente dovrà dimostrare il proprio apporto. La parte teorica è individuale.

Testi di riferimento

Mario Docci e Diego Maestri, Storia del rilevamento architettonico e urbano, Bari 1993

Mario Docci e Diego Maestri, Manuale di rilevamento architettonico e urbano, Bari 2009 (Nuova Edizione)

Mario Docci, Strumenti didattici per il rilievo, corso di strumenti e metodi per il rilevamento dell’architettura, Gangemi Roma 2000

Mario Docci, Diego Maestri, Marco Gaiani, Scienza del Disegno, Città Studi 2017

Carlo Bianchini, Carlo Inglese, Alfonso Ippolito, 2016. I Teatri del Mediterraneo come esperienza di rilevamento integrato / The Theaters of the Mediterranean as integrated survey experience. Roma: Sapienza University press. ISBN: 978-88-98533-93-0

Carlo Bianchini, La Documentazione dei teatri antichi del Mediterraneo, Gangemi Roma 2012

Mario Fondelli, Manuale di Topografia, 3voll.,Bari 1991

Riccardo Migliari, Il disegno degli ordini e l’architettura classica: cinque pezzi facili”, in “Disegnare, Idee, Immagini”, II2, Roma 1991

Cesare Cundari, Fotogrammetria architettonica, Roma 1983

Marco Carpiceci, “La fotografia per l’architettura e l’ambiente”, Fratelli Palombi Editori, 1997

Marco Carpiceci,”Il rilevamento dello spazio architettonico”, Kappa edizioni, Roma 2000

Leonardo Paris, "Dal problema inverso della prospettiva al raddrizzamento fotografico"Aracne, 2014

Carlo Inglese, Leonardo Paris (a cura di), "Arte e tecnica dei ponti romani in pietra", Sapienza Università editrice, 2020.

Bianchini Carlo, Inglese Carlo, Ippolito Alfonso, Agnese Murrali (2022). Il rilievo integrato complesso di Galleria Borghese in Roma. The complex integrated survey of the Galleria Borghese. Roma, Gangemi Editore.

ISBN: 978-88-492-4179-2

Carlo Inglese, Roberto Barni, Marika Griffo (2022). Rappresentazioni dell’architettura archeologica: la basilica inferiore di San Crisogono. Representations of archaeological architecture: the lower basilica in St Chrysogonus in Rome. In Disegnare. Idee ed Immagini, n°64. Roma, Gangemi Editore, pp. 72-83.

ISBN 978-88-492-4547-9

Codice insegnamento 10622401

CONSOLIDAMENTO DEGLI EDIFICI STORICI 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-11/B · 0 file

Esame integrato di Consolidamento degli edifici storici e Impianti negli edificiIl corso si propone di far maturare la capacità di progettare il recupero strutturale e funzionale degli edifici storici e moderni…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Esame integrato di Consolidamento degli edifici storici e Impianti negli edificiIl corso si propone di far maturare la capacità di progettare il recupero strutturale e funzionale degli edifici storici e moderni affrontando i temi della sicurezza strutturale e dell’impiantistica con l’obiettivo della conservazione e la valorizzazione delle capacità preesistenti.

Il corso intende proporre un percorso mirante alla conservazione e al riutilizzo degli edifici storici.

Riguardo alle strutture si analizzeranno gli interventi di consolidamento storici per analizzarne finalità e risultati ottenuti con diverse tecniche realizzative. Conseguentemente si attende che lo studente raggiunga una adeguata conoscenza delle tecniche tradizionali adottate nel passato e delle tecniche moderne attualmente in uso per poterne progettare, in relazione alle norme vigenti, l'impiego in casi specifici scelti dal discente o proposti dal docente.

Parallelamente, nel corso si intende analizzare la sostenibilità energetica negli edifici. In tal senso si attende che lo studente raggiunga una adeguata conoscenza delle tecniche di analisi dell'involucro edilizio in relazione ai carichi termici estivi e invernali, al comfort termoigrometrico e la qualità dell'aria interna, e delle tenciche di controllo tramite gli impianti tecnici negli edifici considerando le fonti di energia rinnovabili.

Programma

Modulo: IMPIANTI NEGLI EDIFICI
N/D
Modulo: CONSOLIDAMENTO DEGLI EDIFICI STORICI
1. Strutture tradizionali

1.1. L’organismo murario

1.1.1. Caratteristiche degli elementi costituenti e delle apparecchiature murarie

1.1.2. I punti critici della struttura muraria e le diligenze costruttive

1.1.3. Analisi dell’organismo per l’individuazione delle debolezze e delle “anomalie”

1.1.4. Metodi storici per il dimensionamento

1.1.5. Le tradizionali tecniche di consolidamento

1.2. Le strutture di orizzontamento e di collegamento verticale

1.2.1. Elementi costruttivi “rigidi”

Le principali tipologie di volta: tecnologie e forme

Le strutture adottate per le scale interne

Problematiche della esecuzione e i dispositivi per il contenimento delle spinte e per la connessione con la scatola muraria

Gli interventi tradizionali per il consolidamento delle volte

1.2.2. Elementi costruttivi “elastici”

I solai di legno in area romana, tosco-umbra, veneta

Le strutture di solaio in acciaio

Le strutture di copertura

L’appoggio nella muratura e le diligenze esecutive

Gli interventi di consolidamento tradizionali per i solai

2. L’analisi strutturale ed il monitoraggio

2.1. Il rilievo strutturale ed il quadro fessurativo

2.1.1. La strumentazione e la grafia del rilievo

2.1.2. Gli strumenti per il monitoraggio

Il controllo delle lesioni

Le indagini sulla consistenza delle murature e delle fondazioni

2.1.3. L’interpretazione del quadro fessurativo e dei risultati del monitoraggio

3. Comportamento ed analisi delle strutture prevalentemente compresse

3.1. Pilastri e setti murari

3.2. Archi

3.3. Volte e cupole

3.4. Cenni sulla statica del corpo rigido

4. La compagine strutturale nel suo insieme

Condizione di efficienza, di perturbazione, d’instabilità e conseguente individuazione dell’intervento di consolidamento

5. Caratteristiche dell’azione sismica

5.1. Generalità e richiami

5.2. Effetti sulle costruzioni in muratura,

5.3. Varie tecniche d’intervento per il consolidamento e per il miglioramento della risposta alle azioni sismiche

5.4. Individuazione degli interventi per l’adeguamento strutturale.

6. Analisi della normativa vigente nel consolidamento delle strutture storiche

Applicabilità nel campo del consolidamento delle strutture storiche

6.1. La normativa sulle strutture murarie in zona sismica e non

6.2. Le strutture di legno e di acciaio

6.3. Indirizzi della normativa per la sicurezza delle costruzioni

7. Tecniche di analisi e tecnologie moderne per il rinforzo ed il consolidamento

Analisi critica e applicazioni di calcolo

7.1. Interventi sulle murature

7.2. Rinforzo delle connessioni murarie

7.3. Tecniche per migliorare l’efficienza strutturale delle volte e

7.4. Criteri di valutazione della stabilità della struttura consolidata

7.5. Solai di legno, sostituzione e rafforzamento

7.6. Tecniche per il miglioramento strutturale dei solai di putrelle

7.7. La copertura, il miglioramento della struttura e della connessione con la muratura

7.8. Gli interventi urgenti

8. Discussione critica su progetti di consolidamento antichi e moderni

Modulo: IMPIANTI NEGLI EDIFICI
N/D
Modulo: CONSOLIDAMENTO DEGLI EDIFICI STORICI

  • Secondo calendario e programma
  • Testi di riferimento: Vedi TESTI

Modalità d'esame

Colloquio e analisi di elaborati prodotti dai candidati

Testi di riferimento

Modulo: IMPIANTI NEGLI EDIFICI
N/D
Modulo: CONSOLIDAMENTO DEGLI EDIFICI STORICI
F. DE CESARIS, I materiali compositi nel restauro strutturale degli edifici storici, in «Materiali e strutture», n. 12, n. s. VI (2017), Erma di Bretschneider, pp.79-104.

R. Dal Mas, F. DE CESARIS, R. Mancini, I materiali, il cantiere e la conservazione degli edifici nel territorio dell'Italia centrale

medievale e moderna - (2022), .in R. M. Dal Mas, F. De Cesaris, R. Mancini, Materiali, territorio e cantiere nell'Italia centrale

medievale e moderna, Nardini Editore, Roma 2022, pp. 5

F. DE CESARIS, L’acquedotto Claudio a Roma: consolidamenti antichi e restauri moderni, in: Quaderni dell’istituto di Storia

dell’architettura, n.s. 75-76, Erma, Roma 2022, pp. 5-24.

F. DE CESARIS, A. Gallo, Studio strutturale sulla ricostruzione parziale del tempio di Vesta, (2022), pp. 65-76. (Intervento

presentato al convegno Aedes Vestae Archeologia, Architettura e Restauro tenutosi a Roma).

F. DE CESARIS, S. Passigli, F. Porfiri, L. J. Senatore, Palazzo Pallotta a Caldarola (MC): lettura della costruzione storica tra

documenti e materia, Quasar Roma 2022

Dal Mas, F. DE CESARIS, R. Mancini, Il legno e il metallo nell’edilizia storica tra attualità e tradizione, GB Editoria, Roma

2024

Modulo: IMPIANTI NEGLI EDIFICI
N/D
Modulo: CONSOLIDAMENTO DEGLI EDIFICI STORICI

  • J. HEYMAN, The stone skeleton, in «International Journal of Solid and Structures», 2, 1966, pp.249-279
  • J. HEYMAN, The safety of masonry arches, in «International Journal of Mechanical Sciences», 11, 1969, pp.363-385
  • J. HEYMAN, The masonry arch, Horwood, Chichester 1982
  • S. MASTRODICASA, Dissesti statici delle strutture edilizie. Diagnosi e consolidamento, Hoepli, Milano 19786
  • G. CiGNI, Il consolidamento murario, Kappa, Roma, 1986.
  • A. GIUFFRÈ, Monumenti e terremoti. Aspetti statici del restauro, Multigrafica editrice, Roma 1988
  • A. GIUFFRÈ, Letture sulla meccanica delle murature storiche, Edizioni Kappa, Roma 1991
  • A. GALLO CURCIO, Sulle indagini strumentali delle caratteristiche meccaniche delle murature in opera, in «Materiali e strutture. Problemi di conservazione», 1, 1992
  • G. TAMPONE, Il Restauro delle strutture di legno, Hoepli, Milano 1996
  • G. CROCI, Conservazione e restauro strutturale dei beni architettonici, UTET, Torino 2005
  • M. COMO, Breve storia del restauro statico, Enciclopedia Treccani

Codice insegnamento AID-ae6e465e-cd7

CONSOLIDAMENTO DEGLI EDIFICI STORICI E IMPIANTI 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · IIND-07/B · 0 file

IMPIANTI NEGLI EDIFICI Esame integrato di Consolidamento degli edifici storici e Impianti negli edificiIl corso si propone di far maturare la capacità di progettare il recupero strutturale e funzionale degli edifici…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

IMPIANTI NEGLI EDIFICI
Esame integrato di Consolidamento degli edifici storici e Impianti negli edificiIl corso si propone di far maturare la capacità di progettare il recupero strutturale e funzionale degli edifici storici e moderni affrontando i temi della sicurezza strutturale e dell’impiantistica con l’obiettivo della conservazione e la valorizzazione delle capacità preesistenti.

CONSOLIDAMENTO DEGLI EDIFICI STORICI
Esame integrato di Consolidamento degli edifici storici e Impianti negli edificiIl corso si propone di far maturare la capacità di progettare il recupero strutturale e funzionale degli edifici storici e moderni affrontando i temi della sicurezza strutturale e dell’impiantistica con l’obiettivo della conservazione e la valorizzazione delle capacità preesistenti.

IMPIANTI NEGLI EDIFICI
Il corso intende proporre un percorso mirante alla conservazione e al riutilizzo degli edifici storici.

Riguardo alle strutture si analizzeranno gli interventi di consolidamento storici per analizzarne finalità e risultati ottenuti con diverse tecniche realizzative. Conseguentemente si attende che lo studente raggiunga una adeguata conoscenza delle tecniche tradizionali adottate nel passato e delle tecniche moderne attualmente in uso per poterne progettare, in relazione alle norme vigenti, l'impiego in casi specifici scelti dal discente o proposti dal docente.

Parallelamente, nel corso si intende analizzare la sostenibilità energetica negli edifici. In tal senso si attende che lo studente raggiunga una adeguata conoscenza delle tecniche di analisi dell'involucro edilizio in relazione ai carichi termici estivi e invernali, al comfort termoigrometrico e la qualità dell'aria interna, e delle tenciche di controllo tramite gli impianti tecnici negli edifici considerando le fonti di energia rinnovabili.

CONSOLIDAMENTO DEGLI EDIFICI STORICI
Il corso intende proporre un percorso mirante alla conservazione e al riutilizzo degli edifici storici.

Riguardo alle strutture si analizzeranno gli interventi di consolidamento storici per analizzarne finalità e risultati ottenuti con diverse tecniche realizzative. Conseguentemente si attende che lo studente raggiunga una adeguata conoscenza delle tecniche tradizionali adottate nel passato e delle tecniche moderne attualmente in uso per poterne progettare, in relazione alle norme vigenti, l'impiego in casi specifici scelti dal discente o proposti dal docente.

Parallelamente, nel corso si intende analizzare la sostenibilità energetica negli edifici. In tal senso si attende che lo studente raggiunga una adeguata conoscenza delle tecniche di analisi dell'involucro edilizio in relazione ai carichi termici estivi e invernali, al comfort termoigrometrico e la qualità dell'aria interna, e delle tenciche di controllo tramite gli impianti tecnici negli edifici considerando le fonti di energia rinnovabili.

Programma

IMPIANTI NEGLI EDIFICI
Modulo: IMPIANTI NEGLI EDIFICI
N/D
Modulo: CONSOLIDAMENTO DEGLI EDIFICI STORICI
1. Strutture tradizionali

1.1. L’organismo murario

1.1.1. Caratteristiche degli elementi costituenti e delle apparecchiature murarie

1.1.2. I punti critici della struttura muraria e le diligenze costruttive

1.1.3. Analisi dell’organismo per l’individuazione delle debolezze e delle “anomalie”

1.1.4. Metodi storici per il dimensionamento

1.1.5. Le tradizionali tecniche di consolidamento

1.2. Le strutture di orizzontamento e di collegamento verticale

1.2.1. Elementi costruttivi “rigidi”

Le principali tipologie di volta: tecnologie e forme

Le strutture adottate per le scale interne

Problematiche della esecuzione e i dispositivi per il contenimento delle spinte e per la connessione con la scatola muraria

Gli interventi tradizionali per il consolidamento delle volte

1.2.2. Elementi costruttivi “elastici”

I solai di legno in area romana, tosco-umbra, veneta

Le strutture di solaio in acciaio

Le strutture di copertura

L’appoggio nella muratura e le diligenze esecutive

Gli interventi di consolidamento tradizionali per i solai

2. L’analisi strutturale ed il monitoraggio

2.1. Il rilievo strutturale ed il quadro fessurativo

2.1.1. La strumentazione e la grafia del rilievo

2.1.2. Gli strumenti per il monitoraggio

Il controllo delle lesioni

Le indagini sulla consistenza delle murature e delle fondazioni

2.1.3. L’interpretazione del quadro fessurativo e dei risultati del monitoraggio

3. Comportamento ed analisi delle strutture prevalentemente compresse

3.1. Pilastri e setti murari

3.2. Archi

3.3. Volte e cupole

3.4. Cenni sulla statica del corpo rigido

4. La compagine strutturale nel suo insieme

Condizione di efficienza, di perturbazione, d’instabilità e conseguente individuazione dell’intervento di consolidamento

5. Caratteristiche dell’azione sismica

5.1. Generalità e richiami

5.2. Effetti sulle costruzioni in muratura,

5.3. Varie tecniche d’intervento per il consolidamento e per il miglioramento della risposta alle azioni sismiche

5.4. Individuazione degli interventi per l’adeguamento strutturale.

6. Analisi della normativa vigente nel consolidamento delle strutture storiche

Applicabilità nel campo del consolidamento delle strutture storiche

6.1. La normativa sulle strutture murarie in zona sismica e non

6.2. Le strutture di legno e di acciaio

6.3. Indirizzi della normativa per la sicurezza delle costruzioni

7. Tecniche di analisi e tecnologie moderne per il rinforzo ed il consolidamento

Analisi critica e applicazioni di calcolo

7.1. Interventi sulle murature

7.2. Rinforzo delle connessioni murarie

7.3. Tecniche per migliorare l’efficienza strutturale delle volte e

7.4. Criteri di valutazione della stabilità della struttura consolidata

7.5. Solai di legno, sostituzione e rafforzamento

7.6. Tecniche per il miglioramento strutturale dei solai di putrelle

7.7. La copertura, il miglioramento della struttura e della connessione con la muratura

7.8. Gli interventi urgenti

8. Discussione critica su progetti di consolidamento antichi e moderni

Modulo: IMPIANTI NEGLI EDIFICI
N/D
Modulo: CONSOLIDAMENTO DEGLI EDIFICI STORICI

  • Secondo calendario e programma
  • Testi di riferimento: Vedi TESTI

CONSOLIDAMENTO DEGLI EDIFICI STORICI
Modulo: IMPIANTI NEGLI EDIFICI
N/D
Modulo: CONSOLIDAMENTO DEGLI EDIFICI STORICI
1. Strutture tradizionali

1.1. L’organismo murario

1.1.1. Caratteristiche degli elementi costituenti e delle apparecchiature murarie

1.1.2. I punti critici della struttura muraria e le diligenze costruttive

1.1.3. Analisi dell’organismo per l’individuazione delle debolezze e delle “anomalie”

1.1.4. Metodi storici per il dimensionamento

1.1.5. Le tradizionali tecniche di consolidamento

1.2. Le strutture di orizzontamento e di collegamento verticale

1.2.1. Elementi costruttivi “rigidi”

Le principali tipologie di volta: tecnologie e forme

Le strutture adottate per le scale interne

Problematiche della esecuzione e i dispositivi per il contenimento delle spinte e per la connessione con la scatola muraria

Gli interventi tradizionali per il consolidamento delle volte

1.2.2. Elementi costruttivi “elastici”

I solai di legno in area romana, tosco-umbra, veneta

Le strutture di solaio in acciaio

Le strutture di copertura

L’appoggio nella muratura e le diligenze esecutive

Gli interventi di consolidamento tradizionali per i solai

2. L’analisi strutturale ed il monitoraggio

2.1. Il rilievo strutturale ed il quadro fessurativo

2.1.1. La strumentazione e la grafia del rilievo

2.1.2. Gli strumenti per il monitoraggio

Il controllo delle lesioni

Le indagini sulla consistenza delle murature e delle fondazioni

2.1.3. L’interpretazione del quadro fessurativo e dei risultati del monitoraggio

3. Comportamento ed analisi delle strutture prevalentemente compresse

3.1. Pilastri e setti murari

3.2. Archi

3.3. Volte e cupole

3.4. Cenni sulla statica del corpo rigido

4. La compagine strutturale nel suo insieme

Condizione di efficienza, di perturbazione, d’instabilità e conseguente individuazione dell’intervento di consolidamento

5. Caratteristiche dell’azione sismica

5.1. Generalità e richiami

5.2. Effetti sulle costruzioni in muratura,

5.3. Varie tecniche d’intervento per il consolidamento e per il miglioramento della risposta alle azioni sismiche

5.4. Individuazione degli interventi per l’adeguamento strutturale.

6. Analisi della normativa vigente nel consolidamento delle strutture storiche

Applicabilità nel campo del consolidamento delle strutture storiche

6.1. La normativa sulle strutture murarie in zona sismica e non

6.2. Le strutture di legno e di acciaio

6.3. Indirizzi della normativa per la sicurezza delle costruzioni

7. Tecniche di analisi e tecnologie moderne per il rinforzo ed il consolidamento

Analisi critica e applicazioni di calcolo

7.1. Interventi sulle murature

7.2. Rinforzo delle connessioni murarie

7.3. Tecniche per migliorare l’efficienza strutturale delle volte e

7.4. Criteri di valutazione della stabilità della struttura consolidata

7.5. Solai di legno, sostituzione e rafforzamento

7.6. Tecniche per il miglioramento strutturale dei solai di putrelle

7.7. La copertura, il miglioramento della struttura e della connessione con la muratura

7.8. Gli interventi urgenti

8. Discussione critica su progetti di consolidamento antichi e moderni

Modulo: IMPIANTI NEGLI EDIFICI
N/D
Modulo: CONSOLIDAMENTO DEGLI EDIFICI STORICI

  • Secondo calendario e programma
  • Testi di riferimento: Vedi TESTI

Modalità d'esame

IMPIANTI NEGLI EDIFICI
Colloquio e analisi di elaborati prodotti dai candidati

CONSOLIDAMENTO DEGLI EDIFICI STORICI
Colloquio e analisi di elaborati prodotti dai candidati

Testi di riferimento

IMPIANTI NEGLI EDIFICI
Modulo: IMPIANTI NEGLI EDIFICI
N/D
Modulo: CONSOLIDAMENTO DEGLI EDIFICI STORICI
F. DE CESARIS, I materiali compositi nel restauro strutturale degli edifici storici, in «Materiali e strutture», n. 12, n. s. VI (2017), Erma di Bretschneider, pp.79-104.

R. Dal Mas, F. DE CESARIS, R. Mancini, I materiali, il cantiere e la conservazione degli edifici nel territorio dell'Italia centrale

medievale e moderna - (2022), .in R. M. Dal Mas, F. De Cesaris, R. Mancini, Materiali, territorio e cantiere nell'Italia centrale

medievale e moderna, Nardini Editore, Roma 2022, pp. 5

F. DE CESARIS, L’acquedotto Claudio a Roma: consolidamenti antichi e restauri moderni, in: Quaderni dell’istituto di Storia

dell’architettura, n.s. 75-76, Erma, Roma 2022, pp. 5-24.

F. DE CESARIS, A. Gallo, Studio strutturale sulla ricostruzione parziale del tempio di Vesta, (2022), pp. 65-76. (Intervento

presentato al convegno Aedes Vestae Archeologia, Architettura e Restauro tenutosi a Roma).

F. DE CESARIS, S. Passigli, F. Porfiri, L. J. Senatore, Palazzo Pallotta a Caldarola (MC): lettura della costruzione storica tra

documenti e materia, Quasar Roma 2022

Dal Mas, F. DE CESARIS, R. Mancini, Il legno e il metallo nell’edilizia storica tra attualità e tradizione, GB Editoria, Roma

2024

Modulo: IMPIANTI NEGLI EDIFICI
N/D
Modulo: CONSOLIDAMENTO DEGLI EDIFICI STORICI

  • J. HEYMAN, The stone skeleton, in «International Journal of Solid and Structures», 2, 1966, pp.249-279
  • J. HEYMAN, The safety of masonry arches, in «International Journal of Mechanical Sciences», 11, 1969, pp.363-385
  • J. HEYMAN, The masonry arch, Horwood, Chichester 1982
  • S. MASTRODICASA, Dissesti statici delle strutture edilizie. Diagnosi e consolidamento, Hoepli, Milano 19786
  • G. CiGNI, Il consolidamento murario, Kappa, Roma, 1986.
  • A. GIUFFRÈ, Monumenti e terremoti. Aspetti statici del restauro, Multigrafica editrice, Roma 1988
  • A. GIUFFRÈ, Letture sulla meccanica delle murature storiche, Edizioni Kappa, Roma 1991
  • A. GALLO CURCIO, Sulle indagini strumentali delle caratteristiche meccaniche delle murature in opera, in «Materiali e strutture. Problemi di conservazione», 1, 1992
  • G. TAMPONE, Il Restauro delle strutture di legno, Hoepli, Milano 1996
  • G. CROCI, Conservazione e restauro strutturale dei beni architettonici, UTET, Torino 2005
  • M. COMO, Breve storia del restauro statico, Enciclopedia Treccani

CONSOLIDAMENTO DEGLI EDIFICI STORICI
Modulo: IMPIANTI NEGLI EDIFICI
N/D
Modulo: CONSOLIDAMENTO DEGLI EDIFICI STORICI
F. DE CESARIS, I materiali compositi nel restauro strutturale degli edifici storici, in «Materiali e strutture», n. 12, n. s. VI (2017), Erma di Bretschneider, pp.79-104.

R. Dal Mas, F. DE CESARIS, R. Mancini, I materiali, il cantiere e la conservazione degli edifici nel territorio dell'Italia centrale

medievale e moderna - (2022), .in R. M. Dal Mas, F. De Cesaris, R. Mancini, Materiali, territorio e cantiere nell'Italia centrale

medievale e moderna, Nardini Editore, Roma 2022, pp. 5

F. DE CESARIS, L’acquedotto Claudio a Roma: consolidamenti antichi e restauri moderni, in: Quaderni dell’istituto di Storia

dell’architettura, n.s. 75-76, Erma, Roma 2022, pp. 5-24.

F. DE CESARIS, A. Gallo, Studio strutturale sulla ricostruzione parziale del tempio di Vesta, (2022), pp. 65-76. (Intervento

presentato al convegno Aedes Vestae Archeologia, Architettura e Restauro tenutosi a Roma).

F. DE CESARIS, S. Passigli, F. Porfiri, L. J. Senatore, Palazzo Pallotta a Caldarola (MC): lettura della costruzione storica tra

documenti e materia, Quasar Roma 2022

Dal Mas, F. DE CESARIS, R. Mancini, Il legno e il metallo nell’edilizia storica tra attualità e tradizione, GB Editoria, Roma

2024

Modulo: IMPIANTI NEGLI EDIFICI
N/D
Modulo: CONSOLIDAMENTO DEGLI EDIFICI STORICI

  • J. HEYMAN, The stone skeleton, in «International Journal of Solid and Structures», 2, 1966, pp.249-279
  • J. HEYMAN, The safety of masonry arches, in «International Journal of Mechanical Sciences», 11, 1969, pp.363-385
  • J. HEYMAN, The masonry arch, Horwood, Chichester 1982
  • S. MASTRODICASA, Dissesti statici delle strutture edilizie. Diagnosi e consolidamento, Hoepli, Milano 19786
  • G. CiGNI, Il consolidamento murario, Kappa, Roma, 1986.
  • A. GIUFFRÈ, Monumenti e terremoti. Aspetti statici del restauro, Multigrafica editrice, Roma 1988
  • A. GIUFFRÈ, Letture sulla meccanica delle murature storiche, Edizioni Kappa, Roma 1991
  • A. GALLO CURCIO, Sulle indagini strumentali delle caratteristiche meccaniche delle murature in opera, in «Materiali e strutture. Problemi di conservazione», 1, 1992
  • G. TAMPONE, Il Restauro delle strutture di legno, Hoepli, Milano 1996
  • G. CROCI, Conservazione e restauro strutturale dei beni architettonici, UTET, Torino 2005
  • M. COMO, Breve storia del restauro statico, Enciclopedia Treccani

Codice insegnamento 10622410

COSTRUZIONE MODELLI HBIM 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-10/A · 0 file

Modelli HBIM per l’Architettura Il corso ha l’obiettivo di formare gli studenti nell’ambito del HBIM, la declinazione del Building Information Modeling specificamente disegnata per adattarsi alle attività connesse alla…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Modelli HBIM per l’Architettura

Il corso ha l’obiettivo di formare gli studenti nell’ambito del HBIM, la declinazione del Building Information Modeling specificamente disegnata per adattarsi alle attività connesse alla conoscenza, restauro, trasformazione e gestione del patrimonio edilizio costruito e dell’edificato storico di cui è particolarmente ricco il nostro paese.

L’applicazione di processi BIM (Building Information Modeling) ad edifici esistenti (Heritage Building Information Modeling), infatti, è un settore fortemente in crescita in tutti i settori legati alla documentazione e la gestione dei beni culturali.

Le attività proposte sono articolate in due blocchi. Il primo mira ad inquadrare il processo HBIM dal punto di vista metodologico, collocandolo a cavallo tra la ricerca e l’utilizzo professionale e relazionandolo alla attività che perseguono le attuali esigenze di documentazione (rilievo); il secondo comprende attività pratiche legate all’applicazione degli strumenti software conducendo sperimentazioni analoghe a quelle presenti nel mondo professionale.

Il corso, quindi, si propone di agire su entrambi questi livelli fornendo agli allievi riferimenti sia di metodo che operativi che consentano loro di agire alla scala urbana, territoriale e del singolo edificio primariamente in contesti soggetti a rischio (sismico, idrogeologico, etc.) o già colpiti da eventi distruttivi.

Codice insegnamento 10622417

DESIGN STUDIO 1 1° anno · 2° semestre · 10 CFU · CEAR-09/A · 0 file

Il corso si pone come obiettivo didattico quello di realizzare, nel processo formativo degli studenti, un'esperienza conoscitiva articolata e complessiva nella quale convergano tutte le componenti del processo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si pone come obiettivo didattico quello di realizzare, nel processo formativo degli studenti, un'esperienza conoscitiva articolata e complessiva nella quale convergano tutte le componenti del processo disciplinare che si armonizzano nel fare architettonico. Oltre ai necessari approfondimenti di tipi morfologico, tecnologico, costruttivo e tipologico, il corso si propone di tenere conto dei dati provenienti dai contesti urbani e, con essi, dall'edilizia storica dei centri storici. Verranno perciò analizzati ed assunti come temi di progettazione casi di studio preferibilmente localizzati nel tessuto urbano.

Sviluppo coerente ed integrato di un progetto di architettura in tutte le sue componenti: alla scala urbana, alla scala dell'edificio, con specifici approfondimenti, se necessario, alla scala del dettaglio.

Piena padronanza dei mezzi espressivi e delle tecniche proprie del mestiere dell'architetto: elaborati grafici, modelli fisici e virtuali.

Programma

Il corso mira a offrire agli studenti un’esperienza formativa completa, integrando le varie componenti del processo architettonico. Oltre agli aspetti morfologici, tecnologici, costruttivi e tipologici, considera i dati dei contesti urbani e dell’edilizia storica. I temi di progettazione sono pertanto sempre sviluppati attraverso casi di studio situati nel tessuto urbano storico o consolidato.

L'obiettivo è il progetto dello spazio pubblico, tanto come luogo urbano quanto come spazio architettonico.

Per l'anno accademico 2025-2026 il tema riguarderà l'ampliamento della facoltà di Architettura di Valle Giulia, con nuovi spazi studio e uno studentato.

Lo studente svilupperà gli elaborati grafici necessari a discutere il progetto.

La prima parte del lavoro sarà di gruppo, la seconda individuale. Il voto sarà individuale.

Modalità d'esame

discussione motivata e coerente degli elaborati di progetto

Testi di riferimento

Trattandosi di Laboratorio di Progettazione non sono previsti testi obbligatori, ma saranno suggeriti agli studenti bibliografie specifiche man mano che il progetto viene elaborato.

Codice insegnamento 10629659

HBIM MODELS FOR ARCHITECTURE 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-10/A · 0 file
IMPIANTI NEGLI EDIFICI 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · IIND-07/B · 0 file

Esame integrato di Consolidamento degli edifici storici e Impianti negli edificiIl corso si propone di far maturare la capacità di progettare il recupero strutturale e funzionale degli edifici storici e moderni…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Esame integrato di Consolidamento degli edifici storici e Impianti negli edificiIl corso si propone di far maturare la capacità di progettare il recupero strutturale e funzionale degli edifici storici e moderni affrontando i temi della sicurezza strutturale e dell’impiantistica con l’obiettivo della conservazione e la valorizzazione delle capacità preesistenti.

Il corso intende proporre un percorso mirante alla conservazione e al riutilizzo degli edifici storici.

Riguardo alle strutture si analizzeranno gli interventi di consolidamento storici per analizzarne finalità e risultati ottenuti con diverse tecniche realizzative. Conseguentemente si attende che lo studente raggiunga una adeguata conoscenza delle tecniche tradizionali adottate nel passato e delle tecniche moderne attualmente in uso per poterne progettare, in relazione alle norme vigenti, l'impiego in casi specifici scelti dal discente o proposti dal docente.

Parallelamente, nel corso si intende analizzare la sostenibilità energetica negli edifici. In tal senso si attende che lo studente raggiunga una adeguata conoscenza delle tecniche di analisi dell'involucro edilizio in relazione ai carichi termici estivi e invernali, al comfort termoigrometrico e la qualità dell'aria interna, e delle tenciche di controllo tramite gli impianti tecnici negli edifici considerando le fonti di energia rinnovabili.

Programma

Modulo: IMPIANTI NEGLI EDIFICI
N/D
Modulo: CONSOLIDAMENTO DEGLI EDIFICI STORICI
1. Strutture tradizionali

1.1. L’organismo murario

1.1.1. Caratteristiche degli elementi costituenti e delle apparecchiature murarie

1.1.2. I punti critici della struttura muraria e le diligenze costruttive

1.1.3. Analisi dell’organismo per l’individuazione delle debolezze e delle “anomalie”

1.1.4. Metodi storici per il dimensionamento

1.1.5. Le tradizionali tecniche di consolidamento

1.2. Le strutture di orizzontamento e di collegamento verticale

1.2.1. Elementi costruttivi “rigidi”

Le principali tipologie di volta: tecnologie e forme

Le strutture adottate per le scale interne

Problematiche della esecuzione e i dispositivi per il contenimento delle spinte e per la connessione con la scatola muraria

Gli interventi tradizionali per il consolidamento delle volte

1.2.2. Elementi costruttivi “elastici”

I solai di legno in area romana, tosco-umbra, veneta

Le strutture di solaio in acciaio

Le strutture di copertura

L’appoggio nella muratura e le diligenze esecutive

Gli interventi di consolidamento tradizionali per i solai

2. L’analisi strutturale ed il monitoraggio

2.1. Il rilievo strutturale ed il quadro fessurativo

2.1.1. La strumentazione e la grafia del rilievo

2.1.2. Gli strumenti per il monitoraggio

Il controllo delle lesioni

Le indagini sulla consistenza delle murature e delle fondazioni

2.1.3. L’interpretazione del quadro fessurativo e dei risultati del monitoraggio

3. Comportamento ed analisi delle strutture prevalentemente compresse

3.1. Pilastri e setti murari

3.2. Archi

3.3. Volte e cupole

3.4. Cenni sulla statica del corpo rigido

4. La compagine strutturale nel suo insieme

Condizione di efficienza, di perturbazione, d’instabilità e conseguente individuazione dell’intervento di consolidamento

5. Caratteristiche dell’azione sismica

5.1. Generalità e richiami

5.2. Effetti sulle costruzioni in muratura,

5.3. Varie tecniche d’intervento per il consolidamento e per il miglioramento della risposta alle azioni sismiche

5.4. Individuazione degli interventi per l’adeguamento strutturale.

6. Analisi della normativa vigente nel consolidamento delle strutture storiche

Applicabilità nel campo del consolidamento delle strutture storiche

6.1. La normativa sulle strutture murarie in zona sismica e non

6.2. Le strutture di legno e di acciaio

6.3. Indirizzi della normativa per la sicurezza delle costruzioni

7. Tecniche di analisi e tecnologie moderne per il rinforzo ed il consolidamento

Analisi critica e applicazioni di calcolo

7.1. Interventi sulle murature

7.2. Rinforzo delle connessioni murarie

7.3. Tecniche per migliorare l’efficienza strutturale delle volte e

7.4. Criteri di valutazione della stabilità della struttura consolidata

7.5. Solai di legno, sostituzione e rafforzamento

7.6. Tecniche per il miglioramento strutturale dei solai di putrelle

7.7. La copertura, il miglioramento della struttura e della connessione con la muratura

7.8. Gli interventi urgenti

8. Discussione critica su progetti di consolidamento antichi e moderni

Modulo: IMPIANTI NEGLI EDIFICI
N/D
Modulo: CONSOLIDAMENTO DEGLI EDIFICI STORICI

  • Secondo calendario e programma
  • Testi di riferimento: Vedi TESTI

Modalità d'esame

Colloquio e analisi di elaborati prodotti dai candidati

Testi di riferimento

Modulo: IMPIANTI NEGLI EDIFICI
N/D
Modulo: CONSOLIDAMENTO DEGLI EDIFICI STORICI
F. DE CESARIS, I materiali compositi nel restauro strutturale degli edifici storici, in «Materiali e strutture», n. 12, n. s. VI (2017), Erma di Bretschneider, pp.79-104.

R. Dal Mas, F. DE CESARIS, R. Mancini, I materiali, il cantiere e la conservazione degli edifici nel territorio dell'Italia centrale

medievale e moderna - (2022), .in R. M. Dal Mas, F. De Cesaris, R. Mancini, Materiali, territorio e cantiere nell'Italia centrale

medievale e moderna, Nardini Editore, Roma 2022, pp. 5

F. DE CESARIS, L’acquedotto Claudio a Roma: consolidamenti antichi e restauri moderni, in: Quaderni dell’istituto di Storia

dell’architettura, n.s. 75-76, Erma, Roma 2022, pp. 5-24.

F. DE CESARIS, A. Gallo, Studio strutturale sulla ricostruzione parziale del tempio di Vesta, (2022), pp. 65-76. (Intervento

presentato al convegno Aedes Vestae Archeologia, Architettura e Restauro tenutosi a Roma).

F. DE CESARIS, S. Passigli, F. Porfiri, L. J. Senatore, Palazzo Pallotta a Caldarola (MC): lettura della costruzione storica tra

documenti e materia, Quasar Roma 2022

Dal Mas, F. DE CESARIS, R. Mancini, Il legno e il metallo nell’edilizia storica tra attualità e tradizione, GB Editoria, Roma

2024

Modulo: IMPIANTI NEGLI EDIFICI
N/D
Modulo: CONSOLIDAMENTO DEGLI EDIFICI STORICI

  • J. HEYMAN, The stone skeleton, in «International Journal of Solid and Structures», 2, 1966, pp.249-279
  • J. HEYMAN, The safety of masonry arches, in «International Journal of Mechanical Sciences», 11, 1969, pp.363-385
  • J. HEYMAN, The masonry arch, Horwood, Chichester 1982
  • S. MASTRODICASA, Dissesti statici delle strutture edilizie. Diagnosi e consolidamento, Hoepli, Milano 19786
  • G. CiGNI, Il consolidamento murario, Kappa, Roma, 1986.
  • A. GIUFFRÈ, Monumenti e terremoti. Aspetti statici del restauro, Multigrafica editrice, Roma 1988
  • A. GIUFFRÈ, Letture sulla meccanica delle murature storiche, Edizioni Kappa, Roma 1991
  • A. GALLO CURCIO, Sulle indagini strumentali delle caratteristiche meccaniche delle murature in opera, in «Materiali e strutture. Problemi di conservazione», 1, 1992
  • G. TAMPONE, Il Restauro delle strutture di legno, Hoepli, Milano 1996
  • G. CROCI, Conservazione e restauro strutturale dei beni architettonici, UTET, Torino 2005
  • M. COMO, Breve storia del restauro statico, Enciclopedia Treccani

Codice insegnamento AID-da20dc45-4b8

PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA I - LABORATORIO 1° anno · 2° semestre · 10 CFU · CEAR-09/A · 0 file

Il corso si pone come obiettivo didattico quello di realizzare, nel processo formativo degli studenti, un'esperienza conoscitiva articolata e complessiva nella quale convergano tutte le componenti del processo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si pone come obiettivo didattico quello di realizzare, nel processo formativo degli studenti, un'esperienza conoscitiva articolata e complessiva nella quale convergano tutte le componenti del processo disciplinare che si armonizzano nel fare architettonico. Oltre ai necessari approfondimenti di tipi morfologico, tecnologico, costruttivo e tipologico, il corso si propone di tenere conto dei dati provenienti dai contesti urbani e, con essi, dall'edilizia storica dei centri storici. Verranno perciò analizzati ed assunti come temi di progettazione casi di studio preferibilmente localizzati nel tessuto urbano.

Laboratorio di Progettazione Architettonica I si occupa delle relazioni tra architettura e città e propone agli studenti di sviluppare un progetto interscalare, esito della lettura e della comprensione del contesto e degli elementi (manufatti, rovine, tracce, visuali, dimensioni, ecc.) che lo caratterizzano. A questo scopo il laboratorio ha come finalità la progettazione alla scala urbana di un frammento di città fortemente stratificato, l’area di Santa Croce in Gerusalemme a Roma e, a quella architettonica, dell’ampliamento di uno degli edifici presenti al suo interno: il Museo storico della fanteria, il Museo degli strumenti musicali, o un edificio di protezione e valorizzazione dei resti archeologici connesso con i manufatti utilizzati dalla Sovrintendenza Speciale di Roma.

I risultati di apprendimento attesi sono che lo studente sabbia attuare e motivare le scelte progettuali – la forma, il dimensionamento, la localizzazione del nuovo edificio - dipendenti dalle relazioni che esso instaura con ciò che è già presente nel luogo e volte alla sua riqualificazione.

Programma

Il Laboratorio ha come tema il progetto dell’area di Santa Croce in Gerusalemme, che si colloca tra Porta Maggiore e Piazza San Giovanni in Laterano, delimitata e racchiusa dalle Mura Aureliane e dall’Acquedotto Felice lungo via Casilina e viale Castrense, aperta verso piazza di Santa Croce.

Al suo interno sono presenti numerosi manufatti di varie epoche: i resti di un circo, dell’Anfiteatro Castrense, del tempio di Venere e Cupido del III secolo d. C. e di dimore del IV secolo d.C.; il complesso della Basilica di Santa Croce; il museo dei Granatieri e i manufatti della caserma Umberto I degli anni Venti del secolo scorso, oggi adibiti a museo storico della Fanteria, museo degli Strumenti Musicali e sede della direzione generale Cinema e audiovisivo.

Quest’area è isolata dal resto della città; il museo degli Strumenti Musicali e la sede della direzione generale Cinema e audiovisivo sono invisibili dallo spazio urbano; sia i resti archeologici che gli spazi aperti sono inaccessibili, racchiusi da recinti secondo le diverse proprietà, seppur si tratti di un’area interamente dello Stato.

Il progetto, esito del Laboratorio, dovrà quindi affrontare queste problematiche urbane alla scala 1:1000: l’accessibilità e la sistemazione della grande area aperta alla città; la definizione di un fronte urbano su piazza di Santa Croce e via Eliana; la creazione di un polo culturale e museale e di un parco che valorizzi l’area e crei nuove relazioni con il resto della città.

Dovrà, inoltre, alla scala architettonica (1:500 e 1:200), permettere il riuso e l’ampliamento del Museo storico della Fanteria e del museo dei Granatieri come spazi espositivi per mostre e eventi;

un museo archeologico che documenti e al tempo stesso protegga le rovine; una scuola di musica, cinema e audiovisivo in connessione con il museo degli Strumenti Musicali e la sede della direzione generale Cinema e audiovisivo.

Modalità d'esame

La prova d’esame consisterà nell’illustrazione delle tavole e dei plastici di progetto e nella discussione delle scelte progettuali. Come le esercitazioni durante il corso, la parte del progetto urbano si svolgerà in gruppo e quella architettonica, individualmente.

Gli elaborati richiesti sono:

  • Quattro tavole nel formato A1 84x59,4

tav. 1 – Diagrammi, schemi e fotografie che illustrano la lettura dell’area finalizzata alla esplicitazione delle scelte progettuali; schemi di sintesi, schizzi e foto dei plastici di studio che illustrino il processo e le strategie progettuali proposte; planivolumetrico in scala 1:1000 con inserimento del progetto e definizione delle relazioni con l’intorno; riferimenti utilizzati;

tav. 2 – planimetria 1:1000 del piano terra estesa all’intorno, sezioni/prospetti.

tav. 3/4 – piante sezioni e prospetti con quote e misure in scala 1:500 e 1:200, assonometrie.

  • Inserimento del progetto definitivo nel plastico del corso in scala 1:1000;
  • Plastici in scala 1.500 e/o 1:200

Testi di riferimento

Gregotti V., Modificazione, in Casabella n. 498/9, 1984

Moneo R., Costruire nel costruito, Allemandi, Torino 2007;

Siza A., Ripetere non è mai ripetere, in Immaginare l’evidenza, Laterza 1998;

Spirito G., In-between places. Forme dello spazio relazionale dagli anni Sessanta a oggi, Quodlibet 2015

Venezia F., Che cos’è l’architettura: lezioni, conferenze, un intervento, Electa, Milano 2022

Zumthor P., Pensare architettura, Mondadori- Electa, Milano 2003

Codice insegnamento 10622409

PROGETTAZIONE TECNOLOGICA PER LA RIQUALIFICAZIONE ARCHITETTONICA 1° anno · 2° semestre · 8 CFU · CEAR-08/C · 0 file

Il corso si propone di fornire gli strumenti teorico-metodologici necessari ad impostare e sviluppare un appropriato intervento di recupero rivolto per lo più ad architetture del secolo XX. Nel corso, articolato in…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire gli strumenti teorico-metodologici necessari ad impostare e sviluppare un appropriato intervento di recupero rivolto per lo più ad architetture del secolo XX. Nel corso, articolato in lezioni ed esercitazioni, sono affrontate le tematiche legate alla manutenzione e al recupero edilizio, con particolare riguardo: a) al rilievo delle preesistenze; b) al progetto e all'organizzazione dei lavori; c) alla tipologia delle imprese di diversa specializzazione; d)alle tecniche esecutive delle varie fasi (strutture, coperture, intonaci, protezione dall'umidità, isolamento termico, impianti di riscaldamento, impianti elettrici, impianti sanitari ecc.).

Al termine del corso lo studente sarà in grado di: comprendere la complessità degli interventi di riqualificazione sull’architettura moderna, con particolare attenzione al patrimonio edilizio non vincolato; utilizzare metodi e strumenti tecnologici per l’analisi e la diagnosi del costruito (rilievo, conoscenza, valutazione prestazionale); sviluppare soluzioni progettuali integrate che rispondano a criteri di sostenibilità ambientale, economica e sociale; impiegare strumenti digitali parametrici (BIM, modellazione) per supportare il processo di progettazione e gestione; elaborare una documentazione tecnica di adeguato liivello di approfondimento tecnologico relativa a casi di studio di rilevanza nelgi interventi di rigenerazione del patrimonio moderno di qualità esistente.

Programma

Il corso affronta il tema della riqualificazione architettonica e tecnologica dell’esistente, con particolare riferimento all’architettura moderna.

Il percorso didattico è articolato in:

  • Inquadramento teorico: principi di sostenibilità e resilienza, quadro normativo, criteri di analisi prestazionale (sicurezza, accessibilità, comfort, efficienza energetica, flessibilità); illustrazione di best practices e riferimenti internazionali sull’Adaptive Reuse.
  • Strumenti operativi: metodologie di rilievo e diagnosi, BIM e modellazione parametrica, controllo delle fasi progettuali e della gestione edilizia.
  • Esercitazione applicata: esercitazione progettuale su un caso studio concordato con la docenza, relativo a un edificio moderno complesso. Gli studenti, in gruppi di massimo 3, svilupperanno una reinterpretazione progettuale attenta agli aspetti tecnologici, articolata in:

1. gestione del progetto come committenza/ente (programmazione, definizione tecnico-economica, parametri decisionali);

2. sviluppo di stralci di progettazione una scala adeguata a comprendere i rapporti tra scelte progettuali, costruzione e sostenibilità economica degli interventi.

Modalità d'esame

  • Verifiche in itinere tramite le esercitazioni intermedie previste dal calendario.
  • Valutazione del lavoro di gruppo (qualità e completezza dell’analisi del caso di studio, coerenza delle scelte progettuali, chiarezza della documentazione).
  • Colloquio finale di discussione dell’elaborato progettuale e verifica della conoscenza critica dei temi affrontati a lezione e nei testi adottati.

Il voto finale tiene conto sia delle attività di laboratorio sia della prova orale.

Testi di riferimento

  • Paris S., Bianchi R. (2018), Riabitare il moderno. Il progetto per il rinnovo dell’housing, Quodlibet, Macerata.
  • Deplazes A. (2007), Constructing Architecture. Materials, Processes, Structures, Birkhäuser, Basel.
  • Ferlenga A., Biraghi M. (a cura di, 2014), Architettura moderna e patrimonio. Riflessioni e esperienze di tutela e progetto, Electa, Milano.
  • Plevoets B., Van Cleempoel K. (2019), Adaptive Reuse of the Built Heritage. Concepts and Cases of an Emerging Discipline, Routledge, London.

Complementi didattici forniti dal corso su piattaforma classroom

Codice insegnamento 10622411

RILIEVO DELL'ARCHITETTURA 1° anno · 1° semestre · 8 CFU · CEAR-10/A · 0 file

Il corso fornisce allo studente le basi conoscitive e critiche avanzate sul ruolo del rilievo, nel processo di conoscenza dell'ambiente e dell'architettura e ne evidenzia gli aspetti interpretativi, posti a confronto con…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso fornisce allo studente le basi conoscitive e critiche avanzate sul ruolo del rilievo, nel processo di conoscenza dell'ambiente e dell'architettura e ne evidenzia gli aspetti interpretativi, posti a confronto con la rappresentazione progettuale, con la 'lettura' dell'edilizia storica, con la mappatura dei materiali costitutivi e delle forme di degrado macroscopico per la valutazione dello stato di conservazione delle strutture architettoniche. Fa espresso riferimento anche alle più aggiornate tecnologie di rilevamento automatico e georeferenziato.

Al termine del corso lo studente sarà in grado di eseguire un rilievo architettonico e urbano con un approccio scientificamente corretto, distinguendo tra metodi diretti e strumentali. Saprà sperimentare le principali tecniche grafiche e informatiche di rappresentazione, dalla modellazione 3D alle carte tematiche, applicandole all’analisi di edifici storici e del contesto urbano. Sarà inoltre in grado di dimostrare la padronanza delle procedure di documentazione, catalogazione e restituzione grafica, integrando osservazione, misurazione e interpretazione critica dei manufatti. Il corso intende fornire strumenti teorici e pratici per leggere, analizzare e rappresentare l’architettura in tutte le sue componenti (metriche, strutturali, formali), evidenziando il rilievo non solo come operazione tecnica ma come disciplina conoscitiva, fondamentale per la tutela, la conservazione e il progetto sul patrimonio architettonico.

Programma

Il programma esteso è presentato sin dalla prima lezione e reso disponibile sulla piattaforma Classroom del corso.

Il corso (8 CFU – 100 ore) intende fornire agli studenti strumenti teorici e operativi per il rilievo architettonico, urbano e del costruito, affrontando metodologie di acquisizione dei dati metrici, procedure e tecniche di restituzione grafica, modellazione e analisi tematica per la documentazione, il restauro e la conservazione. Dopo aver acquisito nei primi due anni le competenze di base, lo studente sarà chiamato ad applicarle al rilievo e alla rappresentazione di un edificio storico, sperimentando tecniche grafiche, informatiche e strumentali.

Il programma prevede tre ambiti disciplinari:

  • Geometria della rappresentazione: modellazione 3D e analisi delle superfici in architettura.
  • Disegno dell’architettura: approfondimenti teorici e attività applicative a supporto del rilievo.
  • Rilievo dell’architettura: problemi e metodi del rilievo architettonico e urbano, con attenzione alla tutela del patrimonio.

Saranno inoltre affrontati: la storia del rilevamento architettonico (dall’antichità all’Ottocento), elementi di storia della cartografia e metrologia, metodologie del rilievo diretto, strumentale e fotogrammetrico, nuove tecnologie (scansione 3D, IBM), tecniche di rappresentazione grafica e carte tematiche, catalogazione secondo le norme ICCD.

L’esame prevede la verifica degli apprendimenti attraverso gli elaborati prodotti e una prova orale individuale sugli argomenti trattati e sui testi consigliati.

È attiva la pagina classroom del corso, canale ufficiale per programmi, calendario, comunicazioni e materiali didattici. I docenti ricevono settimanalmente gli studenti durante il semestre per fornire chiarimenti e monitorare il percorso formativo.

  • La storia del rilevamento architettonico
  • Metodologia del rilevamento
  • La teoria della misura, le precisioni e le norme da

osservare nella ripresa delle misure

  • Il Rilevamento diretto: problemi generali, gli strumenti e le tecniche di impiego, le metodologie tradizionali
  • Rilevamento strumentale e fotogrammetrico: gli strumenti e le tecniche di impiego e le metodologie.
  • Le nuove tecnologie di rilevamento: scansione 3D, Image Based Modelling (IBM)
  • Il Rilevamento urbano: problematiche generali e metodologie
  • Il Rilevamento finalizzato al Restauro ed al

consolidamento

  • Le tecniche di rappresentazione grafica del rilevamento Convenzioni grafiche, simbologie e norme di rappresentazione
  • Le scale di rappresentazione ed i loro

contenuti

Modalità d'esame

Gli studenti possono organizzarsi in gruppi (max 3 componenti) per le attività di rilievo ed elaborazione, pur mantenendo una verifica individuale degli apprendimenti.

La valutazione si articola in due fasi, coerenti con i risultati di apprendimento attesi:

  • Verifica degli elaborati: consente di accertare la capacità di applicare in modo autonomo e scientificamente corretto le tecniche di rilievo, rappresentazione e modellazione, nonché di documentare e comunicare in maniera efficace i risultati ottenuti.
  • Colloquio orale individuale: finalizzato a valutare la comprensione teorica degli argomenti trattati a lezione e la conoscenza dei testi consigliati, con particolare attenzione alla capacità di analisi critica e di integrazione tra aspetti storici, tecnici e metodologici.

Questa combinazione di prove garantisce la coerenza tra i risultati di apprendimento attesi (sapere, saper fare e saper comunicare) e le modalità di verifica adottate.

Gli elaborati richiesti sono:

Taccuino (Sketchbook): album A4 in cui raccogliere appunti, ex-tempore, esercitazioni e rilievi a vista.

Tavole (Drawings): disegni CAD in formato UNI che documentano il contesto storico-architettonico, il rilievo geometrico (1:50 o 1:100), il rilievo architettonico (piante, prospetti, sezioni a 1:50), dettagli costruttivi (1:20, 1:10) e una prova di colore (un elaborato per studente).

Modelli informatici (3D Models): modelli digitali capaci di restituire e manipolare le qualità spaziali dell’edificio studiato.

La presentazione finale potrà essere tradizionale (tavole cartacee) o digitale (PowerPoint, sito o piattaforma interattiva). Ogni gruppo dovrà inoltre produrre almeno 5 immagini verticali (9:16), pensate per Instagram, in grado di comunicare in modo efficace il percorso svolto.

Testi di riferimento

Il corso non prevede un unico testo di riferimento. Si raccomanda tuttavia agli studenti di utilizzare il taccuino, come già negli anni precedenti, per raccogliere in modo sistematico tutti gli appunti delle lezioni ed esercitazioni. Il taccuino potrà essere consultato anche durante l’esame.

Si consiglia inoltre la lettura della bibliografia di riferimento, utile ad approfondire i temi trattati a lezione.

Mario Docci e Diego Maestri, Storia del rilevamento architettonico e urbano, Bari 1993

Mario Docci e Diego Maestri, Manuale di rilevamento architettonico e urbano, Bari 2009 (Nuova Edizione)

Mario Docci, Strumenti didattici per il rilievo, corso di strumenti e metodi per il rilevamento

dell’architettura, Gangemi Roma 2000

Mario Docci, Diego Maestri, Marco Gaiani, Scienza del Disegno, Città Studi 2017

Carlo Bianchini, Carlo Inglese, Alfonso Ippolito, 2016. I Teatri del Mediterraneo come esperienza di rilevamento integrato / The Theaters of the Mediterranean as integrated survey experience. Roma: Sapienza University press. ISBN: 978-88-98533-93-0

Carlo Bianchini, La Documentazione dei teatri antichi del Mediterraneo, Gangemi Roma 2012

Emanuela Chiavoni, Il disegno di Oratori romani, Gangemi Roma 2008

Carlo Bianchini, La Scienza della Rappresentazione nella concezione di Guarino Guarini, Gangemi Roma 2008

Luca Ribichini, Il volto e l’architetto, Gangemi Roma 2008

Mario Docci, Manuale di disegno architettonico, Bari 1985

Mario Fondelli, Manuale di Topografia, 3voll.,Bari 1991

Riccardo Migliari, Il disegno degli ordini e l’architettura classica: cinque pezzi facili”, in “Disegnare, Idee, Immagini”, II2, Roma 1991

Cesare Cundari, Fotogrammetria architettonica, Roma 1983

Michela Cigola, Proposta di simbologia grafica per il Rilevamento architettonico e urbano, Roma 1988

Marco Carpiceci, “La fotografia per l’architettura e l’ambiente”, Fratelli Palombi Editori, 1997

Marco Carpiceci,”Il rilevamento dello spazio architettonico”, Kappa edizioni, Roma 2000

E. Chiavoni, Marina Docci, “Mole da olio e mole da grano tra paesaggio agrario e archeologia industriale. Il sistema dei frantoi e dei mulini ad acqua nell’Alto Lazio: conoscenza e valorizzazione”, Aracne, editrice Roma 2014

Codice insegnamento 10622408

STRUCTURAL CONSOLIDATION AND HVAC PLANT IN HISTORICAL BUILDINGS 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · IIND-07/B · 0 file

TECHNICAL SYSTEMS Il corso si propone di far maturare la capacità di progettare il recupero strutturale e funzionale degli edifici storici e moderni affrontando i temi della sicurezza strutturale e dell’impiantistica con…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

TECHNICAL SYSTEMS
Il corso si propone di far maturare la capacità di progettare il recupero strutturale e funzionale degli edifici storici e moderni affrontando i temi della sicurezza strutturale e dell’impiantistica con l’obiettivo della conservazione e la valorizzazione delle capacità preesistenti.

STRUCTURAL REINFORCEMENT
Il corso si propone di far maturare la capacità di progettare il recupero strutturale e funzionale degli edifici storici e moderni affrontando i temi della sicurezza strutturale e dell’impiantistica con l’obiettivo della conservazione e la valorizzazione delle capacità preesistenti.

TECHNICAL SYSTEMS
Il corso si propone di far maturare la capacità di progettare il recupero strutturale e funzionale degli edifici storici e moderni affrontando i temi della sicurezza strutturale e dell’impiantistica con l’obiettivo della conservazione e la valorizzazione delle capacità preesistenti.

STRUCTURAL REINFORCEMENT
Il corso si propone di far maturare la capacità di progettare il recupero strutturale e funzionale degli edifici storici e moderni affrontando i temi della sicurezza strutturale e dell’impiantistica con l’obiettivo della conservazione e la valorizzazione delle capacità preesistenti.

Programma

TECHNICAL SYSTEMS
Modulo: TECHNICAL SYSTEMS
Il programma includerà i seguenti argomenti:

Requisiti di ventilazione degli edifici

Determinazione della qualità dell’aria interna e valutazione dell’efficienza e della portata di ventilazione

Caratteristiche energetiche degli edifici

Trasmittanza delle coperture e dei divisori verticali; calcolo dei carichi termici estivi ed invernali;

Scelta della tipologia di impianto, dimensionamento degli impianti e determinazione degli spazi tecnici per centrali e cavedi

Risparmio energetico e analisi delle principali fonti rinnovabili applicate agli edifici

Impianti fotovoltaici, collettori solari, recuperatori di calore entalpici, ecc.

Normativa ambientale vigente

Cambiamenti climatici e impegni internazionali, politica climatica europea

Benessere acustico

Mitigazione del rumore degli impianti di climatizzazione, potere fonoisolante, calcolo dell’isolamento acustico e valutazione del rumore

Benessere visivo

Livelli di illuminamento, sorgenti luminose artificiali, abbagliamento, esempi progettuali di illuminazione artificiale per interni

Modulo: STRUCTURAL REINFORCEMENT
N/D

Modulo: TECHNICAL SYSTEMS
N/D
Modulo: STRUCTURAL REINFORCEMENT
N/D

STRUCTURAL REINFORCEMENT
Modulo: TECHNICAL SYSTEMS
Il programma includerà i seguenti argomenti:

Requisiti di ventilazione degli edifici

Determinazione della qualità dell’aria interna e valutazione dell’efficienza e della portata di ventilazione

Caratteristiche energetiche degli edifici

Trasmittanza delle coperture e dei divisori verticali; calcolo dei carichi termici estivi ed invernali;

Scelta della tipologia di impianto, dimensionamento degli impianti e determinazione degli spazi tecnici per centrali e cavedi

Risparmio energetico e analisi delle principali fonti rinnovabili applicate agli edifici

Impianti fotovoltaici, collettori solari, recuperatori di calore entalpici, ecc.

Normativa ambientale vigente

Cambiamenti climatici e impegni internazionali, politica climatica europea

Benessere acustico

Mitigazione del rumore degli impianti di climatizzazione, potere fonoisolante, calcolo dell’isolamento acustico e valutazione del rumore

Benessere visivo

Livelli di illuminamento, sorgenti luminose artificiali, abbagliamento, esempi progettuali di illuminazione artificiale per interni

Modulo: STRUCTURAL REINFORCEMENT
N/D

Modulo: TECHNICAL SYSTEMS
N/D
Modulo: STRUCTURAL REINFORCEMENT
N/D

Modalità d'esame

TECHNICAL SYSTEMS
La valutazione del modulo STRUCTURAL CONSOLIDATION IN HISTORICAL BUILDINGS si articola come segue:

a) lettura degli elementi costituenti l'organismo architettonico;

b) lettura del degrado dei materiali e delle tecniche costruttive adottate;

c) lettura dei meccanismi dei collassi degli elementi costitutivi;

d) indicazione della meccanica di muri e di volte;

e) progettazione di massima di restauro strutturale di murature e volte tradizionali.

La valutazione del modulo HVAC PLANT IN HISTORICAL BUILDINGS:

  • esonero scritto ed orale

STRUCTURAL REINFORCEMENT
La valutazione del modulo STRUCTURAL CONSOLIDATION IN HISTORICAL BUILDINGS si articola come segue:

a) lettura degli elementi costituenti l'organismo architettonico;

b) lettura del degrado dei materiali e delle tecniche costruttive adottate;

c) lettura dei meccanismi dei collassi degli elementi costitutivi;

d) indicazione della meccanica di muri e di volte;

e) progettazione di massima di restauro strutturale di murature e volte tradizionali.

La valutazione del modulo HVAC PLANT IN HISTORICAL BUILDINGS:

  • esonero scritto ed orale

Testi di riferimento

TECHNICAL SYSTEMS
Modulo: TECHNICAL SYSTEMS
G.Moncada Lo Giudice, L. De Santoli, Progettazione di impianti tecnici, Problemi ed applicazioni, seconda edizione, Casa editrice Ambrosiana, ISBN 88-408-1034-X

Modulo: STRUCTURAL REINFORCEMENT
N/D

Modulo: TECHNICAL SYSTEMS
G.Moncada Lo Giudice, L. De Santoli, Progettazione di impianti tecnici, Problemi ed applicazioni, seconda edizione, Casa editrice Ambrosiana, ISBN 88-408-1034-X

Progettazione degli impianti di climatizzazione (L. de Santoli, F. Mancini), Seconda Edizione Maggio 2022, Maggioli Editore.

Benessere termico, acustico, luminoso (G. Moncada lo Giudice, L. de Santoli), CEA editrice, 1999

Modulo: STRUCTURAL REINFORCEMENT
N/D

STRUCTURAL REINFORCEMENT
Modulo: TECHNICAL SYSTEMS
G.Moncada Lo Giudice, L. De Santoli, Progettazione di impianti tecnici, Problemi ed applicazioni, seconda edizione, Casa editrice Ambrosiana, ISBN 88-408-1034-X

Modulo: STRUCTURAL REINFORCEMENT
N/D

Modulo: TECHNICAL SYSTEMS
G.Moncada Lo Giudice, L. De Santoli, Progettazione di impianti tecnici, Problemi ed applicazioni, seconda edizione, Casa editrice Ambrosiana, ISBN 88-408-1034-X

Progettazione degli impianti di climatizzazione (L. de Santoli, F. Mancini), Seconda Edizione Maggio 2022, Maggioli Editore.

Benessere termico, acustico, luminoso (G. Moncada lo Giudice, L. de Santoli), CEA editrice, 1999

Modulo: STRUCTURAL REINFORCEMENT
N/D

Codice insegnamento 10622402

STRUCTURAL ENGINEERING OF ANCIENT AND MODERN BUILDINGS 1° anno · 1° semestre · 8 CFU · CEAR-07/A · 0 file

Obiettivo essenziale del Corso è di porre gli studenti in condizione di conoscere e saper interpretare il comportamento meccanico delle costruzioni esistenti (antiche e moderne) e dei relativi materiali a fronte di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo essenziale del Corso è di porre gli studenti in condizione di conoscere e saper interpretare il comportamento meccanico delle costruzioni esistenti (antiche e moderne) e dei relativi materiali a fronte di sollecitazioni gravitazionali e sismiche.Altresì il Corso fornisce le conoscenze per la valutazione dell’adeguatezza strutturale e degli interventi di rinforzo rispettando i principi del restauro.

Alla fine del corso gli studenti avranno:

  • La capacità di comprendere e spiegare i concetti base del calcolo strutturale.
  • La capacità di applicare semplici principi della matematica, della meccanica e dell’ingegneria in una varietà di contesti che riguardano gli edifici esistenti.
  • La capacità di usare competenze e strumenti necessari nella pratica ingegneristica.
  • La capacità di impiegare modelli di calcolo, metodi semiprobabilistici per la valutazione della sicurezza delle strutture esistenti, criteri di progetto, regolamenti italiani ed europei per le costruzioni.
  • L’abilità di analizzare e interpretare i dati di semplici test sperimentali sulla muratura esistente
  • L’abilità di identificare le soluzioni sismo-resistenti più rilevanti e appropriate per casi semplici di deficit strutturale.
  • La capacità di selezionare interventi a basso impatto estetico/economico/ambientale.

Programma

Unità didattiche: concetti generali e di contesto [20 h], approfondimenti [35 h], esercitazioni/attività di laboratorio progettuale [45 h]

Concetti generali e di contesto

  • Concetti di concezione strutturale, forza, equilibrio, carichi, sollecitazioni, strutture isostatiche.
  • Tipi fondamentali di sollecitazione: trazione e compressione, flessione, pressoflessione e taglio. Verifiche di resistenza.
  • Tipologie di strutture antiche e moderne: panoramica e materiali costruttivi.
  • Azioni e stati limite.
  • Le travature reticolari in acciaio: progetto e verifica degli elementi strutturali.
  • Costruzioni in legno: progetto e verifica di travi di solaio.
  • Costruzioni in muratura: concezione strutturale e comportamento sismico.
  • Processo di conoscenza, analisi storica e diagnostica delle costruzioni esistenti.

Approfondimenti

  • Combinazioni delle azioni.
  • Archi e volte.
  • Terremoti e comportamento delle costruzioni sotto sisma.
  • Diagnostica delle costruzioni in muratura e interventi di consolidamento.
  • Strutture moderne a grande luce e strutture alte (cenni).

Esercitazioni

Durante quasi ogni lezione si terranno esercitazioni sui temi trattati in precedenza, con risoluzione individuale o di gruppo e correzione da parte del docente in aula. Inoltre, sarà prevista un’attività di laboratorio in cui gli studenti avranno un ruolo di primo piano nell’esecuzione dei test.

  • Le prime

2-3 settimane del corso verrà dedicato almeno il 50% delle ore alla Statica,

con esercizi svolti in classe e altri assegnati per il lavoro a casa.

  • Comportamento delle costruzioni in acciaio (travature reticolari)- 2 weeks
  • Comportamento delle costruzioni in legno (solai) - 2 weeks
  • Comportamento delle costruzioni in muratura - 2 weeks
  • Progetto/verifica di tiranti - 1 week
  • Esercitazioni sulle tematiche svolte - 4 weeks
  • Diagnostica e consolidamento di edifici esistenti - 1 week

Modalità d'esame

Prova intermedia (1/4)

Esame scritto/orale (1/2)

Prova intermedia valida solo per la sessione di esami invernale.

Testi di riferimento

Non vi sono testi prescritti come supporto all’apprendimento, ritenendosi sufficiente la frequenza e la consultazione dei seguenti materiali caricati sul sito indicato dal docente (Google Drive):

1. Appunti delle lezioni in pdf;

2. estratti di testi selezionati dal docente;

3. normative tecniche.

Bibliografia di riferimento

I seguenti testi sono indicati per approfondire e comprendere meglio i concetti introdotti a lezione. La loro consultazione non è obbligatoria ma suggerita.

M. Levy and M. Salvadori, Why Buildings Fall Down: How Structures Fail, W.W. Norton and Company. 1994, ISBN-10: 039331152X.

M. Millais, Building Structures, Taylor and Francis, 2005.

M. Salvadori, Why Buildings Stand Up: The Strength of Architecture: Strength of Architecture from the Pyramids to the Skyscraper, W.W. Norton and Company. 1991, ISBN-10: 0393306763.

F.D.K. Ching, Building Construction Illustrated, 4th Edition, Wiley and Sons, 2008.

Codice insegnamento 10622400

STRUCTURAL REINFORCEMENT 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-11/B · 0 file

Il corso si propone di far maturare la capacità di progettare il recupero strutturale e funzionale degli edifici storici e moderni affrontando i temi della sicurezza strutturale e dell’impiantistica con l’obiettivo della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di far maturare la capacità di progettare il recupero strutturale e funzionale degli edifici storici e moderni affrontando i temi della sicurezza strutturale e dell’impiantistica con l’obiettivo della conservazione e la valorizzazione delle capacità preesistenti.

Il corso si propone di far maturare la capacità di progettare il recupero strutturale e funzionale degli edifici storici e moderni affrontando i temi della sicurezza strutturale e dell’impiantistica con l’obiettivo della conservazione e la valorizzazione delle capacità preesistenti.

Programma

Modulo: TECHNICAL SYSTEMS
Il programma includerà i seguenti argomenti:

Requisiti di ventilazione degli edifici

Determinazione della qualità dell’aria interna e valutazione dell’efficienza e della portata di ventilazione

Caratteristiche energetiche degli edifici

Trasmittanza delle coperture e dei divisori verticali; calcolo dei carichi termici estivi ed invernali;

Scelta della tipologia di impianto, dimensionamento degli impianti e determinazione degli spazi tecnici per centrali e cavedi

Risparmio energetico e analisi delle principali fonti rinnovabili applicate agli edifici

Impianti fotovoltaici, collettori solari, recuperatori di calore entalpici, ecc.

Normativa ambientale vigente

Cambiamenti climatici e impegni internazionali, politica climatica europea

Benessere acustico

Mitigazione del rumore degli impianti di climatizzazione, potere fonoisolante, calcolo dell’isolamento acustico e valutazione del rumore

Benessere visivo

Livelli di illuminamento, sorgenti luminose artificiali, abbagliamento, esempi progettuali di illuminazione artificiale per interni

Modulo: STRUCTURAL REINFORCEMENT
N/D

Modulo: TECHNICAL SYSTEMS
N/D
Modulo: STRUCTURAL REINFORCEMENT
N/D

Modalità d'esame

La valutazione del modulo STRUCTURAL CONSOLIDATION IN HISTORICAL BUILDINGS si articola come segue:

a) lettura degli elementi costituenti l'organismo architettonico;

b) lettura del degrado dei materiali e delle tecniche costruttive adottate;

c) lettura dei meccanismi dei collassi degli elementi costitutivi;

d) indicazione della meccanica di muri e di volte;

e) progettazione di massima di restauro strutturale di murature e volte tradizionali.

La valutazione del modulo HVAC PLANT IN HISTORICAL BUILDINGS:

  • esonero scritto ed orale

Testi di riferimento

Modulo: TECHNICAL SYSTEMS
G.Moncada Lo Giudice, L. De Santoli, Progettazione di impianti tecnici, Problemi ed applicazioni, seconda edizione, Casa editrice Ambrosiana, ISBN 88-408-1034-X

Modulo: STRUCTURAL REINFORCEMENT
N/D

Modulo: TECHNICAL SYSTEMS
G.Moncada Lo Giudice, L. De Santoli, Progettazione di impianti tecnici, Problemi ed applicazioni, seconda edizione, Casa editrice Ambrosiana, ISBN 88-408-1034-X

Progettazione degli impianti di climatizzazione (L. de Santoli, F. Mancini), Seconda Edizione Maggio 2022, Maggioli Editore.

Benessere termico, acustico, luminoso (G. Moncada lo Giudice, L. de Santoli), CEA editrice, 1999

Modulo: STRUCTURAL REINFORCEMENT
N/D

Codice insegnamento AID-20854b30-9e5

STRUMENTI E METODI DELLA RICERCA STORICA 1° anno · 1° semestre · 8 CFU · CEAR-11/A · 0 file

Il corso si propone di fornire allo studente le basi della metodologia della ricerca bibliografica, archivistica e diretta delle 'fonti', scritte ma anche edilizie, per ricostruire la storia delle fasi architettoniche di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire allo studente le basi della metodologia della ricerca bibliografica, archivistica e diretta delle 'fonti', scritte ma anche edilizie, per ricostruire la storia delle fasi architettoniche di singole opere o di spazi urbani, finalizzata anche alla tutela del patrimonio storico architettonico.

Il corso si propone di formare gli studenti magistrali alle competenze storico-metodologiche indispensabili per affrontare le problematiche della storia dell’architettura nell’arco storico compreso tra l’età medievale e l’età contemporanea, e di dotare le conoscenze per l’analisi filologica e interpretativa dei monumenti architettonici inseriti nei contesti culturali di riferimento.

Programma

Il corso si svolge in codocenza: prof.ssa Marisa Tabarrini (4 CFU); prof.ssa Carmen Vincenza Manfredi (4 CFU)

L’insegnamento intende fornire le basi della metodologia dell’analisi diretta delle fonti e della ricerca bibliografica e archivistica per ricostruire la storia delle fasi architettoniche di singole architetture o di spazi urbani, finalizzata anche alla tutela del patrimonio storico architettonico. Il corso si differenzia dai corsi monografici di Storia dell’architettura presenti al I e al II anno del percorso triennale per il ricorso a forme di didattica laboratoriali basate sullo svolgimento di esperienze dirette di analisi e ricerca storica da parte degli studenti.

Sommario sintetico degli argomenti

Storia e architettura: definizioni. Storia generale, storia dell'architettura e storia dell'arte: aspetti metodologici, campi di ricerca. Cenni di storiografia architettonica. La storia dell'architettura come storia di attività umane di costruzione degli edifici e degli spazi correlati. Ricerca bibliografica. Ricerca filologica. Selezione dei documenti, analisi interpretativa e analisi critica. Biblioteche e cataloghi. Fonti on line e fonti d'archivio: documenti, cartografia. Saper leggere la fisicità dell’architettura: trasformazioni e superfetazioni, analisi delle murature e delle tecniche costruttive. L’importanza del rilievo architettonico quale strumento di conoscenza. Individuazione delle fasi del processo di formazione e trasformazione dell’architettura.

  • Argomento 1: Individuazione e assegnazione dei temi di Storia dell’architettura per la redazione di una tesina da portare all’esame finale articolata in regesto storico, regesto iconografico e bibliografia.
  • Testi di riferimento: Per la redazione della tesina si vedano il format e le norme redazionali caricate sulla piattaforma Moodle.
  • Argomento 2: Introduzione teorica alla storia dell’architettura e dimostrazioni applicative.
  • Testi di riferimento: Si vedano i testi base.
  • Argomento 3: Lezioni_revisioni dimostrative in aula
  • Argomento 4: consegna tesina prima delle vacanze di Natale

Modalità d'esame

L'esame consiste:

  • in una prova orale, basata sulla conoscenza da parte dello studente della bibliografia fornita dal corso e dei temi specifici discussi a lezione, nonché sui materiali didattici reperibili nella piattaforma Moodle di e-learning.
  • nella valutazione di un elaborato scritto risultato di una ricerca individuale concordata con una delle due docenti.

Testi di riferimento

Marc Bloch, Apologia della storia o Mestiere di storico, Torino 1942

(Avvertenza: comprese tutte le edizioni successive, la più recente è Einaudi 2009)

Arnaldo Bruschi, Introduzione alla storia dell'architettura. Considerazioni sul metodo e sulla storia degli studi, Milano: Mondadori Università, 2009.

J. Connors, Alleanze e inimicizie. L’urbanistica di Roma barocca, Bari 2005.

Codice insegnamento 10622407

TECHNICAL SYSTEMS 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · IIND-07/B · 0 file

Il corso si propone di far maturare la capacità di progettare il recupero strutturale e funzionale degli edifici storici e moderni affrontando i temi della sicurezza strutturale e dell’impiantistica con l’obiettivo della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di far maturare la capacità di progettare il recupero strutturale e funzionale degli edifici storici e moderni affrontando i temi della sicurezza strutturale e dell’impiantistica con l’obiettivo della conservazione e la valorizzazione delle capacità preesistenti.

Il corso si propone di far maturare la capacità di progettare il recupero strutturale e funzionale degli edifici storici e moderni affrontando i temi della sicurezza strutturale e dell’impiantistica con l’obiettivo della conservazione e la valorizzazione delle capacità preesistenti.

Programma

Modulo: TECHNICAL SYSTEMS
Il programma includerà i seguenti argomenti:

Requisiti di ventilazione degli edifici

Determinazione della qualità dell’aria interna e valutazione dell’efficienza e della portata di ventilazione

Caratteristiche energetiche degli edifici

Trasmittanza delle coperture e dei divisori verticali; calcolo dei carichi termici estivi ed invernali;

Scelta della tipologia di impianto, dimensionamento degli impianti e determinazione degli spazi tecnici per centrali e cavedi

Risparmio energetico e analisi delle principali fonti rinnovabili applicate agli edifici

Impianti fotovoltaici, collettori solari, recuperatori di calore entalpici, ecc.

Normativa ambientale vigente

Cambiamenti climatici e impegni internazionali, politica climatica europea

Benessere acustico

Mitigazione del rumore degli impianti di climatizzazione, potere fonoisolante, calcolo dell’isolamento acustico e valutazione del rumore

Benessere visivo

Livelli di illuminamento, sorgenti luminose artificiali, abbagliamento, esempi progettuali di illuminazione artificiale per interni

Modulo: STRUCTURAL REINFORCEMENT
N/D

Modulo: TECHNICAL SYSTEMS
N/D
Modulo: STRUCTURAL REINFORCEMENT
N/D

Modalità d'esame

La valutazione del modulo STRUCTURAL CONSOLIDATION IN HISTORICAL BUILDINGS si articola come segue:

a) lettura degli elementi costituenti l'organismo architettonico;

b) lettura del degrado dei materiali e delle tecniche costruttive adottate;

c) lettura dei meccanismi dei collassi degli elementi costitutivi;

d) indicazione della meccanica di muri e di volte;

e) progettazione di massima di restauro strutturale di murature e volte tradizionali.

La valutazione del modulo HVAC PLANT IN HISTORICAL BUILDINGS:

  • esonero scritto ed orale

Testi di riferimento

Modulo: TECHNICAL SYSTEMS
G.Moncada Lo Giudice, L. De Santoli, Progettazione di impianti tecnici, Problemi ed applicazioni, seconda edizione, Casa editrice Ambrosiana, ISBN 88-408-1034-X

Modulo: STRUCTURAL REINFORCEMENT
N/D

Modulo: TECHNICAL SYSTEMS
G.Moncada Lo Giudice, L. De Santoli, Progettazione di impianti tecnici, Problemi ed applicazioni, seconda edizione, Casa editrice Ambrosiana, ISBN 88-408-1034-X

Progettazione degli impianti di climatizzazione (L. de Santoli, F. Mancini), Seconda Edizione Maggio 2022, Maggioli Editore.

Benessere termico, acustico, luminoso (G. Moncada lo Giudice, L. de Santoli), CEA editrice, 1999

Modulo: STRUCTURAL REINFORCEMENT
N/D

Codice insegnamento AID-aad65379-cf3

TECHNOLOGICAL DESIGN FOR THE ARCHITECTURAL REQUALIFICATION 1° anno · 2° semestre · 8 CFU · CEAR-08/C · 0 file

Il corso si propone di fornire gli strumenti teorico-metodologici necessari ad impostare e sviluppare un appropriato intervento di recupero rivolto per lo più ad architetture del secolo XX. Nel corso, articolato in…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire gli strumenti teorico-metodologici necessari ad impostare e sviluppare un appropriato intervento di recupero rivolto per lo più ad architetture del secolo XX. Nel corso, articolato in lezioni ed esercitazioni, sono affrontate le tematiche legate alla manutenzione e al recupero edilizio, con particolare riguardo: a) al rilievo delle preesistenze; b) al progetto e all'organizzazione dei lavori; c) alla tipologia delle imprese di diversa specializzazione; d)alle tecniche esecutive delle varie fasi (strutture, coperture, intonaci, protezione dall'umidità, isolamento termico, impianti di riscaldamento, impianti elettrici, impianti sanitari ecc.).

  • CONOSCERE le motivazioni culturali e gli ambiti applicativi della disciplina.
  • ESEGUIRE una mappatura del degrado architettonico.
  • CONOSCERE le pratiche operative che, omologabili in processi similmente ricorrenti, vanno a definire la “perfetta regola d’arte”.
  • SPERIMENTARE un progetto di riqualificazione architettonica e urbana.
  • DIMOSTRARE i benefici ecologici, ambientali, sociali ed economici del progetto di riqualificazione architettonica e urbana proposto.

Programma

L'obiettivo didattico e formativo del corso è rappresentato dalla conoscenza sperimentale delle metodologie e degli strumenti tecnici finalizzati alla riqualificazione (riuso adattivo e rigenerazione urbana) del patrimonio architettonico tra la metà dell'Ottocento e la prima metà del Novecento, dal punto di vista della cultura tecnologica, nello scenario dell'innovazione e della sostenibilità. Il corso si propone di descrivere e sperimentare l'uso consapevole delle soluzioni progettuali e delle tecniche costruttive, in relazione alle molteplici esigenze, alle soluzioni spaziali e funzionali e ai relativi esiti morfologici, nel rispetto delle norme e delle normative vigenti. Gli studenti apprenderanno gli approcci e le caratteristiche degli interventi recenti, dove l'evoluzione dei processi operativi, il continuo avanzamento delle tecniche costruttive e dei materiali -ma anche la crescente importanza delle soluzioni in termini di sostenibilità- determinano un complesso di processi e innovazioni di prodotto che, combinati in vario modo, danno inevitabilmente vita ad una "nuova architettura". L'approccio, quindi, è ogni volta "sperimentale", che supera di gran lunga la semplice applicazione di dati tecnici e/o la logica stessa dei manuali tradizionali. A tal fine, l'attività del Corso consisterà, in una prima fase, nell'esame critico di un buon numero di progetti, selezionati come casi studio significativi a livello nazionale e internazionale. Descrivere o "ripercorrere il processo di progettazione e realizzazione", con il supporto metodologico di una griglia di criteri generali, renderà chiari gli obiettivi, il quadro dei vincoli e delle condizioni al contorno, collocando la natura e la qualità delle soluzioni nel contesto reale, programmatico e operativo. Contestualmente verranno descritte le metodologie scientifiche e gli strumenti tecnici finalizzati all'ideazione e alla declinazione tecnica del progetto di riqualificazione. Successivamente, si procederà alla fase II, ovvero all'esperienza progettuale, da sviluppare in termini urbanistici, architettonici e tecnologici. Il Corso ha selezionato un edificio iconico della città di Roma che sarà oggetto (insieme alle aree urbane circostanti) del progetto di riqualificazione architettonica e urbana.

Modalità d'esame

L’esame prevede la redazione di un elaborato progettuale che dovrà essere condotto e illustrato sulla base dei contenuti delle lezioni e della bibliografia.

Il laboratorio progettuale sarà scandito durante il semestre attraverso la consegna di alcuni elaborati intermedi soggetti a valutazione.

L’esame finale consisterà in un colloquio di verifica sui contenuti teorici e bibliografici del corso e in una discussione degli elaborati progettuali.

La valutazione - che sonderà la capacità critica e autonoma dello studente di elaborare collegamenti fra i vari argomenti affrontati nel semestre - sarà l'esito di un'attenta ponderazione di tutte le esercitazioni svolte nel laboratorio. La valutazione sarà improntata agli obiettivi dei descrittori di Dublino: Conoscenza e capacità di comprensione, Conoscenza e capacità di comprensione applicate, Autonomia di giudizio, Abilità comunicative, Capacità di apprendere.

Testi di riferimento

Tutti i materiali di studio sono forniti sulla piattaforma e-learning del Corso.

ATLANTE DELLA RIQUALIFICAZIONE DEGLI EDIFICI

Georg Giebler, Rainer Fisch, Harald Krause, Florian Musso, Karl Heinz Petzinca, Alexander Rudolphi, UTET, 2009.

RESTAURO, RECUPERO, RIQUALIFICAZIONE, IL PROGETTO CONTEMPORANEO NEL CONTESTO STORICO

a cura di M. Balzani, SKIRA, 2011.

«Detail», Refurbishment, 4 (2013); 5 (2011); 11 (2009); 5 (2005).

«Archetipo», Recupero, 57 (2011); 30 (2009); 20 (2008).

«Lotus international», Above Ruins, 144 (2010).

MATERIALI DEL MODERNO. CAMPO, TEMI E MODI DEL PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE, a cura di

L. Cupelloni, Gangemi Editore, 2017.

Codice insegnamento 10622403

TECNICA DELLE COSTRUZIONI ANTICHE E MODERNE 1° anno · 1° semestre · 8 CFU · CEAR-07/A · 0 file

Obiettivo essenziale del Corso è di porre gli studenti in condizione di conoscere e saper interpretare il comportamento meccanico delle costruzioni esistenti (antiche e moderne) e dei relativi materiali a fronte di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo essenziale del Corso è di porre gli studenti in condizione di conoscere e saper interpretare il comportamento meccanico delle costruzioni esistenti (antiche e moderne) e dei relativi materiali a fronte di sollecitazioni gravitazionali e sismiche.Altresì il Corso fornisce le conoscenze per la valutazione dell’adeguatezza strutturale e degli interventi di rinforzo rispettando i principi del restauro.

Risultati generali

Obiettivo essenziale del laboratorio è di porre gli studenti in condizione di conoscere e saper interpretare il comportamento meccanico delle costruzioni esistenti, in particolare in muratura eventualmente con impalcati in legno o acciaio, a fronte di sollecitazioni gravitazionali e sismiche. Altresì il laboratorio fornisce le conoscenze per una prima valutazione dell’adeguatezza strutturale e degli interventi di rinforzo orientati al restauro strutturale.

Risultati specifici

Conoscenza e capacità di comprensione

Al completamento del corso lo studente conosce le azioni che possono sollecitare una costruzione e quali sono gli stati limite che ne possono compromettere la prestazione. Conosce inoltre materiali quali la muratura, il legno e l’acciaio. È informato sulle fondamentali tecniche di indagine. Sa inoltre quali sono le principali strategie di intervento per migliorare la risposta ai carichi di gravità e sismici delle costruzioni esistenti analizzate, quali parte di una proposta di restauro strutturale. Conosce la modellazione dei meccanismi locali di collasso, degli elementi inflessi in legno e acciaio, delle strutture spingenti.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Al completamento del corso lo studente è in grado di combinare le azioni e calcolarne gli effetti sugli elementi strutturali. È in grado di determinare le caratteristiche meccaniche dei materiali studiati sulla base del percorso di conoscenza e dello stato limite considerato. Applica la modellazione di meccanismi locali di collasso, elementi inflessi in legno e acciaio, strutture spingenti a un caso studio reale, per il quale progetta anche un intervento.

Autonomia di giudizio

Lo studente esercita la propria autonomia di giudizio attraverso la redazione di un elaborato monografico su un caso studio reale, al quale applicare i modelli generali acquisiti nel blocco di approfondimento delle lezioni frontali.

Abilità comunicative

Lo studente esercita le proprie abilità comunicative durante le revisioni dell’elaborato monografico, proiettate su telo all’intero corpo studentesco. La redazione dell’elaborato monografico comporta inoltre una comunicazione in forma testuale, matematica, tabulare e grafica, da illustrare al momento della prova finale.

Capacità di apprendimento

Lo studente esercita la propria capacità di apprendimento in forma autonoma attraverso il confronto con le problematiche sempre molto specifiche presenti in un edificio esistente. Ciò richiede la necessità di adattare i modelli generali, specializzandoli in particolare nella fase di intervento di restauro strutturale.

Programma

L’insegnamento è organizzato secondo tre blocchi. Per ciascuno di essi si indica l’articolazione in lezioni. Una stampa pdf delle lezioni è caricato sul sito didattico. In via opzionale lo studente può ulteriormente approfondire gli argomenti della lezione sui testi indicati nella bibliografia di riferimento.

Il primo blocco ha carattere più qualitativo e discorsivo. La seconda parte di ciascuna lezione del primo blocco è dedicata al richiamo dei prerequisiti, con finalità sia di ripasso sia di autovalutazione dello studente che potrà così colmare, in maniera autonoma, eventuali lacune.

Il secondo blocco ha carattere esplicitamente quantitativo con l’introduzione di modelli matematici e il ricorso alla loro risoluzione anche con fogli di calcolo e disegno assistito dall’elaboratore.

Il terzo blocco ha funzione di rivisitazione dei precedenti contenuti mediante la revisione degli elaborati monografici preparati dai gruppi di lavoro di studenti e consentendo di sostenere l’esame sin dal primo appello dopo il termine delle lezioni.

Concetti generali e di contesto

Lezione 1. Prolusione al corso.

Lezione 2. Articolazione del corso e preparazione dell’elaborato monografico.

Lezione 3. Costruzioni esistenti nello stato di fatto: Criteri di analisi, Valutazione della sicurezza, Conoscenza

Lezione 4. Tipi murari: regola dell’arte e comportamento strutturale. Parametri meccanici delle murature

Lezione 5. Tecniche diagnostiche e percorso della conoscenza nella normativa tecnica italiana.

Lezione 6. Costruzioni esistenti nello stato di progetto: Classificazione degli interventi, Materiali, Tecniche di intervento.

Approfondimento

Lezione 7. Azioni permanenti e variabili. Azioni antropiche e naturali. Azione sismica: vita nominale, coefficiente d’uso, periodo di riferimento. Pericolosità sismica: accelerazione del terreno, risposta locale. Spettro di risposta elastico. Neve. Vento. Esercitazione: analisi dei carichi mediante foglio di calcolo.

Lezione 8. Sicurezza e prestazioni attese. Fondamenti teorici. Stati limite ultimi. Stati limite di esercizio. Coefficienti parziali di sicurezza.

Lezione 9. Meccanismi locali di collasso. Analisi limite. Verifica di normativa agli stati limite per cinematismi isolati o posti a una certa quota. Restauro strutturale mediante tirantature.

Lezione 10. Costruzioni di acciaio. Classificazione delle sezioni. Verifica agli stati limite ultimo e di esercizio di elementi inflessi.

Lezione 11. Costruzioni di legno. Comportamento al variare di materiale, umidità, durata del carico. Verifiche agli stati limite ultimi di sezioni correnti. Verifiche agli stati limite di esercizio di elementi inflessi.

Lezione 12. Indagine delle strutture spingenti: archi. Statica grafica: poligono delle forze, poligono funicolare, asse di Culmann. Verifica dell’equilibrio dell’elemento strutturale. Verifica di sezioni allo stato limite ultimo per sforzo normale e taglio. Esercitazione: Poligono funicolare passante per tre punti mediante disegno assistito dall’elaboratore.

Lezione 13. Indagine delle strutture spingenti: volte a una o più generatrici. Esercitazione: verifica di una volta a botte lunettata mediante disegno assistito dall’elaboratore.

Lezione 14. Direzione dei lavori, collaudo, visita in laboratorio prove materiali.

Attività di laboratorio

Lezioni 15-22: revisioni.

  • Concetti

generali e di contesto

  • Testi di riferimento: Lezioni 0-5
  • Approfondimento
  • Testi di riferimento: Lezioni 6-14
  • Attività di laboratorio
  • Testi di riferimento: Lezioni 15-22

Modalità d'esame

Le modalità di esame permettono l’accertamento dell’effettivo conseguimento da parte dello studente degli obiettivi formativi, in particolare la capacità di applicare conoscenza e comprensione.

L'esame si svolge in unica prova al termine dell’insegnamento. Avviene a elaborato monografico chiuso, al fine di accertare l’avvenuta comprensione da parte dello studente di quanto contenuto nell’elaborato. L’esame prevede una combinazione di risposte aperte scritte (equazioni, schemi statici) e loro illustrazione orale a quesiti chiusi posti oralmente dal docente. Le domande sono attinenti alle verifiche e al progetto svolti nell’elaborato monografico. La durata della prova, essendo sostanzialmente orale, è difficilmente definibile ma non supera in genere un’ora. La prova prevede in genere quattro quesiti e la misurazione finale avviene per media semplice fra le risposte. La valutazione è individuale e quasi sempre differenziata all’interno del gruppo.

Alcuni degli elementi valutati sono: l'impiego di un lessico tecnico; il corretto impiego di simboli e unità di misura; l’illustrazione del processo che ha condotto alla risoluzione del quesito, con specifico riferimento alla coerenza dimensionale delle grandezze messe a confronto; la consapevolezza del comportamento meccanico modellato mateticamente.

Testi di riferimento

Non vi sono testi prescritti come supporto all’apprendimento, ritenendosi sufficiente la frequenza e la consultazione dei seguenti materiali caricati sul sito didattico:

1. stampe in pdf delle lezioni,

2. estratti di elaborati monografici d’esame

3. estratti di tesi di laurea

4. normative tecniche

Per gli studenti impossibilitati a seguire o che comunque non trovano esaustivo tale materiale si indicano, lezione per lezione, specifiche parti di testi consigliati con biblioteche che li possiedono e relative collocazioni (vedi sito del corso per acronimi e collegamenti ipertestuali). Per semplicità è stato in genere indicato un solo testo in italiano per ciascuna lezione, ma gli studenti interessati a riferimenti aggiuntivi o a letteratura in inglese possono scrivere al docente.

Lezione 1. Studio non necessario

Lezione 2. Stampa pdf ed estratti di elaborati monografici

Lezione 3. Doglioni, F., & Mazzotti, P. (2007). Codice di pratica per gli interventi di miglioramento sismico nel restauro del patrimonio architettonico. Integrazioni alla luce delle esperienze nella Regione Marche. Ancona: Regione Marche. Cap. 4. BI (G87 bis)

Lezione 4. Giuffrè, Antonino, Letture sulla Meccanica delle Murature Storiche, Roma, Kappa, 1991. Cap. 1. BI (624.01.118); BS (Hc 87); BA (1998 B 315)

Lezione 5. Roche, Guido. La termografia per l'edilizia e l'industria: manuale operativo per le verifiche termografiche, Santarcangelo di Romagna: Maggioli, 2012. Capp. 2 e 3. BI (biblioteca E688)

Lezione 6. Borri, A. (ed.) (2011). Manuale delle murature storiche. Roma Dei, Vol. 2. BS (Ka 387 II)

Lezione 7. Giannini, Renato. Teoria e tecnica delle costruzioni civili. Milano: Città Studi, 2011. Cap. 10. BE (E430)

Lezione 8. Bernardini, Davide, Introduzione alla meccanica delle strutture. Novara: CittàStudi, 2012. Cap. 12. BC (DA 2284), BI (G318-322), BE (E585)

Lezione 9.

Giuffrè, Antonino (a cura di), Sicurezza e conservazione dei centri storici: il caso Ortigia, Roma-Bari, Laterza, 1993. Appendice 1 al Cap. 9. BI (690.59.16); BS (sH 22)

Sorrentino L 2010. Meccanismi locali di collasso negli edifici esistenti di muratura: modellazione per la verifica nello stato di fatto e per l’intervento. G Scalora, G Monti, La conservazione dei centri storici in zona sismica. Un metodo operativo di restauro urbano, Milano, Academia Universa Press, pp. 283-323

Cangi, Giovanni - Caraboni, Mauro - De Maria, Alessandro, Analisi strutturale per il recupero antisismico : calcolo dei cinematismi per edifici in muratura secondo le NTC, Roma, DEI, 2010. Cap. 4. BI (G195)

Lezione 10. Bernuzzi, Claudio, Progetto e verifica delle strutture in acciaio: secondo le Norme Tecniche per le Costruzioni e l'Eurocodice 3 (UNI EN 1993). Milano, Hoepli, 2011. Capp. 1.1, 1.5, 5.2 e 5.4. BC (DA 1905)

Lezione 11. Piazza, Maurizio - Tomasi, Roberto - Modena, Roberto, Strutture in legno: materiale, calcolo e progetto secondo le nuove normative europee. Milano, Hoepli, 2005. Cap. 2. BI (620 83), BB (C 44.C 204)

Lezione 12.

Giuffrè, Antonino, La meccanica dell’architettura. La statica, Roma, NIS, 1986. Cap. 6.2.5. BI (624.07.155) BC (S 835; S 836; LT 371; LT 372); BS (Q 85; Q 90)

Benvenuto, Edoardo, La scienza delle costruzioni e il suo sviluppo storico, Firenze, Sansoni, 1981. Cap. 18.3. BS (Hc 13); BS (Hc 78); BE (biblioteca 479.H)

Lezione 13. Giuffrè, Antonino, La meccanica dell’architettura. La statica, Roma, NIS, 1986. Capp. 6.2.6-62.7. BI (624.07.155) BC (S 835; S 836; LT 371; LT 372); BS (Q 85; Q 90)

Lezione 14. Salomone, Pietro, Il collaudo statico delle strutture, Santarcangelo di Romagna: Maggioli Editore, 2019

Codice insegnamento 10622406

TEORIA E TECNICA DEL RESTAURO 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-11/B · 0 file

Obiettivo del corso è di porre lo studente in condizione di conoscere e sapere utilizzare i diversi materiali e le tecniche per gli interventi manutentivi e di restauro sui manufatti storici. Il corso si svolge…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo del corso è di porre lo studente in condizione di conoscere e sapere utilizzare i diversi materiali e le tecniche per gli interventi manutentivi e di restauro sui manufatti storici. Il corso si svolge alternando, nell'ambito del laboratorio, lezioni teoriche sugli argomenti in programma, applicazioni pratiche e progettazione assistita. Sono previste anche visite ai cantieri.

Al termine del corso gli studenti avranno acquisito le competenze per la comprensione e la valutazione critica del patrimonio architettonico e ambientale, delle forme di degrado e delle modalità d’intervento. L’approfondimento dei vari aspetti della disciplina del restauro, da quelli storici, teoretici ai più propriamente tecnici e operativi, come lo studio delle cause e dei processi di degrado dei materiali che compongono l’architettura, permetterà inoltre di elaborare analisi volte alla consapevole formulazione di ipotesi progettuali, sviluppando capacità applicative.

Programma

Il corso è volto alla trasmissione dei contenuti teorici e di metodo per la comprensione delle finalità e degli ambiti dell’intervento di restauro, nelle peculiari ragioni teoretiche, nei fondamenti teorici e nelle questioni metodologiche.

Saranno approfonditi i diversi modi d’intervento condotti nelle varie epoche e si descriveranno, insieme al fondamentale nesso storia-restauro, gli elementi che concorrono a definire il quadro dell’attuale prassi conservativa; anche analizzando, per casi esemplari, ogni orientamento critico. Verrà inoltre tracciato un ampio panorama analitico-diagnostico circa la ‘materia’ e i modi operativi del restauro, indagando le tecniche d’intervento e gli sviluppi innovativi.

Ampio spazio sarà dedicato alle nozioni fondamentali di teoria e storia del restauro (con cenni alle varie posizioni filosofiche che ne hanno indirizzato il processo), nonché sugli odierni orientamenti della disciplina e il loro rapporto con la cultura contemporanea; informare sugli attuali strumenti d’indagine storico-critica per la comprensione dell’architettura, del processo di costruzione e trasformazione, come pure dei contesti urbani e territoriali; fornire competenze per l’individuazione dei fenomeni di degrado e gli strumenti per la definizione dell’intervento conservativo.

Durante il corso verranno indagati criteri e prassi che, con ruolo e portata analoghi seppure distinti, si coniugano nel progetto di restauro.

Al fine di garantire adeguate competenze nella comprensione e valutazione del costruito storico e del suo contesto, il corso si articola in lezioni sia teoriche che più propriamente tecniche, durante le quali le varie tematiche saranno illustrate anche attraverso casi esemplificativi e con l’ausilio di visite didattiche da programmare durante il semestre.

Sintesi degli argomenti

a. Restauro: questioni generali. Definizioni e terminologia di base. I principi, la riflessione teoretica, il fondamento teorico, la storia del restauro e gli orientamenti attuali.

b. Connessioni fra filologia, filosofia e restauro. L’estetica, la storia e il ruolo della critica nel restauro. Excursus storico ed equilibri attuali.

c. Le arti e il restauro: unità metodologica. Gli ambiti del restauro, dal testo architettonico al contesto territoriale. Il paesaggio.

d. Conoscenza e comprensione per la conservazione. Lettura storico-critica dell’architettura, con analisi puntuale delle fonti dirette e indirette, e valutazione del processo di trasformazione dei dati materiali e formali attraverso gli strumenti della cultura contemporanea.

e. Il ruolo della tecnica nell’architettura e nel restauro. Scelte progettuali e rispetto dell’autenticità.

f. Analisi e interpretazione delle forme di degrado dei materiali dell’architettura: cause e processi. Redazione delle tavole tematiche (normativa e lessico).

g. Restauro e conservazione dei materiali lapidei naturali e artificiali: pre-consolidamento, pulitura, consolidamento e protezione; le fasi progettuali e il programma di manutenzione.

h. ‘Carte’ del restauro e norme generali.

Elaborato grafico (facoltativo)

È consigliato lo studio di un’architettura, o d’una sua parte, o di un contesto urbano, che presenti problemi di conservazione e del quale sia possibile effettuare una lettura storico-critica, un’analisi dello stato di degrado materico e strutturale al fine di definire adeguate proposte d’intervento. L’elaborato grafico dovrebbe configurarsi come una sintetica applicazione critica delle tematiche affrontate durante il corso e potrà essere condotto anche in gruppo.

Le lezioni in formato pdf e tutti i materiali didattici saranno caricati settimanalmente sulla piattaforma e-learning Sapienza, alla pagina del corso (Teoria e tecnica del restauro, a.a. 2025-26)

  • Il Restauro: questioni generali.

Definizioni e terminologia di base. Gli ambiti del restauro, dal testo

architettonico al contesto urbano e territoriale. Il paesaggio. (7 ore, settembre-ottobre)

  • I principi, la riflessione teoretica,

il fondamento teorico. L’estetica, la storia e il ruolo della critica nel

restauro. La storia del restauro. (18 ore, ottobre-novembre)

  • Conoscenza e comprensione per la

conservazione. Lettura storico-critica dell’architettura, con analisi puntuale

delle fonti dirette (rilievo, tavole tematiche) e indirette (fonti antiche,

letteratura), e valutazione del processo di trasformazione dei dati materiali e

formali attraverso gli attuali strumenti di indagine. (10 ore, ottobre)

  • Il ruolo della tecnica

nell’architettura e nel restauro. I materiali, le tecniche costruttive,

indagini conoscitive.

Analisi e

interpretazione delle forme di degrado dei materiali dell’architettura: cause e

processi. Redazione

delle tavole tematiche (normativa e lessico). (18 ore, ottobre-novembre)

  • Restauro e

conservazione dei materiali lapidei naturali e artificiali:

pre-consolidamento, pulitura, consolidamento e protezione; le fasi progettuali

e il programma di manutenzione. (12 ore,

novembre-dicembre)

  • ‘Carte’ del

restauro, norme generali, documenti internazionali. Gli orientamenti attuali della

disciplina. Scelte progettuali e rispetto dell’autenticità (presentazione di

casi esemplificativi). (10 ore,

dicembre-gennaio)

  • Visite

didattiche da programmare nel semestre

Modalità d'esame

La valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti sarà condotta mediante esame individuale. Dopo un colloquio sui temi trattati nelle lezioni e nella bibliografia di base, nel quale si accerterà la conoscenza, la comprensione e lo sviluppo delle capacità di analisi critica, si discuterà l’eventuale elaborato grafico svolto.

Testi di riferimento

Voce Restauro, in “Enciclopedia Universale dell’Arte”, Vol. XI, Istituto per la collaborazione culturale, Venezia-Roma, Sansoni, Firenze, 1963, coll. 322-332 (Cesare BRANDI, Restauro) e coll. 344-351 (Renato BONELLI, Il restauro architettonico).

Giovanni CARBONARA, Avvicinamento al restauro. Teoria, storia, monumenti, Liguori, Napoli 1997.

Giovanni CARBONARA, Le tendenze attuali del restauro in architettura, in “Enciclopedia Universale dell’Arte”, Secondo supplemento, Nuove conoscenze e prospettive del mondo dell’arte, Istituto Geografico De Agostini, Novara 2000, pp. 533-541.

Voce Restauro, in “Enciclopedia Universale dell’Arte”, Vol. XI, Istituto per la collaborazione culturale, Venezia-Roma, Sansoni, Firenze, 1963, coll. 322-332 (Cesare BRANDI, Restauro) e coll. 344-351 (Renato BONELLI, Il restauro architettonico).

Giovanni CARBONARA, Avvicinamento al restauro. Teoria, storia, monumenti, Liguori, Napoli 1997.

Giovanni CARBONARA, Le tendenze attuali del restauro in architettura, in “Enciclopedia Universale dell’Arte”, Secondo supplemento, Nuove conoscenze e prospettive del mondo dell’arte, Istituto Geografico De Agostini, Novara 2000, pp. 533-541.

Bibliografia specifica e materiali didattici di supporto:

Durante le lezioni si daranno informazioni bibliografiche specifiche relative alle varie tematiche affrontate con indicazioni per gli eventuali approfondimenti e materiali didattici di supporto.

Le lezioni in formato pdf e tutti i materiali didattici saranno caricati settimanalmente sulla piattaforma e-learning Sapienza, alla pagina del corso (Teoria e tecnica del restauro, a.a. 2025-26)

Codice insegnamento 10622415

THEORY AND PRACTICE OF CONSERVATION 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-11/B · 0 file
TOOLS AND METHODS FOR HISTORICAL RESEARCH 1° anno · 1° semestre · 8 CFU · CEAR-11/A · 0 file

Il corso si propone di fornire allo studente le basi della metodologia della ricerca bibliografica, archivistica e diretta delle 'fonti', scritte ma anche edilizie, per ricostruire la storia delle fasi architettoniche di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire allo studente le basi della metodologia della ricerca bibliografica, archivistica e diretta delle 'fonti', scritte ma anche edilizie, per ricostruire la storia delle fasi architettoniche di singole opere o di spazi urbani, finalizzata anche alla tutela del patrimonio storico architettonico.

Il corso si propone di dare gli strumenti per la conoscenza del patrimonio architettonico occidentale, per mezzo del caso della città di Roma, in particolare attraverso lo studio del linguaggio degli ordini, con l'intento di fare acquisire un metodo utile alla redazione di una ricerca storica propedeutica al progetto di restauro.

Programma

Il corso si propone di fornire gli strumenti e i metodi per la ricerca storica, intesi come i mezzi necessari per comprendere il processo progettuale e realizzativo dell'architettura. Pertanto, sarà strutturato in lezioni frontali dedicate alla trasmissione del sapere metodologico della ricerca storica: dal riconoscimento bibliografico, tramite risorse online e cartacee, allo studio della letteratura artistica, dalla lettura delle fonti dirette (materiale d'archivio) all'analisi dell’edificio inteso come documento primario dell’architettura stessa. Per quanto riguarda la lettura dell'edificio, l'utilizzo del disegno di rilievo costituisce lo strumento di interrelazione diretta con l'architettura studiata.

Lo scopo è quello di aiutare lo studente a sviluppare una consapevolezza critica. Per consapevolezza critica intendiamo uno sguardo consapevole verso la città e l'architettura di cui è composta. Questa consapevolezza, conseguente all'adozione di strumenti conoscitivi e metodologici sempre più adeguati, consente al giovane architetto di avere uno sguardo critico sull'opera architettonica da studiare. Esso è da intendersi non necessariamente come una prospettiva valutativa, ma piuttosto analitica, per comprendere le fasi storiche, le stratificazioni linguistiche e materiche dell'architettura. In altre parole si intende la capacità di riconoscere le componenti di un'opera architettonica e il suo contesto, avendo così gli strumenti per comprendere i diversi livelli di cui è composto un edificio del passato. Questi livelli possono essere considerati all'interno delle categorie vitruviane della utilitas, firmitas e venustas.

Queste tre categorie concettuali rappresentano la valida base della conoscenza storica di un edificio: scomporre la pianta secondo le sue funzioni; la struttura secondo i sistemi costruttivi e le forme secondo i linguaggi. In questo modo il corso si propone di trasformare lo studente in un tecnico dell'architettura e più precisamente in un esperto analizzatore dei processi storici che hanno portato alla realizzazione di un determinato edificio. Per raggiungere questo obiettivo è necessario scegliere un filo conduttore che unisca continuamente le esperienze architettoniche che dovranno essere valutate nell'ambito del corso. Nel caso specifico di Roma, come filo conduttore è stato scelto l'utilizzo degli ordini architettonici. L'architettura occidentale, dall'antichità alla tarda modernità, è caratterizzata dalla continuità ininterrotta dell'uso degli ordini, soprattutto a Roma dove, anche durante il Medioevo, per mezzo del riutilizzo delle rovine antiche, vennero usati gli ordini. In questo senso è necessario fornire agli studenti un vocabolario specializzato che consenta loro di utilizzare un lessico adeguato per riconoscere gli elementi principali di un'architettura, sia in ambito costruttivo (firmitas), linguistico (venustas) che funzionale (utilitas).

L’obiettivo è fornire gli strumenti per un successivo approccio materico, fondamentale per la conservazione. Per conoscere il linguaggio dell'architettura del passato è indispensabile un vocabolario costituito dai nomi delle componenti degli ordini classici. Questo vocabolario sarà utile per comprendere l'architettura che va dall'antichità alla prima età moderna (XIV-XVII secolo), in cui la grammatica classica venne riscoperta e utilizzata fino al suo declino nell'età contemporanea. Inoltre è necessario acquisire la conoscenza dei due sistemi costruttivi fondamentali, quello trilitico colonnare e quello “romano” (arco su pilastri) con tutte le loro variazioni nel tempo. Nella prima età moderna spesso l'ordine perde la sua funzione strutturale e conserva quella figurativa.

Per quanto riguarda l'utilitas è bene concentrarsi su una specifica tipologia architettonica, qui individuata nell’architettura ecclesiastica. A Roma essa permette di procedere a un'analisi 'evolutiva' del rapporto tra ordine e muro, e tra ordine e spazio. Pertanto rappresenta il genere architettonico migliore per studiare gli ordini nel contesto romano.

Fornire agli studenti, futuri architetti, gli strumenti per riconoscere questi processi storici, consente loro di agire con coscienza nel campo della conservazione, avendo come obiettivo l’intentio operis dell’architettura stessa, avendone compreso il linguaggio, la forma; la struttura, il sistema costruttivo e la funzione, lo sviluppo nello spazio.

A questi strumenti si aggiungono le categorie storiografiche: lo studio bibliografico, il cosiddetto stato dell'arte e la ricerca d'archivio. Per quanto riguarda il primo, il punto di partenza è la lettura accurata di quanto già scoperto e analizzato sull'edificio, le cosiddette fonti secondarie. La seconda consiste nelle fonti primarie quali cronache, registri, pagamenti, atti notarili, lettere, documenti di acquisto materiale ecc.

Questo ultimo grado di approfondimento è raggiungibile grazie a una matura consapevolezza nell'approccio critico all'architettura, mediante gli strumenti cognitivi di cui abbiamo parlato. Bisogna partire proprio da questi strumenti e utilizzarli per evitare operazioni di conservazione inappropriate.

Gli studenti saranno tenuti a preparare un book di esercitazioni (che verranno svolte di volta in volta e rivisionate durante apposite occasioni). Lo scopo del book è mettere in pratica la teoria spiegata durante le lezioni.

  • Introduzione al corso
  • Testi di riferimento: I testi di riferimento saranno riferiti a lezione per ogni singolo argomento trattato. In aggiunta saranno forniti i pdf delle lezioni.
  • Gli ordini classici: parte prima
  • Gli ordini classici: parte seconda.
  • L'architettura romana: il sistema ad arco su pilastri e l'ordine con funzione decorativa.
  • La riscoperta del linguaggio degli ordini: Brunelleschi e Alberti.
  • La trattatistica rinascimentale: Serlio.
  • La trattatistica rinascimentale: Vignola e Palladio.
  • Tipologie di facciate di chiese: a edicola, con attico, a ordini intersecati.
  • Altre tipologie di facciate di chiese: con portico, con protiro, palaziale, ibridate.
  • L'uso dell'ordine nell'interno di chiese longitudinali d'età moderna.
  • Caso studio: il progetto di Giovanni Battista Mola per San Giovanni in Laterano.
  • L'uso dell'ordine nell'interno di chiese a pianta centrale d'età moderna.
  • L'uso degli ordini nei tiburi e nei tamburi delle cupole d'età moderna.
  • L'uso degli ordini nei campanili d'età moderna.
  • Caso Studio: fasi storiche di Santa Maria Maggiore a Roma.
  • Caso studio: tra rilievo e invenzione dell'antico: i disegni rinascimentali dell'arco di Aquino.
  • Visita didattica ai palazzi rinascimentali romani: Palazzo Farnese, Baldassini, Stati, Massimo alle Colonne, Spada. Finalizzata alla redazione di una relazione storica.
  • Visita didattica alla chiesa del Gesù, a Santa Maria in Aracoeli e al Campidoglio. Finalizzata alla redazione di una relazione storica
  • Visita didattica a San Giovanni in Laterano e a Santa Croce in Gerusalemme. Finalizzata alla redazione di una relazione storica.
  • Visita Didattica a San Carlino, Snt'Andrea al Quirinale e a Palazzo Barberini.Finalizzata alla redazione di una relazione storica.
  • Visita didattica al campanile tiburio di Sant'Andrea delle Fratte, al palazzo di propaganda fide.
  • Revisione seminariale del book di esercitazioni assegnate.
  • Revisione seminariale del book di esercitazioni assegnate.
  • Redazione di una bibliografia ragionata e modalità di citazione di un testo, finalizzate alla redazione di una ricerca storica: parte prima.
  • Redazione di una bibliografia ragionata e modalità di citazione di un testo, finalizzate alla redazione di una ricerca storica: parte prima.

Modalità d'esame

La valutazione riguarderà le risposte alle domande orali fatte durante l'esame e la qualità del book di esercitazioni presentato dal candidato.

Testi di riferimento

I testi saranno specificati a lezione, riguardano la conoscenza delle tematiche espresse nel programma del corso. Parte integrante dello studio sarà sulle lezioni svolte in aula di cui saranno forniti i pdf.

Codice insegnamento 10622399

A scelta dello studente 2° anno · 2° semestre · 8 CFU · 0 file
ATELIER OF STRUCTURAL MASONRY 2° anno · 2° semestre · 2 CFU · 0 file
CONSERVATION DESIGN - DEPTH 2° anno · 2° semestre · 2 CFU · 0 file
CONSERVATION DESIGN STUDIO 2° anno · 1° semestre · 10 CFU · CEAR-11/B · 0 file

Il corso si propone di fornire le nozioni basilari di teoria e di storia del restauro, garantire competenze di rilevamento analitico, d'indagine storica e costruttiva dell'architettura, di lettura e diagnosi dei fenomeni…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire le nozioni basilari di teoria e di storia del restauro, garantire competenze di rilevamento analitico, d'indagine storica e costruttiva dell'architettura, di lettura e diagnosi dei fenomeni di degrado, d'intervento conservativo; informare sugli aspetti normativi, compresi quelli di catalogazione; esercitare alla stesura degli elaborati di progetto per il restauro.

Il corso si articola in lezioni e attività di laboratorio con esercitazioni. L'insieme delle tradizionali lezioni ex-cathedra, su problemi di metodo e di carattere più generale, sarà integrato, quindi, da attività applicative. Le esercitazioni avranno per tema lo studio di un monumento, o d'una parte significativa di esso, che presenti problemi di conservazione e garantisca la possibilità di condurre un rilievo diretto, la lettura filologica e storico-critica, le analisi relative allo stato di

degrado dei materiali, la sperimentazione di proposte d'intervento.

Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding):

ci si attende che al termine del corso gli studenti dimostrino conoscenze e capacità di comprensione dell’opera architettonica e del contesto in cui questa è collocata, consentendo loro di elaborare progetti di restauro originali e idonei al tipo di edificio proposto come caso di studio.

Il progetto di restauro è svolto sotto la supervisione del docente ma con lo scopo di sviluppare autonomia di giudizio critico rispetto alle scelte effettuate. Lo studente sarà invitato ad integrare le conoscenze per avere maggiori competenze relative al singolo caso di studio su cui sviluppare il progetto di restauro e a gestire la complessità del progetto stesso.

Anche le abilità comunicative saranno oggetto di implementazione, con la condivisione di un lessico specifico nell’ambito delle tecniche costruttive tradizionali e del restauro architettonico.

Programma

Il corso si propone di fornire le nozioni di teoria e di storia del restauro, garantire competenze di comprensione analitica, d'indagine storica e costruttiva dell'architettura, di lettura e diagnosi dei fenomeni di degrado e d'intervento conservativo, fornendo le conoscenze e la capacità critiche necessarie alla stesura degli elaborati di progetto per il restauro.

Il corso si articola in lezioni e attività di laboratorio con esercitazioni. L'insieme delle tradizionali lezioni ex-cathedra, su problemi di metodo e di carattere più generale, sarà integrato, quindi, da attività applicative. Le esercitazioni avranno per tema lo studio di un monumento, o d'una parte significativa di esso, che presenti problemi di conservazione e garantisca la possibilità di condurre un rilievo diretto, la lettura filologica e storico-critica, le analisi relative allo stato di degrado dei materiali, la sperimentazione di proposte d'intervento.

Gli argomenti proposti Teoria del restuaro; tecniche costruttive tradizionali e materiali impiegati in architettura; conservazione degli edifici a rudere; analisi murarie, dimensionali e tipologiche in edifici storico/artistici; analisi del degrado e delle sue cause (analisi diagnostiche); il progetto di conservazione (preconsolidamento, pulitura, consolidamento, integrazione, protezione); il riuso di edifici storico artistici.

  • ricevimento degli studenti finalizzati alla guida alla redazione dell'elaborato d'esame

Modalità d'esame

Al termine del corso, in occasione dell’esame, lo studente dovrà esporre al docente, tramite l’illustrazione di tutti gli elaborati grafici predisposti durante il corso, lo sviluppo del suo progetto di restauro, a partire dall’indagine storica effettuata sull’edificio storico artistico oggetto dell’intervento. Gli sarà chiesto di illustrare le indagini effettuate (murarie, dimensionali, materiche, tipologiche). Illustrerà le analisi relative al degrado dell’edificio e il conseguente progetto di restauro conservativo e dell’eventuale riuso.

Nel corso del colloquio d’esame il docente chiederà di approfondire singoli aspetti del lavoro svolto, con particolare attenzione alle motivazioni ‘critiche’ su cui si è basata la proposta di intervento.

Testi di riferimento

Materiale didattico elaborato dal docente sarà disponibile tramite piattaforma elearning.

Bellanca C.; Mora Alonso-Munoyerro S., Heritage Problems, Causes and Solutions, Sapienza Università Editrice, Roma 2023

Conservazione della pietra

Lazzarini, L., M. Laurenzi Tabasso (1986), Il restauro della pietra, CEDAM, Padova

Stone Conservation Overviews

Amoroso, G. G., and V. Fassina. 1983. Stone Decay and Conservation: Atmospheric Pollution, Cleaning, Consolidation, and Protection. Materials Science Monographs 11. Amsterdam and New York: Elsevier.

Fassina, V., ed. 2000. Proceedings of the 9th International Congress on Deterioration and Conservation of Stone, Venice, June 19–24, 2000. Amsterdam and New York: Elsevier.

Conservazione della pietra, trattamenti

Cameron, S. 1997. Biological Growths on Sandstone Buildings: Control and Treatment. Historic Scotland Technical Advice Notes 10. Edinburgh: Historic Scotland.

Laurenzi Tabasso, M. 2004. Products and methods for the conservation of stone: Problems and trends. In Proceedings of the 10th International Congress on Deterioration and Conservation of Stone, Stockholm, June 27–July 2, 2004, ed. D. Kwiatkowski and R. Löfvendahl, vol. 1, 269–82. Stockholm: ICOMOS Sweden.

Laurenzi Tabasso, M., and Simon S. 2006. Testing methods and criteria for the selection/evaluation of products for the conservation of porous building materials. Reviews in Conservation 7: 67–82.

Scienza e conservazione

Torraca, G. 1999. The scientist in conservation. Conservation: The GCI Newsletter 14 (3).

Torraca, G. 2009. Lectures on Materials Science for Architectural Conservation. Los Angeles: Getty Conservation Institute.

Codice insegnamento 10622404

DESIGN STUDIO 2 2° anno · 2° semestre · 10 CFU · CEAR-09/A · 0 file

Il corso ha l’obiettivo di trasmettere agli studenti le conoscenze teoriche e strumentali necessarie a gestire, con piena consapevolezza, l’elaborazione di un progetto architettonico esecutivo di un organismo spaziale di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha l’obiettivo di trasmettere agli studenti le conoscenze teoriche e strumentali necessarie a gestire, con piena consapevolezza, l’elaborazione di un progetto architettonico esecutivo di un organismo spaziale di dimensioni limitate, che verifichi la compatibilità delle intenzioni formali con il complesso dei vincoli economici e delle soluzioni funzionali, strutturali, tecnologiche ed impiantistiche. In questo contesto, viene indagata sistematicamente la rispondenza edilizia del progetto, identificandone le diverse componenti e verificando la praticabilità delle soluzioni progettuali.

Le verifiche e l'apprendimento prevedono la redazione di elaborati progettuali secondo le indicazioni fornite dal corso poste sulla base delle revisioni e delle prove intermedie. Dettagli disponibili su elearning moodle.

Programma

i dettagli sono indicati sul sito elearning.

Modalità d'esame

Le verifiche e l'apprendimento prevedono la redazione di elaborati progettuali secondo le indicazioni fornite dal corso poste sulla base delle revisioni e delle prove intermedie. Dettagli disponibili su elearning moodle.

Testi di riferimento

testi e bibliografia è disponibile sul sito elearning e sono integrati o sostituiti settimana per settimana a seconda dei progetti che gli studenti intraprendono nel corso del semestre.

Jean-François Lejeune (eds), The Other Rome. Building the Modern Metropolis 1870–1960, Birkhäuser, 2025.

disponibile sul sito elearning

Codice insegnamento 10626599

ECONOMIC EVALUATION OF PROJECTS 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-03/C · 0 file

Il Corso si prefigge di fornire le conoscenze valutative per l'utilizzo di strumenti a supporto delle decisioni di investimento - pubblico e/o privato -, finalizzate alla valorizzazione di compendi immobiliari a…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso si prefigge di fornire le conoscenze valutative per l'utilizzo di strumenti a supporto delle decisioni di investimento - pubblico e/o privato -, finalizzate alla valorizzazione di compendi immobiliari a valenza storico-architettonica, in disuso o sottoutilizzati. Le competenze acquisite consentiranno di svolgere attività di consulenza anche nell'ambito di procedure in partenariato pubblico-privato, laddove è cogente l'identificazione di soluzioni progettuali di compromesso tra la preservazione dei caratteri storico-architettonici del bene e la convenienza dell'operazione per l'investitore, al fine di garantire l'efficacia dell'intervento di rifunzionalizzazione anche in termini di impatti sociali, economici ed ambientali sul contesto territoriale di riferimento.

L'insegnamento si prefigge di fornire gli strumenti di base per la valutazione della fattibilità e sostenibilità economico-finanziaria di investimenti di valorizzazione del patrimonio culturale. Le tecniche apprese concernono i) la valutazione del punto di pareggio in investimenti in partenariato pubblico-privato, ii) la valutazione multi-criteriale, considerando anche gli effetti del progetto sulle comunità locali coinvolte.

Programma

NOZIONI DI MICROECONOMIA

● Definizioni fondamentali.

● La teoria del consumatore.

● La teoria dell’impresa.

● Il mercato e lo scambio: domanda, offerta, formazione del prezzo.

● Le principali forme di mercato.

NOZIONI DI MATEMATICA FINANZIARIA

● Definizioni fondamentali.

● Il trasferimento dei capitali nel tempo.

● L’accumulazione in uno stesso istante di importi finanziari.

COMPETENZE PROFESSIONALI DEL VALUTATORE

● Gli Standard Internazionali di Valutazione.

● I postulati estimativi.

● Basi di valore, aspetti economici e criteri di stima.

● Giudizi di stima e giudizi di convenienza economica.

● I procedimenti di stima.

● Le fonti di informazione.

● Il valore di trasformazione e la Break-Even Analysis per i giudizi di convenienza economica negli investimenti immobiliari.

VALUTAZIONE DEI PROGETTI

● Il concetto di progetto in ambito economico/finanziario.

● L’allocazione delle risorse.

● Fattibilità tecnica, fattibilità economica e fattibilità finanziaria.

● Valutazioni ex ante, in itinere, ex post di un progetto e finalità corrispondenti.

● Valutazione in condizioni di rischio e valutazione in condizioni di incertezza.

● Analisi di sensitività.

● Criteri di valutazione dei progetti.

● Verifica della fattibilità finanziaria di un investimento attraverso la Discounted Cash Flow Analysis.

Modalità d'esame

Modalità d'esame: orale. Verifica della comprensione delle metodologie spiegate e discussione di un caso applicativo

Testi di riferimento

I principali riferimenti bibliografici saranno di volta in volta indicati nel corso delle lezioni.

In particolare:

RICS (2024), RICS Valuation – Global Standards, RICS, London.

Lind, H., & Nordlund, B. (2021). Advanced issues in property valuation. John Wiley & Sons.

Florio, M. (1991). La valutazione degli investimenti pubblici. Il mulino.

Morri, G., & Benedetto, P. (2023). Valutazione Immobiliare-: Metodologie e casi. EGEA spa.

Simonotti, M. (2006). Metodi di stima immobiliare. Applicazione degli standard internazionali. Dario Flaccovio.

Codice insegnamento 10622405

Elective course 2° anno · 2° semestre · 8 CFU · 0 file
FINAL TEST 2° anno · 2° semestre · 12 CFU · 0 file

La prova finale consiste nella stesura, nella presentazione e nella discussione di una dissertazione scritta, elaborata graficamente e autonomamente dallo studente, che documenti in modo organico e originale il tema di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

La prova finale consiste nella stesura, nella presentazione e nella discussione di una dissertazione scritta, elaborata graficamente e autonomamente dallo studente, che documenti in modo organico e originale il tema di studio.

Codice insegnamento AAF1779

HISTORY OF MEDIEVAL AND MODERN ART FOR ARCHITECTURE 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-11/A · 0 file
INTERNSHIP - WORKSHOP - COMPUTER SKILLS 2° anno · 2° semestre · 2 CFU · 0 file
LABORATORIO DI APPROFONDIMENTO - RESTAURO 2° anno · 2° semestre · 2 CFU · 0 file
LABORATORIO DI APPROFONDIMENTO - SCIENZA E TECNICA DELLE COSTRUZIONI 2° anno · 2° semestre · 2 CFU · 0 file
LEGISLAZIONE URBANISTICA E DEI BENI CULTURALI 2° anno · 1° semestre · 4 CFU · GIUR-06/A · 0 file

Il corso si propone di unire allo studio degli strumenti di pianificazione urbana volti alla conservazione e alla riqualificazione dei centri storici, una conoscenza critica della legislazione vigente per la tutela dei…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di unire allo studio degli strumenti di pianificazione urbana volti alla conservazione e alla riqualificazione dei centri storici, una conoscenza critica della legislazione vigente per la tutela dei beni culturali

Modulo: RECUPERO E RIQUALIFICAZIONE URBANA - LABORATORIO
N/D
Modulo: LEGISLAZIONE URBANISTICA E DEI BENI CULTURALI
N/D

Programma

Modulo: RECUPERO E RIQUALIFICAZIONE URBANA - LABORATORIO
N/D
Modulo: LEGISLAZIONE URBANISTICA E DEI BENI CULTURALI
N/D

Modulo: RECUPERO E RIQUALIFICAZIONE URBANA - LABORATORIO
N/D
Modulo: LEGISLAZIONE URBANISTICA E DEI BENI CULTURALI
N/D

Modalità d'esame

Modulo: RECUPERO E RIQUALIFICAZIONE URBANA - LABORATORIO
N/D
Modulo: LEGISLAZIONE URBANISTICA E DEI BENI CULTURALI
N/D

Testi di riferimento

Modulo: RECUPERO E RIQUALIFICAZIONE URBANA - LABORATORIO
N/D
Modulo: LEGISLAZIONE URBANISTICA E DEI BENI CULTURALI
N/D

Modulo: RECUPERO E RIQUALIFICAZIONE URBANA - LABORATORIO
N/D
Modulo: LEGISLAZIONE URBANISTICA E DEI BENI CULTURALI
N/D

Codice insegnamento AID-f909521d-15f

ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE DI RESTAURO 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-11/B · 0 file

Il corso si pone l'obiettivo di fornire agli studenti le competenze di base relative alle diverse fasi e agli aspetti dell'organizzazione di un cantiere di restauro. In particolare vengono messe in evidenza le molteplici…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si pone l'obiettivo di fornire agli studenti le competenze di base relative alle diverse fasi e agli aspetti dell'organizzazione di un cantiere di restauro. In particolare vengono messe in evidenza le molteplici esigenze che convivono nel cantiere di restauro: esigenze di produttività e di ottimizzazione delle lavorazioni, da un lato, ed esigenze di comprensione storico-critica della fabbrica oggetto d'intervento, dall'altro. Chiarite tali premesse, il corso affronta le tematiche proprie non solo al cantiere edilizio ma anche quelle legate al particolare carattere che il cantiere di restauro comporta (soprattutto in riferimento alla concatenazione delle operazioni che si prevede di dover eseguire e alle contemporanee esigenze di conoscenza del manufatto).

Codice insegnamento 10622416

PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA II - LABORATORIO 2° anno · 2° semestre · 10 CFU · CEAR-09/A · 0 file

Il corso ha l’obiettivo di trasmettere agli studenti le conoscenze teoriche e strumentali necessarie a gestire, con piena consapevolezza, l’elaborazione di un progetto architettonico esecutivo di un organismo spaziale di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha l’obiettivo di trasmettere agli studenti le conoscenze teoriche e strumentali necessarie a gestire, con piena consapevolezza, l’elaborazione di un progetto architettonico esecutivo di un organismo spaziale di dimensioni limitate, che verifichi la compatibilità delle intenzioni formali con il complesso dei vincoli economici e delle soluzioni funzionali, strutturali, tecnologiche ed impiantistiche. In questo contesto, viene indagata sistematicamente la rispondenza

edilizia del progetto, identificandone le diverse componenti e verificando la praticabilità delle soluzioni progettuali.

Sviluppo coerente ed integrato di un progetto di architettura in tutte le sue componenti: alla scala urbana, alla scala dell'edificio, con specifici approfondimenti, se necessario, alla scala del dettaglio.

Piena padronanza dei mezzi espressivi e delle tecniche proprie del mestiere dell'architetto: elaborati grafici, modelli fisici e virtuali, elaborati video.

Programma

Il corso mira a offrire agli studenti un’esperienza formativa completa, integrando le varie componenti del processo architettonico. Oltre agli aspetti morfologici, tecnologici, costruttivi e tipologici, considera i dati dei contesti urbani e dell’edilizia storica. I temi di progettazione sono pertanto sempre sviluppati attraverso casi di studio situati nel tessuto urbano storico o consolidato.

L'obiettivo è il progetto dello spazio pubblico, tanto come luogo urbano quanto come spazio architettonico.

Per l'anno accademico 2025-2026 il tema riguarderà la riqualificazione del piazzale San Nilo, nel Comune di Grottaferrata, e il progetto di un centro culturale-associativo detto "Città delle donne".

Lo studente svilupperà gli elaborati grafici necessari a discutere il progetto.

Il voto sarà individuale.

Modalità d'esame

discussione motivata e coerente degli elaborati di progetto

Testi di riferimento

Trattandosi di Laboratorio di Progettazione non sono previsti testi obbligatori, ma saranno suggeriti agli studenti bibliografie specifiche man mano che il progetto viene elaborato.

Codice insegnamento 10622414

PROVA FINALE 2° anno · 2° semestre · 12 CFU · 0 file
RECUPERO E RIQUALIFICAZIONE URBANA - LABORATORIO 2° anno · 1° semestre · 8 CFU · CEAR-12/B · 0 file

Il corso si propone di unire allo studio degli strumenti di pianificazione urbana volti alla conservazione e alla riqualificazione dei centri storici, una conoscenza critica della legislazione vigente per la tutela dei…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di unire allo studio degli strumenti di pianificazione urbana volti alla conservazione e alla riqualificazione dei centri storici, una conoscenza critica della legislazione vigente per la tutela dei beni culturali

Modulo: RECUPERO E RIQUALIFICAZIONE URBANA - LABORATORIO
N/D
Modulo: LEGISLAZIONE URBANISTICA E DEI BENI CULTURALI
N/D

Programma

Modulo: RECUPERO E RIQUALIFICAZIONE URBANA - LABORATORIO
N/D
Modulo: LEGISLAZIONE URBANISTICA E DEI BENI CULTURALI
N/D

Modulo: RECUPERO E RIQUALIFICAZIONE URBANA - LABORATORIO
N/D
Modulo: LEGISLAZIONE URBANISTICA E DEI BENI CULTURALI
N/D

Modalità d'esame

Modulo: RECUPERO E RIQUALIFICAZIONE URBANA - LABORATORIO
N/D
Modulo: LEGISLAZIONE URBANISTICA E DEI BENI CULTURALI
N/D

Testi di riferimento

Modulo: RECUPERO E RIQUALIFICAZIONE URBANA - LABORATORIO
N/D
Modulo: LEGISLAZIONE URBANISTICA E DEI BENI CULTURALI
N/D

Modulo: RECUPERO E RIQUALIFICAZIONE URBANA - LABORATORIO
N/D
Modulo: LEGISLAZIONE URBANISTICA E DEI BENI CULTURALI
N/D

Codice insegnamento AID-078b20b4-acd

REHABILITATION AND URBAN REGENERATION - LABORATORY 2° anno · 2° semestre · 8 CFU · CEAR-12/B · 0 file

Il corso si propone di unire allo studio degli strumenti di pianificazione urbana volti alla conservazione e alla riqualificazione dei centri storici, una conoscenza critica della legislazione vigente per la tutela dei…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di unire allo studio degli strumenti di pianificazione urbana volti alla conservazione e alla riqualificazione dei centri storici, una conoscenza critica della legislazione vigente per la tutela dei beni culturali.

Conoscenza e capacità di comprensione:

(fa riferimento alla conoscenza e alla comprensione – che cosa lo studente conosce al completamento del corso).

Gli studenti acquisiranno la conoscenza dei diversi paradigmi di progettazione urbana passati e contemporanei con un focus specifico sul recupero e sulla rigenerazione urbana. Impareranno e discerneranno diversi approcci progettuali per modificare il tessuto urbano e l'ambiente naturale a seconda di “chi lo fa”, “come lo fa” e “perché lo fa”. Tale conoscenza viene acquisita attraverso la combinazione e l'alternanza di moduli di lezioni/seminari e di attività laboratoriali. Gli studenti impareranno come interpretare l'ambiente costruito e naturale determinato dall’implementazione di diversi paradigmi di progettazione urbana. Allo stesso modo, impareranno come concettualizzare e praticare la riabilitazione e la rigenerazione urbana secondo paradigmi sensibili alla storia, alla cultura, all'ambiente e alla comunità locale.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione:

(riguarda la capacità di applicare conoscenza e comprensione – che cosa lo studente sa fare al completamento del corso ovvero quali sono le competenze che ha acquisito).

Gli studenti svilupperanno la capacità di leggere, interpretare e generare criticamente scenari di progettazione desiderabili secondo paradigmi di progettazione urbana sensibili al contesto locale. Svilupperanno familiarità con diverse fonti di dati spaziali, inclusi, ma non limitati a, dati GIS, documenti d'archivio, cartografia, mappe storiche e attuali, statistiche, ecc. Svilupperanno anche familiarità con la lettura di documenti di pianificazione e rifletteranno criticamente su di essi. Gli studenti applicheranno inoltre criticamente le conoscenze acquisite attraverso questo corso per costruire ricerche di casi di studio concettualizzati e implementati con principi di progettazione sensibile al contesto locale nei loro contesti di origine. Infine, gli studenti svilupperanno la capacità di elaborare proposte progettuali che utilizzino un'ampia varietà di fonti e conoscenze fondate su principi di sviluppo locale da applicare ai contesti analizzati durante il corso e oggetto di rigenerazione urbana.

Autonomia di giudizio:

(fa riferimento alle capacità critiche e di giudizio - occorre indicare le attività che concorrono allo sviluppo di tali abilità. Per es.: prove di laboratorio, redazione di relazioni scritte, e così via).

Utilizzando le conoscenze sviluppate in questo corso, gli studenti svilupperanno la capacità di esprimere giudizi di analisi urbana critica sugli ambienti umani esistenti, comprendere come questi sono stati costruiti e modificati nel tempo e determinare se gli approcci utilizzati per svilupparli sono stati o meno sensibili al contesto. Esprimendo tale giudizio, gli studenti apprenderanno quale orizzonte normativo di lavoro sarebbe necessario per intervenire in tali contesti.

Abilità comunicative:

(riguarda la capacità di comunicare quanto si è appreso - anche in questo caso si devono predisporre attività mirate allo sviluppo, nello studente, della capacità di comunicare/trasmettere quanto appreso)

Gli studenti acquisiranno la capacità di comunicare analisi e proposte di rigenerazione urbana attraverso mappe, diagrammi, disegni e attraverso comunicazione orale. Saranno in grado di presentare e spiegare in modo coerente la logica e i valori alla base del paradigma di rigenerazione che hanno assunto come punto di partenza per la loro elaborazione progettuale e di argomentare e giustificare le loro interpretazioni e proposte.

Il corso è progettato per formare i futuri professionisti della pianificazione a leggere criticamente la trasformazione di un ambiente urbano decodificando i processi di rigenerazione urbana che li hanno trasformati nel tempo ed essere in grado di suggerire linee di azione desiderabili.

Capacità di apprendimento:

(è collegata alla capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita – occorre indicare quali siano gli strumenti forniti affinché lo studente sappia, al termine del corso, proseguire autonomamente nello studio).

Questo corso esporrà gli studenti alle reali sfide urbane affrontate dalle comunità locali. Ci si aspetta che gli studenti sviluppino capacità di ricerca per indagare problemi contingenti e questioni specifiche che le comunità locali devono affrontare. Gli studenti svilupperanno la capacità di elaborare quali sfide affrontano queste comunità, perché e come le affrontano, e di svolgere le ricerche necessarie per affrontare tali sfide. In tal modo, gli studenti rifletteranno anche criticamente sulle possibili linee d’azione per affrontare meglio tali sfide. Tali strategie di azione saranno ideate praticamente utilizzando i quadri teorici introdotti, spiegati e discussi in classe. Queste abilità saranno sviluppate man mano che il corso si svolge e coinvolgendo gli studenti in un costante pensiero critico su ciò che leggono, sperimentano sul campo e imparano gli uni dagli altri.

Programma

Modulo: TOWN PLANNING AND CULTURAL HERITAGE REGULATORY FRAMEWORK
N/D
Modulo: REHABILITATION AND URBAN REGENERATION - LABORATORY
L'obiettivo generale di questo corso è comprendere i diversi paradigmi della progettazione urbana (ovvero interventi di riabilitazione e rigenerazione urbana) basati su diverse tradizioni ontologiche ed epistemologiche. Il corso copre i concetti di base e le tradizioni della progettazione urbana per fornire agli studenti solide basi nel campo. Offre un ambiente collaborativo e interattivo per sviluppare (1) un pensiero critico rispetto alle analisi spaziali, (2) una comprensione basata sul luogo dei fenomeni naturali e umani e (3) una base preliminare su come intervenire nelle città contemporanee attraverso la progettazione fisica. Il corso esplora i paradigmi fondamentali della progettazione urbana, enfatizzando obiettivi primari, metodi e tecniche appartenenti a numerosi approcci progettuali. Gli studenti rifletteranno criticamente su temi e questioni che caratterizzano i dibattiti locali e internazionali attraverso un confronto sistematico di esperienze di progettazione urbana in contesti internazionali.

Unendo teoria e pratica, l'obiettivo principale di questo corso è incoraggiare gli studenti partecipanti a comprendere la relazione tra lo sviluppo fisico delle città e le relative dinamiche politiche, economiche, culturali, ambientali e sociali. Inoltre, riflettendo sui contenuti esplorati nella letteratura sulla progettazione urbana, il corso offre sessioni laboratoriali in aula progettate per acquisire conoscenze sul processo di lettura, interpretazione e progettazione dell'ambiente costruito. Durante le sessioni laboratoriali, gli studenti apprenderanno (1) abilità di disegno tecnico per rappresentare mappe di base, (2) metodi per esprimere "fatti di base" e "fenomeni sociali complessi" attraverso la mappatura e (3) metodi per rappresentare possibili trasformazioni dell'ambiente costruito. Sotto la supervisione del docente, agli studenti verrà chiesto di lavorare in classe su compiti preassegnati incentrati sul processo di lettura, interpretazione e progettazione di un sito esistente.

Modulo: TOWN PLANNING AND CULTURAL HERITAGE REGULATORY FRAMEWORK
N/D
Modulo: REHABILITATION AND URBAN REGENERATION - LABORATORY

Modalità d'esame

Gli studenti lavoreranno in classe durante tutto il corso. Verrà chiesto loro di organizzare gruppi di lavoro (la dimensione dipenderà dal numero di iscritti) e si prevede che ogni studente lavorerà con lo stesso gruppo per tutta la durata del corso. La valutazione consisterà in valutazioni individuali (20%) e di gruppo (80%). La valutazione di gruppo si baserà su una valutazione approfondita del progetto finale costruito durante il corso e sviluppato mediante "revisioni" settimanali del lavoro di gruppo. Durante le "revisioni", i gruppi riceveranno feedback del docente sui loro progetti, che dovranno incorporare nel loro lavoro per avanzare, migliorare e perfezionare i contenuti sostanziali dei loro progetti. La mancata integrazione dei feedback influirà sul voto finale. Gli studenti che costantemente integreranno i feedback avranno più probabilità di ottenere un voto positivo alla fine del corso. La prova finale consisterà nella discussione del progetto finale. Agli studenti verrà chiesto di riflettere criticamente sulle parti analitiche e progettuali del loro progetto e di discutere le scelte fatte durante il semestre per portare avanti i loro progetti. Durante l'esame finale gli studenti verranno valutati anche sulla capacità individuale di riflettere su ciò che hanno studiato e su come ciò che hanno studiato ha influenzato le scelte analitiche e progettuali inserite nel progetto finale.

Durante il semestre, agli studenti verrà inoltre chiesto di completare un compito intermedio, che consisterà in una presentazione pubblica di ricerche di casi di studio indipendenti. Gli studenti dovranno lavorare in gruppi per consegnare questo compito; quindi, la valutazione rifletterà una valutazione collettiva del gruppo.

Gli studenti che non saranno in grado di frequentare il corso, dovranno prepararsi autonomamente all'esame finale. Nello specifico, tutti dovranno completare il progetto finale come se avessero frequentato il corso. Dovranno inoltre preparare autonomamente la ricerca del caso studio e presentarla durante le giornate del semestre dedicate alla presentazione del caso studio o al termine del corso in occasione dell'esame finale.

Testi di riferimento

Modulo: TOWN PLANNING AND CULTURAL HERITAGE REGULATORY FRAMEWORK
N/D
Modulo: REHABILITATION AND URBAN REGENERATION - LABORATORY
Il corso trae i suoi contenuti da varie fonti, inclusi libri e articoli di riviste. Questi sono divisi in nove categorie principali: (A) Paradigmi e filosofia della scienza per progettisti, pianificatori e scienziati spaziali; (B) Approcci razionalisti allo sviluppo urbano; (C) Urbanistica ecologica; (D) Conservazione storica per la rigenerazione urbana; (E) Fenomenologia e rigenerazione urbana; (F) Democrazia attraverso la rigenerazione urbana; (G) Mappatura; (H) Case Study Area Literature; (I) “Inspirational” Plans. Mentre le prime sei categorie (da A a F) si concentrano su vari quadri teorici per la rigenerazione urbana, le ultime tre categorie offrono letture principalmente necessarie per i laboratori in classe che possano aiutare gli studenti a produrre mappe utilizzando software di mappatura, a riflettere criticamente alle forme spaziali e ai luoghi e a generare progetti sensibili ai contesti urbani analizzati. La categoria H, infine, propone letture incentrate su Roma e sull'area di studio prescelta. Il docente potrà aggiungere ulteriori riferimenti bibliografici nel corso del semestre. Ulteriori riferimenti potranno derivare da esigenze derivanti dalla discussione in classe, dalla ricerca collettiva, ecc.

Modulo: TOWN PLANNING AND CULTURAL HERITAGE REGULATORY FRAMEWORK
N/D
Modulo: REHABILITATION AND URBAN REGENERATION - LABORATORY
Questo e' un corso esclusivamente in Inglese. I testi sono riportati nel box sottostante.

Codice insegnamento AID-71f2b462-2ba

RESTAURO DEI MONUMENTI - LABORATORIO 2° anno · 1° semestre · 10 CFU · CEAR-11/B · 0 file

Il corso ha l’obiettivo di trasmettere agli studenti le conoscenze teoriche e strumentali necessarie a gestire, con piena consapevolezza, l’elaborazione di unprogetto architettonico esecutivo di un organismo spaziale…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha l’obiettivo di trasmettere agli studenti le conoscenze teoriche e strumentali necessarie a gestire, con piena consapevolezza, l’elaborazione di unprogetto architettonico esecutivo di un organismo spaziale di dimensioni limitate, che verifichi la compatibilità delle intenzioni formali con il complesso deivincoli economici e delle soluzioni funzionali, strutturali, tecnologiche ed impiantistiche. In questo contesto, viene indagata sistematicamente la rispondenzaedilizia del progetto, identificandone le diverse componenti e verificando la praticabilità delle soluzioni progettuali.

Conoscenza di nozioni basilari di teoria e storia del restauro; competenza di rilievo, d’indagine storica e costruttiva dell’architettura, di lettura e diagnosi dei fenomeni di degrado, d’intervento conservativo; informazione sugli aspetti normativi, compresi i problemi di catalogazione; competenza nella stesura di elaborati di progetto per il restauro.

Programma

1. Contenuti del corso

1.1. Obiettivi

Fornire le nozioni basilari di teoria e storia del restauro; garantire compe¬tenze di rilievo, d’indagine storica e costruttiva dell’architettura, di lettura e diagnosi dei fenomeni di degrado, d’intervento conservativo; infor¬mare sugli aspetti normativi, compresi i problemi di catalogazione; esercitare alla stesura d’elaborati di progetto per il restauro.

1.2. Metodo didattico

Lezioni

L’insieme delle tradizionali lezioni ex-cathedra, su questioni di metodo e di carattere più generale, sarà integrato dall’attività di laboratorio, su argo¬menti di carattere applicativo e tecnico, in relazione alle questioni concrete poste dal tema d’esercitazione.

Descrizione sintetica degli argomenti delle lezioni:

a. Problemi generali: definizioni e terminologia di base.

b. L’estensione del campo del restauro, dall’oggetto singolo al territorio.

c. Il rapporto fra le varie arti: ‘restauro’ e ‘restauro dei monumenti’.

d. Il fondamento teorico del restauro. Le più recenti proposte di metodo.

e. Dialettica fra processo critico e atto creativo nel restauro.

f. Rapporto fra scelte tecniche e rispetto storico del monumento.

g. Il degrado delle strutture e dei materiali: cause e processi.

h. I materiali moderni e il restauro.

i. Il programma di conservazione; il progetto di restauro.

l. Norme generali per il restauro dei monumenti. Le ‘Carte’ del restauro.

Laboratorio ed esercitazioni

Studio d’un monumento, o d’una sua parte significativa, che presenti problemi di conservazione e garantisca la possibilità di condurre un rilievo diretto, la lettura filologica e storico-critica, le analisi relative al degrado stati¬co e dei materiali, la sperimentazione di fondate proposte d’intervento.

Sono preferibili temi di piccole dimensioni, isolati e ispezionabili soprat¬tutto nelle murature esterne (le più significative dal punto di vista storico), stratificati, sofferenti per abbandono o per usi impropri. Non esistono quindi temi di corso ma criteri stabiliti dal corso per la scelta di temi didatticamente efficaci.

Inoltre il corso valuta con favore l’eventuale riproposizione del tema già affrontato per l’esame di ‘Caratteri costruttivi degli edifici storici e problemi di restauro’ o di ‘Consolidamento degli edifici storici’ e ‘Teoria e tecniche per il restauro’, se adeguatamente approfondito.

1.3. Moduli

Non è previsto l’apporto di moduli didattici, confluenti nel laboratorio in forma di contributi autonomi, ma l’ausilio specialistico e mirato, in sede d’analisi e d’elaborazione del progetto, dei corsi, offerti dalla Facoltà, pertinenti al settore scientifico-disciplinare del restauro o ad esso affini. Fra questi, per esempio, oltre a ‘Caratteri costruttivi degli edifici storici e problemi di restauro’ o ‘Elementi di restauro architettonico’, anche ‘Strumenti e metodi della ricerca storica’ e ‘Consolidamento degli edifici storici’ e ‘Teoria e tecniche per il restauro’.

2. Modalità d’esame

La verifica dei risultati raggiunti dagli studenti sarà condotta, in parte, durante il corso (anche mediante prove scritte, incentrate soprattutto sugli aspetti teorici e concettuali della disciplina) ed in parte alla fine del corso, mediante esame individuale.

Dopo un colloquio sui temi trattati nelle lezioni e nella bibliografia di base, si passerà alla discussione delle esercitazioni e quindi del progetto conclusivo, il cui svolgimento sarà stato materia di continua revisione duran¬te il semestre.

Infatti l’iscrizione all’esame è subordinata all’ottenimento della firma di fre¬quenza e all’esito favorevole d’una revisione conclusiva del lavoro svolto.

3. Bibliografia di base

  • C. BRANDI, Teoria del restauro, Torino, Einaudi, 1977 (1° ed. Storia e Letteratura, 1963);
  • G. CARBONARA, Avvicinamento al restauro. Teoria, storia, monumenti, Liguori, Napoli 1997;
  • voce Restauro in ENCICLOPEDIA Universale dell’Arte, vol. XI, Venezia-Roma, 1963, coll. 322-353.

4. Esercitazione ed elaborati richiesti

Gli elaborati di esercitazione richiesti, pur calibrati sulla natura specifica del tema prescelto, dovranno adeguarsi alle seguenti disposizioni generali:

  • redazione di grafici su tavole, in bianco e nero o a colori, in formato A1 (cm 59,4x84,1);
  • esecuzione di una copia delle predette tavole in formato A3 (cm 29,7x42);
  • presentazione, all’esame finale, d’un numero massimo di 16-18 tavole, in ragione del tema scelto e della consistenza del gruppo di studio;
  • stesura di una breve relazione scritta - su tavole in formato A3, ottenute accostando, su ogni foglio, due cartelle A4 (cm 21x29,7) - conte¬nente:

a) una concisa descrizione del manufatto (1 cartella, di 30 righe per 65 battute);

b) una cronologia, con rimandi diretti alla bibliografia e al regesto archi¬vistico (1-2 cartelle);

c) una sintesi storico-critica (2-3 cartelle);

d) una memoria tecnico-critica sulla caratterizzazione dei materiali e le questioni d’analisi

del degrado, di conservazione e progetto (2-3 cartelle);

e) il regesto archivistico-documentario;

f) la bibliografia;

g) un’essenziale documentazione fotografica (su 5-6 cartelle);

h) eventuali appendici con documenti d’ar¬chivio (trascrizioni o copie fotografiche).

4.1. Indicazioni specifiche sui grafici e gli altri elaborati d’analisi

Si riporta qui di seguito l’elenco degli elaborati, grafici e non grafici, che rappresentano il cammino di analisi, a fini di ricerca storica e di conservazione, da compiersi su di un monumento. Si tratta d’uno schema che potrà essere adattato alle varie situazioni contingenti, in ragione della natura e della consistenza del manufatto, ma che qui si presenta nella sua maggiore completezza ideale, articolato in quattro fasi principali: la prima propriamente cartografica e di rilievo, la seconda d’indagini strumentali e di saggi diretti, la terza relativa alle carte tematiche, la quarta più precisamente di ricerca storica.

I. Rilievo e cartografia

1. Cartografia

1.1. Corografia (carte I.G.M.) scala 1:25.000

1.2. Planimetria urbana (carte catastali) scale 1:2.000 o 1:1.000

1.3. Planimetria (eventualmente con le ombre) scala 1:500 o 1:200

2. Rilievo grafico

2.1. Rilievo metrico: piante, sezioni, prospetti, con trilaterazioni e quote, scala 1:50

2.2. Rilievo architettonico (o ‘finito’): piante, sezioni, prospetti, con proiezioni dall’alto e dal

basso e con caratterizzazioni, scala 1:50

In caso di complessi molto grandi è ammesso l’impiego di tavole d’insieme in scala 1:100

2.3. Rilievo dei particolari costruttivi (porzioni di strutture fondali visibili, strutture in elevato, volte, solai, scale, pavimenti, infissi ecc.) e decorativi (con speciale attenzione agli ordini architettonici e agli elementi notevoli: cornici, fasce marcapiano, pensiline, vetrate ecc.), scale da 1:20 fino a 1:1

2.4. Rilievo (eventuale) degli ‘oggetti erratici associati’, per studi d’anastilosi, scale da 1:20

fino a 1:1

2.5. Rilievo delle murature (apparecchi murari, lavorazioni, moduli, materiali, finiture,

intonachi, rivestimenti, malte) scale da 1:10 fino a 1:1

2.6. Rilievo (eventuale) del quadro fessurativo: piante, sezioni, prospetti, particolari, con

lettura e caratterizzazione delle lesioni, scale da 1:50 fino a 1:10 (se necessario con

speciali dettagli fotografici)

2.7. Rilievo del degrado dei materiali (possibilmente secondo il lessico NORMAL) scale da

1:50 fino a 1:5 (se necessario con speciali dettagli fotografici)

2.8. Rilievo dell’umidità e ‘tavola delle acque’, scale da 1:50 fino a 1:10 (con attenzione agli

aspetti quantitativi e non solo qualitativi)

2.9. Rilievo del colore e di altre eventuali qualità figurative, metodi e scale secondo

necessità

II. Carte tematiche e archeometria

3. Carte tematiche

3.1. Analisi dei tipi di murature: piante, sezioni, prospetti, scala 1:50

3.2. Allineamenti e ortogonalità dei muri: piante, scala 1:50

3.3. Metrologia e numerologia: piante, sezioni, prospetti, scala 1:50

3.4. Schemi geometrici regolatori e schemi proporzionali: piante, sezioni, prospetti, scala 1:50

3.5. Accorgimenti ottici e prospettici: piante ed eventuali altri grafici, scala 1:50

3.6. Cronologia relativa delle murature: piante ed eventuali sezioni e prospetti, scala 1:50

3.7. Cronologia assoluta delle murature: come sopra, scala 1:50 (elaborato già di ricerca

storica)

3.8. Fasi costruttive dell’edificio: piante, alzati ed eventuali vedute assonometriche, scala 1:50

ed altre scale, secondo necessità (elaborato già di ricerca storica)

III. Indagini strumentali, saggi e monitoraggio

È sufficiente la semplice previsione di ‘progetto’ dei saggi necessari ai fini d’una migliore comprensione storica, tecnica e diagnostica del monumento considerato. Tuttavia qualche applicazione concreta è possibile con l’ausilio del laboratorio d’analisi dei materiali del Dipartimento di Storia, Disegno e Restauro dell’Architettura, nella sede di piazza Borghese.

4. Indagini strumentali

4.1. Distruttive (campioni di resistenza a compressione, martinetti piatti ecc.)

4.2. Non distruttive (ultrasuoni, termovisione ecc.)

5. Saggi

5.1. Prelievi di materiale (carotaggi, sezioni d’intonaco ecc.)

5.2. Messa in luce di parti strutturali

5.3. Scavi (ricerche archeologiche ecc.)

6. Monitoraggio

(deformazioni termiche stagionali, controllo a distanza dell’andamento delle lesioni,

rilevamento dei fenomeni di condensa ecc.)

7. Archeometria

(termoluminescenza, mensiocronologia, dendrocronologia, analisi delle malte ecc.)

IV. Ricerca storica

8. Ricerca bibliografica

9. Ricerca archivistica

10. Ricerca iconografica (documentazione grafica retrospettiva)

11. Lettura e trascrizione di lapidi, epigrafi, stemmi e graffiti

12. Grafici di raffronto tra la documentazione retrospettiva (vecchi rilievi, vedute,

disegni antichi, catasti ecc.) e il rilevamento dello stato attuale

13. Ipotesi grafiche restitutive

14. Lettura storico-critica

Tutto l’apparato di analisi filologica diretta del monumento, sino alle sue conclusioni storico-critiche e diagnostiche, non dovrà restare fine a sé stesso ma essere considerato con una particolare attenzione al ‘progetto di restauro’. Questo non potrà limitarsi ad una semplice individuazione dei problemi o ad uno studio di fattibilità, ma entrerà nelle questioni di autentica progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva, con tutte le implicazioni metodologiche, tecniche ma anche formative e architettoniche che esso comporta.

Esso dovrà, pertanto, affrontare la preventiva analisi della gamma di nuove, possibili funzioni che siano compatibili con la tutela del bene architettonico (ricerca delle “vocazioni d’uso” dell’edificio), illustrare quindi la proposta generale di restauro dell’edificio considerato nel suo insieme (tramite elaborati grafici alle scale da 1:200 a 1:50), le verifiche strutturali e le proposte di consolidamento, quelle fisico-tecnico ambientali e impiantistiche (dai tradizionali impianti idraulico ed elettrico a quelli, eventuali, di captazione e utilizzazione di energie rinnovabili), i particolari costruttivi (scale da 1:20 a 1:1, secondo necessità), le proposte d’intervento conservativo sulle superfici e sui materiali. Inoltre sarebbero auspicabili un approfondimento, anche sintetico, in termini di valutazione economica dei previsti lavori, di cronoprogramma dei lavori stessi ed un “piano di manutenzione programmata” conclusivo.

Lo sviluppo dello studio e degli elaborati scritti e grafici sarà seguito periodicamente dal corpo docente. La discussione d’esame avverrà tanto sulle tavole in formato A1 quanto sulle altre in formato A3; queste non dovranno essere né piegate né rilegate, ma a fogli sciolti, meglio se contenute in una busta di plastica trasparente.

Le tavole dovranno essere numerate progressivamente e riportare, fra le altre indicazioni (università e suo logo, facoltà e suo logo, laboratorio, docente, anno accademico, tema di studio, argomento della singola tavola), i nomi degli autori per esteso.

La copia del lavoro in formato A3 sarà trattenuta per l’archivio del corso.

Laboratorio ed esercitazioni

Studio d’un monumento, o d’una sua parte significativa, che presenti problemi di conservazione e garantisca la possibilità di condurre un rilievo diretto, la lettura filologica e storico-critica, le analisi relative al degrado statico e dei materiali, la sperimentazione di fondate proposte d’intervento.

Sono preferibili temi di piccole dimensioni, isolati e ispezionabili soprattutto nelle murature esterne (le più significative dal punto di vista storico), stratificati, sofferenti per abbandono o per usi impropri. Non esistono quindi temi di corso ma criteri stabiliti dal corso per la scelta di temi didatticamente efficaci.

Inoltre il corso valuta con favore l’eventuale riproposizione del tema già affrontato per l’esame di ‘Caratteri costruttivi degli edifici storici e problemi di restauro’ o di ‘Consolidamento degli edifici storici’ e ‘Teoria e tecniche per il restauro’, se adeguatamente approfondito.

2. Modalità d’esame

La verifica dei risultati raggiunti dagli studenti sarà condotta, in parte, durante il corso (anche mediante prove scritte, incentrate soprattutto sugli aspetti teorici e concettuali della disciplina) ed in parte alla fine del corso, mediante esame individuale.

Dopo un colloquio sui temi trattati nelle lezioni e nella bibliografia di base, si passerà alla discussione delle esercitazioni e quindi del progetto conclusivo, il cui svolgimento sarà stato materia di continua revisione durante il semestre.

Infatti l’iscrizione all’esame è subordinata all’ottenimento della firma di frequenza e all’esito favorevole d’una revisione conclusiva del lavoro svolto.

3. Esercitazione ed elaborati richiesti

Gli elaborati di esercitazione richiesti, pur calibrati sulla natura specifica del tema prescelto, dovranno adeguarsi alle seguenti disposizioni generali:

  • redazione di grafici su tavole, in bianco e nero o a colori, in formato A1 (cm 59,4x84,1);
  • esecuzione di una copia delle predette tavole in formato A3 (cm 29,7x42);
  • presentazione, all’esame finale, d’un numero massimo di 16-18 tavole, in ragione del tema scelto e della consistenza del gruppo di studio;
  • stesura di una breve relazione scritta - su tavole in formato A3, ottenute accostando, su ogni foglio, due cartelle A4 (cm 21x29,7) - contenente:

a) una concisa descrizione del manufatto (1 cartella, di 30 righe per 65 battute);

b) una cronologia, con rimandi diretti alla bibliografia e al regesto archivistico (1-2 cartelle);

c) una sintesi storico-critica (2-3 cartelle);

d) una memoria tecnico-critica sulla caratterizzazione dei materiali e le questioni d’analisi

del degrado, di conservazione e progetto (2-3 cartelle);

e) il regesto archivistico-documentario;

f) la bibliografia;

g) un’essenziale documentazione fotografica (su 5-6 cartelle);

h) eventuali appendici con documenti d’archivio (trascrizioni o copie fotografiche).

Tutto l’apparato di analisi filologica diretta del monumento, sino alle sue conclusioni storico-critiche e diagnostiche, non dovrà restare fine a sé stesso ma essere considerato con una particolare attenzione al ‘progetto di restauro’. Questo non potrà limitarsi ad una semplice individuazione dei problemi o ad uno studio di fattibilità, ma entrerà nelle questioni di autentica progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva, con tutte le implicazioni metodologiche, tecniche ma anche formative e architettoniche che esso comporta.

Esso dovrà, pertanto, affrontare la preventiva analisi della gamma di nuove, possibili funzioni che siano compatibili con la tutela del bene architettonico (ricerca delle “vocazioni d’uso” dell’edificio), illustrare quindi la proposta generale di restauro dell’edificio considerato nel suo insieme (tramite elaborati grafici alle scale da 1:200 a 1:50), le verifiche strutturali e le proposte di consolidamento, quelle fisico-tecnico ambientali e impiantistiche (dai tradizionali impianti idraulico ed elettrico a quelli, eventuali, di captazione e utilizzazione di energie rinnovabili), i particolari costruttivi (scale da 1:20 a 1:1, secondo necessità), le proposte d’intervento conservativo sulle superfici e sui materiali. Inoltre sarebbero auspicabili un approfondimento, anche sintetico, in termini di valutazione economica dei previsti lavori, di cronoprogramma dei lavori stessi ed un “piano di manutenzione programmata” conclusivo.

Lo sviluppo dello studio e degli elaborati scritti e grafici sarà seguito periodicamente dal corpo docente. La discussione d’esame avverrà tanto sulle tavole in formato A1 quanto sulle altre in formato A3; queste non dovranno essere né piegate né rilegate, ma a fogli sciolti, meglio se contenute in una busta di plastica trasparente.

Le tavole dovranno essere numerate progressivamente e riportare, fra le altre indicazioni (università e suo logo, facoltà e suo logo, laboratorio, docente, anno accademico, tema di studio, argomento della singola tavola), i nomi degli autori per esteso.

La copia del lavoro in formato A3 sarà trattenuta per l’archivio del corso.

  • Nel primo trimestre saranno impartiti contenuti riferiti alla terminologia e ad espetti teorici sostanzianti la riflessione sulla conservazione. Visite didattiche a supporto di quanto esposto nella parte teorica.
  • Testi di riferimento: voce Restauro in ENCICLOPEDIA Universale dell’Arte, vol. XI,

Venezia-Roma, 1963, coll. 322-353.

  • Nel secondo trimestre si procederà con la scelta e le prime indagini sui temi scelti per lo svolgimento operativo del Laboratorio di Restauro architettonico. Indicazioni di metodo di studio per l'intero processo d'indagine per la conoscenza delle opere architettoniche.
  • Testi di riferimento: G.

CARBONARA, Avvicinamento al restauro.

Teoria, storia, monumenti, Liguori, Napoli 1997

  • Nel primo trimestre del secondo semestre si affronteranno i diversi aspetti del metodo di analisi e di lettura dei monumenti, partendo dal loro rilievo e attraverso indagini dirette e indirette sui monumenti. Partecipazione a visite didattiche di cantieri di restauro e sopralluoghi in loco per sperimentare le diverse fasi di schedatura e lettura dei monumenti.
  • Testi di riferimento: G. CARBONARA, Avvicinamento al restauro. Teoria, storia, monumenti, Liguori, Napoli 1997
  • Nel secondo trimestre del secondo semestre si procederà con l'elaborazione degli studi sui temi prescelti nel Laboratorio e si procederà con la lettura e l'analisi critica in aula della Teoria del Restauro di Cesare Brandi
  • Testi di riferimento: C.

BRANDI, Teoria del restauro, Torino,

Einaudi, 1977 (1° ed. Storia e Letteratura, 1963)

Modalità d'esame

La verifica dei risultati raggiunti dagli studenti sarà condotta, in parte, durante il corso (anche mediante prove scritte, incentrate soprattutto sugli aspetti teorici e concettuali della disciplina) ed in parte alla fine del corso, mediante esame individuale.

Dopo un colloquio sui temi trattati nelle lezioni e nella bibliografia di base, si passerà alla discussione delle esercitazioni e quindi del progetto conclusivo, il cui svolgimento sarà stato materia di continua revisione durante il semestre.

Infatti l’iscrizione all’esame è subordinata all’ottenimento della firma di frequenza e all’esito favorevole d’una revisione conclusiva del lavoro svolto.

Testi di riferimento

C. BRANDI, Teoria del restauro, Torino, Einaudi, 1977 (1° ed. Storia e Letteratura, 1963);

G. CARBONARA, Avvicinamento al restauro. Teoria, storia, monumenti, Liguori, Napoli 1997;

voce Restauro in ENCICLOPEDIA Universale dell’Arte, vol. XI, Venezia-Roma, 1963, coll. 322-353.

Codice insegnamento 10622412

RIQUALIFICAZIONE URBANA E LEGISLAZIONE DEI BENI CULTURALI 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · CEAR-12/B · 0 file

RECUPERO E RIQUALIFICAZIONE URBANA - LABORATORIO Il corso si propone di unire allo studio degli strumenti di pianificazione urbana volti alla conservazione e alla riqualificazione dei centri storici, una conoscenza…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

RECUPERO E RIQUALIFICAZIONE URBANA - LABORATORIO
Il corso si propone di unire allo studio degli strumenti di pianificazione urbana volti alla conservazione e alla riqualificazione dei centri storici, una conoscenza critica della legislazione vigente per la tutela dei beni culturali

LEGISLAZIONE URBANISTICA E DEI BENI CULTURALI
Il corso si propone di unire allo studio degli strumenti di pianificazione urbana volti alla conservazione e alla riqualificazione dei centri storici, una conoscenza critica della legislazione vigente per la tutela dei beni culturali

RECUPERO E RIQUALIFICAZIONE URBANA - LABORATORIO
Modulo: RECUPERO E RIQUALIFICAZIONE URBANA - LABORATORIO
N/D
Modulo: LEGISLAZIONE URBANISTICA E DEI BENI CULTURALI
N/D

LEGISLAZIONE URBANISTICA E DEI BENI CULTURALI
Modulo: RECUPERO E RIQUALIFICAZIONE URBANA - LABORATORIO
N/D
Modulo: LEGISLAZIONE URBANISTICA E DEI BENI CULTURALI
N/D

Programma

RECUPERO E RIQUALIFICAZIONE URBANA - LABORATORIO
Modulo: RECUPERO E RIQUALIFICAZIONE URBANA - LABORATORIO
N/D
Modulo: LEGISLAZIONE URBANISTICA E DEI BENI CULTURALI
N/D

Modulo: RECUPERO E RIQUALIFICAZIONE URBANA - LABORATORIO
N/D
Modulo: LEGISLAZIONE URBANISTICA E DEI BENI CULTURALI
N/D

LEGISLAZIONE URBANISTICA E DEI BENI CULTURALI
Modulo: RECUPERO E RIQUALIFICAZIONE URBANA - LABORATORIO
N/D
Modulo: LEGISLAZIONE URBANISTICA E DEI BENI CULTURALI
N/D

Modulo: RECUPERO E RIQUALIFICAZIONE URBANA - LABORATORIO
N/D
Modulo: LEGISLAZIONE URBANISTICA E DEI BENI CULTURALI
N/D

Modalità d'esame

RECUPERO E RIQUALIFICAZIONE URBANA - LABORATORIO
Modulo: RECUPERO E RIQUALIFICAZIONE URBANA - LABORATORIO
N/D
Modulo: LEGISLAZIONE URBANISTICA E DEI BENI CULTURALI
N/D

LEGISLAZIONE URBANISTICA E DEI BENI CULTURALI
Modulo: RECUPERO E RIQUALIFICAZIONE URBANA - LABORATORIO
N/D
Modulo: LEGISLAZIONE URBANISTICA E DEI BENI CULTURALI
N/D

Testi di riferimento

RECUPERO E RIQUALIFICAZIONE URBANA - LABORATORIO
Modulo: RECUPERO E RIQUALIFICAZIONE URBANA - LABORATORIO
N/D
Modulo: LEGISLAZIONE URBANISTICA E DEI BENI CULTURALI
N/D

Modulo: RECUPERO E RIQUALIFICAZIONE URBANA - LABORATORIO
N/D
Modulo: LEGISLAZIONE URBANISTICA E DEI BENI CULTURALI
N/D

LEGISLAZIONE URBANISTICA E DEI BENI CULTURALI
Modulo: RECUPERO E RIQUALIFICAZIONE URBANA - LABORATORIO
N/D
Modulo: LEGISLAZIONE URBANISTICA E DEI BENI CULTURALI
N/D

Modulo: RECUPERO E RIQUALIFICAZIONE URBANA - LABORATORIO
N/D
Modulo: LEGISLAZIONE URBANISTICA E DEI BENI CULTURALI
N/D

Codice insegnamento 10630466

STRUCTURAL PERFORMANCE OF HISTORICAL MASONRY 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-06/A · 0 file
TIROCINIO - WORKSHOP - ABILITA' INFORMATICHE 2° anno · 2° semestre · 2 CFU · 0 file

Allo studente saranno fornite possibilità di tirocinio e stage nella struttura universitaria e in strutture esterne. L’attività approvata in precedenza deve essere descritta in una relazione da presentare a conclusione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Allo studente saranno fornite possibilità di tirocinio e stage nella struttura universitaria e in strutture esterne.

L’attività approvata in precedenza deve essere descritta in una relazione da presentare a conclusione del percorso.

Programma

Non è previsto un programma didattico, ma esclusivamente lo svolgimento del tirocinio (progetto formativo) o, in alternativa, di un’attività integrativa come la partecipazione a seminari, convegni, e iniziative affini.

  • Non è prevista attività didattica frontale, ma sono programmati ricevimenti individuali per definire le modalità di svolgimento relative a: abilità informatiche, workshop e tirocinio.

Modalità d'esame

La valutazione del progetto formativo sarà effettuata sulla base della relazione relativa all’attività integrativa.

Testi di riferimento

Non sono previsti testi di riferimento obbligatori.

Tuttavia, è possibile consultare i seguenti link utili per approfondimenti:

JobSoul – Portale per il placement universitario: http://www.jobsoul.it/

Sito del Corso di Laurea in Architecture (Conservation): https://sites.google.com/uniroma1.it/architectureconservation

Scheda ufficiale del Corso sul portale \: https://corsidilaurea.uniroma1.it/it/corso/2021/30815/home

Codice insegnamento AAF1409

TOWN PLANNING AND CULTURAL HERITAGE REGULATORY FRAMEWORK 2° anno · 2° semestre · 4 CFU · GIUR-06/A · 0 file

Il corso si propone di unire allo studio degli strumenti di pianificazione urbana volti alla conservazione e alla riqualificazione dei centri storici, una conoscenza critica della legislazione vigente per la tutela dei…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di unire allo studio degli strumenti di pianificazione urbana volti alla conservazione e alla riqualificazione dei centri storici, una conoscenza critica della legislazione vigente per la tutela dei beni culturali.

Conoscenza e capacità di comprensione:

(fa riferimento alla conoscenza e alla comprensione – che cosa lo studente conosce al completamento del corso).

Gli studenti acquisiranno la conoscenza dei diversi paradigmi di progettazione urbana passati e contemporanei con un focus specifico sul recupero e sulla rigenerazione urbana. Impareranno e discerneranno diversi approcci progettuali per modificare il tessuto urbano e l'ambiente naturale a seconda di “chi lo fa”, “come lo fa” e “perché lo fa”. Tale conoscenza viene acquisita attraverso la combinazione e l'alternanza di moduli di lezioni/seminari e di attività laboratoriali. Gli studenti impareranno come interpretare l'ambiente costruito e naturale determinato dall’implementazione di diversi paradigmi di progettazione urbana. Allo stesso modo, impareranno come concettualizzare e praticare la riabilitazione e la rigenerazione urbana secondo paradigmi sensibili alla storia, alla cultura, all'ambiente e alla comunità locale.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione:

(riguarda la capacità di applicare conoscenza e comprensione – che cosa lo studente sa fare al completamento del corso ovvero quali sono le competenze che ha acquisito).

Gli studenti svilupperanno la capacità di leggere, interpretare e generare criticamente scenari di progettazione desiderabili secondo paradigmi di progettazione urbana sensibili al contesto locale. Svilupperanno familiarità con diverse fonti di dati spaziali, inclusi, ma non limitati a, dati GIS, documenti d'archivio, cartografia, mappe storiche e attuali, statistiche, ecc. Svilupperanno anche familiarità con la lettura di documenti di pianificazione e rifletteranno criticamente su di essi. Gli studenti applicheranno inoltre criticamente le conoscenze acquisite attraverso questo corso per costruire ricerche di casi di studio concettualizzati e implementati con principi di progettazione sensibile al contesto locale nei loro contesti di origine. Infine, gli studenti svilupperanno la capacità di elaborare proposte progettuali che utilizzino un'ampia varietà di fonti e conoscenze fondate su principi di sviluppo locale da applicare ai contesti analizzati durante il corso e oggetto di rigenerazione urbana.

Autonomia di giudizio:

(fa riferimento alle capacità critiche e di giudizio - occorre indicare le attività che concorrono allo sviluppo di tali abilità. Per es.: prove di laboratorio, redazione di relazioni scritte, e così via).

Utilizzando le conoscenze sviluppate in questo corso, gli studenti svilupperanno la capacità di esprimere giudizi di analisi urbana critica sugli ambienti umani esistenti, comprendere come questi sono stati costruiti e modificati nel tempo e determinare se gli approcci utilizzati per svilupparli sono stati o meno sensibili al contesto. Esprimendo tale giudizio, gli studenti apprenderanno quale orizzonte normativo di lavoro sarebbe necessario per intervenire in tali contesti.

Abilità comunicative:

(riguarda la capacità di comunicare quanto si è appreso - anche in questo caso si devono predisporre attività mirate allo sviluppo, nello studente, della capacità di comunicare/trasmettere quanto appreso)

Gli studenti acquisiranno la capacità di comunicare analisi e proposte di rigenerazione urbana attraverso mappe, diagrammi, disegni e attraverso comunicazione orale. Saranno in grado di presentare e spiegare in modo coerente la logica e i valori alla base del paradigma di rigenerazione che hanno assunto come punto di partenza per la loro elaborazione progettuale e di argomentare e giustificare le loro interpretazioni e proposte.

Il corso è progettato per formare i futuri professionisti della pianificazione a leggere criticamente la trasformazione di un ambiente urbano decodificando i processi di rigenerazione urbana che li hanno trasformati nel tempo ed essere in grado di suggerire linee di azione desiderabili.

Capacità di apprendimento:

(è collegata alla capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita – occorre indicare quali siano gli strumenti forniti affinché lo studente sappia, al termine del corso, proseguire autonomamente nello studio).

Questo corso esporrà gli studenti alle reali sfide urbane affrontate dalle comunità locali. Ci si aspetta che gli studenti sviluppino capacità di ricerca per indagare problemi contingenti e questioni specifiche che le comunità locali devono affrontare. Gli studenti svilupperanno la capacità di elaborare quali sfide affrontano queste comunità, perché e come le affrontano, e di svolgere le ricerche necessarie per affrontare tali sfide. In tal modo, gli studenti rifletteranno anche criticamente sulle possibili linee d’azione per affrontare meglio tali sfide. Tali strategie di azione saranno ideate praticamente utilizzando i quadri teorici introdotti, spiegati e discussi in classe. Queste abilità saranno sviluppate man mano che il corso si svolge e coinvolgendo gli studenti in un costante pensiero critico su ciò che leggono, sperimentano sul campo e imparano gli uni dagli altri.

Programma

Modulo: TOWN PLANNING AND CULTURAL HERITAGE REGULATORY FRAMEWORK
N/D
Modulo: REHABILITATION AND URBAN REGENERATION - LABORATORY
L'obiettivo generale di questo corso è comprendere i diversi paradigmi della progettazione urbana (ovvero interventi di riabilitazione e rigenerazione urbana) basati su diverse tradizioni ontologiche ed epistemologiche. Il corso copre i concetti di base e le tradizioni della progettazione urbana per fornire agli studenti solide basi nel campo. Offre un ambiente collaborativo e interattivo per sviluppare (1) un pensiero critico rispetto alle analisi spaziali, (2) una comprensione basata sul luogo dei fenomeni naturali e umani e (3) una base preliminare su come intervenire nelle città contemporanee attraverso la progettazione fisica. Il corso esplora i paradigmi fondamentali della progettazione urbana, enfatizzando obiettivi primari, metodi e tecniche appartenenti a numerosi approcci progettuali. Gli studenti rifletteranno criticamente su temi e questioni che caratterizzano i dibattiti locali e internazionali attraverso un confronto sistematico di esperienze di progettazione urbana in contesti internazionali.

Unendo teoria e pratica, l'obiettivo principale di questo corso è incoraggiare gli studenti partecipanti a comprendere la relazione tra lo sviluppo fisico delle città e le relative dinamiche politiche, economiche, culturali, ambientali e sociali. Inoltre, riflettendo sui contenuti esplorati nella letteratura sulla progettazione urbana, il corso offre sessioni laboratoriali in aula progettate per acquisire conoscenze sul processo di lettura, interpretazione e progettazione dell'ambiente costruito. Durante le sessioni laboratoriali, gli studenti apprenderanno (1) abilità di disegno tecnico per rappresentare mappe di base, (2) metodi per esprimere "fatti di base" e "fenomeni sociali complessi" attraverso la mappatura e (3) metodi per rappresentare possibili trasformazioni dell'ambiente costruito. Sotto la supervisione del docente, agli studenti verrà chiesto di lavorare in classe su compiti preassegnati incentrati sul processo di lettura, interpretazione e progettazione di un sito esistente.

Modulo: TOWN PLANNING AND CULTURAL HERITAGE REGULATORY FRAMEWORK
N/D
Modulo: REHABILITATION AND URBAN REGENERATION - LABORATORY

Modalità d'esame

Gli studenti lavoreranno in classe durante tutto il corso. Verrà chiesto loro di organizzare gruppi di lavoro (la dimensione dipenderà dal numero di iscritti) e si prevede che ogni studente lavorerà con lo stesso gruppo per tutta la durata del corso. La valutazione consisterà in valutazioni individuali (20%) e di gruppo (80%). La valutazione di gruppo si baserà su una valutazione approfondita del progetto finale costruito durante il corso e sviluppato mediante "revisioni" settimanali del lavoro di gruppo. Durante le "revisioni", i gruppi riceveranno feedback del docente sui loro progetti, che dovranno incorporare nel loro lavoro per avanzare, migliorare e perfezionare i contenuti sostanziali dei loro progetti. La mancata integrazione dei feedback influirà sul voto finale. Gli studenti che costantemente integreranno i feedback avranno più probabilità di ottenere un voto positivo alla fine del corso. La prova finale consisterà nella discussione del progetto finale. Agli studenti verrà chiesto di riflettere criticamente sulle parti analitiche e progettuali del loro progetto e di discutere le scelte fatte durante il semestre per portare avanti i loro progetti. Durante l'esame finale gli studenti verranno valutati anche sulla capacità individuale di riflettere su ciò che hanno studiato e su come ciò che hanno studiato ha influenzato le scelte analitiche e progettuali inserite nel progetto finale.

Durante il semestre, agli studenti verrà inoltre chiesto di completare un compito intermedio, che consisterà in una presentazione pubblica di ricerche di casi di studio indipendenti. Gli studenti dovranno lavorare in gruppi per consegnare questo compito; quindi, la valutazione rifletterà una valutazione collettiva del gruppo.

Gli studenti che non saranno in grado di frequentare il corso, dovranno prepararsi autonomamente all'esame finale. Nello specifico, tutti dovranno completare il progetto finale come se avessero frequentato il corso. Dovranno inoltre preparare autonomamente la ricerca del caso studio e presentarla durante le giornate del semestre dedicate alla presentazione del caso studio o al termine del corso in occasione dell'esame finale.

Testi di riferimento

Modulo: TOWN PLANNING AND CULTURAL HERITAGE REGULATORY FRAMEWORK
N/D
Modulo: REHABILITATION AND URBAN REGENERATION - LABORATORY
Il corso trae i suoi contenuti da varie fonti, inclusi libri e articoli di riviste. Questi sono divisi in nove categorie principali: (A) Paradigmi e filosofia della scienza per progettisti, pianificatori e scienziati spaziali; (B) Approcci razionalisti allo sviluppo urbano; (C) Urbanistica ecologica; (D) Conservazione storica per la rigenerazione urbana; (E) Fenomenologia e rigenerazione urbana; (F) Democrazia attraverso la rigenerazione urbana; (G) Mappatura; (H) Case Study Area Literature; (I) “Inspirational” Plans. Mentre le prime sei categorie (da A a F) si concentrano su vari quadri teorici per la rigenerazione urbana, le ultime tre categorie offrono letture principalmente necessarie per i laboratori in classe che possano aiutare gli studenti a produrre mappe utilizzando software di mappatura, a riflettere criticamente alle forme spaziali e ai luoghi e a generare progetti sensibili ai contesti urbani analizzati. La categoria H, infine, propone letture incentrate su Roma e sull'area di studio prescelta. Il docente potrà aggiungere ulteriori riferimenti bibliografici nel corso del semestre. Ulteriori riferimenti potranno derivare da esigenze derivanti dalla discussione in classe, dalla ricerca collettiva, ecc.

Modulo: TOWN PLANNING AND CULTURAL HERITAGE REGULATORY FRAMEWORK
N/D
Modulo: REHABILITATION AND URBAN REGENERATION - LABORATORY
Questo e' un corso esclusivamente in Inglese. I testi sono riportati nel box sottostante.

Codice insegnamento AID-23413ce5-761

URBAN REGENERATION AND CULTURAL HERITAGE REGULATORY FRAMEWORK 2° anno · 2° semestre · 12 CFU · GIUR-06/A · 0 file

TOWN PLANNING AND CULTURAL HERITAGE REGULATORY FRAMEWORK Il corso si propone di unire allo studio degli strumenti di pianificazione urbana volti alla conservazione e alla riqualificazione dei centri storici, una…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

TOWN PLANNING AND CULTURAL HERITAGE REGULATORY FRAMEWORK
Il corso si propone di unire allo studio degli strumenti di pianificazione urbana volti alla conservazione e alla riqualificazione dei centri storici, una conoscenza critica della legislazione vigente per la tutela dei beni culturali.

REHABILITATION AND URBAN REGENERATION - LABORATORY
Il corso si propone di unire allo studio degli strumenti di pianificazione urbana volti alla conservazione e alla riqualificazione dei centri storici, una conoscenza critica della legislazione vigente per la tutela dei beni culturali.

TOWN PLANNING AND CULTURAL HERITAGE REGULATORY FRAMEWORK
Conoscenza e capacità di comprensione:

(fa riferimento alla conoscenza e alla comprensione – che cosa lo studente conosce al completamento del corso).

Gli studenti acquisiranno la conoscenza dei diversi paradigmi di progettazione urbana passati e contemporanei con un focus specifico sul recupero e sulla rigenerazione urbana. Impareranno e discerneranno diversi approcci progettuali per modificare il tessuto urbano e l'ambiente naturale a seconda di “chi lo fa”, “come lo fa” e “perché lo fa”. Tale conoscenza viene acquisita attraverso la combinazione e l'alternanza di moduli di lezioni/seminari e di attività laboratoriali. Gli studenti impareranno come interpretare l'ambiente costruito e naturale determinato dall’implementazione di diversi paradigmi di progettazione urbana. Allo stesso modo, impareranno come concettualizzare e praticare la riabilitazione e la rigenerazione urbana secondo paradigmi sensibili alla storia, alla cultura, all'ambiente e alla comunità locale.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione:

(riguarda la capacità di applicare conoscenza e comprensione – che cosa lo studente sa fare al completamento del corso ovvero quali sono le competenze che ha acquisito).

Gli studenti svilupperanno la capacità di leggere, interpretare e generare criticamente scenari di progettazione desiderabili secondo paradigmi di progettazione urbana sensibili al contesto locale. Svilupperanno familiarità con diverse fonti di dati spaziali, inclusi, ma non limitati a, dati GIS, documenti d'archivio, cartografia, mappe storiche e attuali, statistiche, ecc. Svilupperanno anche familiarità con la lettura di documenti di pianificazione e rifletteranno criticamente su di essi. Gli studenti applicheranno inoltre criticamente le conoscenze acquisite attraverso questo corso per costruire ricerche di casi di studio concettualizzati e implementati con principi di progettazione sensibile al contesto locale nei loro contesti di origine. Infine, gli studenti svilupperanno la capacità di elaborare proposte progettuali che utilizzino un'ampia varietà di fonti e conoscenze fondate su principi di sviluppo locale da applicare ai contesti analizzati durante il corso e oggetto di rigenerazione urbana.

Autonomia di giudizio:

(fa riferimento alle capacità critiche e di giudizio - occorre indicare le attività che concorrono allo sviluppo di tali abilità. Per es.: prove di laboratorio, redazione di relazioni scritte, e così via).

Utilizzando le conoscenze sviluppate in questo corso, gli studenti svilupperanno la capacità di esprimere giudizi di analisi urbana critica sugli ambienti umani esistenti, comprendere come questi sono stati costruiti e modificati nel tempo e determinare se gli approcci utilizzati per svilupparli sono stati o meno sensibili al contesto. Esprimendo tale giudizio, gli studenti apprenderanno quale orizzonte normativo di lavoro sarebbe necessario per intervenire in tali contesti.

Abilità comunicative:

(riguarda la capacità di comunicare quanto si è appreso - anche in questo caso si devono predisporre attività mirate allo sviluppo, nello studente, della capacità di comunicare/trasmettere quanto appreso)

Gli studenti acquisiranno la capacità di comunicare analisi e proposte di rigenerazione urbana attraverso mappe, diagrammi, disegni e attraverso comunicazione orale. Saranno in grado di presentare e spiegare in modo coerente la logica e i valori alla base del paradigma di rigenerazione che hanno assunto come punto di partenza per la loro elaborazione progettuale e di argomentare e giustificare le loro interpretazioni e proposte.

Il corso è progettato per formare i futuri professionisti della pianificazione a leggere criticamente la trasformazione di un ambiente urbano decodificando i processi di rigenerazione urbana che li hanno trasformati nel tempo ed essere in grado di suggerire linee di azione desiderabili.

Capacità di apprendimento:

(è collegata alla capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita – occorre indicare quali siano gli strumenti forniti affinché lo studente sappia, al termine del corso, proseguire autonomamente nello studio).

Questo corso esporrà gli studenti alle reali sfide urbane affrontate dalle comunità locali. Ci si aspetta che gli studenti sviluppino capacità di ricerca per indagare problemi contingenti e questioni specifiche che le comunità locali devono affrontare. Gli studenti svilupperanno la capacità di elaborare quali sfide affrontano queste comunità, perché e come le affrontano, e di svolgere le ricerche necessarie per affrontare tali sfide. In tal modo, gli studenti rifletteranno anche criticamente sulle possibili linee d’azione per affrontare meglio tali sfide. Tali strategie di azione saranno ideate praticamente utilizzando i quadri teorici introdotti, spiegati e discussi in classe. Queste abilità saranno sviluppate man mano che il corso si svolge e coinvolgendo gli studenti in un costante pensiero critico su ciò che leggono, sperimentano sul campo e imparano gli uni dagli altri.

REHABILITATION AND URBAN REGENERATION - LABORATORY
Conoscenza e capacità di comprensione:

(fa riferimento alla conoscenza e alla comprensione – che cosa lo studente conosce al completamento del corso).

Gli studenti acquisiranno la conoscenza dei diversi paradigmi di progettazione urbana passati e contemporanei con un focus specifico sul recupero e sulla rigenerazione urbana. Impareranno e discerneranno diversi approcci progettuali per modificare il tessuto urbano e l'ambiente naturale a seconda di “chi lo fa”, “come lo fa” e “perché lo fa”. Tale conoscenza viene acquisita attraverso la combinazione e l'alternanza di moduli di lezioni/seminari e di attività laboratoriali. Gli studenti impareranno come interpretare l'ambiente costruito e naturale determinato dall’implementazione di diversi paradigmi di progettazione urbana. Allo stesso modo, impareranno come concettualizzare e praticare la riabilitazione e la rigenerazione urbana secondo paradigmi sensibili alla storia, alla cultura, all'ambiente e alla comunità locale.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione:

(riguarda la capacità di applicare conoscenza e comprensione – che cosa lo studente sa fare al completamento del corso ovvero quali sono le competenze che ha acquisito).

Gli studenti svilupperanno la capacità di leggere, interpretare e generare criticamente scenari di progettazione desiderabili secondo paradigmi di progettazione urbana sensibili al contesto locale. Svilupperanno familiarità con diverse fonti di dati spaziali, inclusi, ma non limitati a, dati GIS, documenti d'archivio, cartografia, mappe storiche e attuali, statistiche, ecc. Svilupperanno anche familiarità con la lettura di documenti di pianificazione e rifletteranno criticamente su di essi. Gli studenti applicheranno inoltre criticamente le conoscenze acquisite attraverso questo corso per costruire ricerche di casi di studio concettualizzati e implementati con principi di progettazione sensibile al contesto locale nei loro contesti di origine. Infine, gli studenti svilupperanno la capacità di elaborare proposte progettuali che utilizzino un'ampia varietà di fonti e conoscenze fondate su principi di sviluppo locale da applicare ai contesti analizzati durante il corso e oggetto di rigenerazione urbana.

Autonomia di giudizio:

(fa riferimento alle capacità critiche e di giudizio - occorre indicare le attività che concorrono allo sviluppo di tali abilità. Per es.: prove di laboratorio, redazione di relazioni scritte, e così via).

Utilizzando le conoscenze sviluppate in questo corso, gli studenti svilupperanno la capacità di esprimere giudizi di analisi urbana critica sugli ambienti umani esistenti, comprendere come questi sono stati costruiti e modificati nel tempo e determinare se gli approcci utilizzati per svilupparli sono stati o meno sensibili al contesto. Esprimendo tale giudizio, gli studenti apprenderanno quale orizzonte normativo di lavoro sarebbe necessario per intervenire in tali contesti.

Abilità comunicative:

(riguarda la capacità di comunicare quanto si è appreso - anche in questo caso si devono predisporre attività mirate allo sviluppo, nello studente, della capacità di comunicare/trasmettere quanto appreso)

Gli studenti acquisiranno la capacità di comunicare analisi e proposte di rigenerazione urbana attraverso mappe, diagrammi, disegni e attraverso comunicazione orale. Saranno in grado di presentare e spiegare in modo coerente la logica e i valori alla base del paradigma di rigenerazione che hanno assunto come punto di partenza per la loro elaborazione progettuale e di argomentare e giustificare le loro interpretazioni e proposte.

Il corso è progettato per formare i futuri professionisti della pianificazione a leggere criticamente la trasformazione di un ambiente urbano decodificando i processi di rigenerazione urbana che li hanno trasformati nel tempo ed essere in grado di suggerire linee di azione desiderabili.

Capacità di apprendimento:

(è collegata alla capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita – occorre indicare quali siano gli strumenti forniti affinché lo studente sappia, al termine del corso, proseguire autonomamente nello studio).

Questo corso esporrà gli studenti alle reali sfide urbane affrontate dalle comunità locali. Ci si aspetta che gli studenti sviluppino capacità di ricerca per indagare problemi contingenti e questioni specifiche che le comunità locali devono affrontare. Gli studenti svilupperanno la capacità di elaborare quali sfide affrontano queste comunità, perché e come le affrontano, e di svolgere le ricerche necessarie per affrontare tali sfide. In tal modo, gli studenti rifletteranno anche criticamente sulle possibili linee d’azione per affrontare meglio tali sfide. Tali strategie di azione saranno ideate praticamente utilizzando i quadri teorici introdotti, spiegati e discussi in classe. Queste abilità saranno sviluppate man mano che il corso si svolge e coinvolgendo gli studenti in un costante pensiero critico su ciò che leggono, sperimentano sul campo e imparano gli uni dagli altri.

Programma

TOWN PLANNING AND CULTURAL HERITAGE REGULATORY FRAMEWORK
Modulo: TOWN PLANNING AND CULTURAL HERITAGE REGULATORY FRAMEWORK
N/D
Modulo: REHABILITATION AND URBAN REGENERATION - LABORATORY
L'obiettivo generale di questo corso è comprendere i diversi paradigmi della progettazione urbana (ovvero interventi di riabilitazione e rigenerazione urbana) basati su diverse tradizioni ontologiche ed epistemologiche. Il corso copre i concetti di base e le tradizioni della progettazione urbana per fornire agli studenti solide basi nel campo. Offre un ambiente collaborativo e interattivo per sviluppare (1) un pensiero critico rispetto alle analisi spaziali, (2) una comprensione basata sul luogo dei fenomeni naturali e umani e (3) una base preliminare su come intervenire nelle città contemporanee attraverso la progettazione fisica. Il corso esplora i paradigmi fondamentali della progettazione urbana, enfatizzando obiettivi primari, metodi e tecniche appartenenti a numerosi approcci progettuali. Gli studenti rifletteranno criticamente su temi e questioni che caratterizzano i dibattiti locali e internazionali attraverso un confronto sistematico di esperienze di progettazione urbana in contesti internazionali.

Unendo teoria e pratica, l'obiettivo principale di questo corso è incoraggiare gli studenti partecipanti a comprendere la relazione tra lo sviluppo fisico delle città e le relative dinamiche politiche, economiche, culturali, ambientali e sociali. Inoltre, riflettendo sui contenuti esplorati nella letteratura sulla progettazione urbana, il corso offre sessioni laboratoriali in aula progettate per acquisire conoscenze sul processo di lettura, interpretazione e progettazione dell'ambiente costruito. Durante le sessioni laboratoriali, gli studenti apprenderanno (1) abilità di disegno tecnico per rappresentare mappe di base, (2) metodi per esprimere "fatti di base" e "fenomeni sociali complessi" attraverso la mappatura e (3) metodi per rappresentare possibili trasformazioni dell'ambiente costruito. Sotto la supervisione del docente, agli studenti verrà chiesto di lavorare in classe su compiti preassegnati incentrati sul processo di lettura, interpretazione e progettazione di un sito esistente.

Modulo: TOWN PLANNING AND CULTURAL HERITAGE REGULATORY FRAMEWORK
N/D
Modulo: REHABILITATION AND URBAN REGENERATION - LABORATORY

REHABILITATION AND URBAN REGENERATION - LABORATORY
Modulo: TOWN PLANNING AND CULTURAL HERITAGE REGULATORY FRAMEWORK
N/D
Modulo: REHABILITATION AND URBAN REGENERATION - LABORATORY
L'obiettivo generale di questo corso è comprendere i diversi paradigmi della progettazione urbana (ovvero interventi di riabilitazione e rigenerazione urbana) basati su diverse tradizioni ontologiche ed epistemologiche. Il corso copre i concetti di base e le tradizioni della progettazione urbana per fornire agli studenti solide basi nel campo. Offre un ambiente collaborativo e interattivo per sviluppare (1) un pensiero critico rispetto alle analisi spaziali, (2) una comprensione basata sul luogo dei fenomeni naturali e umani e (3) una base preliminare su come intervenire nelle città contemporanee attraverso la progettazione fisica. Il corso esplora i paradigmi fondamentali della progettazione urbana, enfatizzando obiettivi primari, metodi e tecniche appartenenti a numerosi approcci progettuali. Gli studenti rifletteranno criticamente su temi e questioni che caratterizzano i dibattiti locali e internazionali attraverso un confronto sistematico di esperienze di progettazione urbana in contesti internazionali.

Unendo teoria e pratica, l'obiettivo principale di questo corso è incoraggiare gli studenti partecipanti a comprendere la relazione tra lo sviluppo fisico delle città e le relative dinamiche politiche, economiche, culturali, ambientali e sociali. Inoltre, riflettendo sui contenuti esplorati nella letteratura sulla progettazione urbana, il corso offre sessioni laboratoriali in aula progettate per acquisire conoscenze sul processo di lettura, interpretazione e progettazione dell'ambiente costruito. Durante le sessioni laboratoriali, gli studenti apprenderanno (1) abilità di disegno tecnico per rappresentare mappe di base, (2) metodi per esprimere "fatti di base" e "fenomeni sociali complessi" attraverso la mappatura e (3) metodi per rappresentare possibili trasformazioni dell'ambiente costruito. Sotto la supervisione del docente, agli studenti verrà chiesto di lavorare in classe su compiti preassegnati incentrati sul processo di lettura, interpretazione e progettazione di un sito esistente.

Modulo: TOWN PLANNING AND CULTURAL HERITAGE REGULATORY FRAMEWORK
N/D
Modulo: REHABILITATION AND URBAN REGENERATION - LABORATORY

Modalità d'esame

TOWN PLANNING AND CULTURAL HERITAGE REGULATORY FRAMEWORK
Gli studenti lavoreranno in classe durante tutto il corso. Verrà chiesto loro di organizzare gruppi di lavoro (la dimensione dipenderà dal numero di iscritti) e si prevede che ogni studente lavorerà con lo stesso gruppo per tutta la durata del corso. La valutazione consisterà in valutazioni individuali (20%) e di gruppo (80%). La valutazione di gruppo si baserà su una valutazione approfondita del progetto finale costruito durante il corso e sviluppato mediante "revisioni" settimanali del lavoro di gruppo. Durante le "revisioni", i gruppi riceveranno feedback del docente sui loro progetti, che dovranno incorporare nel loro lavoro per avanzare, migliorare e perfezionare i contenuti sostanziali dei loro progetti. La mancata integrazione dei feedback influirà sul voto finale. Gli studenti che costantemente integreranno i feedback avranno più probabilità di ottenere un voto positivo alla fine del corso. La prova finale consisterà nella discussione del progetto finale. Agli studenti verrà chiesto di riflettere criticamente sulle parti analitiche e progettuali del loro progetto e di discutere le scelte fatte durante il semestre per portare avanti i loro progetti. Durante l'esame finale gli studenti verranno valutati anche sulla capacità individuale di riflettere su ciò che hanno studiato e su come ciò che hanno studiato ha influenzato le scelte analitiche e progettuali inserite nel progetto finale.

Durante il semestre, agli studenti verrà inoltre chiesto di completare un compito intermedio, che consisterà in una presentazione pubblica di ricerche di casi di studio indipendenti. Gli studenti dovranno lavorare in gruppi per consegnare questo compito; quindi, la valutazione rifletterà una valutazione collettiva del gruppo.

Gli studenti che non saranno in grado di frequentare il corso, dovranno prepararsi autonomamente all'esame finale. Nello specifico, tutti dovranno completare il progetto finale come se avessero frequentato il corso. Dovranno inoltre preparare autonomamente la ricerca del caso studio e presentarla durante le giornate del semestre dedicate alla presentazione del caso studio o al termine del corso in occasione dell'esame finale.

REHABILITATION AND URBAN REGENERATION - LABORATORY
Gli studenti lavoreranno in classe durante tutto il corso. Verrà chiesto loro di organizzare gruppi di lavoro (la dimensione dipenderà dal numero di iscritti) e si prevede che ogni studente lavorerà con lo stesso gruppo per tutta la durata del corso. La valutazione consisterà in valutazioni individuali (20%) e di gruppo (80%). La valutazione di gruppo si baserà su una valutazione approfondita del progetto finale costruito durante il corso e sviluppato mediante "revisioni" settimanali del lavoro di gruppo. Durante le "revisioni", i gruppi riceveranno feedback del docente sui loro progetti, che dovranno incorporare nel loro lavoro per avanzare, migliorare e perfezionare i contenuti sostanziali dei loro progetti. La mancata integrazione dei feedback influirà sul voto finale. Gli studenti che costantemente integreranno i feedback avranno più probabilità di ottenere un voto positivo alla fine del corso. La prova finale consisterà nella discussione del progetto finale. Agli studenti verrà chiesto di riflettere criticamente sulle parti analitiche e progettuali del loro progetto e di discutere le scelte fatte durante il semestre per portare avanti i loro progetti. Durante l'esame finale gli studenti verranno valutati anche sulla capacità individuale di riflettere su ciò che hanno studiato e su come ciò che hanno studiato ha influenzato le scelte analitiche e progettuali inserite nel progetto finale.

Durante il semestre, agli studenti verrà inoltre chiesto di completare un compito intermedio, che consisterà in una presentazione pubblica di ricerche di casi di studio indipendenti. Gli studenti dovranno lavorare in gruppi per consegnare questo compito; quindi, la valutazione rifletterà una valutazione collettiva del gruppo.

Gli studenti che non saranno in grado di frequentare il corso, dovranno prepararsi autonomamente all'esame finale. Nello specifico, tutti dovranno completare il progetto finale come se avessero frequentato il corso. Dovranno inoltre preparare autonomamente la ricerca del caso studio e presentarla durante le giornate del semestre dedicate alla presentazione del caso studio o al termine del corso in occasione dell'esame finale.

Testi di riferimento

TOWN PLANNING AND CULTURAL HERITAGE REGULATORY FRAMEWORK
Modulo: TOWN PLANNING AND CULTURAL HERITAGE REGULATORY FRAMEWORK
N/D
Modulo: REHABILITATION AND URBAN REGENERATION - LABORATORY
Il corso trae i suoi contenuti da varie fonti, inclusi libri e articoli di riviste. Questi sono divisi in nove categorie principali: (A) Paradigmi e filosofia della scienza per progettisti, pianificatori e scienziati spaziali; (B) Approcci razionalisti allo sviluppo urbano; (C) Urbanistica ecologica; (D) Conservazione storica per la rigenerazione urbana; (E) Fenomenologia e rigenerazione urbana; (F) Democrazia attraverso la rigenerazione urbana; (G) Mappatura; (H) Case Study Area Literature; (I) “Inspirational” Plans. Mentre le prime sei categorie (da A a F) si concentrano su vari quadri teorici per la rigenerazione urbana, le ultime tre categorie offrono letture principalmente necessarie per i laboratori in classe che possano aiutare gli studenti a produrre mappe utilizzando software di mappatura, a riflettere criticamente alle forme spaziali e ai luoghi e a generare progetti sensibili ai contesti urbani analizzati. La categoria H, infine, propone letture incentrate su Roma e sull'area di studio prescelta. Il docente potrà aggiungere ulteriori riferimenti bibliografici nel corso del semestre. Ulteriori riferimenti potranno derivare da esigenze derivanti dalla discussione in classe, dalla ricerca collettiva, ecc.

Modulo: TOWN PLANNING AND CULTURAL HERITAGE REGULATORY FRAMEWORK
N/D
Modulo: REHABILITATION AND URBAN REGENERATION - LABORATORY
Questo e' un corso esclusivamente in Inglese. I testi sono riportati nel box sottostante.

REHABILITATION AND URBAN REGENERATION - LABORATORY
Modulo: TOWN PLANNING AND CULTURAL HERITAGE REGULATORY FRAMEWORK
N/D
Modulo: REHABILITATION AND URBAN REGENERATION - LABORATORY
Il corso trae i suoi contenuti da varie fonti, inclusi libri e articoli di riviste. Questi sono divisi in nove categorie principali: (A) Paradigmi e filosofia della scienza per progettisti, pianificatori e scienziati spaziali; (B) Approcci razionalisti allo sviluppo urbano; (C) Urbanistica ecologica; (D) Conservazione storica per la rigenerazione urbana; (E) Fenomenologia e rigenerazione urbana; (F) Democrazia attraverso la rigenerazione urbana; (G) Mappatura; (H) Case Study Area Literature; (I) “Inspirational” Plans. Mentre le prime sei categorie (da A a F) si concentrano su vari quadri teorici per la rigenerazione urbana, le ultime tre categorie offrono letture principalmente necessarie per i laboratori in classe che possano aiutare gli studenti a produrre mappe utilizzando software di mappatura, a riflettere criticamente alle forme spaziali e ai luoghi e a generare progetti sensibili ai contesti urbani analizzati. La categoria H, infine, propone letture incentrate su Roma e sull'area di studio prescelta. Il docente potrà aggiungere ulteriori riferimenti bibliografici nel corso del semestre. Ulteriori riferimenti potranno derivare da esigenze derivanti dalla discussione in classe, dalla ricerca collettiva, ecc.

Modulo: TOWN PLANNING AND CULTURAL HERITAGE REGULATORY FRAMEWORK
N/D
Modulo: REHABILITATION AND URBAN REGENERATION - LABORATORY
Questo e' un corso esclusivamente in Inglese. I testi sono riportati nel box sottostante.

Codice insegnamento 10630664

VALUTAZIONE ECONOMICA DEI PROGETTI ED ESERCIZIO PROFESSIONALE 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-03/C · 0 file

Il Corso si prefigge di fornire le conoscenze valutative per l'utilizzo di strumenti a supporto delle decisioni di investimento - pubblico e/o privato -, finalizzate alla valorizzazione di compendi immobiliari a…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso si prefigge di fornire le conoscenze valutative per l'utilizzo di strumenti a supporto delle decisioni di investimento - pubblico e/o privato -, finalizzate alla valorizzazione di compendi immobiliari a valenza storico-architettonica, in disuso o sottoutilizzati. Le competenze acquisite consentiranno di svolgere attività di consulenza anche nell'ambito di procedure in partenariato pubblico-privato, laddove è cogente l'identificazione di soluzioni progettuali di compromesso tra la preservazione dei caratteri storico-architettonici del bene e la convenienza dell'operazione per l'investitore, al fine di garantire l'efficacia dell'intervento di rifunzionalizzazione anche in termini di impatti sociali, economici ed ambientali sul contesto territoriale di riferimento.

Al termine del corso in Valutazione Economica dei Progetti ed Esercizio Professionale, lo studente acquisisce le conoscenze e le competenze necessarie per comprendere e applicare i principali metodi di valutazione economico-finanziaria dei progetti, analizzando costi, benefici e flussi di cassa nel tempo, e per verificarne la fattibilità e la sostenibilità economica. È in grado di confrontare alternative progettuali, interpretare criticamente i risultati delle analisi, redigere relazioni e giudizi di stima coerenti con il contesto professionale e normativo, nonché di operare con autonomia di giudizio e adeguata capacità comunicativa nell’esercizio della professione.

Programma

Il Corso è strutturato in tre ambiti tematici:

1. Elementi di Economia e Teorie Economiche del Valore

Le teorie economiche. I bisogni, l’utilità e i beni economici. La produzione e i fattori del processo produttivo; la produttività. Il prezzo dei fattori e il costo di produzione. Il mercato. Forme di mercato

2. Fondamenti Teorico-Metodologici dell’Estimo e Approcci Operativi per la Stima dei Beni Immobiliari

Principi della logica estimativa. Mercato immobiliare, mercato delle costruzioni e le relative fonti informative. Strumenti di tipo statistico-matematico-finanziario utilizzati nell’estimo e nella valutazione (condizioni d’impiego e limiti di applicabilità). Criteri di stima. Procedimenti di stima diretti: (sintetici), indiretti (analitici) e intermedi. Le tecniche di valutazione immobiliare nella prassi internazionale (Standard di valutazione internazionali): Sales Comparison Approach, Income Capitalization Approach, Cost Approach, Profits Approach, Residual Approach.

3. Metodi e tecniche di valutazione economica

Metodologie per la valutazione della convenienza del progetto. Strumenti di valutazione monocriteriali: Analisi costi ricavi (ACV), Analisi costi benefici (ACB): Studi di fattibilità (SDF); Analisi multicriteriali (AMC).

Modalità d'esame

Lo studente è chiamato a sostenere l'esame di profitto individualmente comprovando le competenze acquisite attraverso prove teorico-applicative. Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30. Per ottenere questo voto lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente degli argomenti illustrati durante il Corso e indicati nel programma. Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode, lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso, essendo in grado di raccordarli in modo logico e coerente.

Testi di riferimento

Forte F., De Rossi B. (1979), Principi di economia ed estimo, Etas, Milano.

IVSC (2017), International Evaluation Standard, IVSC London.

OREFICE, M.e L. (2014) – Estimo civile , vol.II – Ed. UTET Torino.

FUSCO GIRARD, L., NIJKAMP, P. (1997). “Le Valutazioni per lo Sviluppo Sostenibile della Città e del Territorio” – Ed. F. Angeli.

Codice insegnamento 10622413

Recensioni del corso

Studi qui? Accedi per lasciare la tua recensione e aiutare altri studenti a scegliere.

★

Nessuna recensione per ora — e la prima è la più preziosa. Condividi la tua esperienza e orienta le future matricole.