Corso di laurea

Architettura - Rigenerazione urbana - Architecture - Urban Regeneration

Università degli Studi di Roma - La Sapienza · 44 materie · 0 file condivisi

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Materie del corso

A SCELTA DELLO STUDENTE 1° anno · 2° semestre · 8 CFU · 0 file

Lo scopo dell’inserimento di esami a scelta nel percorso formativo è permettere allo studente di integrare le proprie capacità tramite lo studio di discipline affini.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo scopo dell’inserimento di esami a scelta nel percorso formativo è permettere allo studente di integrare le proprie capacità tramite lo studio di discipline affini.

Codice insegnamento AID-254d546e-753

DESIGN AND REPRESENTATION STUDIO 1° anno · 2° semestre · 10 CFU · CEAR-10/A · 0 file

REPRESENTATION AND VISUAL CULTURE OF CITIES Il Laboratorio Integrato è finalizzato all'acquisizione di competenze per comprendere e valorizzare, attraverso conoscenze combinate tra “design” e “rappresentazione”, gli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

REPRESENTATION AND VISUAL CULTURE OF CITIES
Il Laboratorio Integrato è finalizzato all'acquisizione di competenze per comprendere e valorizzare, attraverso conoscenze combinate tra “design” e “rappresentazione”, gli spazi urbani secondo il Design Thinking, il metodo progettuale trasversale tra paesaggio, architettura, artefatti, servizi e arte pubblica. Al termine del corso lo studente dovrà pertanto essere in grado di sviluppare soluzioni innovative di rigenerazione di brani e frammenti di città, esito di un processo di approfondimento visuale, comuicativo e progettuale della città contemporanea orientato a un riequilibrio urbano nella relazione costante tra comunità di persone e identità dei luoghi.

SPATIAL DESIGN FOR URBAN ENVIRONMENT
Il Laboratorio Integrato è finalizzato all'acquisizione di competenze per comprendere e valorizzare, attraverso conoscenze combinate tra “design” e “rappresentazione”, gli spazi urbani secondo il Design Thinking, il metodo progettuale trasversale tra paesaggio, architettura, artefatti, servizi e arte pubblica. Al termine del corso lo studente dovrà pertanto essere in grado di sviluppare soluzioni innovative di rigenerazione di brani e frammenti di città, esito di un processo di approfondimento visuale, comuicativo e progettuale della città contemporanea orientato a un riequilibrio urbano nella relazione costante tra comunità di persone e identità dei luoghi.

REPRESENTATION AND VISUAL CULTURE OF CITIES
Modulo: REPRESENTATION AND VISUAL CULTURE OF CITIES
N/D
Modulo: SPATIAL DESIGN FOR URBAN ENVIRONMENT
N/D

SPATIAL DESIGN FOR URBAN ENVIRONMENT
Modulo: REPRESENTATION AND VISUAL CULTURE OF CITIES
N/D
Modulo: SPATIAL DESIGN FOR URBAN ENVIRONMENT
N/D

Programma

REPRESENTATION AND VISUAL CULTURE OF CITIES
Modulo: REPRESENTATION AND VISUAL CULTURE OF CITIES
N/D
Modulo: SPATIAL DESIGN FOR URBAN ENVIRONMENT
N/D

Modulo: REPRESENTATION AND VISUAL CULTURE OF CITIES
N/D
Modulo: SPATIAL DESIGN FOR URBAN ENVIRONMENT
N/D

SPATIAL DESIGN FOR URBAN ENVIRONMENT
Modulo: REPRESENTATION AND VISUAL CULTURE OF CITIES
N/D
Modulo: SPATIAL DESIGN FOR URBAN ENVIRONMENT
N/D

Modulo: REPRESENTATION AND VISUAL CULTURE OF CITIES
N/D
Modulo: SPATIAL DESIGN FOR URBAN ENVIRONMENT
N/D

Modalità d'esame

REPRESENTATION AND VISUAL CULTURE OF CITIES
Modulo: REPRESENTATION AND VISUAL CULTURE OF CITIES
N/D
Modulo: SPATIAL DESIGN FOR URBAN ENVIRONMENT
N/D

SPATIAL DESIGN FOR URBAN ENVIRONMENT
Modulo: REPRESENTATION AND VISUAL CULTURE OF CITIES
N/D
Modulo: SPATIAL DESIGN FOR URBAN ENVIRONMENT
N/D

Testi di riferimento

REPRESENTATION AND VISUAL CULTURE OF CITIES
Modulo: REPRESENTATION AND VISUAL CULTURE OF CITIES
N/D
Modulo: SPATIAL DESIGN FOR URBAN ENVIRONMENT
N/D

Modulo: REPRESENTATION AND VISUAL CULTURE OF CITIES
N/D
Modulo: SPATIAL DESIGN FOR URBAN ENVIRONMENT
N/D

SPATIAL DESIGN FOR URBAN ENVIRONMENT
Modulo: REPRESENTATION AND VISUAL CULTURE OF CITIES
N/D
Modulo: SPATIAL DESIGN FOR URBAN ENVIRONMENT
N/D

Modulo: REPRESENTATION AND VISUAL CULTURE OF CITIES
N/D
Modulo: SPATIAL DESIGN FOR URBAN ENVIRONMENT
N/D

Codice insegnamento 10622382

ECOLOGIA VEGETALE E BOTANICA APPLICATA 1° anno · 2° semestre · 8 CFU · BIOS-01/C · 0 file
ENERGY AND ENVIRONMENTAL BUILDING PHYSICS 1° anno · 2° semestre · 4 CFU · IIND-07/B · 0 file

Il Laboratorio, articolato nei due moduli integrati delle discipline di progettazione tecnologica e di fisica tecnica, ha come obiettivo primario quello di fornire agli studenti i metodi e gli strumenti per svolgere…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Laboratorio, articolato nei due moduli integrati delle discipline di progettazione tecnologica e di fisica tecnica, ha come obiettivo primario quello di fornire agli studenti i metodi e gli strumenti per svolgere con consapevolezza la sperimentazione progettuale di interventi di rigenerazione sul patrimonio architettonico esistente volti a migliorarne le prestazioni ambientali, ecologiche, bioclimatiche ed energetiche. Il focus precipuo della sperimentazione è l'intervento sui caratteri tecnico-morfologici e funzionali dell'architettura e sulle sue componenti tecnologiche e impiantistiche in modo fortemente integrato con soluzioni coerenti con la loro specifica concezione costruttiva, valutate rispetto ai contenuti di originalità e innovazione prestazionale, e valutate nelle loro ipotesi alternative nell’ottica di una più elevata sostenibilità ambientale sociale ed economica e di una maggiore capacità di resilienza dell'architettura e dell'ambiente costruito su cui si va ad intervenire.

Modulo: ENERGY AND ENVIRONMENTAL BUILDING PHYSICS
N/D
Modulo: ENVIRONMENTAL TECHNOLOGICAL DESIGN
N/D

Programma

Modulo: ENERGY AND ENVIRONMENTAL BUILDING PHYSICS
N/D
Modulo: ENVIRONMENTAL TECHNOLOGICAL DESIGN
N/D

Modulo: ENERGY AND ENVIRONMENTAL BUILDING PHYSICS
N/D
Modulo: ENVIRONMENTAL TECHNOLOGICAL DESIGN
N/D

Modalità d'esame

Modulo: ENERGY AND ENVIRONMENTAL BUILDING PHYSICS
N/D
Modulo: ENVIRONMENTAL TECHNOLOGICAL DESIGN
N/D

Testi di riferimento

Modulo: ENERGY AND ENVIRONMENTAL BUILDING PHYSICS
N/D
Modulo: ENVIRONMENTAL TECHNOLOGICAL DESIGN
N/D

Modulo: ENERGY AND ENVIRONMENTAL BUILDING PHYSICS
N/D
Modulo: ENVIRONMENTAL TECHNOLOGICAL DESIGN
N/D

Codice insegnamento AID-0fb3d8a7-fcc

ENVIRONMENTAL TECHNOLOGICAL DESIGN 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-08/C · 0 file

Il Laboratorio, articolato nei due moduli integrati delle discipline di progettazione tecnologica e di fisica tecnica, ha come obiettivo primario quello di fornire agli studenti i metodi e gli strumenti per svolgere…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Laboratorio, articolato nei due moduli integrati delle discipline di progettazione tecnologica e di fisica tecnica, ha come obiettivo primario quello di fornire agli studenti i metodi e gli strumenti per svolgere con consapevolezza la sperimentazione progettuale di interventi di rigenerazione sul patrimonio architettonico esistente volti a migliorarne le prestazioni ambientali, ecologiche, bioclimatiche ed energetiche. Il focus precipuo della sperimentazione è l'intervento sui caratteri tecnico-morfologici e funzionali dell'architettura e sulle sue componenti tecnologiche e impiantistiche in modo fortemente integrato con soluzioni coerenti con la loro specifica concezione costruttiva, valutate rispetto ai contenuti di originalità e innovazione prestazionale, e valutate nelle loro ipotesi alternative nell’ottica di una più elevata sostenibilità ambientale sociale ed economica e di una maggiore capacità di resilienza dell'architettura e dell'ambiente costruito su cui si va ad intervenire.

Modulo: ENERGY AND ENVIRONMENTAL BUILDING PHYSICS
N/D
Modulo: ENVIRONMENTAL TECHNOLOGICAL DESIGN
N/D

Programma

Modulo: ENERGY AND ENVIRONMENTAL BUILDING PHYSICS
N/D
Modulo: ENVIRONMENTAL TECHNOLOGICAL DESIGN
N/D

Modulo: ENERGY AND ENVIRONMENTAL BUILDING PHYSICS
N/D
Modulo: ENVIRONMENTAL TECHNOLOGICAL DESIGN
N/D

Modalità d'esame

Modulo: ENERGY AND ENVIRONMENTAL BUILDING PHYSICS
N/D
Modulo: ENVIRONMENTAL TECHNOLOGICAL DESIGN
N/D

Testi di riferimento

Modulo: ENERGY AND ENVIRONMENTAL BUILDING PHYSICS
N/D
Modulo: ENVIRONMENTAL TECHNOLOGICAL DESIGN
N/D

Modulo: ENERGY AND ENVIRONMENTAL BUILDING PHYSICS
N/D
Modulo: ENVIRONMENTAL TECHNOLOGICAL DESIGN
N/D

Codice insegnamento AID-ce2cf12d-c27

ENVIRONMENTAL TECHNOLOGICAL DESIGN STUDIO 1° anno · 2° semestre · 10 CFU · IIND-07/B · 0 file

ENERGY AND ENVIRONMENTAL BUILDING PHYSICS Il Laboratorio, articolato nei due moduli integrati delle discipline di progettazione tecnologica e di fisica tecnica, ha come obiettivo primario quello di fornire agli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

ENERGY AND ENVIRONMENTAL BUILDING PHYSICS
Il Laboratorio, articolato nei due moduli integrati delle discipline di progettazione tecnologica e di fisica tecnica, ha come obiettivo primario quello di fornire agli studenti i metodi e gli strumenti per svolgere con consapevolezza la sperimentazione progettuale di interventi di rigenerazione sul patrimonio architettonico esistente volti a migliorarne le prestazioni ambientali, ecologiche, bioclimatiche ed energetiche. Il focus precipuo della sperimentazione è l'intervento sui caratteri tecnico-morfologici e funzionali dell'architettura e sulle sue componenti tecnologiche e impiantistiche in modo fortemente integrato con soluzioni coerenti con la loro specifica concezione costruttiva, valutate rispetto ai contenuti di originalità e innovazione prestazionale, e valutate nelle loro ipotesi alternative nell’ottica di una più elevata sostenibilità ambientale sociale ed economica e di una maggiore capacità di resilienza dell'architettura e dell'ambiente costruito su cui si va ad intervenire.

ENVIRONMENTAL TECHNOLOGICAL DESIGN
Il Laboratorio, articolato nei due moduli integrati delle discipline di progettazione tecnologica e di fisica tecnica, ha come obiettivo primario quello di fornire agli studenti i metodi e gli strumenti per svolgere con consapevolezza la sperimentazione progettuale di interventi di rigenerazione sul patrimonio architettonico esistente volti a migliorarne le prestazioni ambientali, ecologiche, bioclimatiche ed energetiche. Il focus precipuo della sperimentazione è l'intervento sui caratteri tecnico-morfologici e funzionali dell'architettura e sulle sue componenti tecnologiche e impiantistiche in modo fortemente integrato con soluzioni coerenti con la loro specifica concezione costruttiva, valutate rispetto ai contenuti di originalità e innovazione prestazionale, e valutate nelle loro ipotesi alternative nell’ottica di una più elevata sostenibilità ambientale sociale ed economica e di una maggiore capacità di resilienza dell'architettura e dell'ambiente costruito su cui si va ad intervenire.

ENERGY AND ENVIRONMENTAL BUILDING PHYSICS
Modulo: ENERGY AND ENVIRONMENTAL BUILDING PHYSICS
N/D
Modulo: ENVIRONMENTAL TECHNOLOGICAL DESIGN
N/D

ENVIRONMENTAL TECHNOLOGICAL DESIGN
Modulo: ENERGY AND ENVIRONMENTAL BUILDING PHYSICS
N/D
Modulo: ENVIRONMENTAL TECHNOLOGICAL DESIGN
N/D

Programma

ENERGY AND ENVIRONMENTAL BUILDING PHYSICS
Modulo: ENERGY AND ENVIRONMENTAL BUILDING PHYSICS
N/D
Modulo: ENVIRONMENTAL TECHNOLOGICAL DESIGN
N/D

Modulo: ENERGY AND ENVIRONMENTAL BUILDING PHYSICS
N/D
Modulo: ENVIRONMENTAL TECHNOLOGICAL DESIGN
N/D

ENVIRONMENTAL TECHNOLOGICAL DESIGN
Modulo: ENERGY AND ENVIRONMENTAL BUILDING PHYSICS
N/D
Modulo: ENVIRONMENTAL TECHNOLOGICAL DESIGN
N/D

Modulo: ENERGY AND ENVIRONMENTAL BUILDING PHYSICS
N/D
Modulo: ENVIRONMENTAL TECHNOLOGICAL DESIGN
N/D

Modalità d'esame

ENERGY AND ENVIRONMENTAL BUILDING PHYSICS
Modulo: ENERGY AND ENVIRONMENTAL BUILDING PHYSICS
N/D
Modulo: ENVIRONMENTAL TECHNOLOGICAL DESIGN
N/D

ENVIRONMENTAL TECHNOLOGICAL DESIGN
Modulo: ENERGY AND ENVIRONMENTAL BUILDING PHYSICS
N/D
Modulo: ENVIRONMENTAL TECHNOLOGICAL DESIGN
N/D

Testi di riferimento

ENERGY AND ENVIRONMENTAL BUILDING PHYSICS
Modulo: ENERGY AND ENVIRONMENTAL BUILDING PHYSICS
N/D
Modulo: ENVIRONMENTAL TECHNOLOGICAL DESIGN
N/D

Modulo: ENERGY AND ENVIRONMENTAL BUILDING PHYSICS
N/D
Modulo: ENVIRONMENTAL TECHNOLOGICAL DESIGN
N/D

ENVIRONMENTAL TECHNOLOGICAL DESIGN
Modulo: ENERGY AND ENVIRONMENTAL BUILDING PHYSICS
N/D
Modulo: ENVIRONMENTAL TECHNOLOGICAL DESIGN
N/D

Modulo: ENERGY AND ENVIRONMENTAL BUILDING PHYSICS
N/D
Modulo: ENVIRONMENTAL TECHNOLOGICAL DESIGN
N/D

Codice insegnamento 10622381

Elective course 1° anno · 2° semestre · 8 CFU · 0 file

Lo scopo dell’inserimento di esami a scelta nel percorso formativo è permettere allo studente di integrare le proprie capacità tramite lo studio di discipline affini.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo scopo dell’inserimento di esami a scelta nel percorso formativo è permettere allo studente di integrare le proprie capacità tramite lo studio di discipline affini.

Codice insegnamento AID-a618df78-0e8

FISICA TECNICA AMBIENTALE ED ENERGETICA 1° anno · 2° semestre · 4 CFU · IIND-07/B · 0 file

Il Laboratorio, articolato nei due moduli integrati delle discipline di progettazione tecnologica e di fisica tecnica, ha come obiettivo primario quello di fornire agli studenti i metodi e gli strumenti per svolgere…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Laboratorio, articolato nei due moduli integrati delle discipline di progettazione tecnologica e di fisica tecnica, ha come obiettivo primario quello di fornire agli studenti i metodi e gli strumenti per svolgere con consapevolezza la sperimentazione progettuale di interventi di rigenerazione sul patrimonio architettonico esistente volti a migliorarne le prestazioni ambientali, ecologiche, bioclimatiche ed energetiche. Il focus precipuo della sperimentazione è l'intervento sui caratteri tecnico-morfologici e funzionali dell'architettura e sulle sue componenti tecnologiche e impiantistiche in modo fortemente integrato con soluzioni coerenti con la loro specifica concezione costruttiva, valutate rispetto ai contenuti di originalità e innovazione prestazionale, e valutate nelle loro ipotesi alternative nell’ottica di una più elevata sostenibilità ambientale sociale ed economica e di una maggiore capacità di resilienza dell'architettura e dell'ambiente costruito su cui si va ad intervenire.

Modulo: PROGETTAZIONE TECNOLOGICA AMBIENTALE
Capacità di progettare un impianto di riscaldamento al servizio di un edificio.

Capacità di verificare il rispetto della normativa in materia di risparmio energetico.

Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE ED ENERGETICA
N/D

Programma

Modulo: PROGETTAZIONE TECNOLOGICA AMBIENTALE
1. Analisi della normativa vigente nell’ambito del risparmio energetico

2. Le caratteristiche termofisiche dell’involucro edilizio

3. Benessere e risparmio energetico nella progettazione degli edifici Il clima - L'uomo - L'involucro - L'impianto

4. Richiami: le grandezze fisico-tecniche: unità di misura e tecniche di misura

5. Carichi termici invernali ed estivi - Fabbisogno di energia primaria

6. Gli impianti di Climatizzazione e le tipologie edilizie. Classificazione (Sistemi a tutt’aria a portata costante, Sistemi a tutt’aria a portata variabile, Sistemi misti aria-acqua)

7. Il diagramma psicrometrico

8. Moto dei fluidi (Tubazioni per la distribuzione dell’acqua, Canalizzazioni per la distribuzione dell’aria, Esempio di dimensionamento dei sistemi a tutt’aria e ad aria-acqua)

9. Centrali e sottocentrali termiche e frigorifere - Schemi funzionali, Criteri di progettazione e manutenzione

10. Filtrazione dell’aria - Caratteristiche dei sistemi filtranti, criteri di scelta ed applicazioni

11. Impianti ad energie rinnovabili

12. Acustica: grandezze fondamentali, acustica dei suoni desiderati e indesiderati

13. Illuminotecnica: grandezze fondamentali, progettazione illuminotecnica di un ambiente interno.

Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE ED ENERGETICA
1. Analisi della normativa vigente nell’ambito del risparmio energetico

2. Le caratteristiche termofisiche dell’involucro edilizio

3. Benessere e risparmio energetico nella progettazione degli edifici Il clima - L'uomo - L'involucro - L'impianto

4. Richiami: le grandezze fisico-tecniche: unità di misura e tecniche di misura

5. Carichi termici invernali ed estivi - Fabbisogno di energia primaria

6. Gli impianti di Climatizzazione e le tipologie edilizie. Classificazione (Sistemi a tutt’aria a portata costante, Sistemi a tutt’aria a portata variabile, Sistemi misti aria-acqua)

7. Il diagramma psicrometrico

8. Moto dei fluidi (Tubazioni per la distribuzione dell’acqua, Canalizzazioni per la distribuzione dell’aria, Esempio di dimensionamento dei sistemi a tutt’aria e ad aria-acqua)

9. Centrali e sottocentrali termiche e frigorifere - Schemi funzionali, Criteri di progettazione e manutenzione

10. Filtrazione dell’aria - Caratteristiche dei sistemi filtranti, criteri di scelta ed applicazioni

11. Impianti ad energie rinnovabili

12. Acustica: grandezze fondamentali, acustica dei suoni desiderati e indesiderati

13. Illuminotecnica: grandezze fondamentali, progettazione illuminotecnica di un ambiente interno.

Modulo: PROGETTAZIONE TECNOLOGICA AMBIENTALE
N/D
Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE ED ENERGETICA

  • 5 Caratteristiche dell’involucro edilizio periodico)6 Calcolo dei carichi termici 7 Requisiti di ventilazione negli edifici
  • Testi di riferimento: Progettazione degli impianti di climatizzazione (L. de Santoli, F. Mancini), Seconda Edizione Maggio 2022, Maggioli Editore.
  • 8 Impianti di climatizzazione 9 Elementi costitutivi degli impianti
  • Testi di riferimento: Progettazione degli impianti di climatizzazione (L. de Santoli, F. Mancini), Seconda Edizione Maggio 2022, Maggioli Editore.
  • 11 Fonti energetiche rinnovabili e non rinnovabili 12 Fabbisogni energetici e verifiche di legge
  • Testi di riferimento: Progettazione degli impianti di climatizzazione (L. de Santoli, F. Mancini), Seconda Edizione Maggio 2022, Maggioli Editore.

Modalità d'esame

Modulo: PROGETTAZIONE TECNOLOGICA AMBIENTALE
La verifica delle conoscenze sarà operata attraverso un’esercitazione pratica avente come oggetto la progettazione di un impianto di climatizzazione al servizio di un piccolo edificio e attraverso l’esame orale conclusivo.

Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE ED ENERGETICA
La verifica delle conoscenze sarà operata attraverso un’esercitazione pratica avente come oggetto la progettazione di un impianto di climatizzazione al servizio di un piccolo edificio e attraverso l’esame orale conclusivo.

Testi di riferimento

Modulo: PROGETTAZIONE TECNOLOGICA AMBIENTALE
N/D
Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE ED ENERGETICA
Progettazione degli Impianti di Climatizzazione (L. de Santoli, F. Mancini), Maggioli Editore, 2017

Modulo: PROGETTAZIONE TECNOLOGICA AMBIENTALE
N/D
Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE ED ENERGETICA
Benessere termico, acustico, luminoso (G. Moncada lo Giudice, L. de Santoli), CEA editrice, 1999

Le Comunità dell’energia (L. de Santoli), Quod Libet, 2011

Territorio Zero (L. de Santoli, Angelo Consoli), Minimum Fax, 2013.

Codice insegnamento AID-e7543266-6e2

HISTORY AND RESEARCH METHODS FOR CITIES 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-11/A · 0 file

Obiettivi generali Gli obiettivi della disciplina mirano a fornire gli strumenti metodologici d’indagine per la comprensione e conoscenza dei processi formativi dei sistemi insediativi, in particolare le città,dove è…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi generali

Gli obiettivi della disciplina mirano a fornire gli strumenti metodologici d’indagine per la comprensione e conoscenza dei processi formativi dei sistemi insediativi, in particolare le città,dove è riscontrabile la stratificazione di epoche diverse che hanno determinato l’attuale facies urbana e architettonica. Infatti la capacità di lettura e conoscenza delle fasi formative dei siti urbani (vie, piazze, complessi architettonici di ingenti dimensioni ecc.), sia delle aree consolidate che delle zone periferiche,si ritiene requisito necessario per la formazione di una figura professionale che dovrà occuparsi di possibili interventi di trasformazione, rigenerazione, valorizzazione.

Nel corso si intende proporre un metodo applicativo per l’analisi di esempi emblematici della città di Roma, sviluppato anche attraverso specifici sopralluoghi che, insieme all’esperienza archivistica, costituirà parte integrante del corso quale approccio diretto per la sperimentazione laboratoriale di lettura dei contesti architettonico/edilizi .

Obiettivi specifici

Conoscenza e capacità di comprensione

Al termine dell’insegnamento, costituito da parti teorico/metodologiche, sopralluoghi, presentazione di casi-studio relative ad aree urbane stratificate e trasformate, nonchè l'applicazione del metodo di ricerca su un tema concordato, lo studente dovrà avere acquisito gli strumenti teorico-metodologici e operativi necessari per una corretta lettura/comprensione dei processi formativi dei sistemi insediativi delle città, con particolare riferimento alle aree stratificate e/o trasformate in epoche diverse (vie, piazze, complessi architettonici di ingenti dimensioni ecc.).

La verifica delle conoscenze sarà operata attraverso l'applicazione del metodo di ricerca proposto (bibliografico/archivistico/indagine diretta) ad un caso-studio concordato durante il corso. ù

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Al termine del corso lo studente dovrà dimostrare le svariate capacità di studio e conoscenza acquisite durante lo svolgimento delle attività proposte ovvero la capacità di un approccio metodologico di ricerca (storiografico/tradizionale e sul web), dimostrato nell'applicazione sperimentale su un caso studio nel quale sia riscontrabile la stratificazione storica di diverse epoche (ricerca su un'area urbana, una piazza, un brano di città).

In questo senso sarà necessario mettere in atto consapevolmente sia la conoscenza storica delle fasi formative dell'oggetto di studio, che il metodo di ricerca bibliografica, archivistica, iconografica, relativa all'oggetto in esame anche avvalendosi della rete web come ulteriore fonte cui attingere notizie e acquisire informazioni utili anche ad una indagine tradizionale.

Autonomia di giudizio.

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare una matura autonomia di giudizio rispetto alle nozioni storiografiche, acquisite con lo studio degli argomenti proposti nel corso e sviluppate durante la ricerca personale applicata al caso-studio prescelto.

Il lavoro sperimentale di ricerca infatti vuole sollecitare un'autonoma capacità di lettura e conoscenza scientifica del costruito stratificato e/o trasformato nel tempo sul quale, al termine del lavoro, si potra' sviluppare un giudizio storico autonomo e originale, partendo proprio dai dati acquisiti nell'attività di ricerca (anche innovativa) emersa dall'indagine personale.

Abilità comunicative.

Alla conclusione del percorso formativo della disciplina, lo studente dovrà dimostrare, a fronte dell’acquisizione delle nozioni e della capacità metodologico/operativa, di saper comunicare i risultati ottenuti del lavoro di lettura/ricerca/sintesi finale, avvalendosi di tutti gli strumenti di comunicazione avanzati e multimediali nell’ambito della rappresentazione, avvalendosi delle diverse forme di linguaggio, verbale e scritto-grafico, al fine di sintetizzare efficacemente e in modo innovativo gli esiti della ricerca svolta e applicata.

La verifica delle conoscenze sarà operata, infatti, oltre che da un colloquio sui temi oggetto del programma e delle lezioni teoriche, anche dalla valutazione finale del lavoro di ricerca applicato al caso studio specifico.

Capacità di apprendimento

A conclusione dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare una elevata capacità di apprendimento autonomo, che consenta di aggiornare e accrescere con continuità le proprie conoscenze e competenze nell’ambito della ricerca storica, finalizzata alla conoscenza scientifica e al metodo di ricerca necessario per comprendere e capire le dinamiche di formazione/crescita/trasformazione delle aree urbane consolidate, o più in generale, delle zone ove sia necessario un intervento progettuale di riqualificazione, rigenerazione, riutilizzo.

In questo senso si riterrà utile e necessario anche un coordinamento produttivo con il laboratorio di restauro.

La verifica delle capacità acquisite avverrà, soprattutto, attraverso la prova di esame, nella quale sarà necessario dimostrare l’autonomia dello studente nell’organizzare la comunicazione dei risultati del lavoro di ricerca svolto a partire dai contenuti storiografici e metodologici forniti durante il corso.

L’obiettivo del corso è di offrire un’introduzione generale alla storia della città e del paesaggio urbano, dall’antichità all’età moderna, rapportandola allo sviluppo dell'architettura urbana e alle sue principali tendenze.

Programma

L’insegnamento si pone l’obiettivo di fornire agli studenti strumenti metodologici e conoscenze approfondite nell’ambito della storia della città. L’attività che ci si auspica di svolgere sarà inoltre mirata a un più ampio coordinamento disciplinare con le tematiche proposte nel corso di laurea, nell’ambito del quale la classe stessa è inserita. Di conseguenza, le lezioni verteranno su argomenti funzionali all’apprendimento – da parte degli studenti – di una serie di nozioni basilari della disciplina nei suoi aspetti teorici, attraverso la conoscenza delle problematiche scientifiche e metodologiche dei processi storici di pianificazione delle trasformazioni delle realtà urbane e territoriali. Il modulo intende offrire così una solida preparazione teorica utile per affrontare lo studio di discipline connesse e/o trasversali.

Operativamente, si procederà su un duplice binario. Da una parte si impartiranno lezioni ‘ex-cathedra’ tese a introdurre alla conoscenza dell’organizzazione urbana dall’Antichità all'epoca contemporanea, passando per il Medioevo, il Rinascimento, il Barocco, le trasformazioni ottocentesche e l’urbanistica novecentesca. Più dettagliatamente, si approfondiranno: l’organizzazione delle città greche e romane (Pompei-Fori romani); i nuclei medievali e i rapporti di forza esistenti al suo interno (palazzo comunale/cattedrale/torri di famiglia/monasteri); la città rinascimentale (Pienza; Urbino); le iniziative urbane di papa Giulio II a Roma; la trattatistica (Filarete); le nuove fondazioni (architettura militare e città); l’opera di papa Sisto V e papa Paolo V a Roma attraverso la pianta di Matthäus Greuter; gli snodi barocchi (piazza del Popolo, Santa Maria della Pace, piazza San Pietro, scalinata di piazza di Spagna, la pianta del Nolli del 1748); la trasformazione delle capitali europee nel XIX secolo (il ring di Vienna; gli sventramenti di Parigi condotto dal barone George-Eugène Haussmann, il piano per Barcellona di Ildefonso Cerdà) in rapporto alla nascita di poco posteriore del grattacielo americano (Louis H. Sullivan) e delle “Prairie Houses” di Frank Lloyd Wright; la 'pars destruens' delle avanguardie e le invenzioni dei maestri del primo Novecento; l’Urbe capitale del regno d’Italia e la terza Roma (sventramenti; borgate; E 42); le sperimentazioni sociali (gli “Höfe” della Vienna Rossa; le “New Towns” inglesi, il quartiere neorealista italiano); Robert Venturi e le tendenze più recenti. Dall’altra parte, si svolgerà un workshop in cui si affronterà – divisi in gruppi – l’indagine di alcuni settori urbani stratificati della città di Roma, la cui analisi e individuazione di criticità fungerà da spunto per un’applicazione pratica di quanto appreso durante gli incontri. In tal maniera, l’apprendimento della storia urbana procederà di pari passo con la sperimentazione effettiva di un’investigazione sul campo, il che favorirà la comprensione di tali dinamiche e faciliterà lo sviluppo di uno spirito critico negli studenti, sensibilizzandoli al medesimo tempo sull’importanza generale del patrimonio artistico e sulla sua necessaria tutela. Più precisamente, data la peculiare situazione dell’Urbe, il workshop consisterà nello studio in gruppi dei rioni di Roma. Ciascun gruppo studierà l’evoluzione storica del rione prescelto, segnalandone i mutamenti, i punti forza (goals) e le criticità (critical points).

  • Introduzione all'insegnamento
  • Introduzione al workshop e lezione metodologica
  • Le attrezzature urbane e il paesaggio nel Mondo Antico
  • Testi di riferimento: Crema L., 1959. L'architettura romana. Roma: Società editori internazionali
  • La città medievale fra poteri ed equilibri civici: il concetto di «hortus conclusus»
  • Testi di riferimento: Tosco C., 2016. L'architettura medievale in Italia600-1200. Bologna: Il Mulino.
  • Le comunità italiane in epoca modena: chiese, palazzi e nuove fondazioni
  • Testi di riferimento: Spagnesi G, 2013. 1401-2001. Profilo storico dell'architettura dell'occidente. Jaca Book: Milano.
  • Il teatro barocco: l palco internazionale di Roma
  • Testi di riferimento: Spagnesi G, 2013. 1401-2001. Profilo storico dell'architettura dell'occidente. Jaca Book: Milano.
  • Lo splendore tardobarocco: gl snodi urbani di Roma
  • Testi di riferimento: Spagnesi G, 2013. 1401-2001. Profilo storico dell'architettura dell'occidente. Jaca Book: Milano.
  • Le capitali dell'Ottocento fra modernità e qualità della vita
  • Testi di riferimento: Spagnesi G, 2013. 1401-2001. Profilo storico dell'architettura dell'occidente. Jaca Book: Milano.
  • L'eta contemporanea: il Novecento e la globalizzazione.
  • Testi di riferimento: Spagnesi G, 2013. 1401-2001. Profilo storico dell'architettura dell'occidente. Jaca Book: Milano.

Modalità d'esame

Tutti gli studenti saranno divisi in gruppi per il workshop. In relazione al numero di partecipanti, il docente deciderà il numero massimo di studenti ammissibili in ciascun gruppo. Ogni gruppo dovrà studiare uno dei quattordici rioni tradizionali di Roma, analizzandone l’evoluzione urbana nel corso dei secoli (dall’antichità alla seconda metà del XX secolo). Gli studenti dovranno realizzare una presentazione power point tematica e spiegarne il contenuto, tenendo conto dei seguenti aspetti: i confini del rione selezionato per la ricerca e sue variazioni; le principali trasformazioni urbane (apertura di nuove strade, piazze e la creazione di nuovi edifici di pregio avvalendosi delle mappe storiche disponibili e delle informazioni reperibili dalle pubblicazioni scientifiche in circolazione). Inoltre, il corsista dovrà essere in grado di distinguere le fonti (dirette, indirette) utilizzate nello studio.

Testi di riferimento

Maier J., 2020. "The Eternal City. A history of Rome in Maps", Chicago: The University of Chicago Press.

Fazio M., Marian M., Lawrence W., 2019. "Buildings across Time. An Introduction to World Architecture". Boston: McGraw Hill.

1. Connors, Joseph. 1989. Alliance and enmity in Roman Baroque urbanism, in “Römisches Jahrbuch der Bibliotheca Hertziana Bibliotheca Hertziana” 25 (1989), pp. 207-294.

2. Wilson Jones, Mark. 2000. Principles of Roman architecture. New Haven: Yale University Press.

3. Ward-Perkins, John Bryan. 1984. From classical antiquity to the Middle Ages: urban public building in Northern and central Italy, AD 300 – 850. London: Oxford University Press.

4. Lotz, Wolfgang. 1995. Architecture in Italy 1500-1600. New Haven: Yale University Press.

5. Wittkower, Rudolf. 1999. Art and architecture in Italy 1600 to 1750. New Haven: Yale University Press.

Codice insegnamento 10622380

HOUSING POLICIES STRATEGIES AND TOOLS FOR URBAN REGENERATION 1° anno · 2° semestre · 8 CFU · CEAR-12/B · 0 file

Obiettivi generali Il Corso fornisce una conoscenza adeguata delle politiche, delle strategie e degli strumenti per l’abitare, nell’ambito del quadro normativo vigente nazionale e internazionale, con particolare…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi generali

Il Corso fornisce una conoscenza adeguata delle politiche, delle strategie e degli strumenti per l’abitare, nell’ambito del quadro normativo vigente nazionale e internazionale, con particolare riferimento alle strategie di rigenerazione urbana.

All’interno del quadro di riferimento così definito, il Corso fa riferimento ai principali casi di sperimentazione e alle best practice che costituiscono esperienze emblematiche, nel contesto europeo, sotto il profilo della sostenibilità ambientale, del risparmio del consumo di suolo e della inclusione sociale, e ai fini del perseguimento di elevati livelli di qualità urbana, per la costruzione della “città pubblica” e la valorizzazione dei “beni comuni”.

Obiettivi specifici

Conoscenza e capacità di comprensione

Al termine del Corso lo studente dovrà avere acquisito conoscenze e capacità di comprensione, nonché abilità che consentano di supportare, sotto il profilo teorico-metodologico, la messa in campo di strategie di rigenerazione urbana rivolte, nello specifico, alle aree urbane connotate da scarsi livelli di abitabilità e condizioni di marginalità, fisica, funzionale, ambientale, socio-economica, con particolare riferimento agli insediamenti di edilizia residenziale pubblica e sociale.

Lo studente dovrà, inoltre, avere acquisito una conoscenza adeguata e specifica delle politiche, delle strategie, degli strumenti, e delle relative procedure e meccanismi attuativi, per l’intervento, che si caratterizzino per multidimensionalità e integrazione, che facciano riferimento a quadri legislativi, nazionali e internazionali, e a contesti territoriali differenti, che considerino preventive valutazioni sulla fattibilità ambientale, morfologica e funzionale e sociale, in coerenza con i caratteri di integrazione e di multidisciplinarietà propri della rigenerazione urbana.

La verifica delle conoscenze sarà operata attraverso la sperimentazione progettuale condotta durante il corso e la prova di esame propriamente detta.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Al termine del Corso lo studente dovrà possedere la capacità di applicare un approccio metodologico-operativo, integrato, iterativo, multiscalare e interdisciplinare, finalizzato alla sperimentazione delle conoscenze e delle capacità di comprensione acquisite, da applicare alla risoluzione delle problematiche complesse inerenti la rigenerazione dei contesti marginali della città contemporanea, connotati da scarsi livelli di abitabilità.

Il possesso di tale capacità verrà perseguito attraverso una attività sperimentale, che prevede la simulazione di un concreto processo di pianificazione e progettazione urbanistica applicato a un contesto territoriale reale. L’attività sperimentale, svolta dagli studenti sia in gruppo che individualmente, consentirà lo sviluppo di capacità critico-interpretative e autonomia di giudizio, oltre che di problem solving e team working.

La verifica delle capacità acquisite avverrà attraverso modalità intermedie di feedback e attraverso la prova di esame propriamente detta.

Autonomia di giudizio

Al termine del Corso lo studente dovrà mostrare capacità critico-interpretative, sintetico-valutative e propositive nell’ambito delle conoscenze acquisite e delle attività sperimentali svolte, evidenziando indipendenza, capacità di giudizio autonomo e originalità.

Dovrà, in particolare, emergere la consapevolezza del ruolo etico e civile del progetto di rigenerazione rivolto all’abitare, nonché della sua complessità e della sua necessaria interdisciplinarietà.

Il conseguimento di tali capacità sarà acquisito nel corso dello svolgimento delle comunicazioni teorico-disciplinari, attraverso interazioni e feedback, e nel corso della attività sperimentale, attraverso la simulazione e di un concreto processo di rigenerazione urbana.

La verifica delle capacità acquisite avverrà attraverso modalità intermedie di feedback e attraverso la prova di esame propriamente detta.

Abilità comunicative

Al termine del Corso lo studente dovrà essere in grado, individualmente e quale parte di un team working, di comunicare e trasmettere in modo efficace e originale, anche attraverso strumenti di comunicazione avanzati e multimediali, le capacità teoriche, metodologiche e operative acquisite sia nel corso dello svolgimento delle comunicazioni teorico-disciplinari, sia nel corso della attività sperimentale.

La verifica delle capacità acquisite avverrà attraverso modalità intermedie di feedback e attraverso la prova di esame propriamente detta.

Capacità di apprendimento

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare di possedere capacità di apprendimento autonomo, che abbiano consentito l’aggiornamento e l’accrescimento delle proprie competenze e capacità, nell’ambito delle questioni inerenti il tema dell’abitare e, più in generale, della pianificazione e progettazione urbanistica finalizzate alla rigenerazione degli ambiti della città contemporanea connotati da condizioni di marginalità, fisica, funzionale, ambientale, socio-economica.

L’acquisizione di tali capacità avverrà attraverso i contributi teorico-disciplinari e metodologici impartiti dal docente durante il corso, volti ad ampliare il quadro delle competenze, degli approcci e dei riferimenti disciplinari nazionali e internazionali più innovativi, nonché attraverso la partecipazione assidua e attiva alla attività sperimentale.

La verifica delle capacità acquisite avverrà, soprattutto, attraverso la prova di esame propriamente detta.

Conoscenza e capacità di comprensione

Al termine del Corso, lo studente dovrà aver acquisito conoscenze e capacità di comprensione, nonché abilità che consentano di supportare, sotto il profilo teorico-metodologico, la messa in campo di strategie di rigenerazione urbana rivolte, nello specifico, alle aree urbane connotate da scarsi livelli di abitabilità e condizioni di marginalità, fisica, funzionale, ambientale e socio-economica, con particolare riferimento agli insediamenti di edilizia residenziale pubblica e sociale. Lo studente dovrà, inoltre, aver acquisito una conoscenza adeguata e specifica delle politiche, delle strategie, degli strumenti e delle relative procedure e meccanismi attuativi per l’intervento, che si caratterizzino per multidimensionalità e integrazione, facendo riferimento a quadri legislativi nazionali e internazionali e a contesti territoriali differenti, considerando valutazioni preventive sulla fattibilità ambientale, morfologica, funzionale e sociale, in coerenza con i caratteri di integrazione e multidisciplinarietà propri della rigenerazione urbana. La verifica delle conoscenze sarà operata mediante la sperimentazione progettuale condotta durante il corso e la prova d'esame.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione.

Al termine del Corso, lo studente dovrà possedere la capacità di applicare un approccio metodologico-operativo, integrato, iterativo, multiscalare e interdisciplinare, finalizzato alla sperimentazione delle conoscenze e delle capacità di comprensione acquisite, da applicare alla risoluzione di problematiche complesse inerenti la rigenerazione dei contesti marginali della città contemporanea, connotati da scarsi livelli di abitabilità. Il possesso di tale capacità sarà perseguito attraverso un'attività sperimentale che prevede la simulazione di un processo concreto di pianificazione e progettazione urbanistica applicato a un contesto territoriale reale. L’attività sperimentale, svolta dagli studenti sia in gruppo sia individualmente, consentirà lo sviluppo di capacità critico-interpretative e di autonomia di giudizio, oltre che di problem solving e team working. La verifica delle capacità acquisite avverrà mediante modalità di feedback intermedie e la prova d'esame propriamente detta.

Autonomia di giudizio

Al termine del Corso lo studente dovrà mostrare capacità critico-interpretative, sintetico-valutative e propositive nell’ambito delle conoscenze acquisite e delle attività sperimentali svolte, evidenziando indipendenza, capacità di giudizio autonomo e originalità. Dovrà, in particolare, emergere la consapevolezza del ruolo etico e civile del progetto di rigenerazione dell’abitare, nonché della sua complessità e della necessaria interdisciplinarietà. Il conseguimento di tali capacità sarà acquisito nel corso dello svolgimento delle comunicazioni teorico-disciplinari, attraverso interazioni e feedback, e nel corso dell'attività sperimentale, attraverso la simulazione e un concreto processo di rigenerazione urbana. La verifica delle capacità acquisite avverrà mediante modalità di feedback intermedie e la prova d'esame propriamente detta.

Abilità comunicative

Al termine del Corso, lo studente dovrà essere in grado, individualmente e quale parte di un team working, di comunicare e trasmettere in modo efficace e originale, anche attraverso strumenti di comunicazione avanzati e multimediali, le capacità teoriche, metodologiche e operative acquisite sia nel corso dello svolgimento delle comunicazioni teorico-disciplinari sia nell'attività sperimentale. La verifica delle capacità acquisite avverrà mediante modalità di feedback intermedie e la prova d'esame propriamente detta.

Capacità di apprendimento

Al termine dell’insegnamento, lo studente dovrà dimostrare di possedere capacità di apprendimento autonomo che abbiano consentito l’aggiornamento e l’accrescimento delle proprie competenze e capacità, nell’ambito delle questioni inerenti al tema dell’abitare e, più in generale, alla pianificazione e alla progettazione urbanistica, finalizzate alla rigenerazione degli ambiti della città contemporanea connotati da condizioni di marginalità fisica, funzionale, ambientale e socio-economica.

L’acquisizione di tali capacità avverrà attraverso i contributi teorico-disciplinari e metodologici impartiti dal docente durante il corso, volti ad ampliare il quadro delle competenze, degli approcci e dei riferimenti disciplinari nazionali e internazionali più innovativi, nonché attraverso la partecipazione assidua e attiva all’attività sperimentale.La verifica delle capacità acquisite avverrà soprattutto attraverso la prova d'esame propriamente detta.

Programma

Il corso verrà articolato in lezioni teoriche, un percorso di sperimentazione progettuale e periodiche revisioni degli elaborati prodotti.

Le lezioni teoriche sono finalizzate ad approfondire i contenuti della disciplina, a partire dal quadro degli strumenti di governo del territorio in Italia, con un focus particolare sulle politiche per l'abitare, le strategie e gli strumenti di rigenerazione, anche attraverso la presentazione di alcune esperienze di pianificazione nazionali e internazionali ritenute emblematiche nel contesto europeo.

L'esercitazione, che riguarderà un quartiere residenziale all'interno della città di Roma sarà finalizzata ad approfondire e valorizzare le relazioni tra le residenze e il contesto esistente, con particolare attenzione al sistema degli spazi pubblici, per elaborare una strategia e una proposta progettuale in risposta ad alcune delle questioni poste in evidenza dal dibattito attuale: benessere, inclusione sociale, risparmio delle risorse, climate change, valorizzazione del patrimonio culturale, biodiversità, sostenibilità.

Le revisioni rappresentano un momento di confronto e verifica del lavoro condotto dagli studenti in singoli gruppi e saranno anche occasione per fornire eventuali chiarimenti e integrazioni sugli argomenti trattati nelle lezioni teoriche.

  • Organizzazione del Corso e Registrazione degli Studenti
  • Struttura metodologica e area di Studio
  • Presentazione Docente: Attività di Ricerca, Didattica e Terza Missione
  • Presentazione degli studenti: esperienze precedenti e interessi di studio e di approfondimento
  • Housing è: ciclo di conferenze su esempi emblematici per la definizione del concetto di Housing
  • Politiche per l'Abitare a Roma.Introduzione al caso di studio e alla sperimentazione progettuale.
  • Workshop Progettuale_TAVOLA 1_CONTESTO
  • CONTESTO__Comunicazioni, approfondimenti e revisioni.
  • Workshop Progettuale_TAVOLA 2_VALUTAZIONE
  • VALUTAZIONE__Comunicazioni, approfondimenti e revisioni.
  • Workshop Progettuale_TAVOLA 3_VISIONE
  • VISIONE__Comunicazioni, approfondimenti e revisioni.
  • Workshop Progettuale_TAVOLA 4_PROGETTO
  • PROGETTO_Comunicazioni, approfondimenti e revisioni.
  • REVISIONI FINALI

Modalità d'esame

L’esame si svolge in gruppo (con valutazione individuale) e consiste nella presentazione del Portfolio degli argomenti trattati durante il corso e la presentazione della proposta progettuale elaborata durante il Workshop.

Testi di riferimento

URBANISTICA n. 116, Il nuovo piano di Roma, Inu, Roma 2001

WALDHEIM C., 2016. Landscape as Urbanism, Princeton University Press, New Jersey

F. CIARDINI, F. ROSSI, Un progetto per le Centralità, Aracne 2014.

A CLEMENTI, F. PEREGO, a cura di, La metropoli “spontanea”. Il caso di Roma Dedalo, Bari 1983

M. MARCELLONI, Pensare la città contemporanea, Laterza, Roma-Bari, 2003.

M. MARCELLONI, Questioni della città contemporanea, FrancoAngeli, Milano 2005.

Codice insegnamento 10622390

LABORATORIO INTEGRATO DI DESIGN E RAPPRESENTAZIONE 1° anno · 2° semestre · 10 CFU · CEAR-08/D · 0 file

SPATIAL DESIGN PER IL CONTESTO URBANO Obiettivi generali Il Laboratorio Integrato è finalizzato all'acquisizione di competenze per comprendere e valorizzare, attraverso conoscenze combinate tra “design” e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

SPATIAL DESIGN PER IL CONTESTO URBANO
Obiettivi generali

Il Laboratorio Integrato è finalizzato all'acquisizione di competenze per comprendere e valorizzare, attraverso conoscenze combinate tra “design” e “rappresentazione”, gli spazi urbani secondo il Design Thinking, il metodo progettuale trasversale tra paesaggio, architettura, artefatti, servizi e arte pubblica. Al termine del corso lo studente dovrà pertanto essere in grado di sviluppare soluzioni innovative di rigenerazione di brani e frammenti di città, esito di un processo di approfondimento visuale, comunicativo e progettuale della città contemporanea orientato a un riequilibrio urbano nella relazione costante tra comunità di persone e identità dei luoghi.

RAPPRESENTAZIONE E CULTURA VISUALE DELLA CITTA'
Obiettivi generali

Il Laboratorio Integrato è finalizzato all'acquisizione di competenze per comprendere e valorizzare, attraverso conoscenze combinate tra “design” e “rappresentazione”, gli spazi urbani secondo il Design Thinking, il metodo progettuale trasversale tra paesaggio, architettura, artefatti, servizi e arte pubblica. Al termine del corso lo studente dovrà pertanto essere in grado di sviluppare soluzioni innovative di rigenerazione di brani e frammenti di città, esito di un processo di approfondimento visuale, comunicativo e progettuale della città contemporanea orientato a un riequilibrio urbano nella relazione costante tra comunità di persone e identità dei luoghi.

SPATIAL DESIGN PER IL CONTESTO URBANO
Modulo: SPATIAL DESIGN PER IL CONTESTO URBANO
N/D
Modulo: RAPPRESENTAZIONE E CULTURA VISUALE DELLA CITTA'
N/D

RAPPRESENTAZIONE E CULTURA VISUALE DELLA CITTA'
Modulo: SPATIAL DESIGN PER IL CONTESTO URBANO
N/D
Modulo: RAPPRESENTAZIONE E CULTURA VISUALE DELLA CITTA'
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Programma

SPATIAL DESIGN PER IL CONTESTO URBANO
Modulo: SPATIAL DESIGN PER IL CONTESTO URBANO
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Modulo: RAPPRESENTAZIONE E CULTURA VISUALE DELLA CITTA'
N/D

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RAPPRESENTAZIONE E CULTURA VISUALE DELLA CITTA'
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Modalità d'esame

SPATIAL DESIGN PER IL CONTESTO URBANO
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Modulo: RAPPRESENTAZIONE E CULTURA VISUALE DELLA CITTA'
N/D

RAPPRESENTAZIONE E CULTURA VISUALE DELLA CITTA'
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Testi di riferimento

SPATIAL DESIGN PER IL CONTESTO URBANO
Modulo: SPATIAL DESIGN PER IL CONTESTO URBANO
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N/D

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RAPPRESENTAZIONE E CULTURA VISUALE DELLA CITTA'
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Modulo: RAPPRESENTAZIONE E CULTURA VISUALE DELLA CITTA'
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Codice insegnamento 10622362

LABORATORIO INTEGRATO DI PROGETTAZIONE TECNOLOGICA AMBIENTALE 1° anno · 2° semestre · 10 CFU · CEAR-08/C · 0 file

PROGETTAZIONE TECNOLOGICA AMBIENTALE Il Laboratorio, articolato nei due moduli integrati delle discipline di progettazione tecnologica e di fisica tecnica, ha come obiettivo primario quello di fornire agli studenti i…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

PROGETTAZIONE TECNOLOGICA AMBIENTALE
Il Laboratorio, articolato nei due moduli integrati delle discipline di progettazione tecnologica e di fisica tecnica, ha come obiettivo primario quello di fornire agli studenti i metodi e gli strumenti per svolgere con consapevolezza la sperimentazione progettuale di interventi di rigenerazione sul patrimonio architettonico esistente volti a migliorarne le prestazioni ambientali, ecologiche, bioclimatiche ed energetiche. Il focus precipuo della sperimentazione è l'intervento sui caratteri tecnico-morfologici e funzionali dell'architettura e sulle sue componenti tecnologiche e impiantistiche in modo fortemente integrato con soluzioni coerenti con la loro specifica concezione costruttiva, valutate rispetto ai contenuti di originalità e innovazione prestazionale, e valutate nelle loro ipotesi alternative nell’ottica di una più elevata sostenibilità ambientale sociale ed economica e di una maggiore capacità di resilienza dell'architettura e dell'ambiente costruito su cui si va ad intervenire.

FISICA TECNICA AMBIENTALE ED ENERGETICA
Il Laboratorio, articolato nei due moduli integrati delle discipline di progettazione tecnologica e di fisica tecnica, ha come obiettivo primario quello di fornire agli studenti i metodi e gli strumenti per svolgere con consapevolezza la sperimentazione progettuale di interventi di rigenerazione sul patrimonio architettonico esistente volti a migliorarne le prestazioni ambientali, ecologiche, bioclimatiche ed energetiche. Il focus precipuo della sperimentazione è l'intervento sui caratteri tecnico-morfologici e funzionali dell'architettura e sulle sue componenti tecnologiche e impiantistiche in modo fortemente integrato con soluzioni coerenti con la loro specifica concezione costruttiva, valutate rispetto ai contenuti di originalità e innovazione prestazionale, e valutate nelle loro ipotesi alternative nell’ottica di una più elevata sostenibilità ambientale sociale ed economica e di una maggiore capacità di resilienza dell'architettura e dell'ambiente costruito su cui si va ad intervenire.

PROGETTAZIONE TECNOLOGICA AMBIENTALE
Modulo: PROGETTAZIONE TECNOLOGICA AMBIENTALE
Capacità di progettare un impianto di riscaldamento al servizio di un edificio.

Capacità di verificare il rispetto della normativa in materia di risparmio energetico.

Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE ED ENERGETICA
N/D

FISICA TECNICA AMBIENTALE ED ENERGETICA
Modulo: PROGETTAZIONE TECNOLOGICA AMBIENTALE
Capacità di progettare un impianto di riscaldamento al servizio di un edificio.

Capacità di verificare il rispetto della normativa in materia di risparmio energetico.

Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE ED ENERGETICA
N/D

Programma

PROGETTAZIONE TECNOLOGICA AMBIENTALE
Modulo: PROGETTAZIONE TECNOLOGICA AMBIENTALE
1. Analisi della normativa vigente nell’ambito del risparmio energetico

2. Le caratteristiche termofisiche dell’involucro edilizio

3. Benessere e risparmio energetico nella progettazione degli edifici Il clima - L'uomo - L'involucro - L'impianto

4. Richiami: le grandezze fisico-tecniche: unità di misura e tecniche di misura

5. Carichi termici invernali ed estivi - Fabbisogno di energia primaria

6. Gli impianti di Climatizzazione e le tipologie edilizie. Classificazione (Sistemi a tutt’aria a portata costante, Sistemi a tutt’aria a portata variabile, Sistemi misti aria-acqua)

7. Il diagramma psicrometrico

8. Moto dei fluidi (Tubazioni per la distribuzione dell’acqua, Canalizzazioni per la distribuzione dell’aria, Esempio di dimensionamento dei sistemi a tutt’aria e ad aria-acqua)

9. Centrali e sottocentrali termiche e frigorifere - Schemi funzionali, Criteri di progettazione e manutenzione

10. Filtrazione dell’aria - Caratteristiche dei sistemi filtranti, criteri di scelta ed applicazioni

11. Impianti ad energie rinnovabili

12. Acustica: grandezze fondamentali, acustica dei suoni desiderati e indesiderati

13. Illuminotecnica: grandezze fondamentali, progettazione illuminotecnica di un ambiente interno.

Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE ED ENERGETICA
1. Analisi della normativa vigente nell’ambito del risparmio energetico

2. Le caratteristiche termofisiche dell’involucro edilizio

3. Benessere e risparmio energetico nella progettazione degli edifici Il clima - L'uomo - L'involucro - L'impianto

4. Richiami: le grandezze fisico-tecniche: unità di misura e tecniche di misura

5. Carichi termici invernali ed estivi - Fabbisogno di energia primaria

6. Gli impianti di Climatizzazione e le tipologie edilizie. Classificazione (Sistemi a tutt’aria a portata costante, Sistemi a tutt’aria a portata variabile, Sistemi misti aria-acqua)

7. Il diagramma psicrometrico

8. Moto dei fluidi (Tubazioni per la distribuzione dell’acqua, Canalizzazioni per la distribuzione dell’aria, Esempio di dimensionamento dei sistemi a tutt’aria e ad aria-acqua)

9. Centrali e sottocentrali termiche e frigorifere - Schemi funzionali, Criteri di progettazione e manutenzione

10. Filtrazione dell’aria - Caratteristiche dei sistemi filtranti, criteri di scelta ed applicazioni

11. Impianti ad energie rinnovabili

12. Acustica: grandezze fondamentali, acustica dei suoni desiderati e indesiderati

13. Illuminotecnica: grandezze fondamentali, progettazione illuminotecnica di un ambiente interno.

Modulo: PROGETTAZIONE TECNOLOGICA AMBIENTALE
N/D
Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE ED ENERGETICA

  • 5 Caratteristiche dell’involucro edilizio periodico)6 Calcolo dei carichi termici 7 Requisiti di ventilazione negli edifici
  • Testi di riferimento: Progettazione degli impianti di climatizzazione (L. de Santoli, F. Mancini), Seconda Edizione Maggio 2022, Maggioli Editore.
  • 8 Impianti di climatizzazione 9 Elementi costitutivi degli impianti
  • Testi di riferimento: Progettazione degli impianti di climatizzazione (L. de Santoli, F. Mancini), Seconda Edizione Maggio 2022, Maggioli Editore.
  • 11 Fonti energetiche rinnovabili e non rinnovabili 12 Fabbisogni energetici e verifiche di legge
  • Testi di riferimento: Progettazione degli impianti di climatizzazione (L. de Santoli, F. Mancini), Seconda Edizione Maggio 2022, Maggioli Editore.

FISICA TECNICA AMBIENTALE ED ENERGETICA
Modulo: PROGETTAZIONE TECNOLOGICA AMBIENTALE
1. Analisi della normativa vigente nell’ambito del risparmio energetico

2. Le caratteristiche termofisiche dell’involucro edilizio

3. Benessere e risparmio energetico nella progettazione degli edifici Il clima - L'uomo - L'involucro - L'impianto

4. Richiami: le grandezze fisico-tecniche: unità di misura e tecniche di misura

5. Carichi termici invernali ed estivi - Fabbisogno di energia primaria

6. Gli impianti di Climatizzazione e le tipologie edilizie. Classificazione (Sistemi a tutt’aria a portata costante, Sistemi a tutt’aria a portata variabile, Sistemi misti aria-acqua)

7. Il diagramma psicrometrico

8. Moto dei fluidi (Tubazioni per la distribuzione dell’acqua, Canalizzazioni per la distribuzione dell’aria, Esempio di dimensionamento dei sistemi a tutt’aria e ad aria-acqua)

9. Centrali e sottocentrali termiche e frigorifere - Schemi funzionali, Criteri di progettazione e manutenzione

10. Filtrazione dell’aria - Caratteristiche dei sistemi filtranti, criteri di scelta ed applicazioni

11. Impianti ad energie rinnovabili

12. Acustica: grandezze fondamentali, acustica dei suoni desiderati e indesiderati

13. Illuminotecnica: grandezze fondamentali, progettazione illuminotecnica di un ambiente interno.

Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE ED ENERGETICA
1. Analisi della normativa vigente nell’ambito del risparmio energetico

2. Le caratteristiche termofisiche dell’involucro edilizio

3. Benessere e risparmio energetico nella progettazione degli edifici Il clima - L'uomo - L'involucro - L'impianto

4. Richiami: le grandezze fisico-tecniche: unità di misura e tecniche di misura

5. Carichi termici invernali ed estivi - Fabbisogno di energia primaria

6. Gli impianti di Climatizzazione e le tipologie edilizie. Classificazione (Sistemi a tutt’aria a portata costante, Sistemi a tutt’aria a portata variabile, Sistemi misti aria-acqua)

7. Il diagramma psicrometrico

8. Moto dei fluidi (Tubazioni per la distribuzione dell’acqua, Canalizzazioni per la distribuzione dell’aria, Esempio di dimensionamento dei sistemi a tutt’aria e ad aria-acqua)

9. Centrali e sottocentrali termiche e frigorifere - Schemi funzionali, Criteri di progettazione e manutenzione

10. Filtrazione dell’aria - Caratteristiche dei sistemi filtranti, criteri di scelta ed applicazioni

11. Impianti ad energie rinnovabili

12. Acustica: grandezze fondamentali, acustica dei suoni desiderati e indesiderati

13. Illuminotecnica: grandezze fondamentali, progettazione illuminotecnica di un ambiente interno.

Modulo: PROGETTAZIONE TECNOLOGICA AMBIENTALE
N/D
Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE ED ENERGETICA

  • 5 Caratteristiche dell’involucro edilizio periodico)6 Calcolo dei carichi termici 7 Requisiti di ventilazione negli edifici
  • Testi di riferimento: Progettazione degli impianti di climatizzazione (L. de Santoli, F. Mancini), Seconda Edizione Maggio 2022, Maggioli Editore.
  • 8 Impianti di climatizzazione 9 Elementi costitutivi degli impianti
  • Testi di riferimento: Progettazione degli impianti di climatizzazione (L. de Santoli, F. Mancini), Seconda Edizione Maggio 2022, Maggioli Editore.
  • 11 Fonti energetiche rinnovabili e non rinnovabili 12 Fabbisogni energetici e verifiche di legge
  • Testi di riferimento: Progettazione degli impianti di climatizzazione (L. de Santoli, F. Mancini), Seconda Edizione Maggio 2022, Maggioli Editore.

Modalità d'esame

PROGETTAZIONE TECNOLOGICA AMBIENTALE
Modulo: PROGETTAZIONE TECNOLOGICA AMBIENTALE
La verifica delle conoscenze sarà operata attraverso un’esercitazione pratica avente come oggetto la progettazione di un impianto di climatizzazione al servizio di un piccolo edificio e attraverso l’esame orale conclusivo.

Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE ED ENERGETICA
La verifica delle conoscenze sarà operata attraverso un’esercitazione pratica avente come oggetto la progettazione di un impianto di climatizzazione al servizio di un piccolo edificio e attraverso l’esame orale conclusivo.

FISICA TECNICA AMBIENTALE ED ENERGETICA
Modulo: PROGETTAZIONE TECNOLOGICA AMBIENTALE
La verifica delle conoscenze sarà operata attraverso un’esercitazione pratica avente come oggetto la progettazione di un impianto di climatizzazione al servizio di un piccolo edificio e attraverso l’esame orale conclusivo.

Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE ED ENERGETICA
La verifica delle conoscenze sarà operata attraverso un’esercitazione pratica avente come oggetto la progettazione di un impianto di climatizzazione al servizio di un piccolo edificio e attraverso l’esame orale conclusivo.

Testi di riferimento

PROGETTAZIONE TECNOLOGICA AMBIENTALE
Modulo: PROGETTAZIONE TECNOLOGICA AMBIENTALE
N/D
Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE ED ENERGETICA
Progettazione degli Impianti di Climatizzazione (L. de Santoli, F. Mancini), Maggioli Editore, 2017

Modulo: PROGETTAZIONE TECNOLOGICA AMBIENTALE
N/D
Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE ED ENERGETICA
Benessere termico, acustico, luminoso (G. Moncada lo Giudice, L. de Santoli), CEA editrice, 1999

Le Comunità dell’energia (L. de Santoli), Quod Libet, 2011

Territorio Zero (L. de Santoli, Angelo Consoli), Minimum Fax, 2013.

FISICA TECNICA AMBIENTALE ED ENERGETICA
Modulo: PROGETTAZIONE TECNOLOGICA AMBIENTALE
N/D
Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE ED ENERGETICA
Progettazione degli Impianti di Climatizzazione (L. de Santoli, F. Mancini), Maggioli Editore, 2017

Modulo: PROGETTAZIONE TECNOLOGICA AMBIENTALE
N/D
Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE ED ENERGETICA
Benessere termico, acustico, luminoso (G. Moncada lo Giudice, L. de Santoli), CEA editrice, 1999

Le Comunità dell’energia (L. de Santoli), Quod Libet, 2011

Territorio Zero (L. de Santoli, Angelo Consoli), Minimum Fax, 2013.

Codice insegnamento 10622361

LABORATORIO INTEGRATO DI PROGETTAZIONE URBANISTICA E GOVERNO DEL TERRITORIO 1° anno · 1° semestre · 10 CFU · GIUR-06/A · 0 file

PRINCIPI DI GOVERNO DEL TERRITORIO Obiettivi generali Il Corso fornisce una conoscenza critica di base riferita alla legislazione nazionale in materia di governo del territorio, di pianificazione urbanistico-territoriale…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

PRINCIPI DI GOVERNO DEL TERRITORIO
Obiettivi generali

Il Corso fornisce una conoscenza critica di base riferita alla legislazione nazionale in materia di governo del territorio, di pianificazione urbanistico-territoriale e paesistico-ambientale, anche con particolare riferimento ai principi, agli strumenti e ai meccanismi attuativi che sovrintendono alle strategie di rigenerazione urbana, sia vigenti, sia riferiti a possibili linee di sviluppo in termini innovativi e di riforma.

Obiettivi specifici

A – Conoscenza e capacità di comprensione.

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà saper individuare la normativa applicabile ai casi prospettati e soprattutto saperla interpretare. Dovrà altresì essere in grado di rendersi pienamente conto delle conseguenze pratiche dell’una o dell’altra possibile interpretazione. La relativa verifica sarà effettuata in occasione dell’esame orale che dovrà sostenere dopo la conclusione del corso.

B- Capacità applicative.

Poiché l’acquisizione della normativa della materia non è ovviamente fine a se stessa, ma deve costituire lo strumentario giuridico per attuare i processi di rigenerazione urbana, l’obiettivo è quello di far raggiungere allo studente una sufficiente capacità operativa in tal senso. Egli dovrà quindi essere in grado di indicare il procedimento volta a volta corretto per operazioni di recupero di aree dismesse o degradate, di interventi complessi di risanamento conservativo, di costruire sul costruito rispettando il contesto anche nei suoi aspetti ambientali e storico-artistici.

C – Autonomia di giudizio.

Pur naturalmente recuperando le soluzioni prospettate durante l’espletamento del corso, lo studente dovrà dimostrare di saper trovare varianti o addirittura soluzioni nuove al caso sottopostogli in sede di esame finale.

In ciò potrà essere aiutato, occorrendo, anche dall’esaminatore con una sorta di maieutica socratica.

D – Abilità nella comunicazione.

In sede di prova finale lo studente dovrà dimostrare di saper spiegare perché ha scelto una piuttosto che altra soluzione, indicando i vantaggi e gli svantaggi delle soluzioni ipotizzabili e ciò sia nell’immediato che nel futuro, in occasione ad esempio della necessità di altri interventi nelle zone circostanti. L’esaminatore potrà prospettargli l’esistenza di interessi configgenti con la soluzione proposta e lo studente dovrà essere in grado di spiegare come il contrasto possa trovare soddisfacente composizione.

E – Capacità di apprendere.

Poiché il diritto da applicare è quello dell’ordinamento italiano, non sarà richiesta la capacità di fare ricerca anche in lingue diverse e in ordinamenti giuridici esteri. Lo studente dovrà peraltro tenere presente che l’ordinamento interno è oggi integrato sia dalle direttive dell’Unione Europea che, seppure indirettamente, dalla giurisprudenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo

PROGETTAZIONE URBANISTICA E ASSETTO DEL PAESAGGIO
Obiettivi generali

Il Corso fornisce una conoscenza critica di base riferita alla legislazione nazionale in materia di governo del territorio, di pianificazione urbanistico-territoriale e paesistico-ambientale, anche con particolare riferimento ai principi, agli strumenti e ai meccanismi attuativi che sovrintendono alle strategie di rigenerazione urbana, sia vigenti, sia riferiti a possibili linee di sviluppo in termini innovativi e di riforma.

Obiettivi specifici

A – Conoscenza e capacità di comprensione.

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà saper individuare la normativa applicabile ai casi prospettati e soprattutto saperla interpretare. Dovrà altresì essere in grado di rendersi pienamente conto delle conseguenze pratiche dell’una o dell’altra possibile interpretazione. La relativa verifica sarà effettuata in occasione dell’esame orale che dovrà sostenere dopo la conclusione del corso.

B- Capacità applicative.

Poiché l’acquisizione della normativa della materia non è ovviamente fine a se stessa, ma deve costituire lo strumentario giuridico per attuare i processi di rigenerazione urbana, l’obiettivo è quello di far raggiungere allo studente una sufficiente capacità operativa in tal senso. Egli dovrà quindi essere in grado di indicare il procedimento volta a volta corretto per operazioni di recupero di aree dismesse o degradate, di interventi complessi di risanamento conservativo, di costruire sul costruito rispettando il contesto anche nei suoi aspetti ambientali e storico-artistici.

C – Autonomia di giudizio.

Pur naturalmente recuperando le soluzioni prospettate durante l’espletamento del corso, lo studente dovrà dimostrare di saper trovare varianti o addirittura soluzioni nuove al caso sottopostogli in sede di esame finale.

In ciò potrà essere aiutato, occorrendo, anche dall’esaminatore con una sorta di maieutica socratica.

D – Abilità nella comunicazione.

In sede di prova finale lo studente dovrà dimostrare di saper spiegare perché ha scelto una piuttosto che altra soluzione, indicando i vantaggi e gli svantaggi delle soluzioni ipotizzabili e ciò sia nell’immediato che nel futuro, in occasione ad esempio della necessità di altri interventi nelle zone circostanti. L’esaminatore potrà prospettargli l’esistenza di interessi configgenti con la soluzione proposta e lo studente dovrà essere in grado di spiegare come il contrasto possa trovare soddisfacente composizione.

E – Capacità di apprendere.

Poiché il diritto da applicare è quello dell’ordinamento italiano, non sarà richiesta la capacità di fare ricerca anche in lingue diverse e in ordinamenti giuridici esteri. Lo studente dovrà peraltro tenere presente che l’ordinamento interno è oggi integrato sia dalle direttive dell’Unione Europea che, seppure indirettamente, dalla giurisprudenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo

PRINCIPI DI GOVERNO DEL TERRITORIO
Al termine del laboratorio integrato, lo studente avrà acquisito competenze teoriche e applicative nei campi della pianificazione territoriale e del diritto urbanistico, con particolare riferimento alla dimensione paesaggistica e ai processi di trasformazione dei territori metropolitani. Sarà in grado di integrare strumenti analitici, progettuali e normativi in una prospettiva sistemica e multiscalare, sviluppando capacità di lettura critica del territorio e di elaborazione di proposte coerenti con i quadri istituzionali e giuridici.

Modulo di pianificazione Lo studente sarà in grado di: Comprendere e interpretare contesti territoriali complessi attraverso strumenti teorici e operativi di lettura e analisi del paesaggio (Conoscenza e capacità di comprensione); Applicare metodi di progettazione urbanistica per la costruzione di scenari coerenti con le specificità locali e i vincoli normativi (Capacità di applicare conoscenza e comprensione); Utilizzare ambienti GIS e software di rappresentazione spaziale per la produzione di elaborati grafici e cartografici (Capacità di applicare conoscenza e comprensione); Argomentare le scelte progettuali in forma sintetica e pubblica, dimostrando coerenza metodologica e padronanza della terminologia disciplinare (Abilità comunicative); Elaborare giudizi autonomi sulle trasformazioni territoriali, integrando dati, vincoli e riferimenti teorici anche in presenza di informazioni parziali (Autonomia di giudizio); Sviluppare capacità di apprendimento autonomo attraverso l’analisi critica dei materiali didattici e delle esercitazioni applicate (Capacità di apprendimento).

Modulo di diritto Attraverso il corso lo studente acquisirà la conoscenza della fondamentale disciplina del governo del territorio (Conoscenza e capacità di comprensione), analizzando la legislazione statale e regionale, ma anche quella europea avente impatto sulla regolazione del territorio. Verranno esaminati i diversi strumenti di pianificazione e i relativi procedimenti, i regimi autorizzatori e di liberalizzazione per lo svolgimento delle attività edilizie, l'espropriazione per pubblica utilità e gli istituti affini (Capacità di applicare conoscenza e comprensione). Il percorso di studio porterà a una particolare consapevolezza critica delle tendenze in atto nella disciplina del governo del territorio a livello locale, con particolare riguardo agli istituti perequativi e all’urbanistica consensuale (Autonomia di giudizio). Lo studente sarà in grado di elaborare progetti innovativi di rigenerazione urbana coerenti con le possibilità attuative offerte dal sistema giuridico (Capacità di applicare conoscenza e comprensione, Autonomia di giudizio). Durante le attività didattiche, lo studente sarà chiamato a comunicare con proprietà terminologica e chiarezza espositiva le proprie interpretazioni e applicazioni dei concetti giuridici, sia in forma scritta che orale (Abilità comunicative). L’approccio metodologico e l’analisi normativa favoriranno lo sviluppo di capacità di apprendimento autonomo, utili per l’aggiornamento continuo su evoluzioni legislative e pratiche pianificatorie (Capacità di apprendimento).

PROGETTAZIONE URBANISTICA E ASSETTO DEL PAESAGGIO
Al termine del laboratorio integrato, lo studente avrà acquisito competenze teoriche e applicative nei campi della pianificazione territoriale e del diritto urbanistico, con particolare riferimento alla dimensione paesaggistica e ai processi di trasformazione dei territori metropolitani. Sarà in grado di integrare strumenti analitici, progettuali e normativi in una prospettiva sistemica e multiscalare, sviluppando capacità di lettura critica del territorio e di elaborazione di proposte coerenti con i quadri istituzionali e giuridici.

Modulo di pianificazione Lo studente sarà in grado di: Comprendere e interpretare contesti territoriali complessi attraverso strumenti teorici e operativi di lettura e analisi del paesaggio (Conoscenza e capacità di comprensione); Applicare metodi di progettazione urbanistica per la costruzione di scenari coerenti con le specificità locali e i vincoli normativi (Capacità di applicare conoscenza e comprensione); Utilizzare ambienti GIS e software di rappresentazione spaziale per la produzione di elaborati grafici e cartografici (Capacità di applicare conoscenza e comprensione); Argomentare le scelte progettuali in forma sintetica e pubblica, dimostrando coerenza metodologica e padronanza della terminologia disciplinare (Abilità comunicative); Elaborare giudizi autonomi sulle trasformazioni territoriali, integrando dati, vincoli e riferimenti teorici anche in presenza di informazioni parziali (Autonomia di giudizio); Sviluppare capacità di apprendimento autonomo attraverso l’analisi critica dei materiali didattici e delle esercitazioni applicate (Capacità di apprendimento).

Modulo di diritto Attraverso il corso lo studente acquisirà la conoscenza della fondamentale disciplina del governo del territorio (Conoscenza e capacità di comprensione), analizzando la legislazione statale e regionale, ma anche quella europea avente impatto sulla regolazione del territorio. Verranno esaminati i diversi strumenti di pianificazione e i relativi procedimenti, i regimi autorizzatori e di liberalizzazione per lo svolgimento delle attività edilizie, l'espropriazione per pubblica utilità e gli istituti affini (Capacità di applicare conoscenza e comprensione). Il percorso di studio porterà a una particolare consapevolezza critica delle tendenze in atto nella disciplina del governo del territorio a livello locale, con particolare riguardo agli istituti perequativi e all’urbanistica consensuale (Autonomia di giudizio). Lo studente sarà in grado di elaborare progetti innovativi di rigenerazione urbana coerenti con le possibilità attuative offerte dal sistema giuridico (Capacità di applicare conoscenza e comprensione, Autonomia di giudizio). Durante le attività didattiche, lo studente sarà chiamato a comunicare con proprietà terminologica e chiarezza espositiva le proprie interpretazioni e applicazioni dei concetti giuridici, sia in forma scritta che orale (Abilità comunicative). L’approccio metodologico e l’analisi normativa favoriranno lo sviluppo di capacità di apprendimento autonomo, utili per l’aggiornamento continuo su evoluzioni legislative e pratiche pianificatorie (Capacità di apprendimento).

Programma

PRINCIPI DI GOVERNO DEL TERRITORIO
Modulo: PRINCIPI DI GOVERNO DEL TERRITORIO
L’insegnamento è un laboratorio integrato che si articola in due moduli (per brevità identificati come “pianificazione” e “diritto”). Il primo obiettivo è l’armonizzazione e il consolidamento della preparazione degli studenti in materia di paesaggio e pianificazione territoriale di area vasta, in coerenza con la collocazione al primo anno magistrale. La base dell’insegnamento è costituita da un’impostazione sistemica, multiscalare e transdisciplinare della conoscenza del territorio, intesa come comprensione degli aspetti tangibili e intangibili del paesaggio. L’insegnamento ha carattere sperimentale, con esercitazioni applicate nei territori della metropolizzazione.

Il modulo di diritto affronta i principali riferimenti normativi e giuridici legati alla pianificazione del territorio, con particolare attenzione alla disciplina urbanistica, ambientale e paesaggistica. Le attività didattiche includono lezioni frontali e l’analisi di testi normativi.

Modulo: PROGETTAZIONE URBANISTICA E ASSETTO DEL PAESAGGIO
L’insegnamento è un laboratorio integrato che si articola in due moduli (per brevità identificati come “pianificazione” e “diritto”). Il primo obiettivo è l’armonizzazione e il consolidamento della preparazione degli studenti in materia di paesaggio e pianificazione territoriale di area vasta, in coerenza con la collocazione al primo anno magistrale. La base dell’insegnamento è costituita da un’impostazione sistemica, multiscalare e transdisciplinare della conoscenza del territorio, intesa come comprensione degli aspetti tangibili e intangibili del paesaggio. L’insegnamento ha carattere sperimentale, con esercitazioni applicate nei territori della metropolizzazione.

Il modulo di pianificazione introduce, attraverso lezioni frontali, strumenti teorici e operativi per l’analisi territoriale, la costruzione di scenari e la progettazione urbanistica. In particolare, è previsto un ciclo di lezioni sul concetto di paesaggio e la sua applicazione alla prassi della progettazione urbanistica. Le attività comprendono esercitazioni su un caso di studio applicato che includono: la lettura critica degli strumenti di pianificazione; la conoscenza dello stato dei luoghi anche attraverso la lettura cartografica; la formulazione di proposte (masterplan) per la tutela dei beni paesaggistici e la rigenerazione dei territori, declinate secondo scale e strumenti adeguati alle specifiche situazioni territoriali. È prevista l’interazione con ambienti GIS e software di rappresentazione spaziale. L’esercitazione prevede la produzione di elaborati grafici di analisi (di gruppo) e proposta progettuale (individuale), accompagnati da una presentazione pubblica.

Modulo: PRINCIPI DI GOVERNO DEL TERRITORIO

  • Il sistema giuridico
  • La tutela degli interessi differenziati
  • Il governo del territorio attraverso gli strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica
  • La disciplina delle attività edilizie. L'espropriazione per pubblica attività e gli istituti affini
  • La rigenerazione urbana. Attualità e prospettive

Modulo: PROGETTAZIONE URBANISTICA E ASSETTO DEL PAESAGGIO

  • Corso

monografico sul paesaggio

  • Testi di riferimento: Benevolo L., (1991), La cattura dell'infinito, Laterza.

Calzolari V., (2012), Paesistica = Paisaje, Istituto

Universitario de Urbanismo, Valladolid.

Corboz A., (1995), Il territorio come palinsesto in

Casabella n. 516.

Gehl J., (2017), Città per le persone, Maggioli,

Santarcangelo di Romagna (RN).

Turri E., (2002), La conoscenza del territorio, Marsilio.

Valorani C., (2006), Paesaggio come ipertesto, Aracne, Roma.

Valorani C., (2014), Lecture 5. Paesaggio e nuovi paradigmi

per il territorio in Baiani B., Cristallo V., Santangelo S., (a cura di),

Lectures #3 design, pianificazione, tecnologia dell’architettura, Rdesignpress,

Roma.

Valorani C., Cattaruzza M.E., (2024), "Advanced Air

Mobility. Un nuovo tipo di mobilità nelle aree interne per la costruzione di

paesaggi sostenibili." in Monardo B., Ravagnan C., (a cura di), Emerging

Mobility Paradigms towards the Resilient Metropolis, Roma, tabedizioni.

Valorani C., (2025), “Paesaggio e transumanza. Percezione transdisciplinare

per una conservazione attiva”, Francoangeli.

Van Zuylen G., (1996), Il giardino. Paradiso del

mondo, Electa Gallimard

Lynch K., (1960), L'immagine ambientale, pp. 23-35, in

Lynch K., L'immagine della città, Marsilo, Venezia.

  • Armonizzazione formazione di

base: strategie rigenerezione metropoli - i tre sistemi

  • Testi di riferimento: Valorani C., (2010), …

verso la trasformazione !!!, Aracne, Roma.

  • Armonizzazione formazione di

base: riferimenti di trasformazione urbana

  • Testi di riferimento: Valorani

C., (2010), … verso la trasformazione !!!, Aracne, Roma.

  • Laboratorio applicato di analisi

e progetto

  • Testi di riferimento: Valorani C., (2006), Paesaggio come ipertesto, Aracne, Roma.

Valorani C., (2010), … verso la trasformazione !!!,

Aracne, Roma.

PROGETTAZIONE URBANISTICA E ASSETTO DEL PAESAGGIO
Modulo: PRINCIPI DI GOVERNO DEL TERRITORIO
L’insegnamento è un laboratorio integrato che si articola in due moduli (per brevità identificati come “pianificazione” e “diritto”). Il primo obiettivo è l’armonizzazione e il consolidamento della preparazione degli studenti in materia di paesaggio e pianificazione territoriale di area vasta, in coerenza con la collocazione al primo anno magistrale. La base dell’insegnamento è costituita da un’impostazione sistemica, multiscalare e transdisciplinare della conoscenza del territorio, intesa come comprensione degli aspetti tangibili e intangibili del paesaggio. L’insegnamento ha carattere sperimentale, con esercitazioni applicate nei territori della metropolizzazione.

Il modulo di diritto affronta i principali riferimenti normativi e giuridici legati alla pianificazione del territorio, con particolare attenzione alla disciplina urbanistica, ambientale e paesaggistica. Le attività didattiche includono lezioni frontali e l’analisi di testi normativi.

Modulo: PROGETTAZIONE URBANISTICA E ASSETTO DEL PAESAGGIO
L’insegnamento è un laboratorio integrato che si articola in due moduli (per brevità identificati come “pianificazione” e “diritto”). Il primo obiettivo è l’armonizzazione e il consolidamento della preparazione degli studenti in materia di paesaggio e pianificazione territoriale di area vasta, in coerenza con la collocazione al primo anno magistrale. La base dell’insegnamento è costituita da un’impostazione sistemica, multiscalare e transdisciplinare della conoscenza del territorio, intesa come comprensione degli aspetti tangibili e intangibili del paesaggio. L’insegnamento ha carattere sperimentale, con esercitazioni applicate nei territori della metropolizzazione.

Il modulo di pianificazione introduce, attraverso lezioni frontali, strumenti teorici e operativi per l’analisi territoriale, la costruzione di scenari e la progettazione urbanistica. In particolare, è previsto un ciclo di lezioni sul concetto di paesaggio e la sua applicazione alla prassi della progettazione urbanistica. Le attività comprendono esercitazioni su un caso di studio applicato che includono: la lettura critica degli strumenti di pianificazione; la conoscenza dello stato dei luoghi anche attraverso la lettura cartografica; la formulazione di proposte (masterplan) per la tutela dei beni paesaggistici e la rigenerazione dei territori, declinate secondo scale e strumenti adeguati alle specifiche situazioni territoriali. È prevista l’interazione con ambienti GIS e software di rappresentazione spaziale. L’esercitazione prevede la produzione di elaborati grafici di analisi (di gruppo) e proposta progettuale (individuale), accompagnati da una presentazione pubblica.

Modulo: PRINCIPI DI GOVERNO DEL TERRITORIO

  • Il sistema giuridico
  • La tutela degli interessi differenziati
  • Il governo del territorio attraverso gli strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica
  • La disciplina delle attività edilizie. L'espropriazione per pubblica attività e gli istituti affini
  • La rigenerazione urbana. Attualità e prospettive

Modulo: PROGETTAZIONE URBANISTICA E ASSETTO DEL PAESAGGIO

  • Corso

monografico sul paesaggio

  • Testi di riferimento: Benevolo L., (1991), La cattura dell'infinito, Laterza.

Calzolari V., (2012), Paesistica = Paisaje, Istituto

Universitario de Urbanismo, Valladolid.

Corboz A., (1995), Il territorio come palinsesto in

Casabella n. 516.

Gehl J., (2017), Città per le persone, Maggioli,

Santarcangelo di Romagna (RN).

Turri E., (2002), La conoscenza del territorio, Marsilio.

Valorani C., (2006), Paesaggio come ipertesto, Aracne, Roma.

Valorani C., (2014), Lecture 5. Paesaggio e nuovi paradigmi

per il territorio in Baiani B., Cristallo V., Santangelo S., (a cura di),

Lectures #3 design, pianificazione, tecnologia dell’architettura, Rdesignpress,

Roma.

Valorani C., Cattaruzza M.E., (2024), "Advanced Air

Mobility. Un nuovo tipo di mobilità nelle aree interne per la costruzione di

paesaggi sostenibili." in Monardo B., Ravagnan C., (a cura di), Emerging

Mobility Paradigms towards the Resilient Metropolis, Roma, tabedizioni.

Valorani C., (2025), “Paesaggio e transumanza. Percezione transdisciplinare

per una conservazione attiva”, Francoangeli.

Van Zuylen G., (1996), Il giardino. Paradiso del

mondo, Electa Gallimard

Lynch K., (1960), L'immagine ambientale, pp. 23-35, in

Lynch K., L'immagine della città, Marsilo, Venezia.

  • Armonizzazione formazione di

base: strategie rigenerezione metropoli - i tre sistemi

  • Testi di riferimento: Valorani C., (2010), …

verso la trasformazione !!!, Aracne, Roma.

  • Armonizzazione formazione di

base: riferimenti di trasformazione urbana

  • Testi di riferimento: Valorani

C., (2010), … verso la trasformazione !!!, Aracne, Roma.

  • Laboratorio applicato di analisi

e progetto

  • Testi di riferimento: Valorani C., (2006), Paesaggio come ipertesto, Aracne, Roma.

Valorani C., (2010), … verso la trasformazione !!!,

Aracne, Roma.

Modalità d'esame

PRINCIPI DI GOVERNO DEL TERRITORIO
La verifica dell’apprendimento è coerente con la natura integrata del laboratorio e mira a valutare sia la padronanza dei contenuti disciplinari sia la capacità di rielaborazione critica. Le modalità di valutazione sono differenziate per ciascun modulo, ma convergono nella valorizzazione dell’autonomia progettuale e della consapevolezza teorica.

Per il modulo di pianificazione, la prova finale consiste in una presentazione individuale in formato Pecha Kucha (massimo 7 minuti, circa 20 slide), accompagnata da un file PowerPoint, relativa agli elaborati prodotti durante l’esercitazione applicata. La presentazione deve evidenziare il rapporto tra le scelte progettuali e i contenuti teorici affrontati nel corso, con eventuali riferimenti alla letteratura proposta. La valutazione considera anche la qualità degli elaborati grafici (analisi e proposta), la coerenza metodologica, l’uso corretto della terminologia e la partecipazione attiva alle attività seminariali. È inoltre previsto un colloquio individuale volto a verificare la comprensione degli argomenti teorici trattati.

Per il modulo di diritto, la verifica si articola in una prova scritta intermedia e in un esame orale finale. L’obiettivo è accertare la conoscenza degli istituti giuridici affrontati e la capacità di applicarli in modo critico e consapevole ai contesti di pianificazione territoriale.

PROGETTAZIONE URBANISTICA E ASSETTO DEL PAESAGGIO
La verifica dell’apprendimento è coerente con la natura integrata del laboratorio e mira a valutare sia la padronanza dei contenuti disciplinari sia la capacità di rielaborazione critica. Le modalità di valutazione sono differenziate per ciascun modulo, ma convergono nella valorizzazione dell’autonomia progettuale e della consapevolezza teorica.

Per il modulo di pianificazione, la prova finale consiste in una presentazione individuale in formato Pecha Kucha (massimo 7 minuti, circa 20 slide), accompagnata da un file PowerPoint, relativa agli elaborati prodotti durante l’esercitazione applicata. La presentazione deve evidenziare il rapporto tra le scelte progettuali e i contenuti teorici affrontati nel corso, con eventuali riferimenti alla letteratura proposta. La valutazione considera anche la qualità degli elaborati grafici (analisi e proposta), la coerenza metodologica, l’uso corretto della terminologia e la partecipazione attiva alle attività seminariali. È inoltre previsto un colloquio individuale volto a verificare la comprensione degli argomenti teorici trattati.

Per il modulo di diritto, la verifica si articola in una prova scritta intermedia e in un esame orale finale. L’obiettivo è accertare la conoscenza degli istituti giuridici affrontati e la capacità di applicarli in modo critico e consapevole ai contesti di pianificazione territoriale.

Testi di riferimento

PRINCIPI DI GOVERNO DEL TERRITORIO
Modulo: PRINCIPI DI GOVERNO DEL TERRITORIO
S. Civitarese Matteucci, P. Urbani, Diritto urbanistico. Organizzazione e rapporti, ult. ed., Torino (da integrare con materiali sul sistema delle fonti del diritto e sul diritto amministrativo generale)

Oppure:

M. Carrà, W. Gasparri, C. Marzuoli, Diritto per il governo del territorio, last. ed., da integrare con i materiali caricati sulla piattaforma e - learning, con particolare riguardo alla perequazione urbanistica e alla disciplina delle attività edilizie e della rigenerazione urbana.

Modulo: PROGETTAZIONE URBANISTICA E ASSETTO DEL PAESAGGIO
Durante lo svolgimento del corso saranno specificate:

  • Pagine scelte dalla bibliografia di riferimento.
  • Pagine scelte relative ad esperienze di pianificazione territoriale e paesistica presentate nelle comunicazioni.

Di seguito i testi adottati (pagine da scegliere per affinità con l’argomento. Cfr. Programmazione):

Benevolo L., (1991), La cattura dell'infinito, Laterza.

Calzolari V., (2012), Paesistica = Paisaje, Istituto Universitario de Urbanismo, Valladolid.

Corboz A., (1995), Il territorio come palinsesto in Casabella n. 516.

Gehl J., (2017), Città per le persone, Maggioli, Santarcangelo di Romagna (RN).

Turri E., (2002), La conoscenza del territorio, Marsilio.

Valorani C., (2006), Paesaggio come ipertesto, Aracne, Roma.

Valorani C., (2014), Lecture 5. Paesaggio e nuovi paradigmi per il territorio in Baiani B., Cristallo V., Santangelo S., (a cura di), Lectures #3 design, pianificazione, tecnologia dell’architettura, Rdesignpress, Roma.

Valorani C., Cattaruzza M.E., (2024), "Advanced Air Mobility. Un nuovo tipo di mobilità nelle aree interne per la costruzione di paesaggi sostenibili." in Monardo B., Ravagnan C., (a cura di), Emerging Mobility Paradigms towards the Resilient Metropolis, Roma, tabedizioni.

Valorani C., (2025), “Paesaggio e transumanza. Percezione transdisciplinare per una conservazione attiva”, Francoangeli.

Van Zuylen G., (1996), Il giardino. Paradiso del mondo, Electa Gallimard Lynch K., (1960), L'immagine ambientale, pp. 23-35, in Lynch K., L'immagine della città, Marsilo, Venezia.

Modulo: PRINCIPI DI GOVERNO DEL TERRITORIO
A. Angiuli, Rigenerazione identitaria e semplificazione nel governo del territorio, in AA.VV., Governo del territorio e patrimonio culturale, Milano, 2017, 29 ss.

E. Boscolo, Nuove dimensioni della pianificazione comunale, in AA. VV., La rigenerazione di beni e spazi urbani. Contributo al diritto delle città, Bologna, 2017, 143 ss.

M. T. Paola Caputi Jambrenghi, Perequazione urbanistica e risparmio del suolo. Spunti di riflessione, in AA. VV., La perequazione delle diseguaglianze: tra paesaggio e ventri storici, Milano, 2018, 213 ss.

M. G. Della Scala, Lo sviluppo urbano sostenibile e gli strumenti del governo territoriale tra prospettive di coesione e tutela dei diritti fondamentali in Diritto Amministrativo, 2018, 4, 787 ss.

M. Gola, Perequazione e forme di incentivazione in funzione premiale, in AA. VV., La perequazione delle diseguaglianze: tra paesaggio e ventri storici, Milano, 2018, 39 ss.

A. Giusti, Il contributo straordinario come strumento di perequazione urbanistica, in AA. VV., La perequazione delle diseguaglianze: tra paesaggio e ventri storici, Milano, 2018, 134 ss.

P. Urbani, Urbanistica consensuale. La disciplina degli usi del territorio tra liberalizzazione, programmazione negoziata e tutele differenziate, Bollato Boringhieri, 2000.

AA. VV., Riprendiamoci la città, Ifel, 2023.

Modulo: PROGETTAZIONE URBANISTICA E ASSETTO DEL PAESAGGIO
Le lezioni fanno riferimento, tra gli altri, ai seguenti testi di bibliografia. Per una più ampia comprensione di ciascun argomento se ne suggerisce lo studio/consultazione. Durante lo svolgimento del corso verranno ove opportuno segnalati estratti e articoli che potranno essere oggetto di esame.

Storia delle teorie urbanistiche

Choay F., (2000), La città. Utopie e realtà, Einaudi, Torino.

Jacobs J., (1971), L'economia delle città, Garzanti.

Metropolizzazione

Balducci A., Fedeli V., Curci F., (2017), Oltre la metropoli, Guerini e Associati, Milano.

Cassetti R., (2014), I nuovi paradigmi dell’urbanistica, Gangemi editore, Roma.

Font A., Indovina F., Portas N. a cura di (2004), L’explosiò de la ciutat, COAC, Barcelona.

Insolera I., (1962), Roma moderna, Piccola Biblioteca Einaudi, Milano.

Mariano C., (2014), Lecture 8. Dimensione metropolitana e policentrismo nella città contemporanea in Baiani B., Cristallo V., Santangelo S., (a cura di), Lectures #3 design, pianificazione, tecnologia dell’architettura, Rdesignpress, Roma.

Mariano C., Valorani C., (2018), Territori metropolitani e pianificazione intercomunale, FrancoAngeli.

Pietrolucci M., (2016), Verso la realizzazione delle microcittà di Roma, Skira, Milano.

Secchi B., (1984), Le condizioni sono cambiate, Casabella, N. 498-499 (gen.-feb. 1984), p. 12-15.

Soja E. W., (2007), Dopo la metropoli, Pàtron Editore, Bologna.

Tocci W., (2009), L’insostenibile ascesa della rendita urbana in Democrazia e diritto, Fasc. 1:. 17-59.

Metromontagna

Bussone M, (a cura di), (2025), Rapporto Montagne Italia 2025. Istituzioni Movimenti Innovazioni. Le Green Community e le sfide dei territori, Rubbettino.

Collettivo L'AltraMontagna, (a cura di), (2025), La montagna, con altri occhi. Ridisegnare le terre alte, People.

Ferrari M.A., (2023), Assalto alle Alpi, Einaudi.

Membretti A., Barbera F., Tartari G., (a cura di), (2025), Migrazioni verticali. La montagna ci salverà?, Donzelli.

Valorani C., Cattaruzza M.E., Ceribelli G., Soccodato F.M., (2022), "Prospettive di ripresa per il paesaggio delle aree interne. Nuove infrastrutture per la regione urbana. Il Piano Commissariale per l'itinerario infrastrutturale della Salaria" in Urbanistica Informazioni, n. 306 Special Issue, pp. 215-218.

Inquadramento sullo Smart working

De Masi D., (2020), Smart working: La rivoluzione del lavoro intelligente, Marsilio.

Aree periurbane

Indovina F., (1990), La Città diffusa, Stratema-DAEST, Venezia.

Duany A., Roberts P., Talen E., (2014), A General theory of urbanism, Centre for Policy Studies.

Luoghi centrali

Gehl J., (2017), Città per le persone, Maggioli, Santarcangelo di Romagna (RN).

Valorani C., (2010), … verso la trasformazione !!!, Aracne, Roma.

Paesaggio

Calzolari V., (2012), Paesistica = Paisaje, Istituto Universitario de Urbanismo, Valladolid.

Corboz A., (1995), Il territorio come palinsesto in Casabella n. 516.

Lynch K., (1960), L'immagine ambientale, pp. 23-35, in Lynch K., L'immagine della città, Marsilo, Venezia.

Turri E., (1995), Il paesaggio oltre la geografia in Muscarà C. (a cura di) Piani, parchi, paesaggi, Laterza, Bari.

Valorani C., (2006), Paesaggio come ipertesto, Aracne, Roma.

Valorani C., (2016), "L'idea del "distretto di paesaggio" per la cura del paesaggio "bene comune"" in Agribusiness Paesaggio & Ambiente, Vol. XVIII - n. 3, Marzo 2015(2016), pp. 236-240.

Valorani C., (2014), Lecture 5. Paesaggio e nuovi paradigmi per il territorio in Baiani B., Cristallo V., Santangelo S., (a cura di), Lectures #3 design, pianificazione, tecnologia dell’architettura, Rdesignpress, Roma.

Agricoltura

Mininni M., (2006), (a cura di) Campagne Urbane, una nuova proposta di paesaggio della città, Donzelli, Roma.

Sereni E., (1961), Storia del paesaggio agrario italiano, Laterza, Bari.

Ambiente

De Pieri F., (2005), (a cura di), Gilles Clement, Manifesto del terzo paesaggio, Quodlibet, Macerata.

Inquadramento sul tema della transumanza

Santillo Frizell B., (2010), Lana, Carne, Latte. Paesaggi pastorali tra mito e realtà, Mauro Pagliai Editore.

Valorani C., (2018), “La rete europea dei percorsi di transumanza. Il caso dell’area laziale” in Urbanistica Informazioni, n. 278 Special Issue: 112-116.

Valorani C., Cattaruzza M.E., Aronsonn K.Å., Cano Delgado J.J., Messina S., Santillo Frizell B., Vigliotti M., (2020), “La rete europea di transumanza. L'ancestrale infrastrutturazione del territorio nel riequilibrio insediativo nella società post-pandemica” in Urbanistica Informazioni, n. 289 Special Issue: 19-23.

Valorani C., Cattaruzza M.E., Aronsonn K.Å., Cano Delgado J.J., Messina S., Santillo Frizell B., Vigliotti M., (2021), “The European transhumance network. The ancestral infrastructuring of the territory for settlement rebalance in post-pandemic society” in UPLanD - Journal of Urban Planning, Landscape & Environmental Design, n. 5(2): 127-148.

Valorani C., (2021), “La rete europea di transumanza. Un paesaggio identitario rimosso” in Il paesaggio rurale tra storia identità e sviluppo, Atti del convegno Firenze 21 nov 2019, Regione Toscana. Edizioni di pagina.

Valorani C., Vigliotti M., (2022), “Il patrimonio della transumanza nella prospettiva bioregionale” in Scienze Del Territorio, 10(2): 89-97.

Valorani C., Vigliotti M., Cattaruzza M.E., (2023), “Il paesaggio delle aree interne verso la regione urbana. La direttrice di transumanza della Via Salaria” in Iacomoni A., (a cura di), Reti di città e territorio naturale. Strategie, strumenti e progetti per nuove relazioni tra centri minori e paesaggio, Editore Libria.

Vigliotti M., Valorani C., (2022), “Le direttrici di transumanza come infrastrutture verdi” in Urbanistica Informazioni, 50: 356-358.

Valorani C., (2025), Paesaggio e transumanza. Percezione transdisciplinare per una conservazione attiva, Francoangeli.

Mobilità Aerea Avanzata

Valorani C., Cattaruzza M.E., (2024), "Advanced Air Mobility. Un nuovo tipo di mobilità nelle aree interne per la costruzione di paesaggi sostenibili." in Monardo B., Ravagnan C., (a cura di), Emerging Mobility Paradigms towards the Resilient Metropolis, Roma, tabedizioni.

Valorani C., Cattaruzza M.E., (2024), "Urban Air Mobility. From Sectoral Infrastructure to an Integrated Vision towards Improved Inclusion" in Sepe M., (a cura di), Inclusive Cities and Regionos/Territoires Inclusifs, Roma, Inu Edizioni.

PROGETTAZIONE URBANISTICA E ASSETTO DEL PAESAGGIO
Modulo: PRINCIPI DI GOVERNO DEL TERRITORIO
S. Civitarese Matteucci, P. Urbani, Diritto urbanistico. Organizzazione e rapporti, ult. ed., Torino (da integrare con materiali sul sistema delle fonti del diritto e sul diritto amministrativo generale)

Oppure:

M. Carrà, W. Gasparri, C. Marzuoli, Diritto per il governo del territorio, last. ed., da integrare con i materiali caricati sulla piattaforma e - learning, con particolare riguardo alla perequazione urbanistica e alla disciplina delle attività edilizie e della rigenerazione urbana.

Modulo: PROGETTAZIONE URBANISTICA E ASSETTO DEL PAESAGGIO
Durante lo svolgimento del corso saranno specificate:

  • Pagine scelte dalla bibliografia di riferimento.
  • Pagine scelte relative ad esperienze di pianificazione territoriale e paesistica presentate nelle comunicazioni.

Di seguito i testi adottati (pagine da scegliere per affinità con l’argomento. Cfr. Programmazione):

Benevolo L., (1991), La cattura dell'infinito, Laterza.

Calzolari V., (2012), Paesistica = Paisaje, Istituto Universitario de Urbanismo, Valladolid.

Corboz A., (1995), Il territorio come palinsesto in Casabella n. 516.

Gehl J., (2017), Città per le persone, Maggioli, Santarcangelo di Romagna (RN).

Turri E., (2002), La conoscenza del territorio, Marsilio.

Valorani C., (2006), Paesaggio come ipertesto, Aracne, Roma.

Valorani C., (2014), Lecture 5. Paesaggio e nuovi paradigmi per il territorio in Baiani B., Cristallo V., Santangelo S., (a cura di), Lectures #3 design, pianificazione, tecnologia dell’architettura, Rdesignpress, Roma.

Valorani C., Cattaruzza M.E., (2024), "Advanced Air Mobility. Un nuovo tipo di mobilità nelle aree interne per la costruzione di paesaggi sostenibili." in Monardo B., Ravagnan C., (a cura di), Emerging Mobility Paradigms towards the Resilient Metropolis, Roma, tabedizioni.

Valorani C., (2025), “Paesaggio e transumanza. Percezione transdisciplinare per una conservazione attiva”, Francoangeli.

Van Zuylen G., (1996), Il giardino. Paradiso del mondo, Electa Gallimard Lynch K., (1960), L'immagine ambientale, pp. 23-35, in Lynch K., L'immagine della città, Marsilo, Venezia.

Modulo: PRINCIPI DI GOVERNO DEL TERRITORIO
A. Angiuli, Rigenerazione identitaria e semplificazione nel governo del territorio, in AA.VV., Governo del territorio e patrimonio culturale, Milano, 2017, 29 ss.

E. Boscolo, Nuove dimensioni della pianificazione comunale, in AA. VV., La rigenerazione di beni e spazi urbani. Contributo al diritto delle città, Bologna, 2017, 143 ss.

M. T. Paola Caputi Jambrenghi, Perequazione urbanistica e risparmio del suolo. Spunti di riflessione, in AA. VV., La perequazione delle diseguaglianze: tra paesaggio e ventri storici, Milano, 2018, 213 ss.

M. G. Della Scala, Lo sviluppo urbano sostenibile e gli strumenti del governo territoriale tra prospettive di coesione e tutela dei diritti fondamentali in Diritto Amministrativo, 2018, 4, 787 ss.

M. Gola, Perequazione e forme di incentivazione in funzione premiale, in AA. VV., La perequazione delle diseguaglianze: tra paesaggio e ventri storici, Milano, 2018, 39 ss.

A. Giusti, Il contributo straordinario come strumento di perequazione urbanistica, in AA. VV., La perequazione delle diseguaglianze: tra paesaggio e ventri storici, Milano, 2018, 134 ss.

P. Urbani, Urbanistica consensuale. La disciplina degli usi del territorio tra liberalizzazione, programmazione negoziata e tutele differenziate, Bollato Boringhieri, 2000.

AA. VV., Riprendiamoci la città, Ifel, 2023.

Modulo: PROGETTAZIONE URBANISTICA E ASSETTO DEL PAESAGGIO
Le lezioni fanno riferimento, tra gli altri, ai seguenti testi di bibliografia. Per una più ampia comprensione di ciascun argomento se ne suggerisce lo studio/consultazione. Durante lo svolgimento del corso verranno ove opportuno segnalati estratti e articoli che potranno essere oggetto di esame.

Storia delle teorie urbanistiche

Choay F., (2000), La città. Utopie e realtà, Einaudi, Torino.

Jacobs J., (1971), L'economia delle città, Garzanti.

Metropolizzazione

Balducci A., Fedeli V., Curci F., (2017), Oltre la metropoli, Guerini e Associati, Milano.

Cassetti R., (2014), I nuovi paradigmi dell’urbanistica, Gangemi editore, Roma.

Font A., Indovina F., Portas N. a cura di (2004), L’explosiò de la ciutat, COAC, Barcelona.

Insolera I., (1962), Roma moderna, Piccola Biblioteca Einaudi, Milano.

Mariano C., (2014), Lecture 8. Dimensione metropolitana e policentrismo nella città contemporanea in Baiani B., Cristallo V., Santangelo S., (a cura di), Lectures #3 design, pianificazione, tecnologia dell’architettura, Rdesignpress, Roma.

Mariano C., Valorani C., (2018), Territori metropolitani e pianificazione intercomunale, FrancoAngeli.

Pietrolucci M., (2016), Verso la realizzazione delle microcittà di Roma, Skira, Milano.

Secchi B., (1984), Le condizioni sono cambiate, Casabella, N. 498-499 (gen.-feb. 1984), p. 12-15.

Soja E. W., (2007), Dopo la metropoli, Pàtron Editore, Bologna.

Tocci W., (2009), L’insostenibile ascesa della rendita urbana in Democrazia e diritto, Fasc. 1:. 17-59.

Metromontagna

Bussone M, (a cura di), (2025), Rapporto Montagne Italia 2025. Istituzioni Movimenti Innovazioni. Le Green Community e le sfide dei territori, Rubbettino.

Collettivo L'AltraMontagna, (a cura di), (2025), La montagna, con altri occhi. Ridisegnare le terre alte, People.

Ferrari M.A., (2023), Assalto alle Alpi, Einaudi.

Membretti A., Barbera F., Tartari G., (a cura di), (2025), Migrazioni verticali. La montagna ci salverà?, Donzelli.

Valorani C., Cattaruzza M.E., Ceribelli G., Soccodato F.M., (2022), "Prospettive di ripresa per il paesaggio delle aree interne. Nuove infrastrutture per la regione urbana. Il Piano Commissariale per l'itinerario infrastrutturale della Salaria" in Urbanistica Informazioni, n. 306 Special Issue, pp. 215-218.

Inquadramento sullo Smart working

De Masi D., (2020), Smart working: La rivoluzione del lavoro intelligente, Marsilio.

Aree periurbane

Indovina F., (1990), La Città diffusa, Stratema-DAEST, Venezia.

Duany A., Roberts P., Talen E., (2014), A General theory of urbanism, Centre for Policy Studies.

Luoghi centrali

Gehl J., (2017), Città per le persone, Maggioli, Santarcangelo di Romagna (RN).

Valorani C., (2010), … verso la trasformazione !!!, Aracne, Roma.

Paesaggio

Calzolari V., (2012), Paesistica = Paisaje, Istituto Universitario de Urbanismo, Valladolid.

Corboz A., (1995), Il territorio come palinsesto in Casabella n. 516.

Lynch K., (1960), L'immagine ambientale, pp. 23-35, in Lynch K., L'immagine della città, Marsilo, Venezia.

Turri E., (1995), Il paesaggio oltre la geografia in Muscarà C. (a cura di) Piani, parchi, paesaggi, Laterza, Bari.

Valorani C., (2006), Paesaggio come ipertesto, Aracne, Roma.

Valorani C., (2016), "L'idea del "distretto di paesaggio" per la cura del paesaggio "bene comune"" in Agribusiness Paesaggio & Ambiente, Vol. XVIII - n. 3, Marzo 2015(2016), pp. 236-240.

Valorani C., (2014), Lecture 5. Paesaggio e nuovi paradigmi per il territorio in Baiani B., Cristallo V., Santangelo S., (a cura di), Lectures #3 design, pianificazione, tecnologia dell’architettura, Rdesignpress, Roma.

Agricoltura

Mininni M., (2006), (a cura di) Campagne Urbane, una nuova proposta di paesaggio della città, Donzelli, Roma.

Sereni E., (1961), Storia del paesaggio agrario italiano, Laterza, Bari.

Ambiente

De Pieri F., (2005), (a cura di), Gilles Clement, Manifesto del terzo paesaggio, Quodlibet, Macerata.

Inquadramento sul tema della transumanza

Santillo Frizell B., (2010), Lana, Carne, Latte. Paesaggi pastorali tra mito e realtà, Mauro Pagliai Editore.

Valorani C., (2018), “La rete europea dei percorsi di transumanza. Il caso dell’area laziale” in Urbanistica Informazioni, n. 278 Special Issue: 112-116.

Valorani C., Cattaruzza M.E., Aronsonn K.Å., Cano Delgado J.J., Messina S., Santillo Frizell B., Vigliotti M., (2020), “La rete europea di transumanza. L'ancestrale infrastrutturazione del territorio nel riequilibrio insediativo nella società post-pandemica” in Urbanistica Informazioni, n. 289 Special Issue: 19-23.

Valorani C., Cattaruzza M.E., Aronsonn K.Å., Cano Delgado J.J., Messina S., Santillo Frizell B., Vigliotti M., (2021), “The European transhumance network. The ancestral infrastructuring of the territory for settlement rebalance in post-pandemic society” in UPLanD - Journal of Urban Planning, Landscape & Environmental Design, n. 5(2): 127-148.

Valorani C., (2021), “La rete europea di transumanza. Un paesaggio identitario rimosso” in Il paesaggio rurale tra storia identità e sviluppo, Atti del convegno Firenze 21 nov 2019, Regione Toscana. Edizioni di pagina.

Valorani C., Vigliotti M., (2022), “Il patrimonio della transumanza nella prospettiva bioregionale” in Scienze Del Territorio, 10(2): 89-97.

Valorani C., Vigliotti M., Cattaruzza M.E., (2023), “Il paesaggio delle aree interne verso la regione urbana. La direttrice di transumanza della Via Salaria” in Iacomoni A., (a cura di), Reti di città e territorio naturale. Strategie, strumenti e progetti per nuove relazioni tra centri minori e paesaggio, Editore Libria.

Vigliotti M., Valorani C., (2022), “Le direttrici di transumanza come infrastrutture verdi” in Urbanistica Informazioni, 50: 356-358.

Valorani C., (2025), Paesaggio e transumanza. Percezione transdisciplinare per una conservazione attiva, Francoangeli.

Mobilità Aerea Avanzata

Valorani C., Cattaruzza M.E., (2024), "Advanced Air Mobility. Un nuovo tipo di mobilità nelle aree interne per la costruzione di paesaggi sostenibili." in Monardo B., Ravagnan C., (a cura di), Emerging Mobility Paradigms towards the Resilient Metropolis, Roma, tabedizioni.

Valorani C., Cattaruzza M.E., (2024), "Urban Air Mobility. From Sectoral Infrastructure to an Integrated Vision towards Improved Inclusion" in Sepe M., (a cura di), Inclusive Cities and Regionos/Territoires Inclusifs, Roma, Inu Edizioni.

Codice insegnamento 10630809

PLANT DIVERSITY- FLORA AND VEGETATION SUPPORT FOR URBAN REGENERATION 1° anno · 2° semestre · 8 CFU · BIOS-01/C · 0 file

Obiettivi generali Il Corso fornisce gli strumenti teorico-metodologici e operativi necessari alla identificazione delle principali formazioni e comunità vegetali presenti nelle aree urbane e periurbane finalizzate al…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi generali

Il Corso fornisce gli strumenti teorico-metodologici e operativi necessari alla identificazione delle principali formazioni e comunità vegetali presenti nelle aree urbane e periurbane finalizzate al loro utilizzo nell’ambito di processi di Riqualificazione, Ripristino e Recupero ambientale all’interno di una strategia di gestione sostenibile del territorio.

In particolare l’approccio metodologico del corso fornisce tutti gli strumenti finalizzati al rilevamento della vegetazione sul campo sia in chiave di transetto lineare che di popolamento elementare finalizzato ad evidenziare aggruppamenti discreti e a classificarli sulla base dei più recenti schemi sintassonomici e/o a collocarli nell’ambito strumenti per la costruzione di carte tematiche e di uso del suolo o delle principali direttive sulla conservazione della biodiversità (vedi ad esempio Direttiva Habitat).

Obiettivi specifici

Conoscenza e capacità di comprensione

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà avere acquisito conoscenze e capacità di comprensione, nonché abilità che consentano di supportare, sotto il profilo teorico-metodologico, la messa in campo di strategie di pianificazione territoriale coerenti con l’identità e la riconoscibilità floristico-vegetazionale dei luoghi basata sul modello neutro della vegetazione naturale potenziale.

La verifica delle conoscenze sarà operata attraverso prove intermedie d’esame sia a livello teorico che a livello pratico.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare la padronanza nell’uso di chiavi analitiche per la determinazione delle specie vegetali e in quello dell’interpretazione tematica di cartografia tematica di tipo vegetazionale. Dovrà inoltre saper proporre pool di specie e o aggruppamenti vegetali specifici finalizzati a progettare o pianificare strategie legate alle Green Infrastuctures o all’implementazione dei servizi ecosistemici forniti dalla vegetazione esistente o all’efficienza delle reti ecologiche. Tali capacità saranno verificate sia nell’ambito delle attività teoriche che in quelle sperimentali e progettuali. La verifica delle conoscenze sarà operata, inoltre, attraverso la prova di esame propriamente detta e attraverso prove in itinere.

Autonomia di giudizio.

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare la capacità di acquisire conoscenze ed esperienze, di valutarle e di rielaborarle ai fini della formazione di un giudizio autonomo e originale. In particolare, lo studente deve dimostrare abilità nella gestione autonoma e nella pianificazione e progettazione consapevole di temi complessi nel campo della pianificazione territoriale relazionata all’utilizzo di specie vegetali. La verifica delle conoscenze sarà operata, inoltre, attraverso la prova di esame propriamente detta e attraverso prove in itinere.

Abilità comunicative.

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare, a fronte dell’acquisizione e della capacità operativa rispetto alle conoscenze teorico metodologiche, tecniche e progettuali, proprie dell’insegnamento, di essere in grado di comunicarle, in modo corretto ed utilizzando una terminologia scientifica coerente con le tematiche affrontate. Dovrà inoltre essere in grado di utilizzare strumenti di pianificazione territoriale avanzati e multimediali nell’ambito della rappresentazione cartografica e delle valutazioni quali-quantitative di naturalità e qualità del paesaggio. La verifica delle conoscenze sarà operata, inoltre, attraverso la prova di esame propriamente detta e attraverso prove in itinere.

Capacità di apprendimento

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare una elevata capacità di apprendimento autonomo, che consenta di aggiornare e accrescere con continuità le proprie conoscenze e competenze nell’ambito dell’Ecologia vegetale e, più in generale, delle tematiche legate alla strategie di Recupero, Ripristino e Riqualificazione ambientale.

La verifica delle conoscenze sarà operata, inoltre, attraverso la prova di esame propriamente detta e attraverso prove in itinere.

Obiettivi generali

L'obiettivo formativo del Corso di Laurea Magistrale in Architettura — Rigenerazione Urbana è formare architetti capaci di perseguire gli obiettivi di rigenerazione nazionali e internazionali definiti dall'Agenda Urbana. L'interdisciplinarità e l'esplorazione delle sue possibilità espressive sono i principali motori dell'innovazione in architettura. Il corso "Diversità Vegetale" fornisce gli strumenti teorici e operativi necessari per comprendere la biodiversità della flora e della vegetazione nei contesti urbani e periurbani. Mira a sensibilizzare gli studenti alla botanica nell'ambito del progetto urbano, della pianificazione e della rigenerazione, promuovendo un approccio progettuale integrato e multidisciplinare. Gli studenti apprenderanno le caratteristiche delle piante e della vegetazione e i fondamenti ecologici necessari per un approccio progettuale basato sugli ecosistemi. Attraverso lo studio della biodiversità e dei servizi ecosistemici che essa fornisce, gli studenti acquisiranno conoscenza delle politiche europee e nazionali di conservazione rilevanti. Saranno in grado di applicare queste conoscenze nella pratica progettuale, pianificare infrastrutture verdi e analizzare i contesti paesaggistici per determinare le soluzioni basate sulla natura più appropriate per la rigenerazione urbana.

Obiettivi specifici

Conoscenze e comprensione

  • Dimostrare conoscenze di base sulle caratteristiche delle piante e della vegetazione e sui principi fondamentali dell'ecologia necessari per un approccio progettuale basato sugli ecosistemi.
  • Acquisire informazioni botaniche a supporto di strategie di pianificazione territoriale coerenti con la flora e la vegetazione del sito di progetto.
  • Metodi di valutazione: prove formative ("in itinere") con domande a scelta multipla e aperte.

Applicare conoscenze e comprensione

  • Applicare i concetti di biodiversità e servizi ecosistemici alla pianificazione e progettazione di infrastrutture verdi e interventi basati sulla natura.
  • Selezionare specie vegetali appropriate al contesto biogeografico nei progetti di rigenerazione urbana e proporre soluzioni che implementino servizi ecosistemici (infrastrutture verdi), prevengano la perdita di biodiversità (migliorando l'efficienza della rete ecologica) e supportino l'adattamento ai cambiamenti climatici.
  • Metodi di valutazione: attività progettuali teoriche e prove formative (a scelta multipla e aperte).

Giudizio

  • Analizzare i contesti paesaggistici e valutare quali soluzioni basate sulla natura siano più appropriate per la rigenerazione urbana, considerando vincoli ecologici, normativi (politiche di conservazione europee e nazionali) e pratici.
  • Dimostrare la capacità di gestire autonomamente questioni complesse nella pianificazione territoriale e urbana relative all'uso delle specie vegetali.
  • Metodi di valutazione: attività progettuali teoriche (esame finale).

Capacità comunicative

  • Comunicare chiaramente le motivazioni progettuali e le valutazioni ecologiche a pubblici specialistici e non specialistici.
  • Spiegare le soluzioni progettuali botaniche utilizzando una terminologia tecnico-scientifica coerente.
  • Metodi di valutazione: prove formative (a scelta multipla e aperte) e attività progettuali teoriche (esame finale).

Capacità di apprendimento

  • Aggiornare e integrare autonomamente le conoscenze ecologiche e normative nel lavoro di progetto, dimostrando responsabilità nella pianificazione e nell'attuazione di soluzioni progettuali sostenibili.
  • Consultare la letteratura scientifica ed essere familiari con le fonti informative locali, nazionali ed europee su botanica e biodiversità, nonché con fonti internazionali come i rapporti IPCC e IPBES.
  • Metodi di valutazione: attività progettuali teoriche ed esame orale finale.

Programma

Il programma risponde perfettamente a quanto riportato in lingua inglese ed è di immediata comprensione.

  • - 1a lezione – 03/03/2026Argomento: Fotosintesi ed evoluzione della diversità vegetale. L'importanza degli organismi autotrofi. La fotosintesi è alla base dello stoccaggio di CO2 e dei servizi ecosistemici. L'evoluzione delle piante da semplici organismi viventi.

Modalità d'esame

Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30.

Lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza di base degli argomenti del primo modulo, una conoscenza sufficiente degli argomenti del secondo modulo, e di essere in grado di descrivere con un linguaggio tecnico adeguato e facendo esempi pratici gli argomenti del terzo modulo.

Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode, lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso, essendo in grado di raccordarli in modo logico e coerente.

La valutazione si baserà su 2 test a risposte chiuse/aperte, che verranno svolti al termine del primo e del secondo modulo di lezione, e su un esame orale conclusivo. L’esame orale partirà dalla discussione di un elaborato di progetto in cui gli studenti svilupperanno uno degli argomenti analizzati durante il corso, attraverso l’uso di infrastrutture verdi e verificherà la capacità degli studenti di argomentare le scelte progettuali sulla base dell’ecologia vegetale e le caratteristiche delle piante.

Il voto finale verrà assegnato in trentesimi e sarà il risultato di una media ponderata dei voti conseguiti nei due test e nell’esame orale finale. I due test contribuiranno al 30% del voto, l’esame orale al restante 70%. Per studenti che dimostreranno durante l’esame finale di aver colmato le lacune emerse nello svolgimento dei test intermedi, potranno essere assegnati un massimo di 2 punti in più.

Testi di riferimento

Testi e risorse Bibliografia essenziale e risorse normative e scientifiche aggiornate (elenco fornito all’inizio e durante il corso). Inoltre verranno caricate nella pagina e-learning del corso i PDF delle singole lezioni

Codice insegnamento 10622389

POLITICHE STRATEGIE E STRUMENTI PER L'ABITARE NELLA RIGENERAZIONE URBANA 1° anno · 2° semestre · 8 CFU · CEAR-12/B · 0 file
PRINCIPI DI GOVERNO DEL TERRITORIO 1° anno · 1° semestre · 4 CFU · GIUR-06/A · 0 file

Obiettivi generali Il Corso fornisce una conoscenza critica di base riferita alla legislazione nazionale in materia di governo del territorio, di pianificazione urbanistico-territoriale e paesistico-ambientale, anche con…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi generali

Il Corso fornisce una conoscenza critica di base riferita alla legislazione nazionale in materia di governo del territorio, di pianificazione urbanistico-territoriale e paesistico-ambientale, anche con particolare riferimento ai principi, agli strumenti e ai meccanismi attuativi che sovrintendono alle strategie di rigenerazione urbana, sia vigenti, sia riferiti a possibili linee di sviluppo in termini innovativi e di riforma.

Obiettivi specifici

A – Conoscenza e capacità di comprensione.

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà saper individuare la normativa applicabile ai casi prospettati e soprattutto saperla interpretare. Dovrà altresì essere in grado di rendersi pienamente conto delle conseguenze pratiche dell’una o dell’altra possibile interpretazione. La relativa verifica sarà effettuata in occasione dell’esame orale che dovrà sostenere dopo la conclusione del corso.

B- Capacità applicative.

Poiché l’acquisizione della normativa della materia non è ovviamente fine a se stessa, ma deve costituire lo strumentario giuridico per attuare i processi di rigenerazione urbana, l’obiettivo è quello di far raggiungere allo studente una sufficiente capacità operativa in tal senso. Egli dovrà quindi essere in grado di indicare il procedimento volta a volta corretto per operazioni di recupero di aree dismesse o degradate, di interventi complessi di risanamento conservativo, di costruire sul costruito rispettando il contesto anche nei suoi aspetti ambientali e storico-artistici.

C – Autonomia di giudizio.

Pur naturalmente recuperando le soluzioni prospettate durante l’espletamento del corso, lo studente dovrà dimostrare di saper trovare varianti o addirittura soluzioni nuove al caso sottopostogli in sede di esame finale.

In ciò potrà essere aiutato, occorrendo, anche dall’esaminatore con una sorta di maieutica socratica.

D – Abilità nella comunicazione.

In sede di prova finale lo studente dovrà dimostrare di saper spiegare perché ha scelto una piuttosto che altra soluzione, indicando i vantaggi e gli svantaggi delle soluzioni ipotizzabili e ciò sia nell’immediato che nel futuro, in occasione ad esempio della necessità di altri interventi nelle zone circostanti. L’esaminatore potrà prospettargli l’esistenza di interessi configgenti con la soluzione proposta e lo studente dovrà essere in grado di spiegare come il contrasto possa trovare soddisfacente composizione.

E – Capacità di apprendere.

Poiché il diritto da applicare è quello dell’ordinamento italiano, non sarà richiesta la capacità di fare ricerca anche in lingue diverse e in ordinamenti giuridici esteri. Lo studente dovrà peraltro tenere presente che l’ordinamento interno è oggi integrato sia dalle direttive dell’Unione Europea che, seppure indirettamente, dalla giurisprudenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo

Al termine del laboratorio integrato, lo studente avrà acquisito competenze teoriche e applicative nei campi della pianificazione territoriale e del diritto urbanistico, con particolare riferimento alla dimensione paesaggistica e ai processi di trasformazione dei territori metropolitani. Sarà in grado di integrare strumenti analitici, progettuali e normativi in una prospettiva sistemica e multiscalare, sviluppando capacità di lettura critica del territorio e di elaborazione di proposte coerenti con i quadri istituzionali e giuridici.

Modulo di pianificazione Lo studente sarà in grado di: Comprendere e interpretare contesti territoriali complessi attraverso strumenti teorici e operativi di lettura e analisi del paesaggio (Conoscenza e capacità di comprensione); Applicare metodi di progettazione urbanistica per la costruzione di scenari coerenti con le specificità locali e i vincoli normativi (Capacità di applicare conoscenza e comprensione); Utilizzare ambienti GIS e software di rappresentazione spaziale per la produzione di elaborati grafici e cartografici (Capacità di applicare conoscenza e comprensione); Argomentare le scelte progettuali in forma sintetica e pubblica, dimostrando coerenza metodologica e padronanza della terminologia disciplinare (Abilità comunicative); Elaborare giudizi autonomi sulle trasformazioni territoriali, integrando dati, vincoli e riferimenti teorici anche in presenza di informazioni parziali (Autonomia di giudizio); Sviluppare capacità di apprendimento autonomo attraverso l’analisi critica dei materiali didattici e delle esercitazioni applicate (Capacità di apprendimento).

Modulo di diritto Attraverso il corso lo studente acquisirà la conoscenza della fondamentale disciplina del governo del territorio (Conoscenza e capacità di comprensione), analizzando la legislazione statale e regionale, ma anche quella europea avente impatto sulla regolazione del territorio. Verranno esaminati i diversi strumenti di pianificazione e i relativi procedimenti, i regimi autorizzatori e di liberalizzazione per lo svolgimento delle attività edilizie, l'espropriazione per pubblica utilità e gli istituti affini (Capacità di applicare conoscenza e comprensione). Il percorso di studio porterà a una particolare consapevolezza critica delle tendenze in atto nella disciplina del governo del territorio a livello locale, con particolare riguardo agli istituti perequativi e all’urbanistica consensuale (Autonomia di giudizio). Lo studente sarà in grado di elaborare progetti innovativi di rigenerazione urbana coerenti con le possibilità attuative offerte dal sistema giuridico (Capacità di applicare conoscenza e comprensione, Autonomia di giudizio). Durante le attività didattiche, lo studente sarà chiamato a comunicare con proprietà terminologica e chiarezza espositiva le proprie interpretazioni e applicazioni dei concetti giuridici, sia in forma scritta che orale (Abilità comunicative). L’approccio metodologico e l’analisi normativa favoriranno lo sviluppo di capacità di apprendimento autonomo, utili per l’aggiornamento continuo su evoluzioni legislative e pratiche pianificatorie (Capacità di apprendimento).

Programma

Modulo: PRINCIPI DI GOVERNO DEL TERRITORIO
L’insegnamento è un laboratorio integrato che si articola in due moduli (per brevità identificati come “pianificazione” e “diritto”). Il primo obiettivo è l’armonizzazione e il consolidamento della preparazione degli studenti in materia di paesaggio e pianificazione territoriale di area vasta, in coerenza con la collocazione al primo anno magistrale. La base dell’insegnamento è costituita da un’impostazione sistemica, multiscalare e transdisciplinare della conoscenza del territorio, intesa come comprensione degli aspetti tangibili e intangibili del paesaggio. L’insegnamento ha carattere sperimentale, con esercitazioni applicate nei territori della metropolizzazione.

Il modulo di diritto affronta i principali riferimenti normativi e giuridici legati alla pianificazione del territorio, con particolare attenzione alla disciplina urbanistica, ambientale e paesaggistica. Le attività didattiche includono lezioni frontali e l’analisi di testi normativi.

Modulo: PROGETTAZIONE URBANISTICA E ASSETTO DEL PAESAGGIO
L’insegnamento è un laboratorio integrato che si articola in due moduli (per brevità identificati come “pianificazione” e “diritto”). Il primo obiettivo è l’armonizzazione e il consolidamento della preparazione degli studenti in materia di paesaggio e pianificazione territoriale di area vasta, in coerenza con la collocazione al primo anno magistrale. La base dell’insegnamento è costituita da un’impostazione sistemica, multiscalare e transdisciplinare della conoscenza del territorio, intesa come comprensione degli aspetti tangibili e intangibili del paesaggio. L’insegnamento ha carattere sperimentale, con esercitazioni applicate nei territori della metropolizzazione.

Il modulo di pianificazione introduce, attraverso lezioni frontali, strumenti teorici e operativi per l’analisi territoriale, la costruzione di scenari e la progettazione urbanistica. In particolare, è previsto un ciclo di lezioni sul concetto di paesaggio e la sua applicazione alla prassi della progettazione urbanistica. Le attività comprendono esercitazioni su un caso di studio applicato che includono: la lettura critica degli strumenti di pianificazione; la conoscenza dello stato dei luoghi anche attraverso la lettura cartografica; la formulazione di proposte (masterplan) per la tutela dei beni paesaggistici e la rigenerazione dei territori, declinate secondo scale e strumenti adeguati alle specifiche situazioni territoriali. È prevista l’interazione con ambienti GIS e software di rappresentazione spaziale. L’esercitazione prevede la produzione di elaborati grafici di analisi (di gruppo) e proposta progettuale (individuale), accompagnati da una presentazione pubblica.

Modulo: PRINCIPI DI GOVERNO DEL TERRITORIO

  • Il sistema giuridico
  • La tutela degli interessi differenziati
  • Il governo del territorio attraverso gli strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica
  • La disciplina delle attività edilizie. L'espropriazione per pubblica attività e gli istituti affini
  • La rigenerazione urbana. Attualità e prospettive

Modulo: PROGETTAZIONE URBANISTICA E ASSETTO DEL PAESAGGIO

  • Corso

monografico sul paesaggio

  • Testi di riferimento: Benevolo L., (1991), La cattura dell'infinito, Laterza.

Calzolari V., (2012), Paesistica = Paisaje, Istituto

Universitario de Urbanismo, Valladolid.

Corboz A., (1995), Il territorio come palinsesto in

Casabella n. 516.

Gehl J., (2017), Città per le persone, Maggioli,

Santarcangelo di Romagna (RN).

Turri E., (2002), La conoscenza del territorio, Marsilio.

Valorani C., (2006), Paesaggio come ipertesto, Aracne, Roma.

Valorani C., (2014), Lecture 5. Paesaggio e nuovi paradigmi

per il territorio in Baiani B., Cristallo V., Santangelo S., (a cura di),

Lectures #3 design, pianificazione, tecnologia dell’architettura, Rdesignpress,

Roma.

Valorani C., Cattaruzza M.E., (2024), "Advanced Air

Mobility. Un nuovo tipo di mobilità nelle aree interne per la costruzione di

paesaggi sostenibili." in Monardo B., Ravagnan C., (a cura di), Emerging

Mobility Paradigms towards the Resilient Metropolis, Roma, tabedizioni.

Valorani C., (2025), “Paesaggio e transumanza. Percezione transdisciplinare

per una conservazione attiva”, Francoangeli.

Van Zuylen G., (1996), Il giardino. Paradiso del

mondo, Electa Gallimard

Lynch K., (1960), L'immagine ambientale, pp. 23-35, in

Lynch K., L'immagine della città, Marsilo, Venezia.

  • Armonizzazione formazione di

base: strategie rigenerezione metropoli - i tre sistemi

  • Testi di riferimento: Valorani C., (2010), …

verso la trasformazione !!!, Aracne, Roma.

  • Armonizzazione formazione di

base: riferimenti di trasformazione urbana

  • Testi di riferimento: Valorani

C., (2010), … verso la trasformazione !!!, Aracne, Roma.

  • Laboratorio applicato di analisi

e progetto

  • Testi di riferimento: Valorani C., (2006), Paesaggio come ipertesto, Aracne, Roma.

Valorani C., (2010), … verso la trasformazione !!!,

Aracne, Roma.

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento è coerente con la natura integrata del laboratorio e mira a valutare sia la padronanza dei contenuti disciplinari sia la capacità di rielaborazione critica. Le modalità di valutazione sono differenziate per ciascun modulo, ma convergono nella valorizzazione dell’autonomia progettuale e della consapevolezza teorica.

Per il modulo di pianificazione, la prova finale consiste in una presentazione individuale in formato Pecha Kucha (massimo 7 minuti, circa 20 slide), accompagnata da un file PowerPoint, relativa agli elaborati prodotti durante l’esercitazione applicata. La presentazione deve evidenziare il rapporto tra le scelte progettuali e i contenuti teorici affrontati nel corso, con eventuali riferimenti alla letteratura proposta. La valutazione considera anche la qualità degli elaborati grafici (analisi e proposta), la coerenza metodologica, l’uso corretto della terminologia e la partecipazione attiva alle attività seminariali. È inoltre previsto un colloquio individuale volto a verificare la comprensione degli argomenti teorici trattati.

Per il modulo di diritto, la verifica si articola in una prova scritta intermedia e in un esame orale finale. L’obiettivo è accertare la conoscenza degli istituti giuridici affrontati e la capacità di applicarli in modo critico e consapevole ai contesti di pianificazione territoriale.

Testi di riferimento

Modulo: PRINCIPI DI GOVERNO DEL TERRITORIO
S. Civitarese Matteucci, P. Urbani, Diritto urbanistico. Organizzazione e rapporti, ult. ed., Torino (da integrare con materiali sul sistema delle fonti del diritto e sul diritto amministrativo generale)

Oppure:

M. Carrà, W. Gasparri, C. Marzuoli, Diritto per il governo del territorio, last. ed., da integrare con i materiali caricati sulla piattaforma e - learning, con particolare riguardo alla perequazione urbanistica e alla disciplina delle attività edilizie e della rigenerazione urbana.

Modulo: PROGETTAZIONE URBANISTICA E ASSETTO DEL PAESAGGIO
Durante lo svolgimento del corso saranno specificate:

  • Pagine scelte dalla bibliografia di riferimento.
  • Pagine scelte relative ad esperienze di pianificazione territoriale e paesistica presentate nelle comunicazioni.

Di seguito i testi adottati (pagine da scegliere per affinità con l’argomento. Cfr. Programmazione):

Benevolo L., (1991), La cattura dell'infinito, Laterza.

Calzolari V., (2012), Paesistica = Paisaje, Istituto Universitario de Urbanismo, Valladolid.

Corboz A., (1995), Il territorio come palinsesto in Casabella n. 516.

Gehl J., (2017), Città per le persone, Maggioli, Santarcangelo di Romagna (RN).

Turri E., (2002), La conoscenza del territorio, Marsilio.

Valorani C., (2006), Paesaggio come ipertesto, Aracne, Roma.

Valorani C., (2014), Lecture 5. Paesaggio e nuovi paradigmi per il territorio in Baiani B., Cristallo V., Santangelo S., (a cura di), Lectures #3 design, pianificazione, tecnologia dell’architettura, Rdesignpress, Roma.

Valorani C., Cattaruzza M.E., (2024), "Advanced Air Mobility. Un nuovo tipo di mobilità nelle aree interne per la costruzione di paesaggi sostenibili." in Monardo B., Ravagnan C., (a cura di), Emerging Mobility Paradigms towards the Resilient Metropolis, Roma, tabedizioni.

Valorani C., (2025), “Paesaggio e transumanza. Percezione transdisciplinare per una conservazione attiva”, Francoangeli.

Van Zuylen G., (1996), Il giardino. Paradiso del mondo, Electa Gallimard Lynch K., (1960), L'immagine ambientale, pp. 23-35, in Lynch K., L'immagine della città, Marsilo, Venezia.

Modulo: PRINCIPI DI GOVERNO DEL TERRITORIO
A. Angiuli, Rigenerazione identitaria e semplificazione nel governo del territorio, in AA.VV., Governo del territorio e patrimonio culturale, Milano, 2017, 29 ss.

E. Boscolo, Nuove dimensioni della pianificazione comunale, in AA. VV., La rigenerazione di beni e spazi urbani. Contributo al diritto delle città, Bologna, 2017, 143 ss.

M. T. Paola Caputi Jambrenghi, Perequazione urbanistica e risparmio del suolo. Spunti di riflessione, in AA. VV., La perequazione delle diseguaglianze: tra paesaggio e ventri storici, Milano, 2018, 213 ss.

M. G. Della Scala, Lo sviluppo urbano sostenibile e gli strumenti del governo territoriale tra prospettive di coesione e tutela dei diritti fondamentali in Diritto Amministrativo, 2018, 4, 787 ss.

M. Gola, Perequazione e forme di incentivazione in funzione premiale, in AA. VV., La perequazione delle diseguaglianze: tra paesaggio e ventri storici, Milano, 2018, 39 ss.

A. Giusti, Il contributo straordinario come strumento di perequazione urbanistica, in AA. VV., La perequazione delle diseguaglianze: tra paesaggio e ventri storici, Milano, 2018, 134 ss.

P. Urbani, Urbanistica consensuale. La disciplina degli usi del territorio tra liberalizzazione, programmazione negoziata e tutele differenziate, Bollato Boringhieri, 2000.

AA. VV., Riprendiamoci la città, Ifel, 2023.

Modulo: PROGETTAZIONE URBANISTICA E ASSETTO DEL PAESAGGIO
Le lezioni fanno riferimento, tra gli altri, ai seguenti testi di bibliografia. Per una più ampia comprensione di ciascun argomento se ne suggerisce lo studio/consultazione. Durante lo svolgimento del corso verranno ove opportuno segnalati estratti e articoli che potranno essere oggetto di esame.

Storia delle teorie urbanistiche

Choay F., (2000), La città. Utopie e realtà, Einaudi, Torino.

Jacobs J., (1971), L'economia delle città, Garzanti.

Metropolizzazione

Balducci A., Fedeli V., Curci F., (2017), Oltre la metropoli, Guerini e Associati, Milano.

Cassetti R., (2014), I nuovi paradigmi dell’urbanistica, Gangemi editore, Roma.

Font A., Indovina F., Portas N. a cura di (2004), L’explosiò de la ciutat, COAC, Barcelona.

Insolera I., (1962), Roma moderna, Piccola Biblioteca Einaudi, Milano.

Mariano C., (2014), Lecture 8. Dimensione metropolitana e policentrismo nella città contemporanea in Baiani B., Cristallo V., Santangelo S., (a cura di), Lectures #3 design, pianificazione, tecnologia dell’architettura, Rdesignpress, Roma.

Mariano C., Valorani C., (2018), Territori metropolitani e pianificazione intercomunale, FrancoAngeli.

Pietrolucci M., (2016), Verso la realizzazione delle microcittà di Roma, Skira, Milano.

Secchi B., (1984), Le condizioni sono cambiate, Casabella, N. 498-499 (gen.-feb. 1984), p. 12-15.

Soja E. W., (2007), Dopo la metropoli, Pàtron Editore, Bologna.

Tocci W., (2009), L’insostenibile ascesa della rendita urbana in Democrazia e diritto, Fasc. 1:. 17-59.

Metromontagna

Bussone M, (a cura di), (2025), Rapporto Montagne Italia 2025. Istituzioni Movimenti Innovazioni. Le Green Community e le sfide dei territori, Rubbettino.

Collettivo L'AltraMontagna, (a cura di), (2025), La montagna, con altri occhi. Ridisegnare le terre alte, People.

Ferrari M.A., (2023), Assalto alle Alpi, Einaudi.

Membretti A., Barbera F., Tartari G., (a cura di), (2025), Migrazioni verticali. La montagna ci salverà?, Donzelli.

Valorani C., Cattaruzza M.E., Ceribelli G., Soccodato F.M., (2022), "Prospettive di ripresa per il paesaggio delle aree interne. Nuove infrastrutture per la regione urbana. Il Piano Commissariale per l'itinerario infrastrutturale della Salaria" in Urbanistica Informazioni, n. 306 Special Issue, pp. 215-218.

Inquadramento sullo Smart working

De Masi D., (2020), Smart working: La rivoluzione del lavoro intelligente, Marsilio.

Aree periurbane

Indovina F., (1990), La Città diffusa, Stratema-DAEST, Venezia.

Duany A., Roberts P., Talen E., (2014), A General theory of urbanism, Centre for Policy Studies.

Luoghi centrali

Gehl J., (2017), Città per le persone, Maggioli, Santarcangelo di Romagna (RN).

Valorani C., (2010), … verso la trasformazione !!!, Aracne, Roma.

Paesaggio

Calzolari V., (2012), Paesistica = Paisaje, Istituto Universitario de Urbanismo, Valladolid.

Corboz A., (1995), Il territorio come palinsesto in Casabella n. 516.

Lynch K., (1960), L'immagine ambientale, pp. 23-35, in Lynch K., L'immagine della città, Marsilo, Venezia.

Turri E., (1995), Il paesaggio oltre la geografia in Muscarà C. (a cura di) Piani, parchi, paesaggi, Laterza, Bari.

Valorani C., (2006), Paesaggio come ipertesto, Aracne, Roma.

Valorani C., (2016), "L'idea del "distretto di paesaggio" per la cura del paesaggio "bene comune"" in Agribusiness Paesaggio & Ambiente, Vol. XVIII - n. 3, Marzo 2015(2016), pp. 236-240.

Valorani C., (2014), Lecture 5. Paesaggio e nuovi paradigmi per il territorio in Baiani B., Cristallo V., Santangelo S., (a cura di), Lectures #3 design, pianificazione, tecnologia dell’architettura, Rdesignpress, Roma.

Agricoltura

Mininni M., (2006), (a cura di) Campagne Urbane, una nuova proposta di paesaggio della città, Donzelli, Roma.

Sereni E., (1961), Storia del paesaggio agrario italiano, Laterza, Bari.

Ambiente

De Pieri F., (2005), (a cura di), Gilles Clement, Manifesto del terzo paesaggio, Quodlibet, Macerata.

Inquadramento sul tema della transumanza

Santillo Frizell B., (2010), Lana, Carne, Latte. Paesaggi pastorali tra mito e realtà, Mauro Pagliai Editore.

Valorani C., (2018), “La rete europea dei percorsi di transumanza. Il caso dell’area laziale” in Urbanistica Informazioni, n. 278 Special Issue: 112-116.

Valorani C., Cattaruzza M.E., Aronsonn K.Å., Cano Delgado J.J., Messina S., Santillo Frizell B., Vigliotti M., (2020), “La rete europea di transumanza. L'ancestrale infrastrutturazione del territorio nel riequilibrio insediativo nella società post-pandemica” in Urbanistica Informazioni, n. 289 Special Issue: 19-23.

Valorani C., Cattaruzza M.E., Aronsonn K.Å., Cano Delgado J.J., Messina S., Santillo Frizell B., Vigliotti M., (2021), “The European transhumance network. The ancestral infrastructuring of the territory for settlement rebalance in post-pandemic society” in UPLanD - Journal of Urban Planning, Landscape & Environmental Design, n. 5(2): 127-148.

Valorani C., (2021), “La rete europea di transumanza. Un paesaggio identitario rimosso” in Il paesaggio rurale tra storia identità e sviluppo, Atti del convegno Firenze 21 nov 2019, Regione Toscana. Edizioni di pagina.

Valorani C., Vigliotti M., (2022), “Il patrimonio della transumanza nella prospettiva bioregionale” in Scienze Del Territorio, 10(2): 89-97.

Valorani C., Vigliotti M., Cattaruzza M.E., (2023), “Il paesaggio delle aree interne verso la regione urbana. La direttrice di transumanza della Via Salaria” in Iacomoni A., (a cura di), Reti di città e territorio naturale. Strategie, strumenti e progetti per nuove relazioni tra centri minori e paesaggio, Editore Libria.

Vigliotti M., Valorani C., (2022), “Le direttrici di transumanza come infrastrutture verdi” in Urbanistica Informazioni, 50: 356-358.

Valorani C., (2025), Paesaggio e transumanza. Percezione transdisciplinare per una conservazione attiva, Francoangeli.

Mobilità Aerea Avanzata

Valorani C., Cattaruzza M.E., (2024), "Advanced Air Mobility. Un nuovo tipo di mobilità nelle aree interne per la costruzione di paesaggi sostenibili." in Monardo B., Ravagnan C., (a cura di), Emerging Mobility Paradigms towards the Resilient Metropolis, Roma, tabedizioni.

Valorani C., Cattaruzza M.E., (2024), "Urban Air Mobility. From Sectoral Infrastructure to an Integrated Vision towards Improved Inclusion" in Sepe M., (a cura di), Inclusive Cities and Regionos/Territoires Inclusifs, Roma, Inu Edizioni.

Codice insegnamento AID-afd79d95-d51

PRINCIPLES OF TERRITORIAL GOVERNANCE 1° anno · 1° semestre · 4 CFU · GIUR-06/A · 0 file

Il Laboratorio è costituito dall’integrazione di due insegnamenti (Progettazione Urbanistica e Assetto del Paesaggio; Principi di Governo del territorio) che, in modo sinergico all’interno di un unico percorso didattico,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Laboratorio è costituito dall’integrazione di due insegnamenti (Progettazione Urbanistica e Assetto del Paesaggio; Principi di Governo del territorio) che, in modo sinergico all’interno di un unico percorso didattico, sono finalizzati a fornire agli studenti i lineamenti teorico-metodologici e gli strumenti operativi per la messa in campo di processi di pianificazione, alle diverse scale d’intervento, volti all’attuazione di strategie di rigenerazione urbana, all’interno del contesto normativo e legislativo vigente in materia di governo del territorio

Al termine del corso, gli studenti dovranno possedere una conoscenza sufficiente e specifica sia delle politiche, degli strumenti e della normativa relativa alla pianificazione urbana, per comprendere e illustrare la struttura e le trasformazioni della città e del territorio circostante in relazione a particolari dinamiche legislative, nonché ambientali, sociali e culturali. Gli studenti dovranno aver sviluppato la capacità di analizzare e valutare un contesto urbano e la sua possibile trasformazione in termini di fattibilità ecologica, morfologica, funzionale e sociale, in coerenza con la natura integrata e multidisciplinare della rigenerazione urbana. Gli studenti devono essere in grado di applicare l’approccio metodologico, operativo, integrato, iterativo e transdisciplinare del corso per risolvere problemi complessi legati al recupero di contesti marginali della città contemporanea. Questa competenza sarà rafforzata attraverso l’attività sperimentale, che simula un processo reale di pianificazione urbana applicato a un contesto territoriale concreto, e attraverso la conoscenza dei riferimenti normativi necessari alla trasformazione. L'attività sperimentale, condotta in piccoli gruppi, aiuterà gli studenti ad approfondire, attraverso il confronto, l’analisi, l’interpretazione, la valutazione e la definizione di obiettivi strategici di pianificazione in un contesto urbano specifico in cui la componente paesaggistica sia particolarmente significativa. Gli studenti dovranno inoltre dimostrare capacità critiche, interpretative e proattive durante le attività di sperimentazione, enfatizzando il giudizio autonomo e l’originalità. Queste competenze saranno coltivate nel corso del percorso attraverso interazioni, feedback e attività pratiche, di carattere progettuale ma anche teorico, mediante esoneri e verifiche delle competenze, tramite valutazioni intermedie e l’esame finale. Come parte di un team, sarà fondamentale che gli studenti comunichino e condividano le proprie idee con gli altri membri, scambiando informazioni e presentando attivamente il proprio lavoro e i processi di progettazione. Contemporaneamente, gli studenti devono dimostrare capacità di apprendimento autonomo, in particolare mostrando sensibilità alle questioni urbane e paesaggistiche e una più ampia comprensione della pianificazione urbana come approccio integrato alle tematiche sociali. L’acquisizione di queste competenze si otterrà attraverso le lezioni teoriche e metodologiche tenute dai docenti durante il corso, nonché attraverso la partecipazione attiva alle attività sperimentali.

Programma

Modulo: URBAN PLANNING AND LANDSCAPE DESIGN
A partire da una prima definizione teorica della disciplina, si affronteranno le fasi evolutive del processo di formazione e trasformazione delle città, attraverso il confronto con esperienze europee ritenute emblematiche, per poi approfondire le questioni del dibattito disciplinare attuale legato alla definizione di strategie integrate di rigenerazione per le città contemporanee.

La conoscenza degli strumenti tradizionali dell’urbanistica si riterrà un punto di partenza per approfondire le modalità e gli strumenti innovativi cui la sperimentazione disciplinare si è dedicata negli ultimi anni

Alcune questioni ritenute centrali nel dibattito attuale saranno approfondite attraverso lezioni teoriche e la presentazione di casi di studio nazionali e internazionali: la dimensione sovracomunale e interscalare della pianificazione; la dimensione policentrica della città contemporanea; la qualità dello spazio pubblico; la rigenerazione urbana e territoriale per il riequilibrio territoriale, la valorizzazione del patrimonio storico-culturale, la dotazione di servizi e di infrastrutture pubbliche per la costruzione di una città equa, sostenibile e inclusiva, secondo quanto ormai condiviso a livello internazionale (Obiettivi Agenda 2030 delle Nazioni Unite e 17 Sustainable Development Goals).

Durante la durata del corso verrà svolta una sperimentazione progettuale su un ambito territoriale Tor di Quinto-Tevere-Flaminio nella città di Roma finalizzata alle elaborazione di proposte che rispondano, attraverso un processo simulato di pianificazione, alle istanze del territorio sulle base dei principi attinenti le strategie di rigenerazione urbana e di valorizzazione paesaggistica, basate sul principio di sostenibilità ecologica delle trasformazioni territoriali e urbane e la messa in campo di strumenti integrati di intervento .

A questo fine, saranno forniti agli studenti, attraverso specifiche comunicazioni operative, gli strumenti tecnico-concettuali e metodologici necessari per analizzare, interpretare e valutare il contesto urbano oggetto dell’esercitazione, nonché per elaborare una strategia progettuale di trasformazione.

Modulo: PRINCIPLES OF TERRITORIAL GOVERNANCE
Il corso introduce agli studenti del primo anno le basi teoriche, i metodi e gli strumenti della pianificazione urbana e del design del paesaggio, partendo dalle definizioni teoriche e legislative di riferimento della disciplina. Esaminerà le fasi dello sviluppo urbano, come delineate nel quadro normativo, che costituirà il focus principale del corso integrato sui Principi di Governance Territoriale. Verrà effettuato un confronto con esperienze europee di rilievo per esplorare le questioni chiave nel dibattito disciplinare sulla definizione di strategie di rigenerazione integrata per le città moderne.

Una comprensione approfondita delle politiche e degli strumenti tradizionali di pianificazione urbana fornisce una base per esplorare metodi innovativi, su cui la sperimentazione disciplinare si è concentrata sempre più negli ultimi anni. Questa esplorazione affronta esplicitamente le molteplici crisi—climatiche, economiche e sociali—che le città e i territori moderni devono affrontare. L’obiettivo è innanzitutto rafforzare la resilienza, migliorando la capacità di mitigare gli impatti delle emergenze e, in secondo luogo, promuovere un approccio proattivo alla gestione socio-ambientale. Ciò include il coinvolgimento attivo delle comunità in azioni responsabili capaci di affrontare le cause profonde di queste crisi.

Modulo: URBAN PLANNING AND LANDSCAPE DESIGN

  • PRIMA SETTIMANA_Presentazione e Organizzazione del Corso
  • SECONDA SETTIMANA_Presentazione Docente e Presentazione Studenti, Definizione Gruppi e consegna Materiali di Lavoro
  • TERZA SETTIMANA_Lezione teorica e spiegazione della TAVOLA 0
  • QUARTA SETTIMANA_Lavoro in aula sulla TAVOLA 0 e Lezione teorica
  • QUINTA SETTIMANA_Consegna TAVOLA 0, Lezione teorica e spiegazione della TAVOLA 1
  • SESTA SETTIMANA_Lavoro in aula sulla TAVOLA 1 e Lezione teorica

Modulo: PRINCIPLES OF TERRITORIAL GOVERNANCE

  • Prima e seconda settimana: Introduzione al diritto urbanistico
  • Seconda settimana: quadro europeo e costituzionale
  • Terza settimana e quarta settimana: La pianificazione urbanistica
  • Quinta settimana: espropriazione
  • Sesta e settima settimana: controlli e sanzioni
  • Ottava e nona settimana: Tutela del paesaggio e del patrimonio culturale
  • Decima settimana: Rigenerazione urbana
  • Prova scritta facoltativa e conclusione del corso

Modalità d'esame

L'esame si svolgerà in gruppi e prevede la presentazione del progetto, inclusi gli obiettivi di pianificazione, la contestualizzazione del territorio, la valutazione e l'interpretazione del contesto, la spiegazione delle strategie di design, il riferimento al progetto, al logo e al motto del gruppo, e la dimostrazione che la proposta finale del progetto si allinea coerentemente con l'intero processo metodologico. Gli studenti devono fare riferimento agli argomenti trattati nelle lezioni teoriche nella presentazione della loro proposta di progetto. Studi di caso, esempi europei e questioni chiave nel dibattito disciplinare sono argomenti che gli studenti devono comprendere e analizzare approfonditamente. Durante il corso di Pianificazione Urbana e Progettazione del Paesaggio, ogni studente sostiene l'esame con un proprio gruppo di tre o quattro membri. L'esame consiste in una presentazione collaborativa in PowerPoint che illustra il processo di progettazione, dimostrando una chiara comprensione degli argomenti del corso e una conoscenza approfondita della metodologia, delle strategie e delle soluzioni del progetto. Nel corso integrato di Principi di Governance Territoriale, la valutazione avviene attraverso attività pratiche e una prova scritta intermedia.

Testi di riferimento

Modulo: URBAN PLANNING AND LANDSCAPE DESIGN
URBANISTICA n. 116, Il nuovo piano di Roma, Inu, Roma 2001

WALDHEIM C., 2016. Landscape as Urbanism, Princeton University Press, New Jersey

Mariano, C., Rossi, F. (2023). RivEr/Generation_LAB-Linking Resilience with Inclusiveness in the Urban-Built Environment of Rome. In: SUSTAINABILITY. - ISSN 2071-1050. - 15(2023), pp. 1-22. [10.3390/su15064774].

Ricci, Custom made. Sense and method in the design of architecture, city and landscape, 2022, List

Modulo: PRINCIPLES OF TERRITORIAL GOVERNANCE
N. Caruso, Housing Policies in Italy: from Social Housing to Neo-Liberalism, in N. Caruso, Policies and practices in Italian Welfare Housing, Springer, 2017

C. Iaione, Governing the urban commons, in Italian Journal of Public Law, 1/2015, 170 ss.

A. Simonati, The inquiry model in urban planning, in Italian Journal of Public Law, 1/2014, 84 ss.

F. Manganaro, The right of property in the Italian legal system and in the European convention of human rights: a conflict to be resolved, in Ius Publicum Network Review, 2013

A. Bartolini, Equalization in urban development, in Ius Publicum Network Review, 2011

A. Simonati, The urban plans of Italian towns, in Ius Publicum Network Review, 2011

F. Pellizzer, Agreements between local authorities and between local authorities and private individuals with reference to territorial government, in Ius Publicum Network Review, 2011

Modulo: URBAN PLANNING AND LANDSCAPE DESIGN
URBANISTICA n. 116, Il nuovo piano di Roma, Inu, Roma 2001

WALDHEIM C., 2016. Landscape as Urbanism, Princeton University Press, New Jersey

Mariano, C., Rossi, F. (2023). RivEr/Generation_LAB-Linking Resilience with Inclusiveness in the Urban-Built Environment of Rome. In: SUSTAINABILITY. - ISSN 2071-1050. - 15(2023), pp. 1-22. [10.3390/su15064774].

Ricci, Custom made. Sense and method in the design of architecture, city and landscape, 2022, List

Modulo: PRINCIPLES OF TERRITORIAL GOVERNANCE
PRINCIPALI LEGGI DI RIFERIMENTO

Treaty on European Union

Treaty on the functioning of European Union

Italian Constitution

Italian Administrative Procedure Act (statute law no. 241/1990)

Italian Code of cultural heritage and landscape (legislative decree no. 42/2004).

D.p.r. no. 380/2001 (consolidated text on construction)

D.p.r. no. 327/2001(consolidated text on expropriation)

Statute law no. 1150/1942 (general law on planning)

DOCUMENTI INTERNAZIONALI

European Convention of Human Rights

European Charter for the Protection and Sustainable Management of Soil (2003)

Report from the Commission to the European parliament, the Council, the European economic and social committee and the Committee of the Regions the implementation of the soil thematic strategy and ongoing activities - COM/2012/046 final

Communication from the Commission to the Council, the European Parliament, the European Economic and Social Committee and the Committee of the Regions - Thematic Strategy for Soil Protection [SEC(2006)620]

The new Urban Agenda of United Nations

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI GENERALI

P. Stella Richter, Diritto urbanistico. Manuale breve, Giuffrè, Milano, 2021

F.G. Scoca, P. Stella Richter, P. Urbani (a cura di), Trattato di governo del territorio, vol. I, Giappichelli, Torino, 2018

P. Urbani, S. Civitarese Matteucci, Diritto urbanistico. Organizzazione e rapporti, Giappichelli, Torino, 2017 L.A. Stein, Comparative Urban Land Use Planning: Best Practice, Sidney, 2017

V. Cerulli Irelli, Statuto costituzionale della proprietà privata e poteri pubblici di pianificazione, in Giustizia Civile, 2015, 5 ss.

Codice insegnamento AID-b624aac0-8c9

PROGETTAZIONE TECNOLOGICA AMBIENTALE 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-08/C · 0 file

Il Laboratorio, articolato nei due moduli integrati delle discipline di progettazione tecnologica e di fisica tecnica, ha come obiettivo primario quello di fornire agli studenti i metodi e gli strumenti per svolgere…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Laboratorio, articolato nei due moduli integrati delle discipline di progettazione tecnologica e di fisica tecnica, ha come obiettivo primario quello di fornire agli studenti i metodi e gli strumenti per svolgere con consapevolezza la sperimentazione progettuale di interventi di rigenerazione sul patrimonio architettonico esistente volti a migliorarne le prestazioni ambientali, ecologiche, bioclimatiche ed energetiche. Il focus precipuo della sperimentazione è l'intervento sui caratteri tecnico-morfologici e funzionali dell'architettura e sulle sue componenti tecnologiche e impiantistiche in modo fortemente integrato con soluzioni coerenti con la loro specifica concezione costruttiva, valutate rispetto ai contenuti di originalità e innovazione prestazionale, e valutate nelle loro ipotesi alternative nell’ottica di una più elevata sostenibilità ambientale sociale ed economica e di una maggiore capacità di resilienza dell'architettura e dell'ambiente costruito su cui si va ad intervenire.

Modulo: PROGETTAZIONE TECNOLOGICA AMBIENTALE
Capacità di progettare un impianto di riscaldamento al servizio di un edificio.

Capacità di verificare il rispetto della normativa in materia di risparmio energetico.

Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE ED ENERGETICA
N/D

Programma

Modulo: PROGETTAZIONE TECNOLOGICA AMBIENTALE
1. Analisi della normativa vigente nell’ambito del risparmio energetico

2. Le caratteristiche termofisiche dell’involucro edilizio

3. Benessere e risparmio energetico nella progettazione degli edifici Il clima - L'uomo - L'involucro - L'impianto

4. Richiami: le grandezze fisico-tecniche: unità di misura e tecniche di misura

5. Carichi termici invernali ed estivi - Fabbisogno di energia primaria

6. Gli impianti di Climatizzazione e le tipologie edilizie. Classificazione (Sistemi a tutt’aria a portata costante, Sistemi a tutt’aria a portata variabile, Sistemi misti aria-acqua)

7. Il diagramma psicrometrico

8. Moto dei fluidi (Tubazioni per la distribuzione dell’acqua, Canalizzazioni per la distribuzione dell’aria, Esempio di dimensionamento dei sistemi a tutt’aria e ad aria-acqua)

9. Centrali e sottocentrali termiche e frigorifere - Schemi funzionali, Criteri di progettazione e manutenzione

10. Filtrazione dell’aria - Caratteristiche dei sistemi filtranti, criteri di scelta ed applicazioni

11. Impianti ad energie rinnovabili

12. Acustica: grandezze fondamentali, acustica dei suoni desiderati e indesiderati

13. Illuminotecnica: grandezze fondamentali, progettazione illuminotecnica di un ambiente interno.

Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE ED ENERGETICA
1. Analisi della normativa vigente nell’ambito del risparmio energetico

2. Le caratteristiche termofisiche dell’involucro edilizio

3. Benessere e risparmio energetico nella progettazione degli edifici Il clima - L'uomo - L'involucro - L'impianto

4. Richiami: le grandezze fisico-tecniche: unità di misura e tecniche di misura

5. Carichi termici invernali ed estivi - Fabbisogno di energia primaria

6. Gli impianti di Climatizzazione e le tipologie edilizie. Classificazione (Sistemi a tutt’aria a portata costante, Sistemi a tutt’aria a portata variabile, Sistemi misti aria-acqua)

7. Il diagramma psicrometrico

8. Moto dei fluidi (Tubazioni per la distribuzione dell’acqua, Canalizzazioni per la distribuzione dell’aria, Esempio di dimensionamento dei sistemi a tutt’aria e ad aria-acqua)

9. Centrali e sottocentrali termiche e frigorifere - Schemi funzionali, Criteri di progettazione e manutenzione

10. Filtrazione dell’aria - Caratteristiche dei sistemi filtranti, criteri di scelta ed applicazioni

11. Impianti ad energie rinnovabili

12. Acustica: grandezze fondamentali, acustica dei suoni desiderati e indesiderati

13. Illuminotecnica: grandezze fondamentali, progettazione illuminotecnica di un ambiente interno.

Modulo: PROGETTAZIONE TECNOLOGICA AMBIENTALE
N/D
Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE ED ENERGETICA

  • 5 Caratteristiche dell’involucro edilizio periodico)6 Calcolo dei carichi termici 7 Requisiti di ventilazione negli edifici
  • Testi di riferimento: Progettazione degli impianti di climatizzazione (L. de Santoli, F. Mancini), Seconda Edizione Maggio 2022, Maggioli Editore.
  • 8 Impianti di climatizzazione 9 Elementi costitutivi degli impianti
  • Testi di riferimento: Progettazione degli impianti di climatizzazione (L. de Santoli, F. Mancini), Seconda Edizione Maggio 2022, Maggioli Editore.
  • 11 Fonti energetiche rinnovabili e non rinnovabili 12 Fabbisogni energetici e verifiche di legge
  • Testi di riferimento: Progettazione degli impianti di climatizzazione (L. de Santoli, F. Mancini), Seconda Edizione Maggio 2022, Maggioli Editore.

Modalità d'esame

Modulo: PROGETTAZIONE TECNOLOGICA AMBIENTALE
La verifica delle conoscenze sarà operata attraverso un’esercitazione pratica avente come oggetto la progettazione di un impianto di climatizzazione al servizio di un piccolo edificio e attraverso l’esame orale conclusivo.

Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE ED ENERGETICA
La verifica delle conoscenze sarà operata attraverso un’esercitazione pratica avente come oggetto la progettazione di un impianto di climatizzazione al servizio di un piccolo edificio e attraverso l’esame orale conclusivo.

Testi di riferimento

Modulo: PROGETTAZIONE TECNOLOGICA AMBIENTALE
N/D
Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE ED ENERGETICA
Progettazione degli Impianti di Climatizzazione (L. de Santoli, F. Mancini), Maggioli Editore, 2017

Modulo: PROGETTAZIONE TECNOLOGICA AMBIENTALE
N/D
Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE ED ENERGETICA
Benessere termico, acustico, luminoso (G. Moncada lo Giudice, L. de Santoli), CEA editrice, 1999

Le Comunità dell’energia (L. de Santoli), Quod Libet, 2011

Territorio Zero (L. de Santoli, Angelo Consoli), Minimum Fax, 2013.

Codice insegnamento AID-b5e1ef4d-32c

PROGETTAZIONE URBANISTICA E ASSETTO DEL PAESAGGIO 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-12/B · 0 file

Obiettivi generali Il Corso fornisce una conoscenza critica di base riferita alla legislazione nazionale in materia di governo del territorio, di pianificazione urbanistico-territoriale e paesistico-ambientale, anche con…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi generali

Il Corso fornisce una conoscenza critica di base riferita alla legislazione nazionale in materia di governo del territorio, di pianificazione urbanistico-territoriale e paesistico-ambientale, anche con particolare riferimento ai principi, agli strumenti e ai meccanismi attuativi che sovrintendono alle strategie di rigenerazione urbana, sia vigenti, sia riferiti a possibili linee di sviluppo in termini innovativi e di riforma.

Obiettivi specifici

A – Conoscenza e capacità di comprensione.

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà saper individuare la normativa applicabile ai casi prospettati e soprattutto saperla interpretare. Dovrà altresì essere in grado di rendersi pienamente conto delle conseguenze pratiche dell’una o dell’altra possibile interpretazione. La relativa verifica sarà effettuata in occasione dell’esame orale che dovrà sostenere dopo la conclusione del corso.

B- Capacità applicative.

Poiché l’acquisizione della normativa della materia non è ovviamente fine a se stessa, ma deve costituire lo strumentario giuridico per attuare i processi di rigenerazione urbana, l’obiettivo è quello di far raggiungere allo studente una sufficiente capacità operativa in tal senso. Egli dovrà quindi essere in grado di indicare il procedimento volta a volta corretto per operazioni di recupero di aree dismesse o degradate, di interventi complessi di risanamento conservativo, di costruire sul costruito rispettando il contesto anche nei suoi aspetti ambientali e storico-artistici.

C – Autonomia di giudizio.

Pur naturalmente recuperando le soluzioni prospettate durante l’espletamento del corso, lo studente dovrà dimostrare di saper trovare varianti o addirittura soluzioni nuove al caso sottopostogli in sede di esame finale.

In ciò potrà essere aiutato, occorrendo, anche dall’esaminatore con una sorta di maieutica socratica.

D – Abilità nella comunicazione.

In sede di prova finale lo studente dovrà dimostrare di saper spiegare perché ha scelto una piuttosto che altra soluzione, indicando i vantaggi e gli svantaggi delle soluzioni ipotizzabili e ciò sia nell’immediato che nel futuro, in occasione ad esempio della necessità di altri interventi nelle zone circostanti. L’esaminatore potrà prospettargli l’esistenza di interessi configgenti con la soluzione proposta e lo studente dovrà essere in grado di spiegare come il contrasto possa trovare soddisfacente composizione.

E – Capacità di apprendere.

Poiché il diritto da applicare è quello dell’ordinamento italiano, non sarà richiesta la capacità di fare ricerca anche in lingue diverse e in ordinamenti giuridici esteri. Lo studente dovrà peraltro tenere presente che l’ordinamento interno è oggi integrato sia dalle direttive dell’Unione Europea che, seppure indirettamente, dalla giurisprudenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo

Al termine del laboratorio integrato, lo studente avrà acquisito competenze teoriche e applicative nei campi della pianificazione territoriale e del diritto urbanistico, con particolare riferimento alla dimensione paesaggistica e ai processi di trasformazione dei territori metropolitani. Sarà in grado di integrare strumenti analitici, progettuali e normativi in una prospettiva sistemica e multiscalare, sviluppando capacità di lettura critica del territorio e di elaborazione di proposte coerenti con i quadri istituzionali e giuridici.

Modulo di pianificazione Lo studente sarà in grado di: Comprendere e interpretare contesti territoriali complessi attraverso strumenti teorici e operativi di lettura e analisi del paesaggio (Conoscenza e capacità di comprensione); Applicare metodi di progettazione urbanistica per la costruzione di scenari coerenti con le specificità locali e i vincoli normativi (Capacità di applicare conoscenza e comprensione); Utilizzare ambienti GIS e software di rappresentazione spaziale per la produzione di elaborati grafici e cartografici (Capacità di applicare conoscenza e comprensione); Argomentare le scelte progettuali in forma sintetica e pubblica, dimostrando coerenza metodologica e padronanza della terminologia disciplinare (Abilità comunicative); Elaborare giudizi autonomi sulle trasformazioni territoriali, integrando dati, vincoli e riferimenti teorici anche in presenza di informazioni parziali (Autonomia di giudizio); Sviluppare capacità di apprendimento autonomo attraverso l’analisi critica dei materiali didattici e delle esercitazioni applicate (Capacità di apprendimento).

Modulo di diritto Attraverso il corso lo studente acquisirà la conoscenza della fondamentale disciplina del governo del territorio (Conoscenza e capacità di comprensione), analizzando la legislazione statale e regionale, ma anche quella europea avente impatto sulla regolazione del territorio. Verranno esaminati i diversi strumenti di pianificazione e i relativi procedimenti, i regimi autorizzatori e di liberalizzazione per lo svolgimento delle attività edilizie, l'espropriazione per pubblica utilità e gli istituti affini (Capacità di applicare conoscenza e comprensione). Il percorso di studio porterà a una particolare consapevolezza critica delle tendenze in atto nella disciplina del governo del territorio a livello locale, con particolare riguardo agli istituti perequativi e all’urbanistica consensuale (Autonomia di giudizio). Lo studente sarà in grado di elaborare progetti innovativi di rigenerazione urbana coerenti con le possibilità attuative offerte dal sistema giuridico (Capacità di applicare conoscenza e comprensione, Autonomia di giudizio). Durante le attività didattiche, lo studente sarà chiamato a comunicare con proprietà terminologica e chiarezza espositiva le proprie interpretazioni e applicazioni dei concetti giuridici, sia in forma scritta che orale (Abilità comunicative). L’approccio metodologico e l’analisi normativa favoriranno lo sviluppo di capacità di apprendimento autonomo, utili per l’aggiornamento continuo su evoluzioni legislative e pratiche pianificatorie (Capacità di apprendimento).

Programma

Modulo: PRINCIPI DI GOVERNO DEL TERRITORIO
L’insegnamento è un laboratorio integrato che si articola in due moduli (per brevità identificati come “pianificazione” e “diritto”). Il primo obiettivo è l’armonizzazione e il consolidamento della preparazione degli studenti in materia di paesaggio e pianificazione territoriale di area vasta, in coerenza con la collocazione al primo anno magistrale. La base dell’insegnamento è costituita da un’impostazione sistemica, multiscalare e transdisciplinare della conoscenza del territorio, intesa come comprensione degli aspetti tangibili e intangibili del paesaggio. L’insegnamento ha carattere sperimentale, con esercitazioni applicate nei territori della metropolizzazione.

Il modulo di diritto affronta i principali riferimenti normativi e giuridici legati alla pianificazione del territorio, con particolare attenzione alla disciplina urbanistica, ambientale e paesaggistica. Le attività didattiche includono lezioni frontali e l’analisi di testi normativi.

Modulo: PROGETTAZIONE URBANISTICA E ASSETTO DEL PAESAGGIO
L’insegnamento è un laboratorio integrato che si articola in due moduli (per brevità identificati come “pianificazione” e “diritto”). Il primo obiettivo è l’armonizzazione e il consolidamento della preparazione degli studenti in materia di paesaggio e pianificazione territoriale di area vasta, in coerenza con la collocazione al primo anno magistrale. La base dell’insegnamento è costituita da un’impostazione sistemica, multiscalare e transdisciplinare della conoscenza del territorio, intesa come comprensione degli aspetti tangibili e intangibili del paesaggio. L’insegnamento ha carattere sperimentale, con esercitazioni applicate nei territori della metropolizzazione.

Il modulo di pianificazione introduce, attraverso lezioni frontali, strumenti teorici e operativi per l’analisi territoriale, la costruzione di scenari e la progettazione urbanistica. In particolare, è previsto un ciclo di lezioni sul concetto di paesaggio e la sua applicazione alla prassi della progettazione urbanistica. Le attività comprendono esercitazioni su un caso di studio applicato che includono: la lettura critica degli strumenti di pianificazione; la conoscenza dello stato dei luoghi anche attraverso la lettura cartografica; la formulazione di proposte (masterplan) per la tutela dei beni paesaggistici e la rigenerazione dei territori, declinate secondo scale e strumenti adeguati alle specifiche situazioni territoriali. È prevista l’interazione con ambienti GIS e software di rappresentazione spaziale. L’esercitazione prevede la produzione di elaborati grafici di analisi (di gruppo) e proposta progettuale (individuale), accompagnati da una presentazione pubblica.

Modulo: PRINCIPI DI GOVERNO DEL TERRITORIO

  • Il sistema giuridico
  • La tutela degli interessi differenziati
  • Il governo del territorio attraverso gli strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica
  • La disciplina delle attività edilizie. L'espropriazione per pubblica attività e gli istituti affini
  • La rigenerazione urbana. Attualità e prospettive

Modulo: PROGETTAZIONE URBANISTICA E ASSETTO DEL PAESAGGIO

  • Corso

monografico sul paesaggio

  • Testi di riferimento: Benevolo L., (1991), La cattura dell'infinito, Laterza.

Calzolari V., (2012), Paesistica = Paisaje, Istituto

Universitario de Urbanismo, Valladolid.

Corboz A., (1995), Il territorio come palinsesto in

Casabella n. 516.

Gehl J., (2017), Città per le persone, Maggioli,

Santarcangelo di Romagna (RN).

Turri E., (2002), La conoscenza del territorio, Marsilio.

Valorani C., (2006), Paesaggio come ipertesto, Aracne, Roma.

Valorani C., (2014), Lecture 5. Paesaggio e nuovi paradigmi

per il territorio in Baiani B., Cristallo V., Santangelo S., (a cura di),

Lectures #3 design, pianificazione, tecnologia dell’architettura, Rdesignpress,

Roma.

Valorani C., Cattaruzza M.E., (2024), "Advanced Air

Mobility. Un nuovo tipo di mobilità nelle aree interne per la costruzione di

paesaggi sostenibili." in Monardo B., Ravagnan C., (a cura di), Emerging

Mobility Paradigms towards the Resilient Metropolis, Roma, tabedizioni.

Valorani C., (2025), “Paesaggio e transumanza. Percezione transdisciplinare

per una conservazione attiva”, Francoangeli.

Van Zuylen G., (1996), Il giardino. Paradiso del

mondo, Electa Gallimard

Lynch K., (1960), L'immagine ambientale, pp. 23-35, in

Lynch K., L'immagine della città, Marsilo, Venezia.

  • Armonizzazione formazione di

base: strategie rigenerezione metropoli - i tre sistemi

  • Testi di riferimento: Valorani C., (2010), …

verso la trasformazione !!!, Aracne, Roma.

  • Armonizzazione formazione di

base: riferimenti di trasformazione urbana

  • Testi di riferimento: Valorani

C., (2010), … verso la trasformazione !!!, Aracne, Roma.

  • Laboratorio applicato di analisi

e progetto

  • Testi di riferimento: Valorani C., (2006), Paesaggio come ipertesto, Aracne, Roma.

Valorani C., (2010), … verso la trasformazione !!!,

Aracne, Roma.

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento è coerente con la natura integrata del laboratorio e mira a valutare sia la padronanza dei contenuti disciplinari sia la capacità di rielaborazione critica. Le modalità di valutazione sono differenziate per ciascun modulo, ma convergono nella valorizzazione dell’autonomia progettuale e della consapevolezza teorica.

Per il modulo di pianificazione, la prova finale consiste in una presentazione individuale in formato Pecha Kucha (massimo 7 minuti, circa 20 slide), accompagnata da un file PowerPoint, relativa agli elaborati prodotti durante l’esercitazione applicata. La presentazione deve evidenziare il rapporto tra le scelte progettuali e i contenuti teorici affrontati nel corso, con eventuali riferimenti alla letteratura proposta. La valutazione considera anche la qualità degli elaborati grafici (analisi e proposta), la coerenza metodologica, l’uso corretto della terminologia e la partecipazione attiva alle attività seminariali. È inoltre previsto un colloquio individuale volto a verificare la comprensione degli argomenti teorici trattati.

Per il modulo di diritto, la verifica si articola in una prova scritta intermedia e in un esame orale finale. L’obiettivo è accertare la conoscenza degli istituti giuridici affrontati e la capacità di applicarli in modo critico e consapevole ai contesti di pianificazione territoriale.

Testi di riferimento

Modulo: PRINCIPI DI GOVERNO DEL TERRITORIO
S. Civitarese Matteucci, P. Urbani, Diritto urbanistico. Organizzazione e rapporti, ult. ed., Torino (da integrare con materiali sul sistema delle fonti del diritto e sul diritto amministrativo generale)

Oppure:

M. Carrà, W. Gasparri, C. Marzuoli, Diritto per il governo del territorio, last. ed., da integrare con i materiali caricati sulla piattaforma e - learning, con particolare riguardo alla perequazione urbanistica e alla disciplina delle attività edilizie e della rigenerazione urbana.

Modulo: PROGETTAZIONE URBANISTICA E ASSETTO DEL PAESAGGIO
Durante lo svolgimento del corso saranno specificate:

  • Pagine scelte dalla bibliografia di riferimento.
  • Pagine scelte relative ad esperienze di pianificazione territoriale e paesistica presentate nelle comunicazioni.

Di seguito i testi adottati (pagine da scegliere per affinità con l’argomento. Cfr. Programmazione):

Benevolo L., (1991), La cattura dell'infinito, Laterza.

Calzolari V., (2012), Paesistica = Paisaje, Istituto Universitario de Urbanismo, Valladolid.

Corboz A., (1995), Il territorio come palinsesto in Casabella n. 516.

Gehl J., (2017), Città per le persone, Maggioli, Santarcangelo di Romagna (RN).

Turri E., (2002), La conoscenza del territorio, Marsilio.

Valorani C., (2006), Paesaggio come ipertesto, Aracne, Roma.

Valorani C., (2014), Lecture 5. Paesaggio e nuovi paradigmi per il territorio in Baiani B., Cristallo V., Santangelo S., (a cura di), Lectures #3 design, pianificazione, tecnologia dell’architettura, Rdesignpress, Roma.

Valorani C., Cattaruzza M.E., (2024), "Advanced Air Mobility. Un nuovo tipo di mobilità nelle aree interne per la costruzione di paesaggi sostenibili." in Monardo B., Ravagnan C., (a cura di), Emerging Mobility Paradigms towards the Resilient Metropolis, Roma, tabedizioni.

Valorani C., (2025), “Paesaggio e transumanza. Percezione transdisciplinare per una conservazione attiva”, Francoangeli.

Van Zuylen G., (1996), Il giardino. Paradiso del mondo, Electa Gallimard Lynch K., (1960), L'immagine ambientale, pp. 23-35, in Lynch K., L'immagine della città, Marsilo, Venezia.

Modulo: PRINCIPI DI GOVERNO DEL TERRITORIO
A. Angiuli, Rigenerazione identitaria e semplificazione nel governo del territorio, in AA.VV., Governo del territorio e patrimonio culturale, Milano, 2017, 29 ss.

E. Boscolo, Nuove dimensioni della pianificazione comunale, in AA. VV., La rigenerazione di beni e spazi urbani. Contributo al diritto delle città, Bologna, 2017, 143 ss.

M. T. Paola Caputi Jambrenghi, Perequazione urbanistica e risparmio del suolo. Spunti di riflessione, in AA. VV., La perequazione delle diseguaglianze: tra paesaggio e ventri storici, Milano, 2018, 213 ss.

M. G. Della Scala, Lo sviluppo urbano sostenibile e gli strumenti del governo territoriale tra prospettive di coesione e tutela dei diritti fondamentali in Diritto Amministrativo, 2018, 4, 787 ss.

M. Gola, Perequazione e forme di incentivazione in funzione premiale, in AA. VV., La perequazione delle diseguaglianze: tra paesaggio e ventri storici, Milano, 2018, 39 ss.

A. Giusti, Il contributo straordinario come strumento di perequazione urbanistica, in AA. VV., La perequazione delle diseguaglianze: tra paesaggio e ventri storici, Milano, 2018, 134 ss.

P. Urbani, Urbanistica consensuale. La disciplina degli usi del territorio tra liberalizzazione, programmazione negoziata e tutele differenziate, Bollato Boringhieri, 2000.

AA. VV., Riprendiamoci la città, Ifel, 2023.

Modulo: PROGETTAZIONE URBANISTICA E ASSETTO DEL PAESAGGIO
Le lezioni fanno riferimento, tra gli altri, ai seguenti testi di bibliografia. Per una più ampia comprensione di ciascun argomento se ne suggerisce lo studio/consultazione. Durante lo svolgimento del corso verranno ove opportuno segnalati estratti e articoli che potranno essere oggetto di esame.

Storia delle teorie urbanistiche

Choay F., (2000), La città. Utopie e realtà, Einaudi, Torino.

Jacobs J., (1971), L'economia delle città, Garzanti.

Metropolizzazione

Balducci A., Fedeli V., Curci F., (2017), Oltre la metropoli, Guerini e Associati, Milano.

Cassetti R., (2014), I nuovi paradigmi dell’urbanistica, Gangemi editore, Roma.

Font A., Indovina F., Portas N. a cura di (2004), L’explosiò de la ciutat, COAC, Barcelona.

Insolera I., (1962), Roma moderna, Piccola Biblioteca Einaudi, Milano.

Mariano C., (2014), Lecture 8. Dimensione metropolitana e policentrismo nella città contemporanea in Baiani B., Cristallo V., Santangelo S., (a cura di), Lectures #3 design, pianificazione, tecnologia dell’architettura, Rdesignpress, Roma.

Mariano C., Valorani C., (2018), Territori metropolitani e pianificazione intercomunale, FrancoAngeli.

Pietrolucci M., (2016), Verso la realizzazione delle microcittà di Roma, Skira, Milano.

Secchi B., (1984), Le condizioni sono cambiate, Casabella, N. 498-499 (gen.-feb. 1984), p. 12-15.

Soja E. W., (2007), Dopo la metropoli, Pàtron Editore, Bologna.

Tocci W., (2009), L’insostenibile ascesa della rendita urbana in Democrazia e diritto, Fasc. 1:. 17-59.

Metromontagna

Bussone M, (a cura di), (2025), Rapporto Montagne Italia 2025. Istituzioni Movimenti Innovazioni. Le Green Community e le sfide dei territori, Rubbettino.

Collettivo L'AltraMontagna, (a cura di), (2025), La montagna, con altri occhi. Ridisegnare le terre alte, People.

Ferrari M.A., (2023), Assalto alle Alpi, Einaudi.

Membretti A., Barbera F., Tartari G., (a cura di), (2025), Migrazioni verticali. La montagna ci salverà?, Donzelli.

Valorani C., Cattaruzza M.E., Ceribelli G., Soccodato F.M., (2022), "Prospettive di ripresa per il paesaggio delle aree interne. Nuove infrastrutture per la regione urbana. Il Piano Commissariale per l'itinerario infrastrutturale della Salaria" in Urbanistica Informazioni, n. 306 Special Issue, pp. 215-218.

Inquadramento sullo Smart working

De Masi D., (2020), Smart working: La rivoluzione del lavoro intelligente, Marsilio.

Aree periurbane

Indovina F., (1990), La Città diffusa, Stratema-DAEST, Venezia.

Duany A., Roberts P., Talen E., (2014), A General theory of urbanism, Centre for Policy Studies.

Luoghi centrali

Gehl J., (2017), Città per le persone, Maggioli, Santarcangelo di Romagna (RN).

Valorani C., (2010), … verso la trasformazione !!!, Aracne, Roma.

Paesaggio

Calzolari V., (2012), Paesistica = Paisaje, Istituto Universitario de Urbanismo, Valladolid.

Corboz A., (1995), Il territorio come palinsesto in Casabella n. 516.

Lynch K., (1960), L'immagine ambientale, pp. 23-35, in Lynch K., L'immagine della città, Marsilo, Venezia.

Turri E., (1995), Il paesaggio oltre la geografia in Muscarà C. (a cura di) Piani, parchi, paesaggi, Laterza, Bari.

Valorani C., (2006), Paesaggio come ipertesto, Aracne, Roma.

Valorani C., (2016), "L'idea del "distretto di paesaggio" per la cura del paesaggio "bene comune"" in Agribusiness Paesaggio & Ambiente, Vol. XVIII - n. 3, Marzo 2015(2016), pp. 236-240.

Valorani C., (2014), Lecture 5. Paesaggio e nuovi paradigmi per il territorio in Baiani B., Cristallo V., Santangelo S., (a cura di), Lectures #3 design, pianificazione, tecnologia dell’architettura, Rdesignpress, Roma.

Agricoltura

Mininni M., (2006), (a cura di) Campagne Urbane, una nuova proposta di paesaggio della città, Donzelli, Roma.

Sereni E., (1961), Storia del paesaggio agrario italiano, Laterza, Bari.

Ambiente

De Pieri F., (2005), (a cura di), Gilles Clement, Manifesto del terzo paesaggio, Quodlibet, Macerata.

Inquadramento sul tema della transumanza

Santillo Frizell B., (2010), Lana, Carne, Latte. Paesaggi pastorali tra mito e realtà, Mauro Pagliai Editore.

Valorani C., (2018), “La rete europea dei percorsi di transumanza. Il caso dell’area laziale” in Urbanistica Informazioni, n. 278 Special Issue: 112-116.

Valorani C., Cattaruzza M.E., Aronsonn K.Å., Cano Delgado J.J., Messina S., Santillo Frizell B., Vigliotti M., (2020), “La rete europea di transumanza. L'ancestrale infrastrutturazione del territorio nel riequilibrio insediativo nella società post-pandemica” in Urbanistica Informazioni, n. 289 Special Issue: 19-23.

Valorani C., Cattaruzza M.E., Aronsonn K.Å., Cano Delgado J.J., Messina S., Santillo Frizell B., Vigliotti M., (2021), “The European transhumance network. The ancestral infrastructuring of the territory for settlement rebalance in post-pandemic society” in UPLanD - Journal of Urban Planning, Landscape & Environmental Design, n. 5(2): 127-148.

Valorani C., (2021), “La rete europea di transumanza. Un paesaggio identitario rimosso” in Il paesaggio rurale tra storia identità e sviluppo, Atti del convegno Firenze 21 nov 2019, Regione Toscana. Edizioni di pagina.

Valorani C., Vigliotti M., (2022), “Il patrimonio della transumanza nella prospettiva bioregionale” in Scienze Del Territorio, 10(2): 89-97.

Valorani C., Vigliotti M., Cattaruzza M.E., (2023), “Il paesaggio delle aree interne verso la regione urbana. La direttrice di transumanza della Via Salaria” in Iacomoni A., (a cura di), Reti di città e territorio naturale. Strategie, strumenti e progetti per nuove relazioni tra centri minori e paesaggio, Editore Libria.

Vigliotti M., Valorani C., (2022), “Le direttrici di transumanza come infrastrutture verdi” in Urbanistica Informazioni, 50: 356-358.

Valorani C., (2025), Paesaggio e transumanza. Percezione transdisciplinare per una conservazione attiva, Francoangeli.

Mobilità Aerea Avanzata

Valorani C., Cattaruzza M.E., (2024), "Advanced Air Mobility. Un nuovo tipo di mobilità nelle aree interne per la costruzione di paesaggi sostenibili." in Monardo B., Ravagnan C., (a cura di), Emerging Mobility Paradigms towards the Resilient Metropolis, Roma, tabedizioni.

Valorani C., Cattaruzza M.E., (2024), "Urban Air Mobility. From Sectoral Infrastructure to an Integrated Vision towards Improved Inclusion" in Sepe M., (a cura di), Inclusive Cities and Regionos/Territoires Inclusifs, Roma, Inu Edizioni.

Codice insegnamento AID-0d7fcc86-b9f

RAPPRESENTAZIONE E CULTURA VISUALE DELLA CITTA' 1° anno · 2° semestre · 4 CFU · CEAR-10/A · 0 file

Obiettivi generali Il Laboratorio Integrato è finalizzato all'acquisizione di competenze per comprendere e valorizzare, attraverso conoscenze combinate tra “design” e “rappresentazione”, gli spazi urbani secondo il…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi generali

Il Laboratorio Integrato è finalizzato all'acquisizione di competenze per comprendere e valorizzare, attraverso conoscenze combinate tra “design” e “rappresentazione”, gli spazi urbani secondo il Design Thinking, il metodo progettuale trasversale tra paesaggio, architettura, artefatti, servizi e arte pubblica. Al termine del corso lo studente dovrà pertanto essere in grado di sviluppare soluzioni innovative di rigenerazione di brani e frammenti di città, esito di un processo di approfondimento visuale, comunicativo e progettuale della città contemporanea orientato a un riequilibrio urbano nella relazione costante tra comunità di persone e identità dei luoghi.

Modulo: SPATIAL DESIGN PER IL CONTESTO URBANO
N/D
Modulo: RAPPRESENTAZIONE E CULTURA VISUALE DELLA CITTA'
N/D

Programma

Modulo: SPATIAL DESIGN PER IL CONTESTO URBANO
N/D
Modulo: RAPPRESENTAZIONE E CULTURA VISUALE DELLA CITTA'
N/D

Modulo: SPATIAL DESIGN PER IL CONTESTO URBANO
N/D
Modulo: RAPPRESENTAZIONE E CULTURA VISUALE DELLA CITTA'
N/D

Modalità d'esame

Modulo: SPATIAL DESIGN PER IL CONTESTO URBANO
N/D
Modulo: RAPPRESENTAZIONE E CULTURA VISUALE DELLA CITTA'
N/D

Testi di riferimento

Modulo: SPATIAL DESIGN PER IL CONTESTO URBANO
N/D
Modulo: RAPPRESENTAZIONE E CULTURA VISUALE DELLA CITTA'
N/D

Modulo: SPATIAL DESIGN PER IL CONTESTO URBANO
N/D
Modulo: RAPPRESENTAZIONE E CULTURA VISUALE DELLA CITTA'
N/D

Codice insegnamento AID-1b4f44a5-230

REPRESENTATION AND VISUAL CULTURE OF CITIES 1° anno · 2° semestre · 4 CFU · CEAR-10/A · 0 file

Il Laboratorio Integrato è finalizzato all'acquisizione di competenze per comprendere e valorizzare, attraverso conoscenze combinate tra “design” e “rappresentazione”, gli spazi urbani secondo il Design Thinking, il…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Laboratorio Integrato è finalizzato all'acquisizione di competenze per comprendere e valorizzare, attraverso conoscenze combinate tra “design” e “rappresentazione”, gli spazi urbani secondo il Design Thinking, il metodo progettuale trasversale tra paesaggio, architettura, artefatti, servizi e arte pubblica. Al termine del corso lo studente dovrà pertanto essere in grado di sviluppare soluzioni innovative di rigenerazione di brani e frammenti di città, esito di un processo di approfondimento visuale, comuicativo e progettuale della città contemporanea orientato a un riequilibrio urbano nella relazione costante tra comunità di persone e identità dei luoghi.

Modulo: REPRESENTATION AND VISUAL CULTURE OF CITIES
N/D
Modulo: SPATIAL DESIGN FOR URBAN ENVIRONMENT
N/D

Programma

Modulo: REPRESENTATION AND VISUAL CULTURE OF CITIES
N/D
Modulo: SPATIAL DESIGN FOR URBAN ENVIRONMENT
N/D

Modulo: REPRESENTATION AND VISUAL CULTURE OF CITIES
N/D
Modulo: SPATIAL DESIGN FOR URBAN ENVIRONMENT
N/D

Modalità d'esame

Modulo: REPRESENTATION AND VISUAL CULTURE OF CITIES
N/D
Modulo: SPATIAL DESIGN FOR URBAN ENVIRONMENT
N/D

Testi di riferimento

Modulo: REPRESENTATION AND VISUAL CULTURE OF CITIES
N/D
Modulo: SPATIAL DESIGN FOR URBAN ENVIRONMENT
N/D

Modulo: REPRESENTATION AND VISUAL CULTURE OF CITIES
N/D
Modulo: SPATIAL DESIGN FOR URBAN ENVIRONMENT
N/D

Codice insegnamento AID-37a9f866-c86

SPATIAL DESIGN FOR URBAN ENVIRONMENT 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-08/D · 0 file

Il Laboratorio Integrato è finalizzato all'acquisizione di competenze per comprendere e valorizzare, attraverso conoscenze combinate tra “design” e “rappresentazione”, gli spazi urbani secondo il Design Thinking, il…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Laboratorio Integrato è finalizzato all'acquisizione di competenze per comprendere e valorizzare, attraverso conoscenze combinate tra “design” e “rappresentazione”, gli spazi urbani secondo il Design Thinking, il metodo progettuale trasversale tra paesaggio, architettura, artefatti, servizi e arte pubblica. Al termine del corso lo studente dovrà pertanto essere in grado di sviluppare soluzioni innovative di rigenerazione di brani e frammenti di città, esito di un processo di approfondimento visuale, comuicativo e progettuale della città contemporanea orientato a un riequilibrio urbano nella relazione costante tra comunità di persone e identità dei luoghi.

Modulo: REPRESENTATION AND VISUAL CULTURE OF CITIES
N/D
Modulo: SPATIAL DESIGN FOR URBAN ENVIRONMENT
N/D

Programma

Modulo: REPRESENTATION AND VISUAL CULTURE OF CITIES
N/D
Modulo: SPATIAL DESIGN FOR URBAN ENVIRONMENT
N/D

Modulo: REPRESENTATION AND VISUAL CULTURE OF CITIES
N/D
Modulo: SPATIAL DESIGN FOR URBAN ENVIRONMENT
N/D

Modalità d'esame

Modulo: REPRESENTATION AND VISUAL CULTURE OF CITIES
N/D
Modulo: SPATIAL DESIGN FOR URBAN ENVIRONMENT
N/D

Testi di riferimento

Modulo: REPRESENTATION AND VISUAL CULTURE OF CITIES
N/D
Modulo: SPATIAL DESIGN FOR URBAN ENVIRONMENT
N/D

Modulo: REPRESENTATION AND VISUAL CULTURE OF CITIES
N/D
Modulo: SPATIAL DESIGN FOR URBAN ENVIRONMENT
N/D

Codice insegnamento AID-119316f8-2fc

SPATIAL DESIGN PER IL CONTESTO URBANO 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-08/D · 0 file

Obiettivi generali Il Laboratorio Integrato è finalizzato all'acquisizione di competenze per comprendere e valorizzare, attraverso conoscenze combinate tra “design” e “rappresentazione”, gli spazi urbani secondo il…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi generali

Il Laboratorio Integrato è finalizzato all'acquisizione di competenze per comprendere e valorizzare, attraverso conoscenze combinate tra “design” e “rappresentazione”, gli spazi urbani secondo il Design Thinking, il metodo progettuale trasversale tra paesaggio, architettura, artefatti, servizi e arte pubblica. Al termine del corso lo studente dovrà pertanto essere in grado di sviluppare soluzioni innovative di rigenerazione di brani e frammenti di città, esito di un processo di approfondimento visuale, comunicativo e progettuale della città contemporanea orientato a un riequilibrio urbano nella relazione costante tra comunità di persone e identità dei luoghi.

Modulo: SPATIAL DESIGN PER IL CONTESTO URBANO
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Modulo: RAPPRESENTAZIONE E CULTURA VISUALE DELLA CITTA'
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Programma

Modulo: SPATIAL DESIGN PER IL CONTESTO URBANO
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Modulo: RAPPRESENTAZIONE E CULTURA VISUALE DELLA CITTA'
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Modulo: SPATIAL DESIGN PER IL CONTESTO URBANO
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Modulo: RAPPRESENTAZIONE E CULTURA VISUALE DELLA CITTA'
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Modalità d'esame

Modulo: SPATIAL DESIGN PER IL CONTESTO URBANO
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Modulo: RAPPRESENTAZIONE E CULTURA VISUALE DELLA CITTA'
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Testi di riferimento

Modulo: SPATIAL DESIGN PER IL CONTESTO URBANO
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Modulo: RAPPRESENTAZIONE E CULTURA VISUALE DELLA CITTA'
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Codice insegnamento AID-b905df17-388

STORIA E METODI D'INDAGINE PER LA CITTA' 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-11/A · 0 file

Obiettivi generali Gli obiettivi della disciplina mirano a fornire gli strumenti metodologici d’indagine per la comprensione e conoscenza dei processi formativi dei sistemi insediativi, in particolare le città,dove è…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi generali

Gli obiettivi della disciplina mirano a fornire gli strumenti metodologici d’indagine per la comprensione e conoscenza dei processi formativi dei sistemi insediativi, in particolare le città,dove è riscontrabile la stratificazione di epoche diverse che hanno determinato l’attuale facies urbana e architettonica. Infatti la capacità di lettura e conoscenza delle fasi formative dei siti urbani (vie, piazze, complessi architettonici di ingenti dimensioni ecc.), sia delle aree consolidate che delle zone periferiche,si ritiene requisito necessario per la formazione di una figura professionale che dovrà occuparsi di possibili interventi di trasformazione, rigenerazione, valorizzazione.

Nel corso si intende proporre un metodo applicativo per l’analisi di esempi emblematici della città di Roma, sviluppato anche attraverso specifici sopralluoghi che, insieme all’esperienza archivistica, costituirà parte integrante del corso quale approccio diretto per la sperimentazione laboratoriale di lettura dei contesti architettonico/edilizi.

Obiettivi specifici

Conoscenza e capacità di comprensione

Al termine dell’insegnamento, costituito da parti teorico/metodologiche, sopralluoghi, presentazione di casi-studio relative ad aree urbane stratificate e trasformate, nonchè l'applicazione del metodo di ricerca su un tema concordato, lo studente dovrà avere acquisito gli strumenti teorico-metodologici e operativi necessari per una corretta lettura/comprensione dei processi formativi dei sistemi insediativi delle città, con particolare riferimento alle aree stratificate e/o trasformate in epoche diverse (vie, piazze, complessi architettonici di ingenti dimensioni ecc.).

La verifica delle conoscenze sarà operata attraverso l'applicazione del metodo di ricerca proposto (bibliografico/archivistico/indagine diretta) ad un caso-studio concordato durante il corso.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Al termine del corso lo studente dovrà dimostrare le svariate capacità di studio e conoscenza acquisite durante lo svolgimento delle attività proposte ovvero la capacità di un approccio metodologico di ricerca (storiografico/tradizionale e sul web), dimostrato nell'applicazione sperimentale su un caso studio nel quale sia riscontrabile la stratificazione storica di diverse epoche (ricerca su un'area urbana, una piazza, un brano di città).

In questo senso sarà necessario mettere in atto consapevolmente sia la conoscenza storica delle fasi formative dell'oggetto di studio, che il metodo di ricerca bibliografica, archivistica, iconografica, relativa all'oggetto in esame anche avvalendosi della rete web come ulteriore fonte cui attingere notizie e acquisire informazioni utili anche ad una indagine tradizionale.

Autonomia di giudizio.

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare una matura autonomia di giudizio rispetto alle nozioni storiografiche, acquisite con lo studio degli argomenti proposti nel corso e sviluppate durante la ricerca personale applicata al caso-studio prescelto.

Il lavoro sperimentale di ricerca infatti vuole sollecitare un'autonoma capacità di lettura e conoscenza scientifica del costruito stratificato e/o trasformato nel tempo sul quale, al termine del lavoro, si potra' sviluppare un giudizio storico autonomo e originale, partendo proprio dai dati acquisiti nell'attività di ricerca (anche innovativa) emersa dall'indagine personale.

Abilità comunicative.

Alla conclusione del percorso formativo della disciplina, lo studente dovrà dimostrare, a fronte dell’acquisizione delle nozioni e della capacità metodologico/operativa, di saper comunicare i risultati ottenuti del lavoro di lettura/ricerca/sintesi finale, avvalendosi di tutti gli strumenti di comunicazione avanzati e multimediali nell’ambito della rappresentazione, avvalendosi delle diverse forme di linguaggio, verbale e scritto-grafico, al fine di sintetizzare efficacemente e in modo innovativo gli esiti della ricerca svolta e applicata.

La verifica delle conoscenze sarà operata, infatti, oltre che da un colloquio sui temi oggetto del programma e delle lezioni teoriche, anche dalla valutazione finale del lavoro di ricerca applicato al caso studio specifico.

Capacità di apprendimento

A conclusione dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare una elevata capacità di apprendimento autonomo, che consenta di aggiornare e accrescere con continuità le proprie conoscenze e competenze nell’ambito della ricerca storica, finalizzata alla conoscenza scientifica e al metodo di ricerca necessario per comprendere e capire le dinamiche di formazione/crescita/trasformazione delle aree urbane consolidate, o più in generale, delle zone ove sia necessario un intervento progettuale di riqualificazione, rigenerazione, riutilizzo.

In questo senso si riterrà utile e necessario anche un coordinamento produttivo con il laboratorio di restauro.

La verifica delle capacità acquisite avverrà, soprattutto, attraverso la prova di esame, nella quale sarà necessario dimostrare l’autonomia dello studente nell’organizzare la comunicazione dei risultati del lavoro di ricerca svolto a partire dai contenuti storiografici e metodologici forniti durante il corso.

Obiettivi dell’insegnamento

Gli obiettivi della disciplina mirano a fornire gli strumenti metodologici d’indagine per la comprensione e conoscenza dei processi formativi dei sistemi insediativi, in particolare le città, dove è riscontrabile la stratificazione di epoche diverse che hanno determinato l’attuale facies urbana e architettonica. Infatti la capacità di lettura e conoscenza delle fasi formative dei siti urbani (vie, piazze, complessi architettonici di ingenti dimensioni ecc.), sia delle aree consolidate che delle zone periferiche, si ritiene requisito necessario per la formazione di una figura professionale che dovrà occuparsi di possibili interventi di trasformazione, rigenerazione, valorizzazione di parti della città o della trasformazione/riadattamento/riutilizzo di edifici esistenti appartenenti ad un contesto urbano. Un corso, quindi, che si pone anche scientificamente propedeutico al laboratorio di restauro, con cui metodogicamente si coordina.

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Programma

Programma

Il corso si propone di guidare lo studente ad affrontare con un metodo scientifico lo studio di porzioni di città in cui siano presenti varie fasi di edificazione. Parallelamente si svolgeranno i necessari approfondimenti metodologici di ricerca: bibliografica (illustrazione delle potenzialità di ricerca offerta dalla rete web unitamente alla ricerca nelle principali biblioteche diffuse sul territorio), archivistica (illustrazione dei principali archivi e loro organizzazione in fondi documentari), iconografica (illustrazione delle principali fonti iconografiche storiche e non utilizzabili per la ricerca sulla città).

Al fine di decodificare il palinsesto urbano consolidato nel tempo, nelle lezioni frontali saranno altresì richiamati argomenti relativi alle principali tipologie degli edifici che costituiscono i tessuti urbani nelle diverse epoche storiche, unitamente ai principali caratteri costruttivi e stilistici che possono costituire significativi elementi per la riconoscibilità di precisi periodi storici .

Lo sviluppo e la trasformazione della città di Roma nelle molteplici fasi storiche (dall'età dei re alla Roma del XX secolo) costituirà il fulcro delle lezioni teoriche. Queste si rivolgeranno puntualmente alle dinamiche di sviluppo della città e alla conoscenza dei fenomeni sociali ed economici che hanno influito sulla sua trasformazione e crescita. Verranno inoltre condotti approfondimenti specifici su zone o aree urbane consolidate in epoche diverse (talvolta presentate anche da specifici studiosi, autori di saggi e volumi monografici) particolarmente significativi a questo proposito.

Altrettanto significative ed importanti si riterranno alcuni sopralluoghi atti a sviluppare la capacità di lettura dei tessuti urbani e della viabilità che costituiscono la trama urbana dell'attuale città stratificata.

Nel corso s'intende proporre l'applicazione del metodo di ricerca illustrato teoricamente e proposto per l’analisi di esempi emblematici della città di Roma: tale attività costituirà parte integrante del corso, quale approccio diretto per la sperimentazione laboratoriale di lettura dei contesti architettonico/edilizi. In questo senso sono previsti approfondimenti su argomenti specifici e casi-studio che saranno concordati tra studenti e docente per sperimentare il metodo di ricerca proposto.

Modalità d'esame

Modalità di esame

Verifica della comprensione da parte dello studente dei temi oggetto delle lezioni teoriche e verifica dell’applicazione degli strumenti metodologici d'indagine (bibliografica e archivistico-documentaria) applicata ad un'area urbana indicata dalla docenza, comprensiva di un approfondimento di un caso-studio, analizzato attraverso l'analisi dei documenti d'archivio, concordato con la docenza.

L'esame pertanto si struttura in domande sulla crescita/trasformazione della città di Roma e sull'analisi del lavoro svolto (papers) elaborato come sintesi dell'applicazione del metodo di ricerca scientifica acquisito.

Durante la prova orale finale saranno presentate, discusse e valutate le ricerche (papers) effettuate su temi di storia urbana, con riferimento alla città di Roma, stabilite preventivamente con i docenti. Nella valutazione dell'esame la determinazione del voto finale tiene conto dei seguenti elementi:

1. Ricerca scritta (paper): 50%

2. Argomenti storico-metodologici trattati durante il corso: 50%

Testi di riferimento

Bibliografia

  • C. Sitte, L'arte di costruire le città. L'urbanistica secondo i suoi fondamenti artistici, Milano (ristampa) 1980

-M. Roncayolo, La città. Storia e problemi della dimensione urbana, 2a ed., Torino Einaudi, 1988

  • E. Guidoni, L'arte di progettare le città, Italia e Mediterraneo dal Medioevo al Settecento, Roma 1992
  • G. Giovannoni, Dal capitello alla città, a cura di G. Zucconi, Milano 1997
  • E. Guidoni, La città dal Medioevo al Rinascimento, Roma-Bari 1989

*- L'urbanistica di Roma dal Medioevo al Novecento (a cura di E. Guidoni) in «Storia dell'Urbanistica», 2001/2002, Roma 2007

  • Le piazze italiane dal Medioevo all'Ottocento. Progettazione, vedute, metrologia, a cura di E. Guidoni, Roma 2006

*-F. Castagnoli, C. Cecchelli, G. Giovannoni, M. Zocca, Topografia e urbanistica di Roma, Bologna, Cappelli, 1958

*M. Bevilacqua, L'immagine di Roma moderna da Bufalini a Nolli, Roma 2018

*- G. Simoncini, Roma. Le trasformazioni urbane nel Quattrocento, I, II, Città di Castello 2004 (volume I)

*- G. Simoncini, Roma. Le trasformazioni urbane nel Cinquecento, I (2008), II (2011),Città di Castello

*- A.P. Frutaz, Le piante di Roma, Roma 1962 BIBLIOTECA QUARONI

*-J.Garms, Vedute di Roma dal Medioevo all’Ottocento. Atlante iconografico, topografico, architettonico, 2 voll., Napoli, Electa, 1995.

  • J. Connors, Alleanze e inimicizie. L'urbanistica di Roma Barocca, Bari 2005

*- Roma nel XVIII secolo, a cura di P. Micalizzi, voll. I- II, Roma 2003

  • G.Accasto, Fraticelli, Nicolini, L'architettura di Roma Capitale 1870-1970, Roma 1971
  • Tradizione e innovazione nell'architettura di Roma Capitale 1870-1930 (a cura di G. Strappa), Roma 1989

-F. Girardi, G. Spagnesi, F. Gorio, L'Esquilino e piazza Vittorio una struttura urbana dell'Ottocento, Roma 1973

-M. Gori Sassoli (a cura di), Roma veduta. Disegni e stampe panoramiche della città dal XV al XIX secolo, Roma 2000

  • F. Andreani, Quaderni dell'arte della città, voll.1-4, Roma 2009 (1-2), 2011 (3-4)

-G. Spagnesi, M. Caperna, C. Cotrradini et alii, La pianta di Roma al tempo di Sisto V, Roma 1992

*- P. Micalizzi, Roma nel XVIII secolo, Roma 2003

  • S. Muratori, R. Bollati, S. Bollati, G. Marinucci, Per una operante storia urbana di Roma, Roma 1963

*- Sa. Benedetti, Il tridente romano di piazza del Popolo, in Quaderni dell'Istituto di Storia dell'Architettura, 163-168, pp. 91-120 comprese tavole grafiche, Roma 1982

  • Roma Contemporanea, storia e progetto ( a cura di R. Cassetti e G. Spagnesi) Roma 2006

*- Il centro storico di Roma. Storia e progetto (a cura di R. Cassetti e G. Spagnesi) Roma 2004

*- G. Caniggia, G. L. Maffei, Composizione architettonica e tipologia edilizia. Lettura dell'edilizia di base, Venezia 1979

  • - M.G. Corsini, Tipi e tessuti del centro storico di Roma, lettura del costruito per il progetto,Roma 1998

*- L. Bascià, P. Carlotti, G.L. Maffei, La casa Romana nella storia della città dalle origini all'Ottocento, Firenze 2000

  • A.M. Racheli, Corso Vittorio Emanuele II. Urbanistica e architettura a Roma dopo il 1870, Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, Ufficio Studi, Roma 1985
  • L. Barroero, A. Conti, A.M. Racheli, M. Serio, Via dei Fori Imperiali. La zona archeologica di Roma: urbanistica, beni artistici e politica culturale, Marsilio, Venezia, 1983
  • Si. Benedetti, Il Palazzo Nuovo nella piazza del Campidoglio, Roma 2001

*- Gli anni del Governatorato (1926-1944), a cura di M.L. Cardilli, Roma 1995

  • Via Cavour, una strada della nuova Roma, (a cura di G. Cuccia), Roma 2003

*- Si. Benedetti, Qualità architettonica e qualità urbana nell'edilizia popolare a Roma (1890-1930), Roma 2005

*- Si. Benedetti, L'area urbana fra il teatro di Marcello e il Foro Boario: demolizioni, progetti, nuove edificazioni (1910-1945) in Bollettino del Centro di Studi per la Storia dell'architettura, nn.45-52, Roma 2015, pp. 132-163, tavv. 26,27,28

*- Si. Benedetti, M. Docci, M.G. Turco, Il progetto dei Cultori per Ostia, in Centenario Roma Marittima. Cento anni di Architettura (Atti del Convegno a cura di M. Azteni e F. Marchetti), Roma 2016, pp. 15-31

  • M. L. Accorsi, Da unità sistemica a configurazione episodica i giardini pubblici di Testaccio a Roma, 2018
  • C. Varagnoli, Una vicenda millenaria: realizzazioni e progetti fino al XVIII secolo in S. Croce a Gerusalemme. La basilica restaurata e l'architettura del Settecento romano, Roma 1995, pp.9-54

Bibliografia

  • C. Sitte, L'arte di costruire le città. L'urbanistica secondo i suoi fondamenti artistici, Milano (ristampa) 1980

-M. Roncayolo, La città. Storia e problemi della dimensione urbana, 2a ed., Torino Einaudi, 1988

  • E. Guidoni, L'arte di progettare le città, Italia e Mediterraneo dal Medioevo al Settecento, Roma 1992
  • G. Giovannoni, Dal capitello alla città, a cura di G. Zucconi, Milano 1997
  • E. Guidoni, La città dal Medioevo al Rinascimento, Roma-Bari 1989

*- L'urbanistica di Roma dal Medioevo al Novecento (a cura di E. Guidoni) in «Storia dell'Urbanistica», 2001/2002, Roma 2007

  • Le piazze italiane dal Medioevo all'Ottocento. Progettazione, vedute, metrologia, a cura di E. Guidoni, Roma 2006

*-F. Castagnoli, C. Cecchelli, G. Giovannoni, M. Zocca, Topografia e urbanistica di Roma, Bologna, Cappelli, 1958

*M. Bevilacqua, L'immagine di Roma moderna da Bufalini a Nolli, Roma 2018

*- G. Simoncini, Roma. Le trasformazioni urbane nel Quattrocento, I, II, Città di Castello 2004 (volume I)

*- G. Simoncini, Roma. Le trasformazioni urbane nel Cinquecento, I (2008), II (2011),Città di Castello

*- A.P. Frutaz, Le piante di Roma, Roma 1962 BIBLIOTECA QUARONI

*-J.Garms, Vedute di Roma dal Medioevo all’Ottocento. Atlante iconografico, topografico, architettonico, 2 voll., Napoli, Electa, 1995.

  • J. Connors, Alleanze e inimicizie. L'urbanistica di Roma Barocca, Bari 2005

*- Roma nel XVIII secolo, a cura di P. Micalizzi, voll. I- II, Roma 2003

  • G.Accasto, Fraticelli, Nicolini, L'architettura di Roma Capitale 1870-1970, Roma 1971
  • Tradizione e innovazione nell'architettura di Roma Capitale 1870-1930 (a cura di G. Strappa), Roma 1989

-F. Girardi, G. Spagnesi, F. Gorio, L'Esquilino e piazza Vittorio una struttura urbana dell'Ottocento, Roma 1973

-M. Gori Sassoli (a cura di), Roma veduta. Disegni e stampe panoramiche della città dal XV al XIX secolo, Roma 2000

  • F. Andreani, Quaderni dell'arte della città, voll.1-4, Roma 2009 (1-2), 2011 (3-4)

-G. Spagnesi, M. Caperna, C. Cotrradini et alii, La pianta di Roma al tempo di Sisto V, Roma 1992

*- P. Micalizzi, Roma nel XVIII secolo, Roma 2003

  • S. Muratori, R. Bollati, S. Bollati, G. Marinucci, Per una operante storia urbana di Roma, Roma 1963

*- Sa. Benedetti, Il tridente romano di piazza del Popolo, in Quaderni dell'Istituto di Storia dell'Architettura, 163-168, pp. 91-120 comprese tavole grafiche, Roma 1982

  • Roma Contemporanea, storia e progetto ( a cura di R. Cassetti e G. Spagnesi) Roma 2006

*- Il centro storico di Roma. Storia e progetto (a cura di R. Cassetti e G. Spagnesi) Roma 2004

*- G. Caniggia, G. L. Maffei, Composizione architettonica e tipologia edilizia. Lettura dell'edilizia di base, Venezia 1979

  • - M.G. Corsini, Tipi e tessuti del centro storico di Roma, lettura del costruito per il progetto,Roma 1998

*- L. Bascià, P. Carlotti, G.L. Maffei, La casa Romana nella storia della città dalle origini all'Ottocento, Firenze 2000

  • A.M. Racheli, Corso Vittorio Emanuele II. Urbanistica e architettura a Roma dopo il 1870, Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, Ufficio Studi, Roma 1985
  • L. Barroero, A. Conti, A.M. Racheli, M. Serio, Via dei Fori Imperiali. La zona archeologica di Roma: urbanistica, beni artistici e politica culturale, Marsilio, Venezia, 1983
  • Si. Benedetti, Il Palazzo Nuovo nella piazza del Campidoglio, Roma 2001

*- Gli anni del Governatorato (1926-1944), a cura di M.L. Cardilli, Roma 1995

  • Via Cavour, una strada della nuova Roma, (a cura di G. Cuccia), Roma 2003

*- Si. Benedetti, Qualità architettonica e qualità urbana nell'edilizia popolare a Roma (1890-1930), Roma 2005

*- Si. Benedetti, L'area urbana fra il teatro di Marcello e il Foro Boario: demolizioni, progetti, nuove edificazioni (1910-1945) in Bollettino del Centro di Studi per la Storia dell'architettura, nn.45-52, Roma 2015, pp. 132-163, tavv. 26,27,28

*- Si. Benedetti, M. Docci, M.G. Turco, Il progetto dei Cultori per Ostia, in Centenario Roma Marittima. Cento anni di Architettura (Atti del Convegno a cura di M. Azteni e F. Marchetti), Roma 2016, pp. 15-31

  • M. L. Accorsi, Da unità sistemica a configurazione episodica i giardini pubblici di Testaccio a Roma, 2018
  • C. Varagnoli, Una vicenda millenaria: realizzazioni e progetti fino al XVIII secolo in S. Croce a Gerusalemme. La basilica restaurata e l'architettura del Settecento romano, Roma 1995, pp.9-54

Codice insegnamento 10622360

STRUCTURAL ENGINEERING FOR URBAN REGENERATION 1° anno · 1° semestre · 8 CFU · CEAR-07/A · 0 file

Obiettivi generali Obiettivo essenziale del corso è di porre gli studenti in condizione di conoscere e saper interpretare il comportamento meccanico delle costruzioni esistenti, in particolare in muratura eventualmente…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi generali

Obiettivo essenziale del corso è di porre gli studenti in condizione di conoscere e saper interpretare il comportamento meccanico delle costruzioni esistenti, in particolare in muratura eventualmente con impalcati in legno o acciaio, a fronte di sollecitazioni gravitazionali e sismiche. Altresì il corso fornisce le conoscenze per una prima valutazione dell’adeguatezza strutturale e degli interventi di rinforzo orientati alla rigenerazione urbana.

Obiettivi specifici

Conoscenza e capacità di comprensione

Al completamento del corso lo studente conosce le azioni che possono sollecitare una costruzione e quali sono gli stati limite che ne possono compromettere la prestazione. Conosce inoltre materiali quali la muratura, il legno e l’acciaio. È informato sulle fondamentali tecniche di indagine. Sa inoltre quali sono le principali strategie di intervento per migliorare la risposta ai carichi di gravità e sismici delle costruzioni esistenti analizzate, quali parte di una proposta di rigenerazione. Conosce la modellazione dei meccanismi locali di collasso, degli elementi inflessi in legno e acciaio, delle strutture spingenti.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Al completamento del corso lo studente è in grado di combinare le azioni e calcolarne gli effetti sugli elementi strutturali. È in grado di determinare le caratteristiche meccaniche dei materiali studiati sulla base del percorso di conoscenza e dello stato limite considerato. Applica la modellazione di meccanismi locali di collasso, elementi inflessi in legno e acciaio, strutture spingenti a un caso studio reale, per il quale progetta anche un intervento.

Autonomia di giudizio

Lo studente esercita la propria autonomia di giudizio attraverso la redazione di un elaborato monografico su un caso studio reale, al quale applicare i modelli generali acquisiti nel blocco di approfondimento delle lezioni frontali.

Abilità comunicative

Lo studente esercita le proprie abilità comunicative durante le revisioni dell’elaborato monografico, proiettate su telo all’intero corpo studentesco. La redazione dell’elaborato monografico comporta inoltre una comunicazione in forma testuale, matematica, tabulare e grafica, da illustrare al momento della prova finale.

Capacità di apprendimento

Lo studente esercita la propria capacità di apprendimento in forma autonoma attraverso il confronto con le problematiche sempre molto specifiche presenti in un edificio esistente. Ciò richiede la necessità di adattare i modelli generali, specializzandoli in particolare nella fase di intervento di rigenerazione.

Programma

L’insegnamento è organizzato secondo tre blocchi. Per ciascuno di essi si indica l’articolazione in lezioni. Una stampa pdf delle lezioni è caricato sul sito didattico. In via opzionale lo studente può ulteriormente approfondire gli argomenti della lezione sui testi indicati nella bibliografia di riferimento.

Il primo blocco ha carattere più qualitativo e discorsivo. La seconda parte di ciascuna lezione del primo blocco è dedicata al richiamo dei prerequisiti, con finalità sia di ripasso sia di autovalutazione dello studente che potrà così colmare, in maniera autonoma, eventuali lacune.

Il secondo blocco ha carattere esplicitamente quantitativo con l’introduzione di modelli matematici e il ricorso alla loro risoluzione anche con fogli di calcolo e disegno assistito dall’elaboratore.

Il terzo blocco ha funzione di rivisitazione dei precedenti contenuti mediante la revisione degli elaborati monografici preparati dai gruppi di lavoro di studenti e consentendo di sostenere l’esame sin dal primo appello dopo il termine delle lezioni.

Concetti generali e di contesto

Lezione 1. Prolusione al corso e articolazione del corso e preparazione dell’elaborato monografico.

Lezione 2. Costruzioni esistenti nello stato di fatto: Criteri di analisi, Valutazione della sicurezza, Conoscenza

Lezione 3. Tipi murari: regola dell’arte e comportamento strutturale. Parametri meccanici delle murature

Lezione 4. Tecniche diagnostiche e percorso della conoscenza nella normativa tecnica italiana.

Lezione 5. Costruzioni esistenti nello stato di progetto: Classificazione degli interventi, Materiali, Tecniche di intervento.

Approfondimento

Lezione 6. Azioni permanenti e variabili. Azioni antropiche e naturali. Azione sismica: vita nominale, coefficiente d’uso, periodo di riferimento. Pericolosità sismica: accelerazione del terreno, risposta locale. Spettro di risposta elastico.

Lezione 7. Azioni permanenti e variabili. Neve. Vento. Esercitazione: analisi dei carichi mediante foglio di calcolo.

Lezione 8. Sicurezza e prestazioni attese. Fondamenti teorici. Stati limite ultimi. Stati limite di esercizio. Coefficienti parziali di sicurezza.

Lezione 9. Meccanismi locali di collasso. Analisi limite. Verifica di normativa agli stati limite per cinematismi isolati o posti a una certa quota.

Lezione 10. Meccanismi locali di collasso. Restauro strutturale mediante tirantature.

Lezione 11. Costruzioni di acciaio. Classificazione delle sezioni. Verifica agli stati limite ultimo e di esercizio di elementi inflessi.

Lezione 12. Costruzioni di legno. Comportamento al variare di materiale, umidità, durata del carico. Verifiche agli stati limite ultimi di sezioni correnti. Verifiche agli stati limite di esercizio di elementi inflessi.

Attività di laboratorio

Lezioni 13-22: revisioni.

Modalità d'esame

Le modalità di esame permettono l’accertamento dell’effettivo conseguimento da parte dello studente degli obiettivi formativi, in particolare la capacità di applicare conoscenza e comprensione.

L'esame si svolge in unica prova al termine dell’insegnamento. Avviene a elaborato monografico chiuso, al fine di accertare l’avvenuta comprensione da parte dello studente di quanto contenuto nell’elaborato. L’esame prevede una combinazione di risposte aperte scritte (equazioni, schemi statici) e loro illustrazione orale a quesiti chiusi posti oralmente dal docente. Le domande sono attinenti alle verifiche e al progetto svolti nell’elaborato monografico. La durata della prova, essendo sostanzialmente orale, è difficilmente definibile ma non supera in genere un’ora. La prova prevede in genere quattro quesiti e la misurazione finale avviene per media semplice fra le risposte. La valutazione è individuale e quasi sempre differenziata all’interno del gruppo.

Alcuni degli elementi valutati sono: l'impiego di un lessico tecnico; il corretto impiego di simboli e unità di misura; l’illustrazione del processo che ha condotto alla risoluzione del quesito, con specifico riferimento alla coerenza dimensionale delle grandezze messe a confronto; la consapevolezza del comportamento meccanico modellato mateticamente.

Prova intermedia (1/4) Esame scritto/orale (1/2) Prova intermedia valida solo per la sessione di esami invernale.

Testi di riferimento

Non vi sono testi prescritti come supporto all’apprendimento, ritenendosi sufficiente la frequenza e la consultazione dei seguenti materiali caricati sul sito didattico:

1. stampe in pdf delle lezioni,

2. estratti di elaborati monografici d’esame

3. normative tecniche

Per gli studenti impossibilitati a seguire o che comunque non trovano esaustivo tale materiale si indicano, lezione per lezione, specifiche parti di testi consigliati con biblioteche che li possiedono e relative collocazioni (vedi sito del corso per acronimi e collegamenti ipertestuali). Per semplicità è stato in genere indicato un solo testo in italiano per ciascuna lezione, ma gli studenti interessati a riferimenti aggiuntivi o a letteratura in inglese possono scrivere al docente.

Lezione 1. Stampa pdf ed estratti di elaborati monografici

Lezione 2. Giuriani, Ezio, Consolidamento degli edifici storici, Torino: UTET, 2012. Capp. 3 e 9. BS (Ka 391)

Lezione 3. Giuffrè, Antonino, Letture sulla Meccanica delle Murature Storiche, Roma, Kappa, 1991. Cap. 1. BI (624.01.118); BS (Hc 87); BA (1998 B 315)

Lezione 4. Roche, Guido. La termografia per l'edilizia e l'industria: manuale operativo per le verifiche termografiche, Santarcangelo di Romagna: Maggioli, 2012. Capp. 2 e 3. BE (biblioteca E688)

Lezione 5. Borri, A. (ed.) (2011). Manuale delle murature storiche. Roma Dei, Vol. 2. BS (Ka 387 II)

Lezione 6.+7. Giannini, Renato. Teoria e tecnica delle costruzioni civili. Milano: Città Studi, 2011. Cap. 10. BE (E430)

Lezione 8. Bernardini, Davide, Introduzione alla meccanica delle strutture. Novara: CittàStudi, 2012. Cap. 12. BC (DA 2284), BI (G318-322), BE (E585)

Lezione 9.+10.

Giuffrè, Antonino (a cura di), Sicurezza e conservazione dei centri storici: il caso Ortigia, Roma-Bari, Laterza, 1993. Appendice 1 al Cap. 9. BI (690.59.16); BS (sH 22)

Sorrentino L 2010. Meccanismi locali di collasso negli edifici esistenti di muratura: modellazione per la verifica nello stato di fatto e per l’intervento. G Scalora, G Monti, La conservazione dei centri storici in zona sismica. Un metodo operativo di restauro urbano, Milano, Academia Universa Press, pp. 283-323

Cangi, Giovanni - Caraboni, Mauro - De Maria, Alessandro, Analisi strutturale per il recupero antisismico : calcolo dei cinematismi per edifici in muratura secondo le NTC, Roma, DEI, 2010. Cap. 4. BI (G195)

Lezione 11. Bernuzzi, Claudio, Progetto e verifica delle strutture in acciaio: secondo le Norme Tecniche per le Costruzioni e l'Eurocodice 3 (UNI EN 1993). Milano, Hoepli, 2011. Capp. 1.1, 1.5, 5.2 e 5.4. BC (DA 1905)

Lezione 12. Piazza, Maurizio - Tomasi, Roberto - Modena, Roberto, Strutture in legno: materiale, calcolo e progetto secondo le nuove normative europee. Milano, Hoepli, 2005. Cap. 2. BI (620 83), BB (C 44.C 204)

Codice insegnamento 10626596

TECNICA DELLE COSTRUZIONI PER LA RIGENERAZIONE URBANA 1° anno · 1° semestre · 8 CFU · CEAR-07/A · 0 file

Obiettivi generali Obiettivo essenziale del laboratorio è di porre gli studenti in condizione di conoscere e saper interpretare il comportamento meccanico delle costruzioni esistenti, in particolare in muratura…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi generali

Obiettivo essenziale del laboratorio è di porre gli studenti in condizione di conoscere e saper interpretare il comportamento meccanico delle costruzioni esistenti, in particolare in muratura eventualmente con impalcati in legno o acciaio, a fronte di sollecitazioni gravitazionali e sismiche. Altresì il laboratorio fornisce le conoscenze per una prima valutazione dell’adeguatezza strutturale e degli interventi di rinforzo orientati alla rigenerazione urbana.

Obiettivi specifici

Conoscenza e capacità di comprensione

Al completamento del corso lo studente conosce le azioni che possono sollecitare una costruzione e quali sono gli stati limite che ne possono compromettere la prestazione. Conosce inoltre materiali quali la muratura, il legno e l’acciaio. È informato sulle fondamentali tecniche di indagine. Sa inoltre quali sono le principali strategie di intervento per migliorare la risposta ai carichi di gravità e sismici delle costruzioni esistenti analizzate, quali parte di una proposta di rigenerazione. Conosce la modellazione dei meccanismi locali di collasso, degli elementi inflessi in legno e acciaio, delle strutture spingenti.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Al completamento del corso lo studente è in grado di combinare le azioni e calcolarne gli effetti sugli elementi strutturali. È in grado di determinare le caratteristiche meccaniche dei materiali studiati sulla base del percorso di conoscenza e dello stato limite considerato. Applica la modellazione di meccanismi locali di collasso, elementi inflessi in legno e acciaio, strutture spingenti a un caso studio reale, per il quale progetta anche un intervento.

Autonomia di giudizio

Lo studente esercita la propria autonomia di giudizio attraverso la redazione di un elaborato monografico su un caso studio reale, al quale applicare i modelli generali acquisiti nel blocco di approfondimento delle lezioni frontali.

Abilità comunicative

Lo studente esercita le proprie abilità comunicative durante le revisioni dell’elaborato monografico, proiettate su telo all’intero corpo studentesco. La redazione dell’elaborato monografico comporta inoltre una comunicazione in forma testuale, matematica, tabulare e grafica, da illustrare al momento della prova finale.

Capacità di apprendimento

Lo studente esercita la propria capacità di apprendimento in forma autonoma attraverso il confronto con le problematiche sempre molto specifiche presenti in un edificio esistente. Ciò richiede la necessità di adattare i modelli generali, specializzandoli in particolare nella fase di intervento di rigenerazione.

Risultati generali

Obiettivo essenziale del laboratorio è di porre gli studenti in condizione di conoscere e saper interpretare il comportamento meccanico delle costruzioni esistenti, in particolare in muratura eventualmente con impalcati in legno o acciaio, a fronte di sollecitazioni gravitazionali e sismiche. Altresì il laboratorio fornisce le conoscenze per una prima valutazione dell’adeguatezza strutturale e degli interventi di rinforzo orientati al restauro strutturale.

Risultati specifici

Conoscenza e capacità di comprensione

Al completamento del corso lo studente conosce le azioni che possono sollecitare una costruzione e quali sono gli stati limite che ne possono compromettere la prestazione. Conosce inoltre materiali quali la muratura, il legno e l’acciaio. È informato sulle fondamentali tecniche di indagine. Sa inoltre quali sono le principali strategie di intervento per migliorare la risposta ai carichi di gravità e sismici delle costruzioni esistenti analizzate, quali parte di una proposta di restauro strutturale. Conosce la modellazione dei meccanismi locali di collasso, degli elementi inflessi in legno e acciaio, delle strutture spingenti.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Al completamento del corso lo studente è in grado di combinare le azioni e calcolarne gli effetti sugli elementi strutturali. È in grado di determinare le caratteristiche meccaniche dei materiali studiati sulla base del percorso di conoscenza e dello stato limite considerato. Applica la modellazione di meccanismi locali di collasso, elementi inflessi in legno e acciaio, strutture spingenti a un caso studio reale, per il quale progetta anche un intervento.

Autonomia di giudizio

Lo studente esercita la propria autonomia di giudizio attraverso la redazione di un elaborato monografico su un caso studio reale, al quale applicare i modelli generali acquisiti nel blocco di approfondimento delle lezioni frontali.

Abilità comunicative

Lo studente esercita le proprie abilità comunicative durante le revisioni dell’elaborato monografico, proiettate su telo all’intero corpo studentesco. La redazione dell’elaborato monografico comporta inoltre una comunicazione in forma testuale, matematica, tabulare e grafica, da illustrare al momento della prova finale.

Capacità di apprendimento

Lo studente esercita la propria capacità di apprendimento in forma autonoma attraverso il confronto con le problematiche sempre molto specifiche presenti in un edificio esistente. Ciò richiede la necessità di adattare i modelli generali, specializzandoli in particolare nella fase di intervento di restauro strutturale.

Programma

L’insegnamento è organizzato secondo tre blocchi. Per ciascuno di essi si indica l’articolazione in lezioni. Una stampa pdf delle lezioni è caricato sul sito didattico. In via opzionale lo studente può ulteriormente approfondire gli argomenti della lezione sui testi indicati nella bibliografia di riferimento.

Il primo blocco ha carattere più qualitativo e discorsivo. La seconda parte di ciascuna lezione del primo blocco è dedicata al richiamo dei prerequisiti, con finalità sia di ripasso sia di autovalutazione dello studente che potrà così colmare, in maniera autonoma, eventuali lacune.

Il secondo blocco ha carattere esplicitamente quantitativo con l’introduzione di modelli matematici e il ricorso alla loro risoluzione anche con fogli di calcolo e disegno assistito dall’elaboratore.

Il terzo blocco ha funzione di rivisitazione dei precedenti contenuti mediante la revisione degli elaborati monografici preparati dai gruppi di lavoro di studenti e consentendo di sostenere l’esame sin dal primo appello dopo il termine delle lezioni.

Concetti generali e di contesto

Lezione 1. Prolusione al corso.

Lezione 2. Articolazione del corso e preparazione dell’elaborato monografico.

Lezione 3. Costruzioni esistenti nello stato di fatto: Criteri di analisi, Valutazione della sicurezza, Conoscenza

Lezione 4. Tipi murari: regola dell’arte e comportamento strutturale. Parametri meccanici delle murature

Lezione 5. Tecniche diagnostiche e percorso della conoscenza nella normativa tecnica italiana.

Lezione 6. Costruzioni esistenti nello stato di progetto: Classificazione degli interventi, Materiali, Tecniche di intervento.

Approfondimento

Lezione 7. Azioni permanenti e variabili. Azioni antropiche e naturali. Azione sismica: vita nominale, coefficiente d’uso, periodo di riferimento. Pericolosità sismica: accelerazione del terreno, risposta locale. Spettro di risposta elastico. Neve. Vento. Esercitazione: analisi dei carichi mediante foglio di calcolo.

Lezione 8. Sicurezza e prestazioni attese. Fondamenti teorici. Stati limite ultimi. Stati limite di esercizio. Coefficienti parziali di sicurezza.

Lezione 9. Meccanismi locali di collasso. Analisi limite. Verifica di normativa agli stati limite per cinematismi isolati o posti a una certa quota. Restauro strutturale mediante tirantature.

Lezione 10. Costruzioni di acciaio. Classificazione delle sezioni. Verifica agli stati limite ultimo e di esercizio di elementi inflessi.

Lezione 11. Costruzioni di legno. Comportamento al variare di materiale, umidità, durata del carico. Verifiche agli stati limite ultimi di sezioni correnti. Verifiche agli stati limite di esercizio di elementi inflessi.

Lezione 12. Indagine delle strutture spingenti: archi. Statica grafica: poligono delle forze, poligono funicolare, asse di Culmann. Verifica dell’equilibrio dell’elemento strutturale. Verifica di sezioni allo stato limite ultimo per sforzo normale e taglio. Esercitazione: Poligono funicolare passante per tre punti mediante disegno assistito dall’elaboratore.

Lezione 13. Indagine delle strutture spingenti: volte a una o più generatrici. Esercitazione: verifica di una volta a botte lunettata mediante disegno assistito dall’elaboratore.

Lezione 14. Direzione dei lavori, collaudo, visita in laboratorio prove materiali.

Attività di laboratorio

Lezioni 15-22: revisioni.

  • Concetti

generali e di contesto

  • Testi di riferimento: Lezioni

0-5

  • Approfondimento
  • Testi di riferimento: Lezioni 6-14
  • Attività

di laboratorio

  • Testi di riferimento: Lezioni 15-22

Modalità d'esame

Le modalità di esame permettono l’accertamento dell’effettivo conseguimento da parte dello studente degli obiettivi formativi, in particolare la capacità di applicare conoscenza e comprensione.

L'esame si svolge in unica prova al termine dell’insegnamento. Avviene a elaborato monografico chiuso, al fine di accertare l’avvenuta comprensione da parte dello studente di quanto contenuto nell’elaborato. L’esame prevede una combinazione di risposte aperte scritte (equazioni, schemi statici) e loro illustrazione orale a quesiti chiusi posti oralmente dal docente. Le domande sono attinenti alle verifiche e al progetto svolti nell’elaborato monografico. La durata della prova, essendo sostanzialmente orale, è difficilmente definibile ma non supera in genere un’ora. La prova prevede in genere quattro quesiti e la misurazione finale avviene per media semplice fra le risposte. La valutazione è individuale e quasi sempre differenziata all’interno del gruppo.

Alcuni degli elementi valutati sono: l'impiego di un lessico tecnico; il corretto impiego di simboli e unità di misura; l’illustrazione del processo che ha condotto alla risoluzione del quesito, con specifico riferimento alla coerenza dimensionale delle grandezze messe a confronto; la consapevolezza del comportamento meccanico modellato mateticamente.

Testi di riferimento

Non vi sono testi prescritti come supporto all’apprendimento, ritenendosi sufficiente la frequenza e la consultazione dei seguenti materiali caricati sul sito didattico:

1. stampe in pdf delle lezioni,

2. estratti di elaborati monografici d’esame

3. estratti di tesi di laurea

4. normative tecniche

Per gli studenti impossibilitati a seguire o che comunque non trovano esaustivo tale materiale si indicano, lezione per lezione, specifiche parti di testi consigliati con biblioteche che li possiedono e relative collocazioni (vedi sito del corso per acronimi e collegamenti ipertestuali). Per semplicità è stato in genere indicato un solo testo in italiano per ciascuna lezione, ma gli studenti interessati a riferimenti aggiuntivi o a letteratura in inglese possono scrivere al docente.

Lezione 1. Studio non necessario

Lezione 2. Stampa pdf ed estratti di elaborati monografici

Lezione 3. Doglioni, F., & Mazzotti, P. (2007). Codice di pratica per gli interventi di miglioramento sismico nel restauro del patrimonio architettonico. Integrazioni alla luce delle esperienze nella Regione Marche. Ancona: Regione Marche. Cap. 4. BI (G87 bis)

Lezione 4. Giuffrè, Antonino, Letture sulla Meccanica delle Murature Storiche, Roma, Kappa, 1991. Cap. 1. BI (624.01.118); BS (Hc 87); BA (1998 B 315)

Lezione 5. Roche, Guido. La termografia per l'edilizia e l'industria: manuale operativo per le verifiche termografiche, Santarcangelo di Romagna: Maggioli, 2012. Capp. 2 e 3. BI (biblioteca E688)

Lezione 6. Borri, A. (ed.) (2011). Manuale delle murature storiche. Roma Dei, Vol. 2. BS (Ka 387 II)

Lezione 7. Giannini, Renato. Teoria e tecnica delle costruzioni civili. Milano: Città Studi, 2011. Cap. 10. BE (E430)

Lezione 8. Bernardini, Davide, Introduzione alla meccanica delle strutture. Novara: CittàStudi, 2012. Cap. 12. BC (DA 2284), BI (G318-322), BE (E585)

Lezione 9.

Giuffrè, Antonino (a cura di), Sicurezza e conservazione dei centri storici: il caso Ortigia, Roma-Bari, Laterza, 1993. Appendice 1 al Cap. 9. BI (690.59.16); BS (sH 22)

Sorrentino L 2010. Meccanismi locali di collasso negli edifici esistenti di muratura: modellazione per la verifica nello stato di fatto e per l’intervento. G Scalora, G Monti, La conservazione dei centri storici in zona sismica. Un metodo operativo di restauro urbano, Milano, Academia Universa Press, pp. 283-323

Cangi, Giovanni - Caraboni, Mauro - De Maria, Alessandro, Analisi strutturale per il recupero antisismico : calcolo dei cinematismi per edifici in muratura secondo le NTC, Roma, DEI, 2010. Cap. 4. BI (G195)

Lezione 10. Bernuzzi, Claudio, Progetto e verifica delle strutture in acciaio: secondo le Norme Tecniche per le Costruzioni e l'Eurocodice 3 (UNI EN 1993). Milano, Hoepli, 2011. Capp. 1.1, 1.5, 5.2 e 5.4. BC (DA 1905)

Lezione 11. Piazza, Maurizio - Tomasi, Roberto - Modena, Roberto, Strutture in legno: materiale, calcolo e progetto secondo le nuove normative europee. Milano, Hoepli, 2005. Cap. 2. BI (620 83), BB (C 44.C 204)

Lezione 12.

Giuffrè, Antonino, La meccanica dell’architettura. La statica, Roma, NIS, 1986. Cap. 6.2.5. BI (624.07.155) BC (S 835; S 836; LT 371; LT 372); BS (Q 85; Q 90)

Benvenuto, Edoardo, La scienza delle costruzioni e il suo sviluppo storico, Firenze, Sansoni, 1981. Cap. 18.3. BS (Hc 13); BS (Hc 78); BE (biblioteca 479.H)

Lezione 13. Giuffrè, Antonino, La meccanica dell’architettura. La statica, Roma, NIS, 1986. Capp. 6.2.6-62.7. BI (624.07.155) BC (S 835; S 836; LT 371; LT 372); BS (Q 85; Q 90)

Lezione 14. Salomone, Pietro, Il collaudo statico delle strutture, Santarcangelo di Romagna: Maggioli Editore, 2019

Codice insegnamento 10622359

URBAN PLANNING AND LANDSCAPE DESIGN 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-12/B · 0 file

Il Laboratorio è costituito dall’integrazione di due insegnamenti (Progettazione Urbanistica e Assetto del Paesaggio; Principi di Governo del territorio) che, in modo sinergico all’interno di un unico percorso didattico,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Laboratorio è costituito dall’integrazione di due insegnamenti (Progettazione Urbanistica e Assetto del Paesaggio; Principi di Governo del territorio) che, in modo sinergico all’interno di un unico percorso didattico, sono finalizzati a fornire agli studenti i lineamenti teorico-metodologici e gli strumenti operativi per la messa in campo di processi di pianificazione, alle diverse scale d’intervento, volti all’attuazione di strategie di rigenerazione urbana, all’interno del contesto normativo e legislativo vigente in materia di governo del territorio

Al termine del corso, gli studenti dovranno possedere una conoscenza sufficiente e specifica sia delle politiche, degli strumenti e della normativa relativa alla pianificazione urbana, per comprendere e illustrare la struttura e le trasformazioni della città e del territorio circostante in relazione a particolari dinamiche legislative, nonché ambientali, sociali e culturali. Gli studenti dovranno aver sviluppato la capacità di analizzare e valutare un contesto urbano e la sua possibile trasformazione in termini di fattibilità ecologica, morfologica, funzionale e sociale, in coerenza con la natura integrata e multidisciplinare della rigenerazione urbana. Gli studenti devono essere in grado di applicare l’approccio metodologico, operativo, integrato, iterativo e transdisciplinare del corso per risolvere problemi complessi legati al recupero di contesti marginali della città contemporanea. Questa competenza sarà rafforzata attraverso l’attività sperimentale, che simula un processo reale di pianificazione urbana applicato a un contesto territoriale concreto, e attraverso la conoscenza dei riferimenti normativi necessari alla trasformazione. L'attività sperimentale, condotta in piccoli gruppi, aiuterà gli studenti ad approfondire, attraverso il confronto, l’analisi, l’interpretazione, la valutazione e la definizione di obiettivi strategici di pianificazione in un contesto urbano specifico in cui la componente paesaggistica sia particolarmente significativa. Gli studenti dovranno inoltre dimostrare capacità critiche, interpretative e proattive durante le attività di sperimentazione, enfatizzando il giudizio autonomo e l’originalità. Queste competenze saranno coltivate nel corso del percorso attraverso interazioni, feedback e attività pratiche, di carattere progettuale ma anche teorico, mediante esoneri e verifiche delle competenze, tramite valutazioni intermedie e l’esame finale. Come parte di un team, sarà fondamentale che gli studenti comunichino e condividano le proprie idee con gli altri membri, scambiando informazioni e presentando attivamente il proprio lavoro e i processi di progettazione. Contemporaneamente, gli studenti devono dimostrare capacità di apprendimento autonomo, in particolare mostrando sensibilità alle questioni urbane e paesaggistiche e una più ampia comprensione della pianificazione urbana come approccio integrato alle tematiche sociali. L’acquisizione di queste competenze si otterrà attraverso le lezioni teoriche e metodologiche tenute dai docenti durante il corso, nonché attraverso la partecipazione attiva alle attività sperimentali.

Programma

Modulo: URBAN PLANNING AND LANDSCAPE DESIGN
A partire da una prima definizione teorica della disciplina, si affronteranno le fasi evolutive del processo di formazione e trasformazione delle città, attraverso il confronto con esperienze europee ritenute emblematiche, per poi approfondire le questioni del dibattito disciplinare attuale legato alla definizione di strategie integrate di rigenerazione per le città contemporanee.

La conoscenza degli strumenti tradizionali dell’urbanistica si riterrà un punto di partenza per approfondire le modalità e gli strumenti innovativi cui la sperimentazione disciplinare si è dedicata negli ultimi anni

Alcune questioni ritenute centrali nel dibattito attuale saranno approfondite attraverso lezioni teoriche e la presentazione di casi di studio nazionali e internazionali: la dimensione sovracomunale e interscalare della pianificazione; la dimensione policentrica della città contemporanea; la qualità dello spazio pubblico; la rigenerazione urbana e territoriale per il riequilibrio territoriale, la valorizzazione del patrimonio storico-culturale, la dotazione di servizi e di infrastrutture pubbliche per la costruzione di una città equa, sostenibile e inclusiva, secondo quanto ormai condiviso a livello internazionale (Obiettivi Agenda 2030 delle Nazioni Unite e 17 Sustainable Development Goals).

Durante la durata del corso verrà svolta una sperimentazione progettuale su un ambito territoriale Tor di Quinto-Tevere-Flaminio nella città di Roma finalizzata alle elaborazione di proposte che rispondano, attraverso un processo simulato di pianificazione, alle istanze del territorio sulle base dei principi attinenti le strategie di rigenerazione urbana e di valorizzazione paesaggistica, basate sul principio di sostenibilità ecologica delle trasformazioni territoriali e urbane e la messa in campo di strumenti integrati di intervento .

A questo fine, saranno forniti agli studenti, attraverso specifiche comunicazioni operative, gli strumenti tecnico-concettuali e metodologici necessari per analizzare, interpretare e valutare il contesto urbano oggetto dell’esercitazione, nonché per elaborare una strategia progettuale di trasformazione.

Modulo: PRINCIPLES OF TERRITORIAL GOVERNANCE
Il corso introduce agli studenti del primo anno le basi teoriche, i metodi e gli strumenti della pianificazione urbana e del design del paesaggio, partendo dalle definizioni teoriche e legislative di riferimento della disciplina. Esaminerà le fasi dello sviluppo urbano, come delineate nel quadro normativo, che costituirà il focus principale del corso integrato sui Principi di Governance Territoriale. Verrà effettuato un confronto con esperienze europee di rilievo per esplorare le questioni chiave nel dibattito disciplinare sulla definizione di strategie di rigenerazione integrata per le città moderne.

Una comprensione approfondita delle politiche e degli strumenti tradizionali di pianificazione urbana fornisce una base per esplorare metodi innovativi, su cui la sperimentazione disciplinare si è concentrata sempre più negli ultimi anni. Questa esplorazione affronta esplicitamente le molteplici crisi—climatiche, economiche e sociali—che le città e i territori moderni devono affrontare. L’obiettivo è innanzitutto rafforzare la resilienza, migliorando la capacità di mitigare gli impatti delle emergenze e, in secondo luogo, promuovere un approccio proattivo alla gestione socio-ambientale. Ciò include il coinvolgimento attivo delle comunità in azioni responsabili capaci di affrontare le cause profonde di queste crisi.

Modulo: URBAN PLANNING AND LANDSCAPE DESIGN

  • PRIMA SETTIMANA_Presentazione e Organizzazione del Corso
  • SECONDA SETTIMANA_Presentazione Docente e Presentazione Studenti, Definizione Gruppi e consegna Materiali di Lavoro
  • TERZA SETTIMANA_Lezione teorica e spiegazione della TAVOLA 0
  • QUARTA SETTIMANA_Lavoro in aula sulla TAVOLA 0 e Lezione teorica
  • QUINTA SETTIMANA_Consegna TAVOLA 0, Lezione teorica e spiegazione della TAVOLA 1
  • SESTA SETTIMANA_Lavoro in aula sulla TAVOLA 1 e Lezione teorica

Modulo: PRINCIPLES OF TERRITORIAL GOVERNANCE

  • Prima e seconda settimana: Introduzione al diritto urbanistico
  • Seconda settimana: quadro europeo e costituzionale
  • Terza settimana e quarta settimana: La pianificazione urbanistica
  • Quinta settimana: espropriazione
  • Sesta e settima settimana: controlli e sanzioni
  • Ottava e nona settimana: Tutela del paesaggio e del patrimonio culturale
  • Decima settimana: Rigenerazione urbana
  • Prova scritta facoltativa e conclusione del corso

Modalità d'esame

L'esame si svolgerà in gruppi e prevede la presentazione del progetto, inclusi gli obiettivi di pianificazione, la contestualizzazione del territorio, la valutazione e l'interpretazione del contesto, la spiegazione delle strategie di design, il riferimento al progetto, al logo e al motto del gruppo, e la dimostrazione che la proposta finale del progetto si allinea coerentemente con l'intero processo metodologico. Gli studenti devono fare riferimento agli argomenti trattati nelle lezioni teoriche nella presentazione della loro proposta di progetto. Studi di caso, esempi europei e questioni chiave nel dibattito disciplinare sono argomenti che gli studenti devono comprendere e analizzare approfonditamente. Durante il corso di Pianificazione Urbana e Progettazione del Paesaggio, ogni studente sostiene l'esame con un proprio gruppo di tre o quattro membri. L'esame consiste in una presentazione collaborativa in PowerPoint che illustra il processo di progettazione, dimostrando una chiara comprensione degli argomenti del corso e una conoscenza approfondita della metodologia, delle strategie e delle soluzioni del progetto. Nel corso integrato di Principi di Governance Territoriale, la valutazione avviene attraverso attività pratiche e una prova scritta intermedia.

Testi di riferimento

Modulo: URBAN PLANNING AND LANDSCAPE DESIGN
URBANISTICA n. 116, Il nuovo piano di Roma, Inu, Roma 2001

WALDHEIM C., 2016. Landscape as Urbanism, Princeton University Press, New Jersey

Mariano, C., Rossi, F. (2023). RivEr/Generation_LAB-Linking Resilience with Inclusiveness in the Urban-Built Environment of Rome. In: SUSTAINABILITY. - ISSN 2071-1050. - 15(2023), pp. 1-22. [10.3390/su15064774].

Ricci, Custom made. Sense and method in the design of architecture, city and landscape, 2022, List

Modulo: PRINCIPLES OF TERRITORIAL GOVERNANCE
N. Caruso, Housing Policies in Italy: from Social Housing to Neo-Liberalism, in N. Caruso, Policies and practices in Italian Welfare Housing, Springer, 2017

C. Iaione, Governing the urban commons, in Italian Journal of Public Law, 1/2015, 170 ss.

A. Simonati, The inquiry model in urban planning, in Italian Journal of Public Law, 1/2014, 84 ss.

F. Manganaro, The right of property in the Italian legal system and in the European convention of human rights: a conflict to be resolved, in Ius Publicum Network Review, 2013

A. Bartolini, Equalization in urban development, in Ius Publicum Network Review, 2011

A. Simonati, The urban plans of Italian towns, in Ius Publicum Network Review, 2011

F. Pellizzer, Agreements between local authorities and between local authorities and private individuals with reference to territorial government, in Ius Publicum Network Review, 2011

Modulo: URBAN PLANNING AND LANDSCAPE DESIGN
URBANISTICA n. 116, Il nuovo piano di Roma, Inu, Roma 2001

WALDHEIM C., 2016. Landscape as Urbanism, Princeton University Press, New Jersey

Mariano, C., Rossi, F. (2023). RivEr/Generation_LAB-Linking Resilience with Inclusiveness in the Urban-Built Environment of Rome. In: SUSTAINABILITY. - ISSN 2071-1050. - 15(2023), pp. 1-22. [10.3390/su15064774].

Ricci, Custom made. Sense and method in the design of architecture, city and landscape, 2022, List

Modulo: PRINCIPLES OF TERRITORIAL GOVERNANCE
PRINCIPALI LEGGI DI RIFERIMENTO

Treaty on European Union

Treaty on the functioning of European Union

Italian Constitution

Italian Administrative Procedure Act (statute law no. 241/1990)

Italian Code of cultural heritage and landscape (legislative decree no. 42/2004).

D.p.r. no. 380/2001 (consolidated text on construction)

D.p.r. no. 327/2001(consolidated text on expropriation)

Statute law no. 1150/1942 (general law on planning)

DOCUMENTI INTERNAZIONALI

European Convention of Human Rights

European Charter for the Protection and Sustainable Management of Soil (2003)

Report from the Commission to the European parliament, the Council, the European economic and social committee and the Committee of the Regions the implementation of the soil thematic strategy and ongoing activities - COM/2012/046 final

Communication from the Commission to the Council, the European Parliament, the European Economic and Social Committee and the Committee of the Regions - Thematic Strategy for Soil Protection [SEC(2006)620]

The new Urban Agenda of United Nations

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI GENERALI

P. Stella Richter, Diritto urbanistico. Manuale breve, Giuffrè, Milano, 2021

F.G. Scoca, P. Stella Richter, P. Urbani (a cura di), Trattato di governo del territorio, vol. I, Giappichelli, Torino, 2018

P. Urbani, S. Civitarese Matteucci, Diritto urbanistico. Organizzazione e rapporti, Giappichelli, Torino, 2017 L.A. Stein, Comparative Urban Land Use Planning: Best Practice, Sidney, 2017

V. Cerulli Irelli, Statuto costituzionale della proprietà privata e poteri pubblici di pianificazione, in Giustizia Civile, 2015, 5 ss.

Codice insegnamento AID-36c8c359-a8e

URBAN PLANNING AND TERRITORIAL GOVERNANCE STUDIO 1° anno · 1° semestre · 10 CFU · CEAR-12/B · 0 file

URBAN PLANNING AND LANDSCAPE DESIGN Il Laboratorio è costituito dall’integrazione di due insegnamenti (Progettazione Urbanistica e Assetto del Paesaggio; Principi di Governo del territorio) che, in modo sinergico…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

URBAN PLANNING AND LANDSCAPE DESIGN
Il Laboratorio è costituito dall’integrazione di due insegnamenti (Progettazione Urbanistica e Assetto del Paesaggio; Principi di Governo del territorio) che, in modo sinergico all’interno di un unico percorso didattico, sono finalizzati a fornire agli studenti i lineamenti teorico-metodologici e gli strumenti operativi per la messa in campo di processi di pianificazione, alle diverse scale d’intervento, volti all’attuazione di strategie di rigenerazione urbana, all’interno del contesto normativo e legislativo vigente in materia di governo del territorio

PRINCIPLES OF TERRITORIAL GOVERNANCE
Il Laboratorio è costituito dall’integrazione di due insegnamenti (Progettazione Urbanistica e Assetto del Paesaggio; Principi di Governo del territorio) che, in modo sinergico all’interno di un unico percorso didattico, sono finalizzati a fornire agli studenti i lineamenti teorico-metodologici e gli strumenti operativi per la messa in campo di processi di pianificazione, alle diverse scale d’intervento, volti all’attuazione di strategie di rigenerazione urbana, all’interno del contesto normativo e legislativo vigente in materia di governo del territorio

URBAN PLANNING AND LANDSCAPE DESIGN
Al termine del corso, gli studenti dovranno possedere una conoscenza sufficiente e specifica sia delle politiche, degli strumenti e della normativa relativa alla pianificazione urbana, per comprendere e illustrare la struttura e le trasformazioni della città e del territorio circostante in relazione a particolari dinamiche legislative, nonché ambientali, sociali e culturali. Gli studenti dovranno aver sviluppato la capacità di analizzare e valutare un contesto urbano e la sua possibile trasformazione in termini di fattibilità ecologica, morfologica, funzionale e sociale, in coerenza con la natura integrata e multidisciplinare della rigenerazione urbana. Gli studenti devono essere in grado di applicare l’approccio metodologico, operativo, integrato, iterativo e transdisciplinare del corso per risolvere problemi complessi legati al recupero di contesti marginali della città contemporanea. Questa competenza sarà rafforzata attraverso l’attività sperimentale, che simula un processo reale di pianificazione urbana applicato a un contesto territoriale concreto, e attraverso la conoscenza dei riferimenti normativi necessari alla trasformazione. L'attività sperimentale, condotta in piccoli gruppi, aiuterà gli studenti ad approfondire, attraverso il confronto, l’analisi, l’interpretazione, la valutazione e la definizione di obiettivi strategici di pianificazione in un contesto urbano specifico in cui la componente paesaggistica sia particolarmente significativa. Gli studenti dovranno inoltre dimostrare capacità critiche, interpretative e proattive durante le attività di sperimentazione, enfatizzando il giudizio autonomo e l’originalità. Queste competenze saranno coltivate nel corso del percorso attraverso interazioni, feedback e attività pratiche, di carattere progettuale ma anche teorico, mediante esoneri e verifiche delle competenze, tramite valutazioni intermedie e l’esame finale. Come parte di un team, sarà fondamentale che gli studenti comunichino e condividano le proprie idee con gli altri membri, scambiando informazioni e presentando attivamente il proprio lavoro e i processi di progettazione. Contemporaneamente, gli studenti devono dimostrare capacità di apprendimento autonomo, in particolare mostrando sensibilità alle questioni urbane e paesaggistiche e una più ampia comprensione della pianificazione urbana come approccio integrato alle tematiche sociali. L’acquisizione di queste competenze si otterrà attraverso le lezioni teoriche e metodologiche tenute dai docenti durante il corso, nonché attraverso la partecipazione attiva alle attività sperimentali.

PRINCIPLES OF TERRITORIAL GOVERNANCE
Al termine del corso, gli studenti dovranno possedere una conoscenza sufficiente e specifica sia delle politiche, degli strumenti e della normativa relativa alla pianificazione urbana, per comprendere e illustrare la struttura e le trasformazioni della città e del territorio circostante in relazione a particolari dinamiche legislative, nonché ambientali, sociali e culturali. Gli studenti dovranno aver sviluppato la capacità di analizzare e valutare un contesto urbano e la sua possibile trasformazione in termini di fattibilità ecologica, morfologica, funzionale e sociale, in coerenza con la natura integrata e multidisciplinare della rigenerazione urbana. Gli studenti devono essere in grado di applicare l’approccio metodologico, operativo, integrato, iterativo e transdisciplinare del corso per risolvere problemi complessi legati al recupero di contesti marginali della città contemporanea. Questa competenza sarà rafforzata attraverso l’attività sperimentale, che simula un processo reale di pianificazione urbana applicato a un contesto territoriale concreto, e attraverso la conoscenza dei riferimenti normativi necessari alla trasformazione. L'attività sperimentale, condotta in piccoli gruppi, aiuterà gli studenti ad approfondire, attraverso il confronto, l’analisi, l’interpretazione, la valutazione e la definizione di obiettivi strategici di pianificazione in un contesto urbano specifico in cui la componente paesaggistica sia particolarmente significativa. Gli studenti dovranno inoltre dimostrare capacità critiche, interpretative e proattive durante le attività di sperimentazione, enfatizzando il giudizio autonomo e l’originalità. Queste competenze saranno coltivate nel corso del percorso attraverso interazioni, feedback e attività pratiche, di carattere progettuale ma anche teorico, mediante esoneri e verifiche delle competenze, tramite valutazioni intermedie e l’esame finale. Come parte di un team, sarà fondamentale che gli studenti comunichino e condividano le proprie idee con gli altri membri, scambiando informazioni e presentando attivamente il proprio lavoro e i processi di progettazione. Contemporaneamente, gli studenti devono dimostrare capacità di apprendimento autonomo, in particolare mostrando sensibilità alle questioni urbane e paesaggistiche e una più ampia comprensione della pianificazione urbana come approccio integrato alle tematiche sociali. L’acquisizione di queste competenze si otterrà attraverso le lezioni teoriche e metodologiche tenute dai docenti durante il corso, nonché attraverso la partecipazione attiva alle attività sperimentali.

Programma

URBAN PLANNING AND LANDSCAPE DESIGN
Modulo: URBAN PLANNING AND LANDSCAPE DESIGN
A partire da una prima definizione teorica della disciplina, si affronteranno le fasi evolutive del processo di formazione e trasformazione delle città, attraverso il confronto con esperienze europee ritenute emblematiche, per poi approfondire le questioni del dibattito disciplinare attuale legato alla definizione di strategie integrate di rigenerazione per le città contemporanee.

La conoscenza degli strumenti tradizionali dell’urbanistica si riterrà un punto di partenza per approfondire le modalità e gli strumenti innovativi cui la sperimentazione disciplinare si è dedicata negli ultimi anni

Alcune questioni ritenute centrali nel dibattito attuale saranno approfondite attraverso lezioni teoriche e la presentazione di casi di studio nazionali e internazionali: la dimensione sovracomunale e interscalare della pianificazione; la dimensione policentrica della città contemporanea; la qualità dello spazio pubblico; la rigenerazione urbana e territoriale per il riequilibrio territoriale, la valorizzazione del patrimonio storico-culturale, la dotazione di servizi e di infrastrutture pubbliche per la costruzione di una città equa, sostenibile e inclusiva, secondo quanto ormai condiviso a livello internazionale (Obiettivi Agenda 2030 delle Nazioni Unite e 17 Sustainable Development Goals).

Durante la durata del corso verrà svolta una sperimentazione progettuale su un ambito territoriale Tor di Quinto-Tevere-Flaminio nella città di Roma finalizzata alle elaborazione di proposte che rispondano, attraverso un processo simulato di pianificazione, alle istanze del territorio sulle base dei principi attinenti le strategie di rigenerazione urbana e di valorizzazione paesaggistica, basate sul principio di sostenibilità ecologica delle trasformazioni territoriali e urbane e la messa in campo di strumenti integrati di intervento .

A questo fine, saranno forniti agli studenti, attraverso specifiche comunicazioni operative, gli strumenti tecnico-concettuali e metodologici necessari per analizzare, interpretare e valutare il contesto urbano oggetto dell’esercitazione, nonché per elaborare una strategia progettuale di trasformazione.

Modulo: PRINCIPLES OF TERRITORIAL GOVERNANCE
Il corso introduce agli studenti del primo anno le basi teoriche, i metodi e gli strumenti della pianificazione urbana e del design del paesaggio, partendo dalle definizioni teoriche e legislative di riferimento della disciplina. Esaminerà le fasi dello sviluppo urbano, come delineate nel quadro normativo, che costituirà il focus principale del corso integrato sui Principi di Governance Territoriale. Verrà effettuato un confronto con esperienze europee di rilievo per esplorare le questioni chiave nel dibattito disciplinare sulla definizione di strategie di rigenerazione integrata per le città moderne.

Una comprensione approfondita delle politiche e degli strumenti tradizionali di pianificazione urbana fornisce una base per esplorare metodi innovativi, su cui la sperimentazione disciplinare si è concentrata sempre più negli ultimi anni. Questa esplorazione affronta esplicitamente le molteplici crisi—climatiche, economiche e sociali—che le città e i territori moderni devono affrontare. L’obiettivo è innanzitutto rafforzare la resilienza, migliorando la capacità di mitigare gli impatti delle emergenze e, in secondo luogo, promuovere un approccio proattivo alla gestione socio-ambientale. Ciò include il coinvolgimento attivo delle comunità in azioni responsabili capaci di affrontare le cause profonde di queste crisi.

Modulo: URBAN PLANNING AND LANDSCAPE DESIGN

  • PRIMA SETTIMANA_Presentazione e Organizzazione del Corso
  • SECONDA SETTIMANA_Presentazione Docente e Presentazione Studenti, Definizione Gruppi e consegna Materiali di Lavoro
  • TERZA SETTIMANA_Lezione teorica e spiegazione della TAVOLA 0
  • QUARTA SETTIMANA_Lavoro in aula sulla TAVOLA 0 e Lezione teorica
  • QUINTA SETTIMANA_Consegna TAVOLA 0, Lezione teorica e spiegazione della TAVOLA 1
  • SESTA SETTIMANA_Lavoro in aula sulla TAVOLA 1 e Lezione teorica

Modulo: PRINCIPLES OF TERRITORIAL GOVERNANCE

  • Prima e seconda settimana: Introduzione al diritto urbanistico
  • Seconda settimana: quadro europeo e costituzionale
  • Terza settimana e quarta settimana: La pianificazione urbanistica
  • Quinta settimana: espropriazione
  • Sesta e settima settimana: controlli e sanzioni
  • Ottava e nona settimana: Tutela del paesaggio e del patrimonio culturale
  • Decima settimana: Rigenerazione urbana
  • Prova scritta facoltativa e conclusione del corso

PRINCIPLES OF TERRITORIAL GOVERNANCE
Modulo: URBAN PLANNING AND LANDSCAPE DESIGN
A partire da una prima definizione teorica della disciplina, si affronteranno le fasi evolutive del processo di formazione e trasformazione delle città, attraverso il confronto con esperienze europee ritenute emblematiche, per poi approfondire le questioni del dibattito disciplinare attuale legato alla definizione di strategie integrate di rigenerazione per le città contemporanee.

La conoscenza degli strumenti tradizionali dell’urbanistica si riterrà un punto di partenza per approfondire le modalità e gli strumenti innovativi cui la sperimentazione disciplinare si è dedicata negli ultimi anni

Alcune questioni ritenute centrali nel dibattito attuale saranno approfondite attraverso lezioni teoriche e la presentazione di casi di studio nazionali e internazionali: la dimensione sovracomunale e interscalare della pianificazione; la dimensione policentrica della città contemporanea; la qualità dello spazio pubblico; la rigenerazione urbana e territoriale per il riequilibrio territoriale, la valorizzazione del patrimonio storico-culturale, la dotazione di servizi e di infrastrutture pubbliche per la costruzione di una città equa, sostenibile e inclusiva, secondo quanto ormai condiviso a livello internazionale (Obiettivi Agenda 2030 delle Nazioni Unite e 17 Sustainable Development Goals).

Durante la durata del corso verrà svolta una sperimentazione progettuale su un ambito territoriale Tor di Quinto-Tevere-Flaminio nella città di Roma finalizzata alle elaborazione di proposte che rispondano, attraverso un processo simulato di pianificazione, alle istanze del territorio sulle base dei principi attinenti le strategie di rigenerazione urbana e di valorizzazione paesaggistica, basate sul principio di sostenibilità ecologica delle trasformazioni territoriali e urbane e la messa in campo di strumenti integrati di intervento .

A questo fine, saranno forniti agli studenti, attraverso specifiche comunicazioni operative, gli strumenti tecnico-concettuali e metodologici necessari per analizzare, interpretare e valutare il contesto urbano oggetto dell’esercitazione, nonché per elaborare una strategia progettuale di trasformazione.

Modulo: PRINCIPLES OF TERRITORIAL GOVERNANCE
Il corso introduce agli studenti del primo anno le basi teoriche, i metodi e gli strumenti della pianificazione urbana e del design del paesaggio, partendo dalle definizioni teoriche e legislative di riferimento della disciplina. Esaminerà le fasi dello sviluppo urbano, come delineate nel quadro normativo, che costituirà il focus principale del corso integrato sui Principi di Governance Territoriale. Verrà effettuato un confronto con esperienze europee di rilievo per esplorare le questioni chiave nel dibattito disciplinare sulla definizione di strategie di rigenerazione integrata per le città moderne.

Una comprensione approfondita delle politiche e degli strumenti tradizionali di pianificazione urbana fornisce una base per esplorare metodi innovativi, su cui la sperimentazione disciplinare si è concentrata sempre più negli ultimi anni. Questa esplorazione affronta esplicitamente le molteplici crisi—climatiche, economiche e sociali—che le città e i territori moderni devono affrontare. L’obiettivo è innanzitutto rafforzare la resilienza, migliorando la capacità di mitigare gli impatti delle emergenze e, in secondo luogo, promuovere un approccio proattivo alla gestione socio-ambientale. Ciò include il coinvolgimento attivo delle comunità in azioni responsabili capaci di affrontare le cause profonde di queste crisi.

Modulo: URBAN PLANNING AND LANDSCAPE DESIGN

  • PRIMA SETTIMANA_Presentazione e Organizzazione del Corso
  • SECONDA SETTIMANA_Presentazione Docente e Presentazione Studenti, Definizione Gruppi e consegna Materiali di Lavoro
  • TERZA SETTIMANA_Lezione teorica e spiegazione della TAVOLA 0
  • QUARTA SETTIMANA_Lavoro in aula sulla TAVOLA 0 e Lezione teorica
  • QUINTA SETTIMANA_Consegna TAVOLA 0, Lezione teorica e spiegazione della TAVOLA 1
  • SESTA SETTIMANA_Lavoro in aula sulla TAVOLA 1 e Lezione teorica

Modulo: PRINCIPLES OF TERRITORIAL GOVERNANCE

  • Prima e seconda settimana: Introduzione al diritto urbanistico
  • Seconda settimana: quadro europeo e costituzionale
  • Terza settimana e quarta settimana: La pianificazione urbanistica
  • Quinta settimana: espropriazione
  • Sesta e settima settimana: controlli e sanzioni
  • Ottava e nona settimana: Tutela del paesaggio e del patrimonio culturale
  • Decima settimana: Rigenerazione urbana
  • Prova scritta facoltativa e conclusione del corso

Modalità d'esame

URBAN PLANNING AND LANDSCAPE DESIGN
L'esame si svolgerà in gruppi e prevede la presentazione del progetto, inclusi gli obiettivi di pianificazione, la contestualizzazione del territorio, la valutazione e l'interpretazione del contesto, la spiegazione delle strategie di design, il riferimento al progetto, al logo e al motto del gruppo, e la dimostrazione che la proposta finale del progetto si allinea coerentemente con l'intero processo metodologico. Gli studenti devono fare riferimento agli argomenti trattati nelle lezioni teoriche nella presentazione della loro proposta di progetto. Studi di caso, esempi europei e questioni chiave nel dibattito disciplinare sono argomenti che gli studenti devono comprendere e analizzare approfonditamente. Durante il corso di Pianificazione Urbana e Progettazione del Paesaggio, ogni studente sostiene l'esame con un proprio gruppo di tre o quattro membri. L'esame consiste in una presentazione collaborativa in PowerPoint che illustra il processo di progettazione, dimostrando una chiara comprensione degli argomenti del corso e una conoscenza approfondita della metodologia, delle strategie e delle soluzioni del progetto. Nel corso integrato di Principi di Governance Territoriale, la valutazione avviene attraverso attività pratiche e una prova scritta intermedia.

PRINCIPLES OF TERRITORIAL GOVERNANCE
L'esame si svolgerà in gruppi e prevede la presentazione del progetto, inclusi gli obiettivi di pianificazione, la contestualizzazione del territorio, la valutazione e l'interpretazione del contesto, la spiegazione delle strategie di design, il riferimento al progetto, al logo e al motto del gruppo, e la dimostrazione che la proposta finale del progetto si allinea coerentemente con l'intero processo metodologico. Gli studenti devono fare riferimento agli argomenti trattati nelle lezioni teoriche nella presentazione della loro proposta di progetto. Studi di caso, esempi europei e questioni chiave nel dibattito disciplinare sono argomenti che gli studenti devono comprendere e analizzare approfonditamente. Durante il corso di Pianificazione Urbana e Progettazione del Paesaggio, ogni studente sostiene l'esame con un proprio gruppo di tre o quattro membri. L'esame consiste in una presentazione collaborativa in PowerPoint che illustra il processo di progettazione, dimostrando una chiara comprensione degli argomenti del corso e una conoscenza approfondita della metodologia, delle strategie e delle soluzioni del progetto. Nel corso integrato di Principi di Governance Territoriale, la valutazione avviene attraverso attività pratiche e una prova scritta intermedia.

Testi di riferimento

URBAN PLANNING AND LANDSCAPE DESIGN
Modulo: URBAN PLANNING AND LANDSCAPE DESIGN
URBANISTICA n. 116, Il nuovo piano di Roma, Inu, Roma 2001

WALDHEIM C., 2016. Landscape as Urbanism, Princeton University Press, New Jersey

Mariano, C., Rossi, F. (2023). RivEr/Generation_LAB-Linking Resilience with Inclusiveness in the Urban-Built Environment of Rome. In: SUSTAINABILITY. - ISSN 2071-1050. - 15(2023), pp. 1-22. [10.3390/su15064774].

Ricci, Custom made. Sense and method in the design of architecture, city and landscape, 2022, List

Modulo: PRINCIPLES OF TERRITORIAL GOVERNANCE
N. Caruso, Housing Policies in Italy: from Social Housing to Neo-Liberalism, in N. Caruso, Policies and practices in Italian Welfare Housing, Springer, 2017

C. Iaione, Governing the urban commons, in Italian Journal of Public Law, 1/2015, 170 ss.

A. Simonati, The inquiry model in urban planning, in Italian Journal of Public Law, 1/2014, 84 ss.

F. Manganaro, The right of property in the Italian legal system and in the European convention of human rights: a conflict to be resolved, in Ius Publicum Network Review, 2013

A. Bartolini, Equalization in urban development, in Ius Publicum Network Review, 2011

A. Simonati, The urban plans of Italian towns, in Ius Publicum Network Review, 2011

F. Pellizzer, Agreements between local authorities and between local authorities and private individuals with reference to territorial government, in Ius Publicum Network Review, 2011

Modulo: URBAN PLANNING AND LANDSCAPE DESIGN
URBANISTICA n. 116, Il nuovo piano di Roma, Inu, Roma 2001

WALDHEIM C., 2016. Landscape as Urbanism, Princeton University Press, New Jersey

Mariano, C., Rossi, F. (2023). RivEr/Generation_LAB-Linking Resilience with Inclusiveness in the Urban-Built Environment of Rome. In: SUSTAINABILITY. - ISSN 2071-1050. - 15(2023), pp. 1-22. [10.3390/su15064774].

Ricci, Custom made. Sense and method in the design of architecture, city and landscape, 2022, List

Modulo: PRINCIPLES OF TERRITORIAL GOVERNANCE
PRINCIPALI LEGGI DI RIFERIMENTO

Treaty on European Union

Treaty on the functioning of European Union

Italian Constitution

Italian Administrative Procedure Act (statute law no. 241/1990)

Italian Code of cultural heritage and landscape (legislative decree no. 42/2004).

D.p.r. no. 380/2001 (consolidated text on construction)

D.p.r. no. 327/2001(consolidated text on expropriation)

Statute law no. 1150/1942 (general law on planning)

DOCUMENTI INTERNAZIONALI

European Convention of Human Rights

European Charter for the Protection and Sustainable Management of Soil (2003)

Report from the Commission to the European parliament, the Council, the European economic and social committee and the Committee of the Regions the implementation of the soil thematic strategy and ongoing activities - COM/2012/046 final

Communication from the Commission to the Council, the European Parliament, the European Economic and Social Committee and the Committee of the Regions - Thematic Strategy for Soil Protection [SEC(2006)620]

The new Urban Agenda of United Nations

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI GENERALI

P. Stella Richter, Diritto urbanistico. Manuale breve, Giuffrè, Milano, 2021

F.G. Scoca, P. Stella Richter, P. Urbani (a cura di), Trattato di governo del territorio, vol. I, Giappichelli, Torino, 2018

P. Urbani, S. Civitarese Matteucci, Diritto urbanistico. Organizzazione e rapporti, Giappichelli, Torino, 2017 L.A. Stein, Comparative Urban Land Use Planning: Best Practice, Sidney, 2017

V. Cerulli Irelli, Statuto costituzionale della proprietà privata e poteri pubblici di pianificazione, in Giustizia Civile, 2015, 5 ss.

PRINCIPLES OF TERRITORIAL GOVERNANCE
Modulo: URBAN PLANNING AND LANDSCAPE DESIGN
URBANISTICA n. 116, Il nuovo piano di Roma, Inu, Roma 2001

WALDHEIM C., 2016. Landscape as Urbanism, Princeton University Press, New Jersey

Mariano, C., Rossi, F. (2023). RivEr/Generation_LAB-Linking Resilience with Inclusiveness in the Urban-Built Environment of Rome. In: SUSTAINABILITY. - ISSN 2071-1050. - 15(2023), pp. 1-22. [10.3390/su15064774].

Ricci, Custom made. Sense and method in the design of architecture, city and landscape, 2022, List

Modulo: PRINCIPLES OF TERRITORIAL GOVERNANCE
N. Caruso, Housing Policies in Italy: from Social Housing to Neo-Liberalism, in N. Caruso, Policies and practices in Italian Welfare Housing, Springer, 2017

C. Iaione, Governing the urban commons, in Italian Journal of Public Law, 1/2015, 170 ss.

A. Simonati, The inquiry model in urban planning, in Italian Journal of Public Law, 1/2014, 84 ss.

F. Manganaro, The right of property in the Italian legal system and in the European convention of human rights: a conflict to be resolved, in Ius Publicum Network Review, 2013

A. Bartolini, Equalization in urban development, in Ius Publicum Network Review, 2011

A. Simonati, The urban plans of Italian towns, in Ius Publicum Network Review, 2011

F. Pellizzer, Agreements between local authorities and between local authorities and private individuals with reference to territorial government, in Ius Publicum Network Review, 2011

Modulo: URBAN PLANNING AND LANDSCAPE DESIGN
URBANISTICA n. 116, Il nuovo piano di Roma, Inu, Roma 2001

WALDHEIM C., 2016. Landscape as Urbanism, Princeton University Press, New Jersey

Mariano, C., Rossi, F. (2023). RivEr/Generation_LAB-Linking Resilience with Inclusiveness in the Urban-Built Environment of Rome. In: SUSTAINABILITY. - ISSN 2071-1050. - 15(2023), pp. 1-22. [10.3390/su15064774].

Ricci, Custom made. Sense and method in the design of architecture, city and landscape, 2022, List

Modulo: PRINCIPLES OF TERRITORIAL GOVERNANCE
PRINCIPALI LEGGI DI RIFERIMENTO

Treaty on European Union

Treaty on the functioning of European Union

Italian Constitution

Italian Administrative Procedure Act (statute law no. 241/1990)

Italian Code of cultural heritage and landscape (legislative decree no. 42/2004).

D.p.r. no. 380/2001 (consolidated text on construction)

D.p.r. no. 327/2001(consolidated text on expropriation)

Statute law no. 1150/1942 (general law on planning)

DOCUMENTI INTERNAZIONALI

European Convention of Human Rights

European Charter for the Protection and Sustainable Management of Soil (2003)

Report from the Commission to the European parliament, the Council, the European economic and social committee and the Committee of the Regions the implementation of the soil thematic strategy and ongoing activities - COM/2012/046 final

Communication from the Commission to the Council, the European Parliament, the European Economic and Social Committee and the Committee of the Regions - Thematic Strategy for Soil Protection [SEC(2006)620]

The new Urban Agenda of United Nations

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI GENERALI

P. Stella Richter, Diritto urbanistico. Manuale breve, Giuffrè, Milano, 2021

F.G. Scoca, P. Stella Richter, P. Urbani (a cura di), Trattato di governo del territorio, vol. I, Giappichelli, Torino, 2018

P. Urbani, S. Civitarese Matteucci, Diritto urbanistico. Organizzazione e rapporti, Giappichelli, Torino, 2017 L.A. Stein, Comparative Urban Land Use Planning: Best Practice, Sidney, 2017

V. Cerulli Irelli, Statuto costituzionale della proprietà privata e poteri pubblici di pianificazione, in Giustizia Civile, 2015, 5 ss.

Codice insegnamento 10630327

ARCHITECTURAL DESIGN STUDIO FOR URBAN REGENERATION 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · CEAR-09/A · 0 file

Nel Laboratorio di progettazione architettonica per la rigenerazione urbana si elabora in aula, con attività individuale e seminariale attraverso lezioni ed esercitazioni, un progetto complesso di rigenerazione urbana…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Nel Laboratorio di progettazione architettonica per la rigenerazione urbana si elabora in aula, con attività individuale e seminariale attraverso lezioni ed esercitazioni, un progetto complesso di rigenerazione urbana strategicamente orientato a definirne una nuova identità dell’area prescelta, con particolare attenzione ai temi della costruzione e della sua realizzabilità. Il Laboratorio integra gli elementi della progettazione architettonica e urbana con quelli più specifici dell’ambiente e del paesaggio con attenzione all’uso di tecnologie volte al risparmio energetico. Allo studente è richiesta la redazione di un progetto che, in modo consapevole, traduca in una sintesi formale coerente tutti gli aspetti che concorrono alla costruzione dell’architettura.

Conoscenza e capacità di comprensione

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà avere acquisito conoscenze e capacità di comprensione, nonché abilità che consentano di scegliere una strategia di progetto dello spazio urbano sostenuta dalla consapevolezza delle più recenti esperienze sul tema della rigenerazione urbana.

Lo studente dovrà, inoltre, avere acquisito una conoscenza adeguata e specifica degli strumenti del progetto urbano e delle sue diverse declinazioni e consapevolezza e capacità di ragionare sullo spazio.

La verifica delle conoscenze sarà verificata attraverso una approfondita prova progettuale sviluppata dallo studente durante tutto il periodo del corso e attraverso esercitazioni da condursi in modo autonomo.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Lo studente dovrà essere in grado di declinare soluzioni progettuali adatte a specifici contesti, la cui conoscenza prevede una approfondita, autonoma e originale fase di analisi del contesto cogliendone i risvolti interdisciplinari. Alcune esercitazioni in aula con la caratteristica dell'ex tempore misurerranno la capacità di trovare soluzioni originali.

Autonomia di giudizio

Sia la redazione del progetto che tutte le fasi che lo precedono dovranno essere declinate dallo studente attraverso l'esposizione del percorso logico che ha portato alle scelte progettuali. Tali scelte dovranno essere fatta anche attraverso l'esplorazione e la selezione di diverse alternative di progetto.

Abilità comunicative

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare, oltre alla capacità progettuale propria dell’insegnamento, di essere in grado di comunicare il progetto, in modo efficace e innovativo, utilizzando sia strumenti di comunicazione avanzati nell’ambito della rappresentazione che forme più tradizionali.

le scelte progettuali dovranno essere esposte verbalmente, presentate in una relazione e in particolare essere trasferite in disegni, schemi e rappresentazioni in grado di comunicare chiaramente il processo progettuale.

Capacità di apprendimento

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare una elevata capacità di apprendimento autonomo, che gli consenta di aggiornare e accrescere con continuità le proprie conoscenze e competenze nell’ambito della progettazione architettonica e delle tematiche legate al progetto per la rigenerazione urbana.

L’acquisizione di tali capacità avverrà attraverso lezioni impartiti dal docente durante il corso. Le lezioni sono finalizzate a fornire e ampliare la conoscenza teorica di metodologie progettuali e esperienze innovative. Avverrà inoltre attraverso la partecipazione costante dello studente alle attività sperimentali e progettuali del Laboratorio. Il Laboratorio costituisce infatti il luogo privilegiato di acquisizione delle capacità tecniche.

La verifica delle capacità avverrà, soprattutto, attraverso la prova di esame, strutturata in modo da evidenziare l’autonomia nell’organizzare il proprio apprendimento.

Programma

Progetto di rigenerazione urbana dell'area della East Side Gallery a Berlino

Modalità d'esame

Coerenza tra le soluzioni progettuali proposte

Testi di riferimento

Roberto A. Cherubini. CSIAA_Docks Reloaded. Palombi, Roma 2007

Roberto A. Cherubini. Never_Ending City. Orienta, Roma 2011

Roberto A. Cherubini. AW_Across Waters. Orienta, Roma 2012

Roberto A. Cherubini, Maurizio Petrangeli. Le Mura, l'Acqua, la Centralità, Orienta, Roma 2014

Roberto A. Cherubini. Mediterraneo Contemporaneo. Una modellistica di progetto. Franco Angeli, Roma 2019

Codice insegnamento 10622383

CONSERVATION DESIGN STUDIO FOR URBAN REGENERATION 2° anno · 1° semestre · 8 CFU · CEAR-11/B · 0 file

Obiettivi generali Il corso si propone di affrontare le questioni connesse al recupero degli ambienti naturali e antropici, dando priorità alla tutela e alla valorizzazione dei beni culturali e ambientali nei contesti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi generali

Il corso si propone di affrontare le questioni connesse al recupero degli ambienti naturali e antropici, dando priorità alla tutela e alla valorizzazione dei beni culturali e ambientali nei contesti urbani, periurbani e rurali.

L’approccio conoscitivo dovrà garantire la conoscenza dei luoghi e il riconoscimento dei ‘valori’ da salvaguardare.

L’approccio metodologico sarà articolato per fasi: lettura, interpretazione e valutazione della struttura della città e del suo attuale assetto.

L’approccio progettuale dovrà essere interrelato e diretto alla gestione critica di equilibri complessi (regolazione delle dinamiche di trasformazione) che, tra conservazione e sviluppo, in ambiti urbani, coinvolgono beni culturali e ambientali.

Nell’ambito tematico della rigenerazione urbana, ambientale e paesaggistica e della riqualificazione del patrimonio culturale e architettonico, il quadro operativo dovrà comprendere un complesso organico e correlato di azioni di natura urbanistica e di valenza architettonica, relazionare la valorizzazione al recupero e attivare una strategia di progetto finalizzata a ridare equilibrio ai processi di gestione e trasformazione delle città.

Obiettivi specifici

Conoscenza e capacità di comprensione

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà avere acquisito conoscenze e capacità di comprensione delle metodiche utili a sviluppare un’analisi di contesto inerente il sistema urbano considerato; inoltre, dopo aver acquisito il ‘dettato teorico’ che richiede di essere tradotto in atto progettuale, lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito abilità nel definire l’ “iter” progettuale e attuativo che deve presiedere alle scelte d’intervento.

La verifica delle conoscenze acquisite sarà attuata attraverso l’attività progettuale condotta durante il Corso; lo studente dovrà dimostrare di saper individuare le regole delle trasformazioni e interpretarle all’interno di un quadro culturale integrato.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Al termine dell’insegnamento, dopo aver acquisito padronanza dell’approccio analitico-progettuale che si rivolge alle tematiche della rigenerazione urbana e dell’architettura, lo studente dovrà dimostrare di saper sviluppare una lettura interrelata tanto dei fattori ambientali, quanto dei fattori antropici e di quelli socio-etnografici valutando anche le reciproche interazioni in termini di sostenibilità rispetto al ‘sistema dei valori’ determinato dal processo storico di stratificazione.

In questo senso, nella ricerca di una stretta interconnessione fra tutela, scelte di sviluppo e strategie di assetto, lo studente dovrà finalizzare il metodo alla definizione del “grado di trasformabilità”, attraverso un approccio di carattere essenzialmente “dinamico”.

In particolare, utilizzando i metodi, gli strumenti e le procedure acquisite, lo studente dovrà dimostrare di essere in grado di applicare tali competenze per intervenire correttamente nello spazio-ambiente della città attuale.

La verifica della capacità di applicare le conoscenze sarà operata mediante prove in itinere e attraverso la prova di esame propriamente detta.

Capacità critiche e di giudizio

Al termine del processo di apprendimento, lo studente dovrà dimostrare di aver conseguito le capacità di applicare le conoscenze per mezzo di un completo sommario critico da ricondurre agli interessi propositivi dell’intervento che si va a collocare entro i sistemi di relazione qualificanti la realtà esaminata.

In particolare, lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito una sufficiente confidenza con i processi formativi dell’architettura che appaiono connotati da una progettualità variegata, dove ogni soluzione è il risultato dell’interrelazione fra momenti di analisi e di sintesi, di confronto e di verifica, e che nell’ambito restaurativo, costituiscono un precipuo “fare”, rigorosamente sostenuto e controllato dal continuo esercizio del pensiero critico.

Il conseguimento di tale autonomia di giudizio si dovrà realizzare nell’ambito delle attività progettuali sperimentate durante lo svolgimento del Corso; la verifica delle competenze critiche acquisite sarà operata attraverso la prova di esame propriamente detta.

Capacità comunicative

Al termine dell’insegnamento, a fronte delle competenze acquisite rispetto alle conoscenze teoriche, metodologiche, tecniche e progettuali proprie dell’ambito disciplinare del restauro, lo studente dovrà dimostrare di essere in grado di comunicarle, in modo efficace e innovativo.

In questa prospettiva, posto il problema in termini di ricerca di spazi di dialogo tra le diverse specificità operative, lo studente dovrà considerare la variegata interfaccia professionale che connota la dialettica conservazione innovazione; dovrà quindi essere capace di trasmettere le peculiarità del “sistema dei valori” che definisce limiti e potenzialità dell’intervento, da precisare attraverso un approccio progettuale interrelato.

Il conseguimento di tali abilità sarà verificato dalle capacità espressive e illustrative del progetto delineato e sarà operata attraverso la prova di esame propriamente detta.

Capacità e autonomia di studio

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito la capacità di apprendimento e l’abilità di applicare autonomamente le proprie conoscenze.

In particolare, attraverso l’assimilazione dei fondamenti del quadro teorico e tramite la definizione di un approccio storico-conoscitivo che deve garantire la conoscenza dei luoghi e la comprensione dei ‘valori’ da salvaguardare, lo studente dovrà dimostrare di saper aggiornare e accrescere con continuità le competenze acquisite così da delineare un complesso organico e correlato di azioni volte a conservare e valorizzare le qualità dell’ambiente urbano e del suo contesto territoriale.

L’acquisizione di tali capacità avverrà attraverso la partecipazione costante alle attività del Laboratorio: luogo dove assume un ruolo fondamentale la cultura del progetto e dove trova specificazione la valenza del momento formativo.

La verifica avverrà durante la prova di esame attraverso la quale potrà essere evidenziata l’autonomia dello studente nell’organizzare il proprio apprendimento.

Codice insegnamento 10622384

COSTRUIRE SOSTENIBILE PER 'GREENER CITIES' 2° anno · 2° semestre · 8 CFU · CEAR-08/C · 0 file
ECONOMIC VALUATION METHODS FOR URBAN REGENERATION 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-03/C · 0 file

OBIETTIVI GENERALI Il Corso si prefigge fornire le nozioni economiche necessarie a conoscere, analizzare e razionalizzare i bisogni che sono a monte di ogni progetto, sia pubblico sia privato, e che devono essere alla…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

OBIETTIVI GENERALI

Il Corso si prefigge fornire le nozioni economiche necessarie a conoscere, analizzare e razionalizzare i bisogni che sono a monte di ogni progetto, sia pubblico sia privato, e che devono essere alla base del piano d'intervento discusso e condiviso con il committente, prima di progettare il processo produttivo teso a trasformare un bene in un bene ad utilità maggiore. Il progetto di un manufatto edilizio nasce da una serie di scelte di carattere tecnico, ambientale finanziario, economico, sociale e procedurale nel quale si combinano i fattori della produzione conseguendo l'equilibrio ottimale fra il minimo costo dell'intervento ed il massimo valore di mercato del bene finale. A tal fine si introdurranno gli studenti alla conoscenza: degli aspetti economici necessari per pianificare, progettare, valutare, realizzare, gestire ed eventualmente alienare un opera, della logica e della metodologia estimativa illustrando i criteri di stima necessari ad effettuare le scelte economiche sia di valore sia di convenienza, che permettono di sviluppare un progetto di intervento sostenibile nelle diverse fasi del suo ciclo di vita nelle modalità di programmazione e finanziamento delle opere, di progettazione, d'acquisizione delle aree, d'affidamento e aggiudicazione dei lavori, di gestione in fase di cantiere e d'esercizio delle attività che in esso si devono esplicare.

1) Conoscenza e capacità di comprensione

A conclusione dell’insegnamento lo studente dovrà avere acquisito conoscenze e capacità di comprensione, nonché abilità che consentano di supportare, sotto il profilo teorico-metodologico, la gestione degli aspetti economici di tipo estimativo e valutativo nelle diverse fasi del processo edilizio. Lo studente dovrà avere acquisito una conoscenza adeguata e specifica degli strumenti, delle procedure e dei meccanismi operativi che gli permettano di agire nel campo dei processi di trasformazione insediativa In particolare nelle attività di gestione connesse alle diverse fasi del ciclo di produzione insediativa, dovrà essere in grado di individuare nodi decisionali e procedure di valutazione per effettuare scelte razionali nelle fasi di: a) programmazione e progettazione dell’intervento; b) realizzazione dei lavori (affidamento, direzione e collaudo); c) esercizio delle opere, utilizzando i metodi di valutazione atti ad esprimere giudizi di valore e di convenienza per verificare la fattibilità tecnica, la compatibilità ambientale, la sostenibilità finanziaria, economica e procedurale, ex ante, in itinere ed ex post di un intervento .

La verifica delle conoscenze sarà operata attraverso prove ed esercitazioni in itinere e la prova (finale) di esame propriamente detta.

2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione

A conclusione dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare padronanza negli approcci teorici e operativi che permettono di esprimere giudizi di valore e di convenienza e quelli analitico-progettuali utili per la finalizzazione delle conoscenze e della capacità di comprensione acquisite, per risolvere problemi anche complessi, legati alla gestione delle diverse fasi del processo edilizio.

In particolare, lo studente dovrà essere in grado di dare risposta ai quesiti estimativi e valutativi che si presentano nelle attività di gestione connesse all’intero processo di produzione insediativa utilizzando i metodi, le tecniche, gli strumenti, le procedure, i meccanismi operativi acquisiti.

Tali capacità saranno acquisite attraverso attività di didattica frontale e seminariale, da svolgere in aula o a casa, riferite a casi/esperienze concrete, volte a sviluppare la capacità di approccio individuale e di gruppo ai problemi applicativi e professionali.

La verifica delle conoscenze sarà operata, inoltre, attraverso la prova di esame propriamente detta e attraverso prove in itinere.

3) Autonomia di giudizio.

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare la capacità di acquisire conoscenze ed esperienze, di esaminarle e di rielaborarle ai fini della formazione di un giudizio autonomo e originale.

In particolare, lo studente deve dimostrare abilità nella gestione autonoma e consapevole di temi inerenti l’estimo e la valutazione, con l’obiettivo di restituire soluzioni adeguate ai problemi che si possono presentare nella attività di gestione connesse alle diverse fasi del processo di produzione insediativa.

Il conseguimento di tali capacità di giudizio critiche e autonome sarà acquisito nel corso delle attività di didattica frontale e seminariale

La verifica delle conoscenze sarà operata, inoltre, attraverso la prova di esame propriamente detta e attraverso prove in itinere.

4) Abilità comunicative.

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare, a fronte dell’acquisizione della capacità operativa rispetto alle conoscenze teorico metodologiche, tecniche e progettuali, proprie dell’insegnamento, di essere in grado di comunicarle, in modo adeguato ed efficace anche, all’interno dei documenti da predisporre nella attività di gestione connesse alle diverse fasi del processo di produzione insediativa, utilizzando strumenti di comunicazione avanzati e multimediali nell’ambito della rappresentazione e nelle diverse forme di linguaggio, verbale e scritto-grafico.

Il conseguimento di tali abilità sarà acquisito nel corso delle attività di didattica frontale e seminariale del Corso che assicurano il pieno possesso delle capacità espressive e illustrative specifiche del piano e del progetto.

La verifica delle conoscenze sarà operata, inoltre, attraverso la prova di esame propriamente detta e attraverso prove in itinere.

5) Capacità di apprendimento

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare una significativa capacità di apprendimento autonomo, che consenta di aggiornare e accrescere con continuità le proprie conoscenze e competenze nell’ambito della formulazione di giudizi di valore e di convenienza relativamente alle tematiche legate ai processi di gestione del processo edilizio e di trasformazione insediativa.

L’acquisizione di tali capacità avverrà attraverso i contributi teorici specifici impartiti dal docente durante il corso, volti ad ampliare il quadro delle competenze volte all’utilizzo di metodologie, strumenti e applicazioni anche innovative nel campo dell’estimo e della valutazione e attraverso la partecipazione costante alle attività seminariali del Corso, campo dialettico di verifica delle conoscenze acquisite, svolte all’interno di casi concreti di sperimentazione.

La verifica delle capacità avverrà, soprattutto, attraverso la prova di esame, strutturata in modo da evidenziare l’autonomia nell’organizzare il proprio apprendimento.

Il Corso intende formare gli studenti su quelle che sono le nozioni utili di microeconomia, macroeconomia, partenariato pubblico-privato, matematica finanziaria, mercato immobiliare, valutazioni immobiliari e analisi di fattibilità economico-finanziarie, per il corretto svolgimento nella pratica professionale delle perizie di stima e delle valutazioni di fattibilità degli investimenti e degli interventi di rigenerazione urbana.

Programma

Il Corso è suddiviso in moduli e sottomoduli di microeconomia, macroeconomia, partenariato pubblico-privato, matematica finanziaria, mercato immobiliare, valutazioni immobiliari e analisi di fattibilità economico-finanziarie, per il corretto svolgimento nella pratica professionale delle perizie di stima e delle valutazioni di fattibilità degli investimenti e degli interventi di rigenerazione urbana.

  • - Testi di riferimento: Vinci S., Introduzione alla microeconomia, Liguori, Napoli 1993
  • - Testi di riferimento: Blanchard, O., Amighini, A., & Giavazzi, F. Macroeconomia: una prospettiva europea. Bologna: Il Mulino, 2020

Modalità d'esame

Il livello delle conoscenze apprese durante il corso saranno oggetto di valutazione mediante lo svolgimento di due esercitazioni di gruppo e due esoneri scritti individuali.

Testi di riferimento

Vinci S., Introduzione alla microeconomia, Liguori, Napoli 1993

Blanchard, O., Amighini, A., & Giavazzi, F. Macroeconomia: una prospettiva europea. Bologna: Il Mulino, 2020

Morri, G., & Mazza, A. Property Finance: an international approach. John Wiley & Sons, 2015

Peren, F. W. Financial Math for Business and Economics. Springer, 2023

RICS, International Valuation Standards, 2022

French, N. (2003). The RICS valuation and appraisal standards. Journal of Property Investment & Finance, 21(6), 495-501.

Scarrett, D., & Osborn, S. Property valuation: The five methods. Routledge, 2014

Blackledge, M. Introducing property valuation. Routledge, 2016

World Bank, PPP Reference Guide, 2017

Ishizaka A., Nemery P., Multi-criteria Decision Analysis: Methods and Software, Wiley, 2013.

European Commission (2014). Guide to cost-benefit analysis of investment projects. The EU.

European Commission (2021), Economic Appraisal Vademecum 2021-2027

Vinci S., Introduzione alla microeconomia, Liguori, Napoli 1993

Blanchard, O., Amighini, A., & Giavazzi, F. Macroeconomia: una prospettiva europea. Bologna: Il Mulino, 2020

Morri, G., & Mazza, A. Property Finance: an international approach. John Wiley & Sons, 2015

Peren, F. W. Financial Math for Business and Economics. Springer, 2023

RICS, International Valuation Standards, 2022

French, N. (2003). The RICS valuation and appraisal standards. Journal of Property Investment & Finance, 21(6), 495-501.

Scarrett, D., & Osborn, S. Property valuation: The five methods. Routledge, 2014

Blackledge, M. Introducing property valuation. Routledge, 2016

World Bank, PPP Reference Guide, 2017

Ishizaka A., Nemery P., Multi-criteria Decision Analysis: Methods and Software, Wiley, 2013.

European Commission (2014). Guide to cost-benefit analysis of investment projects. The EU.

European Commission (2021), Economic Appraisal Vademecum 2021-2027

Codice insegnamento 10622385

ENVIRONMENTAL TECHNOLOGICAL DESIGN STUDIO FOR REGENERATION AND SUSTAINABILITY 2° anno · 2° semestre · 10 CFU · CEAR-08/C · 0 file

Obiettivi generali Il laboratorio è incentrato su un’attività di sperimentazione progettuale che sviluppa i contenuti propri della progettazione tecnologica ambientale dell’architettura correlandoli con esperienze…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi generali

Il laboratorio è incentrato su un’attività di sperimentazione progettuale che sviluppa i contenuti propri della progettazione tecnologica ambientale dell’architettura correlandoli con esperienze maturate durante il Corso di Studio, per un utilizzo consapevole e responsabile attraverso il progetto di un intervento di rigenerazione dell’ambiente costruito. Gli studenti dovranno usare strumenti progettuali atti a garantire la necessaria coerenza tra le fasi di sviluppo del progetto ai vari livelli di approfondimento e la fattibilità ambientale, energetica e tecnologica delle soluzioni rigenerative proposte, dimostrandone l’appropriatezza progettuale e realizzativa alle varie scale e rispetto al contesto d’intervento sotto il profilo sociale, ambientale ed economico. Una speciale attenzione nella progettazione sarà riservata ai temi di efficientamento energetico, uso di fonti rinnovabili, riduzione delle emissioni nocive, comfort ambientale ed efficacia bioclimatica degli interventi di rigenerazione urbana.

Obiettivi specifici

Conoscenza e capacità di comprensione

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà avere acquisito conoscenze e capacità di comprensione, nonché abilità che consentano di supportare, sotto il profilo teorico-metodologico, la messa in campo di strategie di rigenerazione dell’ambiente costruito. Lo studente dovrà, inoltre, avere acquisito una conoscenza adeguata e specifica delle procedure e degli strumenti applicativi per operare nel campo di rigenerazione dell’ambiente costruito, anche attraverso metodi di verifica del progetto ai vari livelli di approfondimento e la fattibilità tecnologica delle soluzioni rigenerative proposte, dimostrandone l’appropriatezza progettuale e realizzativa, alle varie scale, rispetto al contesto culturale, ambientale ed economico.

La verifica delle conoscenze sarà operata attraverso la sperimentazione progettuale condotta durante il Laboratorio, attraverso prove in itinere e la prova di esame finale.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare l’acquisizione dei riferimenti culturali, teorici e di metodo specifici della disciplina tecnologia, la padronanza dell’approccio sperimentale e analitico-metodologico che articolano il Laboratorio e i contributi portati in sede seminariale alle attività di impostazione. Lo studente inoltre dovrà sviluppare e verificare attraverso delle elaborazioni applicative integrate le conoscenze e la capacità di comprensione acquisite, finalizzate alla risoluzione di problemi complessi legati alla pratica appropriata dei processi materiali e delle tecnologie che sovraintendono il complesso rapporto tra sistema di costruzione e sistema ambientale, il progetto nei suoi contenuti metodologici e strumentali, al fine di garantire i requisiti di sostenibilità, intesa come risultante sia dell’organizzazione funzionale sia delle variabili fisico-spaziali che definiscono gli assetti “interni” delle parti costitutive, sia delle componenti macroambientali “esterne” che, determinate dal più generale processo insediativo, incidono in maniera diretta e rilevante sulla qualità dell’abitare. In particolare, lo studente dovrà essere in grado di rendere esplicita e coerente la struttura logica e operativa seguita nell’applicazione dei procedimenti e delle tecniche adottate e nella formalizzazione e comunicazione dei risultati legati alla realizzazione di uno Smart Environment resiliente e ambientalmente sostenibile.

Tali capacità saranno verificate nell’ambito delle attività sperimentali e progettuali, attraverso simulazioni di processi di rigenerazione riferiti a realtà territoriali ed esperienze concrete, volte a sviluppare la capacità di approccio individuale e di gruppo ai problemi applicativi e professionali.

La verifica delle conoscenze sarà operata, inoltre, attraverso la prova di esame propriamente detta e attraverso prove in itinere.

Autonomia di giudizio

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare la capacità di acquisire conoscenze ed esperienze, di valutarle e di rielaborarle ai fini della formazione di un giudizio autonomo e originale.

In particolare, lo studente deve dimostrare abilità nella gestione autonoma della necessaria considerazione e integrazione dei diversi fattori ambientali interagenti nella stessa formulazione del programma di progetto di rigenerazione urbana, la valutazione preventiva degli effetti intrinseci, diretti e indiretti, connessi alla trasformazione, derivanti dai processi di infrastrutturazione/edificazione, al fine del raggiungimento, in tendenza, di uno stato ecologico di equilibrio nella programmazione, attuazione e gestione dell’intervento di progetto, con l’obiettivo di restituire soluzioni tecnologicamente innovative e ambientalmente sostenibili.

Il conseguimento di tali capacità di giudizio critiche e autonome sarà acquisito nel corso delle attività sperimentali e progettuali, attraverso simulazioni di processi di rigenerazione riferiti a realtà territoriali ed esperienze concrete.

La verifica delle conoscenze sarà operata, inoltre, attraverso la prova di esame propriamente detta e attraverso prove in itinere.

Abilità comunicative

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare, a fronte dell’acquisizione e della capacità operativa rispetto alle conoscenze teorico metodologiche, tecniche e progettuali, proprie dell’insegnamento, di essere in grado di comunicarle, in modo efficace e innovativo, all’interno di proposte progettuali, utilizzando strumenti di comunicazione avanzati e multimediali nell’ambito della rappresentazione e forme diverse di linguaggio: verbale e scritto-grafico.

Il conseguimento di tali abilità sarà acquisito nel corso delle attività sperimentali e progettuali del Laboratorio che assicurano il pieno possesso delle capacità espressive e illustrative specifiche del progetto.

La verifica delle conoscenze sarà operata, inoltre, attraverso la prova di esame propriamente detta e attraverso prove in itinere.

Capacità di apprendimento

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare una elevata capacità di apprendimento autonomo, che consenta di aggiornare e accrescere con continuità le proprie conoscenze e competenze nell’ambito della progettazione tecnologica e, più in generale, delle tematiche legate alle strategie di rigenerazione urbana.

L’acquisizione di tali capacità avverrà attraverso i contributi teorici specifici impartiti dal docente durante il corso, volti ad ampliare il quadro delle competenze per accedere a metodologie, strumenti e applicazioni innovative e attraverso la partecipazione costante alle attività sperimentali e progettuali del Laboratorio, campo dialettico di verifica delle conoscenze acquisite, all’interno di esperienze concrete di progettazione.

La verifica delle capacità avverrà, soprattutto, attraverso la prova di esame, strutturata in modo da evidenziare l’autonomia nell’organizzare il proprio apprendimento.

Programma

Il Laboratorio si incentra su una sperimentazione progettuale che sviluppa i contenuti della progettazione tecnologica ambientale dell'architettura correlandoli con le esperienze maturate durante il Corso di Studi, per favorire un progetto di rigenerazione consapevole e responsabile dell'ambiente costruito. Gli studenti dovranno utilizzare strumenti progettuali atti a garantire la necessaria coerenza tra le fasi di sviluppo del progetto ai vari livelli e la fattibilità ambientale, energetica e tecnologica delle soluzioni rigenerative proposte, dimostrandone l'adeguatezza progettuale e costruttiva alle varie scale e nel rispetto del contesto di intervento in termini sociali, ambientali ed economici. Particolare attenzione sarà riservata alla progettazione dell'efficienza energetica e delle risorse, all'utilizzo di fonti rinnovabili, all'utilizzo di materiali e soluzioni circolari, alla riduzione delle emissioni nocive, al comfort ambientale e all'efficacia bioclimatica degli interventi di rigenerazione urbana.

CASO STUDIO

Per questo anno accademico il caso studio oggetto del laboratorio sarà l'Ex Deposito Vittoria a Piazza Bainsizza, nel quartiere Prati, a Roma.

Modalità d'esame

AMMISSIONE ALL'ESAME FINALE

Sarà garantita l'ammissione all’esame finale agli studenti che abbiano frequentato almeno il 70% del monte ore complessivo delle attività didattiche e abbiano partecipato alle esercitazioni e agli elaborati secondo il calendario del Laboratorio.

In caso di numero insufficiente di presenze e/o di lavoro inadeguato, lo studente sarà invitato a frequentare nuovamente l'anno accademico successivo.

ESAME FINALE

Al termine del corso lo studente dovrà dimostrare la capacità di acquisire conoscenze ed esperienze, di valutarle e rielaborarle al fine di formare un giudizio autonomo ed originale.

In particolare, lo studente dovrà dimostrare di saper gestire in autonomia la necessaria valutazione ed integrazione dei fattori ambientali interagenti nella formulazione del programma progettuale di rigenerazione urbana, per valutare preventivamente gli effetti intrinseci, diretti ed indiretti legati alla trasformazione, derivanti dai processi di infrastrutturazione/costruzione, al fine di raggiungere, in prospettiva, uno stato di equilibrio ecologico nella pianificazione, realizzazione e gestione dell'intervento progettuale, con l'obiettivo di ripristinare soluzioni tecnologicamente innovative ed ambientalmente sostenibili.

Il raggiungimento di queste capacità di giudizio critico e autonomo sarà acquisito nel corso delle attività sperimentali e progettuali, attraverso simulazioni di processi di rigenerazione legati a realtà territoriali ed esperienze concrete. Sarà richiesta una serie di elaborazioni di gruppo, al fine di verificare le conoscenze acquisite e valutare l'efficacia delle attività di laboratorio sviluppate.

La verifica delle conoscenze sarà effettuata anche attraverso l'esame vero e proprio e attraverso prove intermedie/consegne delle tavole.

L'esame verte sulla valutazione degli elaborati progettuali e sulla discussione degli argomenti trattati a lezione. Durante l'esame, domande mirate permetteranno al docente di capire se gli studenti hanno assimilato tutte le informazioni loro fornite e se sono stati in grado di trasferirle concretamente in un progetto.

MODALITÀ DI VALUTAZIONE

La valutazione è in trentesimi.

Per superare l'esame è necessario ottenere un voto non inferiore a 18/30. Lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito una sufficiente conoscenza degli argomenti relativi al progetto tecnologico, una conoscenza di base degli argomenti relativi alla sostenibilità ecologica ambientale del progetto e delle tecnologie innovative e sperimentali, dimostrando di saper applicare le conoscenze teoriche e nozioni metodologiche al progetto.

Per conseguire un punteggio di 30/30 e lode, lo studente dovrà invece dimostrare di aver acquisito un'ottima conoscenza di tutti gli argomenti trattati durante il corso, riuscendo a collegarli in modo logico e coerente.

Testi di riferimento

ARUP, Ellen Mc Arthur Foundation (2016). Circular Economy in the Built Environment. https://www.arup.com/perspectives/publications/research/section/circular-economy-in-the-built-environment

BATTISTI A., SANTUCCI D. Eds. (2020). Activating Public Space. An Approach for Climate Change Mitigation, TUM Press, ISBN: 978-3-948278-08-3

European Commission (2023). EU-level technical guidance on adapting buildings to climate change. Best practice guidance. Publications Office of the European Union, Luxembourg.

European Commission (2015). Nature-Based Solutions and Re-Naturing Cities. Final Report of the Horizon 2020 Expert Group on “Nature-Based Solutions and Re-Naturing Cities”, European Commission, Brussels.

EEA (2016). Urban adaptation to climate change in Europe. Transforming cities in a changing climate, EEA Report No 12/2016, Publications Office of the European Union, Luxembourg.

LEHMANN S. (2019). Urban Regeneration. A Manifesto for transforming UK Cities in the Age of Climate Change, Springer Nature Switzerland.

Ulteriori pubblicazioni su argomenti specifici saranno fornite dal docente durante le lezioni del Laboratorio.

Codice insegnamento 10622387

FINAL TEST 2° anno · 2° semestre · 12 CFU · 0 file

Obiettivi generali La prova finale consiste nella discussione di una tesi, elaborata individualmente e in modo originale dallo studente, coadiuvato da un relatore, prioritariamente in forma di progetto, ovvero di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi generali

La prova finale consiste nella discussione di una tesi, elaborata individualmente e in modo originale dallo studente, coadiuvato da un relatore, prioritariamente in forma di progetto, ovvero di approfondimento analitico, anche teorico-critico, dei contenuti disciplinari specifici del CdLm affrontati nel Corso di Studio.

In particolare, le tesi di tipo progettuale dovranno avere carattere applicativo e di sperimentazione ed essere connotate da un chiaro impianto metodologico. Le tesi di carattere teorico dovranno riguardare temi inediti o specifici approfondimenti tematici inerenti agli ambiti disciplinari del CdLm. Parte dello svolgimento della prova finale può avvenire all’interno di un’attività sperimentale di stage o tirocinio.

Obiettivi specifici

Conoscenza e capacità di comprensione

Al termine del percorso formativo, attraverso la prova finale, lo studente dovrà avere acquisito conoscenze e capacità di comprensione, nonché abilità che consentano di supportare, sotto il profilo teorico-metodologico, la messa in campo di strategie di rigenerazione urbana.

La verifica delle conoscenze sarà operata attraverso la sperimentazione progettuale o l’approfondimento analitico teorico-critico condotto durante il periodo della prova finale, attraverso le verifiche in itinere con il docente relatore e la prova di esame propriamente detta.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Al termine del percorso formativo, attraverso la prova finale, lo studente dovrà dimostrare la padronanza di un approccio sperimentale e analitico-progettuale integrato per la finalizzazione delle conoscenze e della capacità di comprensione acquisite, per risolvere problemi complessi, legati ai processi di metropolizzazione della città contemporanea e alla necessità della messa in campo di strategie di rigenerazione urbana.

La verifica delle conoscenze sarà operata attraverso la sperimentazione progettuale o l’approfondimento analitico teorico-critico condotto durante il periodo della prova finale, attraverso le verifiche in itinere con il docente relatore e la prova di esame propriamente detta.

Autonomia di giudizio.

Al termine del percorso formativo, attraverso la prova finale, lo studente dovrà dimostrare la capacità di acquisire conoscenze ed esperienze, di valutarle e di rielaborarle ai fini della formazione di un giudizio autonomo e originale, dimostrando abilità nella gestione autonoma e nella pianificazione e progettazione consapevole di temi complessi con l’obiettivo di restituire soluzioni innovative e sostenibili.

La verifica delle conoscenze sarà operata attraverso la sperimentazione progettuale o l’approfondimento analitico teorico-critico condotto durante il periodo della prova finale, attraverso le verifiche in itinere con il docente relatore e la prova di esame propriamente detta.

Abilità comunicative.

Al termine del percorso formativo, attraverso la prova finale, lo studente dovrà dimostrare, a fronte dell’acquisizione e della capacità operativa rispetto alle conoscenze teorico metodologiche, tecniche e progettuali, proprie del percorso formativo, di essere in grado di comunicarle, in modo efficace e innovativo, all’interno di proposte di piano e progetto, utilizzando strumenti di comunicazione avanzati e multimediali nell’ambito della rappresentazione e forme diverse di linguaggio, verbale e scritto-grafico.

Il conseguimento di tali abilità sarà acquisito attraverso la sperimentazione progettuale o l’approfondimento analitico teorico-critico condotto durante il periodo della prova finale, attraverso le verifiche in itinere con il docente relatore e la prova di esame propriamente detta.

Capacità di apprendimento

Al termine del percorso formativo, attraverso la prova finale, lo studente dovrà dimostrare una elevata capacità di apprendimento autonomo, che consenta di aggiornare e accrescere con continuità le proprie conoscenze e competenze nell’ambito della progettazione urbanistica e, più in generale, delle tematiche legate alle strategie di rigenerazione urbana.

L’acquisizione di tali capacità avverrà attraverso la sperimentazione progettuale o l’approfondimento analitico teorico-critico condotto durante il periodo della prova finale, attraverso le verifiche in itinere con il docente relatore e la prova di esame propriamente detta.

Codice insegnamento AAF1779

INTERNSHIP - WORKSHOP - COMPUTER SKILLS 2° anno · 2° semestre · 2 CFU · 0 file

Oltre agli insegnamenti previsti nel manifesto degli studi, lo studente è chiamato a fare un’esperienza integrativa, quale è quella di fare un'attività di tirocinio/workshop e/o partecipazione a seminari, col duplice…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Oltre agli insegnamenti previsti nel manifesto degli studi, lo studente è chiamato a fare un’esperienza integrativa, quale è quella di fare un'attività di tirocinio/workshop e/o partecipazione a seminari, col duplice obiettivo di metterlo in contatto col mondo del lavoro e quando possibile di facilitarne l’inserimento nel post-laurea.

TIROCINIO - WORKSHOP - ABILITA' INFORMATICHE

Programma

progetto formativo

  • libera scelta dello studente

Modalità d'esame

Progetto formativo

Testi di riferimento

http://www.jobsoul.it/

http://www.jobsoul.it/

Codice insegnamento AAF1780

LABORATORIO DI PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA PER LA RIGENERAZIONE URBANA 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · CEAR-09/A · 0 file

Obiettivi generale Nel Laboratorio di progettazione architettonica per la rigenerazione urbana si elabora in aula, con attività individuale e seminariale attraverso lezioni ed esercitazioni, un progetto complesso di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi generale

Nel Laboratorio di progettazione architettonica per la rigenerazione urbana si elabora in aula, con attività individuale e seminariale attraverso lezioni ed esercitazioni, un progetto complesso di rigenerazione urbana strategicamente orientato a definirne una nuova identità dell’area prescelta, con particolare attenzione ai temi della costruzione e della sua realizzabilità. Il Laboratorio integra gli elementi della progettazione architettonica e urbana con quelli più specifici dell’ambiente e del paesaggio con attenzione all’uso di tecnologie volte al risparmio energetico. Allo studente è richiesta la redazione di un progetto che, in modo consapevole, traduca in una sintesi formale coerente tutti gli aspetti che concorrono alla costruzione dell’architettura.

Obiettivi specifici

Conoscenza e capacità di comprensione

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà avere acquisito conoscenze e capacità di comprensione, nonché abilità che consentano di scegliere una strategia di progetto dello spazio urbano sostenuta dalla consapevolezza delle più recenti esperienze sul tema della rigenerazione urbana.

Lo studente dovrà, inoltre, avere acquisito una conoscenza adeguata e specifica degli strumenti del progetto urbano e delle sue diverse declinazioni e consapevolezza e capacità di ragionare sullo spazio.

La verifica delle conoscenze sarà verificata attraverso una approfondita prova progettuale sviluppata dallo studente durante tutto il periodo del corso e attraverso esercitazioni da condursi in modo autonomo.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Lo studente dovrà essere in grado di declinare soluzioni progettuali adatte a specifici contesti, la cui conoscenza prevede una approfondita, autonoma e originale fase di analisi del contesto cogliendone i risvolti interdisciplinari. Alcune esercitazioni in aula con la caratteristica dell'ex tempore misurerranno la capacità di trovare soluzioni originali.

Autonomia di giudizio

Sia la redazione del progetto che tutte le fasi che lo precedono dovranno essere declinate dallo studente attraverso l'esposizione del percorso logico che ha portato alle scelte progettuali. Tali scelte dovranno essere fatta anche attraverso l'esplorazione e la selezione di diverse alternative di progetto.

Abilità comunicative

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare, oltre alla capacità progettuale propria dell’insegnamento, di essere in grado di comunicare il progetto, in modo efficace e innovativo, utilizzando sia strumenti di comunicazione avanzati nell’ambito della rappresentazione che forme più tradizionali.

le scelte progettuali dovranno essere esposte verbalmente, presentate in una relazione e in particolare essere trasferite in disegni, schemi e rappresentazioni in grado di comunicare chiaramente il processo progettuale.

Capacità di apprendimento

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare una elevata capacità di apprendimento autonomo, che gli consenta di aggiornare e accrescere con continuità le proprie conoscenze e competenze nell’ambito della progettazione architettonica e delle tematiche legate al progetto per la rigenerazione urbana.

L’acquisizione di tali capacità avverrà attraverso lezioni impartiti dal docente durante il corso. Le lezioni sono finalizzate a fornire e ampliare la conoscenza teorica di metodologie progettuali e esperienze innovative. Avverrà inoltre attraverso la partecipazione costante dello studente alle attività sperimentali e progettuali del Laboratorio. Il Laboratorio costituisce infatti il luogo privilegiato di acquisizione delle capacità tecniche.

La verifica delle capacità avverrà, soprattutto, attraverso la prova di esame, strutturata in modo da evidenziare l’autonomia nell’organizzare il proprio apprendimento.

Codice insegnamento 10622375

LABORATORIO DI PROGETTAZIONE TECNOLOGICA AMBIENTALE PER LA RIGENERAZIONE E LA SOSTENIBILITA' 2° anno · 2° semestre · 10 CFU · CEAR-08/C · 0 file

Obiettivi generali Il laboratorio è incentrato su un’attività di sperimentazione progettuale che sviluppa i contenuti propri della progettazione tecnologica ambientale dell’architettura correlandoli con esperienze…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi generali

Il laboratorio è incentrato su un’attività di sperimentazione progettuale che sviluppa i contenuti propri della progettazione tecnologica ambientale dell’architettura correlandoli con esperienze maturate durante il Corso di Studio, per un utilizzo consapevole e responsabile attraverso il progetto di un intervento di rigenerazione dell’ambiente costruito. Gli studenti dovranno usare strumenti progettuali atti a garantire la necessaria coerenza tra le fasi di sviluppo del progetto ai vari livelli di approfondimento e la fattibilità ambientale, energetica e tecnologica delle soluzioni rigenerative proposte, dimostrandone l’appropriatezza progettuale e realizzativa alle varie scale e rispetto al contesto d’intervento sotto il profilo sociale, ambientale ed economico. Una speciale attenzione nella progettazione sarà riservata ai temi di efficientamento energetico, uso di fonti rinnovabili, riduzione delle emissioni nocive, comfort ambientale ed efficacia bioclimatica degli interventi di rigenerazione urbana.

Obiettivi specifici

Conoscenza e capacità di comprensione

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà avere acquisito conoscenze e capacità di comprensione, nonché abilità che consentano di supportare, sotto il profilo teorico-metodologico, la messa in campo di strategie di rigenerazione dell’ambiente costruito. Lo studente dovrà, inoltre, avere acquisito una conoscenza adeguata e specifica delle procedure e degli strumenti applicativi per operare nel campo di rigenerazione dell’ambiente costruito, anche attraverso metodi di verifica del progetto ai vari livelli di approfondimento e la fattibilità tecnologica delle soluzioni rigenerative proposte, dimostrandone l’appropriatezza progettuale e realizzativa, alle varie scale, rispetto al contesto culturale, ambientale ed economico.

La verifica delle conoscenze sarà operata attraverso la sperimentazione progettuale condotta durante il Laboratorio, attraverso prove in itinere e la prova di esame finale.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare l’acquisizione dei riferimenti culturali, teorici e di metodo specifici della disciplina tecnologia, la padronanza dell’approccio sperimentale e analitico-metodologico che articolano il Laboratorio e i contributi portati in sede seminariale alle attività di impostazione. Lo studente inoltre dovrà sviluppare e verificare attraverso delle elaborazioni applicative integrate le conoscenze e la capacità di comprensione acquisite, finalizzate alla risoluzione di problemi complessi legati alla pratica appropriata dei processi materiali e delle tecnologie che sovraintendono il complesso rapporto tra sistema di costruzione e sistema ambientale, il progetto nei suoi contenuti metodologici e strumentali, al fine di garantire i requisiti di sostenibilità, intesa come risultante sia dell’organizzazione funzionale sia delle variabili fisico-spaziali che definiscono gli assetti “interni” delle parti costitutive, sia delle componenti macroambientali “esterne” che, determinate dal più generale processo insediativo, incidono in maniera diretta e rilevante sulla qualità dell’abitare. In particolare, lo studente dovrà essere in grado di rendere esplicita e coerente la struttura logica e operativa seguita nell’applicazione dei procedimenti e delle tecniche adottate e nella formalizzazione e comunicazione dei risultati legati alla realizzazione di uno Smart Environment resiliente e ambientalmente sostenibile.

Tali capacità saranno verificate nell’ambito delle attività sperimentali e progettuali, attraverso simulazioni di processi di rigenerazione riferiti a realtà territoriali ed esperienze concrete, volte a sviluppare la capacità di approccio individuale e di gruppo ai problemi applicativi e professionali.

La verifica delle conoscenze sarà operata, inoltre, attraverso la prova di esame propriamente detta e attraverso prove in itinere.

Autonomia di giudizio

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare la capacità di acquisire conoscenze ed esperienze, di valutarle e di rielaborarle ai fini della formazione di un giudizio autonomo e originale.

In particolare, lo studente deve dimostrare abilità nella gestione autonoma della necessaria considerazione e integrazione dei diversi fattori ambientali interagenti nella stessa formulazione del programma di progetto di rigenerazione urbana, la valutazione preventiva degli effetti intrinseci, diretti e indiretti, connessi alla trasformazione, derivanti dai processi di infrastrutturazione/edificazione, al fine del raggiungimento, in tendenza, di uno stato ecologico di equilibrio nella programmazione, attuazione e gestione dell’intervento di progetto, con l’obiettivo di restituire soluzioni tecnologicamente innovative e ambientalmente sostenibili.

Il conseguimento di tali capacità di giudizio critiche e autonome sarà acquisito nel corso delle attività sperimentali e progettuali, attraverso simulazioni di processi di rigenerazione riferiti a realtà territoriali ed esperienze concrete.

La verifica delle conoscenze sarà operata, inoltre, attraverso la prova di esame propriamente detta e attraverso prove in itinere.

Abilità comunicative

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare, a fronte dell’acquisizione e della capacità operativa rispetto alle conoscenze teorico metodologiche, tecniche e progettuali, proprie dell’insegnamento, di essere in grado di comunicarle, in modo efficace e innovativo, all’interno di proposte progettuali, utilizzando strumenti di comunicazione avanzati e multimediali nell’ambito della rappresentazione e forme diverse di linguaggio: verbale e scritto-grafico.

Il conseguimento di tali abilità sarà acquisito nel corso delle attività sperimentali e progettuali del Laboratorio che assicurano il pieno possesso delle capacità espressive e illustrative specifiche del progetto.

La verifica delle conoscenze sarà operata, inoltre, attraverso la prova di esame propriamente detta e attraverso prove in itinere.

Capacità di apprendimento

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare una elevata capacità di apprendimento autonomo, che consenta di aggiornare e accrescere con continuità le proprie conoscenze e competenze nell’ambito della progettazione tecnologica e, più in generale, delle tematiche legate alle strategie di rigenerazione urbana.

L’acquisizione di tali capacità avverrà attraverso i contributi teorici specifici impartiti dal docente durante il corso, volti ad ampliare il quadro delle competenze per accedere a metodologie, strumenti e applicazioni innovative e attraverso la partecipazione costante alle attività sperimentali e progettuali del Laboratorio, campo dialettico di verifica delle conoscenze acquisite, all’interno di esperienze concrete di progettazione.

La verifica delle capacità avverrà, soprattutto, attraverso la prova di esame, strutturata in modo da evidenziare l’autonomia nell’organizzare il proprio apprendimento.

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà avere acquisito conoscenze e capacità di comprensione, nonché abilità che consentano di supportare, sotto il

profilo teorico-metodologico, la messa in campo di strategie di rigenerazione dell’ambiente costruito. Lo studente dovrà, inoltre, avere acquisito una conoscenza adeguata e specifica delle procedure e degli strumenti applicativi per operare nel campo di rigenerazione dell’ambiente costruito, anche attraverso metodi di verifica del progetto ai vari livelli di approfondimento e la fattibilità tecnologica delle soluzioni rigenerative proposte, dimostrandone l’appropriatezza progettuale e realizzativa, alle varie scale, rispetto al contesto culturale, ambientale ed economico. La verifica delle conoscenze sarà operata attraverso la sperimentazione progettuale condotta durante il Laboratorio, attraverso prove in itinere e la prova di esame finale.

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare l’acquisizione dei riferimenti culturali, teorici e di metodo specifici della disciplina tecnologia, la padronanza dell’approccio sperimentale e analitico-metodologico che articolano il Laboratorio e i contributi portati in sede seminariale alle attività di impostazione. Lo studente inoltre dovrà sviluppare e verificare attraverso delle elaborazioni applicative integrate le conoscenze e la capacità di comprensione acquisite, finalizzate alla risoluzione di problemi complessi legati alla pratica appropriata dei processi materiali e delle tecnologie che sovraintendono il complesso rapporto tra sistema di costruzione e sistema ambientale, il progetto nei suoi contenuti metodologici e strumentali, al fine di garantire i requisiti di sostenibilità, intesa come risultante sia dell’organizzazione funzionale sia delle variabili fisico-spaziali che definiscono gli assetti “interni” delle parti costitutive, sia delle componenti macro ambientali “esterne” che, determinate dal più generale processo insediativo, incidono in maniera diretta e rilevante sulla qualità dell’abitare. In particolare, lo studente dovrà essere in grado di rendere esplicita e coerente la struttura logica e operativa seguita nell’applicazione dei procedimenti e delle tecniche adottate e nella formalizzazione e comunicazione dei risultati legati alla realizzazione di uno Smart Environment resiliente e ambientalmente sostenibile.

Programma

propri della progettazione tecnologica ambientale dell’architettura correlandoli con esperienze maturate durante il Corso di Studio, per un utilizzo consapevole e responsabile attraverso il progetto di un intervento di rigenerazione dell’ambiente costruito. Gli studenti dovranno usare strumenti progettuali atti a garantire la necessaria coerenza tra le fasi di sviluppo del progetto ai vari livelli di approfondimento e la fattibilità ambientale, energetica e tecnologica delle soluzioni rigenerative proposte, dimostrandone l’appropriatezza progettuale e realizzativa alle varie scale e rispetto al contesto d’intervento sotto il profilo sociale, ambientale ed economico. Una speciale attenzione nella progettazione sarà riservata ai temi di efficientamento energetico, uso di fonti rinnovabili, riduzione delle emissioni nocive, comfort ambientale ed efficacia bioclimatica degli interventi di rigenerazione urbana.

1. Obiettivi generali

Il laboratorio è incentrato su un’attività di sperimentazione progettuale che sviluppa i contenuti propri della progettazione tecnologica ambientale dell’architettura correlandoli con esperienze maturate durante il Corso di Studio, per un utilizzo consapevole e responsabile attraverso il progetto di un intervento di rigenerazione dell’ambiente costruito. Gli studenti dovranno usare strumenti progettuali atti a garantire la necessaria coerenza tra le fasi di sviluppo del progetto ai vari livelli di approfondimento e la fattibilità ambientale, energetica e tecnologica delle soluzioni rigenerative proposte, dimostrandone l’appropriatezza progettuale e realizzativa alle varie scale e rispetto al contesto d’intervento sotto il profilo sociale, ambientale ed economico. Una speciale attenzione nella progettazione sarà riservata ai temi di efficientamento energetico, uso di fonti rinnovabili, riduzione delle emissioni nocive, comfort ambientale ed efficacia bioclimatica degli interventi di rigenerazione urbana.

1.2 Obiettivi specifici

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà avere acquisito conoscenze e capacità di comprensione, nonché abilità che consentano di supportare, sotto il profilo teorico-metodologico, la messa in campo di strategie di rigenerazione dell’ambiente costruito. Lo studente dovrà, inoltre, avere acquisito una conoscenza adeguata e specifica delle procedure e degli strumenti applicativi per operare nel campo di rigenerazione dell’ambiente costruito, anche attraverso metodi di verifica del progetto ai vari livelli di approfondimento e la fattibilità tecnologica delle soluzioni rigenerative proposte, dimostrandone l’appropriatezza progettuale e realizzativa, alle varie scale, rispetto al contesto culturale, ambientale ed economico.

La verifica delle conoscenze sarà operata attraverso la sperimentazione progettuale condotta durante il Laboratorio, attraverso prove in itinere e la prova di esame finale.

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare l’acquisizione dei riferimenti culturali, teorici e di metodo specifici della disciplina tecnologia, la padronanza dell’approccio sperimentale e analitico-metodologico che articolano il Laboratorio e i contributi portati in sede seminariale alle attività di impostazione. Lo studente inoltre dovrà sviluppare e verificare attraverso delle elaborazioni applicative integrate le conoscenze e la capacità di comprensione acquisite, finalizzate alla risoluzione di problemi complessi legati alla pratica appropriata dei processi materiali e delle tecnologie che sovraintendono il complesso rapporto tra sistema di costruzione e sistema ambientale, il progetto nei suoi contenuti metodologici e strumentali, al fine di garantire i requisiti di sostenibilità, intesa come risultante sia dell’organizzazione funzionale sia delle variabili fisico-spaziali che definiscono gli assetti “interni” delle parti costitutive, sia delle componenti macro ambientali “esterne” che, determinate dal più generale processo insediativo, incidono in maniera diretta e rilevante sulla qualità dell’abitare. In particolare, lo studente dovrà essere in grado di rendere esplicita e coerente la struttura logica e operativa seguita nell’applicazione dei procedimenti e delle tecniche adottate e nella formalizzazione e comunicazione dei risultati legati alla realizzazione di uno Smart Environment resiliente e ambientalmente sostenibile.

Tali capacità saranno verificate nell’ambito delle attività sperimentali e progettuali, attraverso simulazioni di processi di rigenerazione riferiti a realtà territoriali ed esperienze concrete, volte a sviluppare la capacità di approccio individuale e di gruppo ai problemi applicativi e professionali.

La verifica delle conoscenze sarà operata, inoltre, attraverso la prova di esame propriamente detta e attraverso prove in itinere.

Didattica

In base all'ordinamento, gli studenti hanno l’obbligo della frequenza e di partecipazione attiva alle attività di laboratorio (lezioni ed esercitazioni).

Le presenze verranno controllate attraverso l’apposizione di firma in entrata ed uscita.

Il Laboratorio sarà articolato in lezioni di tipo frontale, esercitazioni in classe, verifiche/esercitazioni, colloqui ed esame finale.

In particolare, il Laboratorio articolerà le sue lezioni su 10 temi-chiave della progettazione tecnologica contemporanea, ognuno dei quali verrà sviluppato attraverso lezioni di tipo frontale tenute dal docente.

Articolazione dei temi oggetto delle lezioni frontali

Lezioni di tipo frontale:

1.Gli scenari dell’Antropocene;

2. Clima Design e Diagnostica del territorio: Potenzialità ambientali, risorse e data mapping;

3. Principi e strategie di rigenerazione urbana ambientalmente sostenibile;

4. Recupero con approccio bioclimatico a energia quasi zero (NZEB) Sistemi bioclimatici passivi;

5. Recupero con approccio bioclimatico a energia quasi zero (NZEB) Sistemi bioclimatici attivi;

6. Innovazione ed evoluzione dei sistemi costruttivi: sistemi costruttivi in legno;

7. Innovazione ed evoluzione delle soluzioni green e serre idroponiche e aeroponiche;

8. Innovazione ed evoluzione dei sistemi costruttivi: sistemi sperimentali;

9. Rigenerazione degli spazi aperti e nature based solution;

10. Materiali sostenibili ciclo di vita ed economia circolare.

La docenza fornirà il materiale didattico ai fini della predisposizione degli elaborati dell'esame sotto forma di file digitalizzati.

Si procederà durante il corso del semestre a tre consegne intermedie e ad esercitazioni in aula.

Le 3 consegne riguarderanno la definizione, secondo graduali livelli di approfondimento, degli interventi di riqualificazione da

esplicitare secondo le strategie progettuali individuate e da realizzare con sistemi costruttivi e tecnologie a secco/ibride, da scegliere tra quelle del legno, acciaio, CLS prefabbricato ed elementi compositi.

Le esercitazioni riguarderanno attività di progettazione sul tema applicativo.

Esse si dividono in:

  • 6 esercitazioni con attività di supporto del docente e dei tutor e saranno strutturate in modo tale da costituire fasi di

avanzamento nell'elaborazione del progetto finale.

Le 6 esercitazioni potranno essere svolte in gruppi composti da 3|4 studenti. La prima dovrà essere svolta singolarmente.

  • Lezione frontale - Clima Design: Principi e strategie di rigenerazione urbana ambientalmente sostenibile
  • Testi di riferimento: BATTISTI A., Rinnovare le periferie, Alinea Editrice, Firenze 2014
  • Lezione frontale - Progettare il recupero con approccio bioclimatico e ad energia quasi zero (NZEB) (sistemi passivi)
  • Testi di riferimento: La docenza fornirà dispense in .pdf
  • Lezione frontale - Sistemi e reti energetiche rinnovabili smart city e smart grid - mobilità sostenibile
  • Testi di riferimento: La docenza fornirà dispense in .pdf
  • Lezione frontale - La rigenerazione degli spazi aperti
  • Lezione frontale - Innovazione ed evoluzione dei sistemi costruttivi
  • Testi di riferimento: Battisti A. (2012), Technologies for Small Buildings. tot. pp. 180, Alinea Editrice, Florence, ISBN: 9788860555991
  • Lezione frontale - Sistemi ecologici e nature based solutions
  • Testi di riferimento: La docenza fornirà dispense in .pdf
  • Lezione frontale – Involucri edilizi adattivi e materiali sostenibili
  • Testi di riferimento: Persiani S., Battisti A. (2015), Componenti Innovativi in Argilla per l'Architettura Sostenibile: Elementi Massivi a Prestazioni Migliorate. Edizioni Accademiche Italiane, tot pp. 167, ISBN: 978363965849.
  • Lezione frontale -Innovazione ed evoluzione delle soluzioni green e serre idroponiche e aeroponiche;
  • Testi di riferimento: Battisti, A., (2021),

“Green Dreams: Regenerating Cities Through Nature”. In: Sayigh A., Trombadore

A. (Eds) The Importance of Greenery in Sustainable Buildings, Innovative

Renewable Energy, pp. 31-46, Springer Series: Innovative Renewable Energy,

Cham, Switzerland. ISBN: 978-3-030-68555-3, ISBN: 978-3-030-68556-0 doi.org/10.1007/978-3- 030-68556-0_2

  • Lezione frontale - impiego della vegetazione in maniera tradizionale e sperimentale
  • Testi di riferimento: Battisti, A., Calcagni, L. (2024).

Avant Gardening to Grow the Green City. In: Dal Falco, F. (eds) Beyond the

Garden . Designing Environments. Springer, Cham.

  • Materiali sostenibili ciclo di vita ed economia circolare.
  • Testi di riferimento: La docenza fornirà dispense in .pdf

Modalità d'esame

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare la capacità di acquisire conoscenze ed esperienze, di valutarle e di rielaborarle ai fini della formazione di un giudizio autonomo e originale.

In particolare, lo studente deve dimostrare abilità nella gestione autonoma della necessaria considerazione e integrazione dei diversi fattori ambientali interagenti nella stessa formulazione del programma di progetto di rigenerazione urbana, la valutazione preventiva degli effetti intrinseci, diretti e indiretti, connessi alla trasformazione, derivanti dai processi di infrastrutturazione/edificazione, al fine del raggiungimento, in tendenza, di uno stato ecologico di equilibrio nella programmazione, attuazione e gestione dell’intervento di progetto, con l’obiettivo di restituire soluzioni tecnologicamente innovative e ambientalmente sostenibili.

Il conseguimento di tali capacità di giudizio critiche e autonome sarà acquisito nel corso delle attività sperimentali e progettuali, attraverso simulazioni di processi di rigenerazione riferiti a realtà territoriali ed esperienze concrete.

La verifica delle conoscenze sarà operata, inoltre, attraverso la prova di esame propriamente detta e attraverso prove in itinere.

L’esame verte sulla valutazione degli elaborati progettuali e sulla discussione degli argomenti trattati durante le lezioni.

  • Prova orale
  • Valutazione di un progetto.

La valutazione avverrà con votazione in trentesimi.

Alla fine del Laboratorio saranno richieste una relazione individuale e una serie di elaborazioni di gruppo , in modo da verificare le conoscenze apprese e valutare l’efficacia delle attività laboratoriali svolte, domande mirate permetteranno al docente di capire se gli studenti hanno assimilato tutte le informazioni che sono state loro fornite e se gli studenti sono stati in grado di trasferirle concretamente in un progetto.

Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30. Lo studente deve dimostrare

di aver acquisito una conoscenza sufficiente degli argomenti inerenti il progetto tecnologico, una conoscenza di base degli argomenti relativi alla sostenibilità ecologico ambientale del progetto e delle tecnologie innovative e sperimentali, di essere in grado di applicare le nozioni teoriche e quelle metodologiche applicative al progetto.

Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode, lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso, essendo in grado di raccordarli in modo logico e coerente.

Testi di riferimento

PDF file delle lezioni e dei topics analizzati, saranno dati a fine di ogni lezione dalla docenza e pubblicati sulla piattaforma e-learning

Battisti A. (2020), Scambio di saperi tecnologici. Percorsi, spazi e tempi per un'architettura partecipata, Editore FrancoAngeli, Milan, tot pp. 172, ISBN: 9788835108689.

Battisti A. (2020), Resilience of Inner Areas. Regeneration and Enhancement Strategies in Small Towns, Technische Universität München Verlag, Munich, tot. pp. 301, ISBN: 9783948278205, doi. 10.14459/2020md1554213.

Battisti A. (2014), Rinnovare le periferie. Riqualificazione bioclimatica e ambientale delle aree urbane periferiche, tot. pp. 223, Alinea Editrice, Florence, ISBN: 9788860558220

LEHMANN S., Urban Regeneration. A Manifesto for transforming UK Cities in the Age of Climate Change, Springer Nature Switzerland, 2019

Battisti A. (2020), Scambio di saperi tecnologici. Percorsi, spazi e tempi per un'architettura partecipata, Editore FrancoAngeli, Milan, tot pp. 172, ISBN: 9788835108689.

Battisti A. (2020), Resilience of Inner Areas. Regeneration and Enhancement Strategies in Small Towns, Technische Universität München Verlag, Munich, tot. pp. 301, ISBN: 9783948278205, doi. 10.14459/2020md1554213.

Battisti A. (2014), Rinnovare le periferie. Riqualificazione bioclimatica e ambientale delle aree urbane periferiche, tot. pp. 223, Alinea Editrice, Florence, ISBN: 9788860558220

Figliola A., Battisti A. (2020), Post-industrial Robotics. Exploring Informed Architecture, Collana Springer Nature, Springer Verlag, Cham, Switzerland tot. pp. 173, ISBN 9789811552779.

Battisti A., Tucci F. (2012), Ambiente e Cultura dell'Abitare. Innovazione tecnologica e sostenibilità del costruito nella sperimentazione del progetto ambientale. Editrice Librerie Dedalo, Rome, I ed. 2000, II ed. 2012, tot. pp. 248. ISBN (2000): 8886599358; ISBN (2012): 9788895913391.

Battisti A., Tucci F. (2002), Qualità ed Ecoefficienza delle trasformazioni urbane. Sperimentazione progettuale di unità insediative a conformità ecologica nell’ambito dello SDO di Roma. Alinea Editrice, Florence, tot. pp. 234. ISBN: 8881254379.

LEHMANN S., Urban Regeneration. A Manifesto for transforming UK Cities in the Age of Climate Change, Springer Nature Switzerland, 2019

Codice insegnamento 10622378

LABORATORIO DI PROGETTAZIONE URBANISTICA PER LA RIGENERAZIONE URBANA 2° anno · 2° semestre · 10 CFU · CEAR-12/B · 0 file

Obiettivi generali Il Laboratorio fornisce gli strumenti teorico-metodologici e operativi necessari alla sperimentazione di un processo di pianificazione, finalizzato alla messa in campo di una strategia di rigenerazione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi generali

Il Laboratorio fornisce gli strumenti teorico-metodologici e operativi necessari alla sperimentazione di un processo di pianificazione, finalizzato alla messa in campo di una strategia di rigenerazione e di riequilibrio urbano e metropolitano riferita alla città e ai territori contemporanei e connotato da alti livelli di integrazione, interscalarità e iteratività.

In particolare l’approccio metodologico del Laboratorio adotta le tre prospettive ambientale, strutturale e morfologica, nelle fasi di analisi, valutazione e pianificazione/progettazione che caratterizzano il processo, con riferimento al livello comunale (locale) e sub comunale.

Il processo sperimenta gli strumenti, le procedure e i meccanismi attuativi, necessari alla messa in campo della strategia di rigenerazione urbana e, nello specifico, finalizzati alla costruzione della città pubblica anche attraverso il reperimento delle risorse necessarie.

In questo contesto, la fase di progettazione del livello subcomunale fa riferimento, in termini sperimentali, alla procedura del progetto urbano, al fine di garantire elevati livelli di qualità, in corrispondenza di ambiti territoriali connotati in termini di rilevanza urbana, attraverso verifiche preventive di sostenibilità urbanistica, ambientale, morfologico-funzionale, socioeconomica delle proposte.

Obiettivi specifici

Conoscenza e capacità di comprensione

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà avere acquisito conoscenze e capacità di comprensione, nonché abilità che consentano di supportare, sotto il profilo teorico-metodologico, la messa in campo di strategie di rigenerazione urbana. Lo studente dovrà, inoltre, avere acquisito una conoscenza adeguata e specifica degli strumenti, delle procedure e dei meccanismi attuativi per operare nel campo della rigenerazione urbana, anche attraverso metodi di verifica della fattibilità ambientale, morfologico e funzionale, ex ante e in corso d’opera, a carattere multiscalare e integrato.

La verifica delle conoscenze sarà operata attraverso la sperimentazione progettuale condotta durante il corso, attraverso prove in itinere e la prova di esame propriamente detta.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare la padronanza di un approccio sperimentale e analitico-progettuale integrato per la finalizzazione delle conoscenze e della capacità di comprensione acquisite, per risolvere problemi complessi, legati ai processi di metropolizzazione della città contemporanea e alla necessità della messa in campo di strategie di rigenerazione urbana.

In particolare, lo studente dovrà essere in grado di sperimentare processi di rigenerazione a carattere integrato e interscalare, utilizzando i metodi, le tecniche, gli strumenti, le procedure, i meccanismi attuativi acquisiti.

Tali capacità saranno verificate nell’ambito delle attività sperimentali e progettuali, attraverso simulazioni di processi di rigenerazione riferiti a realtà territoriali ed esperienze concrete, volte a sviluppare la capacità di approccio individuale e di gruppo ai problemi applicativi e professionali.

La verifica delle conoscenze sarà operata, inoltre, attraverso la prova di esame propriamente detta e attraverso prove in itinere.

Autonomia di giudizio.

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare la capacità di acquisire conoscenze ed esperienze, di valutarle e di rielaborarle ai fini della formazione di un giudizio autonomo e originale.

In particolare, lo studente deve dimostrare abilità nella gestione autonoma e nella pianificazione e progettazione consapevole di temi complessi nel settore della progettazione urbanistica, con l’obiettivo di restituire soluzioni innovative e sostenibili.

Il conseguimento di tali capacità di giudizio critiche e autonome sarà acquisito nel corso delle attività sperimentali e progettuali, attraverso simulazioni di processi di rigenerazione riferiti a realtà territoriali ed esperienze concrete.

La verifica delle conoscenze sarà operata, inoltre, attraverso la prova di esame propriamente detta e attraverso prove in itinere.

Abilità comunicative.

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare, a fronte dell’acquisizione e della capacità operativa rispetto alle conoscenze teorico metodologiche, tecniche e progettuali, proprie dell’insegnamento, di essere in grado di comunicarle, in modo efficace e innovativo, all’interno di proposte di piano e progetto, utilizzando strumenti di comunicazione avanzati e multimediali nell’ambito della rappresentazione e forme diverse di linguaggio, verbale e scritto-grafico.

Il conseguimento di tali abilità sarà acquisito nel corso delle attività sperimentali e progettuali del Laboratorio che assicurano il pieno possesso delle capacità espressive e illustrative specifiche del piano e del progetto.

La verifica delle conoscenze sarà operata, inoltre, attraverso la prova di esame propriamente detta e attraverso prove in itinere.

Capacità di apprendimento

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare una elevata capacità di apprendimento autonomo, che consenta di aggiornare e accrescere con continuità le proprie conoscenze e competenze nell’ambito della progettazione urbanistica e, più in generale, delle tematiche legate alle strategie di rigenerazione urbana.

L’acquisizione di tali capacità avverrà attraverso i contributi teorici specifici impartiti dal docente durante il corso, volti ad ampliare il quadro delle competenze per accedere a metodologie, strumenti e applicazioni innovative e attraverso la partecipazione costante alle attività sperimentali e progettuali del Laboratorio, campo dialettico di verifica delle conoscenze acquisite, all’interno di esperienze concrete di progettazione.

La verifica delle capacità avverrà, soprattutto, attraverso la prova di esame, strutturata in modo da evidenziare l’autonomia nell’organizzare il proprio apprendimento.

Al termine del Laboratorio lo studente sarà in grado di applicare gli strumenti teorico-metodologici e operativi per sperimentare processi di pianificazione e progettazione finalizzati all’intervento sulla città esistente e alla definizione e messa in coerenza di interventi di rilevanza urbana, all’interno delle più ampie strategie di rigenerazione urbana.

Lo studente dovrà possedere una adeguata conoscenza degli strumenti, delle procedure e dei meccanismi attuativi necessari a indirizzare, governare e progettare la nuova dimensione della città e del territorio contemporanei, secondo un approccio sperimentale connotato da alti livelli di integrazione, interscalarità e iteratività.

Programma

Programma del Laboratorio

Premessa: le motivazioni di una scelta progettuale

L’assunzione delle nuove teorie della “complessità” ha generato, intorno negli anni ’80 e ’90, una riflessione sulle “specificità” della città contemporanea (le sue dimensioni, le sue forme, le sue relazioni interne, le sue culture, etc) con importanti ricadute sulle basi teoriche e operative della disciplina urbanistica. Tale riflessione ha aperto infatti una fase di revisione degli strumenti urbanistici che operano alle varie scale di intervento sulla città (dalla pianificazione generale alla pianificazione attuativa) con la sperimentazione di nuovi strumenti di pianificazione generale (piani strategici e piani strutturali) da un lato e nuovi strumenti operativi dall’altro (i programmi complessi).

Il termine “progetto urbano” (PU) viene associato comunemente alla famiglia dei predetti “programmi complessi”, termine utilizzato per indicare quella particolare serie di strumenti urbanistici attuativi (i programmi di recupero urbano PRU, i programmi di riqualificazione urbana PRIU, i programmi integrati PRINT, i programmi di riqualificazione urbanistica e di sviluppo sostenibile del territorio PRUSST) contrapposti, per contenuti, procedure, soggetti, forme di finanziamento, agli strumenti urbanistici attuativi tradizionali (piani particolareggiati PP, piani di lottizzazione PdL, piani di recupero PdR) previsti dalle legge urbanistica generale del 1942 e dalle sue successive integrazioni (legge-ponte del 1967, etc).

A differenza dei piani attuativi tradizionali che si muovono unicamente entro una logica deduttiva dal piano regolatore generale (esiste un piano regolatore generale con le sue norme tecniche di attuazione NTA che gli strumenti urbanistici attuativi devono rispettare), il PU contempla un governo continuo del progetto, dalla sua impostazione generale fino alla realizzazione e gestione, come condizione determinante nella costruzione di parti complesse di città e per il raggiungimento di esiti qualitativi soddisfacenti.

Il P.U. è piuttosto un procedimento, una metodologia di costruzione di un progetto di trasformazione urbana, una dimensione in parte metaprogettuale che definisce anche le successive modalità di intervento. Nonostante i tentativi di dare una definizione univoca del termine il progetto urbano continua a restare una “frontiera ambigua tra architettura e urbanistica”(Gasparrini, 1999). Ciò che risulta determinante e innovativo è la sua scala intermedia fra il piano urbanistico generale (sia tradizionale che strutturale) e gli strumenti attuativi, cioè a dire fra urbanistica e architettura: si parla così non più di progettazione urbanistica e di progettazione architettonica ma di progettazione urbana. Il progetto urbano non dipende dalla sua scala. Un progetto è urbano quando è generatore non di una singola soluzione architettonica ma di una struttura morfologica urbana, grande o piccola che sia, ma precisamente relazionata al contesto (Spigai, 1999). Una struttura suscettibile di raccogliere e indirizzare i contributi di una successione, prefigurabile anche nel lungo periodo, di progetti architettonici.

Il progetto urbano è tipico di un nuovo modo di intervenire sulla città: la costruzione della città sulla città è tipica della fase più recente delle trasformazioni delle città, profondamente diversa da quella fase di crescita urbana caratterizzata dalla grande espansione con nuovi quartieri autosufficienti. La costruzione del progetto urbano non può fondarsi dunque che sulla ricerca del dialogo con il contesto fisico e sociale, per definire un insieme organico di interventi sulla città che parte dalle opportunità che il luogo propone e che vanno individuate. Il progetto urbano non può esistere se non produce contesto; in altre parole se non produce tessuto urbano. In questo processo di integrazione riveste un ruolo importante l’immagine del progetto, il segno urbano, la capacità di generare identità, riconoscimento e senso di appropriazione da parte dei cittadini. La città contemporanea è soggetta ad una condizione contraddittoria: da un lato in essa sono in atto vasti processi di omologazione che la unificano, non solo strutturalmente e formalmente, ma soprattutto culturalmente (tutte le città tendono a somigliarsi sempre di più); dall’altro proprio questo processo stimola una reazione uguale e contraria volta al recupero e alla esaltazione dell’identità. Compito del progetto urbano è allora quello di promuovere l’omologazione (che è processo irreversibile) salvando l’identità o ricercando nuove identità. Pertanto riveste una notevole importanza l’attenzione progettuale alla definizione dello spazio vuoto (pubblico o di uso pubblico), flessibile, variabile, adattabile e utilizzabile da modelli sociali in costante e rapido mutamento, capace di recepire l’articolazione e la varietà delle esigenze, dei comportamenti e delle nuove pratiche sociali tipiche della città contemporanea.

Organizzazione del laboratorio

L’attività del laboratorio, che si svolgerà prettamente in aula, consisterà in una esercitazione di progettazione che sarà affrontata attraverso le seguenti fasi:

Fase di analisi e valutazione critica del territorio (4 SETTIMANE)

1. Approfondimento conoscitivo del territorio

Gli elaborati, redatti in scala 1:10000 e 1:5.000, riguardano l’analisi e la comprensione del territorio esistente e del suo assetto programmato con l’obiettivo di individuare gli elementi strutturali del territorio suddivisi per sistemi (il sistema paesaggistico-ambientale e dei valori storico-culturali; il sistema insediativo e gli elementi caratterizzanti la morfologia urbana; il sistema della mobilità e il sistema delle dotazioni territoriali). Gli elaborati dovranno essere corredati da schemi di approfondimento su singoli tematismi e dovranno prevedere lo studio delle relazioni dell’area in esame con il contesto, evidenziando il sistema dell’accessibilità all’area dai principali punti di aggregazione sociale e dalle principali funzioni urbane localizzate nel settore e il sistema dei percorsi e delle direttrici.

2.Valutazione critica del territorio (2 SETTIMANE)

Allo stesso tempo gli elaborati affronteranno:

  • conoscenza del territorio articolata in modo da consentire la comprensione dei fenomeni e delle caratteristiche relativi all’area urbana prescelta per l’esercitazione con riferimento al contesto insediativo e territoriale di appartenenza, e riguardante: il sistema paesaggistico-ambientale e dei valori storico-culturali; il sistema insediativo e gli elementi caratterizzanti la morfologia urbana; il sistema della mobilità e il sistema delle dotazioni territoriali, ecc.
  • individuazione dei valori/qualità esistenti sui quali fondare il “progetto” di riqualificazione;
  • individuazione dei problemi e delle situazioni negative per le quali il “progetto” è chiamato a trovare idonee e adeguate soluzioni;
  • individuazione delle potenzialità riconoscibili in alcune componenti e/o aggregazioni di componenti (secondo le relazioni che intercorrono tra queste) che possono rappresentare delle significative opportunità da “sfruttare” nel “progetto”;
  • individuazioni dei rischi e delle situazioni negative potenziali riconosciute in alcune componenti e/o porzioni del territorio che il “progetto” dovrà correggere, orientare e/o eliminare

Fase della pianificazione (2 SETTIMANE)

3. Strategie, obiettivi e interventi. Schema di Assetto preliminare

Questo elaborato, redatto in scala 1:5.000 ha lo scopo di:

  • individuare le strategie e gli obiettivi di azione del programma integrato, distinguendo l’elenco degli interventi pubblici e privati
  • individuare uno schema di organizzazione complessiva dell’area individuando le funzioni delle singole parti e il sistema dei percorsi e degli accessi.

Fase progettuale (4 SETTIMANE)

4. Schema funzionale e dati quantitativi dei comparti sottoposto a progetto urbano e Abaco delle Regole per l’edificazione

Questo elaborato, redatto alla scala 1:2000, comprende la zonizzazione dell’area e l’individuazione dei comparti ed è corredato delle tabelle di calcolo degli standard urbanistici e delle quantità di ogni singolo comparto. L’elaborato è, inoltre, corredato dall’Abaco delle regole di edificazione dei singoli comparti.

6. Masterplan

Questo elaborato, redatto in scala 1:2000 con eventuali approfondimenti, rappresenta la proposta finale di assetto generale del territorio sulla base dell’analisi e degli obiettivi individuati negli elaborati precedenti.

I punti di maggiore attenzione saranno:

  • INTEGRAZIONE CON IL TERRITORIO CIRCOSTANTE. Occorre definire schemi di massima accessibilità e permeabilità dai quartieri circostanti e, nei limiti del possibile, soluzioni di continuità con i tessuti urbani che abbiano l’obiettivo di “fare città;”
  • INTEGRAZIONE DELLE FUNZIONI perseguendo l’obiettivo della mixité;
  • ATTENZIONE ALLA COSTRUZIONE DELLO SPAZIO PUBBLICO, come spazio connettivo, collettivo e socializzante;
  • ATTENZIONE AL SISTEMA GERARCHICO DELLA VIABILITÀ E DELLA ACCESSIBILITÀ
  • INTEGRAZIONE DEL PROGETTO DEL VERDE con il sistema insediativo e della mobilità garantendo la continuità delle componenti della rete ecologica.

L’elaborato sarà corredato dei profili dell’area e di schemi, prospettive e approfondimenti su singole parti del progetto.

Gli studenti saranno organizzati in gruppi di tre-quattro persone.

A ciascun gruppo di studenti sarà fornito:

  • il materiale cartografico di base (base dwg) scala 1:10000, 1:5.000, 1:2000 gli elaborati e le Norme Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore Generale di Roma (2008), gli elaborati del PTPR (Piano Territoriale Paesaggistico Regionale) del 2007.
  • materiale di supporto per l’esercitazione

Il materiale di lavoro è disponibile nella classroom al link https://classroom.google.com/u/0/c/NjI1NzcwMzUwMzZa

Il corso prevede oltre all’esercitazione progettuale una sezione teorica articolata in alcune lezioni introduttive, alcuni approfondimenti su esperienze significative ai fini dell’esercitazione da svolgere e alcune comunicazioni finalizzate alla costruzione degli elaborati

  • Lezione

introduttiva sui temi, illustrazione programma del Laboratorio e struttura del

percorso metodologico

  • Lezione

di illustrazione area di studio

  • Presentazione

Elaborato n. 1 “Gli elementi strutturali del territorio esistenti e di

pianificazione programmata” e costituzione dei gruppi di lavoro

  • Lezione

“Dimensione metropolitana e governo del territorio. Progetto urbano e

rigenerazione ecologica”

  • Consegna

Tav. 1 e spiegazione degli elaborati di analisi n. 2.3.4 “Conoscenza critica

del territorio” + approfondimenti sistemici, illustrazione criteri di

valutazione critica (schemi risorse, criticità e potenzialità) con esempi

  • Lavoro in

aula sulla fase 1.1 (analisi sistemica) e revisioni

  • Workshop

Valutazione critica del territorio

  • Lavoro in

aula sulla fase 1.2 (valutazione critica) e revisioni

  • Consegna

elaborati (Tav. 2, 3 e 4 + criticità potenzialità e risorse + approfondimenti)

e spiegazione Elaborato 5 Schema di assetto preliminare (Strategie, obiettivi e

azioni)

  • Confronto

con l’Amministrazione del territorio - primo incontro (presentazione di istanze

e linee guida da parte della cittadinanza e dell’amministrazione)

  • Lavoro in

aula sulla fase 2.1 e revisioni

  • Lezione “Strategie

di rigenerazione urbana per territori climate-proof”

  • Consegna

interna degli elaborati 5.1, 5.2, 5.3 (strategie, obiettivi e azioni) e

Workshop Schema di Assetto preliminare

  • Confronto

con l’Amministrazione - secondo incontro (tavola rotonda sulle strategie,

obiettivi e azioni tra studenti e Amministrazione locale)

  • Lezione di

urbanistica tecnica

  • Spiegazione

elaborati 6 “Schema funzionale e dati quantitativi del comparto sottoposto a

progetto urbano” e 7 “Abaco delle regole per l’edificazione”

  • Lezione su toolkit e Nature based Solutions
  • Revisione

generale della Tav. 5 completa (schema funzionale)

  • Lavoro in

aula su fase 3.1 (schema funzionale) e revisioni

  • Lezione

“Procedura progetto urbano e casi studio progetti urbani europei italiani”

  • Lezione

“La stagione di rigenerazione urbana a Lisbona e i Progetti urbani a Milano”

  • Workshop

Framework Plan - Tav. 7

  • Lavoro in

aula su fase 3.2 (FRAMEWORKPLAN) e revisioni

  • Spiegazione

Elaborati 8 “Masterplan - Schema di assetto generale del comparto sottoposto a

progetto urbano” e 9 “Mappatura e tassonomia progettuale azioni site specific

con definizione delle soluzioni di mitigazione del rischio esondazione

(difesa/adattamento/ricollocazione)”

  • Lavoro in

aula su fase 3.2 (masterplan) e revisioni

  • Seminari tematici ospiti

esterni:

·

Lezione

Prof. Maurizio Errigo “Waterscapes. Progetti d’acqua”

·

Lezione

dott. Gianmaria Sannino, responsabile del Laboratorio di modellistica climatica

e Impatti ENEA e dott. Filippo D’Ascola, Ricercatore ISPRA

·

Lezione

prof. Mattia Azzella “Servizi ecosistemici e nature based solutions”

Modalità d'esame

L’esame avverrà con una prova unica e consisterà in:

a) una illustrazione degli elaborati progettuali prodotti a livello di gruppo

b) una interrogazione individuale sui contenuti delle lezioni e della bibliografia del corso.

E’ richiesta la frequenza obbligatoria al corso. Potranno sostenere l’esame gli studenti che avranno garantito almeno il 70% della presenza durante la durata del corso.

La valutazione avverrà con votazione in trentesimi.

Alla fine del Laboratorio saranno richieste una serie di elaborazioni di gruppo, in modo da verificare le conoscenze apprese e valutare l’efficacia delle attività laboratoriali svolte, domande mirate permetteranno al docente di capire se gli studenti hanno assimilato tutte le informazioni che sono state loro fornite e se gli studenti sono stati in grado di trasferirle concretamente in un progetto.

Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30. Lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente degli argomenti inerenti il progetto urbanistico, una conoscenza di base degli argomenti affrontati durante le lezioni, di essere in grado di applicare le nozioni teoriche e quelle metodologiche applicative al progetto.

Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode, lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso, essendo in grado di raccordarli in modo logico e coerente.

Per gli studenti in mobilità internazionale incoming è prevista la stessa modalità di verifica dell'apprendimento.

Testi di riferimento

Bibliografia

  • K. LYNCH, Progettare la città, la qualità della forma urbana, Etaslibri, Milano 1990.

In particolare:

cap.2 - Cos’è la forma della città e da cosa nasce

cap.4 - Tre teorie normative

cap.8 - Il significato

  • K. LYNCH, L’immagine della città, Marsilio Editore, Venezia 1990.

In particolare:

L’immagine ambientale

L'immagine della città e i suoi elementi

  • L.V. FERRETTI, L'architettura del Progetto Urbano. Procedure e strumenti per la costruzione del paesaggio urbano, FrancoAngeli 2012
  • - C. MARIANO, M. MARINO, G. PISACANE, G. SANNINO, Sea Level Rise and Coastal Impacts: Innovation and Improvement of the Local Urban Plan for a Climate-Proof Adaptation Strategy. Sustainability 2021, 13, 1565. https://doi.org/10.3390/su13031565

Mariano C., & Marino M. (2018). Water landscapes: from risk management to a urban regeneration strategy. UPLanD - Journal of Urban Planning, Landscape & Environmental Design, 3(1), 55-74. https://doi.org/10.6092/2531-9906/5846

Un testo a scelta tra i seguenti:

  • B. SECCHI , La città dei ricchi e la città dei poveri, Editori Laterza, 2013
  • F. INDOVINA, La metropoli europea. Una prospettiva, Editore Francoangeli, 2014
  • E. GLAESER, Il trionfo della città, Bompiani, 2013
  • M. MARCELLONI, Questioni della città contemporanea, FrancoAngeli, 2005

Bibliografia

  • K. LYNCH, Progettare la città, la qualità della forma urbana, Etaslibri, Milano 1990.

In particolare:

cap.2 - Cos’è la forma della città e da cosa nasce

cap.4 - Tre teorie normative

cap.8 - Il significato

  • K. LYNCH, L’immagine della città, Marsilio Editore, Venezia 1990.

In particolare:

L’immagine ambientale

L'immagine della città e i suoi elementi

  • L.V. FERRETTI, L'architettura del Progetto Urbano. Procedure e strumenti per la costruzione del paesaggio urbano, FrancoAngeli 2012
  • C. MARIANO, M. MARINO, G. PISACANE, G. SANNINO, Sea Level Rise and Coastal Impacts: Innovation and Improvement of the Local Urban Plan for a Climate-Proof Adaptation Strategy. Sustainability 2021, 13, 1565. https://doi.org/10.3390/su13031565

MarianoC., & MarinoM. (2018). Water landscapes: from risk management to a urban regeneration strategy. UPLanD - Journal of Urban Planning, Landscape & Environmental Design, 3(1), 55-74. https://doi.org/10.6092/2531-9906/5846

Un testo a scelta tra i seguenti:

  • B. SECCHI , La città dei ricchi e la città dei poveri, Editori Laterza, 2013
  • F. INDOVINA, La metropoli europea. Una prospettiva, Editore Francoangeli, 2014
  • E. GLAESER, Il trionfo della città, Bompiani, 2013
  • M. MARCELLONI, Questioni della città contemporanea, FrancoAngeli, 2005

Codice insegnamento 10622377

LABORATORIO DI RESTAURO PER LA RIGENERAZIONE URBANA 2° anno · 1° semestre · 8 CFU · CEAR-11/B · 0 file

Obiettivi generali Il corso si propone di affrontare le questioni connesse al recupero degli ambienti naturali e antropici, dando priorità alla tutela e alla valorizzazione dei beni culturali e ambientali nei contesti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi generali

Il corso si propone di affrontare le questioni connesse al recupero degli ambienti naturali e antropici, dando priorità alla tutela e alla valorizzazione dei beni culturali e ambientali nei contesti urbani, periurbani e rurali.

L’approccio conoscitivo dovrà garantire la conoscenza dei luoghi e il riconoscimento dei ‘valori’ da salvaguardare.

L’approccio metodologico sarà articolato per fasi: lettura, interpretazione e valutazione della struttura della città e del suo attuale assetto.

L’approccio progettuale dovrà essere interrelato e diretto alla gestione critica di equilibri complessi (regolazione delle dinamiche di trasformazione) che, tra conservazione e sviluppo, in ambiti urbani, coinvolgono beni culturali e ambientali.

Nell’ambito tematico della rigenerazione urbana, ambientale e paesaggistica e della riqualificazione del patrimonio culturale e architettonico, il quadro operativo dovrà comprendere un complesso organico e correlato di azioni di natura urbanistica e di valenza architettonica, relazionare la valorizzazione al recupero e attivare una strategia di progetto finalizzata a ridare equilibrio ai processi di gestione e trasformazione delle città.

Obiettivi specifici

Conoscenza e capacità di comprensione

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà avere acquisito conoscenze e capacità di comprensione delle metodiche utili a sviluppare un’analisi di contesto inerente il sistema urbano considerato; inoltre, dopo aver acquisito il ‘dettato teorico’ che richiede di essere tradotto in atto progettuale, lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito abilità nel definire l’ “iter” progettuale e attuativo che deve presiedere alle scelte d’intervento.

La verifica delle conoscenze acquisite sarà attuata attraverso l’attività progettuale condotta durante il Corso; lo studente dovrà dimostrare di saper individuare le regole delle trasformazioni e interpretarle all’interno di un quadro culturale integrato.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Al termine dell’insegnamento, dopo aver acquisito padronanza dell’approccio analitico-progettuale che si rivolge alle tematiche della rigenerazione urbana e dell’architettura, lo studente dovrà dimostrare di saper sviluppare una lettura interrelata tanto dei fattori ambientali, quanto dei fattori antropici e di quelli socio-etnografici valutando anche le reciproche interazioni in termini di sostenibilità rispetto al ‘sistema dei valori’ determinato dal processo storico di stratificazione.

In questo senso, nella ricerca di una stretta interconnessione fra tutela, scelte di sviluppo e strategie di assetto, lo studente dovrà finalizzare il metodo alla definizione del “grado di trasformabilità”, attraverso un approccio di carattere essenzialmente “dinamico”.

In particolare, utilizzando i metodi, gli strumenti e le procedure acquisite, lo studente dovrà dimostrare di essere in grado di applicare tali competenze per intervenire correttamente nello spazio-ambiente della città attuale.

La verifica della capacità di applicare le conoscenze sarà operata mediante prove in itinere e attraverso la prova di esame propriamente detta.

Capacità critiche e di giudizio

Al termine del processo di apprendimento, lo studente dovrà dimostrare di aver conseguito le capacità di applicare le conoscenze per mezzo di un completo sommario critico da ricondurre agli interessi propositivi dell’intervento che si va a collocare entro i sistemi di relazione qualificanti la realtà esaminata.

In particolare, lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito una sufficiente confidenza con i processi formativi dell’architettura che appaiono connotati da una progettualità variegata, dove ogni soluzione è il risultato dell’interrelazione fra momenti di analisi e di sintesi, di confronto e di verifica, e che nell’ambito restaurativo, costituiscono un precipuo “fare”, rigorosamente sostenuto e controllato dal continuo esercizio del pensiero critico.

Il conseguimento di tale autonomia di giudizio si dovrà realizzare nell’ambito delle attività progettuali sperimentate durante lo svolgimento del Corso; la verifica delle competenze critiche acquisite sarà operata attraverso la prova di esame propriamente detta.

Capacità comunicative

Al termine dell’insegnamento, a fronte delle competenze acquisite rispetto alle conoscenze teoriche, metodologiche, tecniche e progettuali proprie dell’ambito disciplinare del restauro, lo studente dovrà dimostrare di essere in grado di comunicarle, in modo efficace e innovativo.

In questa prospettiva, posto il problema in termini di ricerca di spazi di dialogo tra le diverse specificità operative, lo studente dovrà considerare la variegata interfaccia professionale che connota la dialettica conservazione innovazione; dovrà quindi essere capace di trasmettere le peculiarità del “sistema dei valori” che definisce limiti e potenzialità dell’intervento, da precisare attraverso un approccio progettuale interrelato.

Il conseguimento di tali abilità sarà verificato dalle capacità espressive e illustrative del progetto delineato e sarà operata attraverso la prova di esame propriamente detta.

Capacità e autonomia di studio

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito la capacità di apprendimento e l’abilità di applicare autonomamente le proprie conoscenze.

In particolare, attraverso l’assimilazione dei fondamenti del quadro teorico e tramite la definizione di un approccio storico-conoscitivo che deve garantire la conoscenza dei luoghi e la comprensione dei ‘valori’ da salvaguardare, lo studente dovrà dimostrare di saper aggiornare e accrescere con continuità le competenze acquisite così da delineare un complesso organico e correlato di azioni volte a conservare e valorizzare le qualità dell’ambiente urbano e del suo contesto territoriale.

L’acquisizione di tali capacità avverrà attraverso la partecipazione costante alle attività del Laboratorio: luogo dove assume un ruolo fondamentale la cultura del progetto e dove trova specificazione la valenza del momento formativo.

La verifica avverrà durante la prova di esame attraverso la quale potrà essere evidenziata l’autonomia dello studente nell’organizzare il proprio apprendimento.

Programma

Il Corso, partendo dagli indispensabili fondamenti del restauro architettonico, si propone di specificare i problemi della ‘rigenerazione’ in merito al peculiare ambito degli organismi urbani approfondendo i seguenti temi:

  • la conoscenza intesa come premessa indispensabile di ogni intervento conservativo;
  • l’impiego delle conoscenze acquisite nella definizione delle linee guida dell’intervento;
  • il progetto di restauro.

Gli argomenti delle lezioni, raggruppate in due cicli, saranno i seguenti:

Lineamenti di storia e teoria del restauro

  • I fondamenti del restauro architettonico
  • L’ampliamento del campo disciplinare del restauro: dal monumento ‘singolo’ e ‘singolare’ all’intero territorio antropizzato
  • Restauro urbano, principali orientamenti

Dalla conoscenza al progetto

  • La conoscenza come premessa indispensabile di ogni azione conservativa
  • La lettura documentaria e diretta di organismi urbani ed edilizi
  • Dialettica tra conservazione e sviluppo
  • Il rapporto ‘antico-nuovo’
  • Tutela, recupero e innovazione
  • Dialettica fra critica e creatività
  • Il significato di ‘rigenerazione’
  • Ragioni della storia ed esigenze della contemporaneità

Le conoscenze acquisite troveranno riscontro applicativo nello svolgimento di un’esercitazione pratica su un tema proposto dalla docenza.

L'esercitazione potrà essere svolta singolarmente o in gruppo (composto al massimo da tre componenti).

Modalità d'esame

L’esame finale comprenderà un colloquio circa i temi trattati durante le lezioni frontali e la discussione degli elaborati dell’esercitazione.

Ai fini della valutazione saranno prese in considerazione le conoscenze acquisite e la capacità di ragionamento e di studio autonomo.

Testi di riferimento

Le fonti bibliografiche essenziali per integrare i contenuti delle lezioni saranno segnalate durante il corso.

G. MIARELLI MARIANI, Centri storici note sul tema, Roma 1992

AA.VV., Restauro urbano. Che fare?, in “Quasar”, 23, 2000.

Sette M. P., Il restauro in architettura. Quadro storico, Torino 2001.

Si suggerisce, inoltre, per approfondire la materia, la consultazione di periodici specializzati.

Codice insegnamento 10622376

PROVA FINALE 2° anno · 2° semestre · 12 CFU · 0 file
SUSTAINABLE DESIGN FOR GREENER CITIES 2° anno · 1° semestre · 8 CFU · CEAR-08/C · 0 file

Obiettivi generali Il Corso affronta il tema del Costruire Sostenibile per supportare i processi progettuali volti a rendere più "Green" le Città del Futuro e più efficienti in senso ecologico ed energetico le loro…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi generali

Il Corso affronta il tema del Costruire Sostenibile per supportare i processi progettuali volti a rendere più "Green" le Città del Futuro e più efficienti in senso ecologico ed energetico le loro architetture, con particolare attenzione alle implicazioni costruttive e prestazionali degli interventi urbani ed edilizi. Il tipo di visione richiesto è di tipo olistico, ambientalmente consapevole, capace di operare trasformazioni alle varie scale, dall’edificio al comparto edilizio al distretto urbano alla città, con soluzioni innovative dal punto di vista tecno-morfologico al fine di migliorarne la qualità architettonica e ambientale. Nel Corso sono trasmessi princìpi, metodi e strumenti progettuali del costruire sostenibile per una 'Greener City', ponendo in primo piano il processo di valorizzazione dei capitali naturale, culturale e tecnologico e quello di elevazione del grado di resilienza e di eco-sostenibilità degli interventi di rigenerazione in regime di cambiamenti climatici e scarsità di risorse.

Obiettivi specifici

Conoscenza e capacità di comprensione

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà avere acquisito conoscenze e capacità di comprensione, nonché abilità che consentano di supportare, sotto il profilo teorico-metodologico, la messa in campo di strategie del costruire sostenibile per 'greener cities'. Lo studente dovrà, inoltre, avere acquisito una conoscenza adeguata e specifica delle procedure e degli strumenti applicativi per operare nel campo di rigenerazione 'verde' dell'architettura e delle città, anche attraverso metodi di verifica del progetto ai vari livelli di approfondimento e la fattibilità tecnologica delle soluzioni rigenerative proposte, dimostrandone l’appropriatezza progettuale e realizzativa, alle varie scale, rispetto ai complessi caratteri di contesto.

La verifica delle conoscenze sarà operata attraverso la sperimentazione progettuale condotta durante il Corso, attraverso prove in itinere e la prova di esame finale.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare l’acquisizione dei riferimenti culturali, teorici e di metodo specifici della disciplina tecnologica, la piena conoscenza dell’approccio sperimentale e analitico-metodologico e l'apprendimento dei contributi che articolano e caratterizzano il Corso. Lo studente inoltre dovrà sviluppare e verificare, attraverso elaborazioni applicative integrate, le conoscenze e le capacità di comprensione acquisite, finalizzate alla risoluzione di problemi complessi legati alla pratica appropriata dei processi materiali e delle tecnologie che sovraintendono il complesso rapporto tra progetto nei suoi contenuti teorici, metodologici e strumentali, sistema di costruzione e sistema ambientale. Il fine è quello che lo studente faccia suoi i requisiti di sostenibilità, di resilienza e di comportamento 'verde' dell'architettura e della città, indispenzabili per il conseguimento di una diffusa qualità dell’abitare e della realizzazione di uno Smart Environment ambientalmente sostenibile. Tali capacità saranno verificate nell’ambito delle attività sperimentali e progettuali, attraverso simulazioni di processi di rigenerazione riferiti a realtà architettoniche e urbane, volte a sviluppare la capacità di approccio individuale e di gruppo ai problemi applicativi e professionali.

La verifica delle conoscenze sarà operata, inoltre, attraverso la prova di esame propriamente detta e attraverso prove in itinere.

Autonomia di giudizio

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare la capacità di acquisire conoscenze ed esperienze, di valutarle e di rielaborarle ai fini della formazione di un giudizio autonomo e originale. In particolare, lo studente deve dimostrare abilità nella gestione autonoma della necessaria considerazione e integrazione dei diversi fattori ambientali interagenti nella stessa formulazione del programma di progetto rigenerativo per un'architettura sostenibile e una 'green city', la valutazione preventiva degli effetti intrinseci, diretti e indiretti, connessi alla trasformazione, derivanti dai processi di edificazione, al fine del raggiungimento, in tendenza, di uno stato ecologico di equilibrio nella programmazione, attuazione e gestione dell’intervento di progetto, con l’obiettivo di restituire soluzioni tecnologicamente innovative e ambientalmente sostenibili. Il conseguimento di tali capacità di giudizio critiche e autonome sarà acquisito nel corso delle attività sperimentali e progettuali, attraverso simulazioni di processi di rigenerazione riferiti a realtà architettoniche e urbane.

La verifica delle conoscenze sarà operata, inoltre, attraverso la prova di esame propriamente detta e attraverso prove in itinere.

Abilità comunicative

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare, a fronte dell’acquisizione e della capacità operativa rispetto alle conoscenze teorico-metodologiche, tecniche e progettuali, proprie dell’insegnamento, di essere in grado di comunicarle, in modo efficace e innovativo, all’interno di proposte progettuali, utilizzando strumenti di comunicazione avanzati e multimediali nell’ambito della rappresentazione e forme diverse di linguaggio: verbale e scritto-grafico. Il conseguimento di tali abilità sarà acquisito nel corso delle attività sperimentali e progettuali del Laboratorio che assicurano il pieno possesso delle capacità espressive e illustrative specifiche del progetto.

La verifica delle conoscenze sarà operata, inoltre, attraverso la prova di esame propriamente detta e attraverso prove in itinere.

Capacità di apprendimento

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare una elevata capacità di apprendimento autonomo, che consenta di aggiornare e accrescere con continuità le proprie conoscenze e competenze nell’ambito della progettazione tecnologica e, più in generale, delle tematiche legate alle strategie di rigenerazione urbana. L’acquisizione di tali capacità avverrà attraverso i contributi teorici specifici impartiti dal docente durante il corso, volti ad ampliare il quadro delle competenze per accedere a metodologie, strumenti e applicazioni innovative e attraverso la partecipazione costante alle attività sperimentali e progettuali del Laboratorio, campo dialettico di verifica delle conoscenze acquisite, all’interno di esperienze concrete di progettazione.

La verifica delle capacità avverrà, soprattutto, attraverso la prova di esame, strutturata in modo da evidenziare l’autonomia nell’organizzare il proprio apprendimento.

In linea con le direttive europee e con gli obiettivi formativi del corso di Laurea in Architettura – Rigenerazione Urbana, Il Corso affronta il tema del Costruire Sostenibile per supportare i processi progettuali volti a rendere più "Green" le Città del Futuro e più efficienti in senso ecologico ed energetico le loro architetture, con particolare attenzione alle implicazioni costruttive e prestazionali degli interventi urbani ed edilizi. Il tipo di visione richiesto è di tipo olistico, ambientalmente consapevole, capace di operare trasformazioni alle varie scale, dall’edificio al comparto edilizio al distretto urbano alla città, con soluzioni innovative dal punto di vista tecno-morfologico al fine di migliorarne la qualità architettonica e ambientale. Nel Corso sono trasmessi princìpi, metodi e strumenti progettuali del costruire sostenibile per una 'greener City', ponendo in primo piano il processo di valorizzazione dei capitali naturale, culturale e tecnologico e quello di elevazione del grado di resilienza e di eco-sostenibilità degli interventi di rigenerazione in regime di cambiamenti climatici e scarsità di risorse.

I risultati di apprendimento attesi nel Corso di Studi sono definiti secondo i parametri europei articolati nei cinque descrittori di Dublino. (parte corrispondente nei programmi di DD’O e MBA)

Conoscenza e capacità di comprensione: al termine dell’insegnamento lo studente dovrà avere acquisito conoscenze e capacità di comprensione, nonché abilità che consentano di supportare, sotto il profilo teorico-metodologico, la messa in campo di strategie del costruire sostenibile per 'greener cities'. Lo studente dovrà, inoltre, avere acquisito una conoscenza adeguata e specifica delle procedure e degli strumenti applicativi per operare nel campo di rigenerazione 'verde' dell'architettura e delle città, anche attraverso metodi di verifica del progetto ai vari livelli di approfondimento e la fattibilità tecnologica delle soluzioni rigenerative proposte, dimostrandone l’appropriatezza progettuale e realizzativa, alle varie scale, rispetto ai complessi caratteri di contesto. La verifica delle conoscenze sarà operata attraverso la sperimentazione progettuale condotta durante il Corso, attraverso la prova di esame finale.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate: Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare l’acquisizione dei riferimenti culturali, teorici e di metodo specifici della disciplina tecnologica, la piena conoscenza dell’approccio sperimentale e analitico-metodologico e l'apprendimento dei contributi che articolano e caratterizzano il Corso. Lo studente inoltre dovrà sviluppare e verificare, attraverso elaborazioni applicative integrate, le conoscenze e le capacità di comprensione acquisite, finalizzate alla risoluzione di problemi complessi legati alla pratica appropriata dei processi ambientali, naturali e materiali e delle tecnologie che sovraintendono il complesso rapporto tra progetto nei suoi contenuti teorici, metodologici e strumentali, sistema di costruzione e sistema ambientale. Il fine è quello che lo studente faccia propri i requisiti di sostenibilità, di resilienza e di comportamento ‘verde’ e ‘blu’ dell'architettura e della città, indispensabili per il conseguimento di una diffusa qualità dell’abitare e della realizzazione di uno Smart Environment ambientalmente sostenibile. Tali capacità saranno verificate nell’ambito delle attività sperimentali e progettuali, attraverso simulazioni di processi di rigenerazione riferiti a realtà architettoniche e urbane, volte a sviluppare la capacità di approccio individuale e di gruppo ai problemi applicativi e professionali. La verifica delle conoscenze sarà operata attraverso la sperimentazione progettuale condotta durante il Corso, attraverso la prova di esame finale.

Autonomia di giudizio: Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare la capacità di acquisire conoscenze ed esperienze, di valutarle e di rielaborarle ai fini della formazione di un giudizio autonomo e originale. In particolare, lo studente deve dimostrare abilità nella gestione autonoma della necessaria considerazione e integrazione dei diversi fattori ambientali interagenti nella stessa formulazione del programma di progetto rigenerativo per un'architettura sostenibile e una 'green city', la valutazione preventiva degli effetti intrinseci, diretti e indiretti, connessi alla trasformazione, derivanti dai processi di edificazione, al fine del raggiungimento, in tendenza, di uno stato ecologico di equilibrio nella programmazione, attuazione e gestione dell’intervento di progetto, con l’obiettivo di restituire soluzioni tecnologicamente innovative e ambientalmente sostenibili. Il conseguimento di tali capacità di giudizio critiche e autonome sarà acquisito nel corso delle attività sperimentali e progettuali, attraverso simulazioni di processi di rigenerazione riferiti a realtà architettoniche e urbane.

Abilità comunicative: al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare, a fronte dell’acquisizione e della capacità operativa rispetto alle conoscenze teorico-metodologiche, tecniche e progettuali, proprie dell’insegnamento, di essere in grado di comunicarle, in modo efficace e innovativo, all’interno di proposte progettuali, utilizzando strumenti di comunicazione avanzati e multimediali nell’ambito della rappresentazione e forme diverse di linguaggio: verbale e scritto-grafico. Il conseguimento di tali abilità sarà acquisito nel corso delle attività sperimentali e progettuali del Laboratorio che assicurano il pieno possesso delle capacità espressive e illustrative specifiche del progetto.

Capacità di apprendere: Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare una elevata capacità di apprendimento autonomo, che consenta di aggiornare e accrescere con continuità le proprie conoscenze e competenze nell’ambito della progettazione tecnologica e, più in generale, delle tematiche legate alle strategie di rigenerazione urbana. L’acquisizione di tali capacità avverrà attraverso i contributi teorici specifici impartiti dal docente durante il corso, volti ad ampliare il quadro delle competenze per accedere a metodologie, strumenti e applicazioni innovative e attraverso la partecipazione costante alle attività sperimentali e progettuali del Laboratorio, campo dialettico di verifica delle conoscenze acquisite, all’interno di esperienze concrete di progettazione.

Programma

Il Corso di Studi è articolato in lezioni, organizzate in forma di seminari, tenute dalle docenti e/o da esperti esterni al Corso (progettisti/ricercatori), su quattro ambiti tematici:

a. i 6 assi strategici per costruire città green.

_asse strategico della functional mixitè and proximity

_asse strategico della sustainable mobility

_asse strategico della energy transition

_asse strategico della bio-climate responsiveness

_asse strategico dello urban greening e ‘green’ CO2 substruction

_asse strategico della resources circularity and self-sufficiency

b. la gestione circolare e sostenibile delle risorse naturali all’interno del progetto di quartieri e città green.

_la gestione circolare e sostenibile delle risorse naturali (risorse idriche e risorse vegetali);

c. la progettazione tecnologica in linea con le condizioni ambientali del contesto.

_la combinazione di sistemi passivi (bioclimatici) ed attivi (energetici) per la progettazione tecnologica del sistema edilizio e del contesto urbano circostante;

d. la gestione circolare e sostenibile delle risorse materiali all’interno del progetto di quartieri e città green.

_la gestione circolare e sostenibile delle risorse materiali (materiali naturali e materiali bio-based);

Parallelamente è richiesto agli studenti l’approfondimento delle tematiche trattate nei seminari attraverso l’analisi e le valutazioni preliminari di un caso di studio assegnato dalla docenza, l’elaborazione di approcci progettuali conformi a ciascuno degli ambiti tematici affrontati e la redazione di una serie di sperimentazioni progettuali, a partire elaborati grafici a diverse scale (dalla scala 1:500 alla scala 1:50, in funzione di ciascuno degli ambiti tematici di approfondimento), coerentemente con il caso di studio associato.

L’esercizio prevede, inoltre, la ricerca tecnica di componenti e prodotti specifici di supporto alla redazione degli elaborati grafici richiesti e la sistematizzazione delle informazioni tecniche in un catalogo tecnologico (da raccogliere durante tutto il semestre e presentare sotto forma schede tecniche di sistemi, prodotti, materiali, sistemi di montaggio e schemi di posa, specifiche di prestazione, certificati, ecc..).

Modalità d'esame

La valutazione dell’apprendimento sarà focalizzata sulla valutazione dei risultati di apprendimento attesi, in linea con quanto definito nella sezione specifica.

La verifica delle conoscenze acquisite si svolgerà attraverso un colloquio orale finale, a partire dalla sperimentazione progettuale svolta e dagli elaborati grafici richiesti per l’esame, revisionati durante l’intero semestre, prodotti in aula durante le ore del Corso, con eventuali approfondimenti frutto di lavoro individuale a casa. Il colloquio finale verterà, dunque, sull’intero programma del corso, a partire dalla discussione degli elaborati della sperimentazione progettuale svolta durante il semestre ed evidenziando, per quest’ultima, il contributo dei singoli studenti al lavoro collettivo. Nell’ambito del colloquio orale può essere richiesto lo svolgimento, a mano libera, di schizzi e particolari costruttivi a supporto dell’esposizione orale.

Al fine di valutare il grado di raggiungimento da parte degli studenti dei risultati di apprendimento attesi, per la prova finale saranno utilizzati criteri di valutazione sulla conoscenza dei contenuti, sulla chiarezza espositiva e la capacità di analisi critica, sulla padronanza del linguaggio tecnico e sulla capacità grafica.

Il voto sarà espresso in trentesimi da 18/30 a 30/30 con lode, in funzione del livello di raggiungimento delle conoscenze, competenze e abilità acquisite indicati, secondo il seguente schema di valutazione:

_Ottimo: ottima conoscenza dei contenuti del corso; ottima abilità nell’esposizione degli argomenti, nella rappresentazione grafica e nell’uso del linguaggio tecnico; ottima capacità nell’applicazione delle conoscenze acquisite per le scelte tipologiche, materiche e tecnico costruttive necessarie per la progettazione di quartieri, distretto urbani e città green a fronte di quesiti specifici; ottima capacità di giudizio, di analisi sintetico-valutativa di dati relativi alle caratteristiche funzionali, tecnologiche e prestazionali dei sistemi e delle soluzioni affrontate nei vari ambiti tematici; ottima capacità di interpretazione ed applicazione dei supporti teorico-metodologici e delle normative tecniche di riferimento per ciascuno degli ambiti tematici affrontati.

_Buono: buona conoscenza dei contenuti del corso; buona abilità nell’esposizione degli argomenti, nella rappresentazione grafica e nell’uso del linguaggio tecnico; buona capacità nell’applicazione delle conoscenze acquisite per le scelte tipologiche, materiche e tecnico costruttive necessarie per la progettazione di quartieri, distretti urbani e città green a fronte di quesiti specifici.

_Discreto: discreto livello di conoscenza dei contenuti del corso; discreta abilità nell’esposizione degli argomenti, nella rappresentazione grafica e nell’uso del linguaggio tecnico; discreta capacità nell’applicazione delle conoscenze acquisite per le scelte tipologiche, materiche e tecnico costruttive necessarie per la progettazione di quartieri, distretti urbani e città green a fronte di quesiti specifici.

_Sufficiente: Un livello sufficiente di conoscenza dei contenuti del corso; Sufficienti abilità nell’esposizione degli argomenti, nella rappresentazione grafica e nell’uso del linguaggio tecnico; Sufficienti capacità nell’applicazione delle conoscenze acquisite per le scelte tipologiche, materiche e tecnico costruttive necessarie per la progettazione di quartieri, distretti urbani e città green a fronte di quesiti specifici.

_Insufficiente: Mancanza di una conoscenza sufficiente degli argomenti trattati e di una sufficiente capacità di applicare le conoscenze acquisite a casi concreti, a fronte di quesiti specifici.

Testi di riferimento

  • Tucci, F., Cecafosso, V., Altamura, P., Turchetti, G. (2023), Verso la neutralità climatica di architetture e città green. Approcci, indirizzi, strategie, azioni. FrancoAngeli, Milano. ISBN 9788835150459
  • Tucci, F., Giampaoletti, M., Nava, F., Tulelli, V. (2023), Verso la neutralità climatica di architetture e città green. Sperimentazioni e casi di studio nel Nord e Mittel Europa. FrancoAngeli, Milano. ISBN 9788835153948
  • Tucci, F., Amadei, F., Pani, M.M., Romano, G. (2023), Verso la neutralità climatica di architetture e città green. Sperimentazioni e casi di studio nel Sud Europa e in area mediterranea. FrancoAngeli, Milano. ISBN 9788835153955

Codice insegnamento 10622391

TECNICHE E METODI DI VALUTAZIONE PER LA RIGENERAZIONE URBANA 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-03/C · 0 file

OBIETTIVI GENERALI Il Corso si prefigge fornire le nozioni economiche necessarie a conoscere, analizzare e razionalizzare i bisogni che sono a monte di ogni progetto, sia pubblico sia privato, e che devono essere alla…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

OBIETTIVI GENERALI

Il Corso si prefigge fornire le nozioni economiche necessarie a conoscere, analizzare e razionalizzare i bisogni che sono a monte di ogni progetto, sia pubblico sia privato, e che devono essere alla base del piano d'intervento discusso e condiviso con il committente, prima di progettare il processo produttivo teso a trasformare un bene in un bene ad utilità maggiore. Il progetto di un manufatto edilizio nasce da una serie di scelte di carattere tecnico, ambientale finanziario, economico, sociale e procedurale nel quale si combinano i fattori della produzione conseguendo l'equilibrio ottimale fra il minimo costo dell'intervento ed il massimo valore di mercato del bene finale. A tal fine si introdurranno gli studenti alla conoscenza: degli aspetti economici necessari per pianificare, progettare, valutare, realizzare, gestire ed eventualmente alienare un opera, della logica e della metodologia estimativa illustrando i criteri di stima necessari ad effettuare le scelte economiche sia di valore sia di convenienza, che permettono di sviluppare un progetto di intervento sostenibile nelle diverse fasi del suo ciclo di vita nelle modalità di programmazione e finanziamento delle opere, di progettazione, d'acquisizione delle aree, d'affidamento e aggiudicazione dei lavori, di gestione in fase di cantiere e d'esercizio delle attività che in esso si devono esplicare.

Obiettivi specifici

1) Conoscenza e capacità di comprensione

A conclusione dell’insegnamento lo studente dovrà avere acquisito conoscenze e capacità di comprensione, nonché abilità che consentano di supportare, sotto il profilo teorico-metodologico, la gestione degli aspetti economici di tipo estimativo e valutativo nelle diverse fasi del processo edilizio. Lo studente dovrà avere acquisito una conoscenza adeguata e specifica degli strumenti, delle procedure e dei meccanismi operativi che gli permettano di agire nel campo dei processi di trasformazione insediativa In particolare nelle attività di gestione connesse alle diverse fasi del ciclo di produzione insediativa, dovrà essere in grado di individuare nodi decisionali e procedure di valutazione per effettuare scelte razionali nelle fasi di: a) programmazione e progettazione dell’intervento; b) realizzazione dei lavori (affidamento, direzione e collaudo); c) esercizio delle opere, utilizzando i metodi di valutazione atti ad esprimere giudizi di valore e di convenienza per verificare la fattibilità tecnica, la compatibilità ambientale, la sostenibilità finanziaria, economica e procedurale, ex ante, in itinere ed ex post di un intervento .

La verifica delle conoscenze sarà operata attraverso prove ed esercitazioni in itinere e la prova (finale) di esame propriamente detta.

2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione

A conclusione dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare padronanza negli approcci teorici e operativi che permettono di esprimere giudizi di valore e di convenienza e quelli analitico-progettuali utili per la finalizzazione delle conoscenze e della capacità di comprensione acquisite, per risolvere problemi anche complessi, legati alla gestione delle diverse fasi del processo edilizio.

In particolare, lo studente dovrà essere in grado di dare risposta ai quesiti estimativi e valutativi che si presentano nelle attività di gestione connesse all’intero processo di produzione insediativa utilizzando i metodi, le tecniche, gli strumenti, le procedure, i meccanismi operativi acquisiti.

Tali capacità saranno acquisite attraverso attività di didattica frontale e seminariale, da svolgere in aula o a casa, riferite a casi/esperienze concrete, volte a sviluppare la capacità di approccio individuale e di gruppo ai problemi applicativi e professionali.

La verifica delle conoscenze sarà operata, inoltre, attraverso la prova di esame propriamente detta e attraverso prove in itinere.

3) Autonomia di giudizio.

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare la capacità di acquisire conoscenze ed esperienze, di esaminarle e di rielaborarle ai fini della formazione di un giudizio autonomo e originale.

In particolare, lo studente deve dimostrare abilità nella gestione autonoma e consapevole di temi inerenti l’estimo e la valutazione, con l’obiettivo di restituire soluzioni adeguate ai problemi che si possono presentare nella attività di gestione connesse alle diverse fasi del processo di produzione insediativa.

Il conseguimento di tali capacità di giudizio critiche e autonome sarà acquisito nel corso delle attività di didattica frontale e seminariale

La verifica delle conoscenze sarà operata, inoltre, attraverso la prova di esame propriamente detta e attraverso prove in itinere.

4) Abilità comunicative.

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare, a fronte dell’acquisizione della capacità operativa rispetto alle conoscenze teorico metodologiche, tecniche e progettuali, proprie dell’insegnamento, di essere in grado di comunicarle, in modo adeguato ed efficace anche, all’interno dei documenti da predisporre nella attività di gestione connesse alle diverse fasi del processo di produzione insediativa, utilizzando strumenti di comunicazione avanzati e multimediali nell’ambito della rappresentazione e nelle diverse forme di linguaggio, verbale e scritto-grafico.

Il conseguimento di tali abilità sarà acquisito nel corso delle attività di didattica frontale e seminariale del Corso che assicurano il pieno possesso delle capacità espressive e illustrative specifiche del piano e del progetto.

La verifica delle conoscenze sarà operata, inoltre, attraverso la prova di esame propriamente detta e attraverso prove in itinere.

5) Capacità di apprendimento

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare una significativa capacità di apprendimento autonomo, che consenta di aggiornare e accrescere con continuità le proprie conoscenze e competenze nell’ambito della formulazione di giudizi di valore e di convenienza relativamente alle tematiche legate ai processi di gestione del processo edilizio e di trasformazione insediativa.

L’acquisizione di tali capacità avverrà attraverso i contributi teorici specifici impartiti dal docente durante il corso, volti ad ampliare il quadro delle competenze volte all’utilizzo di metodologie, strumenti e applicazioni anche innovative nel campo dell’estimo e della valutazione e attraverso la partecipazione costante alle attività seminariali del Corso, campo dialettico di verifica delle conoscenze acquisite, svolte all’interno di casi concreti di sperimentazione.

La verifica delle capacità avverrà, soprattutto, attraverso la prova di esame, strutturata in modo da evidenziare l’autonomia nell’organizzare il proprio apprendimento.

Codice insegnamento 10622374

TIROCINIO - WORKSHOP - ABILITA' INFORMATICHE 2° anno · 2° semestre · 2 CFU · 0 file

Oltre agli insegnamenti previsti nel manifesto degli studi, lo studente è chiamato a fare un’esperienza integrativa, quale è quella di fare un'attività di tirocinio/workshop e/o partecipazione a seminari, col duplice…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Oltre agli insegnamenti previsti nel manifesto degli studi, lo studente è chiamato a fare un’esperienza integrativa, quale è quella di fare un'attività di tirocinio/workshop e/o partecipazione a seminari, col duplice obiettivo di metterlo in contatto col mondo del lavoro e quando possibile di facilitarne l’inserimento nel post-laurea.

TIROCINIO - WORKSHOP - ABILITA' INFORMATICHE

Programma

progetto formativo

  • libera scelta dello studente

Modalità d'esame

Progetto formativo

Testi di riferimento

http://www.jobsoul.it/

http://www.jobsoul.it/

Codice insegnamento AAF1409

URBAN DESIGN STUDIO FOR URBAN REGENERATION 2° anno · 2° semestre · 10 CFU · CEAR-12/B · 0 file

Obiettivi generali Il Laboratorio fornisce gli strumenti teorico-metodologici e operativi necessari alla sperimentazione di un processo di pianificazione, finalizzato alla messa in campo di una strategia di rigenerazione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi generali

Il Laboratorio fornisce gli strumenti teorico-metodologici e operativi necessari alla sperimentazione di un processo di pianificazione, finalizzato alla messa in campo di una strategia di rigenerazione e di riequilibrio urbano e metropolitano riferita alla città e ai territori contemporanei e connotato da alti livelli di integrazione, interscalarità e iteratività.

In particolare l’approccio metodologico del Laboratorio adotta le tre prospettive ambientale, strutturale e morfologica, nelle fasi di analisi, valutazione e pianificazione/progettazione che caratterizzano il processo, con riferimento al livello comunale (locale) e sub comunale.

Il processo sperimenta gli strumenti, le procedure e i meccanismi attuativi, necessari alla messa in campo della strategia di rigenerazione urbana e, nello specifico, finalizzati alla costruzione della città pubblica anche attraverso il reperimento delle risorse necessarie.

In questo contesto, la fase di progettazione del livello subcomunale fa riferimento, in termini sperimentali, alla procedura del progetto urbano, al fine di garantire elevati livelli di qualità, in corrispondenza di ambiti territoriali connotati in termini di rilevanza urbana, attraverso verifiche preventive di sostenibilità urbanistica, ambientale, morfologico-funzionale, socioeconomica delle proposte.

Obiettivi specifici

Conoscenza e capacità di comprensione

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà avere acquisito conoscenze e capacità di comprensione, nonché abilità che consentano di supportare, sotto il profilo teorico-metodologico, la messa in campo di strategie di rigenerazione urbana. Lo studente dovrà, inoltre, avere acquisito una conoscenza adeguata e specifica degli strumenti, delle procedure e dei meccanismi attuativi per operare nel campo della rigenerazione urbana, anche attraverso metodi di verifica della fattibilità ambientale, morfologico e funzionale, ex ante e in corso d’opera, a carattere multiscalare e integrato.

La verifica delle conoscenze sarà operata attraverso la sperimentazione progettuale condotta durante il corso, attraverso prove in itinere e la prova di esame propriamente detta.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare la padronanza di un approccio sperimentale e analitico-progettuale integrato per la finalizzazione delle conoscenze e della capacità di comprensione acquisite, per risolvere problemi complessi, legati ai processi di metropolizzazione della città contemporanea e alla necessità della messa in campo di strategie di rigenerazione urbana.

In particolare, lo studente dovrà essere in grado di sperimentare processi di rigenerazione a carattere integrato e interscalare, utilizzando i metodi, le tecniche, gli strumenti, le procedure, i meccanismi attuativi acquisiti.

Tali capacità saranno verificate nell’ambito delle attività sperimentali e progettuali, attraverso simulazioni di processi di rigenerazione riferiti a realtà territoriali ed esperienze concrete, volte a sviluppare la capacità di approccio individuale e di gruppo ai problemi applicativi e professionali.

La verifica delle conoscenze sarà operata, inoltre, attraverso la prova di esame propriamente detta e attraverso prove in itinere.

Autonomia di giudizio.

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare la capacità di acquisire conoscenze ed esperienze, di valutarle e di rielaborarle ai fini della formazione di un giudizio autonomo e originale.

In particolare, lo studente deve dimostrare abilità nella gestione autonoma e nella pianificazione e progettazione consapevole di temi complessi nel settore della progettazione urbanistica, con l’obiettivo di restituire soluzioni innovative e sostenibili.

Il conseguimento di tali capacità di giudizio critiche e autonome sarà acquisito nel corso delle attività sperimentali e progettuali, attraverso simulazioni di processi di rigenerazione riferiti a realtà territoriali ed esperienze concrete.

La verifica delle conoscenze sarà operata, inoltre, attraverso la prova di esame propriamente detta e attraverso prove in itinere.

Abilità comunicative.

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare, a fronte dell’acquisizione e della capacità operativa rispetto alle conoscenze teorico metodologiche, tecniche e progettuali, proprie dell’insegnamento, di essere in grado di comunicarle, in modo efficace e innovativo, all’interno di proposte di piano e progetto, utilizzando strumenti di comunicazione avanzati e multimediali nell’ambito della rappresentazione e forme diverse di linguaggio, verbale e scritto-grafico.

Il conseguimento di tali abilità sarà acquisito nel corso delle attività sperimentali e progettuali del Laboratorio che assicurano il pieno possesso delle capacità espressive e illustrative specifiche del piano e del progetto.

La verifica delle conoscenze sarà operata, inoltre, attraverso la prova di esame propriamente detta e attraverso prove in itinere.

Capacità di apprendimento

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare una elevata capacità di apprendimento autonomo, che consenta di aggiornare e accrescere con continuità le proprie conoscenze e competenze nell’ambito della progettazione urbanistica e, più in generale, delle tematiche legate alle strategie di rigenerazione urbana.

L’acquisizione di tali capacità avverrà attraverso i contributi teorici specifici impartiti dal docente durante il corso, volti ad ampliare il quadro delle competenze per accedere a metodologie, strumenti e applicazioni innovative e attraverso la partecipazione costante alle attività sperimentali e progettuali del Laboratorio, campo dialettico di verifica delle conoscenze acquisite, all’interno di esperienze concrete di progettazione.

La verifica delle capacità avverrà, soprattutto, attraverso la prova di esame, strutturata in modo da evidenziare l’autonomia nell’organizzare il proprio apprendimento.

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO E RISULTATI ATTESI:

  • come utilizzare gli strumenti per identificare un contesto urbano, storico, sociale e ambientale;
  • come interpretare la trasformazione degli spazi urbani per ottenere scenari alternativi;
  • come impostare e comunicare le caratteristiche geografiche e dimensionali degli interventi previsti;
  • come definire il (ri)progetto di un complesso urbano, considerando la sua sostenibilità, le sue condizioni di contesto riferite al programma di trasformazione dell'intera area;
  • definire un'ipotesi di (ri)progettazione basata su: dispositivi di condivisione, performance ambientali e strumenti narrativi.

Programma

PROGRAMMA:

tema di progettazione:

  • Spazio Comune -aperto/pubblico- definito da un vero e proprio concorso;
  • Riciclare: interventi sul patrimonio urbano esistente;
  • Rigenerazione urbana;
  • Mitigazione dei cambiamenti climatici;
  • Approccio interdisciplinare e transdisciplinare per garantire adeguate prestazioni ecologiche, economiche e sociali.
  • Il concorso di progettazione scelto è Reinventare le città C40

ΑΦ & LETTURE:

Le letture tematiche saranno assegnate a ciascun gruppo durante le lezioni.

Si tratta di presentazioni alla classe da parte degli studenti di saggi, libri e progetti legati ai temi del progetto del concorso.

In occasione della presentazione delle letture, i colleghi ascoltatori avranno la possibilità di esprimere un giudizio positivo assegnando a uno dei gruppi in gara un "Φ", spiegandone le motivazioni.

La "Φ" sarà assegnata sulla base della qualità della presentazione video (presentazione ppt) e delle argomentazioni addotte.

Alla fine dell'anno, il gruppo con il maggior numero di "adesivi Φ" vincerà il "premio Φ".

Modalità d'esame

CRITERI DI VALUTAZIONE

  • 4 pannelli grafici (formato A1)
  • Grafica e disegni richiesti dal bando di concorso
  • 1 modello completo (tutti gli studenti possono collaborare)
  • 1 modello specifico (ogni gruppo)
  • 1 presentazione finale del lavoro (video, ppt, pdf/jpeg) max. 7 minuti per gruppo
  • Presentazione delle lezioni (ogni gruppo)

Peso della valutazione:

20% revisione intermedia, 20% revisione finale, 20% letture, 40% presentazione finale.

Testi di riferimento

LIBRI:

Charles Waldheim, Landscape as urbanism, 2022 Princeton Architectural Press;

Charles Waldheim,The Landscape Urbanism Reader, 2012, Princeton Architectural Press;

Mosè Ricci, Custom made. Sense and method in the design of architecture, city and landscape, 2022, List

Mosè Ricci, New paradigms, 2012, List

Aldo Rossi, The architecture of the city, 1984, MIT press ltd

S, M, L, XL: O.M.A. - Rem Koolhaas and Bruce Mau, 1997, The Monacelli Press

Jane Jacobs, The Death and Life of Great American Cities, 1961, Random House New York

Robert Venturi, Learning From Las Vegas: The Forgotten Symbolism of Architectural Form, 1977, MIT Press Ltd ;

Sarah Hartmann, Monuments of Everyday Life. Interplays of City, Infrastructure, and Architecture in São Paulo, 2019, Jovis Verlag

Rem Koolhaas, Hal Foster,Junkspace and running room, 2013, Notting HIll Editions;

Mohsen Mostafavi, Ecological Urbanism, 2010, Lars Muller Publishers.

Christian Norberg-Schulz, Genius Loci: Towards a Phenomenology of Architecture, 1980, Rizzoli Intl Pubns;

LIBRI

Charles Waldheim, Landscape as urbanism, 2022 Princeton Architectural Press

Aldo Rossi, The architecture of the city, 1984, MIT press ltd

S, M, L, XL: O.M.A. - Rem Koolhaas and Bruce Mau, 1997, The Monacelli Press

Sarah Hartmann, Monuments of Everyday Life. Interplays of City, Infrastructure, and Architecture in São Paulo, 2019, Jovis Verlag

Rem Koolhaas, Hal Foster,Junkspace and running room, 2013, Notting HIll Editions

Mohsen Mostafavi, Ecological Urbanism, 2010, Lars Muller Publishers

Christian Norberg-Schulz, Genius Loci: Towards a Phenomenology of Architecture, 1980, Rizzoli Intl Pubns

PROGETTI:

Downsview park toronto OMA, Tschumi, Field Operations

Detroitworks. Reed etc

High line, New York

Agnes Denes: Weathfield, New York,

Tyree Guyton, Heidelberg project, Detroit

Cuenca Red, Ecosistema urbano

Sesc Pompeia, Lina Bo Bardi

Parc de la Villette, Tschumi

Copenhill, BIG

Didden Village, MVRDV

Quinta Monroy, Alejandro Aravena

Basket Bar, NL Architects

Recetas Urbanas

Estonoesunsolar, Gravalos, Di Monte

FILM:

Rear window, Alfred Hitchcock

Body double, Brian De Palma

The great beauty, Paolo Sorrentino

A special day \ Una giornata particolare, Ettore Scola

Reyner Banham loves Los Angeles, R. Banham, 1972

8 mile, Kurtis Hanson, 2002

Barbie, Greta Gerwig, 2023

Povere Creature, Yorgos Lanthimos, 2023

Perfect Days, Wim Wenders, 2023

Codice insegnamento 10622386

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