Corso di laurea
archivistica e biblioteconomia
Università degli Studi di Roma - La Sapienza · 45 materie · 0 file condivisi
Nel 2019 Sapienza è tra le Top 50 (43a; 1a in Italia) in Library&Information Management (https://www.topuniversities.com/university-rankings/university-subject-rankings/2019/library-information-management).Ciò, grazie ai risultati di questo corso che prepara archivisti e bibliotecari, professionisti qualificati con una specifica formazione culturale, scientifica, metodologica, tecnica. Oggi larchivista governa i processi di creazione, gestione, conservazione e fruizione degli oggetti documentali, in qualunque forma, formato, o supporto, soddisfacendo i bisogni culturali, informativi o gestionali dellutenza; il bibliotecario agisce nellorientamento alla ricerca e nellalfabetizzazione informativa, nella formazione, organizzazione e conservazione dei documenti, nei servizi bibliografici e di documentazione. Entrambe le professioni, caratterizzate da una forte componente intellettuale, curano la promozione culturale e la valorizzazione del patrimonio archivistico e bibliografico, giocando un ruolo rilevante nel processo di educazione permanente del cittadino.
Nel progettare il corso (ad accesso libero; è necessaria la laurea+il possesso dei requisiti previsti), lampiezza dellambito professionale e delle tipologie dei materiali da trattare si è tradotta nellequilibrio tra acquisizione di conoscenze, abilità e competenze fondamentali e acquisizione di conoscenze, abilità e competenze finalizzate ad attività di carattere fortemente specialistico, aventi ad oggetto beni che spaziano dai materiali antichi e manoscritti ai documenti immateriali o su supporto audiovisivo. Inoltre, poiché biblioteche e archivi spesso formano un insieme integrato pur conservando le loro peculiarità, il corso prevede un nucleo di insegnamenti obbligatori che forniscono al laureato le competenze fondamentali per ciascun ambito, ma permette allo studente di affinare e approfondire i propri interessi personali nelluno o nellaltro settore dattività o su particolari tipologie di documenti.
Il percorso formativo, a carattere teorico-pratico, comprende 10 prove di verifica da 6 o 12 CFU, integrate dalla prova o dalle prove (112 CFU o 26 CFU) relative ai CFU a scelta dello studente: il I anno prevede il conseguimento di 42 CFU da acquisirsi nei 4 insegnamenti obbligatori cui lo studente dovrà aggiungere, tra I e II anno, altri 48 CFU da conseguire selezionando tra le discipline raggruppate per aree tematiche quelle che più rispondono ai suoi interessi; 3 CFU saranno inoltre riservati alla prova di lingua straniera. Rispondendo a quanto esplicitamente richiesto sia dalla normativa internazionale (cfr. da ultimo norme UNI 11536/2014, archivisti, e 11535/2014, bibliotecari) sia dal mondo professionale, per coniugare efficacemente il sapere al saper fare, il percorso formativo comprende un lungo tirocinio curriculare (9 CFU225 ore) presso istituti di conservazione, pubblici e privati, convenzionati con Sapienza. Opportunità di studio e ricerca allestero, sono offerte, infine, dalle borse di studio del programma Erasmus+.
Il corso fornisce la preparazione utile per concorrere allammissione alla Scuola di specializzazione in Beni archivistici e librari (http://scuolabal.uniroma1.it/), ai Dottorati di ricerca nelle Scienze del libro e del documento, a Master di secondo livello in Italia e in Europa.
I laureati potranno svolgere la propria attività lavorativa, alle dipendenze o in forma di lavoro autonomo, presso istituzioni preposte alla gestione, tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio archivistico e librario, presso aziende con finalità culturali ed editoriali, nonché presso enti privati (ad es. archivi e biblioteche di Fondazioni, Camere di commercio, associazioni industriali e di categoria, archivi notarili, istituti bancari, sedi sindacali e di partiti politici).
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Materie del corso
Al termine del corso lo studente avrà una conoscenza generale di tutte le tipologie di archivio e acquisirà la padronanza dei diversi soggetti produttori e dei diversi gradi di descrizione. Per raggiungere tali obiettivi…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Al termine del corso lo studente avrà una conoscenza generale di tutte le tipologie di archivio e acquisirà la padronanza dei diversi soggetti produttori e dei diversi gradi di descrizione. Per raggiungere tali obiettivi verranno affiancate alle lezioni frontali anche esercitazioni e laboratori appositamente costituiti in modo da potenziare e promuovere gli interessi dello studente (dagli archivi contenenti documentazione antica a quelli contemporanei). Durante le lezioni frontali verrà costantemente monitorato il livello dell'interesse e di apprendimento tanto che gli studenti potranno essere chiamati a intervenire sui temi trattati. Lo studente al termine del percorso grazie anche alle attività di laboratorio prenderà consapevolezza delle principali operazioni che possono essere svolte all'interno dei diversi archivi.
Programma
Al termine del corso lo studente avrà una conoscenza generale di tutte le tipologie di archivio e acquisirà la padronanza dei diversi soggetti produttori e dei diversi gradi di descrizione. Per raggiungere tali obiettivi verranno affiancate alle lezioni frontali anche esercitazioni e laboratori appositamente costituiti in modo da potenziare e promuovere gli interessi dello studente (dagli archivi contenenti documentazione antica a quelli contemporanei).
Modalità d'esame
Al termine del corso lo studente dovrà dimostrare di aver appreso le principali teorie e prassi archivistiche, e la loro evoluzione nel corso dei secoli. Dovrà inoltre dimostrare di aver acquisito il vocabolario proprio della disciplina, e il modo di comunicarla tanto all’interno della comunità archivistica, quanto al pubblico degli archivi.
L’esame si svolgerà in forma orale al termine del corso.
Testi di riferimento
Francesca Nemore, Gli archivi editoriali tra strategie industriali e strategie culturali, in La Casa editrice Laterza e il suo archivio, a cura di Giorgio Nisini, Roma, Edizioni di Storia e letteratura, 2025, pp. 17-25
Mariangela Rapetti, Prefetture e manicomi tra Ottocento e Novecento: il caso di Cagliari, in Gli archivi delle Prefetture. Un universo complesso tra storia e amministrazione, a cura di Annantonia Martorano, Torre del Lago - Lucca, Civita editoriale, 2022, pp. 5-23
Francesca Nemore, Minerva: «Mille dea est operum» E mille sono i suoi archivi. Il patrimonio archivistico della Sapienza Università di Roma, in Nuovi annali della Scuola speciale per archivisti e bibliotecari, 34 (2020), pp. 271-288
Cecilia Tasca, Pubblici o privati? Sulla natura degli antichi istituti di credito agrario, in Riallacciando i fili pendenti. Archivi, istituzioni e memoria, a cura di Bianca Fadda, Andrea Pergola, Mariangela Rapetti, Giampaolo Salice, Eleonora Todde, Lucca, Civita Editoriale, pp. 179-203
Francesca Nemore, Il coraggio di essere donna. Racconti di scienza e di viaggio nell’archivio di Ginestra Giovene Amaldi, in Caffè Storico Lucchese, a. X, n. 18 (2025), pp. 11-28
Francesca Nemore, Naturale, originario, involontario? Il vincolo archivistico tra archivi di persona e biblioteche d’autore, in La biblioteconomia cresce. Fondamenti, tendenze e contaminazioni di una disciplina in evoluzione, a cura di Anna Bilotta, Milano, Ledizioni, 2025, pp. 31-37
Francesca Nemore, Vent'anni senza memoria. La scomparsa dell'archivio del Ministero delle Corporazioni, in Archivi riemersi, archivi dispersi e riuso della documentazione, a cura di Giorgio Dell'Oro, Marco Lanzini, Brescia, Archivio di Stato di Brescia - Centro Studi Documentazione “Giuseppe Bonelli”, 2019, pp. 97-107
Accademia Nazionale delle Scienze detta dei XL, Non solo scienziati. Sguardi indiscreti sulla scienza attraverso archivi e biblioteche personali, Roma, Accademia Nazionale delle Scienze detta dei XL, 2025 (un saggio a scelta tra quelli presenti nella seconda parte del volume)
Codice insegnamento P877643044
Il corso vuole sviluppare una matura consapevolezza dei principali aspetti teorici e metodologici della disciplina archivistica e della formazione, gestione, conservazione e valorizzazione degli archivi in tutte le…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso vuole sviluppare una matura consapevolezza dei principali aspetti teorici e metodologici della disciplina archivistica e della formazione, gestione, conservazione e valorizzazione degli archivi in tutte le fasi della loro vita. Intende, inoltre, fornire le conoscenze storiche relative all'evoluzione del concetto d'archivio e allo sviluppo dell'archivistica nel corso dei secoli fino a giungere all'attuale strutturazione dei sistemi archivistici nazionali e internazionali. Il corso consentirà allo studente di sviluppare le capacità critiche e pratiche per orientarsi nel dibattito internazionale sugli archivi e rapportarsi in modo critico e consapevole con le discipline affini; acquisirà, inoltre, le competenze necessarie per rapportarsi con le diverse tipologie di archivi e con le sfide che l’evoluzione tecnologica pone davanti all'archivista nel lavoro di gestione, conservazione e valorizzazione degli archivi.
Programma
Il corso ha l'obiettivo di sviluppare una matura consapevolezza dei principali aspetti teorici e metodologici della disciplina archivistica, soprattutto per quanto riguarda la conservazione e valorizzazione degli archivi storici. Intende inoltre fornire le conoscenze storiche relative sia all’evoluzione del concetto di archivio sia allo sviluppo della disciplina archivistica nel corso dei secoli fino a giungere all’attuale struttura dei sistemi archivistici nazionali e internazionali.
Il corso sarà così strutturato:
1. La gestione documentale:
Il concetto di documento, il documento archivistico e le tipologie documentarie
La natura dell’archivio
I soggetti produttori
Le fasi della gestione documentaria: protocollazione e fascicolatura
Gli strumenti per la tenuta degli archivi correnti: manuale di gestione, registro di protocollo e titolario
Gli archivi di deposito
Le operazioni di selezione e scarto e il massimario di conservazione
La legislazione sugli archivi
2. Gli archivi storici
Il riordinamento: metodo storico, metodo per materia, principio di provenienza e principio di pertinenza
Ordinamento e descrizione degli archivi storici
Gli standard internazionali di descrizione archivistica (ISAD, ISAAR, ISDIAH, ISDF, RIC)
I software di descrizione archivistica
Gli strumenti di ricerca tradizionali (inventari e guide)
Gli strumenti di ricerca online: Sistema guida generale, sistemi informativi (SAN, SIAS, SIUSA), portali tematici
Il MAB (Musei, Archivi, Biblioteche): nuovi modelli di comunicazione integrata?
La mappa della conservazione archivistica
Il pubblico degli archivi
Archivi e nuovi media: comunicare gli archivi nell’era di internet
L'archivista
3. Esercitazioni pratiche
- lunedì 10-12
- martedì 10-12
- mercoledì 10-12
Modalità d'esame
Al termine del corso lo studente dovrà dimostrare di aver appreso le principali teorie e prassi archivistiche, e la loro evoluzione nel corso dei secoli. Dovrà inoltre dimostrare di aver acquisito il vocabolario proprio della disciplina, e il modo di comunicarla tanto all’interno della comunità archivistica, quanto al pubblico degli archivi.
L’esame si svolgerà in forma orale al termine del corso.
Testi di riferimento
P. Carucci, M. Guercio, Manuale di archivistica, Roma, Carocci, 2021
G. Cencetti, Il fondamento della dottrina archivistica, in «Archivi» VI, 1939, pp. 7-13, ora in Id., Scritti archivistici, Roma, Il Centro di Ricerca Editore, 1970, pp. 38-46
G. Cencetti, Sull'archivio come universitas rerum, in «Archivi» IV, 1937, pp. 7-13, ora in Id., Scritti archivistici, Roma, Il Centro di Ricerca Editore, 1970, pp. 47-55
F. Valenti, Riflessioni sulla natura e struttura degli archivi, in «Rassegna degli Archivi di Stato», 1981, ora in Id., Scritti e lezioni di archivistica, diplomatica e storia istituzionale, Roma, Ministero beni culturali, 2000, pp. 83-113,
C. Pavone, Ma è proprio tanto pacifico che l’archivio rispecchi l’istituto? in “Rassegna degli Archivi di Stato”, 1970, n. 1, pp. 145-149, ora in Intorno agli archivi e alle istituzioni. Scritti di Claudio Pavone, a cura di I. Zanni Rosiello, Roma 2004, pp. 71-75
G. Michetti, Ma poi è tanto pacifico che l’albero rispecchi l’archivio? In «Archivi & Computer», 2009, n. 1, pp. 85-95
Codice insegnamento 10629343
Il corso si propone di fornire i concetti essenziali relativi alla storia della Bibliografia come disciplina, alla compilazione e all’uso dei repertori bibliografici e alle sue applicazioni in prospettiva storica e in…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire i concetti essenziali relativi alla storia della Bibliografia come disciplina, alla compilazione e all’uso dei repertori bibliografici e alle sue applicazioni in prospettiva storica e in età contemporanea. Lo studente sarà in grado di conoscere le principali tappe di sviluppo della Bibliografia e i protagonisti di questa storia, saprà orientarsi tra i principali strumenti bibliografici, conoscerà i modelli descrittivi del libro a stampa e gli elementi presenti nelle descrizioni bibliografiche, si doterà di strumenti per allestire una bibliografia di riferimento per i propri studi.
Codice insegnamento 10626506
Il corso introduce gli studenti ai principi fondamentali della biblioteconomia, con l’obiettivo di comprendere il ruolo della biblioteca nella società e all’interno dell’offerta culturale. Il corso fornisce inoltre una…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso introduce gli studenti ai principi fondamentali della biblioteconomia, con l’obiettivo di comprendere il ruolo della biblioteca nella società e all’interno dell’offerta culturale. Il corso fornisce inoltre una prima base teorica e pratica per progettare e gestire i principali servizi bibliotecari. Il corso si propone di trattare i seguenti temi: Cos’è la biblioteconomia e qual è il suo campo di studio; gli obiettivi delle biblioteche rispetto alle principali tipologie (biblioteche di pubblica lettura, biblioteche scolastiche, biblioteche in università ecc.); prima introduzione alla progettazione e gestione dei servizi bibliotecari con particolare attenzione all'analisi del contesto, del sistema e degli utenti Al termine del corso gli studenti a) conosceranno i principali metodi e strumenti per gestire i servizi di una biblioteca; b) saranno in grado di collegare quanto appreso con altri insegnamenti del corso di laurea e di riflettere sul ruolo sociale delle biblioteche; c) saranno pronti a progettare e gestire attività professionali nel contesto bibliotecario che potranno sperimentare in particolare nei laboratori.
Programma
Il corso introduce gli studenti ai principi fondamentali della biblioteconomia, con l’obiettivo di comprendere il ruolo della biblioteca nella società e all’interno dell’offerta culturale. Il corso fornisce inoltre una prima base teorica e pratica per progettare e gestire i principali servizi bibliotecari.
Il corso si propone di trattare i seguenti temi: Cos’è la biblioteconomia e qual è il suo campo di studio; gli obiettivi delle biblioteche rispetto alle principali tipologie (biblioteche di pubblica lettura, biblioteche scolastiche, biblioteche in università ecc.); prima introduzione alla progettazione e gestione dei servizi bibliotecari con particolare attenzione all'analisi del contesto, del sistema e degli utenti
Al termine del corso gli studenti a) conosceranno i principali metodi e strumenti per gestire i servizi di una biblioteca; b) saranno in grado di collegare quanto appreso con altri insegnamenti del corso di laurea e di riflettere sul ruolo sociale delle biblioteche; c) saranno pronti a progettare e gestire attività professionali nel contesto bibliotecario che potranno sperimentare in particolare nei laboratori.
Modalità d'esame
La valutazione prevede alla fine del corso una prova orale in cui vengono verificate le conoscenze acquisite durante il corso.
Ai fini della valutazione vengono presi in esame i seguenti elementi: la capacità di ragionamento e di studio autonomo, la capacità di fare collegamenti tra le tematiche presentate durante il corso; le abilità acquisite nella progettazione di indagini rispetto a specifici obiettivi; la capacità creativa e il rigore metodologico nella progettazione dell'indagine e nella definizione di un piano di comunicazione; la partecipazione attiva al corso. Per i soli studenti frequentanti è prevista la realizzazione di una tesina.
Testi di riferimento
Biblioteche e Biblioteconomia: princìpi e questioni, a cura di Giovanni Solimine e Paul G. Weston, Roma, Carocci, 2015
Chiara Faggiolani, Conoscere gli utenti per comunicare la biblioteca, Milano, Editrice Bibliografica, 2019.
Le biblioteche nel sistema del benessere. Uno sguardo nuovo a cura di Chiara Faggiolani, Milano, Editrice Bibliografica, 2022.
Libro città aperta. Le biblioteche e lo sviluppo umano. Cinque tesi A cura di Chiara Faggiolani, Milano, Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, Milano, 2024
Codice insegnamento P093671805
Il corso si propone di offrire agli studenti le linee essenziali della disciplina nella sua articolazione di codicologia ‘stricto sensu’ e codicologia ‘lato sensu’ al fine di fornire gli strumenti necessari allo studio…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si propone di offrire agli studenti le linee essenziali della disciplina nella sua articolazione di codicologia ‘stricto sensu’ e codicologia ‘lato sensu’ al fine di fornire gli strumenti necessari allo studio del codice di epoca medievale in quanto manufatto e alla sua descrizione esterna ed interna. Attraverso lezioni interattive, gli studenti conosceranno e sapranno riconoscere supporti scrittori e strumenti scrittori in base alle loro caratteristiche materiali; conosceranno le tecniche di confezione del fascicolo e del libro manoscritto nella sua complessità; saranno in grado di redigere la scheda catalografica di un codice medievale.
Programma
Nella prima parte del corso verranno illustrate le diverse tipologie di strumenti scrittori (stilo, calamo, penna) e di supporti scrittori (papiro, pergamena, carta) e le tecniche di produzione di ciascuno di essi. Successivamente, l’attenzione si sposterà sull’epoca medievale e verranno prese in esame le tecniche di preparazione (piegatura) del fascicolo, unità codicologica di base, di allestimento della mise en page (foratura e rigatura) fino all’ultima fase della legatura del codice. La seconda parte del corso sarà invece dedicata all’analisi dei principali modelli descrittivi, in particolare quello elaborato dall’Istituto Centrale per il Catalogo Unico (ICCU) di cui verranno esaminate le singole voci.
- Le diverse tipologie di supporti scrittori (papiro, pergamena, carta) e di strumenti scrittori (stilo, calamo, penna) nonché delle tecniche di produzione di
ciascuno di essi.
- Testi di riferimento: M. Maniaci, Archeologia
del manoscritto. Metodi, problemi, bibliografia recente, Roma, Viella, 2002
(rist. 2005).
- Le tecniche di preparazione (piegatura) del fascicolo, di allestimento della mise en page (in primo luogo foratura e rigatura)
fino all’ultima fase della legatura del codice
- Testi di riferimento: M.L. Agati, Il libro manoscritto. Introduzione alla codicologia,
Roma, «L’Erma» di Bretschneider, 2003,
pp. 149-219 (or: new ed., Il libro manoscritto da Oriente a Occidente: per una codicologia
comparata, Roma, «L’Erma» di Bretschneider, 2009, pp. 147-215).
- Analisi dei principali modelli descrittivi, in particolare quello
elaborato dall’Istituto Centrale per il Catalogo Unico (ICCU) di cui verranno
esaminate le singole voci.
- Testi di riferimento: Guida a una descrizione
uniforme dei manoscritti e al loro censimento, Roma, ICCU, 1990.
Modalità d'esame
La valutazione finale consiste in una prova orale a risposta aperta. Saranno oggetto di valutazione la proprietà di linguaggio; la padronanza del lessico disciplinare; la capacità di contestualizzare le diverse fasi e tecniche di preparazione del codice; la capacità di riconoscere e applicare le norme catalografiche condivise a livello nazionale. La frequenza delle lezioni e la partecipazione attiva dello studente contribuiranno alla valutazione complessiva. Il voto d'esame sarà il frutto della valutazione di tutti questi aspetti.
Testi di riferimento
M. Maniaci, Archeologia del manoscritto. Metodi, problemi, bibliografia recente, Roma, Viella, 2002 (rist. 2005).
M.L. Agati, Il libro manoscritto. Introduzione alla codicologia, Roma, «L’Erma» di Bretschneider, 2003, pp. 149-219 (oppure: nuova ed., Il libro manoscritto da Oriente a Occidente: per una codicologia comparata, Roma, «L’Erma» di Bretschneider, 2009, pp. 147-215).
Guida a una descrizione uniforme dei manoscritti e al loro censimento, Roma, ICCU, 1990.
Codice insegnamento P237015330
Il corso ha l'obiettivo di sviluppare gli strumenti conoscitivi e metodologici necessari per affrontare il tema della conservazione digitale. Conoscenza e capacità di comprensione Il corso fornisce le conoscenze…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso ha l'obiettivo di sviluppare gli strumenti conoscitivi e metodologici necessari per affrontare il tema della conservazione digitale.
Conoscenza e capacità di comprensione Il corso fornisce le conoscenze fondamentali in materia di conservazione digitale. In particolare, il corso fornisce le conoscenze relative a principi, metodi e strumenti per affrontare la conservazione in ambiente digitale nel rispetto degli standard e della normativa vigente, dedicando specifica attenzione sia all'ambito più strettamente tecnico (come ad esempio la codifica, il formato e i supporti) sia alla dimensione più teorica e metodologica (come ad esempio la natura dell'oggetto digitale e il significato di autenticità in ambiente digitale). I temi del corso sono indagati e illustrati non solo alla luce dei principi e dei metodi elaborati dalla comunità scientifica e professionale, ma anche con riferimento alle norme di legge e agli standard di settore, in maniera tale da sviluppare la capacità di comprensione del fenomeno documentario nel quadro di una sicura consapevolezza del rapporto tra gli oggetti digitali, gli agenti che a vario titolo intervengono su di essi nel loro ciclo di vita (dal produttore al conservatore), ed il contesto legislativo e regolamentare.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione Il corso fornisce la capacità di applicare in modo autonomo le conoscenze necessarie per la conservazione digitale dei documenti e più in generale delle risorse digitale. In particolare, l'analisi puntuale dei riferimenti normativi e degli standard nazionali e internazionali è finalizzata a promuovere la capacità d'intervento operativo in un contesto reale, tipicamente nel settore dei beni culturali, ma anche in qualunque altro ambito pubblico e privato, considerato che la conservazione digitale è ormai una necessità che tocca tutti i settori della società. Sulla base delle conoscenze apprese durante il corso, gli studenti saranno in grado di: • analizzare il profilo funzionale di un sistema di conservazione digitale • valutare la coerenza di un sistema di conservazione digitale in relazione al quadro legislativo e regolamentare • partecipare attivamente e consapevolmente alle attività di conservazione digitale • comprendere l'evoluzione futura del quadro normativo e dei modelli per la conservazione digitale proposti dal legislatore italiano • comprendere l'evoluzione futura dei modelli per la conservazione digitale in ambito internazionale.
Autonomia di giudizio Il corso consente agli studenti di sviluppare una propria autonomia di giudizio in relazione al tema della conservazione digitale grazie al confronto diretto con il docente e con gli esperti di settore eventualmente coinvolti nel corso. La lettura, analisi e discussione critica in aula della letteratura scientifica, delle fonti normative e regolamentari e degli standard di settore è mirata ad incoraggiare il confronto con la complessità e la formazione di giudizi autonomi anche – e soprattutto – in presenza di elementi di valutazione molto vari e spesso contraddittori. Sulla base delle conoscenze apprese durante il corso, gli studenti saranno in grado di: • individuare autonomamente le criticità di un sistema o di una strategia di conservazione digitale • formulare una propria valutazione su specifici aspetti di un sistema o di una strategia di conservazione digitale • confrontare casi reali con i modelli teorici proposti a livello nazionale e internazionale.
Abilità comunicative Lo sviluppo di abilità comunicative è stimolato attraverso la discussione in classe e l'eventuale partecipazione ad attività seminariali, al fine di stimolare negli studenti la capacità di comunicare in maniera efficace e di affrontare con sicurezza il confronto dialettico.
Capacità di apprendimento Il corso promuove lo sviluppo delle capacità di apprendimento autonomo mediante l'utilizzo di fonti documentarie di vario tipo (manualistica, fonti normative, standard tecnici, linee guida, modelli formali, etc.), sia in italiano sia in inglese, stimolando negli studenti la capacità di adattamento a diversi contesti culturali. Lo studio dei concetti fondamentali della conservazione digitale e l'attenzione specifica all'aspetto metodologico consentono allo studente di affrontare con sicurezza un successivo approfondimento della materia all'interno di corsi specialistici.
Programma
Il corso fornisce le conoscenze relative a principi, metodi e strumenti per affrontare la conservazione in ambiente digitale nel rispetto degli standard e della normativa vigente, dedicando specifica attenzione sia all'ambito più strettamente tecnico (come ad esempio la codifica, il formato e i supporti) sia alla dimensione più teorica e metodologica (come ad esempio la natura dell'oggetto digitale e il significato di autenticità in ambiente digitale). I temi del corso sono indagati e illustrati non solo alla luce dei principi e dei metodi elaborati dalla comunità scientifica e professionale, ma anche con riferimento alle norme di legge e agli standard di settore, in maniera tale da sviluppare la capacità di comprensione del fenomeno documentario nel quadro di una consapevolezza del rapporto tra gli oggetti digitali, gli agenti che a vario titolo intervengono su di essi nel loro ciclo di vita (dal produttore al conservatore) e il contesto legislativo e regolamentare.
Modalità d'esame
La verifica dei risultati dell'apprendimento è effettuata sottoponendo gli studenti a una prova orale obbligatoria. Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30. Tale voto indica che lo studente ha dimostrato di avere acquisito una conoscenza appena sufficiente di tutti gli argomenti del corso. Per conseguire un voto pari a 30/30 e lode, lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso, di saper raccordare tali temi in modo logico e coerente, e di saperli interpretare con spirito critico e autonomia di giudizio.
Testi di riferimento
La bibliografia d'esame è identica, con eventuali variazioni minime, a quella dell'a.a. 2024/2025, disponibile su Moodle (https://elearning.uniroma1.it/course/view.php?id=19725). La bibliografia definitiva è fornita dopo l'avvio del corso.
Codice insegnamento 10626597
Il corso ha lo scopo di introdurre alla conoscenza e alla comprensione del fenomeno documentario in quanto fenomeno storico (con un focus particolare sull’età antica e medievale), degli aspetti metodologici,…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso ha lo scopo di introdurre alla conoscenza e alla comprensione del fenomeno documentario in quanto fenomeno storico (con un focus particolare sull’età antica e medievale), degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della disciplina nonché dei campi di ricerca ad essa pertinenti. Attraverso le lezioni frontali lo studente conoscerà le fasi principali della storia del documento (pubblico e privato) e dei suoi ambienti di produzione, e apprenderà i più diffusi computi cronologici occidentali e i principi della sigillografia. Inoltre, attraverso le esercitazioni in aula lo studente imparerà a riconoscere le diverse tipologie documentarie e saprà identificarne le forme più tipiche; sarà in grado di leggere e commentare parti o elementi significativi di un documento, comprendendone il significato storico e giuridico; sarà in grado di verificare la data di un documento e di ricondurla al computo moderno. Al termine del corso lo studente sarà in grado di confrontarsi autonomamente con le fonti documentarie di età medievale e moderna e di approfondire le proprie conoscenze su temi propri della disciplina, nonché di trasmettere le proprie conoscenze a interlocutori specialisti e non specialisti.
Programma
Introduzione alla diplomatica: il concetto di documento diplomatico. Scrittura, giuridicità, sistema storico di documentazione. Forme-base del documento. Leggere, comprendere, datare e interpretare un documento diplomatico.
Le esercitazioni in aula serviranno ad analizzare criticamente esempi di documenti diplomatici di diverse epoche e tipologie.
- Preliminari e breve storia della disciplina.
- Cosa si intende per diplomatica: definizioni e concetti generali.
- Il documento diplomatico: giuridicità e scrittura; sistemi storici di documentazione.
- Le persone del documento.
- Documento pubblico/documento privato. Struttura del documento.
- Forme materiali ed esterne (intelaiatura, inquadramento, impaginazione, marcatura).
- Forme di marcatura (con un focus sul sigillo).
- Documento pubblico: protocollo e escatocollo.
- Documento privato: protocollo e escatocollo.
- Il testo in un documento pubblico (struttura e formule).
- Documento privato: testo e forme interne.
- Iter di documentazione.
- Cronologia.
- Notaio e notariato: l’età romana; l’alto medioevo.
- Rinascimento giuridico: verso la nascita del notaio moderno.
- Genesi ed evoluzione delle cancellerie.
Modalità d'esame
L’esame si compone di una prova orale e di una contestuale prova pratica, che concorrono in parti uguali alla valutazione.
La prova orale consisterà nell’esposizione di uno o più argomenti di diplomatica trattati in aula e/o illustrati dalla bibliografia. La prova pratica rappresenterà una verifica della capacità di identificare la tipologia di uno o più esempi di documento diplomatico, di riconoscere e commentare forme, parti o elementi significativi del documento in esame, di verificare date e computi di datazione.
La prova pratica si svolgerà su esempi non precedentemente esaminati in aula.
La valutazione terrà conto non solo delle conoscenze e delle abilità acquisite, ma anche dell’autonomia nello stabilire collegamenti tra i diversi argomenti, della capacità critica e interpretativa manifestata nell’esposizione, della proprietà di linguaggio; la valutazione terrà conto altresì del grado di partecipazione alle attività didattiche durante il corso. La votazione sarà determinata dal livello di padronanza di tutti questi fattori.
Testi di riferimento
Giovanna Nicolaj, Lezioni di diplomatica generale. I. Istituzioni, Roma 2007, capp. I, II (§§ 1-2, 7), III (§§ 1-9, 13).
Cesare Paoli, Diplomatica. Nuova edizione aggiornata da G.C. Bascapè, Firenze, Sansoni, 1942 (rist. anast. Firenze, Le Lettere, 1987), capp. III-VI, pp. 105-262.
Giovanna Nicolaj, Sentieri di diplomatica, «Archivio storico italiano», 144 (1986), pp. 305-311
Giovanna Nicolaj, Diplomatica e storia sociale, «Archiv für Diplomatik, Schriftgeschichte, Siegel- und Wappenkunde», 52 (2006), pp. 313-334
(entrambi i saggi rist. in Giovanna Nicolaj, Storie di documenti, storie di libri. Quarant’anni di studi, ricerche e vagabondaggi nell’età antica e medievale, a cura di Cristina Mantegna, Dietikon-Zürich, Urs Graf Verlag, 2013, pp. 26-37 e pp. 141-153).
Per lo studio individuale e la preparazione dell’esame, si possono utilizzare i seguenti sussidi:
Adriano Cappelli, Dizionario di abbreviature latine, 7a ed., Milano, Hoepli, 2011, online http://www.hist.msu.ru/Departments/Medieval/Cappelli/index.html (disponibili online edizioni precedenti, ad esempio la 3a: https://archive.org/details/CappelliDizionarioDiAbbreviature).
Adriano Cappelli, Cronologia cronografia e calendario perpetuo, 7a ed., Milano, Hoepli, 1998 (online https://archive.org/details/cappelli-cronologia-cronografia-e-calendario-perpetuo-dal-principio-2012-hoepli; online anche la ristampa anastatica della 2a ed.: https://archive.org/details/CappelliCronologiaCronografiaCalendarioPerpetuo)
Per prepararsi all’esame gli studenti possono fare riferimento a raccolte di facsimili con trascrizione possedute dalla Biblioteca del Dipartimento, come ad esempio:
Vincenzo Federici, La scrittura delle cancellerie italiane del secolo XII al XVII, Roma, P. Sansaini, 1934, online testo https://archive.org/details/731301 tavole https://archive.org/details/731302
Giulio Battelli, Acta Pontificum, ed. secunda aucta, [Città del Vaticano], apud Bibliothecam Vaticanam, 1965
Anche alcune raccolte di facsimili per lo studio della paleografia contengono riproduzioni di documenti antichi e medievali con trascrizione:
Franz Steffens, Paléographie Latine, Paris, Trèves 1910, online https://archive.org/details/paleographielatinesteffens; anche https://icar.cultura.gov.it/fileadmin/risorse/Manuali_Letteratura/02_Steffens_1-35-2021_A.pdf; https://icar.cultura.gov.it/fileadmin/risorse/Manuali_Letteratura/03_Steffens_36-79-2021_B.pdf; https://icar.cultura.gov.it/fileadmin/risorse/Manuali_Letteratura/04_Steffens_80-125-2021_C.pdf.
Paleografia latina: tavole, a cura di Alessandro Pratesi e Paolo Cherubini, Città del Vaticano, Scuola vaticana di paleografia, diplomatica e archivistica, 2004.
Ulteriori indicazioni verranno fornite durante il corso.
Codice insegnamento 10627168
Il corso ha l’obiettivo di sviluppare gli strumenti conoscitivi e metodologici necessari per affrontare il tema della gestione documentale. Conoscenza e capacità di comprensione Il corso fornisce le conoscenze…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso ha l’obiettivo di sviluppare gli strumenti conoscitivi e metodologici necessari per affrontare il tema della gestione documentale.
Conoscenza e capacità di comprensione
Il corso fornisce le conoscenze fondamentali in materia di formazione e gestione dell’archivio corrente e dell’archivio di deposito. In particolare, il corso fornisce le conoscenze di base per affrontare la progettazione e la tenuta di un sistema documentale, dedicando specifica attenzione ai seguenti temi: • registrazione di protocollo • classificazione • fascicolazione/aggregazione • organizzazione dei flussi documentali • scarto • strumenti metodologici e operativi per la gestione documentale.
Tali temi sono indagati e illustrati non solo alla luce dei principi e dei metodi elaborati dalla comunità scientifica e professionale, ma anche con riferimento alle norme di legge e agli standard di settore, in maniera tale da sviluppare la capacità di comprensione del fenomeno documentario nel quadro di una sicura consapevolezza del rapporto tra gli oggetti documentali, la storia e l’attività del soggetto produttore, ed il contesto legislativo e regolamentare.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Il corso fornisce la capacità di applicare in modo autonomo le conoscenze necessarie per la gestione dei documenti nell’archivio corrente e nell’archivio di deposito. In particolare, l’analisi puntuale dei riferimenti normativi e degli standard nazionali e internazionali è finalizzata a promuovere la capacità d’intervento operativo in un contesto reale. Sulla base delle conoscenze apprese durante il corso, gli studenti saranno in grado di: • analizzare il profilo funzionale di un sistema documentale • valutare la coerenza di un sistema documentale in relazione al quadro legislativo e regolamentare • partecipare attivamente e consapevolmente alle attività di gestione documentale • comprendere l’evoluzione futura del quadro normativo e del modello per la gestione documentale proposto dal legislatore italiano • comprendere l'evoluzione futura dei modelli per la gestione documentale in ambito internazionale.
Autonomia di giudizio
Il corso consente agli studenti di sviluppare una propria autonomia di giudizio in relazione al tema della gestione documentale grazie al confronto diretto con il docente e con gli esperti di settore eventualmente coinvolti nel corso. La lettura, analisi e discussione critica in aula della letteratura scientifica, delle fonti normative e regolamentari e degli standard di settore è mirata ad incoraggiare il confronto con la complessità e la formazione di giudizi autonomi anche – e soprattutto – in presenza di elementi di valutazione molto vari e spesso contraddittori. Sulla base delle conoscenze apprese durante il corso, gli studenti saranno in grado di: • individuare autonomamente le lacune informative relative alle caratteristiche di un sistema documentale • formulare una propria valutazione su specifici aspetti di un sistema documentale • confrontare casi reali con i modelli teorici proposti a livello nazionale e internazionale.
Abilità comunicative
Lo sviluppo di abilità comunicative è stimolato attraverso la discussione in classe e l’eventuale partecipazione ad attività seminariali, al fine di stimolare negli studenti la capacità di comunicare in maniera efficace e di affrontare con sicurezza il confronto dialettico.
Capacità di apprendimento
Il corso promuove lo sviluppo delle capacità di apprendimento autonomo mediante l'utilizzo di fonti documentarie di vario tipo (manualistica, legislazione nazionale, standard tecnici, linee guida, modelli formali, etc.), sia in italiano sia in inglese, stimolando negli studenti la capacità di adattamento a diversi contesti culturali. Lo studio delle attività fondamentali di gestione documentale e l’attenzione all’aspetto metodologico consentono allo studente di affrontare con sicurezza un successivo approfondimento della materia all’interno di corsi specialistici.
Programma
Il corso indaga e illustra i concetti, i principi e gli strumenti della gestione documentale, fornendo le conoscenze necessarie per comprendere i processi di formazione e gestione dell'archivio corrente e dell'archivio di deposito. In particolare, il corso affronta i seguenti temi: registrazione di protocollo, classificazione, fascicolazione, aggregazione; organizzazione dei flussi documentali; scarto; strumenti metodologici e operativi per la gestione documentale.Tali temi sono indagati e illustrati non solo alla luce dei principi e dei metodi elaborati dalla comunità scientifica e professionale, ma anche con riferimento alle norme di legge e agli standard di settore, in
maniera tale da sviluppare la capacità di comprensione del fenomeno documentario nel quadro di una sicura consapevolezza del rapporto tra gli oggetti documentali, la storia e l'attività del soggetto produttore, ed il contesto legislativo e regolamentare.
Modalità d'esame
La verifica dei risultati dell'apprendimento è effettuata sottoponendo gli studenti a una prova orale obbligatoria. Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30. Tale voto indica che lo studente ha dimostrato di avere acquisito una conoscenza appena sufficiente di tutti gli argomenti del corso. Per conseguire un voto pari a 30/30 e lode, lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso, di saper raccordare tali temi in modo logico e coerente, e di saperli interpretare con spirito critico e autonomia di giudizio.
Testi di riferimento
La bibliografia d'esame è identica, con eventuali variazioni minime, a quella dell'a.a. 2024/2025, disponibile su Moodle (https://elearning.uniroma1.it/course/view.php?id=19723). La bibliografia definitiva è fornita dopo l'avvio del corso.
Codice insegnamento P036402716
Tendenze dell’editoria, del mercato librario e della lettura: dal cartaceo al digitale. Il corso si propone di presentare i fondamenti della produzione e circolazione libraria, dell’industria editoriale, delle…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Tendenze dell’editoria, del mercato librario e della lettura: dal cartaceo al digitale. Il corso si propone di presentare i fondamenti della produzione e circolazione libraria, dell’industria editoriale, delle statistiche sui comportamenti di lettura, degli effetti della rivoluzione digitale e di fornire agli studenti gli strumenti di conoscenza e comprensione dei cambiamenti in atto in questo ambito.
Programma
Il corso si propone di presentare le caratteristiche fondamentali della produzione e circolazione libraria, dell’industria editoriale, dei comportamenti di lettura, degli effetti della rivoluzione digitale e di fornire agli studenti gli strumenti di conoscenza e comprensione dei cambiamenti in atto in questo ambito. Il corso si articola in lezioni, incontri seminariali, analisi di casi.
Il corso si articola in tre parti:
1) Tendenze dell’editoria, del mercato librario e della lettura: dal cartaceo al digitale. Si esamina in particolare il contesto italiano: dati statistici, impatto sociale e problematiche socio-economiche legate al settore editoriale. Le figure professionali nel processo editoriale. Tendenze attuali della produzione editoriale. La trasformazione dei comportamenti culturali al tempo della rete. L’ambiente digitale e le metamorfosi della scrittura/lettura.
2) La storia dell’editoria italiana con particolare attenzione al Novecento e gli anni del miracolo economico.
3) Approcci multidisciplinari allo studio della lettura: teorie della ricezione; neuroscienze e cognitivismo; il libro tra scrittura e lettura: l’opera, il testo e le sue manifestazioni fisiche.
Modalità d'esame
La valutazione prevede alla fine del corso una prova orale in cui vengono verificate le conoscenze acquisite durante il corso.
Ai fini della valutazione vengono presi in esame i seguenti elementi: la capacità di ragionamento e di studio autonomo, la capacità di fare collegamenti tra le tematiche presentate durante il corso.
Testi di riferimento
Giovanni Solimine, Cervelli anfibi, orecchie e digitale. Esercizi di lettura futura, Fano, Aras, 2023.
Roberto Cicala, I meccanismi dell’editoria. Il mondo del libro dall’autore al lettore, Bologna, IL Mulino, 2021.
Alberto Cadioli , Giuliano Vigini, Storia dell'editoria in Italia. Dall'Unità a oggi, Milano, Editrice Bibliografica, 2018.
Chiara Faggiolani, Libri insieme. Viaggio nelle nuove comunitàdella consocenza, Roma-Bari, Laterza, 2025.
UN TESTO A SCELTA TRA
Chiara Faggiolani, Come un ministro della cultura. Giulio Einaudi e le biblioteche nel sistema del libro, Firenze, FUP, 2020.
Chiara Faggiolani, Il problema del tempo umano. Le biblioteche di Adriano Olivetti. Storia di un'idea rivoluzionaria, Roma, Edizioni di COmunità, 2024.
Irene Piazzoni, ll Novecento dei libri. Una storia dell’editoria in Italia, Roma, Carocci, 2021.
Gian Arturo Ferrari, Storia confidenziale dell'editoria italiana, Venezia, Marsilio, 2022.
Roberto Casati, Contro il colonialismo digitale. Istruzioni per continuare a leggere, Roma-Bari, Laterza, 2013.
Robert Darnton, Il futuro del libro, Milano, Adelphi, 2011.
Walter J. Ong, Oralità e scrittura. Le tecnologie della parola, nuova ediz., Bologna, il Mulino, 2014.
Gino Roncaglia, L’età della frammentazione. Cultura del libro e scuola digitale, Roma-Bari, Laterza, seconda edizione, 2020.
Maryanne Wolf, Proust e il calamaro. Storia e scienza del cervello che legge, Milano, Vita e Pensiero, 2009.
Maryanne Wolf, Lettore, vieni a casa. Il cervello che legge in un mondo digitale, Milano, Vita e Pensiero, 2018.
Naomi S. Baron, Come leggere. Carta, schermo o audio, Milano, Raffaello Cortina Editore, 2022.
Il futuro del leggere. Giovani e lettura, una storia contemporanea a cura di Angelo Piero Cappello, Roma, Castelvecchi, 2023.
Beatrice Eleuteri, Educare e motivare alla lettura nella biblioteca scolastica. Uno strumento per docenti e bibliotecari, Milano, Editrice BIbliografica, 2023.
Carla Leonardi, La letteratura ci salverà dall'estinzione, Torino, Einaudi, 2022.
Giovanni Solimine, Leggere in biblioteca, Milano, Editrice Bibliografica, 2024.
Codice insegnamento P282708753
Il corso ha lo scopo di illustrare il percorso storico della scrittura a mano nell’Occidente latino, con particolare attenzione per lo scenario italiano. Attraverso le lezioni frontali lo studente conoscerà la storia,…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso ha lo scopo di illustrare il percorso storico della scrittura a mano nell’Occidente latino, con particolare attenzione per lo scenario italiano. Attraverso le lezioni frontali lo studente conoscerà la storia, i concetti fondamentali, la metodologia specifica e i campi di ricerca propri della disciplina; conoscerà la storia delle scritture a mano europee fino all’avvento della stampa e saprà interpretare i fenomeni grafici dal punto di vista culturale, ma anche tecnico e sociale; sarà in grado di riconoscere, localizzare e datare le scritture latine a mano fino al XVI secolo, collocando ciascuna testimonianza scritta nel giusto contesto storico. Al termine del corso lo studente sarà in grado di confrontarsi autonomamente con le fonti manoscritte di età antica medievale e di approfondire le proprie conoscenze su temi della disciplina, nonché di trasmettere le proprie conoscenze a interlocutori specialisti e non specialisti.
Programma
Introduzione alla paleografia: lessico e nozioni di base. Le tappe fondamentali nella storia della scrittura a mano nel mondo latino: la dialettica tra maiuscola/minuscola e tra scrittura calligrafica/scrittura corsiva; dall’unità del sistema al particolarismo grafico a una ritrovata unità; scritture di dotti, di mercanti, di notai nel pieno Medioevo; il ritorno all’antico degli Umanisti e le scritture moderne.
Il lavoro in aula comprenderà anche brevi esercizi di lettura su scritture di varie epoche e provenienze, per prendere confidenza con i segni grafici e con il sistema abbreviativo medievale.
Per coloro che desiderano approfondire, è stato istituito un Laboratorio di Paleografia della durata di 20 ore (2 CFU in AAF1152-Altre conoscenze utili per l’inserimento nel mondo del lavoro) per fare ulteriore pratica di lettura sotto la guida della docente. Per tutte le informazioni consultare la sezione “Notizie” della scheda docente.
- Breve storia della disciplina.
- Concetti di base e terminologia.
- Abbreviazioni.
- Strumenti e materie scrittorie: supporti duri e supporti morbidi (papiro, pergamena, carta).
- La scrittura latina di età arcaica.
- Il “sistema” della scrittura romana (scrittura epigrafica; scrittura a sgraffio).
- Il “sistema” della scrittura romana (capitale libraria; scrittura burocratica).
- Dal sistema maiuscolo a quello minuscolo: Jean Mallon e l’angolo di scrittura.
- Angolo di scrittura e ductus corsivo: la minuscola corsiva (corsiva nuova).
- La fase della codicizzazione.
- Onciale e semionciale: scriptoria e centri scrittori tardoantichi.
- Rottura del sistema: il particolarismo grafico.
- Alto medioevo in Italia: l’Italia e il tentativo di una scrittura “nazionale”. Scriptoria centrosettentrionali.
- Alto medioevo in Italia: il meridione e la beneventana.
- Merovingica e scritture librarie francesi.
- Visigotica.
- La maiuscola e la minuscola insulari.
- Nascita della carolina: teorie sull’origine.
- Criteri di datazione: la carolina libraria dal IX al X secolo.
- Criteri di datazione: la carolina libraria dalla fine del X al XII secolo.
- Tipizzazioni (la romanesca). Minuscola diplomatica e scrittura dei notai.
- Carolina tarda e pregotica.
- L’età gotica: la textualis. Tipi di gotica universitaria.
- La minuscola cancelleresca e la letteratura in volgare.
- La scrittura dei mercanti.
- La reazione antigotica: Petrarca, i preumanisti e la semigotica.
- Minuscola umanistica e umanistica corsiva.
- Poggio Bracciolini e il Quattrocento: l’età dell’individualismo.
- La ripresa della capitale epigrafica. Copisti e calligrafi.
- Verso l’età moderna: Bartolomeo Sanvito e l’italica.
Modalità d'esame
L’esame si compone di una prova orale e di una contestuale prova pratica, che concorrono in parti uguali alla valutazione. La prova orale consisterà nell’esposizione di uno o più argomenti di paleografia trattati in aula e/o illustrati dalla bibliografia. La prova pratica rappresenterà una verifica della capacità di riconoscere e di leggere, ma anche di localizzare, datare, analizzare criticamente dal punto di vista storico e culturale uno o più esempi di scrittura.
La prova pratica sarà condotta su esempi non precedentemente illustrati in aula.
La valutazione terrà conto non solo delle conoscenze e delle abilità acquisite, ma anche dell’autonomia nello stabilire collegamenti tra i diversi argomenti, della capacità critica e interpretativa manifestata nell’esposizione, della proprietà di linguaggio; la valutazione terrà conto altresì del grado di partecipazione alle attività didattiche durante il corso. La votazione sarà determinata dal livello di padronanza di tutti questi fattori.
Testi di riferimento
- Armando Petrucci, Breve storia della scrittura latina, Roma, Il Bagatto, 1992 (o ristampe successive)
- Giorgio Cencetti, Vecchi e nuovi orientamenti nello studio della paleografia, «La Bibliofilia», L (1948), pp. 4-23 (rist. in Giorgio Cencetti, Scritti di paleografia, a cura di Giovanna Nicolaj, 2a ed., Dietikon-Zürich, Urs Graf Verlag, 1995, pp. 23-45)
- Armando Petrucci, Funzione della scrittura e terminologia paleografica, in Palaeographica, diplomatica et archivistica. Studi in onore di Giulio Battelli, I, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 1979 (Storia e Letteratura. Raccolta di studi e testi, 139), pp. 3-30
- Giovanna Nicolaj, Questioni terminologiche e questioni di metodo, in In uno volumine. Studi in onore di cesare Scalon, a cura di Laura Pani, Udine, Forum, 2009, pp. 451-471 (rist. in Giovanna Nicolaj, Storie di documenti, storie di libri. Quarant’anni di studi, ricerche e vagabondaggi nell’età antica e medievale, a cura di Cristina Mantegna, Dietikon-Zürich, Urs Graf Verlag, 2013, pp. 369-382)
- Stefano Zamponi, Il mestiere di paleografo, in Stefano Zamponi, Le ragioni della scrittura. Piccoli scritti di paleografia, a cura di Teresa De Robertis e Nicoletta Giovè Marchioli, Roma, Viella, 2021, pp. 231-248
- un saggio di Armando Petrucci a scelta tra:
----- Scrivere il testo, in La critica del testo. Problemi di metodo ed esperienze di lavoro. Atti del convegno di Lecce (22-26 ottobre 1984), Roma, Salerno Editrice, 1985, pp. 209-227, ora anche in Armando Petrucci, Letteratura italiana: una storia attraverso la scrittura, Roma, Carocci, 2017, pp. 93-109
----- I documenti privati come fonte per lo studio dell’alfabetismo e della cultura scritta, in Gli atti privati nel tardo medioevo: fonti per la storia sociale. Atti del convegno (Roma, 16-18 giugno 1980), a cura di Paolo Brezzi ed Egmont Lee, Roma, Istituto di Studi Romani, 1984, pp. 251-266 (rist. in Armando Petrucci, Scrittura documentazione memoria. Dieci scritti e un inedito 1963-2009, Premessa di Attilio Bartoli Langeli, Roma, Edizioni ANAI, 2018, pp. 75-92)
----- Il libro manoscritto, versione aumentata in Armando Petrucci, Letteratura italiana: una storia attraverso la scrittura, Roma, Carocci, 2017, pp. 11-44
----- Alfabetismo ed educazione grafica degli scribi altomedievali (secc. VII-X), in The Role of the Book in Medieval Culture. Proceedings of the Oxford International Symposium (26 September-1 October 1982), a cura di Peter Ganz, I, Turnhout, Brepols, 1986, pp. 109-131 (rist. in Armando Petrucci, Scrivere e leggere nell’Italia medievale, a cura di Charles M. Radding, Milano, Edizioni Sylvestre Bonnard, 2007, pp. 99-124)
----- Libro, scrittura e scuola, in La scuola nell’Occidente latino dell’alto medioevo (Spoleto, 15-21 aprile 1971), Spoleto, Centro italiano di studi sull’alto medioevo, 1972, pp. 313-337, 363-381 (rist. come Alle origini dell’alfabetismo altomedievale, in Armando Petrucci-Carlo Romeo, «Scriptores in urbibus». Alfabetismo e cultura scritta nell’Italia altomedievale, Bologna, Il Mulino, 1992, pp. 13-34; rist. anche in Armando Petrucci, Scrivere e leggere nell’Italia medievale, a cura di Charles M. Radding, Milano, Edizioni Sylvestre Bonnard, 2007, pp. 81-97).
Ulteriore materiale di integrazione e approfondimento.
- Come introduzione ai temi affrontati nel corso, specie per studenti che non abbiano mai affrontato tematiche affini, può risultare utile la lettura di: Armando Petrucci, Prima lezione di paleografia, Roma-Bari, Laterza, 2002.
- Per facilitare la comprensione del libro manoscritto e del suo valore culturale nei secoli si può leggere anche: Bernhard Bischoff, Paleografia latina. Antichità e medioevo, ed. it. a cura di Gilda P. Mantovani e Stefano Zamponi, Padova, Antenore, 1992, pp. 5-67 e 255-340.
- Per lo studio individuale e la preparazione dell’esame, si può utilizzare: Adriano Cappelli, Dizionario di abbreviature latine, 7a ed., Milano, Hoepli, 2011, online http://www.hist.msu.ru/Departments/Medieval/Cappelli/index.html (disponibili online edizioni precedenti, ad esempio la 3a: https://archive.org/details/CappelliDizionarioDiAbbreviature).
- Per prepararsi all’esame gli studenti possono fare riferimento alle raccolte di facsimili con trascrizione possedute dalla Biblioteca del Dipartimento, come ad esempio:
Wilhelm Arndt - Michael Tangl, Schrifttafeln zur Erlernung der lateinischen Paläographie, 3 Teile in einem Band, Berlin, G. Grote’sche Verlagsbuchhandlung, 1904-1907 (rist. Hildesheim/New York 1976), online http://digital.ub.uni-duesseldorf.de/urn/urn:nbn:de:hbz:061:1-147265.
Vincenzo Federici, La scrittura delle cancellerie italiane del secolo XII al XVII, Roma, P. Sansaini, 1934, online testo https://archive.org/details/731301 tavole https://archive.org/details/731302
Joachim Kirchner, Scriptura latina libraria a saeculo primo usque ad finem Medii Aevi LXXVII imaginibus illustrata. Editio altera, Monachii, Oldenbourg, 1970.
Joachim Kirchner, Scriptura gothica libraria a saeculo XII usque ad finem Medii Aevi LXXXVII imaginibus illustrata, Monachii, Oldenbourg, 1966.
Franz Steffens, Paléographie Latine, Paris, Trèves 1910, online https://archive.org/details/paleographielatinesteffens/mode/2up; anche https://icar.cultura.gov.it/fileadmin/risorse/Manuali_Letteratura/02_Steffens_1-35-2021_A.pdf; https://icar.cultura.gov.it/fileadmin/risorse/Manuali_Letteratura/03_Steffens_36-79-2021_B.pdf; https://icar.cultura.gov.it/fileadmin/risorse/Manuali_Letteratura/04_Steffens_80-125-2021_C.pdf.
Paleografia latina: tavole, a cura di Alessandro Pratesi e Paolo Cherubini, Città del Vaticano, Scuola vaticana di paleografia, diplomatica e archivistica, 2004 (Subsidia studiorum, 3).
Ulteriori indicazioni di raccolte di facsimili (anche accessibili on line) verranno fornite durante il corso.
Codice insegnamento 10627715
Obiettivo del corso è fornire gli strumenti adeguati alla comprensione della storia dell'amministrazione pubblica, soprattutto in relazione alle fonti specifiche, sia bibliografiche sia archivistiche. Alla fine del corso…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Obiettivo del corso è fornire gli strumenti adeguati alla comprensione della storia dell'amministrazione pubblica, soprattutto in relazione alle fonti specifiche, sia bibliografiche sia archivistiche. Alla fine del corso lo studente possiederà: 1) una conoscenza ampia e approfondita della storia dell’amministrazione pubblica italiana e di alcune significative esperienze straniere, nonché delle relative fonti archivistiche e bibliografiche; 2) la capacità di analizzare criticamente i problemi relativi alla pubblica amministrazione dal punto di vista storico e istituzionale, essendosi confrontato con la più recente storiografia; 3) la capacità di interrogare in modo autonomo le fonti bibliografiche e archivistiche in rapporto a diversi temi della storia dell’amministrazione pubblica.
Programma
Il corso è dedicato alla storia dell’amministrazione pubblica in Italia e ha prevalentemente una struttura cronologica.
Nella prima parte del corso saranno illustrati come introduzione: i principi del diritto pubblico e amministrativo; il linguaggio dell’amministrazione e delle altre istituzioni nella storia italiana; l’evoluzione dell’amministrazione pubblica italiana in relazione alle principali esperienze europee.
La seconda parte si concentrerà sulle diverse fasi: l’ordinamento Cavour del 1853 e il contesto europeo; la nascita dell’amministrazione italiana; i prefetti e il rapporto centro-periferia;; le riforme crispine; il decollo amministrativo; l’età giolittiana; gli enti pubblici; il fascismo e la burocrazia; l’epurazione; La Costituzione; i governi centristi e l’amministrazione; il centro-sinistra e la riforma burocratica; il Rapporto Giannini; la riforma della dirigenza degli anni Settanta; i mutamenti dagli anni Ottanta al Duemila; il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr); verso una nuova pubblica amministrazione?
Nella terza parte saranno previste esercitazioni pratiche presso l’Archivio centrale dello Stato o altri archivi pubblici.
Modalità d'esame
La valutazione prevede alla fine del corso una prova orale a risposta aperta. Saranno oggetto di valutazione: la proprietà di linguaggio; la padronanza del lessico disciplinare; la capacità di contestualizzare le differenti fasi della storia dell’amministrazione pubblica italiana; la capacità di analizzare le diverse fonti archivistiche.
La frequenza e la partecipazione attiva alle lezioni e alle esercitazioni, anche attraverso la redazione di relazioni scritte, contribuiranno alla valutazione complessiva. I voti corrisponderanno alla valutazione di tutti gli aspetti menzionati.
Testi di riferimento
G. Melis, Storia dell’amministrazione italiana 1861-2018, Bologna, Il Mulino, ed. 2020.
Codice insegnamento P006516833
Il corso si propone di formare la professionalità dei giovani archivisti e bibliotecari fornendo loro la conoscenza specialistica delle condizioni politiche e culturali che hanno prodotto la formazione degli archivi…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si propone di formare la professionalità dei giovani archivisti e bibliotecari fornendo loro la conoscenza specialistica delle condizioni politiche e culturali che hanno prodotto la formazione degli archivi statali ed ecclesiastici tra tardo medioevo e prima età moderna. Pur segnalando l’esistenza di altri tipi di archiviazione di carattere corporativo o familiare, il corso presenta la storia politica dei grandi archivi moderni nell’intreccio tra pratiche di scrittura di cancellieri e segretari ed esercizio del potere sul territorio. Particolare attenzione sarà posta anche al ruolo dell’archivio nella storiografia moderna.
Programma
Il corso si propone di formare la professionalità dei giovani archivisti e bibliotecari fornendo loro la conoscenza specialistica delle condizioni politiche e culturali che hanno prodotto la formazione degli archivi statali ed ecclesiastici tra tardo medioevo e prima età moderna. Pur segnalando l’esistenza di altri tipi di archiviazione di carattere corporativo o familiare, il corso presenta la storia politica dei grandi archivi moderni nell’intreccio tra pratiche di scrittura di cancellieri e segretari ed esercizio del potere sul territorio. Particolare attenzione sarà posta anche al ruolo dell’archivio nella storiografia moderna.
- Corso diretto a fornire le cognizioni di base della storia moderna. Il corso è composto di una parte generale da preparare sul manuale e di un approfondimento monografico da preparare sui testi indicati
Modalità d'esame
Esame orale
Testi di riferimento
- Archivi e archivisti in Italia tra medioevo ed età moderna, Viella 2015
- Filippo De Vivo, Patrizi informatori barbieri. Politica e comunicazione a Venezia nella prima età moderna, Feltrinelli,2012
- Vittorio Frajese, Attorno all'accademia segreta. Gli avversari della Controriforma e la politica di Venezia (1584-1623), Roma Viella 2025.
Codice insegnamento 10629794
Il corso intende fornire i lineamenti fondamentali della storia del manoscritto miniato in ambito occidentale, dall’epoca tardo antica al periodo gotico, con particolare attenzione ai problemi stilistici e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso intende fornire i lineamenti fondamentali della storia del manoscritto miniato in ambito occidentale, dall’epoca tardo antica al periodo gotico, con particolare attenzione ai problemi stilistici e iconografici, al contesto storico di produzione e alle tecniche di esecuzione. All’interno degli ambiti considerati, gli studenti avranno modo di comprendere la correlazione tra committenza e funzione del libro miniato. Tra i risultati previsti vi sono l’acquisizione di una conoscenza della periodizzazione in uso nel settore della miniatura e delle diverse tipologie librarie e dei loro sistemi illustrativi. Durante il corso gli studenti avranno modo di acquisire le capacità di riconoscere i codici miniati degli ambiti presi in esame, di individuare le principali tipologie librarie miniate e di analizzare le miniature utilizzando correttamente la terminologia specifica della disciplina. Tale risultato sarà frutto dell’interazione tra la didattica durante le lezioni frontali e letture integrative che saranno suggerite durante le lezioni. Nel corso delle lezioni e durante i sopralluoghi di studio saranno riservati dei momenti seminariali, durante i quali gli studenti saranno stimolati a intervenire attivamente per esercitarsi ad analizzare e a commentare le immagini oggetto di studio. Durante il corso verranno suggerite letture aggiuntive, per consentire approfondimenti autonomi dei principali argomenti trattati a lezione.
Programma
Storia della miniatura europea: V-XIII secolo
Il corso intende prendere in esame la produzione di libri miniati in Italia e in Europa nel Medioevo, tra IV e XIII secolo. Le differenti aree di produzione verranno analizzate, attraverso un percorso diacronico, mettendo a fuoco in modo particolare gli aspetti stilistici, ma anche la connessione tra testo e immagine, la diffusione delle diverse tipologie librarie e il ruolo di committenti ed artisti nell’elaborazione dei progetti illustrativi.
Il corso fornirà i lineamenti della periodizzazione in uso nell’ambito di questa disciplina, analizzando materiali di epoca tardo-antica, altomedievale, carolingia e ottoniana, romanica e gotica. Saranno messe in luce peculiarità tecniche della miniatura e anche le specificità della terminologia di questo ambito.
L’andamento delle lezioni frontali seguirà un percorso cronologico, mentre una parte delle ore del corso verranno dedicate a sopralluoghi nelle biblioteche di conservazione romane, durante i quali si esamineranno codici miniati originali appartenenti alle aree geografiche e cronologiche prese in esame che durante il corso.
- Miniatura tardo antica
- Testi di riferimento: Pächt 1987 (2012); Alexander 2003; Nordenfalk 2013
- Miniatura altomedievale
- Testi di riferimento: Pächt 1987 (2012); Manzari 2000; Alexander 2003; Nordenfalk 2013
- Miniatura carolingia
- Testi di riferimento: Pächt 1987 (2012); Alexander 2003; Nordenfalk 2013; Bibbia 2017
- Miniatura ottoniana
- Testi di riferimento: Pächt 1987 (2012); Alexander 2003; Nordenfalk 2013
- Miniatura romanica
- Testi di riferimento: Pächt 1987 (2012); Alexander 2003; Nordenfalk 2013; Manzari 2000; Bibbia 2017
- Miniatura gotica
- Testi di riferimento: Pächt 1987 (2012); Alexander 2003; Manzari 2000; Bibbia 2017
Modalità d'esame
Colloquio orale sui temi e sulla bibliografia del corso, con l’ausilio del materiale fotografico presente nei testi d’esame.
Saranno valutate la capacità dello studente di collocare in modo corretto le opere, di contestualizzarle e di commentarle criticamente, come appreso durante il corso e grazie alle letture effettuate. Saranno inoltre valutate la padronanza del lessico disciplinare, la capacità di analisi delle opere, l’elaborazione critica delle letture e la capacità di riconoscere relazioni e connessioni tra gli argomenti discussi durante il corso. La conoscenza di tutti i materiali fotografici dei codici miniati presenti nei testi d’esame è essenziale per il superamento dell’esame. La votazione rifletterà il grado di padronanza di tutti questi elementi.
Testi di riferimento
Testi per sostenere l’esame:
O. Pächt, La Miniatura Medievale. Una introduzione, Torino, Bollati Boringhieri, 1987 (seconda edizione 2013);
F. Manzari, Illustrazione e decorazione dei manoscritti liturgici, in Jubilate Deo. Miniature e melodie gregoriane. Testimonianze delle Biblioteca L. Feininger, catalogo a cura di G. Baroffio, D. Curti e M. Gozzi, Trento, Provincia Autonoma di Trento, 2000, pp. 127-151;
J.J.G. Alexander, I miniatori medievali e i loro metodi di lavoro, Modena, Franco Cosimo Panini Editore, 2003, pp. 13-140 (capitoli I-IV);
C. Nordenfalk, Storia della miniatura. Dalla tarda antichità alla fine dell’età romanica, a cura di F. Crivello, Torino, Einaudi, 2012;
Bibbia. Immagini e scrittura nella Biblioteca Apostolica Vaticana, a cura di A.M. Piazzoni, in collaborazione con F. Manzari, Milano, Jaca Book, 2017, pp. 114-189; 194-205, 218-241 (capitoli Area Occidentale. le Origini-Età gotica).
Per approfondire si suggeriscono i seguenti testi:
Dix siècles d'enluminure italienne: VIe-XVIe siècles, catalogue de l’exposition par F. Avril, Y. Zaluska, M.-T. Gousset, M. Pastoureau (Paris, Bibliothèque nationale, 8 mars-30 mai 1984), Paris, Bibliothèque nationale, 1984 (esclusivamente le parti relative ai secoli VI-XIII)
(disponibile on-line nel sito Gallica:
http://gallica.bnf.fr/ark:/12148/bpt6k65340919.r=Dix+si%C3%A8cles+d%27enluminure+italienne.langEN);
C. De Hamel, Scribes and illuminators, London, British Museum Press, 1992;
G. Cavallo, Libro e pubblico alla fine del mondo antico, in Libri, editori e pubblico nel mondo antico, a cura di G. Cavallo, Bari, Laterza, 1984, pp.83-132;
M. G. Ciardi Dupré s.v. Miniatura in Enciclopedia dell’Arte Medievale, VIII, Roma, Istituto dell’Enciclopedia Italiana, 1997, pp. 413-452;
K. Weitzmann, La decorazione libraria del IV secolo: tradizione e innovazione, in Uomini, libri e immagini, a cura di L. Speciale, Napoli, Liguori, 2000, pp. 15-54;
C. Segre Montel, Miniatura, in Arti e Storia nel Medioevo, a cura di E. Castelnuovo e G. Sergi, II. Del costruire: tecniche, artisti, artigiani, committenti, Torino, Giulio Einaudi Editore, 2003, pp. 491-505;
G. Orofino, “Leggere” le miniature medievali, in Arti e Storia nel Medioevo, a cura di E. Castelnuovo e G. Sergi, III. Del vedere: pubblici, forme e funzioni, Torino, Giulio Einaudi Editore, 2004, pp. 341-367.
Codice insegnamento P243009689
L'obiettivo primario del corso è quello di fornire agli studenti un'adeguata conoscenza del processo storico di formazione delle istituzioni internazionali ed europee, attraverso un percorso di lungo periodo e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L'obiettivo primario del corso è quello di fornire agli studenti un'adeguata conoscenza del processo storico di formazione delle istituzioni internazionali ed europee, attraverso un percorso di lungo periodo e l'analisi delle principali categorie culturali che hanno maggiormente influito nello sviluppo dell'odierna società internazionale. Si analizzerà in particolare il passaggio fra la fine dei grandi Imperi multinazionali e il conseguente sviluppo dello Stato nazionale e la successiva ridefinizione di un nuovo contesto internazionale, maggiormente caratterizzato da forme di istituzionalizzazione della cooperazione, attraverso l'esempio di grandi organizzazioni come la Società delle Nazioni, le Nazioni Unite e l'Unione Europea. Particolare attenzione verrà inoltre dedicata agli aspetti umanitari di tale percorso storico (minoranze, rifugiati, diritti umani, norme di diritto internazionale). Gli studenti verranno inoltre guidati in un percorso di crescita personale, che sarà sviluppata attraverso spunti e interessi personali e il lavoro sulle fonti di archivio (anche grazie all'uso di archivi digitali), che verranno analizzate e illustrate durante il corso e successivamente rielaborate dai frequentanti. Dovranno pertanto da una parte dare dimostrazione di preparazione e conoscenza degli argomenti trattati, dall'altra mostrare una sufficiente maturità scientifica e la capacità di riflettere in modo autonomo e rielaborare gli argomenti oggetto del corso.
Programma
Punti principali del programma:
Caratteristiche dell'epoca moderna (Riforma, Stato, Economia....)
Imperi multinazionali (Sacro romano impero, impero Russo, ottomano, asburgico)
Illuminismo e rivoluzioni
Ottocento: Restaurazione e Idea di Nazione
Stato nazione e trasformazione della politica europea e internazionale
Prima e seconda guerra mondiale
Nazionalismo
Cooperazione internazionale e integrazione europea
Questioni umanitaria (minoranze, rifugiati, diritti umani)
- Lezioni introduttive sulla prospettiva storica
Modalità d'esame
L'esame si svolgerà attraverso un confronto orale con il professore, in base al programma di studio e alla discussione dei risultati delle esercitazioni svolte. Si richiederà padronanza di linguaggio, capacità di sintesi e ragionamento.
Testi di riferimento
Per i frequentanti si prevede lo studio degli argomenti trattati a lezione, la preparazione e l'esposizione di un elaborato su una ricerca scritta che verrà sviluppata durante il corso.
Per i non frequentanti si prevede lo studio dei seguenti volumi:
G.Motta, La comunità internazionale e i rifugiati ebraici fra le due guerre mondiali, Rubbettino 2022
E.Hobsbawm, Nazioni e nazionalismi dal 1780. Programma. Mito, Realtà. Einaudi
Codice insegnamento 10629800
Il corso si propone l'obiettivo di introdurre alla moderna teoria della catalogazione e di analizzare, anche nella loro applicazione pratica, le nuove Regole italiane di catalogazione (REICAT). Le ultime lezioni sono…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si propone l'obiettivo di introdurre alla moderna teoria della catalogazione e di analizzare, anche nella loro applicazione pratica, le nuove Regole italiane di catalogazione (REICAT). Le ultime lezioni sono dedicate alla teoria dell'indicizzazione e ai sistemi più usati di soggettazione e classificazione. Al termine del corso lo studente dovrà: A) conoscere i principi di catalogazione, i principali sistemi di catalogazione e le normative applicate nelle biblioteche italiane, B) essere in grado di applicare le conoscenze acquisite per redigere una registrazione catalografica completa e discutere le scelte compiute, C) essere in grado di confrontare e valutare soluzioni catalografiche alternative per scegliere quella più opportuna, D) essere in grado di comunicare correttamente il processo seguito e le motivazioni delle scelte compiute, E) sviluppare la capacità di apprendere dai testi normativi e dal confronto tra le soluzioni catalografiche adottate da biblioteche diverse. prova
Programma
Il catalogo e la catalogazione. Cenni storici. Le funzioni del catalogo. I tipi di cataloghi. Le Regole italiane di catalogazione (REICAT). La descrizione bibliografica. La catalogazione per autori. Il controllo di autorità. L'indicizzazione per soggetto. Soggettazione alfabetica (con il Nuovo Soggettario) e Classificazione decimale Dewey. Le tendenze attuali nel campo della catalogazione.
Modalità d'esame
L’esame verterà su una prova scritta (compilazione di una scheda catalografica libro alla mano) e una parte orale relativa alle conoscenze teoriche.
Testi di riferimento
1) Regole italiane di catalogazione: REICAT. Roma: Istituto centrale per il catalogo unico, 2009 (disponibile anche a https://www.iccu.sbn.it/it/normative-standard/normative-catalografiche/, in formato PDF e in versione Wiki, corredata da riproduzioni e descrizioni complete di parte degli esempi).
2) Alberto Petrucciani - Simona Turbanti. Manuale di catalogazione: principi, casi e problemi. Milano: Editrice bibliografica - Roma: Associazione italiana biblioteche, 2021.
Codice insegnamento P807049437
L’obiettivo è quello di riconoscere un buon livello di conoscenza della lingua inglese (o di una delle altre principali lingue europee) già acquisito dallo studente.
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’obiettivo è quello di riconoscere un buon livello di conoscenza della lingua inglese (o di una delle altre principali lingue europee) già acquisito dallo studente.
Programma
Guida alle AAF di Lingua (Inglese, Francese, Spagnolo)
Questo canale è dedicato alle attività formative (AAF) per le lingue Inglese, Francese e Spagnolo. Il percorso prevede la possibilità di fruire di corsi e il superamento della relativa prova di idoneità presso il Centro Linguistico di Ateneo (CLA).
N.B. In questo canale non sono previsti riconoscimenti di certificazioni linguistiche esterne. Per il riconoscimento gli studenti possono rivolgersi agli altri canali AAF o alle segreterie didattiche dei Dipartimenti a cui afferiscono i loro Corsi di Studio.
I corsi e gli esami AAF sono organizzati dai seguenti Collaboratori ed Esperti Linguistici (CEL):
lingua referente e-mail sito
Inglese Dott. Luigi Baker [email protected] https://cla.web.uniroma1.it/it/baker-luigi
Francese Dott.ssa Anna-Lisa Chiarello [email protected] https://cla.web.uniroma1.it/it/chiarello-anna-lisa
Spagnolo Dott.ssa Nuria Nicolau [email protected] https://cla.web.uniroma1.it/it/nicolau-calafat-nuria
Gli studenti possono rivolgersi ai CEL per informazioni su corsi e prove di idoneità.
Informazioni Utili e Link Correlati
Per consultare calendari, programmi e modalità delle prove, si prega di fare riferimento ai seguenti link ufficiali:
Corsi e lezioni: https://cla.web.uniroma1.it/it/corsi-af-lingue
Per le AAF ogni CdS prevede un preciso numero di CFU, da 2 fino a 6. I relativi corsi di preparazione sono organizzati nel corso dell’anno accademico da un livello principiante, nel I semestre, per l'ottenimento di 3 CFU e nel II semestre per l'ottenimento dei 4 e 6 CFU. Si pregano gli studenti di consultare le pagine del CLA dedicate alle AAF per informazioni aggiornate.
Prove di idoneità: https://cla.web.uniroma1.it/it/esami-af-lingue
Procedura di Iscrizione Obbligatoria
Poiché i codici AAF su Infostud sono identici per ogni lingua, una volta effettuata la prenotazione sul portale è essenziale inviare una conferma scritta se si intendono sostenere le prove per Francese e Spagnolo):
Per Francese: Scrivere una e-mail alla Dott.ssa Chiarello.
Per Spagnolo: Scrivere una e-mail alla Dott.ssa Nicolau.
Oggetto: Conferma iscrizione all'appello AAF di [Lingua].
Questa comunicazione è necessaria per la corretta gestione della capienza delle aule e delle tempistiche.
Importante: Per eventuali avvisi dell'ultimo minuto, variazioni di orario o aule, è fondamentale consultare regolarmente sia la pagina del CLA dedicata alle AAF (https://cla.web.uniroma1.it/it/esami-af-lingue), sia le pagine personali dei singoli docenti/CEL sopra indicate.
Modalità di Svolgimento delle Prove
Le prove possono svolgersi in modalità cartacea (inglese) o sulla piattaforma e-learning (Moodle) di Sapienza (francese e spagnolo).
Per sostenere le prove è obbligatorio presentarsi muniti di:
1. Documento di Identità in corso di validità;
2. Ricevuta di prenotazione Infostud;
3. Credenziali di Ateneo (o SPID) attive.
Promemoria: Se le prove sono previste su Moodle, si chiede cortesemente agli studenti di effettuare l'accesso alla piattaforma il giorno prima dell'esame per verificare che non vi siano problemi di autenticazione.
Verbalizzazione dei risultati
La verbalizzazione dei risultati delle prove sarà disponibile su Infostud non prima di 2 settimane dallo svolgimento delle stesse.
Codice insegnamento AAF1161
Obiettivo specifico è quello di consentire allo studente di coadiuvare le sue conoscenze storiche con quelle più specifiche per l'inserimento nel futuro mondo del lavoro.
Scheda dell'insegnamento
Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.
Obiettivi formativi
Obiettivo specifico è quello di consentire allo studente di coadiuvare le sue conoscenze storiche con quelle più specifiche per l'inserimento nel futuro mondo del lavoro.
Programma
Il Corso di Laurea in Musicologia riconosce tre principali tipologie di Altre Attività Formative:
1) Attività svolte in sede, concordate con i docenti del Corso di Laurea e certificate ai fini del riconoscimento dei crediti (es. convegni, conferenze, seminari, workshop, attività di laboratorio).
2) Attività esterne (stage e tirocini), organizzate dai docenti o proposte dagli studenti, purché preventivamente approvate e riconosciute valide ai fini del conseguimento dei CFU dal Presidente del Corso di Laurea.
3) Attività lavorative compatibili con il curriculum del Corso di Laurea, debitamente documentate e certificate dallo studente o dalla studentessa.
Le attività riconosciute devono essere coerenti con gli obiettivi formativi del Corso e finalizzate all’acquisizione di competenze utili alla ricerca musicologica, alla gestione di patrimoni culturali e archivistici, alla produzione musicale e teatrale o alla comunicazione e divulgazione delle arti.
- La programmazione varia in base alla tipologia di attività scelta e al calendario delle iniziative proposte nel corso dell’anno accademico.Gli studenti e le studentesse sono invitati a consultare con regolarità il sito del Dipartimento e la piattaforma Google Classroom del Corso di Laurea per aggiornamenti su eventi, seminari e opportunità di tirocinio riconosciute come Altre Attività Formative.
Modalità d'esame
Per ottenere i 6 CFU previsti per le Altre Attività Formative, studentesse e studenti devono:
1) Presentare al Presidente del Corso di Laurea tutta la documentazione attestante le attività svolte (certificazioni di partecipazione, convenzioni di tirocinio, relazioni finali o dichiarazioni del datore di lavoro).
2) Registrarsi all’appello d’esame su Infostud.
3) Presentarsi il giorno dell’appello per la verbalizzazione dei crediti.
La valutazione non prevede un voto in trentesimi, ma l’attribuzione dell’idoneità sulla base della coerenza, della qualità e della durata delle attività presentate.
Testi di riferimento
Non sono previsti testi di riferimento. Eventuale bibliografia potrebbe essere suggerita durante le singole attività
Codice insegnamento AAF1152
Il corso ha l'obiettivo di illustrare la produzione e la struttura del libro a stampa tipografico nonché la sua evoluzione dalle origini al Novecento. Al termine del corso, lo studente sarà in grado di analizzare…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso ha l'obiettivo di illustrare la produzione e la struttura del libro a stampa tipografico nonché la sua evoluzione dalle origini al Novecento. Al termine del corso, lo studente sarà in grado di analizzare criticamente ogni tipologia di libro a stampa tipografico e di descriverlo secondo i modelli della bibliografia analitica.
Programma
Nascita e sviluppo del libro manoscritto – Il sistema medioevale della ‘pecia’ – la fabbricazione della carta – il procedimento tipografico a caratteri mobili – Gutenberg e l’introduzione della stampa – il ruolo del compositore - formato tipografico, segnatura e registro – il frontespizio – la marca – miniatura, xilografia e calcografia – la legatura – edizione, impressione ed emissione – la descrizione bibliologica dell’esemplare
Modalità d'esame
Colloquio orale sugli argomenti trattati nei testi in programma. La valutazione terrà conto non solo delle conoscenze e delle capacità acquisite, ma anche dell’autonomia nello stabilire collegamenti tra i diversi argomenti, della capacità critica e interpretativa manifestata nell’esposizione, della proprietà di linguaggio.
Testi di riferimento
1) Lorenzo Baldacchini, Il libro antico. Storia, diffusione e descrizione, Terza edizione, Roma, Carocci, 2019;
2) Edoardo Barbieri, Guida al libro antico. Conoscere e descrivere il libro tipografico, Firenze, Le Monnier Università, 2006 (pp. 1-185);
3) Lotte Helinga, Compositori ed editori. Allestire un testo per la stampa nel XV secolo, in Lotte Hellinga, Fare un libro nel Quattrocento. Problemi tecnici e questioni metodologici, a cura di Elena Gatti. Postfazione di Edoardo Barbieri. Udine, Forum, 2015, pp. 101-116.
Codice insegnamento P617628662
Il corso ha l'obiettivo di approfondire la consapevolezza dei principali aspetti teorici e metodologici della conservazione e valorizzazione del patrimonio documentale storico. Intende inoltre fornire le conoscenze…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso ha l'obiettivo di approfondire la consapevolezza dei principali aspetti teorici e metodologici della conservazione e valorizzazione del patrimonio documentale storico. Intende inoltre fornire le conoscenze relative sia ai processi di formazione e conservazione degli archivi storici sia all'evoluzione del concetto di valorizzazione del patrimonio storico-archivistico, anche con riferimento alle specifiche esigenze derivanti dalle tecnologie informatiche e dall’utilizzazione sempre più diffusa di internet quale primo punto di accesso alla documentazione archivistica di interesse storico. Attraverso lezioni frontali ed elaborati, lo studente svilupperà le capacità critiche e pratiche per orientarsi nel dibattito internazionale e nel confronto con le discipline affini, e per rapportarsi al patrimonio documentale storico e alle sfide dell'evoluzione tecnologica nel lavoro di conservazione e di valorizzazione del patrimonio storico-archivistico.
Programma
Il corso ha l'obiettivo di sviluppare una matura consapevolezza dei principali aspetti teorici e metodologici della conservazione e valorizzazione della documentazione storica. Intende inoltre fornire le conoscenze relative all'evoluzione del concetto di conservazione nel corso del tempo con particolare attenzione all'evoluzione tecnologica. Infine, si analizzerà lo sviluppo del concetto di valorizzazione sia dal punto di vista normativo sia con riferimento alle specifiche esigenze derivanti dalle tecnologie informatiche e dall’utilizzazione sempre più diffusa di internet quale primo punto di accesso alla documentazione archivistica di interesse storico.
Modalità d'esame
Al termine del corso lo studente dovrà dimostrare di aver appreso i principali aspetti teorici e pratici della conservazione e della valorizzazione delle risorse documentarie. Dovrà inoltre dimostrare di aver acquisito il vocabolario proprio della disciplina, e il modo di comunicarla tanto all’interno della comunità archivistica, quanto al pubblico degli archivi.
L’esame si svolgerà in forma orale al termine del corso.
Testi di riferimento
F. Nemore, Cercando il bandolo della matassa: teorie, usi e prassi degli strumenti di ricerca archivistici, Roma, Bulzoni, 2023
F. Valacchi, L'archivio aumentato. Tempi e modi di una digitalizzazione critica, Milano, Bibliografica, 2025, pp. 75-160
F. Nemore, Le fonti orali tra memoria e memorialistica, in Documenti sonori. Voce, suono, musica in archivi e raccolte, a cura di D. Brunetti, D. Robotti, E. Salvalaggio, Torino, Centro Studi Piemontesi, 2021, pp. 453-468
E. Atzori, F. Nemore, Vero, verosimile, immaginario: archivi e archivisti e letteratura, in Nuovi Annali della Scuola Speciale per Archivisti e Bibliotecari, a. 32 (2018), pp. 229-254
Sebastian Mattei, Archival communication in the age of social media. The Italian case and the main strategies in the international context, in Jlis, vol. 12, n. 2/2021, pp. 39-53
L. Giuva, Gli archivi storici in Italia: una mappa della conservazione, in Archivistica. Teorie, metodi e pratiche, a cura di L. Giuva, M. Guercio, Roma, Carocci, 2014, pp. 99-135
M. A. Mele, The perception of archives and archivists in the public imaginary. A case study, “JLis” 16, 1 (2025), pp. 14-36
L. Pezzica, Rovesciare la piramide, in Dimensioni archivistiche. Una piramide rovesciata, Milano, Editrice bibliografica, 2021, pp. 11-22
Codice insegnamento 10627532
L'obiettivo principale dell'insegnamento è fornire conoscenze e competenze su metodi di ricerca e tecniche analitiche nel campo delle Scienze fisiche applicate allo studio del patrimonio archivistico e librario. Nello…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L'obiettivo principale dell'insegnamento è fornire conoscenze e competenze su metodi di ricerca e tecniche analitiche nel campo delle Scienze fisiche applicate allo studio del patrimonio archivistico e librario. Nello specifico, verranno trattate le principali tecniche di imaging e di spettroscopia impiegate per l'indagine dei materiali costitutivi e delle tecniche di realizzazione di manoscritti e stampati antichi, nonché i principi fisici alla base del loro funzionamento. Le conoscenze degli argomenti verranno acquisite tramite lezioni frontali, lettura di articoli scientifici, analisi di casi di studio. Al termine del corso le studentesse e gli studenti avranno gli strumenti necessari per: redigere un progetto di indagine, individuando le opportune metodologie di analisi strumentali, con particolare riferimento a quelle non-invasive e applicabili in situ; analizzare in maniera critica i dati strumentali, anche alla luce delle conoscenze acquisite nell'ambito dei vari insegnamenti del corso di laurea.
Programma
Richiami di matematica e fisica necessari per seguire il corso: Grandezze fisiche, sistema internazionale, unità di misura. Notazione scientifica. Tabelle e grafici.
Energia: Legge della conservazione dell’energia, esempi di forme di energia, unità di misura.
Materia: Struttura dell’atomo: elettroni, protoni e neutroni, numero atomico e numero di massa. Modello di Rutherford e suoi limiti. Modello di Bohr, shell, numero quantico principale, energia e occupazione delle shell. Esempi di configurazioni elettroniche (idrogeno, elio, litio e sodio). Molecole, esempi di molecole (O2, N2, H2O, DNA, proteine, lipidi, …), molecole organiche, moti rotazionali e vibrazionali di una molecola, energie rotazionali e vibrazionali e loro ordine di grandezza. Solidi cristallini, esempi (diamante, cloruro di sodio, cinabro). Solidi policristallini, esempi (rocce, lapislazzuli). Amorfi. Livelli elettronici di un solido cristallino, banda di valenza, banda di conduzione e banda proibita, conduttori, isolanti e semiconduttori.
Onde elettromagnetiche: Campo elettrostatico, campo magnetostatico, campo elettromagnetico. Esempi di onde. Caratteristiche delle onde elettromagnetiche, velocità della luce Onda piana armonica, fronte d’onda, lunghezza d’onda, periodo, frequenza e loro relazioni, intensità. Spettro delle onde elettromagnetiche. Sorgenti di onde elettromagnetiche (antenne, dispositivi elettronici, laser, led, lampade ad incandescenza, generatori di raggi X, luce di sincrotrone).
Dualismo onda-particella: Interferenza e diffrazione, reticolo di diffrazione, diffrazione da reticolo cristallino. Effetto fotoelettrico e sua spiegazione, il fotone, energia di un fotone in funzione della frequenza o della lunghezza d’onda.
La spettroscopia: Fascio trasmesso e diffuso, fluorescenza. Spettri. Legge di Lambert-Beer, coefficiente di assorbimento e sua unità di misura, lunghezza di attenuazione, cammino libero medio degli elettroni. Coefficiente di assorbimento nella regione dei raggi X, soglie di assorbimento, diffusione elastica (Rayleigh) e anelastica (Compton).
La spettroscopia di fluorescenza dei raggi X (XRF): Ionizzazione dell’atomo e conseguente emissione di fotoni X di fluorescenza (fotoni caratteristici). Energia dei fotoni caratteristici e suo legame con la configurazione elettronica dell’atomo. Classificazione dei fotoni caratteristici (fotoni K, L e M). Lo spettrometro XRF: funzionamento di un tubo a raggi X, spettro di emissione (energia massima dei fotoni emessi, righe caratteristiche dell’anodo, assorbimento dell’aria e della finestra di berillio), potenza del generatore e modalità di raffreddamento; rivelatore di raggi X a dispersione di lunghezza d’onda, funzionamento di un rivelatore di raggi X a dispersione di energia e sue caratteristiche (efficienza, risoluzione); funzionamento di un analizzatore multicanale. Spettrometro XRF a dispersione di lunghezza d’onda (WD-XRF). Spettrometro XRF a dispersione di energia (ED-XRF), lettura di uno spettro ED-XRF (righe caratteristiche, fondo dovuto alla diffusione elastica e anelastica) e riconoscimento degli elementi chimici presenti nel campione, fit degli spettri ED-XRF, analisi qualitativa e semiquantitativa, volume indagato, limite di rilevabilità. Potenzialità e limiti della spettroscopia ED-XRF. Confronto tra la spettroscopia ED-XRF e quella WD-XRF.
Altre tecniche basate sull’emissione di fotoni X caratteristici: Emissione di raggi X indotta da particelle (PIXE). Sorgenti di particelle (acceleratori, sorgenti radioattive). Limite di rilevabilità, volume indagato. Microscopio elettronico a scansione con spettrometro a dispersione di energia (SEM-EDS) e analisi con microsonda elettronica (EMPA). Cenni sul principio di funzionamento delle due tecniche. Limite di rilevabilità, volume indagato. Potenzialità e limiti delle tre tecniche. Confronto con ED-XRF.
Spettroscopia di riflettanza a fibre ottiche (FORS): Riflessione speculare, rifrazione, assorbimento e diffusione. Principio di funzionamento della tecnica. Appartato sperimentale: lampada alogena, tipologie di sonde (sfera integratrice, sonda con illuminatore circolare, sonda con illuminatore a 45°), spettrometro con reticolo di diffrazione e sensore lineare a semiconduttore (Si, InGaAs), diffusore ideale (Spectralon). Fattore di riflessione spettrale. Assorbanza apparente. Esempi di spettri FORS di pigmenti inorganici e coloranti organici (pigmenti a base di solidi semiconduttori, pigmenti a base di ossidi di ferro, verdi a base di rame, lapislazzuli, azzurrite, lacche).
Spettroscopia Raman: Cenni sul principio fisico. Righe Stoke e anti Stokes Raman shift, numero d’onda e sue unità di misura. Schema dell’apparato sperimentale. Potenzialità e limiti della tecnica. Esempio di applicazione: differenze tra gli spettri Raman del giallo di piombo e stagno di tipo I e di tipo II.
Spettroscopia infrarossa: Principio fisico. Modi normali: stiramento simmetrico, stiramento asimmetrico, deformazione. Modalità di analisi: trasmissione, riflettanza totale attenuata (ATR), riflettanza diffusa (DRIFTS o ER-FTIR). Esempi di applicazione della tecnica.
Spettroscopia di fluorescenza: Principio fisico. Apparato sperimentale. Esempi di applicazione della tecnica: coloranti organici, pergamena.
Tecniche di imaging: Sensori CCD (Charge-Coupled Device): risoluzione spaziale e numero di bite, conversione analogico-digitale e numero di bit. Sistemi di rilevazione a scansione. Imaging di fluorescenza visibile indotta dall’UV: principio fisico, apparato sperimentale, applicazioni (mappatura della presenza di pigmenti fluorescenti, visualizzazione degli interventi di restauro, recupero della scriptio inferior nei palinsesti). Riflettografia infrarossa: principio fisico, apparato sperimentale, differenza tra CCD di silicio e CCD di InGaAs, applicazioni (visualizzazione di disegni preparatori e pentimenti, mappatura della presenza di alcuni pigmenti). Imaging multispettrale e iperspettrale: differenze tra le due tecniche e rispettivi apparati sperimentali, applicazioni (mappatura dello stato di degrado, restauro virtuale, mappatura di materiali). Radiografia: principio fisico, apparato sperimentale, pellicola e imaging plate, ingrandimento, applicazioni (visualizzazione di pentimenti e di opere pittoriche sottostanti, monitoraggio dello stato di degrado, restauro virtuale). Termografia: principio fisico, apparato sperimentale, applicazioni (mappatura di materiali, recupero di scritte nascoste da fogli o altri materiali non rimovibili, recupero di scritte non leggibili a causa di macchie, visualizzazione dei distacchi di foglie di metallo).
Testo consigliato
Olga Piccolo e Ezio Puppin, Tecniche diagnostiche per i beni culturali, Maggioli Editore (2008) ISBN: 8838743312. (cap. 1; cap. 2 pagg. 63-67, 69-76; cap. 4 pagg. 168-171, cap. 5 pagg. 191-206)
- Richiami
di matematica e fisica necessari per seguire il corso (1 h)
- Testi di riferimento: Dispense a cura della docente
- Energia (1 h)
- Testi di riferimento: Dispense a cura della docente
- La materia (4 h)
- Testi di riferimento: (Piccolo 2008) pp. 7-24 - Dispense a cura della docente; (Piccolo 2008) Olga
Piccolo e Ezio Puppin, Tecniche diagnostiche per i beni culturali, Maggioli
Editore (2008) ISBN: 8838743312.
- Onde
elettromagnetiche (4 h)
- Testi di riferimento: (Piccolo 2008) pp. 25-37 - Dispense a cura della docente
- Dualismo
onda-particella (2 h)
- Testi di riferimento: (Piccolo 2008) pp. 38-44 - Dispense a cura della docente
- La
spettroscopia (2 h)
- Testi di riferimento: (Piccolo 2008) pp. 50-56 - Dispense a cura della docente
- La
spettroscopia di fluorescenza indotta dai raggi X (XRF) (6 h)
- Testi di riferimento: (Piccolo 2008) pp. 198-205 - Dispense a cura della docente
- Esercitazione di laboratorio sulla spettroscopia XRF (2 h)
- Altre
tecniche basate sull’emissione di fotoni X caratteristici (1 h)
- Testi di riferimento: (Piccolo 2008) pp. 200-206 - Dispense a cura della docente
- Spettroscopia
di riflettanza a fibre ottiche (FORS) (6 h)
- Testi di riferimento: Dispense a cura della docente
- Esercitazione di laboratorio sulla spettroscopia FORS (2 h)
- Spettroscopia
Raman (2 h)
- Testi di riferimento: (Piccolo 2008) pp. 168-171 - Dispense a cura della docente
- Spettroscopia
infrarossa (1 h)
- Testi di riferimento: (Piccolo 2008) pp. 193-197 - Dispense a cura della docente
- Spettroscopia
di fluorescenza indotta dall’UV (1 h)
- Testi di riferimento: (Piccolo 2008) pp. 191-193 - Dispense a cura della docente
- Tecniche
di imaging (4 h)
- Testi di riferimento: (Piccolo 2008) pp. 70-76 - Dispense a cura della docente
- Esercitazione di laboratorio tecniche di imaging (3 h)
Modalità d'esame
La studentessa o lo studente sceglierà un articolo scientifico in cui siano state utilizzate per lo studio di manoscritti o stampati antichi almeno due delle tecniche descritte durante corso. Durante il colloquio la studentessa o lo studente esporrà e commenterà la ricerca riportata nell’articolo e descriverà le tecniche utilizzate, rispondendo ad eventuali domande poste dal docente. Per l’esposizione la studentessa o lo studente potrà avvalersi di una presentazione mediante diapositive. Verrà, inoltre, posta dal docente una domanda relativa alla progettazione di un’indagine scientifica su manoscritti o stampati antichi che utilizzi le tecniche descritte durante il corso.
L’esame valuterà il livello di comprensione dei principi fisici alla base delle tecniche di indagine, del loro campo di applicazione e dei loro limiti. Verrà inoltre valutata la capacità di analizzare in maniera critica i dati strumentali e di redigere un progetto di indagine.
Testi di riferimento
Dispense fornite dal docente e articoli scientifici.
Per gli argomenti che riguardano i principi fisici e alcune delle tecniche di indagine si consiglia di consultare:
Olga Piccolo, Ezio Puppin, Tecniche diagnostiche per i beni culturali, Maggioli Editore (2008) ISBN: 8838743312
Codice insegnamento 10631640
Obiettivi Generali: ------------------ Presentare e far fare pratica dei principali strumenti informatici, teorici e pratici, per la gestione, conservazione e condivisione di informazioni in ambito umanistico. Più…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Obiettivi Generali: ------------------ Presentare e far fare pratica dei principali strumenti informatici, teorici e pratici, per la gestione, conservazione e condivisione di informazioni in ambito umanistico. Più precisamente, l’obiettivo è introdurre i principali linguaggi per la gestione dei dati e la marcatura di testi.
Obiettivi specifici: -------------------- Creare, gestire e interrogare delle basi di dati relazionali. Definire e interpretare sia i linguaggi di marcatura che i testi marcati.
Conoscenza e comprensione: -------------------------- Comprendere il modello relazionale per la rappresentazione dei dati, l'uso dei sistemi di gestione di basi di dati relazionali e dei linguaggi per interagire con le basi di dati relazionali. Comprendere il significato di metadato e di marcatura. Comprendere il meta-linguaggio XML.
Applicare conoscenza e comprensione: ------------------------------------ Essere in grado di creare basi di dati relazionali, saperle interrogare e manipolare le basi di dati tramite il linguaggio SQL. Essere in grado di creare e interpretare un linguaggio di marcatura basato su XML per rappresentare un testo e i suoi metadati.
Capacità critiche e di giudizio: --------------------------------- Essere in grado di valutare la correttezza e completezza di uno schema di basi di dati. Saper valutare la correttezza e completezza sia di un linguaggio di marcatura che di un testo marcato.
Capacità comunicative: ----------------------- Essere in grado di descrivere le scelte effettuate nell'ambito della gestione di una base di dati, dalla sua creazione alla manipolazione e interrogazione. Essere in grado di descrivere le scelte effettuate nella realizzazione della marcatura di un testo.
Capacità di apprendimento: -------------------------- Le attività progettuali svolte durante il corso, stimoleranno lo studente all'approfondimento autonomo di alcuni argomenti presentati nel corso.
Codice insegnamento P825373441
Il corso ha l'obiettivo di fornire agli studenti un quadro d’insieme sulla legislazione in vigore nel settore delle biblioteche e degli archivi. Al termine del corso, gli studenti conosceranno e saranno in grado di…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso ha l'obiettivo di fornire agli studenti un quadro d’insieme sulla legislazione in vigore nel settore delle biblioteche e degli archivi. Al termine del corso, gli studenti conosceranno e saranno in grado di utilizzare e interpretare criticamente la normativa statale, con particolare riguardo al Codice dei beni culturali e del paesaggio, la legislazione regionale nonché le più importanti disposizioni internazionali e della Comunità europea in particolare.
Codice insegnamento P827371307
Obiettivo principale dell’insegnamento è l’acquisizione da parte dello studente di conoscenze e competenze critiche, nonché di un metodo di studio, tali da consentirgli di analizzare e interpretare in tutta autonomia…
Scheda dell'insegnamento
Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.
Obiettivi formativi
Obiettivo principale dell’insegnamento è l’acquisizione da parte dello studente di conoscenze e competenze critiche, nonché di un metodo di studio, tali da consentirgli di analizzare e interpretare in tutta autonomia un testo letterario. In particolare, saranno individuati e discussi, nel corso delle lezioni, alcuni nuclei tematici relativi alla poetica e all'ideologia letteraria dantesca, e verranno forniti gli strumenti critici e filologici per l’esegesi dei testi oggetto del programma. Le previste esercitazioni, individuali e di gruppo, saranno il necessario complemento didattico e formativo per testare le capacità critiche acquisite dallo studente; per verificare la qualità del suo metodo di studio e la sua attitudine alla ricerca; per correggere e perfezionare le sue abilità comunicative e argomentative; per guidarlo nella selezione e realizzazione di una bibliografia critica.
Programma
Lettura dell'Inamoramento de Orlando di Matteo Maria Boiardo
Il corso si propone di avviare gli studenti alla lettura e alla comprensione del poema cavalleresco Inamoramento de Orlando di Matteo Maria Boiardo, prestando particolare attenzione alla genesi e alla struttura dell'opera, al contesto storico-culturale e alla tradizione letteraria in cui si iscrive, ai rapporti con altre opere dello stesso autore (in particolare gli Amorum libri tres) e alla sua ricezione.
Il corso prevede 42 ore di lezione (per un totale di 6 CFU) e prevede un'analisi dei seguenti argomenti:
- introduzione alla poesia cavalleresca;
- vita e opere di Matteo Maria Boiardo;
- lettura e analisi dell'Inamoramento de Orlando.
- Introduzione alla storia della letteratura cavalleresca (6 ore)
- Testi di riferimento: - Marco Villoresi, La letteratura cavalleresca. Dai cicli medievali all'Ariosto, Roma, Carocci, 2000;- Antologia di testi allestita dal docente e disponibile su Moodle (Letteratura italiana. Forme e percorsi - Matteo Maria Boiardo - Francesco Lucioli).
- Introduzione a Boiardo, vita e opere (4 ore)
- Testi di riferimento: - T. Zanato, Boiardo, Roma, Salerno editrice, 2015;- Antologia di testi allestita dal docente e disponibile su Moodle (Letteratura italiana. Forme e percorsi - Matteo Maria Boiardo - Francesco Lucioli).
- Lettura e commento dell'Inamoramento de Orlando (32 ore)
- Testi di riferimento: - M.M. Boiardo, Orlando innamorato/L'inamoramento de Orlando, a cura di A. Canova, Milano, BUR: canti da leggere, parafrasare e analizzare: libro I, 1, 2, 3, 5, 6, 7, 8, 9, 12, 13, 17, 18, 19, 21, 22, 24, 25, 27, 29; libro II, 1, 2, 4, 5, 8, 9, 11, 13, 15, 16, 17, 20, 25, 26, 27, 31; libro III, 1, 2, 5, 7, 8, 9
Modalità d'esame
Al termine del corso gli studenti e le studentesse dovranno sostenere una prova orale che consisterà nella verifica degli argomenti e dei testi in programma secondo gli obiettivi indicati. Per superare l’esame è necessario conseguire un voto non inferiore a 18/30.
Testi di riferimento
- M.M. Boiardo, Orlando innamorato/L'inamoramento de Orlando, a cura di A. Canova, Milano, BUR: canti da leggere, parafrasare e analizzare: libro I, 1, 2, 3, 5, 6, 7, 8, 9, 12, 13, 17, 18, 19, 21, 22, 24, 25, 27, 29; libro II, 1, 2, 4, 5, 8, 9, 11, 13, 15, 16, 17, 20, 25, 26, 27, 31; libro III, 1, 2, 5, 7, 8, 9.
- A. Tissoni Benvenuti, Introduzione, in M.M. Boiardo, Opere, I. L'inamoramento de Orlando, I, a cura di A. Tissoni Benvenuti e C. Montagnani, Milano-Napoli, Ricciardi, 1999, pp. X-XXXIII.
- T. Zanato, Boiardo, Roma, Salerno editrice, 2015, pp. 145-277.
- Boiardo, a cura di J.A. Cavallo e C. Confalonieri, Milano, Unicopli, pp. 43-52.
- R. Galbiati, Il romanzo e la corte. L'inamoramento de Orlando di Boiardo, Roma, Carocci, 2018, pp. 33-77.
Tutti i testi, a parte l'edizione dell'Inamoramento de Orlando, verranno forniti dal docente nell'antologia disponibile su Moodle (Letteratura italiana. Forme e percorsi - Matteo Maria Boiardo - Francesco Lucioli).
- C. Dionisotti, Boiardo e altri studi cavallereschi, a cura di G. Anceschi e A. Tissoni Benvenuti, Novara, Interlinea, 2003;
- Gli Amorum libri e la lirica del Quattrocento, con altri studi boiardeschi, a cura di A. Tissoni Benvenuti, Novara, Interlinea, 2003;
- R. Alhaique Pettinelli, Forme e percorsi dei romanzi di cavalleria da Boiardo a Brusantino, Roma, Bulzoni, 2004;
- M. Santagata, I due cominciamenti della lirica italiana, Pisa, ETS, 2006;
- M. Praloran, Le lingue del racconto. Studi su Boiardo e Ariosto, Roma, Bulzoni, 2009;
- M. Santagata, Pastorale modenese. Boiardo, i poeti e la lotta politica, Bologna, Il mulino, 2016;
- J.A. Cavallo, Il mondo oltre l'Europa nei poemi di Boiardo e Ariosto, traduzione di C. Confalonieri, Milano, Bruno Mondadori, 2017 (ed. orig. The World beyond Europe in the Romance Epics of Boiardo and Ariosto, Toronto, Toronto University Press, 2013);
- R. Galbiati, Il romanzo e la corte. L'Inamoramento de Orlando di Boiardo, Roma, Carocci, 2018;
- Boiardo, a cura di Jo Ann Cavallo e Corrado Confalonieri, Milano, Unicopli, 2018;
- G. Rizzarelli, Per figuras. Strategie narrative e rappresentative nei poemi di Boiardo e Ariosto, Lucca, Pacini Fazzi, 2022;
- R. Galbiati, Inventarsi Ruggiero. Genealogie estensi, Roma, Carocci, 2024.
- Lettura dell'Inamoramento de Orlando, libro I, a cura di E. Brilli, E. Menetti, G. Rizzarelli, Novara, Interlinea, 2026.
Codice insegnamento P995956232
Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono…
Scheda dell'insegnamento
Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.
Obiettivi formativi
Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, , artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).
Programma
Nanni Balestrini, le parole che cercano (1961-2019)
Il corso si propone di contestualizzare, analizzare, interpretare e commentare l’opera letteraria di Nanni Balestrini (1935-2019) in prosa e in versi lungo l’intero arco della sua produzione, dalla seconda metà del Novecento ai primi due decenni degli anni Duemila. Le lezioni affronteranno sia il panorama letterario coevo, sia le altre attività di Balestrini, presente nei Novissimi, fondatore della Neoavanguardia, artista visivo, organizzatore culturale, creatore e promotore di edizioni, traduzioni, e di di numerose riviste, tra le quali «Quindici» e «Alfabeta», ma saranno dedicate principalmente alla lettura ravvicinata, al commento esegetico e filologico dei testi letterari di cui si evidenzieranno i tratti stilistici più rilevanti e nuovi, il rapporto dialettico con la tradizione pregressa, la forza politica. Fondamentali in questa prospettiva le sue opere di poesia, dagli esordi di «Come si agisce» (1963) a «Caosmogonia» (2010) e «L’esplosione» (2019), e le opere in prosa dal romanzo sperimentale «Tristano» (1966) e dal romanzo dedicato agli scioperi alla Fiat Mirafiori, «Vogliamo tutto» (1971) alla versione accresciuta della «Violenza illustrata» (2019), apparsa in origine nel 1976.
Poiché si tratta di un corso magistrale di approfondimento, si dà per scontata una buona conoscenza della storia letteraria del Novecento che potrà essere materia di colloquio e valutazione in sede d’esame.
- PRIMO MESE DI LEZIONEIntroduzione al programma. Vita, formazione, opere di Montale e Sanguineti. Contestualizzazione storico-letteraria della «Bufera» e di «Laborintus»
- Testi di riferimento: Manuale di Storia della letteratura italiana contemporanea. Scritti monografici di Casadei e Scaffai su Montale, di Lorenzini su Sanguineti (cfr. testi in programma)
- SECONDO MESE DI LEZIONEStruttura delle due raccolte a confronto: architettura e temi. Lettura di testi poetici con analisi e commento ravvicinato.
- Testi di riferimento: «La bufera» di Montale e «Laborintus» di Sanguineti.
- TERZO MESE DI LEZIONELettura, analisi e commento di testi poetici della raccolta con funzione esemplare. Osservazioni stilistiche e metriche.
- Testi di riferimento: «La bufera» di Montale e «Laborintus» di Sanguineti.Sostegno di manuali di stilistica e metrica suggeriti nel programma.Saggi critici in programma (cfr.)
- ULTIME LEZIONIMontale e Sanguineti e la critica.Dichiarazioni d'autore attraverso interviste o saggi di poetica.Lettura, analisi e commento dei testi conclusivi delle due raccolte.Riepilogo.
- Testi di riferimento: «La bufera» di Montale e «Laborintus» di Sanguineti.Interviste e dichiarazioni d'autore in programma (cfr.) per verifiche sui testi poetici letti.
Modalità d'esame
N.B. È indispensabile portare all'esame tutti i testi poetici letti in versione a stampa, poiché parte dell'esame sarà focalizzata sull'analisi dei testi.
L'esame orale, in unica prova a partire dalla fine delle lezioni, accerterà le conoscenze proposte nel corso monografico e verificherà la loro applicazione, ovvero le competenze acquisite nell'analisi del testo poetico.
La valutazione sarà idonea al livello del corso di laurea magistrale al quale l'insegnamento è dedicato.
Otterranno valutazione buona o eccellente (tra 28 e 30 e lode) gli studenti che abbiano appreso i contenuti del corso monografico e sappiano porre in relazione tra loro autori ed opere diverse, che sappiano esprimersi in lingua italiana con ampia proprietà di linguaggio e correttezza grammaticale e sintattica, che dimostrino di aver acquisito competenze di analisi del testo e sappiano discutere e confrontare traduzioni poetiche di autori diversi.
Otterranno valutazione media (tra 27/30 e 23/30) gli studenti che conoscano gli argomenti del corso ma che mostrino solo piccole lacune o non tengano sempre sotto controllo la correttezza e la fluidità dell'esposizione in lingua italiana.
Otterranno valutazione bassa (22/30- 19/30) gli studenti che mostrino una conoscenza limitata degli argomenti del corso, uno studio superficiale e una scarsa cura dell'esposizione. Otterranno una valutazione sufficiente (18/30) gli studenti che diano prova di essersi impegnati almeno a sufficienza nello studio, che conoscano gli argomenti del corso a un livello appena elementare, non approfondito, e che si esprimano tuttavia in modo banale o non sempre corretto.
Nota Bene: Si intende che il docente si riserva di integrare o di sostituire la prova orale con una prova scritta qualora condizioni di emergenza o di opportunità didattica rendessero indemandabile tale provvedimento.
Testi di riferimento
Tutti i punti in cui è articolato il programma, con relativa bibliografia e annotazioni, sono obbligatori.
1) Inquadramento storico-letterario indispensabile: la letteratura italiana degli anni Cinquanta (si richiede una conoscenza più approfondita di questo decennio, ma si dà per scontata la conoscenza della letteratura italiana del Novecento). Manuali e saggi critici di riferimento:
- Romano Luperini, Pietro Cataldi, Marianna Marrucci, Storia della letteratura italiana contemporanea, Palermo, Palumbo, 2012, oppure
- Giulio Ferroni, Storia della letteratura italiana. Il Novecento e il nuovo millennio, Milano, Mondadori Università, 2012;
- eventuali saggi critici consigliati e/o messi a disposizione su Google Classroom durante il corso.
N.B. Si prevede naturalmente un’ottima conoscenza di tutta la produzione letteraria di Montale e Sanguineti, non soltanto delle due opere prese in esame.
2) Lettura integrale, analisi e commento delle opere in programma nelle edizioni commentate qui di seguito:
- Eugenio Montale, La bufera e altro, edizione commentata da Ida Campeggiani e Niccolò Scaffai, con scritti di Guido Mazzoni, Gianfranco Contini e Franco Fortini, Milano, Mondadori, 2019;
- Erminio Risso, Laborintus di Edoardo Sanguineti. Testo e commento, Lecce, Manni, 2020 (edizione integrata e completata alla luce di nuovi materiali).
N.B. Si intende che tutti gli apparati introduttivi e gli scritti presenti nelle due edizioni commentate sopra indicate sono parte integrante della preparazione all’esame.
3) Saggi critici obbligatori sulle opere in programma:
- Marica Romolini, «La bufera e altro»: genesi e bilancio del terzo libro montaliano, in Ead., Commento a «La bufera e altro» di Montale, Firenze, Firenze University Press, 2012, pp. XIII-XXXVI, disponibile online (insieme a un commento alternativo a quello di Scaffari e Campeggiani in programma):
https://books.fupress.com/catalogue/commento-a-la-bufera-e-altro-di-montale/2414
N.B. Il commento disponibile in pdf non può sostituire l’edizione a stampa in programma in quanto non presenta i testi di Montale per mere e ovvie ragioni di diritto d’autore, ma può utilmente essere affiancato al commento di Campeggiani e Scaffai previsto da programma o eventualmente sostituirlo, nel caso l’esaminanda/o abbia a disposizione un’altra, qualsiasi, edizione a stampa della Bufera.
- Pier Vincenzo Mengaldo, La poesia di Eugenio Montale, in Letteratura italiana. Le opere. IV. Il Novecento. I. L’età della crisi, diretta da Alberto Asor Rosa, Torino, Einaudi, 1995, pp. 635-668, ora disponibile online in pdf open access: https://www.padovauniversitypress.it/it/publications/9788869381591
- Stefano Carrai, Montale e Dante, in Montale, a cura di Paolo Marini e Niccolò Scaffai, Roma, Carocci, 2019, pp. 193-210.
- Niva Lorenzini, Triperuno di Edoardo Sanguineti, in Letteratura italiana. Vol. 17. L’età contemporanea. Le opere dal 1962 ai giorni nostri, diretta da Alberto Asor Rosa, Torino, Einaudi, 1995, pp.155-176.
- Giuseppe Carrara, Ricostruire l’io, il corpo, la lingua. Ideologia e mitopoiesi in Laborintus, in «Enthymema», XV, 2016 [disponibile online open access, dunque tra i materiali forniti in Classroom].
- Clara Allasia, Edoardo Sanguineti e la genesi di Laborintus nella «città cruciverba», treccani.it, 27 dicembre 2023, disponibile online: https://www.treccani.it/magazine/lingua_italiana/articoli/percorsi/percorsi_521.html
Saggi critici facoltativi
- Alberto Casadei, «L’esile punta di grimaldello»: Montale e la tradizione, in «Studi novecenteschi», XXXV, 76, lug.-dic. 2008, pp. 413-441.
- Ida Campeggiani, John Donne e il Barocco ne La bufera e altro. Parte I, in «Annali della Scuola Normale Superiore di Pisa». Classe di Lettere e Filosofia, serie 5, 2015, 7/1, pp. 37-69; Ead., John Donne e il Barocco ne La bufera e altro. Parte II, in «Annali della Scuola Normale Superiore di Pisa». Classe di Lettere e Filosofia, serie 5, 2015, 7/2, pp. 473-491 [entrambi forniti in Classroom].
- Giordano Rodda, Triperuno. Sanguineti e il plurilinguismo foleghiano, in Edoardo Sanguineti e il gioco paziente della critica, a cura di Gian Luca Picconi ed Erminio Risso, Milano, Edizioni del verri, 2017, pp. 20-29 [disponibile online in Academia, dunque fornito in Classroom]
- Marco Berisso, Sanguineti, il Medioevo italiano e Dante (e una poesia d’occasione), e Nella biblioteca di Sanguineti: la sezione dantesca, in Id., Documenti sulla neoavanguardia. Balestrini Costa Sanguineti, Milano, edizioni del verri, 2024, rispettivamente pp. 163-176 e pp. 214-224.
4) Interviste e dichiarazioni d’autore:
- Lorenzo Greco, Montale commenta Montale, Parma, Pratiche, 1980, solo i capitoli Dalle «Occasioni» alla «Bufera» e Nella bufera e dopo, rispettivamente pp. 108-129 e pp. 130-156.
- Eugenio Montale, Sulla poesia, a cura di Ida Campeggiani, Milano, Mondadori, 2023 (non in lettura integrale, solo gli interventi e gli scritti consigliati a lezione e poi indicati in Classroom).
- Edoardo Sanguineti, Come si diventa materialisti storici?, Lecce, Manni, 2006.
-Fabio Gambaro, Colloquio con Edoardo Sanguineti. Quarant’anni di cultura italiana attraverso i ricordi di un poeta intellettuale, Milano, Anabasi, 1993, i capitoli Il disordine atomico di Laborintus e Pasolini e i nodi del ’56, rispettivamente pp. 23-31 e pp. 33-42.
N.B. Tutti i testi scelti in lettura integrale dovranno essere portati all’esame in formato cartaceo; i soli testi non disponibili in commercio potranno essere presi in prestito in biblioteca e/o riprodotti a fini di studio.
Strumenti teorici e manuali facoltativi
- Pietro G. Beltrami, Gli strumenti della poesia, Bologna, il Mulino, 2012.
- Paolo Giovannetti e Gianfranca Lavezzi, La metrica italiana contemporanea, Roma, Carocci, 2020.
- Jurij Lotman, La struttura del testo poetico, a cura di Eridano Bazzarelli, traduzioni di Eridano Bazzarelli, Erika Klein, Gabriella Schiaffino, Milano, Mursia, 2019 – solo il capitolo 6. Elementi e livelli della paradigmatica del testo artistico, pp. 120-239.
- Luigi Matt, Manuale di stilistica, Firenze, Vallecchi, 2024.
- Bice Mortara Garavelli, Manuale di retorica, Milano, Bompiani, 2018.
- Uberto Motta, «Lingua mortal non dice». Guida alla lettura del testo poetico, Roma, Carocci, 2020.
- Francesco Muzzioli, L’analisi del testo letterario. Primi strumenti di metrica, retorica, tecnica narrativa e scritture alternative, Roma, Empirìa, 2012.
Codice insegnamento P897224909
Al termine del corso lo studente avrà acquisito una conoscenza di base delle storia della lingua latina medievale e della storia della letteratura latina medievale. Le letture e le esercitazioni condotte dal docente…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Al termine del corso lo studente avrà acquisito una conoscenza di base delle storia della lingua latina medievale e della storia della letteratura latina medievale. Le letture e le esercitazioni condotte dal docente sugli autori e i generi letterari del latino medievale consentiranno allo studente di individuare le peculiarità linguistiche e lessicali di un testo latino medievale. Le esercitazioni bibliografiche, l’esame dei lessici mediolatini e la presentazione delle banche-dati della disciplina consentiranno allo studente di orientarsi criticamente e in autonomia nello studio di un autore e di un testo latino medievale.
Codice insegnamento P548353290
Gli studenti devono sviluppare un approccio critico al testo tradotto e al testo da tradurre, analizzando le diverse strategie a disposizione del traduttore, l'effetto sul lettore della strategia scelta e delle sue…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Gli studenti devono sviluppare un approccio critico al testo tradotto e al testo da tradurre, analizzando le diverse strategie a disposizione del traduttore, l'effetto sul lettore della strategia scelta e delle sue alternative. Alla fine del modulo, gli studenti dovrebbero essere in grado di tradurre una ampia gamma di tipologie testuali (principalmente dall'inglese verso l'italiano), accompagnando la traduzione con un commento teorico/tecnico in lingua inglese.
Codice insegnamento 10627705
A) Gli studenti conosceranno la letteratura scientifica sugli argomenti trattati e saranno in grado di commentarla in modo critico; B) saranno in grado di formulare ipotesi linguistiche sulla base dei concetti e degli…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
A) Gli studenti conosceranno la letteratura scientifica sugli argomenti trattati e saranno in grado di commentarla in modo critico; B) saranno in grado di formulare ipotesi linguistiche sulla base dei concetti e degli strumenti analitici acquisiti; C) saranno in grado integrare le conoscenze pregresse con le nuove in modo tale da saper gestire la complessità teorica e pratica dei concetti acquisiti; D) saranno poi in grado di comunicare conoscenze entering in discussion with con specialisti di studi linguistici e non specialisti. E) Saranno da ultimo in grado di studiare in modo autogestito o autonomo gli argomenti proposti durante il corso e saranno stimolati a coltivare autonomamente i propri interessi scientifici.
Codice insegnamento 10628999
II modulo intende fornire una conoscenza dei principali metodi di indagine in storia della lingua italiana attraverso l'approfondimento di singoli temi di ricerca. Alla fine del corso lo studente dovrà dimostrare di:…
Scheda dell'insegnamento
Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.
Obiettivi formativi
II modulo intende fornire una conoscenza dei principali metodi di indagine in storia della lingua italiana attraverso l'approfondimento di singoli temi di ricerca. Alla fine del corso lo studente dovrà dimostrare di: a) aver sviluppato una prima capacità di ricerca autonoma in ambito storico-linguistico; b) far uso in modo appropriato e critico della bibliografia; c) saper trasmettere in modo adeguato i risultati delle proprie ricerche.
Programma
Il corso coincide con il modulo A del corso di Istituzioni di Storia della Lingua Italiana (codice 1023178) per Mediazione Linguistica e Interculturale.
Il corso, che si terrà nel primo semestre, è dedicato a un'introduzione alla storia della lingua italiana, attraverso una panoramica storica degli eventi che l'hanno influenzata e dei dibattiti che l'hanno riguardata, così come delle evoluzioni interne delle sue varietà. Il corso mira anche a fornire le competenze di base per l'analisi linguistica dei testi letterari.
Moodle del corso: moodle: https://elearning.uniroma1.it/course/view.php?id=20325
- Introduzione
- Fondamenti di linguistica storica
- Storia esterna dell'italiano: da Dante a Pasolini
- Analisi linguistica di testi dalle Origini al Novecento
Modalità d'esame
Il corso prevede un esame scritto finale; la partecipazione in classe, specialmente in occasione delle esercitazioni di analisi linguistica, è fortemente consigliata e apprezzata.
Testi di riferimento
Il corso si fonda sul seguente manuale:
- Storia dell'italiano. La lingua, i testi, a cura di G. Frosini, Salerno, 2020.
Ulteriore bibliografia sarà fornita in classe.
Codice insegnamento 10628540
Gli studenti apprenderanno le teorie e le metodologie attinenti alla Scienza dell’informazione, che riguardano l’organizzazione, l’interpretazione e la disseminazione delle conoscenze registrate nei documenti, anche in…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Gli studenti apprenderanno le teorie e le metodologie attinenti alla Scienza dell’informazione, che riguardano l’organizzazione, l’interpretazione e la disseminazione delle conoscenze registrate nei documenti, anche in ambiente digitale, al fine di permetterne la fruizione. Gli obiettivi principali attesi riguardano la conoscenza dei metodi e degli strumenti per la ricerca delle informazioni bibliografiche e degli oggetti digitali in rete. La maggior parte delle lezioni frontali sarà dedicata alla presentazione dei contenuti della disciplina, privilegiando l'analisi teorico-critica degli argomenti proposti, e a sviluppare le capacità critiche degli studenti. Una porzione delle ore di lezione sarà dedicata ad esercitazioni in aula, tenute dalla docente. Obiettivi specifici: A. Conoscenza e capacità di comprensione. - Acquisire conoscenze relative alle tecniche dell’Information retrieval tradizionale e all'applicazione delle modalità di ricerca dell’I.R. agli OPAC: in particolare il Relevance ranking. - Conoscere le più significative biblioteche digitali di tipo tradizionale e innovativo, le funzionalità per la ricerca e le problematiche legate al diritto d’autore. Conoscere i metadati Dublin Core e MAG di ICCU, come strumenti per la descrizione degli oggetti digitali e per il loro recupero. - Conoscere le nozioni di base per la comprensione della trasformazione del Web tradizionale nel Web a conduzione semantica (Semantic Web). Conoscere e comprendere le caratteristiche del data model RDF per la descrizione delle entità nel Web, gli elementi fondamentali del linguaggio OWL, e le ontologie come strumenti per l’interoperabilità semantica. - Conoscere e comprendere la funzione dei Linked open data in ambito bibliografico come strategia per la realizzazione del Semantic Web e l'uso delle ontologie in questo contesto. B. Capacità di applicare conoscenza e comprensione. - Al livello pratico, alla fine del percorso formativo gli studenti saranno in grado, per quanto riguarda l'Information Retrieval, di utilizzare in modo più consapevole le funzionalità degli OPAC di ultima generazione; per quanto riguarda il Semantic Web, di orientarsi nell’uso del data model RDF, e delle ontologie come strumenti per l’organizzazione della conoscenza. Durante il corso lo studente entrerà in contatto con la letteratura scientifica internazionale del settore in lingua inglese. C. Autonomia di giudizio. - Attraverso le esercitazioni in aula condotte dalla docente gli studenti saranno in grado di valutare le caratteristiche positive e gli elementi critici che l'uso delle nuove tecnologie dette semantiche applicate all'ambito biblioteconomico-catalografico, attualmente presenta, e saranno in grado di orientarsi nella valutazione dei nuovi strumenti che vengono offerti al bibliotecario nella realizzazione del suo lavoro. Sulla base delle conoscenze acquisite gli studenti saranno in grado di proseguire autonomamente nell’approfondimento delle tematiche affrontate durante il corso.
Codice insegnamento P746310832
Il corso ha per oggetto la storia degli ordinamenti, delle istituzioni e della scienza giuridica in Europa dall’alto Medioevo all’età delle codificazioni. Conoscenza e capacità di comprensione: Obiettivo del corso è…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso ha per oggetto la storia degli ordinamenti, delle istituzioni e della scienza giuridica in Europa dall’alto Medioevo all’età delle codificazioni. Conoscenza e capacità di comprensione: Obiettivo del corso è fornire agli studenti un’adeguata conoscenza dei principali problemi connessi alla storia del diritto europeo, mettendo in evidenza i nessi tra storia giuridica e storia politica, sociale ed economica. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Obiettivo del corso è, inoltre, fornire agli studenti gli strumenti idonei ad interpretare e contestualizzare le fonti giuridiche di età medievale e moderna. Autonomia di giudizio: Il corso intende aiutare gli studenti a sviluppare la loro capacità critica. Il risultato atteso è che essi siano in grado di valutare in modo problematico le fonti del diritto nelle diverse fasi della storia giuridica europea. Abilità comunicative: Al termine del corso il risultato atteso è che gli studenti abbiano acquisito un’adeguata capacità di comunicare informazioni, nozioni e concetti attinenti alla disciplina, anche tramite l’uso di un corretto linguaggio storico-giuridico. Capacità di apprendimento: Al termine del corso il risultato atteso è che gli studenti siano in grado di proseguire autonomamente nello studio della disciplina e nell’aggiornamento di quanto appreso e di acquisire nuove competenze attraverso l’utilizzo di fonti bibliografiche e documentali, anche al fine di intraprendere ulteriori percorsi di formazione.
Codice insegnamento P354104367
Il corso propone l’obiettivo di fornire un'analisi storica del libro a stampa, a partire dalle prime attestazioni orientali di utilizzo dei caratteri mobili e dall’invenzione di Gutenberg fino alla nascita…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso propone l’obiettivo di fornire un'analisi storica del libro a stampa, a partire dalle prime attestazioni orientali di utilizzo dei caratteri mobili e dall’invenzione di Gutenberg fino alla nascita dell’editoria moderna. Il libro a stampa, e la sua versatile identità di medium comunicativo, è studiato in rapporto al contesto sociale economico e culturale della sua produzione ed è messo in relazione con l’organizzazione imprenditoriale dei centri tipografici e dei sistemi produttivi della prima età moderna. Al completamento del corso, gli studenti saranno in grado di: - illustrare lo sviluppo storico del libro a stampa; - inquadrare la storia del libro a stampa in rapporto al suo contesto sociale e culturale; - saper analizzare criticamente le fasi economiche della sua produzione in relazione al commercio librario, alle politiche promozionali e al collezionismo; - saper valutare nelle diverse epoche il rapporto tra la storia delle idee e il libro come strumento di trasmissione della conoscenza.
Codice insegnamento 10626122
Al termine del corso lo studente avrà acquisito una conoscenza di base per lo studio della storia della filolologia latina medievale e della trasmissione dei testi latini medievali. Le esercitazioni sulla bibliografia…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Al termine del corso lo studente avrà acquisito una conoscenza di base per lo studio della storia della filolologia latina medievale e della trasmissione dei testi latini medievali. Le esercitazioni sulla bibliografia della disciplina e sui principali strumenti di consultazione consentiranno allo studente di orientarsi nello svolgimento di una ricerca applicata allo studio della tradizione manoscritta latina medievale. Le lezioni teoriche di ecdotica consentiranno allo studente di orientarsi in autonomia nello studio critico di un testo latino medievale.
Codice insegnamento P298664427
Introduzione all'approfondimento dei problemi relativi alla storia contemporanea delle biblioteche italiane attraverso una scelta di temi da affrontare nel confronto diretto con le fonti (pubbliche e private, testuali…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Introduzione all'approfondimento dei problemi relativi alla storia contemporanea delle biblioteche italiane attraverso una scelta di temi da affrontare nel confronto diretto con le fonti (pubbliche e private, testuali e iconografiche, ecc.). Al termine del corso lo studente dovrà: A) conoscere l'evoluzione delle biblioteche, soprattutto relativa all'età contemporanea e alle biblioteche italiane, B) essere in grado di discutere le principali questioni di politica bibliotecaria e organizzazione delle biblioteche considerate nel corso, C) essere in grado di confrontare e valutare interventi e soluzioni presi in considerazione durante il corso, D) essere in grado di comunicare correttamente le proprie conoscenze e riflessioni sugli argomenti considerati, E) sviluppare la capacità di apprendere dai testi, di conoscere i diversi tipi di fonti e di esaminare e interpretare le fonti utilizzate.
Programma
Il corso fornisce conoscenze sulla storia delle biblioteche tra età moderna e contemporanea, sulla storiografia delle biblioteche, sulla storia dei bibliotecari e la storia della lettura in biblioteca in età contemporanea.
Modalità d'esame
L’esame consisterà nell’esposizione di uno o più argomenti trattati nel corso. La valutazione terrà conto non solo delle conoscenze e delle capacità acquisite, ma anche dell’autonomia nello stabilire collegamenti tra i diversi argomenti, della capacità critica e interpretativa manifestata nell’esposizione, della proprietà di linguaggio
Testi di riferimento
1) Enrico Pio Ardolino, Storiografia delle biblioteche: genesi, stabilità e fratture di una tradizione di studi, Pesaro, Metauro, 2020, pp. 7-103
2) Paolo Traniello, Storia delle biblioteche in Italia: dall'Unità a oggi, nuova ed. rivista e aggiornata, Bologna, Il mulino, 2014.
3) Alberto Petrucciani, Libri e libertà: biblioteche e bibliotecari nell'Italia contemporanea, Manziana, Vecchiarelli, 2012, pp.47-246.
Per i non frequentanti, due saggi a scelta tra:
1) Armando Petrucci, Le biblioteche antiche, in: Letteratura italiana, 2: Produzione e consumo, Torino: Einaudi, 1983, p. 527-554, oppure in Scrivere e leggere nell'Italia medievale, Milano: Sylvestre Bonnard, 2007, p. 219-248.
2) Enrico Pio Ardolino, Le biblioteche delle corti italiane tra Medioevo e Rinascimento: una prospettiva storiografica, in: La grande galleria: spazio del sapere e rappresentazione del sapere nell'età di Carlo Emanuele I di Savoia, a cura di Franco Varallo e Maurizio Vivarelli. Roma: Carocci, 2019, p. 101-128.
3) Angela Nuovo, Le biblioteche private (sec. XVI-XVII): storia e teoria. In: La storia delle biblioteche: temi, esperienze di ricerca, problemi storiografici, a cura di Alberto Petrucciani e Paolo Traniello. Roma: Associazione italiana biblioteche, 2003, p. 27-46.
4) Enrico Pio Ardolino, Tra azione e contemplazione: le biblioteche dei foglianti a Roma, in: I cistercensi foglianti in Piemonte tra chiostro e corte (secoli XVI-XIX) a cura di Gianfranco Armando, Silvia Beltramo, Paolo Cozzo, Cristina Cuneo, Roma, Viella, 2020, pp. 341-353.
5) Enrico Pio Ardolino, Il giardino più delizioso: la donazione del cardinale Giovanni Maria Gabrielli e la biblioteca settecentesca del Monastero di San Sebastiano alle Catacombe di Roma, con una presentazione di Rosa Marisa Borraccini, Roma, C.N.R., Istituto di scienze del patrimonio culturale, 2020, pp. 31-54.
6) Simonetta Buttò, Le bibliotecarie. «Nuovi annali della Scuola speciale per archivisti e bibliotecari», 26 (2012), p. 124-155.
7) Enrico Pio Ardolino, Appunti su Benedetto Croce frequentatore di biblioteche tra Napoli e Roma, in: L’arte della ricerca: fonti, libri, biblioteche: studi offerti ad Alberto Petrucciani per i suoi 65 anni, a cura di Simonetta Buttò, Vittorio Ponzani, Simona Turbanti. con la collaborazione di Enrico Pio Ardolino, Roma, Associazione italiana biblioteche, 2021, pp. 83-93.
Codice insegnamento P177248171
Obiettivo del corso è fornire gli strumenti adeguati alla comprensione della storia delle istituzioni politiche, e in particolare della storia della giustizia, soprattutto in relazione alle fonti specifiche della…
Scheda dell'insegnamento
Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.
Obiettivi formativi
Obiettivo del corso è fornire gli strumenti adeguati alla comprensione della storia delle istituzioni politiche, e in particolare della storia della giustizia, soprattutto in relazione alle fonti specifiche della disciplina sia di tipo bibliografico che archivistico. Saranno anche presentate nuove prospettive di ricerca, nonché la pluralità e diversità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari. Alla fine del corso lo studente possiederà: 1) una conoscenza ampia e approfondita della storia della giustizia dal punto di vista storico-istituzionale e di alcune significative esperienze straniere, nonché delle relative fonti archivistiche e bibliografiche; 2) la capacità di analizzare criticamente i problemi relativi alla materia sempre dal punto di vista storico-istituzionale, essendosi confrontato con la più recente storiografia; 3) la capacità di interrogare in modo autonomo le fonti bibliografiche e archivistiche in rapporto a diversi temi della storia delle istituzioni politiche.
Programma
Storia della giustizia italiana (1946-2006)
Il corso è monografico e verte sulla storia della giustizia nella Repubblica italiana (1946-2006).
Il corso introdurrà gli studenti e le studentesse nel laboratorio della ricerca, approfondendo temi significativi del dibattito contemporaneo e internazionale, come ad es. il rapporto tra politica e magistratura, i tempi della macchina giudiziaria, la c.d. giustizia “predittiva” (e digitale), il linguaggio della giustizia (sentenze, discorsi inaugurali, atti parlamentari), la relazione tra le arti (letteratura, pittura, cinema, fotografia) e la giustizia.
La struttura è prevalentemente cronologica.
Nella prima parte del corso saranno illustrate, come introduzione, le premesse, ovvero i precedenti storici durante il fascismo e la fase di transizione (1943-1945), con particolare riferimento alla giustizia di transizione e al tema dell’epurazione antifascista di magistrati e avvocati, e alle altre esperienze internazionali.
La seconda parte si concentrerà sulle diverse fasi della storia della giustizia:
- La “macchina” della giustizia e la ricostruzione del Paese (1946-1958);
- Tra gli anni Cinquanta e gli anni Sessanta: un lento cambiamento (1959-1968)
- Il nuovo ruolo della giustizia (1969-1976)
- Le sfide del terrorismo e delle mafie (1977-1991)
- La giustizia al centro della scena (1992-2006).
Nella terza parte si saranno previste esercitazioni pratiche presso l’Archivio centrale dello Stato o altri archivi pubblici.
Modalità d'esame
La valutazione prevede alla fine del corso una prova orale a risposta aperta. Saranno oggetto di valutazione: la proprietà di linguaggio; la padronanza del lessico disciplinare; la capacità di contestualizzare le differenti fasi della storia dell’amministrazione pubblica italiana; la capacità di analizzare le diverse fonti archivistiche.
La frequenza e la partecipazione attiva alle lezioni e alle esercitazioni, anche attraverso la redazione di relazioni scritte, contribuiranno alla valutazione complessiva. I voti corrisponderanno alla valutazione di tutti gli aspetti menzionati.
Testi di riferimento
Antonella Meniconi, Storia della magistratura italiana, Bologna, Il Mulino, 2013.
L'epurazione mancata. La magistratura tra fascismo e Repubblica, a cura di A. Meniconi e G. Neppi Modona, Bologna, Il Mulino, 2022.
Letture consigliate:
E. Bruti Liberati, Magistratura e società nell'Italia repubblicana, Roma-Bari, Laterza, 2018.
Codice insegnamento P755586121
Il corso si propone di fornire agli studenti una più completa e approfondita conoscenza in tema di documento diplomatico di età tardoantica e medievale offrendo loro gli strumenti necessari alla sua interpretazione…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire agli studenti una più completa e approfondita conoscenza in tema di documento diplomatico di età tardoantica e medievale offrendo loro gli strumenti necessari alla sua interpretazione critica. Durante lezioni interattive, gli studenti potranno acquisire la capacità di riconoscere forme documentarie, funzioni e valore giuridico del documento in rapporto all’ordinamento dell’epoca di produzione. Alla fine del corso, saranno in grado di analizzare criticamente ogni tipologia di documento diplomatico, indipendentemente dal contesto storico-giuridico in cui è stato prodotto.
Programma
La prima parte del corso, di carattere generale, sarà dedicata all’illustrazione delle diverse funzioni giuridiche riconoscibili nei documenti contemporanei per poi applicare tali categorie alla documentazione di epoca antica e medievale. Successivamente si lavorerà su una più puntuale analisi critica di alcuni casi particolari riconducibili al documento dei privati nell'Italia longobarda e romanica dell’VIII-XII secolo, al documento giudiziario italiano nella medesima epoca e al documento della cancelleria imperiale carolingia.
- La prima parte sarà di carattere generale e servirà ad illustrare le
diverse funzioni giuridiche riconoscibili nei documenti contemporanei; in
seguito si procederà con l’applicazione di tali categorie alla documentazione
di epoca antica e medievale.
- Testi di riferimento: G. Nicolaj, Lezioni di
diplomatica generale. I. Istituzioni, Roma 2007 (pp. 51-88, escluso par. 6).
- La seconda parte sarà
dedicata ad una più puntuale analisi critica di alcuni casi particolari
riconducibili al documento dei privati nell'Italia longobarda e romanica dell’VIII-XII
secolo.
- Testi di riferimento: G. Nicolaj, Originale,
authenticum, publicum: una sciarada per il documento diplomatico, in Charters,
Cartularies, and Archives. The Preservation and Transmission of Documents in
the Medieval West. Proceedings of a Colloquium of the Commission Internationale
de Diplomatique (Princeton and New York, 16-18 September 1999), ed. by A.J.
Kosto and A. Winroth, Toronto 2002, pp. 8-21, ora anche in Id., Storie di
documenti. Storie di libri. Quarant’anni di studi, ricerche e vagabondaggi
nell’età antica e medievale, a cura di C. Mantegna, Dietikon-Zürich 2013, pp.
113-120;
C. Mantegna, Il documento
privato di area longobarda in età carolingia, in Die Privaturkunden der
Karolingerzeit, hrsg. P. Erhart, K. Heidecker, B. Zeller, Dietikon-Zurich 2009,
pp. 57-72;
F. Santoni, il documento
privato di area romanica in età carolingia, ibid., pp. 73-83.
- La terza parte sarà dedicata ad una più puntuale analisi critica di
alcuni casi particolari riconducibili al documento giudiziario italiano
nell’VIII-XI secolo.
- Testi di riferimento: G. Nicolaj, Formulari e
nuovo formalismo nei processi del Regnum Italiae, in La giustizia nell’alto
medioevo (secoli IX-XI), Spoleto 1997 (Settimane di studio del Centro Italiano
di Studi sull’Alto Medioevo, XLIV), pp. 347-379, ora anche in Id., Storie di
documenti. Storie di libri. Quarant’anni di studi, ricerche e vagabondaggi
nell’eta antica e medievale, a cura di C. Mantegna, Dietikon-Zürich 2013, pp.
230-246;
Padoa Schioppa, Le rôle
du droit savant dans quelques actes judiciaires italiens des XIe et XIIe
siècles, in Confluences des droits savants et des pratiques judiciaries. Actes
du Colloque de Montpellier, Milano 1979, pp. 341-371 (pubbl. anche in trad. it.
come Il ruolo della cultura giuridica in alcuni atti giudiziari italiani dei
secoli XI e XII, in «Nuova rivista storica», 64 (1980), pp. 265-289).
- La quarta parte sarà dedicata ad una più puntuale analisi critica di alcuni
casi particolari riconducibili al documento di cancelleria imperiale di età
carolingia.
- Testi di riferimento: R.-H. Bautier, La
chancellerie et les actes royaux dans les royaumes carolingiens, in
«Bibliothèque de l’Ecole des chartes», 142 (1984), pp. 5-80 (con particolare
attenzione pp. 5-67);
W. Huschner, L’idea
della ‘cancelleria imperiale’ nella ricerca diplomatica. Diplomi ottoniani per
destinatari in Toscana, in La Tuscia nell’alto e pieno medioevo. Fonti e temi
storiografici ‘territoriali’ e ‘generali’ in memoria di Wilhelm Kurze. Atti
dell’Incontro di studio (Siena-Abbadia San Salvatore, 6-7 giugno 2003), a cura
di M. Marrocchi e C. Prezzolini, Firenze 2007, pp. 183-197.
Modalità d'esame
Alla fine del corso, la valutazione sarà basata su una prova orale con risposta aperta. Lo studente dovrà dimostrare di avere acquisito piena proprietà di linguaggio e di padroneggiare il lessico disciplinare di riferimento. Dovrà inoltre dimostrare di avere acquisito la capacità di riconoscere e analizzare criticamente forme e funzioni tipiche dei documenti pubblici e dei documenti privati di età medievale, in particolare. La frequenza e la partecipazione attiva alle lezioni concorreranno alla valutazione complessiva. La votazione rifletterà il grado di padronanza di tutti questi elementi.
Testi di riferimento
G. Nicolaj, Lezioni di diplomatica generale. I. Istituzioni, Roma 2007 (pp. 51-88, escluso par. 6);
R.-H. Bautier, La chancellerie et les actes royaux dans les royaumes carolingiens, in «Bibliothèque de l’Ecole des chartes», 142 (1984), pp. 5-80 (con particolare attenzione pp. 5-67);
W. Huschner, L’idea della ‘cancelleria imperiale’ nella ricerca diplomatica. Diplomi ottoniani per destinatari in Toscana, in La Tuscia nell’alto e pieno medioevo. Fonti e temi storiografici ‘territoriali’ e ‘generali’ in memoria di Wilhelm Kurze. Atti dell’Incontro di studio (Siena-Abbadia San Salvatore, 6-7 giugno 2003), a cura di M. Marrocchi e C. Prezzolini, Firenze 2007, pp. 183-197;
G. Nicolaj, Formulari e nuovo formalismo nei processi del Regnum Italiae, in La giustizia nell’alto medioevo (secoli IX-XI), Spoleto 1997 (Settimane di studio del Centro Italiano di Studi sull’Alto Medioevo, XLIV), pp. 347-379, ora anche in Id., Storie di documenti. Storie di libri. Quarant’anni di studi, ricerche e vagabondaggi nell’eta antica e medievale, a cura di C. Mantegna, Dietikon-Zürich 2013, pp. 230-246;
Padoa Schioppa, Le rôle du droit savant dans quelques actes judiciaires italiens des XIe et XIIe siècles, in Confluences des droits savants et des pratiques judiciaries. Actes du Colloque de Montpellier, Milano 1979, pp. 341-371 (pubbl. anche in trad. it. come Il ruolo della cultura giuridica in alcuni atti giudiziari italiani dei secoli XI e XII, in «Nuova rivista storica», 64 (1980), pp. 265-289);
G. Nicolaj, Originale, authenticum, publicum: una sciarada per il documento diplomatico, in Charters, Cartularies, and Archives. The Preservation and Transmission of Documents in the Medieval West.Proceedings of a Colloquium of the Commission Internationale de Diplomatique (Princeton and New York, 16-18 September 1999), ed. by A.J. Kosto and A. Winroth, Toronto 2002, pp. 8-21, ora anche in Id., Storie di documenti. Storie di libri. Quarant’anni di studi, ricerche e vagabondaggi nell’eta antica e medievale, a cura di C. Mantegna, Dietikon-Zürich 2013, pp. 113-120.
C. Mantegna, Il documento privato di area longobarda in età carolingia, in Die Privaturkunden der Karolingerzeit, hrsg. P. Erhart, K. Heidecker, B. Zeller, Dietikon-Zurich 2009, pp. 57-72.
F. Santoni, il documento privato di area romanica in età carolingia, ibid., pp. 73-83.
Codice insegnamento P858031062
Il tirocinio ha lo scopo di avvicinare gli studenti al mondo del lavoro e di insegnare a ciascuno di essi ad applicare nel concreto le conoscenze teoriche conseguite durante la frequenza delle lezioni. Alla fine del…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il tirocinio ha lo scopo di avvicinare gli studenti al mondo del lavoro e di insegnare a ciascuno di essi ad applicare nel concreto le conoscenze teoriche conseguite durante la frequenza delle lezioni. Alla fine del tirocinio gli studenti saranno in grado di svolgere in maniera autonoma alcune tra le principali attività di gestione e valorizzazione del patrimonio conservato negli archivi o nelle biblioteche nazionali o internazionali.
Programma
Il tirocinio curriculare è utile al processo di apprendimento e di formazione e non è direttamente finalizzato all’inserimento lavorativo.
Il tirocinio curriculare previsto per il corso di laurea magistrale in Archivistica e biblioteconomia ha una durata di 225 ore e consente di conseguire 9 CFU.
Il progetto formativo di ciascun tirocinante viene predisposto dalla struttura ospitante di concerto con un docente dell’ambito disciplinare più adeguato ai contenuti dell’attività proposta; lo stesso docente ne sarà il tutor scientifico e didattico interno.
Modalità d'esame
A conclusione del tirocinio, lo studente dovrà procedere alla verbalizzazione. È necessario presentare l'attestato dell'avvenuto svolgimento del tirocinio. È possibile ottenere il riconoscimento come tirocinio per attività autonomamente svolte dallo studente e debitamente certificate, presentando un’istanza al Consiglio di Area didattica.
Testi di riferimento
Nessuna bibliografia di riferimento.
Codice insegnamento AAF1047
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