Corso di laurea

culture e religioni

Università degli Studi di Roma - La Sapienza · 115 materie · 0 file condivisi

Il Corso di Laurea magistrale in Culture e Religioni consente l'acquisizione di una conoscenza avanzata di una rigorosa
metodologia della storia delle religioni - in particolare imperniata sul metodo della comparazione -, oltre alla conoscenza delle
principali religioni storiche, da quelle di interesse etnografico alle religioni antiche del Mediterraneo e dell'Oriente, dal
cristianesimo alle religioni contemporanee, con particolare attenzione allo studio delle cause profonde dei fenomeni di
interazione, incontro, scontro e sincretismo fra religioni anche in età contemporanea; consente l'acquisizione di una conoscenza
avanzata nell'ambito delle discipline cristianistiche, dalla Storia delle origini cristiane alla Letteratura cristiana antica (in lingua
greca, latina, copta, siriaca) e alla storia dell'esegesi biblica, dalla Storia della teologia dal Nuovo Testamento all'età
contemporanea alla Storia del cristianesimo e delle chiese, da un punto di vista istituzionale, sociale, culturale (dalle questioni di
genere alla genesi delle nozioni occidentali di secolarizzazione, democrazia, ateismo), garantendo l'apprendimento di una
rigorosa metodologia storico-critica, che indaghi testi, vicende, personaggi, idee, culto e strutture della fede cristiana come fatti
eminentemente storici, pur nel pieno rispetto dell'autonomia dell'atto credente e nel consapevole riconoscimento della sua
ininterrotta capacità di ispirazione di cultura e civiltà. Questo approccio permette la formazione di capacità specifiche di
interpretazione e spiegazione storico-culturale degli aspetti artistici e culturali del cristianesimo in Oriente, ma soprattutto in
Occidente, e in particolare in Italia; consente l'acquisizione di una conoscenza avanzata della storia dei tre grandi monoteismi di
rivelazione, ebraismo, cristianesimo, islam, con particolare attenzione allo studio del testo sacro la Bibbia ebraica, la Bibbia
cristiana e il Corano, nelle loro rispettive lingue di composizione -, alla storia comparata dell'ermeneutica del testo sacro, alla
storia comparata dell'intima relazione tra religione monoteista e politeismi e tra monoteismo e monoteismo (quindi alle questioni
connesse dell'esclusivismo culturale, della tolleranza del diverso, del rapporto tra rivelazione, sua fissazione e codificazione, sua
eventuale riattivazione); al rapporto strutturale tra storia dei monoteismi e definizione degli assetti culturali, sociali (con particolare
attenzione alle questioni di genere) e politici delle civiltà di appartenenza. Le competenze di cui si prevede l'acquisizione
consisteranno anche nella capacità di far interagire tra loro, nella vita sociale e culturale, gli universi di cui i monoteismi sono
espressione; consente l'acquisizione di una conoscenza avanzata della storia delle religioni orientali, da quella egizia ed ebraica
alle religioni dell'India e dell'Estremo oriente, supportata da un'adeguata competenza filologica, che si sostanzi nello studio di
lingue quali l'egiziano, l'ebraico, il persiano, il sanscrito, il copto, il siriaco, etc. Finalità generale è quella di rendere
vicendevolmente comprensibili e in prospettiva culturale dialoganti civiltà e religioni di impostazione culturale e storico-religiosa
radicalmente diversa.

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Materie del corso

ACCADICO ED EBLAITA: LINGUA E LETTERATURA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · STAA-01/C · 0 file

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, il corso si propone di fornire, nell’ambito dell'accadico, conoscenze e capacità di comprensione che completano e/o rafforzano quelle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, il corso si propone di fornire, nell’ambito dell'accadico, conoscenze e capacità di comprensione che completano e/o rafforzano quelle acquisite nel primo ciclo di studi, e di mettere lo studente in grado di affrontare temi originali anche in un contesto di ricerca, formulando giudizi in forma più complessa e articolata, comunicando le conoscenze e i processi che hanno condotto alla loro acquisizione, e studiando gli argomenti in modo autonomo. Obiettivo del corso è anche fornire una panoramica generale della letteratura accadica

Programma

Il corso si articola attraverso la lettura di una serie di testi. Il corso di quest'anno affronterà:

  • Passi dell'Epopea di Gilgamesh,
  • Testi eblaiti(Trattato tra Ebla e AbarSAL, Lettera di Enna-Dagan, Rituale Reale di Ebla).

Modalità d'esame

L'esaminando sarà valutato tramite la lettura, traduzione e analisi di un testo letto a lezione.

Testi di riferimento

Tutto il materiale del corso (PPT/PDF delle lezioni, dispense, esercizi, etc.) è reso disponibile sul sito eLearning (elearning.uniroma1.it) nella pagina del corso "lingua accadica" (per la password contattare il docente).

Grammatica di accadico:

  • W. von Soden, Grundriss der akkadischen Grammatik, AnOr 33, Pontificium Institutum Biblicum: Roma, 19521 (19692; 19953).

Grammatica di Eblaita:

Catagnoti, A. (2012) La grammatica della lingua di Ebla. Firenze: Dipartimento di Scienze dell’Antichità, Medioevo e Rinascimento e Linguistica, Università di Firenze (Quaderni di semitistica, 29).

Kogan, L. - Krebernik, M. (2021) ‘Eblaite’, in History of the Akkadian Language. Leiden - Boston: Brill (HdO 1, 152), pp. 664–989.

Codice insegnamento 10630051

ANTROPOLOGIA DELLE RELIGIONI 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · SDEA-01/A · 0 file

Antropologia delle Religioni viene erogato per Editoria e scrittura (LM-19), e mutuato da Antropologia Culturale ed Etnologia (LM-1) e da Culture e Religioni (LM-64). Il corso permette a studenti e studentesse di: -…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Antropologia delle Religioni viene erogato per Editoria e scrittura (LM-19), e mutuato da Antropologia Culturale ed Etnologia (LM-1) e da Culture e Religioni (LM-64). Il corso permette a studenti e studentesse di: - conoscere e comprendere i concetti fondamentali, le teorie chiave e i metodi di ricerca dell'antropologia delle religioni; di comprendere i temi della ‘diversità’ religiosa, delle dinamiche trasformative delle religioni (descrittore 1); - essere in grado di applicare concetti e teorie antropologiche per l’analisi dei fenomeni religiosi specifici (descrittore 2); - sviluppare consapevolezza critica, autonoma di giudizio e d’analisi in rapporto ai fenomeni religiosi (descrittore 3); - dimostrare curiosità intellettuale e apertura verso nuove prospettive teoriche e metodologiche (descrittore 5).

Programma

Il corso intende esaminare, a partire dalle fonti bibliografiche indicate, da un vocabolario teorico di riferimento e dall’analisi di casi di studio, temi e intrecci tra alcune categorie concettuali inerenti ai fenomeni religiosi. Peculiare attenzione sarà riservata alla dimensione religiosa in quanto 'fatto sociale totale', alle relazioni tra persistenze, trasformazioni e sincretismi. Lente privilegiata d'analisi sarà quella di alcuni casi di studio inerenti a culti e rituali religiosi specifici, anche nelle società “tecnologicamente avanzate”.

I temi affrontati saranno i seguenti:

autorità religiosa; disciplina religiosa e violenza; religioni e magia; religioni e secolarizzazione; religioni e spazi urbani; religioni e internet; spiritualità contemporanee; turismo religioso.

E’ previsto il coinvolgimento degli studenti frequentanti in attività etnografiche.

Tutte le informazioni sono sulla pagina del docente, sezione 'Notizie': https://corsidilaurea.uniroma1.it/it/lecturer/020c0da1-f13a-49c1-a1bb-ef14bde7daf0

Modalità d'esame

La valutazione si svolge con un esame scritto e uno orale, al quale si accede con il superamento del primo, da sostenere nello stesso appello d’esame.

L’esame scritto consiste in 20 quesiti a risposta multipla (4 alternative di cui una sola corretta) da sostenere in 40 minuti il cui esito - calcolato assegnando 1 punto per ogni risposta esatta, -0.5 per ognuna errata e 0 per ciascuna lasciata in bianco - condiziona il voto finale dell’orale secondo i seguenti punteggi:

0-5.5: non ammesso all’esame orale;

6-10.5: 22 è il massimo voto conseguibile all’orale;

11-15.5: 26 è il massimo voto conseguibile all’orale;

16-20: 30 e lode è il massimo voto conseguibile all’orale.

Sono previsti esoneri per i frequentanti.

Ulteriore oggetto di valutazione per i frequentanti saranno attività proposte in classe con le quali è possibile influire sui punteggi sopra esposti.

Nella formulazione del giudizio vengono prese in considerazione qualità e completezza dell’apprendimento, autonomia di giudizio e di ragionamento, acquisizione e dominio del linguaggio specifico demoetnoantropologico, partecipazione attiva.

Per ottenere una valutazione minima (18/30) lo studente deve dimostrare una conoscenza di base degli argomenti con una qualità espositiva accettabile. Per il punteggio massimo (30/30 e lode), oltre alla conoscenza eccellente degli argomenti in programma, lo studente deve dimostrare autonomia di ragionamento e collegamento con un linguaggio appropriato.

Testi di riferimento

1) U. Fabietti, Materia sacra. Corpi, oggetti, immagini, feticci nella pratica religiosa, Milano, Raffaello Cortina Editore, 2014. Da Introduzione a cap. 4 compreso (ovvero fino a p. 122).

2) C. Russo, Nostra Signora del limite. L’efficacia interreligiosa della Madonna di Trapani in Tunisia, Brescia, Morcelliana, 2020.

3) Una selezione di saggi e articoli organizzati in forma di dispense verrà fornita dal docente con l’avvio del corso.

Codice insegnamento 10629770

ANTROPOLOGIA E STORIA 1° anno · 0 file
ARCHEOLOGIA DEL SACRO: FORME E SPAZI DEL CULTO NEL VICINO ORIENTE ANTICO 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · STAA-01/E · 0 file

Il corso fornisce a studentesse e studenti conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi dello studio del contesto del sacro nell'ambito dell'Oriente antico, con approcci…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso fornisce a studentesse e studenti conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi dello studio del contesto del sacro nell'ambito dell'Oriente antico, con approcci metodologici e teorici dell'archeologia cognitiva. In particolare, il corso affronta e analizza casi di studio ove vengono messi a confronto diversi sistemi di rappresentazione e gestione dello spazio sacro in contesti urbani ed extraurbani, mostrando la variabilità dei campi di indagine e applicabilità entro i quali si possono sviluppare le competenze disciplinari. Studentesse e studenti sviluppano capacità autonoma di giudizio e critica nell'ambito dell'archeologia della religione e dei fenomeni del sacro nel contesto delle culture e civiltà dell'Oriente preclassico. Studentesse e studenti sono quindi in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso in vista delle cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative).

Programma

Il corso di Archeologia del sacro: forme e spazi del culto nell'Asia occidentale antica affronta il complesso sistema di analisi degli indicatori del sacro in ambito archeologico. Partendo dagli studi pionieristici di Colin Renfrew, il corso intende illustrare e analizzare i sistemi metodologici e il quadro teorico di riferimento per poter fornire alle studentesse e agli studenti di religioni del mondo antico e di archeologia gli strumenti per la comprensione dei fenomeni del sacro, nelle sue varie sfaccettature e accezioni, nelle culture dell'Asia occidentale e del Mediterraneo orientale.

Il corso si compone di una parte di lezioni frontali e di approfondimenti in aula su letture scelte e concordate.

  • Introduzione: i temi del corso
  • Testi di riferimento: Colin Renfrew, The archaeology of religion, in C. Renfrew & E. Zubrow (eds), The Ancient Mind: Elements of Cognitive Archaeology (New Directions in Archaeology). Cambridge: Cambridge University Press (1994), pp. 47-54. doi:10.1017/CBO9780511598388.007
  • Definizione di sacro, religione e culto
  • Testi di riferimento: Colin Renfrew, The archaeology of religion, in C. Renfrew & E. Zubrow (eds), The Ancient Mind: Elements of Cognitive Archaeology (New Directions in Archaeology). Cambridge: Cambridge University Press (1994), pp. 47-54. doi:10.1017/CBO9780511598388.007; Nicola Laneri (ed.), Defining the Sacred: Approaches to the Archaeology of Religion in the Near East, Oxbow Books, Oxford (2015) [capitolo di N. Laneri]
  • Definizione di sacro, religione e culto
  • Testi di riferimento: Colin Renfrew, The archaeology of religion, in C. Renfrew & E. Zubrow (eds), The Ancient Mind: Elements of Cognitive Archaeology (New Directions in Archaeology). Cambridge: Cambridge University Press (1994), pp. 47-54. doi:10.1017/CBO9780511598388.007; Nicola Laneri (ed.), Defining the Sacred: Approaches to the Archaeology of Religion in the Near East, Oxbow Books, Oxford (2015) [capitolo di N. Laneri]
  • Gli spazi del culto: templi, santuari, aree sacre
  • Testi di riferimento: Nicola Laneri (ed.), Defining the Sacred: Approaches to the Archaeology of Religion in the Near East, Oxbow Books, Oxford (2015) [capitoli di S. Mazzoni e D. Snell]; Nicola Laneri (ed.), The Bloomsbury Handbook of Material Religion in the Ancient Near East and Egypt, Bloomsbury, London (2023) [capitolo di Pascal Butterlin]
  • Gli spazi del culto: templi, santuari, aree sacre
  • Testi di riferimento: Nicola Laneri (ed.), Defining the Sacred: Approaches to the Archaeology of Religion in the Near East, Oxbow Books, Oxford (2015) [capitoli di S. Mazzoni e D. Snell]; Nicola Laneri (ed.), The Bloomsbury Handbook of Material Religion in the Ancient Near East and Egypt, Bloomsbury, London (2023) [capitolo di Pascal Butterlin]
  • Sguardo emico vs sguardo etico
  • Testi di riferimento: Nicola Laneri (ed.), The Bloomsbury Handbook of Material Religion in the Ancient Near East and Egypt, Bloomsbury, London (2023) [capitolo di Anna Perdibon + materiale in classe]
  • Sguardo emico vs sguardo etico
  • Testi di riferimento: Nicola Laneri (ed.), The Bloomsbury Handbook of Material Religion in the Ancient Near East and Egypt, Bloomsbury, London (2023) [capitolo di Anna Perdibon + materiale in classe]
  • Il paesaggio del sacro
  • Testi di riferimento: Nicola Laneri (ed.), Defining the Sacred: Approaches to the Archaeology of Religion in the Near East, Oxbow Books, Oxford (2015) [capitoli di N. Laneri, L. Recht, S. Mazzoni, D. Snell]; Nicola Laneri (ed.), The Bloomsbury Handbook of Material Religion in the Ancient Near East and Egypt, Bloomsbury, London (2023) [capitoli di Brenna R. Hassett, Pascal Butterlin, Anna Perdibon]
  • Il paesaggio del sacro
  • Testi di riferimento: Nicola Laneri (ed.), Defining the Sacred: Approaches to the Archaeology of Religion in the Near East, Oxbow Books, Oxford (2015) [capitoli di N. Laneri, L. Recht, S. Mazzoni, D. Snell]; Nicola Laneri (ed.), The Bloomsbury Handbook of Material Religion in the Ancient Near East and Egypt, Bloomsbury, London (2023) [capitoli di Brenna R. Hassett, Pascal Butterlin, Anna Perdibon]
  • Sacralizzazione vs desacralizzazione
  • Testi di riferimento: Nicola Laneri (ed.), Defining the Sacred: Approaches to the Archaeology of Religion in the Near East, Oxbow Books, Oxford (2015) [capitoli di N. Laneri, L. Recht, S. Mazzoni, D. Snell]; Nicola Laneri (ed.), The Bloomsbury Handbook of Material Religion in the Ancient Near East and Egypt, Bloomsbury, London (2023) [capitoli di Brenna R. Hassett, Pascal Butterlin, Anna Perdibon]
  • Sacralizzazione vs desacralizzazione
  • Testi di riferimento: Nicola Laneri (ed.), Defining the Sacred: Approaches to the Archaeology of Religion in the Near East, Oxbow Books, Oxford (2015) [capitoli di N. Laneri, L. Recht, S. Mazzoni, D. Snell]; Nicola Laneri (ed.), The Bloomsbury Handbook of Material Religion in the Ancient Near East and Egypt, Bloomsbury, London (2023) [capitoli di Brenna R. Hassett, Pascal Butterlin, Anna Perdibon]
  • Le immagini del sacro
  • Testi di riferimento: Nicola Laneri (ed.), Defining the Sacred: Approaches to the Archaeology of Religion in the Near East, Oxbow Books, Oxford (2015) [capitolo di L. Recht]; Nicola Laneri (ed.), The Bloomsbury Handbook of Material Religion in the Ancient Near East and Egypt, Bloomsbury, London (2023) [capitolo di Anna Perdibon]
  • Le immagini del sacro
  • Testi di riferimento: Nicola Laneri (ed.), Defining the Sacred: Approaches to the Archaeology of Religion in the Near East, Oxbow Books, Oxford (2015) [capitolo di L. Recht]; Nicola Laneri (ed.), The Bloomsbury Handbook of Material Religion in the Ancient Near East and Egypt, Bloomsbury, London (2023) [capitolo di Anna Perdibon]
  • Morte e religione
  • Testi di riferimento: Nicola Laneri (ed.), Defining the Sacred: Approaches to the Archaeology of Religion in the Near East, Oxbow Books, Oxford (2015) [capitoli di N. Laneri e D. Snell];
  • Morte e religione
  • Testi di riferimento: Nicola Laneri (ed.), Defining the Sacred: Approaches to the Archaeology of Religion in the Near East, Oxbow Books, Oxford (2015) [capitoli di N. Laneri e D. Snell];
  • Seminario
  • Testi di riferimento: Testi assegnati per la discussione seminariale
  • Seminario
  • Testi di riferimento: Testi assegnati per la discussione seminariale
  • Architettura come sistema comunicativo del sacro
  • Testi di riferimento: Nicola Laneri (ed.), Defining the Sacred: Approaches to the Archaeology of Religion in the Near East, Oxbow Books, Oxford (2015) [capitolo di S. Mazzoni]; Nicola Laneri (ed.), The Bloomsbury Handbook of Material Religion in the Ancient Near East and Egypt, Bloomsbury, London (2023) [capitolo di Pascal Butterlin, ]
  • Riepilogo
  • Testi di riferimento: Tutti i testi e argomenti delle lezioni
  • Riepilogo
  • Testi di riferimento: Tutti i testi e argomenti delle lezioni
  • Prova di esonero
  • Testi di riferimento: Testi d'esame e lezioni

Modalità d'esame

Esame orale con domande sugli argomenti trattati in classe e sui materiali forniti per la preparazione delle prove.

Testi di riferimento

  • Nicola Laneri (ed.), Defining the Sacred: Approaches to the Archaeology of Religion in the Near East, Oxbow Books, Oxford (2015) [capitoli di N. Laneri, L. Brecht, S. Mazzoni, D. Snell].
  • Nicola Laneri (ed.), The Bloomsbury Handbook of Material Religion in the Ancient Near East and Egypt, Bloomsbury, London (2023) [capitoli di Brenna R. Hassett, Pascal Butterlin, Anna Perdibon].
  • Colin Renfrew, The archaeology of religion, in C. Renfrew & E. Zubrow (eds), The Ancient Mind: Elements of Cognitive Archaeology (New Directions in Archaeology). Cambridge: Cambridge University Press (1994), pp. 47-54. doi:10.1017/CBO9780511598388.007

Altri testi saranno forniti e discussi in aula nelle ore seminariali.

I materiali saranno resi disponibili, ove possibile in formato PDF, a studentesse e studenti attraverso la piattaforma Moodle E-learing o Classroom.

Codice insegnamento 10626912

ARCHEOLOGIA EGIZIANA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · STAA-01/B · 0 file

Il corso propone un approfondimento sulla religione egiziana di età faraonica (IV-I millennio a.C. ca) secondo una prospettiva archeologica che tenga conto sia delle premesse teoriche della disciplina che del…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso propone un approfondimento sulla religione egiziana di età faraonica (IV-I millennio a.C. ca) secondo una prospettiva archeologica che tenga conto sia delle premesse teoriche della disciplina che del contributo metodologico della storia delle religioni nella ricostruzione dei processi religiosi a partire dal record materiale. Attraverso una rassegna mirata di casi studio, l’insegnamento illustrerà una serie di tematiche fondamentali (topografia e architettura sacra; attività rituali e culti templari; pratiche funerarie), tracciando linee di ricerca e ponendo l’accento sugli aspetti materiali e i contesti d'azione dei fenomeni religiosi. Al termine del corso gli studenti saranno in grado di (1) interpretare criticamente la materialità come dimensione costitutiva dell’esperienza religiosa; (2) inquadrare temi e problemi relativi all’archeologia del sacro in Egitto, con riferimento al dibattito teorico e alla letteratura di riferimento; (3) affrontare autonomamente un argomento d’interesse attraverso l’integrazione di fonti diverse e secondo la terminologia propria della disciplina.

Programma

Il corso propone un approfondimento sulla religione egiziana di età faraonica (IV-I millennio a.C. ca) secondo una prospettiva archeologica che tenga conto sia delle premesse teoriche della disciplina che del contributo metodologico della storia delle religioni nella ricostruzione dei processi religiosi a partire dal record materiale. Attraverso una rassegna mirata di casi studio, l’insegnamento illustrerà una serie di tematiche fondamentali (topografia e architettura sacra; attività rituali e culti templari; pratiche funerarie; rappresentazione e celebrazione del potere), tracciando linee di ricerca e ponendo l’accento sugli aspetti materiali e i contesti d'azione dei fenomeni religiosi.

  • Introduzione al corso (2 ore)
  • Inquadramento storico-culturale dell'Egitto faraonico (4 ore)
  • Religione e archeologia: aspetti teorici e metodologici (6 ore)
  • Temi e problemi dell'archeologia della religione: pratiche e contesti funerari, architettura templare e uso spazi sacri; classi di materiali e contesti della religiosità privata; strutture e ideologie del potere e loro espressione materiale; prospettive interpretative (22-24 ore)
  • Presentazioni seminariali degli studenti su temi/materiali concordati (6-8 ore)

Modalità d'esame

La valutazione complessiva sarà basata su 3 elementi:

(1) il lavoro individuale la partecipazione attiva e costante degli studenti alle lezioni ed alla discussione in classe sugli argomenti del corso;

(2) la preparazione di una presentazione di gruppo da esporre e discutere nella seconda parte del corso su un tema concordato;

(3) l'esame finale in forma di colloquio orale con domande inerenti i temi trattati durante il corso e nella bibliografia di riferimento.

La votazione finale (espressa in trentesimi) prenderà in considerazione: la correttezza, completezza e coerenza delle risposte e delle argomentazioni; la conoscenza di fasi storiche, materiali e monumenti analizzati; la chiarezza nell'esposizione e la capacità di cogliere problemi, istituire connessioni e riflettere criticamente sugli aspetti trattai; la proprietà di linguaggio e l'uso della terminologia appropriata.

Testi di riferimento

1) M. Hartwig, “A Companion to Egyptian Egyptian Art”, Chichester 2015 (capitoli: Style; Iconography and Symbolism; Semiotics and Hermeneutics; Reception and Perception; Representing the other; Sculpture; Relief; Painting; Ideology and Propaganda; Religion and Ritual, Historiography of Ancient Egyptian Art; Egyptian Connections with the Larger World: Greece and Rome; Egyptian Connections with the Larger World: Ancient Near East; The Art and Architecture of Kushite Nubia; Egyptomania).

2) Dispense fornite durante il corso

3) Eventuali articoli di approfondimento suggeriti a lezione [scaricabili da Classroom]

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Codice insegnamento 10629127

CRISTIANESIMI SOCIETA' POLITICA 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · HIST-04/B · 0 file

Il Corso intende fornire allo studente una solida preparazione sugli aspetti metodologici e critico-problematici della storia del cristianesimo dei primi secoli, dalle origini fino all’alto Medioevo, stimolando la…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso intende fornire allo studente una solida preparazione sugli aspetti metodologici e critico-problematici della storia del cristianesimo dei primi secoli, dalle origini fino all’alto Medioevo, stimolando la capacità autonoma di applicare il metodo storico-critico alla lettura e comprensione delle fonti, e di utilizzare e comunicare le conoscenze acquisite attraverso il linguaggio specifico della disciplina. Inoltre, il corso offre una panoramica delle nuove prospettive di ricerca del settore, mostrando la variabilità dei campi di interesse e le possibilità di applicazione, anche in prospettiva interdisciplinare.

Programma

Cristianesimi società politica I
Il corso si propone di fornire agli studenti un'analisi critica delle fonti tardoantiche, in particolare quelle relative alle differenti correnti dei seguaci di Gesù nell'Impero Romano e al contesto storico-culturale in cui esse si svilupparono. L’obiettivo principale è esplorare le diverse rappresentazioni della sfera divina, del potere, delle distinzioni di genere, oltre alle pratiche devozionali e cultuali. Un'attenzione particolare sarà dedicata alla storiografia recente e ai presupposti metodologici necessari per esaminare, nella prima parte del corso, il ruolo delle donne all'interno delle dinamiche dialettiche tra le prime comunità cristiane, la formazione della "grande Chiesa" e la sua interazione con i gruppi definiti eretici o marginali. Si prenderanno in considerazione anche le altre tradizioni religiose dell'Impero, come i politeismi e le differenti forme di giudaismo. Nella seconda parte del corso, l'attenzione si concentrerà su luoghi e oggetti di culto, sulle società di riferimento e sulla relazione tra le correnti dottrinali e la religiosità vissuta dalle masse.

  • 20 ore Esame dei concetti generali e di contesto
  • Testi di riferimento: 1) T. Canella, “Il peso della tolleranza. cristianesimo antico e alterità”, Morcelliana, Collana “Storia”, Brescia 2017;2) “La Memoria e l’Immagine. Linguaggio, testi e cultura visuale nella costruzione delle memorie culturali cristiane tardoantiche (III-VII sec.). Premesse metodologiche”, in Rivista di Storia del Cristianesimo 20(2/2023), pp. 227-242 (presente nella Biblioteca di Dipartimento e su classroom).
  • Approfondimento (40-44 ore)
  • Testi di riferimento: T. Canella, “Impero cristiano, semiotica del potere e rappresentazioni del divino. L’elaborazione della memoria di Elena Augusta tra modelli femminili e teologia politica”, in T. Canella (a cura di), “La Memoria e l’Immagine.Linguaggio, testi e cultura visuale nella costruzione delle memorie culturali cristiane tardoantiche (III-VII sec.),Rivista di Storia del Cristianesimo 20(2/2023), pp. 337-368 (presente nella Biblioteca di Dipartimento e su classroom). 4)T. Canella, Segni, sogni e visioni nella letteratura di età costantiniana, in Segni, sogni, materie e scrittura dall’Egitto tardoantico all’Europa carolingia, a cura di Antonella Ghignoli – Maria Boccuzzi – Anna Monte – Nina Sietis, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2023, pp. 1-40 (scaricabile in open access qui: https://www.storiaeletteratura.it/catalogo/segni-sogni-materie-e-scrittu...)
  • esercitazioni [18-20 ore]
  • Testi di riferimento: T. Canella, “La costruzione della memoria di Elena Augusta fra propaganda politico-religiosa ed esigenze devozionali”, Atti del XLVIII Incontro di Studiosi dell'Antichità Cristiana, Istituto Patristico Augustinianum, 2023, pp. 337-348

Cristianesimi società politica II
Il corso si propone di fornire agli studenti un'analisi critica delle fonti tardoantiche, in particolare quelle relative alle differenti correnti dei seguaci di Gesù nell'Impero Romano e al contesto storico-culturale in cui esse si svilupparono. L’obiettivo principale è esplorare le diverse rappresentazioni della sfera divina, del potere, delle distinzioni di genere, oltre alle pratiche devozionali e cultuali. Un'attenzione particolare sarà dedicata alla storiografia recente e ai presupposti metodologici necessari per esaminare, nella prima parte del corso, il ruolo delle donne all'interno delle dinamiche dialettiche tra le prime comunità cristiane, la formazione della "grande Chiesa" e la sua interazione con i gruppi definiti eretici o marginali. Si prenderanno in considerazione anche le altre tradizioni religiose dell'Impero, come i politeismi e le differenti forme di giudaismo. Nella seconda parte del corso, l'attenzione si concentrerà su luoghi e oggetti di culto, sulle società di riferimento e sulla relazione tra le correnti dottrinali e la religiosità vissuta dalle masse.

  • 20 ore Esame dei concetti generali e di contesto
  • Testi di riferimento: 1) T. Canella, “Il peso della tolleranza. cristianesimo antico e alterità”, Morcelliana, Collana “Storia”, Brescia 2017;2) “La Memoria e l’Immagine. Linguaggio, testi e cultura visuale nella costruzione delle memorie culturali cristiane tardoantiche (III-VII sec.). Premesse metodologiche”, in Rivista di Storia del Cristianesimo 20(2/2023), pp. 227-242 (presente nella Biblioteca di Dipartimento e su classroom).
  • Approfondimento (40-44 ore)
  • Testi di riferimento: T. Canella, “Impero cristiano, semiotica del potere e rappresentazioni del divino. L’elaborazione della memoria di Elena Augusta tra modelli femminili e teologia politica”, in T. Canella (a cura di), “La Memoria e l’Immagine.Linguaggio, testi e cultura visuale nella costruzione delle memorie culturali cristiane tardoantiche (III-VII sec.),Rivista di Storia del Cristianesimo 20(2/2023), pp. 337-368 (presente nella Biblioteca di Dipartimento e su classroom). 4)T. Canella, Segni, sogni e visioni nella letteratura di età costantiniana, in Segni, sogni, materie e scrittura dall’Egitto tardoantico all’Europa carolingia, a cura di Antonella Ghignoli – Maria Boccuzzi – Anna Monte – Nina Sietis, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2023, pp. 1-40 (scaricabile in open access qui: https://www.storiaeletteratura.it/catalogo/segni-sogni-materie-e-scrittu...)
  • esercitazioni [18-20 ore]
  • Testi di riferimento: T. Canella, “La costruzione della memoria di Elena Augusta fra propaganda politico-religiosa ed esigenze devozionali”, Atti del XLVIII Incontro di Studiosi dell'Antichità Cristiana, Istituto Patristico Augustinianum, 2023, pp. 337-348

Modalità d'esame

Cristianesimi società politica I
L’esame orale rappresenta la fase conclusiva della valutazione e mira ad accertare la comprensione approfondita dei contenuti trattati nel corso, la capacità di analisi critica dei testi, l’uso consapevole del linguaggio disciplinare e l’autonomia interpretativa dello studente.

Il colloquio si svolgerà individualmente e avrà una durata indicativa compresa tra i 20 e i 30 minuti. Durante l’esame, lo studente sarà invitato a:

rispondere a domande sui principali argomenti affrontati a lezione;

analizzare e commentare testi primari (letterari, filosofici, storici, ecc.) previsti dal programma;

contestualizzare autori e opere nel loro quadro storico-culturale;

discutere criticamente la bibliografia secondaria proposta;

proporre eventuali approfondimenti tematici o interpretativi, se concordati con il docente.

La valutazione si baserà sui seguenti criteri:

Conoscenza dei contenuti (30%): padronanza degli argomenti trattati, dei testi oggetto di studio e del lessico specifico della disciplina;

Capacità critica e interpretativa (30%): attitudine all’analisi dei testi, alla problematizzazione delle tematiche e alla formulazione autonoma di giudizi;

Chiarezza espositiva e proprietà di linguaggio (20%): organizzazione coerente del discorso, correttezza linguistica e uso appropriato dei termini tecnici;

Capacità di stabilire connessioni (20%): abilità nel mettere in relazione testi, autori, contesti e temi trasversali del corso.

Per il superamento dell’esame è richiesta una preparazione adeguata in tutti gli ambiti sopra elencati. Le valutazioni più alte saranno attribuite agli studenti in grado di unire conoscenza dei contenuti, autonomia critica e maturità interpretativa.

Cristianesimi società politica II
L’esame orale rappresenta la fase conclusiva della valutazione e mira ad accertare la comprensione approfondita dei contenuti trattati nel corso, la capacità di analisi critica dei testi, l’uso consapevole del linguaggio disciplinare e l’autonomia interpretativa dello studente.

Il colloquio si svolgerà individualmente e avrà una durata indicativa compresa tra i 20 e i 30 minuti. Durante l’esame, lo studente sarà invitato a:

rispondere a domande sui principali argomenti affrontati a lezione;

analizzare e commentare testi primari (letterari, filosofici, storici, ecc.) previsti dal programma;

contestualizzare autori e opere nel loro quadro storico-culturale;

discutere criticamente la bibliografia secondaria proposta;

proporre eventuali approfondimenti tematici o interpretativi, se concordati con il docente.

La valutazione si baserà sui seguenti criteri:

Conoscenza dei contenuti (30%): padronanza degli argomenti trattati, dei testi oggetto di studio e del lessico specifico della disciplina;

Capacità critica e interpretativa (30%): attitudine all’analisi dei testi, alla problematizzazione delle tematiche e alla formulazione autonoma di giudizi;

Chiarezza espositiva e proprietà di linguaggio (20%): organizzazione coerente del discorso, correttezza linguistica e uso appropriato dei termini tecnici;

Capacità di stabilire connessioni (20%): abilità nel mettere in relazione testi, autori, contesti e temi trasversali del corso.

Per il superamento dell’esame è richiesta una preparazione adeguata in tutti gli ambiti sopra elencati. Le valutazioni più alte saranno attribuite agli studenti in grado di unire conoscenza dei contenuti, autonomia critica e maturità interpretativa.

Testi di riferimento

Cristianesimi società politica I
Testi

Gli studenti dovranno studiare:

1) Materiali distribuiti a lezione (solo per i frequentanti)

2) – T. Canella, “Il peso della tolleranza. cristianesimo antico e alterità”, Morcelliana, Collana “Storia”, Brescia 2017;

2) “La Memoria e l’Immagine. Linguaggio, testi e cultura visuale nella costruzione delle memorie culturali cristiane tardoantiche (III-VII sec.). Premesse metodologiche”, in Rivista di Storia del Cristianesimo 20(2/2023), pp. 227-242 (presente nella Biblioteca di Dipartimento e su classroom).

3) T. Canella, “Impero cristiano, semiotica del potere e rappresentazioni del divino. L’elaborazione della memoria di Elena Augusta tra modelli femminili e teologia politica”, in T. Canella (a cura di), “La Memoria e l’Immagine.Linguaggio, testi e cultura visuale nella costruzione delle memorie culturali cristiane tardoantiche (III-VII sec.),Rivista di Storia del Cristianesimo 20(2/2023), pp. 337-368 (presente nella Biblioteca di Dipartimento e su classroom).

4)T. Canella, Segni, sogni e visioni nella letteratura di età costantiniana, in Segni, sogni, materie e scrittura dall’Egitto tardoantico all’Europa carolingia, a cura di Antonella Ghignoli – Maria Boccuzzi – Anna Monte – Nina Sietis, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2023, pp. 1-40 (scaricabile in open access qui: https://www.storiaeletteratura.it/catalogo/segni-sogni-materie-e-scrittu...);

5) T. Canella, “La costruzione della memoria di Elena Augusta fra propaganda politico-religiosa ed esigenze devozionali”, Atti del XLVIII Incontro di Studiosi dell'Antichità Cristiana, Istituto Patristico Augustinianum, 2023, pp. 337-348 (presente nella Biblioteca di Dipartimento e su classroom).

I non frequentanti sono tenuti a integrare il programma (affinché sia lo stesso dei frequentanti, come recita l'art. 40 comma 9 del regolamento studenti aggiornato) con due a scelta fra le seguenti opzioni:

  • R. Barcellona, A. Mursia, A. Rotondo (eds.), Politeismi. Cristianesimi. Paganesimi. Strumenti e metodi per percorsi diacronici fra religioni, Rubbettino 2025;
  • K.E. BØRRESEN, E. PRINZIVALLI (eds.), Le donne nello sguardo degli antichi autori cristiani, L’uso dei testi biblici nella costruzione dei modelli femminili e la riflessione teologica dal I al VII secolo, Trapani, Il Pozzo di Giacobbe, 2013;
  • B. GIROTTI, G. MARSILI, M. E. POMERO (a cura di), Il potere dell'immagine e della parola. Elementi distintivi dell'aristocrazia femminile da Roma a Bisanzio, Spoleto, CISAM, 2022;
  • T. Canella (ed.), “L’Impero costantiniano e i luoghi sacri”, Il Mulino, Bologna, 2016, 5 saggi a scelta (presente nella Biblioteca di Dipartimento);
  • 1) T. Canella- M. Marcos (eds.), “Loca Haereticorum. La geografia dell’eresia nel Mediterraneo Tardoantico”, SMSR 85/1, Morcelliana, Brescia, 2019 (5 saggi a scelta).
  • M. CHIRIATTI, M. VALLEJO, Riflessi di porpora: declinazioni di potere femminile tra Roma, Bisanzio e l’Occidente Medievale, Spoleto, CISAM, 2023;
  • C. ROLLINGER, N. VIERMANN (eds.), Female Power and Performance at the Late Roman Court, Liverpool, Liverpool University Press, 2024;
  • K. EHRENSPERGER, J. HOPPE, S. SHEINFELD, Constructions of Gender in Religious Tradition in Late Antiquity, Lanham, Fortress Academic, 2024;
  • Schüssler Fiorenza, E., (ed.), Feminist Biblical Studies in the Twentieth Century, SBL: Atlanta, GA 2014;
  • Taylor, J.E., Ramelli; I., Patterns of Women’s Leadership in Early Christianity, Oxford: University Press: Oxford 2021;
  • «Masculum et feminam creavit eos», Gen. 1,27: paradigmi del maschile e femminile nel cristianesimo antico. Atti del XLVII Incontro di studiosi dell’Antichità cristiana (Roma 9-11 maggio 2019), Roma, Institutum Patristicum Augustinianum, 2020 (5 saggi a scelta).

1) – T. Canella, “Il peso della tolleranza. cristianesimo antico e alterità”, Morcelliana, Collana “Storia”, Brescia 2017;

2) “La Memoria e l’Immagine. Linguaggio, testi e cultura visuale nella costruzione delle memorie culturali cristiane tardoantiche (III-VII sec.). Premesse metodologiche”, in Rivista di Storia del Cristianesimo 20(2/2023), pp. 227-242 (presente nella Biblioteca di Dipartimento e su classroom).

3) T. Canella, “Impero cristiano, semiotica del potere e rappresentazioni del divino. L’elaborazione della memoria di Elena Augusta tra modelli femminili e teologia politica”, in T. Canella (a cura di), “La Memoria e l’Immagine.Linguaggio, testi e cultura visuale nella costruzione delle memorie culturali cristiane tardoantiche (III-VII sec.),Rivista di Storia del Cristianesimo 20(2/2023), pp. 337-368 (presente nella Biblioteca di Dipartimento e su classroom).

4)T. Canella, Segni, sogni e visioni nella letteratura di età costantiniana, in Segni, sogni, materie e scrittura dall’Egitto tardoantico all’Europa carolingia, a cura di Antonella Ghignoli – Maria Boccuzzi – Anna Monte – Nina Sietis, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2023, pp. 1-40 (scaricabile in open access qui: https://www.storiaeletteratura.it/catalogo/segni-sogni-materie-e-scrittu...);

5) T. Canella, “La costruzione della memoria di Elena Augusta fra propaganda politico-religiosa ed esigenze devozionali”, Atti del XLVIII Incontro di Studiosi dell'Antichità Cristiana, Istituto Patristico Augustinianum, 2023, pp. 337-348 (presente nella Biblioteca di Dipartimento e su classroom).

  • R. Barcellona, A. Mursia, A. Rotondo (eds.), Politeismi. Cristianesimi. Paganesimi. Strumenti e metodi per percorsi diacronici fra religioni, Rubbettino 2025;
  • K.E. BØRRESEN, E. PRINZIVALLI (eds.), Le donne nello sguardo degli antichi autori cristiani, L’uso dei testi biblici nella costruzione dei modelli femminili e la riflessione teologica dal I al VII secolo, Trapani, Il Pozzo di Giacobbe, 2013;
  • B. GIROTTI, G. MARSILI, M. E. POMERO (a cura di), Il potere dell'immagine e della parola. Elementi distintivi dell'aristocrazia femminile da Roma a Bisanzio, Spoleto, CISAM, 2022;
  • T. Canella (ed.), “L’Impero costantiniano e i luoghi sacri”, Il Mulino, Bologna, 2016, 5 saggi a scelta (presente nella Biblioteca di Dipartimento);
  • T. Canella- M. Marcos (eds.), “Loca Haereticorum. La geografia dell’eresia nel Mediterraneo Tardoantico”, SMSR 85/1, Morcelliana, Brescia, 2019 (5 saggi a scelta).
  • M. CHIRIATTI, M. VALLEJO, Riflessi di porpora: declinazioni di potere femminile tra Roma, Bisanzio e l’Occidente Medievale, Spoleto, CISAM, 2023;
  • C. ROLLINGER, N. VIERMANN (eds.), Female Power and Performance at the Late Roman Court, Liverpool, Liverpool University Press, 2024;
  • K. EHRENSPERGER, J. HOPPE, S. SHEINFELD, Constructions of Gender in Religious Tradition in Late Antiquity, Lanham, Fortress Academic, 2024;
  • Schüssler Fiorenza, E., (ed.), Feminist Biblical Studies in the Twentieth Century, SBL: Atlanta, GA 2014;
  • Taylor, J.E., Ramelli; I., Patterns of Women’s Leadership in Early Christianity, Oxford: University Press: Oxford 2021;
  • «Masculum et feminam creavit eos», Gen. 1,27: paradigmi del maschile e femminile nel cristianesimo antico. Atti del XLVII Incontro di studiosi dell’Antichità cristiana (Roma 9-11 maggio 2019), Roma, Institutum Patristicum Augustinianum, 2020 (5 saggi a scelta).

Cristianesimi società politica II
Testi

Gli studenti dovranno studiare:

1) Materiali distribuiti a lezione (solo per i frequentanti)

2) – T. Canella, “Il peso della tolleranza. cristianesimo antico e alterità”, Morcelliana, Collana “Storia”, Brescia 2017;

2) “La Memoria e l’Immagine. Linguaggio, testi e cultura visuale nella costruzione delle memorie culturali cristiane tardoantiche (III-VII sec.). Premesse metodologiche”, in Rivista di Storia del Cristianesimo 20(2/2023), pp. 227-242 (presente nella Biblioteca di Dipartimento e su classroom).

3) T. Canella, “Impero cristiano, semiotica del potere e rappresentazioni del divino. L’elaborazione della memoria di Elena Augusta tra modelli femminili e teologia politica”, in T. Canella (a cura di), “La Memoria e l’Immagine.Linguaggio, testi e cultura visuale nella costruzione delle memorie culturali cristiane tardoantiche (III-VII sec.),Rivista di Storia del Cristianesimo 20(2/2023), pp. 337-368 (presente nella Biblioteca di Dipartimento e su classroom).

4)T. Canella, Segni, sogni e visioni nella letteratura di età costantiniana, in Segni, sogni, materie e scrittura dall’Egitto tardoantico all’Europa carolingia, a cura di Antonella Ghignoli – Maria Boccuzzi – Anna Monte – Nina Sietis, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2023, pp. 1-40 (scaricabile in open access qui: https://www.storiaeletteratura.it/catalogo/segni-sogni-materie-e-scrittu...);

5) T. Canella, “La costruzione della memoria di Elena Augusta fra propaganda politico-religiosa ed esigenze devozionali”, Atti del XLVIII Incontro di Studiosi dell'Antichità Cristiana, Istituto Patristico Augustinianum, 2023, pp. 337-348 (presente nella Biblioteca di Dipartimento e su classroom).

I non frequentanti sono tenuti a integrare il programma (affinché sia lo stesso dei frequentanti, come recita l'art. 40 comma 9 del regolamento studenti aggiornato) con due a scelta fra le seguenti opzioni:

  • R. Barcellona, A. Mursia, A. Rotondo (eds.), Politeismi. Cristianesimi. Paganesimi. Strumenti e metodi per percorsi diacronici fra religioni, Rubbettino 2025;
  • K.E. BØRRESEN, E. PRINZIVALLI (eds.), Le donne nello sguardo degli antichi autori cristiani, L’uso dei testi biblici nella costruzione dei modelli femminili e la riflessione teologica dal I al VII secolo, Trapani, Il Pozzo di Giacobbe, 2013;
  • B. GIROTTI, G. MARSILI, M. E. POMERO (a cura di), Il potere dell'immagine e della parola. Elementi distintivi dell'aristocrazia femminile da Roma a Bisanzio, Spoleto, CISAM, 2022;
  • T. Canella (ed.), “L’Impero costantiniano e i luoghi sacri”, Il Mulino, Bologna, 2016, 5 saggi a scelta (presente nella Biblioteca di Dipartimento);
  • 1) T. Canella- M. Marcos (eds.), “Loca Haereticorum. La geografia dell’eresia nel Mediterraneo Tardoantico”, SMSR 85/1, Morcelliana, Brescia, 2019 (5 saggi a scelta).
  • M. CHIRIATTI, M. VALLEJO, Riflessi di porpora: declinazioni di potere femminile tra Roma, Bisanzio e l’Occidente Medievale, Spoleto, CISAM, 2023;
  • C. ROLLINGER, N. VIERMANN (eds.), Female Power and Performance at the Late Roman Court, Liverpool, Liverpool University Press, 2024;
  • K. EHRENSPERGER, J. HOPPE, S. SHEINFELD, Constructions of Gender in Religious Tradition in Late Antiquity, Lanham, Fortress Academic, 2024;
  • Schüssler Fiorenza, E., (ed.), Feminist Biblical Studies in the Twentieth Century, SBL: Atlanta, GA 2014;
  • Taylor, J.E., Ramelli; I., Patterns of Women’s Leadership in Early Christianity, Oxford: University Press: Oxford 2021;
  • «Masculum et feminam creavit eos», Gen. 1,27: paradigmi del maschile e femminile nel cristianesimo antico. Atti del XLVII Incontro di studiosi dell’Antichità cristiana (Roma 9-11 maggio 2019), Roma, Institutum Patristicum Augustinianum, 2020 (5 saggi a scelta).

1) – T. Canella, “Il peso della tolleranza. cristianesimo antico e alterità”, Morcelliana, Collana “Storia”, Brescia 2017;

2) “La Memoria e l’Immagine. Linguaggio, testi e cultura visuale nella costruzione delle memorie culturali cristiane tardoantiche (III-VII sec.). Premesse metodologiche”, in Rivista di Storia del Cristianesimo 20(2/2023), pp. 227-242 (presente nella Biblioteca di Dipartimento e su classroom).

3) T. Canella, “Impero cristiano, semiotica del potere e rappresentazioni del divino. L’elaborazione della memoria di Elena Augusta tra modelli femminili e teologia politica”, in T. Canella (a cura di), “La Memoria e l’Immagine.Linguaggio, testi e cultura visuale nella costruzione delle memorie culturali cristiane tardoantiche (III-VII sec.),Rivista di Storia del Cristianesimo 20(2/2023), pp. 337-368 (presente nella Biblioteca di Dipartimento e su classroom).

4)T. Canella, Segni, sogni e visioni nella letteratura di età costantiniana, in Segni, sogni, materie e scrittura dall’Egitto tardoantico all’Europa carolingia, a cura di Antonella Ghignoli – Maria Boccuzzi – Anna Monte – Nina Sietis, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2023, pp. 1-40 (scaricabile in open access qui: https://www.storiaeletteratura.it/catalogo/segni-sogni-materie-e-scrittu...);

5) T. Canella, “La costruzione della memoria di Elena Augusta fra propaganda politico-religiosa ed esigenze devozionali”, Atti del XLVIII Incontro di Studiosi dell'Antichità Cristiana, Istituto Patristico Augustinianum, 2023, pp. 337-348 (presente nella Biblioteca di Dipartimento e su classroom).

  • R. Barcellona, A. Mursia, A. Rotondo (eds.), Politeismi. Cristianesimi. Paganesimi. Strumenti e metodi per percorsi diacronici fra religioni, Rubbettino 2025;
  • K.E. BØRRESEN, E. PRINZIVALLI (eds.), Le donne nello sguardo degli antichi autori cristiani, L’uso dei testi biblici nella costruzione dei modelli femminili e la riflessione teologica dal I al VII secolo, Trapani, Il Pozzo di Giacobbe, 2013;
  • B. GIROTTI, G. MARSILI, M. E. POMERO (a cura di), Il potere dell'immagine e della parola. Elementi distintivi dell'aristocrazia femminile da Roma a Bisanzio, Spoleto, CISAM, 2022;
  • T. Canella (ed.), “L’Impero costantiniano e i luoghi sacri”, Il Mulino, Bologna, 2016, 5 saggi a scelta (presente nella Biblioteca di Dipartimento);
  • T. Canella- M. Marcos (eds.), “Loca Haereticorum. La geografia dell’eresia nel Mediterraneo Tardoantico”, SMSR 85/1, Morcelliana, Brescia, 2019 (5 saggi a scelta).
  • M. CHIRIATTI, M. VALLEJO, Riflessi di porpora: declinazioni di potere femminile tra Roma, Bisanzio e l’Occidente Medievale, Spoleto, CISAM, 2023;
  • C. ROLLINGER, N. VIERMANN (eds.), Female Power and Performance at the Late Roman Court, Liverpool, Liverpool University Press, 2024;
  • K. EHRENSPERGER, J. HOPPE, S. SHEINFELD, Constructions of Gender in Religious Tradition in Late Antiquity, Lanham, Fortress Academic, 2024;
  • Schüssler Fiorenza, E., (ed.), Feminist Biblical Studies in the Twentieth Century, SBL: Atlanta, GA 2014;
  • Taylor, J.E., Ramelli; I., Patterns of Women’s Leadership in Early Christianity, Oxford: University Press: Oxford 2021;
  • «Masculum et feminam creavit eos», Gen. 1,27: paradigmi del maschile e femminile nel cristianesimo antico. Atti del XLVII Incontro di studiosi dell’Antichità cristiana (Roma 9-11 maggio 2019), Roma, Institutum Patristicum Augustinianum, 2020 (5 saggi a scelta).

Codice insegnamento 10630622

CULTURA ETIOPICA: LETTERATURA, RELIGIONE E MAGIA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · STAA-01/G · 0 file

Il corso permetterà agli studenti di orientarsi tra le questioni essenziali del ricco mondo della cultura etiopica, nel suo senso più ampio di storia, cultura e religione delle civiltà prevalentemente semitofone…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso permetterà agli studenti di orientarsi tra le questioni essenziali del ricco mondo della cultura etiopica, nel suo senso più ampio di storia, cultura e religione delle civiltà prevalentemente semitofone dell’Etiopia e dell’Eritrea, e della tradizione testuale e manoscritta del cristianesimo etiopico in particolare.

Codice insegnamento 10632361

CULTURE E RELIGIONI DELL'EGITTO TARDOANTICO 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · STAA-01/B · 0 file

Il corso intende sviluppare una conoscenza critica della complessità storico-culturale dell'Egitto tardoantico, in cui cristianesimo e monachesimo rappresentano solo una parte delle esperienze religiose di rilievo. Al…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende sviluppare una conoscenza critica della complessità storico-culturale dell'Egitto tardoantico, in cui cristianesimo e monachesimo rappresentano solo una parte delle esperienze religiose di rilievo. Al contempo la finalità è quella di condurre lo studente alla valutazione competente e consapevole di categorie cronologiche complesse (l' "età tardoantica", il "periodo bizantino", l' "Alto Medioevo", l'"Egitto copto", ecc.) spesso date per scontate. Obiettivo importante, infine, è anche quello di acquisire consapevolezza dell'importanza di fare un uso combianto di fonti testuali e archeologiche per lo studio della storia antica.

Programma

“Egitto tardoantico: lingua, arte, archeologia e cultura letteraria”

Il corso si propone di mettere in grado gli studenti di comprendere la struttura grammaticale della lingua copta saidica e, alla fine delle lezioni, di saper tradurre iscrizioni e stele funerarie anche di una certa complessità.

In parallelo all’acquisizione di competenze linguistiche, requisito essenziale per chiunque voglia accostarsi allo studio dell’Egitto tardoantico, verranno forniti lineamenti di storia dell’arte e archeologia “copta” (pittura e architettura) e di cultura letteraria.

Il corso è adatto sia a chi abbia interessi linguistici e desideri approfondire lo studio della lingua egiziana, in tutte le sue fasi, sia a chi voglia sviluppare competenze di storia dell’arte e archeologia tardoantica, sia infine a chi è interessato al cristianesimo delle origini, inlcudendo la produzione testuale magica.

  • Il contesto storico-archeologico (15 ore)
  • Testi di riferimento: testi come da programma (le pagine verranno indicate via via); i power point delle singole lezioni verranno caricati su Classroom per facilitare lo studio progressivo.Maggiore uso del volume di Capuani.
  • La lingua e la letteratura in lingua copta (15 ore)
  • Testi di riferimento: testi come da programma (le pagine verranno indicate via via); i power point delle singole lezioni verranno caricati su Classroom per facilitare lo studio progressivo.Maggiore uso del volume di Buzi.
  • Dal rotolo al codice: storia del libro copto (12 ore)
  • Testi di riferimento: Dispense fornite dalla docente e caricate in Google Classroom

Modalità d'esame

Colloquio orale, con prima domanda su tema a scelta.

L'esame dura circa 20 minuti.

Per gli studenti di programmi di mobilità internazionale è prevista la possibilità di usare un'altra lingua (inglese, francese, tedesco, spagnolo)

Testi di riferimento

Programma:

1) P. Buzi, La Chiesa copta. L’Egitto e la Nubia, Bologna 2014.

2) M. Capuani, Egitto copto, Milano 1999.

3) dispense fornite durante le lezioni e caricate in Google Classroom.

  • A. Camplani, "Egitto cristiano. Aspetti e problemi in età tardo-antica", Roma 1997.
  • R. Bagnall, "Egypt from Alexander to the Copts: An Archaeological and Historical Guide", New York 2004.

Codice insegnamento 10628062

Cristianesimi società politica I 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-04/B · 0 file

Il Corso intende fornire allo studente una solida preparazione sugli aspetti metodologici e critico-problematici della storia del cristianesimo dei primi secoli, dalle origini fino all’alto Medioevo, stimolando la…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso intende fornire allo studente una solida preparazione sugli aspetti metodologici e critico-problematici della storia del cristianesimo dei primi secoli, dalle origini fino all’alto Medioevo, stimolando la capacità autonoma di applicare il metodo storico-critico alla lettura e comprensione delle fonti, e di utilizzare e comunicare le conoscenze acquisite attraverso il linguaggio specifico della disciplina. Inoltre, il corso offre una panoramica delle nuove prospettive di ricerca del settore, mostrando la variabilità dei campi di interesse e le possibilità di applicazione, anche in prospettiva interdisciplinare.

Il corso

  • fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1);
  • sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2);
  • mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso in vista delle cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Programma

Il corso si propone di fornire agli studenti un'analisi critica delle fonti tardoantiche, in particolare quelle relative alle differenti correnti dei seguaci di Gesù nell'Impero Romano e al contesto storico-culturale in cui esse si svilupparono. L’obiettivo principale è esplorare le diverse rappresentazioni della sfera divina, del potere, delle distinzioni di genere, oltre alle pratiche devozionali e cultuali. Un'attenzione particolare sarà dedicata alla storiografia recente e ai presupposti metodologici necessari per esaminare, nella prima parte del corso, il ruolo delle donne all'interno delle dinamiche dialettiche tra le prime comunità cristiane, la formazione della "grande Chiesa" e la sua interazione con i gruppi definiti eretici o marginali. Si prenderanno in considerazione anche le altre tradizioni religiose dell'Impero, come i politeismi e le differenti forme di giudaismo. Nella seconda parte del corso, l'attenzione si concentrerà su luoghi e oggetti di culto, sulle società di riferimento e sulla relazione tra le correnti dottrinali e la religiosità vissuta dalle masse.

  • 20 ore Esame dei concetti generali e di contesto
  • Testi di riferimento: 1) T. Canella, “Il peso della tolleranza. cristianesimo antico e alterità”, Morcelliana, Collana “Storia”, Brescia 2017;2) “La Memoria e l’Immagine. Linguaggio, testi e cultura visuale nella costruzione delle memorie culturali cristiane tardoantiche (III-VII sec.). Premesse metodologiche”, in Rivista di Storia del Cristianesimo 20(2/2023), pp. 227-242 (presente nella Biblioteca di Dipartimento e su classroom).
  • Approfondimento (40-44 ore)
  • Testi di riferimento: T. Canella, “Impero cristiano, semiotica del potere e rappresentazioni del divino. L’elaborazione della memoria di Elena Augusta tra modelli femminili e teologia politica”, in T. Canella (a cura di), “La Memoria e l’Immagine.Linguaggio, testi e cultura visuale nella costruzione delle memorie culturali cristiane tardoantiche (III-VII sec.),Rivista di Storia del Cristianesimo 20(2/2023), pp. 337-368 (presente nella Biblioteca di Dipartimento e su classroom). 4)T. Canella, Segni, sogni e visioni nella letteratura di età costantiniana, in Segni, sogni, materie e scrittura dall’Egitto tardoantico all’Europa carolingia, a cura di Antonella Ghignoli – Maria Boccuzzi – Anna Monte – Nina Sietis, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2023, pp. 1-40 (scaricabile in open access qui: https://www.storiaeletteratura.it/catalogo/segni-sogni-materie-e-scrittu...)
  • esercitazioni [18-20 ore]
  • Testi di riferimento: T. Canella, “La costruzione della memoria di Elena Augusta fra propaganda politico-religiosa ed esigenze devozionali”, Atti del XLVIII Incontro di Studiosi dell'Antichità Cristiana, Istituto Patristico Augustinianum, 2023, pp. 337-348

Modalità d'esame

L’esame orale rappresenta la fase conclusiva della valutazione e mira ad accertare la comprensione approfondita dei contenuti trattati nel corso, la capacità di analisi critica dei testi, l’uso consapevole del linguaggio disciplinare e l’autonomia interpretativa dello studente.

Il colloquio si svolgerà individualmente e avrà una durata indicativa compresa tra i 20 e i 30 minuti. Durante l’esame, lo studente sarà invitato a:

rispondere a domande sui principali argomenti affrontati a lezione;

analizzare e commentare testi primari (letterari, filosofici, storici, ecc.) previsti dal programma;

contestualizzare autori e opere nel loro quadro storico-culturale;

discutere criticamente la bibliografia secondaria proposta;

proporre eventuali approfondimenti tematici o interpretativi, se concordati con il docente.

La valutazione si baserà sui seguenti criteri:

Conoscenza dei contenuti (30%): padronanza degli argomenti trattati, dei testi oggetto di studio e del lessico specifico della disciplina;

Capacità critica e interpretativa (30%): attitudine all’analisi dei testi, alla problematizzazione delle tematiche e alla formulazione autonoma di giudizi;

Chiarezza espositiva e proprietà di linguaggio (20%): organizzazione coerente del discorso, correttezza linguistica e uso appropriato dei termini tecnici;

Capacità di stabilire connessioni (20%): abilità nel mettere in relazione testi, autori, contesti e temi trasversali del corso.

Per il superamento dell’esame è richiesta una preparazione adeguata in tutti gli ambiti sopra elencati. Le valutazioni più alte saranno attribuite agli studenti in grado di unire conoscenza dei contenuti, autonomia critica e maturità interpretativa.

Testi di riferimento

Testi

Gli studenti dovranno studiare:

1) Materiali distribuiti a lezione (solo per i frequentanti)

2) – T. Canella, “Il peso della tolleranza. cristianesimo antico e alterità”, Morcelliana, Collana “Storia”, Brescia 2017;

2) “La Memoria e l’Immagine. Linguaggio, testi e cultura visuale nella costruzione delle memorie culturali cristiane tardoantiche (III-VII sec.). Premesse metodologiche”, in Rivista di Storia del Cristianesimo 20(2/2023), pp. 227-242 (presente nella Biblioteca di Dipartimento e su classroom).

3) T. Canella, “Impero cristiano, semiotica del potere e rappresentazioni del divino. L’elaborazione della memoria di Elena Augusta tra modelli femminili e teologia politica”, in T. Canella (a cura di), “La Memoria e l’Immagine.Linguaggio, testi e cultura visuale nella costruzione delle memorie culturali cristiane tardoantiche (III-VII sec.),Rivista di Storia del Cristianesimo 20(2/2023), pp. 337-368 (presente nella Biblioteca di Dipartimento e su classroom).

4)T. Canella, Segni, sogni e visioni nella letteratura di età costantiniana, in Segni, sogni, materie e scrittura dall’Egitto tardoantico all’Europa carolingia, a cura di Antonella Ghignoli – Maria Boccuzzi – Anna Monte – Nina Sietis, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2023, pp. 1-40 (scaricabile in open access qui: https://www.storiaeletteratura.it/catalogo/segni-sogni-materie-e-scrittu...);

5) T. Canella, “La costruzione della memoria di Elena Augusta fra propaganda politico-religiosa ed esigenze devozionali”, Atti del XLVIII Incontro di Studiosi dell'Antichità Cristiana, Istituto Patristico Augustinianum, 2023, pp. 337-348 (presente nella Biblioteca di Dipartimento e su classroom).

I non frequentanti sono tenuti a integrare il programma (affinché sia lo stesso dei frequentanti, come recita l'art. 40 comma 9 del regolamento studenti aggiornato) con due a scelta fra le seguenti opzioni:

  • R. Barcellona, A. Mursia, A. Rotondo (eds.), Politeismi. Cristianesimi. Paganesimi. Strumenti e metodi per percorsi diacronici fra religioni, Rubbettino 2025;
  • K.E. BØRRESEN, E. PRINZIVALLI (eds.), Le donne nello sguardo degli antichi autori cristiani, L’uso dei testi biblici nella costruzione dei modelli femminili e la riflessione teologica dal I al VII secolo, Trapani, Il Pozzo di Giacobbe, 2013;
  • B. GIROTTI, G. MARSILI, M. E. POMERO (a cura di), Il potere dell'immagine e della parola. Elementi distintivi dell'aristocrazia femminile da Roma a Bisanzio, Spoleto, CISAM, 2022;
  • T. Canella (ed.), “L’Impero costantiniano e i luoghi sacri”, Il Mulino, Bologna, 2016, 5 saggi a scelta (presente nella Biblioteca di Dipartimento);
  • 1) T. Canella- M. Marcos (eds.), “Loca Haereticorum. La geografia dell’eresia nel Mediterraneo Tardoantico”, SMSR 85/1, Morcelliana, Brescia, 2019 (5 saggi a scelta).
  • M. CHIRIATTI, M. VALLEJO, Riflessi di porpora: declinazioni di potere femminile tra Roma, Bisanzio e l’Occidente Medievale, Spoleto, CISAM, 2023;
  • C. ROLLINGER, N. VIERMANN (eds.), Female Power and Performance at the Late Roman Court, Liverpool, Liverpool University Press, 2024;
  • K. EHRENSPERGER, J. HOPPE, S. SHEINFELD, Constructions of Gender in Religious Tradition in Late Antiquity, Lanham, Fortress Academic, 2024;
  • Schüssler Fiorenza, E., (ed.), Feminist Biblical Studies in the Twentieth Century, SBL: Atlanta, GA 2014;
  • Taylor, J.E., Ramelli; I., Patterns of Women’s Leadership in Early Christianity, Oxford: University Press: Oxford 2021;
  • «Masculum et feminam creavit eos», Gen. 1,27: paradigmi del maschile e femminile nel cristianesimo antico. Atti del XLVII Incontro di studiosi dell’Antichità cristiana (Roma 9-11 maggio 2019), Roma, Institutum Patristicum Augustinianum, 2020 (5 saggi a scelta).

1) – T. Canella, “Il peso della tolleranza. cristianesimo antico e alterità”, Morcelliana, Collana “Storia”, Brescia 2017;

2) “La Memoria e l’Immagine. Linguaggio, testi e cultura visuale nella costruzione delle memorie culturali cristiane tardoantiche (III-VII sec.). Premesse metodologiche”, in Rivista di Storia del Cristianesimo 20(2/2023), pp. 227-242 (presente nella Biblioteca di Dipartimento e su classroom).

3) T. Canella, “Impero cristiano, semiotica del potere e rappresentazioni del divino. L’elaborazione della memoria di Elena Augusta tra modelli femminili e teologia politica”, in T. Canella (a cura di), “La Memoria e l’Immagine.Linguaggio, testi e cultura visuale nella costruzione delle memorie culturali cristiane tardoantiche (III-VII sec.),Rivista di Storia del Cristianesimo 20(2/2023), pp. 337-368 (presente nella Biblioteca di Dipartimento e su classroom).

4)T. Canella, Segni, sogni e visioni nella letteratura di età costantiniana, in Segni, sogni, materie e scrittura dall’Egitto tardoantico all’Europa carolingia, a cura di Antonella Ghignoli – Maria Boccuzzi – Anna Monte – Nina Sietis, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2023, pp. 1-40 (scaricabile in open access qui: https://www.storiaeletteratura.it/catalogo/segni-sogni-materie-e-scrittu...);

5) T. Canella, “La costruzione della memoria di Elena Augusta fra propaganda politico-religiosa ed esigenze devozionali”, Atti del XLVIII Incontro di Studiosi dell'Antichità Cristiana, Istituto Patristico Augustinianum, 2023, pp. 337-348 (presente nella Biblioteca di Dipartimento e su classroom).

  • R. Barcellona, A. Mursia, A. Rotondo (eds.), Politeismi. Cristianesimi. Paganesimi. Strumenti e metodi per percorsi diacronici fra religioni, Rubbettino 2025;
  • K.E. BØRRESEN, E. PRINZIVALLI (eds.), Le donne nello sguardo degli antichi autori cristiani, L’uso dei testi biblici nella costruzione dei modelli femminili e la riflessione teologica dal I al VII secolo, Trapani, Il Pozzo di Giacobbe, 2013;
  • B. GIROTTI, G. MARSILI, M. E. POMERO (a cura di), Il potere dell'immagine e della parola. Elementi distintivi dell'aristocrazia femminile da Roma a Bisanzio, Spoleto, CISAM, 2022;
  • T. Canella (ed.), “L’Impero costantiniano e i luoghi sacri”, Il Mulino, Bologna, 2016, 5 saggi a scelta (presente nella Biblioteca di Dipartimento);
  • T. Canella- M. Marcos (eds.), “Loca Haereticorum. La geografia dell’eresia nel Mediterraneo Tardoantico”, SMSR 85/1, Morcelliana, Brescia, 2019 (5 saggi a scelta).
  • M. CHIRIATTI, M. VALLEJO, Riflessi di porpora: declinazioni di potere femminile tra Roma, Bisanzio e l’Occidente Medievale, Spoleto, CISAM, 2023;
  • C. ROLLINGER, N. VIERMANN (eds.), Female Power and Performance at the Late Roman Court, Liverpool, Liverpool University Press, 2024;
  • K. EHRENSPERGER, J. HOPPE, S. SHEINFELD, Constructions of Gender in Religious Tradition in Late Antiquity, Lanham, Fortress Academic, 2024;
  • Schüssler Fiorenza, E., (ed.), Feminist Biblical Studies in the Twentieth Century, SBL: Atlanta, GA 2014;
  • Taylor, J.E., Ramelli; I., Patterns of Women’s Leadership in Early Christianity, Oxford: University Press: Oxford 2021;
  • «Masculum et feminam creavit eos», Gen. 1,27: paradigmi del maschile e femminile nel cristianesimo antico. Atti del XLVII Incontro di studiosi dell’Antichità cristiana (Roma 9-11 maggio 2019), Roma, Institutum Patristicum Augustinianum, 2020 (5 saggi a scelta).

Codice insegnamento AID-0b15d48f-9ea

Cristianesimi società politica II 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-04/B · 0 file

Il Corso intende fornire allo studente una solida preparazione sugli aspetti metodologici e critico-problematici della storia del cristianesimo dei primi secoli, dalle origini fino all’alto Medioevo, stimolando la…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso intende fornire allo studente una solida preparazione sugli aspetti metodologici e critico-problematici della storia del cristianesimo dei primi secoli, dalle origini fino all’alto Medioevo, stimolando la capacità autonoma di applicare il metodo storico-critico alla lettura e comprensione delle fonti, e di utilizzare e comunicare le conoscenze acquisite attraverso il linguaggio specifico della disciplina. Inoltre, il corso offre una panoramica delle nuove prospettive di ricerca del settore, mostrando la variabilità dei campi di interesse e le possibilità di applicazione, anche in prospettiva interdisciplinare.

Il corso

  • fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1);
  • sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2);
  • mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso in vista delle cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Programma

Il corso si propone di fornire agli studenti un'analisi critica delle fonti tardoantiche, in particolare quelle relative alle differenti correnti dei seguaci di Gesù nell'Impero Romano e al contesto storico-culturale in cui esse si svilupparono. L’obiettivo principale è esplorare le diverse rappresentazioni della sfera divina, del potere, delle distinzioni di genere, oltre alle pratiche devozionali e cultuali. Un'attenzione particolare sarà dedicata alla storiografia recente e ai presupposti metodologici necessari per esaminare, nella prima parte del corso, il ruolo delle donne all'interno delle dinamiche dialettiche tra le prime comunità cristiane, la formazione della "grande Chiesa" e la sua interazione con i gruppi definiti eretici o marginali. Si prenderanno in considerazione anche le altre tradizioni religiose dell'Impero, come i politeismi e le differenti forme di giudaismo. Nella seconda parte del corso, l'attenzione si concentrerà su luoghi e oggetti di culto, sulle società di riferimento e sulla relazione tra le correnti dottrinali e la religiosità vissuta dalle masse.

  • 20 ore Esame dei concetti generali e di contesto
  • Testi di riferimento: 1) T. Canella, “Il peso della tolleranza. cristianesimo antico e alterità”, Morcelliana, Collana “Storia”, Brescia 2017;2) “La Memoria e l’Immagine. Linguaggio, testi e cultura visuale nella costruzione delle memorie culturali cristiane tardoantiche (III-VII sec.). Premesse metodologiche”, in Rivista di Storia del Cristianesimo 20(2/2023), pp. 227-242 (presente nella Biblioteca di Dipartimento e su classroom).
  • Approfondimento (40-44 ore)
  • Testi di riferimento: T. Canella, “Impero cristiano, semiotica del potere e rappresentazioni del divino. L’elaborazione della memoria di Elena Augusta tra modelli femminili e teologia politica”, in T. Canella (a cura di), “La Memoria e l’Immagine.Linguaggio, testi e cultura visuale nella costruzione delle memorie culturali cristiane tardoantiche (III-VII sec.),Rivista di Storia del Cristianesimo 20(2/2023), pp. 337-368 (presente nella Biblioteca di Dipartimento e su classroom). 4)T. Canella, Segni, sogni e visioni nella letteratura di età costantiniana, in Segni, sogni, materie e scrittura dall’Egitto tardoantico all’Europa carolingia, a cura di Antonella Ghignoli – Maria Boccuzzi – Anna Monte – Nina Sietis, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2023, pp. 1-40 (scaricabile in open access qui: https://www.storiaeletteratura.it/catalogo/segni-sogni-materie-e-scrittu...)
  • esercitazioni [18-20 ore]
  • Testi di riferimento: T. Canella, “La costruzione della memoria di Elena Augusta fra propaganda politico-religiosa ed esigenze devozionali”, Atti del XLVIII Incontro di Studiosi dell'Antichità Cristiana, Istituto Patristico Augustinianum, 2023, pp. 337-348

Modalità d'esame

L’esame orale rappresenta la fase conclusiva della valutazione e mira ad accertare la comprensione approfondita dei contenuti trattati nel corso, la capacità di analisi critica dei testi, l’uso consapevole del linguaggio disciplinare e l’autonomia interpretativa dello studente.

Il colloquio si svolgerà individualmente e avrà una durata indicativa compresa tra i 20 e i 30 minuti. Durante l’esame, lo studente sarà invitato a:

rispondere a domande sui principali argomenti affrontati a lezione;

analizzare e commentare testi primari (letterari, filosofici, storici, ecc.) previsti dal programma;

contestualizzare autori e opere nel loro quadro storico-culturale;

discutere criticamente la bibliografia secondaria proposta;

proporre eventuali approfondimenti tematici o interpretativi, se concordati con il docente.

La valutazione si baserà sui seguenti criteri:

Conoscenza dei contenuti (30%): padronanza degli argomenti trattati, dei testi oggetto di studio e del lessico specifico della disciplina;

Capacità critica e interpretativa (30%): attitudine all’analisi dei testi, alla problematizzazione delle tematiche e alla formulazione autonoma di giudizi;

Chiarezza espositiva e proprietà di linguaggio (20%): organizzazione coerente del discorso, correttezza linguistica e uso appropriato dei termini tecnici;

Capacità di stabilire connessioni (20%): abilità nel mettere in relazione testi, autori, contesti e temi trasversali del corso.

Per il superamento dell’esame è richiesta una preparazione adeguata in tutti gli ambiti sopra elencati. Le valutazioni più alte saranno attribuite agli studenti in grado di unire conoscenza dei contenuti, autonomia critica e maturità interpretativa.

Testi di riferimento

Testi

Gli studenti dovranno studiare:

1) Materiali distribuiti a lezione (solo per i frequentanti)

2) – T. Canella, “Il peso della tolleranza. cristianesimo antico e alterità”, Morcelliana, Collana “Storia”, Brescia 2017;

2) “La Memoria e l’Immagine. Linguaggio, testi e cultura visuale nella costruzione delle memorie culturali cristiane tardoantiche (III-VII sec.). Premesse metodologiche”, in Rivista di Storia del Cristianesimo 20(2/2023), pp. 227-242 (presente nella Biblioteca di Dipartimento e su classroom).

3) T. Canella, “Impero cristiano, semiotica del potere e rappresentazioni del divino. L’elaborazione della memoria di Elena Augusta tra modelli femminili e teologia politica”, in T. Canella (a cura di), “La Memoria e l’Immagine.Linguaggio, testi e cultura visuale nella costruzione delle memorie culturali cristiane tardoantiche (III-VII sec.),Rivista di Storia del Cristianesimo 20(2/2023), pp. 337-368 (presente nella Biblioteca di Dipartimento e su classroom).

4)T. Canella, Segni, sogni e visioni nella letteratura di età costantiniana, in Segni, sogni, materie e scrittura dall’Egitto tardoantico all’Europa carolingia, a cura di Antonella Ghignoli – Maria Boccuzzi – Anna Monte – Nina Sietis, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2023, pp. 1-40 (scaricabile in open access qui: https://www.storiaeletteratura.it/catalogo/segni-sogni-materie-e-scrittu...);

5) T. Canella, “La costruzione della memoria di Elena Augusta fra propaganda politico-religiosa ed esigenze devozionali”, Atti del XLVIII Incontro di Studiosi dell'Antichità Cristiana, Istituto Patristico Augustinianum, 2023, pp. 337-348 (presente nella Biblioteca di Dipartimento e su classroom).

I non frequentanti sono tenuti a integrare il programma (affinché sia lo stesso dei frequentanti, come recita l'art. 40 comma 9 del regolamento studenti aggiornato) con due a scelta fra le seguenti opzioni:

  • R. Barcellona, A. Mursia, A. Rotondo (eds.), Politeismi. Cristianesimi. Paganesimi. Strumenti e metodi per percorsi diacronici fra religioni, Rubbettino 2025;
  • K.E. BØRRESEN, E. PRINZIVALLI (eds.), Le donne nello sguardo degli antichi autori cristiani, L’uso dei testi biblici nella costruzione dei modelli femminili e la riflessione teologica dal I al VII secolo, Trapani, Il Pozzo di Giacobbe, 2013;
  • B. GIROTTI, G. MARSILI, M. E. POMERO (a cura di), Il potere dell'immagine e della parola. Elementi distintivi dell'aristocrazia femminile da Roma a Bisanzio, Spoleto, CISAM, 2022;
  • T. Canella (ed.), “L’Impero costantiniano e i luoghi sacri”, Il Mulino, Bologna, 2016, 5 saggi a scelta (presente nella Biblioteca di Dipartimento);
  • 1) T. Canella- M. Marcos (eds.), “Loca Haereticorum. La geografia dell’eresia nel Mediterraneo Tardoantico”, SMSR 85/1, Morcelliana, Brescia, 2019 (5 saggi a scelta).
  • M. CHIRIATTI, M. VALLEJO, Riflessi di porpora: declinazioni di potere femminile tra Roma, Bisanzio e l’Occidente Medievale, Spoleto, CISAM, 2023;
  • C. ROLLINGER, N. VIERMANN (eds.), Female Power and Performance at the Late Roman Court, Liverpool, Liverpool University Press, 2024;
  • K. EHRENSPERGER, J. HOPPE, S. SHEINFELD, Constructions of Gender in Religious Tradition in Late Antiquity, Lanham, Fortress Academic, 2024;
  • Schüssler Fiorenza, E., (ed.), Feminist Biblical Studies in the Twentieth Century, SBL: Atlanta, GA 2014;
  • Taylor, J.E., Ramelli; I., Patterns of Women’s Leadership in Early Christianity, Oxford: University Press: Oxford 2021;
  • «Masculum et feminam creavit eos», Gen. 1,27: paradigmi del maschile e femminile nel cristianesimo antico. Atti del XLVII Incontro di studiosi dell’Antichità cristiana (Roma 9-11 maggio 2019), Roma, Institutum Patristicum Augustinianum, 2020 (5 saggi a scelta).

1) – T. Canella, “Il peso della tolleranza. cristianesimo antico e alterità”, Morcelliana, Collana “Storia”, Brescia 2017;

2) “La Memoria e l’Immagine. Linguaggio, testi e cultura visuale nella costruzione delle memorie culturali cristiane tardoantiche (III-VII sec.). Premesse metodologiche”, in Rivista di Storia del Cristianesimo 20(2/2023), pp. 227-242 (presente nella Biblioteca di Dipartimento e su classroom).

3) T. Canella, “Impero cristiano, semiotica del potere e rappresentazioni del divino. L’elaborazione della memoria di Elena Augusta tra modelli femminili e teologia politica”, in T. Canella (a cura di), “La Memoria e l’Immagine.Linguaggio, testi e cultura visuale nella costruzione delle memorie culturali cristiane tardoantiche (III-VII sec.),Rivista di Storia del Cristianesimo 20(2/2023), pp. 337-368 (presente nella Biblioteca di Dipartimento e su classroom).

4)T. Canella, Segni, sogni e visioni nella letteratura di età costantiniana, in Segni, sogni, materie e scrittura dall’Egitto tardoantico all’Europa carolingia, a cura di Antonella Ghignoli – Maria Boccuzzi – Anna Monte – Nina Sietis, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2023, pp. 1-40 (scaricabile in open access qui: https://www.storiaeletteratura.it/catalogo/segni-sogni-materie-e-scrittu...);

5) T. Canella, “La costruzione della memoria di Elena Augusta fra propaganda politico-religiosa ed esigenze devozionali”, Atti del XLVIII Incontro di Studiosi dell'Antichità Cristiana, Istituto Patristico Augustinianum, 2023, pp. 337-348 (presente nella Biblioteca di Dipartimento e su classroom).

  • R. Barcellona, A. Mursia, A. Rotondo (eds.), Politeismi. Cristianesimi. Paganesimi. Strumenti e metodi per percorsi diacronici fra religioni, Rubbettino 2025;
  • K.E. BØRRESEN, E. PRINZIVALLI (eds.), Le donne nello sguardo degli antichi autori cristiani, L’uso dei testi biblici nella costruzione dei modelli femminili e la riflessione teologica dal I al VII secolo, Trapani, Il Pozzo di Giacobbe, 2013;
  • B. GIROTTI, G. MARSILI, M. E. POMERO (a cura di), Il potere dell'immagine e della parola. Elementi distintivi dell'aristocrazia femminile da Roma a Bisanzio, Spoleto, CISAM, 2022;
  • T. Canella (ed.), “L’Impero costantiniano e i luoghi sacri”, Il Mulino, Bologna, 2016, 5 saggi a scelta (presente nella Biblioteca di Dipartimento);
  • T. Canella- M. Marcos (eds.), “Loca Haereticorum. La geografia dell’eresia nel Mediterraneo Tardoantico”, SMSR 85/1, Morcelliana, Brescia, 2019 (5 saggi a scelta).
  • M. CHIRIATTI, M. VALLEJO, Riflessi di porpora: declinazioni di potere femminile tra Roma, Bisanzio e l’Occidente Medievale, Spoleto, CISAM, 2023;
  • C. ROLLINGER, N. VIERMANN (eds.), Female Power and Performance at the Late Roman Court, Liverpool, Liverpool University Press, 2024;
  • K. EHRENSPERGER, J. HOPPE, S. SHEINFELD, Constructions of Gender in Religious Tradition in Late Antiquity, Lanham, Fortress Academic, 2024;
  • Schüssler Fiorenza, E., (ed.), Feminist Biblical Studies in the Twentieth Century, SBL: Atlanta, GA 2014;
  • Taylor, J.E., Ramelli; I., Patterns of Women’s Leadership in Early Christianity, Oxford: University Press: Oxford 2021;
  • «Masculum et feminam creavit eos», Gen. 1,27: paradigmi del maschile e femminile nel cristianesimo antico. Atti del XLVII Incontro di studiosi dell’Antichità cristiana (Roma 9-11 maggio 2019), Roma, Institutum Patristicum Augustinianum, 2020 (5 saggi a scelta).

Codice insegnamento AID-31d6f0da-805

DIGITAL HUMANITIES 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · INFO-01/A · 0 file

Il corso è finalizzato a offrire un'introduzione generale a quella che è la storia, la teoria e soprattutto l'applicazione delle scienze informatiche alle discipline umanistiche, con un particolare riguardo alla storia e…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Il corso è finalizzato a offrire un'introduzione generale a quella che è la storia, la teoria e soprattutto l'applicazione delle scienze informatiche alle discipline umanistiche, con un particolare riguardo alla storia e l’archeologia. Nel nostro mondo contemporaneo dove lo strumento informatico è di così larga e capillare diffusione e ha apportato cambiamenti così importanti nella documentazione e l’indagine del mondo antico, fatto ancora più evidente nei recenti anni con la diffusione dell’intelligenza artificiale, non è fuori luogo un approfondimento sulla teoria e prassi delle metodologie più diffuse, finalizzato a un loro utilizzo più corretto, cosciente e proficuo. In particolare verrano trattati in dettaglio, tra gli altri, i seguenti argomenti: • Sistemi di codifica dell'informazione • Sistemi di misurazione e documentazione grafica • Sistemi informativi e banche dati relazionali (tradizionali e web based), linguaggi e strumenti • Strutturazione e pubblicazione dei contenuti su supporti tradizionali e web-based • Linguaggi di marcatura (markup): SGML, XML, HTML e web dinamico • Free Libre and Open Source Software (FLOSS) • Introduzione al Web semantico • Dati aperti collegati (Linked open data, LOD) • Cloud computing • Intelligenza artificiale • Editoria digitale e introduzione ai problemi del copyright

Programma

Il corso è finalizzato a offrire una introduzione generale a quella che è la storia, la teoria e soprattutto l'applicazione delle scienze informatiche alle discipline umanistiche, con un particolare riguardo alla storia e l’archeologia. Nel nostro mondo contemporaneo dove lo strumento informatico è di così larga e capillare diffusione e ha apportato cambiamenti così importanti nella documentazione e l’indagine del mondo antico, non è fuori luogo un approfondimento sulla teoria e prassi delle metodologie più diffuse, finalizzato a un loro utilizzo più corretto, cosciente e proficuo.

In particolare verranno trattati in dettaglio i seguenti argomenti:

  • sistemi di codifica dell'informazione
  • banche dati relazionali (tradizionali e web based), linguaggi e strumenti
  • strutturazione e pubblicazione dei contenuti su supporti tradizionali e web-based
  • linguaggi di marcatura (markup): SGML, XML, HTML e web dinamico
  • Free Libre and Open Source Software (FLOSS)
  • Introduzione al Web semantico
  • dati aperti collegati (Linked open data, LOD)
  • cloud computing
  • intelligenza artificiale

Modalità d'esame

La valutazione prevede un'esame orale. Nel corso delle lezioni verranno organizzati tirocini e altre attività che verranno valutati in itinere.

Testi di riferimento

  • Marco Lazzari. 2014. Informatica Umanistica, Milano: McGraw-Hill Education
  • Enrico Zimuel. 2025. Strumenti di Informatica. Un approccio moderno per corsi universitari. Milano: Tecniche nuove [Capitoli 7-10]
  • Ed Finn. 2018. Che cosa vogliono gli algoritmi. L'immaginazione nell'era dei computer. Torino: Einaudi
  • Simone Aliprandi, 2012. Capire il copyright. Percorso guidato nel diritto d'autore. Milano https://ia800207.us.archive.org/8/items/CapireIlCopyright/149684807-Capire-il-copyright-Aliprandi-2012.pdf [Capitolo 4]
  • J. Bogdani. 2019. Archeologia e tecnologie di rete. Metodi, strumenti e risorse digitali. Roma. https://books.bradypus.net/archeologia_e_tecnologie_di_rete

Codice insegnamento 10628634

DIGITAL RELIGIONS 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GSPS-06/A · 0 file

Il corso si propone di: -fornire agli studenti una comprensione critica del rapporto tra religione e tecnologie digitali nelle società contemporanee; -analizzare le trasformazioni delle pratiche religiose nel contesto…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di: -fornire agli studenti una comprensione critica del rapporto tra religione e tecnologie digitali nelle società contemporanee; -analizzare le trasformazioni delle pratiche religiose nel contesto dei nuovi media, con particolare attenzione alla riorganizzazione delle comunità di fede online, alla ridefinizione dell'autorità religiosa e dell’esperienza del sacro; -esaminare l'influenza dei social media nella costruzione di nuove identità religiose; -introdurre strumenti teorici e metodologici, in particolare l'etnografia digitale, per condurre ricerche empiriche nel contesto virtuale; -esplorare come le comunità religiose utilizzino piattaforme digitali (social network, app, servizi di streaming) per sviluppare nuove modalità personalizzate di pratica e partecipazione religiosa; -affrontare le principali sfide etiche e culturali legate alla digitalizzazione della religione, tra cui la reinterpretazione dei testi sacri, la diffusione di disinformazione e l’uso dell’intelligenza artificiale nei contesti spirituali; -sviluppare la capacità di analizzare criticamente come la religione si adatti, si trasformi e venga reinterpretata nelle società postsecolari.

Codice insegnamento 10632381

DIRITTO E RELIGIONI 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GIUR-07/A · 0 file

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso in vista delle cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Programma

La prima parte del Corso mira a portare l’attenzione sul rapporto che corre tra diritto e religione, presentando le diverse metodologie giuridiche utili ad una adeguata ricostruzione critica e ad un’analisi efficace.

Nella seconda parte del Corso, a partire da casi concreti, si evidenzieranno ed analizzeranno taluni intrecci fra dimensione religiosa e prassi quotidiane, portando l’attenzione sui patrimoni normativi di alcuni sistemi giuridici religiosi, a partire dall’ordinamento canonico.

Modalità d'esame

L’esame consiste in un colloquio orale, la cui finalità è quella di verificare la conoscenza e la comprensione del programma e la maturazione di un approccio critico ed argomentativo ai temi proposti. Saranno previsti esoneri ed attività seminariali di cui si potrà tener conto ai fini della valutazione.

Testi di riferimento

Pierluigi Consorti, Diritto e Religione, Editori Laterza, Roma-Bari, ultima edizione

  • per gli Studenti frequentanti: durante il Corso verrà indicato il materiale utile alla preparazione dell'Esame
  • per gli Studenti i non frequentanti :

Mario Ricca, Pantheon, Edizioni Torri del Vento, Palermo, 2012, i capitoli 1-7, 10-12, 14, 16, 19-20

Paolo Grossi, Prima lezione di diritto, Editori Laterza, Roma-Bari, ultima edizione

Marco Ventura, Nelle mani di Dio. La super-religione del mondo che verrà, Bologna, 2021

Codice insegnamento P826349659

EGITTOLOGIA E CIVILTA' COPTA A 1° anno · 0 file
EGITTOLOGIA E CIVILTA' COPTA B 1° anno · 0 file
EGITTOLOGIA E CIVILTA' COPTA MAGISTRALE 1° anno · 0 file
ERMENEUTICA EBRAICA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHIL-01/A · 0 file

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso in vista delle cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Programma

La costituzione della tradizione rabbinica.

  • Concetti generali e contesto: 15h. In questa prima parte verrà presentato il contesto nel quale si produrranno i grandi testi della tradizione ebraica (Mishnah e Talmud palestinese e babilonese). Tali testi verranno presentati nelle loro linee generali.Approfondimento: 30h. Nella seconda parte del corso verranno presentati e discussi, anche mediante l'ausilio di esempi, i principali procedimenti di interpretazione del testo biblico elaborati dalla cosiddetta tradizione rabbinica.Esercitazioni: 3 h. Gli studenti discuteranno con il docente aspetti ritenuti rilevanti tra quanto proposto nel corso e il docente fornirà ulteriore materiale bibliografico per approfondimenti.

Modalità d'esame

Metodi di valutazione: esame orale con votazione in trentesimi (da 18 a 30), ed eventuale lode. Durante l'esame sarà verificato il possesso delle conoscenze, l'abilità interpretativa dello studente a partire dagli obiettivi formativi specifici stabiliti in termini di risultati di apprendimento attesi.

Attribuzione del voto finale: la soglia di superamento dell'esame è fissata in 18/30. Le votazioni inferiori a 18 equivarranno ad una valutazione dell'apprendimento insufficiente. I criteri di valutazione sono progressivi e funzionali al diverso raggiungimento delle conoscenze e delle abilità fissati dall'insegnamento e sono così definiti:

SUFFICIENTE: 18-21;

BUONO: 22-25;

DISTINTO: 26-29;

OTTIMO: 30-30 E LODE.

Testi di riferimento

S. Facioni, La cattura dell'origine. Verità e narrazione nella tradizione ebraica, Jaca Book, Milano 2005.

D. Banon, La lettura infinita. Il Midrash e le vie dell'interpretazione nella tradizione ebraica

Codice insegnamento 10629528

FILOLOGIA SEMITICA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · STAA-01/G · 0 file

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso in vista delle cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Codice insegnamento 10629361

FILOLOGIA VETERO- E NEOTESTAMENTARIA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · FICP-01/B · 0 file

Il corso fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico- problematici e applicativi della disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico- problematici e applicativi della disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari; sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc.; mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso in vista delle cosiddette “competenze trasversali”. Nel contesto del CdS dedicato all’interazione religiosa e culturale, il corso consente agli studenti di individuare con evidenza nel testo biblico il massimo monumento della lingua parlata nell’antichità post-classica (dalla koiné ellenistica al latino volgare della tarda antichità), fonte primaria di conoscenza dei processi psicologici, intellettuali e culturali che regolarono il rapporto dell’uomo antico con il sacro e le dinamiche dell’osmosi dell’elemento semitico in un contesto geografico dominato da lingue veicolari indeuropee.

Codice insegnamento 10632472

FILOSOFIA DELLA RELIGIONE I A 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-03/A · 0 file

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso in vista delle cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Codice insegnamento 10629840

INTRODUZIONE ALLA LINGUA E ALLA LETTERATURA ARMENA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · STAA-01/M · 0 file

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso in vista delle cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Codice insegnamento 10628090

INTRODUZIONE ALLA LINGUA SIRIACA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · STAA-01/G · 0 file

Conoscenza, comprensione e capacità applicative Il corso fornisce allo studente una conoscenza delle principali nozioni fonetiche, morfologiche e sintattiche del siriaco classico, nel contesto delle lingue aramaiche, e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza, comprensione e capacità applicative Il corso fornisce allo studente una conoscenza delle principali nozioni fonetiche, morfologiche e sintattiche del siriaco classico, nel contesto delle lingue aramaiche, e sviluppa la comprensione dei suoi aspetti metodologici, critico-analitici e applicativi. Comprensione metodologica - come si analizza, traduce e interpreta un testo siriaco - quali strumenti filologici o linguistici si usano - criteri grammaticali, storici e linguistico-comparativi Comprensione critico-analitica - problemi interpretativi del testo - varianti nella tradizione manoscritta - valutazione di traduzioni divergenti - questioni filologiche, storiche e teologiche connesse ai testi Capacità applicative - traduzione di testi della letteratura siriaca - catalogazione di manoscritti - applicazione per l’indagine storico-filologica di settori affini (storia culturale, storia religiosa)
Autonomia di giudizio Il corso sviluppa l’autonoma capacità dello studente di leggere e interpretare fonti siriache in lingua originale, al fine di analizzare criticamente le dinamiche storico-religiose del Vicino Oriente medievale, con particolare riferimento alle relazioni tra cristianesimo, islam ed ebraismo e alla definizione delle identità delle comunità religiose minoritarie.

Programma

Grammatica di base e lettura di facili testi

  • Alfabeto serto e estranghelo
  • Testi di riferimento: Dispense in ClassRoom
  • nome, aggettivo, preposizioni
  • Testi di riferimento: Grammatica di Pazzini o Muraoka
  • elementi pronominali
  • Testi di riferimento: Grammatica di Pazzini o Muraoka + Dispense in ClassRoom
  • Verbo
  • Testi di riferimento: Grammatica di Pazzini o Muraoka + Dispense in ClassRoom
  • Brani da tradurre da Bardaisan e Aphrahat
  • Testi di riferimento: Patrologia orientalis

Modalità d'esame

Lo studente dovrà leggere e commentare dal punto di vista grammaticale un testo letto a lezione.

Testi di riferimento

I testi e la grammatica verranno messi online.

Testo di riferimento: T. Muraoka, Classical Syriac, Harrasowitz.

Codice insegnamento P718575795

INTRODUZIONE ALLE CULTURE MESOPOTAMICHE 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · STAA-01/C · 0 file

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso in vista delle cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Programma

Il corso si articola in una parte generale e un modulo di approfondimento di un aspetto specifico della società, economia o religione dell’antica Mesopotamia.

Nella parte generale si affronteranno i seguenti argomenti:

1. Introduzione: Confini spaziali e temporali; etnie e lingue; storia degli studi; alcuni concetti fondamentali.

2. Le fonti testuali: la lingua e la scrittura; tipi di fonti.

3. Economia, 1: acqua; agricoltura; allevamento; pesca, caccia e raccolta; preparazione e consumazione degli alimenti.

4. Economia, 2: trasformazione e produzione di beni.

5. Economia, 3: procacciamento dei beni (commercio, guerra, trasporti; lavoro).

6. La società: regalità e governo; la comunità; la famiglia; genere, età; regolamentazione della società (il diritto); sentimenti, amore e sensualità.

7. La religione: il pantheon; la divinità e la divinizzazione del re; la casa del dio: il tempio; la statua divina; il culto locale; la morte e l’aldilà.

Per questa parte introduttiva si seguirà L. Verderame, Introduzione alle culture dell’antica Mesopotamia, 2017.

Il modulo specifico sarà destinato allo studio di un aspetto particolare della società, economia o religione dell’antica Mesopotamia attraverso l’analisi di diversi tipi di fonti. Il modulo di quest’anno è dedicato alla statuaria e analizzerà la statuaria del III millennio e del I millennio combinando fonti testuali e iconografiche:

1. Assenza di resti di statuaria per il III millennio;

2. i documenti amministrativi neo-numerici;

3. le fonti letterarie sumeriche;

4. altre fonti;

5. gli artigiani e le materie prime.

6. La statuaria assira;

7. le lettere neo-assire;

8. le iscrizioni reali.

9. Aspetti religiosi della statua in Mesopotamia:

10. il culto del dio;

11. il restauro della statua

12. e il rituale del lavaggio della bocca (mīs pî).

Modalità d'esame

Il livello di apprendimento dello studente sarà valutato di lezione in lezione mediante discussioni, domande e lavoro in piccoli gruppi.

L'esame finale è di tipo orale. Lo studente dovrà rispondere a una serie di domande basate su quanto appreso durante il corso oltre alla bibliografia specifica per l'esame.

Testi di riferimento

Data la natura del corso e gli strumenti disponibili è necessaria la frequenza. Tutto il materiale necessario sarà fornito a lezione e tramite la piattaforma eLearning (http://elearning2.uniroma1.it). Coloro che intendono sostenere l'esame da non frequentanti sono pregati di contattare il docente in anticipo per un programma alternativo.

Il testo di riferimento è:

L. Verderame, Introduzione alle culture dell'antica Mesopotamia, Le Monnier / Mondadori, Firenze / Milano, 2017

cui i frequentanti dovranno aggiungere:

N. Postgate, Early Mesopotamia, Routledge, London/New York, 1994

PROGRAMMA NON FREQUENTANTI

L. Verderame, Introduzione alle culture dell'antica Mesopotamia, Le Monnier / Mondadori, Firenze / Milano, 2017

G. Pettinato, I sumeri, Rusconi, Milano, 1991

A.L. Oppenheim, L'antica Mesopotamia, Newton, Roma, 1980

P. Mander, La religione dell'antica Mesopotamia, Carocci, Roma, 2009

L. Verderame, Introduzione alle culture dell'antica Mesopotamia, Le Monnier / Mondadori, Firenze / Milano, 2017

N. Postgate, Early Mesopotamia, Routledge, London/New York, 1994

Codice insegnamento 10625877

ISLAMISTICA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · STAA-01/J · 0 file

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso in vista delle cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Programma

Il corso introdurrà lo studente allo studio scientifico dell’Islam come religione e come tradizione intellettuale. Un primo ciclo di lezioni sarà dedicato ai caratteri testuali, dottrinali, contenutistici e stilistici dei testi fondanti dell’Islam: il Corano e il corpus (Sunna) dei detti e fatti (hadith) attribuiti al profeta Muhammad. Il cuore delle lezioni successive passerà in rassegna le diverse branche del sapere religioso islamico classico: diritto, teologia, mistica e spiritualità, esegesi coranica e scienze coraniche ausiliarie, scienze della Tradizione profetica, con qualche cenno sui saperi profani (filosofia e scienze naturali). Di tali discipline verranno illustrate la metodologia, le problematiche e le principali correnti e scuole di pensiero sorte, in seno a ciascuna di esse, in ambito sunnita in epoca classica, per poi passare ad illustrare le dottrine dei diversi rami dello sciismo e del kharigismo. L’ultima parte del corso sarà dedicata alle principali tendenze del pensiero islamico contemporaneo dal periodo coloniale ad oggi e alle principali trasformazioni intervenute, nello stesso periodo, nella religiosità delle popolazioni musulmane. A queste lezioni teoriche se ne alterneranno altre dedicate alla lettura e all’analisi (contenutistica e stilistica) di passi scelti del Corano in traduzione italiana (con qualche piccolo esempio anche in lingua originale). Ciascuno degli aspetti dell’Islam sopra menzionati verrà studiato in rapporto con i vari contesti storici in cui si collocano, rispettivamente, le sue origini e i suoi successivi sviluppi.

  • Introduzione al Corano e alla Tradizione profetica (lezioni 1-4)
  • Testi di riferimento: Moodle: sezioni "Introduzione al Corano" e "Introduzione alla Sunna";
  • Diritto (lezioni 5-6)
  • Testi di riferimento: Manuale Filoramo-Ventura, parte II ("L’islam sunnita nel periodo classico"), cap. 1 e 2;Moodle: sezione "Introduzione al diritto islamico";
  • Teologia (lezioni 7-8)-
  • Testi di riferimento: Filoramo-Ventura, parte II ("L’islam sunnita nel periodo classico"), cap. 3 (fino a p. 180); Moodle: sezione "Introduzione alla teologia islamica"
  • Mistica e spiritualità (lezioni 9-10)
  • Testi di riferimento: Filoramo-Ventura, parte II ("L’islam sunnita nel periodo classico"), cap. 3 (pp. 181-198) + parte III ("L'Islam della transizione");Moodle: sezione "Introduzione al sufismo"
  • Scienze coraniche e scienze della Tradizione profetica (lezione 11)
  • Testi di riferimento: Filoramo-Ventura, parte II ("L’islam sunnita nel periodo classico"), pp. 77-105
  • Dottrine sciite e kharigite (lezioni 12-13)
  • Testi di riferimento: Filoramo-Ventura, parte V ("Confessioni scismatiche, eterodossie e nuovereligioni sorte nell’islam");Moodle: sezione "Sunniti, Sciiti e Kharigiti: diffusione geografica e dati statistici"
  • L’Islam contemporaneo (lezioni 14-15)
  • Testi di riferimento: Moodle, sezione "L'islam contemporaneo"
  • Letture commentate di passi coranici (12h, distribuite lungo tutto l’arco del corso dopo l’introduzione al Corano)
  • Testi di riferimento: Moodle, sezioni "Sure coraniche da preparare per l'esame: lista, schemi, slide, indicazioni" e "Voci del Dizionario del Corano";Il Corano, testo e commento delle sure sopraindicate, nelle edizioni a cura di Bausani e Ventura/Zilio-Grandi

Modalità d'esame

Ogni studente sarà valutato mediante un colloquio orale della durata, variabile, di circa 30 minuti, mirante alla verifica del suo possesso delle conoscenze, delle competenze e delle capacità indicate come obiettivi formativi del corso (v. sopra, sezione "Obiettivi formativi"). Le domande che gli verranno poste potranno coprire l’intero programma d’esame e saranno un invito a riflettere sui suoi contenuti e a discuterne col docente, non a ripetere pedissequamente il contenuto di singole lezioni.

Non potrà ottenere la sufficienza (18/30) chi non dimostrerà di aver assimilato almeno le nozioni essenziali del corso e non riuscirà ad esprimerle con un minimo di proprietà di linguaggio e capacità di messa a distanza. Per ottenere il massimo dei voti (30/30 e l’eventuale lode) occorre invece dimostrare una conoscenza eccellente degli argomenti trattati durante il corso (nei limiti dell’insegnamento impartito), una capacità di collegamento e di riflessione critica su di essi, un’ottima proprietà di linguaggio e una sicura padronanza della terminologia tecnica appresa. Lo studente dovrà inoltre dimostrare di saper guardare al fenomeno religioso mettendolo in prospettiva storica e facendo il più possibile astrazione da giudizi di valore di qualunque segno e partiti presi di natura ideologica. La lode è intesa come un riconoscimento di una rielaborazione personale di quanto assimilato. I voti intermedi corrispondono ad altrettante gradazioni nell’acquisizione delle conoscenze e delle capacità indicate come obiettivi formativi del corso.

Testi di riferimento

Per gli studenti frequentanti:

  • Appunti delle lezioni (presi dallo studente). Chi perdesse qualche lezione avrà cura di procurarsi i relativi appunti presso i colleghi. Chi ne perdesse più di un terzo farà meglio a seguire i suggerimenti per i non frequentanti.
  • Islām, a cura di G.FILORAMO, Roma-Bari, Laterza, 1999 (o edizioni successive):
  • Parte II: “L’islām sunnita nel periodo classico (VII-XVI secolo)”, a cura di Alberto VENTURA
  • Parte III: “L’islām della transizione (XVII-XVIII secolo)”, a cura di Alberto VENTURA
  • Parte V: “Confessioni scismatiche, eterodossie e nuove religioni sorte nell’islām”, a cura di Alberto VENTURA
  • Il Corano, in entrambe le seguenti edizioni (studiare l’introduzione del curatore, più il testo e il commento delle sure e dei versetti esaminati durante il corso – la lista definitiva sarà precisata sulla piattaforma e-learning):
  • traduzione, introduzione e commento a cura di A. BAUSANI, Firenze, Sansoni 1955, poi Milano, Rizzoli (BUR), ristampe successive
  • traduzione di Ida ZILIO GRANDI, introduzione e commento a cura di Alberto VENTURA, Milano, Mondadori, 2010 (integralmente e gratuitamente accessibile on line all'indirizzo https://arca.unive.it/retrieve/handle/10278/22716/22947/IL%20CORANO.pdf )
  • Ulteriori testi e supporti didattici verranno forniti durante il corso e resi disponibili gratuitamente tramite la piattaforma e-learning, nel rispetto delle norme sulla tutela dei diritti di proprietà intellettuale, insieme alla lista delle sure e dei versetti del Corano da preparare. Per accedere alla pagina e-learning del corso, si prega di far riferimento al seguente link (che verrà attivato poco prima dell'inizio del secondo semestre): https://elearning.uniroma1.it/course/view.php?id=20363 La chiave d'accesso sarà fornita dal docente a lezione (gli studenti non frequentanti potranno richiedergliela via e-mail).

Per gli studenti non frequentanti:

In aggiunta a quanto indicato per gli studenti frequentanti (v. sopra), chi non frequenta potrà far riferimento anche al seguente manuale: Alessandro BAUSANI, L’islam. Una religione, un'etica, una prassi politica, Milano, Garzanti, 1980 o ed. successiva (il testo è disponibile anche in versione e-book; preferire le edizioni più recenti, con l’appendice a cura di Stefano Allievi). Si tratta di una lettura facoltativa, che tuttavia potrà aiutare gli studenti a chiarire alcuni aspetti del manuale di Filoramo-Ventura, e sarà dunque particolarmente utile a coloro che non avranno potuto beneficiare delle spiegazioni fornite a lezione.

Nota per la preparazione del programma d’esame:

I supporti didattici caricati nella piattaforma e-learning saranno suddivisi in sezioni tematiche.

Si consiglia soprattutto agli studenti non frequentanti di preparare gli argomenti in programma nell’ordine in cui sono menzionati nella sezione “programma dell’insegnamento”. Sarà bene in particolare iniziare dalla sezione intitolata "Introduzione al Corano" e dalle introduzioni alle due versioni italiane del Corano consigliate, quindi passare ai primi 6 capitoli della parte II del manuale di Filoramo-Ventura (fino a “la Sunna” inclusa). Passare quindi ai capitoli successivi del medesimo manuale e alternarli liberamente con la lettura dei passi del Corano selezionati. Tali passi vanno studiati facendo costante riferimento a quanto spiegato a lezione e al commento dei curatori delle due versioni italiane indicate, oltre che ai materiali integrativi presenti nella relativa sezione della piattaforma e-learning (in particolare alcune voci del Dizionario del Corano a cura di Mohamed Ali Amir-Moezzi, edizione italiana a cura di Ida Zilio-Grandi, Milano, Mondadori, 2007). Gli altri argomenti possono essere affrontati nell’ordine in cui sono trattati nei libri di testo, integrandoli via via con i materiali presenti nelle relative sezioni tematiche della piattaforma e-learning. Tutti i materiali caricati su tale piattaforma avranno la stessa importanza del manuale di Filoramo-Ventura ai fini della preparazione e della valutazione dell'esame.

Si consiglia di fare costantemente riferimento a un manuale di storia della civiltà islamica, specie se ci si accorge di non cogliere i riferimenti ai contesti storici in cui si collocano i fenomeni trattati.

Per facilitare l’apprendimento e il ripasso finale, gli schemi riassuntivi di alcune lezioni saranno forniti in un’apposita sezione della piattaforma e-learning (soprattutto laddove queste si discostano dal modo in cui gli stessi argomenti sono trattati nei manuali).

Ulteriori percorsi di lettura per chi vuole approfondire saranno suggeriti via via durante il corso. Si anticipano qui alcune segnalazioni. Per chi vuole confrontarsi con altri manuali:

  • Sabrina MERVIN, L'islam. Fondamenti e dottrine, edizione italiana a cura di Bruna Soravia ; traduzione di Luisa Cortese, Milano, Bruno Mondadori, 2004 (ed. or. Histoire de l'islam: fondements et doctrines, Paris, Flammarion, 2004)
  • Carole HILLENBRAND, Islam. Una nuova introduzione storica, edizione italiana a cura di Francesco Alfonso Leccese, Torino, Einaudi, 2016 (ed. or. Islam. A New Historical Introduction, London, Thames & Hudson ltd., 2015)
  • Andrew RIPPIN, Muslims: their religious beliefs and practices, London & New York, Routledge, 4th ed., 2012 (1st ed. 1990)

Codice insegnamento 10627184

LETTERATURA APOCRIFA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · FICP-01/B · 0 file

Il corso intende offrire un'introduzione alla comprensione del fenomeno della letteratura apocrifa cristiana nel suo insieme, attraverso lo studio di alcuni testi particolarmente significativi, sia di quelli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende offrire un'introduzione alla comprensione del fenomeno della letteratura apocrifa cristiana nel suo insieme, attraverso lo studio di alcuni testi particolarmente significativi, sia di quelli espressione di correnti teologiche minoritarie e sfidanti nei confronti dell'autorità ecclesiastica, sia di quei testi che sono invece in dialogo con tale tradizione.

Programma

Le problematiche inerenti la letteratura apocrifa cristiana, la sua definizione rispetto al canone biblico ed il suo sviluppo nei primi secoli dell'Antichità cristiana; studio più approfondito di alcuni testi, in particolare l'Apocalisse di Paolo

  • Modulo 1: introduzione agli apocrifi cristiani e storia della ricerca sulla disciplina
  • Testi di riferimento: dispensa distribuita a lezione ai frequentanti
  • Modulo 2: definizioni possibili e plausibili del fenomeno di "apocrifo"
  • Testi di riferimento: dispensa distribuita a lezione ai frequentanti
  • Modulo 3: rilegittimazione dei testi apocrifi cristiani
  • Testi di riferimento: dispensa distribuita a lezione ai frequentanti
  • Modulo 4: Lettura e analisi di alcuni apocrifi cristiani nel loro contesto storico e culturale
  • Testi di riferimento: dispensa distribuita a lezione ai frequentanti

Modalità d'esame

Commento dei testi preparati per l'esame nel loro contesto storico e letterario

Testi di riferimento

Due i testi testi da preparare (frequentanti e non frequentanti):

1) Lettura di testi apocrif in traduzione: lettura di uno dei quattro tomi, a scelta, pubblicati da M. Erbetta, Gli apocrifi del Nuovo Testamento, vol. I/1. Vangeli; vol. I/2. Vangeli; vol. II. Atti e leggende, vol. III. Lettere e apocalissi, Marietti, Casale Monferrato (AL) 1966-1981

2A) Il secondo testo, per chi NON abbia frequentato in triennale un corso di Letteratura cristiana antica o di Storia del cristianesimo antico, è il manuale seguente: C. Moreschini - E. Norelli, Storia della letteratura cristiana antica greca e latina, vol. I. Da Paolo all'età costantiniana, Morcelliana, Brescia 2019 (N.B., chi biennalizza l'esame, preparerà una scelta dai volumi II.-III. Dal concilio di Nicea al Medioevo, ibid., 2020-2021 e, in questo secondo caso, dovrà concordare col docente le parti di manuale da preparare)

2B) Il secondo testo, per chi abbia già frequentato in triennale uno dei corsi sopra menzionati, è la monografia seguente: Bart D. Ehrman, I Cristianesimi perduti. Apocrifi, sette ed eretici nella battaglia per le Sacre Scritture, Carocci, Roma 2005

Codice insegnamento P334819073

LETTERATURA BIBLICA 1° anno · 0 file
LETTERATURA BIBLICA E APOCRIFA 1° anno · 0 file
LETTERATURA LATINA MEDIEVALE E UMANISTICA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · FLMR-01/A · 0 file

il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, , artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Programma

Nel corso delle lezioni saranno presentati i principali generi della letteratura latina medievale, con particolare riferimento a singoli autori e testi. Una sezione del corso sarà dedicata alla presentazione delle attuali metodologie di studio e analisi linguistico-letteraria della produzione mediolatina. Al termine delle lezioni gli studenti avranno acquisito sufficienti competenze per collegare al loro contesto storico gli autori e i testi della latinità medievale. Si prevede inoltre la presentazione dei principali strumenti bibliografici e digitali indispensabili per lo studio della lingua e letteratura mediolatina.

  • Introduzione allo studio della

lingua e della letteratura latina medievale (con particolare riferimento all’area

italiana)

  • Introduzione agli strumenti per

lo studio della lingua e della letteratura latina medievale (repertori, enciclopedie,

banche-dati, periodici specialistici)

  • Lineamenti di storia della

lingua mediolatina: “sermo vulgaris” e “sermo litterarius” (con lettura di

testi ed esemplificazioni)

  • Lineamenti di storia della

lingua mediolatina: latino dei cristiani - latino della Vulgata (con lettura

di testi ed esemplificazioni)

  • Latino dei cristiani: la scuola

di Nimega (Joseph Schrijnen e Christine Mohrmann)

  • Sermo vulgaris - Appendix Probi:

lettura e commento filologico

  • Sermo vulgaris - Appendix Probi:

lettura e commento filologico

  • Latino tardo: aspetti e problemi

(studi di Einar Loefstedt)

  • Influsso del greco sul latino

medievale (presentazione del volume di Einar Loefstedt: Il latino tardo)

  • Latinità insulare (aspetti,

problemi, autori – con letture commentate di autori e testi)

  • Latinità insulare (aspetti,

problemi, autori – con letture commentate di autori e testi)

  • Latinità iberica (aspetti,

problemi, autori – con letture commentate di autori e testi)

  • Latinità gallica (aspetti,

problemi, autori – con letture commentate di autori e testi)

  • Latinità gallica (aspetti,

problemi, autori – con letture commentate di autori e testi)

  • scripta latina rustica: analisi di

documenti (da Francesco Sabatini)

  • Riforma linguistica del sec. IX – con letture

commentate di autori e testi di area italiana)

  • Alcuino e Carlo Magno:

capitolari e riforma linguistica – con letture commentate di autori e testi)

  • Autori di epoca carolingia (con

letture commentate di testi)

  • Autori e testi della

storiografia mediolatina (sec. XIII) di area italiana – con letture

commentate di autori e testi)

  • Autori e testi della

storiografia mediolatina (sec. XIII) di area italiana – con letture

commentate di autori e testi)

  • Lessicografia: Liber Glossarum e

Isidoro di Siviglia

Modalità d'esame

L'esame verterà sulla verifica degli argomenti e dei testi trattati a lezione: storia della lingua latina medievale; storia della letteratura latina medievale. E' auspicabile che lo studente sia in grado di tradurre uno dei testi mediolatini distribuiti e spiegati in classe dal docente.

Testi di riferimento

In aggiunta agli appunti delle lezioni è richiesto lo studio di

-- D. Norberg, Manuale di latino medievale, a cura di M. Oldoni, Cava de’ Tirreni 1999, pp. 7-121

-- P. Chiesa, La letteratura latina del medioevo. Un profilo storico, Roma, Carocci Editore, 2017

Lettura, a scelta dello studente, di una delle seguenti opere:

-- EGINARDO, Vita di Carlo Magno (consigliata l'edizione con introduzione, testo latino e traduzione: Roma, Salerno Editrice, 1980)

-- LIUTPRANDO da CREMONA, De Iohanne papa et Ottone imperatore. Crimini, deposizione e morte di un pontefice maledetto, a cura di P. Chiesa, Firenze, SISMEL-Edizioni del Galluzzo, 2018 (Per verba. Testi mediolatini con traduzione, 33)

-- GIOVANNI di HILDESHEIM, Storia dei re Magi. Libro delle gesta e delle traslazioni dei Tre Re, a cura di M. Oldoni, Cassino, Francesco Ciolfi editore, 2009 (Collana di studi storici medioevali 15).

Agli studenti che non hanno frequentato le lezioni si consiglia di prendere visione di

(1) A. De Prisco Il latino tardoantico e altomedievale, Roma, Jouvence, 1991

(2) P. Stotz, Il latino nel Medioevo. Guida allo studio di un'identità linguistica europea. Edizione italiana a cura di Luigi G. G. Ricci. Traduzione di Serena Pirrotta e Luigi G. G. Ricci, Firenze, Edizioni del Galluzzo, 2013 (Galluzzo Paperbacks, 2), paragrafi 26-29 (alle pp. 93-139) e paragrafi 40-48 (alle pp. 141-154).

D. Norberg, Manuale di latino medievale, a cura di M. Oldoni, Cava de’ Tirreni 1999, pp. 7-121

P. Chiesa, La letteratura latina del medioevo. Un profilo storico, Roma, Carocci Editore, 2017

-- EGINARDO, Vita di Carlo Magno (trad. consigliata: Roma, Salerno Editrice, 1980)

-- LIUTPRANDO da CREMONA, De Iohanne papa et Ottone imperatore. Crimini, deposizione e morte di un pontefice maledetto, a cura di P. Chiesa, Firenze, SISMEL-Edizioni del Galluzzo, 2018(Per verba. Testi mediolatini con traduzione, 33)

-- ABELARDO ed ELOISA. Epistolario. Testo latino a fronte, Torino, UTET, 2008 (collana Classici latini)

-- GIOVANNI di HILDESHEIM, Storia dei re Magi. Libro delle gesta e delle traslazioni dei Tre Re, a cura di M. Oldoni, Cassino, Francesco Ciolfi editore, 2009 (Collana di studi storici medioevali 15)

Codice insegnamento P402443863

LETTERATURE DELL'ANTICA MESOPOTAMIA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · STAA-01/C · 0 file

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso in vista delle cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Programma

Il corso si articola in una parte generale e un modulo di approfondimento di una tipologia o di uno specifico testo letterario dell’antica Mesopotamia.

Nella parte generale si affronteranno i seguenti argomenti:

1. Introduzione

⁃ Le fonti; lingua, contesto geografico

⁃ Cataloghi e colofoni

⁃ Canone e serie

⁃ Tradizione orale

⁃ Contesto, circolazione e fruizione della letteratura

⁃ Generi letterari, stile e metrica

2. Miti

3. Epica

4. Inni e preghiere

5. Letteratura sapienziale

6. Composizioni varie

Modalità d'esame

Il livello di apprendimento dello studente sarà valutato di lezione in lezione mediante discussioni, domande e lavoro in piccoli gruppi.

L'esame finale è di tipo orale. Lo studente dovrà rispondere a una serie di domande basate su quanto appreso durante il corso oltre alla bibliografia specifica per l'esame.

Testi di riferimento

Manuale di base:

L. Verderame, Letterature dell'antica Mesopotamia, Le Monnier / Mondadori, 2016

Antologie di testi:

Bottéro-Kramer, Uomini e dèi della Mesopotamia, Einaudi, 1992

Castellino, Testi sumerici e accadici, Torino, 1977

I materiali per la parte monografica saranno forniti a lezione e disponibili sul portale web eLearning (elearning2.uniroma1.it).

Programma per non frequentanti:

1) L. Verderame, Letterature dell'antica Mesopotamia, Le Monnier/Mondadori Education, 2016 (+ testi online sul sito)

2) Bottéro-Kramer, Uomini e dèi della Mesopotamia, Einaudi, 1992

3) Castellino, Testi sumerici e accadici, Torino, 1977 a scelta

a) la sezione sumerica da p. 1 a p. 379,

b) la sezione accadica da p. 379 a p743

4) per chi non ha frequentato altri corsi o sostenuto esami sul Vicino Oriente:

a) L. Verderame, Introduzione alle culture dell'antica Mesopotamia, Le Monnier/Mondadori Education, 2017

oppure

b) Gilgameš (nella versione di Pettinato (Rusconi/Mondadori) o George (in inglese, Penguin); in entrambe i casi si intende la lettura dell'intero volume e non della sola introduzione!)

L. Verderame, Letterature dell'antica Mesopotamia, Le Monnier/Mondadori Education, 2016

G.R. Castellino, Testi sumerici e accadici, UTET, 1977

Bottéro-Kramer, Uomini e dèi della Mesopotamia, Einaudi, 1992

B. Foster, Before the Muses, CDL, 2005

Per coloro che non hanno sostenuto esami sul Vicino Oriente antico, si suggerisce la lettura di:

L. Verderame, Introduzione alle culture dell'antica Mesopotamia, Le Monnier / Mondadori, 2017

Codice insegnamento 10629801

LETTERATURE E CULTURE DEL MAGHREB 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · STAA-01/L · 0 file

Il corso si propone di offrire agli studenti una conoscenza approfondita e critica dello spazio culturale maghrebino, con particolare riferimento ai contesti di Marocco, Algeria e Tunisia, considerati nella loro…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di offrire agli studenti una conoscenza approfondita e critica dello spazio culturale maghrebino, con particolare riferimento ai contesti di Marocco, Algeria e Tunisia, considerati nella loro dimensione storica, linguistica e letteraria, nonché nelle loro relazioni con il più ampio spazio mediterraneo e africano. Il corso mira innanzitutto a fornire gli strumenti necessari per comprendere la complessità storica e culturale del Maghreb, soffermandosi sulle stratificazioni linguistiche che caratterizzano la regione e sulle trasformazioni prodotte dalle esperienze coloniali e postcoloniali. In questa prospettiva, l’analisi delle letterature maghrebine moderne e contemporanee costituisce un asse centrale del percorso, attraverso lo studio di autori e autrici significativi e di testi che affrontano temi come la costruzione delle identità nazionali, la memoria, la migrazione, il genere e le dinamiche della diaspora. Un ulteriore obiettivo è quello di introdurre gli studenti agli strumenti teorici e critici propri degli studi postcoloniali e culturali, al fine di sviluppare una lettura consapevole dei testi letterari in relazione ai loro contesti storici, politici e sociali. Particolare attenzione è dedicata anche alla dimensione interculturale e mediterranea, con l’intento di collocare il Maghreb all’interno di reti di scambio e rappresentazione che coinvolgono l’Europa, il Medio Oriente e l’Africa subsahariana, interrogando le reciproche costruzioni dell’alterità e le dinamiche migratorie e diasporiche. Infine, il corso intende favorire lo sviluppo di competenze critiche e comunicative, potenziando la capacità degli studenti di analizzare testi complessi, di argomentare in modo coerente e di utilizzare consapevolmente strumenti bibliografici e metodologici propri degli studi letterari e culturali.

Codice insegnamento 10631590

LIBRI E TESTI GRECI. ANTICHITA', MEDIOEVO, UMANESIMO 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · HIST-04/D · 0 file

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso in vista delle cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Programma

Il corso intende illustrare i fattori materiali, sociali e culturali che dall'Antichità all'Umanesimo hanno condizionato la storia dei testi greci. Si ripercorrerà la tradizione manoscritta di alcuni autori esaminando gli aspetti materiali e paleografici dei diversi testimoni, dai papiri alle prime edizioni a stampa.

Modalità d'esame

Esame orale alla fine delle lezioni, con voti in una scala dal minimo di 18 (la soglia di superamento dell'esame) al massimo di 30 (con lode). L'esame consiste nella lettura e nella contestualizzazione di uno o più facsimili di manoscritti greci.

Testi di riferimento

D. Bianconi, Cura et studio. Il restauro del libro a Bisanzio, Alessandria, Edizioni dell'Orso, 2018.

G. Cavallo, Scrivere e leggere nella città antica, Roma, Carocci, 2019.

G. Cavallo, Dalla parte del libro. Storie di trasmissione dei classici, Urbino, Quattroventi, 2002.

Codice insegnamento 10628893

LINGUA COPTA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · STAA-01/B · 0 file

Il corso ha l'obiettivo di fornire un'introduzione alla lingua copta, soffermandosi sugli aspetti fonetici, morfo-sintattici e linguistici di base (con particolare attenzione al dialetto saidico, ma non solo).…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha l'obiettivo di fornire un'introduzione alla lingua copta, soffermandosi sugli aspetti fonetici, morfo-sintattici e linguistici di base (con particolare attenzione al dialetto saidico, ma non solo). Nell'arco delle lezioni gli studenti verranno a contatto con un ampio corpus testuale che comprende, tra l'altro, la letteratura di Nag Hammadi e i testi magici. Il corso inoltre introduce gli studenti agli strumenti essenziali per lo studio del copto: dizionari, grammatiche e risorse digitali umanistiche. La finalità primaria è quella acquisire una consapevole conoscenza dell'evoluzione della lingua egiziana anche come caso di studio tra le lingue afro-asiatiche.

Programma

Il programma prevede l'apprendimento delle strutture morfo-sintattiche del copto saidico (con qualche digressione sul copto boairico).

Nella seconda parte del corso ci si cimenterà nella traduzione di testi di varia natura, editi e inediti.

Sono previste anche esercitazioni di epigrafia.

  • Famiglia linguistica e particolarità del copto (4 ore)
  • Testi di riferimento: Orlandi, "Elementi di grammatica copto-saidica" (capitoli relativi); Layton, "Coptic in 20 lessons" (capitoli relativi); presentazioni caricate in Google Classroom
  • Pronomi, aggettivi, sistema verbale (8 ore)
  • Testi di riferimento: Orlandi, "Elementi di grammatica copto-saidica" (capitoli relativi); Layton, "Coptic in 20 lessons" (capitoli relativi); presentazioni caricate in Google Classroom
  • Aggregazioni dinamiche semplici (4 ore)
  • Testi di riferimento: Orlandi, "Elementi di grammatica copto-saidica" (capitoli relativi); Layton, "Coptic in 20 lessons" (capitoli relativi); presentazioni caricate in Google Classroom
  • Aggregazioni dinamiche complesse (8 ore)
  • Testi di riferimento: Orlandi, "Elementi di grammatica copto-saidica" (capitoli relativi); Layton, "Coptic in 20 lessons" (capitoli relativi); presentazioni caricate in Google Classroom
  • Esercitazioni di lettura di testi editi (6 ore)
  • Testi di riferimento: dispense fornite a lezione / presentazioni caricate in Google Classroom
  • Esercitazione di lettura di testi inediti da manoscritto (6 ore)
  • Testi di riferimento: dispense fornite a lezione / presentazioni caricate in Google Classroom
  • Esercitazioni di epigrafia copta (6 ore)
  • Testi di riferimento: dispense fornite a lezione / presentazioni caricate in Google Classroom

Modalità d'esame

Colloquio orale, con prima domanda su tema a scelta.

L'esame dura circa 20 minuti.

Per gli studenti di programmi di mobilità internazionale è prevista la possibilità di usare un'altra lingua (inglese, francese, tedesco, spagnolo)

Testi di riferimento

  • T. Orlandi, "Elementi di grammatica copto-saidica", Roma 1983 (scaricabile da qui: https://www.cmcl.it/~orlandi/pubbli/gramma0.pdf)
  • B. Layton, "Coptic in 20 Lessons", Leuven - Paris - Dudley 2007
  • dispense fornite durante il corso
  • P. Buzi, A. Soldati, "La lingua copta", Milano 2021.
  • T. Lambdin, "Introduction to Sahidic Coptic", 1983.

Codice insegnamento P652517841

LINGUA E CULTURA ARABA CORSO AVANZATO I 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · STAA-01/L · 0 file

Obiettivi del corso 1. Sviluppare il vocabolario in ambiti chiave: viaggi, abitazione, salute, acquisti, lavoro, sport e tempo libero. 2. Comprendere e applicare strutture sintattiche di base: frasi nominali,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi del corso 1. Sviluppare il vocabolario in ambiti chiave: viaggi, abitazione, salute, acquisti, lavoro, sport e tempo libero. 2. Comprendere e applicare strutture sintattiche di base: frasi nominali, interrogative, esclamative, esortative e negative. 3. Coniugare verbi regolari e irregolari, inclusi verbi deboli, forme derivate e verbi modali. 4. Usare correttamente pronomi relativi, soggetti, complementi e costrutti morfologici (plurale, duale, diptoti, participi, superlativi). 5. Leggere e scrivere con precisione parole contenenti hamza, secondo le regole ortografiche e morfologiche.

Programma

Modulo 1 [6 ore]: Viaggi e soggiorni

Vocabolario relativo agli ambiti del viaggio e degli spostamenti (hotel, prenotazioni, trasporti, indicazioni stradali ecc.)

Cenni sui verbi di media debole al passato

Pronomi relativi al singolare

Infinito del verbo

Cenni sulle forme derivate del verbo

Proposizioni interrogative disgiuntive

Frase negativa con ليس

Coniugazione di ليس

Modulo 2 [4 ore]: Abitare

Vocabolario relativo alla casa

Approfondimento sulla frase nominale

Il sistema delle radici del verbo trilittero

Sostantivi e aggettivi al duale

Infinito delle forme derivate del verbo I

Modulo 3 [6 ore]: Salute

Vocabolario relativo al corpo umano e alla salute

Forme derivate del verbo

Uso della proposizione desiderativa con لعل

إن e le sue sorelle

Proposizioni esortative

Uso e coniugazione di ما زال

Infinito delle forme derivate del verbo II

Cenni sui verbi di ultima debole

Modulo 4 [4 ore]: Acquisti

Vocabolario relativo a prodotti di uso quotidiano, generi alimentari e acquisti

Superlativo

Participio attivo

Sostantivi e aggettivi al plurale femminile sano

Modulo 5 [4 ore]: Lavoro

Vocabolario relativo ai mestieri e al mondo del lavoro

Sostantivi e aggettivi al plurale maschile sano

Participio passato

Plurale fratto di sostantivi e aggettivi

Modulo 6 [6 ore]: Gite

Vocabolario relativo a luoghi geografici

Sintassi: soggetto

Pronomi relativi al duale e al plurale

Sintassi: complemento oggetto I

La scrittura della hamza I

Modulo 7 [6 ore]: Sport

Vocabolario relativo allo sport

Sintassi: complemento oggetto II

Pronomi relativi ما e من

Riepilogo sulle particelle di negazione

Sostantivi e aggettivi diptoti

La scrittura della hamza II

Modulo 8 [6 ore]: I ricordi e il passato

Proposizioni esclamative

Accordo aggettivo-sostantivo

Diatesi passiva

Sintassi: complementi indiretti

La scrittura della hamza III

Modalità d'esame

Lo studente sarà sottoposto a valutazioni intermedie a cadenza mensile e a una valutazione finale. Le valutazioni consisteranno in prove scritte e orali volte a verificare il raggiungimento dei risultati di apprendimento, tenendo in considerazione le abilità linguistiche individuate dal QCER: comprensione (ascolto, lettura), parlato (interazione e produzione orale), produzione scritta.

Testi di riferimento

  • Abdelfattah Kilito, Tu non parlerai la mia lingua, Mesogea, Messina 2002.
  • Sabir al-Mashrafi, Su‘ad al-Khawli, Abu Uways Mahmud, at-Takallum. A Comprehensive Modern Arabic Course, Maktabat al-Buruj, al-Qahirah 2014, vol. 3 (B1 – Pre-intermediate).

Considerata l'irreperibilità dei testi di Sabir al-Mashrafi, Su‘ad al-Khawli e Mahmud Abu Uways sul mercato librario italiano, la docente invierà un ordine collettivo direttamente all'editore all'inizio dell'anno accademico, una volta stabilito il numero degli studenti iscritti.

  • Laura Veccia Vaglieri, Maria Avino, Grammatica Teorico-Pratica della Lingua Araba, 2 Voll. (Vol. I – Parte Prima; Vol. II – parte II), Istituto per l’Oriente “C.A. Nallino”, Roma 2014.
  • È richiesta la lettura di almeno un romanzo arabo contemporaneo in traduzione italiana a scelta tra una lista che verrà fornita dalla docente.
  • Eventuali materiali aggiuntivi saranno forniti dalla docente durante il corso.

Codice insegnamento 10628975

LINGUA E CULTURA ARABA DI BASE I 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · STAA-01/L · 0 file

Obiettivi del corso 1. Comprendere le basi storiche e sociolinguistiche della lingua araba. 2. Leggere e scrivere l’alfabeto arabo, riconoscendo vocali lunghe e brevi, segni diacritici e lettere solari/lunari. 3. Usare…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi del corso 1. Comprendere le basi storiche e sociolinguistiche della lingua araba. 2. Leggere e scrivere l’alfabeto arabo, riconoscendo vocali lunghe e brevi, segni diacritici e lettere solari/lunari. 3. Usare un lessico di base relativo a numeri, tempo, spazio, colori e caratteristiche fisiche. 4. Formare frasi semplici con pronomi, aggettivi, preposizioni e strutture interrogative. 5. Presentarsi e comunicare informazioni personali (nome, lavoro, nazionalità) in contesti elementari.

Programma

Modulo 1 [6 ore]: Introduzione alla lingua araba

Storia sintetica della lingua araba

Diglossia e nozioni di sociolinguistica

Primi vocaboli

Modulo 2 [12 ore]: L’alfabeto arabo

Consonanti

Vocali lunghe e brevi

Segni diacritici

Lettere solari e lunari

Modulo 3 [16 ore]: Lessico e prime nozioni di grammatica

Pronomi e aggettivi dimostrativi al singolare هذا، هذه

Numeri da 0 a 100

Pronomi e avverbi interrogativi ما، من، هل، أين

Frasi interrogative sì/no

Pronomi personali soggetto al singolare

Congiunzione و

C’è/ci sono هنا، هناك

Preposizioni e avverbi di luogo فوق، تحت، على، في، أمام، خلف

Aggettivi per descrivere l’aspetto fisico

Colori

Giorni della settimana

Mesi

Stagioni

Modulo 4 [8 ore]: Presentarsi

Formule di saluto

Formule usate per fare le presentazioni

Aggettivi possessivi al singolare

Nomi di mestiere

Aggettivi di relazione/nazionalità (النسبة)

Verbo عمل al presente singolare

Il marcatore femminile ة

Modalità d'esame

Lo studente sarà sottoposto a valutazioni intermedie a cadenza mensile e a una valutazione finale. Le valutazioni consisteranno in prove scritte e orali volte a verificare il raggiungimento dei risultati di apprendimento, tenendo in considerazione le abilità linguistiche individuate dal QCER: comprensione (ascolto, lettura), parlato (interazione e produzione orale), produzione scritta.

Testi di riferimento

  • Giuliano Mion, La lingua araba, Carocci, Roma 2016.
  • Sabir al-Mashrafi, Su‘ad al-Khawli, Abu Uways Mahmud, at-Takallum. A Comprehensive Modern Arabic Course, Maktabat al-Buruj, al-Qahirah 2014, vol. 1 (A1 – Starter).
  • Sabir al-Mashrafi, Su‘ad al-Khawli, Abu Uways Mahmud, at-Takallum. A Comprehensive Modern Arabic Course, Maktabat al-Buruj, al-Qahirah 2014, vol. 2 (A2 – Elementary), pp. 1-35.

Considerata l'irreperibilità dei testi di Sabir al-Mashrafi, Su‘ad al-Khawli e Mahmud Abu Uways sul mercato librario italiano, la docente invierà un ordine collettivo direttamente all'editore all'inizio dell'anno accademico, una volta stabilito il numero degli studenti iscritti.

  • Laura Veccia Vaglieri, Maria Avino, Grammatica Teorico-Pratica della Lingua Araba, 2 Voll. (Vol. I – Parte Prima; Vol. II – parte II), Istituto per l’Oriente “C.A. Nallino”, Roma 2014.
  • È richiesta la lettura di almeno un romanzo arabo contemporaneo in traduzione italiana a scelta tra una lista che verrà fornita dalla docente.
  • Eventuali materiali aggiuntivi saranno forniti dalla docente durante il corso.

Codice insegnamento 10629436

LINGUA E LETTERATURA ETIOPICA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · STAA-01/G · 0 file

Attraverso l'apprendimento preciso di tutti gli elementi essenziali della scrittura e della lingua etiopica lo studente sarà in grado di acquisire elementi di metodo linguistico e di ricerca storico-culturale…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Attraverso l'apprendimento preciso di tutti gli elementi essenziali della scrittura e della lingua etiopica lo studente sarà in grado di acquisire elementi di metodo linguistico e di ricerca storico-culturale sull'esempio di una cultura cristiana antica e africana; apprenderà la relatività delle conoscenze limitate al contesto europeo; e acquisirà una conoscenza di prima mano di fenomeni di storia globale dal Mediterraneo all'Africa subsahariana all'Oceano Indiano.

Programma

Il corso si articolerà in una presentazione sistematica della scrittura e della morfologia, gradualmente accompagnata dalla lettura di testi semplici, tramite i quali verranno introdotti elementi di sintassi e l’uso dei dizionari.

  • Preliminari, scrittura, ortografia, fonetica e fonologia; letture di testi [settimane 1-7].
  • Testi di riferimento: Bibliografia di riferimento e materiali distribuiti su Classroom.
  • Morfologia; letture di testi [settimane 8-14].
  • Testi di riferimento: Bibliografia di riferimento e materiali distribuiti su Classroom.
  • Letture di testi; sintassi [settimane 15-21].
  • Testi di riferimento: Bibliografia di riferimento e materiali distribuiti su Classroom.

Modalità d'esame

La valutazione terrà conto della partecipazione attiva, consistente nell’indispensabile studio volta per volta degli argomenti e testi introdotti, e in un esame finale in forma di colloquio orale.

Testi di riferimento

IT: Il materiale bibliografico e indicazioni dettagliate verranno indicate durante il corso. Si tengano presenti i seguenti testi di consultazione:

in italiano:

Conti Rossini, Carlo, Grammatica elementare della lingua etiopica, Roma: Istituto per l’Oriente, 1941 (‘Pubblicazioni dell’Istituto per l’Oriente’)

Lambdin, Thomas Oden, Introduzione alla lingua ge‘ez (etiopico classico), tr. Osvaldo Raineri, Roma: Edizioni ‘Orientalia Christiana’, 2002

Gabriele da Maggiora, Vocabolario etiopico-italiano-latino ad uso dei principianti, Asmara: Scuola tipografica francescana, 1953

Lambdin, Thomas Oden, Introduction to Classical Ethiopic (Geʿez), Missoula, MT: Scholars Press, 1978 (‘Harvard Semitic studies’, 24)

Tropper, Josef, Altäthiopisch. Grammatik des Ge‘ez mit Übungstexten und Glossar, Münster: Ugarit-Verlag, 2002 (‘Elementa Linguarum Orientis’, 2)=; Tropper, Josef, Classical Ethiopic: A Grammar of Gəʕəz, tr. Rebecca Hasselbach-Andee, University Park, PA: Eisenbrauns–Penn State University Press, 2021 (‘Languages of the Ancient Near East’, 10),

Weninger, Stefan, ‘Old Ethiopic’, in Stefan Weninger et al., eds, The Semitic Languages: An International Handbook, Berlin – Boston, MA: De Gruyter Mouton, 2011 (‘Handbücher zur Sprach- und Kommunikationswissenschaft / Handbooks of Linguistics and Communication Science (HSK)’, 36), 1124–1142,

Leslau, Wolf, Concise Dictionary of Geʿez (Classical Ethiopic), Wiesbaden: Harrassowitz, 1989

Priess, Maija, Lexicon of Gǝʿǝz Verbs for Students, Baker Hill (Kerala): St. Ephrem Ecumenical Research Institute, 2015 (‘Moran Etho’, 37)

Butts, Aaron Michael, ‘Gǝʕǝz (Classical Ethiopic)’, in John Huehnergard and Na’ama Pat-El, eds, The Semitic languages, 2nd edn, London – New York, NY: Routledge, 2019 (‘Routledge Language Family Series’), 117–144

Bausi, Alessandro, ‘Ethiopia and the Christian Ecumene: Cultural Transmission, Translation, and Reception’, in Samantha Kelly, ed., A Companion to Medieval Ethiopia and Eritrea, Leiden – Boston, MA: Brill, 2020, 217–251,

Butts, Aaron Michael, Ethiopic Paradigms: A Summary of Classical Ethiopic (Geʿez) Morphology, Leuven – Paris – Bristol, CT: Peeters, 2022

Amsalu Tefera and Maria Bulakh, ‘Geez (Old Ethiopic)’, in Ronny Meyer, Bedilu Wakjira, and Zelealem Leyew, eds, The Oxford Handbook of Ethiopian Languages, Oxford: Oxford University Press, 2023 (‘Oxford Handbooks’), 500–530,

sempre indispensabili:

https://betamasaheft.eu/Dillmann/: edizione digitale aumentata di: Dillmann, Christian Friedrich August, Lexicon linguae aethiopicae, cum indice latino. Adiectum est vocabularium tigre dialecti septentrionalis compilatum a W. Munziger, Lipsiae: T. O. Weigel, 1865

Dillmann, August, Chrestomathia Aethiopica edita et glossario explanata, Lipsiae: T. O. Weigel, 1866

Hammerschmidt, Ernst, Anthologia Aethiopica. Augustus Dillmann: Chrestomatia Aethiopica, Johannes Bachmann: Aethiopische Lesestücke. Ergänzungen und Nachträge von J. Simon, M. Cohen, I. Guidi, R. Basset, Hildesheim–Zürich–New York: Georg Olms, 1988

V. sopra.

Codice insegnamento 10626851

LINGUA E LETTERATURA GRECA I 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · HELL-01/B · 0 file

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso in vista delle cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Programma

Risse conviviali e motivi giambico-scommatici nel XVIII libro dell’Odissea

È nel simposio di età arcaica che si registra la contrapposizione tra una poesia di elogio (epainos) e una poesia del biasimo,(psogos) veicolate, rispettivamente, dall’uso del distico elegiaco e del trimetro giambico. In precedenza, però, già Omero sembra conoscere l’idea del motteggio scommatico in contesti conviviali, sebbene né nell’Iliade né nell’Odissea sia ancora presente un istituto simposiale del tipo documentato nella produzione lirica arcaica. È quanto si nota nel XVIII libro dell’Odissea, in cui Odisseo, che si aggira sotto mentite spoglie nella reggia di Itaca, è costretto prima a battersi con il mendicante Iro e poi a rispondere agli insulti dei Proci, che lo provocano sia verbalmente, sia fisicamente. Tale libro XIX sarà oggetto di lettura e studio nel corso delle lezioni, non solo dal punto di vista contenutistico, ma anche da quello formale. Si procederà, quindi, alla lettura di alcuni testi della lirica greca arcaica per illustrare il meccanismo dello psogos insistendo sul legame tra giambo e commedia già riconosciuto da Aristotele. Durante le lezioni dedicate allo studio della lingua verranno trattati aspetti della storia della lingua greca (passaggio dall’indoeuropeo al greco), dei suoi dialetti letterari (in particolare, la lingua omerica) e della metrica (l'esametro dattilico).Gli studenti dovranno, infine, leggere una scelta di testi della lirica greca e una parte del I libro delle Storie di Erodoto.

  • Le lezioni del corso saranno equamente distribuite tra studio

della grammatica e studio della letteratura. Le lezioni di grammatica

verteranno sullo storia della lingua greca, con particolare attenzione per il

passaggio dalla fonetica indoeuropea a quella greca, lo studio dei dialetti

greci (in particolare, la lingua omerica) e la metrica (in particolare,

l’esametro dattilico). Per quanto concerne la letteratura, dopo alcune lezioni

introduttive su Omero e sulla poesia orale, si procederà alla lettura del libro

XIX dell’Odissea, evidenziandne le

principali caratteristiche linguistiche e contenutistiche

Modalità d'esame

Durante una delle lezioni ci arà una prova di traduzione dal greco. Tale prova avrà valore meramente indicativo, dovrà esesre compiuta una sola volta, qualsiasi sia l’esito, e non impedisce l’accesso all’esame orale né influisce in alcun modo sul voto finale. L'esame orale consisterà in un'interrogazione orale volta ad appurare il grado di conoscenza di lingua, metrica e letteratura greca raggiunto dallo studente. Gli studenti dovranno tradurre alcuni dei testi indicati nel programma, e rispondere a domande su questioni grammaticali (morfologia e sintassi). In seguito sarà loro chiesto di ricollocare quanto letto nel giusto contesto storico. L'esame si concluderà con alcune domande sulla storia della Letteratura Greca. La capacità di portare a buon fine questi momenti dell'esame dà diritto a un voto pieno.

Testi di riferimento

Testi in lingua greca/commenti

  • Omero, Odissea. Libro XVIII (lettura in greco). Ediz. e commento di riferimento: J. Russo, Omero. Odissea, vol. V: libri XVII-XX. Traduzione di G. Aurelio Privitera, Milano (Mondadori - Fondazione Lorenzo Valla) 1985.
  • Erodoto, Storie, Libro I, capp. 1-122 (lettura in greco). Ediz. di riferimento: D. Asheri, Erodoto, I: La Lidia e la Persia, Milano (Mondadori - Fondazione Lorenzo Valla ) 1988
  • Scelta dai poeti lirici (lettura in greco). Ediz. di riferimento: E. Degani – G. Burzacchini - G. Magnani, Lirici Greci, Bologna (Patron) 2005: tutti i frammenti ivi riportati dei seguenti autori: Archiloco, Ipponatte, Tirteo, Mimnermo, Solone, Saffo, Alceo, Anacreonte, Stesicoro.

Manuali /grammatiche di riferimento/articoli

  • L.E. Rossi, Letteratura Greca, Firenze (Le Monnier) 1995 (ediz. fuori-commercio: fotocopie in vendita presso la copisteria Copy Net, Via degli Irpini, 10)
  • Una grammatica ginnasiale a scelta dello studente. È raccomandato, comunque, lo studio di: D. Pieraccioni, Morfologia storica della lingua greca, Messina - Firenze (D'Anna) 1954
  • R. Cantarella - G. Scarpat, Breve Introduzione ad Omero, Città di Castello (Dante Alighieri) 1989, pp. 119-126 + 168-248
  • O. Longo, Elementi di Grammatica Storica e Dialettologia Greca, Padova (Cleup) 1987, pp. 1-102 (fotocopie in vendita presso: copisteria Copy Net, Via degli Irpini, 10)
  • L.E. Rossi, Breve Introduzione alla Metrica Greca e Latina, Roma 1999, pp. 1-12, 16-20, 25-27 (fotocopie in vendita presso: copisteria Copy Net, Via degli Irpini, 10)
  • M. Sonnimo, Un’ipotesi di sfida nella silloge teognidea: a proposito di Thgn 993-1002, in M. Lazzeri (a cura di), Φιλοτησία. Scritti in ricordo si Silvio M. Medaglia, Lecce 2021, pp. 23-59

Codice insegnamento P302653015

LINGUA E LETTERATURA LATINA I 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · LATI-01/A · 0 file

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso in vista delle cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Programma

Lettura metrica con traduzione e commento linguistico e storico-letterario del secondo libro dell'Eneide di Virgilio; lettura, traduzione e commento filologico e linguistico di Quintiliano, Institutio oratoria, libro 10 (capitoli 1-5).

Approfondimento di singoli problemi linguistici originati dalla lettura del testo in programma e consolidamento delle competenze linguistiche (grammatica normativa e storica, storia della lingua); approfondimento delle conoscenze nell'ambito dei principali generi letterari.

Durata del corso: 42 ore, così strutturate:

21 ore: questioni di storia della lingua latina; lettura, traduzione e commento di Quintiliano, Institutio oratoria, 10, 1-5;

21 ore: lettura, traduzione e commento di Virgilio, Eneide 2.

  • Introduzione al corso
  • Testi di riferimento: /
  • Modulo 1 (lezioni 2-11): letture da Verg. Aen. 2 (traduzione e commento)
  • Testi di riferimento: S. Casali (a c. di), Virgilio. Eneide 2, Pisa, Edizioni della Normale, 2017
  • Modulo 2 (lezioni 12-16): propedeutica al latino universitario
  • Testi di riferimento: A. Traina, G. Bernardi Perini, Propedeutica al latino universitario, Bologna, Pàtron, 1998 (o altre ristampe): capitoli da 1 a 7
  • Modulo 3 (lezioni 17-21): letture da Quint. inst. 10 (traduzione e commento)
  • Testi di riferimento: M. Winterbottom (ed.), M. Fabi Quintiliani Institutionis oratoriae libri duodecim, II: Libri VII - XII, Oxonii, Clarendon Press, 1970 (libro 10, 1-5) / saggi disponibili su Classroom

Modalità d'esame

La valutazione, in forma di colloquio orale, consisterà nella lettura metrica, traduzione e commento di Virgilio; lettura, traduzione e commento di Quintiliano; letteratura dalle origini al II secolo d.C.; questioni di lingua latina.

Per superare l'esame, gli studenti dovranno ottenere una valutazione di almeno 18/30, dimostrando di aver acquisito una conoscenza adeguata dei contenuti esposti a lezione, nonché di padroneggiare le strutture linguistiche del testo d'esame. Per ottenere il punteggio massimo, 30/30 e lode, gli studenti devono dimostrare un'eccellente conoscenza degli argomenti e del testo latino esposti a lezione, e una capacità di approfondimento personale e critico degli stessi.

Testi di riferimento

TESTI LATINI E TRADUZIONI:

1) M. Winterbottom (ed.), M. Fabi Quintiliani Institutionis oratoriae libri duodecim, II: Libri VII - XII, Oxonii, Clarendon Press, 1970 (libro 10, 1-5)

2) C. M. Calcante (a c. di), Quintiliano. La formazione dell'oratore, III: Libri IX-XII, Milano, BUR, 1997.

3) S. Casali (a c. di), Virgilio. Eneide 2, Pisa, Edizioni della Normale, 2017.

LINGUA LATINA:

4) A. Traina, G. Bernardi Perini, Propedeutica al latino universitario, Bologna, Pàtron, 1998 (o altre ristampe): capitoli da 1 a 7 compresi.

STORIA DELLA LETTERATURA

5) un manuale a scelta dello studente, dalle origini al II secolo d.C. (si consiglia in particolare G. B. Conte, Profilo storico della letteratura latina. Dalle origini alla tarda età imperiale, Firenze, Mondadori-Le Monnier, 2019, 2° ed.)

SAGGI

6) M. Winterbottom, Quintilian. Institutio oratoria, in L. D. Reynolds, Texts and Transmission, Oxford, Clarendon Press, 1983, pp. 332-334

7) M. Citroni, Finalità e struttura della rassegna degli scrittori greci e latini in Quintiliano, in F. Gasti - G. Mazzoli (a c. di), Modelli letterari e ideologia nell'età flavia. Atti della III Giornata Ghisleriana di Filologia Classica (Pavia, 30 - 31 ottobre 2003), Como, Ibis, 2003, pp. 15-38.

8) S. Mariotti, Letteratura arcaica e alessandrinismo, in Id., Scritti di filologia classica, Roma, Salerno Editrice, 2000, pp. 5-22 [già in «Belfagor» 20, 1965, pp. 34-48]

Codice insegnamento P979040701

LINGUA, LETTERATURA E CULTURA EBRAICA POSTBIBLICA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · STAA-01/H · 0 file

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso in vista delle cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Programma

Introduzione al giudaismo postbiblico.

Storia del giudaismo dei primi secoli dell’era volgare.

Le lingue degli ebrei nei primi secoli dell’era volgare.

I generi letterari.

Lettura e traduzione di selezioni di testi midrashici.

Ebraismo postbiblico e influenza di/su altre culture.

  • 1) La sezione introduttiva (lezioni 1-6) prevede un’introduzione alla cultura e alla lingua ebraica postbiblica.2) La sezione centrale (lezioni 7-18) riguarderà un approfondimento sulla letteratura midrashica3) La sezione conclusiva (lezioni 19-21) ricapitolerà i principali argomenti trattati nel corso.

Modalità d'esame

Esame orale

Testi di riferimento

Durand, O. 2001. La lingua ebraica. Profilo storico-strutturale. Brescia: Paideia.

Filoramo, G. (a cura di) 1999. Ebraismo, Roma-Bari: Laterza.

McNamara, M. 1978. I Targum e il Nuovo Testamento, Bologna, Dehoniane.

Michelini Tocci, F. 2007 (ristampa). La letteratura ebraica. Milano: Accademia.

Mittler, D. 2000. Grammatica ebraica. Bologna: Zanichelli.

Sacchi, P. 1994. Storia del secondo Tempio. Israele tra VI secolo a.C. e I secolo d.C, Torino, S.E.I.

Altri materiali saranno distribuiti in classe o resi accessibili su Classroom.

Codice insegnamento 10630036

LINGUISTICA ETIOPICA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · STAA-01/G · 0 file

L'esperienza della fenomenologia linguistica etiopica permetterà allo studente di acquisire elementi di metodo linguistico-descrittivo e linguistico-storico; di comprensione dei fenomeni di interferenza e interazione tra…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'esperienza della fenomenologia linguistica etiopica permetterà allo studente di acquisire elementi di metodo linguistico-descrittivo e linguistico-storico; di comprensione dei fenomeni di interferenza e interazione tra lingue di statuto simile e diverso, e tra lingue e culture in contesti meno familiari; di comprendere lo statuto interdipendente di lingue di tradizione scritte e orale.

Programma

Il corso presenterà il quadro e lo sviluppo linguistico dell’Etiopia e dell’Eritrea, nel contesto del Corno d’Africa, dalle origini all’età moderna, anche attraverso la lettura e commento di testi rilevanti sia dal punto di vista linguistico sia da quello storico-culturale. I temi trattati andranno dalla presentazione sistematica delle lingue dell’Eritrea e dell’Etiopia, con particolare attenzione a quelle semitiche e afroasiatiche, ai problemi di classificazione dell’etiopico entro il semitico e il sud-semitico, ai fenomeni di contatto, interferenza e convergenza areale, alle prime fasi linguistiche dell’Etiopia ed Eritrea attraverso la evidenza epigrafica con i problemi della periodizzazione dell’insediamento semitico, alle più antiche attestazione manoscritte di etiopico, amarico e hararino.

  • Le lingue dell’Etiopia; le lingue semitiche dell’Etiopia; il semitico [settimane 1-7].
  • Testi di riferimento: Bibliografia di riferimento e materiali distribuiti su Classroom.
  • L'area linguistica etiopica [settimne 8-14].
  • Testi di riferimento: Bibliografia di riferimento e materiali distribuiti su Classroom.
  • Le evidenze dele fasi più antiche delle lingue semitiche d'Etiopia; lettura di testi [settimane 15-21].
  • Testi di riferimento: Bibliografia di riferimento e materiali distribuiti su Classroom.

Modalità d'esame

La valutazione terrà conto della partecipazione attiva e interattiva, consistente nell’indispensabile studio volta per volta degli argomenti e testi introdotti, e in un esame finale in forma di colloquio orale.

Testi di riferimento

IT: Il materiale bibliografico e indicazioni dettagliate verranno indicate durante il corso.

Si tengano presenti i seguenti testi preliminari:

in italiano:

Hetzron, Robert, Ethiopian Semitic: Studies in Classification, Manchester: Manchester University Press, 1972 (‘Journal of Semitic Studies Monographs’, 2)

Weninger, Stefan, ‘Ethio-Semitic in General’, in Stefan Weninger et al., eds, The Semitic Languages: An International Handbook, Berlin – Boston, MA: De Gruyter Mouton, 2011 (‘Handbücher zur Sprach- und Kommunikationswissenschaft / Handbooks of Linguistics and Communication Science (HSK)’, 36), 1114–1123,

Marrassini, Paolo, ‘The Semites in Abyssinia: Onomastic and Lexicographical Notes’, in Leonid Efimovich Kogan, ed., Studia Semitica, Moscow: Russian State University for the Humanities, 2003 (‘Orientalia: Trudy Instituta vostočnyx kultur’, 3), 141–151

Ferguson, Charles A., ‘The Ethiopian Language Area’, Journal of Ethiopian Studies, 8/2, 1970, 67–80

Codice insegnamento 10629812

Letteratura italiana 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ITAL-01/A · 0 file
Archivio Globale

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso in vista delle cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Programma

Lettura dell'Inamoramento de Orlando di Matteo Maria Boiardo

Il corso si propone di avviare gli studenti alla lettura e alla comprensione del poema cavalleresco Inamoramento de Orlando di Matteo Maria Boiardo, prestando particolare attenzione alla genesi e alla struttura dell'opera, al contesto storico-culturale e alla tradizione letteraria in cui si iscrive, ai rapporti con altre opere dello stesso autore (in particolare gli Amorum libri tres) e alla sua ricezione.

Il corso prevede 42 ore di lezione (per un totale di 6 CFU) e prevede un'analisi dei seguenti argomenti:

  • introduzione alla poesia cavalleresca;
  • vita e opere di Matteo Maria Boiardo;
  • lettura e analisi dell'Inamoramento de Orlando.
  • Introduzione alla storia della letteratura cavalleresca (6 ore)
  • Testi di riferimento: - Marco Villoresi, La letteratura cavalleresca. Dai cicli medievali all'Ariosto, Roma, Carocci, 2000;- Antologia di testi allestita dal docente e disponibile su Moodle (Letteratura italiana. Forme e percorsi - Matteo Maria Boiardo - Francesco Lucioli).
  • Introduzione a Boiardo, vita e opere (4 ore)
  • Testi di riferimento: - T. Zanato, Boiardo, Roma, Salerno editrice, 2015;- Antologia di testi allestita dal docente e disponibile su Moodle (Letteratura italiana. Forme e percorsi - Matteo Maria Boiardo - Francesco Lucioli).
  • Lettura e commento dell'Inamoramento de Orlando (32 ore)
  • Testi di riferimento: - M.M. Boiardo, Orlando innamorato/L'inamoramento de Orlando, a cura di A. Canova, Milano, BUR: canti da leggere, parafrasare e analizzare: libro I, 1, 2, 3, 5, 6, 7, 8, 9, 12, 13, 17, 18, 19, 21, 22, 24, 25, 27, 29; libro II, 1, 2, 4, 5, 8, 9, 11, 13, 15, 16, 17, 20, 25, 26, 27, 31; libro III, 1, 2, 5, 7, 8, 9

Modalità d'esame

Al termine del corso gli studenti e le studentesse dovranno sostenere una prova orale che consisterà nella verifica degli argomenti e dei testi in programma secondo gli obiettivi indicati. Per superare l’esame è necessario conseguire un voto non inferiore a 18/30.

Testi di riferimento

  • M.M. Boiardo, Orlando innamorato/L'inamoramento de Orlando, a cura di A. Canova, Milano, BUR: canti da leggere, parafrasare e analizzare: libro I, 1, 2, 3, 5, 6, 7, 8, 9, 12, 13, 17, 18, 19, 21, 22, 24, 25, 27, 29; libro II, 1, 2, 4, 5, 8, 9, 11, 13, 15, 16, 17, 20, 25, 26, 27, 31; libro III, 1, 2, 5, 7, 8, 9.
  • A. Tissoni Benvenuti, Introduzione, in M.M. Boiardo, Opere, I. L'inamoramento de Orlando, I, a cura di A. Tissoni Benvenuti e C. Montagnani, Milano-Napoli, Ricciardi, 1999, pp. X-XXXIII.
  • T. Zanato, Boiardo, Roma, Salerno editrice, 2015, pp. 145-277.
  • Boiardo, a cura di J.A. Cavallo e C. Confalonieri, Milano, Unicopli, pp. 43-52.
  • R. Galbiati, Il romanzo e la corte. L'inamoramento de Orlando di Boiardo, Roma, Carocci, 2018, pp. 33-77.

Tutti i testi, a parte l'edizione dell'Inamoramento de Orlando, verranno forniti dal docente nell'antologia disponibile su Moodle (Letteratura italiana. Forme e percorsi - Matteo Maria Boiardo - Francesco Lucioli).

  • C. Dionisotti, Boiardo e altri studi cavallereschi, a cura di G. Anceschi e A. Tissoni Benvenuti, Novara, Interlinea, 2003;
  • Gli Amorum libri e la lirica del Quattrocento, con altri studi boiardeschi, a cura di A. Tissoni Benvenuti, Novara, Interlinea, 2003;
  • R. Alhaique Pettinelli, Forme e percorsi dei romanzi di cavalleria da Boiardo a Brusantino, Roma, Bulzoni, 2004;
  • M. Santagata, I due cominciamenti della lirica italiana, Pisa, ETS, 2006;
  • M. Praloran, Le lingue del racconto. Studi su Boiardo e Ariosto, Roma, Bulzoni, 2009;
  • M. Santagata, Pastorale modenese. Boiardo, i poeti e la lotta politica, Bologna, Il mulino, 2016;
  • J.A. Cavallo, Il mondo oltre l'Europa nei poemi di Boiardo e Ariosto, traduzione di C. Confalonieri, Milano, Bruno Mondadori, 2017 (ed. orig. The World beyond Europe in the Romance Epics of Boiardo and Ariosto, Toronto, Toronto University Press, 2013);
  • R. Galbiati, Il romanzo e la corte. L'Inamoramento de Orlando di Boiardo, Roma, Carocci, 2018;
  • Boiardo, a cura di Jo Ann Cavallo e Corrado Confalonieri, Milano, Unicopli, 2018;
  • G. Rizzarelli, Per figuras. Strategie narrative e rappresentative nei poemi di Boiardo e Ariosto, Lucca, Pacini Fazzi, 2022;
  • R. Galbiati, Inventarsi Ruggiero. Genealogie estensi, Roma, Carocci, 2024.
  • Lettura dell'Inamoramento de Orlando, libro I, a cura di E. Brilli, E. Menetti, G. Rizzarelli, Novara, Interlinea, 2026.

Codice insegnamento P787120821

METODOLOGIA DELLA STORIA DELLE RELIGIONI I 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · HIST-04/A · 0 file

Il corso si propone di indagare i principali orientamenti teorico-metodologici nello studio scientifico per le religioni. In particolar modo si prefigge di indagare criticamente, e secondo una prospettiva metodologica…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di indagare i principali orientamenti teorico-metodologici nello studio scientifico per le religioni. In particolar modo si prefigge di indagare criticamente, e secondo una prospettiva metodologica plurale, le principali operazioni disciplinari che configurano i protocolli scientifici nello studio delle religioni. In secondo luogo, il corso si sofferma su alcune categorie centrali della disciplina, allo scopo di sottoporre a falsificazione gli strumenti teorico-metodologici nello studio delle religioni. Lo studente dovrà dunque dimostrare di aver acquisito avanzate e originali conoscenze e capacità di comprensione nel campo dello studio scientifico della religione. Dovrà dimostrare di saper applicare in maniera originale le conoscenze acquisite in modo competente e critico e di possedere le competenze adeguate a sostenere un’argomentazione nell’ambito della riflessione sulla religione. Lo studente deve inoltre essere in grado di elaborare giudizi in forma autonoma e comunicarli con efficacia, deve quindi sviluppare le competenze apprese per risolvere problemi connessi allo studio delle religioni anche in contesti interdisciplinari.

Lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito conoscenze avanzate e capacità di comprensione nello studio scientifico della religione. Inoltre, dovrà dimostrare di saper applicare le conoscenze acquisite in modo originale e critico e di possedere le competenze adeguate a sostenere un’argomentazione nell’ambito della riflessione sulla religione. Lo studente deve inoltre essere in grado di elaborare giudizi in forma autonoma e comunicarli con efficacia, deve quindi sviluppare le competenze apprese per risolvere problemi connessi allo studio delle religioni anche in contesti interdisciplinari.

Programma

Modulo: METODOLOGIA DELLA STORIA DELLE RELIGIONI I
Il corso intende indagare i principali orientamenti teorico-metodologici nello studio scientifico per le religioni. Il corso si articola in due nuclei tematici. La prima parte si propone di costruire una cornice di riferimento per lo studio delle teorie. La seconda parte di approfondimento si propone di tracciare un quadro sistematico delle diverse prospettive nello studio della religione anche attraverso attività di esercitazione e durante le quali si analizzeranno in gruppo alcune letture.

Modulo: METODOLOGIA DELLA STORIA DELLE RELIGIONI II
Il corso intende indagare i principali orientamenti teorico-metodologici nello studio scientifico per le religioni. Il corso si articola in due nuclei tematici. La prima parte si propone di costruire una cornice di riferimento per lo studio delle teorie. La seconda parte di approfondimento si propone di tracciare un quadro sistematico delle diverse prospettive nello studio della religione anche attraverso attività di esercitazione e durante le quali si analizzeranno in gruppo alcune letture.

Modulo: METODOLOGIA DELLA STORIA DELLE RELIGIONI I
N/D
Modulo: METODOLOGIA DELLA STORIA DELLE RELIGIONI II
N/D

Modalità d'esame

La modalità della prova è di tipo orale (a stimolo aperto e con risposta aperta) e si svolge al termine dell’insegnamento. Nella valutazione si terrà conto, per quanto riguarda gli studenti frequentanti, delle capacità di applicare conoscenze e comprensione la frequenza e la partecipazione al corso, in special modo per quanto concerne i momenti di discussione in gruppo.

Testi di riferimento

Modulo: METODOLOGIA DELLA STORIA DELLE RELIGIONI I
1. Materiali didattici e letture;

2. J. Jensen, Che cosa è la religione? Bulzoni, Roma 2018

3. H. Kippenberg, La scoperta della storia delle religioni. Scienza delle religioni e modernità, Morcelliana, Brescia 2021 (seconda edizione italiana);

4. B. Nongbri, Prima della religione. Storia di una categoria moderna, Claudiana, Torino, 2022;

5. J.Z Smith, Un problema di classe. Saggi di introduzione alla storia delle religioni, Morcelliana, Brescia 2024 (saggi scelti: capp. 1, 2, 4, 5, 6, 7, 9, 11, 12, 15);

Gli studenti non frequentanti sostituiranno il punto 1 con uno dei seguenti testi:

  • R. Dunbar, Come la religione si è evoluta (e perché continua a esistere), Mimesis, Sesto San Giovanni, 2024.
  • A. Geertz, Approcci cognitivi ed evoluzionistici alla religione, Patron, Bologna, 2020;
  • D. Sabbatucci, La prospettiva storico-religiosa, Saggiatore, Milano 2000;
  • D. Xygalatas, Ritual. Storia dell’umanità tra natura e magia, Feltrinelli, Milano 2023.

Modulo: METODOLOGIA DELLA STORIA DELLE RELIGIONI II
1. Materiali didattici e letture;

2. J. Jensen, Che cosa è la religione? Bulzoni, Roma 2018

3. H. Kippenberg, La scoperta della storia delle religioni. Scienza delle religioni e modernità, Morcelliana, Brescia 2021 (seconda edizione italiana);

4. B. Nongbri, Prima della religione. Storia di una categoria moderna, Claudiana, Torino, 2022;

5. J.Z Smith, Un problema di classe. Saggi di introduzione alla storia delle religioni, Morcelliana, Brescia 2024 (in uscita nella primavera del 2024);

Gli studenti non frequentanti che abbiano bisogno di un'integrazione al corso, possono consultare:

  • D. Sabbatucci, La prospettiva storico-religiosa, Saggiatore, Milano 2000.

Modulo: METODOLOGIA DELLA STORIA DELLE RELIGIONI I
Il volume di J. Jensen (Che cosa è la religione?) mira a fornire agli studenti le competenze teoriche necessarie per il lavoro preliminare affrontato nel corso della prima parte del corso:

Il volume di H. Kippenberg (La scoperta della storia delle religioni. Scienza delle religioni e modernità) mira a fornire agli studenti le competenze necessarie per affrontare la sezione relativa alla storia della storiografia nello studio scientifico delle religioni;

Il volume di B. Nongbri (Prima della religione) mira a fornire agli studenti le competenze necessarie per affrontare la sezione relativa alla storicizzazione della nozione di religione;

Il volume di J.Z Smith (Un problema di classe) mira a fornire agli studenti i principali strumenti teorico-metodologici nello studio scientifico della religione.

Modulo: METODOLOGIA DELLA STORIA DELLE RELIGIONI II
Il volume di J. Jensen (Che cosa è la religione?) mira a fornire agli studenti le competenze teoriche necessarie per il lavoro preliminare affrontato nel corso della prima parte del corso:

Il volume di H. Kippenberg (La scoperta della storia delle religioni. Scienza delle religioni e modernità) mira a fornire agli studenti le competenze necessarie per affrontare la sezione relativa alla storia della storiografia nello studio scientifico delle religioni;

Il volume di B. Nongbri (Prima della religione) mira a fornire agli studenti le competenze necessarie per affrontare la sezione relativa alla storicizzazione della nozione di religione;

Il volume di J.Z Smith (Un problema di classe) mira a fornire agli studenti i principali strumenti teorico-metodologici nello studio scientifico della religione.

Codice insegnamento P886713273

METODOLOGIA DELLA STORIA DELLE RELIGIONI I-II 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · HIST-04/A · 0 file

Il corso si propone di indagare i principali orientamenti teorico-metodologici nello studio scientifico per le religioni. In particolar modo si prefigge di indagare criticamente, e secondo una prospettiva metodologica…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di indagare i principali orientamenti teorico-metodologici nello studio scientifico per le religioni. In particolar modo si prefigge di indagare criticamente, e secondo una prospettiva metodologica plurale, le principali operazioni disciplinari che configurano i protocolli scientifici nello studio delle religioni. In secondo luogo, il corso si sofferma su alcune categorie centrali della disciplina, allo scopo di sottoporre a falsificazione gli strumenti teorico-metodologici nello studio delle religioni. Lo studente dovrà dunque dimostrare di aver acquisito avanzate e originali conoscenze e capacità di comprensione nel campo dello studio scientifico della religione. Dovrà dimostrare di saper applicare in maniera originale le conoscenze acquisite in modo competente e critico e di possedere le competenze adeguate a sostenere un’argomentazione nell’ambito della riflessione sulla religione. Lo studente deve inoltre essere in grado di elaborare giudizi in forma autonoma e comunicarli con efficacia, deve quindi sviluppare le competenze apprese per risolvere problemi connessi allo studio delle religioni anche in contesti interdisciplinari.

Programma

METODOLOGIA DELLA STORIA DELLE RELIGIONI I
Modulo: METODOLOGIA DELLA STORIA DELLE RELIGIONI I
Il corso intende indagare i principali orientamenti teorico-metodologici nello studio scientifico per le religioni. Il corso si articola in due nuclei tematici. La prima parte si propone di costruire una cornice di riferimento per lo studio delle teorie. La seconda parte di approfondimento si propone di tracciare un quadro sistematico delle diverse prospettive nello studio della religione anche attraverso attività di esercitazione e durante le quali si analizzeranno in gruppo alcune letture.

Modulo: METODOLOGIA DELLA STORIA DELLE RELIGIONI II
Il corso intende indagare i principali orientamenti teorico-metodologici nello studio scientifico per le religioni. Il corso si articola in due nuclei tematici. La prima parte si propone di costruire una cornice di riferimento per lo studio delle teorie. La seconda parte di approfondimento si propone di tracciare un quadro sistematico delle diverse prospettive nello studio della religione anche attraverso attività di esercitazione e durante le quali si analizzeranno in gruppo alcune letture.

Modulo: METODOLOGIA DELLA STORIA DELLE RELIGIONI I
N/D
Modulo: METODOLOGIA DELLA STORIA DELLE RELIGIONI II
N/D

METODOLOGIA DELLA STORIA DELLE RELIGIONI II
Modulo: METODOLOGIA DELLA STORIA DELLE RELIGIONI I
Il corso intende indagare i principali orientamenti teorico-metodologici nello studio scientifico per le religioni. Il corso si articola in due nuclei tematici. La prima parte si propone di costruire una cornice di riferimento per lo studio delle teorie. La seconda parte di approfondimento si propone di tracciare un quadro sistematico delle diverse prospettive nello studio della religione anche attraverso attività di esercitazione e durante le quali si analizzeranno in gruppo alcune letture.

Modulo: METODOLOGIA DELLA STORIA DELLE RELIGIONI II
Il corso intende indagare i principali orientamenti teorico-metodologici nello studio scientifico per le religioni. Il corso si articola in due nuclei tematici. La prima parte si propone di costruire una cornice di riferimento per lo studio delle teorie. La seconda parte di approfondimento si propone di tracciare un quadro sistematico delle diverse prospettive nello studio della religione anche attraverso attività di esercitazione e durante le quali si analizzeranno in gruppo alcune letture.

Modulo: METODOLOGIA DELLA STORIA DELLE RELIGIONI I
N/D
Modulo: METODOLOGIA DELLA STORIA DELLE RELIGIONI II
N/D

Modalità d'esame

La modalità della prova è di tipo orale (a stimolo aperto e con risposta aperta) e si svolge al termine dell’insegnamento. Nella valutazione si terrà conto, per quanto riguarda gli studenti frequentanti, delle capacità di applicare conoscenze e comprensione la frequenza e la partecipazione al corso, in special modo per quanto concerne i momenti di discussione in gruppo.

Testi di riferimento

METODOLOGIA DELLA STORIA DELLE RELIGIONI I
Modulo: METODOLOGIA DELLA STORIA DELLE RELIGIONI I
1. Materiali didattici e letture;

2. J. Jensen, Che cosa è la religione? Bulzoni, Roma 2018

3. H. Kippenberg, La scoperta della storia delle religioni. Scienza delle religioni e modernità, Morcelliana, Brescia 2021 (seconda edizione italiana);

4. B. Nongbri, Prima della religione. Storia di una categoria moderna, Claudiana, Torino, 2022;

5. J.Z Smith, Un problema di classe. Saggi di introduzione alla storia delle religioni, Morcelliana, Brescia 2024 (saggi scelti: capp. 1, 2, 4, 5, 6, 7, 9, 11, 12, 15);

Gli studenti non frequentanti sostituiranno il punto 1 con uno dei seguenti testi:

  • R. Dunbar, Come la religione si è evoluta (e perché continua a esistere), Mimesis, Sesto San Giovanni, 2024.
  • A. Geertz, Approcci cognitivi ed evoluzionistici alla religione, Patron, Bologna, 2020;
  • D. Sabbatucci, La prospettiva storico-religiosa, Saggiatore, Milano 2000;
  • D. Xygalatas, Ritual. Storia dell’umanità tra natura e magia, Feltrinelli, Milano 2023.

Modulo: METODOLOGIA DELLA STORIA DELLE RELIGIONI II
1. Materiali didattici e letture;

2. J. Jensen, Che cosa è la religione? Bulzoni, Roma 2018

3. H. Kippenberg, La scoperta della storia delle religioni. Scienza delle religioni e modernità, Morcelliana, Brescia 2021 (seconda edizione italiana);

4. B. Nongbri, Prima della religione. Storia di una categoria moderna, Claudiana, Torino, 2022;

5. J.Z Smith, Un problema di classe. Saggi di introduzione alla storia delle religioni, Morcelliana, Brescia 2024 (in uscita nella primavera del 2024);

Gli studenti non frequentanti che abbiano bisogno di un'integrazione al corso, possono consultare:

  • D. Sabbatucci, La prospettiva storico-religiosa, Saggiatore, Milano 2000.

Modulo: METODOLOGIA DELLA STORIA DELLE RELIGIONI I
Il volume di J. Jensen (Che cosa è la religione?) mira a fornire agli studenti le competenze teoriche necessarie per il lavoro preliminare affrontato nel corso della prima parte del corso:

Il volume di H. Kippenberg (La scoperta della storia delle religioni. Scienza delle religioni e modernità) mira a fornire agli studenti le competenze necessarie per affrontare la sezione relativa alla storia della storiografia nello studio scientifico delle religioni;

Il volume di B. Nongbri (Prima della religione) mira a fornire agli studenti le competenze necessarie per affrontare la sezione relativa alla storicizzazione della nozione di religione;

Il volume di J.Z Smith (Un problema di classe) mira a fornire agli studenti i principali strumenti teorico-metodologici nello studio scientifico della religione.

Modulo: METODOLOGIA DELLA STORIA DELLE RELIGIONI II
Il volume di J. Jensen (Che cosa è la religione?) mira a fornire agli studenti le competenze teoriche necessarie per il lavoro preliminare affrontato nel corso della prima parte del corso:

Il volume di H. Kippenberg (La scoperta della storia delle religioni. Scienza delle religioni e modernità) mira a fornire agli studenti le competenze necessarie per affrontare la sezione relativa alla storia della storiografia nello studio scientifico delle religioni;

Il volume di B. Nongbri (Prima della religione) mira a fornire agli studenti le competenze necessarie per affrontare la sezione relativa alla storicizzazione della nozione di religione;

Il volume di J.Z Smith (Un problema di classe) mira a fornire agli studenti i principali strumenti teorico-metodologici nello studio scientifico della religione.

METODOLOGIA DELLA STORIA DELLE RELIGIONI II
Modulo: METODOLOGIA DELLA STORIA DELLE RELIGIONI I
1. Materiali didattici e letture;

2. J. Jensen, Che cosa è la religione? Bulzoni, Roma 2018

3. H. Kippenberg, La scoperta della storia delle religioni. Scienza delle religioni e modernità, Morcelliana, Brescia 2021 (seconda edizione italiana);

4. B. Nongbri, Prima della religione. Storia di una categoria moderna, Claudiana, Torino, 2022;

5. J.Z Smith, Un problema di classe. Saggi di introduzione alla storia delle religioni, Morcelliana, Brescia 2024 (saggi scelti: capp. 1, 2, 4, 5, 6, 7, 9, 11, 12, 15);

Gli studenti non frequentanti sostituiranno il punto 1 con uno dei seguenti testi:

  • R. Dunbar, Come la religione si è evoluta (e perché continua a esistere), Mimesis, Sesto San Giovanni, 2024.
  • A. Geertz, Approcci cognitivi ed evoluzionistici alla religione, Patron, Bologna, 2020;
  • D. Sabbatucci, La prospettiva storico-religiosa, Saggiatore, Milano 2000;
  • D. Xygalatas, Ritual. Storia dell’umanità tra natura e magia, Feltrinelli, Milano 2023.

Modulo: METODOLOGIA DELLA STORIA DELLE RELIGIONI II
1. Materiali didattici e letture;

2. J. Jensen, Che cosa è la religione? Bulzoni, Roma 2018

3. H. Kippenberg, La scoperta della storia delle religioni. Scienza delle religioni e modernità, Morcelliana, Brescia 2021 (seconda edizione italiana);

4. B. Nongbri, Prima della religione. Storia di una categoria moderna, Claudiana, Torino, 2022;

5. J.Z Smith, Un problema di classe. Saggi di introduzione alla storia delle religioni, Morcelliana, Brescia 2024 (in uscita nella primavera del 2024);

Gli studenti non frequentanti che abbiano bisogno di un'integrazione al corso, possono consultare:

  • D. Sabbatucci, La prospettiva storico-religiosa, Saggiatore, Milano 2000.

Modulo: METODOLOGIA DELLA STORIA DELLE RELIGIONI I
Il volume di J. Jensen (Che cosa è la religione?) mira a fornire agli studenti le competenze teoriche necessarie per il lavoro preliminare affrontato nel corso della prima parte del corso:

Il volume di H. Kippenberg (La scoperta della storia delle religioni. Scienza delle religioni e modernità) mira a fornire agli studenti le competenze necessarie per affrontare la sezione relativa alla storia della storiografia nello studio scientifico delle religioni;

Il volume di B. Nongbri (Prima della religione) mira a fornire agli studenti le competenze necessarie per affrontare la sezione relativa alla storicizzazione della nozione di religione;

Il volume di J.Z Smith (Un problema di classe) mira a fornire agli studenti i principali strumenti teorico-metodologici nello studio scientifico della religione.

Modulo: METODOLOGIA DELLA STORIA DELLE RELIGIONI II
Il volume di J. Jensen (Che cosa è la religione?) mira a fornire agli studenti le competenze teoriche necessarie per il lavoro preliminare affrontato nel corso della prima parte del corso:

Il volume di H. Kippenberg (La scoperta della storia delle religioni. Scienza delle religioni e modernità) mira a fornire agli studenti le competenze necessarie per affrontare la sezione relativa alla storia della storiografia nello studio scientifico delle religioni;

Il volume di B. Nongbri (Prima della religione) mira a fornire agli studenti le competenze necessarie per affrontare la sezione relativa alla storicizzazione della nozione di religione;

Il volume di J.Z Smith (Un problema di classe) mira a fornire agli studenti i principali strumenti teorico-metodologici nello studio scientifico della religione.

Codice insegnamento P951167695

METODOLOGIA DELLA STORIA DELLE RELIGIONI II 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · HIST-04/A · 0 file

Il corso si propone di indagare i principali orientamenti teorico-metodologici nello studio scientifico per le religioni. In particolar modo si prefigge di indagare criticamente, e secondo una prospettiva metodologica…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di indagare i principali orientamenti teorico-metodologici nello studio scientifico per le religioni. In particolar modo si prefigge di indagare criticamente, e secondo una prospettiva metodologica plurale, le principali operazioni disciplinari che configurano i protocolli scientifici nello studio delle religioni. In secondo luogo, il corso si sofferma su alcune categorie centrali della disciplina, allo scopo di sottoporre a falsificazione gli strumenti teorico-metodologici nello studio delle religioni. Lo studente dovrà dunque dimostrare di aver acquisito avanzate e originali conoscenze e capacità di comprensione nel campo dello studio scientifico della religione. Dovrà dimostrare di saper applicare in maniera originale le conoscenze acquisite in modo competente e critico e di possedere le competenze adeguate a sostenere un’argomentazione nell’ambito della riflessione sulla religione. Lo studente deve inoltre essere in grado di elaborare giudizi in forma autonoma e comunicarli con efficacia, deve quindi sviluppare le competenze apprese per risolvere problemi connessi allo studio delle religioni anche in contesti interdisciplinari.

Lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito conoscenze avanzate e capacità di comprensione nello studio scientifico della religione. Inoltre, dovrà dimostrare di saper applicare le conoscenze acquisite in modo originale e critico e di possedere le competenze adeguate a sostenere un’argomentazione nell’ambito della riflessione sulla religione. Lo studente deve inoltre essere in grado di elaborare giudizi in forma autonoma e comunicarli con efficacia, deve quindi sviluppare le competenze apprese per risolvere problemi connessi allo studio delle religioni anche in contesti interdisciplinari.

Programma

Modulo: METODOLOGIA DELLA STORIA DELLE RELIGIONI I
Il corso intende indagare i principali orientamenti teorico-metodologici nello studio scientifico per le religioni. Il corso si articola in due nuclei tematici. La prima parte si propone di costruire una cornice di riferimento per lo studio delle teorie. La seconda parte di approfondimento si propone di tracciare un quadro sistematico delle diverse prospettive nello studio della religione anche attraverso attività di esercitazione e durante le quali si analizzeranno in gruppo alcune letture.

Modulo: METODOLOGIA DELLA STORIA DELLE RELIGIONI II
Il corso intende indagare i principali orientamenti teorico-metodologici nello studio scientifico per le religioni. Il corso si articola in due nuclei tematici. La prima parte si propone di costruire una cornice di riferimento per lo studio delle teorie. La seconda parte di approfondimento si propone di tracciare un quadro sistematico delle diverse prospettive nello studio della religione anche attraverso attività di esercitazione e durante le quali si analizzeranno in gruppo alcune letture.

Modulo: METODOLOGIA DELLA STORIA DELLE RELIGIONI I
N/D
Modulo: METODOLOGIA DELLA STORIA DELLE RELIGIONI II
N/D

Modalità d'esame

La modalità della prova è di tipo orale (a stimolo aperto e con risposta aperta) e si svolge al termine dell’insegnamento. Nella valutazione si terrà conto, per quanto riguarda gli studenti frequentanti, delle capacità di applicare conoscenze e comprensione la frequenza e la partecipazione al corso, in special modo per quanto concerne i momenti di discussione in gruppo.

Testi di riferimento

Modulo: METODOLOGIA DELLA STORIA DELLE RELIGIONI I
1. Materiali didattici e letture;

2. J. Jensen, Che cosa è la religione? Bulzoni, Roma 2018

3. H. Kippenberg, La scoperta della storia delle religioni. Scienza delle religioni e modernità, Morcelliana, Brescia 2021 (seconda edizione italiana);

4. B. Nongbri, Prima della religione. Storia di una categoria moderna, Claudiana, Torino, 2022;

5. J.Z Smith, Un problema di classe. Saggi di introduzione alla storia delle religioni, Morcelliana, Brescia 2024 (saggi scelti: capp. 1, 2, 4, 5, 6, 7, 9, 11, 12, 15);

Gli studenti non frequentanti sostituiranno il punto 1 con uno dei seguenti testi:

  • R. Dunbar, Come la religione si è evoluta (e perché continua a esistere), Mimesis, Sesto San Giovanni, 2024.
  • A. Geertz, Approcci cognitivi ed evoluzionistici alla religione, Patron, Bologna, 2020;
  • D. Sabbatucci, La prospettiva storico-religiosa, Saggiatore, Milano 2000;
  • D. Xygalatas, Ritual. Storia dell’umanità tra natura e magia, Feltrinelli, Milano 2023.

Modulo: METODOLOGIA DELLA STORIA DELLE RELIGIONI II
1. Materiali didattici e letture;

2. J. Jensen, Che cosa è la religione? Bulzoni, Roma 2018

3. H. Kippenberg, La scoperta della storia delle religioni. Scienza delle religioni e modernità, Morcelliana, Brescia 2021 (seconda edizione italiana);

4. B. Nongbri, Prima della religione. Storia di una categoria moderna, Claudiana, Torino, 2022;

5. J.Z Smith, Un problema di classe. Saggi di introduzione alla storia delle religioni, Morcelliana, Brescia 2024 (in uscita nella primavera del 2024);

Gli studenti non frequentanti che abbiano bisogno di un'integrazione al corso, possono consultare:

  • D. Sabbatucci, La prospettiva storico-religiosa, Saggiatore, Milano 2000.

Modulo: METODOLOGIA DELLA STORIA DELLE RELIGIONI I
Il volume di J. Jensen (Che cosa è la religione?) mira a fornire agli studenti le competenze teoriche necessarie per il lavoro preliminare affrontato nel corso della prima parte del corso:

Il volume di H. Kippenberg (La scoperta della storia delle religioni. Scienza delle religioni e modernità) mira a fornire agli studenti le competenze necessarie per affrontare la sezione relativa alla storia della storiografia nello studio scientifico delle religioni;

Il volume di B. Nongbri (Prima della religione) mira a fornire agli studenti le competenze necessarie per affrontare la sezione relativa alla storicizzazione della nozione di religione;

Il volume di J.Z Smith (Un problema di classe) mira a fornire agli studenti i principali strumenti teorico-metodologici nello studio scientifico della religione.

Modulo: METODOLOGIA DELLA STORIA DELLE RELIGIONI II
Il volume di J. Jensen (Che cosa è la religione?) mira a fornire agli studenti le competenze teoriche necessarie per il lavoro preliminare affrontato nel corso della prima parte del corso:

Il volume di H. Kippenberg (La scoperta della storia delle religioni. Scienza delle religioni e modernità) mira a fornire agli studenti le competenze necessarie per affrontare la sezione relativa alla storia della storiografia nello studio scientifico delle religioni;

Il volume di B. Nongbri (Prima della religione) mira a fornire agli studenti le competenze necessarie per affrontare la sezione relativa alla storicizzazione della nozione di religione;

Il volume di J.Z Smith (Un problema di classe) mira a fornire agli studenti i principali strumenti teorico-metodologici nello studio scientifico della religione.

Codice insegnamento P014828508

PAPIROLOGIA CRISTIANA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · FICP-01/C · 0 file

Il corso fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico- problematici e applicativi della disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico- problematici e applicativi della disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari; sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc.; mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso in vista delle cosiddette “competenze trasversali”. Nel contesto del CdS dedicato all’interazione religiosa e culturale, il corso consente agli studenti l';accesso, oltre che ai più antichi testimoni manoscritti del testo biblico nella versione greca, a una ricchissima documentazione inerente il culto, pagano come cristiano, nei suoi aspetti pubblici e istituzionali come nella pratica privata del quotidiano; i papiri greci, latini, copti e arabi offrono infatti un panorama di irripetibile varietà e profondità, oltre che della devozione personale e comunitaria, particolarmente delle pratiche superstiziose e magiche antiche e del pervasivo sincretismo religioso che domina la spiritualità tardoantica. Tale documentazione è altresì fonte preziosa e primaria per i gender studies applicati alle società antiche.

Codice insegnamento 10632341

RELIGIONI DEL MONDO CLASSICO I 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-04/A · 0 file

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso in vista delle cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Programma

Il corso si propone di approfondire la dimensione religiosa delle culture del mondo classico secondo una prospettiva storico-comparativa e in dialogo interdisciplinare con gli altri insegnamenti del Dipartimento, con particolare riferimento a Roma antica, dalle origini al Codice Teodosiano.

Attraverso lo studio dei riti, dei sacerdozi, del calendario e delle evidenze letterarie e archeologiche relative alla città di Roma, al territorio da essa controllato o influenzato nel corso dei secoli, così come alle culture in dialogo/opposizione ad essa, si intende fornire alla/o studente una padronanza di base degli strumenti, dei metodi e delle competenze per la ricerca nel campo della Storia delle religioni, una conoscenza dei principali indirizzi di ricerca nel settore, con approfondimento delle relative competenze teorico-metodologiche, e la capacità di comunicare e di applicare in modo autonomo le conoscenze, le abilità e i metodi acquisiti, anche relativamente ad altri ambiti e contesti culturali.

Modalità d'esame

Colloquio orale con domande inerenti ai temi affrontati durante il corso e sui testi di riferimento. La verifica verterà più in particolare sulla conoscenza e comprensione dei nodi teorici e metodologici affrontati, sulla capacità di applicare le competenze acquisite a specifici campi d'interesse e di porre in relazione quanto appreso con altri SSD.

Testi di riferimento

1) Gianluca De Sanctis, "La religione a Roma", Carocci Editore 2012 (è prevista l'uscita di una seconda edizione rivista e aggiornata nel 2026)

2) Philippe Borgeaud, Francesca Prescendi (a cura di), "Religioni antiche", Carocci Editore 2011

3) Enrico Montanari, "Fumosae Imagines", Bulzoni Editore 2009

4) M. Bettini-W. Short (a cura di), "Con i Romani. Un'antropologia della cultura antica", Il Mulino 2014: "Introduzione" e saggi "Politeismo", "Mito", "Sacrificio" e "Spazio"

Rimane possibile concordare, in aggiunta o in alternativa, l'adozione di libri e saggi mirati su singoli temi o approfondimenti, anche in altre lingue

Codice insegnamento 10626061

RELIGIONI DELLA PREISTORIA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ARCH-01/A · 0 file

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, , artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Programma

Il corso affronta l’origine e lo sviluppo delle prime forme di pensiero simbolico e religioso nell’uomo preistorico, adottando una prospettiva evolutiva che integra dati archeologici, biologici, cognitivi e antropologici.

Viene analizzato il rapporto tra evoluzione anatomica, sviluppo cerebrale e complessificazione del comportamento simbolico, con particolare attenzione ai processi di socialità, comunicazione e cooperazione che hanno favorito la nascita delle prime rappresentazioni simboliche.

Il programma comprende:

  • I principali modelli evolutivi sull’origine dell’uomo e dell’intelligenza simbolica (dalla teoria del social brain alla cultural niche construction);
  • Le trasformazioni anatomiche e cognitive degli ominini: encefalizzazione, postura eretta, capacità manuale e comunicazione intenzionale;
  • Le prime manifestazioni di simbolismo nel Paleolitico medio e superiore: ornamenti personali, pigmenti, arte rupestre e mobiliare;
  • Le pratiche funerarie e il problema dell’intenzionalità nella sepoltura e del rapporto con la morte;
  • L’emergere delle forme di rappresentazione simbolica e la nascita del linguaggio e della musica;
  • Le evidenze di comportamento simbolico nei Neanderthal e nell’Homo sapiens anatomicamente moderno;
  • Il ruolo della ritualità e delle pratiche collettive nella costruzione delle prime identità sociali e cosmologie preistoriche;
  • L’interpretazione dei dati archeologici in chiave cognitiva ed evolutiva: limiti e prospettive nello studio della “religione” in epoca preistorica.

Il corso alterna lezioni frontali, discussioni di casi di studio e presentazioni tematiche preparate dagli studenti.

  • • Introduzione al corso. La religione nelle società preistoriche? Questioni chiave e sfide interpretative.• La capacità di pensiero simbolico. Aspetti evolutivi e modelli cognitivi.• Imparare e trasmettere. Linguaggio, tecnologia ed emergere della conoscenza condivisa.• Le prime forme di simbolismo in Africa: la Middle Stone Age.• Le prime forme di simbolismo in Europa: i Neanderthal.• Le prime forme di simbolismo in Europa: l’Homo sapiens anatomicamente moderno.• La costruzione simbolica del corpo: ornamenti e pigmenti.• L’origine del culto dei morti e il simbolismo funerario: cannibalismo, manipolazione del corpo e arte (parietale e mobiliare).• Le origini della musica.• CSR – Cognitive Science of Religion: le religioni preistoriche tra teoria dell’evoluzione e scienze cognitive moderne.

Modalità d'esame

Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30. Lo studente deve dimostrare di aver acquisito sufficiente conoscenza degli argomenti trattati durante il corso per superare l'esame. L'idoneità all'esame sarà ottenuta attraverso una valutazione orale, la frequenza, la partecipazione attiva, la capacità di ragionamento e lo studio indipendente. Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode, lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso, delle problematiche archeologiche e delle metodologie di indagine utilizzate nello studio delle dell’origine del simbolismo e l’evoluzione delle facoltà cognitive umane cosi come delle evidenze simboliche lasciate dalle società passate essendo in grado di raccordarli in modo logico e coerente.

Testi di riferimento

  • Manzi, G. (2018) Il grande racconto dell’evoluzione umana. Bologna: Il Mulino.
  • Cristiani, E. & Borić, D. (2023) Parure di antichi cacciatori-raccoglitori dell’Europa sud-orientale. Roma: Nuova Cultura Editore.
  • d’Errico, F., Henshilwood, C., Lawson, G., Vanhaeren, M., Soressi, M., Bresson, F., Tillier, A., Maureille, B., Nowell, A. & Backwell, L. (2003) ‘The search for the origin of symbolism, music and language: A multidisciplinary endeavor’, Journal of World Prehistory, 17, pp. 1–70.
  • Dunbar, R., Barrett, L. & Lycett, J. (2012) L’evoluzione del cervello sociale. Torino: Espress Edizioni srl.
  • Kuhn, S. & Stiner, M. (2007) ‘Body ornamentation as information technology: Towards an understanding of the significance of early beads’, in Mellars, P., Boyle, K., Bar-Yosef, O. & Stringer, C. (eds.) Rethinking the human revolution: New behavioural and biological perspectives on the origin and dispersal of modern humans. Cambridge: McDonald Institute for Archaeological Research, pp. 45–54.
  • Renfrew, C., Bahn, P. & DeMarrais, E. (2024) L’essenziale di archeologia: Teorie, metodi, pratiche. 3rd Italian edn. Bologna: Zanichelli, chapters 7 and 9.
  • Tomasello, M. (2025) Unicamente umano: Storia naturale del pensiero. Bologna: Il Mulino.

Codice insegnamento P418949470

RELIGIONI E CIVILTA' DELLE AMERICHE 1° anno · 0 file
RELIGIONI E GENDER 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · HIST-04/A · 0 file

Il corso fornisce allo studente una formazione approfondita sui fenomeni religiosi, dall’antichità all’età contemporanea, in una prospettiva comparativa e storica, coerente con la tradizione italiana della disciplina.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso fornisce allo studente una formazione approfondita sui fenomeni religiosi, dall’antichità all’età contemporanea, in una prospettiva comparativa e storica, coerente con la tradizione italiana della disciplina. L’analisi si sviluppa in costante interazione con saperi affini (antropologia, filosofia, psicologia, semiotica, sociologia, geografia culturale). Il corso fornisce conoscenze aggiornate e strumenti metodologici per comprendere la varietà dei sistemi religiosi e la loro evoluzione storica. Presenta inoltre casi di studio areali e settoriali, introducendo lo studente a contesti in cui è possibile sviluppare progetti di ricerca coerenti con la disciplina. (Descrittore 1) Lo studente impara ad applicare i saperi storico-religiosi in dialogo con altri ambiti disciplinari (storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici), acquisendo la capacità di interpretare i fenomeni religiosi in modo critico e interdisciplinare. (Descrittore 2) Il corso promuove l’elaborazione autonoma di giudizi interpretativi su testi, pratiche e rappresentazioni religiose, anche in contesti complessi e trans-culturali. Viene incentivata la riflessione storiografica e metodologica sulla disciplina stessa. (Descrittore 3) Lo studente acquisisce familiarità con il lessico specialistico della disciplina e viene messo in grado di comunicarne in modo efficace contenuti e problematiche, sia a interlocutori specialisti sia a un pubblico più ampio. (Descrittore 4) L’insegnamento stimola l’attitudine alla ricerca autonoma, incoraggiando lo sviluppo di percorsi di studio personali e l’approfondimento critico, anche in vista di successivi livelli di formazione o di attività professionali e didattiche. (Descrittore 5) Rientrano nel corso anche tematiche relative alla metodologia, alla storiografia e alla didattica della Storia delle religioni, intesa come ambito di ricerca comparativa e di riflessione sulla pluralità religiosa nel tempo e nello spazio.

Programma

Il corso intende presentare le maggiori prospettive che si sono affermate nell'ambito dei Religious Studies circa lo studio critico delle costruzioni di genere e del loro rapporto con il discorso religioso nelle società antiche e contemporanee. Partendo dai primi grandi contributi da parte delle studiose dei fatti religiosi che si sono distinti nei Women's Studies, si mostreranno i punti di contatto fra i più recenti Gender Studies e Queer Studies e le ricerche storico-religiose per esplorare la funzione dei generi nelle costruzioni culturali. Adottando la metodologia comparativa si mostrerà come documentare l’invisibilità e la disuguaglianza di uomini e donne a seconda dello status, dell'etnia, dell'appartenenza religiosa, dell'età, attraverso il linguaggio simbolico che investe la gestione della fertilità, l’istruzione, le politiche matrimoniali, soprattutto i discorsi che normano dote, divorzio, vedovanza, eredità. Il corso preve una parte generale con l'analisi di fonti antiche e documenti moderni di diverse tradizioni religiose, e una parte monografica dedicata ai riti di iniziazione femminile.

  • Gender come categoria analitica
  • Testi di riferimento: Joan W. Scott: Genere, Politica, Storia
  • prospettive di genere negli studi religiosi
  • Testi di riferimento: selezione di articoli: Nancy Jay, Judith Butler, Rita Gross et al.
  • casi di studio sulle disugueglianze di genere nelle tradizioni religiose
  • Testi di riferimento: Religioni e parità di genere. Percorsi accidentati
  • analisi di come il genere definisce le pratiche religiose e come le pratiche religiose definiscono il genere
  • Testi di riferimento: Lincoln, Bruce: Diventare dea. I riti di iniziazione femminile

Modalità d'esame

L'esame consiste in un colloquio orale durante il quale verranno verificate le conoscenze del candidato dei temi trattati durante il corso e degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi che la disciplina storico-religiosa propone, nonché la sua autonomia di porre in relazione quanto appreso durante il corso con le conoscenze acquisite in altri SSD.

Testi di riferimento

1) Religioni e parità di genere. Percorsi accidentati, a cura di Alessia Lirosi, Alessandro Saggioro (Temi e Testi 220, Collana: Donne Fedi Culture), Edizioni di Storia e Letteratura, 2022.

2) Diventare dea. I riti di iniziazione femminile, di Bruce Lincoln, Jouvence 2020.

3) Genere, politica, storia, di Joan W. Scott et al., Viella 2013, soltanto pp. 31-127

4) selezione di articoli scientifici (disponibili su classroom):

4.1) Rita Gross, Androcentrism and Androgyny in the Methodology of History of Religions (2009) + Where Have We Been? Where Do We Need to Go? Key Questions for Women Studies in Religion and Feminist Theology (2009)

4.2) Nancy Jay, Gender and Dichotomy, 1981

4.3) Judith Butler, Corpi che contano (or. 1993, tr. it. 1996), Introduzione.

4.4) Joseph A. Marchal, I Queer Studies e i Ciritical Masculinity Studies negli studi biblici femministi (2016).

4.5) Elisabeth Schüssler Fiorenza, Tra movimento e ricerca accademica (2016)

–Religious Studies: Issues, Prospects, and Proposals, edited by L. Hurtado – K. Klostermaier, vol. 2, Atlanta, Scholars Press, 1991

–Methodology in Religious Studies. The Interface with Women's Studies, edited by A. Sharma, Albany, State University of New York Press, 2002

–L’esegesi femminista del XX secolo, a cura di E. Schüssler Fiorenza, Trapani, Il Pozzo di Giacobbe, 2016

–R. M. Gross, A Garland of Feminist Reflections: Forty Years of Religious Exploration, Berkeley - Los Angeles, University of California Press, 2009.

Codice insegnamento 10626376

RELIGIONI HIMALAYANE 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ASIA-01/B · 0 file

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso in vista delle cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5). Il corso mira, in particolare, a proporre una analisi delle religioni dell'area himalayana basata su una prospettiva dinamica, che tenga conto del complesso sistema di interazioni tra culture, lingue, religioni e ambiente che, da un lato, ne consentono l'inquadramento, a grandi linee, entro i grandi sistemi filosofico-religiosi dell'induismo e del buddhismo, ma dall'altro ne indicano anche i limiti e le linee di fuga verso altri complessi religiosi poco noti (come per esempio le religioni indigene) o eterodossi.

Programma

Il corso prenderà in esame l’area himalayana nel suo complesso quale punto di contatto di varie influenze culturali e religiose. In particolare, si analizzeranno le specifiche caratteristiche di Induismo, Buddhismo e religioni delle minoranze indigene (adivasi), le loro interazioni, trasformazioni e adattamenti da un punto di vista storico-religioso.

L'insegnamento si divide in una parte introduttiva, dove si esamineranno la storia, le caratteristiche generali e i termini-chiave delle religioni maggiormente diffuse nell'area, ed una parte dedicata ad approfondimenti tematici quali:

1) Himalaya e Zomia

2) Il concetto di montagna sacra nelle religioni induista e buddhista

3) Le religioni delle minoranze indigene (adivasi) della regione himalayana

4) Specialisti religiosi dell'area himalayana (sacerdoti, monaci, medium, oracoli e sciamani)

Modalità d'esame

Esame orale

Testi di riferimento

1) Una selezione di articoli e materiali didattici (in Italiano e Inglese) verra´ indicata dal docente e resa disponibile tramite la piattaforma moodle o classroom.

2) Davide Torri, Il lama e il bombo. Sciamanismo e Buddhismo tra gli Hyolmo del Nepal. Roma: Edizioni Nuova Cultura.

3) Un testo a scelta tra quelli indicati nella lista "bibliografia di riferimento"

Beggiora, S. (a cura di) (2016). Mostri, spettri e demoni dell’Himalaya. Un’indagine etnografica tra mito e folklore. Meti Edizioni.

Bellini, C. (2015). Nel Paese delle Nevi. Storia Culturale del Tibet dal VII al XXI secolo. Einaudi.

Bonapace, C., & Sestini, V. (Eds.). (2010). Il fiume sacro Bagmati: ricerche architettoniche ed etno-antropologiche sul fiume Bagmati nella valle di Kathmandu, Nepal (Vol. 71). Firenze: Alinea Editrice.

Drocco, A., Galli, L., Letizia, C. Orofino e G., Simioli, C. (a cura di) (2019). WIND HORSES. Tibetan, Himalayan and Mongolian Studies. I CAVALLI DEL VENTO. Studi tibetani, himalayani e mongoli, Serie Minor 88: Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”.

Letizia, C. (2003). La dea bambina: il culto della Kumārī e la regalità in Nepal (Vol. 57). Milano: FrancoAngeli.

Mastromattei, R. et al. (1995). Tremore e potere. La condizione estatica nello sciamanismo himalayano. Milano: FrancoAngeli

Van Schaik, Sam. (2015). Tibet. Storia di un popolo e di una tradizione. Milano: Longanesi.

Gutschow, N., Michaels, A., Ramble, C., & Steinkellner, E. (2003). Sacred landscape of the Himalaya. Vienna: Verlag der Osterreichischen Akademie der Wissenschaften.

Sax, W. S. (2009). God of justice: Ritual healing and social justice in the central Himalayas. New York: Oxford University Press.

Codice insegnamento 10626605

RELIGIONS AND PEACE 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-04/A · 0 file

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Storia delle religioni in generale, con uno specifico riferimento ai peace studies; propone…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Storia delle religioni in generale, con uno specifico riferimento ai peace studies; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari, con specifico riferimento alla complessità del nesso religioni-pace (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. in particolare facendo riferimento a simboli materiali e immateriali, tradizioni religiose, attività rituali (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso in vista delle cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Codice insegnamento P929377760

SANSCRITO 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ASIA-01/C · 0 file

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso in vista delle cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Codice insegnamento P806580928

SCIENZA DELL'INFORMAZIONE 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · HIST-04/C · 0 file

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso in vista delle cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Codice insegnamento 10626347

SOCIOLOGIA DELLE RELIGIONI 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GSPS-06/A · 0 file

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso in vista delle cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Programma

Il corso sarà suddiviso in due sezioni. Nella prima verranno fornite coordinate di base per lo studio della materia e evidenziate alcune posizioni teoriche tra loro diverse e dunque particolarmente significative per la definizione dello statuto della disciplina (Marx, Durkheim, Weber).

Nella seconda parte, più specificamente monografica, ci si interrogherà sul rapporto tra religioni, società, e mezzi di comunicazione: su come cioè i sistemi religiosi influiscano sui media e su come vengano influenzati da essi. Si cercherà in particolare di delineare un profilo storico del rapporto tra cristianesimo e media, concentrandosi su alcune fasi e punti di snodo fondamentali: impero romano e nascita del cristianesimo; medioevo e sviluppo del monachesimo; modernità e riforma protestante; contemporaneità in relazione ai mass media e social media.

Modalità d'esame

Gli studenti frequentanti sosterranno un esame orale sui seguenti testi:

1) Appunti che gli studenti prenderanno durante le lezioni e dispense/ppt distribuiti durante le lezioni

2) Pace Enzo, Sociologia delle religioni, Bologna, Fondamento EDB, 2016 (pp. 7-332)

3) Vitullo Alessandra, I religionauti. Studiare l’homo religiosus al tempo del web, Brescia, Morcelliana, 2021

Gli studenti non frequentanti sosterranno un esame orale sui seguenti testi:

1) Pace Enzo, Sociologia delle religioni, Bologna, Fondamento EDB, 2016 (pp. 7-332)

2) Tarzia Fabio, Benedetto contro Francesco. Una storia dei rapporti tra cristianesimo e media, Milano, Meltemi, 2022

2) Vitullo Alessandra, I religionauti. Studiare l’homo religiosus al tempo del web, Brescia, Morcelliana, 2021

Testi di riferimento

Gli studenti frequentanti sosterranno un esame orale sui seguenti testi:

1) Appunti che gli studenti prenderanno durante le lezioni e dispense/ppt distribuiti durante le lezioni

2) Pace Enzo, Sociologia delle religioni, Bologna, Fondamento EDB, 2016 (pp. 7-332)

3) Vitullo Alessandra, I religionauti. Studiare l’homo religiosus al tempo del web, Brescia, Morcelliana, 2021

Gli studenti non frequentanti sosterranno un esame orale sui seguenti testi:

1) Pace Enzo, Sociologia delle religioni, Bologna, Fondamento EDB, 2016 (pp. 7-332)

2) Tarzia Fabio, Benedetto contro Francesco. Una storia dei rapporti tra cristianesimo e media, Milano, Meltemi, 2022

2) Vitullo Alessandra, I religionauti. Studiare l’homo religiosus al tempo del web, Brescia, Morcelliana, 2021

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Codice insegnamento P035237627

STORIA DEL CRISTIANESIMO I 1° anno · 0 file
STORIA DEL CRISTIANESIMO I-II 1° anno · 0 file
STORIA DEL CRISTIANESIMO II 1° anno · 0 file
STORIA DEL CRISTIANESIMO II A 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · HIST-04/B · 0 file

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso in vista delle cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Codice insegnamento P360615520

STORIA DEL CRISTIANESIMO II B 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · HIST-04/B · 0 file

Il corso si propone di fornire conoscenze e capacità di comprensione che completano e/o rafforzano quelle acquisite nel primo ciclo di studi, e di mettere lo studente in grado di affrontare temi originali anche in un…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire conoscenze e capacità di comprensione che completano e/o rafforzano quelle acquisite nel primo ciclo di studi, e di mettere lo studente in grado di affrontare temi originali anche in un contesto di ricerca, formulando giudizi in forma più complessa e articolata, comunicando le conoscenze e i processi che hanno condotto alla loro acquisizione, e studiando gli argomenti in modo autonomo. Il corso intende fornire una preparazione specifica sulla storia del cristianesimo antico, considerato in relazione a una particolare area storico-culturale, tema o personaggio. Lo studente dovrà possedere una buona conoscenza degli argomenti trattati durante il corso ed essere in grado di utilizzare consapevolmente gli strumenti critici acquisiti.

Programma

Come si “costruisce” un santo: la lunga storia di Agnese ovvero una storia per tante storie

Il corso, dopo una premessa sui moderni orientamenti della ricerca agiografica, ripercorrerà la lunga storia di Agnese, una piccola martire romana. Di lei con certezza si sa solo che è realmente esistita, ma intorno al personaggio verrà nel tempo a stratificarsi una narrazione sempre più complessa che si esprime di volta in volta in scritti, immagini, monumenti e opere d’arte di vario genere, Il personaggio di Agnese diventa così un prisma che recepisce e rifrange le tante storie che incontra, facendosi testimone di quadri culturali in perenne mutamento.

Il corso illustrerà il tema facendo ricorso alle testimonianze antiche sia letterarie che materiali (archeologiche, iconografiche, epigrafiche, ecc.). e verranno effettuate visite coerenti con gli argomenti trattati. Le fonti verranno lette in traduzione italiana, pertanto il ciclo di lezioni potrà essere seguito anche da studenti non familiarizzati con le lingue antiche

Modalità d'esame

La valutazione della performance dello studente terrà conto della chiarezza della presentazione, della precisione e pertinenza dei contenuti, della correttezza di espressione. L’esame orale ad accertare se le abilità attese siano state formate al livello richiesto dai risultati dell'apprendimento e se la bibliografia indicata sia stata adeguatamente studiata e compresa.

Testi di riferimento

1. Slides delle lezioni (disponibili alla fine del corso su classroom)

2. E. ZOCCA, (Ri-)Scrivere di Santi: sulle tracce di Agnese, in L. Arcari (ed.), Acri Sanctorum Investigatori. Miscellanea di studi in memoria di Gennaro Luongo, L’Erma di Bretschneider, Roma, pp. 261-284

2. S. BOESCH GAJANO, Il culto dei santi: antiche e nuove consonanze disciplinari, in L. Arcari (ed.), Acri Sanctorum Investigatori. Miscellanea di studi in memoria di Gennaro Luongo, L’Erma di Bretschneider, Roma, pp. 15-27

Codice insegnamento P960588820

STORIA DEL CRISTIANESIMO II C 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-04/B · 0 file

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso in vista delle cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Programma

Lo gnosticismo a Nag Hammadi

Il corso intende introdurre al corpus testuale di Nag Hammadi, vagliandone i principali aspetti codicologici, filologici e storico-concettuali. In particolare, attraverso la lettura diretta di testi di differenti tradizioni, si investigherà l'evoluzione del fenomeno gnostico, le sue interazioni con la cultura pagana coeva, il suo interagire critico con gli esponenti della cosiddetta Grande Chiesa. Oggetto specifico d'attenzione sarà il Trattato Tripartito (NHC 1,5).

Modalità d'esame

Prova orale volta a verificare l'acquisizione di nozioni e competenze sui temi affrontati nel corso e nei testi d'esame.

Testi di riferimento

  • A. Annese, F. Berno, D. Tripaldi (eds.), I codici di Nag Hammadi, Carocci 2024;
  • Articoli e dispense messi a disposizione dal docente.

Codice insegnamento P509051549

STORIA DEL PENSIERO CRISTIANO I 1° anno · 0 file
STORIA DELLA FILOSOFIA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-05/A · 0 file

Il corso offre allo studente conoscenza e capacità di comprensione di aspetti metodologici e critico-problematici della Storia della Filosofia, con particolare riferimento al pensiero di età moderna; mira a sviluppare la…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso offre allo studente conoscenza e capacità di comprensione di aspetti metodologici e critico-problematici della Storia della Filosofia, con particolare riferimento al pensiero di età moderna; mira a sviluppare la sua attitudine a porre in relazione quanto appreso con altri SSD (storici, letterari, artistici, storico-religiosi) e a utilizzare le conoscenze e il linguaggio specifico acquisiti in vista anche della valorizzazione di autonomia di giudizio e abilità comunicative.

Codice insegnamento 10630094

STORIA DELLE RELIGIONI DELL'INDIA ANTICA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ASIA-01/B · 0 file

Il corso offre conoscenze approfondite sui sistemi religiosi dell’India antica analizzandone lo sviluppo storico, le trasformazioni dottrinali e rituali, le interazioni tra gruppi religiosi e i processi di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso offre conoscenze approfondite sui sistemi religiosi dell’India antica analizzandone lo sviluppo storico, le trasformazioni dottrinali e rituali, le interazioni tra gruppi religiosi e i processi di istituzionalizzazione e diffusione. Particolare attenzione è riservata alle fonti primarie in lingua originale o in traduzione e ai contesti storici di produzione e trasmissione. (Descrittore 1) Lo studente apprende ad applicare i metodi della storia delle religioni all’interpretazione delle tradizioni religiose sudasiatiche, mettendo in relazione pratiche cultuali, mitologie, norme religiose e processi storici in contesti locali e transregionali. (Descrittore 2) Il corso sviluppa la capacità di esaminare criticamente le categorie interpretative e di riflettere sui modelli storiografici impiegati nello studio delle religioni sudasiatiche, promuovendo un approccio consapevole e storicamente situato. (Descrittore 3) Lo studente acquisisce la capacità di comunicare i risultati delle proprie analisi in modo efficace e specialistico, utilizzando il lessico proprio della storia delle religioni e collocando i fenomeni studiati in un quadro cronologico e geografico coerente. (Descrittore 4) L’insegnamento stimola l’apprendimento autonomo e la capacità di approfondire criticamente fonti e studi, anche in vista della prosecuzione in ambiti di ricerca storico-religiosa, insegnamento, editoria o mediazione culturale. (Descrittore 5) Il corso promuove un approccio storico-comparativo e interculturale alla religione, concependo il Sud Asia come spazio dinamico di interazione religiosa e culturale. Rientrano nel percorso anche momenti di riflessione metodologica e storiografica sulla disciplina della storia delle religioni, intesa come campo di studio sensibile alla pluralità delle fonti, dei contesti e delle forme di trasmissione.

Programma

Il corso intende fornire un quadro delle pratiche e delle concezioni religiose dell’India antica e medievale, con particolare attenzione ai temi del rito, del desiderio, delle emozioni e della rinascita, analizzati nel loro contesto storico e sociale.

La prima parte del corso sarà dedicata al rito vedico, con approfondimenti sul ruolo dello yajña (rito di onore) come strumento di mediazione tra umano e divino e come fondamento dell’ordine cosmico e sociale. Si esamineranno le trasformazioni del rito in relazione al mutare dei contesti politici e religiosi, nonché le prime forme di critica e rielaborazione emerse nei movimenti ascetici, buddhisti e jaina.

La seconda parte si concentrerà sul desiderio e sulle emozioni nella civiltà indiana, attraverso prospettive antropologiche e storico-religiose. Saranno oggetto di studio le pratiche devozionali (bhakti), i codici affettivi e normativi connessi al dharma, le rappresentazioni dell’eros e della trasgressione, le relazioni tra corpo, norma e potere. Infine, verranno analizzate le idee di rinascita e karman, intesi come dispositivi religiosi e sociali per la gestione dell’identità, della colpa e del merito.

Lungo tutto il corso sarà centrale la riflessione sul rito inteso non solo come offerta rituale, ma come forma di negoziazione tra individuo e collettività, come strumento di costruzione dell’ordine sociale e come oggetto di critica e ridefinizione nelle diverse tradizioni religiose dell’India antica, con attenzione anche al contesto contemporaneo.

  • Sulle relazioni fra Europa e India
  • Testi di riferimento: FEDERICO SQUARCINI, Fascino e disincanto. Una disamina storico-religiosa dei rapporti fra religioni Sudasiatiche e modernità, 2007
  • Sulle nozioni fondamentali della storia intellettuale dell'India antica: karman e rinascita
  • Testi di riferimento: WILHELM HALBFASS, Karma e rinascita nel pensiero indiano, 2021
  • Sulle nozioni fondamentali della storia intellettuale dell'India antica: desiderio ed emozione
  • Testi di riferimento: Raffaele TORELLA, Malgorzata SACHA, Giuliano BOCCALI (a cura di), Eros, passioni, emozioni nella civiltà dell'India, 2024.

Modalità d'esame

L'esame consiste in un colloquio orale durante il quale verranno verificate le conoscenze del* candidat* dei temi trattati durante il corso e degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi che la disciplina storico-religiosa propone, nonché la sua autonomia di porre in relazione quanto appreso durante il corso con le conoscenze acquisite in altri SSD.

Testi di riferimento

Due Monografie:

1) Federico Squarcini, Fascino e disincanto. Una disamina storico-religiosa dei rapporti fra religioni Sudasiatiche e modernità, Nuova Cultura, 2007.

2) Wilhelm Halbfass, Karma e rinascita nel pensiero indiano, Einaudi, 2021.

Selezioni di articoli da:

3) Raffaele Torella, Malgorzata Sacha, Giuliano Boccali (a cura di), Eros, passioni, emozioni nella civiltà dell'India, Carocci 2024.

Codice insegnamento 10629440

STORIA E ISTITUZIONI DELL'AFRICA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GSPS-04/C · 0 file

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso in vista delle cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Programma

Storia dell’Africa dal 1700 ai giorni nostri

Questo corso, di carattere generale, si propone di familiarizzare gli studenti con le principali dinamiche storiche attraversate dall’Africa sub-sahariana durante gli ultimi tre secoli. Il corso si snoda lungo tre epoche diverse ma strettamente collegate tra loro: il periodo pre-coloniale, quello coloniale e quello post-coloniale. Per quanto attiene all’era pre-coloniale, gli studenti prenderanno conoscenza della storia della schiavitù interna africana a cavallo dell’abolizione della tratta atlantica e dei principali sommovimenti politici e militari nel corso dell’Ottocento. Tra le dinamiche coloniali prese in esame dal corso figurano le modalità della conquista territoriale del continente, la resistenza da parte africana, l’emergere ed il funzionamento delle economie coloniali e le trasformazioni socio-culturali prodotte dalla dominazione europea. La discussione del periodo coloniale si concluderà con lo studio dell’insorgere dei nazionalismi africani e della transizione verso l’indipendenza. Nella parte conclusiva del corso, gli studenti rifletteranno sulle grandi sfide affrontate dall’Africa indipendente. Gli argomenti trattati comprendono una vasta gammi di temi di stretta attualità, dal funzionamento dello stato post-coloniale alla lotta contro l’Apartheid in Sud Africa, il genocido ruandese e la crisi nell’Africa dei Grandi Laghi e la storia dell’epidemia di Aids.

Modalità d'esame

Alla fine del corso, si svolgeranno alcune lezioni in forma seminariale. Agli studenti sarà consentito portare dei contributi di cui verrà tenuto conto al momento dell’esame.

Testi di riferimento

Testi obbligatori:

  • Iliffe, J., Popoli dell’Africa. Storia di un continente, Mondadori, Milano 2007, capitoli 7-13
  • Jourdan, L., e K. Pallaver, Parlare d'Africa. 50 parole chiave, Carocci, Roma, 2021

Ai testi obbligatori dovranno aggiungersi due testi a scelta fra i seguenti:

  • Amselle, J.-L., e E. M’Bokolo (a cura di), L’invenzione dell’etnia, Meltemi, Milano, 2017
  • Fusaschi, M., Hutu-Tutsi. Alle radici del genocidio rwandese, Bollati Boringhieri, Torino, 2000
  • Harms, R., Terra di lacrime. L'esplorazione e il saccheggio dell'Africa equatoriale, Einaudi, Torino, 2021
  • Iliffe, J., The African Aids Epidemic: A History, James Currey, Oxford, 2006
  • Labanca, N., Oltremare. Storia dell’espansione coloniale italiana, il Mulino, Bologna, 2007
  • Lovejoy, P.E., Storia della schiavitù in Africa, Bompiani, Milano, 2019
  • Macola, G., The Gun in Central Africa: A History of Technology and Politics, Ohio University Press, Athens (OH), 2016
  • Pallaver, K., Lungo le piste d’Africa. Commerci locali e strategie imperiali in Tanzania (secoli XIX-XX),

Carocci, Roma, 2009

  • Pallotti, A., Alla ricerca della democrazia. L’Africa sub-sahariana tra autoritarismo e sviluppo,

Rubbettino, Cosenza, 2013

  • S. Bellucci, Storia delle guerre africane. Dalla fine del colonialismo al neoliberalismo globale,

Carocci, Roma, 2006

  • Zamponi, M., Breve storia del Sudafrica. Dalla segregazione alla democrazia, Carocci, Roma, 2009

Codice insegnamento 10626454

STORIA E ISTITUZIONI DELLE AMERICHE 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GSPS-04/A · 0 file

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso in vista delle cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Programma

Il corso esamina la storia istituzionale, politica, economica e culturale dell’America Latina in età coloniale.

Nella prima parte saranno analizzati i processi di popolamento del continente americano, la nascita e la diffusione delle civiltà indigene fino al momento dell’incontro coloniale, con una panoramica sulle diverse fasi della conquista spagnola nelle varie regioni dell’America.

La seconda parte del corso sarà di carattere monografico e sarà dedicata allo studio della cosiddetta “terza radice” del Messico, ossia la popolazione di origine africana. Si approfondiranno le cause e le conseguenze del processo di invisibilizzazione degli afro-discendenti nell’America spagnola e, in particolare, nel contesto del Messico coloniale.

Saranno esaminate le figure dei conquistadores africani che parteciparono alle campagne e spedizioni spagnole, la formazione della società coloniale messicana e la composizione dei diversi gruppi sociali che la popolarono. Ampio spazio sarà dedicato all’influenza culturale e sociale degli afro-discendenti nella costruzione della nuova società, con particolare attenzione alle pratiche magiche, alla formazione delle gerarchie sociali, alla nascita del concetto di razza e alla diffusione di forme di discriminazione.

Il corso analizzerà inoltre l’istituzionalizzazione e il consolidamento del potere giuridico europeo nel contesto americano, prendendo come caso di studio il Sant’Uffizio dell’Inquisizione messicana. Partendo da un approccio metodologico interdisciplinare, si evidenzierà l’importanza della documentazione inquisitoriale per la riscoperta e lo studio delle popolazioni afro-discendenti.

Attraverso l’analisi delle fonti inquisitoriali, saranno affrontati i temi della classificazione razziale e del sistema delle caste novoispano, insieme al genere pittorico delle pinturas de castas.

Il corso si concluderà con una riflessione sulle dinamiche contemporanee di inclusione ed esclusione delle popolazioni afro-discendenti nelle politiche del Messico attuale.

  • Introduzione al corso: obiettivi formativi, temi trattati, modalità d’esame e presentazione dei testi; brainstorming sull’idea di “America”
  • Incontri atlantici e primi contatti nei Caraibi: dalle spedizioni di Colombo alla scoperta di una nuova umanità
  • L’America e la Mesoamerica prima del contatto con gli Europei
  • La spedizione di Hernán Cortés: la conquista del Messico
  • I conquistadores africani delle Americhe: Juan Garrido ed Estebanico
  • Visione del film La Otra Conquista
  • La formazione della società coloniale: il sistema dell’encomienda
  • Istituzioni coloniali I: la nascita del Viceregno della Nuova Spagna
  • La crescita della popolazione africana: tratta e schiavitù
  • Rivolte e repressioni: la ribellione africana del 1537
  • Re e regine africane in Nuova Spagna: feste ribelli e ribellioni festive
  • L’evangelizzazione del Nuovo Mondo: doctrinas de indios e doctrinas de negros.

Lezione seminariale con ospite

  • Visita didattica al Museo delle Civiltà di Roma (Collezione Americana).

Con lezione introduttiva sui materiali museali

  • Istituzioni coloniali II: il Sant’Uffizio dell’Inquisizione in Nuova Spagna. Sfide e prospettive metodologiche tra antropologia e storia
  • Pratiche magiche e ribaltamento delle gerarchie sociali
  • Il concetto di razza: dalle origini iberiche alla Nuova Spagna
  • Finzioni genealogiche: la diffusione americana degli statuti di limpieza de sangre
  • Il caso Vasconcelos: razza e repressione inquisitoriale
  • Il fenomeno del cimarronaje: Yanga, i mulatos de Esmeraldas e le repúblicas de negros
  • Un mondo complesso: le pinturas de castas nel Settecento novoispano
  • Conclusioni del corso: la contemporaneità e la Costa Chica di Oaxaca. Domande, curiosità, chiarimenti

Modalità d'esame

Esame orale (100%)

La valutazione si baserà su un colloquio orale volto a verificare le conoscenze acquisite durante il corso, attraverso domande relative alla bibliografia di riferimento e agli argomenti trattati a lezione.

Il docente è disponibile, tramite e-mail e durante il ricevimento, per concordare con gli studenti interessati un programma personalizzato volto ad approfondire specifici interessi scientifici.

Testi di riferimento

Testi obbligatori (per frequentanti e non frequentanti):

  • Serge Gruzinski, La macchina del tempo. Quando l’Europa ha iniziato a scrivere la storia del mondo, Milano, Raffaello Cortina Editore, 2018.
  • Matthew Restall, I sette miti della conquista spagnola, Milano, 21 Editore, 2016.

Testo obbligatorio aggiuntivo (solo per non frequentanti):

  • Matteo Lazzari, I colori della malafede. Afromessicani, Inquisizione e razza in Nuova Spagna (1570-1650), Roma, Viella, 2023.

Un testo a scelta (per frequentanti e non frequentanti) tra i seguenti:

  • David Abulafia, La scoperta dell’umanità. Incontri atlantici nell’età di Colombo, Bologna, Il Mulino, 2010.
  • Alfred W. Crosby, Lo scambio colombiano. Conseguenze biologiche e culturali del 1492, Torino, Einaudi, 1992.
  • Massimo Donattini, Dal Nuovo Mondo all’America. Scoperte geografiche e colonialismo (secoli XV-XVI), Bologna, Il Mulino, 2014.
  • John H. Elliott, Imperi dell’Atlantico. America britannica e America spagnola, 1492-1830, Torino, Einaudi, 2010.
  • Matteo Lazzari, I colori della malafede. Afromessicani, Inquisizione e razza in Nuova Spagna (1570-1650), Roma, Viella, 2023.
  • María Elena Martínez, Genealogical Fictions: Limpieza de Sangre, Religion, and Gender in Colonial Mexico, Stanford, Stanford University Press, 2008.
  • Anthony Pagden, La caduta dell’uomo naturale. L’indiano d’America e le origini dell’etnologia comparata, Torino, Einaudi, 1989.
  • Flavia Tudini, Governare una diocesi nella Monarchia spagnola. Gli arcivescovi di Lima, la Corona e Roma (1541–1606), Roma, Viella, 2024.

Codice insegnamento 10629350

STORIA E RELIGIONI DELL'INDIA E DELL'ESTREMO ORIENTE 1° anno · 0 file
STORIA E RELIGIONI DELL'IRAN ANTICO 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · STAA-01/N · 0 file

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso in vista delle cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Programma

Cosmologia Zoroastriana

Orari: Il corso si svolgerà nel primo semestre a partire da giovedì 9 ottobre; le lezioni si svolgeranno giovedì 10-12 (Aula A Rossi) e venerdì 12-14 (Aula Procacci).

Orario di ricevimento venerdì h 10-12, contatto email: [email protected]

Il corso include lezioni frontali introduttive e momenti di discussione con e fra studenti.

Il corso per l’a.a. 2025-2026 esplora le concezioni cosmologiche sviluppatesi all’interno dello Zoroastrismo nell’età antica e tardoantica. L’interpretazione zoroastriana del cosmo riflette una visione profondamente dualistica, fondata sull’irriducibile confronto tra bene e male, e si configura come un tema centrale nella definizione dell’identità religiosa iranica, svolgendo al contempo un ruolo cruciale nel dibattito interconfessionale che caratterizzò il contesto culturale del Mediterraneo e dell’Asia occidentale nel primo millennio dell’era corrente.

Modulo 1. L'ampia introduzione ai tratti fondamentali dello Zoroastrismo nel suo sviluppo storico consentirà ai discenti di acquisire gli strumenti necessari per affrontare un'analisi critica dell’oggetto preso in esame nel prosieguo del corso.

Modulo 2. Disamina delle specifiche forme di rappresentazione della cosmologia zoroastriana e del suo significato all’interno della visione dualista. Le tematiche saranno indagate in prospettiva diacronica, dalle prime attestazioni all’interno dello Avesta sino alla piena maturazione nelle opere dottrinarie mediopersiane redatte in prima epoca islamica.

Modulo 3. Analisi della produzione testuale relativa al tema. Durante il corso sarà adottato un approccio seminariale alle fonti scritte attraverso il quale gli studenti saranno stimolati a partecipare attivamente, analizzando e discutendo col docente i testi selezionati.

Modulo 4. Le lezioni finali si svolgono in modalità ‘flipped classroom’ e sono dedicate alle presentazioni di singoli casi studio da parte di studenti e studentesse, seguite da momenti di discussione e peer review condotti dagli altri partecipanti, sotto la supervisione del docente.

Per la suddivisione del programma e condivisione del materiale, la didattica del corso si avvale degli strumenti offerti dalla piattaforma moodle Sapienza: elearning.uniroma1.it/ (STORIA E RELIGIONI DELL'IRAN ANTICO).

  • Introduzione al dualismo

zoroastriano

  • Data e patria di Zarathustra
  • Lo Avesta: rituale e visione oltremondana
  • forme di rappresentazione della cosmologia zoroastriana e del suo significato all’interno della visione dualista
  • Analisi della produzione testuale relativa ai temi cosmologici e cosmografici
  • Escatologia individuale e collettiva
  • modalità

‘flipped classroom’ e presentazioni di singoli casi studio

da parte di studenti e studentesse, seguite da momenti di discussione e peer

review

Modalità d'esame

La valutazione seguirà i seguenti criteri:

  • apprendimento e comprensione dei concetti chiave e della terminologia specifica
  • capacità analitica dei contenuti e del materiale discusso in aula
  • capacità espositive

Gli appelli si terranno presso lo Studio 3 (III piano, accanto alla Segreteria didattica del DiSA) e avranno inizio alle ore 9:00, salvo diversa comunicazione.

Date Appelli 2026

Sessione invernale

09.01

29.01

12.02

Appello straordinario

05.05

Sessione estiva

11.06

18.06

02.07

23.07

Sessione autunnale

02.09

28.09

Appello straordinario

11.11

Sessione invernale 2027

14.01.2027

Testi di riferimento

la bibliografia d’esame consiste nel materiale didattico distribuito dal docente nel corso delle lezioni ed è integrata dai seguenti testi:

  • A. Panaino, Zoroastrismo. Storia, temi, attualità, Morcelliana, Brescia 2016.
  • Testi analizzati a lezione.

Bibliografia facoltativa di approfondimento:

  • C. G. Cereti, La letteratura Pahlavi, Mimesis, Milano 2001.

la bibliografia d’esame consiste nel materiale didattico distribuito dal docente nel corso delle lezioni ed è integrata dai seguenti testi:

  • A. Panaino, Zoroastrismo. Storia, temi, attualità, Morcelliana, Brescia 2016.
  • Testi analizzati a lezione.

Bibliografia facoltativa di approfondimento:

  • C. G. Cereti, La letteratura Pahlavi, Mimesis, Milano 2001.

Codice insegnamento P641623558

STORIA GRECA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · STAN-01/A · 0 file

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso in vista delle cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Programma

Il corso offre una introduzione alla storia greca, ovvero un profilo di storia politico-istituzionale, economico-sociale e culturale del mondo greco dal periodo miceneo all’età romana.

Si prevede un’articolazione delle lezioni scandita orientativamente nei seguenti temi:

Introduzione alla storia greca: metodi, fonti, storiografia e periodizzazione

Il periodo miceneo e l’alto arcaismo

La Grecia delle città: legislazioni, colonizzazione, prime tirannidi

Sviluppi politici del VI secolo

Guerre persiane e il cinquantennio dall’età di Temistocle all’età di Pericle

La guerra del Peloponneso

Il IV secolo

Alessandro Magno e le origini dell’ellenismo

L’Ellenismo

La conquista romana

Le lezioni frontali saranno eventualmente integrate da alcuni seminari e da visite didattiche presso aree archeologiche e/o musei.

Modalità d'esame

La verifica delle conoscenze e capacità di comprensione acquisite sarà stata effettuata attraverso una prova unica orale, che prevede domande a risposta aperta (argomenti trattati nel corso con l'ausilio di materiale didattico e nelle letture suggerite come supporto all'apprendimento).

Tale prova, da somministrare al termine dell'insegnamento, è finalizzata alla verifica delle conoscenze acquisite, della capacità di applicare le conoscenze acquisite in modo competente e riflessivo e della capacità di comunicare tali contenuti con un linguaggio appropriato.

Per superare la prova occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30. Lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente o di livello più elevato degli argomenti trattati a lezione e/o nei temi presentati nelle letture suggerite come supporto all’apprendimento; deve altresì essere in grado di presentarli in modo adeguato.

Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode, lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati duranti il corso e/o dei temi presentati nelle letture suggerite come supporto all’apprendimento, essendo in grado di raccordarli in modo logico e coerente.

La modalità d'esame sopra descritta è valida anche per gli studenti non frequentanti (per il quali sono previste letture integrative e sostitutive degli appunti delle lezioni).

Testi di riferimento

  • Appunti delle lezioni e materiale didattico distribuito in formato cartaceo e/o digitale;
  • D. Musti, Storia greca. Linee di sviluppo dall’età micenea all’età romana, Roma-Bari 2006.

Ulteriore bibliografia sarà indicata nel corso delle lezioni.

Gli studenti non frequentanti, che sono invitati a contattare per tempo il docente, sostituiranno i testi letterari ed epigrafici letti e commentati durante le lezioni con una lettura attenta del libro I delle Storie di Tucidide.

Codice insegnamento P494207099

STORIA INTELLETTUALE DEL MONDO ARABO, IRANICO, ISLAMICO (SEC. VIII-XV) 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · STAA-01/J · 0 file

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, il corso si propone di fornire conoscenze e capacità di comprensione che da un lato completano e/o rafforzano quelle acquisite nel primo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, il corso si propone di fornire conoscenze e capacità di comprensione che da un lato completano e/o rafforzano quelle acquisite nel primo ciclo di studi di Storia dei Paesi islamici, e dall'altro forniscono un'agevole introduzione a coloro che non hanno in precedenza affrontato in triennale questo esame. Il corso metterà lo studente in grado di affrontare temi originali anche in un contesto di ricerca, formulando giudizi in forma più complessa e articolata, comunicando le conoscenze e i processi che hanno condotto alla loro acquisizione, e studiando gli argomenti in modo autonomo. Attraverso i temi trattati a lezione, si vuole offrire agli studenti una visione innovativa della storia e del pensiero islamici - inclusivi delle minoranze religiose che a quella storia e a quel pensiero hanno dato grandi contributi -, per molti versi fuori dagli usuali percorsi di studio della storia del mondo musulmano.

Programma

I corsi monografici affrontano tematiche inerenti alla storia intellettuale di un mondo – quello dell’islam e delle culture religiose che esso ha sempre incluso – che deve essere compreso come un universo marcato da dinamiche di maggioranze e minoranze, disponendo tutte le componenti di uno strumento di comunicazione comune – l’arabo, che spesso è anche lingua di traduzione di tradizioni culturali esterne – e di comuni categorie del pensiero.

Il syllabus è formato da un corpus primario di testi (fonti, fornite in traduzione, o una monografia), e da un corpus secondario di studi. Le lezioni ruoteranno intorno alla lettura e al commento delle fonti, e alla discussione delle proposte interpretative fornite dagli studi. E’ quindi prevista una partecipazione attiva dell’audience, con la quale studenti e studentesse potranno dimostrare la loro abilità a stabilire nessi e comparazioni alla luce delle loro competenze acquisite nel corso, o provenienti da altri insegnamenti del Corso di laurea.

Il corso dell'a.a. 2025-26 si intitola: Il senso del passato. Storiografia, (pre-)archeologia, fiction.

  • Presentazione del corso:

temi, testi, obiettivi

  • Testi di riferimento: Tutti i testi sono nella disponibili in una cartella di Google Drive: https://drive.google.com/drive/folders/1F_Tnh7OWrxQ04NhpJBmQFDInDmqoxzop?usp=drive_link
  • Il senso del passato

nella sfera religiosa

  • Testi di riferimento: L. Capezzone, "Introduction", in L. Capezzone (ed.), Before archaeology, Rome, 2020, pp. 7-15.
  • Due metodi in conflitto: muhaddithun e akhbariyyun
  • Testi di riferimento: L. Capezzone, "Introduction", in L. Capezzone (ed.), Before archaeology, Rome, 2020, pp. 16-21.
  • Il sovrano e l’esperto di cose antiche: il Kitab al-akhbar di ‘Ubayd ibn Shariya
  • Testi di riferimento: A. Cheddadi, Les Arabes et l'appropriation de l'histoire, Paris, 2004, pp. 41-56
  • Le fonti degli akhbariyyun
  • Testi di riferimento: A. Cheddadi, Les Arabes et l'appropriation de l'histoire, Paris, 2004, pp. 57-61.
  • Babilonia nella cultura letteraria arabo-islamica medievale 1.: la distruzione e la dispersione del sapere come modello della catastrofe.
  • Testi di riferimento: L. Capezzone, "Receiving knowledge from the past", in M. Ramazzotti (ed.), The Historical and Cultural Memory of the Babylonian Wordl", Tournhout, 2022, pp. 157-165.
  • Babilonia nella cultura letteraria islamica medievale: i romanzi ambientati a Babilonia a Baghda (IX-X secolo)
  • Testi di riferimento: Capezzone, "Receiving knowledge from the past", pp.165-174.
  • Le testimonianze del passato nella Città di Rame, dalle 1001 Notte
  • Testi di riferimento: A. Kilito, L'occhio e l'ago, Torino, 1996, pp. 107-125.
  • Scienze arabe e scienze straniere: la rappresentazione storiografica di al-Mas'udi
  • Testi di riferimento: J. Scott Meisami, "al-Mas'udi on love and the fall of the Barmakids", in The Journal of the Royal Asiatic Society of Great Britain and Ireland , 1989, No.2 (1989), pp. 252-277.
  • Il passato biblico nell'esegesi coranica
  • Testi di riferimento: L. Bottini, "Tradition and re-elaboration of a Shiʿite account on the prophet Idrīs", in Before Archaeology, pp. 85-94.
  • Geografia salomonica e memoria archeologica: Siria, Iran, Kabulistan
  • Testi di riferimento: M. Di Cesare, "Manāzil Sulaymān: Solomonic Memory and the Islamic Empire in the Early Abbasid Period", in Before Archaeology, pp. 31-49.
  • Geografia salomonica e memoria archeologica: Iraq, Persepoli
  • Testi di riferimento: Di Cesare, "Manāzil Sulaymān: Solomonic Memory and the Islamic Empire in the Early Abbasid Period", in Before Archaeology, pp. 50-61.
  • La costruzione della jāhiliyya nella prima età

abbaside.

  • Testi di riferimento: R. Drory, "The Abbasid construction of the jahiliyya", in Studia Islamica , 1996, No. 83 (1996), pp. 33-49.
  • al-Mas'udi e il parricidio di al-Mutawakkil
  • Testi di riferimento: L. Capezzone, "Inscriptions and portraits from the past: a fictional temptation in al-Mas‘ūdī’s Murūj al-Dhahab", in Before Archaeology, pp. 95-104.
  • Esegesi coranica e passato iranico preislamico
  • Testi di riferimento: B. M. Scarcia Amoretti, "Un'interpretazione iranistica di Cor. XXV, 38 e L, 12", in Rivista degli studi orientali , 43 (Gennaio 1968), pp. 27-52.
  • Passato preislamico arabo e passato pre-islamico del Vicino Oriente: Iran
  • Testi di riferimento: G. Calasso, "The Past before their own Past. Time, Otherness and the Remains of pre-Islamic Civilizations as seen by medieval Muslim authors", in Before Archaeology, pp. 62-74.
  • Passato preislamico arabo e passato pre-islamico del Vicino Oriente: Egitto
  • Testi di riferimento: G. Calasso, "The Past before their own Past. Time, Otherness and the Remains of pre-Islamic Civilizations as seen by medieval Muslim authors", in Before Archaeology, pp. 75-85.
  • Ancora sul passato preislamico iranico: lo Shahname di Firdawsi
  • Testi di riferimento: J. Scott Meisami, "The Past in Service of the Present: Two Views of History in Medieval Persia", in Poetics Today , 14, (1993), pp. 247-254.
  • Ancora sul passato preislamico iranico: il Ta'rikh-i Mas'udi di Bayhaqi
  • Testi di riferimento: J. Scott Meisami, "The Past in Service of the Present: Two Views of History in Medieval Persia", in Poetics Today , 14, (1993), pp. 255-75
  • L'Egitto faraonico nella memoria e nella cultura arabo-islamiche
  • Testi di riferimento: M. Smith, "Pyramids in the Medieval Islamic Landscape: Perceptions and Narratives", in Journal of the American Research Center in Egypt , 2007, Vol. 43 (2007), pp. 1-14; M. Cooperson, "al-Ma'mun, the Pyramids and the Hyerogliphs", in J. Naweas (ed.), Abbasid Studies II, Leuven.Paris, 2010, pp. 165-189.
  • Greci e Romani nella cultura storiografica araba
  • Testi di riferimento: M. Di Branco, Storie arabe di Greci e di Romani, Pisa, 2009, capp, I-II.

Modalità d'esame

I criteri di valutazione delle conoscenze acquisite sono in conformità con i risultati di apprendimento attesi. Va però aggiunto che, benché non obbligatoria, la frequenza al corso costituisce un ulteriore criterio di positiva valutazione, data l’importanza attribuita dal docente alla partecipazione attiva dell’audience alle discussioni che caratterizzano l’andamento delle lezioni.

Testi di riferimento

I materiali per il corso sono riportati nella sezione Programmazione, raccolti in una cartella di Google Drive (Magistrale 2025-26). Link:

https://drive.google.com/drive/folders/1F_Tnh7OWrxQ04NhpJBmQFDInDmqoxzop?usp=drive_link

Il testo di riferimento del corso è: L. Capezzone (ed.), Before archaeology. The meaning of the past in the Islamic pre-modern thought (and after), Roma, 2020.

La bibliografia del corso è data a mano a mano che il corso procede, come descritto nella sezione Programmazione

Codice insegnamento 10628448

STORIA INTELLETTUALE E LETTERARIA DEL MONDO ARABO MODERNO (XIX-XXI SEC.) 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · STAA-01/L · 0 file

Il corso mira a fornire agli studenti gli strumenti metodologici, teorici e lessicali necessari per lo studio e la comprensione dei principali processi culturali che hanno caratterizzato la modernità araba,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso mira a fornire agli studenti gli strumenti metodologici, teorici e lessicali necessari per lo studio e la comprensione dei principali processi culturali che hanno caratterizzato la modernità araba, dall’Ottocento fino ai giorni nostri. Attraverso l’analisi di diverse tipologie di testi, il corso affronta i fenomeni di circolazione delle idee, dei testi e delle persone, con particolare attenzione ai processi di traduzione, ricezione e rielaborazione concettuale che hanno contribuito alla formazione del pensiero e della letteratura araba moderna e contemporanea. Il corso intende inoltre approfondire i meccanismi di canonizzazione culturale e letteraria, nonché le modalità attraverso cui i fenomeni culturali europei sono stati recepiti, reinterpretati e trasformati nel contesto arabo. Tali dinamiche saranno analizzate nel quadro delle interazioni tra le società del Nord Africa e dell’Asia sud-occidentale e i più ampi contesti culturali euromediterranei e atlantici, evidenziando connessioni, scambi e tensioni che hanno segnato la storia intellettuale della regione. Al termine del corso, gli studenti avranno acquisito competenze utili a descrivere e interpretare criticamente i processi culturali e intellettuali della modernità araba, padroneggiando il lessico specialistico e gli strumenti teorici fondamentali del settore. Gli studenti svilupperanno inoltre capacità di analisi autonoma delle fonti e degli studi critici, consolidando strumenti utili per ulteriori percorsi di ricerca e approfondimento nell’ambito degli studi sul mondo arabo moderno e contemporaneo.

Codice insegnamento 10631591

STORIA LINGUA E LETTERATURA DELL'EBRAISMO 1° anno · 0 file
STORIA MEDIEVALE 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-01/A · 0 file

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso in vista delle cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Programma

Il corso fornisce un’introduzione ai principali snodi problematici della storia del millennio medievale, con particolare attenzione allo sviluppo delle relazioni politiche, economiche e culturali, facendo riferimento alle fonti e al dibattito storiografico

  • Introduzione al Medioevo
  • Testi di riferimento: Andrea ZORZI, Manuale di storia medievale. Seconda edizione, Milano, Utet, 2021.
  • Concetti Generali
  • Testi di riferimento: Andrea ZORZI, Manuale di storia medievale. Seconda edizione, Milano, Utet, 2021.
  • Il Tardo Antico
  • Testi di riferimento: Andrea ZORZI, Manuale di storia medievale. Seconda edizione, Milano, Utet, 2021.
  • I Regni romano-barbarici
  • Testi di riferimento: Andrea ZORZI, Manuale di storia medievale. Seconda edizione, Milano, Utet, 2021.
  • Bisanzio
  • Testi di riferimento: Andrea ZORZI, Manuale di storia medievale. Seconda edizione, Milano, Utet, 2021.
  • Islam
  • Testi di riferimento: Andrea ZORZI, Manuale di storia medievale. Seconda edizione, Milano, Utet, 2021.
  • I Carolingi
  • Testi di riferimento: Andrea ZORZI, Manuale di storia medievale. Seconda edizione, Milano, Utet, 2021.
  • Il mondo post-carolingio
  • Testi di riferimento: Andrea ZORZI, Manuale di storia medievale. Seconda edizione, Milano, Utet, 2021.
  • Cristianesimo e monachesimo
  • Testi di riferimento: Andrea ZORZI, Manuale di storia medievale. Seconda edizione, Milano, Utet, 2021.
  • La Riforma
  • Testi di riferimento: Andrea ZORZI, Manuale di storia medievale. Seconda edizione, Milano, Utet, 2021.
  • Cistercensi, Mendicanti, Eresie
  • Testi di riferimento: Andrea ZORZI, Manuale di storia medievale. Seconda edizione, Milano, Utet, 2021.
  • La rinascita dell'anno Mille
  • Testi di riferimento: Andrea ZORZI, Manuale di storia medievale. Seconda edizione, Milano, Utet, 2021.
  • Crociate e Reconquista
  • Testi di riferimento: Andrea ZORZI, Manuale di storia medievale. Seconda edizione, Milano, Utet, 2021.
  • Le monarchie feudali
  • Testi di riferimento: Andrea ZORZI, Manuale di storia medievale. Seconda edizione, Milano, Utet, 2021.
  • Comuni
  • Testi di riferimento: Andrea ZORZI, Manuale di storia medievale. Seconda edizione, Milano, Utet, 2021.
  • Innocenzo III e Federico II
  • Testi di riferimento: Andrea ZORZI, Manuale di storia medievale. Seconda edizione, Milano, Utet, 2021.
  • La crisi del Trecento
  • Testi di riferimento: Andrea ZORZI, Manuale di storia medievale. Seconda edizione, Milano, Utet, 2021.
  • Bonifacio VIII, il papato di Avignone, il Grande Scisma
  • Testi di riferimento: Andrea ZORZI, Manuale di storia medievale. Seconda edizione, Milano, Utet, 2021.
  • Stati nazionali e guerra dei Cent'anni
  • Testi di riferimento: Andrea ZORZI, Manuale di storia medievale. Seconda edizione, Milano, Utet, 2021.
  • Italia nel Tardo Medioevo
  • Testi di riferimento: Andrea ZORZI, Manuale di storia medievale. Seconda edizione, Milano, Utet, 2021.
  • Umanesimo e scoperte geografiche
  • Testi di riferimento: Andrea ZORZI, Manuale di storia medievale. Seconda edizione, Milano, Utet, 2021.

Modalità d'esame

Gli studenti frequentanti dovranno relazionare non soltanto sui testi obbligatori, ma anche su tutti i materiali letti, discussi, analizzati, distribuiti a lezione o eventualmente caricati sulla piattaforma informatica istituzionale prescelta. Gli studenti non frequentanti riferiranno esclusivamente sulla bibliografia indicata.

Testi di riferimento

TESTI OBBLIGATORI:

Andrea ZORZI, Manuale di storia medievale. Seconda edizione, Milano, Utet, 2021.

Francesco SENATORE, Medioevo. Istruzioni per l'uso. Terza edizione Pearson, 2022.

Codice insegnamento P522256243

STORIA MODERNA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-02/A · 0 file
Archivio Globale

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso in vista delle cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Programma

Il programma prevede l'approfondimento di diversi temi legati alla storia della moda e del vestire in età moderna. In particolare:

  • L'evoluzione dell'abito maschile in età moderna
  • L'evoluzione dell'abito femminile in età moderna
  • La raffigurazione degli abiti nella stampa in età moderna
  • La discriminazione degli ebrei nell'Italia moderna attraverso gli abiti
  • il ruolo degli abiti nel contesto coloniale
  • Il commercio globale dei tessuti
  • la cultura materiale in prospettiva globale
  • La storia globale nella storia della moda. Verso una storia della moda senza origini.
  • Il guardaroba medievale europeo. Le leggi suntuarie nel mondo della prima età moderna.
  • La moda oltre l’abbigliamento. La cultura visiva e le città
  • Elizabeth: the Golden Age (film)
  • Marie Antoinette (film)
  • La moda nelle corti e nella vita quotidiana del mondo islamico
  • Moda ed imperialismo tra Vecchio e Nuovo Mondo
  • Alatriste (film)
  • Alatriste (film)
  • Storie intrecciate. Moda e popoli nativi nelle società coloniali, c. 1700-1850
  • Abbigliamento e afrodiscendenti nel mondo atlantico, c. 1700-1840. Status e identità nell’Africa occidentale islamica, c. 1500-1900
  • Barry Lyndon (film)
  • Barry Lyndon (film)
  • Il vestito come separazione: gli ebrei nell'Europa, c. 1200-1700
  • Moda, moralità e cambiamento in Cina e Giappone, c. 1500-1800
  • L'ultimo samurai (film)
  • L'ultimo samurai (film)
  • Oltre "grande rinuncia" e dandysmo nella moda maschile, c. 1800.
  • Vita criminale e dress code, dalle strade ai palcoscenici, c. 1900.
  • Gangs of New York (film)
  • Gangs of New York (film)

Modalità d'esame

La valutazione (espressa in trentesimi) sarà effettuata attraverso un esame scritto composto da sei domande a risposta aperta relative al programma del corso.

Testi di riferimento

  • Giorgio Riello, La moda. Una storia dal Medioevo a oggi, Laterza, Roma-Bari 2021
  • Giulia Calvi, Vestire il mondo. Una storia globale di abiti, corpi, immaginari, Il Mulino, Bologna 2025
  • materiale fornite dal docente

Codice insegnamento P210106889

STORIA RELIGIOSA DELL'ISLAM 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · STAA-01/J · 0 file

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso in vista delle cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Programma

Il corso introdurrà lo studente allo studio dell’Islam dal punto di vista religioso, politico e culturale. La prima parte del corso sarà dedicata alla storia delle origini dell’Islam e alle sue fonti (il Corano, il corpus dei detti attribuiti al Profeta, o hadith, la biografia del Profeta, fonti archeologiche ed epigrafiche). Le lezioni successive riguarderanno la nascita del califfato, il periodo dei califfi “Ben guidati”, le origini della scissione tra sciiti e sunniti e la storia i quattro grandi califfati islamici medievali: umayyade, abbaside, umayyade di al-Andalus e fatimida. L’ultima parte del corso avrà come oggetto il fenomeno noto come movimento di traduzione, con particolare attenzione per l’unica traduzione araba di un testo storico latino: le Historiae adversus paganos di Orosio.

I. Introduzione

II. L’Arabia preislamica: storia, geografia, religione

III. Maometto e le origini dell’Islam

IV. Il Corano e gli hadith

V. Islam e politica: la nascita del califfato

VI. Le grandi conquiste

VII. Sciiti e sunniti

VIII. Gli Umayyadi

IX. Gli Abbasidi

X. Fatimidi e Umayyadi di al-Andalus

XI. Che cos’è la “legge islamica”

XII. Il Movimento di traduzione

XIII. Orosius Arabicus

XIV. Visita alla Moschea di Roma

XV. Interviste a membri della comunità islamica romana

  • ciao

Modalità d'esame

Esame orale sugli argomenti trattati nel corso.

Testi di riferimento

A. Bausani, Islam, Milano, Garzanti.

M. Di Branco, Il califfo di Dio, Roma, Viella.

Codice insegnamento P133016190

STORIA RELIGIOSA DELL'ORIENTE CRISTIANO 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · HIST-04/A · 0 file

Conoscenza, comprensione e capacità applicative Il corso fornisce allo studente conoscenze relative alle origini, lo sviluppo e le principali caratteristiche delle tradizioni cristiane del Vicino Oriente tardoantico e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza, comprensione e capacità applicative
Il corso fornisce allo studente conoscenze relative alle origini, lo sviluppo e le principali caratteristiche delle tradizioni cristiane del Vicino Oriente tardoantico e medievale, con particolare attenzione al cristianesimo siriaco. - conoscere le principali Chiese del Vicino Oriente tardo antico e medievale e le loro differenze teologiche, liturgiche e istituzionali. - acquisire familiarità con la produzione letteraria di tali chiese (esegetica, teologica, storica, polemica, giuridica, monastica) - conoscere le principali forme di interazione tra cristianesimo, islam ed ebraismo nel Vicino oriente tardo antico e medievale (conflitto, convivenza, scambio culturale).
Il corso mira inoltre a sviluppare una comprensione critico-analitica della storia religiosa dell’oriente cristiano. - Riconoscere il rapporto tra le dinamiche religiose studiate e il loro specifico contesto storico - Riconoscere e problematizzare bias religiosi, culturali o politici presenti nelle fonti storiche dell’Oriente cristiano - Valutare criticamente categorie come ‘identità’, ‘religione’ o ‘Stato’ nel contesto del vicino oriente tardo antico e medievale - Valutare criticamente diverse interpretazioni storiografiche nel dibattito accademico
Autonomia di giudizio Il corso intende sviluppare l’autonoma capacità dello studente di analizzare criticamente le dinamiche storico-religiose del Vicino Oriente medievale, individuandone analogie e differenze con il mondo contemporaneo, con particolare riferimento alla convivenza interreligiosa e la definizione identitaria delle ‘minoranze’ religiose nel presente.

Codice insegnamento 10632444

STORIA ROMANA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · STAN-01/B · 0 file

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, l’insegnamento si propone di fornire un appoccio critico ai fenomeni storico-culturali e storico-religiosi di età romana. Il corso…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, l’insegnamento si propone di fornire un appoccio critico ai fenomeni storico-culturali e storico-religiosi di età romana. Il corso intende fornire strumenti e metodi di indagine utili a potenziare le capacità di comprendere e analizzare criticamente, nell’ambito della Storia romana, le fonti antiche (letterarie, giuridiche, papiracee, epigrafiche, iconografiche, etc.) formulando giudizi in forma autonoma, comunicando idee, problematizzando questioni e suscitando domande storiche in modo chiaro e corretto, e sviluppando così le competenze necessarie per intraprendere eventuali ricerche successive. Nello specifico, l’insegnamento si propone per obiettivo quello di tracciare un quadro il più completo possibile dei temi summenzionati anche nell’alveo dei dibattiti storiografici contemporanei.

Programma

I documenti greci e latini e lo studio del Nuovo Testamento

Il corso si propone di indagare l’età di Gesù e delle prime comunità cristiane attraverso lo studio delle fonti antiche, siano esse di carattere letterario, epigrafico, papirologico, o legislativo.

Modalità d'esame

La valutazione si basa su una prova orale volta a verificare le conoscenze e competenze come da obiettivi formativi.

Essa si propone di verificare le conoscenze della tematica specifica proposta e di verificare la capacità dell’esaminato di sapersi orientare nella lettura critica e interpretazione storica delle fonti letterarie e documentarie discusse e analizzate in classe.

Nel complesso, lo studente dovrà saper comunicare le conoscenze acquisite con un linguaggio adeguato. Le prove sono previste durante le regolari sessioni di esame dopo la conclusione delle lezioni.

Per superare l’esame occorre conseguire un voto non inferiore ai 18/30. L’esaminato dovrà dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente o di livello più elevato degli argomenti trattati a lezione e dei temi presentati nelle letture suggerite come supporto all’apprendimento.

Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati nel corso e dei temi presentati nelle letture suggerite come supporto all’apprendimento, essendo in grado di raccordarle in modo logico e coerente.

Testi di riferimento

1. Appunti delle lezioni e materiale didattico distribuito in formato cartaceo e/o digitale. Articoli distribuiti in classe e caricati sulla piattaforma digitale.

Gli studenti dovranno inoltre leggere:

2. - B.D. Ehrman, Il Nuovo Testamento. Un'introduzione (Carocci)

3. -Kloppenborg, Christ's Associations.

Gli Studenti non frequentanti porteranno i punti 1 e 2 e l’intero volume 3.

Codice insegnamento P676844764

SUMERICO: LINGUA E LETTERATURA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · STAA-01/C · 0 file

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, il corso si propone di fornire, nell’ambito del sumerico, conoscenze e capacità di comprensione che completano e/o rafforzano quelle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, il corso si propone di fornire, nell’ambito del sumerico, conoscenze e capacità di comprensione che completano e/o rafforzano quelle acquisite nel primo ciclo di studi, e di mettere lo studente in grado di affrontare temi originali anche in un contesto di ricerca, formulando giudizi in forma più complessa e articolata, comunicando le conoscenze e i processi che hanno condotto alla loro acquisizione, e studiando gli argomenti in modo autonomo. Il corso prevede il raggiungimento di un buon livello conoscitivo della letteratura sumerica dal punto di vista linguistico, storico-religioso e rituale.

Codice insegnamento 10627327

Storia contemporanea 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · HIST-03/A · 0 file
Archivio Globale

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso in vista delle cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Programma

Guerra e pace dal XX al XXI secolo: una prospettiva storica.

Il corso è dedicato ad approfondire le trasformazioni della guerra e la questione della pace nel corso del XX e all’inizio del XXI secolo, dalle guerre mondiali della prima metà del Novecento alla deterrenza nucleare nel mondo post-1945, dai conflitti legati ai processi di decolonizzazione a quelli successivi alla fine della Guerra Fredda; dalle diverse forme di pacifismo alle sfide della nonviolenza. Particolare attenzione verrà dedicata ai processi culturali che presiedono alla formazione degli immaginari collettivi e alla costruzione della memoria di fronte ai conflitti, al ruolo dei mass media e al contributo degli intellettuali nelle riflessioni su pace e guerra.

  • La pace e la guerra in prospettiva storica nell'età

contemporanea

  • Testi di riferimento: G.L. Mosse, Le guerre mondiali. Dalla tragedia al mito

dei caduti, Laterza, 2002 o altre edizioni; J. Black, Le guerre nel mondo contemporaneo, il Mulino,

2006; N. Bobbio, Il problema della guerra e le vie della

pace, il Mulino, 1997 (quarta edizione)

  • George L. Mosse: un nuovo approccio allo studio della guerra

moderna; i volontari in guerra dalla Rivoluzione francese alla prima guerra

mondiale

  • Testi di riferimento: G.L. Mosse, Le guerre mondiali ..., cit.
  • Il culto del soldato caduto dalla Rivoluzione francese alla

prima guerra mondiale; le trasformazioni dei luoghi di sepoltura tra la fine

del Settecento e nel corso dell'Ottocento; i primi cimiteri militari

  • Testi di riferimento: G.L. Mosse, Le guerre mondiali ..., cit.
  • La prima guerra mondiale e il Mito dell'esperienza di

guerra: giovani e cameratismo; la tecnologia moderna al servizio della nazione;

il ruolo del cristianesimo; cimiteri militari e monumenti ai caduti in Europa

  • Testi di riferimento: G.L. Mosse, Le guerre mondiali ..., cit.
  • Il pacifismo: tipologie e prospettiva storica
  • Testi di riferimento: N. Bobbio, Il problema della guerra e le vie della pace, cit.
  • Il Mito dell'esperienza di guerra e l'appropriazione della natura; il processo di banalizzazione; la

brutalizzazione della politica tedesca; la guerra civile spagnola e il Mito

dell'esperienza di guerra

  • Testi di riferimento: G.L. Mosse, Le guerre mondiali ..., cit.
  • La prima guerra mondiale nella letteratura e nel cinema tra anni Venti e Trenta; "Niente di nuovo sul fronte occidentale"
  • Testi di riferimento: G.L. Mosse, Le guerre mondiali ..., cit.
  • Il pacifismo tra le due guerre mondiali; la seconda guerra mondiale e il Mito dell'esperienza di guerra
  • Testi di riferimento: G.L. Mosse, Le guerre mondiali ..., cit.
  • La fine della seconda guerra mondiale, la bomba atomica e le origini della guerra fredda
  • Testi di riferimento: G.L. Mosse, Le guerre mondiali ..., cit.; J. Black, Le guerre nel mondo contemporaneo, cit.
  • I conflitti del dopoguerra: la guerra civile cinese e la guerra di Corea
  • Testi di riferimento: J. Black, Le guerre nel mondo contemporaneo, cit.
  • Guerra fredda, armi nucleari e i problemi della pace tra anni Cinquanta e Sessanta
  • Testi di riferimento: J. Black, Le guerre nel mondo contemporaneo, cit.; N. Bobbio, Il problema della guerra e le vie della pace, cit.
  • La guerra come via bloccata nell'era atomica
  • Testi di riferimento: N. Bobbio, Il problema della guerra e le vie della pace, cit.
  • Le teorie della "Guerra giusta" nell'era atomica e il pacifismo nella riflessione di Norberto Bobbio
  • Testi di riferimento: N. Bobbio, Il problema della guerra e le vie della pace, cit.
  • I conflitti della decolonizzazione
  • Testi di riferimento: J. Black, Le guerre nel mondo contemporaneo, cit.
  • I conflitti armati della Guerra fredda; la guerra del Vietnam e i media
  • Testi di riferimento: J. Black, Le guerre nel mondo contemporaneo, cit.
  • La nonviolenza
  • Testi di riferimento: N. Bobbio, Il problema della guerra e le vie della pace, cit.
  • I

confronti politico-militari della Guerra fredda e i timori per la pace negli anni Settanta e Ottanta

  • Testi di riferimento: J. Black, Le guerre nel mondo contemporaneo, cit.
  • Il conflitto arabo-israeliano in prospettiva storica
  • Testi di riferimento: J. Black, Le guerre nel mondo contemporaneo, cit.
  • Le guerre tra potenze non occidentali fino agli

anni Novanta

  • Testi di riferimento: J. Black, Le guerre nel mondo contemporaneo, cit.
  • La fine della guerra fredda e la ricerca di un "nuovo ordine mondiale"
  • Testi di riferimento: J. Black, Le guerre nel mondo contemporaneo, cit.
  • I problemi della guerra e della pace alla fine del XX e all'inizio del XXI

secolo

  • Testi di riferimento: N. Bobbio, Il problema della guerra e le vie della pace, cit.; J. Black, Le guerre nel mondo contemporaneo, cit.

Modalità d'esame

La valutazione consisterà in una prova orale, ovvero in un colloquio teso a verificare le conoscenze acquisite dallo studente, la sua capacità di organizzare le informazioni in modo congruente e la sua competenza nello stabilire collegamenti e nessi logici nello studio della storia.

Testi di riferimento

G.L. Mosse, Le guerre mondiali. Dalla tragedia al mito dei caduti, Laterza, 2002 o altre edizioni;

J. Black, Le guerre nel mondo contemporaneo, il Mulino, 2006;

N. Bobbio, Il problema della guerra e le vie della pace, il Mulino, 1997 (quarta edizione)

Codice insegnamento P756941457

A SCELTA DELLO STUDENTE 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file

Gli insegnamenti a scelta permettono allo studente, in maniera completamente libera, ma sempre sotto la guida dei tutor e del Presidente del corso di laurea, di scegliere o un modulo da 12 cfu o due moduli da 6 cfu…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli insegnamenti a scelta permettono allo studente, in maniera completamente libera, ma sempre sotto la guida dei tutor e del Presidente del corso di laurea, di scegliere o un modulo da 12 cfu o due moduli da 6 cfu (conteggiati come un solo esame) per approfondire alcune aree di interesse che ha potuto coltivare nel corso dei due anni. L'obiettivo di questi insegnamenti, che si pongono al termine dell'itinerario dello studente, è quello di approfondire le conoscenze disciplinari e di affinare il metodo di studio e di ricerca, anche ai fini della compilazione della tesi di laurea magistrale.

Codice insegnamento AID-8ab61e43-1a9

ABILITA' INFORMATICHE 2° anno · 2° semestre · 2 CFU · 0 file

Questa attività didattica fornisce agli studenti la consapevolezza dell'importanza delle metodologie digitali.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Questa attività didattica fornisce agli studenti la consapevolezza dell'importanza delle metodologie digitali.

Programma

Informatica teorica o pratica

  • Non è un corso, ma una verifica delle competenze, che si acquisiscono tramite dei corsi o la lettura di testi
  • Testi di riferimento: Marco Lazzari, Informatica Umanistica, McGraw Hill.Fabio Ciotti, Digital Humanities, Carocci

Modalità d'esame

Conseguimento degli obiettivi prefissati

Testi di riferimento

Marco Lazzari, Informatica umanistica, McGraw Hill

Fabio Ciotti, Digital Humanities, Carocci

Codice insegnamento AAF1136

ACCADICO I 2° anno · 0 file
ALTRE CONOSCENZE UTILI PER L'INSERIMENTO NEL MONDO DEL LAVORO 2° anno · 2° semestre · 2 CFU · 0 file

Il corso stimola gli studenti a approfondire competenze di lavoro relative alle discipline storico-religiose.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso stimola gli studenti a approfondire competenze di lavoro relative alle discipline storico-religiose.

Programma

Obiettivi da discutere

  • Non vi sono testi o lezione

Modalità d'esame

Raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Testi di riferimento

Programma variabile a seconda dell'attività

Codice insegnamento AAF1148

ARCHEOLOGIA ISLAMICA 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · STAA-01/K · 0 file

Il corso mira a fornire agli studenti: conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi dello studio dell’Islam e della sua cultura materiale; familiarità con le prospettive di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso mira a fornire agli studenti: conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi dello studio dell’Islam e della sua cultura materiale; familiarità con le prospettive di ricerca dell’archeologia islamica; contezza della varietà dei campi d’applicazione delle competenze disciplinari; capacità di stabilire relazioni con altri SSD; potenziamento delle cosiddette “competenze trasversali”.

Codice insegnamento 10626469

ARMENISTICA, CAUCASOLOGIA, MONGOLISTICA E TURCOLOGIA 2° anno · 0 file
CIVILTA' BIZANTINA 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · HELL-01/C · 0 file

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso in vista delle cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Programma

CANALE 1

A. Elementi fondanti della civiltà bizantina. Periodizzazione della storia e della letteratura bizantine. La lingua greca attraverso i secoli: pronuncia e principali caratteristiche morfologiche, sintattiche e lessicali del greco medievale.

B. Lettura con traduzione e commento filologico di passi scelti di opere letterarie di epoca bizantina.

N.B.: le lezioni del CANALE 2 del modulo saranno tenute nel secondo semestre dalla professoressa Francesca Potenza, alla quale gli studenti afferenti a CdL DIVERSI DA “Lettere classiche” potranno fare riferimento nel caso optino per la scelta di tale canale (cf. Prerequisiti).

  • Fare riferimento alle sezioni precedenti

Modalità d'esame

Verifica delle conoscenze e delle competenze acquisite a lezione e con lo studio a casa relativamente a quanto indicato nella programmazione. In particolare, lo studente sarà chiamato a dimostrare: conoscenza e comprensione degli argomenti trattati durante il corso; capacità di contestualizzare e commentare i passi – fonti e testi letterari – letti e analizzati a lezione; conoscenza e comprensione degli argomenti trattati nei libri di testo indicati nella sezione «TESTI»; capacità di sintesi; capacità espositive. La soglia di superamento dell’esame è fissata in 18/30. Le votazioni inferiori a 18 equivarranno ad una valutazione insufficiente dell’apprendimento.

Testi di riferimento

CANALE 1

A. 1) C. Mango, La civiltà bizantina, Roma-Bari 1991, capitolo XIII 'Letteratura'.

2) Un manuale di storia bizantina per il periodo compreso tra la fondazione di Costantinopoli e la conquista

latina del 1204 [si consiglia: G. Ostrogorsky, Storia dell’impero bizantino, Torino 1968, capitoli I-VI].

B. 3) Riproduzioni in pdf del testo greco dell’antologia delle opere letterarie di epoca bizantina che saranno

presentate nelle lezioni (la relativa dispensa in PDF potrà essere scaricata dall'aula virtuale Google

Classroom all'uopo predisposta).

N.B.: per il CANALE 2 si faccia riferimento alla prof.ssa Francesca Potenza.

Codice insegnamento P221835275

DIDATTICA DELLA STORIA DEL CRISTIANESIMO 2° anno · 0 file
DIDATTICA DELLA STORIA DELLE RELIGIONI 2° anno · 0 file
DIDATTICA DELLA STORIA DELLE RELIGIONI E DEL CRISTIANESIMO 2° anno · 0 file
DIDATTICA E PEDAGOGIA 2° anno · 0 file
EBRAICO I 2° anno · 0 file
EGITTOLOGIA E CIVILTA' COPTA MAGISTRALE 2° anno · 0 file
FILOLOGIA GERMANICA MAGISTRALE 2° anno · 0 file
GNOSTICISMO E MANICHEISMO DALL'EGITTO AL VICINO ORIENTE 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · FICP-01/B · 0 file

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della letteratura cristiana, con attenzione al fenomeno gnostico e a quello manicheo; -…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della letteratura cristiana, con attenzione al fenomeno gnostico e a quello manicheo; - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, storico-religiosi; - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso in vista delle cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative). In particolare, il corso intende sviluppare temi e problemi relativi alla nascita, sviluppo, diffusione, istituzionalizzazione, conformazione liturgica, interna diversificazione, lingue di espressione, di due fenomeni religiosi capitali nella tarda antichità e il medioevo in Occidente e Vicino Oriente come lo gnosticismo e il manicheismo, proponendo lo studio e la discussione di testi letterari e documentari prodotti da questi gruppi religiosi, di testi polemici scritti contro di loro, e di testi storiografici a loro proposito.

Programma

Nel quadro della composizione degli scritti che entreranno a far parte del Nuovo Testamento e della formazione del canone delle Scritture, il corso intende analizzare alcuni testi gnostici e manichei.

  • Principi fondamentali di gnosticismo e manicheismo
  • Gnosticismo e manicheismo e Nuovo Testamento
  • Il prologo del Vangelo di Giovanni
  • Logos e Sapienza tra NT e AT
  • Testi gnostici Ofiti
  • Testi gnostici valentiniani
  • Ermetismo
  • L'Inno della Perla
  • Manicheismo: la Vita di Mani
  • Manicheismo: il sistema
  • Manicheismo: la chiesa
  • Manicheismo: l'etica

Modalità d'esame

La prova orale dovrà dimostrare l'acquisizione dei contenuti del corso e la capacità di rielaborarli in maniera critica.

Testi di riferimento

G. Gnoli, Il Manicheismo, vol. I. Mani e il manicheismo, Lorenzo Valla, 2003: Introduzione, Vita di Mani fino a p. 127; pp. 331-332 (vedere ClassRoom).

G. Gnoli, Il Manicheismo, vol. II. Il mito e la dottrina, Lorenzo Valla, 2006 (vedere ClassRoom).

M. Simonetti, Testi gnostici in lingua greca e latina, Lorenzo Valla, 1993: Testi e note: 101-129; 267-325 (vedere ClassRoom).

A. Annese, F. Berno, M. Fallica, M. Mantovani, Le origini cristiane, Carocci, Roma 2021, pp. 21-206, 263-299.

Ch. Markschies, La Gnosi, Claudiana 2019.

Ch. Markschies, La Gnosi, Claudiana 2019.

Codice insegnamento P508227044

LINEAMENTI DI SCIENZA POLITICA 2° anno · 0 file
LINGUA E CULTURA ARABA CORSO AVANZATO II 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · STAA-01/L · 0 file

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso in vista delle cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Codice insegnamento 10627267

LINGUA E CULTURA ARABA DI BASE II 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · STAA-01/L · 0 file

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso in vista delle cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Codice insegnamento 10629130

PROVA FINALE 2° anno · 2° semestre · 22 CFU · 0 file

La prova prevede la redazione di una tesi e la discussione, nella quale lo studente dovrà dimostrare di saper elaborare in modo autonomo un argomento coerente con il percorso formativo seguito. L’obiettivo della prova…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

La prova prevede la redazione di una tesi e la discussione, nella quale lo studente dovrà dimostrare di saper elaborare in modo autonomo un argomento coerente con il percorso formativo seguito. L’obiettivo della prova finale è valutare la capacità dello studente di applicare le conoscenze e competenze acquisite durante il biennio, attraverso un elaborato scritto e una discussione critica dei contenuti.

Codice insegnamento AAF1020

RELIGIONI DEL VICINO ORIENTE ANTICO 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · STAA-01/A · 0 file

Il corso - introduce alle principali problematiche metodologiche dello studio storico-religioso del Vicino Oriente antico, quali: le difficoltà dell’assiriologia di affermarsi come disciplina autonoma rispetto agli studi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso - introduce alle principali problematiche metodologiche dello studio storico-religioso del Vicino Oriente antico, quali: le difficoltà dell’assiriologia di affermarsi come disciplina autonoma rispetto agli studi biblici; le complesse interazioni tra approcci filologici ed ermeneutici nell'interpretazioni delle fonti cuneiformi di carattere religioso. - favorisce lo sviluppo di un approccio critico e interdisciplinare nello studio storico-religioso delle religioni del mondo antico, relazionandosi con tematiche e metodologie affini ad altre discipline (storia, archeologia, filologia e filosofia del linguaggio). - fornisce allo studente gli strumenti per analizzare in modo storico-comparativo le religioni del Vicino Oriente antico, con attenzione sia alla loro evoluzione diacronica che alla loro articolazione sincronica, soffermandosi in particolar modo sulle interpretazioni di testi mitici e rituali.

Codice insegnamento P435603899

RELIGIONI E CIVILTA' DELLE AMERICHE 2° anno · 0 file
RELIGIONI E CIVILTA' DELLE AMERICHE 2° anno · 0 file
SCIENZA PREMODERNA, ERMETISMO E RELIGIONE 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · FICP-01/B · 0 file

Il corso fornisce allo studente gli strumenti intellettuali utili ad interpretare le principali pratiche e teorie scientifiche dell’antichità in rapporto alle tradizioni sapienziali e religiose in cui queste si…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso fornisce allo studente gli strumenti intellettuali utili ad interpretare le principali pratiche e teorie scientifiche dell’antichità in rapporto alle tradizioni sapienziali e religiose in cui queste si svilupparono. Attraverso lo studio di fonti primarie ed interpretazioni moderne, lo studente acquisterà sensibilità storico-filologica sui meccanismi di trasmissione della scienza premoderna e le ragioni della sua influenza culturale.

Codice insegnamento 10629529

STORIA DEL CRISTIANESIMO III B 2° anno · 0 file
STORIA DEL CRISTIANESIMO III C 2° anno · 0 file
STORIA DEL PENSIERO CRISTIANO I 2° anno · 0 file
STORIA DELL'EBRAISMO 2° anno · 0 file
STORIA DELL'EBRAISMO 2° anno · 0 file
STORIA E RELIGIONI DELL'INDIA E DELL'ESTREMO ORIENTE 2° anno · 0 file
STORIA E RELIGIONI DELL'INDIA E DELL'ESTREMO ORIENTE 2° anno · 0 file
STORIA RELIGIOSA DELL'IRAN 2° anno · 0 file
SUMERICO I 2° anno · 0 file
TIROCINIO 2° anno · 1° semestre · 2 CFU · 0 file

Tirocinii e stages consistono in una serie di attività che - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Tirocinii e stages consistono in una serie di attività che - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso in vista delle cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Programma

Obiettivi da discutere

  • Non vi sono testi o lezione

Modalità d'esame

Raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Testi di riferimento

Programma variabile a seconda dell'attività

Codice insegnamento AAF1040

TIROCINIO ERASMUS 2° anno · 2° semestre · 2 CFU · 0 file

Tirocinii e stages consistono in una serie di attività che - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Tirocinii e stages consistono in una serie di attività che - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso in vista delle cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Codice insegnamento AAF2706

ULTERIORI CONOSCENZE LINGUISTICHE 2° anno · 1° semestre · 2 CFU · 0 file

Il corso stimola gli studenti alla consapevolezza del significato della competenza linguistica negli studi storico-religiosi.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso stimola gli studenti alla consapevolezza del significato della competenza linguistica negli studi storico-religiosi.

Programma

Sintassi avanzata nel caso di lingua già affrontata nel corso di laurea triennale; sintassi di base nel caso di lingua diversa.

  • Non esiste un corso vero e proprio. Lo studente che lo desidera può seguire i corsi del Centro linguistico di Ateneo.

Modalità d'esame

Valutazione dell'attività di apprendimento

Testi di riferimento

Testi variabili a seconda della lingua e del livello di padronanza della lingua

Codice insegnamento AAF1160

Recensioni del corso

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