Corso di laurea
Diritto, amministrazione e gestione del patrimonio culturale - erogato in modalità prevalentemente a distanza
Università degli Studi di Roma - La Sapienza · 24 materie · 0 file condivisi
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Materie del corso
Conoscenza e capacità di comprensione: al termine del corso lo studente conosce e comprende il sistema delle fonti del diritto nonché i principi giuridici, le regole giuridiche e gli istituti giuridici di carattere…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Conoscenza e capacità di comprensione: al termine del corso lo studente conosce e comprende il sistema delle fonti del diritto nonché i principi giuridici, le regole giuridiche e gli istituti giuridici di carattere privatistico che assumono rilievo in materia di circolazione giuridica dei beni culturali, con riferimento agli ordinamenti giuridici italiano, europeo e internazionale. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: al termine del corso lo studente sa applicare le conoscenze teoriche e la capacità di comprensione acquisite per interpretare correttamente le regole di rilevanza privatistica in materia di circolazione giuridica dei beni culturali, per individuare le forme più idonee di circolazione giuridica dei beni culturali in ambito pubblico e in ambito privato, elaborando idee originali e risolvendo problemi anche ad un livello avanzato di complessità. Autonomia di giudizio: al termine del corso lo studente ha acquisito gli strumenti conoscitivi e metodologici utili ad elaborare giudizi in forma autonoma in materia di circolazione giuridica dei beni culturali e a valutarne anche gli aspetti etici e sociali. Abilità comunicative: al termine del corso lo studente ha acquisito un adeguato bagaglio di termini di carattere tecnico-giuridico e la capacità di utilizzarlo per comunicare in modo corretto e chiaro idee, argomentazioni e soluzioni giuridiche ad interlocutori specialisti e non.
2 Capacità di apprendimento: al termine del corso lo studente ha acquisito le capacità di apprendimento con un alto grado di autonomia, necessarie anche ai fini dell’aggiornamento continuo.
Programma
Al termine del corso gli studenti saranno in grado di conoscere, analizzare, comprendere ed applicare nozioni, principi e regole giuridiche in tema di: evoluzione del diritto della circolazione dei beni culturali; natura giuridica, caratteristiche fondamentali e tipologie di beni culturali; forme di individuazione dei beni culturali; circolazione dei beni culturali di proprietà di enti pubblici e di enti privati senza scopo di lucro; autorizzazione ad alienare beni culturali pubblici e «quasi pubblici»; denuncia degli atti di trasferimento dei beni culturali; natura giuridica, funzione, presupposti, effetti della prelazione artistica; obblighi, poteri e responsabilità connessi al commercio di beni culturali; la nullità degli atti compiuti in violazione della disciplina sulla circolazione dei beni culturali; circolazione dei beni culturali in ambito europeo e internazionale; acquisto coattivo di beni culturali; acquisto a titolo originario di beni culturali rinvenuti; espropriazione in materia di beni culturali.
- Modulo I – Evoluzione storica del diritto della circolazione dei beni culturali - DE asincrona: 5 ore - DE sincrona: 2 ore - DI: 6.5 ore
- Testi di riferimento: A. Giuffrida, Contributo allo studio della circolazione dei beni culturali in ambito nazionale, Giuffrè, 2008, Capitolo I
- Modulo II – L’oggetto della circolazione: le tipologie di beni culturali - DE asincrona: 4 ore - DE sincrona: 2 ore - DI: 4 ore
- Testi di riferimento: C. Barbati et al., Diritto del patrimonio culturale, il Mulino, 2020, Capitolo I
- Modulo III – La circolazione dei beni culturali di proprietà pubblica - DE asincrona: 3 ore - DE sincrona: 2 ore - DI: 1,5 ore
- Testi di riferimento: A. Giuffrida, Contributo allo studio della circolazione dei beni culturali in ambito nazionale, Giuffrè, 2008, pp. 123-134; 162-177; M.A. Sandulli (a cura di), Codice dei beni culturali e del paesaggio, Giuffrè, 2019, art. 57 bis.
- Modulo IV – La denuncia degli atti di trasferimento - DE asincrona: 1 ora - DE sincrona: 0,5 ore - DI: 0,5 ore
- Testi di riferimento: M.A. Sandulli (a cura di), Codice dei beni culturali e del paesaggio, Giuffrè, 2019, art. 59
- Modulo V – La prelazione artistica - DE asincrona: 3 ore - DE sincrona: 0,5 ore - DI: 1,5 ore
- Testi di riferimento: M.A. Sandulli (a cura di), Codice dei beni culturali e del paesaggio, Giuffrè, 2019, artt. 60, 61, 62
- Modulo VI – Il commercio dei beni culturali - DE asincrona: 1 ora - DE sincrona: 0,5 ore - DI: 0,5 ore
- Testi di riferimento: M.A. Sandulli (a cura di), Codice dei beni culturali e del paesaggio, Giuffrè, 2019, artt. 63, 64
- Modulo VII – La nullità degli atti compiuti in violazione della disciplina sulla circolazione dei beni culturali - DE asincrona: 1 ora - DE sincrona: 0,5 ore - DI: 0,5 ore
- Testi di riferimento: M.A. Sandulli (a cura di), Codice dei beni culturali e del paesaggio, Giuffrè, 2019, art. 164
- Modulo VIII – La circolazione dei beni culturali in ambito europeo e internazionale - DE asincrona: 3 ore - DE sincrona: 2 ore - DI: 1,5 ore
- Testi di riferimento: C. Barbati et al., Diritto del patrimonio culturale, il Mulino, 2020, pp. 172-178; M.A. Sandulli (a cura di), Codice dei beni culturali e del paesaggio, Giuffrè, 2019, artt. 64, 64bis, 65, 68
- Modulo IX - Gli "acquisti privilegiati" in materia di beni culturali - DE asincrona: 3 ore - DE sincrona: 2 ore - DI: 1,5 ore
- Testi di riferimento: M.A. Sandulli (a cura di), Codice dei beni culturali e del paesaggio, Giuffrè, 2019, artt. 70, 91, 95
Modalità d'esame
Il livello di conseguimento da parte dello studente dei risultati di apprendimento attesi viene accertato mediante un esame di fine corso in forma orale, con domande aperte sugli argomenti del corso, dinanzi a una commissione presieduta dal docente titolare dell’insegnamento, la prof.ssa Gabriella Mazzei.
La determinazione del voto finale tiene conto dell’esito dell’esame orale (100%).
Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30. Lo studente deve dimostrare di aver conseguito una conoscenza sufficiente degli argomenti del corso.
Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode lo studente deve dimostrare di aver conseguito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti del corso, sapendoli raccordarli in modo logico e coerente.
Testi di riferimento
Per la preparazione all’esame di fine corso è richiesto lo studio dei seguenti materiali:
A. Giuffrida, Contributo allo studio della circolazione dei beni culturali in ambito nazionale, Giuffrè, 2008 (Cap. I; pp. 123-134; pp. 162-177);
C. Barbati e altri, Diritto del patrimonio culturale, il Mulino, 2020 (Cap. I; pp. 172-178);
M.A. Sandulli (a cura di), Codice dei beni culturali e del paesaggio, Giuffrè, 2019 (artt.: 57 bis, 59, 60, 61, 62, 63, 64, 64bis, 65, 68, 70, 91, 95, 164).
Codice insegnamento 10627258
Obiettivo principale dell’insegnamento è quello di fornire le conoscenze di base della storia del collezionismo e della museologia, dal Medioevo all’età contemporanea. Tra gli obiettivi specifici ci si prefigge di far…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Obiettivo principale dell’insegnamento è quello di fornire le conoscenze di base della storia del collezionismo e della museologia, dal Medioevo all’età contemporanea. Tra gli obiettivi specifici ci si prefigge di far acquisire agli studenti: a) coscienza dei diversi parametri di giudizio, storico ed estetico, sottesi ad ogni scelta collezionistica e museologica; b) la capacità di analizzare gli allestimenti delle opere d’arte nei secoli passati, e di valutarne la portata culturale; c) una autonomia di giudizio critico sugli allestimenti contemporanei. A tal fine durante il corso si solleciterà la riflessione sugli studenti nell’analisi degli inventari delle collezioni di età moderna e degli allestimenti museali attraverso gli strumenti critici acquisiti.
Programma
Il corso si propone di offrire i principali elementi teorici e conoscitivi per la comprensione dell’evoluzione del museo come elaborazione culturale ed estetica del singolo collezionista e di sistemi sociali complessi. Saranno affrontate alcune questioni metodologiche relative alla museologia e alla museografia, illustrando il fenomeno del collezionismo sin dalle sue origini (accenni all’antichità e al medioevo; la nascita dello studiolo; le wunderkammern; le gallerie nobiliari; il museo nel '700; la nascita del museo moderno in relazione alle trasformazioni politiche e culturali del XIX secolo; i musei italiani nel secondo dopoguerra; la contemporaneità). Attenzione particolare sarà riservata al ruolo del museo oggi, al rapporto tra museologia e territorio, in relazione all’evoluzione del concetto di patrimonio culturale, di cui verrà ricostruita la genesi, dal Rinascimento in poi.
Modalità d'esame
Il livello di conseguimento da parte dello studente dei risultati di apprendimento attesi viene accertato mediante un esame di fine corso in forma orale, con domande aperte sugli argomenti del corso, dinanzi a una commissione presieduta dal docente titolare dell’insegnamento.
Tale livello è valutato in trentesimi e la determinazione del voto finale tiene conto sia dell’esito dell’esame orale (80%), sia dell’attiva e proficua partecipazione alle e-tivities del corso (20%).
Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30. Lo studente deve dimostrare di aver conseguito una conoscenza sufficiente degli argomenti del corso.
Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode lo studente deve dimostrare di aver conseguito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti del corso, sapendoli raccordarli in modo logico e coerente.
Testi di riferimento
Maria Teresa Fiorio, Il museo nella storia. Dallo studiolo alla raccolta pubblica, Pearson Italia, Milano, 2018.
A scelta uno dei seguenti testi:
Karsten Schubert, Museo, Storia di un’idea, Il Saggiatore, 2009.
P.C. Marani, R. Pavoni, Musei. Trasformazioni di un’istituzione dell’età moderna al contemporaneo, Marsilio, Venezia, 2012.
W. Liebenwein, Studiolo. Storia e tipologia di uno spazio culturale, a cura di Claudia Cieri Via, Franco Cosimo Panini, Ferrara, 2005.
C. Paul, The First Modern Museums of Art. The Birth of an Institution in 18th – and Early 19th Century Europe, Paul Getty Trust, Los Angeles 2012
K. Pomian, Il museo, Una storia mondiale, 3 voll., Einaudi, Torino 2021-2023.
Codice insegnamento 10628815
Il corso si propone di far conoscere alle studentesse e agli studenti il diritto del patrimonio culturale, materiale e immateriale, nelle principali democrazie stabilizzate europee e non europee. Lo studente, al…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si propone di far conoscere alle studentesse e agli studenti il diritto del patrimonio culturale, materiale e immateriale, nelle principali democrazie stabilizzate europee e non europee. Lo studente, al termine del percorso di studio, potrà comprendere le forme giuridiche introdotte dall’ordinamento italiano e da alcuni tra i principali ordinamenti giuridici mondiali al fine di valorizzare e tutelare il patrimonio culturale di ciascuna Nazione. In particolare, lo studente conoscerà, al termine del percorso di studio: il concetto giuridico di patrimonio culturale in chiave comparata; il ruolo svolto dall’UNESCO per promuovere e salvaguardare il patrimonio culturale; le forme di tutela e di valorizzazione dei beni culturali e delle espressioni culturali immateriali nei principali paesi democratici del mondo. Ci si attende che lo studente, a conclusione del corso, possa: elaborare concetti e scrivere elaborati sul tema del patrimonio culturale, anche fornendo spunti di riflessione comparati; riflettere sulle possibili innovazioni da introdurre nell’ordinamento giuridico italiano al fine di rendere il contesto nazionale più efficiente con riferimento alla valorizzazione del bene culturale, appresi durante l’analisi comparativa; individuare i principali meccanismi giuridici di tutela del patrimonio culturale a livello nazionale.
Codice insegnamento 10629783
L’insegnamento è diretto a fornire allo studente l’approfondimento di istituti e concetti cardine del diritto d’autore e della proprietà intellettuale, a stimolare la capacità di riflessione critica, nonché a favorire…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’insegnamento è diretto a fornire allo studente l’approfondimento di istituti e concetti cardine del diritto d’autore e della proprietà intellettuale, a stimolare la capacità di riflessione critica, nonché a favorire l’acquisizione di strumenti metodologici adeguati alla risoluzione di casi concreti.
Programma
Il corso ha ad oggetto lo studio di alcune tra le principali problematiche civilistiche del diritto d’autore e della proprietà intellettuale:
- complessità, dinamicità e unitarietà del sistema ordinamentale;
- legalità costituzionale, europea e internazionale;
- proprietà e beni immateriali;
- creazioni e invenzioni;
- contratti dispositivi del diritto d’autore;
- tutela del copyright e del dritto morale;
- P. Perlingieri e P. Femia, Nozioni introduttive e principi fondamentali del diritto civile, 2a ed., Napoli, 2004, limitatamente alle Sezioni A (da p. 3 a p. 40), B (da p. 41 a p. 68) e G (da p. 162 a pag. 183).
- R. Mongillo, Opere dell'ingegno, idee ispiratrici e diritto d'autore, Napoli, 2015
Modalità d'esame
Gli esami di profitto si svolgono in forma orale, con votazione compresa, in caso di esito positivo, tra 18/30 (sufficienza) e 30/30 (votazione massima, con possibilità di lode per i casi di eccellenza). Per superare l’esame con la votazione minima, lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente degli argomenti trattati e di essere in grado di esporli con proprietà di linguaggio e capacità di operare i collegamenti necessari.
Per superare l’esame con la votazione massima, lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati, essendo in grado di raccordarli in modo logico, coerente e senza trascurare lo stretto legame tra tecniche e ideologie. Potrà essere prevista una valutazione in itinere. In tal caso l’eventuale prova, del cui svolgimento sarà dato adeguato preavviso, si svolgerà in modalità scritta e consisterà in domande a risposta aperta.
Il livello di preparazione è valutato in trentesimi e la determinazione del voto finale tiene conto sia dell’esito dell’esame orale (80%), sia dell’attiva e proficua partecipazione alle e-tivities del corso (20%).
Testi di riferimento
- P. PERLINGIERI e P. FEMIA, Nozioni introduttive e principi fondamentali del diritto civile, 2a ed., Napoli, 2004, limitatamente alle Sezioni A (da p. 3 a p. 40), B (da p. 41 a p. 68) e G (da p. 162 a pag. 183).
- R. MONGILLO, Opere dell'ingegno, idee ispiratrici e diritto d'autore, Napoli, 2015.
È altresí indispensabile la consultazione di un aggiornato Codice civile, corredato da leggi complementari.
In particolare: Codice civile a cura di G. PERLINGIERI e M. ANGELONE, Edizioni Scientifiche Italiane, ult. edizione.
Si consiglia, altresì:
a) la consultazione di un Manuale di diritto privato. In particolare, P. PERLINGIERI, Manuale di diritto civile, Edizioni Scientifiche Italiane, 2022, limitatamente alle parti relative a Nozioni introduttive e princípi fondamentali, Situazioni di credito e di debito, Autonomia negoziale e Impresa
b) la frequenza delle lezioni e delle esercitazioni, nel corso delle quali sarà distribuito ulteriore materiale didattico di approfondimento.
Codice insegnamento 10629426
Il corso si propone di fornire conoscenza sistematica della materia ed insieme strumenti di governo del settore, attraverso un approccio critico e problematico. L’obiettivo è quello di formare operatori in grado di…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire conoscenza sistematica della materia ed insieme strumenti di governo del settore, attraverso un approccio critico e problematico. L’obiettivo è quello di formare operatori in grado di creare sintesi virtuose tra competenze diversificate, con una solida base giuridico – amministrativa, indispensabile sia per orientarsi nel contesto normativo di riferimento , ma anche per assumere decisioni operative e rapportarsi con il sistema istituzionale ed amministrativo.
Programma
Il corso di suddivide in due parti. La prima parte di inquadramento sistematico, con particolare attenzione alle fonti normative interne, europee ed internazionali in materia di patrimonio culturale e paesaggio, anche in rapporto ad altri interessi/beni giuridicamente riconosciuti e tutelati.
La seconda parte si concentra sulla disamina sistematica del codice dei beni culturali e del paesaggio, nonché sull’analisi ricognitiva delle competenze e dell’organizzazione amministrativa, con particolare attenzione alla prassi ed alla giurisprudenza in materia.
Al Diritto del paesaggio è dedicata la parte speciale.
Il Corso prevede inoltre esercitazioni e approfondimenti seminariali periodici (web-seminar).
- v. supra
- Testi di riferimento: v. supra
Modalità d'esame
Il livello di conseguimento da parte dello studente dei risultati di apprendimento attesi viene accertato mediante un esame di fine corso in forma orale, con domande aperte sugli argomenti del corso, dinanzi a una commissione presieduta dal docente titolare dell’insegnamento.
Tale livello è valutato in trentesimi e la determinazione del voto finale tiene conto sia dell’esito dell’esame orale (80%), sia dell’attiva e proficua partecipazione alle e-tivities del corso (20%).
Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30. Lo studente deve dimostrare di aver conseguito una conoscenza sufficiente degli argomenti del corso.
Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode lo studente deve dimostrare di aver conseguito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti del corso, sapendoli raccordarli in modo logico e coerente.
Testi di riferimento
Oltre al materiale predisposto e fornito dai docenti, si consigliano i seguenti testi
S.Mabellini, La tutela dei beni culturali nel costituzionalismo multilivello, Giappichelli, 2021
G, Passalacqua- A. Amaraddio, Beni culturali e paesaggio: tutela, regime vincolistico e procedure autorizzative, Maggioli, Sant'Arcangelo di Romagna, 2025
F. Gaffuri (a cura), Diritto dei beni culturali, Le Monnier Università, 2023
Marino Breganze de Capnist, Diritto del paesaggio, CLEUP, 2022
Codice insegnamento 10628414
Il corso si propone di fornire agli studenti le necessarie competenze e le categorie giuridiche per conoscere, interpretare e approfondire il quadro giuridico europeo e internazionale posto per la protezione,…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire agli studenti le necessarie competenze e le categorie giuridiche per conoscere, interpretare e approfondire il quadro giuridico europeo e internazionale posto per la protezione, promozione e valorizzazione del patrimonio culturale, materiale e immateriale. In particolare, gli studenti saranno in grado di analizzare le dinamiche che caratterizzano la tutela del patrimonio culturale, attraverso l’esame dei legami e rapporti che intrattiene con altre aree del diritto internazionale pubblico e i differenti settori di competenze del diritto dell’UE, nonché delle modalità secondo le quali il diritto del patrimonio culturale contribuisce allo sviluppo del diritto internazionale stesso e ai vari approcci regionali, con un focus particolare sul contesto europeo. Al termine del corso lo studente avrà conseguito la capacità di applicare tali conoscenze con autonomia di giudizio e spirito critico, anche ad un livello avanzato di complessità, per comprendere e affrontare le principali tematiche e le questioni giuridiche aperte che attengono alla tutela del patrimonio culturale a livello europeo e internazionale, nonché per elaborare e comunicare in modo chiaro ed efficace le relative soluzioni giuridiche, argomentate in maniera approfondita e documentata.
Programma
L’insegnamento si propone di fornire una conoscenza ampia ed articolata della nozione di patrimonio culturale, partendo dalla sua non facile definizione, quale fenomeno che trova appropriata ed effettiva tutela giuridica in sede sovranazionale, prima ancora che nazionale, e degli strumenti giuridici esistenti per la sua promozione e valorizzazione.
In particolare, l’insegnamento mira a dare un quadro compiuto ed attuale delle tematiche più rilevanti riguardanti la materia quali, in estrema sintesi:
1. La definizione della nozione di patrimonio culturale nel diritto europeo e internazionale.
2. Il sistema delle fonti di diritto internazionale ed europeo in materia.
3. L’evoluzione della nozione di patrimonio culturale nel diritto internazionale.
4. L’istituzione di organizzazioni internazionali con mandato sulla tutela del patrimonio culturale: l’UNESCO.
5. Le convenzioni internazionali in materia di protezione del patrimonio culturale. Le Convenzioni UNESCO sul patrimonio culturale e naturale mondiale (1972), sulla protezione del patrimonio culturale subacqueo (2001), sulla salvaguardia del patrimonio culturale immateriale (2003) e sulla diversità culturale (2005).
6. Le competenze dell’Unione europea in materia di patrimonio culturale.
7. La normativa europea a tutela dei beni culturali e del patrimonio culturale.
8. Il patrimonio culturale nelle politiche dell’UE. La protezione della diversità culturale nel diritto dell’Unione europea. La digitalizzazione del patrimonio culturale: conservazione e accesso digitali.
9. Le iniziative nell’ambito del Consiglio d’Europa e delle altre oo.ii. europee (OCSE e OECD).
10. Le questioni trasversali: i conflitti armati e la tutela del patrimonio culturale, la tutela dei diritti umani e del patrimonio culturale, la circolazione europea e internazionale delle opere d’arte e dei beni culturali e la tutela avverso la loro illecita importazione, esportazione e trasferimento
11. Analisi di casi pratici: la distruzione dei Buddha in Afganistan, il danneggiamento del sito UNESCO di Palmira.
- CORSO
DI LAUREA Diritto, amministrazione e gestione del patrimonio culturale
SCHEDA DI PRESENTAZIONE
DEL CORSO MOODLE
INSEGNAMENTO: diritto europeo e internazionale del patrimonio culturale (SSD GIUR-10/A– 9 CFU)
DOCENTE: Mario Carta (e-mail: [email protected])
TUTOR: Eleonora
Mazzarella (e-mail: [email protected])
▪
DURATA
Il corso ha una durata totale di n 54 ore di didattica, di cui n 24 videolezioni equivalenti a n ore
di attività didattica erogativa asincrona (DEa), n ore di attività
didattica erogativa sincrona (DEs) e n ore di attività
didattica interattiva (DI).
Prevede un impegno complessivo dello studente
pari a n ore, che includono la frequenza delle
attività di didattica, lo studio individuale, nonché la partecipazione alle
altre attività in autoapprendimento e di auto-valutazione.
Durata
complessiva delle attività (erogativa e interattiva) didattiche del corso
DIDATTICA
ATTIVITÀ
(format)
DURATA MEDIA
(in minuti)
NUMERO TOTALE
DI ATTIVITÀ
DURATA TOTALE
ATTIVITÀ (ore)
Didattica erogativa
(video-lezioni)
DIDATTICA EROGATIVA ASINCRONA (DEa)
40
24
(per la DEa vanno indicate le ore equivalenti**)
DIDATTICA
EROGATIVA SINCRONA (DEs)*
90
5
(per la DEs, vanno indicate le ore effettive, assicurandosi che
costituiscano almeno il 20% della DEa)
Didattica interattiva
(e-tivity)
E-TIVITY
Webinar di problem solving su casi concreti con consegna
elaborato
300
4
TOT
(ore) didattica erogativa
TOT
(ore) didattica interattiva
TOTALE
ORE ATTIVITÀ
- Ai sensi
del DM 1835/2024 una quota non inferiore al 20% del monte ore delle attività di
didattica frontale (DEa), previste
per i corsi a distanza, deve essere svolta in forma sincrona.
** nel
computo delle ore della didattica erogativa asincrona (DEa), la durata di erogazione delle video-lezioni deve essere
moltiplicata per 2, data la necessità di riascolto, cfr. Modello e-Learning di
Ateneo.
▪
STRUTTURA DEL CORSO
E-tivity a.a.
1. Le fonti del diritto
dell'UE
2. La distruzione dei Buddha in Afghanistan
e il danneggiamento del sito UNESCO di Palmira
3. La vicenda dell’Atleta
vittorioso di Lisippo e la sentenza della Corte EDU
4. La distruzione dei Buddha in
Afghanistan e il danneggiamento del sito UNESCO di Palmira
Didattica erogativa sincrona - DEs
- video-lezione sincrona 1
- Lezione introduttiva
- video-lezione sincrona 2
- L'evoluzione del processo di integrazione europea
- video-lezione
sincrona 3 – La
tutela del patrimonio culturale nella Convenzione europea dei diritti dell'uomo
- video-lezione sincrona
4 - La Convenzione UNESCO
sulla protezione del patrimonio culturale subacqueo (2001)
- video-lezione sincrona
5 – La tutela del
patrimonio culturale nella Convenzione europea dei diritti dell'uomo
Argomento 0 – Presentazione del corso
Argomento 1 – Introduzione al diritto
internazionale ed europeo del patrimonio culturale.
videolezione 1- Cenni
introduttivi al diritto internazionale del patrimonio culturale
videolezioni 2 e 2 bis
- L' evoluzione della nozione di patrimonio culturale
L' evoluzione della
nozione di patrimonio culturale. Parte prima
L' evoluzione della
nozione di patrimonio culturale. Parte seconda
- Il ruolo delle
organizzazioni internazionali nella tutela del patrimonio culturale
Argomento 2 – Le competenze dell’Unione europea
in materia di patrimonio culturale
videolezione 3 -
Diritto primario e patrimonio culturale
videolezione 4 - L'
art. 167 del TFUE e il patrimonio culturale
videolezione 5- L' art.
167 del TFUE: le azioni
Argomento 3 – La normativa europea a tutela dei
beni culturali e del patrimonio culturale.
videolezione 6 -La
natura della competenza dell' UE
videolezione 7- Il
diritto derivato e la direttiva 2014/60
videolezione 8- Il
diritto derivato: la direttiva 2014/60 ed il regolamento 116/2009
Argomento 4 – Le convenzioni internazionali in
materia di protezione del patrimonio culturale.
- La convenzione del
1972 (2 lezioni)
videolezione 9 - La Convenzione
UNESCO del 2001 sulla protezione del patrimonio culturale subacqueo
videolezione 9 bis La
Convenzione UNESCO del 2001 sulla protezione del patrimonio culturale subacqueo
- La Convenzione del
2003 sul patrimonio immateriale
- La Convenzione del 2005
sulla diversità culturale
videolezione 10 -
Analisi adi alcuni casi pratici
Argomento 5 – Le iniziative nell’ambito del
Consiglio d’Europa
Videolezione 11 - Le
iniziative nell'ambito del Consiglio d'Europa in materia di patrimonio
culturale
Videolezione 12 - La
tutela del patrimonio culturale nella Convenzione europea dei diritti dell'uomo
Videolezione 13 - La
giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo in materia di accesso
e di protezione del patrimonio culturale
Argomento 6 – Le questioni trasversali: i
conflitti armati e la tutela del patrimonio culturale, la tutela dei diritti
umani e del patrimonio culturale, la circolazione europea e internazionale
delle opere d’arte e dei beni culturali e la tutela avverso la loro illecita
importazione, esportazione e trasferimento
- video-lezione 1 - i
conflitti armati e la tutela del patrimonio cultura
- video-lezione 2 – la
tutela dei diritti umani e del patrimonio culturale
- video-lezione 3 – La
digitalizzazione del patrimonio culturale
Modalità d'esame
L’esame di fine corso si svolge in forma orale dinanzi ad una commissione presieduta dal docente titolare dell’insegnamento con valutazione della prova in trentesimi. L’esame mira a verificare il livello di preparazione e delle conoscenze acquisite, nonché la capacità di argomentare ed esporre in modo chiaro le conoscenze maturate. Rappresenta un elemento di valutazione finale la partecipazione alle attività didattiche interattive: test di auto-valutazione formativa; forum domanda/risposta di problem solving; webinar di simulazione, discussione e soluzione di un caso giudiziario con consegna di compito; webinar di riepilogo.
Il livello di preparazione è valutato in trentesimi e la determinazione del voto finale tiene conto sia dell’esito dell’esame orale (80%), sia dell’attiva e proficua partecipazione alle e-tivities del corso (20%).
Testi di riferimento
- E. Catani, G. Contaldi, F. Marongiu Buonaiuti (a cura di), La tutela dei beni culturali nell'ordinamento internazionale e nell'Unione europea, Macerata, 2020.
Ad integrazione dei testi segnalati, saranno distribuite delle dispense nel corso delle lezioni.
Codice insegnamento 10628816
Il corso ha l’obiettivo di fornire a studenti e studentesse gli strumenti per comprendere e gestire le dinamiche economiche e manageriali relative alle istituzioni culturali, siano esse private, pubbliche o non profit.…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso ha l’obiettivo di fornire a studenti e studentesse gli strumenti per comprendere e gestire le dinamiche economiche e manageriali relative alle istituzioni culturali, siano esse private, pubbliche o non profit. Durante il corso studenti e studentesse acquisiranno una solida base dei concetti e dei linguaggi fondamentali per interpretare i fenomeni aziendali e manageriali, sviluppando una solida comprensione teorica e pratica delle dinamiche economiche che influenzano il settore della cultura. Specifico oggetto del corso sarà: - l’approfondimento del ruolo e delle peculiarità delle imprese operanti in ambito culturale - l’analisi delle organizzazioni culturali con le metodologie dell'economia aziendale e del management. - Lo studio delle principali attività gestionali delle aziende con particolare riferimento a quelle culturali.
Codice insegnamento 10628092
Il programma di insegnamento si propone di offrire una 3 conoscenza non solo nozionistica ma anche problematica del diritto amministrativo, tenendo conto sia dell’evoluzione normativa, sia del determinante apporto…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il programma di insegnamento si propone di offrire una
3 conoscenza non solo nozionistica ma anche problematica del diritto amministrativo, tenendo conto sia dell’evoluzione normativa, sia del determinante apporto dottrinale e giurisprudenziale. L’obiettivo è anche quello di fornire un quadro storico- comparativo che sia attento alle influenze che il diritto dell’Unione europea e il cosiddetto diritto globale esercitano sugli istituti del nostro diritto amministrativo. Al termine del programma, lo studente che abbia seguito attivamente il Corso di insegnamento potrà essere in grado di applicare le conoscenze acquisite alla soluzione di problemi pratici concernenti i rapporti giuridici tra pubbliche amministrazioni e soggetti privati, ivi incluse le questioni che possano formare oggetto di contenzioso giurisdizionale.
Programma
L’insegnamento di “Pubblica Amministrazione e procedimento amministrativo” riguarderà i principali istituti del diritto amministrativo.
In particolare, l’insegnamento tratterà dei seguenti temi:
1. Le origini e gli sviluppi del diritto amministrativo.
2. Le fonti e i principi del diritto amministrativo.
3. La trasparenza amministrativa e la disciplina degli accessi.
4. La nozione di pubblica amministrazione e di ente pubblico.
5. I modelli organizzativi: ministeri, agenzie, autorità indipendenti, enti pubblici e società pubbliche.
6. Il personale delle pubbliche amministrazioni.
7. La dirigenza amministrativa
8. Beni pubblici e d’interesse pubblico.
9. I servizi pubblici.
10. L’attività amministrativa.
11. Le situazioni giuridiche soggettive: diritti soggettivi e interessi legittimi.
12. Le discrezionalità amministrativa.
13. Le valutazioni tecniche della p.a.
14. Il procedimento amministrativo: funzione e struttura
15. Il responsabile del procedimento.
16. La partecipazione al procedimento amministrativo.
17. L’istruttoria nel procedimento amministrativo.
18. Gli istituti di semplificazione del procedimento amministrativo.
19. La nozione di provvedimento amministrativo.
20. Tipologie di provvedimenti amministrativi
21. L’invalidità del provvedimento amministrativo.
22. L’autotutela.
23. Gli accordi amministrativi.
24. I contratti pubblici: appalti e concessioni.
25. La responsabilità erariale.
26. La responsabilità civile della p.a.
27. La tutela giurisdizionale nei confronti della p.a. e il riparto di giurisdizione
28. Il processo amministrativo
- Argomento 1 – L’amministrazione pubblica e il diritto amministrativo
- Testi di riferimento: - video-lezione 1 – Il diritto amministrativo e la pubblica amministrazione- video-lezione 2 – Le fonti del diritto amministrativo
- Argomento 2 – I principi del diritto amministrativo
- Testi di riferimento: - video-lezione 1 – I principi costituzionali dell’amministrazione- video-lezione 2 – Gli altri principi nazionali ed europei del diritto amministrativo- video-lezione 3 – La trasparenza amministrativa e il sistema degli accessi- video-lezione con ospite 1 – L’accesso ai documenti amministrativi
- Argomento 3 – L’organizzazione amministrativa
- Testi di riferimento: - video-lezione 1 – Organizzazione amministrativa - video-lezione con ospite 1 – Le autorità indipendenti
- Argomento 4 – Beni e servizi pubblici
- Testi di riferimento: - video-lezione 1 – Beni pubblici- video-lezione 2 – Servizi pubblici- video-lezione con ospite 1 – I beni culturali - video-lezione con ospite 2 – I servizi abitativi
- Argomento 5 – Il rapporto giuridico amministrativo
- Testi di riferimento: - video-lezione 1 – Discrezionalità amministrativa e valutazioni tecniche - video-lezione 2 – Rapporto giuridico amministrativo e provvedimento
- Argomento 6 – Il procedimento amministrativo
- Testi di riferimento: - video-lezione 1 – Il procedimento amministrativo- video-lezione 2 – Il tempo e la disciplina dei silenzi nella L. n. 241 del 1990- video-lezione 3 – La semplificazione nella L. n. 241 del 1990 (Scia, valutazioni tecniche, pareri, silenzio assenso tra p.a.)- video-lezione 4 - La semplificazione nella L. n. 241 del 1990 (conferenza dei servizi) - video-lezione con ospite 1 – Semplificazioni amministrative, ambiente ed energie rinnovabili
- Argomento 7 – Il provvedimento amministrativo
- Testi di riferimento: - video-lezione 1 – Provvedimenti amministrativi individuali e generali- video-lezione 2 – Provvedimenti restrittivi e ampliativi – Scia- video-lezione 3 – Provvedimento amministrativo: efficacia, esecutività ed esecutorietà- video-lezione 4 – Invalidità del provvedimento – nullità ed annullabilità- video-lezione 5 – Annullamento – dequotazione dei vizi formali – eccesso di potere
- Argomento 8 – Autotutela amministrativa
- Testi di riferimento: - video-lezione 1 – Annullamento d’ufficio e revoca del provvedimento- e-tivity 1 – Predisposizione di una istanza di autotutela
- Argomento 9 – Contratti pubblici
- Testi di riferimento: - video-lezione 1 – Contratti pubblici: il quadro introduttivo - video-lezione 2 – Contratti pubblici: principi generali” (GF)- video-lezione con ospite 1 – Amministrazione condivisa e rigenerazione urbana- e-tivity 1 – Redazione di un patto di collaborazione per la tutela dei beni comuni
- Argomento 10 – Le responsabilità dell’amministrazione
- Testi di riferimento: - video-lezione 1 – Le responsabilità civile della p.a.- video-lezione 2 – La responsabilità amministrativa (o erariale)
Modalità d'esame
La valutazione degli studenti si svolgerà tramite un esame orale. Si terrà conto, nel valutare i risultati conseguiti dallo studente, della capacità di ragionamento e di analisi critica, della tecnica di esposizione, ed anche della frequenza e della partecipazione attiva in aula. A tal fine, la prova orale appare la più idonea a mettere in luce gli esiti dell’apprendimento.
Il livello di conseguimento da parte dello studente dei risultati di apprendimento attesi viene accertato mediante un esame di fine corso in forma orale, con domande aperte sugli argomenti del corso, dinanzi a una commissione presieduta dal docente titolare dell’insegnamento.
Tale livello è valutato in trentesimi e la determinazione del voto finale tiene conto sia dell’esito dell’esame orale (80%), sia dell’attiva e proficua partecipazione alle e-tivities del corso (20%).
Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30. Lo studente deve dimostrare di aver conseguito una conoscenza sufficiente degli argomenti del corso.
Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode lo studente deve dimostrare di aver conseguito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti del corso, sapendoli raccordarli in modo logico e coerente.
Testi di riferimento
I testi consigliati sono:
- M. Clarich, Manuale di diritto amministrativo, Bologna, il Mulino, 2022
Oppure:
- M. D’Alberti, Lezioni di diritto amministrativo, Torino, Giappichelli, 2023.
Codice insegnamento 10628843
Il corso ha l’obiettivo di fornire a studenti e studentesse gli strumenti per comprendere e gestire le dinamiche economiche e manageriali relative alle istituzioni culturali, siano esse private, pubbliche o non profit.…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso ha l’obiettivo di fornire a studenti e studentesse gli strumenti per comprendere e gestire le dinamiche economiche e manageriali relative alle istituzioni culturali, siano esse private, pubbliche o non profit. Durante il corso studenti e studentesse acquisiranno una solida base dei concetti e dei linguaggi fondamentali per interpretare i fenomeni aziendali e manageriali, sviluppando una solida comprensione teorica e pratica delle dinamiche economiche che influenzano il settore della cultura. Specifico oggetto del corso sarà: - l’approfondimento del ruolo e delle peculiarità delle imprese operanti in ambito culturale - l’analisi delle organizzazioni culturali con le metodologie dell'economia aziendale e del management. - Lo studio delle principali attività gestionali delle aziende con particolare riferimento a quelle culturali.
Programma
Il programma del corso è strutturato in moduli:
1 - Fondamenti di informatica e hardware
2 - Il software
3 - La rappresentazione dei dati per le scienze umane
4 - Dalle reti a Internet
5 - Il World Wide Web
6 - Il Web 2.0
7 - Arte e beni culturali nell'era digitale
8 - Biblioteconomia e ricerca delle informazioni in Internet
Esercitazioni
Discussione di Casi di Studio
- Fondamenti di informatica
- Testi di riferimento: Capitolo 1del libro di testo
- Hardware e Software
- Testi di riferimento: Capitolo 2 del libro di testo
- La rappresentazione dei dati
- Testi di riferimento: Capitolo 3 del libro di testo
- La reti
- Testi di riferimento: Capitolo 4 del libro di testo
- Internet e WWW
- Testi di riferimento: Capitolo 5 del libro di testo
- Web 2.0
- Testi di riferimento: Capitolo 6 del libro di testo
- Arte e beni culturali
- Testi di riferimento: Capitolo 7 del libro di testo
- Bibliotecomia e ricerca delle informazioni su internet
- Testi di riferimento: Capitolo 8 del libro di testo
Modalità d'esame
Lo studente potrà verificare l’acquisizione delle conoscenze fornite dal corso mediante lo svolgimento di esercitazioni e la risoluzione dei quiz proposti in bacheca.
La partecipazione ai webinar e alle e-activities (vengono proposti con cadenza bimestrale nelle date riportare in un calendario pubblicato in bacheca) proposte seppur facoltativa sarà considerata positivamente durante l'esame finale.
L’apprendimento delle conoscenze e delle competenze fornite dal corso è valutato mediante un esame di fine corso. L'esame si compone di una prova orale. La prova orale mira a verificare il livello di conoscenza acquisito dallo studente sui diversi argomenti teorico/pratici del corso. La prova orale può svolgersi anche in forma scritta mediante la somministrazione di un test con domande a risposta aperta e/o chiusa sui diversi argomenti del programma del corso.
Testi di riferimento
Informatica umanistica, Marco Lazzari, Alessandra Bianchi, Mauro Cadei, Cristiano Chesi, Sonia Maffei, McGraw-Hill, 2010, pp. 342, ISBN: 9788838665578
Codice insegnamento 10628415
In linea con gli obiettivi formativi del CdS, il corso mira a fornire le nozioni fondamentali di Archeologia Classica, facilitando il conseguimento di conoscenze e capacità di analisi che completano e/o rafforzano le…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
In linea con gli obiettivi formativi del CdS, il corso mira a fornire le nozioni fondamentali di Archeologia Classica, facilitando il conseguimento di conoscenze e capacità di analisi che completano e/o rafforzano le competenze conseguite nel primo ciclo di studi, consentendo allo studente di condurre ricerche, anche originali, sulle espressioni culturali del mondo classico, nonché di analizzare, comprendere e interpretare in autonomia di giudizio gli spazi archeologici, i monumenti e la cultura materiale nel loro contesto di riferimento artistico, architettonico, socioeconomico e politico. Il corso prevede un approfondimento dei metodi, degli obiettivi e dei contenuti dell’Archeologia Classica, permettendo allo studente di acquisire una conoscenza critica delle manifestazioni architettoniche e urbanistiche, della produzione artistica e artigianale della civiltà greca e romana e, al contempo, una capacità di comunicare quanto appreso sia a un pubblico scientifico che a un’audience non specializzata. Durante le lezioni, sarà proposto l’esame di una selezione di contesti, monumenti e reperti utili a una lettura degli aspetti antropologici e sociali del mondo classico. In relazione ai casi di studio considerati, saranno altresì affrontati gli strumenti adottati per la relativa gestione, tutela e la valorizzazione e sarà infine dedicato spazio all’applicazione delle moderne tecnologie nel settore umanistico e segnatamente della promozione del patrimonio archeologico.
Codice insegnamento 10627149
In linea con gli obiettivi formativi del CdS, il corso mira a fornire le nozioni fondamentali di filologia classica, della formazione e della trasmissione della tradizione manoscritta greco-latina e, contestualmente,…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
In linea con gli obiettivi formativi del CdS, il corso mira a fornire le nozioni fondamentali di filologia classica, della formazione e della trasmissione della tradizione manoscritta greco-latina e, contestualmente, della gestione dei beni librari, consentendo allo studente di affrontare, con consapevolezza, approccio critico e autonomia di giudizio, lo studio di un’opera letteraria antica greco-latina e di apprezzarne le alterazioni cui è stata sottoposta nel corso dei secoli. Si acquisiscono inoltre i principi metodologici e le conoscenze pratiche che permettono di leggere e comprendere nella sua pienezza un’edizione critica moderna di un testo classico, cogliendone anche le premesse storico-culturali e scientifiche. Altro obiettivo del corso è infine il conseguimento di competenze nel settore della conservazione dei beni librari, finalizzate a una corretta gestione dei materiali, ad esempio all’interno degli istituti di conservazione. Durante le lezioni, sarà proposto l’esame di una disamina di testi e casi di studio utili, da un lato, a una lettura e corretta interpretazione dei testi classici e della loro trasmissione filologica, e, dall’altro, all’esame e alla gestione degli aspetti più concreti legati alla preservazione, tutela e valorizzazione dei manoscritti e degli altri beni librari. In relazione ai temi considerati, saranno altresì discussi gli strumenti operativi per assicurare la preservazione e fruizione dei beni librari presso gli istituti di conservazione, quali gli archivi e le biblioteche. Sarà infine dedicata un’attenzione specifica all’applicazione delle moderne tecnologie nel settore umanistico e segnatamente della digitalizzazione e fruizione del patrimonio librario.
Codice insegnamento 10629018
L' obiettivo dell’insegnamento è sviluppare nello studente un metodo giuridico di approccio alle problematiche di interesse giuslavoristico, con particolare attenzione al settore multidisciplinare dei beni culturali…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L' obiettivo dell’insegnamento è sviluppare nello studente un metodo giuridico di approccio alle problematiche di interesse giuslavoristico, con particolare attenzione al settore multidisciplinare dei beni culturali pubblici e privati, che consenta di risolvere ogni questione applicando correttamente le nozioni apprese. Al termine del corso, lo studente sarà a conoscenza delle linee principali della materia e delle problematiche che alimentano il dibattito dottrinale e giurisprudenziale sulle tematiche oggetto del corso, sia con riferimento al lavoro privato, sia con riferimento al lavoro pubblico. Sulla base delle conoscenze acquisite, lo studente sarà in grado di ricostruire la disciplina applicabile a casi controversi e di comprendere la rilevanza giuridica dei dati di fatto da analizzare ai fini della risoluzione di casi pratici. Raggiungendo i risultati di apprendimento attesi, lo studente sarà in grado di orientarsi criticamente tra le varie interpretazioni che i dati normativi di riferimento e le pronunce giurisprudenziali possono offrire e di interagire, per le questioni riguardanti l’oggetto del corso, in modo efficace all’interno del settore multidisciplinare dei beni culturali pubblici e privati, sia nell’ambito delle amministrazioni pubbliche competenti, che nelle imprese operanti nel settore.
Programma
ITA
10% delle ore: PARTE INTRODUTTIVA, comprensiva di una lezione di inquadramento generale nel panorama delle materie giuridiche.
Definizione, funzione e fonti del diritto del lavoro. Profilo storico del diritto sindacale italiano. La libertà sindacale.
35% delle ore: PARTE DEDICATA ALLO STUDIO DEL DIRITTO SINDACALE di cui 10 ore dedicate ad approfondimenti ed esercitazioni.
L’organizzazione sindacale. L’attività sindacale in generale.
L’attività sindacale in azienda nella legge n. 300 del 1970. Le rappresentanze sindacali aziendali. La disciplina delle r.s.a. ed il passaggio dalla rappresentanza sindacale alla rilevanza giuridica della rappresentatività.
Le r.s.u. e la loro disciplina contrattuale (testo unico sulla rappresentanza del 10 gennaio 2014).
La tutela giudiziale dell’attività sindacale. La repressione della condotta antisindacale. Il contratto collettivo. Nozione, contenuto ed effetti.
L’inderogabilità del contratto collettivo.
L’efficacia soggettiva del contratto collettivo. L’inattuazione dell’art. 39 Cost. e l’estensione del contratto collettivo oltre l’ambito degli iscritti al sindacato stipulante. Scadenza, ultrattività, recesso.
I rapporti tra contratti collettivi di diverso livello e la successione di contratti collettivi nel tempo. Legge e contratto collettivo. I rinvii legali al contratto collettivo.
Le speciali competenze integrative o derogatorie assegnate dalla legge al contratto collettivo. L’art. 8 del d.l. 13 agosto 2011, n. 138, conv. L. 14 settembre 2011, n. 148. La contrattazione collettiva.
Lo sciopero. Forme “anomale” di sciopero. La serrata. Lo sciopero nei SPE.
55% delle ore: PARTE DEDICATA ALLO STUDIO DEI RAPPORTI DI LAVORO di cui 12 ore dedicate ad approfondimenti ed esercitazioni.
Introduzione allo studio dei rapporti di lavoro. Le origini del contratto di lavoro. Il rapporto di lavoro subordinato. La subordinazione nell’art. 2094 c.c. – Gli indici giurisprudenziali - Contratto e rapporto di lavoro. Il lavoro nero e il costo del lavoro subordinato sul piano fiscale e previdenziale.
Le mansioni e l’inquadramento del prestatore di lavoro.
Gli obblighi del prestatore di lavoro ed il potere disciplinare del datore. Il potere di controllo e la disciplina dei controlli a distanza.
I diritti del prestatore a contenuto economico. Le misure di tutela del welfare.
I diritti personali del lavoratore, la tutela della riservatezza e la protezione del lavoratore contro le discriminazioni.
La disciplina in materia di orario di lavoro e di sicurezza sul lavoro.
La sospensione del rapporto di lavoro.
Le modificazioni soggettive del rapporto di lavoro. Il trasferimento d’azienda.
I licenziamenti individuali e collettivi. Le tutele contro i licenziamenti illegittimi.
Le dimissioni e la risoluzione consensuale. Le garanzie dei diritti del lavoratore. Prescrizione e decadenza.
I rapporti di lavoro flessibili. Lavoro a tempo determinato. Lavoro a tempo parziale. Lavoro intermittente.
Somministrazione e appalto. Forme di Outsourcing.
Telelavoro e lavoro agile.
Il lavoro autonomo e il contratto d’opera. Forme di tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale. I rapporti di collaborazione coordinata e continuativa e le collaborazioni organizzate dal committente.
La disciplina delle prestazioni occasionali. La certificazione dei contratti di lavoro.
Il diritto dell'occupazione.
Il diritto del lavoro in particolare sotto il profilo della gestione del Patrimonio Culturale.
- parte introduttiva
- Diritto sindacale
- Rapporti di lavoro
Modalità d'esame
L'esame è orale e si articola in almeno due domande relative ai contenuti del corso
La valutazione si basa sui seguenti criteri:
- completezza della risposta;
- proprietà di linguaggio;
- logica argomentativa;
- capacità e sicurezza espressive con riferimento ai concetti;
- capacità di riportare alla realtà il concetto.
Testi di riferimento
Giuseppe Santoro-Passarelli, Diritto dei lavori e dell'occupazione, Giappichelli, Torino, 2024.
Per la bibliografia si rinvia al manuale adottato.
Codice insegnamento 10629875
In linea con gli obiettivi del CdS, l’insegnamento mira a sviluppare, negli/lle studenti/esse, un’acuta visione multidisciplinare del settore dei beni culturali, attraverso l’analisi di nuove prospettive di ricerca e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
In linea con gli obiettivi del CdS, l’insegnamento mira a sviluppare, negli/lle studenti/esse, un’acuta visione multidisciplinare del settore dei beni culturali, attraverso l’analisi di nuove prospettive di ricerca e valorizzazione dell’antico mediante l’adozione di modelli interpretativi che hanno a fondamento il diritto romano. Nel corso delle lezioni, studentesse e studenti potranno verificare come la connessione tra le nozioni del diritto romano e il grande patrimonio archeologico antico costituisca fonte di nuovi interessanti dati sulle civiltà passate e sulla loro storia, e consenta di elaborare nuovi modelli di valorizzazione in grado di impattare, tanto culturalmente, quanto economicamente, sulla società contemporanea. Lo studio del diritto romano si rivelerà fondamentale per conoscere la funzione, ed il reale valore sociale, di antichi res e loca, il cui studio è spesso limitato a nozioni di tipo storico o estetico; con tale consapevolezza critica, gli/le studenti/esse acquisiranno le capacità necessarie a sviluppare progetti dalla declinazione multidisciplinare, che tengano conto della sempre crescente e variegata domanda di informazioni posta dal grande pubblico dei siti archeologici. Nel corso delle lezioni, studentesse e studenti potranno inoltre entrare nel merito di progetti già in corso, che hanno quale minimo comun denominatore proprio il connubio tra diritto romano e patrimonio culturale: Sapienza Università di Roma è infatti impegnata, assieme a diversi Enti culturali quali il Parco Archeologico del Colosseo, nella realizzazione di numerosi progetti nei quali il Diritto Romano contribuisce ad arricchire il patrimonio di conoscenze divulgate al grande pubblico, completando con una componente giudica l’offerta culturale di matrice archeologica, artistica, architettonica e letteraria. Nell’ambito delle iniziative di cui sopra, si inserisce altresì la prima Edizione Nazionale conseguita da Sapienza, ammessa a finanziamento dal MIC nel 2023, che editerà traduzione e commento dei testi dei Gromatici Veteres; attraverso lo studio analitico del patrimonio di informazioni tradito dagli agrimensori, sarà possibile realizzare nuovi modelli di valorizzazione del paesaggio, in particolare di quello agrario.
Programma
Il Corso si propone di illustrare nuovi modelli di valorizzazione che hanno a fondamento il diritto romano ed è suddiviso in due parti.
Nella prima si definiscono i presupposti metodologici alla base di tali modelli e si forniscono i concetti del diritto romano utili per valorizzare i monumenti sotto il loro profilo funzionale, arricchendo l'approccio oggi consolidato, che pone in primo piano gli elementi archeologici e artistico-architettonici.
Nella seconda parte si presentano modelli di valorizzazione già in atto o in fase di attuazione che riguardano i luoghi del potere del Foro Romano, il paesaggio antico e altri progetti innovativi di valorizzazione anche economica del patrimonio culturale.
- Diritto romano e patrimonio
culturale. Dalla ricerca alla valorizzazione: l’importanza del modello
- Testi di riferimento: Slide e materiali integrativi.
- Diritto e scienze dell’antichità.
Aspetti metodologici della ricerca multidisciplinare per la valorizzazione del
patrimonio culturale - Parte II
- Testi di riferimento: Slide e materiali integrativi.
- Diritto e scienze dell’antichità. Aspetti metodologici della ricerca multidisciplinare per la valorizzazione del patrimonio culturale - Parte II
- Testi di riferimento: Slide e materiali integrativi.
- Ius divinum: le res sacrae
- Testi di riferimento: Slide e materiali integrativi.
- Ius divinum: le res religiosae
- Testi di riferimento: Slide e materiali integrativi
- Ius divinum: le res sactae – parte I
- Testi di riferimento: Slide e materiali didattici integrativi.
- Ius divinum: le res sanctae – parte II
- Testi di riferimento: Slide e materiali didattici integrativi.
- Ius humanum: le res publicae
- Testi di riferimento: Slide e materiali didattici integrativi.
- Ius humanum: le res privatae
- Testi di riferimento: Slide e materiali didattici integrativi.
- I luoghi dell'amministrazione della res publica, valorizzati nella loro valenza funzionale
- Testi di riferimento: Slide e materiali didattici integrativi.
- Il Comizio del Foro romano. Parte
I
- Testi di riferimento: Slide e materiali didattici integrativi.
- Il Comizio del Foro romano. Parte
II
- Testi di riferimento: Slide e materiali integrativi.
- La stipe votiva dell'ara di Saturno. Parte I
- Testi di riferimento: Slide e materiali integrativi.
- La stipe votiva dell'ara di Saturno. Parte II
- Testi di riferimento: Slide e materiali integrativi.
- Conoscere il paesaggio antico per valorizzarlo. Il Progetto di Edizione nazionale degli Scritti degli agrimensori romani
- Testi di riferimento: Slide e materiali integrativi.
- Leggere il paesaggio antico
nei testi e nelle immagini degli Scritti degli agrimensori romani. Parte I
- Testi di riferimento: Slide e materiali integrativi.
- Leggere il paesaggio antico
nei testi e nelle immagini degli Scritti degli agrimensori romani. Parte II
- Testi di riferimento: Slide e materiali integrativi.
- Leggere il paesaggio antico
nei testi e nelle immagini degli Scritti degli agrimensori romani. Parte III
- Testi di riferimento: Slide e materiali integrativi.
- Leggere il paesaggio antico
nei testi e nelle immagini degli Scritti degli agrimensori romani. Parte IV
- Testi di riferimento: Slide e materiali integrativi.
- Leggere il paesaggio antico nei testi e nelle immagini degli Scritti degli agrimensori romani. Parte V
- Testi di riferimento: Slide e materiali integrativi.
- Modelli di valorizzazione del paesaggio antico. La più antica raffigurazione cartografica della città di Aosta
- Testi di riferimento: Slide e materiali integrativi.
- Un modello di valorizzazione
economica del patrimonio culturale. La Fondazione Giacomo Boni per la Flora Palatina
- Testi di riferimento: Slide e materiali integrativi.
- Un modello
di valorizzazione economica del patrimonio culturale. Il Progetto "Sabini"
- Testi di riferimento: Slide e materiali integrativi.
- Valorizzazione, fruizione e
pubblico: il Progetto Civitas Universalis
- Testi di riferimento: Slide e materiali integrativi.
Modalità d'esame
L’esame, che si svolge oralmente, è finalizzato ad accertare la preparazione e le abilità conseguite dallo studente in termini di conoscenza della materia e di acquisizione di specifiche capacità che consentano il raggiungimento di un’autonomia di giudizio: conoscenza delle questioni principali della materia, acquisizione del metodo; capacità di orientarsi e utilizzare i principali strumenti della ricerca romanistica (fonti, lessici, bibliografia, archivi digitali); capacità di elaborare un progetto di valorizzazione del patrimonio culturale. Durante il Corso sono previste delle e-tivity finalizzare ad applicare quanto appreso a lezione.
Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30. Lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente degli argomenti indicati nelle diverse parti in cui si articola il programma.
Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode, lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso ed essere in grado di raccordarli in modo logico e coerente.
Testi di riferimento
Testi per sostenere l’esame:
1) G. GROSSO, Corso di diritto romano. Le cose. Con una ´nota di lettura di Filippo Gallo (scaricabile gratuitamente da internet https://www.ledonline.it/rivistadirittoromano/allegati/dirittoromano0102grosso.pdf), limitatamente alle parti indicate a lezione.
2) E. TASSI SCANDONE, Terre comuni e pubbliche tra diritto romano e regole agrimensorie. Pubblicazioni del Dipartimento di Scienze Giuridiche, Università degli Studi di Roma La Sapienza vol. 123, Napoli, Jovene, 2017, ISBN:9788824324892, pp. 191.
Su moodle sono caricati i testi riferiti ai casi di valorizzazione trattati a lezione e i materiali integrativi per chi volesse consolidare alcuni concetti del diritto romano.
Codice insegnamento 10629904
Il corso affronta il tema dei finanziamenti comunitari per i beni culturali, approfondendo altresì metodologie e tecniche del fundraising e delle sponsorizzazioni, anche attraverso l’illustrazione di casi pratici. Alla…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso affronta il tema dei finanziamenti comunitari per i beni culturali, approfondendo altresì metodologie e tecniche del fundraising e delle sponsorizzazioni, anche attraverso l’illustrazione di casi pratici. Alla fine del Corso, lo studente avrà acquisito le capacità necessarie per individuare i bandi comunitari di interesse, redigere la relativa proposta progettuale e seguire tutte le fasi prodromiche alla realizzazione dei progetti finanziati, nonché di applicare le principali pratiche di fundraising; sarà inoltre in grado di svolgere le indispensabili attività di rendicontazione richieste dalla normativa nazionale ed europea.
Programma
Nella prima parte, vengono presentati i fondamenti della progettazione culturale, il significato di “cultura di progetto” e le principali tipologie di progetto nei diversi settori delle arti, del patrimonio, delle industrie culturali e creative. Si affrontano le logiche della programmazione europea e le politiche culturali dell’Unione, evidenziando il ruolo strategico della cultura per la coesione, l’innovazione e la transizione verde e digitale.
La seconda parte introduce l’europrogettazione in senso stretto, illustrando la struttura e il funzionamento dei principali programmi di finanziamento dell’Unione Europea secondo la mappa CulturEU (Creative Europe, Erasmus+, Horizon Europe, LIFE, CERV, Interreg, InvestEU, fondi strutturali e di coesione, tra gli altri). Gli studenti imparano a orientarsi tra fondi diretti e indiretti, a leggere un bando e a valutare l’idoneità del proprio progetto rispetto agli obiettivi e ai criteri di ammissibilità.
La terza parte è dedicata al fundraising culturale, inteso come insieme di strategie per garantire la sostenibilità economica delle iniziative artistiche e creative. Vengono analizzate le diverse fonti di finanziamento — pubbliche e private — con particolare attenzione al mix tra fondi europei, sponsorizzazioni, donazioni, crowdfunding e strumenti finanziari innovativi. Si approfondiscono anche gli aspetti di comunicazione e relazione con i donatori e gli stakeholder.
Infine, nella parte applicativa, si sviluppano competenze operative di scrittura e gestione progettuale, attraverso la simulazione di una proposta per il programma Europa Creativa e l’elaborazione di un mini project work. Le esercitazioni consentono di sperimentare la costruzione di obiettivi, attività, partenariati, budget e indicatori di impatto, con riferimento ai principi trasversali dell’Unione Europea: inclusione, uguaglianza di genere, sostenibilità ambientale e innovazione digitale.
Codice insegnamento 10628965
In linea con gli obiettivi del CdS, l’insegnamento mira ad analizzare le radici, segnatamente romanistiche, del sistema di protezione giuridica dei beni culturali. Nonostante i concetti di “patrimonio culturale” o…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
In linea con gli obiettivi del CdS, l’insegnamento mira ad analizzare le radici, segnatamente romanistiche, del sistema di protezione giuridica dei beni culturali. Nonostante i concetti di “patrimonio culturale” o “bene culturale” siano estranei all’esperienza giuridica romana, nel diritto romano, e nella elaborazione giurisprudenziale sviluppatasi per millenni, si rinvengono le basi di quella coscienza collettiva, sociale e, finalmente, giuridica, in virtù della quale la comunità riserva speciale protezione a elementi identitari, culturali e/o estetici. Nel corso delle lezioni, studentesse e studenti acquisiranno le nozioni fondamentali dei principali istituti afferenti a tale elaborazione, quali quella di res publicae (in usu publico), res communes omnium, actiones populares e interdicta popularia, verificando altresì come alcuni punti fermi della stessa permangano anche nelle riflessioni contemporanee relative alla gestione del patrimonio pubblico, in particolare culturale. Similmente, nell’ambito dell’insegnamento sarà possibile analizzare gli interventi normativi delle istituzioni repubblicane ed imperiali volti a salvaguardare il decoro urbano, l’ambiente naturale, il contesto agrario; interventi che, oltre a rivelarsi talvolta ancora attuali nei principi informatori, nascondono un prezioso sforzo di bilanciamento tra gli interessi dei singoli e quelli della collettività. Accanto ad essi, la nascita di figure deputate alla salvaguardia dell’estetica, dell’ornato, della funzionalità e della salubrità dei luoghi cittadini e non, consentirà di far luce sui compiti ad esse affidati, e sull’evoluzione degli strumenti di cura e tutela dei beni rilevanti per la comunità. Grazie alle conoscenze acquisite nel corso delle lezioni, gli/le studenti/esse saranno in grado di cogliere i punti fondamentali dell’evoluzione del sistema di protezione accordato al settore della cultura – che a partire dall’esperienza romana si proietterà con nuovi slanci nel medioevo e nell’età moderna, per acquisire infine la forma attuale – comprendendone a pieno la razionalità e la ragionevolezza, nonché i principi informatori.
Programma
Il corso è strutturato in tre parti fondamentali.
1) In una prima parte generale, di inquadramento dell'esperienza giuridica romana, verranno trattati i principali profili di storia del diritto romano; si affronteranno le diverse fasi della storia istituzionale romana, con particolare attenzione alla elaborazione di istituti giuridici fondamentali per il prosieguo del corso.
2) In una seconda parte, ci si concentrerà sul regime giuridico delle res publicae nel diritto romano, analizzando se e in che misura lo stesso abbia costituito terreno fertile per la successiva elaborazione, da parte dei Romani, di una "coscienza culturale" e dei connessi primi strumenti giuridici di tutela dell'arte, del decoro e dell'estetica.
3) In una terza parte, saranno esaminati molteplici casi di intervento legislativo e giurisprudenziale aventi ad oggetto la salvaguardia e la promozione della cultura nel mondo romano; l'analisi delle fonti storiche, giuridiche ed epigrafiche, rivelerà la progressiva formazione della "coscienza culturale" dei Romani, la sempre maggiore attenzione di questi per il fenomeno culturale e la conseguente creazione di strumenti di tutela peculiari.
Modalità d'esame
Il superamento dell'esame è subordinato allo svolgimento di una prova orale, sui temi oggetto del corso ed in relazione al materiale didattico consigliato.
Testi di riferimento
- F. Fasolino (a cura di), La tutela dei ‘beni culturali’ nell’esperienza giuridica romana, 2020.
- M. Melone, Res publico usui destinatae. I beni di interesse pubblico a Roma, 2024 (estratti disponibili su piattaforma e-learning).
Letture aggiuntive, slides e materiale ulteriore saranno indicati nel corso delle lezioni e resi disponibili sulla piattaforma e-learning).
Codice insegnamento 10628964
Lo studio dei fondamenti della materia tributaria ha come obiettivo la comprensione del ruolo della predetta materia con riferimento alla gestione e all’organizzazione del patrimonio culturale nazionale. Il patrimonio…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Lo studio dei fondamenti della materia tributaria ha come obiettivo la comprensione del ruolo della predetta materia con riferimento alla gestione e all’organizzazione del patrimonio culturale nazionale. Il patrimonio culturale consente, infatti, l’utilizzo di entrambe le funzioni della materia tributaria ovvero la funzione redistributiva e la leva promozionale. In primo luogo, il patrimonio culturale definisce una ricchezza del Paese da curare e gestire con politiche redistributive tra i consociati; in tal senso si analizzerà la tassazione del patrimonio culturale. In seconda battuta il patrimonio qualifica un bene da promuovere in un’ottica di crescita sociale e culturale del paese; secondo tale prospettiva, obiettivo del corso è l’analisi della leva fiscale nella attuazione di politiche di protezione e sviluppo del patrimonio culturale. Il corso si propone, inoltre, l’analisi degli aspetti finanziari della gestione del patrimonio culturale, con riferimento ai temi della responsabilità erariale e della giustizia contabile.
Codice insegnamento 10628844
Il percorso formativo punta allo sviluppo della competenza linguistica e comunicativa in inglese a livello "upper intermediate", secondo il QCER. Partendo da un livello iniziale, il corso propone un apprendimento…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il percorso formativo punta allo sviluppo della competenza linguistica e comunicativa in inglese a livello "upper intermediate", secondo il QCER. Partendo da un livello iniziale, il corso propone un apprendimento dinamico e integrato, utilizzando materiali didattici personalizzati. L’obiettivo è potenziare le abilità linguistiche nei seguenti ambiti: - Lessico: arricchimento del vocabolario, introduzione di fenomeni linguistici come neologismi, prestiti e calchi. - Morfologia: studio della struttura e formazione delle parole, inclusi processi come compounding, blending e clipping. - Sintassi: costruzione di frasi semplici e complesse, attraverso coordinazione e subordinazione. - Pragmatica: uso della lingua in contesti reali, con attenzione all’intenzione comunicativa e all’effetto sull’interlocutore. - Argomentazione: sviluppo di concetti e temi, soprattutto in contesti professionali. - Competenze trasversali: uso critico e autonomo della lingua per collegare saperi diversi, anche attraverso risorse digitali e online.
Programma
Il programma sarà indicato dal docente che erogherà la didattica del corso.
Modalità d'esame
Le modalità di valutazione saranno indicate dal docente che erogherà la didattica del corso.
Testi di riferimento
I testi ed il materiale didattico consigliato saranno indicati dal docente che erogherà la didattica del Corso.
Codice insegnamento AAF2424
Il corso analizza sia le principali strategie e attività di marketing applicate al patrimonio culturale, al fine di incrementare i ricavi da parte degli enti pubblici e privati che operano nel settore, sia le tecniche…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso analizza sia le principali strategie e attività di marketing applicate al patrimonio culturale, al fine di incrementare i ricavi da parte degli enti pubblici e privati che operano nel settore, sia le tecniche più innovative di comunicazione basate sulle nuove tecnologie per individuare le esigenze e le aspettative del pubblico che fruisce dei servizi d’arte e museali, in modo da arricchire e potenziare l’esperienza rendendola più interessante, attrattiva e immersiva. Al termine del Corso, lo studente sarà in grado di ideare, progettare e sviluppare attività di marketing performanti nello specifico settore, così come disporrà dei tools necessari per sviluppare un’efficace comunicazione
Codice insegnamento 10629903
Il corso si propone di fornire conoscenze e capacità di comprensione che mettano lo studente in grado di affrontare in maniera critica lo studio dell’economia antica, della storia monetaria del Mediterraneo in età…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire conoscenze e capacità di comprensione che mettano lo studente in grado di affrontare in maniera critica lo studio dell’economia antica, della storia monetaria del Mediterraneo in età greca e romana, delle monete nei loro contesti e delle modalità in cui sono giunte fino a noi attraverso la formazione di collezioni. Durante lo svolgimento del corso, allo studente verranno forniti gli strumenti per affrontare in maniera critica i temi della gestione, della valorizzazione e della comunicazione del patrimonio numismatico in ambito europeo e internazionale
Programma
Introduzione alla numismatica antica e al collezionismo; metodi e strumenti; storia della moneta nel mondo greco e romano; tecniche di produzione; documentare le monete; strumenti della tutela dei beni numismatici; strumenti della gestione e della valorizzazione del patrimonio numismatico
- Introduzione alla numismatica antica
- Metodi e strumenti
- Storia della moneta: metallo, peso, immagine
- Tecniche di produzione
- Sequenza dei coni e quantificazione della produzione
- Documentare la moneta
- La moneta nel mondo greco
- La moneta nel mondo romano
- Moneta ed economia: la circolazione monetaria
- Collezionismo: la trasmissione e la dispersione del patrimonio
numismatico
- Tutela del patrimonio numismatico
- fruizione del patrimonio numismatico
Modalità d'esame
La valutazione avviene, alla fine del corso, con una discussione seminariale su approfondimenti concordati con il docente, e con un esame orale finale volto a verificare l’acquisizione da parte dello studente delle conoscenze nell’ambito della storia economica e monetaria del mondo antico.
Testi di riferimento
1 manuale a scelta tra:
R. Cantilena, La moneta in Grecia e a Roma. Appunti di Numismatica antica, Bologna (Monduzzi) 2008.
F. Barello, Archeologia della moneta. Produzione e utilizzo nell'antichità, Roma (Carocci) 2006).
Bibliografia specifica in relazione con casi di studio e progetti individuali degli studenti sarà fornita durante il corso.
Sulla legislazione relativa al patrimonio numismatico:
Sorda S. (ed.), La storia mutilata. La dispersione dei rinvenimenti monetali in Italia, Atti dell’Incontro di Studio, Roma, Istituto Italiano di Numismatica 1997, Roma 1999.
Facchinetti G. – Muscolino F. – Pennestrì S. (edd.), L’eredità salvata. Realtà e prospettive a confronto per la tutela, la fruizione ed il collezionismo dei beni numismatici di interesse archeologico, Atti dell’Incontro di Studi, Milano 2013, Notiziario del Portale Numismatico dello Stato 5, 2014.
Codice insegnamento 10627452
Lo studente acquisirà le competenze indispensabili per la lettura dei paesaggi storici e sarà in grado di gestire gli strumenti utili alla ricostruzione dei contesti urbani e territoriali pluristratificati. Le conoscenze…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Lo studente acquisirà le competenze indispensabili per la lettura dei paesaggi storici e sarà in grado di gestire gli strumenti utili alla ricostruzione dei contesti urbani e territoriali pluristratificati. Le conoscenze sviluppate nel campo della cartografia storica e della topografia antica doteranno inoltre lo studente delle capacità necessarie all’analisi critica dei contesti antichi e dei loro processi evolutivi, fondamentali per la tutela e la valorizzazione del paesaggio storico.
Programma
L’introduzione del corso riguarderà l’evoluzione del concetto di paesaggio nella storia e la sua progressiva definizione nei diversi contesti disciplinari, dalle origini fino al consolidamento nel quadro degli strumenti legislativi. Saranno quindi illustrate le fonti (materiali, iconografiche, letterarie, archivistiche, toponomastiche) utili alla lettura di contesti differenziati per morfologia e modalità di evoluzione, con particolare riferimento alle realtà pluristratificate in ambito urbano e suburbano. I condizionamenti imposti allo sviluppo del paesaggio dai vincoli naturali e dalle preesistenze saranno affrontati attraverso casi studio specifici, analizzati diacronicamente per la ricostruzione storica dei palinsesti.
Testi di riferimento
C. Tosco, Il paesaggio come Storia, Bologna 2017
Capitoli selezionati da L. Quilici, S. Quilici Gigli, Introduzione alla topografia antica, Bologna 2004
Il contenuto delle lezioni, sotto forma di appunti e dispense fornite dalla docente, è parte integrante della bibliografia
Per approfondimenti facoltativi si consiglia la lettura dei seguenti testi:
E. Farinetti, I Paesaggi in Archeologia: Analisi e Interpretazione, Roma 2012
Paolo D'Angelo, Il Paesaggio. teorie, Storie e luoghi, Laterza 2021
Codice insegnamento 10629714
L’Insegnamento mira: all’apprendimento del sistema penale di tutela del patrimonio culturale, quale sistema composto dal diritto sostanziale penale (i reati che offendono i beni culturali e ambientali) e dal diritto…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’Insegnamento mira: all’apprendimento del sistema penale di tutela del patrimonio culturale, quale sistema composto dal diritto sostanziale penale (i reati che offendono i beni culturali e ambientali) e dal diritto processuale penale (il modo in cui il processo penale accerta se tali reati siano stati o meno commessi); alla comprensione di come tale sistema risulti coerente, in quanto costruito attraverso “regole” attuative di “principi”; all’acquisizione della capacità di lettura delle norme sostanziali e processuali penali alla luce della teoria generale del diritto. L’Insegnamento offre poi una panoramica sul diritto penale vivente, quale espressione della giurisprudenza di legittimità, di quella costituzionale e di quella sovranazionale. Più in generale, l’Insegnamento tende a sviluppare: il lessico giuridico, l’attitudine al ragionamento giuridico; la capacità di distinguere, e poi coordinare tra loro, le questioni teoriche e le questioni pratiche; la metodologia per la ricerca scientifica. Al termine dell’Insegnamento lo Studente avrà acquisito sia specifiche conoscenze sui casi e i modi in cui la legge penale protegge il patrimonio culturale; sia un’adeguata maturità giuridica, tale da renderlo capace: di interpretare il diritto, di risolvere le questioni giuridiche, di apprestare protocolli comportamentali volti ad evitare che i beni culturali e ambientali siano oggetto di attività illecite penali. Il laureato avrà altresì sviluppato le abilità necessarie per intraprendere ulteriori studi nel medesimo ambito.
Programma
Il corso ha una durata totale di n 36 ore di didattica, di cui n 16 video-lezioni equivalenti a n 16 ore di attività didattica erogativa asincrona (DE), n 8 ore di didattica erogativa sincrona e n 12 ore di attività didattica interattiva (DI).
Prevede un impegno complessivo dello studente pari a n 150 ore, che includono la frequenza delle attività di DE+DI, lo studio individuale, nonché la partecipazione alle altre attività in auto-apprendimento e di auto-valutazione.
Programma delle lezioni (ciascuna lezione ha la durata di 30 minuti)
Argomento 0 – Presentazione del corso
E-tivity
E-tivity 1 – I primi orientamenti giurisprudenziali sui reati a tutela del patrimonio culturale : forum, webinar elaborato
E-tivity 2 –La distinzione tra reati contro il patrimonio culturale e reati in materia di ambiente nel codice penale: forum, webinar elaborato
E-tivity 3 – Il pubblico ministero e l’obbligatorietà dell’azione penale”: forum, webinar elaborato
E-tivity 4 – “La notizia di reato”: forum, webinar elaborato
Didattica erogativa sincrona - DEs:
- video-lezione sincrona 1 – Riepilogo del programma: Principi del diritto penale e analisi del reato
- video-lezione sincrona 2 – Riepilogo del programma: I reati in materia di beni culturali e paesaggistici
- video-lezione sincrona 3 – Riepilogo del programma: Le indagini preliminari e la loro chiusura
- video-lezione sincrona 4 – Riepilogo del programma: Le prove e i mezzi di ricerca della prova
Didattica erogativa asincrona – Dea:
Argomento 1 – Il reato
Video-lezione 1 – I principi penali
Video-lezione 2 – Il fatto tipico
Video-lezione 3 – Le cause di giustificazione
Video-lezione 4 – La colpevolezza
Video-lezione 5 – Forme di manifestazione del reato: tentativo, concorso di persone e concorso di reati
Argomento 2 – I delitti contro il patrimonio culturale
Video-lezione 6 – Introduzione alla parte speciale del diritto penale. Circostanze, cause di non punibilità e confisca; furto e appropriazione indebita di beni culturali
Video-lezione 7 – Ricettazione e riciclaggio di beni culturali; falsificazione in scrittura privata relativa a beni culturali
Video-lezione 8 – Violazioni in materia di alienazione di beni culturali; importazione illecita di beni culturali; uscita o esportazione illecita di beni culturali; distruzione, deterioramento e uso illecito di beni culturali e paesaggistici; devastazione e saccheggio di beni culturali e paesaggistici; contraffazione di opere d’arte
Argomento 4 – Il processo penale: inquadramento sistematico - il “giusto processo”
Video-lezione 1 – Il giusto ed equo processo
Video-lezione 2 – Il giudice, il pubblico ministero, l’imputato e il difensore
Video-lezione 3 –La funzione cognitiva del processo
Video-lezione 4 – Prove e mezzi di ricerca delle prove
Argomento 5 – Il processo penale: la parte dinamica del processo penale
Video-lezione 1 – Le indagini preliminari e l’archiviazione
Video-lezione 2 – I singoli atti di indagine
Video-lezione 3 – L’udienza preliminare
Video-lezione 4 – Il giudizio
Argomenti trattati nel corso:
Parte I: il reato
1)Principio di legalità: riserva di legge, irretroattività, retroattività della lex mitior, determinatezza e tassatività
2) Principio di colpevolezza e responsabilità oggettiva
3)Principio di offensività
4)Analisi del reato. Il fatto tipico: la condotta (attiva e omissiva), l’evento, il nesso di causalità
5)Le cause di giustificazione, le scusanti e le cause di non punibilità
6) Dolo, colpa e preterintenzione
7) La consumazione del reato, il tentativo
8) Il concorso di persone (materiale e morale)
9) Il concorso di reati (materiale e formale) e il concorso apparente di norme
10)Il sistema sanzionatorio
Parte II: i delitti contro il patrimonio culturale
1) Introduzione alla parte speciale del diritto penale
2)Circostanze, cause di non punibilità e confisca
3)Furto e appropriazione indebita di beni culturali
4) Ricettazione, riciclaggio, impiego e autoriciclaggio di beni culturali
5) Falsificazione in scrittura privata relativa a beni culturali
6) Violazioni in materia di alienazione di beni culturali
7) Importazione illecita di beni culturali
8) Uscita o esportazione illecita di beni culturali
9) Distruzione, deterioramento e uso illecito di beni culturali e paesaggistici
10) Devastazione e saccheggio di beni culturali e paesaggistici
11) Contraffazione di opere d’arte
Parte III: Il processo penale: il “giusto processo”
1) I sistemi processuali: il modello inquisitorio, il modello accusatorio e il modello misto.
2) La Costituzione e la Convenzione europea dei diritti dell'uomo: il “giusto” e “l’equo” processo.
3) Il giudice penale: soggetto solo alla legge, terzo, imparziale, naturale e precostituito per legge.
4) Il pubblico ministero: monopolista dell'azione penale obbligatoria.
5) L'imputato e il suo difensore: l’irrinunciabilità della difesa tecnica e il diritto al silenzio.
6) La funzione cognitiva del processo penale: il diritto alla prova, il contraddittorio nella formazione della prova e l’obbligo di motivazione.
7) Le prove: nozione e classificazioni; prova e indizio; disciplina generale (oggetto della prova; diritto alla prova; procedimento probatorio); i mezzi di prova e di ricerca della prova; prove e atti d'indagine.
Parte IV: la dinamica del processo penale
1) Procedimento ordinario: notizia di reato; indagini preliminari; cenni alle investigazioni difensive; archiviazione; esercizio dell'azione penale; udienza preliminare; giudizio.
2) Impugnazioni: nozione e classificazioni; disciplina generale; appello; ricorso per cassazione; cenni alla revisione.
- I principi penali
- Testi di riferimento: Padovani, Diritto penale, Giuffrè, 2025
- Il fatto tipico
- Testi di riferimento: Padovani, Diritto penale, Giuffrè, 2025
- Le cause di giustificazione
- Testi di riferimento: Padovani, Diritto penale, Giuffrè, 2025
- La colpevolezza
- Testi di riferimento: Padovani, Diritto penale, Giuffrè, 2025
- Forme di manifestazione del reato: tentativo, concorso di persone e concorso di reati
- Testi di riferimento: Padovani, Diritto penale, Giuffrè, 2025
- Introduzione alla parte speciale del diritto penale. Circostanze, cause di non punibilità e confisca; furto e appropriazione indebita di beni culturali
- Testi di riferimento: Padovani, Diritto penale, Giuffrè, 2025
- Ricettazione e riciclaggio di beni culturali; falsificazione in scrittura privata relativa a beni culturali
- Testi di riferimento: Padovani, Diritto penale, Giuffrè, 2025
- Violazioni in materia di alienazione di beni culturali; importazione illecita di beni culturali; uscita o esportazione illecita di beni culturali; distruzione, deterioramento e uso illecito di beni culturali e paesaggistici; devastazione e saccheggio di beni culturali e paesaggistici; contraffazione di opere d’arte
- Testi di riferimento: Padovani, Diritto penale, Giuffrè, 2025
- Il giusto ed equo processo
- Testi di riferimento: Alonzi, Aprati, Chelo, Cortesi, Diddi, La Regina, Marandola, Vergine, Diritto Processuale Penale, La Tribuna, ultima edizione
- Il giudice, il pubblico ministero, l’imputato e il difensore
- Testi di riferimento: Alonzi, Aprati, Chelo, Cortesi, Diddi, La Regina, Marandola, Vergine, Diritto Processuale Penale, La Tribuna, ultima edizione
- La funzione cognitiva del processo
- Testi di riferimento: Alonzi, Aprati, Chelo, Cortesi, Diddi, La Regina, Marandola, Vergine, Diritto Processuale Penale, La Tribuna, ultima edizione
- Prove e mezzi di ricerca delle prove
- Testi di riferimento: Alonzi, Aprati, Chelo, Cortesi, Diddi, La Regina, Marandola, Vergine, Diritto Processuale Penale, La Tribuna, ultima edizione
- Le indagini preliminari e l’archiviazione
- Testi di riferimento: Alonzi, Aprati, Chelo, Cortesi, Diddi, La Regina, Marandola, Vergine, Diritto Processuale Penale, La Tribuna, ultima edizione
- I singoli atti di indagine
- Testi di riferimento: Alonzi, Aprati, Chelo, Cortesi, Diddi, La Regina, Marandola, Vergine, Diritto Processuale Penale, La Tribuna, ultima edizione
- L’udienza preliminare
- Testi di riferimento: Alonzi, Aprati, Chelo, Cortesi, Diddi, La Regina, Marandola, Vergine, Diritto Processuale Penale, La Tribuna, ultima edizione
- Il giudizio
- Testi di riferimento: Alonzi, Aprati, Chelo, Cortesi, Diddi, La Regina, Marandola, Vergine, Diritto Processuale Penale, La Tribuna, ultima edizione
Modalità d'esame
Verifica conoscenze/autovalutazione
Lo Studente può verificare lo stato di avanzamento delle proprie conoscenze attraverso un percorso formativo graduale di autovalutazione online così articolato:
1) verifica sui singoli argomenti di studio, attraverso quesiti a risposta aperta che riguardano singole questioni (e singole video-lezioni);
2) verifica sulle parti organiche del programma di studio, attraverso la partecipazione alle lezioni sincrone e ai webinar di discussione sul programma, che riguardano blocchi di argomenti concettualmente collegati (e blocchi di video-lezioni);
3) verifica conclusiva su tutto il programma, attraverso un quiz a risposta multipla che riguarda tutto il programma di esame (e tutte le video-lezioni).
Modalità di valutazione finale dell’apprendimento
L'esame è in forma orale. Costa di un colloquio con i docenti ed è volto ad accertare la conoscenza dei principi generali della materia e dei singoli istituti, nonché a valutare il lessico giuridico e la capacità di ragionamento sul sistema della tutela penale dei beni culturali e ambientali nel suo complesso.
In sede di esame è possibile presentare un lavoro scritto, frutto dell’attività di didattica interattiva, a cui verranno attribuiti, in caso di valutazione positiva, ulteriori 2 punti al voto d'esame.
Testi di riferimento
1) Manuale
Si consiglia di scegliere i seguenti manuali:
- Padovani, Diritto penale, Giuffrè, 2025, euro 40,00.
- Alonzi, Aprati, Chelo, Cortesi, Diddi, La Regina, Marandola, Vergine, Diritto Processuale Penale, La Tribuna, ultima edizione, euro 65,00.
2) Codice
Si consiglia l’utilizzo del seguente codice:
- CODICE PENALE E DI PROCEDURA PENALE E LEGGI COMPLEMENTARI, a cura di Alibrandi e Corso, La Tribuna, ultima edizione, euro 35.
Metodo, strategie e strumenti didattici
L’Insegnamento consta: del libro di testo e dei codici indicati dai docenti; delle video-lezioni; delle lezioni sincroniche e delle e-tivity che saranno svolte secondo il calendario fissato all’inizio dell’anno accademico e pubblicato sulla pagina Moodle dell’insegnamento; della partecipazione a Convegni o a Giornate di Studio segnalati dai docenti nella bacheca.
Codice insegnamento 10627259
Il Corso di Studio prevede lo svolgimento di un tirocinio curriculare obbligatorio pari a 6 CFU, che potrà essere effettuato presso Amministrazioni pubbliche, Enti pubblici o privati ivi compresi quelli del terzo…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il Corso di Studio prevede lo svolgimento di un tirocinio curriculare obbligatorio pari a 6 CFU, che potrà essere effettuato presso Amministrazioni pubbliche, Enti pubblici o privati ivi compresi quelli del terzo settore, Ordini e Collegi professionali, Imprese e Professionisti oppure presso Organismi internazionali, organizzazioni non governative o associazioni della società civile, al fine di rafforzare il rapporto tra percorso universitario e mondo del lavoro, ed agevolare così l’impiego delle studentesse e degli studenti dopo il conseguimento della laurea. La durata del tirocinio curriculare è determinata in funzione del numero di CFU previsti nel piano di studi (6); ogni CFU corrisponde ad un impegno di 25 ore di tirocinio. Lo scopo di tale attività formativa è quello di consentire a studentesse e studenti di mettere in pratica le competenze teoriche acquisite durante la frequenza al Corso, con una proficua proiezione verso il mondo del lavoro. Il tirocinio rappresenta una fondamentale esperienza volta all'esercizio, al potenziamento e all'approfondimento tecnico delle conoscenze assimilate nel corso del biennio, e assume pertanto un ruolo centrale nella formazione degli operatori del settore culturale. Attualmente il Corso di Studio ha già attivato le prime convenzioni al fine di ospitare lo svolgimento dei suddetti tirocini, lavorando contestualmente all’ideazione e stipula di altre.
Programma
Il programma delle attività di tirocinio verrà concordato dallo studente e dall'ente ospitante, in linea con gli indirizzi del Corso di Studio.
- Tirocinio in convenzione con Federculture
- Tirocinio in convenzione con il Parco archeologico del Colosseo
- Possibilità di svolgere il tirocinio presso altre Istituzioni, Enti pubblici e privati in Italia e all'Estero previa convenzione
Modalità d'esame
La valutazione delle attività di tirocinio avviene attraverso l'elaborazione di una relazione/elaborato finale.
Testi di riferimento
Lo svolgimento del tirocinio non prevede l'adozione di testi obbligatori, né l'indicazione di materiale didattico.
Codice insegnamento AAF1044
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