Corso di laurea

Economia e Politiche per la sostenibilità globale

Università degli Studi di Roma - La Sapienza · 23 materie · 0 file condivisi

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Materie del corso

DISEGNI CAMPIONARI PER L'ANALISI DELLE POLITICHE 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · STAT-01/A · 0 file
ECONOMIA DELLE ISTITUZIONI 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ECON-03/A · 0 file

L'obiettivo è presentare una panoramica avanzata delle principali teorie dell'economia istituzionale, sia fondazionali che contemporanee, comprese le teorie dell'impresa, dello Stato, dei diritti di proprietà e sulle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'obiettivo è presentare una panoramica avanzata delle principali teorie dell'economia istituzionale, sia fondazionali che contemporanee, comprese le teorie dell'impresa, dello Stato, dei diritti di proprietà e sulle istituzioni estrattive e produttive. Per le istituzioni politiche e pubbliche l’obiettivo è strettamente legato alla sostenibilità fiscale.

Il corso è di particolare valore per coloro che intendono accedere al servizio civile e ad una varietà di altre professioni.

Le lezioni frontali contribuiscono a fornire agli studenti laureati un elevato livello di conoscenze generali e specifiche, consentendo loro di operare professionalmente in diversi contesti privati e pubblici.

Tra i risultati di apprendimento più specifici abbiamo:

a) Illustrazione delle principali analisi economiche delle istituzioni.

b) Conoscenza degli aspetti metodologici dell'analisi istituzionale.

c) Applicazione delle teorie economiche allo studio delle questioni istituzionali

d) Sviluppo del giudizio individuale e della capacità critica per comprendere i fenomeni sociali legati alle istituzioni.

e) Sviluppo di un linguaggio tecnico, adeguato ad esprimere i concetti economici.

f) Acquisizione delle capacità di apprendimento necessarie per approfondire e aggiornare le tematiche rilevanti, anche utilizzando riferimenti diversi, e per intraprendere studi successivi.

Ci si attende che lo studente sia in grado di comprendere sia le teorie che i fenomeni di finanza ed economia pubblica in relazione al mercato e allo stato. Si porra' particolare attenzione ai fallimenti del settore pubblico e privato e alle loro possibili soluzioni. Si porra' anche particolare attenzione all'analisi comparata delle istituzioni, incluse soluzioni dal basso e policentrice e di coproduzione. Infine, allo studente è richiesto di sviluppare una terminologia economica specifica per l’ambito di economia e finanza pubblica.

Programma

La prima parte del programma (6 crediti) prevede una parte generale che delinea i concetti fondamentali (analisi economica del diritto, diritti di proprieta', transazioni, ecc), una parte dedicata alle teorie "mature" (ordini, organizzazioni, path dependency, ecc.) ed una in cui si analizzano i recenti sviluppi (innovazione, origine dello stato, sistemi modulari, ecc). La seconda parte analisi della sostenibilita' fiscale.

  • Procediamo da generale a specifico
  • Testi di riferimento: Varie letture

Modalità d'esame

Per i frequentanti, esame scritto a fine corso che potrà essere integrato da esame orale.

Solo prova orale per i non frequentanti.

Nella valutazione dell’esame la determinazione del voto finale tiene conto dei seguenti elementi:

1. Conoscenza completa di tutte le parti del programma.

2. Correttezza, rigore e logica nell’illustrazione delle teorie e nell’analisi delle applicazioni rilevanti.

3. Utilizzo degli strumenti grafici, da inquadrare opportunamente nelle teorie di riferimento.

4. Capacità di utilizzare le competenze acquisite durante il corso per comprendere e analizzare criticamente questioni attuali legate a varie questioni di attualità economica.

5. Impiego di un linguaggio appropriato.

Testi di riferimento

Varie letture durante il corso fornite dal docente, fra cui:

Bates, R., A. Greif, S. Singh 2002. “Organizing Violence,” Journal of Conflict Resolution 46(5): 599-628(October).

Charron, N., Lapuente, V., Dijkstra, L., 2012, Regional governance matters: A study on regional variation in quality of government within the EU, WP 1/2012.

Christl, M., Köppl-Turyna, M., Kucsera, D., Determinants of Public-Sector Efficiency: Decentralization and Fiscal Rules, KYKLOS, 73 (2), 2020, pp. 253–290.

Escolano, J., Eyraud, L, Moreno Badia, M., Sarnes, J., Tuladhar A., 2012, “Fiscal Performance, Institutional Design and Decentralization in European Union Countries”, IMF WP/12/45.

Fiorino, N., Galli, E., Padovano, F, “Do fiscal decentralization and government fragmentation affect corruption in different ways? Evidence from a panel data analysis”, in S. Lago-Penas and J. Martinez-Vasquez (eds), The challenge of local government size, Edward Elgar Publishing, 2013.

Giommoni, T., Exposure to corruption and political participation: Evidence from Italian municipalities, European Journal of Political Economy, 2021.

Leeson, P. T. 2007. “An-arrgh-chy: The Law and Economics of Pirate Organization,” Journal of Political Economy 115(6): 1049-94(December).

Liebowitz, S. J. and S. E. Margolis 1990. “The Fable of the Keys,” Journal of Law and Economics 33(1): 1-25(April).

Olson, M. 1993. “Dictatorship, Democracy, and Development,” American Political Science Review 87(3): 567-76(September).

Profeta, P., Scabrosetti, S. “The Political Economy of Taxation in Europe”, Hacienda Pública Española/Review of Public Economics, 1/2017: 139-172

Slides: L’analisi economica della corruzione; La politica economica della tassazione; L’evasione fiscale.

Williamson, O. E. 1981. “The Economics of Organization: The Transaction Cost Approach,” American Journal of Sociology 87(3): 548-577.

Slides from lectures.

Modulo: ECONOMIA DELLE ISTITUZIONI
N/D
Modulo: POLITICHE FISCALI
N/D

Codice insegnamento AID-da8afc49-1f8

ECONOMIA DELLE ISTITUZIONI E SOSTENIBILITA' FISCALE 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · ECON-03/A · 0 file

ECONOMIA DELLE ISTITUZIONI L'obiettivo è presentare una panoramica avanzata delle principali teorie dell'economia istituzionale, sia fondazionali che contemporanee, comprese le teorie dell'impresa, dello Stato, dei…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

ECONOMIA DELLE ISTITUZIONI
L'obiettivo è presentare una panoramica avanzata delle principali teorie dell'economia istituzionale, sia fondazionali che contemporanee, comprese le teorie dell'impresa, dello Stato, dei diritti di proprietà e sulle istituzioni estrattive e produttive. Per le istituzioni politiche e pubbliche l’obiettivo è strettamente legato alla sostenibilità fiscale.

Il corso è di particolare valore per coloro che intendono accedere al servizio civile e ad una varietà di altre professioni.

Le lezioni frontali contribuiscono a fornire agli studenti laureati un elevato livello di conoscenze generali e specifiche, consentendo loro di operare professionalmente in diversi contesti privati e pubblici.

Tra i risultati di apprendimento più specifici abbiamo:

a) Illustrazione delle principali analisi economiche delle istituzioni.

b) Conoscenza degli aspetti metodologici dell'analisi istituzionale.

c) Applicazione delle teorie economiche allo studio delle questioni istituzionali

d) Sviluppo del giudizio individuale e della capacità critica per comprendere i fenomeni sociali legati alle istituzioni.

e) Sviluppo di un linguaggio tecnico, adeguato ad esprimere i concetti economici.

f) Acquisizione delle capacità di apprendimento necessarie per approfondire e aggiornare le tematiche rilevanti, anche utilizzando riferimenti diversi, e per intraprendere studi successivi.

POLITICHE FISCALI
L'obiettivo è presentare una panoramica avanzata delle principali teorie dell'economia istituzionale, sia fondazionali che contemporanee, comprese le teorie dell'impresa, dello Stato, dei diritti di proprietà e sulle istituzioni estrattive e produttive. Per le istituzioni politiche e pubbliche l’obiettivo è strettamente legato alla sostenibilità fiscale.

Il corso è di particolare valore per coloro che intendono accedere al servizio civile e ad una varietà di altre professioni.

Le lezioni frontali contribuiscono a fornire agli studenti laureati un elevato livello di conoscenze generali e specifiche, consentendo loro di operare professionalmente in diversi contesti privati e pubblici.

Tra i risultati di apprendimento più specifici abbiamo:

a) Illustrazione delle principali analisi economiche delle istituzioni.

b) Conoscenza degli aspetti metodologici dell'analisi istituzionale.

c) Applicazione delle teorie economiche allo studio delle questioni istituzionali

d) Sviluppo del giudizio individuale e della capacità critica per comprendere i fenomeni sociali legati alle istituzioni.

e) Sviluppo di un linguaggio tecnico, adeguato ad esprimere i concetti economici.

f) Acquisizione delle capacità di apprendimento necessarie per approfondire e aggiornare le tematiche rilevanti, anche utilizzando riferimenti diversi, e per intraprendere studi successivi.

ECONOMIA DELLE ISTITUZIONI
Ci si attende che lo studente sia in grado di comprendere sia le teorie che i fenomeni di finanza ed economia pubblica in relazione al mercato e allo stato. Si porra' particolare attenzione ai fallimenti del settore pubblico e privato e alle loro possibili soluzioni. Si porra' anche particolare attenzione all'analisi comparata delle istituzioni, incluse soluzioni dal basso e policentrice e di coproduzione. Infine, allo studente è richiesto di sviluppare una terminologia economica specifica per l’ambito di economia e finanza pubblica.

POLITICHE FISCALI
Ci si attende che lo studente sia in grado di comprendere sia le teorie che i fenomeni di finanza ed economia pubblica in relazione al mercato e allo stato. Si porra' particolare attenzione ai fallimenti del settore pubblico e privato e alle loro possibili soluzioni. Si porra' anche particolare attenzione all'analisi comparata delle istituzioni, incluse soluzioni dal basso e policentrice e di coproduzione. Infine, allo studente è richiesto di sviluppare una terminologia economica specifica per l’ambito di economia e finanza pubblica.

Programma

ECONOMIA DELLE ISTITUZIONI
La prima parte del programma (6 crediti) prevede una parte generale che delinea i concetti fondamentali (analisi economica del diritto, diritti di proprieta', transazioni, ecc), una parte dedicata alle teorie "mature" (ordini, organizzazioni, path dependency, ecc.) ed una in cui si analizzano i recenti sviluppi (innovazione, origine dello stato, sistemi modulari, ecc). La seconda parte analisi della sostenibilita' fiscale.

  • Procediamo da generale a specifico
  • Testi di riferimento: Varie letture

POLITICHE FISCALI
La prima parte del programma (6 crediti) prevede una parte generale che delinea i concetti fondamentali (analisi economica del diritto, diritti di proprieta', transazioni, ecc), una parte dedicata alle teorie "mature" (ordini, organizzazioni, path dependency, ecc.) ed una in cui si analizzano i recenti sviluppi (innovazione, origine dello stato, sistemi modulari, ecc). La seconda parte analisi della sostenibilita' fiscale.

  • Procediamo da generale a specifico
  • Testi di riferimento: Varie letture

Modalità d'esame

ECONOMIA DELLE ISTITUZIONI
Per i frequentanti, esame scritto a fine corso che potrà essere integrato da esame orale.

Solo prova orale per i non frequentanti.

Nella valutazione dell’esame la determinazione del voto finale tiene conto dei seguenti elementi:

1. Conoscenza completa di tutte le parti del programma.

2. Correttezza, rigore e logica nell’illustrazione delle teorie e nell’analisi delle applicazioni rilevanti.

3. Utilizzo degli strumenti grafici, da inquadrare opportunamente nelle teorie di riferimento.

4. Capacità di utilizzare le competenze acquisite durante il corso per comprendere e analizzare criticamente questioni attuali legate a varie questioni di attualità economica.

5. Impiego di un linguaggio appropriato.

POLITICHE FISCALI
Per i frequentanti, esame scritto a fine corso che potrà essere integrato da esame orale.

Solo prova orale per i non frequentanti.

Nella valutazione dell’esame la determinazione del voto finale tiene conto dei seguenti elementi:

1. Conoscenza completa di tutte le parti del programma.

2. Correttezza, rigore e logica nell’illustrazione delle teorie e nell’analisi delle applicazioni rilevanti.

3. Utilizzo degli strumenti grafici, da inquadrare opportunamente nelle teorie di riferimento.

4. Capacità di utilizzare le competenze acquisite durante il corso per comprendere e analizzare criticamente questioni attuali legate a varie questioni di attualità economica.

5. Impiego di un linguaggio appropriato.

Testi di riferimento

ECONOMIA DELLE ISTITUZIONI
Varie letture durante il corso fornite dal docente, fra cui:

Bates, R., A. Greif, S. Singh 2002. “Organizing Violence,” Journal of Conflict Resolution 46(5): 599-628(October).

Charron, N., Lapuente, V., Dijkstra, L., 2012, Regional governance matters: A study on regional variation in quality of government within the EU, WP 1/2012.

Christl, M., Köppl-Turyna, M., Kucsera, D., Determinants of Public-Sector Efficiency: Decentralization and Fiscal Rules, KYKLOS, 73 (2), 2020, pp. 253–290.

Escolano, J., Eyraud, L, Moreno Badia, M., Sarnes, J., Tuladhar A., 2012, “Fiscal Performance, Institutional Design and Decentralization in European Union Countries”, IMF WP/12/45.

Fiorino, N., Galli, E., Padovano, F, “Do fiscal decentralization and government fragmentation affect corruption in different ways? Evidence from a panel data analysis”, in S. Lago-Penas and J. Martinez-Vasquez (eds), The challenge of local government size, Edward Elgar Publishing, 2013.

Giommoni, T., Exposure to corruption and political participation: Evidence from Italian municipalities, European Journal of Political Economy, 2021.

Leeson, P. T. 2007. “An-arrgh-chy: The Law and Economics of Pirate Organization,” Journal of Political Economy 115(6): 1049-94(December).

Liebowitz, S. J. and S. E. Margolis 1990. “The Fable of the Keys,” Journal of Law and Economics 33(1): 1-25(April).

Olson, M. 1993. “Dictatorship, Democracy, and Development,” American Political Science Review 87(3): 567-76(September).

Profeta, P., Scabrosetti, S. “The Political Economy of Taxation in Europe”, Hacienda Pública Española/Review of Public Economics, 1/2017: 139-172

Slides: L’analisi economica della corruzione; La politica economica della tassazione; L’evasione fiscale.

Williamson, O. E. 1981. “The Economics of Organization: The Transaction Cost Approach,” American Journal of Sociology 87(3): 548-577.

Slides from lectures.

Modulo: ECONOMIA DELLE ISTITUZIONI
N/D
Modulo: POLITICHE FISCALI
N/D

POLITICHE FISCALI
Varie letture durante il corso fornite dal docente, fra cui:

Bates, R., A. Greif, S. Singh 2002. “Organizing Violence,” Journal of Conflict Resolution 46(5): 599-628(October).

Charron, N., Lapuente, V., Dijkstra, L., 2012, Regional governance matters: A study on regional variation in quality of government within the EU, WP 1/2012.

Christl, M., Köppl-Turyna, M., Kucsera, D., Determinants of Public-Sector Efficiency: Decentralization and Fiscal Rules, KYKLOS, 73 (2), 2020, pp. 253–290.

Escolano, J., Eyraud, L, Moreno Badia, M., Sarnes, J., Tuladhar A., 2012, “Fiscal Performance, Institutional Design and Decentralization in European Union Countries”, IMF WP/12/45.

Fiorino, N., Galli, E., Padovano, F, “Do fiscal decentralization and government fragmentation affect corruption in different ways? Evidence from a panel data analysis”, in S. Lago-Penas and J. Martinez-Vasquez (eds), The challenge of local government size, Edward Elgar Publishing, 2013.

Giommoni, T., Exposure to corruption and political participation: Evidence from Italian municipalities, European Journal of Political Economy, 2021.

Leeson, P. T. 2007. “An-arrgh-chy: The Law and Economics of Pirate Organization,” Journal of Political Economy 115(6): 1049-94(December).

Liebowitz, S. J. and S. E. Margolis 1990. “The Fable of the Keys,” Journal of Law and Economics 33(1): 1-25(April).

Olson, M. 1993. “Dictatorship, Democracy, and Development,” American Political Science Review 87(3): 567-76(September).

Profeta, P., Scabrosetti, S. “The Political Economy of Taxation in Europe”, Hacienda Pública Española/Review of Public Economics, 1/2017: 139-172

Slides: L’analisi economica della corruzione; La politica economica della tassazione; L’evasione fiscale.

Williamson, O. E. 1981. “The Economics of Organization: The Transaction Cost Approach,” American Journal of Sociology 87(3): 548-577.

Slides from lectures.

Modulo: ECONOMIA DELLE ISTITUZIONI
N/D
Modulo: POLITICHE FISCALI
N/D

Codice insegnamento 10630425

GIOCHI E STRATEGIE PER LA SOSTENIBILITA' 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ECON-01/A · 0 file

L'obiettivo del corso è quello di fornire in modo intuitivo gli strumenti analitici di base per lo studio del comportamento microeconomico degli agenti economici (consumatori e imprese) e delle loro interazioni nei…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'obiettivo del corso è quello di fornire in modo intuitivo gli strumenti analitici di base per lo studio del comportamento microeconomico degli agenti economici (consumatori e imprese) e delle loro interazioni nei mercati non perfettamente concorrenziali, con un'attenzione particolare alla sostenibilità ambientale. Nella prima parte del corso, della durata di quattro settimane, sarà presentato l'impianto metodologico e le principali categorie concettuali di base con cui la microeconomia studia i fenomeni di scelta del consumatore.

Nella seconda parte, della durata di otto settimane, gli studenti saranno introdotti ai moderni metodi della Teoria dei Giochi per l'analisi delle scelte strategiche dei soggeti economici, siano essi consumatori o imprese. In particolare, in questa parte del corso le principali applicazioni economiche riguardano i mercati oligopolistici e le scelte stratgiche delle imprese di grandi dimensioni, nonchè degli agenti razionali interagenti a informazione completa o incompleta. Il metodo di apprendimento del corso sarà attivo e gli studenti saranno chiamati a interagire con lo svolgimento di esercizi e con brevi presentazioni in classe.

Le conoscenze acquisite nel corso sono indispensabili per orientarsi nella problematiche delle economie moderne e nei problemi di scelta presenti nell'analisi dei fenomeni socio-economici.

CI si attende che lo studente sia in grado di comprendere sia le teorie che i fenomeni microeconomici attraverso modelli di teoria dei giochi. Ci si attende inoltre che lo studente maturi una sua autonomia di giudizio attraverso l’acquisizione degli strumenti metodologici. Infine, lo studente dovrebbe sviluppare e rafforzare le capacità comunicative, di elaborazione e sintesi dei dati relativi a problematiche oggetto di studio, anche tramite l'acquisizione della terminologia economica specifica.

Programma

PART I. I modelli di equilibrio parziale e di equilibrio generale

PARTE II. Teoria dei Giochi con applicazioni economiche:

1. Rappresentazione dei giochi: Giochi simultanei, sequenziali, giochi di coalizione.

2. Alcune classiche applicazioni economiche: Oligopolio di Cournot, Stackelberg, fusioni e cartelli.

3. Equilibrio di Nash in strategie pure e miste.

4. Dominanza semplice e iterata delle strategie

5. Raffinamenti dell'equilibrio di Nash: perfezione nei sottogiochi, stabilità evolutiva, trembling hand perfectness

6. Applicazioni economiche: giochi di entrata e di commitment.

7. Giochi ripetuti, Folk theorem.

8. Applicazioni economiche: accordi ambientali internazionali; la collusione tacita tra imprese e la sostenibilità dei cartelli.

9. Giochi a informazione incompleta: equilibrio di Nash bayesiano

10. Applicazioni economiche: asimmetria informativa tra imprese, first-price auctions.

11. Giochi cooperativi: contrattazione à la Nash, Core.

12. Applicazioni economiche: contrattazione a due giocatori; fusioni tra imprese.

  • Introduzione al corso
  • Testi di riferimento: Slides e H. Varian Microeconomia, Ed. Cafoscarina
  • Modelli microeconomici
  • Testi di riferimento: Slides e H. Varian Microeconomia, Ed. Cafoscarina
  • Modelli di equilibrio generale
  • Testi di riferimento: Slides e H. Varian Microeconomia, Ed. Cafoscarina
  • Introduzione alla teoria dei giochi
  • Testi di riferimento: Sides e R. Gibbons, Teoria dei Giochi, Il Mulino
  • I giochi in forma strategica
  • Testi di riferimento: Sides e R. Gibbons, Teoria dei Giochi, Il Mulino
  • I giochi in forma estesa
  • Testi di riferimento: Sides e R. Gibbons, Teoria dei Giochi, Il Mulino
  • I raffinamenti dell'equilibrio di Nash
  • Testi di riferimento: Sides e R. Gibbons, Teoria dei Giochi, Il Mulino
  • Giochi ripetuti r spoliazioni economiche
  • Testi di riferimento: Sides e R. Gibbons, Teoria dei Giochi, Il Mulino
  • Giochi ad informazione incompleta ed applicazioni economiche
  • Testi di riferimento: Sides e R. Gibbons, Teoria dei Giochi, Il Mulino
  • Giochi cooperativi e applicazioni ambientali
  • Testi di riferimento: Sides e R. Gibbons, Teoria dei Giochi, Il Mulino
  • Presentazioni progetti studenti
  • Presentazioni progetti studenti

Modalità d'esame

Ci sarà una prova finale scritta per i frequentanti della durata di circa un'ora e mezza. Se occorre sia lo studente che il docente possono chiedere un'ulteriore verifica orale aggiuntiva. Negli appelli successivi la modalità prevalente di valutazione sarà quella del colloquio orale.

Testi di riferimento

Materiali didattici:

  • Slides
  • Domande ed esercizi

I testi di riferimento per il corso sono i seguenti:

Per la I parte I di Microeconomia di base:

  • H. R. Varian, MICROECONOMIA , Cafoscarina, Venezia, (qualsiasi edizione):
  • Cap. 1 Il mercato
  • Cap.16. Equilibrio (esclusi i par. 16.6, 16.7, 16.8, 16.9)
  • Cap.24. Monopolio + Appendice
  • Cap. 27. Oligopolio

Per la parte II di Teoria dei giochi e applicazioni economiche:

  • R. Gibbons, Teoria dei Giochi, Il Mulino

. Cap 1 - Giochi statici con informazione completa

  • Cap. 2 - Giochi dinamici con informazione completa
  • Cap. 3 - Giochi statici ad informazione incompleta.
  • H. R. Varian, MICROECONOMIA , Cafoscarina, Venezia, (qualsiasi edizione):
  • R. Gibbons, Teoria dei Giochi, Il Mulino

Codice insegnamento 10627349

IMPRESE MANAGEMENT E SOSTENIBILITA' 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ECON-01/A · 0 file

Produzione e consumo generano inquinamento e sfruttamento di risorse naturali. In questo corso, distinto in un primo modulo di stampo economico e in un secondo modulo di stampo aziendale, si discuteranno i temi di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Produzione e consumo generano inquinamento e sfruttamento di risorse naturali.

In questo corso, distinto in un primo modulo di stampo economico e in un secondo modulo di stampo aziendale, si discuteranno i temi di maggiore rilevanza nell'ambito dell'economia ambientale.

In particolare, nel modulo economico, gli studenti impareranno a conoscere gli elementi microeconomici necessari a formalizzare l'analisi di un mercato in cui si produce inquinamento (tramite consumo o produzione). Comprenderanno le implicazioni derivanti da particolari scelte di consumo e/o produzione e sapranno applicare quanto appreso alla valutazione di problemi di economia ambientale, attraverso lo studio di modelli.

Nel modulo aziendale, si discuteranno le implicazioni delle scelte di consumo e produttive nei paesi avanzati e in quelli in via di sviluppo, tenendo conto che i prodotti possono essere distinti sulla base del livello di emissioni ad essi associato.

Si valuteranno anche le politiche di breve e lungo periodo volte a contenere e/o abbattere le emissioni.

Gli studenti conosceranno quindi gli elementi costitutivi del dibattito sul contenimento delle emissioni e ne comprenderanno le principali implicazioni. Saranno inoltre in grado di applicare quanto appreso alla lettura di documenti elaborati nelle sedi internazionali di riferimento.

Gli studenti alla fine del corso saranno in grado di formalizzare questioni legate alla sostenibilità e all'ambiente e saranno in grado di discutere e illustrare le implcazioni di policy generate dalla analisi sviluppate.

Programma

Nel corso si considerano le cause del degrado socio-ambientale: il funzionamento dei mercati e le ragioni del loro fallimento.

In particolare nel modulo di stampo economico, si introdurranno

-gli elementi costitutivi delle scelte di produzione e consumo di beni differenziati, ovvero con un diverso livello di emissioni o prodotti da imprese con diversi gradi di responsabilità sociale.

Inoltre per lo studio della moderna economia ambientale si introdurranno strumenti aggiuntivi:

-l'analisi delle esternalità nella produzione e nel consumo,

  • la teoria dei giochi per l'analisi delle scelte in condizione di interdipendenza strategica,
  • gli effetti di rete e le preferenze relative per la valutazione della cultura di un sistema socio-economico come driver di contenimento del danno ambientale.

Nel modulo di stampo aziendale, si valutano le principali conseguenze derivanti dalle scelte di produzione legate alla differenziazione dei beni, la Porter hypothesis, la gender inequality e le implicazioni di policy discusse finora in letteratura.

In particolare,

-si valuterà il ruolo dei due principali attori del mercato: imprese e consumatori;

-si considererà il ruolo possibile per il policy maker.

Ampio spazio sarà dato

-al nesso tra qualità delle istituzioni e ambiente;

cultura e degrado;

campagne informative e di sensibilizzazione e overcompliance delle imprese.

  • - Testi di riferimento: papers distribuiti in aula e caricati su pagina docente

Modalità d'esame

La prova finale sarà scritta. Sono previste delle presentazioni in aula (40% del voto finale).

Le prove prevedono domande aperte (da 3 a 5)

Il tempo previsto per lo svolgimento della prova sarà di circa 2 ore.

Nella valutazione inciderà la capacità dello studente di individuare gli elementi essenziali del problema e, nel caso di esercizi, di saper svolgere quanto richiesto.

Testi di riferimento

Saranno messi a disposizione degli studenti articoli e rapporti istituzionali.

Codice insegnamento 10629016

LINGUA INGLESE 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file
METODI E MODELLI STATISTICI PER L'ECONOMIA 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · STAT-01/A · 0 file
POLITICHE DEL WELFARE E DIRITTO EUROPEO DEL LAVORO 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GIUR-04/A · 0 file

Il corso si propone di far conoscere agli studenti i lineamenti fondamentali del diritto sociale europeo e le più significative tappe del processo di “comunitarizzazione” dei diritti nazionali del lavoro. Grazie alla…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di far conoscere agli studenti i lineamenti fondamentali del diritto sociale europeo e le più significative tappe del processo di “comunitarizzazione” dei diritti nazionali del lavoro. Grazie alla specifica attenzione dedicata alla giurisprudenza della Corte di Giustizia e al dialogo intessuto con essa dalle corti nazionali, gli studenti avranno inoltre modo di verificare il concreto l'impatto delle fonti dell’Unione Europea sugli Stati Membri e sulla evoluzione del diritto europeo del lavoro.

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare:

di conoscere l’efficacia e i contenuti delle diverse fonti dell’Unione Europea in materia di lavoro;

di aver correttamente compreso i meccanismi d’interazione tra fonti e tra corti dell’attuale ordinamento multilivello;

di padroneggiare il linguaggio tecnico giuridico proprio della materia e di saper ricercare nei codici e nei siti istituzionali, le fonti di disciplina della materia;

di aver acquisito la capacità di comunicare quanto appreso attraverso interventi in seminari o lavori di gruppo nei quali verranno discussi criticamente documenti, sentenze, casi pratici;

di essere in grado di procedere autonomamente all’aggiornamento della materia, in costante evoluzione, grazie alla padronanza degli strumenti di ricerca e di metodi per l’auto apprendimento.

Il corso si propone di far conoscere agli studenti i lineamenti fondamentali del diritto sociale europeo e le più significative tappe del processo di “armonizzazione” dei diritti nazionali del lavoro attraverso lo studio delle direttive e dei regolamenti più significativi in questa materia. Grazie alla specifica attenzione dedicata alla giurisprudenza della Corte di Giustizia, gli studenti avranno inoltre modo di verificare il concreto l'impatto delle norme dell’Unione Europea sugli Stati Membri e sulla evoluzione del diritto europeo del lavoro. Durante il corso sarà dato particolare risalto alla dialettica tra la Commissione, il Parlamento e il Consiglio e al dialogo tra la Corte di Giustizia e i legislatori nel processo di costante evoluzione della materia

Al termine dell’insegnamento lo studente avrà imparato a:

conoscere l’efficacia e i contenuti delle diverse fonti dell’Unione Europea in materia di lavoro;

comprendere i meccanismi d’interazione tra le fonti e tra le corti dell’attuale ordinamento multilivello;

padroneggiare il linguaggio tecnico giuridico proprio della materia e ricercare nei codici e nei siti istituzionali, le fonti di disciplina della materia;

comunicare quanto appreso attraverso interventi in seminari o lavori di gruppo nei quali verranno discussi criticamente documenti, sentenze, casi pratici;

procedere autonomamente all’aggiornamento della materia, in costante evoluzione, grazie alla padronanza degli strumenti di ricerca e di metodi per l’auto apprendimento

Programma

l sistema delle fonti europee, i principi ispiratori, evoluzione storica delle politiche sociali, il ruolo delle istituzioni europee

Le transizioni occupazionali e le Politiche per l'impiego

La nozione comunitaria di lavoratore e la trasparenza sulle condizioni di lavoro

La tutela dei lavoratori che lavorano tramite piattaforme digitali in UE,

L’impatto del regolamento sull'intelligenza artificiale sul lavoro

Dialogo sociale e coinvolgimento dei lavoratori nell’impresa ai fini della sostenibilità ambientale

Salario minimo adeguato e le politiche in materia salariale

Promozione dell'impiego e formazione professionale

Parità e non discriminazione: la parità salariale uomo donna

La disciplina dell’orario di lavoro e dei riposi

Lavori atipici: lavoro tramite agenzia interinale, contratto di lavoro a tempo determinato, lavoro a tempo parziale

Informazione sulle condizioni di lavoro trasparenti e prevedibili

Rapporti collettivi e contrattazione collettiva europea

Sistemi previdenziali europei a confronto

Modalità d'esame

Durante il corso gli studenti frequentanti discuteranno casi pratici attraverso un seminario avente a oggetto materiale distribuito durante le lezioni e caricato sulla piattaforma classroom. Esclusivamente agli studenti frequentanti che hanno sostenuto il seminario in aula, è concesso di sostenere un esonero scritto, con test a risposta multipla, al termine del corso.

il voto finale tiene conto del seminario e dell'esisto dell'esonero scritto

Per gli studenti non frequentanti la valutazione finale sarà effettuata esclusivamente mediante un colloquio orale.

Testi di riferimento

M. Roccella, T. Treu, M.P. Aimo D. Izzi,

Diritto del lavoro dell'Unione europea

ultima edizione CEDAM

Agli studenti frequentanti attivamente il corso verrà indicato il materiale sostitutivo di alcune parti del manuale indicato.

Codice insegnamento 10627254

POLITICHE E MANAGEMENT PER UNA FINANZA SOSTENIBILE 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ECON-09/B · 0 file

Obiettivo del corso è studiare l'attuale evoluzione del ruolo della finanza a sostegno della sostenibilità e comprendere il ruolo dei vari attori del sistema finanziario, imprese, intermediari finanziari e Autorità di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo del corso è studiare l'attuale evoluzione del ruolo della finanza a sostegno della sostenibilità e comprendere il ruolo dei vari attori del sistema finanziario, imprese, intermediari finanziari e Autorità di supervisione, nel promuovere la considerazione dei fattori ESG (Enviromental, Social, Governance) nelle scelte di investimento finanziario e di finanziamento delle attività produttive all'interno di un nuovo paradigma di produzione e di consumo. A tal fine il corso analizza i risultati empirici in tema di Corporate Social Responsability (CSR) e creazione di valore aziendale per investigare l'impatto della considerazione dei fattori ESG sulla performance aziendale, sul prezzo delle attività finanziarie e sul costo del capitale per le società. Inoltre il corso illustra le metodologie attraverso le quali integrare i fattori ambientali, sociali e di governo societario (ESG) nelle decisioni di investimento sia degli investitori istituzionali che degli istituti di credito. Segue l'analisi dello sviluppo degli investimenti sostenibili e responsabili, SRI, quali i green e social bonds negoziati sui mercati di Borsa Italiana. Sono oggetto di approfondimento le tecniche di gestione attiva e passiva dei portafogli titoli anche tenendo in considerazione i fattori ESG e l'analisi della performance. Segue lo studio dei rischi finanziari tradizionali che dovranno essere integrati dalla considerazione dei nuovi rischi climatici e ambientali legati soprattutto alla transizione ad un'economia green. Il corso analizza anche il ruolo delle Autorità di regolamentazione e di vigilanza finanziaria nel promuovere una adeguata cultura dei nuovi rischi legati soprattutto alle politiche di transizione per fronteggiare i cambiamenti climatici e ambientali inserendoli nel framework dei tre pilastri di Basilea (Accordo Internazionale sul Capitale Bancario).

In particolare, gli obiettivi specifici del corso sono:

1) la conoscenza approfondita degli strumenti analitici e grafici utilizzati nell'analisi fondamentale dei titoli e nei modelli di equilibrio generale del mercato dei capitali, nonché delle verifiche empiriche condotte su tali modelli;

2) la capacità di comprensione dei dati finanziari e delle statistiche fondamentali elaborate dagli analisti finanziari in tema di rischio, rendimento e performance dei portafogli titoli;

3) l'applicazione delle metodologie finanziarie apprese alla valutazione dei titoli, alle scelte di investimento e alla gestione dei portafogli;

3) l'applicazione delle metodologie finanziarie apprese alla valutazione dei titoli, alle scelte di investimento e alla gestione dei portafogli;

4) la capacità di comunicare quanto appreso attraverso l'utilizzo di un linguaggio finanziario tecnico-specialistico e la piena padronanza nella lettura ed interpretazione dei grafici finanziari.

5) la capacità critica e di giudizio riguardo alle scelte di policy da parte delle autorità regolamentari in tema di stabilità finanziaria globale;

6) la capacità di proseguire in maniera autonoma lo studio, l'approfondimento e l'aggiornamento dei temi finanziari trattati nel corso sia attraverso la lettura e la comprensione di rapporti finanziari specialistici di natura istituzionale e consulenziale, che attraverso lo studio di articoli scientifici internazionali.

Obiettivo del corso è studiare l'attuale evoluzione del ruolo della finanza a sostegno della sostenibilità e comprendere il ruolo dei vari attori del sistema finanziario, imprese, intermediari finanziari e Autorità di supervisione, nel promuovere la considerazione dei fattori ESG (Enviromental, Social, Governance) nelle scelte di investimento finanziario e di finanziamento delle attività produttive all'interno di un nuovo paradigma di produzione e di consumo di tipo circolare. A tal fine il corso analizza i risultati empirici in tema di Corporate Social Responsability (CSR) e creazione di valore aziendale per investigare l'impatto della considerazione dei fattori ESG sulla performance aziendale, sul prezzo delle attività finanziarie e sul costo del capitale per le società. Inoltre il corso illustra le recenti metodologie attraverso le quali poter integrare i fattori ambientali, sociali e di governo societario (ESG) nelle decisioni di investimento sia degli investitori istituzionali che degli istituti di credito. Segue l'analisi dello sviluppo degli investimenti sostenibili e responsabili, SRI, quali i green, social, transition e sustainable bonds negoziati sui mercati di Borsa Italiana. Sono oggetto di approfondimento le tecniche di gestione attiva e passiva dei portafogli titoli anche tenendo in considerazione i fattori ESG e l'analisi della performance. Segue lo studio dei rischi finanziari tradizionali che dovranno essere integrati dalla considerazione dei nuovi rischi climatici e ambientali legati soprattutto alla transizione ad un'economia green. Il corso analizza anche il ruolo delle Autorità di regolamentazione e di vigilanza finanziaria nel promuovere una adeguata cultura dei nuovi rischi legati soprattutto alle politiche di transizione per fronteggiare i cambiamenti climatici e ambientali inserendoli nel framework dei tre pilastri di Basilea (Accordo Internazionale sul Capitale Bancario).

In particolare, i risultati di apprendimento attesi sono:

1) la conoscenza approfondita degli strumenti analitici e grafici utilizzati nell'analisi fondamentale dei titoli e nei modelli di equilibrio generale del mercato dei capitali, nonché delle verifiche empiriche condotte su tali modelli;

2) la capacità di comprensione dei dati finanziari e delle statistiche fondamentali elaborate dagli analisti finanziari in tema di rischio, rendimento e performance dei portafogli titoli;

3) l'applicazione delle metodologie finanziarie apprese alla valutazione dei titoli, alle scelte di investimento e alla gestione dei portafogli;

4) la capacità di comunicare quanto appreso attraverso l'utilizzo di un linguaggio finanziario tecnico-specialistico e la piena padronanza nella lettura ed interpretazione dei grafici finanziari.

5) la capacità critica e di giudizio riguardo alle scelte di policy da parte delle autorità regolamentari in tema di stabilità finanziaria globale;

6) la capacità di proseguire in maniera autonoma lo studio, l'approfondimento e l'aggiornamento dei temi finanziari trattati nel corso sia attraverso la lettura e la comprensione di rapporti finanziari specialistici di natura istituzionale e consulenziale, che attraverso lo studio di articoli scientifici internazionali.

Programma

a) Dallo sviluppo sostenibile alla finanza sostenibile: definizione e ruolo della finanza sostenibile nell'economia. (2 ore)

b) Corporate Social Responsability (CSR) e la creazione di valore aziendale. Impatto sulla performance aziendale, sul prezzo delle attività e sul costo del capitale (4 ore).

c) Il processo di investimento e le determinanti del tasso di rendimento. Integrazione dei fattori ambientali, sociali e di governo societario (ESG) nelle decisioni di investimento degli investitori istituzionali. (4 ore)

d) Le teorie di equilibrio dei mercati dei capitali: portfolio theory, market model, capital asset pricing model, security market line, capital market line, zero-beta CAPM, arbitrage pricing theory. Il pricing delle attività finanziarie corretto per i fattori ESG.

e) La moderna teoria di portafoglio e i benefici della diversificazione. Gli indici ESG e gestione passiva dei portafogli finanziari. (4 ore)

f) Efficienza informativa del mercato e confronto tra gestione passiva e attiva degli investimenti finanziari anche considerando i fattori ESG. I fondi ESG dell'area Euro. (6 ore)

g) Valutazione della performance ESG di emittenti e di prodotti: ESG impact ratings. Valutazione dei rischi connessi ai fattori ESG: ESG risk ratings. (4 ore)

h) Il ruolo delle banche nel promuovere i finanziamenti sostenibili: il mercato dei green loans. (2 ore)

i) Rischi ambientali e climatici e stabilità del sistema finanziario. (4 ore)

l) Relazione tra i rischi fisici e di transizione e i tradizionali rischi bancari. (4 ore)

m) Quantificazione dei rischi climatici e ambientali per il sistema bancario e valutazione dell'adeguatezza del capitale bancario (alla luce di Basilea IV) ai rischi fisici e di transizione (4 ore)

n) Implicazioni sistemiche dei rischi connessi alla transizione verso un'economia green e scelte di policy da parte delle Autorità di Supervisione sul Sistema Finanziario Globale. (4 ore)

Modalità d'esame

Nella valutazione dell’esame la determinazione del voto finale tiene conto dei seguenti elementi:

1. Conoscenza completa ed approfondita dei temi trattati a lezione e capacità di raccordo delle tematiche affrontate (25%).

2. Correttezza, rigore e logica nell’illustrazione delle metodologie finanziarie e nell’analisi delle applicazioni rilevanti (25%).

3. Utilizzo degli strumenti grafici ed opportuno inquadramento nei modelli di riferimento (30%).

4. Padronanza del linguaggio tecnico finanziario (20%).

Il soddisfacimento degli elementi n.1 e n.2 è condizione necessaria per il raggiungimento di una votazione pari a 25/30. I voti superiori a 25/30 verranno attribuiti agli studenti la cui prova soddisfi tutti e quattro gli elementi sopra elencati.

Per gli studenti frequentanti è prevista una prova opzionale in itinere nella forma di una prova scritta articolata in quattro domande aperte della durata complessiva di 90 minuti.

Per gli studenti non frequentanti la verifica di profitto consiste in un'unica prova orale finale sull'intero programma del corso della durata di 30 minuti.

Testi di riferimento

1) R.S. Fuller e J.L. Farrell, "Analisi degli investimenti finanziari", McGraw-Hill, Milano, ultima ed. Capp. 1.1-1.8.2; 3.1-3.7; 4.1-4.5; 5.1-5.8; capp.12; 17.1-17.7; 20.1-20.6; 21.3-21.4.

2) G.P. Szego, "Il sistema finanziario. Economia e regolamentazione", McGraw-Hill, Milano, ultima ed. Capp. 6.1-6.9; 6.11-6.15; 8.1-8.2.2.

3) Linciano N. et alter, “La finanza per lo sviluppo sostenibile. Tendenze, questioni in corso e prospettive alla luce dell'evoluzione del quadro regolamentare dell'Unione Europea", Quaderni Consob, no.1, giugno 2021.

4) Bernardini E. et alter, “I rischi per il sistema finanziario”, cap.4. “Dai rischi climatici alla finanza sostenibile, cap.7 in "Banche Centrali, rischi climatici e finanza sostenibile”, Questioni di Economia e Finanza, no. 608, Banca d'Italia, marzo 2021.

5) Di Clemente A., "Verso una nuova architettura internazionale di vigilanza finanziaria. L'impatto delle nuove regole su banche e imprese italiane", Aracne Editrice, Roma, 2° edizione, 2016. Parte I da pp. 11 a pag. 30. Parte II da pag. 51 a pag. 84. Parte III da pag. 117 a pag. 141.

BIBLIOGRAFIA di RIFERIMENTO:

Commissione Europea (2018) "Piano d'azione per Finanziare la Crescita Sostenibile", COM(2018) 97 final, Bruxelles 2018.

Banca Centrale Europea (2020), “Guida sui rischi climatici e ambientali. Aspettative di vigilanza in materia di gestione dei rischi e informativa”, novembre 2020.

A. Di Clemente A. (2016). "Rischio sistemico e intermediari bancari". In: A. Di Clemente (a cura di) Stabilità Finanziaria e Rischio Sistemico. Problemi di Stima e di Regolazione", vol. 1, p. 45-62, Aracne Editrice, Roma.

A. Di Clemente (2017), “Analisi del rischio sistemico attraverso un approccio di network”, in A. Di Clemente (a cura di) Instabilità finanziaria globale: come governarla?, vol. 2, pp. 33-50, Aracne Editrice, Roma

Commissione Europea (2018) "Piano d'azione per Finanziare la Crescita Sostenibile", COM(2018) 97 final, Bruxelles 2018.

Banca Centrale Europea (2020), “Guida sui rischi climatici e ambientali. Aspettative di vigilanza in materia di gestione dei rischi e informativa”, novembre 2020.

A. Di Clemente (2024), “Rischio climatico e valutazione delle attività finanziarie”, in Il ruolo della finanza sostenibile nel processo di transizione energetica globale, Aracne Editore, 2024, pp. 49-92 - ISBN: 9791221812398- doi: 10.53136/97912218123983.

A. Di Clemente (2025). "Sistema Finanziario e Rischio Sistemico", Volume scientifico, Editore Giappichelli, Torino, pp.156.

Codice insegnamento 10627130

POLITICHE FISCALI 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · ECON-03/A · 0 file

L'obiettivo è presentare una panoramica avanzata delle principali teorie dell'economia istituzionale, sia fondazionali che contemporanee, comprese le teorie dell'impresa, dello Stato, dei diritti di proprietà e sulle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'obiettivo è presentare una panoramica avanzata delle principali teorie dell'economia istituzionale, sia fondazionali che contemporanee, comprese le teorie dell'impresa, dello Stato, dei diritti di proprietà e sulle istituzioni estrattive e produttive. Per le istituzioni politiche e pubbliche l’obiettivo è strettamente legato alla sostenibilità fiscale.

Il corso è di particolare valore per coloro che intendono accedere al servizio civile e ad una varietà di altre professioni.

Le lezioni frontali contribuiscono a fornire agli studenti laureati un elevato livello di conoscenze generali e specifiche, consentendo loro di operare professionalmente in diversi contesti privati e pubblici.

Tra i risultati di apprendimento più specifici abbiamo:

a) Illustrazione delle principali analisi economiche delle istituzioni.

b) Conoscenza degli aspetti metodologici dell'analisi istituzionale.

c) Applicazione delle teorie economiche allo studio delle questioni istituzionali

d) Sviluppo del giudizio individuale e della capacità critica per comprendere i fenomeni sociali legati alle istituzioni.

e) Sviluppo di un linguaggio tecnico, adeguato ad esprimere i concetti economici.

f) Acquisizione delle capacità di apprendimento necessarie per approfondire e aggiornare le tematiche rilevanti, anche utilizzando riferimenti diversi, e per intraprendere studi successivi.

Ci si attende che lo studente sia in grado di comprendere sia le teorie che i fenomeni di finanza ed economia pubblica in relazione al mercato e allo stato. Si porra' particolare attenzione ai fallimenti del settore pubblico e privato e alle loro possibili soluzioni. Si porra' anche particolare attenzione all'analisi comparata delle istituzioni, incluse soluzioni dal basso e policentrice e di coproduzione. Infine, allo studente è richiesto di sviluppare una terminologia economica specifica per l’ambito di economia e finanza pubblica.

Programma

La prima parte del programma (6 crediti) prevede una parte generale che delinea i concetti fondamentali (analisi economica del diritto, diritti di proprieta', transazioni, ecc), una parte dedicata alle teorie "mature" (ordini, organizzazioni, path dependency, ecc.) ed una in cui si analizzano i recenti sviluppi (innovazione, origine dello stato, sistemi modulari, ecc). La seconda parte analisi della sostenibilita' fiscale.

  • Procediamo da generale a specifico
  • Testi di riferimento: Varie letture

Modalità d'esame

Per i frequentanti, esame scritto a fine corso che potrà essere integrato da esame orale.

Solo prova orale per i non frequentanti.

Nella valutazione dell’esame la determinazione del voto finale tiene conto dei seguenti elementi:

1. Conoscenza completa di tutte le parti del programma.

2. Correttezza, rigore e logica nell’illustrazione delle teorie e nell’analisi delle applicazioni rilevanti.

3. Utilizzo degli strumenti grafici, da inquadrare opportunamente nelle teorie di riferimento.

4. Capacità di utilizzare le competenze acquisite durante il corso per comprendere e analizzare criticamente questioni attuali legate a varie questioni di attualità economica.

5. Impiego di un linguaggio appropriato.

Testi di riferimento

Varie letture durante il corso fornite dal docente, fra cui:

Bates, R., A. Greif, S. Singh 2002. “Organizing Violence,” Journal of Conflict Resolution 46(5): 599-628(October).

Charron, N., Lapuente, V., Dijkstra, L., 2012, Regional governance matters: A study on regional variation in quality of government within the EU, WP 1/2012.

Christl, M., Köppl-Turyna, M., Kucsera, D., Determinants of Public-Sector Efficiency: Decentralization and Fiscal Rules, KYKLOS, 73 (2), 2020, pp. 253–290.

Escolano, J., Eyraud, L, Moreno Badia, M., Sarnes, J., Tuladhar A., 2012, “Fiscal Performance, Institutional Design and Decentralization in European Union Countries”, IMF WP/12/45.

Fiorino, N., Galli, E., Padovano, F, “Do fiscal decentralization and government fragmentation affect corruption in different ways? Evidence from a panel data analysis”, in S. Lago-Penas and J. Martinez-Vasquez (eds), The challenge of local government size, Edward Elgar Publishing, 2013.

Giommoni, T., Exposure to corruption and political participation: Evidence from Italian municipalities, European Journal of Political Economy, 2021.

Leeson, P. T. 2007. “An-arrgh-chy: The Law and Economics of Pirate Organization,” Journal of Political Economy 115(6): 1049-94(December).

Liebowitz, S. J. and S. E. Margolis 1990. “The Fable of the Keys,” Journal of Law and Economics 33(1): 1-25(April).

Olson, M. 1993. “Dictatorship, Democracy, and Development,” American Political Science Review 87(3): 567-76(September).

Profeta, P., Scabrosetti, S. “The Political Economy of Taxation in Europe”, Hacienda Pública Española/Review of Public Economics, 1/2017: 139-172

Slides: L’analisi economica della corruzione; La politica economica della tassazione; L’evasione fiscale.

Williamson, O. E. 1981. “The Economics of Organization: The Transaction Cost Approach,” American Journal of Sociology 87(3): 548-577.

Slides from lectures.

Modulo: ECONOMIA DELLE ISTITUZIONI
N/D
Modulo: POLITICHE FISCALI
N/D

Codice insegnamento AID-7e1633a2-68f

A SCELTA DELLO STUDENTE 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · 0 file
ABILITA' INFORMATICHE 2° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file

L'obiettivo è dare agli studenti la capacità pratica di utilizzare un moderno calcolatore personale ed eseguire le operazioni elementari di utilizzo (accensione, spegnimento, gestione dati e programmi), su sistema…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

L'obiettivo è dare agli studenti la capacità pratica di utilizzare un moderno calcolatore personale ed eseguire le operazioni elementari di utilizzo (accensione, spegnimento, gestione dati e programmi), su sistema operativo proprietario oppure open source.

Programma

Per il programma si rinvia per le linee generali al corso di laboratorio di calcolo. Ulteriori approfondimenti tematici saranno specificati durante l'anno dai docenti.

Testi di riferimento

Il corso è svolto in parallelo a quello di Laboratorio di Calcolo. I docenti preparano esercitazioni pratiche in aula, corredate da opportune istruzioni.

Codice insegnamento AAF1137

AZIENDALE 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · ECON-07/A · 0 file

Conoscenza e comprensione: Gli studenti al termine del Corso avranno dimostrato di comprendere gli strumenti di analisi avanzata dei principali fenomeni macroeconomici quali: le fluttuazioni cicliche, il ruolo della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e comprensione: Gli studenti al termine del Corso avranno dimostrato di comprendere gli strumenti di analisi avanzata dei principali fenomeni macroeconomici quali: le fluttuazioni cicliche, il ruolo della politica monetaria e della politica fiscale in economia chiusa, il ruolo dei mercati finanziari, il modus operandi delle istituzioni europee e della BCE, con particolare riferimento alle ultimi crisi globali.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Gli studenti saranno in grado di riconoscere le principali interdipendenze tra variabili economiche e monetarie, sia a livello microeconomico sia a livello macroeconomico, di applicare i modelli macroeconomici per formulare un ragionamento rigoroso su diverse questioni macro, di comprendere il contenuto di articoli e documenti relativi a questioni macroeconomiche

Autonomia di giudizio: Gli studenti saranno in grado di analizzare criticamente l'effetto di diversi shock sia sull'economia nazionale che su quella globale, e di valutare il ruolo dei principali attori economici e gli effetti delle azioni politiche in diversi scenari economici.

Abilità comunicative: Gli studenti saranno in grado di descrivere in maniera analitica problemi economici e finanziari, con la possibilità di fare riferimento alla letteratura scientifica proposta nel corso.

Capacità di apprendimento: Al termine del corso gli studenti avranno conoscenza dei riferimenti teorici e tecnici riguardanti gli effetti della politica fiscale e della politica monetaria. Ciò consentirà loro di affrontare gli studi avanzati a livello post-laurea nei settori economico-finanziari e trovare occupazione nei settori della finanza, dell’analisi economica, delle istituzioni governative e non governative, nazionali e internazionali.

Chi segue con profitto questo corso sarà in grado di comprendere e interpretare, anche attraverso l’uso di strutture teoriche formali, i principali fatti stilizzati che caratterizzano il ciclo e la crescita economica, e il ruolo della politica economica -fiscale, monetaria, e industriale in particolare.

Programma

Modulo: AZIENDALE
1. Ciclo economico e politica economica nei modelli economici statici e deterministici.

2. Microfondazione della domanda di moneta

3. L’offerta di Moneta e il comportamento delle Banche Centrali

4. Incertezza e politica economica.

5. I modelli dinamici del ciclo economico e i paradossi Keynesiani

6. Teoria delle aspettative e politica monetaria.

Modulo: ECONOMICO
1. La crescita economica: il modello di Solow

2. La crescita economica con progresso tecnologico endogeno

3. La crescita economia e l'ambiente

4. Innovazione e disuguaglianze

5. Crescita economica e istituzioni

Modulo: AZIENDALE

  • Introduzione al corso
  • Microfondazione della domanda di moneta
  • Baumol-Tobin
  • Tobin's model
  • Il processo di creazione dell'offerta di moneta
  • Banche centrali
  • La struttura a termine e di rischio dei tassi d'interesse
  • Forward Guidance e curva dei rendimenti
  • Politica Monetaria non convenzionale
  • Politica Monetaria nei modelli statici e deterministici
  • Incertezza e politica monetaria
  • Teoria delle aspettative
  • Aspettative Razionali e politica monetaria

Modulo: ECONOMICO

  • Introduzione
  • modello di crescita esogena
  • modello di crescita esogena con crescita della popolazione e cambiamento tecnologico
  • Crescita endogena
  • Modelli ad innovazione orizzontale
  • Modelli ad innovazione verticale
  • Crescita ed emissioni inquinanti
  • Crescita e risorse naturali
  • Crescita e istituzioni

Modalità d'esame

FREQUENTANTI:

Prova scritta (esercizi e domande aperte: 60/75 minuti)

NON FREQUENTANTI:

Prova scritta (esercizi e domande aperte: 60/75 minuti)

Testi di riferimento

Modulo: AZIENDALE
Letture fornite dal docente

Mankiw: "Macroeconomia", Ultima edizione, Zanichelli

Capp: 11, 12, 14

G. Di Giorgio: Economia e Politica Monetaria, CEDAM, Padova, 2016 quinta edizione

Capp: 1, 2, 3, 5, 7

G. Di Giorgio, S. Nisticò, A. Pandimiglio, G. Traficante: Problemi di Economia Monetaria, Cedam, Padova 2017.

Modulo: ECONOMICO
Letture fornite dal docente

I. Musu: Crescita economica. Il Mulino, 2007. Capp: 1 (no 1.9); 2 (no 2.2); 3 (no 3.4 e 3.8); 5; 7.

P. Aghion, C. Antonin, S. Bunel: Il potere della distruzione creatrice. Marsilio, 2021. (Capp: 4; 5; 9; 11).

P. Aghion, P. Howitt. The Economics of growth. The MIT Press, 2010. Cap.12 (no 12. no 12.2.5; 12.3.4, 5, 7).

F. Malerba. Economia dell’innovazione. Carocci, 2014. (Capp: 1; 3.1, 3.3.2; 4.1, 4.2).

D. Acemoglu, Nobel Lecture: Institutions, Technology, and Prosperity, American Economic Review, vol. 115, no. 6, June 2025, (pp. 1709–48).

Modulo: AZIENDALE
N/D
Modulo: ECONOMICO
I. Musu: Crescita economica. Il Mulino, 2007. Capp: 1 (no 1.9); 2 (no 2.2); 3 (no 3.4 e 3.8); 5; 7.

P. Aghion, C. Antonin, S. Bunel: Il potere della distruzione creatrice. Marsilio, 2021. (Capp: 4; 5; 9; 11).

P. Aghion, P. Howitt. The Economics of growth. The MIT Press, 2010. Cap.12 (no 12. no 12.2.5; 12.3.4, 5, 7).

F. Malerba. Economia dell’innovazione. Carocci, 2014. (Capp: 1; 3.1, 3.3.2; 4.1, 4.2).

D. Acemoglu, Nobel Lecture: Institutions, Technology, and Prosperity, American Economic Review, vol. 115, no. 6, June 2025, (pp. 1709–48).

Codice insegnamento AID-fab81c47-4eb

CICLO E CRESCITA SOSTENIBILI 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · ECON-07/A · 0 file

AZIENDALE Conoscenza e comprensione: Gli studenti al termine del Corso avranno dimostrato di comprendere gli strumenti di analisi avanzata dei principali fenomeni macroeconomici quali: le fluttuazioni cicliche, il…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

AZIENDALE
Conoscenza e comprensione: Gli studenti al termine del Corso avranno dimostrato di comprendere gli strumenti di analisi avanzata dei principali fenomeni macroeconomici quali: le fluttuazioni cicliche, il ruolo della politica monetaria e della politica fiscale in economia chiusa, il ruolo dei mercati finanziari, il modus operandi delle istituzioni europee e della BCE, con particolare riferimento alle ultimi crisi globali.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Gli studenti saranno in grado di riconoscere le principali interdipendenze tra variabili economiche e monetarie, sia a livello microeconomico sia a livello macroeconomico, di applicare i modelli macroeconomici per formulare un ragionamento rigoroso su diverse questioni macro, di comprendere il contenuto di articoli e documenti relativi a questioni macroeconomiche

Autonomia di giudizio: Gli studenti saranno in grado di analizzare criticamente l'effetto di diversi shock sia sull'economia nazionale che su quella globale, e di valutare il ruolo dei principali attori economici e gli effetti delle azioni politiche in diversi scenari economici.

Abilità comunicative: Gli studenti saranno in grado di descrivere in maniera analitica problemi economici e finanziari, con la possibilità di fare riferimento alla letteratura scientifica proposta nel corso.

Capacità di apprendimento: Al termine del corso gli studenti avranno conoscenza dei riferimenti teorici e tecnici riguardanti gli effetti della politica fiscale e della politica monetaria. Ciò consentirà loro di affrontare gli studi avanzati a livello post-laurea nei settori economico-finanziari e trovare occupazione nei settori della finanza, dell’analisi economica, delle istituzioni governative e non governative, nazionali e internazionali.

ECONOMICO
Conoscenza e comprensione: Gli studenti al termine del Corso avranno dimostrato di comprendere gli strumenti di analisi avanzata dei principali fenomeni macroeconomici quali: le fluttuazioni cicliche, il ruolo della politica monetaria e della politica fiscale in economia chiusa, il ruolo dei mercati finanziari, il modus operandi delle istituzioni europee e della BCE, con particolare riferimento alle ultimi crisi globali.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Gli studenti saranno in grado di riconoscere le principali interdipendenze tra variabili economiche e monetarie, sia a livello microeconomico sia a livello macroeconomico, di applicare i modelli macroeconomici per formulare un ragionamento rigoroso su diverse questioni macro, di comprendere il contenuto di articoli e documenti relativi a questioni macroeconomiche

Autonomia di giudizio: Gli studenti saranno in grado di analizzare criticamente l'effetto di diversi shock sia sull'economia nazionale che su quella globale, e di valutare il ruolo dei principali attori economici e gli effetti delle azioni politiche in diversi scenari economici.

Abilità comunicative: Gli studenti saranno in grado di descrivere in maniera analitica problemi economici e finanziari, con la possibilità di fare riferimento alla letteratura scientifica proposta nel corso.

Capacità di apprendimento: Al termine del corso gli studenti avranno conoscenza dei riferimenti teorici e tecnici riguardanti gli effetti della politica fiscale e della politica monetaria. Ciò consentirà loro di affrontare gli studi avanzati a livello post-laurea nei settori economico-finanziari e trovare occupazione nei settori della finanza, dell’analisi economica, delle istituzioni governative e non governative, nazionali e internazionali.

AZIENDALE
Chi segue con profitto questo corso sarà in grado di comprendere e interpretare, anche attraverso l’uso di strutture teoriche formali, i principali fatti stilizzati che caratterizzano il ciclo e la crescita economica, e il ruolo della politica economica -fiscale, monetaria, e industriale in particolare.

ECONOMICO
Chi segue con profitto questo corso sarà in grado di comprendere e interpretare, anche attraverso l’uso di strutture teoriche formali, i principali fatti stilizzati che caratterizzano il ciclo e la crescita economica, e il ruolo della politica economica -fiscale, monetaria, e industriale in particolare.

Programma

AZIENDALE
Modulo: AZIENDALE
1. Ciclo economico e politica economica nei modelli economici statici e deterministici.

2. Microfondazione della domanda di moneta

3. L’offerta di Moneta e il comportamento delle Banche Centrali

4. Incertezza e politica economica.

5. I modelli dinamici del ciclo economico e i paradossi Keynesiani

6. Teoria delle aspettative e politica monetaria.

Modulo: ECONOMICO
1. La crescita economica: il modello di Solow

2. La crescita economica con progresso tecnologico endogeno

3. La crescita economia e l'ambiente

4. Innovazione e disuguaglianze

5. Crescita economica e istituzioni

Modulo: AZIENDALE

  • Introduzione al corso
  • Microfondazione della domanda di moneta
  • Baumol-Tobin
  • Tobin's model
  • Il processo di creazione dell'offerta di moneta
  • Banche centrali
  • La struttura a termine e di rischio dei tassi d'interesse
  • Forward Guidance e curva dei rendimenti
  • Politica Monetaria non convenzionale
  • Politica Monetaria nei modelli statici e deterministici
  • Incertezza e politica monetaria
  • Teoria delle aspettative
  • Aspettative Razionali e politica monetaria

Modulo: ECONOMICO

  • Introduzione
  • modello di crescita esogena
  • modello di crescita esogena con crescita della popolazione e cambiamento tecnologico
  • Crescita endogena
  • Modelli ad innovazione orizzontale
  • Modelli ad innovazione verticale
  • Crescita ed emissioni inquinanti
  • Crescita e risorse naturali
  • Crescita e istituzioni

ECONOMICO
Modulo: AZIENDALE
1. Ciclo economico e politica economica nei modelli economici statici e deterministici.

2. Microfondazione della domanda di moneta

3. L’offerta di Moneta e il comportamento delle Banche Centrali

4. Incertezza e politica economica.

5. I modelli dinamici del ciclo economico e i paradossi Keynesiani

6. Teoria delle aspettative e politica monetaria.

Modulo: ECONOMICO
1. La crescita economica: il modello di Solow

2. La crescita economica con progresso tecnologico endogeno

3. La crescita economia e l'ambiente

4. Innovazione e disuguaglianze

5. Crescita economica e istituzioni

Modulo: AZIENDALE

  • Introduzione al corso
  • Microfondazione della domanda di moneta
  • Baumol-Tobin
  • Tobin's model
  • Il processo di creazione dell'offerta di moneta
  • Banche centrali
  • La struttura a termine e di rischio dei tassi d'interesse
  • Forward Guidance e curva dei rendimenti
  • Politica Monetaria non convenzionale
  • Politica Monetaria nei modelli statici e deterministici
  • Incertezza e politica monetaria
  • Teoria delle aspettative
  • Aspettative Razionali e politica monetaria

Modulo: ECONOMICO

  • Introduzione
  • modello di crescita esogena
  • modello di crescita esogena con crescita della popolazione e cambiamento tecnologico
  • Crescita endogena
  • Modelli ad innovazione orizzontale
  • Modelli ad innovazione verticale
  • Crescita ed emissioni inquinanti
  • Crescita e risorse naturali
  • Crescita e istituzioni

Modalità d'esame

AZIENDALE
FREQUENTANTI:

Prova scritta (esercizi e domande aperte: 60/75 minuti)

NON FREQUENTANTI:

Prova scritta (esercizi e domande aperte: 60/75 minuti)

ECONOMICO
FREQUENTANTI:

Prova scritta (esercizi e domande aperte: 60/75 minuti)

NON FREQUENTANTI:

Prova scritta (esercizi e domande aperte: 60/75 minuti)

Testi di riferimento

AZIENDALE
Modulo: AZIENDALE
Letture fornite dal docente

Mankiw: "Macroeconomia", Ultima edizione, Zanichelli

Capp: 11, 12, 14

G. Di Giorgio: Economia e Politica Monetaria, CEDAM, Padova, 2016 quinta edizione

Capp: 1, 2, 3, 5, 7

G. Di Giorgio, S. Nisticò, A. Pandimiglio, G. Traficante: Problemi di Economia Monetaria, Cedam, Padova 2017.

Modulo: ECONOMICO
Letture fornite dal docente

I. Musu: Crescita economica. Il Mulino, 2007. Capp: 1 (no 1.9); 2 (no 2.2); 3 (no 3.4 e 3.8); 5; 7.

P. Aghion, C. Antonin, S. Bunel: Il potere della distruzione creatrice. Marsilio, 2021. (Capp: 4; 5; 9; 11).

P. Aghion, P. Howitt. The Economics of growth. The MIT Press, 2010. Cap.12 (no 12. no 12.2.5; 12.3.4, 5, 7).

F. Malerba. Economia dell’innovazione. Carocci, 2014. (Capp: 1; 3.1, 3.3.2; 4.1, 4.2).

D. Acemoglu, Nobel Lecture: Institutions, Technology, and Prosperity, American Economic Review, vol. 115, no. 6, June 2025, (pp. 1709–48).

Modulo: AZIENDALE
N/D
Modulo: ECONOMICO
I. Musu: Crescita economica. Il Mulino, 2007. Capp: 1 (no 1.9); 2 (no 2.2); 3 (no 3.4 e 3.8); 5; 7.

P. Aghion, C. Antonin, S. Bunel: Il potere della distruzione creatrice. Marsilio, 2021. (Capp: 4; 5; 9; 11).

P. Aghion, P. Howitt. The Economics of growth. The MIT Press, 2010. Cap.12 (no 12. no 12.2.5; 12.3.4, 5, 7).

F. Malerba. Economia dell’innovazione. Carocci, 2014. (Capp: 1; 3.1, 3.3.2; 4.1, 4.2).

D. Acemoglu, Nobel Lecture: Institutions, Technology, and Prosperity, American Economic Review, vol. 115, no. 6, June 2025, (pp. 1709–48).

ECONOMICO
Modulo: AZIENDALE
Letture fornite dal docente

Mankiw: "Macroeconomia", Ultima edizione, Zanichelli

Capp: 11, 12, 14

G. Di Giorgio: Economia e Politica Monetaria, CEDAM, Padova, 2016 quinta edizione

Capp: 1, 2, 3, 5, 7

G. Di Giorgio, S. Nisticò, A. Pandimiglio, G. Traficante: Problemi di Economia Monetaria, Cedam, Padova 2017.

Modulo: ECONOMICO
Letture fornite dal docente

I. Musu: Crescita economica. Il Mulino, 2007. Capp: 1 (no 1.9); 2 (no 2.2); 3 (no 3.4 e 3.8); 5; 7.

P. Aghion, C. Antonin, S. Bunel: Il potere della distruzione creatrice. Marsilio, 2021. (Capp: 4; 5; 9; 11).

P. Aghion, P. Howitt. The Economics of growth. The MIT Press, 2010. Cap.12 (no 12. no 12.2.5; 12.3.4, 5, 7).

F. Malerba. Economia dell’innovazione. Carocci, 2014. (Capp: 1; 3.1, 3.3.2; 4.1, 4.2).

D. Acemoglu, Nobel Lecture: Institutions, Technology, and Prosperity, American Economic Review, vol. 115, no. 6, June 2025, (pp. 1709–48).

Modulo: AZIENDALE
N/D
Modulo: ECONOMICO
I. Musu: Crescita economica. Il Mulino, 2007. Capp: 1 (no 1.9); 2 (no 2.2); 3 (no 3.4 e 3.8); 5; 7.

P. Aghion, C. Antonin, S. Bunel: Il potere della distruzione creatrice. Marsilio, 2021. (Capp: 4; 5; 9; 11).

P. Aghion, P. Howitt. The Economics of growth. The MIT Press, 2010. Cap.12 (no 12. no 12.2.5; 12.3.4, 5, 7).

F. Malerba. Economia dell’innovazione. Carocci, 2014. (Capp: 1; 3.1, 3.3.2; 4.1, 4.2).

D. Acemoglu, Nobel Lecture: Institutions, Technology, and Prosperity, American Economic Review, vol. 115, no. 6, June 2025, (pp. 1709–48).

Codice insegnamento 10630381

COMMERCIO INTERNAZIONALE GLOBALIZZAZIONE E SOSTENIBILITA' 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · ECON-01/A · 0 file

Il corso ha l’obiettivo di approfondire e aumentare le conoscenze, anche in termini formali, sulle principali teorie del commercio internazionale, sui movimenti internazionali di fattori produttivi, sugli squilibri…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha l’obiettivo di approfondire e aumentare le conoscenze, anche in termini formali, sulle principali teorie del commercio internazionale, sui movimenti internazionali di fattori produttivi, sugli squilibri finanziari internazionali. Attraverso lo svolgimento di compiti a casa lo studente applica metodologie avanzate in uso corrente nella letteratura economica e migliora le proprie capacità critiche. La capacità di comunicare quanto appreso avviene attraverso la presentazione in classe delle soluzioni dei compiti a casa.

Durante il corso si tratta il tema della definizione e della rilevazione delle migrazioni internazionali e dei flussi delle rimesse. Lo studente acquisisce capacità di analisi dei dati con il fine principale di collegare il fenomeno delle migrazioni con lo sviluppo socio-economico di un paese. Parte dei compiti a casa coinvolgono l'utilizzo di strumenti statistici che potranno risultare utili in altri corsi e in possibili impieghi futuri.

Le questioni ambientali, per la loro intrinseca natura e per il loro carattere globale, costituiscono una sfida senza precedenti per le società contemporanee, sia quelle avanzate sia quelle che stanno imboccando, spesso ad alta velocità, la strada della crescita economica.

Nel corso si considerano le cause del degrado ambientale: il funzionamento dei mercati e le ragioni del loro fallimento. In particolare si introdurranno gli elementi costitutivi delle scelte di produzione e consumo di beni in presenza di esternalità ambientali e si valuteranno le soluzioni di policy proposte finora, da interventi di tipo Command-and-Control a quelle Market-Based. Verranno forniti esempi tratti da casi reali valutando il ruolo dei due principali attori del mercato: imprese e consumatori.

Inoltre, si discuteranno le implicazioni delle scelte di consumo e produttive nei paesi avanzati e in quelli in via di sviluppo, tenendo conto che la produzione ed il consumo possono essere distinti sulla base del livello di emissioni ad essi associato. Si valuteranno anche le politiche di breve e lungo periodo volte a contenere e/o abbattere le emissioni. Ampio spazio sarà dato alla valutazione empirica dei modelli di economia ambientale proposti in ambito di ricerca ambientale. Infine, si indagheranno gli strumenti di politica fiscale sinora applicati.

Programma

Il corso introduce gli studenti alla comprensione e all'applicazione della teoria economica e degli strumenti dell'analisi politica economica nel contesto delle moderne questioni ambientali. Il corso presenta i concetti analitici di base connessi ai fallimenti del mercato al fine di comprendere l’interazione tra aspetti ambientali ed attività economiche. Inoltre, si affronteranno specifiche aree di politica ambientale come il cambiamento climatico, guardando a vari strumenti di analisi di politica economica come l'effetto di politiche alternative su imprese e individui.

Modalità d'esame

Risoluzione di un esercizio numerico e risposta a questiti teorici ed applicati

Testi di riferimento

Dispense del docente

Consultabili anche:

MAURIZIO FRANZINI, Mercato e politiche per l'ambiente, Editore: Carocci, Collana: Università, EAN: 9788843039678, ISBN: 8843039679

IGNAZIO MUSU, Introduzione all'economia dell'ambiente, Editore: Il Mulino, Collana: Itinerari, EAN: 9788815094797, ISBN: 8815094792

THE CORE TEAM, L'economia, Comprendere il mondo che cambia, Editore: Il Mulino, Collana: Manuali. Economia, EAN: 9788815278197, ISBN: 8815278192

Leggi online (gratuito): https://www.core-econ.org/the-economy/book/it/text/0-3-contents.html

Codice insegnamento 10627449

ECONOMICO 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · ECON-01/A · 0 file

Conoscenza e comprensione: Gli studenti al termine del Corso avranno dimostrato di comprendere gli strumenti di analisi avanzata dei principali fenomeni macroeconomici quali: le fluttuazioni cicliche, il ruolo della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e comprensione: Gli studenti al termine del Corso avranno dimostrato di comprendere gli strumenti di analisi avanzata dei principali fenomeni macroeconomici quali: le fluttuazioni cicliche, il ruolo della politica monetaria e della politica fiscale in economia chiusa, il ruolo dei mercati finanziari, il modus operandi delle istituzioni europee e della BCE, con particolare riferimento alle ultimi crisi globali.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Gli studenti saranno in grado di riconoscere le principali interdipendenze tra variabili economiche e monetarie, sia a livello microeconomico sia a livello macroeconomico, di applicare i modelli macroeconomici per formulare un ragionamento rigoroso su diverse questioni macro, di comprendere il contenuto di articoli e documenti relativi a questioni macroeconomiche

Autonomia di giudizio: Gli studenti saranno in grado di analizzare criticamente l'effetto di diversi shock sia sull'economia nazionale che su quella globale, e di valutare il ruolo dei principali attori economici e gli effetti delle azioni politiche in diversi scenari economici.

Abilità comunicative: Gli studenti saranno in grado di descrivere in maniera analitica problemi economici e finanziari, con la possibilità di fare riferimento alla letteratura scientifica proposta nel corso.

Capacità di apprendimento: Al termine del corso gli studenti avranno conoscenza dei riferimenti teorici e tecnici riguardanti gli effetti della politica fiscale e della politica monetaria. Ciò consentirà loro di affrontare gli studi avanzati a livello post-laurea nei settori economico-finanziari e trovare occupazione nei settori della finanza, dell’analisi economica, delle istituzioni governative e non governative, nazionali e internazionali.

Chi segue con profitto questo corso sarà in grado di comprendere e interpretare, anche attraverso l’uso di strutture teoriche formali, i principali fatti stilizzati che caratterizzano il ciclo e la crescita economica, e il ruolo della politica economica -fiscale, monetaria, e industriale in particolare.

Programma

Modulo: AZIENDALE
1. Ciclo economico e politica economica nei modelli economici statici e deterministici.

2. Microfondazione della domanda di moneta

3. L’offerta di Moneta e il comportamento delle Banche Centrali

4. Incertezza e politica economica.

5. I modelli dinamici del ciclo economico e i paradossi Keynesiani

6. Teoria delle aspettative e politica monetaria.

Modulo: ECONOMICO
1. La crescita economica: il modello di Solow

2. La crescita economica con progresso tecnologico endogeno

3. La crescita economia e l'ambiente

4. Innovazione e disuguaglianze

5. Crescita economica e istituzioni

Modulo: AZIENDALE

  • Introduzione al corso
  • Microfondazione della domanda di moneta
  • Baumol-Tobin
  • Tobin's model
  • Il processo di creazione dell'offerta di moneta
  • Banche centrali
  • La struttura a termine e di rischio dei tassi d'interesse
  • Forward Guidance e curva dei rendimenti
  • Politica Monetaria non convenzionale
  • Politica Monetaria nei modelli statici e deterministici
  • Incertezza e politica monetaria
  • Teoria delle aspettative
  • Aspettative Razionali e politica monetaria

Modulo: ECONOMICO

  • Introduzione
  • modello di crescita esogena
  • modello di crescita esogena con crescita della popolazione e cambiamento tecnologico
  • Crescita endogena
  • Modelli ad innovazione orizzontale
  • Modelli ad innovazione verticale
  • Crescita ed emissioni inquinanti
  • Crescita e risorse naturali
  • Crescita e istituzioni

Modalità d'esame

FREQUENTANTI:

Prova scritta (esercizi e domande aperte: 60/75 minuti)

NON FREQUENTANTI:

Prova scritta (esercizi e domande aperte: 60/75 minuti)

Testi di riferimento

Modulo: AZIENDALE
Letture fornite dal docente

Mankiw: "Macroeconomia", Ultima edizione, Zanichelli

Capp: 11, 12, 14

G. Di Giorgio: Economia e Politica Monetaria, CEDAM, Padova, 2016 quinta edizione

Capp: 1, 2, 3, 5, 7

G. Di Giorgio, S. Nisticò, A. Pandimiglio, G. Traficante: Problemi di Economia Monetaria, Cedam, Padova 2017.

Modulo: ECONOMICO
Letture fornite dal docente

I. Musu: Crescita economica. Il Mulino, 2007. Capp: 1 (no 1.9); 2 (no 2.2); 3 (no 3.4 e 3.8); 5; 7.

P. Aghion, C. Antonin, S. Bunel: Il potere della distruzione creatrice. Marsilio, 2021. (Capp: 4; 5; 9; 11).

P. Aghion, P. Howitt. The Economics of growth. The MIT Press, 2010. Cap.12 (no 12. no 12.2.5; 12.3.4, 5, 7).

F. Malerba. Economia dell’innovazione. Carocci, 2014. (Capp: 1; 3.1, 3.3.2; 4.1, 4.2).

D. Acemoglu, Nobel Lecture: Institutions, Technology, and Prosperity, American Economic Review, vol. 115, no. 6, June 2025, (pp. 1709–48).

Modulo: AZIENDALE
N/D
Modulo: ECONOMICO
I. Musu: Crescita economica. Il Mulino, 2007. Capp: 1 (no 1.9); 2 (no 2.2); 3 (no 3.4 e 3.8); 5; 7.

P. Aghion, C. Antonin, S. Bunel: Il potere della distruzione creatrice. Marsilio, 2021. (Capp: 4; 5; 9; 11).

P. Aghion, P. Howitt. The Economics of growth. The MIT Press, 2010. Cap.12 (no 12. no 12.2.5; 12.3.4, 5, 7).

F. Malerba. Economia dell’innovazione. Carocci, 2014. (Capp: 1; 3.1, 3.3.2; 4.1, 4.2).

D. Acemoglu, Nobel Lecture: Institutions, Technology, and Prosperity, American Economic Review, vol. 115, no. 6, June 2025, (pp. 1709–48).

Codice insegnamento AID-182489df-c61

METODI COMPUTAZIONALI PER LE POLITICHE 2° anno · 1° semestre · 3 CFU · STAT-02/A · 0 file

Il corso fornisce un’introduzione ai principali metodi e strumenti di base propri della valutazione quantitativa delle politiche economiche, in particolare di quelle regionali, industriali e sul mercato del lavoro. I…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso fornisce un’introduzione ai principali metodi e strumenti di base propri della valutazione quantitativa delle politiche economiche, in particolare di quelle regionali, industriali e sul mercato del lavoro. I principali obiettivi del corso sono:

a) conoscenza dei principali metodi a livello base per la valutazione delle politiche in ambito controfattuale

b) fornire le basi econometriche per ampliare la conoscenza dei metodi controfattuali di valutazione dei politiche

c) sviluppo delle capacità di interpretazione e valutazione critica di analisi di valutazione di politiche, anche tramite studio di specifici studi di valutazione

d) mettere in grado lo studente di produrre ed elaborare autonomamente studi valutativi, anche tramite laboratori di insegnamento per i programmi statistici STATA e R

e) sviluppare le capacità di comunicazione della valutazione anche con presentazione di lavori in aula

L’obiettivo finale è di fornire allo studente una guida su come si effettua la valutazione di una politica e quali possano essere le problematiche che sorgono nell'analisi di un problema di valutazione quantitativa di strumenti di politica .

Alla fine del corso gli studenti dovrebbero saper effettuare una valutazione empirica dell'impatto delle politiche pubbliche tramite il software R.

Gli studenti inoltre dovrebbero anche saper valutare la validità e robustezza degli studi di valutazione effettuati da altri.

Programma

l corso consiste prevalentemente di tre parti: un'introduzione al problema della causalità nelle scienze economiche e sociali; un approfondimento di alcuni temi statistici ed econometrici per lo studio dei metodi di valutazione; la presentazione delle principali metodologie statistiche per la valutazione delle politiche. A questo si affianca un laboratorio di presentazione e studio del programma statistico R. E' un corso con un impianto empirico più che teorico.

Programma dettagliato:

1. Il problema della causalità nella valutazione delle politiche. Causalità e controfattuale. Lessico

2. Il ciclo della valutazione. Valutazione tramite indicatori

3. Modelli statistici: review of probability, statistics and basic models of econometrics

4. La valutazione delle politiche economiche: l'approccio dell'output potenziale, l'ipotesi SUTVA

5. Metodi statistici di valutazione sperimentali e non sperimentali. Gli esperimenti randomizzati e le loro problematiche

6. La stima dell’impatto: valutazione dell’effetto medio delle politiche sulla popolazione e sui trattati

7. I principali metodi statistici di valutazione (DID, IV, Matching, RDD, SC)

8. Studio di casi. Applicazione dei modelli presentati ad alcuni strumenti delle politiche regionali europee

Il programma è identico per frequentanti e non frequentanti

Modulo: METODI COMPUTAZIONALI PER LE POLITICHE
N/D
Modulo: METODI PER LA VALUTAZIONE DELLE POLITICHE
N/D

Modalità d'esame

E' prevista sia una prova scritta che una prova orale. La prova scritta consiste di esercizi e domande a risposta aperta (ad esempio, domande sulla teoria) che valgono metà del punteggio totale. La prova scritta dura due ore. Alla fine del corso viene effettuato un esonero su questa parte.

La prova orale vale metà del punteggio totale e consiste nella presentazione di un articolo accademico che utilizza uno dei metodi di valutazione delle politiche pubbliche.

E' inoltre prevista la possibilità di svolgimento di una tesina che utilizzi il software R su uno specifico dataset da concordare con il docente. Gli studenti possono visualizzare gli oltre 100 dataset presenti nelle librerie MASS e AER (entrambe presentate a lezione) e proporre un argomento al docente. Preferibilmente si dovrebbe lavorare in gruppi di 2 persone o, in alternativa, da soli. La tesina da diritto fino ad un massimo di 3 punti aggiuntivi che si vanno a sommare al voto dell’esame.

Testi di riferimento

1. Note del Docente (slides presentate a lezione) che verranno rese disponibili durante il corso

2. Per la parte relativa ai modelli statistici: J. Stock e M. Watson, Introduzione all’econometria, 4a ed., in particolare i capp. 4, 6.3, 7, 9, 10.

3. Per la parte relativa ai metodi di valutazione (elementare):

A. Martini e M. Sisti (2009), Valutare il successo delle politiche pubbliche, il Mulino. Una versione non aggiornata di questo lavoro è in Formez (2006), Valutare gli effetti delle politiche pubbliche. Metodi e applicazioni al caso italiano, Ufficio Stampa ed Editoria, Roma (copia elettronica disponibile)

oppure, a livello più approfondito:

J. Angrist e J.S. Pischke (2015), Mastering 'Metrics': The Path from Cause to Effect, Princeton University Press

Modulo: METODI COMPUTAZIONALI PER LE POLITICHE
N/D
Modulo: METODI PER LA VALUTAZIONE DELLE POLITICHE
N/D

Codice insegnamento AID-0729ce96-c65

METODI E APPLICAZIONI DI VALUTAZIONE DELLE POLITICHE 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · STAT-02/A · 0 file

METODI COMPUTAZIONALI PER LE POLITICHE Il corso fornisce un’introduzione ai principali metodi e strumenti di base propri della valutazione quantitativa delle politiche economiche, in particolare di quelle regionali,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

METODI COMPUTAZIONALI PER LE POLITICHE
Il corso fornisce un’introduzione ai principali metodi e strumenti di base propri della valutazione quantitativa delle politiche economiche, in particolare di quelle regionali, industriali e sul mercato del lavoro. I principali obiettivi del corso sono:

a) conoscenza dei principali metodi a livello base per la valutazione delle politiche in ambito controfattuale

b) fornire le basi econometriche per ampliare la conoscenza dei metodi controfattuali di valutazione dei politiche

c) sviluppo delle capacità di interpretazione e valutazione critica di analisi di valutazione di politiche, anche tramite studio di specifici studi di valutazione

d) mettere in grado lo studente di produrre ed elaborare autonomamente studi valutativi, anche tramite laboratori di insegnamento per i programmi statistici STATA e R

e) sviluppare le capacità di comunicazione della valutazione anche con presentazione di lavori in aula

L’obiettivo finale è di fornire allo studente una guida su come si effettua la valutazione di una politica e quali possano essere le problematiche che sorgono nell'analisi di un problema di valutazione quantitativa di strumenti di politica .

METODI PER LA VALUTAZIONE DELLE POLITICHE
Il corso fornisce un’introduzione ai principali metodi e strumenti di base propri della valutazione quantitativa delle politiche economiche, in particolare di quelle regionali, industriali e sul mercato del lavoro. I principali obiettivi del corso sono:

a) conoscenza dei principali metodi a livello base per la valutazione delle politiche in ambito controfattuale

b) fornire le basi econometriche per ampliare la conoscenza dei metodi controfattuali di valutazione dei politiche

c) sviluppo delle capacità di interpretazione e valutazione critica di analisi di valutazione di politiche, anche tramite studio di specifici studi di valutazione

d) mettere in grado lo studente di produrre ed elaborare autonomamente studi valutativi, anche tramite laboratori di insegnamento per i programmi statistici STATA e R

e) sviluppare le capacità di comunicazione della valutazione anche con presentazione di lavori in aula

L’obiettivo finale è di fornire allo studente una guida su come si effettua la valutazione di una politica e quali possano essere le problematiche che sorgono nell'analisi di un problema di valutazione quantitativa di strumenti di politica .

METODI COMPUTAZIONALI PER LE POLITICHE
Alla fine del corso gli studenti dovrebbero saper effettuare una valutazione empirica dell'impatto delle politiche pubbliche tramite il software R.

Gli studenti inoltre dovrebbero anche saper valutare la validità e robustezza degli studi di valutazione effettuati da altri.

METODI PER LA VALUTAZIONE DELLE POLITICHE
Alla fine del corso gli studenti dovrebbero saper effettuare una valutazione empirica dell'impatto delle politiche pubbliche tramite il software R.

Gli studenti inoltre dovrebbero anche saper valutare la validità e robustezza degli studi di valutazione effettuati da altri.

Programma

METODI COMPUTAZIONALI PER LE POLITICHE
l corso consiste prevalentemente di tre parti: un'introduzione al problema della causalità nelle scienze economiche e sociali; un approfondimento di alcuni temi statistici ed econometrici per lo studio dei metodi di valutazione; la presentazione delle principali metodologie statistiche per la valutazione delle politiche. A questo si affianca un laboratorio di presentazione e studio del programma statistico R. E' un corso con un impianto empirico più che teorico.

Programma dettagliato:

1. Il problema della causalità nella valutazione delle politiche. Causalità e controfattuale. Lessico

2. Il ciclo della valutazione. Valutazione tramite indicatori

3. Modelli statistici: review of probability, statistics and basic models of econometrics

4. La valutazione delle politiche economiche: l'approccio dell'output potenziale, l'ipotesi SUTVA

5. Metodi statistici di valutazione sperimentali e non sperimentali. Gli esperimenti randomizzati e le loro problematiche

6. La stima dell’impatto: valutazione dell’effetto medio delle politiche sulla popolazione e sui trattati

7. I principali metodi statistici di valutazione (DID, IV, Matching, RDD, SC)

8. Studio di casi. Applicazione dei modelli presentati ad alcuni strumenti delle politiche regionali europee

Il programma è identico per frequentanti e non frequentanti

Modulo: METODI COMPUTAZIONALI PER LE POLITICHE
N/D
Modulo: METODI PER LA VALUTAZIONE DELLE POLITICHE
N/D

METODI PER LA VALUTAZIONE DELLE POLITICHE
l corso consiste prevalentemente di tre parti: un'introduzione al problema della causalità nelle scienze economiche e sociali; un approfondimento di alcuni temi statistici ed econometrici per lo studio dei metodi di valutazione; la presentazione delle principali metodologie statistiche per la valutazione delle politiche. A questo si affianca un laboratorio di presentazione e studio del programma statistico R. E' un corso con un impianto empirico più che teorico.

Programma dettagliato:

1. Il problema della causalità nella valutazione delle politiche. Causalità e controfattuale. Lessico

2. Il ciclo della valutazione. Valutazione tramite indicatori

3. Modelli statistici: review of probability, statistics and basic models of econometrics

4. La valutazione delle politiche economiche: l'approccio dell'output potenziale, l'ipotesi SUTVA

5. Metodi statistici di valutazione sperimentali e non sperimentali. Gli esperimenti randomizzati e le loro problematiche

6. La stima dell’impatto: valutazione dell’effetto medio delle politiche sulla popolazione e sui trattati

7. I principali metodi statistici di valutazione (DID, IV, Matching, RDD, SC)

8. Studio di casi. Applicazione dei modelli presentati ad alcuni strumenti delle politiche regionali europee

Il programma è identico per frequentanti e non frequentanti

Modulo: METODI COMPUTAZIONALI PER LE POLITICHE
N/D
Modulo: METODI PER LA VALUTAZIONE DELLE POLITICHE
N/D

Modalità d'esame

METODI COMPUTAZIONALI PER LE POLITICHE
E' prevista sia una prova scritta che una prova orale. La prova scritta consiste di esercizi e domande a risposta aperta (ad esempio, domande sulla teoria) che valgono metà del punteggio totale. La prova scritta dura due ore. Alla fine del corso viene effettuato un esonero su questa parte.

La prova orale vale metà del punteggio totale e consiste nella presentazione di un articolo accademico che utilizza uno dei metodi di valutazione delle politiche pubbliche.

E' inoltre prevista la possibilità di svolgimento di una tesina che utilizzi il software R su uno specifico dataset da concordare con il docente. Gli studenti possono visualizzare gli oltre 100 dataset presenti nelle librerie MASS e AER (entrambe presentate a lezione) e proporre un argomento al docente. Preferibilmente si dovrebbe lavorare in gruppi di 2 persone o, in alternativa, da soli. La tesina da diritto fino ad un massimo di 3 punti aggiuntivi che si vanno a sommare al voto dell’esame.

METODI PER LA VALUTAZIONE DELLE POLITICHE
E' prevista sia una prova scritta che una prova orale. La prova scritta consiste di esercizi e domande a risposta aperta (ad esempio, domande sulla teoria) che valgono metà del punteggio totale. La prova scritta dura due ore. Alla fine del corso viene effettuato un esonero su questa parte.

La prova orale vale metà del punteggio totale e consiste nella presentazione di un articolo accademico che utilizza uno dei metodi di valutazione delle politiche pubbliche.

E' inoltre prevista la possibilità di svolgimento di una tesina che utilizzi il software R su uno specifico dataset da concordare con il docente. Gli studenti possono visualizzare gli oltre 100 dataset presenti nelle librerie MASS e AER (entrambe presentate a lezione) e proporre un argomento al docente. Preferibilmente si dovrebbe lavorare in gruppi di 2 persone o, in alternativa, da soli. La tesina da diritto fino ad un massimo di 3 punti aggiuntivi che si vanno a sommare al voto dell’esame.

Testi di riferimento

METODI COMPUTAZIONALI PER LE POLITICHE
1. Note del Docente (slides presentate a lezione) che verranno rese disponibili durante il corso

2. Per la parte relativa ai modelli statistici: J. Stock e M. Watson, Introduzione all’econometria, 4a ed., in particolare i capp. 4, 6.3, 7, 9, 10.

3. Per la parte relativa ai metodi di valutazione (elementare):

A. Martini e M. Sisti (2009), Valutare il successo delle politiche pubbliche, il Mulino. Una versione non aggiornata di questo lavoro è in Formez (2006), Valutare gli effetti delle politiche pubbliche. Metodi e applicazioni al caso italiano, Ufficio Stampa ed Editoria, Roma (copia elettronica disponibile)

oppure, a livello più approfondito:

J. Angrist e J.S. Pischke (2015), Mastering 'Metrics': The Path from Cause to Effect, Princeton University Press

Modulo: METODI COMPUTAZIONALI PER LE POLITICHE
N/D
Modulo: METODI PER LA VALUTAZIONE DELLE POLITICHE
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METODI PER LA VALUTAZIONE DELLE POLITICHE
1. Note del Docente (slides presentate a lezione) che verranno rese disponibili durante il corso

2. Per la parte relativa ai modelli statistici: J. Stock e M. Watson, Introduzione all’econometria, 4a ed., in particolare i capp. 4, 6.3, 7, 9, 10.

3. Per la parte relativa ai metodi di valutazione (elementare):

A. Martini e M. Sisti (2009), Valutare il successo delle politiche pubbliche, il Mulino. Una versione non aggiornata di questo lavoro è in Formez (2006), Valutare gli effetti delle politiche pubbliche. Metodi e applicazioni al caso italiano, Ufficio Stampa ed Editoria, Roma (copia elettronica disponibile)

oppure, a livello più approfondito:

J. Angrist e J.S. Pischke (2015), Mastering 'Metrics': The Path from Cause to Effect, Princeton University Press

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Codice insegnamento 10630481

METODI E MODELLI STATISTICI PER SERIE STORICHE E DATI PANEL 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · STAT-02/A · 0 file
METODI PER LA VALUTAZIONE DELLE POLITICHE 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · STAT-02/A · 0 file

Il corso fornisce un’introduzione ai principali metodi e strumenti di base propri della valutazione quantitativa delle politiche economiche, in particolare di quelle regionali, industriali e sul mercato del lavoro. I…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso fornisce un’introduzione ai principali metodi e strumenti di base propri della valutazione quantitativa delle politiche economiche, in particolare di quelle regionali, industriali e sul mercato del lavoro. I principali obiettivi del corso sono:

a) conoscenza dei principali metodi a livello base per la valutazione delle politiche in ambito controfattuale

b) fornire le basi econometriche per ampliare la conoscenza dei metodi controfattuali di valutazione dei politiche

c) sviluppo delle capacità di interpretazione e valutazione critica di analisi di valutazione di politiche, anche tramite studio di specifici studi di valutazione

d) mettere in grado lo studente di produrre ed elaborare autonomamente studi valutativi, anche tramite laboratori di insegnamento per i programmi statistici STATA e R

e) sviluppare le capacità di comunicazione della valutazione anche con presentazione di lavori in aula

L’obiettivo finale è di fornire allo studente una guida su come si effettua la valutazione di una politica e quali possano essere le problematiche che sorgono nell'analisi di un problema di valutazione quantitativa di strumenti di politica .

Alla fine del corso gli studenti dovrebbero saper effettuare una valutazione empirica dell'impatto delle politiche pubbliche tramite il software R.

Gli studenti inoltre dovrebbero anche saper valutare la validità e robustezza degli studi di valutazione effettuati da altri.

Programma

l corso consiste prevalentemente di tre parti: un'introduzione al problema della causalità nelle scienze economiche e sociali; un approfondimento di alcuni temi statistici ed econometrici per lo studio dei metodi di valutazione; la presentazione delle principali metodologie statistiche per la valutazione delle politiche. A questo si affianca un laboratorio di presentazione e studio del programma statistico R. E' un corso con un impianto empirico più che teorico.

Programma dettagliato:

1. Il problema della causalità nella valutazione delle politiche. Causalità e controfattuale. Lessico

2. Il ciclo della valutazione. Valutazione tramite indicatori

3. Modelli statistici: review of probability, statistics and basic models of econometrics

4. La valutazione delle politiche economiche: l'approccio dell'output potenziale, l'ipotesi SUTVA

5. Metodi statistici di valutazione sperimentali e non sperimentali. Gli esperimenti randomizzati e le loro problematiche

6. La stima dell’impatto: valutazione dell’effetto medio delle politiche sulla popolazione e sui trattati

7. I principali metodi statistici di valutazione (DID, IV, Matching, RDD, SC)

8. Studio di casi. Applicazione dei modelli presentati ad alcuni strumenti delle politiche regionali europee

Il programma è identico per frequentanti e non frequentanti

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Modalità d'esame

E' prevista sia una prova scritta che una prova orale. La prova scritta consiste di esercizi e domande a risposta aperta (ad esempio, domande sulla teoria) che valgono metà del punteggio totale. La prova scritta dura due ore. Alla fine del corso viene effettuato un esonero su questa parte.

La prova orale vale metà del punteggio totale e consiste nella presentazione di un articolo accademico che utilizza uno dei metodi di valutazione delle politiche pubbliche.

E' inoltre prevista la possibilità di svolgimento di una tesina che utilizzi il software R su uno specifico dataset da concordare con il docente. Gli studenti possono visualizzare gli oltre 100 dataset presenti nelle librerie MASS e AER (entrambe presentate a lezione) e proporre un argomento al docente. Preferibilmente si dovrebbe lavorare in gruppi di 2 persone o, in alternativa, da soli. La tesina da diritto fino ad un massimo di 3 punti aggiuntivi che si vanno a sommare al voto dell’esame.

Testi di riferimento

1. Note del Docente (slides presentate a lezione) che verranno rese disponibili durante il corso

2. Per la parte relativa ai modelli statistici: J. Stock e M. Watson, Introduzione all’econometria, 4a ed., in particolare i capp. 4, 6.3, 7, 9, 10.

3. Per la parte relativa ai metodi di valutazione (elementare):

A. Martini e M. Sisti (2009), Valutare il successo delle politiche pubbliche, il Mulino. Una versione non aggiornata di questo lavoro è in Formez (2006), Valutare gli effetti delle politiche pubbliche. Metodi e applicazioni al caso italiano, Ufficio Stampa ed Editoria, Roma (copia elettronica disponibile)

oppure, a livello più approfondito:

J. Angrist e J.S. Pischke (2015), Mastering 'Metrics': The Path from Cause to Effect, Princeton University Press

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Codice insegnamento AID-b85293b0-931

POLITICHE ECONOMICHE INTERNAZIONALI E SVILUPPO SOSTENIBILE 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · ECON-02/A · 0 file
PROVA FINALE 2° anno · 2° semestre · 18 CFU · 0 file
TIROCINIO 2° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file

Recensioni del corso

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