Corso di laurea

Economia politica - Economics

Università degli Studi di Roma - La Sapienza · 52 materie · 0 file condivisi

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Materie del corso

ADVANCED ECONOMETRICS 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · ECON-05/A · 0 file
ADVANCED MACROECONOMICS 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · ECON-01/A · 0 file

Il corso si propone di introdurre gli studenti allo studio della macroeconomia a un livello avanzato. Lo studio di una molteplicità di modelli formali per analizzare le diverse teorie dovrebbe rendere in grado gli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di introdurre gli studenti allo studio della macroeconomia a un livello avanzato.

Lo studio di una molteplicità di modelli formali per analizzare le diverse teorie dovrebbe rendere in grado gli studenti di capire più in profondità come funzionano i moderni sistemi economici. Poiché ogni diverso modello circoscrive in genere l’attenzione su un aspetto in particolare, ciò consentirà agli studenti di comprendere meglio le interazioni esistenti tra i diversi aspetti del sistema economico.

Si farà ampio uso di strumenti analitici e si porrà enfasi sull’evidenza empirica ricavata con i dati economici. Questo consentirà agli studenti di combinare una conoscenza approfondita sia dell’analisi economica sia dei diversi fenomeni osservati nei sistemi economici attraverso i dati

Competenze acquisite

Una volta superato l’esame, gli studenti saranno in grado di comprendere la produzione della ricerca moderna in macroeconomia. In particolare, saranno in grado di comprendere i principali modelli macroeconomici teorici ed empirici e utilizzare questi per analizzare e interpretare ad un livello avanzato le dinamiche osservate nella realtà economica, potendo anche partecipare attivamente al dibattito di politica economica.

Conoscenze acquisite

A seguito della frequenza delle lezioni del corso e al superamento del relativo esame, le conoscenze di livello avanzato acquisite dallo studente su numerose tematiche e su numerosi strumenti di analisi potranno essere utilmente applicate in numerosi ambiti professionali nel settore economico e finanziario. In particolare, gli studenti saranno in grado di preparare documenti di analisi economica presso le istituzioni di policy o nel settore privato. La conoscenza o almeno la possibilità di comprendere i lavori prodotti in campo macroeconomico di livello avanzato, sia teorici sia empirici, consentirà agli studenti di elaborare loro stessi ricerche e analisi di buon livello su tematiche macroeconomiche.

Il corso si propone di introdurre gli studenti allo studio della macroeconomia a un livello avanzato.

Lo studio di diversi modelli per analizzare le diverse teorie economiche dovrebbe rendere in grado gli studenti di capire più in profondità come funzionano i moderni sistemi economici. Poiché ogni diverso modello circoscrive in genere l’attenzione su un aspetto in particolare, ciò consentirà agli studenti di comprendere meglio le interazioni esistenti tra i diversi aspetti del sistema economico.

Si farà ampio uso di strumenti analitici e si porrà enfasi sull’evidenza empirica ricavata con i dati economici. Questo consentirà agli studenti di combinare una conoscenza approfondita sia dell’analisi economica sia dei diversi fenomeni osservati nei sistemi economici attraverso i dati

Una volta superato l’esame, gli studenti saranno in grado di comprendere la produzione della ricerca moderna in macroeconomia. In particolare, saranno in grado di comprendere i principali modelli macroeconomici teorici ed empirici e utilizzare questi per analizzare e interpretare ad un livello avanzato le dinamiche osservate nella realtà economica, potendo anche partecipare attivamente al dibattito di politica economica.

A seguito della frequenza delle lezioni del corso e del superamento del relativo esame, le conoscenze di livello avanzato acquisite dallo studente su numerose tematiche e su numerosi strumenti di analisi potranno essere utilmente applicate in numerosi ambiti professionali nel settore economico e finanziario. In particolare, gli studenti saranno in grado di preparare documenti di analisi economica presso le istituzioni di policy o nel settore privato. La conoscenza o almeno la possibilità di comprendere i lavori prodotti in campo macroeconomico di livello avanzato, sia teorici sia empirici, consentirà agli studenti di elaborare loro stessi ricerche e analisi di buon livello su tematiche macroeconomiche.

Programma

Il corso introduce allo studio della macroeconomia a un livello avanzato. Il taglio del corso è sia teorico, con lo sviluppo di modelli formali e la discussione delle loro conclusioni, sia empirico, con l’attenzione rivolta ai fatti stilizzati dell’economia e a quanto affermano le verifiche sui dati circa la validità empirica dei principali modelli.

Una parte significativa del corso riguarda la crescita economica, con enfasi su una trattazione approfondita del modello di Solow e di un modello di crescita endogena. Si esaminano anche metodi e analisi empiriche riguardo alla crescita, quali, in particolare, il metodo della contabilità della crescita e la convergenza economica tra Paesi.

Una parte rilevante del corso è poi dedicata alla teoria del consumo e del risparmio e alla teoria dell’investimento delle imprese. I modelli di base che consideriamo prevedono la scelta intertemporale da parte sia delle famiglie (nel caso del consumo e del risparmio) sia delle imprese (nel caso degli investimenti). In particolare, riguardo al consumo e al risparmio viene esaminata l’ipotesi del reddito permanente e l' evoluzione successiva di tale teoria con la considerazione dei vincoli finanziari all’indebitamento e la presenza del risparmio precauzionale. Riguardo agli investimenti viene esposta la teoria della q.

La sezione successiva del corso riguarda le fluttuazioni economiche di breve periodo e si analizzano inizialmente le principali evidenze empiriche riguardanti il ciclo economico, con l’alternarsi di fasi di espansione e di recessione. Si esaminano i modelli teorici con l’equilibrio del breve periodo e l’interazione tra il lato della domanda aggregata e il lato dell’offerta. Viene quindi introdotto l’approccio metodologico, ora prevalente nella macroeconomia del breve periodo, dei modelli dinamici stocastici di equilibrio generale (modelli DSGE). In questi modelli le fluttuazioni del prodotto e degli altri aggregati macroeconomici discendono da shock stocastici di varia natura che si propagano nel sistema economico attraverso numerosi canali e meccanismi.

  • Macroeconomia avanzata

Modalità d'esame

La prova di esame consiste in una prova scritta che viene tenuta all'inizio dell'appello. La durata della prova è di un'ora e mezza

La prova scritta consiste in 4 domande a risposta aperta in cui si offre allo studente la possibilità di mostrare la conoscenza acquisita riguardo a tematiche affrontate nel corso, anche mediante una trattazione analitica e quantitativa delle singole tematiche.

L'obiettivo della prova scritta di esame è valutare la capacità dello studente di comprendere e illustrare i modelli di analisi esaminati nel corso, prestando attenzione agli aspetti sia teorici sia empirici nonché all'intuizione economica.

Testi di riferimento

Advanced Macroeconomics, David Romer (2019), McGraw-Hill, 5th Edition.

Advanced Macroeconomics, David Romer (2019), McGraw-Hill, 5th Edition.

Codice insegnamento 10627504

ADVANCED MICROECONOMICS 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · ECON-01/A · 0 file
APPLIED MICROECONOMICS 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ECON-01/A · 0 file
BANKING AND FINANCIAL REGULATION 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GIUR-09/A · 0 file
BEHAVIOURAL ECONOMICS 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ECON-01/A · 0 file

L’economia comportamentale è un’area di ricerca che mira a combinare l’approccio di ottimizzazione tipico delle scienze economiche con intuizioni provenienti dagli studi in psicologia, permettendo in tal modo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’economia comportamentale è un’area di ricerca che mira a combinare l’approccio di ottimizzazione tipico delle scienze economiche con intuizioni provenienti dagli studi in psicologia, permettendo in tal modo un’analisi più realistica di come gli individui prendono le loro decisioni economiche quando emozioni, preferenze eterogenee e la possibilità di commettere errori sistematici sono ammesse.

Dopo una lunga lotta per affermarsi come branca indipendente all’interno scienze economiche tradizionali, oggi è una delle aree più produttive della ricerca accademica. Almeno sei dei premi Nobel per l’Economia assegnati nel XXI secolo sono stati conferiti ad economisti comportamentali: Daniel Kahneman (2002), Vernon Smith (2002), Alvin Roth (2012), Richard Thaler (2017), Elinor Ostrom (2009) ed Esther Duflo (2019), queste ultime le uniche due donne a ricevere tale premio.

L’economia comportamentale ci insegna che le buone decisioni spesso dipendono dai piccoli dettagli che rendono ogni persona psicologicamente unica. L’economia comportamentale ci dice che il mondo è complesso, che non tutti elaborano le informazioni allo stesso modo e che le nostre emozioni contano nelle scelte economiche. Quindi, per trovare soluzioni ottimali a problemi complessi, non solo dobbiamo considerare l’eterogeneità umana, ma dobbiamo anche imparare come gli altri individui reagiscono psicologicamente alle nostre scelte. Questi insegnamenti derivano spesso dagli esperimenti in laboratorio. Infatti, l’economia comportamentale combina l’intuizione psicologica con esperimenti appositamente pensati per testare se le nostre decisioni e le nostre teorie funzioneranno nel particolare contesto in cui vogliamo applicarle. In questo senso, l’economia comportamentale è un approccio al processo decisionale basato sull’evidenza empirica.

Negli ultimi decenni anche gli economisti hanno iniziato a svolgere degli esperimenti – in laboratorio e sul campo – con l’obiettivo di testare le predizioni dei modelli economici, cercare delle regolarità comportamentali, formulare delle nuove teorie capaci di integrare comportamenti non in linea con le teorie tradizionali, e/o produrre raccomandazioni di politica economica e sociale, testando nuovi meccanismi di mercato e/o perfezionando quelli esistenti.

Questo corso è un’introduzione alla teoria ed alla pratica della sperimentazione in economia, con uno sguardo alle sue implicazioni dal punto di vista metodologico e da quello dell’integrazione tra economia, psicologia cognitiva e psicologia sociale.

Con gli studenti frequentanti, condurremo una serie di esperimenti nel laboratorio CIMEO per permettere loro di testare alcune delle teorie più importanti tra quelle apprese durante i corsi di Microeconomia o di Economia Politica e di identificare le deviazioni sistematiche delle scelte durante l’esperimento dalle previsioni di queste teorie.

Il corso ha anche l’obiettivo di mostrare agli studenti come implementare degli esperimenti economici e l’utilità di questi ultimi nel fornire un approccio interdisciplinare all’analisi delle scelte economiche. Nel formulare le ipotesi teoriche da testare durante l’esperimento, saranno presentati ed analizzati i principali modelli teorici di riferimento. Nell’analizzare i dati sperimentali, saranno presentate le principali tecniche statistiche caratteristiche dell’economia sperimentale (‘experimetrics’).

Questo é un corso di livello intermedio alla teoria ed alla pratica della sperimentazione in economia (economia sperimentale), con un focus sulle sue implicazioni dal punto di vista dell'integrazione tra economia, psicologia cognitiva e psicologia sociale (economia comportamentale).

Obiettivi:

● Introdurre gli studenti alle più moderne teorie di economia comportamentale con immediatezza e semplicità, partendo dall’evidenza empirica (dati sperimentali).

● Colmare il gap tra le predizioni delle teorie economiche tradizionali ed il comportamento degli agenti economici nella vita reale, grazie ad un confronto tra come gli economisti si aspettano che gli agenti si comportino (teoria economica) e come essi effettivamente si comportano (dati sperimentali).

● Istruire gli studenti su come implementare degli esperimenti in laboratorio e sul campo.

● Mostrare l’utilità degli esperimenti nel fornire un approccio interdisciplinare all'analisi delle scelte economiche (economia comportamentale).

Risultati di apprendimento attesi:

● Identificare le deviazioni sistematiche delle scelte durante l’esperimento dalle previsioni delle teorie tradizionali.

● Capacità di estendere un modello economico tradizionale, integrandolo con degli argomenti di carattere psicologico (euristiche, bias, percezioni, emozioni) e/o sociologico (credenze, preferenze sociali, norme, contesti) che siano capaci di “avvicinare” il modello alla situazione reale che esso intende interpretare.

● Integrare l’economia con la psicologia e la sociologia (approccio interdisciplinare) per avere una cassetta degli attrezzi più efficace nell’interpretazione dei fenomeni economici.

Programma

Analizzeremo le questioni metodologiche, i dati sperimentali, i modelli teorici di riferimento e le loro possibili estensioni in base ai risultati sperimentali, di problemi economici che riguardano scelte individuali (lezioni 1-9) e scelte strategiche (lezioni 10-24).

Ci concentreremo principalmente sui seguenti 8 topics:

  • Lezioni 1-3: Paradossi nelle scelte in condizioni di incertezza
  • Lezioni 4-6: Elicitazione dell’avversione al rischio
  • Lezioni 7-9: Elicitazione dell’avversione all’ambiguità
  • Lezioni 10-12: Mercati di asta al primo prezzo
  • Lezioni 13-15: Mercati di asta doppia e over-the-counter
  • Lezioni 16-18: Dilemma del bene pubblico
  • Lezioni 19-21: Dilemmi sociali – Preferenze distributive
  • Lezioni 22-24: Dilemmi sociali – Preferenze dipendenti dalle aspettative

Modalità d'esame

Il voto finale sarà costituito da:

  • punti ottenuti negli esperimenti didattici (punto (a) della sezione precedente) (20%);
  • partecipazione in classe, tramite presentazione di report sugli esperimenti didattici svolti in classe (30%);
  • progetto o presentazione finale da inviare alcune settimane dopo la fine del corso (50%).

Il progetto finale prevede una delle tre seguenti opzioni:

(a) un report su 2 articoli di economia comportamentale, a scelta tra quelli del corso;

(b) un report analitico su dati sperimentali forniti dal docente;

(c) una proposta di un nuovo esperimento che miri a rispondere a domande di ricerca sollevate dai partecipanti al corso.

La deadline del progetto finale sarà concordata con i partecipanti al corso.

Testi di riferimento

Ci concentreremo principalmente sui seguenti 8 topics:

  • Lezioni 1-3: Paradossi nelle scelte in condizioni di incertezza
  • Lezioni 4-6: Elicitazione dell’avversione al rischio
  • Lezioni 7-9: Elicitazione dell’avversione all’ambiguità
  • Lezioni 10-12: Mercati di asta al primo prezzo
  • Lezioni 13-15: Mercati di asta doppia e over-the-counter
  • Lezioni 16-18: Dilemma del bene pubblico
  • Lezioni 19-21: Dilemmi sociali – Preferenze distributive
  • Lezioni 22-24: Dilemmi sociali – Preferenze dipendenti dalle aspettative

Per ognuno degli 8 topics, si vedano gli articoli di riferimento subito sotto.

Lezioni 1-3: Paradossi nelle scelte in condizioni di incertezza

  • Abdellaoui, M., l’Haridon, O., Paraschiv, C. (2011), Experienced vs. described uncertainty: Do we need two prospect theory specifications?, Management Science 57, 1879-1895.
  • de Palma, A., Abdellaoui, M., Attanasi, G., Ben-Akiva, M., Fehr-Duda, H., Erev, I., Fok, D., Fox, C.R., Hertwig, R., Picard, N., Wakker, P.P. and J.L. Walker (2014), Beware of Black Swans, Marketing Letters, 25, 269-280.
  • Hertwig, R., Barron, G., Weber, E.U., and Erev, I. (2004), Decisions from experience and the effect of rare events in risky choice, Psychological Science 15, 534-539.
  • Kahneman, D., and Tversky, A. (1979), Prospect theory: An analysis of decisions under risk, Econometrica, 47, 313-327.
  • Kahneman, D. (2003), A perspective on judgment and choice: Mapping bounded rationality, American Psychologist, 58, 697-720.
  • Tversky, A., and Kahneman, D. (1992), Advances in prospect theory: Cumulative representation of uncertainty, Journal of Risk and Uncertainty, 5, 297-323.

Lezioni 4-6: Elicitazione dell’avversione al rischio

  • Attanasi, G., Corazzini, L., Passarelli, F., and N. Georgantzis (2014), Risk Aversion, Over-Confidence and Private Information as Determinants of Majority Thresholds, Pacific Economic Review 19, 355-386.
  • Attanasi, G., Georgantzís, N., Rotondi, V. and D. Vigani (2018), Lottery- and Survey-based Risk Attitudes Linked Through a Multichoice Elicitation Task, Theory and Decision, 84, 341-372.
  • Bosch-Domenech, A. and J. Silvestre (1999), Does risk aversion or attraction depend on income? An experiment, Economics Letters, 65, 265-273.
  • Crosetto, P., and Filippin, A. (2013), The ‘bomb’ risk elicitation task, Journal of Risk and Uncertainty 47, 31-65.
  • Eckel, C.C. and P. J. Grossman (2008), Men, Women and Risk Aversion: Experimental Evidence, Handbook of Experimental Economics Results, 1, 1061-1073.
  • Harrison, G. W., Johnson, E., McInnes, M.M. and E.E. Rutstrom (2005), Risk Aversion and Incentive Effects: Comment, American Economic Review, 95, 897- 901.
  • Holt, C. A. and S. K. Laury (2002), Risk Aversion and Incentive Effects, American Economic Review, 92, 1644-1655.
  • Holt, C. A. and S. K. Laury (2005), Risk Aversion and Incentive Effects: New Data without Order Effects, American Economic Review, 95, 902-912.
  • Sabater-Grande, G. and N. Georgantzis (2002), Accounting for risk aversion in repeated prisoners’ dilemma games: An experimental test, Journal of Economic Behavior and Organization, 48, 37-50.

Lezioni 7-9: Elicitazione dell’avversione all’ambiguità

  • Abdellaoui, M., Baillon, A., Placido, L. and P. Wakker (2011), The rich domain of uncertainty: Source functions and their experimental implementation, American Economic Review, 101, 695–723.
  • Attanasi, G., Gollier, C., Montesano, A., and N. Pace (2014), Eliciting Ambiguity Aversion in Unknown and in Compound Lotteries: A KMM Experimental Approach, Theory and Decision, 77, 485-530.
  • Attanasi, G., and A. Montesano (2012), The Price for Information about Probabilities and its Relation with Risk and Ambiguity, Theory and Decision, 73, 125-160.
  • Bleaney, M. and S. J. Humphrey (2006), An Experimental Test of Generalized Ambiguity Aversion using Lottery Pricing Tasks, Theory and Decision, 60, 257-282.
  • Chakravarty, S., and Roy, J. (2009), Recursive expected utility and the separation of attitudes towards risk and ambiguity: An experimental study, Theory and Decision, 66, 199-228.
  • Cohen, M., Tallon, J.M., and Vergnaud J.C. (2011), An experimental investigation of imprecision attitude and its relation with risk attitude and impatience, Theory and Decision, 71, 81-109.
  • Fox, C. R. and A. Tversky (1995), Ambiguity Aversion and Comparative Ignorance, Quarterly Journal of Economics, 110, 585-603.
  • Fox, C. R. and M. Weber (2002), Ambiguity Aversion, Comparative Ignorance, and Decision Context, Organizational Behavior and Human Decision Processes, 88, 476-498.
  • Halevy, Y. (2007), Ellsberg Revisited: an Experimental Study, Econometrica, 75, 503–536.

Lezioni 10-12: Mercati di asta al primo prezzo

  • Cox, J., Smith, V., and J. Walker (1988), Theory and individual behavior of first- price auctions, Journal of Risk and Uncertainty 1, 61-99.
  • Cox, J., Smith, V., and J. Walker (1992), Theory and misbehavior in first-price auctions. Comment, American Economic Review 82, 1392-1412.
  • Goeree, J., Holt, C., and T. Palfrey (2002), Quantal response equilibrium and overbidding in private-value auctions, Journal of Economic Theory 104, 247-272.
  • Kagel, J. (1995), Auctions: A survey of experimental research,. in Kagel, J., Roth, A. (Eds.), The Handbook of Experimental Economics. Princeton University Press, Princeton.
  • Kagel, J. and D. Levin (1993), Independent private value auctions: bidder behavior in first-, second- and third-price auctions with varying number of bidders, Economic Journal, 103, 868-879.
  • Ockenfels, A. and R. Selten (2005), Impulse balance equilibrium and feedback in first price auctions, Games and Economic Behavior 51, 155-170.
  • Walker, J., Cox, J., and Smith V. (1987), Bidding behavior in first-price sealed-bid auctions: Use of computerized Nash competitors, Economics Letters, 23, 239-244.

Lezioni 13-15: Mercati di asta doppia e over-the-counter

  • Attanasi, G., Centorrino, S. and I. Moscati (2016), Over-the-counter Markets vs. Double Auctions: A Comparative Experimental Study, Journal of Behavioral and Experimental Economics, 63, 22-35.
  • Attanasi, G., Centorrino, S. and E. Manzoni (2021). Zero-intelligence vs. Human Agents: An Experimental Analysis of the Efficiency of Double Auctions and Over-the-Counter Markets of Varying Sizes, Journal of Public Economic Theory, 23, 895-932.
  • Chamberlin, E. H. (1948), An Experimental Imperfect Market, Journal of Political Economy, 56, 95-108.
  • Gode, D. K. and S. Sunder (1993), Allocative Efficiency of Markets with Zero- Intelligence Traders: Market as a Partial Substitute for Individual Rationality, Journal of Political Economy, 101, 119-137.
  • Gode, D. K. and S. Sunder (1997), What Makes Markets Allocationally Efficient?, Quarterly Journal of Economics, 112, 603–630.
  • Smith, V. L. (1962a), An Experimental Study of Competitive Market Behavior, Journal of Political Economy, 70, 111-137.
  • Smith, V. L. (1962b), An Experimental Study of Competitive Market Behavior (in Errata), Journal of Political Economy, 70, 322-323.

Lezioni 16-18: Dilemma del bene pubblico

  • Andreoni, J. (1988), Why Free Ride? Strategies and Learning in Public Goods Experiments, Journal of Public Economics, 37, 291-304.
  • Attanasi, G., My, K. B., Buso, M. and A. Stenger (2020). Private investment with social benefits under uncertainty: The dark side of public financing. Journal of Public Economic Theory, 22, 769-820.
  • Brandts, J. and D. Cooper (2006), A Change Would Do You Good: An Experimental Study on How to Overcome Coordination Failure in Organizations, American Economic Review, 96, 669-693.
  • Chaudhuri, A., Graziano, S. and P. Maitra (2006), Social Learning and Norms in an Experimental Public Goods Game with Inter-Generational Advice, Review of Economic Studies, 73, 357-380.
  • Cabrera, S., Fatas, E., Lacomba, T. and T. Neugebauer (2013), Splitting Leagues: Promotion and Demotion in Contribution-based Regrouping Experiments, Experimental Economics, 16, 426-441.
  • Croson, R., Fatas, E., Morales, A. J. and T. Neugebauer (2015), Excludability. A Laboratory Study on Forced Ranking in Team Production, Journal of Economic Behavior and Organization, 114, 13-26.
  • Di Bartolomeo, G. and S. Papa (2016). Trust and reciprocity: extensions and robustness of triadic design. Experimental Economics, 19, 100-115.
  • Fatas, E., Neugebauer, T. and J. Perote (2006), Within team competition in the minimum effort game, Pacific Economic Review, 11, 247-266.
  • Issac, R. M. and J. Walker (1988a), Communication and Free Riding Behavior: The Voluntary Contributions Mechanism, Economic Inquiry, 26, 585-608.
  • Issac, R. M. and J. Walker (1988b), Group Size Effects in Public Goods Provision: The Voluntary Contributions Mechanism, Quarterly Journal of Economics, 103, p. 179-99.
  • Isaac, R. M., McCue, K. F. and C. Plott (1985), Public Goods Provision in an Experimental Environment, Journal of Public Economics, 26, 51-74.
  • Isaac, R. M., Walker, J. M. and S. H. Thomas (1984), Divergent Evidence on Free Riding: An Experimental Examination of Possible Explanations, Public Choice, 43, 113-149.
  • Ledyard, J. (1995), Public Goods: A Survey of Experimental Research, in Kagel, J. and A. Roth (eds), Handbook of Experimental Economics, Princeton: Princeton University Press.
  • Nalbantian, H. R. and A. Schotter (1997), Productivity under group incentives: an experimental study, American Economic Review, 87, 314–341.
  • Schotter, A. and K. Weigelt (1992), Behavioral consequences of corporate incentives and long-term bonuses: an experimental study, Management Science, 38, 1280–1298.

Lezioni 19-21: Dilemmi sociali – Preferenze distributive

  • Bolton, G. E. and A. Ockenfels (2000), ERC: A Theory of Equity, Reciprocity, and Competition, American Economic Review 90, 166-193.
  • Charness, G., and Rabin, M. (2002), Understanding Social Preferences with Simple Tests, Quarterly Journal of Economics, 117, 817-869.
  • Ciccarone, G., Di Bartolomeo, G. and S. Papa (2020). The rationale of in-group favoritism: An experimental test of three explanations. Games and Economic Behavior, 124, 554-568.
  • Dufwenberg, M. and A. Muren (2006), Generosity, Anonymity, Gender, Journal of Economic Behavior and Organization, 61, 42-49.
  • Falk, A., Fehr, E. and U. Fischbacher (2008), Testing Theories of Fairness - Intentions matter, Games and Economic Behavior, 62, 287-303.
  • Fehr, E, Fischbacher, U. and M. Kosfeld (2005), Neuroeconomic Foundations of Trust and Social Preferences: Initial Evidence, American Economic Review, 95, 346-351.
  • Fehr, E. and K. M. Schmidt (1999), A Theory of Fairness, Competition, and Cooperation, Quarterly Journal of Economics, 114, 817-868.
  • Fischbacher, U. and S. G ̈achter (2010), Social Preferences, Beliefs, and the Dynamics of Free Riding in Public Goods, American Economic Review 100, 541-556.

Lezioni 22-24: Dilemmi sociali – Preferenze dipendenti dalle aspettative

  • Attanasi, G., Battigalli, P., and E. Manzoni (2016), Incomplete Information Models of Guilt Aversion in the Trust Game, Management Science, 62, 648-667.
  • Attanasi, G., Battigalli, P., Manzoni, E. and R. Nagel (2019). Belief-dependent preferences and reputation: Experimental analysis of a repeated trust game. Journal of Economic Behavior & Organization, 167, 341-360.
  • Attanasi, G. and R. Nagel (2008), A Survey of Psychological Games: Theoretical Findings and Experimental Evidence, in A. Innocenti and P. Sbriglia (eds.), Games, Rationality and Behavior. Essays on Behavioral Game Theory and Experiments, Palgrave McMillan, Houndmills and New York, 204-232.
  • Battigalli, P. and M. Dufwenberg (2007), Guilt in Games, American Economic Review, Papers and Proceedings, 97, 170-176.
  • Battigalli, P., and M. Dufwenberg (2009), Dynamic Psychological Games, Journal of Economic Theory, 144, 1-35.
  • Charness, G. and M. Dufwenberg (2006), Promises and Partnership, Econometrica, 74, 1579-1601.
  • Di Bartolomeo, G., Dufwenberg, M., Papa, S. and F. Passarelli (2019). Promises, expectations & causation. Games and Economic Behavior, 113, 137-146.
  • Dufwenberg, M. (2006), Psychological Games, entry for The New Palgrave Dictionary of Economics (2nd edition).
  • Dufwenberg, M. and G. Kirchsteiger (2004), A Theory of Sequential Reciprocity, Games and Economic Behavior, 47, 268-298.
  • Elster, J. (1998), Emotions and Economic Theory, Journal of Economic Literature, 36, 4774.
  • Geanakoplos, J., D. Pearce and E. Stacchetti (1989), Psychological Games and Sequential Rationality, Games and Economic Behavior, 1, 60-79.
  • Rabin, M. (1993), Incorporating Fairness into Game Theory and Economics, American Economic Review, 83, 1281-1302.

Articoli di riferimento:

Lezioni 1-3: Paradossi nelle scelte in condizioni di incertezza

  • Abdellaoui, M., l’Haridon, O., Paraschiv, C. (2011), Experienced vs. described uncertainty: Do we need two prospect theory specifications?, Management Science 57, 1879-1895.
  • de Palma, A., Abdellaoui, M., Attanasi, G., Ben-Akiva, M., Fehr-Duda, H., Erev, I., Fok, D., Fox, C.R., Hertwig, R., Picard, N., Wakker, P.P. and J.L. Walker (2014), Beware of Black Swans, Marketing Letters, 25, 269-280.
  • Hertwig, R., Barron, G., Weber, E.U., and Erev, I. (2004), Decisions from experience and the effect of rare events in risky choice, Psychological Science 15, 534-539.
  • Kahneman, D., and Tversky, A. (1979), Prospect theory: An analysis of decisions under risk, Econometrica, 47, 313-327.
  • Kahneman, D. (2003), A perspective on judgment and choice: Mapping bounded rationality, American Psychologist, 58, 697-720.
  • Tversky, A., and Kahneman, D. (1992), Advances in prospect theory: Cumulative representation of uncertainty, Journal of Risk and Uncertainty, 5, 297-323.

Lezioni 4-6: Elicitazione dell’avversione al rischio

  • Attanasi, G., Corazzini, L., Passarelli, F., and N. Georgantzís (2014), Risk Aversion, Over-Confidence and Private Information as Determinants of Majority Thresholds, Pacific Economic Review 19, 355-386.
  • Attanasi, G., Georgantzís, N., Rotondi, V. and D. Vigani (2018), Lottery- and Survey-based Risk Attitudes Linked Through a Multichoice Elicitation Task, Theory and Decision, 84, 341-372.
  • Bosch-Domenech, A. and J. Silvestre (1999), Does risk aversion or attraction depend on income? An experiment, Economics Letters, 65, 265-273.
  • Crosetto, P., and Filippin, A. (2013), The ‘bomb’ risk elicitation task, Journal of Risk and Uncertainty 47, 31-65.
  • Eckel, C.C. and P. J. Grossman (2008), Men, Women and Risk Aversion: Experimental Evidence, Handbook of Experimental Economics Results, 1, 1061-1073.
  • Harrison, G. W., Johnson, E., McInnes, M.M. and E.E. Rutstrom (2005), Risk Aversion and Incentive Effects: Comment, American Economic Review, 95, 897-901.
  • Holt, C. A. and S. K. Laury (2002), Risk Aversion and Incentive Effects, American Economic Review, 92, 1644-1655.
  • Holt, C. A. and S. K. Laury (2005), Risk Aversion and Incentive Effects: New Data without Order Effects, American Economic Review, 95, 902-912.
  • Sabater-Grande, G. and N. Georgantzis (2002), Accounting for risk aversion in repeated prisoners’ dilemma games: An experimental test, Journal of Economic Behavior and Organization, 48, 37-50.

Lezioni 7-9: Elicitazione dell’avversione all’ambiguità

  • Abdellaoui, M., Baillon, A., Placido, L. and P. Wakker (2011), The rich domain of uncertainty: Source functions and their experimental implementation, American Economic Review, 101, 695–723.
  • Attanasi, G., Gollier, C., Montesano, A., and N. Pace (2014), Eliciting Ambiguity Aversion in Unknown and in Compound Lotteries: A KMM Experimental Approach, Theory and Decision, 77, 485-530.
  • Attanasi, G., and A. Montesano (2012), The Price for Information about Probabilities and its Relation with Risk and Ambiguity, Theory and Decision, 73, 125-160.
  • Bleaney, M. and S. J. Humphrey (2006), An Experimental Test of Generalized Ambiguity Aversion using Lottery Pricing Tasks, Theory and Decision, 60, 257–282.
  • Chakravarty, S., and Roy, J. (2009), Recursive expected utility and the separation of attitudes towards risk and ambiguity: An experimental study, Theory and Decision, 66, 199-228.
  • Cohen, M., Tallon, J.M., and Vergnaud J.C. (2011), An experimental investigation of imprecision attitude and its relation with risk attitude and impatience, Theory and Decision, 71, 81-109.
  • Fox, C. R. and A. Tversky (1995), Ambiguity Aversion and Comparative Ignorance, Quarterly Journal of Economics, 110, 585-603.
  • Fox, C. R. and M. Weber (2002), Ambiguity Aversion, Comparative Ignorance, and Decision Context, Organizational Behavior and Human Decision Processes, 88, 476-498.
  • Halevy, Y. (2007), Ellsberg Revisited: an Experimental Study, Econometrica, 75, 503–536.

Lezioni 10-12: Mercati di asta al primo prezzo

  • Cox, J., Smith, V., and J. Walker (1988), Theory and individual behavior of first-price auctions, Journal of Risk and Uncertainty 1, 61-99.
  • Cox, J., Smith, V., and J. Walker (1992), Theory and misbehavior in first-price auctions. Comment, American Economic Review 82, 1392-1412.
  • Goeree, J., Holt, C., and T. Palfrey (2002), Quantal response equilibrium and overbidding in private-value auctions, Journal of Economic Theory 104, 247-272.
  • Kagel, J. (1995), Auctions: A survey of experimental research,. in Kagel, J., Roth, A. (Eds.), The Handbook of Experimental Economics. Princeton University Press, Princeton.
  • Kagel, J. and D. Levin (1993), Independent private value auctions: bidder behavior in first-, second- and third-price auctions with varying number of bidders, Economic Journal, 103, 868-879.
  • Ockenfels, A. and R. Selten (2005), Impulse balance equilibrium and feedback in first price auctions, Games and Economic Behavior 51, 155-170.
  • Walker, J., Cox, J., and Smith V. (1987), Bidding behavior in first-price sealed-bid auctions: Use of computerized Nash competitors, Economics Letters, 23, 239-244.

Lezioni 13-15: Mercati di asta doppia e over-the-counter

  • Attanasi, G., Centorrino, S. and I. Moscati (2016), Over-the-counter Markets vs. Double Auctions: A Comparative Experimental Study, Journal of Behavioral and Experimental Economics, 63, 22-35.
  • Attanasi, G., Centorrino, S. and E. Manzoni (2021). Zero-intelligence vs. Human Agents: An Experimental Analysis of the Efficiency of Double Auctions and Over-the-Counter Markets of Varying Sizes, Journal of Public Economic Theory, 23, 895-932.
  • Chamberlin, E. H. (1948), An Experimental Imperfect Market, Journal of Political Economy, 56, 95-108.
  • Gode, D. K. and S. Sunder (1993), Allocative Efficiency of Markets with Zero-Intelligence Traders: Market as a Partial Substitute for Individual Rationality, Journal of Political Economy, 101, 119-137.
  • Gode, D. K. and S. Sunder (1997), What Makes Markets Allocationally Efficient?, Quarterly Journal of Economics, 112, 603–630.
  • Smith, V. L. (1962a), An Experimental Study of Competitive Market Behavior, Journal of Political Economy, 70, 111-137.
  • Smith, V. L. (1962b), An Experimental Study of Competitive Market Behavior (in Errata), Journal of Political Economy, 70, 322-323.

Lezioni 16-18: Dilemma del bene pubblico

  • Andreoni, J. (1988), Why Free Ride? Strategies and Learning in Public Goods Experiments, Journal of Public Economics, 37, 291-304.
  • Attanasi, G., My, K. B., Buso, M. and A. Stenger (2020). Private investment with social benefits under uncertainty: The dark side of public financing. Journal of Public Economic Theory, 22, 769-820.
  • Brandts, J. and D. Cooper (2006), A Change Would Do You Good: An Experimental Study on How to Overcome Coordination Failure in Organizations, American Economic Review, 96, 669-693.
  • Chaudhuri, A., Graziano, S. and P. Maitra (2006), Social Learning and Norms in an Experimental Public Goods Game with Inter-Generational Advice, Review of Economic Studies, 73, 357-380.
  • Cabrera, S., Fatas, E., Lacomba, T. and T. Neugebauer (2013), Splitting Leagues: Promotion and Demotion in Contribution-based Regrouping Experiments, Experimental Economics, 16, 426-441.
  • Croson, R., Fatas, E., Morales, A. J. and T. Neugebauer (2015), Excludability. A Laboratory Study on Forced Ranking in Team Production, Journal of Economic Behavior and Organization, 114, 13-26.
  • Di Bartolomeo, G. and S. Papa (2016). Trust and reciprocity: extensions and robustness of triadic design. Experimental Economics, 19, 100-115.
  • Fatas, E., Neugebauer, T. and J. Perote (2006), Within team competition in the minimum effort game, Pacific Economic Review, 11, 247-266.
  • Issac, R. M. and J. Walker (1988a), Communication and Free Riding Behavior: The Voluntary Contributions Mechanism, Economic Inquiry, 26, 585-608.
  • Issac, R. M. and J. Walker (1988b), Group Size Effects in Public Goods Provision: The Voluntary Contributions Mechanism, Quarterly Journal of Economics, 103, p. 179-99.
  • Isaac, R. M., McCue, K. F. and C. Plott (1985), Public Goods Provision in an Experimental Environment, Journal of Public Economics, 26, 51-74.
  • Isaac, R. M., Walker, J. M. and S. H. Thomas (1984), Divergent Evidence on Free Riding: An Experimental Examination of Possible Explanations, Public Choice, 43, 113-149.
  • Ledyard, J. (1995), Public Goods: A Survey of Experimental Research, in Kagel, J. and A. Roth (eds), Handbook of Experimental Economics, Princeton: Princeton University Press.
  • Nalbantian, H. R. and A. Schotter (1997), Productivity under group incentives: an experimental study, American Economic Review, 87, 314–341.
  • Schotter, A. and K. Weigelt (1992), Behavioral consequences of corporate incentives and long-term bonuses: an experimental study, Management Science, 38, 1280–1298.

Lezioni 19-21: Dilemmi sociali – Preferenze distributive

  • Bolton, G. E. and A. Ockenfels (2000), ERC: A Theory of Equity, Reciprocity, and Competition, American Economic Review 90, 166-193.
  • Charness, G., and Rabin, M. (2002), Understanding Social Preferences with Simple Tests, Quarterly Journal of Economics, 117, 817-869.
  • Ciccarone, G., Di Bartolomeo, G. and S. Papa (2020). The rationale of in-group favoritism: An experimental test of three explanations. Games and Economic Behavior, 124, 554-568.
  • Dufwenberg, M. and A. Muren (2006), Generosity, Anonymity, Gender, Journal of Economic Behavior and Organization, 61, 42-49.
  • Falk, A., Fehr, E. and U. Fischbacher (2008), Testing Theories of Fairness - Intentions matter, Games and Economic Behavior, 62, 287-303.
  • Fehr, E, Fischbacher, U. and M. Kosfeld (2005), Neuroeconomic Foundations of Trust and Social Preferences: Initial Evidence, American Economic Review, 95, 346-351.
  • Fehr, E. and K. M. Schmidt (1999), A Theory of Fairness, Competition, and Cooperation, Quarterly Journal of Economics, 114, 817-868.
  • Fischbacher, U. and S. G ̈achter (2010), Social Preferences, Beliefs, and the Dynamics of Free Riding in Public Goods, American Economic Review 100, 541-556.

Lezioni 22-24: Dilemmi sociali – Preferenze dipendenti dalle aspettative

  • Attanasi, G., Battigalli, P., and E. Manzoni (2016), Incomplete Information Models of Guilt Aversion in the Trust Game, Management Science, 62, 648-667.
  • Attanasi, G., Battigalli, P., Manzoni, E., & Nagel, R. (2025). Disclosure of belief–dependent preferences in a trust game. Economic Theory, 1-38.
  • Attanasi, G., Battigalli, P., Manzoni, E. and R. Nagel (2019). Belief-dependent preferences and reputation: Experimental analysis of a repeated trust game. Journal of Economic Behavior & Organization, 167, 341-360.
  • Attanasi, G. and R. Nagel (2008), A Survey of Psychological Games: Theoretical Findings and Experimental Evidence, in A. Innocenti and P. Sbriglia (eds.), Games, Rationality and Behavior. Essays on Behavioral Game Theory and Experiments, Palgrave McMillan, Houndmills and New York, 204-232.
  • Battigalli, P. and M. Dufwenberg (2007), Guilt in Games, American Economic Review, Papers and Proceedings, 97, 170-176.
  • Battigalli, P., and M. Dufwenberg (2009), Dynamic Psychological Games, Journal of Economic Theory, 144, 1-35.
  • Charness, G. and M. Dufwenberg (2006), Promises and Partnership, Econometrica, 74, 1579-1601.
  • Di Bartolomeo, G., Dufwenberg, M., Papa, S. and F. Passarelli (2019). Promises, expectations & causation. Games and Economic Behavior, 113, 137-146.
  • Dufwenberg, M. (2006), Psychological Games, entry for The New Palgrave Dictionary of Economics (2nd edition).
  • Dufwenberg, M. and G. Kirchsteiger (2004), A Theory of Sequential Reciprocity, Games and Economic Behavior, 47, 268-298.
  • Elster, J. (1998), Emotions and Economic Theory, Journal of Economic Literature, 36, 4774.
  • Geanakoplos, J., D. Pearce and E. Stacchetti (1989), Psychological Games and Sequential Rationality, Games and Economic Behavior, 1, 60-79.
  • Rabin, M. (1993), Incorporating Fairness into Game Theory and Economics, American Economic Review, 83, 1281-1302.

Codice insegnamento 10628100

COMPUTATIONAL TOOLS FOR MACROECONOMETRICS 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file
COMPUTATIONAL TOOLS FOR MACROECONOMICS 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file
CORPORATE PERFORMANCE EVALUATION 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ECON-07/A · 0 file
ECONOMETRIA CORSO AVANZATO 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · ECON-05/A · 0 file

Conoscenza e capacità di comprensione: gli studenti acquisiranno la comprensione dei problemi e dei relativi metodi di stima, divenendo in grado di identificare in quale contesto ciascuno di essi può essere validamente…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione: gli studenti acquisiranno la comprensione dei problemi e dei relativi metodi di stima, divenendo in grado di identificare in quale contesto ciascuno di essi può essere validamente usato, nonché come sfruttare i risultati dell’analisi econometrica per informare attori e policy makers del settore.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate: gli studenti saranno in grado di applicare le tecniche econometriche studiate su moderni software.

Autonomia di giudizio: il corso fornirà agli strumenti una valutazione critica dei punti di forza e di debolezza delle analisi empirica come strumento di ricerca e di policy.

Abilità comunicative: gli studenti saranno in grado di comunicare efficacemente i risultati delle loro analisi.

Capacità di apprendere: gli studenti svilupperanno le necessarie abilità e competenze per identificare autonomamente e formulare domande di ricerca.

Al termine del corso lo studente sarà in grado di impostare delle analisi complesse usando software econometrici

Programma

Elementi di algebra matriciale,

modello classico di regressione lineare, lo stimatore OLS,

proprietà dello stimatore OLS in campioni finiti,

proprietà dello stimatore OLS in campioni asintotici,

specificazione del modello e test di selezione,

disturbi non sferici,

stimatore di massima verosimiglianza,

serie storiche,

variabili strumentali,

modelli di treatment,

dati discreti

Modalità d'esame

esame scritto in aula

Testi di riferimento

Verbeek M. A Guide to Modern Econometrics. Wiley Custom, 5th Eds. Testo principale di riferimento

Angrist J.D., Pischke J.S., 2009. Mostly Harmless Econometrics: An Empiricist’s Companion. Princeton University Press, Princeton. (cap 4 alcuni paragrafi)

Codice insegnamento 10626275

ECONOMIA DELLE ISTITUZIONI 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ECON-02/A · 0 file

Scopo generale del corso è illustrare, andando oltre i contenuti di un tradizionale insegnamento di microeconomia, l'importanza che per il funzionamento del sistema economico hanno le istituzioni intese principalmente…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Scopo generale del corso è illustrare, andando oltre i contenuti di un tradizionale insegnamento di microeconomia, l'importanza che per il funzionamento del sistema economico hanno le istituzioni intese principalmente come 'regole del gioco'.

In primo luogo, si spiegherà quali sono le tipologie di situazioni nelle quali i comportamenti auto-interessati tipicamente tenuti nei mercati conducono a esiti che sono peggiori per tutti utilizzando come principale strumento analitico la teoria dei giochi.

Si mostrerà, poi, quali istituzioni potrebbero, nelle diverse situazioni, assicurare risultati migliori per tutti, e quanto possa essere problematico realizzarle. Un focus specifico sarà sulle implicazioni della conciliazione, in situazioni problematiche, tra interessi materiali individuali immediati e benessere collettivo per le modalità di gestione delle imprese. In particolare i vantaggi che possono derivare, anche per l'impresa, da comportamenti più cooperativi.

Infine si applicherà l'approccio delineato al cambiamento climatico e alla transizione ecologica, mostrando in particolare come il disegno delle istituzioni possa incidere sui comportamenti individuali alterando non soltanto le convenienze economiche ma anche la percezione e la valutazione dei costi e benefici associati ai vari problemi.

In definitiva gli studenti dovrebbero impadronirsi di strumenti che consentono di individuare i casi nei quali il perseguimento di interessi materiali immediati si traduce, nel breve o nel lungo termine, in un danno per tutti e che aiutano a definire comportamenti, anche a livello di impresa, in grado di evitare danni economici e sociali.

Codice insegnamento 10628115

ECONOMIA PUBBLICA CORSO AVANZATO 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ECON-03/A · 0 file

Il corso si propone di introdurre gli studenti allo studio dell’economia pubblica a un livello avanzato. In particolare, l’obiettivo del corso è approfondire alcune tematiche relative al ruolo del settore pubblico…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di introdurre gli studenti allo studio dell’economia pubblica a un livello avanzato. In particolare, l’obiettivo del corso è approfondire alcune tematiche relative al ruolo del settore pubblico nell’economia e alle principali variabili di finanza pubblica oggetto di dibattito attuale. Lo sviluppo del programma consentirà agli studenti di acquisire le necessarie conoscenze teoriche sia per confrontarsi con cognizione sul tema generale dell’opportunità dell’intervento pubblico nell’economia sia per cogliere gli aspetti specifici del dibattito economico e politico sul ruolo del settore pubblico. A tale scopo, gli aspetti teorici (soprattutto in materia di spesa pubblica, saldi di bilancio, debito, lotta alla disuguaglianza e alla povertà, ecc.) saranno integrati dallo studio di alcune applicazioni pratiche degli strumenti di intervento pubblico sia nel contesto nazionale sia in quello internazionale, con particolare riferimento a quello europeo.

Al termine del corso e una volta superato l’esame, gli studenti saranno in grado di comprendere la produzione della ricerca moderna in economia pubblica. In particolare, potranno valutare criticamente i principali modelli teorici ed empirici riguardo alla crescita della spesa pubblica, alla sostenibilità dei saldi di bilancio e alla formazione delle decisioni politiche, in seguito ai diversi sistemi di voto. Gli studenti potranno utilizzare questi modelli per analizzare e interpretare ad un livello avanzato le dinamiche osservate nella realtà economica, potendo partecipare attivamente all’analisi economica e al dibattito di politica economica.

A seguito della frequenza delle lezioni del corso e al superamento dell’esame, le conoscenze di livello avanzato acquisite dallo studente su numerose tematiche e su alcuni strumenti di analisi potranno essere utilmente applicate in ambiti professionali nel settore pubblico ed economico. In particolare, gli studenti saranno in grado di preparare documenti di analisi economica con attenzione alle implicazioni di policy, di analizzare i dati di contabilità pubblica valutando in modo autonomo l’andamento delle principali variabili macroeconomiche legate al ruolo del settore pubblico nell’economia. La possibilità di comprendere i contributi prodotti, anche di recente, nell’area dell’economia pubblica di livello avanzato consentirà agli studenti di elaborare loro stessi ricerche teoriche e analisi empiriche di buon livello su queste tematiche.

Alla fine del corso lo studente dovrebbe essere in grado di

1. conoscere le principali questioni globali che possono essere esaminate attraverso le categorie dei beni pubblici globali

2 conoscere i modelli base di rent seeking

3. padroneggiare i fondamenti di tassazione ottima del reddito e delle merci e le nozioni per la valutazione degli impatti redistributivi delle politiche fiscali

4. discutere criticamente i temi principali di tassazione societaria e internazionale

5. conoscere l’evoluzione e l’assetto attuale del sistema di federalismo fiscale italiano

Programma

1. Crisi globali e beni pubblici globali. I principali problemi di azione collettiva a livello globale

2. Distribuzione del reddito e politiche fiscali.

 Le misure di progressività e la redistribuzione. Applicazione alle riforme IRPEF.

 Social welfare analysis e distribuzione del reddito: teoremi di Atkinson (1970); Shorrocks (1983)

3. Rent seeking

4. Evoluzione del disegno delle imposte personali sul reddito: il ruolo della progressività

 Tassazione ottima del reddito: modelli di Mirrlees (1971); Stiglitz (1987)

 Nuove proposte di tassazione progressiva (Zucman tax)

5. Tassazione ottima delle merci (modelli di Ramsey) e attuale struttura dell’imposizione indiretta (IVA)

 Integrazione tra tassazione ottima diretta ed indiretta

6. La tassazione nell'economia globale:

 tassazione del capitale e sistemi di regole tributarie internazionali

 global minimum tax

 tassazione del commercio internazionale (dazi)

7. Federalismo fiscale e concorrenza fiscale

 disegno di sistemi decentrati

 uniformità e differenziazione nelle politiche di spesa: il caso italiano

  • Le lezioni inizieranno il 23 febbraio 2026 I settimana: beni pubblici globali e azione collettiva
  • Testi di riferimento: Cullis and Jones, ch 13.3
  • II settimana : modelli rent seeking
  • Testi di riferimento: Hindriks and Myles, ch 11
  • III settimana: evoluzione dei modelli di tassazione
  • Testi di riferimento: slides delle lezioni
  • IV settimana: tassazione e redistribuzione, social welfare analysis e redistribuzione
  • Testi di riferimento: S. Toso Ordinamenti parziali e curve di Lorenz nella misurazione della diseguaglianza
  • V settimana: tassazione del reddito, models of optimal direct taxations
  • Testi di riferimento: N. Stern Optimal taxation and tax policy
  • VI-VII settimana: tassazione indiretta, modelli di optimal indirect taxation, modelli di ottima tassazione diretta ed indiretta
  • Testi di riferimento: N. Stern Optimal taxation and tax policy
  • VIII-IX settimana: federalismo fiscale
  • Testi di riferimento: Hindriks and Myles, ch 17, 18.1, 18.2, 18.4
  • X-XI-XII settimana: finanza pubblica in contesto interazionale
  • Testi di riferimento: Cullis and Jones, ch. 13

Modalità d'esame

Studenti frequentanti

35% Presentazione di un paper alla classe. Il paper verrà assegnato all’inizio del corso e la presentazione avverrà a maggio 2026

40% esame orale

25% lavoro in classe

Studenti non frequentanti: esame orale (appelli indicati)

Testi di riferimento

Oltre alle slides e ai documenti caricati su Moodle ( https://elearning.uniroma1.it/course/section.php?id=283324), testi utili sono:

 Hindriks, J. and Myles, G. P. (2006) Intermediate public economics, MIT (capitoli scelti)

 Cullis J. and Jones P. (2009 ) Public finance and public choice, Oxford University Press (capitoli scelti)

Codice insegnamento 10628559

EXPERIMENTAL ECONOMICS 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file
LABORATORIO DI STATA 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file

Il corso si propone di introdurre lo studente all’utilizzo di STATA, un potente e versatile software statistico/econometrico ampiamente utilizzato nel campo della ricerca. Competenze acquisite: gli studenti che…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di introdurre lo studente all’utilizzo di STATA, un potente e versatile software statistico/econometrico ampiamente utilizzato nel campo della ricerca.

Competenze acquisite: gli studenti che otterranno l’idoneità saranno in grado di gestire dati provenienti da diverse fonti e di elaborarli secondo le più recenti tecniche econometriche.

Il corso si propone di introdurre lo studente all’utilizzo di STATA, un potente e versatile software statistico/econometrico ampiamente utilizzato nel campo della ricerca.

Competenze acquisite: gli studenti che otterranno l’idoneità saranno in grado di gestire dati provenienti da diverse fonti e di elaborarli secondo le più recenti tecniche econometriche.

Programma

Introduzione a Stata

Statistiche descrittive e Grafici

Merge di dati provenienti da diverse fonti

Regressione lineare

Regressione Probit

Distorsione da selezione del campione

Distorsione da variabili omesse

Scomposizione di Oaxaca

Panel data

Metodo delle Differenze nelle Differenze

Matching

Regression discontinuity

  • Parte 1: introduzione al programma e gestione dei dati (6 ore)Parte 2: microeconometria applicata (18 ore)
  • Testi di riferimento: Parte 1: materiale fornito dal docenteParte 2: materiale fornito dal docente

Modalità d'esame

Discussione di elaborato redatto durante il corso

Testi di riferimento

Materiale fornito dal docente

Codice insegnamento AAF2157

LABOUR ECONOMICS AND POLICY 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · ECON-02/A · 0 file

Il corso si propone di analizzare i principali argomenti di Economia del Lavoro, ad un livello intermedio/avanzato, sviluppando anche le implicazioni di politica pubblica. Gli studenti che abbiano superato l’esame…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di analizzare i principali argomenti di Economia del Lavoro, ad un livello

intermedio/avanzato, sviluppando anche le implicazioni di politica pubblica. Gli studenti che

abbiano superato l’esame saranno in grado di discutere e comprendere alcune delle principali

problematiche occupazionali e di mercato del lavoro, di discutere e confrontare le differenti

istituzioni e opzioni di intervento e le conseguenze dei principali provvedimenti di politica

economica in materia di lavoro. Essi inoltre saranno in grado di leggere e comprendere articoli

scientifici in materia di istruzione e lavoro. Il corso intende inoltre fornire agli studenti elementi

intermedi/avanzati circa i principali elementi teorici ed empirici concernenti lo studio della

relazione tra tecnologia e lavoro. Questa parte del corso prevede sia l’illustrazione di articoli

scientifici di natura teorica sia l’applicazione empirica di modelli attraverso l’uso di software

statistici.

Il corso si propone di analizzare i principali argomenti di Economia del Lavoro, ad un livello intermedio/avanzato, mediante lo studio di modelli teorici e delle loro basi empiriche, e sviluppando le implicazioni di politica pubblica. Gli studenti che abbiano superato l’esame saranno in grado di analizzare e discutere le principali problematiche occupazionali e di mercato del lavoro, di confrontare criticamente le differenti istituzioni e opzioni di intervento e le conseguenze dei principali provvedimenti di politica economica in materia di lavoro. Essi inoltre saranno in grado di leggere e comprendere rapporti di istituzioni e articoli scientifici in materia di istruzione e lavoro e di partecipare consapevolmente al dibattito pubblico nei temi di politica del lavoro e dell'istruzione.

Programma

Il mercato del lavoro in concorrenza perfetta. Monopsonio e salario minimo. Sindacato e contrattazione collettiva. Capitale umano, istruzione e formazione nelle imprese. Il matching nel mercato del lavoro e le politiche attive del lavoro. Economie urbane, lavoro e salario. Le politiche per la famiglia. Le tasse sul salario. La regolazione degli orari di lavoro. Migrazioni.

Il programma di esame per gli studenti frequentanti e non frequentanti potrebbe comprendere diverse selezioni di questi temi.

Il programma dettagliato sarà comunicato durante il corso.

Modalità d'esame

L’esame consiste in una prova scritta a domande aperte. Durante il corso potranno essere stabilite eventuali modalità di valutazione integrative mediante lavori di approfondimento e presentazione in aula da parte degli studenti.

Testi di riferimento

Il docente rilascerà materiali per lo studio durante il corso.

Come integrazione si suggerisce il volume di Boeri T., J. van Ours, The economics of imperfect labor markets, Princeton University Press, 2021, solo i capitoli corrispondenti al programma e che saranno indicati dal docente.

Codice insegnamento 10628973

MACROECONOMIA 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · ECON-01/A · 0 file

Il corso insegna le tecniche più avanzate per analizzare le politiche macroeconomiche attraverso selezionati modelli macroeconomici. Si tratta, quindi, di modelli a mercati incompleti, con frizioni finanziarie e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso insegna le tecniche più avanzate per analizzare le politiche macroeconomiche attraverso selezionati modelli macroeconomici. Si tratta, quindi, di modelli a mercati incompleti, con frizioni finanziarie e informative, e con agenti eterogenei. Elementi essenziali del corso sono le più recenti tecniche numeriche di risoluzione dei modelli dinamici stocastici nonlineari. Alcuni aspetti teorici rilevanti dell'analisi macroeconomica sono inquadrati, come la possibilità di equilibri multipli, politiche di non coordinamento, la derivazione di politiche ottimali, ed il ruolo dell'incertezza nei processi decisionali degli agenti economici. E' previsto l'utilizzo di software per la risoluzione e simulazione dei modelli teorici studiati durante il corso (Dynare, Matlab).

Al termine del corso gli studenti avranno conseguito:

1) Conoscenza e capacità di comprensione: gli studenti avranno acquisito gli strumenti logici e analitici utili alla comprensione, a livello avanzato, dei meccanismi che regolano le decisioni di consumo e di investimento in un contesto dinamico, dei fattori che determinano le fluttuazioni cicliche e la crescita economica. Avranno approfondito temi collegati all’evoluzione delle economie nel lungo periodo, in particolare il problema delle asimmetrie tra paesi e le connesse implicazioni per la convergenza nei tassi di crescita.

2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate: gli studenti avranno acquisito familiarità con i modelli che sono maggiormente usati nella letteratura di riferimento, e le metodiche applicative, e saranno in grado di utilizzarli per interpretare i fatti economici della crescita economica e delle fluttuazioni cicliche.

3) Capacità di comprendere testi e documenti che trattano le questioni di policy più dibattute legate alla dinamica della crescita economica e delle fluttuazioni cicliche.

4) Autonomia di giudizio: gli studenti svilupperanno un’autonoma capacità di giudizio, in una prospettiva storica, teorica, critica e comparativa, sui temi affrontati.

5) Abilità comunicative: gli studenti svilupperanno l’attitudine al ragionamento economico e la capacità di argomentazione sui temi affrontati.

6)Capacità di apprendere: gli studenti saranno in grado di proseguire in corsi di specializzazione/perfezionamento post lauream.

Programma

1) Decisioni di consumo e investimento in contesto intertemporale

  • Il modello di Cass-Koopmans-Ramsey: l'economia centralizzata; l'economia decentralizzata; il ruolo del governo
  • Investimenti e risparmio in economia aperta

2) I fatti stilizzati e gli enigmi della crescita economica. I modelli di crescita economica

  • Il modello di crescita esogena di Solow-Swan
  • La crescita endogena: Il modello AK; il modello di Romer; il modello neo-Schumpeteriano
  • Sviluppo finanziario e crescita economica
  • Trasferimento tecnologico e convergenza

3) Flluttuazioni cicliche dinamica macroeconomica. Mercati incompleti ed eterogeneità

  • I fatti stilizzati
  • La struttura dei modelli dinamici New Keynesian
  • Rigidità dei prezzi e fluttuazioni
  • I modelli DSGE
  • (10 ore) (1) Introduzione all'analisi dinamica dei problemi economici. (2) Il modello di Solow-Swan. Analisi della

convergenza. Il

modello con progresso tecnico. (3) Metodi matematici per l'analisi

dinamica: equazioni differenziali del primo ordine. (4) Esercitazione: calibrazione del modello di Solow-Swan.

  • (20 ore) (1) Decisioni di

consumo-investimento in orizzonte intertemporale: il modello di CKR con

economia centralizzata. (2) Il modello CKR con economia decentralizzata. (3) Metodi di analisi di teoria del controllo

ottimo e decisioni economiche. (4) Equazione di Eulero e caratteristiche del

sentiero di consumo-risparmio ottimale. (5) Metodi matematici per l'analisi dinamica:

i sistemi di equazioni differenziali.(6) Stabilità dinamica del modello CKR. (7) Il modello CKR con il governo. (8) Decisioni di consumo-investimento in

economia aperta. (9) Esercitazione

  • (18 ore) La crescita endogena.(1) Il modello AK. (2) Esercitazione. (3) Il modello di varietà

di prodotto di Romer. (4) Esercitazione. (5) Il modello

Schumpeteriano di quality ladder. (6) Frizioni nei mercati finanziari e

crescita. (7) Trasferimento tecnologico e convergenza/divergenza.(8) Club convergence e il ruolo delle condizioni iniziali; il ruolo delle policy.

  • (24 ore) Le fluttuazioni cicliche.(1) I fatti stilizzati.(2) La struttura dei modelli dinamici New Keynesian.(3) Rigidità dei prezzi e fluttuazioni.(4) I modelli DSGE.

Modalità d'esame

L'esame si basa su un elaborato in forma scritta con domande di tipo aperte (argomentative) ed esercizi. L'elaborato costituisce la base per la discussione nella prova orale

Testi di riferimento

(1) Romer, Advanced macroeconomics (2021), McGraw Hill (capitoli 1; 2 parte A; 5.1; 5.2; 6.1; 6.4; 6.5; 6.9; 7.4; 7.8)

(2) Oliver Blanchard and Stanley Fisher, Lectures on macroeconomics (1989), MIT Press, (capitolo 2.1-2.4)

(3) Philippe Aghion and Peter Howitt (2009) The economics of growth (capitoli 2.1-2.4; 3.1-3.2.2; 4.1-4.2.5; 6.1-6.2.3; 7).

Approfondimenti (metodi matematici per l'analisi dinamica)

Alpha Chiang and Kevin Wainwright (2005), Fundamental methods of mathematical economics. McGraw Hill (capitoli 14-20)

Approfondimenti (analisi economica)

Charles I. Jones, Dietrich Vollrath, Introduction to Economic Growth, Norton, 2013

Daron Acemoglu, Introduction to Modern Economic Growth, Princeton, 2009.

Alpha Chiang, Elements of Dynamic Optimization, Mc Graw Hill, 1992

William Boyce and Richard Di Prima, Elementary differential equations and boundary value problems, Wiley, 2001.

Approfondimenti (metodi matematici):

Alpha Chiang, Elements of Dynamic Optimization, Mc Graw Hill, 1992

William Boyce and Richard Di Prima, Elementary differential equations and boundary value problems, Wiley, 2001.

Codice insegnamento 10626934

MACROECONOMIC THEORY AND POLICY 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · ECON-02/A · 0 file
MATHEMATICS FOR ECONOMICS AND FINANCE 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · STAT-04/A · 0 file

ll corso fornisce agli studenti le conoscenze matematiche avanzate necessarie per l’analisi quantitativa dei fenomeni economici e finanziari e per la costruzione di modelli interpretativi e previsivi. Gli studenti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

ll corso fornisce agli studenti le conoscenze matematiche avanzate necessarie per l’analisi quantitativa dei fenomeni economici e finanziari e per la costruzione di modelli interpretativi e previsivi. Gli studenti approfondiranno la teoria delle trasformazioni lineari e l’analisi di autovalori e autovettori, utili per la rappresentazione e la sintesi di dati economico-finanziari complessi; lo studio delle funzioni di più variabili e delle tecniche di ottimizzazione, impiegate per analizzare problemi di allocazione delle risorse e di gestione dei portafogli; apprenderanno i metodi risolutivi per le equazioni differenziali ordinarie, applicate alla modellizzazione dinamica di tassi di interesse, prezzi di attività finanziarie e altre variabili macroeconomiche. Al termine del corso gli studenti conosceranno la modellistica economico-finanziaria e sapranno applicare in modo rigoroso gli strumenti matematici di base per la risoluzione di problemi economico-finanziari. Sapranno valutare i problemi reali e saranno in grado di riconoscere i modelli matematici e le metodologie da applicare per i diversi di problemi, identificando per ciascuno il modello più adatto e interpretando correttamente i risultati nel contesto economico-finanziario studiato. Saranno in grado di presentare in modo chiaro e rigoroso i risultati delle analisi quantitative, illustrando le metodologie e i modelli utilizzati con linguaggio formale. Avranno acquisito un metodo di studio critico e autonomo indispensabile per seguire con profitto i successivi insegnamenti del corso di laurea magistrale Finass, come Teoria del rischio, Finanza quantitativa, Metodi e modelli per la finanza, Analisi delle serie storiche, Matematica attuariale per le assicurazioni private.

ll corso fornisce agli studenti le conoscenze matematiche avanzate necessarie per l’analisi quantitativa dei fenomeni economici e finanziari e per la costruzione di modelli interpretativi e previsivi.

Obiettivi specifici (Descrittori di Dublino):

Conoscenza e comprensione. Consolidando le conoscenze degli strumenti matematici fondamentali acquisiti durante il percorso triennale, lo studente sarà in grado di comprendere concetti più avanzati, come la teoria delle trasformazioni lineari, l'analisi degli autovalori e autovettori, lo studio delle funzioni di più variabili e le tecniche di ottimizzazione, sia con che senza vincoli. Svilupperà, inoltre, una solida conoscenza e comprensione delle forme quadratiche e delle equazioni differenziali ordinarie. Questi strumenti matematici saranno utilizzati per affrontare in modo efficace tematiche economiche e finanziarie.

Conoscenza applicata e comprensione. Lo studente sarà in grado di applicare i metodi matematici acquisiti per risolvere problemi complessi in ambito economico e finanziario. Utilizzerà gli strumenti matematici, come ad esempio autovalori e autovettori o equazioni differenziali, per modellizzare e analizzare fenomeni economici e finanziari. Sarà in grado di calcolare limiti, derivare funzioni di più variabili e applicare tecniche di ottimizzazione per risolvere problemi legati, per esempio, all'allocazione delle risorse e alla gestione di portafogli. Inoltre, sarà capace di applicare modelli di matematica finanziaria per valutare investimenti e gestire flussi di cassa nel tempo, affrontando con rigore le dinamiche economiche e finanziarie in contesti pratici e decisionali.

Autonomia di giudizio. Lo studente svilupperà la capacità di analizzare criticamente i modelli matematici applicati all'economia e alla finanza. Sarà in grado di valutare la solidità delle soluzioni proposte, interpretare i risultati delle analisi finanziarie e formulare giudizi sulla validità e sull'affidabilità dei metodi matematici utilizzati in vari contesti economici. Inoltre, acquisirà la competenza necessaria per esaminare e valutare l'applicabilità di modelli teorici e pratici, considerando le implicazioni economiche e finanziarie delle soluzioni proposte e identificando i limiti e le potenzialità dei metodi impiegati.

Abilità comunicative. Lo studente sarà in grado di esprimere in modo chiaro e rigoroso i risultati delle analisi matematiche applicate all’economia e alla finanza. Sarà capace di presentare modelli finanziari, spiegare le metodologie utilizzate e illustrare con precisione le implicazioni economiche dei calcoli effettuati. Adatterà la sua comunicazione in modo appropriato a interlocutori specialisti e non specialisti, evidenziando le implicazioni pratiche dei modelli matematici per la gestione delle risorse finanziarie e per le decisioni economiche.

Capacità di apprendimento. Lo studente sarà in grado di approfondire in modo autonomo le tecniche matematiche e i modelli quantitativi appresi, aggiornandosi sulle nuove metodologie applicate all’economia e alla finanza. Svilupperà un metodo di studio critico e autonomo, utile per affrontare le sfide accademiche e/o professionali nel settore quantitativo, e per adattarsi rapidamente alle evoluzioni dei modelli matematici e delle applicazioni pratiche in ambito economico e finanziario.

Programma

Algebra Lineare

  • Spazi vettoriali e sottospazi
  • Concetti di dimensione e base di uno spazio vettoriale
  • Cambio di base in uno spazio vettoriale e il suo effetto sulle componenti di un vettore
  • Trasformazioni lineari tra due spazi vettoriali
  • Associazione di una matrice a una trasformazione lineare
  • Nucleo e immagine di una trasformazione lineare e loro proprietà
  • Base dell’immagine e del nucleo

Autovalori e Autovettori

  • Definizioni e proprietà
  • Autovalori e autovettori di matrici simmetriche
  • Diagonalizzazione di un endomorfismo

Forme Quadratiche

  • Segno di una forma quadratica
  • Criteri per il segno di una forma quadratica
  • Forma canonica di una forma quadratica
  • Forma quadratica con vincoli di uguaglianza

Funzioni di più variabili

  • Funzioni tra spazi euclidei
  • Nozioni di base: dominio, limiti e continuità
  • Derivata direzionale: derivata parziale come caso particolare
  • Vettore gradiente e matrice Hessiana
  • Piano tangente
  • Funzioni omogenee e teorema di Eulero
  • Polinomio di Talor per funzioni di più variabili

Cenni di ottimizzazione

  • Ottimizzazione senza vincoli: condizioni di primo e secondo ordine
  • Ottimizzazione con vincoli: moltiplicatori di Lagrange

Equazioni differenziali ordinarie

  • Equazioni differenziali lineari di ordine n: caso omogeneo e non omogeneo
  • Equazioni differenziali lineari del primo ordine: coefficienti costanti e variabili
  • Equazione differenziale di Bernoulli
  • Argomento 1 Richiami di algebra lineare (22-23-25 Settembre) e di calcolo di base (30 settembre - 2ottobre) . Trasformazioni lineari (6 Ottobre) Associazione di una matrice a una trasformazione lineare (7 Ottobre). Nucleo e immagine di una trasformazione lineare e loro proprietà. Base dell’immagine e del nucleo (9 Ottobre)(settimane 1-2-3)
  • Testi di riferimento: 1) Materiale caricato su classroom (pp 1-131 )2) Serge Lang (Chapters 1-2-3-4)3) Bergin (Chapter 2)
  • Argomento 2 - Autovalori e autovettori (13 Ottobre) . Teorema fondamentale su indipendenza autovettori (14 Ottobre). Diagonalizzazione di una trasformazione lineare. (16 Ottobre) Forme quadratiche. (20 -21 Ottobre) (settimane 4-5)
  • Testi di riferimento: 1) Materiale caricato su classroom (pp 132-229)2) Serge Lang (Chapter 5)3) Bergin (Chapter 10)
  • Argomento 3. Funzioni di più variabili. Dominio, cenni di limiti e continuità, (23 Ottobre), derivate direzionali (27-28 Ottobre), Gradiente-piano tangente (30 Ottobre, 3 Novembre), matrice Hessiana -Formula del gradiente, Interpretazione economica: prodotto marginale (4 - 6 novembre ), matrice Jacobiana, funzioni omogenee- Teorema di Eulero (10 -11 Novembre), polinomio di Taylor per funzioni di più variabili (13 Novembre). (settimane 6-7-8)
  • Testi di riferimento: 1)Materiale caricato su classroom (pp 230-308 )2) Simon and Blume(Chapter 14)
  • Argomento 4 Introduzione all ´ ottimizzazione (17 Novembre). Ottimizzazione senza vincoli: condizioni di primo e secondo ordine (18-20 Novembre) Ottimizzazione con vincoli: moltiplicatori di Lagrange (24-25-27 Novembre) (settimane 9-10)
  • Testi di riferimento: Materiale caricato su classroom (pp 309-348 )2) Bergin (Chapters 11-12)3)Simon and Blume (Chapters 17-18.4)
  • Argomento 5Introduzione equazioni differenziali ordinarie (1 Dicembre)Equazioni differenziali lineari del primo ordine: coefficienti costanti e variabili (2-4 Dicembre) Equazione differenziale di Bernoulli (9 Dicembre)Equazioni differenziali lineari del secondo ordine (11-16 Dicembre)(settimane 11-12)
  • Testi di riferimento: 1) Materiale caricato su classroom (pp 349-409)2)Bergin (Chapter 16-17.4)

Modalità d'esame

L'esame si svolge tramite una prova scritta al termine delle lezioni della durata di due ore, che comprende quattro domande, ognuna della quali può articolarsi in più punti. Le domande possono essere di tipo teorico o pratico e includere quesiti a risposta aperta. In caso di domande a risposta aperta, lo studente dovrà fornire risposte complete, spiegando in dettaglio le tecniche adottate e le metodologie utilizzate. Per gli esercizi pratici, è richiesto di presentare tutti i passaggi matematici necessari per arrivare alla soluzione finale, includendo eventuali commenti esplicativi. La valutazione avviene su una scala da 0 a 30 con lode, con una votazione di almeno 18 considerata sufficiente. Ogni prova viene valutata in base al raggiungimento di precisi obiettivi di apprendimento. Lo studente deve dimostrare una solida capacità metodologica nell’affrontare e risolvere i problemi proposti, oltre a saper selezionare e applicare in modo critico le metodologie e i modelli più adatti a risolvere situazioni specifiche. Inoltre, deve essere in grado di applicare correttamente gli strumenti e le procedure più appropriati. La valutazione tiene conto anche della coerenza delle risposte, della loro congruità con le conoscenze che lo studente dovrebbe aver acquisito al termine del corso, e dell'uso di un linguaggio tecnico preciso e appropriato al contesto. Le modalità d’esame sono identiche per tutti gli studenti, sia per quelli frequentanti che per quelli non frequentanti

Testi di riferimento

Testi :

  • J. Bergin, Mathematics for Economists with Applications, Routledge, 2015, ISBN: 9780415638289, (Chapters 2-10-11-16-17)
  • S. Lang, Linear Algebra, Springer-Verlag, 3rd Ed., 1987, ISBN 0-387 -96412-6 (Chapters 1-2-3-4-6)
  • C. P. Simon, L. Blume, Mathematics for Economists, Norton, 1994, ISBN-10 ‏ : ‎ 0393117529 (Chapters 14-17-18)
  • Materiale di supporto caricato dal docente sulla piattaforma di riferimento

Il materiale didattico integrativo (slides delle lezioni, eventuali registrazioni, letture consigliate, etc) è disponibile alla pagina classroom.google.com/c/ODA1NTY1Njg3MjQz

  • S. Lang, Introduction to linear algebra,, Springer-Verlag , 2rd Ed., 1986 (Printed on acid-free paper)

(Capitoli 1-2-3-4-5-6-7-8-9)

  • C.L. Byrne, A First Course in Optimization, 2015, CRC Press Taylor & Francis Group , ISBN 978-1-4822-2658-4 (Capitoli 5-8)

Codice insegnamento 10627313

MICROECONOMIA - ANALISI E POLITICHE 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · ECON-02/A · 0 file

Il corso si propone di introdurre gli studenti allo studio della macroeconomia a un livello avanzato. Lo studio di una molteplicità di modelli formali per analizzare le diverse teorie dovrebbe rendere in grado gli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di introdurre gli studenti allo studio della macroeconomia a un livello avanzato.

Lo studio di una molteplicità di modelli formali per analizzare le diverse teorie dovrebbe rendere in grado gli studenti di capire più in profondità come funzionano i moderni sistemi economici. Poiché ogni diverso modello circoscrive in genere l’attenzione su un aspetto in particolare, ciò consentirà agli studenti di comprendere meglio le interazioni esistenti tra i diversi aspetti del sistema economico.

Si farà ampio uso di strumenti analitici e si porrà enfasi sull’evidenza empirica ricavata con i dati economici. Questo consentirà agli studenti di combinare una conoscenza approfondita sia dell’analisi economica sia dei diversi fenomeni osservati nei sistemi economici attraverso i dati

Competenze acquisite

Una volta superato l’esame, gli studenti saranno in grado di comprendere la produzione della ricerca moderna in macroeconomia. In particolare, saranno in grado di comprendere i principali modelli macroeconomici teorici ed empirici e utilizzare questi per analizzare e interpretare ad un livello avanzato le dinamiche osservate nella realtà economica, potendo anche partecipare attivamente al dibattito di politica economica.

Conoscenze acquisite

A seguito della frequenza delle lezioni del corso e al superamento del relativo esame, le conoscenze di livello avanzato acquisite dallo studente su numerose tematiche e su numerosi strumenti di analisi potranno essere utilmente applicate in numerosi ambiti professionali nel settore economico e finanziario. In particolare, gli studenti saranno in grado di preparare documenti di analisi economica presso le istituzioni di policy o nel settore privato. La conoscenza o almeno la possibilità di comprendere i lavori prodotti in campo macroeconomico di livello avanzato, sia teorici sia empirici, consentirà agli studenti di elaborare loro stessi ricerche e analisi di buon livello su tematiche macroeconomiche.

Conoscenza avanzata dei modelli teorici di microeconomia relativi a scelte individuali di consumo e produzione in un contesto di certezza, scelte individuali in un contesto di incertezza, equilibrio economico parziale, equilibrio economico generale.

Programma

Modulo 1 (per EPOS e FINASS)

Strumenti

Regole di derivazione

Funzioni concave e quasi-concave

Massimizzazione non vincolata e vincolata

Il teorema di Kuhn-Tucker: condizioni necessarie e condizioni sufficienti

Teoria delle scelte del consumatore

Scelte del consumatore

Introduzione (2.A)

Beni di consumo (2.B)

L'insieme di consumo (2.C)

Il vincolo di bilancio (2.D)

Teoria classica della domanda

Introduzione (3.A)

Proprietà delle relazioni di preferenza (3.B)

Preferenze e utilità (3.C)

Il problema di massimizzazione dell'utilità (3.D)

Il problema di minimizzazione della spesa (3.E)

Relazione fra domanda, utilità indiretta e funzioni di spesa (3.G)

Teoria delle scelte dell'impresa

Produzione: le scelte dell'impresa

Introduzione (5.A)

Insieme di produzione (5.B)

Massimizzazione del profitto (5.C)

Teoria dell'equilibrio economico generale

Equilibrio economico generale: alcuni esempi

Introduzione (15.A)

Puro scambio: la scatola di Edgeworth (15.B)

Un'economia con un singolo consumatore e una singola attività produttiva (15.C)

Equilibrio economico generale e benessere

Introduzione (16.A)

Il modello di base (16.B)

Il primo teorema dell'economia del benessere (16.C)

Teoria delle scelte in condizioni di incertezza

Scelte del consumatore in condizioni di incertezza

Eventi incerti. Probabilità. Valore atteso

Piani di consumo contingente

Utilità attesa

Preferenze per il rischio: avversione al rischio, neutralità al rischio, propensione per il rischio

Equivalente certo

Scelte di assicurazione

Equilibrio economico generale con incertezza (19.B)

Il modello di Arrow-Debreu: definizione dell'equilibrio e proprietà di benessere. (19.C)

Modulo 2 (solo per EPOS)

Approfondimento della relazione fra domanda, utilità indiretta e funzioni di spesa (3.G)

Proprietà della funzione di profitto e della corrispondenza di offerta (5.B)

Minimizzazione del costo di produzione (5.C)

Proprietà della funzione di costo minimo e domanda condizionale dei fattori della produzione (5.C)

La geometria dei costi e dell'offerta nel caso di un singolo output (5.D)

Il secondo teorema dell'economia del benessere (16.D)

Le condizioni del primo ordine per l'ottimo paretiano (16.F)

  • - Testi di riferimento: Strumenti
  • - Testi di riferimento: Scelte del consumatore
  • - Testi di riferimento: Scelte del produttore
  • - Testi di riferimento: Teoria dell'equilibrio economico generale
  • - Testi di riferimento: Equilibrio ed economia del benessere
  • - Testi di riferimento: Scelte in condizioni di incertezza
  • - Testi di riferimento: Ulteriori elementi di teoria del consumo, della produzione e dell'equilibrio

Modalità d'esame

Prova finale scritta

Testi di riferimento

A. Mas-Colell, M.D. Whinston, J.R. Green, "Microeconomic Theory", Oxford University Press

Codice insegnamento 10627745

Matematica corso avanzato 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · STAT-04/A · 0 file

Il corso fornisce agli studenti le basi imprescindibili di algebra lineare, funzioni di più variabili, ottimizzazione libera e vincolata, metodi risolutivi per equazioni differenziali. Si tratta del background matematico…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso fornisce agli studenti le basi imprescindibili di algebra lineare, funzioni di più variabili, ottimizzazione libera e vincolata, metodi risolutivi per equazioni differenziali. Si tratta del background matematico essenziale per l’implementazione di modelli matematici per l’economia e la finanza. Gli studenti che avranno superato l’esame saranno in grado di comprendere e applicare la modellistica economico-finanziaria. Sapranno usare gli strumenti matematici di base per la valutazione di problemi finanziari (quali diagonalizzazione di matrici, analisi delle proprietà delle funzioni di più variabili, massimizzazione/minimizzazione di funzioni con o senza vincoli, risoluzione di equazioni e sistemi differenziali) in modo coerente con le teorie economico-finanziarie. Acquisiranno la conoscenza dei modelli matematici e la capacità di applicare queste metodologie a problemi reali, identificando il modello più adatto e interpretando correttamente i risultati.

L’approccio didattico, basato su lezioni teoriche ed esercitazioni guidate, favorisce lo sviluppo di autonomia di giudizio nella scelta degli strumenti matematici, di abilità comunicative nella presentazione di risultati quantitativi e di capacità di apprendimento autonomo nel proseguire lo studio di tematiche avanzate. Pertanto, il corso rappresenta un pilastro fondamentale del percorso formativo, strettamente collegato all’insegnamento di Probabilità e processi stocastici per le assicurazioni e la finanza e sostanziale per gli insegnamenti successivi di Teoria del rischio, Finanza quantitativa, Metodi e modelli per la finanza, Analisi delle serie storiche e Matematica attuariale per le assicurazioni private.

Il corso fornisce agli studenti le basi imprescindibili di algebra lineare, funzioni di più variabili, ottimizzazione libera e vincolata, metodi risolutivi per equazioni differenziali.

Obiettivi specifici (Descrittori di Dublino):

Conoscenza e comprensione: Dopo aver frequentato il corso, gli studenti saranno in grado di conoscere e determinare nuove procedure di valutazione dei problemi economico-finanziari e comprendere i risultati derivati dall’applicazione dei modelli matematici usati per risolverli.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Gli studenti che hanno superato l’esame saranno in grado di identificare la modellizzazione matematica più idonea per descrivere un dato contesto economico-finanziario e determinare quali siano le metodologie più efficienti per risolvere il relativo problema.

Autonomia di giudizio: Grazie alle competenze acquisite durante il corso, gli studenti autonomamente potranno analizzare problemi in ambito economico-finanziario, valutare gli strumenti matematici da utilizzare, ed interpretare i risultati ottenuti anche in nuovi contesti.

Abilità comunicative: Dopo aver sostenuto l’esame (attraverso una prova scritta, costituita da esercizi con analisi dei risultati ottenuti), lo studente valutato positivamente sarà in grado di descrivere adeguatamente gli argomenti appresi durante il corso, sia verbalmente che in documenti scritti sia a specialisti che a non-specialisti.

Capacità di apprendimento: Dopo aver superato l’esame, gli studenti avranno una piena competenza dei concetti di matematica superiore e degli strumenti ad essi correlati per il trattamento dei modelli economico-finanziari, competenza che consente loro di sviluppare un metodo per l’acquisizione autonoma di nuove conoscenze e competenze, sia a livello teorico sia in ambito pratico.

Programma

Introduzione al corso

Insiemi: relazioni ed operazioni tra insiemi e loro proprietà; prodotto cartesiano; insieme delle parti; esempi. Insiemi numerici. Quantificatori. Valore assoluto di un numero reale. Spazi metrici: concetto di distanza, definizioni. Distanza euclidea e altri esempi di funzione distanza.

Algebra lineare.

Grandezze fisiche e vettori. Operazioni con i vettori. Prodotto interno (o scalare) di due vettori del piano o dello spazio. Proprietà del prodotto interno. Lunghezza di un vettore. Caratterizzazione della perpendicolarità con il prodotto interno. Combinazione lineare di vettori. Nozione di sottospazio, sottospazio generato, sistema di generatori. Vettori linearmente indipendenti. Base e dimensione di uno spazio vettoriale.

Definizione di applicazione lineare. Esempi di applicazioni lineari. Corrispondenza tra applicazioni lineari e matrici. Nucleo ed immagine di una applicazione lineare. Il teorema della dimensione.

Autovettori ed autovalori di un endomorfismo. Autospazi. Il polinomio caratteristico, esistenza di una base di autovettori, diagonalizzazione di una matrice.

Forme quadratiche.

Definizione. Matrice associata ad una forma quadratica. Segno di una forma quadratica e criteri di positività, semipositività, negatività di una forma quadratica.

Funzioni reali di più variabili

Successioni negli spazi euclidei. Intorni, insiemi aperti e insiemi chiusi. Punti di accumulazione.

Funzione di due o più variabili. Insieme di definizione di funzioni di due o più variabili. Curve di livello. Continuità. Derivate parziali. Funzioni differenziabili. Derivate direzionali. Vettore gradiente. Il gradiente come direzione di massima crescita. Il teorema del differenziale totale. Continuità e derivabilità delle funzioni differenziabili. Esempi di funzioni non differenziabili. Derivate di ordine superiore al secondo. Formula di Taylor.

Ottimizzazione libera: condizione necessaria affinché un punto sia di estremo locale, test dell’hessiano per stabilire se un punto stazionario è di estremo locale. Calcolo del massimo (minimo) assoluto di una funzione in domini compatti.

Ottimizzazione vincolata. Il metodo dei moltiplicatori di Lagrange. Interpretazione economica dei moltiplicatori. Matrice hessiana orlata. Esempi di applicazioni all’economia. Cenni ai problemi di ottimo vincolato con vincoli di disuguaglianza

Introduzione alle equazioni differenziali ordinarie

Esempi di modelli differenziali, definizione di: equazione differenziale di ordine n, equazione in forma normale, soluzione, integrale generale, condizioni iniziali, problema di Cauchy. Equazioni del prim'ordine. Equazioni a variabili separabili, lineari, Bernoulli.

Equazioni differenziali ordinarie del second'ordine. Equazioni del second'ordine lineari a coefficienti costanti. Struttura dell'integrale generale: relazione tra integrale generale dell'equazione completa e dell'equazione omogenea. Ricerca di una soluzione particolare dell'equazione completa mediante il "metodo di somiglianza": discussione di alcuni casi (*): polinomio, esponenziali, funzioni trigonometriche.

  • Programmazione

degli argomenti per settimana

1. Introduzione al corso. Insiemi: relazioni ed operazioni

tra insiemi e loro proprietà; prodotto cartesiano; insieme delle parti; esempi.

Insiemi numerici. Quantificatori. Valore assoluto di un numero reale. Spazi

metrici: concetto di distanza, definizioni. Distanza euclidea e altri esempi di

funzione distanza.

  • Testi di riferimento: Capitolo 1 - C. Mattaglia, F. Privileggi, Matematica per le scienze economiche e sociali. Algebra lineare, funzioni di più variabili e ottimizzazione
  • 2. Introduzione agli spazi vettoriali. Grandezze fisiche e vettori. Operazioni con i vettori. Prodotto interno (o scalare) di due vettori del piano o dello spazio. Proprietà del prodotto interno. Lunghezza di un vettore. Caratterizzazione della perpendicolarità con il prodotto interno. Combinazione lineare di vettori. Nozione di sottospazio, sottospazio generato, sistema di generatori.
  • Testi di riferimento: Capitolo 2 - C. Mattaglia, F. Privileggi, Matematica per le scienze economiche e sociali. Algebra lineare, funzioni di più variabili e ottimizzazione
  • 3. Vettori linearmente indipendenti. Base e dimensione di uno spazio vettoriale
  • Testi di riferimento: Capitolo 11 - C. P. Simon, L. Blume, Mathematics for Economists, Norton, 1994.
  • 4. Definizione di applicazione lineare. Esempi di applicazioni lineari. Corrispondenza tra applicazioni lineari e matrici. Nucleo ed immagine di una applicazione lineare. Il teorema della dimensione.
  • Testi di riferimento: Capitolo 3 - C. Mattaglia, F. Privileggi, Matematica per le scienze economiche e sociali. Algebra lineare, funzioni di più variabili e ottimizzazione
  • 5. Autovettori ed autovalori di un endomorfismo. Autospazi. Il polinomio caratteristico, esistenza di una base di autovettori, diagonalizzazione di una matrice.
  • Testi di riferimento: Capitolo 23 - C. P. Simon, L. Blume, Mathematics for Economists, Norton, 1994.
  • 6. Forme quadratiche. Definizione. Matrice associata ad una forma quadratica. Segno di una forma quadratica e criteri di positività, semipositività, negatività di una forma quadratica.
  • Testi di riferimento: Capitolo 16 - C. P. Simon, L. Blume, Mathematics for Economists, Norton, 1994
  • 7. Successioni negli spazi euclidei. Intorni, insiemi aperti e insiemi chiusi. Punti di accumulazione.
  • Testi di riferimento: Capitolo 12 - C. P. Simon, L. Blume, Mathematics for Economists, Norton, 1994.
  • 8. Funzione di due o più variabili. Insieme di definizione di funzioni di due o più variabili. Curve di livello. Continuità. Derivate parziali. Funzioni differenziabili.
  • Testi di riferimento: Capitolo 4 - C. Mattaglia, F. Privileggi, Matematica per le scienze economiche e sociali. Algebra lineare, funzioni di più variabili e ottimizzazione
  • 9. Derivate direzionali. Vettore gradiente. Il gradiente come direzione di massima crescita. Il teorema del differenziale totale. Continuità e derivabilità delle funzioni differenziabili. Esempi di funzioni non differenziabili. Derivate di ordine superiore al secondo. Formula di Taylor.
  • Testi di riferimento: Capitolo 4 - C. Mattaglia, F. Privileggi, Matematica per le scienze economiche e sociali. Algebra lineare, funzioni di più variabili e ottimizzazione
  • 10. Ottimizzazione libera: condizione necessaria affinché un punto sia di estremo locale, test dell’hessiano per stabilire se un punto stazionario è di estremo locale. Calcolo del massimo (minimo) assoluto di una funzione in domini compatti.
  • Testi di riferimento: Capitolo 17 - C. P. Simon, L. Blume, Mathematics for Economists, Norton, 1994.
  • 11. Ottimizzazione vincolata. Il metodo dei moltiplicatori di Lagrange. Interpretazione economica dei moltiplicatori. Matrice hessiana orlata. Esempi di applicazioni all’economia. Cenni ai problemi di ottimo vincolato con vincoli di disuguaglianza
  • Testi di riferimento: Capitolo 6 - C. Mattaglia, F. Privileggi, Matematica per le scienze economiche e sociali. Algebra lineare, funzioni di più variabili e ottimizzazione
  • 12. Introduzione alle equazioni differenziali ordinarie: esempi di modelli differenziali, definizione di: equazione differenziale di ordine n, equazione in forma normale, soluzione, integrale generale, condizioni iniziali, problema di Cauchy. Equazioni del prim'ordine. Equazioni a variabili separabili, lineari, Bernoulli.
  • Testi di riferimento: Capitolo 24 - C. P. Simon, L. Blume, Mathematics for Economists, Norton, 1994.
  • 13. Equazioni differenziali ordinarie del second'ordine. Equazioni del second'ordine lineari a coefficienti costanti. Struttura dell'integrale generale: relazione tra integrale generale dell'equazione completa e dell'equazione omogenea. Ricerca di una soluzione particolare dell'equazione completa mediante il "metodo di somiglianza": discussione di alcuni casi (*): polinomio, esponenziali, funzioni trigonometriche.
  • Testi di riferimento: Capitolo 24 - C. P. Simon, L. Blume, Mathematics for Economists, Norton, 1994.

Modalità d'esame

L'esame consiste in una prova scritta, della durata di 2 ore, costituita da esercizi inerenti l'intero programma del corso.

Ciascun quesito può essere, a sua volta, costituito da diverse sotto-domande. La prova d’esame è finalizzata alla valutazione delle capacità acquisite dallo studente di utilizzare i risultati teorici per la risoluzione di problemi applicati. A tale scopo, è richiesto che nella prova lo studente riporti tutti i passaggi e i riferimenti ai risultati teorici utilizzati

Nella valutazione dell'esame la determinazione del voto finale tiene conto dei

seguenti elementi:

1. la logica seguita dallo studente nella risoluzione del quesito %30

2. l’abilità di risolvere esercizi scegliendo le procedure adeguate %40

3. padronanza delle procedure di calcolo %20

4. comprensione e uso del linguaggio specifico e simbolico %10

Testi di riferimento

C. P. Simon, L. Blume, Mathematics for Economists, Norton, 1994.

C. Mattaglia, F. Privileggi, Matematica per le scienze economiche e sociali. Algebra lineare, funzioni di più variabili e ottimizzazione

statica. Maggioli Editore

Il materiale didattico integrativo (slides delle lezioni, prototipi di esame) è disponibile sul sito Classroom del corso

Rangarajan K. Sundaram

A First Course in Optimization Theory

Cambridge University Press, 1996.

Angelo Guerraggio, Sandro Salsa

Metodi matematici per l'economia e le scienze sociali

Giappichelli, 1997.

Codice insegnamento 10626033

PROGRAMMING TOOLS (PYTHON-R) 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file
Public finance 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ECON-03/A · 0 file

Il corso mira a fornire agli studenti una solida comprensione dei principali temi dell’economia pubblica. Si basa su modelli formali e sull’analisi empirica per analizzare le varie forme dell’intervento pubblico…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso mira a fornire agli studenti una solida comprensione dei principali temi dell’economia pubblica. Si basa su modelli formali e sull’analisi empirica per analizzare le varie forme dell’intervento pubblico nell’economia.

Tra i temi toccati:

  • Economia del benessere
  • Teorie normative dello Stato
  • Fallimenti del mercato
  • Informazione imperfetta e assicurazioni sociali
  • Beni pubblici. Esternalità. Concorrenza imperfetta
  • Monopolio e rent seeking
  • Programmi di spesa pubblica (sanità, previdenza, assistenza)
  • Teoria delle imposte
  • Imposta sul reddito
  • Imposta sulle società
  • Evasione fiscale

Competenze acquisite

Al termine del corso, gli studenti saranno in grado di:

  • Comprendere e interpretare le caratteristiche dei programmi di spesa pubblica e del sistema tributario
  • Applicare strumenti analitici per esaminare singoli programmi utilizzando dati reali.
  • Partecipare a discussioni e dibattiti sulla politica di bilancio e sulla politica economica in generale.

Conoscenze acquisite

Gli studenti acquisiranno:

  • Conoscenze avanzate dei concetti, dei modelli e dei metodi chiave dell’economia pubblica.
  • La capacità di preparare rapporti di analisi dei programmi pubblici per istituzioni di policy o per il settore privato.
  • Comprensione della ricerca, sia teorica sia empirica.
  • Abilità a condurre in modo indipendente ricerche e analisi sui temi dell’economia pubblica.

Codice insegnamento 10626489

STATA LABORATORY 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file

Il corso si propone di insegnare le basi dell’utilizzo del software statistico Stata, con particolare attenzioni alla gestione di dataset di microdati per l’analisi dei principali fenomeni legati all’economia…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di insegnare le basi dell’utilizzo del software statistico Stata, con particolare attenzioni alla gestione di dataset di microdati per l’analisi dei principali fenomeni legati all’economia sanitaria.

Alla fine del corso gli studenti saranno in grado di importare i dati in Stata a partire da diversi formati (.txt, .csv, .dta, ecc) e con diverse modalità, di ordinare e preparare i dati per le successive elaborazioni statistiche e di effettuare in autonomia statistiche descrittive ed inferenziali.

Gli studenti svilupperanno la capacità di comprendere, implementare e valutare criticamente metodi econometrici avanzati utilizzati nella ricerca economica empirica.

Impareranno a interpretare i risultati, valutare le strategie di identificazione e applicare tecniche appropriate a dati economici reali.

Programma

La regressione lineare multipla

Inferenza statistica nella regressione lineare multipla, problemi econometrici e possibili soluzioni

Applicazioni della regressione lineare multipla e decomposizioni della varianza

La regressione lineare multipla con dati panel

Causalità ed esperimenti nelle scienze sociali

La regressione a variabili strumentali

Il metodo delle differenze nelle differenze

Modelli a effetti fissi a due vie (TWFE): inferenza, criticità e soluzioni recenti

Applicazioni empiriche dei modelli TWFE

  • - Testi di riferimento: N/A

Modalità d'esame

l'esame sarà orale incentrato sui temi del corso.

Testi di riferimento

Verbeek, M. A guide to modern econometrics– 2nd ed, 2007, John Wiley and Sons, Ltd

Wooldridge, J. Introductory Econometrics, 8th ed, 2025 Cengage

J. D. Angrist and J.S. Pischke, Mostly Harmless Econometrics: An Empiricist's Companion, 2009, Princeton Un. Press

Codice insegnamento AAF2152

STATISTICS FOR POLICY EVALUATION 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file
STORIA ECONOMICA GLOBALE 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · STEC-01/B · 0 file

Il corso è articolato in un modulo che comprende lezioni frontali e attività di gruppi di lavoro consistenti nella preparazione di presentazione, analisi e discussione di articoli, saggi e libri e elaborazione di data…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso è articolato in un modulo che comprende lezioni frontali e attività di gruppi di lavoro consistenti nella preparazione di presentazione, analisi e discussione di articoli, saggi e libri e elaborazione di data set e l’utilizzo di serie storiche che concorrono a formare le competenze dello studente. Quest’ultimo sarà in grado di applicare in maniera concreta le conoscenze acquisite, così da favorire l’autonomia di giudizio e raffinare la capacità di problem solving.

Specificatamente, lo studente saprà:

 Comprendere le teorie sul cambiamento e sulla trasformazione di un sistema economico nel lungo periodo;

 Applicare le conoscenze acquisite sul sistema economico in riferimento ai differenti modelli nazionali e internazionali;

 Comunicare e mettere in atto le competenze acquisite nell’analisi concreta di casi studio;

 Proseguire e valorizzare, in maniera autonoma, nel corso della propria vita professionale gli strumenti di analisi e di comparazione in modo da avere un atteggiamento critico nei confronti della varietà e della dinamica dei modelli di sviluppo.

 Il ruolo e l’impatto socio-economico delle istituzioni

Tali obiettivi sono raggiunti partendo da una chiara definizione di Sistema economico che rappresenta il sistema di consuetudini, norme e regole. Durante il corso si approfondiranno dei casi studio legati a particolari aree regionali: Europa (Italia, Germania, Inghilterra, Francia, Spagna) Stati Uniti, Cina, Giappone, India, Russia e Asia.

Durante il corso si approfondiranno anche gli aspetti legati al rapporto tra il contesto regionale e quello globale; in quest’ottica saranno approfondite le differenze tra l’impostazione Civil Law, quella Common Law e, soprattutto, i meccanismi della Path Dependance. Il corso si soffermerà poi su alcuni topics: le migrazioni internazionali; le crisi economiche; le disuguaglianze nel lungo periodo.

Allo scopo di sviluppare capacità critiche e di giudizio e rendere di conseguenza gli studenti capaci di padroneggiare modelli di sviluppo economico, il corso farà riferimento a tecniche e strumenti in grado di favorire l’apprendimento e la conoscenza; in tale direzione durante il corso si svolgeranno alcune attività, quali:

 Esercitazioni di natura teorica e pratica sulle tematiche affrontate durante il corso;

 Presentazione di casi di studio e di relativi report scritti, anche con il supporto di testimonial esterni;

 Testimonianze di eminenti studiosi in ambito socio- economico;

 Lavori di gruppo consistenti in Presentazioni di project work e discussione di papers

Al termine del corso lo studente avrà una buona conoscenza del contesto socio-economico globale e delle sue implicazioni nei vari periodi storici. Lo studente sarà in grado di conoscere ed interpretare in maniera critica i diversi modelli di sviluppo. Pertanto, lo studente sarà in grado di contribuire criticamente e con una propria capacità operativa all’analisi economica.

Il corso si propone di fornire agli studenti una conoscenza aggiornata dei principali aspetti e tendenze dell'economia mondiale nel corso del XX e dell'inizio del XXI secolo. Al termine del corso gli studenti sono in grado di comprendere l'origine delle più importanti istituzioni economiche e le caratteristiche dei cicli economici finora vissuti dall'economia mondiale. Tra gli argomenti affrontati più in dettaglio il fallimento delle economie di comando, la costruzione dell'Unione Europea, l'evoluzione e la trasformazione dei sistemi finanziari, la globalizzazione, il processo di decolonizzazione e le sue conseguenze, le crisi economiche e finanziarie e le loro conseguenze, i nuovi paradigmi del sistema economico

Programma

Il programma di studio analizza i fatti storici ed economici attraverso la caleidoscopica prospettiva del colonialismo e della decolonizzazione, sottolineando l'importanza che quest'ultima ricopre per la comprensione di fenomeni attuali quali migrazioni, scomposizione dei territori, disuguaglianze, terrorismo. Il corso offre una panoramica approfondita dei temi trattati - colonizzazione, decolonizzazione, globalizzazione - esaminandoli dal punto di vista della storia economica implementandoli con molteplici riferimenti all'attualità, come la disuguaglianza tra stati e regioni e le politiche migratorie. Si ricostruiscono così i cambiamenti a livello socioeconomico dei territori che, come in un gigantesco puzzle, compongono il globo, evidenziando i fattori che hanno influito sul consolidamento dell'attuale sistema economico mondiale e mostrando come, dopo la crisi del 2008 e ancora di più con la crisi pandemica del 2020, sia ormai necessario creare nuove regole e nuove istituzioni per i sempre più numerosi esclusi e naufraghi della globalizzazione.

Specificatamente il corso si articolerà nell’affrontare:

  • Aspetti metodologici. I sistemi economici: tra storia economica e teoria economica; la popolazione mondiale. Le origini del sistema economico capitalistico. La periodizzazione della crescita.
  • L’evoluzione dello sviluppo economico dopo la fase di “decolonizzazione” – Analisi dei principali modelli di sviluppo (keynesiano, neoclassico, strutturale)
  • I paesi del “Terzo mondo” o "periferici" come risultato di un processo di secoli di egemonia europea e il loro ingresso sulla scena internazionale –
  • L’era della new economy e della transizione. Dagli aiuti allo sviluppo alla globalizzazione economica; povertà, crisi del debito, ruolo della cooperazione; migrazioni interne e internazionali. Decrescita e nuove regole per l’economia? Le pandemie nella storia
  • Una parte del corso sarà dedicata anche alla economia italiana e all’Integrazione europea dal secondo dopoguerra a oggi e il suo ruolo all'interno del contesto globalizzato

Modalità d'esame

Il metodo di valutazione dello studente consisterà in una o due prove intermedie e in un esame finale.

Le valutazioni intermedie consisteranno in progetti di gruppo finalizzati alla presentazione e alla discussione critica di papers, saggi e libri che approfondiranno particolari parti del programma e fanno riferimento ad autori specializzati e importanti per la materia che varranno un punto in più sulla valutazione finale.

L'esame finale è scritto e riguarderà il programma e le attività svolte durante il corso per i frequentanti e il testo principale di riferimento e le dispense e gli approfondimenti messi a disposizione e indicati dal professore sul sito web e sulla piattaforma digitale che è messa a disposizione degli studenti anche non frequentanti facendone richiesta al professore.

Frequentanti: Per i frequentanti le modalità di esame saranno esplicitate durante le lezioni e comunque verranno considerate le eventuali valutazioni intermedie effettuate durante il corso e la presentazione di lavori di gruppo. L’esame finale verterà comunque su domande multiplechoice e domande aperte. L’esame è scritto (costituito da 56 domande multiplechoice (0,50 punti per ogni risposta esatta) e 2 domande aperte (2 punti a domanda esaustiva e completa) in max 90 minuti con un test fornito dal docente in aula.

L'esame finale è articolato in modo tale da consentire allo studente di avere l'opportunità di dimostrare tutta la sua preparazione, comprensione dei temi affrontati nel corso e la capacità di applicare le conoscenze acquisite.

Testi di riferimento

D. Strangio, Globalizzazione, disuguaglianze, migrazioni. Introduzione alla storia economica contemporanea, Carocci editore, Roma 2017.

Per chi volesse approfondire si consigliano le seguenti letture:

Luciano Segreto, L’economia mondiale dopo la guerra fredda, Il Mulino, Bologna, 2018.

Robert C. Allen, Storia economica globale, Il Mulino, Bologna, 2013

Luca Mocarelli, Mauro Rota Donatella Strangio, Lo sviluppo economico. Un viaggio con più naufraghi che naviganti? Mondadori università, Milano 2017.

Patrizia Battilani e Francesca Fauri, L’economia italiana dal 1945 a oggi, Il Mulino, Bologna 2019

Donatella Strangio, “Italy-China Trade Relations”, A Historical Perspective, Springer, New York, 2020.

Il professore metterà a disposizione degli studenti materiale didattico atto ad approfondire gli argomenti trattati nel programma durante il corso e per coloro che ne faranno espressa richiesta

D. Strangio, Globalizzazione, disuguaglianze, migrazioni. Introduzione alla storia economica contemporanea, Carocci editore, Roma 2017.

Patrizia Battilani, Francesca Fauri, L'economia italiana dal 1945 a oggi, Il Mulino, Bologna 2019

Il professore metterà a disposizione degli studenti materiale didattico atto ad approfondire gli argomenti trattati nel programma durante il corso e per coloro che ne faranno espressa richiesta

Codice insegnamento 10627193

STRATEGIE AZIENDALI 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ECON-06/A · 0 file

Scopo del corso è quello di offrire alcuni modelli interpretativi del complessivo comportamento aziendale e della gestione del rapporto impresa-ambiente, delineandone gli approcci più significativi e di fornire un quadro…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Scopo del corso è quello di offrire alcuni modelli interpretativi del complessivo comportamento aziendale e della gestione del rapporto impresa-ambiente, delineandone gli approcci più significativi e di fornire un quadro logico delle strategie utilizzate dal sistema impresa per ottenere e mantenere nel lungo periodo un vantaggio competitivo rispetto ai competitors.

Conoscenza ed interpretazione delle diverse forme strategiche adottate dalle imprese per il raggiungimento del vantaggio competitivo nei mercati di riferimento e capacità di comprenderne le logiche di attuazione da parte del governo strategico interno alla struttura aziendale

Codice insegnamento 10627788

A SCELTA DELLO STUDENTE 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file
A SCELTA DELLO STUDENTE 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · 0 file

Gli ordinamenti didattici 270 prevedono, all’interno di ciascun Corso di studio, uno specifico numero di crediti formativi da destinare alle "attività a scelta dello studente". Il numero di crediti previsti per questo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli ordinamenti didattici 270 prevedono, all’interno di ciascun Corso di studio, uno specifico numero di crediti formativi da destinare alle "attività a scelta dello studente". Il numero di crediti previsti per questo corso è pari a 12. Tali attività consistono in esami relativi a moduli attivati nei corsi di Laurea magistrale della Facoltà o di altre Facoltà di Sapienza.

Codice insegnamento AID-9f1c29b7-31e

ADVANCED ECONOMIC HISTORY 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · STEC-01/B · 0 file

Gli obiettivi di questo corso sono quelli di fornire un'introduzione ai metodi della storia economica quantitativa insieme all’ analisi di alcuni dei principali risultati della ricerca storica di interesse per gli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli obiettivi di questo corso sono quelli di fornire un'introduzione ai metodi della storia economica quantitativa insieme all’ analisi di alcuni dei principali risultati della ricerca storica di interesse per gli economisti. Anche se il corso è stato progettato in prospettiva europea, l'economia globale è presa in considerazione per confronto.

Students will understand why some countries or regions are wealthy while others are poor. They will gain knowledge of how deeply this inequality story is rooted in history, as well as how economic historians and long-term growth and development economists measure inequality and identify its root causes. Students will learn to recognise the barriers to economic development and progress in poorer regions of the world, as well as the methods scholars suggest to overcome these barriers based on lessons from history.

Programma

Weeks 1-2: Introduction to economic history

Weeks 4-5: The first Industrial Revolution

Weeks 6-8: The second Industrial Revolution

Weeks 9-10: The third Industrial Revolution

Weeks 11-12: Supervised essay writing and in-class examination

  • Course overview available on the course website.
  • Testi di riferimento: Reading list available on the course website.

Modalità d'esame

Essay writing and multiple-choice examinations. Exams may be oral if the circumstances require this.

Testi di riferimento

The curriculum consists of academic research articles from top economics or economic history journals, for example:

  • D Acemoglu, S Johnson, JA Robinson (2001), “The Colonial Origins of Comparative Development: An Empirical Investigation,” American Economic Review 91, pp. 1369-1401
  • E Spolaore and R Wacziarg (2013), “How Deep Are the Roots of Economic Development?”, Journal of Economic Literature 51, pp. 325– 369
  • JV Henderson, T Squires, A Storeygard, D Weil (2018), “The Global Distribution of Economic Activity: Nature, History, and the Role of Trade,” Quarterly Journal of Economics 133, pp. 357–406

Codice insegnamento 10629025

ARTIFICIAL INTELLIGENCE IN BANKING AND FINANCE 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · ECON-09/B · 0 file

CONTENUTO Il corso di Artificial Intelligence in Banking and Finance pone le basi per lo sviluppo di nuovi modelli di business finanziari e strategie di trading con tecniche di intelligenza artificiale. È pensato per gli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

CONTENUTO

Il corso di Artificial Intelligence in Banking and Finance pone le basi per lo sviluppo di nuovi modelli di business finanziari e strategie di trading con tecniche di intelligenza artificiale. È pensato per gli studenti interessati alle applicazioni di intelligenza artificiale nel mondo delle banche e dei mercati finanziari.

Il corso ha un duplice scopo: fornire una base teorica per procedure fondamentali ed esempi empirici utilizzando tecniche all'avanguardia.

Nell'ambito del corso saranno esaminati gli effetti significativi che l'adozione di nuove tecnologie potrebbe avere sulle operazioni aziendali convenzionali. Il corso fornisce agli studenti le conoscenze necessarie per analizzare e valutare l'adozione delle tecnologie di Intelligenza Artificiale e Machine Learning nel settore bancario e finanziario.

OBIETTIVI

Al termine del corso di Artificial Intelligence in Banking and Finance, gli studenti avranno una

conoscenza approfondita delle origini dell'Intelligenza Artificiale con un focus sulle tecnologie più utilizzate di Machine Learning, nonché dei fattori tecnologici che supportano il business e le loro varie applicazioni pratiche nel mondo delle banche e dei mercati finanziari.

Il corso si propone di formare gli studenti con le competenze appropriate per risolvere problemi pratici che possono incontrare nel mondo reale: identificare i problemi in un panorama generale di metodi di

Intelligenza Artificiale disponibili; capire quale/i approccio/i di Intelligenza Artificiale sono più adeguati alla risoluzione del problema; ed essere in grado di implementare con successo una soluzione e valutarne le prestazioni.

Obiettivi formativi

Il corso tratta i fondamenti teorici dell’Intelligenza Artificiale (AI) applicata alla finanza, con particolare attenzione alle tecniche di Machine Learning e alle reti neurali.

Obiettivi specifici (Descrittori di Dublino):

Conoscenza e comprensione. Lo studente acquisirà una solida comprensione dei fondamenti teorici dell’Intelligenza Artificiale applicata alla finanza, con particolare attenzione alle tecniche di Machine Learning supervisionato e non supervisionato, alle reti neurali e al Natural Language Processing. Sarà inoltre in grado di comprendere il ruolo dell’AI nei modelli di business bancari e finanziari e i principali impatti organizzativi e regolamentari dell’adozione di tali tecnologie. Al termine del corso, lo studente avrà acquisito una solida conoscenza teorico-metodologica per analizzare in chiave comparata i sistemi economico-finanziari internazionali, con particolare attenzione al loro funzionamento e ai fattori che ne influenzano l’evoluzione. Conoscerà gli approcci e le principali metodologie quantitative utilizzate nella misurazione e gestione del rischio dagli operatori e avrà le competenze per comprenderne di nuove.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione. Lo studente sarà in grado di applicare metodi e strumenti di Intelligenza Artificiale a problemi pratici del mondo bancario e finanziario. Saprà utilizzare linguaggi e librerie di programmazione, in particolare utilizzando il software Python, per eseguire analisi empiriche. Saprà risolvere problemi per via analitica, classificare e analizzare eventi finanziari, costruire modelli predittivi e processare dati testuali. Sarà inoltre in grado di utilizzare software di calcolo e strumenti di data science per l’elaborazione di dataset complessi e per la valutazione delle performance dei modelli quantitativi. Lo studente sarà dunque in grado di applicare i modelli economici teorici ed empirici per valutare e interpretare criticamente i fenomeni economico-finanziari in contesti reali.

Autonomia di giudizio. Lo studente sarà in grado di valutare criticamente l’adeguatezza di specifici approcci di Intelligenza Artificiale in funzione del problema specifico da affrontare. Saprà identificare i limiti di ciascun metodo e selezionare in modo autonomo la tecnica più appropriata, tenendo conto delle caratteristiche dei dati, del contesto applicativo e delle implicazioni etiche e regolamentari. Sarà inoltre capace di interpretare i risultati in modo consapevole, confrontando le alternative disponibili. Lo studente sarà in grado di identificare la modellizzazione più adatta per descrivere un dato contesto finanziario/assicurativo/previdenziale e le metodologie più efficienti per risolvere il relativo problema.

Abilità comunicative. Lo studente sarà in grado di presentare in modo chiaro ed efficace i risultati delle proprie analisi, anche attraverso l’uso di visualizzazioni e report tecnici. Durante il corso, svilupperà capacità di lavoro in gruppo e di presentazione orale, grazie alla discussione di casi studio e alla presentazione del progetto. Saprà comunicare con un linguaggio tecnico appropriato, anche in contesti professionali e internazionali.

Capacità di apprendimento. Lo studente svilupperà la capacità di aggiornare autonomamente le proprie competenze, grazie all’esposizione a materiali didattici avanzati come paper accademici, dataset reali, codici eseguibili. Sarà in grado di approfondire le tecniche apprese e di adattarle a nuove problematiche in ambito bancario e finanziario. Il corso stimola l’apprendimento attivo attraverso esercitazioni pratiche, favorendo la crescita di competenze trasversali. Il corso permetterà allo studente di avere le capacità di apprendimento per un costante aggiornamento metodologico e contenutistico, anche in ambito lavorativo. Ciò agevolerà l’accesso a percorsi avanzati di perfezionamento, master di secondo livello e dottorati di ricerca in ambito quantitativo. Infine lo studente avrà acquisito le capacità di apprendere il significato delle norme e della loro applicazione, in chiave critica e non solo ricettiva.

Programma

1. INTRODUZIONE AL CORSO

  • Risk management in banking • Financial risks

2. IL RUOLO DELL'INTELLIGENZA ARTIFICIALE NELLE BANCHE E NEI MERCATI FINANZIARI

  • Machine Learning, Deep Learning, and Data Science
  • Applicazioni e d esempi in Banking and Finance (case studies)

3. INTRODUZIONE A PYTHON AND (FINANCIAL) DATA GATHERING

  • Descrizione dei principali pacchetti Python per la finanza
  • Descrizione delle principali fonti di dati
  • Analisi della struttura dei diversi database
  • Exploratory data analysis and Descriptive statistics

4. SUPERVISED LEARNING: OVERVIEW

  • Regression (specific skills for ML applications)
  • Support Vector Machine
  • K-Nearest Neighbors
  • Linear Discriminant Analysis
  • Classification and Regression Trees

5. MODEL PERFORMANCE

  • Overfitting and Underfitting
  • Cross Validation
  • Evaluation Metrics

6. SUPERVISED LEARNING: REGRESSION

  • Linear Regression (specific skills for ML applications)
  • Logistic Regression (specific skills for ML applications)
  • Polynomial Regression (specific skills for ML applications)
  • Applications and examples in Banking and Finance (i.e. determinants of bank default; asset price prediction; ...): coding exercises and academic papers discussion

7. SUPERVISED LEARNING: CLASSIFICATION

  • Classification Predictive Modeling
  • Binary Classification
  • Multi-Label Classification
  • Imbalanced Classification
  • Applications and examples in Banking and Finance (i.e. loan defaults; fraud detection; ...): coding exercises and academic papers discussion

8. ARTIFICIAL NEURAL NETWORKS

  • Architecture
  • Training
  • Hyperparameters
  • Applications and examples in Banking and Finance (i.e. determinants of bank default; ...): coding exercises and academic papers discussion

9. UNSUPERVISED LEARNING: OVERVIEW

  • Dimensionality reduction • Clustering

10. MODEL PERFORMANCE • Evaluation Metrics

11. UNSUPERVISED LEARNING: DIMENSIONALITY REDUCTION • Feature selection

  • Feature extraction
  • Applications and examples in Banking and Finance (i.e. risk management; ...): coding exercises and academic papers discussion

12. UNSUPERVISED LEARNING: CLUSTERING

  • K-means
  • Hierarchical clustering
  • Applications and examples in Banking and Finance (i.e. bank business models identi- fication; ...): coding exercises and academic papers discussion

13. NATURAL LANGUAGE PROCESSING

  • Topic modeling
  • Sentiment analysis
  • Applications and examples in Banking and Finance (i.e. trading strategies; crypto sentiment evaluation; ...): coding exercises and academic papers discussion

14. ETHICS AND TRANSPARENCY IN ARTIFICIAL INTELLIGENCE • (How to deal with) applications and examples

15. PROJECT PRESENTATIONS AND CONCLUSION OF THE COURSE

  • Group presentations
  • Wrapping up of the course

16. REAL WORLD EXPERIENCES

  • Lessons from regulators (European Central Bank; Bank of Italy; ...) • Practitioners (Bankers; Financial or industrial companies; ...)
  • INTRODUCTION TO THE COURSE• Risk management in banking • Financial risks
  • Testi di riferimento: Tatsat, H., Puri, S., & Lookabaugh, B. (2020). Machine Learning and Data Science Blueprints for Finance. O’Reilly Media.
  • THE ROLE OF ARTIFICIAL INTELLIGENCE IN BANKING AND FINANCE• Machine Learning, Deep Learning, and Data Science• Applications and examples in Banking and Finance (case studies presentation)
  • Testi di riferimento: Tatsat, H., Puri, S., & Lookabaugh, B. (2020). Machine Learning and Data Science Blueprints for Finance. O’Reilly Media.
  • INTRODUCTION TO PYTHON AND (FINANCIAL) DATA GATHERING• Describing the main Python packages for finance • Describing the main sources of financial data• Analyzing the different database structures• Exploratory data analysis and Descriptive statistics
  • Testi di riferimento: Tatsat, H., Puri, S., & Lookabaugh, B. (2020). Machine Learning and Data Science Blueprints for Finance. O’Reilly Media.
  • SUPERVISED LEARNING: OVERVIEW• Regression (specific skills for ML applications) • Support Vector Machine• K-Nearest Neighbors• Linear Discriminant Analysis• Classification and Regression Trees
  • Testi di riferimento: Tatsat, H., Puri, S., & Lookabaugh, B. (2020). Machine Learning and Data Science Blueprints for Finance. O’Reilly Media.
  • MODEL PERFORMANCE• Overfitting and Underfitting • Cross Validation• Evaluation Metrics
  • Testi di riferimento: Tatsat, H., Puri, S., & Lookabaugh, B. (2020). Machine Learning and Data Science Blueprints for Finance. O’Reilly Media.
  • SUPERVISED LEARNING: REGRESSION Linear Regression Logistic Regression ; Polynomial Regression; Applications and examples in Banking and Finance (i.e. determinants of bank default; asset price prediction; ...): coding exercises and academic papers discussion
  • Testi di riferimento: Tatsat, H., Puri, S., & Lookabaugh, B. (2020). Machine Learning and Data Science Blueprints for Finance. O’Reilly Media.
  • SUPERVISED LEARNING: CLASSIFICATION Predictive Modeling; Binary Classification; Multi-Label Classification; Imbalanced Classification; Applications and examples in Banking and Finance (i.e. loan defaults; fraud detection; ...): coding exercises and academic papers discussion
  • Testi di riferimento: Tatsat, H., Puri, S., & Lookabaugh, B. (2020). Machine Learning and Data Science Blueprints for Finance. O’Reilly Media.
  • ARTIFICIAL NEURAL NETWORKS Architecture; Training; Hyperparameters; Applications and examples in Banking and Finance (i.e. determinants of bank default; ...): coding exercises and academic papers discussion
  • Testi di riferimento: Tatsat, H., Puri, S., & Lookabaugh, B. (2020). Machine Learning and Data Science Blueprints for Finance. O’Reilly Media.
  • UNSUPERVISED LEARNING: OVERVIEW• Dimensionality reduction • Clustering
  • Testi di riferimento: Tatsat, H., Puri, S., & Lookabaugh, B. (2020). Machine Learning and Data Science Blueprints for Finance. O’Reilly Media.
  • MODEL PERFORMANCE • Evaluation Metrics
  • Testi di riferimento: Tatsat, H., Puri, S., & Lookabaugh, B. (2020). Machine Learning and Data Science Blueprints for Finance. O’Reilly Media.
  • UNSUPERVISED LEARNING: DIMENSIONALITY REDUCTION • Feature selection; Feature extraction; Applications and examples in Banking and Finance (i.e. risk management; ...): coding exercises and academic papers discussion
  • Testi di riferimento: Tatsat, H., Puri, S., & Lookabaugh, B. (2020). Machine Learning and Data Science Blueprints for Finance. O’Reilly Media.
  • UNSUPERVISED LEARNING: CLUSTERING K-means; Hierarchical clustering; Applications and examples in Banking and Finance (i.e. bank business models identification; ...): coding exercises and academic papers discussion
  • Testi di riferimento: Tatsat, H., Puri, S., & Lookabaugh, B. (2020). Machine Learning and Data Science Blueprints for Finance. O’Reilly Media.
  • NATURAL LANGUAGE PROCESSING Topic modeling; Sentiment analysis; Applications and examples in Banking and Finance (i.e. trading strategies; crypto sentiment evaluation; ...): coding exercises and academic papers discussion
  • Testi di riferimento: Tatsat, H., Puri, S., & Lookabaugh, B. (2020). Machine Learning and Data Science Blueprints for Finance. O’Reilly Media.
  • ETHICS AND TRANSPARENCY IN ARTIFICIAL INTELLIGENCE • (How to deal with) applications and examples
  • Testi di riferimento: Tatsat, H., Puri, S., & Lookabaugh, B. (2020). Machine Learning and Data Science Blueprints for Finance. O’Reilly Media.
  • PROJECT PRESENTATIONS AND CONCLUSION OF THE COURSE• Group presentations• Wrapping up of the course
  • REAL WORLD EXPERIENCES• Lessons from regulators (European Central Bank; Bank of Italy; ...) • Practitioners (Bankers; Financial or industrial companies; ...)

Modalità d'esame

La valutazione finale del corso si basa su:

Prova scritta con domande a risposta multipla (peso: 1/3 del voto finale)

Progetto di gruppo con presentazione (peso: 2/3 del voto finale)

Il voto finale è espresso in trentesimi.

La sufficienza è raggiunta con una votazione maggiore o uguale a 18/30.

Testi di riferimento

Tatsat, H., Puri, S., & Lookabaugh, B. (2020). Machine Learning and Data Science Blueprints for Finance. O’Reilly Media.

Tatsat, H., Puri, S., & Lookabaugh, B. (2020). Machine Learning and Data Science Blueprints for Finance. O’Reilly Media.

e riferimenti forniti a lezione

Codice insegnamento 10627362

BUSINESS PLAN 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · ECON-06/A · 0 file

Obiettivo del corso è fornire agli studenti gli strumenti manageriali necessari alla costruzione, analisi e valutazione del Business Plan. A tal fine saranno indagate le principali problematiche della gestione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo del corso è fornire agli studenti gli strumenti manageriali necessari alla costruzione, analisi e valutazione del Business Plan. A tal fine saranno indagate le principali problematiche della gestione aziendale sia sul piano qualitativo che quantitativo.

Il corso mira a sviluppare competenze avanzate nella formulazione, implementazione e valutazione delle strategie d’impresa. Gli studenti acquisiranno la capacità di redigere e presentare un business plan, integrando analisi di mercato, strategie competitive e proiezioni economico-finanziarie a supporto delle decisioni aziendali.

Programma

1. La gestione e la pianificazione strategica aziendale

2. Gli strumenti per la formulazione della strategia e la pianificazione strategica aziendale

3. Mappa strategica, indicatori di risultato e business plan

4. Misurazione delle performance e progetto di business

5. Costruzione, analisi e valutazione del business plan

6. Business plan/Piano aziendale simulato: costruzione, analisi e valutazione mediante ipotesi descrittive, operative ed economico-finanziarie

7. Determinazione del cash flow, prospetti di bilancio previsionale ed analisi di bilancio per indici

8. Pianificazione strategica vs Governance aziendale e gestione dei rischi

9. Business Model Canvas, idea di business e definizione del modello di business

10. Valori imprenditoriali, beni immateriali d’impresa, capitale intellettuale e smart technologies nel business aziendale/business plan

11. I Piani Strategici Aziendali

12. I Piani Industriali Aziendali

13. I Piani di Risanamento aziendale

14. I Piani Aziendali di Sostenibilità e Digitali

15. Metaverse Business Plan

*Per gli studenti che frequentano il corso da 9 CFU, il programma include anche i seguenti argomenti:

16. Piani Aziendali di Sostenibilità e Digitali

17. Le principali caratteristiche dell’informativa non finanziaria

18. Le dimensioni sostenibili nella costruzione dei piani aziendali

19. Principali regolamentazione, linee guida, framework e standard

20. Sustainability Plan simulato: costruzione, analisi e valutazione di un piano di sostenibilità. Tale applicazione è inclusa quale sezione aggiuntiva del business plan simulato di cui al punto 6 (In alternativa, i Piani di Risanamento aziendali di cui al punto 13).

  • Si rinvia al programma

Modalità d'esame

La prova d'esame è orale

Testi di riferimento

1) Brusa L., Mappa Strategica e business plan, Giuffrè Editore, 2011

2) Lombardi R. (2022), Business Plan & Sustainability Plan: schemi logici per la costruzione del project work, Giappichelli

3) Lombardi R (2023), Metaverse Business Plan. Un framework aziendale integrato. In Tributi, economia e diritto del Metaverso, Pacini Editore, Pisa, pp. 25-37

4) Maglio R., Lombardi R. (2020), I piani attestati di risanamento, in AA.VV., Diritto ed economia delle crisi aziendali. Aspetti critici e risvolti operativi del nuovo codice, Maggioli Editore

5) Materiale relativo ai punti 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17 del programma a cura del docente

6) Materiale e letture integrative e casi di studio a cura del docente, tra cui:

  • Trequattrini, Lombardi, Rey (2022), Il business plan delle startup d’impresa. Un inquadramento generale, in La valutazione delle start up, Giuffrè, Milano
  • Lombardi, Trequattrini, Russo (2016), Innovative Start-Ups and Equity Crowdfunding, International Journal of Risk Assessment and Management,19(½): 68-83

Codice insegnamento 10630000

BUSINESS POLICY 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · ECON-07/A · 0 file
COMPETITION LAW 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · GIUR-03/A · 0 file

Il corso di Competition Law fornisce agli studenti le conoscenze necessarie per comprendere le regole e i principi che l'ordinamento nazionale ed europeo prevede per assicurare una sana concorrenza tra imprese. In…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso di Competition Law fornisce agli studenti le conoscenze necessarie per comprendere le regole e i principi che l'ordinamento nazionale ed europeo prevede per assicurare una sana concorrenza tra imprese. In particolare, le nozioni fornite consentono di individuare e analizzare le condotte che possono avere effetti anticoncorrenziali e i rischi conseguenti alla violazione delle regole della concorrenza. ll corso offre inoltre una conoscenza di base sul ruolo e sulle funzioni delle autorità nazionali ed europee della concorrenza. Anche attraverso lo studio di casi, esercitazioni in aula e lavori di gruppo, gli studenti acquisiranno la capacità di comprendere, analizzare e discutere testi normativi, materiali e casi giurisprudenziali e di applicare le nozioni giuridiche acquisite durante il corso alle conoscenze già maturate nelle materie economiche.

Codice insegnamento 10627061

DIRITTO BANCARIO E DEI MERCATI FINANZIARI 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · GIUR-03/A · 0 file

OBIETTIVI: Gli studenti che supereranno l’esame di “Diritto bancario e dei mercati finanziari” saranno in grado di comprendere le tematiche relative alla regolamentazione della attività bancarie e finanziarie, attraverso…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

OBIETTIVI:

Gli studenti che supereranno l’esame di “Diritto bancario e dei mercati finanziari” saranno in grado di comprendere le tematiche relative alla regolamentazione della attività bancarie e finanziarie, attraverso lo studio delle fonti normative e regolamentari sia di livello europeo sia di livello nazionale. In particolare, gli studenti saranno messi in grado di comprendere le tematiche attinenti l’esercizio della vigilanza bancaria, le regole concernenti il governo dell’impresa bancaria e finanziaria, i contratti bancari e finanziari, la disciplina dei rapporti con la clientela. Una tale conoscenza risulta utile sia per gli studenti che intendono proseguire l’attività di ricerca, sia per gli studenti che vogliono entrare sul mercato del lavoro, presso le autorità di vigilanza oppure presso gli intermediari bancari e finanziari, nonché per l’esercizio della libera professione.

COMPETENZE RAGGIUNTE:

Gli studenti che supereranno l’esame di “Diritto bancario e dei mercati finanziari” saranno in grado di applicare le nozioni relative alle finalità, ai caratteri, ai contenuti e all’esercizio della vigilanza sulle banche e gli intermediari finanziari secondo il Testo Unico Bancario e il Testo Unico dell’intermediazione finanziaria. Saranno altresì in grado di applicare le nozioni relative ai contratti bancari e finanziari e le regole a tutela della clientela nei rapporti contrattuali con banche e intermediari finanziari.

Il Corso si propone di offrire un quadro di riferimento per la comprensione delle norme e delle regole contenute nel Testo Unico bancario (TUB) di cui al D.Lgs. n. 385 del 1993 e nel Testo Unico della Finanza di cui al D.lgs. n. 58 del 1998.

Conoscenza e capacità di comprensione

Lo studente ha la capacità di comprendere la regolazione giuridica dei mercati bancari e finanziari, sia a livello UE sia a livello nazionale.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate

Lo studente risulta capace di applicare le conoscenze e capacità di comprensione giuridica perché possiede competenze adeguate per risolvere problemi interpretativi di tipo giuridico relativi alla regolazione giuridica dei mercati bancari e finanziari.

Autonomia di giudizio

Lo studente possiede le conoscenze per formulare autonome valutazioni.

Abilità comunicative

Lo studente presenta la capacità di comunicare i contenuti oggetto di studio e le finalità sottese in modo chiaro ed efficace.

Capacità di apprendere

Lo studente acquisisce una solida conoscenza e un’interpretazione critica dei fondamenti della regolazione giuridica dei mercati bancari e finanziari.

Programma

1. Percorso storico e caratteri della regolazione bancaria e dei mercati finanziari. – 2. Le fonti del diritto bancario e dei mercati finanziari. – 3. Le autorità di vertice. – 4. Le forme della vigilanza. – 5. L’attività bancaria e finanziaria. – 6. I contratti bancari. – 7. I servizi di investimento. – 8. La gestione collettiva del risparmio. – 9. I servizi di pagamento. – 10. La disciplina delle crisi degli intermediari. – 11. Le ADR. – 12. Emittenti quotati, offerta al pubblico, disciplina dei mercati.

Modalità d'esame

Prova orale

Testi di riferimento

F. CAPRIGLIONE (a cura di), Manuale di diritto bancario e finanziario, ult. ed., Padova, CEDAM (solo i capp. 1, 2, 3, 4, 5, 7, 8, 12, 13, 14, 15, 16, 18, 20, 22, 24, 25, 26, 27)

D. SICLARI (a cura di), Diritto bancario e Codice della crisi e dell'insolvenza, Milano, Giuffrè ed. (in corso di pubblicazione)

Codice insegnamento 10629697

DISSERTATION 2° anno · 2° semestre · 18 CFU · 0 file

Il Corso di Studio riserva 18 CFU alla prova finale,. Lo studente concorda l’argomento della tesi con il relatore, che ne segue l’elaborazione, in una disciplina prevista nel proprio percorso formativo magistrale (di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso di Studio riserva 18 CFU alla prova finale,. Lo studente concorda l’argomento della tesi con il relatore, che ne segue l’elaborazione, in una disciplina prevista nel proprio percorso formativo magistrale (di norma tra le attività caratterizzanti e le attività affini o integrative).

La prova finale consiste nella preparazione e nella discussione di una tesi elaborata in modo originale dallo studente, sotto la guida di uno o più docenti, anche tramite una ricerca empirica, volta all’approfondimento di problematiche affrontate nel percorso formativo.

L’impegno richiesto allo studente deve essere strettamente commisurato al numero di crediti conseguibili.

Codice insegnamento AAF1574

ECONOMIA E ANALISI TERRITORIALE 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · GEOG-01/B · 0 file
ECONOMIA E POLITICHE DELL'INNOVAZIONE 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · ECON-02/A · 0 file
ECONOMICS OF INEQUALITY 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · ECON-02/A · 0 file

Gli studenti che superano l’esame di Economics of Inequality conoscono in dettaglio le problematicità legate alla misurazione e all’analisi della distribuzione del reddito e degli standard di vita e le principali…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli studenti che superano l’esame di Economics of Inequality conoscono in dettaglio le problematicità legate alla misurazione e all’analisi della distribuzione del reddito e degli standard di vita e le principali teorie che ne spiegano le determinanti. Conoscono inoltre le caratteristiche e la struttura dei sistemi di welfare, in particolare di quelli previdenziali, e sono in grado di valutare in quale misura stato e mercato possono consentire di raggiungere determinati obiettivi di efficienza ed equità. Queste conoscenze sono utili sia a chi voglia proseguire gli studi di economia in percorsi di master e/o dottorato sia a chi intende entrare nel mercato del lavoro, anche in Centri Studi e Istituzioni di ricerca.

Competenze acquisite

Gli studenti che superano l’esame di Economics of Inequality sono in grado di misurare, valutare e descrivere andamento e determinanti della distribuzione dei redditi. Sono inoltre in grado di valutare e comprendere le caratteristiche dei sistemi di welfare e di effettuare analisi sugli effetti (anche distributivi) di specifiche opzioni di riforma. Possono quindi comprendere i principali dibattiti in corso sull’andamento delle diseguaglianze economiche sul ruolo delle politiche distributive, valutando con competenza le scelte effettuate dai policy makers, e possono leggere e comprendere rapporti economici di istituzioni nazionali e internazionali ed articoli scientifici di media difficoltà relativi alle questioni trattate nel corso.

Conoscenza dei concetti e dei meccanismi delle diseguaglianze economiche

Programma

1. Inequality concepts

2. Measures of inequality

3. Tendencies of inequality

4. Poverty

5. Top incomes

6. Inequality and growth

7. Wealth inequality

8. Intergenerational inequality

9. Education, inequality and other possible drivers

10. Welfare state and redistribution

  • Martedì 18-20Mercoledì 14-16

Modalità d'esame

Esame scritto con 4 domande aperte

Testi di riferimento

Articoli e letture consigliate saranno indicatti dal docente e messi a disposizione degli studenti in una specifica cartella dropbox

Codice insegnamento 10626014

Economia e politica monetaria corso avanzato 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · ECON-02/A · 0 file
Elective course 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file
Elective course 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file
Elective course 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · 0 file
FINANCIAL ECONOMICS 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · ECON-01/A · 0 file
GLOBAL NETWORKS AND REGIONAL DEVELOPMENT 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · GEOG-01/B · 0 file

Conoscenze acquisite Gli studenti acquisiranno gli strumenti teorici e metodologici utili alla comprensione dell’organizzazione e della dinamica spaziale dell’economia. In particolare, verrà loro fornito un…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenze acquisite

Gli studenti acquisiranno gli strumenti teorici e metodologici utili alla comprensione dell’organizzazione e della dinamica spaziale dell’economia. In particolare, verrà loro fornito un approfondimento dei seguenti temi: crescita e sviluppo regionale; localizzazione di impresa e competitività regionale; ruolo delle città nell’economia letta alle diverse scale; principali approcci di politica per lo sviluppo regionale.

Competenze acquisite

Gli strumenti teorici e metodologici per comprendere l’organizzazione e la dinamica spaziale dell’economia forniranno agli studenti le capacità di leggere in modo integrato l’economia nella sua dimensione spaziale.

Al termine gli studenti saranno in grado di:

individuare e definire nei principali sistemi socio-economici e politici studiati le strutture portanti, i processi in atto e tendenziali e le criticità;

descrivere e commentare le trasformazioni in atto nel sistema socio-economico, politico-culture e tecnologico globale attraverso uno sguardo sistemico e critico;

identificare autonomamente le interconnessioni tra i diversi fenomeni di trasformazione dei vari sistemi socio-politici ed economici a livello transcalare;

analizzare criticamente le politiche e delle iniziative adottate per affontare i cambiamenti in atto.

Programma

Programma:

1. La lettura geoeconomica e geopolitica dei fenomeni sociospaziali

2. Spazio geoeconomico: territori, regioni, reti

3. La governance della globalizzazione: scale, paradigmi e istituzioni

4. Globalizzazione dei sistemi produttivi

5. Questioni ambientali, conflitti e transizione ecologica nel mondo globale

6. Un caso di ricerca: l'inquinamento marino

7. Innovazione sociale digitale

  • GLOBAL NETWORKS AND REGIONAL DEVELOPMENT
  • Testi di riferimento: See Testi

Modalità d'esame

esame scritto con domande aperte, 50 minuti

Testi di riferimento

TUTTI i testi e le SLIDES sono LETTURA OBBLIGATORIA per l'esame. Non è prevista alcuna differenza nell'elenco dei testi per gli studenti frequentanti o non frequentanti. L'elenco definitivo delle letture sarà fornito all'inizio delle lezioni.

I testi sono forniti dal docente o scaricabili tramite i link sottostanti:

https://drive.google.com/drive/u/0/folders/1RP2JomtdPRsCtWvGFKP9EQnY78-1l1LB :

D. Massey, Power geometries and a progresssive sense of place

J. Martinez-Alier (2020). A global environmental justice movement: mapping ecological distribution conflicts

Certomà, C. (2016) Postenvironmentalism: A Material Semiotic Perspective on Living Spaces, Palgrave Macmillan, NY (only chapters 1, 2 and 3)

S.Sassen, “The Global city: introducing a concept”

Slides (provided at the end of the lectures)

Codice insegnamento 10628974

INNOVAZIONE, IMPRESE E LAVORO 2° anno · 1° semestre · 3 CFU · 0 file
INTERNATIONAL BANKING AND CAPITAL MARKETS 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · ECON-09/B · 0 file

Lo studente al termine del corso avrà conoscenza: a. Del ruolo delle banche e dei mercati all’interno del sistema finanziario b. Del bilancio delle banche c. Dell’operatività bancaria alla base del margine di interesse e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente al termine del corso avrà conoscenza:

a. Del ruolo delle banche e dei mercati all’interno del sistema finanziario

b. Del bilancio delle banche

c. Dell’operatività bancaria alla base del margine di interesse e del margine di intermediazione

d. Di Basilea 3

e. Della vigilanza e della regolamentazione prudenziale

f. Della corporate governance bancaria

Lo studente sarà in grado di analizzare una banca di importanza sistemica a livello globale e raccogliere la documentazione necessaria dalle fonti pubbliche disponibili (siti delle società, sito dell’Autorità di Vigilanza, sito delle borse valori, siti società specializzate, ecc.).

Lo studente sarà in grado di applicare i concetti appresi per valutare la banca, il suo possibile percorso di crescita, la combinazione ideale delle fonti di finanziamento ed identificare i possibili scostamenti dalle best practice e le possibili aree di rischio.

Lo studente avrà appreso i meccanismi di base del funzionamento del sistema finanziario e del sistema bancario, dei rischi delle banche e della regolamentazione prudenziale.

Lo studente acquisirà la capacità di fare una presentazione in pubblico di un lavoro relativo al posizionamento di una di importanza sistemica a livello globale.

Il corso illustra i meccanismi che regolano il funzionamento dei mercati dei capitali a livello internazionale e presenta le metodologie adottate da banche commerciali, investment banks e organismi di regolamentazione internazionale nelle operazioni di finanza e intermediazione.

Conoscenza e comprensione.

Il corso fornisce una solida conoscenza dei meccanismi che regolano il funzionamento dei mercati bancari e dei capitali a livello internazionale. Gli studenti acquisiranno comprensione approfondita delle metodologie adottate da banche commerciali, investment banks e organismi di regolamentazione internazionale nelle operazioni di finanza e intermediazione; conoscenze teoriche e normative sui sistemi bancari e sui mercati dei capitali, con riferimento specifico alla regolamentazione europea e internazionale; capacità di interpretare l’evoluzione dei mercati finanziari globali e dei relativi strumenti, anche attraverso modelli quantitativi e analisi macro-finanziarie.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione.

Gli studenti saranno in grado di applicare metodologie di valutazione delle istituzioni finanziarie e dei prodotti bancari e di investimento; analizzare le dinamiche regolatorie e normative dei mercati internazionali, utilizzando casi studio attuali; impiegare modelli economico-finanziari per interpretare fenomeni reali, redigere report analitici e fornire raccomandazioni a soggetti pubblici e privati; utilizzare strumenti digitali e software specialistici per simulazioni su mercati bancari e finanziari.

Autonomia di giudizio. Il corso sviluppa la capacità di integrare conoscenze economiche, normative e quantitative per analizzare la stabilità e l’efficienza dei mercati bancari e dei capitali; valutare criticamente informazioni anche incomplete, selezionando strumenti di analisi adeguati; scegliere metodologie idonee alla modellizzazione di contesti complessi, con consapevolezza delle implicazioni etiche e sociali delle decisioni in ambito finanziario.

Abilità comunicative.

Gli studenti acquisiranno padronanza del lessico tecnico-finanziario in ambito internazionale, utile per comunicare efficacemente con operatori del settore; capacità di esporre in modo chiaro analisi e valutazioni su tematiche complesse a interlocutori specialisti e non; attitudine al confronto e alla discussione critica di problematiche strategiche nei contesti finanziari globali.

Capacità di apprendimento.

Il corso stimola un apprendimento critico e autonomo delle norme e delle pratiche dei mercati finanziari internazionali; la predisposizione all’aggiornamento continuo su strumenti, regolamenti e tendenze emergenti nel settore bancario e dei capital markets; le basi metodologiche per proseguire gli studi in percorsi avanzati nei settori della finanza internazionale e della regolamentazione dei mercati.

Programma

-Revisione dei concetti fondamentali

  • Preferenze per il rischio
  • Diversificazione
  • Arbitraggio senza rischio
  • Efficienza del mercato
  • Completezza del mercato
  • Asimmetrie informative
  • Coerenza temporale
  • Liquidità
  • Rischio sistemico
  • Contabilità a valori di mercato (mark-to-market accounting)
  • Il cosa, il come e il perché dell’intermediazione finanziaria e perché esistono le banche
  • Sistema finanziario e intermediazione finanziaria
  • Cosa fanno le banche?
  • Teorie dell’intermediazione finanziaria
  • Servizi bancari
  • Banche e rivoluzione Fintech

-Tipologie di attività bancaria (Types of banking)

  • Determinanti dei modelli di business
  • Modello originate-to-hold
  • Modello originate-to-distribute
  • Aree di attività del corporate e investment banking

-Teoria della banca (Theory of banking)

  • La banca come “delegated monitor” (modello di Diamond, 1984)
  • Contratto senza monitoraggio
  • Monitoraggio diretto
  • Monitoraggio delegato

-Banche internazionali (International banking)

  • Che cos’è l’attività bancaria internazionale?
  • Funzioni delle banche internazionali
  • Tipologie di sedi bancarie internazionali
  • Vantaggi e svantaggi dell’attività bancaria internazionale
  • I mercati dell’eurovaluta (Eurocurrency markets)
  • L’impatto dei mercati dell’eurovaluta sulle variabili macroeconomiche

-Principali rischi bancari e loro gestione

  • Il cambiamento del panorama dei rischi bancari
  • Principali rischi bancari (rischio di credito, rischio di liquidità, rischio di tasso di interesse)
  • Quali rischi l’istituzione dovrebbe assumere e quali trasferire o coprire (hedging)?
  • Rischi estremi (tail risks)
  • Bias comportamentali che influenzano la percezione dei tail risks
  • Rischio di cambio
  • Rischio di mercato
  • Rischio paese e rischio sovrano
  • Rischio operativo
  • Altri rischi

-Gestione del rischio bancario (Banking risk management)

  • Attività on-balance sheet e off-balance sheet della banca
  • Gestione del rischio di credito
  • Il ruolo della gestione finanziaria
  • Scomposizione della funzione di prestito
  • Il prestito marginale e le componenti di finanziamento
  • Relazione tra profitto del prestito e rischio di insolvenza
  • Razionamento del credito: effetti dell’aumento del tasso di interesse
  • Capitale bancario e decisione di concessione dei prestiti spot
  • Rendimento del capitale corretto per il rischio (Risk-adjusted return to capital)
  • Credit scoring
  • Modello KMV di Moody’s
  • CreditMetrics
  • Analisi del gap di liquidità
  • Analisi del gap di finanziamento
  • Derivati di credito

-Corse agli sportelli bancari (Bank runs)

  • Modello di Diamond-Dybvig
  • Problemi di scelta individuale: autarchia
  • Allocazione efficiente
  • Efficienza dell’allocazione nel mercato degli asset
  • Economia bancaria
  • Contratto ottimale di deposito
  • Perché si verificano le corse agli sportelli?
  • Sospensione della convertibilità come strumento di policy

-Fallimenti bancari e crisi bancarie

  • Corsa agli sportelli della Northern Rock
  • Salvataggio (bail-out) di Bear Stearns
  • Corsa agli sportelli in Islanda
  • Revisione dei concetti fondamentali:
  • Preferenze per il rischio
  • Diversificazione• Arbitraggio senza rischio
  • Efficienza del mercato
  • Completezza del mercato
  • Asimmetrie informative
  • Coerenza temporale
  • Liquidità
  • Rischio sistemico• Contabilità a valori di mercato
  • Testi di riferimento: Materiale di riferimento: Materiale fornito dal docente sulla piattaforma e-learning del corso
  • Il cosa, il come e il perché

dell’intermediazione finanziaria e perché esistono le banche:

  • Sistema finanziario e intermediazione finanziaria
  • Cosa fanno le banche?
  • Teorie dell’intermediazione finanziaria
  • Servizi bancari
  • Banche e rivoluzione Fintech
  • Testi di riferimento: Materiale di riferimento:

Capitoli 1 e 2 -Casu, B., Girardone, C., and, Molineux, P. (2022) Introduction

to Banking, Pearson.

  • Tipologie di attività bancaria:
  • Determinanti dei modelli di business
  • Modello originate-to-hold
  • Modello originate-to-distribute
  • Aree di attività del corporate e investment banking
  • Testi di riferimento: Materiale di riferimento: Capitolo 3-Casu, B.,

Girardone, C., and, Molineux, P. (2022) Introduction to Banking, Pearson. Dispensa

"Banking Business Models". Capitolo 3- “The literature on Business

Models of Banks”.

  • Teoria della banca- Parte I
  • La banca come “delegated monitor” (modello di Diamond, 1984)
  • Contratto senza monitoraggio
  • Monitoraggio diretto
  • Monitoraggio delegato
  • Testi di riferimento: Materiale di riferimento: Articolo scientifico Diamond,

D., W. (1984).Financial Intermediation and Delegated Monitoring, The Review of Economic Studies,

Vol. 51, No. 3, pp. 393-414

  • Teoria della banca-Parte II

Esercitazioni sul modello di Diamond

  • Testi di riferimento: Materiale di riferimento: Dispensa

“Diamond Model applications” disponibile sulla piattaforma e-learning del corso

  • Banche internazionali:
  • Che cos’è l’attività

bancaria internazionale?

  • Funzioni delle banche internazionali
  • Tipologie di sedi bancarie internazionali
  • Vantaggi e svantaggi dell’attività bancaria internazionale
  • I mercati dell’eurovaluta (Eurocurrency markets)
  • L’impatto dei mercati dell’eurovaluta sulle variabili macroeconomiche
  • Testi di riferimento: Materiale di riferimento: Capitolo 4-Casu,

B., Girardone, C., and, Molineux, P. (2022) Introduction to Banking”, Pearson. Dispensa

"Banking Business Models". Capitolo "International Banking:

Functions,Theories, and Types"

  • Principali rischi bancari e loro gestione-Parte

I

  • Il cambiamento del panorama dei rischi bancari
  • Principali rischi bancari (rischio di credito, rischio di liquidità, rischio

di tasso di interesse)

  • Quali rischi l’istituzione dovrebbe assumere e quali trasferire o coprire

(hedging)?

  • Rischi estremi (tail risks)
  • Bias comportamentali che influenzano la percezione dei tail risks
  • Rischio di cambio
  • Rischio di mercato
  • Rischio paese e rischio sovrano
  • Rischio operativo
  • Altri rischi
  • Testi di riferimento: Materiale di riferimento: Capitolo 11-Casu, B.,

Girardone, C., and, Molineux, P. (2022) Introduction to Banking, Pearson.

  • Principali rischi bancari e loro gestione-

Parte II

  • Attività on-balance

sheet e off-balance sheet della banca

  • Gestione del rischio di credito
  • Il ruolo della gestione finanziaria
  • Scomposizione della funzione di prestito
  • Il prestito marginale e le componenti di finanziamento
  • Relazione tra profitto del prestito e rischio di insolvenza
  • Razionamento del credito: effetti dell’aumento del tasso di interesse
  • Capitale bancario e decisione di concessione dei prestiti spot
  • Rendimento del capitale corretto per il rischio (Risk-adjusted return to

capital)

  • Credit scoring
  • Modello KMV di Moody’s
  • CreditMetrics
  • Analisi del gap di liquidità
  • Analisi del gap di finanziamento
  • Derivati di credito
  • Testi di riferimento: Materiale di riferimento: Capitolo 12-Casu,

B., Girardone, C., and, Molineux, P. (2022) Introduction to Banking, Pearson.

  • Corse agli sportelli bancari- Part I
  • Modello di Diamond-Dybvig
  • Problemi di scelta individuale: autarchia
  • Allocazione efficiente
  • Efficienza dell’allocazione nel mercato degli asset
  • Economia bancaria
  • Contratto ottimale di deposito
  • Perché si verificano le corse agli sportelli?
  • Sospensione della convertibilità come strumento di policy
  • Testi di riferimento: Materiale di riferimento: Articolo

scientifico Diamond, D., W. and Dybvig, P. H. (1983). Bank

runs, Deposit Insurance, and Liquidity, Journal of Political Economy, Vol. 91, No.31,

pp. 401-419

  • Corse agli sportelli bancari (Parte II). Esercitazioni sul modello di Diamond-Dibvig
  • Testi di riferimento: Materiale di riferimento: Dispensa

“Diamond-Dybvig Model applications” disponibile sulla piattaforma e-learning

del corso

  • Fallimenti bancari e crisi bancarie:
  • Corsa agli sportelli della Northern Rock
  • Salvataggio (bail-out) di Bear Stearns
  • Corsa agli sportelli in Islanda
  • Testi di riferimento: Materiale di riferimento: Capitolo 8-Casu, B.,

Girardone, C., and, Molineux, P. (2022) Introduction to Banking, Pearson

  • Simulazione della prova di

esame in laboratorio informatico e correzione collettiva

  • Testi di riferimento: Materiale fornito dal docente

Modalità d'esame

L’esame si svolge al computer, ha una durata di un’ora ed è composto da una parte a risposte multiple e da una parte con risposte aperte.

La parte a risposte multiple, anche se svolta interamente in modo corretto, non consente di ottenere un punteggio superiore alla sufficienza.

Le risposte aperte comprendono sia una parte numerica sia una parte di comprensione della teoria.

La struttura della prova d’esame consente di verificare l’acquisizione, da parte dello studente, delle conoscenze e capacità di comprensione, delle capacità applicative e delle capacità di apprendimento, in relazione alle tematiche oggetto dell’insegnamento.

Durante il corso sono stati somministrati in aula test a risposta multipla con il supporto della piattaforma Slido, successivamente resi disponibili agli studenti per la revisione; nonché un facsimile d’esame, somministrato nell’ultima settimana del corso, per consentire agli studenti di familiarizzare con la struttura e le modalità di svolgimento dell’esame finale. La sua correzione è poi servita come base per una revisione complessiva dell’intero programma svolto.

Testi di riferimento

1) Casu, B, Girardone, C., and , Molineux, P. “Introduction to Banking”, Pearson, Third edition

2) Materiali aggiuntivi, quali capitoli di altri libri, dispense e articoli scientifici caricati sulla piattaforma e-learning di Sapienza (Moodle)

Sulla piattaforma vengono messi a disposizione, progressivamente durante il corso delle lezioni, i riferimenti precisi al materiale didattico relativo agli argomenti trattati in aula. Per accedere al sito del corso è necessario un codice di accesso fornito durante le lezioni; gli studenti non frequentanti possono richiederlo in qualsiasi momento al docente tramite email.

Sulla piattaforma di e-learning, oltre ai riferimenti ai testi adottati e alle dispense obbligatorie, sono messi a disposizione anche materiali e letture di approfondimento.

Codice insegnamento 10625952

INTERNATIONAL MONEY AND FINANCE 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · ECON-02/A · 0 file
MACROECONOMICS AND FINANCIAL MARKETS 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · ECON-02/A · 0 file
MONETARY ECONOMICS 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · ECON-02/A · 0 file
POLICY EVALUATION METHODS 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · ECON-02/A · 0 file
PROVA FINALE 2° anno · 2° semestre · 18 CFU · 0 file
QUANTITATIVE MACROECONOMICS AND POLICIES 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · ECON-02/A · 0 file

Recensioni del corso

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