Corso di laurea

editoria e scrittura

Università degli Studi di Roma - La Sapienza · 66 materie · 2 file condivisi

La laurea magistrale in Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo ha come obiettivo qualificante fornire ai laureati le seguenti competenze scientifiche e abilità tecniche: adeguate competenze professionali nell'ambito del lavoro redazionale, anche attraverso l'uso di nuove tecnologie informatiche e multimediali; possesso di strumenti metodologici idonei all'analisi sociale ai fini del lavoro giornalistico o editoriale; abilità di scrittura giornalistica, anche per i nuovi media, in diversi settori disciplinari; competenze idonee alla realizzazione di prodotti multimediali e ipertestuali; competenze necessarie all'uso delle nuove tecnologie della comunicazione in funzione delle necessità gestionali ed organizzative di imprese editoriali e multimediali; conoscenze approfondite del sistema
dell'informazione in Italia e in ambito internazionale; essere in grado di utilizzare fluentemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione Europea oltre l'italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari.
Al fine di realizzare i suddetti obiettivi e di definire in modo articolato le diverse competenze, il corso di laurea prevede differenti percorsi attraverso la distribuzione e utilizzazione delle attività caratterizzanti e delle affini e integrative. Percorsi volti a costruire competenze nei settori dell'organizzazione e delle tecniche editoriali (anche di quelle multimediali), del giornalismo d'inchiesta, di quello storico-antropologico e storico-religioso, culturale e letterario, politico, economico e giuridico; e ad acquisire e a sviluppare la dimensione «narrativa» della comunicazione giornalistica.

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Materie del corso

AGENZIE E NUOVI MEDIA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GSPS-06/A · 0 file

il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, , artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Codice insegnamento P575392813

ANTROPOLOGIA URBANA E DELLE MIGRAZIONI 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · SDEA-01/A · 0 file

Il corso permette a studenti e studentesse di: conoscere e comprendere i concetti fondamentali, le teorie chiave e i metodi di ricerca dell’antropologia urbana; di comprendere i temi delle migrazioni da una prospettiva…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Il corso permette a studenti e studentesse di:

  • conoscere e comprendere i concetti fondamentali, le teorie chiave e i metodi di ricerca dell’antropologia urbana; di comprendere i temi delle migrazioni da una prospettiva antropologica e delle implicazioni trasformative degli spazi in relazione alla mobilità umana religioni (descrittore 1); - essere in grado di applicare concetti e teorie antropologiche per l’analisi delle migrazioni e dei fenomeni urbani (descrittore 2); - sviluppare consapevolezza critica, autonoma di giudizio e d’analisi in rapporto ai fenomeni migratori e urbani (descrittore 3); - essere in grado di comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni in modo chiaro ed efficace a interlocutori specialisti e non specialisti utilizzando un linguaggio appropriato (descrittore 4).

Programma

Il corso intende esaminare, a partire dalle fonti bibliografiche indicate e da un vocabolario teorico di riferimento, alcuni percorsi e categorie dell’antropologia urbana e di quella delle migrazioni, evidenziando contiguità e fratture tra gli approcci dell’antropologia classica e quelli che debbano studiare le “società complesse”.

Particolare attenzione sarà rivolta alle rappresentazioni, alle narrazioni e all’immaginario delle città e delle sue parti, ai rapporti con 'l'estraneità', ai miti di fondazione, ai simboli in grado di 'caratterizzare' lo spazio urbano, ai processi di marginalizzazione e razzializzazione, produzione di rifiuti, anche umani, all'iscrizione di questi fenomeni nella cornice del capitalismo e del neoliberismo.

A partire dagli approcci teorici proposti dalla Scuola di Chicago e dalla Scuola di Manchester, verranno analizzati alcune prospettive antropologiche più recenti per studiare la città e la mobilità umana, riflettendo su temi come l'opposizione natura-urbano, sviluppo, patrimonializzazione, gentrificazione, degrado, turismo.

Sarà proposto come caso di studio quello del Rione Esquilino di Roma, luogo narrato seguendo 'opposte versioni': effervescente, decadente, affascinante, degradato, multiculturale, pericoloso, conflittuale.

Tutte le informazioni sono sulla pagina del docente, sezione 'Notizie': https://corsidilaurea.uniroma1.it/it/lecturer/020c0da1-f13a-49c1-a1bb-ef14bde7daf0

Modalità d'esame

La valutazione si svolge con un esame scritto e uno orale, al quale si accede con il superamento del primo, da sostenere nello stesso appello d’esame.

L’esame scritto consiste in 20 quesiti a risposta multipla (4 alternative di cui una sola corretta) da sostenere in 40 minuti il cui esito - calcolato assegnando 1 punto per ogni risposta esatta, -0.5 per ognuna errata e 0 per ciascuna lasciata in bianco - condiziona il voto finale dell’orale secondo i seguenti punteggi:

0-5.5: non ammesso all’esame orale;

6-10.5: 22 è il massimo voto conseguibile all’orale;

11-15.5: 26 è il massimo voto conseguibile all’orale;

16-20: 30 e lode è il massimo voto conseguibile all’orale.

Sono previsti esoneri per i frequentanti.

Ulteriore oggetto di valutazione per i frequentanti saranno attività proposte in classe con le quali è possibile influire sui punteggi sopra esposti.

Nella formulazione del giudizio vengono prese in considerazione qualità e completezza dell’apprendimento, autonomia di giudizio e di ragionamento, acquisizione e dominio del linguaggio specifico demoetnoantropologico, partecipazione attiva.

Per ottenere una valutazione minima (18/30) lo studente deve dimostrare una conoscenza di base degli argomenti con una qualità espositiva accettabile.

Per il punteggio massimo (30/30 e lode), oltre alla conoscenza eccellente degli argomenti in programma, lo studente deve dimostrare autonomia di ragionamento e collegamento con un linguaggio appropriato.

Testi di riferimento

1) A. M. Sobrero, Antropologia della città, Roma, Carocci 1998 (prima ed. 1992). Solo i capitoli 1, 2, 3, 4 e 5

2) T.H. Eriksen, Fuori Controllo. Un’antropologia del cambiamento accelerato, Torino, Einaudi, 2017. Solo i capitoli 1, 2, 4, 5 e 6

3) A. Mbembe, Necropolitica, Verona, Ombre Corte, 2016 (ed. or. 2003)

4) Una selezione di saggi e articoli, organizzati in forma di dispense, verrà fornita dal docente con l’avvio del corso.

Codice insegnamento 10629210

AUDIENCE RESEARCH 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GSPS-06/A · 0 file

Il corso mira a fornire le conoscenze necessarie allo sviluppo e all’analisi critica di ricerche sui comportamenti di consumo del pubblico, con particolare attenzione ai fenomeni di fandom, audience engagement e audience…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso mira a fornire le conoscenze necessarie allo sviluppo e all’analisi critica di ricerche sui comportamenti di consumo del pubblico, con particolare attenzione ai fenomeni di fandom, audience engagement e audience participation all’interno delle piattaforme digitali. Gli studenti si confronteranno sul piano teorico con l’approccio dei Cultural Studies, degli Audience e Fandom studies riflettendo in particolare su 1) i nuovi comportamenti di consumo e produzione del pubblico multischermo; 2) comprensione, inquadramento e analisi delle pratiche culturali che le audience esprimono sia in termini di fandom (relativamente a specifici contenuti mediatici) che di partecipazione (relativamente a fenomeni di campagne pubbliche/sociali/politiche, casi di attivismo in rete e contenuti brandizzati rivolti a specifici segmenti di pubblico). Dal punto di vista metodologico affronteranno il dibattito tra metodi qualitativi e quantitativi, ricerche di mercato e ricerche accademiche. Sul piano operativo il corso consentirà agli studenti di costruire e sviluppare un piccolo progetto di ricerca sulle audience mediali. Come risultato del project work, gli studenti saranno in grado di valutare criticamente le scelte teoriche e metodologiche relative alla progettazione di un'osservazione scientifica e orientata al marketing dei comportamenti del pubblico.

Programma

La ricerca sulle audience si trova oggi ad affrontare nuove sfide: le pratiche di consumo sono in continua trasformazione per effetto delle trasformazioni tecnologiche introdotte dalla diffusione dei device mobili e delle tecnologie di rete. Rispetto al passato, quindi, le audience contemporanee sono estremamente volubili, sfuggenti e certamente più difficili da comprendere. Allo stesso tempo l’ibridazione tra media tradizionali e internet rende le audience più tracciabili e misurabili nei loro comportamenti.

Il corso prevede una prima fase di "azzeramento" teorico e socializzazione agli audience studies (12 ore), affrontata attraverso la lettura e commento in classe di saggi e articoli (anche in lingua inglese) relativi ai principali nodi teorici del corso. (modulo 1)

La seconda parte del corso sarà volta ad analizzare il ruolo della ricerca sulle audience nei media italiani, con particolare riferimento alle trasformazioni della televisione e alla sua ibridazione con le piattaforme digitali (12 ore)

La terza parte del corso prevede momenti di formazione teorica su metodi e strumenti di indagine sulle audience (8 ore); sessioni di analisi e commento di report di ricerca (8 ore); occasioni di lavoro collettivo sul progetto di ricerca da realizzare durante il corso (8); è prevista la partecipazione di ospiti provenienti dal settore della ricerca sui media.

Alla fine del corso gli studenti dovranno costruire e realizzare un progetto di ricerca sulle audience di un particolare contenuto mediale.

Modalità d'esame

La valutazione è articolata in 3 fasi:

Si terrà conto della partecipazione alle lezioni e alle discussioni proposte durante le lezioni (10%)

Esonero: alla fine della parte teorica del corso (circa a metà delle lezioni) gli studenti potranno partecipare ad una prova scritta o orale di verifica delle competenze acquisite (con riferimento a specifiche parti del programma). La prova scritta si baserà su domande aperte con risposte argomentative brevi (30%)

Project work (individuale o di gruppo) (60%): lo sviluppo del project work richiede collaborazione, creatività, capacità di problem-solving e innovazione; gli studenti sono invitati a pensare aldilà dei confini della classe e a promuovere forme di apprendimento self-directed.

Testi di riferimento

1) R. Andò, 2007, Audience reader, Saggi e riflessioni sull’esperienza di essere audience. Guerini, Milano

2) Hill A.,Esperienze mediali. Dalle serie tv al reality Minimum Fax o altro testo indicato dal docente

3) Audiences, towards2030 Prioritiesfor audience analysis(scaricabile qui http://epubs.surrey.ac.uk/842403/)

4) Journal articles and research report

Codice insegnamento P203617830

AUDIENCE RESEARCH I 1° anno · 0 file
AUDIENCE RESEARCH II 1° anno · 0 file
CINEMA E SCRITTURA 1° anno · 0 file
CINEMA E SCRITTURA CRITICA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PEMM-01/B · 0 file

Il corso intende introdurre gli studenti alla teoria e alla pratica della critica cinematografica, prese in esame come momenti fondamentale di costruzione del senso del film. Alla fine del corso gli studenti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende introdurre gli studenti alla teoria e alla pratica della critica cinematografica, prese in esame come momenti fondamentale di costruzione del senso del film. Alla fine del corso gli studenti apprenderanno, oltre alle conoscenze su che cosa sia la critica in generale, e la critica cinematografica in particolare, anche a interpretare criticamente film ed autori.

Programma

Critica, estetica e poetica: il cinema di Wim Wenders

Il corso prenderà in analisi il rapporto tra cinema e scrittura critica, e sarà articolato in una prima parte dedicata all’analisi della specificità del discorso critico, collocato tra la singolarità dell’opera e la creazione di categorie interpretative generali; e una seconda parte dedicata al cinema di Wim Wenders e ai caratteri di una modernità riflessiva del cinema.

Testi di riferimento

Critica, estetica e poetica: il cinema di Wim Wenders

Il corso prenderà in analisi il rapporto tra cinema e scrittura critica, e sarà articolato in una prima parte dedicata all’analisi della specificità del discorso critico, collocato tra la singolarità dell’opera e la creazione di categorie interpretative generali; e una seconda parte dedicata al cinema di Wim Wenders e ai caratteri di una modernità riflessiva del cinema.

Bibliografia

Roberto De Gaetano, Critica del visuale, Orthotes, Napoli, 2022

Wim Wenders, L’atto di vedere, Meltemi, Roma, 2022

Filmografia di Wim Wenders (per il programma d’esame)

Alice nelle città (1973)

Lo stato delle cose (1982)

Paris, Texas (1984)

Il cielo sopra Berlino (1987)

Buena Vista Social Club (1999)

Perfect Days (2023)

Codice insegnamento 10626861

COMUNICAZIONE E POLITICA 1° anno · 0 file
CRISTIANESIMO E SECOLARIZZAZIONE 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-04/B · 0 file

Obiettivi: fornire allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della disciplina della Storia del Cristianesimo, in particolare in relazione al problema della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi:

  • fornire allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della disciplina della Storia del Cristianesimo, in particolare in relazione al problema della secolarizzazione, proponendo prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti a questa Disciplina; mostrare la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari; insegnare ad applicare tecniche e metodi diversi ambiti; mostrare la rilevanza culturale della disciplina per l’interpretazione storica dei fenomeni culturali, politici e sociali della realtà contemporanea.
  • mettere lo studente in grado di dimostrare le conoscenze di base e la capacità di comprensione degli argomenti trattati durante il corso e presenti nel materiale bibliografico di riferimento; sviluppare le facoltà di analisi, di riflessione e di confronto delle principali tematiche trattate dalla storia del cristianesimo e delle chiese; verificare la capacità di applicare le conoscenze acquisite in modo riflessivo e sufficientemente critico a tematiche note.
  • sviluppare l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc.; mettere lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali”.
  • mettere lo studente in grado di comunicare informazioni, idee, problemi e relative soluzioni; di dimostrare adeguata capacità di sintesi e padronanza espressiva alla luce della specifica terminologia.

Codice insegnamento 10632130

CULTURA LETTERARIA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GSPS-06/A · 0 file

Gli studenti e le studentesse saranno in grado di analizzare criticamente le dinamiche storiche, sociali e culturali legate all'editoria e alla canonizzazione letteraria. Comprenderanno come la mediazione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli studenti e le studentesse saranno in grado di analizzare criticamente le dinamiche storiche, sociali e culturali legate all'editoria e alla canonizzazione letteraria. Comprenderanno come la mediazione dell'industria editoriale influenzi la circolazione del pensiero e la memoria letteraria collettiva. Valuteranno l'impatto delle collane di classici e dei tascabili nel Novecento sulla democratizzazione dell'accesso ai classici e sulla ridefinizione dei criteri di canonizzazione.

Le studentesse e gli studenti saranno anche in grado di discutere il ruolo della mediazione editoriale nella partecipazione dei lettori alla definizione di nuovi canoni letterari. Infine, comprenderanno l'importanza dei festival letterari nell'arricchire l'immaginario collettivo e promuovere la letteratura.

Al termine del corso lo studente avrà acquisito una conoscenza solida delle principali categorie teoriche e critiche relative alla nozione di cultura letteraria e ai processi di mediazione editoriale, comprendendo come le dinamiche di costruzione, trasmissione e riconoscimento del valore letterario si intreccino con i mutamenti culturali, mediatici e sociali. Saprà riconoscere i meccanismi attraverso cui si formano i canoni, le funzioni dei mediatori – editor, critici, festival, premi e riviste – e il ruolo svolto dalle istituzioni e dalle pratiche editoriali nella legittimazione della letteratura contemporanea.

Sarà in grado di applicare le conoscenze acquisite all’analisi di testi, paratesti e dispositivi editoriali, utilizzando strumenti concettuali propri della teoria letteraria e della sociologia della cultura per interpretare casi studio e fenomeni specifici. Il corso intende sviluppare anche una consapevolezza operativa: lo studente sarà in grado di elaborare brevi analisi o progetti di comunicazione culturale coerenti con le logiche del sistema editoriale contemporaneo, riconoscendo le strategie di promozione e valorizzazione della letteratura nei contesti pubblici e mediatici.

Particolare attenzione sarà dedicata all’autonomia di giudizio, attraverso la capacità di formulare valutazioni critiche sui processi di canonizzazione, sulle politiche culturali e sulle relazioni tra produzione simbolica e mercato editoriale. Lo studente svilupperà infine competenze comunicative e argomentative adeguate per discutere, presentare e scrivere di fenomeni letterari e culturali in modo chiaro, pertinente e consapevole del contesto disciplinare e professionale di riferimento.

Programma

Il corso intende introdurre gli studenti allo studio della cultura letteraria come sistema di mediazione e di costruzione del valore simbolico, esplorando il ruolo delle istituzioni, dei mediatori e delle pratiche che contribuiscono alla formazione del canone e alla circolazione della letteratura nel mondo contemporaneo. Attraverso una prospettiva interdisciplinare, che unisce approcci storici, sociologici e critico-editoriali, il corso analizza il modo in cui la letteratura viene selezionata, interpretata, comunicata e promossa nel contesto culturale odierno.

Una prima parte del corso è dedicata all’analisi dei concetti fondamentali di mediazione culturale e editoriale, con particolare riferimento al testo di A. Cadioli (La mediazione editoriale, Il Saggiatore, 2000), che offre un quadro storico e metodologico del lavoro dell’editore e delle sue funzioni culturali.

La seconda parte approfondisce la questione dei canoni letterari e delle forme di legittimazione del valore letterario, a partire dal volume di I. Piazza (Canonici di diventa, Palumbo Editore, 2022), per indagare le dinamiche attraverso cui si costituiscono i criteri di selezione, riconoscimento e memoria nella tradizione letteraria.

La terza parte è dedicata ai fenomeni contemporanei di comunicazione culturale, con particolare attenzione ai festival letterari, analizzati attraverso il saggio di G. Zanchini (I festival letterari. Luci e ombre di un successo, in «Vita e Pensiero», pp. 1–7). In questa sezione si riflette sul rapporto tra letteratura, pubblico e media, e sulla dimensione sociale e territoriale della diffusione culturale.

Completano il corso attività laboratoriali di progettazione e simulazione, dedicate all’ideazione di iniziative culturali e alla costruzione di percorsi di valorizzazione della letteratura, finalizzate a mettere in pratica le conoscenze teoriche acquisite.

Modulo: MEDIOLOGIA DELLA LETTERATURA, DELL'ARTE E DELLO SPETTACOLO
N/D
Modulo: CULTURA LETTERARIA
N/D

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento avviene attraverso una prova orale finale, volta ad accertare la comprensione dei contenuti affrontati nel corso e la capacità dello studente di rielaborarli criticamente e di applicarli all’analisi di casi specifici. La prova consiste in una discussione sui temi trattati nelle lezioni e nei testi di riferimento, con domande che mirano a valutare la padronanza delle categorie teoriche, la conoscenza del contesto editoriale e la capacità di collegare fenomeni letterari e culturali contemporanei alle dinamiche di mediazione e legittimazione del valore letterario.

Accanto alla prova orale sono previste attività laboratoriali di progettazione, individuali o di gruppo, dedicate all’ideazione di iniziative culturali e alla simulazione di format di promozione letteraria (festival, collane, eventi editoriali). Tali attività hanno valore formativo e concorrono alla valutazione complessiva, poiché consentono di verificare la capacità di applicare in modo operativo i concetti appresi e di lavorare in modo collaborativo su progetti di comunicazione culturale.

Il voto finale, espresso in trentesimi, terrà conto della padronanza dei contenuti, della chiarezza argomentativa, della maturità critica e della qualità progettuale dimostrate dallo studente.

Testi di riferimento

A. Cadioli (a cura di), La mediazione editoriale, Il Saggiatore, 2000.

I. Piazza, Canonici di diventa, Palumbo Editore, 2022.

G. Zanchini, I festival letterari. Luci e ombre di un successo, in «Vita e Pensiero», pp. 1–7.

Modulo: MEDIOLOGIA DELLA LETTERATURA, DELL'ARTE E DELLO SPETTACOLO
N/D
Modulo: CULTURA LETTERARIA
N/D

Codice insegnamento P811752216

DIDATTICA DELL'ITALIANO E SOCIOLINGUISTICA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · LIFI-01/A · 0 file

il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, , artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Programma

Il corso si propone di presentare i temi centrali della sociolinguistica e di offrire un quadro approfondito del repertorio linguistico italiano contemporaneo. Una particolare attenzione sarà rivolta alle varietà diatopiche e alle varietà diastratiche.

La riflessione sui temi più rilevanti per la didattica dell’italiano sarà condotta alla luce della storia dell’educazione linguistica in Italia e delle esperienze di alcune figure di particolare rilievo e mirerà alla individuazione e discussione di applicazioni concrete dei principi teorici acquisiti, orientati sulla base delle indicazioni nazionali per il curricolo verticale in tutti i cicli d’istruzione.

  • sociolinguistica
  • storia dell'educazione linguistica
  • repertorio linguistico dell'italiano
  • didattica dell'italiano

Modalità d'esame

Discussione complessiva sugli argomenti del programma con domande specifiche sui testi indicati

Testi di riferimento

PER STUDENTI FREQUENTANTI E PER STUDENTI NON FREQUENTANTI:

a) G. Berruto, Sociolinguistica dell’italiano contemporaneo, Roma, Carocci, 2012, nuova edizione.

b) M.G. Lo Duca, Lingua italiana ed educazione linguistica. Tra storia, ricerca e didattica, Roma, Carocci, 2013.

c) P. Cantoni, «Ti congedo, o mio libro». Lingua e stile dei maestri nei “Giornali della classe” del primo Novecento. Prefazione di Nicola De Blasi, Firenze, Cesati, 2023.

d) F. Sabatini, Lezione di italiano. Grammatica, storia, buon uso, Milano, Mondadori, 2016.

e) conoscenza dei seguenti testi reperibili anche sui siti on line:

  • “Dieci tesi GISCEL per l’educazione linguistica democratica”;
  • “Indicazioni nazionali per i licei” 2010;
  • “Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione” 2012.

Codice insegnamento 10629356

DIDATTICA DELLA GEOGRAFIA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GEOG-01/A · 0 file

Il corso di didattica della geografia, affrontando i principali temi riguardanti i processi di apprendimento/insegnamento della geografia, evidenzia le relazioni esistenti tra ricerca e didattica disciplinare e individua…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso di didattica della geografia, affrontando i principali temi riguardanti i processi di apprendimento/insegnamento della geografia, evidenzia le relazioni esistenti tra ricerca e didattica disciplinare e individua metodologie e strumenti didattici in grado di promuovere negli studenti un uso appropriato del lessico e delle categorie interpretative della disciplina al fine di saper comprendere e contestualizzare le caratteristiche ambientali e antropiche del territorio. Temi del corso: le competenze geografiche e i presupposti del curricolo verticale di geografia; le unità di apprendimento; le prassi didattiche; l'osservazione diretta; l'osservazione indiretta e gli strumenti della geo-graficità (gli strumenti iconici, gli strumenti letterario-linguistici; gli strumenti ludiformi); spazio e tempo; le geotecnologie; i valori nell'educazione geografica.

Programma

Temi del corso: le competenze geografiche e i presupposti del curricolo verticale di geografia; le unità di apprendimento; le prassi didattiche; l'osservazione diretta; l'osservazione indiretta e gli strumenti della geo-graficità (gli strumenti iconici, gli strumenti letterario-linguistici; gli strumenti ludiformi); spazio e tempo; le geotecnologie; i valori nell'educazione geografica.

Modalità d'esame

Durante il corso alla/allo studente frequentante verrà richiesto di realizzare unità didattiche di apprendimento e/o di simulare lezioni (frontali, flipped classroom, circletime, ecc).

La prova finale consiste in un quiz con domande sia a risposta aperta sia a risposta chiusa, comprensivo di uno/due quesiti tesi ad accertare le conoscenze e le competenze di cartografia generale, da svolgere in 60 minuti.

Testi di riferimento

G. De Vecchis, D. Pasquinelli d'Allegra, C. Pesaresi, Didattica della geografia, Utet, 2020.

M. De Filpo, Un'introduzione alla cartografia, Roma, Nuova Cultura, 2017.

G. De Vecchis - R. Morri, Disegnare il mondo, Scuolafacendo Carocci, 2023.

R. Morri (a cura di), Viaggio nella scuola d’Italia. XV Rapporto annuale, Società Geografica Italiana, 2023.

R. Morri, Pratiche di public geography, Bologna, Pàtron, 2020.

In aggiunta, per le/gli studenti che sostengono l'esame come corso singolo o che non hanno sostenuto altri esami di geografia (ssd M-GGR/01):

Gino De Vecchis, Edoardo Boria, Manuale di geografia, Carocci, 2022

G. De Vecchis, C. Giorda (a cura di), La Carta Internazionale sull'Educazione Geografica, Carocci, Roma, 2018 (pp. 5-26 e pp. 71-118)

Studenti non frequentati: si consiglia di integrare i testi in programma di esame con i contenuti disponibili sulla piattaforma e-learning di Ateneo: https://elearning.uniroma1.it/course/view.php?id=10856

Codice insegnamento 10621503

DIGITAL HUMANITIES 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · INFO-01/A · 0 file

Il corso è finalizzato a offrire un'introduzione generale a quella che è la storia, la teoria e soprattutto l'applicazione delle scienze informatiche alle discipline umanistiche, con un particolare riguardo alla storia e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso è finalizzato a offrire un'introduzione generale a quella che è la storia, la teoria e soprattutto l'applicazione delle scienze informatiche alle discipline umanistiche, con un particolare riguardo alla storia e l’archeologia. Nel nostro mondo contemporaneo dove lo strumento informatico è di così larga e capillare diffusione e ha apportato cambiamenti così importanti nella documentazione e l’indagine del mondo antico, fatto ancora più evidente nei recenti anni con la diffusione dell’intelligenza artificiale, non è fuori luogo un approfondimento sulla teoria e prassi delle metodologie più diffuse, finalizzato a un loro utilizzo più corretto, cosciente e proficuo. In particolare verrano trattati in dettaglio, tra gli altri, i seguenti argomenti: • Sistemi di codifica dell'informazione • Sistemi di misurazione e documentazione grafica • Sistemi informativi e banche dati relazionali (tradizionali e web based), linguaggi e strumenti • Strutturazione e pubblicazione dei contenuti su supporti tradizionali e web-based • Linguaggi di marcatura (markup): SGML, XML, HTML e web dinamico • Free Libre and Open Source Software (FLOSS) • Introduzione al Web semantico • Dati aperti collegati (Linked open data, LOD) • Cloud computing • Intelligenza artificiale • Editoria digitale e introduzione ai problemi del copyright

Programma

Il corso è finalizzato a offrire una introduzione generale a quella che è la storia, la teoria e soprattutto l'applicazione delle scienze informatiche alle discipline umanistiche, con un particolare riguardo alla storia e l’archeologia. Nel nostro mondo contemporaneo dove lo strumento informatico è di così larga e capillare diffusione e ha apportato cambiamenti così importanti nella documentazione e l’indagine del mondo antico, non è fuori luogo un approfondimento sulla teoria e prassi delle metodologie più diffuse, finalizzato a un loro utilizzo più corretto, cosciente e proficuo.

In particolare verranno trattati in dettaglio i seguenti argomenti:

  • sistemi di codifica dell'informazione
  • banche dati relazionali (tradizionali e web based), linguaggi e strumenti
  • strutturazione e pubblicazione dei contenuti su supporti tradizionali e web-based
  • linguaggi di marcatura (markup): SGML, XML, HTML e web dinamico
  • Free Libre and Open Source Software (FLOSS)
  • Introduzione al Web semantico
  • dati aperti collegati (Linked open data, LOD)
  • cloud computing
  • intelligenza artificiale

Modalità d'esame

La valutazione prevede un'esame orale. Nel corso delle lezioni verranno organizzati tirocini e altre attività che verranno valutati in itinere.

Testi di riferimento

  • Marco Lazzari. 2014. Informatica Umanistica, Milano: McGraw-Hill Education
  • Enrico Zimuel. 2025. Strumenti di Informatica. Un approccio moderno per corsi universitari. Milano: Tecniche nuove [Capitoli 7-10]
  • Ed Finn. 2018. Che cosa vogliono gli algoritmi. L'immaginazione nell'era dei computer. Torino: Einaudi
  • Simone Aliprandi, 2012. Capire il copyright. Percorso guidato nel diritto d'autore. Milano https://ia800207.us.archive.org/8/items/CapireIlCopyright/149684807-Capire-il-copyright-Aliprandi-2012.pdf [Capitolo 4]
  • J. Bogdani. 2019. Archeologia e tecnologie di rete. Metodi, strumenti e risorse digitali. Roma. https://books.bradypus.net/archeologia_e_tecnologie_di_rete

Codice insegnamento 10628634

DIRITTO DELL'INFORMAZIONE E D'AUTORE 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GIUR-01/A · 0 file

Conoscenza degli argomenti del corso, capacità di trattarli con competenza e disinvoltura, dimostrando un’adeguata capacità di ragionamento giuridico e di collegamento, logico e coerente, fra i vari profili, con…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza degli argomenti del corso, capacità di trattarli con competenza e disinvoltura, dimostrando un’adeguata capacità di ragionamento giuridico e di collegamento, logico e coerente, fra i vari profili, con attenzione alla proprietà di linguaggio e alla terminologia giuridica.

Programma

Il corso intende fornire una visione sistematica del settore dell’informazione e della comunicazione. La prima parte sarà dedicata alla ricostruzione della normativa, europea e nazionale, nonché della disciplina regolamentare vigente, relativa ai principali settori dell’informazione (editoria, radiotelevisione, internet e nuovi media) e dello spettacolo (cinema e teatro). Particolare attenzione sarà riservata agli orientamenti giurisprudenziali e al dibattito dottrinale, specie in merito al problema della pluralità degli interessi contrastanti (libertà di informazione e comunicazione, diritto di cronaca e di satira, da un lato; diritto alla riservatezza, diritto all’oblio, alla reputazione, segreto professionale, segreto investigativo, dall’altro), che acquistano rilievo nei moderni sistemi di comunicazione.

Nella seconda parte si analizzerà la disciplina sul diritto d’autore: la nozione di opera d’ingegno e i suoi requisiti, le opere protette dal diritto d’autore, le opere realizzate con il contributo creativo di più autori (opere in collaborazione, collettive, opere cinematografiche), il contenuto del diritto d’autore, i contratti di trasferimento dei diritti d’autore (edizione, rappresentazione, esecuzione, edizione musicale, riproduzione fonografica), alcuni fenomeni dell’editoria digitale, i diritti connessi al diritto d’autore, la tutela in caso di plagio, la disciplina del diritto d'autore e diritti connessi nel mercato unico digitale (Direttiva 2019/790 e d.lgs. 177/ 2021 di recepimento).

Il corso si articolerà in lezioni frontali e in seminari integrativi, tenuti dal docente, unitamente ad esperti della materia.

  • - Testi di riferimento: PROGRAMMA PER STUDENTI DEL CDLM IN EDITORIA E SCRITTURA -R. ZACCARIA- A. VALASTRO – E. ALBANESI, Diritto dell’informazione e della comunicazione, Wolters Kluwer-CEDAM, tredicesima edizione, 2025, limitatamente ai capitoli I, II, III, VII, VIII, X, XI, XII, XIII. - A.A.V.V., Diritto industriale. Proprietà intellettuale e concorrenza, Giappichelli, ultima edizione, limitatamente alla Parte VII, Diritto d’autore.PROGRAMMA PER GLI STUDENTI DEL CDLM IN SCRITTURE E PRODUZIONI DELLO SPETTACOLO E DEI MEDIA -R. ZACCARIA- A. VALASTRO – E. ALBANESI, Diritto dell’informazione e della comunicazione, Wolters Kluwer-CEDAM, tredicesima edizione, 2025 limitatamente ai capitoli I, II, III, VII, VIII, X, XI, XIV, XV. - A.A.V.V., Diritto industriale. Proprietà intellettuale e concorrenza, Giappichelli, ultima edizione, limitatamente alla Parte VII, Diritto d’autore.

Modalità d'esame

esame orale al termine del corso

Testi di riferimento

PROGRAMMA PER STUDENTI DEL CDLM IN EDITORIA E SCRITTURA

-R. ZACCARIA- A. VALASTRO – E. ALBANESI, Diritto dell’informazione e della comunicazione, Wolters Kluwer-CEDAM, tredicesima edizione, 2025, limitatamente ai capitoli I, II, III, VII, VIII, X, XI, XII, XIII.

  • A.A.V.V., Diritto industriale. Proprietà intellettuale e concorrenza, Giappichelli, ultima edizione, limitatamente alla Parte VII, Diritto d’autore.

PROGRAMMA PER GLI STUDENTI DEL CDLM IN SCRITTURE E PRODUZIONI DELLO SPETTACOLO E DEI MEDIA

-R. ZACCARIA- A. VALASTRO – E. ALBANESI, Diritto dell’informazione e della comunicazione, Wolters Kluwer-CEDAM, tredicesima edizione, 2025 limitatamente ai capitoli I, II, III, VII, VIII, X, XI, XIV, XV.

  • A.A.V.V., Diritto industriale. Proprietà intellettuale e concorrenza, Giappichelli, ultima edizione, limitatamente alla Parte VII, Diritto d’autore.

Per un’adeguata preparazione è indispensabile la continua consultazione delle fonti vigenti, che interessano i temi d’esame. E’ pertanto necessario l’acquisto di un Codice Civile, in una edizione aggiornata, comprensiva delle principali norme complementari.

Programma e testi di studio sono i medesimi per studenti frequentanti e non frequentanti

Codice insegnamento P490826406

EDITORIA CROSSMEDIALE E TRANSMEDIALE 1° anno · 0 file
EDITORIA PERIODICA 1° anno · 0 file
EDITORIA PERIODICA 1° anno · 0 file
FILOLOGIA DEL TESTO 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · LIFI-01/B · 0 file

1. Conoscenze e capacità di comprensione: Lo studente deve dimostrare di aver acquisito conoscenze e capacità di comprensione che rafforzano quelle acquisite nel primo ciclo del percorso formativo e che permettono di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

1. Conoscenze e capacità di comprensione: Lo studente deve dimostrare di aver acquisito conoscenze e capacità di comprensione che rafforzano quelle acquisite nel primo ciclo del percorso formativo e che permettono di elaborare idee originali nel campo della critica del testo. 2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve mostrare di essere in grado di risolvere nuove problematiche nell'ambito della critica del testo con riferimento a contesti interdisciplinari. 3. Autonomia di giudizio: Lo studente deve saper integrare le conoscenze acquisite e gestire la complessità dei problemi scientifici connessi al metodo di restituzione del testo, sapere formulare giudizi autonomi con attenzione alle problematiche sociali collegate all'edizione critica di un testo. 4. Abilità comunicative: Lo studente deve saper comunicare le informazioni acquisite e spiegare i procedimenti che ne hanno permesso l'acquisizione in modo che possano essere compresi in ambito specialistico e non specialistico. 5. Capacità di apprendimento: Lo studente deve mostrare di saper studiare in modo autonomo nel campo della filologia e critica dei testi della letteratura italiana.

Codice insegnamento 10629358

FILOSOFIA DEL LINGUAGGIO: TEORIA STORIA MODELLI 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHIL-04/B · 0 file

Il corso intende offrire una conoscenza avanzata della filosofia del linguaggio attraverso l';approfondimento dei principali paradigmi teorici che ne hanno caratterizzato lo sviluppo e del loro impatto sul dibattito…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende offrire una conoscenza avanzata della filosofia del linguaggio attraverso l';approfondimento dei principali paradigmi teorici che ne hanno caratterizzato lo sviluppo e del loro impatto sul dibattito filosofico contemporaneo. Particolare attenzione è dedicata al rapporto tra linguaggio, pensiero, conoscenza, comunicazione e realtà sociale, con l'obiettivo di fornire gli strumenti concettuali e metodologici necessari per affrontare criticamente questioni teoriche complesse e per applicare la riflessione filosofica all'analisi dei fenomeni linguistici contemporanei. Al termine del corso, le studentesse e gli studenti saranno in grado di: padroneggiare criticamente i principali concetti, le categorie interpretative e il lessico specialistico della filosofia del linguaggio; ricostruire e confrontare i principali modelli teorici della disciplina, valutandone presupposti, implicazioni e limiti; interpretare e discutere testi filosofici complessi, sviluppando analisi autonome e argomentazioni rigorose; integrare prospettive provenienti da differenti tradizioni di ricerca, collocando i problemi affrontati nel più ampio dibattito filosofico e interdisciplinare; applicare gli strumenti teorici e metodologici della disciplina all'analisi critica delle pratiche linguistiche, dei processi comunicativi e delle dinamiche sociali contemporanee; elaborare giudizi autonomi e comunicare con chiarezza, precisione e rigore metodologico i risultati delle proprie analisi, sia in forma scritta sia orale.

Codice insegnamento 10625918

FILOSOFIA DELL'INTERPRETAZIONE I A 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHIL-01/A · 0 file

il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, , artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Programma

Michel de Certeau e l'operazione storiografica

  • Concetti generali e contesto: 15h. La prima parte del corso introdurrà la figura e l'opera di Michel de Certeau nel contesto della storiografia francese ed europea contemporanea.Approfondimento: 30h. La seconda parte del corso, attraverso la lettura diretta di pagine di Certeau, approfondirà le tematiche principali della sua opera e, soprattutto, il metodo storiografico utilizzato.Esercitazioni: 3h. Gli studenti, insieme al docente, discuteranno alcuni aspetti dell'opera di Certeau.

Modalità d'esame

Metodi di valutazione: esame orale con votazione in trentesimi (da 18 a 30), ed eventuale lode. Durante l'esame sarà verificato il possesso delle conoscenze, l'abilità interpretativa dello studente a partire dagli obiettivi formativi specifici stabiliti in termini di risultati di apprendimento attesi.

Attribuzione del voto finale: la soglia di superamento dell'esame è fissata in 18/30. Le votazioni inferiori a 18 equivarranno ad una valutazione dell'apprendimento insufficiente. I criteri di valutazione sono progressivi e funzionali al diverso raggiungimento delle conoscenze e delle abilità fissati dall'insegnamento e sono così definiti:

SUFFICIENTE: 18-21;

BUONO: 22-25;

DISTINTO: 26-29;

OTTIMO: 30-30 E LODE.

Testi di riferimento

M. de Certeau, La scrittura dell'altro, Cortina, Milano 2005 (integrale)

A. Sobrero, Michel de Certeau. Prospettive antropologiche, Morcelliana, Brescia 2025 (integrale).

Codice insegnamento P086027698

FILOSOFIA MORALE 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHIL-03/A · 0 file

il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, , artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Codice insegnamento P177276536

GESTIONE DELL'IMPRESA EDITORIALE 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ECON-07/A · 0 file

il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, , artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Codice insegnamento P970102573

GIORNALISMO CULTURALE 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GSPS-06/A · 1 file

il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, , artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Codice insegnamento P910012219

GIORNALISMO D'INCHIESTA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GSPS-06/A · 0 file

il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, , artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Codice insegnamento P007953483

GIORNALISMO ECONOMICO 1° anno · 0 file
GIORNALISMO RADIOFONICO 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GSPS-06/A · 0 file

il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, , artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Codice insegnamento P108086962

LETTERATURE COMPARATE 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · COMP-01/A · 0 file

Acquisire la conoscenza, la metodologia, gli strumenti critici e le principali teorie degli studi sulle migrazioni, studi culturali, studi postcoloniali, e studi di genere, mostrando di conoscere le tematiche…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Acquisire la conoscenza, la metodologia, gli strumenti critici e le principali teorie degli studi sulle migrazioni, studi culturali, studi postcoloniali, e studi di genere, mostrando di conoscere le tematiche principali relative a questi campi del sapere, per poi comprendere in che modo tali studi cambiano il nostro approccio alla letteratura. Comprendere come tali teorie e tematiche siano rilevanti in ambito nazionale e internazionale e mettere queste in relazione con un contesto letterario, storico e culturale più ampio. Acquisire la capacità di creare un continuum fra i vari argomenti trattati nel corso, di strutturare un discorso critico autonomo, e di esporre con agio sulle tematiche affrontate (a tal fine, tra le attività del corso, saranno inserite presentazioni orali). Raggiungere una maturità scientifica che permetta di utilizzare in autonomia le conoscenze acquisite nell’ambito degli studi sulle migrazioni, postcoloniali e di genere come base per comprendere la contemporaneità e per ricollegare l’analisi dei contesti storici e sociali a quella più strettamente legata alle produzioni culturali.

Codice insegnamento 10626961

LINGUA E TRADUZIONE INGLESE I 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ANGL-01/C · 0 file

il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, , artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Codice insegnamento P892587842

Letteratura italiana contemporanea 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · LICO-01/A · 0 file

Obiettivi generali: il corso, erogato in lezioni frontali e attività seminariali, mette in grado lo studente di approfondire la materia teoricamente e storicamente (conoscenze) al fine di utilizzarla ed applicarla…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Obiettivi generali: il corso, erogato in lezioni frontali e attività seminariali, mette in grado lo studente di approfondire la materia teoricamente e storicamente (conoscenze) al fine di utilizzarla ed applicarla anche in altri campi di studio con il corretto impiego del linguaggio tecnico specifico letterario-musicale (competenze).
Obiettivi specifici: il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione di elementi approfonditi della disciplina “letteratura e musica” nel suo aspetto comparatistico e teorico e in sue declinazioni storiche da interpretare, soffermandosi su casi esemplari sia di carattere meta-disciplinare che di carattere testuale-musicale; - ne sviluppa l’autonoma capacità di porre in relazione quanto appreso con le altre discipline storico-culturali, teatro, arte, contesti storico-politici, comparatistica fra le arti; - lo mette in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative).

Programma

Nanni Balestrini, le parole che cercano (1961-2019)

Il corso si propone di contestualizzare, analizzare, interpretare e commentare l’opera letteraria di Nanni Balestrini (1935-2019) in prosa e in versi lungo l’intero arco della sua produzione, dalla seconda metà del Novecento ai primi due decenni degli anni Duemila. Le lezioni affronteranno sia il panorama letterario coevo, sia le altre attività di Balestrini, presente nei Novissimi, fondatore della Neoavanguardia, artista visivo, organizzatore culturale, creatore e promotore di edizioni, traduzioni, e di di numerose riviste, tra le quali «Quindici» e «Alfabeta», ma saranno dedicate principalmente alla lettura ravvicinata, al commento esegetico e filologico dei testi letterari di cui si evidenzieranno i tratti stilistici più rilevanti e nuovi, il rapporto dialettico con la tradizione pregressa, la forza politica. Fondamentali in questa prospettiva le sue opere di poesia, dagli esordi di «Come si agisce» (1963) a «Caosmogonia» (2010) e «L’esplosione» (2019), e le opere in prosa dal romanzo sperimentale «Tristano» (1966) e dal romanzo dedicato agli scioperi alla Fiat Mirafiori, «Vogliamo tutto» (1971) alla versione accresciuta della «Violenza illustrata» (2019), apparsa in origine nel 1976.

Poiché si tratta di un corso magistrale di approfondimento, si dà per scontata una buona conoscenza della storia letteraria del Novecento che potrà essere materia di colloquio e valutazione in sede d’esame.

  • PRIMO MESE DI LEZIONEIntroduzione al programma. Vita, formazione, opere di Montale e Sanguineti. Contestualizzazione storico-letteraria della «Bufera» e di «Laborintus»
  • Testi di riferimento: Manuale di Storia della letteratura italiana contemporanea. Scritti monografici di Casadei e Scaffai su Montale, di Lorenzini su Sanguineti (cfr. testi in programma)
  • SECONDO MESE DI LEZIONEStruttura delle due raccolte a confronto: architettura e temi. Lettura di testi poetici con analisi e commento ravvicinato.
  • Testi di riferimento: «La bufera» di Montale e «Laborintus» di Sanguineti.
  • TERZO MESE DI LEZIONELettura, analisi e commento di testi poetici della raccolta con funzione esemplare. Osservazioni stilistiche e metriche.
  • Testi di riferimento: «La bufera» di Montale e «Laborintus» di Sanguineti.Sostegno di manuali di stilistica e metrica suggeriti nel programma.Saggi critici in programma (cfr.)
  • ULTIME LEZIONIMontale e Sanguineti e la critica.Dichiarazioni d'autore attraverso interviste o saggi di poetica.Lettura, analisi e commento dei testi conclusivi delle due raccolte.Riepilogo.
  • Testi di riferimento: «La bufera» di Montale e «Laborintus» di Sanguineti.Interviste e dichiarazioni d'autore in programma (cfr.) per verifiche sui testi poetici letti.

Modalità d'esame

N.B. È indispensabile portare all'esame tutti i testi poetici letti in versione a stampa, poiché parte dell'esame sarà focalizzata sull'analisi dei testi.

L'esame orale, in unica prova a partire dalla fine delle lezioni, accerterà le conoscenze proposte nel corso monografico e verificherà la loro applicazione, ovvero le competenze acquisite nell'analisi del testo poetico.

La valutazione sarà idonea al livello del corso di laurea magistrale al quale l'insegnamento è dedicato.

Otterranno valutazione buona o eccellente (tra 28 e 30 e lode) gli studenti che abbiano appreso i contenuti del corso monografico e sappiano porre in relazione tra loro autori ed opere diverse, che sappiano esprimersi in lingua italiana con ampia proprietà di linguaggio e correttezza grammaticale e sintattica, che dimostrino di aver acquisito competenze di analisi del testo e sappiano discutere e confrontare traduzioni poetiche di autori diversi.

Otterranno valutazione media (tra 27/30 e 23/30) gli studenti che conoscano gli argomenti del corso ma che mostrino solo piccole lacune o non tengano sempre sotto controllo la correttezza e la fluidità dell'esposizione in lingua italiana.

Otterranno valutazione bassa (22/30- 19/30) gli studenti che mostrino una conoscenza limitata degli argomenti del corso, uno studio superficiale e una scarsa cura dell'esposizione. Otterranno una valutazione sufficiente (18/30) gli studenti che diano prova di essersi impegnati almeno a sufficienza nello studio, che conoscano gli argomenti del corso a un livello appena elementare, non approfondito, e che si esprimano tuttavia in modo banale o non sempre corretto.

Nota Bene: Si intende che il docente si riserva di integrare o di sostituire la prova orale con una prova scritta qualora condizioni di emergenza o di opportunità didattica rendessero indemandabile tale provvedimento.

Testi di riferimento

Tutti i punti in cui è articolato il programma, con relativa bibliografia e annotazioni, sono obbligatori.

1) Inquadramento storico-letterario indispensabile: la letteratura italiana degli anni Cinquanta (si richiede una conoscenza più approfondita di questo decennio, ma si dà per scontata la conoscenza della letteratura italiana del Novecento). Manuali e saggi critici di riferimento:

  • Romano Luperini, Pietro Cataldi, Marianna Marrucci, Storia della letteratura italiana contemporanea, Palermo, Palumbo, 2012, oppure
  • Giulio Ferroni, Storia della letteratura italiana. Il Novecento e il nuovo millennio, Milano, Mondadori Università, 2012;
  • eventuali saggi critici consigliati e/o messi a disposizione su Google Classroom durante il corso.

N.B. Si prevede naturalmente un’ottima conoscenza di tutta la produzione letteraria di Montale e Sanguineti, non soltanto delle due opere prese in esame.

2) Lettura integrale, analisi e commento delle opere in programma nelle edizioni commentate qui di seguito:

  • Eugenio Montale, La bufera e altro, edizione commentata da Ida Campeggiani e Niccolò Scaffai, con scritti di Guido Mazzoni, Gianfranco Contini e Franco Fortini, Milano, Mondadori, 2019;
  • Erminio Risso, Laborintus di Edoardo Sanguineti. Testo e commento, Lecce, Manni, 2020 (edizione integrata e completata alla luce di nuovi materiali).

N.B. Si intende che tutti gli apparati introduttivi e gli scritti presenti nelle due edizioni commentate sopra indicate sono parte integrante della preparazione all’esame.

3) Saggi critici obbligatori sulle opere in programma:

  • Marica Romolini, «La bufera e altro»: genesi e bilancio del terzo libro montaliano, in Ead., Commento a «La bufera e altro» di Montale, Firenze, Firenze University Press, 2012, pp. XIII-XXXVI, disponibile online (insieme a un commento alternativo a quello di Scaffari e Campeggiani in programma):

https://books.fupress.com/catalogue/commento-a-la-bufera-e-altro-di-montale/2414

N.B. Il commento disponibile in pdf non può sostituire l’edizione a stampa in programma in quanto non presenta i testi di Montale per mere e ovvie ragioni di diritto d’autore, ma può utilmente essere affiancato al commento di Campeggiani e Scaffai previsto da programma o eventualmente sostituirlo, nel caso l’esaminanda/o abbia a disposizione un’altra, qualsiasi, edizione a stampa della Bufera.

  • Pier Vincenzo Mengaldo, La poesia di Eugenio Montale, in Letteratura italiana. Le opere. IV. Il Novecento. I. L’età della crisi, diretta da Alberto Asor Rosa, Torino, Einaudi, 1995, pp. 635-668, ora disponibile online in pdf open access: https://www.padovauniversitypress.it/it/publications/9788869381591
  • Stefano Carrai, Montale e Dante, in Montale, a cura di Paolo Marini e Niccolò Scaffai, Roma, Carocci, 2019, pp. 193-210.
  • Niva Lorenzini, Triperuno di Edoardo Sanguineti, in Letteratura italiana. Vol. 17. L’età contemporanea. Le opere dal 1962 ai giorni nostri, diretta da Alberto Asor Rosa, Torino, Einaudi, 1995, pp.155-176.
  • Giuseppe Carrara, Ricostruire l’io, il corpo, la lingua. Ideologia e mitopoiesi in Laborintus, in «Enthymema», XV, 2016 [disponibile online open access, dunque tra i materiali forniti in Classroom].
  • Clara Allasia, Edoardo Sanguineti e la genesi di Laborintus nella «città cruciverba», treccani.it, 27 dicembre 2023, disponibile online: https://www.treccani.it/magazine/lingua_italiana/articoli/percorsi/percorsi_521.html

Saggi critici facoltativi

  • Alberto Casadei, «L’esile punta di grimaldello»: Montale e la tradizione, in «Studi novecenteschi», XXXV, 76, lug.-dic. 2008, pp. 413-441.
  • Ida Campeggiani, John Donne e il Barocco ne La bufera e altro. Parte I, in «Annali della Scuola Normale Superiore di Pisa». Classe di Lettere e Filosofia, serie 5, 2015, 7/1, pp. 37-69; Ead., John Donne e il Barocco ne La bufera e altro. Parte II, in «Annali della Scuola Normale Superiore di Pisa». Classe di Lettere e Filosofia, serie 5, 2015, 7/2, pp. 473-491 [entrambi forniti in Classroom].
  • Giordano Rodda, Triperuno. Sanguineti e il plurilinguismo foleghiano, in Edoardo Sanguineti e il gioco paziente della critica, a cura di Gian Luca Picconi ed Erminio Risso, Milano, Edizioni del verri, 2017, pp. 20-29 [disponibile online in Academia, dunque fornito in Classroom]
  • Marco Berisso, Sanguineti, il Medioevo italiano e Dante (e una poesia d’occasione), e Nella biblioteca di Sanguineti: la sezione dantesca, in Id., Documenti sulla neoavanguardia. Balestrini Costa Sanguineti, Milano, edizioni del verri, 2024, rispettivamente pp. 163-176 e pp. 214-224.

4) Interviste e dichiarazioni d’autore:

  • Lorenzo Greco, Montale commenta Montale, Parma, Pratiche, 1980, solo i capitoli Dalle «Occasioni» alla «Bufera» e Nella bufera e dopo, rispettivamente pp. 108-129 e pp. 130-156.
  • Eugenio Montale, Sulla poesia, a cura di Ida Campeggiani, Milano, Mondadori, 2023 (non in lettura integrale, solo gli interventi e gli scritti consigliati a lezione e poi indicati in Classroom).
  • Edoardo Sanguineti, Come si diventa materialisti storici?, Lecce, Manni, 2006.

-Fabio Gambaro, Colloquio con Edoardo Sanguineti. Quarant’anni di cultura italiana attraverso i ricordi di un poeta intellettuale, Milano, Anabasi, 1993, i capitoli Il disordine atomico di Laborintus e Pasolini e i nodi del ’56, rispettivamente pp. 23-31 e pp. 33-42.

N.B. Tutti i testi scelti in lettura integrale dovranno essere portati all’esame in formato cartaceo; i soli testi non disponibili in commercio potranno essere presi in prestito in biblioteca e/o riprodotti a fini di studio.

Strumenti teorici e manuali facoltativi

  • Pietro G. Beltrami, Gli strumenti della poesia, Bologna, il Mulino, 2012.
  • Paolo Giovannetti e Gianfranca Lavezzi, La metrica italiana contemporanea, Roma, Carocci, 2020.
  • Jurij Lotman, La struttura del testo poetico, a cura di Eridano Bazzarelli, traduzioni di Eridano Bazzarelli, Erika Klein, Gabriella Schiaffino, Milano, Mursia, 2019 – solo il capitolo 6. Elementi e livelli della paradigmatica del testo artistico, pp. 120-239.
  • Luigi Matt, Manuale di stilistica, Firenze, Vallecchi, 2024.
  • Bice Mortara Garavelli, Manuale di retorica, Milano, Bompiani, 2018.
  • Uberto Motta, «Lingua mortal non dice». Guida alla lettura del testo poetico, Roma, Carocci, 2020.
  • Francesco Muzzioli, L’analisi del testo letterario. Primi strumenti di metrica, retorica, tecnica narrativa e scritture alternative, Roma, Empirìa, 2012.

Codice insegnamento 10629352

MANAGEMENT DELL'EDITORIA PERIODICA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GSPS-06/A · 0 file

Il corso si propone di formare professionisti capaci di gestire la complessità dell'editoria periodica, integrando lo studio delle basi normative (dalla Legge n. 47/48 alle norme digitali più recenti) con l'analisi dei…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di formare professionisti capaci di gestire la complessità dell'editoria periodica, integrando lo studio delle basi normative (dalla Legge n. 47/48 alle norme digitali più recenti) con l'analisi dei nuovi modelli di business online. L'obiettivo è bilanciare la libertà di iniziativa economica con la responsabilità deontologica e il pluralismo, approfondendo l'evoluzione tecnologica, dai processi di stampa tradizionali, passando per l'editoria nativa digitale fino all'impatto dell'Intelligenza Artificiale (IA)

Codice insegnamento 10628778

MEDIA SOCIETA' ISTITUZIONI 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GSPS-06/A · 0 file

Gli obiettivi del corso sono: fornire allo studente gli strumenti metodologici per effettuare un’analisi dei principali fenomeni sociali, con riferimento alla società italiana nel contesto europeo e internazionale;…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli obiettivi del corso sono:

  • fornire allo studente gli strumenti metodologici per effettuare un’analisi dei principali fenomeni sociali, con riferimento alla società italiana nel contesto europeo e internazionale;
  • accrescere le conoscenze relative alle principali variabili socio-economiche che caratterizzano il contesto italiano (la composizione demografica, la struttura economica, il mercato del lavoro, la dimensione politico-istituzionale, ecc.) nelle sue evoluzioni di lungo periodo e congiunturali, facendo anche riferimento ad alcuni classici della letteratura scientifica della materia;
  • accrescere le conoscenze relative alle trasformazioni del sistema dei media e della domanda di informazione;
  • sviluppare la capacità di scrittura, con particolare riferimento alle specificità dell’analisi sociale (lessico, dati e metodologie).

Programma

Il corso affronterà i seguenti argomenti:

  • la scrittura dell’analisi sociale (lessico, dati e metodologie);
  • analisi fenomenologica della società italiana nel contesto internazionale e principali argomenti del discorso pubblico corrente;
  • interpretazioni di lunga durata: soggetti e processi dello sviluppo;
  • focus sulle trasformazioni del sistema dei media e della domanda di informazione;
  • il concetto di «progresso» e i fronti di crisi della modernità (demografica, sociale, economica, politica);
  • approfondimento monografico: lettura della conferenza «La scienza come professione» di Max Weber.

Modalità d'esame

Prova d’esame: colloquio orale.

Testi di riferimento

Testi d’esame

  • un estratto dal «55° Rapporto sulla situazione sociale del Paese» del Censis (pp. 3-20);
  • una sintesi del «18° Rapporto sulla comunicazione» del Censis (pp. 1-20);
  • un testo a scelta tra i seguenti: 1) M. Valerii, «Le ciliegie di Hegel. Una riflessione sull’idea di libertà», Ponte alle Grazie, 2022 oppure 2) M. Valerii, «Il contagio del desiderio. Statistiche e filosofia per capire il nuovo disordine mondiale», Ponte alle Grazie, 2020;
  • M. Weber, «La scienza come professione. La politica come professione», Einaudi, 2004 (limitatamente alle pp. 3-44);
  • gli studenti non frequentanti aggiungeranno anche il seguente testo: M. Valerii, «La notte di un’epoca», Ponte alle Grazie, 2019.

Si suggerisce di consultare online il glossario Istat (limitatamente ai lemmi principali) per la corretta definizione dei termini specialistici dell'analisi sociale (https://www.istat.it/it/metodi-e-strumenti/glossario).

Codice insegnamento 10626407

MEDIAZIONE CULTURALE 1° anno · 0 file
MEDIAZIONE CULTURALE E CULTURA LETTERARIA 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · GSPS-06/A · 0 file

Gli studenti e le studentesse saranno in grado di analizzare criticamente le dinamiche storiche, sociali e culturali legate all'editoria e alla canonizzazione letteraria. Comprenderanno come la mediazione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli studenti e le studentesse saranno in grado di analizzare criticamente le dinamiche storiche, sociali e culturali legate all'editoria e alla canonizzazione letteraria. Comprenderanno come la mediazione dell'industria editoriale influenzi la circolazione del pensiero e la memoria letteraria collettiva. Valuteranno l'impatto delle collane di classici e dei tascabili nel Novecento sulla democratizzazione dell'accesso ai classici e sulla ridefinizione dei criteri di canonizzazione.
Le studentesse e gli studenti saranno anche in grado di discutere il ruolo della mediazione editoriale nella partecipazione dei lettori alla definizione di nuovi canoni letterari. Infine, comprenderanno l'importanza dei festival letterari nell'arricchire l'immaginario collettivo e promuovere la letteratura.

Programma

MEDIOLOGIA DELLA LETTERATURA, DELL'ARTE E DELLO SPETTACOLO
Il corso intende introdurre gli studenti allo studio della cultura letteraria come sistema di mediazione e di costruzione del valore simbolico, esplorando il ruolo delle istituzioni, dei mediatori e delle pratiche che contribuiscono alla formazione del canone e alla circolazione della letteratura nel mondo contemporaneo. Attraverso una prospettiva interdisciplinare, che unisce approcci storici, sociologici e critico-editoriali, il corso analizza il modo in cui la letteratura viene selezionata, interpretata, comunicata e promossa nel contesto culturale odierno.

Una prima parte del corso è dedicata all’analisi dei concetti fondamentali di mediazione culturale e editoriale, con particolare riferimento al testo di A. Cadioli (La mediazione editoriale, Il Saggiatore, 2000), che offre un quadro storico e metodologico del lavoro dell’editore e delle sue funzioni culturali.

La seconda parte approfondisce la questione dei canoni letterari e delle forme di legittimazione del valore letterario, a partire dal volume di I. Piazza (Canonici di diventa, Palumbo Editore, 2022), per indagare le dinamiche attraverso cui si costituiscono i criteri di selezione, riconoscimento e memoria nella tradizione letteraria.

La terza parte è dedicata ai fenomeni contemporanei di comunicazione culturale, con particolare attenzione ai festival letterari, analizzati attraverso il saggio di G. Zanchini (I festival letterari. Luci e ombre di un successo, in «Vita e Pensiero», pp. 1–7). In questa sezione si riflette sul rapporto tra letteratura, pubblico e media, e sulla dimensione sociale e territoriale della diffusione culturale.

Completano il corso attività laboratoriali di progettazione e simulazione, dedicate all’ideazione di iniziative culturali e alla costruzione di percorsi di valorizzazione della letteratura, finalizzate a mettere in pratica le conoscenze teoriche acquisite.

Modulo: MEDIOLOGIA DELLA LETTERATURA, DELL'ARTE E DELLO SPETTACOLO
N/D
Modulo: CULTURA LETTERARIA
N/D

CULTURA LETTERARIA
Il corso intende introdurre gli studenti allo studio della cultura letteraria come sistema di mediazione e di costruzione del valore simbolico, esplorando il ruolo delle istituzioni, dei mediatori e delle pratiche che contribuiscono alla formazione del canone e alla circolazione della letteratura nel mondo contemporaneo. Attraverso una prospettiva interdisciplinare, che unisce approcci storici, sociologici e critico-editoriali, il corso analizza il modo in cui la letteratura viene selezionata, interpretata, comunicata e promossa nel contesto culturale odierno.

Una prima parte del corso è dedicata all’analisi dei concetti fondamentali di mediazione culturale e editoriale, con particolare riferimento al testo di A. Cadioli (La mediazione editoriale, Il Saggiatore, 2000), che offre un quadro storico e metodologico del lavoro dell’editore e delle sue funzioni culturali.

La seconda parte approfondisce la questione dei canoni letterari e delle forme di legittimazione del valore letterario, a partire dal volume di I. Piazza (Canonici di diventa, Palumbo Editore, 2022), per indagare le dinamiche attraverso cui si costituiscono i criteri di selezione, riconoscimento e memoria nella tradizione letteraria.

La terza parte è dedicata ai fenomeni contemporanei di comunicazione culturale, con particolare attenzione ai festival letterari, analizzati attraverso il saggio di G. Zanchini (I festival letterari. Luci e ombre di un successo, in «Vita e Pensiero», pp. 1–7). In questa sezione si riflette sul rapporto tra letteratura, pubblico e media, e sulla dimensione sociale e territoriale della diffusione culturale.

Completano il corso attività laboratoriali di progettazione e simulazione, dedicate all’ideazione di iniziative culturali e alla costruzione di percorsi di valorizzazione della letteratura, finalizzate a mettere in pratica le conoscenze teoriche acquisite.

Modulo: MEDIOLOGIA DELLA LETTERATURA, DELL'ARTE E DELLO SPETTACOLO
N/D
Modulo: CULTURA LETTERARIA
N/D

MEDIOLOGIA DELLA LETTERATURA, DELL'ARTE E DELLO SPETTACOLO
Il corso intende introdurre gli studenti allo studio della cultura letteraria come sistema di mediazione e di costruzione del valore simbolico, esplorando il ruolo delle istituzioni, dei mediatori e delle pratiche che contribuiscono alla formazione del canone e alla circolazione della letteratura nel mondo contemporaneo. Attraverso una prospettiva interdisciplinare, che unisce approcci storici, sociologici e critico-editoriali, il corso analizza il modo in cui la letteratura viene selezionata, interpretata, comunicata e promossa nel contesto culturale odierno.

Una prima parte del corso è dedicata all’analisi dei concetti fondamentali di mediazione culturale e editoriale, con particolare riferimento al testo di A. Cadioli (La mediazione editoriale, Il Saggiatore, 2000), che offre un quadro storico e metodologico del lavoro dell’editore e delle sue funzioni culturali.

La seconda parte approfondisce la questione dei canoni letterari e delle forme di legittimazione del valore letterario, a partire dal volume di I. Piazza (Canonici di diventa, Palumbo Editore, 2022), per indagare le dinamiche attraverso cui si costituiscono i criteri di selezione, riconoscimento e memoria nella tradizione letteraria.

La terza parte è dedicata ai fenomeni contemporanei di comunicazione culturale, con particolare attenzione ai festival letterari, analizzati attraverso il saggio di G. Zanchini (I festival letterari. Luci e ombre di un successo, in «Vita e Pensiero», pp. 1–7). In questa sezione si riflette sul rapporto tra letteratura, pubblico e media, e sulla dimensione sociale e territoriale della diffusione culturale.

Completano il corso attività laboratoriali di progettazione e simulazione, dedicate all’ideazione di iniziative culturali e alla costruzione di percorsi di valorizzazione della letteratura, finalizzate a mettere in pratica le conoscenze teoriche acquisite.

Modulo: MEDIOLOGIA DELLA LETTERATURA, DELL'ARTE E DELLO SPETTACOLO
N/D
Modulo: CULTURA LETTERARIA
N/D

CULTURA LETTERARIA
Il corso intende introdurre gli studenti allo studio della cultura letteraria come sistema di mediazione e di costruzione del valore simbolico, esplorando il ruolo delle istituzioni, dei mediatori e delle pratiche che contribuiscono alla formazione del canone e alla circolazione della letteratura nel mondo contemporaneo. Attraverso una prospettiva interdisciplinare, che unisce approcci storici, sociologici e critico-editoriali, il corso analizza il modo in cui la letteratura viene selezionata, interpretata, comunicata e promossa nel contesto culturale odierno.

Una prima parte del corso è dedicata all’analisi dei concetti fondamentali di mediazione culturale e editoriale, con particolare riferimento al testo di A. Cadioli (La mediazione editoriale, Il Saggiatore, 2000), che offre un quadro storico e metodologico del lavoro dell’editore e delle sue funzioni culturali.

La seconda parte approfondisce la questione dei canoni letterari e delle forme di legittimazione del valore letterario, a partire dal volume di I. Piazza (Canonici di diventa, Palumbo Editore, 2022), per indagare le dinamiche attraverso cui si costituiscono i criteri di selezione, riconoscimento e memoria nella tradizione letteraria.

La terza parte è dedicata ai fenomeni contemporanei di comunicazione culturale, con particolare attenzione ai festival letterari, analizzati attraverso il saggio di G. Zanchini (I festival letterari. Luci e ombre di un successo, in «Vita e Pensiero», pp. 1–7). In questa sezione si riflette sul rapporto tra letteratura, pubblico e media, e sulla dimensione sociale e territoriale della diffusione culturale.

Completano il corso attività laboratoriali di progettazione e simulazione, dedicate all’ideazione di iniziative culturali e alla costruzione di percorsi di valorizzazione della letteratura, finalizzate a mettere in pratica le conoscenze teoriche acquisite.

Modulo: MEDIOLOGIA DELLA LETTERATURA, DELL'ARTE E DELLO SPETTACOLO
N/D
Modulo: CULTURA LETTERARIA
N/D

Modalità d'esame

MEDIOLOGIA DELLA LETTERATURA, DELL'ARTE E DELLO SPETTACOLO
La verifica dell’apprendimento avviene attraverso una prova orale finale, volta ad accertare la comprensione dei contenuti affrontati nel corso e la capacità dello studente di rielaborarli criticamente e di applicarli all’analisi di casi specifici. La prova consiste in una discussione sui temi trattati nelle lezioni e nei testi di riferimento, con domande che mirano a valutare la padronanza delle categorie teoriche, la conoscenza del contesto editoriale e la capacità di collegare fenomeni letterari e culturali contemporanei alle dinamiche di mediazione e legittimazione del valore letterario.

Accanto alla prova orale sono previste attività laboratoriali di progettazione, individuali o di gruppo, dedicate all’ideazione di iniziative culturali e alla simulazione di format di promozione letteraria (festival, collane, eventi editoriali). Tali attività hanno valore formativo e concorrono alla valutazione complessiva, poiché consentono di verificare la capacità di applicare in modo operativo i concetti appresi e di lavorare in modo collaborativo su progetti di comunicazione culturale.

Il voto finale, espresso in trentesimi, terrà conto della padronanza dei contenuti, della chiarezza argomentativa, della maturità critica e della qualità progettuale dimostrate dallo studente.

CULTURA LETTERARIA
La verifica dell’apprendimento avviene attraverso una prova orale finale, volta ad accertare la comprensione dei contenuti affrontati nel corso e la capacità dello studente di rielaborarli criticamente e di applicarli all’analisi di casi specifici. La prova consiste in una discussione sui temi trattati nelle lezioni e nei testi di riferimento, con domande che mirano a valutare la padronanza delle categorie teoriche, la conoscenza del contesto editoriale e la capacità di collegare fenomeni letterari e culturali contemporanei alle dinamiche di mediazione e legittimazione del valore letterario.

Accanto alla prova orale sono previste attività laboratoriali di progettazione, individuali o di gruppo, dedicate all’ideazione di iniziative culturali e alla simulazione di format di promozione letteraria (festival, collane, eventi editoriali). Tali attività hanno valore formativo e concorrono alla valutazione complessiva, poiché consentono di verificare la capacità di applicare in modo operativo i concetti appresi e di lavorare in modo collaborativo su progetti di comunicazione culturale.

Il voto finale, espresso in trentesimi, terrà conto della padronanza dei contenuti, della chiarezza argomentativa, della maturità critica e della qualità progettuale dimostrate dallo studente.

MEDIOLOGIA DELLA LETTERATURA, DELL'ARTE E DELLO SPETTACOLO
La verifica dell’apprendimento avviene attraverso una prova orale finale, volta ad accertare la comprensione dei contenuti affrontati nel corso e la capacità dello studente di rielaborarli criticamente e di applicarli all’analisi di casi specifici. La prova consiste in una discussione sui temi trattati nelle lezioni e nei testi di riferimento, con domande che mirano a valutare la padronanza delle categorie teoriche, la conoscenza del contesto editoriale e la capacità di collegare fenomeni letterari e culturali contemporanei alle dinamiche di mediazione e legittimazione del valore letterario.

Accanto alla prova orale sono previste attività laboratoriali di progettazione, individuali o di gruppo, dedicate all’ideazione di iniziative culturali e alla simulazione di format di promozione letteraria (festival, collane, eventi editoriali). Tali attività hanno valore formativo e concorrono alla valutazione complessiva, poiché consentono di verificare la capacità di applicare in modo operativo i concetti appresi e di lavorare in modo collaborativo su progetti di comunicazione culturale.

Il voto finale, espresso in trentesimi, terrà conto della padronanza dei contenuti, della chiarezza argomentativa, della maturità critica e della qualità progettuale dimostrate dallo studente.

CULTURA LETTERARIA
La verifica dell’apprendimento avviene attraverso una prova orale finale, volta ad accertare la comprensione dei contenuti affrontati nel corso e la capacità dello studente di rielaborarli criticamente e di applicarli all’analisi di casi specifici. La prova consiste in una discussione sui temi trattati nelle lezioni e nei testi di riferimento, con domande che mirano a valutare la padronanza delle categorie teoriche, la conoscenza del contesto editoriale e la capacità di collegare fenomeni letterari e culturali contemporanei alle dinamiche di mediazione e legittimazione del valore letterario.

Accanto alla prova orale sono previste attività laboratoriali di progettazione, individuali o di gruppo, dedicate all’ideazione di iniziative culturali e alla simulazione di format di promozione letteraria (festival, collane, eventi editoriali). Tali attività hanno valore formativo e concorrono alla valutazione complessiva, poiché consentono di verificare la capacità di applicare in modo operativo i concetti appresi e di lavorare in modo collaborativo su progetti di comunicazione culturale.

Il voto finale, espresso in trentesimi, terrà conto della padronanza dei contenuti, della chiarezza argomentativa, della maturità critica e della qualità progettuale dimostrate dallo studente.

Testi di riferimento

MEDIOLOGIA DELLA LETTERATURA, DELL'ARTE E DELLO SPETTACOLO
A. Cadioli (a cura di), La mediazione editoriale, Il Saggiatore, 2000.

I. Piazza, Canonici di diventa, Palumbo Editore, 2022.

G. Zanchini, I festival letterari. Luci e ombre di un successo, in «Vita e Pensiero», pp. 1–7.

Modulo: MEDIOLOGIA DELLA LETTERATURA, DELL'ARTE E DELLO SPETTACOLO
N/D
Modulo: CULTURA LETTERARIA
N/D

CULTURA LETTERARIA
A. Cadioli (a cura di), La mediazione editoriale, Il Saggiatore, 2000.

I. Piazza, Canonici di diventa, Palumbo Editore, 2022.

G. Zanchini, I festival letterari. Luci e ombre di un successo, in «Vita e Pensiero», pp. 1–7.

Modulo: MEDIOLOGIA DELLA LETTERATURA, DELL'ARTE E DELLO SPETTACOLO
N/D
Modulo: CULTURA LETTERARIA
N/D

MEDIOLOGIA DELLA LETTERATURA, DELL'ARTE E DELLO SPETTACOLO
A. Cadioli (a cura di), La mediazione editoriale, Il Saggiatore, 2000.

I. Piazza, Canonici di diventa, Palumbo Editore, 2022.

G. Zanchini, I festival letterari. Luci e ombre di un successo, in «Vita e Pensiero», pp. 1–7.

Modulo: MEDIOLOGIA DELLA LETTERATURA, DELL'ARTE E DELLO SPETTACOLO
N/D
Modulo: CULTURA LETTERARIA
N/D

CULTURA LETTERARIA
A. Cadioli (a cura di), La mediazione editoriale, Il Saggiatore, 2000.

I. Piazza, Canonici di diventa, Palumbo Editore, 2022.

G. Zanchini, I festival letterari. Luci e ombre di un successo, in «Vita e Pensiero», pp. 1–7.

Modulo: MEDIOLOGIA DELLA LETTERATURA, DELL'ARTE E DELLO SPETTACOLO
N/D
Modulo: CULTURA LETTERARIA
N/D

Codice insegnamento P095087606

MEDIOLOGIA DELLA LETTERATURA, DELL'ARTE E DELLO SPETTACOLO 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GSPS-06/A · 0 file

Gli studenti e le studentesse saranno in grado di analizzare criticamente le dinamiche storiche, sociali e culturali legate all'editoria e alla canonizzazione letteraria. Comprenderanno come la mediazione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli studenti e le studentesse saranno in grado di analizzare criticamente le dinamiche storiche, sociali e culturali legate all'editoria e alla canonizzazione letteraria. Comprenderanno come la mediazione dell'industria editoriale influenzi la circolazione del pensiero e la memoria letteraria collettiva. Valuteranno l'impatto delle collane di classici e dei tascabili nel Novecento sulla democratizzazione dell'accesso ai classici e sulla ridefinizione dei criteri di canonizzazione.

Le studentesse e gli studenti saranno anche in grado di discutere il ruolo della mediazione editoriale nella partecipazione dei lettori alla definizione di nuovi canoni letterari. Infine, comprenderanno l'importanza dei festival letterari nell'arricchire l'immaginario collettivo e promuovere la letteratura.

Al termine del corso lo studente avrà acquisito una conoscenza solida delle principali categorie teoriche e critiche relative alla nozione di cultura letteraria e ai processi di mediazione editoriale, comprendendo come le dinamiche di costruzione, trasmissione e riconoscimento del valore letterario si intreccino con i mutamenti culturali, mediatici e sociali. Saprà riconoscere i meccanismi attraverso cui si formano i canoni, le funzioni dei mediatori – editor, critici, festival, premi e riviste – e il ruolo svolto dalle istituzioni e dalle pratiche editoriali nella legittimazione della letteratura contemporanea.

Sarà in grado di applicare le conoscenze acquisite all’analisi di testi, paratesti e dispositivi editoriali, utilizzando strumenti concettuali propri della teoria letteraria e della sociologia della cultura per interpretare casi studio e fenomeni specifici. Il corso intende sviluppare anche una consapevolezza operativa: lo studente sarà in grado di elaborare brevi analisi o progetti di comunicazione culturale coerenti con le logiche del sistema editoriale contemporaneo, riconoscendo le strategie di promozione e valorizzazione della letteratura nei contesti pubblici e mediatici.

Particolare attenzione sarà dedicata all’autonomia di giudizio, attraverso la capacità di formulare valutazioni critiche sui processi di canonizzazione, sulle politiche culturali e sulle relazioni tra produzione simbolica e mercato editoriale. Lo studente svilupperà infine competenze comunicative e argomentative adeguate per discutere, presentare e scrivere di fenomeni letterari e culturali in modo chiaro, pertinente e consapevole del contesto disciplinare e professionale di riferimento.

Programma

Il corso intende introdurre gli studenti allo studio della cultura letteraria come sistema di mediazione e di costruzione del valore simbolico, esplorando il ruolo delle istituzioni, dei mediatori e delle pratiche che contribuiscono alla formazione del canone e alla circolazione della letteratura nel mondo contemporaneo. Attraverso una prospettiva interdisciplinare, che unisce approcci storici, sociologici e critico-editoriali, il corso analizza il modo in cui la letteratura viene selezionata, interpretata, comunicata e promossa nel contesto culturale odierno.

Una prima parte del corso è dedicata all’analisi dei concetti fondamentali di mediazione culturale e editoriale, con particolare riferimento al testo di A. Cadioli (La mediazione editoriale, Il Saggiatore, 2000), che offre un quadro storico e metodologico del lavoro dell’editore e delle sue funzioni culturali.

La seconda parte approfondisce la questione dei canoni letterari e delle forme di legittimazione del valore letterario, a partire dal volume di I. Piazza (Canonici di diventa, Palumbo Editore, 2022), per indagare le dinamiche attraverso cui si costituiscono i criteri di selezione, riconoscimento e memoria nella tradizione letteraria.

La terza parte è dedicata ai fenomeni contemporanei di comunicazione culturale, con particolare attenzione ai festival letterari, analizzati attraverso il saggio di G. Zanchini (I festival letterari. Luci e ombre di un successo, in «Vita e Pensiero», pp. 1–7). In questa sezione si riflette sul rapporto tra letteratura, pubblico e media, e sulla dimensione sociale e territoriale della diffusione culturale.

Completano il corso attività laboratoriali di progettazione e simulazione, dedicate all’ideazione di iniziative culturali e alla costruzione di percorsi di valorizzazione della letteratura, finalizzate a mettere in pratica le conoscenze teoriche acquisite.

Modulo: MEDIOLOGIA DELLA LETTERATURA, DELL'ARTE E DELLO SPETTACOLO
N/D
Modulo: CULTURA LETTERARIA
N/D

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento avviene attraverso una prova orale finale, volta ad accertare la comprensione dei contenuti affrontati nel corso e la capacità dello studente di rielaborarli criticamente e di applicarli all’analisi di casi specifici. La prova consiste in una discussione sui temi trattati nelle lezioni e nei testi di riferimento, con domande che mirano a valutare la padronanza delle categorie teoriche, la conoscenza del contesto editoriale e la capacità di collegare fenomeni letterari e culturali contemporanei alle dinamiche di mediazione e legittimazione del valore letterario.

Accanto alla prova orale sono previste attività laboratoriali di progettazione, individuali o di gruppo, dedicate all’ideazione di iniziative culturali e alla simulazione di format di promozione letteraria (festival, collane, eventi editoriali). Tali attività hanno valore formativo e concorrono alla valutazione complessiva, poiché consentono di verificare la capacità di applicare in modo operativo i concetti appresi e di lavorare in modo collaborativo su progetti di comunicazione culturale.

Il voto finale, espresso in trentesimi, terrà conto della padronanza dei contenuti, della chiarezza argomentativa, della maturità critica e della qualità progettuale dimostrate dallo studente.

Testi di riferimento

A. Cadioli (a cura di), La mediazione editoriale, Il Saggiatore, 2000.

I. Piazza, Canonici di diventa, Palumbo Editore, 2022.

G. Zanchini, I festival letterari. Luci e ombre di un successo, in «Vita e Pensiero», pp. 1–7.

Modulo: MEDIOLOGIA DELLA LETTERATURA, DELL'ARTE E DELLO SPETTACOLO
N/D
Modulo: CULTURA LETTERARIA
N/D

Codice insegnamento AID-353834c2-4e7

PRIMO MODULO 1° anno · 0 file
QUESTIONI DI LETTERATURA ITALIANA CONTEMPORANEA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · LICO-01/A · 0 file

il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, , artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Codice insegnamento P524309255

RELIGIONI, INTERCULTURA E DIRITTI UMANI 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GIUR-07/A · 0 file

il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, , artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Codice insegnamento 10632004

SCRITTURA ALFABETISMO E SOCIETA' 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · HIST-04/D · 0 file

Il corso si propone di trattare il significato dello scrivere (o del non scrivere o dello scrivere delegato) nella realtà sociale, attraverso la comprensione storico-paleografica delle sue realizzazioni (siano esse…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di trattare il significato dello scrivere (o del non scrivere o dello scrivere delegato) nella realtà sociale, attraverso la comprensione storico-paleografica delle sue realizzazioni (siano esse testimonianze scritte residuali o testi strutturati, inquadrabili in sistemi di generi) e delle sue manifestazioni. L’obiettivo viene perseguito sia in diacronia e per momenti storici diversi sulla lunga durata, sia in sincronia con approfondimenti sulle pratiche dello scrivere (e anche del leggere) in una determinata società, con il fine di comprendere storicamente sia le ‘agenzie’ di alfabetizzazione (scuole, gruppi sociali) sia le discriminazioni (fra classi sociali e culture, generazioni e generi, luoghi e professioni) che la pratica dello scrivere ha da sempre implicato.

Programma

Il titolo del corso di quest'anno è "La scrittura delle donne nei Libri di famiglia".

Il corso è dedicato alle espressioni scritte non letterarie di memoria personale o di gruppo, riconducibili a un'ampia gamma di tipi di scritture denominate "libri di famiglia", "écrits du for privé", "ego-documents" etc., che saranno presentate nella prospettiva di una (relativa) lunga durata e in contesto europeo (dal tardo medioevo all'età moderna e contemporanea), attraverso l'analisi e la discussione di alcuni casi specifici che saranno focalizzati in particolare, quest'anno, sulla presenza o sull'assenza delle scritture femminili in questo tipo di espressioni scritte.

  • Lezione introduttiva sul tema del corso monografico, sulla struttura del corso, sulle modalità di studio e di valutazione finale.
  • I Parte generale dedicata ai “libri di famiglia”. Sulla definizione dei “libri di famiglia”:
  • I Parte generale dedicata ai “libri di famiglia”. Sulla definizione dei “libri di famiglia”: i 5 concetti chiave (memoriale, diaristico, plurale, plurigenerazionale, famiglia)
  • I Parte generale dedicata ai “libri di famiglia”. Ancora sulle principali caratteristiche dei “libri di famiglia” (perché si scrivono, fruizione, fine)
  • I Parte generale dedicata ai “libri di famiglia”. Prima presentazione del ruolo delle donne nei libri di famiglia: presenze come contenuto e come scrittura, assenze
  • I Parte generale dedicata ai “libri di famiglia”. Prima presentazione del ruolo delle donne nei libri di famiglia: presenze come contenuto e come scrittura, assenze (continuazione).
  • Alle origini dei “libri di famiglia”. Un approfondimento sui libri di ricordanze a Firenze, esemplificati attraverso l'esempio del "libro di ricordanze" dei Corsini; presentate e commentate in forma seminariale, le cc. 1r e 30r.
  • Ripresa della I parte generale dedicata alla guida allo studio e commento del volume di R. Mordenti. Per una geografia dei “libri di famiglia.
  • I Parte generale dedicata ai “libri di famiglia”. Per una storia dei “libri di famiglia”
  • Esame diretto, con conseguente discussione, del ms. Inv. 12416 della Bibliotea del Dipartimento SARAS, citato come testimonianza dell’uso di annotare notizie familiari
  • Presentazione della II Parte "Gli spazi della scrittura femminile del sé oltre i libri di famiglia" e sua articolazione: spazi di scritture del sé fuori dai libri ma dentro la famiglia (I), fuori dalla famiglia (II).
  • 1 Evento conferenza/ seminario: "Il diritto di contare". Antonella Ghignoli intervista Serena Galasso sul suo volume Le droit de compter. Les livres de gestion et de mémoires des femmes (Florence, XVe-XVIe siècles), Rome, École française de Rome, 2025
  • II Parte " Gli spazi della scrittura femminile del sé oltre i libri di famiglia": fuori dai libri ma dentro la famiglia: l'epistolarità (parte I).
  • II Parte " Gli spazi della scrittura femminile del sé oltre i libri di famiglia": fuori dai libri ma dentro la famiglia: l'epistolarità (parte II).
  • II Parte " Gli spazi della scrittura femminile del sé oltre i libri di famiglia ": fuori dai libri ma dentro la famiglia: la diaristica e la memoria di sé. Parte I.
  • II Parte " Gli spazi della scrittura femminile del sé oltre i libri di famiglia ": fuori dai libri ma dentro la famiglia: la diaristica e la memoria di sé. Parte II.
  • II Parte " Gli spazi della scrittura femminile del sé oltre i libri di famiglia ": fuori dai libri ma dentro la famiglia: la diaristica e la memoria di sé. Parte III
  • II Parte " Gli spazi della scrittura femminile del sé oltre i libri di famiglia". II Fuori dalla famiglia. Scrivere chiuse nei monasteri e conventi: copiste di libri e mistiche.
  • II Parte " Gli spazi della scrittura femminile del sé oltre i libri di famiglia". II Fuori dalla famiglia. Scrivere chiuse nei monasteri e conventi: scritture della memoria femminile
  • II Parte " Gli spazi della scrittura femminile del sé oltre i libri di famiglia". II Fuori dalla famiglia. Scrivere chiuse in carcere, scrivere per non morire: il memoriale autografo di una strega
  • Conclusione del corso. Esame diretto di documentazione manoscritta originale (libri di famiglia e scritture femminili) nell'Archivio di Stato di Roma.

Modalità d'esame

La prova finale consiste in una relazione scritta, assegnata durante il corso sui temi e la bibliografia del corso stesso, da consegnare una settimana prima della data dell'appello scelto dai candidati all'esame, e in una prova orale, che si tiene in occasione dell'appello stesso, che consiste in un colloquio a commento della relazione scritta e sui temi del corso in generale.

Testi di riferimento

Testi di base

1. Raul Mordenti, I libri di famiglia in Italia, II, Geografia e storia (In Appendice gli Atti del Seminario nazionale «I libri di famiglia in Italia: quindici anni di ricerche». Roma Tor Vergata, 27-28 giugno 1997), Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2001.

2. Tiziana Plebani, Le scritture delle donne in Europa. Pratiche quotidiane e ambizioni letterarie (secoli XIII-XX), Roma, Carocci, 2019

Avvertenza: durante le lezioni verranno indicati e discussi ulteriori saggi critici, che fanno parte del programma di preparazione.

1. Raul Mordenti, I libri di famiglia in Italia, II, Geografia e storia (In Appendice gli Atti del Seminario nazionale «I libri di famiglia in Italia: quindici anni di ricerche». Roma Tor Vergata, 27-28 giugno 1997), Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2001.

Codice insegnamento 10629897

SCRITTURA E DECOSTRUZIONE 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHIL-01/A · 1 file

il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, , artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Programma

Il pensiero francese della seconda metà del 900.

Jacques Derrida e la decostruzione.

  • Concetti generali e contesto: 15h. La prima parte del corso introdurrà la figura e l'opera di Jacques Derrida e la cosiddetta decostruzione.Approfondimento: 33h. La seconda parte del corso, attraverso la lettura analitica dell'opera "La farmacia di Platone", presenterà e discuterà alcuni dei temi principali del cammino di pensiero di Derrida.

Modalità d'esame

Metodi di valutazione: esame orale con votazione in trentesimi (da 18 a 30), ed eventuale lode. Durante l'esame sarà verificato il possesso delle conoscenze, l'abilità interpretativa dello studente a partire dagli obiettivi formativi specifici stabiliti in termini di risultati di apprendimento attesi.

Attribuzione del voto finale: la soglia di superamento dell'esame è fissata in 18/30. Le votazioni inferiori a 18 equivarranno ad una valutazione dell'apprendimento insufficiente. I criteri di valutazione sono progressivi e funzionali al diverso raggiungimento delle conoscenze e delle abilità fissati dall'insegnamento e sono così definiti:

SUFFICIENTE: 18-21;

BUONO: 22-25;

DISTINTO: 26-29;

OTTIMO: 30-30 E LODE.

Testi di riferimento

J. Derrida, La farmacia di Platone, Jaca Book, Milano 2015 (integrale)

J. Derrida, Posizioni, Orthotes, Napoli-Salerno 2021 (integrale)

Codice insegnamento P155280637

SECONDO MODULO 1° anno · 0 file
SOCIOLOGIA DELLA CULTURA E DEI MEDIA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GSPS-06/A · 0 file

Si perseguono tre obiettivi: a) acquisire strumenti utili all'interpretazione delle immagini mediali, della loro storia e della loro ricezione; b) raggiungere la capacità di ricostruire i legami di reciprocità tra…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Si perseguono tre obiettivi: a) acquisire strumenti utili all'interpretazione delle immagini mediali, della loro storia e della loro ricezione; b) raggiungere la capacità di ricostruire i legami di reciprocità tra rappresentazioni mediali e ambienti sociali; c) ideazione e scrittura di un testo critico su singoli argomenti trattati durante il corso.

Codice insegnamento 10631918

STORIA DELL'ARTE CONTEMPORANEA I B 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ARTE-01/C · 0 file

Obiettivo principale: approfondire la conoscenza di alcuni aspetti dell’arte dal XIX secolo a oggi, con avanzati strumenti storico-critici e tecnologici. Obiettivi specifici: a) capacità di orientarsi nella letteratura…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo principale: approfondire la conoscenza di alcuni aspetti dell’arte dal XIX secolo a oggi, con avanzati strumenti storico-critici e tecnologici. Obiettivi specifici: a) capacità di orientarsi nella letteratura critica e nella conoscenza diretta dei fenomeni affrontati; b) capacità di analizzare i temi affrontati, anche in vista della produzione di elaborati personali; c) acquisizione di una autonomia di giudizio e di selezione di fonti e risorse sui temi del corso.
Sia durante le lezioni frontali, sia durante le visite a mostre, musei, atelier d’artista, repertori digitali, si solleciterà il coinvolgimento attivo di allievi e allieve, al fine di costruire una conoscenza avanzata anche dei maggiori centri espositivi e di ricerca relativi ai temi del corso. Gli argomenti dell’insegnamento, così come le competenze e le abilità che si intendono sviluppare, rientrano nei contenuti caratterizzanti il Corso di Laurea in Storia dell’arte.

Codice insegnamento 10625858

STORIA DELL'ARTE MODERNA I A 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ARTE-01/B · 0 file

Il Corso si pone l’obiettivo di offrire agli studenti strumenti avanzati di analisi storico-critica dell’arte dal Quattrocento agli inizi dell’Ottocento, attraverso un taglio di carattere assieme tematico e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso si pone l’obiettivo di offrire agli studenti strumenti avanzati di analisi storico-critica dell’arte dal Quattrocento agli inizi dell’Ottocento, attraverso un taglio di carattere assieme tematico e cronologico, che metta gli allievi in grado di orientarsi nelle fonti e nella bibliografia, per sviluppare, nel tempo, personali capacità di lettura, interpretazione, collegamento fra le opere e le vicende storico-artistiche.

Programma

Titolo del corso:

Peter Paul Rubens e l’Italia

Descrizione del corso:

Il corso mira a mettere in luce l'interesse di Rubens per la cultura italiana e quanto quest’ultima fu un punto di riferimento costante per tutta la sua vita dedicando, durante gli otto anni di permanenza in Italia, tempo allo studio dell'arte antica e dei grandi maestri rinascimentali, oltre ad esaminare le opere di artisti contemporanei come Caravaggio e Baglione. La profonda affinità per la civiltà italiana ha fornito una ricca fonte di materiali archivistici, iconografici e stilistici che hanno permesso di comprendere non solo la sua pittura, ma anche i complessi rapporti diplomatici e personali che Rubens ha sviluppato nel corso della sua vita. Durante gli anni trascorsi in Italia, il maestro di Anversa ha stabilito legami cruciali per la sua carriera con collezionisti romani e genovesi, con figure politiche straniere come la famiglia Richardot e i governatori delle Fiandre, nonché con esponenti di ordini religiosi quali i Gesuiti, i Filippini e i Carmelitani.

Obiettivi del corso:

Il corso si pone l’obiettivo di guidare nella comprensione della storia e dell'arte, identificando i punti di riferimento geografici e temporali principali, fornendo una conoscenza approfondita dei più importanti artisti e delle dinamiche sociali e culturali che li hanno influenzati, oltre a una padronanza delle metodologie fondamentali della storia dell'arte. Inoltre, il corso mira a incoraggiare negli studenti la capacità di esplorare autonomamente e collegare i principali temi delle discipline storico-artistiche, nonché la capacità di riconoscere le opere d’arte.

  • - Testi di riferimento: R. Morselli, C. Paolini (a cura di), Rubens e la cultura italiana, Roma, Viella, 2020.

Modalità d'esame

Ai fini della valutazione, si terrà conto della chiarezza espositiva, della puntualità argomentativa, della precisione nel rispondere alle domande, della capacità di creare collegamenti e di organizzare un discorso articolato.

Testi di riferimento

  • R. Morselli, Tra Fiandre e Italia: Rubens 1600-1608: Regesto biografico-critico, 2018.

Durante il corso, ulteriori materiali didattici saranno messi a disposizione degli studenti su Classroom.

Codice insegnamento 10629235

STORIA DELL'EDITORIA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · HIST-04/C · 0 file

Il corso intende affrontare la storia del libro e del documento in un periodo di sostanziali innovazioni tecnologiche (dall'invenzione della stampa a caratteri mobili, alle nuove tecnologie per la fabbricazione della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende affrontare la storia del libro e del documento in un periodo di sostanziali innovazioni tecnologiche (dall'invenzione della stampa a caratteri mobili, alle nuove tecnologie per la fabbricazione della carta, fino all'affermazione delle tecnologie informatiche e della rete Internet), di contenuto (editoria scientifico-accademica e universitaria, letteratura di intrattenimento, quotidiani e periodici), e del contesto sociale (diffusione dell'alfabetizzazione, miglioramento delle condizioni economico-sociali, forte domanda di tutela di diritti anche politici). Queste innovazioni comportano una radicale trasformazione nella fisionomia e nell'uso dei libri, dei documenti, e delle istituzioni che a vario titolo li producono, raccolgono, gestiscono.

Codice insegnamento P962857598

STORIA DELLA CULTURA LIBRARIA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · HIST-04/D · 0 file

Scopo del corso è portare gli studenti ad una comprensione approfondita del rapporto libri-lettori nell’evoluzione temporale e nei conseguenti risvolti sociologici, attraverso la materialità dell’oggetto libro, declinata…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Scopo del corso è portare gli studenti ad una comprensione approfondita del rapporto libri-lettori nell’evoluzione temporale e nei conseguenti risvolti sociologici, attraverso la materialità dell’oggetto libro, declinata in sinergia con gli aspetti immateriali dei differenti testi. Fondamentale la considerazione del fatto che differenti supporti e differenti forme di libro provochino tipologie di interazione e quindi tipologie di lettori molto variegate nel tempo e nello spazio.

Codice insegnamento 10629782

STORIA DELLA FILOSOFIA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-05/A · 0 file

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi. Conoscenza e capacità di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi. Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza di un periodo e contesto filosofico con attenzione alla lunga durata dei problemi trattati; conoscenza di concetti e termini chiave in prospettiva storica. Capacità applicative (descrittore B): capacità di comprensione e interpretazione di testi classici della disciplina; capacità di analisi dei testi oggetto di studio in chiave storica e critica. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di ricostruire un contesto storico-filosofico; capacità di discutere il tema oggetto di studio (anche su sollecitazione del docente alla partecipazione attiva). Abilità comunicative (descrittore D): capacità di utilizzare un lessico tecnico; capacità di argomentare le questioni trattate. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire questioni e problemi filosofici in modo anche personale (mediante l’apprendimento di un metodo, la ricerca di una bibliografia di riferimento, ecc.).

Codice insegnamento 10630094

STORIA DELLA MUSICA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PEMM-01/C · 0 file

Al termine del corso, che si concentra ogni anno su più casi di studio, gli studenti acquisiranno le basi concettuali, metodologiche e culturali necessarie per poter analizzare le trasformazioni estetiche e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso, che si concentra ogni anno su più casi di studio, gli studenti acquisiranno le basi concettuali, metodologiche e culturali necessarie per poter analizzare le trasformazioni estetiche e drammaturgiche del teatro d’opera nel suo incontro con la scena e i media; per poter comprendere le caratteristiche materiali e tecnologiche dei diversi media di cui si serve il teatro musicale; e per approfondire alcuni momenti fondamentali nella storia recente del teatro musicale.

Codice insegnamento 10627106

STORIA MODERNA A 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-02/A · 0 file

il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, , artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Programma

Il titolo del modulo è Storici, traduttori, stampatori. Circolazione di manoscritti e libri nella prima età moderna. Il corso intende analizzare le diverse forme di produzione e di circolazione culturale nell’Europa dei secoli XV-XVII, attraverso l’analisi intrecciata dei testi, dei paratesti, delle varie figure (autori, traduttori, stampatori) che materialmente realizzano un’operazione editoriale. Particolare attenzione sarà dedicata alla produzione e circolazione di opere storiche, in lingua originale o in traduzione, come vettore della comunicazione anche politica fra i diversi paesi europei.

Nella prima parte del corso la docente introdurrà l’argomento affrontando alcuni nodi tematici e relative interpretazioni storiografiche.

  • - Testi di riferimento: Introduzione al corso (2 ore)
  • - Testi di riferimento: Cronologia e periodizzazione. Età moderna (2 ore)
  • - Testi di riferimento: Contesto europeo tra XV e XVI secolo (2 ore)
  • - Testi di riferimento: Le guerre d'Italia. Francesco I e Carlo V (2 ore)
  • - Testi di riferimento: La Riforma luterana. La diffusione della Riforma in Europa e in Italia (4 ore)
  • - Testi di riferimento: Le guerre di religione in Francia e la rivolta dei Paesi Bassi (4 ore)
  • - Testi di riferimento: La Controriforma (2 ore)
  • - Testi di riferimento: Il Seicento (crisi, guerra dei Trent'anni, l'Inghilterra degli Stuart e l'assolutismo in Francia) 6 ore
  • - Testi di riferimento: Il Settecento. Illuminismo e riforme e rivoluzioni (4 ore)
  • - Testi di riferimento: Corso monografico su: Storici, traduttori, stampatori.

Circolazione di manoscritti e libri nella prima età moderna. (14 ore)

Modalità d'esame

Colloquio orale

Testi di riferimento

Bibliografia d’esame:

È richiesto lo studio dei seguenti testi:

-C. Capra, Storia moderna, Milano, Mondadori, 2011 o edizioni successive (fino alla Rivoluzione francese inclusa)

  • L. Braida, Stampa e cultura in Europa tra XV e XVI secolo, Laterza, 2014 (o altre edizioni precedenti)
  • R. Chartier, Le migrazioni dei testi. Scrivere e tradurre nel XVI e XVII secolo, Roma, Carocci, 2020

Codice insegnamento P435164498

Storia delle relazioni internazionali 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GSPS-04/B · 0 file

Il corso si prefigge di fornire agli studenti una dettagliata conoscenza della storia globale e dell'evoluzione del concetto di "diritti umani", nelle sue diverse accezioni. Si tratta di un percorso di "lunga durata" che…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si prefigge di fornire agli studenti una dettagliata conoscenza della storia globale e dell'evoluzione del concetto di "diritti umani", nelle sue diverse accezioni. Si tratta di un percorso di "lunga durata" che è stato a lungo caratterizzato da un'ottica eurocentrica. Da questo punto di vista, si cercherò di fornire agli studenti adeguate chiavi interpretative per comprendere il secolare rapporto tra Europa e "Altro", colonialismo e decolonizzazione, istituzioni nazionali e internazionali, concentrando l'attenzione in particolare sui temi umanitari in epoca contemporanea

Codice insegnamento 10627690

A SCELTA DELLO STUDENTE 2° anno · 2° semestre · 12 CFU · 0 file

Gli studenti possono inserire gli esami rimanenti e che non hai potuto selezionare, oppure pososno inserire quelli fuori facoltà ai fini della tua carriera e/o a cui sei interessata;

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli studenti possono inserire gli esami rimanenti e che non hai potuto selezionare, oppure pososno inserire quelli fuori facoltà ai fini della tua carriera e/o a cui sei interessata;

Codice insegnamento AID-1721872e-5d4

ERMENEUTICA DELLA SCRITTURA 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · HIST-04/B · 0 file

il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, , artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Programma

Ermeneutica della Scrittura: le Confessiones di Agostino come ermeneutica del soggetto

Il corso intende introdurre alla conoscenza puntuale dei tredici libri delle Confessiones (397-400) di Agostino, una delle opere-chiave del pensiero e della letteratura occidentali. La prima parte del corso sarà dedicata a identificare le prospettive teologiche portanti dell’opera, incentrata sulla dottrina della grazia indebita e predestinata, “scoperta” attraverso un’ermeneutica radicale della grazia paolina, quindi allo studio della straordinaria autobiografia agostiniana, capace di generare una rivoluzionaria interpretazione del soggetto, dell’interiorità, del desiderio, dell’Assoluto come Spirito o Dono (libri I-IX). La seconda parte del corso sarà dedicata all’analisi dell’indagine sulla memoria condotta nel libro X, quindi a quella del tempo condotta nel libro XI, infine all’interpretazione dell’ermeneutica dell’esamerone genesiaco come allegoria della giustificazione per grazia (libri XI-XIII).

Modalità d'esame

Prova orale. L’esame si svolge mediante una prova orale tradizionale. Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30. Lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente degli argomenti e dei testi in programma, di aver compreso le questioni affrontate, e di essere in grado di applicare la propria capacità di ragionamento autonomo, con la corretta impostazione metodologica.

Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode, lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso, essendo in grado di raccordarli in modo logico e coerente.

Testi di riferimento

Testi adottati

1) AGOSTINO, Le Confessioni, qualsiasi edizione con testo latino a fronte (ad esempio: Nuova Biblioteca Agostiniana, testo latino e trad. italiana presso il sito web http://www.sant-agostino.it/)

2) G. LETTIERI, L’altro Agostino. Ermeneutica e retorica della grazia dalla crisi alla metamorfosi del De doctrina christiana, Morcelliana, Brescia 2001.

3) G. LETTIERI, Il differire della metafora. Il transfert del desiderio da Gregorio di Nissa e Agostino a Ricoeur e Derrida, Edizioni Nuova Cultura, Roma 2018.

4) G. LETTIERI, Emozioni e amore patico in Agostino, in «Bruniana e Campanelliana» 24, 2018/1, 109-131.

5) G. LETTIERI, L’estaticità del cor nelle Confessiones di Agostino, di imminente pubblicazione.

Gli studenti non frequentanti possono aggiungere lo studio di questi due volumi:

1) É Gilson, Introduzione allo studio di sant'Agostino, Marietti, Genova 2014

2) P. Brown, Agostino d'Ippona. Nuova edizione ampliata, Einaudi, Torino 2005

1) 1) AGOSTINO, Le Confessioni, qualsiasi edizione con testo latino a fronte (ad esempio: Nuova Biblioteca Agostiniana, testo latino e trad. italiana presso il sito web http://www.sant-agostino.it/)

2) G. LETTIERI, L’altro Agostino. Ermeneutica e retorica della grazia dalla crisi alla metamorfosi del De doctrina christiana, Morcelliana, Brescia 2001.

3) G. LETTIERI, Il differire della metafora. Il transfert del desiderio da Gregorio di Nissa e Agostino a Ricoeur e Derrida, Edizioni Nuova Cultura, Roma 2018.

4) G. LETTIERI, Emozioni e amore patico in Agostino, in «Bruniana e Campanelliana» 24, 2018/1, 109-131.

5) G. LETTIERI, L’estaticità del cor nelle Confessiones di Agostino, di imminente pubblicazione.

6) É Gilson, Introduzione allo studio di sant'Agostino, Marietti, Genova 2014

7) P. Brown, Agostino d'Ippona. Nuova edizione ampliata, Einaudi, Torino 2005

Codice insegnamento P034480417

PROVA FINALE 2° anno · 2° semestre · 18 CFU · 0 file

il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, , artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Codice insegnamento AAF1016

STORIA CONTEMPORANEA 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · HIST-03/A · 0 file
Archivio Globale

il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, , artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Programma

Titolo del corso: Storia d'Italia, "questione" meridionale e...settentrionale

Il corso intende presentare e analizzare alcuni nodi storici tra Ottocento e Novecento, con un particolare focus sulla "questione" meridionale nella storia d'Italia. Si seguiranno le vicende storiche dell'Italia post-unitaria privilegiando tre livelli di analisi (locale, nazionale e internazionale), dal sociale all'economico al politico, anche al fine di evidenziare i nessi e le interdipendenze tra la storia nazionale e quella di altri paesi europei ed extraeuropei. Saranno indagate in particolare le fasi di convergenza e di divergenza nelle relazioni fra Nord e Sud e l'intervento straordinario della Cassa per il Mezzogiorno varata nel 1950 (insieme alla riforma agraria), attraversando le diverse fasi della storia della Repubblica italiana nella Guerra fredda, fino ad arrivare alla nascita di alcuni movimenti politici come le Leghe e all'affermazione di una "questione" settentrionale.

Testi di riferimento

Il programma si compone di quattro testi d'esame:

1) G. Pescosolido, La questione meridionale in breve, Donzelli, 2020 o edizioni successive

2) U. Gentiloni Silveri, 2 giugno, Il Mulino, 2025

3) F. Sbrana, Nord contro Sud, Carocci, 2023

4) Un testo a scelta fra:

  • A. Mammone, Il mito dei Borbone. Il regno delle due Sicilie fra realtà e invenzione, Mondadori, 2024
  • L. Sturzo, A. Gramsci, Il Mezzogiorno e l’Italia, Studium, 2012 (o successive)
  • M. Rossi-Doria, Una vita per il Sud. Dialoghi epistolari, a cura di E. Bernardi, Donzelli, 2012

Codice insegnamento P140645138

TIROCINIO 2° anno · 2° semestre · 2 CFU · 0 file

I crediti in "Altre Attività Formative" (laboratori e tirocini) sono una componente essenziale nel percorso formativo: queste attività consentono di acquisire e approfondire competenze direttamente correlate al mondo del…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

I crediti in "Altre Attività Formative" (laboratori e tirocini) sono una componente essenziale nel percorso formativo: queste attività consentono di acquisire e approfondire competenze direttamente correlate al mondo del lavoro, che integrano quelle previste negli altri insegnamenti. È importante pianificarle per tempo, poiché i CFU di laboratori e tirocini sono necessari al conseguimento del titolo di studio

Codice insegnamento AAF1040

TIROCINIO - WORKSHOP - ALTRE ATTIVITA' 2° anno · 2° semestre · 4 CFU · 0 file

I crediti in "Altre Attività Formative" (laboratori e tirocini) sono una componente essenziale nel percorso formativo: queste attività consentono di acquisire e approfondire competenze direttamente correlate al mondo del…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

I crediti in "Altre Attività Formative" (laboratori e tirocini) sono una componente essenziale nel percorso formativo: queste attività consentono di acquisire e approfondire competenze direttamente correlate al mondo del lavoro, che integrano quelle previste negli altri insegnamenti. È importante pianificarle per tempo, poiché i CFU di laboratori e tirocini sono necessari al conseguimento del titolo di studio

Codice insegnamento AAF2535

TIROCINIO ERASMUS 2° anno · 2° semestre · 2 CFU · 0 file

I crediti in "Altre Attività Formative" (laboratori e tirocini) sono una componente essenziale nel percorso formativo: queste attività consentono di acquisire e approfondire competenze direttamente correlate al mondo del…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

I crediti in "Altre Attività Formative" (laboratori e tirocini) sono una componente essenziale nel percorso formativo: queste attività consentono di acquisire e approfondire competenze direttamente correlate al mondo del lavoro, che integrano quelle previste negli altri insegnamenti. È importante pianificarle per tempo, poiché i CFU di laboratori e tirocini sono necessari al conseguimento del titolo di studio

Codice insegnamento AAF2706

ULTERIORI CONOSCENZE LINGUISTICHE 2° anno · 2° semestre · 2 CFU · 0 file

il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, , artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Codice insegnamento AAF1160

ANTROPOLOGIA SOCIALE 0 file
DEONTOLOGIA DEL GIORNALISMO 0 file
DIDATTICA DELL'ITALIANO - LINGUA E LETTERATURA 0 file
DIPLOMATICA 0 file
TECNICHE E LINGUAGGI DEL CINEMA E DELL'AUDIOVISIVO 0 file

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