Corso di laurea

filosofia

Università degli Studi di Roma - La Sapienza · 190 materie · 6 file condivisi

Il Corso di laurea in Filosofia, oltre a favorire una solida conoscenza della storia del pensiero filosofico (e non solo) in Occidente dall'antichità a oggi, con aperture alla riflessione araba ed ebraica, offre corsi in tutti gli ambiti disciplinari della filosofia contemporanea, ciascuno dei quali è rappresentato da un numero ancora adeguato di docenti di diverso indirizzo e formazione (nazionale e internazionale): filosofia teoretica di impronta tanto ermeneutico-continentale quanto analitica; logica, epistemologia e filosofia della scienza; filosofia morale, filosofia della religione, antropologia filosofica, bioetica e studi di genere; estetica; filosofia del linguaggio; filosofia politica e sociale. Lo studente potrà acquisire conoscenze e competenze di base (anche in vista della eventuale prosecuzione degli studi nel Corso di laurea magistrale in Filosofia e nel Corso di dottorato in Filosofia) a riguardo in particolare: dello specifico lessico filosofico, dell'interpretazione e comprensione dei testi, degli attuali strumenti di ricerca (non solo bibliografica), della ricostruzione argomentativa e soluzione dei problemi, delle capacità espositive e comunicative. A tal fine può usufruire anche dei servizi e delle strutture sia messe a disposizione dal Dipartimento di Filosofia, tra cui: tutorato personale, laboratorio informatico, una delle più grandi e fornite biblioteche italiane in ambito filosofico, l'ILIESI (Istituto del CNR per il Lessico Intellettuale Europeo e la Storia delle Idee), la Fondazione Gentile, l'Archivio Scaravelli, l'Istituto di Studi Filosofici Enrico Castelli.

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Materie del corso

A SCELTA DELLO STUDENTE 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file

Consentire allo studente di sostenere un'attività formativa conforme ai propri individuali interessi scientifici.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Consentire allo studente di sostenere un'attività formativa conforme ai propri individuali interessi scientifici.

Codice insegnamento AID-64a75063-e1f

A SCELTA DELLO STUDENTE 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file

Consentire allo studente di sostenere un'attività formativa conforme ai propri individuali interessi scientifici.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Consentire allo studente di sostenere un'attività formativa conforme ai propri individuali interessi scientifici.

Codice insegnamento AID-600847a1-acb

AESTHETICS I 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHIL-04/A · 0 file

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea magistrale in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: Conoscenza e capacità…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea magistrale in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza dettagliata e articolata di un problema filosofico in prospettiva critica; conoscenza approfondita di un periodo e contesto filosofico con attenzione all’attualità dei problemi trattati; conoscenza di concetti e termini chiave, anche molto specialistici, in prospettiva teorica. Capacità applicative (descrittore B): capacità di comprensione ed ermeneutica di testi classici della disciplina, anche con consapevolezza dei problemi di traduzione; capacità di profonda analisi filosofica e di critica teorica matura ed originale di testi. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di ricostruzione nel dettaglio di un contesto filosofico; capacità di argomentazione e di guadagno di una prospettiva personale sul tema in oggetto (anche mediante la partecipazione attiva di natura seminariale). Abilità comunicative (descrittore D): capacità di servirsi di un lessico tecnico, anche molto specifico; capacità di argomentare con proprietà di linguaggio sui temi trattati. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire le questioni in modo anche spiccatamente personale, autonomo ed originale (tramite ricerche bibliografiche personali, approfondimenti specifici etc.).

Codice insegnamento P271504646

AESTHETICS III 1° anno · 0 file
AESTHETICS III 1° anno · 0 file
ANTROPOLOGIA FILOSOFICA II 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · PHIL-03/A · 0 file

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea magistrale in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: Conoscenza e capacità…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea magistrale in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza dettagliata e articolata di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza approfondita di un periodo e contesto filosofico con attenzione alla lunga durata dei problemi trattati; conoscenza di concetti e termini chiave, anche molto specialistici, in prospettiva storica. Capacità applicative (descrittore B): capacità di comprensione ed ermeneutica di testi classici della disciplina, anche con consapevolezza dei problemi di traduzione; capacità di profonda analisi storica e di critica teorica matura ed originale di testi. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di ricostruzione nel dettaglio di un contesto storico-filosofico; capacità di argomentazione e di guadagno di una prospettiva personale sul tema in oggetto (anche mediante la partecipazione attiva di natura seminariale). Abilità comunicative (descrittore D): capacità di servirsi di un lessico tecnico, anche molto specifico; capacità di argomentare con proprietà di linguaggio sui temi trattati. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire le questioni in modo anche spiccatamente personale, autonomo ed originale (tramite ricerche bibliografiche personali, approfondimenti specifici

Codice insegnamento 10627399

ANTROPOLOGIA FILOSOFICA III A 1° anno · 0 file
ANTROPOLOGIA FILOSOFICA III A 1° anno · 0 file
ANTROPOLOGIA FILOSOFICA III B 1° anno · 0 file
ANTROPOLOGIA FILOSOFICA III B 1° anno · 0 file
BIOETICA I B 1° anno · 0 file
BIOETICA II A 1° anno · 0 file
COGNITIVE SEMANTICS 1° anno · 0 file
COGNITIVE SEMIOTICS 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-04/B · 0 file

Fatta salva una serie di obiettivi di fondo (conoscenza e comprensione della disciplina, capacità di applicare conoscenza e comprensione, capacità critica e di giudizio, capacità di comunicare quanto si è appreso,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva una serie di obiettivi di fondo (conoscenza e comprensione della disciplina, capacità di applicare conoscenza e comprensione, capacità critica e di giudizio, capacità di comunicare quanto si è appreso, capacità di proseguire lo studio in modo autonomo), il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: a) acquisizione delle nozioni chiave e dei principali nuclei teorici della semiotica, con particolare riferimento alla semiotica cognitiva come campo interdisciplinare tra scienze cognitive, semiotica, linguistica, filosofia del linguaggio e psicologia sociale; b) sviluppo delle capacità di contestualizzazione storico-teorica dei principali temi caratterizzanti le ricerche semiotiche contemporanee; c) sviluppo delle abilità riflessive, argomentative e critiche attraverso la discussione collettiva dei materiali bibliografici; d) incoraggiamento a intraprendere percorsi individuali di ricerca nel solco delle tematiche affrontate nel corso.

Programma

Segno e significato nella prospettiva della Semiotica cognitiva

Il corso si propone un approfondimento sulla nozione di segno e sul cortocircuito che la lega alla nozione di significato. Si metteranno a confronto le due principali tradizioni della semiotica, quella risalente a Peirce e quella che fa capo a Ferdinand de Saussure e alla sua successiva rielaborazione in chiave spiccatamente strutturale. Nell’ambito di questi ampi e articolati paradigmi teorici si indagherà, in particolare, il rapporto tra semiotica e semantica, individuando le principali aporie della sovrapposizione tra significato e funzione segnica. A partire dalla lettura critica dei contributi più recenti, si proverà a districare il campo di ricerca della semiotica cognitiva, che nasce con la vocazione di costituire un terreno di incontro e confronto tra le discipline dedite all’indagine del multiforme fenomeno del significato, esplicitandone i modelli teorico-filosofici di riferimento. In quest’ottica, si rivedranno alcune nozioni chiave legate alla dimensione semantica e semiotica - intenzionalità, (inter)soggettività, coscienza, normatività ecc.

Modalità d'esame

L’esame prevede un colloquio orale (70% del voto finale) e un elaborato scritto (30% del voto finale), entrambi in inglese. Gli studenti frequentanti potranno concordare con la docente la produzione di una tesina (max 15.000 battute) in cui si dovrà analizzare criticamente uno dei testi presenti nel programma d’esame. L’elaborato dovrà essere consegnato tramite e-mail all’indirizzo istituzionale della docente almeno una settimana prima dell’appello scelto. In alternativa, la tesina può essere sostituita con una presentazione durante il corso con la modalità della flipped-classroom. Nel caso non si opti per la produzione della tesina o per la presentazione durante il corso, l’esame sarà svolto interamente nella modalità del colloquio orale.

Testi di riferimento

1. Saussure, F. de (1916), Course in General Linguistics. Translated by Wade Baskin (1959; ed. 2011). Edited by Perry Meisel and Haun Saussy. Alcune parti selezionate del testo saranno commentate e comparate con la versione originale in francese (ed. 1922) e con la traduzione italiana di T. De Mauro (1967).

2. Pelkey, J. (2015). Peircean Evolutionary Linguistics: A Prospectus. 10.5840/cpsem201446.

3. Di Paolo, E. A.; Cuffari, E. Clare & De Jaegher, H. (2018). Linguistic Bodies: The Continuity Between Life and Language. Cambridge, MA, USA: MIT Press.

4. Sonesson, G. (2012). The Phenomenological Road to Cognitive Semiotics. In P. Couto Cantero, G. Enríquez Veloso, A. Passeri, & J.M. Paz Gago (Eds.), Culture of communication /Communication of culture. Proceedings of the 10th World Congress of the International Association for Semiotic Studies (IASS/AIS) (pp. 855-866). Universidade de Coruña. https://lucris.lub.lu.se/ws/portalfiles/portal/5916197/3437169.pdf

5. Sonesson, G. (2012). Semiosis Beyond Signs. On Two or Three Missing Links on the Way to Human Beings. 10.1007/978-94-007-2336-8_5.

6. Zlatev, J., & Konderak, P. (2023). Consciousness and Semiosis. In J. Pelkey (Ed.) Bloomsbury Semiotics Volume 1: History and Semiosis, 169-191. Bloomsbury Academic.

7. Zlatev, J. (2018). Meaning making from life to language: The Semiotic Hierarchy and phenomenology. Cognitive Semiotics. 11. 10.1515/cogsem-2018-0001.

Ulteriori riferimenti bibliografici saranno suggeriti durante le lezioni.

Codice insegnamento 10625374

CONTEMPORARY ETHICS 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-03/A · 0 file

In addition to some general basic objectives (understanding of the discipline; ability to formulate a judgment independently; ability to communicate what has been learned), the course aims to achieve more specifically…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

In addition to some general basic objectives (understanding of the discipline; ability to formulate a judgment independently; ability to communicate what has been learned), the course aims to achieve more specifically the following additional objectives: acquisition of some key notions of contemporary metaethics and normative ethics through the reading of some key texts of the discipline; ability to read critically and theoretically contextualize philosophical texts; ability to construct an argument that is appropriate to the problems addressed; ability to use an adequate philosophical vocabulary in written and oral form.

Oltre ad alcuni obiettivi generali di fondo (comprensione della disciplina; capacità di formulare un giudizio in modo autonomo; capacità di comunicare quanto si è appreso), il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: acquisizione di alcune nozioni chiave della storia dell’etica attraverso la lettura alcuni classici della disciplina; capacità di lettura critica e contestualizzazione storico-teorica di testi filosofici; la capacità di costruire un argomento che sia appropriato ai problemi affrontati; capacità di utilizzazione di un lessico filosofico adeguato in forma scritta e orale.

Programma

Edonismo e la natura del bene.

Il corso è articolato in due parti. La prima parte è dedicata all’analisi del significato del piacere e del ruolo che esso svolge nell’etica in alcuni autori fondamentali della tradizione moderna e utilitarista. Verranno esaminate in particolare le posizioni di David Hume, Jeremy Bentham, John Stuart Mill, Henry Sidgwick e G. E. Moore, con attenzione a come ciascuno concepisce il piacere, il suo valore e la sua funzione nel giudizio morale. La seconda parte affronta le discussioni filosofiche contemporanee sulla natura del piacere e sullo statuto dell’edonismo come teoria del valore. Ci si concentrerà su due questioni centrali: Che cos’è il piacere? (sensazione, atteggiamento, esperienza, preferenza soddisfatta, ecc.). Il piacere è davvero l’unica proprietà ultima che conferisce valore morale, come sostiene l’edonismo, oppure esistono altri beni intrinsecamente buoni? L’obiettivo del corso è fornire sia una base storica solida sia gli strumenti concettuali per valutare criticamente l’edonismo nelle sue forme classiche e contemporanee.

Modalità d'esame

L’esame prevede un colloquio orale della durata di circa trenta minuti. Il colloquio verterà sull’intero programma. Per superare le prove lo studente dovrà dimostrare di: 1. conoscere il contenuto dei testi trattati; 2. di padroneggiare in modo corretto il lessico utilizzato dagli autori; 3. cogliere i temi e le questioni più rilevanti e saperli discutere criticamente; 4. saper elaborare autonomamente un’argomentazione relativa ai contenuti trattati. Il soddisfacimento dei punti 1 e 2 è condizione necessaria al superamento dell’esame. I voti superiori al 27 saranno attribuiti agli studenti le cui prove soddisfano tutti e quattro i punti indicati.

Testi di riferimento

The required readings are the following:

1) Katarzyna de Lazari-Radek, 'The Philosophy of Pleasure An Introduction', Routledge, 2024;

2)

3)

In addition to these, PDF files will be made available on Classroom with contemporary articles and excerpts from classical authors, which students will be expected to study for the exam.

Codice insegnamento 10625390

DIDATTICA DELLA FILOSOFIA I 1° anno · 0 file
DIGITAL HUMANITIES FOR PHILOSOPHY 1° anno · 0 file
EARLY MODERN HISTORY 1° anno · 0 file
ESTETICA E SCIENZE COGNITIVE 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · PHIL-04/A · 0 file

Oltre a concorrere al conseguimento degli obiettivi formativi generali del Corso di Laurea Magistrale in Filosofia e Intelligenza Artificiale, l’insegnamento si propone di sviluppare competenze specifiche articolate…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Oltre a concorrere al conseguimento degli obiettivi formativi generali del Corso di Laurea Magistrale in Filosofia e Intelligenza Artificiale, l’insegnamento si propone di sviluppare competenze specifiche articolate secondo i cinque Descrittori di Dublino: (descrittore A) acquisizione di una solida conoscenza del quadro teorico di riferimento e delle principali problematiche dell’estetica, nonché padronanza dei concetti fondamentali e della terminologia specialistica della disciplina; (descrittore B) sviluppo della capacità di comprendere, interpretare e analizzare criticamente i testi classici dell’estetica, collocandoli nel loro contesto teorico e problematizzandone i contenuti; (descrittore C) capacità di ricostruire e valutare criticamente questioni e problemi filosofici, formulando giudizi argomentati e partecipando in modo consapevole al dibattito sui temi oggetto di studio; (descrittore D) acquisizione della capacità di utilizzare in modo appropriato il lessico tecnico della disciplina e di esporre con chiarezza, rigore e coerenza argomentativa le questioni affrontate; (descrittore E) sviluppo dell’autonomia nello studio e nell’approfondimento personale delle problematiche filosofiche, attraverso l’acquisizione di un adeguato metodo di ricerca e l’individuazione critica della bibliografia di riferimento.

Programma

La mente enattiva: processi cognitivi, arte ed esperienza

Il corso intende ripensare i processi cognitivi all’interno dell’orizzonte aperto dalle nuove scienze cognitive 4E, per fare emergere la dimensione costitutiva della corporeità e, in particolare, di un corpo “agente”. Il paradigma della mente “incorporata” ed “enattiva” mira a superare il dualismo di “interno/esterno”, e con esso il modello “rappresentazionalista” della nostra esperienza del mondo, e permette di rimodulare la questione della “continuità/discontinuità” tra processi cognitivi umani e non umani. All’interno di questo quadro teorico, e attraverso la recente pubblicazione di uno dei suoi protagonisti, Shaun Gallagher, il corso si propone in primo luogo di offrire una panoramica delle diverse teorie, anche tra loro in conflitto, che formano la variegata famiglia delle cosiddette “scienze cognitive 4E” (embodied, embedded, enactive, extended). In secondo luogo, il corso si propone di analizzare una delle opere fondative delle nuove scienze cognitive, ovvero il testo di Varela, Thompson e Rosch, “The Embodied Mind” (nella sua recente traduzione italiana). L’analisi di quest’opera permetterà di approfondire il paradigma della mente incorporata e di analizzare le diverse questioni connesse a questo paradigma. In terzo luogo, attraverso la teoria “sensomotoria” della percezione proposta da Alva Noë, il corso intende ricomprendere cosa significa fare esperienza di quei particolari oggetti che chiamiamo “opere d’arte”.

Modalità d'esame

La valutazione consiste in un esame orale di circa 30 minuti sui temi e testi affrontati a lezione. Verranno valutate: (1) la conoscenza delle teorie degli autori trattati; (2) la capacità di comprendere e analizzare criticamente i testi del programma d’esame; (3) capacità di discutere e di ricostruire temi e problemi affrontati a lezione; (4) capacità di padroneggiare il lessico degli autori trattati; (5) capacità di approfondire in modo personale e originale le teorie affrontate a lezione. Il pieno soddisfacimento dei punti (1) e (2) è condizione necessaria al superamento dell’esame. Voti superiori al 27 saranno attribuiti agli studenti che soddisfano tutti e cinque i punti indicati.

Testi di riferimento

(1) Gallagher S., Paradigmi della cognizione incarnata ed enattiva, Mimesis, 2025; (2) Varela F.J., Thompson E., Rosch E., La mente nel corpo. Scienze cognitive ed esperienza umana, Astrolabio, 2024 (soltanto pp. 7-57 e pp. 197-285); (3) Noë A., Strani strumenti. L'arte e la natura umana, Einaudi, 2022 (soltanto pagine: 1-164).

La bibliografia di riferimento non costituisce materiale d'esame: (a) Caruana F., Borghi A., Il cervello in azione, il Mulino, Bologna, 2016

Codice insegnamento 10625373

ESTETICA I.I A 1° anno · 0 file
ESTETICA I.I B 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHIL-04/A · 0 file

Fatta salva l’acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi. Conoscenza e capacità di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l’acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi. Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza e comprensione delle questioni teoriche, dei concetti e dei termini chiave emergenti dai testi d’esame; conoscenza e comprensione del significato che i contenuti oggetto di studio assumono per la disciplina. Capacità applicative (descrittore B): capacità di comprensione e interpretazione dei testi oggetto d’esame; capacità di analisi e commento, in chiave estetico-filosofica, dei testi oggetto di studio. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di inquadramento teorico-critico dei contenuti del corso; capacità di discutere i temi oggetto di studio (anche su sollecitazione del docente alla partecipazione attiva). Abilità comunicative (descrittore D): capacità di utilizzare e padroneggiare, in relazione ai contenuti disciplinari, un lessico tecnico; capacità di argomentare le questioni trattate. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire, anche attraverso la prosecuzione dello studio in modo autonomo, le questioni filosofiche oggetto di studio (mediante l’apprendimento e la messa in esercizio di un metodo, la ricerca di una bibliografia di riferimento, ecc.).

Programma

Dare una forma alla modernità. Temi e problemi dell'estetica di Baudelaire

Attraverso l’analisi di alcune figure, concettualmente decisive, che sono al centro del progetto estetico baudelairiano, il corso si propone di mostrare come un tale progetto sia di fatto incardinato intorno al tentativo, tutt’altro che ovvio e anzi altamente problematico, di “dare una forma” all’idea stessa di “modernità”. Con ciò, infatti, si sta alludendo all’idea secondo la quale l’opera di Baudelaire può essere ri-compresa come luogo eminente deputato all’esibizione, e cioè alla “trasformazione in immagine”, delle stesse “condizioni di rappresentabilità” del moderno. È quanto si tratterà di mostrare, da un lato, attraverso la lettura di alcuni testi baudelairiani senz’altro esemplari per il loro carattere esteticamente fondativo (testi di natura “saggistica”, ma anche testi di natura “poetico-letteraria”) e, dall’altro lato, attraverso l’esplorazione di una serie di motivi la cui messa a fuoco è al centro della riflessione che Benjamin sviluppa sulla triplice costellazione “mimesi-modernità-allegoria”. Una costellazione, questa, che trova appunto in Baudelaire, nell’“immagine dialettica” dell’“artista-flâneur”, uno dei suoi punti di condensazione filosoficamente salienti.

  • Lezioni 1/4: Introduzione teorico-metodologica ai contenuti del corso (con riferimento ad alcuni temi e problemi esteticamente cruciali).
  • Testi di riferimento: A partire dalla descrizione del corso contenuta nella "Scheda docente" (Catalogo dei Corsi di studio)
  • Lezioni 5 e successive: lettura, analisi e commento, in chiave estetico-filosofica, dei testi d'esame. Discussione, a carattere seminariale-laboratoriale, dei testi d'esame.
  • Testi di riferimento: 1) C. Baudelaire, Scritti sull’arte, ed. it. a cura di G. Guglielmi e E. Raimondi, Einaudi, Torino 2004, solo le seguenti parti: Prefazione di E. Raimondi, pp. VII-LIII; Salon del 1846, pp. 54-123; L’arte filosofica, pp. 203-209; Salon del 1859, pp. 212-277; Il pittore della vita moderna, pp. 278-313;2) C. Baudelaire, Lo Spleen di Parigi. Piccoli poemi in prosa, ed. it. a cura di F. Rella, Feltrinelli, Milano 2020, solo le seguenti parti: Introduzione di F. Rella (“La ricerca di Baudelaire”), pp. 7-22; A Arsène Houssaye, pp. 34-37; Lo straniero, pp. 38-39; Il confiteor dell’artista, pp. 40-43; Il cattivo vetraio, pp. 52-59; Le folle, pp. 64-67; Il vecchio saltimbanco, pp. 72-77; L’invito al viaggio, pp. 84-89; Il tirso, pp. 150-153; Ubriacatevi, pp. 154-155; Perdita d’aureola, pp. 182-183; Epilogo, pp. 204-205.3) W. Benjamin, Angelus Novus. Saggi e frammenti, ed. it. a cura di R. Solmi, Einaudi, Torino 1995, solo le seguenti parti: Sulla facoltà mimetica, pp. 71-74; Parco centrale, pp. 131-144; Parigi. La capitale del XIX secolo, pp. 145-160; Postfazione di F. Desideri (“Apocalissi profana: figure della verità in Walter Benjamin”), pp. 309-339;4) A. Valentini, Rappresentare la modernità: aura, choc e allegoria nello sguardo del “flâneur”, in “Comprendre. Revista catalana de filosofia”, 25/1, 2023, pp. 29-47 (articolo disponibile on line al seguente link: https://raco.cat/index.php/Comprendre/article/view/414089/508917 );5) A. Valentini, Nel segno del possibile. Arte e immaginazione in Baudelaire, in “Studi di Estetica”, 1, 2015, pp. 89-109 (articolo disponibile on line al seguente link: https://journals.mimesisedizioni.it/index.php/studi-di-estetica/article/view/408/706 );6) A. Valentini, La figura del “tirso” come exemplum dell’opera d’arte. Riflessioni sul nesso arte-immaginazione in Baudelaire, in “Materiali di Estetica”, 4, 1, 2017, pp. 452-483 (articolo disponibile on line al seguente link: https://riviste.unimi.it/index.php/MdE/article/view/9575/9061 ).

Modalità d'esame

La valutazione consiste in un esame orale. Verranno valutate (anche durante il corso): 1. La conoscenza e la comprensione dei testi oggetti del corso, a partire dai loro aspetti più generali, sino ai dettagli; sarà valutata, in particolare, la capacità delle studentesse e degli studenti di leggere e commentare, in una prospettiva estetico-filosofica, i testi oggetto del corso, come pure la loro capacità di analizzarne criticamente aspetti specifici (punti di valutazione 1-15); 2. Le capacità espressive e di dominio del lessico disciplinare (punti 1-10). 3. La capacità di stabilire connessioni trasversali tra i diversi testi in programma, come pure tra i diversi temi e problemi emergenti dalla loro analisi (punti 1-5).

Testi di riferimento

1) C. Baudelaire, Scritti sull’arte, ed. it. a cura di G. Guglielmi e E. Raimondi, Einaudi, Torino 2004, solo le seguenti parti: Prefazione di E. Raimondi, pp. VII-LIII; Salon del 1846, pp. 54-123; L’arte filosofica, pp. 203-209; Salon del 1859, pp. 212-277; Il pittore della vita moderna, pp. 278-313;

2) C. Baudelaire, Lo Spleen di Parigi. Piccoli poemi in prosa, ed. it. a cura di F. Rella, Feltrinelli, Milano 2020, solo le seguenti parti: Introduzione di F. Rella (“La ricerca di Baudelaire”), pp. 7-22; A Arsène Houssaye, pp. 34-37; Lo straniero, pp. 38-39; Il confiteor dell’artista, pp. 40-43; Il cattivo vetraio, pp. 52-59; Le folle, pp. 64-67; Il vecchio saltimbanco, pp. 72-77; L’invito al viaggio, pp. 84-89; Il tirso, pp. 150-153; Ubriacatevi, pp. 154-155; Perdita d’aureola, pp. 182-183; Epilogo, pp. 204-205.

3) W. Benjamin, Angelus Novus. Saggi e frammenti, ed. it. a cura di R. Solmi, Einaudi, Torino 1995, solo le seguenti parti: Sulla facoltà mimetica, pp. 71-74; Parco centrale, pp. 131-144; Parigi. La capitale del XIX secolo, pp. 145-160; Postfazione di F. Desideri (“Apocalissi profana: figure della verità in Walter Benjamin”), pp. 309-339;

4) A. Valentini, Rappresentare la modernità: aura, choc e allegoria nello sguardo del “flâneur”, in “Comprendre. Revista catalana de filosofia”, 25/1, 2023, pp. 29-47 (articolo disponibile on line al seguente link: https://raco.cat/index.php/Comprendre/article/view/414089/508917 );

5) A. Valentini, Nel segno del possibile. Arte e immaginazione in Baudelaire, in “Studi di Estetica”, 1, 2015, pp. 89-109 (articolo disponibile on line al seguente link: https://journals.mimesisedizioni.it/index.php/studi-di-estetica/article/view/408/706 );

6) A. Valentini, La figura del “tirso” come exemplum dell’opera d’arte. Riflessioni sul nesso arte-immaginazione in Baudelaire, in “Materiali di Estetica”, 4, 1, 2017, pp. 452-483 (articolo disponibile on line al seguente link: https://riviste.unimi.it/index.php/MdE/article/view/9575/9061 ).

1) R. Brague, Image vagabonde. Essai sur l’imaginaire baudelairien, Les Éditions de la transparence, Chatou 2008;

2) G. Conio, Baudelaire. Etude de Les Fleurs du Mal. Analyse et commentaires, Marabout, Alleur 1992;

3) F. Desideri, M. Baldi, Benjamin, Carocci, Roma 2010;

4) G. Froidevaux, Baudelaire. Représentation et modernité, José Corti, Paris 1989;

5) B. Johnson, Défigurations du langage poétique, Flammarion, Paris 1979;

6) P. Labarthe, Baudelaire et la tradition de l’allégorie, Droz, Genève 2015;

7) A. Pinotti (a cura di), Costellazioni. Le parole di Walter Benjamin, Einaudi, Torino 2018;

8) A. Prete, I fiori di Baudelaire. L’infinito nelle strade, Donzelli, Roma 2007;

9) Le indicazioni bibliografiche contenute negli articoli del docente inclusi tra i testi d’esame.

Codice insegnamento 10626515

ESTETICA I.II A 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-04/A · 0 file

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea magistrale in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: Conoscenza e capacità…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea magistrale in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza dettagliata e articolata di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza approfondita di un periodo e contesto filosofico con attenzione alla lunga durata dei problemi trattati; conoscenza di concetti e termini chiave, anche molto specialistici, in prospettiva storica. Capacità applicative (descrittore B): capacità di comprensione ed ermeneutica di testi classici della disciplina, anche con consapevolezza dei problemi di traduzione; capacità di profonda analisi storica e di critica teorica matura ed originale di testi. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di ricostruzione nel dettaglio di un contesto storico-filosofico; capacità di argomentazione e di guadagno di una prospettiva personale sul tema in oggetto (anche mediante la partecipazione attiva di natura seminariale). Abilità comunicative (descrittore D): capacità di servirsi di un lessico tecnico, anche molto specifico; capacità di argomentare con proprietà di linguaggio sui temi trattati. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire le questioni in modo anche spiccatamente personale, autonomo ed originale (tramite ricerche bibliografiche personali, approfondimenti specifici etc…).

Programma

Esperienza estetica, azioni sociali e costruzione del senso comune.

Opere, feste, performances, raves, opere, eterotopie: il corso, in forma seminariale, intende esplorare alcune forme di azione sociale caratterizzate da tratti tipicamente associati all’esperienza estetica, che alterano solitamente la percezione spaziale e/o temporale della quotidianità. Per quanto riguarda in particolare lo spazio, si analizzeranno e discuteranno i testi di Michel Foucault dedicati agli “spazi altri”, alle “eterotopie” (“dei luoghi reali […] che costituiscono una sorta di contro-luoghi, specie di utopie effettivamente realizzate nelle quali […] tutti gli altri luoghi reali che si trovano all’interno della cultura vengono al contempo rappresentati, contestati e sovvertiti”). Lo stesso Foucault collega le eterotopie alle “eterocronie”, dove, insieme allo spazio, è il tempo che viene sospeso o configurato in maniera peculiare, come accade appunto nelle feste (su cui si leggeranno testi di Aldo Capitini, Furio Jesi, H.G. Gadamer e altri), ma anche in alcune performances artistiche (per es. quelle di Tehching Hsieh, tutte della durata di un anno) e nei rave parties (su cui si analizzeranno, tra gli altri, testi di McKenzie Wark).

Le domande che verranno sollevate a proposito di questi fenomeni riguardano le loro condizioni di possibilità, la loro struttura, il loro senso, la loro eventuale attingibilità e rilevanza nel nostro tempo, il ruolo che essi possono svolgere nello spostare alcune coordinate del senso comune dominante, la loro forza e i loro limiti (una nozione, quella di “senso comune”, più volte interrogata dalla filosofia, e in particolare da Kant, e che qui verrà ripresa con la lettura del testo elaborato dal “Forum Disuguaglianze e diversità”, Squarci. L’arte nella contesa per il senso comune). Tali questioni sono legate al ruolo del controllo sociale, dell’autocontrollo e del loro intreccio con la parziale ma essenziale dimensione di incontrollabilità che caratterizza l’esperienza umana e che, crediamo, in questi fenomeni emerge in primo piano, rendendosi visibile.

  • Prof. Stefano Velotti, Estetica II.I A 1023634Orari: Aula XIII: lunedì 18-20; giovedì 18-20.Ricevimento giovedì 16.45-18.00 https://classroom.google.com/c/MjM1NTIyNTI0MzZa?cjc=ghrue5gc Syllabus LM 6 CFU Esperienza estetica, azioni sociali e costruzione del senso comune.Opere, feste, performances, raves, opere, eterotopie: il corso, in forma seminariale, intende esplorare alcune forme di azione sociale caratterizzate da tratti tipicamente associati all’esperienza estetica, che alterano solitamente la percezione spaziale e/o temporale della quotidianità. Per quanto riguarda in particolare lo spazio, si analizzeranno e discuteranno i testi di Michel Foucault dedicati agli “spazi altri”, alle “eterotopie” (“dei luoghi reali […] che costituiscono una sorta di contro-luoghi, specie di utopie effettivamente realizzate nelle quali […] tutti gli altri luoghi reali che si trovano all’interno della cultura vengono al contempo rappresentati, contestati e sovvertiti”). Lo stesso Foucault collega le eterotopie alle “eterocronie”, dove, insieme allo spazio, è il tempo che viene sospeso o configurato in maniera peculiare, come accade appunto nelle feste (su cui si leggeranno testi di Aldo Capitini, Furio Jesi, H.G. Gadamer e altri), ma anche in alcune performances artistiche (per es. quelle di Tehching Hsieh, tutte della durata di un anno) e nei rave parties (su cui si analizzeranno, tra gli altri, testi di McKenzie Wark).Le domande che verranno sollevate a proposito di questi fenomeni riguardano le loro condizioni di possibilità, la loro struttura, il loro senso, la loro eventuale attingibilità e rilevanza nel nostro tempo, il ruolo che essi possono svolgere nello spostare alcune coordinate del senso comune dominante, la loro forza e i loro limiti (una nozione, quella di “senso comune”, più volte interrogata dalla filosofia, e in particolare da Kant, e che qui verrà ripresa con la lettura del testo elaborato dal “Forum Disuguaglianze e diversità”, Squarci. L’arte nella contesa per il senso comune). Tali questioni sono legate al ruolo del controllo sociale, dell’autocontrollo e del loro intreccio con la parziale ma essenziale dimensione di incontrollabilità che caratterizza l’esperienza umana e che, crediamo, in questi fenomeni emerge in primo piano, rendendosi visibile. TESTI principali:Foucault, Michel, Eterotopia (1967), Mimesis, Milano 2018.Capitini, Aldo, Il potere di tutti, La nuova Italia, Firenze 1969. Ed. Il Ponte 2016, La festa e il lavoro (pp. 108-14).Gadamer, Hans Georg, L’attualità del bello. L’arte come gioco, simbolo, festa, (1975) Marietti, Bologna 2021 (pp. 3-57)Jesi, Furio, ll tempo della festa (1977), Nottetempo, Milano 2023. Solo “conoscibilità della festa” pp. 33-65).Wark, Mckenzie, Raving, Nero, Roma 2023.Barca, F. e Zabatino, A., Squarci. L’arte nella contesa per il senso comune, Fondazione Feltrinelli, Milano 2025. Scaricabile gratuitamente e disponibile su Classroom.Velotti, Stefano, Sotto la soglia del controllo. Pratiche artistiche e forme di vita, Laterza, Roma Bari 2024 (capp. II e III, su Tehching Hsieh e Thomas Hirschhorn). Il testo è disponibile nella biblioteca di Villa Mirafiori e si possono fare le fotocopie. Calendario: Settimana 1 (2 ottobre) Presentazione del corso, obiettivi, metodo seminariale. Introduzione: esperienza estetica, azioni sociali, senso comune.Settimana 2 (6 e 9/10) Foucault: spazi altri ed eterotopie. Testo: Eterotopia (1967). Discussione sulle eterotopie come “contro-luoghi”. La festa è un’eterotopia e un’eterocronia? Eteropie come “assolutamente altre” e in relazione con tutti gli altri luoghi. Paradosso. Quali eterotopie oggi? Settimana 3 (13/10) Capitini, Il potere di tutti (1969). Introduzione alla figura di Capitini. “Omnicrazia”, “compresenza”, “nonviolenza”, “assemblee e opinione pubblica”. Critiche di Bobbio e repliche di Capitini. Democrazia diretta e rappresentativa. Settimana 4 (20 e 23/10) Capitini, “Il Lavoro e la festa” (pp. 108-114) e infra. La festa come dimensione preliminare e ulteriore rispetto al lavoro e alla cittadinanza. Che significa “festa” per Capitini? Cfr. “Contemplazione e controllo”. Introduzione a Gadamer, L’attualità del bello. L’arte come gioco, simbolo, festa. Leggere pp. 3-24. Settimana 5 (27 e 30/10) Gadamer, L’attualità del bello. Analisi e discussione. Base antropologica della nostra esperienza dell’arte. Unità di passato e presente? Il Gemeinsinn di Kant. Giocare è sempre giocare-insieme. Estetica ed ermeunutica. “Accrescimento dell’essere”. Comunità. Esperienza temporale della festa. “La festa è ciò che unisce tutti”. La questione dell’ebbrezza. Leggere pp. 24-57. Settimana 6 (3 e 6 novembre) F. Jesi, Conoscibilità della festa. (solo questa parte). Analisi e discussione. Dalla “macchina mitologica” alla “macchina antropologica”. È ancora possibile la festa oggi? (Testo breve ma complicato: leggere tutto nel corso della settimana pp. 33-65). Settimana 7 (10 e 13/11) Introduzione al tema dei rave. McKenzie Wark, Raving. Analisi e discussione. Relazione del rave con le precedenti visioni della festa, delle eterotopie, dell’azione sociale. Raving e stupefacenti. Leggere le prime 40 pagine. Settimana 8 (17 e 20/11) McKenzie Wark, Raving. Analisi e discussione. Relazione del rave con le precedenti visioni della festa, delle eterotopie, dell’azione sociale. Raving e stupefacenti. Completare la lettura, circa 85 pagine totali. Settimana 9 (24 e 27/11) Velotti, Sotto la soglia del controllo. Analisi e discussione delle “One year performances” di Tehching Hsieh (pp. 65-113) e dei “Pixel Collage” di Thomas Hirschhorn (pp. 114-169). Settimana 10 (1 e 4 dicembre) Barca e Zabatino, Squarci. L’arte nella contesa per il senso comune. Analisi e discussione. Settimana 11 (11/12) Barca e Zabatino Squarci. L’arte nella contesa per il senso comune. Conclusione della lettura e dibattito seminariale. Settimana 12 (15 e 18/12) Ripresa dei temi trattati. Confronti. Ricostruzione del percorso del seminario e conclusioni.

Modalità d'esame

Dato il carattere seminariale del corso, gli studenti saranno invitati a tenere una presentazione in classe (20' circa) su un argomento rilevante per le tematiche analizzate. La presentazione costituirà il 30% della valutazione finale e servirà a testare le idee che verranno sviluppate nell'elaborato scritto, sul quale si baserà il restante 70% della valutazione.

Gli studenti non frequentanti saranno valutati solo sull'elaborato scritto.

L'elaborato (20.000-25.000 caratteri, spazi inclusi) sarà incentrato sull'analisi e la valutazione critica di uno o più argomenti trattati nel corso. L'argomento dell'elaborato deve essere concordato con il docente su proposta dello studente e deve essere consegnato in forma definitiva almeno due settimane prima dell'esame.

Testi di riferimento

I testi saranno tratti dai seguenti libri. In alcuni casi saranno forniti pdf delle pagine in oggetto.

Italiano:

Capitini, Aldo Il potere di tutti, La nuova Italia, Firenze 1969, con un’introduzione di N. Bobbio.

Barca, F. e Zabatino, A. (eds.), Squarci. L’arte nella contesa per il senso commune, Fondazione Feltrinelli, Milano 2025.

Foucault, Michel, Eterotopia (1967), Mimesis, Milano 2018.

Gadamer, Hans Georg, L’attualità del bello. L’arte come gioco, simbolo, festa, (1975) Marietti, Bologna 2021.

Jesi, Furio, ll tempo della festa(1977), Nottetempo, Milano 2023.

Velotti, Stefano, Sotto la soglia del controllo, Laterza, Roma Bari 2024.

Wark, Mckenzie, Raving, Nero, Roma 2023.

Codice insegnamento P908630482

ESTETICA I.III A 1° anno · 0 file
ESTETICA II.I B 1° anno · 0 file
ESTETICA III.I B 1° anno · 0 file
FILOSOFIA DELL'INTELLIGENZA ARTIFICIALE I 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-02/A · 0 file

Conoscenza dei capisaldi del dibattito contemporaneo sui problemi filosofici che riguardano le tecnologie basate su Intelligenza Artificiale. Potenziamento delle capacità verbali e di scrittura filosofica attraverso…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza dei capisaldi del dibattito contemporaneo sui problemi filosofici che riguardano le tecnologie basate su Intelligenza Artificiale. Potenziamento delle capacità verbali e di scrittura filosofica attraverso presentazioni in aula, discussione e stesura di saggio finale.

Codice insegnamento 10625391

FILOSOFIA DELL'INTERPRETAZIONE I 1° anno · 0 file
FILOSOFIA DELL'INTERPRETAZIONE I 1° anno · 0 file
FILOSOFIA DELL'INTERPRETAZIONE I A 1° anno · 0 file
FILOSOFIA DELLA RELIGIONE 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · PHIL-03/A · 0 file

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea magistrale in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: Conoscenza e capacità…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea magistrale in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza dettagliata e articolata di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza approfondita di un periodo e contesto filosofico con attenzione alla lunga durata dei problemi trattati; conoscenza di concetti e termini chiave, anche molto specialistici, in prospettiva storica. Capacità applicative (descrittore B): capacità di comprensione ed ermeneutica di testi classici della disciplina, anche con consapevolezza dei problemi di traduzione; capacità di profonda analisi storica e di critica teorica matura ed originale di testi. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di ricostruzione nel dettaglio di un contesto storico-filosofico; capacità di argomentazione e di guadagno di una prospettiva personale sul tema in oggetto (anche mediante la partecipazione attiva di natura seminariale). Abilità comunicative (descrittore D): capacità di servirsi di un lessico tecnico, anche molto specifico; capacità di argomentare con proprietà di linguaggio sui temi trattati. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire le questioni in modo anche spiccatamente personale, autonomo ed originale (tramite ricerche bibliografiche personali, approfondimenti specifici etc…).

Programma

La fenomenologia della religione tra Levinas e Derrida

La posizione di un nesso strutturale tra fenomenologia e religione, che definisce la fenomenologia della religione come una delle versioni contemporanee più interessanti della filosofia della religione, assume una configurazione particolarmente radicale e paradigmatica in Totalità e infinito di Emmanuel Levinas. Attraverso una lettura analitica e integrale dell’opera, il corso si propone di mostrare come il metodo fenomenologico sia la chiave per comprendere e valutare criticamente la cogenza dell’argomentare specifico di Levinas. Il confronto con il pensiero di Husserl e di Heidegger dà luogo ad una profonda rielaborazione delle nozioni cardine della fenomenologia: è in questa prospettiva che il ricorso alle risorse concettuali della tradizione religiosa diventa – in un modo tutto da valutare – filosoficamente necessario. La tenuta teorica della fenomenologia della religione levinassiana sarà quindi esaminata alla luce dell’analisi critica che Derrida svolge in Violenza e metafisica e che contesta la possibilità di trascendere dall’interno il logos filosofico.

  • Introduzione generale al corso
  • Presentazione della filosofia della religione
  • Introduzione al pensiero di Levinas e alla fenomenologia come metodo trascendentale
  • Analisi prima sezione di Totalità e infinito
  • Analisi seconda sezione di Totalità e infinito
  • Analisi terza sezione di Totalità e infinito
  • Analisi quarta sezione di Totalità e infinito e conclusioni
  • Introduzione al pensiero di Derrida
  • Analisi di Violenza e metafisica

Modalità d'esame

L’esame prevede un colloquio orale e un elaborato scritto. L’elaborato verterà sull’analisi e discussione di un saggio critico relativo ad uno degli argomenti trattati nel corso, concordato con il docente su proposta dello studente, e dovrà essere consegnato in forma definitiva almeno due settimane prima dell’appello scelto. L’elaborato scritto inciderà per il 30% sul voto finale. Per superare le prove, lo studente dovrà dimostrare di: 1. conoscere approfonditamente il contenuto dei testi in programma; 2. saperlo restituire in modo chiaro e corretto (sia in forma orale che scritta), padroneggiando il lessico specialistico utilizzato dai rispettivi autori; 3. saper individuare gli snodi teorici più rilevanti e saperli discutere criticamente; 4. sapersi orientare autonomamente nella letteratura secondaria e saperla discutere criticamente. Il soddisfacimento dei punti 1 e 2 è condizione necessaria al superamento dell’esame. I voti superiori al 27 saranno attribuiti agli studenti le cui prove soddisfano tutti e quattro i punti indicati.

Testi di riferimento

E. Levinas, Totalità e infinito. Saggio sull’esteriorità, tr. it. di A. Dall’Asta, Jaca Book, Milano 2016.

J. Derrida, Violenza e metafisica, in Id., La scrittura e la differenza, Einaudi, Torino 2002, pp. 99-198.

Guide alla lettura e introduzioni al pensiero e alle opere specifiche degli autori/autrici in programma. Letteratura secondaria su temi specifici sarà suggerita durante il corso

Codice insegnamento P022872476

FILOSOFIA DELLA RELIGIONE I 1° anno · 0 file
FILOSOFIA DELLA RELIGIONE I 1° anno · 0 file
FILOSOFIA DELLA RELIGIONE I A 1° anno · 0 file
FILOSOFIA DELLA RELIGIONE I B 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHIL-03/A · 0 file

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea magistrale in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: Conoscenza e capacità…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea magistrale in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza dettagliata e articolata di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza approfondita di un periodo e contesto filosofico con attenzione alla lunga durata dei problemi trattati; conoscenza di concetti e termini chiave, anche molto specialistici, in prospettiva storica. Capacità applicative (descrittore B): capacità di comprensione ed ermeneutica di testi classici della disciplina, anche con consapevolezza dei problemi di traduzione; capacità di profonda analisi storica e di critica teorica matura ed originale di testi. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di ricostruzione nel dettaglio di un contesto storico-filosofico; capacità di argomentazione e di guadagno di una prospettiva personale sul tema in oggetto (anche mediante la partecipazione attiva di natura seminariale). Abilità comunicative (descrittore D): capacità di servirsi di un lessico tecnico, anche molto specifico; capacità di argomentare con proprietà di linguaggio sui temi trattati. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire le questioni in modo anche spiccatamente personale, autonomo ed originale (tramite ricerche bibliografiche personali, approfondimenti specifici etc…).

Programma

Le religioni nell’idealismo tedesco

Fin dal sorgere della filosofia della religione di età idealistica, l’occuparsi di religioni storiche, anche là dove, come nel Kant della "Religione entro i limiti della sola ragione", la fede storica è ricondotta alla fede razionale pura, ha comportato una qualche considerazione e riflessione comparativa: confronto tra radice naturale e radice morale delle religioni, tra politeismo e monoteismo, confronto in termini di convergenze e differenze tra le diverse religioni storiche. Il modulo prenderà le mosse da uno dei luoghi più articolati e completi di questo confronto nel primo decennio dell’Ottocento, il capitolo dedicato alla religione nella "Fenomenologia dello spirito" di Hegel, in cui il cristianesimo, come compimento della religione, è trattato a partire dalle religioni cosiddette naturali (religioni dell’Oriente, dell’India e dell’antico Egitto) e dal confronto con la religione artistica, ovvero il complesso della civiltà greca. Nella seconda parte del modulo, anche attraverso approfondimenti individuali e di gruppo dei partecipanti, la posizione hegeliana verrà messa a confronto con diversi altri modi di comparazione, rappresentati dall’insieme delle altre scelte testuali presenti nel programma

Modalità d'esame

L’esame prevede un colloquio orale e un elaborato scritto. Lo studente è tenuto a presentare una tesina scritta su un argomento a scelta relativo a quanto trattato nel corso o nel programma d’esame, da concordare con il docente e da consegnare nella sua versione definitiva almeno cinque giorni prima dell’appello prescelto. Il colloquio orale verterà sulla discussione della tesina e sul programma d’esame. La valutazione finale compendia il voto attribuito alla tesina ed alla sua discussione in sede d’esame, e il voto sull’esame orale sulle diverse parti del programma. La valutazione finale considera superata la prova (voto minimo 18/30) in presenza del conseguimento di alcuni elementi degli obiettivi di fondo e specifici (conoscenza, comprensione, capacità di comunicare quanto appreso, capacità critiche e di giudizio anche rispetto alle proprie elaborazioni scritte, elementi di lessico filosofico altamente specializzato), superata con un livello medio-alto di voto in presenza del pieno conseguimento degli obiettivi di fondo e qualche lacuna in quelli specifici (es., non pieno dominio di tutti i contesti oggetto di studio, o di tutti i diversi lessici, o con pienezza delle diverse forme di loro espressione, scritta e orale), superata al massimo livello in presenza del pieno conseguimento di tutti gli obiettivi, inclusa una piena autonomia di studio e uso in forma scritta e orale delle fonti e della letteratura a supporto e con particolare brillantezza e sicurezza nelle capacità critiche e di giudizio

Testi di riferimento

G.W.F. Hegel, "Fenomenologia dello spirito" (qualsiasi edizione cartacea o digitale: G.W.F. Hegel, "Fenomenologia dello spirito", a cura di V. Cicero, Bompiani, Milano; G.W.F. Hegel, "La fenomenologia dello spirito", a cura di G. Garelli, Einaudi, Torino; G.W.F. Hegel, "Fenomenologia dello spirito", a cura di E. De Negri, Edizioni di Storia e Letteratura, Roma), capitolo VII

Uno a scelta fra i seguenti testi:

a) I. Kant, "La religione entro i limiti della sola ragione" (qualsiasi edizione: I. Kant, "La religione entro i limiti della sola ragione", a cura di M.M. Olivetti, Laterza, Roma-Bari; I. Kant, "Critica della ragione pratica e altri scritti morali", a cura di P. Chiodi, UTET), capitolo III

b) F.D.E. Schleiermacher, "Sulla religione. Discorsi a quelle persone colte che la disprezzano", in F.D.E. Schleiermacher, "Scritti di filosofia e religione 1792-1806", a cura di D. Bondì, con testo tedesco a fronte, Giunti-Bompiani, Firenze-Milano 2021, Quinto discorso;

c) F.W.J. Schelling, "Lezioni sul metodo dello studio accademico", a cura di F. Palchetti, Orthotes Editrice, Napoli-Salerno 2024, Lezioni 7-9;

d) J. Görres, "Glauben und Wissen", Scherer, München 1805 (versione originale scaricabile gratuitamente dal sito books.google.it), pp. 1-18

Codice insegnamento 10626451

FILOSOFIA DELLA RELIGIONE II B 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHIL-03/A · 0 file

Fatta salva l’acquisizione di una serie di obiettivi di fondo (conoscenza e comprensione della disciplina; capacità di applicare conoscenza e comprensione; capacità critiche e di giudizio; capacità di comunicare quanto…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l’acquisizione di una serie di obiettivi di fondo (conoscenza e comprensione della disciplina; capacità di applicare conoscenza e comprensione; capacità critiche e di giudizio; capacità di comunicare quanto si è appreso; capacità di proseguire lo studio in modo autonomo), il corso si propone di raggiungere più in dettaglio i seguenti ulteriori obiettivi: inquadramento delle tematiche e del significato della terminologia filosofica relativa alla filosofia morale ed alla filosofia della religione nei diversi contesti oggetto di studio ed acquisizione dei fondamenti dalla lettura diretta dei testi e dalla loro utilizzazione (Descrittore di Dublino A); sviluppo della comprensione di testi filosofici di diversa natura (Descrittore A), capacità di analisi delle tematiche nei diversi contesti testuali, loro confronto e valutazione critica (Descrittori B e C); padronanza di un lessico filosofico altamente specializzato in forma scritta e orale (Descrittore D); capacità di corretto utilizzo della letteratura critica, di impostazione di ricerche ed approfondimenti individualmente ed in collaborazione con altri; impostazione e realizzazione di ricerche scritte in forma di saggio scientifico (Descrittore E).

Programma

Le religioni nell’idealismo tedesco

Fin dal sorgere della filosofia della religione di età idealistica, l’occuparsi di religioni storiche, anche là dove, come nel Kant della "Religione entro i limiti della sola ragione", la fede storica è ricondotta alla fede razionale pura, ha comportato una qualche considerazione e riflessione comparativa: confronto tra radice naturale e radice morale delle religioni, tra politeismo e monoteismo, confronto in termini di convergenze e differenze tra le diverse religioni storiche. Il modulo prenderà le mosse da uno dei luoghi più articolati e completi di questo confronto nel primo decennio dell’Ottocento, il capitolo dedicato alla religione nella "Fenomenologia dello spirito" di Hegel, in cui il cristianesimo, come compimento della religione, è trattato a partire dalle religioni cosiddette naturali (religioni dell’Oriente, dell’India e dell’antico Egitto) e dal confronto con la religione artistica, ovvero il complesso della civiltà greca. Nella seconda parte del modulo, anche attraverso approfondimenti individuali e di gruppo dei partecipanti, la posizione hegeliana verrà messa a confronto con diversi altri modi di comparazione, rappresentati dall’insieme delle altre scelte testuali presenti nel programma

Modalità d'esame

L’esame prevede un colloquio orale e un elaborato scritto. Lo studente è tenuto a presentare una tesina scritta su un argomento a scelta relativo a quanto trattato nel corso o nel programma d’esame, da concordare con il docente e da consegnare nella sua versione definitiva almeno cinque giorni prima dell’appello prescelto. Il colloquio orale verterà sulla discussione della tesina e sul programma d’esame. La valutazione finale compendia il voto attribuito alla tesina ed alla sua discussione in sede d’esame, e il voto sull’esame orale sulle diverse parti del programma. La valutazione finale considera superata la prova (voto minimo 18/30) in presenza del conseguimento di alcuni elementi degli obiettivi di fondo e specifici (conoscenza, comprensione, capacità di comunicare quanto appreso, capacità critiche e di giudizio anche rispetto alle proprie elaborazioni scritte, elementi di lessico filosofico altamente specializzato), superata con un livello medio-alto di voto in presenza del pieno conseguimento degli obiettivi di fondo e qualche lacuna in quelli specifici (es., non pieno dominio di tutti i contesti oggetto di studio, o di tutti i diversi lessici, o con pienezza delle diverse forme di loro espressione, scritta e orale), superata al massimo livello in presenza del pieno conseguimento di tutti gli obiettivi, inclusa una piena autonomia di studio e uso in forma scritta e orale delle fonti e della letteratura a supporto e con particolare brillantezza e sicurezza nelle capacità critiche e di giudizio

Testi di riferimento

G.W.F. Hegel, "Fenomenologia dello spirito" (qualsiasi edizione cartacea o digitale: G.W.F. Hegel, "Fenomenologia dello spirito", a cura di V. Cicero, Bompiani, Milano; G.W.F. Hegel, "La fenomenologia dello spirito", a cura di G. Garelli, Einaudi, Torino; G.W.F. Hegel, "Fenomenologia dello spirito", a cura di E. De Negri, Edizioni di Storia e Letteratura, Roma), capitolo VII

Uno a scelta fra i seguenti testi:

a) I. Kant, "La religione entro i limiti della sola ragione" (qualsiasi edizione: I. Kant, "La religione entro i limiti della sola ragione", a cura di M.M. Olivetti, Laterza, Roma-Bari; I. Kant, "Critica della ragione pratica e altri scritti morali", a cura di P. Chiodi, UTET), capitolo III

b) F.D.E. Schleiermacher, "Sulla religione. Discorsi a quelle persone colte che la disprezzano", in F.D.E. Schleiermacher, "Scritti di filosofia e religione 1792-1806", a cura di D. Bondì, con testo tedesco a fronte, Giunti-Bompiani, Firenze-Milano 2021, Quinto discorso;

c) F.W.J. Schelling, "Lezioni sul metodo dello studio accademico", a cura di F. Palchetti, Orthotes Editrice, Napoli-Salerno 2024, Lezioni 7-9;

d) J. Görres, "Glauben und Wissen", Scherer, München 1805 (versione originale scaricabile gratuitamente dal sito books.google.it), pp. 1-18

Codice insegnamento 10627949

FILOSOFIA DELLA SCIENZA 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · PHIL-02/A · 0 file

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea magistrale in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: Conoscenza e capacità…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea magistrale in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza dettagliata e articolata di un problema filosofico; conoscenza di concetti e termini chiave. Capacità applicative (descrittore B): capacità di comprensione e analisi di testi classici della disciplina, anche con consapevolezza dei problemi di traduzione. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di ricostruzione nel dettaglio di un dibattito filosofico; capacità di argomentazione e di guadagno di una prospettiva personale sul tema in oggetto (anche mediante la partecipazione attiva di natura seminariale). Abilità comunicative (descrittore D): capacità di servirsi di un lessico tecnico; capacità di argomentare con proprietà di linguaggio sui temi trattati. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire le questioni in modo autonomo e originale (tramite ricerche bibliografiche personali, approfondimenti specifici, ecc.).

Codice insegnamento P345701552

FILOSOFIA DELLA SCIENZA I A 1° anno · 0 file
FILOSOFIA E SCIENZA DEL VIVENTE 1° anno · 0 file
FILOSOFIA E SCIENZA DEL VIVENTE 1° anno · 0 file
FILOSOFIA MORALE FRANCESE CONTEMPORANEA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-03/A · 0 file

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo (conoscenza e comprensione della disciplina; capacità di applicare conoscenza e comprensione; capacità critiche e di giudizio; capacità di comunicare quanto…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo (conoscenza e comprensione della disciplina; capacità di applicare conoscenza e comprensione; capacità critiche e di giudizio; capacità di comunicare quanto si è appreso; capacità di proseguire lo studio in modo autonomo; capacita di una elaborazione anche personale), il corso si propone di raggiungere più in dettaglio i seguenti ulteriori obiettivi: una capacità di contestualizzazione teorica di testi filosofici, il loro inserimento nel dibattito contemporaneo e come una lettura critica, attraverso l’utilizzazione di un lessico filosofico specializzato e uno sviluppo argomentativo anche personale.

Programma

Titolo:

Filosofia in decostruzione. “La philosophie en effet” con J. Derrida, S. Kofman, J.-L. Nancy, Ph. Lacoue-Labarthe.

Presentazione:

È noto che la decostruzione mira principalmente a una certa dislocazione di un presunto “proprio” dell’uomo e della soggettività del soggetto, così come è stato concepito nel corso della storia della filosofia occidentale. È inoltre noto come Jacques Derrida (1930-2004) si è presto adoperato, già negli anni ’60, per uno smantellamento del logocentrismo, anche se questo, per il filosofo francese, non ha mai significato denunciare o ripudiare il logos, ovvero ogni tipologia di riflessione razionale – come spesso invece si interpreta in modo superficiale – , ma ha significato prendere le distanze dalla sua centralità nel discorso e nella scrittura filosofici, così come operare il decentramento o la dislocazione del suo centro. È meno noto però che in questo complesso démontage e titanica décloison che implicano certo derive e perfino lo smantellamento di tutta una tradizione – dal concetto di dominio legato alla sovranità del soggetto (in tutte le sue declinazioni) alla sovranità politica e ben oltre – , Derrida non è stato solo e il solo. Insieme a un piccolo gruppo di amici e filosofi a lui molto vicini, crea alla fine degli anni ’70 presso le edizioni Galilée una collana intitolata “La philosophie en effet” e ancora attiva fino agli anni ‘2000: con Jean-Luc Nancy (1940-2021), Philippe Lacoue-Labarthe (1940-2007) e Sarah Kofman (1934-1994), unica filosofa del gruppo, da spazio, attraverso pubblicazioni di volumi e dibattiti senza fine, a una discussione epocale sui presupposti della filosofia e sugli esiti (in stato e in movimento) della decostruzione, non abbandonando mai le specificità tematiche care ai singoli autori del gruppo e al tempo stesso mantenendo un comune approccio e una comune postura, attraverso il dialogo con la letteratura, l’arte, la psicoanalisi e la politica.

Il corso intende, grazie a un approccio teorico-speculativo, mettere in luce alcune di quelle intersezioni, così come la postura comune o di “comunità” senza identità che è stata adottata da questi filosofi e filosofa, al fine di comprendere gli effetti delle loro ricadute pratiche in ambito etico, politico, seguendo le speranze, gli “effetti personali”, così come gli affetti e gli esiti delle loro sinergie, già impliciti nella parola che ne ha delineato il segno e il progetto: “La philosophie en effet”.

  • Si veda alla voce Testi. Sarà fornito all'inizio delle lezioni un Syllabus, aggiornandolo di volta in volta nel corso delle lezioni

Modalità d'esame

Metodi di valutazione: L’esame consisterà in una prova orale di circa 40 minuti. Per superare le prove lo studente dovrà:

a) conoscere il contenuto dei testi studiati;

b) saperlo restituire in modo chiaro, padroneggiando in modo corretto il lessico specialistico del linguaggio filosofico e in particolare quello dei filosofi studiati

c) mostrare di saper individuare gli snodi teorici più rilevanti, discutendoli criticamente;

d) saper sviluppare autonomamente un’argomentazione relativa ai contenuti trattati.

e) presentare un testo scritto di 10 pagine il cui argomento è scelto in accordo con la professoressa

Testi di riferimento

TESTI ESAME/EXAMS TEXTS:

Un libro a scelta per ognuno dei quattro autori della seguente bibliografia primaria sono obbligatori.

One book of each four authors among the following are mandatory:

Jacques Derrida,

Positions, Minuit Paris, Les Editions de Minuit, Paris 1972 (2015):

  • Posizioni, trad. it e a cura di S. Facioni, Orthotes, Salerno, 2021;
  • Positions, Continuum, 2004;

Voyous, Galilée, Paris, 2003.

  • Stati canaglia, Trad. it. di L. Odello, Stati Canaglia, Raffaello Cortina, Milano 2003.
  • Rouges. Two essays on Reason, eng. trans. By A. Breault and M. Naas, Standfort University Press, Standfort, 2005.

Abraham, l’autre, in Le dernier des juifs, Galilée, Paris, 2014.

  • Abramo, l’altro, a cura di G. Leghissa, Cronopio, 2005.
  • “The other Abraham”, in Judeities. Questions for Jacques Derrida, eng. Trans. By B. Bergo, J. Cohen, R. Zagury-Orly, M. Smith, Fordham University Press, 2007.

Sarah Kofman,

Camera Oscura. De l’Ideologie, Galilée, Paris 1975.

Le mépris des Juifs. Nietzsche, les Juifs, l’antisemitisme, Galilée Paris 1994.

(questi due libri non sono tradotti in italiano)

  • Selected Writings, ed. T. Albrecht and alii, Meridian Grossing Aesthetics, 2007.

Paroles suffoquées, Galilée Paris, 1987.

  • Parole soffocate, trad. it. di R. Panattoni e G. Solla, Marietti, Milano 2010.
  • Smothered words, Northwestern University Press, eng. trans. By M. Dobie, Evanstons 1998.

Jean- Luc Nancy,

Etre singulier, pluriel, Galilée, Paris 2013;

  • Essere singolare plurale, trad. it. a cura di R. Esposito, Einaudi, Torino 2021.
  • Being, Singular, Plural, trad. en. di R. Richardson, Meridian Grossing Aesthetics, 2000.

L’exclu le Juif en nous, Galilée, Paris, 2018;

  • L’escluso l’ebreo in noi, trad. it. a cura di G. Tura, Mimesis, Milano 2019.
  • Excluding the Jew Whitin Us, en. trans. by S. Clift, Polity Pr, 2020.

La haine des Juifs, Paris, Cerf, 2022;

  • L’odio degli ebrei, trad. it di D. Calabrò e M. Villani, Castelvecchi, Roma 2023.

Philippe Lacoue-Labarthe,

La Fiction du politique: Heidegger, l'art et la politique, Paris 1988.

  • La finzione del politico. Heidegger, l'arte e la politica, a cura di Giovanni Scibilia, Il melangolo, Genova 1991.

Le mythe nazi, (con J. L. Nancy), Mirkos, 1991 (2022).

  • Il mito nazi, trad. it. di C. Angelino, Il melangolo, Genova 1994.
  • The nazi myth, eng. trans. by B. Olmes, in Critical Inquiry, Vol.16. N.2, Winter 1990, The University of Chicago.

Poétique de l'histoire, Galilée, Paris, 2002.

  • Poetica della storia. Rousseau, Heidegger e il teatro dell'origine, trad. it. di Lanfranchi, Milano 2002.

La Réponse d'Ulysse et autres textes sur l'Occident, Lignes, Paris 2025 (nouva edizione).

Bibliografia secondaria - Secondary Bibliography

  • Due libri a scelta sono obbligatori tra le introduzione o/e i saggi
  • Two books among the introductions or the essays are mandatory

Come introduzione - As an Introduction:

Su/On Derrida:

** La bibliografia su Derrida è amplissima: qui si suggeriscono solo alcuni riferimenti di libri di più facile accesso.

In Italiano:

S. Regazzoni, Jacques Derrida, Feltrinelli, Milano 2018.

C. Resta, La passione dell’impossibile. Saggi su Derrida, Il Melangolo, Genova, 2016.

S. Facioni, F. Vitale, S. Ragazzoni, Derridario. Dizionario della decosctruzione, il Melangolo, Genova 2012.

M. Ferraris, Postille a Derrida, Rosenberg & Sellier, Torino 1990, (2021).

In English:

J. D. Caputo, Deconstruction in a Nutshell. A conversation with J. Derrida, Fortham University Press, 2020.

S. Glendinning, Derrida: A Very Short Introduction, Oxford University Press, 2011.

L. Hill, The Cambridge introduction to J. Derrida, Cambridge University Press, 2007.

En Frençais :

Marc Goldschmit, Introduction à Derrida, Pocket, 2003 (et suivantes).

e/And

O. Ombrosi, Le bestiaire philosophique de J. Derrida, PUF 2022; tra. it. di G. Venticinque, Il bestiario filosofico di J. Derrida, Donzelli, Roma 2025.

Su/On Nancy:

C. Meazza, Il nichilismo della forma politica. Nell’eredità del comunismo im/possibile di J.L. Nancy, Orthotes, Napoli 2024.

F. Recchia Luciani, Jean-Luc Nancy, Feltrinelli, Milano 2024.

AA. VV., Le partage d’une voix – Jean Luc Nancy, D. Espinet et J. Rogosinski (éds.), Les Cahiers Philosophiques De Strasbourg, n. 55/2024.

Su/On Kofman:

O. Ombrosi, «Ecritures et déchirures felines. L’écriture du char Murr (d’Hoffmann) selon Autobiogriffure de Sarah Kofman», in Fabula, Les Colloques, 2025, on-line.

  • «Sarah Kofman, per una decostruzione al femminile dell’ebraismo», in Ebraismo al femminile, O. Ombrosi (a cura di), La Giuntina, Firenze 2017.

Av. Vv., Il "rimosso" nell'operazione filosofica. Il pensiero di Sarah Kofman, S. Tarantino (a cura di), Istituto Italiano per gli Studi Filosofici Press, Napoli 2024.

Av. Vv., Sarah Kofman philosopher autrement, G. Michaud et I. Ullern (éds.), Hermann, Paris 2021.

F. Negri, L’arte dell’ascolto. Sarah Kofman e la filosofia, Aracne 2018.

Av. Vv., Sarah Kofman’s Corpus, T. Chanter and Pleashette De Armitt (editors), State University of New York Press, Albany 2007.

Su/On Lacoue-Labarthe,

a seguire

** La bibliografia su Derrida è amplissima: qui si suggeriscono solo alcuni riferimenti di libri di più facile accesso.

In Italiano:

S. Regazzoni, Jacques Derrida, Feltrinelli, Milano 2018.

C. Resta, La passione dell’impossibile. Saggi su Derrida, Il Melangolo, Genova, 2016.

S. Facioni, F. Vitale, S. Ragazzoni, Derridario. Dizionario della decosctruzione, il Melangolo, Genova 2012.

M. Ferraris, Postille a Derrida, Rosenberg & Sellier, Torino 1990, (2021).

In English:

J. D. Caputo, Deconstruction in a Nutshell. A conversation with J. Derrida, Fortham University Press, 2020.

S. Glendinning, Derrida: A Very Short Introduction, Oxford University Press, 2011.

L. Hill, The Cambridge introduction to J. Derrida, Cambridge University Press, 2007.

En Frençais :

Marc Goldschmit, Introduction à Derrida, Pocket, 2003 (et suivantes).

e/And

O. Ombrosi, Le bestiaire philosophique de J. Derrida, PUF 2022; tra. it. di G. Venticinque, Il bestiario filosofico di J. Derrida, Donzelli, Roma 2025.

Su/On Nancy:

C. Meazza, Il nichilismo della forma politica. Nell’eredità del comunismo im/possibile di J.L. Nancy, Orthotes, Napoli 2024.

F. Recchia Luciani, Jean-Luc Nancy, Feltrinelli, Milano 2024.

AA. VV., Le partage d’une voix – Jean Luc Nancy, D. Espinet et J. Rogosinski (éds.), Les Cahiers Philosophiques De Strasbourg, n. 55/2024.

Su/On Kofman:

O. Ombrosi, «Ecritures et déchirures felines. L’écriture du char Murr (d’Hoffmann) selon Autobiogriffure de Sarah Kofman», in Fabula, Les Colloques, 2025, on-line.

  • «Sarah Kofman, per una decostruzione al femminile dell’ebraismo», in Ebraismo al femminile, O. Ombrosi (a cura di), La Giuntina, Firenze 2017.

Av. Vv., Il "rimosso" nell'operazione filosofica. Il pensiero di Sarah Kofman, S. Tarantino (a cura di), Istituto Italiano per gli Studi Filosofici Press, Napoli 2024.

Av. Vv., Sarah Kofman philosopher autrement, G. Michaud et I. Ullern (éds.), Hermann, Paris 2021.

F. Negri, L’arte dell’ascolto. Sarah Kofman e la filosofia, Aracne 2018.

Av. Vv., Sarah Kofman’s Corpus, T. Chanter and Pleashette De Armitt (editors), State University of New York Press, Albany 2007.

Su/On Lacoue-Labarthe,

a seguire

Codice insegnamento 10627307

FILOSOFIA MORALE I.I A 1° anno · 0 file
FILOSOFIA MORALE I.II A 1° anno · 0 file
FILOSOFIA MORALE II.III 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · PHIL-03/A · 0 file

Fatta salva l'acquisizione degli obiettivi comuni al corso di laurea magistrale in Filosofia, il corso si propone di raggiungere i seguenti risultati. Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A):…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l'acquisizione degli obiettivi comuni al corso di laurea magistrale in Filosofia, il corso si propone di raggiungere i seguenti risultati. Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza approfondita di alcuni orientamenti della filosofia morale contemporanea sviluppati nel dialogo tra filosofia, antropologia e letteratura; conoscenza dei principali concetti affrontati nel corso, quali forme di vita, esperienza ordinaria, critica, soggettività e democrazia; conoscenza dei testi in programma e del loro contesto filosofico e culturale. Capacità applicative (descrittore B): capacità di leggere, comprendere e interpretare criticamente testi filosofici, antropologici e letterari; capacità di mettere in relazione prospettive teoriche differenti e di applicarle all'analisi di problemi morali e politici contemporanei. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di sviluppare una riflessione autonoma sui temi affrontati, confrontando criticamente gli autori e le loro posizioni. Abilità comunicative (descrittore D): capacità di utilizzare con proprietà il lessico della filosofia morale contemporanea e di argomentare con chiarezza sui temi trattati. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire autonomamente gli argomenti del corso attraverso la lettura dei testi e della bibliografia critica.

Codice insegnamento P296696434

FILOSOFIA POLITICA I 1° anno · 0 file
FILOSOFIA POLITICA I A 1° anno · 0 file
FILOSOFIA POLITICA I.I A 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GSPS-01/A · 0 file

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea magistrale in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: Conoscenza e capacità…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea magistrale in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza dettagliata e articolata di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza approfondita di un periodo e contesto filosofico con attenzione alla lunga durata dei problemi trattati; conoscenza di concetti e termini chiave, anche molto specialistici, in prospettiva storica. Capacità applicative (descrittore B): capacità di comprensione ed ermeneutica di testi classici della disciplina, anche con consapevolezza dei problemi di traduzione; capacità di profonda analisi storica e di critica teorica matura ed originale di testi. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di ricostruzione nel dettaglio di un contesto storico-filosofico; capacità di argomentazione e di guadagno di una prospettiva personale sul tema in oggetto (anche mediante la partecipazione attiva di natura seminariale). Abilità comunicative (descrittore D): capacità di servirsi di un lessico tecnico, anche molto specifico; capacità di argomentare con proprietà di linguaggio sui temi trattati. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire le questioni in modo anche spiccatamente personale, autonomo ed originale (tramite ricerche bibliografiche personali, approfondimenti specifici etc…).

Programma

Il corso propone lo studio di quattro capitoli fondamentali della Dialettica dell'Illuminismo di Max Horkheimer e Theodor W. Adorno: "Concetto di illuminismo", "Odisseo, o mito e illuminismo", "L'industria culturale", e "Elementi dell’antisemitismo". Pubblicata nel 1947, l’opera rappresenta una delle riflessioni più critiche e complesse sulla modernità. Essa indaga il fallimento dell’illuminismo nel mantenere le proprie promesse di emancipazione, ma anche la possibilità di un’autocritica radicale da parte della ragione illuministica stessa, mirante a recuperare le sue originarie e più profonde finalità di libertà e autodeterminazione. A supporto della lettura, il corso include il testo "La Scuola di Francoforte" di Stefano Petrucciani, che aiuterà a contestualizzare l’opera e la tradizione filosofica nella quale essa si inserisce, e un un volume di storia del pensiero politico dall'inizio del Novecento a oggi.

  • 24-02: Introduzione al corso
  • Testi di riferimento: Horkheimer, Adorno, Dialettica dell'illuminismo
  • 26-02: autori e contesto dell'opera
  • Testi di riferimento: Horkheimer, Adorno, Dialettica dell'illuminismo
  • 03-03: introduzione alla Scuola di Francoforte e ai temi principali
  • Testi di riferimento: Horkheimer, Adorno, Dialettica dell'illuminismo
  • 05-03: Lettura e commento "Concetto di illuminismo"
  • Testi di riferimento: Horkheimer, Adorno, Dialettica dell'illuminismo
  • 10-03: Lettura e commento "Concetto di illuminismo"
  • Testi di riferimento: Horkheimer, Adorno, Dialettica dell'illuminismo
  • 12-03: Lettura e commento "Concetto di illuminismo"
  • Testi di riferimento: Horkheimer, Adorno, Dialettica dell'illuminismo
  • 17-03: Lettura e commento "Concetto di illuminismo"
  • Testi di riferimento: Horkheimer, Adorno, Dialettica dell'illuminismo
  • 19-03: Lettura e commento "Odisseo, o mito e illuminismo"
  • Testi di riferimento: Horkheimer, Adorno, Dialettica dell'illuminismo
  • 24-03: Lettura e commento "Odisseo, o mito e illuminismo"
  • Testi di riferimento: Horkheimer, Adorno, Dialettica dell'illuminismo
  • 26-03: Lettura e commento "Odisseo, o mito e illuminismo"
  • Testi di riferimento: Horkheimer, Adorno, Dialettica dell'illuminismo
  • 31-03: Lettura e commento "Odisseo, o mito e illuminismo"
  • Testi di riferimento: Horkheimer, Adorno, Dialettica dell'illuminismo
  • 14-04: Lettura e commento "L'industria culturale"
  • Testi di riferimento: Horkheimer, Adorno, Dialettica dell'illuminismo
  • 16-04: Lettura e commento "L'industria culturale"
  • Testi di riferimento: Horkheimer, Adorno, Dialettica dell'illuminismo
  • 21-04: Lettura e commento "L'industria culturale"
  • Testi di riferimento: Horkheimer, Adorno, Dialettica dell'illuminismo
  • 23-04: Lettura e commento "L'industria culturale"
  • Testi di riferimento: Horkheimer, Adorno, Dialettica dell'illuminismo
  • 28-04: Lettura e commento "L'industria culturale"
  • Testi di riferimento: Horkheimer, Adorno, Dialettica dell'illuminismo
  • 30-04: Lettura e commento "L'industria culturale"
  • Testi di riferimento: Horkheimer, Adorno, Dialettica dell'illuminismo
  • 05-05: Lettura e commento "Elementi dell'antisemitismo"
  • Testi di riferimento: Horkheimer, Adorno, Dialettica dell'illuminismo
  • 07-05: Lettura e commento "Elementi dell'antisemitismo"
  • Testi di riferimento: Horkheimer, Adorno, Dialettica dell'illuminismo
  • 12-05: Lettura e commento "Elementi dell'antisemitismo"
  • Testi di riferimento: Horkheimer, Adorno, Dialettica dell'illuminismo
  • 14-05: Lettura e commento "Elementi dell'antisemitismo"
  • Testi di riferimento: Horkheimer, Adorno, Dialettica dell'illuminismo

Modalità d'esame

La valutazione consiste in un esame orale. Verranno valutate (anche durante il corso) 1. La conoscenza e la comprensione del testo oggetto del corso, a partire dai suoi aspetti più generali, sino ai dettagli; sarà valutata in particolare la capacità delle studentesse e degli studenti di confrontarsi con testi filosofici e di analizzarne criticamente ed in modo personale aspetti specifici (punti di valutazione 1-12). 2. Le capacità espressive e di dominio, anche dettagliato, del lessico (punti 1-8). 3. Le conoscenze del contesto storico (rispetto al pensiero degli autori/delle autrici oggetto del corso e rispetto alla storia della filosofia in generale) (punti 1-5). 4. La capacità di rielaborazione originale e di approfondimento personale delle questioni trattate (punti 1-5).

Testi di riferimento

1. M. Horkheimer, Th. W. Adorno, La dialettica dell’illuminismo, Einaudi (qualsiasi anno di edizione), limitatamente ai capitoli Concetto di illuminismo, Odisseo, o mito e illuminismo, L'industria culturale, e Elementi dell’antisemitismo.

2. S. Petrucciani, E. Piromalli, Le idee e il potere. Il pensiero politico contemporaneo, Einaudi, Torino 2026, parte prima e seconda (pp. 3-224).

3. S. Petrucciani, La Scuola di Francoforte, Carocci, Roma 2023.

Omero, Odissea, versione di Rosa Calzecchi Onesti

Codice insegnamento 10628750

FILOSOFIA POLITICA II B 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GSPS-01/A · 0 file

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi. Conoscenza e capacità di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi. Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza di un periodo e contesto filosofico con attenzione alla lunga durata dei problemi trattati; conoscenza di concetti e termini chiave in prospettiva storica. Capacità applicative (descrittore B): capacità di comprensione e interpretazione di testi classici della disciplina; capacità di analisi dei testi oggetto di studio in chiave storica e critica. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di ricostruire un contesto storico-filosofico; capacità di discutere il tema oggetto di studio (anche su sollecitazione del docente alla partecipazione attiva). Abilità comunicative (descrittore D): capacità di utilizzare un lessico tecnico; capacità di argomentare le questioni trattate. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire questioni e problemi filosofici in modo anche personale (mediante l’apprendimento di un metodo, la ricerca di una bibliografia di riferimento, ecc.).

Programma

Il corso si prefigge di esplorare teoricamente e criticamente il nesso tra democrazia e organizzazione del lavoro, prendendo in considerazione alcune teorie normative della democrazia che hanno riflettuto in modo specifico su questo rapporto.

Si prenderanno in considerazione e si discuteranno criticamente le teorie della democrazia di Carole Pateman, di Robert Dahl, di Axel Honneth e di Christoph Dejours. Il filo conduttore di queste teorie è la tesi secondo la quale la qualità di una democrazia è strettamente dipendente dal presupposto di una distribuzione giusta, trasparente e inclusiva del lavoro all’interno della società. Gli aspetti più problematici delle democrazie contemporanee andrebbero in via prioritaria ricondotti alle tendenze negative che hanno investito il mondo del lavoro nelle società capitalistiche (precarizzazione, basse remunerazioni, disoccupazione strutturale, autoritarismo nei luoghi di lavoro). D’altra parte la possibilità di una ripresa della partecipazione democratica e dell’efficacia dell’attività politica sarebbe connessa a una democrazia economica e a una democratizzazione del lavoro.

  • I settimana Introduzione generale al corso
  • II settimana La concezione democratica di Carole Pateman
  • III settimana Il nesso tra democratizzazione del lavoro e democrazia in Carole Pateman
  • IV settimana La democrazia economica in Robert Dahl
  • V settimana La democrazia economica in Robert Dahl
  • VI settimanaAxel Honneth e la questione del lavoro
  • VII settimanaAxel Honneth e il lavoratore sovrano
  • VIII Axel HonnethIl lavoratore sovrano
  • IX settimana Christoph DejoursPratica della democrazia
  • X settimana Christoph Dejours Pratica della democrazia
  • XI settimana Bilancio conclusivo del corso

Modalità d'esame

L’esame prevede un colloquio orale e un elaborato scritto. L’elaborato verterà sull’analisi e discussione di un saggio critico relativo ad uno degli argomenti trattati nel corso, concordato con il docente su proposta dello studente, e dovrà essere consegnato in forma definitiva almeno due settimane prima dell’appello scelto. L’elaborato scritto inciderà per il 30% sul voto finale. Per superare le prove, lo studente dovrà dimostrare di: 1. conoscere approfonditamente il contenuto dei testi in programma; 2. saperlo restituire in modo chiaro e corretto (sia in forma orale che scritta), padroneggiando il lessico specialistico utilizzato dall’autore; 3. saper individuare gli snodi teorici più rilevanti e saperli discutere criticamente; 4. sapersi orientare autonomamente nella letteratura secondaria e saperla discutere criticamente. Il soddisfacimento dei punti 1 e 2 è condizione necessaria al superamento dell’esame. I voti superiori al 27 saranno attribuiti agli studenti le cui prove soddisfano tutti e quattro i punti indicati.

Testi di riferimento

R. Dahl, La democrazia economica, Il Mulino, 1989.

A. Honneth, Il lavoratore sovrano. Lavoro e cittadinanza democratica, Il Mulino 2025

C. Dejours, Pratica della democrazia. Servitù volontaria, lavoro ed emancipazione, Mimesis 2024 (estratti).

D. Held, Modelli di democrazia, Il Mulino, 1996 (pp. 221-383; 409-446).

E. Renault, Democratizzare il lavoro, in E. Donaggio, J. Rose, M. Cairo (a cura di), Lavoro e libertà?, Mimesis, 2023, pp. 55-74.

C. Pateman, Partecipation and Democratic Theory, Cambridge University Press, 1970.

C. Pateman, Participatory Democracy Reviseted, in “Perspective on Politics”, vol. X, 1 (2012).

R. Frega, L. Herzog, C. Neuhouser, Workplace Democracy. The Recent Debate, in “Philosophy Compass”, n. 14 (2019).

Codice insegnamento P388058857

FILOSOFIA POLITICA III 1° anno · 0 file
FILOSOFIA PRATICA 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · PHIL-03/A · 0 file

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea magistrale in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: Conoscenza e capacità…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea magistrale in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza dettagliata e articolata di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza approfondita di un periodo e contesto filosofico con attenzione alla lunga durata dei problemi trattati; conoscenza di concetti e termini chiave, anche molto specialistici, in prospettiva storica. Capacità applicative (descrittore B): capacità di comprensione ed ermeneutica di testi classici della disciplina, anche con consapevolezza dei problemi di traduzione; capacità di profonda analisi storica e di critica teorica matura ed originale di testi. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di ricostruzione nel dettaglio di un contesto storico-filosofico; capacità di argomentazione e di guadagno di una prospettiva personale sul tema in oggetto (anche mediante la partecipazione attiva di natura seminariale). Abilità comunicative (descrittore D): capacità di servirsi di un lessico tecnico, anche molto specifico; capacità di argomentare con proprietà di linguaggio sui temi trattati. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire le questioni in modo anche spiccatamente personale, autonomo ed originale (tramite ricerche bibliografiche personali, approfondimenti specifici etc…).

Programma

L'Analitica delle proposizioni fondamentali e la Dialettica trascendentale nella Critica della ragione pura di I. Kant

Il corso consisterà in una presentazione generale alla prima parte della Critica della ragione pura (Estetica Trascendentale e Analitica dei concetti), come introduzione ad una lettura dettagliata della Analitica delle proposizioni fondamentali (Schematismo dei concetti puri e Sistema delle proposizioni fondamentali dell'intelletto puro). Leggeremo poi alcune parti della Dialettica trascendentale, soffermandoci in particolare sulla Introduzione generale alla Dialettica Transcendentale, sui Paralogismi, e sulla Terza Antinomia.

  • Secondo Semestre

Modalità d'esame

L'esame prevede una tesina scritta, la cui consegna entro i termini indicati su Infostud per ogni appello costituisce la condizione preliminare per l'ammissione all'esame orale.

La tesina deve consistere in un commento puntuale a sezioni dei testi in programma che saranno indicate durante il corso e pubblicate su Classroom. Verrà discussa e valutata in sede d’esame.

L'esame orale ha l'obiettivo di valutare la conoscenza dei testi indicati nel programma e la capacità di affrontarne i problemi, anche in riferimento al contesto concettuale del pensiero moderno.

Testi di riferimento

I. Kant, Critica della ragione pura, parti seguenti:

1. Prefazione alla seconda edizione

2. Analitica delle proposizioni fondamentali

3. Dialettica Trascendentale

Edizioni consigliate: a c. di C. Esposito, Bompiani, Milano 2007; a c. di G. Colli, Einaudi, Torino 1957 (rist. Adelphi).

Silvestro Marcucci, Guida alla lettura della «Critica della ragion pura» di Immanuel Kant, Laterza, Roma-Bari 1997

Per chi conosca l'inglese:

Graham Bird, The Revolutionary Kant. A Commentary on the Critique of Pure Reason, Open Court 2006.

Codice insegnamento P942334089

FILOSOFIA SOCIALE I 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GSPS-01/A · 0 file

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo (conoscenza e comprensione della disciplina; capacità di applicare conoscenza e comprensione; capacità critiche e di giudizio; capacità di comunicare quanto…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo (conoscenza e comprensione della disciplina; capacità di applicare conoscenza e comprensione; capacità critiche e di giudizio; capacità di comunicare quanto si è appreso; capacità di proseguire lo studio in modo autonomo), il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: tramettere conoscenze e capacità di comprensione che consentano di elaborare idee originali; trasmettere competenze per la risoluzione di problemi in ambiti non familiari connessi alla filosofia sociale; trasmettere una capacità di studio più autonomo, che crei le condizioni per sviluppare argomentazioni complesse e specialistiche, legate sia alla filosofia sociale sia alla filosofia intesa in senso più ampio.

Programma

Il problema dell’individuo nell’Etica di Spinoza

Nell’ontologia di Spinoza, il rapporto tra i corpi è tanto centrale quanto problematica è la determinazione di cosa davvero sia un corpo. Mediante l’analisi della natura degli individui in Etica, si indagheranno le condizioni concettuali in base a cui si può parlare di composizione e di esistenza degli individui. Ci si troverà così davanti a un dilemma concettuale che ha attraversato l’intera storia del pensiero occidentale: l’individuo esiste davvero? E se sì, quali sono le caratteristiche essenziali che lo rendono tale? Si esaminerà dapprima la critica, ampiamente consolidata nella storia della filosofia moderna per voce di Hegel, secondo cui la filosofia spinoziana pecca di acosmismo, vale a dire la tesi per cui l’esistenza degli individui finiti non sarebbe che un’illusione. In un secondo momento, si valuterà la suggestiva ipotesi secondo cui l’ontologia spinozista debba essere letta in termini squisitamente processualisti.

Modalità d'esame

Per superare l’esame, che consiste in un colloquio orale, si dovrà: 1) dimostrare di conoscere il contenuto di tutti i testi in programma; 2) dimostrare di saperlo restituire in modo chiaro, padroneggiando in modo corretto il lessico specialistico utilizzato nei vari testi; 3) dimostrare una capacità di comprensione che consenta di elaborare idee originali; 4) saper elaborare un’argomentazione in ambiti non familiari, in modo tale da dimostrare una capacità di riflettere in modo autonomo e critico su alcuni temi di attualità della disciplina. Il soddisfacimento dei punti 1 e 2 è condizione necessaria al superamento dell’esame. I voti superiori al 27 saranno attribuiti a coloro la cui prova orale soddisferà tutti e quattro i punti indicati.

Testi di riferimento

Baruch Spinoza, Etica dimostrata con metodo geometrico, Editori Riuniti, Roma 2019.

Samuel Newlands, Reconceiving Spinoza, Oxford University Press, Oxford 2018 (i soli capitoli 1-6, pp. 1-168).

Francesca Di Poppa, “Spinoza and Process Ontology”, The Southern Journal of Philosophy, 48 (3) (2010), pp. 272-294.

Emanuela Scribano, Guida alla lettura dell’Etica di Spinoza, Laterza, Roma 2008

Codice insegnamento 10629636

FILOSOFIA TEORETICA I 1° anno · 0 file
FILOSOFIA TEORETICA I.II A 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHIL-01/A · 0 file

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea magistrale in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: Conoscenza e capacità…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea magistrale in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza dettagliata e articolata di un problema filosofico in prospettiva teoretica; conoscenza approfondita del contesto filosofico dei problemi trattati; conoscenza di concetti e termini chiave, anche molto specialistici, in prospettiva teoretica. Capacità applicative (descrittore B): capacità di comprensione ed ermeneutica di testi classici della disciplina, anche con consapevolezza dei problemi di traduzione; capacità di analisi critico-teorica di testi con un approccio maturo ed originale. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di ricostruzione nel dettaglio di un contesto teoretico; capacità di argomentazione e di guadagno di una prospettiva personale sul tema in oggetto (anche mediante la partecipazione attiva di natura seminariale). Abilità comunicative (descrittore D): capacità di servirsi di un lessico tecnico, anche molto specifico; capacità di argomentare con proprietà di linguaggio sui temi trattati. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire le questioni in modo anche spiccatamente personale, autonomo ed originale (tramite ricerche bibliografiche personali, approfondimenti specifici etc…).

Programma

Illuminismo e Critica

A partire dal testo di Immanuel Kant sull’Illuminismo, il corso si prefigge di focalizzare il ruolo e gli effetti del razionalismo illuministico, la sua presunta universalità messa in crisi dalle esperienze drammatiche del XX secolo, ma anche le sue potenzialità ancora inespresse. La critica mossa da Theodor Adorno e Max Horkheimer nel famoso libro Dialettica dell’Illuminismo, scritto quando la Seconda guerra mondiale era ancora in corso, risente di un duplice sguardo: quello dell’Europa devastata dal fascismo, che gli autori si erano appena lasciati alle spalle, e quello della società americana, che li aveva accolti. Entrambe questi punti di vista, secondo Adorno e Horkheimer, sono differenti manifestazioni di una tendenza nefasta, che sarebbe al cuore dell’Illuminismo: quella cioè di rovesciarsi nel suo contrario, non solo nell’estrema barbarie del fascismo, ma anche nell’asservimento più nascosto delle società di massa delle democrazie liberali. Ma se la ragione non può essere oggetto di sacralizzazione, non può neppure essere bersaglio di una devastante demolizione. In questo orizzonte si muove la critica di Michel Foucault, che si concentra sulla possibilità di esercitare nuovamente un “uso libero” e “pubblico” della ragione, attraverso cui la critica dell’Illuminismo si apre a una radicale “ontologia dell’attualità”.

  • Kant e l'illuminismo
  • Testi di riferimento: Immanuel Kant, Risposta alla domanda che cos’è l’illuminismo?,
  • Dialettica dell'Illuminismo
  • Testi di riferimento: Max Horkheimer e Theodor Adorno, Dialettica dell’illuminismo
  • Foucault e l'Illuminismo
  • Testi di riferimento: - Michel Foucault, Che cos’è l’Illuminismo?- Michel Foucault, Che cos’è la critica?,

Modalità d'esame

La valutazione consiste in un esame orale. Verranno valutate (anche durante il corso) 1. La conoscenza e la comprensione dei testi oggetto del corso, a partire dagli aspetti più generali, sino ai dettagli; sarà valutata in particolare la capacità delle studentesse e degli studenti di confrontarsi con testi filosofici e di analizzarne criticamente ed in modo personale aspetti specifici (punti di valutazione 1-12). 2. Le capacità espressive e di dominio, anche dettagliato, del lessico (punti 1-8). 3. Le conoscenze del contesto filosofico (rispetto al pensiero degli autori/delle autrici oggetto del corso e rispetto alle correnti filosofiche di riferimento) (punti 1-5). 4. La capacità di rielaborazione originale e di approfondimento personale delle questioni trattate (punti 1-5)

Testi di riferimento

1. Immanuel Kant, Risposta alla domanda che cos’è l’illuminismo?, qualsiasi edizione o traduzione italiana accreditata (ad esempio in Scritti di storia, politica e diritto, a cura di F. Gonnelli, Laterza, Roma 1995, pp. 45-52).

2. Max Horkheimer e Theodor Adorno, Dialettica dell’illuminismo, Einaudi, Torino 2010.

3. Michel Foucault, Che cos’è l’Illuminismo?, n. 13 e n. 17, in Archivio Foucault 3. 1978-1985. Estetica dell’esistenza, etica e politica, a cura di A. Pandolfi, Feltrinelli, Milano 2020, pp. 217-232 e 253-261.

4. Michel Foucault, Che cos’è la critica?, ed. it. a cura di A. Di Gesu e M. Polleri, DeriveApprodi, Bologna 2024.

Guide alla lettura e introduzioni al pensiero e alle opere specifiche degli autori/autrici in programma. Letteratura secondaria su temi specifici sarà suggerita durante il corso

Codice insegnamento P855357108

FILOSOFIA TEORETICA I.II B 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-01/A · 0 file

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea magistrale in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: Conoscenza e capacità…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea magistrale in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza dettagliata e articolata di un problema filosofico in prospettiva teoretica; conoscenza approfondita di un periodo e contesto filosofico con attenzione alla lunga durata dei problemi trattati; conoscenza di concetti e termini chiave, anche molto specialistici, in prospettiva teoretica. Capacità applicative (descrittore B): capacità di comprensione ed ermeneutica di testi classici della disciplina, anche con consapevolezza dei problemi di traduzione; capacità di profonda analisi storica e di critica teorica matura ed originale di testi. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di ricostruzione nel dettaglio di un contesto teoretico; capacità di argomentazione e di guadagno di una prospettiva personale sul tema in oggetto (anche mediante la partecipazione attiva di natura seminariale). Abilità comunicative (descrittore D): capacità di servirsi di un lessico tecnico, anche molto specifico; capacità di argomentare con proprietà di linguaggio sui temi trattati. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire le questioni in modo anche spiccatamente personale, autonomo ed originale (tramite ricerche bibliografiche personali, approfondimenti specifici etc…).

Programma

Egemonia e filosofia nei “Quaderni del carcere” di Gramsci

I Quaderni del carcere di Antonio Gramsci vennero scritti tra il febbraio 1929 e una data imprecisata del 1935. Fin dal Primo quaderno (come Gramsci stesso lo intitolò) la filosofia ha un ruolo di particolare importanza. Nel 1930 Gramsci iniziò, nel Quaderno 4, la stesura delle tre serie di Appunti di filosofia, che, insieme alle note sul Canto X dell’Inferno di Dante, erano destinate a chiarire i presupposti teorici del suo pensiero storico e politico. In quattro quaderni “speciali” iniziati nel 1932 (i Quaderni 10, 11, 12 e 13) Gramsci rielaborò e sistemò questi pensieri fino a determinare nella formula della “filosofia della praxis” (ripresa da Antonio Labriola) il centro di una rinnovata concezione del marxismo. La doppia critica all’idealismo di Benedetto Croce e al materialismo di Bucharin stabilisce i confini di questa riflessione filosofica, che si richiama direttamente all’opera di Karl Marx.

Modalità d'esame

La valutazione consiste in un esame orale. Verranno valutate 1. La conoscenza e la comprensione del testo oggetto del corso, a partire dai suoi aspetti più generali, sino ai dettagli; sarà valutata in particolare la capacità delle studentesse e degli studenti di confrontarsi con testi filosofici e di analizzarne criticamente ed in modo personale aspetti specifici (punti di valutazione 1-12). 2. Le capacità espressive e di dominio, anche dettagliato, del lessico (punti 1-8). 3. La capacità di rielaborazione originale e di approfondimento personale delle questioni trattate (punti 1-5)

Testi di riferimento

M. Mustè, Il pensiero di Gramsci, Carocci.

A. Gramsci, Quaderni del carcere, a cura di V. Gerratana, Einaudi 1975 (Quaderni 10, 11, 12, 13 e 22)

Codice insegnamento 10628523

FILOSOFIA TEORETICA II. I 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · PHIL-01/A · 0 file

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea magistrale in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: Conoscenza e capacità…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea magistrale in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza dettagliata e articolata di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza approfondita di un periodo e contesto filosofico con attenzione alla lunga durata dei problemi trattati; conoscenza di concetti e termini chiave, anche molto specialistici, in prospettiva storica. Capacità applicative (descrittore B): capacità di comprensione ed ermeneutica di testi classici della disciplina, anche con consapevolezza dei problemi di traduzione; capacità di profonda analisi storica e di critica teorica matura ed originale di testi. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di ricostruzione nel dettaglio di un contesto storico-filosofico; capacità di argomentazione e di guadagno di una prospettiva personale sul tema in oggetto (anche mediante la partecipazione attiva di natura seminariale). Abilità comunicative (descrittore D): capacità di servirsi di un lessico tecnico, anche molto specifico; capacità di argomentare con proprietà di linguaggio sui temi trattati. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire le questioni in modo anche spiccatamente personale, autonomo ed originale (tramite ricerche bibliografiche personali, approfondimenti specifici etc…).

Codice insegnamento 10627693

FILOSOFIE FEMMINISTE E STUDI DI GENERE II 1° anno · 0 file
FILOSOFIE FEMMINISTE E STUDI DI GENERE II 1° anno · 0 file
GEOGRAFIE AMBIENTALI 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GEOG-01/A · 0 file

Fatta salva l'acquisizione degli obiettivi generali del Corso di laurea magistrale in Filosofia, il modulo didattico si propone di raggiungere in modo specifico i seguenti risultati. Conoscenza e capacità di comprensione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l'acquisizione degli obiettivi generali del Corso di laurea magistrale in Filosofia, il modulo didattico si propone di raggiungere in modo specifico i seguenti risultati. Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza approfondita delle nozioni chiave della geografia ambientale e dei metodi di ricerca della disciplina. Capacità applicative (descrittore B): capacità di lettura critica degli argomenti affrontati, anche in riferimento ai contesti territoriali di riferimento. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di argomentare in prospettiva autonoma e personale le questioni oggetto di studio (anche durante le lezioni, su sollecitazione della docente). Abilità comunicative (descrittore D): capacità di utilizzare un lessico geografico avanzato; capacità di argomentare i temi trattati con proprietà di linguaggio geografico. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di affrontare le questioni della geografia ambientale in modo autonomo, personale e originale (tramite ricerche bibliografiche, letture di settore, metodi di ricerca specifici, ecc.).

Programma

Il corso intende fornire agli studenti gli strumenti teorici e metodologici della geografia utili alla comprensione critica del rapporto tra ambienti naturali e società umane. La prima parte del corso verterà sulla disamina in chiave critica del concetto di ambiente e di sviluppo, passando in rassegna gli accordi internazionali, gli eventi e i concetti chiave della questione ambientale. La seconda parte del corso effettuerà la disamina delle logiche ecosistemiche e delle principali modalità di impatto antropico, con approfondimenti su temi e casi di studio specifici. La terza parte del corso sarà dedicata alla ricostruzione in chiave storica degli approcci teorici della geografia ambientale, nonché alle attuali modalità di indagine e ai relativi metodi di ricerca.

  • Disamina

in chiave critica del concetto di ambiente e di sviluppo, accordi internazionali, eventi e concetti chiave della questione

ambientale.

  • Testi di riferimento: 1) T. Banini (2025), La questione ambientale. Eventi, accordi e concetti chiave; 2) T. Banini (2010). Il cerchio e la linea. Alla radice della questione ambientale (introduzione e conclusioni).
  • Disamina delle logiche ecosistemiche e delle principali modalità di impatto antropico,

con approfondimenti su temi e casi di studio specifici.

  • Testi di riferimento: Banini

T. (2010). Il cerchio e la linea. Alla radice della questione ambientale, Roma,

Aracne (capp. 3-4).

  • Ricostruzione

in chiave storica degli approcci teorici della geografia ambientale, nonché

delle attuali modalità di indagine e dei relativi metodi di ricerca.

  • Testi di riferimento: Banini T. (2010). Il cerchio e la linea. Alla radice della questione ambientale, Roma, Aracne (cap. 2).

Modalità d'esame

La valutazione consiste in un esame orale. In particolare, saranno valutati i seguenti aspetti: la comprensione avanzata degli argomenti trattati nei testi in programma e la capacità di approfondirne i contenuti specifici (punti 1-15); la capacità di argomentare in modo critico, autonomo e personale gli argomenti oggetto di studio (punti 1-10); la proprietà di linguaggio, la capacità espressiva e l’utilizzo di un lessico disciplinare avanzato (punti 1-5).

Testi di riferimento

1) Banini T. (2025). La questione ambientale. Eventi, accordi, concetti-chiave. Roma, Edizioni Nuova Cultura;

2) Banini T. (2010). Il cerchio e la linea. Alla radice della questione ambientale, Roma, Aracne (solo introduzione, capp. 2-3-4 e conclusioni, disponibili in pdf sulla pagina web della docente).

Codice insegnamento 10628866

HISTORY OF ANCIENT PHILOSOPHY I 1° anno · 0 file
HISTORY OF BRAIN AND MIND SCIENCES 1° anno · 0 file
HISTORY OF MEDIEVAL PHILOSOPHY I A 1° anno · 0 file
HISTORY OF MODERN PHILOSOPHY 1° anno · 0 file
HISTORY OF MODERN PHILOSOPHY 1° anno · 0 file
ISTITUZIONI DI ETICA 1° anno · 1 file
ISTITUZIONI DI FILOSOFIA TEORETICA I A 1° anno · 0 file
LAW AND POLITICS 1° anno · 0 file
LINGUISTICA GENERALE III A 1° anno · 0 file
LOGIC I 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHIL-02/A · 0 file

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea magistrale in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: Conoscenza e capacità…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea magistrale in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): acquisizione di nozioni chiave e temi portanti di filosofia della logica; conoscenza più approfondita del dibattito sulle concezioni della verità; Capacità applicative (descrittore B): capacità di servirsi delle suddette nozioni per riconoscere in un testo filosofico le tesi dell’autore, gli argomenti addotti a sostegno di tali tesi e individuare i punti problematici. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di valutare criticamente gli argomenti addotti a sostegno di una tesi filosofica. Abilità comunicative (descrittore D): capacità di servirsi in modo appropriato della terminologia logica e filosofica. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire le questioni e di sviluppare argomenti originali.

Programma

Concezioni contemporanee della verità: Che cos’è la verità? Che genere di cose sono vere (o false)? La verità è una speciale proprietà delle cose che sono vere? Disponiamo di un concetto genuino di verità, o solo di una parola “vero”? Se la verità è una proprietà, che genere di proprietà? Il concetto di verità può essere definito? Sono domande che i filosofi hanno sempre posto. Quattro diversi modi di affrontarle sono oggetto di questo corso. Alcuni filosofi, I sostantivisti, pensano che la verità sia un concetto (o una proprietà) importante, interessante, fondamentale. Per i sostantivisti un’indagine chiarificatrice sulla verità può risolvere importanti problemi filosofici. Alcuni sostantivisti ritengono che un’indagine sulla verità debba assumere la forma di una definizione o di un’analisi: la verità può essere definita o analizzata in termini di altre nozioni indipendenti, come corrispondenza o coerenza. Un tipo diverso di sostantivismo è il primitivismo: per i primitivisti il concetto di verità è un concetto filosofico fondamentale, ma indefinibile e inanalizzabile. Altri filosofi, i deflazionisti, negano che la verità sia una proprietà o un concetto importante e negano che abbia un ruolo filosofico esplicativo. I deflazionisti si concentrano su una banale proprietà logica della parola “vero”: nel linguaggio ordinario l’enunciato risultante dall’applicazione di frasi come “… è vero” o “è vero che …” a un enunciato p è equivalente a p. Per i deflazionisti non v’è ragione di aspettarsi alcuna ulteriore più profonda indagine sulla verità. Un terzo gruppo di filosofi, pluralisti, pensano che vi sia più di una proprietà in virtù di cui enunciati di diverse aree del discorso sono veri: vi sono verità matematiche, verità morali e verità fisiche. Le verità morali, per esempio, sono vere in virtù di una proprietà diversa da quella che rende vere le verità fisiche. Considereremo le questioni discusse da deflazionisti, sostantivisti, pluralisti, primitivisti e non-primitivisti attraverso la lettura di articoli scritti da cinque filosofi contemporanei: Paul Horwich, Robert Brandom, Jamin Asay, Michael Lynch e Gila Sher.

Modalità d'esame

Written examination. Students must answer a number of questions concerning the adopted texts.

The questions will be especially aimed at evaluating:

1. understanding of the relevant concepts (this involves knowledge of the definition, if the concept is defined in the text, and knowledge of the role played by the concept in the text);

2. understanding of the main theses that are advocated or considered in the text;

3. understanding of the arguments that are meant to support the theses advocated or considered in the text;

4. critical skill (this involves the ability to recognize fallacies in the arguments and to find and counter objections to the theses considered in the text).

A final grade superior to 27 will be given to students who reach all the aforementioned goals.

Testi di riferimento

1) Paul Horwich, «What is Truth?», in Truth-meaning-reality, Oxford University Press, Oxford, 2010, pp. 1-11.

2) Robert Brandom, «Expressive vs. Explanatory Deflationism About Truth», in R.Schantz (ed.), What is Truth?, DeGruyter, 2002, pp. 103-119.

3) Jamin Asay, «Primitivism about truth», in The Nature of Truth, ed. by Michael Lynch, Jeremy Wyatt, Junyeol Kim and Nathan Kellen, The Mit Press, Cambridge, sec. ed. 2021, pp. 525-538.

4) Michael P. Lynch, «Three Questions for Truth Pluralism», in Truth and Pluralism: current debates, ed. by Nikolaj J.L.L. Pedersen and Cory D. Wright, Oxford University Press, Oxford, 2013, pp. 21-41.

5) Gila Sher, «In search of a substantive theory of truth», The Journal of Philosophy, CI, 1, Jan. 2004, pp. 5-36.

M. P. Lynch, J. Wyatt, J. Kim, N. Kellen (eds) The Nature of Truth, The Mit Press, Cambridge first ed. 2001, sec. ed. 2021

Codice insegnamento P719007856

LOGICA 1° anno · 0 file
LOGICA I 1° anno · 0 file
Lingua e traduzione tedesca I 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GERM-01/C · 0 file

Acquisizione di una serie di obiettivi di fondo: conoscenza e comprensione della disciplina; capacità di applicare conoscenza e comprensione; capacità critiche e di giudizio; capacità di comunicare quanto si è appreso;…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Acquisizione di una serie di obiettivi di fondo: conoscenza e comprensione della disciplina; capacità di applicare conoscenza e comprensione; capacità critiche e di giudizio; capacità di comunicare quanto si è appreso; capacità di proseguire lo studio in modo autonomo.

Codice insegnamento 10626765

PEDAGOGIA SPERIMENTALE 1° anno · 0 file
PEDAGOGIA SPERIMENTALE 1° anno · 0 file
PHILOSOPHY OF SCIENCE 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · PHIL-02/A · 0 file

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea magistrale in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: Conoscenza e capacità…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea magistrale in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza dettagliata e articolata di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza approfondita di un periodo e contesto filosofico con attenzione alla lunga durata dei problemi trattati; conoscenza di concetti e termini chiave, anche molto specialistici, in prospettiva storica. Capacità applicative (descrittore B): capacità di comprensione ed ermeneutica di testi classici della disciplina, anche con consapevolezza dei problemi di traduzione; capacità di profonda analisi storica e di critica teorica matura ed originale di testi. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di ricostruzione nel dettaglio di un contesto storico-filosofico; capacità di argomentazione e di guadagno di una prospettiva personale sul tema in oggetto (anche mediante la partecipazione attiva di natura seminariale). Abilità comunicative (descrittore D): capacità di servirsi di un lessico tecnico, anche molto specifico; capacità di argomentare con proprietà di linguaggio sui temi trattati. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire le questioni in modo anche spiccatamente personale, autonomo ed originale (tramite ricerche bibliografiche personali, approfondimenti specifici etc…).

Codice insegnamento 10625378

PHILOSOPHY OF SCIENCE I 1° anno · 0 file
PHILOSOPHY OF SCIENCE I 1° anno · 0 file
PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO E DELL'EDUCAZIONE 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PSIC-02/A · 0 file

Il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza di un periodo e contesto filosofico con attenzione alla lunga durata dei problemi trattati; conoscenza di concetti e termini chiave in prospettiva storica. Capacità applicative (descrittore B): capacità di comprensione e interpretazione di testi classici della disciplina; capacità di analisi dei testi oggetto di studio in chiave storica e critica. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di ricostruire un contesto storico-filosofico; capacità di discutere il tema oggetto di studio (anche su sollecitazione del docente alla partecipazione attiva). Abilità comunicative (descrittore D): capacità di utilizzare un lessico tecnico; capacità di argomentare le questioni trattate. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire questioni e problemi filosofici in modo anche personale (mediante l’apprendimento di un metodo, la ricerca di una bibliografia di riferimento, ecc.).

Programma

Il corso intende fornire conoscenze e sviluppare abilità riguardanti gli aspetti teorici, metodologici e applicativi relativi all’area dello sviluppo della cognizione sociale, l’insieme dei processi che consentono al bambino di sviluppare la capacità di monitorare, controllare e predire il comportamento degli altri attraverso la comprensione degli stati mentali. Il tema della cognizione sociale verrà affrontato tracciando un confronto fra le capacità sviluppate dai primati non umani e le capacità sviluppate dai bambini, attraverso un'analisi approfondita e comparativa di aspetti relativi alle forme di comunicazione e collaborazione. Saranno illustrati gli sviluppi della ricerca in quest’ambito, con un focus sullo sviluppo dell’intenzionalità condivisa, dell’imitazione e dell’altruismo. Un approfondimento specifico riguarderà la capacità tipicamente umana di condividere cibo e l’impatto dei modelli di svezzamento sullo sviluppo umano.

  • Che cosè la cultura?
  • Trasmissione culturale
  • Caratteristiche della comunicazione umana
  • La natura cooperativa della comunicazione umana
  • Intenzionalità condivisa e inizi del linguaggio
  • Indicare e imitare
  • La gestualità deittica e iconica
  • Dai gesti delle grandi scimmie al linguaggio umano
  • Approfondimento: La capacità di condividere il cibo nella specie umana
  • Approfondimento sulle pratiche di svezzamento nella specie umana e sulle conseguenze sullo sviluppo infantile

Modalità d'esame

La valutazione consiste in un esame scritto con domande aperte sugli argomenti trattati nei testi di riferimento adottati. In particolare, saranno valutati i seguenti aspetti: la comprensione avanzata degli argomenti trattati nei testi in programma e la capacità di approfondirne i contenuti specifici; la capacità di argomentare in modo critico, autonomo e personale gli argomenti oggetto di studio; la proprietà di linguaggio, la capacità espressiva e l’utilizzo di un lessico disciplinare avanzato.

Testi di riferimento

Manuale di riferimento: Tomasello M. (2009). Le origini della comunicazione umana. Raffaello Cortina Editore

Si richiede anche lo studio di due articoli scientifici sul tema alimentazione infantile e sostenibilità da scegliere tra questi (i primi due sono scaricabili gratuitamente dal web):

-Buglioni et al. (2017). Il punto di vista dell’Associazione Culturale Pediatri sull’alimentazione complementare. Associazione Culturale Pediatri.

  • Iaia (2023). L’alimentazione complementare fra dubbi e certezze, buone e cattive pratiche. Quaderni ACP, 6/2023,242-253

-Morrell, E. (2017). First food justice: Infant feeding disparities and the first food system. Breastfeeding Medicine, 12(8), 489-492.

-Pecora et al. (2025). Self-feeding and communicative development from 12 to 24 months of age: An observational study. Child Development.

Codice insegnamento P726976614

PSICOLOGIA GENERALE 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PSIC-01/A · 0 file
Archivio Globale

Il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza di un periodo e contesto filosofico con attenzione alla lunga durata dei problemi trattati; conoscenza di concetti e termini chiave in prospettiva storica. Capacità applicative (descrittore B): capacità di comprensione e interpretazione di testi classici della disciplina; capacità di analisi dei testi oggetto di studio in chiave storica e critica. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di ricostruire un contesto storico-filosofico; capacità di discutere il tema oggetto di studio (anche su sollecitazione del docente alla partecipazione attiva). Abilità comunicative (descrittore D): capacità di utilizzare un lessico tecnico; capacità di argomentare le questioni trattate. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire questioni e problemi filosofici in modo anche personale (mediante l’apprendimento di un metodo, la ricerca di una bibliografia di riferimento, ecc.).

Programma

Il cervello è costituito di materia e la materia generalmente non ha sensazioni, emozioni, pensieri ecc. Com'è possibile allora che il cervello dia origine alla mente? Forse la materia di cui il cervello è costituito è un tipo particolare di materia? O si può ancora sostenere l'idea che la mente non sia qualcosa di materiale, ma costituisca essa stessa un tipo di sostanza di tipo diverso, completamente non fisica?

Sensazioni, emozioni, pensieri costituiscono tutti esempi di stati della mente ed il corso si pone l'obiettivo di evidenziarne le proprietà che li definiscono e che ancora necessitano di una teoria in grado di spiegarne l'esistenza: in particolare, le proprietà intenzionali, che conferiscono agli stati mentali la peculiarità di essere riferiti a qualcosa; le proprietà fenomeniche, che permettono al portatore degli stati mentali di farne esperienza; le proprietà causali, che permettono agli stati mentali di agire sulla realtà.

Saranno analizzate le principali posizioni teoriche sulla relazione tra mente e cervello (Teoria dell'Identità; Dualismo; Dualismo delle proprietà; Fisicalismo non Riduzionista); Verranno illustrati i principali argomenti presenti nella tradizione del dibattito filosofico (Argomento degli Zombi; lo Spettro invertito; l'Argomento modale di Saul Kripke; la Scienziata Mary di Frank Jackson; la Stanza Cinese di John Searle; le Terre Gemelle di Hilary Putnam). Parallelamente, saranno descritti e discussi i principali modelli proposti da psicologi e neuroscienziati nel tentativo di studiare la coscienza empiricamente (Teoria del Nucleo Dinamico di Edelman e Tononi; Global Workspace Theory di Baars e Dehaene; Teoria Senso-Motoria di O’Regan e Noe ecc…)

Modalità d'esame

La valutazione consiste in un esame scritto con domande aperte sugli argomenti costitutivi del Programma.L’esame si svolge in presenza (salvo diversa normativa relativa al contenimento della diffusione della pandemia. In caso di esame a distanza, la modalità sarà orale, dal momento che questa è la modalità che garantisce la maggiore uniformità di valutazione rispetto alla modalità standard).

  • OBIETTIVO DELLA PROVA: Verificare il livello di comprensione da parte dello studente, relativo sia alla parte del corso dedicata allo studio del dibattito filosofico sul problema della coscienza che alla parte del corso dedicata alla conoscenza dei modelli del funzionamento mentale nella prospettiva delle Scienze Cognitive.
  • NUMERO DELLE PROVE E COLLOCAZIONE TEMPORALE: Gli appelli saranno distribuiti all'interno di ciascuna sessione di esame in base a quanto previsto dal Calendario Accademico del Corso di Laurea.
  • TIPOLOGIA, DURATA E MODALITÀ DI SOMMINISTRAZIONE: L’esame concerne i contenuti del Programma svolto.Esso sarà svolto in modalità scritta e costituito da domande aperte miranti a valutare non tanto la conoscenza “nozionistica” degli argomenti trattati quanto una loro comprensione effettiva. Le domande quindi non sono formulate in modo da richiedere allo studente una mera descrizione di qualche teoria o di qualche dettaglio ma sonderanno la capacità dello studente di argomentare le ragioni e le evidenze alla base di una certa teoria nonché la sua capacità di stabilire connessioni trasversali (cogliendo analogie e differenze) tra teorie diverse.L’esame si svolgerà in presenza (salvo diversa normativa relativa al contenimento della diffusione della pandemia. In caso di esame a distanza, la modalità sarà orale, dal momento che questa è la modalità che garantisce la maggiore uniformità di valutazione rispetto alla modalità standard).La durata della prova è di 60 minuti.
  • VALUTAZIONE FINALE: Per superare l’esame occorre conseguire una votazione complessiva non inferiore a 18/30imi.Occorre inoltre rispondere ad almeno la metà delle domande.Non occorre che le risposte siano perfette ma devono essere almeno “dignitose. Naturalmente se lo studente ha ambizioni più elevate, la qualità della sua prestazione dovrà essere superiore…Ogni risposta riceverà un punteggio variante da 0 a 2: il peso maggiore nella valutazione sarà rappresentato dalla capacità dello studente di cogliere il contenuto principale della domanda e dalla chiarezza con la quale sarà in grado di sviluppare la risposta nello spazio a disposizione.In questa prova non verrà valutata però solo ed esclusivamente la correttezza formale della risposta: una risposta formalmente sbagliata ma dalla quale si intraveda comunque una capacità di argomentare da parte dello studente, oppure una risposta non perfetta dal punto di vista linguistico dalla quale si intuisca però che lo studente ha probabilmente colto il senso della domanda, riceveranno comunque valutazioni superiori a “0”.

Testi di riferimento

Titolo: La Mente

Autore: John Searle

Casa Editrice: Raffaello Cortina

Per quanto riguarda la parte del corso che si riferisce principalmente allo studio empirico dei processi cognitivi, saranno indicati alcuni articoli in lingua inglese pubblicati su riviste internazionali.

Le lezioni saranno videoregistrate e messe a disposizione degli studenti al termine del corso. Di conseguenza anche questo può costituire materiale sul quale studiare

Codice insegnamento P203945577

SEMANTICA 1° anno · 0 file
SEMIOTICA I 1° anno · 0 file
SOCIAL PHILOSOPHY I 1° anno · 0 file
SOCIAL PHILOSOPHY I 1° anno · 0 file
STORIA CONTEMPORANEA I B 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-03/A · 0 file

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea magistrale in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: Conoscenza e capacità…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea magistrale in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza approfondita delle tematiche oggetto del corso, degli avvenimenti affrontati; acquisizione degli strumenti necessari all’analisi storica degli argomenti trattati; conoscenza di concetti e termini chiave, anche specialistici, in prospettiva storica. Capacità applicative (descrittore B): capacità di profonda analisi storica e di critica matura ed originale dei temi proposti. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di ricostruzione nel dettaglio delle dinamiche storiche e delle questioni interpretative; capacità di argomentazione di una prospettiva personale sul tema in oggetto. Abilità comunicative (descrittore D): capacità di servirsi di un lessico tecnico; capacità di argomentare con proprietà di linguaggio sui temi trattati. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire le questioni in modo anche spiccatamente personale, autonomo ed originale (tramite ricerche bibliografiche personali, approfondimenti specifici etc…).

Programma

Welfare e salute nell’Italia Repubblicana

Lo sviluppo dello Stato sociale è un aspetto chiave della storia contemporanea in Europa e le politiche per la salute rappresentano un ambito fondamentale di questa vicenda. L'obiettivo del corso è inquadrare i temi chiave dello Stato sociale, compresi i principali attori e gli snodi teorici, collocandoli nel contesto storico del Novecento e ricostruendone l’evoluzione con particolare attenzione al caso dell'Italia del secondo dopoguerra. La storia dell’Italia repubblicana verrà ripercorsa da questa prospettiva, analizzando le vicende del welfare, della salute e della sanità, considerando il contesto internazionale, le trasformazioni economiche, le dinamiche sociali, i processi politici, e i soggetti che ne hanno caratterizzato le traiettorie. Particolare attenzione sarà inoltre dedicata al decennio degli anni Settanta in Italia.

Modalità d'esame

La valutazione consiste in un esame orale. In particolare, saranno valutati i seguenti aspetti: 1. la comprensione avanzata degli argomenti trattati nei testi in programma e la capacità di approfondirne i contenuti specifici (punti 1-15); 2. la capacità di argomentare in modo critico, autonomo e personale gli argomenti oggetto di studio (punti 1-10); 3. la proprietà di linguaggio, la capacità espressiva e l’utilizzo di un lessico disciplinare avanzato (punti 1-5).

Testi di riferimento

Y. Kazepov-D. Carbone, Che cos’è il welfare state, Carocci, 2007

C. Saraceno, Il welfare. Tra vecchie e nuove diseguaglianze, Il Mulino 2021

C. Giorgi, Salute per tutti. Storia della sanità in Italia dal dopoguerra a oggi, Laterza 2024

C. Giorgi, Giulio A. Maccacaro: sapere per cambiare, in Giulio Alfredo Maccacaro, Per una medicina da rinnovare. Scritti 1966-1976, Pgreco, 2025, 2025, pp. I-XXX.

G. Crainz, Storia della Repubblica, Donzelli, 2016

Codice insegnamento P049007433

STORIA DEL PENSIERO LINGUISTICO 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHIL-04/B · 0 file

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea magistrale in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: Conoscenza e capacità…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea magistrale in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza dettagliata e articolata di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza approfondita di un periodo e contesto filosofico con attenzione alla lunga durata dei problemi trattati; conoscenza di concetti e termini chiave, anche molto specialistici, in prospettiva storica. Capacità applicative (descrittore B): capacità di comprensione ed ermeneutica di testi classici della disciplina, anche con consapevolezza dei problemi di traduzione; capacità di profonda analisi storica e di critica teorica matura ed originale di testi. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di ricostruzione nel dettaglio di un contesto storico-filosofico; capacità di argomentazione e di guadagno di una prospettiva personale sul tema in oggetto (anche mediante la partecipazione attiva di natura seminariale). Abilità comunicative (descrittore D): capacità di servirsi di un lessico tecnico, anche molto specifico; capacità di argomentare con proprietà di linguaggio sui temi trattati. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire le questioni in modo anche spiccatamente personale, autonomo ed originale (tramite ricerche bibliografiche personali, approfondimenti specifici etc…).

Codice insegnamento P398197714

STORIA DELL'ARTE MODERNA III B 1° anno · 0 file
STORIA DELL'ESTETICA 1° anno · 0 file
STORIA DELL'ESTETICA 1° anno · 0 file
STORIA DELLA FILOSOFIA ANTICA 1° anno · 0 file
STORIA DELLA FILOSOFIA ANTICA I.I 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · PHIL-05/B · 0 file

Fatta salva una serie di obiettivi di fondo (conoscenza e comprensione della disciplina; capacità di applicare conoscenza e comprensione; capacità critica e di giudizio; capacità di comunicare quanto si è appreso;…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva una serie di obiettivi di fondo (conoscenza e comprensione della disciplina; capacità di applicare conoscenza e comprensione; capacità critica e di giudizio; capacità di comunicare quanto si è appreso; capacità di proseguire lo studio in modo autonomo), il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: acquisizione di nozioni e temi chiave della fisica e della metafisica di Aristotele; sviluppo di capacità di lettura critica e contestualizzazione storico-teorica approfondita dei testi filosofici; padronanza di un lessico filosofico altamente specializzato in forma scritta e orale; sviluppo della capacità argomentativa; capacità di corretto utilizzo della letteratura critica.

comprensione rigorosa e critica dei testi trattati

Programma

Aristotele: la scienza di ciò che è in quanto è

Il corso si propone di esplorare il significato, lo status e le modalità di costruzione della metafisica di Aristotele, intesa come scienza dell’ente in quanto ente. Partiremo da un’analisi del modo in cui Aristotele elabora la sua metafisica in dialogo con la tradizione precedente, in particolare con la filosofia presocratica e con l’eredità platonica. Vedremo come egli riprende temi centrali della filosofia naturale dei fisiologi, dell’ontologia eleatica e della dottrina delle Idee di Platone, trasformandoli radicalmente. In questo contesto, metteremo in luce le affinità tra la metafisica aristotelica e alcune scienze tradizionali. Un punto centrale del corso sarà anche l’esame del ruolo che la metafisica occupa all’interno del più ampio progetto filosofico aristotelico. La metafisica, in quanto "filosofia prima", si colloca al vertice del sapere teoretico e si distingue dalla fisica e dalla matematica per l’universalità del suo oggetto: l’essere nella sua totalità e le cause prime. Attraverso la lettura guidata di passi selezionati dalla Metafisica, e il confronto con altri testi del corpus aristotelico, il corso offrirà gli strumenti per comprendere come Aristotele abbia definito le basi dell’ontologia e della filosofia teoretica, influenzando profondamente tutta la storia del pensiero successivo.

Modalità d'esame

L’esame è un colloquio orale. Per superarlo, le studentesse e gli studenti dovranno dimostrare di: 1) conoscere approfonditamente il contenuto dei testi in programma; 2) saperlo esporre in modo chiaro e corretto, padroneggiando il lessico specialistico utilizzato dall’autore; 3) saper individuare gli snodi teorici più rilevanti e saperli discutere criticamente; 4) sapersi orientare autonomamente nella letteratura secondaria e saperla discutere criticamente. Il soddisfacimento dei punti 1) e 2) è condizione necessaria per superare l’esame. I voti superiori al 27 saranno attribuiti alle studentesse e agli studenti le cui prove soddisfano tutti e quattro i punti indicati.

Testi di riferimento

Vegetti, M., Ademollo, F., Incontro con Aristotele. Quindici lezioni, Torino: Einaudi 2016.

Donini, P., La Metafisica di Aristotele. Introduzione alla lettura, Roma: Carocci 1995.

Reale, G., Aristotele: Metafisica, Bompiani 2000.

Articolo (uno a scelta):

Berti, E., Introduzione alla metafisica, Utet 2017, cap. 1 ‘Nome, tipologia e critiche’, pp. 3–38.

Berti, E., La metafisica di Aristotele: onto-teologia o filosofia prima?, Rivista di filosofia neoscolastica 1993, vol. 85, pp. 256-282.

Galluzzo, G., Breve storia dell’ontologia, Carocci 2011, cap. ‘L’esistenza’, pp. 17–54.

Strumenti filologici:

Testo greco di Metafisica Gamma da: Jeager, W., Aristotelis. Metaphysica, Oxford University Press 1957.

Commento di Metafisica Gamma da: Ross, W.D., Aristotle’s Metaphysics, Oxford University Press 1924 (solo la parte relativa a Gamma 4.1-5);

Dispense rese disponibili durante il corso nella relativa pagina classroom.

Oltre ai testi in programma d’esame, vedi:

Barnes J. (1995), Metaphysics, in J. Barnes (ed.), The Cambridge Companion to Aristotle, Cambridge, 66–108.

Castagnoli L., Ancient Self-Refutation, Cambridge 2010.

Cavini W., Arguing from a Definition: Aristotle on Truth and the Excluded Middle, in N. Avgelis, F. Peonidis (eds), Aristotle on Logic, Language and Science, Thessaloniki 1998, 5–15.

Code A., Aristotle's Investigation of a Basic Logical Principle: Which Science Investigates the Principle of Non-Contradiction?, “Canadian Journal of Philosophy” 16 (1986), 341–57.

Cohen S.M., Aristotle on the Principle of Non-Contradiction, “Canadian Journal of Philosophy” 16 (1986), 359–70.

Crivelli P., Aristotle on Truth, Cambridge 2004.

Dancy R.M., Sense and Contradiction: A Study in Aristotle, Dordrecht / Boston 1975.

Frede M., The Unity of General and Special Metaphysics: Aristotle’s Conception of Metaphysics, in Essays in Ancient Philosophy, Minneapolis 1987.

Irwin T.H., Aristotle’s Concept of Signification, in M. Nussbaum and M. Schofield (eds), Language and Logos. Studies in ancient Greek philosophy presented to G.E.L. Owen, Cambridge 1982, 241–66.

Lee M.-K., Epistemology After Protagoras. Responses to Relativism in Plato, Aristotle, and Democritus, Oxford 2005.

Politis V., Aristotle and the Metaphysics, Abingdon / New York 2004.

Wedin M.V., Some Logical Problems in Metaphysics Gamma, “Oxford Studies in Ancient Philosophy” 19 (2000), 113–62.

Codice insegnamento 10628492

STORIA DELLA FILOSOFIA ANTICA I.I B 1° anno · 0 file
STORIA DELLA FILOSOFIA ANTICA I.II 1° anno · 0 file
STORIA DELLA FILOSOFIA ANTICA I.II A 1° anno · 0 file
STORIA DELLA FILOSOFIA ANTICA II.II 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · PHIL-05/B · 0 file

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea magistrale in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: Conoscenza e capacità…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea magistrale in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza dettagliata e articolata di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza approfondita di un periodo e contesto filosofico con attenzione alla lunga durata dei problemi trattati; conoscenza di concetti e termini chiave, anche molto specialistici, in prospettiva storica. Capacità applicative (descrittore B): capacità di comprensione ed ermeneutica di testi classici della disciplina, anche con consapevolezza dei problemi di traduzione; capacità di profonda analisi storica e di critica teorica matura ed originale di testi. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di ricostruzione nel dettaglio di un contesto storico-filosofico; capacità di argomentazione e di guadagno di una prospettiva personale sul tema in oggetto (anche mediante la partecipazione attiva di natura seminariale). Abilità comunicative (descrittore D): capacità di servirsi di un lessico tecnico, anche molto specifico; capacità di argomentare con proprietà di linguaggio sui temi trattati. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire le questioni in modo anche spiccatamente personale, autonomo ed originale (tramite ricerche bibliografiche personali, approfondimenti specifici etc…).

Codice insegnamento 10626956

STORIA DELLA FILOSOFIA ANTICA II.II A 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHIL-05/B · 0 file

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea magistrale in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: Conoscenza e capacità…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea magistrale in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza dettagliata e articolata di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza approfondita di un periodo e contesto filosofico con attenzione alla lunga durata dei problemi trattati; conoscenza di concetti e termini chiave, anche molto specialistici, in prospettiva storica. Capacità applicative (descrittore B): capacità di comprensione ed ermeneutica di testi classici della disciplina, anche con consapevolezza dei problemi di traduzione; capacità di profonda analisi storica e di critica teorica matura ed originale di testi. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di ricostruzione nel dettaglio di un contesto storico-filosofico; capacità di argomentazione e di guadagno di una prospettiva personale sul tema in oggetto (anche mediante la partecipazione attiva di natura seminariale). Abilità comunicative (descrittore D): capacità di servirsi di un lessico tecnico, anche molto specifico; capacità di argomentare con proprietà di linguaggio sui temi trattati. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire le questioni in modo anche spiccatamente personale, autonomo ed originale (tramite ricerche bibliografiche personali, approfondimenti specifici etc…).

Programma

Il “Sofista” di Platone.

Il corso è dedicato alla lettura e al commento di uno dei più importanti dialoghi di Platone della maturità che è, allo stesso tempo, uno dei classici più rilevanti dell’intera tradizione filosofica occidentale. Appartenente a una trilogia insieme al “Teeteto” e al “Politico”, il “Sofista” è un dialogo che affronta più temi come, per esempio, il metodo diairetico, la definizione di “sofista”, il rapporto verità/falsità, quello essere/non essere in una cornice che, però, rimane intrinsecamente filosofico-politica. Platone intende distinguere nettamente l’ambito di competenza del sofista da quello del filosofo, nella convinta consapevolezza che il primo ha dalla sua parte alcune possenti “armi” teoriche (abilmente usate per i suoi inganni) ossia il pensiero di Parmenide (ovviamente per come questo veniva interpretato dai Sofisti e dallo stesso Platone). È per questo motivo che nel “Sofista” Platone è costretto, per così dire, a fare i conti una volta per tutte con la filosofia eleatica: la “soluzione” platonica e il “parricidio” di Parmenide influenzeranno in maniera decisiva il successivo corso della filosofia.

  • - Testi di riferimento: V. sezione TESTI

Modalità d'esame

La valutazione consiste in una prova scritta e orale.

Oltre alla partecipazione attiva in classe, gli studenti nell’esame scritto e in quello orale devono dimostrare di:

1. conoscere le dottrine e gli argomenti fondamentali degli autori della storia della filosofia antica dai cosiddetti Presocratici fino alla fine dell’antichità;

2. essere in grado di analizzare criticamente il “Sofista” di Platone nella sua integrità e ampiezza storico-filosofica.

Il pieno soddisfacimento del punto 1 e del punto 2 è la condizione necessaria per il superamento dell’esame. I punteggi superiori a 27/30 saranno assegnati agli studenti che soddisfano i punti 1 e 2: il voto finale sarà la media del voto della prova orale e di quello della prova scritta.

L’esame è costituito da un’unica prova scritta e da una successiva prova orale (in date diverse): la prova scritta si terrà alla fine del corso e verterà solamente sulla parte manualistica. La prova scritta durerà 90 minuti, la prova orale non più di 30 minuti. Gli studenti che supereranno la prova scritta potranno accedere a quella orale (in uno degli appelli di esame disponibili) che verterà solamente sulla parte monografica.

Gli studenti che per varie ragioni non hanno modo di partecipare alla prova scritta faranno un unico esame orale (di almeno 45 minuti) che verterà sia sulla parte manualistica che su quella monografica.

Testi di riferimento

1.1. R. Chiaradonna-P. Pecere (a cura di), Filosofia: La ricerca della conoscenza, Vol. 1A: Dalle origini ad Aristotele, Mondadori, Milano 2018.

1.2. R. Chiaradonna-P. Pecere (a cura di), Filosofia: La ricerca della conoscenza, Vol. 1B: Dall’Ellenismo al tardo Medioevo, Mondadori, Milano 2018, esclusivamente le Unità 5 (L’età ellenistica) e 6 (La tarda antichità).

[Gli studenti che hanno già sostenuto con il docente un esame di Storia della filosofia antica sostituiranno il manuale con uno dei seguenti testi:

1. M. Vegetti, Quindici lezioni su Platone, Einaudi, Torino 2003.

2. E. Berti, Sumphilosophein: La vita nell’Accademia di Platone, Laterza, Roma-Bari 2010.

3. F. Trabattoni, La filosofia di Platone: Verità e ragione umana, Carocci, Roma 2020.]

2. Per il testo del “Sofista” gli Studenti possono scegliere tra una delle seguenti edizioni:

2a. Platone: Sofista, a cura di F. Fronterotta, Rizzoli, Milano 2007.

2b. Platone: Sofista, a cura di B. Centrone, Einaudi, Torino 2008.

3. T. A. Szlezák, Platone: L’invenzione della filosofia in Occidente, Prefaz. di F. Ferrari, Trad. it. di C. Centrone, Hoepli, Milano 2025.

4. G. B. Kerferd, I sofisti, Trad. it. di C. Musolesi, il Mulino, Bologna 1997.

Guide alla lettura e introduzioni al pensiero e alle opere specifiche degli autori/autrici in programma. Letteratura secondaria su temi specifici sarà suggerita durante il corso.

Codice insegnamento P393433935

STORIA DELLA FILOSOFIA ANTICA III.I B 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHIL-05/B · 0 file

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea magistrale in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: Conoscenza e capacità…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea magistrale in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza dettagliata e articolata di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza approfondita di un periodo e contesto filosofico con attenzione alla lunga durata dei problemi trattati; conoscenza di concetti e termini chiave, anche molto specialistici, in prospettiva storica. Capacità applicative (descrittore B): capacità di comprensione ed ermeneutica di testi classici della disciplina, anche con consapevolezza dei problemi di traduzione; capacità di profonda analisi storica e di critica teorica matura ed originale di testi. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di ricostruzione nel dettaglio di un contesto storico-filosofico; capacità di argomentazione e di guadagno di una prospettiva personale sul tema in oggetto (anche mediante la partecipazione attiva di natura seminariale). Abilità comunicative (descrittore D): capacità di servirsi di un lessico tecnico, anche molto specifico; capacità di argomentare con proprietà di linguaggio sui temi trattati. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire le questioni in modo anche spiccatamente personale, autonomo ed originale (tramite ricerche bibliografiche personali, approfondimenti specifici ecc…).

Programma

Chinarsi sul passato: Aristotele e la 'sua' storia della filosofia?

Dopo una presentazione generale delle modalità di ricostruzione del passato proprie del pensiero antico rispetto a vari nuclei tematici filosoficamente rilevanti (6 ore), il corso si concentrerà sulla lettura e sul commento puntuale del primo libro della Metafisica di Aristotele (20 ore). L’analisi del peculiare approccio aristotelico alle dottrine dei suoi predecessori sarà effettuata non solo all’interno del quadro di riferimento dell’intera Metafisica (4 ore) ma anche sullo sfondo del più ampio sistema di pensiero aristotelico (6 ore); una particolare attenzione sarà infine dedicata all’esame delle posizioni teoriche con cui dialetticamente Aristotele si confronta e che egli in più di un’occasione consapevolmente piega ai suoi interessi storiografici, nel tentativo di evidenziarne la genuina fisionomia storica e il peso che esse hanno avuto nello sviluppo della filosofia antica (anche con relazioni individuali dei partecipanti: 6 ore).

  • Introduzione al Corso; filosofia antica e modo di vivere; il passato come terra di conquista (6 ore)
  • Testi di riferimento: G. Cambiano, I filosofi in Grecia e Roma. Quando pensare era un modo di vivere, Il Mulino, Bologna 2013
  • Il sistema di Aristotele (6 ore)
  • Testi di riferimento: - E. Berti, Profilo di Aristotele, Studium, Roma 2012.3- J. Sellars, Sette brevi lezioni su Aristotele, Einaudi, Torino 2024.
  • La Metafisica di Aristotele: struttura e tematiche (4 ore)
  • Testi di riferimento: P. Donini, La Metafisica di Aristotele. Introduzione alla lettura, Carocci, Roma 2007.
  • Lettura e commento di: Aristotele, Metafisica, Alpha (20 ore)
  • Testi di riferimento: Aristotele. Metafisica. Libri A, α, B, introduzione, traduzione e commento di R. Loredana Cardullo, Carocci, Roma 2014.
  • Relazioni individuali dei partecipanti (6 ore)
  • Testi di riferimento: Articoli specific

Modalità d'esame

L’esame, oltre alla partecipazione attiva al lavoro seminariale d’aula, prevede un colloquio orale, che avrà la durata media di 30 minuti. Per superare tale prova lo studente dovrà dimostrare di: 1. conoscere le dottrine fondamentali degli autori trattati; 2. saper leggere in modo approfondito e critico i testi stoici analizzati durante il corso; 3. saper padroneggiare in modo adeguato il lessico tecnico specialistico dei vari autori trattati; 4. saper trattare con precisione e accuratezza gli snodi teorici più importanti della peculiare ricostruzione aristotelica del pensiero dei suoi predecessori; 5. saper argomentare in modo critico e originale a partire dai vari testi, temi e problemi trattati. Il pieno soddisfacimento dei punti 1 e 2 è condizione necessaria al superamento dell’esame. I voti superiori al 27 saranno attribuiti agli studenti le cui prove soddisfano tutti e cinque i punti indicati.

Testi di riferimento

1. Aristotele. Metafisica. Libri A, α, B, introduzione, traduzione e commento di R. Loredana Cardullo, Carocci, Roma 2014.

2. E. Berti, Profilo di Aristotele, Studium, Roma 2012.

3. J. Sellars, Sette brevi lezioni su Aristotele, Einaudi, Torino 2024.

4. P. Donini, La Metafisica di Aristotele. Introduzione alla lettura, Carocci, Roma 2007 (volume Print on demand, sempre disponibile e ordinabile da qualunque libreria, sia online sia fisica).

5. G. Cambiano, I filosofi in Grecia e Roma. Quando pensare era un modo di vivere, Il Mulino, Bologna 2013.

Codice insegnamento 10628995

STORIA DELLA FILOSOFIA ANTICA III.II A 1° anno · 0 file
STORIA DELLA FILOSOFIA ARABA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHIL-05/A · 0 file

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea magistrale in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: Conoscenza e capacità…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea magistrale in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza dettagliata e articolata di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza approfondita di un periodo e contesto filosofico con attenzione alla lunga durata dei problemi trattati; conoscenza di concetti e termini chiave, anche molto specialistici, in prospettiva storica. Capacità applicative (descrittore B): capacità di comprensione ed ermeneutica di testi classici della disciplina, anche con consapevolezza dei problemi di traduzione; capacità di profonda analisi storica e di critica teorica matura ed originale di testi. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di ricostruzione nel dettaglio di un contesto storico-filosofico; capacità di argomentazione e di guadagno di una prospettiva personale sul tema in oggetto (anche mediante la partecipazione attiva di natura seminariale). Abilità comunicative (descrittore D): capacità di servirsi di un lessico tecnico, anche molto specifico; capacità di argomentare con proprietà di linguaggio sui temi trattati. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire le questioni in modo anche spiccatamente personale, autonomo ed originale (tramite ricerche bibliografiche personali, approfondimenti specifici etc…).

Programma

La teoria averroistica della religione come farmaco o veleno salutare.

Il corso intende introdurre, in primo luogo, alla conoscenza dei principali autori, problemi e temi della filosofia arabo-islamica, senza tralasciare di fare alcuni cenni sulla lingua araba e sull’Islam.

Dopo questa necessaria introduzione, il corso sarà dedicato al grande filosofo e giurista musulmano Ibn Rushd, altrimenti noto come Averroè (1126-1198), in occasione del nono centenario dalla nascita. Si mostrerà, attraverso l’analisi di un tema specifico, come la sua influenza sulla filosofia cosiddetta “occidentale”, sia continuata fino al XVIII secolo. In particolare, si cercherà di ricostruire la sua teoria della religione come farmaco o veleno salutare per il volgo, che è strettamente collegata, per converso, a una concezione della filosofia come sapere pericoloso o nocivo per gli ignoranti. Questa teoria, di chiara ascendenza platonica, è rinvenibile in diversi passi dell’opera monumentale di Averroè (Commento grande alla Fisica e alla Metafisica, Incoerenza dell’incoerenza, Compendio della Repubblica di Platone, Trattato decisivo) e avrà una fortuna notevole soprattutto tra il Rinascimento fino all’età illuministica, in un contesto di aperta critica verso tutte le religioni rivelate. Il celebre adagio marxiano – “la religione è l'oppio del popoli” – costituirà in un certo senso l’epilogo di questa lunga e frastagliata storia.

Modalità d'esame

La valutazione consiste in un esame orale. Verranno valutate (anche durante il corso) 1. La conoscenza e la comprensione dei testi oggetto del corso, a partire dai suoi aspetti più generali, sino ai dettagli; sarà valutata in particolare la capacità delle studentesse e degli studenti di confrontarsi con testi filosofici e di analizzarne criticamente ed in modo personale aspetti specifici (punti di valutazione 1-12). 2. Le capacità espressive e di dominio, anche dettagliato, del lessico (punti 1-8). 3. Le conoscenze del contesto storico (rispetto al pensiero degli autori/delle autrici oggetto del corso e rispetto alla storia della filosofia in generale) (punti 1-5). 4. La capacità di rielaborazione originale e di approfondimento personale delle questioni trattate (punti 1-5).

Testi di riferimento

1. Peter Adamson, Philosophy in the Islamic World. A History of Philosophy without any Gaps, Oxford University Press, Oxford 2016, 511 pp. (da non confondere con la versione breve dello stesso libro: Philosophy in the Islamic World: A Very Short Introduction, Oxford University Press, Oxford 2015)

2. Averroes, Decisive Treatise and Epistle Dedicatory, ed. by Charles Butterworth, Brigham Young University Press, Provo (Utah) 2008 (esistono alcune traduzioni in italiano, ma se ne sconsiglia l’uso)

3. Antologia di testi di Averroè, Maimonide e Pomponazzi, accompagnati da alcuni saggi critici. I testi e i saggi saranno caricati sulla pagina Classroom del corso.

1. Religione, storia, cultura islamica

  • Il Corano, a cura di Alessandro Bausani, BUR, Milano 2006
  • Carole Hillenbrand, Islam. A New Historical Introduction, Thames and Hudson, London 2015 (trad. it.: Islam. Una nuova introduzione storica, Einaudi, Torino 2016)
  • Thomas E. Burman, Reading the Qur'an in Latin Christendom, 1140-1560, University of Pennsylvania Press, Philadelphia 2007
  • Leonardo Capezzone, Medioevo arabo. Una storia dell’Islam medievale, Mondadori, Milano 2016
  • Francesco Gabrieli, La letteratura araba, Edizioni Accademia, Milano 1967
  • Ira M. Lapidus, A History of Islamic Societies, Cambridge University Press, Cambridge 2014
  • Dimitri Gutas, Greek Thought, Arabic Culture, Routledge, London 1998 (trad. it.: Pensiero greco e cultura araba, Einaudi, Torino 2002)
  • Mauro Zonta, Saggio di lessicografia filosofica araba, Paideia, Brescia 2014
  • Encyclopaedia of Islam, 2nd Edition, E. J. Brill, Leiden 1960-2004, 12 vols
  • The New Cambridge History of Islam, Cambridge University Press, Cambridge 2010, 6 vols

2. Filosofia arabo-islamica

  • Oliver Leaman, An Introduction to Classical Islamic Philosophy, Cambridge University Press, Cambridge 2002
  • History of Islamic Philosophy, ed. by Seyyed Hossein Nasr and Oliver Leaman, Routledge, London 1996
  • Miguel Cruz Hernández, Storia del pensiero nel mondo islamico, Paideia, Brescia 1999-2000, 3 vols
  • Storia della filosofia nell’Islam medievale, a cura di Cristina D’Ancona, Einaudi, Torino 2005, 2 vols
  • The Cambridge Companion to Arabic Philosophy, ed. by Peter Adamson and Richard C. Taylor, Cambridge University Press, Cambridge 2005
  • Entries on Arabic and Islamic philosophy in the Stanford Encyclopedia of Philosophy (https://plato.stanford.edu/)
  • Jon McGinnis e David C. Reisman, Classical Arabic Philosophy. An Anthology of Sources, Hackett, Indianapolis 2007
  • Mauro Zonta, La filosofia antica nel Medioevo ebraico. Le traduzioni ebraiche medievali dei testi filosofici antichi, Paideia, Brescia, 1996
  • Leo Strauss, Persecution and the Art of Writing, The University of Chicago Press, Chicago 1988 (1st ed. 1952)
  • Leo Strauss, How to Study Medieval Philosophy, “Interpretation”, 23 (1996), pp. 321-338

Codice insegnamento P133131998

STORIA DELLA FILOSOFIA DEL LINGUAGGIO 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHIL-04/B · 0 file

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo (conoscenza e comprensione della disciplina; capacità di applicare conoscenza e comprensione; capacità critiche e di giudizio; capacità di comunicare quanto…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo (conoscenza e comprensione della disciplina; capacità di applicare conoscenza e comprensione; capacità critiche e di giudizio; capacità di comunicare quanto si è appreso; capacità di proseguire lo studio in modo autonomo), il corso si propone di raggiungere i seguenti ulteriori obiettivi: 1. Consolidare il possesso dei concetti di base della filosofia del linguaggio mediante lo studio di testi a carattere specialistico; 2. costruire capacità di commento sistematico e critico di testi filosofici mediante l’analisi di un classico del pensiero moderno; 3) sviluppare delle abilità riflessive, argomentative e critiche attraverso la discussione collettiva dei materiali bibliografici; 4) incoraggiare a intraprendere percorsi individuali di ricerca nel solco delle tematiche affrontate nel corso.

Programma

Filosofia del linguaggio e filosofia del dialogo

A partire dalla nozione di soggettività del linguaggio e dalla dimensione dialogica del linguaggio nella teoria linguistica di Saussure e in quella enunciativa di Benveniste, si esplorerà l’apporto più strettamente filosofico della fenomenologia di Merleau-Ponty in relazione a quella di Husserl, la dimensione psicodinamica e neurobiologica della nascita della intersoggettività e dello sviluppo del sé e, infine, il contributo di uno dei protagonisti della scuola romana di filosofia, Guido Calogero. Nella sua filosofia del dialogo ci sono i presupposti filosofici per lo sviluppo semantico del tema del “capire le parole” di Tullio De Mauro.

Modalità d'esame

L’esame prevede un colloquio orale (70% del voto finale) e un elaborato scritto (30% del voto finale). Gli studenti frequentanti concorderanno con la docente un elaborato in cui si dovrà analizzare criticamente un saggio relativo ad uno degli argomenti trattati nel corso. L’elaborato dovrà essere consegnato in forma definitiva almeno una settimana prima dell’appello scelto.

Testi di riferimento

Testi d’esame:

Benveniste, E. Problemi di linguistica generale, I, Il Saggiatore, Milano 1971 [saggi scelti durante il corso].

Benveniste, E. Problemi di linguistica generale, II, Il Saggiatore, Milano 1985 [saggi scelti durante il corso].

Calogero G. (2020), Filosofia del dialogo, Morcelliana, Brescia 2020 [pagine scelte durante il corso]

Stanghellini, Noi siamo un dialogo. Antropologia, psicopatologia, cura, Raffaello Cortina, Milano 2017

De Palo M., Saussure e gli strutturalismi. Il soggetto parlante nel pensiero linguistico del Novecento, Roma, Carocci 2016 [capitoli scelti durante il corso].

BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO

  • Ammaniti Gallese, La nascita dell’intersoggettività. Lo sviluppo del sé tra psicodinamica e neurobiologia, Raffaello Cortina, Milano 2014
  • De Mauro, T. Capire le parole, Laterza, Roma-Bari, 1994
  • Husserl E. Meditazioni cartesiane, Bompiani, Milano 2002
  • Remotti, F. Fare l’umanità. Il dramma dell’antropoiesi, Bari-Laterza, 2021

Codice insegnamento 10626970

STORIA DELLA FILOSOFIA I.I B 1° anno · 0 file
STORIA DELLA FILOSOFIA I.II 1° anno · 0 file
STORIA DELLA FILOSOFIA II.I A 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-05/A · 0 file

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea magistrale in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: Conoscenza e capacità…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea magistrale in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza dettagliata e articolata di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza approfondita di un periodo e contesto filosofico con attenzione alla lunga durata dei problemi trattati; conoscenza di concetti e termini chiave, anche molto specialistici, in prospettiva storica. Capacità applicative (descrittore B): capacità di comprensione ed ermeneutica di testi classici della disciplina, anche con consapevolezza dei problemi di traduzione; capacità di profonda analisi storica e di critica teorica matura ed originale di testi. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di ricostruzione nel dettaglio di un contesto storico-filosofico; capacità di argomentazione e di guadagno di una prospettiva personale sul tema in oggetto (anche mediante la partecipazione attiva di natura seminariale). Abilità comunicative (descrittore D): capacità di servirsi di un lessico tecnico, anche molto specifico; capacità di argomentare con proprietà di linguaggio sui temi trattati. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire le questioni in modo anche spiccatamente personale, autonomo ed originale (tramite ricerche bibliografiche personali, approfondimenti specifici etc…).

Programma

Le Meditazioni metafisiche di Descartes: la mente e il cogito

Il corso prenderà in considerazione la questione del “pensare”, del suo fondamento, del suo statuto, del suo significato nelle Meditazioni metafisiche di Descartes. Si prenderanno le mosse dalla discussione, particolarmente viva nel XVII secolo, intorno alla determinazione e alla natura del primo principio del “pensare”. In tale contesto, saranno lette e commentate passo passo le Meditazioni metafisiche di Descartes, specie rispetto alla tesi del cogito (l’“io penso”) che assurge al ruolo e alla funzione di principio primo del pensare e del conoscere. La lettura e il commento dell’opera saranno contestualizzati nell’ambito del dibattito critico più recente.

NOTA BENE: Costituisce parte integrante del programma del corso la partecipazione degli studenti alle sedute del "Seminario permanente di Storia della filosofia", che si terrà presso Villa Mirafiori nei mesi di gennaio e febbraio 2026, e alle sedute del “Seminario Cartesiano di Villa Mirafiori”, che si terrà anch'esso presso Villa Mirafiori da marzo a maggio 2026. I rispettivi programmi e calendari dei Seminari saranno resi disponibili dal docente qui sotto e sulla sua pagina web di Facoltà entro la fine del 2025.

Seminario permanente di Storia della filosofia, gennaio-febbraio 2026

Programma

Giovedì 15 gennaio 2026 Aula II - 15.00-18.00

  • Riccardo Chiaradonna (Univ. Roma Tre), Nozioni comuni e verità prime: i principi della scienza da Galeno a Plotino
  • Luisa Valente (Sapienza Univ. di Roma), La metafisica prima della Metafisica. La figura e il pensiero di Gilberto di Poitiers (m. 1154)

Giovedì 22 gennaio 2026 Aula II - 15.00-18.00

  • Diana Quarantotto (Sapienza Univ. di Roma), Aristotele e la costruzione fisica della metafisica
  • Gennaro Imbriano (Alma Mater Studiorum Univ. di Bologna), «Un tempio riccamente ornato, ma privo di santuario». Su Kant e la metafisica nella Scienza della Logica di Hegel

Giovedì 29 gennaio 2026 Aula Seminari - 15.00-16.30

  • Pietro Secchi (Liceo classico di Roma “F. Vivona”), I fondamenti metafisici della magia

Giovedì 5 febbraio 2026 Aula II - 15.00-18.00

  • Pasquale Terracciano (Univ. di Roma Tor Vergata), I confini della metafisica nelle Conclusiones di Pico della Mirandola
  • Alfredo Ferrarin (Pisa SNS) La metafisica in Kant

Giovedì 12 febbraio 2026 Aula II - 15.00-18.00

  • Carlo Altini (Univ. di Modena e Reggio Emilia), Il meccanicismo in Hobbes: tra filosofia prima e teologia
  • Elena Alessiato (Univ. Suor Orsola Benincasa), Trascendenza e ragione. Cenni di metafisica jaspersiana

Giovedì 19 febbraio 2026 Aula II - 15.00-18.00

  • Geminello Preterossi (Univ. di Salerno), Teologia politica e metafisica moderna
  • Emidio Spinelli (Sapienza Univ. di Roma), Hans Jonas e il sistema “metafisico” di Platone: dualità, ma non dualismo?

Giovedì 26 febbraio 2026 Aula II - 15.00-18.00

  • Andrea Bocchetti (Univ. di Napoli Federico II), Oltrepassamento o compimento? Nietzsche e la metafisica
  • Elisabetta Basso (Univ. di Pavia), Il manoscritto del giovane Foucault su Binswanger e l'analisi esistenziale

Seminario Cartesiano di Villa Mirafiori

marzo-maggio 2026

Menti, corpi, dualismi

AULA DA CONFERMARE

Giovedì 19 marzo 2026, ore 15-17

Francesco Toto (Univ. di Roma Tre)

«Suum atrium volasse in gallinam vicini»: Spinoza e l'errore

Giovedì 26 marzo 2026, ore 15-17

Brunello Lotti (Univ. di Udine)

La persistenza del dualismo nell'immaterialismo di Berkeley

Giovedì 2 aprile 2026, ore 15-17

Antonella Del Prete (Univ. di Torino)

Mente e corpo. Cosa accade al dualismo nel ‘cartesianesimo radicale’?

Giovedì 9 aprile 2026, ore 15-17

Simone Guidi (ILIESI CNR)

«Non ignoro quasdam substantias vulgo vocari incompletas»: Descartes e la mereologia della composizione mente-corpo nelle Responsiones Quartae

Giovedì 16 aprile 2026, ore 15-17

Paolo Quintili (Univ. di Roma Tor Vergata)

Materialismo Mind-Body e metafisica tra Spinoza e Dom Deschamps (1677-1774)

Giovedì 23 aprile 2026, ore 15-17

Emanuela Scribano (Univ. di Venezia)

La memoria tra dualismo e parallelismo. Da Cartesio a Charles Bonnet

Giovedì 7 maggio 2026, ore 15-17

Alessio Vaccari (Univ. di Roma Sapienza)

Un dualismo pratico: i criteri della virtù nella filosofia morale di Hume

Giovedì 14 maggio 2026, ore 15-17

Filippo Gonnelli (Univ. di Roma Sapienza)

Gli attributi nella metafisica di Spinoza

Giovedì 21 maggio 2026, ore 15-17

Carla Rita Palmerino (Univ. Radboud)

Tra volontà e ragione: Gassendi e Cartesio sul problema dell’errore

Giovedì 28 maggio 2026, ore 15-17

Federico Lijoi (Univ. di Roma Sapienza)

Fisico e psichico in Freud

Modalità d'esame

La valutazione consiste in un esame orale. Verranno valutate (anche durante il corso) 1. La conoscenza e la comprensione del testo oggetto del corso, a partire dai suoi aspetti più generali, sino ai dettagli; sarà valutata in particolare la capacità delle studentesse e degli studenti di confrontarsi con testi filosofici e di analizzarne criticamente ed in modo personale aspetti specifici (punti di valutazione 1-12). 2. Le capacità espressive e di dominio, anche dettagliato, del lessico (punti 1-8). 3. Le conoscenze del contesto storico (rispetto al pensiero degli autori/delle autrici oggetto del corso e rispetto alla storia della filosofia in generale) (punti 1-5). 4. La capacità di rielaborazione originale e di approfondimento personale delle questioni trattate (punti 1-5)

Testi di riferimento

1. Testi primari

  • R. Descartes, Meditazioni metafisiche, in qualunque traduzione italiana, purché completa e possibilmente con il testo latino a fronte.

2. Testi secondari

Uno a scelta fra:

  • S. Di Bella, Le Meditazioni metafisiche di Cartesio. Introduzione alla lettura, Carocci, Roma 1997.
  • E. Scribano, Guida alla lettura delle «Meditazioni metafisiche» di Descartes, Laterza, Roma-Bari 2010.

Uno a scelta fra:

  • I. Agostini, Descartes, Morcelliana, Brescia 2024.
  • M. Favaretti Camposampiero, Introduzione al razionalismo moderno, Mulino, Bologna 2023.

3. È inoltre richiesta una conoscenza manualistica della storia della filosofia (medievale e moderna), si consigliano i volumi:

  • L. Valente (in collaborazione con M. Lenzi), Le filosofie del Medioevo, Le Monnier-Mondadori, Firenze-Milano 2023.
  • G. Belgioioso, Storia della filosofia moderna, Le Monnier-Mondadori, Firenze-Milano 2018.

Sarà indicata durante le lezioni

Codice insegnamento P352273593

STORIA DELLA FILOSOFIA II.II A 1° anno · 0 file
STORIA DELLA FILOSOFIA III.II 1° anno · 0 file
STORIA DELLA FILOSOFIA MEDIEVALE I.I A 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-05/C · 0 file

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea magistrale in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: Conoscenza e capacità…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea magistrale in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza dettagliata e articolata di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza approfondita di un periodo e contesto filosofico con attenzione alla lunga durata dei problemi trattati; conoscenza di concetti e termini chiave, anche molto specialistici, in prospettiva storica. Capacità applicative (descrittore B): capacità di comprensione ed ermeneutica di testi classici della disciplina, anche con consapevolezza dei problemi di traduzione; capacità di profonda analisi storica e di critica teorica matura ed originale di testi. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di ricostruzione nel dettaglio di un contesto storico-filosofico; capacità di argomentazione e di guadagno di una prospettiva personale sul tema in oggetto (anche mediante la partecipazione attiva di natura seminariale). Abilità comunicative (descrittore D): capacità di servirsi di un lessico tecnico, anche molto specifico; capacità di argomentare con proprietà di linguaggio sui temi trattati. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire le questioni in modo anche spiccatamente personale, autonomo ed originale (tramite ricerche bibliografiche personali, approfondimenti specifici etc…).

Programma

Il dialogo come genere filosofico e come stile di vita in Pietro Abelardo

Come molti autori del suo tempo, Pietro Abelardo (1079-1142) ha redatto un’opera filosofica in esplicita forma di dialogo, il Dialogo tra un filosofo, un ebreo e un cristiano (o Collationes). Inoltre, diversi altri suoi scritti hanno forme che in vari modi si avvicinano a quella del dialogo: certamente l’Epistolario con Eloisa e le altre epistole, in una certa misura i sermoni, il Carmen ad Astrolabium e le due Confessiones, nei quali l’autore interloquisce con o come minimo interpella i destinatari e nello stessso tempo si rivolge a lettori terzi, e il Soliloquio. Quest’ultimo è un breve dialogo frutto di una sorta di sdoppiamento della persona di Abelardo, dal momento che gli interlocutori sono indicati uno come Pietro Abelardo e l’altro come Abelardo Pietro. Hanno inoltre caratteristiche per alcuni aspetti riconducibili a quelle del dialogo anche scritti esegetici, come il commento all’Esamerone, quello all’Epistola ai Romani e il Sic et non.

In ogni caso, queste opere di Abelardo sono sempre, in modo esplicito o implicito, profondamente calate nell’esperienza esistenziale e affettiva dell’autore: esse riflettono infatti l’intenso e a volte burrascoso vissuto di Abelardo nelle relazioni con i propri maestri, con gli allievi, con Eloisa, con i suoi critici e accusatori, con i confratelli. Il corso intende presentare la produzione filosofica e teologica abelardiana soffermandosi in particolare sui i testi più chiaramente ‘dialogici’ di Abelardo, nella convinzione che essi esprimano al meglio il carattere anche ‘relazionale’ ed ‘esistenziale’ del suo pensiero.

  • Il corso consta di due parti. Nella prima si parlerà del dialogo filosofico nella tarda antichità e nel medioevo (prime due settimane circa). Nella seconda, delle opere di Abelardo di carattere - esplicitamente o implicitamente - dialogico (le restanti settimane)

Modalità d'esame

La valutazione consiste in un esame orale. Verranno valutate: 1. La conoscenza e la comprensione del testo oggetto del corso, a partire dai suoi aspetti più generali, sino ai dettagli; sarà valutata in particolare la capacità delle studentesse e degli studenti di confrontarsi con testi filosofici e di analizzarne criticamente ed in modo personale aspetti specifici (punti di valutazione 1-12). 2. Le capacità espressive e di dominio, anche dettagliato, del lessico (punti 1-8). 3. Le conoscenze del contesto storico (rispetto al pensiero degli autori/delle autrici oggetto del corso e rispetto alla storia della filosofia in generale) (punti 1-5). 4. La capacità di rielaborazione originale e di approfondimento personale delle questioni trattate (punti 1-5)

Testi di riferimento

Italiano:

Parte generale:

1. L. Valente, con la collaborazione di Massimiliano Lenzi, Filosofie del medioevo. Essere, felicità, linguaggio, Le Monnier Università, Milano, 2023 (selezione di capitoli che sarà indicata durante il corso e pubblicata sulla piattaforma classroom del corso stesso)

Parte Monografica:

1. A. Crocco, Abelardo. L’altro versante del medioevo, Napoli, Liguori, 1979 (difficilmente reperibile: ne verrà messa a dispozione una copia pdf).

2. J. Jolivet, Abelardo, Dialettica e mistero, Milano, Jaca Book, 1996 (difficilmente reperibile: ne verrà messa a dispozione una copia pdf).

3. Pietro Abelardo, Epistola XIII, in Giuseppe Allegro, Apologia della dialettica. L’epistola XIII di Pietro Abelardo. Introduzione, testo e traduzione, “Pan” 24 (2008), pp. 181-196.

4. Pietro Abelardo, Soliloquium, in Charles Burnett, Peter Abelard: Soliloquium: A Critical Edition, “Studi Medievali” 25 (1984), pp. 885-891.

Nota bene: gli studenti e le studentesse che avessero già sostenuto un esame di Storia della filosofia medievale preparando il manuale possono, se lo desiderano, sostituirne la lettura con un titolo diverso da concordare con la docente.

Inglese:

General part:

1. L. Valente, con la collaborazione di Massimiliano Lenzi, Filosofie del medioevo. Essere, felicità, linguaggio, Le Monnier Università, Milano, 2023 (selection of chapters that will be publiched on the classroom platform)

Monografic part:

2. A. Crocco, Abelardo. L’altro versante del medioevo, Napoli, Liguori, 1979 (hard to find: a PDF copy will be made available).

3. J. Jolivet, Abelardo, Dialettica e mistero, Milano, Jaca Book, 1996 (hard to find: a PDF copy will be made available).

4. Pietro Abelardo, Epistola XIII, in G. Allegro, Apologia della dialettica. L’epistola XIII di Pietro Abelardo. Introduzione, testo e traduzione, “Pan” 24 (2008), pp. 181-196.

5. Pietro Abelardo, Soliloquium, ed. Charles Burnett, Peter Abelard: Soliloquium: A Critical Edition, “Studi Medievali” 25 (1984), pp. 885-891.

Please note: Students who have already taken an exam in History of Medieval Philosophy and have studied the textbook for the general part of the course may, if they wish, replace it with a different reading. Please contact the professor.

  • J. Marenbon, The Philosophy of Peter Abelard, Cambridge, Cambridge University Press, 1999.
  • J. Marenbon, Abelard in four dimensions. A Twelfth Century Philosopher in His Context and Ours, University of Notre Dame Press, Notre Dame, Indiana 2013.
  • L. Alici et al. (ed.), La filosofia come dialogo. A confronto con Agostino, Roma, Città Nuova, 2005.
  • B. Hellemans (ed.), Rethinking Peter Abelard. A collection of critical essays, Leiden, Brill, 2014.
  • L. Valente, Exhortatio e recta vivendi ratio. Filosofi antichi e filosofia come forma di vita in Pietro Abelardo, in L’antichità classica nel pensiero medievale. Atti del XIX Convegno internazionale di studi della Società Italiana per lo Studio del Pensiero Medievale, Trento, 27-29 settembre 2010, a cura di Alessandro Palazzo, Porto, FIDEM, 2011, pp. 39-66.
  • L. Valente, Il desiderio di filosofia nel pensiero filosofico e teologico di Pietro Abelardo, in Il desiderio nel Medioevo. Atti del convegno Il desiderio nel pensiero medievale, Trento 4-5 ottobre 2013, a cura di A. Palazzo, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2014 (Temi e Testi, 132), pp. 185-206.

Codice insegnamento 10629346

STORIA DELLA FILOSOFIA MEDIEVALE I.II 1° anno · 0 file
STORIA DELLA FILOSOFIA MEDIEVALE I.II A 1° anno · 0 file
STORIA DELLA FILOSOFIA MEDIEVALE I.II A 1° anno · 0 file
STORIA DELLA FILOSOFIA MEDIEVALE II.I B 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-05/C · 0 file

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea magistrale in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: Conoscenza e capacità…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea magistrale in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza dettagliata e articolata di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza approfondita di un periodo e contesto filosofico con attenzione alla lunga durata dei problemi trattati; conoscenza di concetti e termini chiave, anche molto specialistici, in prospettiva storica. Capacità applicative (descrittore B): capacità di comprensione ed ermeneutica di testi classici della disciplina, anche con consapevolezza dei problemi di traduzione; capacità di profonda analisi storica e di critica teorica matura ed originale di testi. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di ricostruzione nel dettaglio di un contesto storico-filosofico; capacità di argomentazione e di guadagno di una prospettiva personale sul tema in oggetto (anche mediante la partecipazione attiva di natura seminariale). Abilità comunicative (descrittore D): capacità di servirsi di un lessico tecnico, anche molto specifico; capacità di argomentare con proprietà di linguaggio sui temi trattati. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire le questioni in modo anche spiccatamente personale, autonomo ed originale (tramite ricerche bibliografiche personali, approfondimenti specifici etc…).

Codice insegnamento 10628225

STORIA DELLA FILOSOFIA MODERNA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-05/A · 0 file

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea magistrale in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: Conoscenza e capacità…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea magistrale in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza dettagliata e articolata di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza approfondita di un periodo e contesto filosofico con attenzione alla lunga durata dei problemi trattati; conoscenza di concetti e termini chiave, anche molto specialistici, in prospettiva storica. Capacità applicative (descrittore B): capacità di comprensione ed ermeneutica di testi classici della disciplina, anche con consapevolezza dei problemi di traduzione; capacità di profonda analisi storica e di critica teorica matura ed originale di testi. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di ricostruzione nel dettaglio di un contesto storico-filosofico; capacità di argomentazione e di guadagno di una prospettiva personale sul tema in oggetto (anche mediante la partecipazione attiva di natura seminariale). Abilità comunicative (descrittore D): capacità di servirsi di un lessico tecnico, anche molto specifico; capacità di argomentare con proprietà di linguaggio sui temi trattati. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire le questioni in modo anche spiccatamente personale, autonomo ed originale (tramite ricerche bibliografiche personali, approfondimenti specifici etc…).

Codice insegnamento 10631398

STORIA DELLA FILOSOFIA MODERNA I.I A 1° anno · 0 file
STORIA DELLA FILOSOFIA MORALE 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHIL-03/A · 0 file

Fatta salva una serie di obiettivi di fondo (conoscenza e comprensione della disciplina; capacità di applicare conoscenza e comprensione; capacità critica e di giudizio; capacità di comunicare quanto si è appreso;…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva una serie di obiettivi di fondo (conoscenza e comprensione della disciplina; capacità di applicare conoscenza e comprensione; capacità critica e di giudizio; capacità di comunicare quanto si è appreso; capacità di proseguire lo studio in modo autonomo), il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: acquisizione di alcune nozioni chiave dell’etica e della psicoanalisi e, più ampiamente, della storia della filosofia morale, attraverso la lettura alcuni classici della disciplina; capacità di lettura critica e contestualizzazione storico-teorica di testi filosofici; capacità di utilizzazione di un lessico filosofico specializzato in forma scritta e orale; capacità argomentativa personale.

Programma

Ideale dell’Io e Super-Io: la genesi della coscienza morale secondo Sigmund Freud

Questo corso si propone di analizzare il modo peculiare in cui Sigmund Freud – nel solco della crisi in cui la psicoanalisi ha messo la moderna concezione filosofica del soggetto con l’introduzione del concetto di inconscio – ha elaborato la nozione di coscienza morale (Gewissen). In particolare, si concentra su tre momenti teorici fondamentali della sua elaborazione metapsicologica: 1. Lo scritto del 1914 su Introduzione al narcisismo, in cui Freud propone per la prima volta il concetto di Ideale dell’Io, definendolo come un erede del narcisismo primario dell’infanzia; lo scritto del 1920 su Al di là del principio di piacere, che rappresenta una tappa fondamentale nell’evoluzione della teoria delle pulsioni, in quanto propone la complessa e dibattuta nozione di pulsione di morte; lo scritto del 1923 su L’Io e l’Es, nel quale il concetto di Super-Io fa la sua comparsa ufficiale, e viene posto in relazione, nel fenomeno del masochismo morale, proprio con la pulsione di morte.

Sui suddetti testi si verterà in modo diretto l’analisi del corso, ma il docente fornirà indicazioni (per esempio, nella forma di dispense aggiuntive) anche su altri contributi, primari o secondari, al fine di comprendere al meglio sia la relazione (differenza o identità?) tra Ideale dell’Io e Super-Io, sia la specificità della posizione freudiana rispetto alla trattazione filosofica dello stesso tema.

Modalità d'esame

La valutazione consiste in un esame orale. Verranno valutate (anche durante il corso) 1. La conoscenza e la comprensione del testo oggetto del corso, a partire dai suoi aspetti più generali, sino ai dettagli; sarà valutata in particolare la capacità delle studentesse e degli studenti di confrontarsi con testi filosofici e di analizzarne criticamente ed in modo personale aspetti specifici (punti di valutazione 1-12). 2. Le capacità espressive e di dominio, anche dettagliato, del lessico (punti 1-8). 3. Le conoscenze del contesto storico (rispetto al pensiero degli autori/delle autrici oggetto del corso e rispetto alla storia della filosofia in generale) (punti 1-5). 4. La capacità di rielaborazione originale e di approfondimento personale delle questioni trattate (punti 1-5)

Testi di riferimento

Italiano:

  • S. Freud, Introduzione al narcisismo (1914), in OSF vol. 7, pp. 439-472
  • S. Freud, Al di là del principio di piacere (1920), in OSF vol. 9, pp. 187-249
  • S. Freud, L’Io e l’Es (1923), in OSF vol. 9, pp. 469-520
  • Dispense a cura del docente.

Guide alla lettura e introduzioni al pensiero e alle opere specifiche degli autori/autrici in programma. Letteratura secondaria su temi specifici sarà suggerita durante il corso

Codice insegnamento 10626077

STORIA DELLA METAFISICA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHIL-05/A · 0 file

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni ai corsi di laurea magistrale in filosofia e in filosofia e intelligenza artificiale, il corso si propone di raggiungere più specificamente i…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni ai corsi di laurea magistrale in filosofia e in filosofia e intelligenza artificiale, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza dettagliata e articolata di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza approfondita di un periodo e contesto filosofico con attenzione alla lunga durata dei problemi trattati; conoscenza di concetti e termini chiave, anche molto specialistici, in prospettiva storica. Capacità applicative (descrittore B): capacità di comprensione ed ermeneutica di testi classici della disciplina, anche con consapevolezza dei problemi di traduzione; capacità di profonda analisi storica e di critica teorica matura ed originale di testi. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di ricostruzione nel dettaglio di un contesto storico-filosofico; capacità di argomentazione e di guadagno di una prospettiva personale sul tema in oggetto (anche mediante la partecipazione attiva di natura seminariale). Abilità comunicative (descrittore D): capacità di servirsi di un lessico tecnico, anche molto specifico; capacità di argomentare con proprietà di linguaggio sui temi trattati. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire le questioni in modo anche spiccatamente personale, autonomo ed originale (tramite ricerche bibliografiche personali, approfondimenti specifici etc…).

Programma

Kant e la filosofia della storia

Il corso intende indagare la filosofia della storia di Kant non come riflessione marginale, ma come momento organico del suo sistema critico. In particolare, la filosofia della storia verrà interpretata come luogo privilegiato in cui si gioca la questione della realizzazione della metafisica pratica cercata da Kant. A partire dal concetto di sommo bene e dalla questione dello scopo finale dell’umanità, la storia appare infatti come il luogo in cui natura e libertà ambiscono a conciliarsi, orientando il genere umano verso una realizzazione etica e politica conforme alla ragione. Tale ambizione, tuttavia, resta in ultima istanza regolativa e asintotica, perché riservata ad una dimensione noumenica ed invisibile. Si è parlato perciò di filosofia della storia “negativa” in Kant. Il corso affronterà analiticamente molti saggi in cui Kant torna sul senso della storia, cercando di mostrare il suo lungo e articolato confronto con la questione, nello snodo tra sensibile e soprasensibile, tra politica, etica e religione.

Modalità d'esame

La valutazione consiste in un esame orale. Verranno valutate (anche durante il corso) 1. La conoscenza e la comprensione del testo oggetto del corso, a partire dai suoi aspetti più generali, sino ai dettagli; sarà valutata in particolare la capacità delle studentesse e degli studenti di confrontarsi con testi filosofici e di analizzarne criticamente ed in modo personale aspetti specifici (punti di valutazione 1-12). 2. Le capacità espressive e di dominio, anche dettagliato, del lessico (punti 1-8). 3. Le conoscenze del contesto storico (rispetto al pensiero degli autori/delle autrici oggetto del corso e rispetto alla storia della filosofia in generale) (punti 1-5). 4. La capacità di rielaborazione originale e di approfondimento personale delle questioni trattate (punti 1-5)

Testi di riferimento

I. Kant, Idee per una storia universale da un punto di vista cosmopolitico (1784), in qualsiasi edizione italiana accreditata, ad esempio in I. Kant, Scritti di storia, politica e diritto, a cura di F. Gonnelli, Laterza, Roma-Bari 2004, pp. 29-44.

I. Kant, Risposta alla domanda: cos’è Illuminismo? (1784), in qualsiasi edizione italiana accreditata, ad esempio in I. Kant, Scritti di storia…, cit., pp. 45-52.

I. Kant, Inizio congetturale della storia degli uomini (1786), in qualsiasi edizione italiana accreditata, ad esempio in I. Kant, Scritti di storia…, cit., pp. 103-117.

I. Kant, La religione entro i limiti della sola ragione (1793-94), in qualsiasi edizione italiana accreditata, ad esempio (a cura di M.M. Olivetti), Laterza, Roma-Bari 1994.

I. Kant, La fine di tutte le cose (1794), in qualsiasi traduzione italiana accreditata, ad esempio in Scritti sul criticismo (a cura di G. De Flaviis), Laterza, Roma-Bari 1991, p. 239-254.

I. Kant, Il Conflitto delle facoltà in tre sezioni. Seconda sezione: il conflitto della facoltà filosofica con la giuridica (1798), in qualsiasi edizione italiana accreditata, ad esempio in I. Kant, Scritti di storia…, cit., pp. 223-239.

I. Kant, Sul tema del concorso bandito dalla Reale Accademia delle Scienze di Berlino: Quali sono i reali progressi compiuti dalla metafisica in Germania dai tempi di Wolff? (1804), in qualsiasi traduzione italiana accreditata, ad esempio in Scritti sul criticismo, cit., pp. 149-238.

Guide alla lettura e introduzioni al pensiero e alle opere specifiche degli autori/autrici in programma. Letteratura secondaria su temi specifici sarà suggerita durante il corso

Codice insegnamento P449248387

STORIA DELLA METAFISICA I 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · PHIL-05/A · 0 file

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni ai corsi di laurea magistrale in filosofia e in filosofia e intelligenza artificiale, il corso si propone di raggiungere più specificamente i…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni ai corsi di laurea magistrale in filosofia e in filosofia e intelligenza artificiale, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza dettagliata e articolata di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza approfondita di un periodo e contesto filosofico con attenzione alla lunga durata dei problemi trattati; conoscenza di concetti e termini chiave, anche molto specialistici, in prospettiva storica. Capacità applicative (descrittore B): capacità di comprensione ed ermeneutica di testi classici della disciplina, anche con consapevolezza dei problemi di traduzione; capacità di profonda analisi storica e di critica teorica matura ed originale di testi. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di ricostruzione nel dettaglio di un contesto storico-filosofico; capacità di argomentazione e di guadagno di una prospettiva personale sul tema in oggetto (anche mediante la partecipazione attiva di natura seminariale). Abilità comunicative (descrittore D): capacità di servirsi di un lessico tecnico, anche molto specifico; capacità di argomentare con proprietà di linguaggio sui temi trattati. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire le questioni in modo anche spiccatamente personale, autonomo ed originale (tramite ricerche bibliografiche personali, approfondimenti specifici etc…).

Programma

Kant e la filosofia della storia

Il corso intende indagare la filosofia della storia di Kant non come riflessione marginale, ma come momento organico del suo sistema critico. In particolare, la filosofia della storia verrà interpretata come luogo privilegiato in cui si gioca la questione della realizzazione della metafisica pratica cercata da Kant. A partire dal concetto di sommo bene e dalla questione dello scopo finale dell’umanità, la storia appare infatti come il luogo in cui natura e libertà ambiscono a conciliarsi, orientando il genere umano verso una realizzazione etica e politica conforme alla ragione. Tale ambizione, tuttavia, resta in ultima istanza regolativa e asintotica, perché riservata ad una dimensione noumenica ed invisibile. Si è parlato perciò di filosofia della storia “negativa” in Kant. Il corso affronterà analiticamente molti saggi in cui Kant torna sul senso della storia, cercando di mostrare il suo lungo e articolato confronto con la questione, nello snodo tra sensibile e soprasensibile, tra politica, etica e religione.

Modalità d'esame

La valutazione consiste in un esame orale. Verranno valutate (anche durante il corso) 1. La conoscenza e la comprensione del testo oggetto del corso, a partire dai suoi aspetti più generali, sino ai dettagli; sarà valutata in particolare la capacità delle studentesse e degli studenti di confrontarsi con testi filosofici e di analizzarne criticamente ed in modo personale aspetti specifici (punti di valutazione 1-12). 2. Le capacità espressive e di dominio, anche dettagliato, del lessico (punti 1-8). 3. Le conoscenze del contesto storico (rispetto al pensiero degli autori/delle autrici oggetto del corso e rispetto alla storia della filosofia in generale) (punti 1-5). 4. La capacità di rielaborazione originale e di approfondimento personale delle questioni trattate (punti 1-5)

Testi di riferimento

I. Kant, Idee per una storia universale da un punto di vista cosmopolitico (1784), in qualsiasi edizione italiana accreditata, ad esempio in I. Kant, Scritti di storia, politica e diritto, a cura di F. Gonnelli, Laterza, Roma-Bari 2004, pp. 29-44.

I. Kant, Risposta alla domanda: cos’è Illuminismo? (1784), in qualsiasi edizione italiana accreditata, ad esempio in I. Kant, Scritti di storia…, cit., pp. 45-52.

I. Kant, Inizio congetturale della storia degli uomini (1786), in qualsiasi edizione italiana accreditata, ad esempio in I. Kant, Scritti di storia…, cit., pp. 103-117.

I. Kant, La religione entro i limiti della sola ragione (1793-94), in qualsiasi edizione italiana accreditata, ad esempio (a cura di M.M. Olivetti), Laterza, Roma-Bari 1994.

I. Kant, La fine di tutte le cose (1794), in qualsiasi traduzione italiana accreditata, ad esempio in Scritti sul criticismo (a cura di G. De Flaviis), Laterza, Roma-Bari 1991, p. 239-254.

I. Kant, Il Conflitto delle facoltà in tre sezioni. Seconda sezione: il conflitto della facoltà filosofica con la giuridica (1798), in qualsiasi edizione italiana accreditata, ad esempio in I. Kant, Scritti di storia…, cit., pp. 223-239.

I. Kant, Sul tema del concorso bandito dalla Reale Accademia delle Scienze di Berlino: Quali sono i reali progressi compiuti dalla metafisica in Germania dai tempi di Wolff? (1804), in qualsiasi traduzione italiana accreditata, ad esempio in Scritti sul criticismo, cit., pp. 149-238.

Guide alla lettura e introduzioni al pensiero e alle opere specifiche degli autori/autrici in programma. Letteratura secondaria su temi specifici sarà suggerita durante il corso

Codice insegnamento 10628763

STORIA DELLA PEDAGOGIA 1° anno · 0 file
STORIA DELLA PEDAGOGIA I.I 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PAED-01/B · 0 file

Il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza di un periodo e contesto filosofico con attenzione alla lunga durata dei problemi trattati; conoscenza di concetti e termini chiave in prospettiva storica. Capacità applicative (descrittore B): capacità di comprensione e interpretazione di testi classici della disciplina; capacità di analisi dei testi oggetto di studio in chiave storica e critica. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di ricostruire un contesto storico-filosofico; capacità di discutere il tema oggetto di studio (anche su sollecitazione del docente alla partecipazione attiva). Abilità comunicative (descrittore D): capacità di utilizzare un lessico tecnico; capacità di argomentare le questioni trattate. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire questioni e problemi filosofici in modo anche personale (mediante l’apprendimento di un metodo, la ricerca di una bibliografia di riferimento, ecc.).

Codice insegnamento 10629637

STORIA DELLE DOTTRINE TEOLOGICHE II A 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-04/B · 0 file

Il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza di un periodo e contesto filosofico con attenzione alla lunga durata dei problemi trattati; conoscenza di concetti e termini chiave in prospettiva storica. Capacità applicative (descrittore B): capacità di comprensione e interpretazione di testi classici della disciplina; capacità di analisi dei testi oggetto di studio in chiave storica e critica. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di ricostruire un contesto storico-filosofico; capacità di discutere il tema oggetto di studio (anche su sollecitazione del docente alla partecipazione attiva). Abilità comunicative (descrittore D): capacità di utilizzare un lessico tecnico; capacità di argomentare le questioni trattate. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire questioni e problemi filosofici in modo anche personale (mediante l’apprendimento di un metodo, la ricerca di una bibliografia di riferimento, ecc.).

Codice insegnamento P125375044

STORIA DELLE SCIENZE DELLA MENTE E DEL CERVELLO 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-02/B · 0 file

Fatti salvi gli obiettivi di fondo (conoscenza e comprensione della disciplina; capacità di applicare conoscenza e comprensione; capacità critica e di giudizio; capacità di comunicare quanto si è appreso; capacità di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatti salvi gli obiettivi di fondo (conoscenza e comprensione della disciplina; capacità di applicare conoscenza e comprensione; capacità critica e di giudizio; capacità di comunicare quanto si è appreso; capacità di proseguire lo studio in modo autonomo), il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: A) acquisizione di nozioni chiave e temi portanti della storia delle scienze della mente e del cervello; B) sviluppo di: capacità di lettura critica e contestualizzazione storico-teorica approfondita di testi filosofico-scientifici, nonché di corretto utilizzo della letteratura critica; padronanza di un lessico filosofico-scientifico altamente specializzato in forma scritta e orale; sviluppo della capacità argomentativa personale.

Fatti salvi gli obiettivi di fondo (conoscenza e comprensione della disciplina; capacità di applicare conoscenza e comprensione; capacità critica e di giudizio; capacità di comunicare quanto si è appreso; capacità di proseguire lo studio in modo autonomo), il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: A) acquisizione di nozioni chiave e temi portanti della storia delle scienze della mente e del cervello; B) sviluppo di: capacità di lettura critica e contestualizzazione storico-teorica approfondita di testi filosofico-scientifici, nonché di corretto utilizzo della letteratura critica; padronanza di un lessico filosofico-scientifico altamente specializzato in forma scritta e orale; sviluppo della capacità argomentativa personale.

Programma

Neurologia della coscienza e diagnosi psicoanalitica: percorsi critici nella storia delle scienze della mente e del cervello.

Il corso introdurrà alla conoscenza di alcune tematiche di rilievo nella storia delle scienze della mente e del cervello. In particolare, saranno ricostruite le tappe più significative della storia delle teorie delle emozioni dall’antichità ai nostri giorni, con speciale attenzione alla rivoluzione freudiana e allo studio dei diversi modelli dei rapporti tra il fisico e il mentale che hanno segnato il pensiero filosofico, psicologico e medico contemporaneo, con riferimento anche ai suoi riflessi nella letteratura, nel cinema e nelle arti visive, così come ai recenti modelli d'Intelligenza Artificiale Generativa.

Modalità d'esame

Gli appelli di esame consistono in una prova orale, che verterà sull’intero programma. Per superare le prove lo studente dovrà dimostrare di: 1. conoscere il contenuto dei testi trattati; 2. saperli restituire in modo chiaro, padroneggiando in modo corretto il lessico specialistico utilizzato dagli autori; 3. saper individuare gli snodi teorici più rilevanti e saperli discutere criticamente; 4. saper elaborare autonomamente un’argomentazione relativa ai contenuti trattati. Il soddisfacimento dei punti 1 e 2 è condizione necessaria al superamento dell’esame. I voti superiori al 27 saranno attribuiti agli studenti le cui prove soddisfano pienamente tutti e quattro i punti indicati.

Testi di riferimento

A. Damasio, L'errore di Cartesio. Emozione, ragione e cervello umano, Milano, Adelphi, 1994.

N. Mc Williams, La diagnosi psicoanalitica, Seconda edizione riveduta e ampliata, Roma, Astrolabio, 2012 (solo pp. 7-179)

E un libro a scelta nel seguente elenco:

J. Starobinski, L'inchiostro della malinconia, Torino, Einaudi, 2014.

F.J. Sulloway, Freud biologo della psiche. Al di là della leggenda psicoanalitica, Milano, Feltrinelli, 1982.

L. Binswanger, Essere nel mondo, Roma, Astrolabio, 1973.

J. Bowlby, Costruzione e rottura dei legami affettivi, Milano, Cortina, 1982.

j. Panksepp, L. Biven, Archeologia della mente, Milano, Cortina, 2014.

L. Meccacci, Storia della Psicologia. Dal Novecento a oggi, Roma-Bari, Laterza, 2019.

F. Basaglia, L'utopia della realtà. Torino, Einaudi 2005

F. Basaglia, Scritti, 1953-1980, Milano, Il Saggiatore, 2007

L. Floridi, La differenza fondamentale, Mondadori, 2025

R. Manzotti - S. Rossi, Lo tsunami IA & IO, Rubbettino 2025.

Codice insegnamento P212750444

STORIA DELLE SCIENZE E DELLE TECNICHE I 1° anno · 0 file
STORIA MEDIEVALE I A 1° anno · 0 file
STORIA MEDIEVALE II B 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-01/A · 0 file

Il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza di un periodo e contesto filosofico con attenzione alla lunga durata dei problemi trattati; conoscenza di concetti e termini chiave in prospettiva storica. Capacità applicative (descrittore B): capacità di comprensione e interpretazione di testi classici della disciplina; capacità di analisi dei testi oggetto di studio in chiave storica e critica. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di ricostruire un contesto storico-filosofico; capacità di discutere il tema oggetto di studio (anche su sollecitazione del docente alla partecipazione attiva). Abilità comunicative (descrittore D): capacità di utilizzare un lessico tecnico; capacità di argomentare le questioni trattate. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire questioni e problemi filosofici in modo anche personale (mediante l’apprendimento di un metodo, la ricerca di una bibliografia di riferimento, ecc.).

Codice insegnamento 10626763

STORIA MODERNA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · HIST-02/A · 0 file

Il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza di un periodo e contesto filosofico con attenzione alla lunga durata dei problemi trattati; conoscenza di concetti e termini chiave in prospettiva storica. Capacità applicative (descrittore B): capacità di comprensione e interpretazione di testi classici della disciplina; capacità di analisi dei testi oggetto di studio in chiave storica e critica. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di ricostruire un contesto storico-filosofico; capacità di discutere il tema oggetto di studio (anche su sollecitazione del docente alla partecipazione attiva). Abilità comunicative (descrittore D): capacità di utilizzare un lessico tecnico; capacità di argomentare le questioni trattate. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire questioni e problemi filosofici in modo anche personale (mediante l’apprendimento di un metodo, la ricerca di una bibliografia di riferimento, ecc.).

Programma

Il teatro della giustizia tra XVI e XIX secolo: pratiche e rappresentazioni Il corso intende ricostruire l'evoluzione della giustizia criminale tra Cinquecento e Ottocento in chiave interdisciplinare tra storia, antropologia, storia dell'arte e letteratura. Il tema verrà approfondito secondo i seguenti assi: 1) storia dei rituali di giustizia, con particolare riguardo alle esecuzioni capitali, dalla decapitazione alla ghigliottina 2) rappresentazione del criminale, dalla fisiognomica cinque-seicentesca alla grande stagione tardo ottocentesca del ritratto fotografico giudiziario (Bertillon, Lombroso, Galton) 3) influenze e contaminazioni in ambito storico-artistico e letterario: da Gentileschi a Géricault. Il corso è a carattere seminariale ed è quindi caldamente consigliata la frequenza. Le studentesse e gli studenti dovranno elaborare una tesina su un argomento concordato con la docente che verrà presentata e discussa nel corso delle lezioni. I non frequentanti devono contattare la docente.

Modalità d'esame

Valutazione orale e presentazione del lavoro individuale

Testi di riferimento

Bibliografia indicativa di riferimento

M. Foucault, Sorvegliare e punire. Nascita della prigione, Torino, Einaudi, 2014

A. Prosperi, Delitto e perdono, La pena di morte nell'orizzonte mentale dell'Europa cristiana. XIV-XVIII secolo, Torino, Einaudi, 2016

L. Puppi, Puppi, Lionello, Lo splendore dei supplizi : liturgia delle esecuzioni capitali e iconografia del martirio nell'arte europea dal 12. al 19. secolo, Milano, Berenice, 1990

F. Larson, Teste mozze : storie di decapitazioni, reliquie, trofei, souvenir e crani illustri, Milano UTET, 2020

R. De Romanis e R. Loretelli, Il delitto narrato al popolo. Immagini di giustizia e stereotipi di criminalità in età moderna, Palermo, Sellerio, 1999

G. Colombo, La scienza infelice, il Museo di antropologia criminale di Cesare Lombroso, Torino, Bollati Boringhieri, 2000

L. Roscioni, Muta eloquenza. Per una storia giudiziaria del volto, in La storia e le immagini della

storia. Prospettive, metodi, ricerche, a cura di M. Provasi e C. Vicentini, Roma, Viella, 2015, pp. 281-98

I non frequentanti dovranno concordare jl programma con la docente.

Cfr. testi adottati

Codice insegnamento 10629226

STORIA MODERNA II.I 1° anno · 0 file
TEORIA DEI LINGUAGGI E ANTROPOLOGIA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-04/B · 0 file

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo (conoscenza e comprensione della disciplina; capacità di applicare conoscenza e comprensione; capacità critiche e di giudizio; capacità di comunicare quanto…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo (conoscenza e comprensione della disciplina; capacità di applicare conoscenza e comprensione; capacità critiche e di giudizio; capacità di comunicare quanto si è appreso; capacità di proseguire lo studio in modo autonomo), il corso si propone di raggiungere i seguenti ulteriori obiettivi: 1. Consolidare il possesso dei concetti di base della filosofia del linguaggio mediante lo studio di testi a carattere specialistico; 2. costruire capacità di commento sistematico e critico di testi filosofici mediante l’analisi di un classico del pensiero moderno; 3) sviluppare delle abilità riflessive, argomentative e critiche attraverso la discussione collettiva dei materiali bibliografici; 4) incoraggiare a intraprendere percorsi individuali di ricerca nel solco delle tematiche affrontate nel corso.

Programma

Titolo del corso: Il mondo degli zombie. Storia naturale del capitalismo linguistico.

Il corso tratteggerà alcuni aspetti di un’antropologia linguistica del mondo contemporaneo. Nello specifico, si analizzeranno alcuni nei modi in cui oggi produzione ed economia s’intrecciano con le facoltà verbali dei sapiens. Nel XXI secolo, infatti, «lavorare» significa in primo luogo «parlare». Filo conduttore dell’indagine sarà la figura etico-politica dello zombie: nato come schiavo, oggi anche lui comincia ad articolare nomi e frasi.

  • - Testi di riferimento: p. virno, Grammatica della moltitudine
  • - Testi di riferimento: M. Mazzeo, Capitalismo linguistico e natura umana

Modalità d'esame

L’esame prevede un colloquio orale (70% del voto finale) e un elaborato scritto (30% del voto finale). Gli studenti frequentanti concorderanno con la docente un elaborato (max 15.000 battute) in cui si dovrà analizzare criticamente il testo o i testi previsti tra quelli a scelta. L’elaborato dovrà essere consegnato in forma definitiva almeno una settimana prima dell’appello scelto.

Testi di riferimento

Testi d’esame

Testi base:

1) P. Virno, Grammatica della moltitudine. Per un’analisi delle forme di vita contemporanee, DeriveApprodi, Roma 2002.

2) J. Austin, Enunciati performativi, in J. Austin, Saggi filosofici, Guerini, Milano, pp. 221-236.

3) E. Benveniste, La soggettività nel linguaggio, in E. Benveniste, Problemi di linguistica generale, Il Saggiatore, Milano, pp. 310-320.

4) K. Marx, Frammento sulle macchine, qualsiasi edizione.

5) M. Mazzeo, Capitalismo linguistico e natura umana, DeriveApprodi, Roma 2019.

6) A scelta uno dei punti seguenti:

  • [Le passioni del lavoratore linguistico] AAVV, Sentimenti dell’aldiqua. Paura, cinismo, opportunismo nell’età del disincanto, DeriveApprodi, nuova edizione 2023.
  • [Il lavoro digitale] A. Casilli, Gli schiavi del clic. Perché lavoriamo tutti per il nuovo capitalismo?, Feltrinelli, Milano 2020.
  • [Linguaggio ed economia finanziaria] C. Marazzi, Capitale e linguaggio, Rubbettino, Soveria Mannelli (CZ).
  • [Infanzia al lavoro] G. Pascoli, Il fanciullino, con il saggio di G. Agamben, Pascoli e il pensiero della voce, Nottetempo, Roma 2012; i due saggi di Gould, Il vero padre dell’uomo è il bambino e Neonati come embrioni in S.J. Gould, Questa idea della vita, Codice, Torino 2022; il saggio di M. Mazzeo, L’asilo X, Infanzia e lavoro di cura, «Minority Report», 13/2021, pp. 217-234.
  • [Filosofia dello zombie produttivo] R. Ronchi, Zombie outbreak, Textus, L’Aquila e P. Virno, Sul concetto di forza-lavoro, in P. Virno, Il ricordo del presente, Bollati Boringhieri, Torino, pp. 122-130.

7) [Linguaggio e lavoro] A. Appadurai, Scommettere sulle parole. Il cedimento del linguaggio nell’epoca della finanza derivata, Cortina, Milano.

I testi a scelta del corso costituiscono l’orizzonte bibliografico comune ai temi trattati di volta in volta a lezione.

Codice insegnamento 10627282

TEORIA DEI LINGUAGGI E INTELLIGENZA ARTIFICIALE 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHIL-04/B · 0 file

Fatta salva una serie di obiettivi di fondo (conoscenza e comprensione della disciplina, capacità di applicare conoscenza e comprensione, capacità critica e di giudizio, capacità di comunicare quanto si è appreso,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva una serie di obiettivi di fondo (conoscenza e comprensione della disciplina, capacità di applicare conoscenza e comprensione, capacità critica e di giudizio, capacità di comunicare quanto si è appreso, capacità di proseguire lo studio in modo autonomo), il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: a) acquisizione delle nozioni chiave e dei principali nuclei teorici della teoria del linguaggio in relazione all’intelligenza e alla cognizione umana; b) sviluppo delle capacità di contestualizzazione storico-teorica delle teorie della cognizione linguistica; individuazione delle affinità e differenze tra cognizione umana e intelligenza artificiale; c) sviluppo delle abilità riflessive, argomentative e critiche attraverso la discussione collettiva dei materiali bibliografici; d) incoraggiamento a intraprendere percorsi individuali di ricerca, nel solco delle tematiche affrontate nel corso o suggerite dalla lettura dei testi in programma.

Programma

Mente linguistica artificiale e mente linguistica naturale: dal cognitivismo classico ai modelli embodied

Lo sviluppo dei sistemi intelligenti di ultima generazione ha riaperto l’annoso dibattito sulle affinità e le differenze tra intelligenza umana e intelligenza artificiale, con un particolare accento sulla questione delle competenze linguistiche e comunicative. Mentre la cosiddetta GOFAI (Good Old-Fashioned Artificial Intelligence) fondata sui modelli simbolici si riferiva, più o meno esplicitamente, alla mente rappresentazionale del cognitivismo classico (non a caso fedele alla metafora mente-computer), i sistemi IA di ultima generazione sembrano funzionare proprio perché riconducibili a un modello anti-rappresentazionale della mente, che - liberatosi delle strutture e delle regole fornite alla macchina dal teorico della lingua - “apprende” autonomamente da un contesto testuale estesissimo. Entrambi i modelli, tuttavia, restano disembodied, essendo la macchina, ovviamente, priva di un corpo biologico gettato nel mondo. La comparazione tra il comportamento apparentemente intelligente di una macchina priva di intelligenza (se non in senso metaforico) e quello naturalmente intelligente dell’utente umano consente, dunque, di approfondire i modelli teorici di mente, corpo e linguaggio sottesi ai Foundation Model alla luce delle teorie recenti della cognizione linguistica, maturate, in particolare, nelle teorie sociali della cognizione, nella semiotica della cultura e nella semiotica cognitiva.

Modalità d'esame

L’esame prevede un colloquio orale (70% del voto finale) e un elaborato scritto (30% del voto finale). Gli studenti frequentanti potranno concordare con la docente la produzione di una tesina (max 15.000 battute) in cui si dovrà analizzare criticamente uno dei testi presenti nel programma d’esame. L’elaborato dovrà essere consegnato tramite e-mail all’indirizzo istituzionale della docente almeno una settimana prima dell’appello scelto. In alternativa alla tesina, gli studenti frequentanti potranno optare per una presentazione durante il corso con la modalità della flipped-classroom. Nel caso non si opti per la produzione della tesina o per la presentazione, l’esame sarà svolto interamente nella modalità del colloquio orale.

Testi di riferimento

1. Legrenzi, P. (2024), L'intelligenza del futuro. Perché gli algoritmi non ci sostituiranno, Milano, Mondadori.

2. Deacon, T. (1997), The symbolic species: The symbolic species: the co-evolution of language and the brain, W.W. Norton & Co (trad. it. La specie simbolica. Coevoluzione di cervello e capacità linguistiche, Giovanni Fioriti editore 2001).

3. Schilhab, T., Stjernfelt, T.,Deacon, T. (2012), The Symbolic Species Evolved, Springer (saggi scelti forniti dalla docente).

4. Mahowald, Kyle & Ivanova, Anna & Blank, Idan & Kanwisher, Nancy & Tenenbaum, Joshua & Fedorenko, Evelina. (2023). Dissociating language and thought in large language models: a cognitive perspective. 10.48550/arXiv.2301.06627.

Ulteriori letture e riferimenti bibliografici saranno suggeriti durante le lezioni e messe a disposizione, là dove possibile, nella Google Classrom alla quale gli studenti, frequentanti e non frequentanti, saranno invitati a iscriversi.

Codice insegnamento 10625388

TEORIA E ANALISI DEL DISCORSO 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHIL-04/B · 0 file

Fatta salva l’acquisizione degli obiettivi generali del Corso di laurea magistrale in Filosofia, l'insegnamento di Teoria e analisi del discorso si propone di raggiungere i seguenti specificamente risultati formativi: a)…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l’acquisizione degli obiettivi generali del Corso di laurea magistrale in Filosofia, l'insegnamento di Teoria e analisi del discorso si propone di raggiungere i seguenti specificamente risultati formativi: a) conoscenza e comprensione dei principali modelli teorici dell’Analisi del Discorso; b) competenze storico-critiche per una adeguata comprensione del dibattito contemporaneo; c) rafforzamento delle abilità riflessive e argomentative dello studente attraverso esercitazioni (orali e scritte) sui temi affrontati nel corso.

Programma

L’Analisi del Discorso (AdD) è una prospettiva di indagine aperta, posta all’incrocio tra scienze umane e sociali. Questo orientamento interdisciplinare si riflette sul carattere indeterminato della nozione stessa di discorso, utilizzata in una varietà di accezioni, accomunate però dall’idea che il discorso non si limita a rispecchiare una realtà già data ma è una pratica che forma oggetti di conoscenza e determina precise configurazioni interpersonali e sociali. Di qui l’orientamento critico dell’AdD, volto a indagare gli usi ideologici e manipolatori del linguaggio nello spazio pubblico.

Obiettivo del corso è approfondire i fondamenti teorici e categoriali di questo ambito di ricerca, nelle loro diverse ascendenze filosofiche e linguistiche, ma anche nelle loro rispettive implicazioni ai fini dell’analisi empirica. Particolare attenzione verrà riservata al confronto tra la prospettiva del post-strutturalismo e gli orientamenti della pragmatica linguistica (illocutoria ed enunciativa).

  • 7-17.10.2025: Presentazione del corso.Categorie e metodi della scuole di analisi critica del discorso
  • Testi di riferimento: Slides
  • 21.10-14.11.2025: Lettura critica del testo di Foucault: L'ordine del discorso. Riferimenti ai dibattiti interni alla filosofia del linguaggio
  • Testi di riferimento: Foucault, L'ordine del discorso, Einaudi, 2020
  • 7-21.11.2025: La pragmatica illocutoria di Austin.Contesto storico e teorico, categorie d'analisi, sviluppi della teoria degli atti linguistici e possibili applicazioni
  • Testi di riferimento: Austin, Come fare cose con le parole, Marietti, 1987 e successive edizioni
  • 25.11-5.12.2025: La pragmatica enunciativa di Benveniste. Sfondo teorico, categorie di analisi, risultati.
  • Testi di riferimento: Benveniste, Essere di parola, a cura di P. Fabbri, il Saggiatore, 2009
  • 9-19.12.2025: Teoria degli atti linguistici e filosofia della mente sociale.Il dibattito in corso
  • Testi di riferimento: Searle, Creare il mondo sociale, Raffaello Cortina, 2010

Modalità d'esame

L’esame prevede un elaborato scritto e un colloquio orale. L’elaborato verterà sull’analisi e la discussione di uno degli argomenti trattati nel corso, concordato con la docente su proposta dello studente, e dovrà essere consegnato in forma definitiva almeno una settimana prima dell’appello scelto. L’elaborato scritto inciderà per il 30% sul voto finale. Per superare le prove, lo studente dovrà dimostrare di: 1. conoscere approfonditamente il contenuto dei testi in programma; 2. saperlo restituire in modo chiaro e corretto, padroneggiando il lessico specialistico utilizzato dagli autori; 3. saper individuare gli snodi teorici più rilevanti e saperli discutere criticamente; 4. sapersi orientare autonomamente nella letteratura secondaria e saperla discutere criticamente. Il soddisfacimento dei punti 1 e 2 è condizione necessaria al superamento dell’esame. Il punteggio massimo sarà attribuito agli studenti le cui prove soddisfino tutti e quattro i punti indicati.

Testi di riferimento

  • M. Foucault, L'ordine del discorso, in Id., L’ordine del discorso e altri interventi, Einaudi 2020.
  • É. Benveniste, Essere di parola (a cura di P. Fabbri), Bruno Mondadori, 2009 (pp. 111-143).
  • J. L. Austin, Come fare cose con le parole, Marietti, 1987 e successive edizioni.
  • J. Searle, Creare il mondo sociale. La struttura della civiltà umana, Cortina, 2010.
  • F. Venier, Il potere del discorso. Retorica e pragmatica linguistica, Carocci, 2008.

Testi aggiuntivi verranno indicati durante il corso

Codice insegnamento 10629658

TEORIE MORALI 1° anno · 0 file
THEORETICAL PHILOSOPHY II 1° anno · 0 file
A SCELTA DELLO STUDENTE 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file

Consentire allo studente di sostenere un'attività formativa conforme ai propri individuali interessi scientifici.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Consentire allo studente di sostenere un'attività formativa conforme ai propri individuali interessi scientifici.

Codice insegnamento AID-589945ea-ae9

A SCELTA DELLO STUDENTE 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file

Consentire allo studente di sostenere un'attività formativa conforme ai propri individuali interessi scientifici.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Consentire allo studente di sostenere un'attività formativa conforme ai propri individuali interessi scientifici.

Codice insegnamento AID-93843b9e-b73

A SCELTA DELLO STUDENTE 2° anno · 1° semestre · 18 CFU · 0 file

Consentire allo studente di sostenere un'attività formativa conforme ai propri individuali interessi scientifici.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Consentire allo studente di sostenere un'attività formativa conforme ai propri individuali interessi scientifici.

Codice insegnamento AID-1d12e4b6-c6b

ANTROPOLOGIA FILOSOFICA I A 2° anno · 0 file
BIOETICA I B 2° anno · 0 file
BIOETICA III A 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-03/A · 0 file

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea magistrale in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: Conoscenza e capacità…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea magistrale in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza dettagliata e articolata di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza approfondita di un periodo e contesto filosofico con attenzione alla lunga durata dei problemi trattati; conoscenza di concetti e termini chiave, anche molto specialistici, in prospettiva storica. Capacità applicative (descrittore B): capacità di comprensione ed ermeneutica di testi classici della disciplina, anche con consapevolezza dei problemi di traduzione; capacità di profonda analisi storica e di critica teorica matura ed originale di testi. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di ricostruzione nel dettaglio di un contesto storico-filosofico; capacità di argomentazione e di guadagno di una prospettiva personale sul tema in oggetto (anche mediante la partecipazione attiva di natura seminariale). Abilità comunicative (descrittore D): capacità di servirsi di un lessico tecnico, anche molto specifico; capacità di argomentare con proprietà di linguaggio sui temi trattati. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire le questioni in modo anche spiccatamente personale, autonomo ed originale (tramite ricerche bibliografiche personali, approfondimenti specifici etc…).

Programma

"La bioetica come filosofia pubblica"

Sin dai suoi inizi la bioetica non rappresenta solo un tema di ricerca filosofica confinato nell’accademia e nel dibattito fra specialisti. Al contrario, la bioetica è un campo di discussione pubblica cui la filosofia contribuisce con un lavoro di chiarificazione concettuale e di argomentazione normativa. La bioetica, quindi, può essere intesa come un buon esempio di “filosofia pubblica”. Con questa locuzione si può intendere una specifica declinazione del lavoro filosofico, ovvero la riflessione e la ricerca esercitate primariamente da filosofi professionali (ovvero vincolati in qualche grado da un metodo e da regole riconosciute dalla comunità scientifico-accademica) su temi di generale interesse della società democratica allo scopo di contribuire all’avanzamento del dibattito pubblico su questi temi e all’elaborazione di decisioni politiche su questi stessi temi. Nel ripercorrere l’evoluzione e i problemi della bioetica si ragionerà sulla storia, la natura e il metodo della filosofia pubblica. Una particolare attenzione verrà data alle radici illuministiche del compito pubblico della filosofia e alla sua rilevanza per le questioni della contemporaneità.

Modalità d'esame

La valutazione consiste in un esame orale. Verranno valutate (anche durante il corso) 1. La conoscenza e la comprensione del testo oggetto del corso, a partire dai suoi aspetti più generali, sino ai dettagli; sarà valutata in particolare la capacità delle studentesse e degli studenti di confrontarsi con testi filosofici e di analizzarne criticamente ed in modo personale aspetti specifici (punti di valutazione 1-12). 2. Le capacità espressive e di dominio, anche dettagliato, del lessico (punti 1-8). 3. Le conoscenze del contesto storico (rispetto al pensiero degli autori/delle autrici oggetto del corso e rispetto alla storia della filosofia in generale) (punti 1-5). 4. La capacità di rielaborazione originale e di approfondimento personale delle questioni trattate (punti 1-5)

Testi di riferimento

1. E. Lecaldano, Bioetica. Le scelte morali, Laterza, Roma-Bari, 2a ed., 2005

2. Dispensa di saggi e articoli forniti dal docente durante le lezioni e caricati sulla pagina Classroom del corso.

Codice insegnamento 10628217

ESTETICA DEI MEDIA 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHIL-04/A · 0 file

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea magistrale in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: Conoscenza e capacità…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea magistrale in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza dettagliata e articolata di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza approfondita di un periodo e contesto filosofico con attenzione alla lunga durata dei problemi trattati; conoscenza di concetti e termini chiave, anche molto specialistici, in prospettiva storica. Capacità applicative (descrittore B): capacità di comprensione ed ermeneutica di testi classici della disciplina, anche con consapevolezza dei problemi di traduzione; capacità di profonda analisi storica e di critica teorica matura ed originale di testi. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di ricostruzione nel dettaglio di un contesto storico-filosofico; capacità di argomentazione e di guadagno di una prospettiva personale sul tema in oggetto (anche mediante la partecipazione attiva di natura seminariale). Abilità comunicative (descrittore D): capacità di servirsi di un lessico tecnico, anche molto specifico; capacità di argomentare con proprietà di linguaggio sui temi trattati. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire le questioni in modo anche spiccatamente personale, autonomo ed originale (tramite ricerche bibliografiche personali, approfondimenti specifici

Codice insegnamento 10631861

ETICA SOCIALE I 2° anno · 0 file
FILOSOFIA DELLA RELIGIONE III 2° anno · 1 file
FILOSOFIA POLITICA I B 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · GSPS-01/A · 0 file

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo (conoscenza e comprensione della disciplina; capacità di applicare conoscenza e comprensione; capacità critiche e di giudizio; capacità di comunicare quanto…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo (conoscenza e comprensione della disciplina; capacità di applicare conoscenza e comprensione; capacità critiche e di giudizio; capacità di comunicare quanto si è appreso; capacità di proseguire lo studio in modo autonomo), il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: tramettere conoscenze e capacità di comprensione che consentano di elaborare idee originali; trasmettere competenze per la risoluzione di problemi in ambiti e aspetti non familiari connessi alla filosofia politica; trasmettere una capacità di studio più autonomo, che crei le condizioni per sviluppare argomentazioni complesse e specialistiche, legate sia alla filosofia politica sia all’analisi filosofica intesa in senso più ampio.

Programma

In difesa della democrazia e della Costituzione

Che cos'è una Costituzione? Chi e come deve difenderla in caso di emergenza? E cosa fare se la strategia di emergenza si rivela di fatto inefficace? Può una democrazia difendersi, in caso di necessità, con mezzi antidemocratici? Il corso affronterà queste domande fondamentali discutendo i due più noti dibattiti novecenteschi al riguardo, quello sul custode della costituzione (la polemica Kelsen vs Schmitt) e quello sulla democrazia militante (Loewenstein).

Modalità d'esame

Per superare l’esame, che consiste in un colloquio orale, si dovrà: 1) dimostrare di conoscere il contenuto di tutti i testi in programma; 2) dimostrare di saperlo restituire in modo chiaro, padroneggiando correttamente il lessico specialistico utilizzato nei vari testi; 3) dimostrare una capacità di comprensione che consenta di elaborare analisi originali; 4) saper elaborare un’argomentazione in ambiti e aspetti non familiari connessi alla filosofia politica, in modo tale da dimostrare una capacità di riflettere autonomamente e criticamente su alcuni temi di attualità della disciplina. Il soddisfacimento dei punti 1 e 2 è condizione necessaria al superamento dell’esame. I voti superiori al 27 saranno attribuiti a coloro la cui prova orale soddisferà tutti e quattro i punti indicati.

Testi di riferimento

  • C. Schmitt, "Il custode della Costituzione", Quodlibet, Macerata 2025.
  • Hans Kelsen, "Chi dev’essere il custode della Costituzione?", in Id., "La giustizia costituzionale", Giuffrè, Milano 1981, pp. 239-291.
  • Karl Loewenstein, "Democrazia militante e diritti fondamentali", Quodlibet, Macerata 2024.
  • Maurizio Fioravanti, "Costituzione", il Mulino, Bologna 1999.

Codice insegnamento P971847219

FILOSOFIA POLITICA III A 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · GSPS-01/A · 0 file

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo (conoscenza e comprensione della disciplina; capacità di applicare conoscenza e comprensione; capacità critiche e di giudizio; capacità di comunicare quanto…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo (conoscenza e comprensione della disciplina; capacità di applicare conoscenza e comprensione; capacità critiche e di giudizio; capacità di comunicare quanto si è appreso; capacità di proseguire lo studio in modo autonomo), il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: tramettere conoscenze e capacità di comprensione che consentano di elaborare idee originali; trasmettere competenze per la risoluzione di problemi in ambiti e aspetti non familiari connessi alla filosofia politica; trasmettere una capacità di studio più autonomo, che crei le condizioni per sviluppare argomentazioni complesse e specialistiche, legate sia alla filosofia politica sia all’analisi filosofica intesa in senso più ampio.

Programma

In difesa della democrazia e della Costituzione

Che cos'è una Costituzione? Chi e come deve difenderla in caso di emergenza? E cosa fare se la strategia di emergenza si rivela di fatto inefficace? Può una democrazia difendersi, in caso di necessità, con mezzi antidemocratici? Il corso affronterà queste domande fondamentali discutendo i due più noti dibattiti novecenteschi al riguardo, quello sul custode della costituzione (la polemica Kelsen vs Schmitt) e quello sulla democrazia militante (Loewenstein).

Modalità d'esame

Per superare l’esame, che consiste in un colloquio orale, si dovrà: 1) dimostrare di conoscere il contenuto di tutti i testi in programma; 2) dimostrare di saperlo restituire in modo chiaro, padroneggiando correttamente il lessico specialistico utilizzato nei vari testi; 3) dimostrare una capacità di comprensione che consenta di elaborare analisi originali; 4) saper elaborare un’argomentazione in ambiti e aspetti non familiari connessi alla filosofia politica, in modo tale da dimostrare una capacità di riflettere autonomamente e criticamente su alcuni temi di attualità della disciplina. Il soddisfacimento dei punti 1 e 2 è condizione necessaria al superamento dell’esame. I voti superiori al 27 saranno attribuiti a coloro la cui prova orale soddisferà tutti e quattro i punti indicati.

Testi di riferimento

  • C. Schmitt, "Il custode della Costituzione", Quodlibet, Macerata 2025.
  • Hans Kelsen, "Chi dev’essere il custode della Costituzione?", in Id., "La giustizia costituzionale", Giuffrè, Milano 1981, pp. 239-291.
  • Karl Loewenstein, "Democrazia militante e diritti fondamentali", Quodlibet, Macerata 2024.
  • Maurizio Fioravanti, "Costituzione", il Mulino, Bologna 1999.

Codice insegnamento P961514805

FILOSOFIA TEORETICA III.II 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHIL-01/A · 0 file

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea magistrale in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: Conoscenza e capacità…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea magistrale in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza dettagliata e articolata di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza approfondita di un periodo e contesto filosofico con attenzione alla lunga durata dei problemi trattati; conoscenza di concetti e termini chiave, anche molto specialistici, in prospettiva storica. Capacità applicative (descrittore B): capacità di comprensione ed ermeneutica di testi classici della disciplina, anche con consapevolezza dei problemi di traduzione; capacità di profonda analisi storica e di critica teorica matura ed originale di testi. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di ricostruzione nel dettaglio di un contesto storico-filosofico; capacità di argomentazione e di guadagno di una prospettiva personale sul tema in oggetto (anche mediante la partecipazione attiva di natura seminariale). Abilità comunicative (descrittore D): capacità di servirsi di un lessico tecnico, anche molto specifico; capacità di argomentare con proprietà di linguaggio sui temi trattati. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire le questioni in modo anche spiccatamente personale, autonomo ed originale (tramite ricerche bibliografiche personali, approfondimenti specifici etc…).

Programma

Illuminismo e Critica

A partire dal testo di Immanuel Kant sull’Illuminismo, il corso si prefigge di focalizzare il ruolo e gli effetti del razionalismo illuministico, la sua presunta universalità messa in crisi dalle esperienze drammatiche del XX secolo, ma anche le sue potenzialità ancora inespresse. La critica mossa da Theodor Adorno e Max Horkheimer nel famoso libro Dialettica dell’Illuminismo, scritto quando la Seconda guerra mondiale era ancora in corso, risente di un duplice sguardo: quello dell’Europa devastata dal fascismo, che gli autori si erano appena lasciati alle spalle, e quello della società americana, che li aveva accolti. Entrambe questi punti di vista, secondo Adorno e Horkheimer, sono differenti manifestazioni di una tendenza nefasta, che sarebbe al cuore dell’Illuminismo: quella cioè di rovesciarsi nel suo contrario, non solo nell’estrema barbarie del fascismo, ma anche nell’asservimento più nascosto delle società di massa delle democrazie liberali. Ma se la ragione non può essere oggetto di sacralizzazione, non può neppure essere bersaglio di una devastante demolizione. In questo orizzonte si muove la critica di Michel Foucault, che si concentra sulla possibilità di esercitare nuovamente un “uso libero” e “pubblico” della ragione, attraverso cui la critica dell’Illuminismo si apre a una radicale “ontologia dell’attualità”.

  • Kant e l'illuminismo
  • Testi di riferimento: Immanuel Kant, Risposta alla domanda che cos’è l’illuminismo?,
  • Dialettica dell'Illuminismo
  • Testi di riferimento: Max Horkheimer e Theodor Adorno, Dialettica dell’illuminismo
  • Foucault e l'Illuminismo
  • Testi di riferimento: - Michel Foucault, Che cos’è l’Illuminismo?- Michel Foucault, Che cos’è la critica?,

Modalità d'esame

La valutazione consiste in un esame orale. Verranno valutate (anche durante il corso) 1. La conoscenza e la comprensione dei testi oggetto del corso, a partire dagli aspetti più generali, sino ai dettagli; sarà valutata in particolare la capacità delle studentesse e degli studenti di confrontarsi con testi filosofici e di analizzarne criticamente ed in modo personale aspetti specifici (punti di valutazione 1-12). 2. Le capacità espressive e di dominio, anche dettagliato, del lessico (punti 1-8). 3. Le conoscenze del contesto filosofico (rispetto al pensiero degli autori/delle autrici oggetto del corso e rispetto alle correnti filosofiche di riferimento) (punti 1-5). 4. La capacità di rielaborazione originale e di approfondimento personale delle questioni trattate (punti 1-5)

Testi di riferimento

1. Immanuel Kant, Risposta alla domanda che cos’è l’illuminismo?, qualsiasi edizione o traduzione italiana accreditata (ad esempio in Scritti di storia, politica e diritto, a cura di F. Gonnelli, Laterza, Roma 1995, pp. 45-52).

2. Max Horkheimer e Theodor Adorno, Dialettica dell’illuminismo, Einaudi, Torino 2010.

3. Michel Foucault, Che cos’è l’Illuminismo?, n. 13 e n. 17, in Archivio Foucault 3. 1978-1985. Estetica dell’esistenza, etica e politica, a cura di A. Pandolfi, Feltrinelli, Milano 2020, pp. 217-232 e 253-261.

4. Michel Foucault, Che cos’è la critica?, ed. it. a cura di A. Di Gesu e M. Polleri, DeriveApprodi, Bologna 2024.

Guide alla lettura e introduzioni al pensiero e alle opere specifiche degli autori/autrici in programma. Letteratura secondaria su temi specifici sarà suggerita durante il corso

Codice insegnamento 10629847

IDEALISMO TEDESCO I 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · PHIL-05/A · 0 file

Acquisizione di una serie di obiettivi di fondo: conoscenza e comprensione della disciplina; capacità di applicare conoscenza e comprensione; capacità critiche e di giudizio; capacità di comunicare quanto si è appreso;…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Acquisizione di una serie di obiettivi di fondo: conoscenza e comprensione della disciplina; capacità di applicare conoscenza e comprensione; capacità critiche e di giudizio; capacità di comunicare quanto si è appreso; capacità di proseguire lo studio in modo autonomo.

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea magistrale in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza dettagliata e articolata di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza approfondita di un periodo e contesto filosofico con attenzione alla lunga durata dei problemi trattati; conoscenza di concetti e termini chiave, anche molto specialistici, in prospettiva storica. Capacità applicative (descrittore B): capacità di comprensione ed ermeneutica di testi classici della disciplina, anche con consapevolezza dei problemi di traduzione; capacità di profonda analisi storica e di critica teorica matura ed originale di testi. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di ricostruzione nel dettaglio di un contesto storico-filosofico; capacità di argomentazione e di guadagno di una prospettiva personale sul tema in oggetto (anche mediante la partecipazione attiva di natura seminariale). Abilità comunicative (descrittore D): capacità di servirsi di un lessico tecnico, anche molto specifico; capacità di argomentare con proprietà di linguaggio sui temi trattati. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire le questioni in modo anche spiccatamente personale, autonomo ed originale (tramite ricerche bibliografiche personali, approfondimenti specifici etc…).

Programma

Kant e la filosofia della storia

Il corso intende indagare la filosofia della storia di Kant non come riflessione marginale, ma come momento organico del suo sistema critico. In particolare, la filosofia della storia verrà interpretata come luogo privilegiato in cui si gioca la questione della realizzazione della metafisica pratica cercata da Kant. A partire dal concetto di sommo bene e dalla questione dello scopo finale dell’umanità, la storia appare infatti come il luogo in cui natura e libertà ambiscono a conciliarsi, orientando il genere umano verso una realizzazione etica e politica conforme alla ragione. Tale ambizione, tuttavia, resta in ultima istanza regolativa e asintotica, perché riservata ad una dimensione noumenica ed invisibile. Si è parlato perciò di filosofia della storia “negativa” in Kant. Il corso affronterà analiticamente molti saggi in cui Kant torna sul senso della storia, cercando di mostrare il suo lungo e articolato confronto con la questione, nello snodo tra sensibile e soprasensibile, tra politica, etica e religione.

Modalità d'esame

La valutazione consiste in un esame orale. Verranno valutate (anche durante il corso) 1. La conoscenza e la comprensione del testo oggetto del corso, a partire dai suoi aspetti più generali, sino ai dettagli; sarà valutata in particolare la capacità delle studentesse e degli studenti di confrontarsi con testi filosofici e di analizzarne criticamente ed in modo personale aspetti specifici (punti di valutazione 1-12). 2. Le capacità espressive e di dominio, anche dettagliato, del lessico (punti 1-8). 3. Le conoscenze del contesto storico (rispetto al pensiero degli autori/delle autrici oggetto del corso e rispetto alla storia della filosofia in generale) (punti 1-5). 4. La capacità di rielaborazione originale e di approfondimento personale delle questioni trattate (punti 1-5)

Testi di riferimento

I. Kant, Idee per una storia universale da un punto di vista cosmopolitico (1784), in qualsiasi edizione italiana accreditata, ad esempio in I. Kant, Scritti di storia, politica e diritto, a cura di F. Gonnelli, Laterza, Roma-Bari 2004, pp. 29-44.

I. Kant, Risposta alla domanda: cos’è Illuminismo? (1784), in qualsiasi edizione italiana accreditata, ad esempio in I. Kant, Scritti di storia…, cit., pp. 45-52.

I. Kant, Inizio congetturale della storia degli uomini (1786), in qualsiasi edizione italiana accreditata, ad esempio in I. Kant, Scritti di storia…, cit., pp. 103-117.

I. Kant, La religione entro i limiti della sola ragione (1793-94), in qualsiasi edizione italiana accreditata, ad esempio (a cura di M.M. Olivetti), Laterza, Roma-Bari 1994.

I. Kant, La fine di tutte le cose (1794), in qualsiasi traduzione italiana accreditata, ad esempio in Scritti sul criticismo (a cura di G. De Flaviis), Laterza, Roma-Bari 1991, p. 239-254.

I. Kant, Il Conflitto delle facoltà in tre sezioni. Seconda sezione: il conflitto della facoltà filosofica con la giuridica (1798), in qualsiasi edizione italiana accreditata, ad esempio in I. Kant, Scritti di storia…, cit., pp. 223-239.

I. Kant, Sul tema del concorso bandito dalla Reale Accademia delle Scienze di Berlino: Quali sono i reali progressi compiuti dalla metafisica in Germania dai tempi di Wolff? (1804), in qualsiasi traduzione italiana accreditata, ad esempio in Scritti sul criticismo, cit., pp. 149-238.

Guide alla lettura e introduzioni al pensiero e alle opere specifiche degli autori/autrici in programma. Letteratura secondaria su temi specifici sarà suggerita durante il corso

Codice insegnamento P839945494

IDEALISMO TEDESCO II 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · PHIL-05/A · 0 file

Acquisizione di una serie di obiettivi di fondo: conoscenza e comprensione della disciplina; capacità di applicare conoscenza e comprensione; capacità critiche e di giudizio; capacità di comunicare quanto si è appreso;…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Acquisizione di una serie di obiettivi di fondo: conoscenza e comprensione della disciplina; capacità di applicare conoscenza e comprensione; capacità critiche e di giudizio; capacità di comunicare quanto si è appreso; capacità di proseguire lo studio in modo autonomo.

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea magistrale in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza dettagliata e articolata di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza approfondita di un periodo e contesto filosofico con attenzione alla lunga durata dei problemi trattati; conoscenza di concetti e termini chiave, anche molto specialistici, in prospettiva storica. Capacità applicative (descrittore B): capacità di comprensione ed ermeneutica di testi classici della disciplina, anche con consapevolezza dei problemi di traduzione; capacità di profonda analisi storica e di critica teorica matura ed originale di testi. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di ricostruzione nel dettaglio di un contesto storico-filosofico; capacità di argomentazione e di guadagno di una prospettiva personale sul tema in oggetto (anche mediante la partecipazione attiva di natura seminariale). Abilità comunicative (descrittore D): capacità di servirsi di un lessico tecnico, anche molto specifico; capacità di argomentare con proprietà di linguaggio sui temi trattati. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire le questioni in modo anche spiccatamente personale, autonomo ed originale (tramite ricerche bibliografiche personali, approfondimenti specifici etc…).

Programma

Kant e la filosofia della storia

Il corso intende indagare la filosofia della storia di Kant non come riflessione marginale, ma come momento organico del suo sistema critico. In particolare, la filosofia della storia verrà interpretata come luogo privilegiato in cui si gioca la questione della realizzazione della metafisica pratica cercata da Kant. A partire dal concetto di sommo bene e dalla questione dello scopo finale dell’umanità, la storia appare infatti come il luogo in cui natura e libertà ambiscono a conciliarsi, orientando il genere umano verso una realizzazione etica e politica conforme alla ragione. Tale ambizione, tuttavia, resta in ultima istanza regolativa e asintotica, perché riservata ad una dimensione noumenica ed invisibile. Si è parlato perciò di filosofia della storia “negativa” in Kant. Il corso affronterà analiticamente molti saggi in cui Kant torna sul senso della storia, cercando di mostrare il suo lungo e articolato confronto con la questione, nello snodo tra sensibile e soprasensibile, tra politica, etica e religione.

Modalità d'esame

La valutazione consiste in un esame orale. Verranno valutate (anche durante il corso) 1. La conoscenza e la comprensione del testo oggetto del corso, a partire dai suoi aspetti più generali, sino ai dettagli; sarà valutata in particolare la capacità delle studentesse e degli studenti di confrontarsi con testi filosofici e di analizzarne criticamente ed in modo personale aspetti specifici (punti di valutazione 1-12). 2. Le capacità espressive e di dominio, anche dettagliato, del lessico (punti 1-8). 3. Le conoscenze del contesto storico (rispetto al pensiero degli autori/delle autrici oggetto del corso e rispetto alla storia della filosofia in generale) (punti 1-5). 4. La capacità di rielaborazione originale e di approfondimento personale delle questioni trattate (punti 1-5)

Testi di riferimento

I. Kant, Idee per una storia universale da un punto di vista cosmopolitico (1784), in qualsiasi edizione italiana accreditata, ad esempio in I. Kant, Scritti di storia, politica e diritto, a cura di F. Gonnelli, Laterza, Roma-Bari 2004, pp. 29-44.

I. Kant, Risposta alla domanda: cos’è Illuminismo? (1784), in qualsiasi edizione italiana accreditata, ad esempio in I. Kant, Scritti di storia…, cit., pp. 45-52.

I. Kant, Inizio congetturale della storia degli uomini (1786), in qualsiasi edizione italiana accreditata, ad esempio in I. Kant, Scritti di storia…, cit., pp. 103-117.

I. Kant, La religione entro i limiti della sola ragione (1793-94), in qualsiasi edizione italiana accreditata, ad esempio (a cura di M.M. Olivetti), Laterza, Roma-Bari 1994.

I. Kant, La fine di tutte le cose (1794), in qualsiasi traduzione italiana accreditata, ad esempio in Scritti sul criticismo (a cura di G. De Flaviis), Laterza, Roma-Bari 1991, p. 239-254.

I. Kant, Il Conflitto delle facoltà in tre sezioni. Seconda sezione: il conflitto della facoltà filosofica con la giuridica (1798), in qualsiasi edizione italiana accreditata, ad esempio in I. Kant, Scritti di storia…, cit., pp. 223-239.

I. Kant, Sul tema del concorso bandito dalla Reale Accademia delle Scienze di Berlino: Quali sono i reali progressi compiuti dalla metafisica in Germania dai tempi di Wolff? (1804), in qualsiasi traduzione italiana accreditata, ad esempio in Scritti sul criticismo, cit., pp. 149-238.

Guide alla lettura e introduzioni al pensiero e alle opere specifiche degli autori/autrici in programma. Letteratura secondaria su temi specifici sarà suggerita durante il corso

Codice insegnamento P331119352

LINGUISTICA GENERALE III B 2° anno · 0 file
LOGICA II A 2° anno · 0 file
MORAL THEORIES I A 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHIL-03/A · 0 file

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi. Conoscenza e capacità di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi. Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza di un periodo e contesto filosofico con attenzione alla lunga durata dei problemi trattati; conoscenza di concetti e termini chiave in prospettiva storica. Capacità applicative (descrittore B): capacità di comprensione e interpretazione di testi classici della disciplina; capacità di analisi dei testi oggetto di studio in chiave storica e critica. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di ricostruire un contesto storico-filosofico; capacità di discutere il tema oggetto di studio (anche su sollecitazione del docente alla partecipazione attiva). Abilità comunicative (descrittore D): capacità di utilizzare un lessico tecnico; capacità di argomentare le questioni trattate. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire questioni e problemi filosofici in modo anche personale (mediante l’apprendimento di un metodo, la ricerca di una bibliografia di riferimento, ecc.).

Programma

John Dewey: Moral Theory and Therapy

In his 1932 Ethics, written with James Tufts, John Dewey attempted an ambitious reconfiguration of moral thinking. Revising an earlier edition of the text, dating back to 1908, Dewey set to present the most important moral theories of the Western canon – that is, deontology, consequentialism, and virtue ethics –, showing how their unfolding responded to as many needs and goals of human beings living in association with each-other: namely, distributing duties, achieving well-being, and trusting each-other. While customary morality has been witnessing the clash between the prioritization of laws/rights, of ends/goods, and of character/approbation, reflective morality sought to harmonize such different pulls. Dewey challenges the idea according to which these three modalities represent incommensurable requests on moral inquiry, showing how the latter should better be seen in terms of the experimentation with, and transformation of, the moral life. In so doing, Dewey puts pressure on the very idea of moral understanding, and moral traditions, as in need of a theory, offering a therapy for healing such philosophical need.

Modalità d'esame

The exam, beside in-class active participation, consists in the writing of a final essay plus an oral examination, which will last an average of 30 minutes and will be about the themes presented in class. In order to successfully pass the exam, students should prove to: 1. know the fundamental doctrines of the various authors covered; 2. be able to read and comment the texts analysed in class; 3. properly master the technical terminology of the various covered authors; 4. being able to recognise and carefully reconstruct the most important theoretical concepts, also in their diachronic evolution; 5. offer critical and original arguments departing from the texts and authors analysed. The fulfilment of 1 and 2 is necessary for the passing of the exam. Marks above 27 will be given to students fulfilling all five points above.

Testi di riferimento

J. Dewey, “Three Independent Factors in Morals”, in The Later Works of John Dewey, 1925-1953, 5:279-288, Southern Illinois Press, Carbondale, 1984 [1930]

J. Dewey, Ethics, in The Later Works of John Dewey, 1925-1953, 7:1-384, Southern Illinois Press, Carbondale, 1985 [1932]

R. Frega & S. Levine (eds.), John Dewey’s Ethical Theory: The 1932 Ethics, London & New York, Routledge, 2020

S. Fesmire, Dewey, Routledge, London & New York, 2015

Codice insegnamento P316091857

PROVA FINALE 2° anno · 2° semestre · 24 CFU · 0 file

La prova finale consiste nella stesura, nella presentazione e nella discussione davanti ad una commissione di un elaborato in italiano o in inglese, preparato autonomamente dallo studente. Alla prova finale sono…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

La prova finale consiste nella stesura, nella presentazione e nella discussione davanti ad una commissione di un elaborato in italiano o in inglese, preparato autonomamente dallo studente. Alla prova finale sono assegnati 24 crediti.

Codice insegnamento AAF1022

SEMANTICA I 2° anno · 0 file
STORIA CONTEMPORANEA I A 2° anno · 0 file
STORIA DELL'ARTE MODERNA II B 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARTE-01/B · 0 file

Acquisizione di una serie di obiettivi di fondo: conoscenza e comprensione della disciplina; capacità di applicare conoscenza e comprensione; capacità critiche e di giudizio; capacità di comunicare quanto si è appreso;…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Acquisizione di una serie di obiettivi di fondo: conoscenza e comprensione della disciplina; capacità di applicare conoscenza e comprensione; capacità critiche e di giudizio; capacità di comunicare quanto si è appreso; capacità di proseguire lo studio in modo autonomo.

Codice insegnamento P112200158

STORIA DELL'ESTETICA II.I 2° anno · 2° semestre · 12 CFU · PHIL-04/A · 0 file

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea magistrale in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: Conoscenza e capacità…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea magistrale in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza dettagliata e articolata di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza approfondita di un periodo e contesto filosofico con attenzione alla lunga durata dei problemi trattati; conoscenza di concetti e termini chiave, anche molto specialistici, in prospettiva storica. Capacità applicative (descrittore B): capacità di comprensione ed ermeneutica di testi classici della disciplina, anche con consapevolezza dei problemi di traduzione; capacità di profonda analisi storica e di critica teorica matura ed originale di testi. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di ricostruzione nel dettaglio di un contesto storico-filosofico; capacità di argomentazione e di guadagno di una prospettiva personale sul tema in oggetto (anche mediante la partecipazione attiva di natura seminariale). Abilità comunicative (descrittore D): capacità di servirsi di un lessico tecnico, anche molto specifico; capacità di argomentare con proprietà di linguaggio sui temi trattati. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire le questioni in modo anche spiccatamente personale, autonomo ed originale (tramite ricerche bibliografiche personali, approfondimenti specifici etc…).

Programma

Estetica e secolarizzazione

Attraverso uno studio dei testi più significativi intorno al problema della secolarizzazione, sia di quelli degli autori direttamente dedicatisi alla questione, da C. Schmitt a K. Löwith, da J. Taubes a H. Blumenberg, sia di quelli degli autori che ne hanno affrontato gli esiti in campo artistico-letterario, da W. Benjamin a E. Auerbach - antesignana, in questo, L’Estetica di Hegel -, si intende approfondire il nesso esistente tra lo sviluppo delle arti e l’avanzamento della secolarizzazione religiosa.

Al fine di riscontrarne gli elementi fondamentali e di cogliere la natura di tale concomitanza, il corso prenderà in esame, indicandoli man mano durante le lezioni, un’ampia gamma di testi, letterari, figurativi, teatrali, che, a partire dall’umanesimo e fino alla modernità, si sono mostrasti tra quelli più pertinenti in tal senso.

Modalità d'esame

L’esame sarà costituito da una verifica orale finale, che accerterà la preparazione del candidato in merito al programma d’esame e alle competenze storico-filosofiche richieste. Per superare tale prova lo studente dovrà dimostrare in particolare di: 1. conoscere il contenuto dei testi trattati; 2. saperli restituire in modo chiaro, padroneggiando in modo corretto il lessico specialistico utilizzato dagli autori; 3. saper individuare gli snodi teorici più rilevanti e saperli discutere criticamente; 4. saper elaborare autonomamente un’argomentazione relativa ai contenuti trattati. Il soddisfacimento dei punti 1 e 2 è condizione necessaria al superamento dell’esame. I voti superiori al 27 saranno attribuiti agli studenti le cui prove soddisfano tutti e quattro i punti indicati. Non sono previste prove in itinere.

Testi di riferimento

Testi d’esame:

1. Hegel, Estetica, (parti scelte).

2. W. Benjamin, antologia di testi da: Il dramma barocco tedesco, L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità, Angelus Novus.

3. E. Auerbach antologia di testi da Mimesis, voll. 1 e 2, Lingua letteraria e pubblico nella tarda antichità latina e nel medioevo (Introduzione metodologica).

4. Antologia di testi critici che saranno trattati durante il corso da: C. Schmitt, Romanticismo politico, Amleto o Ecuba, Teologia Politica II; J. Taubes, Escatologia occidentale, La teologia politica di San Paolo; K. Löwith, Significato e fine della storia, H. Blumenberg, La legittimità dell’età moderna, Paradigmi per una metaforologia.

5. D. Guastini, Estetica e modernità, Bologna, Il Mulino (in corso di stampa).

Codice insegnamento P930788059

STORIA DELLA FILOSOFIA DEL LINGUAGGIO II 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHIL-04/B · 0 file

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo (conoscenza e comprensione della disciplina; capacità di applicare conoscenza e comprensione; capacità critiche e di giudizio; capacità di comunicare quanto…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo (conoscenza e comprensione della disciplina; capacità di applicare conoscenza e comprensione; capacità critiche e di giudizio; capacità di comunicare quanto si è appreso; capacità di proseguire lo studio in modo autonomo), il corso si propone di raggiungere i seguenti ulteriori obiettivi: 1. Consolidare il possesso dei concetti di base della filosofia del linguaggio mediante lo studio di testi a carattere specialistico; 2. costruire capacità di commento sistematico e critico di testi filosofici mediante l’analisi di un classico del pensiero moderno; 3) sviluppare delle abilità riflessive, argomentative e critiche attraverso la discussione collettiva dei materiali bibliografici; 4) incoraggiare a intraprendere percorsi individuali di ricerca nel solco delle tematiche affrontate nel corso.

Programma

Filosofia del linguaggio e filosofia del dialogo

A partire dalla nozione di soggettività del linguaggio e dalla dimensione dialogica del linguaggio nella teoria linguistica di Saussure e in quella enunciativa di Benveniste, si esplorerà l’apporto più strettamente filosofico della fenomenologia di Merleau-Ponty in relazione a quella di Husserl, la dimensione psicodinamica e neurobiologica della nascita della intersoggettività e dello sviluppo del sé e, infine, il contributo di uno dei protagonisti della scuola romana di filosofia, Guido Calogero. Nella sua filosofia del dialogo ci sono i presupposti filosofici per lo sviluppo semantico del tema del “capire le parole” di Tullio De Mauro.

Modalità d'esame

L’esame prevede un colloquio orale (70% del voto finale) e un elaborato scritto (30% del voto finale). Gli studenti frequentanti concorderanno con la docente un elaborato in cui si dovrà analizzare criticamente un saggio relativo ad uno degli argomenti trattati nel corso. L’elaborato dovrà essere consegnato in forma definitiva almeno una settimana prima dell’appello scelto.

Testi di riferimento

Benveniste, E. Problemi di linguistica generale, I, Il Saggiatore, Milano 1971 [saggi scelti durante il corso].

Benveniste, E. Problemi di linguistica generale, II, Il Saggiatore, Milano 1985 [saggi scelti durante il corso].

Calogero G. (2020), Filosofia del dialogo, Morcelliana, Brescia 2020 [pagine scelte durante il corso]

Stanghellini, Noi siamo un dialogo. Antropologia, psicopatologia, cura, Raffaello Cortina, Milano 2017

De Palo M., Saussure e gli strutturalismi. Il soggetto parlante nel pensiero linguistico del Novecento, Roma, Carocci 2016 [capitoli scelti durante il corso].

BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO

  • Ammaniti Gallese, La nascita dell’intersoggettività. Lo sviluppo del sé tra psicodinamica e neurobiologia, Raffaello Cortina, Milano 2014
  • De Mauro, T. Capire le parole, Laterza, Roma-Bari, 1994
  • Husserl E. Meditazioni cartesiane, Bompiani, Milano 2002
  • Remotti, F. Fare l’umanità. Il dramma dell’antropoiesi, Bari-Laterza, 2021
  • Ammaniti Gallese, La nascita dell’intersoggettività. Lo sviluppo del sé tra psicodinamica e neurobiologia, Raffaello Cortina, Milano 2014
  • De Mauro, T. Capire le parole, Laterza, Roma-Bari, 1994
  • Husserl E. Meditazioni cartesiane, Bompiani, Milano 2002
  • Remotti, F. Fare l’umanità. Il dramma dell’antropoiesi, Bari-Laterza, 2021

Codice insegnamento P309029559

STORIA DELLA FILOSOFIA MODERNA II.III B 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-05/A · 0 file

Il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza di un periodo e contesto filosofico con attenzione alla lunga durata dei problemi trattati; conoscenza di concetti e termini chiave in prospettiva storica. Capacità applicative (descrittore B): capacità di comprensione e interpretazione di testi classici della disciplina; capacità di analisi dei testi oggetto di studio in chiave storica e critica. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di ricostruire un contesto storico-filosofico; capacità di discutere il tema oggetto di studio (anche su sollecitazione del docente alla partecipazione attiva). Abilità comunicative (descrittore D): capacità di utilizzare un lessico tecnico; capacità di argomentare le questioni trattate. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire questioni e problemi filosofici in modo anche personale (mediante l’apprendimento di un metodo, la ricerca di una bibliografia di riferimento, ecc.).

Codice insegnamento 10626059

STORIA DELLA PEDAGOGIA 2° anno · 0 file
ULTERIORI CONOSCENZE LINGUISTICHE 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file

L'idoneità è collegata con la tesi. Per acquisirla, bisogna concordare con il relatore un testo in lingua straniera (articolo, saggio, libro, etc.) di argomento attinente alla tesi. Bisogna quindi preparare un…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'idoneità è collegata con la tesi. Per acquisirla, bisogna concordare con il relatore un testo in lingua straniera (articolo, saggio, libro, etc.) di argomento attinente alla tesi. Bisogna quindi preparare un elaborato in italiano lungo circa 2 cartelle sul testo letto (una specie di recensione, o commento da inserire eventualmente nella tesi stessa) e sottoporlo al relatore, il quale fornirà un attestato. Per la verbalizzazione dell'idoneità bisogna quindi presentarsi a uno dei docenti indicati portando l'attestato e la prenotazione su Infostud.

La Commissione risulta così composta: prof.ssa Filomena Diodato.

Codice insegnamento AAF1164

ANTROPOLOGIA CULTURALE I A 3° anno · 0 file
STORIA DELLA PEDAGOGIA 3° anno · 0 file
STORIA DELLE DOTTRINE TEOLOGICHE I A 3° anno · 0 file
AESTHETICS 0 file
ANTROPOLOGIA FILOSOFICA I 0 file
ANTROPOLOGIA FILOSOFICA II A 0 file
ANTROPOLOGIA FILOSOFICA II B 0 file
BIOETICA II A 0 file
BIOETICA III 0 file
ESTETICA III.II 0 file
ETICA II B 1 file
FILOSOFIA DEL LINGUAGGIO I 0 file
FILOSOFIA DEL LINGUAGGIO I 0 file
FILOSOFIA DELLA RELIGIONE I A 0 file
FILOSOFIA DELLA RELIGIONE III A 0 file
FILOSOFIA POLITICA I A 0 file
FILOSOFIA POLITICA II 0 file
FILOSOFIA PRATICA II A 0 file
HISTORY OF MODERN PHILOSOPHY 0 file
ISTITUZIONI DI FILOSOFIA TEORETICA I B 0 file
LOGICA I A 0 file
PRINCIPI DI FISICA I 0 file
SOCIAL PHILOSOPHY II 0 file
STORIA DELLA FILOSOFIA ANTICA I.I A 0 file
STORIA DELLA FILOSOFIA ANTICA III.II B 0 file
STORIA DELLA FILOSOFIA EBRAICA I A 0 file
STORIA DELLA FILOSOFIA I.I B 0 file
STORIA DELLA FILOSOFIA III.I A 0 file
STORIA DELLA FILOSOFIA MODERNA III.IV 0 file
STORIA DELLE SCIENZE E DELLE TECNICHE I A 0 file
STORIA GRECA II 0 file
STORIA MEDIEVALE I A 0 file
STORIA MEDIEVALE I A 0 file
STORIA MODERNA I.I A 0 file
STORIA ROMANA I 0 file

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