Corso di laurea

Filosofia

Università degli Studi di Roma - La Sapienza · 59 materie · 0 file condivisi

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Materie del corso

ANTROPOLOGIA CULTURALE I A 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · SDEA-01/A · 0 file

Il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza di un periodo e contesto filosofico con attenzione alla lunga durata dei problemi trattati; conoscenza di concetti e termini chiave in prospettiva storica. Capacità applicative (descrittore B): capacità di comprensione e interpretazione di testi classici della disciplina; capacità di analisi dei testi oggetto di studio in chiave storica e critica. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di ricostruire un contesto storico-filosofico; capacità di discutere il tema oggetto di studio (anche su sollecitazione del docente alla partecipazione attiva). Abilità comunicative (descrittore D): capacità di utilizzare un lessico tecnico; capacità di argomentare le questioni trattate. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire questioni e problemi filosofici in modo anche personale (mediante l’apprendimento di un metodo, la ricerca di una bibliografia di riferimento, ecc.).

Codice insegnamento 10625855

ANTROPOLOGIA FILOSOFICA 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · PHIL-03/A · 0 file

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: acquisizione di alcune nozioni…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: acquisizione di alcune nozioni chiave dell’Antropologia filosofica; capacità di contestualizzazione teorica di testi filosofici e il loro inserimento nel dibattito contemporaneo. È inoltre richiesta una capacità di lettura critica, l’utilizzazione di un lessico filosofico specialistico e uno sviluppo argomentativo e discorsivo personale.

Programma

Titolo:

Levinas-Derrida. Un’alleanza filosofica in attesa della giustizia

Descrizione:

L’influenza reciproca tra Jacques Derrida ed Emmanuel Levinas è ben nota. I testi di Derrida consacrati a Levinas sono molteplici e anche se i riferimenti di Levinas a Derrida sono molto più circoscritti, non si può ignorare il ruolo fondamentale che ha avuto il saggio “Violenza e metafisica” (1967) di Derrida nel passaggio o nella transizione da Totalità e Infinito (1961) ad Altrimenti che essere (1974) di Levinas. A partire dall’influenza reciproca, o meglio, dal dialogo ininterrotto trai due, in questo corso ci si propone di reperire nell’opera di Levinas e di Derrida quella falda che permetta di seguire piste filosofico-morali, ma anche politiche, per ripensare la giustizia di «un vivere insieme» e per immaginarla per un av-venire.

Si è scelto di consacrare questo corso alla questione delicata, ambigua, e forse troppo poco studiata della giustizia, così come è stata formulata da Jacques Derrida e da Emmanuel Levinas, e al dialogo, esplicito o implicito tra le loro importanti opere filosofiche, perché la questione della giustizia, anche in senso politico, segna a un tempo una profonda alleanza tra Derrida e Levinas e, dall’altro, marca un indubitabile disaccordo. È infatti facile riconoscere nei due autori un grande sospetto nei confronti delle giustificazioni filosofiche dell’identità, anche nazionale, della sovranità, dell’appartenenza, così come una profonda diffidenza verso le ideologie che si barricano nell'affermazione degli idiomi identitari e ideali nazionali; allo stesso modo, si può constatare fino a che punto entrambi i filosofi sottolineano una passione consolidata per la democrazia nella sua eredità europea e nel suo avvenire iper-democratico, accanto all’esigenza incondizionata di pensare una responsabilità iperbolica per l’altro, per «lo straniero, la vedova e l’orfano» (Levinas) e l’urgente necessità di rispondere eticamente, ma anche politicamente, all’appello della «schiuma della terra» (Arendt) e coloro che sono etichettati come clandestini, profughi, apolidi, etc.

Ora, quale idea filosofica etico-politica di giustizia si costituisce e scaturisce dal cuore della lettura incrociata di Derrida e di Levinas? Si può immaginare, o forse solo sperare, di trarre da questa alleanza filosofica delle aperture per poter ripensare la giustizia e immaginare il “politico” in Europa e al di là dell’Europa, per un mondo in attesa di giustizia?

  • Vai alla sezione Testi. Un SYLLABUS SARà FORNITO AD INIZIO LEZIONI E DURANTE IL CORSO DELLE STESSE

Modalità d'esame

Valutazione: L’esame consisterà in una prova orale di circa 40 minuti. Per superare le prove lo studente dovrà:

a) conoscere il contenuto dei testi studiati;

b) saperlo restituire in modo chiaro, padroneggiando in modo corretto il lessico specialistico del linguaggio filosofico e in particolare quello dei filosofi studiati

c) mostrare di saper individuare gli snodi teorici più rilevanti, discutendoli criticamente;

d) saper sviluppare autonomamente un’argomentazione relativa ai contenuti trattati.

Testi di riferimento

Emmanuel Levinas,

1. – E. Levinas, Totalità e infinito. Saggio sull’esteriorità, a cura di S. Petrosino, Jaca Book, Milano 1990 (e successive):

Parti: Prefazione, pp. 19-28; sezione I: pp. 31-99; sezione terza, B., pp. 199-253. Conclusioni, pp. 297-315 (tot. 149 p.).

2. – E. Levinas, Tra noi. Saggi sul pensare-all’altro, a cura e trad. di E. Baccarini, Jaca Book, Milano 2002, (nuova edizione Rusconi, 2021):

Parti: pp. 41-69; pp. 123-156, pp. 223-278 (tot. 116 p.). ***

3. – E. Levinas, Alterità e trascendenza, trad. it. S. Ragazzoni, Il Melangolo, Genova 2008:

Parte III. Pace e diritto (disponibile su Classroom) (25 p.). ***

4. – E. Levinas, L’adilià del versetto. Letture e discorsi talmudici, a cura di G. Lissa, Guida, Napoli 1989:

Parte I: «Le città rifugio», pp. 105-124 (disponibile su Classroom – 19 p.)

Jacques Derrida,

5. – J. Derrida, Addio a Emmanuel Levinas, a cura e trad. di S. Petrosino, Jaca Book, Milano, 2011 (200 p.)

6. – J. Derrida, Forza di legge. Il fondamento mistico dell’autorità, a cura di F. Garritano, trad. di. A. Natale, Parte I: «Dal diritto alla giustizia», Bollati Boringhieri, Torino 2003, pp. 49-85 (37 p.).

7. – J. Derrida, «Justices», a cura e trad. di S. Dadà, Edizioni ETS, Pisa 2019 (70 p.)***

Un saggio introduttivo su Levinas e un saggio interpretativo su entrambi gli autori sono obbligatori (due in totale), almeno tra i seguenti:

8. – O. Ombrosi e R. Zagury-Orly (a cura di), Derrida- Levinas. An Alliance awaiting the political/Une alliance en attente de politique, Mimesis International, Milano-Londra, 2018.

8. – Orietta Ombrosi, L’umano ritrovato. Saggio su Emmanuel Levinas, Marietti, Genova 2010 – nuova edizione aggiornata, Marietti 2026 (in corso di stampa).

8. – S. Petrosino, La scena umana. Grazie a Derrida e Levinas, Jaca Book, Milano, 2015.

8. – S. Petrosino, Emmanuel Levinas. La due sapienze, Feltrinelli, Milano, 1917.

Le studentesse e gli studenti del III anno che sostengono l’esame da 6 cfu non dovranno studiare i testi indicati con asterisco.

BIBLIOGRAFIA SECONDARIA

(Saranno forniti titoli successivamente).

Codice insegnamento 10627945

ESTETICA I.I 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · PHIL-04/A · 0 file

Fatta salva l’acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi. Conoscenza e capacità di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l’acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi. Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza e comprensione delle questioni teoriche, dei concetti e dei termini chiave emergenti dai testi d’esame; conoscenza e comprensione del significato che i contenuti oggetto di studio assumono per la disciplina. Capacità applicative (descrittore B): capacità di comprensione e interpretazione dei testi oggetto d’esame; capacità di analisi e commento, in chiave estetico-filosofica, dei testi oggetto di studio. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di inquadramento teorico-critico dei contenuti del corso; capacità di discutere i temi oggetto di studio (anche su sollecitazione del docente alla partecipazione attiva). Abilità comunicative (descrittore D): capacità di utilizzare e padroneggiare, in relazione ai contenuti disciplinari, un lessico tecnico; capacità di argomentare le questioni trattate. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire, anche attraverso la prosecuzione dello studio in modo autonomo, le questioni filosofiche oggetto di studio (mediante l’apprendimento e la messa in esercizio di un metodo, la ricerca di una bibliografia di riferimento, ecc.).

Codice insegnamento 10626958

ESTETICA I.II A 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHIL-04/A · 0 file

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi. Conoscenza e capacità di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi. Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza di un periodo e contesto filosofico con attenzione alla lunga durata dei problemi trattati; conoscenza di concetti e termini chiave in prospettiva storica. Capacità applicative (descrittore B): capacità di comprensione e interpretazione di testi classici della disciplina; capacità di analisi dei testi oggetto di studio in chiave storica e critica. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di ricostruire un contesto storico-filosofico; capacità di discutere il tema oggetto di studio (anche su sollecitazione del docente alla partecipazione attiva). Abilità comunicative (descrittore D): capacità di utilizzare un lessico tecnico; capacità di argomentare le questioni trattate. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire questioni e problemi filosofici in modo anche personale (mediante l’apprendimento di un metodo, la ricerca di una bibliografia di riferimento, ecc.).

Programma

La questione dell’arte in Hegel e in Benjamin.

Pur assai diverse e per certi versi contrastanti, la prospettiva estetica di Hegel e quella di Benjamin convergono per aver dato all’arte un ruolo rivelatore non solo del gusto o dell’estro di un’epoca, ma dei suoi più profondi, e spesso con altri mezzi impenetrabili, orientamenti storici, talvolta anticipandone quasi profeticamente gli esiti.

In questo modo, la filosofia dell’arte di Hegel, attraverso la disamina delle differenze e delle dissoluzioni intervenute tra una forma storica e l’altra (in particolare tra l’arte classica e l’arte romantica), e le analisi di Benjamin circa i contraccolpi avvenuti tra arte e tecnica, diventano precise diagnosi intorno all’idea di modernità e ai suoi fondamenti. Il che lascia intravvedere all’interno delle due riflessioni estetiche, pur nella divergenza di prospettive, un dialogo egualmente serrato tra filosofia dell’arte e filosofia della storia.

Sullo sfondo i rapporti tra arte e religione e il processo di secolarizzazione che ha visto la pratica artistica nella modernità prevalere su territori che erano stati propri della liturgia religiosa.

Modalità d'esame

L’esame sarà costituito da una verifica orale finale, che accerterà la preparazione del candidato in merito al programma d’esame e alle competenze storico-filosofiche richieste. Per superare tale prova lo studente dovrà dimostrare in particolare di: 1. conoscere il contenuto dei testi trattati; 2. saperli restituire in modo chiaro, padroneggiando in modo corretto il lessico specialistico utilizzato dagli autori; 3. saper individuare gli snodi teorici più rilevanti e saperli discutere criticamente; 4. saper elaborare autonomamente un’argomentazione relativa ai contenuti trattati. Il soddisfacimento dei punti 1 e 2 è condizione necessaria al superamento dell’esame. I voti superiori al 27 saranno attribuiti agli studenti le cui prove soddisfano tutti e quattro i punti indicati. Non sono previste prove in itinere.

Testi di riferimento

1. Hegel, Estetica, in una delle edizioni italiane di riferimento (parti scelte).

2. W. Benjamin, Il dramma barocco tedesco, Einaudi, Torino 1999.

3. W. Benjamin, L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità, in una delle edizioni italiane di riferimento.

4. W. Benjamin, antologia dei testi che saranno trattati durante il corso da Angelus Novus.

Codice insegnamento 10626270

ESTETICA II.I 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · PHIL-04/A · 0 file

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi. Conoscenza e capacità di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi. Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza di un periodo e contesto filosofico con attenzione alla lunga durata dei problemi trattati; conoscenza di concetti e termini chiave in prospettiva storica. Capacità applicative (descrittore B): capacità di comprensione e interpretazione di testi classici della disciplina; capacità di analisi dei testi oggetto di studio in chiave storica e critica. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di ricostruire un contesto storico-filosofico; capacità di discutere il tema oggetto di studio (anche su sollecitazione del docente alla partecipazione attiva). Abilità comunicative (descrittore D): capacità di utilizzare un lessico tecnico; capacità di argomentare le questioni trattate. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire questioni e problemi filosofici in modo anche personale (mediante l’apprendimento di un metodo, la ricerca di una bibliografia di riferimento, ecc.).

Codice insegnamento 10629347

ETICA AMBIENTALE I 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-03/A · 0 file

Il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza di un periodo e contesto filosofico con attenzione alla lunga durata dei problemi trattati; conoscenza di concetti e termini chiave in prospettiva storica. Capacità applicative (descrittore B): capacità di comprensione e interpretazione di testi classici della disciplina; capacità di analisi dei testi oggetto di studio in chiave storica e critica. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di ricostruire un contesto storico-filosofico; capacità di discutere il tema oggetto di studio (anche su sollecitazione del docente alla partecipazione attiva). Abilità comunicative (descrittore D): capacità di utilizzare un lessico tecnico; capacità di argomentare le questioni trattate. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire questioni e problemi filosofici in modo anche personale (mediante l’apprendimento di un metodo, la ricerca di una bibliografia di riferimento, ecc.).

Programma

"Le sfide della crisi ecologica: Gaia e il nuovo regime climatico" -

Il corso si propone di introdurre alle questioni quanto più attuali dell’etica ambientale, con un taglio monografico dedicato al tema di Gaia e al ripensamento del rapporto tra umano e natura dinanzi all’odierna crisi ecologica. Inizialmente verranno affrontate le diverse prospettive storiche e morali che hanno caratterizzato la disciplina, delineando le principali letture e problematiche della relazione con l’ambiente naturale, tramite una particolare attenzione al carattere interdisciplinare delle riflessioni filosofiche con quelle delle scienze del sistema Terra, dell’antropologia e della sociologia. Ci si concentrerà poi sulla proposta interpretativa elaborata da Bruno Latour, autore appartenente al panorama postumano dell’etica ambientale, nel tentativo di cogliere il profondo mutamento che l’idea di “nuovo regime climatico” comporta per la comprensione tanto dell’umano quanto della natura, adesso intesi nella loro ibridazione.

  • Questioni principali dell'etica ambientale (22 ore)
  • Testi di riferimento: Iovino

S., Filosofie dell’ambiente. Natura, etica, società, Carocci, Roma 2007.

  • Parte monografica (20 ore)
  • Testi di riferimento: Latour

B., La sfida di Gaia. Il nuovo regime climatico, Meltemi, Milano 2020.

Modalità d'esame

La valutazione consiste in un esame orale. In particolare, saranno valutati i seguenti aspetti: la conoscenza approfondita dei testi in programma e la capacità di analizzarne specifici contenuti (punti 1-15); la capacità di argomentare in modo critico sulle tematiche oggetto di studio (punti 1-10); la proprietà di linguaggio e l’utilizzo di un lessico filosofico appropriato (punti 1-5).

Testi di riferimento

1) Iovino S., Filosofie dell’ambiente. Natura, etica, società, Carocci, Roma 2007.

2) Latour B., La sfida di Gaia. Il nuovo regime climatico, Meltemi, Milano 2020.

Lettura introduttiva (facoltativa):

3) Attfield R., Il primo libro di etica ambientale, Einaudi, Torino 2024.

Vedi i testi in programma.

Codice insegnamento 10626952

ETICA E SCIENZE DEL VIVENTE 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · PHIL-03/A · 0 file

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi. Conoscenza e capacità di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi. Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza di un periodo e contesto filosofico con attenzione alla lunga durata dei problemi trattati; conoscenza di concetti e termini chiave in prospettiva storica. Capacità applicative (descrittore B): capacità di comprensione e interpretazione di testi classici della disciplina; capacità di analisi dei testi oggetto di studio in chiave storica e critica. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di ricostruire un contesto storico-filosofico; capacità di discutere il tema oggetto di studio (anche su sollecitazione del docente alla partecipazione attiva). Abilità comunicative (descrittore D): capacità di utilizzare un lessico tecnico; capacità di argomentare le questioni trattate. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire questioni e problemi filosofici in modo anche personale (mediante l’apprendimento di un metodo, la ricerca di una bibliografia di riferimento, ecc.).

Programma

"La naturalizzazione del soggetto: da Hume alla scienza cognitiva"

La natura della soggettività è un tema centrale per la filosofia in genere, e la filosofia morale nello specifico. Cosa significa essere un sé agente? Cosa ci rende capaci di avere esperienze, emozioni e pensieri? La soggettività risiede in una sostanza unica, permanente e individuale, oppure è il frutto delle caratteristiche biologiche degli esseri umani? La soggettività è propria solo dell’Homo sapiens, oppure si trova anche in altre forme di vita non umane? Queste e altre domande caratterizzano la ricerca filosofica sul tema della soggettività. Il corso intende esplorare un percorso di questa ricerca che ha inizio con la filosofia di David Hume, incontra la rivoluzione scientifica di Charles Darwin e approda al contemporaneo dibattito della scienza cognitiva in cui si intrecciano filosofia, etologia, psicologia e neuroscienze. Questo percorso è quello della “naturalizzazione” della soggettività, ovvero il tentativo di rendere conto, nel dialogo fra filosofia e scienza, di cosa sia il soggetto, umano e non, unicamente attraverso il ricorso a dati empirici e a spiegazioni scientifiche. Una concezione naturalizzata del soggetto ha, fra l’altro, importanti ricadute nel campo dell’etica e di queste si darà conto.

Modalità d'esame

La valutazione consiste in un esame orale. Verranno valutate (anche durante il corso): 1. La conoscenza e la comprensione dei testi oggetti del corso, a partire dai loro aspetti più generali, sino ai dettagli; sarà valutata in particolare la capacità delle studentesse e degli studenti di confrontarsi con un testo filosofico e di analizzarne criticamente aspetti specifici (punti di valutazione 1-15); 2. Le capacità espressive e di dominio del lessico disciplinare (punti 1-10). 3. Le conoscenze del contesto storico (rispetto al pensiero degli autori oggetto del corso e rispetto alla storia della filosofia in generale) (punti 1-5).

Testi di riferimento

1. D. Hume, Trattato sulla natura umana, Laterza, Roma-Bari, 1987

2. E. Lecaldano, Identità personale. Storia e critica di un’idea, Carocci, Roma, 2021.

3. V. Questa, Storia naturale della soggettività. Filosofia, etologia, psicopatologia, Rosenberg & Sellier, 2025

4. Dispense fornite dal docente durante il corso e caricate sulla pagina Classroom

Guide alla lettura e introduzioni al pensiero e alle opere specifiche degli autori/autrici in programma.

Codice insegnamento 10627113

FILOSOFIA DEL LINGUAGGIO I.I 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · PHIL-04/B · 0 file

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo (conoscenza e comprensione della disciplina; capacità di applicare conoscenza e comprensione; capacità critiche e di giudizio; capacità di comunicare quanto…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo (conoscenza e comprensione della disciplina; capacità di applicare conoscenza e comprensione; capacità critiche e di giudizio; capacità di comunicare quanto si è appreso; capacità di proseguire lo studio in modo autonomo), il corso si propone di raggiungere i seguenti ulteriori obiettivi: 1) introdurre gli studenti ai problemi, ai metodi e alla terminologia di base della filosofia del linguaggio; 2) addestrare gli studenti alla lettura storico-critica dei classici della disciplina, stimolandone le capacità di interrogazione, di analisi del testo e di ricostruzione storico-critica del dibattito teorico; 3) sollecitare autonomi percorsi di approfondimento delle questioni affrontate nel corso, a partire dalle discussioni condotte in aula e dalle indicazioni bibliografiche che verranno fornite.

Programma

Saussure, Wittgenstein e i giochi linguistici

Il corso è articolato in due parti:

1. Saussure e la storia della filosofia del linguaggio

La prima parte del corso si propone di introdurre gli studenti alla riflessione filosofico-linguistica attraverso la lettura e il commento di una selezione di pagine classiche del pensiero antico e moderno (Aristotele, Platone, Cartesio, Vico, Humboldt, Chomsky ecc.) e il confronto con la lettura integrale di un classico delle scienze del linguaggio, il Corso di linguistica generale di Ferdinand de Saussure. Questo testo ci consentirà di presentare le nozioni di base della teoria del linguaggio sintetizzate in Prima lezione sul linguaggio di Tullio De Mauro con la relativa terminologia tecnica (sistema, riferimento, metalinguaggio, creatività ecc.) e di passare in rassegna alcune dicotomie (significante-significato; langue-parole; sincronia-diacronia, sintagmatica-paradigmatica) che hanno avuto larga influenza nelle scienze umane del Novecento.

2. Wittgenstein, le Ricerche Filosofiche e i giochi linguistici

La seconda parte del corso si concentrerà sulla lettura storico-critica delle Ricerche filosofiche di Wittgenstein mettendo al centro dell’attenzione i temi del ‘gioco linguistico’, del significato come ‘uso’, di ‘forma di vita’, della pluristabilità del senso mettendoli in dialogo con la riflessione fornita da Saussure negli Scritti inediti di linguistica generale.

Modalità d'esame

La prima metà del corso sarà caratterizzata prevalentemente da lezioni frontali; la seconda parte incoraggerà, invece, alla discussione delle tematiche via via acquisite e approfondite. Gli studenti frequentanti potranno concordare un tema su cui redigere un elaborato di 6-10.000 caratteri

Testi di riferimento

TESTI ADOTTATI (TESTI 1-2: PRIMA PARTE; TESTI 3-4: SECONDA PARTE )

1. Saussure F. de, Corso di linguistica generale, introd., trad. e commento di T. De Mauro, Laterza 1967 e successive ristampe [eccetto, pp. 53-80 e 175-208].

2. Gensini, S. Tardella M. (a cura di) I classici della filosofia del linguaggio, Carocci 2022 [pagine scelte durante il corso].

3. Wittgenstein L., Ricerche filosofiche, Einaudi 1983.

4. Saussure F. de, Scritti inediti di linguistica generale, introd., trad. e commento di T. De Mauro, Laterza 2005

BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO (CONSIGLIATA IN PARTICOLARE AI NON FREQUENTANTI)

1. Prampolini M., Ferdinand de Saussure, Carocci 2013.

2. Mazzeo M., Le onde del linguaggio. Guida alle Ricerche filosofiche, Carocci 2012.

3. De Palo M. , Mazzeo M. Materiali didattici in preparazione [saranno resi disponibili all’inizio del corso]

Codice insegnamento 10626645

FILOSOFIA MORALE I.I A 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-03/A · 0 file

Fatta salva l'acquisizione degli obiettivi di apprendimento comuni al Corso di Laurea in Filosofia, il corso si propone di conseguire i seguenti risultati specifici. Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l'acquisizione degli obiettivi di apprendimento comuni al Corso di Laurea in Filosofia, il corso si propone di conseguire i seguenti risultati specifici. Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza delle principali linee della filosofia morale moderna, con particolare riferimento alla tradizione universalista e alle sue critiche; comprensione dei concetti di soggetto, universalismo, contratto sociale e genealogia; conoscenza del contesto storico e filosofico in cui si collocano le opere di Thomas Hobbes e Michel Foucault. Capacità applicative (descrittore B): capacità di leggere, comprendere e interpretare testi classici della filosofia morale e politica; capacità di analizzare criticamente i testi, ricostruendone la struttura argomentativa e collocandoli nel loro contesto storico-filosofico. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di discutere criticamente le diverse concezioni della soggettività, dell'universalismo e del conflitto, formulando valutazioni autonome e argomentate. Abilità comunicative (descrittore D): capacità di utilizzare il lessico specialistico della filosofia morale e politica e di esporre in modo chiaro e argomentato le questioni affrontate nel corso. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire autonomamente temi e problemi della filosofia morale attraverso la lettura dei testi, l'uso della bibliografia critica e l'applicazione dei metodi di analisi filosofica.

Codice insegnamento 10631390

FILOSOFIA POLITICA 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · GSPS-01/A · 0 file

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi. Conoscenza e capacità di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi. Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza di un periodo e contesto filosofico con attenzione alla lunga durata dei problemi trattati; conoscenza di concetti e termini chiave in prospettiva storica. Capacità applicative (descrittore B): capacità di comprensione e interpretazione di testi classici della disciplina; capacità di analisi dei testi oggetto di studio in chiave storica e critica. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di ricostruire un contesto storico-filosofico; capacità di discutere il tema oggetto di studio (anche su sollecitazione del docente alla partecipazione attiva). Abilità comunicative (descrittore D): capacità di utilizzare un lessico tecnico; capacità di argomentare le questioni trattate. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire questioni e problemi filosofici in modo anche personale (mediante l’apprendimento di un metodo, la ricerca di una bibliografia di riferimento, ecc.).

Programma

Il corso propone la lettura e il commento dei capitoli in cui, nel Leviatano, Hobbes presenta il suo modello contrattualista e la sua concezione di stato assoluto. Attraverso l’esame delle argomentazioni hobbesiane, verranno messi in luce i principi alla base della sua visione politica e le implicazioni della sua teoria per la comprensione del rapporto tra individuo e autorità. La teoria politica di Hobbes verrà poi messa a confronto con il paradigma democratico che Rousseau elabora nel Contratto sociale, opera in cui egli si propone di trovare una forma di associazione all’interno della quale “ognuno, unendosi a tutti, non obbedisca tuttavia che a se stesso”. Infine, il corso si concentrerà sull’opera di Immanuel Kant Per la pace perpetua, nella quale il filosofo, nell’ambito della sua proposta cosmopolitica, riprende e al tempo stesso trasforma alcuni elementi chiave della filosofia politica sia di Hobbes che di Rousseau. Attraverso lo studio di queste tre prospettive, il corso si propone di offrire una panoramica critica dell’evoluzione del pensiero politico moderno e delle diverse risposte date alla questione dell’organizzazione del potere e della libertà individuale.

  • Introduzione al corso (1 ottobre)
  • Introduzione ai temi e concetti fondamentali del corso (3-8 ottobre)
  • Lettura e commento dei capitoli in programma del Leviatano (10 ottobre-11 novembre)
  • Testi di riferimento: Hobbes, Leviatano
  • Lettura e commento dei libri in programma del Contratto sociale di Rousseau (12 novembre-1 dicembre)
  • Testi di riferimento: Rousseau, Contratto sociale
  • Introduzione a Kant (2-5 dicembre)
  • Lettura e commento della Pace perpetua di Kant (5-17 dicembre)
  • Testi di riferimento: Kant, Per la pace perpetua

Modalità d'esame

La valutazione consiste in un esame orale. Verranno valutate (anche durante il corso): 1. La conoscenza e la comprensione dei testi oggetti del corso, a partire dai loro aspetti più generali, sino ai dettagli; sarà valutata in particolare la capacità delle studentesse e degli studenti di confrontarsi con un testo filosofico e di analizzarne criticamente aspetti specifici (punti di valutazione 1-15); 2. Le capacità espressive e di dominio del lessico disciplinare (punti 1-10). 3. Le conoscenze del contesto storico (rispetto al pensiero degli autori oggetto del corso e rispetto alla storia della filosofia in generale) (punti 1-5).

Testi di riferimento

1. Thomas Hobbes, Leviatano, Laterza (qualsiasi anno di edizione), capp: Introduzione, VI, X, XI, XIII, XIV, XV, XVI, XVII, XVIII, XIX, XX, XXI.

2. Jean-Jacques Rousseau, Il contratto sociale, Laterza, Roma-Bari (o altra edizione), Libri I e II.

3. Immanuel Kant, Per la pace perpetua, in Id., Scritti di storia, politica e diritto, a cura di F. Gonnelli, Laterza, Roma-Bari 1995 (e segg) – o altra edizione.

4. Stefano Petrucciani, Modelli di filosofia politica, Einaudi, Torino 2003, pp. 1-25, 33-220.

Norberto Bobbio, Thomas Hobbes, Einaudi, Torino 1989.

Norberto Bobbio, Stato e diritto nel pensiero di Emanuele Kant, Giappichelli, Torino 1969.

Robert Derathé, Jean-Jacques Rousseau e la scienza politica del suo tempo, Il Mulino, Bologna 1993.

Codice insegnamento 10625871

FILOSOFIA POLITICA II A 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GSPS-01/A · 0 file

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi. Conoscenza e capacità di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi. Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza di un periodo e contesto filosofico con attenzione alla lunga durata dei problemi trattati; conoscenza di concetti e termini chiave in prospettiva storica. Capacità applicative (descrittore B): capacità di comprensione e interpretazione di testi classici della disciplina; capacità di analisi dei testi oggetto di studio in chiave storica e critica. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di ricostruire un contesto storico-filosofico; capacità di discutere il tema oggetto di studio (anche su sollecitazione del docente alla partecipazione attiva). Abilità comunicative (descrittore D): capacità di utilizzare un lessico tecnico; capacità di argomentare le questioni trattate. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire questioni e problemi filosofici in modo anche personale (mediante l’apprendimento di un metodo, la ricerca di una bibliografia di riferimento, ecc.).

Programma

L’obiettivo del corso è offrire un’introduzione agli aspetti più significativi della filosofia del lavoro nell’età contemporanea.

Per anni marginalizzata nel dibattito filosofico e politico, la questione del lavoro è tornata recentemente al centro dell’attenzione pubblica e culturale. Attualmente si discute molto sulle metamorfosi del lavoro prodotte dalla terza e dalla quarta rivoluzione industriale (informatica, intelligenza artificiale, algoritmi e finanziarizzazione dell’economia), su una presunta ma mai realmente esperita “fine del lavoro”, sulle patologie del lavoro contemporaneo (sfruttamento, alienazione, servitù volontaria), sul senso o non senso personale del lavoro e sulla ricerca di nuovi equilibri tra tempo di lavoro e tempo dell’ozio, sul rapporto tra libertà nel lavoro e democrazia, sulla sostenibilità ecologica delle attività produttive e riproduttive.

A partire da questi interrogativi nel corso si ricostruirà, in primo luogo, come nella filosofia moderna ha preso forma una concezione umana ed emancipatrice del lavoro, nel quadro di una rottura con la tradizionale svalutazione del lavoro della filosofia antica. Ci si soffermerà in particolare sulle filosofie di Hegel e di Marx, ricostruendo come le loro diverse concezioni del lavoro sono servite a fondare una critica sistematica dei rapporti di lavoro capitalistici.

Si accennerà, quindi, al modo in cui questa concezione normativa del lavoro, ancora legata all’ideale dell’autonomia e della cooperazione dei lavoratori nel mondo artigianale, sia entrata in crisi nel corso del Novecento.

Da ultimo, si porrà l’interrogativo se oggi le metamorfosi del lavoro prodotte dalla terza e dalla quarta rivoluzione industriale stiano conferendo nuova attualità a una rinnovata concezione libera ed emancipatrice di lavoro, che vada di pari passo con una nuova concezione del tempo libero come ozio creativo.

  • I settimana Presentazione del corso
  • II settimana Sguardo generale sulla questione del lavoro nella filosofia moderna
  • III settimana Il lavoro nella Fenomenologia dello Spirito di Hegel
  • IV settimana Il lavoro nella Filosofia del diritto di Hegel
  • V settimana Il lavoro nella Filosofia del diritto di Hegel
  • VI settimanaIl lavoro nei Manoscritti economico-filosofici di Marx
  • VII settimana Il lavoro nei commenti di Marx su James Mill
  • VIII settimana Il lavoro nei Grundrisse e nel Capitale
  • IX settimana La crisi della concezione emancipatrice del lavoro
  • X settimana La questione del lavoro oggi

Modalità d'esame

L’esame prevede un colloquio orale. Per superare la prova orale, lo studente dovrà dimostrare di: 1. conoscere approfonditamente il contenuto dei testi in programma; 2. saperlo restituire in modo chiaro e corretto (sia in forma orale che scritta), padroneggiando il lessico specialistico utilizzato dall’autore; 3. saper individuare gli snodi teorici più rilevanti e saperli discutere criticamente; 4. sapersi orientare autonomamente nella letteratura secondaria e saperla discutere criticamente. Il soddisfacimento dei punti 1 e 2 è condizione necessaria al superamento dell’esame. I voti superiori al 27 saranno attribuiti agli studenti le cui prove soddisfano tutti e quattro i punti indicati.

Testi di riferimento

G. W. Hegel, Fenomenologia dello spirito, IV/A, “La dialettica di servo e signore” (edizione Bombiani o Einaudi);

G. W. Hegel, Filosofia del diritto, Parte terza, L’eticità, Sezione seconda, La società civile, A. Il sistema dei bisogni, paragrafi 189-210 / La polizia e la corporazione, paragrafi 230-256 (edizione Laterza o Bompiani).

K. Marx, Manoscritti economico-filosofici del 1844, a cura di E. Donaggio, P. Kammerer, Feltrinelli, 2018.

K. Marx, Lineamenti fondamentali della critica dell’economia politica, in Marx, Engels, Opere, vol. XXIX, Editori Riuniti, pp. 548-557.

K. Marx, Il Capitale, Libro Primo, sezione terza, capitolo quinto, Einaudi, 2024, pp. 181-189.

K. Marx, Il Capitale, Libro Terzo, settima sezione, capitolo XLVIII, La formula trinitaria, paragrafo III, (qualsiasi edizione).

A. Honneth, Lavoro e azione strumentale. Problemi categoriali per una teoria critica della società, in Id., Riconoscimento e conflitto di classe, Mimesis, pp 43-91.

A. Honneth, Sul concetto di lavoro sociale, in Id., Il lavoratore sovrano, Il Mulino 2025, pp. 83-106.

A. Honneth, Sul concetto di divisione sociale del lavoro, in Id., Il lavoratore sovrano, Il Mulino, pp. 177-196.

AAVV, Idee di lavoro e di ozio per la nostra civiltà, Firenze University Press, 2024,

[I TESTI SONO SCARICABILI AL LINK: https://books.fupress.it/catalogue/idee-di-lavoro-e-di-ozio-per-la-nostra-civilt/13650]

pp. 1-29, 627-636; 669-677, 953-964, 985-994, 1195-1206; 1207-1239, 1661-1675, 1691-1702.

AAVV, Idee di lavoro e di ozio per la nostra civiltà, Firenze University Press, 2024;

G. Mari, Libertà nel lavoro. La sfida nella rivoluzione digitale, Il Mulino, 2019;

E. Donaggio, J. Rose, M. Cairo, Lavoro e libertà?, Mimesis, 2023;

C. Dejours, Pratica della democrazia. Servitù volontaria, lavoro ed emancipazione, Mimesis, 2024.

Codice insegnamento 10629841

FILOSOFIA TEORETICA II 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · PHIL-01/A · 0 file

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi. Conoscenza e capacità di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi. Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza di un problema filosofico in prospettiva teoretica; conoscenza del contesto filosofico dei problemi trattati; conoscenza di concetti e termini chiave in prospettiva teoretica. Capacità applicative (descrittore B): capacità di comprensione e interpretazione di testi classici della disciplina; capacità di analisi dei testi oggetto di studio in chiave teoretica e critica. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di ricostruire un contesto teorico e di discutere il tema oggetto di studio (anche su sollecitazione del docente alla partecipazione attiva). Abilità comunicative (descrittore D): capacità di utilizzare un lessico tecnico; capacità di argomentare le questioni trattate. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire questioni e problemi filosofici in modo anche personale (mediante l’apprendimento di un metodo, la ricerca di una bibliografia di riferimento, ecc.).

Codice insegnamento 10631389

GEOGRAFIE CULTURALI 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · GEOG-01/A · 0 file

Fatta salva l'acquisizione degli obiettivi generali del Corso di laurea triennale in Filosofia, il modulo didattico si propone di raggiungere in modo specifico i seguenti risultati. Conoscenza e capacità di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l'acquisizione degli obiettivi generali del Corso di laurea triennale in Filosofia, il modulo didattico si propone di raggiungere in modo specifico i seguenti risultati. Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza degli snodi teorici della disciplina; conoscenza delle nozioni chiave della geografia culturale e dei suoi metodi. Capacità applicative (descrittore B): capacità di lettura critica dei testi proposti, anche in riferimento ai contesti storico-sociali e disciplinari in cui sono maturati. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di interpretare in prospettiva personale gli argomenti di studio (anche durante le lezioni, su sollecitazione della docente). Abilità comunicative (descrittore D): capacità di utilizzare un lessico geografico di base; capacità di argomentare i temi trattati con proprietà di linguaggio. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di trattare le questioni-chiave della geografia culturale in modo autonomo (tramite ricerche bibliografiche, applicando metodi di ricerca specifici, ecc.).

Programma

Il modulo intende esaminare in chiave critica i modi in cui la cultura è stata concepita e studiata in ambito geografico, alla luce delle svolte maturate a livello disciplinare e delle progressive aperture interdisciplinari. Sulla base degli avanzamenti introdotti dal cultural turn (che ha profondamente rinnovato le ontologie e le epistemologie della geografia umana) e dallo spatial turn (che ha attraversato tutte le discipline sociali e umanistiche), saranno esaminate tanto le categorie concettuali della disciplina (es. paesaggio, spazio, luogo, regione, territorio) e le relative pratiche di ricerca, quanto alcune specifiche questioni attinenti alla cultura (es. patrimonio, memoria, identità, beni culturali), con approfondimenti su temi e casi di studio specifici.

In particolare, il corso sarà strutturato in quattro parti principali:

1) l'evoluzione della geografia culturale;

2) la rivisitazione delle principali categorie concettuali (paesaggio, luogo, ecc.);

3) strumenti, metodi e pratiche della ricerca geografica;

4) identità territoriale (aspetti teorici e casi di studio);

Compatibilmente con i tempi a disposizione, saranno organizzate esercitazioni in aula.

  • Evoluzione della geografia culturale
  • Testi di riferimento: T. Banini, Geografie culturali, 2019; A. Bonazzi, Manuale di Geografia culturale, 2011.
  • La revisione delle principali categorie concettuali della disciplina (paesaggio, luogo, ecc.)
  • Testi di riferimento: T. Banini, Geografie culturali, 2019; A. Bonazzi, Manuale di Geografia culturale, 2011.
  • Strumenti, metodi e pratiche della ricerca geografica
  • Testi di riferimento: T. Banini, Geografie culturali, 2019; A. Bonazzi, Manuale di Geografia culturale, 2011.
  • Identità territoriali (aspetti teorici e casi di studio)
  • Testi di riferimento: T. Banini, Geografie culturali, 2019; T. Banini, Idenyità territoriali. Questioni, metodi ed esperienze a confronto, 2013.

Modalità d'esame

La valutazione consiste in un esame orale. In particolare, saranno valutati i seguenti aspetti: la conoscenza approfondita dei testi in programma e la capacità di analizzarne specifici contenuti (punti 1-15); la capacità di argomentare in modo critico gli argomenti oggetto di studio (punti 1-10); la proprietà di linguaggio e l’utilizzo di un lessico geografico appropriato (punti 1-5).

Testi di riferimento

1) Banini T. (2019). Geografie culturali. Milano, Franco Angeli.

2) Bonazzi A. (2011). Manuale di Geografia culturale. Milano, Laterza.

3) Banini T. (2013). Identità territoriali. Questioni, metodi, esperienze a confronto. Milano, Franco Angeli.

Codice insegnamento 10627281

ISTITUZIONI DI FILOSOFIA POLITICA 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · GSPS-01/A · 0 file

Fatta salva l’acquisizione di una serie di obiettivi di fondo (conoscenza e comprensione della disciplina; capacità di applicare conoscenza e comprensione; capacità critiche e di giudizio; capacità di comunicare quanto…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l’acquisizione di una serie di obiettivi di fondo (conoscenza e comprensione della disciplina; capacità di applicare conoscenza e comprensione; capacità critiche e di giudizio; capacità di comunicare quanto si è appreso; capacità di proseguire lo studio in modo autonomo), il corso si propone di raggiungere più in dettaglio/più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: acquisizione di alcune nozioni di base della filosofia politica attraverso l'introduzione al dibattito moderno e contemporaneo, capacità di lettura critica e contestualizzazione storico-teorica di testi filosofico-politici, capacità di utilizzazione di un lessico filosofico più specializzato, capacità di sviluppare un’argomentazione.

Codice insegnamento 10631391

ISTITUZIONI DI STORIA DELLA FILOSOFIA ANTICA 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · PHIL-05/B · 0 file

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi. Conoscenza e capacità di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi. Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza di un periodo e contesto filosofico con attenzione alla lunga durata dei problemi trattati; conoscenza di concetti e termini chiave in prospettiva storica. Capacità applicative (descrittore B): capacità di comprensione e interpretazione di testi classici della disciplina; capacità di analisi dei testi oggetto di studio in chiave storica e critica. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di ricostruire un contesto storico-filosofico; capacità di discutere il tema oggetto di studio (anche su sollecitazione del docente alla partecipazione attiva). Abilità comunicative (descrittore D): capacità di utilizzare un lessico tecnico; capacità di argomentare le questioni trattate. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire questioni e problemi filosofici in modo anche personale (mediante l’apprendimento di un metodo, la ricerca di una bibliografia di riferimento, ecc.).

Programma

Argomenti filosofici per capire e vivere bene

Il corso si snoderà, con dovizia di dettagli tanto storico-filologici quanto di approfondimento teorico-concettuale, dalle prime prese di posizioni di Talete fino allo sviluppo intellettuale del tardo neo-platonismo in Damascio (per un totale complessivo di 70 ore: per il dettaglio si veda la sezione Programmazione). Saranno prese in considerazione diverse soluzioni proposte da membri delle varie scuole filosofiche antiche, con un’attenzione particolare alle modalità di argomentazione razionale di volta in volta adottate e difese dai vari pensatori. Una specifica attenzione sarà in tal senso dedicata al modo in cui Platone presenta la filosofia e la scelta di vita di Socrate in due testi cruciali come l’Apologia e il Critone (per un totale complessivo di 14 ore). senza trascurare il quadro più generale dello sviluppo di successive e originali soluzioni propriamente platoniche.

  • Introduzione al Corso; la storiografia filosofica antica; la nascita della filosofia (6 ore)
  • Testi di riferimento: Discussione del Syllabus
  • I 'Presocratici' (18 ore)
  • Testi di riferimento: - M. Bonazzi-L. Cardullo-G. Casertano-E. Spinelli-F. Trabattoni, Filosofia antica, Raffaello Cortina Editore, Milano, 2005 (capitoli su: Talete, Anassimandro, Anassimene, Pitagora, Eraclito, Parmenide, Empedocle, Anassagora, Democrito)
  • Il movimento sofistico e Socrate/i Socratici (8 ore)
  • Testi di riferimento: - M. Bonazzi-L. Cardullo-G. Casertano-E. Spinelli-F. Trabattoni, Filosofia antica, Raffaello Cortina Editore, Milano, 2005 (capitoli su: Protagora, Gorgia, Antifonte, Socrate, Antistene, Aristippo, Euclide)
  • Il ‘sistema’ di Platone (6 ore)
  • Testi di riferimento: - M. Bonazzi-L. Cardullo-G. Casertano-E. Spinelli-F. Trabattoni, Filosofia antica, Raffaello Cortina Editore, Milano, 2005 (capitoli su: Platone)
  • Lettura e commento di: Platone, Apologia di Socrate e Critone (14 ore)
  • Testi di riferimento: Platone, Apologia di Socrate-Critone, Laterza, Roma-Bari 2008
  • Aristotele e I Peripatetici (6 ore)
  • Testi di riferimento: - M. Bonazzi-L. Cardullo-G. Casertano-E. Spinelli-F. Trabattoni, Filosofia antica, Raffaello Cortina Editore, Milano, 2005 (capitoli su: Aristotele e Alessandro di Afrodisia)
  • Le filosofie ellenistiche (Epicureismo, stoicismo, scetticismi) (12 ore)
  • Testi di riferimento: - M. Bonazzi-L. Cardullo-G. Casertano-E. Spinelli-F. Trabattoni, Filosofia antica, Raffaello Cortina Editore, Milano, 2005 (capitoli su: Pirrone, Arcesilao, Carneade, Epicuro, Zenone, Cleante, Crisippo, Plutarco, Sesto Empirico)
  • La filosofia a Roma (2 ore)
  • Testi di riferimento: - M. Bonazzi-L. Cardullo-G. Casertano-E. Spinelli-F. Trabattoni, Filosofia antica, Raffaello Cortina Editore, Milano, 2005 (capitoli su: Cicerone, Seneca, Epitteto, Marco Aurelio)
  • Plotino, il neoplatonismo e la filosofia tardoantica (6 ore)
  • Testi di riferimento: - M. Bonazzi-L. Cardullo-G. Casertano-E. Spinelli-F. Trabattoni, Filosofia antica, Raffaello Cortina Editore, Milano, 2005 (capitoli su: Plotino, Giamblico, Proclo, Damascio)
  • Altri testi in programma (2 ore)
  • Testi di riferimento: - E. Spinelli, Obiettivo Platone: a lezione da Hans Jonas, ETS, Pisa 2019.- B. Centrone, Prima lezione di filosofia antica, Laterza, Roma-Bari 2015

Modalità d'esame

La valutazione consiste in un colloquio orale, che avrà la durata media di 30 minuti. Per superare tale prova lo studente dovrà dimostrare di: 1. conoscere le dottrine fondamentali degli autori trattati; 2. saper leggere in modo critico i testi analizzati durante il corso; 3. saper padroneggiare in modo adeguato il lessico tecnico specialistico dei vari autori trattati; 4. saper ricostruire gli snodi teorici più importanti, anche nella loro evoluzione diacronica; 5. saper argomentare in modo originale a partire dai vari testi, temi e problemi trattati. Il pieno soddisfacimento dei punti 1 e 2 è condizione necessaria al superamento dell’esame. I voti superiori al 27 saranno attribuiti agli studenti le cui prove soddisfano tutti e cinque i punti indicati.

Testi di riferimento

TESTI ADOTTATI

1. Preparazione manualistica generale:

  • M. Bonazzi-L. Cardullo-G. Casertano-E. Spinelli-F. Trabattoni, Filosofia antica, Raffaello Cortina Editore, Milano, 2005

[Gli studenti che hanno già sostenuto con il docente un esame di Storia della filosofia antica sostituiranno il manuale con un altro testo da individuare insieme al docente]

2. Platone, Apologia di Socrate-Critone, Laterza, Roma-Bari 2008.

3. Testi di approfondimento obbligatori:

  • G. Giannantoni, Che cosa ha veramente detto Socrate, Nuova edizione a cura di E. Spinelli e F. Verde, Bibliopolis, Napoli 2022.
  • F. Trabattoni, La filosofia di Platone. Verità e ragione umana, Carocci, Roma 2020.
  • E. Spinelli, Obiettivo Platone: a lezione da Hans Jonas, ETS, Pisa 2019.
  • B. Centrone, Prima lezione di filosofia antica, Laterza, Roma-Bari 2015.

4. Letture consigliate

I seguenti articoli:

a. A. Brancacci, Il Socrate di Guido Calogero

b. F. Trabattoni, Il Socrate di Antonio Banfi

c. E. Spinelli, Giuseppe Semerari e l’incontro con Socrate

d. B. Centrone, Il Socrate di Gabriele Giannantoni e l’invenzione della filosofia

tutti in:

E. Spinelli-F. Trabattoni (a cura di), La bandiera di Socrate. Momenti di storiografia filosofica italiana nel Novecento, Sapienza Università Editrice, Roma 2016, pp. 75-146 (disponibile al seguente link: https://www.editricesapienza.it/sites/default/files/5350_Spinelli_Trabattoni_Bandiera_Socrate.pdf)

Codice insegnamento 10627917

LINGUA TEDESCA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GERM-01/C · 0 file

Acquisizione di una serie di obiettivi di fondo: conoscenza e comprensione della disciplina; capacità di applicare conoscenza e comprensione; capacità critiche e di giudizio; capacità di comunicare quanto si è appreso;…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Acquisizione di una serie di obiettivi di fondo: conoscenza e comprensione della disciplina; capacità di applicare conoscenza e comprensione; capacità critiche e di giudizio; capacità di comunicare quanto si è appreso; capacità di proseguire lo studio in modo autonomo.

Le studentesse e gli studenti acquisiranno una conoscenza base della cultura linguistica tedesca, nonché la capacità di riflessione metalinguistica avanzata sul tedesco e, in ottica contrastiva, sul tedesco rispetto ad altre lingue storico-naturali. Saranno in grado di leggere e comprendere testi basilari in tedesco e testi di media complessità in ambito filosofico. Riconosceranno le strutture della lingua tedesca e sapranno tradurle in italiano.

Programma

L'insegnamento è articolato in due parti:

  • lezioni frontali della docente su argomenti di linguistica tedesca (Fonetica, fonologia e grafia; morfologia e lessico) che si terranno nel primo semestre per complessive 21 ore;
  • esercitazioni pratiche di lingua tenute dai lettori madrelingua volte al raggiungimento del livello A1/2 del Quadro comune europeo di riferimento per le lingue che si svolgeranno in entrambi i semestri per complessive 160 ore (per chi ha pre-conoscenze del tedesco: 80 ore).

Il corso Linguistica tedesca tenuto dalla docente mira ad introdurre le basi fonetiche, fonologiche, morfologiche e lessicali della lingua tedesca.

Nella prima parte del corso verrà fornito un inquadramento generale della lingua e della cultura tedesca, verranno presentati, anche in forma di esercitazioni pratiche, l'inventario dei suoni del tedesco (vocalismo e consonantismo), le principali regole fonologiche, le regole di trascrizione delle parole, il rapporto tra grafia e pronuncia.

Nella seconda parte del corso si affronterà la struttura morfologica e lessicale del tedesco, nello specifico la classificazione dei morfemi (per posizione e per funzione), la descrizione dei processi morfologici principali (flessione, composizione, derivazione, conversione) e la stratificazione del lessico.

Gli argomenti linguistici verranno presentati sempre in chiave contrastiva tedesco-italiano per avviare una riflessione metalinguistica che aiuti lo studente ad acquisire le caratteristiche formali della lingua tedesca.

Modalità d'esame

Per i frequentanti ci sarà un esonero sia alla fine del semestre invernale. È possibile, inoltre, per frequentanti e non frequentanti sostenere l'esame ad ogni appello in ogni sessione (v. infostud).

Testi di riferimento

LETTORATO

da definire

Linguistica:

Per i frequentanti

Maria Böhmer, Il nuovo tedesco scientifico. Corso di lettura, Roma, Bulzoni, 2016.

Per i non frequentanti:

Un testo a scelta tra

1. Sabine E. Koesters Gensini, Fonetica e Fonologia del tedesco, Bari, Graphis. (Dato che il testo non è più in commercio, esso sarà fornito agli studenti gratuitamente in formato digitale.)

2. Sabine E. Koesters Gensini, Le parole del tedesco, Roma, Carocci.

3. Vanna Vannuccini; Francesca Predazzi, Piccolo viaggio nell'anima tedesca, Milano, Feltrinelli.

4. Sabine E. Koesters Gensini, Le parole sotto la svastica. Educazione linguistica e letteraria nel III Reich, Roma, Carocci, 2009.

5. Di Meola, Claudio, La linguistica tedesca, Roma, Bulzoni, cap.0-3.

6. Maria Böhmer, Il nuovo tedesco scientifico. Corso di lettura, Roma, Bulzoni, 2016.

LETTORATO

da definire

Linguistica:

Maria Böhmer, Il nuovo tedesco scientifico. Corso di lettura, Roma, Bulzoni, 2016.

Sabine E. Koesters Gensini, Fonetica e Fonologia del tedesco, Bari, Graphis. (Dato che il testo non è più in commercio, esso sarà fornito agli studenti gratuitamente in formato digitale.)

Sabine E. Koesters Gensini, Le parole del tedesco, Roma, Carocci.

Vanna Vannuccini; Francesca Predazzi, Piccolo viaggio nell'anima tedesca, Milano, Feltrinelli.

Per i non frequentanti:

v. sopra e, in aggiunta,

Di Meola, Claudio, La linguistica tedesca, Roma, Bulzoni, cap.0-3.

Codice insegnamento 10626032

LOGICA I 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · PHIL-02/A · 0 file

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi. Conoscenza e capacità di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi. Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): acquisizione delle nozioni di base della logica formale: validità deduttiva, connettivi, quantificatori, semantica, sistemi formali. Capacità applicative (descrittore B): capacità di applicare le tecniche della logica formale per esaminare ragionamenti informali e risolvere problemi logici. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di valutare criticamente le assunzioni filosofiche legate ai concetti e alle tecniche logico-formali. Abilità comunicative (descrittore D): capacità di servirsi in modo appropriato degli strumenti della logica formale per argomentare e rispondere ad argomenti altrui. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di usare le conoscenze acquisite per studiare sistemi logici più avanzati della logica classica dei predicati del primo ordine.

Programma

Introduzione alla logica formale.

Alla radice della logica è l’esigenza di comprendere la differenza fra i buoni argomenti, che giustificano la pretesa che la conclusione sia vera, e i cattivi argomenti, che non giustificano la conclusione. Aristotele credeva che in alcuni buoni argomenti «da certe cose che sono poste, altre seguono di necessità». Oggi tali argomenti sono chiamati “deduttivamente validi”. Aristotele scoprì che in alcuni argomenti deduttivamente validi sono riconoscibili forme generali, che possono essere oggetto di studio. Questo fu l’inizio della logica formale. Nella logica formale contemporanea le più elementari forme di argomenti deduttivamente validi dipendono solo da speciali parole o locuzioni come “non”, “e”, “o”, “se…, allora”, che ci consentono di costruire enunciati composti se applicate a enunciati di complessità minore. Queste parole o locuzioni sono chiamate “connettivi enunciativi” e gli argomenti validi che ne dipendono sono studiati dalla logica enunciativa. La logica contemporanea ebbe inizio nella seconda metà del diciannovesimo secolo con una rivoluzione nel modo di intendere le forme logiche. Nelle opere di Gottlob Frege, Charles Peirce e Giuseppe Peano comparvero due nuove idee. In primo luogo, gli enunciati possono essere costruiti con predicati come "x ama y", applicati a più di un termine, e non solo con predicati come “x è mortale” applicati a un singolo soggetto. In secondo luogo, si possono formare enunciati come “ognuno ama qualcuno” servendosi di operazioni logiche dette “quantificatori”. Alcuni argomenti sono deduttivamente validi in virtù di forme dipendenti sia dai connettivi che dai quantificatori: la logica che li studia è la logica dei predicati. Il primo modulo del corso “Introduzione alla logica formale”, nel primo semestre, è sulla logica enunciativa. La logica enunciativa “classica” sarà considerata dal punto di vista della semantica a due valori e dei sistemi formali di deduzione naturale. Il secondo modulo del corso, nel secondo semestre, è sulla logica dei predicati. La logica classica dei predicati del primo ordine con identità sarà considerata dal punto di vista della semantica modellistica classica e dei sistemi formali di deduzione naturale. Saranno anche illustrate questioni filosofiche connesse alla logica enunciativa e alla logica dei predicati.

Modalità d'esame

Esame scritto. Per superare le prove lo studente dovrà rispondere ad alcune domande dimostrando di: 1. conoscere le definizioni dei concetti chiave (p.es. “conseguenza logica”, “funzione di verità”, “sistema formale” ecc.); 2. saper svolgere derivazioni in un sistema formale; 3. conoscere la semantica classica per i linguaggi formali considerati; 4. essere consapevole dei problemi posti dalla concezione del linguaggio e della conoscenza che caratterizza la logica classica. 1, 2 e 3 sono necessari per superare l’esame. I voti superiori al 27 saranno attribuiti agli studenti le cui prove soddisfano tutti e quattro i punti indicati.

Testi di riferimento

Dispense del corso: “Introduzione alla logica formale”

Codice insegnamento 10629341

MENTE E AZIONE 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-02/A · 0 file

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti obiettivi: acquisizione di nozioni chiave e temi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti obiettivi: acquisizione di nozioni chiave e temi principali della filosofia della mente e delle scienze cognitive, padronanza di un lessico filosofico adeguato, sviluppo della capacità argomentativa personale, capacità di instaurare collegamenti concettuali tra l’ambito tecnologico e quello filosofico.

Codice insegnamento 10628383

SEMIOTICA I 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · PHIL-04/B · 0 file

Fatta salva l’acquisizione degli obiettivi generali del Corso di laurea triennale in Filosofia, l'insegnamento di Semiotica si propone di raggiungere i seguenti specifici risultati formativi: a) conoscenza e comprensione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l’acquisizione degli obiettivi generali del Corso di laurea triennale in Filosofia, l'insegnamento di Semiotica si propone di raggiungere i seguenti specifici risultati formativi: a) conoscenza e comprensione degli snodi teorici della disciplina e degli strumenti concettuali elaborati dalla semiotica contemporanea in relazione ai problemi della conoscenza e della comunicazione; b) capacità di analisi e lettura critica dei testi proposti, anche in riferimento ai relativi contesti storici e disciplinari; c) sviluppo di abilità riflessive, argomentative e critiche, attraverso il confronto in aula.
Pertanto, al completamento del corso lo studente
A. dovrà dimostrare di conoscere i principali nuclei teorici e la relativa terminologia della semiotica generale contemporanea, e di saperne comprendere la genesi storica (prova orale relativa a conoscenze e capacità di comprensione);
B. saprà presentare in modo chiaro e argomentato le tematiche affrontate nel corso, usando una terminologia adeguata (valutazione delle abilità comunicative nella prova orale);
C. sarà in grado di intraprendere autonomi percorsi di approfondimento delle questioni affrontate nel corso, a partire dalle discussioni condotte in aula e dalle indicazioni bibliografiche che verranno fornite.

Programma

1. Introduzione alla semiotica generale

La prima parte del corso intende fornire le conoscenze di base per la comprensione della disciplina, considerandone in particolare lo sviluppo storico e i legami con la tradizione filosofica, linguistica e retorica.

Principali nuclei tematici della prima parte

  • Origini della semiotica
  • Segno e simbolo
  • Significazione e comunicazione
  • La fondazione linguistica della semiotica
  • Caratteristiche semiotiche del linguaggio umano
  • Espressione / Contenuto
  • Sistemi di significazione e processi di comunicazione
  • Cooperazione e interpretazione
  • Dizionario / Enciclopedia

2. La trasformazione semiotica della filosofia di Kant

La seconda parte del corso si concentra su uno snodo teorico fondamentale della riflessione semiotica, maturato nel confronto con la filosofia di Kant. L’elaborazione di una critica linguistico-semiotica al modello kantiano, legata originariamente ai nomi di Johann Gottfried Herder (1744-1803) e Wilhelm von Humboldt (1767-1835), prende forma nel Novecento in particolare nella Filosofia delle forme simboliche di Ernst Cassirer (1874-1945). Obiettivo del modulo è ricostruire le linee di sviluppo di una semiotica della cultura fondata sul linguaggio ed elaborata attraverso un intenso confronto con le scienze empiriche: linguistica, psicologia e antropologia.

Principali argomenti del secondo modulo:

  • Il concetto di forma simbolica e i fondamenti della semiotica della cultura
  • “L’animale simbolico”: una questione semiotica
  • Il confronto con la storia del pensiero linguistico: l’importanza di J.G. Herder e di W.v. Humboldt
  • Fenomenologia della forma linguistica: dal gesto alla parola
  • Il linguaggio e la genesi delle forme di spazio e tempo
  • Linguaggio e soggettività
  • Prima settimana: Presentazione del corso: obiettivi, metodi, contenuti.Che cos’è la semiotica? La fondazione logico-epistemologica: Peirce.La fondazione linguistica: Saussure
  • Testi di riferimento: SlidesU. Eco, Semiotica e filosofia del linguaggio, Einaudi, pp.IX-XVI; 3-10.
  • Seconda settimana:Da Saussure a Hjelmslev: espressione e contenuto, segni e figure.Sistema e processo, rapporti e dipendenze.Sistemi simbolici e sistemi semiotici.
  • Testi di riferimento: S. Traini, Le basi della semiotica, Bompiani, pp. 15-76.
  • Terza settimana:La prospettiva di De Mauro: proprietà costitutive della semiosi e principi differenziali del linguaggio verbale.Lingua e calcolo: doppia articolazione e ridondanza
  • Testi di riferimento: T. De Mauro, Prima lezione sul linguaggio, Laterza
  • Quarta settimana:Ritorno alla riflessione classica: semeion, tekmerion e symbolon dalle arti divinatorie a Aristotele.La riflessione degli Stoici sul segno.Agostino: il posto della parola tra gli altri segni
  • Testi di riferimento: U. Eco, Semiotica e filosofia del linguaggio, Einaudi, pp. 22-40
  • Quinta settimana:Il problema del significato nel dibattito del Novecento: Semantica logico-referenziale; Semantica di orientamento strutturalista.Semantica e pragmatica: il modello di Grice.La semantica enciclopedica
  • Testi di riferimento: U. Eco, Semiotica e filosofia del linguaggio, Einaudi, pp. 55-140
  • Sesta settimana:Ernst Cassirer e la trasformazione semiotica del modello di Kant.Funzione simbolica e forme simboliche.
  • Testi di riferimento: Slides+Cassirer, Filosofia delle forme simboliche, vol. I, pp. 1-59.
  • Settima settimana: Filosofia, psicologia e linguistica a fine Ottocento.Cassirer e la psicologia della Gestalt
  • Testi di riferimento: Slides
  • Ottava settimana: Teoria e storia delle teorie linguistiche: dalla riflessione arcaica al Cratilo di Platone.La prospettiva del razionalismo da Aristotele a Leibniz.La prospettiva dell’empirismo e il problema dell’origine del linguaggio (l’epicureismo nell’età moderna: Vico e Condillac).L’importanza di Herder e Humboldt
  • Testi di riferimento: Slides+Cassirer, Filosofia delle forme simboliche, vol. I, cap. I (selezione).
  • Nona settimana:Il linguaggio nella fase dell’espressione sensibile: confronto con Darwin e Wundt.La critica alla teoria kantiana dello schematismo. Il linguaggio e lo schema dello spazio.Il linguaggio e lo schema del tempo/Le patologie del linguaggio
  • Testi di riferimento: Slides+Cassirer, Filosofia delle forme simboliche, vol. I, cap. II; Cassirer, Simbolismo e filosofia del linguaggio, Mimesis, pp. 121-161.
  • Decima settimana:La questione della deissi: Humboldt e Gabelentz; La costruzione linguistica della soggettività
  • Testi di riferimento: Cassirer, Filosofia delle forme simboliche, vol. I, cap. III, pp. 175-200.
  • Undicesima settimana:animal symbolicum: la prospettiva antropologica di Cassirer
  • Testi di riferimento: Cassirer, Simbolismo e filosofia del linguaggio, Mimesis, pp. 69-119.

Modalità d'esame

L’esame si svolgerà in forma orale.

Lo studente otterrà il massimo del punteggio se dimostrerà di conoscere e aver compreso i principali nuclei teorici della semiotica generale, anche in relazione al suo sviluppo storico; se avrà partecipato attivamente alle discussioni in aula; se presenterà in modo chiaro e argomentato le tematiche affrontate nel corso, usando una terminologia adeguata.

L’esame sarà superato con la sufficienza mostrando di conoscere almeno i principali snodi teorici della riflessione semiotica.

Testi di riferimento

1) Tullio De Mauro, Prima lezione sul linguaggio, Roma-Bari, Laterza, 2002

2) Umberto Eco, Semiotica e filosofia del linguaggio, Torino, Einaudi, 1984 (pp. 1-140)

3) S. Traini, Le basi della semiotica, Milano, Bompiani, 2013 e seguenti edizioni (pp. 11-76; 159-243)

4) Ernst Cassirer, Filosofia delle forme simboliche, vol. I: Il linguaggio, Firenze, La Nuova Italia (rist. PiQuadro) (pp. 1-216; 251-293)

5) Ernst Cassirer, Simbolismo e filosofia del linguaggio. Seminario di Yale 1941-1942, a cura di G. Borbone, Mimesis, 2022

6) Materiali didattici disponibili nella bacheca elettronica (Classroom di Google) dell’insegnamento

Codice insegnamento 10629224

STORIA CONTEMPORANEA I 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · HIST-03/A · 0 file

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi. Conoscenza e capacità di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi. Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza dei processi, dei concetti e termini chiave in prospettiva storica; conoscenza degli avvenimenti che hanno segnato la storia del Novecento, approfondimento dei nodi problematici che hanno interrogato la storiografia, con attenzione alla lunga durata delle questioni trattate. Capacità applicative (descrittore B): capacità di interpretazione critica degli argomenti proposti, anche in riferimento ai contesti storico, sociali e politici in cui sono maturati. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di ricostruire il contesto storico; capacità di discutere il tema oggetto di studio (anche su sollecitazione del docente alla partecipazione attiva). Abilità comunicative (descrittore D): capacità di utilizzare un lessico tecnico; capacità di argomentare le questioni trattate. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire questioni e problemi storici in modo anche personale (mediante l’apprendimento di un metodo, la ricerca di una bibliografia di riferimento, ecc.).

Programma

Il Novecento in Europa, i fascismi e le guerre

Il corso intende fornire una conoscenza degli avvenimenti e delle questioni caratterizzanti il XX secolo, soffermandosi sui momenti chiave della storia europea, passando in rassegna le principali interpretazioni storiche. Il corso si soffermerà inoltre sul periodo che comprende le due guerre mondiali, affrontando il tema del fascismo come fenomeno europeo, ed esaminando in particolare le origini, il consolidamento e la caduta del fascismo in Italia. Verrà inoltre affrontata l’analisi del periodo come “guerra civile europea” (1914-1945). Le linee di continuità e di rottura nella storia europea che hanno segnato il primo e il secondo dopoguerra verranno ricostruite in una prospettiva di lungo periodo e nel quadro del sistema mondiale.

Modalità d'esame

La valutazione consiste in un esame orale. Verranno valutate (anche durante il corso): 1. la conoscenza approfondita dei testi oggetto del corso e la capacità di analizzarne specifici contenuti (punti 1-15); 2. la capacità di argomentare in modo critico gli argomenti oggetto di studio (punti 1-10); 3. la proprietà di linguaggio e l’utilizzo di un lessico appropriato (punti 1-5).

Testi di riferimento

T. Detti-G. Gozzini, Storia contemporanea. Il Novecento, Bruno Mondadori, Milano, 2002 (o edizioni successive)

E. Traverso, A ferro e fuoco. La guerra civile europea 1914-1945, Il Mulino, Bologna, 2007

E. Gentile, Fascismo. Storia e interpretazione, Laterza, Bari-Roma, 2005 (o edizioni successive)

P. Corner, La dittatura fascista. Consenso e controllo durante il Ventennio, Carocci, Roma, 2018

M. Mazower, Le ombre dell'Europa. Democrazie e totalitarismi nel XX secolo, Garzanti, Milano, 2019 (o edizioni precedenti), capitoli 1-7 compresi, pp. 1-249.

vedi i testi in programma

Codice insegnamento 10626508

STORIA DELLA FILOSOFIA 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · PHIL-05/A · 0 file

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi. Conoscenza e capacità di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi. Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza di un periodo e contesto filosofico con attenzione alla lunga durata dei problemi trattati; conoscenza di concetti e termini chiave in prospettiva storica. Capacità applicative (descrittore B): capacità di comprensione e interpretazione di testi classici della disciplina; capacità di analisi dei testi oggetto di studio in chiave storica e critica. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di ricostruire un contesto storico-filosofico; capacità di discutere il tema oggetto di studio (anche su sollecitazione del docente alla partecipazione attiva). Abilità comunicative (descrittore D): capacità di utilizzare un lessico tecnico; capacità di argomentare le questioni trattate. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire questioni e problemi filosofici in modo anche personale (mediante l’apprendimento di un metodo, la ricerca di una bibliografia di riferimento, ecc.).

Programma

Introduzione alla Fenomenologia dello spirito di Hegel

Opera fondamentale nella storia della filosofia occidentale, la Fenomenologia dello spirito di G.W.F. Hegel è nota per la sua complessità e oscurità. Il corso si propone di fornire un’introduzione alla lettura e una ricostruzione schematica dei lineamenti di questa opera. Verranno sottoposte a esame, in modo particolare, alcune delle celebri “figure” dello spirito, che Hegel tratteggia nel percorso che conduce dalla dimensione della coscienza individuale al riconoscimento dell’unità assoluta e dell’universalità dell’idea. Saranno inoltre presi in considerazione alcuni dei contributi più rilevanti all’interpretazione dell’opera nella pertinente letteratura critica, specie novecentesca.

Modalità d'esame

La valutazione consiste in un esame orale. Verranno valutate (anche durante il corso): 1. La conoscenza e la comprensione dei testi oggetti del corso, a partire dai loro aspetti più generali, sino ai dettagli; sarà valutata in particolare la capacità delle studentesse e degli studenti di confrontarsi con un testo filosofico e di analizzarne criticamente aspetti specifici (punti di valutazione 1-15); 2. Le capacità espressive e di dominio del lessico disciplinare (punti 1-10). 3. Le conoscenze del contesto storico (rispetto al pensiero degli autori oggetto del corso e rispetto alla storia della filosofia in generale) (punti 1-5).

Testi di riferimento

1. Testi primari

  • G.W.F. Hegel, Fenomenologia dello spirito, in qualsiasi traduzione italiana, ad es. Einaudi, Torino 2008.

2. Testi secondari

Uno a scelta fra:

  • J. Hyppolite, Genesi e struttura della Fenomenologia dello spirito di Hegel, (1946), trad. it. Orthotes, Napoli 2023.
  • A. Kojève, Introduzione alla lettura di Hegel. Lezioni sulla Fenomenologia dello Spirito, (1947), trad. it. Adelphi, Milano 1996.
  • F. Chiereghin, La Fenomenologia dello spirito di Hegel. Introduzione alla lettura, Carocci, Roma 2008.

Uno a scelta fra:

  • L. Illetterati-P. Giuspoli-G. Mendola, Hegel, Carocci, Roma 2010.
  • C. Cesa (a cura di), Guida a Hegel, Laterza, Roma-Bari 2021.

3. È inoltre richiesta una conoscenza manualistica della storia della filosofia (antica, medievale e moderna), si consigliano i volumi:

  • F. Ferrari, Filosofia antica, Le Monnier-Mondadori, Firenze-Milano 2024.
  • L. Valente (in collaborazione con M. Lenzi), Le filosofie del Medioevo, Le Monnier-Mondadori, Firenze-Milano 2023.
  • G. Belgioioso, Storia della filosofia moderna, Le Monnier-Mondadori, Firenze-Milano 2018.

Sarà indicata durante le lezioni

Codice insegnamento 10629363

STORIA DELLA FILOSOFIA II.II A 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-05/A · 0 file

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi. Conoscenza e capacità di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi. Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza di un periodo e contesto filosofico con attenzione alla lunga durata dei problemi trattati; conoscenza di concetti e termini chiave in prospettiva storica. Capacità applicative (descrittore B): capacità di comprensione e interpretazione di testi classici della disciplina; capacità di analisi dei testi oggetto di studio in chiave storica e critica. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di ricostruire un contesto storico-filosofico; capacità di discutere il tema oggetto di studio (anche su sollecitazione del docente alla partecipazione attiva). Abilità comunicative (descrittore D): capacità di utilizzare un lessico tecnico; capacità di argomentare le questioni trattate. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire questioni e problemi filosofici in modo anche personale (mediante l’apprendimento di un metodo, la ricerca di una bibliografia di riferimento, ecc.).

Programma

Kant e la metafisica della metafisica

Secondo il noto verso di Carducci, così come Robespierre decapitò il re, Kant decapitò Dio. Il pensiero critico segna, storicamente, la fine della possibilità di quella branca fondamentale della filosofia che era stata chiamata “metafisica”. Con la Critica della ragion pura, infatti, si sancisce che l’ontologia e la teologia razionale della tradizione sono strutturalmente impossibili. Non a caso, Kant è descritto dai contemporanei come “distruttore di tutto”. Eppure, lo stesso Kant aveva confessato di essere “innamorato” della metafisica, e sempre di nuovo continua a confrontarsi con essa. Più che ad una distruzione di questa disciplina, la sua filosofia trascendentale sembra quindi indirizzata ad un suo nuovo orientamento. Secondo una sua espressione, Kant cerca una “metafisica della metafisica”, tenta cioè di costruire la metafisica sulla scia della critica, e di indirizzarla ai suoi veri scopi. La metaphysica propria si rinviene nell’ambito pratico ed in particolare nello sviluppo e nel progresso storico verso il sommo bene. Essa quindi abbandona la teoria e l’ontologia per rivolgersi all’etica, e realizzarsi nella storia, tra politica e religione.

Modalità d'esame

La valutazione consiste in un esame orale. Verranno valutate (anche durante il corso): 1. La conoscenza e la comprensione dei testi oggetti del corso, a partire dai loro aspetti più generali, sino ai dettagli; sarà valutata in particolare la capacità delle studentesse e degli studenti di confrontarsi con un testo filosofico e di analizzarne criticamente aspetti specifici (punti di valutazione 1-15); 2. Le capacità espressive e di dominio del lessico disciplinare (punti 1-10). 3. Le conoscenze del contesto storico (rispetto al pensiero degli autori oggetto del corso e rispetto alla storia della filosofia in generale) (punti 1-5).

Testi di riferimento

  • I. Kant, L‘unico argomento possibile per una dimostrazione dell’esistenza di Dio (1763), qualsiasi edizione o traduzione italiana accreditata (ad esempio in Scritti precritici, Laterza, Roma-Bari 1982, pp. 103-213).
  • I. Kant, Sul tema del concorso bandito dalla Reale Accademia delle Scienze di Berlino: Quali sono i reali progressi compiuti dalla metafisica in Germania dai tempi di Wolff? (1804), in qualsiasi traduzione italiana accreditata, ad esempio in Scritti sul criticismo, Laterza, Roma-Bari 1991, pp. 149-238.

Guide alla lettura e introduzioni al pensiero e alle opere specifiche degli autori/autrici in programma.

Codice insegnamento 10626778

STORIA DELLA FILOSOFIA MEDIEVALE 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-05/C · 0 file

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi. Conoscenza e capacità di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi. Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza di un periodo e contesto filosofico con attenzione alla lunga durata dei problemi trattati; conoscenza di concetti e termini chiave in prospettiva storica. Capacità applicative (descrittore B): capacità di comprensione e interpretazione di testi classici della disciplina; capacità di analisi dei testi oggetto di studio in chiave storica e critica. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di ricostruire un contesto storico-filosofico; capacità di discutere il tema oggetto di studio (anche su sollecitazione del docente alla partecipazione attiva). Abilità comunicative (descrittore D): capacità di utilizzare un lessico tecnico; capacità di argomentare le questioni trattate. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire questioni e problemi filosofici in modo anche personale (mediante l’apprendimento di un metodo, la ricerca di una bibliografia di riferimento, ecc.).

Codice insegnamento 10629364

STORIA DELLA PEDAGOGIA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PAED-01/B · 0 file

Il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza di un periodo e contesto filosofico con attenzione alla lunga durata dei problemi trattati; conoscenza di concetti e termini chiave in prospettiva storica. Capacità applicative (descrittore B): capacità di comprensione e interpretazione di testi classici della disciplina; capacità di analisi dei testi oggetto di studio in chiave storica e critica. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di ricostruire un contesto storico-filosofico; capacità di discutere il tema oggetto di studio (anche su sollecitazione del docente alla partecipazione attiva). Abilità comunicative (descrittore D): capacità di utilizzare un lessico tecnico; capacità di argomentare le questioni trattate. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire questioni e problemi filosofici in modo anche personale (mediante l’apprendimento di un metodo, la ricerca di una bibliografia di riferimento, ecc.).

Programma

I contenuti del corso riguardano lo studio dei classici della storia della pedagogia (con particolare riguardo all'età classica, medievale, umanesimo e rinascimento, naturalismo), fino al contemporaneo discorso sulla società globalizzata, postmoderna, liquida. Si presterà particolare attenzione ai costrutti principali della storia delle idee pedagogiche, e soprattutto all'idea di educazione “attiva”. Le lezioni frontali saranno integrate da diverse attività di approfondimento autonomo coordinate dal docente (elaborazione di schede e presentazioni sugli autori trattati).

Nella prima parte del corso (circa 20 ore) sarà introdotto il concetto di storia dell'educazione nella sua evoluzione storica e nei diversi orientamenti epistemologici e metodologici, in particolare con riferimento alla storia delle idee e delle mentalità. Le domande principali cui la storia della pedagogia, nelle sue varie forme, ha cercato e cerca di rispondere, nel più ampio contesto della storia del pensiero filosofico, della letteratura e delle arti, saranno affrontate, seguendo lo sviluppo nel tempo delle idee principali.

Nella seconda parte del corso (circa 24 ore) saranno descritti i principali movimenti culturali e pedagogici che si sono affermati nel corso della storia occidentale, prestando particolare attenzione ai principali elementi del lessico pedagogico (ad es.: maestro, allievo, fini e mezzi, eteronomia/autonomia, ecc.). Il corso affronterà, inoltre, le principali correnti della storia della cultura occidentale (dalle scuole filosofiche, agli orientamenti estetici e alle poetiche dei principali scrittori occidentali; in particolare (ad esempio): platonismo, aristotelismo, cristianesimo, razionalismo, empirismo, illuminismo, ecc. per la storia delle idee filosofiche; classicità, ellenismo, romanico, gotico, rinascimento, barocco, illuminismo, romanticismo, ecc. per la storia della letteratura e delle arti; il legame tra queste correnti e idee con la storia dell'educazione sarà oggetto di costante attenzione.

Nella terza parte del corso (circa 4 ore) saranno fornite indicazioni pratiche ai fini della stesura degli elaborati (schede e presentazioni) richiesti agli studenti per sostenere l'esame, anche attraverso l'addestramento all'uso e all'interazione con AI.

  • - Testi di riferimento: Nella prima parte del corso (circa 20 ore) sarà introdotto il concetto di storia dell'educazione nella sua evoluzione storica e nei diversi orientamenti epistemologici e metodologici, in particolare con riferimento alla storia delle idee e delle mentalità. Le domande principali cui la storia della pedagogia, nelle sue varie forme, ha cercato e cerca di rispondere, nel più ampio contesto della storia del pensiero filosofico, della letteratura e delle arti, saranno affrontate, seguendo lo sviluppo nel tempo delle idee principali. Nella seconda parte del corso (circa 24 ore) saranno descritti i principali movimenti culturali e pedagogici che si sono affermati nel corso della storia occidentale, prestando particolare attenzione ai principali elementi del lessico pedagogico (ad es.: maestro, allievo, fini e mezzi, eteronomia/autonomia, ecc.). Il corso affronterà, inoltre, le principali correnti della storia della cultura occidentale (dalle scuole filosofiche, agli orientamenti estetici e alle poetiche dei principali scrittori occidentali; in particolare (ad esempio): platonismo, aristotelismo, cristianesimo, razionalismo, empirismo, illuminismo, ecc. per la storia delle idee filosofiche; classicità, ellenismo, romanico, gotico, rinascimento, barocco, illuminismo, romanticismo, ecc. per la storia della letteratura e delle arti; il legame tra queste correnti e idee con la storia dell'educazione sarà oggetto di costante attenzione. Nella terza parte del corso (circa 4 ore) saranno fornite indicazioni pratiche ai fini della stesura degli elaborati (schede e presentazioni) richiesti agli studenti per sostenere l'esame, anche attraverso l'addestramento all'uso e all'interazione con AI.

Modalità d'esame

Gli studenti dovranno provvedere alla redazione di uno o più elaborati scritti nel corso del periodo delle lezioni; la verifica finale avverrà sulla base delle indicazioni fornite dal docente a ciascuno studente per il lavoro individuale. L'esame sarà condotto sulla base degli accordi stabiliti con i singoli studenti, a partire dagli elaborati presentati nel corso del semestre (la consegna ultima dovrà avvenire non meno di una settimana prima dell'appello), e sarà volto ad analizzare i principali elementi del corso e mostrare capacità di collegamento e giudizio critico. Gli argomenti di approfondimento individuale dovranno essere concordati con il docente soltanto durante il periodo di lezione relativo al corso inserito nel piano di studi; non saranno concordati argomenti in periodi diversi da quello delle lezioni.

Gli elaborati saranno valutati secondo questa “griglia” in stretta relazione con gli obiettivi attesi:

1) (ob. 4) adeguatezza formale (assenza di errori grammaticali e sintattici, ecc.): 8 punti

2) (ob. 1-2) adeguatezza dei testi relativamente all'informazione e ai contenuti: 10 punti

3) (ob. 3-4) rispetto dei formati indicati per le schede e le presentazioni: 7 punti

A questi punteggi si aggiungerà quello relativo alla

4) (ob. 3-5) conoscenza del manuale (nella verifica finale): 5 punti

Tale verifica si svolgerà nella forma di un colloquio orale o di una prova scritta (a scelta e a seconda del numero dei candidati) in presenza o nel corso di incontri sulla piattaforma Google Meet.

Testi di riferimento

F. Pesci, Breve storia delle idee pedagogiche, Milano, Mondadori Università, 2026;

G. Cives, Mediazione pedagogica e educazione attiva, Roma, Studium, 2022;

G. Chiosso, Novecento pedagogico e nuovo millennio, Milano, Mondadori Università, 2022;

M. Adler, Come leggere un libro, Roma, Armando, 1985

M. Adler, La proposta Paideia, Roma, Armando, 1983

Dizionario delle opere e dei personaggi, Milano, Bompiani, 2005 (edizione digitale)

Codice insegnamento 10625851

STORIA DELLE DOTTRINE TEOLOGICHE I A 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · HIST-04/B · 0 file

Il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza di un periodo e contesto filosofico con attenzione alla lunga durata dei problemi trattati; conoscenza di concetti e termini chiave in prospettiva storica. Capacità applicative (descrittore B): capacità di comprensione e interpretazione di testi classici della disciplina; capacità di analisi dei testi oggetto di studio in chiave storica e critica. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di ricostruire un contesto storico-filosofico; capacità di discutere il tema oggetto di studio (anche su sollecitazione del docente alla partecipazione attiva). Abilità comunicative (descrittore D): capacità di utilizzare un lessico tecnico; capacità di argomentare le questioni trattate. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire questioni e problemi filosofici in modo anche personale (mediante l’apprendimento di un metodo, la ricerca di una bibliografia di riferimento, ecc.).

Programma

BIBBIA, FILOSOFIA, LETTERATURA: L’INFINITO E IL PENSIERO DI LEOPARDI TRA OMERO, I PADRI E PASCAL

Il corso intende mostrare quanto sia indispensabile la conoscenza della Bibbia per l’intelligenza dei capolavori della letteratura e del pensiero italiani, in particolare si analizzeranno le fonti bibliche e teologiche cristiane (dai Padri a Pascal) influenti sulla formazione dell’originalissimo “sistema” filosofico leopardiano e sulla stessa composizione de L’infinito.

Modalità d'esame

L’esame si svolge mediante una prova orale tradizionale. Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30. Lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente degli argomenti e dei testi in programma, di aver compreso le questioni affrontate, e di essere in grado di applicare la propria capacità di ragionamento autonomo, con la corretta impostazione metodologica.

Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode, lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso, essendo in grado di raccordarli in modo logico e coerente.

Testi di riferimento

1) Giacomo Leopardi, Lo Zibaldone (in qualsiasi edizione)

2) Giacomo Leopardi, Operette morali (in qualsiasi edizione)

3) Blaise Pascal, Pensées (in qualsiasi edizione francese e/o italiana)

4) Gaetano Lettieri, Dulce naufragium. Leopardi e il desiderio infinito tra i Padri e Pascal, Marsilio, Venezia 2023

5) Franco D'Intino, L’immagine della voce. Leopardi, Platone e il libro morale, Venezia, Marsilio, 2009

1) Giacomo Leopardi, Lo Zibaldone (in qualsiasi edizione)

2) Giacomo Leopardi, Operette morali (in qualsiasi edizione)

3) Blaise Pascal, Pensées (in qualsiasi edizione francese e/o italiana)

4) Gaetano Lettieri, Dulce naufragium. Leopardi e il desiderio infinito tra i Padri e Pascal, Marsilio, Venezia 2023

5) Franco D'Intino, L’immagine della voce. Leopardi, Platone e il libro morale, Venezia, Marsilio, 2009

Codice insegnamento 10625853

STORIA DELLE SCIENZE E DELLE TECNICHE I 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · PHIL-02/B · 0 file

Fatta salva una serie di obiettivi di fondo (conoscenza e comprensione della disciplina; capacità di applicare conoscenza e comprensione; capacità critica e di giudizio; capacità di comunicare quanto si è appreso;…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva una serie di obiettivi di fondo (conoscenza e comprensione della disciplina; capacità di applicare conoscenza e comprensione; capacità critica e di giudizio; capacità di comunicare quanto si è appreso; capacità di proseguire lo studio in modo autonomo), il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: acquisizione di alcune nozioni chiave della storia delle scienze e delle tecniche attraverso la lettura alcuni classici della disciplina; capacità di lettura critica e contestualizzazione storico-teorica di testi scientifici e filosofici; capacità di utilizzazione di un lessico filosofico-scientifico specializzato in forma scritta e orale; capacità argomentativa personale.

Fatta salva una serie di obiettivi di fondo (conoscenza e comprensione della disciplina; capacità di applicare conoscenza e comprensione; capacità critica e di giudizio; capacità di comunicare quanto si è appreso; capacità di proseguire lo studio in modo autonomo), il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: acquisizione di alcune nozioni chiave della storia delle scienze e delle tecniche attraverso la lettura alcuni classici della disciplina; capacità di lettura critica e contestualizzazione storico-teorica di testi scientifici e filosofici; capacità di utilizzazione di un lessico filosofico-scientifico specializzato in forma scritta e orale;

Programma

Innovazione tecnologica e rivoluzioni scientifiche: dal cannocchiale di Galileo all’Intelligenza Artificiale

Il modulo prenderà in esame il rapporto tra sviluppo scientifico e innovazione tecnologica a partire dalla “Rivoluzione scientifica” nella prima età moderna in Europa. Nella prima parte del corso sarà prestata particolare attenzione alle origini del macchinismo nella Rivoluzione scientifica e al suo sviluppo in quella Industriale. Saranno poi indagati alcuni aspetti della rivoluzione oggi in corso nel campo dell’Intelligenza Artificiale

Modalità d'esame

Gli appelli di esame consistono in una prova scritta, che verterà sull’intero programma. Per superare le prove lo studente dovrà dimostrare di: 1. conoscere il contenuto dei testi trattati; 2. saperli restituire in modo chiaro, padroneggiando in modo corretto il lessico specialistico utilizzato dagli autori; 3. saper individuare gli snodi teorici più rilevanti e saperli discutere criticamente; 4. saper elaborare autonomamente un’argomentazione relativa ai contenuti trattati. Il soddisfacimento dei punti 1 e 2 è condizione necessaria al superamento dell’esame. I voti superiori al 27 saranno attribuiti agli studenti le cui prove soddisfano pienamente tutti e quattro i punti indicati.

Testi di riferimento

  • P. Rossi, La nascita della scienza moderna in Europa, Laterza, Roma-Bari, 2011.
  • M. Beretta, Storia materiale della scienza. Dal libro ai laboratori, Bruno Mondadori, Milano 2015.
  • L. Floridi, La quarta rivoluzione. Come l’infosfera sta trasformando il mondo, Raffaello Cortina, Milano 2017.

Codice insegnamento 10628952

ANTROPOLOGIA FILOSOFICA II A 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-03/A · 0 file

Il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza di un periodo e contesto filosofico con attenzione alla lunga durata dei problemi trattati; conoscenza di concetti e termini chiave in prospettiva storica. Capacità applicative (descrittore B): capacità di comprensione e interpretazione di testi classici della disciplina; capacità di analisi dei testi oggetto di studio in chiave storica e critica. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di ricostruire un contesto storico-filosofico; capacità di discutere il tema oggetto di studio (anche su sollecitazione del docente alla partecipazione attiva). Abilità comunicative (descrittore D): capacità di utilizzare un lessico tecnico; capacità di argomentare le questioni trattate. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire questioni e problemi filosofici in modo anche personale (mediante l’apprendimento di un metodo, la ricerca di una bibliografia di riferimento, ecc.).

Programma

La filosofia e il "timore della libertà"

Il corso verte sul rapporto difficile tra filosofia e religione e sulla riflessione che ne è scaturita in ambito filosofico, con particolare riferimento al problema della libertà e ad alcune interessanti teorie che mettono in relazione il successo della religione sul razionalismo filosofico con il timore della libertà.

  • 1
  • Testi di riferimento: 1

Modalità d'esame

Il colloquio orale verterà sull’intero programma. Per superare le prove lo studente dovrà dimostrare di: 1. conoscere il contenuto dei testi trattati; 2. saperli restituire in modo chiaro, padroneggiando in modo corretto il lessico specialistico utilizzato dagli autori; 3. saper individuare gli snodi teorici più rilevanti e saperli discutere criticamente; 4. saper elaborare autonomamente un’argomentazione relativa ai contenuti trattati. Il soddisfacimento dei punti 1 e 2 è condizione necessaria al superamento dell’esame. I voti superiori al 27 saranno attribuiti agli studenti le cui prove soddisfano tutti e quattro i punti indicati.

Testi di riferimento

E. Dodds, I Greci e l’Irrazionale, Rizzoli/BUR, 2025, 396 p.

B. Spinoza, Trattato Teologico-politico, Bompiani, Milano 2021, 800 p.

B. Spinoza, Epistolario, SE, 2020, 255 p.

Codice insegnamento 10626750

BIOETICA 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHIL-02/A · 0 file

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi. Conoscenza e capacità di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi. Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza di un periodo e contesto filosofico con attenzione alla lunga durata dei problemi trattati; conoscenza di concetti e termini chiave in prospettiva storica. Capacità applicative (descrittore B): capacità di comprensione e interpretazione di testi classici della disciplina; capacità di analisi dei testi oggetto di studio in chiave storica e critica. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di ricostruire un contesto storico-filosofico; capacità di discutere il tema oggetto di studio (anche su sollecitazione del docente alla partecipazione attiva). Abilità comunicative (descrittore D): capacità di utilizzare un lessico tecnico; capacità di argomentare le questioni trattate. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire questioni e problemi filosofici in modo anche personale (mediante l’apprendimento di un metodo, la ricerca di una bibliografia di riferimento, ecc.).

Codice insegnamento 10629185

ESTETICA I.I A 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-04/A · 0 file

Oltre a concorrere al conseguimento degli obiettivi formativi generali del Corso di Laurea in Filosofia e Intelligenza Artificiale, l’insegnamento si propone di sviluppare competenze specifiche articolate secondo i…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Oltre a concorrere al conseguimento degli obiettivi formativi generali del Corso di Laurea in Filosofia e Intelligenza Artificiale, l’insegnamento si propone di sviluppare competenze specifiche articolate secondo i cinque Descrittori di Dublino: (descrittore A) acquisizione di una solida conoscenza del quadro teorico di riferimento e delle principali problematiche dell’estetica, nonché padronanza dei concetti fondamentali e della terminologia specialistica della disciplina; (descrittore B) sviluppo della capacità di comprendere, interpretare e analizzare criticamente i testi classici dell’estetica, collocandoli nel loro contesto teorico e problematizzandone i contenuti; (descrittore C) capacità di ricostruire e valutare criticamente questioni e problemi filosofici, formulando giudizi argomentati e partecipando in modo consapevole al dibattito sui temi oggetto di studio; (descrittore D) acquisizione della capacità di utilizzare in modo appropriato il lessico tecnico della disciplina e di esporre con chiarezza, rigore e coerenza argomentativa le questioni affrontate; (descrittore E) sviluppo dell’autonomia nello studio e nell’approfondimento personale delle problematiche filosofiche, attraverso l’acquisizione di un adeguato metodo di ricerca e l’individuazione critica della bibliografia di riferimento.

Programma

Emozioni naturali ed emozioni artificiali: la prospettiva embodied

La dimensione emozionale dell’essere umano è sempre stata al centro della riflessione estetica. Il corso vuole affrontare alcuni temi e questioni dal punto di vista delle nuove scienze cognitive “embodied”, concentrandosi sulle reazioni emotive degli agenti naturali e artificiali, ed estendendo così la riflessione alla robotica sociale. A tale scopo verrà delineata, in primo luogo, la svolta naturalista delle teorie delle emozioni, a partire dai lavori di Darwin, James, Dewey e Mead per arrivare alle recenti scienze cognitive 4E. Si tratta un orizzonte teorico e progettuale che mira a superare il mentalismo e il dualismo che ancora caratterizzano molte recenti teorie. In secondo luogo, questo corso vuole analizzare il modo in cui la robotica sociale affronta il tema delle emozioni, a partire da due principali approcci: quello “interno”, che mira a riprodurre artificialmente processi emozionali, per migliorare i processi adattivi degli agenti artificiali, e l’approccio “esterno”, che mira invece alla “simulazione” della dimensione espressiva e comportamentale degli agenti naturali. Il tentativo di raccordare emozioni “naturali” ed emozioni “artificiali” fa emergere un nuovo paradigma che permette di ripensare la natura delle emozioni all’interno di un quadro naturalista come “interazioni dinamiche” embodied.

Modalità d'esame

La valutazione consiste in un esame orale di circa 30 minuti sui temi e testi affrontati a lezione. Verranno valutate: (1) la conoscenza delle teorie degli autori trattati; (2) la capacità di comprendere e analizzare i testi del programma d’esame; (3) capacità di discutere e di ricostruire temi e problemi affrontati a lezione; (4) capacità di padroneggiare il lessico degli autori trattati; (5) capacità di approfondire in modo personale le teorie affrontate a lezione. Il pieno soddisfacimento dei punti (1) e (2) è condizione necessaria al superamento dell’esame. Voti superiori al 27 saranno attribuiti agli studenti che soddisfano tutti e cinque i punti indicati.

Testi di riferimento

(1) Baggio G., Caruana F., Parravicini A., Viola M. (a cura di), Emozioni. Da Darwin al Pragmatismo, Rosenberg & Sellier, 2020; (2) Dumouchel P., Damiano L., Vivere con i robot. Saggio sull'empatia artificiale, Raffaello Cortina, 2019.

La bibliografia di riferimento non costituisce materiale d'esame.

(a) Caruana F., Viola M., Come funzionano le emozioni, il Mulino, 2018; (b) Oatley K., Breve storia delle emozioni, il Mulino, 2021.

Codice insegnamento 10627405

ETICA II B 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-03/A · 0 file

Fatta salva una serie di obiettivi di fondo (conoscenza e comprensione della disciplina; capacità di applicare conoscenza e comprensione; capacità critica e di giudizio; capacità di comunicare quanto si è appreso;…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva una serie di obiettivi di fondo (conoscenza e comprensione della disciplina; capacità di applicare conoscenza e comprensione; capacità critica e di giudizio; capacità di comunicare quanto si è appreso; capacità di proseguire lo studio in modo autonomo), il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: l’acquisizione e la padronanza della terminologia e dei metodi riguardanti l’analisi dei problemi, le modalità argomentative e l’approccio ai testi che caratterizzano la ricerca filosofica in morale; lo sviluppo di capacità di lettura critica di testi classici della disciplina, lo sviluppo di capacità argomentative personali.

Ci si aspetta che il/la studente alla fine del corso sia in grado 1. di conoscere il contenuto dei testi trattati; 2. di saperlo restituire in modo chiaro, padroneggiando in modo corretto il lessico specialistico utilizzato dai vari autori, 3. di saper individuare gli snodi teorici più rilevanti e saperli discutere criticamente; 4. di saper elaborare autonomamente un’argomentazione relativa ai contenuti trattati.

Programma

titolo: L’individuo e il comune, le passioni e l’uguaglianza, il maschile e il femminile nel pensiero di J.J. Rousseau.

Il corso intende esplorare il pensiero etico-politico di Jean Jaques Rousseau, leggendo alcuni dei suoi testi più classici.

Nella lettura si cercherà di ricostruire il ruolo delle passioni, antisociali e sociali, la sua critica radicale alla civilizzazione e alle società della diseguaglianza, la ricostruzione dello stato di natura, la sua proposta di contratto sociale e di democrazia, il ruolo dell’educazione e della moralità, per illustrare la radicalità della trattazione rousseauiana, che rimane un punto di svolta del pensiero moderno e di riferimento per molto pensiero successivo. Accanto all’analisi dei temi generali ci si soffermerà in particolare sul valore che riveste, secondo questo autore, la dimensione sentimentale e passionale nelle dinamiche sociali, anche in connessione con sviluppi contemporanei di visioni etiche e politiche che ugualmente considerano centrale il ruolo di dinamiche sentimentali di cura e amicizia. Infine, sempre in questa luce, ma anche in una più critica, l’ultima parte del corso sarà dedicata a una breve disamina delle considerazioni che Rousseau propone sulle donne e la femminilità.

  • introduzione al pensieor di JJ. Rousseau
  • Analisi del Discorso sull'origine della disuguaglianza tra gli uomini
  • Testi di riferimento: Discorso sull'origine della disuguaglianza tra gli uomini
  • Analisi delle prime due parti del contratto siciale
  • Testi di riferimento: Contratto sociale
  • anaslisi dei capitoli 4 e 5 dell'Emilio
  • Testi di riferimento: Emilio

Modalità d'esame

Nel corso dell’interrogazione di circa 30 minuti lo/la studente dovrà dimostrare 1. di conoscere il contenuto dei testi trattati; 2. di saperlo restituire in modo chiaro, padroneggiando in modo corretto il lessico specialistico utilizzato dai vari autori, 3. di saper individuare gli snodi teorici più rilevanti e saperli discutere criticamente; 4. di saper elaborare autonomamente un’argomentazione relativa ai contenuti trattati. Il soddisfacimento dei punti 1 e 2 è condizione necessaria al superamento dell’esame.

Testi di riferimento

J.J. Rousseau, Discorso sull'origine e i fondamenti dell'ineguaglianza tra gli uomini, Editori Riuniti, Roma, 2018 (da leggere integralmente)

(in alternativa: il testo compreso in J.J. Rousseau, Scritti politici 1, Laterza, Roma Bari, 2022, pp. 117-224, o l’edizione Laterza, collana I Robinson, 2017.).

J.J. Rousseau, Il contratto sociale, Economica Laterza, Rona-Bari, 2019 (vanno letti I e II libro e l’introduzione di T. Magri)

(in alternativa si prenda il volume Bompiani che contiene Discorso e Contratto sociale, 2012).

J.J. Rousseau, Emilio, Mondadori, Milano, 2013 (i seguenti passi: Libro I: pp. 7-9; libro IV: §1 pp. 277-285; §2 solo pp. 289-292, §3 pp. 292-302, §5 solo pp.313-316; Libro V: §1, pp. 495-504; §2, pp. 504-515, §4, pp-596-576).

Almeno uno a scelta tra i seguenti testi di commento (uno obbligatorio, più d’uno facoltativo):

P. Casini, Introduzione a Rousseau, Laterza, Roma-Bari, 1986, pp. 28-47.

P. Donatelli, Etica, Einaudi, Torino, 2015, l’intero capitolo Russeau, alle pp. 271-302.

R. Derathé, “Del contratto sociale”, in J.J. Rousseau, Il contratto sociale, Einaudi, Torino, 1966, pp. vii-xxxvi.

M. Reale, La politica nel Discorso sull’ineguaglianza in relazione al Contratto sociale, in M. Reale, Tre saggi su Rousseau, Castelvecchi, Roma, 2019, pp. 103-145.

E. Pulcini, L’individuo senza passioni, Bollati Boringhieri, Torino, 2001, cap. 3.

C. Pateman, Il contratto sessuale, Editori Riuniti, Roma, 1997, pp. 52-100 (cap. 3) e pp.124-133.

M. Menin, Rousseau. Un illuminista inquieto, Carocci, Roma, 2021.

Codice insegnamento 10626074

FILOSOFIA DELL'INTELLIGENZA ARTIFICIALE 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHIL-02/A · 0 file

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: acquisizione di nozioni chiave e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: acquisizione di nozioni chiave e temi principali della filosofia della IA, comprensione dei principali problemi filosofici che riguardano la IA, padronanza di un lessico filosofico adeguato, sviluppo della capacità argomentativa personale, capacità di instaurare collegamenti concettuali tra l’ambito tecnologico e quello filosofico.

Codice insegnamento 10626830

FILOSOFIA DELLA RELIGIONE III 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · PHIL-03/A · 0 file

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo (conoscenza e comprensione della disciplina; capacità di applicare conoscenza e comprensione; capacità critiche e di giudizio; capacità di comunicare quanto…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo (conoscenza e comprensione della disciplina; capacità di applicare conoscenza e comprensione; capacità critiche e di giudizio; capacità di comunicare quanto si è appreso; capacità di proseguire lo studio in modo autonomo), il corso si propone di raggiungere i seguenti obiettivi specifici: inquadrare le tematiche e il significato della terminologia filosofica relativa alla filosofia morale e alla filosofia della religione in generale e nell’età dell’idealismo tedesco ed acquisirne i fondamenti dallo studio diretto dei testi (Descrittore di Dublino A); comprendere testi filosofici e saperne analizzare la coerenza interna (Descrittore A); applicare le conoscenze e competenze attraverso lavoro sul testo in modalità seminariale, lo studente sarà infatti sollecitato ad applicare elementi di conoscenza guadagnati nello studio in itinere dei testi su problemi mirati (Descrittore B), a formulare e confrontare ipotesi ed operarne la verifica attraverso un confronto di opinioni (Descrittori C e D). Il costante confronto sui temi trattati nella parte di esposizione generale dei testi e la discussione in sede seminariale intendono promuovere ed affinare la capacità di studiare tematiche di filosofia morale e filosofia della religione ed esporle con appropriato linguaggio e capacità critica in sede pubblica (Descrittore E).

Programma

La religione nella "Fenomenologia dello spirito"

Il capitolo VII della "Fenomenologia dello spirito", dedicato a "La religione", rappresenta la prima sistemazione organica del tema da parte di Hegel nella sua prima grande opera a stampa, e rimarrà una delle più estese e complete rispetto alle trattazioni nelle successive versioni dell’"Enciclopedia", fatto salvo il corpus delle lezioni di filosofia della religione berlinesi, pubblicato in varie forme solo dopo la morte del filosofo. In questo capitolo non soltanto Hegel definisce la struttura generale di ciò che è religione e ne fissa lo strumento fondamentale della rappresentazione, ma procede all’articolazione delle diverse forme di religione, naturale, artistica e rivelata, svolgendo una delle comparazioni più estese all’epoca tra civiltà greca, cristianesimo e altre forme religiose. Di qui l’interesse di questa parte del capolavoro hegeliano per conoscere la filosofia della religione di Hegel. Il modulo si propone di procedere ad una lettura continuativa e completa del capitolo inquadrandolo all’interno del complesso del testo. Tale lettura sarà affiancata da due altri approfondimenti testuali entro la "Fenomenologia dello spirito": il capitolo IV, con particolare attenzione alla figura della coscienza infelice, prima tematizzazione del religioso nel testo, e la parte del capitolo VI sulla fede e l’intellezione pura e sull’Illuminismo. Parte di questi approfondimenti saranno condotti in forma seminariale come lettura cooperativa del testo in aula

Modalità d'esame

Esame orale finale sulla parte istituzionale e la parte monografica. La discussione del testo a scelta della parte istituzionale verifica il conseguimento degli obiettivi di fondo e specifici sugli aspetti generali della disciplina, la parte d’esame relativa alla parte monografica gli obiettivi di fondo e specifici relativi ai testi oggetto del corso, con una parte dedicata alla riproposizione di compiti di analisi affrontati nel lavoro seminariale. La valutazione finale tiene conto dei risultati raggiunti nelle diverse parti dell’esame e considera superata la prova (voto minimo 18/30) in presenza del conseguimento di elementi degli obiettivi di fondo e specifici (conoscenza, comprensione, capacità di comunicare quanto appreso, almeno minime capacità applicative), superata con un livello medio-alto di voto in presenza del pieno conseguimento degli obiettivi di fondo e qualche lacuna in quelli specifici (es. non pieno controllo del contesto storico, non pieno dominio della terminologia filosofica dell’età oggetto di studio), superata al massimo livello in presenza del pieno conseguimento di tutti gli obiettivi con particolare brillantezza e sicurezza nelle capacità critiche e di giudizio

Testi di riferimento

Parte istituzionale

Uno a scelta tra i seguenti testi:

A. Fabris, "Introduzione alla filosofia della religione", Laterza, Roma-Bari 1996;

AA.VV., "Filosofia della religione oggi?", «Archivio di Filosofia», LXXV, 2007, n. 1-2, pp. 55-112, 169-217;

AA.VV., "New trends in the philosophy of religion", in «Paradigmi», 2018, n. 2, pp. 205-316.

Parte monografica

G.W.F. Hegel, "Fenomenologia dello spirito" (qualsiasi edizione cartacea o digitale: G.W.F. Hegel, "Fenomenologia dello spirito", a cura di V. Cicero, Bompiani, Milano; G.W.F. Hegel, "La fenomenologia dello spirito", a cura di G. Garelli, Einaudi, Torino; G.W.F. Hegel, "Fenomenologia dello spirito", a cura di E. De Negri, Edizioni di Storia e Letteratura, Roma), capitoli IV, VI (limitatamente alle sezioni “La fede e l’intellezione pura” e “L’Illuminismo”), VII

V. Verra, "Introduzione a Hegel", Laterza, Roma-Bari.

J. Hyppolite, "Genesi e struttura della "Fenomenologia dello spirito" di Hegel", Bompiani, Milano 2005

T. Pinkard, "Hegel’s Phenomenology. The Sociality of Reason", Cambridge University Press, Cambridge 1994

Codice insegnamento 10626511

FILOSOFIA DELLA SCIENZA II A 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHIL-02/A · 0 file

Fatta salva l’acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi. Conoscenza e capacità di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l’acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi. Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza di un periodo e contesto filosofico con attenzione alla lunga durata dei problemi trattati; conoscenza di concetti e termini chiave in prospettiva storica. Capacità applicative (descrittore B): capacità di comprensione e interpretazione di testi classici della disciplina; capacità di analisi dei testi oggetto di studio in chiave storica e critica. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di ricostruire un contesto storico-filosofico; capacità di discutere il tema oggetto di studio (anche su sollecitazione del docente alla partecipazione attiva). Abilità comunicative (descrittore D): capacità di utilizzare un lessico tecnico; capacità di argomentare le questioni trattate. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire questioni e problemi filosofici in modo anche personale (mediante l’apprendimento di un metodo, la ricerca di una bibliografia di riferimento, ecc.).

Programma

Intelligenze Artificiali: potenzialità, limiti, e impatto sociale

Auto a guida autonoma, droni, macchine volanti, campionati mondiali di robot calciatori, Siri, Alexa e le chatbox: i recenti progressi dell’Intelligenza Artificiale hanno riacceso il ‘sogno algoritmico’, l’idea che presto avremo un mondo popolato da macchine che non solo siano in grado di svolgere autonomamente compiti che fino a poco tempo fa era propri solo degli esseri umani, ma che superino in intelligenza i loro creatori. Questo ha generato grandi aspettative teoriche e pratiche nei confronti degli strumenti che stanno rendendo possibile tutto ciò, ossia il Machine learning (ML) e i Big data.

A far da contraltare a questo scenario da ‘magnifiche sorte e progressive’, ci sono vicende come quella di Seema Misra, licenziata su segnalazione di un algoritmo contabile quando era incinta e mandata in prigione insieme a tanti altri colleghi e colleghe con l’accusa di furto nello ‘scandalo delle Poste Britanniche’. Seema era del tutto innocente. L’algoritmo ideato dalla Fujitsu aveva sbagliato. Questo ha rafforzato la preoccupazione per scenari distopici alla dark mirror che l’IA potrebbe far avverare.

Muovendosi tra questi due estremi, il corso propone una guida critica dell’IA affrontando il nucleo del sogno algoritmico, ossia come questi algoritmi processino i dati per giungere a ipotesi o conclusioni al fine di risolvere certi problemi. Il corso analizza cosa siano, cosa facciano e soprattutto quali siano i limiti teorici e pratici di questi algoritmi e dati—che cosa non fanno e non possono fare, che cosa possiamo ragionevolmente aspettarci da essi, e come gestirli al meglio entro questi limiti.

In particolare, il corso evidenzia alcuni passaggi essenziali della costruzione di ‘intelligenze artificiali’ e come questa richieda scelte, interpretazioni e teorie su questioni fondamentali le cui risposte non sono affatto neutrali e che, proprio per questo, mostrano come e quanto una riflessione filosofica sia essenziale per lo sviluppo dell’IA.

Il corso intende dunque fornire uno strumento agile per padroneggiare le nozioni base dell’intelligenza artificiale con competenza, consapevolezza e quello ‘spirito critico’ tipico della indagine filosofica che può rivelarsi essenziale per contribuire costruttivamente (e non solo ‘de-costruttivamente’) allo sviluppo della AI. A tal fine, il corso analizza il ruolo di dati e algoritmi nei mercati finanziari.

Modalità d'esame

L’esame prevede un test scritto e un colloquio orale. Il test scritto è un quiz a risposta multiple di 15 domande da svolgere sulla piattaforma moodle sapienza. Il test scritto incide per il 55% sul voto finale. Per superare le prove lo studente dovrà dimostrare di: 1. conoscere il contenuto dei testi trattati; 2. saperli restituire in modo chiaro, padroneggiando in modo corretto il lessico specialistico utilizzato dagli autori; 3. saper individuare gli snodi teorici più rilevanti e saperli discutere criticamente; 4. saper elaborare autonomamente un’argomentazione relativa ai contenuti trattati. Il soddisfacimento dei punti 1 e 2 è condizione necessaria al superamento dell’esame. I voti superiori al 27 saranno attribuiti agli studenti le cui prove soddisfano tutti e quattro i punti indicati.

Testi di riferimento

  • Ippoliti. (2023) Guida critica alle intelligenze artificiali. Milano: Egea.
  • Ippoliti. (2020) Un filosofo a Wall Street. Milano: Egea (Capp. 1, 2, 3, 7)
  • Ippoliti – Cellucci (2016) Logica. Milano: Egea (Capp. 4,5,6,7). N.B. Si raccomanda lo svolgimento degli esercizi nella sezione online del testo. Va bene qualsiasi edizione del testo.

Codice insegnamento 10626754

FILOSOFIA POLITICA II.I 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · GSPS-01/A · 0 file

Fatta salva l’acquisizione di una serie di obiettivi di fondo (conoscenza e comprensione della disciplina; capacità di applicare conoscenza e comprensione; capacità critiche e di giudizio; capacità di comunicare quanto…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l’acquisizione di una serie di obiettivi di fondo (conoscenza e comprensione della disciplina; capacità di applicare conoscenza e comprensione; capacità critiche e di giudizio; capacità di comunicare quanto si è appreso; capacità di proseguire lo studio in modo autonomo), il corso si propone di raggiungere più in dettaglio/più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: acquisizione di alcune nozioni di base della filosofia politica attraverso l'introduzione al dibattito moderno e contemporaneo, capacità di lettura critica e contestualizzazione storico-teorica di testi filosofico-politici, capacità di utilizzazione di un lessico filosofico più specializzato, capacità di sviluppare un’argomentazione.

Codice insegnamento 10631393

FILOSOFIA TEORETICA II.I B 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-01/A · 0 file

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi. Conoscenza e capacità di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi. Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza di un problema filosofico in prospettiva teoretica; conoscenza di un periodo e contesto filosofico con attenzione alla lunga durata dei problemi trattati; conoscenza di concetti e termini chiave in prospettiva storica. Capacità applicative (descrittore B): capacità di comprensione e interpretazione di testi classici della disciplina; capacità di analisi dei testi oggetto di studio in chiave teoretica e critica. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di ricostruire un contesto storico-filosofico; capacità di discutere il tema oggetto di studio (anche su sollecitazione del docente alla partecipazione attiva). Abilità comunicative (descrittore D): capacità di utilizzare un lessico tecnico; capacità di argomentare le questioni trattate. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire questioni e problemi filosofici in modo anche personale (mediante l’apprendimento di un metodo, la ricerca di una bibliografia di riferimento, ecc.).

Codice insegnamento 10627954

ISTITUZIONI DI ETICA 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-03/A · 0 file

Fatta salva una serie di obiettivi di fondo (conoscenza e comprensione della disciplina; capacità di applicare conoscenza e comprensione; capacità critica e di giudizio; capacità di comunicare quanto si è appreso;…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva una serie di obiettivi di fondo (conoscenza e comprensione della disciplina; capacità di applicare conoscenza e comprensione; capacità critica e di giudizio; capacità di comunicare quanto si è appreso; capacità di proseguire lo studio in modo autonomo), il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: acquisizione di alcune nozioni chiave dell’etica attraverso la lettura di alcuni classici della disciplina; capacità di lettura critica e contestualizzazione storico-teorica di testi filosofici; capacità di utilizzazione di un lessico filosofico specializzato in forma scritta e orale; capacità argomentativa personale.

Codice insegnamento 10631392

LINGUE NATURALI E LINGUE ARTIFICIALI 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHIL-04/B · 0 file

Fatta salva una serie di obiettivi di fondo (conoscenza e comprensione della disciplina; capacità di applicare conoscenza e comprensione; capacità critica e di giudizio; capacità di comunicare quanto si è appreso;…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva una serie di obiettivi di fondo (conoscenza e comprensione della disciplina; capacità di applicare conoscenza e comprensione; capacità critica e di giudizio; capacità di comunicare quanto si è appreso; capacità di proseguire lo studio in modo autonomo), il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: a) acquisizione delle nozioni chiave e dei principali nuclei teorici della semantica linguistica; b) sviluppo delle capacità di contestualizzazione storico-teorica dei temi caratterizzanti le ricerche semantiche contemporanee in relazione alle questioni sollevate dai modelli implementati nei sistemi di Intelligenza Artificiale di ultima generazione; c) sviluppo delle abilità riflessive, argomentative e critiche attraverso la discussione collettiva dei materiali bibliografici; d) incoraggiamento a intraprendere percorsi individuali di ricerca, nel solco delle tematiche affrontate nel corso o suggerite dalla lettura dei testi in programma.

Codice insegnamento 10628110

STORIA DELLA FILOSOFIA ANTICA I.II B 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-05/B · 0 file

Fatta salva una serie di obiettivi di fondo (conoscenza e comprensione della disciplina; capacità di applicare conoscenza e comprensione; capacità critica e di giudizio; capacità di comunicare quanto si è appreso;…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva una serie di obiettivi di fondo (conoscenza e comprensione della disciplina; capacità di applicare conoscenza e comprensione; capacità critica e di giudizio; capacità di comunicare quanto si è appreso; capacità di proseguire lo studio in modo autonomo), il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: acquisizione di alcune nozioni chiave della filosofia di Aristotele attraverso la lettura di una selezione di testi; capacità di lettura critica e contestualizzazione storico-teorica di testi filosofici; capacità di utilizzare il lessico filosofico in forma scritta e orale; capacità argomentativa.

Programma

Il mutamento: la soluzione aristotelica di un problema antico

Il mutamento è un’entità problematica e controversa. Nell’ambito della filosofia antica, sin dall’epoca dei cosiddetti ‘Presocratici’, il suo status ontologico è stato oggetto di diverse e spesso contrastanti concezioni. Aristotele è stato il primo a formularne teorie fisico-metafisiche elaborate in cui utilizza alcuni dei principali strumenti concettuali della sua filosofia, in particolare la dottrina delle categorie, la distinzione tra potenza e atto, e quella tra materia, forma, motore e fine. La teoria aristotelica del mutamento è sofisticata e filosoficamente avvincente. Viene costruita in risposta a complesse sfide teoriche: mira a definire la modalità d’essere del mutamento, riabilitandone lo status ontologico (anche) in risposta alla contrapposizione platonica tra essere e mutamento.

Modalità d'esame

L’esame è un colloquio orale. Per superarlo le studentesse e gli studenti dovranno dimostrare di: 1) conoscere il contenuto dei testi trattati; 2) saperli esporre chiaramente, padroneggiando in modo corretto il lessico specialistico; 3) saper individuare gli snodi teorici più rilevanti e saperli discutere criticamente; 4) saper elaborare autonomamente un’argomentazione relativa ai contenuti trattati. Il soddisfacimento dei punti 1 e 2 è condizione necessaria al superamento dell’esame. I voti superiori al 27 saranno attribuiti a coloro le cui prove soddisfano tutti e quattro i punti indicati.

Testi di riferimento

Berti, E., Profilo di Aristotele, Roma 1979.

Zucca D., L'anima del vivente, Brescia 2015 (cap. 1, pp. 19-74).

M. Ugaglia, Aristotele, Fisica Libro III, Roma: Carocci 2012.

Dispense rese disponibili durante il corso nella relativa pagina classroom.

Codice insegnamento 10628493

STORIA DELLA FILOSOFIA EBRAICA I A 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHIL-05/A · 0 file

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi. Conoscenza e capacità di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi. Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza di un periodo e contesto filosofico con attenzione alla lunga durata dei problemi trattati; conoscenza di concetti e termini chiave in prospettiva storica. Capacità applicative (descrittore B): capacità di comprensione e interpretazione di testi classici della disciplina; capacità di analisi dei testi oggetto di studio in chiave storica e critica. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di ricostruire un contesto storico-filosofico; capacità di discutere il tema oggetto di studio (anche su sollecitazione del docente alla partecipazione attiva). Abilità comunicative (descrittore D): capacità di utilizzare un lessico tecnico; capacità di argomentare le questioni trattate. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire questioni e problemi filosofici in modo anche personale (mediante l’apprendimento di un metodo, la ricerca di una bibliografia di riferimento, ecc.).

Programma

Dal mondo chiuso all’universo infinito: Hasdai Crescas, Giordano Bruno e Spinoza.

Il corso intende introdurre alla conoscenza dei principali autori, problemi e temi della filosofia ebraica, con particolare attenzione all’età medievale, rinascimentale e moderna (secc. X-XVII), senza tralasciare di offrire una brevissima introduzione alla cultura, alla religione e alla lingua ebraica.

Il corso si concentrerà poi sul tema specifico della critica alla fisica aristotelica, che prelude alla tesi dirompente dell’infinità dei mondi e dello spazio. Tale tesi, che solitamente viene considerata una conquista della modernità, ha avuto tra i suoi precursori un filosofo ebreo medievale, Hasdai Crescas (c. 1340 Barcelona – c. 1411 Saragozza). I suoi argomenti trovano incredibili affinità con quelli avanzati da Giordano Bruno, quasi due secoli dopo, al punto che alcuni studiosi hanno ipotizzato un’influenza indiretta. Il classico volume di Alexandre Koyré servirà a mettere a fuoco, più in generale, le tappe di una rivoluzione cosmologica, che è stata a sua volta anche una rivoluzione spirituale. In tale contesto, si discuterà anche dell’influenza diretta che Crescas ha avuto su Spinoza relativamente ad alcuni temi cruciali della sua filosofia.

Da questo punto di vista particolare risulterà evidente quanto la filosofia ebraica (così come quella araba) sia stata parte integrante della cosiddetta “filosofia occidentale” e che non possa essere separata senza snaturare la comprensione del suo concreto sviluppo storico.

Modalità d'esame

La valutazione consiste in un esame orale. Verranno valutate (anche durante il corso): 1. La conoscenza e la comprensione dei testi oggetti del corso, a partire dai loro aspetti più generali, sino ai dettagli; sarà valutata in particolare la capacità delle studentesse e degli studenti di confrontarsi con un testo filosofico e di analizzarne criticamente aspetti specifici (punti di valutazione 1-15); 2. Le capacità espressive e di dominio del lessico disciplinare (punti 1-10). 3. Le conoscenze del contesto storico (rispetto al pensiero degli autori oggetto del corso e rispetto alla storia della filosofia in generale) (punti 1-5).

Testi di riferimento

1. Shlomo Pines, La filosofia ebraica, Morcelliana, Brescia 2008

2. Alexandre Koyré, Dal mondo chiuso all'universo infinito, Mimesis, Milano 2025

3. Selezione di passi da:

a. Maimonide, La guida dei perplessi (trad. di M. Zonta, Utet, Torino 2005)

b. Hasdai Crescas, La luce del Signore (trad. inglese: Light of the Lord, ed. by R. Weiss, Oxford University Press, Oxford, 2020)

c. Giordano Bruno, De l’infinito, universo et mondi; La cena delle ceneri (varie edizioni disponibili)

d. Spinoza, Etica (varie traduzioni disponibili)

I testi antologizzati saranno caricati sulla pagina Classroom del corso.

1. Religione, storia, cultura

  • La Bibbia di Gerusalemme, EDB, Bologna, varie ristampe
  • Biblia Hebraica Stuttgartensia, ediderunt K. Elliger et W. Rudolph, editio quinta emendata opera A. Schenker, Deutsche Bibelgesellschaft,

Stuttgart 1997

  • Ebraismo, a cura di G. Filoramo, Laterza, Roma-Bari, varie ristampe
  • Michael Brenner, Breve storia degli ebrei, Donzelli, Roma 2009
  • Anna Foa, Ebrei in Europa. Dalla peste nera all’emancipazione (XIV-XIX secolo), Laterza, Roma-Bari 2013
  • J. Alberto Soggin, Introduzione all’Antico Testamento, Paideia, Brescia 1987
  • Bart Ehrman, L’Antico Testamento. Un’introduzione, Carocci, Roma 2014
  • Abraham Cohen, Il Talmud, trad. it. di A. Toaff, Laterza, Roma-Bari 2009 (1a ed. 1935)
  • Gershom Scholem, Le grandi correnti della mistica ebraica, Einaudi, Torino 1993
  • Giuseppe Veltri, Il Rinascimento nel pensiero ebraico, Paideia, Brescia 2020
  • Enzo Traverso, La fine della modernità ebraica, Feltrinelli, Milano 2013
  • Salo Wittmayer Baron, A Social and Religious History of the Jews, 2. ed. revised and enlarged, Columbia University Press, New York, 1952-1983, 18 vols.
  • Encyclopaedia Judaica, Keter Publishing House, Jerusalem 1971; 2a ed. aggiornata a cura di F. Skolnik e M. Berenbaum, Thomson Gale, Detroit 2007, 22 vols.

2. Filosofia

  • Marienza Benedetto, Oltre la Legge. Lessico, figure e temi del pensiero ebraico medievale, Edizioni di Pagina, Bari 2023
  • Colette Sirat, La filosofia ebraica medievale secondo i testi editi e inediti, Paideia, Brescia 1990
  • Per approfondire i filosofi ebrei in programma si possono consultare le voci dalla Stanford Encyclopedia of Philosophy (https://plato.stanford.edu/)
  • Mauro Zonta, La filosofia antica nel Medioevo ebraico. Le traduzioni ebraiche medievali dei testi filosofici antichi, Brescia, Paideia 1996
  • Leo Strauss, Persecution and the Art of Writing, The University of Chicago Press, Chicago 1988 (1st ed. 1952)
  • Leo Strauss, How to Study Medieval Philosophy, “Interpretation”, 23 (1996), pp. 321-338
  • Irene Kajon, Il pensiero ebraico del Novecento. Una introduzione, Donzelli, Roma 2002
  • Spinoza and Medieval Jewish Philosophy, ed. by S. Nadler, Cambridge University Press, Cambridge 2014
  • History of Jewish Philosophy, ed. by Daniel H. Frank and Oliver Leaman, Routledge, London 1997
  • The Jewish Philosophy Reader, ed. by Dan Frank, Oliver Leaman, Charles Manekin, Routledge, London 2000
  • Premodern Philosophic and Scientific Hebrew Terminology in Context (PESHAT). An Online Thesaurus: https://peshat.gwiss.uni-hamburg.de/

3. Bibliografia specifica sul corso

  • H.A. Wolfson, Crescas’s Critique of Aristotle, Harvard University Press, Cambridge 1929
  • W.Z. Harvey, Physics and Metaphysics in Ḥasdai Crescas, J.C. Gieben, Amsterdam, 1998
  • M. Zonta, The Influence of Hasdai Crescas’s Philosophy on Some Aspects of Sixteenth-Century Philosophy and Science, in J. Helm, A. Winkelmann (edd.), Religious Confessions and the Sciences in the Sixteenth Century, Brill, Leiden 2001, pp. 71-78

Codice insegnamento 10627105

STORIA DELLA FILOSOFIA MEDIEVALE I.II 2° anno · 2° semestre · 12 CFU · PHIL-05/C · 0 file

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi. Conoscenza e capacità di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi. Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza di un periodo e contesto filosofico con attenzione alla lunga durata dei problemi trattati; conoscenza di concetti e termini chiave in prospettiva storica. Capacità applicative (descrittore B): capacità di comprensione e interpretazione di testi classici della disciplina; capacità di analisi dei testi oggetto di studio in chiave storica e critica. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di ricostruire un contesto storico-filosofico; capacità di discutere il tema oggetto di studio (anche su sollecitazione del docente alla partecipazione attiva). Abilità comunicative (descrittore D): capacità di utilizzare un lessico tecnico; capacità di argomentare le questioni trattate. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire questioni e problemi filosofici in modo anche personale (mediante l’apprendimento di un metodo, la ricerca di una bibliografia di riferimento, ecc.).

Programma

Le filosofie del medioevo latino. Il pensiero di Pietro Abelardo

Il corso di dividerà in due parti. Nella prima saranno messi a fuoco gli autori e le autrici di maggior rilievo nella storia del pensiero medievale latino nonché le loro opere, le istituzioni che le hanno viste nascere e alcuni dei principali snodi concettuali in esse contenute. Il periodo coperto va indicativamente dal V al XIV secolo e si cercherà di mettere in risalto i momenti di continuità e quelli di rottura rispetto alle tradizioni filosofiche antiche e tardoantiche: ciò che è andato perduto, ciò che si è mantenuto e riadattato nel nuovo contesto cristiano, ciò che si è recuperato nel corso dei secoli, anche grazie alla mediazione di pensatori arabi ed ebrei.

Una seconda parte del corso è dedicata alla figura, alle opere e al pensiero di Pietro Abelardo. Nato nel 1079 a Le Pallet in Bretagna e morto nel 1142, ebbe una vita tumultuosa. Assai intense furono le sue attività di scrittura e di insegnamento: prima come maestro di scuole cittadine, poi nei monasteri dove abitò dopo essersi fatto monaco. Le sue opere spaziano nei generi più diversi e trattano principalmente di logica, etica e teologia, discipline che nell’ottica di Abelardo sono strettamente intrecciate l’una con l’altra. Di grande originalità e finezza, il suo pensiero ha suscitato l’opposizione da parte di personaggi di rilievo nella vita e nelle istituzioni religiose del tempo come Bernardo di Clairvaux, tanto che subì due condanne per eresia nel 1121 e nel 1140. Nel corso delle lezioni, leggendo alcuni brani degli scritti di Abelardo, ci soffermeremo in particolare sulla sua teoria degli universali come fatti di linguaggio e non enti reali (nominalismo); sulla sua fondazione dell’etica nell’interiorità dell’intenzione piuttosto che nell’esteriorità dell’azione; sulla sua concezione di Dio come ‘bene sommo’ e sulle implicazioni di tale concezione rispetto alla percezione del mondo e della storia (ottimismo metafisico).

  • ll corso consta di due parti. La prima, dedicata alla storia della filosofia nel medioevo in generale, sarà svolta nel primo semestre. La seconda, dedicata alla figura e al pensiero di Abelardo, sarà svolta nel secondo semesttre.

Modalità d'esame

La valutazione viene effettuata attraverso esami orali. Verranno valutate: 1. Collocazione storica, geografica e istituzionale degli autori di cui si tratta e la collocazione di essi nel contesto delle diverse correnti filosofiche del periodo considerato (punti 1-5). 2 La conoscenza e la comprensione dei testi oggetti del corso; sarà valutata in particolare la capacità delle studentesse e degli studenti di confrontarsi con un testo filosofico e di analizzarne criticamente aspetti specifici (punti 1-15); 2. Le capacità espressive e di dominio del lessico disciplinare (punti 1-10).

A libera scelta, ma è consigliato, l'esame da 12 crediti potrà essere diviso in due: una prima interrogazione orale solo sulla parte generale e, successivamente, una seconda sulla parte monografica. L'interrogazione sulla parte generale può essere sostenuta anche al termine del primo semestre, come prova in itinere. Oppure, le due interrogazioni potranno essere sostenute in due diversi appelli della stessa sessione o in due diverse sessioni. La verbalizzazione dell'esame avrà luogo alla fine della seconda interrogazione.

Testi di riferimento

Parte generale:

1. Parte generale: Luisa Valente, Filosofie del medioevo. Essere, felicità, linguaggio, con la collaborazione di Massimiliano Lenzi, Le Monnier Università, Milano, 2023 (selezione di capitoli che sarà consultabile sulla piattaforma classroom del corso)

Parte monografica:

1. A. Crocco, Abelardo. L’altro versante del medioevo, Napoli, Liguori, 1979 (difficilmente reperibile: ne verrà messa a dispozione una copia pdf).

2. J. Jolivet, Abelardo, Dialettica e mistero, Milano, Jaca Book, 1996 (difficilmente reperibile: ne verrà messa a dispozione una copia pdf).

3. Un dossier di passi di testi abelardiani con traduzione italiana e altri materiali che sarnno illustrati durante il corso e messo a disposizione sulla piattaforma classroom. Oppure: Pietro Abelardo, Teologia del sommo bene, trad. M. Rossini, Milano, Rusconi, 1996; Oppure: Pietro Abelardo, Etica o Conosci te stesso, trad. e introduzione di Mario Dal Pra, Firenze, La Nuova Italia, 1976 (è esaurita ma si può trovare in biblioteca).

Nota bene: gli studenti e le studentesse che dovessero portare un esame da soli 6 cfu possono preparare la sola parte generale del corso o, in caso avessero già sostenuto un esame sulla parte generale, solo quella monografica.

  • J. Marenbon, The Philosophy of Peter Abelard, Cambridge, Cambridge University Press, 1999.
  • J. Marenbon, Abelard in four dimensions. A Twelfth Century Philosopher in His Context and Ours, Notre Dame, Indiana, University of Notre Dame Press, 2013.
  • G. Allegro, Teologia e metodo in Pietro Abelardo, OSM, Palermo, 2010.
  • B. Hellemans (ed.), Rethinking Peter Abelard. A collection of critical essays, Leiden, Brill, 2014

Codice insegnamento 10629227

STORIA DELLA FILOSOFIA MODERNA III.IV 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-05/A · 0 file

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi. Conoscenza e capacità di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi. Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza di un periodo e contesto filosofico con attenzione alla lunga durata dei problemi trattati; conoscenza di concetti e termini chiave in prospettiva storica. Capacità applicative (descrittore B): capacità di comprensione e interpretazione di testi classici della disciplina; capacità di analisi dei testi oggetto di studio in chiave storica e critica. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di ricostruire un contesto storico-filosofico; capacità di discutere il tema oggetto di studio (anche su sollecitazione del docente alla partecipazione attiva). Abilità comunicative (descrittore D): capacità di utilizzare un lessico tecnico; capacità di argomentare le questioni trattate. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire questioni e problemi filosofici in modo anche personale (mediante l’apprendimento di un metodo, la ricerca di una bibliografia di riferimento, ecc.).

Programma

Giordano Bruno dagli studi giovanili a Napoli alla genesi della “Nolana filosofia”.

Il corso si prefigge di indagare le tappe essenziali del percorso intellettuale e religioso di Giordano Bruno; attraverso l’analisi di documenti, testimonianze e testi si individueranno i passaggi cruciali della sua biografia (in particolare la formazione napoletana con le prime vicende disciplinari, l’apostasia e l’esilio, la conversione al calvinismo, il primo soggiorno parigino, la vicenda oxoniense e il soggiorno londinese) che lo portarono al radicale distacco dal cristianesimo e all’elaborazione della cosmologia infinitista esposta per la prima volta nella Cena de le ceneri e dei principi della nuova metafisica delineati nel De la causa, principio et uno.

Giordano Bruno from the youth studies in Naples to the genesis of the ‘Nolan philosophy’.

The course aims to investigate the essential stages of Giordano Bruno's intellectual and religious biography; Through the analysis of documents, testimonies and texts, the crucial passages of his biography will be identified (in particular his Neapolitan education with his first disciplinary events, his apostasy and exile, his conversion to Calvinism, his first stay in Paris, the Oxonian affair and his stay in London) that led him to detach himself from Christianity and to the elaboration of the infinite cosmology exposed for the first time in Cena de le ceneri and the principles of the new metaphysics outlined in De la causa, principie et uno.

  • fonti documentarie
  • Testi di riferimento: Firpo, Processo
  • lettura analitica Cena de le ceneri
  • Testi di riferimento: Bruno, Cena
  • lettura analitica De la causa
  • Testi di riferimento: Bruno, Causa

Modalità d'esame

La valutazione consiste in un esame orale. Verranno valutate (anche durante il corso): 1. La conoscenza e la comprensione dei testi oggetti del corso, a partire dai loro aspetti più generali, sino ai dettagli; sarà valutata in particolare la capacità delle studentesse e degli studenti di confrontarsi con un testo filosofico e di analizzarne criticamente aspetti specifici (punti di valutazione 1-15); 2. Le capacità espressive e di dominio del lessico disciplinare (punti 1-10). 3. Le conoscenze del contesto storico (rispetto al pensiero degli autori oggetto del corso e rispetto alla storia della filosofia in generale) (punti 1-5).

Testi di riferimento

1. G. Bruno, Opere italiane, testo stabilito da G. Aquilecchia, coordinamento generale di N. Ordine, 2 voll., Torino, Utet, 2002. Il testo è fuori commercio, la riproduzione digitale dei brani in programma tratti dalla Cena de le ceneri: Proemiale epistola, dialoghi primo e secondo (vol. I, pp. 431-488) e dal De la causa: Proemiale epistola, dialoghi primo e secondo (vol. I, pp. 593-670) sarà disponibile nella bacheca della docente.

2. L. Firpo, Il processo di Giordano Bruno, a cura di D. Quaglioni, Roma, Salerno editrice, 1998 (documenti 9, 11, 13, 51, 59, 66, 71: pp. 154-157; 159-164; 165-171; 247-304; pp. 323-325; 339-344; 348-355). Il testo è fuori commercio, la riproduzione digitale dei documenti processuali in programma sarà disponibile nella bacheca della docente.

3. C. Carella, Giordano Bruno 'homo universale'. Biografia e filosofia, Agorà 2026 (in corso di stampa).

4. Manuale di storia della filosofia moderna (vol. II), è possibile utilizzare un manuale in adozione nei licei

(autori e temi dall'Umanesimo a Locke compreso).

Codice insegnamento 10626060

STORIA GRECA II 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · STAN-01/A · 0 file

Il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza di un periodo e contesto filosofico con attenzione alla lunga durata dei problemi trattati; conoscenza di concetti e termini chiave in prospettiva storica. Capacità applicative (descrittore B): capacità di comprensione e interpretazione di testi classici della disciplina; capacità di analisi dei testi oggetto di studio in chiave storica e critica. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di ricostruire un contesto storico-filosofico; capacità di discutere il tema oggetto di studio (anche su sollecitazione del docente alla partecipazione attiva). Abilità comunicative (descrittore D): capacità di utilizzare un lessico tecnico; capacità di argomentare le questioni trattate. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire questioni e problemi filosofici in modo anche personale (mediante l’apprendimento di un metodo, la ricerca di una bibliografia di riferimento, ecc.).

Codice insegnamento 10627426

STORIA MEDIEVALE I 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · HIST-01/A · 0 file

Il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza di…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza di un periodo e contesto filosofico con attenzione alla lunga durata dei problemi trattati; conoscenza di concetti e termini chiave in prospettiva storica. Capacità applicative (descrittore B): capacità di comprensione e interpretazione di testi classici della disciplina; capacità di analisi dei testi oggetto di studio in chiave storica e critica. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di ricostruire un contesto storico-filosofico; capacità di discutere il tema oggetto di studio (anche su sollecitazione del docente alla partecipazione attiva). Abilità comunicative (descrittore D): capacità di utilizzare un lessico tecnico; capacità di argomentare le questioni trattate. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire questioni e problemi filosofici in modo anche personale (mediante l’apprendimento di un metodo, la ricerca di una bibliografia di riferimento, ecc.).

Programma

Il corso fornisce un’introduzione ai principali snodi problematici della storia del Mediterraneo medievale, con particolare attenzione allo sviluppo delle relazioni politiche, economiche e culturali tra la penisola italiana, l’Impero bizantino e le sponde arabofone – senza tralasciare il ruolo della componente ebraica –, così come ai temi della navigazione e dell’espansione marittima, facendo riferimento alle fonti e al dibattito storiografico.

  • Lezione 1
  • Lezione 2
  • Lezione 3
  • Lezione 4
  • Lezione 5
  • Lezione 6
  • Lezione 7
  • Lezione 8
  • Lezione 9
  • Lezione 10
  • Lezione 11
  • Lezione 12
  • Lezione 13
  • Lezione 14
  • Lezione 15
  • Lezione 16
  • Lezione 17
  • Lezione 18
  • Lezione 19
  • Lezione 20
  • Lezione 21

Modalità d'esame

Il colloquio orale verterà sulle sintesi problematiche fornite nel corso delle lezioni e la verifica della conoscenza dei testi suggeriti.

Testi di riferimento

Il manuale:

  • Storia del Mediterraneo medievale, a cura di A. MUSARRA e P. SILANOS, Bologna, Il Mulino, 2025.

Un saggio di approfondimento a scelta per tutti gli studenti:

  • ABU-LUGHOD, J.L., Before European Hegemony. The World System, A.D. 1250-1350, New York-Oxford, Oxford University Press, 1989.
  • ABULAFIA, D., I regni del Mediterraneo occidentale dal 1200 al 1500. La lotta per il dominio, Roma-Bari, Laterza, 20123.
  • ABULAFIA, D., La scoperta dell’umanità. Incontri atlantici nell’età di Colombo, Bologna, il Mulino, 2010.
  • ASHTOR, E., Storia economica e sociale del Vicino Oriente nel Medioevo, Torino, G. Einaudi, 1982.
  • BALOUP, D., DOUMERC, B., BRAMOULLE’, D., JOUDIOU, B., I mondi mediterranei nel Medioevo, Bologna, il Mulino, 2020.
  • BENTLEY, J.H., Old World Encounters. Cross-Cultural Contacts and Exchanges in Pre-Modern Times, New York-Oxford, Oxford University Press, 1993.
  • BOAS, A.J., Jerusalem in the Time of the Crusades. Society, Landscape and Art in the Holy City under Frankish Rule, London, Routledge, 2001.
  • CARDINI, F., In Terrasanta. Pellegrini italiani tra Medioevo e prima età moderna, Bologna, il Mulino, 2005.
  • CARDINI, F., Alle radici della cavalleria medievale, Bologna, il Mulino, 2014.
  • CARILE, A., COSENTINO, S. (a cura di), Storia della marineria bizantina, Bologna, Lo scarabeo, 2004.
  • DI BRANCO, M., 915: La battaglia del Garigliano. Cristiani e musulmani nell’Italia medievale, Bologna, il Mulino, 2019.
  • EVANGELISTI, P., Dopo Francesco, oltre il mito. I frati Minori fra Terra Santa ed Europa (XIII-XV secolo), Roma, Viella, 2020.
  • FERNÁNDEZ-ARMESTO, F., Before Columbus: Exploration and Colonisation from the Mediterranean to the Atlantic, 1229-1492, Philadelphia, University of Pennsylvania Press, 1987.
  • FERRO, G., La conquista dell’Atlantico. Le navigazioni portoghesi e Cristoforo Colombo, Milano, Mursia, 2016.
  • FLORI, J., La guerra santa, Bologna, il Mulino, 2003.
  • GALLINA, M. (a cura di), L’Italia mediterranea e gli incontri di civiltà, Roma-Bari, Laterza, 2001.
  • GOITEIN, S.D., Una società mediterranea, compendio in un volume a cura di J. Lassner, Milano, Bombiani, 2008.
  • MONTESANO, M., Marco Polo, Roma, Salerno editrice, 2014.
  • MUSARRA, A., Acri 1291. La caduta degli stati crociati, Bologna, Il Mulino, 2017.
  • MUSARRA, A., 1284. La battaglia della Meloria, Roma-Bari, Laterza, 2018.
  • MUSARRA, A., Il crepuscolo della crociata. L’Occidente e la perdita della Terrasanta, Bologna, il Mulino, 2018.
  • MUSARRA, A., Francesco, i minori e la Terrasanta, Monsagrati (LU), La Vela, 2020.
  • MUSARRA, A., Il Grifo e il Leone. Genova e Venezia in lotta per il Mediterraneo, Roma-Bari, Laterza, 2020.
  • MUSARRA, A., L'isola che non c'è. Geografie immaginarie tra Mediterraneo e Atlantico, Bologna, Il Mulino, 2023.
  • MUSARRA, A., L'assedio di Gerusalemme. 1099. I crociati conquistano la città santa, Roma, Carocci, 2025.
  • O’CALLAGHAN, J.F., Reconquest and Crusade in Medieval Spain, Philadelphia, University of Pennsylvania Press, 2003.
  • ORLANDO, Medioevo migratorio. Mobilità, contatti e interazioni in Italia nei secoli V-XV, Bologna, Il Mulino, 2022.
  • PERTA, G., Mediterraneo della mobilità. Il viaggio a Gerusalemme tra tarda antichità e prima crociata, Napoli, Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, 2015.
  • PICARD, C., Il mare dei califfi. Storia del Mediterraneo musulmano (secoli VII-XII), Roma, Carocci editore, 2017.
  • PRYOR, J., Geography, technology, and war. Studies in the maritime history of the Mediterranean, 649-1571, Cambridge, Cambridge University Press, 1992.
  • RONCHEY, S., Lo stato bizantino, Torino, Einaudi, 20192.
  • TODESCHINI, G., Gli ebrei nell’Italia medievale, Roma, Carocci editore, 2018.
  • VANOLI, A., Alle origini della Reconquista. Pratiche e immagini della guerra tra cristianità e islam, Torino, N. Aragno, 2003.
  • VANOLI, A., La Spagna delle tre culture. Ebrei, cristiani e musulmani tra storia e mito, Roma, Viella, 2006.
  • VESPIGNANI, G., La memoria negata. L’Europa e Bisanzio, Spoleto, CISAM, 2017.

Il manuale:

  • Storia del Mediterraneo medievale, a cura di A. MUSARRA e P. SILANOS, Bologna, Il Mulino, 2025.

Un saggio di approfondimento a scelta per tutti gli studenti:

  • ABU-LUGHOD, J.L., Before European Hegemony. The World System, A.D. 1250-1350, New York-Oxford, Oxford University Press, 1989.
  • ABULAFIA, D., I regni del Mediterraneo occidentale dal 1200 al 1500. La lotta per il dominio, Roma-Bari, Laterza, 20123.
  • ABULAFIA, D., La scoperta dell’umanità. Incontri atlantici nell’età di Colombo, Bologna, il Mulino, 2010.
  • ASHTOR, E., Storia economica e sociale del Vicino Oriente nel Medioevo, Torino, G. Einaudi, 1982.
  • BALOUP, D., DOUMERC, B., BRAMOULLE’, D., JOUDIOU, B., I mondi mediterranei nel Medioevo, Bologna, il Mulino, 2020.
  • BENTLEY, J.H., Old World Encounters. Cross-Cultural Contacts and Exchanges in Pre-Modern Times, New York-Oxford, Oxford University Press, 1993.
  • BOAS, A.J., Jerusalem in the Time of the Crusades. Society, Landscape and Art in the Holy City under Frankish Rule, London, Routledge, 2001.
  • CARDINI, F., In Terrasanta. Pellegrini italiani tra Medioevo e prima età moderna, Bologna, il Mulino, 2005.
  • CARDINI, F., Alle radici della cavalleria medievale, Bologna, il Mulino, 2014.
  • CARILE, A., COSENTINO, S. (a cura di), Storia della marineria bizantina, Bologna, Lo scarabeo, 2004.
  • DI BRANCO, M., 915: La battaglia del Garigliano. Cristiani e musulmani nell’Italia medievale, Bologna, il Mulino, 2019.
  • EVANGELISTI, P., Dopo Francesco, oltre il mito. I frati Minori fra Terra Santa ed Europa (XIII-XV secolo), Roma, Viella, 2020.
  • FERNÁNDEZ-ARMESTO, F., Before Columbus: Exploration and Colonisation from the Mediterranean to the Atlantic, 1229-1492, Philadelphia, University of Pennsylvania Press, 1987.
  • FERRO, G., La conquista dell’Atlantico. Le navigazioni portoghesi e Cristoforo Colombo, Milano, Mursia, 2016.
  • FLORI, J., La guerra santa, Bologna, il Mulino, 2003.
  • GALLINA, M. (a cura di), L’Italia mediterranea e gli incontri di civiltà, Roma-Bari, Laterza, 2001.
  • GOITEIN, S.D., Una società mediterranea, compendio in un volume a cura di J. Lassner, Milano, Bombiani, 2008.
  • MONTESANO, M., Marco Polo, Roma, Salerno editrice, 2014.
  • MUSARRA, A., Acri 1291. La caduta degli stati crociati, Bologna, Il Mulino, 2017.
  • MUSARRA, A., 1284. La battaglia della Meloria, Roma-Bari, Laterza, 2018.
  • MUSARRA, A., Il crepuscolo della crociata. L’Occidente e la perdita della Terrasanta, Bologna, il Mulino, 2018.
  • MUSARRA, A., Francesco, i minori e la Terrasanta, Monsagrati (LU), La Vela, 2020.
  • MUSARRA, A., Il Grifo e il Leone. Genova e Venezia in lotta per il Mediterraneo, Roma-Bari, Laterza, 2020.
  • MUSARRA, A., L'isola che non c'è. Geografie immaginarie tra Mediterraneo e Atlantico, Bologna, Il Mulino, 2023.
  • O’CALLAGHAN, J.F., Reconquest and Crusade in Medieval Spain, Philadelphia, University of Pennsylvania Press, 2003.
  • ORLANDO, Medioevo migratorio. Mobilità, contatti e interazioni in Italia nei secoli V-XV, Bologna, Il Mulino, 2022.
  • PERTA, G., Mediterraneo della mobilità. Il viaggio a Gerusalemme tra tarda antichità e prima crociata, Napoli, Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, 2015.
  • PICARD, C., Il mare dei califfi. Storia del Mediterraneo musulmano (secoli VII-XII), Roma, Carocci editore, 2017.
  • PRYOR, J., Geography, technology, and war. Studies in the maritime history of the Mediterranean, 649-1571, Cambridge, Cambridge University Press, 1992.
  • RONCHEY, S., Lo stato bizantino, Torino, Einaudi, 20192.
  • TODESCHINI, G., Gli ebrei nell’Italia medievale, Roma, Carocci editore, 2018.
  • VANOLI, A., Alle origini della Reconquista. Pratiche e immagini della guerra tra cristianità e islam, Torino, N. Aragno, 2003.
  • VANOLI, A., La Spagna delle tre culture. Ebrei, cristiani e musulmani tra storia e mito, Roma, Viella, 2006.
  • VESPIGNANI, G., La memoria negata. L’Europa e Bisanzio, Spoleto, CISAM, 2017.

Codice insegnamento 10626082

STORIA MEDIEVALE I A 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-01/A · 0 file

Il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza di un periodo e contesto filosofico con attenzione alla lunga durata dei problemi trattati; conoscenza di concetti e termini chiave in prospettiva storica. Capacità applicative (descrittore B): capacità di comprensione e interpretazione di testi classici della disciplina; capacità di analisi dei testi oggetto di studio in chiave storica e critica. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di ricostruire un contesto storico-filosofico; capacità di discutere il tema oggetto di studio (anche su sollecitazione del docente alla partecipazione attiva). Abilità comunicative (descrittore D): capacità di utilizzare un lessico tecnico; capacità di argomentare le questioni trattate. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire questioni e problemi filosofici in modo anche personale (mediante l’apprendimento di un metodo, la ricerca di una bibliografia di riferimento, ecc.).

Codice insegnamento 10628502

STORIA MODERNA I.I A 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · HIST-02/A · 0 file

Il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza di un periodo e contesto filosofico con attenzione alla lunga durata dei problemi trattati; conoscenza di concetti e termini chiave in prospettiva storica. Capacità applicative (descrittore B): capacità di comprensione e interpretazione di testi classici della disciplina; capacità di analisi dei testi oggetto di studio in chiave storica e critica. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di ricostruire un contesto storico-filosofico; capacità di discutere il tema oggetto di studio (anche su sollecitazione del docente alla partecipazione attiva). Abilità comunicative (descrittore D): capacità di utilizzare un lessico tecnico; capacità di argomentare le questioni trattate. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire questioni e problemi filosofici in modo anche personale (mediante l’apprendimento di un metodo, la ricerca di una bibliografia di riferimento, ecc.).

Programma

Il corso consiste in un excursus critico sui principali temi e problemi dell’età moderna, dalla scoperta dell’America all’età delle Rivoluzioni. Dopo un'introduzione metodologica allo studio della disciplina, il corso si propone di offrire agli studenti un panorama dei principali nodi problematici relativi all'età moderna focalizzando l'attenzione con taglio comparativo sui fenomeni politici, sociali, culturali ed economici che hanno caratterizzato il percorso verso la modernità. Con l’ausilio di fonti scritte e iconografiche, si affronteranno i seguenti macro-temi per il periodo compreso tra la seconda metà del Quattrocento e l'inizio dell'Ottocento: periodizzazione, cultura e società, Stato e politica, le forme del sacro, rivolte e rivoluzioni, l’emergere del capitalismo.

Modalità d'esame

L’esame finale si svolge in modalità orale durante la quale lo studente deve 1) dimostrare la capacità acquisita di analizzare in modo critico le fonti testuali e iconografiche studiate 2) illustrare in modo argomentato e critico i testi del programma

Il voto finale viene formulato valutando nell'insieme l'esposizione orale.

Testi di riferimento

1. Dispensa "Storia Moderna. Fonti e problemi" disponibile in PDF su Classroom (codice corso: 4ejpnmm)

2. P. Burke, Testimoni oculari. Il significato storico delle immagini, Roma, Carocci, 2002 e ristampe

Un gruppo a scelta (due testi per gruppo) tra i seguenti:

Un gruppo a scelta tra i seguenti (vanno studiati ENTRAMBI i testi indicati nel gruppo):

3.1

N. Zemon Davis, Il ritorno di Martin Guerre. Un caso di doppia identità nella Francia del ‘500, Roma, Officina Libraria, 2022

L. Roscioni, Lo smemorato di Collegno. Storia italiana di un’identità contesa, Torino, Einaudi, 2009

3.2

C. Ginzburg, Il formaggio e i vermi. Il cosmo di un mugnaio del '500, Milano, Adelphi, 2019

L. Roscioni, La badessa di Castro. Storia di uno scandalo, Bologna, il Mulino, 2019

3.3

T. Todorov, La conquista dell'America. Il problema dell'«altro», Torino, Einaudi, 2014

A. Chastel, IL sacco di Roma 1527, Torino, Einaudi, 1983 (pdf su classroom)

3.4

G. Maifreda, Sono una strega. Confessioni del sabba nel passato europeo, Torino, Einaudi, 2025

P. Palmieri, Le cento vite di Cagliostro, Bologna, il Mulino, 2023

Codice insegnamento 10625878

STORIA ROMANA I 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · STAN-01/B · 0 file

Il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza di…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza di un periodo e contesto filosofico con attenzione alla lunga durata dei problemi trattati; conoscenza di concetti e termini chiave in prospettiva storica. Capacità applicative (descrittore B): capacità di comprensione e interpretazione di testi classici della disciplina; capacità di analisi dei testi oggetto di studio in chiave storica e critica. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di ricostruire un contesto storico-filosofico; capacità di discutere il tema oggetto di studio (anche su sollecitazione del docente alla partecipazione attiva). Abilità comunicative (descrittore D): capacità di utilizzare un lessico tecnico; capacità di argomentare le questioni trattate. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire questioni e problemi filosofici in modo anche personale (mediante l’apprendimento di un metodo, la ricerca di una bibliografia di riferimento, ecc.).

Programma

Introduzione allo studio della storia Romana*

Profilo di storia politico-istituzionale, economico-sociale e culturale di Roma e del mondo Romano dalle origini al Tardoantico.

Il corso prevede un’articolazione scandita orientativamente nei seguenti temi:

Introduzione alla Storia romana: metodi, fonti, storiografia (4 ore)

Dalla Roma dei re alla guerra con Veio (8 ore)

La Repubblica Imperiale (390-133 a.C.) (6 ore)

La tarda repubblica (133-31 a.C.) (8 ore)

L'impero in equilibrio (31 a.C. - 235 d.C.) (8 ore)

L'Impero in trasformazione (235-337 d.C.) (4 ore)

I destini dell'Impero (337-476 d.C.) (4 ore)

*N.B.

Il corso (Storia Romana I, canale 1) è destinato agli studenti i cui cognomi iniziano con le lettere A-L

  • Introduzione alla Storia romana: metodi, fonti, storiografia (4 ore)
  • Dalla Roma dei re alla guerra con Veio (8 ore)
  • La Repubblica Imperiale (390-133 a.C.) (6 ore)
  • La tarda repubblica (133-31 a.C.) (8 ore)
  • L'impero in equilibrio (31 a.C. - 235 d.C.) (8 ore)
  • L'Impero in trasformazione (235-337 d.C.) (4 ore)
  • I destini dell'Impero (337-476 d.C.) (4 ore)

Modalità d'esame

La verifica delle conoscenze e capacità di comprensione acquisite sarà stata effettuata attraverso una prova unica orale (sugli argomenti affrontati nel corso, con l'ausilio del materiale didattico e delle letture suggerite), da somministrare nelle regolari sessioni d'esame, al termine dell’insegnamento.

La prova orale, che prevede una serie di domande a risposta aperta, si propone di verificare le conoscenze della tematica specifica proposta e di verificare la capacità dello studente esaminato di sapersi orientare nella lettura critica e interpretazione storica delle fonti documentarie discusse e analizzate durante il corso (v. Testi adottati e bibliografia di riferimento); lo studente dovrà inoltre saper comunicare le conoscenze acquisite con un linguaggio adeguato.

Per superare l’esame occorre conseguire un voto non inferiore ai 18/30. Lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente o di livello più elevato in merito agli argomenti del corso, nonché di sapersi orientare nell'uso critico delle principali fonti documentarie.

Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti del corso, essendo in grado di raccordarle in modo logico e coerente.

Testi di riferimento

A- Appunti delle lezioni e materiale didattico distribuito in formato digitale;

B1 - un manuale a scelta dello studente tra:

G. Cresci Marrone, F. Rohr Vio, L. Calvelli, Roma antica. Storia e documenti, Il Mulino, Bologna 2020 (2ed.);

G.A. Cecconi, La città e l'impero. Una storia del mondo romano dalle origini a Teodosio il Grande, Carocci, Roma 2021 (2 ed.)

F. Russo (a cura di) , Storia di Roma antica. Dalla fondazione al 476 d.C., Pearson, Milano 2025

B2 - un testo a scelta dello studente tra:

F. Santangelo, U. Roberto, F. Oppesidano, Le fonti della storia romana, in Le fonti della storia antica, a cura di G. Traina, Bologna 2023, pp. 265-419 (due capitoli a scelta tra i tre, 7-9, che formano la sezione);

  • A. Giardina (a cura di), Roma antica, Roma - Bari 2016 (2ed.) (saggi di: A. Giardina, Introduzione, pp. V-XXXI; Idem, Perimetri, pp. 23-34; M. Beard, Gli spazi degli dei, le feste, pp. 35-56; J.-M. David, I luoghi della politica dalla repubblica all'impero, pp. 57-83; I. Tantillo, Gli uomini, le risorse, pp. 85-111;; C. Pavolini, Il fiume e i porti, pp. 163-181;;; A. Fraschetti, Tra pagani e cristiani, pp. 307-327);

Ulteriore bibliografia di riferimento sarà eventualmente segnalata nel corso delle lezioni; utile la consultazione di un atlante storico.

Codice insegnamento 10627428

TEORIE MORALI 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · PHIL-03/A · 0 file

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi. Conoscenza e capacità di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi. Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza di un periodo e contesto filosofico con attenzione alla lunga durata dei problemi trattati; conoscenza di concetti e termini chiave in prospettiva storica. Capacità applicative (descrittore B): capacità di comprensione e interpretazione di testi classici della disciplina; capacità di analisi dei testi oggetto di studio in chiave storica e critica. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di ricostruire un contesto storico-filosofico; capacità di discutere il tema oggetto di studio (anche su sollecitazione del docente alla partecipazione attiva). Abilità comunicative (descrittore D): capacità di utilizzare un lessico tecnico; capacità di argomentare le questioni trattate. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire questioni e problemi filosofici in modo anche personale (mediante l’apprendimento di un metodo, la ricerca di una bibliografia di riferimento, ecc.).

Codice insegnamento 10629141

altre conoscenze utili per l'inserimento nel mondo del lavoro 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file

La presente idoneità è relativa alla conoscenza della lingua inglese ed è verbalizzabile: presentando un certificato di livello pari o superiore al B1, rilasciato da non più di 3 anni da un qualificato Ente…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

La presente idoneità è relativa alla conoscenza della lingua inglese ed è verbalizzabile:

  • presentando un certificato di livello pari o superiore al B1, rilasciato da non più di 3 anni da un qualificato Ente Certificatore, da sottoporre al giudizio del docente verbalizzatore; - coloro che non avessero conseguito nessun certificato dovranno sostenere una prova scritta.

Programma

Il Corso di Laurea in Musicologia riconosce tre principali tipologie di Altre Attività Formative:

1) Attività svolte in sede, concordate con i docenti del Corso di Laurea e certificate ai fini del riconoscimento dei crediti (es. convegni, conferenze, seminari, workshop, attività di laboratorio).

2) Attività esterne (stage e tirocini), organizzate dai docenti o proposte dagli studenti, purché preventivamente approvate e riconosciute valide ai fini del conseguimento dei CFU dal Presidente del Corso di Laurea.

3) Attività lavorative compatibili con il curriculum del Corso di Laurea, debitamente documentate e certificate dallo studente o dalla studentessa.

Le attività riconosciute devono essere coerenti con gli obiettivi formativi del Corso e finalizzate all’acquisizione di competenze utili alla ricerca musicologica, alla gestione di patrimoni culturali e archivistici, alla produzione musicale e teatrale o alla comunicazione e divulgazione delle arti.

  • La programmazione varia in base alla tipologia di attività scelta e al calendario delle iniziative proposte nel corso dell’anno accademico.Gli studenti e le studentesse sono invitati a consultare con regolarità il sito del Dipartimento e la piattaforma Google Classroom del Corso di Laurea per aggiornamenti su eventi, seminari e opportunità di tirocinio riconosciute come Altre Attività Formative.

Modalità d'esame

Per ottenere i 6 CFU previsti per le Altre Attività Formative, studentesse e studenti devono:

1) Presentare al Presidente del Corso di Laurea tutta la documentazione attestante le attività svolte (certificazioni di partecipazione, convenzioni di tirocinio, relazioni finali o dichiarazioni del datore di lavoro).

2) Registrarsi all’appello d’esame su Infostud.

3) Presentarsi il giorno dell’appello per la verbalizzazione dei crediti.

La valutazione non prevede un voto in trentesimi, ma l’attribuzione dell’idoneità sulla base della coerenza, della qualità e della durata delle attività presentate.

Testi di riferimento

Non è prevista una bibliografia obbligatoria.

Eventuali testi o materiali di riferimento potranno essere indicati dai docenti in relazione alla natura specifica delle attività intraprese (seminari tematici, tirocini, laboratori, ecc.).

Codice insegnamento AAF1152

A SCELTA DELLO STUDENTE 3° anno · 1° semestre · 18 CFU · 0 file
ABILITA' INFORMATICHE 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file

La verifica delle abilità informatiche è riservata esclusivamente agli studenti del corso di laurea in Filosofia. L’idoneità è verbalizzabile presentando al docente verbalizzatore un certificato attestante il superamento…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

La verifica delle abilità informatiche è riservata esclusivamente agli studenti del corso di laurea in Filosofia. L’idoneità è verbalizzabile presentando al docente verbalizzatore un certificato attestante il superamento di un corso universitario di informatica, oppure presentando un certificato ECDL (base, standard o full standard) conseguito negli ultimi cinque anni. Coloro che non avessero conseguito nessun certificato dovranno sostenere un test con il prof. Sterpetti prenotandosi tramite Infostud. Il programma e le videolezioni sugli argomenti su cui verterà il test registrate dall’Ing. Roberto Vitali, PhD, sono disponibili alla pagina del sito del Dipartimento: https://web.uniroma1.it/dip_filosofia/didattica/idoneita_e_tirocini/vide.... L’esame consisterà in un test scritto a risposta multipla di 20 domande cui rispondere in 20 minuti, che verterà sui seguenti argomenti: Introduzione all’Informatica; Reti e Sicurezza; Elaboratori di testo; Fogli di calcolo; Strumenti di Presentazione; Database. Per ogni domanda solo una risposta è corretta. Per conseguire l’idoneità bisogna rispondere correttamente ad almeno 16 domande.

Programma

La verifica delle abilità informatiche è riservata esclusivamente agli studenti del corso di laurea in Filosofia. L’idoneità è verbalizzabile presentando al docente verbalizzatore un certificato attestante il superamento di un corso universitario di informatica, oppure presentando un certificato ICDL (base, standard o full standard) o EIPASS conseguito negli ultimi cinque anni.

Coloro che non avessero conseguito nessun certificato dovranno sostenere un test prenotandosi tramite Infostud.

Il programma e le videolezioni per prepararsi al test sono disponibili alla pagina del sito del Dipartimento: https://dipfilosofia.web.uniroma1.it/node/6141.

L’esame consisterà in un test scritto a risposta multipla di 20 domande cui rispondere in 20 minuti, che verterà sui seguenti argomenti: introduzione all’informatica; reti e sicurezza; elaboratori di testo; fogli di calcolo; strumenti di presentazione; database. Per conseguire l’idoneità bisogna rispondere correttamente ad almeno 16 domande.

Modalità d'esame

La verifica delle abilità informatiche è riservata esclusivamente agli studenti del corso di laurea in Filosofia. L’idoneità è verbalizzabile presentando al docente verbalizzatore un certificato attestante il superamento di un corso universitario di informatica, oppure presentando un certificato ICDL (base, standard o full standard) o EIPASS conseguito negli ultimi cinque anni.

Coloro che non avessero conseguito nessun certificato dovranno sostenere un test prenotandosi tramite Infostud.

Il programma e le videolezioni per prepararsi al test sono disponibili alla pagina del sito del Dipartimento: https://dipfilosofia.web.uniroma1.it/node/6141.

L’esame consisterà in un test scritto a risposta multipla di 20 domande cui rispondere in 20 minuti, che verterà sui seguenti argomenti: introduzione all’informatica; reti e sicurezza; elaboratori di testo; fogli di calcolo; strumenti di presentazione; database. Per conseguire l’idoneità bisogna rispondere correttamente ad almeno 16 domande.

Testi di riferimento

La verifica delle abilità informatiche è riservata esclusivamente agli studenti del corso di laurea in Filosofia. L’idoneità è verbalizzabile presentando al docente verbalizzatore un certificato attestante il superamento di un corso universitario di informatica, oppure presentando un certificato ICDL (base, standard o full standard) o EIPASS conseguito negli ultimi cinque anni.

Coloro che non avessero conseguito nessun certificato dovranno sostenere un test prenotandosi tramite Infostud.

Il programma e le videolezioni per prepararsi al test sono disponibili alla pagina del sito del Dipartimento: https://dipfilosofia.web.uniroma1.it/node/6141.

L’esame consisterà in un test scritto a risposta multipla di 20 domande cui rispondere in 20 minuti, che verterà sui seguenti argomenti: introduzione all’informatica; reti e sicurezza; elaboratori di testo; fogli di calcolo; strumenti di presentazione; database. Per conseguire l’idoneità bisogna rispondere correttamente ad almeno 16 domande.

La verifica delle abilità informatiche è riservata esclusivamente agli studenti del corso di laurea in Filosofia. L’idoneità è verbalizzabile presentando al docente verbalizzatore un certificato attestante il superamento di un corso universitario di informatica, oppure presentando un certificato ICDL (base, standard o full standard) o EIPASS conseguito negli ultimi cinque anni.

Coloro che non avessero conseguito nessun certificato dovranno sostenere un test prenotandosi tramite Infostud.

Il programma e le videolezioni per prepararsi al test sono disponibili alla pagina del sito del Dipartimento: https://dipfilosofia.web.uniroma1.it/node/6141.

L’esame consisterà in un test scritto a risposta multipla di 20 domande cui rispondere in 20 minuti, che verterà sui seguenti argomenti: introduzione all’informatica; reti e sicurezza; elaboratori di testo; fogli di calcolo; strumenti di presentazione; database. Per conseguire l’idoneità bisogna rispondere correttamente ad almeno 16 domande.

Codice insegnamento AAF1140

ANTROPOLOGIA FILOSOFICA II B 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHIL-03/A · 0 file

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: acquisizione di alcune nozioni…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: acquisizione di alcune nozioni chiave dell’Antropologia filosofica; capacità di contestualizzazione teorica di testi filosofici e il loro inserimento nel dibattito contemporaneo. È inoltre richiesta una capacità di lettura critica, l’utilizzazione di un lessico filosofico specialistico e uno sviluppo argomentativo e discorsivo personale.

Programma

Titolo:

Levinas-Derrida. Un’alleanza filosofica in attesa della giustizia

Descrizione:

L’influenza reciproca tra Jacques Derrida ed Emmanuel Levinas è ben nota. I testi di Derrida consacrati a Levinas sono molteplici e anche se i riferimenti di Levinas a Derrida sono molto più circoscritti, non si può ignorare il ruolo fondamentale che ha avuto il saggio “Violenza e metafisica” (1967) di Derrida nel passaggio o nella transizione da Totalità e Infinito (1961) ad Altrimenti che essere (1974) di Levinas. A partire dall’influenza reciproca, o meglio, dal dialogo ininterrotto trai due, in questo corso ci si propone di reperire nell’opera di Levinas e di Derrida quella falda che permetta di seguire piste filosofico-morali, ma anche politiche, per ripensare la giustizia di «un vivere insieme» e per immaginarla per un av-venire.

Si è scelto di consacrare questo corso alla questione delicata, ambigua, e forse troppo poco studiata della giustizia, così come è stata formulata da Jacques Derrida e da Emmanuel Levinas, e al dialogo, esplicito o implicito tra le loro importanti opere filosofiche, perché la questione della giustizia, anche in senso politico, segna a un tempo una profonda alleanza tra Derrida e Levinas e, dall’altro, marca un indubitabile disaccordo. È infatti facile riconoscere nei due autori un grande sospetto nei confronti delle giustificazioni filosofiche dell’identità, anche nazionale, della sovranità, dell’appartenenza, così come una profonda diffidenza verso le ideologie che si barricano nell'affermazione degli idiomi identitari e ideali nazionali; allo stesso modo, si può constatare fino a che punto entrambi i filosofi sottolineano una passione consolidata per la democrazia nella sua eredità europea e nel suo avvenire iper-democratico, accanto all’esigenza incondizionata di pensare una responsabilità iperbolica per l’altro, per «lo straniero, la vedova e l’orfano» (Levinas) e l’urgente necessità di rispondere eticamente, ma anche politicamente, all’appello della «schiuma della terra» (Arendt) e coloro che sono etichettati come clandestini, profughi, apolidi, etc.

Ora, quale idea filosofica etico-politica di giustizia si costituisce e scaturisce dal cuore della lettura incrociata di Derrida e di Levinas? Si può immaginare, o forse solo sperare, di trarre da questa alleanza filosofica delle aperture per poter ripensare la giustizia e immaginare il “politico” in Europa e al di là dell’Europa, per un mondo in attesa di giustizia?

  • Vai alla sezione Testi. Un SYLLABUS SARà FORNITO AD INIZIO LEZIONI E DURANTE IL CORSO DELLE STESSE

Modalità d'esame

Valutazione: L’esame consisterà in una prova orale di circa 40 minuti. Per superare le prove lo studente dovrà:

a) conoscere il contenuto dei testi studiati;

b) saperlo restituire in modo chiaro, padroneggiando in modo corretto il lessico specialistico del linguaggio filosofico e in particolare quello dei filosofi studiati

c) mostrare di saper individuare gli snodi teorici più rilevanti, discutendoli criticamente;

d) saper sviluppare autonomamente un’argomentazione relativa ai contenuti trattati.

Testi di riferimento

Emmanuel Levinas,

1. – E. Levinas, Totalità e infinito. Saggio sull’esteriorità, a cura di S. Petrosino, Jaca Book, Milano 1990 (e successive):

Parti: Prefazione, pp. 19-28; sezione I: pp. 31-99; sezione terza, B., pp. 199-253. Conclusioni, pp. 297-315 (tot. 149 p.).

2. – E. Levinas, Tra noi. Saggi sul pensare-all’altro, a cura e trad. di E. Baccarini, Jaca Book, Milano 2002, (nuova edizione Rusconi, 2021):

Parti: pp. 41-69; pp. 123-156, pp. 223-278 (tot. 116 p.). ***

3. – E. Levinas, Alterità e trascendenza, trad. it. S. Ragazzoni, Il Melangolo, Genova 2008:

Parte III. Pace e diritto (disponibile su Classroom) (25 p.). ***

4. – E. Levinas, L’adilià del versetto. Letture e discorsi talmudici, a cura di G. Lissa, Guida, Napoli 1989:

Parte I: «Le città rifugio», pp. 105-124 (disponibile su Classroom – 19 p.)

Jacques Derrida,

5. – J. Derrida, Addio a Emmanuel Levinas, a cura e trad. di S. Petrosino, Jaca Book, Milano, 2011 (200 p.)

6. – J. Derrida, Forza di legge. Il fondamento mistico dell’autorità, a cura di F. Garritano, trad. di. A. Natale, Parte I: «Dal diritto alla giustizia», Bollati Boringhieri, Torino 2003, pp. 49-85 (37 p.).

7. – J. Derrida, «Justices», a cura e trad. di S. Dadà, Edizioni ETS, Pisa 2019 (70 p.)***

Un saggio introduttivo su Levinas e un saggio interpretativo su entrambi gli autori sono obbligatori (due in totale), almeno tra i seguenti:

8. – O. Ombrosi e R. Zagury-Orly (a cura di), Derrida- Levinas. An Alliance awaiting the political/Une alliance en attente de politique, Mimesis International, Milano-Londra, 2018.

8. – Orietta Ombrosi, L’umano ritrovato. Saggio su Emmanuel Levinas, Marietti, Genova 2010 – nuova edizione aggiornata, Marietti 2026 (in corso di stampa).

8. – S. Petrosino, La scena umana. Grazie a Derrida e Levinas, Jaca Book, Milano, 2015.

8. – S. Petrosino, Emmanuel Levinas. La due sapienze, Feltrinelli, Milano, 1917.

Le studentesse e gli studenti del III anno che sostengono l’esame da 6 cfu non dovranno studiare i testi indicati con asterisco.

BIBLIOGRAFIA SECONDARIA

(Saranno forniti titoli successivamente).

Codice insegnamento 10626450

Estetica 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-04/A · 0 file

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi. Conoscenza e capacità di…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi. Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza di un periodo e contesto filosofico con attenzione alla lunga durata dei problemi trattati; conoscenza di concetti e termini chiave in prospettiva storica. Capacità applicative (descrittore B): capacità di comprensione e interpretazione di testi classici della disciplina; capacità di analisi dei testi oggetto di studio in chiave storica e critica. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di ricostruire un contesto storico-filosofico; capacità di discutere il tema oggetto di studio (anche su sollecitazione del docente alla partecipazione attiva). Abilità comunicative (descrittore D): capacità di utilizzare un lessico tecnico; capacità di argomentare le questioni trattate. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire questioni e problemi filosofici in modo anche personale (mediante l’apprendimento di un metodo, la ricerca di una bibliografia di riferimento, ecc.).

Programma

Arte e politica: una prospettiva moderna e contemporanea.

Il corso intende approfondire i nessi esistenti tra arte e politica, per mostrare come l'esperienza estetica sia stato uno dei processi fondamentali di costruzione di un sentire comune e di un sentimento di appartenenza collettiva in epoca moderna. Parallelamente, l'arte, in particolare le immagini, ma anche le narrazioni, hanno giocato un ruolo decisivo nell'orientare l'opinione pubblica. Verranno considerate le ipotesi filosofiche in merito di alcuni pensatori moderni e contemporanei: da Friedrich Schiller a Walter Benjamin, fino a Giorgio Agamben, Umberto Eco, Vilém Flusser, Louis Marin e Bernard Stiegler. Verranno così considerati diverse prospettive teoriche e diversi modelli interpretativi (estetico, semiotico, ermeneutico, fenomenologico) di letture delle immagini come dispositivi politici. Questa riflessione sugli usi politici delle immagini sarà collocata sullo sfondo dell'emergenza di nuove forme di produzione e fruizione delle immagini digitali nell'epoca della IA.

Modalità d'esame

La valutazione consiste in un esame orale. Verranno valutate (anche durante il corso): 1. La conoscenza e la comprensione dei testi oggetti del corso, a partire dai loro aspetti più generali, sino ai dettagli; sarà valutata in particolare la capacità delle studentesse e degli studenti di confrontarsi con un testo filosofico e di analizzarne criticamente aspetti specifici (punti di valutazione 1-15); 2. Le capacità espressive e di dominio del lessico disciplinare (punti 1-10). 3. Le conoscenze del contesto storico (rispetto al pensiero degli autori oggetto del corso e rispetto alla storia della filosofia in generale) (punti 1-5).

Testi di riferimento

1) F. Schiller, L'educazione estetica (Aesthetica; in alternativa Bompiani)

2) W. Benjamin, L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica (Feltrinelli; in alternativa Einaudi)

3) un testi/scelta di testi tra:

a) L. Marin, Della rappresentazione (Mimesis)

b) V. Flusser, Per una filosofia della fotografia (Bruno Mondadori)

c) G. Agamben, Note sul gesto, in Mezzi senza fine (Bollati Boringhieri); B. Stiegler, L'immagine discreta, in J. Derrida e B. Stiegler, Ecografie della televisione (Raffaello Cortina); J.-F. Lyotard, Il sublime e l'avanguardia (qualsiasi edizione); U. Eco, Per una guerriglia semiologica (qualsiasi edizione)

d) P. Montani, Vita interactiva (Einaudi)

e) D. Cecchi, L'esperienza dell'altro (Quodlibet)

F. Schiller, L'educazione estetica (Aesthetica; in alternativa Bompiani)

W. Benjamin, L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica (Feltrinelli; in alternativa Einaudi)

L. Marin, Della rappresentazione (Mimesis, solo alcuni saggi)

V. Flusser, Per una filosofia della fotografia (Bruno Mondadori)

G. Agamben, Note sul gesto, in Mezzi senza fine (Bollati Boringhieri)

D. Cecchi, L'esperienza dell'altro (Quodlibet)

B. Stiegler, L'immagine discreta, in J. Derrida e B. Stiegler, Ecografie della televisione (Raffaello Cortina)

U. Eco, Per una guerriglia semiologica (qualsiasi edizione)

P. Montani, Vita interactiva (Einaudi)

J.-F. Lyotard, Îl sublime e l'avanguardia (qualsiasi edizione)

Codice insegnamento 10622339

FILOSOFIA DELLA RELIGIONE III A 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHIL-03/A · 0 file

Fatta salva una serie di obiettivi di fondo (conoscenza e comprensione della disciplina; capacità di applicare conoscenza e comprensione; capacità critica e di giudizio; capacità di comunicare quanto si è appreso;…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva una serie di obiettivi di fondo (conoscenza e comprensione della disciplina; capacità di applicare conoscenza e comprensione; capacità critica e di giudizio; capacità di comunicare quanto si è appreso; capacità di proseguire lo studio in modo autonomo), il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: acquisizione di alcune nozioni chiave della filosofia della religione attraverso la lettura di un classico della disciplina; capacità di lettura critica e contestualizzazione storico-teorica di testi filosofici; capacità di utilizzazione di un lessico filosofico specializzato in forma scritta e orale; capacità argomentativa personale.

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi. Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): acquisizione di alcune nozioni chiave della filosofia della religione attraverso la lettura di un testo classico della disciplina. Capacità applicative (descrittore B): capacità di comprensione e interpretazione di testi classici della disciplina; capacità di analisi dei testi oggetto di studio in chiave storica e critica. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di discutere il tema oggetto di studio (anche su sollecitazione del docente alla partecipazione attiva). Abilità comunicative (descrittore D): capacità di utilizzare un lessico tecnico; capacità di argomentare le questioni trattate. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire questioni e problemi filosofici in modo anche personale (mediante l’apprendimento di un metodo, la ricerca di una bibliografia di riferimento, ecc.).

Programma

La rilevanza fenomenologico-religiosa di Essere e tempo

Nonostante (o forse proprio grazie al)l’assenza di una tematizzazione esplicita del problema religioso, l’opera maggiore di Martin Heidegger, Essere e tempo, è divenuta un punto di riferimento imprescindibile per una parte consistente della filosofia della religione contemporanea, in particolare da quella di ispirazione fenomenologica. Non si tratta di un caso. Attraverso un’analisi dettagliata e un inquadramento storico e teorico della prima parte dell’opera (§§1-44), il corso si propone di render ragione di questa circostanza. L’obiettivo è quello di far emergere come non soltanto alcune tematiche specifiche (dall’essere-con all’angoscia, dalla deiezione alla cura), ma l’intento generale (riproposizione del problema dell’essere) nonché il metodo adottato (la fenomenologia) implichino una presa in carico delle principali questioni che hanno dato origine alla filosofia della religione e continuano a sollecitarla.

  • Introduzione generale al corso
  • Introduzione alla filosofia della religione
  • Contestualizzazione dell'opera nel pensiero di Heidegger
  • Essere e tempo: Introduzione
  • Nozioni generali di fenomenologia
  • Lettura dei capitoli in programma di Essere e tempo

Modalità d'esame

L’esame prevede un esonero scritto e un colloquio orale. L’esonero, che avrà la durata di due ore e consisterà in quattro domande a risposta aperta, verterà sull’Introduzione e sui primi due capitoli di Essere e tempo. Sarà possibile sostenerlo in tre date diverse che saranno comunicate dopo l’inizio del corso (orientativamente: una data alla fine del semestre, una data prima della sessione autunnale e una data prima della sessione invernale). L’esonero è obbligatorio per poter sostenere l’orale: si raccomanda a chiunque intenda sostenere l’esame nel corso dell’anno di organizzarsi per essere presenti in una delle tre date previste, quale che sia l’appello in cui si intende sostenerlo. Il voto, che inciderà orientativamente per il 20% sul voto dell’esame, non preclude, anche in caso di insufficienza, la possibilità di sostenere l’esame. Per superare le prove lo studente dovrà dimostrare di: 1. conoscere il contenuto del testo trattato; 2. saperlo restituire in modo chiaro, padroneggiando in modo corretto il lessico specialistico utilizzato dall’autore; 3. saper individuare gli snodi teorici più rilevanti e saperli discutere criticamente; 4. saper elaborare autonomamente un’argomentazione relativa ai contenuti trattati. Il soddisfacimento dei punti 1 e 2 è condizione necessaria al superamento dell’esame. I voti superiori al 27 saranno attribuiti agli studenti le cui prove soddisfano tutti e quattro i punti indicati.

Testi di riferimento

M. Heidegger, Essere e tempo, nuova edizione italiana a cura di Franco Volpi sulla versione di Pietro Chiodi, Longanesi, Milano 2005 (e ristampe) §§1-44.

A. Fabris, Heidegger. Una guida, Carocci, Roma 2023.

Codice insegnamento 10628989

FILOSOFIA DELLA SCIENZA I 3° anno · 1° semestre · 12 CFU · PHIL-02/A · 0 file

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi. Conoscenza e capacità di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi. Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza di un periodo e contesto filosofico; conoscenza di concetti e termini chiave. Capacità applicative (descrittore B): capacità di comprensione e interpretazione di testi classici della disciplina; capacità di analisi dei testi oggetto di studio, con particolare riferimento all’analisi della struttura argomentativa dei testi. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di ricostruire un contesto storico-filosofico; capacità di ricostruire e discutere le argomentazioni principali trattate nei testi; capacità di discutere il tema oggetto di studio (anche su sollecitazione del docente alla partecipazione attiva). Abilità comunicative (descrittore D): capacità di utilizzare un lessico tecnico; capacità di argomentare le questioni trattate. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire questioni e problemi filosofici in modo anche personale (ad esempio, mediante la ricerca di una bibliografia di riferimento, ecc.).

Codice insegnamento 10629338

FILOSOFIA MORALE II.I A 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHIL-03/A · 0 file

Fatta salva l'acquisizione degli obiettivi di apprendimento comuni al Corso di Laurea in Filosofia, il corso si propone di conseguire i seguenti risultati specifici. Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l'acquisizione degli obiettivi di apprendimento comuni al Corso di Laurea in Filosofia, il corso si propone di conseguire i seguenti risultati specifici. Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza delle principali linee della filosofia morale moderna, con particolare riferimento alla tradizione universalista e alle sue critiche; comprensione dei concetti di soggetto, universalismo, contratto sociale e genealogia; conoscenza del contesto storico e filosofico in cui si collocano le opere di Thomas Hobbes e Michel Foucault. Capacità applicative (descrittore B): capacità di leggere, comprendere e interpretare testi classici della filosofia morale e politica; capacità di analizzare criticamente i testi, ricostruendone la struttura argomentativa e collocandoli nel loro contesto storico-filosofico. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di discutere criticamente le diverse concezioni della soggettività, dell'universalismo e del conflitto, formulando valutazioni autonome e argomentate. Abilità comunicative (descrittore D): capacità di utilizzare il lessico specialistico della filosofia morale e politica e di esporre in modo chiaro e argomentato le questioni affrontate nel corso. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire autonomamente temi e problemi della filosofia morale attraverso la lettura dei testi, l'uso della bibliografia critica e l'applicazione dei metodi di analisi filosofica.

Programma

Le passioni in Hume: scetticismo, etica e vita sociale.

Il corso approfondisce la teoria delle passioni di David Hume attraverso un’analisi sistematica del Libro II del Trattato sulla natura umana, di alcune sezioni del Libro III, della Dissertazione sulle passioni, della Ricerca sui principi della morale e della Storia naturale della religione. L’obiettivo è mostrare come la teoria delle passioni rappresenti un nodo centrale nell’intero sistema filosofico humeano, svolgendo funzioni decisive: 1) proporre una soluzione al problema scettico del sé; 2) offrire una spiegazione naturalistica dell’azione e dell’etica in alternativa a quella religiosa; 3) chiarire le basi della socievolezza e del benessere umano; 4) attribuire un ruolo positivo anche a passioni apparentemente dannose, come la rabbia e il risentimento; 5) sottolineare la profonda somiglianza tra esseri umani e animali non umani, che condividono passioni e meccanismi emotivi fondamentali; 6) fornire una spiegazione psicologica della religione

  • - Testi di riferimento: Testi ITA

Modalità d'esame

L’esame prevede un colloquio orale. Il colloquio orale verterà sull’intero programma. Per superare le prove lo studente dovrà dimostrare di: 1. conoscere il contenuto dei testi trattati; 2. saperli restituire in modo chiaro, padroneggiando in modo corretto il lessico specialistico utilizzato dagli autori; 3. saper individuare gli snodi teorici più rilevanti e saperli discutere criticamente; 4. saper elaborare autonomamente un’argomentazione relativa ai contenuti trattati. Il soddisfacimento dei punti 1 e 2 è condizione necessaria al superamento dell’esame. I voti superiori al 27 saranno attribuiti agli studenti le cui prove soddisfano tutti e quattro i punti indicati.

Testi di riferimento

David Hume, Trattatto sulla natura umana, in Opere filosofiche, a cura di E. Lecaldano, vol. I, Bari, Laterza, 2024;

David Hume, Ricerca sull'intelletto umano, Ricerca sui principi della morale, Un dialogo, Dissertazione sulle passioni, in D. Hume, Opere, vol. II, Bari, Laterza, 2015;

David Hume, Storia naturale della religione, Laterza, Bari, 2018;

Codice insegnamento 10629228

FILOSOFIA PRATICA II A 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-03/A · 0 file

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi. Conoscenza e capacità di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi. Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza di un periodo e contesto filosofico con attenzione alla lunga durata dei problemi trattati; conoscenza di concetti e termini chiave in prospettiva storica. Capacità applicative (descrittore B): capacità di comprensione e interpretazione di testi classici della disciplina; capacità di analisi dei testi oggetto di studio in chiave storica e critica. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di ricostruire un contesto storico-filosofico; capacità di discutere il tema oggetto di studio (anche su sollecitazione del docente alla partecipazione attiva). Abilità comunicative (descrittore D): capacità di utilizzare un lessico tecnico; capacità di argomentare le questioni trattate. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire questioni e problemi filosofici in modo anche personale (mediante l’apprendimento di un metodo, la ricerca di una bibliografia di riferimento, ecc.).

Programma

Elementi fondamentali del sistema della filosofia critica: l'Estestica trascendentale e la prima parte della Analitica trascendentale nella ragion pura di Immanuel Kant

Il corso si propone di dare una prima presentazione degli elementi fondamentali dell'idealismo trascendentale. In primo luogo con una introduzione generale al sistema kantiano in rapporto alla storia della metafisica moderna, attraverso la lettura dell'Introduzione alla Critica della ragion pura, nella sua seconda edizione (1787). In secondo luogo con una analisi delle sezioni iniziali del testo: Estetica trascendentale e il primo libro della Analitica trascendentale, l'Analitica dei concetti. Queste sezioni contengono argomenti di importanza essenziale per tutto il sistema della filosofia trascendentale, inclusa la filosofia pratica, oltre che per l'intera storia della filosofia postkantiana. Saranno dunque trattati i concetti centrali esposti in questa prima parte dell'opera (forme a priori della sensibilità, categorie dell'intelletto, appercezione trascendentale) e sarà data una illustrazione delle forme argomentative utlizzate da Kant, in particolare della deduzione trascendentale.

  • Secondo semestre

Modalità d'esame

Italiano:

L'esame prevede una tesina scritta di commento ai testi. La consegna della tesina entro i termini indicati su Infostud per ogni appello costituisce la condizione preliminare per l'ammissione all'esame orale.

La tesina deve consistere in un commento puntuale a sezioni di testo che verranno comunicate durante il corso e pubblicate sul sito del docente. La tesina verrà discussa e valutata in sede d’esame.

L'esame orale ha l'obiettivo di valutare la conoscenza dei testi indicati nel programma e la capacità di comprenderne i problemi. La valutazione terrà conto nella stessa misura di entrambe le prove.

Testi di riferimento

I. Kant, Critica della ragione pura, parti seguenti:

1. Prefazione alla seconda edizione (B VII-B XLIV)

2. Introduzione (B 1-B 30)

3. Dottrina trascendentale degli elementi, Parte prima, Estetica trascendentale (B 31-B 73)

4. Dottrina trascendentale degli elementi, Parte seconda, Logica trascendentale, Parte prima, Analitica trascendentale, Libro primo, Analitica dei Concetti (B 74-B 169)

Edizioni consigliate: a c. di C. Esposito, Bompiani, Milano 2007; a c. di G. Colli, Einaudi, Torino 1957 (rist. Adelphi).

Silvestro Marcucci, Guida alla lettura della «Critica della ragion pura» di Immanuel Kant, Laterza, Roma-Bari 1997

Per chi conosca l'inglese:

Graham Bird, The Revolutionary Kant. A Commentary on the Critique of Pure Reason, Open Court 2006, pp. 1-386

Codice insegnamento 10629339

PROVA FINALE 3° anno · 2° semestre · 12 CFU · 0 file

La prova finale consiste nella stesura, nella presentazione e nella discussione davanti ad una commissione di un elaborato in italiano o in inglese, preparato autonomamente dallo studente. Alla prova finale sono…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

La prova finale consiste nella stesura, nella presentazione e nella discussione davanti ad una commissione di un elaborato in italiano o in inglese, preparato autonomamente dallo studente. Alla prova finale sono assegnati 6 crediti.

Codice insegnamento AAF1010

STORIA DELLA FILOSOFIA ANTICA II.I 3° anno · 1° semestre · 12 CFU · PHIL-05/B · 0 file

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi. Conoscenza e capacità di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo comuni al corso di laurea in filosofia, il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi. Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza di un periodo e contesto filosofico con attenzione alla lunga durata dei problemi trattati; conoscenza di concetti e termini chiave in prospettiva storica. Capacità applicative (descrittore B): capacità di comprensione e interpretazione di testi classici della disciplina; capacità di analisi dei testi oggetto di studio in chiave storica e critica. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di ricostruire un contesto storico-filosofico; capacità di discutere il tema oggetto di studio (anche su sollecitazione del docente alla partecipazione attiva). Abilità comunicative (descrittore D): capacità di utilizzare un lessico tecnico; capacità di argomentare le questioni trattate. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire questioni e problemi filosofici in modo anche personale (mediante l’apprendimento di un metodo, la ricerca di una bibliografia di riferimento, ecc.).

Codice insegnamento 10631394

TIROCINIO 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file

Gli studenti di Laurea triennale hanno l’obbligo di assolvere i 6 cfu previsti sotto la voce “Tirocini” presentando una certificazione relativa ad un’attività di tirocinio. La verbalizzazione avviene tramite prenotazione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli studenti di Laurea triennale hanno l’obbligo di assolvere i 6 cfu previsti sotto la voce “Tirocini” presentando una certificazione relativa ad un’attività di tirocinio. La verbalizzazione avviene tramite prenotazione su Infostud e presentazione della documentazione (di norma progetto formativo o attestato e relazione a cura del tirocinante sull’attività svolta) nella data d’appello prescelta presso uno dei docenti verbalizzatori della Commissione sotto indicata. Lo studente può visualizzare le offerte di tirocinio in convenzione e candidarsi per attività di tirocinio iscrivendosi alla piattaforma Jobsoul. Sono riconosciute come valide ai fini del tirocinio le attività svolte nell'ambito delle "borse di collaborazione studenti" (150 ore). Il riconoscimento di eventuali attività svolte fuori convenzione sarà valutato caso per caso dalla sotto indicata Commissione, previo contatto dello studente con uno dei membri.
La Commissione risulta così composta: Francesco Fronterotta (Presidente - verbalizzatore), Stefano Bancalari (verbalizzatore), Emiliano Ippoliti (verbalizzatore).

Codice insegnamento AAF1044

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