Corso di laurea

Gender studies, culture e politiche per i media e la comunicazione

Università degli Studi di Roma - La Sapienza · 25 materie · 0 file condivisi

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Materie del corso

GENDER AND MEDIA STUDIES 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GSPS-06/A · 0 file

Il corso si propone di fornire una preparazione avanzata nel campo dei Gender and Media Studies, attraverso un approccio che integra prospettive teoriche e competenze analitico-applicative. L’insegnamento affronta il…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire una preparazione avanzata nel campo dei Gender and Media Studies, attraverso un approccio che integra prospettive teoriche e competenze analitico-applicative. L’insegnamento affronta il rapporto tra genere e media considerando tre aree chiave: rappresentazioni mediali, processi produttivi nelle industrie culturali e pratiche di fruizione, sia nei media tradizionali sia in quelli digitali.

L’obiettivo è stimolare una comprensione critica delle dinamiche socio-culturali, tecnologiche e politiche che strutturano i regimi di visibilità di genere.

In particolare, il corso permette di raggiungere i seguenti obiettivi:

Conoscenza e capacità di comprensione:

Comprendere i principali approcci teorici dei Gender and Media Studies, con attenzione all’evoluzione del campo, ai femminismi, alla teoria queer, al postfemminismo, all’intersezionalità e ai critical algorithm studies.

Analizzare il ruolo dei media nella costruzione delle soggettività di genere, dei regimi di visibilità, degli immaginari culturali e delle relazioni tra identità, potere e rappresentazione.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione:

Applicare categorie e strumenti dei Gender and Media Studies all’analisi critica di prodotti, discorsi e pratiche mediali, nei media tradizionali e digitali.

Analizzare rappresentazioni, affordance delle piattaforme, dinamiche algoritmiche e pratiche di fruizione con riferimento a fenomeni quali dating app, hate speech, attivismo online, networked feminism e attivismo LGBTQIA+.

Utilizzare, anche in forma laboratoriale, strumenti operativi per l’analisi di contenuti mediali e pratiche comunicative in prospettiva di genere.

Autonomia di giudizio:

Sviluppare capacità autonome di valutazione critica dei modi in cui i media rappresentano, producono e gerarchizzano le soggettività di genere.

Riconoscere e problematizzare stereotipi, processi di marginalizzazione, asimmetrie di visibilità e forme di discriminazione nei contesti mediali e digitali.

Valutare criticamente la relazione tra genere, tecnologie digitali, algoritmi e potere simbolico.

Abilità comunicative:

Comunicare in modo chiaro e teoricamente fondato concetti, analisi e risultati di ricerca relativi al rapporto tra genere e media, sia in forma scritta sia orale.

Sviluppare competenze comunicative sensibili al genere, utili per l’analisi e la produzione di contenuti testuali, audiovisivi e digitali.

Riflettere criticamente sui linguaggi, sulle pratiche rappresentazionali e sulle implicazioni etiche della comunicazione mediale e digitale.

Capacità di apprendimento:

Sviluppare strumenti per approfondire autonomamente la letteratura scientifica, i dati empirici e i casi di studio relativi al rapporto tra genere e media.

Rafforzare la capacità di aggiornamento continuo su trasformazioni mediali, tecnologiche e culturali che incidono sulle rappresentazioni e sulle pratiche di genere.

Acquisire competenze utili alla costruzione di percorsi autonomi di ricerca, analisi e riflessione critica nei Gender and Media Studies.

Il corso mira a fornire una preparazione avanzata nel campo dei Gender and Media Studies, attraverso un approccio che integra prospettive teoriche e competenze analitico-applicative. L’insegnamento affronta il rapporto tra genere e media considerando tre aree chiave: rappresentazioni mediali, processi produttivi nelle industrie culturali e pratiche di fruizione, sia nei media tradizionali sia in quelli digitali. L’obiettivo è stimolare una comprensione critica delle dinamiche socio-culturali, tecnologiche e politiche che strutturano i regimi di visibilità di genere.

Conoscenze e capacità di comprensione

Le persone studenti acquisiranno familiarità con gli strumenti teorici dei Gender and Media Studies, approfondendo l’evoluzione storica e concettuale del campo, i principali paradigmi teorici (femminismi, teoria queer, postfemminismo, studi sull’intersezionalità, critical algorithm studies) e le riflessioni sul ruolo dei media nella costruzione dei soggetti di genere. Il corso promuove un approccio critico alle relazioni tra media, identità e potere, con attenzione ai regimi di verità, alle pratiche discorsive e agli immaginari culturali.

Conoscenze e capacità di comprensione applicate

Attraverso casi di studio e un laboratorio di ricerca, le persone studenti saranno in grado di applicare le categorie teoriche all’analisi di prodotti mediali, con specifico riferimento agli ambienti digitali. In particolare, verranno sviluppate competenze di analisi critica delle rappresentazioni, delle affordance tecniche e sociali delle piattaforme digitali e delle dinamiche algoritmiche, con riferimento a fenomeni come le dating app, l’hate speech e le pratiche di attivismo online (es. networked feminism, attivismo LGBTQIA+, ecc).

Nella parte laboratoriale si applicheranno strumenti operativi per l’analisi di contenuti e pratiche di fruizione mediale in un’ottica di genere, con specifica attenzione agli ambienti digitali.

Autonomia di giudizio

Il corso fornirà strumenti per elaborare giudizi autonomi e criticamente fondati sui modi in cui i media rappresentano, producono e articolano le soggettività di genere. Le persone studenti saranno in grado di riconoscere e problematizzare forme di stereotipizzazione e marginalizzazione, nonché di analizzare in modo critico la relazione tra genere, algoritmi e visibilità.

Abilità comunicative

Si svilupperanno competenze comunicative sensibili al genere, utili per produrre contenuti mediali (testuali, audiovisivi, digitali) e per analizzare processi comunicativi in ambiti professionali e accademici. Le persone studenti saranno stimolate a riflettere criticamente sui propri linguaggi, sulle pratiche di rappresentazione e sull’etica della comunicazione in ambienti digitali.

Capacità di apprendere

Attraverso l’analisi della letteratura scientifica, dei dati empirici e dei prodotti mediali, le persone studenti acquisiranno gli strumenti per approfondire autonomamente i temi relativi al rapporto tra genere e media. Il corso intende promuovere la capacità di aggiornamento continuo e di sviluppo di percorsi di ricerca autonoma e riflessiva.

Programma

Tipologia
Discipline tecniche dell'informazione e della comunicazione

SSD
SPS/08

Anno
1º anno

Semestre
1º semestre

CFU
3

Distribuzione delle ore
24 classroom hours

Docenti
LORENZA PARISI

Modulo: LABORATORIO SU CONTENUTI E AUDIENCE
Il corso si articola in due fasi distinte, ma fortemente complementari, che offriranno,

rispettivamente, conoscenze teoriche e competenze analitiche.

In particolare, le conoscenze teorico-concettuali si focalizzeranno sull’evoluzione della

riflessione scientifica nell’ambito dei gender and media studies, con riferimento agli ambiti

delle rappresentazioni mediali, del ruolo del genere nelle industrie mediali e nei processi

produttivi, delle pratiche di fruizione dei contenuti mediali. Saranno considerati sia i legacy

media, sia gli ambienti digitali, anche con riferimento al networked feminism.

Nel laboratorio di analisi dei contenuti mediali si sperimenteranno tecniche e prospettive di

analisi di contenuti mediali in un’ottica di genere, fornendo competenze analitiche di tipo

operativo.

Modulo: GENDER AND MEDIA STUDIES
Il corso si articola in due fasi distinte, ma fortemente complementari, che offriranno, rispettivamente, conoscenze teoriche e competenze analitiche.

In particolare, le conoscenze teorico-concettuali si focalizzeranno sull’evoluzione della riflessione scientifica nell’ambito dei gender and media studies, con riferimento agli ambiti delle rappresentazioni mediali, del ruolo del genere nelle industrie mediali e nei processi produttivi, delle pratiche di fruizione dei contenuti mediali. Saranno considerati sia i legacy media, sia gli ambienti digitali, anche con riferimento al networked feminism.

Nel laboratorio di analisi dei contenuti mediali si sperimenteranno tecniche e prospettive di analisi di contenuti mediali in un’ottica di genere, fornendo competenze analitiche di tipo operativo.

Modulo: LABORATORIO SU CONTENUTI E AUDIENCE

  • Project work di gruppo dedicato ad analizzare i contenuti relativi a temi di genere sui media digitali e i relativi processi di appropriazione e decodifica da parte della audience.SI applicheranno strumenti operativi per l’analisi di contenuto.

Modulo: GENDER AND MEDIA STUDIES

  • Teorie della comunicazione e dei media digitali
  • Gender e media studies: evoluzione; representing, producing, consuming
  • Media digitali, genere e sessualità
  • Approfondimenti tematici: attivismo di genere online; AI e algoritmi da una prospettiva di genere; maschilità.

Modalità d'esame

La prova orale valuterà la conoscenza del programma d'esame, la proprietà lessicale (con riferimento al linguaggio specialistico), l'autonomia di giudizio. Il progetto sarà valutato sulla base della chiarezza degli obiettivi, della completezza della letteratura, del rigore metodologico e dell'originalità complessiva

Testi di riferimento

Modulo: LABORATORIO SU CONTENUTI E AUDIENCE
1. Krijnen, van Bauwel 'Gender and media', tr. it in fase di pubblicazione, Mondadori, 2025

2. Scarcelli, Farci (a cura di), Media digitali, genere e sessualità, Mondadori, 2022 (solo

capitoli 1, 2, 3, 6, 10, 14, 18)

3. 3. Natale, Panarese (a cura di) 'Donne nella storia dei media', Franco Angeli, 2025

(introduzione, un capitolo a scelta della parte I, un capitolo a scelta della parte II, parte III

per intero)

Per la parte di laboratorio è previsto un lavoro di gruppo i cui dettagli saranno forniti in aula

per i frequentanti

Non frequentanti:

1. Krijnen, van Bauwel 'Gender and media' tr. it in fase di pubblicazione, Mondadori, 2025

2. Scarcelli, Farci (eds.), Media digitali, genere e sessualità, Mondadori, 2022 (per intero)

3. Rivista ociologia della comunicazione", Special issue 63/22 (Solo prefazione e

intervista a Milly Buonanno)

4. Panarese, P., Parisi, S., Comunello, F. (2021). Abitare gli spazi digitali: prospettive di

genere su immaginari, estetiche e pratiche culturali in rete. Mediascapes journal, (18), 3-

15.

5. Natale, Panarese (a cura di) Donne nella storia dei media", Franco Angeli, 2025

Per la parte di laboratorio è prevista la stesura di una tesina i cui dettagli saranno forniti

sulla classroom (tema da concordare con le docenti)

Modulo: GENDER AND MEDIA STUDIES
Per frequentanti:

1. Krijnen, van Bauwel "Gender and media", tr. it in fase di pubblicazione, Mondadori, 2025

2. Scarcelli, Farci (a cura di), "Media digitali, genere e sessualità", Mondadori, 2022 (solo capitoli 1, 2, 3, 6, 10, 14, 18)

3. Natale, Panarese (a cura di) "Donne nella storia dei media", Franco Angeli, 2025 (introduzione, un capitolo a scelta della parte I, un capitolo a scelta della parte II, parte III per intero)

Per la parte di laboratorio è previsto un lavoro di gruppo i cui dettagli saranno forniti in aula per i frequentanti

Non frequentanti

1. Krijnen, van Bauwel "Gender and media", tr. it in fase di pubblicazione, Mondadori, 2025

2. Scarcelli, Farci (eds.), "Media digitali, genere e sessualità", Mondadori, 2022 (per intero)

3. Rivista "Sociologia della comunicazione", Special issue 63/22 (Solo prefazione e intervista a Milly Buonanno)

4. Panarese, P., Parisi, S., & Comunello, F. (2021). Abitare gli spazi digitali: prospettive di genere su immaginari, estetiche e pratiche culturali in rete. Mediascapes journal, (18), 3-15.

5. Natale, Panarese (a cura di) "Donne nella storia dei media", Franco Angeli, 2025 (per intero)

Per la parte di laboratorio è prevista la stesura di una tesina i cui dettagli saranno forniti sulla classroom (tema da concordare con le docenti)

Modulo: LABORATORIO SU CONTENUTI E AUDIENCE
N/D
Modulo: GENDER AND MEDIA STUDIES
Vedi sopra

Codice insegnamento AID-77f59c5c-fb4

GENDER AND MEDIA STUDIES - LABORATORIO SU CONTENUTI E AUDIENCE 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · GSPS-06/A · 0 file

Il corso, articolato in una parte teorica e in una parte laboratoriale dedicate rispettivamente all’acquisizione delle principali prospettive dei Gender and Media Studies e all’analisi di contenuti e audience, permette…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso, articolato in una parte teorica e in una parte laboratoriale dedicate rispettivamente all’acquisizione delle principali prospettive dei Gender and Media Studies e all’analisi di contenuti e audience, permette di raggiungere i seguenti obiettivi:
Conoscenza e capacità di comprensione:
Comprendere i principali approcci teorici dei Gender and Media Studies, con attenzione all’evoluzione del campo, ai femminismi, alla teoria queer, al postfemminismo, all’intersezionalità e ai critical algorithm studies. Analizzare il ruolo dei media nella costruzione delle soggettività di genere, dei regimi di visibilità, degli immaginari culturali e delle relazioni tra identità, potere e rappresentazione. Comprendere il ruolo dei processi produttivi, delle culture professionali e delle logiche organizzative delle industrie culturali nella costruzione delle rappresentazioni di genere. Conoscere i principali approcci allo studio delle audience e delle pratiche di ricezione, interpretazione e appropriazione dei contenuti mediali. Comprendere il ruolo delle piattaforme, delle infrastrutture digitali e dei sistemi algoritmici nella produzione, distribuzione e visibilità dei contenuti e nella formazione dei pubblici.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
Applicare categorie e strumenti dei Gender and Media Studies all’analisi critica di prodotti, discorsi e pratiche mediali, nei media tradizionali e digitali. Analizzare rappresentazioni, affordance delle piattaforme, dinamiche algoritmiche e pratiche di fruizione con riferimento a fenomeni quali dating app, hate speech, attivismo online, networked feminism e attivismo LGBTQIA+. Applicare una prospettiva intersezionale all’analisi dei contenuti e delle pratiche mediali, considerando l’intreccio tra genere, orientamento sessuale, classe, razzializzazione, età, disabilità e altre dimensioni della differenziazione sociale. Utilizzare, anche in forma laboratoriale, strumenti operativi per l’analisi di contenuti mediali e pratiche comunicative in prospettiva di genere, selezionando metodi adeguati agli oggetti e agli obiettivi dell’analisi. Analizzare dati e materiali relativi alle audience, alle pratiche di fruizione e ai processi di negoziazione dei significati.
Autonomia di giudizio:
Sviluppare capacità autonome di valutazione critica dei modi in cui i media rappresentano, producono e gerarchizzano le soggettività di genere. Riconoscere e problematizzare stereotipi, processi di marginalizzazione, asimmetrie di visibilità e forme di discriminazione nei contesti mediali e digitali. Valutare criticamente la relazione tra genere, tecnologie digitali, algoritmi e potere simbolico. Valutare il ruolo delle routine produttive, delle culture professionali e delle logiche economiche e tecnologiche nella costruzione delle rappresentazioni e dei pubblici. Interpretare criticamente dati e risultati di ricerca, riconoscendo limiti metodologici, implicazioni etiche e possibili distorsioni dell’analisi.
Abilità comunicative:
Comunicare in modo chiaro e teoricamente fondato concetti, analisi e risultati di ricerca relativi al rapporto tra genere e media, sia in forma scritta sia orale. Sviluppare competenze comunicative sensibili al genere, utili per l’analisi e la produzione di contenuti testuali, audiovisivi e digitali. Riflettere criticamente sui linguaggi, sulle pratiche rappresentazionali e sulle implicazioni etiche della comunicazione mediale e digitale. Presentare risultati di analisi dei contenuti e delle audience, adattando linguaggi e formati a contesti accademici e professionali. Argomentare le scelte teoriche e metodologiche adottate, distinguendo tra dati, interpretazioni e valutazioni critiche.
Capacità di apprendimento:
Sviluppare strumenti per approfondire autonomamente la letteratura scientifica, i dati empirici e i casi di studio relativi al rapporto tra genere e media. Rafforzare la capacità di aggiornamento continuo su trasformazioni mediali, tecnologiche e culturali che incidono sulle rappresentazioni e sulle pratiche di genere. Acquisire competenze utili alla costruzione di percorsi autonomi di ricerca, analisi e riflessione critica nei Gender and Media Studies. Reperire, selezionare e valutare criticamente fonti scientifiche, dati sulle audience e materiali mediali e digitali. Integrare prospettive teoriche, strumenti metodologici ed evidenze empiriche nell’analisi dei contenuti, dei processi produttivi e delle pratiche di fruizione.

Programma

LABORATORIO SU CONTENUTI E AUDIENCE
Tipologia
Discipline tecniche dell'informazione e della comunicazione

SSD
SPS/08

Anno
1º anno

Semestre
1º semestre

CFU
3

Distribuzione delle ore
24 classroom hours

Docenti
LORENZA PARISI

Modulo: LABORATORIO SU CONTENUTI E AUDIENCE
Il corso si articola in due fasi distinte, ma fortemente complementari, che offriranno,

rispettivamente, conoscenze teoriche e competenze analitiche.

In particolare, le conoscenze teorico-concettuali si focalizzeranno sull’evoluzione della

riflessione scientifica nell’ambito dei gender and media studies, con riferimento agli ambiti

delle rappresentazioni mediali, del ruolo del genere nelle industrie mediali e nei processi

produttivi, delle pratiche di fruizione dei contenuti mediali. Saranno considerati sia i legacy

media, sia gli ambienti digitali, anche con riferimento al networked feminism.

Nel laboratorio di analisi dei contenuti mediali si sperimenteranno tecniche e prospettive di

analisi di contenuti mediali in un’ottica di genere, fornendo competenze analitiche di tipo

operativo.

Modulo: GENDER AND MEDIA STUDIES
Il corso si articola in due fasi distinte, ma fortemente complementari, che offriranno, rispettivamente, conoscenze teoriche e competenze analitiche.

In particolare, le conoscenze teorico-concettuali si focalizzeranno sull’evoluzione della riflessione scientifica nell’ambito dei gender and media studies, con riferimento agli ambiti delle rappresentazioni mediali, del ruolo del genere nelle industrie mediali e nei processi produttivi, delle pratiche di fruizione dei contenuti mediali. Saranno considerati sia i legacy media, sia gli ambienti digitali, anche con riferimento al networked feminism.

Nel laboratorio di analisi dei contenuti mediali si sperimenteranno tecniche e prospettive di analisi di contenuti mediali in un’ottica di genere, fornendo competenze analitiche di tipo operativo.

Modulo: LABORATORIO SU CONTENUTI E AUDIENCE

  • Project work di gruppo dedicato ad analizzare i contenuti relativi a temi di genere sui media digitali e i relativi processi di appropriazione e decodifica da parte della audience.SI applicheranno strumenti operativi per l’analisi di contenuto.

Modulo: GENDER AND MEDIA STUDIES

  • Teorie della comunicazione e dei media digitali
  • Gender e media studies: evoluzione; representing, producing, consuming
  • Media digitali, genere e sessualità
  • Approfondimenti tematici: attivismo di genere online; AI e algoritmi da una prospettiva di genere; maschilità.

GENDER AND MEDIA STUDIES
Tipologia
Discipline tecniche dell'informazione e della comunicazione

SSD
SPS/08

Anno
1º anno

Semestre
1º semestre

CFU
3

Distribuzione delle ore
24 classroom hours

Docenti
LORENZA PARISI

Modulo: LABORATORIO SU CONTENUTI E AUDIENCE
Il corso si articola in due fasi distinte, ma fortemente complementari, che offriranno,

rispettivamente, conoscenze teoriche e competenze analitiche.

In particolare, le conoscenze teorico-concettuali si focalizzeranno sull’evoluzione della

riflessione scientifica nell’ambito dei gender and media studies, con riferimento agli ambiti

delle rappresentazioni mediali, del ruolo del genere nelle industrie mediali e nei processi

produttivi, delle pratiche di fruizione dei contenuti mediali. Saranno considerati sia i legacy

media, sia gli ambienti digitali, anche con riferimento al networked feminism.

Nel laboratorio di analisi dei contenuti mediali si sperimenteranno tecniche e prospettive di

analisi di contenuti mediali in un’ottica di genere, fornendo competenze analitiche di tipo

operativo.

Modulo: GENDER AND MEDIA STUDIES
Il corso si articola in due fasi distinte, ma fortemente complementari, che offriranno, rispettivamente, conoscenze teoriche e competenze analitiche.

In particolare, le conoscenze teorico-concettuali si focalizzeranno sull’evoluzione della riflessione scientifica nell’ambito dei gender and media studies, con riferimento agli ambiti delle rappresentazioni mediali, del ruolo del genere nelle industrie mediali e nei processi produttivi, delle pratiche di fruizione dei contenuti mediali. Saranno considerati sia i legacy media, sia gli ambienti digitali, anche con riferimento al networked feminism.

Nel laboratorio di analisi dei contenuti mediali si sperimenteranno tecniche e prospettive di analisi di contenuti mediali in un’ottica di genere, fornendo competenze analitiche di tipo operativo.

Modulo: LABORATORIO SU CONTENUTI E AUDIENCE

  • Project work di gruppo dedicato ad analizzare i contenuti relativi a temi di genere sui media digitali e i relativi processi di appropriazione e decodifica da parte della audience.SI applicheranno strumenti operativi per l’analisi di contenuto.

Modulo: GENDER AND MEDIA STUDIES

  • Teorie della comunicazione e dei media digitali
  • Gender e media studies: evoluzione; representing, producing, consuming
  • Media digitali, genere e sessualità
  • Approfondimenti tematici: attivismo di genere online; AI e algoritmi da una prospettiva di genere; maschilità.

Modalità d'esame

LABORATORIO SU CONTENUTI E AUDIENCE
La prova orale valuterà la conoscenza del programma d'esame, la proprietà lessicale (con riferimento al linguaggio specialistico), l'autonomia di giudizio. Il progetto sarà valutato sulla base della chiarezza degli obiettivi, della completezza della letteratura, del rigore metodologico e dell'originalità complessiva

GENDER AND MEDIA STUDIES
La prova orale valuterà la conoscenza del programma d'esame, la proprietà lessicale (con riferimento al linguaggio specialistico), l'autonomia di giudizio. Il progetto sarà valutato sulla base della chiarezza degli obiettivi, della completezza della letteratura, del rigore metodologico e dell'originalità complessiva

Testi di riferimento

LABORATORIO SU CONTENUTI E AUDIENCE
Modulo: LABORATORIO SU CONTENUTI E AUDIENCE
1. Krijnen, van Bauwel 'Gender and media', tr. it in fase di pubblicazione, Mondadori, 2025

2. Scarcelli, Farci (a cura di), Media digitali, genere e sessualità, Mondadori, 2022 (solo

capitoli 1, 2, 3, 6, 10, 14, 18)

3. 3. Natale, Panarese (a cura di) 'Donne nella storia dei media', Franco Angeli, 2025

(introduzione, un capitolo a scelta della parte I, un capitolo a scelta della parte II, parte III

per intero)

Per la parte di laboratorio è previsto un lavoro di gruppo i cui dettagli saranno forniti in aula

per i frequentanti

Non frequentanti:

1. Krijnen, van Bauwel 'Gender and media' tr. it in fase di pubblicazione, Mondadori, 2025

2. Scarcelli, Farci (eds.), Media digitali, genere e sessualità, Mondadori, 2022 (per intero)

3. Rivista ociologia della comunicazione", Special issue 63/22 (Solo prefazione e

intervista a Milly Buonanno)

4. Panarese, P., Parisi, S., Comunello, F. (2021). Abitare gli spazi digitali: prospettive di

genere su immaginari, estetiche e pratiche culturali in rete. Mediascapes journal, (18), 3-

15.

5. Natale, Panarese (a cura di) Donne nella storia dei media", Franco Angeli, 2025

Per la parte di laboratorio è prevista la stesura di una tesina i cui dettagli saranno forniti

sulla classroom (tema da concordare con le docenti)

Modulo: GENDER AND MEDIA STUDIES
Per frequentanti:

1. Krijnen, van Bauwel "Gender and media", tr. it in fase di pubblicazione, Mondadori, 2025

2. Scarcelli, Farci (a cura di), "Media digitali, genere e sessualità", Mondadori, 2022 (solo capitoli 1, 2, 3, 6, 10, 14, 18)

3. Natale, Panarese (a cura di) "Donne nella storia dei media", Franco Angeli, 2025 (introduzione, un capitolo a scelta della parte I, un capitolo a scelta della parte II, parte III per intero)

Per la parte di laboratorio è previsto un lavoro di gruppo i cui dettagli saranno forniti in aula per i frequentanti

Non frequentanti

1. Krijnen, van Bauwel "Gender and media", tr. it in fase di pubblicazione, Mondadori, 2025

2. Scarcelli, Farci (eds.), "Media digitali, genere e sessualità", Mondadori, 2022 (per intero)

3. Rivista "Sociologia della comunicazione", Special issue 63/22 (Solo prefazione e intervista a Milly Buonanno)

4. Panarese, P., Parisi, S., & Comunello, F. (2021). Abitare gli spazi digitali: prospettive di genere su immaginari, estetiche e pratiche culturali in rete. Mediascapes journal, (18), 3-15.

5. Natale, Panarese (a cura di) "Donne nella storia dei media", Franco Angeli, 2025 (per intero)

Per la parte di laboratorio è prevista la stesura di una tesina i cui dettagli saranno forniti sulla classroom (tema da concordare con le docenti)

Modulo: LABORATORIO SU CONTENUTI E AUDIENCE
N/D
Modulo: GENDER AND MEDIA STUDIES
Vedi sopra

GENDER AND MEDIA STUDIES
Modulo: LABORATORIO SU CONTENUTI E AUDIENCE
1. Krijnen, van Bauwel 'Gender and media', tr. it in fase di pubblicazione, Mondadori, 2025

2. Scarcelli, Farci (a cura di), Media digitali, genere e sessualità, Mondadori, 2022 (solo

capitoli 1, 2, 3, 6, 10, 14, 18)

3. 3. Natale, Panarese (a cura di) 'Donne nella storia dei media', Franco Angeli, 2025

(introduzione, un capitolo a scelta della parte I, un capitolo a scelta della parte II, parte III

per intero)

Per la parte di laboratorio è previsto un lavoro di gruppo i cui dettagli saranno forniti in aula

per i frequentanti

Non frequentanti:

1. Krijnen, van Bauwel 'Gender and media' tr. it in fase di pubblicazione, Mondadori, 2025

2. Scarcelli, Farci (eds.), Media digitali, genere e sessualità, Mondadori, 2022 (per intero)

3. Rivista ociologia della comunicazione", Special issue 63/22 (Solo prefazione e

intervista a Milly Buonanno)

4. Panarese, P., Parisi, S., Comunello, F. (2021). Abitare gli spazi digitali: prospettive di

genere su immaginari, estetiche e pratiche culturali in rete. Mediascapes journal, (18), 3-

15.

5. Natale, Panarese (a cura di) Donne nella storia dei media", Franco Angeli, 2025

Per la parte di laboratorio è prevista la stesura di una tesina i cui dettagli saranno forniti

sulla classroom (tema da concordare con le docenti)

Modulo: GENDER AND MEDIA STUDIES
Per frequentanti:

1. Krijnen, van Bauwel "Gender and media", tr. it in fase di pubblicazione, Mondadori, 2025

2. Scarcelli, Farci (a cura di), "Media digitali, genere e sessualità", Mondadori, 2022 (solo capitoli 1, 2, 3, 6, 10, 14, 18)

3. Natale, Panarese (a cura di) "Donne nella storia dei media", Franco Angeli, 2025 (introduzione, un capitolo a scelta della parte I, un capitolo a scelta della parte II, parte III per intero)

Per la parte di laboratorio è previsto un lavoro di gruppo i cui dettagli saranno forniti in aula per i frequentanti

Non frequentanti

1. Krijnen, van Bauwel "Gender and media", tr. it in fase di pubblicazione, Mondadori, 2025

2. Scarcelli, Farci (eds.), "Media digitali, genere e sessualità", Mondadori, 2022 (per intero)

3. Rivista "Sociologia della comunicazione", Special issue 63/22 (Solo prefazione e intervista a Milly Buonanno)

4. Panarese, P., Parisi, S., & Comunello, F. (2021). Abitare gli spazi digitali: prospettive di genere su immaginari, estetiche e pratiche culturali in rete. Mediascapes journal, (18), 3-15.

5. Natale, Panarese (a cura di) "Donne nella storia dei media", Franco Angeli, 2025 (per intero)

Per la parte di laboratorio è prevista la stesura di una tesina i cui dettagli saranno forniti sulla classroom (tema da concordare con le docenti)

Modulo: LABORATORIO SU CONTENUTI E AUDIENCE
N/D
Modulo: GENDER AND MEDIA STUDIES
Vedi sopra

Codice insegnamento 10630676

GENERE E POTERE - LABORATORIO SU DEMOCRAZIA IN MUTAMENTO 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · GSPS-07/A · 0 file

Il corso, articolato in una parte teorica e in una parte laboratoriale, permette di raggiungere i seguenti obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione: Comprendere le principali teorie sociologiche e politologiche…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso, articolato in una parte teorica e in una parte laboratoriale, permette di raggiungere i seguenti obiettivi:
Conoscenza e capacità di comprensione:
Comprendere le principali teorie sociologiche e politologiche relative al rapporto tra genere, potere, culture politiche e sistemi democratici. Analizzare, in prospettiva storica e comparativa, le disuguaglianze di genere nei processi decisionali, nella partecipazione politica e nelle forme di rappresentanza. Comprendere il genere come dimensione strutturale dei rapporti di potere e dei processi di costruzione della cittadinanza. Conoscere i principali dibattiti relativi alla rappresentanza politica, alla leadership, alla partecipazione, alla divisione del lavoro politico e alle politiche per l’equità di genere. Comprendere la violenza di genere come fenomeno strutturale, radicato in dinamiche socio-culturali, rapporti di potere e responsabilità politiche e istituzionali.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
Applicare strumenti teorico-concettuali della sociologia dei fenomeni politici all’analisi del rapporto tra genere, potere e democrazia. Collocare autori, teorie e scuole di pensiero entro una prospettiva storica, riconoscendone il contributo all’analisi delle disuguaglianze di genere. Individuare e decostruire bias, stereotipi e pregiudizi di genere presenti nei sistemi politici, nei linguaggi istituzionali e nei processi decisionali. Analizzare dati, casi di studio e documenti relativi alla partecipazione politica, alla rappresentanza, alla leadership e alla presenza dei diversi generi nelle istituzioni. Applicare le categorie studiate all’interpretazione di politiche pubbliche e interventi finalizzati a contrastare le disuguaglianze di genere.
Autonomia di giudizio:
Sviluppare capacità autonome di valutazione critica dei modi in cui il genere incide sull’esercizio del potere e sulla qualità democratica dei sistemi politici. Valutare attori, istituzioni, politiche e processi decisionali alla luce del principio di equità di genere. Riconoscere i meccanismi formali e informali che possono favorire o ostacolare l’accesso al potere, alla rappresentanza e alla partecipazione politica. Valutare criticamente limiti, potenzialità e conseguenze delle politiche e degli strumenti adottati per promuovere l’equilibrio di genere nei processi decisionali. Riconoscere distorsioni, discriminazioni e semplificazioni nella rappresentazione sociale, mediale e istituzionale della violenza di genere.
Abilità comunicative:
Utilizzare in modo appropriato il lessico scientifico della sociologia dei fenomeni politici per descrivere e analizzare la relazione tra genere e potere. Esporre con chiarezza, in forma orale e scritta, concetti, teorie e casi relativi alle disuguaglianze di genere nei sistemi politici contemporanei. Argomentare valutazioni critiche su partecipazione, rappresentanza, leadership e politiche di genere, collegando riferimenti teorici ed evidenze empiriche. Intervenire nel dibattito pubblico sulla violenza di genere con strumenti linguistici e interpretativi adeguati, evitando stereotipi, colpevolizzazione delle vittime e rappresentazioni riduttive del fenomeno.
Capacità di apprendimento:
Sviluppare competenze per approfondire autonomamente la letteratura scientifica sulla relazione tra genere, potere, democrazia e violenza di genere. Rafforzare la capacità di aggiornamento critico sui contributi della sociologia politica e degli studi di genere. Reperire, selezionare e interpretare criticamente letteratura scientifica, dati, documenti istituzionali e fonti relative alla partecipazione e alla rappresentanza politica. Riconoscere nel dibattito pubblico e nei media contributi utili, parziali o problematici alla comprensione del rapporto tra genere e potere. Integrare prospettive teoriche e materiali empirici nella costruzione di percorsi autonomi di analisi sul rapporto tra genere, istituzioni e processi democratici.

Programma

Programma:

Durante LA PRIMA PARTE del corso verranno illustrati e discussi i concetti chiave della Sociologia politica quali:

  • Il potere
  • La socializzazione
  • L’ideologia
  • La cultura politica
  • La partecipazione politica

In una SECONDA PARTE questi concetti verranno declinati nel contesto dell’analisi di genere, in particolare nell’ottica del rapporto di potere diseguale tra i sessi:

  • Le donne e il potere politico;
  • Le tematiche di genere nelle campagne elettorali;
  • Leadership femminili e maschili a confronto;
  • Strutture di potere e condizione della donna nella storia;

Durante la TERZA PARTE, si analizzeranno le conseguenze del rapporto di potere disuguale tra i sessi attraverso un focus sulle disuguaglianze nell’accesso delle donne e delle persone LGBTQ+ ai processi decisionali pubblici e alla rappresentanza politica. In particolare, i temi affrontati saranno:

  • La violenza contro le donne e la violenza omo-transfobica;
  • Genere e populismo;
  • L’attivismo LGBTQ+;
  • I movimenti femministi contemporanei.

Modalità d'esame

L'esame consiste in una discussione orale sui contenuti del corso e sui testi assegnati.

Testi di riferimento

  • F. Saccà, L. Massidda, Culture politiche e leadership nell’era digitale, FrancoAngeli 2021 (disponibile in open access)
  • Numero Monografico della Rivista “Sociologia” a cura di F. Saccà (Anno LVI, n. 3, 2022): Le Asimmetrie del potere: La prospettiva di genere nell’analisi socio-politica (Articoli di Saccà (Introduzione); Saccà e Massidda; Diletti; Negri e Mostaccio; Belmonte e Raffa;)
  • F. Mostaccio, V. Raffa, Genere e politica, FrancoAngeli, 2023
  • Materiali forniti dalla professoressa durante il corso

Le informazioni e i materiali relativi ai corsi sono disponibili sulla pagina Classroom del corso, il cui codice è: zu63kjod

Codice insegnamento 10629275

GENERE ED ENVIRONMENTAL HUMANITIES 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · COMP-01/A · 0 file

Il corso permette di raggiungere i seguenti obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione: Comprendere i principali approcci teorici degli studi di genere, delle Environmental Humanities e della prospettiva…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso permette di raggiungere i seguenti obiettivi:
Conoscenza e capacità di comprensione:
Comprendere i principali approcci teorici degli studi di genere, delle Environmental Humanities e della prospettiva intersezionale. Analizzare le relazioni tra crisi ambientale, sistemi strutturali di discriminazione, disuguaglianze sociali e rapporti di potere. Comprendere il paradigma dell’Antropocene attraverso prospettive critiche, intersezionali e non antropocentriche, con attenzione ai rapporti tra umano, non umano, ambiente, corpi, territori e forme di vulnerabilità. Riconoscere la dimensione storica, culturale e politica della crisi ecologica, evitando interpretazioni esclusivamente naturalizzanti o emergenziali.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
Applicare strumenti teorici e metodologici degli studi di genere, dell’ecocritica, delle Environmental Humanities e dell’intersezionalità all’analisi di testi letterari, film, cortometraggi, graphic novel e altri prodotti culturali. Interpretare criticamente rappresentazioni, narrazioni e immaginari relativi alla crisi ambientale, al corpo, alla vulnerabilità, alla cura, alla giustizia climatica e alle relazioni tra specie. Collegare le rappresentazioni culturali ai processi sociali, politici ed ecologici che producono forme differenziate di esposizione alla crisi ambientale. Riconoscere il ruolo di sessismo, razzismo, colonialismo, abilismo e classismo nella costruzione delle disuguaglianze ambientali.
Autonomia di giudizio:
Sviluppare capacità autonome di valutazione critica delle narrazioni dominanti sulla crisi ambientale, sull’Antropocene e sulla responsabilità umana nei processi ecologici. Riconoscere i limiti di approcci universalistici o apparentemente neutrali alla questione ambientale, individuando le disuguaglianze che attraversano l’esperienza della crisi ecologica. Valutare testi, discorsi pubblici e prodotti culturali alla luce di categorie quali intersezionalità, giustizia ambientale, ecologia femminista, postumanesimo critico e non antropocentrismo. Formulare interpretazioni autonome e argomentate sul rapporto tra genere, ambiente, cultura e potere.
Abilità comunicative:
Utilizzare in modo appropriato il lessico degli studi di genere, delle Environmental Humanities e dell’analisi intersezionale. Esporre con chiarezza, in forma orale e scritta, concetti relativi alla crisi ambientale, alle disuguaglianze e alle rappresentazioni culturali. Argomentare criticamente l’analisi di testi e prodotti culturali, collegando riferimenti teorici, esempi e interpretazioni autonome. Comunicare i temi ambientali e di genere evitando semplificazioni, stereotipi e rappresentazioni riduttive dei soggetti e dei territori coinvolti.
Capacità di apprendimento:
Sviluppare strumenti per approfondire autonomamente la letteratura scientifica relativa a studi di genere, Environmental Humanities, ecocritica, intersezionalità e giustizia ambientale. Rafforzare la capacità di aggiornamento critico sui dibattiti contemporanei relativi ad Antropocene, crisi climatica, postumanesimo, ecofemminismi e disuguaglianze ambientali. Reperire e selezionare fonti scientifiche e materiali culturali utili all’analisi del rapporto tra genere e ambiente. Integrare prospettive teoriche e analisi dei prodotti culturali nella costruzione di percorsi autonomi di approfondimento.

Programma

Calendario delle lezioni

Lezione 1 – Martedì 23 settembre

Presentazioni e introduzione del corso

Lezione 2 – Mercoledì 24 settembre

Elementi base degli studi di genere. Testo associato: F. Sartori, La prospettiva di genere e il paradigma della differenza, pp. 15-41;

Lezione 3 – Martedì 30 settembre

Intersezionalità: definizione, origine, figure chiave, implicazioni per il pensiero femminista. Testi di riferimento: K. Crenshaw, The Urgency of Intersectionality, (Ted Talk); V. Perilli e L. Ellena, “Intersezionalità”, pp. 130-135;

Lezione 4 – Mercoledì 1 ottobre

Lezione introduttiva al femminismo postcoloniale e ai femminismi non occidentali. Testo di riferimento: C. Romeo, “Femminismo postcoloniale”, pp. 101-105;

Lezione 5 – Martedì 7 ottobre

Introduzione alle Environmental Humanities. Testo di riferimento: M. Armiero et. al., “Introduzione”, pp. 9-19;

Lezione 6 – Mercoledì 8 ottobre

Antropocene e Wasteocene: relazioni tra devastazione ambientale e disuguaglianze sociali. Testo di riferimento: M. Armiero, L’era degli scarti. Cronache dal Wastocene, la discarica globale, pp. 3-31;

Lezione 7 – Martedì 14 ottobre

Introduzione all'ecofemminismo: origine, temi, rapporti con il femminismo, criticità. Testo di riferimento: V. Plumwood, Femminismo e dominio sulla natura, pp. 114-146;

Lezione 8 – Mercoledì 15 ottobre

Introduzione all'ecofemminismo: origine, temi, rapporti con il femminismo, criticità. Testo di riferimento: V. Plumwood, Femminismo e dominio sulla natura, pp. 114-146;

Lezione 9 – Martedì 21 ottobre

Ecofemminismo e antispecismo: relazione tra oppressione delle donne e oppressione degli animali. Testo di riferimento: C. Adams, Carne da macello. La politica sessuale della carne, pp. 55-119;

Lezione 10 – Mercoledì 22 ottobre

Ecofemminismo e antispecismo: relazione tra oppressione delle donne e oppressione degli animali. Testo di riferimento: C. Adams, Carne da macello. La politica sessuale della carne, pp. 55-119;

Lezione 11 – Martedì 28 ottobre

Ecofemminismo, antispecismo e razzismo strutturale. Testo di riferimento: A. Ko e S. Ko, Afro-ismo. Cultura pop, femminismo e veganismo nero, capp. 4 e 19;

Lezione 12 – Mercoledì 29 ottobre

Proiezione in classe del documentario di Ali Tabrizi, Seaspiracy, sulle implicazioni ambientali e sociali della pesca.

Lezione 13 – Martedì 4 novembre

Discussione sul film

Lezione 14 – Mercoledì 5 novembre

Introduzione al pensiero di Donna Haraway. Testo di riferimento: D. Haraway, Chthulucene. Sopravvivere su un pianeta infetto, pp. 143-194;

Lezione 15 – Martedì 11 novembre

Introduzione al pensiero di Donna Haraway. Testo di riferimento: D. Haraway, Chthulucene. Sopravvivere su un pianeta infetto, pp. 143-194;

Lezione 16 – Mercoledì 12 novembre

Introduzione al concetto di postumanesimo. Testo di riferimento: R. Braidotti, Il postumano Vol. III. Femminismo, pp. 87-130.

Lezione 17 – Martedì 18 novembre

Femminismo postumano. Testo di riferimento: R. Braidotti, Il postumano Vol. III, Femminismo, pp. 87-130.

Lezione 18 – Mercoledì 19 novembre

Postumanesimo ed ecofemminismo neomaterialista. Testo di riferimento: S. Alaimo, Allo scoperto. Politiche e piaceri ambientali in tempi postumani, selezione di pagine;

Lezione 19 – Martedì 25 novembre

Trattandosi della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, questa lezione viene lasciata a disposizione dell3 studenti per aprire uno spazio di conversazione e confronto sul tema della violenza di genere.

Lezione 20 – Mercoledì 26 novembre

Approfondimento sull'ecofemminismo neomaterialista. Testo di riferimento: S. Barca, Forze di riproduzione. Per una ecologia politica femminista, Introduzione e capitolo “Specie”;

Lezione 21 – Martedì 2 dicembre

Introduzione al romanzo Sirene di Laura Pugno;

Lezione 22 – Mercoledì 3 dicembre

Presentazione del libro Intersectional Futures in Climate Fiction. Undoing the Anthropocene Master Narrative, Peter Lang, 2025, con l’autrice Chiara Xausa (in collegamento dagli USA);

Lezione 23 – Martedì 9 dicembre

Discussione a partire dalle osservazioni dell3 studenti sul romanzo Sirene di Laura Pugno;

Lezione 24 – Mercoledì 10 dicembre

Conclusione e domande dall3 studenti

  • Presentazioni e introduzione del corso
  • Testi di riferimento: Nessuno
  • Elementi base degli studi di genere
  • Testi di riferimento: Francesca Sartori, “La prospettiva di genere e il paradigma della differenza”, in «Differenze e disuguaglianze di genere», Il Mulino, 2009, pp. 15-41
  • Intersezionalità: definizione, origine, figure chiave, implicazioni per il pensiero femminista
  • Testi di riferimento: Vincenza Perilli e Liliana Ellena, capitolo “Intersezionalità”, in Femministe a parole (a cura di Sabrina Marchetti, Jamila H. M. Mascat e Vincenza Perilli), Ediesse, 2012, pp. 130-135
  • Lezione introduttiva al femminismo postcoloniale e ai femminismi non occidentali
  • Testi di riferimento: Vincenza Perilli e Liliana Ellena, capitolo “Femminismo postcoloniale”, in Femministe a parole (a cura di Sabrina Marchetti, Jamila H. M. Mascat e Vincenza Perilli), Ediesse, 2012, pp. 101-105
  • Introduzione alle Environmental Humanities
  • Testi di riferimento: Marco Armiero et. al., “Introduzione”, in Environmental Humanties Vol. 1. Scienze sociali, politica, ecologia, DeriveApprodi, 2021, pp. 9-19
  • Antropocene e Wasteocene: relazione tra devastazione ambientale e disuguaglianze sociali
  • Testi di riferimento: Marco Armiero, L’era degli scarti. Cronache dal Wasteocene, la discarica globale, Einaudi, 2021, pp. 3-31
  • Introduzione all'ecofemminismo: origine, temi, rapporti con il femminismo, criticità
  • Testi di riferimento: Val Plumwood, Femminismo e dominio sulla natura, Prospero editore, 2024, pp. 114-146
  • Introduzione all'ecofemminismo: origine, temi, rapporti con il femminismo, criticità
  • Testi di riferimento: Val Plumwood, Femminismo e dominio sulla natura, Prospero editore, 2024, pp. 114-146
  • Ecofemminismo e antispecismo: relazione tra oppressione delle donne e oppressione degli animali
  • Testi di riferimento: Carol Adams, Carne da macello. La politica sessuale della carne, Vanda, 2020, pp. 55-119
  • Ecofemminismo e antispecismo: relazione tra oppressione delle donne e oppressione degli animali
  • Testi di riferimento: Carol Adams, Carne da macello. La politica sessuale della carne, Vanda, 2020, pp. 55-119
  • Ecofemminismo, antispecismo e razzismo strutturale
  • Testi di riferimento: Aph Ko e Syl Ko, Afro-ismo. Cultura pop, femminismo e veganismo nero, Vanda, 2020, capp. 4 e 19
  • Proiezione in classe del documentario di Ali Tabrizi, Seaspiracy, sulle implicazioni ambientali e sociali della pesca.
  • Testi di riferimento: Ali Tabrizi, Seaspiracy, Netflix, 2021
  • Discussione del film
  • Testi di riferimento: Ali Tabrizi, Seaspiracy, Netflix, 2021
  • Introduzione al pensiero di Donna Haraway
  • Testi di riferimento: Donna Haraway, Chthulucene. Sopravvivere su un pianeta infetto, Nero, 2019, pp. 143-194
  • Introduzione al pensiero di Donna Haraway
  • Testi di riferimento: Donna Haraway, Chthulucene. Sopravvivere su un pianeta infetto, Nero, 2019, pp. 143-194
  • Introduzione al concetto di postumanesimo
  • Testi di riferimento: Rosi Braidotti, Il postumano Vol. III. Femminismo, DeriveApprodi, 2024, pp. 87-130
  • Femminismo postumano
  • Testi di riferimento: Rosi Braidotti, Il postumano Vol. III. Femminismo, DeriveApprodi, 2024, pp. 87-130
  • Postumanesimo ed ecofemminismo neomaterialista
  • Testi di riferimento: Stacy Alaimo, Allo scoperto. Politiche e piaceri ambientali in tempi postumani, Mimesis, 2024, selezione di pagine
  • Trattandosi della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, questa lezione viene lasciata a disposizione dell3 studenti per aprire uno spazio di conversazione e confronto sul tema della violenza di genere.
  • Testi di riferimento: Nessuno
  • Approfondimento sull'ecofemminismo neomaterialista
  • Testi di riferimento: Stefania Barca, Forze di riproduzione. Per una ecologia politica femminista, Edizioni Ambiente, 2024, Introduzione e capitolo “Specie”
  • Introduzione al romanzo Sirene di Laura Pugno
  • Testi di riferimento: Laura Pugno, Sirene, Einaudi, 2007
  • Presentazione del libro Intersectional Futures in Climate Fiction. Undoing the Anthropocene Master Narrative, Peter Lang, 2025, con l’autrice Chiara Xausa (in collegamento dagli USA)
  • Testi di riferimento: Nessuno
  • Discussione a partire dalle osservazioni dell3 studenti sul romanzo Sirene di Laura Pugno
  • Testi di riferimento: Laura Pugno, Sirene, Einaudi, 2007
  • Discussione e domande dall3 studenti
  • Testi di riferimento: Tutti i testi in programma

Modalità d'esame

L'esame può essere sostenuto in sola modalità orale. Il colloquio dura circa 20 minuti, ma la durata può variare in base al dialogo tra studente e docente. Per l3 studenti frequentanti, la partecipazione attiva in classe sarà tenuta in considerazione in sede d'esame.

Testi di riferimento

Testi da acquistare

  • Laura Pugno, Sirene, Einaudi, 2007;

Testi in pdf (caricati su Classroom)

  • Francesca Sartori, “La prospettiva di genere e il paradigma della differenza”, in «Differenze e disuguaglianze di genere», Il Mulino, 2009, pp. 15-41;
  • Vincenza Perilli e Liliana Ellena, capitoli “Intersezionalità” e “Femminismo postcoloniale”, in Femministe a parole (a cura di Sabrina Marchetti, Jamila H. M. Mascat e Vincenza Perilli), Ediesse, 2012, (pp. 130-135 e 101-105);
  • Marco Armiero, L’era degli scarti. Cronache dal Wasteocene, la discarica globale, Einaudi, 2021, pp. 3-31;
  • Marco Armiero et. al., “Introduzione”, in Environmental Humanties Vol. 1. Scienze sociali, politica, ecologia, DeriveApprodi, 2021, pp. 9-19;
  • Val Plumwood, Femminismo e dominio sulla natura, Prospero editore, 2024, pp. 114-146;
  • Carol Adams, Carne da macello. La politica sessuale della carne, Vanda, 2020, pp. 55-119;
  • Aph Ko e Syl Ko, Afro-ismo. Cultura pop, femminismo e veganismo nero, Vanda, 2020, capp. 4 e 19;
  • Donna Haraway, Chthulucene. Sopravvivere su un pianeta infetto, Nero, 2019, pp. 143-194;
  • Rosi Braidotti, Il postumano Vol. III. Femminismo, DeriveApprodi, 2024, pp. 87-130.
  • Stacy Alaimo, Allo scoperto. Politiche e piaceri ambientali in tempi postumani, Mimesis, 2024, selezione di pagine (TBA);
  • Stefania Barca, Forze di riproduzione. Per una ecologia politica femminista, Edizioni Ambiente, 2024, Introduzione e capitolo “Specie”;

Testi reperibili online

*Kimberlé Crenshaw, The Urgency of Intersectionality, 2016,

https://www.youtube.com/watch?v=akOe5-UsQ2o&ab_channel=TED (Ted Talk);

  • Ali Tabrizi, Seaspiracy, Netflix, 2021 (documentario);

Codice insegnamento 10627485

LABORATORIO DI GENDER SENSITIVE JOURNALISM 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · GSPS-06/A · 0 file

L'obiettivo generale dell'insegnamento è contribuire alla formazione di professionisti della comunicazione giornalistica che alimentino routine produttive e realizzino contenuti informativi volti a contribuire alla…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'obiettivo generale dell'insegnamento è contribuire alla formazione di professionisti della comunicazione giornalistica che alimentino routine produttive e realizzino contenuti informativi volti a contribuire alla gender equality e all'empowerment femminile e, di conseguenza a contrastare gli squilibri di genere.

Obiettivi specifici sono:

Conoscenza e capacità di comprensione:

Comprendere il ruolo del giornalismo nella costruzione, riproduzione o contestazione degli squilibri di genere.

Conoscere la letteratura scientifica relativa al rapporto tra donne, genere e professione giornalistica.

Comprendere l’apporto storicamente offerto dalle donne al giornalismo e alle trasformazioni delle culture professionali dell’informazione.

Analizzare il modo in cui immagini, narrazioni, routine produttive e criteri di notiziabilità possono contribuire alla rappresentazione stereotipata o non stereotipata delle donne e della comunità LGBTQI+.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione:

Applicare strumenti teorico-concettuali e analitico-operativi all’analisi critica dei contenuti giornalistici in prospettiva di genere.

Utilizzare metodi di ricerca delle fonti, accesso a database, rapporti con uffici stampa e risorse digitali utili alla produzione di informazione corretta e orientata alla gender equality.

Applicare tecniche di fact-checking nel contesto della disinformazione, della post-verità e della circolazione digitale delle notizie.

Produrre testi, contenuti audiovisivi e materiali multimediali giornalistici capaci di adottare un approccio gender-sensitive.

Autonomia di giudizio:

Sviluppare capacità autonome di valutazione critica delle forme di rappresentazione giornalistica legate alla dimensione del genere.

Riconoscere stereotipi, omissioni, distorsioni e forme di marginalizzazione nella narrazione giornalistica delle donne, delle soggettività LGBTQI+ e delle questioni di genere.

Valutare le routine produttive dell’informazione alla luce dei principi di accuratezza, responsabilità, inclusione e contrasto agli squilibri di genere.

Abilità comunicative:

Utilizzare un linguaggio giornalistico corretto, chiaro e sensibile al genere, nella comunicazione verbale, audiovisiva e multimediale.

Realizzare contenuti informativi adatti a contesti broadcast, digitali, redazionali e istituzionali, prestando attenzione alla correttezza delle rappresentazioni e delle narrazioni di genere.

Sviluppare competenze comunicative utili alla progettazione di campagne, contenuti e materiali informativi orientati alla gender equality e all’empowerment femminile.

Capacità di apprendimento:

Sviluppare strumenti per aggiornarsi autonomamente sulla letteratura, sulle pratiche professionali e sui dibattiti pubblici relativi a genere, giornalismo e informazione.

Rafforzare la capacità di reperire, selezionare e verificare fonti attendibili su questioni legate alla gender equality.

Acquisire competenze utili alla prosecuzione autonoma di percorsi professionali nel giornalismo, negli uffici stampa e nella comunicazione di enti impegnati nelle politiche per l’equità di genere.

L'obiettivo generale dell'insegnamento è contribuire alla formazione di professionisti della comunicazione giornalistica che alimentino routine produttive e realizzino contenuti informativi volti a contribuire alla gender equality e all'empowerment femminile e, di conseguenza a contrastare gli squilibri di genere.

Obiettivi specifici sono:

  • fornire conoscenze sui modi in cui immagini e narrazioni possono rafforzare o sfidare gli squilibri di genere
  • fornire conoscenze sulla letteratura relativa alla relazione tra donne e giornalismo
  • fornire conoscenze sull’apporto storicamente offerto dalle donne alla professione giornalistica
  • fornire strumenti teorico-concettuali e analitico-applicativi necessari per giudicare in modo autonomo le forme di rappresentazione giornalistica legate alla dimensione del genere, con particolare attenzione alle forme stereotipate/non stereotipate di rappresentazione delle donne e della comunità LGBTQI+.
  • fornire competenze comunicative gender-sensitive, con riferimento sia alla comunicazione verbale, sia alla comunicazione audiovisiva e multimediale. Tali competenze saranno direttamente riferite ai contesti mediali (broadcast e digitali).
  • fornire conoscenze e competenze su metodi di ricerca delle fonti, accesso ai database, rapporti con gli uffici stampa, risorse digitali utili per il sostegno alla gender equality
  • fornire conoscenze e competenze sul fact-cheking nell’età della disinformazione e della post-verità
  • fornire competenze di sviluppo di testi giornalistici gender sensitive

In generale, il corso è funzionale a formare professionisti della comunicazione informativa capaci di sviluppare campagne di comunicazione gender sensitive, di realizzare contenuti giornalistici attenti alla corretta rappresentazione e narrazione delle questioni di genere, di lavorare in uffici stampa e comunicazione di enti impegnati nelle politiche per la gender equality.

Programma

Modulo: LABORATORIO DI GENDER SENSITIVE JOURNALISM
N/D
Modulo: MODELLI E PRATICHE DEL GIORNALISMO
Il programma del corso di Gender Sensitive Journalism per l'A.A. 2025-26 sarà finalizzato a cogliere le principali trasformazione del campo del giornalismo in un'ottica gender sensitive. Particolare attenzione sarà prestata alle trasformazioni della professione giornalistica e al coverage giornalistico in una prospettiva di gender nel contesto italiano e internazionale.

Obiettivo dell’insegnamento è fornire conoscenze teoriche e competenze analitiche nell’ambito dei gender e journalim studies. In particolare, le conoscenze teorico-concettuali si focalizzeranno sull’evoluzione della riflessione scientifica nell’ambito dei gender and journalim studies, con riferimento agli ambiti delle rappresentazioni mediali e dei processi produttivi. Saranno considerati sia i legacy media, sia gli ambienti digitali.

Conoscenza e capacità di comprensione

Al termine del corso, studenti e studentesse avranno familiarità con gli strumenti teorico-concettuali propri dei gender and journalism studies, con riferimento agli ambiti della rappresentazione mediale e dei processi produttivi. Conosceranno le principali teorie che hanno affrontato il rapporto tra genere e giornalismo, con riferimento ai legacy media e agli ambienti digitali.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate

Studenti e studentesse acquisiranno capacità di comprendere le dinamiche che caratterizzano le forme di rappresentazione e produzione giornalistica da una prospettiva di genere. Saranno dunque in grado di applicare gli strumenti teorico-concettuali dei gender and journalism studies all’analisi di prodotti e contesti mediali, anche digitali.

Autonomia di giudizio

Studentesse e studenti acquisiranno gli strumenti teorico-concettuali e analitico-applicativi necessari per giudicare in modo autonomo le forme di rappresentazione giornalistica legate alla dimensione del genere.

Abilità comunicative

Studentesse e studenti svilupperanno abilità comunicative gender-sensitive, con riferimento sia alla comunicazione verbale, sia alla comunicazione audiovisiva e multimediale. Tali competenze saranno direttamente riferite ai contesti mediali (broadcast e digitali).

Capacità di apprendere

Nel corso dell’intero insegnamento si svolgerà un’analisi critica della letteratura riconducibile ai gender and journalism studies. Grazie a questi strumenti, studenti e studentesse acquisiranno le competenze necessarie per approfondire autonomamente e aggiornare le proprie competenze relative al rapporto tra genere e giornalismo.

Modulo: LABORATORIO DI GENDER SENSITIVE JOURNALISM

  • 1. Introduzione al giornalismo sensibile al genere: definizioni, storia, strumenti. 2. Analisi critica dei media: rappresentazioni di genere, orientamento sessuale, disabilità, etnia, salute. 3. Linguaggio inclusivo: parole, frame narrativi, etica della comunicazione. 4. Abilismo, omotransfobia, violenza di genere, razzismo e sierofobia nei media. 5. Identificazione delle fallacie logiche e narrative. 6. Laboratorio pratico: scrittura, riscrittura e analisi di articoli e casi di cronaca. 7. Interpretare una notizia: verificare fonti, contesto e impatto sociale. 8. Costruzione di un progetto editoriale inclusivo.
  • Testi di riferimento: TESTI CONSIGLIATI: Lettura quotidiana dei principali quotidiani nazionali e internazionali, con particolare attenzione al linguaggio e alla rappresentazione delle differenze. Linee guida dell’ONU e dell’UNESCO sul linguaggio di genere nei media.Simone Alliva, Caccia all’omo, Fandango Libri.Ordine dei Giornalisti, Linee guida per un’informazione corretta sui temi della disabilità e del genere.Stylebook Supplement on LGBT Terminology, edito dalla NLGJA

statunitense (National Lesbian and Gay Journalist Association)

  • Il laboratorio prevede attività pratiche finalizzate all’applicazione dei principi del giornalismo inclusivo. In particolare: • Scrittura di articoli e brevi inchieste su temi di attualità legati a diritti, genere, disabilità, migrazione e salute. • Analisi critica di testi giornalistici per individuare linguaggi discriminatori, stereotipi o fallacie narrative. •
  • Esercizi di riscrittura di articoli e comunicati per renderli inclusivi e rispettosi delle persone e dei gruppi rappresentati. • Simulazioni di redazione e lavoro di gruppo, con revisione collettiva dei testi prodotti.

Modulo: MODELLI E PRATICHE DEL GIORNALISMO

  • Cosa è il giornalismo (12)
  • Testi di riferimento: Carlo Sorrentino, Enrico Blanda, Studiare giornalismo, Roma, Carocci, 2013
  • Approcci di studio (12)
  • Testi di riferimento: Carlo Sorrentino, Enrico Blanda, Studiare giornalismo, Roma, Carocci, 2013
  • Interazioni con altri sistemi (12)
  • Testi di riferimento: Carlo Sorrentino, Enrico Blanda, Studiare giornalismo, Roma, Carocci, 2013
  • Il futuro del giornalismo (12)
  • Testi di riferimento: Carlo Sorrentino, Il giornalismo ha un futuro, Bologna, il Mulino, 2025.

Modalità d'esame

colloquio

Testi di riferimento

Modulo: LABORATORIO DI GENDER SENSITIVE JOURNALISM
N/D
Modulo: MODELLI E PRATICHE DEL GIORNALISMO
Carlo Sorrentino, Enrico Blanda, Studiare giornalismo, Roma, Carocci, 2013

Carlo Sorrentino, Il giornalismo ha un futuro, Bologna, il Mulino, 2025.

Modulo: LABORATORIO DI GENDER SENSITIVE JOURNALISM
N/D
Modulo: MODELLI E PRATICHE DEL GIORNALISMO
N/D

Codice insegnamento AID-19a0249c-2b3

LABORATORIO DI INGLESE SPECIALISTICO 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file

Il corso permette di raggiungere i seguenti obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione: Consolidare la conoscenza delle strutture linguistiche della lingua inglese necessarie alla comprensione e alla produzione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso permette di raggiungere i seguenti obiettivi:
Conoscenza e capacità di comprensione:
Consolidare la conoscenza delle strutture linguistiche della lingua inglese necessarie alla comprensione e alla produzione di testi specialistici, a partire da una competenza almeno di livello B2 del QCER. Acquisire il lessico, la terminologia e le principali convenzioni discorsive proprie degli studi di genere, con particolare riferimento ai contesti accademici e professionali. Comprendere le caratteristiche lessicali, sintattiche e testuali di saggi, articoli scientifici, report, documenti istituzionali e altri materiali specialistici in lingua inglese.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
Applicare le conoscenze linguistiche acquisite alla comprensione e all’analisi di testi specialistici, saggi, articoli e materiali multimediali. Utilizzare la lingua inglese in attività di produzione scritta e orale relative ai temi affrontati nel corso. Individuare nei testi specialistici concetti chiave, argomentazioni, informazioni principali e relazioni tra le diverse parti del discorso. Produrre brevi testi accademici e professionali, quali sintesi, abstract, presentazioni e commenti argomentati, utilizzando un lessico appropriato.
Autonomia di giudizio:
Sviluppare un approccio critico ai contenuti proposti, con particolare riferimento alle modalità linguistiche e discorsive attraverso cui vengono affrontate le questioni di genere. Riconoscere e valutare autonomamente stili, registri e scelte linguistiche nei testi analizzati, anche in prospettiva interculturale. Riconoscere formulazioni stereotipate, discriminatorie o non inclusive e valutarne le implicazioni comunicative. Selezionare le soluzioni linguistiche più adeguate in relazione al contesto, alle finalità e alle persone destinatarie della comunicazione.
Abilità comunicative:
Rafforzare la capacità di comunicare efficacemente in lingua inglese, in forma scritta e orale, su temi relativi agli studi di genere. Partecipare a discussioni, presentazioni e attività collaborative utilizzando un linguaggio appropriato e consapevole. Presentare e discutere contenuti specialistici in modo chiaro, coerente e terminologicamente adeguato. Riformulare e sintetizzare testi e argomentazioni complesse, adattandoli a differenti situazioni comunicative accademiche e professionali.
Capacità di apprendimento:
Sviluppare strumenti e strategie per proseguire autonomamente l’apprendimento dell’inglese specialistico. Utilizzare dizionari, glossari, corpora e altre risorse linguistiche per approfondire autonomamente lessico e terminologia disciplinare. Affrontare testi specialistici complessi e adattare le competenze acquisite a contesti accademici e professionali differenti. Rafforzare la capacità di aggiornare autonomamente le proprie competenze linguistiche attraverso la lettura e l’ascolto di fonti specialistiche in lingua inglese.

Codice insegnamento AAF1538

LABORATORIO SU CONTENUTI E AUDIENCE 1° anno · 1° semestre · 3 CFU · GSPS-06/A · 0 file

Il corso si propone di fornire una preparazione avanzata nel campo dei Gender and Media Studies, attraverso un approccio che integra prospettive teoriche e competenze analitico-applicative. L’insegnamento affronta il…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire una preparazione avanzata nel campo dei Gender and Media Studies, attraverso un approccio che integra prospettive teoriche e competenze analitico-applicative. L’insegnamento affronta il rapporto tra genere e media considerando tre aree chiave: rappresentazioni mediali, processi produttivi nelle industrie culturali e pratiche di fruizione, sia nei media tradizionali sia in quelli digitali.

L’obiettivo è stimolare una comprensione critica delle dinamiche socio-culturali, tecnologiche e politiche che strutturano i regimi di visibilità di genere.

In particolare, il corso permette di raggiungere i seguenti obiettivi:

Conoscenza e capacità di comprensione:

Comprendere i principali approcci teorici dei Gender and Media Studies, con attenzione all’evoluzione del campo, ai femminismi, alla teoria queer, al postfemminismo, all’intersezionalità e ai critical algorithm studies.

Analizzare il ruolo dei media nella costruzione delle soggettività di genere, dei regimi di visibilità, degli immaginari culturali e delle relazioni tra identità, potere e rappresentazione.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione:

Applicare categorie e strumenti dei Gender and Media Studies all’analisi critica di prodotti, discorsi e pratiche mediali, nei media tradizionali e digitali.

Analizzare rappresentazioni, affordance delle piattaforme, dinamiche algoritmiche e pratiche di fruizione con riferimento a fenomeni quali dating app, hate speech, attivismo online, networked feminism e attivismo LGBTQIA+.

Utilizzare, anche in forma laboratoriale, strumenti operativi per l’analisi di contenuti mediali e pratiche comunicative in prospettiva di genere.

Autonomia di giudizio:

Sviluppare capacità autonome di valutazione critica dei modi in cui i media rappresentano, producono e gerarchizzano le soggettività di genere.

Riconoscere e problematizzare stereotipi, processi di marginalizzazione, asimmetrie di visibilità e forme di discriminazione nei contesti mediali e digitali.

Valutare criticamente la relazione tra genere, tecnologie digitali, algoritmi e potere simbolico.

Abilità comunicative:

Comunicare in modo chiaro e teoricamente fondato concetti, analisi e risultati di ricerca relativi al rapporto tra genere e media, sia in forma scritta sia orale.

Sviluppare competenze comunicative sensibili al genere, utili per l’analisi e la produzione di contenuti testuali, audiovisivi e digitali.

Riflettere criticamente sui linguaggi, sulle pratiche rappresentazionali e sulle implicazioni etiche della comunicazione mediale e digitale.

Capacità di apprendimento:

Sviluppare strumenti per approfondire autonomamente la letteratura scientifica, i dati empirici e i casi di studio relativi al rapporto tra genere e media.

Rafforzare la capacità di aggiornamento continuo su trasformazioni mediali, tecnologiche e culturali che incidono sulle rappresentazioni e sulle pratiche di genere.

Acquisire competenze utili alla costruzione di percorsi autonomi di ricerca, analisi e riflessione critica nei Gender and Media Studies.

Il corso mira a fornire una preparazione avanzata nel campo dei Gender and Media Studies, attraverso un approccio che integra prospettive teoriche e competenze analitico-applicative. L’insegnamento affronta il rapporto tra genere e media considerando tre aree chiave: rappresentazioni mediali, processi produttivi nelle industrie culturali e pratiche di fruizione, sia nei media tradizionali sia in quelli digitali. L’obiettivo è stimolare una comprensione critica delle dinamiche socio-culturali, tecnologiche e politiche che strutturano i regimi di visibilità di genere.

Conoscenze e capacità di comprensione

Le persone studenti acquisiranno familiarità con gli strumenti teorici dei Gender and Media Studies, approfondendo l’evoluzione storica e concettuale del campo, i principali paradigmi teorici (femminismi, teoria queer, postfemminismo, studi sull’intersezionalità, critical algorithm studies) e le riflessioni sul ruolo dei media nella costruzione dei soggetti di genere. Il corso promuove un approccio critico alle relazioni tra media, identità e potere, con attenzione ai regimi di verità, alle pratiche discorsive e agli immaginari culturali.

Conoscenze e capacità di comprensione applicate

Attraverso casi di studio e un laboratorio di ricerca, le persone studenti saranno in grado di applicare le categorie teoriche all’analisi di prodotti mediali, con specifico riferimento agli ambienti digitali. In particolare, verranno sviluppate competenze di analisi critica delle rappresentazioni, delle affordance tecniche e sociali delle piattaforme digitali e delle dinamiche algoritmiche, con riferimento a fenomeni come le dating app, l’hate speech e le pratiche di attivismo online (es. networked feminism, attivismo LGBTQIA+, ecc).

Nella parte laboratoriale si applicheranno strumenti operativi per l’analisi di contenuti e pratiche di fruizione mediale in un’ottica di genere, con specifica attenzione agli ambienti digitali.

Autonomia di giudizio

Il corso fornirà strumenti per elaborare giudizi autonomi e criticamente fondati sui modi in cui i media rappresentano, producono e articolano le soggettività di genere. Le persone studenti saranno in grado di riconoscere e problematizzare forme di stereotipizzazione e marginalizzazione, nonché di analizzare in modo critico la relazione tra genere, algoritmi e visibilità.

Abilità comunicative

Si svilupperanno competenze comunicative sensibili al genere, utili per produrre contenuti mediali (testuali, audiovisivi, digitali) e per analizzare processi comunicativi in ambiti professionali e accademici. Le persone studenti saranno stimolate a riflettere criticamente sui propri linguaggi, sulle pratiche di rappresentazione e sull’etica della comunicazione in ambienti digitali.

Capacità di apprendere

Attraverso l’analisi della letteratura scientifica, dei dati empirici e dei prodotti mediali, le persone studenti acquisiranno gli strumenti per approfondire autonomamente i temi relativi al rapporto tra genere e media. Il corso intende promuovere la capacità di aggiornamento continuo e di sviluppo di percorsi di ricerca autonoma e riflessiva.

Programma

Tipologia
Discipline tecniche dell'informazione e della comunicazione

SSD
SPS/08

Anno
1º anno

Semestre
1º semestre

CFU
3

Distribuzione delle ore
24 classroom hours

Docenti
LORENZA PARISI

Modulo: LABORATORIO SU CONTENUTI E AUDIENCE
Il corso si articola in due fasi distinte, ma fortemente complementari, che offriranno,

rispettivamente, conoscenze teoriche e competenze analitiche.

In particolare, le conoscenze teorico-concettuali si focalizzeranno sull’evoluzione della

riflessione scientifica nell’ambito dei gender and media studies, con riferimento agli ambiti

delle rappresentazioni mediali, del ruolo del genere nelle industrie mediali e nei processi

produttivi, delle pratiche di fruizione dei contenuti mediali. Saranno considerati sia i legacy

media, sia gli ambienti digitali, anche con riferimento al networked feminism.

Nel laboratorio di analisi dei contenuti mediali si sperimenteranno tecniche e prospettive di

analisi di contenuti mediali in un’ottica di genere, fornendo competenze analitiche di tipo

operativo.

Modulo: GENDER AND MEDIA STUDIES
Il corso si articola in due fasi distinte, ma fortemente complementari, che offriranno, rispettivamente, conoscenze teoriche e competenze analitiche.

In particolare, le conoscenze teorico-concettuali si focalizzeranno sull’evoluzione della riflessione scientifica nell’ambito dei gender and media studies, con riferimento agli ambiti delle rappresentazioni mediali, del ruolo del genere nelle industrie mediali e nei processi produttivi, delle pratiche di fruizione dei contenuti mediali. Saranno considerati sia i legacy media, sia gli ambienti digitali, anche con riferimento al networked feminism.

Nel laboratorio di analisi dei contenuti mediali si sperimenteranno tecniche e prospettive di analisi di contenuti mediali in un’ottica di genere, fornendo competenze analitiche di tipo operativo.

Modulo: LABORATORIO SU CONTENUTI E AUDIENCE

  • Project work di gruppo dedicato ad analizzare i contenuti relativi a temi di genere sui media digitali e i relativi processi di appropriazione e decodifica da parte della audience.SI applicheranno strumenti operativi per l’analisi di contenuto.

Modulo: GENDER AND MEDIA STUDIES

  • Teorie della comunicazione e dei media digitali
  • Gender e media studies: evoluzione; representing, producing, consuming
  • Media digitali, genere e sessualità
  • Approfondimenti tematici: attivismo di genere online; AI e algoritmi da una prospettiva di genere; maschilità.

Modalità d'esame

La prova orale valuterà la conoscenza del programma d'esame, la proprietà lessicale (con riferimento al linguaggio specialistico), l'autonomia di giudizio. Il progetto sarà valutato sulla base della chiarezza degli obiettivi, della completezza della letteratura, del rigore metodologico e dell'originalità complessiva

Testi di riferimento

Modulo: LABORATORIO SU CONTENUTI E AUDIENCE
1. Krijnen, van Bauwel 'Gender and media', tr. it in fase di pubblicazione, Mondadori, 2025

2. Scarcelli, Farci (a cura di), Media digitali, genere e sessualità, Mondadori, 2022 (solo

capitoli 1, 2, 3, 6, 10, 14, 18)

3. 3. Natale, Panarese (a cura di) 'Donne nella storia dei media', Franco Angeli, 2025

(introduzione, un capitolo a scelta della parte I, un capitolo a scelta della parte II, parte III

per intero)

Per la parte di laboratorio è previsto un lavoro di gruppo i cui dettagli saranno forniti in aula

per i frequentanti

Non frequentanti:

1. Krijnen, van Bauwel 'Gender and media' tr. it in fase di pubblicazione, Mondadori, 2025

2. Scarcelli, Farci (eds.), Media digitali, genere e sessualità, Mondadori, 2022 (per intero)

3. Rivista ociologia della comunicazione", Special issue 63/22 (Solo prefazione e

intervista a Milly Buonanno)

4. Panarese, P., Parisi, S., Comunello, F. (2021). Abitare gli spazi digitali: prospettive di

genere su immaginari, estetiche e pratiche culturali in rete. Mediascapes journal, (18), 3-

15.

5. Natale, Panarese (a cura di) Donne nella storia dei media", Franco Angeli, 2025

Per la parte di laboratorio è prevista la stesura di una tesina i cui dettagli saranno forniti

sulla classroom (tema da concordare con le docenti)

Modulo: GENDER AND MEDIA STUDIES
Per frequentanti:

1. Krijnen, van Bauwel "Gender and media", tr. it in fase di pubblicazione, Mondadori, 2025

2. Scarcelli, Farci (a cura di), "Media digitali, genere e sessualità", Mondadori, 2022 (solo capitoli 1, 2, 3, 6, 10, 14, 18)

3. Natale, Panarese (a cura di) "Donne nella storia dei media", Franco Angeli, 2025 (introduzione, un capitolo a scelta della parte I, un capitolo a scelta della parte II, parte III per intero)

Per la parte di laboratorio è previsto un lavoro di gruppo i cui dettagli saranno forniti in aula per i frequentanti

Non frequentanti

1. Krijnen, van Bauwel "Gender and media", tr. it in fase di pubblicazione, Mondadori, 2025

2. Scarcelli, Farci (eds.), "Media digitali, genere e sessualità", Mondadori, 2022 (per intero)

3. Rivista "Sociologia della comunicazione", Special issue 63/22 (Solo prefazione e intervista a Milly Buonanno)

4. Panarese, P., Parisi, S., & Comunello, F. (2021). Abitare gli spazi digitali: prospettive di genere su immaginari, estetiche e pratiche culturali in rete. Mediascapes journal, (18), 3-15.

5. Natale, Panarese (a cura di) "Donne nella storia dei media", Franco Angeli, 2025 (per intero)

Per la parte di laboratorio è prevista la stesura di una tesina i cui dettagli saranno forniti sulla classroom (tema da concordare con le docenti)

Modulo: LABORATORIO SU CONTENUTI E AUDIENCE
N/D
Modulo: GENDER AND MEDIA STUDIES
Vedi sopra

Codice insegnamento AID-c087ac32-dc9

LABORATORIO SU GENERE E MEDIA ACTIVISM 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · GSPS-06/A · 0 file

Il corso, articolato in un modulo teorico e uno laboratoriste, permette di raggiungere i seguenti obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione: Comprendere i principali approcci teorici ed empirici della sociologia…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso, articolato in un modulo teorico e uno laboratoriste, permette di raggiungere i seguenti obiettivi:

Conoscenza e capacità di comprensione:

Comprendere i principali approcci teorici ed empirici della sociologia dei media digitali.

Analizzare il rapporto tra culture del web, pratiche comunicative e ambienti digitali, con particolare attenzione alle piattaforme di social networking.

Comprendere la formazione di pubblici digitali e aggregati sociali specifici, quali networked publics e affective publics, e le loro differenze rispetto ai pubblici tradizionali dei media.

Conoscere i principali meccanismi che regolano gli ambienti digitali, tra cui datificazione, mercificazione, selezione algoritmica, engagement, viralità e circolazione dei contenuti.

Comprendere il ruolo delle piattaforme, delle pratiche d’uso e delle logiche algoritmiche nella formazione di echo chambers, filter bubbles e processi di costruzione dell’opinione pubblica.

Conoscere i principali approcci al media activism, con particolare riferimento alle prospettive di genere e intersezionali, quali data feminism, hashtag feminism e digital self-defense.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione:

Applicare i framework teorici della sociologia dei media digitali all’analisi di casi di studio e fenomeni di rilievo pubblico.

Analizzare criticamente pratiche comunicative, dinamiche partecipative e forme di mobilitazione attivista negli ambienti digitali.

Riconoscere il ruolo delle affordance di genere e del design delle piattaforme nel favorire o contrastare discriminazione, marginalizzazione e invisibilizzazione.

Analizzare esempi di media attivismo finalizzati al contrasto delle discriminazioni di genere e di altre forme di disuguaglianza.

Utilizzare strumenti teorici e operativi per progettare, in gruppo, interventi comunicativi e iniziative di mediattivismo su temi legati al genere e all’intersezionalità.

Autonomia di giudizio:

Sviluppare capacità autonome di valutazione critica dei media digitali come ambienti sociali, culturali, economici e politici.

Valutare il ruolo delle piattaforme nella produzione, selezione e gerarchizzazione della visibilità pubblica.

Riconoscere le implicazioni sociali, politiche ed etiche delle logiche algoritmiche, della datificazione e della circolazione virale dei contenuti.

Valutare criticamente potenzialità, limiti e ambivalenze del media activism nelle lotte contro discriminazioni, stereotipi e disuguaglianze di genere.

Elaborare interpretazioni critiche fondate su letteratura scientifica, casi empirici, materiali digitali e pratiche partecipative.

Abilità comunicative:

Esporre in modo chiaro e scientificamente appropriato concetti, teorie e analisi relativi alla sociologia dei media digitali.

Discutere criticamente casi di media activism, campagne digitali e pratiche di mobilitazione online, utilizzando un lessico adeguato agli studi sui media digitali e agli studi di genere.

Lavorare in gruppo alla progettazione e presentazione di contenuti, campagne o interventi di mediattivismo orientati al contrasto delle discriminazioni.

Comunicare in modo efficace, consapevole e responsabile su temi di genere, piattaforme digitali, attivismo online e giustizia sociale.

Capacità di apprendimento:

Sviluppare strumenti per approfondire autonomamente la letteratura scientifica sulla sociologia dei media digitali, sulle piattaforme e sul media activism.

Rafforzare la capacità di aggiornamento critico rispetto alle trasformazioni tecnologiche, comunicative e culturali degli ambienti digitali.

Acquisire competenze utili a proseguire percorsi autonomi di ricerca, analisi e progettazione su media digitali, genere e attivismo.

Integrare conoscenze teoriche, analisi empirica e competenze progettuali nella lettura critica dei fenomeni digitali contemporanei.

Il modulo di Sociologia dei media digitali si concentra sui processi macro e microsociologici che caratterizzano la network society, e approfondisce la struttura del web e le asimmetrie di potere che la attraversano. All'interno di questo quadro, saranno approfondite le culture di internet; le pratiche e gli stili comunicativi propri di specifici ambienti digitali; le affordances e constraints che questi stessi ambienti presentano; i processi di datificazione e le logiche algoritmiche.

Il modulo relativo al Laboratorio su genere e media activism si concentra sui processi sociotecnici che alimentano l'emergere di fenomeni di discriminazione e violenza digitale; da questo punto di vista, il Laboratorio approfondisce il ruolo della specifica configurazione tecnica degli ambienti digitali, le “affordance di genere" che li caratterizzano, e le possibili azioni capaci di contrastare e prevenire la violenza digitale

Programma

Modulo: LABORATORIO SU GENERE E MEDIA ACTIVISM
Il modulo di Sociologia dei media digitali si concentra sui processi macro e microsociologici che caratterizzano la network society, e approfondisce la struttura del web e le asimmetrie di potere che la attraversano. All'interno di questo quadro, saranno approfondite le culture di internet; le pratiche e gli stili comunicativi propri di specifici ambienti digitali; le affordances e constraints che questi stessi ambienti presentano; i processi di datificazione e le logiche algoritmiche.

Il modulo relativo al Laboratorio su piattaforme digitali e contrasto all’online violence si concentra sui processi sociotecnici che alimentano l'emergere di fenomeni di discriminazione e violenza digitale; da questo punto di vista, il Laboratorio approfondisce il ruolo della specifica configurazione tecnica degli ambienti digitali, le “affordance di genere" che li caratterizzano, e le possibili azioni capaci di contrastare e prevenire la violenza digitale

Modulo: SOCIOLOGIA DEI MEDIA DIGITALI
Il modulo di Sociologia dei media digitali si concentra sui processi macro e microsociologici che caratterizzano la network society, e approfondisce la struttura del web e le asimmetrie di potere che la attraversano. All'interno di questo quadro, saranno approfondite le culture di internet; le pratiche e gli stili comunicativi propri di specifici ambienti digitali; le affordances e constraints che questi stessi ambienti presentano; i processi di datificazione e le logiche algoritmiche.

Modulo: LABORATORIO SU GENERE E MEDIA ACTIVISM

  • Genere e tecnologia
  • Le affordance di genere
  • Data feminism
  • Tecnologie trans
  • Tecnologie della cura

Modulo: SOCIOLOGIA DEI MEDIA DIGITALI

  • Cenni sull'evoluzione di internet e la network society; diffusione e adozione delle tecnologie digitali; digital inequalities
  • Testi di riferimento: Materiali forniti dalla docente
  • Ruolo delle piattaforme digitali nelle pratiche culturali, sociali, politiche; processi di datificazione; algoritmi; sorveglianza digitale.
  • Testi di riferimento: D. Lupton, Sociologia digitale, 2018; testi a scelta delle persone studenti

Modalità d'esame

La modalità di valutazione prevede una prova orale per il modulo di Sociologia dei media digitali e un elaborato su un tema da concordare con la docente per il Laboratorio su Genere e Media Activism.

La valutazione riguarda le conoscenze acquisite; la capacità di applicare le conoscenze acquisite; la capacità di comunicare i risultati del proprio lavoro.

Il voto finale indica il raggiungimento di un livello ottimo (29-30), molto buono (27-28), discreto (24-26), sufficiente (18-23), insufficiente (>18) relativamente alle conoscenze acquisite, alla capacità di espressione, alla sicurezza dell'esposizione, alla capacità critica e analitica, alla capacità di collegare argomenti diversi e di elaborare autonomamente esempi pertinenti.

Testi di riferimento

Modulo: LABORATORIO SU GENERE E MEDIA ACTIVISM
Faulkner, W. (2001). The technology question in feminism: A view from feminist technology studies. In Women's studies international forum (Vol. 24, No. 1, pp. 79-95). Pergamon.

Schwartz, B., & Neff, G. 2019. The gendered affordances of Craigslist “new-in-town girls wanted” ads. New Media & Society,21(11-12)

D'Ignazio, C., & Klein, L. (2020). Introduction: Why data science needs feminism. Data Feminism.

Haimson, O. L., Dame-Griff, A., Capello, E., & Richter, Z. (2021). Tumblr was a trans technology: the meaning, importance, history, and future of trans technologies. Feminist media studies, 21(3), 345-361.

Sciannamblo, M. (2024). Caring Technologies: Confronting Invisible Work in Digital Capitalism. Sociology Compass, 18(9), e70003

Modulo: SOCIOLOGIA DEI MEDIA DIGITALI
Per il modulo di Sociologia dei media digitali:

  • Lupton D. (2018), Sociologia digitale, Pearson
  • Testo a scelta (indicati all’inizio del corso)

Per il laboratorio su Genere e Media Activism

  • Faulkner, W. (2001). The technology question in feminism: A view from feminist technology studies. In Women's studies international forum (Vol. 24, No. 1, pp. 79-95). Pergamon.
  • Schwartz, B., & Neff, G. 2019. The gendered affordances of Craigslist “new-in-town girls wanted” ads. New Media & Society,21(11-12)
  • D'Ignazio, C., & Klein, L. (2020). Introduction: Why data science needs feminism. Data Feminism.
  • Haimson, O. L., Dame-Griff, A., Capello, E., & Richter, Z. (2021). Tumblr was a trans technology: the meaning, importance, history, and future of trans technologies. Feminist media studies, 21(3), 345-361.
  • Sciannamblo, M. (2024). Caring Technologies: Confronting Invisible Work in Digital Capitalism. Sociology Compass, 18(9), e70003

Modulo: LABORATORIO SU GENERE E MEDIA ACTIVISM
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEI MEDIA DIGITALI
Vedi sopra

Codice insegnamento AID-653a449f-8d1

LETTERATURA ITALIANA IN PROSPETTIVA DI GENERE 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ITAL-01/A · 0 file

Il corso permette di raggiungere i seguenti obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione: Acquisire una conoscenza approfondita della produzione letteraria italiana, in particolare delle opere e delle figure…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso permette di raggiungere i seguenti obiettivi:
Conoscenza e capacità di comprensione:
Acquisire una conoscenza approfondita della produzione letteraria italiana, in particolare delle opere e delle figure autoriali che affrontano tematiche legate al genere. Comprendere i principali strumenti teorici e metodologici per l’analisi letteraria in chiave di genere, collocando i testi nel loro contesto storico e culturale. Comprendere come le rappresentazioni del genere, dei corpi, delle relazioni e delle identità siano costruite e trasformate nei testi letterari. Conoscere il contributo delle prospettive di genere alla rilettura del canone, dei processi di legittimazione autoriale e delle forme di inclusione ed esclusione nella tradizione letteraria italiana.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
Applicare le conoscenze acquisite all’analisi critica di testi letterari, utilizzando in autonomia strumenti interpretativi e metodologie gender-oriented. Saper leggere e commentare i testi proposti con consapevolezza critica e padronanza delle coordinate culturali e storiche. Individuare nei testi modelli di femminilità e maschilità, ruoli sociali, relazioni di potere e forme di soggettivazione. Mettere in relazione scelte formali, strutture narrative e rappresentazioni di genere, evitando letture esclusivamente tematiche o biografiche. Confrontare testi e figure autoriali, riconoscendo continuità, discontinuità e trasformazioni nelle rappresentazioni letterarie del genere.
Autonomia di giudizio:
Sviluppare una capacità autonoma di lettura e interpretazione dei testi letterari, con particolare attenzione agli aspetti legati alle costruzioni identitarie e alle rappresentazioni di genere. Formulare riflessioni personali e argomentate sui temi trattati, anche in relazione ai dibattiti teorici contemporanei. Valutare criticamente i processi di canonizzazione, marginalizzazione e riscoperta di opere e figure autoriali. Riconoscere i presupposti storici, culturali e ideologici che orientano la costruzione e la ricezione delle rappresentazioni di genere. Distinguere tra interpretazioni fondate sul testo e letture anacronistiche o non adeguatamente sostenute da evidenze testuali e storico-culturali.
Abilità comunicative:
Esprimere con chiarezza e proprietà terminologica le analisi e le interpretazioni dei testi, sia in forma scritta sia orale. Partecipare a discussioni e confronti critici, dimostrando capacità di argomentazione e di sintesi. Utilizzare in modo appropriato il lessico dell’analisi letteraria e degli studi di genere. Argomentare le proprie interpretazioni attraverso riferimenti puntuali ai testi, alla letteratura critica e al contesto storico-culturale. Presentare confronti tra opere, figure autoriali e prospettive critiche in modo coerente e documentato.
Capacità di apprendimento:
Rafforzare la capacità di studio autonomo attraverso l’utilizzo di testi critici e bibliografia specialistica. Costruire collegamenti tra i contenuti del corso e altre aree di studio letterario, culturale o interdisciplinare. Reperire, selezionare e valutare criticamente fonti primarie, studi letterari e contributi teorici relativi alla letteratura in prospettiva di genere. Sviluppare percorsi autonomi di approfondimento capaci di integrare analisi testuale, contesto storico e prospettive degli studi di genere.

Programma

Titolo del corso

Rappresentazioni dei legami fra donne nella scrittura femminile italiana del Novecento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di:

  • analizzare le modalità di rappresentazione dei legami fra donne nella scrittura femminile italiana del Novecento;
  • approfondire le dinamiche relazionali madre-figlia, suocera-nuora, i vincoli di amicizia e conflitto, nonché le relazioni omosessuali;
  • esaminare il contributo di tali rappresentazioni all’elaborazione dei temi dell’identità, del corpo e dei rapporti di potere;
  • riflettere sull’impatto di queste tematiche sulla costruzione, trasformazione e contaminazione dei generi letterari.

Contenuti

Attraverso l’analisi di un corpus selezionato di testi, il corso indagherà le strategie narrative, le forme e gli strumenti adottati dalle autrici del Novecento per rappresentare i legami fra donne. Una particolare attenzione sarà riservata ai processi di sovversione, ibridazione e ridefinizione dei generi letterari, storicamente associati alla scrittura femminile.

Risultati di apprendimento attesi

Al termine del corso lo/la studente/ssa sarà in grado di:

  • riconoscere e discutere criticamente le principali modalità di rappresentazione dei legami fra donne nella scrittura femminile del Novecento;
  • interpretare le opere analizzate alla luce delle categorie critiche relative a identità, corpo e potere;
  • valutare l’impatto delle scritture femminili sui processi di trasformazione dei generi letterari.
  • Lezioni 1-2: introduzione alla letteratura in prospettiva di genere
  • Testi di riferimento: M. C. Storini, Scritture femminili: teorie, narrazioni, ipotesi per

il terzo MillennioDispense 2

  • Lezioni 3-6: Analisi e interpretazione dei legami fra donne in "Canne al vento" di G. Deledda
  • Testi di riferimento: 1. G. Deledda, "Canne al vento"2.Dispense
  • Lezioni 7-12: Analisi e interpretazione dei legami fra donne in racconti e testi antologizzati
  • Testi di riferimento: Dispense 1 e 2
  • Lezioni 13-16: Analisi e interpretazione dei legami fra donne in "Artemisia" di A. Banti
  • Testi di riferimento: A. Banti, "Artemisia", Dispense 2
  • Lezioni 17-20: Analisi e interpretazione dei legami fra donne in "Benzina" di E. Stancanelli
  • Testi di riferimento: E. Stancanelli, "Benzina", Dispense 2
  • Lezione 21: Chiusura del corso

Modalità d'esame

Gli studenti frequentanti potranno svolgere sia una prova intermedia formativa, consistente in una breve tesina, sia una prova scritta finale sommativa che si terrà l’ultimo giorno di lezione, secondo l’orario e l’aula destinati regolarmente al corso. Tali prove sono opzionali e consentono di verificare anche il raggiungimento degli obiettivi specifici.

La valutazione finale sarà per tutti orale. Per gli studenti frequentanti che abbiano scelto di svolgere anche le prove scritte opzionali di cui sopra, una parte dell’esame orale consisterà nella discussione delle prove scritte medesime.

Testi di riferimento

1. Lettura e analisi approfondita delle seguenti opere letterarie:

a) G. Deledda, "Canne al vento", edizione Mondadori

b) A. Banti, "Artemisia", edizione Mondadori

c) E. Stancanelli, "Benzina", edizione Einaudi

2. Studio approfondito del seguente saggio critico: M. C. Storini, Scritture femminili: teorie, narrazioni, ipotesi per il terzo Millennio, Roma, Indipendent Publisher, 2021 (acquistabile sul web)

3. Lettura e analisi approfondita di una scelta di testi che verrà messa a disposizione sulla piattaforma Classroom: codice del corso: oetg755i

4. Studi approfondito di una scelta di saggi che verrà messa a disposizione sulla piattaforma Classroom: codice del corso: oetg755i

M. C. Storini, Scritture femminili: teorie, narrazioni, ipotesi per il terzo Millennio, Roma, Indipendent Publisher, 2021 (acquistabile sul web)

Codice insegnamento 10627123

LETTERATURE MIGRAZIONI DISUGUAGLIANZE 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · COMP-01/A · 0 file

Il corso permette di raggiungere i seguenti obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione: Acquisire familiarità con i principali concetti teorici, strumenti critici e approcci metodologici negli ambiti degli studi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso permette di raggiungere i seguenti obiettivi:
Conoscenza e capacità di comprensione:
Acquisire familiarità con i principali concetti teorici, strumenti critici e approcci metodologici negli ambiti degli studi postcoloniali, migratori, culturali e di genere. Comprendere le questioni centrali che attraversano questi campi del sapere, anche in relazione a contesti storici e culturali ampi, nazionali e transnazionali. Comprendere il modo in cui migrazioni, colonialismo, razzializzazione, genere, classe e appartenenza culturale incidono sulla produzione, sulla circolazione e sulla ricezione dei testi letterari e culturali. Analizzare la letteratura come spazio di costruzione, negoziazione e contestazione di identità, confini, appartenenze e disuguaglianze. Conoscere i principali dibattiti relativi a diaspora, esilio, mobilità, cittadinanza, alterità e memoria coloniale.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
Applicare in modo autonomo e consapevole le teorie e le metodologie apprese all’analisi di testi letterari e culturali. Riconoscere e articolare le connessioni tra pratiche discorsive, dinamiche storico-sociali e rappresentazioni culturali. Individuare nei testi rappresentazioni delle migrazioni, delle differenze culturali, delle relazioni di potere e delle disuguaglianze. Mettere in relazione scelte narrative, linguistiche e formali con i contesti storici, politici e sociali di produzione e ricezione. Applicare una prospettiva intersezionale all’analisi delle esperienze migratorie e delle soggettività rappresentate, considerando l’intreccio tra genere, classe, razzializzazione, cittadinanza e provenienza. Confrontare testi e contesti nazionali e transnazionali, riconoscendo continuità, differenze e processi di circolazione culturale.
Autonomia di giudizio:
Sviluppare un pensiero critico autonomo, capace di mettere in relazione le diverse tematiche affrontate durante il corso. Elaborare riflessioni complesse e argomentate, individuando continuità e snodi teorici tra le diverse aree di studio. Riconoscere e problematizzare rappresentazioni stereotipate, essenzialiste o eurocentriche delle migrazioni e delle differenze culturali. Valutare criticamente i rapporti tra produzione culturale, potere, memoria, appartenenza e processi di esclusione. Distinguere tra interpretazioni fondate sui testi e sui contesti e letture generalizzanti o non adeguatamente sostenute.
Abilità comunicative:
Esporre con chiarezza e proprietà terminologica i contenuti appresi, anche attraverso la partecipazione attiva a presentazioni orali. Confrontarsi efficacemente in contesti seminariali, sviluppando capacità argomentative e dialogiche. Utilizzare in modo appropriato il lessico degli studi migratori, postcoloniali, culturali e di genere. Argomentare l’analisi di testi e contesti attraverso riferimenti teorici, evidenze testuali ed elementi storico-sociali. Presentare confronti tra opere, autori, contesti e prospettive critiche in modo coerente e documentato.
Capacità di apprendimento:
Maturare una consapevolezza teorica e metodologica utile a interpretare criticamente la contemporaneità attraverso gli strumenti offerti dagli studi culturali, postcoloniali, migratori e di genere. Rafforzare la capacità di collegare in modo autonomo l’analisi dei contesti storici e sociali alla lettura delle produzioni culturali. Reperire, selezionare e valutare criticamente fonti letterarie, studi scientifici e materiali culturali relativi a migrazioni e disuguaglianze. Integrare analisi testuale, prospettive teoriche e conoscenza dei contesti nella costruzione di percorsi autonomi di approfondimento.

Programma

Il presente corso si propone di analizzare diverse produzioni culturali (letteratura, film, video, podcast) focalizzando l’attenzione soprattutto sui sistemi di discriminazioni e disuguaglianze prodotte in epoca coloniale e riprodotte in epoca postcoloniale, soprattutto mediante l’analisi di categorie quali la razza, il colore, il genere e la loro intersezione. Ci concentreremo in primo luogo—ma non esclusivamente—sulla storia razziale dell’Italia e sui processi di razzializzazione messi in atto nelle colonie italiane e riprodotti nell’Italia contemporanea, con particolare attenzione sull’intersezione tra razza e genere e sul femminismo intersezionale. Leggeremo alcuni testi di teoria postcoloniale, studi di genere, e studi sulla razza, apprenderemo la metodologia degli studi culturali e dell’intersezionalità, intersecheremo diverse categorie di oppressione, in primis genere, colore e razza, in diversi contesti geopolitici. L’ultima parte del corso sarà dedicata alla climate fiction in prospettiva di genere e all’afrofuturismo femminista.

  • - Testi di riferimento: BIBLIOGRAFIA

DEFINITIVA

Testi da acquistare (o da prendere in biblioteca)

** Reni

Eddo-Lodge, Perché non parlo più di razzismo

con le persone bianche, Roma, e/o, 2021.

** Nadeesha

Uyangoda, L’unica persona nera nella stanza,

Roma, 66thand2nd, 2021.

Selezione di testi (caricati su Google Classroom o

disponibili online):

  • Raewyn Connell, La questione del genere, in Questioni di genere, Bologna, Il Mulino,

2011, pp. 33-48.

  • Adriana

Cavarero, Il pensiero femminista. Un

approccio teoretico, in Le filosofie femministe

(a cura di Adriana Cavarero e Franco Restaino), Milano, Mondadori, 2002, pp.

78-115.

*

Lorenzo Bernini, Le teorie queer. Un’introduzione,

Milano, Mimesis, 2017 (estratti).

  • Valentina Amenta e Claudia Fauzia, Femminismo terrone. Per un’alleanza di margini, Capitolo I, Roma, Edizioni Tlon, 2024, pp. 4-27.
  • Gaia Giuliani, Bianchezza, in Femministe a

parole (a cura di Sabrina Marchetti, Jamila H. M. Mascat e Vincenza

Perilli), Roma, Ediesse, 2012, pp. 32-36.

  • Valeria Ribeiro Corossacz, Colore e Razza, in Femministe a parole

(a cura di Sabrina Marchetti, Jamila H. M. Mascat e Vincenza Perilli), Roma,

Ediesse, 2012, pp. 59-63 e 237-241.

  • Tatiana Petrovich Njegosh, Che cos’è la

razza? Il caso dell’Italia, in «From the European South» 1 (2016) 83-93, http://europeansouth.postcolonialitalia.it

*

Stefania De Petris, Tra «agency» e differenze. Percorsi del femminismo

postcoloniale, in

«Studi Culturali» II,2 (Dicembre 2005), pp. 259-90.

  • Camilla Hawthorne, Prefazione, in Future, a

cura di Igiaba Scego, Firenze, Effequ, 2019, pp. 19-32.

  • Djarah Kan, “Non chiamatemi afroitaliana,” Latte riot, 1 Settembre 2020, https://latteriot.wordpress.com/2020/09/01/non-chiamatemi-afroitaliana/

*

Caterina Romeo, Intersezionalità

e critica letteraria: questioni di metodo, in Percorsi di teoria e comparatistica letteraria, a cura di Stefania

Sini e Franca Sinopoli, Milano, Pearson, 2021, pp. 433-456.

  • Elena Dell'Agnese, La Climate Fiction secondo

l'Ecocritical Geopolitics: un'agenda per la ricerca, in «Rivista geografica

italiana»,

CXXIX, Fasc. 2, giugno 2022, pp. 110-126.

  • Giulia Fabbri, Controvisualità e pratiche estetiche oltre i confini dello

spazio-tempo: l'afrofuturismo, in Sguardi (post)coloniali. Razza, genere

e politiche della visualità, Verona, ombre corte, 2021, pp 159-85.

** Tlotlo Tsamaase, Eco-umani, in Meteotopia. Futuri

di (in)giustizia climatica, a cura di Francesco Verso, Future Fiction,

Roma 2022, pp. 14-28.

** Lucia

Ghebreghiorges, Zeta, in Future, pp. 89-96.

**

Espérance Hakuzwimana Ripanti, Lamiere, in Future, pp. 187-207.

Conferenze online

  • Chimamanda

Ngozi Adichie, The Danger of a Single

Story, TED Talk, July 2009, https://www.ted.com/talks/chimamanda_ngozi_adichie_the_danger_of_a_single_story?language=en

  • Kimberle

Crenshaw, The Urgency of

Intersectionality, TED Talk, October 2016, https://www.ted.com/talks/kimberle_crenshaw_the_urgency_of_intersectionality

Podcast

  • Nadeesha Uyangoda, Natasha

Fernando, Maria Catena Mancuso, Sulla razza (episodi “Razza”, “Colorismo”,

“Razzismo sistemico”).

I libri da

acquistare sono reperibili nelle librerie online e offline. Gli altri materiali

sono stati caricati su Google Classroom o sono disponibili online.

Modalità d'esame

Durante il corso vengono spesso stimolate discussioni in classe ed è molto apprezzata la partecipazione attiva delle/degli studenti, di cui si tiene conto anche nel voto finale.

Ogni studente può decidere di sostenere l’esame in forma scritta oppure orale.

L’unica possibilità di sostenere l’esame scritto è il primo appello di gennaio. Tutti gli altri appelli sono orali.

ESAME SCRITTO:

Il tempo a disposizione per sostenere l’esame scritto è di due ore, durante le quali le/gli studenti dovranno rispondere a 6 domande: 2 domande che richiedono una risposta più breve (10 righe – 3 punti ognuna) e 4 domande che richiedono risposte più lunghe e articolate (20 righe-una pagina – 6 punti ognuna).

ESAME ORALE:

L’esame orale ha una durata di circa 40 minuti e si svolge in forma di colloquio. Di solito vengono poste 5-6 domande (tale numero può cambiare a seconda delle circostanze) ma naturalmente, essendo una conversazione, l’andamento dell’esame dipende molto dalle risposte delle/degli studenti.

Testi di riferimento

BIBLIOGRAFIA DEFINITIVA

Testi da acquistare (o da prendere in biblioteca)

** Reni Eddo-Lodge, Perché non parlo più di razzismo con le persone bianche, Roma, e/o, 2021.

** Nadeesha Uyangoda, L’unica persona nera nella stanza, Roma, 66thand2nd, 2021.

Selezione di testi (caricati su Google Classroom o disponibili online):

  • Raewyn Connell, La questione del genere, in Questioni di genere, Bologna, Il Mulino, 2011, pp. 33-48.
  • Adriana Cavarero, Il pensiero femminista. Un approccio teoretico, in Le filosofie femministe (a cura di Adriana Cavarero e Franco Restaino), Milano, Mondadori, 2002, pp. 78-115.
  • Lorenzo Bernini, Le teorie queer. Un’introduzione, Milano, Mimesis, 2017 (estratti).
  • Valentina Amenta e Claudia Fauzia, Femminismo terrone. Per un’alleanza di margini, Capitolo I, Roma, Edizioni Tlon, 2024, pp. 4-27.
  • Gaia Giuliani, Bianchezza, in Femministe a parole (a cura di Sabrina Marchetti, Jamila H. M. Mascat e Vincenza Perilli), Roma, Ediesse, 2012, pp. 32-36.
  • Valeria Ribeiro Corossacz, Colore e Razza, in Femministe a parole (a cura di Sabrina Marchetti, Jamila H. M. Mascat e Vincenza Perilli), Roma, Ediesse, 2012, pp. 59-63 e 237-241.
  • Tatiana Petrovich Njegosh, Che cos’è la razza? Il caso dell’Italia, in «From the European South» 1 (2016) 83-93, http://europeansouth.postcolonialitalia.it
  • Stefania De Petris, Tra «agency» e differenze. Percorsi del femminismo postcoloniale, in «Studi Culturali» II,2 (Dicembre 2005), pp. 259-90.
  • Camilla Hawthorne, Prefazione, in Future, a cura di Igiaba Scego, Firenze, Effequ, 2019, pp. 19-32.
  • Djarah Kan, “Non chiamatemi afroitaliana,” Latte riot, 1 Settembre 2020, https://latteriot.wordpress.com/2020/09/01/non-chiamatemi-afroitaliana/
  • Caterina Romeo, Intersezionalità e critica letteraria: questioni di metodo, in Percorsi di teoria e comparatistica letteraria, a cura di Stefania Sini e Franca Sinopoli, Milano, Pearson, 2021, pp. 433-456.
  • Elena Dell'Agnese, La Climate Fiction secondo l'Ecocritical Geopolitics: un'agenda per la ricerca, in «Rivista geografica italiana», CXXIX, Fasc. 2, giugno 2022, pp. 110-126.
  • Giulia Fabbri, Controvisualità e pratiche estetiche oltre i confini dello spazio-tempo: l'afrofuturismo, in Sguardi (post)coloniali. Razza, genere e politiche della visualità, Verona, ombre corte, 2021, pp 159-85.

** Tlotlo Tsamaase, Eco-umani, in Meteotopia. Futuri di (in)giustizia climatica, a cura di Francesco Verso, Future Fiction, Roma 2022, pp. 14-28.

** Lucia Ghebreghiorges, Zeta, in Future, pp. 89-96.

** Espérance Hakuzwimana Ripanti, Lamiere, in Future, pp. 187-207.

Conferenze online

  • Chimamanda Ngozi Adichie, The Danger of a Single Story, TED Talk, July 2009, https://www.ted.com/talks/chimamanda_ngozi_adichie_the_danger_of_a_single_story?language=en
  • Kimberle Crenshaw, The Urgency of Intersectionality, TED Talk, October 2016, https://www.ted.com/talks/kimberle_crenshaw_the_urgency_of_intersectionality

Podcast

  • Nadeesha Uyangoda, Natasha Fernando, Maria Catena Mancuso, Sulla razza (episodi “Razza”, “Colorismo”, “Razzismo sistemico”).

I libri da acquistare sono reperibili nelle librerie online e offline. Gli altri materiali sono stati caricati su Google Classroom o sono disponibili online.

Codice insegnamento 10625934

LINGUA LINGUAGGIO E GENERE 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · PHIL-04/B · 0 file

Il corso, articolato in una parte teoria e una laboratoriale, permette di raggiungere i seguenti obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione: Acquisire familiarità con i concetti fondamentali della disciplina, la…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso, articolato in una parte teoria e una laboratoriale, permette di raggiungere i seguenti obiettivi:
Conoscenza e capacità di comprensione:
Acquisire familiarità con i concetti fondamentali della disciplina, la terminologia specifica e i principali approcci teorici sul rapporto tra lingua, linguaggio e genere. Comprendere le principali questioni storiche, culturali e politiche legate all’uso e all’evoluzione del linguaggio in relazione al genere. Comprendere il ruolo della lingua e delle pratiche discorsive nella costruzione, riproduzione e trasformazione delle identità, delle relazioni e delle disuguaglianze di genere. Conoscere i principali dibattiti relativi al sessismo linguistico, alla rappresentazione linguistica dei generi e alle diverse proposte di uso inclusivo della lingua. Riconoscere il rapporto tra norme linguistiche, usi sociali, mutamento linguistico e rapporti di potere.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
Utilizzare in modo critico gli strumenti teorici acquisiti per analizzare testi, pratiche discorsive e rappresentazioni linguistiche in diversi contesti comunicativi. Applicare le conoscenze acquisite nell’interpretazione di materiali bibliografici, documenti e casi di studio. Individuare forme di sessismo linguistico, cancellazione, marcatezza, asimmetria e stereotipizzazione negli usi della lingua. Analizzare le scelte lessicali, grammaticali e discorsive attraverso cui vengono nominate, rappresentate o rese meno visibili persone, identità e relazioni. Confrontare soluzioni linguistiche differenti, valutandone la correttezza, l’efficacia comunicativa e le implicazioni sociali e culturali.
Autonomia di giudizio:
Sviluppare capacità di rielaborazione autonoma e critica delle tematiche affrontate, anche in relazione ai dibattiti contemporanei sul linguaggio inclusivo e sul sessismo linguistico. Maturare consapevolezza rispetto alle implicazioni sociali, culturali e politiche delle scelte linguistiche. Distinguere tra descrizione degli usi linguistici, prescrizione normativa e valutazione critica delle loro conseguenze sociali. Valutare in modo argomentato le diverse posizioni presenti nel dibattito pubblico e scientifico sul rapporto tra lingua e genere. Riconoscere le ambivalenze e i possibili effetti inattesi delle soluzioni linguistiche adottate per promuovere inclusione e visibilità.
Abilità comunicative:
Esporre con chiarezza e precisione le conoscenze acquisite, utilizzando correttamente il linguaggio specialistico della disciplina. Partecipare in modo argomentato e consapevole a discussioni accademiche e pubbliche sul tema del linguaggio e del genere. Motivare le proprie scelte linguistiche facendo riferimento a categorie teoriche, contesti d’uso, destinatari e finalità comunicative. Presentare analisi linguistiche in forma orale e scritta, documentando le interpretazioni attraverso esempi pertinenti. Utilizzare un linguaggio consapevole e rispettoso, adeguato ai diversi contesti comunicativi e alle persone coinvolte.
Capacità di apprendimento:
Sviluppare capacità di studio autonomo attraverso la consultazione di testi e bibliografia specialistica, con particolare attenzione a fonti teoriche e critiche. Costruire percorsi di approfondimento personale, in grado di collegare gli argomenti dell’insegnamento ad altri ambiti di studio e ricerca. Reperire, selezionare e valutare criticamente studi linguistici, documenti istituzionali e materiali utili all’analisi del rapporto tra lingua e genere. Aggiornarsi autonomamente sull’evoluzione degli usi linguistici e dei dibattiti scientifici e pubblici relativi a genere, inclusione e rappresentazione. Integrare conoscenze teoriche e analisi di casi concreti nella costruzione di percorsi autonomi di approfondimento.

Programma

  • Introduzione alla semiotica: Lingue o linguaggi?
  • Greimas: semantica strutturale e prodromi teorici del percorso generativo del senso
  • Greimas: Percorso generativo del senso / Lezione evento proiezione Film Marina
  • Semiotica della differenza: de Saussure
  • Semiotica delle passioni: suscettibilità
  • Semiotica visiva
  • Lingua e linguaggi: sul neutro
  • Case study: ageismo e intersezionalità
  • Lotman e la semiotica della cultura
  • Podcast day
  • Hate Speech
  • Femminismi della differenza

Modalità d'esame

Chi frequenta avrà accesso a valutazioni intermedie e avrà la possibilità di partecipare a project works.

Chi non frequenta dovrà sostenere l'esame orale sui due moduli.

Testi di riferimento

C. Demaria con A. Tiralongo, Teorie di genere. Femminismi e semiotica, Bompiani

Saggi integrativi (Condivisi su Classroom)

C. Bianchi, Hate Speech, Laterza.

S. Gensini, Elementi di Semiotica, Carocci

F. Giuliani, Includere o esprimere, Il Calamo

Per chi frequenta ci saranno dei programmi dedicati.

Codice insegnamento 10629293

MODELLI E PRATICHE DEL GIORNALISMO 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GSPS-06/A · 0 file

L'obiettivo generale dell'insegnamento è contribuire alla formazione di professionisti della comunicazione giornalistica che alimentino routine produttive e realizzino contenuti informativi volti a contribuire alla…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'obiettivo generale dell'insegnamento è contribuire alla formazione di professionisti della comunicazione giornalistica che alimentino routine produttive e realizzino contenuti informativi volti a contribuire alla gender equality e all'empowerment femminile e, di conseguenza a contrastare gli squilibri di genere.

Obiettivi specifici sono:

Conoscenza e capacità di comprensione:

Comprendere il ruolo del giornalismo nella costruzione, riproduzione o contestazione degli squilibri di genere.

Conoscere la letteratura scientifica relativa al rapporto tra donne, genere e professione giornalistica.

Comprendere l’apporto storicamente offerto dalle donne al giornalismo e alle trasformazioni delle culture professionali dell’informazione.

Analizzare il modo in cui immagini, narrazioni, routine produttive e criteri di notiziabilità possono contribuire alla rappresentazione stereotipata o non stereotipata delle donne e della comunità LGBTQI+.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione:

Applicare strumenti teorico-concettuali e analitico-operativi all’analisi critica dei contenuti giornalistici in prospettiva di genere.

Utilizzare metodi di ricerca delle fonti, accesso a database, rapporti con uffici stampa e risorse digitali utili alla produzione di informazione corretta e orientata alla gender equality.

Applicare tecniche di fact-checking nel contesto della disinformazione, della post-verità e della circolazione digitale delle notizie.

Produrre testi, contenuti audiovisivi e materiali multimediali giornalistici capaci di adottare un approccio gender-sensitive.

Autonomia di giudizio:

Sviluppare capacità autonome di valutazione critica delle forme di rappresentazione giornalistica legate alla dimensione del genere.

Riconoscere stereotipi, omissioni, distorsioni e forme di marginalizzazione nella narrazione giornalistica delle donne, delle soggettività LGBTQI+ e delle questioni di genere.

Valutare le routine produttive dell’informazione alla luce dei principi di accuratezza, responsabilità, inclusione e contrasto agli squilibri di genere.

Abilità comunicative:

Utilizzare un linguaggio giornalistico corretto, chiaro e sensibile al genere, nella comunicazione verbale, audiovisiva e multimediale.

Realizzare contenuti informativi adatti a contesti broadcast, digitali, redazionali e istituzionali, prestando attenzione alla correttezza delle rappresentazioni e delle narrazioni di genere.

Sviluppare competenze comunicative utili alla progettazione di campagne, contenuti e materiali informativi orientati alla gender equality e all’empowerment femminile.

Capacità di apprendimento:

Sviluppare strumenti per aggiornarsi autonomamente sulla letteratura, sulle pratiche professionali e sui dibattiti pubblici relativi a genere, giornalismo e informazione.

Rafforzare la capacità di reperire, selezionare e verificare fonti attendibili su questioni legate alla gender equality.

Acquisire competenze utili alla prosecuzione autonoma di percorsi professionali nel giornalismo, negli uffici stampa e nella comunicazione di enti impegnati nelle politiche per l’equità di genere.

L'obiettivo generale dell'insegnamento è contribuire alla formazione di professionisti della comunicazione giornalistica che alimentino routine produttive e realizzino contenuti informativi volti a contribuire alla gender equality e all'empowerment femminile e, di conseguenza a contrastare gli squilibri di genere.

Obiettivi specifici sono:

  • fornire conoscenze sui modi in cui immagini e narrazioni possono rafforzare o sfidare gli squilibri di genere
  • fornire conoscenze sulla letteratura relativa alla relazione tra donne e giornalismo
  • fornire conoscenze sull’apporto storicamente offerto dalle donne alla professione giornalistica
  • fornire strumenti teorico-concettuali e analitico-applicativi necessari per giudicare in modo autonomo le forme di rappresentazione giornalistica legate alla dimensione del genere, con particolare attenzione alle forme stereotipate/non stereotipate di rappresentazione delle donne e della comunità LGBTQI+.
  • fornire competenze comunicative gender-sensitive, con riferimento sia alla comunicazione verbale, sia alla comunicazione audiovisiva e multimediale. Tali competenze saranno direttamente riferite ai contesti mediali (broadcast e digitali).
  • fornire conoscenze e competenze su metodi di ricerca delle fonti, accesso ai database, rapporti con gli uffici stampa, risorse digitali utili per il sostegno alla gender equality
  • fornire conoscenze e competenze sul fact-cheking nell’età della disinformazione e della post-verità
  • fornire competenze di sviluppo di testi giornalistici gender sensitive

In generale, il corso è funzionale a formare professionisti della comunicazione informativa capaci di sviluppare campagne di comunicazione gender sensitive, di realizzare contenuti giornalistici attenti alla corretta rappresentazione e narrazione delle questioni di genere, di lavorare in uffici stampa e comunicazione di enti impegnati nelle politiche per la gender equality.

Programma

Modulo: LABORATORIO DI GENDER SENSITIVE JOURNALISM
N/D
Modulo: MODELLI E PRATICHE DEL GIORNALISMO
Il programma del corso di Gender Sensitive Journalism per l'A.A. 2025-26 sarà finalizzato a cogliere le principali trasformazione del campo del giornalismo in un'ottica gender sensitive. Particolare attenzione sarà prestata alle trasformazioni della professione giornalistica e al coverage giornalistico in una prospettiva di gender nel contesto italiano e internazionale.

Obiettivo dell’insegnamento è fornire conoscenze teoriche e competenze analitiche nell’ambito dei gender e journalim studies. In particolare, le conoscenze teorico-concettuali si focalizzeranno sull’evoluzione della riflessione scientifica nell’ambito dei gender and journalim studies, con riferimento agli ambiti delle rappresentazioni mediali e dei processi produttivi. Saranno considerati sia i legacy media, sia gli ambienti digitali.

Conoscenza e capacità di comprensione

Al termine del corso, studenti e studentesse avranno familiarità con gli strumenti teorico-concettuali propri dei gender and journalism studies, con riferimento agli ambiti della rappresentazione mediale e dei processi produttivi. Conosceranno le principali teorie che hanno affrontato il rapporto tra genere e giornalismo, con riferimento ai legacy media e agli ambienti digitali.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate

Studenti e studentesse acquisiranno capacità di comprendere le dinamiche che caratterizzano le forme di rappresentazione e produzione giornalistica da una prospettiva di genere. Saranno dunque in grado di applicare gli strumenti teorico-concettuali dei gender and journalism studies all’analisi di prodotti e contesti mediali, anche digitali.

Autonomia di giudizio

Studentesse e studenti acquisiranno gli strumenti teorico-concettuali e analitico-applicativi necessari per giudicare in modo autonomo le forme di rappresentazione giornalistica legate alla dimensione del genere.

Abilità comunicative

Studentesse e studenti svilupperanno abilità comunicative gender-sensitive, con riferimento sia alla comunicazione verbale, sia alla comunicazione audiovisiva e multimediale. Tali competenze saranno direttamente riferite ai contesti mediali (broadcast e digitali).

Capacità di apprendere

Nel corso dell’intero insegnamento si svolgerà un’analisi critica della letteratura riconducibile ai gender and journalism studies. Grazie a questi strumenti, studenti e studentesse acquisiranno le competenze necessarie per approfondire autonomamente e aggiornare le proprie competenze relative al rapporto tra genere e giornalismo.

Modulo: LABORATORIO DI GENDER SENSITIVE JOURNALISM

  • 1. Introduzione al giornalismo sensibile al genere: definizioni, storia, strumenti. 2. Analisi critica dei media: rappresentazioni di genere, orientamento sessuale, disabilità, etnia, salute. 3. Linguaggio inclusivo: parole, frame narrativi, etica della comunicazione. 4. Abilismo, omotransfobia, violenza di genere, razzismo e sierofobia nei media. 5. Identificazione delle fallacie logiche e narrative. 6. Laboratorio pratico: scrittura, riscrittura e analisi di articoli e casi di cronaca. 7. Interpretare una notizia: verificare fonti, contesto e impatto sociale. 8. Costruzione di un progetto editoriale inclusivo.
  • Testi di riferimento: TESTI CONSIGLIATI: Lettura quotidiana dei principali quotidiani nazionali e internazionali, con particolare attenzione al linguaggio e alla rappresentazione delle differenze. Linee guida dell’ONU e dell’UNESCO sul linguaggio di genere nei media.Simone Alliva, Caccia all’omo, Fandango Libri.Ordine dei Giornalisti, Linee guida per un’informazione corretta sui temi della disabilità e del genere.Stylebook Supplement on LGBT Terminology, edito dalla NLGJA

statunitense (National Lesbian and Gay Journalist Association)

  • Il laboratorio prevede attività pratiche finalizzate all’applicazione dei principi del giornalismo inclusivo. In particolare: • Scrittura di articoli e brevi inchieste su temi di attualità legati a diritti, genere, disabilità, migrazione e salute. • Analisi critica di testi giornalistici per individuare linguaggi discriminatori, stereotipi o fallacie narrative. •
  • Esercizi di riscrittura di articoli e comunicati per renderli inclusivi e rispettosi delle persone e dei gruppi rappresentati. • Simulazioni di redazione e lavoro di gruppo, con revisione collettiva dei testi prodotti.

Modulo: MODELLI E PRATICHE DEL GIORNALISMO

  • Cosa è il giornalismo (12)
  • Testi di riferimento: Carlo Sorrentino, Enrico Blanda, Studiare giornalismo, Roma, Carocci, 2013
  • Approcci di studio (12)
  • Testi di riferimento: Carlo Sorrentino, Enrico Blanda, Studiare giornalismo, Roma, Carocci, 2013
  • Interazioni con altri sistemi (12)
  • Testi di riferimento: Carlo Sorrentino, Enrico Blanda, Studiare giornalismo, Roma, Carocci, 2013
  • Il futuro del giornalismo (12)
  • Testi di riferimento: Carlo Sorrentino, Il giornalismo ha un futuro, Bologna, il Mulino, 2025.

Modalità d'esame

colloquio

Testi di riferimento

Modulo: LABORATORIO DI GENDER SENSITIVE JOURNALISM
N/D
Modulo: MODELLI E PRATICHE DEL GIORNALISMO
Carlo Sorrentino, Enrico Blanda, Studiare giornalismo, Roma, Carocci, 2013

Carlo Sorrentino, Il giornalismo ha un futuro, Bologna, il Mulino, 2025.

Modulo: LABORATORIO DI GENDER SENSITIVE JOURNALISM
N/D
Modulo: MODELLI E PRATICHE DEL GIORNALISMO
N/D

Codice insegnamento AID-acd95120-1ec

MODELLI E PRATICHE DEL GIORNALISMO - LABORATORIO DI GENDER SENSITIVE JOURNALISM 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · GSPS-06/A · 0 file

Il corso, articolato in una parte teorica e in una parte laboratoriale, permette di raggiungere i seguenti obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione: Comprendere il ruolo del giornalismo nella costruzione,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso, articolato in una parte teorica e in una parte laboratoriale, permette di raggiungere i seguenti obiettivi:
Conoscenza e capacità di comprensione:
Comprendere il ruolo del giornalismo nella costruzione, riproduzione o contestazione degli squilibri di genere. Conoscere la letteratura scientifica relativa al rapporto tra donne, genere e professione giornalistica. Comprendere l’apporto storicamente offerto dalle donne al giornalismo e alle trasformazioni delle culture professionali dell’informazione. Analizzare il modo in cui immagini, narrazioni, routine produttive e criteri di notiziabilità possono contribuire alla rappresentazione stereotipata o non stereotipata delle donne e della comunità LGBTQI+. Comprendere il rapporto tra culture professionali, organizzazione del lavoro giornalistico, accesso alle fonti e costruzione delle notizie in prospettiva di genere. Conoscere i principali principi deontologici e le indicazioni professionali relative alla rappresentazione delle questioni di genere, della violenza e delle persone esposte a discriminazione.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
Applicare strumenti teorico-concettuali e analitico-operativi all’analisi critica dei contenuti giornalistici in prospettiva di genere. Utilizzare metodi di ricerca delle fonti, accesso a database, rapporti con uffici stampa e risorse digitali utili alla produzione di informazione corretta e orientata alla gender equality. Applicare tecniche di fact-checking nel contesto della disinformazione, della post-verità e della circolazione digitale delle notizie. Produrre testi, contenuti audiovisivi e materiali multimediali giornalistici capaci di adottare un approccio gender-sensitive. Analizzare titoli, testi, immagini, fonti e cornici narrative per individuare stereotipi, omissioni, colpevolizzazione delle vittime e asimmetrie di rappresentazione. Applicare, nelle attività laboratoriali, criteri di accuratezza, contestualizzazione, inclusione e responsabilità alla riscrittura e alla produzione di contenuti giornalistici. Selezionare fonti pertinenti e diversificate, verificandone attendibilità, autorevolezza e rilevanza rispetto alle questioni di genere affrontate.
Autonomia di giudizio:
Sviluppare capacità autonome di valutazione critica delle forme di rappresentazione giornalistica legate alla dimensione del genere. Riconoscere stereotipi, omissioni, distorsioni e forme di marginalizzazione nella narrazione giornalistica delle donne, delle soggettività LGBTQI+ e delle questioni di genere. Valutare le routine produttive dell’informazione alla luce dei principi di accuratezza, responsabilità, inclusione e contrasto agli squilibri di genere. Distinguere tra rappresentazioni giornalistiche documentate e contestualizzate e narrazioni sensazionalistiche, semplificanti o discriminatorie. Valutare criticamente le implicazioni etiche e sociali delle scelte relative a linguaggio, immagini, fonti, titolazione e gerarchizzazione delle notizie. Formulare giudizi argomentati sulla qualità dell’informazione, collegando categorie teoriche, norme deontologiche e analisi dei contenuti.
Abilità comunicative:
Utilizzare un linguaggio giornalistico corretto, chiaro e sensibile al genere, nella comunicazione verbale, audiovisiva e multimediale. Realizzare contenuti informativi adatti a contesti broadcast, digitali, redazionali e istituzionali, prestando attenzione alla correttezza delle rappresentazioni e delle narrazioni di genere. Sviluppare competenze comunicative utili alla progettazione di campagne, contenuti e materiali informativi orientati alla gender equality e all’empowerment femminile. Argomentare le scelte linguistiche, narrative e visuali adottate nella produzione e nella riscrittura dei contenuti giornalistici. Presentare e discutere analisi e prodotti realizzati nelle attività laboratoriali, distinguendo tra fatti, fonti, interpretazioni e valutazioni. Adattare linguaggi e formati ai diversi contesti giornalistici, mantenendo accuratezza, chiarezza e sensibilità alle questioni di genere.
Capacità di apprendimento:
Sviluppare strumenti per aggiornarsi autonomamente sulla letteratura, sulle pratiche professionali e sui dibattiti pubblici relativi a genere, giornalismo e informazione. Rafforzare la capacità di reperire, selezionare e verificare fonti attendibili su questioni legate alla gender equality. Acquisire competenze utili alla prosecuzione autonoma di percorsi professionali nel giornalismo, negli uffici stampa e nella comunicazione di enti impegnati nelle politiche per l’equità di genere. Reperire e valutare criticamente studi, linee guida professionali, codici deontologici e casi giornalistici pertinenti. Integrare conoscenze teoriche, analisi critica e competenze laboratoriali nella produzione e nella valutazione dei contenuti informativi. Sviluppare capacità di aggiornamento rispetto ai cambiamenti delle pratiche giornalistiche e dei criteri professionali di rappresentazione delle questioni di genere.

Programma

LABORATORIO DI GENDER SENSITIVE JOURNALISM
Modulo: LABORATORIO DI GENDER SENSITIVE JOURNALISM
N/D
Modulo: MODELLI E PRATICHE DEL GIORNALISMO
Il programma del corso di Gender Sensitive Journalism per l'A.A. 2025-26 sarà finalizzato a cogliere le principali trasformazione del campo del giornalismo in un'ottica gender sensitive. Particolare attenzione sarà prestata alle trasformazioni della professione giornalistica e al coverage giornalistico in una prospettiva di gender nel contesto italiano e internazionale.

Obiettivo dell’insegnamento è fornire conoscenze teoriche e competenze analitiche nell’ambito dei gender e journalim studies. In particolare, le conoscenze teorico-concettuali si focalizzeranno sull’evoluzione della riflessione scientifica nell’ambito dei gender and journalim studies, con riferimento agli ambiti delle rappresentazioni mediali e dei processi produttivi. Saranno considerati sia i legacy media, sia gli ambienti digitali.

Conoscenza e capacità di comprensione

Al termine del corso, studenti e studentesse avranno familiarità con gli strumenti teorico-concettuali propri dei gender and journalism studies, con riferimento agli ambiti della rappresentazione mediale e dei processi produttivi. Conosceranno le principali teorie che hanno affrontato il rapporto tra genere e giornalismo, con riferimento ai legacy media e agli ambienti digitali.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate

Studenti e studentesse acquisiranno capacità di comprendere le dinamiche che caratterizzano le forme di rappresentazione e produzione giornalistica da una prospettiva di genere. Saranno dunque in grado di applicare gli strumenti teorico-concettuali dei gender and journalism studies all’analisi di prodotti e contesti mediali, anche digitali.

Autonomia di giudizio

Studentesse e studenti acquisiranno gli strumenti teorico-concettuali e analitico-applicativi necessari per giudicare in modo autonomo le forme di rappresentazione giornalistica legate alla dimensione del genere.

Abilità comunicative

Studentesse e studenti svilupperanno abilità comunicative gender-sensitive, con riferimento sia alla comunicazione verbale, sia alla comunicazione audiovisiva e multimediale. Tali competenze saranno direttamente riferite ai contesti mediali (broadcast e digitali).

Capacità di apprendere

Nel corso dell’intero insegnamento si svolgerà un’analisi critica della letteratura riconducibile ai gender and journalism studies. Grazie a questi strumenti, studenti e studentesse acquisiranno le competenze necessarie per approfondire autonomamente e aggiornare le proprie competenze relative al rapporto tra genere e giornalismo.

Modulo: LABORATORIO DI GENDER SENSITIVE JOURNALISM

  • 1. Introduzione al giornalismo sensibile al genere: definizioni, storia, strumenti. 2. Analisi critica dei media: rappresentazioni di genere, orientamento sessuale, disabilità, etnia, salute. 3. Linguaggio inclusivo: parole, frame narrativi, etica della comunicazione. 4. Abilismo, omotransfobia, violenza di genere, razzismo e sierofobia nei media. 5. Identificazione delle fallacie logiche e narrative. 6. Laboratorio pratico: scrittura, riscrittura e analisi di articoli e casi di cronaca. 7. Interpretare una notizia: verificare fonti, contesto e impatto sociale. 8. Costruzione di un progetto editoriale inclusivo.
  • Testi di riferimento: TESTI CONSIGLIATI: Lettura quotidiana dei principali quotidiani nazionali e internazionali, con particolare attenzione al linguaggio e alla rappresentazione delle differenze. Linee guida dell’ONU e dell’UNESCO sul linguaggio di genere nei media.Simone Alliva, Caccia all’omo, Fandango Libri.Ordine dei Giornalisti, Linee guida per un’informazione corretta sui temi della disabilità e del genere.Stylebook Supplement on LGBT Terminology, edito dalla NLGJA

statunitense (National Lesbian and Gay Journalist Association)

  • Il laboratorio prevede attività pratiche finalizzate all’applicazione dei principi del giornalismo inclusivo. In particolare: • Scrittura di articoli e brevi inchieste su temi di attualità legati a diritti, genere, disabilità, migrazione e salute. • Analisi critica di testi giornalistici per individuare linguaggi discriminatori, stereotipi o fallacie narrative. •
  • Esercizi di riscrittura di articoli e comunicati per renderli inclusivi e rispettosi delle persone e dei gruppi rappresentati. • Simulazioni di redazione e lavoro di gruppo, con revisione collettiva dei testi prodotti.

Modulo: MODELLI E PRATICHE DEL GIORNALISMO

  • Cosa è il giornalismo (12)
  • Testi di riferimento: Carlo Sorrentino, Enrico Blanda, Studiare giornalismo, Roma, Carocci, 2013
  • Approcci di studio (12)
  • Testi di riferimento: Carlo Sorrentino, Enrico Blanda, Studiare giornalismo, Roma, Carocci, 2013
  • Interazioni con altri sistemi (12)
  • Testi di riferimento: Carlo Sorrentino, Enrico Blanda, Studiare giornalismo, Roma, Carocci, 2013
  • Il futuro del giornalismo (12)
  • Testi di riferimento: Carlo Sorrentino, Il giornalismo ha un futuro, Bologna, il Mulino, 2025.

MODELLI E PRATICHE DEL GIORNALISMO
Modulo: LABORATORIO DI GENDER SENSITIVE JOURNALISM
N/D
Modulo: MODELLI E PRATICHE DEL GIORNALISMO
Il programma del corso di Gender Sensitive Journalism per l'A.A. 2025-26 sarà finalizzato a cogliere le principali trasformazione del campo del giornalismo in un'ottica gender sensitive. Particolare attenzione sarà prestata alle trasformazioni della professione giornalistica e al coverage giornalistico in una prospettiva di gender nel contesto italiano e internazionale.

Obiettivo dell’insegnamento è fornire conoscenze teoriche e competenze analitiche nell’ambito dei gender e journalim studies. In particolare, le conoscenze teorico-concettuali si focalizzeranno sull’evoluzione della riflessione scientifica nell’ambito dei gender and journalim studies, con riferimento agli ambiti delle rappresentazioni mediali e dei processi produttivi. Saranno considerati sia i legacy media, sia gli ambienti digitali.

Conoscenza e capacità di comprensione

Al termine del corso, studenti e studentesse avranno familiarità con gli strumenti teorico-concettuali propri dei gender and journalism studies, con riferimento agli ambiti della rappresentazione mediale e dei processi produttivi. Conosceranno le principali teorie che hanno affrontato il rapporto tra genere e giornalismo, con riferimento ai legacy media e agli ambienti digitali.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate

Studenti e studentesse acquisiranno capacità di comprendere le dinamiche che caratterizzano le forme di rappresentazione e produzione giornalistica da una prospettiva di genere. Saranno dunque in grado di applicare gli strumenti teorico-concettuali dei gender and journalism studies all’analisi di prodotti e contesti mediali, anche digitali.

Autonomia di giudizio

Studentesse e studenti acquisiranno gli strumenti teorico-concettuali e analitico-applicativi necessari per giudicare in modo autonomo le forme di rappresentazione giornalistica legate alla dimensione del genere.

Abilità comunicative

Studentesse e studenti svilupperanno abilità comunicative gender-sensitive, con riferimento sia alla comunicazione verbale, sia alla comunicazione audiovisiva e multimediale. Tali competenze saranno direttamente riferite ai contesti mediali (broadcast e digitali).

Capacità di apprendere

Nel corso dell’intero insegnamento si svolgerà un’analisi critica della letteratura riconducibile ai gender and journalism studies. Grazie a questi strumenti, studenti e studentesse acquisiranno le competenze necessarie per approfondire autonomamente e aggiornare le proprie competenze relative al rapporto tra genere e giornalismo.

Modulo: LABORATORIO DI GENDER SENSITIVE JOURNALISM

  • 1. Introduzione al giornalismo sensibile al genere: definizioni, storia, strumenti. 2. Analisi critica dei media: rappresentazioni di genere, orientamento sessuale, disabilità, etnia, salute. 3. Linguaggio inclusivo: parole, frame narrativi, etica della comunicazione. 4. Abilismo, omotransfobia, violenza di genere, razzismo e sierofobia nei media. 5. Identificazione delle fallacie logiche e narrative. 6. Laboratorio pratico: scrittura, riscrittura e analisi di articoli e casi di cronaca. 7. Interpretare una notizia: verificare fonti, contesto e impatto sociale. 8. Costruzione di un progetto editoriale inclusivo.
  • Testi di riferimento: TESTI CONSIGLIATI: Lettura quotidiana dei principali quotidiani nazionali e internazionali, con particolare attenzione al linguaggio e alla rappresentazione delle differenze. Linee guida dell’ONU e dell’UNESCO sul linguaggio di genere nei media.Simone Alliva, Caccia all’omo, Fandango Libri.Ordine dei Giornalisti, Linee guida per un’informazione corretta sui temi della disabilità e del genere.Stylebook Supplement on LGBT Terminology, edito dalla NLGJA

statunitense (National Lesbian and Gay Journalist Association)

  • Il laboratorio prevede attività pratiche finalizzate all’applicazione dei principi del giornalismo inclusivo. In particolare: • Scrittura di articoli e brevi inchieste su temi di attualità legati a diritti, genere, disabilità, migrazione e salute. • Analisi critica di testi giornalistici per individuare linguaggi discriminatori, stereotipi o fallacie narrative. •
  • Esercizi di riscrittura di articoli e comunicati per renderli inclusivi e rispettosi delle persone e dei gruppi rappresentati. • Simulazioni di redazione e lavoro di gruppo, con revisione collettiva dei testi prodotti.

Modulo: MODELLI E PRATICHE DEL GIORNALISMO

  • Cosa è il giornalismo (12)
  • Testi di riferimento: Carlo Sorrentino, Enrico Blanda, Studiare giornalismo, Roma, Carocci, 2013
  • Approcci di studio (12)
  • Testi di riferimento: Carlo Sorrentino, Enrico Blanda, Studiare giornalismo, Roma, Carocci, 2013
  • Interazioni con altri sistemi (12)
  • Testi di riferimento: Carlo Sorrentino, Enrico Blanda, Studiare giornalismo, Roma, Carocci, 2013
  • Il futuro del giornalismo (12)
  • Testi di riferimento: Carlo Sorrentino, Il giornalismo ha un futuro, Bologna, il Mulino, 2025.

Modalità d'esame

LABORATORIO DI GENDER SENSITIVE JOURNALISM
colloquio

MODELLI E PRATICHE DEL GIORNALISMO
colloquio

Testi di riferimento

LABORATORIO DI GENDER SENSITIVE JOURNALISM
Modulo: LABORATORIO DI GENDER SENSITIVE JOURNALISM
N/D
Modulo: MODELLI E PRATICHE DEL GIORNALISMO
Carlo Sorrentino, Enrico Blanda, Studiare giornalismo, Roma, Carocci, 2013

Carlo Sorrentino, Il giornalismo ha un futuro, Bologna, il Mulino, 2025.

Modulo: LABORATORIO DI GENDER SENSITIVE JOURNALISM
N/D
Modulo: MODELLI E PRATICHE DEL GIORNALISMO
N/D

MODELLI E PRATICHE DEL GIORNALISMO
Modulo: LABORATORIO DI GENDER SENSITIVE JOURNALISM
N/D
Modulo: MODELLI E PRATICHE DEL GIORNALISMO
Carlo Sorrentino, Enrico Blanda, Studiare giornalismo, Roma, Carocci, 2013

Carlo Sorrentino, Il giornalismo ha un futuro, Bologna, il Mulino, 2025.

Modulo: LABORATORIO DI GENDER SENSITIVE JOURNALISM
N/D
Modulo: MODELLI E PRATICHE DEL GIORNALISMO
N/D

Codice insegnamento 10631155

SOCIOLOGIA DEI GENERI 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GSPS-05/A · 0 file

l corso permette di raggiungere i seguenti obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione: Comprendere i principali approcci sociologici allo studio dei generi, ricostruendone gli sviluppi teorici, storici e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

l corso permette di raggiungere i seguenti obiettivi:
Conoscenza e capacità di comprensione:
Comprendere i principali approcci sociologici allo studio dei generi, ricostruendone gli sviluppi teorici, storici e interdisciplinari. Analizzare il genere come costruzione sociale, categoria relazionale e principio di organizzazione delle disuguaglianze. Comprendere il rapporto tra generi, processi di socializzazione, istituzioni, norme culturali, relazioni di potere e forme di soggettivazione. Comprendere come le differenze di genere si intreccino con classe sociale, orientamento sessuale, razzializzazione, età, disabilità e altre dimensioni della disuguaglianza. Conoscere i principali dibattiti sociologici relativi a stereotipi sessisti, violenza di genere, divisione sessuale del lavoro, divari di genere, rappresentanza, partecipazione sociale e giustizia di genere. Comprendere il ruolo delle principali istituzioni sociali, tra cui famiglia, istruzione, lavoro e politica, nella riproduzione e nella trasformazione dei rapporti di genere.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
Applicare concetti e strumenti della sociologia dei generi all’analisi di contesti sociali, comunicativi, culturali e istituzionali. Utilizzare casi di studio e attività laboratoriali per riconoscere stereotipi, asimmetrie di potere, forme di marginalizzazione e meccanismi di riproduzione delle disuguaglianze. Analizzare dati, documenti e materiali empirici relativi ai divari di genere, alla divisione del lavoro, alla partecipazione e alle disuguaglianze sociali. Applicare una prospettiva intersezionale all’interpretazione dei fenomeni sociali, evitando letture omogeneizzanti delle esperienze e delle disuguaglianze. Individuare temi e problemi di ricerca sociologica relativi ai generi, costruendo percorsi di analisi coerenti con le principali prospettive teoriche e metodologiche del campo.
Autonomia di giudizio:
Sviluppare capacità autonome di valutazione critica dei processi sociali, culturali e istituzionali attraverso cui si producono e si trasformano le differenze e le disuguaglianze di genere. Valutare l’impatto sociale di iniziative, campagne e politiche finalizzate a contrastare la violenza di genere, superare stereotipi sessisti, ridurre i divari di genere e promuovere partecipazione paritaria. Riconoscere limiti, ambivalenze e potenzialità dei discorsi pubblici contemporanei su parità, inclusione, empowerment e giustizia di genere. Elaborare interpretazioni critiche fondate su letteratura scientifica, dati, materiali audiovisivi, casi concreti e fenomeni di attualità. Distinguere tra spiegazioni fondate su evidenze sociologiche e interpretazioni essenzialiste, naturalizzanti o stereotipate delle differenze di genere. Valutare criticamente la distanza tra principi formali di uguaglianza e condizioni sociali effettive.
Abilità comunicative:
Esporre in modo chiaro, argomentato e scientificamente appropriato concetti, teorie e analisi relativi alla sociologia dei generi. Utilizzare un linguaggio consapevole e rispettoso nell’analisi e nella discussione delle questioni di genere. Comunicare in modo efficace analisi e proposte relative a contenuti mediali, campagne, politiche e iniziative orientate all’equità di genere. Argomentare criticamente in forma orale e scritta, collegando riferimenti teorici, esempi empirici e valutazioni autonome. Presentare e discutere dati e casi di studio, distinguendo tra descrizione dei fenomeni, interpretazione sociologica e valutazione normativa. Adattare la comunicazione delle analisi a contesti accademici, istituzionali e professionali, mantenendo rigore concettuale e chiarezza espositiva.
Capacità di apprendimento:
Sviluppare strumenti per approfondire autonomamente la letteratura sociologica sui generi e sul rapporto tra genere, società, istituzioni e disuguaglianze. Rafforzare la capacità di aggiornamento critico rispetto alle trasformazioni sociali, culturali, politiche e comunicative che incidono sui rapporti di genere. Acquisire competenze utili a proseguire percorsi autonomi di ricerca, analisi e progettazione in ambiti sociali, comunicativi e istituzionali. Integrare fonti diversificate, strumenti teorici e casi concreti per costruire analisi sociologicamente fondate dei fenomeni legati ai generi. Reperire, selezionare e valutare criticamente letteratura scientifica, dati statistici, rapporti istituzionali e materiali empirici pertinenti. Integrare prospettive teoriche, evidenze empiriche e approcci intersezionali nella costruzione di percorsi autonomi di approfondimento.

Codice insegnamento 10629090

SOCIOLOGIA DEI MEDIA DIGITALI 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GSPS-06/A · 0 file

Il corso, articolato in un modulo teorico e uno laboratoriste, permette di raggiungere i seguenti obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione: Comprendere i principali approcci teorici ed empirici della sociologia…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso, articolato in un modulo teorico e uno laboratoriste, permette di raggiungere i seguenti obiettivi:

Conoscenza e capacità di comprensione:

Comprendere i principali approcci teorici ed empirici della sociologia dei media digitali.

Analizzare il rapporto tra culture del web, pratiche comunicative e ambienti digitali, con particolare attenzione alle piattaforme di social networking.

Comprendere la formazione di pubblici digitali e aggregati sociali specifici, quali networked publics e affective publics, e le loro differenze rispetto ai pubblici tradizionali dei media.

Conoscere i principali meccanismi che regolano gli ambienti digitali, tra cui datificazione, mercificazione, selezione algoritmica, engagement, viralità e circolazione dei contenuti.

Comprendere il ruolo delle piattaforme, delle pratiche d’uso e delle logiche algoritmiche nella formazione di echo chambers, filter bubbles e processi di costruzione dell’opinione pubblica.

Conoscere i principali approcci al media activism, con particolare riferimento alle prospettive di genere e intersezionali, quali data feminism, hashtag feminism e digital self-defense.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione:

Applicare i framework teorici della sociologia dei media digitali all’analisi di casi di studio e fenomeni di rilievo pubblico.

Analizzare criticamente pratiche comunicative, dinamiche partecipative e forme di mobilitazione attivista negli ambienti digitali.

Riconoscere il ruolo delle affordance di genere e del design delle piattaforme nel favorire o contrastare discriminazione, marginalizzazione e invisibilizzazione.

Analizzare esempi di media attivismo finalizzati al contrasto delle discriminazioni di genere e di altre forme di disuguaglianza.

Utilizzare strumenti teorici e operativi per progettare, in gruppo, interventi comunicativi e iniziative di mediattivismo su temi legati al genere e all’intersezionalità.

Autonomia di giudizio:

Sviluppare capacità autonome di valutazione critica dei media digitali come ambienti sociali, culturali, economici e politici.

Valutare il ruolo delle piattaforme nella produzione, selezione e gerarchizzazione della visibilità pubblica.

Riconoscere le implicazioni sociali, politiche ed etiche delle logiche algoritmiche, della datificazione e della circolazione virale dei contenuti.

Valutare criticamente potenzialità, limiti e ambivalenze del media activism nelle lotte contro discriminazioni, stereotipi e disuguaglianze di genere.

Elaborare interpretazioni critiche fondate su letteratura scientifica, casi empirici, materiali digitali e pratiche partecipative.

Abilità comunicative:

Esporre in modo chiaro e scientificamente appropriato concetti, teorie e analisi relativi alla sociologia dei media digitali.

Discutere criticamente casi di media activism, campagne digitali e pratiche di mobilitazione online, utilizzando un lessico adeguato agli studi sui media digitali e agli studi di genere.

Lavorare in gruppo alla progettazione e presentazione di contenuti, campagne o interventi di mediattivismo orientati al contrasto delle discriminazioni.

Comunicare in modo efficace, consapevole e responsabile su temi di genere, piattaforme digitali, attivismo online e giustizia sociale.

Capacità di apprendimento:

Sviluppare strumenti per approfondire autonomamente la letteratura scientifica sulla sociologia dei media digitali, sulle piattaforme e sul media activism.

Rafforzare la capacità di aggiornamento critico rispetto alle trasformazioni tecnologiche, comunicative e culturali degli ambienti digitali.

Acquisire competenze utili a proseguire percorsi autonomi di ricerca, analisi e progettazione su media digitali, genere e attivismo.

Integrare conoscenze teoriche, analisi empirica e competenze progettuali nella lettura critica dei fenomeni digitali contemporanei.

Il modulo di Sociologia dei media digitali si concentra sui processi macro e microsociologici che caratterizzano la network society, e approfondisce la struttura del web e le asimmetrie di potere che la attraversano. All'interno di questo quadro, saranno approfondite le culture di internet; le pratiche e gli stili comunicativi propri di specifici ambienti digitali; le affordances e constraints che questi stessi ambienti presentano; i processi di datificazione e le logiche algoritmiche.

Il modulo relativo al Laboratorio su genere e media activism si concentra sui processi sociotecnici che alimentano l'emergere di fenomeni di discriminazione e violenza digitale; da questo punto di vista, il Laboratorio approfondisce il ruolo della specifica configurazione tecnica degli ambienti digitali, le “affordance di genere" che li caratterizzano, e le possibili azioni capaci di contrastare e prevenire la violenza digitale

Programma

Modulo: LABORATORIO SU GENERE E MEDIA ACTIVISM
Il modulo di Sociologia dei media digitali si concentra sui processi macro e microsociologici che caratterizzano la network society, e approfondisce la struttura del web e le asimmetrie di potere che la attraversano. All'interno di questo quadro, saranno approfondite le culture di internet; le pratiche e gli stili comunicativi propri di specifici ambienti digitali; le affordances e constraints che questi stessi ambienti presentano; i processi di datificazione e le logiche algoritmiche.

Il modulo relativo al Laboratorio su piattaforme digitali e contrasto all’online violence si concentra sui processi sociotecnici che alimentano l'emergere di fenomeni di discriminazione e violenza digitale; da questo punto di vista, il Laboratorio approfondisce il ruolo della specifica configurazione tecnica degli ambienti digitali, le “affordance di genere" che li caratterizzano, e le possibili azioni capaci di contrastare e prevenire la violenza digitale

Modulo: SOCIOLOGIA DEI MEDIA DIGITALI
Il modulo di Sociologia dei media digitali si concentra sui processi macro e microsociologici che caratterizzano la network society, e approfondisce la struttura del web e le asimmetrie di potere che la attraversano. All'interno di questo quadro, saranno approfondite le culture di internet; le pratiche e gli stili comunicativi propri di specifici ambienti digitali; le affordances e constraints che questi stessi ambienti presentano; i processi di datificazione e le logiche algoritmiche.

Modulo: LABORATORIO SU GENERE E MEDIA ACTIVISM

  • Genere e tecnologia
  • Le affordance di genere
  • Data feminism
  • Tecnologie trans
  • Tecnologie della cura

Modulo: SOCIOLOGIA DEI MEDIA DIGITALI

  • Cenni sull'evoluzione di internet e la network society; diffusione e adozione delle tecnologie digitali; digital inequalities
  • Testi di riferimento: Materiali forniti dalla docente
  • Ruolo delle piattaforme digitali nelle pratiche culturali, sociali, politiche; processi di datificazione; algoritmi; sorveglianza digitale.
  • Testi di riferimento: D. Lupton, Sociologia digitale, 2018; testi a scelta delle persone studenti

Modalità d'esame

La modalità di valutazione prevede una prova orale per il modulo di Sociologia dei media digitali e un elaborato su un tema da concordare con la docente per il Laboratorio su Genere e Media Activism.

La valutazione riguarda le conoscenze acquisite; la capacità di applicare le conoscenze acquisite; la capacità di comunicare i risultati del proprio lavoro.

Il voto finale indica il raggiungimento di un livello ottimo (29-30), molto buono (27-28), discreto (24-26), sufficiente (18-23), insufficiente (>18) relativamente alle conoscenze acquisite, alla capacità di espressione, alla sicurezza dell'esposizione, alla capacità critica e analitica, alla capacità di collegare argomenti diversi e di elaborare autonomamente esempi pertinenti.

Testi di riferimento

Modulo: LABORATORIO SU GENERE E MEDIA ACTIVISM
Faulkner, W. (2001). The technology question in feminism: A view from feminist technology studies. In Women's studies international forum (Vol. 24, No. 1, pp. 79-95). Pergamon.

Schwartz, B., & Neff, G. 2019. The gendered affordances of Craigslist “new-in-town girls wanted” ads. New Media & Society,21(11-12)

D'Ignazio, C., & Klein, L. (2020). Introduction: Why data science needs feminism. Data Feminism.

Haimson, O. L., Dame-Griff, A., Capello, E., & Richter, Z. (2021). Tumblr was a trans technology: the meaning, importance, history, and future of trans technologies. Feminist media studies, 21(3), 345-361.

Sciannamblo, M. (2024). Caring Technologies: Confronting Invisible Work in Digital Capitalism. Sociology Compass, 18(9), e70003

Modulo: SOCIOLOGIA DEI MEDIA DIGITALI
Per il modulo di Sociologia dei media digitali:

  • Lupton D. (2018), Sociologia digitale, Pearson
  • Testo a scelta (indicati all’inizio del corso)

Per il laboratorio su Genere e Media Activism

  • Faulkner, W. (2001). The technology question in feminism: A view from feminist technology studies. In Women's studies international forum (Vol. 24, No. 1, pp. 79-95). Pergamon.
  • Schwartz, B., & Neff, G. 2019. The gendered affordances of Craigslist “new-in-town girls wanted” ads. New Media & Society,21(11-12)
  • D'Ignazio, C., & Klein, L. (2020). Introduction: Why data science needs feminism. Data Feminism.
  • Haimson, O. L., Dame-Griff, A., Capello, E., & Richter, Z. (2021). Tumblr was a trans technology: the meaning, importance, history, and future of trans technologies. Feminist media studies, 21(3), 345-361.
  • Sciannamblo, M. (2024). Caring Technologies: Confronting Invisible Work in Digital Capitalism. Sociology Compass, 18(9), e70003

Modulo: LABORATORIO SU GENERE E MEDIA ACTIVISM
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEI MEDIA DIGITALI
Vedi sopra

Codice insegnamento AID-965c6ff0-0ec

SOCIOLOGIA DEI MEDIA DIGITALI - LABORATORIO SU GENERE E MEDIA ACTIVISM 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · GSPS-06/A · 0 file

Il corso, articolato in una parte teorica e in una parte laboratoriale, permette di raggiungere i seguenti obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione: Comprendere i principali approcci teorici ed empirici della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso, articolato in una parte teorica e in una parte laboratoriale, permette di raggiungere i seguenti obiettivi:
Conoscenza e capacità di comprensione:
Comprendere i principali approcci teorici ed empirici della sociologia dei media digitali. Analizzare il rapporto tra culture del web, pratiche comunicative e ambienti digitali, con particolare attenzione alle piattaforme di social networking. Comprendere la formazione dei pubblici digitali e di aggregati sociali specifici, quali networked publics e affective publics, e le loro differenze rispetto ai pubblici tradizionali dei media. Conoscere i principali meccanismi che regolano gli ambienti digitali, tra cui datificazione, mercificazione, selezione algoritmica, engagement, viralità e circolazione dei contenuti. Comprendere il ruolo delle piattaforme, delle pratiche d’uso e delle logiche algoritmiche nella formazione di echo chambers, filter bubbles e processi di costruzione dell’opinione pubblica. Conoscere i principali approcci al media activism, con particolare riferimento alle prospettive di genere e intersezionali, quali data feminism, hashtag feminism e digital self-defence. Comprendere il ruolo delle affordance, delle architetture delle piattaforme e dei modelli economici nella configurazione delle pratiche comunicative e delle forme di partecipazione. Analizzare il rapporto tra visibilità, potere, dati e disuguaglianze negli ambienti digitali.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
Applicare i framework teorici della sociologia dei media digitali all’analisi di casi di studio e fenomeni di rilievo pubblico. Analizzare criticamente pratiche comunicative, dinamiche partecipative e forme di mobilitazione attivista negli ambienti digitali. Riconoscere il ruolo delle affordance di genere e del design delle piattaforme nel favorire o contrastare discriminazione, marginalizzazione e invisibilizzazione. Analizzare esempi di media activism finalizzati al contrasto delle discriminazioni di genere e di altre forme di disuguaglianza. Utilizzare strumenti teorici e operativi per progettare, in gruppo, interventi comunicativi e iniziative di mediattivismo su temi legati al genere e all’intersezionalità. Analizzare contenuti, pratiche d’uso e dinamiche di circolazione attraverso categorie pertinenti alla sociologia dei media digitali. Mettere in relazione caratteristiche tecnologiche, pratiche sociali e conseguenze culturali e politiche delle piattaforme.
Autonomia di giudizio:
Sviluppare capacità autonome di valutazione critica dei media digitali come ambienti sociali, culturali, economici e politici. Valutare il ruolo delle piattaforme nella produzione, selezione e gerarchizzazione della visibilità pubblica. Riconoscere le implicazioni sociali, politiche ed etiche delle logiche algoritmiche, della datificazione e della circolazione virale dei contenuti. Valutare criticamente potenzialità, limiti e ambivalenze del media activism nelle lotte contro discriminazioni, stereotipi e disuguaglianze di genere. Elaborare interpretazioni critiche fondate su letteratura scientifica, casi empirici, materiali digitali e pratiche partecipative. Distinguere tra interpretazioni fondate su evidenze empiriche e letture deterministiche o semplificanti del rapporto tra tecnologie e società. Valutare criticamente le tensioni tra partecipazione, sorveglianza, mercificazione e autonomia delle persone negli ambienti digitali.
Abilità comunicative:
Esporre in modo chiaro e scientificamente appropriato concetti, teorie e analisi relativi alla sociologia dei media digitali. Discutere criticamente casi di media activism, campagne digitali e pratiche di mobilitazione online, utilizzando un lessico adeguato agli studi sui media digitali e agli studi di genere. Lavorare in gruppo alla progettazione e presentazione di contenuti, campagne o interventi di mediattivismo orientati al contrasto delle discriminazioni. Comunicare in modo efficace, consapevole e responsabile su temi di genere, piattaforme digitali, attivismo online e giustizia sociale. Presentare analisi di fenomeni digitali collegando riferimenti teorici, materiali empirici e interpretazioni autonome. Argomentare le scelte progettuali sviluppate nella parte laboratoriale, esplicitandone obiettivi, destinatari e implicazioni sociali.
Capacità di apprendimento:
Sviluppare strumenti per approfondire autonomamente la letteratura scientifica sulla sociologia dei media digitali, sulle piattaforme e sul media activism. Rafforzare la capacità di aggiornamento critico rispetto alle trasformazioni tecnologiche, comunicative e culturali degli ambienti digitali. Acquisire competenze utili a proseguire percorsi autonomi di ricerca, analisi e progettazione su media digitali, genere e attivismo. Integrare conoscenze teoriche, analisi empirica e competenze progettuali nella lettura critica dei fenomeni digitali contemporanei. Reperire, selezionare e valutare criticamente fonti scientifiche, dati e materiali digitali pertinenti. Sviluppare percorsi autonomi di approfondimento capaci di integrare trasformazioni tecnologiche, pratiche sociali e disuguaglianze.

Programma

LABORATORIO SU GENERE E MEDIA ACTIVISM
Modulo: LABORATORIO SU GENERE E MEDIA ACTIVISM
Il modulo di Sociologia dei media digitali si concentra sui processi macro e microsociologici che caratterizzano la network society, e approfondisce la struttura del web e le asimmetrie di potere che la attraversano. All'interno di questo quadro, saranno approfondite le culture di internet; le pratiche e gli stili comunicativi propri di specifici ambienti digitali; le affordances e constraints che questi stessi ambienti presentano; i processi di datificazione e le logiche algoritmiche.

Il modulo relativo al Laboratorio su piattaforme digitali e contrasto all’online violence si concentra sui processi sociotecnici che alimentano l'emergere di fenomeni di discriminazione e violenza digitale; da questo punto di vista, il Laboratorio approfondisce il ruolo della specifica configurazione tecnica degli ambienti digitali, le “affordance di genere" che li caratterizzano, e le possibili azioni capaci di contrastare e prevenire la violenza digitale

Modulo: SOCIOLOGIA DEI MEDIA DIGITALI
Il modulo di Sociologia dei media digitali si concentra sui processi macro e microsociologici che caratterizzano la network society, e approfondisce la struttura del web e le asimmetrie di potere che la attraversano. All'interno di questo quadro, saranno approfondite le culture di internet; le pratiche e gli stili comunicativi propri di specifici ambienti digitali; le affordances e constraints che questi stessi ambienti presentano; i processi di datificazione e le logiche algoritmiche.

Modulo: LABORATORIO SU GENERE E MEDIA ACTIVISM

  • Genere e tecnologia
  • Le affordance di genere
  • Data feminism
  • Tecnologie trans
  • Tecnologie della cura

Modulo: SOCIOLOGIA DEI MEDIA DIGITALI

  • Cenni sull'evoluzione di internet e la network society; diffusione e adozione delle tecnologie digitali; digital inequalities
  • Testi di riferimento: Materiali forniti dalla docente
  • Ruolo delle piattaforme digitali nelle pratiche culturali, sociali, politiche; processi di datificazione; algoritmi; sorveglianza digitale.
  • Testi di riferimento: D. Lupton, Sociologia digitale, 2018; testi a scelta delle persone studenti

SOCIOLOGIA DEI MEDIA DIGITALI
Modulo: LABORATORIO SU GENERE E MEDIA ACTIVISM
Il modulo di Sociologia dei media digitali si concentra sui processi macro e microsociologici che caratterizzano la network society, e approfondisce la struttura del web e le asimmetrie di potere che la attraversano. All'interno di questo quadro, saranno approfondite le culture di internet; le pratiche e gli stili comunicativi propri di specifici ambienti digitali; le affordances e constraints che questi stessi ambienti presentano; i processi di datificazione e le logiche algoritmiche.

Il modulo relativo al Laboratorio su piattaforme digitali e contrasto all’online violence si concentra sui processi sociotecnici che alimentano l'emergere di fenomeni di discriminazione e violenza digitale; da questo punto di vista, il Laboratorio approfondisce il ruolo della specifica configurazione tecnica degli ambienti digitali, le “affordance di genere" che li caratterizzano, e le possibili azioni capaci di contrastare e prevenire la violenza digitale

Modulo: SOCIOLOGIA DEI MEDIA DIGITALI
Il modulo di Sociologia dei media digitali si concentra sui processi macro e microsociologici che caratterizzano la network society, e approfondisce la struttura del web e le asimmetrie di potere che la attraversano. All'interno di questo quadro, saranno approfondite le culture di internet; le pratiche e gli stili comunicativi propri di specifici ambienti digitali; le affordances e constraints che questi stessi ambienti presentano; i processi di datificazione e le logiche algoritmiche.

Modulo: LABORATORIO SU GENERE E MEDIA ACTIVISM

  • Genere e tecnologia
  • Le affordance di genere
  • Data feminism
  • Tecnologie trans
  • Tecnologie della cura

Modulo: SOCIOLOGIA DEI MEDIA DIGITALI

  • Cenni sull'evoluzione di internet e la network society; diffusione e adozione delle tecnologie digitali; digital inequalities
  • Testi di riferimento: Materiali forniti dalla docente
  • Ruolo delle piattaforme digitali nelle pratiche culturali, sociali, politiche; processi di datificazione; algoritmi; sorveglianza digitale.
  • Testi di riferimento: D. Lupton, Sociologia digitale, 2018; testi a scelta delle persone studenti

Modalità d'esame

LABORATORIO SU GENERE E MEDIA ACTIVISM
La modalità di valutazione prevede una prova orale per il modulo di Sociologia dei media digitali e un elaborato su un tema da concordare con la docente per il Laboratorio su Genere e Media Activism.

La valutazione riguarda le conoscenze acquisite; la capacità di applicare le conoscenze acquisite; la capacità di comunicare i risultati del proprio lavoro.

Il voto finale indica il raggiungimento di un livello ottimo (29-30), molto buono (27-28), discreto (24-26), sufficiente (18-23), insufficiente (>18) relativamente alle conoscenze acquisite, alla capacità di espressione, alla sicurezza dell'esposizione, alla capacità critica e analitica, alla capacità di collegare argomenti diversi e di elaborare autonomamente esempi pertinenti.

SOCIOLOGIA DEI MEDIA DIGITALI
La modalità di valutazione prevede una prova orale per il modulo di Sociologia dei media digitali e un elaborato su un tema da concordare con la docente per il Laboratorio su Genere e Media Activism.

La valutazione riguarda le conoscenze acquisite; la capacità di applicare le conoscenze acquisite; la capacità di comunicare i risultati del proprio lavoro.

Il voto finale indica il raggiungimento di un livello ottimo (29-30), molto buono (27-28), discreto (24-26), sufficiente (18-23), insufficiente (>18) relativamente alle conoscenze acquisite, alla capacità di espressione, alla sicurezza dell'esposizione, alla capacità critica e analitica, alla capacità di collegare argomenti diversi e di elaborare autonomamente esempi pertinenti.

Testi di riferimento

LABORATORIO SU GENERE E MEDIA ACTIVISM
Modulo: LABORATORIO SU GENERE E MEDIA ACTIVISM
Faulkner, W. (2001). The technology question in feminism: A view from feminist technology studies. In Women's studies international forum (Vol. 24, No. 1, pp. 79-95). Pergamon.

Schwartz, B., & Neff, G. 2019. The gendered affordances of Craigslist “new-in-town girls wanted” ads. New Media & Society,21(11-12)

D'Ignazio, C., & Klein, L. (2020). Introduction: Why data science needs feminism. Data Feminism.

Haimson, O. L., Dame-Griff, A., Capello, E., & Richter, Z. (2021). Tumblr was a trans technology: the meaning, importance, history, and future of trans technologies. Feminist media studies, 21(3), 345-361.

Sciannamblo, M. (2024). Caring Technologies: Confronting Invisible Work in Digital Capitalism. Sociology Compass, 18(9), e70003

Modulo: SOCIOLOGIA DEI MEDIA DIGITALI
Per il modulo di Sociologia dei media digitali:

  • Lupton D. (2018), Sociologia digitale, Pearson
  • Testo a scelta (indicati all’inizio del corso)

Per il laboratorio su Genere e Media Activism

  • Faulkner, W. (2001). The technology question in feminism: A view from feminist technology studies. In Women's studies international forum (Vol. 24, No. 1, pp. 79-95). Pergamon.
  • Schwartz, B., & Neff, G. 2019. The gendered affordances of Craigslist “new-in-town girls wanted” ads. New Media & Society,21(11-12)
  • D'Ignazio, C., & Klein, L. (2020). Introduction: Why data science needs feminism. Data Feminism.
  • Haimson, O. L., Dame-Griff, A., Capello, E., & Richter, Z. (2021). Tumblr was a trans technology: the meaning, importance, history, and future of trans technologies. Feminist media studies, 21(3), 345-361.
  • Sciannamblo, M. (2024). Caring Technologies: Confronting Invisible Work in Digital Capitalism. Sociology Compass, 18(9), e70003

Modulo: LABORATORIO SU GENERE E MEDIA ACTIVISM
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEI MEDIA DIGITALI
Vedi sopra

SOCIOLOGIA DEI MEDIA DIGITALI
Modulo: LABORATORIO SU GENERE E MEDIA ACTIVISM
Faulkner, W. (2001). The technology question in feminism: A view from feminist technology studies. In Women's studies international forum (Vol. 24, No. 1, pp. 79-95). Pergamon.

Schwartz, B., & Neff, G. 2019. The gendered affordances of Craigslist “new-in-town girls wanted” ads. New Media & Society,21(11-12)

D'Ignazio, C., & Klein, L. (2020). Introduction: Why data science needs feminism. Data Feminism.

Haimson, O. L., Dame-Griff, A., Capello, E., & Richter, Z. (2021). Tumblr was a trans technology: the meaning, importance, history, and future of trans technologies. Feminist media studies, 21(3), 345-361.

Sciannamblo, M. (2024). Caring Technologies: Confronting Invisible Work in Digital Capitalism. Sociology Compass, 18(9), e70003

Modulo: SOCIOLOGIA DEI MEDIA DIGITALI
Per il modulo di Sociologia dei media digitali:

  • Lupton D. (2018), Sociologia digitale, Pearson
  • Testo a scelta (indicati all’inizio del corso)

Per il laboratorio su Genere e Media Activism

  • Faulkner, W. (2001). The technology question in feminism: A view from feminist technology studies. In Women's studies international forum (Vol. 24, No. 1, pp. 79-95). Pergamon.
  • Schwartz, B., & Neff, G. 2019. The gendered affordances of Craigslist “new-in-town girls wanted” ads. New Media & Society,21(11-12)
  • D'Ignazio, C., & Klein, L. (2020). Introduction: Why data science needs feminism. Data Feminism.
  • Haimson, O. L., Dame-Griff, A., Capello, E., & Richter, Z. (2021). Tumblr was a trans technology: the meaning, importance, history, and future of trans technologies. Feminist media studies, 21(3), 345-361.
  • Sciannamblo, M. (2024). Caring Technologies: Confronting Invisible Work in Digital Capitalism. Sociology Compass, 18(9), e70003

Modulo: LABORATORIO SU GENERE E MEDIA ACTIVISM
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEI MEDIA DIGITALI
Vedi sopra

Codice insegnamento 10630929

A SCELTA DELLO STUDENTE 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file

Le attività a scelta dello studente, per un totale di 12 CFU, consentono di personalizzare il percorso formativo attraverso la selezione di insegnamenti coerenti con gli interessi di studio e di ricerca, con gli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Le attività a scelta dello studente, per un totale di 12 CFU, consentono di personalizzare il percorso formativo attraverso la selezione di insegnamenti coerenti con gli interessi di studio e di ricerca, con gli obiettivi professionali e con le competenze che si intendono sviluppare. Possono essere scelte tra le attività formative offerte dal corso di laurea magistrale o da altri corsi dell’Ateneo, purché risultino coerenti con il profilo culturale e professionale del corso.
Le attività a scelta contribuiscono al raggiungimento dei seguenti obiettivi formativi:
Conoscenza e capacità di comprensione:
Ampliare o approfondire conoscenze teoriche, metodologiche e applicative in uno o più ambiti coerenti con il percorso formativo, tra cui studi di genere, scienze sociali, media, comunicazione, diritto, politiche pubbliche, letteratura, linguaggi e culture visuali. Approfondire temi, prospettive o oggetti di studio non affrontati, o affrontati solo parzialmente, negli insegnamenti obbligatori. Integrare conoscenze provenienti da ambiti disciplinari differenti, mettendole in relazione con le prospettive degli studi di genere e, ove pertinente, con un approccio intersezionale.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
Applicare concetti, strumenti e metodologie acquisiti nell’analisi di fenomeni, casi di studio e problemi coerenti con il profilo formativo del corso. Collegare teorie, metodi e contesti applicativi, riconoscendo la complessità dei fenomeni sociali, culturali, comunicativi e istituzionali. Utilizzare conoscenze e strumenti provenienti da ambiti disciplinari differenti per affrontare temi specifici o emergenti.
Autonomia di giudizio:
Sviluppare autonomia nella definizione del proprio percorso formativo, valutando la coerenza tra le attività selezionate, gli interessi individuali e il profilo complessivo del corso di laurea. Individuare eventuali aree di approfondimento o specializzazione in relazione alla prova finale, al proseguimento degli studi o ai possibili ambiti professionali. Valutare criticamente prospettive teoriche, fonti, metodi e interpretazioni provenienti da discipline differenti.
Abilità comunicative:
Rafforzare la capacità di esporre, discutere e argomentare conoscenze e risultati di analisi utilizzando linguaggi appropriati ai diversi ambiti disciplinari. Sviluppare competenze comunicative adattabili a contesti accademici, istituzionali, professionali e organizzativi. Integrare lessici e prospettive differenti nella presentazione di temi e problemi complessi.
Capacità di apprendimento:
Sviluppare la capacità di reperire, selezionare e utilizzare criticamente conoscenze, fonti e strumenti provenienti da ambiti disciplinari differenti. Costruire percorsi autonomi di approfondimento coerenti con i propri interessi di studio, ricerca e sviluppo professionale. Rafforzare la capacità di aggiornamento e di adattamento rispetto a temi emergenti, nuovi oggetti di studio e contesti professionali in trasformazione.

Codice insegnamento AID-0b3f989e-6e0

ECONOMIA POLITICA FEMMINISTA 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · ECON-02/A · 0 file

Il corso permette di raggiungere i seguenti obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione: Comprendere le principali teorie economiche, i loro presupposti e i loro limiti, rileggendole in una prospettiva di genere e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso permette di raggiungere i seguenti obiettivi:
Conoscenza e capacità di comprensione:
Comprendere le principali teorie economiche, i loro presupposti e i loro limiti, rileggendole in una prospettiva di genere e femminista. Conoscere i principali approcci dell’economia politica femminista e le categorie di lavoro retribuito e non retribuito, cura, riproduzione sociale, divisione sessuale del lavoro e distribuzione delle risorse.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
Applicare strumenti di microeconomia e macroeconomia all’analisi di fenomeni economici e sociali contemporanei, ponendo attenzione alle disuguaglianze di genere e alle loro intersezioni con classe, età, provenienza, condizioni familiari e altri assi di differenziazione sociale. Analizzare dati, indicatori statistici e documenti di politica economica relativi, tra gli altri, a occupazione, retribuzioni, segregazione professionale, lavoro di cura, povertà, welfare e accesso alle risorse. Utilizzare le categorie dell’economia politica femminista per interpretare criticamente casi di studio, politiche pubbliche e trasformazioni del lavoro e della produzione.
Autonomia di giudizio:
Sviluppare capacità autonome di valutazione critica delle politiche economiche rispetto agli obiettivi di equità di genere e giustizia sociale. Riconoscere i presupposti apparentemente neutrali delle teorie, degli indicatori e degli interventi economici, valutandone gli effetti differenziati sui diversi gruppi sociali. Formulare giudizi argomentati sulla capacità delle politiche fiscali, occupazionali, sociali e di welfare di contrastare oppure riprodurre le disuguaglianze.
Abilità comunicative:
Esprimere con chiarezza concetti economici complessi e risultati di analisi empiriche, anche in relazione alla dimensione di genere, sia in forma scritta sia orale. Presentare e discutere dati, indicatori, casi di studio e valutazioni di politiche economiche utilizzando un lessico disciplinare appropriato e rendendo comprensibili le implicazioni di genere anche a interlocutori non specialistici. Argomentare proposte e interpretazioni relative alle disuguaglianze economiche in modo documentato, critico e rispettoso della complessità dei fenomeni considerati.
Capacità di apprendimento:
Sviluppare competenze per proseguire in modo autonomo nello studio e nell’aggiornamento delle tematiche relative all’economia politica femminista. Reperire, selezionare e interpretare criticamente letteratura scientifica, fonti statistiche e documenti istituzionali nazionali e internazionali sulle disuguaglianze economiche e di genere. Integrare prospettive economiche, sociologiche e di genere nella costruzione di percorsi autonomi di analisi e ricerca.

Codice insegnamento 10628317

GENERE E COMUNICAZIONE INTEGRATA 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · GSPS-06/A · 0 file

Il corso permette di raggiungere i seguenti obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione: Conoscere i principali elementi della comunicazione integrata, con riferimento alla comunicazione commerciale, sociale e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso permette di raggiungere i seguenti obiettivi:
Conoscenza e capacità di comprensione:
Conoscere i principali elementi della comunicazione integrata, con riferimento alla comunicazione commerciale, sociale e istituzionale, ai suoi attori, ai suoi linguaggi e alle sue logiche di funzionamento. Comprendere come linguaggi, formati, canali e contenuti concorrano alla costruzione di rappresentazioni coerenti o contraddittorie del genere e degli orientamenti sessuali. Comprendere le funzioni e gli effetti sociali della pubblicità e delle altre forme di comunicazione, con attenzione al modo in cui contribuiscono alla costruzione di immaginari, desideri, norme, identità e gerarchie simboliche. Comprendere il ruolo della comunicazione commerciale, sociale e istituzionale nella costruzione, riproduzione o trasformazione degli immaginari relativi al genere e agli orientamenti sessuali. Conoscere i principali approcci teorici allo studio delle rappresentazioni di genere e degli orientamenti sessuali nella pubblicità, nella comunicazione sociale, nei media digitali e nei contenuti visuali. Analizzare stereotipi, ruoli di genere, sessualizzazione, oggettivazione, empowerment, inclusione, invisibilizzazione e marginalizzazione nelle campagne comunicative, con attenzione anche alle rappresentazioni delle identità e delle relazioni non eteronormative. Conoscere fenomeni come femvertising, diversity branding, brand activism, gender washing, pinkwashing e rainbow washing, valutandoli in relazione alla qualità rappresentazionale, alla coerenza simbolica e alla corrispondenza tra dichiarazioni inclusive e contenuti effettivamente prodotti.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
Applicare strumenti di analisi critica e visuale allo studio di campagne pubblicitarie, sociali, istituzionali e digitali. Analizzare la continuità o la discontinuità delle rappresentazioni di genere e degli orientamenti sessuali nei diversi linguaggi, formati e contenuti di una campagna. Decostruire testi, immagini, video, format social, scelte narrative e strategie visuali per individuare stereotipi, bias, gerarchie simboliche e asimmetrie di rappresentazione. Analizzare il modo in cui corpi, identità, relazioni, ruoli familiari, desiderabilità, potere, cura, lavoro e leadership vengono rappresentati nelle campagne, individuando anche modelli impliciti di maschilità, femminilità, eterosessualità e normatività di genere. Valutare la presenza o l’assenza di prospettive intersezionali, con attenzione a genere, orientamento sessuale, età, classe, razzializzazione, abilità, corporeità e provenienza culturale. Progettare riscritture di campagne esistenti, intervenendo su copy, headline, visual, tono di voce, narrazione, casting e call to action, anche attraverso l’adattamento coerente dei contenuti ai diversi formati comunicativi. Elaborare alternative comunicative gender sensitive, capaci di superare stereotipi e rappresentazioni riduttive senza perdere efficacia comunicativa. Tradurre l’analisi critica in proposte di riscrittura capaci di modificare i presupposti rappresentazionali della campagna, senza limitarsi a sostituzioni formali o puramente inclusive.
Autonomia di giudizio:
Sviluppare capacità autonome di valutazione critica delle rappresentazioni di genere e degli orientamenti sessuali nella comunicazione commerciale, sociale e istituzionale. Riconoscere quando una campagna produce inclusione sostanziale e quando, invece, ricorre a rappresentazioni superficiali, tokenistiche o opportunistiche. Distinguere tra rappresentazioni trasformative, rappresentazioni ambivalenti e rappresentazioni che riproducono stereotipi o rapporti di potere. Valutare la coerenza tra dichiarazioni inclusive, scelte linguistiche, costruzioni visuali, narrazioni, casting e rappresentazioni delle relazioni sociali. Argomentare giudizi critici fondati su categorie teoriche, analisi dei contenuti, dati sulle audience e conoscenza del contesto socio-culturale. Valutare le implicazioni sociali ed etiche delle rappresentazioni, riconoscendo forme di sessismo, eteronormatività, marginalizzazione, appropriazione simbolica e inclusione apparente.
Abilità comunicative:
Comunicare in modo chiaro e rigoroso analisi critiche di campagne e contenuti mediali in prospettiva di genere. Argomentare le scelte di decostruzione e riscrittura, spiegando perché una rappresentazione risulta problematica e come può essere modificata. Utilizzare un lessico specialistico, consapevole e rispettoso nella valutazione e nella progettazione di contenuti comunicativi. Presentare oralmente e per iscritto proposte di riscrittura di campagne, motivando concept, target, insight, tono di voce, scelte visuali e soluzioni narrative. Esplicitare la relazione tra criticità individuate e soluzioni proposte, mostrando in che modo la riscrittura intervenga su stereotipi, gerarchie e modelli normativi. Adattare le proposte di riscrittura ai diversi linguaggi e formati della comunicazione commerciale, sociale, istituzionale e digitale, mantenendo coerenza rappresentazionale.
Capacità di apprendimento:
Sviluppare strumenti per aggiornarsi autonomamente sugli studi relativi a genere, rappresentazioni mediali, pubblicità, comunicazione sociale e culture visuali. Rafforzare la capacità di osservare criticamente campagne, casi pubblici e controversie comunicative legate a genere, inclusione e discriminazione. Acquisire competenze utili a proseguire percorsi autonomi di analisi, ricerca e progettazione di contenuti gender sensitive. Integrare letteratura scientifica, casi professionali, dati sulle audience e pratiche di riscrittura per produrre analisi e interventi comunicativi più consapevoli. Consolidare una postura critica e riflessiva utile a operare in contesti professionali nei quali sia necessario valutare, correggere o progettare rappresentazioni di genere e degli orientamenti sessuali. Integrare conoscenze teoriche, capacità di analisi visuale e discorsiva e competenze di riscrittura nella valutazione e nella trasformazione dei contenuti comunicativi.

Codice insegnamento 10631362

GENERE E COSTITUZIONE 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · GIUR-05/A · 0 file

Il corso permette di raggiungere i seguenti obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione: Acquisire una conoscenza dei principi fondamentali del diritto costituzionale, con particolare attenzione alla tutela dei…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso permette di raggiungere i seguenti obiettivi:
Conoscenza e capacità di comprensione:
Acquisire una conoscenza dei principi fondamentali del diritto costituzionale, con particolare attenzione alla tutela dei diritti e delle libertà fondamentali e ai principi di uguaglianza e non discriminazione. Comprendere il rapporto tra Costituzione, genere e pari opportunità, anche alla luce delle principali evoluzioni giurisprudenziali nazionali e sovranazionali. Analizzare criticamente i concetti di uguaglianza formale e sostanziale e le loro implicazioni in termini di discriminazione e promozione delle differenze. Comprendere il ruolo delle istituzioni e delle politiche pubbliche nella tutela dei diritti connessi al genere, all’orientamento sessuale e all’identità di genere.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
Applicare i principi costituzionali all’interpretazione di casi riguardanti questioni di genere. Utilizzare le principali categorie giuridiche per valutare l’impatto delle norme e delle politiche pubbliche sui diritti delle donne e delle persone LGBTQIA+. Analizzare testi normativi, decisioni giurisprudenziali e documenti istituzionali, individuandone le implicazioni rispetto ai principi di uguaglianza e non discriminazione.
Autonomia di giudizio:
Sviluppare capacità critica nella lettura delle norme costituzionali e della giurisprudenza, con attenzione alle questioni di giustizia di genere. Formulare giudizi autonomi sui modelli di cittadinanza e di inclusione promossi o ostacolati dalle istituzioni. Riconoscere la distanza tra riconoscimento formale dei diritti ed effettività della loro tutela. Valutare criticamente gli effetti differenziati che norme e pratiche istituzionali possono produrre sui diversi gruppi sociali.
Abilità comunicative:
Argomentare con rigore giuridico, chiarezza e consapevolezza critica i temi legati a diritti, uguaglianza e differenze di genere. Comunicare in modo efficace contenuti e analisi in contesti accademici e professionali, anche attraverso la produzione di elaborati scritti. Utilizzare correttamente il lessico giuridico e costituzionale nella presentazione e nella discussione di questioni relative a genere, diritti e discriminazioni.
Capacità di apprendimento:
Acquisire gli strumenti metodologici necessari per l’aggiornamento nell’ambito del diritto costituzionale e dei diritti fondamentali. Sviluppare autonomia nello studio interdisciplinare del rapporto tra diritto, genere e cittadinanza democratica. Reperire e interpretare le principali fonti normative, giurisprudenziali, scientifiche e istituzionali nazionali e sovranazionali.

Codice insegnamento 10631421

INTERAZIONE SOCIALE E COSTRUZIONE DELL'IDENTITA' DI GENERE 2° anno · 2° semestre · 9 CFU · PSIC-03/A · 0 file

Il corso permette di raggiungere i seguenti obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione: Conoscere i principali quadri teorici relativi ai concetti di gruppo, identità sociale, sé e partecipazione, con particolare…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso permette di raggiungere i seguenti obiettivi:
Conoscenza e capacità di comprensione:
Conoscere i principali quadri teorici relativi ai concetti di gruppo, identità sociale, sé e partecipazione, con particolare riferimento alla prospettiva etnometodologica, socio-culturale e discorsiva. Comprendere il rapporto tra linguaggio, azione sociale e costruzione delle identità, con attenzione ai processi situati e discorsivi di costruzione dell’identità di genere. Comprendere l’identità di genere come processo relazionale, negoziato e continuamente prodotto nelle interazioni sociali. Analizzare il ruolo delle norme sociali, delle categorie linguistiche e dei rapporti di potere nella definizione e nel riconoscimento delle identità. Comprendere i fondamenti epistemologici dei metodi qualitativi di osservazione, analisi del discorso e auto-osservazione riflessiva.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
Applicare strumenti di osservazione etnografica e analisi del discorso allo studio delle interazioni sociali, delle pratiche discorsive e delle identità in azione. Analizzare come il linguaggio contribuisca alla costruzione delle realtà sociali e delle identità nei diversi contesti di partecipazione. Individuare nei contesti interattivi pratiche di categorizzazione, attribuzione identitaria, inclusione, esclusione e negoziazione del genere. Utilizzare pratiche riflessive, tra cui l’autoetnografia, per mettere in relazione esperienze personali, processi identitari e pratiche di ricerca. Applicare in modo consapevole strumenti qualitativi alla raccolta, organizzazione e interpretazione di materiali empirici.
Autonomia di giudizio:
Sviluppare capacità critiche nella valutazione dei processi attraverso cui le identità individuali e sociali vengono negoziate nell’interazione. Valutare in modo riflessivo e responsabile l’uso delle metodologie qualitative apprese. Riconoscere il ruolo dei fattori storico-culturali, delle pratiche sociali e dei dispositivi discorsivi nella costruzione delle identità di genere. Riconoscere i presupposti teorici e le scelte interpretative che orientano l’analisi qualitativa. Valutare le implicazioni etiche connesse all’osservazione, alla rappresentazione e all’interpretazione delle esperienze identitarie.
Abilità comunicative:
Illustrare in modo chiaro ed efficace concetti, metodi e risultati di analisi attraverso attività collaborative, discussioni e relazioni scritte. Utilizzare diversi strumenti e media comunicativi in relazione alle attività di ricerca, osservazione e restituzione. Sviluppare un linguaggio inclusivo, consapevole e adeguato all’analisi delle pratiche sociali e delle identità. Presentare e argomentare interpretazioni di materiali empirici, distinguendo tra osservazioni, categorie analitiche e valutazioni personali. Restituire i risultati dell’analisi rispettando la complessità delle esperienze e delle posizioni delle persone coinvolte.
Capacità di apprendimento:
Sviluppare competenze per proseguire autonomamente nello studio dei principali riferimenti teorici, metodologici e applicativi relativi a gruppi, interazioni e costruzione sociale delle identità. Rafforzare la capacità di discutere criticamente la letteratura, i metodi qualitativi e i dispositivi di gruppo presentati durante il corso. Acquisire strumenti utili alla prosecuzione autonoma di percorsi di osservazione, analisi e ricerca sulle pratiche discorsive e sui processi identitari. Reperire e selezionare autonomamente letteratura scientifica e materiali empirici pertinenti allo studio delle interazioni e delle identità di genere. Integrare prospettive teoriche, pratiche riflessive e strumenti qualitativi nella costruzione di percorsi autonomi di approfondimento.

Codice insegnamento 10629282

PER STAGES E TIROCINI PRESSO IMPRESE, ENTI PUBBLICI O PRIVATI, ORDINI PROFESSIONALE 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file

L'esperienza di tirocinio mira a raggiungere i seguenti obiettivi formativi: Conoscenza e capacità di comprensione: Acquisire una conoscenza concreta delle dinamiche organizzative, culturali e comunicative in contesti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'esperienza di tirocinio mira a raggiungere i seguenti obiettivi formativi:
Conoscenza e capacità di comprensione:

  • Acquisire una conoscenza concreta delle dinamiche organizzative, culturali e comunicative in contesti professionali pubblici, privati o del terzo settore. - Comprendere l’applicazione delle competenze teoriche acquisite nell’ambito dei gender studies e della comunicazione all’interno di ambienti lavorativi reali. - Approfondire il funzionamento di istituzioni, enti, imprese e organizzazioni in relazione alla promozione della parità di genere, della diversità e dell’inclusione.
    Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
  • Saper applicare strumenti analitici e operativi appresi durante il percorso di studi per contribuire a progetti, attività o analisi nei contesti ospitanti. - Collaborare a iniziative legate alla comunicazione istituzionale o sociale, alle politiche di genere, all’organizzazione di eventi o alla produzione di contenuti, mettendo in pratica un approccio attento alle differenze e alle disuguaglianze. - Utilizzare le proprie competenze in ambito media, comunicazione e studi culturali per leggere e intervenire in situazioni professionali complesse.
    Autonomia di giudizio:
  • Rafforzare la capacità di valutare criticamente contesti lavorativi, dinamiche relazionali e pratiche comunicative in ottica di genere. - Sviluppare consapevolezza rispetto alle proprie competenze, attitudini e aree di miglioramento in relazione agli sbocchi professionali. - Formulare proposte, osservazioni o suggerimenti operativi ispirati a principi di equità, inclusione e responsabilità sociale.
    Abilità comunicative:
  • Comunicare in modo efficace all’interno di contesti professionali eterogenei, sia con modalità scritte che orali, adattando il registro comunicativo ai diversi interlocutori. - Redigere report, relazioni o materiali divulgativi in modo chiaro, coerente e professionale. - Partecipare attivamente al lavoro di gruppo, dimostrando capacità relazionali e collaborazione.
    Capacità di apprendimento:
  • Maturare autonomia nell’apprendimento esperienziale, imparando dall’osservazione, dalla pratica e dal confronto con professionisti/e. - Riconoscere e valorizzare le competenze trasversali acquisite durante il tirocinio, in vista dell’ingresso nel mondo del lavoro o del proseguimento del percorso formativo.

Codice insegnamento AAF1176

PROVA FINALE 2° anno · 2° semestre · 15 CFU · 0 file

La prova finale permette di raggiungere i seguenti obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione: Conoscere in modo approfondito la letteratura scientifica relativa all’argomento scelto per la tesi. Comprendere i…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

La prova finale permette di raggiungere i seguenti obiettivi:
Conoscenza e capacità di comprensione:
Conoscere in modo approfondito la letteratura scientifica relativa all’argomento scelto per la tesi. Comprendere i principali approcci teorici, metodologici e applicativi pertinenti al tema oggetto dell’elaborato. Collocare il proprio lavoro entro il quadro degli obiettivi formativi del corso di studio.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
Elaborare e analizzare criticamente la letteratura scientifica disponibile, costruendo una rassegna bibliografica corretta, aggiornata e coerente. Applicare metodi di ricerca adeguati alla tipologia di tesi scelta, teorica, compilativa o sperimentale. Nel caso di tesi sperimentale, utilizzare in modo progressivamente autonomo metodi scientificamente corretti per la raccolta, l’analisi e la presentazione di dati originali di laboratorio o clinici. Organizzare il lavoro di tesi secondo criteri di coerenza argomentativa, rigore metodologico e chiarezza espositiva.
Autonomia di giudizio:
Sviluppare capacità di analisi critica della letteratura scientifica relativa al tema della tesi. Valutare in modo autonomo la pertinenza, l’affidabilità e la qualità delle fonti utilizzate. Costruire un percorso di ricerca fondato su scelte teoriche e metodologiche consapevoli. Formulare considerazioni finali coerenti con gli obiettivi dell’indagine e con i risultati raggiunti.
Abilità comunicative:
Esporre in modo chiaro, sintetico e scientificamente corretto i contenuti dell’elaborato finale. Presentare con ordine l’argomento, gli obiettivi, il quadro teorico, la metodologia adottata, i risultati e le conclusioni. Nel caso di tesi sperimentale, illustrare in modo accurato obiettivi dell’indagine, materiali e metodi, risultati ottenuti e considerazioni finali. Sostenere la discussione finale utilizzando un linguaggio appropriato al contesto scientifico e accademico.
Capacità di apprendimento:
Sviluppare capacità di lavoro autonomo. Rafforzare competenze organizzative, attitudine alla ricerca e capacità di pianificazione del lavoro. Acquisire strumenti utili per proseguire autonomamente nello studio, nell’aggiornamento scientifico e nell’eventuale prosecuzione del percorso formativo o professionale.

Codice insegnamento AAF1013

PSICOLOGIA DEGLI ORIENTAMENTI SESSUALI E DELLE IDENTITA' DI GENERE 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · PSIC-02/A · 0 file

Il corso permette di raggiungere i seguenti obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione: Comprendere i principali processi di sviluppo dell’identità delle persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender, queer e, più…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso permette di raggiungere i seguenti obiettivi:
Conoscenza e capacità di comprensione:
Comprendere i principali processi di sviluppo dell’identità delle persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender, queer e, più in generale, delle persone con orientamenti sessuali e identità di genere non conformi alla norma cis-eterosessuale. Conoscere i principali modelli psicologici relativi allo sviluppo degli orientamenti sessuali e delle identità di genere. Conoscere le principali teorie relative al parenting, al funzionamento familiare e alle relazioni familiari. Comprendere la famiglia in un’ottica sistemico-relazionale, con attenzione alle dinamiche comunicative, emotive e relazionali che ne caratterizzano il funzionamento. Analizzare il coming out come processo che coinvolge il sistema familiare e incide sul benessere psicologico e relazionale delle persone LGBTQIA+. Comprendere l’approccio affermativo agli orientamenti sessuali e alle identità di genere, inteso come prospettiva psicologica rispettosa e di supporto delle esperienze delle persone LGBTQIA+. Comprendere il ruolo dello stigma, delle discriminazioni, del supporto sociale e familiare nel benessere psicologico delle persone LGBTQIA+. Approfondire il tema delle famiglie con genitori dello stesso sesso e del benessere delle persone che crescono in contesti omogenitoriali.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
Applicare i principali modelli psicologici all’analisi dei processi di sviluppo identitario e del benessere delle persone LGBTQIA+. Applicare le teorie sul parenting e sul funzionamento familiare all’analisi delle relazioni tra genitorialità, sviluppo, identità e benessere psicologico. Analizzare le reazioni familiari al coming out e il loro ruolo nello sviluppo di un’identità positiva. Interpretare casi relativi a dinamiche familiari complesse, evitando letture patologizzanti degli orientamenti sessuali e delle identità di genere. Analizzare esperienze e situazioni alla luce dei fattori di rischio e di protezione individuali, familiari e sociali. Utilizzare in modo critico strumenti e materiali di ricerca, quali questionari, interviste e storie di vita, relativi ai temi affrontati nel corso.
Autonomia di giudizio:
Sviluppare capacità autonome di valutazione critica delle relazioni tra sviluppo identitario, funzionamento familiare e benessere psicologico. Riconoscere le variabili familiari e sociali che possono favorire o ostacolare il benessere delle persone LGBTQIA+. Distinguere tra disagio psicologico e conseguenze prodotte da stigma, discriminazione e marginalizzazione. Valutare criticamente situazioni familiari complesse e condizioni di genitorialità a rischio. Riflettere sugli errori più comuni nell’interazione con persone LGBTQIA+ e con le loro famiglie. Riconoscere stereotipi, bias cis-eteronormativi e approcci patologizzanti nella ricerca, nella pratica psicologica e nel discorso pubblico.
Abilità comunicative:
Esporre con chiarezza concetti, teorie e risultati di analisi relativi allo sviluppo identitario, alla genitorialità e alle relazioni familiari. Presentare e discutere approfondimenti teorici, casi e materiali di ricerca. Comunicare in modo adeguato con persone LGBTQIA+ e con i loro familiari, tenendo conto delle dinamiche emotive e relazionali. Utilizzare un linguaggio rispettoso, consapevole e appropriato nell’analisi delle esperienze familiari e di sviluppo. Argomentare le proprie valutazioni distinguendo tra evidenze scientifiche, interpretazioni psicologiche e convinzioni sociali o culturali.
Capacità di apprendimento:
Sviluppare strumenti per proseguire autonomamente nello studio della psicologia dello sviluppo, della genitorialità e delle relazioni familiari, con particolare attenzione agli orientamenti sessuali e alle identità di genere. Rafforzare la capacità di approfondire criticamente la letteratura scientifica su parenting, funzionamento familiare, coming out e benessere delle persone LGBTQIA+. Reperire e valutare studi e fonti scientifiche relative allo sviluppo identitario, allo stigma e agli approcci affermativi. Integrare conoscenze teoriche, materiali empirici e riflessione critica nell’analisi delle relazioni familiari e dei processi di sviluppo.

Programma

I contenuti del corso riguardano lo studio degli orientamenti sessuali e delle identità di genere in un’ottica evolutiva. Nella prima parte saranno introdotte le teorie più recenti relative allo sviluppo dell’identità sessuale della persona e alle dimensioni che possono facilitare, oppure ostacolare, il benessere psicologico, relazio-nale e sociale delle persone appartenenti a minoranze sessuali e di genere (persone LGBTQ+). Particolare attenzione sarà accordata ai contesti familiari, scolastici, lavorativi e mediatici. Le lezioni frontali saranno in-tegrate da diverse attività teoriche-pratiche a cui l3 student3 potranno partecipare con un lavoro individuale e/o in piccolo gruppo.

Nella prima parte del corso (dalla prima alla quarta settimana di lezione: circa 24 ore) saranno introdotti i concetti fondamentali di sesso, genere, orientamenti sessuali, identità di genere, ruolo di genere, eteroses-sismo e cisessismo e le teorie più rilevanti (ad es., il Minority Stress Model) in grado di spiegare il benessere delle persone LGBTQ+.

Nella seconda parte del corso (dalla quinta alla ottava settima: circa 24 ore) saranno predisposte delle attivi-tà teorico-pratiche che riguardano la comunicazione efficace (sia orale che scritta) sui temi degli orientamen-ti sessuali e delle identità di genere. Infine, un approfondimento riguarderà le identità non binarie, la genito-rialità delle persone dello stesso genere e lo sviluppo dell3 bambin3 che crescono in queste famiglie.

Materiale aggiuntivo per la preparazione dell'esame è disponibile al seguente link:

https://elearning.uniroma1.it/course/view.php?id=XXXX

  • Psicologia

degli orientamenti sessuali e delle identità di genere, coming out nel

contesto familiare

  • Testi di riferimento: Atlante

LGBTQ+, capitolo 1 e 2

  • I

genitori e il coming out, coming out nei diversi contesti di vita

  • Testi di riferimento: Atlante

LGBTQ+, capitolo 3 e 4

  • Persone LGBTQ+ in terpia, la consulenza con i genitori
  • Testi di riferimento: Atlante

LGBTQ+, capitolo 5 e 6

  • Metodi e strumenti
  • Testi di riferimento: Atlante

LGBTQ+, capitolo 7

  • Simulata

intervista e tesina- lavori di gruppo e discussione

  • Testi di riferimento: Attività

di Laboratorio (1 CFU). Practical activity and exercises. Materials will be

uploaded on Moodle

Modalità d'esame

La modalità di esame sarà scritta con domande aperte per quanto riguarda la prima parte del corso e si baserà sui libri di testo consigliati. Saranno effettuate 5 domande aperte che contribuiranno per i 2/3 della valutazione finale dello studente (fino a 20 punti). La prova scritta ha l’obiettivo di valutare la conoscenza delle teorie e degli argomenti più rilevanti della psicologia degli orientamenti sessuali e delle identità di genere. La durata della prova scritta sarà di circa 2 ore.

Le attività pratiche e le esercitazioni effettuate nella seconda parte del corso varranno un terzo della valuta-zione (fino 12 punti). La valutazione avverrà relativamente al lavoro effettuato dallo studente singolarmente (costruzione di una tesina su un tema a scelta oppure costruzione/somministrazione di un intervista, raccolta di esperienze e storie di vita). La valutazione delle attività pratiche e delle esercitazioni si baserà sui seguenti criteri: la partecipazione attiva, la precisione nell’esecuzione del compito, la capacità di ragionamento e di studio autonomo, l’originalità dell’attività svolta. La valutazione delle attività pratiche e delle esercitazioni avverrà entro la fine del corso.

Il voto finale sarà la somma dei punteggi ottenuti a seguito del compito scritto (fino a 20 punti) e del voto ot-tenuto grazie alle attività pratiche e alle esercitazioni di laboratorio (fino a 12 punti). La lode verrà assegnata agli studenti che raggiungeranno un punteggio superiore a 30.

Testi di riferimento

1) Baiocco, R., Pistella, J., Rosati, F. (2023). Atlante LGBTQ+: Coming Out e Relazioni Familiari. Dimensioni Evolutive e Cliniche. Roma: McGraw Hill (320 pagine).

2) Articoli scientifici su tematiche LGBTQ+.

Materiale aggiuntivo per la preparazione dell'esame è disponibile al seguente link:

https://elearning.uniroma1.it/course/view.php?id=XXXXX

Baiocco, R. (2019). Rosa Azzurro, arcobaleno. Identità di genere e orientamento sessuale. Roma: GEDI.

Baiocco, R., Busacca, A., de Filippis, B. (2018). Unioni civili e genitorialità: le nuove frontiere della giurisprudenza. Interesse del minore e genitorialità same sex. Vicenza: Wolters Kluwer.

Baiocco, R., Pezzella, A., Pistella, J., Kouta, C., Rousou, E., Rocamora-Perez, P., ... & Papadopoulos, I. (2021). LGBT+ training needs for health and social care professionals: A cross-cultural comparison among seven Europe-an countries. Sexuality research and social policy, 1-15.

Nimbi, F. M., Giovanardi, G., Baiocco, R., Tanzilli, A., & Lingiardi, V. (2023). Monkeypox: New epidemic or fake news? Study of psychological and social factors associated with fake news attitudes of monkeypox in Ita-ly. Frontiers in Psychology, 14.

Rosati, F., Lorusso, M. M., Pistella, J., Giovanardi, G., Di Giannantonio, B., Mirabella, M., ... & Baiocco, R. (2022). Non-Binary Clients’ Experiences of Psychotherapy: Uncomfortable and Affirmative Approaches. International Jour-nal of Environmental Research and Public Health, 19(22), 15339.

Codice insegnamento 10628831

TEORIA E CLINICA PSICOANALITICA: PROCESSI E NARRAZIONI SUL GENERE 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · PSIC-04/A · 0 file

Il corso permette di raggiungere i seguenti obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione: Comprendere i principali modelli della psicoanalisi, dalla concettualizzazione freudiana classica fino agli sviluppi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso permette di raggiungere i seguenti obiettivi:
Conoscenza e capacità di comprensione:
Comprendere i principali modelli della psicoanalisi, dalla concettualizzazione freudiana classica fino agli sviluppi contemporanei. Conoscere i concetti di sviluppo psicosessuale, disposizione perversa polimorfa, mente bisessuale e teoria sessuale generalizzata di Laplanche. Analizzare i contributi di Melanie Klein e Donald Winnicott alla comprensione della costruzione dell’identità personale e di genere come processo relazionale di co-costruzione tra Sé e Altro. Comprendere i percorsi di soggettivazione nella psicoanalisi contemporanea, anche attraverso le riletture di Butler, Lemma e Dimen. Conoscere le dinamiche inconsce legate a conflitti psichici, esperienze traumatiche, lutto, malinconia, legami affettivi e dipendenze emotive. Comprendere come le teorie psicoanalitiche abbiano contribuito alla costruzione e alla critica delle categorie di sessualità, genere, identità e normalità. Riconoscere il carattere storico e culturalmente situato dei modelli psicoanalitici relativi alla soggettività e alla differenza sessuale.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
Applicare i modelli psicoanalitici all’analisi delle dinamiche psichiche, del pensiero inconscio, dei meccanismi di difesa, del sogno, dell’identità e della soggettività. Analizzare casi clinici storici e contemporanei, cogliendo le connessioni tra storia individuale, sofferenza, sintomi, corpo e processi di soggettivazione. Interpretare le narrazioni cliniche come strumenti per comprendere la trasformazione del soggetto e l’evoluzione della pratica psicoanalitica. Analizzare la simbolizzazione, la narrazione autobiografica, la costruzione della rappresentazione psichica, la relazione e l’ascolto clinico. Utilizzare le categorie psicoanalitiche per interpretare criticamente narrazioni, casi e materiali relativi alla costruzione della soggettività e del genere. Comprendere come la psicoanalisi sia nata anche dall’ascolto di soggettività oppresse e marginalizzate, contribuendo alla critica delle categorie normative e del concetto rigido di normalità. Mettere in relazione i modelli psicoanalitici con le prospettive femministe e degli studi di genere, riconoscendone convergenze, tensioni e limiti.
Autonomia di giudizio:
Sviluppare capacità autonome di valutazione critica dei modelli psicoanalitici e delle loro trasformazioni nel rapporto con il contesto culturale, sociale, femminista e degli studi di genere. Confrontare criticamente teorie e modelli psicodinamici, valutandone validità concettuale, potenzialità interpretative e limiti. Riconoscere la continuità tra normalità e sofferenza psichica, superando letture patologizzanti e normative della soggettività. Valutare criticamente il rapporto tra mente e corpo, inconscio e coscienza, vissuto onirico e realtà, soggetto e alterità. Cogliere, attraverso l’analisi dei casi clinici, le connessioni tra sofferenza, sintomi, trauma, lutto e costruzione dell’identità. Riconoscere gli elementi normativi, essenzialisti o patologizzanti eventualmente presenti nei modelli e nelle narrazioni psicoanalitiche. Valutare criticamente l’uso delle categorie psicoanalitiche nell’interpretazione delle identità e delle esperienze di genere.
Abilità comunicative:
Utilizzare in modo appropriato il lessico della psicoanalisi classica e contemporanea per descrivere processi psichici, relazionali e identitari. Esporre con chiarezza concetti complessi relativi a psicosessualità, soggettivazione, inconscio, trauma, lutto, genere e identità. Analizzare e discutere narrazioni cliniche, cogliendo il modo in cui l’esperienza soggettiva si struttura attraverso il racconto. Sviluppare capacità di ascolto critico delle storie individuali, con attenzione alle dinamiche tra soggetto, alterità, desiderio, conflitto e sofferenza. Comprendere la comunicazione clinica come spazio di ascolto, accoglienza, elaborazione e trasformazione. Argomentare le proprie interpretazioni distinguendo tra concetti teorici, materiali narrativi e valutazioni critiche. Discutere i temi della soggettività e del genere utilizzando un linguaggio non patologizzante e rispettoso della complessità delle esperienze.
Capacità di apprendimento:
Sviluppare strumenti per approfondire autonomamente la letteratura psicoanalitica classica e contemporanea. Rafforzare la capacità di aggiornamento critico sul rapporto tra psicoanalisi, psicosessualità, identità, genere e soggettivazione. Acquisire competenze per interpretare la soggettività come esito di processi relazionali, simbolici, emotivi e narrativi. Integrare modelli teorici, materiali clinici e prospettive critiche per comprendere la trasformazione soggettiva in chiave relazionale e narrativa. Approfondire in modo autonomo la decostruzione delle categorie normative di salute mentale, identità e normalità. Reperire e valutare criticamente contributi teorici e materiali relativi al dialogo tra psicoanalisi, femminismi e studi di genere.

Codice insegnamento 10627487

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