Corso di laurea

Global Humanities - Studi umanistici globali

Università degli Studi di Roma - La Sapienza · 87 materie · 0 file condivisi

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Materie del corso

ANTHROPOLOGY OF RELIGION 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · SDEA-01/A · 0 file

Il corso si propone di sviluppare le conoscenze e le capacità di comprensione delle principali questioni teoriche e metodologiche nel campo dell'antropologia delle religioni. - In particolare, il corso mira a offrire…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

  • Il corso si propone di sviluppare le conoscenze e le capacità di comprensione delle principali questioni teoriche e metodologiche nel campo dell'antropologia delle religioni. - In particolare, il corso mira a offrire agli studenti gli strumenti analitici per “pensare antropologicamente” e ad applicare la conoscenza e comprensione dei principali temi dell'antropologia all’approccio a diversi contesti sociali, culturali e religiosi. - Il corso favorirà la capacità di comprendere e valutare criticamente il significato del sapere antropologico attraverso le esercitazioni pratiche, la lettura e il commento della bibliografia di riferimento, in modo da formulare giudizi in forma complessa e articolata, comunicando le conoscenze e i processi che hanno condotto alla loro acquisizione, e affrontando gli argomenti in modo autonomo.

Programma

Corso erogato in lingua inglese

Il corso introduce i principali sviluppi teorici e metodologici dell'antropologia e le sue diverse aree di analisi. Nel primo modulo del corso vengono esplorati i paradigmi e i metodi fondamentali dell'antropologia. Il secondo modulo approfondisce il quadro teorico dell'antropologia delle religioni esaminando temi quali la materialità, il rapporto tra religione e ambiente, il corpo e il sé, il genere, la possessione, i simboli e le pratiche rituali anche nel contesto dei processi transnazionali e globali. Il terzo modulo si avvale di attività pratiche, compresa l'etnografia visiva, per esaminare il rapporto tra religione, salute e benessere, al fine di apprezzare il contributo dell'antropologia alla ricerca interdisciplinare in questo campo.

Modalità d'esame

Oral exam. The assessment will consider: a) the ability to critically evaluate and compare the main ideas and theories from the course and the bibliography, and b) the active participation in class discussions and learning activities on Moodle.

The exam includes both broad thematic questions, which invite the student to discuss a theme by comparing authors, theories, and case studies, and more specific questions, which require careful reading of the whole books rather than reliance on notes and summaries.

DO NOT REGISTER TO TAKE THIS EXAM UNLESS YOU HAVE READ ALL THE REQUIRED TEXTBOOKS, AS THIS WILL AUTOMATICALLY RESULT IN A FAILING GRADE

Criteria of assessment:

The ability to critically evaluate and compare the main ideas and theories from the course and the textbooks.

The critical evaluation of the main authors and their works and theories.

The critical discussion of the main themes from the bibliography, which includes mentioning and comparing the different authors that have addressed them and some ethnographic examples and case studies.

The knowledge and understanding of the main theoretical and methodological issues in the field of the anthropology of religion.

The ability to formulate judgments in a complex and articulated way, communicating the knowledge and processes that have led to their formation, and addressing topics with a high degree of autonomy.

Grading rubric:

18 – 24. Ideas not thoroughly described and connected, and/or not clearly and coherently expressed.

No comparison between authors and theories.

Lacking detail and analytical reflection.

25 – 28. Good knowledge of the main topics, theories, and authors.

Ideas thoroughly, clearly, and coherently articulated with the appropriate vocabulary of the discipline, but the analysis is not fully explored.

Limited comparison between authors or theories.

Ethnographic examples included in the discussion.

29 – 30. Detailed, comprehensive discussion that analyses comparatively the different authors, theories, and ethnographic cases.

Capacity to navigate through the different topics and books making connections.

Initiative in bringing into the discourse ideas beyond the prescribed readings.

The presentation is accurately organized, and it uses the appropriate technical vocabulary of the discipline.

Testi di riferimento

Same programme for attending and non-attending students:

1. Bowie, F., 2006, The Anthropology of Religion: An Introduction, Second Edition, Oxford: Blackwell.

2. One book of your choice between:

  • Pierini, E. 2020. Jaguars of the Dawn: Spirit Mediumship in the Brazilian Vale do Amanhecer, New York; Oxford: Berghahn. (eBook available)
  • Pierini E., A. Groisman, D. Espírito Santo, eds, 2023, Other Worlds, Other Bodies: Embodied Epistemologies and Ethnographies of Healing, New York; Oxford: Berghahn. (eBook available)

Codice insegnamento 10626858

ARCHAEOLOGY OF MEDITERRANEAN PRE-CLASSICAL CULTURES 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · STAA-01/F · 0 file

In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso: - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive generali e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso: - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive generali e specifiche in termini globali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Programma

Il corso si propone di fornire una conoscenza di base nell’archeologia del Levante e delle regioni costiere del Mediterraneo centrale e occidentale nel periodo pre-classico (4-1 millennio aC).

Il corso seguirà due linee di approfondimento, che verranno sviluppate parallelamente

1. LEVANTE PRE-CLASSICO (Prof. Daria Montanari)

Il corso fornisce una conoscenza di base dell’archeologia del Levante pre-classico e di approfondire alcuni argomenti specifici, con particolare riferimento al periodo calcolitico, contestualizzando ed evidenziando lo sviluppo delle società locali e le caratteristiche della cultura materiale, in relazione ai periodi precedente e successivo.

Una parte del corso sarà dedicata all’inquadramento geografico e cronologico generale del Levante e della sua cronologia, tra Neolitico e prima Età del Bronzo. Successivamente, sarà affrontato il Periodo Calcolitico nei suoi caratteri generali e particolari, quali la cultura materiale, analizzando la ceramica, la litica, la metallurgia, e l’architettura, sacra e domestica, nonché le caratteristiche sociali.

2. MEDITERRANEO PRE-CLASSICO (Prof. Federica Spagnoli)

Il corso fornisce una conoscenza di base delle principali civiltà che costituiscono il complesso mosaico delle culture del Mediterraneo in epoca pre-classica.

Partendo dal Neolitico a Cipro, verranno illustrate le principali caratteristiche delle culture del secondo millennio aC in una selezione di regioni del Mediterraneo centrale e occidentale. Saranno presentati alcuni casi studio significativi per illustrare insediamenti, edifici sacri, sepolture, infrastrutture nei principali siti nelle aree prese in esame, che sono: Malta, Sicilia, Sardegna, Penisola Iberica e Baleari.

  • 1. Introduction to the Southern Levant and its chronology (D. Montanari)2. Introduction: The Mediterranean in prehistory: environment and landscape (F. Spagnoli)3. Introduction to the Neolithic (D. Montanari)4. The Maltese Archipelago in Neolithic Period (F. Spagnoli)5. The Chalcolithic Period (D. Montanari)6. The Temple Priod part 1 (F. Spagnoli)7. Chalcolithic pottery (D. Montanari)8. The Temple Priod part 2 (F. Spagnoli)9. Neolithic hydraulic installations in the Mediterranean (D. Montanari)10. Malta in Late Bronze Age (F. Spagnoli)11. Chalcolithic architecture (D. Montanari)12. Sicily: The Aeolian Islands (F. Spagnoli)13. Chalcolithic lithics (D. Montanari)14. Western Sicily: Motya (F. Spagnoli)15. Chalcolithic metallurgy (D. Montanari)16. Chalcolithic ivories (D. Montanari)17. Sardinia in 2nd millennium BC (F. Spagnoli)18. The end of the Chalcolithic period: continuity and discontinuity with the Early Bronze Age (D. Montanari)19. Summary and conclusions (F. Spagnoli)

Modalità d'esame

Oral examination and discussion. Assessment focuses on knowledge of contents,

critical use of sources, and clarity of argument

Skills assessed according to the following grid

Ability to present the argument:

Insufficient (<18): Fails to explain the topic or explains it in a confused, incomprehensible way and/or with many errors.

Sufficient (18-22): Presents the topic without errors but in an essential way, without details and without being able to give examples.

Good (23-26): Explains the topic correctly, knows how to give details and examples, but makes links with other course topics with difficulty (if prompted). Cannot contextualize the topic within the context of the other subjects studied.

Excellent (27-30): Explains the topic correctly, with the ability to reason logically in the exposition, is able to provide details and give examples even different from those seen during the lessons, is able to make connections with other topics of the course and contextualize the topic in the context of the other subjects studied.

Ability to analyze and present information/data

Insufficient (<18): Does not present appropriate or relevant information or data. Cannot analyse information or data or makes inaccurate or inappropriate analyses. Reports information or data without knowing it.

Sufficient (18-22): Presents appropriate information or data but may not know or may ignore important information or data. Analysis is limited or somewhat inappropriate, i.e., contains inaccuracies and/or omissions that interfere with the analysis or the meaning of the analysis.

Good (23-26): Presents sufficient and appropriate data/information. Can generally analyse data or information for accuracy, relevance and validity. Minor inaccuracies or omissions do not interfere with analysis or significance.

Excellent (27-30): Presents sufficient, appropriate and credible data/information. Clearly analyses information for accuracy, relevance and validity. Information is clearly related to meaning.

Ability to think properly and draw conclusions

Insufficient (<18): Argument is illogical, simplistic, inconsistent or absent. Lack of clear and consistent conclusions or conclusions are simplistic and stated as an absolute, inconsistent with evidence or reasoning.

Sufficient (18-22): Arguments contain elements of logic or creative insights/ideas but not fully resolved. May have minor inconsistencies or omissions. Conclusions are relevant but abbreviated or simplified, not fully supported, and/or contain minor inconsistencies.

Good (23-26): Arguments are mostly logical, complete and coherent and show some original and creative insights/ideas. Conclusions are generally complete, supported by reasoning, and mostly coherent and relevant.

Excellent (27-30): Arguments are logical, creative, complete, coherent, and often original. Conclusions are complex and/or detailed, well supported by reasoning, creative, complete and relevant.

Testi di riferimento

LEVANTE: I testi saranno forniti in pdf, e saranno selezionati tra:

1. R. CHASAN - D. ROSENBERG, Getting into shape: The characteristics and significance of Late Chalcolithic basalt vessel decoration in the Southern Levant: Paléorient 45 (2019), pp. 53-68.

2. S. GIBSON - Y.M. ROWAN, The Chalcolithic in the Central Highlands of Palestine: A Reassessment Based on a New Examination of Khirbet es-Sauma‘a: Levant 38 (2006), pp. 85-108.

3. I. GILEAD, The Chalcolithic Period in the Levant: Journal of World Prehistory 2/4 (1988), pp. 397-443.

4. J.M. GOLDEN, Dawn of the Metal Age. Technology and Society During the Levantine Chalcolithic, New York 2009.

5. TH.E. LEVY, Journey to the Copper Age: Archaeology in the Holy Land, San Diego 2007.

6. J. LOVELL, Shifting Subsistence Patterns: some Ideas about the End of the Chalcolithic in the southern Levant: Paléorient 28 (2002), pp. 89-102.

7. I. MILEVSKI, The Transition Late Chalcolithic to Early Bronze Age in the Southern Levant: Paléorient 39 (2013), pp. 193-208.

8. Y.M. ROWAN - J. GOLDEN, The Chalcolithic Period of the Southern Levant: A Synthetic Review: Journal of World Prehistory 22/1 (2009), pp. 1-92

MEDITERRANEO: I testi saranno forniti in pdf. Nel corso delle lezioni verrà data bibliografia specifica.

1. C. Sagona, The Archaeology of Malta. From the Neolithic through the Roman Period, New York – Cambridge University Press 2015.

2. D.H. Trump, Malta, Prehistory and Temples, University of Michigan 2002.

Codice insegnamento 10629100

ARTISTS ON THE MOVE: EAST-WEST 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ASIA-01/E · 0 file

Il corso ha lo scopo di fornire agli studenti un quadro storico generale del periodo in esame e le principali questioni metodologiche e critiche al riguardo. Il corso ha lo scopo di sviluppare la capacità degli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha lo scopo di fornire agli studenti un quadro storico generale del periodo in esame e le principali questioni metodologiche e critiche al riguardo. Il corso ha lo scopo di sviluppare la capacità degli studenti di collegare l'argomento specifico della disciplina ad altri campi di studio (letteratura, storia, filosofia). Il corso ha lo scopo di consentire agli studenti di applicare la lingua e i metodi specifici della Disciplina per sviluppare le proprie capacità in termini di giudizio critico e capacità comunicativa.

Programma

Il programma dettagliato del corso è presente nel Classroom dedicato

  • Per l'articolazione dettagliata del corso si rimanda alla Google classroom associata

Modalità d'esame

L'esame consiste nella redazione di un paper su uno degli argomenti trattati nel corso

Testi di riferimento

Le letture e i materiali audiovisivi per l'esame sono indicate nel Google classroom associato al corso.

Codice insegnamento 10628688

CLASSICAL ARCHAEOLOGY 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARCH-01/D · 0 file

In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso: - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive generali e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso: - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive generali e specifiche nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Programma

Il corso propone un’introduzione all’Archeologia Classica, ponendo attenzione sia agli strumenti metodologici sia all’analisi delle diverse fasi del mondo antico attraverso la documentazione materiale. In apertura verranno illustrati i principali strumenti metodologici della disciplina (tipologia, topografia e stratigrafia) indispensabili per lo studio e l’interpretazione dei contesti archeologici. Successivamente il corso seguirà un percorso cronologico, articolato nei quattro grandi periodi dell’archeologia antica: arcaico, classico, ellenistico e romano. Per ciascuna fase saranno evidenziati gli aspetti più rilevanti dell’evoluzione architettonica e urbana, mettendo in luce continuità e trasformazioni nei modi di costruire e abitare. Gli approfondimenti tematici riguarderanno in particolare l’architettura monumentale, con un’attenzione specifica all’edilizia templare e all’architettura residenziale. Quest’ultima verrà analizzata a partire dalla nascita dell’oikos in età arcaica, attraverso le innovazioni dell’architettura ellenistica, fino ai grandi palazzi imperiali romani. Infine, alcuni casi studio significativi, come le città di Atene, Roma e Pompei, consentiranno di osservare concretamente l’evoluzione delle forme architettoniche e urbane, offrendo un quadro d’insieme della cultura del Mediterraneo antico. Al termine del corso gli studenti avranno acquisito competenze metodologiche e una visione complessiva dei principali fenomeni e monumenti dell’Archeologia Classica.

  • Archeologia Classica: una introduzione
  • Archeologia del mondo greco
  • Archeologia del mondo romano
  • Gli strumenti opertativi dell'archeologia classica: tipologia, stratigrafia e topografia
  • Principi di architettura greca e romana
  • Tre casi studio: Atene, Roma, Pompei

Modalità d'esame

Colloqui orale, con domande all'esaminando, di circa 20/30 minuti

Testi di riferimento

  • Clemente Marconi (ed.)

The Oxford Handbook of Greek and Roman Art and Architecture, Oxford University Press, 2014

Codice insegnamento 10626588

CONSTITUTIONAL AND PUBLIC LAW 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GIUR-05/A · 0 file

Obiettivi formativi corso “constitutional and public law” Il corso si propone di far acquisire agli studenti la conoscenza base dei principali istituti del diritto costituzionale e pubblico italiano. Oltre allo studio…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi corso “constitutional and public law” Il corso si propone di far acquisire agli studenti la conoscenza base dei principali istituti del diritto costituzionale e pubblico italiano. Oltre allo studio della storia costituzionale italiana e della sua forma di stato e di governo, particolare attenzione sarà rivolta all’approfondimento dei diritti e delle libertà con lezioni frontali, esercitazioni e percorsi di studio partecipato e interattivo.

Codice insegnamento 10632202

CONTEMPORARY HISTORY 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · HIST-03/A · 0 file

Obiettivi formativi Il corso intende fornire a studenti e studentesse una conoscenza di base dei principali avvenimenti, processi e questioni dell’età contemporanea e delle relative interpretazioni storiografiche.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi Il corso intende fornire a studenti e studentesse una conoscenza di base dei principali avvenimenti, processi e questioni dell’età contemporanea e delle relative interpretazioni storiografiche.

Programma

Modulo: CONTEMPORARY HISTORY
Il corso ha ad oggetto la storia d’Europa dalla fine dell’Ottocento a oggi in una prospettiva globale.

Modulo: CONTEMPORARY HISTORY

Modalità d'esame

Saranno oggetto di valutazione le conoscenze acquisite dagli/dalle studenti in relazione al programma del corso.

Testi di riferimento

Modulo: CONTEMPORARY HISTORY
Anthony Grafton, David A. Bell, The West. A New History, Volume Two, WW Norton, 2018 (capitoli 20-26).

Elizabeth Buettner, Europe after Empire. Decolonization, Society, and Culture, Cambridge University Press, 2016.

Modulo: CONTEMPORARY HISTORY
N/D

Codice insegnamento 10630244

CONTEMPORARY HISTORY 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · HIST-03/A · 0 file

Obiettivi formativi Il corso intende fornire a studenti e studentesse una conoscenza di base dei principali avvenimenti, processi e questioni dell’età contemporanea e delle relative interpretazioni storiografiche. Gli/Le…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire a studenti e studentesse una conoscenza di base dei principali avvenimenti, processi e questioni dell’età contemporanea e delle relative interpretazioni storiografiche.

Gli/Le studenti avranno una buona conoscenza di base della storia contemporanea, da fine Ottocento a oggi, e degli strumenti e metodologie della ricerca storica.

Programma

Modulo: CONTEMPORARY HISTORY
Il corso ha ad oggetto la storia d’Europa dalla fine dell’Ottocento a oggi in una prospettiva globale.

Modulo: CONTEMPORARY HISTORY

Modalità d'esame

Saranno oggetto di valutazione le conoscenze acquisite dagli/dalle studenti in relazione al programma del corso.

Testi di riferimento

Modulo: CONTEMPORARY HISTORY
Anthony Grafton, David A. Bell, The West. A New History, Volume Two, WW Norton, 2018 (capitoli 20-26).

Elizabeth Buettner, Europe after Empire. Decolonization, Society, and Culture, Cambridge University Press, 2016.

Modulo: CONTEMPORARY HISTORY
N/D

Codice insegnamento AID-dbcd7195-d9f

CULTURE GENDER MEDIA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GSPS-06/A · 0 file

Il corso Culture Gender Media mira a: 1. rendere gli studenti consapevoli dell’importanza delle questioni di genere nelle società storiche e contemporanee 2. rendere gli studenti consapevoli dell’influenza delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso Culture Gender Media mira a:
1. rendere gli studenti consapevoli dell’importanza delle questioni di genere nelle società storiche e contemporanee 2. rendere gli studenti consapevoli dell’influenza delle culture e dei media nelle espressioni e nelle aspettative di genere 3. rendere gli studenti capaci di riconoscere pregiudizi e discriminazioni basati sul genere e intersezionali – connessi all’etnia, alla classe sociale, all’età, al corpo e così via – nelle proprie esperienze e nel contesto sociale che li circonda 4. rendere gli studenti consapevoli della natura situata e relativa delle proprie conoscenze ed esperienze nell’analisi delle questioni di genere 5. aiutare gli studenti a sviluppare un linguaggio e un’espressione sensibili alle questioni di genere 6. fornire agli studenti strumenti per sviluppare la propria scrittura accademica

Programma

Topics include: What is ‘culture’? / Central gender theories – from ‘patriarchy’ to ‘intersectionality’ / Media and power / Media and emotions / Visual communication / Gaze and power / Performativity: doing gender / Gender, gift, and emotional labour / The finve sexes / Masculinities / Queerness / Trans and non-binary genders / The body and gender / Hair and skin / Body size / Age and gender / Cultural appropriation / Colonialism, language, and resistance / Culture and globalization

Modalità d'esame

Students are required to write a 1500-word academic essay according to teacher’s instructions.

Testi di riferimento

Material provided by the teacher. All material is shared through a relevant Moodle platform, where students are required to enrol. Enrolment instructions are provided during the first lectures.

Codice insegnamento 10625945

EARLY MODERN ART AND TRANSCULTURAL EXCHANGE 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARTE-01/B · 0 file

Questo corso esplora il dinamismo delle espressioni materiali e artistiche che seguirono la colonizzazione europea dell’America e le loro ripercussioni sul periodo moderno. Le studentesse e gli studenti impareranno…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Questo corso esplora il dinamismo delle espressioni materiali e artistiche che seguirono la colonizzazione europea dell’America e le loro ripercussioni sul periodo moderno. Le studentesse e gli studenti impareranno come gli incontri tra società diverse abbiano plasmato forma urbana, arte e i modi di vita, e come il viaggio di oggetti e idee abbia influenzato l’emergente mondo globale. Al termine del corso, gli studenti saranno in grado di riconoscere il ruolo cruciale che la conoscenza indigena ha avuto nella costruzione di nuove materialità, architettura e arte. Inoltre, saranno in grado di collocare la conquista europea dell’America all’interno di un contesto culturale e storico globale.

Programma

EARLY MODERN ART AND ARCHITECTURE IN MEXICO AND TRANSCULTURAL EXCHANGE

Il corso si centrerà sull'area conosciuta come Mesoamerica, descrivendone le caratteristiche prima dell'arrivo degli europei per poi soffermarci su come questo evento ne cambierà in maniera radicale le dinamiche politiche, sociali e culturali. Esploreremo la natura ibrida delle espressioni artistiche e la fondazione di nuove città sulla traccia urbana degli insediamenti indigeni. Inoltre vedremo l'impatto suscitato dall'arrivo di oggetti, prodotti e notizie sulla società europea.

Il corso si svilupperà in moduli:

1) La prima parte del corso introdurrà Mesoamerica e le sue caratteristiche prima dell'arrivo degli spagnoli:

2) La seconda parte sarà dedicata alla fondazione della Nuova Spagna e il nuovo ordine urbano e territoriale:

3) La terza parte analizzerà la natura ibrida di saperi e il sorgere del "mestizaje";

4) La quarta parte si soffermerà sul collezionismo e lo scambio di cibo e oggetti e la percezione "dell'altro";

  • Introduzione
  • Mesoamerica nel XV-XVI secolo
  • Tenochtitlan
  • Produzione culturale e trasmissione delle idee nel mondo Mesoamericano
  • La conquista del Messico
  • Dipingere la conquista e ricordare il passato
  • Dipingere il Nuovo Mondo
  • Il nuovo ordine territoriale
  • La pianificazione urbana e architettonica missionaria
  • Yucatan nel primo periodo coloniale
  • Conoscenza ibrida coloniale
  • Arte piumaria
  • Un mondo meticcio: il sistema delle caste
  • Mid -term exam
  • MUCIV- oggeti mesoamericani
  • Regali e oggetti mesoamericani in Europa
  • Antiquariato e gabinetti delle curiosità
  • Cibo, ricette e rappresentazioni
  • Pirati e tinte
  • Viaggiatori e esploratori
  • Conclusione del corso

Modalità d'esame

Durante il corso le studentesse e gli studenti saranno chiamati a partecipare in classe e svolgere le attività in programmazione. Si eseguirà un esame scritto a metà semestre. L'orale potrà poi essere compensato /esonerato con una bibliografia descritta su un tema della seconda parte del corso.

Testi di riferimento

I testi saranno in lingua inglese e verrano scelti tra, per esempio:

Coe, Sophie D. (1994) 2005. America’s first cuisine. 5th ed. The University of Texas Press.

Domenici, Davide. 2017. “Missionary Gift Records of Mexican Objects in Early Modern Italy”. En The New World in Early Modern Italy, 1492–1750, editado por Elizabeth Horodowich y Lia Markey. Cambridge University Press. https://doi.org/10.1017/9781316389034.006.

Gruzinski, Serge. 1992. Painting the Conquest: The Mexican Indians and the European Renaissance. Traducido por Deke Dusinberre. Unesco: Flammarion.

Levenson, Jay A., ed. 1992. Circa 1492: art in the age of exploration. Yale University Press.

Markey, Lia. 2016. Imagining the Americas in Medici Florence. The Pennsylvania State University Press.

Mundy, Barbara. 2015. The Death of Aztec Tenochtitlan, the Life of Mexico City. The University of Texas Press.

Restall, Matthew. 2021. Seven Myths of the Spanish Conquest. Updated edition. Oxford University Press.

Solari, Amara. 2014. “Plaza, Atrium, and Maya Social Memory in Sixteen-Century Itzamal”. En Mesoamerican Plazas, editado por Kenichiro Tsukamoto y Takeshi Inomata. University of Arizona Press.

Coe, Sophie D. (1994) 2005. America’s first cuisine. 5th ed. The University of Texas Press.

Dodds Pennock, Caroline. 2016. On Savage Shores : How Indigenous Americans Discovered Europe. Orion.

Domenici, Davide. 2017. “Missionary Gift Records of Mexican Objects in Early Modern Italy”. En The New World in Early Modern Italy, 1492–1750, editado por Elizabeth Horodowich y Lia Markey. Cambridge University Press. https://doi.org/10.1017/9781316389034.006.

Gruzinski, Serge. 1992. Painting the Conquest: The Mexican Indians and the European Renaissance. Traducido por Deke Dusinberre. Unesco: Flammarion.

Gruzinski, Serge. 2013. The Mestizo Mind. The Intellectual Dynamics of Colonization. Traducido por Deke Dusinberre. Routledge.

Levenson, Jay A., ed. 1992. Circa 1492: art in the age of exploration. Yale University Press.

Markey, Lia. 2016. Imagining the Americas in Medici Florence. The Pennsylvania State University Press.

Miller, Mary Ellen, y Barbara Mundy, eds. 2012. Painting a Map of Sixteenth-Century Mexico City. Land, Writing, and Native Rule. Yale University Press.

Mundy, Barbara. 2015. The Death of Aztec Tenochtitlan, the Life of Mexico City. The University of Texas Press.

Restall, Matthew. 2021. Seven Myths of the Spanish Conquest. Updated edition. Oxford University Press.

Solari, Amara. 2014. “Plaza, Atrium, and Maya Social Memory in Sixteen-Century Itzamal”. En Mesoamerican Plazas, editado por Kenichiro Tsukamoto y Takeshi Inomata. University of Arizona Press.

Codice insegnamento 10629632

EARLY MODERN HISTORY 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · HIST-02/A · 0 file

In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso: - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive generali e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso: - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive generali e specifiche in termini globali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Programma

Modulo: EARLY MODERN HISTORY
Il corso introduce gli studenti alla storia dell’Età moderna in prospettiva comparata e globale. Dopo un’introduzione ai concetti e ai metodi della disciplina, verranno affrontati i principali temi: scoperte geografiche e incontri culturali; formazione degli stati moderni e conflitti religiosi; economia, fiere e commerci globali; trasformazioni sociali e culturali; pratiche di conoscenza e prime forme di scienza moderna; Illuminismo e rivoluzioni del XVIII secolo.

Modulo: METHODOLOGY IN THE STUDY OF HISTORY
What is global history? And how do historians go global? Global history is deeply transforming the traditional academic field of "history" around the world. It aims to transcend borders and nations, "as a form of historical analysis in which phenomena, events and processes are placed in global contexts" (Conrad 2016). Such a definition calls history, its methods and perspectives into question. As a result, even the most classic chronological definitions - the ones that every handbook presents to students - must be questioned: What does "medieval," "Renaissance," or "modern" mean when we break away from the common European narrative? This course will discuss these questions by analyzing them on a methodological level. We will focus on recent debates on global history and reflect together on their sources, their successes and even their weaknesses.

The first part of the course will provide an overview of chronologies, primary and secondary sources, and turning points in the history of historiography. In the second part, specific lessons will be devoted to global turning points in medieval, early modern, modern and contemporary history. A specific focus will be devoted to Holocaust History, on the basis of Sami Modiano’s autobiography.

This 3 CFU course is a required prerequisite for passing all 9 first-year CFU history exams: Medieval History; Early Modern History; Modern and Contemporary History.

Students must register through the official account @studenti.uniroma1.it to the Google Classroom of the course

FAQ

We will not answer the information published here by e-mail.

1) How many CFUs does the methodology provide?

Methodology (3CFU - I semester) is a mandatory preliminary exam for all general history courses (6CFU). The full exam (9CFU) takes place at the end of the second semester (starting in June) and we evaluate all of the student's work.

2) Can I book this methodology exam through Infostud?

NO. Methodology does not have its own code on Infostud: you cannot register only for this exam or take only 3CFU in February.

3) Can I take the 9CFU exam in the first semester?

Early Modern History could be taken in first semester. Medieval,and Modern and Contemporary History are taken in the second semester: no possibility to take these twp exams before June 2026, and no possibility to take the exam without having passed Methodology in time . We do not allow students to take only general history exams (no exception)

4) Where can I find all the information about the course?

All information about the course will be posted in our classroom. Students must register through the official account @studenti.uniroma1.it

5) Where can I find my grade after the written exam?

We will post the grade on Google Classroom. The professors of the second semester will check it in the same Google Classroom. For this reason, students should never delete their account until they have passed all their history courses!

Modulo: EARLY MODERN HISTORY

Modulo: METHODOLOGY IN THE STUDY OF HISTORY

  • Introduction to the Course + What is global history
  • Testi di riferimento: Conrad: Introduction and chapter 4
  • Space in global history
  • Testi di riferimento: Conrad: chapters 5 and 6
  • Global biographies: Sami Modiano autobiography as a case study
  • Testi di riferimento: Modiano, For this I lived
  • Global Middle Ages and Global medievalism
  • Testi di riferimento: Helen Young, Kavita Mudann Finn (eds.). Global Medievalism: An Introduction (Cambridge: Cambridge University Press, 2022): Introduction, pp. 1-10
  • Science and politics in global history: atomic cultures as a case study
  • Testi di riferimento: Elisabetta Bini and Igor Londeo (eds), Nuclear Energy in the Twentieth Century. New International Approaches, in Contemporanea / a. XVIII, n. 4, ottobre-dicembre 2015
  • What is Global Microhistory
  • Testi di riferimento: John-Paul A. Ghobrial, Introduction: Seeing the World like a Microhistorian, in Past & Present, 242.Supplement_14 (2019), pp. 1–22
  • Religion and politics in global history: a case study on the Reformation + Course conclusion
  • Testi di riferimento: Ulinka Rublack (ed), Protestant Empires. Globalizing the Reformations (Cambridge: Cambridge University Press, 2020): Introduction

Modalità d'esame

Il corso vale 9 CFU, suddivisi in:

Methodology in the Study of History (3 CFU)

Early Modern History (6 CFU)

Methodology in the Study of History: voto A–D = bonus da 0 a 3 punti (D=0; C=1; B=2; A=3).

Early Modern History: prova scritta a scelta multipla (30 domande, 1 punto ciascuna).

Voto finale = punteggio prova scritta + bonus Methodology in the Study of History.

Esempio: Early Modern History 28/30 + Methodology in the Study of History B (2 punti) = 30/30

Testi di riferimento

Modulo: EARLY MODERN HISTORY

  • Anthony Grafton; David Bell, The West. A New History, Norton 2018 (vol. 2), Chap. 10-17
  • Beat Kümin (ed.); The European World 1500–1800: An Introduction to Early Modern History, 2nd edition, Routledge 2014.

Modulo: METHODOLOGY IN THE STUDY OF HISTORY
Compulsory readings:

Sebastian Conrad, What is global history? (Princeton University Press, Princeton e Oxford: 2016)

Sami Modiano, For this I lived. My life at Auschwitz-Birkenau and other exiles, Roma, Sapienza Università Editrice, 2022

Chapters and articles about single case studies (available on classroom)

Modulo: EARLY MODERN HISTORY
N/D
Modulo: METHODOLOGY IN THE STUDY OF HISTORY
N/D

Codice insegnamento 10630548

EARLY MODERN HISTORY 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · HIST-02/A · 0 file

In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso: fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive generali e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso:

  • fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina;

propone prospettive generali e specifiche in termini globali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1);

  • sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2);
  • mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Al termine del corso lo studente saprà riconoscere e descrivere i principali eventi e processi politici, sociali, culturali ed economici dell’Età moderna (ca. 1450–1800). Sarà in grado di contestualizzare documenti e fenomeni storici, di comparare realtà diverse in prospettiva globale e di applicare concetti storiografici di base per interpretare la complessità della prima età moderna.

Programma

Modulo: EARLY MODERN HISTORY
Il corso introduce gli studenti alla storia dell’Età moderna in prospettiva comparata e globale. Dopo un’introduzione ai concetti e ai metodi della disciplina, verranno affrontati i principali temi: scoperte geografiche e incontri culturali; formazione degli stati moderni e conflitti religiosi; economia, fiere e commerci globali; trasformazioni sociali e culturali; pratiche di conoscenza e prime forme di scienza moderna; Illuminismo e rivoluzioni del XVIII secolo.

Modulo: METHODOLOGY IN THE STUDY OF HISTORY
What is global history? And how do historians go global? Global history is deeply transforming the traditional academic field of "history" around the world. It aims to transcend borders and nations, "as a form of historical analysis in which phenomena, events and processes are placed in global contexts" (Conrad 2016). Such a definition calls history, its methods and perspectives into question. As a result, even the most classic chronological definitions - the ones that every handbook presents to students - must be questioned: What does "medieval," "Renaissance," or "modern" mean when we break away from the common European narrative? This course will discuss these questions by analyzing them on a methodological level. We will focus on recent debates on global history and reflect together on their sources, their successes and even their weaknesses.

The first part of the course will provide an overview of chronologies, primary and secondary sources, and turning points in the history of historiography. In the second part, specific lessons will be devoted to global turning points in medieval, early modern, modern and contemporary history. A specific focus will be devoted to Holocaust History, on the basis of Sami Modiano’s autobiography.

This 3 CFU course is a required prerequisite for passing all 9 first-year CFU history exams: Medieval History; Early Modern History; Modern and Contemporary History.

Students must register through the official account @studenti.uniroma1.it to the Google Classroom of the course

FAQ

We will not answer the information published here by e-mail.

1) How many CFUs does the methodology provide?

Methodology (3CFU - I semester) is a mandatory preliminary exam for all general history courses (6CFU). The full exam (9CFU) takes place at the end of the second semester (starting in June) and we evaluate all of the student's work.

2) Can I book this methodology exam through Infostud?

NO. Methodology does not have its own code on Infostud: you cannot register only for this exam or take only 3CFU in February.

3) Can I take the 9CFU exam in the first semester?

Early Modern History could be taken in first semester. Medieval,and Modern and Contemporary History are taken in the second semester: no possibility to take these twp exams before June 2026, and no possibility to take the exam without having passed Methodology in time . We do not allow students to take only general history exams (no exception)

4) Where can I find all the information about the course?

All information about the course will be posted in our classroom. Students must register through the official account @studenti.uniroma1.it

5) Where can I find my grade after the written exam?

We will post the grade on Google Classroom. The professors of the second semester will check it in the same Google Classroom. For this reason, students should never delete their account until they have passed all their history courses!

Modulo: EARLY MODERN HISTORY

Modulo: METHODOLOGY IN THE STUDY OF HISTORY

  • Introduction to the Course + What is global history
  • Testi di riferimento: Conrad: Introduction and chapter 4
  • Space in global history
  • Testi di riferimento: Conrad: chapters 5 and 6
  • Global biographies: Sami Modiano autobiography as a case study
  • Testi di riferimento: Modiano, For this I lived
  • Global Middle Ages and Global medievalism
  • Testi di riferimento: Helen Young, Kavita Mudann Finn (eds.). Global Medievalism: An Introduction (Cambridge: Cambridge University Press, 2022): Introduction, pp. 1-10
  • Science and politics in global history: atomic cultures as a case study
  • Testi di riferimento: Elisabetta Bini and Igor Londeo (eds), Nuclear Energy in the Twentieth Century. New International Approaches, in Contemporanea / a. XVIII, n. 4, ottobre-dicembre 2015
  • What is Global Microhistory
  • Testi di riferimento: John-Paul A. Ghobrial, Introduction: Seeing the World like a Microhistorian, in Past & Present, 242.Supplement_14 (2019), pp. 1–22
  • Religion and politics in global history: a case study on the Reformation + Course conclusion
  • Testi di riferimento: Ulinka Rublack (ed), Protestant Empires. Globalizing the Reformations (Cambridge: Cambridge University Press, 2020): Introduction

Modalità d'esame

Il corso vale 9 CFU, suddivisi in:

Methodology in the Study of History (3 CFU)

Early Modern History (6 CFU)

Methodology in the Study of History: voto A–D = bonus da 0 a 3 punti (D=0; C=1; B=2; A=3).

Early Modern History: prova scritta a scelta multipla (30 domande, 1 punto ciascuna).

Voto finale = punteggio prova scritta + bonus Methodology in the Study of History.

Esempio: Early Modern History 28/30 + Methodology in the Study of History B (2 punti) = 30/30

Testi di riferimento

Modulo: EARLY MODERN HISTORY

  • Anthony Grafton; David Bell, The West. A New History, Norton 2018 (vol. 2), Chap. 10-17
  • Beat Kümin (ed.); The European World 1500–1800: An Introduction to Early Modern History, 2nd edition, Routledge 2014.

Modulo: METHODOLOGY IN THE STUDY OF HISTORY
Compulsory readings:

Sebastian Conrad, What is global history? (Princeton University Press, Princeton e Oxford: 2016)

Sami Modiano, For this I lived. My life at Auschwitz-Birkenau and other exiles, Roma, Sapienza Università Editrice, 2022

Chapters and articles about single case studies (available on classroom)

Modulo: EARLY MODERN HISTORY
N/D
Modulo: METHODOLOGY IN THE STUDY OF HISTORY
N/D

Codice insegnamento AID-d93b31fb-55c

EATING THE WORLD: FOOD, DRINK, AND CULTURE IN GLOBAL WORLD 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GSPS-06/A · 0 file

Il corso Eating the World – Food, Drink, and Culture in Global World è finalizzato a: 1. rendere gli studenti consapevoli del significato culturale del cibo e delle bevande nelle società storiche e contemporanee 2.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso Eating the World – Food, Drink, and Culture in Global World è finalizzato a: 1. rendere gli studenti consapevoli del significato culturale del cibo e delle bevande nelle società storiche e contemporanee 2. rendere gli studenti consapevoli dell’influenza delle culture nella preparazione, nel consumo e nella presentazione di cibi e bevande 3. mettere gli studenti in grado di riconoscere le influenze culturali, sociali e politiche nelle proprie esperienze legate al cibo e alle bevande e nel contesto sociale che li circonda 4. rendere gli studenti consapevoli della natura situata e relativa delle proprie conoscenze ed esperienze nell’analisi del cibo e delle bevande 5. aiutare gli studenti a sviluppare competenze di presentazione accademica 6. familiarizzare gli studenti con le pratiche di scrittura accademica autoriflessiva (self-reflective)

Codice insegnamento 10631581

ENCOUNTERS WITH THE OTHER: FROM CHINOISERIE AND JAPONISME TO MODERN SCHOLARSHIP ON EAST ASIAN ART 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ASIA-01/E · 0 file

Lo scopo del corso sarà quello di portare gli studenti ad acquisire una consapevolezza storica delle complessità delle identità culturali, mettendo in discussione, fino a sovvertirle, quelle rappresentazioni che…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo scopo del corso sarà quello di portare gli studenti ad acquisire una consapevolezza storica delle complessità delle identità culturali, mettendo in discussione, fino a sovvertirle, quelle rappresentazioni che affermano di essere realistiche raffigurazioni e definizioni di esse. In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso: - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive generali e specifiche in termini globali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Programma

Il corso esplorerà una selezione di esempi di interazioni culturali tra l’Europa e l’Asia Orientale (Cina e Giappone) dal periodo delle prime esplorazioni e colonialismo fino ad oggi. Verranno analizzati quei testi, progetti e immagini che hanno esercitato una forte influenza sulla formazione delle rappresentazioni occidentali del cosiddetto ’’Oriente”. Lo scopo del corso sarà quello di portare gli studenti ad acquisire una consapevolezza storica delle complessità delle identità culturali, mettendo in discussione, fino a sovvertirle, quelle rappresentazioni che affermano di essere realistiche raffigurazioni e definizioni di esse.

Verrà esaminata la questione di come l’approccio europeo (od “occidentale”) all’arte dell'Asia orientale (e l’apprezzamento di essa) sia cambiato negli ultimi due secoli. Inoltre, verrà mostrato come l’inizio dell’archeologia moderna in Cina abbia gettato nuova luce e -in alcuni casi– drammaticamente influenzato l’approccio (e le prospettive) degli studi contemporanei. Attraverso la lettura critica di una serie di testi, uno degli scopi primari di questo corso sarà quello di situare gli studi occidentali sull’arte dell’Asia orientale nei loro contesti storici, culturali e istituzionali.

  • I settimana: Introduzione. La retorica dell'Alterità (Diversità).
  • II Settimana: Fondamenti Teoretici e Critici
  • III Settimana: Arte "Orientalista". Da chinoiserie alla nascita degli studi storico-artistici.
  • IV Settimana: Pittura Cinese: la nascita della scholarship moderna (I Parte)
  • V Settimana: Pittura Cinese: la nascita della scholarship moderna (II Parte)
  • VI Settimana: Racconti e raffigurazioni dell'Asia da parte di esploratori degli inizi del 20esimo secolo. La scoperta dell'arte buddista.
  • VII Settimana: La scholarship moderna sulla storia dell'arte cinese e l'approccio archeologico.L'Archeologia in Cina e Giappone.
  • VIII Settimana: Lo scavo del monastero Fengxian-si (Longmen, Cina) e la sculture in esso rinvenute.La scultura in Asia orientale.
  • IX Settimana: Giappone: Contatti con l'Occidente e influenze reciproche.
  • X Settimana: Presentazioni degli studenti
  • XI Settimana: Presentazioni degli studenti
  • XII Settimana: Presentazioni degli studenti

Modalità d'esame

Prova in itinere facoltativa (presentazione), per i frequentanti.

Prova orale al termine dell’insegnamento, tramite cui verrà accertata l’adeguatezza della preparazione in relazione alle competenze che lo studente si presuppone abbia acquisito alla fine del corso. Un tipico esame orale consiste nell’identificazione di immagini di artefatti (collocati nel loro proprio contesto sociale, storico ed estetico), definizione di nomi propri e termini specifici, e domande generali su concetti storico-artistici. Gli studenti che scelgono di preparare la presentazione in classe possono portare all’esame orale solo una parte del programma.

Per superare l’esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30. Lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente degli argomenti approfonditi in classe, una conoscenza di base degli argomenti generali e di contesto, e di essere in grado di esprimersi in un linguaggio appropriato.

Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode, lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso, essendo in grado di raccordarli in modo logico e coerente.

Testi di riferimento

Per il modulo verranno utilizzate fonti e risorse che saranno introdotte ed illustrate in classe, unitamente ad una reading-list di articoli in pdf scaricabili dalla pagina Google Classroom del corso. Alcune delle risorse saranno rese disponibili prima dell'inizio del corso mentre altre verranno suggerite a lezione durante lo svolgimento del modulo.

Alcuni testi serviranno da guida storico-artistica per l’arte di Cina e Giappone e verranno integrati da altri testi di approfondimento (articoli da periodici o capitoli di volumi), la cui lista completa verrà diffusa a inizio corso.

Per una introduzione alla cultura cinese e giapponese in generale si consiglia la consultazione dei capitoli rilevanti di De Bary, Wm. Theodore, et al., eds., Sources of Chinese Tradition, vol. 1 & 2, New York: Columbia University Press, 2nd edition (1999-2000). (PDF)

e

Sources of Japanese Tradition. vol. 1. New York: Columbia University Press, 2nd edition (2001). (PDF)

Una buona introduzione alla storia dell’arte giapponese nel suo insieme è l’opera di Penelope MASON, History of Japanese Art, 2nd ed. (revised), New York: Prentice Hall & Abrams, 2005. (PDF)

Per l’arte della Cina, si veda Clunas, Craig, Art in China, Oxford History of Art series, Oxford University Press, 2009 (2nd ed.). (PDF)

Codice insegnamento 10629888

GENDER AND SOCIETY 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ECON-01/A · 0 file

Il corso propone una analisi completa delle questioni di genere nel contesto socio-economico (migrazioni, mercato del lavoro, diritti umani, finanza, welfare, etc.). Il tema centrale del corso è l'analisi della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso propone una analisi completa delle questioni di genere nel contesto socio-economico (migrazioni, mercato del lavoro, diritti umani, finanza, welfare, etc.). Il tema centrale del corso è l'analisi della complessità del concetto di uguaglianza ed equità di genere che dipende dalla comprensione delle differenze di genere nella società con lenti economiche. Le principali domande alle quali il corso cerca di rispondere sono: tutte le differenze sono anche disuguaglianze? Raggiungere l'uguaglianza di genere significa cambiare la posizione delle donne o significa una trasformazione molto più profonda che include anche il cambiamento della vita degli uomini? Dobbiamo guardare alle identità intersezionali che sono alla radice della discriminazione?
a) Conoscenza e comprensione Dopo aver frequentato il corso, gli/le studenti/esse aumenteranno le loro capacità di trattare, sia teoricamente che empiricamente, il concetto di diversità di genere nel contesto socio-economico.
b) Applicazione di conoscenza e comprensione Alla fine del corso, gli/le studenti/esse saranno in grado di formalizzare i problemi economici reali e di applicare metodi specifici della disciplina per risolverli. Gli/le studenti/esse acquisiranno una preparazione teorica e, grazie all'analisi di numerosi casi pratici, la capacità di studiare criticamente politiche e modelli economici per il contrasto delle disuguaglianze sociali.
c) esprimere giudizi Gli studenti aumenteranno non solo le loro capacità teoriche ma anche la loro curiosità critica nella lettura di fenomeni socio-economici e modelli economici in una prospettiva di genere.
d) abilità comunicative Gli studenti, attraverso discussioni in classe ed esercitazioni, acquisiranno strumenti per l'analisi critica ed abilità comunicative. Impareranno anche come strutturare e presentare un rapporto di ricerca.
e) capacità di apprendimento Gli/le studenti/esse che supereranno l'esame avranno appreso metodi di analisi che consentiranno loro di affrontare altri corsi in economia e scienze sociali.

Programma

Il corso esamina la complessità dell'equità di genere attraverso l'ottica economica. Gli/le studenti analizzeranno teoricamente e praticamente, con dati reali, le differenze di genere in:

 istruzione

 salute

 partecipazione al mercato del lavoro (tasso di attività)

 occupazione (segregazione e lavoro dignitoso)

 reddito (divario salariale di genere)

 rappresentanza

 uso del tempo.

Durante il corso gli/le studenti esamineranno le principali questioni relative agli aspetti economici, politici e sociali del divario di genere nella società, come il divario di genere nella partecipazione alla forza lavoro, i salari, le condizioni di lavoro, la povertà, la povertà di tempo e l'impatto delle politiche macroeconomiche. Una parte del corso è dedicata allo studio delle statistiche di genere e alla loro importanza nel perseguimento della parità di genere. Infine, viene fornita un'analisi critica della disciplina economica, esaminando l'assenza di diversità e pluralismo nelle questioni e nei modelli economici, gli stereotipi nei modelli, nei metodi, negli argomenti e nella pedagogia dell'economia e la mancanza di principi femministi nella disciplina, come la valorizzazione dell'uguaglianza (vs. efficienza), il lavoro di cura (vs. lavoro retribuito) e l'inclusività (vs. esclusività).

  • Introduction to economics and to gender-aware economics, weeks 1, 2, and 3
  • Testi di riferimento: no
  • Gender and macroeconomics, week 4
  • Testi di riferimento: no
  • Gender and labour market, Weeks 5 and 6
  • Testi di riferimento: no
  • Gender-aware measures of well-being, week 7
  • Testi di riferimento: no
  • Gender Statistics, week 8
  • Testi di riferimento: no
  • In-class presentation of students' group work, weeks 9 and 10
  • Testi di riferimento: no

Modalità d'esame

PER GLI STUDENTI NON FREQUENTANTI:

L'esame consiste in una parte scritta (domande aperte e domande a scelta multipla) e in una parte orale (basata sulla discussione della prova scritta e su domande aggiuntive).

PER GLI STUDENTI FREQUENTANTI:

Valutazione in due fasi:

1. Un esame di metà semestre (tutti i dettagli sul materiale da studiare saranno comunicati in classe e tramite l'e-learning del corso).

2. Lavoro di gruppo “Adotta un concetto economico femminista”. Il progetto si compone di 3 fasi obbligatorie:

o Presentazione di un capitolo assegnato davanti alla classe. Gli studenti possono utilizzare un PowerPoint.

o Creazione di un post originale sul blog accademico e di un podcast video sul concetto economico femminista assegnato;

o Presentazione del materiale creato. La presentazione dovrebbe coprire i punti principali del post sul blog e del podcast creati dal gruppo. Gli studenti possono utilizzare PowerPoint.

Il “Progetto Adotta un concetto economico femminista” dovrebbe dimostrare le capacità di ricerca degli studenti e la loro abilità nel comunicare i risultati principali in modo chiaro e convincente. I gruppi sono invitati a creare materiali originali, traendo ispirazione dal capitolo assegnato e raccogliendo informazioni dalla letteratura internazionale o nazionale pertinente e/o dai set di dati e strumenti discussi in classe. I gruppi sono responsabili in ultima istanza della creazione di presentazioni informative per condividere i loro risultati, della creazione di un post sul blog accademico e di un podcast video (i dettagli, sono disponibili guide nell'e-learning del corso).

Testi di riferimento

i testi adottati sono in inglese

articles provided during the lessons

Codice insegnamento 10626368

GLOBAL AND MINOR CINEMAS 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PEMM-01/B · 0 file

In ottemperanza ai 5 descrittori di Dublino, il corso da 6 CFU Global and Minor Cinemas si prefigge di: 1. fornire agli studenti gli strumenti concettuali, metodologici e teorici per sviluppare le conoscenze e le…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

In ottemperanza ai 5 descrittori di Dublino, il corso da 6 CFU Global and Minor Cinemas si prefigge di:
1. fornire agli studenti gli strumenti concettuali, metodologici e teorici per sviluppare le conoscenze e le capacità di comprensione relative alla storia del cinema in prospettiva transnazionale e globale, con un’attenzione alle nuove teorie dei Film Studies.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione. L’insegnamento mirerà a sviluppare capacità di applicare conoscenze e comprensione nel campo degli studi sul cinema, migliorando le capacità degli studenti di comprendere e interpretare le culture visuali e le cinematografie globali alla luce della loro evoluzione storica.
3. Autonomia di giudizio (making judgements). Durante il corso saranno previsti cineforum e discussioni in gruppo durante i quali gli studenti potranno affinare l’autonomia di giudizio sui temi trattati e le teorie affrontate.
4. Abilità comunicative (communication skills). Particolare attenzione sarà dedicata a migliorare le abilità comunicative degli studenti, attraverso presentazioni orali, laboratori partecipativi e relazioni scritte.
5. Capacità di apprendere (learning skills). Il corso mirerà a sviluppare negli studenti le competenze necessarie per intraprendere studi successivi con un alto grado di autonomia.

Programma

Il corso Global and Minor Cinemas: War and Love esplora il modo in cui il cinema affronta la rappresentazione della guerra, dei conflitti e delle emozioni umane nei contesti di crisi.

Attraverso una selezione di film provenienti da diverse aree geografiche – in particolare dalle cinematografie del Sud Globale – il corso indaga come l’esperienza della violenza e della perdita si intrecci con la capacità di resistenza, speranza e amore.

Partendo dal concetto di “politica delle emozioni”, il corso analizza il modo in cui le immagini cinematografiche traducono conflitti storici, sociali e culturali in esperienze affettive.

Si rifletterà su diverse forme di conflitto: guerre, rivoluzioni, scontri interetnici e interreligiosi, conflitti generazionali e di genere, fino alle lotte per la libertà e la memoria collettiva.

Un’attenzione particolare è dedicata ai film che privilegiano sguardi intimi su eventi storici tragici, proponendo una lettura che intreccia l’amore, la paura, la speranza e l’odio come forze politiche e umane.

Gli studenti saranno guidati a riconoscere come le emozioni diventino un linguaggio universale capace di trasformare le storie di guerra in narrazioni di empatia e di resistenza.

  • Il corso è articolato in due moduli principali e un laboratorio finale di analisi.Unità 1 – Cinema, storia e conflitto (20 ore)Temi principali:- Cinema e memoria: il film come narrazione storica e contro-storia;- Il corpo come archivio della memoria; la paura come dispositivo politico;
  • Testi di riferimento: Analisi di: Hiroshima mon amour (Resnais, 1959); The Battle of Algiers (Pontecorvo, 1966); Dreaming Lhasa (Tenzing Sonam & Ritu Sarin, 2004); Hannah Arendt (von Trotta, 2012).Letture: Rosenstone (1988), White (1988), Ginzburg (1993), Matta (2009, 2020, 2025).
  • Unità 2 – Corpi, emozioni e politiche di genere nei conflitti (18 ore)Temi principali:- Donne in guerra, corpi in transizione: agency e rappresentazione;- Emozioni e politica: amore e odio, paura e speranza come categorie analitiche;
  • Testi di riferimento: - Analisi di: Meherjaan (Rubaiyat Hossain, 2011); Under Construction (Rubaiyat Hossain, 2015); Without You Without You (Prasanna Vithanage, 2002); Lan Yu (Stanley Kwan, 2001); The Wedding Song (Karin Albou, 2008); Osama (Siddiq Barmak, 2003); The Life of Others (von Donnersmarck, 2006).Letture: Trinh T. Minh-ha, Ricoeur (1965), Nagib (2016), De Luz (2021), Sanos (2016),Matta, Minor Cinemas from South Asia, SUE Ed., Roma 2025.
  • Unità 3 – Laboratorio di analisi filmica e discussione critica (4 ore)- Presentazioni individuali o di gruppo su film scelti;- Discussione su emozioni e immagini: paura e speranza, amore e odio nei conflitti;- Sintesi comparativa tra cinematografie globali.
  • Testi di riferimento: Matta, Minor Cinemas from South Asia, SUE Ed., Roma 2025

Modalità d'esame

L’esame è una prova scritta con domande aperte (non a crocette). Sono proposte fino a 8 domande aperte, e lo studente deve rispondere in modo approfondito e argomentato ad almeno 3.

Le domande vertono su film, autori e registi di varie aree del mondo, con un focus sulle cinematografie del Sud Globale.

L’analisi deve integrare l’uso corretto dell’apparato critico di riferimento. Non basta descrivere il film o il movimento cinematografico, ma bisogna fornire risposte complesse e ben strutturate.

Testi di riferimento

Gli studenti dovranno studiare i seguenti testi per la prova scritta. Le letture sono organizzate in due sezioni: testi teorici e film di riferimento. Ulteriori letture potranno essere suggerite durante il corso.

Testi teorici e critici obbligatori:

  • Hayden White, “The Question of Narrative in Contemporary Historical Theory,” History and Theory, 1988.
  • Robert Rosenstone, History on Film / Film on History, Routledge, 1988.
  • Carlo Ginzburg, “Microstoria: due o tre cose che so di lei,” Quaderni storici, 1993.
  • Trinh T. Minh-ha, When the Moon Waxes Red: Representation, Gender and Cultural Politics, Routledge, 1991.
  • Paul Ricoeur, Tempo e racconto (vol. 1), Jaca Book, 1965.
  • Lucia Nagib, World Cinema and the Ethics of Realism, Bloomsbury, 2016.
  • María De Luz, Affect and Resistance in Global Cinemas, Routledge, 2021.
  • Sandrine Sanos, The Aesthetics of Hate, Stanford UP, 2016.
  • Mara Matta, Minor Cinemas from South Asia, SUE Edizioni, Roma, 2025.

Filmografia principale (obbligatoria):

Unità 1 – Cinema, storia e conflitto

  • Hiroshima mon amour – Alain Resnais, Francia/Giappone, 1959
  • The Battle of Algiers – Gillo Pontecorvo, Italia/Algeria, 1966
  • Dreaming Lhasa – Tenzing Sonam & Ritu Sarin, India/Tibet, 2004
  • Hannah Arendt – Margarethe von Trotta, Germania, 2012

Unità 2 – Corpi, emozioni e politiche di genere nei conflitti

  • Meherjaan – Rubaiyat Hossain, Bangladesh, 2011
  • Under Construction – Rubaiyat Hossain, Bangladesh, 2015
  • Without You Without You – Prasanna Vithanage, Sri Lanka, 2002
  • Lan Yu – Stanley Kwan, Hong Kong/China, 2001
  • The Wedding Song – Karin Albou, Tunisia/Francia, 2008
  • Osama – Siddiq Barmak, Afghanistan, 2003
  • The Life of Others – Florian Henckel von Donnersmarck, Germania, 2006

Codice insegnamento 10626811

GLOBAL DANTE 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ITAL-01/A · 0 file

Questo corso presenta un ritratto globale della storia della traduzione della Divina Commedia di Dante. Le studentesse e gli studenti saranno esposti alle principali teorie di tre diverse discipline utilizzate…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Questo corso presenta un ritratto globale della storia della traduzione della Divina Commedia di Dante. Le studentesse e gli studenti saranno esposti alle principali teorie di tre diverse discipline utilizzate nell'approccio a questo testo, vale a dire la letteratura italiana, la letteratura comparata e Translation Studies. Esamineremo le traduzioni composte dal XV secolo ad oggi, sia in lingue occidentali che non occidentali. Vedremo come le traduzioni del testo dantesco siano state influenzate da molteplici diversi fattori di carattere letterario e culturale. Secondo i descrittori di Dublino, il corso fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi di tre discipline (la letteratura italiana, la letteratura comparata, e i translation studies); propone prospettive generali e specifiche in termini globali; sviluppa l’autonoma capacità della studentessa/dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD; mette la studentessa/lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali”.

Programma

Nelle università italiane la Commedia di Dante viene sempre insegnata come opera italiana. Eppure, come sanno anche i filologi italiani, l’opera di Dante è tra le più tradotte al mondo e in ciascuna traduzione acquisisce una nuova identità. Cosa succede allora se decidiamo di studiare la Commedia non nella sua edizione italiana ma in traduzione? E non solo nelle traduzioni in inglese, francese, spagnolo, e tedesco, ma anche in quelle in arabo, bengalese, cinese, coreano, farsi, giapponese, turco? Come viene tradotto e riscritto il ricco e stratificato testo italiano in altre lingue, culture e società? Come viene trasferita, ad esempio, la struttura teologica fondamentale del poema, con le nozioni cattoliche di Inferno, Purgatorio e Paradiso, in lingue prive di tali concetti religiosi? Esamineremo anche la ricezione del testo dantesco nelle edizioni di Wikipedia e nelle biblioteche di tutto il mondo.

  • Argomento 1: L’Inferno (e la Commedia) di Dante, Settimana 1
  • Testi di riferimento: Dante, Inferno; The Cambridge Companion to Dante’s ‘Commedia' (Cambridge University Press, 2018)
  • Argomento 2: La traduttologia, Settimana 2
  • Testi di riferimento: Lawrence Venuti, Contra Instrumentalism (University of Nebraska, 2019), pp. ix-40. Lawrence Venuti, ‘Introduction: Conditions of Possibility’, in The Translator’s Invisibility (Routledge, 2018)
  • Argomento 3: Le traduzioni e la ricezione globale di Dante, Settimana 3 fino alla fine del corso
  • Testi di riferimento: Jacob Blakesley, ‘Comparing Translations of Dante’s Commedia’, CCS 20.2-3 (2023), pp. 293-318. Jacob Blakesley, ‘The global popularity of Dante’s Divina Commedia: translations, libraries, Wikipedia’, Bibliotheca Dantesca 5 (2022), pp. 153-181.Jeffrey Einboden, ‘Voicing an Islamic Dante: The Problem of Translating the Commedia into Arabic’, Neophilologus 92 (2008), pp. 77–91.

Modalità d'esame

L'esame orale vertera' sui testi letti nel programma.

Testi di riferimento

Dante, Inferno [Questo testo puo' essere letto in qualunque lingua];

The Cambridge Companion to Dante’s ‘Commedia' (Cambridge University Press, 2018), da leggere integralmente;

Lawrence Venuti, Contra Instrumentalism (University of Nebraska, 2019), pp. ix-40;

Lawrence Venuti, ‘Introduction: Conditions of Possibility’, in The Translator’s Invisibility (Routledge, 2018);

Jacob Blakesley, ‘Comparing Translations of Dante’s Commedia’, CCS 20.2-3 (2023), pp. 293-318;

Jacob Blakesley, ‘The global popularity of Dante’s Divina Commedia: translations, libraries, Wikipedia’, Bibliotheca Dantesca 5 (2022), pp. 153-181;

Jeffrey Einboden, ‘Voicing an Islamic Dante: The Problem of Translating the Commedia into Arabic’, Neophilologus 92 (2008), pp. 77–91;

Verra' data durante il corso.

Codice insegnamento 10629427

HISTORY OF MUSIC 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PEMM-01/C · 0 file

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione di alcuni momenti e oggetti particolarmente significativi della storia della musica cosiddetta "occidentale" (descrittore 1); - ne sviluppa l’autonoma…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione di alcuni momenti e oggetti particolarmente significativi della storia della musica cosiddetta "occidentale" (descrittore 1); - ne sviluppa l’autonoma capacità di porre in relazione quanto appreso con la storia politica, sociale e culturale, e la storia della letteratura, del teatro e dello spettacolo, e delle arti visive (descrittore 2); - lo mette in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative; descrittori 3-5).

Programma

"Opera, Globalisation and Identities" offre un’introduzione alla storia dell’opera e al campo degli opera studies. Durante le prime tre settimane agli studenti saranno forniti gli strumenti analitici di base per comprendere il funzionamento dell’opera. Esempi tratti da Wolfgang Amadeus Mozart ("Don Giovanni"), Giuseppe Verdi ("La traviata") e Richard Wagner ("Das Rheingold") aiuteranno a illustrare l’intreccio fra testo, musica e scena, e a definire il concetto di “drammaturgia musicale”. Il resto del corso prenderà in esame alcuni case studies – da “Rinaldo” di Handel a “Peter Grimes” di Britten – ed esplorerà le connessioni fra opera e questioni di genere, orientalismo ed esotismo, emarginazione, potere, nazionalismo e internazionalismo, mobilità e globalizzazione. Attività co-curriculari facoltative offriranno agli studenti l'opportunità di assistere alle prove di opera e balletto presso il Teatro dell’Opera di Roma, oltre a visitare il teatro e i suoi laboratori.

Modulo 1: Che cos'è l'opera? Che cos'è la drammaturgia musicale? (Wolfgang Amadeus Mozart, "Don Giovanni"; Giuseppe Verdi, "La Traviata"; Richard Wagner, "Das Rheingold")

Modulo 2: Opera, Esotismo e Gender (Giacomo Puccini, "Madama Butterfly")

Modulo 3: Opera ed Esclusione (Benjamin Britten, "Peter Grimes")

Modulo 4: Opera e Potere

Modulo 5. Opera e Nazionalismo (Modest Musorgsky, "Boris Godunov")

Modulo 6: Opera e Mobilità (Georg Friedrich Handel, "Rinaldo")

Modulo 7: Opera sullo schermo globale (Georges Bizet, "Carmen")

---

Syllabus, materiali, informazioni dettagliate: https://classroom.google.com/c/MjEzNTI2NTEzNTJa?cjc=r3hf5qr

Modalità d'esame

Esame scritto. Durata: 2 ore (4 domande a risposta aperta) – Informazioni dettagliate sull'esame saranno comunicate su Classroom ad aprile.

Testi di riferimento

Per i testi di riferimento, si veda la Classroom del corso:

https://classroom.google.com/c/MTYyMzM3NzEzMDQ4?cjc=tgzpz6mp

Codice insegnamento 10626808

HISTORY OF THE BOOK 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · HIST-04/C · 0 file

In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso: - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive generali e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso: - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive generali e specifiche in termini globali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Programma

Il corso comincia il 5 marzo 2025

COME: in presenza (eccetto quando indicato in remoto)

DOVE: t.b.c. Facoltà di Lettere e Filosofia, città universitaria

QUANDO: mercoledi 12.00-14.00; giovedi 14.00-16.00; venerdi 12.00-14.00

CHE COSA: Programma completo:

Wedn 5 March (session 1)

Books in the Ancient and Medieval World, from tablets and rolls to the codex. The

transmission of knowledge, from manuscript to print, Part 1 (C. Dondi)

Thu 6 March (session 2)

Books in the Ancient and Medieval World, from tablets and rolls to the codex. The

transmission of knowledge, from manuscript to print, Part 2 (C. Dondi)

Fri 7 March (session 3)

The European Printing Revolution: 1450-1500 (C. Dondi)

Wedn 12 March (session 4)

Digital resources for the study of the book (C. Dondi)

Thu 13 March (session 5)

Illustrated Copy Census: Dante (C. Dondi)

Fri 14 March (session 6)

Illustration (Dr Matilde Malaspina)

Wedn 19 March (session 7)

Book trade, Book ownership and the Cost of books (C. Dondi)

Thu 20 March (session 8) Rome, Biblioteca Alessandrina

The material aspects of early printed books (C. Dondi)

Fri 21 March (session 9)

Printing in non-Latin alphabets in Europe: Printing in Greek (including Karamanlides) and printing in the Ottoman Empire (Dr Geri Della Rocca de Candal, Milan)

Wedn 26 March (session 10)

Printing in non-Latin alphabets in Europe: Printing in Hebrew (Dr Marco Bertagna, 15cHEBRAICA Project)

Thu 27 March (session 11)

Printing in non-Latin alphabets in Europe: Printing in Armenian (C. Dondi)

Friday 28 March (session 12)

Printing in non-Latin alphabets in Europe: Printing in Rome for the world, 16-18 centuries / Printing in Ge’ez (C. Dondi)

Wedn. 2 Apr. (session 13) [remote]

Printing in non-Latin alphabets in Europe: Glagolitic, Cyrillic

(Dr Olga Tkachuk, Special collections librarian in the Early Printed Books Department, the Ossoliński National Institute in Wrocław, Poland; former Head of the Manuscripts and Early Printed Books Department at the National Museum in Lviv, Ukraine)

Thu 3 Apr. (session 14) [remote]

Printing in East Asia (Dr Alessandro Bianchi, Cambridge UL, Head of World Collections)

Friday 4 Apr. (session 15) [remote]

The migration of cultural heritage at times of political change: spoils of war and secularizations. Book destruction/survival and the dispersal and reconstruction of libraries (C. Dondi)

[ 9-10-11 / 16 NO LESSONS; 17-18 EASTER BREAK; 23-24 Apr. NO LESSON ]

Wedn 30 April (session 16)

Presentation of research work (the introduction of printing in your own country / city)

Thu 1 May - holiday

Fri 2 May (session 17)

Printing in non-Latin alphabets in Europe: Arabic (C. Dondi)

Wedn 7 May (session 18)

Orientalism and provenance research (C. Dondi)

Thu 8 May (session 19) trip t.b.c.

Tipoteca Italiana, Cornuda

Fri 9 May (session 20) trip t.b.c.

Venice

Wedn 14 May (session 21)

Visit to another Rome library

Thu 15 May (session 22) t.b.c.

Aldus Manutius (Neil Harris)

Fri 16 May (session 23) trip t.b.c.

Fabriano Papermill

Wedn 21 May (session 24)

Methods of research: guest lecture t.b.c.

Thu 22 May (session 25) [remote]

Printing and the book trade in Latin and North America

(Dr Manuel Suárez Rivera, Universidad Nacional Autónoma de México (UNAM), Instituto de Investigaciones Bibliográficas)

Colonial typography for indigenous languages

(Dr Marina Garone Gravier, Universidad Nacional Autónoma de México (UNAM), Instituto de Investigaciones Bibliográficas)

Fri 23 May (session 26)

Methods of Research: The library of Hernando Colón and his library catalogues (Matilde Malaspina)

Wedn 28 May (session 27)

Methods of research: guest lecture t.b.c.

Thu 29 May (session 28)

Methods of research: guest lecture t.b.c.

Fri 30 May (session 29)

The work of the Hill Museum and Manuscript Library in Africa.

The big questions: What is the history of the book? (C. Dondi)

Modalità d'esame

VALUTAZIONE: Alla fine del corso gli studenti saranno esaminati con prova orale per valutare il livello di conoscenza dei principali aspetti storici relativi alla produzione, distribuzione e uso del libro, e appropriati approcci metodologici. Gli studenti dovranni dimostrare di avere acquisito un vocabolario appropriato alla disciplina.

Testi di riferimento

I saggi saranno forniti alla fine di ogni lezione in Classroom.

OBBLIGATORIO:

-C. Dondi, The European Printing Revolution, in The Oxford Companion to the Book, ed. M.F. Suarez and H.R. Woudhuysen, 2 vols, Oxford, OUP, 2010, pp. I 53-61; reprinted in The Book. A Global History, ed. Michael F. Suarez and Henry Woudhuysen (Oxford, 2013), pp. 80-91.

-C. Dondi, ‘Introduction. The 15cBOOKTRADE and the Study of Incunabula as Historical Sources’, in Printing R-Evolution and Society 1450-1500. Fifty Years that Changed Europe, ed. C. Dondi, Studi di Storia 13 (Venice: Edizioni Ca’ Foscari, 2020), 21-54 DOI 10.30687/978-88-6969-332-8

-Paul Needham, review of E. L. Eisenstein, The printing press as an agent of change, 2 vols (1979), in Fine Print, 6 (1980), 23-25, 32-35.

-Cristina Dondi, ‘From the Corpus iuris to ‘psalterioli da puti’, on parchment, bound, gilt... The price of any book sold in Venice 1484-1488’, in Printing R-Evolution and Society 1450-1500. Fifty Years that Changed Europe, ed. C. Dondi, Studi di Storia 13 (Venice: Edizioni Ca’ Foscari, 2020), pp. 577-599. DOI 10.30687/978-88-6969-332-8

-C.Dondi, D. Raines and R. Sharpe, ‘Introduction’, in How the Secularization of Religious Houses Transformed the Libraries of Europe, 16th–19th Centuries, Proceedings of the Conference held in Oxford 22-24 March 2012, ed. C. Dondi, D. Raines, and R. Sharpe, Turnhout, Brepols, 2022 (Bibliologia 63), 11-17

-Cristina Dondi, ‘The History of the Book and Libraries: Theories and Practices’, History of Humanities: Unfolding disciplines in the history of the humanities, ed. Rens Bod, Julia Kursell, Jaap Maat, Thijs Weststeijn, vol. 8, number 1, Spring 2023 (University of Chicago), 3-30

FACOLTATIVO:

[social network of printers in Venice]

C. Dondi, ‘Printers, Traders, and their Confraternites in Fifteenth-century Venice’, in Urban Networks and the Printing Trade in Early Modern Europe (15th - 18th century). Papers presented on 6 November 2009, at the CERL Seminar hosted by the Royal Library of Belgium, Brussels, ed. Renaud Adam, Ann Kelders, Claude Sorgeloos, and David Shaw, Cerl Papers X (London, 2010), pp. 97-108

[decoration and its cost]

Lilian Armstrong, ‘The decoration and illustration of Venetian incunabula. From hand illumination to the design of woodcuts’, in Printing R-Evolution and Society 1450-1500. Fifty Years that Changed Europe, ed. C. Dondi, Studi di Storia 13 (Venice: Edizioni Ca’ Foscari, 2020), 775-818 DOI 10.30687/978-88-6969-332-8 [provided session 5; the version online has all photographs in colour] https://edizionicafoscari.unive.it/media/pdf/books/978-88-6969-333-5/978-88-6969-333-5-ch-28_Vg2U8RR.pdf

ANNA MELOGRANI, The Illuminated Manuscript as a Commodity: Production, Consumption and the Cartolaio’s Role in Fifteenth-Century Italy, in: The Material Renaissance, a cura di M. O’Malley and Evelyn Welch, Manchester, Manchester University Press, 2007, pp. 197-221

ANNA MELOGRANI, Manuscript Materials: Cost and the Market for Parchment in Renaissance Italy, in: Trade in Artists’ Materials: Markets and Commerce in Europe to 1700 (Londra, National Gallery e Courtauld Institute of Art: 11-12 febbraio 2005), edited by Jo Kirby, Susie Nash and Joanna Cannon, London, Archetype Publications, 2010, pp. 199-219

[Hebraica]

Bertagna M., Not Wanderers but Faithful Companions. A Brief Overview on the Hebrew Incunabula Held in Italian Libraries, in Printing R-Evolution and Society 1450-1500. Fifty Years that Changed Europe, Edizioni Ca’ Foscari, Venice 2020, pp. 299-319 [provided – session 16] URL: http://doi.org/10.30687/978-88-6969-332-8/008

https://edizionicafoscari.unive.it/en/edizioni4/libri/978-88-6969-333-5/8-not-wanderers-but-faithful-companions/

[Books in the Ottoman Empire]

Della Rocca de Candal, Geri «The circulation of printed books among cultural minorities in the Ottoman Empire (1450-1600): an Overview», in F. Bistagne, J. Ferrer Bartolomeu, R. Mouren (eds.), Minorités, migrations, mondialisation en Méditerranée XIVe-XVIe siècles, Paris, Garnier, 2022, 1-19. [provided in classroom – session 14]

[Rome and Oriental studies]

Federico Stella, ‘Introduction’, in The Qur’an in Rome. Manuscripts, Translations, and the Study of Islam in Early Modern Catholicism, ed. Federico Stella and Roberto Tottoli (Berlin/Boston: De Gruyer, 2024), 1-26. https://www.degruyter.com/document/doi/10.1515/9783111096926/html#contents

[Preservation of book heritage: working with material at risk]

National Endowment of the Humanities Jefferson Lecture in the Humanities 9 Nov. 2019 by Fr. Columba Stewart (HMML) [1:04:43]

https://www.youtube.com/watch?v=s-kcZ50nn5M

Codice insegnamento 10627035

INTRODUCTION TO ETHNOMUSICOLOGY 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PEMM-01/D · 0 file

Il corso, erogato in lezioni frontali, mette in grado lo studente di padroneggiare la materia (conoscenze) al fine di utilizzarla e applicarla anche in altri ambiti di studio con il corretto impiego del linguaggio…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso, erogato in lezioni frontali, mette in grado lo studente di padroneggiare la materia (conoscenze) al fine di utilizzarla e applicarla anche in altri ambiti di studio con il corretto impiego del linguaggio tecnico specifico (competenze).
Il corso si propone di:

  • fornire agli studenti conoscenza e comprensione dei basilari elementi delle principali teorie e metodologie dell’etnomusicologia in base ad una prospettiva multiculturale e interdisciplinare; • sviluppare l’autonoma capacità di porre in relazione quanto appreso con altre discipline storico-culturali, antropologiche, musicologiche, e nei diversi contesti applicativi (formazione, inclusione, mediazione culturale).

Codice insegnamento 10629554

INTRODUCTION TO MODERN AND CONTEMPORARY ART ACROSS THE ARAB WORLDS 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · STAA-01/K · 0 file

In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso: - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive generali e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso: - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive generali e specifiche in termini globali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Codice insegnamento 10631595

ISLAMIC ARCHAELOGY AND ARTS 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · STAA-01/K · 0 file

Il corso mira a fornire agli studenti: conoscenza di base delle prime espressioni architettoniche e artistiche della cultura islamica e comprensione dei loro rapporti con le tradizioni precedenti e circostanti;…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso mira a fornire agli studenti: conoscenza di base delle prime espressioni architettoniche e artistiche della cultura islamica e comprensione dei loro rapporti con le tradizioni precedenti e circostanti; conoscenza di base e capacità di comprendere gli approcci metodologici applicati allo studio dell’Islam e alla sua cultura materiale; capacità di raccogliere, valutare, elaborare e comunicare informazioni su temi specifici relativi all’architettura e alle arti dell’Islam; potenziare le competenze necessarie per intraprendere il successivo percorso formativo.

Codice insegnamento 10627736

ITALIAN RENAISSANCE 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ITAL-01/A · 0 file

Gli studenti acquisiranno una conoscenza generale della storia del Rinascimanto italiano da una prospettiva globale, con particolare riferimento all'analisi dei testi in latino e italiano (si leggeranno le traduzioni…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli studenti acquisiranno una conoscenza generale della storia del Rinascimanto italiano da una prospettiva globale, con particolare riferimento all'analisi dei testi in latino e italiano (si leggeranno le traduzioni in lingua inglese). Al termine del corso, gli studenti saranno in grado di affrontare criticamente temi e questioni legate alla storia della cultura, religione e politica italiana durante il Rinascimento; allo stesso tempo gli studneti saranno incoraggiati a riflettere sul ruolo del Rinascimento italiano nella storia della civiltà occidentale.

Programma

Scrivere la propria storia e scrivere la Storia nel Rinascimento italiano

Il corso prende in esame le modalità con le quali tre grandi rappresentanti del Rinascimento italiano (Enea Silvio Piccolomini, Nicolò Machiavelli, Francesco Guicciardini) hanno scritto a proposito della propria esperienza biografica e politica nelle rispettive opere di carattere memorialistico, teorico e storiografico. Attraverso l'analisi dei Commentarii di Piccolomini, il Principe di Machiavelli e i Ricordi di Guicciardini si discuteranno argomenti come l'autobiografia rinascimentale, lo sviluppo della storiografia tra la fine del XV e l'inizio del XVI secolo, la nascita del pensiero politico moderno, l'evoluzione del sentimento religioso tra la fine dell'Umanesimo e i primordi della Riforma. Allo stesso tempo, le tre opere in questione permetteranno di delineare a grandi linee la storia di città come Firenze e Roma e di istituzioni come il papato.

Inoltre i tre capolavori del Rinascimento italiano che saranno letti e discussi a lezione sono strettamente in relazione con la vita estremamente interessante dei loro autori: Enea Silvio Piccolomini (1405-1465), un umanista ambizioso giunto sino al papato al termine di una carriera politica irripetibile; Niccolò Machiavelli (1469-1527), che sperimentò un'altalenante fortuna nell'inquieta Firenze del primo Cinquecento; Francesco Guicciardini (1483-1540), protagonista di primo piano della tragica stagione delle Guerre d'Italia.

Gli autori in questione hanno riflettuto a partire dalla propria esperienza e sulla propria esperienza adottando tre diverse forme di scrittura memorialistica: dai Commentarii, imitazione di quelli cesariani, al Principe, un “istant book” che è allo stesso tempo un distillato molto personale della sapienza politica del suo autore, sino ai Ricordi, evoluzione del genere fiorentino del libro di famiglia (raccolta di massime per i propri congiunti).

Una circostanza che verrà discussa in esame è che le tre opere che mettono per iscritto l'esperienza degli autori, tutte e tre non pensate per la pubblicazione, precedono e seguono in tutti e tre gli autori un'importante produzione storiografica, di carattere, per così dire, ufficiale: la Historia rerum Frederici III imperatoris e la Historia Bohemica di Piccolomini, le Storie fiorentine di Machiavelli, la Storia d'Italia di Guicciardini. Analizzando la differenza tra il modo in cui Piccolomini, Machiavelli e Guicciardini descrissero la propria esperienza e si dedicarono al genere storico permetterà di riflettere sulle complesse ed intricate modalità nelle quali gli uomini del Rinascimento italiano scrissero la propria storia e la Storia dei proprio tempi.

Modalità d'esame

Gli studenti sosterranno una prova orale, rispondendo a domande relative ai concetti generali e, quindi, passando a discutere una delle opere illustrate in classe.

Testi di riferimento

1. un'antologia di testi disponile su Google Classroom (https://classroom.google.com/c/MjE2NTIxOTE5Mzla?cjc=jc5ounsw) e sulla pagina docente;

2. un'antologia di passi tratti dai Commentari di Piccolomini (edited by M. Meserve and M. Simonetta, Cambridge (Ma)-London, 2003-2007) su Google Classroom (https://classroom.google.com/c/MjE2NTIxOTE5Mzla?cjc=jc5ounsw) e sulla pagina docente;

3. N. MACHIAVELLI, Niccolò, The Prince, with Related Documents. Translated and edited by W. J. Connell. New York: Bedford/St. Martin's, 2005; reprint 2016.

4. F. GUICCIARDINI, Maxims and reflections, translated by M. Domandi, introduction by N. Rubinstein, Philadelphia, University of Pennsylvania Press, 1972 [disponibile in pdf su Google Classroom e sulla pagina docente]

1. The Cambridge Companion to the Italian Renaissance, ed. by M. Wyatt, Cambridge, Cambridge University Press, 2014;

2. una scelta di saggi disponibili su Google Classroom (https://classroom.google.com/c/MjE2NTIxOTE5Mzla?cjc=jc5ounsw) e sulla pagina docente.

Codice insegnamento 10627735

LAW, LABOUR LAW AND HUMAN RIGHTS 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GIUR-01/A · 0 file

Il corso fornisce una conoscenza critica del rapporto tra diritto del lavoro e tutela dei diritti umani, attraverso l'analisi delle principali fonti internazionali, europee e nazionali. Particolare attenzione è…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso fornisce una conoscenza critica del rapporto tra diritto del lavoro e tutela dei diritti umani, attraverso l'analisi delle principali fonti internazionali, europee e nazionali. Particolare attenzione è dedicata alle trasformazioni del lavoro contemporaneo, con riferimento ai temi della globalizzazione, delle discriminazioni, dello sfruttamento lavorativo, della sostenibilità delle filiere produttive e dell'impatto delle nuove tecnologie sui diritti fondamentali dei lavoratori. A) Conoscenza e capacità di comprensione Acquisizione delle conoscenze fondamentali sul rapporto tra diritto del lavoro e diritti umani e delle principali questioni giuridiche affrontate nel corso. B) Capacità di applicare conoscenza e comprensione Capacità di applicare le conoscenze acquisite all'analisi di semplici casi pratici, individuando le principali fonti e gli strumenti giuridici rilevanti. C) Autonomia di giudizio Sviluppo di una prima capacità di analisi critica delle problematiche relative alla tutela dei diritti umani nel contesto lavorativo. D) Abilità comunicative Capacità di esporre e discutere le principali questioni giuridiche con un linguaggio appropriato e di sviluppare competenze di ricerca e sintesi anche attraverso un elaborato individuale facoltativo. E) Capacità di apprendimento Acquisizione di un metodo di studio idoneo all'approfondimento autonomo degli argomenti e alla consultazione delle principali fonti normative, giurisprudenziali e bibliografiche.

Codice insegnamento 10631442

MEDIEVAL AND BYZANTINE ART 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ARTE-01/A · 0 file

Obiettivi formativi: Il corso intende offrire agli studenti la possibilità di conseguire una vasta e approfondita conoscenza della produzione artistica dell’Europa medievale e del mondo bizantino. Pertanto, I fruitori…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi: Il corso intende offrire agli studenti la possibilità di conseguire una vasta e approfondita conoscenza della produzione artistica dell’Europa medievale e del mondo bizantino. Pertanto, I fruitori sono tenuti a raggiungere i seguenti obiettivi:
a. Sviluppare capacità di approccio alle opere d’arte medievali europee occidentali e dell’Oriente bizantino nel loro contesto storico; conseguire una formazione “terminologica” adeguata: stile, iconografia e lessico tecnico. b. Sviluppare piena autonomia di giudizio. c. Acquisire una consapevolezza piena della eredità artistica medievale del continente eurasiatico e delle modalità con cui lo si protegge, conserva e valorizza.

Programma

Il corso presterà particolare attenzione al ruolo dell’immagine nell’arte medievale e bizantina, soffermandosi attentamente sulla lunga parentesi della cosiddetta “iconoclastia”, cioè il dibattito/scontro sui limiti dell’impiego delle immagini sacre e sulla loro venerazione pubblica e privata. L’influenza che l’iconoclastia ebbe sull’arte del periodo verrà indagata sulla base del contesto teologico, politico e culturale, offrendo uno sguardo ad ampio raggio sulle interazioni fra arte medievale dell’Europa occidentale e dell’Oriente bizantino, con una particolare attenzione prestata allo studio dei centri maggiori, delle capitali, dei percorsi di pellegrinaggio e delle rotte commerciali.

Allo stesso tempo, si studieranno gli scambi culturali tra il mondo bizantino e i suoi vicini eurasiatici – Bulgaria, Serbia, antica Russia, Armenia, Georgia, Ungheria e Balcani settentrionali, nonché il Califfato omayyade e abbaside, gli stati turchi medievali e i Mongoli – riceverà una adeguata considerazione.

Sulla base di un approccio soprattutto iconologico, le seguenti categorie-base verranno considerate fondamentali per il corso:

a. Architettura

b. Scultura

c. Pittura e mosaico

d. Iscrizioni, monete

e. Miniatura

f. Oggetti d’arte, manufatti di uso comune

Il corso è quindi dedicato alla investigazione della cultura materiale e dell’evidenza storico-artistica di un millennio di civiltà eurasiatica, dalla Tarda Antichità attraverso l’età altomedievale per giungere fino alla svolta storica del XV secolo e alle sue immediate conseguenze sul piano storico-culturale.

  • Introduzione generale alla produzione artistica dell'epoca protobizantina.
  • Testi di riferimento: Presentazioni PPT + Robin Cormack, Byzantine Art (Second edition), Oxford: Oxford University Press, 2018.
  • Parte centrale del corso: Il dibattito relativo all'uso delle immagini sacre a Bisanzio fra il VII e il IX secolo
  • Testi di riferimento: Presentazioni PPT + Leslie Brubaker, Inventing Byzantine Iconoclasm, London: Bristol Classic Press, 2012

Modalità d'esame

L’esame è orale e si svolge a fine corso (non ci sono prove intermedie).

Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30. Lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente della articolazione diacronica della storia della produzione artistica dell'ambito geo-politico-culturale che si trova alla base del programma di insegnamento.

Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode, lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso, essendo in grado di raccordarli in modo logico e coerente.

Testi di riferimento

1. Robin Cormack, Byzantine Art (2a edizione), Oxford: Oxford University Press, 2018. – viii + 253 pp. + illustrazioni – ISBN: 978-0-19-877879-0 (Oxford History of Art).

2. Leslie Brubaker, Inventing Byzantine Iconoclasm, London: Bristol Classic Press, 2012. - xvi + 134 pp. + illustrazioni - ISBN: 978-1-85399-750-1 (Studies in Early Medieval history).

1. Auzépy, Marie-France, Les Isauriens et l’espace sacré. L’église et les reliques, in Kaplan, Michel (sous la direction de), Le sacré et son inscription dans l’espace à Byzance et en Occident. Études comparées, Centre de Recherches d’Histoire et de Civilisation Byzantines, Paris: Publications de la Sorbonne (Byzantina Sorbonensia, 18), pp. 13-24.

2. Auzépy, Marie-France, L’hagiographie et l’iconoclasme byzantin. Le cas de la Vie d’Étienne le Jeune, Aldershot: Ashgate, 1999 (Birmingham Byzantine and Ottoman

monographs, 5).

3. Barber, Charles, Figure and Likeness. On the limits of representation in Byzantine iconoclasm, Princeton, NJ: Princeton Univ. Press., 2002.

4. Barber, Charles, Theotokos and “Logos”. The interpretation and reinterpretation of the sanctuary programme of the Koimesis Church, Nicaea, in Vassilaki, Maria (ed.), Images of the Mother of God. Perceptions of the Theotokos in Byzantium, Aldershot: Ashgate, 2005, pp. 51-59.

5. Brubaker, Leslie & Haldon, John, Byzantium in the iconoclast era c. 680-850. A history, Cambridge: Cambridge Univ. Press, 2011.

6. Brubaker, Leslie, Ernst Kitzinger and the invention of iconoclasm, in Felicity Harley-McGowan, F. & H., Ernst Kitzinger and the making of medieval art history, London: Warburg Institute (Warburg Institute colloquia, 30), pp. 143-152.

7. Campagnolo, Matteo, Magdalino, Paul, Martiniani-Reber, Marielle, Rey, André-Louis (sous la direction de), L’aniconisme dans l’art religieux byzantin. Actes du colloque de Genève (1-3 octobre 2009), Genève: La Pomme d’or, 2014.

8. Humphreys, M.T.G., Law, power, and imperial ideology in the Iconoclast era c.680-850, Oxford: Oxford Univ. Press. 2015.

9. Noble, Thomas F.X., Images, iconoclasm, and the Carolingians, Philadelphia: Univ. of Pennsylvania Press, 2009.

10. Price, Richard, Icons before and during Iconoclasm: https://www.academia.edu/20430402/Icons_before_and_during_Iconoclasm?auto=download&campaign=weekly_digest

Codice insegnamento 10626591

MEDIEVAL HISTORY 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · HIST-01/A · 0 file

In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso: - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive generali e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso: - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive generali e specifiche in termini globali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Programma

Modulo: MEDIEVAL HISTORY
Il corso intende fornire un'introduzione all'approccio globale allo studio della storia medievale, con riguardo ai contatti interculturali tra l'Europa, il mondo mediterraneo e l'Asia, esaminati attraverso modelli di scambio, interazione e mistione culturale.

Modulo: MEDIEVAL HISTORY

Modalità d'esame

Colloquio orale sulla bibliografia indicata.

Testi di riferimento

Modulo: MEDIEVAL HISTORY
Students are required to study the following compulsory textbook:

  • WICKHAM, C., Medieval Europe, New Haven, Yale University Press, 2016.

Students must also select and study one book from the list below:

  • ABU-LUGHOD, J.L., Before European Hegemony. The World System A.D. 1250-1350, New York-Oxford, Oxford University Press, 1989.
  • BARLETT, R., The Making of Europe. Conquest, Colonization and Cultural Change, 950-1350, Penguin Books, London, 1993.
  • BENTLEY, J.H., Old World encounters. Cross-cultural contacts and exchanges in pre-modern times, New York, Oxford University Press, 1993.
  • JACKSON, P., The Mongols and the West, 1221-1410, New York, Routledge, 2018.
  • JORDAN, W.C., Europe in the High Middle Ages, Penguin Books, London, 2004.
  • PHILLIPPS, J.R.S., The Medieval Expansion of Europe, Oxford, Oxford University Press, 1988.
  • RUBIÉS, J.P. (ed.), Medieval Ethnographies: European Perceptions of the World Beyond, Farnham, Asghate, 2009.
  • Storia del Mediterraneo medievale, a cura di A. MUSARRA e P. SILANOS, Bologna, Il Mulino, 2025 (in Italian)
  • WICKHAM, C., Framing the Middle Ages. Europe and the Mediterranean, 400-800, Oxford, Oxford University Press, 2007..

Assessment will take the form of an oral examination (approximately 20 minutes).

Modulo: MEDIEVAL HISTORY
Students are required to study the following compulsory textbook:

  • WICKHAM, C., Medieval Europe, New Haven, Yale University Press, 2016.

Students must also select and study one book from the list below:

  • ABU-LUGHOD, J.L., Before European Hegemony. The World System A.D. 1250-1350, New York-Oxford, Oxford University Press, 1989.
  • BARLETT, R., The Making of Europe. Conquest, Colonization and Cultural Change, 950-1350, Penguin Books, London, 1993.
  • BENTLEY, J.H., Old World encounters. Cross-cultural contacts and exchanges in pre-modern times, New York, Oxford University Press, 1993.
  • JACKSON, P., The Mongols and the West, 1221-1410, New York, Routledge, 2018.
  • JORDAN, W.C., Europe in the High Middle Ages, Penguin Books, London, 2004.
  • PHILLIPPS, J.R.S., The Medieval Expansion of Europe, Oxford, Oxford University Press, 1988.
  • RUBIÉS, J.P. (ed.), Medieval Ethnographies: European Perceptions of the World Beyond, Farnham, Asghate, 2009.
  • Storia del Mediterraneo medievale, a cura di A. MUSARRA e P. SILANOS, Bologna, Il Mulino, 2025 (in Italian)
  • WICKHAM, C., Framing the Middle Ages. Europe and the Mediterranean, 400-800, Oxford, Oxford University Press, 2007..

Assessment will take the form of an oral examination (approximately 20 minutes).

Codice insegnamento 10630469

MEDIEVAL HISTORY 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · HIST-01/A · 0 file

In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso: fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive generali e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso:

  • fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive generali e specifiche in termini globali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1);
  • sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2);
  • mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Al termine del corso, lo studente sarà in grado di tracciare le linee fondamentali della Storia medievale declinata in senso mediterraneo.

Programma

Modulo: MEDIEVAL HISTORY
Il corso intende fornire un'introduzione all'approccio globale allo studio della storia medievale, con riguardo ai contatti interculturali tra l'Europa, il mondo mediterraneo e l'Asia, esaminati attraverso modelli di scambio, interazione e mistione culturale.

Modulo: MEDIEVAL HISTORY

Modalità d'esame

Colloquio orale sulla bibliografia indicata.

Testi di riferimento

Modulo: MEDIEVAL HISTORY
Students are required to study the following compulsory textbook:

  • WICKHAM, C., Medieval Europe, New Haven, Yale University Press, 2016.

Students must also select and study one book from the list below:

  • ABU-LUGHOD, J.L., Before European Hegemony. The World System A.D. 1250-1350, New York-Oxford, Oxford University Press, 1989.
  • BARLETT, R., The Making of Europe. Conquest, Colonization and Cultural Change, 950-1350, Penguin Books, London, 1993.
  • BENTLEY, J.H., Old World encounters. Cross-cultural contacts and exchanges in pre-modern times, New York, Oxford University Press, 1993.
  • JACKSON, P., The Mongols and the West, 1221-1410, New York, Routledge, 2018.
  • JORDAN, W.C., Europe in the High Middle Ages, Penguin Books, London, 2004.
  • PHILLIPPS, J.R.S., The Medieval Expansion of Europe, Oxford, Oxford University Press, 1988.
  • RUBIÉS, J.P. (ed.), Medieval Ethnographies: European Perceptions of the World Beyond, Farnham, Asghate, 2009.
  • Storia del Mediterraneo medievale, a cura di A. MUSARRA e P. SILANOS, Bologna, Il Mulino, 2025 (in Italian)
  • WICKHAM, C., Framing the Middle Ages. Europe and the Mediterranean, 400-800, Oxford, Oxford University Press, 2007..

Assessment will take the form of an oral examination (approximately 20 minutes).

Modulo: MEDIEVAL HISTORY
Students are required to study the following compulsory textbook:

  • WICKHAM, C., Medieval Europe, New Haven, Yale University Press, 2016.

Students must also select and study one book from the list below:

  • ABU-LUGHOD, J.L., Before European Hegemony. The World System A.D. 1250-1350, New York-Oxford, Oxford University Press, 1989.
  • BARLETT, R., The Making of Europe. Conquest, Colonization and Cultural Change, 950-1350, Penguin Books, London, 1993.
  • BENTLEY, J.H., Old World encounters. Cross-cultural contacts and exchanges in pre-modern times, New York, Oxford University Press, 1993.
  • JACKSON, P., The Mongols and the West, 1221-1410, New York, Routledge, 2018.
  • JORDAN, W.C., Europe in the High Middle Ages, Penguin Books, London, 2004.
  • PHILLIPPS, J.R.S., The Medieval Expansion of Europe, Oxford, Oxford University Press, 1988.
  • RUBIÉS, J.P. (ed.), Medieval Ethnographies: European Perceptions of the World Beyond, Farnham, Asghate, 2009.
  • Storia del Mediterraneo medievale, a cura di A. MUSARRA e P. SILANOS, Bologna, Il Mulino, 2025 (in Italian)
  • WICKHAM, C., Framing the Middle Ages. Europe and the Mediterranean, 400-800, Oxford, Oxford University Press, 2007..

Assessment will take the form of an oral examination (approximately 20 minutes).

Codice insegnamento AID-c2b5dca8-de4

NEAR EASTERN ARCHAEOLOGY 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · STAA-01/E · 0 file

Il corso fornisce allo studente la conoscenza e la capacità di comprensione delle culture del Vicino Oriente antico, tra IV e I millennio a.C., attraverso l’uso di libri di testo avanzati, stimola la conoscenza e la…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso fornisce allo studente la conoscenza e la capacità di comprensione delle culture del Vicino Oriente antico, tra IV e I millennio a.C., attraverso l’uso di libri di testo avanzati, stimola la conoscenza e la capacità di comprensione applicate alle tematiche affrontate durante il corso, dalla storia degli studi ai periodi presi in esame come casi studio. Tramite competenze adeguate, aiuta a sviluppare l’autonomia di giudizio, inclusa la riflessione su temi storici, artistici ed archeologici, e le abilità comunicative, il pensiero critico su aspetti e problematiche delle diverse culture vicino-orientali, e la capacità di apprendere anche la terminologia adeguata, necessaria per intraprendere studi successivi con un alto grado di autonomia.
L'insegnamento intende formare gli studenti alle teorie, alle metodologie e alle tecniche moderne di analisi dei dati archeologici, artistici e letterari delle maggiori culture antico orientali della Mesopotamia e del Levante, tra IV e I millennio a.C.

Programma

Introduzione all’Archeologia del Vicino Oriente antico

Lo scopo del corso è fornire una conoscenza di base nell’archeologia del Vicino Oriente in generale e approfondire alcuni argomenti specifici delle aree mesopotamiche e levantine, contestualizzando ed evidenziando lo sviluppo delle società locali e le caratteristiche del fenomeno urbano.

Il corso prevede una prima parte dedicata all’inquadramento geografico e cronologico generale della Mesopotamia e del Levante, alla storia degli scavi e alla storia degli studi (10 ore). Successivamente, verrà realizzata una panoramica della storia dell’arte e dell’architettura, dell’urbanistica e dei monumenti, della cultura materiale e delle tecnologie delle culture del Vicino Oriente nell’Età del Bronzo (10 ore).

La seconda parte sarà focalizzata su alcuni siti-chiave levantini (6 ore) e su alcuni casi-studio selezionati dei periodi archeologici illustrativi dello sviluppo delle culture protostoriche, le dinamiche delle culture sedentario-nomadi, la stratificazione sociale, la comparsa e il collasso della città, l’archeologia funeraria e l’archeologia della religione nel Vicino Oriente antico (12 ore).

Modalità d'esame

La valutazione finale consiste in un esame orale durante il quale verranno proposti quesiti sui temi affrontati durante le lezioni e trattati nella bibliografia di riferimento. Alla valutazione del rendimento del candidato concorreranno la terminologia usata, la capacità di esporre i concetti e di inquadramento nel contesto storico-geografico.

La frequenza alle lezioni e ai seminari, la partecipazione attiva in classe, la conoscenza della bibliografia indicata sono elementi fondamentali per il superamento della prova, sono invece elementi utili capacità di ragionamento e studio autonomo.

Per superare l’esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30. Lo studente deve dimostrare di esprimersi con un linguaggio appropriato, di aver acquisito una conoscenza sufficiente degli argomenti di base esposti durante le lezioni e di essere in grado di orientarsi negli aspetti di base della disciplina.

Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode, lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso, essendo in grado di raccordarli in modo logico e coerente, nonché capacità di ragionamento e studio autonomo.

Testi di riferimento

Le slides e il materiale utilizzato durante le lezioni sarà messo a diposizione nelle piattaforme didattiche; la bibliografia sarà resa disponibile in formato pdf.

I testi che saranno indicati come bibliografia sono disponibili in formato pdf alle pagine di academia e researchgate: uniroma1.academia.edu/LorenzoNigro www.researchgate.net/profile/Lorenzo-Nigro-2; uniroma.academia.edu/DariaMontanari www.researchgate.net/profile/Daria-Montanari.

Le letture consigliate saranno indicate durante il corso e saranno estratte da:

S. Richard, “Near Eastern Archaeology: A Reader”, 2003.

D.C. Snell (ed.), “A Companion to the Archaeology of the Ancient Near East” (Blackwell Companions to the Ancient World), 2005.

D.T. Potts (ed.), “A Companion to the Archaeology of the Ancient Near East” (Blackwell Companions to the Ancient World), 2012.

Codice insegnamento 10626592

PERFORMING ARTS BETWEEN ARTS AND POLITICS 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PEMM-01/A · 0 file

Obiettivi Il corso sarà dedicato alla stagione culturale a Roma, precisamente agli eventi, mostre, e spettacoli di sperimentazione e ricerca che si svolgeranno in contemporanea con il corso, offrendo agli studenti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi Il corso sarà dedicato alla stagione culturale a Roma, precisamente agli eventi, mostre, e spettacoli di sperimentazione e ricerca che si svolgeranno in contemporanea con il corso, offrendo agli studenti un’esclusiva possibilità di seguire e studiare la performance in 'diretta' e dal vivo. Inoltre, il corso sarà il tentativo di studiare le implicazioni estetiche, etiche, politiche, economiche, sociali, culturali e teoretiche che la performance comporta. Gli elementi critici che vogliamo evidenziare nella performance sono l’interdisciplinarità, la radicalità estetica e/o politica, il concetto della non rappresentazione, il lavoro collaborativo e collettivo, nuove forme di recitare oppure agire, l’uso del corpo performativo, la nuova danza, l’uso dei nuovi media, e diversi aspetti della relazione con lo spazio performativo e con il pubblico. Il corso che, nello stesso tempo, raccoglie e nota le nuove prassi artistiche e sociali, non solo darà la possibilità agli studenti di confrontarsi con la performance contemporanea, ma di incorporare i nuovi strumenti metodologici per la sua analisi.

Programma

Il corso esplora casi di studio chiave del teatro contemporaneo (dal XX secolo a oggi), esaminandone le dimensioni estetiche, etiche, politiche, economiche e socio-culturali.

Ci concentreremo su drammaturgia, regia, pratiche attoriali e, soprattutto, sulla relazione dinamica tra attore e pubblico.

Particolare attenzione sarà dedicata a:

  • Processi creativi basati sulla collaborazione e sul lavoro collettivo
  • Pratiche sceniche che si confrontano con questioni politiche e sociali
  • Approcci alternativi allo spazio e al luogo nella performance
  • Introduzione al corso
  • Testi di riferimento: leggere i materiali contenuti nella cartella 1 pubblicata su Classroom
  • Prosepttive e metodologie di indagine
  • Spazi teatrali
  • Cosa è il teatro politico?
  • Vsevolod Emilievich Meyerhold
  • Sergej Michajlovič Ejzenštejn
  • Erwin Piscator
  • Bertolt Brecht
  • Antonin Artaud
  • Processi creativi democrativi
  • Eugenio Barba
  • Jerzy Grotowski
  • L'avanguardia americana
  • Il Teatro dell'Oppresso
  • Teatro "devised"
  • Teatro di comunità
  • Casi studi studio contemporanei

Modalità d'esame

L'esame finale consisterà in un questionario.

Testi di riferimento

Una selezione di testi a cura della docente sarà disponibilein forma di dispense.

Codice insegnamento 10627224

PHOENICIAN AND MEDITERRANEAN ARCHAEOLOGY 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · STAA-01/F · 0 file

Il corso si propone di fornire conoscenze di base e capacità di comprensione nell’ambito dell'ARCHEOLOGIA FENICIA E DEL MEDITERRANEO, con il supporto di libri di testo avanzati, e di mettere lo studente in grado di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire conoscenze di base e capacità di comprensione nell’ambito dell'ARCHEOLOGIA FENICIA E DEL MEDITERRANEO, con il supporto di libri di testo avanzati, e di mettere lo studente in grado di applicare le conoscenze acquisite in modo competente critico, formulando giudizi in forma autonoma, comunicando idee, problemi e riflessioni in modo chiaro e corretto, e sviluppando così le competenze necessarie per intraprendere eventuali studi successivi. Lo studente verrà introdotto alle recenti scoperte archeologiche in Fenicia e nel Mediterraneo Occidentale: le radici culturali della civiltà fenicia.

Programma

THE PHOENICIAN RELIGION. GODS, SANCTUARIES AND NECROPOLIS IN CENTRAL MEDITERRANEAN

First semester, Monday 12-14 Room A, and Thursday 8-10 Room T, RM103 – Ex Vetrerie Sciarra.

The course starts the 2nd of October 2025

Programme

Introductory section: history, chronology, and geography of the Phoenicians;

cultural traits; colonization and interaction with local communities;

settlement patterns in the western Mediterranean.

Monographic section: Phoenician religion, sacred architecture and sanctuaries and Tophet, and necropolis in Central Mediterranean, with case studies from Sicily, Malta, Sardinia, and North Africa.

  • THE PHOENICIAN RELIGION. GODS, SANCTUARIES AND NECROPOLIS IN CENTRAL MEDITERRANEANIntroductory section: history, chronology, and geography of the Phoenicians;cultural traits; colonization and interaction with local communities;settlement patterns in the western Mediterranean.Monographic section: Phoenician religion, sacred architecture and sanctuaries and Tophet, and necropolis in Central Mediterranean, with case studies from Sicily, Malta, Sardinia, and North Africa.

Modalità d'esame

Oral examination and discussion. Assessment focuses on knowledge of contents,

critical use of sources, and clarity of argument

Skills assessed according to the following grid

Ability to present the argument:

Insufficient (<18): Fails to explain the topic or explains it in a confused, incomprehensible way and/or with many errors.

Sufficient (18-22): Presents the topic without errors but in an essential way, without details and without being able to give examples.

Good (23-26): Explains the topic correctly, knows how to give details and examples, but makes links with other course topics with difficulty (if prompted). Cannot contextualize the topic within the context of the other subjects studied.

Excellent (27-30): Explains the topic correctly, with the ability to reason logically in the exposition, is able to provide details and give examples even different from those seen during the lessons, is able to make connections with other topics of the course and contextualize the topic in the context of the other subjects studied.

Ability to analyze and present information/data

Insufficient (<18): Does not present appropriate or relevant information or data. Cannot analyse information or data or makes inaccurate or inappropriate analyses. Reports information or data without knowing it.

Sufficient (18-22): Presents appropriate information or data but may not know or may ignore important information or data. Analysis is limited or somewhat inappropriate, i.e., contains inaccuracies and/or omissions that interfere with the analysis or the meaning of the analysis.

Good (23-26): Presents sufficient and appropriate data/information. Can generally analyse data or information for accuracy, relevance and validity. Minor inaccuracies or omissions do not interfere with analysis or significance.

Excellent (27-30): Presents sufficient, appropriate and credible data/information. Clearly analyses information for accuracy, relevance and validity. Information is clearly related to meaning.

Ability to think properly and draw conclusions

Insufficient (<18): Argument is illogical, simplistic, inconsistent or absent. Lack of clear and consistent conclusions or conclusions are simplistic and stated as an absolute, inconsistent with evidence or reasoning.

Sufficient (18-22): Arguments contain elements of logic or creative insights/ideas but not fully resolved. May have minor inconsistencies or omissions. Conclusions are relevant but abbreviated or simplified, not fully supported, and/or contain minor inconsistencies.

Good (23-26): Arguments are mostly logical, complete and coherent and show some original and creative insights/ideas. Conclusions are generally complete, supported by reasoning, and mostly coherent and relevant.

Excellent (27-30): Arguments are logical, creative, complete, coherent, and often original. Conclusions are complex and/or detailed, well supported by reasoning, creative, complete and relevant.

Testi di riferimento

  • M.E. Aubet, The Phoenicians and the West,
  • Cambridge 2001.
  • C. López-Ruiz – B.R. Doak (eds.), Oxford

Handbook of the Phoenician and Punic Mediterranean, Oxford 2019.

  • Other bibliography will be given during the

classes

Codice insegnamento 10628738

RETHINKING GEOPOLITICS AND DEVELOPMENT: DECOLONIZING PERSPECTIVES FROM EMERGING REGIONS 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GEOG-01/A · 0 file

In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso: - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive generali e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso: - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive generali e specifiche in termini globali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Codice insegnamento 10631430

SOCIOLOGY OF MIGRATION 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GSPS-05/A · 0 file

In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso: - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive generali e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso: - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive generali e specifiche in termini globali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Programma

Il corso vuole introdurre alcune delle problematiche e delle teorie che sono alla base della comprensione del fenomeno migratorio globale.

Attraverso un approccio critico verranno affrontati gli autori che da diverse prospettive interdisciplinari hanno cercato di delineare le cause e le direzioni dei flussi migratori contemporanei.

Tramite l'analisi e la riattualizzazione di questi studi, il corso vuole fornire agli studenti alcuni strumenti metodologi e teorici per la comprensione dell'attuale situazione migratoria internazionale

Modalità d'esame

Final oral examination

Testi di riferimento

Appadurai A. (1996), Modernity at Large, only Chapter 1.

Appadurai A. (2004). The Capacity To Aspire: Culture and the Terms of Recognition

Castles S., (1995) How nation‐states respond to immigration and ethnic diversity, Journal of Ethnic and Migration Studies, pp. 293-308.

De Haas H., Castle S., Miller M., The Age of Migration (2014 - 5th Edition), Chapters: 1,2,3, 4, 5, 12.

De Haas, H. (2021). A theory of migration: the aspirations-capabilities framework. Comparative Migration Studies, pp. 1-35.

Appadurai A. (1996), Modernity at Large, only Chapter 1.

Appadurai A. (2004). The Capacity To Aspire: Culture and the Terms of Recognition

Castles S., (1995) How nation‐states respond to immigration and ethnic diversity, Journal of Ethnic and Migration Studies, pp. 293-308.

De Haas H., Castle S., Miller M., The Age of Migration (2014 - 5th Edition), Chapters: 1,2,3, 4, 5, 12.

De Haas, H. (2021). A theory of migration: the aspirations-capabilities framework. Comparative Migration Studies, pp. 1-35.

Codice insegnamento 10625930

VISUAL CULTURE IN GREECE AND ROME 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARCH-01/D · 0 file

Gli studenti dovranno essere in grado di: saper riconoscere le principali opere della cultura figurativa greca e romana e collocarle correttamente nel tempo e nel contesto originario; capire le differenze formali…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli studenti dovranno essere in grado di: saper riconoscere le principali opere della cultura figurativa greca e romana e collocarle correttamente nel tempo e nel contesto originario; capire le differenze formali nell'evoluzione storico-artistica di uno stesso soggetto in relazione al mutare delle circostanze storiche e culturali e della committenza; riconoscere e comprendere l'impatto delle immagini nelle società greca e romana, il loro ruolo nei differenti contesti (religiosi, politici, pubblici, privati) e il rapporto fra la visual culture greca e quella romana (riconoscere eventuali ispirazioni e mutuazioni dalla cultura greca in quella romana e i motivi di tali ispirazioni). Al termine del corso, gli studenti dovranno aver acquisito familiarità con metodologie di analisi e terminologia di base.

Codice insegnamento 10632144

Words of History: A Global Exploration 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-03/A · 0 file

In applicazione dei descrittori di Dublino: Il corso si propone di fornire agli studenti una solida comprensione del quadro generale della storia globale e dei processi di globalizzazione, favorendo l’acquisizione di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

In applicazione dei descrittori di Dublino: Il corso si propone di fornire agli studenti una solida comprensione del quadro generale della storia globale e dei processi di globalizzazione, favorendo l’acquisizione di un approccio analitico innovativo rispetto alla narrazione storica tradizionale. In particolare, mira a sviluppare la capacità di interpretare criticamente eventi e fenomeni storici in un’ottica transnazionale, spazialmente ampia e cronologicamente stratificata. Dal punto di vista delle conoscenze, gli studenti saranno guidati a comprendere i fondamenti teorici e metodologici della Global History, nonché a familiarizzare con specifici momenti e contesti del passato umano che saranno approfonditi in successivi insegnamenti. Parallelamente, verranno sollecitati a riflettere sul significato e la collocazione del proprio percorso accademico all’interno di cornici storiografiche e culturali più ampie, imparando ad affrontare i problemi storici attraverso le categorie della storicità, della diacronia, della spazialità e dell’interconnessione. Sul piano applicativo, in linea con gli obiettivi generali del Corso di Studi, il corso intende rafforzare la capacità degli studenti di discutere criticamente i temi della storia globale utilizzando un lessico specialistico e una solida metodologia storica, nonché di comunicarli efficacemente a colleghi e interlocutori. Un’attenzione particolare sarà rivolta alla differenziazione tra l’approccio globale e quello della storia nazionale o della world history, al fine di fornire strumenti comparativi e analitici più sofisticati. Si incoraggerà inoltre l’assunzione di una prospettiva personale e critica nei confronti degli argomenti trattati, stimolando l’adozione di metodologie indipendenti e interdisciplinari per l’analisi storica, anche in funzione di una più profonda comprensione del presente. Il corso prevede, inoltre, attività specificamente pensate per affinare l’autonomia di giudizio degli studenti in relazione ai contenuti e ai temi trattati, attraverso discussioni collettive basate su reading lists, analisi comparate di modelli interpretativi e valutazioni critiche degli strumenti di comunicazione scientifica. Particolare attenzione sarà riservata allo sviluppo delle abilità comunicative, sia orali che scritte, mediante presentazioni orali e la stesura di brevi componimenti, finalizzati al consolidamento della chiarezza espositiva e della capacità argomentativa. Infine, il corso è strutturato per promuovere lo sviluppo delle competenze necessarie a proseguire gli studi con un elevato grado di autonomia intellettuale e metodologica, favorendo un apprendimento consapevole e duraturo.

Programma

Le parole della storia: uno sguardo globale

La Storia Globale, che mira a comprendere come le società umane si siano sviluppate attraverso le loro interconnessioni su scala mondiale, è emersa come un campo accademico autonomo all'inizio del XXI secolo. Spinta dalle dinamiche della globalizzazione, rappresenta una delle innovazioni più significative nella storiografia contemporanea. Concentrandosi su flussi, reti, identità ed eventi che superano i confini nazionali, questo approccio mette in discussione i modelli compartimentali della storiografia tradizionale e ha incoraggiato studiosi e istituzioni in tutto il mondo a ripensare lo studio del passato.

Questo corso introduce gli studenti alle principali teorie e critiche della storia globale, utilizzando le sue “parole chiave” come punto di partenza. Inizieremo analizzando i concetti impiegati dagli storici per interpretare le interazioni transnazionali, inclusi i tentativi precedenti di pensare la storia in termini globali, prima che il termine "globalizzazione" diventasse di uso comune.

Esploreremo come alcuni concetti siano stati utilizzati — e vengano ancora utilizzati — per interpretare e narrare la storia umana, come questi siano cambiati nel tempo e nello spazio, e quali sfide comporti il loro impiego al di là dei confini culturali e politici. Rifletteremo inoltre sulla loro utilità nel comprendere il presente. Verranno analizzati concetti come globo, spazio e tempo, mobilità, genere e razza, scienza, ambiente, pandemia, nazione, ecc. Attraverso letture e discussioni, ci confronteremo criticamente con i contributi teorici e metodologici dei vari studiosi, con l’obiettivo di affinare ed espandere i nostri strumenti di analisi.

Modalità d'esame

Studenti frequentanti:

La valutazione verrà stabilita sulla base di diverse prove.

A) Partecipazione alle discussioni in classe: 10%

B) Prove in itinere: presentazioni di gruppo in classe: 30%

C) Prova scritta finale: 60% - Test con domande a scelta multipla e domande aperte

Studenti non frequentanti:

A) Prova scritta: 100% - Test con domande a scelta multipla e domande aperte

Testi di riferimento

Materiali di riferimento preliminari:

Conrad, Sebastian, "What is global history?", Princeton ; Oxford : Princeton University press, 2016

Jurgen Osterhammel and Niels P. Petersson, "Globalization : a short history", Princeton ; Oxford : Princeton University press, 2005

ALTRI RIFERIMENTI, CAPITOLI DI LIBRI E ARTICOLI SARANNO FORNITI DURANTE IL CORSO E RESI DISPONIBILI SU CLASSROOM

Francesco Benigno, Words in time : a plea for historical re-thinking, London 2017

Maxine Berg, ‘Global History: Approaches and New Directions’, in Writing the History of the Global: Challenges for the Twenty-First Century, ed. Maxine Berg (Oxford University Press, 2013), 1-18

John-Paul Ghobrial, “Introduction: Seeing the World like a Microhistorian,” in Global History and Microhistory, ed. John-Paul Ghobrial, Past & Present Supplement 14 (2019): 1-22.

Koselleck, Reinhart, and Todd Samuel Presner. The practice of conceptual history: Timing history, spacing concepts. Stanford University Press, 2002.

Bruce Mazlish, “Comparing Global History to World History,” Journal of Interdisciplinary History 28/3 (1998), pp. 385-395

Jacques Revel, Antonella Romano (dir.), Penser global ? Dix variations sur un thème, Enquête, 2024

Sanjay Subrahmanyam, ‘Connected Histories: Notes Towards a Reconfiguration of Early Modern Eurasia’, Modern Asian Studies, 21(3) (1997).

Francesca Trivellato, “Is there a Future for Italian Microhistory in the Age of Global History?,” California Italian Studies 2:1 (2011)

Trivellato, Francesca. "The Paradoxes of Global History." Cromohs-Cyber Review of Modern Historiography (2024)

Natalie Zemon Davis, “Decentering History: Local Stories and Cultural Crossings in a Global World,” History and Theory 50 (2011): 188-202

Codice insegnamento 10629821

XIX AND XX CENTURY ART HISTORY 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ARTE-01/C · 0 file

Il corso ha lo scopo di fornire agli studenti un quadro storico generale del periodo in esame e le principali questioni metodologiche e critiche al riguardo. Il corso ha lo scopo di sviluppare la capacità degli…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Il corso ha lo scopo di fornire agli studenti un quadro storico generale del periodo in esame e le principali questioni metodologiche e critiche al riguardo. Il corso ha lo scopo di sviluppare la capacità degli studenti di collegare l'argomento specifico della disciplina ad altri campi di studio (letteratura, storia, filosofia). Il corso ha lo scopo di consentire agli studenti di applicare la lingua e i metodi specifici della Disciplina per sviluppare le proprie capacità in termini di giudizio critico e capacità comunicativa.

Programma

Il corso affronterà i seguenti argomenti:

  • Le origini della performance nelle prime avanguardie: le pratiche performative nel Futurismo, Dadaismo e Surrealismo.
  • La nascita dell'Happening
  • La performance nel Neodadaismo, nel Nouveau Réalisme e nella Pop Art

-La performance nell'Arte Povera

  • La Body Art in Europa e in Nord-America
  • Le relazioni tra arte performativa e arte relazionale e arte pubblica.
  • Prospettive critiche sulla Performance Art
  • Le artiste nel Dada
  • Le artiste nel Surrealismo
  • Le artiste nella Performance Art degli anni Settanta
  • La scena artistica italiana

Modalità d'esame

Prova finale orale.

Per la valutazione dell’esame si terrà conto della padronanza dei contenuti e delle competenze acquisite, dell’accuratezza linguistica e proprietà lessicale, nonché della capacità argomentativa dimostrata dal/la candidato/a.

Testi di riferimento

Studenti e studentesse dovranno studiare:

RoseLee Goldberg, Performance Art: From Futurism to the Present, Thames & Hudson, 2001 (or other editions).

Studenti e studentesse dovranno inoltre studiare le slide del corso presenti su Moodle nella pagina del corso.

Codice insegnamento 10627801

A SCELTA DELLO STUDENTE 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file

In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso: - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive generali e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso: - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive generali e specifiche in termini globali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Codice insegnamento AID-4b92be53-5f0

AFRICAN CITIES: HISTORY AND DEVELOPMENT 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · GSPS-04/C · 0 file

Questo insegnamento offre un’ ampia introduzione alle studio delle città e dei processi di urbanizzazione in Africa, attraverso lo studio della storia dell''urbanizzazione in Africa, e dell’evoluzione del dibattito…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Questo insegnamento offre un’ ampia introduzione alle studio delle città e dei processi di urbanizzazione in Africa, attraverso lo studio della storia dell''urbanizzazione in Africa, e dell’evoluzione del dibattito sull’Africa urbana dagli anni sessanta ad oggi. L’insegnamento esplora il dibattito accademico sulla relazione tra sviluppo e città in Africa, attraverso lo studio a) delle cause principali della crescita delle città in Africa; b) di dimensioni/temi chiave del suo sviluppo (quali occupazione, trasporto pubblico, violenza e crimine, la presenza di slums); c) dell’impatto di varie politiche di sviluppo sui cittadini urbani del continente. L’insegnamento è multidisciplinare, e si basa sullo studio di testi chiave, dal punto di vista teorico e analitico, di storia, politologia, sociologia, antropologia ed economia delle città africane. Il corso stimolerà la capacità di: a) acquisire conoscenze attraverso l'analisi e lo studio di testi dei pensatori e temi più importanti sulle città in Africa; b) approfondire la comprensione delle realtà e sfide dello sviluppo nell’Africa urbana contemporanea.

Codice insegnamento 10628328

AFRICAN HISTORY AND DEVELOPMENT 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · GSPS-04/C · 0 file

Questo insegnamento offre un’ ampia introduzione alle studio delle città e dei processi di urbanizzazione in Africa, attraverso lo studio della storia dell''urbanizzazione in Africa, e dell’evoluzione del dibattito…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Questo insegnamento offre un’ ampia introduzione alle studio delle città e dei processi di urbanizzazione in Africa, attraverso lo studio della storia dell''urbanizzazione in Africa, e dell’evoluzione del dibattito sull’Africa urbana dagli anni sessanta ad oggi. L’insegnamento esplora il dibattito accademico sulla relazione tra sviluppo e città in Africa, attraverso lo studio a) delle cause principali della crescita delle città in Africa; b) di dimensioni/temi chiave del suo sviluppo (quali occupazione, trasporto pubblico, violenza e crimine, la presenza di slums); c) dell’impatto di varie politiche di sviluppo sui cittadini urbani del continente. L’insegnamento è multidisciplinare, e si basa sullo studio di testi chiave, dal punto di vista teorico e analitico, di storia, politologia, sociologia, antropologia ed economia delle città africane. Il corso stimolerà la capacità di: a) acquisire conoscenze attraverso l'analisi e lo studio di testi dei pensatori e temi più importanti sulle città in Africa; b) approfondire la comprensione delle realtà e sfide dello sviluppo nell’Africa urbana contemporanea.

Codice insegnamento 10628150

ANCIENT MESOPOTAMIAN LAW 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · STAA-01/C · 0 file

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, il corso mira a fornire agli studenti una solida base di conoscenze e capacità di comprensione riguardo alle tradizioni legali…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, il corso mira a fornire agli studenti una solida base di conoscenze e capacità di comprensione riguardo alle tradizioni legali dell’antica Mesopotamia, nel periodo compreso tra il III e il I millennio a.C. Attraverso un’analisi approfondita delle fonti primarie e secondarie, gli studenti acquisiranno una comprensione articolata dei principali aspetti delle tradizioni giuridiche mesopotamiche, incluso lo studio di importanti raccolte di leggi come il “Codice di Hammurabi”, utili per comprendere le pratiche e le concezioni giuridiche del Vicino Oriente e il loro ruolo nella storia del diritto. Questa esplorazione comprenderà sia l’esame delle raccolte normative sia lo studio delle pratiche giudiziarie documentate dalle fonti mesopotamiche. Il corso intende inoltre fornire un quadro complessivo delle strutture sociali, economiche e legali dell’antica Mesopotamia, consentendo agli studenti di esaminare tali argomenti in un contesto comparativo e di apprezzarne il significato nel contesto più ampio della storia del diritto. Al completamento del corso, gli studenti saranno in grado di comunicare in modo competente e riflessivo le conoscenze acquisite, formulando giudizi autonomi e sviluppando le competenze necessarie per approfondire ulteriormente gli studi nel campo del diritto antico e della storia legale.

Programma

Il corso offre un’introduzione avanzata al diritto dell’antica Mesopotamia tra il III e il I millennio a.C., attraverso l’analisi contestualizzata delle fonti primarie (in traduzione) e lo studio della cultura giuridica mesopotamica nei suoi aspetti normativi, sociali e istituzionali.

Una prima parte del corso sarà dedicata alla definizione dei concetti di “legge” e “giustizia” nel Vicino Oriente antico, con particolare attenzione alla relazione tra diritto e società urbana, al ruolo di templi e palazzi nella produzione e gestione delle norme, e alla funzione della scrittura cuneiforme come strumento di registrazione, memoria e legittimazione giuridica.

Seguirà un modulo centrale dedicato all’analisi diretta delle fonti: si esamineranno le più antiche raccolte di leggi (Ur-Namma, Lipit-Ištar, Hammurabi, ecc.), insieme ai contratti e documentazione d’archivio (adozione, matrimonio, prestiti, controversie giudiziarie e altri testi di prassi), al fine di comprenderne struttura, linguaggio e funzione nel contesto istituzionale e sociale.

Nella terza parte del corso si affronteranno alcune tematiche trasversali, tra cui lo status giuridico delle donne, la gestione del debito, le pene e le forme di compensazione, nonché la concezione di equità e autorità regale. Saranno introdotti elementi comparativi per stimolare una riflessione più ampia sulle specificità del diritto mesopotamico con altre tradizioni giuridiche del mondo antico.

  • Introduzione al diritto mesopotamico e al contesto storico (settimana 1) – Che cos'è la legge; differenza tra norme sociali e diritto; nascita della legge in Mesopotamia; scrittura cuneiforme e funzione dei templi; vita quotidiana e diritto; scrittura e memoria giuridica; tipologie di documenti legali; ruolo degli scribi.
  • Testi di riferimento: Slides
  • Le più antiche raccolte di leggi e il Codice di Hammurabi (settimane 2–3) – Ur-Namma e Lipit-Ištar: origini della legge scritta; dal costume orale alla codificazione; prologhi regali e concezione divina della giustizia. Struttura e ideologia del Codice di Hammurabi: autorità legale, legittimazione divina e funzione della legge come strumento di ordine. Lex talionis e giustizia proporzionale nel Vicino Oriente antico..
  • Testi di riferimento: Slides; M. T. Roth, Law Collections from Mesopotamia and Asia Minor, Atlanta: Scholar Press, 1995.
  • Procedure giudiziarie e giustizia regia (settimane 3–4) – Prove, testimoni e giuramenti; giudici e tribunali; documenti scritti come strumenti di prova. Il ruolo del divino nella giustizia mesopotamica: ordalia fluviale. Il re come garante supremo della giustizia: decreti di mišārum e diritto di petizione.
  • Testi di riferimento: Slides; . T. Roth, Law Collections from Mesopotamia and Asia Minor, Atlanta: Scholar Press, 1995.
  • Diritto di famiglia (settimane 5–6) – Matrimonio e divorzio; terḫatum e šeriktum; tutele previste nelle raccolte di leggi. Status delle mogli: mogli primarie e secondarie; concubine; cerimonia del velo nelle Leggi Medio-Assire. Eredità e continuità familiare: successione, legittimità dei figli, adozione e trasmissione dei beni.
  • Testi di riferimento: Slides; T. Roth, Law Collections from Mesopotamia and Asia Minor, Atlanta: Scholar Press, 1995.
  • Crimini e ordine sociale (settimane 6–7) – Omicidio e responsabilità: distinzione tra uccisione intenzionale, accidentale e per negligenza; pena di morte e compensazione. Furto e violazione di domicilio; logica delle pene e divario tra norme e prassi. Frode e appropriazione indebita: tutela della fiducia economica e regolazione del mercato.
  • Testi di riferimento: Slides; T. Roth, Law Collections from Mesopotamia and Asia Minor, Atlanta: Scholar Press, 1995.
  • Diritto economico e della proprietà (settimane 8–9) – Prestiti e debiti: contratti, tassi, garanzie e gestione del rischio; decreti di mišārum. Vendita e circolazione dei beni: prove, testimoni, ricevute sigillate, mercanti e agenti. Navigazione e diritto: regolazione di nolo, salari e responsabilità.
  • Testi di riferimento: Slides; T. Roth, Law Collections from Mesopotamia and Asia Minor, Atlanta: Scholar Press, 1995.
  • Status servile e schiavitù (settimane 9–10) – Status servile e vita domestica: famiglie miste, matrimoni tra schiavi e liberi, trasmissione dello status ai figli. Fuga dello schiavo e controllo della mobilità: cattura, occultamento e responsabilità. Vendita e manomissione dello schiavo: garanzie post-vendita, rivendicazioni, marcatori corporei di status e liberazione.
  • Testi di riferimento: Slides; T. Roth, Law Collections from Mesopotamia and Asia Minor, Atlanta: Scholar Press, 1995.
  • Prospettive comparative e conclusioni (settimana 11) – Specificità del diritto mesopotamico e confronto con altre tradizioni (diritto biblico, Grecia, Roma); centralità della procedura e ruolo della scrittura; funzione non normativa delle raccolte di leggi; sintesi e preparazione all’esame.
  • Testi di riferimento: Slides

Modalità d'esame

La valutazione finale consiste in un esame orale, volto a verificare l’effettiva acquisizione dei risultati di apprendimento attesi.

L'esame sarà strutturato in due momenti principali:

1) analisi di una o più fonti primarie (contratti, leggi, verdetti, ecc.) tra quelle studiate durante il corso. Lo studente sarà invitato a contestualizzare i documenti e a commentarne la struttura, il linguaggio e la funzione giuridica, dimostrando padronanza delle nozioni acquisite.

2) discussione critica su temi trasversali affrontati durante le lezioni, con domande volte a verificare la capacità dello studente di collegare aspetti normativi, sociali e istituzionali del diritto mesopotamico, nonché di applicare concetti e categorie giuridiche in modo consapevole.

L’esame mira a valutare:

  • la comprensione del contenuto delle fonti giuridiche trattate;
  • la capacità di analisi e di contestualizzazione storica;
  • l’autonomia di giudizio e il pensiero critico;
  • la chiarezza espositiva e l’uso del lessico tecnico appropriato.

Testi di riferimento

Slide del corso (caricate su Moodle).

M. T. Roth, Law Collections from Mesopotamia and Asia Minor. Writings from the Ancient World 6. Atlanta: Scholars Press, 1995 (rist. 1997, 2005).

R. Westbrook (ed.), A History of Ancient Near Eastern Law, vol. I, Leiden/Boston: Brill, 2003, pp. 361–617.

Codice insegnamento 10628070

ART AND ITS INSTITUTIONS IN WEST ASIA 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · GSPS-04/D · 0 file

In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso: - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive generali e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso: - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive generali e specifiche in termini globali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Codice insegnamento 10631596

ASEAN HISTORY AND POLITICS 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · GSPS-04/D · 0 file

Il corso "ASEAN History and Politics" mira ad pprofondire la storia politica dei dieci paesi dell'Associazione delle Nazioni del Sud Est Asiatico, dagli anni 40 del XX secolo con particolare riferimento al processo di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso "ASEAN History and Politics" mira ad pprofondire la storia politica dei dieci paesi dell'Associazione delle Nazioni del Sud Est Asiatico, dagli anni 40 del XX secolo con particolare riferimento al processo di integrazione dell'ASEAN e al funzionamento istituzionale della stessa organizzazione.
Il corso, nel rispetto dei Descrittori di Dublino:

  • fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi delle discipline storiche e politologhe, in riferimento all'area del Sudeast Asiatico e delle sue connessione transnazionali e globali; propone prospettive generali e specifiche in termini globali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Codice insegnamento 10627225

CHRISTIANITIES IN GLOBAL PERSPECTIVE 2° anno · 2° semestre · 12 CFU · HIST-04/B · 0 file

Comprendere lo sviluppo storico del Cristianesimo e la sua trasformazione nel tempo - Identificare e spiegare la diversità di credenze, pratiche e strutture comunitarie all'interno di questo fenomeno religioso -…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

  • Comprendere lo sviluppo storico del Cristianesimo e la sua trasformazione nel tempo - Identificare e spiegare la diversità di credenze, pratiche e strutture comunitarie all'interno di questo fenomeno religioso - Affrontare criticamente i dibattiti accademici - Promuovere capacità di pensiero critico applicabili a una più ampia ricerca umanistica, inclusa la capacità di confrontare gli sviluppi religiosi antichi tra culture e tradizioni diverse

Codice insegnamento 10630448

CINEMA TV SERIES AND POLITICS IN CONTEMPORARY TURKEY 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · STAA-01/M · 0 file

In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso: - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive generali e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso: - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive generali e specifiche in termini globali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Codice insegnamento 10628094

COLONIAL LATIN AMERICAN HISTORY 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · GSPS-04/A · 0 file

L’insegnamento ambisce a: - sviluppare una profonda conoscenza degli aspetti metodologici, critico-problematici insiti nello studio della storia dell’America Latina in età coloniale; - familiarizzare gli studenti con i…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento ambisce a: - sviluppare una profonda conoscenza degli aspetti metodologici, critico-problematici insiti nello studio della storia dell’America Latina in età coloniale; - familiarizzare gli studenti con i principali dibattiti storiografici nella disciplina latino- americanistica nel corso degli ultimi decenni; - sviluppare le capacità di concentrazione e studio individuale da parte degli studenti, favorendone l’autonomia intellettuale; - mettere lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso.

Codice insegnamento 10629520

ENVIRONMENTAL HISTORY OF INDIA 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · ASIA-01/B · 0 file

L’insegnamento mira a fornire allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento mira a fornire allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari. Sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. Mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative).

Il corso History and Anthropology of South Asia mira a sviluppare nei partecipanti una serie di competenze avanzate nell'ambito degli studi storici e antropologici applicati al subcontinente indiano. I Risultati di apprendimento attesi consistono nell'acquisizione di conoscenze critiche relative a specifici temi, concetti e dibattiti relativi alla storia e all'antropologia del Sud Asia, con particolare attenzione a culture e aree marginalizzate spesso trascurate nei programmi tradizionali. In particolare, gli studenti saranno in grado di affrontare lo studio sistematico di culture adivasi, gli studi sulle frontiere, le questioni indigene, la questione ambientale, gli studi sui conflitti e l'etnonazionalismo, le relazioni tra le minoranze del Sud Asia e gli stati postcoloniali.

Programma

Modulo: ENVIRONMENTAL HISTORY OF INDIA
Il corso presenta un panorama della storia ecologica dell’India dal periodo coloniale al periodo contemporaneo, e analizza le modalità di concettualizzazione della Natura in diversi periodi storici anche in riferimento alle mutazioni del paesaggio nel subcontinente. Le tematiche affrontate si concentrano sulle questioni inerenti i diritti all’utilizzo delle foreste in parallelo con le mutazioni ambientali, nonché su identità e potere e sui movimenti di protesta e di difesa dell’ambiente in età contemporanea.

Modulo: TRANSHIMALAYAN ANTHROPOLOGY AND HISTORY
Introduzione all’area culturale himalayana e trans-himalayana

Zomia: da Willem van Schendel a James C. Scott

Esplorazione del concetto di Zomia e delle sue implicazioni per la comprensione dell’Asia sud-orientale montana e delle regioni di confine himalayane.

Rilevanza geopolitica della regione

Importanza strategica dell’Himalaya nella geopolitica dell’Asia meridionale e centrale.

Ecosistemi montani e paesaggi sacri

Interconnessioni tra ecologia, spiritualità e saperi ambientali tradizionali.

Minoranze etniche e religiose

Diversità culturale, formazione dell’identità e relazioni intercomunitarie nelle società himalayane.

Induismo, Buddhismo e religioni indigene

Sincretismo, coesistenza e trasformazione delle pratiche religiose nel mondo himalayano.

Le zone di confine come spazi di contatto

L’Himalaya come luogo di scambio, ibridazione e negoziazione tra Stati e culture.

Aree di conflitto e tensione

Casi di studio: Kashmir, Nepal e India nord-orientale — radici storiche e dinamiche contemporanee.

Cambiamenti climatici e disastri naturali

Vulnerabilità ambientale, strategie di adattamento e risposte locali ai mutamenti ecologici globali.

Studio di caso: il Nepal

Dalla monarchia alla repubblica: transizioni politiche e processi di costruzione nazionale.

Dalla repubblica alla Generazione Z: cultura giovanile, modernizzazione e nuovi movimenti sociali.

Modulo: ENVIRONMENTAL HISTORY OF INDIA

  • Introduzione
  • Termini e concetti
  • La storia ambientale dell'India
  • Antropocene, Capitalocene, Chthulucene
  • Ecofeminismo
  • Cambiamento ambientale in India durante il periodo coloniale
  • Movimenti ambientalisti in India dopo l'Independenza: Chipko, Narmada Bachao Andolan, Niyamgiri
  • Progetti di rigenerazione ecologica nell'India contemporanea
  • Le leggi sull'ambiente
  • Il pensiero ambientale in India
  • Scrivere storie orali del cambiamento ambientale
  • Rappresentazione nelle arti e nella letteratura

Modulo: TRANSHIMALAYAN ANTHROPOLOGY AND HISTORY
N/D

Modalità d'esame

Per le modalità di valutazione (orale/scritta) si vedano i singoli moduli

Testi di riferimento

Modulo: ENVIRONMENTAL HISTORY OF INDIA
Ramachandra Guha, Environmentalism: A Global History, 2016

Michael H. Fisher, An Environmental History of India: From Earliest Times to the Twenty-First Century, 2018

Modulo: TRANSHIMALAYAN ANTHROPOLOGY AND HISTORY
Cederlöf, G., & Van Schendel, W. (2022). Flows and frictions in Trans-Himalayan spaces: Histories of networking and border crossing . Amsterdam University Press (Open Access)

M. Viehbeck (2017) Transcultural Encounters in the Himalayan Borderlands. Kalimpong as a “Contact Zone". Heidelberg University Press (Open Access)

Modulo: ENVIRONMENTAL HISTORY OF INDIA
Ramachandra Guha, Environmentalism: A Global History, 2016

Michael H. Fisher, An Environmental History of India: From Earliest Times to the Twenty-First Century, 2018

Modulo: TRANSHIMALAYAN ANTHROPOLOGY AND HISTORY
M. Viehbeck (2017) Transcultural Encounters in the Himalayan Borderlands. Kalimpong as a “Contact Zone". Heidelberg University Publishing.

Cederlöf, G., & Van Schendel, W. (2022). Flows and frictions in Trans-Himalayan spaces: Histories of networking and border crossing. Amsterdam University Press

Wester, P., Mishra, A., Mukherji, A., & Shrestha, A. B. (2019). The Hindu Kush Himalaya assessment: mountains, climate change, sustainability and people. Springer

Zhang, J., & Saxer, M. (2017). The Art of Neighbouring. Making Relations Across China's Borders.

Whitmore, L. (2019). Mountain, water, rock, god.

Michaels, Axel (2024) Nepal: A History from the Earliest Times to the Present

Codice insegnamento AID-8cce42ca-20a

EURASIA: HISTORIES AND CULTURES 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · GSPS-04/B · 0 file

Si intende fornire agli studente gli strumenti per una conoscenza dell’area eurasiatica dal Baltico ai confini storici con la Cina, partendo da dati di storia generale per poi concentrarsi su un’analisi comparativa…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Si intende fornire agli studente gli strumenti per una conoscenza dell’area eurasiatica dal Baltico ai confini storici con la Cina, partendo da dati di storia generale per poi concentrarsi su un’analisi comparativa regionale che porti alla luce analogie e differenze e collochi le diverse storie nazionali in un contesto più vasto. Il percorso storico abbraccerà la trasversalità dei fenomeni politici e culturali per arrivare agli stati monoetnici e monoconfessionali analizzandone i principali processi storici e le questioni di base.
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso: - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive generali e specifiche in termini globali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Codice insegnamento 10629953

GLOBAL HISTORY LAB 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-03/A · 0 file

In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso: - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive generali e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso: - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive generali e specifiche in termini globali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Programma

History of the World (HOW) since 1300 - Professor Jeremy Adelman - University of Cambridge

Panoramica: Questo corso ti accompagna in un viaggio nel passato. Come molti degli esploratori che incontrerai lungo il percorso, viaggerai attraverso il tempo, dal momento in cui le armate di Gengis Khan conquistarono Pechino e Baghdad nel XIII secolo e la peste nera devastò il mondo eurasiatico, fino alle riflessioni finali sulla globalizzazione e i suoi malcontenti ai giorni nostri. I precedenti modelli di integrazione e disintegrazione ci aiutano a comprendere la nostra epoca? Lungo il percorso, prenderemo in esame le forze economiche, militari, scientifiche e culturali che hanno unito il mondo - e lo hanno diviso - negli ultimi sette secoli.

Questo corso ci invita ad apprendere a livello globale. Ti mette in contatto con studenti di altre parti del mondo. In 22 località in tutto il mondo, dal Bangladesh al Libano, dalla Francia alla Nigeria, dall'Argentina all'Afghanistan, gli studenti seguono contemporaneamente lo stesso corso e pubblicano e condividono le loro idee sul sito della Galleria del corso. Ascoltando e scambiando opinioni tra loro, imparerai diverse prospettive e co-creerai conoscenze sul passato globale.

Modalità d'esame

Quizzes (40%)

Teamwork (60%)

Testi di riferimento

Readings: The readings consist of a textbook (Worlds Together, Worlds Apart, 3rd Concise edition, volume 2). The function of the text is to elaborate on detail and concepts raised in lectures. This book was written specifically for this course by a team of largely Princeton-based authors who have taught this course. Each week, we will assign one chapter of the book to read

Codice insegnamento 10627516

GLOBAL HISTORY OF EAST ASIA 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · ASIA-01/H · 0 file

Il corso intende offrire una panoramica dei principali eventi che hanno segnato il percorso storico di Taiwan nell'era moderna e contemporanea (dal XVII al XXI secolo), esaminati come "riflessi locali" di dinamiche…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende offrire una panoramica dei principali eventi che hanno segnato il percorso storico di Taiwan nell'era moderna e contemporanea (dal XVII al XXI secolo), esaminati come "riflessi locali" di dinamiche regionali e globali. Da questa prospettiva metodologica, l'isola si dimostrerà un prezioso punto di osservazione su molteplici fenomeni globali. Tra gli argomenti trattati figureranno dunque la colonizzazione europea e la globalizzazione marittima in età premoderna, lo scontro tra l'ordine politico westfaliano e quello "tributario" in Asia orientale, l'imperialismo giapponese nel Pacifico, le ramificazioni globali della Guerra Fredda e, infine, l'ascesa della Repubblica Popolare Cinese come potenza regionale e globale nel XXI secolo.
Al termine del corso, gli studenti dovranno dimostrare di avere familiarità con le dinamiche storiche, geopolitiche, diplomatiche e culturali che caratterizzano la storia di Taiwan, con particolare attenzione alla trasformazione dei rapporti di potere sia interni che internazionali. Inoltre, gli studenti devono essere in grado di osservare criticamente le eredità contemporanee dei fenomeni storici premoderni e moderni trattati durante il semestre.
Gli obiettivi di apprendimento includono:
Autonomia di giudizio - Capacità di valutare fonti secondarie relative agli argomenti trattati durante il corso - Capacità di valutare in modo indipendente e critico i processi storici di lungo periodo e il loro legame con il presente
Abilità comunicative - Capacità di utilizzare un linguaggio specialistico (sia oralmente che per iscritto) appropriato per comunicare i contenuti appresi durante il corso - Capacità di esprimersi in pubblico attraverso la comunicazione verbale e l'utilizzo di strumenti audiovisivi - Capacità di partecipare a discussioni di gruppo - Capacità di illustrare, difendere e supportare le proprie idee, utilizzando sia gli strumenti dell'argomentazione logica formale che della retorica. - Capacità di riassumere e presentare in modo critico saggi e articoli accademici relativi al corso.
Capacità di apprendimento - Capacità di sviluppare osservazioni autonome sulle interconnessioni tra questioni strategiche, diplomatiche e militari e gli sviluppi intellettuali nel campo del pensiero politico nel contesto taiwanese e cinese, ma anche più ampiamente "asiatico", al fine di poter fornire analisi e previsioni sugli scenari attuali e futuri nel Mar Cinese Meridionale.

Codice insegnamento 10631707

HISTORY AND ANTHROPOLOGY OF SOUTH ASIA 2° anno · 2° semestre · 12 CFU · ASIA-01/B · 0 file

L’insegnamento mira a fornire allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento mira a fornire allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari. Sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. Mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative).

Programma

ENVIRONMENTAL HISTORY OF INDIA
Modulo: ENVIRONMENTAL HISTORY OF INDIA
Il corso presenta un panorama della storia ecologica dell’India dal periodo coloniale al periodo contemporaneo, e analizza le modalità di concettualizzazione della Natura in diversi periodi storici anche in riferimento alle mutazioni del paesaggio nel subcontinente. Le tematiche affrontate si concentrano sulle questioni inerenti i diritti all’utilizzo delle foreste in parallelo con le mutazioni ambientali, nonché su identità e potere e sui movimenti di protesta e di difesa dell’ambiente in età contemporanea.

Modulo: TRANSHIMALAYAN ANTHROPOLOGY AND HISTORY
Introduzione all’area culturale himalayana e trans-himalayana

Zomia: da Willem van Schendel a James C. Scott

Esplorazione del concetto di Zomia e delle sue implicazioni per la comprensione dell’Asia sud-orientale montana e delle regioni di confine himalayane.

Rilevanza geopolitica della regione

Importanza strategica dell’Himalaya nella geopolitica dell’Asia meridionale e centrale.

Ecosistemi montani e paesaggi sacri

Interconnessioni tra ecologia, spiritualità e saperi ambientali tradizionali.

Minoranze etniche e religiose

Diversità culturale, formazione dell’identità e relazioni intercomunitarie nelle società himalayane.

Induismo, Buddhismo e religioni indigene

Sincretismo, coesistenza e trasformazione delle pratiche religiose nel mondo himalayano.

Le zone di confine come spazi di contatto

L’Himalaya come luogo di scambio, ibridazione e negoziazione tra Stati e culture.

Aree di conflitto e tensione

Casi di studio: Kashmir, Nepal e India nord-orientale — radici storiche e dinamiche contemporanee.

Cambiamenti climatici e disastri naturali

Vulnerabilità ambientale, strategie di adattamento e risposte locali ai mutamenti ecologici globali.

Studio di caso: il Nepal

Dalla monarchia alla repubblica: transizioni politiche e processi di costruzione nazionale.

Dalla repubblica alla Generazione Z: cultura giovanile, modernizzazione e nuovi movimenti sociali.

Modulo: ENVIRONMENTAL HISTORY OF INDIA

  • Introduzione
  • Termini e concetti
  • La storia ambientale dell'India
  • Antropocene, Capitalocene, Chthulucene
  • Ecofeminismo
  • Cambiamento ambientale in India durante il periodo coloniale
  • Movimenti ambientalisti in India dopo l'Independenza: Chipko, Narmada Bachao Andolan, Niyamgiri
  • Progetti di rigenerazione ecologica nell'India contemporanea
  • Le leggi sull'ambiente
  • Il pensiero ambientale in India
  • Scrivere storie orali del cambiamento ambientale
  • Rappresentazione nelle arti e nella letteratura

Modulo: TRANSHIMALAYAN ANTHROPOLOGY AND HISTORY
N/D

TRANSHIMALAYAN ANTHROPOLOGY AND HISTORY
Modulo: ENVIRONMENTAL HISTORY OF INDIA
Il corso presenta un panorama della storia ecologica dell’India dal periodo coloniale al periodo contemporaneo, e analizza le modalità di concettualizzazione della Natura in diversi periodi storici anche in riferimento alle mutazioni del paesaggio nel subcontinente. Le tematiche affrontate si concentrano sulle questioni inerenti i diritti all’utilizzo delle foreste in parallelo con le mutazioni ambientali, nonché su identità e potere e sui movimenti di protesta e di difesa dell’ambiente in età contemporanea.

Modulo: TRANSHIMALAYAN ANTHROPOLOGY AND HISTORY
Introduzione all’area culturale himalayana e trans-himalayana

Zomia: da Willem van Schendel a James C. Scott

Esplorazione del concetto di Zomia e delle sue implicazioni per la comprensione dell’Asia sud-orientale montana e delle regioni di confine himalayane.

Rilevanza geopolitica della regione

Importanza strategica dell’Himalaya nella geopolitica dell’Asia meridionale e centrale.

Ecosistemi montani e paesaggi sacri

Interconnessioni tra ecologia, spiritualità e saperi ambientali tradizionali.

Minoranze etniche e religiose

Diversità culturale, formazione dell’identità e relazioni intercomunitarie nelle società himalayane.

Induismo, Buddhismo e religioni indigene

Sincretismo, coesistenza e trasformazione delle pratiche religiose nel mondo himalayano.

Le zone di confine come spazi di contatto

L’Himalaya come luogo di scambio, ibridazione e negoziazione tra Stati e culture.

Aree di conflitto e tensione

Casi di studio: Kashmir, Nepal e India nord-orientale — radici storiche e dinamiche contemporanee.

Cambiamenti climatici e disastri naturali

Vulnerabilità ambientale, strategie di adattamento e risposte locali ai mutamenti ecologici globali.

Studio di caso: il Nepal

Dalla monarchia alla repubblica: transizioni politiche e processi di costruzione nazionale.

Dalla repubblica alla Generazione Z: cultura giovanile, modernizzazione e nuovi movimenti sociali.

Modulo: ENVIRONMENTAL HISTORY OF INDIA

  • Introduzione
  • Termini e concetti
  • La storia ambientale dell'India
  • Antropocene, Capitalocene, Chthulucene
  • Ecofeminismo
  • Cambiamento ambientale in India durante il periodo coloniale
  • Movimenti ambientalisti in India dopo l'Independenza: Chipko, Narmada Bachao Andolan, Niyamgiri
  • Progetti di rigenerazione ecologica nell'India contemporanea
  • Le leggi sull'ambiente
  • Il pensiero ambientale in India
  • Scrivere storie orali del cambiamento ambientale
  • Rappresentazione nelle arti e nella letteratura

Modulo: TRANSHIMALAYAN ANTHROPOLOGY AND HISTORY
N/D

Modalità d'esame

Per le modalità di valutazione (orale/scritta) si vedano i singoli moduli

Testi di riferimento

ENVIRONMENTAL HISTORY OF INDIA
Modulo: ENVIRONMENTAL HISTORY OF INDIA
Ramachandra Guha, Environmentalism: A Global History, 2016

Michael H. Fisher, An Environmental History of India: From Earliest Times to the Twenty-First Century, 2018

Modulo: TRANSHIMALAYAN ANTHROPOLOGY AND HISTORY
Cederlöf, G., & Van Schendel, W. (2022). Flows and frictions in Trans-Himalayan spaces: Histories of networking and border crossing . Amsterdam University Press (Open Access)

M. Viehbeck (2017) Transcultural Encounters in the Himalayan Borderlands. Kalimpong as a “Contact Zone". Heidelberg University Press (Open Access)

Modulo: ENVIRONMENTAL HISTORY OF INDIA
Ramachandra Guha, Environmentalism: A Global History, 2016

Michael H. Fisher, An Environmental History of India: From Earliest Times to the Twenty-First Century, 2018

Modulo: TRANSHIMALAYAN ANTHROPOLOGY AND HISTORY
M. Viehbeck (2017) Transcultural Encounters in the Himalayan Borderlands. Kalimpong as a “Contact Zone". Heidelberg University Publishing.

Cederlöf, G., & Van Schendel, W. (2022). Flows and frictions in Trans-Himalayan spaces: Histories of networking and border crossing. Amsterdam University Press

Wester, P., Mishra, A., Mukherji, A., & Shrestha, A. B. (2019). The Hindu Kush Himalaya assessment: mountains, climate change, sustainability and people. Springer

Zhang, J., & Saxer, M. (2017). The Art of Neighbouring. Making Relations Across China's Borders.

Whitmore, L. (2019). Mountain, water, rock, god.

Michaels, Axel (2024) Nepal: A History from the Earliest Times to the Present

TRANSHIMALAYAN ANTHROPOLOGY AND HISTORY
Modulo: ENVIRONMENTAL HISTORY OF INDIA
Ramachandra Guha, Environmentalism: A Global History, 2016

Michael H. Fisher, An Environmental History of India: From Earliest Times to the Twenty-First Century, 2018

Modulo: TRANSHIMALAYAN ANTHROPOLOGY AND HISTORY
Cederlöf, G., & Van Schendel, W. (2022). Flows and frictions in Trans-Himalayan spaces: Histories of networking and border crossing . Amsterdam University Press (Open Access)

M. Viehbeck (2017) Transcultural Encounters in the Himalayan Borderlands. Kalimpong as a “Contact Zone". Heidelberg University Press (Open Access)

Modulo: ENVIRONMENTAL HISTORY OF INDIA
Ramachandra Guha, Environmentalism: A Global History, 2016

Michael H. Fisher, An Environmental History of India: From Earliest Times to the Twenty-First Century, 2018

Modulo: TRANSHIMALAYAN ANTHROPOLOGY AND HISTORY
M. Viehbeck (2017) Transcultural Encounters in the Himalayan Borderlands. Kalimpong as a “Contact Zone". Heidelberg University Publishing.

Cederlöf, G., & Van Schendel, W. (2022). Flows and frictions in Trans-Himalayan spaces: Histories of networking and border crossing. Amsterdam University Press

Wester, P., Mishra, A., Mukherji, A., & Shrestha, A. B. (2019). The Hindu Kush Himalaya assessment: mountains, climate change, sustainability and people. Springer

Zhang, J., & Saxer, M. (2017). The Art of Neighbouring. Making Relations Across China's Borders.

Whitmore, L. (2019). Mountain, water, rock, god.

Michaels, Axel (2024) Nepal: A History from the Earliest Times to the Present

Codice insegnamento 10630333

HISTORY AND POLITICS OF AFRICA 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · GSPS-04/C · 0 file

Il corso ambisce a: - sviluppare una profonda conoscenza delle difficoltà metodologiche insite nello studio della storia dell’Africa; - familiarizzare gli studenti con i principali dibattiti storiografici che hanno…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ambisce a: - sviluppare una profonda conoscenza delle difficoltà metodologiche insite nello studio della storia dell’Africa; - familiarizzare gli studenti con i principali dibattiti storiografici che hanno animato l’africanistica mondiale nel corso degli ultimi cinquant’anni; - sviluppare le capacità di concentrazione e studio individuale da parte degli studenti; - mettere lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso.

Programma

This course is meant to introduce students to the key dynamics of sub-Saharan African history and politics during the past three centuries. The module covers three different but closely related periods: the pre-colonial, colonial and post-colonial eras. In their study of the pre-colonial period, students will familiarize themselves with the changing nature of African internal slavery before and after Abolition and the nineteenth-century reconstruction of political authority in the face of economic and military challenges. The colonial period forms the second section of the course. Here, students will gain an understanding of the modalities of the colonial conquest, the creation and operations of colonial economies and the socio-cultural transformations brought about by European rule. The study of the colonial period will end with an analysis of African nationalisms and decolonisation. In the final part of the course, students will develop an understanding of the challenges faced by independent African nations. The nature of the post-colonial African state will be explored alongside such topical issues as the end of Apartheid in South Africa, the Rwandan Genocide, the Great Lakes Crisis and the African AIDS epidemic.

Modalità d'esame

Alla fine del corso, si svolgeranno alcune lezioni in forma seminariale. Agli studenti sarà consentito portare dei contributi di cui verrà tenuto conto al momento dell’esame.

Testi di riferimento

Mandatory text:

J. Iliffe, Africans: The History of a Continent (Cambridge, 2017; ed. orig. 1995); OR

R.J. Reid, A History of Modern Africa: 1800 to the Present. Third Edition (Hoboken, NJ, 2020)

Two optional texts out of the following:

M. Bratton and N. van de Walle, Democratic Experiments in Africa: Regime Transitions in Comparative Perspective (Cambridge, 1997)

P. Chabal and J.-P. Daloz, Africa Works: Disorder as Political Instrument (Oxford, 1999)

J. Iliffe, The African Aids Epidemic: A History (Oxford, 2006)

P.E. Lovejoy, Transformations in Slavery: A History of Slavery in Africa (Cambridge, 2012; ed. orig., 1983)

G. Macola, The Gun in Central Africa: A History of Technology and Politics (Athens, OH, 2016)

M. Mamdani, When Victims Become Killers: Colonialism, Nativism, and the Genocide in Rwanda (Princeton, NJ, 2001)

G. Prunier, The Rwanda Crisis: History of a Genocide (London, 1997; ed. orig. 1995)

G. Prunier, From Genocide to Continental War: The “Congolese” Conflict and the Crisis of Contemporary Africa (London, 2009)

R. Ross, A Concise History of South Africa (Cambridge, 2008; ed. orig. 1999)

L. Vail (ed.), The Creation of Tribalism in Southern Africa (London, 1989)

J. Vansina, Being Colonized: The Kuba Experience in Rural Congo, 1880-1960 (Madison, WI, 2010)

Codice insegnamento 10628364

HISTORY OF METAPHYSICS IN GLOBAL PERSPECTIVE 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-05/A · 0 file

L’insegnamento mira a fornire allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento mira a fornire allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari. Sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. Mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative).

Modulo: HISTORY OF METAPHYSICS IN GLOBAL PERSPECTIVE
N/D

Programma

Modulo: HISTORY OF METAPHYSICS IN GLOBAL PERSPECTIVE
"Umani, animali e ambiente nell’Antropocene"

Scopo del corso è tanto presentare lo stato dell’arte del dibattito dell’etica animale e dell’etica ambientale, focalizzandosi il particolare sulle questioni delle relazioni fra umani, animali e ambiente che vengono sollevate nell’attuale contesto dell’Antropocene.

Pagina Classroom: https://classroom.google.com/c/MjE2OTY3MjUyODJa?cjc=nzhm44env (Codice: nzhm44en)

Modulo: HISTORY OF METAPHYSICS IN GLOBAL PERSPECTIVE

Modalità d'esame

Modulo: HISTORY OF METAPHYSICS IN GLOBAL PERSPECTIVE
N/D

Testi di riferimento

Modulo: HISTORY OF METAPHYSICS IN GLOBAL PERSPECTIVE
Dispensa di articoli, saggi e capitoli di libro forniti nel corso delle lezioni

Modulo: HISTORY OF METAPHYSICS IN GLOBAL PERSPECTIVE
N/D

Codice insegnamento AID-4d472f64-8d9

INTERACTING CHRISTIANITIES 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · HIST-04/B · 0 file
INTERNATIONAL RELATIONS NATIONALISMS AND MINORITIES 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · GSPS-04/B · 0 file

Il corso in International Relations, Nationalisms and Minorities: - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso in International Relations, Nationalisms and Minorities: - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, , artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Programma

E’ prevista un’introduzione metodologica degli studi sulle identità e culture tra Occidente e Oriente, con riferimenti generali alle civiltà dell'età moderna e contemporanea, e un'articolazione della storia politica e culturale attraverso l'ottica delle minoranze nazionali e religiose del mondo euro-asiatico fino ai giorni nostri. A partire dalla caduta di Costantinopoli, dalla metà del XV secolo, attraverso i precedenti fenomeni della modernità (dal Medioevo) fino all'inizio del sistema internazionale moderno (con la pace di Westfalia), e da lì attraverso il sistema di Vienna e di Versailles, il corso si concentra sulla fenomenologia moderna, in particolare durante la loro evoluzione durante il XIX e XX secolo nei rapporti tra Stati e nella fenomenologia internazionale di nazionalismi, religioni e identità.

Modalità d'esame

Esame orale finale. Previsti seminari e eventuale laboratorio in aula

Testi di riferimento

Libri (obbligatori): oltre ad un manuale di storia moderna e contemporanea di riferimento;

A. Carteny, "Essays on Italian History (1911-1920)", Cambridge SP 2025

A.D. Smith, "The Nation in History", Polity 2000

Ulteriori materiali specifici verranno condivisi durante il corso in aula

A. Carteny, "The Nation who wanted to become a Power", Cambridge SP 2025

A.D. Smith, "The Nation in History", Polity 2000

B. Simms, Europe, "The Struggle for Supremacy, 1453 to the Present", Penguin Books 2014

P. Pizzolo, "Eurasianism: An Ideology for the Multipolar World", Lexington books 2020

Codice insegnamento 10628714

IRAN AND THE MIDDLE EAST: HISTORIES CULTURES POLITICS 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · GSPS-04/D · 0 file

In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso: - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive generali e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso: - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive generali e specifiche in termini globali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Codice insegnamento 10629884

ISLAM AND POLITICS FROM THE ORIGINS TO POST-OTTOMAN TIMES 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · STAA-01/J · 0 file

In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso: - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive generali e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso: - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive generali e specifiche in termini globali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Codice insegnamento 10629677

ISLAMIC CULTURES IN SUB-SAHARAN AFRICA 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · STAA-01/J · 0 file

Conoscenze Il corso si propone di trasmettere allo studente una conoscenza di base del contributo dell’Islam, inteso sia come religione che come cultura, alla vita sociale, politica, religiosa e culturale dell’Africa a…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenze Il corso si propone di trasmettere allo studente una conoscenza di base del contributo dell’Islam, inteso sia come religione che come cultura, alla vita sociale, politica, religiosa e culturale dell’Africa a sud del Sahara. Gli studenti acquisiranno familiarità sia con la storia della presenza islamica in Africa subsahariana dall’alto medioevo ai giorni nostri, sia con la sua attuale diffusione nelle diverse aree del continente e con le relative dinamiche. Saranno altresì introdotti ad alcuni tra i principali dibattiti teorici e metodologici connessi con diversi approcci disciplinari a questo ambito di studi, inclusa l’islamistica classica, l’antropologia, gli studi storico-religiosi, gli studi sull’oralità e i literacy studies.
Capacità Il corso si prefigge di coltivare negli studenti le seguenti capacità:

  • Saper collocare nel tempo e nello spazio i principali eventi e processi della storia medievale, moderna e contemporanea dell’Islam nelle diverse aree dell’Africa subsahariana - Essere in grado di rintracciare almeno a grandi linee le origini remote e gli sviluppi storici di istituzioni sociali, politiche e religiose e di altri fenomeni di lunga durata che caratterizzano ancora oggi le società islamiche africane - Saper decostruire con spirito critico alcune rappresentazioni semplicistiche ed essenzialistiche (di qualunque segno) dell’area culturale in questione veicolate dai mezzi di informazione, mettendole in prospettiva storica. - Saper guardare al fenomeno religioso in genere, e nella fattispecie a quello islamico, col metodo delle scienze umane, quali che siano i propri personali convincimenti, coniugando empatia e spirito critico, ricorso ad un linguaggio neutro e capacità di comprensione dall’interno delle categorie proprie della tradizione studiata. - Saper cogliere il carattere storico dei fenomeni religiosi studiati, nella loro genesi e nel loro sviluppo, interrogandone di volta in volta i rapporti con i diversi contesti in cui sono stati elaborati e con i cambiamenti attraversati dalle società musulmane. - Sapersi servire in modo appropriato di alcuni termini tecnici delle scienze storiche, dell’antropologia, dell’islamistica e dell’africanistica - Saper ragionare su quanto appreso facendo interagire tra di loro le diverse conoscenze acquisite, senza limitarsi a riprodurle passivamente. - Saper proseguire con motivazione lo studio in forma autonoma, sia attraverso strumenti bibliografici suggeriti dal docente, sia sulla scorta di alcuni esempi di questioni storiografiche aperte illustrate nel corso delle lezioni.

Programma

Le prime lezioni forniranno alcune informazioni preliminari essenziali sull’Islam come religione e come cultura globale, oltre che sulla geografia umana del continente africano. Le conoscenze pregresse degli studenti in materia saranno verificate tramite una discussione informale e, se possibile, un test scritto anonimo.

Questa sezione preliminare del corso comporterà anche una ricognizione demografica preliminare della presenza islamica nelle diverse aree dell’Africa subsahariana, con l’ausilio di carte tematiche e dati statistici.

Il cuore del corso fornirà un profilo storico della diffusione e dello sviluppo dell’Islam in Africa a sud del Sahara (con particolare riferimento all'Africa Occidentale) dall’Alto Medioevo ai giorni nostri, oltre a un’introduzione allo studio antropologico delle società islamiche africane. Si presterà particolare attenzione ai processi di cambiamento sociale e culturale innescati dalla conversione all’Islam presso vari settori delle società africane, sia su scala locale che nell’ambito della loro progressiva integrazione nelle reti globali del mondo islamico. Verranno analizzati alcuni esempi dell’impatto dell’islam sulla vita politica, sociale, spirituale e culturale dell’Africa subsahariana, con particolare riguardo al contributo originale dei musulmani africani e ai modi in cui hanno saputo far proprio il patrimonio islamico globale, rinegoziando periodicamente il senso della loro identità islamica.

  • Nozioni preliminari sull'Islam (lezioni 1-4)
  • Nozioni preliminari sulla geografia umana dell'Africa sub-sahariana (lezioni 5-6)
  • Il commercio trans-sahariano, i traffici dell'Oceano Indiano e la prima diffusione dell'Islam a Sud del Sahara (lezioni 7-9)
  • Il ruolo dell'Islam negli imperi medievali e nella prima età moderna in Africa Occidentale (lezioni 10-12)
  • I movimenti di jihad nell'Africa Occidentale precoloniale (XVIII-XIX sec.) (lezioni 13-15)
  • Islam e colonizzazione europea in Africa Occidentale (lezioni 16-18)
  • L'Islam nell'Africa sub-sahariana post-coloniale (lezioni 19-21)

Modalità d'esame

Ogni studente sarà valutato mediante un colloquio orale della durata, variabile, di circa 30 minuti, mirante alla verifica del suo possesso delle conoscenze, delle competenze e delle capacità indicate come obiettivi formativi del corso (v. sezione relativa). Le domande che gli verranno poste potranno coprire l’intero programma d’esame e saranno un invito a riflettere sui suoi contenuti e a discuterne col docente, non a ripetere pedissequamente il contenuto di singole lezioni.

Non potrà ottenere la sufficienza (18/30) chi non sarà in grado di collocare i principali Paesi e località su cui verte il corso su una carta geografica, non dimostrerà di averne assimilato almeno le nozioni essenziali e non riuscirà ad esprimerle con un minimo di proprietà di linguaggio. Per ottenere il massimo dei voti (30/30 e l’eventuale lode) occorre invece dimostrare una conoscenza eccellente degli argomenti trattati durante il corso (nei limiti dell’insegnamento impartito), una capacità di raccordo e di riflessione critica su di essi, un’ottima proprietà di linguaggio e una sicura padronanza della terminologia tecnica appresa. Occorrerà inoltre dimostrare di saper guardare al fenomeno religioso mettendolo in prospettiva storica e facendo il più possibile astrazione da giudizi di valore di qualunque segno e partiti presi di natura ideologica. La lode è intesa come un riconoscimento di una rielaborazione personale di quanto assimilato. I voti intermedi corrispondono ad altrettante gradazioni nell’acquisizione delle conoscenze e delle capacità indicate come obiettivi formativi del corso.

Testi di riferimento

Per gli studenti frequentanti:

  • Appunti presi a lezione
  • Roman Loimeier, Muslim Societies in Africa. A historical anthropology, Bloomington and Indianapolis, Indiana University Press, 2013, Introduction + capitoli 1-5; 12.
  • Capitoli scelti da Fallou Ngom, Mustapha H. Kurfi, Toyin Falola, The Palgrave Handbook of Islam in Africa, Basingstoke : Palgrave Macmillan, 2021 (i titoli dei capitoli saranno precisati sulla piattaforma e-learning)
  • Ulteriori testi e materiali didattici saranno presentati a lezione e resi disponibili gratuitamente tramite la piattaforma e-learning, nel rispetto delle norme vigenti sulla tutela dei diritti di proprietà intellettuale. Per accedere alla pagina e-learning del corso, si prega di far riferimento al link ihttps://elearning.uniroma1.it/course/view.php?id=20366 (la pagina sarà attivata poco prima dell'inizio del corso, fissato al secondo semestre). La chiave d'accesso sarà fornita dal docente a lezione (gli studenti non frequentanti potranno richiedergliela via e-mail).

Per gli studenti non frequentanti:

Si consiglia agli studenti non frequentanti di far riferimento anche al seguenti testo aggiuntivo:

Nehemia Levztion & Randall Pouwels, The History of Islam in Africa, Athens, Ohio University Press, 2000, Introduction + chapters 3 - 4 - 6 - 8 - 9 - 10. Tale lettura, sebbene non strettamente obbligatoria, dovrebbe aiutare chi non ha potuto beneficiare delle spiegazioni fornite in classe a comprendere meglio alcune parti dei testi in programma.

Ulteriori letture facoltative per gli studenti motivati ad approfondire la disciplina saranno suggerite a lezione.

Si anticipano qui alcune segnalazioni.

A chi fosse privo di conoscenze di base sull’islam si consiglia, prima di affrontare il programma d’esame, la lettura di

Adam J. Silverstein, Islamic History: A very short introduction, Oxford, Oxford University Press, 2010 (disponibile anche in traduzione italiana: Breve storia dell’Islam, Roma, Carocci, 2017

Per un’introduzione più approfondita all’Islam come religione e come tradizione intellettuale, cf. Andrew Rippin, Muslims: their religious beliefs and practices, London & New York, Routledge, 4th ed., 2012 (1st ed. 1990)

Altre letture d’insieme sull’ Islam in Africa subsahariana:

David Robinson, Muslim Societies in African History, Cambridge, Cambridge University Press, 2004

Benjamin F. Soares, & René Otayek (eds.), Islam and the Muslim Politics in Africa, New York: Palgrave Macmillan, 2007

Codice insegnamento 10628959

JEWISH STUDIES 2° anno · 2° semestre · 12 CFU · STAA-01/H · 0 file

L’insegnamento mira a fornire allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento mira a fornire allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari. Sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. Mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative).

Programma

Introduzione alla lingua ebraica biblica e contemporanea. L’alfabeto; elementi di morfologia; rudimenti di sintassi.

Lettura e traduzione di selezioni di brani ebraici vocalizzati.

Esercizi di conversazione in ebraico israeliano standard.

Che cos’è l’ebraismo.

Aspetti caratterizzanti della cultura ebraica.

Storia della cultura ebraica a confronto con altre culture.

Cenni di letteratura ebraica dall'antichità ad oggi.

  • 1) La sezione introduttiva (lezioni 1-6) prevede un’introduzione alla cultura e alla lingua ebraica.2) La sezione centrale (lezioni 7-18) riguarderè un approfondimento sulla letteratura ebraica moderna.3) La sezione conclusiva (lezioni 19-21) ricapitolerà i principali argomenti trattati nel corso.

Modalità d'esame

Esame orale

Testi di riferimento

Carrozzini, A. 1966. Grammatica della lingua ebraica. Casale Monferrato: Marietti (varie ristampe).

Filoramo, G. (a cura di) 1999. Ebraismo, Roma-Bari: Laterza.

Mittler, D. 2000. Grammatica ebraica. Bologna: Zanichelli.

Durand, O. 2001. La lingua ebraica. Profilo storico-strutturale. Brescia: Paideia.

Michelini Tocci, F. 2007 (ristampa). La letteratura ebraica. Milano: Accademia.

Shaked, G. 2011. Narrativa ebraica moderna. Una letteratura nonostante tutto. Milano: Edizioni Terra Santa.

Altri materiali saranno distribuiti in classe o resi accessibili su Classroom.

Carrozzini, A. 1966. Grammatica della lingua ebraica. Casale Monferrato: Marietti (varie ristampe).

Filoramo, G. (a cura di) 1999. Ebraismo, Roma-Bari: Laterza.

Mittler, D. 2000. Grammatica ebraica. Bologna: Zanichelli.

Durand, O. 2001. La lingua ebraica. Profilo storico-strutturale. Brescia: Paideia.

Michelini Tocci, F. 2007 (ristampa). La letteratura ebraica. Milano: Accademia.

Shaked, G. 2011. Narrativa ebraica moderna. Una letteratura nonostante tutto. Milano: Edizioni Terra Santa.

Altri materiali saranno distribuiti in classe o resi accessibili su Classroom.

Codice insegnamento 10626018

Modern and Contemporary Korean History 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · ASIA-01/H · 0 file

Questo corso offre una panoramica sulla politica e sulla società coreana moderna e contemporanea, con un’enfasi sui principali cambiamenti e continuità. Esplorerà temi specifici rilevanti per comprendere i processi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Questo corso offre una panoramica sulla politica e sulla società coreana moderna e contemporanea, con un’enfasi sui principali cambiamenti e continuità. Esplorerà temi specifici rilevanti per comprendere i processi storici della Corea moderna. Il corso seguirà un approccio storico e comparativo, con possibile attenzione particolare alla posizione della Corea moderna nel contesto della storia regionale e mondiale. Oltre alle lezioni frontali, il programma prevede letture da fonti storiche e materiali audiovisivi, al fine di avvicinare il più possibile lo studente agli eventi storici. Obiettivi specifici: Alla fine del corso lo studente dovrà conoscere le linee generali della storia e possedere una comprensione generale della politica e della società coreana moderna e contemporanea. L’obiettivo non è solo la trasmissione di informazioni, ma fornire nuove prospettive sulla Corea per aiutare gli studenti a sviluppare un proprio punto di vista. Per raggiungere questo obiettivo, sarà particolarmente utile la lettura e l’analisi critica e contestualizzata di alcuni estratti da fonti scritte, particolarmente rappresentative del periodo storico esaminato.

Codice insegnamento 10629070

NARRATIVES OF CULTURES AND RELIGIONS IN A GLOBAL PERSPECTIVE 2° anno · 2° semestre · 12 CFU · HIST-04/A · 0 file

Il corso intende fornire agli studenti le conoscenze teoriche di base in tema di narrazioni sui concetti di “cultura” e di “religione’” attraverso l’analisi dei principali approcci teorico-metodologici che contribuiscono…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire agli studenti le conoscenze teoriche di base in tema di narrazioni sui concetti di “cultura” e di “religione’” attraverso l’analisi dei principali approcci teorico-metodologici che contribuiscono alla definizione di tali concetti. Più nello specifico, il corso mira a:  fornire agli studenti gli strumenti metodologici, critici e applicativi per analizzare il concetto di “narrazione” nel contesto delle culture e delle religioni;  sviluppare l’autonomia di giudizio e la capacità analitica, promuovendo la capacità di stabilire connessioni tra i contenuti appresi e le tematiche affini come, tra gli altri, il concetto di “pluralism”, quello di “alterità culturale e religiosa”, quello di “libertà religiosa”, nelle loro molteplici declinazioni;  favorire l’applicazione delle conoscenze acquisite e del linguaggio specialistico nell’ambito delle competenze trasversali, con particolare attenzione al pensiero critico e alle abilità comunicative.

Programma

Il corso “Narratives of Cultures and Religions in a Global Perspective” esplora gli sviluppi storici, geografici, culturali, sociali, politici e giuridici dei concetti di “cultura” e “religione” nel tempo e in diversi contesti. Particolare attenzione è dedicata ai discorsi e alle pratiche prodotti da individui e gruppi etnici e religiosi nelle società antiche e contemporanee di tutto il mondo. L’analisi sarà condotta affrontando il concetto di “narrazione” e il processo della sua produzione, con l’obiettivo di confrontarsi criticamente con i sistemi di classificazione.

Gli obiettivi principali del corso sono:

  • definire il concetto di “narrazione” e analizzare come esso sia costruito in relazione alle culture e alle religioni;
  • esaminare come i concetti di “cultura” e “religione” siano teorizzati e valutare criticamente i loro quadri teorici e pratici;
  • studiare i diversi aspetti di questi concetti e il modo in cui vengono messi in atto attraverso discorsi e pratiche.

Le principali questioni affrontate includono il pluralismo, la diversità, il dialogo, la libertà, le pretese di universalità, le forme di discriminazione, ecc., che verranno esaminate da una prospettiva Religious Studies e attraverso un approccio integrato e comparativo. Attraverso l’analisi di casi di studio selezionati e attività individuali e di gruppo, gli studenti acquisiranno i principali strumenti teorici e metodologici per analizzare le narrazioni, i loro agenti e le complesse interazioni tra culture e religioni in una prospettiva globale.

Modalità d'esame

L’esame finale è orale e verterà sui materiali (voci di enciclopedia, articoli e/o capitoli di libri) forniti durante il corso. Tale esame mirerà a valutare la conoscenza e la padronanza dello studente dei concetti e delle metodologie acquisite durante il corso nonché la sua capacità di analizzare e riflettere in modo autonomo e di applicare adeguatamente le conoscenze acquisite in tema di culture e religioni e su argomenti correlati. Gli studenti frequentanti potranno valutare il raggiungimento degli obiettivi formativi in itinere attraverso esercitazioni individuali e collettive.

Testi di riferimento

L. Jones (ed.), Encyclopedia of Religion, 2a ed., Thomson Gale, 14 volumi. Durante il corso saranno forniti voci scelte di questa Enciclopedia, altri articoli e/o capitoli di libri.

Codice insegnamento 10629883

PHILOSOPHY IN GLOBAL PERSPECTIVE 2° anno · 2° semestre · 12 CFU · PHIL-03/A · 0 file

L’insegnamento mira a fornire allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento mira a fornire allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari. Sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. Mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative).

Programma

Modulo: HISTORY OF METAPHYSICS IN GLOBAL PERSPECTIVE
"Umani, animali e ambiente nell’Antropocene"

Scopo del corso è tanto presentare lo stato dell’arte del dibattito dell’etica animale e dell’etica ambientale, focalizzandosi il particolare sulle questioni delle relazioni fra umani, animali e ambiente che vengono sollevate nell’attuale contesto dell’Antropocene.

Pagina Classroom: https://classroom.google.com/c/MjE2OTY3MjUyODJa?cjc=nzhm44env (Codice: nzhm44en)

Modulo: HISTORY OF METAPHYSICS IN GLOBAL PERSPECTIVE

Modalità d'esame

Modulo: HISTORY OF METAPHYSICS IN GLOBAL PERSPECTIVE
N/D

Testi di riferimento

Modulo: HISTORY OF METAPHYSICS IN GLOBAL PERSPECTIVE
Dispensa di articoli, saggi e capitoli di libro forniti nel corso delle lezioni

Modulo: HISTORY OF METAPHYSICS IN GLOBAL PERSPECTIVE
N/D

Codice insegnamento 10630832

POPULATION MIGRATIONS AND DEVELOPMENT 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · STAT-03/A · 0 file

Il programma del corso è disegnato al fine di cogliere le complesse relazioni che legano l’evoluzione demografica e le migrazioni alle tematiche dello sviluppo e delle relazioni fra i popoli. In particolare, il corso è…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il programma del corso è disegnato al fine di cogliere le complesse relazioni che legano l’evoluzione demografica e le migrazioni alle tematiche dello sviluppo e delle relazioni fra i popoli. In particolare, il corso è volto ad introdurre gli studenti alla conoscenza delle relazioni tra dinamiche demografiche e sviluppo economico e sociale, seguendo un approccio comparativo tra paesi in via di sviluppo e paesi avanzati, ed approfondendo in particolare i concetti ed i modelli interpretativi del fenomeno delle migrazioni. Gli studenti saranno messi in condizione di conoscere il dibattito nazionale ed internazionale in ambito demografico e sociale ed in particolare di seguire e partecipare in maniera consapevole alla definizione delle politiche migratorie.
Il corso fornirà agli studenti le conoscenze fondamentali e gli strumenti metodologici in ambito statistico-demografico e socio-politologico idonei alla comprensione delle dinamiche demografiche e dei processi migratori. Alla fine del corso gli studenti avranno padronanza del metodo della ricerca socio-demografica, saranno in grado di utilizzare metodi e dati statistici, locali, nazionali e internazionali, per elaborazioni ed analisi relative ai processi demografici mondiali (fecondità, mortalità, migrazioni) ed alla loro evoluzione recente. Conosceranno e saranno in grado di valutare criticamente le principali questioni demografiche del XXI secolo e le relative politiche. Miglioreranno le proprie abilità nella presentazione e nella discussione di argomenti relativi alla popolazione.

Codice insegnamento 10627037

QUEERING AND QUERYING NARRATIVES: SPIRITUALITIES DESIRES AND SENSIBILITIES 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · ASIA-01/C · 0 file

Il corso: - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi delle discipline indologiche e tibetologiche, in prospettiva diacronica e transdisciplinare;…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso: - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi delle discipline indologiche e tibetologiche, in prospettiva diacronica e transdisciplinare; il corso, diviso in due moduli, propone prospettive generali e specifiche nei settori degli studi classici e contemporanei su Tibet e Sud Asia; - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi; - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative).

Programma

Questo corso impiega un approccio transdisciplinare e coniuga gli studi di genere e 'queer' con i cosiddetti 'studi di area', contestati e resi sempre più obsoleti dalle dinamiche transnazionali e transculturali che la globalizzazione ha amplificato. Il corso si concentra sulla vasta area geografica e geopolitica che include il 'subcontinente indiano' e la 'tibetosfera', ma focalizza la propria analisi sulle dinamiche queer, i movimenti LGBT+, le questioni di genere e i vari modi in cui le religioni dell'Asia e le sensibilità culturali di questa specifica area di riferimento si sono trasformate e hanno ridiscusso e affermato i diritti delle donne, il ruolo delle cosiddette 'minoranze di genere' e l'importanze delle teorie 'queer' in rapporto alle diverse spiritualità, soggettività e sessualità 'performate' in Tibet e Sud Asia.

Il programma è diviso in tre parti:

1. Introduzione al Sud Asia e alla tibetosfera. Storie, culture, religioni.

2. Introduzione alle teorie queer.

3. Studio di alcuni casi studio sulle varie modalità in cui il desiderio e la sessualità sono vissute, difese e persino rivendicate in specifici contesti spirituali e religiosi (Buddhismo, induismo, islam, e altre religioni minoritarie).

  • Il corso è articolato in tre unità principali, per un totale di 42 ore (4 ore settimanali).Unità 1 – Introduzione al Sud Asia e alla Tibetosfera (14 ore)- Storia, culture e religioni del subcontinente indiano e della tibetosfera;- Colonialismo, orientalismo e costruzione dell’“altro”;- Gendun Chophel, sessualità e spiritualità tibetana;
  • Testi di riferimento: Visione del film Angry Monk e lettura di A Tibetan Guide to Love and Sex.
  • Unità 2 – Teorie queer e prospettive globali (14 ore)- Introduzione alla teoria queer (Butler, Sedgwick, Halberstam);- Decolonialità del genere e teoria intersezionale (Spivak, Mohanty, Lugones);- Queer Asia: adattamenti locali e nuove soggettività;
  • Testi di riferimento: Letture da Horton, Wilcox, Chiang & Wong; discussione su Queering India e The Man Who Was a Woman.
  • Unità 3 – Desiderio, spiritualità e religione (14 ore)- Queering Buddhism, Hinduism, Islam e religioni minori;- Sessualità e corpo nelle pratiche religiose e nei testi classici (Cabezón, Pattanaik);- Casi studio: hijra, drag, inter-caste love, transgenderismo e performatività;
  • Testi di riferimento: - Analisi di Feminist Review (2023, Issue 133) e capitoli da Religions of the East (Hunt).

Modalità d'esame

Gli studenti scelgono un argomento e sviluppano un breve elaborato, che viene presentato il giorno dell'orale. La docente, oltre a commentare sul saggio, chiede agli studenti di rispondere e argomentare su temi e concetti tratti dai materiali di lettura assegnati.

Testi di riferimento

La bibliografia completa è concordata e determinata con ogni singolo studente, che può creare un programma di esame personalizzato in consultazione con l'insegnante. Questo perché il corso permette di concentrarsi maggiormente sul subcontinente indiano oppure sul Tibet e la Tibetosfera, a seconda degli interessi degli studenti.

Tuttavia, la bibliografia di riferimento è la seguente:

Testi obbligatori:

  • Gendun Chophel, A Tibetan Guide to Love and Sex, University of Chicago Press, 2018.
  • Edward Said, Orientalismo, Penguin, 2003.
  • Sanjay Subrahmanyam, Europe’s India, Harvard University Press, 2017.
  • José Ignacio Cabezón, Sexuality in Classical South Asian Buddhism, Simon & Schuster, 2017.
  • Ruth Vanita, Queering India, Routledge, 2013.
  • Devdutt Pattanaik, The Man Who Was a Woman and Other Queer Tales from Hindu Lore, Routledge, 2014.
  • Melissa M. Wilcox, Queer Religiosities, Rowman & Littlefield, 2020.
  • Horton, B., “The Queer Turn in South Asian Studies?”, QED Journal, 2018.
  • Howard Chiang & Alvin K. Wong, “Queering the Transnational Turn,” Gender, Place & Culture, 2016.
  • Feminist Review, Issue 133 (2023), “From Elsewhere.”

Alcune letter di riferimento:

Melissa Wilcox, Queer Religiosities: An Introduction to Queer and Transgender Studies in Religion, ROWMAN & LITTLEFIELD Lanham • Boulder • New York • London, 2020.

Stephen Hunt, Religions of the East, University of the West of England, UK, 2016.

José Ignacio Cabezón (ed.) Buddhism, Sexuality, and Gender, State University of New York Press 1992.

J. Daniel Luther - Queering Normativity and South Asian Public Culture. Wrong Readings Only, Palgrave Macmillan, 2023.

Codice insegnamento 10629672

SCIENCE AND KNOWLEDGE IN A GLOBAL HISTORICAL PERSPECTIVE 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-02/B · 0 file

In ottemperanza ai 5 descrittori di Dublino, il corso da 6 CFU M-STO / 05 Science and Knowledge in a Global Historical Perpsective si prefigge di: 1. Conoscenza e capacità di comprensione: fornire agli studenti strumenti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

In ottemperanza ai 5 descrittori di Dublino, il corso da 6 CFU M-STO / 05 Science and Knowledge in a Global Historical Perpsective si prefigge di:
1. Conoscenza e capacità di comprensione: fornire agli studenti strumenti concettuali, metodologie e tecniche di ricerca relative alla storia della cultura scientifica, declinata in una prospettiva diacronica eterologa e transculturale, oltre che marcatamente interdisciplinare.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione. In conformità con gli obiettivi formativi generali del CdS, l’insegnamento sarà mirato a migliorare le capacità degli studenti di comprendere ed interpretare l’interazione tra cultura scientifica europea e le culture del Global South alla luce della loro evoluzione storica. Ciò allo scopo di offrire loro elementi specifici per affinare le loro capacità di collocare e ricollocare l’esperienza individuale all’interno di una storia culturale globale, interconnessa ed evolutiva, ed offrire loro strumenti per una gestione costruttiva delle relazioni interculturali, siano esse su un piano interpersonale o tra gruppi.
3. Autonomia di giudizio (making judgements). Il corso prevedrà attività specificamente destinate ad affinare l’autonomia di giudizio degli studenti sui temi trattati e le conoscenze trasmesse (discussione collettiva di reading lists, analisi comparativa di modelli e di mezzi di comunicazione scientifica etc.).
4. Abilità comunicative (communication skills). Particolare attenzione sarà dedicata a migliorare le abilità comunicative degli studenti, attraverso presentazioni orali e presentazione di brevi componimenti scritti.
5. Capacità di apprendere (learning skills). Il corso verrà erogato ponendo attenzione a sviluppare negli studenti le competenze necessarie per intraprendere studi successivi con un alto grado di autonomia.

Programma

Che cosa si intende esattamente per ‘scienza moderna’? Si tratta del prodotto di una ‘rivoluzione’ concettuale avvenuta nell'Europa occidentale successivamente diffuso nel resto del mondo, o è stata piuttosto il risultato della circolazione di conoscenze a breve e lungo raggio, di interazioni interculturali e di connessioni? Qual è il rapporto tra questa scienza e la conoscenza e le pratiche del mondo (naturale e non solo) prodotte in altre parti del globo? In questo corso esploreremo questo tipo di problematiche alla luce dei più recenti dibattiti storiografici sulla "global turn". La prima parte si concentrerà sui principali aspetti della ‘Rivoluzione scientifica’, anche in relazione alla scienza greca e araba che essa ereditava. La seconda parte esplorerà alcuni aspetti del processo di creazione della conoscenza su scala globale, come risultato di incontri e interazioni situate - attraverso uomini, oggetti e testi - tra culture diverse, nel corso della storia moderna. L'ultima parte sarà dedicata alla riflessione sulle conseguenze di tali dinamiche storiche nel nostro presente.

Modalità d'esame

Per gli studenti frequentanti, la valutazione si baserà sul risultato di un test in-itinere e su una presentazione in classe su un argomento relativo al programma, concordato con il docente.

Pe i frequentanti che non abbiano scelto la prima opzione e per i non-frequentanti, la valutazione si baserà su un test scritto finale a scelta multipla sui libri obbligatori (30 domande) e su un esame orale che verterà su uno dei libri a scelta, a condizione che si sia risposto correttamente ad almeno 18 domande.

Ulteriori dettagli sulla prova finale verranno comunicati all'inizio del corso.

Testi di riferimento

Mandatory texts:

James Poskett, “Horizons : A Global History of Science”, [London] : Viking, an imprint of Penguin Books, 2022 [excerpts]

Steven Shapin, “The Scientific Revolution”, Chicago, University of Chicago Press, c1996

Books by choice:

Colonial Botany: “Science, Commerce, and Politics in the Early Modern World”, edited by Londa Schiebinger and Claudia Swan, Philadelphia, University of Pennsylvania Press, c2005

‘Merchants & Marvels: commerce, science and art in early modern Europe’, edited by Pamela H. Smith & Paula Findlen, New York, NY : Routledge, c2002

Kapil Raj, ‘Relocating Modern Science: Circulation and Construction of Knowledge in South Asia and Europe, 1650–1900.’, Basingstoke: Palgrave Macmillan 2007

Londa Schiebinger, “Plants and empire : colonial bioprospecting in the atlantic world”, Cambridge MS : Harvard University press, ; London, 2004

Pablo F. Gómez, “The experiential Caribbean : creating knowledge and healing in the early modern Atlantic”, Chapel Hill : The University of North Carolina Press, 2017

Gänger S. A Singular Remedy: Cinchona Across the Atlantic World, 1751–1820. Cambridge University Press; 2020.

The Cambridge history of science: Volume 8: Modern science in national, transnational, and global context,edited by Hugh Richard Slotten; Ronald L. Numbers; David N. Livingstone, Cambridge University Press, 2020

Putting science in its place: geographies of scientific knowledge, by David N. Livingstone, University of Chicago Press, c2003

Cultures of natural history, by Nicholas Jardine; James A. Secord; E. C. Spary, Cambridge,1996

The Cambridge history of science: Volume 3: Early modern science, edited by Katharine Park; Lorraine Daston, Cambridge 2006

Leviathan and the Air-Pump: Hobbes, Boyle, and the Experimental Life, by Steven Shapin; Simon Schaffer, Princeton 2011

Harley, John Brian. "Deconstructing the map." Cartographica: The international journal for geographic information and geovisualization 26.2 (1989): 1-20.

The emperor's new mathematics: Western learning and imperial authority during the Kangxi Reign (1662-1722), by Catherine Jami, 2012

Commercial visions: science, trade, and visual culture in the Dutch Golden Age, by Dániel Margócsy, London 2014

The body of the artisan: art and experience in the scientific revolution, by Pamela H. Smith, 2004

Collecting the world : Hans Sloane and the origins of the British Museums, by Delbourgo, James , Cambridge , Mass. : the Belknap press of Harvard University press, 2017

Science and empire in the Atlantic world, edited by James Delbourgo and Nicholas Dew, New York ; London : Routledge, 2008

Utopiaʼs garden : French natural history from Old regime to Revolution, by E. C. Spary, Chicago ; London : University of Chicago Press, c2000

Codice insegnamento 10627036

SOCIAL ANTHROPOLOGY 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · SDEA-01/A · 0 file

Fornire agli studenti i basilari strumenti teorico-metodologici dell’antropologia per esaminare la questione dell’identità e dell’alterità, per come si manifesta nelle istituzioni e pratiche sociali, nelle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire agli studenti i basilari strumenti teorico-metodologici dell’antropologia per esaminare la questione dell’identità e dell’alterità, per come si manifesta nelle istituzioni e pratiche sociali, nelle rappresentazioni e nelle forme di patrimonializzazione, in contesti sia europei che extraeuropei.

Programma

Il corso illustrerà agli studenti i principali strumenti antropologici per studiare e comprendere le forme della parentela, del matrimonio e della famiglia nelle diverse società umane. Una prima parte introduttiva concernerà i principali concetti riguardanti il sesso, l’età, la consanguineità, l’affinità, la riproduzione e i gruppi parentali. Una seconda parte riguarderà le dinamiche sociali che, in diversi contesti in giro per il mondo, interessano le forme di famiglia, tanto nel passato come nel presente. La parte conclusiva sarà infine dedicata all’esame delle più recenti trasformazioni che hanno riguardato l’istituzione familiare in seguito alle nuove forme di riconoscimento dell’identità di genere e alle tecniche di riproduzione assistita.

Modalità d'esame

L'esame consisterà in una prova scritta di due ore basata su cinque domande aperte, parte obbligatorie e parte a scelta dello studente. La valutazione andrà da 18 a 30 e lode.

Testi di riferimento

1) Stone, Linda 2010 Kinship and Gender: An Introduction. Westview Press.

2) Una dispensa composta da una serie di articoli in inglese in PDF, scarivabile su Classroom

Codice insegnamento 10626385

THE DISCOVERY OF THE ANCIENT NEAR EAST IN EUROPE 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · STAA-01/C · 0 file

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, il corso si propone di fornire ai partecipanti conoscenze di base e capacità di comprensione nell’ambito delle vicende storiche, politiche,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, il corso si propone di fornire ai partecipanti conoscenze di base e capacità di comprensione nell’ambito delle vicende storiche, politiche, filosofiche ed ideologiche che sono state alla base della scoperta in Occidente della tradizione pre-classica rappresentata dalle civiltà orientali.
Il corso si propone di offrire un quadro delle principali vie attraverso cui l’Europa si è andata appropriando delle lingue e delle culture dell’oriente antico, con particolare riguardo alla Mesopotamia sumero-accadica e babilonese-assira. Nel far ciò, si fornirà una descrizione della situazione culturale e ideologico-religiosa in cui si dibatteva il Vecchio Continente tra fine ‘700 e metà del XX secolo. Al completamento del corso gli studenti avranno acquisito nozioni generali circa i metodi e l’interpretazione critica della ricerca sulla storia degli studi. Gli studenti saranno quindi in grado di comunicare le conoscenze acquisite in modo competente e riflessivo, formulando giudizi in forma autonoma, e sviluppando così le competenze necessarie per intraprendere gli studi successivi.

Programma

Il corso analizza il processo attraverso cui le civiltà del Vicino Oriente antico furono progressivamente scoperte e interpretate dalla cultura europea tra XVIII e XIX secolo.

Una prima parte del corso sarà dedicata ai viaggiatori e agli esploratori europei che visitarono il Vicino Oriente prima della nascita dell’archeologia scientifica, contribuendo alla diffusione delle prime conoscenze sui monumenti e sulle rovine dell’antica Mesopotamia e delle regioni circostanti.

La seconda parte del corso esaminerà le grandi scoperte archeologiche del XIX secolo, con particolare attenzione agli scavi nei siti assiri e babilonesi e alla formazione delle prime grandi collezioni museali europee.

Una terza parte del corso analizzerà la nascita delle discipline orientalistiche, la decifrazione delle scritture cuneiformi e lo sviluppo dell’assiriologia come disciplina scientifica.

Particolare attenzione sarà inoltre dedicata al ruolo dei musei, delle istituzioni scientifiche e delle missioni archeologiche nella costruzione della conoscenza del Vicino Oriente antico in Europa.

  • Introduzione al corso e alla scoperta europea del Vicino Oriente antico

(settimana 1) –

Il Vicino Oriente antico nella cultura europea prima dell’archeologia: Bibbia,

autori classici e tradizione antiquaria. Prime rappresentazioni dell’Oriente

antico nella cultura europea.

  • Testi di riferimento: Slides
  • Viaggiatori ed esploratori europei nel Vicino Oriente (settimane 2–3) –

I grandi viaggi del XVIII e dell’inizio del XIX secolo; resoconti di viaggio,

cartografia e prime descrizioni delle rovine mesopotamiche.

  • Testi di riferimento: Slides
  • La nascita dell’archeologia del Vicino Oriente (settimane 3–4) –

Le prime esplorazioni sistematiche; il ruolo delle potenze europee; le prime

raccolte di antichità orientali nei musei europei.

  • Testi di riferimento: Slides
  • Le grandi scoperte assire (settimane 4–5) –

Gli scavi a Ninive, Nimrud e Khorsabad; Austen Henry Layard e Paul-Émile Botta;

l’impatto delle scoperte sull’opinione pubblica europea.

  • Testi di riferimento: Slides
  • La formazione delle grandi collezioni museali (settimana 6) –

Il British Museum, il Louvre e la costruzione delle collezioni di antichità del

Vicino Oriente; musei e divulgazione della conoscenza archeologica.

  • Testi di riferimento: Slides
  • La decifrazione delle scritture cuneiformi (settimane 6–7) –

Il processo di decifrazione della scrittura cuneiforme; Henry Rawlinson e gli

altri studiosi coinvolti; nascita dell’assiriologia.

  • Testi di riferimento: Slides
  • Le grandi spedizioni archeologiche del tardo XIX secolo (settimane 8–9) –

Le missioni archeologiche europee in Mesopotamia; sviluppo delle tecniche di

scavo; nascita delle prime istituzioni scientifiche dedicate allo studio del

Vicino Oriente antico.

  • Testi di riferimento: Slides
  • Archeologia e cultura europea (settimana 10) –

L’impatto delle scoperte archeologiche sulla cultura europea; il Vicino Oriente

antico nella letteratura, nell’arte e nel dibattito scientifico del XIX secolo.

  • Testi di riferimento: Slides
  • Archeologia, politica e contesti coloniali (settimana 11) –

Il rapporto tra archeologia, potere politico e contesti coloniali; il controllo

delle antichità e la legislazione sul patrimonio.

  • Testi di riferimento: Slides
  • Bilancio storiografico e conclusioni (settimana 12) –

La costruzione della conoscenza del Vicino Oriente antico in Europa; nuove

prospettive storiografiche; sintesi dei temi trattati e preparazione all’esame.

  • Testi di riferimento: Slides

Modalità d'esame

La valutazione finale consiste in un esame orale volto a verificare l’effettiva acquisizione dei risultati di apprendimento attesi.

L’esame sarà articolato in due momenti principali:

1. discussione di uno o più casi di studio relativi alla scoperta europea del Vicino Oriente antico (viaggiatori, esplorazioni, scoperte archeologiche o figure della disciplina);

2. discussione di temi generali affrontati durante il corso, volta a verificare la capacità dello studente di collegare aspetti storici, culturali e scientifici della scoperta del Vicino Oriente antico.

La valutazione terrà conto di:

  • comprensione dei contenuti trattati;
  • capacità di contestualizzazione storica;
  • autonomia di giudizio e capacità di riflessione critica;
  • chiarezza espositiva e uso appropriato del lessico disciplinare.

Codice insegnamento 10627527

TRANSHIMALAYAN ANTHROPOLOGY AND HISTORY 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · ASIA-01/B · 0 file

L’insegnamento mira a fornire allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento mira a fornire allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari. Sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. Mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative).

Il corso History and Anthropology of South Asia mira a sviluppare nei partecipanti una serie di competenze avanzate nell'ambito degli studi storici e antropologici applicati al subcontinente indiano. I Risultati di apprendimento attesi consistono nell'acquisizione di conoscenze critiche relative a specifici temi, concetti e dibattiti relativi alla storia e all'antropologia del Sud Asia, con particolare attenzione a culture e aree marginalizzate spesso trascurate nei programmi tradizionali. In particolare, gli studenti saranno in grado di affrontare lo studio sistematico di culture adivasi, gli studi sulle frontiere, le questioni indigene, la questione ambientale, gli studi sui conflitti e l'etnonazionalismo, le relazioni tra le minoranze del Sud Asia e gli stati postcoloniali.

Programma

Modulo: ENVIRONMENTAL HISTORY OF INDIA
Il corso presenta un panorama della storia ecologica dell’India dal periodo coloniale al periodo contemporaneo, e analizza le modalità di concettualizzazione della Natura in diversi periodi storici anche in riferimento alle mutazioni del paesaggio nel subcontinente. Le tematiche affrontate si concentrano sulle questioni inerenti i diritti all’utilizzo delle foreste in parallelo con le mutazioni ambientali, nonché su identità e potere e sui movimenti di protesta e di difesa dell’ambiente in età contemporanea.

Modulo: TRANSHIMALAYAN ANTHROPOLOGY AND HISTORY
Introduzione all’area culturale himalayana e trans-himalayana

Zomia: da Willem van Schendel a James C. Scott

Esplorazione del concetto di Zomia e delle sue implicazioni per la comprensione dell’Asia sud-orientale montana e delle regioni di confine himalayane.

Rilevanza geopolitica della regione

Importanza strategica dell’Himalaya nella geopolitica dell’Asia meridionale e centrale.

Ecosistemi montani e paesaggi sacri

Interconnessioni tra ecologia, spiritualità e saperi ambientali tradizionali.

Minoranze etniche e religiose

Diversità culturale, formazione dell’identità e relazioni intercomunitarie nelle società himalayane.

Induismo, Buddhismo e religioni indigene

Sincretismo, coesistenza e trasformazione delle pratiche religiose nel mondo himalayano.

Le zone di confine come spazi di contatto

L’Himalaya come luogo di scambio, ibridazione e negoziazione tra Stati e culture.

Aree di conflitto e tensione

Casi di studio: Kashmir, Nepal e India nord-orientale — radici storiche e dinamiche contemporanee.

Cambiamenti climatici e disastri naturali

Vulnerabilità ambientale, strategie di adattamento e risposte locali ai mutamenti ecologici globali.

Studio di caso: il Nepal

Dalla monarchia alla repubblica: transizioni politiche e processi di costruzione nazionale.

Dalla repubblica alla Generazione Z: cultura giovanile, modernizzazione e nuovi movimenti sociali.

Modulo: ENVIRONMENTAL HISTORY OF INDIA

  • Introduzione
  • Termini e concetti
  • La storia ambientale dell'India
  • Antropocene, Capitalocene, Chthulucene
  • Ecofeminismo
  • Cambiamento ambientale in India durante il periodo coloniale
  • Movimenti ambientalisti in India dopo l'Independenza: Chipko, Narmada Bachao Andolan, Niyamgiri
  • Progetti di rigenerazione ecologica nell'India contemporanea
  • Le leggi sull'ambiente
  • Il pensiero ambientale in India
  • Scrivere storie orali del cambiamento ambientale
  • Rappresentazione nelle arti e nella letteratura

Modulo: TRANSHIMALAYAN ANTHROPOLOGY AND HISTORY
N/D

Modalità d'esame

Per le modalità di valutazione (orale/scritta) si vedano i singoli moduli

Testi di riferimento

Modulo: ENVIRONMENTAL HISTORY OF INDIA
Ramachandra Guha, Environmentalism: A Global History, 2016

Michael H. Fisher, An Environmental History of India: From Earliest Times to the Twenty-First Century, 2018

Modulo: TRANSHIMALAYAN ANTHROPOLOGY AND HISTORY
Cederlöf, G., & Van Schendel, W. (2022). Flows and frictions in Trans-Himalayan spaces: Histories of networking and border crossing . Amsterdam University Press (Open Access)

M. Viehbeck (2017) Transcultural Encounters in the Himalayan Borderlands. Kalimpong as a “Contact Zone". Heidelberg University Press (Open Access)

Modulo: ENVIRONMENTAL HISTORY OF INDIA
Ramachandra Guha, Environmentalism: A Global History, 2016

Michael H. Fisher, An Environmental History of India: From Earliest Times to the Twenty-First Century, 2018

Modulo: TRANSHIMALAYAN ANTHROPOLOGY AND HISTORY
M. Viehbeck (2017) Transcultural Encounters in the Himalayan Borderlands. Kalimpong as a “Contact Zone". Heidelberg University Publishing.

Cederlöf, G., & Van Schendel, W. (2022). Flows and frictions in Trans-Himalayan spaces: Histories of networking and border crossing. Amsterdam University Press

Wester, P., Mishra, A., Mukherji, A., & Shrestha, A. B. (2019). The Hindu Kush Himalaya assessment: mountains, climate change, sustainability and people. Springer

Zhang, J., & Saxer, M. (2017). The Art of Neighbouring. Making Relations Across China's Borders.

Whitmore, L. (2019). Mountain, water, rock, god.

Michaels, Axel (2024) Nepal: A History from the Earliest Times to the Present

Codice insegnamento AID-5e7df16d-839

WEST ASIA: DECENTRING GLOBAL ART 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · GSPS-04/D · 0 file

In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso: - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive generali e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso: - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive generali e specifiche in termini globali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Codice insegnamento 10631597

A SCELTA DELLO STUDENTE 3° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file

In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso: - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive generali e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso: - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive generali e specifiche in termini globali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Codice insegnamento AID-5256afb6-697

AFRICA AND ITS DIASPORAS: HISTORIES LITERATURES AND FILMS 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · STAA-01/I · 0 file

Lo studente acquisirà conoscenze e comprensione dei modelli e delle pratiche di mobilità regionali e transnazionali in Africa/Asia/Medio Oriente e Africa/Europa, in relazione ai moderni processi di mobilità…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente acquisirà conoscenze e comprensione dei modelli e delle pratiche di mobilità regionali e transnazionali in Africa/Asia/Medio Oriente e Africa/Europa, in relazione ai moderni processi di mobilità transnazionale. Il corso stimolerà la capacità di applicare conoscenze e comprensione attraverso l'analisi e lo studio di casi di mobilità delle società, del passato e contemporanee, nonché l'approfondimento delle forme e delle pratiche di migrazione circolare ed esterna al proprio paese. I processi diasporici relativi a individui, famiglie e gruppi verranno analizzati, tra i quali la messa in atto di strategie di adattamento in risposta a minacce esterne o interne relative a conflitti politici, sociali o culturali. Lo studio della mobilità transnazionale verrà svolto sulla base di letterature, film e auto-narrazioni delle aree e culture di interesse. Scopo del corso è abituare gli studenti a formulare opinioni, giudizi e interpretazioni sulla migrazione in base a una immersione in questo campo di studi interdisciplinare.

Codice insegnamento 10627913

CHINA: HISTORIES NARRATIVES AND CULTURES 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · ASIA-01/F · 0 file

Obiettivi Formativi Generali Il corso intitolato CHINA: HISTORIES, NARRATIVES AND CULTURES si propone di introdurre gli studenti allo studio delle principali teorie critiche riguardanti gli studi umanistici in Cina in…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi Formativi Generali
Il corso intitolato CHINA: HISTORIES, NARRATIVES AND CULTURES si propone di introdurre gli studenti allo studio delle principali teorie critiche riguardanti gli studi umanistici in Cina in prospettiva comparata e transculturale. Fine ultimo è esaminare i processi sociali e culturali che hanno modellato la costruzione discorsiva delle relazioni interpersonali e sociali e delle identità di genere in Cina in una dimensione diacronica e sincronica. Esso intende in tal modo favorire lo sviluppo di un atteggiamento critico nei confronti della comprensione e costruzione simbolica delle storie, narrazioni, culture settoriali e locali, inquadrandole nelle complesse dinamiche dell’immaginazione individuale e dell’immaginario collettivo in ottica transculturale, con particolare attenzione per i processi di globalizzazione e glocalizzazione.
Obiettivi specifici:
Conoscenza e capacità di comprensione: il primo obiettivo del modulo è quello di fornire agli studenti un’introduzione ai principali argomenti e concetti degli studi umanistici in Cina, favorendo un processo di apprendimento graduale e la familiarizzazione con le aree di studio, il vocabolario, le metodologie e le prospettive critiche delle Humanities in una prospettiva comparatistica e di ampio respiro scevra da posizioni eurocentriche.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione: il secondo obiettivo specifico del modulo è quello di acquisire la capacità di applicare le conoscenze acquisite al campo degli studi umanistici in Cina in prospettiva comparata, affrontando la lettura di testi, l’analisi di media e altri prodotti audio-visivi, la visione di opere teatrali e cinematografiche con una nuova consapevolezza e uno spirito critico affinato dagli strumenti teorici e metodologici acquisiti durante il corso.
Autonomia di giudizio: Lo studente sarà in grado di confrontarsi criticamente con la bibliografia scientifica proposta durante il corso e saprà utilizzare le fonti e i materiali per formulare giudizi informati e riflessioni coerenti su tematiche socio-culturali, etiche ed estetiche.
Abilità comunicative: Lo studente svilupperà, tra le altre cose, le sue capacità di analizzare e comunicare le proprie idee e riflessioni su questioni culturali che interessano il mondo globalizzato. In particolare, svilupperà l’abilità di studiare i movimenti letterari e artistici di gruppi marginalizzati, sulle dinamiche di inclusione ed esclusione riflesse nelle politiche di rappresentazione e auto-rappresentazione. Questi obiettivi saranno perseguiti attraverso attività di lavoro individuali o di gruppo, l’utilizzo di cerchi narrativi, la presentazione di relazioni o lavori in classe, ecc.
Risultati attesi: Gli studenti svilupperanno, a partire dalle lezioni frontali, le conoscenze relative ai principali temi e metodi degli studi umanistici in Cina, declinandoli in una prospettiva globale. Acquisiranno, anche attraverso esercitazioni pratiche di gruppo e/o approfondimenti individuali, nuove competenze e familiarità con le teorie degli studi transculturali, sviluppando lo spirito critico e imparando a confrontarsi con le complesse dinamiche che interessano le pratiche sociali, culturali e politiche del mondo contemporaneo.

Programma

Il tema del corso nel 2025-2026 è "La condizione femminile in Cina in epoca pre-imperiale e imperiale". Il corso propone una visione d’insieme della condizione femminile dalla preistoria alla fine dell’ultima dinastia imperiale, caduta nel 1911. Si concentra sui principali fattori culturali, ideologici, sociali e politici che hanno influito sulla condizione delle donne e su come questa sia cambiata nel tempo, passando da una sostanziale parità a una progressiva oppressione. Il corso si sofferma su alcune donne protagoniste della storia e della cultura cinese, illustrando non solo i modi in cui l’identità femminile è stata costruita nel tempo, ma anche come tali costrutti siano stati accettati o contestati. Le attività didattiche saranno arricchite dalla lettura di alcune narrazioni che testimoniano la costruzione di un immaginario letterario sul tema.

  • h. 1-2 (01/10/2025): Introduzione al corso; presentazione del patto formativo docente-studenti. Lettura e commento della prefazione di Bret Hinsch all'opera "Women in Imperial China". Enucleazione dell'approccio alla materia.
  • Testi di riferimento: Hinsch Bret, Women in Imperial China.
  • h. 3-4 (07/10/2025): La condizione femminile in Cina nella preistoria.
  • Testi di riferimento: Hinsch Bret, Women in Imperial China.
  • h. 5-6 (08/10/2025): La condizione femminile in epoca Shang (ca 1600-1046 BCE)
  • Testi di riferimento: Hinsch Bret, Women in Imperial China.
  • h. 7-8 (14/10/2025): La condizione femminile in Cina nell'epoca dei Zhou occidentali (1045-771 BCE).
  • Testi di riferimento: Hinsch Bret, Women in Imperial China.
  • h. 9-10 (15/10/2025): La condizione femminile in Cina nell'epoca dei Zhou orientali (771-221 BCE).
  • Testi di riferimento: Hinsch Bret, Women in Imperial China.
  • h. 11-12 (21/10/2025):
  • Testi di riferimento: Hinsch Bret, Women in Imperial China.
  • h. 13-14 (22/10/2025):
  • Testi di riferimento: Hinsch Bret, Women in Imperial China.
  • h. 15-16 (28/10/2025):
  • Testi di riferimento: Hinsch Bret, Women in Imperial China.
  • h. 17-18 (29/10/2025):
  • Testi di riferimento: Hinsch Bret, Women in Imperial China.
  • h. 19-20 (04/11/2025):
  • Testi di riferimento: Hinsch Bret, Women in Imperial China.
  • h. 21-22 (05/11/2025):
  • Testi di riferimento: Hinsch Bret, Women in Imperial China.
  • h. 23-24 (11/11/2025):
  • Testi di riferimento: Hinsch Bret, Women in Imperial China.
  • h. 25-26 (12/11/2025):
  • Testi di riferimento: Hinsch Bret, Women in Imperial China.
  • h. 27-28 (18/11/2025):
  • Testi di riferimento: Hinsch Bret, Women in Imperial China.
  • h. 29-30 (19/11/2025):
  • Testi di riferimento: Hinsch Bret, Women in Imperial China.
  • h. 31-32 (25/11/2025):
  • Testi di riferimento: Hinsch Bret, Women in Imperial China.
  • h. 33-34 (26/11/2025):
  • Testi di riferimento: Hinsch Bret, Women in Imperial China.
  • h. 35-36 (02/12/2025):
  • Testi di riferimento: Hinsch Bret, Women in Imperial China.
  • h. 37-38 (03/12/2025):
  • Testi di riferimento: Hinsch Bret, Women in Imperial China.
  • h, 39: 40 (09/12/2025):
  • Testi di riferimento: Hinsch Bret, Women in Imperial China.
  • h. 41-42 (10/12/2025):
  • Testi di riferimento: Hinsch Bret, Women in Imperial China.

Modalità d'esame

Durante il corso è prevista una PROVA IN ITINERE (facoltativa). La prova in itinere è finalizzata all’autovalutazione della preparazione personale. Si comporrà di quiz a scelta multipla. La prova in itinere non è obbligatoria, ma è consigliata come occasione per verificare durante il corso l’acquisizione di conoscenze e competenze.

La PROVA FINALE si compone di quiz a scelta multipla (scritto) e domande aperte (orali).

Il voto finale terrà conto:

a) della correttezza dei quiz;

b) della completezza e correttezza contenutistica delle risposte aperte (orali);

c) delle abilità espositive e argomentative;

d) della conoscenza delle letture fatte in classe;

d) della correttezza dell’esposizione in lingua inglese.

Testi di riferimento

1) Bret Hinsch (2016). Women in Imperial China. Lanham: Rowman & Littlefield Publishers, ISBN 978-1-4422-7165-4.

2) Selezione di testi letterari forniti dalla docente durante il corso.

Codice insegnamento 10628715

COMPARATIVE CONSTITUTIONAL LAW 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · GIUR-11/B · 0 file

Il corso ha l’obiettivo di fornire alle studentesse e agli studenti la conoscenza dei caratteri fondamentali delle principali tradizioni del costituzionalismo occidentale, in prospettiva storico comparativa. Specifica…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha l’obiettivo di fornire alle studentesse e agli studenti la conoscenza dei caratteri fondamentali delle principali tradizioni del costituzionalismo occidentale, in prospettiva storico comparativa. Specifica attenzione sarà inoltre dedicata allo sviluppo storico dei modelli di giustizia costituzionale.

Codice insegnamento 10630083

EAST ASIAN NARRATIVES IN COMPARATIVE PERSPECTIVE 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · ASIA-01/G · 0 file

In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso: - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive generali e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso: - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive generali e specifiche in termini globali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Codice insegnamento 10632544

ETHNOPSYCHIATRY 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · MEDS-11/A · 0 file

Per raggiungere delle buone conoscenze e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della psichiatria generale, una parte del corso fornirà i principi basilari della salute mentale…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Per raggiungere delle buone conoscenze e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della psichiatria generale, una parte del corso fornirà i principi basilari della salute mentale globale, della psicopatologia e dei disturbi mentali con l’epidemiologia, le caratteristiche cliniche, il riconoscimento, la diagnosi e il trattamento nella comunità e in ospedale. Un’altra parte del corso affronterà l’etnopsichiatria e la psichiatria culturale. Alla fine del corso lo studente dovrà: a) conoscere l’impatto globale e individuale dei disturbi mentali; b) riconoscere i principali segni e sintomi dei disturbi mentali; c) conoscere l’epidemiologia, le caratteristiche cliniche e il decorso, i criteri diagnostici del DSM-5 dei disturbi mentali; d) Conoscere la storia e i principi dell’etnopsichiatria e) conoscere gli aspetti più importanti della psichiatria delle migrazioni.

Codice insegnamento 10626828

EUROPEAN UNION LAW 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · GIUR-10/A · 0 file

L’insegnamento offre una ricostruzione chiara e strutturata del diritto dell’Unione europea, fornendo allo studente le conoscenze di base per comprendere natura, funzionamento e impatto dell’UE come ordinamento giuridico…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

L’insegnamento offre una ricostruzione chiara e strutturata del diritto dell’Unione europea, fornendo allo studente le conoscenze di base per comprendere natura, funzionamento e impatto dell’UE come ordinamento giuridico “sui generis”. Il corso affronta origini e sviluppo dell’integrazione europea, il quadro dei Trattati, le istituzioni e i processi decisionali, le fonti e i principi (tra cui rapporti tra diritto UE e diritto interno), nonché alcuni ambiti applicativi rilevanti per cittadini e imprese. In coerenza con il CdS, l’insegnamento mira a far cogliere il nesso tra dimensione giuridica e prospettiva economico-manageriale: il diritto dell’UE incide infatti su regole del mercato, contesto regolatorio, mobilità, diritti e obblighi, e più in generale sul modo in cui imprese e organizzazioni operano in Europa. Il corso sviluppa quindi competenze utili a interpretare norme e decisioni europee, e a collocarle nel quadro delle scelte aziendali e delle politiche pubbliche.

Programma

L'insegnamento è articolato in quattro parti:

1) evoluzione storico-istituzionale del processo di integrazione europea, dalla CECA al Trattato di Lisbona e agli sviluppi più recenti.

Analisi dell'ordinamento giuridico dell'Unione europea. I principi del primato e degli effetti diretti.

Struttura istituzionale: Le istituzioni e il loro ruolo nel "sistema di governo" dell'Unione.

Fonti. I Trattati, la Carta dei diritti fondamentali e le fonti derivate dai Trattati. Gli accordi internazionali conclusi dall'Unione.

Competenze. La ripartizione delle competenze tra Unione e Stati membri e i principi in materia di esercizio delle competenze.

Procedure legislative. La procedura legislativa ordinaria e le procedure legislative speciali.

Procedure giurisdizionali. La Corte di giustizia e il principio dello Stato di diritto nell'ordinamento europeo.

Principi, obiettivi e valori. La tutela dei diritti fondamentali tra Unione europea e Convenzione europea dei diritti dell'uomo.

2) Il mercato unico. Libera circolazione delle merci e delle persone, politica di concorrenza.

3) Azione esterna dell'Unione europea, politica commerciale comune, politica estera e di sicurezza comune.

4) Introduzione al mercato interno digitale dell'Unione europea

Modalità d'esame

L'esame consiste in una prova orale. Durante il corso è possibile effettuare valutazioni in itinere, sotto forma di presentazioni in classe o prove scritte.

Testi di riferimento

Robert Schutze, An Introduction to European Union Law, Cambridge University Press, 2020.

Ulteriore materiale sarà fornito agli studenti durante il corso.

Codice insegnamento 10629447

FINAL DISSERTATION 3° anno · 2° semestre · 9 CFU · 0 file

Obiettivo principale dell'elaborato finale è dimostrare di saper svolgere un esercizio metodologico dove lo studente applica le conoscenze acquisite al fine di produrre un elaborato o un prodotto multimediale originale e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo principale dell'elaborato finale è dimostrare di saper svolgere un esercizio metodologico dove lo studente applica le conoscenze acquisite al fine di produrre un elaborato o un prodotto multimediale originale e frutto di una ricerca indipendente. Lo studente dovrà dimostrare le sue capacità di ricerca, studio, approfondimento e analisi, autonomia di giudizio e capacità di elaborazione e sintesi.

Codice insegnamento AAF2006

GENDER RACE AND MOBILITIES: NARRATIVES AND COUNTERNARRATIVES 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · COMP-01/A · 0 file

Il corso fornisce allo/a studente la conoscenza e facilita la comprensione degli aspetti metodologici della critica e della teoria letteraria in relazione a specifici campi di ricerca come gli studi di genere, la…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso fornisce allo/a studente la conoscenza e facilita la comprensione degli aspetti metodologici della critica e della teoria letteraria in relazione a specifici campi di ricerca come gli studi di genere, la teoria critica sulla razza, gli studi culturali, postcoloniali e decoloniali, e gli studi sulle migrazioni. Contribuisce alla capacità dello/a studente di porre in relazione quanto appreso in questo corso con i saperi acquisiti negli altri corsi e promuove lo sviluppo della sua capacità di giudizio e abilità comunicativa. Promuove l’apprendimento di specifici approcci teorici che consentano di comprendere l’importanza degli immaginari dominanti e delle contronarrazioni nei diversi contesti culturali. Promuove la comprensione della contemporaneità e la connessione di contesti storici, sociali e geopolitici transnazionali attraverso l’analisi delle loro produzioni letterarie e culturali.

Programma

Il corso fornisce allo/a studente la conoscenza e facilita la comprensione degli aspetti metodologici della critica e della teoria letteraria in relazione a specifici campi di ricerca come gli studi di genere, la teoria critica sulla razza, gli studi culturali, postcoloniali e decoloniali, e gli studi sulle migrazioni. Contribuisce alla capacità dello/a studente di porre in relazione quanto appreso in questo corso con i saperi acquisiti negli altri corsi e promuove lo sviluppo della sua capacità di giudizio e abilità comunicativa. Promuove l’apprendimento di specifici approcci teorici che consentano di comprendere l’importanza degli immaginari dominanti e delle contronarrazioni nei diversi contesti culturali. Promuove la comprensione della contemporaneità e la connessione di contesti storici, sociali e geopolitici transnazionali attraverso l’analisi delle loro produzioni letterarie e culturali.

  • GENDER, RACE, and

MOBILITIES: NARRATIVES AND COUNTERNARRATIVES (10599920)

Laurea

Triennale in Global Humanities

Caterina

Romeo

a.a. 2025-2026

Class schedule: M 10:00 am – 12:00 noon, Aula Ernesto

De Martino (Lettere e Filosofia, 4th floor)

Th 12:00

noon – 02:00 pm, Aula Ernesto De Martino (Lettere e Filosofia, 4th floor)

Starting Date: 06 October 2025

Office

hours: W

09:45-11:45 am (Studio B, 4th floor, Lettere e Filosofia)

It is mandatory

to sign up to Google Classroom with your Sapienza email

course code: gbi7g3j6

The course aims to provide knowledge and understanding of the methodological tools of literary theory

and criticism in relation to specific fields of inquiry such as gender studies,

critical race studies, cultural studies, postcolonial studies, decolonial

studies, and migration studies. The course will enable students to become acquainted

with specific theoretical approaches and different cultural forms and to read

literature with a specific attention to how imaginaries are forged and

counternarratives articulated in different cultures and societies. Students

will learn how to apply the

acquired knowledge as the foundation to better understand contemporaneity and

to connect different historical, social, and geopolitical contexts through

their transnational literary and cultural productions. This year we will have a

special guest, Prof. Francesco Ricatti from the Australian National University

in Canberra (Australia), who is going to be Visiting Professor for the whole

semester and will co-teach the course with me. We will devote a section of the

course to Italian migrations to Brazil, the USA, and Australia, and to settler

colonialism in Australia.

Il corso fornisce alla/o studente la conoscenza e

facilita la comprensione degli aspetti metodologici della critica e della

teoria letteraria in relazione a specifici campi di ricerca come gli studi di

genere, la teoria critica sulla razza, gli studi culturali, postcoloniali e

decoloniali, e gli studi sulle migrazioni. Contribuisce alla capacità della/o

studente di porre in relazione quanto appreso in questo corso con i saperi

acquisiti negli altri corsi e promuove lo sviluppo della sua capacità di

giudizio e abilità comunicativa. Promuove l’apprendimento di specifici approcci

teorici che consentano di comprendere l’importanza degli immaginari dominanti e

delle contronarrazioni nei diversi contesti culturali. Promuove la comprensione

della contemporaneità e la connessione di contesti storici, sociali e

geopolitici transnazionali attraverso l’analisi delle loro produzioni

letterarie e culturali. Quest’anno sarà nostro ospite il Prof. Francesco

Ricatti, della Australian National University di Canberra, che è stato invitato

per una Visiting Professorship in Sapienza per tutto il semestre e che terrà il

corso insieme a me. Dedicheremo una sezione del corso alle migrazioni italiane

in Brasile, negli Stati Uniti e in Australia, e al settler colonialism in

Australia.

READING LIST

Books

  • Sandra Cisneros, The

House on Mango Street, NY: Vintage, 1991, https://mrperrysclassroom.files.wordpress.com/2019/02/the-house-on-mango-street.pdf

Reader (all texts

have been uploaded onto Google Classroom or are available online):

  • Raewyn Connell, “Preface” and “The Question

of Gender,” Short Introductions – Gender (second edition), Cambridge:

Polity Press, 2009, p. IX-XI and 1-12.

  • Alana Lentin & Debbie Bargallie

(2024), “Key Concepts and Definitions for Building Racial Literacy”: https://bristoluniversitypress.co.uk/asset/12880/building-racial-literacy-guide.pdf

  • Stuart Hall (2000), “Old

and New Identities, Old and New Ethnicities,” in Theories of Race and Racism: A Reader, eds. Les Back and John

Solomos, NY and London: Routledge, 144-153.

  • Giulia Riccò, “Introduction” to The

Italian Colony of São Paulo: Race, Class, and Cultural Capital in Brazil,

New York, Fordham UP, 2025, pp. 1-18.

  • Kym Ragusa, The Skin

Between Us: A Memoir of Race, Beauty, and Belonging, Norton, 2006, p. 17-50.

*

Edvige Giunta, “Figuring Race,” in Are Italians White? How Race Is Made in

America, NY and London: Routledge, 2001, p. 224-233.

  • Lorenzo Veracini,

“Introduction Settler colonialism as a distinct mode of domination,” The

Routledge Handbook of the History of Settler Colonialism, ed. Edward

Cavanagh and Lorenzo Veracini, New York: Routledge, 2016, pp. 1-9.

  • Francesco Ricatti, Italians in Australia: History,

Memory, Identity, chapter 4, “Race and Racial Ambiguity in a Settler

Colonial Context,” Cham: Palgrave Macmillan, 2018, pp. 53-71.

  • Debbie Bargallie, “Foreword.

Researching on Storied Lands: Reflexivity, Sovereignty, and the Ethics of

Migration Research,” Researching Migration on Indigenous Lands: Challenges,

Reflections, Pathways, eds. Andonis Piperoglou and Francesco Ricatti,

2025, IMISCOE/Springer (open access), https://link.springer.com/book/9783031993275 .

  • Francesco Ricatti, “Indigenous Sovereignty and Multilingual Multiculturalism:

Challenging the Monolingual Hegemony of Settler Colonialism,” Chapter 5 of Researching

Migration on Indigenous Lands: Challenges, Reflections, Pathways,

eds. Andonis Piperoglou and Francesco Ricatti, 2025, pp. 1-29, IMISCOE/Springer

(open access), https://link.springer.com/book/9783031993275 .

  • Paola Balla, Black female acts of

disruption (continued), Altreitalie 59, pp. 16-26. (See also

one of Paola Balla's artwork: https://photo.org.au/artists/paola-balla/ and a short interview with Paola

Balla: https://youtu.be/Uj2QvksvWk0?si=2bYh76kQuhmwSy40 )

  • Tony Birch, The White Girl, NY, HarperVia, 2019, pp. 1-42 (chapter

1-3).

  • Tony Birch, “Interview

with Paul Daley,” The Guardian, June 6, 2019: https://www.theguardian.com/books/2019/jun/07/tony-birch-on-the-white-girl-no-aboriginal-person-i-know-is-intact

  • Luca Peretti (ed.), “Built to last? Material legacies of Italian Colonialism,” Interviews with

Ruth Ben-Ghiat, Alessandra Ferrini, Viviana Gravano, Hannes Obermair,

Resistenze in Cirenaica, Igiaba Scego, and Colletivo Tezeta, Interventions

26.7(2024), pp. 1051-1068.

Lectures and Interviews (online)

  • Chimamanda

Ngozi Adichie, The Danger of a Single

Story, TED Talk, July 2009, https://www.ted.com/talks/chimamanda_ngozi_adichie_the_danger_of_a_single_story?language=en

Film

(watched in class)

** Little Soldier, regia di Annette K. Olesen, 2008 (in Danish with

English subtitles)

Attendance is not

mandatory. However, due to the complexity of the course, it is highly

recommended.

EXAM: You can take the exam either written or

oral. There will be only ONE date for the written exam, namely the second

appello in January. On all the other subsequent dates, the exam will be oral.

CLASS SCHEDULE

Class 1 – M October 6

  • Introduction

to the course

  • Chimamanda Ngozi

Adichie, The

Danger of a Single Story, TED Talk, https://www.ted.com/talks/chimamanda_ngozi_adichie_the_danger_of_a_single_story?language=en

Class 2 – Th October 9

  • Raewyn Connell, “Preface” and “The Question

of Gender,” IX-XI and 1-12.

Class 3 – M October 13 (with Prof. Francesco Ricatti)

  • Alana Lentin & Debbie Bargallie (2024), “Key

Concepts and Definitions for Building Racial Literacy,” https://bristoluniversitypress.co.uk/asset/12880/building-racial-literacy-guide.pdf

Class 4 – Th October 16

  • Sandra Cisneros, The

House on Mango Street, p. 3-61.

Class 5 – M October 20

  • Sandra Cisneros, The House on Mango Street,

p. 62-110.

Class 6 – Th October 23

  • Stuart Hall, “Old and New Identities, Old and New

Ethnicities,” p. 144-153.

Class 7 – M October 27

  • Giulia Riccò, “Introduction” to The Italian Colony of São Paulo: Race, Class, and

Cultural Capital in Brazil, New York, Fordham UP, 2025, pp. 1-18.

Class 8 – Th October 30

  • Kym Ragusa, The Skin Between Us, pp. 17-50.

Class 9 – M November 3

*

Edvige Giunta, “Figuring Race,” p. 224-233.

Class 10 – Th November 6 (with

Prof. Francesco Ricatti)

  • Lorenzo Veracini,

“Introduction Settler colonialism as a distinct mode of domination,” pp. 1-9.

Class 11 – M November 10 (with Prof. Francesco Ricatti)

  • Francesco Ricatti, Italians in Australia,

Chapter 4, pp. 53-71.

Class 12 – Th November 13 (with Prof. Francesco Ricatti)

  • Debbie Bargallie, “Foreword.

Researching on Storied Lands: Reflexivity, Sovereignty, and the Ethics of

Migration Research.”

  • Francesco Ricatti, “Indigenous Sovereignty and Multilingual Multiculturalism:

Challenging the Monolingual Hegemony of Settler Colonialism,” pp.

1-29.

Class 13

  • M November 17 (with Prof. Francesco Ricatti)
  • Francesco Ricatti, “Indigenous Sovereignty and Multilingual Multiculturalism:

Challenging the Monolingual Hegemony of Settler Colonialism,” pp.

1-29.

Class 14 – Th November 20

*

Film screening in class: Little Soldier, dir. Annette K. Olesen, 2008 (in Danish with English subtitles)

Class 15

  • M November 24
  • Film discussion

Class 16

  • Th November 27 (with Prof. Francesco Ricatti)
  • Paola Balla, “Black female acts of

disruption (continued),” Altreitalie 59, pp. 16-26.

Class 17 – M December 1 (with Prof.

Francesco Ricatti)

  • Tony Birch, The White Girl, pp. 1-42.

Class 18 – Th December 4 (with Prof.

Francesco Ricatti)

  • Tony Birch, The White Girl, pp. 1-42.
  • Tony Birch, “Interview with Paul Daley,” https://www.theguardian.com/books/2019/jun/07/tony-birch-on-the-white-girl-no-aboriginal-person-i-know-is-intact

December 8 is a

national holiday – NO CLASS

Class 19 – Th December 11

Visit to the Museo delle Civiltà,

Piazza Guglielmo Marconi, 14 (EUR).

Class 20

  • M December 15
  • Luca Peretti (ed.), “Built to last? Material legacies of Italian Colonialism,” Interviews with

Ruth Ben-Ghiat, Alessandra Ferrini, Viviana Gravano, Hannes Obermair,

Resistenze in Cirenaica, Igiaba Scego, and Colletivo Tezeta, Interventions

26.7(2024), pp. 1051-1068.

Class 21

  • Th December 18
  • Q&A

Modalità d'esame

Durante il corso vengono spesso stimolate discussioni in classe ed è molto apprezzata la partecipazione attiva delle/degli studenti, di cui si tiene conto anche nel voto finale.

Ogni studente può decidere di sostenere l’esame in forma scritta oppure orale.

L’unica possibilità di sostenere l’esame scritto è il primo appello di gennaio. Tutti gli altri appelli sono orali.

ESAME SCRITTO:

Il tempo a disposizione per sostenere l’esame scritto è di due ore, durante le quali le/gli studenti dovranno rispondere a 6 domande: 2 domande che richiedono una risposta più breve (10 righe – 3 punti ognuna) e 4 domande che richiedono risposte più lunghe e articolate (20 righe-una pagina – 6 punti ognuna).

ESAME ORALE:

L’esame orale ha una durata di circa 40 minuti e si svolge in forma di colloquio. Di solito vengono poste 5-6 domande (tale numero può cambiare a seconda delle circostanze) ma naturalmente, essendo una conversazione, l’andamento dell’esame dipende molto dalle risposte delle/degli studenti.

Testi di riferimento

Books

  • Sandra Cisneros, The House on Mango Street, NY: Vintage, 1991, https://mrperrysclassroom.files.wordpress.com/2019/02/the-house-on-mango-street.pdf

Reader (all texts have been uploaded onto Google Classroom or are available online):

  • Raewyn Connell, “Preface” and “The Question of Gender,” Short Introductions – Gender (second edition), Cambridge: Polity Press, 2009, p. IX-XI and 1-12.
  • Alana Lentin & Debbie Bargallie (2024), “Key Concepts and Definitions for Building Racial Literacy”: https://bristoluniversitypress.co.uk/asset/12880/building-racial-literacy-guide.pdf
  • Stuart Hall (2000), “Old and New Identities, Old and New Ethnicities,” in Theories of Race and Racism: A Reader, eds. Les Back and John Solomos, NY and London: Routledge, 144-153.
  • Giulia Riccò, “Introduction” to The Italian Colony of São Paulo: Race, Class, and Cultural Capital in Brazil, New York, Fordham UP, 2025, pp. 1-18.
  • Kym Ragusa, The Skin Between Us: A Memoir of Race, Beauty, and Belonging, Norton, 2006, p. 17-50.
  • Edvige Giunta, “Figuring Race,” in Are Italians White? How Race Is Made in America, NY and London: Routledge, 2001, p. 224-233.
  • Lorenzo Veracini, “Introduction Settler colonialism as a distinct mode of domination,” The Routledge Handbook of the History of Settler Colonialism, ed. Edward Cavanagh and Lorenzo Veracini, New York: Routledge, 2016, pp. 1-9.
  • Francesco Ricatti, Italians in Australia: History, Memory, Identity, chapter 4, “Race and Racial Ambiguity in a Settler Colonial Context,” Cham: Palgrave Macmillan, 2018, pp. 53-71.
  • Debbie Bargallie, “Foreword. Researching on Storied Lands: Reflexivity, Sovereignty, and the Ethics of Migration Research,” Researching Migration on Indigenous Lands: Challenges, Reflections, Pathways, eds. Andonis Piperoglou and Francesco Ricatti, 2025, IMISCOE/Springer (open access), https://link.springer.com/book/9783031993275 .
  • Francesco Ricatti, “Indigenous Sovereignty and Multilingual Multiculturalism: Challenging the Monolingual Hegemony of Settler Colonialism,” Chapter 5 of Researching Migration on Indigenous Lands: Challenges, Reflections, Pathways, eds. Andonis Piperoglou and Francesco Ricatti, 2025, pp. 1-29, IMISCOE/Springer (open access), https://link.springer.com/book/9783031993275 .
  • Paola Balla, Black female acts of disruption (continued), Altreitalie 59, pp. 16-26. (See also one of Paola Balla's artwork: https://photo.org.au/artists/paola-balla/ and a short interview with Paola Balla: https://youtu.be/Uj2QvksvWk0?si=2bYh76kQuhmwSy40 )
  • Tony Birch, The White Girl, NY, HarperVia, 2019, pp. 1-42 (chapter 1-3).
  • Tony Birch, “Interview with Paul Daley,” The Guardian, June 6, 2019: https://www.theguardian.com/books/2019/jun/07/tony-birch-on-the-white-girl-no-aboriginal-person-i-know-is-intact
  • Luca Peretti (ed.), “Built to last? Material legacies of Italian Colonialism,” Interviews with Ruth Ben-Ghiat, Alessandra Ferrini, Viviana Gravano, Hannes Obermair, Resistenze in Cirenaica, Igiaba Scego, and Colletivo Tezeta, Interventions 26.7(2024), pp. 1051-1068.

Lectures and Interviews (online)

  • Chimamanda Ngozi Adichie, The Danger of a Single Story, TED Talk, July 2009, https://www.ted.com/talks/chimamanda_ngozi_adichie_the_danger_of_a_single_story?language=en

Film (watched in class)

** Little Soldier, regia di Annette K. Olesen, 2008 (in Danish with English subtitles)

CLASS SCHEDULE

Class 1 – M October 6

  • Introduction to the course
  • Chimamanda Ngozi Adichie, The Danger of a Single Story, TED Talk, https://www.ted.com/talks/chimamanda_ngozi_adichie_the_danger_of_a_single_story?language=en

Class 2 – Th October 9

  • Raewyn Connell, “Preface” and “The Question of Gender,” IX-XI and 1-12.

Class 3 – M October 13 (with Prof. Francesco Ricatti)

  • Alana Lentin & Debbie Bargallie (2024), “Key Concepts and Definitions for Building Racial Literacy,” https://bristoluniversitypress.co.uk/asset/12880/building-racial-literacy-guide.pdf

Class 4 – Th October 16

  • Sandra Cisneros, The House on Mango Street, p. 3-61.

Class 5 – M October 20

  • Sandra Cisneros, The House on Mango Street, p. 62-110.

Class 6 – Th October 23

  • Stuart Hall, “Old and New Identities, Old and New Ethnicities,” p. 144-153.

Class 7 – M October 27

  • Giulia Riccò, “Introduction” to The Italian Colony of São Paulo: Race, Class, and Cultural Capital in Brazil, New York, Fordham UP, 2025, pp. 1-18.

Class 8 – Th October 30

  • Kym Ragusa, The Skin Between Us, pp. 17-50.

Class 9 – M November 3

  • Edvige Giunta, “Figuring Race,” p. 224-233.

Class 10 – Th November 6 (with Prof. Francesco Ricatti)

  • Lorenzo Veracini, “Introduction Settler colonialism as a distinct mode of domination,” pp. 1-9.

Class 11 – M November 10 (with Prof. Francesco Ricatti)

  • Francesco Ricatti, Italians in Australia, Chapter 4, pp. 53-71.

Class 12 – Th November 13 (with Prof. Francesco Ricatti)

  • Debbie Bargallie, “Foreword. Researching on Storied Lands: Reflexivity, Sovereignty, and the Ethics of Migration Research.”
  • Francesco Ricatti, “Indigenous Sovereignty and Multilingual Multiculturalism: Challenging the Monolingual Hegemony of Settler Colonialism,” pp. 1-29.

Class 13 – M November 17 (with Prof. Francesco Ricatti)

  • Francesco Ricatti, “Indigenous Sovereignty and Multilingual Multiculturalism: Challenging the Monolingual Hegemony of Settler Colonialism,” pp. 1-29.

Class 14 – Th November 20

  • Film screening in class: Little Soldier, dir. Annette K. Olesen, 2008 (in Danish with English subtitles)

Class 15 – M November 24

  • Film discussion

Class 16 – Th November 27 (with Prof. Francesco Ricatti)

  • Paola Balla, “Black female acts of disruption (continued),” Altreitalie 59, pp. 16-26.

Class 17 – M December 1 (with Prof. Francesco Ricatti)

  • Tony Birch, The White Girl, pp. 1-42.

Class 18 – Th December 4 (with Prof. Francesco Ricatti)

  • Tony Birch, The White Girl, pp. 1-42.
  • Tony Birch, “Interview with Paul Daley,” https://www.theguardian.com/books/2019/jun/07/tony-birch-on-the-white-girl-no-aboriginal-person-i-know-is-intact

December 8 is a national holiday – NO CLASS

Class 19 – Th December 11

Visit to the Museo delle Civiltà, Piazza Guglielmo Marconi, 14 (EUR).

Class 20 – M December 15

  • Luca Peretti (ed.), “Built to last? Material legacies of Italian Colonialism,” Interviews with Ruth Ben-Ghiat, Alessandra Ferrini, Viviana Gravano, Hannes Obermair, Resistenze in Cirenaica, Igiaba Scego, and Colletivo Tezeta, Interventions 26.7(2024), pp. 1051-1068.

Class 21 – Th December 18

  • Q&A

Codice insegnamento 10626369

GLOBAL HEALTH 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · MEDS-24/B · 0 file

Il Corso si propone di fornire le basi teoriche di riferimento nella relazione tra ‘salute’ e ‘globalizzazione’ attraverso la proposta e spiegazione dei seguenti concetti ed approcci: la ‘salute come diritto’…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso si propone di fornire le basi teoriche di riferimento nella relazione tra ‘salute’ e ‘globalizzazione’ attraverso la proposta e spiegazione dei seguenti concetti ed approcci: la ‘salute come diritto’ internazionalmente riconosciuto; i ‘determinanti sociali della salute’; le ‘disuguaglianze nella salute e nell’assistenza’ (tra Paesi e all’interno dei singoli paesi); il ruolo dei ‘Sistemi sanitari’. I partecipanti dovranno imparare a riconoscere le interrelazioni tra questi concetti e a rendersi consapevoli dell’importanza dell’approccio della ‘Promozione della Salute’, con particolare riferimento all’attivazione delle Politiche intersettoriali e dell’Empowerment (individuale e comunitario) per la salute. A questi scopi saranno utilizzati diversi case-studies.

Codice insegnamento 10628689

HISTORY AND ANTHROPOLOGY OF LATIN AMERICA: LITERARY AND THEORETICAL PERSPECTIVES 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · SPAN-01/B · 0 file

Attraverso lo studio delle opere letterarie e dei temi principali delle differenti tradizioni culturali dell'America Latina, l'insegnamento in History and Anthropology of Latin America: Literary and Theoretical…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Attraverso lo studio delle opere letterarie e dei temi principali delle differenti tradizioni culturali dell'America Latina, l'insegnamento in History and Anthropology of Latin America: Literary and Theoretical Perspectives porterà all'acquisizione delle conoscenze fondamentali nel quadro culturale, storico ed antropologico della regione e degli strumenti di base di analisi critico dei testi letterari e culturali.

Codice insegnamento 10632204

INTERNATIONAL LAW 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · GIUR-09/A · 0 file

Obiettivi generali Il corso fornisce conoscenze nell’ambito del diritto internazionale. Esso permette di comprendere lo sviluppo del regime giuridico delle relazioni internazionali nelle sue dinamiche sia private che…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi generali Il corso fornisce conoscenze nell’ambito del diritto internazionale. Esso permette di comprendere lo sviluppo del regime giuridico delle relazioni internazionali nelle sue dinamiche sia private che pubbliche. Attraverso lezioni frontali, seminari ed esercitazioni gli studenti sviluppano una conoscenza critica della materia e una capacità di applicarla a situazioni concrete.

Programma

Modulo di diritto internazionale

Status giuridico dei soggetti di diritto internazionale e status degli attori non statali;

Le fonti del diritto internazionale;

Le norme internazionali volte a proteggere i valori fondamentali della comunità internazionale;

I rapporti tra i diversi regimi giuridici internazionali, nonché quelli tra il diritto internazionale e gli ordinamenti giuridici nazionali;

La responsabilità degli Stati per atti internazionalmente illeciti e la responsabilità penale degli individui per crimini internazionali;

I meccanismi di risoluzione delle controversie internazionali.

Modulo di Diritto dell'Unione Europea

Le istituzioni dell'UE e il principio di democrazia;

Gli strumenti legislativi dell'UE;

Il primato del diritto dell'UE sulle leggi nazionali;

La tutela dei diritti dinanzi alla Corte di giustizia dell'UE;

I diritti fondamentali nell'UE.

Modalità d'esame

Classiche domande frontali

Testi di riferimento

International law Module

P. GAETA, J. VIÑUALES, S. ZAPPALÀ, Cassese’s International Law, OUP, last ed.

European Union Law Module

C. BARNARD & S. PEERS, European Union Law, Oxford University Press, Oxford 2017, only following parts:

Ch. 3, S. Peers, The EU political institutions, pp. 37-70.

Ch. 5, K.St C. Bradley, Legislating in the European Union, pp. 97-111.

Ch.6, M. Bobek, The effects of EU law in the national legal system.

Ch. 9, E. Spaventa, Fundamental rights in the European Union pp. 227-261.

Ch. 10, A. Albors-Lorens, Judicial protection before the Court of Justice of the European Union, pp. 262-309.

Codice insegnamento 10627001

LABOUR LAW AND HUMAN RIGHTS 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · GIUR-04/A · 0 file

L’obiettivo generale è fornire agli studenti una conoscenza critica del rapporto tra diritto del lavoro e tutela dei diritti umani, attraverso l'analisi delle principali fonti internazionali, sovranazionali ed europee…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’obiettivo generale è fornire agli studenti una conoscenza critica del rapporto tra diritto del lavoro e tutela dei diritti umani, attraverso l'analisi delle principali fonti internazionali, sovranazionali ed europee e della loro interazione con l'ordinamento italiano. Il corso mira a sviluppare un metodo giuridico di analisi delle questioni contemporanee del lavoro, consentendo agli studenti di interpretare fenomeni complessi quali la globalizzazione dei mercati, la sostenibilità delle filiere produttive, le discriminazioni, lo sfruttamento lavorativo e l'impatto delle nuove tecnologie sui diritti fondamentali dei lavoratori. Particolare attenzione è dedicata allo sviluppo della capacità di applicare le conoscenze acquisite all'analisi di casi concreti, anche attraverso il confronto tra diversi ordinamenti giuridici e la valorizzazione della dimensione internazionale della classe. A) Conoscenza e capacità di comprensione Al termine del corso lo studente avrà acquisito le conoscenze fondamentali relative al rapporto tra diritto del lavoro e tutela dei diritti umani, comprendendo il ruolo delle principali fonti internazionali, europee e nazionali. Conoscerà i principali istituti affrontati durante il corso e le più rilevanti questioni giuridiche connesse alle trasformazioni del lavoro contemporaneo. B) Capacità di applicare conoscenza e comprensione Al termine del corso lo studente sarà in grado di utilizzare le conoscenze acquisite per comprendere e discutere semplici casi pratici e questioni giuridiche riguardanti la tutela dei diritti umani nel lavoro, individuando le principali fonti normative e gli strumenti giuridici rilevanti. C) Autonomia di giudizio Al termine del corso lo studente avrà sviluppato una prima capacità di analisi critica delle principali problematiche affrontate, maturando la consapevolezza della complessità delle questioni inerenti ai diritti umani nel contesto lavorativo e delle implicazioni sociali ed etiche delle soluzioni giuridiche adottate. D) Abilità comunicative Al termine del corso lo studente sarà in grado di esporre con un linguaggio giuridico appropriato i principali temi affrontati durante l'insegnamento e di partecipare alla discussione di questioni giuridiche, presentando in modo chiaro le proprie argomentazioni. La predisposizione e la presentazione facoltativa di un elaborato individuale consentiranno inoltre di sviluppare capacità di ricerca, sintesi e confronto critico, valorizzando anche le differenti esperienze giuridiche e culturali rappresentate all'interno della classe. E) Capacità di apprendimento Al termine del corso lo studente avrà acquisito un metodo di studio idoneo ad approfondire autonomamente gli argomenti trattati e ad orientarsi nella consultazione delle principali fonti normative, giurisprudenziali e bibliografiche di riferimento.

Codice insegnamento 10631443

LITERARY JOURNEYS BETWEEN AFRICA AND THE MIDDLE EAST 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · STAA-01/L · 0 file

Alla fine del corso, gli studenti dovrebbero : • Avere una solida conoscenza della letteratura postcoloniale dei Paesi arabi e comprendere criticamente i suoi sviluppi fondamentali da un punto di vista storico, culturale…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Alla fine del corso, gli studenti dovrebbero : • Avere una solida conoscenza della letteratura postcoloniale dei Paesi arabi e comprendere criticamente i suoi sviluppi fondamentali da un punto di vista storico, culturale e teorico; • comprendere quali sono i nodi principali in cui oggi si articola la relazione tra singole letterature nazionali e World literature, tenendo in considerazione la dimensione sociale, politica ed economica della produzione/fruizione letteraria; • individuare differenze e somiglianze interculturali; • comprendere come alcune categorie che determinano la diversità umana (appartenenza etnica e di genere, disabilità ecc.) influiscono sull’identità personale e contribuiscono a creare disuguaglianze; • essere in grado di argomentare in maniera critica ed efficace su problemi e questioni relativi alle letterature postcoloniali.

Programma

1) Teoria postcoloniale: autori, concetti-chiave, problemi

2) Storia del Maghreb postcoloniale

3) Nazioni e nazionalismi: introduzione

4) Che forma dare alla nazione postcoloniale? Riflessioni sulla pluralità nel dibattito intellettuale maghrebino all’indomani delle indipendenze

5) Lingue e politiche (pluri)linguistiche

6) La questione dell’archivio: superare la violenza

7) Diaspore e migrazioni

8) Palestina e Maghreb: una questione transcoloniale

9) World literature: dal Maghreb al resto del mondo

Modalità d'esame

La valutazione potrà consistere di un questionario scritto a risposta aperta o di un esame orale.

Testi di riferimento

Per l’esame, tutti gli studenti dovranno studiare il seguente testo monografico:

  • Olivia C. Harrison (2016). Transcolonial Maghreb: Imagining Palestine in the Era of Decolonization. Stanford University Press: Stanford.

La docente fornirà ulteriori testi e letture durante il corso, che saranno parte integrante del programma d’esame. Gli studenti non frequentanti sono pregati di mettersi in contatto con la docente alla fine del corso per richiedere i suddetti testi aggiuntivi.

Tutti gli studenti dovranno leggere almeno 3 tra le seguenti opere di narrativa, scegliendole a seconda dei propri interessi. Le opere possono essere lette in lingua originale o in traduzione (nella lingua con cui lo studente è più a proprio agio), fermo restando che l’esame si svolgerà interamente in lingua inglese.

‘Abd al-Karim Ghallab, We have buried the past

Mohammed Shukri, For bread alone

Mohammed Shukri, Tales of Tangier (short stories)

Leila Abouzeid, Year of the Elephant

Ahmed Sefrioui, La boite à marveilles

Driss Chraibi, The simple past

Driss Chraibi, La civilisation, ma mère!

Fatema Mernissi, Dreams of Trespass: Tales of a Harem Girlhood

Edmond Amran El Maleh, Mille ans, un jour

Youssef Fadel, A Rare Blue Bird Flies with Me

Tahar Ben Jelloun, This blind absence of light

Mohammed Berrada, The Game of Forgetting

Ahmed Marzouki, Tazmamart cellule 10

Mahi Binebine, Horses of God

Yassin Adnan, Hot Maroc

Abdellah Taïa, An Arab Melancholia

Abdellah Taïa, Salvation Army

Laila Lalami, The other Americans

Olivia C. Harrison (2016). Transcolonial Maghreb: Imagining Palestine in the Era of Decolonization. Stanford University Press: Stanford.

‘Abd al-Karim Ghallab, We have buried the past

Mohammed Shukri, For bread alone

Mohammed Shukri, Tales of Tangier (short stories)

Leila Abouzeid, Year of the Elephant

Ahmed Sefrioui, La boite à marveilles

Driss Chraibi, The simple past

Driss Chraibi, La civilisation, ma mère!

Fatema Mernissi, Dreams of Trespass: Tales of a Harem Girlhood

Edmond Amran El Maleh, Mille ans, un jour

Youssef Fadel, A Rare Blue Bird Flies with Me

Tahar Ben Jelloun, This blind absence of light

Mohammed Berrada, The Game of Forgetting

Ahmed Marzouki, Tazmamart cellule 10

Mahi Binebine, Horses of God

Yassin Adnan, Hot Maroc

Abdellah Taïa, An Arab Melancholia

Abdellah Taïa, Salvation Army

Laila Lalami, The other Americans

Codice insegnamento 10626809

MEDICAL HUMANITIES 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · MEDS-02/C · 0 file

Il corso in Medical Humanities prevede l’acquisizione: - di conoscenze in merito ai concetti di salute, malattia e cura nel corso della storia in una prospettiva di comparazione socio-culturale; - di conoscenze in merito…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso in Medical Humanities prevede l’acquisizione: - di conoscenze in merito ai concetti di salute, malattia e cura nel corso della storia in una prospettiva di comparazione socio-culturale; - di conoscenze in merito all’History of Global Medicine: tracce di storia della medicina in occidente e in oriente, all’interno dei diversi continenti e paesi, dall’antichità ai tempi contemporanei. - di competenze nell’analisi delle più significative questioni bioetiche globali; - di competenze in merito alla riflessione strutturale sui campi di applicazione dei principi biotici nella sfera globale a partire dalla consapevolezza delle disuguaglianze in salute, delle diseguaglianze in relazione al genere, dell’epidemia globale delle patologie croniche e della complessità della loro gestione in un contesto di crescente disagio socio-economico, unitamente ai cambiamenti culturali, socio-demografici legati all'invecchiamento della popolazione e a movimenti di popolazione.

Programma

Il corso affronterà la neuroetica in un quadro globale, con riferimento allo sviluppo internazionale della disciplina e alle problematiche relative ai dibattiti neuroetici interculturali.

La neuroetica è un campo di interazione tra neuroscienze e bioetica in cui le concezioni morali sono informate da teorie e scoperte provenienti dalle neuroscienze cognitive e sociali.

Durante il corso, allo studente sarà chiesto di esaminare una serie di questioni neuroetiche rilevanti su come il cervello elabora la moralità, che possono sollevare domande e sfide sul problema natura/cultura e moralità.

Il programma verrà sviluppato durante le lezioni.

Sezioni del corso (provvisorie):

  • La neuroetica: definizione, origine e sviluppo internazionale
  • La costruzione emotiva della moralità
  • Cognizione morale e menti tribali
  • Psicopatia
  • Potenziamento neurocognitivo
  • Potenziamento morale
  • Neuroscienze e tribunali
  • Lezione 1/2: Neuroetica: naturalismo in un contesto globale
  • Testi di riferimento: - Illes J., Bird S.J. (2006). Neuroethics: a modern context for ethics in neuroscience, Trends in Neurosciences, 29(9): 511-17.- Roskies A. (2002) Neuroethics for the New Millenium, Neuron, Vol. 35, 21–23- Racine E., Which naturalism for bioethics? a defense of moderate (pragmatic) naturalism, Bioethics 2008, 22(2): 92–100-Sullivan Rommelfanger (2023) The dilemma of cross-cultural neuroethics, in Neuroethics and Cultural diversity (edited by Michele Farisco), Wiley
  • Lezione 3–4: Emozioni, cognizione morale e tribù morali
  • Testi di riferimento: - Greene JD (2015),The rise of moral cognition, Cognition 135 pp. 39-42- Prinz J (2013), Constructive Sentimentalism: Legal And Political Implications, Nomos, Vol. 53, Passions and Emotions pp. 3-18- Greene J (2016), Beyond shooting morality, In Liao S.M. Moral Brains OUP
  • Lezione 5–6: Potenziamento neurale, potenziamento morale e psicopatia
  • Testi di riferimento: (in favor) Savulescu, Julian and Persson, Ingmar (2012) Moral Enhancement, Freedom and the god machine, The Monist, 95: 3,399–421.- (against) Harris J. (2011) Moral Enhancement and freedom, Bioethics
  • Lezione 7: Neuroscienze, libero arbitrio e aule di tribunale
  • Testi di riferimento: Levy N. (2015) Neuroscience, Free Will, and Responsibility: The Current State of Play in Clausen J., Levy N. Handbook of Neuroethics, Springer.Greene J. and Cohen J. (2004) For the law, neuroscience changes nothing and everything, Phil. Trans. R. Soc. Lond. B 359, 1775–1785 (discussion in

Modalità d'esame

L'esame consiste in due parti:

  • compito scritto nelle date d'esame;
  • attività obbligatorie durante il corso (per frequentanti).

Non frequentanti: verrà richiesto di studiare materiali aggiuntivi.

Il voto è in trentesimi ed è una media tra le due parti di esami (MH-Part I + MH-Part II).

Testi di riferimento

Testi richiesti:

  • slide del docente
  • lista bibliografica obbligatoria (vedere sotto).

Le letture (articoli, capitoli di libro in lingua inglese) vengono fornite agli studenti prima, durante o al termine delle lezioni.

Le slide e tutta la bibliografia obbligatoria viene caricata dal docente in pdf sulla pagina E-learning Sapienza (Moodle) al termine di ogni lezione.

La lista delle letture aggiornata, anche per le attività in aula, verrà data durante il corso.

Dall'anno 2024-5 verranno introdotti capitoli del seguente testo di recente uscita: Farisco M. eds. (2024), Neuroethics and Cultura Diversity, Wiley-ISTE

Lecture 1/2: Neuroethics: naturalism in a global context

  • Illes J., Bird S.J. (2006). Neuroethics: a modern context for ethics in neuroscience, Trends in Neurosciences, 29(9): 511-17.
  • Roskies A. (2002) Neuroethics for the New Millenium, Neuron, Vol. 35, 21–23
  • Racine E., Which naturalism for bioethics? a defense of moderate (pragmatic) naturalism, Bioethics 2008, 22(2): 92–100

Mandatory for non-attendees:

Ch 1: English transl. of Corbellini G., Sirgiovanni E. (2013). Tutta colpa del cervello: un’introduzione alla neuroetica. Milano:Mondadori.

Lecture 3-4: Emotions, moral cognition and moral tribes

  • Greene JD (2015),The rise of moral cognition, Cognition 135 pp. 39-42
  • Prinz J (2013), Constructive Sentimentalism: Legal And Political Implications, Nomos, Vol. 53, Passions and Emotions pp. 3-18
  • Greene J (2016), Beyond shooting morality, In Liao S.M. Moral Brains OUP

Mandatory for non-attendees: Ch 5 The neuroevolutionary roots of morality : Corbellini G., Sirgiovanni E. (2013). Tutta colpa del cervello: un’introduzione allaneuroetica. Milano: Mondadori

Prinz J: CH 2 (Emotions: Non-Moral and moral) +CH 5 (Dining with Cannibals): in 2007 The Emotional Construction of Morals, OUP

Lecture 5-6: Neuroenhancement, moral enhancement and psychopathy

On moral enhancement:

  • (in favor) Savulescu, Julian and Persson, Ingmar (2012) Moral Enhancement, Freedom and the god machine, The Monist, 95: 3,399–421.
  • (against) Harris J. (2011) Moral Enhancement and freedom, Bioethics

Mandatory for non-attendees:

Corbellini G., Sirgiovanni E., Against paternalistic views on neuroenhancement: an evolutionary libertarian approach, Medicina neisecoli – Journal of History of Medicine, 27/3, 2015 (ISSN 0394-9001)For the different arguments in favor/against please see Section2 (The ethics of enhancement) from this entry on SEP: https://plato.stanford.edu/entries/neuroethics/#EthiEnha

Lecture 7: Neuroscience, free will and the courtrooms

Levy N. (2015) Neuroscience, Free Will, and Responsibility: The Current State of Play in Clausen J., Levy N. Handbook of Neuroethics, Springer.

Greene J. and Cohen J. (2004) For the law, neuroscience changes nothing and everything, Phil. Trans. R. Soc. Lond. B 359, 1775–1785 (discussion in class)

For non-attendees:

Sirgiovanni E., Corbellini G., Caporale C., A recap on Italian Neurolaw: epistemological and ethical issues, Mind & Society, 16(1-2), 2017, pp. 17–35

Codice insegnamento 10627039

OTHER LANGUAGE SKILLS 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file

Gli studenti dovranno acquisire 6 CFU di 'altre conoscenze linguistiche'. L'obiettivo formativo è fornire agli studenti gli strumenti linguistici necessari a migliorare le loro conoscenze e competenze in una lingua…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli studenti dovranno acquisire 6 CFU di 'altre conoscenze linguistiche'. L'obiettivo formativo è fornire agli studenti gli strumenti linguistici necessari a migliorare le loro conoscenze e competenze in una lingua diversa dalla loro lingua madre. Per gli studenti italiani sarà importante migliorare l'inglese o acquisire conoscenza e comprensione di un'altra lingua (francese, spagnolo, portoghese). Per gli studenti internazionali, sarà possibile acquisire conoscenze e comprensione della lingua italiana.

Codice insegnamento AAF2007

OTHER USEFUL SKILLS FOR INCLUSION IN THE JOB MARKET 3° anno · 1° semestre · 3 CFU · 0 file

Gli studenti avranno la possibilità di acquisire altre competenze utili per l'inserimento nel mondo del lavoro, anche attraverso il supporto del Digilab Sapienza, il Minerva Lab, ecc.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli studenti avranno la possibilità di acquisire altre competenze utili per l'inserimento nel mondo del lavoro, anche attraverso il supporto del Digilab Sapienza, il Minerva Lab, ecc.

Codice insegnamento AAF2008

SOUTH ASIA: AESTHETICS NARRATIVES CULTURES 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · ASIA-01/D · 0 file

In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso: - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive generali e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso: - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; propone prospettive generali e specifiche in termini globali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Codice insegnamento 10629154

SOUTHEAST ASIA: CULTURAL TRAJECTORIES 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · ASIA-01/F · 0 file

Il corso "Southeast Asia: Cultural Trajectories" traccia la genesi, i caratteri e i risvolti sociali, politici ed economici dei fenomeni culturali ed artistici del Sudest asiatico, con un'attenzione particolare al…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso "Southeast Asia: Cultural Trajectories" traccia la genesi, i caratteri e i risvolti sociali, politici ed economici dei fenomeni culturali ed artistici del Sudest asiatico, con un'attenzione particolare al contemporaneo. Il corso mira a fornire conoscenza e comprensione dei processi culturali e dei movimenti artistici, letterari e cinematografici che, nel XXI secolo, hanno portato i paesi del Sudest asiatico a ricevere l'attenzione internazionale e hanno assunto rilevanza globale.
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso: - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi delle discipline degli studi culturali applicati all'area - variegata e complessa - del Sudest asiatico; propone prospettive generali e specifiche in termini globali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti tali discipline e le aree di interesse del corso; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Codice insegnamento 10627737

TRAINING AND ORIENTATION INTERNSHIPS 3° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file

Attraverso stage di formazione e tirocini di orientamento, gli studenti acquisiranno conoscenze e competenze utili per il progresso degli studi e delle ricerche. Gli studenti acquisiranno anche l'abilità ad applicare…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Attraverso stage di formazione e tirocini di orientamento, gli studenti acquisiranno conoscenze e competenze utili per il progresso degli studi e delle ricerche. Gli studenti acquisiranno anche l'abilità ad applicare conoscenze e competenze nei campi di lavoro e negli ambiti della ricerca connessi con le discipline umanistiche e transculturali. Attraverso laboratori e internships, gli studenti svilupperanno la capacità di lavorare sia in modo indipendente sia come parte di un gruppo, migliorando la propria autonomia di giudizio ma anche la capacità di mettersi in relazione e ascolto con l'altro.

Codice insegnamento AAF2009

URBANISM AND ARCHITECTURE OF ANCIENT MESOAMERICA 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-11/A · 0 file

Questo corso esplora il mondo mesoamericano attraverso le sue espressioni urbane e architettoniche. In particolare, affronteremo temi come l'origine e l'espansione delle città mesoamericane e loro forma urbana in diverse…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Questo corso esplora il mondo mesoamericano attraverso le sue espressioni urbane e architettoniche. In particolare, affronteremo temi come l'origine e l'espansione delle città mesoamericane e loro forma urbana in diverse regioni e periodi storici. Oltre a considerare le specifiche caratteristiche dell’ambiente naturale, confronteremo questa variabilità formale con i cambiamenti del panorama politico, al fine di identificare principi comuni nella vita urbana. Seguendo un approccio cronologico e tematico, gli studenti verranno introdotti al passato delle comunità indigene preispaniche e impareranno a riconoscere le diverse soluzioni adottate per modificare l'ambiente naturale e consentire l'insediamento. In questo modo, sapranno riconoscere la varietà di forme delle città mesoamericane, le funzioni sociali e politiche dei loro programmi scultorei, artistici e urbani. Al termine del corso, gli studenti saranno in grado di analizzare criticamente la forma della città mesoamericana in quanto alla sua composizione, e ne riconosceranno la mutevolezza a seconda del periodo storico e regione geografica. Riconosceranno il ruolo dell'architettura e della scultura nel riflettere i cambiamenti sociali e politici, e sapranno analizzare e descrivere la città, la sua composizione e le espressioni artistiche ad essa associate.

Codice insegnamento 10628303

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