Corso di laurea
Ingegneria Civile
Università degli Studi di Roma - La Sapienza · 96 materie · 0 file condivisi
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Materie del corso
Il corso è finalizzato al completamento della formazione di secondo livello dello studente di Ingegneria Civile, per quanto riguarda le competenze relative alla progettazione stradale. In particolare, vengono…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso è finalizzato al completamento della formazione di secondo
livello dello studente di Ingegneria Civile, per quanto riguarda le
competenze relative alla progettazione stradale. In particolare, vengono
affrontate le problematiche inerenti la progettazione
geometrico-funzionale delle infrastrutture viarie complesse, con
specifico riferimento agli elementi nodali delle reti stradali
(intersezioni) e agli aspetti riguardanti la sicurezza della
circolazione stradale.
Gli studenti dovranno acquisire le conoscenze e le competenze necessarie per poter risolvere problemi semplici di ingegneria stradale, con specifico riguardo alla progettazione geometrico-funzionale dell'infrastruttura e dell'asse stradale
Programma
IL PROGETTO E LA PROGETTAZIONE DELLE INFRASTRUTTURE STRADALI
Significato, contenuti e modalità dell’attività di progettazione delle infrastrutture di viabilità e trasporto
MODELLI FUNZIONALI: RICHIAMI ELEMENTARI ALLA TEORIA DEI FLUSSI DI TRAFFICO
Capacità e Livelli di servizio delle infrastrutture di trasporto
MODELLI FISICI: RICHIAMI AI PRINCIPI TEORICI DELLA PROGETTAZIONE VIARIA
Analisi dei rapporti tra veicolo ed infrastruttura
Risoluzione geometrica per assimilazione delle traiettorie reali dei veicoli, a partire dalle analisi cinematiche
Elaborati e Prodotti della Progettazione
Inquadramento Normativo e Contenuto Tecnico
MODELLI GEOMETRICI: lA PROGETTAZIONE DELLE INFRASTRUTTURE STRADALI
Organizzazione della sede stradale
Il Progetto dell’asse stradale: L’andamento planimetrico
Il Progetto dell’asse stradale: L’andamento altimetrico
Le Intersezioni Stradali: Aspetti Generali
- IL PROGETTO E LA PROGETTAZIONE DELLE INFRASTRUTTURE STRADALI 1/2
- Testi di riferimento: DISPENSE
- IL PROGETTO E LA PROGETTAZIONE DELLE INFRASTRUTTURE STRADALI 2/2
- Testi di riferimento: DISPENSE
- MODELLI FUNZIONALI: RICHIAMI ELEMENTARI ALLA TEORIA DEI FLUSSI DI TRAFFICO
- Testi di riferimento: DISPENSE
- MODELLI FISICI: RICHIAMI AI PRINCIPI TEORICI DELLA PROGETTAZIONE VIARIA
- Testi di riferimento: DISPENSE
- ELABORATI E PRODOTTI DELLA PROGETTAZIONE
- Testi di riferimento: DISPENSE
- MODELLI GEOMETRICI: LA PROGETTAZIONE DELLE INFRASTRUTTURE STRADALI
- Testi di riferimento: DISPENSE
- IL PROGETTO DELL'ASSE STRADALE: L'ANDAMENTO PLANIMETRICO 1/2
- Testi di riferimento: DISPENSE
- IL PROGETTO DELL'ASSE STRADALE: L'ANDAMENTO PLANIMETRICO 2/2
- Testi di riferimento: DISPENSE
- IL PROGETTO DELL'ASSE STRADALE: L'ANDAMENTO ALTIMETRICO
- Testi di riferimento: DISPENSE
- ORGANIZZAZIONE DELLA SEDE STRADALE
- Testi di riferimento: DISPENSE
Modalità d'esame
L'esame si articola in una prova scritta e in una prova orale
Testi di riferimento
- AA.VV. (a cura di Felice A. Santagata) – STRADE - Teoria e Tecnica delle costruzioni stradali ( vol.1: progettazione; vol. 2: costruzione, gestione e manutenzione) - Ed. Pearson, 2016.
- Dispense e appunti distribuiti dal docente.
- A. Ranzo – Fondamenti di Ingegneria delle Infrastrutture Viarie – Edizioni CompoMat, 2007.
- P. Ferrari, F. Giannini – Ingegneria stradale (Vol. I: Geometria e progetto di strade) – 3^ ed. – Torino, Isedi, 1991.
- F. Giannini, F.M. La Camera, A. Marchionna – Appunti di costruzione di strade ferrovie ed aeroporti – Milano, ESA, 1990.
- T. Esposito, R. Mauro – La geometria stradale – Benevento, Hevelius, 2001.
- G. Da Rios – Progetto di intersezioni stradali – Torino, 1999.
- F.M. La Camera – Il calcolo del progetto stradale: la planimetria – Milano, 1992.
- G. Maternini, S. Foini – Progettazione e gestione degli spazi esterni alla carreggiata. Forlì: EGAF Ed., 2008.
Codice insegnamento AID-02f902ee-f71
Il corso è finalizzato al completamento della formazione di secondo livello dello studente di Ingegneria Civile, per quanto riguarda le competenze relative alla progettazione stradale. In particolare, vengono…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso è finalizzato al completamento della formazione di secondo
livello dello studente di Ingegneria Civile, per quanto riguarda le
competenze relative alla progettazione stradale. In particolare, vengono
affrontate le problematiche inerenti la progettazione
geometrico-funzionale delle infrastrutture viarie complesse, con
specifico riferimento agli elementi nodali delle reti stradali
(intersezioni) e agli aspetti riguardanti la sicurezza della
circolazione stradale.
Gli studenti dovranno acquisire le conoscenze e le competenze necessarie per poter risolvere problemi semplici di ingegneria stradale, con specifico riguardo alla progettazione geometrico-funzionale dell'infrastruttura e dell'asse stradale
Programma
IL PROGETTO E LA PROGETTAZIONE DELLE INFRASTRUTTURE STRADALI
Significato, contenuti e modalità dell’attività di progettazione delle infrastrutture di viabilità e trasporto
MODELLI FUNZIONALI: RICHIAMI ELEMENTARI ALLA TEORIA DEI FLUSSI DI TRAFFICO
Capacità e Livelli di servizio delle infrastrutture di trasporto
MODELLI FISICI: RICHIAMI AI PRINCIPI TEORICI DELLA PROGETTAZIONE VIARIA
Analisi dei rapporti tra veicolo ed infrastruttura
Risoluzione geometrica per assimilazione delle traiettorie reali dei veicoli, a partire dalle analisi cinematiche
Elaborati e Prodotti della Progettazione
Inquadramento Normativo e Contenuto Tecnico
MODELLI GEOMETRICI: lA PROGETTAZIONE DELLE INFRASTRUTTURE STRADALI
Organizzazione della sede stradale
Il Progetto dell’asse stradale: L’andamento planimetrico
Il Progetto dell’asse stradale: L’andamento altimetrico
Le Intersezioni Stradali: Aspetti Generali
- IL PROGETTO E LA PROGETTAZIONE DELLE INFRASTRUTTURE STRADALI 1/2
- Testi di riferimento: DISPENSE
- IL PROGETTO E LA PROGETTAZIONE DELLE INFRASTRUTTURE STRADALI 2/2
- Testi di riferimento: DISPENSE
- MODELLI FUNZIONALI: RICHIAMI ELEMENTARI ALLA TEORIA DEI FLUSSI DI TRAFFICO
- Testi di riferimento: DISPENSE
- MODELLI FISICI: RICHIAMI AI PRINCIPI TEORICI DELLA PROGETTAZIONE VIARIA
- Testi di riferimento: DISPENSE
- ELABORATI E PRODOTTI DELLA PROGETTAZIONE
- Testi di riferimento: DISPENSE
- MODELLI GEOMETRICI: LA PROGETTAZIONE DELLE INFRASTRUTTURE STRADALI
- Testi di riferimento: DISPENSE
- IL PROGETTO DELL'ASSE STRADALE: L'ANDAMENTO PLANIMETRICO 1/2
- Testi di riferimento: DISPENSE
- IL PROGETTO DELL'ASSE STRADALE: L'ANDAMENTO PLANIMETRICO 2/2
- Testi di riferimento: DISPENSE
- IL PROGETTO DELL'ASSE STRADALE: L'ANDAMENTO ALTIMETRICO
- Testi di riferimento: DISPENSE
- ORGANIZZAZIONE DELLA SEDE STRADALE
- Testi di riferimento: DISPENSE
Modalità d'esame
L'esame si articola in una prova scritta e in una prova orale
Testi di riferimento
- AA.VV. (a cura di Felice A. Santagata) – STRADE - Teoria e Tecnica delle costruzioni stradali ( vol.1: progettazione; vol. 2: costruzione, gestione e manutenzione) - Ed. Pearson, 2016.
- Dispense e appunti distribuiti dal docente.
- A. Ranzo – Fondamenti di Ingegneria delle Infrastrutture Viarie – Edizioni CompoMat, 2007.
- P. Ferrari, F. Giannini – Ingegneria stradale (Vol. I: Geometria e progetto di strade) – 3^ ed. – Torino, Isedi, 1991.
- F. Giannini, F.M. La Camera, A. Marchionna – Appunti di costruzione di strade ferrovie ed aeroporti – Milano, ESA, 1990.
- T. Esposito, R. Mauro – La geometria stradale – Benevento, Hevelius, 2001.
- G. Da Rios – Progetto di intersezioni stradali – Torino, 1999.
- F.M. La Camera – Il calcolo del progetto stradale: la planimetria – Milano, 1992.
- G. Maternini, S. Foini – Progettazione e gestione degli spazi esterni alla carreggiata. Forlì: EGAF Ed., 2008.
Codice insegnamento AID-52df2853-631
Il corso è finalizzato al completamento della formazione di secondo livello dello studente di Ingegneria Civile, per quanto riguarda le competenze relative alla progettazione stradale. In particolare, vengono…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso è finalizzato al completamento della formazione di secondo
livello dello studente di Ingegneria Civile, per quanto riguarda le
competenze relative alla progettazione stradale. In particolare, vengono
affrontate le problematiche inerenti la progettazione
geometrico-funzionale delle infrastrutture viarie complesse, con
specifico riferimento agli elementi nodali delle reti stradali
(intersezioni) e agli aspetti riguardanti la sicurezza della
circolazione stradale.
Gli studenti dovranno acquisire le conoscenze e le competenze necessarie per poter risolvere problemi semplici di ingegneria stradale, con specifico riguardo alla progettazione geometrico-funzionale dell'infrastruttura e dell'asse stradale
Programma
IL PROGETTO E LA PROGETTAZIONE DELLE INFRASTRUTTURE STRADALI
Significato, contenuti e modalità dell’attività di progettazione delle infrastrutture di viabilità e trasporto
MODELLI FUNZIONALI: RICHIAMI ELEMENTARI ALLA TEORIA DEI FLUSSI DI TRAFFICO
Capacità e Livelli di servizio delle infrastrutture di trasporto
MODELLI FISICI: RICHIAMI AI PRINCIPI TEORICI DELLA PROGETTAZIONE VIARIA
Analisi dei rapporti tra veicolo ed infrastruttura
Risoluzione geometrica per assimilazione delle traiettorie reali dei veicoli, a partire dalle analisi cinematiche
Elaborati e Prodotti della Progettazione
Inquadramento Normativo e Contenuto Tecnico
MODELLI GEOMETRICI: lA PROGETTAZIONE DELLE INFRASTRUTTURE STRADALI
Organizzazione della sede stradale
Il Progetto dell’asse stradale: L’andamento planimetrico
Il Progetto dell’asse stradale: L’andamento altimetrico
Le Intersezioni Stradali: Aspetti Generali
- IL PROGETTO E LA PROGETTAZIONE DELLE INFRASTRUTTURE STRADALI 1/2
- Testi di riferimento: DISPENSE
- IL PROGETTO E LA PROGETTAZIONE DELLE INFRASTRUTTURE STRADALI 2/2
- Testi di riferimento: DISPENSE
- MODELLI FUNZIONALI: RICHIAMI ELEMENTARI ALLA TEORIA DEI FLUSSI DI TRAFFICO
- Testi di riferimento: DISPENSE
- MODELLI FISICI: RICHIAMI AI PRINCIPI TEORICI DELLA PROGETTAZIONE VIARIA
- Testi di riferimento: DISPENSE
- ELABORATI E PRODOTTI DELLA PROGETTAZIONE
- Testi di riferimento: DISPENSE
- MODELLI GEOMETRICI: LA PROGETTAZIONE DELLE INFRASTRUTTURE STRADALI
- Testi di riferimento: DISPENSE
- IL PROGETTO DELL'ASSE STRADALE: L'ANDAMENTO PLANIMETRICO 1/2
- Testi di riferimento: DISPENSE
- IL PROGETTO DELL'ASSE STRADALE: L'ANDAMENTO PLANIMETRICO 2/2
- Testi di riferimento: DISPENSE
- IL PROGETTO DELL'ASSE STRADALE: L'ANDAMENTO ALTIMETRICO
- Testi di riferimento: DISPENSE
- ORGANIZZAZIONE DELLA SEDE STRADALE
- Testi di riferimento: DISPENSE
Modalità d'esame
L'esame si articola in una prova scritta e in una prova orale
Testi di riferimento
- AA.VV. (a cura di Felice A. Santagata) – STRADE - Teoria e Tecnica delle costruzioni stradali ( vol.1: progettazione; vol. 2: costruzione, gestione e manutenzione) - Ed. Pearson, 2016.
- Dispense e appunti distribuiti dal docente.
- A. Ranzo – Fondamenti di Ingegneria delle Infrastrutture Viarie – Edizioni CompoMat, 2007.
- P. Ferrari, F. Giannini – Ingegneria stradale (Vol. I: Geometria e progetto di strade) – 3^ ed. – Torino, Isedi, 1991.
- F. Giannini, F.M. La Camera, A. Marchionna – Appunti di costruzione di strade ferrovie ed aeroporti – Milano, ESA, 1990.
- T. Esposito, R. Mauro – La geometria stradale – Benevento, Hevelius, 2001.
- G. Da Rios – Progetto di intersezioni stradali – Torino, 1999.
- F.M. La Camera – Il calcolo del progetto stradale: la planimetria – Milano, 1992.
- G. Maternini, S. Foini – Progettazione e gestione degli spazi esterni alla carreggiata. Forlì: EGAF Ed., 2008.
Codice insegnamento AID-2c74c200-f35
Il corso è finalizzato al completamento della formazione di secondo livello dello studente di Ingegneria Civile, per quanto riguarda le competenze relative alla progettazione stradale. In particolare, vengono…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso è finalizzato al completamento della formazione di secondo
livello dello studente di Ingegneria Civile, per quanto riguarda le
competenze relative alla progettazione stradale. In particolare, vengono
affrontate le problematiche inerenti la progettazione
geometrico-funzionale delle infrastrutture viarie complesse, con
specifico riferimento agli elementi nodali delle reti stradali
(intersezioni) e agli aspetti riguardanti la sicurezza della
circolazione stradale.
Gli studenti dovranno acquisire le conoscenze e le competenze necessarie per poter risolvere problemi semplici di ingegneria stradale, con specifico riguardo alla progettazione geometrico-funzionale dell'infrastruttura e dell'asse stradale
Programma
IL PROGETTO E LA PROGETTAZIONE DELLE INFRASTRUTTURE STRADALI
Significato, contenuti e modalità dell’attività di progettazione delle infrastrutture di viabilità e trasporto
MODELLI FUNZIONALI: RICHIAMI ELEMENTARI ALLA TEORIA DEI FLUSSI DI TRAFFICO
Capacità e Livelli di servizio delle infrastrutture di trasporto
MODELLI FISICI: RICHIAMI AI PRINCIPI TEORICI DELLA PROGETTAZIONE VIARIA
Analisi dei rapporti tra veicolo ed infrastruttura
Risoluzione geometrica per assimilazione delle traiettorie reali dei veicoli, a partire dalle analisi cinematiche
Elaborati e Prodotti della Progettazione
Inquadramento Normativo e Contenuto Tecnico
MODELLI GEOMETRICI: lA PROGETTAZIONE DELLE INFRASTRUTTURE STRADALI
Organizzazione della sede stradale
Il Progetto dell’asse stradale: L’andamento planimetrico
Il Progetto dell’asse stradale: L’andamento altimetrico
Le Intersezioni Stradali: Aspetti Generali
- IL PROGETTO E LA PROGETTAZIONE DELLE INFRASTRUTTURE STRADALI 1/2
- Testi di riferimento: DISPENSE
- IL PROGETTO E LA PROGETTAZIONE DELLE INFRASTRUTTURE STRADALI 2/2
- Testi di riferimento: DISPENSE
- MODELLI FUNZIONALI: RICHIAMI ELEMENTARI ALLA TEORIA DEI FLUSSI DI TRAFFICO
- Testi di riferimento: DISPENSE
- MODELLI FISICI: RICHIAMI AI PRINCIPI TEORICI DELLA PROGETTAZIONE VIARIA
- Testi di riferimento: DISPENSE
- ELABORATI E PRODOTTI DELLA PROGETTAZIONE
- Testi di riferimento: DISPENSE
- MODELLI GEOMETRICI: LA PROGETTAZIONE DELLE INFRASTRUTTURE STRADALI
- Testi di riferimento: DISPENSE
- IL PROGETTO DELL'ASSE STRADALE: L'ANDAMENTO PLANIMETRICO 1/2
- Testi di riferimento: DISPENSE
- IL PROGETTO DELL'ASSE STRADALE: L'ANDAMENTO PLANIMETRICO 2/2
- Testi di riferimento: DISPENSE
- IL PROGETTO DELL'ASSE STRADALE: L'ANDAMENTO ALTIMETRICO
- Testi di riferimento: DISPENSE
- ORGANIZZAZIONE DELLA SEDE STRADALE
- Testi di riferimento: DISPENSE
Modalità d'esame
L'esame si articola in una prova scritta e in una prova orale
Testi di riferimento
- AA.VV. (a cura di Felice A. Santagata) – STRADE - Teoria e Tecnica delle costruzioni stradali ( vol.1: progettazione; vol. 2: costruzione, gestione e manutenzione) - Ed. Pearson, 2016.
- Dispense e appunti distribuiti dal docente.
- A. Ranzo – Fondamenti di Ingegneria delle Infrastrutture Viarie – Edizioni CompoMat, 2007.
- P. Ferrari, F. Giannini – Ingegneria stradale (Vol. I: Geometria e progetto di strade) – 3^ ed. – Torino, Isedi, 1991.
- F. Giannini, F.M. La Camera, A. Marchionna – Appunti di costruzione di strade ferrovie ed aeroporti – Milano, ESA, 1990.
- T. Esposito, R. Mauro – La geometria stradale – Benevento, Hevelius, 2001.
- G. Da Rios – Progetto di intersezioni stradali – Torino, 1999.
- F.M. La Camera – Il calcolo del progetto stradale: la planimetria – Milano, 1992.
- G. Maternini, S. Foini – Progettazione e gestione degli spazi esterni alla carreggiata. Forlì: EGAF Ed., 2008.
Codice insegnamento AID-427c7c05-b77
Obiettivi generali Il corso intende fornire gli strumenti necessari per il progetto delle strutture di sostegno e delle fondazioni superficiali e profonde, sia in condizioni statiche, sia in condizioni sismiche. Le…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Obiettivi generali
Il corso intende fornire gli strumenti necessari per il progetto delle strutture di sostegno e delle fondazioni superficiali e profonde, sia in condizioni statiche, sia in condizioni sismiche. Le strutture di sostegno trattate includono i muri in calcestruzzo armato, a gabbioni e in terra rinforzata, nonché le paratie a sbalzo o con un livello di vincolo. Nel corso vengono preliminarmente presentati i mezzi e le procedure di indagine necessari per la caratterizzazione meccanica dei terreni interagenti con l'opera e per la definizione dei modelli geotecnici di sottosuolo. Per ciascuna tipologia di opera vengono quindi discussi gli aspetti tecnologici e le procedure di calcolo per il dimensionamento ottimale nei riguardi degli stati limite ultimi e di esercizio. Al superamento del corso gli studenti sono in grado di: (1) progettare le strutture di sostegno; (2) valutare la capacità portante e lo stato di sollecitazione delle fondazioni superficiali, nonché i cedimenti indotti dal peso proprio della struttura in elevazione; (3) calcolare la capacità portante e gli spostamenti di fondazioni su pali soggette a carichi verticali e orizzontali.
Il corso, da 12 CFU, viene erogato in due semestri successivi in due moduli da 6 CFU ciascuno; la prova d’esame viene sostenuta al termine dei 12 CFU.
Obiettivi specifici del primo modulo
1. Conoscenza e capacità di comprensione Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente conosce le basi per la caratterizzazione geotecnica dei terreni interagenti con le opere di ingegneria civile; conosce i principi della progettazione dei muri di sostegno, delle paratie a sbalzo e con un livello di vincolo, delle fondazioni superficiali e profonde.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente: 1) è in grado di programmare un piano di indagini geotecniche, di sito e di laboratorio, riferito all’opera in progetto; interpretare i risultati delle prove di laboratorio di sito e di laboratorio; pervenire alla individuazione del modello geotecnico di riferimento per le successive fasi di progettazione; 2) scegliere la tipologia di struttura di sostegno più adeguata in relazione alle condizioni ambientali e all’altezza di scavo/terrapieno da sostenere e procedere al suo dimensionamento garantendo il soddisfacimento delle verifiche di sicurezza globali e locali; 3) scegliere la tipologia delle strutture di fondazione più adeguate in relazione alle caratteristiche dei terreni di fondazione e della struttura in elevazione e procedere al loro dimensionamento garantendo il soddisfacimento delle verifiche di sicurezza globali e locali.
3. Autonomia di giudizio Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente possiede le basi necessarie ad affrontare il progetto di una struttura di sostegno, sia essa costituita da un muro di sostegno o da una paratia, delle strutture di fondazione, superficiali e profonde, delle costruzioni civili, sviluppando un’appropriata autonomia di giudizio attraverso lo studio di casi applicativi tipici, frequentemente incontrati nella pratica professionale.
4. Abilità comunicative Alla fine del corso (modulo I e II) lo studente è in grado di sostenere una discussione tecnica sulle tematiche del corso con altro professionista del settore. L’acquisizione di tale capacità viene raggiunta attraverso l’utilizzo di un linguaggio tecnico appropriato, durante le lezioni e in sede di svolgimento dell’esame orale.
5. Capacità di apprendimento Alla fine del corso (modulo I e II) lo studente è in grado di proseguire lo studio in modo autonomo sulle tematiche attinenti il corso. L’acquisizione di tale capacità viene raggiunta attraverso il materiale didattico, che comprende fonti autorevoli della letteratura tecnica nazionale e internazionale.
Programma
FONDAZIONI E OPERE DI SOSTEGNO I
Obiettivi generali
Il corso intende fornire gli strumenti necessari per il progetto delle strutture di sostegno e delle fondazioni superficiali e profonde, sia in condizioni statiche, sia in condizioni sismiche. Le strutture di sostegno trattate includono i muri in calcestruzzo armato, a gabbioni e in terra rinforzata, nonché le paratie a sbalzo o con un livello di vincolo. Nel corso vengono preliminarmente presentati i mezzi e le procedure di indagine necessari per la caratterizzazione meccanica dei terreni interagenti con l'opera e per la definizione dei modelli geotecnici di sottosuolo. Per ciascuna tipologia di opera vengono quindi discussi gli aspetti tecnologici e le procedure di calcolo per il dimensionamento ottimale nei riguardi degli stati limite ultimi e di esercizio.
Al superamento del corso gli studenti sono in grado di: (1) progettare le strutture di sostegno; (2) valutare la capacità portante e lo stato di sollecitazione delle fondazioni superficiali, nonché i cedimenti indotti dal peso proprio della struttura in elevazione; (3) calcolare la capacità portante e gli spostamenti di fondazioni su pali soggette a carichi verticali e orizzontali.
Il corso, da 12 CFU, viene erogato in due semestri successivi in due moduli da 6 CFU ciascuno; la prova d’esame viene sostenuta al termine del modulo II (completamento dei 12 CFU)
Obiettivi specifici del primo modulo
1. Conoscenza e capacità di comprensione.
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente: a) conosce le basi per la caratterizzazione geotecnica dei terreni interagenti con le opere di ingegneria civile; b) conosce i principi della progettazione dei muri di sostegno, delle paratie a sbalzo e con un livello di vincolo, delle fondazioni superficiali e profonde.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione.
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente: a) è in grado di programmare un piano di indagini geotecniche, di sito e di laboratorio, riferito all’opera in progetto; interpretare i risultati delle prove di laboratorio di sito e di laboratorio; pervenire alla individuazione del modello geotecnico di riferimento per le successive fasi di progettazione; b) scegliere la tipologia di struttura di sostegno più adeguata in relazione alle condizioni ambientali e all’altezza di scavo/terrapieno da sostenere e procedere al suo dimensionamento garantendo il soddisfacimento delle verifiche di sicurezza globali e locali; c) scegliere la tipologia delle strutture di fondazione più adeguate in relazione alle caratteristiche dei terreni di fondazione e della struttura in elevazione e procedere al loro dimensionamento garantendo il soddisfacimento delle verifiche di sicurezza globali e locali.
3. Autonomia di giudizio.
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente possiede le basi necessarie ad affrontare il progetto di una struttura di sostegno, sia essa costituita da un muro di sostegno o da una paratia, delle strutture di fondazione, superficiali e profonde, delle costruzioni civili, sviluppando un’appropriata autonomia di giudizio attraverso lo studio di casi applicativi tipici, frequentemente incontrati nella pratica professionale.
4. Abilità comunicative.
Alla fine del corso (modulo I e II) lo studente è in grado di sostenere una discussione tecnica sulle tematiche del corso con altro professionista del settore. L’acquisizione di tale capacità viene raggiunta attraverso l’utilizzo di un linguaggio tecnico appropriato, durante le lezioni e in sede di svolgimento dell’esame orale.
5. Capacità di apprendimento.
Alla fine del corso (modulo I e II) lo studente è in grado di proseguire lo studio in modo autonomo sulle tematiche attinenti il corso. L’acquisizione di tale capacità viene raggiunta attraverso il materiale didattico, che comprende fonti autorevoli della letteratura tecnica nazionale e internazionale.
Il modulo I del corso affronta i seguenti temi, che si articolano su più lezioni per il numero di ore approssimativo indicato (esercitazioni escluse):
1. Indagini geotecniche in sito (16 ore)
- mezzi di indagine e loro estensione – perforazioni di sondaggio - prelievo di campioni indisturbati
- prove penetrometriche statiche e dinamiche e prove di carico su piastra
- misure piezometriche
- misure di spostamenti verticali e orizzontali
2. Richiami sulle caratteristiche meccaniche dei depositi naturali (10 ore)
- resistenza non drenata di depositi coesivi – profili tipici – influenza discontinuità
- resistenza al taglio in tensioni efficaci: condizioni di picco, post-picco, residue – scelta dei parametri
- valutazione delle caratteristiche di rigidezza – profili tipici
- compressibilità dei depositi coesivi – cause di sovraconsolidazione – profili tipici di OCR
3. Strutture di sostegno (27 ore)
- tipologie di muri di sostegno, palancole metalliche e paratie in calcestruzzo armato
- richiami sulle soluzioni disponibili per la valutazione delle spinte delle terre
- effetti del regime delle pressioni interstiziali sulle spinte agenti su una parete di sostegno
- effetto delle azioni sismiche sulla spinte agenti su una parete di sostegno nelle condizioni di equilibrio limite
- dimensionamento e verifiche di sicurezza globali e locali di muri di sostegno di diverse tipologie e di paratie a sbalzo
Il modulo II del corso affronta i seguenti temi, che si articolano su più lezioni per il numero di ore approssimativo indicato (esercitazioni escluse):
1. Strutture di sostegno (3 ore)
dimensionamento e verifiche di sicurezza globali e locali di paratie ancorate
2. Fondazioni superficiali (23 ore)
- tipologie di fondazione; soluzioni tipiche; criteri di dimensionamento
- dimensionamento e verifiche di sicurezza globali e locali (stati limite ultimi):
- carico limite di fondazioni superficiali; effetto delle azioni sismiche sul carico limite; sollecitazioni agenti nelle strutture di fondazione
- dimensionamento e verifiche di funzionalità (stati limite di esercizio):
- calcolo dei cedimenti assoluti e differenziali; cedimenti e distorsioni ammissibili;
- dimensionamento di interventi di pre-carico e dreni per accelerare il decorso dei cedimenti nel tempo
3. Fondazioni profonde (15 ore)
- tipologie dei pali di fondazione e tecnologie esecutive
- dimensionamento e verifiche di sicurezza (stati limite ultimi):
- carico limite di un palo isolato e di un gruppo di pali a carichi assiali
- carico limite di un palo isolato e di un gruppo di pali a carichi trasversali
- carico limite dei micropali
- sollecitazioni agenti nei pali di fondazione soggetti a carichi trasversali
- dimensionamento e verifiche di funzionalità (stati limite di esercizio):
- calcolo degli spostamenti di un palo isolato e di un gruppo di pali
Modulo: FONDAZIONI E OPERE DI SOSTEGNO I
N/D
Modulo: FONDAZIONI E OPERE DI SOSTEGNO II
N/D
FONDAZIONI E OPERE DI SOSTEGNO II
Obiettivi generali
Il corso intende fornire gli strumenti necessari per il progetto delle strutture di sostegno e delle fondazioni superficiali e profonde, sia in condizioni statiche, sia in condizioni sismiche. Le strutture di sostegno trattate includono i muri in calcestruzzo armato, a gabbioni e in terra rinforzata, nonché le paratie a sbalzo o con un livello di vincolo. Nel corso vengono preliminarmente presentati i mezzi e le procedure di indagine necessari per la caratterizzazione meccanica dei terreni interagenti con l'opera e per la definizione dei modelli geotecnici di sottosuolo. Per ciascuna tipologia di opera vengono quindi discussi gli aspetti tecnologici e le procedure di calcolo per il dimensionamento ottimale nei riguardi degli stati limite ultimi e di esercizio.
Al superamento del corso gli studenti sono in grado di: (1) progettare le strutture di sostegno; (2) valutare la capacità portante e lo stato di sollecitazione delle fondazioni superficiali, nonché i cedimenti indotti dal peso proprio della struttura in elevazione; (3) calcolare la capacità portante e gli spostamenti di fondazioni su pali soggette a carichi verticali e orizzontali.
Il corso, da 12 CFU, viene erogato in due semestri successivi in due moduli da 6 CFU ciascuno; la prova d’esame viene sostenuta al termine del modulo II (completamento dei 12 CFU)
Obiettivi specifici del primo modulo
1. Conoscenza e capacità di comprensione.
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente: a) conosce le basi per la caratterizzazione geotecnica dei terreni interagenti con le opere di ingegneria civile; b) conosce i principi della progettazione dei muri di sostegno, delle paratie a sbalzo e con un livello di vincolo, delle fondazioni superficiali e profonde.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione.
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente: a) è in grado di programmare un piano di indagini geotecniche, di sito e di laboratorio, riferito all’opera in progetto; interpretare i risultati delle prove di laboratorio di sito e di laboratorio; pervenire alla individuazione del modello geotecnico di riferimento per le successive fasi di progettazione; b) scegliere la tipologia di struttura di sostegno più adeguata in relazione alle condizioni ambientali e all’altezza di scavo/terrapieno da sostenere e procedere al suo dimensionamento garantendo il soddisfacimento delle verifiche di sicurezza globali e locali; c) scegliere la tipologia delle strutture di fondazione più adeguate in relazione alle caratteristiche dei terreni di fondazione e della struttura in elevazione e procedere al loro dimensionamento garantendo il soddisfacimento delle verifiche di sicurezza globali e locali.
3. Autonomia di giudizio.
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente possiede le basi necessarie ad affrontare il progetto di una struttura di sostegno, sia essa costituita da un muro di sostegno o da una paratia, delle strutture di fondazione, superficiali e profonde, delle costruzioni civili, sviluppando un’appropriata autonomia di giudizio attraverso lo studio di casi applicativi tipici, frequentemente incontrati nella pratica professionale.
4. Abilità comunicative.
Alla fine del corso (modulo I e II) lo studente è in grado di sostenere una discussione tecnica sulle tematiche del corso con altro professionista del settore. L’acquisizione di tale capacità viene raggiunta attraverso l’utilizzo di un linguaggio tecnico appropriato, durante le lezioni e in sede di svolgimento dell’esame orale.
5. Capacità di apprendimento.
Alla fine del corso (modulo I e II) lo studente è in grado di proseguire lo studio in modo autonomo sulle tematiche attinenti il corso. L’acquisizione di tale capacità viene raggiunta attraverso il materiale didattico, che comprende fonti autorevoli della letteratura tecnica nazionale e internazionale.
Il modulo I del corso affronta i seguenti temi, che si articolano su più lezioni per il numero di ore approssimativo indicato (esercitazioni escluse):
1. Indagini geotecniche in sito (16 ore)
- mezzi di indagine e loro estensione – perforazioni di sondaggio - prelievo di campioni indisturbati
- prove penetrometriche statiche e dinamiche e prove di carico su piastra
- misure piezometriche
- misure di spostamenti verticali e orizzontali
2. Richiami sulle caratteristiche meccaniche dei depositi naturali (10 ore)
- resistenza non drenata di depositi coesivi – profili tipici – influenza discontinuità
- resistenza al taglio in tensioni efficaci: condizioni di picco, post-picco, residue – scelta dei parametri
- valutazione delle caratteristiche di rigidezza – profili tipici
- compressibilità dei depositi coesivi – cause di sovraconsolidazione – profili tipici di OCR
3. Strutture di sostegno (27 ore)
- tipologie di muri di sostegno, palancole metalliche e paratie in calcestruzzo armato
- richiami sulle soluzioni disponibili per la valutazione delle spinte delle terre
- effetti del regime delle pressioni interstiziali sulle spinte agenti su una parete di sostegno
- effetto delle azioni sismiche sulla spinte agenti su una parete di sostegno nelle condizioni di equilibrio limite
- dimensionamento e verifiche di sicurezza globali e locali di muri di sostegno di diverse tipologie e di paratie a sbalzo
Il modulo II del corso affronta i seguenti temi, che si articolano su più lezioni per il numero di ore approssimativo indicato (esercitazioni escluse):
1. Strutture di sostegno (3 ore)
dimensionamento e verifiche di sicurezza globali e locali di paratie ancorate
2. Fondazioni superficiali (23 ore)
- tipologie di fondazione; soluzioni tipiche; criteri di dimensionamento
- dimensionamento e verifiche di sicurezza globali e locali (stati limite ultimi):
- carico limite di fondazioni superficiali; effetto delle azioni sismiche sul carico limite; sollecitazioni agenti nelle strutture di fondazione
- dimensionamento e verifiche di funzionalità (stati limite di esercizio):
- calcolo dei cedimenti assoluti e differenziali; cedimenti e distorsioni ammissibili;
- dimensionamento di interventi di pre-carico e dreni per accelerare il decorso dei cedimenti nel tempo
3. Fondazioni profonde (15 ore)
- tipologie dei pali di fondazione e tecnologie esecutive
- dimensionamento e verifiche di sicurezza (stati limite ultimi):
- carico limite di un palo isolato e di un gruppo di pali a carichi assiali
- carico limite di un palo isolato e di un gruppo di pali a carichi trasversali
- carico limite dei micropali
- sollecitazioni agenti nei pali di fondazione soggetti a carichi trasversali
- dimensionamento e verifiche di funzionalità (stati limite di esercizio):
- calcolo degli spostamenti di un palo isolato e di un gruppo di pali
Modulo: FONDAZIONI E OPERE DI SOSTEGNO I
N/D
Modulo: FONDAZIONI E OPERE DI SOSTEGNO II
N/D
Modalità d'esame
FONDAZIONI E OPERE DI SOSTEGNO I
L'esame include una prova scritta, in cui si risolve un problema applicativo (30 min), e una prova orale tesa a valutare la preparazione dello studente; una delle tre domande del colloquio verte sulle esercitazione svolte durante l'anno
FONDAZIONI E OPERE DI SOSTEGNO II
L'esame include una prova scritta, in cui si risolve un problema applicativo (30 min), e una prova orale tesa a valutare la preparazione dello studente; una delle tre domande del colloquio verte sulle esercitazione svolte durante l'anno
Testi di riferimento
FONDAZIONI E OPERE DI SOSTEGNO I
Viggiani (1999). Fondazioni. Hevelius
Lancellotta (2004). Geotecnica. Zanichelli
Modulo: FONDAZIONI E OPERE DI SOSTEGNO I
N/D
Modulo: FONDAZIONI E OPERE DI SOSTEGNO II
N/D
FONDAZIONI E OPERE DI SOSTEGNO II
Viggiani (1999). Fondazioni. Hevelius
Lancellotta (2004). Geotecnica. Zanichelli
Modulo: FONDAZIONI E OPERE DI SOSTEGNO I
N/D
Modulo: FONDAZIONI E OPERE DI SOSTEGNO II
N/D
Codice insegnamento 10631042
Obiettivi generali Il corso intende fornire gli strumenti necessari per il progetto delle strutture di sostegno e delle fondazioni superficiali e profonde, sia in condizioni statiche, sia in condizioni sismiche. Le…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Obiettivi generali
Il corso intende fornire gli strumenti necessari per il progetto delle strutture di sostegno e delle fondazioni superficiali e profonde, sia in condizioni statiche, sia in condizioni sismiche. Le strutture di sostegno trattate includono i muri in calcestruzzo armato, a gabbioni e in terra rinforzata, nonché le paratie a sbalzo o con un livello di vincolo. Nel corso vengono preliminarmente presentati i mezzi e le procedure di indagine necessari per la caratterizzazione meccanica dei terreni interagenti con l'opera e per la definizione dei modelli geotecnici di sottosuolo. Per ciascuna tipologia di opera vengono quindi discussi gli aspetti tecnologici e le procedure di calcolo per il dimensionamento ottimale nei riguardi degli stati limite ultimi e di esercizio.
Al superamento del corso gli studenti sono in grado di: (1) progettare le strutture di sostegno; (2) valutare la capacità portante e lo stato di sollecitazione delle fondazioni superficiali, nonché i cedimenti indotti dal peso proprio della struttura in elevazione; (3) calcolare la capacità portante e gli spostamenti di fondazioni su pali soggette a carichi verticali e orizzontali.
Il corso, da 12 CFU, viene erogato in due semestri successivi in due moduli da 6 CFU ciascuno; la prova d’esame viene sostenuta al termine dei 12 CFU.
Obiettivi specifici del primo modulo
1. Conoscenza e capacità di comprensione
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente conosce le basi per la caratterizzazione geotecnica dei terreni interagenti con le opere di ingegneria civile; conosce i principi della progettazione dei muri di sostegno, delle paratie a sbalzo e con un livello di vincolo, delle fondazioni superficiali e profonde.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente: 1) è in grado di programmare un piano di indagini geotecniche, di sito e di laboratorio, riferito all’opera in progetto; interpretare i risultati delle prove di laboratorio di sito e di laboratorio; pervenire alla individuazione del modello geotecnico di riferimento per le successive fasi di progettazione; 2) scegliere la tipologia di struttura di sostegno più adeguata in relazione alle condizioni ambientali e all’altezza di scavo/terrapieno da sostenere e procedere al suo dimensionamento garantendo il soddisfacimento delle verifiche di sicurezza globali e locali; 3) scegliere la tipologia delle strutture di fondazione più adeguate in relazione alle caratteristiche dei terreni di fondazione e della struttura in elevazione e procedere al loro dimensionamento garantendo il soddisfacimento delle verifiche di sicurezza globali e locali.
3. Autonomia di giudizio
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente possiede le basi necessarie ad affrontare il progetto di una struttura di sostegno, sia essa costituita da un muro di sostegno o da una paratia, delle strutture di fondazione, superficiali e profonde, delle costruzioni civili, sviluppando un’appropriata autonomia di giudizio attraverso lo studio di casi applicativi tipici, frequentemente incontrati nella pratica professionale.
4. Abilità comunicative
Alla fine del corso (modulo I e II) lo studente è in grado di sostenere una discussione tecnica sulle tematiche del corso con altro professionista del settore. L’acquisizione di tale capacità viene raggiunta attraverso l’utilizzo di un linguaggio tecnico appropriato, durante le lezioni e in sede di svolgimento dell’esame orale.
5. Capacità di apprendimento
Alla fine del corso (modulo I e II) lo studente è in grado di proseguire lo studio in modo autonomo sulle tematiche attinenti il corso. L’acquisizione di tale capacità viene raggiunta attraverso il materiale didattico, che comprende fonti autorevoli della letteratura tecnica nazionale e internazionale.
Al superamento del corso gli studenti sono in grado di:
(1) programmare un piano di indagini geotecniche in dipendenza dell'opera da progettare, interpretarne i risultati e definire il modello geotecnico di sottosuolo
(2) progettare le strutture di sostegno;
(3) valutare la capacità portante e lo stato di sollecitazione delle fondazioni superficiali, nonché i cedimenti indotti dal peso proprio della struttura in elevazione;
(4) calcolare la capacità portante e gli spostamenti di fondazioni su pali soggette a carichi verticali e orizzontali
Programma
Obiettivi generali
Il corso intende fornire gli strumenti necessari per il progetto delle strutture di sostegno e delle fondazioni superficiali e profonde, sia in condizioni statiche, sia in condizioni sismiche. Le strutture di sostegno trattate includono i muri in calcestruzzo armato, a gabbioni e in terra rinforzata, nonché le paratie a sbalzo o con un livello di vincolo. Nel corso vengono preliminarmente presentati i mezzi e le procedure di indagine necessari per la caratterizzazione meccanica dei terreni interagenti con l'opera e per la definizione dei modelli geotecnici di sottosuolo. Per ciascuna tipologia di opera vengono quindi discussi gli aspetti tecnologici e le procedure di calcolo per il dimensionamento ottimale nei riguardi degli stati limite ultimi e di esercizio.
Al superamento del corso gli studenti sono in grado di: (1) progettare le strutture di sostegno; (2) valutare la capacità portante e lo stato di sollecitazione delle fondazioni superficiali, nonché i cedimenti indotti dal peso proprio della struttura in elevazione; (3) calcolare la capacità portante e gli spostamenti di fondazioni su pali soggette a carichi verticali e orizzontali.
Il corso, da 12 CFU, viene erogato in due semestri successivi in due moduli da 6 CFU ciascuno; la prova d’esame viene sostenuta al termine del modulo II (completamento dei 12 CFU)
Obiettivi specifici del primo modulo
1. Conoscenza e capacità di comprensione.
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente: a) conosce le basi per la caratterizzazione geotecnica dei terreni interagenti con le opere di ingegneria civile; b) conosce i principi della progettazione dei muri di sostegno, delle paratie a sbalzo e con un livello di vincolo, delle fondazioni superficiali e profonde.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione.
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente: a) è in grado di programmare un piano di indagini geotecniche, di sito e di laboratorio, riferito all’opera in progetto; interpretare i risultati delle prove di laboratorio di sito e di laboratorio; pervenire alla individuazione del modello geotecnico di riferimento per le successive fasi di progettazione; b) scegliere la tipologia di struttura di sostegno più adeguata in relazione alle condizioni ambientali e all’altezza di scavo/terrapieno da sostenere e procedere al suo dimensionamento garantendo il soddisfacimento delle verifiche di sicurezza globali e locali; c) scegliere la tipologia delle strutture di fondazione più adeguate in relazione alle caratteristiche dei terreni di fondazione e della struttura in elevazione e procedere al loro dimensionamento garantendo il soddisfacimento delle verifiche di sicurezza globali e locali.
3. Autonomia di giudizio.
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente possiede le basi necessarie ad affrontare il progetto di una struttura di sostegno, sia essa costituita da un muro di sostegno o da una paratia, delle strutture di fondazione, superficiali e profonde, delle costruzioni civili, sviluppando un’appropriata autonomia di giudizio attraverso lo studio di casi applicativi tipici, frequentemente incontrati nella pratica professionale.
4. Abilità comunicative.
Alla fine del corso (modulo I e II) lo studente è in grado di sostenere una discussione tecnica sulle tematiche del corso con altro professionista del settore. L’acquisizione di tale capacità viene raggiunta attraverso l’utilizzo di un linguaggio tecnico appropriato, durante le lezioni e in sede di svolgimento dell’esame orale.
5. Capacità di apprendimento.
Alla fine del corso (modulo I e II) lo studente è in grado di proseguire lo studio in modo autonomo sulle tematiche attinenti il corso. L’acquisizione di tale capacità viene raggiunta attraverso il materiale didattico, che comprende fonti autorevoli della letteratura tecnica nazionale e internazionale.
Il modulo I del corso affronta i seguenti temi, che si articolano su più lezioni per il numero di ore approssimativo indicato (esercitazioni escluse):
1. Indagini geotecniche in sito (16 ore)
- mezzi di indagine e loro estensione – perforazioni di sondaggio - prelievo di campioni indisturbati
- prove penetrometriche statiche e dinamiche e prove di carico su piastra
- misure piezometriche
- misure di spostamenti verticali e orizzontali
2. Richiami sulle caratteristiche meccaniche dei depositi naturali (10 ore)
- resistenza non drenata di depositi coesivi – profili tipici – influenza discontinuità
- resistenza al taglio in tensioni efficaci: condizioni di picco, post-picco, residue – scelta dei parametri
- valutazione delle caratteristiche di rigidezza – profili tipici
- compressibilità dei depositi coesivi – cause di sovraconsolidazione – profili tipici di OCR
3. Strutture di sostegno (27 ore)
- tipologie di muri di sostegno, palancole metalliche e paratie in calcestruzzo armato
- richiami sulle soluzioni disponibili per la valutazione delle spinte delle terre
- effetti del regime delle pressioni interstiziali sulle spinte agenti su una parete di sostegno
- effetto delle azioni sismiche sulla spinte agenti su una parete di sostegno nelle condizioni di equilibrio limite
- dimensionamento e verifiche di sicurezza globali e locali di muri di sostegno di diverse tipologie e di paratie a sbalzo
Il modulo II del corso affronta i seguenti temi, che si articolano su più lezioni per il numero di ore approssimativo indicato (esercitazioni escluse):
1. Strutture di sostegno (3 ore)
dimensionamento e verifiche di sicurezza globali e locali di paratie ancorate
2. Fondazioni superficiali (23 ore)
- tipologie di fondazione; soluzioni tipiche; criteri di dimensionamento
- dimensionamento e verifiche di sicurezza globali e locali (stati limite ultimi):
- carico limite di fondazioni superficiali; effetto delle azioni sismiche sul carico limite; sollecitazioni agenti nelle strutture di fondazione
- dimensionamento e verifiche di funzionalità (stati limite di esercizio):
- calcolo dei cedimenti assoluti e differenziali; cedimenti e distorsioni ammissibili;
- dimensionamento di interventi di pre-carico e dreni per accelerare il decorso dei cedimenti nel tempo
3. Fondazioni profonde (15 ore)
- tipologie dei pali di fondazione e tecnologie esecutive
- dimensionamento e verifiche di sicurezza (stati limite ultimi):
- carico limite di un palo isolato e di un gruppo di pali a carichi assiali
- carico limite di un palo isolato e di un gruppo di pali a carichi trasversali
- carico limite dei micropali
- sollecitazioni agenti nei pali di fondazione soggetti a carichi trasversali
- dimensionamento e verifiche di funzionalità (stati limite di esercizio):
- calcolo degli spostamenti di un palo isolato e di un gruppo di pali
Modulo: FONDAZIONI E OPERE DI SOSTEGNO I
N/D
Modulo: FONDAZIONI E OPERE DI SOSTEGNO II
N/D
Modalità d'esame
L'esame include una prova scritta, in cui si risolve un problema applicativo (30 min), e una prova orale tesa a valutare la preparazione dello studente; una delle tre domande del colloquio verte sulle esercitazione svolte durante l'anno
Testi di riferimento
Viggiani (1999). Fondazioni. Hevelius
Lancellotta (2004). Geotecnica. Zanichelli
Modulo: FONDAZIONI E OPERE DI SOSTEGNO I
N/D
Modulo: FONDAZIONI E OPERE DI SOSTEGNO II
N/D
Codice insegnamento AID-82dc5d3e-e64
Obiettivi generali Il corso intende fornire gli strumenti necessari per il progetto delle strutture di sostegno e delle fondazioni superficiali e profonde, sia in condizioni statiche, sia in condizioni sismiche. Le…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Obiettivi generali
Il corso intende fornire gli strumenti necessari per il progetto delle strutture di sostegno e delle fondazioni superficiali e profonde, sia in condizioni statiche, sia in condizioni sismiche. Le strutture di sostegno trattate includono i muri in calcestruzzo armato, a gabbioni e in terra rinforzata, nonché le paratie a sbalzo o con un livello di vincolo. Nel corso vengono preliminarmente presentati i mezzi e le procedure di indagine necessari per la caratterizzazione meccanica dei terreni interagenti con l'opera e per la definizione dei modelli geotecnici di sottosuolo. Per ciascuna tipologia di opera vengono quindi discussi gli aspetti tecnologici e le procedure di calcolo per il dimensionamento ottimale nei riguardi degli stati limite ultimi e di esercizio.
Al superamento del corso gli studenti sono in grado di: (1) progettare le strutture di sostegno; (2) valutare la capacità portante e lo stato di sollecitazione delle fondazioni superficiali, nonché i cedimenti indotti dal peso proprio della struttura in elevazione; (3) calcolare la capacità portante e gli spostamenti di fondazioni su pali soggette a carichi verticali e orizzontali.
Il corso, da 12 CFU, viene erogato in due semestri successivi in due moduli da 6 CFU ciascuno; la prova d’esame viene sostenuta al termine dei 12 CFU.
Obiettivi specifici del primo modulo
1. Conoscenza e capacità di comprensione
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente conosce le basi per la caratterizzazione geotecnica dei terreni interagenti con le opere di ingegneria civile; conosce i principi della progettazione dei muri di sostegno, delle paratie a sbalzo e con un livello di vincolo, delle fondazioni superficiali e profonde.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente: 1) è in grado di programmare un piano di indagini geotecniche, di sito e di laboratorio, riferito all’opera in progetto; interpretare i risultati delle prove di laboratorio di sito e di laboratorio; pervenire alla individuazione del modello geotecnico di riferimento per le successive fasi di progettazione; 2) scegliere la tipologia di struttura di sostegno più adeguata in relazione alle condizioni ambientali e all’altezza di scavo/terrapieno da sostenere e procedere al suo dimensionamento garantendo il soddisfacimento delle verifiche di sicurezza globali e locali; 3) scegliere la tipologia delle strutture di fondazione più adeguate in relazione alle caratteristiche dei terreni di fondazione e della struttura in elevazione e procedere al loro dimensionamento garantendo il soddisfacimento delle verifiche di sicurezza globali e locali.
3. Autonomia di giudizio
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente possiede le basi necessarie ad affrontare il progetto di una struttura di sostegno, sia essa costituita da un muro di sostegno o da una paratia, delle strutture di fondazione, superficiali e profonde, delle costruzioni civili, sviluppando un’appropriata autonomia di giudizio attraverso lo studio di casi applicativi tipici, frequentemente incontrati nella pratica professionale.
4. Abilità comunicative
Alla fine del corso (modulo I e II) lo studente è in grado di sostenere una discussione tecnica sulle tematiche del corso con altro professionista del settore. L’acquisizione di tale capacità viene raggiunta attraverso l’utilizzo di un linguaggio tecnico appropriato, durante le lezioni e in sede di svolgimento dell’esame orale.
5. Capacità di apprendimento
Alla fine del corso (modulo I e II) lo studente è in grado di proseguire lo studio in modo autonomo sulle tematiche attinenti il corso. L’acquisizione di tale capacità viene raggiunta attraverso il materiale didattico, che comprende fonti autorevoli della letteratura tecnica nazionale e internazionale.
Al superamento del corso gli studenti sono in grado di:
(1) programmare un piano di indagini geotecniche in dipendenza dell'opera da progettare, interpretarne i risultati e definire il modello geotecnico di sottosuolo
(2) progettare le strutture di sostegno;
(3) valutare la capacità portante e lo stato di sollecitazione delle fondazioni superficiali, nonché i cedimenti indotti dal peso proprio della struttura in elevazione;
(4) calcolare la capacità portante e gli spostamenti di fondazioni su pali soggette a carichi verticali e orizzontali
Programma
Obiettivi generali
Il corso intende fornire gli strumenti necessari per il progetto delle strutture di sostegno e delle fondazioni superficiali e profonde, sia in condizioni statiche, sia in condizioni sismiche. Le strutture di sostegno trattate includono i muri in calcestruzzo armato, a gabbioni e in terra rinforzata, nonché le paratie a sbalzo o con un livello di vincolo. Nel corso vengono preliminarmente presentati i mezzi e le procedure di indagine necessari per la caratterizzazione meccanica dei terreni interagenti con l'opera e per la definizione dei modelli geotecnici di sottosuolo. Per ciascuna tipologia di opera vengono quindi discussi gli aspetti tecnologici e le procedure di calcolo per il dimensionamento ottimale nei riguardi degli stati limite ultimi e di esercizio.
Al superamento del corso gli studenti sono in grado di: (1) progettare le strutture di sostegno; (2) valutare la capacità portante e lo stato di sollecitazione delle fondazioni superficiali, nonché i cedimenti indotti dal peso proprio della struttura in elevazione; (3) calcolare la capacità portante e gli spostamenti di fondazioni su pali soggette a carichi verticali e orizzontali.
Il corso, da 12 CFU, viene erogato in due semestri successivi in due moduli da 6 CFU ciascuno; la prova d’esame viene sostenuta al termine del modulo II (completamento dei 12 CFU)
Obiettivi specifici del primo modulo
1. Conoscenza e capacità di comprensione.
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente: a) conosce le basi per la caratterizzazione geotecnica dei terreni interagenti con le opere di ingegneria civile; b) conosce i principi della progettazione dei muri di sostegno, delle paratie a sbalzo e con un livello di vincolo, delle fondazioni superficiali e profonde.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione.
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente: a) è in grado di programmare un piano di indagini geotecniche, di sito e di laboratorio, riferito all’opera in progetto; interpretare i risultati delle prove di laboratorio di sito e di laboratorio; pervenire alla individuazione del modello geotecnico di riferimento per le successive fasi di progettazione; b) scegliere la tipologia di struttura di sostegno più adeguata in relazione alle condizioni ambientali e all’altezza di scavo/terrapieno da sostenere e procedere al suo dimensionamento garantendo il soddisfacimento delle verifiche di sicurezza globali e locali; c) scegliere la tipologia delle strutture di fondazione più adeguate in relazione alle caratteristiche dei terreni di fondazione e della struttura in elevazione e procedere al loro dimensionamento garantendo il soddisfacimento delle verifiche di sicurezza globali e locali.
3. Autonomia di giudizio.
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente possiede le basi necessarie ad affrontare il progetto di una struttura di sostegno, sia essa costituita da un muro di sostegno o da una paratia, delle strutture di fondazione, superficiali e profonde, delle costruzioni civili, sviluppando un’appropriata autonomia di giudizio attraverso lo studio di casi applicativi tipici, frequentemente incontrati nella pratica professionale.
4. Abilità comunicative.
Alla fine del corso (modulo I e II) lo studente è in grado di sostenere una discussione tecnica sulle tematiche del corso con altro professionista del settore. L’acquisizione di tale capacità viene raggiunta attraverso l’utilizzo di un linguaggio tecnico appropriato, durante le lezioni e in sede di svolgimento dell’esame orale.
5. Capacità di apprendimento.
Alla fine del corso (modulo I e II) lo studente è in grado di proseguire lo studio in modo autonomo sulle tematiche attinenti il corso. L’acquisizione di tale capacità viene raggiunta attraverso il materiale didattico, che comprende fonti autorevoli della letteratura tecnica nazionale e internazionale.
Il modulo I del corso affronta i seguenti temi, che si articolano su più lezioni per il numero di ore approssimativo indicato (esercitazioni escluse):
1. Indagini geotecniche in sito (16 ore)
- mezzi di indagine e loro estensione – perforazioni di sondaggio - prelievo di campioni indisturbati
- prove penetrometriche statiche e dinamiche e prove di carico su piastra
- misure piezometriche
- misure di spostamenti verticali e orizzontali
2. Richiami sulle caratteristiche meccaniche dei depositi naturali (10 ore)
- resistenza non drenata di depositi coesivi – profili tipici – influenza discontinuità
- resistenza al taglio in tensioni efficaci: condizioni di picco, post-picco, residue – scelta dei parametri
- valutazione delle caratteristiche di rigidezza – profili tipici
- compressibilità dei depositi coesivi – cause di sovraconsolidazione – profili tipici di OCR
3. Strutture di sostegno (27 ore)
- tipologie di muri di sostegno, palancole metalliche e paratie in calcestruzzo armato
- richiami sulle soluzioni disponibili per la valutazione delle spinte delle terre
- effetti del regime delle pressioni interstiziali sulle spinte agenti su una parete di sostegno
- effetto delle azioni sismiche sulla spinte agenti su una parete di sostegno nelle condizioni di equilibrio limite
- dimensionamento e verifiche di sicurezza globali e locali di muri di sostegno di diverse tipologie e di paratie a sbalzo
Il modulo II del corso affronta i seguenti temi, che si articolano su più lezioni per il numero di ore approssimativo indicato (esercitazioni escluse):
1. Strutture di sostegno (3 ore)
dimensionamento e verifiche di sicurezza globali e locali di paratie ancorate
2. Fondazioni superficiali (23 ore)
- tipologie di fondazione; soluzioni tipiche; criteri di dimensionamento
- dimensionamento e verifiche di sicurezza globali e locali (stati limite ultimi):
- carico limite di fondazioni superficiali; effetto delle azioni sismiche sul carico limite; sollecitazioni agenti nelle strutture di fondazione
- dimensionamento e verifiche di funzionalità (stati limite di esercizio):
- calcolo dei cedimenti assoluti e differenziali; cedimenti e distorsioni ammissibili;
- dimensionamento di interventi di pre-carico e dreni per accelerare il decorso dei cedimenti nel tempo
3. Fondazioni profonde (15 ore)
- tipologie dei pali di fondazione e tecnologie esecutive
- dimensionamento e verifiche di sicurezza (stati limite ultimi):
- carico limite di un palo isolato e di un gruppo di pali a carichi assiali
- carico limite di un palo isolato e di un gruppo di pali a carichi trasversali
- carico limite dei micropali
- sollecitazioni agenti nei pali di fondazione soggetti a carichi trasversali
- dimensionamento e verifiche di funzionalità (stati limite di esercizio):
- calcolo degli spostamenti di un palo isolato e di un gruppo di pali
Modulo: FONDAZIONI E OPERE DI SOSTEGNO I
N/D
Modulo: FONDAZIONI E OPERE DI SOSTEGNO II
N/D
Modalità d'esame
L'esame include una prova scritta, in cui si risolve un problema applicativo (30 min), e una prova orale tesa a valutare la preparazione dello studente; una delle tre domande del colloquio verte sulle esercitazione svolte durante l'anno
Testi di riferimento
Viggiani (1999). Fondazioni. Hevelius
Lancellotta (2004). Geotecnica. Zanichelli
Modulo: FONDAZIONI E OPERE DI SOSTEGNO I
N/D
Modulo: FONDAZIONI E OPERE DI SOSTEGNO II
N/D
Codice insegnamento AID-43ed3cd5-9a0
Obiettivi generali Il corso intende fornire gli strumenti necessari per il progetto delle strutture di sostegno e delle fondazioni superficiali e profonde, sia in condizioni statiche, sia in condizioni sismiche. Le…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Obiettivi generali
Il corso intende fornire gli strumenti necessari per il progetto delle strutture di sostegno e delle fondazioni superficiali e profonde, sia in condizioni statiche, sia in condizioni sismiche. Le strutture di sostegno trattate includono i muri in calcestruzzo armato, a gabbioni e in terra rinforzata, nonché le paratie a sbalzo o con un livello di vincolo. Nel corso vengono preliminarmente presentati i mezzi e le procedure di indagine necessari per la caratterizzazione meccanica dei terreni interagenti con l'opera e per la definizione dei modelli geotecnici di sottosuolo. Per ciascuna tipologia di opera vengono quindi discussi gli aspetti tecnologici e le procedure di calcolo per il dimensionamento ottimale nei riguardi degli stati limite ultimi e di esercizio.
Al superamento del corso gli studenti sono in grado di: (1) progettare le strutture di sostegno; (2) valutare la capacità portante e lo stato di sollecitazione delle fondazioni superficiali, nonché i cedimenti indotti dal peso proprio della struttura in elevazione; (3) calcolare la capacità portante e gli spostamenti di fondazioni su pali soggette a carichi verticali e orizzontali.
Il corso, da 12 CFU, viene erogato in due semestri successivi in due moduli da 6 CFU ciascuno; la prova d’esame viene sostenuta al termine dei 12 CFU.
Obiettivi specifici del primo modulo
1. Conoscenza e capacità di comprensione
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente conosce le basi per la caratterizzazione geotecnica dei terreni interagenti con le opere di ingegneria civile; conosce i principi della progettazione dei muri di sostegno, delle paratie a sbalzo e con un livello di vincolo, delle fondazioni superficiali e profonde.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente: 1) è in grado di programmare un piano di indagini geotecniche, di sito e di laboratorio, riferito all’opera in progetto; interpretare i risultati delle prove di laboratorio di sito e di laboratorio; pervenire alla individuazione del modello geotecnico di riferimento per le successive fasi di progettazione; 2) scegliere la tipologia di struttura di sostegno più adeguata in relazione alle condizioni ambientali e all’altezza di scavo/terrapieno da sostenere e procedere al suo dimensionamento garantendo il soddisfacimento delle verifiche di sicurezza globali e locali; 3) scegliere la tipologia delle strutture di fondazione più adeguate in relazione alle caratteristiche dei terreni di fondazione e della struttura in elevazione e procedere al loro dimensionamento garantendo il soddisfacimento delle verifiche di sicurezza globali e locali.
3. Autonomia di giudizio
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente possiede le basi necessarie ad affrontare il progetto di una struttura di sostegno, sia essa costituita da un muro di sostegno o da una paratia, delle strutture di fondazione, superficiali e profonde, delle costruzioni civili, sviluppando un’appropriata autonomia di giudizio attraverso lo studio di casi applicativi tipici, frequentemente incontrati nella pratica professionale.
4. Abilità comunicative
Alla fine del corso (modulo I e II) lo studente è in grado di sostenere una discussione tecnica sulle tematiche del corso con altro professionista del settore. L’acquisizione di tale capacità viene raggiunta attraverso l’utilizzo di un linguaggio tecnico appropriato, durante le lezioni e in sede di svolgimento dell’esame orale.
5. Capacità di apprendimento
Alla fine del corso (modulo I e II) lo studente è in grado di proseguire lo studio in modo autonomo sulle tematiche attinenti il corso. L’acquisizione di tale capacità viene raggiunta attraverso il materiale didattico, che comprende fonti autorevoli della letteratura tecnica nazionale e internazionale.
Al superamento del corso gli studenti sono in grado di:
(1) programmare un piano di indagini geotecniche in dipendenza dell'opera da progettare, interpretarne i risultati e definire il modello geotecnico di sottosuolo
(2) progettare le strutture di sostegno;
(3) valutare la capacità portante e lo stato di sollecitazione delle fondazioni superficiali, nonché i cedimenti indotti dal peso proprio della struttura in elevazione;
(4) calcolare la capacità portante e gli spostamenti di fondazioni su pali soggette a carichi verticali e orizzontali
Programma
Obiettivi generali
Il corso intende fornire gli strumenti necessari per il progetto delle strutture di sostegno e delle fondazioni superficiali e profonde, sia in condizioni statiche, sia in condizioni sismiche. Le strutture di sostegno trattate includono i muri in calcestruzzo armato, a gabbioni e in terra rinforzata, nonché le paratie a sbalzo o con un livello di vincolo. Nel corso vengono preliminarmente presentati i mezzi e le procedure di indagine necessari per la caratterizzazione meccanica dei terreni interagenti con l'opera e per la definizione dei modelli geotecnici di sottosuolo. Per ciascuna tipologia di opera vengono quindi discussi gli aspetti tecnologici e le procedure di calcolo per il dimensionamento ottimale nei riguardi degli stati limite ultimi e di esercizio.
Al superamento del corso gli studenti sono in grado di: (1) progettare le strutture di sostegno; (2) valutare la capacità portante e lo stato di sollecitazione delle fondazioni superficiali, nonché i cedimenti indotti dal peso proprio della struttura in elevazione; (3) calcolare la capacità portante e gli spostamenti di fondazioni su pali soggette a carichi verticali e orizzontali.
Il corso, da 12 CFU, viene erogato in due semestri successivi in due moduli da 6 CFU ciascuno; la prova d’esame viene sostenuta al termine del modulo II (completamento dei 12 CFU)
Obiettivi specifici del primo modulo
1. Conoscenza e capacità di comprensione.
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente: a) conosce le basi per la caratterizzazione geotecnica dei terreni interagenti con le opere di ingegneria civile; b) conosce i principi della progettazione dei muri di sostegno, delle paratie a sbalzo e con un livello di vincolo, delle fondazioni superficiali e profonde.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione.
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente: a) è in grado di programmare un piano di indagini geotecniche, di sito e di laboratorio, riferito all’opera in progetto; interpretare i risultati delle prove di laboratorio di sito e di laboratorio; pervenire alla individuazione del modello geotecnico di riferimento per le successive fasi di progettazione; b) scegliere la tipologia di struttura di sostegno più adeguata in relazione alle condizioni ambientali e all’altezza di scavo/terrapieno da sostenere e procedere al suo dimensionamento garantendo il soddisfacimento delle verifiche di sicurezza globali e locali; c) scegliere la tipologia delle strutture di fondazione più adeguate in relazione alle caratteristiche dei terreni di fondazione e della struttura in elevazione e procedere al loro dimensionamento garantendo il soddisfacimento delle verifiche di sicurezza globali e locali.
3. Autonomia di giudizio.
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente possiede le basi necessarie ad affrontare il progetto di una struttura di sostegno, sia essa costituita da un muro di sostegno o da una paratia, delle strutture di fondazione, superficiali e profonde, delle costruzioni civili, sviluppando un’appropriata autonomia di giudizio attraverso lo studio di casi applicativi tipici, frequentemente incontrati nella pratica professionale.
4. Abilità comunicative.
Alla fine del corso (modulo I e II) lo studente è in grado di sostenere una discussione tecnica sulle tematiche del corso con altro professionista del settore. L’acquisizione di tale capacità viene raggiunta attraverso l’utilizzo di un linguaggio tecnico appropriato, durante le lezioni e in sede di svolgimento dell’esame orale.
5. Capacità di apprendimento.
Alla fine del corso (modulo I e II) lo studente è in grado di proseguire lo studio in modo autonomo sulle tematiche attinenti il corso. L’acquisizione di tale capacità viene raggiunta attraverso il materiale didattico, che comprende fonti autorevoli della letteratura tecnica nazionale e internazionale.
Il modulo I del corso affronta i seguenti temi, che si articolano su più lezioni per il numero di ore approssimativo indicato (esercitazioni escluse):
1. Indagini geotecniche in sito (16 ore)
- mezzi di indagine e loro estensione – perforazioni di sondaggio - prelievo di campioni indisturbati
- prove penetrometriche statiche e dinamiche e prove di carico su piastra
- misure piezometriche
- misure di spostamenti verticali e orizzontali
2. Richiami sulle caratteristiche meccaniche dei depositi naturali (10 ore)
- resistenza non drenata di depositi coesivi – profili tipici – influenza discontinuità
- resistenza al taglio in tensioni efficaci: condizioni di picco, post-picco, residue – scelta dei parametri
- valutazione delle caratteristiche di rigidezza – profili tipici
- compressibilità dei depositi coesivi – cause di sovraconsolidazione – profili tipici di OCR
3. Strutture di sostegno (27 ore)
- tipologie di muri di sostegno, palancole metalliche e paratie in calcestruzzo armato
- richiami sulle soluzioni disponibili per la valutazione delle spinte delle terre
- effetti del regime delle pressioni interstiziali sulle spinte agenti su una parete di sostegno
- effetto delle azioni sismiche sulla spinte agenti su una parete di sostegno nelle condizioni di equilibrio limite
- dimensionamento e verifiche di sicurezza globali e locali di muri di sostegno di diverse tipologie e di paratie a sbalzo
Il modulo II del corso affronta i seguenti temi, che si articolano su più lezioni per il numero di ore approssimativo indicato (esercitazioni escluse):
1. Strutture di sostegno (3 ore)
dimensionamento e verifiche di sicurezza globali e locali di paratie ancorate
2. Fondazioni superficiali (23 ore)
- tipologie di fondazione; soluzioni tipiche; criteri di dimensionamento
- dimensionamento e verifiche di sicurezza globali e locali (stati limite ultimi):
- carico limite di fondazioni superficiali; effetto delle azioni sismiche sul carico limite; sollecitazioni agenti nelle strutture di fondazione
- dimensionamento e verifiche di funzionalità (stati limite di esercizio):
- calcolo dei cedimenti assoluti e differenziali; cedimenti e distorsioni ammissibili;
- dimensionamento di interventi di pre-carico e dreni per accelerare il decorso dei cedimenti nel tempo
3. Fondazioni profonde (15 ore)
- tipologie dei pali di fondazione e tecnologie esecutive
- dimensionamento e verifiche di sicurezza (stati limite ultimi):
- carico limite di un palo isolato e di un gruppo di pali a carichi assiali
- carico limite di un palo isolato e di un gruppo di pali a carichi trasversali
- carico limite dei micropali
- sollecitazioni agenti nei pali di fondazione soggetti a carichi trasversali
- dimensionamento e verifiche di funzionalità (stati limite di esercizio):
- calcolo degli spostamenti di un palo isolato e di un gruppo di pali
Modulo: FONDAZIONI E OPERE DI SOSTEGNO I
N/D
Modulo: FONDAZIONI E OPERE DI SOSTEGNO II
N/D
Modalità d'esame
L'esame include una prova scritta, in cui si risolve un problema applicativo (30 min), e una prova orale tesa a valutare la preparazione dello studente; una delle tre domande del colloquio verte sulle esercitazione svolte durante l'anno
Testi di riferimento
Viggiani (1999). Fondazioni. Hevelius
Lancellotta (2004). Geotecnica. Zanichelli
Modulo: FONDAZIONI E OPERE DI SOSTEGNO I
N/D
Modulo: FONDAZIONI E OPERE DI SOSTEGNO II
N/D
Codice insegnamento AID-6a94a266-32d
Obiettivi generali Il corso intende fornire gli strumenti necessari per il progetto delle strutture di sostegno e delle fondazioni superficiali e profonde, sia in condizioni statiche, sia in condizioni sismiche. Le…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Obiettivi generali
Il corso intende fornire gli strumenti necessari per il progetto delle strutture di sostegno e delle fondazioni superficiali e profonde, sia in condizioni statiche, sia in condizioni sismiche. Le strutture di sostegno trattate includono i muri in calcestruzzo armato, a gabbioni e in terra rinforzata, nonché le paratie a sbalzo o con un livello di vincolo. Nel corso vengono preliminarmente presentati i mezzi e le procedure di indagine necessari per la caratterizzazione meccanica dei terreni interagenti con l'opera e per la definizione dei modelli geotecnici di sottosuolo. Per ciascuna tipologia di opera vengono quindi discussi gli aspetti tecnologici e le procedure di calcolo per il dimensionamento ottimale nei riguardi degli stati limite ultimi e di esercizio.
Al superamento del corso gli studenti sono in grado di: (1) progettare le strutture di sostegno; (2) valutare la capacità portante e lo stato di sollecitazione delle fondazioni superficiali, nonché i cedimenti indotti dal peso proprio della struttura in elevazione; (3) calcolare la capacità portante e gli spostamenti di fondazioni su pali soggette a carichi verticali e orizzontali.
Il corso, da 12 CFU, viene erogato in due semestri successivi in due moduli da 6 CFU ciascuno; la prova d’esame viene sostenuta al termine dei 12 CFU.
Obiettivi specifici del primo modulo
1. Conoscenza e capacità di comprensione
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente conosce le basi per la caratterizzazione geotecnica dei terreni interagenti con le opere di ingegneria civile; conosce i principi della progettazione dei muri di sostegno, delle paratie a sbalzo e con un livello di vincolo, delle fondazioni superficiali e profonde.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente: 1) è in grado di programmare un piano di indagini geotecniche, di sito e di laboratorio, riferito all’opera in progetto; interpretare i risultati delle prove di laboratorio di sito e di laboratorio; pervenire alla individuazione del modello geotecnico di riferimento per le successive fasi di progettazione; 2) scegliere la tipologia di struttura di sostegno più adeguata in relazione alle condizioni ambientali e all’altezza di scavo/terrapieno da sostenere e procedere al suo dimensionamento garantendo il soddisfacimento delle verifiche di sicurezza globali e locali; 3) scegliere la tipologia delle strutture di fondazione più adeguate in relazione alle caratteristiche dei terreni di fondazione e della struttura in elevazione e procedere al loro dimensionamento garantendo il soddisfacimento delle verifiche di sicurezza globali e locali.
3. Autonomia di giudizio
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente possiede le basi necessarie ad affrontare il progetto di una struttura di sostegno, sia essa costituita da un muro di sostegno o da una paratia, delle strutture di fondazione, superficiali e profonde, delle costruzioni civili, sviluppando un’appropriata autonomia di giudizio attraverso lo studio di casi applicativi tipici, frequentemente incontrati nella pratica professionale.
4. Abilità comunicative
Alla fine del corso (modulo I e II) lo studente è in grado di sostenere una discussione tecnica sulle tematiche del corso con altro professionista del settore. L’acquisizione di tale capacità viene raggiunta attraverso l’utilizzo di un linguaggio tecnico appropriato, durante le lezioni e in sede di svolgimento dell’esame orale.
5. Capacità di apprendimento
Alla fine del corso (modulo I e II) lo studente è in grado di proseguire lo studio in modo autonomo sulle tematiche attinenti il corso. L’acquisizione di tale capacità viene raggiunta attraverso il materiale didattico, che comprende fonti autorevoli della letteratura tecnica nazionale e internazionale.
Al superamento del corso gli studenti sono in grado di:
(1) programmare un piano di indagini geotecniche in dipendenza dell'opera da progettare, interpretarne i risultati e definire il modello geotecnico di sottosuolo
(2) progettare le strutture di sostegno;
(3) valutare la capacità portante e lo stato di sollecitazione delle fondazioni superficiali, nonché i cedimenti indotti dal peso proprio della struttura in elevazione;
(4) calcolare la capacità portante e gli spostamenti di fondazioni su pali soggette a carichi verticali e orizzontali
Programma
Obiettivi generali
Il corso intende fornire gli strumenti necessari per il progetto delle strutture di sostegno e delle fondazioni superficiali e profonde, sia in condizioni statiche, sia in condizioni sismiche. Le strutture di sostegno trattate includono i muri in calcestruzzo armato, a gabbioni e in terra rinforzata, nonché le paratie a sbalzo o con un livello di vincolo. Nel corso vengono preliminarmente presentati i mezzi e le procedure di indagine necessari per la caratterizzazione meccanica dei terreni interagenti con l'opera e per la definizione dei modelli geotecnici di sottosuolo. Per ciascuna tipologia di opera vengono quindi discussi gli aspetti tecnologici e le procedure di calcolo per il dimensionamento ottimale nei riguardi degli stati limite ultimi e di esercizio.
Al superamento del corso gli studenti sono in grado di: (1) progettare le strutture di sostegno; (2) valutare la capacità portante e lo stato di sollecitazione delle fondazioni superficiali, nonché i cedimenti indotti dal peso proprio della struttura in elevazione; (3) calcolare la capacità portante e gli spostamenti di fondazioni su pali soggette a carichi verticali e orizzontali.
Il corso, da 12 CFU, viene erogato in due semestri successivi in due moduli da 6 CFU ciascuno; la prova d’esame viene sostenuta al termine del modulo II (completamento dei 12 CFU)
Obiettivi specifici del primo modulo
1. Conoscenza e capacità di comprensione.
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente: a) conosce le basi per la caratterizzazione geotecnica dei terreni interagenti con le opere di ingegneria civile; b) conosce i principi della progettazione dei muri di sostegno, delle paratie a sbalzo e con un livello di vincolo, delle fondazioni superficiali e profonde.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione.
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente: a) è in grado di programmare un piano di indagini geotecniche, di sito e di laboratorio, riferito all’opera in progetto; interpretare i risultati delle prove di laboratorio di sito e di laboratorio; pervenire alla individuazione del modello geotecnico di riferimento per le successive fasi di progettazione; b) scegliere la tipologia di struttura di sostegno più adeguata in relazione alle condizioni ambientali e all’altezza di scavo/terrapieno da sostenere e procedere al suo dimensionamento garantendo il soddisfacimento delle verifiche di sicurezza globali e locali; c) scegliere la tipologia delle strutture di fondazione più adeguate in relazione alle caratteristiche dei terreni di fondazione e della struttura in elevazione e procedere al loro dimensionamento garantendo il soddisfacimento delle verifiche di sicurezza globali e locali.
3. Autonomia di giudizio.
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente possiede le basi necessarie ad affrontare il progetto di una struttura di sostegno, sia essa costituita da un muro di sostegno o da una paratia, delle strutture di fondazione, superficiali e profonde, delle costruzioni civili, sviluppando un’appropriata autonomia di giudizio attraverso lo studio di casi applicativi tipici, frequentemente incontrati nella pratica professionale.
4. Abilità comunicative.
Alla fine del corso (modulo I e II) lo studente è in grado di sostenere una discussione tecnica sulle tematiche del corso con altro professionista del settore. L’acquisizione di tale capacità viene raggiunta attraverso l’utilizzo di un linguaggio tecnico appropriato, durante le lezioni e in sede di svolgimento dell’esame orale.
5. Capacità di apprendimento.
Alla fine del corso (modulo I e II) lo studente è in grado di proseguire lo studio in modo autonomo sulle tematiche attinenti il corso. L’acquisizione di tale capacità viene raggiunta attraverso il materiale didattico, che comprende fonti autorevoli della letteratura tecnica nazionale e internazionale.
Il modulo I del corso affronta i seguenti temi, che si articolano su più lezioni per il numero di ore approssimativo indicato (esercitazioni escluse):
1. Indagini geotecniche in sito (16 ore)
- mezzi di indagine e loro estensione – perforazioni di sondaggio - prelievo di campioni indisturbati
- prove penetrometriche statiche e dinamiche e prove di carico su piastra
- misure piezometriche
- misure di spostamenti verticali e orizzontali
2. Richiami sulle caratteristiche meccaniche dei depositi naturali (10 ore)
- resistenza non drenata di depositi coesivi – profili tipici – influenza discontinuità
- resistenza al taglio in tensioni efficaci: condizioni di picco, post-picco, residue – scelta dei parametri
- valutazione delle caratteristiche di rigidezza – profili tipici
- compressibilità dei depositi coesivi – cause di sovraconsolidazione – profili tipici di OCR
3. Strutture di sostegno (27 ore)
- tipologie di muri di sostegno, palancole metalliche e paratie in calcestruzzo armato
- richiami sulle soluzioni disponibili per la valutazione delle spinte delle terre
- effetti del regime delle pressioni interstiziali sulle spinte agenti su una parete di sostegno
- effetto delle azioni sismiche sulla spinte agenti su una parete di sostegno nelle condizioni di equilibrio limite
- dimensionamento e verifiche di sicurezza globali e locali di muri di sostegno di diverse tipologie e di paratie a sbalzo
Il modulo II del corso affronta i seguenti temi, che si articolano su più lezioni per il numero di ore approssimativo indicato (esercitazioni escluse):
1. Strutture di sostegno (3 ore)
dimensionamento e verifiche di sicurezza globali e locali di paratie ancorate
2. Fondazioni superficiali (23 ore)
- tipologie di fondazione; soluzioni tipiche; criteri di dimensionamento
- dimensionamento e verifiche di sicurezza globali e locali (stati limite ultimi):
- carico limite di fondazioni superficiali; effetto delle azioni sismiche sul carico limite; sollecitazioni agenti nelle strutture di fondazione
- dimensionamento e verifiche di funzionalità (stati limite di esercizio):
- calcolo dei cedimenti assoluti e differenziali; cedimenti e distorsioni ammissibili;
- dimensionamento di interventi di pre-carico e dreni per accelerare il decorso dei cedimenti nel tempo
3. Fondazioni profonde (15 ore)
- tipologie dei pali di fondazione e tecnologie esecutive
- dimensionamento e verifiche di sicurezza (stati limite ultimi):
- carico limite di un palo isolato e di un gruppo di pali a carichi assiali
- carico limite di un palo isolato e di un gruppo di pali a carichi trasversali
- carico limite dei micropali
- sollecitazioni agenti nei pali di fondazione soggetti a carichi trasversali
- dimensionamento e verifiche di funzionalità (stati limite di esercizio):
- calcolo degli spostamenti di un palo isolato e di un gruppo di pali
Modulo: FONDAZIONI E OPERE DI SOSTEGNO I
N/D
Modulo: FONDAZIONI E OPERE DI SOSTEGNO II
N/D
Modalità d'esame
L'esame include una prova scritta, in cui si risolve un problema applicativo (30 min), e una prova orale tesa a valutare la preparazione dello studente; una delle tre domande del colloquio verte sulle esercitazione svolte durante l'anno
Testi di riferimento
Viggiani (1999). Fondazioni. Hevelius
Lancellotta (2004). Geotecnica. Zanichelli
Modulo: FONDAZIONI E OPERE DI SOSTEGNO I
N/D
Modulo: FONDAZIONI E OPERE DI SOSTEGNO II
N/D
Codice insegnamento AID-e545fc7a-e5d
Obiettivi generali Il corso intende fornire gli strumenti necessari per il progetto delle strutture di sostegno e delle fondazioni superficiali e profonde, sia in condizioni statiche, sia in condizioni sismiche. Le…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Obiettivi generali
Il corso intende fornire gli strumenti necessari per il progetto delle strutture di sostegno e delle fondazioni superficiali e profonde, sia in condizioni statiche, sia in condizioni sismiche. Le strutture di sostegno trattate includono i muri in calcestruzzo armato, a gabbioni e in terra rinforzata, nonché le paratie a sbalzo o con un livello di vincolo. Nel corso vengono preliminarmente presentati i mezzi e le procedure di indagine necessari per la caratterizzazione meccanica dei terreni interagenti con l'opera e per la definizione dei modelli geotecnici di sottosuolo. Per ciascuna tipologia di opera vengono quindi discussi gli aspetti tecnologici e le procedure di calcolo per il dimensionamento ottimale nei riguardi degli stati limite ultimi e di esercizio.
Al superamento del corso gli studenti sono in grado di: (1) progettare le strutture di sostegno; (2) valutare la capacità portante e lo stato di sollecitazione delle fondazioni superficiali, nonché i cedimenti indotti dal peso proprio della struttura in elevazione; (3) calcolare la capacità portante e gli spostamenti di fondazioni su pali soggette a carichi verticali e orizzontali.
Il corso, da 12 CFU, viene erogato in due semestri successivi in due moduli da 6 CFU ciascuno; la prova d’esame viene sostenuta al termine dei 12 CFU.
Obiettivi specifici del primo modulo
1. Conoscenza e capacità di comprensione
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente conosce le basi per la caratterizzazione geotecnica dei terreni interagenti con le opere di ingegneria civile; conosce i principi della progettazione dei muri di sostegno, delle paratie a sbalzo e con un livello di vincolo, delle fondazioni superficiali e profonde.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente: 1) è in grado di programmare un piano di indagini geotecniche, di sito e di laboratorio, riferito all’opera in progetto; interpretare i risultati delle prove di laboratorio di sito e di laboratorio; pervenire alla individuazione del modello geotecnico di riferimento per le successive fasi di progettazione; 2) scegliere la tipologia di struttura di sostegno più adeguata in relazione alle condizioni ambientali e all’altezza di scavo/terrapieno da sostenere e procedere al suo dimensionamento garantendo il soddisfacimento delle verifiche di sicurezza globali e locali; 3) scegliere la tipologia delle strutture di fondazione più adeguate in relazione alle caratteristiche dei terreni di fondazione e della struttura in elevazione e procedere al loro dimensionamento garantendo il soddisfacimento delle verifiche di sicurezza globali e locali.
3. Autonomia di giudizio
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente possiede le basi necessarie ad affrontare il progetto di una struttura di sostegno, sia essa costituita da un muro di sostegno o da una paratia, delle strutture di fondazione, superficiali e profonde, delle costruzioni civili, sviluppando un’appropriata autonomia di giudizio attraverso lo studio di casi applicativi tipici, frequentemente incontrati nella pratica professionale.
4. Abilità comunicative
Alla fine del corso (modulo I e II) lo studente è in grado di sostenere una discussione tecnica sulle tematiche del corso con altro professionista del settore. L’acquisizione di tale capacità viene raggiunta attraverso l’utilizzo di un linguaggio tecnico appropriato, durante le lezioni e in sede di svolgimento dell’esame orale.
5. Capacità di apprendimento
Alla fine del corso (modulo I e II) lo studente è in grado di proseguire lo studio in modo autonomo sulle tematiche attinenti il corso. L’acquisizione di tale capacità viene raggiunta attraverso il materiale didattico, che comprende fonti autorevoli della letteratura tecnica nazionale e internazionale.
Al superamento del corso gli studenti sono in grado di:
(1) programmare un piano di indagini geotecniche in dipendenza dell'opera da progettare, interpretarne i risultati e definire il modello geotecnico di sottosuolo
(2) progettare le strutture di sostegno;
(3) valutare la capacità portante e lo stato di sollecitazione delle fondazioni superficiali, nonché i cedimenti indotti dal peso proprio della struttura in elevazione;
(4) calcolare la capacità portante e gli spostamenti di fondazioni su pali soggette a carichi verticali e orizzontali
Programma
Obiettivi generali
Il corso intende fornire gli strumenti necessari per il progetto delle strutture di sostegno e delle fondazioni superficiali e profonde, sia in condizioni statiche, sia in condizioni sismiche. Le strutture di sostegno trattate includono i muri in calcestruzzo armato, a gabbioni e in terra rinforzata, nonché le paratie a sbalzo o con un livello di vincolo. Nel corso vengono preliminarmente presentati i mezzi e le procedure di indagine necessari per la caratterizzazione meccanica dei terreni interagenti con l'opera e per la definizione dei modelli geotecnici di sottosuolo. Per ciascuna tipologia di opera vengono quindi discussi gli aspetti tecnologici e le procedure di calcolo per il dimensionamento ottimale nei riguardi degli stati limite ultimi e di esercizio.
Al superamento del corso gli studenti sono in grado di: (1) progettare le strutture di sostegno; (2) valutare la capacità portante e lo stato di sollecitazione delle fondazioni superficiali, nonché i cedimenti indotti dal peso proprio della struttura in elevazione; (3) calcolare la capacità portante e gli spostamenti di fondazioni su pali soggette a carichi verticali e orizzontali.
Il corso, da 12 CFU, viene erogato in due semestri successivi in due moduli da 6 CFU ciascuno; la prova d’esame viene sostenuta al termine del modulo II (completamento dei 12 CFU)
Obiettivi specifici del primo modulo
1. Conoscenza e capacità di comprensione.
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente: a) conosce le basi per la caratterizzazione geotecnica dei terreni interagenti con le opere di ingegneria civile; b) conosce i principi della progettazione dei muri di sostegno, delle paratie a sbalzo e con un livello di vincolo, delle fondazioni superficiali e profonde.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione.
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente: a) è in grado di programmare un piano di indagini geotecniche, di sito e di laboratorio, riferito all’opera in progetto; interpretare i risultati delle prove di laboratorio di sito e di laboratorio; pervenire alla individuazione del modello geotecnico di riferimento per le successive fasi di progettazione; b) scegliere la tipologia di struttura di sostegno più adeguata in relazione alle condizioni ambientali e all’altezza di scavo/terrapieno da sostenere e procedere al suo dimensionamento garantendo il soddisfacimento delle verifiche di sicurezza globali e locali; c) scegliere la tipologia delle strutture di fondazione più adeguate in relazione alle caratteristiche dei terreni di fondazione e della struttura in elevazione e procedere al loro dimensionamento garantendo il soddisfacimento delle verifiche di sicurezza globali e locali.
3. Autonomia di giudizio.
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente possiede le basi necessarie ad affrontare il progetto di una struttura di sostegno, sia essa costituita da un muro di sostegno o da una paratia, delle strutture di fondazione, superficiali e profonde, delle costruzioni civili, sviluppando un’appropriata autonomia di giudizio attraverso lo studio di casi applicativi tipici, frequentemente incontrati nella pratica professionale.
4. Abilità comunicative.
Alla fine del corso (modulo I e II) lo studente è in grado di sostenere una discussione tecnica sulle tematiche del corso con altro professionista del settore. L’acquisizione di tale capacità viene raggiunta attraverso l’utilizzo di un linguaggio tecnico appropriato, durante le lezioni e in sede di svolgimento dell’esame orale.
5. Capacità di apprendimento.
Alla fine del corso (modulo I e II) lo studente è in grado di proseguire lo studio in modo autonomo sulle tematiche attinenti il corso. L’acquisizione di tale capacità viene raggiunta attraverso il materiale didattico, che comprende fonti autorevoli della letteratura tecnica nazionale e internazionale.
Il modulo I del corso affronta i seguenti temi, che si articolano su più lezioni per il numero di ore approssimativo indicato (esercitazioni escluse):
1. Indagini geotecniche in sito (16 ore)
- mezzi di indagine e loro estensione – perforazioni di sondaggio - prelievo di campioni indisturbati
- prove penetrometriche statiche e dinamiche e prove di carico su piastra
- misure piezometriche
- misure di spostamenti verticali e orizzontali
2. Richiami sulle caratteristiche meccaniche dei depositi naturali (10 ore)
- resistenza non drenata di depositi coesivi – profili tipici – influenza discontinuità
- resistenza al taglio in tensioni efficaci: condizioni di picco, post-picco, residue – scelta dei parametri
- valutazione delle caratteristiche di rigidezza – profili tipici
- compressibilità dei depositi coesivi – cause di sovraconsolidazione – profili tipici di OCR
3. Strutture di sostegno (27 ore)
- tipologie di muri di sostegno, palancole metalliche e paratie in calcestruzzo armato
- richiami sulle soluzioni disponibili per la valutazione delle spinte delle terre
- effetti del regime delle pressioni interstiziali sulle spinte agenti su una parete di sostegno
- effetto delle azioni sismiche sulla spinte agenti su una parete di sostegno nelle condizioni di equilibrio limite
- dimensionamento e verifiche di sicurezza globali e locali di muri di sostegno di diverse tipologie e di paratie a sbalzo
Il modulo II del corso affronta i seguenti temi, che si articolano su più lezioni per il numero di ore approssimativo indicato (esercitazioni escluse):
1. Strutture di sostegno (3 ore)
dimensionamento e verifiche di sicurezza globali e locali di paratie ancorate
2. Fondazioni superficiali (23 ore)
- tipologie di fondazione; soluzioni tipiche; criteri di dimensionamento
- dimensionamento e verifiche di sicurezza globali e locali (stati limite ultimi):
- carico limite di fondazioni superficiali; effetto delle azioni sismiche sul carico limite; sollecitazioni agenti nelle strutture di fondazione
- dimensionamento e verifiche di funzionalità (stati limite di esercizio):
- calcolo dei cedimenti assoluti e differenziali; cedimenti e distorsioni ammissibili;
- dimensionamento di interventi di pre-carico e dreni per accelerare il decorso dei cedimenti nel tempo
3. Fondazioni profonde (15 ore)
- tipologie dei pali di fondazione e tecnologie esecutive
- dimensionamento e verifiche di sicurezza (stati limite ultimi):
- carico limite di un palo isolato e di un gruppo di pali a carichi assiali
- carico limite di un palo isolato e di un gruppo di pali a carichi trasversali
- carico limite dei micropali
- sollecitazioni agenti nei pali di fondazione soggetti a carichi trasversali
- dimensionamento e verifiche di funzionalità (stati limite di esercizio):
- calcolo degli spostamenti di un palo isolato e di un gruppo di pali
Modulo: FONDAZIONI E OPERE DI SOSTEGNO I
N/D
Modulo: FONDAZIONI E OPERE DI SOSTEGNO II
N/D
Modalità d'esame
L'esame include una prova scritta, in cui si risolve un problema applicativo (30 min), e una prova orale tesa a valutare la preparazione dello studente; una delle tre domande del colloquio verte sulle esercitazione svolte durante l'anno
Testi di riferimento
Viggiani (1999). Fondazioni. Hevelius
Lancellotta (2004). Geotecnica. Zanichelli
Modulo: FONDAZIONI E OPERE DI SOSTEGNO I
N/D
Modulo: FONDAZIONI E OPERE DI SOSTEGNO II
N/D
Codice insegnamento AID-c6030354-e13
Obiettivi generali Il corso intende fornire gli strumenti necessari per il progetto delle strutture di sostegno e delle fondazioni superficiali e profonde, sia in condizioni statiche, sia in condizioni sismiche. Le…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Obiettivi generali
Il corso intende fornire gli strumenti necessari per il progetto delle strutture di sostegno e delle fondazioni superficiali e profonde, sia in condizioni statiche, sia in condizioni sismiche. Le strutture di sostegno trattate includono i muri in calcestruzzo armato, a gabbioni e in terra rinforzata, nonché le paratie a sbalzo o con un livello di vincolo. Nel corso vengono preliminarmente presentati i mezzi e le procedure di indagine necessari per la caratterizzazione meccanica dei terreni interagenti con l'opera e per la definizione dei modelli geotecnici di sottosuolo. Per ciascuna tipologia di opera vengono quindi discussi gli aspetti tecnologici e le procedure di calcolo per il dimensionamento ottimale nei riguardi degli stati limite ultimi e di esercizio.
Al superamento del corso gli studenti sono in grado di: (1) progettare le strutture di sostegno; (2) valutare la capacità portante e lo stato di sollecitazione delle fondazioni superficiali, nonché i cedimenti indotti dal peso proprio della struttura in elevazione; (3) calcolare la capacità portante e gli spostamenti di fondazioni su pali soggette a carichi verticali e orizzontali.
Il corso, da 12 CFU, viene erogato in due semestri successivi in due moduli da 6 CFU ciascuno; la prova d’esame viene sostenuta al termine dei 12 CFU.
Obiettivi specifici del primo modulo
1. Conoscenza e capacità di comprensione
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente conosce le basi per la caratterizzazione geotecnica dei terreni interagenti con le opere di ingegneria civile; conosce i principi della progettazione dei muri di sostegno, delle paratie a sbalzo e con un livello di vincolo, delle fondazioni superficiali e profonde.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente: 1) è in grado di programmare un piano di indagini geotecniche, di sito e di laboratorio, riferito all’opera in progetto; interpretare i risultati delle prove di laboratorio di sito e di laboratorio; pervenire alla individuazione del modello geotecnico di riferimento per le successive fasi di progettazione; 2) scegliere la tipologia di struttura di sostegno più adeguata in relazione alle condizioni ambientali e all’altezza di scavo/terrapieno da sostenere e procedere al suo dimensionamento garantendo il soddisfacimento delle verifiche di sicurezza globali e locali; 3) scegliere la tipologia delle strutture di fondazione più adeguate in relazione alle caratteristiche dei terreni di fondazione e della struttura in elevazione e procedere al loro dimensionamento garantendo il soddisfacimento delle verifiche di sicurezza globali e locali.
3. Autonomia di giudizio
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente possiede le basi necessarie ad affrontare il progetto di una struttura di sostegno, sia essa costituita da un muro di sostegno o da una paratia, delle strutture di fondazione, superficiali e profonde, delle costruzioni civili, sviluppando un’appropriata autonomia di giudizio attraverso lo studio di casi applicativi tipici, frequentemente incontrati nella pratica professionale.
4. Abilità comunicative
Alla fine del corso (modulo I e II) lo studente è in grado di sostenere una discussione tecnica sulle tematiche del corso con altro professionista del settore. L’acquisizione di tale capacità viene raggiunta attraverso l’utilizzo di un linguaggio tecnico appropriato, durante le lezioni e in sede di svolgimento dell’esame orale.
5. Capacità di apprendimento
Alla fine del corso (modulo I e II) lo studente è in grado di proseguire lo studio in modo autonomo sulle tematiche attinenti il corso. L’acquisizione di tale capacità viene raggiunta attraverso il materiale didattico, che comprende fonti autorevoli della letteratura tecnica nazionale e internazionale.
Al superamento del corso gli studenti sono in grado di:
(1) programmare un piano di indagini geotecniche in dipendenza dell'opera da progettare, interpretarne i risultati e definire il modello geotecnico di sottosuolo
(2) progettare le strutture di sostegno;
(3) valutare la capacità portante e lo stato di sollecitazione delle fondazioni superficiali, nonché i cedimenti indotti dal peso proprio della struttura in elevazione;
(4) calcolare la capacità portante e gli spostamenti di fondazioni su pali soggette a carichi verticali e orizzontali
Programma
Obiettivi generali
Il corso intende fornire gli strumenti necessari per il progetto delle strutture di sostegno e delle fondazioni superficiali e profonde, sia in condizioni statiche, sia in condizioni sismiche. Le strutture di sostegno trattate includono i muri in calcestruzzo armato, a gabbioni e in terra rinforzata, nonché le paratie a sbalzo o con un livello di vincolo. Nel corso vengono preliminarmente presentati i mezzi e le procedure di indagine necessari per la caratterizzazione meccanica dei terreni interagenti con l'opera e per la definizione dei modelli geotecnici di sottosuolo. Per ciascuna tipologia di opera vengono quindi discussi gli aspetti tecnologici e le procedure di calcolo per il dimensionamento ottimale nei riguardi degli stati limite ultimi e di esercizio.
Al superamento del corso gli studenti sono in grado di: (1) progettare le strutture di sostegno; (2) valutare la capacità portante e lo stato di sollecitazione delle fondazioni superficiali, nonché i cedimenti indotti dal peso proprio della struttura in elevazione; (3) calcolare la capacità portante e gli spostamenti di fondazioni su pali soggette a carichi verticali e orizzontali.
Il corso, da 12 CFU, viene erogato in due semestri successivi in due moduli da 6 CFU ciascuno; la prova d’esame viene sostenuta al termine del modulo II (completamento dei 12 CFU)
Obiettivi specifici del primo modulo
1. Conoscenza e capacità di comprensione.
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente: a) conosce le basi per la caratterizzazione geotecnica dei terreni interagenti con le opere di ingegneria civile; b) conosce i principi della progettazione dei muri di sostegno, delle paratie a sbalzo e con un livello di vincolo, delle fondazioni superficiali e profonde.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione.
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente: a) è in grado di programmare un piano di indagini geotecniche, di sito e di laboratorio, riferito all’opera in progetto; interpretare i risultati delle prove di laboratorio di sito e di laboratorio; pervenire alla individuazione del modello geotecnico di riferimento per le successive fasi di progettazione; b) scegliere la tipologia di struttura di sostegno più adeguata in relazione alle condizioni ambientali e all’altezza di scavo/terrapieno da sostenere e procedere al suo dimensionamento garantendo il soddisfacimento delle verifiche di sicurezza globali e locali; c) scegliere la tipologia delle strutture di fondazione più adeguate in relazione alle caratteristiche dei terreni di fondazione e della struttura in elevazione e procedere al loro dimensionamento garantendo il soddisfacimento delle verifiche di sicurezza globali e locali.
3. Autonomia di giudizio.
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente possiede le basi necessarie ad affrontare il progetto di una struttura di sostegno, sia essa costituita da un muro di sostegno o da una paratia, delle strutture di fondazione, superficiali e profonde, delle costruzioni civili, sviluppando un’appropriata autonomia di giudizio attraverso lo studio di casi applicativi tipici, frequentemente incontrati nella pratica professionale.
4. Abilità comunicative.
Alla fine del corso (modulo I e II) lo studente è in grado di sostenere una discussione tecnica sulle tematiche del corso con altro professionista del settore. L’acquisizione di tale capacità viene raggiunta attraverso l’utilizzo di un linguaggio tecnico appropriato, durante le lezioni e in sede di svolgimento dell’esame orale.
5. Capacità di apprendimento.
Alla fine del corso (modulo I e II) lo studente è in grado di proseguire lo studio in modo autonomo sulle tematiche attinenti il corso. L’acquisizione di tale capacità viene raggiunta attraverso il materiale didattico, che comprende fonti autorevoli della letteratura tecnica nazionale e internazionale.
Il modulo I del corso affronta i seguenti temi, che si articolano su più lezioni per il numero di ore approssimativo indicato (esercitazioni escluse):
1. Indagini geotecniche in sito (16 ore)
- mezzi di indagine e loro estensione – perforazioni di sondaggio - prelievo di campioni indisturbati
- prove penetrometriche statiche e dinamiche e prove di carico su piastra
- misure piezometriche
- misure di spostamenti verticali e orizzontali
2. Richiami sulle caratteristiche meccaniche dei depositi naturali (10 ore)
- resistenza non drenata di depositi coesivi – profili tipici – influenza discontinuità
- resistenza al taglio in tensioni efficaci: condizioni di picco, post-picco, residue – scelta dei parametri
- valutazione delle caratteristiche di rigidezza – profili tipici
- compressibilità dei depositi coesivi – cause di sovraconsolidazione – profili tipici di OCR
3. Strutture di sostegno (27 ore)
- tipologie di muri di sostegno, palancole metalliche e paratie in calcestruzzo armato
- richiami sulle soluzioni disponibili per la valutazione delle spinte delle terre
- effetti del regime delle pressioni interstiziali sulle spinte agenti su una parete di sostegno
- effetto delle azioni sismiche sulla spinte agenti su una parete di sostegno nelle condizioni di equilibrio limite
- dimensionamento e verifiche di sicurezza globali e locali di muri di sostegno di diverse tipologie e di paratie a sbalzo
Il modulo II del corso affronta i seguenti temi, che si articolano su più lezioni per il numero di ore approssimativo indicato (esercitazioni escluse):
1. Strutture di sostegno (3 ore)
dimensionamento e verifiche di sicurezza globali e locali di paratie ancorate
2. Fondazioni superficiali (23 ore)
- tipologie di fondazione; soluzioni tipiche; criteri di dimensionamento
- dimensionamento e verifiche di sicurezza globali e locali (stati limite ultimi):
- carico limite di fondazioni superficiali; effetto delle azioni sismiche sul carico limite; sollecitazioni agenti nelle strutture di fondazione
- dimensionamento e verifiche di funzionalità (stati limite di esercizio):
- calcolo dei cedimenti assoluti e differenziali; cedimenti e distorsioni ammissibili;
- dimensionamento di interventi di pre-carico e dreni per accelerare il decorso dei cedimenti nel tempo
3. Fondazioni profonde (15 ore)
- tipologie dei pali di fondazione e tecnologie esecutive
- dimensionamento e verifiche di sicurezza (stati limite ultimi):
- carico limite di un palo isolato e di un gruppo di pali a carichi assiali
- carico limite di un palo isolato e di un gruppo di pali a carichi trasversali
- carico limite dei micropali
- sollecitazioni agenti nei pali di fondazione soggetti a carichi trasversali
- dimensionamento e verifiche di funzionalità (stati limite di esercizio):
- calcolo degli spostamenti di un palo isolato e di un gruppo di pali
Modulo: FONDAZIONI E OPERE DI SOSTEGNO I
N/D
Modulo: FONDAZIONI E OPERE DI SOSTEGNO II
N/D
Modalità d'esame
L'esame include una prova scritta, in cui si risolve un problema applicativo (30 min), e una prova orale tesa a valutare la preparazione dello studente; una delle tre domande del colloquio verte sulle esercitazione svolte durante l'anno
Testi di riferimento
Viggiani (1999). Fondazioni. Hevelius
Lancellotta (2004). Geotecnica. Zanichelli
Modulo: FONDAZIONI E OPERE DI SOSTEGNO I
N/D
Modulo: FONDAZIONI E OPERE DI SOSTEGNO II
N/D
Codice insegnamento AID-29b84a97-ada
Obiettivi generali Il corso intende fornire gli strumenti necessari per il progetto delle strutture di sostegno e delle fondazioni superficiali e profonde, sia in condizioni statiche, sia in condizioni sismiche. Le…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Obiettivi generali
Il corso intende fornire gli strumenti necessari per il progetto delle strutture di sostegno e delle fondazioni superficiali e profonde, sia in condizioni statiche, sia in condizioni sismiche. Le strutture di sostegno trattate includono i muri in calcestruzzo armato, a gabbioni e in terra rinforzata, nonché le paratie a sbalzo o con un livello di vincolo. Nel corso vengono preliminarmente presentati i mezzi e le procedure di indagine necessari per la caratterizzazione meccanica dei terreni interagenti con l'opera e per la definizione dei modelli geotecnici di sottosuolo. Per ciascuna tipologia di opera vengono quindi discussi gli aspetti tecnologici e le procedure di calcolo per il dimensionamento ottimale nei riguardi degli stati limite ultimi e di esercizio.
Al superamento del corso gli studenti sono in grado di: (1) progettare le strutture di sostegno; (2) valutare la capacità portante e lo stato di sollecitazione delle fondazioni superficiali, nonché i cedimenti indotti dal peso proprio della struttura in elevazione; (3) calcolare la capacità portante e gli spostamenti di fondazioni su pali soggette a carichi verticali e orizzontali.
Il corso, da 12 CFU, viene erogato in due semestri successivi in due moduli da 6 CFU ciascuno; la prova d’esame viene sostenuta al termine dei 12 CFU.
Obiettivi specifici del primo modulo
1. Conoscenza e capacità di comprensione
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente conosce le basi per la caratterizzazione geotecnica dei terreni interagenti con le opere di ingegneria civile; conosce i principi della progettazione dei muri di sostegno, delle paratie a sbalzo e con un livello di vincolo, delle fondazioni superficiali e profonde.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente: 1) è in grado di programmare un piano di indagini geotecniche, di sito e di laboratorio, riferito all’opera in progetto; interpretare i risultati delle prove di laboratorio di sito e di laboratorio; pervenire alla individuazione del modello geotecnico di riferimento per le successive fasi di progettazione; 2) scegliere la tipologia di struttura di sostegno più adeguata in relazione alle condizioni ambientali e all’altezza di scavo/terrapieno da sostenere e procedere al suo dimensionamento garantendo il soddisfacimento delle verifiche di sicurezza globali e locali; 3) scegliere la tipologia delle strutture di fondazione più adeguate in relazione alle caratteristiche dei terreni di fondazione e della struttura in elevazione e procedere al loro dimensionamento garantendo il soddisfacimento delle verifiche di sicurezza globali e locali.
3. Autonomia di giudizio
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente possiede le basi necessarie ad affrontare il progetto di una struttura di sostegno, sia essa costituita da un muro di sostegno o da una paratia, delle strutture di fondazione, superficiali e profonde, delle costruzioni civili, sviluppando un’appropriata autonomia di giudizio attraverso lo studio di casi applicativi tipici, frequentemente incontrati nella pratica professionale.
4. Abilità comunicative
Alla fine del corso (modulo I e II) lo studente è in grado di sostenere una discussione tecnica sulle tematiche del corso con altro professionista del settore. L’acquisizione di tale capacità viene raggiunta attraverso l’utilizzo di un linguaggio tecnico appropriato, durante le lezioni e in sede di svolgimento dell’esame orale.
5. Capacità di apprendimento
Alla fine del corso (modulo I e II) lo studente è in grado di proseguire lo studio in modo autonomo sulle tematiche attinenti il corso. L’acquisizione di tale capacità viene raggiunta attraverso il materiale didattico, che comprende fonti autorevoli della letteratura tecnica nazionale e internazionale.
Al superamento del corso gli studenti sono in grado di:
(1) programmare un piano di indagini geotecniche in dipendenza dell'opera da progettare, interpretarne i risultati e definire il modello geotecnico di sottosuolo
(2) progettare le strutture di sostegno;
(3) valutare la capacità portante e lo stato di sollecitazione delle fondazioni superficiali, nonché i cedimenti indotti dal peso proprio della struttura in elevazione;
(4) calcolare la capacità portante e gli spostamenti di fondazioni su pali soggette a carichi verticali e orizzontali
Programma
Obiettivi generali
Il corso intende fornire gli strumenti necessari per il progetto delle strutture di sostegno e delle fondazioni superficiali e profonde, sia in condizioni statiche, sia in condizioni sismiche. Le strutture di sostegno trattate includono i muri in calcestruzzo armato, a gabbioni e in terra rinforzata, nonché le paratie a sbalzo o con un livello di vincolo. Nel corso vengono preliminarmente presentati i mezzi e le procedure di indagine necessari per la caratterizzazione meccanica dei terreni interagenti con l'opera e per la definizione dei modelli geotecnici di sottosuolo. Per ciascuna tipologia di opera vengono quindi discussi gli aspetti tecnologici e le procedure di calcolo per il dimensionamento ottimale nei riguardi degli stati limite ultimi e di esercizio.
Al superamento del corso gli studenti sono in grado di: (1) progettare le strutture di sostegno; (2) valutare la capacità portante e lo stato di sollecitazione delle fondazioni superficiali, nonché i cedimenti indotti dal peso proprio della struttura in elevazione; (3) calcolare la capacità portante e gli spostamenti di fondazioni su pali soggette a carichi verticali e orizzontali.
Il corso, da 12 CFU, viene erogato in due semestri successivi in due moduli da 6 CFU ciascuno; la prova d’esame viene sostenuta al termine del modulo II (completamento dei 12 CFU)
Obiettivi specifici del primo modulo
1. Conoscenza e capacità di comprensione.
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente: a) conosce le basi per la caratterizzazione geotecnica dei terreni interagenti con le opere di ingegneria civile; b) conosce i principi della progettazione dei muri di sostegno, delle paratie a sbalzo e con un livello di vincolo, delle fondazioni superficiali e profonde.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione.
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente: a) è in grado di programmare un piano di indagini geotecniche, di sito e di laboratorio, riferito all’opera in progetto; interpretare i risultati delle prove di laboratorio di sito e di laboratorio; pervenire alla individuazione del modello geotecnico di riferimento per le successive fasi di progettazione; b) scegliere la tipologia di struttura di sostegno più adeguata in relazione alle condizioni ambientali e all’altezza di scavo/terrapieno da sostenere e procedere al suo dimensionamento garantendo il soddisfacimento delle verifiche di sicurezza globali e locali; c) scegliere la tipologia delle strutture di fondazione più adeguate in relazione alle caratteristiche dei terreni di fondazione e della struttura in elevazione e procedere al loro dimensionamento garantendo il soddisfacimento delle verifiche di sicurezza globali e locali.
3. Autonomia di giudizio.
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente possiede le basi necessarie ad affrontare il progetto di una struttura di sostegno, sia essa costituita da un muro di sostegno o da una paratia, delle strutture di fondazione, superficiali e profonde, delle costruzioni civili, sviluppando un’appropriata autonomia di giudizio attraverso lo studio di casi applicativi tipici, frequentemente incontrati nella pratica professionale.
4. Abilità comunicative.
Alla fine del corso (modulo I e II) lo studente è in grado di sostenere una discussione tecnica sulle tematiche del corso con altro professionista del settore. L’acquisizione di tale capacità viene raggiunta attraverso l’utilizzo di un linguaggio tecnico appropriato, durante le lezioni e in sede di svolgimento dell’esame orale.
5. Capacità di apprendimento.
Alla fine del corso (modulo I e II) lo studente è in grado di proseguire lo studio in modo autonomo sulle tematiche attinenti il corso. L’acquisizione di tale capacità viene raggiunta attraverso il materiale didattico, che comprende fonti autorevoli della letteratura tecnica nazionale e internazionale.
Il modulo I del corso affronta i seguenti temi, che si articolano su più lezioni per il numero di ore approssimativo indicato (esercitazioni escluse):
1. Indagini geotecniche in sito (16 ore)
- mezzi di indagine e loro estensione – perforazioni di sondaggio - prelievo di campioni indisturbati
- prove penetrometriche statiche e dinamiche e prove di carico su piastra
- misure piezometriche
- misure di spostamenti verticali e orizzontali
2. Richiami sulle caratteristiche meccaniche dei depositi naturali (10 ore)
- resistenza non drenata di depositi coesivi – profili tipici – influenza discontinuità
- resistenza al taglio in tensioni efficaci: condizioni di picco, post-picco, residue – scelta dei parametri
- valutazione delle caratteristiche di rigidezza – profili tipici
- compressibilità dei depositi coesivi – cause di sovraconsolidazione – profili tipici di OCR
3. Strutture di sostegno (27 ore)
- tipologie di muri di sostegno, palancole metalliche e paratie in calcestruzzo armato
- richiami sulle soluzioni disponibili per la valutazione delle spinte delle terre
- effetti del regime delle pressioni interstiziali sulle spinte agenti su una parete di sostegno
- effetto delle azioni sismiche sulla spinte agenti su una parete di sostegno nelle condizioni di equilibrio limite
- dimensionamento e verifiche di sicurezza globali e locali di muri di sostegno di diverse tipologie e di paratie a sbalzo
Il modulo II del corso affronta i seguenti temi, che si articolano su più lezioni per il numero di ore approssimativo indicato (esercitazioni escluse):
1. Strutture di sostegno (3 ore)
dimensionamento e verifiche di sicurezza globali e locali di paratie ancorate
2. Fondazioni superficiali (23 ore)
- tipologie di fondazione; soluzioni tipiche; criteri di dimensionamento
- dimensionamento e verifiche di sicurezza globali e locali (stati limite ultimi):
- carico limite di fondazioni superficiali; effetto delle azioni sismiche sul carico limite; sollecitazioni agenti nelle strutture di fondazione
- dimensionamento e verifiche di funzionalità (stati limite di esercizio):
- calcolo dei cedimenti assoluti e differenziali; cedimenti e distorsioni ammissibili;
- dimensionamento di interventi di pre-carico e dreni per accelerare il decorso dei cedimenti nel tempo
3. Fondazioni profonde (15 ore)
- tipologie dei pali di fondazione e tecnologie esecutive
- dimensionamento e verifiche di sicurezza (stati limite ultimi):
- carico limite di un palo isolato e di un gruppo di pali a carichi assiali
- carico limite di un palo isolato e di un gruppo di pali a carichi trasversali
- carico limite dei micropali
- sollecitazioni agenti nei pali di fondazione soggetti a carichi trasversali
- dimensionamento e verifiche di funzionalità (stati limite di esercizio):
- calcolo degli spostamenti di un palo isolato e di un gruppo di pali
Modulo: FONDAZIONI E OPERE DI SOSTEGNO I
N/D
Modulo: FONDAZIONI E OPERE DI SOSTEGNO II
N/D
Modalità d'esame
L'esame include una prova scritta, in cui si risolve un problema applicativo (30 min), e una prova orale tesa a valutare la preparazione dello studente; una delle tre domande del colloquio verte sulle esercitazione svolte durante l'anno
Testi di riferimento
Viggiani (1999). Fondazioni. Hevelius
Lancellotta (2004). Geotecnica. Zanichelli
Modulo: FONDAZIONI E OPERE DI SOSTEGNO I
N/D
Modulo: FONDAZIONI E OPERE DI SOSTEGNO II
N/D
Codice insegnamento AID-0d6eb24c-12f
Obiettivi generali Il corso intende fornire gli strumenti necessari per il progetto delle strutture di sostegno e delle fondazioni superficiali e profonde, sia in condizioni statiche, sia in condizioni sismiche. Le…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Obiettivi generali
Il corso intende fornire gli strumenti necessari per il progetto delle strutture di sostegno e delle fondazioni superficiali e profonde, sia in condizioni statiche, sia in condizioni sismiche. Le strutture di sostegno trattate includono i muri in calcestruzzo armato, a gabbioni e in terra rinforzata, nonché le paratie a sbalzo o con un livello di vincolo. Nel corso vengono preliminarmente presentati i mezzi e le procedure di indagine necessari per la caratterizzazione meccanica dei terreni interagenti con l'opera e per la definizione dei modelli geotecnici di sottosuolo. Per ciascuna tipologia di opera vengono quindi discussi gli aspetti tecnologici e le procedure di calcolo per il dimensionamento ottimale nei riguardi degli stati limite ultimi e di esercizio.
Al superamento del corso gli studenti sono in grado di: (1) progettare le strutture di sostegno; (2) valutare la capacità portante e lo stato di sollecitazione delle fondazioni superficiali, nonché i cedimenti indotti dal peso proprio della struttura in elevazione; (3) calcolare la capacità portante e gli spostamenti di fondazioni su pali soggette a carichi verticali e orizzontali.
Il corso, da 12 CFU, viene erogato in due semestri successivi in due moduli da 6 CFU ciascuno; la prova d’esame viene sostenuta al termine dei 12 CFU.
Obiettivi specifici del primo modulo
1. Conoscenza e capacità di comprensione
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente conosce le basi per la caratterizzazione geotecnica dei terreni interagenti con le opere di ingegneria civile; conosce i principi della progettazione dei muri di sostegno, delle paratie a sbalzo e con un livello di vincolo, delle fondazioni superficiali e profonde.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente: 1) è in grado di programmare un piano di indagini geotecniche, di sito e di laboratorio, riferito all’opera in progetto; interpretare i risultati delle prove di laboratorio di sito e di laboratorio; pervenire alla individuazione del modello geotecnico di riferimento per le successive fasi di progettazione; 2) scegliere la tipologia di struttura di sostegno più adeguata in relazione alle condizioni ambientali e all’altezza di scavo/terrapieno da sostenere e procedere al suo dimensionamento garantendo il soddisfacimento delle verifiche di sicurezza globali e locali; 3) scegliere la tipologia delle strutture di fondazione più adeguate in relazione alle caratteristiche dei terreni di fondazione e della struttura in elevazione e procedere al loro dimensionamento garantendo il soddisfacimento delle verifiche di sicurezza globali e locali.
3. Autonomia di giudizio
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente possiede le basi necessarie ad affrontare il progetto di una struttura di sostegno, sia essa costituita da un muro di sostegno o da una paratia, delle strutture di fondazione, superficiali e profonde, delle costruzioni civili, sviluppando un’appropriata autonomia di giudizio attraverso lo studio di casi applicativi tipici, frequentemente incontrati nella pratica professionale.
4. Abilità comunicative
Alla fine del corso (modulo I e II) lo studente è in grado di sostenere una discussione tecnica sulle tematiche del corso con altro professionista del settore. L’acquisizione di tale capacità viene raggiunta attraverso l’utilizzo di un linguaggio tecnico appropriato, durante le lezioni e in sede di svolgimento dell’esame orale.
5. Capacità di apprendimento
Alla fine del corso (modulo I e II) lo studente è in grado di proseguire lo studio in modo autonomo sulle tematiche attinenti il corso. L’acquisizione di tale capacità viene raggiunta attraverso il materiale didattico, che comprende fonti autorevoli della letteratura tecnica nazionale e internazionale.
Al superamento del corso gli studenti sono in grado di:
(1) programmare un piano di indagini geotecniche in dipendenza dell'opera da progettare, interpretarne i risultati e definire il modello geotecnico di sottosuolo
(2) progettare le strutture di sostegno;
(3) valutare la capacità portante e lo stato di sollecitazione delle fondazioni superficiali, nonché i cedimenti indotti dal peso proprio della struttura in elevazione;
(4) calcolare la capacità portante e gli spostamenti di fondazioni su pali soggette a carichi verticali e orizzontali
Programma
Obiettivi generali
Il corso intende fornire gli strumenti necessari per il progetto delle strutture di sostegno e delle fondazioni superficiali e profonde, sia in condizioni statiche, sia in condizioni sismiche. Le strutture di sostegno trattate includono i muri in calcestruzzo armato, a gabbioni e in terra rinforzata, nonché le paratie a sbalzo o con un livello di vincolo. Nel corso vengono preliminarmente presentati i mezzi e le procedure di indagine necessari per la caratterizzazione meccanica dei terreni interagenti con l'opera e per la definizione dei modelli geotecnici di sottosuolo. Per ciascuna tipologia di opera vengono quindi discussi gli aspetti tecnologici e le procedure di calcolo per il dimensionamento ottimale nei riguardi degli stati limite ultimi e di esercizio.
Al superamento del corso gli studenti sono in grado di: (1) progettare le strutture di sostegno; (2) valutare la capacità portante e lo stato di sollecitazione delle fondazioni superficiali, nonché i cedimenti indotti dal peso proprio della struttura in elevazione; (3) calcolare la capacità portante e gli spostamenti di fondazioni su pali soggette a carichi verticali e orizzontali.
Il corso, da 12 CFU, viene erogato in due semestri successivi in due moduli da 6 CFU ciascuno; la prova d’esame viene sostenuta al termine del modulo II (completamento dei 12 CFU)
Obiettivi specifici del primo modulo
1. Conoscenza e capacità di comprensione.
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente: a) conosce le basi per la caratterizzazione geotecnica dei terreni interagenti con le opere di ingegneria civile; b) conosce i principi della progettazione dei muri di sostegno, delle paratie a sbalzo e con un livello di vincolo, delle fondazioni superficiali e profonde.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione.
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente: a) è in grado di programmare un piano di indagini geotecniche, di sito e di laboratorio, riferito all’opera in progetto; interpretare i risultati delle prove di laboratorio di sito e di laboratorio; pervenire alla individuazione del modello geotecnico di riferimento per le successive fasi di progettazione; b) scegliere la tipologia di struttura di sostegno più adeguata in relazione alle condizioni ambientali e all’altezza di scavo/terrapieno da sostenere e procedere al suo dimensionamento garantendo il soddisfacimento delle verifiche di sicurezza globali e locali; c) scegliere la tipologia delle strutture di fondazione più adeguate in relazione alle caratteristiche dei terreni di fondazione e della struttura in elevazione e procedere al loro dimensionamento garantendo il soddisfacimento delle verifiche di sicurezza globali e locali.
3. Autonomia di giudizio.
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente possiede le basi necessarie ad affrontare il progetto di una struttura di sostegno, sia essa costituita da un muro di sostegno o da una paratia, delle strutture di fondazione, superficiali e profonde, delle costruzioni civili, sviluppando un’appropriata autonomia di giudizio attraverso lo studio di casi applicativi tipici, frequentemente incontrati nella pratica professionale.
4. Abilità comunicative.
Alla fine del corso (modulo I e II) lo studente è in grado di sostenere una discussione tecnica sulle tematiche del corso con altro professionista del settore. L’acquisizione di tale capacità viene raggiunta attraverso l’utilizzo di un linguaggio tecnico appropriato, durante le lezioni e in sede di svolgimento dell’esame orale.
5. Capacità di apprendimento.
Alla fine del corso (modulo I e II) lo studente è in grado di proseguire lo studio in modo autonomo sulle tematiche attinenti il corso. L’acquisizione di tale capacità viene raggiunta attraverso il materiale didattico, che comprende fonti autorevoli della letteratura tecnica nazionale e internazionale.
Il modulo I del corso affronta i seguenti temi, che si articolano su più lezioni per il numero di ore approssimativo indicato (esercitazioni escluse):
1. Indagini geotecniche in sito (16 ore)
- mezzi di indagine e loro estensione – perforazioni di sondaggio - prelievo di campioni indisturbati
- prove penetrometriche statiche e dinamiche e prove di carico su piastra
- misure piezometriche
- misure di spostamenti verticali e orizzontali
2. Richiami sulle caratteristiche meccaniche dei depositi naturali (10 ore)
- resistenza non drenata di depositi coesivi – profili tipici – influenza discontinuità
- resistenza al taglio in tensioni efficaci: condizioni di picco, post-picco, residue – scelta dei parametri
- valutazione delle caratteristiche di rigidezza – profili tipici
- compressibilità dei depositi coesivi – cause di sovraconsolidazione – profili tipici di OCR
3. Strutture di sostegno (27 ore)
- tipologie di muri di sostegno, palancole metalliche e paratie in calcestruzzo armato
- richiami sulle soluzioni disponibili per la valutazione delle spinte delle terre
- effetti del regime delle pressioni interstiziali sulle spinte agenti su una parete di sostegno
- effetto delle azioni sismiche sulla spinte agenti su una parete di sostegno nelle condizioni di equilibrio limite
- dimensionamento e verifiche di sicurezza globali e locali di muri di sostegno di diverse tipologie e di paratie a sbalzo
Il modulo II del corso affronta i seguenti temi, che si articolano su più lezioni per il numero di ore approssimativo indicato (esercitazioni escluse):
1. Strutture di sostegno (3 ore)
dimensionamento e verifiche di sicurezza globali e locali di paratie ancorate
2. Fondazioni superficiali (23 ore)
- tipologie di fondazione; soluzioni tipiche; criteri di dimensionamento
- dimensionamento e verifiche di sicurezza globali e locali (stati limite ultimi):
- carico limite di fondazioni superficiali; effetto delle azioni sismiche sul carico limite; sollecitazioni agenti nelle strutture di fondazione
- dimensionamento e verifiche di funzionalità (stati limite di esercizio):
- calcolo dei cedimenti assoluti e differenziali; cedimenti e distorsioni ammissibili;
- dimensionamento di interventi di pre-carico e dreni per accelerare il decorso dei cedimenti nel tempo
3. Fondazioni profonde (15 ore)
- tipologie dei pali di fondazione e tecnologie esecutive
- dimensionamento e verifiche di sicurezza (stati limite ultimi):
- carico limite di un palo isolato e di un gruppo di pali a carichi assiali
- carico limite di un palo isolato e di un gruppo di pali a carichi trasversali
- carico limite dei micropali
- sollecitazioni agenti nei pali di fondazione soggetti a carichi trasversali
- dimensionamento e verifiche di funzionalità (stati limite di esercizio):
- calcolo degli spostamenti di un palo isolato e di un gruppo di pali
Modulo: FONDAZIONI E OPERE DI SOSTEGNO I
N/D
Modulo: FONDAZIONI E OPERE DI SOSTEGNO II
N/D
Modalità d'esame
L'esame include una prova scritta, in cui si risolve un problema applicativo (30 min), e una prova orale tesa a valutare la preparazione dello studente; una delle tre domande del colloquio verte sulle esercitazione svolte durante l'anno
Testi di riferimento
Viggiani (1999). Fondazioni. Hevelius
Lancellotta (2004). Geotecnica. Zanichelli
Modulo: FONDAZIONI E OPERE DI SOSTEGNO I
N/D
Modulo: FONDAZIONI E OPERE DI SOSTEGNO II
N/D
Codice insegnamento AID-7640c52f-4f9
Obiettivi generali Il corso intende fornire gli strumenti necessari per il progetto delle strutture di sostegno e delle fondazioni superficiali e profonde, sia in condizioni statiche, sia in condizioni sismiche. Le…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Obiettivi generali
Il corso intende fornire gli strumenti necessari per il progetto delle strutture di sostegno e delle fondazioni superficiali e profonde, sia in condizioni statiche, sia in condizioni sismiche. Le strutture di sostegno trattate includono i muri in calcestruzzo armato, a gabbioni e in terra rinforzata, nonché le paratie a sbalzo o con un livello di vincolo. Nel corso vengono preliminarmente presentati i mezzi e le procedure di indagine necessari per la caratterizzazione meccanica dei terreni interagenti con l'opera e per la definizione dei modelli geotecnici di sottosuolo. Per ciascuna tipologia di opera vengono quindi discussi gli aspetti tecnologici e le procedure di calcolo per il dimensionamento ottimale nei riguardi degli stati limite ultimi e di esercizio.
Al superamento del corso gli studenti sono in grado di: (1) progettare le strutture di sostegno; (2) valutare la capacità portante e lo stato di sollecitazione delle fondazioni superficiali, nonché i cedimenti indotti dal peso proprio della struttura in elevazione; (3) calcolare la capacità portante e gli spostamenti di fondazioni su pali soggette a carichi verticali e orizzontali.
Il corso, da 12 CFU, viene erogato in due semestri successivi in due moduli da 6 CFU ciascuno; la prova d’esame viene sostenuta al termine dei 12 CFU.
Obiettivi specifici del primo modulo
1. Conoscenza e capacità di comprensione
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente conosce le basi per la caratterizzazione geotecnica dei terreni interagenti con le opere di ingegneria civile; conosce i principi della progettazione dei muri di sostegno, delle paratie a sbalzo e con un livello di vincolo, delle fondazioni superficiali e profonde.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente: 1) è in grado di programmare un piano di indagini geotecniche, di sito e di laboratorio, riferito all’opera in progetto; interpretare i risultati delle prove di laboratorio di sito e di laboratorio; pervenire alla individuazione del modello geotecnico di riferimento per le successive fasi di progettazione; 2) scegliere la tipologia di struttura di sostegno più adeguata in relazione alle condizioni ambientali e all’altezza di scavo/terrapieno da sostenere e procedere al suo dimensionamento garantendo il soddisfacimento delle verifiche di sicurezza globali e locali; 3) scegliere la tipologia delle strutture di fondazione più adeguate in relazione alle caratteristiche dei terreni di fondazione e della struttura in elevazione e procedere al loro dimensionamento garantendo il soddisfacimento delle verifiche di sicurezza globali e locali.
3. Autonomia di giudizio
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente possiede le basi necessarie ad affrontare il progetto di una struttura di sostegno, sia essa costituita da un muro di sostegno o da una paratia, delle strutture di fondazione, superficiali e profonde, delle costruzioni civili, sviluppando un’appropriata autonomia di giudizio attraverso lo studio di casi applicativi tipici, frequentemente incontrati nella pratica professionale.
4. Abilità comunicative
Alla fine del corso (modulo I e II) lo studente è in grado di sostenere una discussione tecnica sulle tematiche del corso con altro professionista del settore. L’acquisizione di tale capacità viene raggiunta attraverso l’utilizzo di un linguaggio tecnico appropriato, durante le lezioni e in sede di svolgimento dell’esame orale.
5. Capacità di apprendimento
Alla fine del corso (modulo I e II) lo studente è in grado di proseguire lo studio in modo autonomo sulle tematiche attinenti il corso. L’acquisizione di tale capacità viene raggiunta attraverso il materiale didattico, che comprende fonti autorevoli della letteratura tecnica nazionale e internazionale.
Al superamento del corso gli studenti sono in grado di:
(1) programmare un piano di indagini geotecniche in dipendenza dell'opera da progettare, interpretarne i risultati e definire il modello geotecnico di sottosuolo
(2) progettare le strutture di sostegno;
(3) valutare la capacità portante e lo stato di sollecitazione delle fondazioni superficiali, nonché i cedimenti indotti dal peso proprio della struttura in elevazione;
(4) calcolare la capacità portante e gli spostamenti di fondazioni su pali soggette a carichi verticali e orizzontali
Programma
Obiettivi generali
Il corso intende fornire gli strumenti necessari per il progetto delle strutture di sostegno e delle fondazioni superficiali e profonde, sia in condizioni statiche, sia in condizioni sismiche. Le strutture di sostegno trattate includono i muri in calcestruzzo armato, a gabbioni e in terra rinforzata, nonché le paratie a sbalzo o con un livello di vincolo. Nel corso vengono preliminarmente presentati i mezzi e le procedure di indagine necessari per la caratterizzazione meccanica dei terreni interagenti con l'opera e per la definizione dei modelli geotecnici di sottosuolo. Per ciascuna tipologia di opera vengono quindi discussi gli aspetti tecnologici e le procedure di calcolo per il dimensionamento ottimale nei riguardi degli stati limite ultimi e di esercizio.
Al superamento del corso gli studenti sono in grado di: (1) progettare le strutture di sostegno; (2) valutare la capacità portante e lo stato di sollecitazione delle fondazioni superficiali, nonché i cedimenti indotti dal peso proprio della struttura in elevazione; (3) calcolare la capacità portante e gli spostamenti di fondazioni su pali soggette a carichi verticali e orizzontali.
Il corso, da 12 CFU, viene erogato in due semestri successivi in due moduli da 6 CFU ciascuno; la prova d’esame viene sostenuta al termine del modulo II (completamento dei 12 CFU)
Obiettivi specifici del primo modulo
1. Conoscenza e capacità di comprensione.
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente: a) conosce le basi per la caratterizzazione geotecnica dei terreni interagenti con le opere di ingegneria civile; b) conosce i principi della progettazione dei muri di sostegno, delle paratie a sbalzo e con un livello di vincolo, delle fondazioni superficiali e profonde.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione.
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente: a) è in grado di programmare un piano di indagini geotecniche, di sito e di laboratorio, riferito all’opera in progetto; interpretare i risultati delle prove di laboratorio di sito e di laboratorio; pervenire alla individuazione del modello geotecnico di riferimento per le successive fasi di progettazione; b) scegliere la tipologia di struttura di sostegno più adeguata in relazione alle condizioni ambientali e all’altezza di scavo/terrapieno da sostenere e procedere al suo dimensionamento garantendo il soddisfacimento delle verifiche di sicurezza globali e locali; c) scegliere la tipologia delle strutture di fondazione più adeguate in relazione alle caratteristiche dei terreni di fondazione e della struttura in elevazione e procedere al loro dimensionamento garantendo il soddisfacimento delle verifiche di sicurezza globali e locali.
3. Autonomia di giudizio.
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente possiede le basi necessarie ad affrontare il progetto di una struttura di sostegno, sia essa costituita da un muro di sostegno o da una paratia, delle strutture di fondazione, superficiali e profonde, delle costruzioni civili, sviluppando un’appropriata autonomia di giudizio attraverso lo studio di casi applicativi tipici, frequentemente incontrati nella pratica professionale.
4. Abilità comunicative.
Alla fine del corso (modulo I e II) lo studente è in grado di sostenere una discussione tecnica sulle tematiche del corso con altro professionista del settore. L’acquisizione di tale capacità viene raggiunta attraverso l’utilizzo di un linguaggio tecnico appropriato, durante le lezioni e in sede di svolgimento dell’esame orale.
5. Capacità di apprendimento.
Alla fine del corso (modulo I e II) lo studente è in grado di proseguire lo studio in modo autonomo sulle tematiche attinenti il corso. L’acquisizione di tale capacità viene raggiunta attraverso il materiale didattico, che comprende fonti autorevoli della letteratura tecnica nazionale e internazionale.
Il modulo I del corso affronta i seguenti temi, che si articolano su più lezioni per il numero di ore approssimativo indicato (esercitazioni escluse):
1. Indagini geotecniche in sito (16 ore)
- mezzi di indagine e loro estensione – perforazioni di sondaggio - prelievo di campioni indisturbati
- prove penetrometriche statiche e dinamiche e prove di carico su piastra
- misure piezometriche
- misure di spostamenti verticali e orizzontali
2. Richiami sulle caratteristiche meccaniche dei depositi naturali (10 ore)
- resistenza non drenata di depositi coesivi – profili tipici – influenza discontinuità
- resistenza al taglio in tensioni efficaci: condizioni di picco, post-picco, residue – scelta dei parametri
- valutazione delle caratteristiche di rigidezza – profili tipici
- compressibilità dei depositi coesivi – cause di sovraconsolidazione – profili tipici di OCR
3. Strutture di sostegno (27 ore)
- tipologie di muri di sostegno, palancole metalliche e paratie in calcestruzzo armato
- richiami sulle soluzioni disponibili per la valutazione delle spinte delle terre
- effetti del regime delle pressioni interstiziali sulle spinte agenti su una parete di sostegno
- effetto delle azioni sismiche sulla spinte agenti su una parete di sostegno nelle condizioni di equilibrio limite
- dimensionamento e verifiche di sicurezza globali e locali di muri di sostegno di diverse tipologie e di paratie a sbalzo
Il modulo II del corso affronta i seguenti temi, che si articolano su più lezioni per il numero di ore approssimativo indicato (esercitazioni escluse):
1. Strutture di sostegno (3 ore)
dimensionamento e verifiche di sicurezza globali e locali di paratie ancorate
2. Fondazioni superficiali (23 ore)
- tipologie di fondazione; soluzioni tipiche; criteri di dimensionamento
- dimensionamento e verifiche di sicurezza globali e locali (stati limite ultimi):
- carico limite di fondazioni superficiali; effetto delle azioni sismiche sul carico limite; sollecitazioni agenti nelle strutture di fondazione
- dimensionamento e verifiche di funzionalità (stati limite di esercizio):
- calcolo dei cedimenti assoluti e differenziali; cedimenti e distorsioni ammissibili;
- dimensionamento di interventi di pre-carico e dreni per accelerare il decorso dei cedimenti nel tempo
3. Fondazioni profonde (15 ore)
- tipologie dei pali di fondazione e tecnologie esecutive
- dimensionamento e verifiche di sicurezza (stati limite ultimi):
- carico limite di un palo isolato e di un gruppo di pali a carichi assiali
- carico limite di un palo isolato e di un gruppo di pali a carichi trasversali
- carico limite dei micropali
- sollecitazioni agenti nei pali di fondazione soggetti a carichi trasversali
- dimensionamento e verifiche di funzionalità (stati limite di esercizio):
- calcolo degli spostamenti di un palo isolato e di un gruppo di pali
Modulo: FONDAZIONI E OPERE DI SOSTEGNO I
N/D
Modulo: FONDAZIONI E OPERE DI SOSTEGNO II
N/D
Modalità d'esame
L'esame include una prova scritta, in cui si risolve un problema applicativo (30 min), e una prova orale tesa a valutare la preparazione dello studente; una delle tre domande del colloquio verte sulle esercitazione svolte durante l'anno
Testi di riferimento
Viggiani (1999). Fondazioni. Hevelius
Lancellotta (2004). Geotecnica. Zanichelli
Modulo: FONDAZIONI E OPERE DI SOSTEGNO I
N/D
Modulo: FONDAZIONI E OPERE DI SOSTEGNO II
N/D
Codice insegnamento AID-8292f48b-2b1
Obiettivi generali Il corso intende fornire gli strumenti necessari per il progetto delle strutture di sostegno e delle fondazioni superficiali e profonde, sia in condizioni statiche, sia in condizioni sismiche. Le…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Obiettivi generali
Il corso intende fornire gli strumenti necessari per il progetto delle strutture di sostegno e delle fondazioni superficiali e profonde, sia in condizioni statiche, sia in condizioni sismiche. Le strutture di sostegno trattate includono i muri in calcestruzzo armato, a gabbioni e in terra rinforzata, nonché le paratie a sbalzo o con un livello di vincolo. Nel corso vengono preliminarmente presentati i mezzi e le procedure di indagine necessari per la caratterizzazione meccanica dei terreni interagenti con l'opera e per la definizione dei modelli geotecnici di sottosuolo. Per ciascuna tipologia di opera vengono quindi discussi gli aspetti tecnologici e le procedure di calcolo per il dimensionamento ottimale nei riguardi degli stati limite ultimi e di esercizio.
Al superamento del corso gli studenti sono in grado di: (1) progettare le strutture di sostegno; (2) valutare la capacità portante e lo stato di sollecitazione delle fondazioni superficiali, nonché i cedimenti indotti dal peso proprio della struttura in elevazione; (3) calcolare la capacità portante e gli spostamenti di fondazioni su pali soggette a carichi verticali e orizzontali.
Il corso, da 12 CFU, viene erogato in due semestri successivi in due moduli da 6 CFU ciascuno; la prova d’esame viene sostenuta al termine dei 12 CFU.
Obiettivi specifici del primo modulo
1. Conoscenza e capacità di comprensione
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente conosce le basi per la caratterizzazione geotecnica dei terreni interagenti con le opere di ingegneria civile; conosce i principi della progettazione dei muri di sostegno, delle paratie a sbalzo e con un livello di vincolo, delle fondazioni superficiali e profonde.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente: 1) è in grado di programmare un piano di indagini geotecniche, di sito e di laboratorio, riferito all’opera in progetto; interpretare i risultati delle prove di laboratorio di sito e di laboratorio; pervenire alla individuazione del modello geotecnico di riferimento per le successive fasi di progettazione; 2) scegliere la tipologia di struttura di sostegno più adeguata in relazione alle condizioni ambientali e all’altezza di scavo/terrapieno da sostenere e procedere al suo dimensionamento garantendo il soddisfacimento delle verifiche di sicurezza globali e locali; 3) scegliere la tipologia delle strutture di fondazione più adeguate in relazione alle caratteristiche dei terreni di fondazione e della struttura in elevazione e procedere al loro dimensionamento garantendo il soddisfacimento delle verifiche di sicurezza globali e locali.
3. Autonomia di giudizio
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente possiede le basi necessarie ad affrontare il progetto di una struttura di sostegno, sia essa costituita da un muro di sostegno o da una paratia, delle strutture di fondazione, superficiali e profonde, delle costruzioni civili, sviluppando un’appropriata autonomia di giudizio attraverso lo studio di casi applicativi tipici, frequentemente incontrati nella pratica professionale.
4. Abilità comunicative
Alla fine del corso (modulo I e II) lo studente è in grado di sostenere una discussione tecnica sulle tematiche del corso con altro professionista del settore. L’acquisizione di tale capacità viene raggiunta attraverso l’utilizzo di un linguaggio tecnico appropriato, durante le lezioni e in sede di svolgimento dell’esame orale.
5. Capacità di apprendimento
Alla fine del corso (modulo I e II) lo studente è in grado di proseguire lo studio in modo autonomo sulle tematiche attinenti il corso. L’acquisizione di tale capacità viene raggiunta attraverso il materiale didattico, che comprende fonti autorevoli della letteratura tecnica nazionale e internazionale.
Al superamento del corso gli studenti sono in grado di:
(1) programmare un piano di indagini geotecniche in dipendenza dell'opera da progettare, interpretarne i risultati e definire il modello geotecnico di sottosuolo
(2) progettare le strutture di sostegno;
(3) valutare la capacità portante e lo stato di sollecitazione delle fondazioni superficiali, nonché i cedimenti indotti dal peso proprio della struttura in elevazione;
(4) calcolare la capacità portante e gli spostamenti di fondazioni su pali soggette a carichi verticali e orizzontali
Programma
Obiettivi generali
Il corso intende fornire gli strumenti necessari per il progetto delle strutture di sostegno e delle fondazioni superficiali e profonde, sia in condizioni statiche, sia in condizioni sismiche. Le strutture di sostegno trattate includono i muri in calcestruzzo armato, a gabbioni e in terra rinforzata, nonché le paratie a sbalzo o con un livello di vincolo. Nel corso vengono preliminarmente presentati i mezzi e le procedure di indagine necessari per la caratterizzazione meccanica dei terreni interagenti con l'opera e per la definizione dei modelli geotecnici di sottosuolo. Per ciascuna tipologia di opera vengono quindi discussi gli aspetti tecnologici e le procedure di calcolo per il dimensionamento ottimale nei riguardi degli stati limite ultimi e di esercizio.
Al superamento del corso gli studenti sono in grado di: (1) progettare le strutture di sostegno; (2) valutare la capacità portante e lo stato di sollecitazione delle fondazioni superficiali, nonché i cedimenti indotti dal peso proprio della struttura in elevazione; (3) calcolare la capacità portante e gli spostamenti di fondazioni su pali soggette a carichi verticali e orizzontali.
Il corso, da 12 CFU, viene erogato in due semestri successivi in due moduli da 6 CFU ciascuno; la prova d’esame viene sostenuta al termine del modulo II (completamento dei 12 CFU)
Obiettivi specifici del primo modulo
1. Conoscenza e capacità di comprensione.
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente: a) conosce le basi per la caratterizzazione geotecnica dei terreni interagenti con le opere di ingegneria civile; b) conosce i principi della progettazione dei muri di sostegno, delle paratie a sbalzo e con un livello di vincolo, delle fondazioni superficiali e profonde.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione.
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente: a) è in grado di programmare un piano di indagini geotecniche, di sito e di laboratorio, riferito all’opera in progetto; interpretare i risultati delle prove di laboratorio di sito e di laboratorio; pervenire alla individuazione del modello geotecnico di riferimento per le successive fasi di progettazione; b) scegliere la tipologia di struttura di sostegno più adeguata in relazione alle condizioni ambientali e all’altezza di scavo/terrapieno da sostenere e procedere al suo dimensionamento garantendo il soddisfacimento delle verifiche di sicurezza globali e locali; c) scegliere la tipologia delle strutture di fondazione più adeguate in relazione alle caratteristiche dei terreni di fondazione e della struttura in elevazione e procedere al loro dimensionamento garantendo il soddisfacimento delle verifiche di sicurezza globali e locali.
3. Autonomia di giudizio.
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente possiede le basi necessarie ad affrontare il progetto di una struttura di sostegno, sia essa costituita da un muro di sostegno o da una paratia, delle strutture di fondazione, superficiali e profonde, delle costruzioni civili, sviluppando un’appropriata autonomia di giudizio attraverso lo studio di casi applicativi tipici, frequentemente incontrati nella pratica professionale.
4. Abilità comunicative.
Alla fine del corso (modulo I e II) lo studente è in grado di sostenere una discussione tecnica sulle tematiche del corso con altro professionista del settore. L’acquisizione di tale capacità viene raggiunta attraverso l’utilizzo di un linguaggio tecnico appropriato, durante le lezioni e in sede di svolgimento dell’esame orale.
5. Capacità di apprendimento.
Alla fine del corso (modulo I e II) lo studente è in grado di proseguire lo studio in modo autonomo sulle tematiche attinenti il corso. L’acquisizione di tale capacità viene raggiunta attraverso il materiale didattico, che comprende fonti autorevoli della letteratura tecnica nazionale e internazionale.
Il modulo I del corso affronta i seguenti temi, che si articolano su più lezioni per il numero di ore approssimativo indicato (esercitazioni escluse):
1. Indagini geotecniche in sito (16 ore)
- mezzi di indagine e loro estensione – perforazioni di sondaggio - prelievo di campioni indisturbati
- prove penetrometriche statiche e dinamiche e prove di carico su piastra
- misure piezometriche
- misure di spostamenti verticali e orizzontali
2. Richiami sulle caratteristiche meccaniche dei depositi naturali (10 ore)
- resistenza non drenata di depositi coesivi – profili tipici – influenza discontinuità
- resistenza al taglio in tensioni efficaci: condizioni di picco, post-picco, residue – scelta dei parametri
- valutazione delle caratteristiche di rigidezza – profili tipici
- compressibilità dei depositi coesivi – cause di sovraconsolidazione – profili tipici di OCR
3. Strutture di sostegno (27 ore)
- tipologie di muri di sostegno, palancole metalliche e paratie in calcestruzzo armato
- richiami sulle soluzioni disponibili per la valutazione delle spinte delle terre
- effetti del regime delle pressioni interstiziali sulle spinte agenti su una parete di sostegno
- effetto delle azioni sismiche sulla spinte agenti su una parete di sostegno nelle condizioni di equilibrio limite
- dimensionamento e verifiche di sicurezza globali e locali di muri di sostegno di diverse tipologie e di paratie a sbalzo
Il modulo II del corso affronta i seguenti temi, che si articolano su più lezioni per il numero di ore approssimativo indicato (esercitazioni escluse):
1. Strutture di sostegno (3 ore)
dimensionamento e verifiche di sicurezza globali e locali di paratie ancorate
2. Fondazioni superficiali (23 ore)
- tipologie di fondazione; soluzioni tipiche; criteri di dimensionamento
- dimensionamento e verifiche di sicurezza globali e locali (stati limite ultimi):
- carico limite di fondazioni superficiali; effetto delle azioni sismiche sul carico limite; sollecitazioni agenti nelle strutture di fondazione
- dimensionamento e verifiche di funzionalità (stati limite di esercizio):
- calcolo dei cedimenti assoluti e differenziali; cedimenti e distorsioni ammissibili;
- dimensionamento di interventi di pre-carico e dreni per accelerare il decorso dei cedimenti nel tempo
3. Fondazioni profonde (15 ore)
- tipologie dei pali di fondazione e tecnologie esecutive
- dimensionamento e verifiche di sicurezza (stati limite ultimi):
- carico limite di un palo isolato e di un gruppo di pali a carichi assiali
- carico limite di un palo isolato e di un gruppo di pali a carichi trasversali
- carico limite dei micropali
- sollecitazioni agenti nei pali di fondazione soggetti a carichi trasversali
- dimensionamento e verifiche di funzionalità (stati limite di esercizio):
- calcolo degli spostamenti di un palo isolato e di un gruppo di pali
Modulo: FONDAZIONI E OPERE DI SOSTEGNO I
N/D
Modulo: FONDAZIONI E OPERE DI SOSTEGNO II
N/D
Modalità d'esame
L'esame include una prova scritta, in cui si risolve un problema applicativo (30 min), e una prova orale tesa a valutare la preparazione dello studente; una delle tre domande del colloquio verte sulle esercitazione svolte durante l'anno
Testi di riferimento
Viggiani (1999). Fondazioni. Hevelius
Lancellotta (2004). Geotecnica. Zanichelli
Modulo: FONDAZIONI E OPERE DI SOSTEGNO I
N/D
Modulo: FONDAZIONI E OPERE DI SOSTEGNO II
N/D
Codice insegnamento AID-a06efb29-f98
Obiettivi generali Il corso intende fornire gli strumenti necessari per il progetto delle strutture di sostegno e delle fondazioni superficiali e profonde, sia in condizioni statiche, sia in condizioni sismiche. Le…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Obiettivi generali
Il corso intende fornire gli strumenti necessari per il progetto delle strutture di sostegno e delle fondazioni superficiali e profonde, sia in condizioni statiche, sia in condizioni sismiche. Le strutture di sostegno trattate includono i muri in calcestruzzo armato, a gabbioni e in terra rinforzata, nonché le paratie a sbalzo o con un livello di vincolo. Nel corso vengono preliminarmente presentati i mezzi e le procedure di indagine necessari per la caratterizzazione meccanica dei terreni interagenti con l'opera e per la definizione dei modelli geotecnici di sottosuolo. Per ciascuna tipologia di opera vengono quindi discussi gli aspetti tecnologici e le procedure di calcolo per il dimensionamento ottimale nei riguardi degli stati limite ultimi e di esercizio.
Al superamento del corso gli studenti sono in grado di: (1) progettare le strutture di sostegno; (2) valutare la capacità portante e lo stato di sollecitazione delle fondazioni superficiali, nonché i cedimenti indotti dal peso proprio della struttura in elevazione; (3) calcolare la capacità portante e gli spostamenti di fondazioni su pali soggette a carichi verticali e orizzontali.
Il corso, da 12 CFU, viene erogato in due semestri successivi in due moduli da 6 CFU ciascuno; la prova d’esame viene sostenuta al termine dei 12 CFU.
Obiettivi specifici del primo modulo
1. Conoscenza e capacità di comprensione
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente conosce le basi per la caratterizzazione geotecnica dei terreni interagenti con le opere di ingegneria civile; conosce i principi della progettazione dei muri di sostegno, delle paratie a sbalzo e con un livello di vincolo, delle fondazioni superficiali e profonde.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente: 1) è in grado di programmare un piano di indagini geotecniche, di sito e di laboratorio, riferito all’opera in progetto; interpretare i risultati delle prove di laboratorio di sito e di laboratorio; pervenire alla individuazione del modello geotecnico di riferimento per le successive fasi di progettazione; 2) scegliere la tipologia di struttura di sostegno più adeguata in relazione alle condizioni ambientali e all’altezza di scavo/terrapieno da sostenere e procedere al suo dimensionamento garantendo il soddisfacimento delle verifiche di sicurezza globali e locali; 3) scegliere la tipologia delle strutture di fondazione più adeguate in relazione alle caratteristiche dei terreni di fondazione e della struttura in elevazione e procedere al loro dimensionamento garantendo il soddisfacimento delle verifiche di sicurezza globali e locali.
3. Autonomia di giudizio
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente possiede le basi necessarie ad affrontare il progetto di una struttura di sostegno, sia essa costituita da un muro di sostegno o da una paratia, delle strutture di fondazione, superficiali e profonde, delle costruzioni civili, sviluppando un’appropriata autonomia di giudizio attraverso lo studio di casi applicativi tipici, frequentemente incontrati nella pratica professionale.
4. Abilità comunicative
Alla fine del corso (modulo I e II) lo studente è in grado di sostenere una discussione tecnica sulle tematiche del corso con altro professionista del settore. L’acquisizione di tale capacità viene raggiunta attraverso l’utilizzo di un linguaggio tecnico appropriato, durante le lezioni e in sede di svolgimento dell’esame orale.
5. Capacità di apprendimento
Alla fine del corso (modulo I e II) lo studente è in grado di proseguire lo studio in modo autonomo sulle tematiche attinenti il corso. L’acquisizione di tale capacità viene raggiunta attraverso il materiale didattico, che comprende fonti autorevoli della letteratura tecnica nazionale e internazionale.
Al superamento del corso gli studenti sono in grado di:
(1) programmare un piano di indagini geotecniche in dipendenza dell'opera da progettare, interpretarne i risultati e definire il modello geotecnico di sottosuolo
(2) progettare le strutture di sostegno;
(3) valutare la capacità portante e lo stato di sollecitazione delle fondazioni superficiali, nonché i cedimenti indotti dal peso proprio della struttura in elevazione;
(4) calcolare la capacità portante e gli spostamenti di fondazioni su pali soggette a carichi verticali e orizzontali
Programma
Obiettivi generali
Il corso intende fornire gli strumenti necessari per il progetto delle strutture di sostegno e delle fondazioni superficiali e profonde, sia in condizioni statiche, sia in condizioni sismiche. Le strutture di sostegno trattate includono i muri in calcestruzzo armato, a gabbioni e in terra rinforzata, nonché le paratie a sbalzo o con un livello di vincolo. Nel corso vengono preliminarmente presentati i mezzi e le procedure di indagine necessari per la caratterizzazione meccanica dei terreni interagenti con l'opera e per la definizione dei modelli geotecnici di sottosuolo. Per ciascuna tipologia di opera vengono quindi discussi gli aspetti tecnologici e le procedure di calcolo per il dimensionamento ottimale nei riguardi degli stati limite ultimi e di esercizio.
Al superamento del corso gli studenti sono in grado di: (1) progettare le strutture di sostegno; (2) valutare la capacità portante e lo stato di sollecitazione delle fondazioni superficiali, nonché i cedimenti indotti dal peso proprio della struttura in elevazione; (3) calcolare la capacità portante e gli spostamenti di fondazioni su pali soggette a carichi verticali e orizzontali.
Il corso, da 12 CFU, viene erogato in due semestri successivi in due moduli da 6 CFU ciascuno; la prova d’esame viene sostenuta al termine del modulo II (completamento dei 12 CFU)
Obiettivi specifici del primo modulo
1. Conoscenza e capacità di comprensione.
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente: a) conosce le basi per la caratterizzazione geotecnica dei terreni interagenti con le opere di ingegneria civile; b) conosce i principi della progettazione dei muri di sostegno, delle paratie a sbalzo e con un livello di vincolo, delle fondazioni superficiali e profonde.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione.
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente: a) è in grado di programmare un piano di indagini geotecniche, di sito e di laboratorio, riferito all’opera in progetto; interpretare i risultati delle prove di laboratorio di sito e di laboratorio; pervenire alla individuazione del modello geotecnico di riferimento per le successive fasi di progettazione; b) scegliere la tipologia di struttura di sostegno più adeguata in relazione alle condizioni ambientali e all’altezza di scavo/terrapieno da sostenere e procedere al suo dimensionamento garantendo il soddisfacimento delle verifiche di sicurezza globali e locali; c) scegliere la tipologia delle strutture di fondazione più adeguate in relazione alle caratteristiche dei terreni di fondazione e della struttura in elevazione e procedere al loro dimensionamento garantendo il soddisfacimento delle verifiche di sicurezza globali e locali.
3. Autonomia di giudizio.
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente possiede le basi necessarie ad affrontare il progetto di una struttura di sostegno, sia essa costituita da un muro di sostegno o da una paratia, delle strutture di fondazione, superficiali e profonde, delle costruzioni civili, sviluppando un’appropriata autonomia di giudizio attraverso lo studio di casi applicativi tipici, frequentemente incontrati nella pratica professionale.
4. Abilità comunicative.
Alla fine del corso (modulo I e II) lo studente è in grado di sostenere una discussione tecnica sulle tematiche del corso con altro professionista del settore. L’acquisizione di tale capacità viene raggiunta attraverso l’utilizzo di un linguaggio tecnico appropriato, durante le lezioni e in sede di svolgimento dell’esame orale.
5. Capacità di apprendimento.
Alla fine del corso (modulo I e II) lo studente è in grado di proseguire lo studio in modo autonomo sulle tematiche attinenti il corso. L’acquisizione di tale capacità viene raggiunta attraverso il materiale didattico, che comprende fonti autorevoli della letteratura tecnica nazionale e internazionale.
Il modulo I del corso affronta i seguenti temi, che si articolano su più lezioni per il numero di ore approssimativo indicato (esercitazioni escluse):
1. Indagini geotecniche in sito (16 ore)
- mezzi di indagine e loro estensione – perforazioni di sondaggio - prelievo di campioni indisturbati
- prove penetrometriche statiche e dinamiche e prove di carico su piastra
- misure piezometriche
- misure di spostamenti verticali e orizzontali
2. Richiami sulle caratteristiche meccaniche dei depositi naturali (10 ore)
- resistenza non drenata di depositi coesivi – profili tipici – influenza discontinuità
- resistenza al taglio in tensioni efficaci: condizioni di picco, post-picco, residue – scelta dei parametri
- valutazione delle caratteristiche di rigidezza – profili tipici
- compressibilità dei depositi coesivi – cause di sovraconsolidazione – profili tipici di OCR
3. Strutture di sostegno (27 ore)
- tipologie di muri di sostegno, palancole metalliche e paratie in calcestruzzo armato
- richiami sulle soluzioni disponibili per la valutazione delle spinte delle terre
- effetti del regime delle pressioni interstiziali sulle spinte agenti su una parete di sostegno
- effetto delle azioni sismiche sulla spinte agenti su una parete di sostegno nelle condizioni di equilibrio limite
- dimensionamento e verifiche di sicurezza globali e locali di muri di sostegno di diverse tipologie e di paratie a sbalzo
Il modulo II del corso affronta i seguenti temi, che si articolano su più lezioni per il numero di ore approssimativo indicato (esercitazioni escluse):
1. Strutture di sostegno (3 ore)
dimensionamento e verifiche di sicurezza globali e locali di paratie ancorate
2. Fondazioni superficiali (23 ore)
- tipologie di fondazione; soluzioni tipiche; criteri di dimensionamento
- dimensionamento e verifiche di sicurezza globali e locali (stati limite ultimi):
- carico limite di fondazioni superficiali; effetto delle azioni sismiche sul carico limite; sollecitazioni agenti nelle strutture di fondazione
- dimensionamento e verifiche di funzionalità (stati limite di esercizio):
- calcolo dei cedimenti assoluti e differenziali; cedimenti e distorsioni ammissibili;
- dimensionamento di interventi di pre-carico e dreni per accelerare il decorso dei cedimenti nel tempo
3. Fondazioni profonde (15 ore)
- tipologie dei pali di fondazione e tecnologie esecutive
- dimensionamento e verifiche di sicurezza (stati limite ultimi):
- carico limite di un palo isolato e di un gruppo di pali a carichi assiali
- carico limite di un palo isolato e di un gruppo di pali a carichi trasversali
- carico limite dei micropali
- sollecitazioni agenti nei pali di fondazione soggetti a carichi trasversali
- dimensionamento e verifiche di funzionalità (stati limite di esercizio):
- calcolo degli spostamenti di un palo isolato e di un gruppo di pali
Modulo: FONDAZIONI E OPERE DI SOSTEGNO I
N/D
Modulo: FONDAZIONI E OPERE DI SOSTEGNO II
N/D
Modalità d'esame
L'esame include una prova scritta, in cui si risolve un problema applicativo (30 min), e una prova orale tesa a valutare la preparazione dello studente; una delle tre domande del colloquio verte sulle esercitazione svolte durante l'anno
Testi di riferimento
Viggiani (1999). Fondazioni. Hevelius
Lancellotta (2004). Geotecnica. Zanichelli
Modulo: FONDAZIONI E OPERE DI SOSTEGNO I
N/D
Modulo: FONDAZIONI E OPERE DI SOSTEGNO II
N/D
Codice insegnamento AID-9837dcbc-623
Obiettivi generali Il corso intende fornire gli strumenti necessari per il progetto delle strutture di sostegno e delle fondazioni superficiali e profonde, sia in condizioni statiche, sia in condizioni sismiche. Le…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Obiettivi generali
Il corso intende fornire gli strumenti necessari per il progetto delle strutture di sostegno e delle fondazioni superficiali e profonde, sia in condizioni statiche, sia in condizioni sismiche. Le strutture di sostegno trattate includono i muri in calcestruzzo armato, a gabbioni e in terra rinforzata, nonché le paratie a sbalzo o con un livello di vincolo. Nel corso vengono preliminarmente presentati i mezzi e le procedure di indagine necessari per la caratterizzazione meccanica dei terreni interagenti con l'opera e per la definizione dei modelli geotecnici di sottosuolo. Per ciascuna tipologia di opera vengono quindi discussi gli aspetti tecnologici e le procedure di calcolo per il dimensionamento ottimale nei riguardi degli stati limite ultimi e di esercizio.
Al superamento del corso gli studenti sono in grado di: (1) progettare le strutture di sostegno; (2) valutare la capacità portante e lo stato di sollecitazione delle fondazioni superficiali, nonché i cedimenti indotti dal peso proprio della struttura in elevazione; (3) calcolare la capacità portante e gli spostamenti di fondazioni su pali soggette a carichi verticali e orizzontali.
Il corso, da 12 CFU, viene erogato in due semestri successivi in due moduli da 6 CFU ciascuno; la prova d’esame viene sostenuta al termine dei 12 CFU.
Obiettivi specifici del primo modulo
1. Conoscenza e capacità di comprensione
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente conosce le basi per la caratterizzazione geotecnica dei terreni interagenti con le opere di ingegneria civile; conosce i principi della progettazione dei muri di sostegno, delle paratie a sbalzo e con un livello di vincolo, delle fondazioni superficiali e profonde.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente: 1) è in grado di programmare un piano di indagini geotecniche, di sito e di laboratorio, riferito all’opera in progetto; interpretare i risultati delle prove di laboratorio di sito e di laboratorio; pervenire alla individuazione del modello geotecnico di riferimento per le successive fasi di progettazione; 2) scegliere la tipologia di struttura di sostegno più adeguata in relazione alle condizioni ambientali e all’altezza di scavo/terrapieno da sostenere e procedere al suo dimensionamento garantendo il soddisfacimento delle verifiche di sicurezza globali e locali; 3) scegliere la tipologia delle strutture di fondazione più adeguate in relazione alle caratteristiche dei terreni di fondazione e della struttura in elevazione e procedere al loro dimensionamento garantendo il soddisfacimento delle verifiche di sicurezza globali e locali.
3. Autonomia di giudizio
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente possiede le basi necessarie ad affrontare il progetto di una struttura di sostegno, sia essa costituita da un muro di sostegno o da una paratia, delle strutture di fondazione, superficiali e profonde, delle costruzioni civili, sviluppando un’appropriata autonomia di giudizio attraverso lo studio di casi applicativi tipici, frequentemente incontrati nella pratica professionale.
4. Abilità comunicative
Alla fine del corso (modulo I e II) lo studente è in grado di sostenere una discussione tecnica sulle tematiche del corso con altro professionista del settore. L’acquisizione di tale capacità viene raggiunta attraverso l’utilizzo di un linguaggio tecnico appropriato, durante le lezioni e in sede di svolgimento dell’esame orale.
5. Capacità di apprendimento
Alla fine del corso (modulo I e II) lo studente è in grado di proseguire lo studio in modo autonomo sulle tematiche attinenti il corso. L’acquisizione di tale capacità viene raggiunta attraverso il materiale didattico, che comprende fonti autorevoli della letteratura tecnica nazionale e internazionale.
Al superamento del corso gli studenti sono in grado di:
(1) programmare un piano di indagini geotecniche in dipendenza dell'opera da progettare, interpretarne i risultati e definire il modello geotecnico di sottosuolo
(2) progettare le strutture di sostegno;
(3) valutare la capacità portante e lo stato di sollecitazione delle fondazioni superficiali, nonché i cedimenti indotti dal peso proprio della struttura in elevazione;
(4) calcolare la capacità portante e gli spostamenti di fondazioni su pali soggette a carichi verticali e orizzontali
Programma
Obiettivi generali
Il corso intende fornire gli strumenti necessari per il progetto delle strutture di sostegno e delle fondazioni superficiali e profonde, sia in condizioni statiche, sia in condizioni sismiche. Le strutture di sostegno trattate includono i muri in calcestruzzo armato, a gabbioni e in terra rinforzata, nonché le paratie a sbalzo o con un livello di vincolo. Nel corso vengono preliminarmente presentati i mezzi e le procedure di indagine necessari per la caratterizzazione meccanica dei terreni interagenti con l'opera e per la definizione dei modelli geotecnici di sottosuolo. Per ciascuna tipologia di opera vengono quindi discussi gli aspetti tecnologici e le procedure di calcolo per il dimensionamento ottimale nei riguardi degli stati limite ultimi e di esercizio.
Al superamento del corso gli studenti sono in grado di: (1) progettare le strutture di sostegno; (2) valutare la capacità portante e lo stato di sollecitazione delle fondazioni superficiali, nonché i cedimenti indotti dal peso proprio della struttura in elevazione; (3) calcolare la capacità portante e gli spostamenti di fondazioni su pali soggette a carichi verticali e orizzontali.
Il corso, da 12 CFU, viene erogato in due semestri successivi in due moduli da 6 CFU ciascuno; la prova d’esame viene sostenuta al termine del modulo II (completamento dei 12 CFU)
Obiettivi specifici del primo modulo
1. Conoscenza e capacità di comprensione.
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente: a) conosce le basi per la caratterizzazione geotecnica dei terreni interagenti con le opere di ingegneria civile; b) conosce i principi della progettazione dei muri di sostegno, delle paratie a sbalzo e con un livello di vincolo, delle fondazioni superficiali e profonde.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione.
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente: a) è in grado di programmare un piano di indagini geotecniche, di sito e di laboratorio, riferito all’opera in progetto; interpretare i risultati delle prove di laboratorio di sito e di laboratorio; pervenire alla individuazione del modello geotecnico di riferimento per le successive fasi di progettazione; b) scegliere la tipologia di struttura di sostegno più adeguata in relazione alle condizioni ambientali e all’altezza di scavo/terrapieno da sostenere e procedere al suo dimensionamento garantendo il soddisfacimento delle verifiche di sicurezza globali e locali; c) scegliere la tipologia delle strutture di fondazione più adeguate in relazione alle caratteristiche dei terreni di fondazione e della struttura in elevazione e procedere al loro dimensionamento garantendo il soddisfacimento delle verifiche di sicurezza globali e locali.
3. Autonomia di giudizio.
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente possiede le basi necessarie ad affrontare il progetto di una struttura di sostegno, sia essa costituita da un muro di sostegno o da una paratia, delle strutture di fondazione, superficiali e profonde, delle costruzioni civili, sviluppando un’appropriata autonomia di giudizio attraverso lo studio di casi applicativi tipici, frequentemente incontrati nella pratica professionale.
4. Abilità comunicative.
Alla fine del corso (modulo I e II) lo studente è in grado di sostenere una discussione tecnica sulle tematiche del corso con altro professionista del settore. L’acquisizione di tale capacità viene raggiunta attraverso l’utilizzo di un linguaggio tecnico appropriato, durante le lezioni e in sede di svolgimento dell’esame orale.
5. Capacità di apprendimento.
Alla fine del corso (modulo I e II) lo studente è in grado di proseguire lo studio in modo autonomo sulle tematiche attinenti il corso. L’acquisizione di tale capacità viene raggiunta attraverso il materiale didattico, che comprende fonti autorevoli della letteratura tecnica nazionale e internazionale.
Il modulo I del corso affronta i seguenti temi, che si articolano su più lezioni per il numero di ore approssimativo indicato (esercitazioni escluse):
1. Indagini geotecniche in sito (16 ore)
- mezzi di indagine e loro estensione – perforazioni di sondaggio - prelievo di campioni indisturbati
- prove penetrometriche statiche e dinamiche e prove di carico su piastra
- misure piezometriche
- misure di spostamenti verticali e orizzontali
2. Richiami sulle caratteristiche meccaniche dei depositi naturali (10 ore)
- resistenza non drenata di depositi coesivi – profili tipici – influenza discontinuità
- resistenza al taglio in tensioni efficaci: condizioni di picco, post-picco, residue – scelta dei parametri
- valutazione delle caratteristiche di rigidezza – profili tipici
- compressibilità dei depositi coesivi – cause di sovraconsolidazione – profili tipici di OCR
3. Strutture di sostegno (27 ore)
- tipologie di muri di sostegno, palancole metalliche e paratie in calcestruzzo armato
- richiami sulle soluzioni disponibili per la valutazione delle spinte delle terre
- effetti del regime delle pressioni interstiziali sulle spinte agenti su una parete di sostegno
- effetto delle azioni sismiche sulla spinte agenti su una parete di sostegno nelle condizioni di equilibrio limite
- dimensionamento e verifiche di sicurezza globali e locali di muri di sostegno di diverse tipologie e di paratie a sbalzo
Il modulo II del corso affronta i seguenti temi, che si articolano su più lezioni per il numero di ore approssimativo indicato (esercitazioni escluse):
1. Strutture di sostegno (3 ore)
dimensionamento e verifiche di sicurezza globali e locali di paratie ancorate
2. Fondazioni superficiali (23 ore)
- tipologie di fondazione; soluzioni tipiche; criteri di dimensionamento
- dimensionamento e verifiche di sicurezza globali e locali (stati limite ultimi):
- carico limite di fondazioni superficiali; effetto delle azioni sismiche sul carico limite; sollecitazioni agenti nelle strutture di fondazione
- dimensionamento e verifiche di funzionalità (stati limite di esercizio):
- calcolo dei cedimenti assoluti e differenziali; cedimenti e distorsioni ammissibili;
- dimensionamento di interventi di pre-carico e dreni per accelerare il decorso dei cedimenti nel tempo
3. Fondazioni profonde (15 ore)
- tipologie dei pali di fondazione e tecnologie esecutive
- dimensionamento e verifiche di sicurezza (stati limite ultimi):
- carico limite di un palo isolato e di un gruppo di pali a carichi assiali
- carico limite di un palo isolato e di un gruppo di pali a carichi trasversali
- carico limite dei micropali
- sollecitazioni agenti nei pali di fondazione soggetti a carichi trasversali
- dimensionamento e verifiche di funzionalità (stati limite di esercizio):
- calcolo degli spostamenti di un palo isolato e di un gruppo di pali
Modulo: FONDAZIONI E OPERE DI SOSTEGNO I
N/D
Modulo: FONDAZIONI E OPERE DI SOSTEGNO II
N/D
Modalità d'esame
L'esame include una prova scritta, in cui si risolve un problema applicativo (30 min), e una prova orale tesa a valutare la preparazione dello studente; una delle tre domande del colloquio verte sulle esercitazione svolte durante l'anno
Testi di riferimento
Viggiani (1999). Fondazioni. Hevelius
Lancellotta (2004). Geotecnica. Zanichelli
Modulo: FONDAZIONI E OPERE DI SOSTEGNO I
N/D
Modulo: FONDAZIONI E OPERE DI SOSTEGNO II
N/D
Codice insegnamento AID-1ebd5adb-c4e
Obiettivi generali Il corso intende fornire gli strumenti necessari per il progetto delle strutture di sostegno e delle fondazioni superficiali e profonde, sia in condizioni statiche, sia in condizioni sismiche. Le…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Obiettivi generali
Il corso intende fornire gli strumenti necessari per il progetto delle strutture di sostegno e delle fondazioni superficiali e profonde, sia in condizioni statiche, sia in condizioni sismiche. Le strutture di sostegno trattate includono i muri in calcestruzzo armato, a gabbioni e in terra rinforzata, nonché le paratie a sbalzo o con un livello di vincolo. Nel corso vengono preliminarmente presentati i mezzi e le procedure di indagine necessari per la caratterizzazione meccanica dei terreni interagenti con l'opera e per la definizione dei modelli geotecnici di sottosuolo. Per ciascuna tipologia di opera vengono quindi discussi gli aspetti tecnologici e le procedure di calcolo per il dimensionamento ottimale nei riguardi degli stati limite ultimi e di esercizio.
Al superamento del corso gli studenti sono in grado di: (1) progettare le strutture di sostegno; (2) valutare la capacità portante e lo stato di sollecitazione delle fondazioni superficiali, nonché i cedimenti indotti dal peso proprio della struttura in elevazione; (3) calcolare la capacità portante e gli spostamenti di fondazioni su pali soggette a carichi verticali e orizzontali.
Il corso, da 12 CFU, viene erogato in due semestri successivi in due moduli da 6 CFU ciascuno; la prova d’esame viene sostenuta al termine dei 12 CFU.
Obiettivi specifici del primo modulo
1. Conoscenza e capacità di comprensione
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente conosce le basi per la caratterizzazione geotecnica dei terreni interagenti con le opere di ingegneria civile; conosce i principi della progettazione dei muri di sostegno, delle paratie a sbalzo e con un livello di vincolo, delle fondazioni superficiali e profonde.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente: 1) è in grado di programmare un piano di indagini geotecniche, di sito e di laboratorio, riferito all’opera in progetto; interpretare i risultati delle prove di laboratorio di sito e di laboratorio; pervenire alla individuazione del modello geotecnico di riferimento per le successive fasi di progettazione; 2) scegliere la tipologia di struttura di sostegno più adeguata in relazione alle condizioni ambientali e all’altezza di scavo/terrapieno da sostenere e procedere al suo dimensionamento garantendo il soddisfacimento delle verifiche di sicurezza globali e locali; 3) scegliere la tipologia delle strutture di fondazione più adeguate in relazione alle caratteristiche dei terreni di fondazione e della struttura in elevazione e procedere al loro dimensionamento garantendo il soddisfacimento delle verifiche di sicurezza globali e locali.
3. Autonomia di giudizio
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente possiede le basi necessarie ad affrontare il progetto di una struttura di sostegno, sia essa costituita da un muro di sostegno o da una paratia, delle strutture di fondazione, superficiali e profonde, delle costruzioni civili, sviluppando un’appropriata autonomia di giudizio attraverso lo studio di casi applicativi tipici, frequentemente incontrati nella pratica professionale.
4. Abilità comunicative
Alla fine del corso (modulo I e II) lo studente è in grado di sostenere una discussione tecnica sulle tematiche del corso con altro professionista del settore. L’acquisizione di tale capacità viene raggiunta attraverso l’utilizzo di un linguaggio tecnico appropriato, durante le lezioni e in sede di svolgimento dell’esame orale.
5. Capacità di apprendimento
Alla fine del corso (modulo I e II) lo studente è in grado di proseguire lo studio in modo autonomo sulle tematiche attinenti il corso. L’acquisizione di tale capacità viene raggiunta attraverso il materiale didattico, che comprende fonti autorevoli della letteratura tecnica nazionale e internazionale.
Al superamento del corso gli studenti sono in grado di:
(1) programmare un piano di indagini geotecniche in dipendenza dell'opera da progettare, interpretarne i risultati e definire il modello geotecnico di sottosuolo
(2) progettare le strutture di sostegno;
(3) valutare la capacità portante e lo stato di sollecitazione delle fondazioni superficiali, nonché i cedimenti indotti dal peso proprio della struttura in elevazione;
(4) calcolare la capacità portante e gli spostamenti di fondazioni su pali soggette a carichi verticali e orizzontali
Programma
Obiettivi generali
Il corso intende fornire gli strumenti necessari per il progetto delle strutture di sostegno e delle fondazioni superficiali e profonde, sia in condizioni statiche, sia in condizioni sismiche. Le strutture di sostegno trattate includono i muri in calcestruzzo armato, a gabbioni e in terra rinforzata, nonché le paratie a sbalzo o con un livello di vincolo. Nel corso vengono preliminarmente presentati i mezzi e le procedure di indagine necessari per la caratterizzazione meccanica dei terreni interagenti con l'opera e per la definizione dei modelli geotecnici di sottosuolo. Per ciascuna tipologia di opera vengono quindi discussi gli aspetti tecnologici e le procedure di calcolo per il dimensionamento ottimale nei riguardi degli stati limite ultimi e di esercizio.
Al superamento del corso gli studenti sono in grado di: (1) progettare le strutture di sostegno; (2) valutare la capacità portante e lo stato di sollecitazione delle fondazioni superficiali, nonché i cedimenti indotti dal peso proprio della struttura in elevazione; (3) calcolare la capacità portante e gli spostamenti di fondazioni su pali soggette a carichi verticali e orizzontali.
Il corso, da 12 CFU, viene erogato in due semestri successivi in due moduli da 6 CFU ciascuno; la prova d’esame viene sostenuta al termine del modulo II (completamento dei 12 CFU)
Obiettivi specifici del primo modulo
1. Conoscenza e capacità di comprensione.
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente: a) conosce le basi per la caratterizzazione geotecnica dei terreni interagenti con le opere di ingegneria civile; b) conosce i principi della progettazione dei muri di sostegno, delle paratie a sbalzo e con un livello di vincolo, delle fondazioni superficiali e profonde.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione.
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente: a) è in grado di programmare un piano di indagini geotecniche, di sito e di laboratorio, riferito all’opera in progetto; interpretare i risultati delle prove di laboratorio di sito e di laboratorio; pervenire alla individuazione del modello geotecnico di riferimento per le successive fasi di progettazione; b) scegliere la tipologia di struttura di sostegno più adeguata in relazione alle condizioni ambientali e all’altezza di scavo/terrapieno da sostenere e procedere al suo dimensionamento garantendo il soddisfacimento delle verifiche di sicurezza globali e locali; c) scegliere la tipologia delle strutture di fondazione più adeguate in relazione alle caratteristiche dei terreni di fondazione e della struttura in elevazione e procedere al loro dimensionamento garantendo il soddisfacimento delle verifiche di sicurezza globali e locali.
3. Autonomia di giudizio.
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente possiede le basi necessarie ad affrontare il progetto di una struttura di sostegno, sia essa costituita da un muro di sostegno o da una paratia, delle strutture di fondazione, superficiali e profonde, delle costruzioni civili, sviluppando un’appropriata autonomia di giudizio attraverso lo studio di casi applicativi tipici, frequentemente incontrati nella pratica professionale.
4. Abilità comunicative.
Alla fine del corso (modulo I e II) lo studente è in grado di sostenere una discussione tecnica sulle tematiche del corso con altro professionista del settore. L’acquisizione di tale capacità viene raggiunta attraverso l’utilizzo di un linguaggio tecnico appropriato, durante le lezioni e in sede di svolgimento dell’esame orale.
5. Capacità di apprendimento.
Alla fine del corso (modulo I e II) lo studente è in grado di proseguire lo studio in modo autonomo sulle tematiche attinenti il corso. L’acquisizione di tale capacità viene raggiunta attraverso il materiale didattico, che comprende fonti autorevoli della letteratura tecnica nazionale e internazionale.
Il modulo I del corso affronta i seguenti temi, che si articolano su più lezioni per il numero di ore approssimativo indicato (esercitazioni escluse):
1. Indagini geotecniche in sito (16 ore)
- mezzi di indagine e loro estensione – perforazioni di sondaggio - prelievo di campioni indisturbati
- prove penetrometriche statiche e dinamiche e prove di carico su piastra
- misure piezometriche
- misure di spostamenti verticali e orizzontali
2. Richiami sulle caratteristiche meccaniche dei depositi naturali (10 ore)
- resistenza non drenata di depositi coesivi – profili tipici – influenza discontinuità
- resistenza al taglio in tensioni efficaci: condizioni di picco, post-picco, residue – scelta dei parametri
- valutazione delle caratteristiche di rigidezza – profili tipici
- compressibilità dei depositi coesivi – cause di sovraconsolidazione – profili tipici di OCR
3. Strutture di sostegno (27 ore)
- tipologie di muri di sostegno, palancole metalliche e paratie in calcestruzzo armato
- richiami sulle soluzioni disponibili per la valutazione delle spinte delle terre
- effetti del regime delle pressioni interstiziali sulle spinte agenti su una parete di sostegno
- effetto delle azioni sismiche sulla spinte agenti su una parete di sostegno nelle condizioni di equilibrio limite
- dimensionamento e verifiche di sicurezza globali e locali di muri di sostegno di diverse tipologie e di paratie a sbalzo
Il modulo II del corso affronta i seguenti temi, che si articolano su più lezioni per il numero di ore approssimativo indicato (esercitazioni escluse):
1. Strutture di sostegno (3 ore)
dimensionamento e verifiche di sicurezza globali e locali di paratie ancorate
2. Fondazioni superficiali (23 ore)
- tipologie di fondazione; soluzioni tipiche; criteri di dimensionamento
- dimensionamento e verifiche di sicurezza globali e locali (stati limite ultimi):
- carico limite di fondazioni superficiali; effetto delle azioni sismiche sul carico limite; sollecitazioni agenti nelle strutture di fondazione
- dimensionamento e verifiche di funzionalità (stati limite di esercizio):
- calcolo dei cedimenti assoluti e differenziali; cedimenti e distorsioni ammissibili;
- dimensionamento di interventi di pre-carico e dreni per accelerare il decorso dei cedimenti nel tempo
3. Fondazioni profonde (15 ore)
- tipologie dei pali di fondazione e tecnologie esecutive
- dimensionamento e verifiche di sicurezza (stati limite ultimi):
- carico limite di un palo isolato e di un gruppo di pali a carichi assiali
- carico limite di un palo isolato e di un gruppo di pali a carichi trasversali
- carico limite dei micropali
- sollecitazioni agenti nei pali di fondazione soggetti a carichi trasversali
- dimensionamento e verifiche di funzionalità (stati limite di esercizio):
- calcolo degli spostamenti di un palo isolato e di un gruppo di pali
Modulo: FONDAZIONI E OPERE DI SOSTEGNO I
N/D
Modulo: FONDAZIONI E OPERE DI SOSTEGNO II
N/D
Modalità d'esame
L'esame include una prova scritta, in cui si risolve un problema applicativo (30 min), e una prova orale tesa a valutare la preparazione dello studente; una delle tre domande del colloquio verte sulle esercitazione svolte durante l'anno
Testi di riferimento
Viggiani (1999). Fondazioni. Hevelius
Lancellotta (2004). Geotecnica. Zanichelli
Modulo: FONDAZIONI E OPERE DI SOSTEGNO I
N/D
Modulo: FONDAZIONI E OPERE DI SOSTEGNO II
N/D
Codice insegnamento AID-9b760b56-135
Obiettivi generali Il corso intende fornire gli strumenti necessari per il progetto delle strutture di sostegno e delle fondazioni superficiali e profonde, sia in condizioni statiche, sia in condizioni sismiche. Le…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Obiettivi generali
Il corso intende fornire gli strumenti necessari per il progetto delle strutture di sostegno e delle fondazioni superficiali e profonde, sia in condizioni statiche, sia in condizioni sismiche. Le strutture di sostegno trattate includono i muri in calcestruzzo armato, a gabbioni e in terra rinforzata, nonché le paratie a sbalzo o con un livello di vincolo. Nel corso vengono preliminarmente presentati i mezzi e le procedure di indagine necessari per la caratterizzazione meccanica dei terreni interagenti con l'opera e per la definizione dei modelli geotecnici di sottosuolo. Per ciascuna tipologia di opera vengono quindi discussi gli aspetti tecnologici e le procedure di calcolo per il dimensionamento ottimale nei riguardi degli stati limite ultimi e di esercizio.
Al superamento del corso gli studenti sono in grado di: (1) progettare le strutture di sostegno; (2) valutare la capacità portante e lo stato di sollecitazione delle fondazioni superficiali, nonché i cedimenti indotti dal peso proprio della struttura in elevazione; (3) calcolare la capacità portante e gli spostamenti di fondazioni su pali soggette a carichi verticali e orizzontali.
Il corso, da 12 CFU, viene erogato in due semestri successivi in due moduli da 6 CFU ciascuno; la prova d’esame viene sostenuta al termine dei 12 CFU.
Obiettivi specifici del primo modulo
1. Conoscenza e capacità di comprensione
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente conosce le basi per la caratterizzazione geotecnica dei terreni interagenti con le opere di ingegneria civile; conosce i principi della progettazione dei muri di sostegno, delle paratie a sbalzo e con un livello di vincolo, delle fondazioni superficiali e profonde.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente: 1) è in grado di programmare un piano di indagini geotecniche, di sito e di laboratorio, riferito all’opera in progetto; interpretare i risultati delle prove di laboratorio di sito e di laboratorio; pervenire alla individuazione del modello geotecnico di riferimento per le successive fasi di progettazione; 2) scegliere la tipologia di struttura di sostegno più adeguata in relazione alle condizioni ambientali e all’altezza di scavo/terrapieno da sostenere e procedere al suo dimensionamento garantendo il soddisfacimento delle verifiche di sicurezza globali e locali; 3) scegliere la tipologia delle strutture di fondazione più adeguate in relazione alle caratteristiche dei terreni di fondazione e della struttura in elevazione e procedere al loro dimensionamento garantendo il soddisfacimento delle verifiche di sicurezza globali e locali.
3. Autonomia di giudizio
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente possiede le basi necessarie ad affrontare il progetto di una struttura di sostegno, sia essa costituita da un muro di sostegno o da una paratia, delle strutture di fondazione, superficiali e profonde, delle costruzioni civili, sviluppando un’appropriata autonomia di giudizio attraverso lo studio di casi applicativi tipici, frequentemente incontrati nella pratica professionale.
4. Abilità comunicative
Alla fine del corso (modulo I e II) lo studente è in grado di sostenere una discussione tecnica sulle tematiche del corso con altro professionista del settore. L’acquisizione di tale capacità viene raggiunta attraverso l’utilizzo di un linguaggio tecnico appropriato, durante le lezioni e in sede di svolgimento dell’esame orale.
5. Capacità di apprendimento
Alla fine del corso (modulo I e II) lo studente è in grado di proseguire lo studio in modo autonomo sulle tematiche attinenti il corso. L’acquisizione di tale capacità viene raggiunta attraverso il materiale didattico, che comprende fonti autorevoli della letteratura tecnica nazionale e internazionale.
Al superamento del corso gli studenti sono in grado di:
(1) programmare un piano di indagini geotecniche in dipendenza dell'opera da progettare, interpretarne i risultati e definire il modello geotecnico di sottosuolo
(2) progettare le strutture di sostegno;
(3) valutare la capacità portante e lo stato di sollecitazione delle fondazioni superficiali, nonché i cedimenti indotti dal peso proprio della struttura in elevazione;
(4) calcolare la capacità portante e gli spostamenti di fondazioni su pali soggette a carichi verticali e orizzontali
Programma
Obiettivi generali
Il corso intende fornire gli strumenti necessari per il progetto delle strutture di sostegno e delle fondazioni superficiali e profonde, sia in condizioni statiche, sia in condizioni sismiche. Le strutture di sostegno trattate includono i muri in calcestruzzo armato, a gabbioni e in terra rinforzata, nonché le paratie a sbalzo o con un livello di vincolo. Nel corso vengono preliminarmente presentati i mezzi e le procedure di indagine necessari per la caratterizzazione meccanica dei terreni interagenti con l'opera e per la definizione dei modelli geotecnici di sottosuolo. Per ciascuna tipologia di opera vengono quindi discussi gli aspetti tecnologici e le procedure di calcolo per il dimensionamento ottimale nei riguardi degli stati limite ultimi e di esercizio.
Al superamento del corso gli studenti sono in grado di: (1) progettare le strutture di sostegno; (2) valutare la capacità portante e lo stato di sollecitazione delle fondazioni superficiali, nonché i cedimenti indotti dal peso proprio della struttura in elevazione; (3) calcolare la capacità portante e gli spostamenti di fondazioni su pali soggette a carichi verticali e orizzontali.
Il corso, da 12 CFU, viene erogato in due semestri successivi in due moduli da 6 CFU ciascuno; la prova d’esame viene sostenuta al termine del modulo II (completamento dei 12 CFU)
Obiettivi specifici del primo modulo
1. Conoscenza e capacità di comprensione.
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente: a) conosce le basi per la caratterizzazione geotecnica dei terreni interagenti con le opere di ingegneria civile; b) conosce i principi della progettazione dei muri di sostegno, delle paratie a sbalzo e con un livello di vincolo, delle fondazioni superficiali e profonde.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione.
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente: a) è in grado di programmare un piano di indagini geotecniche, di sito e di laboratorio, riferito all’opera in progetto; interpretare i risultati delle prove di laboratorio di sito e di laboratorio; pervenire alla individuazione del modello geotecnico di riferimento per le successive fasi di progettazione; b) scegliere la tipologia di struttura di sostegno più adeguata in relazione alle condizioni ambientali e all’altezza di scavo/terrapieno da sostenere e procedere al suo dimensionamento garantendo il soddisfacimento delle verifiche di sicurezza globali e locali; c) scegliere la tipologia delle strutture di fondazione più adeguate in relazione alle caratteristiche dei terreni di fondazione e della struttura in elevazione e procedere al loro dimensionamento garantendo il soddisfacimento delle verifiche di sicurezza globali e locali.
3. Autonomia di giudizio.
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente possiede le basi necessarie ad affrontare il progetto di una struttura di sostegno, sia essa costituita da un muro di sostegno o da una paratia, delle strutture di fondazione, superficiali e profonde, delle costruzioni civili, sviluppando un’appropriata autonomia di giudizio attraverso lo studio di casi applicativi tipici, frequentemente incontrati nella pratica professionale.
4. Abilità comunicative.
Alla fine del corso (modulo I e II) lo studente è in grado di sostenere una discussione tecnica sulle tematiche del corso con altro professionista del settore. L’acquisizione di tale capacità viene raggiunta attraverso l’utilizzo di un linguaggio tecnico appropriato, durante le lezioni e in sede di svolgimento dell’esame orale.
5. Capacità di apprendimento.
Alla fine del corso (modulo I e II) lo studente è in grado di proseguire lo studio in modo autonomo sulle tematiche attinenti il corso. L’acquisizione di tale capacità viene raggiunta attraverso il materiale didattico, che comprende fonti autorevoli della letteratura tecnica nazionale e internazionale.
Il modulo I del corso affronta i seguenti temi, che si articolano su più lezioni per il numero di ore approssimativo indicato (esercitazioni escluse):
1. Indagini geotecniche in sito (16 ore)
- mezzi di indagine e loro estensione – perforazioni di sondaggio - prelievo di campioni indisturbati
- prove penetrometriche statiche e dinamiche e prove di carico su piastra
- misure piezometriche
- misure di spostamenti verticali e orizzontali
2. Richiami sulle caratteristiche meccaniche dei depositi naturali (10 ore)
- resistenza non drenata di depositi coesivi – profili tipici – influenza discontinuità
- resistenza al taglio in tensioni efficaci: condizioni di picco, post-picco, residue – scelta dei parametri
- valutazione delle caratteristiche di rigidezza – profili tipici
- compressibilità dei depositi coesivi – cause di sovraconsolidazione – profili tipici di OCR
3. Strutture di sostegno (27 ore)
- tipologie di muri di sostegno, palancole metalliche e paratie in calcestruzzo armato
- richiami sulle soluzioni disponibili per la valutazione delle spinte delle terre
- effetti del regime delle pressioni interstiziali sulle spinte agenti su una parete di sostegno
- effetto delle azioni sismiche sulla spinte agenti su una parete di sostegno nelle condizioni di equilibrio limite
- dimensionamento e verifiche di sicurezza globali e locali di muri di sostegno di diverse tipologie e di paratie a sbalzo
Il modulo II del corso affronta i seguenti temi, che si articolano su più lezioni per il numero di ore approssimativo indicato (esercitazioni escluse):
1. Strutture di sostegno (3 ore)
dimensionamento e verifiche di sicurezza globali e locali di paratie ancorate
2. Fondazioni superficiali (23 ore)
- tipologie di fondazione; soluzioni tipiche; criteri di dimensionamento
- dimensionamento e verifiche di sicurezza globali e locali (stati limite ultimi):
- carico limite di fondazioni superficiali; effetto delle azioni sismiche sul carico limite; sollecitazioni agenti nelle strutture di fondazione
- dimensionamento e verifiche di funzionalità (stati limite di esercizio):
- calcolo dei cedimenti assoluti e differenziali; cedimenti e distorsioni ammissibili;
- dimensionamento di interventi di pre-carico e dreni per accelerare il decorso dei cedimenti nel tempo
3. Fondazioni profonde (15 ore)
- tipologie dei pali di fondazione e tecnologie esecutive
- dimensionamento e verifiche di sicurezza (stati limite ultimi):
- carico limite di un palo isolato e di un gruppo di pali a carichi assiali
- carico limite di un palo isolato e di un gruppo di pali a carichi trasversali
- carico limite dei micropali
- sollecitazioni agenti nei pali di fondazione soggetti a carichi trasversali
- dimensionamento e verifiche di funzionalità (stati limite di esercizio):
- calcolo degli spostamenti di un palo isolato e di un gruppo di pali
Modulo: FONDAZIONI E OPERE DI SOSTEGNO I
N/D
Modulo: FONDAZIONI E OPERE DI SOSTEGNO II
N/D
Modalità d'esame
L'esame include una prova scritta, in cui si risolve un problema applicativo (30 min), e una prova orale tesa a valutare la preparazione dello studente; una delle tre domande del colloquio verte sulle esercitazione svolte durante l'anno
Testi di riferimento
Viggiani (1999). Fondazioni. Hevelius
Lancellotta (2004). Geotecnica. Zanichelli
Modulo: FONDAZIONI E OPERE DI SOSTEGNO I
N/D
Modulo: FONDAZIONI E OPERE DI SOSTEGNO II
N/D
Codice insegnamento AID-8be4b9fd-de3
Obiettivi generali Il corso intende fornire gli strumenti necessari per il progetto delle strutture di sostegno e delle fondazioni superficiali e profonde, sia in condizioni statiche, sia in condizioni sismiche. Le…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Obiettivi generali
Il corso intende fornire gli strumenti necessari per il progetto delle strutture di sostegno e delle fondazioni superficiali e profonde, sia in condizioni statiche, sia in condizioni sismiche. Le strutture di sostegno trattate includono i muri in calcestruzzo armato, a gabbioni e in terra rinforzata, nonché le paratie a sbalzo o con un livello di vincolo. Nel corso vengono preliminarmente presentati i mezzi e le procedure di indagine necessari per la caratterizzazione meccanica dei terreni interagenti con l'opera e per la definizione dei modelli geotecnici di sottosuolo. Per ciascuna tipologia di opera vengono quindi discussi gli aspetti tecnologici e le procedure di calcolo per il dimensionamento ottimale nei riguardi degli stati limite ultimi e di esercizio.
Al superamento del corso gli studenti sono in grado di: (1) progettare le strutture di sostegno; (2) valutare la capacità portante e lo stato di sollecitazione delle fondazioni superficiali, nonché i cedimenti indotti dal peso proprio della struttura in elevazione; (3) calcolare la capacità portante e gli spostamenti di fondazioni su pali soggette a carichi verticali e orizzontali.
Il corso, da 12 CFU, viene erogato in due semestri successivi in due moduli da 6 CFU ciascuno; la prova d’esame viene sostenuta al termine dei 12 CFU.
Obiettivi specifici del primo modulo
1. Conoscenza e capacità di comprensione
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente conosce le basi per la caratterizzazione geotecnica dei terreni interagenti con le opere di ingegneria civile; conosce i principi della progettazione dei muri di sostegno, delle paratie a sbalzo e con un livello di vincolo, delle fondazioni superficiali e profonde.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente: 1) è in grado di programmare un piano di indagini geotecniche, di sito e di laboratorio, riferito all’opera in progetto; interpretare i risultati delle prove di laboratorio di sito e di laboratorio; pervenire alla individuazione del modello geotecnico di riferimento per le successive fasi di progettazione; 2) scegliere la tipologia di struttura di sostegno più adeguata in relazione alle condizioni ambientali e all’altezza di scavo/terrapieno da sostenere e procedere al suo dimensionamento garantendo il soddisfacimento delle verifiche di sicurezza globali e locali; 3) scegliere la tipologia delle strutture di fondazione più adeguate in relazione alle caratteristiche dei terreni di fondazione e della struttura in elevazione e procedere al loro dimensionamento garantendo il soddisfacimento delle verifiche di sicurezza globali e locali.
3. Autonomia di giudizio
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente possiede le basi necessarie ad affrontare il progetto di una struttura di sostegno, sia essa costituita da un muro di sostegno o da una paratia, delle strutture di fondazione, superficiali e profonde, delle costruzioni civili, sviluppando un’appropriata autonomia di giudizio attraverso lo studio di casi applicativi tipici, frequentemente incontrati nella pratica professionale.
4. Abilità comunicative
Alla fine del corso (modulo I e II) lo studente è in grado di sostenere una discussione tecnica sulle tematiche del corso con altro professionista del settore. L’acquisizione di tale capacità viene raggiunta attraverso l’utilizzo di un linguaggio tecnico appropriato, durante le lezioni e in sede di svolgimento dell’esame orale.
5. Capacità di apprendimento
Alla fine del corso (modulo I e II) lo studente è in grado di proseguire lo studio in modo autonomo sulle tematiche attinenti il corso. L’acquisizione di tale capacità viene raggiunta attraverso il materiale didattico, che comprende fonti autorevoli della letteratura tecnica nazionale e internazionale.
Al superamento del corso gli studenti sono in grado di:
(1) programmare un piano di indagini geotecniche in dipendenza dell'opera da progettare, interpretarne i risultati e definire il modello geotecnico di sottosuolo
(2) progettare le strutture di sostegno;
(3) valutare la capacità portante e lo stato di sollecitazione delle fondazioni superficiali, nonché i cedimenti indotti dal peso proprio della struttura in elevazione;
(4) calcolare la capacità portante e gli spostamenti di fondazioni su pali soggette a carichi verticali e orizzontali
Programma
Obiettivi generali
Il corso intende fornire gli strumenti necessari per il progetto delle strutture di sostegno e delle fondazioni superficiali e profonde, sia in condizioni statiche, sia in condizioni sismiche. Le strutture di sostegno trattate includono i muri in calcestruzzo armato, a gabbioni e in terra rinforzata, nonché le paratie a sbalzo o con un livello di vincolo. Nel corso vengono preliminarmente presentati i mezzi e le procedure di indagine necessari per la caratterizzazione meccanica dei terreni interagenti con l'opera e per la definizione dei modelli geotecnici di sottosuolo. Per ciascuna tipologia di opera vengono quindi discussi gli aspetti tecnologici e le procedure di calcolo per il dimensionamento ottimale nei riguardi degli stati limite ultimi e di esercizio.
Al superamento del corso gli studenti sono in grado di: (1) progettare le strutture di sostegno; (2) valutare la capacità portante e lo stato di sollecitazione delle fondazioni superficiali, nonché i cedimenti indotti dal peso proprio della struttura in elevazione; (3) calcolare la capacità portante e gli spostamenti di fondazioni su pali soggette a carichi verticali e orizzontali.
Il corso, da 12 CFU, viene erogato in due semestri successivi in due moduli da 6 CFU ciascuno; la prova d’esame viene sostenuta al termine del modulo II (completamento dei 12 CFU)
Obiettivi specifici del primo modulo
1. Conoscenza e capacità di comprensione.
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente: a) conosce le basi per la caratterizzazione geotecnica dei terreni interagenti con le opere di ingegneria civile; b) conosce i principi della progettazione dei muri di sostegno, delle paratie a sbalzo e con un livello di vincolo, delle fondazioni superficiali e profonde.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione.
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente: a) è in grado di programmare un piano di indagini geotecniche, di sito e di laboratorio, riferito all’opera in progetto; interpretare i risultati delle prove di laboratorio di sito e di laboratorio; pervenire alla individuazione del modello geotecnico di riferimento per le successive fasi di progettazione; b) scegliere la tipologia di struttura di sostegno più adeguata in relazione alle condizioni ambientali e all’altezza di scavo/terrapieno da sostenere e procedere al suo dimensionamento garantendo il soddisfacimento delle verifiche di sicurezza globali e locali; c) scegliere la tipologia delle strutture di fondazione più adeguate in relazione alle caratteristiche dei terreni di fondazione e della struttura in elevazione e procedere al loro dimensionamento garantendo il soddisfacimento delle verifiche di sicurezza globali e locali.
3. Autonomia di giudizio.
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente possiede le basi necessarie ad affrontare il progetto di una struttura di sostegno, sia essa costituita da un muro di sostegno o da una paratia, delle strutture di fondazione, superficiali e profonde, delle costruzioni civili, sviluppando un’appropriata autonomia di giudizio attraverso lo studio di casi applicativi tipici, frequentemente incontrati nella pratica professionale.
4. Abilità comunicative.
Alla fine del corso (modulo I e II) lo studente è in grado di sostenere una discussione tecnica sulle tematiche del corso con altro professionista del settore. L’acquisizione di tale capacità viene raggiunta attraverso l’utilizzo di un linguaggio tecnico appropriato, durante le lezioni e in sede di svolgimento dell’esame orale.
5. Capacità di apprendimento.
Alla fine del corso (modulo I e II) lo studente è in grado di proseguire lo studio in modo autonomo sulle tematiche attinenti il corso. L’acquisizione di tale capacità viene raggiunta attraverso il materiale didattico, che comprende fonti autorevoli della letteratura tecnica nazionale e internazionale.
Il modulo I del corso affronta i seguenti temi, che si articolano su più lezioni per il numero di ore approssimativo indicato (esercitazioni escluse):
1. Indagini geotecniche in sito (16 ore)
- mezzi di indagine e loro estensione – perforazioni di sondaggio - prelievo di campioni indisturbati
- prove penetrometriche statiche e dinamiche e prove di carico su piastra
- misure piezometriche
- misure di spostamenti verticali e orizzontali
2. Richiami sulle caratteristiche meccaniche dei depositi naturali (10 ore)
- resistenza non drenata di depositi coesivi – profili tipici – influenza discontinuità
- resistenza al taglio in tensioni efficaci: condizioni di picco, post-picco, residue – scelta dei parametri
- valutazione delle caratteristiche di rigidezza – profili tipici
- compressibilità dei depositi coesivi – cause di sovraconsolidazione – profili tipici di OCR
3. Strutture di sostegno (27 ore)
- tipologie di muri di sostegno, palancole metalliche e paratie in calcestruzzo armato
- richiami sulle soluzioni disponibili per la valutazione delle spinte delle terre
- effetti del regime delle pressioni interstiziali sulle spinte agenti su una parete di sostegno
- effetto delle azioni sismiche sulla spinte agenti su una parete di sostegno nelle condizioni di equilibrio limite
- dimensionamento e verifiche di sicurezza globali e locali di muri di sostegno di diverse tipologie e di paratie a sbalzo
Il modulo II del corso affronta i seguenti temi, che si articolano su più lezioni per il numero di ore approssimativo indicato (esercitazioni escluse):
1. Strutture di sostegno (3 ore)
dimensionamento e verifiche di sicurezza globali e locali di paratie ancorate
2. Fondazioni superficiali (23 ore)
- tipologie di fondazione; soluzioni tipiche; criteri di dimensionamento
- dimensionamento e verifiche di sicurezza globali e locali (stati limite ultimi):
- carico limite di fondazioni superficiali; effetto delle azioni sismiche sul carico limite; sollecitazioni agenti nelle strutture di fondazione
- dimensionamento e verifiche di funzionalità (stati limite di esercizio):
- calcolo dei cedimenti assoluti e differenziali; cedimenti e distorsioni ammissibili;
- dimensionamento di interventi di pre-carico e dreni per accelerare il decorso dei cedimenti nel tempo
3. Fondazioni profonde (15 ore)
- tipologie dei pali di fondazione e tecnologie esecutive
- dimensionamento e verifiche di sicurezza (stati limite ultimi):
- carico limite di un palo isolato e di un gruppo di pali a carichi assiali
- carico limite di un palo isolato e di un gruppo di pali a carichi trasversali
- carico limite dei micropali
- sollecitazioni agenti nei pali di fondazione soggetti a carichi trasversali
- dimensionamento e verifiche di funzionalità (stati limite di esercizio):
- calcolo degli spostamenti di un palo isolato e di un gruppo di pali
Modulo: FONDAZIONI E OPERE DI SOSTEGNO I
N/D
Modulo: FONDAZIONI E OPERE DI SOSTEGNO II
N/D
Modalità d'esame
L'esame include una prova scritta, in cui si risolve un problema applicativo (30 min), e una prova orale tesa a valutare la preparazione dello studente; una delle tre domande del colloquio verte sulle esercitazione svolte durante l'anno
Testi di riferimento
Viggiani (1999). Fondazioni. Hevelius
Lancellotta (2004). Geotecnica. Zanichelli
Modulo: FONDAZIONI E OPERE DI SOSTEGNO I
N/D
Modulo: FONDAZIONI E OPERE DI SOSTEGNO II
N/D
Codice insegnamento AID-3958f783-437
Obiettivi generali Il corso intende fornire gli strumenti necessari per il progetto delle strutture di sostegno e delle fondazioni superficiali e profonde, sia in condizioni statiche, sia in condizioni sismiche. Le…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Obiettivi generali
Il corso intende fornire gli strumenti necessari per il progetto delle strutture di sostegno e delle fondazioni superficiali e profonde, sia in condizioni statiche, sia in condizioni sismiche. Le strutture di sostegno trattate includono i muri in calcestruzzo armato, a gabbioni e in terra rinforzata, nonché le paratie a sbalzo o con un livello di vincolo. Nel corso vengono preliminarmente presentati i mezzi e le procedure di indagine necessari per la caratterizzazione meccanica dei terreni interagenti con l'opera e per la definizione dei modelli geotecnici di sottosuolo. Per ciascuna tipologia di opera vengono quindi discussi gli aspetti tecnologici e le procedure di calcolo per il dimensionamento ottimale nei riguardi degli stati limite ultimi e di esercizio.
Al superamento del corso gli studenti sono in grado di: (1) progettare le strutture di sostegno; (2) valutare la capacità portante e lo stato di sollecitazione delle fondazioni superficiali, nonché i cedimenti indotti dal peso proprio della struttura in elevazione; (3) calcolare la capacità portante e gli spostamenti di fondazioni su pali soggette a carichi verticali e orizzontali.
Il corso, da 12 CFU, viene erogato in due semestri successivi in due moduli da 6 CFU ciascuno; la prova d’esame viene sostenuta al termine dei 12 CFU.
Obiettivi specifici del primo modulo
1. Conoscenza e capacità di comprensione
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente conosce le basi per la caratterizzazione geotecnica dei terreni interagenti con le opere di ingegneria civile; conosce i principi della progettazione dei muri di sostegno, delle paratie a sbalzo e con un livello di vincolo, delle fondazioni superficiali e profonde.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente: 1) è in grado di programmare un piano di indagini geotecniche, di sito e di laboratorio, riferito all’opera in progetto; interpretare i risultati delle prove di laboratorio di sito e di laboratorio; pervenire alla individuazione del modello geotecnico di riferimento per le successive fasi di progettazione; 2) scegliere la tipologia di struttura di sostegno più adeguata in relazione alle condizioni ambientali e all’altezza di scavo/terrapieno da sostenere e procedere al suo dimensionamento garantendo il soddisfacimento delle verifiche di sicurezza globali e locali; 3) scegliere la tipologia delle strutture di fondazione più adeguate in relazione alle caratteristiche dei terreni di fondazione e della struttura in elevazione e procedere al loro dimensionamento garantendo il soddisfacimento delle verifiche di sicurezza globali e locali.
3. Autonomia di giudizio
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente possiede le basi necessarie ad affrontare il progetto di una struttura di sostegno, sia essa costituita da un muro di sostegno o da una paratia, delle strutture di fondazione, superficiali e profonde, delle costruzioni civili, sviluppando un’appropriata autonomia di giudizio attraverso lo studio di casi applicativi tipici, frequentemente incontrati nella pratica professionale.
4. Abilità comunicative
Alla fine del corso (modulo I e II) lo studente è in grado di sostenere una discussione tecnica sulle tematiche del corso con altro professionista del settore. L’acquisizione di tale capacità viene raggiunta attraverso l’utilizzo di un linguaggio tecnico appropriato, durante le lezioni e in sede di svolgimento dell’esame orale.
5. Capacità di apprendimento
Alla fine del corso (modulo I e II) lo studente è in grado di proseguire lo studio in modo autonomo sulle tematiche attinenti il corso. L’acquisizione di tale capacità viene raggiunta attraverso il materiale didattico, che comprende fonti autorevoli della letteratura tecnica nazionale e internazionale.
Al superamento del corso gli studenti sono in grado di:
(1) programmare un piano di indagini geotecniche in dipendenza dell'opera da progettare, interpretarne i risultati e definire il modello geotecnico di sottosuolo
(2) progettare le strutture di sostegno;
(3) valutare la capacità portante e lo stato di sollecitazione delle fondazioni superficiali, nonché i cedimenti indotti dal peso proprio della struttura in elevazione;
(4) calcolare la capacità portante e gli spostamenti di fondazioni su pali soggette a carichi verticali e orizzontali
Programma
Obiettivi generali
Il corso intende fornire gli strumenti necessari per il progetto delle strutture di sostegno e delle fondazioni superficiali e profonde, sia in condizioni statiche, sia in condizioni sismiche. Le strutture di sostegno trattate includono i muri in calcestruzzo armato, a gabbioni e in terra rinforzata, nonché le paratie a sbalzo o con un livello di vincolo. Nel corso vengono preliminarmente presentati i mezzi e le procedure di indagine necessari per la caratterizzazione meccanica dei terreni interagenti con l'opera e per la definizione dei modelli geotecnici di sottosuolo. Per ciascuna tipologia di opera vengono quindi discussi gli aspetti tecnologici e le procedure di calcolo per il dimensionamento ottimale nei riguardi degli stati limite ultimi e di esercizio.
Al superamento del corso gli studenti sono in grado di: (1) progettare le strutture di sostegno; (2) valutare la capacità portante e lo stato di sollecitazione delle fondazioni superficiali, nonché i cedimenti indotti dal peso proprio della struttura in elevazione; (3) calcolare la capacità portante e gli spostamenti di fondazioni su pali soggette a carichi verticali e orizzontali.
Il corso, da 12 CFU, viene erogato in due semestri successivi in due moduli da 6 CFU ciascuno; la prova d’esame viene sostenuta al termine del modulo II (completamento dei 12 CFU)
Obiettivi specifici del primo modulo
1. Conoscenza e capacità di comprensione.
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente: a) conosce le basi per la caratterizzazione geotecnica dei terreni interagenti con le opere di ingegneria civile; b) conosce i principi della progettazione dei muri di sostegno, delle paratie a sbalzo e con un livello di vincolo, delle fondazioni superficiali e profonde.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione.
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente: a) è in grado di programmare un piano di indagini geotecniche, di sito e di laboratorio, riferito all’opera in progetto; interpretare i risultati delle prove di laboratorio di sito e di laboratorio; pervenire alla individuazione del modello geotecnico di riferimento per le successive fasi di progettazione; b) scegliere la tipologia di struttura di sostegno più adeguata in relazione alle condizioni ambientali e all’altezza di scavo/terrapieno da sostenere e procedere al suo dimensionamento garantendo il soddisfacimento delle verifiche di sicurezza globali e locali; c) scegliere la tipologia delle strutture di fondazione più adeguate in relazione alle caratteristiche dei terreni di fondazione e della struttura in elevazione e procedere al loro dimensionamento garantendo il soddisfacimento delle verifiche di sicurezza globali e locali.
3. Autonomia di giudizio.
Al completamento del corso (modulo I e II) lo studente possiede le basi necessarie ad affrontare il progetto di una struttura di sostegno, sia essa costituita da un muro di sostegno o da una paratia, delle strutture di fondazione, superficiali e profonde, delle costruzioni civili, sviluppando un’appropriata autonomia di giudizio attraverso lo studio di casi applicativi tipici, frequentemente incontrati nella pratica professionale.
4. Abilità comunicative.
Alla fine del corso (modulo I e II) lo studente è in grado di sostenere una discussione tecnica sulle tematiche del corso con altro professionista del settore. L’acquisizione di tale capacità viene raggiunta attraverso l’utilizzo di un linguaggio tecnico appropriato, durante le lezioni e in sede di svolgimento dell’esame orale.
5. Capacità di apprendimento.
Alla fine del corso (modulo I e II) lo studente è in grado di proseguire lo studio in modo autonomo sulle tematiche attinenti il corso. L’acquisizione di tale capacità viene raggiunta attraverso il materiale didattico, che comprende fonti autorevoli della letteratura tecnica nazionale e internazionale.
Il modulo I del corso affronta i seguenti temi, che si articolano su più lezioni per il numero di ore approssimativo indicato (esercitazioni escluse):
1. Indagini geotecniche in sito (16 ore)
- mezzi di indagine e loro estensione – perforazioni di sondaggio - prelievo di campioni indisturbati
- prove penetrometriche statiche e dinamiche e prove di carico su piastra
- misure piezometriche
- misure di spostamenti verticali e orizzontali
2. Richiami sulle caratteristiche meccaniche dei depositi naturali (10 ore)
- resistenza non drenata di depositi coesivi – profili tipici – influenza discontinuità
- resistenza al taglio in tensioni efficaci: condizioni di picco, post-picco, residue – scelta dei parametri
- valutazione delle caratteristiche di rigidezza – profili tipici
- compressibilità dei depositi coesivi – cause di sovraconsolidazione – profili tipici di OCR
3. Strutture di sostegno (27 ore)
- tipologie di muri di sostegno, palancole metalliche e paratie in calcestruzzo armato
- richiami sulle soluzioni disponibili per la valutazione delle spinte delle terre
- effetti del regime delle pressioni interstiziali sulle spinte agenti su una parete di sostegno
- effetto delle azioni sismiche sulla spinte agenti su una parete di sostegno nelle condizioni di equilibrio limite
- dimensionamento e verifiche di sicurezza globali e locali di muri di sostegno di diverse tipologie e di paratie a sbalzo
Il modulo II del corso affronta i seguenti temi, che si articolano su più lezioni per il numero di ore approssimativo indicato (esercitazioni escluse):
1. Strutture di sostegno (3 ore)
dimensionamento e verifiche di sicurezza globali e locali di paratie ancorate
2. Fondazioni superficiali (23 ore)
- tipologie di fondazione; soluzioni tipiche; criteri di dimensionamento
- dimensionamento e verifiche di sicurezza globali e locali (stati limite ultimi):
- carico limite di fondazioni superficiali; effetto delle azioni sismiche sul carico limite; sollecitazioni agenti nelle strutture di fondazione
- dimensionamento e verifiche di funzionalità (stati limite di esercizio):
- calcolo dei cedimenti assoluti e differenziali; cedimenti e distorsioni ammissibili;
- dimensionamento di interventi di pre-carico e dreni per accelerare il decorso dei cedimenti nel tempo
3. Fondazioni profonde (15 ore)
- tipologie dei pali di fondazione e tecnologie esecutive
- dimensionamento e verifiche di sicurezza (stati limite ultimi):
- carico limite di un palo isolato e di un gruppo di pali a carichi assiali
- carico limite di un palo isolato e di un gruppo di pali a carichi trasversali
- carico limite dei micropali
- sollecitazioni agenti nei pali di fondazione soggetti a carichi trasversali
- dimensionamento e verifiche di funzionalità (stati limite di esercizio):
- calcolo degli spostamenti di un palo isolato e di un gruppo di pali
Modulo: FONDAZIONI E OPERE DI SOSTEGNO I
N/D
Modulo: FONDAZIONI E OPERE DI SOSTEGNO II
N/D
Modalità d'esame
L'esame include una prova scritta, in cui si risolve un problema applicativo (30 min), e una prova orale tesa a valutare la preparazione dello studente; una delle tre domande del colloquio verte sulle esercitazione svolte durante l'anno
Testi di riferimento
Viggiani (1999). Fondazioni. Hevelius
Lancellotta (2004). Geotecnica. Zanichelli
Modulo: FONDAZIONI E OPERE DI SOSTEGNO I
N/D
Modulo: FONDAZIONI E OPERE DI SOSTEGNO II
N/D
Codice insegnamento AID-d4d75029-a80
Il corso mira a fornire agli studenti una visione integrata della gestione del progetto nell’ingegneria civile, con attenzione agli aspetti metodologici, normativi, tecnici e organizzativi. Al termine…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso mira a fornire agli studenti una visione integrata della gestione del progetto nell’ingegneria civile, con attenzione agli aspetti metodologici, normativi, tecnici e organizzativi. Al termine dell’insegnamento, gli studenti avranno acquisito conoscenze relative al ciclo di vita dell’opera, alla pianificazione e al controllo del progetto, ai ruoli e agli strumenti del project management, nonché ai principali riferimenti normativi in materia di costruzioni, progettazione delle opere pubbliche, materiali e prodotti da costruzione, manutenzione e gestione del rischio. Il corso intende inoltre sviluppare la capacità di applicare tali conoscenze all’analisi e alla gestione di problemi progettuali complessi.
Codice insegnamento 10629613
Il corso ha l'obiettivo di fornire agli studenti i principi fondamentali della legislazione delle opere pubbliche attraverso lo studio dell'iter procedurale di realizzazione dell'opera pubblica, a partire dalla…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso ha l'obiettivo di fornire agli studenti i principi fondamentali della legislazione delle opere pubbliche attraverso lo studio dell'iter procedurale di realizzazione dell'opera pubblica, a partire dalla programmazione fino al collaudo dei lavori. Il corso è quindi basato sullo studio applicativo del Codice dei contratti (D.lgs. 163/2006) e del Regolamento attuativo (D.P.R. 207/2010). Sono inoltre fornite nozioni sul Testo Unico in materia di Edilizia (D.P.R. 380/2001), sul Testo Unico in materia di Espropriazione per pubblica utilità (D.P.R. 327/2001) e sul Testo Unico in materia di Sicurezza (D.Lgs. 81/2008).
Codice insegnamento 10627766
Il corso di Monitoraggio Geomatico fornisce una formazione sull'utilizzo di sistemi GNSS per l'acquisizione e l'elaborazione di serie temporali di coordinate, includendo tecniche di filtraggio e analisi statistica. Gli…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso di Monitoraggio Geomatico fornisce una formazione sull'utilizzo di sistemi GNSS per l'acquisizione e l'elaborazione di serie temporali di coordinate, includendo tecniche di filtraggio e analisi statistica. Gli studenti acquisiranno competenze nell'elaborazione di dati cartografici numerici, nella gestione di dati territoriali tramite GIS, e nell'impiego di sistemi fotogrammetrici e LiDAR da UAV per la modellazione del terreno e delle infrastrutture. Il programma comprende inoltre l'analisi di dati provenienti da sensori radar e ottici di telerilevamento terrestri e satellitari, con particolare attenzione all'interpretazione critica dei risultati. Le attività laboratoriali si svolgeranno presso il laboratorio di Geodesia e Geomatica, già dotato delle strumentazioni necessarie. Le esercitazioni numeriche richiedono un'aula informatica equipaggiata con software di calcolo e grafica di base (Excel, MATLAB, AutoCAD, Surfer, Revit), soluzioni open-source come QGIS, e licenze accademiche di software specializzati per le diverse applicazioni trattate nel corso.
Codice insegnamento 10627937
Obiettivi generali Il corso ha l’obiettivo principale di fornire a tutti gli allievi ingegneri civili le basi teoriche e gli strumenti analitici per comprendere il comportamento dinamico delle costruzioni soggette ad…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Obiettivi generali Il corso ha l’obiettivo principale di fornire a tutti gli allievi ingegneri civili le basi teoriche e gli strumenti analitici per comprendere il comportamento dinamico delle costruzioni soggette ad azione sismica, al fine di permettere una lettura e un’applicazione consapevole delle norme tecniche per la progettazione delle nuove costruzioni. Il corso è preparatorio e integrato al modulo II di Progetto di Costruzioni Antisismiche, nel quale lo studente redige il progetto strutturale completo di un edificio in cemento armato in zona sismica. Esso inoltre fornisce la base necessaria ad affrontare i corsi più avanzati sulla valutazione e la riabilitazione delle strutture esistenti in zona sismica. Obiettivi specifici 1. Conoscenza e capacità di comprensione. Al completamento del corso lo studente conosce le basi della risposta strutturale all’azione sismica. Comprende inoltre le incertezze associate alla valutazione dell’azione sismica e della capacità strutturale in regime di risposta non lineare. Conosce i principi della protezione sismica delle strutture e le principali strategie di progetto di strutture in zona sismica, con particolare riferimento agli edifici. Ha ampliato il proprio bagaglio di conoscenze nella disciplina della Tecnica delle Costruzioni, in merito a tematiche più avanzate di quelle affrontabili durante la laurea triennale in Ingegneria Civile. 2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione. Al completamento del corso lo studente: a) è in grado di valutare l’azione sismica di normativa in un sito d’interesse, di determinare le proprietà dinamiche fondamentali che influenzano la risposta di una struttura in tale sito e di effettuare delle verifiche preliminari del comportamento della stessa; b) conosce la differenza tra l’azione di progetto/verifica e l’azione registrata in un sito durante un evento e non effettua confronti impropri tra le due; c) è in grado di comprendere come la concezione strutturale d’insieme, legata alle scelte architettoniche, influenzi il successivo comportamento dinamico della struttura sotto sisma e di tenerne conto in fase di progetto; d) è in grado di riconoscere i particolari costruttivi e le impostazioni dell’organismo strutturale che portano a comportamenti difettivi ed evitarli; e) comprende infine le limitazioni e il grado di convenzionalità dei metodi di analisi utilizzati nella progettazione corrente. 3. Autonomia di giudizio. Alla fine del corso lo studente possiede le basi necessarie ad affrontare il progetto di un edificio nel Modulo II, durante il quale sviluppa autonomia di giudizio attraverso il confronto con un caso studio reale. 4. Abilità comunicative. Alla fine del corso lo studente deve poter sostenere una discussione tecnica sulle tematiche del corso con altro professionista del settore. All’acquisizione di tale capacità è rivolta l’attenzione estrema verso l’utilizzo appropriato di un linguaggio tecnico rigoroso, durante le lezioni e in sede di svolgimento dell’esame orale. 5. Capacità di apprendimento. Alla fine del corso lo studente dev’essere in grado di proseguire lo studio in modo autonomo sulle tematiche attinenti il corso. All’acquisizione di tale capacità è rivolta l’attenzione verso il materiale didattico, attraverso il quale lo studente viene familiarizzato con le fonti autorevoli nella letteratura tecnica internazionale.
Obiettivi generali Il corso ha l’obiettivo principale di fornire gli strumenti analitici per progettare e verificare un edificio in cemento armato in zona sismica ai sensi delle norme tecniche per la progettazione del nuovo e l’intervento sull’esistente. Il corso segue ed è integrato con il modulo I di Progetto di Costruzioni Antisismiche, nel quale lo studente ha acquisito le basi teoriche per poter svolgere il progetto. Il corso è inoltre coordinato con quello parallelo di Fondazioni . Il corso infine ha l’obiettivo di familiarizzare gli studenti con gli strumenti operativi utilizzati in un contesto professionale, in termini di programmi di analisi strutturale e ambienti BIM. Obiettivi specifici 1. Conoscenza e capacità di comprensione. Al completamento del corso lo studente conosce i metodi di progetto, modellazione e verifica degli edifici in cemento armato soggetti alle azioni permanenti, variabili e sismica. 2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione. Al completamento del corso lo studente: a) è in grado di concepire un sistema strutturale resistente di un edificio in cemento armato, adatto a sopportare le azioni permanenti, variabili e sismica garantendo il rispetto dei requisiti di prestazione minimi stabiliti dalla normativa; b) è in grado di modellare il sistema strutturale in ambiente BIM tridimensionale, dal quale produrre disegni di carpenteria ed esportare un modello verso un programma di calcolo; c) è in grado di effettuare l’analisi del modello tridimensionale dell’edificio, istituito secondo criteri di buona pratica della modellazione, e di eseguire i controlli a mano necessari a garantire l’affidabilità dei risultati; d) è in grado di progettare la disposizione delle armature tenendo conto dei requisiti di prestazione e della modalità costruttiva, per le tipologie di elementi strutturali considerate; e) è in grado di effettuare le verifiche degli elementi strutturali di ogni tipologia considerata ai sensi della normativa tecnica; f) è in grado di produrre elaborati grafici di carpenteria e armatura. 3. Autonomia di giudizio. Alla fine del corso lo studente ha acquisito autonomia di giudizio sulle scelte progettuali attraverso il confronto con un caso studio reale. 4. Abilità comunicative. Alla fine del corso lo studente ha consolidato la propria capacità di comunicazione tecnica sulle tematiche del corso stesso, attraverso il continuo confronto durante il lavoro sul progetto con i colleghi del gruppo e con il docente. 5. Capacità di apprendimento. Alla fine del corso lo studente è in grado di proseguire lo studio in modo autonomo sulle tematiche attinenti il corso. All’acquisizione di tale capacità è rivolta l’attenzione verso il materiale didattico, attraverso il quale lo studente viene familiarizzato con le fonti autorevoli nella letteratura tecnica internazionale.
Programma
PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE II
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE II
Il corso affronta i seguenti temi, ognuno si articola su più lezioni, per il numero di ore approssimativo indicato:
1. Descrizione probabilistica dell’azione sismica (pericolosità sismica di un sito) e determinazione dell’azione di progetto/verifica delle strutture (spettro di risposta): ~ 10 ore;
2. Calcolo della risposta dinamica delle strutture in campo lineare (oscillatore semplice, risposta nel tempo e in frequenza, strutture discrete a più gradi di libertà, analisi modale): ~ 15 ore;
3. Introduzione alle strategie e tecnologie per la protezione sismica degli edifici (gerarchia delle resistenze e duttilità; isolamento sismico; controventi dissipativi; sistemi a controllo del danno, ad es: PRESSS/PRESLAM) ed elementi non strutturali: ~ 15 ore;
4. Comportamento ciclico non elastico di strutture in cemento armato (materiali, sezione, elemento e struttura, con particolare riferimento a travi, pilastri, setti e nodi) e altri temi appartenenti alla disciplina della Tecnica delle Costruzioni di interesse generale con riferimento agli edifici: ~ 20 ore;
5. Modellazione all’elaboratore: ~ 15 ore.
6. Attività guidata di redazione del progetto di un edificio: ~ 55 ore.
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE I
Il corso affronta i seguenti temi, ognuno si articola su più lezioni, per il numero di ore approssimativo indicato (il totale si riferisce all'insieme dei due moduli, il secondo modulo comprende la quasi totalità delle ore relative ai punti 4 e 6):
1. Descrizione probabilistica dell’azione sismica (pericolosità sismica di un sito) e determinazione dell’azione di progetto/verifica delle strutture (spettro di risposta): ~ 10 ore;
2. Calcolo della risposta dinamica delle strutture in campo lineare (oscillatore semplice, risposta nel tempo e in frequenza, strutture discrete a più gradi di libertà, analisi modale): ~ 15 ore;
3. Introduzione alle strategie e tecnologie per la protezione sismica degli edifici (gerarchia delle resistenze e duttilità; isolamento sismico; controventi dissipativi; sistemi a controllo del danno, ad es: PRESSS/PRESLAM) ed elementi non strutturali: ~ 15 ore;
4. Comportamento ciclico non elastico di strutture in cemento armato (materiali, sezione, elemento e struttura, con particolare riferimento a travi, pilastri, setti e nodi) e altri temi appartenenti alla disciplina della Tecnica delle Costruzioni di interesse generale con riferimento agli edifici: ~ 20 ore;
5. Modellazione all’elaboratore: ~ 15 ore.
6. Attività guidata di redazione del progetto di un edificio: ~ 55 ore.
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE II
N/D
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE I
N/D
PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE I
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE II
Il corso affronta i seguenti temi, ognuno si articola su più lezioni, per il numero di ore approssimativo indicato:
1. Descrizione probabilistica dell’azione sismica (pericolosità sismica di un sito) e determinazione dell’azione di progetto/verifica delle strutture (spettro di risposta): ~ 10 ore;
2. Calcolo della risposta dinamica delle strutture in campo lineare (oscillatore semplice, risposta nel tempo e in frequenza, strutture discrete a più gradi di libertà, analisi modale): ~ 15 ore;
3. Introduzione alle strategie e tecnologie per la protezione sismica degli edifici (gerarchia delle resistenze e duttilità; isolamento sismico; controventi dissipativi; sistemi a controllo del danno, ad es: PRESSS/PRESLAM) ed elementi non strutturali: ~ 15 ore;
4. Comportamento ciclico non elastico di strutture in cemento armato (materiali, sezione, elemento e struttura, con particolare riferimento a travi, pilastri, setti e nodi) e altri temi appartenenti alla disciplina della Tecnica delle Costruzioni di interesse generale con riferimento agli edifici: ~ 20 ore;
5. Modellazione all’elaboratore: ~ 15 ore.
6. Attività guidata di redazione del progetto di un edificio: ~ 55 ore.
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE I
Il corso affronta i seguenti temi, ognuno si articola su più lezioni, per il numero di ore approssimativo indicato (il totale si riferisce all'insieme dei due moduli, il secondo modulo comprende la quasi totalità delle ore relative ai punti 4 e 6):
1. Descrizione probabilistica dell’azione sismica (pericolosità sismica di un sito) e determinazione dell’azione di progetto/verifica delle strutture (spettro di risposta): ~ 10 ore;
2. Calcolo della risposta dinamica delle strutture in campo lineare (oscillatore semplice, risposta nel tempo e in frequenza, strutture discrete a più gradi di libertà, analisi modale): ~ 15 ore;
3. Introduzione alle strategie e tecnologie per la protezione sismica degli edifici (gerarchia delle resistenze e duttilità; isolamento sismico; controventi dissipativi; sistemi a controllo del danno, ad es: PRESSS/PRESLAM) ed elementi non strutturali: ~ 15 ore;
4. Comportamento ciclico non elastico di strutture in cemento armato (materiali, sezione, elemento e struttura, con particolare riferimento a travi, pilastri, setti e nodi) e altri temi appartenenti alla disciplina della Tecnica delle Costruzioni di interesse generale con riferimento agli edifici: ~ 20 ore;
5. Modellazione all’elaboratore: ~ 15 ore.
6. Attività guidata di redazione del progetto di un edificio: ~ 55 ore.
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE II
N/D
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE I
N/D
Modalità d'esame
PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE II
Esame orale sul contenuto del corso, con domande su tutte e quattro le aree tematiche. Il voto si compone di un contributo per ognuna delle quattro aree e uno del progetto. L'insufficienza grave in una delle quattro aree determina la ripetizione dell'esame.
PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE I
Esame orale sul contenuto del corso, con domande su tutte e quattro le aree tematiche. Il voto si compone di un contributo per ognuna delle quattro aree e uno del progetto. L'insufficienza grave in una delle quattro aree determina la ripetizione dell'esame.
Testi di riferimento
PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE II
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE II
Dispense del corso e selezione di articoli tecnici disponibili liberamente sul sito del Docente.
Norme tecniche più recenti (attualmente NTC 2018)
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE I
Dispense del corso e selezione di articoli tecnici disponibili liberamente sul sito del Docente.
Testo di Cinuzzi e Gaudiano "Principi di progettazione per strutture di edifici in cemento armato".
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE II
N/D
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE I
Arbizzani, E. (2011). Tecnologia dei sistemi edilizi. Progetto e Costruzione. Maggioli Editore.
Allen, E., & Iano, J. (2013). Fundamentals of building construction: materials and methods. John Wiley & Sons.
Chopra, A. K. (2007). Dynamics of structures: theory and applications to earthquake engineering. Upper Saddle River, NJ: Pearson/Prentice Hall.
Aschheim, M., Hernández-Montes, E., Vamvatsikos, D.(2019). Design of Reinforced Concrete Buildings for Seismic Performance - Practical Deterministic and Probabilistic Approaches. Taylor & Francis.
Moehle, J. P. (2015). Seismic design of reinforced concrete buildings. New York: McGraw-Hill Education.
Fardis, M. N. (2009). Seismic design, assessment and retrofitting of concrete buildings: based on EN-Eurocode 8 (Vol. 8). Springer Science & Business Media.
Collins, M. P., & Mitchell, D. (1997). Prestressed concrete structures. Response Publications.
Ghali, A., Favre, R., & Elbadry, M. (2014). Concrete structures: Stresses and deformations: Analysis and design for serviceability. CRC Press.
Priestley, M. J. N., Calvi, G. M., & Kowalsky, M. J. (2007). Direct displacement-based design of structures. Pavia, Italy.
Pinto, P. E., Giannini, R., & Franchin, P. (2004). Seismic reliability analysis of structures. Pavia: IUSSpress.
Kramer, S. L. (1996). Geotechnical Earthquake Engineering. Prentice Hall, New Jersey.
Zalewski, W. (1998). Shaping structures statics Waclaw Zalewski and Edward Allen drawings by Joseph Iano. John Wiley & Sons.
Allen, E., & Zalewski, W. (2009). Form and forces: designing efficient, expressive structures. John Wiley & Sons
PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE I
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE II
Dispense del corso e selezione di articoli tecnici disponibili liberamente sul sito del Docente.
Norme tecniche più recenti (attualmente NTC 2018)
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE I
Dispense del corso e selezione di articoli tecnici disponibili liberamente sul sito del Docente.
Testo di Cinuzzi e Gaudiano "Principi di progettazione per strutture di edifici in cemento armato".
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE II
N/D
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE I
Arbizzani, E. (2011). Tecnologia dei sistemi edilizi. Progetto e Costruzione. Maggioli Editore.
Allen, E., & Iano, J. (2013). Fundamentals of building construction: materials and methods. John Wiley & Sons.
Chopra, A. K. (2007). Dynamics of structures: theory and applications to earthquake engineering. Upper Saddle River, NJ: Pearson/Prentice Hall.
Aschheim, M., Hernández-Montes, E., Vamvatsikos, D.(2019). Design of Reinforced Concrete Buildings for Seismic Performance - Practical Deterministic and Probabilistic Approaches. Taylor & Francis.
Moehle, J. P. (2015). Seismic design of reinforced concrete buildings. New York: McGraw-Hill Education.
Fardis, M. N. (2009). Seismic design, assessment and retrofitting of concrete buildings: based on EN-Eurocode 8 (Vol. 8). Springer Science & Business Media.
Collins, M. P., & Mitchell, D. (1997). Prestressed concrete structures. Response Publications.
Ghali, A., Favre, R., & Elbadry, M. (2014). Concrete structures: Stresses and deformations: Analysis and design for serviceability. CRC Press.
Priestley, M. J. N., Calvi, G. M., & Kowalsky, M. J. (2007). Direct displacement-based design of structures. Pavia, Italy.
Pinto, P. E., Giannini, R., & Franchin, P. (2004). Seismic reliability analysis of structures. Pavia: IUSSpress.
Kramer, S. L. (1996). Geotechnical Earthquake Engineering. Prentice Hall, New Jersey.
Zalewski, W. (1998). Shaping structures statics Waclaw Zalewski and Edward Allen drawings by Joseph Iano. John Wiley & Sons.
Allen, E., & Zalewski, W. (2009). Form and forces: designing efficient, expressive structures. John Wiley & Sons
Codice insegnamento 10630810
Obiettivi generali Il corso ha l’obiettivo principale di fornire a tutti gli allievi ingegneri civili le basi teoriche e gli strumenti analitici per comprendere il comportamento dinamico delle costruzioni soggette ad…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Obiettivi generali
Il corso ha l’obiettivo principale di fornire a tutti gli allievi ingegneri civili le basi teoriche e gli strumenti analitici per comprendere il comportamento dinamico delle costruzioni soggette ad azione sismica, al fine di permettere una lettura e un’applicazione consapevole delle norme tecniche per la progettazione delle nuove costruzioni. Il corso è preparatorio e integrato al modulo II di Progetto di Costruzioni Antisismiche, nel quale lo studente redige il progetto strutturale completo di un edificio in cemento armato in zona sismica. Esso inoltre fornisce la base necessaria ad affrontare i corsi più avanzati sulla valutazione e la riabilitazione delle strutture esistenti in zona sismica.
Obiettivi specifici
1. Conoscenza e capacità di comprensione.
Al completamento del corso lo studente conosce le basi della risposta strutturale all’azione sismica. Comprende inoltre le incertezze associate alla valutazione dell’azione sismica e della capacità strutturale in regime di risposta non lineare. Conosce i principi della protezione sismica delle strutture e le principali strategie di progetto di strutture in zona sismica, con particolare riferimento agli edifici. Ha ampliato il proprio bagaglio di conoscenze nella disciplina della Tecnica delle Costruzioni, in merito a tematiche più avanzate di quelle affrontabili durante la laurea triennale in Ingegneria Civile.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione.
Al completamento del corso lo studente: a) è in grado di valutare l’azione sismica di normativa in un sito d’interesse, di determinare le proprietà dinamiche fondamentali che influenzano la risposta di una struttura in tale sito e di effettuare delle verifiche preliminari del comportamento della stessa; b) conosce la differenza tra l’azione di progetto/verifica e l’azione registrata in un sito durante un evento e non effettua confronti impropri tra le due; c) è in grado di comprendere come la concezione strutturale d’insieme, legata alle scelte architettoniche, influenzi il successivo comportamento dinamico della struttura sotto sisma e di tenerne conto in fase di progetto; d) è in grado di riconoscere i particolari costruttivi e le impostazioni dell’organismo strutturale che portano a comportamenti difettivi ed evitarli; e) comprende infine le limitazioni e il grado di convenzionalità dei metodi di analisi utilizzati nella progettazione corrente.
3. Autonomia di giudizio.
Alla fine del corso lo studente possiede le basi necessarie ad affrontare il progetto di un edificio nel Modulo II, durante il quale sviluppa autonomia di giudizio attraverso il confronto con un caso studio reale.
4. Abilità comunicative.
Alla fine del corso lo studente deve poter sostenere una discussione tecnica sulle tematiche del corso con altro professionista del settore. All’acquisizione di tale capacità è rivolta l’attenzione estrema verso l’utilizzo appropriato di un linguaggio tecnico rigoroso, durante le lezioni e in sede di svolgimento dell’esame orale.
5. Capacità di apprendimento.
Alla fine del corso lo studente dev’essere in grado di proseguire lo studio in modo autonomo sulle tematiche attinenti il corso. All’acquisizione di tale capacità è rivolta l’attenzione verso il materiale didattico, attraverso il quale lo studente viene familiarizzato con le fonti autorevoli nella letteratura tecnica internazionale.
Obiettivi generali
Il corso ha l’obiettivo principale di fornire gli strumenti analitici per progettare e verificare un edificio in cemento armato in zona sismica ai sensi delle norme tecniche per la progettazione del nuovo e l’intervento sull’esistente. Il corso segue ed è integrato con il modulo I di Progetto di Costruzioni Antisismiche, nel quale lo studente ha acquisito le basi teoriche per poter svolgere il progetto. Il corso è inoltre coordinato con quello parallelo di Fondazioni . Il corso infine ha l’obiettivo di familiarizzare gli studenti con gli strumenti operativi utilizzati in un contesto professionale, in termini di programmi di analisi strutturale e ambienti BIM.
Obiettivi specifici
1. Conoscenza e capacità di comprensione.
Al completamento del corso lo studente conosce i metodi di progetto, modellazione e verifica degli edifici in cemento armato soggetti alle azioni permanenti, variabili e sismica.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione.
Al completamento del corso lo studente: a) è in grado di concepire un sistema strutturale resistente di un edificio in cemento armato, adatto a sopportare le azioni permanenti, variabili e sismica garantendo il rispetto dei requisiti di prestazione minimi stabiliti dalla normativa; b) è in grado di modellare il sistema strutturale in ambiente BIM tridimensionale, dal quale produrre disegni di carpenteria ed esportare un modello verso un programma di calcolo; c) è in grado di effettuare l’analisi del modello tridimensionale dell’edificio, istituito secondo criteri di buona pratica della modellazione, e di eseguire i controlli a mano necessari a garantire l’affidabilità dei risultati; d) è in grado di progettare la disposizione delle armature tenendo conto dei requisiti di prestazione e della modalità costruttiva, per le tipologie di elementi strutturali considerate; e) è in grado di effettuare le verifiche degli elementi strutturali di ogni tipologia considerata ai sensi della normativa tecnica; f) è in grado di produrre elaborati grafici di carpenteria e armatura.
3. Autonomia di giudizio.
Alla fine del corso lo studente ha acquisito autonomia di giudizio sulle scelte progettuali attraverso il confronto con un caso studio reale.
4. Abilità comunicative.
Alla fine del corso lo studente ha consolidato la propria capacità di comunicazione tecnica sulle tematiche del corso stesso, attraverso il continuo confronto durante il lavoro sul progetto con i colleghi del gruppo e con il docente.
5. Capacità di apprendimento.
Alla fine del corso lo studente è in grado di proseguire lo studio in modo autonomo sulle tematiche attinenti il corso. All’acquisizione di tale capacità è rivolta l’attenzione verso il materiale didattico, attraverso il quale lo studente viene familiarizzato con le fonti autorevoli nella letteratura tecnica internazionale.
Obiettivi generali
Il corso ha l’obiettivo principale di fornire a tutti gli allievi ingegneri civili le basi teoriche e gli strumenti analitici per comprendere il comportamento dinamico delle costruzioni soggette ad azione sismica, al fine di permettere una lettura e un’applicazione consapevole delle norme tecniche per la progettazione delle nuove costruzioni. Il corso è preparatorio e integrato al modulo II di Progetto di Costruzioni Antisismiche, nel quale lo studente redige il progetto strutturale completo di un edificio in cemento armato in zona sismica. Esso inoltre fornisce la base necessaria ad affrontare i corsi più avanzati sulla valutazione e la riabilitazione delle strutture esistenti in zona sismica.
Obiettivi specifici
Conoscenza e capacità di comprensione
Al completamento del corso lo studente conosce le basi della risposta strutturale all'azione sismica. Comprende inoltre le incertezze associate alla valutazione dell’azione sismica e della capacità strutturale in regime di risposta non lineare. Conosce i principi della protezione sismica delle strutture e le principali strategie di progetto di strutture in zona sismica, con particolare riferimento agli edifici. Ha ampliato il proprio bagaglio di conoscenze nella disciplina della Tecnica delle Costruzioni, in merito a tematiche più avanzate di quelle affrontabili durante la laurea triennale in Ingegneria Civile.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al completamento del corso lo studente: a) è in grado di valutare l’azione sismica di normativa in un sito d’interesse, di determinare le proprietà dinamiche fondamentali che influenzano la risposta di una struttura in tale sito e di effettuare delle verifiche preliminari del comportamento della stessa; b) conosce la differenza tra l’azione di progetto/verifica e l’azione registrata in un sito durante un evento e non effettua confronti impropri tra le due; c) è in grado di comprendere come la concezione strutturale d’insieme, legata alle scelte architettoniche, influenzi il successivo comportamento dinamico della struttura sotto sisma e di tenerne conto in fase di progetto; d) è in grado di riconoscere i particolari costruttivi e le impostazioni dell’organismo strutturale che portano a comportamenti difettivi ed evitarli; e) comprende infine le limitazioni e il grado di convenzionalità dei metodi di analisi utilizzati nella progettazione corrente.
Autonomia di giudizio
Alla fine del corso lo studente possiede le basi necessarie ad affrontare il progetto di un edificio nel Modulo II, durante il quale sviluppa autonomia di giudizio attraverso il confronto con un caso studio reale.
Abilità comunicative
Alla fine del corso lo studente deve poter sostenere una discussione tecnica sulle tematiche del corso con altro professionista del settore. All'acquisizione di tale capacità è rivolta l’attenzione estrema verso l’utilizzo appropriato di un linguaggio tecnico rigoroso, durante le lezioni e in sede di svolgimento dell’esame orale.
Capacità di apprendimento
Alla fine del corso lo studente dev'essere in grado di proseguire lo studio in modo autonomo sulle tematiche attinenti il corso. All'acquisizione di tale capacità è rivolta l’attenzione verso il materiale didattico, attraverso il quale lo studente viene familiarizzato con le fonti autorevoli nella letteratura tecnica internazionale.
Programma
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE II
Il corso affronta i seguenti temi, ognuno si articola su più lezioni, per il numero di ore approssimativo indicato:
1. Descrizione probabilistica dell’azione sismica (pericolosità sismica di un sito) e determinazione dell’azione di progetto/verifica delle strutture (spettro di risposta): ~ 10 ore;
2. Calcolo della risposta dinamica delle strutture in campo lineare (oscillatore semplice, risposta nel tempo e in frequenza, strutture discrete a più gradi di libertà, analisi modale): ~ 15 ore;
3. Introduzione alle strategie e tecnologie per la protezione sismica degli edifici (gerarchia delle resistenze e duttilità; isolamento sismico; controventi dissipativi; sistemi a controllo del danno, ad es: PRESSS/PRESLAM) ed elementi non strutturali: ~ 15 ore;
4. Comportamento ciclico non elastico di strutture in cemento armato (materiali, sezione, elemento e struttura, con particolare riferimento a travi, pilastri, setti e nodi) e altri temi appartenenti alla disciplina della Tecnica delle Costruzioni di interesse generale con riferimento agli edifici: ~ 20 ore;
5. Modellazione all’elaboratore: ~ 15 ore.
6. Attività guidata di redazione del progetto di un edificio: ~ 55 ore.
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE I
Il corso affronta i seguenti temi, ognuno si articola su più lezioni, per il numero di ore approssimativo indicato (il totale si riferisce all'insieme dei due moduli, il secondo modulo comprende la quasi totalità delle ore relative ai punti 4 e 6):
1. Descrizione probabilistica dell’azione sismica (pericolosità sismica di un sito) e determinazione dell’azione di progetto/verifica delle strutture (spettro di risposta): ~ 10 ore;
2. Calcolo della risposta dinamica delle strutture in campo lineare (oscillatore semplice, risposta nel tempo e in frequenza, strutture discrete a più gradi di libertà, analisi modale): ~ 15 ore;
3. Introduzione alle strategie e tecnologie per la protezione sismica degli edifici (gerarchia delle resistenze e duttilità; isolamento sismico; controventi dissipativi; sistemi a controllo del danno, ad es: PRESSS/PRESLAM) ed elementi non strutturali: ~ 15 ore;
4. Comportamento ciclico non elastico di strutture in cemento armato (materiali, sezione, elemento e struttura, con particolare riferimento a travi, pilastri, setti e nodi) e altri temi appartenenti alla disciplina della Tecnica delle Costruzioni di interesse generale con riferimento agli edifici: ~ 20 ore;
5. Modellazione all’elaboratore: ~ 15 ore.
6. Attività guidata di redazione del progetto di un edificio: ~ 55 ore.
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE II
N/D
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE I
N/D
Modalità d'esame
Esame orale sul contenuto del corso, con domande su tutte e quattro le aree tematiche. Il voto si compone di un contributo per ognuna delle quattro aree e uno del progetto. L'insufficienza grave in una delle quattro aree determina la ripetizione dell'esame.
Testi di riferimento
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE II
Dispense del corso e selezione di articoli tecnici disponibili liberamente sul sito del Docente.
Norme tecniche più recenti (attualmente NTC 2018)
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE I
Dispense del corso e selezione di articoli tecnici disponibili liberamente sul sito del Docente.
Testo di Cinuzzi e Gaudiano "Principi di progettazione per strutture di edifici in cemento armato".
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE II
N/D
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE I
Arbizzani, E. (2011). Tecnologia dei sistemi edilizi. Progetto e Costruzione. Maggioli Editore.
Allen, E., & Iano, J. (2013). Fundamentals of building construction: materials and methods. John Wiley & Sons.
Chopra, A. K. (2007). Dynamics of structures: theory and applications to earthquake engineering. Upper Saddle River, NJ: Pearson/Prentice Hall.
Aschheim, M., Hernández-Montes, E., Vamvatsikos, D.(2019). Design of Reinforced Concrete Buildings for Seismic Performance - Practical Deterministic and Probabilistic Approaches. Taylor & Francis.
Moehle, J. P. (2015). Seismic design of reinforced concrete buildings. New York: McGraw-Hill Education.
Fardis, M. N. (2009). Seismic design, assessment and retrofitting of concrete buildings: based on EN-Eurocode 8 (Vol. 8). Springer Science & Business Media.
Collins, M. P., & Mitchell, D. (1997). Prestressed concrete structures. Response Publications.
Ghali, A., Favre, R., & Elbadry, M. (2014). Concrete structures: Stresses and deformations: Analysis and design for serviceability. CRC Press.
Priestley, M. J. N., Calvi, G. M., & Kowalsky, M. J. (2007). Direct displacement-based design of structures. Pavia, Italy.
Pinto, P. E., Giannini, R., & Franchin, P. (2004). Seismic reliability analysis of structures. Pavia: IUSSpress.
Kramer, S. L. (1996). Geotechnical Earthquake Engineering. Prentice Hall, New Jersey.
Zalewski, W. (1998). Shaping structures statics Waclaw Zalewski and Edward Allen drawings by Joseph Iano. John Wiley & Sons.
Allen, E., & Zalewski, W. (2009). Form and forces: designing efficient, expressive structures. John Wiley & Sons
Codice insegnamento AID-260f9530-c4c
Obiettivi generali Il corso ha l’obiettivo principale di fornire a tutti gli allievi ingegneri civili le basi teoriche e gli strumenti analitici per comprendere il comportamento dinamico delle costruzioni soggette ad…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Obiettivi generali
Il corso ha l’obiettivo principale di fornire a tutti gli allievi ingegneri civili le basi teoriche e gli strumenti analitici per comprendere il comportamento dinamico delle costruzioni soggette ad azione sismica, al fine di permettere una lettura e un’applicazione consapevole delle norme tecniche per la progettazione delle nuove costruzioni. Il corso è preparatorio e integrato al modulo II di Progetto di Costruzioni Antisismiche, nel quale lo studente redige il progetto strutturale completo di un edificio in cemento armato in zona sismica. Esso inoltre fornisce la base necessaria ad affrontare i corsi più avanzati sulla valutazione e la riabilitazione delle strutture esistenti in zona sismica.
Obiettivi specifici
1. Conoscenza e capacità di comprensione.
Al completamento del corso lo studente conosce le basi della risposta strutturale all’azione sismica. Comprende inoltre le incertezze associate alla valutazione dell’azione sismica e della capacità strutturale in regime di risposta non lineare. Conosce i principi della protezione sismica delle strutture e le principali strategie di progetto di strutture in zona sismica, con particolare riferimento agli edifici. Ha ampliato il proprio bagaglio di conoscenze nella disciplina della Tecnica delle Costruzioni, in merito a tematiche più avanzate di quelle affrontabili durante la laurea triennale in Ingegneria Civile.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione.
Al completamento del corso lo studente: a) è in grado di valutare l’azione sismica di normativa in un sito d’interesse, di determinare le proprietà dinamiche fondamentali che influenzano la risposta di una struttura in tale sito e di effettuare delle verifiche preliminari del comportamento della stessa; b) conosce la differenza tra l’azione di progetto/verifica e l’azione registrata in un sito durante un evento e non effettua confronti impropri tra le due; c) è in grado di comprendere come la concezione strutturale d’insieme, legata alle scelte architettoniche, influenzi il successivo comportamento dinamico della struttura sotto sisma e di tenerne conto in fase di progetto; d) è in grado di riconoscere i particolari costruttivi e le impostazioni dell’organismo strutturale che portano a comportamenti difettivi ed evitarli; e) comprende infine le limitazioni e il grado di convenzionalità dei metodi di analisi utilizzati nella progettazione corrente.
3. Autonomia di giudizio.
Alla fine del corso lo studente possiede le basi necessarie ad affrontare il progetto di un edificio nel Modulo II, durante il quale sviluppa autonomia di giudizio attraverso il confronto con un caso studio reale.
4. Abilità comunicative.
Alla fine del corso lo studente deve poter sostenere una discussione tecnica sulle tematiche del corso con altro professionista del settore. All’acquisizione di tale capacità è rivolta l’attenzione estrema verso l’utilizzo appropriato di un linguaggio tecnico rigoroso, durante le lezioni e in sede di svolgimento dell’esame orale.
5. Capacità di apprendimento.
Alla fine del corso lo studente dev’essere in grado di proseguire lo studio in modo autonomo sulle tematiche attinenti il corso. All’acquisizione di tale capacità è rivolta l’attenzione verso il materiale didattico, attraverso il quale lo studente viene familiarizzato con le fonti autorevoli nella letteratura tecnica internazionale.
Obiettivi generali
Il corso ha l’obiettivo principale di fornire gli strumenti analitici per progettare e verificare un edificio in cemento armato in zona sismica ai sensi delle norme tecniche per la progettazione del nuovo e l’intervento sull’esistente. Il corso segue ed è integrato con il modulo I di Progetto di Costruzioni Antisismiche, nel quale lo studente ha acquisito le basi teoriche per poter svolgere il progetto. Il corso è inoltre coordinato con quello parallelo di Fondazioni . Il corso infine ha l’obiettivo di familiarizzare gli studenti con gli strumenti operativi utilizzati in un contesto professionale, in termini di programmi di analisi strutturale e ambienti BIM.
Obiettivi specifici
1. Conoscenza e capacità di comprensione.
Al completamento del corso lo studente conosce i metodi di progetto, modellazione e verifica degli edifici in cemento armato soggetti alle azioni permanenti, variabili e sismica.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione.
Al completamento del corso lo studente: a) è in grado di concepire un sistema strutturale resistente di un edificio in cemento armato, adatto a sopportare le azioni permanenti, variabili e sismica garantendo il rispetto dei requisiti di prestazione minimi stabiliti dalla normativa; b) è in grado di modellare il sistema strutturale in ambiente BIM tridimensionale, dal quale produrre disegni di carpenteria ed esportare un modello verso un programma di calcolo; c) è in grado di effettuare l’analisi del modello tridimensionale dell’edificio, istituito secondo criteri di buona pratica della modellazione, e di eseguire i controlli a mano necessari a garantire l’affidabilità dei risultati; d) è in grado di progettare la disposizione delle armature tenendo conto dei requisiti di prestazione e della modalità costruttiva, per le tipologie di elementi strutturali considerate; e) è in grado di effettuare le verifiche degli elementi strutturali di ogni tipologia considerata ai sensi della normativa tecnica; f) è in grado di produrre elaborati grafici di carpenteria e armatura.
3. Autonomia di giudizio.
Alla fine del corso lo studente ha acquisito autonomia di giudizio sulle scelte progettuali attraverso il confronto con un caso studio reale.
4. Abilità comunicative.
Alla fine del corso lo studente ha consolidato la propria capacità di comunicazione tecnica sulle tematiche del corso stesso, attraverso il continuo confronto durante il lavoro sul progetto con i colleghi del gruppo e con il docente.
5. Capacità di apprendimento.
Alla fine del corso lo studente è in grado di proseguire lo studio in modo autonomo sulle tematiche attinenti il corso. All’acquisizione di tale capacità è rivolta l’attenzione verso il materiale didattico, attraverso il quale lo studente viene familiarizzato con le fonti autorevoli nella letteratura tecnica internazionale.
Obiettivi generali
Il corso ha l’obiettivo principale di fornire a tutti gli allievi ingegneri civili le basi teoriche e gli strumenti analitici per comprendere il comportamento dinamico delle costruzioni soggette ad azione sismica, al fine di permettere una lettura e un’applicazione consapevole delle norme tecniche per la progettazione delle nuove costruzioni. Il corso è preparatorio e integrato al modulo II di Progetto di Costruzioni Antisismiche, nel quale lo studente redige il progetto strutturale completo di un edificio in cemento armato in zona sismica. Esso inoltre fornisce la base necessaria ad affrontare i corsi più avanzati sulla valutazione e la riabilitazione delle strutture esistenti in zona sismica.
Obiettivi specifici
Conoscenza e capacità di comprensione
Al completamento del corso lo studente conosce le basi della risposta strutturale all'azione sismica. Comprende inoltre le incertezze associate alla valutazione dell’azione sismica e della capacità strutturale in regime di risposta non lineare. Conosce i principi della protezione sismica delle strutture e le principali strategie di progetto di strutture in zona sismica, con particolare riferimento agli edifici. Ha ampliato il proprio bagaglio di conoscenze nella disciplina della Tecnica delle Costruzioni, in merito a tematiche più avanzate di quelle affrontabili durante la laurea triennale in Ingegneria Civile.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al completamento del corso lo studente: a) è in grado di valutare l’azione sismica di normativa in un sito d’interesse, di determinare le proprietà dinamiche fondamentali che influenzano la risposta di una struttura in tale sito e di effettuare delle verifiche preliminari del comportamento della stessa; b) conosce la differenza tra l’azione di progetto/verifica e l’azione registrata in un sito durante un evento e non effettua confronti impropri tra le due; c) è in grado di comprendere come la concezione strutturale d’insieme, legata alle scelte architettoniche, influenzi il successivo comportamento dinamico della struttura sotto sisma e di tenerne conto in fase di progetto; d) è in grado di riconoscere i particolari costruttivi e le impostazioni dell’organismo strutturale che portano a comportamenti difettivi ed evitarli; e) comprende infine le limitazioni e il grado di convenzionalità dei metodi di analisi utilizzati nella progettazione corrente.
Autonomia di giudizio
Alla fine del corso lo studente possiede le basi necessarie ad affrontare il progetto di un edificio nel Modulo II, durante il quale sviluppa autonomia di giudizio attraverso il confronto con un caso studio reale.
Abilità comunicative
Alla fine del corso lo studente deve poter sostenere una discussione tecnica sulle tematiche del corso con altro professionista del settore. All'acquisizione di tale capacità è rivolta l’attenzione estrema verso l’utilizzo appropriato di un linguaggio tecnico rigoroso, durante le lezioni e in sede di svolgimento dell’esame orale.
Capacità di apprendimento
Alla fine del corso lo studente dev'essere in grado di proseguire lo studio in modo autonomo sulle tematiche attinenti il corso. All'acquisizione di tale capacità è rivolta l’attenzione verso il materiale didattico, attraverso il quale lo studente viene familiarizzato con le fonti autorevoli nella letteratura tecnica internazionale.
Programma
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE II
Il corso affronta i seguenti temi, ognuno si articola su più lezioni, per il numero di ore approssimativo indicato:
1. Descrizione probabilistica dell’azione sismica (pericolosità sismica di un sito) e determinazione dell’azione di progetto/verifica delle strutture (spettro di risposta): ~ 10 ore;
2. Calcolo della risposta dinamica delle strutture in campo lineare (oscillatore semplice, risposta nel tempo e in frequenza, strutture discrete a più gradi di libertà, analisi modale): ~ 15 ore;
3. Introduzione alle strategie e tecnologie per la protezione sismica degli edifici (gerarchia delle resistenze e duttilità; isolamento sismico; controventi dissipativi; sistemi a controllo del danno, ad es: PRESSS/PRESLAM) ed elementi non strutturali: ~ 15 ore;
4. Comportamento ciclico non elastico di strutture in cemento armato (materiali, sezione, elemento e struttura, con particolare riferimento a travi, pilastri, setti e nodi) e altri temi appartenenti alla disciplina della Tecnica delle Costruzioni di interesse generale con riferimento agli edifici: ~ 20 ore;
5. Modellazione all’elaboratore: ~ 15 ore.
6. Attività guidata di redazione del progetto di un edificio: ~ 55 ore.
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE I
Il corso affronta i seguenti temi, ognuno si articola su più lezioni, per il numero di ore approssimativo indicato (il totale si riferisce all'insieme dei due moduli, il secondo modulo comprende la quasi totalità delle ore relative ai punti 4 e 6):
1. Descrizione probabilistica dell’azione sismica (pericolosità sismica di un sito) e determinazione dell’azione di progetto/verifica delle strutture (spettro di risposta): ~ 10 ore;
2. Calcolo della risposta dinamica delle strutture in campo lineare (oscillatore semplice, risposta nel tempo e in frequenza, strutture discrete a più gradi di libertà, analisi modale): ~ 15 ore;
3. Introduzione alle strategie e tecnologie per la protezione sismica degli edifici (gerarchia delle resistenze e duttilità; isolamento sismico; controventi dissipativi; sistemi a controllo del danno, ad es: PRESSS/PRESLAM) ed elementi non strutturali: ~ 15 ore;
4. Comportamento ciclico non elastico di strutture in cemento armato (materiali, sezione, elemento e struttura, con particolare riferimento a travi, pilastri, setti e nodi) e altri temi appartenenti alla disciplina della Tecnica delle Costruzioni di interesse generale con riferimento agli edifici: ~ 20 ore;
5. Modellazione all’elaboratore: ~ 15 ore.
6. Attività guidata di redazione del progetto di un edificio: ~ 55 ore.
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE II
N/D
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE I
N/D
Modalità d'esame
Esame orale sul contenuto del corso, con domande su tutte e quattro le aree tematiche. Il voto si compone di un contributo per ognuna delle quattro aree e uno del progetto. L'insufficienza grave in una delle quattro aree determina la ripetizione dell'esame.
Testi di riferimento
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE II
Dispense del corso e selezione di articoli tecnici disponibili liberamente sul sito del Docente.
Norme tecniche più recenti (attualmente NTC 2018)
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE I
Dispense del corso e selezione di articoli tecnici disponibili liberamente sul sito del Docente.
Testo di Cinuzzi e Gaudiano "Principi di progettazione per strutture di edifici in cemento armato".
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE II
N/D
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE I
Arbizzani, E. (2011). Tecnologia dei sistemi edilizi. Progetto e Costruzione. Maggioli Editore.
Allen, E., & Iano, J. (2013). Fundamentals of building construction: materials and methods. John Wiley & Sons.
Chopra, A. K. (2007). Dynamics of structures: theory and applications to earthquake engineering. Upper Saddle River, NJ: Pearson/Prentice Hall.
Aschheim, M., Hernández-Montes, E., Vamvatsikos, D.(2019). Design of Reinforced Concrete Buildings for Seismic Performance - Practical Deterministic and Probabilistic Approaches. Taylor & Francis.
Moehle, J. P. (2015). Seismic design of reinforced concrete buildings. New York: McGraw-Hill Education.
Fardis, M. N. (2009). Seismic design, assessment and retrofitting of concrete buildings: based on EN-Eurocode 8 (Vol. 8). Springer Science & Business Media.
Collins, M. P., & Mitchell, D. (1997). Prestressed concrete structures. Response Publications.
Ghali, A., Favre, R., & Elbadry, M. (2014). Concrete structures: Stresses and deformations: Analysis and design for serviceability. CRC Press.
Priestley, M. J. N., Calvi, G. M., & Kowalsky, M. J. (2007). Direct displacement-based design of structures. Pavia, Italy.
Pinto, P. E., Giannini, R., & Franchin, P. (2004). Seismic reliability analysis of structures. Pavia: IUSSpress.
Kramer, S. L. (1996). Geotechnical Earthquake Engineering. Prentice Hall, New Jersey.
Zalewski, W. (1998). Shaping structures statics Waclaw Zalewski and Edward Allen drawings by Joseph Iano. John Wiley & Sons.
Allen, E., & Zalewski, W. (2009). Form and forces: designing efficient, expressive structures. John Wiley & Sons
Codice insegnamento AID-f9309485-195
Obiettivi generali Il corso ha l’obiettivo principale di fornire a tutti gli allievi ingegneri civili le basi teoriche e gli strumenti analitici per comprendere il comportamento dinamico delle costruzioni soggette ad…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Obiettivi generali
Il corso ha l’obiettivo principale di fornire a tutti gli allievi ingegneri civili le basi teoriche e gli strumenti analitici per comprendere il comportamento dinamico delle costruzioni soggette ad azione sismica, al fine di permettere una lettura e un’applicazione consapevole delle norme tecniche per la progettazione delle nuove costruzioni. Il corso è preparatorio e integrato al modulo II di Progetto di Costruzioni Antisismiche, nel quale lo studente redige il progetto strutturale completo di un edificio in cemento armato in zona sismica. Esso inoltre fornisce la base necessaria ad affrontare i corsi più avanzati sulla valutazione e la riabilitazione delle strutture esistenti in zona sismica.
Obiettivi specifici
1. Conoscenza e capacità di comprensione.
Al completamento del corso lo studente conosce le basi della risposta strutturale all’azione sismica. Comprende inoltre le incertezze associate alla valutazione dell’azione sismica e della capacità strutturale in regime di risposta non lineare. Conosce i principi della protezione sismica delle strutture e le principali strategie di progetto di strutture in zona sismica, con particolare riferimento agli edifici. Ha ampliato il proprio bagaglio di conoscenze nella disciplina della Tecnica delle Costruzioni, in merito a tematiche più avanzate di quelle affrontabili durante la laurea triennale in Ingegneria Civile.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione.
Al completamento del corso lo studente: a) è in grado di valutare l’azione sismica di normativa in un sito d’interesse, di determinare le proprietà dinamiche fondamentali che influenzano la risposta di una struttura in tale sito e di effettuare delle verifiche preliminari del comportamento della stessa; b) conosce la differenza tra l’azione di progetto/verifica e l’azione registrata in un sito durante un evento e non effettua confronti impropri tra le due; c) è in grado di comprendere come la concezione strutturale d’insieme, legata alle scelte architettoniche, influenzi il successivo comportamento dinamico della struttura sotto sisma e di tenerne conto in fase di progetto; d) è in grado di riconoscere i particolari costruttivi e le impostazioni dell’organismo strutturale che portano a comportamenti difettivi ed evitarli; e) comprende infine le limitazioni e il grado di convenzionalità dei metodi di analisi utilizzati nella progettazione corrente.
3. Autonomia di giudizio.
Alla fine del corso lo studente possiede le basi necessarie ad affrontare il progetto di un edificio nel Modulo II, durante il quale sviluppa autonomia di giudizio attraverso il confronto con un caso studio reale.
4. Abilità comunicative.
Alla fine del corso lo studente deve poter sostenere una discussione tecnica sulle tematiche del corso con altro professionista del settore. All’acquisizione di tale capacità è rivolta l’attenzione estrema verso l’utilizzo appropriato di un linguaggio tecnico rigoroso, durante le lezioni e in sede di svolgimento dell’esame orale.
5. Capacità di apprendimento.
Alla fine del corso lo studente dev’essere in grado di proseguire lo studio in modo autonomo sulle tematiche attinenti il corso. All’acquisizione di tale capacità è rivolta l’attenzione verso il materiale didattico, attraverso il quale lo studente viene familiarizzato con le fonti autorevoli nella letteratura tecnica internazionale.
Obiettivi generali
Il corso ha l’obiettivo principale di fornire gli strumenti analitici per progettare e verificare un edificio in cemento armato in zona sismica ai sensi delle norme tecniche per la progettazione del nuovo e l’intervento sull’esistente. Il corso segue ed è integrato con il modulo I di Progetto di Costruzioni Antisismiche, nel quale lo studente ha acquisito le basi teoriche per poter svolgere il progetto. Il corso è inoltre coordinato con quello parallelo di Fondazioni . Il corso infine ha l’obiettivo di familiarizzare gli studenti con gli strumenti operativi utilizzati in un contesto professionale, in termini di programmi di analisi strutturale e ambienti BIM.
Obiettivi specifici
1. Conoscenza e capacità di comprensione.
Al completamento del corso lo studente conosce i metodi di progetto, modellazione e verifica degli edifici in cemento armato soggetti alle azioni permanenti, variabili e sismica.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione.
Al completamento del corso lo studente: a) è in grado di concepire un sistema strutturale resistente di un edificio in cemento armato, adatto a sopportare le azioni permanenti, variabili e sismica garantendo il rispetto dei requisiti di prestazione minimi stabiliti dalla normativa; b) è in grado di modellare il sistema strutturale in ambiente BIM tridimensionale, dal quale produrre disegni di carpenteria ed esportare un modello verso un programma di calcolo; c) è in grado di effettuare l’analisi del modello tridimensionale dell’edificio, istituito secondo criteri di buona pratica della modellazione, e di eseguire i controlli a mano necessari a garantire l’affidabilità dei risultati; d) è in grado di progettare la disposizione delle armature tenendo conto dei requisiti di prestazione e della modalità costruttiva, per le tipologie di elementi strutturali considerate; e) è in grado di effettuare le verifiche degli elementi strutturali di ogni tipologia considerata ai sensi della normativa tecnica; f) è in grado di produrre elaborati grafici di carpenteria e armatura.
3. Autonomia di giudizio.
Alla fine del corso lo studente ha acquisito autonomia di giudizio sulle scelte progettuali attraverso il confronto con un caso studio reale.
4. Abilità comunicative.
Alla fine del corso lo studente ha consolidato la propria capacità di comunicazione tecnica sulle tematiche del corso stesso, attraverso il continuo confronto durante il lavoro sul progetto con i colleghi del gruppo e con il docente.
5. Capacità di apprendimento.
Alla fine del corso lo studente è in grado di proseguire lo studio in modo autonomo sulle tematiche attinenti il corso. All’acquisizione di tale capacità è rivolta l’attenzione verso il materiale didattico, attraverso il quale lo studente viene familiarizzato con le fonti autorevoli nella letteratura tecnica internazionale.
Obiettivi generali
Il corso ha l’obiettivo principale di fornire a tutti gli allievi ingegneri civili le basi teoriche e gli strumenti analitici per comprendere il comportamento dinamico delle costruzioni soggette ad azione sismica, al fine di permettere una lettura e un’applicazione consapevole delle norme tecniche per la progettazione delle nuove costruzioni. Il corso è preparatorio e integrato al modulo II di Progetto di Costruzioni Antisismiche, nel quale lo studente redige il progetto strutturale completo di un edificio in cemento armato in zona sismica. Esso inoltre fornisce la base necessaria ad affrontare i corsi più avanzati sulla valutazione e la riabilitazione delle strutture esistenti in zona sismica.
Obiettivi specifici
Conoscenza e capacità di comprensione
Al completamento del corso lo studente conosce le basi della risposta strutturale all'azione sismica. Comprende inoltre le incertezze associate alla valutazione dell’azione sismica e della capacità strutturale in regime di risposta non lineare. Conosce i principi della protezione sismica delle strutture e le principali strategie di progetto di strutture in zona sismica, con particolare riferimento agli edifici. Ha ampliato il proprio bagaglio di conoscenze nella disciplina della Tecnica delle Costruzioni, in merito a tematiche più avanzate di quelle affrontabili durante la laurea triennale in Ingegneria Civile.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al completamento del corso lo studente: a) è in grado di valutare l’azione sismica di normativa in un sito d’interesse, di determinare le proprietà dinamiche fondamentali che influenzano la risposta di una struttura in tale sito e di effettuare delle verifiche preliminari del comportamento della stessa; b) conosce la differenza tra l’azione di progetto/verifica e l’azione registrata in un sito durante un evento e non effettua confronti impropri tra le due; c) è in grado di comprendere come la concezione strutturale d’insieme, legata alle scelte architettoniche, influenzi il successivo comportamento dinamico della struttura sotto sisma e di tenerne conto in fase di progetto; d) è in grado di riconoscere i particolari costruttivi e le impostazioni dell’organismo strutturale che portano a comportamenti difettivi ed evitarli; e) comprende infine le limitazioni e il grado di convenzionalità dei metodi di analisi utilizzati nella progettazione corrente.
Autonomia di giudizio
Alla fine del corso lo studente possiede le basi necessarie ad affrontare il progetto di un edificio nel Modulo II, durante il quale sviluppa autonomia di giudizio attraverso il confronto con un caso studio reale.
Abilità comunicative
Alla fine del corso lo studente deve poter sostenere una discussione tecnica sulle tematiche del corso con altro professionista del settore. All'acquisizione di tale capacità è rivolta l’attenzione estrema verso l’utilizzo appropriato di un linguaggio tecnico rigoroso, durante le lezioni e in sede di svolgimento dell’esame orale.
Capacità di apprendimento
Alla fine del corso lo studente dev'essere in grado di proseguire lo studio in modo autonomo sulle tematiche attinenti il corso. All'acquisizione di tale capacità è rivolta l’attenzione verso il materiale didattico, attraverso il quale lo studente viene familiarizzato con le fonti autorevoli nella letteratura tecnica internazionale.
Programma
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE II
Il corso affronta i seguenti temi, ognuno si articola su più lezioni, per il numero di ore approssimativo indicato:
1. Descrizione probabilistica dell’azione sismica (pericolosità sismica di un sito) e determinazione dell’azione di progetto/verifica delle strutture (spettro di risposta): ~ 10 ore;
2. Calcolo della risposta dinamica delle strutture in campo lineare (oscillatore semplice, risposta nel tempo e in frequenza, strutture discrete a più gradi di libertà, analisi modale): ~ 15 ore;
3. Introduzione alle strategie e tecnologie per la protezione sismica degli edifici (gerarchia delle resistenze e duttilità; isolamento sismico; controventi dissipativi; sistemi a controllo del danno, ad es: PRESSS/PRESLAM) ed elementi non strutturali: ~ 15 ore;
4. Comportamento ciclico non elastico di strutture in cemento armato (materiali, sezione, elemento e struttura, con particolare riferimento a travi, pilastri, setti e nodi) e altri temi appartenenti alla disciplina della Tecnica delle Costruzioni di interesse generale con riferimento agli edifici: ~ 20 ore;
5. Modellazione all’elaboratore: ~ 15 ore.
6. Attività guidata di redazione del progetto di un edificio: ~ 55 ore.
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE I
Il corso affronta i seguenti temi, ognuno si articola su più lezioni, per il numero di ore approssimativo indicato (il totale si riferisce all'insieme dei due moduli, il secondo modulo comprende la quasi totalità delle ore relative ai punti 4 e 6):
1. Descrizione probabilistica dell’azione sismica (pericolosità sismica di un sito) e determinazione dell’azione di progetto/verifica delle strutture (spettro di risposta): ~ 10 ore;
2. Calcolo della risposta dinamica delle strutture in campo lineare (oscillatore semplice, risposta nel tempo e in frequenza, strutture discrete a più gradi di libertà, analisi modale): ~ 15 ore;
3. Introduzione alle strategie e tecnologie per la protezione sismica degli edifici (gerarchia delle resistenze e duttilità; isolamento sismico; controventi dissipativi; sistemi a controllo del danno, ad es: PRESSS/PRESLAM) ed elementi non strutturali: ~ 15 ore;
4. Comportamento ciclico non elastico di strutture in cemento armato (materiali, sezione, elemento e struttura, con particolare riferimento a travi, pilastri, setti e nodi) e altri temi appartenenti alla disciplina della Tecnica delle Costruzioni di interesse generale con riferimento agli edifici: ~ 20 ore;
5. Modellazione all’elaboratore: ~ 15 ore.
6. Attività guidata di redazione del progetto di un edificio: ~ 55 ore.
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE II
N/D
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE I
N/D
Modalità d'esame
Esame orale sul contenuto del corso, con domande su tutte e quattro le aree tematiche. Il voto si compone di un contributo per ognuna delle quattro aree e uno del progetto. L'insufficienza grave in una delle quattro aree determina la ripetizione dell'esame.
Testi di riferimento
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE II
Dispense del corso e selezione di articoli tecnici disponibili liberamente sul sito del Docente.
Norme tecniche più recenti (attualmente NTC 2018)
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE I
Dispense del corso e selezione di articoli tecnici disponibili liberamente sul sito del Docente.
Testo di Cinuzzi e Gaudiano "Principi di progettazione per strutture di edifici in cemento armato".
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE II
N/D
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE I
Arbizzani, E. (2011). Tecnologia dei sistemi edilizi. Progetto e Costruzione. Maggioli Editore.
Allen, E., & Iano, J. (2013). Fundamentals of building construction: materials and methods. John Wiley & Sons.
Chopra, A. K. (2007). Dynamics of structures: theory and applications to earthquake engineering. Upper Saddle River, NJ: Pearson/Prentice Hall.
Aschheim, M., Hernández-Montes, E., Vamvatsikos, D.(2019). Design of Reinforced Concrete Buildings for Seismic Performance - Practical Deterministic and Probabilistic Approaches. Taylor & Francis.
Moehle, J. P. (2015). Seismic design of reinforced concrete buildings. New York: McGraw-Hill Education.
Fardis, M. N. (2009). Seismic design, assessment and retrofitting of concrete buildings: based on EN-Eurocode 8 (Vol. 8). Springer Science & Business Media.
Collins, M. P., & Mitchell, D. (1997). Prestressed concrete structures. Response Publications.
Ghali, A., Favre, R., & Elbadry, M. (2014). Concrete structures: Stresses and deformations: Analysis and design for serviceability. CRC Press.
Priestley, M. J. N., Calvi, G. M., & Kowalsky, M. J. (2007). Direct displacement-based design of structures. Pavia, Italy.
Pinto, P. E., Giannini, R., & Franchin, P. (2004). Seismic reliability analysis of structures. Pavia: IUSSpress.
Kramer, S. L. (1996). Geotechnical Earthquake Engineering. Prentice Hall, New Jersey.
Zalewski, W. (1998). Shaping structures statics Waclaw Zalewski and Edward Allen drawings by Joseph Iano. John Wiley & Sons.
Allen, E., & Zalewski, W. (2009). Form and forces: designing efficient, expressive structures. John Wiley & Sons
Codice insegnamento AID-6abaf095-1f6
Obiettivi generali Il corso ha l’obiettivo principale di fornire a tutti gli allievi ingegneri civili le basi teoriche e gli strumenti analitici per comprendere il comportamento dinamico delle costruzioni soggette ad…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Obiettivi generali
Il corso ha l’obiettivo principale di fornire a tutti gli allievi ingegneri civili le basi teoriche e gli strumenti analitici per comprendere il comportamento dinamico delle costruzioni soggette ad azione sismica, al fine di permettere una lettura e un’applicazione consapevole delle norme tecniche per la progettazione delle nuove costruzioni. Il corso è preparatorio e integrato al modulo II di Progetto di Costruzioni Antisismiche, nel quale lo studente redige il progetto strutturale completo di un edificio in cemento armato in zona sismica. Esso inoltre fornisce la base necessaria ad affrontare i corsi più avanzati sulla valutazione e la riabilitazione delle strutture esistenti in zona sismica.
Obiettivi specifici
1. Conoscenza e capacità di comprensione.
Al completamento del corso lo studente conosce le basi della risposta strutturale all’azione sismica. Comprende inoltre le incertezze associate alla valutazione dell’azione sismica e della capacità strutturale in regime di risposta non lineare. Conosce i principi della protezione sismica delle strutture e le principali strategie di progetto di strutture in zona sismica, con particolare riferimento agli edifici. Ha ampliato il proprio bagaglio di conoscenze nella disciplina della Tecnica delle Costruzioni, in merito a tematiche più avanzate di quelle affrontabili durante la laurea triennale in Ingegneria Civile.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione.
Al completamento del corso lo studente: a) è in grado di valutare l’azione sismica di normativa in un sito d’interesse, di determinare le proprietà dinamiche fondamentali che influenzano la risposta di una struttura in tale sito e di effettuare delle verifiche preliminari del comportamento della stessa; b) conosce la differenza tra l’azione di progetto/verifica e l’azione registrata in un sito durante un evento e non effettua confronti impropri tra le due; c) è in grado di comprendere come la concezione strutturale d’insieme, legata alle scelte architettoniche, influenzi il successivo comportamento dinamico della struttura sotto sisma e di tenerne conto in fase di progetto; d) è in grado di riconoscere i particolari costruttivi e le impostazioni dell’organismo strutturale che portano a comportamenti difettivi ed evitarli; e) comprende infine le limitazioni e il grado di convenzionalità dei metodi di analisi utilizzati nella progettazione corrente.
3. Autonomia di giudizio.
Alla fine del corso lo studente possiede le basi necessarie ad affrontare il progetto di un edificio nel Modulo II, durante il quale sviluppa autonomia di giudizio attraverso il confronto con un caso studio reale.
4. Abilità comunicative.
Alla fine del corso lo studente deve poter sostenere una discussione tecnica sulle tematiche del corso con altro professionista del settore. All’acquisizione di tale capacità è rivolta l’attenzione estrema verso l’utilizzo appropriato di un linguaggio tecnico rigoroso, durante le lezioni e in sede di svolgimento dell’esame orale.
5. Capacità di apprendimento.
Alla fine del corso lo studente dev’essere in grado di proseguire lo studio in modo autonomo sulle tematiche attinenti il corso. All’acquisizione di tale capacità è rivolta l’attenzione verso il materiale didattico, attraverso il quale lo studente viene familiarizzato con le fonti autorevoli nella letteratura tecnica internazionale.
Obiettivi generali
Il corso ha l’obiettivo principale di fornire gli strumenti analitici per progettare e verificare un edificio in cemento armato in zona sismica ai sensi delle norme tecniche per la progettazione del nuovo e l’intervento sull’esistente. Il corso segue ed è integrato con il modulo I di Progetto di Costruzioni Antisismiche, nel quale lo studente ha acquisito le basi teoriche per poter svolgere il progetto. Il corso è inoltre coordinato con quello parallelo di Fondazioni . Il corso infine ha l’obiettivo di familiarizzare gli studenti con gli strumenti operativi utilizzati in un contesto professionale, in termini di programmi di analisi strutturale e ambienti BIM.
Obiettivi specifici
1. Conoscenza e capacità di comprensione.
Al completamento del corso lo studente conosce i metodi di progetto, modellazione e verifica degli edifici in cemento armato soggetti alle azioni permanenti, variabili e sismica.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione.
Al completamento del corso lo studente: a) è in grado di concepire un sistema strutturale resistente di un edificio in cemento armato, adatto a sopportare le azioni permanenti, variabili e sismica garantendo il rispetto dei requisiti di prestazione minimi stabiliti dalla normativa; b) è in grado di modellare il sistema strutturale in ambiente BIM tridimensionale, dal quale produrre disegni di carpenteria ed esportare un modello verso un programma di calcolo; c) è in grado di effettuare l’analisi del modello tridimensionale dell’edificio, istituito secondo criteri di buona pratica della modellazione, e di eseguire i controlli a mano necessari a garantire l’affidabilità dei risultati; d) è in grado di progettare la disposizione delle armature tenendo conto dei requisiti di prestazione e della modalità costruttiva, per le tipologie di elementi strutturali considerate; e) è in grado di effettuare le verifiche degli elementi strutturali di ogni tipologia considerata ai sensi della normativa tecnica; f) è in grado di produrre elaborati grafici di carpenteria e armatura.
3. Autonomia di giudizio.
Alla fine del corso lo studente ha acquisito autonomia di giudizio sulle scelte progettuali attraverso il confronto con un caso studio reale.
4. Abilità comunicative.
Alla fine del corso lo studente ha consolidato la propria capacità di comunicazione tecnica sulle tematiche del corso stesso, attraverso il continuo confronto durante il lavoro sul progetto con i colleghi del gruppo e con il docente.
5. Capacità di apprendimento.
Alla fine del corso lo studente è in grado di proseguire lo studio in modo autonomo sulle tematiche attinenti il corso. All’acquisizione di tale capacità è rivolta l’attenzione verso il materiale didattico, attraverso il quale lo studente viene familiarizzato con le fonti autorevoli nella letteratura tecnica internazionale.
Obiettivi generali
Il corso ha l’obiettivo principale di fornire a tutti gli allievi ingegneri civili le basi teoriche e gli strumenti analitici per comprendere il comportamento dinamico delle costruzioni soggette ad azione sismica, al fine di permettere una lettura e un’applicazione consapevole delle norme tecniche per la progettazione delle nuove costruzioni. Il corso è preparatorio e integrato al modulo II di Progetto di Costruzioni Antisismiche, nel quale lo studente redige il progetto strutturale completo di un edificio in cemento armato in zona sismica. Esso inoltre fornisce la base necessaria ad affrontare i corsi più avanzati sulla valutazione e la riabilitazione delle strutture esistenti in zona sismica.
Obiettivi specifici
Conoscenza e capacità di comprensione
Al completamento del corso lo studente conosce le basi della risposta strutturale all'azione sismica. Comprende inoltre le incertezze associate alla valutazione dell’azione sismica e della capacità strutturale in regime di risposta non lineare. Conosce i principi della protezione sismica delle strutture e le principali strategie di progetto di strutture in zona sismica, con particolare riferimento agli edifici. Ha ampliato il proprio bagaglio di conoscenze nella disciplina della Tecnica delle Costruzioni, in merito a tematiche più avanzate di quelle affrontabili durante la laurea triennale in Ingegneria Civile.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al completamento del corso lo studente: a) è in grado di valutare l’azione sismica di normativa in un sito d’interesse, di determinare le proprietà dinamiche fondamentali che influenzano la risposta di una struttura in tale sito e di effettuare delle verifiche preliminari del comportamento della stessa; b) conosce la differenza tra l’azione di progetto/verifica e l’azione registrata in un sito durante un evento e non effettua confronti impropri tra le due; c) è in grado di comprendere come la concezione strutturale d’insieme, legata alle scelte architettoniche, influenzi il successivo comportamento dinamico della struttura sotto sisma e di tenerne conto in fase di progetto; d) è in grado di riconoscere i particolari costruttivi e le impostazioni dell’organismo strutturale che portano a comportamenti difettivi ed evitarli; e) comprende infine le limitazioni e il grado di convenzionalità dei metodi di analisi utilizzati nella progettazione corrente.
Autonomia di giudizio
Alla fine del corso lo studente possiede le basi necessarie ad affrontare il progetto di un edificio nel Modulo II, durante il quale sviluppa autonomia di giudizio attraverso il confronto con un caso studio reale.
Abilità comunicative
Alla fine del corso lo studente deve poter sostenere una discussione tecnica sulle tematiche del corso con altro professionista del settore. All'acquisizione di tale capacità è rivolta l’attenzione estrema verso l’utilizzo appropriato di un linguaggio tecnico rigoroso, durante le lezioni e in sede di svolgimento dell’esame orale.
Capacità di apprendimento
Alla fine del corso lo studente dev'essere in grado di proseguire lo studio in modo autonomo sulle tematiche attinenti il corso. All'acquisizione di tale capacità è rivolta l’attenzione verso il materiale didattico, attraverso il quale lo studente viene familiarizzato con le fonti autorevoli nella letteratura tecnica internazionale.
Programma
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE II
Il corso affronta i seguenti temi, ognuno si articola su più lezioni, per il numero di ore approssimativo indicato:
1. Descrizione probabilistica dell’azione sismica (pericolosità sismica di un sito) e determinazione dell’azione di progetto/verifica delle strutture (spettro di risposta): ~ 10 ore;
2. Calcolo della risposta dinamica delle strutture in campo lineare (oscillatore semplice, risposta nel tempo e in frequenza, strutture discrete a più gradi di libertà, analisi modale): ~ 15 ore;
3. Introduzione alle strategie e tecnologie per la protezione sismica degli edifici (gerarchia delle resistenze e duttilità; isolamento sismico; controventi dissipativi; sistemi a controllo del danno, ad es: PRESSS/PRESLAM) ed elementi non strutturali: ~ 15 ore;
4. Comportamento ciclico non elastico di strutture in cemento armato (materiali, sezione, elemento e struttura, con particolare riferimento a travi, pilastri, setti e nodi) e altri temi appartenenti alla disciplina della Tecnica delle Costruzioni di interesse generale con riferimento agli edifici: ~ 20 ore;
5. Modellazione all’elaboratore: ~ 15 ore.
6. Attività guidata di redazione del progetto di un edificio: ~ 55 ore.
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE I
Il corso affronta i seguenti temi, ognuno si articola su più lezioni, per il numero di ore approssimativo indicato (il totale si riferisce all'insieme dei due moduli, il secondo modulo comprende la quasi totalità delle ore relative ai punti 4 e 6):
1. Descrizione probabilistica dell’azione sismica (pericolosità sismica di un sito) e determinazione dell’azione di progetto/verifica delle strutture (spettro di risposta): ~ 10 ore;
2. Calcolo della risposta dinamica delle strutture in campo lineare (oscillatore semplice, risposta nel tempo e in frequenza, strutture discrete a più gradi di libertà, analisi modale): ~ 15 ore;
3. Introduzione alle strategie e tecnologie per la protezione sismica degli edifici (gerarchia delle resistenze e duttilità; isolamento sismico; controventi dissipativi; sistemi a controllo del danno, ad es: PRESSS/PRESLAM) ed elementi non strutturali: ~ 15 ore;
4. Comportamento ciclico non elastico di strutture in cemento armato (materiali, sezione, elemento e struttura, con particolare riferimento a travi, pilastri, setti e nodi) e altri temi appartenenti alla disciplina della Tecnica delle Costruzioni di interesse generale con riferimento agli edifici: ~ 20 ore;
5. Modellazione all’elaboratore: ~ 15 ore.
6. Attività guidata di redazione del progetto di un edificio: ~ 55 ore.
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE II
N/D
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE I
N/D
Modalità d'esame
Esame orale sul contenuto del corso, con domande su tutte e quattro le aree tematiche. Il voto si compone di un contributo per ognuna delle quattro aree e uno del progetto. L'insufficienza grave in una delle quattro aree determina la ripetizione dell'esame.
Testi di riferimento
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE II
Dispense del corso e selezione di articoli tecnici disponibili liberamente sul sito del Docente.
Norme tecniche più recenti (attualmente NTC 2018)
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE I
Dispense del corso e selezione di articoli tecnici disponibili liberamente sul sito del Docente.
Testo di Cinuzzi e Gaudiano "Principi di progettazione per strutture di edifici in cemento armato".
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE II
N/D
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE I
Arbizzani, E. (2011). Tecnologia dei sistemi edilizi. Progetto e Costruzione. Maggioli Editore.
Allen, E., & Iano, J. (2013). Fundamentals of building construction: materials and methods. John Wiley & Sons.
Chopra, A. K. (2007). Dynamics of structures: theory and applications to earthquake engineering. Upper Saddle River, NJ: Pearson/Prentice Hall.
Aschheim, M., Hernández-Montes, E., Vamvatsikos, D.(2019). Design of Reinforced Concrete Buildings for Seismic Performance - Practical Deterministic and Probabilistic Approaches. Taylor & Francis.
Moehle, J. P. (2015). Seismic design of reinforced concrete buildings. New York: McGraw-Hill Education.
Fardis, M. N. (2009). Seismic design, assessment and retrofitting of concrete buildings: based on EN-Eurocode 8 (Vol. 8). Springer Science & Business Media.
Collins, M. P., & Mitchell, D. (1997). Prestressed concrete structures. Response Publications.
Ghali, A., Favre, R., & Elbadry, M. (2014). Concrete structures: Stresses and deformations: Analysis and design for serviceability. CRC Press.
Priestley, M. J. N., Calvi, G. M., & Kowalsky, M. J. (2007). Direct displacement-based design of structures. Pavia, Italy.
Pinto, P. E., Giannini, R., & Franchin, P. (2004). Seismic reliability analysis of structures. Pavia: IUSSpress.
Kramer, S. L. (1996). Geotechnical Earthquake Engineering. Prentice Hall, New Jersey.
Zalewski, W. (1998). Shaping structures statics Waclaw Zalewski and Edward Allen drawings by Joseph Iano. John Wiley & Sons.
Allen, E., & Zalewski, W. (2009). Form and forces: designing efficient, expressive structures. John Wiley & Sons
Codice insegnamento AID-af94e1fe-653
Obiettivi generali Il corso ha l’obiettivo principale di fornire a tutti gli allievi ingegneri civili le basi teoriche e gli strumenti analitici per comprendere il comportamento dinamico delle costruzioni soggette ad…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Obiettivi generali
Il corso ha l’obiettivo principale di fornire a tutti gli allievi ingegneri civili le basi teoriche e gli strumenti analitici per comprendere il comportamento dinamico delle costruzioni soggette ad azione sismica, al fine di permettere una lettura e un’applicazione consapevole delle norme tecniche per la progettazione delle nuove costruzioni. Il corso è preparatorio e integrato al modulo II di Progetto di Costruzioni Antisismiche, nel quale lo studente redige il progetto strutturale completo di un edificio in cemento armato in zona sismica. Esso inoltre fornisce la base necessaria ad affrontare i corsi più avanzati sulla valutazione e la riabilitazione delle strutture esistenti in zona sismica.
Obiettivi specifici
1. Conoscenza e capacità di comprensione.
Al completamento del corso lo studente conosce le basi della risposta strutturale all’azione sismica. Comprende inoltre le incertezze associate alla valutazione dell’azione sismica e della capacità strutturale in regime di risposta non lineare. Conosce i principi della protezione sismica delle strutture e le principali strategie di progetto di strutture in zona sismica, con particolare riferimento agli edifici. Ha ampliato il proprio bagaglio di conoscenze nella disciplina della Tecnica delle Costruzioni, in merito a tematiche più avanzate di quelle affrontabili durante la laurea triennale in Ingegneria Civile.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione.
Al completamento del corso lo studente: a) è in grado di valutare l’azione sismica di normativa in un sito d’interesse, di determinare le proprietà dinamiche fondamentali che influenzano la risposta di una struttura in tale sito e di effettuare delle verifiche preliminari del comportamento della stessa; b) conosce la differenza tra l’azione di progetto/verifica e l’azione registrata in un sito durante un evento e non effettua confronti impropri tra le due; c) è in grado di comprendere come la concezione strutturale d’insieme, legata alle scelte architettoniche, influenzi il successivo comportamento dinamico della struttura sotto sisma e di tenerne conto in fase di progetto; d) è in grado di riconoscere i particolari costruttivi e le impostazioni dell’organismo strutturale che portano a comportamenti difettivi ed evitarli; e) comprende infine le limitazioni e il grado di convenzionalità dei metodi di analisi utilizzati nella progettazione corrente.
3. Autonomia di giudizio.
Alla fine del corso lo studente possiede le basi necessarie ad affrontare il progetto di un edificio nel Modulo II, durante il quale sviluppa autonomia di giudizio attraverso il confronto con un caso studio reale.
4. Abilità comunicative.
Alla fine del corso lo studente deve poter sostenere una discussione tecnica sulle tematiche del corso con altro professionista del settore. All’acquisizione di tale capacità è rivolta l’attenzione estrema verso l’utilizzo appropriato di un linguaggio tecnico rigoroso, durante le lezioni e in sede di svolgimento dell’esame orale.
5. Capacità di apprendimento.
Alla fine del corso lo studente dev’essere in grado di proseguire lo studio in modo autonomo sulle tematiche attinenti il corso. All’acquisizione di tale capacità è rivolta l’attenzione verso il materiale didattico, attraverso il quale lo studente viene familiarizzato con le fonti autorevoli nella letteratura tecnica internazionale.
Obiettivi generali
Il corso ha l’obiettivo principale di fornire gli strumenti analitici per progettare e verificare un edificio in cemento armato in zona sismica ai sensi delle norme tecniche per la progettazione del nuovo e l’intervento sull’esistente. Il corso segue ed è integrato con il modulo I di Progetto di Costruzioni Antisismiche, nel quale lo studente ha acquisito le basi teoriche per poter svolgere il progetto. Il corso è inoltre coordinato con quello parallelo di Fondazioni . Il corso infine ha l’obiettivo di familiarizzare gli studenti con gli strumenti operativi utilizzati in un contesto professionale, in termini di programmi di analisi strutturale e ambienti BIM.
Obiettivi specifici
1. Conoscenza e capacità di comprensione.
Al completamento del corso lo studente conosce i metodi di progetto, modellazione e verifica degli edifici in cemento armato soggetti alle azioni permanenti, variabili e sismica.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione.
Al completamento del corso lo studente: a) è in grado di concepire un sistema strutturale resistente di un edificio in cemento armato, adatto a sopportare le azioni permanenti, variabili e sismica garantendo il rispetto dei requisiti di prestazione minimi stabiliti dalla normativa; b) è in grado di modellare il sistema strutturale in ambiente BIM tridimensionale, dal quale produrre disegni di carpenteria ed esportare un modello verso un programma di calcolo; c) è in grado di effettuare l’analisi del modello tridimensionale dell’edificio, istituito secondo criteri di buona pratica della modellazione, e di eseguire i controlli a mano necessari a garantire l’affidabilità dei risultati; d) è in grado di progettare la disposizione delle armature tenendo conto dei requisiti di prestazione e della modalità costruttiva, per le tipologie di elementi strutturali considerate; e) è in grado di effettuare le verifiche degli elementi strutturali di ogni tipologia considerata ai sensi della normativa tecnica; f) è in grado di produrre elaborati grafici di carpenteria e armatura.
3. Autonomia di giudizio.
Alla fine del corso lo studente ha acquisito autonomia di giudizio sulle scelte progettuali attraverso il confronto con un caso studio reale.
4. Abilità comunicative.
Alla fine del corso lo studente ha consolidato la propria capacità di comunicazione tecnica sulle tematiche del corso stesso, attraverso il continuo confronto durante il lavoro sul progetto con i colleghi del gruppo e con il docente.
5. Capacità di apprendimento.
Alla fine del corso lo studente è in grado di proseguire lo studio in modo autonomo sulle tematiche attinenti il corso. All’acquisizione di tale capacità è rivolta l’attenzione verso il materiale didattico, attraverso il quale lo studente viene familiarizzato con le fonti autorevoli nella letteratura tecnica internazionale.
Obiettivi generali
Il corso ha l’obiettivo principale di fornire a tutti gli allievi ingegneri civili le basi teoriche e gli strumenti analitici per comprendere il comportamento dinamico delle costruzioni soggette ad azione sismica, al fine di permettere una lettura e un’applicazione consapevole delle norme tecniche per la progettazione delle nuove costruzioni. Il corso è preparatorio e integrato al modulo II di Progetto di Costruzioni Antisismiche, nel quale lo studente redige il progetto strutturale completo di un edificio in cemento armato in zona sismica. Esso inoltre fornisce la base necessaria ad affrontare i corsi più avanzati sulla valutazione e la riabilitazione delle strutture esistenti in zona sismica.
Obiettivi specifici
Conoscenza e capacità di comprensione
Al completamento del corso lo studente conosce le basi della risposta strutturale all'azione sismica. Comprende inoltre le incertezze associate alla valutazione dell’azione sismica e della capacità strutturale in regime di risposta non lineare. Conosce i principi della protezione sismica delle strutture e le principali strategie di progetto di strutture in zona sismica, con particolare riferimento agli edifici. Ha ampliato il proprio bagaglio di conoscenze nella disciplina della Tecnica delle Costruzioni, in merito a tematiche più avanzate di quelle affrontabili durante la laurea triennale in Ingegneria Civile.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al completamento del corso lo studente: a) è in grado di valutare l’azione sismica di normativa in un sito d’interesse, di determinare le proprietà dinamiche fondamentali che influenzano la risposta di una struttura in tale sito e di effettuare delle verifiche preliminari del comportamento della stessa; b) conosce la differenza tra l’azione di progetto/verifica e l’azione registrata in un sito durante un evento e non effettua confronti impropri tra le due; c) è in grado di comprendere come la concezione strutturale d’insieme, legata alle scelte architettoniche, influenzi il successivo comportamento dinamico della struttura sotto sisma e di tenerne conto in fase di progetto; d) è in grado di riconoscere i particolari costruttivi e le impostazioni dell’organismo strutturale che portano a comportamenti difettivi ed evitarli; e) comprende infine le limitazioni e il grado di convenzionalità dei metodi di analisi utilizzati nella progettazione corrente.
Autonomia di giudizio
Alla fine del corso lo studente possiede le basi necessarie ad affrontare il progetto di un edificio nel Modulo II, durante il quale sviluppa autonomia di giudizio attraverso il confronto con un caso studio reale.
Abilità comunicative
Alla fine del corso lo studente deve poter sostenere una discussione tecnica sulle tematiche del corso con altro professionista del settore. All'acquisizione di tale capacità è rivolta l’attenzione estrema verso l’utilizzo appropriato di un linguaggio tecnico rigoroso, durante le lezioni e in sede di svolgimento dell’esame orale.
Capacità di apprendimento
Alla fine del corso lo studente dev'essere in grado di proseguire lo studio in modo autonomo sulle tematiche attinenti il corso. All'acquisizione di tale capacità è rivolta l’attenzione verso il materiale didattico, attraverso il quale lo studente viene familiarizzato con le fonti autorevoli nella letteratura tecnica internazionale.
Programma
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE II
Il corso affronta i seguenti temi, ognuno si articola su più lezioni, per il numero di ore approssimativo indicato:
1. Descrizione probabilistica dell’azione sismica (pericolosità sismica di un sito) e determinazione dell’azione di progetto/verifica delle strutture (spettro di risposta): ~ 10 ore;
2. Calcolo della risposta dinamica delle strutture in campo lineare (oscillatore semplice, risposta nel tempo e in frequenza, strutture discrete a più gradi di libertà, analisi modale): ~ 15 ore;
3. Introduzione alle strategie e tecnologie per la protezione sismica degli edifici (gerarchia delle resistenze e duttilità; isolamento sismico; controventi dissipativi; sistemi a controllo del danno, ad es: PRESSS/PRESLAM) ed elementi non strutturali: ~ 15 ore;
4. Comportamento ciclico non elastico di strutture in cemento armato (materiali, sezione, elemento e struttura, con particolare riferimento a travi, pilastri, setti e nodi) e altri temi appartenenti alla disciplina della Tecnica delle Costruzioni di interesse generale con riferimento agli edifici: ~ 20 ore;
5. Modellazione all’elaboratore: ~ 15 ore.
6. Attività guidata di redazione del progetto di un edificio: ~ 55 ore.
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE I
Il corso affronta i seguenti temi, ognuno si articola su più lezioni, per il numero di ore approssimativo indicato (il totale si riferisce all'insieme dei due moduli, il secondo modulo comprende la quasi totalità delle ore relative ai punti 4 e 6):
1. Descrizione probabilistica dell’azione sismica (pericolosità sismica di un sito) e determinazione dell’azione di progetto/verifica delle strutture (spettro di risposta): ~ 10 ore;
2. Calcolo della risposta dinamica delle strutture in campo lineare (oscillatore semplice, risposta nel tempo e in frequenza, strutture discrete a più gradi di libertà, analisi modale): ~ 15 ore;
3. Introduzione alle strategie e tecnologie per la protezione sismica degli edifici (gerarchia delle resistenze e duttilità; isolamento sismico; controventi dissipativi; sistemi a controllo del danno, ad es: PRESSS/PRESLAM) ed elementi non strutturali: ~ 15 ore;
4. Comportamento ciclico non elastico di strutture in cemento armato (materiali, sezione, elemento e struttura, con particolare riferimento a travi, pilastri, setti e nodi) e altri temi appartenenti alla disciplina della Tecnica delle Costruzioni di interesse generale con riferimento agli edifici: ~ 20 ore;
5. Modellazione all’elaboratore: ~ 15 ore.
6. Attività guidata di redazione del progetto di un edificio: ~ 55 ore.
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE II
N/D
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE I
N/D
Modalità d'esame
Esame orale sul contenuto del corso, con domande su tutte e quattro le aree tematiche. Il voto si compone di un contributo per ognuna delle quattro aree e uno del progetto. L'insufficienza grave in una delle quattro aree determina la ripetizione dell'esame.
Testi di riferimento
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE II
Dispense del corso e selezione di articoli tecnici disponibili liberamente sul sito del Docente.
Norme tecniche più recenti (attualmente NTC 2018)
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE I
Dispense del corso e selezione di articoli tecnici disponibili liberamente sul sito del Docente.
Testo di Cinuzzi e Gaudiano "Principi di progettazione per strutture di edifici in cemento armato".
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE II
N/D
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE I
Arbizzani, E. (2011). Tecnologia dei sistemi edilizi. Progetto e Costruzione. Maggioli Editore.
Allen, E., & Iano, J. (2013). Fundamentals of building construction: materials and methods. John Wiley & Sons.
Chopra, A. K. (2007). Dynamics of structures: theory and applications to earthquake engineering. Upper Saddle River, NJ: Pearson/Prentice Hall.
Aschheim, M., Hernández-Montes, E., Vamvatsikos, D.(2019). Design of Reinforced Concrete Buildings for Seismic Performance - Practical Deterministic and Probabilistic Approaches. Taylor & Francis.
Moehle, J. P. (2015). Seismic design of reinforced concrete buildings. New York: McGraw-Hill Education.
Fardis, M. N. (2009). Seismic design, assessment and retrofitting of concrete buildings: based on EN-Eurocode 8 (Vol. 8). Springer Science & Business Media.
Collins, M. P., & Mitchell, D. (1997). Prestressed concrete structures. Response Publications.
Ghali, A., Favre, R., & Elbadry, M. (2014). Concrete structures: Stresses and deformations: Analysis and design for serviceability. CRC Press.
Priestley, M. J. N., Calvi, G. M., & Kowalsky, M. J. (2007). Direct displacement-based design of structures. Pavia, Italy.
Pinto, P. E., Giannini, R., & Franchin, P. (2004). Seismic reliability analysis of structures. Pavia: IUSSpress.
Kramer, S. L. (1996). Geotechnical Earthquake Engineering. Prentice Hall, New Jersey.
Zalewski, W. (1998). Shaping structures statics Waclaw Zalewski and Edward Allen drawings by Joseph Iano. John Wiley & Sons.
Allen, E., & Zalewski, W. (2009). Form and forces: designing efficient, expressive structures. John Wiley & Sons
Codice insegnamento AID-da6a50b4-c6b
Obiettivi generali Il corso ha l’obiettivo principale di fornire a tutti gli allievi ingegneri civili le basi teoriche e gli strumenti analitici per comprendere il comportamento dinamico delle costruzioni soggette ad…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Obiettivi generali
Il corso ha l’obiettivo principale di fornire a tutti gli allievi ingegneri civili le basi teoriche e gli strumenti analitici per comprendere il comportamento dinamico delle costruzioni soggette ad azione sismica, al fine di permettere una lettura e un’applicazione consapevole delle norme tecniche per la progettazione delle nuove costruzioni. Il corso è preparatorio e integrato al modulo II di Progetto di Costruzioni Antisismiche, nel quale lo studente redige il progetto strutturale completo di un edificio in cemento armato in zona sismica. Esso inoltre fornisce la base necessaria ad affrontare i corsi più avanzati sulla valutazione e la riabilitazione delle strutture esistenti in zona sismica.
Obiettivi specifici
1. Conoscenza e capacità di comprensione.
Al completamento del corso lo studente conosce le basi della risposta strutturale all’azione sismica. Comprende inoltre le incertezze associate alla valutazione dell’azione sismica e della capacità strutturale in regime di risposta non lineare. Conosce i principi della protezione sismica delle strutture e le principali strategie di progetto di strutture in zona sismica, con particolare riferimento agli edifici. Ha ampliato il proprio bagaglio di conoscenze nella disciplina della Tecnica delle Costruzioni, in merito a tematiche più avanzate di quelle affrontabili durante la laurea triennale in Ingegneria Civile.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione.
Al completamento del corso lo studente: a) è in grado di valutare l’azione sismica di normativa in un sito d’interesse, di determinare le proprietà dinamiche fondamentali che influenzano la risposta di una struttura in tale sito e di effettuare delle verifiche preliminari del comportamento della stessa; b) conosce la differenza tra l’azione di progetto/verifica e l’azione registrata in un sito durante un evento e non effettua confronti impropri tra le due; c) è in grado di comprendere come la concezione strutturale d’insieme, legata alle scelte architettoniche, influenzi il successivo comportamento dinamico della struttura sotto sisma e di tenerne conto in fase di progetto; d) è in grado di riconoscere i particolari costruttivi e le impostazioni dell’organismo strutturale che portano a comportamenti difettivi ed evitarli; e) comprende infine le limitazioni e il grado di convenzionalità dei metodi di analisi utilizzati nella progettazione corrente.
3. Autonomia di giudizio.
Alla fine del corso lo studente possiede le basi necessarie ad affrontare il progetto di un edificio nel Modulo II, durante il quale sviluppa autonomia di giudizio attraverso il confronto con un caso studio reale.
4. Abilità comunicative.
Alla fine del corso lo studente deve poter sostenere una discussione tecnica sulle tematiche del corso con altro professionista del settore. All’acquisizione di tale capacità è rivolta l’attenzione estrema verso l’utilizzo appropriato di un linguaggio tecnico rigoroso, durante le lezioni e in sede di svolgimento dell’esame orale.
5. Capacità di apprendimento.
Alla fine del corso lo studente dev’essere in grado di proseguire lo studio in modo autonomo sulle tematiche attinenti il corso. All’acquisizione di tale capacità è rivolta l’attenzione verso il materiale didattico, attraverso il quale lo studente viene familiarizzato con le fonti autorevoli nella letteratura tecnica internazionale.
Obiettivi generali
Il corso ha l’obiettivo principale di fornire gli strumenti analitici per progettare e verificare un edificio in cemento armato in zona sismica ai sensi delle norme tecniche per la progettazione del nuovo e l’intervento sull’esistente. Il corso segue ed è integrato con il modulo I di Progetto di Costruzioni Antisismiche, nel quale lo studente ha acquisito le basi teoriche per poter svolgere il progetto. Il corso è inoltre coordinato con quello parallelo di Fondazioni . Il corso infine ha l’obiettivo di familiarizzare gli studenti con gli strumenti operativi utilizzati in un contesto professionale, in termini di programmi di analisi strutturale e ambienti BIM.
Obiettivi specifici
1. Conoscenza e capacità di comprensione.
Al completamento del corso lo studente conosce i metodi di progetto, modellazione e verifica degli edifici in cemento armato soggetti alle azioni permanenti, variabili e sismica.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione.
Al completamento del corso lo studente: a) è in grado di concepire un sistema strutturale resistente di un edificio in cemento armato, adatto a sopportare le azioni permanenti, variabili e sismica garantendo il rispetto dei requisiti di prestazione minimi stabiliti dalla normativa; b) è in grado di modellare il sistema strutturale in ambiente BIM tridimensionale, dal quale produrre disegni di carpenteria ed esportare un modello verso un programma di calcolo; c) è in grado di effettuare l’analisi del modello tridimensionale dell’edificio, istituito secondo criteri di buona pratica della modellazione, e di eseguire i controlli a mano necessari a garantire l’affidabilità dei risultati; d) è in grado di progettare la disposizione delle armature tenendo conto dei requisiti di prestazione e della modalità costruttiva, per le tipologie di elementi strutturali considerate; e) è in grado di effettuare le verifiche degli elementi strutturali di ogni tipologia considerata ai sensi della normativa tecnica; f) è in grado di produrre elaborati grafici di carpenteria e armatura.
3. Autonomia di giudizio.
Alla fine del corso lo studente ha acquisito autonomia di giudizio sulle scelte progettuali attraverso il confronto con un caso studio reale.
4. Abilità comunicative.
Alla fine del corso lo studente ha consolidato la propria capacità di comunicazione tecnica sulle tematiche del corso stesso, attraverso il continuo confronto durante il lavoro sul progetto con i colleghi del gruppo e con il docente.
5. Capacità di apprendimento.
Alla fine del corso lo studente è in grado di proseguire lo studio in modo autonomo sulle tematiche attinenti il corso. All’acquisizione di tale capacità è rivolta l’attenzione verso il materiale didattico, attraverso il quale lo studente viene familiarizzato con le fonti autorevoli nella letteratura tecnica internazionale.
Obiettivi generali
Il corso ha l’obiettivo principale di fornire a tutti gli allievi ingegneri civili le basi teoriche e gli strumenti analitici per comprendere il comportamento dinamico delle costruzioni soggette ad azione sismica, al fine di permettere una lettura e un’applicazione consapevole delle norme tecniche per la progettazione delle nuove costruzioni. Il corso è preparatorio e integrato al modulo II di Progetto di Costruzioni Antisismiche, nel quale lo studente redige il progetto strutturale completo di un edificio in cemento armato in zona sismica. Esso inoltre fornisce la base necessaria ad affrontare i corsi più avanzati sulla valutazione e la riabilitazione delle strutture esistenti in zona sismica.
Obiettivi specifici
Conoscenza e capacità di comprensione
Al completamento del corso lo studente conosce le basi della risposta strutturale all'azione sismica. Comprende inoltre le incertezze associate alla valutazione dell’azione sismica e della capacità strutturale in regime di risposta non lineare. Conosce i principi della protezione sismica delle strutture e le principali strategie di progetto di strutture in zona sismica, con particolare riferimento agli edifici. Ha ampliato il proprio bagaglio di conoscenze nella disciplina della Tecnica delle Costruzioni, in merito a tematiche più avanzate di quelle affrontabili durante la laurea triennale in Ingegneria Civile.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al completamento del corso lo studente: a) è in grado di valutare l’azione sismica di normativa in un sito d’interesse, di determinare le proprietà dinamiche fondamentali che influenzano la risposta di una struttura in tale sito e di effettuare delle verifiche preliminari del comportamento della stessa; b) conosce la differenza tra l’azione di progetto/verifica e l’azione registrata in un sito durante un evento e non effettua confronti impropri tra le due; c) è in grado di comprendere come la concezione strutturale d’insieme, legata alle scelte architettoniche, influenzi il successivo comportamento dinamico della struttura sotto sisma e di tenerne conto in fase di progetto; d) è in grado di riconoscere i particolari costruttivi e le impostazioni dell’organismo strutturale che portano a comportamenti difettivi ed evitarli; e) comprende infine le limitazioni e il grado di convenzionalità dei metodi di analisi utilizzati nella progettazione corrente.
Autonomia di giudizio
Alla fine del corso lo studente possiede le basi necessarie ad affrontare il progetto di un edificio nel Modulo II, durante il quale sviluppa autonomia di giudizio attraverso il confronto con un caso studio reale.
Abilità comunicative
Alla fine del corso lo studente deve poter sostenere una discussione tecnica sulle tematiche del corso con altro professionista del settore. All'acquisizione di tale capacità è rivolta l’attenzione estrema verso l’utilizzo appropriato di un linguaggio tecnico rigoroso, durante le lezioni e in sede di svolgimento dell’esame orale.
Capacità di apprendimento
Alla fine del corso lo studente dev'essere in grado di proseguire lo studio in modo autonomo sulle tematiche attinenti il corso. All'acquisizione di tale capacità è rivolta l’attenzione verso il materiale didattico, attraverso il quale lo studente viene familiarizzato con le fonti autorevoli nella letteratura tecnica internazionale.
Programma
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE II
Il corso affronta i seguenti temi, ognuno si articola su più lezioni, per il numero di ore approssimativo indicato:
1. Descrizione probabilistica dell’azione sismica (pericolosità sismica di un sito) e determinazione dell’azione di progetto/verifica delle strutture (spettro di risposta): ~ 10 ore;
2. Calcolo della risposta dinamica delle strutture in campo lineare (oscillatore semplice, risposta nel tempo e in frequenza, strutture discrete a più gradi di libertà, analisi modale): ~ 15 ore;
3. Introduzione alle strategie e tecnologie per la protezione sismica degli edifici (gerarchia delle resistenze e duttilità; isolamento sismico; controventi dissipativi; sistemi a controllo del danno, ad es: PRESSS/PRESLAM) ed elementi non strutturali: ~ 15 ore;
4. Comportamento ciclico non elastico di strutture in cemento armato (materiali, sezione, elemento e struttura, con particolare riferimento a travi, pilastri, setti e nodi) e altri temi appartenenti alla disciplina della Tecnica delle Costruzioni di interesse generale con riferimento agli edifici: ~ 20 ore;
5. Modellazione all’elaboratore: ~ 15 ore.
6. Attività guidata di redazione del progetto di un edificio: ~ 55 ore.
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE I
Il corso affronta i seguenti temi, ognuno si articola su più lezioni, per il numero di ore approssimativo indicato (il totale si riferisce all'insieme dei due moduli, il secondo modulo comprende la quasi totalità delle ore relative ai punti 4 e 6):
1. Descrizione probabilistica dell’azione sismica (pericolosità sismica di un sito) e determinazione dell’azione di progetto/verifica delle strutture (spettro di risposta): ~ 10 ore;
2. Calcolo della risposta dinamica delle strutture in campo lineare (oscillatore semplice, risposta nel tempo e in frequenza, strutture discrete a più gradi di libertà, analisi modale): ~ 15 ore;
3. Introduzione alle strategie e tecnologie per la protezione sismica degli edifici (gerarchia delle resistenze e duttilità; isolamento sismico; controventi dissipativi; sistemi a controllo del danno, ad es: PRESSS/PRESLAM) ed elementi non strutturali: ~ 15 ore;
4. Comportamento ciclico non elastico di strutture in cemento armato (materiali, sezione, elemento e struttura, con particolare riferimento a travi, pilastri, setti e nodi) e altri temi appartenenti alla disciplina della Tecnica delle Costruzioni di interesse generale con riferimento agli edifici: ~ 20 ore;
5. Modellazione all’elaboratore: ~ 15 ore.
6. Attività guidata di redazione del progetto di un edificio: ~ 55 ore.
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE II
N/D
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE I
N/D
Modalità d'esame
Esame orale sul contenuto del corso, con domande su tutte e quattro le aree tematiche. Il voto si compone di un contributo per ognuna delle quattro aree e uno del progetto. L'insufficienza grave in una delle quattro aree determina la ripetizione dell'esame.
Testi di riferimento
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE II
Dispense del corso e selezione di articoli tecnici disponibili liberamente sul sito del Docente.
Norme tecniche più recenti (attualmente NTC 2018)
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE I
Dispense del corso e selezione di articoli tecnici disponibili liberamente sul sito del Docente.
Testo di Cinuzzi e Gaudiano "Principi di progettazione per strutture di edifici in cemento armato".
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE II
N/D
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE I
Arbizzani, E. (2011). Tecnologia dei sistemi edilizi. Progetto e Costruzione. Maggioli Editore.
Allen, E., & Iano, J. (2013). Fundamentals of building construction: materials and methods. John Wiley & Sons.
Chopra, A. K. (2007). Dynamics of structures: theory and applications to earthquake engineering. Upper Saddle River, NJ: Pearson/Prentice Hall.
Aschheim, M., Hernández-Montes, E., Vamvatsikos, D.(2019). Design of Reinforced Concrete Buildings for Seismic Performance - Practical Deterministic and Probabilistic Approaches. Taylor & Francis.
Moehle, J. P. (2015). Seismic design of reinforced concrete buildings. New York: McGraw-Hill Education.
Fardis, M. N. (2009). Seismic design, assessment and retrofitting of concrete buildings: based on EN-Eurocode 8 (Vol. 8). Springer Science & Business Media.
Collins, M. P., & Mitchell, D. (1997). Prestressed concrete structures. Response Publications.
Ghali, A., Favre, R., & Elbadry, M. (2014). Concrete structures: Stresses and deformations: Analysis and design for serviceability. CRC Press.
Priestley, M. J. N., Calvi, G. M., & Kowalsky, M. J. (2007). Direct displacement-based design of structures. Pavia, Italy.
Pinto, P. E., Giannini, R., & Franchin, P. (2004). Seismic reliability analysis of structures. Pavia: IUSSpress.
Kramer, S. L. (1996). Geotechnical Earthquake Engineering. Prentice Hall, New Jersey.
Zalewski, W. (1998). Shaping structures statics Waclaw Zalewski and Edward Allen drawings by Joseph Iano. John Wiley & Sons.
Allen, E., & Zalewski, W. (2009). Form and forces: designing efficient, expressive structures. John Wiley & Sons
Codice insegnamento AID-f1119ac0-8a2
Obiettivi generali Il corso ha l’obiettivo principale di fornire a tutti gli allievi ingegneri civili le basi teoriche e gli strumenti analitici per comprendere il comportamento dinamico delle costruzioni soggette ad…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Obiettivi generali
Il corso ha l’obiettivo principale di fornire a tutti gli allievi ingegneri civili le basi teoriche e gli strumenti analitici per comprendere il comportamento dinamico delle costruzioni soggette ad azione sismica, al fine di permettere una lettura e un’applicazione consapevole delle norme tecniche per la progettazione delle nuove costruzioni. Il corso è preparatorio e integrato al modulo II di Progetto di Costruzioni Antisismiche, nel quale lo studente redige il progetto strutturale completo di un edificio in cemento armato in zona sismica. Esso inoltre fornisce la base necessaria ad affrontare i corsi più avanzati sulla valutazione e la riabilitazione delle strutture esistenti in zona sismica.
Obiettivi specifici
1. Conoscenza e capacità di comprensione.
Al completamento del corso lo studente conosce le basi della risposta strutturale all’azione sismica. Comprende inoltre le incertezze associate alla valutazione dell’azione sismica e della capacità strutturale in regime di risposta non lineare. Conosce i principi della protezione sismica delle strutture e le principali strategie di progetto di strutture in zona sismica, con particolare riferimento agli edifici. Ha ampliato il proprio bagaglio di conoscenze nella disciplina della Tecnica delle Costruzioni, in merito a tematiche più avanzate di quelle affrontabili durante la laurea triennale in Ingegneria Civile.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione.
Al completamento del corso lo studente: a) è in grado di valutare l’azione sismica di normativa in un sito d’interesse, di determinare le proprietà dinamiche fondamentali che influenzano la risposta di una struttura in tale sito e di effettuare delle verifiche preliminari del comportamento della stessa; b) conosce la differenza tra l’azione di progetto/verifica e l’azione registrata in un sito durante un evento e non effettua confronti impropri tra le due; c) è in grado di comprendere come la concezione strutturale d’insieme, legata alle scelte architettoniche, influenzi il successivo comportamento dinamico della struttura sotto sisma e di tenerne conto in fase di progetto; d) è in grado di riconoscere i particolari costruttivi e le impostazioni dell’organismo strutturale che portano a comportamenti difettivi ed evitarli; e) comprende infine le limitazioni e il grado di convenzionalità dei metodi di analisi utilizzati nella progettazione corrente.
3. Autonomia di giudizio.
Alla fine del corso lo studente possiede le basi necessarie ad affrontare il progetto di un edificio nel Modulo II, durante il quale sviluppa autonomia di giudizio attraverso il confronto con un caso studio reale.
4. Abilità comunicative.
Alla fine del corso lo studente deve poter sostenere una discussione tecnica sulle tematiche del corso con altro professionista del settore. All’acquisizione di tale capacità è rivolta l’attenzione estrema verso l’utilizzo appropriato di un linguaggio tecnico rigoroso, durante le lezioni e in sede di svolgimento dell’esame orale.
5. Capacità di apprendimento.
Alla fine del corso lo studente dev’essere in grado di proseguire lo studio in modo autonomo sulle tematiche attinenti il corso. All’acquisizione di tale capacità è rivolta l’attenzione verso il materiale didattico, attraverso il quale lo studente viene familiarizzato con le fonti autorevoli nella letteratura tecnica internazionale.
Obiettivi generali
Il corso ha l’obiettivo principale di fornire gli strumenti analitici per progettare e verificare un edificio in cemento armato in zona sismica ai sensi delle norme tecniche per la progettazione del nuovo e l’intervento sull’esistente. Il corso segue ed è integrato con il modulo I di Progetto di Costruzioni Antisismiche, nel quale lo studente ha acquisito le basi teoriche per poter svolgere il progetto. Il corso è inoltre coordinato con quello parallelo di Fondazioni . Il corso infine ha l’obiettivo di familiarizzare gli studenti con gli strumenti operativi utilizzati in un contesto professionale, in termini di programmi di analisi strutturale e ambienti BIM.
Obiettivi specifici
1. Conoscenza e capacità di comprensione.
Al completamento del corso lo studente conosce i metodi di progetto, modellazione e verifica degli edifici in cemento armato soggetti alle azioni permanenti, variabili e sismica.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione.
Al completamento del corso lo studente: a) è in grado di concepire un sistema strutturale resistente di un edificio in cemento armato, adatto a sopportare le azioni permanenti, variabili e sismica garantendo il rispetto dei requisiti di prestazione minimi stabiliti dalla normativa; b) è in grado di modellare il sistema strutturale in ambiente BIM tridimensionale, dal quale produrre disegni di carpenteria ed esportare un modello verso un programma di calcolo; c) è in grado di effettuare l’analisi del modello tridimensionale dell’edificio, istituito secondo criteri di buona pratica della modellazione, e di eseguire i controlli a mano necessari a garantire l’affidabilità dei risultati; d) è in grado di progettare la disposizione delle armature tenendo conto dei requisiti di prestazione e della modalità costruttiva, per le tipologie di elementi strutturali considerate; e) è in grado di effettuare le verifiche degli elementi strutturali di ogni tipologia considerata ai sensi della normativa tecnica; f) è in grado di produrre elaborati grafici di carpenteria e armatura.
3. Autonomia di giudizio.
Alla fine del corso lo studente ha acquisito autonomia di giudizio sulle scelte progettuali attraverso il confronto con un caso studio reale.
4. Abilità comunicative.
Alla fine del corso lo studente ha consolidato la propria capacità di comunicazione tecnica sulle tematiche del corso stesso, attraverso il continuo confronto durante il lavoro sul progetto con i colleghi del gruppo e con il docente.
5. Capacità di apprendimento.
Alla fine del corso lo studente è in grado di proseguire lo studio in modo autonomo sulle tematiche attinenti il corso. All’acquisizione di tale capacità è rivolta l’attenzione verso il materiale didattico, attraverso il quale lo studente viene familiarizzato con le fonti autorevoli nella letteratura tecnica internazionale.
Obiettivi generali
Il corso ha l’obiettivo principale di fornire a tutti gli allievi ingegneri civili le basi teoriche e gli strumenti analitici per comprendere il comportamento dinamico delle costruzioni soggette ad azione sismica, al fine di permettere una lettura e un’applicazione consapevole delle norme tecniche per la progettazione delle nuove costruzioni. Il corso è preparatorio e integrato al modulo II di Progetto di Costruzioni Antisismiche, nel quale lo studente redige il progetto strutturale completo di un edificio in cemento armato in zona sismica. Esso inoltre fornisce la base necessaria ad affrontare i corsi più avanzati sulla valutazione e la riabilitazione delle strutture esistenti in zona sismica.
Obiettivi specifici
Conoscenza e capacità di comprensione
Al completamento del corso lo studente conosce le basi della risposta strutturale all'azione sismica. Comprende inoltre le incertezze associate alla valutazione dell’azione sismica e della capacità strutturale in regime di risposta non lineare. Conosce i principi della protezione sismica delle strutture e le principali strategie di progetto di strutture in zona sismica, con particolare riferimento agli edifici. Ha ampliato il proprio bagaglio di conoscenze nella disciplina della Tecnica delle Costruzioni, in merito a tematiche più avanzate di quelle affrontabili durante la laurea triennale in Ingegneria Civile.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al completamento del corso lo studente: a) è in grado di valutare l’azione sismica di normativa in un sito d’interesse, di determinare le proprietà dinamiche fondamentali che influenzano la risposta di una struttura in tale sito e di effettuare delle verifiche preliminari del comportamento della stessa; b) conosce la differenza tra l’azione di progetto/verifica e l’azione registrata in un sito durante un evento e non effettua confronti impropri tra le due; c) è in grado di comprendere come la concezione strutturale d’insieme, legata alle scelte architettoniche, influenzi il successivo comportamento dinamico della struttura sotto sisma e di tenerne conto in fase di progetto; d) è in grado di riconoscere i particolari costruttivi e le impostazioni dell’organismo strutturale che portano a comportamenti difettivi ed evitarli; e) comprende infine le limitazioni e il grado di convenzionalità dei metodi di analisi utilizzati nella progettazione corrente.
Autonomia di giudizio
Alla fine del corso lo studente possiede le basi necessarie ad affrontare il progetto di un edificio nel Modulo II, durante il quale sviluppa autonomia di giudizio attraverso il confronto con un caso studio reale.
Abilità comunicative
Alla fine del corso lo studente deve poter sostenere una discussione tecnica sulle tematiche del corso con altro professionista del settore. All'acquisizione di tale capacità è rivolta l’attenzione estrema verso l’utilizzo appropriato di un linguaggio tecnico rigoroso, durante le lezioni e in sede di svolgimento dell’esame orale.
Capacità di apprendimento
Alla fine del corso lo studente dev'essere in grado di proseguire lo studio in modo autonomo sulle tematiche attinenti il corso. All'acquisizione di tale capacità è rivolta l’attenzione verso il materiale didattico, attraverso il quale lo studente viene familiarizzato con le fonti autorevoli nella letteratura tecnica internazionale.
Programma
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE II
Il corso affronta i seguenti temi, ognuno si articola su più lezioni, per il numero di ore approssimativo indicato:
1. Descrizione probabilistica dell’azione sismica (pericolosità sismica di un sito) e determinazione dell’azione di progetto/verifica delle strutture (spettro di risposta): ~ 10 ore;
2. Calcolo della risposta dinamica delle strutture in campo lineare (oscillatore semplice, risposta nel tempo e in frequenza, strutture discrete a più gradi di libertà, analisi modale): ~ 15 ore;
3. Introduzione alle strategie e tecnologie per la protezione sismica degli edifici (gerarchia delle resistenze e duttilità; isolamento sismico; controventi dissipativi; sistemi a controllo del danno, ad es: PRESSS/PRESLAM) ed elementi non strutturali: ~ 15 ore;
4. Comportamento ciclico non elastico di strutture in cemento armato (materiali, sezione, elemento e struttura, con particolare riferimento a travi, pilastri, setti e nodi) e altri temi appartenenti alla disciplina della Tecnica delle Costruzioni di interesse generale con riferimento agli edifici: ~ 20 ore;
5. Modellazione all’elaboratore: ~ 15 ore.
6. Attività guidata di redazione del progetto di un edificio: ~ 55 ore.
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE I
Il corso affronta i seguenti temi, ognuno si articola su più lezioni, per il numero di ore approssimativo indicato (il totale si riferisce all'insieme dei due moduli, il secondo modulo comprende la quasi totalità delle ore relative ai punti 4 e 6):
1. Descrizione probabilistica dell’azione sismica (pericolosità sismica di un sito) e determinazione dell’azione di progetto/verifica delle strutture (spettro di risposta): ~ 10 ore;
2. Calcolo della risposta dinamica delle strutture in campo lineare (oscillatore semplice, risposta nel tempo e in frequenza, strutture discrete a più gradi di libertà, analisi modale): ~ 15 ore;
3. Introduzione alle strategie e tecnologie per la protezione sismica degli edifici (gerarchia delle resistenze e duttilità; isolamento sismico; controventi dissipativi; sistemi a controllo del danno, ad es: PRESSS/PRESLAM) ed elementi non strutturali: ~ 15 ore;
4. Comportamento ciclico non elastico di strutture in cemento armato (materiali, sezione, elemento e struttura, con particolare riferimento a travi, pilastri, setti e nodi) e altri temi appartenenti alla disciplina della Tecnica delle Costruzioni di interesse generale con riferimento agli edifici: ~ 20 ore;
5. Modellazione all’elaboratore: ~ 15 ore.
6. Attività guidata di redazione del progetto di un edificio: ~ 55 ore.
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE II
N/D
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE I
N/D
Modalità d'esame
Esame orale sul contenuto del corso, con domande su tutte e quattro le aree tematiche. Il voto si compone di un contributo per ognuna delle quattro aree e uno del progetto. L'insufficienza grave in una delle quattro aree determina la ripetizione dell'esame.
Testi di riferimento
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE II
Dispense del corso e selezione di articoli tecnici disponibili liberamente sul sito del Docente.
Norme tecniche più recenti (attualmente NTC 2018)
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE I
Dispense del corso e selezione di articoli tecnici disponibili liberamente sul sito del Docente.
Testo di Cinuzzi e Gaudiano "Principi di progettazione per strutture di edifici in cemento armato".
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE II
N/D
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE I
Arbizzani, E. (2011). Tecnologia dei sistemi edilizi. Progetto e Costruzione. Maggioli Editore.
Allen, E., & Iano, J. (2013). Fundamentals of building construction: materials and methods. John Wiley & Sons.
Chopra, A. K. (2007). Dynamics of structures: theory and applications to earthquake engineering. Upper Saddle River, NJ: Pearson/Prentice Hall.
Aschheim, M., Hernández-Montes, E., Vamvatsikos, D.(2019). Design of Reinforced Concrete Buildings for Seismic Performance - Practical Deterministic and Probabilistic Approaches. Taylor & Francis.
Moehle, J. P. (2015). Seismic design of reinforced concrete buildings. New York: McGraw-Hill Education.
Fardis, M. N. (2009). Seismic design, assessment and retrofitting of concrete buildings: based on EN-Eurocode 8 (Vol. 8). Springer Science & Business Media.
Collins, M. P., & Mitchell, D. (1997). Prestressed concrete structures. Response Publications.
Ghali, A., Favre, R., & Elbadry, M. (2014). Concrete structures: Stresses and deformations: Analysis and design for serviceability. CRC Press.
Priestley, M. J. N., Calvi, G. M., & Kowalsky, M. J. (2007). Direct displacement-based design of structures. Pavia, Italy.
Pinto, P. E., Giannini, R., & Franchin, P. (2004). Seismic reliability analysis of structures. Pavia: IUSSpress.
Kramer, S. L. (1996). Geotechnical Earthquake Engineering. Prentice Hall, New Jersey.
Zalewski, W. (1998). Shaping structures statics Waclaw Zalewski and Edward Allen drawings by Joseph Iano. John Wiley & Sons.
Allen, E., & Zalewski, W. (2009). Form and forces: designing efficient, expressive structures. John Wiley & Sons
Codice insegnamento AID-258c6ab1-73e
Obiettivi generali Il corso ha l’obiettivo principale di fornire a tutti gli allievi ingegneri civili le basi teoriche e gli strumenti analitici per comprendere il comportamento dinamico delle costruzioni soggette ad…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Obiettivi generali
Il corso ha l’obiettivo principale di fornire a tutti gli allievi ingegneri civili le basi teoriche e gli strumenti analitici per comprendere il comportamento dinamico delle costruzioni soggette ad azione sismica, al fine di permettere una lettura e un’applicazione consapevole delle norme tecniche per la progettazione delle nuove costruzioni. Il corso è preparatorio e integrato al modulo II di Progetto di Costruzioni Antisismiche, nel quale lo studente redige il progetto strutturale completo di un edificio in cemento armato in zona sismica. Esso inoltre fornisce la base necessaria ad affrontare i corsi più avanzati sulla valutazione e la riabilitazione delle strutture esistenti in zona sismica.
Obiettivi specifici
1. Conoscenza e capacità di comprensione.
Al completamento del corso lo studente conosce le basi della risposta strutturale all’azione sismica. Comprende inoltre le incertezze associate alla valutazione dell’azione sismica e della capacità strutturale in regime di risposta non lineare. Conosce i principi della protezione sismica delle strutture e le principali strategie di progetto di strutture in zona sismica, con particolare riferimento agli edifici. Ha ampliato il proprio bagaglio di conoscenze nella disciplina della Tecnica delle Costruzioni, in merito a tematiche più avanzate di quelle affrontabili durante la laurea triennale in Ingegneria Civile.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione.
Al completamento del corso lo studente: a) è in grado di valutare l’azione sismica di normativa in un sito d’interesse, di determinare le proprietà dinamiche fondamentali che influenzano la risposta di una struttura in tale sito e di effettuare delle verifiche preliminari del comportamento della stessa; b) conosce la differenza tra l’azione di progetto/verifica e l’azione registrata in un sito durante un evento e non effettua confronti impropri tra le due; c) è in grado di comprendere come la concezione strutturale d’insieme, legata alle scelte architettoniche, influenzi il successivo comportamento dinamico della struttura sotto sisma e di tenerne conto in fase di progetto; d) è in grado di riconoscere i particolari costruttivi e le impostazioni dell’organismo strutturale che portano a comportamenti difettivi ed evitarli; e) comprende infine le limitazioni e il grado di convenzionalità dei metodi di analisi utilizzati nella progettazione corrente.
3. Autonomia di giudizio.
Alla fine del corso lo studente possiede le basi necessarie ad affrontare il progetto di un edificio nel Modulo II, durante il quale sviluppa autonomia di giudizio attraverso il confronto con un caso studio reale.
4. Abilità comunicative.
Alla fine del corso lo studente deve poter sostenere una discussione tecnica sulle tematiche del corso con altro professionista del settore. All’acquisizione di tale capacità è rivolta l’attenzione estrema verso l’utilizzo appropriato di un linguaggio tecnico rigoroso, durante le lezioni e in sede di svolgimento dell’esame orale.
5. Capacità di apprendimento.
Alla fine del corso lo studente dev’essere in grado di proseguire lo studio in modo autonomo sulle tematiche attinenti il corso. All’acquisizione di tale capacità è rivolta l’attenzione verso il materiale didattico, attraverso il quale lo studente viene familiarizzato con le fonti autorevoli nella letteratura tecnica internazionale.
Obiettivi generali
Il corso ha l’obiettivo principale di fornire gli strumenti analitici per progettare e verificare un edificio in cemento armato in zona sismica ai sensi delle norme tecniche per la progettazione del nuovo e l’intervento sull’esistente. Il corso segue ed è integrato con il modulo I di Progetto di Costruzioni Antisismiche, nel quale lo studente ha acquisito le basi teoriche per poter svolgere il progetto. Il corso è inoltre coordinato con quello parallelo di Fondazioni . Il corso infine ha l’obiettivo di familiarizzare gli studenti con gli strumenti operativi utilizzati in un contesto professionale, in termini di programmi di analisi strutturale e ambienti BIM.
Obiettivi specifici
1. Conoscenza e capacità di comprensione.
Al completamento del corso lo studente conosce i metodi di progetto, modellazione e verifica degli edifici in cemento armato soggetti alle azioni permanenti, variabili e sismica.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione.
Al completamento del corso lo studente: a) è in grado di concepire un sistema strutturale resistente di un edificio in cemento armato, adatto a sopportare le azioni permanenti, variabili e sismica garantendo il rispetto dei requisiti di prestazione minimi stabiliti dalla normativa; b) è in grado di modellare il sistema strutturale in ambiente BIM tridimensionale, dal quale produrre disegni di carpenteria ed esportare un modello verso un programma di calcolo; c) è in grado di effettuare l’analisi del modello tridimensionale dell’edificio, istituito secondo criteri di buona pratica della modellazione, e di eseguire i controlli a mano necessari a garantire l’affidabilità dei risultati; d) è in grado di progettare la disposizione delle armature tenendo conto dei requisiti di prestazione e della modalità costruttiva, per le tipologie di elementi strutturali considerate; e) è in grado di effettuare le verifiche degli elementi strutturali di ogni tipologia considerata ai sensi della normativa tecnica; f) è in grado di produrre elaborati grafici di carpenteria e armatura.
3. Autonomia di giudizio.
Alla fine del corso lo studente ha acquisito autonomia di giudizio sulle scelte progettuali attraverso il confronto con un caso studio reale.
4. Abilità comunicative.
Alla fine del corso lo studente ha consolidato la propria capacità di comunicazione tecnica sulle tematiche del corso stesso, attraverso il continuo confronto durante il lavoro sul progetto con i colleghi del gruppo e con il docente.
5. Capacità di apprendimento.
Alla fine del corso lo studente è in grado di proseguire lo studio in modo autonomo sulle tematiche attinenti il corso. All’acquisizione di tale capacità è rivolta l’attenzione verso il materiale didattico, attraverso il quale lo studente viene familiarizzato con le fonti autorevoli nella letteratura tecnica internazionale.
Obiettivi generali
Il corso ha l’obiettivo principale di fornire a tutti gli allievi ingegneri civili le basi teoriche e gli strumenti analitici per comprendere il comportamento dinamico delle costruzioni soggette ad azione sismica, al fine di permettere una lettura e un’applicazione consapevole delle norme tecniche per la progettazione delle nuove costruzioni. Il corso è preparatorio e integrato al modulo II di Progetto di Costruzioni Antisismiche, nel quale lo studente redige il progetto strutturale completo di un edificio in cemento armato in zona sismica. Esso inoltre fornisce la base necessaria ad affrontare i corsi più avanzati sulla valutazione e la riabilitazione delle strutture esistenti in zona sismica.
Obiettivi specifici
Conoscenza e capacità di comprensione
Al completamento del corso lo studente conosce le basi della risposta strutturale all'azione sismica. Comprende inoltre le incertezze associate alla valutazione dell’azione sismica e della capacità strutturale in regime di risposta non lineare. Conosce i principi della protezione sismica delle strutture e le principali strategie di progetto di strutture in zona sismica, con particolare riferimento agli edifici. Ha ampliato il proprio bagaglio di conoscenze nella disciplina della Tecnica delle Costruzioni, in merito a tematiche più avanzate di quelle affrontabili durante la laurea triennale in Ingegneria Civile.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al completamento del corso lo studente: a) è in grado di valutare l’azione sismica di normativa in un sito d’interesse, di determinare le proprietà dinamiche fondamentali che influenzano la risposta di una struttura in tale sito e di effettuare delle verifiche preliminari del comportamento della stessa; b) conosce la differenza tra l’azione di progetto/verifica e l’azione registrata in un sito durante un evento e non effettua confronti impropri tra le due; c) è in grado di comprendere come la concezione strutturale d’insieme, legata alle scelte architettoniche, influenzi il successivo comportamento dinamico della struttura sotto sisma e di tenerne conto in fase di progetto; d) è in grado di riconoscere i particolari costruttivi e le impostazioni dell’organismo strutturale che portano a comportamenti difettivi ed evitarli; e) comprende infine le limitazioni e il grado di convenzionalità dei metodi di analisi utilizzati nella progettazione corrente.
Autonomia di giudizio
Alla fine del corso lo studente possiede le basi necessarie ad affrontare il progetto di un edificio nel Modulo II, durante il quale sviluppa autonomia di giudizio attraverso il confronto con un caso studio reale.
Abilità comunicative
Alla fine del corso lo studente deve poter sostenere una discussione tecnica sulle tematiche del corso con altro professionista del settore. All'acquisizione di tale capacità è rivolta l’attenzione estrema verso l’utilizzo appropriato di un linguaggio tecnico rigoroso, durante le lezioni e in sede di svolgimento dell’esame orale.
Capacità di apprendimento
Alla fine del corso lo studente dev'essere in grado di proseguire lo studio in modo autonomo sulle tematiche attinenti il corso. All'acquisizione di tale capacità è rivolta l’attenzione verso il materiale didattico, attraverso il quale lo studente viene familiarizzato con le fonti autorevoli nella letteratura tecnica internazionale.
Programma
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE II
Il corso affronta i seguenti temi, ognuno si articola su più lezioni, per il numero di ore approssimativo indicato:
1. Descrizione probabilistica dell’azione sismica (pericolosità sismica di un sito) e determinazione dell’azione di progetto/verifica delle strutture (spettro di risposta): ~ 10 ore;
2. Calcolo della risposta dinamica delle strutture in campo lineare (oscillatore semplice, risposta nel tempo e in frequenza, strutture discrete a più gradi di libertà, analisi modale): ~ 15 ore;
3. Introduzione alle strategie e tecnologie per la protezione sismica degli edifici (gerarchia delle resistenze e duttilità; isolamento sismico; controventi dissipativi; sistemi a controllo del danno, ad es: PRESSS/PRESLAM) ed elementi non strutturali: ~ 15 ore;
4. Comportamento ciclico non elastico di strutture in cemento armato (materiali, sezione, elemento e struttura, con particolare riferimento a travi, pilastri, setti e nodi) e altri temi appartenenti alla disciplina della Tecnica delle Costruzioni di interesse generale con riferimento agli edifici: ~ 20 ore;
5. Modellazione all’elaboratore: ~ 15 ore.
6. Attività guidata di redazione del progetto di un edificio: ~ 55 ore.
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE I
Il corso affronta i seguenti temi, ognuno si articola su più lezioni, per il numero di ore approssimativo indicato (il totale si riferisce all'insieme dei due moduli, il secondo modulo comprende la quasi totalità delle ore relative ai punti 4 e 6):
1. Descrizione probabilistica dell’azione sismica (pericolosità sismica di un sito) e determinazione dell’azione di progetto/verifica delle strutture (spettro di risposta): ~ 10 ore;
2. Calcolo della risposta dinamica delle strutture in campo lineare (oscillatore semplice, risposta nel tempo e in frequenza, strutture discrete a più gradi di libertà, analisi modale): ~ 15 ore;
3. Introduzione alle strategie e tecnologie per la protezione sismica degli edifici (gerarchia delle resistenze e duttilità; isolamento sismico; controventi dissipativi; sistemi a controllo del danno, ad es: PRESSS/PRESLAM) ed elementi non strutturali: ~ 15 ore;
4. Comportamento ciclico non elastico di strutture in cemento armato (materiali, sezione, elemento e struttura, con particolare riferimento a travi, pilastri, setti e nodi) e altri temi appartenenti alla disciplina della Tecnica delle Costruzioni di interesse generale con riferimento agli edifici: ~ 20 ore;
5. Modellazione all’elaboratore: ~ 15 ore.
6. Attività guidata di redazione del progetto di un edificio: ~ 55 ore.
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE II
N/D
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE I
N/D
Modalità d'esame
Esame orale sul contenuto del corso, con domande su tutte e quattro le aree tematiche. Il voto si compone di un contributo per ognuna delle quattro aree e uno del progetto. L'insufficienza grave in una delle quattro aree determina la ripetizione dell'esame.
Testi di riferimento
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE II
Dispense del corso e selezione di articoli tecnici disponibili liberamente sul sito del Docente.
Norme tecniche più recenti (attualmente NTC 2018)
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE I
Dispense del corso e selezione di articoli tecnici disponibili liberamente sul sito del Docente.
Testo di Cinuzzi e Gaudiano "Principi di progettazione per strutture di edifici in cemento armato".
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE II
N/D
Modulo: PROGETTO DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE I
Arbizzani, E. (2011). Tecnologia dei sistemi edilizi. Progetto e Costruzione. Maggioli Editore.
Allen, E., & Iano, J. (2013). Fundamentals of building construction: materials and methods. John Wiley & Sons.
Chopra, A. K. (2007). Dynamics of structures: theory and applications to earthquake engineering. Upper Saddle River, NJ: Pearson/Prentice Hall.
Aschheim, M., Hernández-Montes, E., Vamvatsikos, D.(2019). Design of Reinforced Concrete Buildings for Seismic Performance - Practical Deterministic and Probabilistic Approaches. Taylor & Francis.
Moehle, J. P. (2015). Seismic design of reinforced concrete buildings. New York: McGraw-Hill Education.
Fardis, M. N. (2009). Seismic design, assessment and retrofitting of concrete buildings: based on EN-Eurocode 8 (Vol. 8). Springer Science & Business Media.
Collins, M. P., & Mitchell, D. (1997). Prestressed concrete structures. Response Publications.
Ghali, A., Favre, R., & Elbadry, M. (2014). Concrete structures: Stresses and deformations: Analysis and design for serviceability. CRC Press.
Priestley, M. J. N., Calvi, G. M., & Kowalsky, M. J. (2007). Direct displacement-based design of structures. Pavia, Italy.
Pinto, P. E., Giannini, R., & Franchin, P. (2004). Seismic reliability analysis of structures. Pavia: IUSSpress.
Kramer, S. L. (1996). Geotechnical Earthquake Engineering. Prentice Hall, New Jersey.
Zalewski, W. (1998). Shaping structures statics Waclaw Zalewski and Edward Allen drawings by Joseph Iano. John Wiley & Sons.
Allen, E., & Zalewski, W. (2009). Form and forces: designing efficient, expressive structures. John Wiley & Sons
Codice insegnamento AID-28fb7260-c9c
Il corso si pone l’obiettivo di fornire allo studente gli elementi teorici e pratici di base per una corretta progettazione delle opera idrauliche di più commune impiego. Verranno altresì forniti elementi normativi…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si pone l’obiettivo di fornire allo studente gli elementi teorici e pratici di base per una corretta progettazione delle opera idrauliche di più commune impiego. Verranno altresì forniti elementi normativi relativi al settore delle opera pubbliche, con particolare riguardo alle opera idrauliche, nonchè nozioni tecnologiche e strumenti di dimensionamento e verifica di usuale impiego in ambito professionale.
Programma
PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE II
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE II
Correnti a superficie libera. Correnti gradualmente varie. Energia specifica, condizioni critiche. Passaggio attraverso le pile di un ponte. Passaggio al di sopra di una soglia. Tombini. Canale Venturi.
Sistemi di drenaggio urbano. Portate acque reflue e portate acque meteoriche. Sistemi separati e sistemi unitari. Manufatti ordinari e manufatti speciali: invasi di laminazione, vasche di prima pioggia, scolmatori di piena, sollevamenti. Sistemi di drenaggio urbano sostenibile (SUDS): separazione acque bianche, sistemi di infiltrazione, laminazione delle portate. Pre-dimensionamento e verifica dei collettori. Simulazione delle reti col software Epa-SWMM.
Dinamica evolutiva dei corsi d'acqua naturali. Trasporto solido. Teoria di Shields. Portata solida: formule tipo Du Boys. Sistemazione dei corsi d'acqua montani: briglie di trattenuta e di consolidamento. Dimensionamento idraulico e strutturale di una briglia di consolidamento. Casse d'espansione. Paratoie fisse e mobili.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE I
Progettazione di sistemi di acquedotto
Domanda idrica. Caratterizzazione topologica delle reti attraverso la teoria dei grafi.
Modellazione in condizioni di permanenza e in condizioni dinamiche. Il software Epanet. Modellazione di lungo periodo. Teoria del moto vario elastico e metodi di soluzione numerica. Sistemi per il controllo del colpo d’ariete: dimensionamento di una cassa d’aria.
Modelli di ottimizzazione per la soluzione di problemi progettuali. Il metodo della programmazione lineare e gli algoritmi metaeuristici. Il software PVNet.
Progetto di un sistema di adduzione idrica e progetto di una rete di distribuzione idrica.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE II
- 10 ore di richiami teorici sulle correnti a superficie libera 20 ore di presentazione dei metodi di modellazione e progettazione delle diverse componenti di un sistema di drenaggio urbano
15 ore di presentazione dei metodi di sistemazione idraulica in ambiente montano 15 ore dedicate al progetto delle diverse componenti di un sistema di drenaggio urbano
- Testi di riferimento: Dispense del docente.Sistemi di Fognatura. Manuale di Progettazione. A cura di S. Artina et Al.. Hoepli.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE I
- 10 ore di richiami teorici sulle correnti in pressione
30 ore di presentazione dei metodi di modellazione e progettazione delle diverse componenti di un sistema acquedottistico20 ore dedicate al progetto delle diverse componenti di un acquedotto ad uso potabile
- Testi di riferimento: L. Da Deppo, C. Datei, V.Fiorotto, P. Salandin. Acquedotti. Libreria Cortina. Padova.Dispense del docente
PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE I
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE II
Correnti a superficie libera. Correnti gradualmente varie. Energia specifica, condizioni critiche. Passaggio attraverso le pile di un ponte. Passaggio al di sopra di una soglia. Tombini. Canale Venturi.
Sistemi di drenaggio urbano. Portate acque reflue e portate acque meteoriche. Sistemi separati e sistemi unitari. Manufatti ordinari e manufatti speciali: invasi di laminazione, vasche di prima pioggia, scolmatori di piena, sollevamenti. Sistemi di drenaggio urbano sostenibile (SUDS): separazione acque bianche, sistemi di infiltrazione, laminazione delle portate. Pre-dimensionamento e verifica dei collettori. Simulazione delle reti col software Epa-SWMM.
Dinamica evolutiva dei corsi d'acqua naturali. Trasporto solido. Teoria di Shields. Portata solida: formule tipo Du Boys. Sistemazione dei corsi d'acqua montani: briglie di trattenuta e di consolidamento. Dimensionamento idraulico e strutturale di una briglia di consolidamento. Casse d'espansione. Paratoie fisse e mobili.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE I
Progettazione di sistemi di acquedotto
Domanda idrica. Caratterizzazione topologica delle reti attraverso la teoria dei grafi.
Modellazione in condizioni di permanenza e in condizioni dinamiche. Il software Epanet. Modellazione di lungo periodo. Teoria del moto vario elastico e metodi di soluzione numerica. Sistemi per il controllo del colpo d’ariete: dimensionamento di una cassa d’aria.
Modelli di ottimizzazione per la soluzione di problemi progettuali. Il metodo della programmazione lineare e gli algoritmi metaeuristici. Il software PVNet.
Progetto di un sistema di adduzione idrica e progetto di una rete di distribuzione idrica.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE II
- 10 ore di richiami teorici sulle correnti a superficie libera 20 ore di presentazione dei metodi di modellazione e progettazione delle diverse componenti di un sistema di drenaggio urbano
15 ore di presentazione dei metodi di sistemazione idraulica in ambiente montano 15 ore dedicate al progetto delle diverse componenti di un sistema di drenaggio urbano
- Testi di riferimento: Dispense del docente.Sistemi di Fognatura. Manuale di Progettazione. A cura di S. Artina et Al.. Hoepli.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE I
- 10 ore di richiami teorici sulle correnti in pressione
30 ore di presentazione dei metodi di modellazione e progettazione delle diverse componenti di un sistema acquedottistico20 ore dedicate al progetto delle diverse componenti di un acquedotto ad uso potabile
- Testi di riferimento: L. Da Deppo, C. Datei, V.Fiorotto, P. Salandin. Acquedotti. Libreria Cortina. Padova.Dispense del docente
Modalità d'esame
PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE II
Prova scritta sugli argomenti svolti nel semestre preliminare alla presentazione del progetto
PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE I
Prova scritta sugli argomenti svolti nel semestre preliminare alla presentazione del progetto
Testi di riferimento
PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE II
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE II
L. Da Deppo, C. Datei, V.Fiorotto, P. Salandin. Acquedotti. Libreria Cortina. Padova.
Sistemi di Fognatura. Manuale di Progettazione. A cura di S. Artina et Al.. Hoepli.
Butler, D., Davies, J., Urban Drainage. CRC Press Book
Dispense del docente.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE I
L. Da Deppo, C. Datei, V.Fiorotto, P. Salandin. Acquedotti. Libreria Cortina. Padova.
Sistemi di Fognatura. Manuale di Progettazione. A cura di S. Artina et Al.. Hoepli.
Butler, D., Davies, J., Urban Drainage. CRC Press Book
Dispense del docente.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE II
N/D
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE I
N/D
PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE I
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE II
L. Da Deppo, C. Datei, V.Fiorotto, P. Salandin. Acquedotti. Libreria Cortina. Padova.
Sistemi di Fognatura. Manuale di Progettazione. A cura di S. Artina et Al.. Hoepli.
Butler, D., Davies, J., Urban Drainage. CRC Press Book
Dispense del docente.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE I
L. Da Deppo, C. Datei, V.Fiorotto, P. Salandin. Acquedotti. Libreria Cortina. Padova.
Sistemi di Fognatura. Manuale di Progettazione. A cura di S. Artina et Al.. Hoepli.
Butler, D., Davies, J., Urban Drainage. CRC Press Book
Dispense del docente.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE II
N/D
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE I
N/D
Codice insegnamento 10630101
Il corso si pone l’obiettivo di fornire allo studente gli elementi teorici e pratici di base per una corretta progettazione delle opera idrauliche di più commune impiego. Verranno altresì forniti elementi normativi…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si pone l’obiettivo di fornire allo studente gli elementi teorici e pratici di base per una corretta progettazione delle opera idrauliche di più commune impiego. Verranno altresì forniti elementi normativi relativi al settore delle opera pubbliche, con particolare riguardo alle opera idrauliche, nonchè nozioni tecnologiche e strumenti di dimensionamento e verifica di usuale impiego in ambito professionale.
Modulo 1:
RA1 – Fondamenti e topologia delle reti.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di descrivere i componenti di un sistema acquedottistico e spiegare domanda idrica e profili temporali; calcolare indici topologici di rete (connettività, maglie, alberi di copertura) e interpretarne le implicazioni progettuali.
RA2 – Modellazione stazionaria.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di impostare e risolvere il bilanciamento di reti in pressione (equazioni di continuità ed energia), verificare vincoli di pressione/velocità e analizzare perdite di carico nei diversi scenari di carico.
RA3 – Simulazione a periodo esteso (EPS) e lungo periodo.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di configurare modelli EPS in EPANET (curve di domanda, serbatoi, pompe, valvole, controlli), eseguire simulazioni di lungo periodo e valutare prestazioni (livelli in serbatoio, pressioni minime, energia).
RA4 – Transitori e protezioni (moto vario).
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di formulare il problema di moto vario elastico e risolvere transitori semplici con metodi numerici (es. metodo delle caratteristiche); dimensionare una cassa d’aria e selezionare strategie di mitigazione del colpo d’ariete.
RA5 – Ottimizzazione per il progetto di reti.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di modellare problemi di progetto/riabilitazione come PL/MILP o con metaeuristiche, impostare funzioni obiettivo e vincoli (costi, pressioni, diametri) e confrontare soluzioni progettuali.
RA6 – Strumenti software (EPANET, PVNet).
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di utilizzare EPANET per costruire, validare e documentare modelli di rete; usare PVNet per l’ottimizzazione dei diametri/assetti; redigere report tecnici chiari e riproducibili.
RA7 – Progetto integrato di adduzione e distribuzione.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di sviluppare il progetto preliminare di un sistema di adduzione e di una rete di distribuzione, giustificando tracciati, materiali, diametri e dispositivi di regolazione/protezione in base a analisi stazionarie, EPS e transitorie.
Modulo 2:
RA1 – Fondamenti di correnti a superficie libera.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di derivare e applicare il concetto di energia specifica, identificare condizioni di moto critico, classificare profili di corrente gradualmente variata e determinare salti idraulici e perdite localizzate.
RA2 – Opere idrauliche in alveo e canali.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di calcolare il deflusso attraverso pile di ponte, soglie/weir, tombini/culvert e canali Venturi, verificare condizioni di imbocco/sfioro/scarico e valutare condizioni di controllo e sub/supercriticità.
RA3 – Drenaggio urbano: idrologia e rete.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di stimare le portate reflue e meteoriche per eventi di progetto, predimensionare e verificare collettori (pendenze, riempimenti, regimi a pelo libero e a pressione) in sistemi separati e unitari.
RA4 – Manufatti e SUDS.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di dimensionare invasi di laminazione, vasche di prima pioggia, scolmatori di piena e stazioni di sollevamento; progettare soluzioni SUDS (infiltrazione/laminazione/separazione) e valutarne l’efficacia in termini di attenuazione dei picchi e qualità.
RA5 – Modellazione con EPA‑SWMM.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di configurare modelli di rete di drenaggio in EPA‑SWMM (sottobacini, condotte, nodi, controlli), eseguire simulazioni evento e continue, analizzare criticità (sormonti, allagamenti) e documentare i risultati in report riproducibili.
RA6 – Trasporto solido e morfodinamica.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di valutare l’inizio del moto mediante Shields, stimare la portata solida con formule (es. Du Boys) e interpretare le implicazioni morfologiche su stabilità d’alveo e opere.
RA7 – Sistemazioni fluviali e opere di difesa.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di progettare briglie di trattenuta e di consolidamento (dimensionamento idraulico e strutturale di massima), impostare il progetto di casse d’espansione e selezionare/verificare paratoie fisse/mobili ai fini del controllo delle piene.
Programma
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE II
Correnti a superficie libera. Correnti gradualmente varie. Energia specifica, condizioni critiche. Passaggio attraverso le pile di un ponte. Passaggio al di sopra di una soglia. Tombini. Canale Venturi.
Sistemi di drenaggio urbano. Portate acque reflue e portate acque meteoriche. Sistemi separati e sistemi unitari. Manufatti ordinari e manufatti speciali: invasi di laminazione, vasche di prima pioggia, scolmatori di piena, sollevamenti. Sistemi di drenaggio urbano sostenibile (SUDS): separazione acque bianche, sistemi di infiltrazione, laminazione delle portate. Pre-dimensionamento e verifica dei collettori. Simulazione delle reti col software Epa-SWMM.
Dinamica evolutiva dei corsi d'acqua naturali. Trasporto solido. Teoria di Shields. Portata solida: formule tipo Du Boys. Sistemazione dei corsi d'acqua montani: briglie di trattenuta e di consolidamento. Dimensionamento idraulico e strutturale di una briglia di consolidamento. Casse d'espansione. Paratoie fisse e mobili.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE I
Progettazione di sistemi di acquedotto
Domanda idrica. Caratterizzazione topologica delle reti attraverso la teoria dei grafi.
Modellazione in condizioni di permanenza e in condizioni dinamiche. Il software Epanet. Modellazione di lungo periodo. Teoria del moto vario elastico e metodi di soluzione numerica. Sistemi per il controllo del colpo d’ariete: dimensionamento di una cassa d’aria.
Modelli di ottimizzazione per la soluzione di problemi progettuali. Il metodo della programmazione lineare e gli algoritmi metaeuristici. Il software PVNet.
Progetto di un sistema di adduzione idrica e progetto di una rete di distribuzione idrica.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE II
- 10 ore di richiami teorici sulle correnti a superficie libera 20 ore di presentazione dei metodi di modellazione e progettazione delle diverse componenti di un sistema di drenaggio urbano
15 ore di presentazione dei metodi di sistemazione idraulica in ambiente montano 15 ore dedicate al progetto delle diverse componenti di un sistema di drenaggio urbano
- Testi di riferimento: Dispense del docente.Sistemi di Fognatura. Manuale di Progettazione. A cura di S. Artina et Al.. Hoepli.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE I
- 10 ore di richiami teorici sulle correnti in pressione
30 ore di presentazione dei metodi di modellazione e progettazione delle diverse componenti di un sistema acquedottistico20 ore dedicate al progetto delle diverse componenti di un acquedotto ad uso potabile
- Testi di riferimento: L. Da Deppo, C. Datei, V.Fiorotto, P. Salandin. Acquedotti. Libreria Cortina. Padova.Dispense del docente
Modalità d'esame
Prova scritta sugli argomenti svolti nel semestre preliminare alla presentazione del progetto
Testi di riferimento
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE II
L. Da Deppo, C. Datei, V.Fiorotto, P. Salandin. Acquedotti. Libreria Cortina. Padova.
Sistemi di Fognatura. Manuale di Progettazione. A cura di S. Artina et Al.. Hoepli.
Butler, D., Davies, J., Urban Drainage. CRC Press Book
Dispense del docente.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE I
L. Da Deppo, C. Datei, V.Fiorotto, P. Salandin. Acquedotti. Libreria Cortina. Padova.
Sistemi di Fognatura. Manuale di Progettazione. A cura di S. Artina et Al.. Hoepli.
Butler, D., Davies, J., Urban Drainage. CRC Press Book
Dispense del docente.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE II
N/D
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE I
N/D
Codice insegnamento AID-40ca54ae-767
Il corso si pone l’obiettivo di fornire allo studente gli elementi teorici e pratici di base per una corretta progettazione delle opera idrauliche di più commune impiego. Verranno altresì forniti elementi normativi…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si pone l’obiettivo di fornire allo studente gli elementi teorici e pratici di base per una corretta progettazione delle opera idrauliche di più commune impiego. Verranno altresì forniti elementi normativi relativi al settore delle opera pubbliche, con particolare riguardo alle opera idrauliche, nonchè nozioni tecnologiche e strumenti di dimensionamento e verifica di usuale impiego in ambito professionale.
Modulo 1:
RA1 – Fondamenti e topologia delle reti.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di descrivere i componenti di un sistema acquedottistico e spiegare domanda idrica e profili temporali; calcolare indici topologici di rete (connettività, maglie, alberi di copertura) e interpretarne le implicazioni progettuali.
RA2 – Modellazione stazionaria.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di impostare e risolvere il bilanciamento di reti in pressione (equazioni di continuità ed energia), verificare vincoli di pressione/velocità e analizzare perdite di carico nei diversi scenari di carico.
RA3 – Simulazione a periodo esteso (EPS) e lungo periodo.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di configurare modelli EPS in EPANET (curve di domanda, serbatoi, pompe, valvole, controlli), eseguire simulazioni di lungo periodo e valutare prestazioni (livelli in serbatoio, pressioni minime, energia).
RA4 – Transitori e protezioni (moto vario).
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di formulare il problema di moto vario elastico e risolvere transitori semplici con metodi numerici (es. metodo delle caratteristiche); dimensionare una cassa d’aria e selezionare strategie di mitigazione del colpo d’ariete.
RA5 – Ottimizzazione per il progetto di reti.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di modellare problemi di progetto/riabilitazione come PL/MILP o con metaeuristiche, impostare funzioni obiettivo e vincoli (costi, pressioni, diametri) e confrontare soluzioni progettuali.
RA6 – Strumenti software (EPANET, PVNet).
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di utilizzare EPANET per costruire, validare e documentare modelli di rete; usare PVNet per l’ottimizzazione dei diametri/assetti; redigere report tecnici chiari e riproducibili.
RA7 – Progetto integrato di adduzione e distribuzione.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di sviluppare il progetto preliminare di un sistema di adduzione e di una rete di distribuzione, giustificando tracciati, materiali, diametri e dispositivi di regolazione/protezione in base a analisi stazionarie, EPS e transitorie.
Modulo 2:
RA1 – Fondamenti di correnti a superficie libera.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di derivare e applicare il concetto di energia specifica, identificare condizioni di moto critico, classificare profili di corrente gradualmente variata e determinare salti idraulici e perdite localizzate.
RA2 – Opere idrauliche in alveo e canali.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di calcolare il deflusso attraverso pile di ponte, soglie/weir, tombini/culvert e canali Venturi, verificare condizioni di imbocco/sfioro/scarico e valutare condizioni di controllo e sub/supercriticità.
RA3 – Drenaggio urbano: idrologia e rete.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di stimare le portate reflue e meteoriche per eventi di progetto, predimensionare e verificare collettori (pendenze, riempimenti, regimi a pelo libero e a pressione) in sistemi separati e unitari.
RA4 – Manufatti e SUDS.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di dimensionare invasi di laminazione, vasche di prima pioggia, scolmatori di piena e stazioni di sollevamento; progettare soluzioni SUDS (infiltrazione/laminazione/separazione) e valutarne l’efficacia in termini di attenuazione dei picchi e qualità.
RA5 – Modellazione con EPA‑SWMM.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di configurare modelli di rete di drenaggio in EPA‑SWMM (sottobacini, condotte, nodi, controlli), eseguire simulazioni evento e continue, analizzare criticità (sormonti, allagamenti) e documentare i risultati in report riproducibili.
RA6 – Trasporto solido e morfodinamica.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di valutare l’inizio del moto mediante Shields, stimare la portata solida con formule (es. Du Boys) e interpretare le implicazioni morfologiche su stabilità d’alveo e opere.
RA7 – Sistemazioni fluviali e opere di difesa.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di progettare briglie di trattenuta e di consolidamento (dimensionamento idraulico e strutturale di massima), impostare il progetto di casse d’espansione e selezionare/verificare paratoie fisse/mobili ai fini del controllo delle piene.
Programma
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE II
Correnti a superficie libera. Correnti gradualmente varie. Energia specifica, condizioni critiche. Passaggio attraverso le pile di un ponte. Passaggio al di sopra di una soglia. Tombini. Canale Venturi.
Sistemi di drenaggio urbano. Portate acque reflue e portate acque meteoriche. Sistemi separati e sistemi unitari. Manufatti ordinari e manufatti speciali: invasi di laminazione, vasche di prima pioggia, scolmatori di piena, sollevamenti. Sistemi di drenaggio urbano sostenibile (SUDS): separazione acque bianche, sistemi di infiltrazione, laminazione delle portate. Pre-dimensionamento e verifica dei collettori. Simulazione delle reti col software Epa-SWMM.
Dinamica evolutiva dei corsi d'acqua naturali. Trasporto solido. Teoria di Shields. Portata solida: formule tipo Du Boys. Sistemazione dei corsi d'acqua montani: briglie di trattenuta e di consolidamento. Dimensionamento idraulico e strutturale di una briglia di consolidamento. Casse d'espansione. Paratoie fisse e mobili.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE I
Progettazione di sistemi di acquedotto
Domanda idrica. Caratterizzazione topologica delle reti attraverso la teoria dei grafi.
Modellazione in condizioni di permanenza e in condizioni dinamiche. Il software Epanet. Modellazione di lungo periodo. Teoria del moto vario elastico e metodi di soluzione numerica. Sistemi per il controllo del colpo d’ariete: dimensionamento di una cassa d’aria.
Modelli di ottimizzazione per la soluzione di problemi progettuali. Il metodo della programmazione lineare e gli algoritmi metaeuristici. Il software PVNet.
Progetto di un sistema di adduzione idrica e progetto di una rete di distribuzione idrica.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE II
- 10 ore di richiami teorici sulle correnti a superficie libera 20 ore di presentazione dei metodi di modellazione e progettazione delle diverse componenti di un sistema di drenaggio urbano
15 ore di presentazione dei metodi di sistemazione idraulica in ambiente montano 15 ore dedicate al progetto delle diverse componenti di un sistema di drenaggio urbano
- Testi di riferimento: Dispense del docente.Sistemi di Fognatura. Manuale di Progettazione. A cura di S. Artina et Al.. Hoepli.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE I
- 10 ore di richiami teorici sulle correnti in pressione
30 ore di presentazione dei metodi di modellazione e progettazione delle diverse componenti di un sistema acquedottistico20 ore dedicate al progetto delle diverse componenti di un acquedotto ad uso potabile
- Testi di riferimento: L. Da Deppo, C. Datei, V.Fiorotto, P. Salandin. Acquedotti. Libreria Cortina. Padova.Dispense del docente
Modalità d'esame
Prova scritta sugli argomenti svolti nel semestre preliminare alla presentazione del progetto
Testi di riferimento
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE II
L. Da Deppo, C. Datei, V.Fiorotto, P. Salandin. Acquedotti. Libreria Cortina. Padova.
Sistemi di Fognatura. Manuale di Progettazione. A cura di S. Artina et Al.. Hoepli.
Butler, D., Davies, J., Urban Drainage. CRC Press Book
Dispense del docente.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE I
L. Da Deppo, C. Datei, V.Fiorotto, P. Salandin. Acquedotti. Libreria Cortina. Padova.
Sistemi di Fognatura. Manuale di Progettazione. A cura di S. Artina et Al.. Hoepli.
Butler, D., Davies, J., Urban Drainage. CRC Press Book
Dispense del docente.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE II
N/D
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE I
N/D
Codice insegnamento AID-c402e49c-b0d
Il corso si pone l’obiettivo di fornire allo studente gli elementi teorici e pratici di base per una corretta progettazione delle opera idrauliche di più commune impiego. Verranno altresì forniti elementi normativi…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si pone l’obiettivo di fornire allo studente gli elementi teorici e pratici di base per una corretta progettazione delle opera idrauliche di più commune impiego. Verranno altresì forniti elementi normativi relativi al settore delle opera pubbliche, con particolare riguardo alle opera idrauliche, nonchè nozioni tecnologiche e strumenti di dimensionamento e verifica di usuale impiego in ambito professionale.
Modulo 1:
RA1 – Fondamenti e topologia delle reti.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di descrivere i componenti di un sistema acquedottistico e spiegare domanda idrica e profili temporali; calcolare indici topologici di rete (connettività, maglie, alberi di copertura) e interpretarne le implicazioni progettuali.
RA2 – Modellazione stazionaria.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di impostare e risolvere il bilanciamento di reti in pressione (equazioni di continuità ed energia), verificare vincoli di pressione/velocità e analizzare perdite di carico nei diversi scenari di carico.
RA3 – Simulazione a periodo esteso (EPS) e lungo periodo.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di configurare modelli EPS in EPANET (curve di domanda, serbatoi, pompe, valvole, controlli), eseguire simulazioni di lungo periodo e valutare prestazioni (livelli in serbatoio, pressioni minime, energia).
RA4 – Transitori e protezioni (moto vario).
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di formulare il problema di moto vario elastico e risolvere transitori semplici con metodi numerici (es. metodo delle caratteristiche); dimensionare una cassa d’aria e selezionare strategie di mitigazione del colpo d’ariete.
RA5 – Ottimizzazione per il progetto di reti.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di modellare problemi di progetto/riabilitazione come PL/MILP o con metaeuristiche, impostare funzioni obiettivo e vincoli (costi, pressioni, diametri) e confrontare soluzioni progettuali.
RA6 – Strumenti software (EPANET, PVNet).
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di utilizzare EPANET per costruire, validare e documentare modelli di rete; usare PVNet per l’ottimizzazione dei diametri/assetti; redigere report tecnici chiari e riproducibili.
RA7 – Progetto integrato di adduzione e distribuzione.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di sviluppare il progetto preliminare di un sistema di adduzione e di una rete di distribuzione, giustificando tracciati, materiali, diametri e dispositivi di regolazione/protezione in base a analisi stazionarie, EPS e transitorie.
Modulo 2:
RA1 – Fondamenti di correnti a superficie libera.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di derivare e applicare il concetto di energia specifica, identificare condizioni di moto critico, classificare profili di corrente gradualmente variata e determinare salti idraulici e perdite localizzate.
RA2 – Opere idrauliche in alveo e canali.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di calcolare il deflusso attraverso pile di ponte, soglie/weir, tombini/culvert e canali Venturi, verificare condizioni di imbocco/sfioro/scarico e valutare condizioni di controllo e sub/supercriticità.
RA3 – Drenaggio urbano: idrologia e rete.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di stimare le portate reflue e meteoriche per eventi di progetto, predimensionare e verificare collettori (pendenze, riempimenti, regimi a pelo libero e a pressione) in sistemi separati e unitari.
RA4 – Manufatti e SUDS.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di dimensionare invasi di laminazione, vasche di prima pioggia, scolmatori di piena e stazioni di sollevamento; progettare soluzioni SUDS (infiltrazione/laminazione/separazione) e valutarne l’efficacia in termini di attenuazione dei picchi e qualità.
RA5 – Modellazione con EPA‑SWMM.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di configurare modelli di rete di drenaggio in EPA‑SWMM (sottobacini, condotte, nodi, controlli), eseguire simulazioni evento e continue, analizzare criticità (sormonti, allagamenti) e documentare i risultati in report riproducibili.
RA6 – Trasporto solido e morfodinamica.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di valutare l’inizio del moto mediante Shields, stimare la portata solida con formule (es. Du Boys) e interpretare le implicazioni morfologiche su stabilità d’alveo e opere.
RA7 – Sistemazioni fluviali e opere di difesa.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di progettare briglie di trattenuta e di consolidamento (dimensionamento idraulico e strutturale di massima), impostare il progetto di casse d’espansione e selezionare/verificare paratoie fisse/mobili ai fini del controllo delle piene.
Programma
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE II
Correnti a superficie libera. Correnti gradualmente varie. Energia specifica, condizioni critiche. Passaggio attraverso le pile di un ponte. Passaggio al di sopra di una soglia. Tombini. Canale Venturi.
Sistemi di drenaggio urbano. Portate acque reflue e portate acque meteoriche. Sistemi separati e sistemi unitari. Manufatti ordinari e manufatti speciali: invasi di laminazione, vasche di prima pioggia, scolmatori di piena, sollevamenti. Sistemi di drenaggio urbano sostenibile (SUDS): separazione acque bianche, sistemi di infiltrazione, laminazione delle portate. Pre-dimensionamento e verifica dei collettori. Simulazione delle reti col software Epa-SWMM.
Dinamica evolutiva dei corsi d'acqua naturali. Trasporto solido. Teoria di Shields. Portata solida: formule tipo Du Boys. Sistemazione dei corsi d'acqua montani: briglie di trattenuta e di consolidamento. Dimensionamento idraulico e strutturale di una briglia di consolidamento. Casse d'espansione. Paratoie fisse e mobili.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE I
Progettazione di sistemi di acquedotto
Domanda idrica. Caratterizzazione topologica delle reti attraverso la teoria dei grafi.
Modellazione in condizioni di permanenza e in condizioni dinamiche. Il software Epanet. Modellazione di lungo periodo. Teoria del moto vario elastico e metodi di soluzione numerica. Sistemi per il controllo del colpo d’ariete: dimensionamento di una cassa d’aria.
Modelli di ottimizzazione per la soluzione di problemi progettuali. Il metodo della programmazione lineare e gli algoritmi metaeuristici. Il software PVNet.
Progetto di un sistema di adduzione idrica e progetto di una rete di distribuzione idrica.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE II
- 10 ore di richiami teorici sulle correnti a superficie libera 20 ore di presentazione dei metodi di modellazione e progettazione delle diverse componenti di un sistema di drenaggio urbano
15 ore di presentazione dei metodi di sistemazione idraulica in ambiente montano 15 ore dedicate al progetto delle diverse componenti di un sistema di drenaggio urbano
- Testi di riferimento: Dispense del docente.Sistemi di Fognatura. Manuale di Progettazione. A cura di S. Artina et Al.. Hoepli.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE I
- 10 ore di richiami teorici sulle correnti in pressione
30 ore di presentazione dei metodi di modellazione e progettazione delle diverse componenti di un sistema acquedottistico20 ore dedicate al progetto delle diverse componenti di un acquedotto ad uso potabile
- Testi di riferimento: L. Da Deppo, C. Datei, V.Fiorotto, P. Salandin. Acquedotti. Libreria Cortina. Padova.Dispense del docente
Modalità d'esame
Prova scritta sugli argomenti svolti nel semestre preliminare alla presentazione del progetto
Testi di riferimento
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE II
L. Da Deppo, C. Datei, V.Fiorotto, P. Salandin. Acquedotti. Libreria Cortina. Padova.
Sistemi di Fognatura. Manuale di Progettazione. A cura di S. Artina et Al.. Hoepli.
Butler, D., Davies, J., Urban Drainage. CRC Press Book
Dispense del docente.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE I
L. Da Deppo, C. Datei, V.Fiorotto, P. Salandin. Acquedotti. Libreria Cortina. Padova.
Sistemi di Fognatura. Manuale di Progettazione. A cura di S. Artina et Al.. Hoepli.
Butler, D., Davies, J., Urban Drainage. CRC Press Book
Dispense del docente.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE II
N/D
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE I
N/D
Codice insegnamento AID-799a8e49-e64
Il corso si pone l’obiettivo di fornire allo studente gli elementi teorici e pratici di base per una corretta progettazione delle opera idrauliche di più commune impiego. Verranno altresì forniti elementi normativi…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si pone l’obiettivo di fornire allo studente gli elementi teorici e pratici di base per una corretta progettazione delle opera idrauliche di più commune impiego. Verranno altresì forniti elementi normativi relativi al settore delle opera pubbliche, con particolare riguardo alle opera idrauliche, nonchè nozioni tecnologiche e strumenti di dimensionamento e verifica di usuale impiego in ambito professionale.
Modulo 1:
RA1 – Fondamenti e topologia delle reti.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di descrivere i componenti di un sistema acquedottistico e spiegare domanda idrica e profili temporali; calcolare indici topologici di rete (connettività, maglie, alberi di copertura) e interpretarne le implicazioni progettuali.
RA2 – Modellazione stazionaria.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di impostare e risolvere il bilanciamento di reti in pressione (equazioni di continuità ed energia), verificare vincoli di pressione/velocità e analizzare perdite di carico nei diversi scenari di carico.
RA3 – Simulazione a periodo esteso (EPS) e lungo periodo.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di configurare modelli EPS in EPANET (curve di domanda, serbatoi, pompe, valvole, controlli), eseguire simulazioni di lungo periodo e valutare prestazioni (livelli in serbatoio, pressioni minime, energia).
RA4 – Transitori e protezioni (moto vario).
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di formulare il problema di moto vario elastico e risolvere transitori semplici con metodi numerici (es. metodo delle caratteristiche); dimensionare una cassa d’aria e selezionare strategie di mitigazione del colpo d’ariete.
RA5 – Ottimizzazione per il progetto di reti.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di modellare problemi di progetto/riabilitazione come PL/MILP o con metaeuristiche, impostare funzioni obiettivo e vincoli (costi, pressioni, diametri) e confrontare soluzioni progettuali.
RA6 – Strumenti software (EPANET, PVNet).
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di utilizzare EPANET per costruire, validare e documentare modelli di rete; usare PVNet per l’ottimizzazione dei diametri/assetti; redigere report tecnici chiari e riproducibili.
RA7 – Progetto integrato di adduzione e distribuzione.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di sviluppare il progetto preliminare di un sistema di adduzione e di una rete di distribuzione, giustificando tracciati, materiali, diametri e dispositivi di regolazione/protezione in base a analisi stazionarie, EPS e transitorie.
Modulo 2:
RA1 – Fondamenti di correnti a superficie libera.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di derivare e applicare il concetto di energia specifica, identificare condizioni di moto critico, classificare profili di corrente gradualmente variata e determinare salti idraulici e perdite localizzate.
RA2 – Opere idrauliche in alveo e canali.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di calcolare il deflusso attraverso pile di ponte, soglie/weir, tombini/culvert e canali Venturi, verificare condizioni di imbocco/sfioro/scarico e valutare condizioni di controllo e sub/supercriticità.
RA3 – Drenaggio urbano: idrologia e rete.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di stimare le portate reflue e meteoriche per eventi di progetto, predimensionare e verificare collettori (pendenze, riempimenti, regimi a pelo libero e a pressione) in sistemi separati e unitari.
RA4 – Manufatti e SUDS.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di dimensionare invasi di laminazione, vasche di prima pioggia, scolmatori di piena e stazioni di sollevamento; progettare soluzioni SUDS (infiltrazione/laminazione/separazione) e valutarne l’efficacia in termini di attenuazione dei picchi e qualità.
RA5 – Modellazione con EPA‑SWMM.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di configurare modelli di rete di drenaggio in EPA‑SWMM (sottobacini, condotte, nodi, controlli), eseguire simulazioni evento e continue, analizzare criticità (sormonti, allagamenti) e documentare i risultati in report riproducibili.
RA6 – Trasporto solido e morfodinamica.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di valutare l’inizio del moto mediante Shields, stimare la portata solida con formule (es. Du Boys) e interpretare le implicazioni morfologiche su stabilità d’alveo e opere.
RA7 – Sistemazioni fluviali e opere di difesa.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di progettare briglie di trattenuta e di consolidamento (dimensionamento idraulico e strutturale di massima), impostare il progetto di casse d’espansione e selezionare/verificare paratoie fisse/mobili ai fini del controllo delle piene.
Programma
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE II
Correnti a superficie libera. Correnti gradualmente varie. Energia specifica, condizioni critiche. Passaggio attraverso le pile di un ponte. Passaggio al di sopra di una soglia. Tombini. Canale Venturi.
Sistemi di drenaggio urbano. Portate acque reflue e portate acque meteoriche. Sistemi separati e sistemi unitari. Manufatti ordinari e manufatti speciali: invasi di laminazione, vasche di prima pioggia, scolmatori di piena, sollevamenti. Sistemi di drenaggio urbano sostenibile (SUDS): separazione acque bianche, sistemi di infiltrazione, laminazione delle portate. Pre-dimensionamento e verifica dei collettori. Simulazione delle reti col software Epa-SWMM.
Dinamica evolutiva dei corsi d'acqua naturali. Trasporto solido. Teoria di Shields. Portata solida: formule tipo Du Boys. Sistemazione dei corsi d'acqua montani: briglie di trattenuta e di consolidamento. Dimensionamento idraulico e strutturale di una briglia di consolidamento. Casse d'espansione. Paratoie fisse e mobili.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE I
Progettazione di sistemi di acquedotto
Domanda idrica. Caratterizzazione topologica delle reti attraverso la teoria dei grafi.
Modellazione in condizioni di permanenza e in condizioni dinamiche. Il software Epanet. Modellazione di lungo periodo. Teoria del moto vario elastico e metodi di soluzione numerica. Sistemi per il controllo del colpo d’ariete: dimensionamento di una cassa d’aria.
Modelli di ottimizzazione per la soluzione di problemi progettuali. Il metodo della programmazione lineare e gli algoritmi metaeuristici. Il software PVNet.
Progetto di un sistema di adduzione idrica e progetto di una rete di distribuzione idrica.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE II
- 10 ore di richiami teorici sulle correnti a superficie libera 20 ore di presentazione dei metodi di modellazione e progettazione delle diverse componenti di un sistema di drenaggio urbano
15 ore di presentazione dei metodi di sistemazione idraulica in ambiente montano 15 ore dedicate al progetto delle diverse componenti di un sistema di drenaggio urbano
- Testi di riferimento: Dispense del docente.Sistemi di Fognatura. Manuale di Progettazione. A cura di S. Artina et Al.. Hoepli.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE I
- 10 ore di richiami teorici sulle correnti in pressione
30 ore di presentazione dei metodi di modellazione e progettazione delle diverse componenti di un sistema acquedottistico20 ore dedicate al progetto delle diverse componenti di un acquedotto ad uso potabile
- Testi di riferimento: L. Da Deppo, C. Datei, V.Fiorotto, P. Salandin. Acquedotti. Libreria Cortina. Padova.Dispense del docente
Modalità d'esame
Prova scritta sugli argomenti svolti nel semestre preliminare alla presentazione del progetto
Testi di riferimento
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE II
L. Da Deppo, C. Datei, V.Fiorotto, P. Salandin. Acquedotti. Libreria Cortina. Padova.
Sistemi di Fognatura. Manuale di Progettazione. A cura di S. Artina et Al.. Hoepli.
Butler, D., Davies, J., Urban Drainage. CRC Press Book
Dispense del docente.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE I
L. Da Deppo, C. Datei, V.Fiorotto, P. Salandin. Acquedotti. Libreria Cortina. Padova.
Sistemi di Fognatura. Manuale di Progettazione. A cura di S. Artina et Al.. Hoepli.
Butler, D., Davies, J., Urban Drainage. CRC Press Book
Dispense del docente.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE II
N/D
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE I
N/D
Codice insegnamento AID-b5ebf427-080
Il corso si pone l’obiettivo di fornire allo studente gli elementi teorici e pratici di base per una corretta progettazione delle opera idrauliche di più commune impiego. Verranno altresì forniti elementi normativi…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si pone l’obiettivo di fornire allo studente gli elementi teorici e pratici di base per una corretta progettazione delle opera idrauliche di più commune impiego. Verranno altresì forniti elementi normativi relativi al settore delle opera pubbliche, con particolare riguardo alle opera idrauliche, nonchè nozioni tecnologiche e strumenti di dimensionamento e verifica di usuale impiego in ambito professionale.
Modulo 1:
RA1 – Fondamenti e topologia delle reti.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di descrivere i componenti di un sistema acquedottistico e spiegare domanda idrica e profili temporali; calcolare indici topologici di rete (connettività, maglie, alberi di copertura) e interpretarne le implicazioni progettuali.
RA2 – Modellazione stazionaria.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di impostare e risolvere il bilanciamento di reti in pressione (equazioni di continuità ed energia), verificare vincoli di pressione/velocità e analizzare perdite di carico nei diversi scenari di carico.
RA3 – Simulazione a periodo esteso (EPS) e lungo periodo.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di configurare modelli EPS in EPANET (curve di domanda, serbatoi, pompe, valvole, controlli), eseguire simulazioni di lungo periodo e valutare prestazioni (livelli in serbatoio, pressioni minime, energia).
RA4 – Transitori e protezioni (moto vario).
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di formulare il problema di moto vario elastico e risolvere transitori semplici con metodi numerici (es. metodo delle caratteristiche); dimensionare una cassa d’aria e selezionare strategie di mitigazione del colpo d’ariete.
RA5 – Ottimizzazione per il progetto di reti.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di modellare problemi di progetto/riabilitazione come PL/MILP o con metaeuristiche, impostare funzioni obiettivo e vincoli (costi, pressioni, diametri) e confrontare soluzioni progettuali.
RA6 – Strumenti software (EPANET, PVNet).
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di utilizzare EPANET per costruire, validare e documentare modelli di rete; usare PVNet per l’ottimizzazione dei diametri/assetti; redigere report tecnici chiari e riproducibili.
RA7 – Progetto integrato di adduzione e distribuzione.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di sviluppare il progetto preliminare di un sistema di adduzione e di una rete di distribuzione, giustificando tracciati, materiali, diametri e dispositivi di regolazione/protezione in base a analisi stazionarie, EPS e transitorie.
Modulo 2:
RA1 – Fondamenti di correnti a superficie libera.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di derivare e applicare il concetto di energia specifica, identificare condizioni di moto critico, classificare profili di corrente gradualmente variata e determinare salti idraulici e perdite localizzate.
RA2 – Opere idrauliche in alveo e canali.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di calcolare il deflusso attraverso pile di ponte, soglie/weir, tombini/culvert e canali Venturi, verificare condizioni di imbocco/sfioro/scarico e valutare condizioni di controllo e sub/supercriticità.
RA3 – Drenaggio urbano: idrologia e rete.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di stimare le portate reflue e meteoriche per eventi di progetto, predimensionare e verificare collettori (pendenze, riempimenti, regimi a pelo libero e a pressione) in sistemi separati e unitari.
RA4 – Manufatti e SUDS.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di dimensionare invasi di laminazione, vasche di prima pioggia, scolmatori di piena e stazioni di sollevamento; progettare soluzioni SUDS (infiltrazione/laminazione/separazione) e valutarne l’efficacia in termini di attenuazione dei picchi e qualità.
RA5 – Modellazione con EPA‑SWMM.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di configurare modelli di rete di drenaggio in EPA‑SWMM (sottobacini, condotte, nodi, controlli), eseguire simulazioni evento e continue, analizzare criticità (sormonti, allagamenti) e documentare i risultati in report riproducibili.
RA6 – Trasporto solido e morfodinamica.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di valutare l’inizio del moto mediante Shields, stimare la portata solida con formule (es. Du Boys) e interpretare le implicazioni morfologiche su stabilità d’alveo e opere.
RA7 – Sistemazioni fluviali e opere di difesa.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di progettare briglie di trattenuta e di consolidamento (dimensionamento idraulico e strutturale di massima), impostare il progetto di casse d’espansione e selezionare/verificare paratoie fisse/mobili ai fini del controllo delle piene.
Programma
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE II
Correnti a superficie libera. Correnti gradualmente varie. Energia specifica, condizioni critiche. Passaggio attraverso le pile di un ponte. Passaggio al di sopra di una soglia. Tombini. Canale Venturi.
Sistemi di drenaggio urbano. Portate acque reflue e portate acque meteoriche. Sistemi separati e sistemi unitari. Manufatti ordinari e manufatti speciali: invasi di laminazione, vasche di prima pioggia, scolmatori di piena, sollevamenti. Sistemi di drenaggio urbano sostenibile (SUDS): separazione acque bianche, sistemi di infiltrazione, laminazione delle portate. Pre-dimensionamento e verifica dei collettori. Simulazione delle reti col software Epa-SWMM.
Dinamica evolutiva dei corsi d'acqua naturali. Trasporto solido. Teoria di Shields. Portata solida: formule tipo Du Boys. Sistemazione dei corsi d'acqua montani: briglie di trattenuta e di consolidamento. Dimensionamento idraulico e strutturale di una briglia di consolidamento. Casse d'espansione. Paratoie fisse e mobili.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE I
Progettazione di sistemi di acquedotto
Domanda idrica. Caratterizzazione topologica delle reti attraverso la teoria dei grafi.
Modellazione in condizioni di permanenza e in condizioni dinamiche. Il software Epanet. Modellazione di lungo periodo. Teoria del moto vario elastico e metodi di soluzione numerica. Sistemi per il controllo del colpo d’ariete: dimensionamento di una cassa d’aria.
Modelli di ottimizzazione per la soluzione di problemi progettuali. Il metodo della programmazione lineare e gli algoritmi metaeuristici. Il software PVNet.
Progetto di un sistema di adduzione idrica e progetto di una rete di distribuzione idrica.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE II
- 10 ore di richiami teorici sulle correnti a superficie libera 20 ore di presentazione dei metodi di modellazione e progettazione delle diverse componenti di un sistema di drenaggio urbano
15 ore di presentazione dei metodi di sistemazione idraulica in ambiente montano 15 ore dedicate al progetto delle diverse componenti di un sistema di drenaggio urbano
- Testi di riferimento: Dispense del docente.Sistemi di Fognatura. Manuale di Progettazione. A cura di S. Artina et Al.. Hoepli.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE I
- 10 ore di richiami teorici sulle correnti in pressione
30 ore di presentazione dei metodi di modellazione e progettazione delle diverse componenti di un sistema acquedottistico20 ore dedicate al progetto delle diverse componenti di un acquedotto ad uso potabile
- Testi di riferimento: L. Da Deppo, C. Datei, V.Fiorotto, P. Salandin. Acquedotti. Libreria Cortina. Padova.Dispense del docente
Modalità d'esame
Prova scritta sugli argomenti svolti nel semestre preliminare alla presentazione del progetto
Testi di riferimento
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE II
L. Da Deppo, C. Datei, V.Fiorotto, P. Salandin. Acquedotti. Libreria Cortina. Padova.
Sistemi di Fognatura. Manuale di Progettazione. A cura di S. Artina et Al.. Hoepli.
Butler, D., Davies, J., Urban Drainage. CRC Press Book
Dispense del docente.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE I
L. Da Deppo, C. Datei, V.Fiorotto, P. Salandin. Acquedotti. Libreria Cortina. Padova.
Sistemi di Fognatura. Manuale di Progettazione. A cura di S. Artina et Al.. Hoepli.
Butler, D., Davies, J., Urban Drainage. CRC Press Book
Dispense del docente.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE II
N/D
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE I
N/D
Codice insegnamento AID-31f60a0a-85d
Il corso si pone l’obiettivo di fornire allo studente gli elementi teorici e pratici di base per una corretta progettazione delle opera idrauliche di più commune impiego. Verranno altresì forniti elementi normativi…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si pone l’obiettivo di fornire allo studente gli elementi teorici e pratici di base per una corretta progettazione delle opera idrauliche di più commune impiego. Verranno altresì forniti elementi normativi relativi al settore delle opera pubbliche, con particolare riguardo alle opera idrauliche, nonchè nozioni tecnologiche e strumenti di dimensionamento e verifica di usuale impiego in ambito professionale.
Modulo 1:
RA1 – Fondamenti e topologia delle reti.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di descrivere i componenti di un sistema acquedottistico e spiegare domanda idrica e profili temporali; calcolare indici topologici di rete (connettività, maglie, alberi di copertura) e interpretarne le implicazioni progettuali.
RA2 – Modellazione stazionaria.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di impostare e risolvere il bilanciamento di reti in pressione (equazioni di continuità ed energia), verificare vincoli di pressione/velocità e analizzare perdite di carico nei diversi scenari di carico.
RA3 – Simulazione a periodo esteso (EPS) e lungo periodo.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di configurare modelli EPS in EPANET (curve di domanda, serbatoi, pompe, valvole, controlli), eseguire simulazioni di lungo periodo e valutare prestazioni (livelli in serbatoio, pressioni minime, energia).
RA4 – Transitori e protezioni (moto vario).
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di formulare il problema di moto vario elastico e risolvere transitori semplici con metodi numerici (es. metodo delle caratteristiche); dimensionare una cassa d’aria e selezionare strategie di mitigazione del colpo d’ariete.
RA5 – Ottimizzazione per il progetto di reti.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di modellare problemi di progetto/riabilitazione come PL/MILP o con metaeuristiche, impostare funzioni obiettivo e vincoli (costi, pressioni, diametri) e confrontare soluzioni progettuali.
RA6 – Strumenti software (EPANET, PVNet).
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di utilizzare EPANET per costruire, validare e documentare modelli di rete; usare PVNet per l’ottimizzazione dei diametri/assetti; redigere report tecnici chiari e riproducibili.
RA7 – Progetto integrato di adduzione e distribuzione.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di sviluppare il progetto preliminare di un sistema di adduzione e di una rete di distribuzione, giustificando tracciati, materiali, diametri e dispositivi di regolazione/protezione in base a analisi stazionarie, EPS e transitorie.
Modulo 2:
RA1 – Fondamenti di correnti a superficie libera.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di derivare e applicare il concetto di energia specifica, identificare condizioni di moto critico, classificare profili di corrente gradualmente variata e determinare salti idraulici e perdite localizzate.
RA2 – Opere idrauliche in alveo e canali.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di calcolare il deflusso attraverso pile di ponte, soglie/weir, tombini/culvert e canali Venturi, verificare condizioni di imbocco/sfioro/scarico e valutare condizioni di controllo e sub/supercriticità.
RA3 – Drenaggio urbano: idrologia e rete.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di stimare le portate reflue e meteoriche per eventi di progetto, predimensionare e verificare collettori (pendenze, riempimenti, regimi a pelo libero e a pressione) in sistemi separati e unitari.
RA4 – Manufatti e SUDS.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di dimensionare invasi di laminazione, vasche di prima pioggia, scolmatori di piena e stazioni di sollevamento; progettare soluzioni SUDS (infiltrazione/laminazione/separazione) e valutarne l’efficacia in termini di attenuazione dei picchi e qualità.
RA5 – Modellazione con EPA‑SWMM.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di configurare modelli di rete di drenaggio in EPA‑SWMM (sottobacini, condotte, nodi, controlli), eseguire simulazioni evento e continue, analizzare criticità (sormonti, allagamenti) e documentare i risultati in report riproducibili.
RA6 – Trasporto solido e morfodinamica.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di valutare l’inizio del moto mediante Shields, stimare la portata solida con formule (es. Du Boys) e interpretare le implicazioni morfologiche su stabilità d’alveo e opere.
RA7 – Sistemazioni fluviali e opere di difesa.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di progettare briglie di trattenuta e di consolidamento (dimensionamento idraulico e strutturale di massima), impostare il progetto di casse d’espansione e selezionare/verificare paratoie fisse/mobili ai fini del controllo delle piene.
Programma
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE II
Correnti a superficie libera. Correnti gradualmente varie. Energia specifica, condizioni critiche. Passaggio attraverso le pile di un ponte. Passaggio al di sopra di una soglia. Tombini. Canale Venturi.
Sistemi di drenaggio urbano. Portate acque reflue e portate acque meteoriche. Sistemi separati e sistemi unitari. Manufatti ordinari e manufatti speciali: invasi di laminazione, vasche di prima pioggia, scolmatori di piena, sollevamenti. Sistemi di drenaggio urbano sostenibile (SUDS): separazione acque bianche, sistemi di infiltrazione, laminazione delle portate. Pre-dimensionamento e verifica dei collettori. Simulazione delle reti col software Epa-SWMM.
Dinamica evolutiva dei corsi d'acqua naturali. Trasporto solido. Teoria di Shields. Portata solida: formule tipo Du Boys. Sistemazione dei corsi d'acqua montani: briglie di trattenuta e di consolidamento. Dimensionamento idraulico e strutturale di una briglia di consolidamento. Casse d'espansione. Paratoie fisse e mobili.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE I
Progettazione di sistemi di acquedotto
Domanda idrica. Caratterizzazione topologica delle reti attraverso la teoria dei grafi.
Modellazione in condizioni di permanenza e in condizioni dinamiche. Il software Epanet. Modellazione di lungo periodo. Teoria del moto vario elastico e metodi di soluzione numerica. Sistemi per il controllo del colpo d’ariete: dimensionamento di una cassa d’aria.
Modelli di ottimizzazione per la soluzione di problemi progettuali. Il metodo della programmazione lineare e gli algoritmi metaeuristici. Il software PVNet.
Progetto di un sistema di adduzione idrica e progetto di una rete di distribuzione idrica.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE II
- 10 ore di richiami teorici sulle correnti a superficie libera 20 ore di presentazione dei metodi di modellazione e progettazione delle diverse componenti di un sistema di drenaggio urbano
15 ore di presentazione dei metodi di sistemazione idraulica in ambiente montano 15 ore dedicate al progetto delle diverse componenti di un sistema di drenaggio urbano
- Testi di riferimento: Dispense del docente.Sistemi di Fognatura. Manuale di Progettazione. A cura di S. Artina et Al.. Hoepli.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE I
- 10 ore di richiami teorici sulle correnti in pressione
30 ore di presentazione dei metodi di modellazione e progettazione delle diverse componenti di un sistema acquedottistico20 ore dedicate al progetto delle diverse componenti di un acquedotto ad uso potabile
- Testi di riferimento: L. Da Deppo, C. Datei, V.Fiorotto, P. Salandin. Acquedotti. Libreria Cortina. Padova.Dispense del docente
Modalità d'esame
Prova scritta sugli argomenti svolti nel semestre preliminare alla presentazione del progetto
Testi di riferimento
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE II
L. Da Deppo, C. Datei, V.Fiorotto, P. Salandin. Acquedotti. Libreria Cortina. Padova.
Sistemi di Fognatura. Manuale di Progettazione. A cura di S. Artina et Al.. Hoepli.
Butler, D., Davies, J., Urban Drainage. CRC Press Book
Dispense del docente.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE I
L. Da Deppo, C. Datei, V.Fiorotto, P. Salandin. Acquedotti. Libreria Cortina. Padova.
Sistemi di Fognatura. Manuale di Progettazione. A cura di S. Artina et Al.. Hoepli.
Butler, D., Davies, J., Urban Drainage. CRC Press Book
Dispense del docente.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE II
N/D
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE I
N/D
Codice insegnamento AID-d12793b0-2cd
Il corso si pone l’obiettivo di fornire allo studente gli elementi teorici e pratici di base per una corretta progettazione delle opera idrauliche di più commune impiego. Verranno altresì forniti elementi normativi…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si pone l’obiettivo di fornire allo studente gli elementi teorici e pratici di base per una corretta progettazione delle opera idrauliche di più commune impiego. Verranno altresì forniti elementi normativi relativi al settore delle opera pubbliche, con particolare riguardo alle opera idrauliche, nonchè nozioni tecnologiche e strumenti di dimensionamento e verifica di usuale impiego in ambito professionale.
Modulo 1:
RA1 – Fondamenti e topologia delle reti.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di descrivere i componenti di un sistema acquedottistico e spiegare domanda idrica e profili temporali; calcolare indici topologici di rete (connettività, maglie, alberi di copertura) e interpretarne le implicazioni progettuali.
RA2 – Modellazione stazionaria.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di impostare e risolvere il bilanciamento di reti in pressione (equazioni di continuità ed energia), verificare vincoli di pressione/velocità e analizzare perdite di carico nei diversi scenari di carico.
RA3 – Simulazione a periodo esteso (EPS) e lungo periodo.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di configurare modelli EPS in EPANET (curve di domanda, serbatoi, pompe, valvole, controlli), eseguire simulazioni di lungo periodo e valutare prestazioni (livelli in serbatoio, pressioni minime, energia).
RA4 – Transitori e protezioni (moto vario).
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di formulare il problema di moto vario elastico e risolvere transitori semplici con metodi numerici (es. metodo delle caratteristiche); dimensionare una cassa d’aria e selezionare strategie di mitigazione del colpo d’ariete.
RA5 – Ottimizzazione per il progetto di reti.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di modellare problemi di progetto/riabilitazione come PL/MILP o con metaeuristiche, impostare funzioni obiettivo e vincoli (costi, pressioni, diametri) e confrontare soluzioni progettuali.
RA6 – Strumenti software (EPANET, PVNet).
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di utilizzare EPANET per costruire, validare e documentare modelli di rete; usare PVNet per l’ottimizzazione dei diametri/assetti; redigere report tecnici chiari e riproducibili.
RA7 – Progetto integrato di adduzione e distribuzione.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di sviluppare il progetto preliminare di un sistema di adduzione e di una rete di distribuzione, giustificando tracciati, materiali, diametri e dispositivi di regolazione/protezione in base a analisi stazionarie, EPS e transitorie.
Modulo 2:
RA1 – Fondamenti di correnti a superficie libera.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di derivare e applicare il concetto di energia specifica, identificare condizioni di moto critico, classificare profili di corrente gradualmente variata e determinare salti idraulici e perdite localizzate.
RA2 – Opere idrauliche in alveo e canali.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di calcolare il deflusso attraverso pile di ponte, soglie/weir, tombini/culvert e canali Venturi, verificare condizioni di imbocco/sfioro/scarico e valutare condizioni di controllo e sub/supercriticità.
RA3 – Drenaggio urbano: idrologia e rete.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di stimare le portate reflue e meteoriche per eventi di progetto, predimensionare e verificare collettori (pendenze, riempimenti, regimi a pelo libero e a pressione) in sistemi separati e unitari.
RA4 – Manufatti e SUDS.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di dimensionare invasi di laminazione, vasche di prima pioggia, scolmatori di piena e stazioni di sollevamento; progettare soluzioni SUDS (infiltrazione/laminazione/separazione) e valutarne l’efficacia in termini di attenuazione dei picchi e qualità.
RA5 – Modellazione con EPA‑SWMM.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di configurare modelli di rete di drenaggio in EPA‑SWMM (sottobacini, condotte, nodi, controlli), eseguire simulazioni evento e continue, analizzare criticità (sormonti, allagamenti) e documentare i risultati in report riproducibili.
RA6 – Trasporto solido e morfodinamica.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di valutare l’inizio del moto mediante Shields, stimare la portata solida con formule (es. Du Boys) e interpretare le implicazioni morfologiche su stabilità d’alveo e opere.
RA7 – Sistemazioni fluviali e opere di difesa.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di progettare briglie di trattenuta e di consolidamento (dimensionamento idraulico e strutturale di massima), impostare il progetto di casse d’espansione e selezionare/verificare paratoie fisse/mobili ai fini del controllo delle piene.
Programma
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE II
Correnti a superficie libera. Correnti gradualmente varie. Energia specifica, condizioni critiche. Passaggio attraverso le pile di un ponte. Passaggio al di sopra di una soglia. Tombini. Canale Venturi.
Sistemi di drenaggio urbano. Portate acque reflue e portate acque meteoriche. Sistemi separati e sistemi unitari. Manufatti ordinari e manufatti speciali: invasi di laminazione, vasche di prima pioggia, scolmatori di piena, sollevamenti. Sistemi di drenaggio urbano sostenibile (SUDS): separazione acque bianche, sistemi di infiltrazione, laminazione delle portate. Pre-dimensionamento e verifica dei collettori. Simulazione delle reti col software Epa-SWMM.
Dinamica evolutiva dei corsi d'acqua naturali. Trasporto solido. Teoria di Shields. Portata solida: formule tipo Du Boys. Sistemazione dei corsi d'acqua montani: briglie di trattenuta e di consolidamento. Dimensionamento idraulico e strutturale di una briglia di consolidamento. Casse d'espansione. Paratoie fisse e mobili.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE I
Progettazione di sistemi di acquedotto
Domanda idrica. Caratterizzazione topologica delle reti attraverso la teoria dei grafi.
Modellazione in condizioni di permanenza e in condizioni dinamiche. Il software Epanet. Modellazione di lungo periodo. Teoria del moto vario elastico e metodi di soluzione numerica. Sistemi per il controllo del colpo d’ariete: dimensionamento di una cassa d’aria.
Modelli di ottimizzazione per la soluzione di problemi progettuali. Il metodo della programmazione lineare e gli algoritmi metaeuristici. Il software PVNet.
Progetto di un sistema di adduzione idrica e progetto di una rete di distribuzione idrica.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE II
- 10 ore di richiami teorici sulle correnti a superficie libera 20 ore di presentazione dei metodi di modellazione e progettazione delle diverse componenti di un sistema di drenaggio urbano
15 ore di presentazione dei metodi di sistemazione idraulica in ambiente montano 15 ore dedicate al progetto delle diverse componenti di un sistema di drenaggio urbano
- Testi di riferimento: Dispense del docente.Sistemi di Fognatura. Manuale di Progettazione. A cura di S. Artina et Al.. Hoepli.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE I
- 10 ore di richiami teorici sulle correnti in pressione
30 ore di presentazione dei metodi di modellazione e progettazione delle diverse componenti di un sistema acquedottistico20 ore dedicate al progetto delle diverse componenti di un acquedotto ad uso potabile
- Testi di riferimento: L. Da Deppo, C. Datei, V.Fiorotto, P. Salandin. Acquedotti. Libreria Cortina. Padova.Dispense del docente
Modalità d'esame
Prova scritta sugli argomenti svolti nel semestre preliminare alla presentazione del progetto
Testi di riferimento
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE II
L. Da Deppo, C. Datei, V.Fiorotto, P. Salandin. Acquedotti. Libreria Cortina. Padova.
Sistemi di Fognatura. Manuale di Progettazione. A cura di S. Artina et Al.. Hoepli.
Butler, D., Davies, J., Urban Drainage. CRC Press Book
Dispense del docente.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE I
L. Da Deppo, C. Datei, V.Fiorotto, P. Salandin. Acquedotti. Libreria Cortina. Padova.
Sistemi di Fognatura. Manuale di Progettazione. A cura di S. Artina et Al.. Hoepli.
Butler, D., Davies, J., Urban Drainage. CRC Press Book
Dispense del docente.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE II
N/D
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE I
N/D
Codice insegnamento AID-1dcd4299-c8c
Il corso si pone l’obiettivo di fornire allo studente gli elementi teorici e pratici di base per una corretta progettazione delle opera idrauliche di più commune impiego. Verranno altresì forniti elementi normativi…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si pone l’obiettivo di fornire allo studente gli elementi teorici e pratici di base per una corretta progettazione delle opera idrauliche di più commune impiego. Verranno altresì forniti elementi normativi relativi al settore delle opera pubbliche, con particolare riguardo alle opera idrauliche, nonchè nozioni tecnologiche e strumenti di dimensionamento e verifica di usuale impiego in ambito professionale.
Modulo 1:
RA1 – Fondamenti e topologia delle reti.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di descrivere i componenti di un sistema acquedottistico e spiegare domanda idrica e profili temporali; calcolare indici topologici di rete (connettività, maglie, alberi di copertura) e interpretarne le implicazioni progettuali.
RA2 – Modellazione stazionaria.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di impostare e risolvere il bilanciamento di reti in pressione (equazioni di continuità ed energia), verificare vincoli di pressione/velocità e analizzare perdite di carico nei diversi scenari di carico.
RA3 – Simulazione a periodo esteso (EPS) e lungo periodo.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di configurare modelli EPS in EPANET (curve di domanda, serbatoi, pompe, valvole, controlli), eseguire simulazioni di lungo periodo e valutare prestazioni (livelli in serbatoio, pressioni minime, energia).
RA4 – Transitori e protezioni (moto vario).
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di formulare il problema di moto vario elastico e risolvere transitori semplici con metodi numerici (es. metodo delle caratteristiche); dimensionare una cassa d’aria e selezionare strategie di mitigazione del colpo d’ariete.
RA5 – Ottimizzazione per il progetto di reti.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di modellare problemi di progetto/riabilitazione come PL/MILP o con metaeuristiche, impostare funzioni obiettivo e vincoli (costi, pressioni, diametri) e confrontare soluzioni progettuali.
RA6 – Strumenti software (EPANET, PVNet).
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di utilizzare EPANET per costruire, validare e documentare modelli di rete; usare PVNet per l’ottimizzazione dei diametri/assetti; redigere report tecnici chiari e riproducibili.
RA7 – Progetto integrato di adduzione e distribuzione.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di sviluppare il progetto preliminare di un sistema di adduzione e di una rete di distribuzione, giustificando tracciati, materiali, diametri e dispositivi di regolazione/protezione in base a analisi stazionarie, EPS e transitorie.
Modulo 2:
RA1 – Fondamenti di correnti a superficie libera.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di derivare e applicare il concetto di energia specifica, identificare condizioni di moto critico, classificare profili di corrente gradualmente variata e determinare salti idraulici e perdite localizzate.
RA2 – Opere idrauliche in alveo e canali.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di calcolare il deflusso attraverso pile di ponte, soglie/weir, tombini/culvert e canali Venturi, verificare condizioni di imbocco/sfioro/scarico e valutare condizioni di controllo e sub/supercriticità.
RA3 – Drenaggio urbano: idrologia e rete.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di stimare le portate reflue e meteoriche per eventi di progetto, predimensionare e verificare collettori (pendenze, riempimenti, regimi a pelo libero e a pressione) in sistemi separati e unitari.
RA4 – Manufatti e SUDS.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di dimensionare invasi di laminazione, vasche di prima pioggia, scolmatori di piena e stazioni di sollevamento; progettare soluzioni SUDS (infiltrazione/laminazione/separazione) e valutarne l’efficacia in termini di attenuazione dei picchi e qualità.
RA5 – Modellazione con EPA‑SWMM.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di configurare modelli di rete di drenaggio in EPA‑SWMM (sottobacini, condotte, nodi, controlli), eseguire simulazioni evento e continue, analizzare criticità (sormonti, allagamenti) e documentare i risultati in report riproducibili.
RA6 – Trasporto solido e morfodinamica.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di valutare l’inizio del moto mediante Shields, stimare la portata solida con formule (es. Du Boys) e interpretare le implicazioni morfologiche su stabilità d’alveo e opere.
RA7 – Sistemazioni fluviali e opere di difesa.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di progettare briglie di trattenuta e di consolidamento (dimensionamento idraulico e strutturale di massima), impostare il progetto di casse d’espansione e selezionare/verificare paratoie fisse/mobili ai fini del controllo delle piene.
Programma
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE II
Correnti a superficie libera. Correnti gradualmente varie. Energia specifica, condizioni critiche. Passaggio attraverso le pile di un ponte. Passaggio al di sopra di una soglia. Tombini. Canale Venturi.
Sistemi di drenaggio urbano. Portate acque reflue e portate acque meteoriche. Sistemi separati e sistemi unitari. Manufatti ordinari e manufatti speciali: invasi di laminazione, vasche di prima pioggia, scolmatori di piena, sollevamenti. Sistemi di drenaggio urbano sostenibile (SUDS): separazione acque bianche, sistemi di infiltrazione, laminazione delle portate. Pre-dimensionamento e verifica dei collettori. Simulazione delle reti col software Epa-SWMM.
Dinamica evolutiva dei corsi d'acqua naturali. Trasporto solido. Teoria di Shields. Portata solida: formule tipo Du Boys. Sistemazione dei corsi d'acqua montani: briglie di trattenuta e di consolidamento. Dimensionamento idraulico e strutturale di una briglia di consolidamento. Casse d'espansione. Paratoie fisse e mobili.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE I
Progettazione di sistemi di acquedotto
Domanda idrica. Caratterizzazione topologica delle reti attraverso la teoria dei grafi.
Modellazione in condizioni di permanenza e in condizioni dinamiche. Il software Epanet. Modellazione di lungo periodo. Teoria del moto vario elastico e metodi di soluzione numerica. Sistemi per il controllo del colpo d’ariete: dimensionamento di una cassa d’aria.
Modelli di ottimizzazione per la soluzione di problemi progettuali. Il metodo della programmazione lineare e gli algoritmi metaeuristici. Il software PVNet.
Progetto di un sistema di adduzione idrica e progetto di una rete di distribuzione idrica.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE II
- 10 ore di richiami teorici sulle correnti a superficie libera 20 ore di presentazione dei metodi di modellazione e progettazione delle diverse componenti di un sistema di drenaggio urbano
15 ore di presentazione dei metodi di sistemazione idraulica in ambiente montano 15 ore dedicate al progetto delle diverse componenti di un sistema di drenaggio urbano
- Testi di riferimento: Dispense del docente.Sistemi di Fognatura. Manuale di Progettazione. A cura di S. Artina et Al.. Hoepli.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE I
- 10 ore di richiami teorici sulle correnti in pressione
30 ore di presentazione dei metodi di modellazione e progettazione delle diverse componenti di un sistema acquedottistico20 ore dedicate al progetto delle diverse componenti di un acquedotto ad uso potabile
- Testi di riferimento: L. Da Deppo, C. Datei, V.Fiorotto, P. Salandin. Acquedotti. Libreria Cortina. Padova.Dispense del docente
Modalità d'esame
Prova scritta sugli argomenti svolti nel semestre preliminare alla presentazione del progetto
Testi di riferimento
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE II
L. Da Deppo, C. Datei, V.Fiorotto, P. Salandin. Acquedotti. Libreria Cortina. Padova.
Sistemi di Fognatura. Manuale di Progettazione. A cura di S. Artina et Al.. Hoepli.
Butler, D., Davies, J., Urban Drainage. CRC Press Book
Dispense del docente.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE I
L. Da Deppo, C. Datei, V.Fiorotto, P. Salandin. Acquedotti. Libreria Cortina. Padova.
Sistemi di Fognatura. Manuale di Progettazione. A cura di S. Artina et Al.. Hoepli.
Butler, D., Davies, J., Urban Drainage. CRC Press Book
Dispense del docente.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE II
N/D
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE I
N/D
Codice insegnamento AID-ffc7a752-3cb
Il corso si pone l’obiettivo di fornire allo studente gli elementi teorici e pratici di base per una corretta progettazione delle opera idrauliche di più commune impiego. Verranno altresì forniti elementi normativi…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si pone l’obiettivo di fornire allo studente gli elementi teorici e pratici di base per una corretta progettazione delle opera idrauliche di più commune impiego. Verranno altresì forniti elementi normativi relativi al settore delle opera pubbliche, con particolare riguardo alle opera idrauliche, nonchè nozioni tecnologiche e strumenti di dimensionamento e verifica di usuale impiego in ambito professionale.
Modulo 1:
RA1 – Fondamenti e topologia delle reti.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di descrivere i componenti di un sistema acquedottistico e spiegare domanda idrica e profili temporali; calcolare indici topologici di rete (connettività, maglie, alberi di copertura) e interpretarne le implicazioni progettuali.
RA2 – Modellazione stazionaria.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di impostare e risolvere il bilanciamento di reti in pressione (equazioni di continuità ed energia), verificare vincoli di pressione/velocità e analizzare perdite di carico nei diversi scenari di carico.
RA3 – Simulazione a periodo esteso (EPS) e lungo periodo.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di configurare modelli EPS in EPANET (curve di domanda, serbatoi, pompe, valvole, controlli), eseguire simulazioni di lungo periodo e valutare prestazioni (livelli in serbatoio, pressioni minime, energia).
RA4 – Transitori e protezioni (moto vario).
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di formulare il problema di moto vario elastico e risolvere transitori semplici con metodi numerici (es. metodo delle caratteristiche); dimensionare una cassa d’aria e selezionare strategie di mitigazione del colpo d’ariete.
RA5 – Ottimizzazione per il progetto di reti.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di modellare problemi di progetto/riabilitazione come PL/MILP o con metaeuristiche, impostare funzioni obiettivo e vincoli (costi, pressioni, diametri) e confrontare soluzioni progettuali.
RA6 – Strumenti software (EPANET, PVNet).
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di utilizzare EPANET per costruire, validare e documentare modelli di rete; usare PVNet per l’ottimizzazione dei diametri/assetti; redigere report tecnici chiari e riproducibili.
RA7 – Progetto integrato di adduzione e distribuzione.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di sviluppare il progetto preliminare di un sistema di adduzione e di una rete di distribuzione, giustificando tracciati, materiali, diametri e dispositivi di regolazione/protezione in base a analisi stazionarie, EPS e transitorie.
Modulo 2:
RA1 – Fondamenti di correnti a superficie libera.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di derivare e applicare il concetto di energia specifica, identificare condizioni di moto critico, classificare profili di corrente gradualmente variata e determinare salti idraulici e perdite localizzate.
RA2 – Opere idrauliche in alveo e canali.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di calcolare il deflusso attraverso pile di ponte, soglie/weir, tombini/culvert e canali Venturi, verificare condizioni di imbocco/sfioro/scarico e valutare condizioni di controllo e sub/supercriticità.
RA3 – Drenaggio urbano: idrologia e rete.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di stimare le portate reflue e meteoriche per eventi di progetto, predimensionare e verificare collettori (pendenze, riempimenti, regimi a pelo libero e a pressione) in sistemi separati e unitari.
RA4 – Manufatti e SUDS.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di dimensionare invasi di laminazione, vasche di prima pioggia, scolmatori di piena e stazioni di sollevamento; progettare soluzioni SUDS (infiltrazione/laminazione/separazione) e valutarne l’efficacia in termini di attenuazione dei picchi e qualità.
RA5 – Modellazione con EPA‑SWMM.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di configurare modelli di rete di drenaggio in EPA‑SWMM (sottobacini, condotte, nodi, controlli), eseguire simulazioni evento e continue, analizzare criticità (sormonti, allagamenti) e documentare i risultati in report riproducibili.
RA6 – Trasporto solido e morfodinamica.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di valutare l’inizio del moto mediante Shields, stimare la portata solida con formule (es. Du Boys) e interpretare le implicazioni morfologiche su stabilità d’alveo e opere.
RA7 – Sistemazioni fluviali e opere di difesa.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di progettare briglie di trattenuta e di consolidamento (dimensionamento idraulico e strutturale di massima), impostare il progetto di casse d’espansione e selezionare/verificare paratoie fisse/mobili ai fini del controllo delle piene.
Programma
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE II
Correnti a superficie libera. Correnti gradualmente varie. Energia specifica, condizioni critiche. Passaggio attraverso le pile di un ponte. Passaggio al di sopra di una soglia. Tombini. Canale Venturi.
Sistemi di drenaggio urbano. Portate acque reflue e portate acque meteoriche. Sistemi separati e sistemi unitari. Manufatti ordinari e manufatti speciali: invasi di laminazione, vasche di prima pioggia, scolmatori di piena, sollevamenti. Sistemi di drenaggio urbano sostenibile (SUDS): separazione acque bianche, sistemi di infiltrazione, laminazione delle portate. Pre-dimensionamento e verifica dei collettori. Simulazione delle reti col software Epa-SWMM.
Dinamica evolutiva dei corsi d'acqua naturali. Trasporto solido. Teoria di Shields. Portata solida: formule tipo Du Boys. Sistemazione dei corsi d'acqua montani: briglie di trattenuta e di consolidamento. Dimensionamento idraulico e strutturale di una briglia di consolidamento. Casse d'espansione. Paratoie fisse e mobili.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE I
Progettazione di sistemi di acquedotto
Domanda idrica. Caratterizzazione topologica delle reti attraverso la teoria dei grafi.
Modellazione in condizioni di permanenza e in condizioni dinamiche. Il software Epanet. Modellazione di lungo periodo. Teoria del moto vario elastico e metodi di soluzione numerica. Sistemi per il controllo del colpo d’ariete: dimensionamento di una cassa d’aria.
Modelli di ottimizzazione per la soluzione di problemi progettuali. Il metodo della programmazione lineare e gli algoritmi metaeuristici. Il software PVNet.
Progetto di un sistema di adduzione idrica e progetto di una rete di distribuzione idrica.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE II
- 10 ore di richiami teorici sulle correnti a superficie libera 20 ore di presentazione dei metodi di modellazione e progettazione delle diverse componenti di un sistema di drenaggio urbano
15 ore di presentazione dei metodi di sistemazione idraulica in ambiente montano 15 ore dedicate al progetto delle diverse componenti di un sistema di drenaggio urbano
- Testi di riferimento: Dispense del docente.Sistemi di Fognatura. Manuale di Progettazione. A cura di S. Artina et Al.. Hoepli.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE I
- 10 ore di richiami teorici sulle correnti in pressione
30 ore di presentazione dei metodi di modellazione e progettazione delle diverse componenti di un sistema acquedottistico20 ore dedicate al progetto delle diverse componenti di un acquedotto ad uso potabile
- Testi di riferimento: L. Da Deppo, C. Datei, V.Fiorotto, P. Salandin. Acquedotti. Libreria Cortina. Padova.Dispense del docente
Modalità d'esame
Prova scritta sugli argomenti svolti nel semestre preliminare alla presentazione del progetto
Testi di riferimento
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE II
L. Da Deppo, C. Datei, V.Fiorotto, P. Salandin. Acquedotti. Libreria Cortina. Padova.
Sistemi di Fognatura. Manuale di Progettazione. A cura di S. Artina et Al.. Hoepli.
Butler, D., Davies, J., Urban Drainage. CRC Press Book
Dispense del docente.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE I
L. Da Deppo, C. Datei, V.Fiorotto, P. Salandin. Acquedotti. Libreria Cortina. Padova.
Sistemi di Fognatura. Manuale di Progettazione. A cura di S. Artina et Al.. Hoepli.
Butler, D., Davies, J., Urban Drainage. CRC Press Book
Dispense del docente.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE II
N/D
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE I
N/D
Codice insegnamento AID-27f43373-969
Il corso si pone l’obiettivo di fornire allo studente gli elementi teorici e pratici di base per una corretta progettazione delle opera idrauliche di più commune impiego. Verranno altresì forniti elementi normativi…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si pone l’obiettivo di fornire allo studente gli elementi teorici e pratici di base per una corretta progettazione delle opera idrauliche di più commune impiego. Verranno altresì forniti elementi normativi relativi al settore delle opera pubbliche, con particolare riguardo alle opera idrauliche, nonchè nozioni tecnologiche e strumenti di dimensionamento e verifica di usuale impiego in ambito professionale.
Modulo 1:
RA1 – Fondamenti e topologia delle reti.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di descrivere i componenti di un sistema acquedottistico e spiegare domanda idrica e profili temporali; calcolare indici topologici di rete (connettività, maglie, alberi di copertura) e interpretarne le implicazioni progettuali.
RA2 – Modellazione stazionaria.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di impostare e risolvere il bilanciamento di reti in pressione (equazioni di continuità ed energia), verificare vincoli di pressione/velocità e analizzare perdite di carico nei diversi scenari di carico.
RA3 – Simulazione a periodo esteso (EPS) e lungo periodo.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di configurare modelli EPS in EPANET (curve di domanda, serbatoi, pompe, valvole, controlli), eseguire simulazioni di lungo periodo e valutare prestazioni (livelli in serbatoio, pressioni minime, energia).
RA4 – Transitori e protezioni (moto vario).
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di formulare il problema di moto vario elastico e risolvere transitori semplici con metodi numerici (es. metodo delle caratteristiche); dimensionare una cassa d’aria e selezionare strategie di mitigazione del colpo d’ariete.
RA5 – Ottimizzazione per il progetto di reti.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di modellare problemi di progetto/riabilitazione come PL/MILP o con metaeuristiche, impostare funzioni obiettivo e vincoli (costi, pressioni, diametri) e confrontare soluzioni progettuali.
RA6 – Strumenti software (EPANET, PVNet).
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di utilizzare EPANET per costruire, validare e documentare modelli di rete; usare PVNet per l’ottimizzazione dei diametri/assetti; redigere report tecnici chiari e riproducibili.
RA7 – Progetto integrato di adduzione e distribuzione.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di sviluppare il progetto preliminare di un sistema di adduzione e di una rete di distribuzione, giustificando tracciati, materiali, diametri e dispositivi di regolazione/protezione in base a analisi stazionarie, EPS e transitorie.
Modulo 2:
RA1 – Fondamenti di correnti a superficie libera.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di derivare e applicare il concetto di energia specifica, identificare condizioni di moto critico, classificare profili di corrente gradualmente variata e determinare salti idraulici e perdite localizzate.
RA2 – Opere idrauliche in alveo e canali.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di calcolare il deflusso attraverso pile di ponte, soglie/weir, tombini/culvert e canali Venturi, verificare condizioni di imbocco/sfioro/scarico e valutare condizioni di controllo e sub/supercriticità.
RA3 – Drenaggio urbano: idrologia e rete.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di stimare le portate reflue e meteoriche per eventi di progetto, predimensionare e verificare collettori (pendenze, riempimenti, regimi a pelo libero e a pressione) in sistemi separati e unitari.
RA4 – Manufatti e SUDS.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di dimensionare invasi di laminazione, vasche di prima pioggia, scolmatori di piena e stazioni di sollevamento; progettare soluzioni SUDS (infiltrazione/laminazione/separazione) e valutarne l’efficacia in termini di attenuazione dei picchi e qualità.
RA5 – Modellazione con EPA‑SWMM.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di configurare modelli di rete di drenaggio in EPA‑SWMM (sottobacini, condotte, nodi, controlli), eseguire simulazioni evento e continue, analizzare criticità (sormonti, allagamenti) e documentare i risultati in report riproducibili.
RA6 – Trasporto solido e morfodinamica.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di valutare l’inizio del moto mediante Shields, stimare la portata solida con formule (es. Du Boys) e interpretare le implicazioni morfologiche su stabilità d’alveo e opere.
RA7 – Sistemazioni fluviali e opere di difesa.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di progettare briglie di trattenuta e di consolidamento (dimensionamento idraulico e strutturale di massima), impostare il progetto di casse d’espansione e selezionare/verificare paratoie fisse/mobili ai fini del controllo delle piene.
Programma
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE II
Correnti a superficie libera. Correnti gradualmente varie. Energia specifica, condizioni critiche. Passaggio attraverso le pile di un ponte. Passaggio al di sopra di una soglia. Tombini. Canale Venturi.
Sistemi di drenaggio urbano. Portate acque reflue e portate acque meteoriche. Sistemi separati e sistemi unitari. Manufatti ordinari e manufatti speciali: invasi di laminazione, vasche di prima pioggia, scolmatori di piena, sollevamenti. Sistemi di drenaggio urbano sostenibile (SUDS): separazione acque bianche, sistemi di infiltrazione, laminazione delle portate. Pre-dimensionamento e verifica dei collettori. Simulazione delle reti col software Epa-SWMM.
Dinamica evolutiva dei corsi d'acqua naturali. Trasporto solido. Teoria di Shields. Portata solida: formule tipo Du Boys. Sistemazione dei corsi d'acqua montani: briglie di trattenuta e di consolidamento. Dimensionamento idraulico e strutturale di una briglia di consolidamento. Casse d'espansione. Paratoie fisse e mobili.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE I
Progettazione di sistemi di acquedotto
Domanda idrica. Caratterizzazione topologica delle reti attraverso la teoria dei grafi.
Modellazione in condizioni di permanenza e in condizioni dinamiche. Il software Epanet. Modellazione di lungo periodo. Teoria del moto vario elastico e metodi di soluzione numerica. Sistemi per il controllo del colpo d’ariete: dimensionamento di una cassa d’aria.
Modelli di ottimizzazione per la soluzione di problemi progettuali. Il metodo della programmazione lineare e gli algoritmi metaeuristici. Il software PVNet.
Progetto di un sistema di adduzione idrica e progetto di una rete di distribuzione idrica.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE II
- 10 ore di richiami teorici sulle correnti a superficie libera 20 ore di presentazione dei metodi di modellazione e progettazione delle diverse componenti di un sistema di drenaggio urbano
15 ore di presentazione dei metodi di sistemazione idraulica in ambiente montano 15 ore dedicate al progetto delle diverse componenti di un sistema di drenaggio urbano
- Testi di riferimento: Dispense del docente.Sistemi di Fognatura. Manuale di Progettazione. A cura di S. Artina et Al.. Hoepli.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE I
- 10 ore di richiami teorici sulle correnti in pressione
30 ore di presentazione dei metodi di modellazione e progettazione delle diverse componenti di un sistema acquedottistico20 ore dedicate al progetto delle diverse componenti di un acquedotto ad uso potabile
- Testi di riferimento: L. Da Deppo, C. Datei, V.Fiorotto, P. Salandin. Acquedotti. Libreria Cortina. Padova.Dispense del docente
Modalità d'esame
Prova scritta sugli argomenti svolti nel semestre preliminare alla presentazione del progetto
Testi di riferimento
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE II
L. Da Deppo, C. Datei, V.Fiorotto, P. Salandin. Acquedotti. Libreria Cortina. Padova.
Sistemi di Fognatura. Manuale di Progettazione. A cura di S. Artina et Al.. Hoepli.
Butler, D., Davies, J., Urban Drainage. CRC Press Book
Dispense del docente.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE I
L. Da Deppo, C. Datei, V.Fiorotto, P. Salandin. Acquedotti. Libreria Cortina. Padova.
Sistemi di Fognatura. Manuale di Progettazione. A cura di S. Artina et Al.. Hoepli.
Butler, D., Davies, J., Urban Drainage. CRC Press Book
Dispense del docente.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE II
N/D
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE I
N/D
Codice insegnamento AID-a893e9be-c7d
Il corso si pone l’obiettivo di fornire allo studente gli elementi teorici e pratici di base per una corretta progettazione delle opera idrauliche di più commune impiego. Verranno altresì forniti elementi normativi…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si pone l’obiettivo di fornire allo studente gli elementi teorici e pratici di base per una corretta progettazione delle opera idrauliche di più commune impiego. Verranno altresì forniti elementi normativi relativi al settore delle opera pubbliche, con particolare riguardo alle opera idrauliche, nonchè nozioni tecnologiche e strumenti di dimensionamento e verifica di usuale impiego in ambito professionale.
Modulo 1:
RA1 – Fondamenti e topologia delle reti.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di descrivere i componenti di un sistema acquedottistico e spiegare domanda idrica e profili temporali; calcolare indici topologici di rete (connettività, maglie, alberi di copertura) e interpretarne le implicazioni progettuali.
RA2 – Modellazione stazionaria.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di impostare e risolvere il bilanciamento di reti in pressione (equazioni di continuità ed energia), verificare vincoli di pressione/velocità e analizzare perdite di carico nei diversi scenari di carico.
RA3 – Simulazione a periodo esteso (EPS) e lungo periodo.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di configurare modelli EPS in EPANET (curve di domanda, serbatoi, pompe, valvole, controlli), eseguire simulazioni di lungo periodo e valutare prestazioni (livelli in serbatoio, pressioni minime, energia).
RA4 – Transitori e protezioni (moto vario).
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di formulare il problema di moto vario elastico e risolvere transitori semplici con metodi numerici (es. metodo delle caratteristiche); dimensionare una cassa d’aria e selezionare strategie di mitigazione del colpo d’ariete.
RA5 – Ottimizzazione per il progetto di reti.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di modellare problemi di progetto/riabilitazione come PL/MILP o con metaeuristiche, impostare funzioni obiettivo e vincoli (costi, pressioni, diametri) e confrontare soluzioni progettuali.
RA6 – Strumenti software (EPANET, PVNet).
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di utilizzare EPANET per costruire, validare e documentare modelli di rete; usare PVNet per l’ottimizzazione dei diametri/assetti; redigere report tecnici chiari e riproducibili.
RA7 – Progetto integrato di adduzione e distribuzione.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di sviluppare il progetto preliminare di un sistema di adduzione e di una rete di distribuzione, giustificando tracciati, materiali, diametri e dispositivi di regolazione/protezione in base a analisi stazionarie, EPS e transitorie.
Modulo 2:
RA1 – Fondamenti di correnti a superficie libera.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di derivare e applicare il concetto di energia specifica, identificare condizioni di moto critico, classificare profili di corrente gradualmente variata e determinare salti idraulici e perdite localizzate.
RA2 – Opere idrauliche in alveo e canali.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di calcolare il deflusso attraverso pile di ponte, soglie/weir, tombini/culvert e canali Venturi, verificare condizioni di imbocco/sfioro/scarico e valutare condizioni di controllo e sub/supercriticità.
RA3 – Drenaggio urbano: idrologia e rete.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di stimare le portate reflue e meteoriche per eventi di progetto, predimensionare e verificare collettori (pendenze, riempimenti, regimi a pelo libero e a pressione) in sistemi separati e unitari.
RA4 – Manufatti e SUDS.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di dimensionare invasi di laminazione, vasche di prima pioggia, scolmatori di piena e stazioni di sollevamento; progettare soluzioni SUDS (infiltrazione/laminazione/separazione) e valutarne l’efficacia in termini di attenuazione dei picchi e qualità.
RA5 – Modellazione con EPA‑SWMM.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di configurare modelli di rete di drenaggio in EPA‑SWMM (sottobacini, condotte, nodi, controlli), eseguire simulazioni evento e continue, analizzare criticità (sormonti, allagamenti) e documentare i risultati in report riproducibili.
RA6 – Trasporto solido e morfodinamica.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di valutare l’inizio del moto mediante Shields, stimare la portata solida con formule (es. Du Boys) e interpretare le implicazioni morfologiche su stabilità d’alveo e opere.
RA7 – Sistemazioni fluviali e opere di difesa.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di progettare briglie di trattenuta e di consolidamento (dimensionamento idraulico e strutturale di massima), impostare il progetto di casse d’espansione e selezionare/verificare paratoie fisse/mobili ai fini del controllo delle piene.
Programma
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE II
Correnti a superficie libera. Correnti gradualmente varie. Energia specifica, condizioni critiche. Passaggio attraverso le pile di un ponte. Passaggio al di sopra di una soglia. Tombini. Canale Venturi.
Sistemi di drenaggio urbano. Portate acque reflue e portate acque meteoriche. Sistemi separati e sistemi unitari. Manufatti ordinari e manufatti speciali: invasi di laminazione, vasche di prima pioggia, scolmatori di piena, sollevamenti. Sistemi di drenaggio urbano sostenibile (SUDS): separazione acque bianche, sistemi di infiltrazione, laminazione delle portate. Pre-dimensionamento e verifica dei collettori. Simulazione delle reti col software Epa-SWMM.
Dinamica evolutiva dei corsi d'acqua naturali. Trasporto solido. Teoria di Shields. Portata solida: formule tipo Du Boys. Sistemazione dei corsi d'acqua montani: briglie di trattenuta e di consolidamento. Dimensionamento idraulico e strutturale di una briglia di consolidamento. Casse d'espansione. Paratoie fisse e mobili.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE I
Progettazione di sistemi di acquedotto
Domanda idrica. Caratterizzazione topologica delle reti attraverso la teoria dei grafi.
Modellazione in condizioni di permanenza e in condizioni dinamiche. Il software Epanet. Modellazione di lungo periodo. Teoria del moto vario elastico e metodi di soluzione numerica. Sistemi per il controllo del colpo d’ariete: dimensionamento di una cassa d’aria.
Modelli di ottimizzazione per la soluzione di problemi progettuali. Il metodo della programmazione lineare e gli algoritmi metaeuristici. Il software PVNet.
Progetto di un sistema di adduzione idrica e progetto di una rete di distribuzione idrica.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE II
- 10 ore di richiami teorici sulle correnti a superficie libera 20 ore di presentazione dei metodi di modellazione e progettazione delle diverse componenti di un sistema di drenaggio urbano
15 ore di presentazione dei metodi di sistemazione idraulica in ambiente montano 15 ore dedicate al progetto delle diverse componenti di un sistema di drenaggio urbano
- Testi di riferimento: Dispense del docente.Sistemi di Fognatura. Manuale di Progettazione. A cura di S. Artina et Al.. Hoepli.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE I
- 10 ore di richiami teorici sulle correnti in pressione
30 ore di presentazione dei metodi di modellazione e progettazione delle diverse componenti di un sistema acquedottistico20 ore dedicate al progetto delle diverse componenti di un acquedotto ad uso potabile
- Testi di riferimento: L. Da Deppo, C. Datei, V.Fiorotto, P. Salandin. Acquedotti. Libreria Cortina. Padova.Dispense del docente
Modalità d'esame
Prova scritta sugli argomenti svolti nel semestre preliminare alla presentazione del progetto
Testi di riferimento
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE II
L. Da Deppo, C. Datei, V.Fiorotto, P. Salandin. Acquedotti. Libreria Cortina. Padova.
Sistemi di Fognatura. Manuale di Progettazione. A cura di S. Artina et Al.. Hoepli.
Butler, D., Davies, J., Urban Drainage. CRC Press Book
Dispense del docente.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE I
L. Da Deppo, C. Datei, V.Fiorotto, P. Salandin. Acquedotti. Libreria Cortina. Padova.
Sistemi di Fognatura. Manuale di Progettazione. A cura di S. Artina et Al.. Hoepli.
Butler, D., Davies, J., Urban Drainage. CRC Press Book
Dispense del docente.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE II
N/D
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE I
N/D
Codice insegnamento AID-545b28a7-23b
Il corso si pone l’obiettivo di fornire allo studente gli elementi teorici e pratici di base per una corretta progettazione delle opera idrauliche di più commune impiego. Verranno altresì forniti elementi normativi…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si pone l’obiettivo di fornire allo studente gli elementi teorici e pratici di base per una corretta progettazione delle opera idrauliche di più commune impiego. Verranno altresì forniti elementi normativi relativi al settore delle opera pubbliche, con particolare riguardo alle opera idrauliche, nonchè nozioni tecnologiche e strumenti di dimensionamento e verifica di usuale impiego in ambito professionale.
Modulo 1:
RA1 – Fondamenti e topologia delle reti.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di descrivere i componenti di un sistema acquedottistico e spiegare domanda idrica e profili temporali; calcolare indici topologici di rete (connettività, maglie, alberi di copertura) e interpretarne le implicazioni progettuali.
RA2 – Modellazione stazionaria.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di impostare e risolvere il bilanciamento di reti in pressione (equazioni di continuità ed energia), verificare vincoli di pressione/velocità e analizzare perdite di carico nei diversi scenari di carico.
RA3 – Simulazione a periodo esteso (EPS) e lungo periodo.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di configurare modelli EPS in EPANET (curve di domanda, serbatoi, pompe, valvole, controlli), eseguire simulazioni di lungo periodo e valutare prestazioni (livelli in serbatoio, pressioni minime, energia).
RA4 – Transitori e protezioni (moto vario).
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di formulare il problema di moto vario elastico e risolvere transitori semplici con metodi numerici (es. metodo delle caratteristiche); dimensionare una cassa d’aria e selezionare strategie di mitigazione del colpo d’ariete.
RA5 – Ottimizzazione per il progetto di reti.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di modellare problemi di progetto/riabilitazione come PL/MILP o con metaeuristiche, impostare funzioni obiettivo e vincoli (costi, pressioni, diametri) e confrontare soluzioni progettuali.
RA6 – Strumenti software (EPANET, PVNet).
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di utilizzare EPANET per costruire, validare e documentare modelli di rete; usare PVNet per l’ottimizzazione dei diametri/assetti; redigere report tecnici chiari e riproducibili.
RA7 – Progetto integrato di adduzione e distribuzione.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di sviluppare il progetto preliminare di un sistema di adduzione e di una rete di distribuzione, giustificando tracciati, materiali, diametri e dispositivi di regolazione/protezione in base a analisi stazionarie, EPS e transitorie.
Modulo 2:
RA1 – Fondamenti di correnti a superficie libera.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di derivare e applicare il concetto di energia specifica, identificare condizioni di moto critico, classificare profili di corrente gradualmente variata e determinare salti idraulici e perdite localizzate.
RA2 – Opere idrauliche in alveo e canali.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di calcolare il deflusso attraverso pile di ponte, soglie/weir, tombini/culvert e canali Venturi, verificare condizioni di imbocco/sfioro/scarico e valutare condizioni di controllo e sub/supercriticità.
RA3 – Drenaggio urbano: idrologia e rete.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di stimare le portate reflue e meteoriche per eventi di progetto, predimensionare e verificare collettori (pendenze, riempimenti, regimi a pelo libero e a pressione) in sistemi separati e unitari.
RA4 – Manufatti e SUDS.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di dimensionare invasi di laminazione, vasche di prima pioggia, scolmatori di piena e stazioni di sollevamento; progettare soluzioni SUDS (infiltrazione/laminazione/separazione) e valutarne l’efficacia in termini di attenuazione dei picchi e qualità.
RA5 – Modellazione con EPA‑SWMM.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di configurare modelli di rete di drenaggio in EPA‑SWMM (sottobacini, condotte, nodi, controlli), eseguire simulazioni evento e continue, analizzare criticità (sormonti, allagamenti) e documentare i risultati in report riproducibili.
RA6 – Trasporto solido e morfodinamica.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di valutare l’inizio del moto mediante Shields, stimare la portata solida con formule (es. Du Boys) e interpretare le implicazioni morfologiche su stabilità d’alveo e opere.
RA7 – Sistemazioni fluviali e opere di difesa.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di progettare briglie di trattenuta e di consolidamento (dimensionamento idraulico e strutturale di massima), impostare il progetto di casse d’espansione e selezionare/verificare paratoie fisse/mobili ai fini del controllo delle piene.
Programma
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE II
Correnti a superficie libera. Correnti gradualmente varie. Energia specifica, condizioni critiche. Passaggio attraverso le pile di un ponte. Passaggio al di sopra di una soglia. Tombini. Canale Venturi.
Sistemi di drenaggio urbano. Portate acque reflue e portate acque meteoriche. Sistemi separati e sistemi unitari. Manufatti ordinari e manufatti speciali: invasi di laminazione, vasche di prima pioggia, scolmatori di piena, sollevamenti. Sistemi di drenaggio urbano sostenibile (SUDS): separazione acque bianche, sistemi di infiltrazione, laminazione delle portate. Pre-dimensionamento e verifica dei collettori. Simulazione delle reti col software Epa-SWMM.
Dinamica evolutiva dei corsi d'acqua naturali. Trasporto solido. Teoria di Shields. Portata solida: formule tipo Du Boys. Sistemazione dei corsi d'acqua montani: briglie di trattenuta e di consolidamento. Dimensionamento idraulico e strutturale di una briglia di consolidamento. Casse d'espansione. Paratoie fisse e mobili.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE I
Progettazione di sistemi di acquedotto
Domanda idrica. Caratterizzazione topologica delle reti attraverso la teoria dei grafi.
Modellazione in condizioni di permanenza e in condizioni dinamiche. Il software Epanet. Modellazione di lungo periodo. Teoria del moto vario elastico e metodi di soluzione numerica. Sistemi per il controllo del colpo d’ariete: dimensionamento di una cassa d’aria.
Modelli di ottimizzazione per la soluzione di problemi progettuali. Il metodo della programmazione lineare e gli algoritmi metaeuristici. Il software PVNet.
Progetto di un sistema di adduzione idrica e progetto di una rete di distribuzione idrica.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE II
- 10 ore di richiami teorici sulle correnti a superficie libera 20 ore di presentazione dei metodi di modellazione e progettazione delle diverse componenti di un sistema di drenaggio urbano
15 ore di presentazione dei metodi di sistemazione idraulica in ambiente montano 15 ore dedicate al progetto delle diverse componenti di un sistema di drenaggio urbano
- Testi di riferimento: Dispense del docente.Sistemi di Fognatura. Manuale di Progettazione. A cura di S. Artina et Al.. Hoepli.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE I
- 10 ore di richiami teorici sulle correnti in pressione
30 ore di presentazione dei metodi di modellazione e progettazione delle diverse componenti di un sistema acquedottistico20 ore dedicate al progetto delle diverse componenti di un acquedotto ad uso potabile
- Testi di riferimento: L. Da Deppo, C. Datei, V.Fiorotto, P. Salandin. Acquedotti. Libreria Cortina. Padova.Dispense del docente
Modalità d'esame
Prova scritta sugli argomenti svolti nel semestre preliminare alla presentazione del progetto
Testi di riferimento
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE II
L. Da Deppo, C. Datei, V.Fiorotto, P. Salandin. Acquedotti. Libreria Cortina. Padova.
Sistemi di Fognatura. Manuale di Progettazione. A cura di S. Artina et Al.. Hoepli.
Butler, D., Davies, J., Urban Drainage. CRC Press Book
Dispense del docente.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE I
L. Da Deppo, C. Datei, V.Fiorotto, P. Salandin. Acquedotti. Libreria Cortina. Padova.
Sistemi di Fognatura. Manuale di Progettazione. A cura di S. Artina et Al.. Hoepli.
Butler, D., Davies, J., Urban Drainage. CRC Press Book
Dispense del docente.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE II
N/D
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE I
N/D
Codice insegnamento AID-bbdec931-690
Il corso si pone l’obiettivo di fornire allo studente gli elementi teorici e pratici di base per una corretta progettazione delle opera idrauliche di più commune impiego. Verranno altresì forniti elementi normativi…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si pone l’obiettivo di fornire allo studente gli elementi teorici e pratici di base per una corretta progettazione delle opera idrauliche di più commune impiego. Verranno altresì forniti elementi normativi relativi al settore delle opera pubbliche, con particolare riguardo alle opera idrauliche, nonchè nozioni tecnologiche e strumenti di dimensionamento e verifica di usuale impiego in ambito professionale.
Modulo 1:
RA1 – Fondamenti e topologia delle reti.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di descrivere i componenti di un sistema acquedottistico e spiegare domanda idrica e profili temporali; calcolare indici topologici di rete (connettività, maglie, alberi di copertura) e interpretarne le implicazioni progettuali.
RA2 – Modellazione stazionaria.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di impostare e risolvere il bilanciamento di reti in pressione (equazioni di continuità ed energia), verificare vincoli di pressione/velocità e analizzare perdite di carico nei diversi scenari di carico.
RA3 – Simulazione a periodo esteso (EPS) e lungo periodo.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di configurare modelli EPS in EPANET (curve di domanda, serbatoi, pompe, valvole, controlli), eseguire simulazioni di lungo periodo e valutare prestazioni (livelli in serbatoio, pressioni minime, energia).
RA4 – Transitori e protezioni (moto vario).
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di formulare il problema di moto vario elastico e risolvere transitori semplici con metodi numerici (es. metodo delle caratteristiche); dimensionare una cassa d’aria e selezionare strategie di mitigazione del colpo d’ariete.
RA5 – Ottimizzazione per il progetto di reti.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di modellare problemi di progetto/riabilitazione come PL/MILP o con metaeuristiche, impostare funzioni obiettivo e vincoli (costi, pressioni, diametri) e confrontare soluzioni progettuali.
RA6 – Strumenti software (EPANET, PVNet).
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di utilizzare EPANET per costruire, validare e documentare modelli di rete; usare PVNet per l’ottimizzazione dei diametri/assetti; redigere report tecnici chiari e riproducibili.
RA7 – Progetto integrato di adduzione e distribuzione.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di sviluppare il progetto preliminare di un sistema di adduzione e di una rete di distribuzione, giustificando tracciati, materiali, diametri e dispositivi di regolazione/protezione in base a analisi stazionarie, EPS e transitorie.
Modulo 2:
RA1 – Fondamenti di correnti a superficie libera.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di derivare e applicare il concetto di energia specifica, identificare condizioni di moto critico, classificare profili di corrente gradualmente variata e determinare salti idraulici e perdite localizzate.
RA2 – Opere idrauliche in alveo e canali.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di calcolare il deflusso attraverso pile di ponte, soglie/weir, tombini/culvert e canali Venturi, verificare condizioni di imbocco/sfioro/scarico e valutare condizioni di controllo e sub/supercriticità.
RA3 – Drenaggio urbano: idrologia e rete.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di stimare le portate reflue e meteoriche per eventi di progetto, predimensionare e verificare collettori (pendenze, riempimenti, regimi a pelo libero e a pressione) in sistemi separati e unitari.
RA4 – Manufatti e SUDS.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di dimensionare invasi di laminazione, vasche di prima pioggia, scolmatori di piena e stazioni di sollevamento; progettare soluzioni SUDS (infiltrazione/laminazione/separazione) e valutarne l’efficacia in termini di attenuazione dei picchi e qualità.
RA5 – Modellazione con EPA‑SWMM.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di configurare modelli di rete di drenaggio in EPA‑SWMM (sottobacini, condotte, nodi, controlli), eseguire simulazioni evento e continue, analizzare criticità (sormonti, allagamenti) e documentare i risultati in report riproducibili.
RA6 – Trasporto solido e morfodinamica.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di valutare l’inizio del moto mediante Shields, stimare la portata solida con formule (es. Du Boys) e interpretare le implicazioni morfologiche su stabilità d’alveo e opere.
RA7 – Sistemazioni fluviali e opere di difesa.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di progettare briglie di trattenuta e di consolidamento (dimensionamento idraulico e strutturale di massima), impostare il progetto di casse d’espansione e selezionare/verificare paratoie fisse/mobili ai fini del controllo delle piene.
Programma
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE II
Correnti a superficie libera. Correnti gradualmente varie. Energia specifica, condizioni critiche. Passaggio attraverso le pile di un ponte. Passaggio al di sopra di una soglia. Tombini. Canale Venturi.
Sistemi di drenaggio urbano. Portate acque reflue e portate acque meteoriche. Sistemi separati e sistemi unitari. Manufatti ordinari e manufatti speciali: invasi di laminazione, vasche di prima pioggia, scolmatori di piena, sollevamenti. Sistemi di drenaggio urbano sostenibile (SUDS): separazione acque bianche, sistemi di infiltrazione, laminazione delle portate. Pre-dimensionamento e verifica dei collettori. Simulazione delle reti col software Epa-SWMM.
Dinamica evolutiva dei corsi d'acqua naturali. Trasporto solido. Teoria di Shields. Portata solida: formule tipo Du Boys. Sistemazione dei corsi d'acqua montani: briglie di trattenuta e di consolidamento. Dimensionamento idraulico e strutturale di una briglia di consolidamento. Casse d'espansione. Paratoie fisse e mobili.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE I
Progettazione di sistemi di acquedotto
Domanda idrica. Caratterizzazione topologica delle reti attraverso la teoria dei grafi.
Modellazione in condizioni di permanenza e in condizioni dinamiche. Il software Epanet. Modellazione di lungo periodo. Teoria del moto vario elastico e metodi di soluzione numerica. Sistemi per il controllo del colpo d’ariete: dimensionamento di una cassa d’aria.
Modelli di ottimizzazione per la soluzione di problemi progettuali. Il metodo della programmazione lineare e gli algoritmi metaeuristici. Il software PVNet.
Progetto di un sistema di adduzione idrica e progetto di una rete di distribuzione idrica.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE II
- 10 ore di richiami teorici sulle correnti a superficie libera 20 ore di presentazione dei metodi di modellazione e progettazione delle diverse componenti di un sistema di drenaggio urbano
15 ore di presentazione dei metodi di sistemazione idraulica in ambiente montano 15 ore dedicate al progetto delle diverse componenti di un sistema di drenaggio urbano
- Testi di riferimento: Dispense del docente.Sistemi di Fognatura. Manuale di Progettazione. A cura di S. Artina et Al.. Hoepli.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE I
- 10 ore di richiami teorici sulle correnti in pressione
30 ore di presentazione dei metodi di modellazione e progettazione delle diverse componenti di un sistema acquedottistico20 ore dedicate al progetto delle diverse componenti di un acquedotto ad uso potabile
- Testi di riferimento: L. Da Deppo, C. Datei, V.Fiorotto, P. Salandin. Acquedotti. Libreria Cortina. Padova.Dispense del docente
Modalità d'esame
Prova scritta sugli argomenti svolti nel semestre preliminare alla presentazione del progetto
Testi di riferimento
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE II
L. Da Deppo, C. Datei, V.Fiorotto, P. Salandin. Acquedotti. Libreria Cortina. Padova.
Sistemi di Fognatura. Manuale di Progettazione. A cura di S. Artina et Al.. Hoepli.
Butler, D., Davies, J., Urban Drainage. CRC Press Book
Dispense del docente.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE I
L. Da Deppo, C. Datei, V.Fiorotto, P. Salandin. Acquedotti. Libreria Cortina. Padova.
Sistemi di Fognatura. Manuale di Progettazione. A cura di S. Artina et Al.. Hoepli.
Butler, D., Davies, J., Urban Drainage. CRC Press Book
Dispense del docente.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE II
N/D
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE I
N/D
Codice insegnamento AID-2d4627fe-3db
Il corso si pone l’obiettivo di fornire allo studente gli elementi teorici e pratici di base per una corretta progettazione delle opera idrauliche di più commune impiego. Verranno altresì forniti elementi normativi…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si pone l’obiettivo di fornire allo studente gli elementi teorici e pratici di base per una corretta progettazione delle opera idrauliche di più commune impiego. Verranno altresì forniti elementi normativi relativi al settore delle opera pubbliche, con particolare riguardo alle opera idrauliche, nonchè nozioni tecnologiche e strumenti di dimensionamento e verifica di usuale impiego in ambito professionale.
Modulo 1:
RA1 – Fondamenti e topologia delle reti.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di descrivere i componenti di un sistema acquedottistico e spiegare domanda idrica e profili temporali; calcolare indici topologici di rete (connettività, maglie, alberi di copertura) e interpretarne le implicazioni progettuali.
RA2 – Modellazione stazionaria.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di impostare e risolvere il bilanciamento di reti in pressione (equazioni di continuità ed energia), verificare vincoli di pressione/velocità e analizzare perdite di carico nei diversi scenari di carico.
RA3 – Simulazione a periodo esteso (EPS) e lungo periodo.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di configurare modelli EPS in EPANET (curve di domanda, serbatoi, pompe, valvole, controlli), eseguire simulazioni di lungo periodo e valutare prestazioni (livelli in serbatoio, pressioni minime, energia).
RA4 – Transitori e protezioni (moto vario).
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di formulare il problema di moto vario elastico e risolvere transitori semplici con metodi numerici (es. metodo delle caratteristiche); dimensionare una cassa d’aria e selezionare strategie di mitigazione del colpo d’ariete.
RA5 – Ottimizzazione per il progetto di reti.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di modellare problemi di progetto/riabilitazione come PL/MILP o con metaeuristiche, impostare funzioni obiettivo e vincoli (costi, pressioni, diametri) e confrontare soluzioni progettuali.
RA6 – Strumenti software (EPANET, PVNet).
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di utilizzare EPANET per costruire, validare e documentare modelli di rete; usare PVNet per l’ottimizzazione dei diametri/assetti; redigere report tecnici chiari e riproducibili.
RA7 – Progetto integrato di adduzione e distribuzione.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di sviluppare il progetto preliminare di un sistema di adduzione e di una rete di distribuzione, giustificando tracciati, materiali, diametri e dispositivi di regolazione/protezione in base a analisi stazionarie, EPS e transitorie.
Modulo 2:
RA1 – Fondamenti di correnti a superficie libera.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di derivare e applicare il concetto di energia specifica, identificare condizioni di moto critico, classificare profili di corrente gradualmente variata e determinare salti idraulici e perdite localizzate.
RA2 – Opere idrauliche in alveo e canali.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di calcolare il deflusso attraverso pile di ponte, soglie/weir, tombini/culvert e canali Venturi, verificare condizioni di imbocco/sfioro/scarico e valutare condizioni di controllo e sub/supercriticità.
RA3 – Drenaggio urbano: idrologia e rete.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di stimare le portate reflue e meteoriche per eventi di progetto, predimensionare e verificare collettori (pendenze, riempimenti, regimi a pelo libero e a pressione) in sistemi separati e unitari.
RA4 – Manufatti e SUDS.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di dimensionare invasi di laminazione, vasche di prima pioggia, scolmatori di piena e stazioni di sollevamento; progettare soluzioni SUDS (infiltrazione/laminazione/separazione) e valutarne l’efficacia in termini di attenuazione dei picchi e qualità.
RA5 – Modellazione con EPA‑SWMM.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di configurare modelli di rete di drenaggio in EPA‑SWMM (sottobacini, condotte, nodi, controlli), eseguire simulazioni evento e continue, analizzare criticità (sormonti, allagamenti) e documentare i risultati in report riproducibili.
RA6 – Trasporto solido e morfodinamica.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di valutare l’inizio del moto mediante Shields, stimare la portata solida con formule (es. Du Boys) e interpretare le implicazioni morfologiche su stabilità d’alveo e opere.
RA7 – Sistemazioni fluviali e opere di difesa.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di progettare briglie di trattenuta e di consolidamento (dimensionamento idraulico e strutturale di massima), impostare il progetto di casse d’espansione e selezionare/verificare paratoie fisse/mobili ai fini del controllo delle piene.
Programma
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE II
Correnti a superficie libera. Correnti gradualmente varie. Energia specifica, condizioni critiche. Passaggio attraverso le pile di un ponte. Passaggio al di sopra di una soglia. Tombini. Canale Venturi.
Sistemi di drenaggio urbano. Portate acque reflue e portate acque meteoriche. Sistemi separati e sistemi unitari. Manufatti ordinari e manufatti speciali: invasi di laminazione, vasche di prima pioggia, scolmatori di piena, sollevamenti. Sistemi di drenaggio urbano sostenibile (SUDS): separazione acque bianche, sistemi di infiltrazione, laminazione delle portate. Pre-dimensionamento e verifica dei collettori. Simulazione delle reti col software Epa-SWMM.
Dinamica evolutiva dei corsi d'acqua naturali. Trasporto solido. Teoria di Shields. Portata solida: formule tipo Du Boys. Sistemazione dei corsi d'acqua montani: briglie di trattenuta e di consolidamento. Dimensionamento idraulico e strutturale di una briglia di consolidamento. Casse d'espansione. Paratoie fisse e mobili.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE I
Progettazione di sistemi di acquedotto
Domanda idrica. Caratterizzazione topologica delle reti attraverso la teoria dei grafi.
Modellazione in condizioni di permanenza e in condizioni dinamiche. Il software Epanet. Modellazione di lungo periodo. Teoria del moto vario elastico e metodi di soluzione numerica. Sistemi per il controllo del colpo d’ariete: dimensionamento di una cassa d’aria.
Modelli di ottimizzazione per la soluzione di problemi progettuali. Il metodo della programmazione lineare e gli algoritmi metaeuristici. Il software PVNet.
Progetto di un sistema di adduzione idrica e progetto di una rete di distribuzione idrica.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE II
- 10 ore di richiami teorici sulle correnti a superficie libera 20 ore di presentazione dei metodi di modellazione e progettazione delle diverse componenti di un sistema di drenaggio urbano
15 ore di presentazione dei metodi di sistemazione idraulica in ambiente montano 15 ore dedicate al progetto delle diverse componenti di un sistema di drenaggio urbano
- Testi di riferimento: Dispense del docente.Sistemi di Fognatura. Manuale di Progettazione. A cura di S. Artina et Al.. Hoepli.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE I
- 10 ore di richiami teorici sulle correnti in pressione
30 ore di presentazione dei metodi di modellazione e progettazione delle diverse componenti di un sistema acquedottistico20 ore dedicate al progetto delle diverse componenti di un acquedotto ad uso potabile
- Testi di riferimento: L. Da Deppo, C. Datei, V.Fiorotto, P. Salandin. Acquedotti. Libreria Cortina. Padova.Dispense del docente
Modalità d'esame
Prova scritta sugli argomenti svolti nel semestre preliminare alla presentazione del progetto
Testi di riferimento
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE II
L. Da Deppo, C. Datei, V.Fiorotto, P. Salandin. Acquedotti. Libreria Cortina. Padova.
Sistemi di Fognatura. Manuale di Progettazione. A cura di S. Artina et Al.. Hoepli.
Butler, D., Davies, J., Urban Drainage. CRC Press Book
Dispense del docente.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE I
L. Da Deppo, C. Datei, V.Fiorotto, P. Salandin. Acquedotti. Libreria Cortina. Padova.
Sistemi di Fognatura. Manuale di Progettazione. A cura di S. Artina et Al.. Hoepli.
Butler, D., Davies, J., Urban Drainage. CRC Press Book
Dispense del docente.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE II
N/D
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE I
N/D
Codice insegnamento AID-2e439c5b-594
Il corso si pone l’obiettivo di fornire allo studente gli elementi teorici e pratici di base per una corretta progettazione delle opera idrauliche di più commune impiego. Verranno altresì forniti elementi normativi…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si pone l’obiettivo di fornire allo studente gli elementi teorici e pratici di base per una corretta progettazione delle opera idrauliche di più commune impiego. Verranno altresì forniti elementi normativi relativi al settore delle opera pubbliche, con particolare riguardo alle opera idrauliche, nonchè nozioni tecnologiche e strumenti di dimensionamento e verifica di usuale impiego in ambito professionale.
Modulo 1:
RA1 – Fondamenti e topologia delle reti.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di descrivere i componenti di un sistema acquedottistico e spiegare domanda idrica e profili temporali; calcolare indici topologici di rete (connettività, maglie, alberi di copertura) e interpretarne le implicazioni progettuali.
RA2 – Modellazione stazionaria.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di impostare e risolvere il bilanciamento di reti in pressione (equazioni di continuità ed energia), verificare vincoli di pressione/velocità e analizzare perdite di carico nei diversi scenari di carico.
RA3 – Simulazione a periodo esteso (EPS) e lungo periodo.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di configurare modelli EPS in EPANET (curve di domanda, serbatoi, pompe, valvole, controlli), eseguire simulazioni di lungo periodo e valutare prestazioni (livelli in serbatoio, pressioni minime, energia).
RA4 – Transitori e protezioni (moto vario).
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di formulare il problema di moto vario elastico e risolvere transitori semplici con metodi numerici (es. metodo delle caratteristiche); dimensionare una cassa d’aria e selezionare strategie di mitigazione del colpo d’ariete.
RA5 – Ottimizzazione per il progetto di reti.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di modellare problemi di progetto/riabilitazione come PL/MILP o con metaeuristiche, impostare funzioni obiettivo e vincoli (costi, pressioni, diametri) e confrontare soluzioni progettuali.
RA6 – Strumenti software (EPANET, PVNet).
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di utilizzare EPANET per costruire, validare e documentare modelli di rete; usare PVNet per l’ottimizzazione dei diametri/assetti; redigere report tecnici chiari e riproducibili.
RA7 – Progetto integrato di adduzione e distribuzione.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di sviluppare il progetto preliminare di un sistema di adduzione e di una rete di distribuzione, giustificando tracciati, materiali, diametri e dispositivi di regolazione/protezione in base a analisi stazionarie, EPS e transitorie.
Modulo 2:
RA1 – Fondamenti di correnti a superficie libera.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di derivare e applicare il concetto di energia specifica, identificare condizioni di moto critico, classificare profili di corrente gradualmente variata e determinare salti idraulici e perdite localizzate.
RA2 – Opere idrauliche in alveo e canali.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di calcolare il deflusso attraverso pile di ponte, soglie/weir, tombini/culvert e canali Venturi, verificare condizioni di imbocco/sfioro/scarico e valutare condizioni di controllo e sub/supercriticità.
RA3 – Drenaggio urbano: idrologia e rete.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di stimare le portate reflue e meteoriche per eventi di progetto, predimensionare e verificare collettori (pendenze, riempimenti, regimi a pelo libero e a pressione) in sistemi separati e unitari.
RA4 – Manufatti e SUDS.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di dimensionare invasi di laminazione, vasche di prima pioggia, scolmatori di piena e stazioni di sollevamento; progettare soluzioni SUDS (infiltrazione/laminazione/separazione) e valutarne l’efficacia in termini di attenuazione dei picchi e qualità.
RA5 – Modellazione con EPA‑SWMM.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di configurare modelli di rete di drenaggio in EPA‑SWMM (sottobacini, condotte, nodi, controlli), eseguire simulazioni evento e continue, analizzare criticità (sormonti, allagamenti) e documentare i risultati in report riproducibili.
RA6 – Trasporto solido e morfodinamica.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di valutare l’inizio del moto mediante Shields, stimare la portata solida con formule (es. Du Boys) e interpretare le implicazioni morfologiche su stabilità d’alveo e opere.
RA7 – Sistemazioni fluviali e opere di difesa.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di progettare briglie di trattenuta e di consolidamento (dimensionamento idraulico e strutturale di massima), impostare il progetto di casse d’espansione e selezionare/verificare paratoie fisse/mobili ai fini del controllo delle piene.
Programma
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE II
Correnti a superficie libera. Correnti gradualmente varie. Energia specifica, condizioni critiche. Passaggio attraverso le pile di un ponte. Passaggio al di sopra di una soglia. Tombini. Canale Venturi.
Sistemi di drenaggio urbano. Portate acque reflue e portate acque meteoriche. Sistemi separati e sistemi unitari. Manufatti ordinari e manufatti speciali: invasi di laminazione, vasche di prima pioggia, scolmatori di piena, sollevamenti. Sistemi di drenaggio urbano sostenibile (SUDS): separazione acque bianche, sistemi di infiltrazione, laminazione delle portate. Pre-dimensionamento e verifica dei collettori. Simulazione delle reti col software Epa-SWMM.
Dinamica evolutiva dei corsi d'acqua naturali. Trasporto solido. Teoria di Shields. Portata solida: formule tipo Du Boys. Sistemazione dei corsi d'acqua montani: briglie di trattenuta e di consolidamento. Dimensionamento idraulico e strutturale di una briglia di consolidamento. Casse d'espansione. Paratoie fisse e mobili.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE I
Progettazione di sistemi di acquedotto
Domanda idrica. Caratterizzazione topologica delle reti attraverso la teoria dei grafi.
Modellazione in condizioni di permanenza e in condizioni dinamiche. Il software Epanet. Modellazione di lungo periodo. Teoria del moto vario elastico e metodi di soluzione numerica. Sistemi per il controllo del colpo d’ariete: dimensionamento di una cassa d’aria.
Modelli di ottimizzazione per la soluzione di problemi progettuali. Il metodo della programmazione lineare e gli algoritmi metaeuristici. Il software PVNet.
Progetto di un sistema di adduzione idrica e progetto di una rete di distribuzione idrica.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE II
- 10 ore di richiami teorici sulle correnti a superficie libera 20 ore di presentazione dei metodi di modellazione e progettazione delle diverse componenti di un sistema di drenaggio urbano
15 ore di presentazione dei metodi di sistemazione idraulica in ambiente montano 15 ore dedicate al progetto delle diverse componenti di un sistema di drenaggio urbano
- Testi di riferimento: Dispense del docente.Sistemi di Fognatura. Manuale di Progettazione. A cura di S. Artina et Al.. Hoepli.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE I
- 10 ore di richiami teorici sulle correnti in pressione
30 ore di presentazione dei metodi di modellazione e progettazione delle diverse componenti di un sistema acquedottistico20 ore dedicate al progetto delle diverse componenti di un acquedotto ad uso potabile
- Testi di riferimento: L. Da Deppo, C. Datei, V.Fiorotto, P. Salandin. Acquedotti. Libreria Cortina. Padova.Dispense del docente
Modalità d'esame
Prova scritta sugli argomenti svolti nel semestre preliminare alla presentazione del progetto
Testi di riferimento
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE II
L. Da Deppo, C. Datei, V.Fiorotto, P. Salandin. Acquedotti. Libreria Cortina. Padova.
Sistemi di Fognatura. Manuale di Progettazione. A cura di S. Artina et Al.. Hoepli.
Butler, D., Davies, J., Urban Drainage. CRC Press Book
Dispense del docente.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE I
L. Da Deppo, C. Datei, V.Fiorotto, P. Salandin. Acquedotti. Libreria Cortina. Padova.
Sistemi di Fognatura. Manuale di Progettazione. A cura di S. Artina et Al.. Hoepli.
Butler, D., Davies, J., Urban Drainage. CRC Press Book
Dispense del docente.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE II
N/D
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE I
N/D
Codice insegnamento AID-d573cc52-d70
Il corso si pone l’obiettivo di fornire allo studente gli elementi teorici e pratici di base per una corretta progettazione delle opera idrauliche di più commune impiego. Verranno altresì forniti elementi normativi…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si pone l’obiettivo di fornire allo studente gli elementi teorici e pratici di base per una corretta progettazione delle opera idrauliche di più commune impiego. Verranno altresì forniti elementi normativi relativi al settore delle opera pubbliche, con particolare riguardo alle opera idrauliche, nonchè nozioni tecnologiche e strumenti di dimensionamento e verifica di usuale impiego in ambito professionale.
Modulo 1:
RA1 – Fondamenti e topologia delle reti.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di descrivere i componenti di un sistema acquedottistico e spiegare domanda idrica e profili temporali; calcolare indici topologici di rete (connettività, maglie, alberi di copertura) e interpretarne le implicazioni progettuali.
RA2 – Modellazione stazionaria.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di impostare e risolvere il bilanciamento di reti in pressione (equazioni di continuità ed energia), verificare vincoli di pressione/velocità e analizzare perdite di carico nei diversi scenari di carico.
RA3 – Simulazione a periodo esteso (EPS) e lungo periodo.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di configurare modelli EPS in EPANET (curve di domanda, serbatoi, pompe, valvole, controlli), eseguire simulazioni di lungo periodo e valutare prestazioni (livelli in serbatoio, pressioni minime, energia).
RA4 – Transitori e protezioni (moto vario).
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di formulare il problema di moto vario elastico e risolvere transitori semplici con metodi numerici (es. metodo delle caratteristiche); dimensionare una cassa d’aria e selezionare strategie di mitigazione del colpo d’ariete.
RA5 – Ottimizzazione per il progetto di reti.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di modellare problemi di progetto/riabilitazione come PL/MILP o con metaeuristiche, impostare funzioni obiettivo e vincoli (costi, pressioni, diametri) e confrontare soluzioni progettuali.
RA6 – Strumenti software (EPANET, PVNet).
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di utilizzare EPANET per costruire, validare e documentare modelli di rete; usare PVNet per l’ottimizzazione dei diametri/assetti; redigere report tecnici chiari e riproducibili.
RA7 – Progetto integrato di adduzione e distribuzione.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di sviluppare il progetto preliminare di un sistema di adduzione e di una rete di distribuzione, giustificando tracciati, materiali, diametri e dispositivi di regolazione/protezione in base a analisi stazionarie, EPS e transitorie.
Modulo 2:
RA1 – Fondamenti di correnti a superficie libera.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di derivare e applicare il concetto di energia specifica, identificare condizioni di moto critico, classificare profili di corrente gradualmente variata e determinare salti idraulici e perdite localizzate.
RA2 – Opere idrauliche in alveo e canali.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di calcolare il deflusso attraverso pile di ponte, soglie/weir, tombini/culvert e canali Venturi, verificare condizioni di imbocco/sfioro/scarico e valutare condizioni di controllo e sub/supercriticità.
RA3 – Drenaggio urbano: idrologia e rete.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di stimare le portate reflue e meteoriche per eventi di progetto, predimensionare e verificare collettori (pendenze, riempimenti, regimi a pelo libero e a pressione) in sistemi separati e unitari.
RA4 – Manufatti e SUDS.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di dimensionare invasi di laminazione, vasche di prima pioggia, scolmatori di piena e stazioni di sollevamento; progettare soluzioni SUDS (infiltrazione/laminazione/separazione) e valutarne l’efficacia in termini di attenuazione dei picchi e qualità.
RA5 – Modellazione con EPA‑SWMM.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di configurare modelli di rete di drenaggio in EPA‑SWMM (sottobacini, condotte, nodi, controlli), eseguire simulazioni evento e continue, analizzare criticità (sormonti, allagamenti) e documentare i risultati in report riproducibili.
RA6 – Trasporto solido e morfodinamica.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di valutare l’inizio del moto mediante Shields, stimare la portata solida con formule (es. Du Boys) e interpretare le implicazioni morfologiche su stabilità d’alveo e opere.
RA7 – Sistemazioni fluviali e opere di difesa.
Al termine del corso lo/a studente/ssa sarà in grado di progettare briglie di trattenuta e di consolidamento (dimensionamento idraulico e strutturale di massima), impostare il progetto di casse d’espansione e selezionare/verificare paratoie fisse/mobili ai fini del controllo delle piene.
Programma
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE II
Correnti a superficie libera. Correnti gradualmente varie. Energia specifica, condizioni critiche. Passaggio attraverso le pile di un ponte. Passaggio al di sopra di una soglia. Tombini. Canale Venturi.
Sistemi di drenaggio urbano. Portate acque reflue e portate acque meteoriche. Sistemi separati e sistemi unitari. Manufatti ordinari e manufatti speciali: invasi di laminazione, vasche di prima pioggia, scolmatori di piena, sollevamenti. Sistemi di drenaggio urbano sostenibile (SUDS): separazione acque bianche, sistemi di infiltrazione, laminazione delle portate. Pre-dimensionamento e verifica dei collettori. Simulazione delle reti col software Epa-SWMM.
Dinamica evolutiva dei corsi d'acqua naturali. Trasporto solido. Teoria di Shields. Portata solida: formule tipo Du Boys. Sistemazione dei corsi d'acqua montani: briglie di trattenuta e di consolidamento. Dimensionamento idraulico e strutturale di una briglia di consolidamento. Casse d'espansione. Paratoie fisse e mobili.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE I
Progettazione di sistemi di acquedotto
Domanda idrica. Caratterizzazione topologica delle reti attraverso la teoria dei grafi.
Modellazione in condizioni di permanenza e in condizioni dinamiche. Il software Epanet. Modellazione di lungo periodo. Teoria del moto vario elastico e metodi di soluzione numerica. Sistemi per il controllo del colpo d’ariete: dimensionamento di una cassa d’aria.
Modelli di ottimizzazione per la soluzione di problemi progettuali. Il metodo della programmazione lineare e gli algoritmi metaeuristici. Il software PVNet.
Progetto di un sistema di adduzione idrica e progetto di una rete di distribuzione idrica.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE II
- 10 ore di richiami teorici sulle correnti a superficie libera 20 ore di presentazione dei metodi di modellazione e progettazione delle diverse componenti di un sistema di drenaggio urbano
15 ore di presentazione dei metodi di sistemazione idraulica in ambiente montano 15 ore dedicate al progetto delle diverse componenti di un sistema di drenaggio urbano
- Testi di riferimento: Dispense del docente.Sistemi di Fognatura. Manuale di Progettazione. A cura di S. Artina et Al.. Hoepli.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE I
- 10 ore di richiami teorici sulle correnti in pressione
30 ore di presentazione dei metodi di modellazione e progettazione delle diverse componenti di un sistema acquedottistico20 ore dedicate al progetto delle diverse componenti di un acquedotto ad uso potabile
- Testi di riferimento: L. Da Deppo, C. Datei, V.Fiorotto, P. Salandin. Acquedotti. Libreria Cortina. Padova.Dispense del docente
Modalità d'esame
Prova scritta sugli argomenti svolti nel semestre preliminare alla presentazione del progetto
Testi di riferimento
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE II
L. Da Deppo, C. Datei, V.Fiorotto, P. Salandin. Acquedotti. Libreria Cortina. Padova.
Sistemi di Fognatura. Manuale di Progettazione. A cura di S. Artina et Al.. Hoepli.
Butler, D., Davies, J., Urban Drainage. CRC Press Book
Dispense del docente.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE I
L. Da Deppo, C. Datei, V.Fiorotto, P. Salandin. Acquedotti. Libreria Cortina. Padova.
Sistemi di Fognatura. Manuale di Progettazione. A cura di S. Artina et Al.. Hoepli.
Butler, D., Davies, J., Urban Drainage. CRC Press Book
Dispense del docente.
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE II
N/D
Modulo: PROGETTO DI OPERE IDRAULICHE I
N/D
Codice insegnamento AID-af7aae9a-fd6
Il corso è finalizzato al completamento della formazione di secondo livello dello studente di Ingegneria Civile, per quanto riguarda le competenze relative alla progettazione stradale. In particolare, vengono…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso è finalizzato al completamento della formazione di secondo
livello dello studente di Ingegneria Civile, per quanto riguarda le
competenze relative alla progettazione stradale. In particolare, vengono
affrontate le problematiche inerenti la progettazione
geometrico-funzionale delle infrastrutture viarie complesse, con
specifico riferimento agli elementi nodali delle reti stradali
(intersezioni) e agli aspetti riguardanti la sicurezza della
circolazione stradale.
Gli studenti dovranno acquisire le conoscenze e le competenze necessarie per poter risolvere problemi semplici di ingegneria stradale, con specifico riguardo alla progettazione geometrico-funzionale dell'infrastruttura e dell'asse stradale
Programma
IL PROGETTO E LA PROGETTAZIONE DELLE INFRASTRUTTURE STRADALI
Significato, contenuti e modalità dell’attività di progettazione delle infrastrutture di viabilità e trasporto
MODELLI FUNZIONALI: RICHIAMI ELEMENTARI ALLA TEORIA DEI FLUSSI DI TRAFFICO
Capacità e Livelli di servizio delle infrastrutture di trasporto
MODELLI FISICI: RICHIAMI AI PRINCIPI TEORICI DELLA PROGETTAZIONE VIARIA
Analisi dei rapporti tra veicolo ed infrastruttura
Risoluzione geometrica per assimilazione delle traiettorie reali dei veicoli, a partire dalle analisi cinematiche
Elaborati e Prodotti della Progettazione
Inquadramento Normativo e Contenuto Tecnico
MODELLI GEOMETRICI: lA PROGETTAZIONE DELLE INFRASTRUTTURE STRADALI
Organizzazione della sede stradale
Il Progetto dell’asse stradale: L’andamento planimetrico
Il Progetto dell’asse stradale: L’andamento altimetrico
Le Intersezioni Stradali: Aspetti Generali
- IL PROGETTO E LA PROGETTAZIONE DELLE INFRASTRUTTURE STRADALI 1/2
- Testi di riferimento: DISPENSE
- IL PROGETTO E LA PROGETTAZIONE DELLE INFRASTRUTTURE STRADALI 2/2
- Testi di riferimento: DISPENSE
- MODELLI FUNZIONALI: RICHIAMI ELEMENTARI ALLA TEORIA DEI FLUSSI DI TRAFFICO
- Testi di riferimento: DISPENSE
- MODELLI FISICI: RICHIAMI AI PRINCIPI TEORICI DELLA PROGETTAZIONE VIARIA
- Testi di riferimento: DISPENSE
- ELABORATI E PRODOTTI DELLA PROGETTAZIONE
- Testi di riferimento: DISPENSE
- MODELLI GEOMETRICI: LA PROGETTAZIONE DELLE INFRASTRUTTURE STRADALI
- Testi di riferimento: DISPENSE
- IL PROGETTO DELL'ASSE STRADALE: L'ANDAMENTO PLANIMETRICO 1/2
- Testi di riferimento: DISPENSE
- IL PROGETTO DELL'ASSE STRADALE: L'ANDAMENTO PLANIMETRICO 2/2
- Testi di riferimento: DISPENSE
- IL PROGETTO DELL'ASSE STRADALE: L'ANDAMENTO ALTIMETRICO
- Testi di riferimento: DISPENSE
- ORGANIZZAZIONE DELLA SEDE STRADALE
- Testi di riferimento: DISPENSE
Modalità d'esame
L'esame si articola in una prova scritta e in una prova orale
Testi di riferimento
- AA.VV. (a cura di Felice A. Santagata) – STRADE - Teoria e Tecnica delle costruzioni stradali ( vol.1: progettazione; vol. 2: costruzione, gestione e manutenzione) - Ed. Pearson, 2016.
- Dispense e appunti distribuiti dal docente.
- A. Ranzo – Fondamenti di Ingegneria delle Infrastrutture Viarie – Edizioni CompoMat, 2007.
- P. Ferrari, F. Giannini – Ingegneria stradale (Vol. I: Geometria e progetto di strade) – 3^ ed. – Torino, Isedi, 1991.
- F. Giannini, F.M. La Camera, A. Marchionna – Appunti di costruzione di strade ferrovie ed aeroporti – Milano, ESA, 1990.
- T. Esposito, R. Mauro – La geometria stradale – Benevento, Hevelius, 2001.
- G. Da Rios – Progetto di intersezioni stradali – Torino, 1999.
- F.M. La Camera – Il calcolo del progetto stradale: la planimetria – Milano, 1992.
- G. Maternini, S. Foini – Progettazione e gestione degli spazi esterni alla carreggiata. Forlì: EGAF Ed., 2008.
Codice insegnamento AID-9f5ddb8a-f62
Il corso è finalizzato al completamento della formazione di secondo livello dello studente di Ingegneria Civile, per quanto riguarda le competenze relative alla progettazione stradale. In particolare, vengono…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso è finalizzato al completamento della formazione di secondo
livello dello studente di Ingegneria Civile, per quanto riguarda le
competenze relative alla progettazione stradale. In particolare, vengono
affrontate le problematiche inerenti la progettazione
geometrico-funzionale delle infrastrutture viarie complesse, con
specifico riferimento agli elementi nodali delle reti stradali
(intersezioni) e agli aspetti riguardanti la sicurezza della
circolazione stradale.
Gli studenti dovranno acquisire le conoscenze e le competenze necessarie per poter risolvere problemi semplici di ingegneria stradale, con specifico riguardo alla progettazione geometrico-funzionale dell'infrastruttura e dell'asse stradale
Programma
IL PROGETTO E LA PROGETTAZIONE DELLE INFRASTRUTTURE STRADALI
Significato, contenuti e modalità dell’attività di progettazione delle infrastrutture di viabilità e trasporto
MODELLI FUNZIONALI: RICHIAMI ELEMENTARI ALLA TEORIA DEI FLUSSI DI TRAFFICO
Capacità e Livelli di servizio delle infrastrutture di trasporto
MODELLI FISICI: RICHIAMI AI PRINCIPI TEORICI DELLA PROGETTAZIONE VIARIA
Analisi dei rapporti tra veicolo ed infrastruttura
Risoluzione geometrica per assimilazione delle traiettorie reali dei veicoli, a partire dalle analisi cinematiche
Elaborati e Prodotti della Progettazione
Inquadramento Normativo e Contenuto Tecnico
MODELLI GEOMETRICI: lA PROGETTAZIONE DELLE INFRASTRUTTURE STRADALI
Organizzazione della sede stradale
Il Progetto dell’asse stradale: L’andamento planimetrico
Il Progetto dell’asse stradale: L’andamento altimetrico
Le Intersezioni Stradali: Aspetti Generali
- IL PROGETTO E LA PROGETTAZIONE DELLE INFRASTRUTTURE STRADALI 1/2
- Testi di riferimento: DISPENSE
- IL PROGETTO E LA PROGETTAZIONE DELLE INFRASTRUTTURE STRADALI 2/2
- Testi di riferimento: DISPENSE
- MODELLI FUNZIONALI: RICHIAMI ELEMENTARI ALLA TEORIA DEI FLUSSI DI TRAFFICO
- Testi di riferimento: DISPENSE
- MODELLI FISICI: RICHIAMI AI PRINCIPI TEORICI DELLA PROGETTAZIONE VIARIA
- Testi di riferimento: DISPENSE
- ELABORATI E PRODOTTI DELLA PROGETTAZIONE
- Testi di riferimento: DISPENSE
- MODELLI GEOMETRICI: LA PROGETTAZIONE DELLE INFRASTRUTTURE STRADALI
- Testi di riferimento: DISPENSE
- IL PROGETTO DELL'ASSE STRADALE: L'ANDAMENTO PLANIMETRICO 1/2
- Testi di riferimento: DISPENSE
- IL PROGETTO DELL'ASSE STRADALE: L'ANDAMENTO PLANIMETRICO 2/2
- Testi di riferimento: DISPENSE
- IL PROGETTO DELL'ASSE STRADALE: L'ANDAMENTO ALTIMETRICO
- Testi di riferimento: DISPENSE
- ORGANIZZAZIONE DELLA SEDE STRADALE
- Testi di riferimento: DISPENSE
Modalità d'esame
L'esame si articola in una prova scritta e in una prova orale
Testi di riferimento
- AA.VV. (a cura di Felice A. Santagata) – STRADE - Teoria e Tecnica delle costruzioni stradali ( vol.1: progettazione; vol. 2: costruzione, gestione e manutenzione) - Ed. Pearson, 2016.
- Dispense e appunti distribuiti dal docente.
- A. Ranzo – Fondamenti di Ingegneria delle Infrastrutture Viarie – Edizioni CompoMat, 2007.
- P. Ferrari, F. Giannini – Ingegneria stradale (Vol. I: Geometria e progetto di strade) – 3^ ed. – Torino, Isedi, 1991.
- F. Giannini, F.M. La Camera, A. Marchionna – Appunti di costruzione di strade ferrovie ed aeroporti – Milano, ESA, 1990.
- T. Esposito, R. Mauro – La geometria stradale – Benevento, Hevelius, 2001.
- G. Da Rios – Progetto di intersezioni stradali – Torino, 1999.
- F.M. La Camera – Il calcolo del progetto stradale: la planimetria – Milano, 1992.
- G. Maternini, S. Foini – Progettazione e gestione degli spazi esterni alla carreggiata. Forlì: EGAF Ed., 2008.
Codice insegnamento AID-656beee2-a9d
Il corso è finalizzato al completamento della formazione di secondo livello dello studente di Ingegneria Civile, per quanto riguarda le competenze relative alla progettazione stradale. In particolare, vengono…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso è finalizzato al completamento della formazione di secondo
livello dello studente di Ingegneria Civile, per quanto riguarda le
competenze relative alla progettazione stradale. In particolare, vengono
affrontate le problematiche inerenti la progettazione
geometrico-funzionale delle infrastrutture viarie complesse, con
specifico riferimento agli elementi nodali delle reti stradali
(intersezioni) e agli aspetti riguardanti la sicurezza della
circolazione stradale.
Gli studenti dovranno acquisire le conoscenze e le competenze necessarie per poter risolvere problemi semplici di ingegneria stradale, con specifico riguardo alla progettazione geometrico-funzionale dell'infrastruttura e dell'asse stradale
Programma
IL PROGETTO E LA PROGETTAZIONE DELLE INFRASTRUTTURE STRADALI
Significato, contenuti e modalità dell’attività di progettazione delle infrastrutture di viabilità e trasporto
MODELLI FUNZIONALI: RICHIAMI ELEMENTARI ALLA TEORIA DEI FLUSSI DI TRAFFICO
Capacità e Livelli di servizio delle infrastrutture di trasporto
MODELLI FISICI: RICHIAMI AI PRINCIPI TEORICI DELLA PROGETTAZIONE VIARIA
Analisi dei rapporti tra veicolo ed infrastruttura
Risoluzione geometrica per assimilazione delle traiettorie reali dei veicoli, a partire dalle analisi cinematiche
Elaborati e Prodotti della Progettazione
Inquadramento Normativo e Contenuto Tecnico
MODELLI GEOMETRICI: lA PROGETTAZIONE DELLE INFRASTRUTTURE STRADALI
Organizzazione della sede stradale
Il Progetto dell’asse stradale: L’andamento planimetrico
Il Progetto dell’asse stradale: L’andamento altimetrico
Le Intersezioni Stradali: Aspetti Generali
- IL PROGETTO E LA PROGETTAZIONE DELLE INFRASTRUTTURE STRADALI 1/2
- Testi di riferimento: DISPENSE
- IL PROGETTO E LA PROGETTAZIONE DELLE INFRASTRUTTURE STRADALI 2/2
- Testi di riferimento: DISPENSE
- MODELLI FUNZIONALI: RICHIAMI ELEMENTARI ALLA TEORIA DEI FLUSSI DI TRAFFICO
- Testi di riferimento: DISPENSE
- MODELLI FISICI: RICHIAMI AI PRINCIPI TEORICI DELLA PROGETTAZIONE VIARIA
- Testi di riferimento: DISPENSE
- ELABORATI E PRODOTTI DELLA PROGETTAZIONE
- Testi di riferimento: DISPENSE
- MODELLI GEOMETRICI: LA PROGETTAZIONE DELLE INFRASTRUTTURE STRADALI
- Testi di riferimento: DISPENSE
- IL PROGETTO DELL'ASSE STRADALE: L'ANDAMENTO PLANIMETRICO 1/2
- Testi di riferimento: DISPENSE
- IL PROGETTO DELL'ASSE STRADALE: L'ANDAMENTO PLANIMETRICO 2/2
- Testi di riferimento: DISPENSE
- IL PROGETTO DELL'ASSE STRADALE: L'ANDAMENTO ALTIMETRICO
- Testi di riferimento: DISPENSE
- ORGANIZZAZIONE DELLA SEDE STRADALE
- Testi di riferimento: DISPENSE
Modalità d'esame
L'esame si articola in una prova scritta e in una prova orale
Testi di riferimento
- AA.VV. (a cura di Felice A. Santagata) – STRADE - Teoria e Tecnica delle costruzioni stradali ( vol.1: progettazione; vol. 2: costruzione, gestione e manutenzione) - Ed. Pearson, 2016.
- Dispense e appunti distribuiti dal docente.
- A. Ranzo – Fondamenti di Ingegneria delle Infrastrutture Viarie – Edizioni CompoMat, 2007.
- P. Ferrari, F. Giannini – Ingegneria stradale (Vol. I: Geometria e progetto di strade) – 3^ ed. – Torino, Isedi, 1991.
- F. Giannini, F.M. La Camera, A. Marchionna – Appunti di costruzione di strade ferrovie ed aeroporti – Milano, ESA, 1990.
- T. Esposito, R. Mauro – La geometria stradale – Benevento, Hevelius, 2001.
- G. Da Rios – Progetto di intersezioni stradali – Torino, 1999.
- F.M. La Camera – Il calcolo del progetto stradale: la planimetria – Milano, 1992.
- G. Maternini, S. Foini – Progettazione e gestione degli spazi esterni alla carreggiata. Forlì: EGAF Ed., 2008.
Codice insegnamento AID-b20010a8-943
Il corso è finalizzato al completamento della formazione di secondo livello dello studente di Ingegneria Civile, per quanto riguarda le competenze relative alla progettazione stradale. In particolare, vengono…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso è finalizzato al completamento della formazione di secondo
livello dello studente di Ingegneria Civile, per quanto riguarda le
competenze relative alla progettazione stradale. In particolare, vengono
affrontate le problematiche inerenti la progettazione
geometrico-funzionale delle infrastrutture viarie complesse, con
specifico riferimento agli elementi nodali delle reti stradali
(intersezioni) e agli aspetti riguardanti la sicurezza della
circolazione stradale.
Gli studenti dovranno acquisire le conoscenze e le competenze necessarie per poter risolvere problemi semplici di ingegneria stradale, con specifico riguardo alla progettazione geometrico-funzionale dell'infrastruttura e dell'asse stradale
Programma
IL PROGETTO E LA PROGETTAZIONE DELLE INFRASTRUTTURE STRADALI
Significato, contenuti e modalità dell’attività di progettazione delle infrastrutture di viabilità e trasporto
MODELLI FUNZIONALI: RICHIAMI ELEMENTARI ALLA TEORIA DEI FLUSSI DI TRAFFICO
Capacità e Livelli di servizio delle infrastrutture di trasporto
MODELLI FISICI: RICHIAMI AI PRINCIPI TEORICI DELLA PROGETTAZIONE VIARIA
Analisi dei rapporti tra veicolo ed infrastruttura
Risoluzione geometrica per assimilazione delle traiettorie reali dei veicoli, a partire dalle analisi cinematiche
Elaborati e Prodotti della Progettazione
Inquadramento Normativo e Contenuto Tecnico
MODELLI GEOMETRICI: lA PROGETTAZIONE DELLE INFRASTRUTTURE STRADALI
Organizzazione della sede stradale
Il Progetto dell’asse stradale: L’andamento planimetrico
Il Progetto dell’asse stradale: L’andamento altimetrico
Le Intersezioni Stradali: Aspetti Generali
- IL PROGETTO E LA PROGETTAZIONE DELLE INFRASTRUTTURE STRADALI 1/2
- Testi di riferimento: DISPENSE
- IL PROGETTO E LA PROGETTAZIONE DELLE INFRASTRUTTURE STRADALI 2/2
- Testi di riferimento: DISPENSE
- MODELLI FUNZIONALI: RICHIAMI ELEMENTARI ALLA TEORIA DEI FLUSSI DI TRAFFICO
- Testi di riferimento: DISPENSE
- MODELLI FISICI: RICHIAMI AI PRINCIPI TEORICI DELLA PROGETTAZIONE VIARIA
- Testi di riferimento: DISPENSE
- ELABORATI E PRODOTTI DELLA PROGETTAZIONE
- Testi di riferimento: DISPENSE
- MODELLI GEOMETRICI: LA PROGETTAZIONE DELLE INFRASTRUTTURE STRADALI
- Testi di riferimento: DISPENSE
- IL PROGETTO DELL'ASSE STRADALE: L'ANDAMENTO PLANIMETRICO 1/2
- Testi di riferimento: DISPENSE
- IL PROGETTO DELL'ASSE STRADALE: L'ANDAMENTO PLANIMETRICO 2/2
- Testi di riferimento: DISPENSE
- IL PROGETTO DELL'ASSE STRADALE: L'ANDAMENTO ALTIMETRICO
- Testi di riferimento: DISPENSE
- ORGANIZZAZIONE DELLA SEDE STRADALE
- Testi di riferimento: DISPENSE
Modalità d'esame
L'esame si articola in una prova scritta e in una prova orale
Testi di riferimento
- AA.VV. (a cura di Felice A. Santagata) – STRADE - Teoria e Tecnica delle costruzioni stradali ( vol.1: progettazione; vol. 2: costruzione, gestione e manutenzione) - Ed. Pearson, 2016.
- Dispense e appunti distribuiti dal docente.
- A. Ranzo – Fondamenti di Ingegneria delle Infrastrutture Viarie – Edizioni CompoMat, 2007.
- P. Ferrari, F. Giannini – Ingegneria stradale (Vol. I: Geometria e progetto di strade) – 3^ ed. – Torino, Isedi, 1991.
- F. Giannini, F.M. La Camera, A. Marchionna – Appunti di costruzione di strade ferrovie ed aeroporti – Milano, ESA, 1990.
- T. Esposito, R. Mauro – La geometria stradale – Benevento, Hevelius, 2001.
- G. Da Rios – Progetto di intersezioni stradali – Torino, 1999.
- F.M. La Camera – Il calcolo del progetto stradale: la planimetria – Milano, 1992.
- G. Maternini, S. Foini – Progettazione e gestione degli spazi esterni alla carreggiata. Forlì: EGAF Ed., 2008.
Codice insegnamento AID-bd20ebce-0ab
Il corso è finalizzato al completamento della formazione di secondo livello dello studente di Ingegneria Civile, per quanto riguarda le competenze relative alla progettazione stradale. In particolare, vengono…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso è finalizzato al completamento della formazione di secondo livello dello studente di Ingegneria Civile, per quanto riguarda le competenze relative alla progettazione stradale. In particolare, vengono affrontate le problematiche inerenti la progettazione geometrico-funzionale delle infrastrutture viarie complesse, con specifico riferimento agli elementi nodali delle reti stradali (intersezioni) e agli aspetti riguardanti la sicurezza della circolazione stradale.
Programma
COSTRUZIONE DI STRADE
IL PROGETTO E LA PROGETTAZIONE DELLE INFRASTRUTTURE STRADALI
Significato, contenuti e modalità dell’attività di progettazione delle infrastrutture di viabilità e trasporto
MODELLI FUNZIONALI: RICHIAMI ELEMENTARI ALLA TEORIA DEI FLUSSI DI TRAFFICO
Capacità e Livelli di servizio delle infrastrutture di trasporto
MODELLI FISICI: RICHIAMI AI PRINCIPI TEORICI DELLA PROGETTAZIONE VIARIA
Analisi dei rapporti tra veicolo ed infrastruttura
Risoluzione geometrica per assimilazione delle traiettorie reali dei veicoli, a partire dalle analisi cinematiche
Elaborati e Prodotti della Progettazione
Inquadramento Normativo e Contenuto Tecnico
MODELLI GEOMETRICI: lA PROGETTAZIONE DELLE INFRASTRUTTURE STRADALI
Organizzazione della sede stradale
Il Progetto dell’asse stradale: L’andamento planimetrico
Il Progetto dell’asse stradale: L’andamento altimetrico
Le Intersezioni Stradali: Aspetti Generali
- IL PROGETTO E LA PROGETTAZIONE DELLE INFRASTRUTTURE STRADALI 1/2
- Testi di riferimento: DISPENSE
- IL PROGETTO E LA PROGETTAZIONE DELLE INFRASTRUTTURE STRADALI 2/2
- Testi di riferimento: DISPENSE
- MODELLI FUNZIONALI: RICHIAMI ELEMENTARI ALLA TEORIA DEI FLUSSI DI TRAFFICO
- Testi di riferimento: DISPENSE
- MODELLI FISICI: RICHIAMI AI PRINCIPI TEORICI DELLA PROGETTAZIONE VIARIA
- Testi di riferimento: DISPENSE
- ELABORATI E PRODOTTI DELLA PROGETTAZIONE
- Testi di riferimento: DISPENSE
- MODELLI GEOMETRICI: LA PROGETTAZIONE DELLE INFRASTRUTTURE STRADALI
- Testi di riferimento: DISPENSE
- IL PROGETTO DELL'ASSE STRADALE: L'ANDAMENTO PLANIMETRICO 1/2
- Testi di riferimento: DISPENSE
- IL PROGETTO DELL'ASSE STRADALE: L'ANDAMENTO PLANIMETRICO 2/2
- Testi di riferimento: DISPENSE
- IL PROGETTO DELL'ASSE STRADALE: L'ANDAMENTO ALTIMETRICO
- Testi di riferimento: DISPENSE
- ORGANIZZAZIONE DELLA SEDE STRADALE
- Testi di riferimento: DISPENSE
PROGETTO DI STRADE
IL PROGETTO E LA PROGETTAZIONE DELLE INFRASTRUTTURE STRADALI
Significato, contenuti e modalità dell’attività di progettazione delle infrastrutture di viabilità e trasporto
MODELLI FUNZIONALI: RICHIAMI ELEMENTARI ALLA TEORIA DEI FLUSSI DI TRAFFICO
Capacità e Livelli di servizio delle infrastrutture di trasporto
MODELLI FISICI: RICHIAMI AI PRINCIPI TEORICI DELLA PROGETTAZIONE VIARIA
Analisi dei rapporti tra veicolo ed infrastruttura
Risoluzione geometrica per assimilazione delle traiettorie reali dei veicoli, a partire dalle analisi cinematiche
Elaborati e Prodotti della Progettazione
Inquadramento Normativo e Contenuto Tecnico
MODELLI GEOMETRICI: lA PROGETTAZIONE DELLE INFRASTRUTTURE STRADALI
Organizzazione della sede stradale
Il Progetto dell’asse stradale: L’andamento planimetrico
Il Progetto dell’asse stradale: L’andamento altimetrico
Le Intersezioni Stradali: Aspetti Generali
- IL PROGETTO E LA PROGETTAZIONE DELLE INFRASTRUTTURE STRADALI 1/2
- Testi di riferimento: DISPENSE
- IL PROGETTO E LA PROGETTAZIONE DELLE INFRASTRUTTURE STRADALI 2/2
- Testi di riferimento: DISPENSE
- MODELLI FUNZIONALI: RICHIAMI ELEMENTARI ALLA TEORIA DEI FLUSSI DI TRAFFICO
- Testi di riferimento: DISPENSE
- MODELLI FISICI: RICHIAMI AI PRINCIPI TEORICI DELLA PROGETTAZIONE VIARIA
- Testi di riferimento: DISPENSE
- ELABORATI E PRODOTTI DELLA PROGETTAZIONE
- Testi di riferimento: DISPENSE
- MODELLI GEOMETRICI: LA PROGETTAZIONE DELLE INFRASTRUTTURE STRADALI
- Testi di riferimento: DISPENSE
- IL PROGETTO DELL'ASSE STRADALE: L'ANDAMENTO PLANIMETRICO 1/2
- Testi di riferimento: DISPENSE
- IL PROGETTO DELL'ASSE STRADALE: L'ANDAMENTO PLANIMETRICO 2/2
- Testi di riferimento: DISPENSE
- IL PROGETTO DELL'ASSE STRADALE: L'ANDAMENTO ALTIMETRICO
- Testi di riferimento: DISPENSE
- ORGANIZZAZIONE DELLA SEDE STRADALE
- Testi di riferimento: DISPENSE
Modalità d'esame
COSTRUZIONE DI STRADE
L'esame si articola in una prova scritta e in una prova orale
PROGETTO DI STRADE
L'esame si articola in una prova scritta e in una prova orale
Testi di riferimento
COSTRUZIONE DI STRADE
- AA.VV. (a cura di Felice A. Santagata) – STRADE - Teoria e Tecnica delle costruzioni stradali ( vol.1: progettazione; vol. 2: costruzione, gestione e manutenzione) - Ed. Pearson, 2016.
- Dispense e appunti distribuiti dal docente.
- A. Ranzo – Fondamenti di Ingegneria delle Infrastrutture Viarie – Edizioni CompoMat, 2007.
- P. Ferrari, F. Giannini – Ingegneria stradale (Vol. I: Geometria e progetto di strade) – 3^ ed. – Torino, Isedi, 1991.
- F. Giannini, F.M. La Camera, A. Marchionna – Appunti di costruzione di strade ferrovie ed aeroporti – Milano, ESA, 1990.
- T. Esposito, R. Mauro – La geometria stradale – Benevento, Hevelius, 2001.
- G. Da Rios – Progetto di intersezioni stradali – Torino, 1999.
- F.M. La Camera – Il calcolo del progetto stradale: la planimetria – Milano, 1992.
- G. Maternini, S. Foini – Progettazione e gestione degli spazi esterni alla carreggiata. Forlì: EGAF Ed., 2008.
PROGETTO DI STRADE
- AA.VV. (a cura di Felice A. Santagata) – STRADE - Teoria e Tecnica delle costruzioni stradali ( vol.1: progettazione; vol. 2: costruzione, gestione e manutenzione) - Ed. Pearson, 2016.
- Dispense e appunti distribuiti dal docente.
- A. Ranzo – Fondamenti di Ingegneria delle Infrastrutture Viarie – Edizioni CompoMat, 2007.
- P. Ferrari, F. Giannini – Ingegneria stradale (Vol. I: Geometria e progetto di strade) – 3^ ed. – Torino, Isedi, 1991.
- F. Giannini, F.M. La Camera, A. Marchionna – Appunti di costruzione di strade ferrovie ed aeroporti – Milano, ESA, 1990.
- T. Esposito, R. Mauro – La geometria stradale – Benevento, Hevelius, 2001.
- G. Da Rios – Progetto di intersezioni stradali – Torino, 1999.
- F.M. La Camera – Il calcolo del progetto stradale: la planimetria – Milano, 1992.
- G. Maternini, S. Foini – Progettazione e gestione degli spazi esterni alla carreggiata. Forlì: EGAF Ed., 2008.
Codice insegnamento 10630957
Obiettivi generali: Evidenziare tramite esempi progettuali, la necessità di affrontare la soluzione di problemi strutturali con rigore metodologico basato anche su approfondimenti specifici e sul confronto tra le…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Obiettivi generali:
Evidenziare tramite esempi progettuali, la necessità di affrontare la soluzione di problemi strutturali con rigore metodologico basato anche su approfondimenti specifici e sul confronto tra le soluzioni adottabili. Stimolare la necessità del confronto con i colleghi e la necessità che le soluzione adottate siano validate da altri soggetti terzi. Favorire quindi un approccio collaborativo 1) sia per lo sviluppo condiviso di una soluzione che 2) per l’integrazione di soluzioni indipendenti.
Obiettivi specifici:
1) Fornire le basi per la progettazione e la verifica di costruzioni a) di calcestruzzo armato b) di calcestruzzo armato precompresso c) composte acciaio-calcestruzzo 2) Approfondire temi relativi alla modellazione strutturale assistita dalla modellazione numeriche Stimolare la lettura critica delle normative tecniche e la necessità di una loro integrazione armonizzandole alla luce di un'unica normativa di riferimento
Codice insegnamento 10626971
Il corso intende fornire agli studenti i fondamenti teorico-pratici delle procedure di valutazione della vulnerabilità sismica, delle strategie e tecniche di rinforzo per gli edifici in calcestruzzo armato. A…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso intende fornire agli studenti i fondamenti teorico-pratici delle procedure di valutazione della vulnerabilità sismica, delle strategie e tecniche di rinforzo per gli edifici in calcestruzzo armato. A completamento del corso ci si aspetta che gli studenti abbiano acquisito familiarità con: a) i concetti e i principi generali alla base della valutazione sismica e degli approcci di rinforzo strutturale, secondo un approccio prestazionale; b) le linee guida e documenti di letteratura di maggior rilievo a livello nazionale e internazionale per la valutazione di vulnerabilità e per il rinforzo strutturale/sismico, basati su studi sperimentali, numerici, analitici e osservazioni sul campo a seguito di campagne di rilievi/indagini post-terremoto; c) le potenzialità generali, nonché i limiti, di una serie di soluzioni di rinforzo strutturale/sismico, basate su tecniche tradizionali o di più recente sviluppo.
Codice insegnamento 10629519
Il corso è finalizzato al completamento della formazione di secondo livello dello studente di Ingegneria Civile, per quanto riguarda le competenze relative alla progettazione stradale. In particolare, vengono…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso è finalizzato al completamento della formazione di secondo livello dello studente di Ingegneria Civile, per quanto riguarda le competenze relative alla progettazione stradale. In particolare, vengono affrontate le problematiche inerenti la progettazione geometrico-funzionale delle infrastrutture viarie complesse, con specifico riferimento agli elementi nodali delle reti stradali (intersezioni) e agli aspetti riguardanti la sicurezza della circolazione stradale.Gli studenti devono apprendere le basi teoriche e le tecniche progettuali più comuni, per la definizione degli elaborati grafici, numerici, analitici e testuali, di un progetto stradale.
Codice insegnamento 10626432
Obiettivi generali Il corso intende fornire gli strumenti necessari per il progetto di scavi profondi e gallerie in area urbana, con particolare riguardo alla scelta delle sequenze costruttive e delle tecniche di scavo e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Obiettivi generali
Il corso intende fornire gli strumenti necessari per il progetto di scavi profondi e gallerie in area urbana, con particolare riguardo alla scelta delle sequenze costruttive e delle tecniche di scavo e di sostegno. Al superamento del corso gli studenti saranno in grado di: (1) valutare gli effetti prodotti dall’esecuzione di scavi e gallerie sulle opere esistenti; (2) comprendere i principi dell’interazione terreno-struttura per le strutture di sostegno; (3) sviluppare autonomamente gli elementi essenziali del progetto di scavi profondi e valutarne gli effetti sulle opere preesistenti; (4) avere familiarità con procedure di analisi per la valutazione della sicurezza dello scavo di gallerie superficiali e per la previsione dei cedimenti indotti in superficie.
Obiettivi specifici del corso
1. Conoscenza e capacità di comprensione Alla fine del corso lo studente: a) ha una conoscenza adeguata delle sequenze costruttive e delle tecniche di sostegno degli scavi profondi; b) conosce i principi base dell'interazione terreno-struttura per le strutture di sostegno; conosce le procedure di analisi per gli scavi profondi e per le gallerie.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione. Al termine del corso gli studenti sono in grado di: a) progettare uno scavo profondo che soddisfi le verifiche di sicurezza nei riguardi degli stati limite ultimi; b) valutare i cedimenti e il danno eventualmente indotti da uno scavo sugli edifici pre-esistenti ubicati in adiacenza ad esso; c) valutare la sicurezza di una galleria superficiale e prevedere i gli abbassamenti indotti dalle operazioni di scavo.
3. Autonomia di giudizio Al completamento del corso lo studente ha le conoscenze necessarie per affrontare il progetto di uno scavo profondo o di un galleria superficiale, sviluppando un'appropriata capacità di giudizio attraverso lo studio di casi applicativi tipici, frequentemente incontrati nella pratica professionale.
4. Abilità comunicative Alla fine del corso lo studente è in grado di sostenere una discussione tecnica sulle tematiche del corso con altro professionista del settore. L’acquisizione di tale capacità viene raggiunta attraverso l’utilizzo di un linguaggio tecnico appropriato, durante le lezioni e in sede di svolgimento dell’esame orale.
5. Capacità di apprendimento Alla fine del corso lo studente è in grado di proseguire lo studio in modo autonomo sulle tematiche attinenti il corso. L’acquisizione di tale capacità viene raggiunta attraverso il materiale didattico, che comprende fonti autorevoli della letteratura tecnica nazionale e internazionale.
Codice insegnamento 10629902
Il corso considera i problemi di progettazione, di analisi strutturale e di tecnologia delle costruzioni metalliche, con particolare riguardo a quelle in acciaio. Questo corso di sintesi e' inserito all'ultimo anno del…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso considera i problemi di progettazione, di analisi strutturale e di tecnologia delle costruzioni metalliche, con particolare riguardo a quelle in acciaio.
Questo corso di sintesi e' inserito all'ultimo anno del percorso formativo degli Allievi in Ingegneria Civile indirizzo Strutture. L'esame consiste in una prova orale sugli aspetti teorici alla base dell’analisi e della progettazione di costruzioni metalliche e nella presentazione e discussione del progetto strutturale e della relazione di calcolo che lo Studente concorda con il Docente e sviluppa a partire dagli elementi forniti durante le lezioni e le esercitazioni. Le valutazioni numeriche sono sviluppate con i codici di calcolo ANSYS, SAP2000, STRAUS7, NeNASTRAN, ALGOR, ADINA, ABAQUS.
Codice insegnamento 10627481
Gli obiettivi formativi del corso di Dighe e invasi sono: - analizzare il tema della gestione delle risorse idriche, anche mediante l’utilizzo di invasi artificiali; - fornire elementi sui criteri progettuali e sulle…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Gli obiettivi formativi del corso di Dighe e invasi sono: - analizzare il tema della gestione delle risorse idriche, anche mediante l’utilizzo di invasi artificiali; - fornire elementi sui criteri progettuali e sulle modalità costruttive delle dighe e delle opere complementari; - affrontare le principali problematiche connesse alla realizzazione e all’esercizio delle dighe, con riferimento agli aspetti legati alla sicurezza, all’ambiente, alla manutenzione e al monitoraggio
Codice insegnamento 10626814
Il corso intende fornire agli studenti elementi di base e avanzati di dinamica delle strutture, e quindi gli strumenti per comprendere e risolvere i problemi che si verificano nella pratica dell`ingegneria strutturale. A…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso intende fornire agli studenti elementi di base e avanzati di dinamica delle strutture, e quindi gli strumenti per comprendere e risolvere i problemi che si verificano nella pratica dell`ingegneria strutturale. A tal fine è articolato in una prima parte nella quale vengono trattati i temi di base dell'analisi della risposta dinamica dei sistemi strutturali, e in una seconda parte, nella quale vengono approfondite tematiche specifiche. Tra esse: la dinamica aleatoria; la modellazione delle azioni dinamiche (in particolare le azioni sismiche ed eoliche); il controllo delle vibrazioni; l'identificazione strutturale; la dinamica non lineare.Gli studenti devono acquisire la capacità di analizzare la risposta dinamica dei sistemi strutturali, con padronanza delle equazioni e dei parametri che governano i fenomeni. Devono anche acquisire gli elementi di base per la trattazione autonoma di problemi dinamici di tipo avanzato.
Codice insegnamento 10629254
Il corso presenta la formulazione teorica e le applicazioni dei metodi di discretizzazione, con particolare attenzione al metodo degli elementi finiti, per l'analisi di elementi strutturali e strutture. Sono presentate…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso presenta la formulazione teorica e le applicazioni dei metodi di discretizzazione, con particolare attenzione al metodo degli elementi finiti, per l'analisi di elementi strutturali e strutture. Sono presentate le formulazioni di elementi finiti 1D, 2D e 3D, e sono trattati problemi di modellazione ed analisi delle strutture mediante l'uso di elementi finiti piani, solidi e di piastra. Si introduce l'implementazione di formulazioni agli elementi finiti in MATLAB. Si utilizza il codice agli elementi finiti FEAP per analizzare problemi strutturali.
Codice insegnamento 10629711
Il corso illustra i principi dell’analisi statica di scavi in sotterraneo per i quali non si risentono le azioni di superficie. Il corso illustra: a) le caratteristiche geotecniche dei terreni rilevanti per la…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso illustra i principi dell’analisi statica di scavi in sotterraneo per i quali non si risentono le azioni di superficie. Il corso illustra: a) le caratteristiche geotecniche dei terreni rilevanti per la progettazione delle gallerie profonde, con particolare riguardo agli ammassi rocciosi; b) i criteri generali per la scelta delle metodologie di scavo; c) i metodi per valutare le condizioni di stabilità di uno scavo; d) i criteri di progettazione delle opere di rinforzo e sostegno; e) l’interazione tra il terreno e le strutture di sostegno. Gli studenti che abbiano superato l’esame saranno in grado di collaborare ad attività di progettazione nel campo delle infrastrutture civili e in particolare nel campo delle costruzioni in sotterraneo. Potranno inoltre partecipare alle indagini preliminari per la progettazione e alla valutazione dei risultati ottenuti da tali indagini ai fini della caratterizzazione geotecnica dei terreni interessati dall’opera. Saranno in grado infine di svolgere le attività tipiche di un ingegnere di cantiere con responsabilità nella condotta dei lavori di scavo e nella analisi delle misure di controllo, sia nell’ambito della Direzione Lavori sia nell’ambito di una impresa. Obiettivi specifici. Il corso ha un carattere progettuale e al termine del corso lo studente avrà acquisito la capacità in piena autonomia di giudizio di trattare la complessità dei problemi geotecnici. Poiché il progetto ingegneristico richiesto si basa su casi reali lo studente dovrà trasformare la realtà complessa in modelli possibili. In questo percorso lo studente è chiamato a: definire le lacune di informazioni fornite nel caso reale, individuare le ulteriori richieste per l’approfondimento delle conoscenze, affrontare in modo autonomo eventuali ulteriori studi destinati all’apprendimento permanente.
Codice insegnamento 10625835
Valutazione del comportamento sismico di opere e sistemi geotecnici, mediante la determinazione dell'azione sismica, la caratterizzazione dinamica dei terre, l'analisi della risposta sismica locale e l'analisi sismica…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Valutazione del comportamento sismico di opere e sistemi geotecnici, mediante la determinazione dell'azione sismica, la caratterizzazione dinamica dei terre, l'analisi della risposta sismica locale e l'analisi sismica delle opere interagenti con il terreno.Familiarità con i concetti fisici, probabilistici e normativi legati relativi alla deteminazione dell'azione sismica. Capacità di eseguire analisi di risposta sismica mediante approcci di diversa complessità, comprendenti la caratterizzazione del moto sismico e delle proprietà dinamiche dei terreni. Capacità di sviluppare analisi sismiche delle più comuni strutture interagenti con il terreno, anche mediante lo sviluppo autonomo di programmi di calcolo.
Codice insegnamento 10629379
Obiettivi generali Il corso di Protezione idraulica del territorio si propone sia di descrivere il funzionamento, sia di fornire modelli e criteri di dimensionamento delle opere (strutturali e non strutturali) per la…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Obiettivi generali Il corso di Protezione idraulica del territorio si propone sia di descrivere il funzionamento, sia di fornire modelli e criteri di dimensionamento delle opere (strutturali e non strutturali) per la protezione idraulica del territorio in un’ottica di adattamento e mitigazione degli effetti idrologici dei cambiamenti climatici. Il corso è diviso in tre parti principali in cui saranno trattati, rispettivamente, i seguenti argomenti: A. Definizione del rischio idraulico e delle strategie di adattamento ai cambiamenti climatici. B. Opere di Mitigazione del rischio idraulico C. Modelli di Gestione dei Sistemi Idraulici Complessi Sono trattati modelli idrologici e idraulici a scala di bacino fluviale, le opere di mitigazione del rischio idraulico e di sistemazione fluviale, nonché modelli di gestione di sistemi idraulici complessi.
Gli obiettivi formativi generali del corso si inseriscono in quelli più ampi del percorso didattico del CdS, per il quale contribuisce a fornire, per quanto concerne gli aspetti legati alla gestione del rischio idraulico sul territorio, una formazione idonea affinché il laureato sia in grado di operare in campo ingegneristico negli ambiti della tutela dei comparti ambientali e della mitigazione degli effetti del cambiamento climatico.
Codice insegnamento 10627255
Fornire allo studente i capisaldi concettuali che stanno alla base dello studio del moto delle correnti a superficie libera e del trasporto solido e dei modelli matematici per la loro rappresentazione, sia in forma…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Fornire allo studente i capisaldi concettuali che stanno alla base dello studio del moto delle correnti a superficie libera e del trasporto solido e dei modelli matematici per la loro rappresentazione, sia in forma monodimensionale sia bidimensionale.
Codice insegnamento 10629348
L’obiettivo formativo del corso è quello di offrire allo studente una preparazione specifica che gli consenta di sintetizzare alcune conoscenze di base dell'Ingegneria aeroportuale per il corretto svolgimento…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’obiettivo formativo del corso è quello di offrire allo studente una preparazione specifica che gli consenta di sintetizzare alcune conoscenze di base dell'Ingegneria aeroportuale per il corretto svolgimento dell'attività professionale. L’obiettivo verrà perseguito attraverso una specifica applicazione progettuale di un sistema aeroportuale, che si svolgerà con esercitazioni mirate all’adeguamento di un aeroporto esistente a nuove condizioni di traffico. Alla fine del corso lo studente dovrà avere le competenze per pianificare e gestire le infrastrutture aeroportuali in un’ottica smart, comprese le conoscenze delle tecniche realizzative più sostenibili (riciclaggio di pavimentazioni, riduzione delle emissioni di CO2, accessibilità in aeroporto con modi di trasporto sostenibili/ intermodalità, ecc.)
Codice insegnamento 10629164
Gli aspetti principali delle infrastrutture ferroviarie sono trattati presentando le principali analogie e differenze rispetto alle infrastrutture stradali risultando così un corretto completamento per la formazione…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Gli aspetti principali delle infrastrutture ferroviarie sono trattati presentando le principali analogie e differenze rispetto alle infrastrutture stradali risultando così un corretto completamento per la formazione dei futuri ingegneri civili infrastrutturali; in questo modo si intende completare la formazione culturale dei futuri ingegneri civili sulle infrastrutture di trasporto terrestri.Gli studenti, alla fine del corso, saranno in grado di impostare e risolvere i problemi di ingegneria ferroviaria che riguardano la geometria dei tracciati e il dimensionamento della sovrastruttura acquisendo inoltre le conoscenze degli altri aspetti caratteristici di questa ampia disciplina.
Codice insegnamento 10629257
Nel corso si fornirà una panoramica dei recenti sviluppi su soluzioni innovative ad alte prestazioni (o a basso danneggiamento) per edifici prefabbricati in calcestruzzo armato basati su connessioni a secco a duttilità…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Nel corso si fornirà una panoramica dei recenti sviluppi su soluzioni innovative ad alte prestazioni (o a basso danneggiamento) per edifici prefabbricati in calcestruzzo armato basati su connessioni a secco a duttilità concentrata, tipicamente denominate tecnologia PRESSS (PREcast Seismic Structural System), dunque alternative all'emulazione del c.a. gettato in opera e dei sistemi strutturali più tradizionali adottati per gli edifici industriali nelle regioni dell'Europa meridionale.
Grazie alla combinazione di tecniche di post-tensione non aderente e di sistemi di dissipazione interni o esterni si ottengono sistemi dissipativi ed autocentranti, in grado di resistere a terremoti di intensità elevata con lievi danni notevolmente minori rispetto alle soluzioni tradizionali.
Gli stessi concetti e le stesse soluzioni tecniche possono essere implementate con successo in regioni a bassa sismicità, come valida alternativa alla più tradizionale tipologia di costruzione di edifici industriali in prefabbricato, per lo più costituiti da edifici di uno o più piani con schemi strutturali isostatici, con travi in semplice appoggio od incernierate a pilastri filanti con schema a mensola.
Codice insegnamento 10632063
L’obiettivo è quello di consentire agli allievi di apprendere i fondamenti di pianificazione e progettazione delle opere marittime portuali e di conoscere le caratteristiche funzionali dei principali terminali marittimi.…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’obiettivo è quello di consentire agli allievi di apprendere i fondamenti di pianificazione e progettazione delle opere marittime portuali e di conoscere le caratteristiche funzionali dei principali terminali marittimi. Nell’ambito del corso vengono forniti anche i fondamenti di oceanografia dinamica ed idraulica marittima necessari per affrontare i temi applicativi connessi alle opere portuali ed al loro impatto ambientale.
Codice insegnamento 10628005
Il corso si propone di descrivere le forzanti principali che caratterizzano le opere marittime e costiere e la loro rappresentazione matematica. Gli obiettivi principali del corso sono: la descrizione e spiegazione…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si propone di descrivere le forzanti principali che caratterizzano le opere marittime e costiere e la loro rappresentazione matematica. Gli obiettivi principali del corso sono: la descrizione e spiegazione dell’origine, propagazione ed evoluzione del moto ondoso, dal mare aperto fino alla linea di costa; la rappresentazione matematica delle onde di gravità, delle grandezze idrodinamiche ad esse associate e dei modelli matematici per la loro simulazione; la rappresentazione matematica e l'analisi statistica delle grandezze fondamentali che descrivono il moto ondoso e della loro distribuzione.
Codice insegnamento 10629908
Il corso illustra il comportamento meccanico degli ammassi rocciosi e al termine del corso lo studente avrà acquisito la capacità di: a) progettare un piano di indagini conoscitive; b) eseguire la caratterizzazione…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso illustra il comportamento meccanico degli ammassi rocciosi e al termine del corso lo studente avrà acquisito la capacità di: a) progettare un piano di indagini conoscitive; b) eseguire la caratterizzazione geotecnica degli ammassi rocciosi; c) identificare i più tipici fenomeni di instabilità dei pendii in roccia e descriverne la meccanica; d) stimare le condizioni di stabilità; e) progettare il sistema degli interventi di stabilizzazione. Obiettivi specifici. Il corso ha un carattere progettuale e al termine del corso lo studente avrà acquisito la capacità in piena autonomia di giudizio di trattare la complessità dei problemi geotecnici. Inoltre nel percorso verso il riconoscimento dei fenomeni di instabilità e la scelta dei metodi e modelli di analisi di stabilità lo studente dovrà eseguire scelte tecniche in presenza di informazioni ridotte, che tipicamente si riscontrano nei problemi geotecnici. Infine per il progetto degli interventi di stabilizzazione lo studente dovrà assumersi la responsabilità di prendere decisioni tecniche. Poiché il progetto ingegneristico richiesto si basa su casi reali lo studente dovrà trasformare la realtà complessa in modelli possibili. In questo percorso lo studente è chiamato a: definire le lacune di informazioni fornite nel caso reale, individuare le ulteriori richieste per l’approfondimento delle conoscenze, affrontare in modo autonomo eventuali ulteriori studi destinati all’apprendimento permanente.
Codice insegnamento 10626020
Il corso intende introdurre lo studente all'analisi di strutture di interesse ingegneristico complesse. La fonte di maggiore complessità, rispetto ai modelli di trave rettilinea con cui gli studenti hanno maggiore…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso intende introdurre lo studente all'analisi di strutture di interesse ingegneristico complesse. La fonte di maggiore complessità, rispetto ai modelli di trave rettilinea con cui gli studenti hanno maggiore familiaretà, è duplice: da un lato la possibile curvatura della configurazione di riferimento (travi curve, membrane, gusci), dall'altra la possibile bidimensionalità del corpo in esame (piastre, lastre, membrane gusci). La curvatura della configurazione di riferimento richiede l'uso della goemetria differenziale e delle coordinate curvilinee per poter presentare e, ove possibile, risolvere i modelli in esame.
Codice insegnamento 10627650
Acquisizione della capacità di analisi e di progettazione d’interventi strutturali su costruzioni in muratura.
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Acquisizione della capacità di analisi e di progettazione d’interventi strutturali su costruzioni in muratura.
Codice insegnamento 10632064
Obiettivi generali Il corso fornisce gli elementi essenziali per la valutazione quantitativa della stabilità dei pendii naturali e artificiali (fronti di scavo, paramenti di opere di terra), in condizioni statiche e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Obiettivi generali Il corso fornisce gli elementi essenziali per la valutazione quantitativa della stabilità dei pendii naturali e artificiali (fronti di scavo, paramenti di opere di terra), in condizioni statiche e dinamiche. Il corso illustra anche i principali interventi di stabilizzazione dei pendii in frana.
Obiettivi specifici Conoscenza e capacità di comprensione Il corso è inizialmente dedicato all’inquadramento e classificazione delle frane, cui segue quella relativa alle indagini in sito. Ciò consente di conoscere ed identificare il problema ingegneristico. L’analisi è poi introdotta in condizioni statiche e poi in presenza di sisma, con l’obiettivo definire le condizioni di stabilità del pendio analizzato. Infine, segue l’illustrazione in dettaglio dei metodi di intervento per la stabilizzazione.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione Al completamento del corso lo studente è in grado di inquadrare lo stato di un pendio, analizzarne le condizioni di stabilità e progettare gli interventi necessari alla sua stabilizzazione, ove necessario. L’intero iter di analisi della situazione iniziale e progetto degli interventi viene acquisito con un livello di dettaglio tale che ne consente l’utilizzo in ambito professionale.
At the end of the course the student is able to identify the main features of a slope, analyse its stability conditions and design the possibly necessary stabilisation actions. The whole process of analysis and design is developed such that the student will be able to directly apply it in its future professional activity.
Autonomia di giudizio Lo studente esercita la propria autonomia di giudizio attraverso la redazione di una serie di elaborati nel corso delle esercitazioni, che hanno carattere applicativo.
Abilità comunicative Lo studente esercita le proprie abilità comunicative durante lo svolgimento delle esercitazioni e nelle fasi di revisione delle stesse, il cui contenuto viene illustrato in sede di prova finale.
Capacità di apprendimento Allo studente è richiesto di acquisire nozioni in un contesto generale ed applicarle ai singoli casi esaminati durante il corso. Ciò stimola la sua capacità di elaborazione ed apprendimento.
Codice insegnamento 10632065
Approfondire e specializzare le consocenze acquisite nel campo delle costruzioni stradali. Fornire panorama internazionale su norme e procedure di prova dei materiali. Criteri e metodi di controllo del processo…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Approfondire e specializzare le consocenze acquisite nel campo delle costruzioni stradali. Fornire panorama internazionale su norme e procedure di prova dei materiali. Criteri e metodi di controllo del processo costruttivo.Possedere pienamente le conoscenze necessarie per progettare, dirigere e collaudare opere di costruzione di strade.
Codice insegnamento 10627666
Affrontare le problematiche connesse alle costruzioni in ambito stradale con una attenzione particolare nei confronti degli aspetti organizzativi ed operativi delle più moderne tecniche costruttive, anche con…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Affrontare le problematiche connesse alle costruzioni in ambito stradale con una attenzione particolare nei confronti degli aspetti organizzativi ed operativi delle più moderne tecniche costruttive, anche con esercitazioni applicative. Attraverso un largo impiego di materiale filmato originale gli studenti sono guidati verso l’esame critico delle più diverse situazioni operative. Concreto e pratico approfondimento delle tecniche operative di costruzione e delle problematiche della sicurezza sui cantieri.
Codice insegnamento 10628896
Il corso, che completa le basi teoriche della meccanica strutturale fondandosi sulle conoscenze acquisite nei corsi di Scienza delle Costruzioni, si propone di fornire le basi concettuali per comprendere i modelli e le…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso, che completa le basi teoriche della meccanica strutturale fondandosi sulle conoscenze acquisite nei corsi di Scienza delle Costruzioni, si propone di fornire le basi concettuali per comprendere i modelli e le procedure automatiche di analisi strutturale con l’impiego del computer.
Codice insegnamento 10625963
Conoscere i criteri di progetto ed i presupposti teorici della progettazione di strutture da ponte, a partire dalle nozioni di base di statica, dinamica e richiami di scienza delle costruzioni e tecnica delle…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Conoscere i criteri di progetto ed i presupposti teorici della progettazione di strutture da ponte, a partire dalle nozioni di base di statica, dinamica e richiami di scienza delle costruzioni e tecnica delle costruzioni.
Codice insegnamento 10626652
Il corso si propone di fornire agli studenti elementi di approfondimento a riguardo del comportamento meccanico dei terreni a grana fine e a grana grossa. In particolare, il corso si propone di raggiungere i seguenti…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire agli studenti elementi di approfondimento a riguardo del comportamento meccanico dei terreni a grana fine e a grana grossa. In particolare, il corso si propone di raggiungere i seguenti obiettivi formativi principali: i) l’acquisizione ed il consolidamento delle tecniche sperimentali in sito ed in laboratorio impiegate per la caratterizzazione fisico-meccanica dei terreni; ii) l’approfondimento delle conoscenze sul comportamento meccanico dell’elemento di volume attraverso lo studio di modelli costitutivi avanzati in grado di simulare in modo accurato il complesso comportamento meccanico dei terreni; iii) migliorare le capacità degli allievi di mettere a punto i modelli geotecnici di sottosuolo da adottare nella risoluzione di specifici problemi al finito.Al termine del corso gli allievi avranno acquisito le seguenti capacità: i) definire correttamente un programma sperimentale finalizzato alle definizione delle carateristiche meccaniche dei terreni, elaborare ed interpretare i risultati delle prove; ii) individuare i legami costitutivi adeguati a risolvere specifici problemi al finito; iii) mettere a punto modelli geotecnici di sottosuolo per classi di applicazioni finalizzati alla risoluzione di specifici problemi applicativi.
Codice insegnamento 10632066
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