Corso di laurea

Ingegneria dell’Innovazione Tecnologica e Digitale per l’Ambiente Costruito (sede di Rieti)

Università degli Studi di Roma - La Sapienza · 43 materie · 0 file condivisi

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Materie del corso

ANALISI MATEMATICA 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · MATH-03/A · 0 file

Il corso intende fornire i concetti e gli strumenti fondamentali del calcolo differenziale e integrale per funzioni da R in R, delle serie numeriche e dei numeri complessi, anche in più variabili.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire i concetti e gli strumenti fondamentali del calcolo differenziale e integrale per funzioni da R in R, delle serie numeriche e dei numeri complessi, anche in più variabili.

Codice insegnamento 10629695

ELEMENTI DI ELETTROTECNICA MISURE ELETTRICHE E SENSORI 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · IIET-01/A · 0 file

Il corso tratta i principi e le applicazioni fondamentali dell'elettrotecnica e si propone di introdurre lo studente ai principi della misurazione di grandezze elettriche.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso tratta i principi e le applicazioni fondamentali dell'elettrotecnica e si propone di introdurre lo studente ai principi della misurazione di grandezze elettriche.

Programma

ELETTROTECNICA

Introduzione ai circuiti elettrici

Bipoli fondamentali. Convenzioni sui bipoli. Generatori ideali di tensione e corrente. Caratteristiche dei bipoli fondamentali. Generatori reali.

Circuiti in regime statico

Leggi di Kirchhoff. Resistenza equivalente. Principio di sovrapposizione degli effetti. Teoremi per l’analisi di circuiti (Thevenin, Massimo trasferimento di potenza, etc.). Metodi delle maglie. Metodo dei nodi.

Circuiti in regime periodico sinusoidale

Metodo dei fasori. Caratteristiche di bipoli in regime sinusoidale. Risonanza in serie e parallelo. Potenze in regime sinusoidale. Teoremi per l’analisi delle reti in regime sinusoidale. Metodo dei potenziali nodali. Rifasamento.

Analisi di circuiti con lati mutuamente accoppiati.

Reti trifase

Sistemi trifasi simmetrici ed equilibrati. Circuito equivalente monofase. Sistemi trifasi simmetrici con carichi squilibrati. Potenze nei sistemi trifasi. Rifasamento dei carichi trifasi.

Trasformatori

Trasformatore ideale e circuito equivalente. Circuito equivalente del trasformatore reale. Cenni sul trasformatore trifase.

Il motore asincrono

Conversione elettromeccanica dell'energia. Il campo magnetico rotante. Il motore asincrono. Principio di funzionamento. Caratteristiche costruttive. Circuito equivalente monofase. Potenza e coppia. Caratteristica meccanica e coppia. Problematiche di avviamento.

Il generatore sincrono

Principio di funzionamento. Caratteristiche costruttive. Circuito equivalente monofase. Reazione d'indotto. Funzionamento a vuoto e sotto carico. Potenza e coppia. Impieghi.

Elementi di impianti elettrici

Considerazioni generali sulla produzione, il trasporto e la distribuzione dell'energia elettrica. Cadute di tensione. Sovratensioni e sovracorrenti. Apparecchi di manovra ed interruzione: relè, interruttori, contattori, sezionatori. Reti di distribuzione. Collegamenti a terra. Sistemi IT, TT, TN.

Elementi di sicurezza elettrica

Effetto della corrente elettrica sul corpo umano. Tipo di contatto e isolamenti. Protezioni contro il contatto indiretto. Impianti di terra. Protezioni contro il contatto diretto.

MISURE ELETTRICHE

Elementi di misura e incertezza

Concetti fondamentali di metrologia, grandezze fisiche e loro misurazione

Teoria errori e incertezza, propagazione degli errori

Unità di misura e campioni, il Sistema Internazionale e unità di misura fondamentali

Multimetro digitale voltmetro, amperometro e ohmmetro

Generalità su principali strumenti di misure elettriche (oscilloscopi, analizzatori di spettro etc)

Generalità sui sistemi automatici di misura

SENSORI

Definizioni e grandezze fondamentali (Sensibilità, risoluzione, selettività….)

Terminologia e definizioni generali (sensori, segnali e sistemi, classificazioni); caratteristiche; principi fisici (piezoresistività, piezoelettricità…); sensori attivi e passivi.

Componenti elettrici per sensori (Generatori di tensione e corrente, circuiti di condizionamento, ponti di resistenze)

Generalità su Sensori di temperatura, di radiazione e meccanici

Calibrazione di sensori

  • Introduzione all’ElettrotecnicaConcetti introduttivi sui circuiti elettriciBipoli fondamentali e convenzioniGeneratori ideali e reali di tensione e correnteCaratteristiche dei bipoli fondamentali
  • Testi di riferimento: come scritto in apposita sezione
  • Circuiti in Regime Statico ILeggi di KirchhoffResistenza equivalente e principi di base dell’analisi dei circuitiPrincipio di sovrapposizione degli effetti
  • Testi di riferimento: come scritto in apposita sezione
  • Circuiti in Regime Statico IITeoremi di Thevenin e NortonTeorema del massimo trasferimento di potenzaMetodi delle maglie e dei nodi
  • Testi di riferimento: come scritto in apposita sezione
  • Circuiti in Regime Sinusoidale IGrandezze alternate sinusoidali e metodo dei fasoriBipoli in regime sinusoidaleRisonanza in serie e parallelo
  • Testi di riferimento: come scritto in apposita sezione
  • Circuiti in Regime Sinusoidale IGrandezze alternate sinusoidali e metodo dei fasoriBipoli in regime sinusoidaleRisonanza in serie e parallelo
  • Testi di riferimento: come scritto in apposita sezione
  • Sistemi Trifase e TrasformatoriSistemi trifase simmetrici ed equilibratiPotenze e rifasamento nei sistemi trifaseTrasformatore ideale e reale: principio di funzionamento e circuito equivalenteCenni sul trasformatore trifase
  • Testi di riferimento: come scritto in apposita sezione
  • Macchine Elettriche RotantiConversione elettromeccanica dell’energiaCampo magnetico rotanteMotore asincrono: principio di funzionamento, caratteristiche, avviamentoGeneratore sincrono: funzionamento, reazione d’indotto, potenza e coppia
  • Testi di riferimento: come scritto in apposita sezione
  • Impianti e Sicurezza ElettricaProduzione, trasmissione e distribuzione dell’energia elettricaCadute di tensione, sovratensioni e sovracorrentiApparecchi di manovra e interruzione (relè, interruttori, contattori, sezionatori)Collegamenti a terra e sistemi IT, TT, TNEffetti della corrente sul corpo umano e protezioni contro contatti diretti e indiretti
  • Testi di riferimento: come scritto in apposita sezione
  • Fondamenti di Misure ElettricheConcetti fondamentali di metrologia e grandezze fisicheErrori e incertezze di misuraPropagazione degli erroriUnità di misura e campioni, Sistema Internazionale
  • Testi di riferimento: come scritto in apposita sezione
  • Strumenti e Tecniche di MisuraMultimetro digitale: voltmetro, amperometro, ohmmetroOscilloscopi e analizzatori di spettroSistemi automatici di misura
  • Testi di riferimento: come scritto in apposita sezione
  • Fondamenti di SensoriDefinizioni, terminologia e classificazioni dei sensoriGrandezze caratteristiche (sensibilità, risoluzione, selettività, linearità, isteresi)Principi fisici: piezoresistività, piezoelettricità, effetto termoelettrico, ecc.Sensori attivi e passivi
  • Testi di riferimento: come scritto in apposita sezione

Modalità d'esame

La valutazione avverrà con la seguenta modalità operativa: soluzione di un circuito elettrico (durata: 90 minuti) seguita da un colloquio che parte dalla discussione dell'esercizio svolto e prevede anche tre domande di teoria.

All'esercizio e alla sua discussione e a ciascuna domanda di teoria verrà assegnato un voto. Il voto finale deriva dalla media dei voti ottenuti.

L'assegnazione dei voti avverrà nell'ottica dei descrittori di Dublino, ovvero:

A) Conoscenza e capacità di comprensione: dimostrare di avere conoscenze e capacità di comprensione in un campo di studi di un livello post secondario, anche rispetto ad alcuni temi d’avanguardia nel proprio campo di studio, con il supporto di libri di testo avanzati;

B) Capacità di applicare conoscenza e comprensione: essere in grado di applicare le conoscenze acquisite in modo competente e riflessivo; possedere competenze adeguate sia per ideare e sostenere argomentazioni, sia per risolvere problemi e applicare tecniche e metodi nell’ambito del proprio campo di studi;

C) Autonomia di giudizio: raccogliere ed interpretare i dati utili a determinare giudizi in forma autonoma, compresa la riflessione su temi sociali, scientifici o etici ad essi connessi;

D) Abilità comunicative: comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori specialisti e non;

E) Capacità di apprendimento: sviluppare le competenze necessarie per intraprendere studi successivi con un alto grado di autonomia.

Ogni Descrittore avrà un peso del 20% nella formulazione di ciascun giudizio.

Testi di riferimento

-Elettrotecnica, volume II, Marcello D'Amore, Ed. Siderea;

-Elettrotecnica e applicazioni, Liguori Editore, Giulio Fabricatore, Liguori Editore;

-Principi ed applicazioni di elettrotecnica, volume II, Guarnieri-Stella, Edizioni progetto Padova.

  • Elettrotecnica Vol I (Principi) e II (Applicazioni), G.Chitarin, F.Gnesotto, M.Guarnieri, A.Maschio, A.Stella. Società editrice Esculapio.

-Elettrotecnica, volume II, Marcello D'Amore, Ed. Siderea;

-Elettrotecnica e applicazioni, Liguori Editore, Giulio Fabricatore, Liguori Editore;

-Principi ed applicazioni di elettrotecnica, volume II, Guarnieri-Stella, Edizioni progetto Padova.

  • Elettrotecnica Vol I (Principi) e II (Applicazioni), G.Chitarin, F.Gnesotto, M.Guarnieri, A.Maschio, A.Stella. Società editrice Esculapio.

Codice insegnamento 10628757

ELEMENTI DI LEGISLAZIONE TECNICA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GIUR-06/A · 0 file

Gli obiettivi del corso sono quelli di fornire le conoscenze di base delle legislazioni internazionali sui lavori pubblici e una valutazione comparativa dei predetti contesti normativi.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli obiettivi del corso sono quelli di fornire le conoscenze di base delle legislazioni internazionali sui lavori pubblici e una valutazione comparativa dei predetti contesti normativi.

Codice insegnamento 10630058

FISICA GENERALE 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · PHYS-03/A · 0 file

Il corso intende fornire i fondamenti classici della meccanica e della termodinamica, con applicazioni a problemi elementari, in modo da poter descrivere in termini fisico- matematici fenomeni naturali apparentemente…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire i fondamenti classici della meccanica e della termodinamica, con applicazioni a problemi elementari, in modo da poter descrivere in termini fisico- matematici fenomeni naturali apparentemente semplici.

Codice insegnamento 10631706

GEOMETRIA DESCRITTIVA E MODELLAZIONE DIGITALE CON ELEMENTI DI BIM 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · CEAR-10/A · 0 file

ll corso intende fornire, attraverso una campionatura delle opere e/o degli architetti, strumenti metodologici per decodificare le immagini dei principali linguaggi architettonici (tipologici, spaziali, costruttivi,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

ll corso intende fornire, attraverso una campionatura delle opere e/o degli architetti, strumenti metodologici per decodificare le immagini dei principali linguaggi architettonici (tipologici, spaziali, costruttivi, funzionali, formali).

Codice insegnamento 10627122

PER LA CONOSCENZA DI ALMENO UNA LINGUA STRANIERA 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file

Obiettivo è fornire allo studente la conoscenza di base di una lingua straniera per poter lavorare anche in imprese internazionali

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo è fornire allo studente la conoscenza di base di una lingua straniera per poter lavorare anche in imprese internazionali

Codice insegnamento AAF1185

SALUBRITA' E COMFORT DELL'AMBIENTE COSTRUITO 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · MEDS-24/B · 0 file

Il corso fornisce le conoscenze dei fattori ambientali che influenzano la salute umana, con particolare riferimento all’ambiente costruito.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso fornisce le conoscenze dei fattori ambientali che influenzano la salute umana, con particolare riferimento all’ambiente costruito.

Programma

Obiettivo generale

Il corso intende fornire (a) le basi scientifiche per conoscere i principali fattori in grado di condizionare la salubrità degli edifici e compromettere la salute degli utenti, nonché (b) gli obiettivi prestazionali sanitari da utilizzare per individuare soluzioni tecniche adeguate.

Obiettivi specifici

  • Comprendere il ruolo dell’ambiente costruito nel determinare la salute della popolazione, facendo riferimento alle più recenti evidenze scientifiche sul tema, alle linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ed alla normativa vigente.
  • Conoscere i fattori di rischio chimico, fisico e biologico indoor, le loro sorgenti e le caratteristiche degli edifici che ne condizionano la presenza e gli effetti.
  • Conoscere gli obiettivi prestazionali degli edifici compatibili con il benessere degli utenti.
  • Essere in grado di esaminare criticamente casi studio nell’ambito dei quali individuare buone pratiche ai fini del miglioramento del benessere psico-fisico degli utenti.
  • Essere in grado di elaborare un rapporto tecnico che prevede la valutazione della qualità dell’ambiente indoor rispetto ad uno specifico fattore di rischio e la proposta di soluzioni tecniche adeguate.

PROGRAMMA

1. Ruolo ed importanza dell'ambiente costruito nella definizione della salute e benessere della popolazione

2. Fattori di rischio chimico, fisico e biologico indoor: sorgenti e caratteristiche degli edifici che ne condizionano la presenza e gli effetti.

3. Requisiti ed obiettivi prestazionali sanitari degli edifici compatibili con il benessere degli utenti.

4. Presentazione di casi studio e buone pratiche sanitarie.

5. Metodi e tecniche di valutazione della qualità dell’ambiente indoor.

  • 1. Ruolo ed importanza dell'ambiente costruito nella definizione della salute e benessere della popolazione(settimane 1: 22-29 Settembre 2025)
  • Testi di riferimento: Materiale didattico messo a disposizione dal docente: Lezione 1
  • Metodi di studio della salute, benessere e comfort (settimane 2-3, 29-30 Settembre e 6-7 Ottobre 2025)
  • Testi di riferimento: Materiale didattico messo a disposizione dal docente: Lezione 2
  • Fattori di rischio biologico indoor: sorgenti e caratteristiche degli edifici che ne condizionano la presenza e gli effetti (settimana 4, 13-14 Ottobre 2025)
  • Testi di riferimento: Materiale didattico messo a disposizione dal docente: Lezione 3
  • Fattori di rischio chimico indoor: sorgenti e caratteristiche degli edifici che ne condizionano la presenza e gli effetti (settimana 5, 20-21 Ottobre 2025)
  • Testi di riferimento: Materiale didattico messo a disposizione dal docente: Lezione 4
  • Basi di tossicologia: sorgenti e caratteristiche degli edifici che ne condizionano la presenza e gli effetti (settimana 6, 27-28 Ottobre 2025)
  • Testi di riferimento: Materiale didattico messo a disposizione dal docente: Lezione 5
  • Spazi confinati: definizione e caratteristiche (settimana 7, 3-4 Novembre 2025)
  • Testi di riferimento: Materiale didattico messo a disposizione dal docente: Lezione 6
  • Benessere acustico: gli effetti causati dal rumore sulla salute. Obiettivi prestazionali, strategie e buone pratiche per gli edifici.Metodi e tecniche di valutazione della qualità dell’ambiente indoor. (settimana 8, 10-11 Novembre 2025)
  • Testi di riferimento: Materiale didattico messo a disposizione dal docente: Lezione 7
  • Benessere visivo: illuminazione naturale e artificiale e gli effetti sulla salute. Obiettivi prestazionali, strategie e buone pratiche per migliorare il comfort visivo negli ambienti indoor. Metodi e tecniche di valutazione della qualità dell’ambiente indoor. (settimana 9, 17-18 Novembre 2025)
  • Testi di riferimento: Materiale didattico messo a disposizione dal docente: Lezione 8
  • Benessere termico: fattori che lo caratterizzano, effetti sulla salute e misura negli ambienti indoor. Metodi e tecniche di valutazione della qualità dell’ambiente indoor. (settimana 10, 24-25 Novembre 2025)
  • Testi di riferimento: Materiale didattico messo a disposizione dal docente: Lezione 9
  • Qualità dell'aria indoor: effetti sulla salute e misura negli ambienti indoor. Metodi e tecniche di valutazione della qualità dell’ambiente indoor. (settimana 11, 1-2 Dicembre 2025)
  • Testi di riferimento: Materiale didattico messo a disposizione dal docente: Lezione 10
  • Radiazioni negli ambienti indoor: fattori di rischio nelle abitazioni. Obiettivi prestazionali sanitari per le abitazioni.Metodi e tecniche di valutazione della qualità dell’ambiente indoor. (settimana 12, 9-15 Dicembre 2025)
  • Testi di riferimento: Materiale didattico messo a disposizione dal docente: Lezione 11
  • Strumenti di valutazione della qualità dell’ambiente indoor.(settimana 13, 16 Dicembre 2025)
  • Testi di riferimento: Materiale didattico messo a disposizione dal docente: Lezione 12

Modalità d'esame

L'esame prevede un test a scelta multipla e una prova orale.

Testi di riferimento

Materiale didattico messo a disposizione dal docente

Codice insegnamento 10626182

TECNOLOGIA DEI MATERIALI TRADIZIONALI ED INNOVATIVI 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · IMAT-01/A · 0 file

Il corso intende formare lo studente sui materiali tradizionali ed innovativi impiegati nell’edilizia.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende formare lo studente sui materiali tradizionali ed innovativi impiegati nell’edilizia.

Programma

1. Generalità sui materiali

Classificazione, selezione, struttura cristallina, difetti, relazione tra struttura e proprietà. Le proprietà dei materiali: meccaniche, elettriche, termiche, acustiche ed ottiche. Prove meccaniche sui materiali.

2. Materiali metallici

Generalità, accenno ai diagrammi di fase, le leghe ferro‐carbonio. Produzione dell’acciaio. Classificazione e proprietà degli acciai. Trattamenti termici e meccanici. Gli acciai legati. Le ghise. Le leghe non ferrose.

3. Materiali ceramici

Generalità, proprietà, classificazione, materie prime e produzione. Materiali ceramici tradizionali (laterizi e vetri) e materiali ceramici avanzati.

4. Leganti, malte e calcestruzzo

  • Leganti aerei ed idraulici: calce, gesso; cemento. Produzione del cemento Portland, composizione. Idratazione del cemento, degrado delle opere cementizie. Prove tecnologiche sui cementi.
  • Malte e calcestruzzi: componenti, mix design, proprietà allo stato fresco e indurito, durabilità (cenni).
  • Cementi e calcestruzzi speciali e a basso impatto ambientale: leganti ad attivazione alcalina, calcestruzzi alleggeriti, cementi e calcestruzzi ingegnerizzati con aggregati riciclati o materiali di scarto, miscele cementizie ottimizzate per manifattura additiva

5. Polimeri

Generalità, correlazione tra composizione, struttura e proprietà. Tipi di polimeri e loro applicazione. Fenomeni di cristallizzazione, fusione e transizione vetrosa nei polimeri. Sintesi e lavorazione dei materiali polimerici. Tecnopolimeri e biopolimeri. Il legno.

6. Materiali compositi

Generalità e peculiarità dei materiali compositi. Compositi rinforzati con particelle. Compositi fibro-rinforzati. Lavorazione dei compositi fibro-rinforzati. I compositi strutturali: laminati e compositi sandwich.

  • Lezione 1 (5h): Presentazione del corso (programma, testi, calendario e modalità di valutazione)Introduzione alla scienza dei materialiL’evoluzione del modello atomico e dei legami chimici
  • Testi di riferimento: -W.D. Callister -- Scienza ed Ingegneria dei Materiali (4° ed.) -- EdiSES, 2019-W.F. Smith, J. Hashemi – Scienza e tecnologia dei materiali (4° ed.), 2016-Dispense e materiale didattico fornito dal docente
  • Lezione

2 (5h): La

struttura dei solidi cristallini:

Strutture

cristalline

Punti, direzioni e piani

cristallografici

  • Testi di riferimento: -W.D. Callister -- Scienza ed Ingegneria dei Materiali (4° ed.) -- EdiSES, 2019-W.F. Smith, J. Hashemi – Scienza e tecnologia dei materiali (4° ed.), 2016-Dispense e materiale didattico fornito dal docente
  • Lezione

3 (5h):

Imperfezioni nei solidi:

Difetti

puntiformi

Difetti

lineari

Difetti

volumetrici

Meccanismi

di diffusione

  • Testi di riferimento: -W.D. Callister -- Scienza ed Ingegneria dei Materiali (4° ed.) -- EdiSES, 2019-W.F. Smith, J. Hashemi – Scienza e tecnologia dei materiali (4° ed.), 2016-Dispense e materiale didattico fornito dal docente
  • Lezione

4 (5h): Proprietà

meccaniche dei metalli:

Deformazione

elastica

Deformazione

plastica

  • Testi di riferimento: -W.D. Callister -- Scienza ed Ingegneria dei Materiali (4° ed.) -- EdiSES, 2019-W.F. Smith, J. Hashemi – Scienza e tecnologia dei materiali (4° ed.), 2016-Dispense e materiale didattico fornito dal docente
  • Lezione

5 (5h):

Dislocazioni e deformazione plastica

Meccanismi

di incrudimento nei metalli

  • Testi di riferimento: -W.D. Callister -- Scienza ed Ingegneria dei Materiali (4° ed.) -- EdiSES, 2019-W.F. Smith, J. Hashemi – Scienza e tecnologia dei materiali (4° ed.), 2016-Dispense e materiale didattico fornito dal docente
  • Lezione

6 (5h): Fondamenti

della frattura

Fatica

Creep

  • Testi di riferimento: -W.D. Callister -- Scienza ed Ingegneria dei Materiali (4° ed.) -- EdiSES, 2019-W.F. Smith, J. Hashemi – Scienza e tecnologia dei materiali (4° ed.), 2016-Dispense e materiale didattico fornito dal docente
  • Lezione

7 (5h): Diagrammi

di fase:

Diagrammi

di fase binari

Il

sistema ferro-carbonio

  • Testi di riferimento: -W.D. Callister -- Scienza ed Ingegneria dei Materiali (4° ed.) -- EdiSES, 2019-W.F. Smith, J. Hashemi – Scienza e tecnologia dei materiali (4° ed.), 2016-Dispense e materiale didattico fornito dal docente
  • Lezione

8 (5h): Trasformazioni

di fase:

Cambiamenti

microstrutturali e proprietà nelle leghe ferro-carbonio

Tipi

di leghe metalliche e fabbricazione dei metalli

  • Testi di riferimento: -W.D. Callister -- Scienza ed Ingegneria dei Materiali (4° ed.) -- EdiSES, 2019-W.F. Smith, J. Hashemi – Scienza e tecnologia dei materiali (4° ed.), 2016-Dispense e materiale didattico fornito dal docente
  • Lezione

9 (5h): Ceramici:

Struttura

e proprietà

Applicazioni

e lavorazione

  • Testi di riferimento: -W.D. Callister -- Scienza ed Ingegneria dei Materiali (4° ed.) -- EdiSES, 2019-W.F. Smith, J. Hashemi – Scienza e tecnologia dei materiali (4° ed.), 2016-Dispense e materiale didattico fornito dal docente
  • Lezione

10 (5h): Leganti:

Calce

e gesso (produzione e indurimento)

Cemento

(produzione, idratazione, presa e indurimento)

Calcestruzzo

(miscelazione di acqua, aggregati, additivi)

  • Testi di riferimento: -W.D. Callister -- Scienza ed Ingegneria dei Materiali (4° ed.) -- EdiSES, 2019-W.F. Smith, J. Hashemi – Scienza e tecnologia dei materiali (4° ed.), 2016-Dispense e materiale didattico fornito dal docente
  • Lezione

11 (5h): Polimeri

e compositi

Polimeri

(caratteristiche, applicazioni e lavorazione)

Compositi

rinforzati con particelle/fibre

Compositi strutturali

  • Testi di riferimento: -W.D. Callister -- Scienza ed Ingegneria dei Materiali (4° ed.) -- EdiSES, 2019-W.F. Smith, J. Hashemi – Scienza e tecnologia dei materiali (4° ed.), 2016-Dispense e materiale didattico fornito dal docente
  • Lezione

12 (5h):

Legno

(struttura, composizione, proprietà meccaniche, produzione, uso, requisiti e

durabilità)

  • Testi di riferimento: -W.D. Callister -- Scienza ed Ingegneria dei Materiali (4° ed.) -- EdiSES, 2019-W.F. Smith, J. Hashemi – Scienza e tecnologia dei materiali (4° ed.), 2016-Dispense e materiale didattico fornito dal docente

Modalità d'esame

L’esame è finalizzato a verificare il raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi relativi alla conoscenza della tecnologia dei materiali, alla comprensione delle relazioni tra composizione, struttura, microstruttura e prestazioni dei materiali, nonché alla capacità di applicare tali conoscenze all’interpretazione del comportamento dei materiali e alla valutazione delle loro proprietà.

La verifica dell’apprendimento si articola in una prova scritta e in una prova orale.

La prova scritta consiste in tre quesiti con esercitazioni numeriche ed è finalizzata a verificare la capacità dello studente di applicare conoscenza e comprensione, in particolare nell’interpretazione delle proprietà e delle prestazioni dei materiali in funzione della loro composizione e microstruttura. Per accedere alla prova orale è necessario conseguire una valutazione almeno sufficiente (18/30).

La prova orale è finalizzata a verificare la conoscenza e capacità di comprensione degli argomenti trattati nel corso, nonché la capacità di discutere il comportamento e l’idoneità dei materiali rispetto a specifiche applicazioni, utilizzando una terminologia tecnica appropriata (abilità comunicative) e dimostrando consapevolezza dei criteri di scelta dei materiali (autonomia di giudizio).

La valutazione finale, espressa in trentesimi, tiene conto dell’esito complessivo delle due prove e del grado di raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi, considerando in particolare: la correttezza delle conoscenze acquisite, la capacità di applicarle alla risoluzione dei quesiti proposti, la chiarezza espositiva e l’uso appropriato della terminologia tecnica.

Testi di riferimento

-W.D. Callister -- Scienza ed Ingegneria dei Materiali (4° ed.) -- EdiSES, 2019

-W.F. Smith, J. Hashemi – Scienza e tecnologia dei materiali (4° ed.), 2016

-Dispense e materiale didattico fornito dal docente

Codice insegnamento 10627435

A SCELTA DELLO STUDENTE 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · 0 file

Gli insegnamenti opzionali sono finalizzati sia al completamento delle conoscenze necessarie all'ingegnere per operare con consapevolezza nel campo civile-edile-ambientale, ma anche alla formazione di competenze…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli insegnamenti opzionali sono finalizzati sia al completamento delle conoscenze necessarie all'ingegnere per operare con consapevolezza nel campo civile-edile-ambientale, ma anche alla formazione di competenze professionali in alcuni specifici settori. Ad esempio, quelle appartenenti al settore della geofisica consentono di comprendere meglio i vincoli naturali imposti dal territorio, con particolare riferimento ai fenomeni sismici, quelle nel settore delle costruzioni stradali, in quanto le scelte progettuali nel campo dell'edilizia, in termini di ubicazione delle opere, richiedono sempre più spesso valutazioni in relazione all'assetto infrastrutturale viario, quelle nel settore della legislazione in materia di opere pubbliche, anche in un quadro comparativo internazionale, sono funzionali ad operare nel rispetto dei vincoli normativi.

Codice insegnamento AID-82d5da81-270

ARCHITETTURA 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · CEAR-08/A · 0 file

Il corso fornisce le conoscenze sull’analisi degli organismi edilizi, considerando il rapporto tra architettura, costruzione e contesto tecnologico-ambientale. Il corso intende fornire gli studenti con le conoscenze…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso fornisce le conoscenze sull’analisi degli organismi edilizi, considerando il rapporto tra

architettura, costruzione e contesto tecnologico-ambientale.

Il corso intende fornire gli studenti con le conoscenze fondamentali dei principi e metodologie per il

progetto con sistemi digitali.

In un’ottica di approccio integrato alla disciplina dell’architettura, intesa come processo logico-deduttivo e insieme artistico-intuitivo nel quale l’espressività architettonica, la qualità e il carattere di spazi destinati alla vita e all’attività delle persone sono inscindibili dagli aspetti tecnico-costruttivi degli edifici, il percorso formativo proposto dal Corso si propone di introdurre lo studente nei campi disciplinari della Composizione architettonica e urbana (ICAR/14) della Architettura tecnica (ICAR/10) attraverso la trasmissione delle nozioni elementari, conoscenze fondamentali e competenze specifiche relative al progetto di architettura, anche con riferimento alle possibilità di ideazione e realizzazione offerte dalle nuove strumentazioni digitali.

In dettaglio, i risultati di apprendimento attesi si articolano in:

Conoscenza e consapevolezza:

  • valore etico dell’architettura;
  • relazioni tra progettazione, cultura architettonica e strumenti digitali;
  • ragioni estetiche e principi funzionali che definiscono la forma, la dimensione, ma soprattutto la qualità e il carattere degli spazi di vita;
  • relazioni di senso, oltre che distributive e morfologiche, che strutturano una pluralità di ambiti spaziali in un insieme coerente ed organico;
  • aspetti e requisiti figurativi degli edifici;
  • rilevanza degli aspetti tecnico-costruttivi sulla qualità spaziale e sull’espressività architettonica;
  • nozioni di base sull’approccio parametrico alla progettazione architettonica;
  • potenzialità progettuali e realizzative offerte dalla applicazione delle macchine a controllo numerico (CNC) e di robot e cobot nel settore dell’edilizia (es. manifattura additiva, sottrattiva e formativa);
  • controllo critico consapevole delle capacità espressive offerte dall’impiego degli strumenti digitali.

Competenze specifiche:

  • capacità di analizzare e commentare le opere dei Maestri del Novecento;
  • capacità di lettura interpretativa di uno specifico contesto fisico, storico, sociale, ambientale e culturale di intervento, da porre come motivazione contestuale a fondamento dell’iter progettuale;
  • capacità di applicare, in modo autonomo e personale, nozioni di base e modalità operative del processo di ideazione/organizzazione/costruzione dello spazio dell’uomo;
  • capacità di applicare, in modo autonomo e personale, le nozioni metodologiche del progetto parametrico;
  • capacità di impiegare gli strumenti digitali per la progettazione di spazi caratterizzati da geometrie complesse.

Abilità comunicative

  • consolidamento della capacità di elaborare e controllare un progetto di architettura attraverso strumenti e tecniche digitali di modellazione e rappresentazione;
  • apprendimento della capacità comunicativa, sia orale sia grafica, per illustrare gli studi contestuali, per comunicare le ragioni delle scelte operate e per presentare, con chiarezza ed efficacia, le proposte progettuali anche attraverso forme di rappresentazione che affiancano e completano il disegno.

Programma

MODULO: TECNICA E PROGETTAZIONE DIGITALE

Il percorso formativo proposto dal Corso riconosce alla sperimentazione diretta dell’attività progettuale da parte degli allievi un ruolo didattico rilevante per trasmettere principi e nozioni di base ritenuti necessari per acquisire capacità e autonomia di sviluppo e gestione del processo di ideazione/organizzazione/costruzione dello spazio dell’uomo.

In parallelo con l’attività operativa di laboratorio, le esercitazioni e le lezioni teoriche compongono un insieme integrato di azioni indirizzato a: fornire agli studenti le conoscenze necessarie per affrontare il processo progettuale con consapevolezza, stimolare un approccio critico-interpretativo su tema e contesto di intervento proposti, gestire gli aspetti funzionali e costruttivi coniugandoli con la dimensione espressivo-formale.

Nello specifico, le attività pratiche programmate nell’ambito del LABORATORIO PROGETTUALE sono finalizzate:

  • in FASE DI AVVIO, attraverso una o più esercitazioni, a verificare la padronanza degli strumenti digitali di disegno e modellazione tridimensionale, e a fornire le nozioni di base necessarie per affrontare il progetto di un organismo architettonico;
  • nella FASE PRELIMINARE all’applicazione progettuale, ad istruire sulle peculiarità del tema proposto e sul carattere del contesto di progetto assegnato, al fine di stimolare un approccio interpretativo delle specifiche criticità e potenzialità;
  • nella FASE CENTRALE, focalizzata sull’ideazione e progressivo sviluppo della proposta progettuale, a verificare, attraverso un continuo confronto con il corpo docente sulla base degli elaborati predisposti dagli studenti, la capacità di applicare:
  • la conoscenza di principi e nozioni disciplinari che consentono di affrontare il progetto di un organismo architettonico di ridotta complessità e dimensione da inserire in un contesto dato;
  • la conoscenza degli elementi architettonici di base;
  • la conoscenza di alcuni temi disciplinari fondativi: le relazioni di senso tra edificio, contesto e ambiente; i rapporti tra forma, spazio e costruzione; i concetti di 'scala' e 'misura' in architettura; le forme di dialogo o interazione tra ambiente interno e esterno; i nessi tra geometria e forma in architettura; la nozione di ‘ordine’ nella composizione; le logiche di relazione tra le parti e l’insieme; la coerenza tra articolazione spaziale, distribuzione funzionale, apparato strutturale e soluzione formale.
  • MODULO: TECNICA E PROGETTAZIONE DIGITALE
  • FEBBRAIO-LEZIONI: #Presentazione del corso: organizzazione, obiettivi, contenuti, programma, bibliografia, modalità d’esame, criteri di valutazione.· #Lezioni introduttive: Il ‘contenuto’ dell’architettura. Che cosa significa comporre? Quale finalità ha l’architettura?· #Lezione: Parole costruite: un edificio pubblico emblematico· #Lezione: Stereotomica vs Tettonica: ‘per via di levare’ vs ‘per via di aggiungere’· LABORATORIO PROGETTUALE: presentazione e avvio svolgimento Esercitazione n. 1_Conoscenza e comprensione di un’opera di architettura
  • Testi di riferimento: TESTI CONSIGLIATI per approfondire i contenuti disciplinari della composizione architettonica:# A. CAMPO BAEZA, L’idea costruita, LetteraVentidue, Siracusa 2012 (ed. orig. 1996)# F. PURINI, Comporre l’architettura, Laterza, Roma-Bari 2000# F. ESPUELAS, Il vuoto. Riflessioni sullo spazio in architettura, Marinotti, Milano 2004 (ed. orig. 1999)
  • MARZO-1° METÀ APRILE LEZIONI: #Modi di concepire lo spazio: masse, volumi, superfici e linee. #Analisi dei caratteri ambientali, storici e socio-culturali di un contesto di progetto. #Abitare insieme. Abitare ‘ibrido’. #Costruire ‘dialoghi’ con il contesto. #Strutture organizzative dello spazio. LABORATORIO PROGETTUALE: #Svolgimento Esercitazione n. 1_Conoscenza e comprensione di un'opera di architettura. #Presentazione, svolgimento e verifica Esercitazione 2_Comprensione del tema di progetto e definizione del programma edilizio. #Presentazione, svolgimento e verifica Esercitazione n. 3_Studio e analisi dell’area di progetto. # Avvio della fase di elaborazione di una proposta spaziale e formale.
  • Testi di riferimento: TESTI CONSIGLIATI per approfondire i contenuti disciplinari della composizione architettonica:#L. QUARONI, Progettare un edificio. Otto lezioni di architettura, Kappa, Roma 2001.#I. ÁBALOS, Il buon abitare. Pensare le case della modernità, Marinotti, Milano 2009 (ed. orig. 2000).
  • 2° METÀ APRILE LEZIONI:#"Costruire dall'interno verso l'esterno". L'insegnamento di Frank Lloyd Wright.#“Occhi che non vedono”: Ingegneria e architettura — Le Corbusier. LABORATORIO PROGETTUALE:#Sviluppo e approfondimento della proposta spaziale e formale.#Presentazione contenuti delle tavole d'esame e criteri di valutazione.
  • Testi di riferimento: TESTI CONSIGLIATI per inquadrare la storia dell’architettura dalla rivoluzione industriale a quella informatica: #G. FANELLI, R. GARGIANI, Storia dell’architettura contemporanea. Spazio, struttura, involucro, Laterza, Roma-Bari 1998. #A. SAGGIO, Architettura e modernità. Dal Bauhaus alla rivoluzione informatica, Carocci, Roma 2010. TESTI CONSIGLIATI per conoscere il pensiero di alcuni Maestri del Novecento: #F. LLOYD WRIGHT_Architettura e democrazia (a cura di Plinio Perilli), Mancosu, Roma 2004 (ed. orig. 1945).#LE CORBUSIER, Verso una architettura, Longanesi, Milano 1973 (ed. orig. 1923)
  • MAGGIO-LEZIONI: #“Soltanto problemi costruttivi”. La costruzione del ‘vuoto’_Mies van der Rohe. LABORATORIO PROGETTUALE: #Definizione della proposta spaziale e formale.
  • Testi di riferimento: TESTI CONSIGLIATI per inquadrare la storia dell’architettura dalla rivoluzione industriale a quella informatica: #G. FANELLI, R. GARGIANI, Storia dell’architettura contemporanea. Spazio, struttura, involucro, Laterza, Roma-Bari 1998.#A. SAGGIO, Architettura e modernità. Dal Bauhaus alla rivoluzione informatica, Carocci, Roma 2010. TESTI CONSIGLIATI per conoscere il pensiero di alcuni Maestri del Novecento: #L. MIES VAN DER ROHE_Ludwig Mies van der Rohe. Gli scritti e le parole (a cura di Vittorio Pizzigoni), Einaudi, Torino 2010.TESTI CONSIGLIATI per approfondire le trasformazioni introdotte nella concezione e nella costruzione dell’architettura derivanti dall’applicazione degli strumenti digitali: #M. CARPO, Beyond Digital: Design and Automation at the End of Modernity, MIT Press Ltd, Cambridge 2023.#B. KOLAREVIC, Mass Customization and Design Democratization, ‎Routledge, Londra 2018.
  • MODULO: ARCHITETTURA TECNICA La didattica è organizzata in modo dinamico e integra momenti di studio, esercitazioni, revisioni e brevi confronti seminariali. Il percorso combina un ciclo di lezioni teoriche e un laboratorio tecnico-progettuale, con materiali e comunicazioni su Google Classroom. Lezioni al mattino; laboratorio sul caso studio al pomeriggio. Periodo: 22 settembre - 15 dicembre.
  • Testi di riferimento: TESTI CONSIGLIATI - Edilizia I - Enrico Mandolesi (biblioteca)- Costruire un edificio, tecniche sistemi e materiali costruttivi – Valentina Puglisi, Matteo Cazzaniga- Costruire l’architettura, tecniche e tecnologie per il progetto – Enrico Dassori e Renata Morbiducci
  • 22 settembre - LEZIONI:· Presentazione del corso: organizzazione, obiettivi, contenuti, programma, bibliografia, modalità d’esame, criteri di valutazione.· Il contenuto tecnico dell’architettura: sistema edificio-ambiente, requisiti prestazionali, attori e vincoli.· Oggetto edilizio e ambiente: esigenze abitative, qualità d’uso, relazioni con il contesto.· Strumenti digitali per il progetto: convenzioni grafiche e rappresentazione multiscala. - LABORATORIO PROGETTUALE:· Presentazione e avvio esercitazione n. 1: lettura tecnico-prestazionale del caso studio (inquadramento, schema funzionale, prime scelte tecniche).· Consegna 20/10: attacco a terra e pianta 1:100; prospetti 1:100; due sezioni 1:100.
  • Testi di riferimento: TESTI CONSIGLIATI - Edilizia I - Enrico Mandolesi (biblioteca)- Costruire un edificio, tecniche sistemi e materiali costruttivi – Valentina Puglisi, Matteo Cazzaniga- Costruire l’architettura, tecniche e tecnologie per il progetto – Enrico Dassori e Renata Morbiducci

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Ottobre - LEZIONI:· Apparecchiatura costruttiva: elementi di fabbrica ed elementi costruttivi funzionali.· Materiali: criteri di scelta in rapporto a prestazioni e ciclo di vita.· Principi di lavorazione (semplici/complessi) e unioni.· Principi e procedimento costruttivo: sequenze, tolleranze, controllo qualità.- LABORATORIO PROGETTUALE:· Svolgimento esercitazione n. 1 (tavole 1:200/1:100, modello 3D esplicativo).· Presentazione e avvio esercitazione n. 2: programma edilizio e criteri prestazionali; scelta preliminare del sistema costruttivo.

  • Testi di riferimento: TESTI CONSIGLIATI - Edilizia I - Enrico Mandolesi (biblioteca)- Costruire un edificio, tecniche sistemi e materiali costruttivi – Valentina Puglisi, Matteo Cazzaniga- Costruire l’architettura, tecniche e tecnologie per il progetto – Enrico Dassori e Renata Morbiducci

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Inizio novembre - LEZIONI:· Edificio-impianto: integrazione distributiva e tecnica (reti, cavedi, locali tecnici).· Involucro opaco/trasparente: stratigrafie, tenuta, nodi ricorrenti.· Strumenti digitali per il controllo: verifiche e coordinamento del modello.- LABORATORIO PROGETTUALE:· Consegna 10/11: decisione dell’apparecchiatura costruttiva finale (motivata rispetto a esigenze e requisiti) e analisi degli elementi di fabbrica con schemi grafici.

  • Testi di riferimento: TESTI CONSIGLIATI - Edilizia I - Enrico Mandolesi (biblioteca)- Costruire un edificio, tecniche sistemi e materiali costruttivi – Valentina Puglisi, Matteo Cazzaniga- Costruire l’architettura, tecniche e tecnologie per il progetto – Enrico Dassori e Renata Morbiducci

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Fine novembre - LEZIONI:· Coperture e drenaggio: classificazioni, strati funzionali, raccolta acque.· Collegamenti verticali: scale e rampe, principi esecutivi e sicurezza.· Dettagli costruttivi e qualità esecutiva: nodi dell’involucro/ossatura; specifiche e tolleranze.· Sostenibilità e resilienza applicata: scelte di materiale, strategie passive (ombreggiamento, permeabilità, microclima).· Dalla verifica alla presentazione: standard grafici e impaginazione.- LABORATORIO PROGETTUALE:· Consegna 01/12: stralcio pianta 1:50; stralcio pianta 1:20; stralcio sezione 1:50; stralcio sezione 1:20; inserimento di elementi di architettura sostenibile nel progetto.

  • Testi di riferimento: TESTI CONSIGLIATI - Edilizia I - Enrico Mandolesi (biblioteca)- Costruire un edificio, tecniche sistemi e materiali costruttivi – Valentina Puglisi, Matteo Cazzaniga- Costruire l’architettura, tecniche e tecnologie per il progetto – Enrico Dassori e Renata Morbiducci

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1-15 dicembre - LEZIONI:· Q&A tecnico conclusivo e chiarimenti sull’esame.-LABORATORIO PROGETTUALE:· Consegna finale 15/12: presentazione digitale in ppt (per gruppi) con tutti gli elaborati richiesti e discussione tecnica.

  • Testi di riferimento: TESTI CONSIGLIATI - Edilizia I - Enrico Mandolesi (biblioteca)- Costruire un edificio, tecniche sistemi e materiali costruttivi – Valentina Puglisi, Matteo Cazzaniga- Costruire l’architettura, tecniche e tecnologie per il progetto – Enrico Dassori e Renata Morbiducci

Modalità d'esame

La valutazione si basa su una prova d'esame finale (teorica e/o progettuale); il giudizio farà riferimento anche all'attività svolta nell’ambito del Laboratorio. La prova d’esame finale è individuale, consiste nella presentazione grafica, illustrazione e discussione dell’applicazione progettuale sviluppata con il lavoro continuativo all’interno del Laboratorio, nonché nella verifica delle conoscenze degli argomenti trattati nell’ambito delle lezioni teoriche, essenziali per la corretta impostazione e il coerente sviluppo dell’esperienza progettuale.

Modulo: TECNICA E PROGETTAZIONE DIGITALE

Nello specifico, la prova d’esame finale rappresenta il momento conclusivo di verifica e valutazione:

  • della comprensione dei contenuti disciplinari, teorici e metodologici trattati;
  • dell’acquisizione della capacità di lettura critico-interpretativa di un progetto di architettura;
  • dell’acquisizione delle nozioni di base per la ideazione/organizzazione/costruzione di uno spazio architettonico a partire dalla lettura interpretativa di uno specifico contesto fisico, storico, sociale, ambientale e culturale (dimostrata attraverso la presentazione dell’esito finale dell’applicazione progettuale di laboratorio);
  • della capacità di articolare e argomentare con chiarezza e competenza le scelte operate nell’ambito del proprio percorso progettuale.

CRITERI DI VALUTAZIONE dell’applicazione progettuale:

  • Coerenza e compiutezza della composizione architettonica, espressa attraverso una configurazione organica dell’insieme e delle sue parti;
  • Capacità di porsi in relazione con il contesto, di stabilire rapporti misurati e significativi con il costruito e/o l’ambiente naturale;
  • Qualità e ricchezza della concezione spaziale proposta, generata dall’articolazione del programma funzionale secondo soluzioni organizzative anche innovative rispetto al tema dell’abitare, nonchè suggerite dall’applicazione degli strumenti digitali di controllo e realizzazione del progetto;
  • Realismo costruttivo, teso a rendere gli aspetti formali e distributivi congruenti con quelli tecnico-strutturali;
  • Qualità, cura e completezza nella rappresentazione grafica e nella fattura dei modelli tridimensionali;
  • Continuità e autonomia nello sviluppo e controllo dell’applicazione progettuale.

Modulo: ARCHITETTURA TECNICA

La verifica finale è individuale e può includere una componente teorica e/o tecnico-progettuale. Il voto tiene conto anche dell’attività svolta nel Laboratorio (se frequentato): in tal caso, la valutazione nasce dalla media tra l’esito del lavoro di laboratorio e il colloquio orale; per chi non partecipa al laboratorio, fa fede solo l’orale.

La prova finale verifica:

  • la conoscenza dei contenuti di Architettura Tecnica (ambiente, sostenibilità e resilienza; apparecchiatura costruttiva; materiali; principi e procedimento costruttivo; sistemi edilizi; edificio-impianto);
  • la lettura tecnico-interpretativa di un progetto alla scala edilizia, con attenzione a requisiti, vincoli e coerenza tra scelte distributive, tecnologiche e strutturali;
  • l’uso consapevole degli strumenti digitali per rappresentazione e controllo del progetto (tavole e modelli alle scale richieste) e la capacità di argomentare le scelte in rapporto al contesto fisico-ambientale e ai requisiti prestazionali.

CRITERI DI VALUTAZIONE dell’elaborato tecnico-progettuale

La valutazione considera in particolare:

  • Coerenza tecnologica e costruttiva: corretto impiego dell’apparecchiatura costruttiva e dei sistemi edilizi scelti in relazione a esigenze e requisiti; rispondenza fra soluzioni distributive e vincoli tecnico-strutturali;
  • Rispondenza ai requisiti prestazionali: attenzione a sostenibilità, comfort e resilienza del sistema edificio-ambiente; integrazione consapevole di componenti e impianti;
  • Qualità e completezza della rappresentazione: chiarezza di tavole e modelli 3D alle scale indicate (piante, sezioni, prospetti, dettagli), corretta normativa grafica e cura esecutiva;
  • Metodo e affidabilità: tracciabilità delle decisioni (scelte di sistema, elementi di fabbrica, materiali, unioni), fattibilità e realismo delle soluzioni proposte.

Testi di riferimento

Il Corso non prevede l’adozione di libri di testo.

Le lezioni teoriche, le esercitazioni e l’elaborazione di un’applicazione progettuale, svolte in aula sono documentate attraverso sussidi didattici, materiale grafico, cartografico e fotografico, resi disponibili attraverso il sito web del Corso all’interno delle piattaforme Classroom.

Il Corso propone una BIBLIOGRAFIA CONSIGLIATA per approfondire i contenuti teorici o ampliare le conoscenze sui temi e sulle figure presentate durante le lezioni e il laboratorio progettuale.

MODULO: TECNICA E PROGETTAZIONE DIGITALE

a) Per approfondire i contenuti disciplinari della progettazione architettonica:

  • A. CAMPO BAEZA, L’idea costruita, LetteraVentidue, Siracusa 2012 (ed. orig. 1996)
  • L. QUARONI, Progettare un edificio. Otto lezioni di architettura, Kappa, Roma 2001
  • F. PURINI, Comporre l’architettura, Laterza, Roma-Bari 2000
  • F. ESPUELAS, Il vuoto. Riflessioni sullo spazio in architettura, Marinotti, Milano 2004 (ed. orig. 1999)
  • I. ÁBALOS, Il buon abitare. Pensare le case della modernità, Marinotti, Milano 2009 (ed. orig. 2000).

b) Per inquadrare la storia dell’architettura dalla rivoluzione industriale a quella informatica:

  • G. FANELLI, R. GARGIANI, Storia dell’architettura contemporanea. Spazio, struttura, involucro, Laterza, Roma-Bari 1998
  • A. SAGGIO, Architettura e modernità. Dal Bauhaus alla rivoluzione informatica, Carocci, Roma 2010

c) Per conoscere il pensiero di alcuni Maestri del Novecento:

  • LE CORBUSIER, Verso una architettura, Longanesi, Milano 1973 (ed. orig. 1923)
  • L. MIES VAN DER ROHE_Ludwig Mies van der Rohe. Gli scritti e le parole (a cura di Vittorio Pizzigoni), Einaudi, Torino 2010
  • F. LLOYD WRIGHT_Architettura e democrazia (a cura di Plinio Perilli), Mancosu, Roma 2004 (ed. orig. 1945)

d) Per approfondire le trasformazioni introdotte nella concezione e costruzione dell’architettura dall'applicazione degli strumenti digitali:

  • M. CARPO, Beyond Digital: Design and Automation at the End of Modernity, MIT Press Ltd, Cambridge 2023
  • B. KOLAREVIC, Mass Customization and Design Democratization, ‎Routledge, Londra 2018

MODULO: ARCHITETTURA TECNICA

Per il corso di architettura tecnica non è necessario acquistare testi, tuttavia se si volesse far rifermento a volumi sul tema, sono consigliati:

Non è obbligatorio acquistare testi, condividerò sul classroom le slide, dispense e scansioni.

Tuttavia se qualcuno volesse dei testi di riferimento che possono essere trovati in biblioteca o acquistati, consiglio:

  • Edilizia I - Enrico Mandolesi (biblioteca)
  • Costruire un edificio, tecniche sistemi e materiali costruttivi – Valentina Puglisi, Matteo Cazzaniga
  • Costruire l’architettura, tecniche e tecnologie per il progetto – Enrico Dassori e Renata Morbiducci

Codice insegnamento AID-96c5d8fb-ab4

ARCHITETTURA- TECNICA E PROGETTAZIONE DIGITALE 2° anno · 1° semestre · 15 CFU · CEAR-09/A · 0 file

Il corso fornisce le conoscenze sull’analisi degli organismi edilizi, considerando il rapporto tra architettura, costruzione e contesto tecnologico-ambientale. Il corso intende fornire gli studenti con le conoscenze…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso fornisce le conoscenze sull’analisi degli organismi edilizi, considerando il rapporto tra architettura, costruzione e contesto tecnologico-ambientale. Il corso intende fornire gli studenti con le conoscenze fondamentali dei principi e metodologie per il progetto con sistemi digitali.

Programma

TECNICA E PROGETTAZIONE DIGITALE
MODULO: TECNICA E PROGETTAZIONE DIGITALE

Il percorso formativo proposto dal Corso riconosce alla sperimentazione diretta dell’attività progettuale da parte degli allievi un ruolo didattico rilevante per trasmettere principi e nozioni di base ritenuti necessari per acquisire capacità e autonomia di sviluppo e gestione del processo di ideazione/organizzazione/costruzione dello spazio dell’uomo.

In parallelo con l’attività operativa di laboratorio, le esercitazioni e le lezioni teoriche compongono un insieme integrato di azioni indirizzato a: fornire agli studenti le conoscenze necessarie per affrontare il processo progettuale con consapevolezza, stimolare un approccio critico-interpretativo su tema e contesto di intervento proposti, gestire gli aspetti funzionali e costruttivi coniugandoli con la dimensione espressivo-formale.

Nello specifico, le attività pratiche programmate nell’ambito del LABORATORIO PROGETTUALE sono finalizzate:

  • in FASE DI AVVIO, attraverso una o più esercitazioni, a verificare la padronanza degli strumenti digitali di disegno e modellazione tridimensionale, e a fornire le nozioni di base necessarie per affrontare il progetto di un organismo architettonico;
  • nella FASE PRELIMINARE all’applicazione progettuale, ad istruire sulle peculiarità del tema proposto e sul carattere del contesto di progetto assegnato, al fine di stimolare un approccio interpretativo delle specifiche criticità e potenzialità;
  • nella FASE CENTRALE, focalizzata sull’ideazione e progressivo sviluppo della proposta progettuale, a verificare, attraverso un continuo confronto con il corpo docente sulla base degli elaborati predisposti dagli studenti, la capacità di applicare:
  • la conoscenza di principi e nozioni disciplinari che consentono di affrontare il progetto di un organismo architettonico di ridotta complessità e dimensione da inserire in un contesto dato;
  • la conoscenza degli elementi architettonici di base;
  • la conoscenza di alcuni temi disciplinari fondativi: le relazioni di senso tra edificio, contesto e ambiente; i rapporti tra forma, spazio e costruzione; i concetti di 'scala' e 'misura' in architettura; le forme di dialogo o interazione tra ambiente interno e esterno; i nessi tra geometria e forma in architettura; la nozione di ‘ordine’ nella composizione; le logiche di relazione tra le parti e l’insieme; la coerenza tra articolazione spaziale, distribuzione funzionale, apparato strutturale e soluzione formale.
  • MODULO: TECNICA E PROGETTAZIONE DIGITALE
  • FEBBRAIO-LEZIONI: #Presentazione del corso: organizzazione, obiettivi, contenuti, programma, bibliografia, modalità d’esame, criteri di valutazione.· #Lezioni introduttive: Il ‘contenuto’ dell’architettura. Che cosa significa comporre? Quale finalità ha l’architettura?· #Lezione: Parole costruite: un edificio pubblico emblematico· #Lezione: Stereotomica vs Tettonica: ‘per via di levare’ vs ‘per via di aggiungere’· LABORATORIO PROGETTUALE: presentazione e avvio svolgimento Esercitazione n. 1_Conoscenza e comprensione di un’opera di architettura
  • Testi di riferimento: TESTI CONSIGLIATI per approfondire i contenuti disciplinari della composizione architettonica:# A. CAMPO BAEZA, L’idea costruita, LetteraVentidue, Siracusa 2012 (ed. orig. 1996)# F. PURINI, Comporre l’architettura, Laterza, Roma-Bari 2000# F. ESPUELAS, Il vuoto. Riflessioni sullo spazio in architettura, Marinotti, Milano 2004 (ed. orig. 1999)
  • MARZO-1° METÀ APRILE LEZIONI: #Modi di concepire lo spazio: masse, volumi, superfici e linee. #Analisi dei caratteri ambientali, storici e socio-culturali di un contesto di progetto. #Abitare insieme. Abitare ‘ibrido’. #Costruire ‘dialoghi’ con il contesto. #Strutture organizzative dello spazio. LABORATORIO PROGETTUALE: #Svolgimento Esercitazione n. 1_Conoscenza e comprensione di un'opera di architettura. #Presentazione, svolgimento e verifica Esercitazione 2_Comprensione del tema di progetto e definizione del programma edilizio. #Presentazione, svolgimento e verifica Esercitazione n. 3_Studio e analisi dell’area di progetto. # Avvio della fase di elaborazione di una proposta spaziale e formale.
  • Testi di riferimento: TESTI CONSIGLIATI per approfondire i contenuti disciplinari della composizione architettonica:#L. QUARONI, Progettare un edificio. Otto lezioni di architettura, Kappa, Roma 2001.#I. ÁBALOS, Il buon abitare. Pensare le case della modernità, Marinotti, Milano 2009 (ed. orig. 2000).
  • 2° METÀ APRILE LEZIONI:#"Costruire dall'interno verso l'esterno". L'insegnamento di Frank Lloyd Wright.#“Occhi che non vedono”: Ingegneria e architettura — Le Corbusier. LABORATORIO PROGETTUALE:#Sviluppo e approfondimento della proposta spaziale e formale.#Presentazione contenuti delle tavole d'esame e criteri di valutazione.
  • Testi di riferimento: TESTI CONSIGLIATI per inquadrare la storia dell’architettura dalla rivoluzione industriale a quella informatica: #G. FANELLI, R. GARGIANI, Storia dell’architettura contemporanea. Spazio, struttura, involucro, Laterza, Roma-Bari 1998. #A. SAGGIO, Architettura e modernità. Dal Bauhaus alla rivoluzione informatica, Carocci, Roma 2010. TESTI CONSIGLIATI per conoscere il pensiero di alcuni Maestri del Novecento: #F. LLOYD WRIGHT_Architettura e democrazia (a cura di Plinio Perilli), Mancosu, Roma 2004 (ed. orig. 1945).#LE CORBUSIER, Verso una architettura, Longanesi, Milano 1973 (ed. orig. 1923)
  • MAGGIO-LEZIONI: #“Soltanto problemi costruttivi”. La costruzione del ‘vuoto’_Mies van der Rohe. LABORATORIO PROGETTUALE: #Definizione della proposta spaziale e formale.
  • Testi di riferimento: TESTI CONSIGLIATI per inquadrare la storia dell’architettura dalla rivoluzione industriale a quella informatica: #G. FANELLI, R. GARGIANI, Storia dell’architettura contemporanea. Spazio, struttura, involucro, Laterza, Roma-Bari 1998.#A. SAGGIO, Architettura e modernità. Dal Bauhaus alla rivoluzione informatica, Carocci, Roma 2010. TESTI CONSIGLIATI per conoscere il pensiero di alcuni Maestri del Novecento: #L. MIES VAN DER ROHE_Ludwig Mies van der Rohe. Gli scritti e le parole (a cura di Vittorio Pizzigoni), Einaudi, Torino 2010.TESTI CONSIGLIATI per approfondire le trasformazioni introdotte nella concezione e nella costruzione dell’architettura derivanti dall’applicazione degli strumenti digitali: #M. CARPO, Beyond Digital: Design and Automation at the End of Modernity, MIT Press Ltd, Cambridge 2023.#B. KOLAREVIC, Mass Customization and Design Democratization, ‎Routledge, Londra 2018.
  • MODULO: ARCHITETTURA TECNICA La didattica è organizzata in modo dinamico e integra momenti di studio, esercitazioni, revisioni e brevi confronti seminariali. Il percorso combina un ciclo di lezioni teoriche e un laboratorio tecnico-progettuale, con materiali e comunicazioni su Google Classroom. Lezioni al mattino; laboratorio sul caso studio al pomeriggio. Periodo: 22 settembre - 15 dicembre.
  • Testi di riferimento: TESTI CONSIGLIATI - Edilizia I - Enrico Mandolesi (biblioteca)- Costruire un edificio, tecniche sistemi e materiali costruttivi – Valentina Puglisi, Matteo Cazzaniga- Costruire l’architettura, tecniche e tecnologie per il progetto – Enrico Dassori e Renata Morbiducci
  • 22 settembre - LEZIONI:· Presentazione del corso: organizzazione, obiettivi, contenuti, programma, bibliografia, modalità d’esame, criteri di valutazione.· Il contenuto tecnico dell’architettura: sistema edificio-ambiente, requisiti prestazionali, attori e vincoli.· Oggetto edilizio e ambiente: esigenze abitative, qualità d’uso, relazioni con il contesto.· Strumenti digitali per il progetto: convenzioni grafiche e rappresentazione multiscala. - LABORATORIO PROGETTUALE:· Presentazione e avvio esercitazione n. 1: lettura tecnico-prestazionale del caso studio (inquadramento, schema funzionale, prime scelte tecniche).· Consegna 20/10: attacco a terra e pianta 1:100; prospetti 1:100; due sezioni 1:100.
  • Testi di riferimento: TESTI CONSIGLIATI - Edilizia I - Enrico Mandolesi (biblioteca)- Costruire un edificio, tecniche sistemi e materiali costruttivi – Valentina Puglisi, Matteo Cazzaniga- Costruire l’architettura, tecniche e tecnologie per il progetto – Enrico Dassori e Renata Morbiducci

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Ottobre - LEZIONI:· Apparecchiatura costruttiva: elementi di fabbrica ed elementi costruttivi funzionali.· Materiali: criteri di scelta in rapporto a prestazioni e ciclo di vita.· Principi di lavorazione (semplici/complessi) e unioni.· Principi e procedimento costruttivo: sequenze, tolleranze, controllo qualità.- LABORATORIO PROGETTUALE:· Svolgimento esercitazione n. 1 (tavole 1:200/1:100, modello 3D esplicativo).· Presentazione e avvio esercitazione n. 2: programma edilizio e criteri prestazionali; scelta preliminare del sistema costruttivo.

  • Testi di riferimento: TESTI CONSIGLIATI - Edilizia I - Enrico Mandolesi (biblioteca)- Costruire un edificio, tecniche sistemi e materiali costruttivi – Valentina Puglisi, Matteo Cazzaniga- Costruire l’architettura, tecniche e tecnologie per il progetto – Enrico Dassori e Renata Morbiducci

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Inizio novembre - LEZIONI:· Edificio-impianto: integrazione distributiva e tecnica (reti, cavedi, locali tecnici).· Involucro opaco/trasparente: stratigrafie, tenuta, nodi ricorrenti.· Strumenti digitali per il controllo: verifiche e coordinamento del modello.- LABORATORIO PROGETTUALE:· Consegna 10/11: decisione dell’apparecchiatura costruttiva finale (motivata rispetto a esigenze e requisiti) e analisi degli elementi di fabbrica con schemi grafici.

  • Testi di riferimento: TESTI CONSIGLIATI - Edilizia I - Enrico Mandolesi (biblioteca)- Costruire un edificio, tecniche sistemi e materiali costruttivi – Valentina Puglisi, Matteo Cazzaniga- Costruire l’architettura, tecniche e tecnologie per il progetto – Enrico Dassori e Renata Morbiducci

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Fine novembre - LEZIONI:· Coperture e drenaggio: classificazioni, strati funzionali, raccolta acque.· Collegamenti verticali: scale e rampe, principi esecutivi e sicurezza.· Dettagli costruttivi e qualità esecutiva: nodi dell’involucro/ossatura; specifiche e tolleranze.· Sostenibilità e resilienza applicata: scelte di materiale, strategie passive (ombreggiamento, permeabilità, microclima).· Dalla verifica alla presentazione: standard grafici e impaginazione.- LABORATORIO PROGETTUALE:· Consegna 01/12: stralcio pianta 1:50; stralcio pianta 1:20; stralcio sezione 1:50; stralcio sezione 1:20; inserimento di elementi di architettura sostenibile nel progetto.

  • Testi di riferimento: TESTI CONSIGLIATI - Edilizia I - Enrico Mandolesi (biblioteca)- Costruire un edificio, tecniche sistemi e materiali costruttivi – Valentina Puglisi, Matteo Cazzaniga- Costruire l’architettura, tecniche e tecnologie per il progetto – Enrico Dassori e Renata Morbiducci

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1-15 dicembre - LEZIONI:· Q&A tecnico conclusivo e chiarimenti sull’esame.-LABORATORIO PROGETTUALE:· Consegna finale 15/12: presentazione digitale in ppt (per gruppi) con tutti gli elaborati richiesti e discussione tecnica.

  • Testi di riferimento: TESTI CONSIGLIATI - Edilizia I - Enrico Mandolesi (biblioteca)- Costruire un edificio, tecniche sistemi e materiali costruttivi – Valentina Puglisi, Matteo Cazzaniga- Costruire l’architettura, tecniche e tecnologie per il progetto – Enrico Dassori e Renata Morbiducci

ARCHITETTURA
MODULO: TECNICA E PROGETTAZIONE DIGITALE

Il percorso formativo proposto dal Corso riconosce alla sperimentazione diretta dell’attività progettuale da parte degli allievi un ruolo didattico rilevante per trasmettere principi e nozioni di base ritenuti necessari per acquisire capacità e autonomia di sviluppo e gestione del processo di ideazione/organizzazione/costruzione dello spazio dell’uomo.

In parallelo con l’attività operativa di laboratorio, le esercitazioni e le lezioni teoriche compongono un insieme integrato di azioni indirizzato a: fornire agli studenti le conoscenze necessarie per affrontare il processo progettuale con consapevolezza, stimolare un approccio critico-interpretativo su tema e contesto di intervento proposti, gestire gli aspetti funzionali e costruttivi coniugandoli con la dimensione espressivo-formale.

Nello specifico, le attività pratiche programmate nell’ambito del LABORATORIO PROGETTUALE sono finalizzate:

  • in FASE DI AVVIO, attraverso una o più esercitazioni, a verificare la padronanza degli strumenti digitali di disegno e modellazione tridimensionale, e a fornire le nozioni di base necessarie per affrontare il progetto di un organismo architettonico;
  • nella FASE PRELIMINARE all’applicazione progettuale, ad istruire sulle peculiarità del tema proposto e sul carattere del contesto di progetto assegnato, al fine di stimolare un approccio interpretativo delle specifiche criticità e potenzialità;
  • nella FASE CENTRALE, focalizzata sull’ideazione e progressivo sviluppo della proposta progettuale, a verificare, attraverso un continuo confronto con il corpo docente sulla base degli elaborati predisposti dagli studenti, la capacità di applicare:
  • la conoscenza di principi e nozioni disciplinari che consentono di affrontare il progetto di un organismo architettonico di ridotta complessità e dimensione da inserire in un contesto dato;
  • la conoscenza degli elementi architettonici di base;
  • la conoscenza di alcuni temi disciplinari fondativi: le relazioni di senso tra edificio, contesto e ambiente; i rapporti tra forma, spazio e costruzione; i concetti di 'scala' e 'misura' in architettura; le forme di dialogo o interazione tra ambiente interno e esterno; i nessi tra geometria e forma in architettura; la nozione di ‘ordine’ nella composizione; le logiche di relazione tra le parti e l’insieme; la coerenza tra articolazione spaziale, distribuzione funzionale, apparato strutturale e soluzione formale.
  • MODULO: TECNICA E PROGETTAZIONE DIGITALE
  • FEBBRAIO-LEZIONI: #Presentazione del corso: organizzazione, obiettivi, contenuti, programma, bibliografia, modalità d’esame, criteri di valutazione.· #Lezioni introduttive: Il ‘contenuto’ dell’architettura. Che cosa significa comporre? Quale finalità ha l’architettura?· #Lezione: Parole costruite: un edificio pubblico emblematico· #Lezione: Stereotomica vs Tettonica: ‘per via di levare’ vs ‘per via di aggiungere’· LABORATORIO PROGETTUALE: presentazione e avvio svolgimento Esercitazione n. 1_Conoscenza e comprensione di un’opera di architettura
  • Testi di riferimento: TESTI CONSIGLIATI per approfondire i contenuti disciplinari della composizione architettonica:# A. CAMPO BAEZA, L’idea costruita, LetteraVentidue, Siracusa 2012 (ed. orig. 1996)# F. PURINI, Comporre l’architettura, Laterza, Roma-Bari 2000# F. ESPUELAS, Il vuoto. Riflessioni sullo spazio in architettura, Marinotti, Milano 2004 (ed. orig. 1999)
  • MARZO-1° METÀ APRILE LEZIONI: #Modi di concepire lo spazio: masse, volumi, superfici e linee. #Analisi dei caratteri ambientali, storici e socio-culturali di un contesto di progetto. #Abitare insieme. Abitare ‘ibrido’. #Costruire ‘dialoghi’ con il contesto. #Strutture organizzative dello spazio. LABORATORIO PROGETTUALE: #Svolgimento Esercitazione n. 1_Conoscenza e comprensione di un'opera di architettura. #Presentazione, svolgimento e verifica Esercitazione 2_Comprensione del tema di progetto e definizione del programma edilizio. #Presentazione, svolgimento e verifica Esercitazione n. 3_Studio e analisi dell’area di progetto. # Avvio della fase di elaborazione di una proposta spaziale e formale.
  • Testi di riferimento: TESTI CONSIGLIATI per approfondire i contenuti disciplinari della composizione architettonica:#L. QUARONI, Progettare un edificio. Otto lezioni di architettura, Kappa, Roma 2001.#I. ÁBALOS, Il buon abitare. Pensare le case della modernità, Marinotti, Milano 2009 (ed. orig. 2000).
  • 2° METÀ APRILE LEZIONI:#"Costruire dall'interno verso l'esterno". L'insegnamento di Frank Lloyd Wright.#“Occhi che non vedono”: Ingegneria e architettura — Le Corbusier. LABORATORIO PROGETTUALE:#Sviluppo e approfondimento della proposta spaziale e formale.#Presentazione contenuti delle tavole d'esame e criteri di valutazione.
  • Testi di riferimento: TESTI CONSIGLIATI per inquadrare la storia dell’architettura dalla rivoluzione industriale a quella informatica: #G. FANELLI, R. GARGIANI, Storia dell’architettura contemporanea. Spazio, struttura, involucro, Laterza, Roma-Bari 1998. #A. SAGGIO, Architettura e modernità. Dal Bauhaus alla rivoluzione informatica, Carocci, Roma 2010. TESTI CONSIGLIATI per conoscere il pensiero di alcuni Maestri del Novecento: #F. LLOYD WRIGHT_Architettura e democrazia (a cura di Plinio Perilli), Mancosu, Roma 2004 (ed. orig. 1945).#LE CORBUSIER, Verso una architettura, Longanesi, Milano 1973 (ed. orig. 1923)
  • MAGGIO-LEZIONI: #“Soltanto problemi costruttivi”. La costruzione del ‘vuoto’_Mies van der Rohe. LABORATORIO PROGETTUALE: #Definizione della proposta spaziale e formale.
  • Testi di riferimento: TESTI CONSIGLIATI per inquadrare la storia dell’architettura dalla rivoluzione industriale a quella informatica: #G. FANELLI, R. GARGIANI, Storia dell’architettura contemporanea. Spazio, struttura, involucro, Laterza, Roma-Bari 1998.#A. SAGGIO, Architettura e modernità. Dal Bauhaus alla rivoluzione informatica, Carocci, Roma 2010. TESTI CONSIGLIATI per conoscere il pensiero di alcuni Maestri del Novecento: #L. MIES VAN DER ROHE_Ludwig Mies van der Rohe. Gli scritti e le parole (a cura di Vittorio Pizzigoni), Einaudi, Torino 2010.TESTI CONSIGLIATI per approfondire le trasformazioni introdotte nella concezione e nella costruzione dell’architettura derivanti dall’applicazione degli strumenti digitali: #M. CARPO, Beyond Digital: Design and Automation at the End of Modernity, MIT Press Ltd, Cambridge 2023.#B. KOLAREVIC, Mass Customization and Design Democratization, ‎Routledge, Londra 2018.
  • MODULO: ARCHITETTURA TECNICA La didattica è organizzata in modo dinamico e integra momenti di studio, esercitazioni, revisioni e brevi confronti seminariali. Il percorso combina un ciclo di lezioni teoriche e un laboratorio tecnico-progettuale, con materiali e comunicazioni su Google Classroom. Lezioni al mattino; laboratorio sul caso studio al pomeriggio. Periodo: 22 settembre - 15 dicembre.
  • Testi di riferimento: TESTI CONSIGLIATI - Edilizia I - Enrico Mandolesi (biblioteca)- Costruire un edificio, tecniche sistemi e materiali costruttivi – Valentina Puglisi, Matteo Cazzaniga- Costruire l’architettura, tecniche e tecnologie per il progetto – Enrico Dassori e Renata Morbiducci
  • 22 settembre - LEZIONI:· Presentazione del corso: organizzazione, obiettivi, contenuti, programma, bibliografia, modalità d’esame, criteri di valutazione.· Il contenuto tecnico dell’architettura: sistema edificio-ambiente, requisiti prestazionali, attori e vincoli.· Oggetto edilizio e ambiente: esigenze abitative, qualità d’uso, relazioni con il contesto.· Strumenti digitali per il progetto: convenzioni grafiche e rappresentazione multiscala. - LABORATORIO PROGETTUALE:· Presentazione e avvio esercitazione n. 1: lettura tecnico-prestazionale del caso studio (inquadramento, schema funzionale, prime scelte tecniche).· Consegna 20/10: attacco a terra e pianta 1:100; prospetti 1:100; due sezioni 1:100.
  • Testi di riferimento: TESTI CONSIGLIATI - Edilizia I - Enrico Mandolesi (biblioteca)- Costruire un edificio, tecniche sistemi e materiali costruttivi – Valentina Puglisi, Matteo Cazzaniga- Costruire l’architettura, tecniche e tecnologie per il progetto – Enrico Dassori e Renata Morbiducci

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Ottobre - LEZIONI:· Apparecchiatura costruttiva: elementi di fabbrica ed elementi costruttivi funzionali.· Materiali: criteri di scelta in rapporto a prestazioni e ciclo di vita.· Principi di lavorazione (semplici/complessi) e unioni.· Principi e procedimento costruttivo: sequenze, tolleranze, controllo qualità.- LABORATORIO PROGETTUALE:· Svolgimento esercitazione n. 1 (tavole 1:200/1:100, modello 3D esplicativo).· Presentazione e avvio esercitazione n. 2: programma edilizio e criteri prestazionali; scelta preliminare del sistema costruttivo.

  • Testi di riferimento: TESTI CONSIGLIATI - Edilizia I - Enrico Mandolesi (biblioteca)- Costruire un edificio, tecniche sistemi e materiali costruttivi – Valentina Puglisi, Matteo Cazzaniga- Costruire l’architettura, tecniche e tecnologie per il progetto – Enrico Dassori e Renata Morbiducci

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Inizio novembre - LEZIONI:· Edificio-impianto: integrazione distributiva e tecnica (reti, cavedi, locali tecnici).· Involucro opaco/trasparente: stratigrafie, tenuta, nodi ricorrenti.· Strumenti digitali per il controllo: verifiche e coordinamento del modello.- LABORATORIO PROGETTUALE:· Consegna 10/11: decisione dell’apparecchiatura costruttiva finale (motivata rispetto a esigenze e requisiti) e analisi degli elementi di fabbrica con schemi grafici.

  • Testi di riferimento: TESTI CONSIGLIATI - Edilizia I - Enrico Mandolesi (biblioteca)- Costruire un edificio, tecniche sistemi e materiali costruttivi – Valentina Puglisi, Matteo Cazzaniga- Costruire l’architettura, tecniche e tecnologie per il progetto – Enrico Dassori e Renata Morbiducci

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Fine novembre - LEZIONI:· Coperture e drenaggio: classificazioni, strati funzionali, raccolta acque.· Collegamenti verticali: scale e rampe, principi esecutivi e sicurezza.· Dettagli costruttivi e qualità esecutiva: nodi dell’involucro/ossatura; specifiche e tolleranze.· Sostenibilità e resilienza applicata: scelte di materiale, strategie passive (ombreggiamento, permeabilità, microclima).· Dalla verifica alla presentazione: standard grafici e impaginazione.- LABORATORIO PROGETTUALE:· Consegna 01/12: stralcio pianta 1:50; stralcio pianta 1:20; stralcio sezione 1:50; stralcio sezione 1:20; inserimento di elementi di architettura sostenibile nel progetto.

  • Testi di riferimento: TESTI CONSIGLIATI - Edilizia I - Enrico Mandolesi (biblioteca)- Costruire un edificio, tecniche sistemi e materiali costruttivi – Valentina Puglisi, Matteo Cazzaniga- Costruire l’architettura, tecniche e tecnologie per il progetto – Enrico Dassori e Renata Morbiducci

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1-15 dicembre - LEZIONI:· Q&A tecnico conclusivo e chiarimenti sull’esame.-LABORATORIO PROGETTUALE:· Consegna finale 15/12: presentazione digitale in ppt (per gruppi) con tutti gli elaborati richiesti e discussione tecnica.

  • Testi di riferimento: TESTI CONSIGLIATI - Edilizia I - Enrico Mandolesi (biblioteca)- Costruire un edificio, tecniche sistemi e materiali costruttivi – Valentina Puglisi, Matteo Cazzaniga- Costruire l’architettura, tecniche e tecnologie per il progetto – Enrico Dassori e Renata Morbiducci

Modalità d'esame

TECNICA E PROGETTAZIONE DIGITALE
La valutazione si basa su una prova d'esame finale (teorica e/o progettuale); il giudizio farà riferimento anche all'attività svolta nell’ambito del Laboratorio. La prova d’esame finale è individuale, consiste nella presentazione grafica, illustrazione e discussione dell’applicazione progettuale sviluppata con il lavoro continuativo all’interno del Laboratorio, nonché nella verifica delle conoscenze degli argomenti trattati nell’ambito delle lezioni teoriche, essenziali per la corretta impostazione e il coerente sviluppo dell’esperienza progettuale.

Modulo: TECNICA E PROGETTAZIONE DIGITALE

Nello specifico, la prova d’esame finale rappresenta il momento conclusivo di verifica e valutazione:

  • della comprensione dei contenuti disciplinari, teorici e metodologici trattati;
  • dell’acquisizione della capacità di lettura critico-interpretativa di un progetto di architettura;
  • dell’acquisizione delle nozioni di base per la ideazione/organizzazione/costruzione di uno spazio architettonico a partire dalla lettura interpretativa di uno specifico contesto fisico, storico, sociale, ambientale e culturale (dimostrata attraverso la presentazione dell’esito finale dell’applicazione progettuale di laboratorio);
  • della capacità di articolare e argomentare con chiarezza e competenza le scelte operate nell’ambito del proprio percorso progettuale.

CRITERI DI VALUTAZIONE dell’applicazione progettuale:

  • Coerenza e compiutezza della composizione architettonica, espressa attraverso una configurazione organica dell’insieme e delle sue parti;
  • Capacità di porsi in relazione con il contesto, di stabilire rapporti misurati e significativi con il costruito e/o l’ambiente naturale;
  • Qualità e ricchezza della concezione spaziale proposta, generata dall’articolazione del programma funzionale secondo soluzioni organizzative anche innovative rispetto al tema dell’abitare, nonchè suggerite dall’applicazione degli strumenti digitali di controllo e realizzazione del progetto;
  • Realismo costruttivo, teso a rendere gli aspetti formali e distributivi congruenti con quelli tecnico-strutturali;
  • Qualità, cura e completezza nella rappresentazione grafica e nella fattura dei modelli tridimensionali;
  • Continuità e autonomia nello sviluppo e controllo dell’applicazione progettuale.

Modulo: ARCHITETTURA TECNICA

La verifica finale è individuale e può includere una componente teorica e/o tecnico-progettuale. Il voto tiene conto anche dell’attività svolta nel Laboratorio (se frequentato): in tal caso, la valutazione nasce dalla media tra l’esito del lavoro di laboratorio e il colloquio orale; per chi non partecipa al laboratorio, fa fede solo l’orale.

La prova finale verifica:

  • la conoscenza dei contenuti di Architettura Tecnica (ambiente, sostenibilità e resilienza; apparecchiatura costruttiva; materiali; principi e procedimento costruttivo; sistemi edilizi; edificio-impianto);
  • la lettura tecnico-interpretativa di un progetto alla scala edilizia, con attenzione a requisiti, vincoli e coerenza tra scelte distributive, tecnologiche e strutturali;
  • l’uso consapevole degli strumenti digitali per rappresentazione e controllo del progetto (tavole e modelli alle scale richieste) e la capacità di argomentare le scelte in rapporto al contesto fisico-ambientale e ai requisiti prestazionali.

CRITERI DI VALUTAZIONE dell’elaborato tecnico-progettuale

La valutazione considera in particolare:

  • Coerenza tecnologica e costruttiva: corretto impiego dell’apparecchiatura costruttiva e dei sistemi edilizi scelti in relazione a esigenze e requisiti; rispondenza fra soluzioni distributive e vincoli tecnico-strutturali;
  • Rispondenza ai requisiti prestazionali: attenzione a sostenibilità, comfort e resilienza del sistema edificio-ambiente; integrazione consapevole di componenti e impianti;
  • Qualità e completezza della rappresentazione: chiarezza di tavole e modelli 3D alle scale indicate (piante, sezioni, prospetti, dettagli), corretta normativa grafica e cura esecutiva;
  • Metodo e affidabilità: tracciabilità delle decisioni (scelte di sistema, elementi di fabbrica, materiali, unioni), fattibilità e realismo delle soluzioni proposte.

ARCHITETTURA
La valutazione si basa su una prova d'esame finale (teorica e/o progettuale); il giudizio farà riferimento anche all'attività svolta nell’ambito del Laboratorio. La prova d’esame finale è individuale, consiste nella presentazione grafica, illustrazione e discussione dell’applicazione progettuale sviluppata con il lavoro continuativo all’interno del Laboratorio, nonché nella verifica delle conoscenze degli argomenti trattati nell’ambito delle lezioni teoriche, essenziali per la corretta impostazione e il coerente sviluppo dell’esperienza progettuale.

Modulo: TECNICA E PROGETTAZIONE DIGITALE

Nello specifico, la prova d’esame finale rappresenta il momento conclusivo di verifica e valutazione:

  • della comprensione dei contenuti disciplinari, teorici e metodologici trattati;
  • dell’acquisizione della capacità di lettura critico-interpretativa di un progetto di architettura;
  • dell’acquisizione delle nozioni di base per la ideazione/organizzazione/costruzione di uno spazio architettonico a partire dalla lettura interpretativa di uno specifico contesto fisico, storico, sociale, ambientale e culturale (dimostrata attraverso la presentazione dell’esito finale dell’applicazione progettuale di laboratorio);
  • della capacità di articolare e argomentare con chiarezza e competenza le scelte operate nell’ambito del proprio percorso progettuale.

CRITERI DI VALUTAZIONE dell’applicazione progettuale:

  • Coerenza e compiutezza della composizione architettonica, espressa attraverso una configurazione organica dell’insieme e delle sue parti;
  • Capacità di porsi in relazione con il contesto, di stabilire rapporti misurati e significativi con il costruito e/o l’ambiente naturale;
  • Qualità e ricchezza della concezione spaziale proposta, generata dall’articolazione del programma funzionale secondo soluzioni organizzative anche innovative rispetto al tema dell’abitare, nonchè suggerite dall’applicazione degli strumenti digitali di controllo e realizzazione del progetto;
  • Realismo costruttivo, teso a rendere gli aspetti formali e distributivi congruenti con quelli tecnico-strutturali;
  • Qualità, cura e completezza nella rappresentazione grafica e nella fattura dei modelli tridimensionali;
  • Continuità e autonomia nello sviluppo e controllo dell’applicazione progettuale.

Modulo: ARCHITETTURA TECNICA

La verifica finale è individuale e può includere una componente teorica e/o tecnico-progettuale. Il voto tiene conto anche dell’attività svolta nel Laboratorio (se frequentato): in tal caso, la valutazione nasce dalla media tra l’esito del lavoro di laboratorio e il colloquio orale; per chi non partecipa al laboratorio, fa fede solo l’orale.

La prova finale verifica:

  • la conoscenza dei contenuti di Architettura Tecnica (ambiente, sostenibilità e resilienza; apparecchiatura costruttiva; materiali; principi e procedimento costruttivo; sistemi edilizi; edificio-impianto);
  • la lettura tecnico-interpretativa di un progetto alla scala edilizia, con attenzione a requisiti, vincoli e coerenza tra scelte distributive, tecnologiche e strutturali;
  • l’uso consapevole degli strumenti digitali per rappresentazione e controllo del progetto (tavole e modelli alle scale richieste) e la capacità di argomentare le scelte in rapporto al contesto fisico-ambientale e ai requisiti prestazionali.

CRITERI DI VALUTAZIONE dell’elaborato tecnico-progettuale

La valutazione considera in particolare:

  • Coerenza tecnologica e costruttiva: corretto impiego dell’apparecchiatura costruttiva e dei sistemi edilizi scelti in relazione a esigenze e requisiti; rispondenza fra soluzioni distributive e vincoli tecnico-strutturali;
  • Rispondenza ai requisiti prestazionali: attenzione a sostenibilità, comfort e resilienza del sistema edificio-ambiente; integrazione consapevole di componenti e impianti;
  • Qualità e completezza della rappresentazione: chiarezza di tavole e modelli 3D alle scale indicate (piante, sezioni, prospetti, dettagli), corretta normativa grafica e cura esecutiva;
  • Metodo e affidabilità: tracciabilità delle decisioni (scelte di sistema, elementi di fabbrica, materiali, unioni), fattibilità e realismo delle soluzioni proposte.

Testi di riferimento

TECNICA E PROGETTAZIONE DIGITALE
Il Corso non prevede l’adozione di libri di testo.

Le lezioni teoriche, le esercitazioni e l’elaborazione di un’applicazione progettuale, svolte in aula sono documentate attraverso sussidi didattici, materiale grafico, cartografico e fotografico, resi disponibili attraverso il sito web del Corso all’interno delle piattaforme Classroom.

Il Corso propone una BIBLIOGRAFIA CONSIGLIATA per approfondire i contenuti teorici o ampliare le conoscenze sui temi e sulle figure presentate durante le lezioni e il laboratorio progettuale.

MODULO: TECNICA E PROGETTAZIONE DIGITALE

a) Per approfondire i contenuti disciplinari della progettazione architettonica:

  • A. CAMPO BAEZA, L’idea costruita, LetteraVentidue, Siracusa 2012 (ed. orig. 1996)
  • L. QUARONI, Progettare un edificio. Otto lezioni di architettura, Kappa, Roma 2001
  • F. PURINI, Comporre l’architettura, Laterza, Roma-Bari 2000
  • F. ESPUELAS, Il vuoto. Riflessioni sullo spazio in architettura, Marinotti, Milano 2004 (ed. orig. 1999)
  • I. ÁBALOS, Il buon abitare. Pensare le case della modernità, Marinotti, Milano 2009 (ed. orig. 2000).

b) Per inquadrare la storia dell’architettura dalla rivoluzione industriale a quella informatica:

  • G. FANELLI, R. GARGIANI, Storia dell’architettura contemporanea. Spazio, struttura, involucro, Laterza, Roma-Bari 1998
  • A. SAGGIO, Architettura e modernità. Dal Bauhaus alla rivoluzione informatica, Carocci, Roma 2010

c) Per conoscere il pensiero di alcuni Maestri del Novecento:

  • LE CORBUSIER, Verso una architettura, Longanesi, Milano 1973 (ed. orig. 1923)
  • L. MIES VAN DER ROHE_Ludwig Mies van der Rohe. Gli scritti e le parole (a cura di Vittorio Pizzigoni), Einaudi, Torino 2010
  • F. LLOYD WRIGHT_Architettura e democrazia (a cura di Plinio Perilli), Mancosu, Roma 2004 (ed. orig. 1945)

d) Per approfondire le trasformazioni introdotte nella concezione e costruzione dell’architettura dall'applicazione degli strumenti digitali:

  • M. CARPO, Beyond Digital: Design and Automation at the End of Modernity, MIT Press Ltd, Cambridge 2023
  • B. KOLAREVIC, Mass Customization and Design Democratization, ‎Routledge, Londra 2018

MODULO: ARCHITETTURA TECNICA

Per il corso di architettura tecnica non è necessario acquistare testi, tuttavia se si volesse far rifermento a volumi sul tema, sono consigliati:

Non è obbligatorio acquistare testi, condividerò sul classroom le slide, dispense e scansioni.

Tuttavia se qualcuno volesse dei testi di riferimento che possono essere trovati in biblioteca o acquistati, consiglio:

  • Edilizia I - Enrico Mandolesi (biblioteca)
  • Costruire un edificio, tecniche sistemi e materiali costruttivi – Valentina Puglisi, Matteo Cazzaniga
  • Costruire l’architettura, tecniche e tecnologie per il progetto – Enrico Dassori e Renata Morbiducci

ARCHITETTURA
Il Corso non prevede l’adozione di libri di testo.

Le lezioni teoriche, le esercitazioni e l’elaborazione di un’applicazione progettuale, svolte in aula sono documentate attraverso sussidi didattici, materiale grafico, cartografico e fotografico, resi disponibili attraverso il sito web del Corso all’interno delle piattaforme Classroom.

Il Corso propone una BIBLIOGRAFIA CONSIGLIATA per approfondire i contenuti teorici o ampliare le conoscenze sui temi e sulle figure presentate durante le lezioni e il laboratorio progettuale.

MODULO: TECNICA E PROGETTAZIONE DIGITALE

a) Per approfondire i contenuti disciplinari della progettazione architettonica:

  • A. CAMPO BAEZA, L’idea costruita, LetteraVentidue, Siracusa 2012 (ed. orig. 1996)
  • L. QUARONI, Progettare un edificio. Otto lezioni di architettura, Kappa, Roma 2001
  • F. PURINI, Comporre l’architettura, Laterza, Roma-Bari 2000
  • F. ESPUELAS, Il vuoto. Riflessioni sullo spazio in architettura, Marinotti, Milano 2004 (ed. orig. 1999)
  • I. ÁBALOS, Il buon abitare. Pensare le case della modernità, Marinotti, Milano 2009 (ed. orig. 2000).

b) Per inquadrare la storia dell’architettura dalla rivoluzione industriale a quella informatica:

  • G. FANELLI, R. GARGIANI, Storia dell’architettura contemporanea. Spazio, struttura, involucro, Laterza, Roma-Bari 1998
  • A. SAGGIO, Architettura e modernità. Dal Bauhaus alla rivoluzione informatica, Carocci, Roma 2010

c) Per conoscere il pensiero di alcuni Maestri del Novecento:

  • LE CORBUSIER, Verso una architettura, Longanesi, Milano 1973 (ed. orig. 1923)
  • L. MIES VAN DER ROHE_Ludwig Mies van der Rohe. Gli scritti e le parole (a cura di Vittorio Pizzigoni), Einaudi, Torino 2010
  • F. LLOYD WRIGHT_Architettura e democrazia (a cura di Plinio Perilli), Mancosu, Roma 2004 (ed. orig. 1945)

d) Per approfondire le trasformazioni introdotte nella concezione e costruzione dell’architettura dall'applicazione degli strumenti digitali:

  • M. CARPO, Beyond Digital: Design and Automation at the End of Modernity, MIT Press Ltd, Cambridge 2023
  • B. KOLAREVIC, Mass Customization and Design Democratization, ‎Routledge, Londra 2018

MODULO: ARCHITETTURA TECNICA

Per il corso di architettura tecnica non è necessario acquistare testi, tuttavia se si volesse far rifermento a volumi sul tema, sono consigliati:

Non è obbligatorio acquistare testi, condividerò sul classroom le slide, dispense e scansioni.

Tuttavia se qualcuno volesse dei testi di riferimento che possono essere trovati in biblioteca o acquistati, consiglio:

  • Edilizia I - Enrico Mandolesi (biblioteca)
  • Costruire un edificio, tecniche sistemi e materiali costruttivi – Valentina Puglisi, Matteo Cazzaniga
  • Costruire l’architettura, tecniche e tecnologie per il progetto – Enrico Dassori e Renata Morbiducci

Codice insegnamento 10630178

ELEMENTI DI INFORMATICA 2° anno · 1° semestre · 3 CFU · INFO-01/A · 0 file

Principale obiettivo del corso è di introdurre gli elementi di base per l’analisi e la descrizione del comportamento dei fluidi in condizioni statiche ed in movimento. Nel corso si forniranno strumenti metodologici e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Principale obiettivo del corso è di introdurre gli elementi di base per l’analisi e la

descrizione del comportamento dei fluidi in condizioni statiche ed in movimento.

Nel corso si forniranno strumenti metodologici e computazionali idonei per inquadrare e

risolvere problemi di interesse per l’idraulica applicata (correnti in pressione e correnti a

superficie libera).

Alla fine del Corso ci aspettiamo che lo Studente sarà in grado di :

Analizzare qualitativamente alcuni semplici sistemi idraulici caratterizzandoli sia dal punto di vista cinematico che dinamico;

Decidere con quale modello si è in grado di fornire una buona approssimazione del caso di studio;

Determinare una soluzione quantitativa del problema cioè essere in grado di calcolare le variabili di interesse per caratterizzare il sistema considerato.

Programma

Modulo: ELEMENTI DI INFORMATICA
PROPRIETA' DEI FLUIDI (5 ore)

Definizioni di base; sistemi di riferimento; quantità di interesse e loro misura

STATICA E CINEMATICA DEI FLUIDI (20 ore)

Statica: leggi ed applicazioni; distribuzione della pressione in una massa fluid a riposo; misura della pressione (10 ore)

Cinematica: moto uniforme e stazionario; velocità e gradiente di velocità, significato fisico; regimi di moto (10 ore)

DINAMICA DEI FLUIDI (30 ore)

Dinamica: principi base ed applicazioni, leggi di bilancio (massa, quantità di moto, energia) (10 ore)

Conservazione di energia: carico totale e teorema di Bernouilli, applicazioni, fluidi reali: perdite di carico concentrate e ripartite, similitudine; turbolenza (cenni), correnti monodimensionali (25 ore)

APPLICAZIONI PRATICHE

Sistemi idraulici: moto in sistemi di condotte e canali a superficie libera (5 ore).

APPLICATIVI PER LO STUDIO DI ALCUNI PROBLEMI NELL'IDRAULICA APPLICATA (30 ore)

-Excel: definizione delle quantità di interesse ed applicazione allo studio di problemi di idraulica applicata

-Matlab: definizione delle quantità di interesse ed applicazione allo studio di problemi di idraulica applicata

-Hecras: esempio di applicativo per lo studio delle correnti a superficie libera.

(le ore indicate sono comprensive di teoria ed esercizi)

Modulo: IDRAULICA
PROPRIETA' DEI FLUIDI (5 ore)

Definizioni di base; sistemi di riferimento; quantità di interesse e loro misura

STATICA E CINEMATICA DEI FLUIDI (20 ore)

Statica: leggi ed applicazioni; distribuzione della pressione in una massa fluid a riposo; misura della pressione (10 ore)

Cinematica: moto uniforme e stazionario; velocità e gradiente di velocità, significato fisico; regimi di moto (10 ore)

DINAMICA DEI FLUIDI (30 ore)

Dinamica: principi base ed applicazioni, leggi di bilancio (massa, quantità di moto, energia) (10 ore)

Conservazione di energia: carico totale e teorema di Bernouilli, applicazioni, fluidi reali: perdite di carico concentrate e ripartite, similitudine; turbolenza (cenni), correnti monodimensionali (25 ore)

APPLICAZIONI PRATICHE

Sistemi idraulici: moto in sistemi di condotte e canali a superficie libera (5 ore).

APPLICATIVI PER LO STUDIO DI ALCUNI PROBLEMI NELL'IDRAULICA APPLICATA (30 ore)

-Excel: definizione delle quantità di interesse ed applicazione allo studio di problemi di idraulica applicata

-Matlab: definizione delle quantità di interesse ed applicazione allo studio di problemi di idraulica applicata

-Hecras: esempio di applicativo per lo studio delle correnti a superficie libera.

(le ore indicate sono comprensive di teoria ed esercizi)

Modulo: ELEMENTI DI INFORMATICA

  • ESERCITAZIONI DI STATICA DEI FLUIDI CON UTILIZZO DI PC
  • ESERCITAZIONI DI CINEMATICA DEI FLUIDI CON UTILIZZO DI PC
  • ESERCITAZIONI DI DINAMICA DEI FLUIDI IDEALI E VISCOSI CON UTILIZZO DI PC

Modulo: IDRAULICA

  • ESERCITAZIONI DI STATICA DEI FLUIDI CON UTILIZZO DI PC
  • ESERCITAZIONI DI CINEMATICA DEI FLUIDI CON UTILIZZO DI PC
  • ESERCITAZIONI DI DINAMICA DEI FLUIDI IDEALI E VISCOSI CON UTILIZZO DI PC

Modalità d'esame

Prova scritta ed orale. Il superamento della prova scritta è condizione necessaria per accedere all'orale.

Testi di riferimento

Modulo: ELEMENTI DI INFORMATICA
A. Çengel, M. Cimbala, Fluid Mechanics Fundamentals and Applications, Mc Graw Hill

Materiale a cura del docente.

Modulo: IDRAULICA
A. Çengel, M. Cimbala, Fluid Mechanics Fundamentals and Applications, Mc Graw Hill

Materiale a cura del docente.

Modulo: ELEMENTI DI INFORMATICA
N/D
Modulo: IDRAULICA
N/D

Codice insegnamento AID-ec4bd941-262

GEOMATICA 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-04/A · 0 file

Il corso fornisce le basi per la conoscenza e la gestione dei dati territoriali, le superfici di riferimento planimetrico ed altimetrico nazionali, i sistemi di riferimento globali e locali su di esse realizzabili e le…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso fornisce le basi per la conoscenza e la gestione dei dati territoriali, le

superfici di riferimento planimetrico ed altimetrico nazionali, i sistemi di

riferimento globali e locali su di esse realizzabili e le trasformazioni, nel piano e

nello spazio, fra tali sistemi.

Il corso intende sviluppare le competenze relative agli approcci e metodologie per la

progettazione e pianificazione ambientale, con particolare attenzione ai processi

partecipativi e di sviluppo sostenibile anche a livello locale.

Per il modulo di Sviluppo Sostenibile del Territorio:

Conoscenza e comprensione:

Gli studenti che abbiano superato l’esame saranno in grado di affrontare le problematiche legate all’organizzazione dell’insediamento e alla gestione del territorio e delle sue trasformazioni in funzione della sostenibilità, in considerazione anche delle popolazioni che vi abitano ed al loro coinvolgimento.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione:

Gli studenti che abbiano superato l’esame saranno in grado di effettuare una valutazione delle problematiche complesse legate alla gestione sostenibile dei sistemi urbani e territoriali e di applicare le diverse strategie progettuali relativamente agli adeguati assetti urbani e territoriali.

Autonomia di giudizio:

Gli studenti che abbiano superato l’esame acquisiranno inoltre autonoma di giudizio rispetto ai potenziali impatti dei sistemi insediativi rispetto alla loro sostenibilità e ai possibili percorsi praticabili nel governo del territorio.

Abilità comunicative:

Capacità di comunicare informazioni tecniche e risultati in modo chiaro e coerente, supportando le proprie analisi con dati e rappresentazioni grafiche appropriate.

Capacità di apprendimento:

Lo svolgimento di esercitazioni e di percorsi progettuali, sia individuali che di gruppo, contribuirà inoltre allo sviluppo da parte dello studente di capacità di apprendimento autonome rispetto allo sviluppo sostenibile del territorio, con riferimento a contesti specifici e a soluzioni innovative, da utilizzare in risposta ai problemi emergenti. L’acquisizione delle competenze di cui sopra contribuirà a costruire una formazione che consenta agli studenti di aggiornarsi in modo continuo, autonomo ed approfondito.

Per il modulo di Geomatica:

Conoscenza e comprensione

Gli studenti che abbiano superato l’esame saranno in grado di conoscere i metodi e le tecniche principali per il posizionamento, utili per l'analisi e la soluzione di problemi ingegneristici di interesse edile, ambientale e territoriale.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Gli studenti che abbiano superato l’esame saranno in grado di contribuire alla progettazione di semplici operazioni di posizionamento per risolvere problemi ingegneristici di interesse civile, ambientale e territoriale.

Autonomia di giudizio

Gli studenti potranno acquisire autonomia di giudizio grazie alle abilità sviluppate durante l’esecuzione delle esercitazioni che verranno proposte sulle diverse tematiche del corso, e che in particolare riguarderanno: l’analisi e l’interpretazione di dati finalizzati al posizionamento; la capacità di operare nel campo del posizionamento; la capacità di scegliere e utilizzare attrezzature, strumenti e metodi appropriati a risolvere problemi di posizionamento; la comprensione dei limiti dei metodi e delle tecniche.

Abilità comunicative:

Capacità di comunicare informazioni tecniche e risultati in modo chiaro e coerente, supportando le proprie analisi con dati e rappresentazioni grafiche appropriate.

Capacità di apprendimento

L’acquisizione di competenze metodologiche di base sulle tematiche trattate favorisce lo sviluppo da parte dello studente di capacità di apprendimento autonomo, consentendo l’aggiornamento continuo, autonomo ed approfondito.

Programma

1. Geodesia - Sistemi di riferimento e Sistemi di coordinate

2. Sensori e Metodi di misura: stazione totale, distaziometro, livello, GNSS, basi di fotogrammetria

3. Modello ai minimi quadrati

4. Cartografia (Modelli di dati geospaziali)

Modulo: SVILUPPO SOSTENIBILE DEL TERRITORIO

  • Introduzione al corso
  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal docente
  • Definizione di territorio. Concetti fondamentali
  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal docente
  • Analisi ambientale e territoriale
  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal docente
  • Rischi ambientali
  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal docente
  • Fondamenti di pianificazione
  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal docente
  • Strumenti di pianificazione
  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal docente
  • Evoluzione del concetto di sviluppo sostenibile
  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal docente

Modulo: GEOMATICA

  • Introduzione al corso
  • Testi di riferimento: Materiale fornito dal docente (slide/dispense)
  • Matrici e operazioni tra matrici
  • Testi di riferimento: Materiale fornito dal docente (slide/dispense)
  • Geodesia - Sistemi di riferimento. Trasformazioni tra sistemi di riferimento 2D e 3D
  • Testi di riferimento: Materiale fornito dal docente (slide/dispense)
  • Sistema di riferimento internazionale ITRS. Ellissoide e Geoide
  • Testi di riferimento: Materiale fornito dal docente (slide/dispense)
  • Sistemi di coordinate sulla Terra e trasformazioni tra sistemi di coordinate
  • Testi di riferimento: Materiale fornito dal docente (slide/dispense)
  • Sensori e metodi di misura: stazione totale, distanziometro, livello and GNSS
  • Testi di riferimento: Materiale fornito dal docente (slide/dispense)
  • Modello di stima ai minimi quadrati
  • Testi di riferimento: Materiale fornito dal docente (slide/dispense)
  • Cartografia. Sistema UTM e sistema Gauss Boaga
  • Testi di riferimento: Materiale fornito dal docente (slide/dispense)

Modalità d'esame

Per il modulo di Sviluppo Sostenibile del Territorio:

La valutazione si compone di due parti: la parte di elaborazione progettuale e la valutazione dell'apprendimento relativo alle parti teoriche e di studio critico del corso.

Per quanto riguarda la parte di elaborazione progettuale questa sarà valutata già durante il corso e l'accesso all'esame finale sarà permesso quando sarà verificato il completamento del lavoro progettuale. Il lavoro progettuale è di gruppo (2-3 componenti), ma deve essere riconoscibile il contributo di ciascun componente. Esso si compone, tra l'altro, di una relazione e di una presentazione, elaborate secondo le indicazioni fornite in aula e disponibili in maniera chiara e dettagliata sulla piattaforma elearning del corso.

In sede di esame, nella prima parte verranno effettuate alcune domande di approfondimento e di lettura critica del lavoro di tipo progettuale, mentre nella seconda parte verranno effettuate alcune domande per verificare l'apprendimento relativo alle parti teoriche e di studio critico del corso.

Le due parti peseranno ciascuna per il 50% del punteggio finale dell'esame, che quindi corrisponderà alla media tra le votazioni attribuite alle due parti.

Sarà particolarmente apprezzata la capacità critica e l'autonomia dello studente.

Le presentazioni del lavoro progettuale serviranno per valutare anche la capacità espositiva, comunicativa ed argomentativa.

In particolare, la votazione finale terrà conto della percentuale dei risultati di apprendimento appresi, valutata come indicato precedentemente.

Conoscenza e comprensione:

Capacità di analizzare e comprendere le problematiche legate all’organizzazione dell’insediamento e alla gestione del territorio e delle sue trasformazioni in funzione della sostenibilità, in considerazione anche delle popolazioni che vi abitano ed al loro coinvolgimento.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione:

Capacità di valutare le problematiche complesse legate alla gestione sostenibile dei sistemi urbani e territoriali e di applicare le diverse strategie progettuali relativamente agli adeguati assetti urbani e territoriali.

Autonomia di giudizio:

Capacità di esprimere giudizi rispetto ai potenziali impatti dei sistemi insediativi rispetto alla loro sostenibilità e ai possibili percorsi praticabili nel governo del territorio.

Capacità di apprendimento:

Abilità comunicative:

Lo studente dimostra capacità di comunicare informazioni tecniche e risultati in modo chiaro e coerente, supportando le proprie analisi con dati e rappresentazioni grafiche appropriate.

Valutazione, in relazione alle esercitazioni svolte e ai percorsi progettuali, sia individuali che di gruppo, di quanto lo studente ha effettivamente appreso autonomamente rispetto allo sviluppo sostenibile del territorio, con riferimento a contesti specifici e a soluzioni innovative, da utilizzare in risposta ai problemi emergenti.

Per il modulo di Geomatica l'esame consta di due parti:

1) report individuali scritti sulle esercitazioni svolte durante il corso. I report devono essere inviati via email al docente almeno una settimana prima dell'appello d'esame. Se valutati positivamente, i report danno diritto a un bonus (fino a +2/30) sul voto finale;

2) prova scritta composta da tre domande teoriche e un esercizio pratico.

La votazione finale terrà conto della percentuale dei risultati di apprendimento raggiunti dallo studente, come indicato precedentemente.

Conoscenza e capacità di comprensione:

Lo studente dimostra una conoscenza solida dei metodi e delle tecniche principali del posizionamento, essenziali per l’analisi e la soluzione di problemi ingegneristici di interesse edile, ambientale e territoriale. La valutazione considera la capacità di comprendere concetti teorici e applicazioni pratiche, nonché la padronanza dei fondamenti della geomatica.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione:

Lo studente mostra capacità di applicare le conoscenze acquisite nella progettazione e nell'esecuzione di semplici operazioni di posizionamento. È in grado di proporre soluzioni pratiche per risolvere problemi ingegneristici civili, ambientali e territoriali, utilizzando metodi e strumenti appropriati.

Autonomia di giudizio:

Lo studente evidenzia autonomia di giudizio attraverso l’analisi critica dei dati di posizionamento e l’interpretazione dei risultati. Dimostra di saper scegliere e utilizzare attrezzature, strumenti e metodi adeguati, riconoscendo i limiti delle diverse tecniche.

Abilità comunicative:

Lo studente dimostra capacità di comunicare informazioni tecniche e risultati in modo chiaro e coerente, supportando le proprie analisi con dati e rappresentazioni grafiche appropriate.

Capacità di apprendimento:

Lo studente mostra capacità di apprendimento autonomo, dimostrando di poter aggiornare le proprie conoscenze in maniera continua e approfondita.

Testi di riferimento

Dispense (slide) del corso

Testo di riferimento:

I fondamenti del GPS, L. Biagi, Politecnico di Milano, Geomatics Laboratory

1. Geodesia - Sistemi di riferimento e Sistemi di coordinate

2. Sensori e Metodi di misura: stazione totale, distaziometro, livello, GNSS, basi di fotogrammetria

3. Modello ai minimi quadrati

4. Cartografia (Modelli di dati geospaziali)

Modulo: SVILUPPO SOSTENIBILE DEL TERRITORIO
Alberto Magnaghi (2010), Il progetto locale. Verso la coscienza di luogo, Bollati Boringhieri

Modulo: GEOMATICA
N/D

Codice insegnamento AID-fd12d213-b90

GEOMATICA E SVILUPPO SOSTENIBILE DEL TERRITORIO 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · CEAR-12/A · 0 file

Il corso fornisce le basi per la conoscenza e la gestione dei dati territoriali, le superfici di riferimento planimetrico ed altimetrico nazionali, i sistemi di riferimento globali e locali su di esse realizzabili e le…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso fornisce le basi per la conoscenza e la gestione dei dati territoriali, le superfici di riferimento planimetrico ed altimetrico nazionali, i sistemi di riferimento globali e locali su di esse realizzabili e le trasformazioni, nel piano e nello spazio, fra tali sistemi. Il corso intende sviluppare le competenze relative agli approcci e metodologie per la progettazione e pianificazione ambientale, con particolare attenzione ai processi partecipativi e di sviluppo sostenibile anche a livello locale.

Programma

SVILUPPO SOSTENIBILE DEL TERRITORIO
1. Geodesia - Sistemi di riferimento e Sistemi di coordinate

2. Sensori e Metodi di misura: stazione totale, distaziometro, livello, GNSS, basi di fotogrammetria

3. Modello ai minimi quadrati

4. Cartografia (Modelli di dati geospaziali)

Modulo: SVILUPPO SOSTENIBILE DEL TERRITORIO

  • Introduzione al corso
  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal docente
  • Definizione di territorio. Concetti fondamentali
  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal docente
  • Analisi ambientale e territoriale
  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal docente
  • Rischi ambientali
  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal docente
  • Fondamenti di pianificazione
  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal docente
  • Strumenti di pianificazione
  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal docente
  • Evoluzione del concetto di sviluppo sostenibile
  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal docente

Modulo: GEOMATICA

  • Introduzione al corso
  • Testi di riferimento: Materiale fornito dal docente (slide/dispense)
  • Matrici e operazioni tra matrici
  • Testi di riferimento: Materiale fornito dal docente (slide/dispense)
  • Geodesia - Sistemi di riferimento. Trasformazioni tra sistemi di riferimento 2D e 3D
  • Testi di riferimento: Materiale fornito dal docente (slide/dispense)
  • Sistema di riferimento internazionale ITRS. Ellissoide e Geoide
  • Testi di riferimento: Materiale fornito dal docente (slide/dispense)
  • Sistemi di coordinate sulla Terra e trasformazioni tra sistemi di coordinate
  • Testi di riferimento: Materiale fornito dal docente (slide/dispense)
  • Sensori e metodi di misura: stazione totale, distanziometro, livello and GNSS
  • Testi di riferimento: Materiale fornito dal docente (slide/dispense)
  • Modello di stima ai minimi quadrati
  • Testi di riferimento: Materiale fornito dal docente (slide/dispense)
  • Cartografia. Sistema UTM e sistema Gauss Boaga
  • Testi di riferimento: Materiale fornito dal docente (slide/dispense)

GEOMATICA
1. Geodesia - Sistemi di riferimento e Sistemi di coordinate

2. Sensori e Metodi di misura: stazione totale, distaziometro, livello, GNSS, basi di fotogrammetria

3. Modello ai minimi quadrati

4. Cartografia (Modelli di dati geospaziali)

Modulo: SVILUPPO SOSTENIBILE DEL TERRITORIO

  • Introduzione al corso
  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal docente
  • Definizione di territorio. Concetti fondamentali
  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal docente
  • Analisi ambientale e territoriale
  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal docente
  • Rischi ambientali
  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal docente
  • Fondamenti di pianificazione
  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal docente
  • Strumenti di pianificazione
  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal docente
  • Evoluzione del concetto di sviluppo sostenibile
  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal docente

Modulo: GEOMATICA

  • Introduzione al corso
  • Testi di riferimento: Materiale fornito dal docente (slide/dispense)
  • Matrici e operazioni tra matrici
  • Testi di riferimento: Materiale fornito dal docente (slide/dispense)
  • Geodesia - Sistemi di riferimento. Trasformazioni tra sistemi di riferimento 2D e 3D
  • Testi di riferimento: Materiale fornito dal docente (slide/dispense)
  • Sistema di riferimento internazionale ITRS. Ellissoide e Geoide
  • Testi di riferimento: Materiale fornito dal docente (slide/dispense)
  • Sistemi di coordinate sulla Terra e trasformazioni tra sistemi di coordinate
  • Testi di riferimento: Materiale fornito dal docente (slide/dispense)
  • Sensori e metodi di misura: stazione totale, distanziometro, livello and GNSS
  • Testi di riferimento: Materiale fornito dal docente (slide/dispense)
  • Modello di stima ai minimi quadrati
  • Testi di riferimento: Materiale fornito dal docente (slide/dispense)
  • Cartografia. Sistema UTM e sistema Gauss Boaga
  • Testi di riferimento: Materiale fornito dal docente (slide/dispense)

Modalità d'esame

SVILUPPO SOSTENIBILE DEL TERRITORIO
Per il modulo di Sviluppo Sostenibile del Territorio:

La valutazione si compone di due parti: la parte di elaborazione progettuale e la valutazione dell'apprendimento relativo alle parti teoriche e di studio critico del corso.

Per quanto riguarda la parte di elaborazione progettuale questa sarà valutata già durante il corso e l'accesso all'esame finale sarà permesso quando sarà verificato il completamento del lavoro progettuale. Il lavoro progettuale è di gruppo (2-3 componenti), ma deve essere riconoscibile il contributo di ciascun componente. Esso si compone, tra l'altro, di una relazione e di una presentazione, elaborate secondo le indicazioni fornite in aula e disponibili in maniera chiara e dettagliata sulla piattaforma elearning del corso.

In sede di esame, nella prima parte verranno effettuate alcune domande di approfondimento e di lettura critica del lavoro di tipo progettuale, mentre nella seconda parte verranno effettuate alcune domande per verificare l'apprendimento relativo alle parti teoriche e di studio critico del corso.

Le due parti peseranno ciascuna per il 50% del punteggio finale dell'esame, che quindi corrisponderà alla media tra le votazioni attribuite alle due parti.

Sarà particolarmente apprezzata la capacità critica e l'autonomia dello studente.

Le presentazioni del lavoro progettuale serviranno per valutare anche la capacità espositiva, comunicativa ed argomentativa.

In particolare, la votazione finale terrà conto della percentuale dei risultati di apprendimento appresi, valutata come indicato precedentemente.

Conoscenza e comprensione:

Capacità di analizzare e comprendere le problematiche legate all’organizzazione dell’insediamento e alla gestione del territorio e delle sue trasformazioni in funzione della sostenibilità, in considerazione anche delle popolazioni che vi abitano ed al loro coinvolgimento.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione:

Capacità di valutare le problematiche complesse legate alla gestione sostenibile dei sistemi urbani e territoriali e di applicare le diverse strategie progettuali relativamente agli adeguati assetti urbani e territoriali.

Autonomia di giudizio:

Capacità di esprimere giudizi rispetto ai potenziali impatti dei sistemi insediativi rispetto alla loro sostenibilità e ai possibili percorsi praticabili nel governo del territorio.

Capacità di apprendimento:

Abilità comunicative:

Lo studente dimostra capacità di comunicare informazioni tecniche e risultati in modo chiaro e coerente, supportando le proprie analisi con dati e rappresentazioni grafiche appropriate.

Valutazione, in relazione alle esercitazioni svolte e ai percorsi progettuali, sia individuali che di gruppo, di quanto lo studente ha effettivamente appreso autonomamente rispetto allo sviluppo sostenibile del territorio, con riferimento a contesti specifici e a soluzioni innovative, da utilizzare in risposta ai problemi emergenti.

Per il modulo di Geomatica l'esame consta di due parti:

1) report individuali scritti sulle esercitazioni svolte durante il corso. I report devono essere inviati via email al docente almeno una settimana prima dell'appello d'esame. Se valutati positivamente, i report danno diritto a un bonus (fino a +2/30) sul voto finale;

2) prova scritta composta da tre domande teoriche e un esercizio pratico.

La votazione finale terrà conto della percentuale dei risultati di apprendimento raggiunti dallo studente, come indicato precedentemente.

Conoscenza e capacità di comprensione:

Lo studente dimostra una conoscenza solida dei metodi e delle tecniche principali del posizionamento, essenziali per l’analisi e la soluzione di problemi ingegneristici di interesse edile, ambientale e territoriale. La valutazione considera la capacità di comprendere concetti teorici e applicazioni pratiche, nonché la padronanza dei fondamenti della geomatica.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione:

Lo studente mostra capacità di applicare le conoscenze acquisite nella progettazione e nell'esecuzione di semplici operazioni di posizionamento. È in grado di proporre soluzioni pratiche per risolvere problemi ingegneristici civili, ambientali e territoriali, utilizzando metodi e strumenti appropriati.

Autonomia di giudizio:

Lo studente evidenzia autonomia di giudizio attraverso l’analisi critica dei dati di posizionamento e l’interpretazione dei risultati. Dimostra di saper scegliere e utilizzare attrezzature, strumenti e metodi adeguati, riconoscendo i limiti delle diverse tecniche.

Abilità comunicative:

Lo studente dimostra capacità di comunicare informazioni tecniche e risultati in modo chiaro e coerente, supportando le proprie analisi con dati e rappresentazioni grafiche appropriate.

Capacità di apprendimento:

Lo studente mostra capacità di apprendimento autonomo, dimostrando di poter aggiornare le proprie conoscenze in maniera continua e approfondita.

GEOMATICA
Per il modulo di Sviluppo Sostenibile del Territorio:

La valutazione si compone di due parti: la parte di elaborazione progettuale e la valutazione dell'apprendimento relativo alle parti teoriche e di studio critico del corso.

Per quanto riguarda la parte di elaborazione progettuale questa sarà valutata già durante il corso e l'accesso all'esame finale sarà permesso quando sarà verificato il completamento del lavoro progettuale. Il lavoro progettuale è di gruppo (2-3 componenti), ma deve essere riconoscibile il contributo di ciascun componente. Esso si compone, tra l'altro, di una relazione e di una presentazione, elaborate secondo le indicazioni fornite in aula e disponibili in maniera chiara e dettagliata sulla piattaforma elearning del corso.

In sede di esame, nella prima parte verranno effettuate alcune domande di approfondimento e di lettura critica del lavoro di tipo progettuale, mentre nella seconda parte verranno effettuate alcune domande per verificare l'apprendimento relativo alle parti teoriche e di studio critico del corso.

Le due parti peseranno ciascuna per il 50% del punteggio finale dell'esame, che quindi corrisponderà alla media tra le votazioni attribuite alle due parti.

Sarà particolarmente apprezzata la capacità critica e l'autonomia dello studente.

Le presentazioni del lavoro progettuale serviranno per valutare anche la capacità espositiva, comunicativa ed argomentativa.

In particolare, la votazione finale terrà conto della percentuale dei risultati di apprendimento appresi, valutata come indicato precedentemente.

Conoscenza e comprensione:

Capacità di analizzare e comprendere le problematiche legate all’organizzazione dell’insediamento e alla gestione del territorio e delle sue trasformazioni in funzione della sostenibilità, in considerazione anche delle popolazioni che vi abitano ed al loro coinvolgimento.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione:

Capacità di valutare le problematiche complesse legate alla gestione sostenibile dei sistemi urbani e territoriali e di applicare le diverse strategie progettuali relativamente agli adeguati assetti urbani e territoriali.

Autonomia di giudizio:

Capacità di esprimere giudizi rispetto ai potenziali impatti dei sistemi insediativi rispetto alla loro sostenibilità e ai possibili percorsi praticabili nel governo del territorio.

Capacità di apprendimento:

Abilità comunicative:

Lo studente dimostra capacità di comunicare informazioni tecniche e risultati in modo chiaro e coerente, supportando le proprie analisi con dati e rappresentazioni grafiche appropriate.

Valutazione, in relazione alle esercitazioni svolte e ai percorsi progettuali, sia individuali che di gruppo, di quanto lo studente ha effettivamente appreso autonomamente rispetto allo sviluppo sostenibile del territorio, con riferimento a contesti specifici e a soluzioni innovative, da utilizzare in risposta ai problemi emergenti.

Per il modulo di Geomatica l'esame consta di due parti:

1) report individuali scritti sulle esercitazioni svolte durante il corso. I report devono essere inviati via email al docente almeno una settimana prima dell'appello d'esame. Se valutati positivamente, i report danno diritto a un bonus (fino a +2/30) sul voto finale;

2) prova scritta composta da tre domande teoriche e un esercizio pratico.

La votazione finale terrà conto della percentuale dei risultati di apprendimento raggiunti dallo studente, come indicato precedentemente.

Conoscenza e capacità di comprensione:

Lo studente dimostra una conoscenza solida dei metodi e delle tecniche principali del posizionamento, essenziali per l’analisi e la soluzione di problemi ingegneristici di interesse edile, ambientale e territoriale. La valutazione considera la capacità di comprendere concetti teorici e applicazioni pratiche, nonché la padronanza dei fondamenti della geomatica.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione:

Lo studente mostra capacità di applicare le conoscenze acquisite nella progettazione e nell'esecuzione di semplici operazioni di posizionamento. È in grado di proporre soluzioni pratiche per risolvere problemi ingegneristici civili, ambientali e territoriali, utilizzando metodi e strumenti appropriati.

Autonomia di giudizio:

Lo studente evidenzia autonomia di giudizio attraverso l’analisi critica dei dati di posizionamento e l’interpretazione dei risultati. Dimostra di saper scegliere e utilizzare attrezzature, strumenti e metodi adeguati, riconoscendo i limiti delle diverse tecniche.

Abilità comunicative:

Lo studente dimostra capacità di comunicare informazioni tecniche e risultati in modo chiaro e coerente, supportando le proprie analisi con dati e rappresentazioni grafiche appropriate.

Capacità di apprendimento:

Lo studente mostra capacità di apprendimento autonomo, dimostrando di poter aggiornare le proprie conoscenze in maniera continua e approfondita.

Testi di riferimento

SVILUPPO SOSTENIBILE DEL TERRITORIO
Dispense (slide) del corso

Testo di riferimento:

I fondamenti del GPS, L. Biagi, Politecnico di Milano, Geomatics Laboratory

1. Geodesia - Sistemi di riferimento e Sistemi di coordinate

2. Sensori e Metodi di misura: stazione totale, distaziometro, livello, GNSS, basi di fotogrammetria

3. Modello ai minimi quadrati

4. Cartografia (Modelli di dati geospaziali)

Modulo: SVILUPPO SOSTENIBILE DEL TERRITORIO
Alberto Magnaghi (2010), Il progetto locale. Verso la coscienza di luogo, Bollati Boringhieri

Modulo: GEOMATICA
N/D

GEOMATICA
Dispense (slide) del corso

Testo di riferimento:

I fondamenti del GPS, L. Biagi, Politecnico di Milano, Geomatics Laboratory

1. Geodesia - Sistemi di riferimento e Sistemi di coordinate

2. Sensori e Metodi di misura: stazione totale, distaziometro, livello, GNSS, basi di fotogrammetria

3. Modello ai minimi quadrati

4. Cartografia (Modelli di dati geospaziali)

Modulo: SVILUPPO SOSTENIBILE DEL TERRITORIO
Alberto Magnaghi (2010), Il progetto locale. Verso la coscienza di luogo, Bollati Boringhieri

Modulo: GEOMATICA
N/D

Codice insegnamento 10630334

IDRAULICA 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-01/A · 0 file

Principale obiettivo del corso è di introdurre gli elementi di base per l’analisi e la descrizione del comportamento dei fluidi in condizioni statiche ed in movimento. Nel corso si forniranno strumenti metodologici e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Principale obiettivo del corso è di introdurre gli elementi di base per l’analisi e la

descrizione del comportamento dei fluidi in condizioni statiche ed in movimento.

Nel corso si forniranno strumenti metodologici e computazionali idonei per inquadrare e

risolvere problemi di interesse per l’idraulica applicata (correnti in pressione e correnti a

superficie libera).

Alla fine del Corso ci aspettiamo che lo Studente sarà in grado di :

Analizzare qualitativamente alcuni semplici sistemi idraulici caratterizzandoli sia dal punto di vista cinematico che dinamico;

Decidere con quale modello si è in grado di fornire una buona approssimazione del caso di studio;

Determinare una soluzione quantitativa del problema cioè essere in grado di calcolare le variabili di interesse per caratterizzare il sistema considerato.

Programma

Modulo: ELEMENTI DI INFORMATICA
PROPRIETA' DEI FLUIDI (5 ore)

Definizioni di base; sistemi di riferimento; quantità di interesse e loro misura

STATICA E CINEMATICA DEI FLUIDI (20 ore)

Statica: leggi ed applicazioni; distribuzione della pressione in una massa fluid a riposo; misura della pressione (10 ore)

Cinematica: moto uniforme e stazionario; velocità e gradiente di velocità, significato fisico; regimi di moto (10 ore)

DINAMICA DEI FLUIDI (30 ore)

Dinamica: principi base ed applicazioni, leggi di bilancio (massa, quantità di moto, energia) (10 ore)

Conservazione di energia: carico totale e teorema di Bernouilli, applicazioni, fluidi reali: perdite di carico concentrate e ripartite, similitudine; turbolenza (cenni), correnti monodimensionali (25 ore)

APPLICAZIONI PRATICHE

Sistemi idraulici: moto in sistemi di condotte e canali a superficie libera (5 ore).

APPLICATIVI PER LO STUDIO DI ALCUNI PROBLEMI NELL'IDRAULICA APPLICATA (30 ore)

-Excel: definizione delle quantità di interesse ed applicazione allo studio di problemi di idraulica applicata

-Matlab: definizione delle quantità di interesse ed applicazione allo studio di problemi di idraulica applicata

-Hecras: esempio di applicativo per lo studio delle correnti a superficie libera.

(le ore indicate sono comprensive di teoria ed esercizi)

Modulo: IDRAULICA
PROPRIETA' DEI FLUIDI (5 ore)

Definizioni di base; sistemi di riferimento; quantità di interesse e loro misura

STATICA E CINEMATICA DEI FLUIDI (20 ore)

Statica: leggi ed applicazioni; distribuzione della pressione in una massa fluid a riposo; misura della pressione (10 ore)

Cinematica: moto uniforme e stazionario; velocità e gradiente di velocità, significato fisico; regimi di moto (10 ore)

DINAMICA DEI FLUIDI (30 ore)

Dinamica: principi base ed applicazioni, leggi di bilancio (massa, quantità di moto, energia) (10 ore)

Conservazione di energia: carico totale e teorema di Bernouilli, applicazioni, fluidi reali: perdite di carico concentrate e ripartite, similitudine; turbolenza (cenni), correnti monodimensionali (25 ore)

APPLICAZIONI PRATICHE

Sistemi idraulici: moto in sistemi di condotte e canali a superficie libera (5 ore).

APPLICATIVI PER LO STUDIO DI ALCUNI PROBLEMI NELL'IDRAULICA APPLICATA (30 ore)

-Excel: definizione delle quantità di interesse ed applicazione allo studio di problemi di idraulica applicata

-Matlab: definizione delle quantità di interesse ed applicazione allo studio di problemi di idraulica applicata

-Hecras: esempio di applicativo per lo studio delle correnti a superficie libera.

(le ore indicate sono comprensive di teoria ed esercizi)

Modulo: ELEMENTI DI INFORMATICA

  • ESERCITAZIONI DI STATICA DEI FLUIDI CON UTILIZZO DI PC
  • ESERCITAZIONI DI CINEMATICA DEI FLUIDI CON UTILIZZO DI PC
  • ESERCITAZIONI DI DINAMICA DEI FLUIDI IDEALI E VISCOSI CON UTILIZZO DI PC

Modulo: IDRAULICA

  • ESERCITAZIONI DI STATICA DEI FLUIDI CON UTILIZZO DI PC
  • ESERCITAZIONI DI CINEMATICA DEI FLUIDI CON UTILIZZO DI PC
  • ESERCITAZIONI DI DINAMICA DEI FLUIDI IDEALI E VISCOSI CON UTILIZZO DI PC

Modalità d'esame

Prova scritta ed orale. Il superamento della prova scritta è condizione necessaria per accedere all'orale.

Testi di riferimento

Modulo: ELEMENTI DI INFORMATICA
A. Çengel, M. Cimbala, Fluid Mechanics Fundamentals and Applications, Mc Graw Hill

Materiale a cura del docente.

Modulo: IDRAULICA
A. Çengel, M. Cimbala, Fluid Mechanics Fundamentals and Applications, Mc Graw Hill

Materiale a cura del docente.

Modulo: ELEMENTI DI INFORMATICA
N/D
Modulo: IDRAULICA
N/D

Codice insegnamento AID-2e157e7a-a5f

IDRAULICA CON ELEMENTI DI INFORMATICA 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · INFO-01/A · 0 file

Principale obiettivo del corso è di introdurre gli elementi di base per l’analisi e la descrizione del comportamento dei fluidi in condizioni statiche ed in movimento. Nel corso si forniranno strumenti metodologici e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Principale obiettivo del corso è di introdurre gli elementi di base per l’analisi e la descrizione del comportamento dei fluidi in condizioni statiche ed in movimento. Nel corso si forniranno strumenti metodologici e computazionali idonei per inquadrare e risolvere problemi di interesse per l’idraulica applicata (correnti in pressione e correnti a superficie libera).

Programma

ELEMENTI DI INFORMATICA
Modulo: ELEMENTI DI INFORMATICA
PROPRIETA' DEI FLUIDI (5 ore)

Definizioni di base; sistemi di riferimento; quantità di interesse e loro misura

STATICA E CINEMATICA DEI FLUIDI (20 ore)

Statica: leggi ed applicazioni; distribuzione della pressione in una massa fluid a riposo; misura della pressione (10 ore)

Cinematica: moto uniforme e stazionario; velocità e gradiente di velocità, significato fisico; regimi di moto (10 ore)

DINAMICA DEI FLUIDI (30 ore)

Dinamica: principi base ed applicazioni, leggi di bilancio (massa, quantità di moto, energia) (10 ore)

Conservazione di energia: carico totale e teorema di Bernouilli, applicazioni, fluidi reali: perdite di carico concentrate e ripartite, similitudine; turbolenza (cenni), correnti monodimensionali (25 ore)

APPLICAZIONI PRATICHE

Sistemi idraulici: moto in sistemi di condotte e canali a superficie libera (5 ore).

APPLICATIVI PER LO STUDIO DI ALCUNI PROBLEMI NELL'IDRAULICA APPLICATA (30 ore)

-Excel: definizione delle quantità di interesse ed applicazione allo studio di problemi di idraulica applicata

-Matlab: definizione delle quantità di interesse ed applicazione allo studio di problemi di idraulica applicata

-Hecras: esempio di applicativo per lo studio delle correnti a superficie libera.

(le ore indicate sono comprensive di teoria ed esercizi)

Modulo: IDRAULICA
PROPRIETA' DEI FLUIDI (5 ore)

Definizioni di base; sistemi di riferimento; quantità di interesse e loro misura

STATICA E CINEMATICA DEI FLUIDI (20 ore)

Statica: leggi ed applicazioni; distribuzione della pressione in una massa fluid a riposo; misura della pressione (10 ore)

Cinematica: moto uniforme e stazionario; velocità e gradiente di velocità, significato fisico; regimi di moto (10 ore)

DINAMICA DEI FLUIDI (30 ore)

Dinamica: principi base ed applicazioni, leggi di bilancio (massa, quantità di moto, energia) (10 ore)

Conservazione di energia: carico totale e teorema di Bernouilli, applicazioni, fluidi reali: perdite di carico concentrate e ripartite, similitudine; turbolenza (cenni), correnti monodimensionali (25 ore)

APPLICAZIONI PRATICHE

Sistemi idraulici: moto in sistemi di condotte e canali a superficie libera (5 ore).

APPLICATIVI PER LO STUDIO DI ALCUNI PROBLEMI NELL'IDRAULICA APPLICATA (30 ore)

-Excel: definizione delle quantità di interesse ed applicazione allo studio di problemi di idraulica applicata

-Matlab: definizione delle quantità di interesse ed applicazione allo studio di problemi di idraulica applicata

-Hecras: esempio di applicativo per lo studio delle correnti a superficie libera.

(le ore indicate sono comprensive di teoria ed esercizi)

Modulo: ELEMENTI DI INFORMATICA

  • ESERCITAZIONI DI STATICA DEI FLUIDI CON UTILIZZO DI PC
  • ESERCITAZIONI DI CINEMATICA DEI FLUIDI CON UTILIZZO DI PC
  • ESERCITAZIONI DI DINAMICA DEI FLUIDI IDEALI E VISCOSI CON UTILIZZO DI PC

Modulo: IDRAULICA

  • ESERCITAZIONI DI STATICA DEI FLUIDI CON UTILIZZO DI PC
  • ESERCITAZIONI DI CINEMATICA DEI FLUIDI CON UTILIZZO DI PC
  • ESERCITAZIONI DI DINAMICA DEI FLUIDI IDEALI E VISCOSI CON UTILIZZO DI PC

IDRAULICA
Modulo: ELEMENTI DI INFORMATICA
PROPRIETA' DEI FLUIDI (5 ore)

Definizioni di base; sistemi di riferimento; quantità di interesse e loro misura

STATICA E CINEMATICA DEI FLUIDI (20 ore)

Statica: leggi ed applicazioni; distribuzione della pressione in una massa fluid a riposo; misura della pressione (10 ore)

Cinematica: moto uniforme e stazionario; velocità e gradiente di velocità, significato fisico; regimi di moto (10 ore)

DINAMICA DEI FLUIDI (30 ore)

Dinamica: principi base ed applicazioni, leggi di bilancio (massa, quantità di moto, energia) (10 ore)

Conservazione di energia: carico totale e teorema di Bernouilli, applicazioni, fluidi reali: perdite di carico concentrate e ripartite, similitudine; turbolenza (cenni), correnti monodimensionali (25 ore)

APPLICAZIONI PRATICHE

Sistemi idraulici: moto in sistemi di condotte e canali a superficie libera (5 ore).

APPLICATIVI PER LO STUDIO DI ALCUNI PROBLEMI NELL'IDRAULICA APPLICATA (30 ore)

-Excel: definizione delle quantità di interesse ed applicazione allo studio di problemi di idraulica applicata

-Matlab: definizione delle quantità di interesse ed applicazione allo studio di problemi di idraulica applicata

-Hecras: esempio di applicativo per lo studio delle correnti a superficie libera.

(le ore indicate sono comprensive di teoria ed esercizi)

Modulo: IDRAULICA
PROPRIETA' DEI FLUIDI (5 ore)

Definizioni di base; sistemi di riferimento; quantità di interesse e loro misura

STATICA E CINEMATICA DEI FLUIDI (20 ore)

Statica: leggi ed applicazioni; distribuzione della pressione in una massa fluid a riposo; misura della pressione (10 ore)

Cinematica: moto uniforme e stazionario; velocità e gradiente di velocità, significato fisico; regimi di moto (10 ore)

DINAMICA DEI FLUIDI (30 ore)

Dinamica: principi base ed applicazioni, leggi di bilancio (massa, quantità di moto, energia) (10 ore)

Conservazione di energia: carico totale e teorema di Bernouilli, applicazioni, fluidi reali: perdite di carico concentrate e ripartite, similitudine; turbolenza (cenni), correnti monodimensionali (25 ore)

APPLICAZIONI PRATICHE

Sistemi idraulici: moto in sistemi di condotte e canali a superficie libera (5 ore).

APPLICATIVI PER LO STUDIO DI ALCUNI PROBLEMI NELL'IDRAULICA APPLICATA (30 ore)

-Excel: definizione delle quantità di interesse ed applicazione allo studio di problemi di idraulica applicata

-Matlab: definizione delle quantità di interesse ed applicazione allo studio di problemi di idraulica applicata

-Hecras: esempio di applicativo per lo studio delle correnti a superficie libera.

(le ore indicate sono comprensive di teoria ed esercizi)

Modulo: ELEMENTI DI INFORMATICA

  • ESERCITAZIONI DI STATICA DEI FLUIDI CON UTILIZZO DI PC
  • ESERCITAZIONI DI CINEMATICA DEI FLUIDI CON UTILIZZO DI PC
  • ESERCITAZIONI DI DINAMICA DEI FLUIDI IDEALI E VISCOSI CON UTILIZZO DI PC

Modulo: IDRAULICA

  • ESERCITAZIONI DI STATICA DEI FLUIDI CON UTILIZZO DI PC
  • ESERCITAZIONI DI CINEMATICA DEI FLUIDI CON UTILIZZO DI PC
  • ESERCITAZIONI DI DINAMICA DEI FLUIDI IDEALI E VISCOSI CON UTILIZZO DI PC

Modalità d'esame

ELEMENTI DI INFORMATICA
Prova scritta ed orale. Il superamento della prova scritta è condizione necessaria per accedere all'orale.

IDRAULICA
Prova scritta ed orale. Il superamento della prova scritta è condizione necessaria per accedere all'orale.

Testi di riferimento

ELEMENTI DI INFORMATICA
Modulo: ELEMENTI DI INFORMATICA
A. Çengel, M. Cimbala, Fluid Mechanics Fundamentals and Applications, Mc Graw Hill

Materiale a cura del docente.

Modulo: IDRAULICA
A. Çengel, M. Cimbala, Fluid Mechanics Fundamentals and Applications, Mc Graw Hill

Materiale a cura del docente.

Modulo: ELEMENTI DI INFORMATICA
N/D
Modulo: IDRAULICA
N/D

IDRAULICA
Modulo: ELEMENTI DI INFORMATICA
A. Çengel, M. Cimbala, Fluid Mechanics Fundamentals and Applications, Mc Graw Hill

Materiale a cura del docente.

Modulo: IDRAULICA
A. Çengel, M. Cimbala, Fluid Mechanics Fundamentals and Applications, Mc Graw Hill

Materiale a cura del docente.

Modulo: ELEMENTI DI INFORMATICA
N/D
Modulo: IDRAULICA
N/D

Codice insegnamento 10630213

IMPIANTI TECNICI PER L'EDILIZIA CON ELEMENTI DI FISICA TECNICA 2° anno · 2° semestre · 9 CFU · IIND-07/B · 0 file

Questa disciplina ha l’obiettivo di introdurre lo studente alla conoscenza ed alla progettazione elementare degli impianti tecnici, in particolare quelli energetici, a servizio degli edifici.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Questa disciplina ha l’obiettivo di introdurre lo studente alla conoscenza ed alla progettazione elementare degli impianti tecnici, in particolare quelli energetici, a servizio degli edifici.

Codice insegnamento 10628041

MECCANICA DELLE STRUTTURE ED ELEMENTI DI CALCOLO AUTOMATICO 2° anno · 2° semestre · 9 CFU · CEAR-06/A · 0 file

Il corso fornisce le basi teoriche e pratiche della meccanica strutturale e della meccanica del continuo.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso fornisce le basi teoriche e pratiche della meccanica strutturale e della meccanica del continuo.

Programma

Il corso intende fornire un’introduzione coerente e razionale alla meccanica delle strutture e agli strumenti di calcolo automatico utili ad analizzare sistemi di travi. Il programma si articola come segue:

1. Cinematica e statica dei sistemi di travi rigide

2. Equilibrio dei sistemi di travi deformabili elasticamente

3. Elementi di meccanica dei solidi

4. Introduzione al calcolo automatico

Modalità d'esame

Prova orale volta ad accertare le conoscenze, il livello di comprensione e le abilità raggiunte dallo studente. Durante il corso saranno assegnate a ciascuno studente delle esercitazioni da svolgere prima della prova orale e che costituiranno oggetto di parte della prova orale.

Testi di riferimento

P. Casini e M. Vasta. Scienza delle costruzioni. Città Studi Edizioni, 2020.

  • A. Luongo e A. Paolone. Meccanica delle Strutture - Sistemi Rigidi ad Elasticità Concentrata. Casa Editrice Ambrosiana, 1997.
  • L. Nunziante, L. Gambarotta e A. Tralli. Scienza delle costruzioni. Collana di istruzione scientifica. McGraw-Hill Education, 2011.
  • E. Viola. Esercitazioni di Scienza delle Costruzioni 1. Springer, 1985.
  • E. Viola. Esercitazioni di Scienza delle Costruzioni 2. Springer, 1985.
  • E. Benvenuto. La scienza delle costruzioni e il suo sviluppo storico. Sansoni, 1981.
  • O. Belluzzi. Scienza delle Costruzioni, Vol. 1. Zanichelli, 1996.

Codice insegnamento 10627855

Metodi e tecnologie geofisiche per l'edilizia 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · GEOS-04/B · 0 file

Il corso si propone di fornire allo studente i principi fondamentali dei metodi e delle tecnologie geofisiche più diffuse per il controllo, la diagnosi e il monitoraggio di murature, fondazioni e pavimentazioni e del…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire allo studente i principi fondamentali dei metodi e delle tecnologie geofisiche più diffuse per il controllo, la diagnosi e il monitoraggio di murature, fondazioni e pavimentazioni e del suolo di fondazione di edifici storici e moderni. Le applicazioni riguardano specifici problemi ingegneristici quali valutazione del rischio sismico, analisi del suolo di fondazione, individuazione di elementi strutturali (armature, tessitura solai, fondazioni), diagnosi delle murature (stato di conservazione, fratturazione, etc.), valutazione del dissesto e franosità, ricerca di cavità.

Codice insegnamento 10629507

PRINCIPI DI ELETTRONICA 2° anno · 1° semestre · 3 CFU · IINF-01/A · 0 file
PRINCIPI DI ELETTRONICA E TELECOMUNICAZIONI 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · IINF-03/A · 0 file

PRINCIPI DI ELETTRONICA Il corso di intende introdurre lo studente alla conoscenza dell’elettronica e delle telecomunicazioni applicati all’impiego della sensoristica ed al controllo in remoto, per il monitoraggio…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

PRINCIPI DI ELETTRONICA Il corso di intende introdurre lo studente alla conoscenza dell’elettronica e delle telecomunicazioni applicati all’impiego della sensoristica ed al controllo in remoto, per il monitoraggio delle strutture e degli edifici, e per la loro gestione anche da remoto.
TELECOMUNICAZIONI: Questo insegnamento intende introdurre lo studente ai principi della elettronica e delle telecomunicazioni applicati all’impiego della sensoristica ed al controllo in remoto, per il monitoraggio delle strutture e degli edifici, e per la loro gestione anche da remoto.

Codice insegnamento 10630302

SVILUPPO SOSTENIBILE DEL TERRITORIO 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-12/A · 0 file

Il corso fornisce le basi per la conoscenza e la gestione dei dati territoriali, le superfici di riferimento planimetrico ed altimetrico nazionali, i sistemi di riferimento globali e locali su di esse realizzabili e le…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso fornisce le basi per la conoscenza e la gestione dei dati territoriali, le

superfici di riferimento planimetrico ed altimetrico nazionali, i sistemi di

riferimento globali e locali su di esse realizzabili e le trasformazioni, nel piano e

nello spazio, fra tali sistemi.

Il corso intende sviluppare le competenze relative agli approcci e metodologie per la

progettazione e pianificazione ambientale, con particolare attenzione ai processi

partecipativi e di sviluppo sostenibile anche a livello locale.

Per il modulo di Sviluppo Sostenibile del Territorio:

Conoscenza e comprensione:

Gli studenti che abbiano superato l’esame saranno in grado di affrontare le problematiche legate all’organizzazione dell’insediamento e alla gestione del territorio e delle sue trasformazioni in funzione della sostenibilità, in considerazione anche delle popolazioni che vi abitano ed al loro coinvolgimento.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione:

Gli studenti che abbiano superato l’esame saranno in grado di effettuare una valutazione delle problematiche complesse legate alla gestione sostenibile dei sistemi urbani e territoriali e di applicare le diverse strategie progettuali relativamente agli adeguati assetti urbani e territoriali.

Autonomia di giudizio:

Gli studenti che abbiano superato l’esame acquisiranno inoltre autonoma di giudizio rispetto ai potenziali impatti dei sistemi insediativi rispetto alla loro sostenibilità e ai possibili percorsi praticabili nel governo del territorio.

Abilità comunicative:

Capacità di comunicare informazioni tecniche e risultati in modo chiaro e coerente, supportando le proprie analisi con dati e rappresentazioni grafiche appropriate.

Capacità di apprendimento:

Lo svolgimento di esercitazioni e di percorsi progettuali, sia individuali che di gruppo, contribuirà inoltre allo sviluppo da parte dello studente di capacità di apprendimento autonome rispetto allo sviluppo sostenibile del territorio, con riferimento a contesti specifici e a soluzioni innovative, da utilizzare in risposta ai problemi emergenti. L’acquisizione delle competenze di cui sopra contribuirà a costruire una formazione che consenta agli studenti di aggiornarsi in modo continuo, autonomo ed approfondito.

Per il modulo di Geomatica:

Conoscenza e comprensione

Gli studenti che abbiano superato l’esame saranno in grado di conoscere i metodi e le tecniche principali per il posizionamento, utili per l'analisi e la soluzione di problemi ingegneristici di interesse edile, ambientale e territoriale.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Gli studenti che abbiano superato l’esame saranno in grado di contribuire alla progettazione di semplici operazioni di posizionamento per risolvere problemi ingegneristici di interesse civile, ambientale e territoriale.

Autonomia di giudizio

Gli studenti potranno acquisire autonomia di giudizio grazie alle abilità sviluppate durante l’esecuzione delle esercitazioni che verranno proposte sulle diverse tematiche del corso, e che in particolare riguarderanno: l’analisi e l’interpretazione di dati finalizzati al posizionamento; la capacità di operare nel campo del posizionamento; la capacità di scegliere e utilizzare attrezzature, strumenti e metodi appropriati a risolvere problemi di posizionamento; la comprensione dei limiti dei metodi e delle tecniche.

Abilità comunicative:

Capacità di comunicare informazioni tecniche e risultati in modo chiaro e coerente, supportando le proprie analisi con dati e rappresentazioni grafiche appropriate.

Capacità di apprendimento

L’acquisizione di competenze metodologiche di base sulle tematiche trattate favorisce lo sviluppo da parte dello studente di capacità di apprendimento autonomo, consentendo l’aggiornamento continuo, autonomo ed approfondito.

Programma

1. Geodesia - Sistemi di riferimento e Sistemi di coordinate

2. Sensori e Metodi di misura: stazione totale, distaziometro, livello, GNSS, basi di fotogrammetria

3. Modello ai minimi quadrati

4. Cartografia (Modelli di dati geospaziali)

Modulo: SVILUPPO SOSTENIBILE DEL TERRITORIO

  • Introduzione al corso
  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal docente
  • Definizione di territorio. Concetti fondamentali
  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal docente
  • Analisi ambientale e territoriale
  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal docente
  • Rischi ambientali
  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal docente
  • Fondamenti di pianificazione
  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal docente
  • Strumenti di pianificazione
  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal docente
  • Evoluzione del concetto di sviluppo sostenibile
  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal docente

Modulo: GEOMATICA

  • Introduzione al corso
  • Testi di riferimento: Materiale fornito dal docente (slide/dispense)
  • Matrici e operazioni tra matrici
  • Testi di riferimento: Materiale fornito dal docente (slide/dispense)
  • Geodesia - Sistemi di riferimento. Trasformazioni tra sistemi di riferimento 2D e 3D
  • Testi di riferimento: Materiale fornito dal docente (slide/dispense)
  • Sistema di riferimento internazionale ITRS. Ellissoide e Geoide
  • Testi di riferimento: Materiale fornito dal docente (slide/dispense)
  • Sistemi di coordinate sulla Terra e trasformazioni tra sistemi di coordinate
  • Testi di riferimento: Materiale fornito dal docente (slide/dispense)
  • Sensori e metodi di misura: stazione totale, distanziometro, livello and GNSS
  • Testi di riferimento: Materiale fornito dal docente (slide/dispense)
  • Modello di stima ai minimi quadrati
  • Testi di riferimento: Materiale fornito dal docente (slide/dispense)
  • Cartografia. Sistema UTM e sistema Gauss Boaga
  • Testi di riferimento: Materiale fornito dal docente (slide/dispense)

Modalità d'esame

Per il modulo di Sviluppo Sostenibile del Territorio:

La valutazione si compone di due parti: la parte di elaborazione progettuale e la valutazione dell'apprendimento relativo alle parti teoriche e di studio critico del corso.

Per quanto riguarda la parte di elaborazione progettuale questa sarà valutata già durante il corso e l'accesso all'esame finale sarà permesso quando sarà verificato il completamento del lavoro progettuale. Il lavoro progettuale è di gruppo (2-3 componenti), ma deve essere riconoscibile il contributo di ciascun componente. Esso si compone, tra l'altro, di una relazione e di una presentazione, elaborate secondo le indicazioni fornite in aula e disponibili in maniera chiara e dettagliata sulla piattaforma elearning del corso.

In sede di esame, nella prima parte verranno effettuate alcune domande di approfondimento e di lettura critica del lavoro di tipo progettuale, mentre nella seconda parte verranno effettuate alcune domande per verificare l'apprendimento relativo alle parti teoriche e di studio critico del corso.

Le due parti peseranno ciascuna per il 50% del punteggio finale dell'esame, che quindi corrisponderà alla media tra le votazioni attribuite alle due parti.

Sarà particolarmente apprezzata la capacità critica e l'autonomia dello studente.

Le presentazioni del lavoro progettuale serviranno per valutare anche la capacità espositiva, comunicativa ed argomentativa.

In particolare, la votazione finale terrà conto della percentuale dei risultati di apprendimento appresi, valutata come indicato precedentemente.

Conoscenza e comprensione:

Capacità di analizzare e comprendere le problematiche legate all’organizzazione dell’insediamento e alla gestione del territorio e delle sue trasformazioni in funzione della sostenibilità, in considerazione anche delle popolazioni che vi abitano ed al loro coinvolgimento.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione:

Capacità di valutare le problematiche complesse legate alla gestione sostenibile dei sistemi urbani e territoriali e di applicare le diverse strategie progettuali relativamente agli adeguati assetti urbani e territoriali.

Autonomia di giudizio:

Capacità di esprimere giudizi rispetto ai potenziali impatti dei sistemi insediativi rispetto alla loro sostenibilità e ai possibili percorsi praticabili nel governo del territorio.

Capacità di apprendimento:

Abilità comunicative:

Lo studente dimostra capacità di comunicare informazioni tecniche e risultati in modo chiaro e coerente, supportando le proprie analisi con dati e rappresentazioni grafiche appropriate.

Valutazione, in relazione alle esercitazioni svolte e ai percorsi progettuali, sia individuali che di gruppo, di quanto lo studente ha effettivamente appreso autonomamente rispetto allo sviluppo sostenibile del territorio, con riferimento a contesti specifici e a soluzioni innovative, da utilizzare in risposta ai problemi emergenti.

Per il modulo di Geomatica l'esame consta di due parti:

1) report individuali scritti sulle esercitazioni svolte durante il corso. I report devono essere inviati via email al docente almeno una settimana prima dell'appello d'esame. Se valutati positivamente, i report danno diritto a un bonus (fino a +2/30) sul voto finale;

2) prova scritta composta da tre domande teoriche e un esercizio pratico.

La votazione finale terrà conto della percentuale dei risultati di apprendimento raggiunti dallo studente, come indicato precedentemente.

Conoscenza e capacità di comprensione:

Lo studente dimostra una conoscenza solida dei metodi e delle tecniche principali del posizionamento, essenziali per l’analisi e la soluzione di problemi ingegneristici di interesse edile, ambientale e territoriale. La valutazione considera la capacità di comprendere concetti teorici e applicazioni pratiche, nonché la padronanza dei fondamenti della geomatica.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione:

Lo studente mostra capacità di applicare le conoscenze acquisite nella progettazione e nell'esecuzione di semplici operazioni di posizionamento. È in grado di proporre soluzioni pratiche per risolvere problemi ingegneristici civili, ambientali e territoriali, utilizzando metodi e strumenti appropriati.

Autonomia di giudizio:

Lo studente evidenzia autonomia di giudizio attraverso l’analisi critica dei dati di posizionamento e l’interpretazione dei risultati. Dimostra di saper scegliere e utilizzare attrezzature, strumenti e metodi adeguati, riconoscendo i limiti delle diverse tecniche.

Abilità comunicative:

Lo studente dimostra capacità di comunicare informazioni tecniche e risultati in modo chiaro e coerente, supportando le proprie analisi con dati e rappresentazioni grafiche appropriate.

Capacità di apprendimento:

Lo studente mostra capacità di apprendimento autonomo, dimostrando di poter aggiornare le proprie conoscenze in maniera continua e approfondita.

Testi di riferimento

Dispense (slide) del corso

Testo di riferimento:

I fondamenti del GPS, L. Biagi, Politecnico di Milano, Geomatics Laboratory

1. Geodesia - Sistemi di riferimento e Sistemi di coordinate

2. Sensori e Metodi di misura: stazione totale, distaziometro, livello, GNSS, basi di fotogrammetria

3. Modello ai minimi quadrati

4. Cartografia (Modelli di dati geospaziali)

Modulo: SVILUPPO SOSTENIBILE DEL TERRITORIO
Alberto Magnaghi (2010), Il progetto locale. Verso la coscienza di luogo, Bollati Boringhieri

Modulo: GEOMATICA
N/D

Codice insegnamento AID-96c7d87d-978

TECNICA E PROGETTAZIONE DIGITALE 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-09/A · 0 file

Il corso fornisce le conoscenze sull’analisi degli organismi edilizi, considerando il rapporto tra architettura, costruzione e contesto tecnologico-ambientale. Il corso intende fornire gli studenti con le conoscenze…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso fornisce le conoscenze sull’analisi degli organismi edilizi, considerando il rapporto tra

architettura, costruzione e contesto tecnologico-ambientale.

Il corso intende fornire gli studenti con le conoscenze fondamentali dei principi e metodologie per il

progetto con sistemi digitali.

In un’ottica di approccio integrato alla disciplina dell’architettura, intesa come processo logico-deduttivo e insieme artistico-intuitivo nel quale l’espressività architettonica, la qualità e il carattere di spazi destinati alla vita e all’attività delle persone sono inscindibili dagli aspetti tecnico-costruttivi degli edifici, il percorso formativo proposto dal Corso si propone di introdurre lo studente nei campi disciplinari della Composizione architettonica e urbana (ICAR/14) della Architettura tecnica (ICAR/10) attraverso la trasmissione delle nozioni elementari, conoscenze fondamentali e competenze specifiche relative al progetto di architettura, anche con riferimento alle possibilità di ideazione e realizzazione offerte dalle nuove strumentazioni digitali.

In dettaglio, i risultati di apprendimento attesi si articolano in:

Conoscenza e consapevolezza:

  • valore etico dell’architettura;
  • relazioni tra progettazione, cultura architettonica e strumenti digitali;
  • ragioni estetiche e principi funzionali che definiscono la forma, la dimensione, ma soprattutto la qualità e il carattere degli spazi di vita;
  • relazioni di senso, oltre che distributive e morfologiche, che strutturano una pluralità di ambiti spaziali in un insieme coerente ed organico;
  • aspetti e requisiti figurativi degli edifici;
  • rilevanza degli aspetti tecnico-costruttivi sulla qualità spaziale e sull’espressività architettonica;
  • nozioni di base sull’approccio parametrico alla progettazione architettonica;
  • potenzialità progettuali e realizzative offerte dalla applicazione delle macchine a controllo numerico (CNC) e di robot e cobot nel settore dell’edilizia (es. manifattura additiva, sottrattiva e formativa);
  • controllo critico consapevole delle capacità espressive offerte dall’impiego degli strumenti digitali.

Competenze specifiche:

  • capacità di analizzare e commentare le opere dei Maestri del Novecento;
  • capacità di lettura interpretativa di uno specifico contesto fisico, storico, sociale, ambientale e culturale di intervento, da porre come motivazione contestuale a fondamento dell’iter progettuale;
  • capacità di applicare, in modo autonomo e personale, nozioni di base e modalità operative del processo di ideazione/organizzazione/costruzione dello spazio dell’uomo;
  • capacità di applicare, in modo autonomo e personale, le nozioni metodologiche del progetto parametrico;
  • capacità di impiegare gli strumenti digitali per la progettazione di spazi caratterizzati da geometrie complesse.

Abilità comunicative

  • consolidamento della capacità di elaborare e controllare un progetto di architettura attraverso strumenti e tecniche digitali di modellazione e rappresentazione;
  • apprendimento della capacità comunicativa, sia orale sia grafica, per illustrare gli studi contestuali, per comunicare le ragioni delle scelte operate e per presentare, con chiarezza ed efficacia, le proposte progettuali anche attraverso forme di rappresentazione che affiancano e completano il disegno.

Programma

MODULO: TECNICA E PROGETTAZIONE DIGITALE

Il percorso formativo proposto dal Corso riconosce alla sperimentazione diretta dell’attività progettuale da parte degli allievi un ruolo didattico rilevante per trasmettere principi e nozioni di base ritenuti necessari per acquisire capacità e autonomia di sviluppo e gestione del processo di ideazione/organizzazione/costruzione dello spazio dell’uomo.

In parallelo con l’attività operativa di laboratorio, le esercitazioni e le lezioni teoriche compongono un insieme integrato di azioni indirizzato a: fornire agli studenti le conoscenze necessarie per affrontare il processo progettuale con consapevolezza, stimolare un approccio critico-interpretativo su tema e contesto di intervento proposti, gestire gli aspetti funzionali e costruttivi coniugandoli con la dimensione espressivo-formale.

Nello specifico, le attività pratiche programmate nell’ambito del LABORATORIO PROGETTUALE sono finalizzate:

  • in FASE DI AVVIO, attraverso una o più esercitazioni, a verificare la padronanza degli strumenti digitali di disegno e modellazione tridimensionale, e a fornire le nozioni di base necessarie per affrontare il progetto di un organismo architettonico;
  • nella FASE PRELIMINARE all’applicazione progettuale, ad istruire sulle peculiarità del tema proposto e sul carattere del contesto di progetto assegnato, al fine di stimolare un approccio interpretativo delle specifiche criticità e potenzialità;
  • nella FASE CENTRALE, focalizzata sull’ideazione e progressivo sviluppo della proposta progettuale, a verificare, attraverso un continuo confronto con il corpo docente sulla base degli elaborati predisposti dagli studenti, la capacità di applicare:
  • la conoscenza di principi e nozioni disciplinari che consentono di affrontare il progetto di un organismo architettonico di ridotta complessità e dimensione da inserire in un contesto dato;
  • la conoscenza degli elementi architettonici di base;
  • la conoscenza di alcuni temi disciplinari fondativi: le relazioni di senso tra edificio, contesto e ambiente; i rapporti tra forma, spazio e costruzione; i concetti di 'scala' e 'misura' in architettura; le forme di dialogo o interazione tra ambiente interno e esterno; i nessi tra geometria e forma in architettura; la nozione di ‘ordine’ nella composizione; le logiche di relazione tra le parti e l’insieme; la coerenza tra articolazione spaziale, distribuzione funzionale, apparato strutturale e soluzione formale.
  • MODULO: TECNICA E PROGETTAZIONE DIGITALE
  • FEBBRAIO-LEZIONI: #Presentazione del corso: organizzazione, obiettivi, contenuti, programma, bibliografia, modalità d’esame, criteri di valutazione.· #Lezioni introduttive: Il ‘contenuto’ dell’architettura. Che cosa significa comporre? Quale finalità ha l’architettura?· #Lezione: Parole costruite: un edificio pubblico emblematico· #Lezione: Stereotomica vs Tettonica: ‘per via di levare’ vs ‘per via di aggiungere’· LABORATORIO PROGETTUALE: presentazione e avvio svolgimento Esercitazione n. 1_Conoscenza e comprensione di un’opera di architettura
  • Testi di riferimento: TESTI CONSIGLIATI per approfondire i contenuti disciplinari della composizione architettonica:# A. CAMPO BAEZA, L’idea costruita, LetteraVentidue, Siracusa 2012 (ed. orig. 1996)# F. PURINI, Comporre l’architettura, Laterza, Roma-Bari 2000# F. ESPUELAS, Il vuoto. Riflessioni sullo spazio in architettura, Marinotti, Milano 2004 (ed. orig. 1999)
  • MARZO-1° METÀ APRILE LEZIONI: #Modi di concepire lo spazio: masse, volumi, superfici e linee. #Analisi dei caratteri ambientali, storici e socio-culturali di un contesto di progetto. #Abitare insieme. Abitare ‘ibrido’. #Costruire ‘dialoghi’ con il contesto. #Strutture organizzative dello spazio. LABORATORIO PROGETTUALE: #Svolgimento Esercitazione n. 1_Conoscenza e comprensione di un'opera di architettura. #Presentazione, svolgimento e verifica Esercitazione 2_Comprensione del tema di progetto e definizione del programma edilizio. #Presentazione, svolgimento e verifica Esercitazione n. 3_Studio e analisi dell’area di progetto. # Avvio della fase di elaborazione di una proposta spaziale e formale.
  • Testi di riferimento: TESTI CONSIGLIATI per approfondire i contenuti disciplinari della composizione architettonica:#L. QUARONI, Progettare un edificio. Otto lezioni di architettura, Kappa, Roma 2001.#I. ÁBALOS, Il buon abitare. Pensare le case della modernità, Marinotti, Milano 2009 (ed. orig. 2000).
  • 2° METÀ APRILE LEZIONI:#"Costruire dall'interno verso l'esterno". L'insegnamento di Frank Lloyd Wright.#“Occhi che non vedono”: Ingegneria e architettura — Le Corbusier. LABORATORIO PROGETTUALE:#Sviluppo e approfondimento della proposta spaziale e formale.#Presentazione contenuti delle tavole d'esame e criteri di valutazione.
  • Testi di riferimento: TESTI CONSIGLIATI per inquadrare la storia dell’architettura dalla rivoluzione industriale a quella informatica: #G. FANELLI, R. GARGIANI, Storia dell’architettura contemporanea. Spazio, struttura, involucro, Laterza, Roma-Bari 1998. #A. SAGGIO, Architettura e modernità. Dal Bauhaus alla rivoluzione informatica, Carocci, Roma 2010. TESTI CONSIGLIATI per conoscere il pensiero di alcuni Maestri del Novecento: #F. LLOYD WRIGHT_Architettura e democrazia (a cura di Plinio Perilli), Mancosu, Roma 2004 (ed. orig. 1945).#LE CORBUSIER, Verso una architettura, Longanesi, Milano 1973 (ed. orig. 1923)
  • MAGGIO-LEZIONI: #“Soltanto problemi costruttivi”. La costruzione del ‘vuoto’_Mies van der Rohe. LABORATORIO PROGETTUALE: #Definizione della proposta spaziale e formale.
  • Testi di riferimento: TESTI CONSIGLIATI per inquadrare la storia dell’architettura dalla rivoluzione industriale a quella informatica: #G. FANELLI, R. GARGIANI, Storia dell’architettura contemporanea. Spazio, struttura, involucro, Laterza, Roma-Bari 1998.#A. SAGGIO, Architettura e modernità. Dal Bauhaus alla rivoluzione informatica, Carocci, Roma 2010. TESTI CONSIGLIATI per conoscere il pensiero di alcuni Maestri del Novecento: #L. MIES VAN DER ROHE_Ludwig Mies van der Rohe. Gli scritti e le parole (a cura di Vittorio Pizzigoni), Einaudi, Torino 2010.TESTI CONSIGLIATI per approfondire le trasformazioni introdotte nella concezione e nella costruzione dell’architettura derivanti dall’applicazione degli strumenti digitali: #M. CARPO, Beyond Digital: Design and Automation at the End of Modernity, MIT Press Ltd, Cambridge 2023.#B. KOLAREVIC, Mass Customization and Design Democratization, ‎Routledge, Londra 2018.
  • MODULO: ARCHITETTURA TECNICA La didattica è organizzata in modo dinamico e integra momenti di studio, esercitazioni, revisioni e brevi confronti seminariali. Il percorso combina un ciclo di lezioni teoriche e un laboratorio tecnico-progettuale, con materiali e comunicazioni su Google Classroom. Lezioni al mattino; laboratorio sul caso studio al pomeriggio. Periodo: 22 settembre - 15 dicembre.
  • Testi di riferimento: TESTI CONSIGLIATI - Edilizia I - Enrico Mandolesi (biblioteca)- Costruire un edificio, tecniche sistemi e materiali costruttivi – Valentina Puglisi, Matteo Cazzaniga- Costruire l’architettura, tecniche e tecnologie per il progetto – Enrico Dassori e Renata Morbiducci
  • 22 settembre - LEZIONI:· Presentazione del corso: organizzazione, obiettivi, contenuti, programma, bibliografia, modalità d’esame, criteri di valutazione.· Il contenuto tecnico dell’architettura: sistema edificio-ambiente, requisiti prestazionali, attori e vincoli.· Oggetto edilizio e ambiente: esigenze abitative, qualità d’uso, relazioni con il contesto.· Strumenti digitali per il progetto: convenzioni grafiche e rappresentazione multiscala. - LABORATORIO PROGETTUALE:· Presentazione e avvio esercitazione n. 1: lettura tecnico-prestazionale del caso studio (inquadramento, schema funzionale, prime scelte tecniche).· Consegna 20/10: attacco a terra e pianta 1:100; prospetti 1:100; due sezioni 1:100.
  • Testi di riferimento: TESTI CONSIGLIATI - Edilizia I - Enrico Mandolesi (biblioteca)- Costruire un edificio, tecniche sistemi e materiali costruttivi – Valentina Puglisi, Matteo Cazzaniga- Costruire l’architettura, tecniche e tecnologie per il progetto – Enrico Dassori e Renata Morbiducci

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Ottobre - LEZIONI:· Apparecchiatura costruttiva: elementi di fabbrica ed elementi costruttivi funzionali.· Materiali: criteri di scelta in rapporto a prestazioni e ciclo di vita.· Principi di lavorazione (semplici/complessi) e unioni.· Principi e procedimento costruttivo: sequenze, tolleranze, controllo qualità.- LABORATORIO PROGETTUALE:· Svolgimento esercitazione n. 1 (tavole 1:200/1:100, modello 3D esplicativo).· Presentazione e avvio esercitazione n. 2: programma edilizio e criteri prestazionali; scelta preliminare del sistema costruttivo.

  • Testi di riferimento: TESTI CONSIGLIATI - Edilizia I - Enrico Mandolesi (biblioteca)- Costruire un edificio, tecniche sistemi e materiali costruttivi – Valentina Puglisi, Matteo Cazzaniga- Costruire l’architettura, tecniche e tecnologie per il progetto – Enrico Dassori e Renata Morbiducci

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Inizio novembre - LEZIONI:· Edificio-impianto: integrazione distributiva e tecnica (reti, cavedi, locali tecnici).· Involucro opaco/trasparente: stratigrafie, tenuta, nodi ricorrenti.· Strumenti digitali per il controllo: verifiche e coordinamento del modello.- LABORATORIO PROGETTUALE:· Consegna 10/11: decisione dell’apparecchiatura costruttiva finale (motivata rispetto a esigenze e requisiti) e analisi degli elementi di fabbrica con schemi grafici.

  • Testi di riferimento: TESTI CONSIGLIATI - Edilizia I - Enrico Mandolesi (biblioteca)- Costruire un edificio, tecniche sistemi e materiali costruttivi – Valentina Puglisi, Matteo Cazzaniga- Costruire l’architettura, tecniche e tecnologie per il progetto – Enrico Dassori e Renata Morbiducci

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Fine novembre - LEZIONI:· Coperture e drenaggio: classificazioni, strati funzionali, raccolta acque.· Collegamenti verticali: scale e rampe, principi esecutivi e sicurezza.· Dettagli costruttivi e qualità esecutiva: nodi dell’involucro/ossatura; specifiche e tolleranze.· Sostenibilità e resilienza applicata: scelte di materiale, strategie passive (ombreggiamento, permeabilità, microclima).· Dalla verifica alla presentazione: standard grafici e impaginazione.- LABORATORIO PROGETTUALE:· Consegna 01/12: stralcio pianta 1:50; stralcio pianta 1:20; stralcio sezione 1:50; stralcio sezione 1:20; inserimento di elementi di architettura sostenibile nel progetto.

  • Testi di riferimento: TESTI CONSIGLIATI - Edilizia I - Enrico Mandolesi (biblioteca)- Costruire un edificio, tecniche sistemi e materiali costruttivi – Valentina Puglisi, Matteo Cazzaniga- Costruire l’architettura, tecniche e tecnologie per il progetto – Enrico Dassori e Renata Morbiducci

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1-15 dicembre - LEZIONI:· Q&A tecnico conclusivo e chiarimenti sull’esame.-LABORATORIO PROGETTUALE:· Consegna finale 15/12: presentazione digitale in ppt (per gruppi) con tutti gli elaborati richiesti e discussione tecnica.

  • Testi di riferimento: TESTI CONSIGLIATI - Edilizia I - Enrico Mandolesi (biblioteca)- Costruire un edificio, tecniche sistemi e materiali costruttivi – Valentina Puglisi, Matteo Cazzaniga- Costruire l’architettura, tecniche e tecnologie per il progetto – Enrico Dassori e Renata Morbiducci

Modalità d'esame

La valutazione si basa su una prova d'esame finale (teorica e/o progettuale); il giudizio farà riferimento anche all'attività svolta nell’ambito del Laboratorio. La prova d’esame finale è individuale, consiste nella presentazione grafica, illustrazione e discussione dell’applicazione progettuale sviluppata con il lavoro continuativo all’interno del Laboratorio, nonché nella verifica delle conoscenze degli argomenti trattati nell’ambito delle lezioni teoriche, essenziali per la corretta impostazione e il coerente sviluppo dell’esperienza progettuale.

Modulo: TECNICA E PROGETTAZIONE DIGITALE

Nello specifico, la prova d’esame finale rappresenta il momento conclusivo di verifica e valutazione:

  • della comprensione dei contenuti disciplinari, teorici e metodologici trattati;
  • dell’acquisizione della capacità di lettura critico-interpretativa di un progetto di architettura;
  • dell’acquisizione delle nozioni di base per la ideazione/organizzazione/costruzione di uno spazio architettonico a partire dalla lettura interpretativa di uno specifico contesto fisico, storico, sociale, ambientale e culturale (dimostrata attraverso la presentazione dell’esito finale dell’applicazione progettuale di laboratorio);
  • della capacità di articolare e argomentare con chiarezza e competenza le scelte operate nell’ambito del proprio percorso progettuale.

CRITERI DI VALUTAZIONE dell’applicazione progettuale:

  • Coerenza e compiutezza della composizione architettonica, espressa attraverso una configurazione organica dell’insieme e delle sue parti;
  • Capacità di porsi in relazione con il contesto, di stabilire rapporti misurati e significativi con il costruito e/o l’ambiente naturale;
  • Qualità e ricchezza della concezione spaziale proposta, generata dall’articolazione del programma funzionale secondo soluzioni organizzative anche innovative rispetto al tema dell’abitare, nonchè suggerite dall’applicazione degli strumenti digitali di controllo e realizzazione del progetto;
  • Realismo costruttivo, teso a rendere gli aspetti formali e distributivi congruenti con quelli tecnico-strutturali;
  • Qualità, cura e completezza nella rappresentazione grafica e nella fattura dei modelli tridimensionali;
  • Continuità e autonomia nello sviluppo e controllo dell’applicazione progettuale.

Modulo: ARCHITETTURA TECNICA

La verifica finale è individuale e può includere una componente teorica e/o tecnico-progettuale. Il voto tiene conto anche dell’attività svolta nel Laboratorio (se frequentato): in tal caso, la valutazione nasce dalla media tra l’esito del lavoro di laboratorio e il colloquio orale; per chi non partecipa al laboratorio, fa fede solo l’orale.

La prova finale verifica:

  • la conoscenza dei contenuti di Architettura Tecnica (ambiente, sostenibilità e resilienza; apparecchiatura costruttiva; materiali; principi e procedimento costruttivo; sistemi edilizi; edificio-impianto);
  • la lettura tecnico-interpretativa di un progetto alla scala edilizia, con attenzione a requisiti, vincoli e coerenza tra scelte distributive, tecnologiche e strutturali;
  • l’uso consapevole degli strumenti digitali per rappresentazione e controllo del progetto (tavole e modelli alle scale richieste) e la capacità di argomentare le scelte in rapporto al contesto fisico-ambientale e ai requisiti prestazionali.

CRITERI DI VALUTAZIONE dell’elaborato tecnico-progettuale

La valutazione considera in particolare:

  • Coerenza tecnologica e costruttiva: corretto impiego dell’apparecchiatura costruttiva e dei sistemi edilizi scelti in relazione a esigenze e requisiti; rispondenza fra soluzioni distributive e vincoli tecnico-strutturali;
  • Rispondenza ai requisiti prestazionali: attenzione a sostenibilità, comfort e resilienza del sistema edificio-ambiente; integrazione consapevole di componenti e impianti;
  • Qualità e completezza della rappresentazione: chiarezza di tavole e modelli 3D alle scale indicate (piante, sezioni, prospetti, dettagli), corretta normativa grafica e cura esecutiva;
  • Metodo e affidabilità: tracciabilità delle decisioni (scelte di sistema, elementi di fabbrica, materiali, unioni), fattibilità e realismo delle soluzioni proposte.

Testi di riferimento

Il Corso non prevede l’adozione di libri di testo.

Le lezioni teoriche, le esercitazioni e l’elaborazione di un’applicazione progettuale, svolte in aula sono documentate attraverso sussidi didattici, materiale grafico, cartografico e fotografico, resi disponibili attraverso il sito web del Corso all’interno delle piattaforme Classroom.

Il Corso propone una BIBLIOGRAFIA CONSIGLIATA per approfondire i contenuti teorici o ampliare le conoscenze sui temi e sulle figure presentate durante le lezioni e il laboratorio progettuale.

MODULO: TECNICA E PROGETTAZIONE DIGITALE

a) Per approfondire i contenuti disciplinari della progettazione architettonica:

  • A. CAMPO BAEZA, L’idea costruita, LetteraVentidue, Siracusa 2012 (ed. orig. 1996)
  • L. QUARONI, Progettare un edificio. Otto lezioni di architettura, Kappa, Roma 2001
  • F. PURINI, Comporre l’architettura, Laterza, Roma-Bari 2000
  • F. ESPUELAS, Il vuoto. Riflessioni sullo spazio in architettura, Marinotti, Milano 2004 (ed. orig. 1999)
  • I. ÁBALOS, Il buon abitare. Pensare le case della modernità, Marinotti, Milano 2009 (ed. orig. 2000).

b) Per inquadrare la storia dell’architettura dalla rivoluzione industriale a quella informatica:

  • G. FANELLI, R. GARGIANI, Storia dell’architettura contemporanea. Spazio, struttura, involucro, Laterza, Roma-Bari 1998
  • A. SAGGIO, Architettura e modernità. Dal Bauhaus alla rivoluzione informatica, Carocci, Roma 2010

c) Per conoscere il pensiero di alcuni Maestri del Novecento:

  • LE CORBUSIER, Verso una architettura, Longanesi, Milano 1973 (ed. orig. 1923)
  • L. MIES VAN DER ROHE_Ludwig Mies van der Rohe. Gli scritti e le parole (a cura di Vittorio Pizzigoni), Einaudi, Torino 2010
  • F. LLOYD WRIGHT_Architettura e democrazia (a cura di Plinio Perilli), Mancosu, Roma 2004 (ed. orig. 1945)

d) Per approfondire le trasformazioni introdotte nella concezione e costruzione dell’architettura dall'applicazione degli strumenti digitali:

  • M. CARPO, Beyond Digital: Design and Automation at the End of Modernity, MIT Press Ltd, Cambridge 2023
  • B. KOLAREVIC, Mass Customization and Design Democratization, ‎Routledge, Londra 2018

MODULO: ARCHITETTURA TECNICA

Per il corso di architettura tecnica non è necessario acquistare testi, tuttavia se si volesse far rifermento a volumi sul tema, sono consigliati:

Non è obbligatorio acquistare testi, condividerò sul classroom le slide, dispense e scansioni.

Tuttavia se qualcuno volesse dei testi di riferimento che possono essere trovati in biblioteca o acquistati, consiglio:

  • Edilizia I - Enrico Mandolesi (biblioteca)
  • Costruire un edificio, tecniche sistemi e materiali costruttivi – Valentina Puglisi, Matteo Cazzaniga
  • Costruire l’architettura, tecniche e tecnologie per il progetto – Enrico Dassori e Renata Morbiducci

Codice insegnamento AID-89f63672-039

TELECOMUNICAZIONI 2° anno · 1° semestre · 3 CFU · IINF-03/A · 0 file
VALUTAZIONE DEI PROGETTI 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-03/C · 0 file

Il Corso propone le tematiche fondamentali della valutazione prospettando i più recenti sviluppi disciplinari. Rientrano in quest’ambito d’interesse le risposte che, negli ultimi anni, la disciplina della valutazione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso propone le tematiche fondamentali della valutazione prospettando i più recenti sviluppi disciplinari. Rientrano in quest’ambito d’interesse le risposte che, negli ultimi anni, la disciplina della valutazione ha dato alle questioni poste dall’economia della cultura e dell’ambiente, dai principi dello sviluppo sostenibile, dagli effetti dei cambiamenti climatici, dalla complessità dei grandi progetti d’intervento. Gli approcci più innovativi sono focalizzati sulle valutazioni connesse all’inclusione dei cittadini nei processi decisionali di rilevanza sociale inerenti alla produzione e alla fruizione di beni di comunità, in particolare quelli collocati in ambiti urbani. Nello specifico, il Corso intende fornire gli strumenti teorico-metodologici per due ambiti operativi: a) la valutazione di beni in ambito civile, edile e ambientale; b) la valutazione della fattibilità economica e della sostenibilità integrale dei progetti, eseguite durante l’elaborazione progettuale.

Codice insegnamento 10629500

A SCELTA DELLO STUDENTE 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file

Gli insegnamenti opzionali sono finalizzati sia al completamento delle conoscenze necessarie all'ingegnere per operare con consapevolezza nel campo civile-edile-ambientale, ma anche alla formazione di competenze…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli insegnamenti opzionali sono finalizzati sia al completamento delle conoscenze necessarie all'ingegnere per operare con consapevolezza nel campo civile-edile-ambientale, ma anche alla formazione di competenze professionali in alcuni specifici settori. Ad esempio, quelle appartenenti al settore della geofisica consentono di comprendere meglio i vincoli naturali imposti dal territorio, con particolare riferimento ai fenomeni sismici, quelle nel settore delle costruzioni stradali, in quanto le scelte progettuali nel campo dell'edilizia, in termini di ubicazione delle opere, richiedono sempre più spesso valutazioni in relazione all'assetto infrastrutturale viario, quelle nel settore della legislazione in materia di opere pubbliche, anche in un quadro comparativo internazionale, sono funzionali ad operare nel rispetto dei vincoli normativi.

Codice insegnamento AID-2a0c66f7-4d6

DOMOTICA E USO RAZIONALE DELL'ENERGIA 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · IIND-08/B · 0 file

Il corso intende fornire le conoscenze di base sulla domotica intesa come soluzione efficiente ed economica per la riqualificazione energetica di un edificio.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire le conoscenze di base sulla domotica intesa come soluzione efficiente ed economica per la riqualificazione energetica di un edificio.

Codice insegnamento 10628528

GEOLOGIA APPLICATA 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · GEOS-03/B · 0 file

Il corso fornisce le competenze per il riconoscimento macroscopico delle rocce e la conoscenza della genesi di esse; vengono forniti anche elementi di idrogeologia. Il corso mira a fornire le conoscenze di base…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso fornisce le competenze per il riconoscimento macroscopico delle rocce e la

conoscenza della genesi di esse; vengono forniti anche elementi di idrogeologia.

Il corso mira a fornire le conoscenze di base necessarie per comprendere il

comportamento meccanico dei terreni e la natura, la composizione e la

mineralogia dei terreni evidenziandone le grandezze da cui maggiormente dipende

la loro risposta.

1. Conoscenza e capacità di comprensione

Al termine del corso lo studente avrà acquisito le conoscenze fondamentali relative a:

Litologia: I processi genetici delle rocce e i criteri per il loro riconoscimento macroscopico.

Idrogeologia: I principi di base del movimento delle acque sotterranee e le caratteristiche degli acquiferi.

Geotecnica: La natura, la composizione mineralogica e la struttura dei terreni, intesi come sistemi multifase.

Meccanica dei terreni: I modelli teorici che descrivono il comportamento meccanico dei terreni in risposta alle sollecitazioni.

2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Lo studente sarà in grado di:

Identificare e classificare campioni di roccia in base alla loro genesi e caratteristiche tessiturali.

Interpretare parametri fisici e mineralogici per prevedere la risposta meccanica di un volume di terreno.

Utilizzare le grandezze geotecniche fondamentali per caratterizzare il comportamento di un sito in contesti ingegneristici.

Applicare i concetti base dell'idrogeologia per una prima valutazione della circolazione idrica nel sottosuolo.

3. Autonomia di giudizio

Lo studente svilupperà la capacità di:

Valutare l'attendibilità dei parametri geotecnici ricavati in funzione della natura e della mineralogia dei terreni analizzati.

Identificare le criticità geologiche e geotecniche di un sito sulla base delle osservazioni macroscopiche e dei dati sperimentali.

Scegliere le metodologie di indagine più idonee per descrivere correttamente il comportamento meccanico di un deposito.

4. Abilità comunicative (

Al termine del corso lo studente saprà:

Utilizzare una terminologia tecnica appropriata e rigorosa sia in ambito geologico-applicato che geotecnico.

Descrivere in modo chiaro e sintetico le proprietà dei materiali (rocce e terreni) attraverso relazioni tecniche di base.

Interfacciarsi con diverse figure professionali nel campo dell'ingegneria civile e ambientale, esponendo i risultati della caratterizzazione del sottosuolo.

5. Capacità di apprendimento

Il corso fornisce gli strumenti per:

Approfondire autonomamente lo studio di normative tecniche (come le NTC) e manualistica specialistica.

Intraprendere con successo studi successivi nei settori della geotecnica avanzata e della geologia tecnica.

Consultare banche dati geologiche e idrogeologiche per l'aggiornamento continuo delle proprie competenze professionali.

Programma

Modulo: GEOLOGIA APPLICATA
Riconoscimento macroscopico delle rocce. Classificazione dei materiali e degli ammassi rocciosi. Lettura

ed interpretazione delle carte geologiche. Elementi di Idrogeologia. Classificazione dei fenomeni franosi.

Modulo: GEOTECNICA
Il corso si articola nei seguenti moduli tematici:

1. Caratteristiche e classificazione delle terre: Origine dei terreni naturali; Le particelle argillose: struttura dei minerali e interazioni tra particelle; Rapporti tra le fasi; Descrizione e classificazione: analisi granulometrica, limiti di Atterberg e carta di plasticità

2. Permeabilità e moti di filtrazione nei terreni: Richiami di idraulica (Teorema di Bernoulli); Legge di Darcy e velocità di filtrazione; Filtrazione attraverso due mezzi in serie; Filtrazione in condizioni tridimensionali (cenni), equazione di Laplace; Filtrazione in condizioni stazionarie: condizioni idrostatiche e moto monodimensionale

3. Stati di tensione e deformazione nei terreni: Stati di tensione e deformazione; Decomposizione del tensore delle tensioni (rappresentazione con il cerchio di Mohr e invarianti); Principio delle tensioni efficaci e stato tensionale geostatico; Analisi dei percorsi tensionali

4. Modellazione elastica del comportamento dei terreni: Modello elastico lineare; Effetti dell’elasticità in condizioni non drenate, campionamento e compressione monodimensionale; Teoria della consolidazione monodimensionale di Terzaghi

5. Criteri di resistenza dei terreni: Criterio di Mohr-Coulomb; Comportamento dilatante e contraente; Resistenza in condizioni non drenate

6. Compressibilità dei terreni: Prova edometrica; Condizioni di normal-consolidazione e sovra-consolidazione (OCR); Costruzione del diagramma di Casagrande, curve di consolidazione

7. Resistenza dei terreni e prove di laboratorio: Prova triassiale (consolidate-dreanta, TX-CID, consolidata-non drenata TX-CIU, non consolidata-nondrenata, TX-UU); Prova di taglio diretto; Comportamento drenato dei terreni; Comportamento non drenato dei terreni a grana fine

8. Applicazioni geotecniche: Calcolo del carico limite delle fondazioni; Stima dei cedimenti con metodo edometrico e consolidazione nel tempo.

Modulo: GEOLOGIA APPLICATA

  • Richiami di Geologia
  • Testi di riferimento: G. Sappa - Geologia Applicata - Ed. CittàStudi Edizione 2015
  • Minerali e rocce
  • Testi di riferimento: G. Sappa - Geologia Applicata - Ed. CittàStudi Edizione 2015
  • Strutture e carte geologiche
  • Testi di riferimento: G. Sappa - Geologia Applicata - Ed. CittàStudi Edizione 2015
  • Elementi di idrogeologia
  • Testi di riferimento: G. Sappa - Geologia Applicata - Ed. CittàStudi Edizione 2015
  • Proprietà e classificazione ammassi rocciosi
  • Testi di riferimento: G. Sappa - Geologia Applicata - Ed. CittàStudi Edizione 2015

Modulo: GEOTECNICA

  • Introduzione al corso. Caratteristiche e

classificazione delle terre

  • Testi di riferimento: Dispense del corso di Meccanica delle Terre – L.

Callisto Lezioni di meccanica delle terre – A. Burghignoli, E.S.A., Roma

  • Permeabilità e moti di filtrazione nei

terreni. Esercitazione

  • Testi di riferimento: Dispense del corso di Meccanica delle Terre – L.

Callisto Lezioni di meccanica delle terre – A. Burghignoli, E.S.A., Roma

  • Stati di tensione e deformazione nei terreni. Esercitazione
  • Testi di riferimento: Dispense del corso di Meccanica delle Terre – L.

Callisto Lezioni di meccanica delle terre – A. Burghignoli, E.S.A., Roma

  • Comportamento dei

terreni (modello elastico) e consolidazione. Esercitazione

  • Testi di riferimento: Dispense del corso di Meccanica delle Terre – L.

Callisto Lezioni di meccanica delle terre – A. Burghignoli, E.S.A., Roma

  • Criteri di resistenza. Esercitazione
  • Testi di riferimento: Dispense del corso di Meccanica delle Terre – L.

Callisto Lezioni di meccanica delle terre – A. Burghignoli, E.S.A., Roma

  • Compressibilità dei terreni. Esercitazione.
  • Testi di riferimento: Dispense del corso di Meccanica delle Terre – L.

Callisto Lezioni di meccanica delle terre – A. Burghignoli, E.S.A., Roma

  • Prova triassiale (consolidata-drenata, TX-CID). Esercitazione.
  • Testi di riferimento: Dispense del corso di Meccanica delle Terre – L.

Callisto Lezioni di meccanica delle terre – A. Burghignoli, E.S.A., Roma

  • Prova triassiale (consolidata-non drenata

TX-CIU, non consolidata-non drenata, TX-UU). Esercitazione.

  • Testi di riferimento: Dispense del corso di Meccanica delle Terre – L.

Callisto Lezioni di meccanica delle terre – A. Burghignoli, E.S.A., Roma

  • Prova di taglio diretto. Esercitazione.
  • Testi di riferimento: Dispense del corso di Meccanica delle Terre – L.

Callisto Lezioni di meccanica delle terre – A. Burghignoli, E.S.A., Roma

  • Calcolo del carico limite delle fondazioni. Esercitazione.
  • Testi di riferimento: Dispense del corso di Meccanica delle Terre – L.

Callisto Lezioni di meccanica delle terre – A. Burghignoli, E.S.A., Roma

  • Stima dei cedimenti fondazione. Esercitazione.
  • Testi di riferimento: Dispense del corso di Meccanica delle Terre – L.

Callisto Lezioni di meccanica delle terre – A. Burghignoli, E.S.A., Roma

  • Visita tecnica o in laboratorio o similazione prova esame
  • Testi di riferimento: -

Modalità d'esame

Presentazione del progetto redatto in aula

Testi di riferimento

Modulo: GEOLOGIA APPLICATA
Geologia applicata - seconda edizione: Giuseppe Sappa (Autore); Città studi Editore

Materiale bibliografico, dispense e appunti distribuiti durante il corso.

Modulo: GEOTECNICA

  • Dispense del corso di Meccanica delle Terre – L. Callisto
  • Lezioni di meccanica delle terre – A. Burghignoli, E.S.A., Roma

Modulo: GEOLOGIA APPLICATA
N/D
Modulo: GEOTECNICA

  • Meccanica delle terre – A. Burghignoli, Hevelius, Benevento
  • Geotecnica – R. Lancellotta, Zanichelli, Milano

Codice insegnamento AID-e0dd21d6-1b8

GEOLOGIA APPLICATA E GEOTECNICA 3° anno · 1° semestre · 12 CFU · GEOS-03/B · 0 file

Il corso fornisce le competenze per il riconoscimento macroscopico delle rocce e la conoscenza della genesi di esse; vengono forniti anche elementi di idrogeologia. Il corso mira a fornire le conoscenze di base…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso fornisce le competenze per il riconoscimento macroscopico delle rocce e la conoscenza della genesi di esse; vengono forniti anche elementi di idrogeologia. Il corso mira a fornire le conoscenze di base necessarie per comprendere il comportamento meccanico dei terreni e la natura, la composizione e la mineralogia dei terreni evidenziandone le grandezze da cui maggiormente dipende la loro risposta.

Programma

GEOLOGIA APPLICATA
Modulo: GEOLOGIA APPLICATA
Riconoscimento macroscopico delle rocce. Classificazione dei materiali e degli ammassi rocciosi. Lettura

ed interpretazione delle carte geologiche. Elementi di Idrogeologia. Classificazione dei fenomeni franosi.

Modulo: GEOTECNICA
Il corso si articola nei seguenti moduli tematici:

1. Caratteristiche e classificazione delle terre: Origine dei terreni naturali; Le particelle argillose: struttura dei minerali e interazioni tra particelle; Rapporti tra le fasi; Descrizione e classificazione: analisi granulometrica, limiti di Atterberg e carta di plasticità

2. Permeabilità e moti di filtrazione nei terreni: Richiami di idraulica (Teorema di Bernoulli); Legge di Darcy e velocità di filtrazione; Filtrazione attraverso due mezzi in serie; Filtrazione in condizioni tridimensionali (cenni), equazione di Laplace; Filtrazione in condizioni stazionarie: condizioni idrostatiche e moto monodimensionale

3. Stati di tensione e deformazione nei terreni: Stati di tensione e deformazione; Decomposizione del tensore delle tensioni (rappresentazione con il cerchio di Mohr e invarianti); Principio delle tensioni efficaci e stato tensionale geostatico; Analisi dei percorsi tensionali

4. Modellazione elastica del comportamento dei terreni: Modello elastico lineare; Effetti dell’elasticità in condizioni non drenate, campionamento e compressione monodimensionale; Teoria della consolidazione monodimensionale di Terzaghi

5. Criteri di resistenza dei terreni: Criterio di Mohr-Coulomb; Comportamento dilatante e contraente; Resistenza in condizioni non drenate

6. Compressibilità dei terreni: Prova edometrica; Condizioni di normal-consolidazione e sovra-consolidazione (OCR); Costruzione del diagramma di Casagrande, curve di consolidazione

7. Resistenza dei terreni e prove di laboratorio: Prova triassiale (consolidate-dreanta, TX-CID, consolidata-non drenata TX-CIU, non consolidata-nondrenata, TX-UU); Prova di taglio diretto; Comportamento drenato dei terreni; Comportamento non drenato dei terreni a grana fine

8. Applicazioni geotecniche: Calcolo del carico limite delle fondazioni; Stima dei cedimenti con metodo edometrico e consolidazione nel tempo.

Modulo: GEOLOGIA APPLICATA

  • Richiami di Geologia
  • Testi di riferimento: G. Sappa - Geologia Applicata - Ed. CittàStudi Edizione 2015
  • Minerali e rocce
  • Testi di riferimento: G. Sappa - Geologia Applicata - Ed. CittàStudi Edizione 2015
  • Strutture e carte geologiche
  • Testi di riferimento: G. Sappa - Geologia Applicata - Ed. CittàStudi Edizione 2015
  • Elementi di idrogeologia
  • Testi di riferimento: G. Sappa - Geologia Applicata - Ed. CittàStudi Edizione 2015
  • Proprietà e classificazione ammassi rocciosi
  • Testi di riferimento: G. Sappa - Geologia Applicata - Ed. CittàStudi Edizione 2015

Modulo: GEOTECNICA

  • Introduzione al corso. Caratteristiche e

classificazione delle terre

  • Testi di riferimento: Dispense del corso di Meccanica delle Terre – L.

Callisto Lezioni di meccanica delle terre – A. Burghignoli, E.S.A., Roma

  • Permeabilità e moti di filtrazione nei

terreni. Esercitazione

  • Testi di riferimento: Dispense del corso di Meccanica delle Terre – L.

Callisto Lezioni di meccanica delle terre – A. Burghignoli, E.S.A., Roma

  • Stati di tensione e deformazione nei terreni. Esercitazione
  • Testi di riferimento: Dispense del corso di Meccanica delle Terre – L.

Callisto Lezioni di meccanica delle terre – A. Burghignoli, E.S.A., Roma

  • Comportamento dei

terreni (modello elastico) e consolidazione. Esercitazione

  • Testi di riferimento: Dispense del corso di Meccanica delle Terre – L.

Callisto Lezioni di meccanica delle terre – A. Burghignoli, E.S.A., Roma

  • Criteri di resistenza. Esercitazione
  • Testi di riferimento: Dispense del corso di Meccanica delle Terre – L.

Callisto Lezioni di meccanica delle terre – A. Burghignoli, E.S.A., Roma

  • Compressibilità dei terreni. Esercitazione.
  • Testi di riferimento: Dispense del corso di Meccanica delle Terre – L.

Callisto Lezioni di meccanica delle terre – A. Burghignoli, E.S.A., Roma

  • Prova triassiale (consolidata-drenata, TX-CID). Esercitazione.
  • Testi di riferimento: Dispense del corso di Meccanica delle Terre – L.

Callisto Lezioni di meccanica delle terre – A. Burghignoli, E.S.A., Roma

  • Prova triassiale (consolidata-non drenata

TX-CIU, non consolidata-non drenata, TX-UU). Esercitazione.

  • Testi di riferimento: Dispense del corso di Meccanica delle Terre – L.

Callisto Lezioni di meccanica delle terre – A. Burghignoli, E.S.A., Roma

  • Prova di taglio diretto. Esercitazione.
  • Testi di riferimento: Dispense del corso di Meccanica delle Terre – L.

Callisto Lezioni di meccanica delle terre – A. Burghignoli, E.S.A., Roma

  • Calcolo del carico limite delle fondazioni. Esercitazione.
  • Testi di riferimento: Dispense del corso di Meccanica delle Terre – L.

Callisto Lezioni di meccanica delle terre – A. Burghignoli, E.S.A., Roma

  • Stima dei cedimenti fondazione. Esercitazione.
  • Testi di riferimento: Dispense del corso di Meccanica delle Terre – L.

Callisto Lezioni di meccanica delle terre – A. Burghignoli, E.S.A., Roma

  • Visita tecnica o in laboratorio o similazione prova esame
  • Testi di riferimento: -

GEOTECNICA
Modulo: GEOLOGIA APPLICATA
Riconoscimento macroscopico delle rocce. Classificazione dei materiali e degli ammassi rocciosi. Lettura

ed interpretazione delle carte geologiche. Elementi di Idrogeologia. Classificazione dei fenomeni franosi.

Modulo: GEOTECNICA
Il corso si articola nei seguenti moduli tematici:

1. Caratteristiche e classificazione delle terre: Origine dei terreni naturali; Le particelle argillose: struttura dei minerali e interazioni tra particelle; Rapporti tra le fasi; Descrizione e classificazione: analisi granulometrica, limiti di Atterberg e carta di plasticità

2. Permeabilità e moti di filtrazione nei terreni: Richiami di idraulica (Teorema di Bernoulli); Legge di Darcy e velocità di filtrazione; Filtrazione attraverso due mezzi in serie; Filtrazione in condizioni tridimensionali (cenni), equazione di Laplace; Filtrazione in condizioni stazionarie: condizioni idrostatiche e moto monodimensionale

3. Stati di tensione e deformazione nei terreni: Stati di tensione e deformazione; Decomposizione del tensore delle tensioni (rappresentazione con il cerchio di Mohr e invarianti); Principio delle tensioni efficaci e stato tensionale geostatico; Analisi dei percorsi tensionali

4. Modellazione elastica del comportamento dei terreni: Modello elastico lineare; Effetti dell’elasticità in condizioni non drenate, campionamento e compressione monodimensionale; Teoria della consolidazione monodimensionale di Terzaghi

5. Criteri di resistenza dei terreni: Criterio di Mohr-Coulomb; Comportamento dilatante e contraente; Resistenza in condizioni non drenate

6. Compressibilità dei terreni: Prova edometrica; Condizioni di normal-consolidazione e sovra-consolidazione (OCR); Costruzione del diagramma di Casagrande, curve di consolidazione

7. Resistenza dei terreni e prove di laboratorio: Prova triassiale (consolidate-dreanta, TX-CID, consolidata-non drenata TX-CIU, non consolidata-nondrenata, TX-UU); Prova di taglio diretto; Comportamento drenato dei terreni; Comportamento non drenato dei terreni a grana fine

8. Applicazioni geotecniche: Calcolo del carico limite delle fondazioni; Stima dei cedimenti con metodo edometrico e consolidazione nel tempo.

Modulo: GEOLOGIA APPLICATA

  • Richiami di Geologia
  • Testi di riferimento: G. Sappa - Geologia Applicata - Ed. CittàStudi Edizione 2015
  • Minerali e rocce
  • Testi di riferimento: G. Sappa - Geologia Applicata - Ed. CittàStudi Edizione 2015
  • Strutture e carte geologiche
  • Testi di riferimento: G. Sappa - Geologia Applicata - Ed. CittàStudi Edizione 2015
  • Elementi di idrogeologia
  • Testi di riferimento: G. Sappa - Geologia Applicata - Ed. CittàStudi Edizione 2015
  • Proprietà e classificazione ammassi rocciosi
  • Testi di riferimento: G. Sappa - Geologia Applicata - Ed. CittàStudi Edizione 2015

Modulo: GEOTECNICA

  • Introduzione al corso. Caratteristiche e

classificazione delle terre

  • Testi di riferimento: Dispense del corso di Meccanica delle Terre – L.

Callisto Lezioni di meccanica delle terre – A. Burghignoli, E.S.A., Roma

  • Permeabilità e moti di filtrazione nei

terreni. Esercitazione

  • Testi di riferimento: Dispense del corso di Meccanica delle Terre – L.

Callisto Lezioni di meccanica delle terre – A. Burghignoli, E.S.A., Roma

  • Stati di tensione e deformazione nei terreni. Esercitazione
  • Testi di riferimento: Dispense del corso di Meccanica delle Terre – L.

Callisto Lezioni di meccanica delle terre – A. Burghignoli, E.S.A., Roma

  • Comportamento dei

terreni (modello elastico) e consolidazione. Esercitazione

  • Testi di riferimento: Dispense del corso di Meccanica delle Terre – L.

Callisto Lezioni di meccanica delle terre – A. Burghignoli, E.S.A., Roma

  • Criteri di resistenza. Esercitazione
  • Testi di riferimento: Dispense del corso di Meccanica delle Terre – L.

Callisto Lezioni di meccanica delle terre – A. Burghignoli, E.S.A., Roma

  • Compressibilità dei terreni. Esercitazione.
  • Testi di riferimento: Dispense del corso di Meccanica delle Terre – L.

Callisto Lezioni di meccanica delle terre – A. Burghignoli, E.S.A., Roma

  • Prova triassiale (consolidata-drenata, TX-CID). Esercitazione.
  • Testi di riferimento: Dispense del corso di Meccanica delle Terre – L.

Callisto Lezioni di meccanica delle terre – A. Burghignoli, E.S.A., Roma

  • Prova triassiale (consolidata-non drenata

TX-CIU, non consolidata-non drenata, TX-UU). Esercitazione.

  • Testi di riferimento: Dispense del corso di Meccanica delle Terre – L.

Callisto Lezioni di meccanica delle terre – A. Burghignoli, E.S.A., Roma

  • Prova di taglio diretto. Esercitazione.
  • Testi di riferimento: Dispense del corso di Meccanica delle Terre – L.

Callisto Lezioni di meccanica delle terre – A. Burghignoli, E.S.A., Roma

  • Calcolo del carico limite delle fondazioni. Esercitazione.
  • Testi di riferimento: Dispense del corso di Meccanica delle Terre – L.

Callisto Lezioni di meccanica delle terre – A. Burghignoli, E.S.A., Roma

  • Stima dei cedimenti fondazione. Esercitazione.
  • Testi di riferimento: Dispense del corso di Meccanica delle Terre – L.

Callisto Lezioni di meccanica delle terre – A. Burghignoli, E.S.A., Roma

  • Visita tecnica o in laboratorio o similazione prova esame
  • Testi di riferimento: -

Modalità d'esame

GEOLOGIA APPLICATA
Presentazione del progetto redatto in aula

GEOTECNICA
Presentazione del progetto redatto in aula

Testi di riferimento

GEOLOGIA APPLICATA
Modulo: GEOLOGIA APPLICATA
Geologia applicata - seconda edizione: Giuseppe Sappa (Autore); Città studi Editore

Materiale bibliografico, dispense e appunti distribuiti durante il corso.

Modulo: GEOTECNICA

  • Dispense del corso di Meccanica delle Terre – L. Callisto
  • Lezioni di meccanica delle terre – A. Burghignoli, E.S.A., Roma

Modulo: GEOLOGIA APPLICATA
N/D
Modulo: GEOTECNICA

  • Meccanica delle terre – A. Burghignoli, Hevelius, Benevento
  • Geotecnica – R. Lancellotta, Zanichelli, Milano

GEOTECNICA
Modulo: GEOLOGIA APPLICATA
Geologia applicata - seconda edizione: Giuseppe Sappa (Autore); Città studi Editore

Materiale bibliografico, dispense e appunti distribuiti durante il corso.

Modulo: GEOTECNICA

  • Dispense del corso di Meccanica delle Terre – L. Callisto
  • Lezioni di meccanica delle terre – A. Burghignoli, E.S.A., Roma

Modulo: GEOLOGIA APPLICATA
N/D
Modulo: GEOTECNICA

  • Meccanica delle terre – A. Burghignoli, Hevelius, Benevento
  • Geotecnica – R. Lancellotta, Zanichelli, Milano

Codice insegnamento 10630517

GEOTECNICA 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-05/A · 0 file

Il corso fornisce le competenze per il riconoscimento macroscopico delle rocce e la conoscenza della genesi di esse; vengono forniti anche elementi di idrogeologia. Il corso mira a fornire le conoscenze di base…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso fornisce le competenze per il riconoscimento macroscopico delle rocce e la

conoscenza della genesi di esse; vengono forniti anche elementi di idrogeologia.

Il corso mira a fornire le conoscenze di base necessarie per comprendere il

comportamento meccanico dei terreni e la natura, la composizione e la

mineralogia dei terreni evidenziandone le grandezze da cui maggiormente dipende

la loro risposta.

1. Conoscenza e capacità di comprensione

Al termine del corso lo studente avrà acquisito le conoscenze fondamentali relative a:

Litologia: I processi genetici delle rocce e i criteri per il loro riconoscimento macroscopico.

Idrogeologia: I principi di base del movimento delle acque sotterranee e le caratteristiche degli acquiferi.

Geotecnica: La natura, la composizione mineralogica e la struttura dei terreni, intesi come sistemi multifase.

Meccanica dei terreni: I modelli teorici che descrivono il comportamento meccanico dei terreni in risposta alle sollecitazioni.

2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Lo studente sarà in grado di:

Identificare e classificare campioni di roccia in base alla loro genesi e caratteristiche tessiturali.

Interpretare parametri fisici e mineralogici per prevedere la risposta meccanica di un volume di terreno.

Utilizzare le grandezze geotecniche fondamentali per caratterizzare il comportamento di un sito in contesti ingegneristici.

Applicare i concetti base dell'idrogeologia per una prima valutazione della circolazione idrica nel sottosuolo.

3. Autonomia di giudizio

Lo studente svilupperà la capacità di:

Valutare l'attendibilità dei parametri geotecnici ricavati in funzione della natura e della mineralogia dei terreni analizzati.

Identificare le criticità geologiche e geotecniche di un sito sulla base delle osservazioni macroscopiche e dei dati sperimentali.

Scegliere le metodologie di indagine più idonee per descrivere correttamente il comportamento meccanico di un deposito.

4. Abilità comunicative (

Al termine del corso lo studente saprà:

Utilizzare una terminologia tecnica appropriata e rigorosa sia in ambito geologico-applicato che geotecnico.

Descrivere in modo chiaro e sintetico le proprietà dei materiali (rocce e terreni) attraverso relazioni tecniche di base.

Interfacciarsi con diverse figure professionali nel campo dell'ingegneria civile e ambientale, esponendo i risultati della caratterizzazione del sottosuolo.

5. Capacità di apprendimento

Il corso fornisce gli strumenti per:

Approfondire autonomamente lo studio di normative tecniche (come le NTC) e manualistica specialistica.

Intraprendere con successo studi successivi nei settori della geotecnica avanzata e della geologia tecnica.

Consultare banche dati geologiche e idrogeologiche per l'aggiornamento continuo delle proprie competenze professionali.

Programma

Modulo: GEOLOGIA APPLICATA
Riconoscimento macroscopico delle rocce. Classificazione dei materiali e degli ammassi rocciosi. Lettura

ed interpretazione delle carte geologiche. Elementi di Idrogeologia. Classificazione dei fenomeni franosi.

Modulo: GEOTECNICA
Il corso si articola nei seguenti moduli tematici:

1. Caratteristiche e classificazione delle terre: Origine dei terreni naturali; Le particelle argillose: struttura dei minerali e interazioni tra particelle; Rapporti tra le fasi; Descrizione e classificazione: analisi granulometrica, limiti di Atterberg e carta di plasticità

2. Permeabilità e moti di filtrazione nei terreni: Richiami di idraulica (Teorema di Bernoulli); Legge di Darcy e velocità di filtrazione; Filtrazione attraverso due mezzi in serie; Filtrazione in condizioni tridimensionali (cenni), equazione di Laplace; Filtrazione in condizioni stazionarie: condizioni idrostatiche e moto monodimensionale

3. Stati di tensione e deformazione nei terreni: Stati di tensione e deformazione; Decomposizione del tensore delle tensioni (rappresentazione con il cerchio di Mohr e invarianti); Principio delle tensioni efficaci e stato tensionale geostatico; Analisi dei percorsi tensionali

4. Modellazione elastica del comportamento dei terreni: Modello elastico lineare; Effetti dell’elasticità in condizioni non drenate, campionamento e compressione monodimensionale; Teoria della consolidazione monodimensionale di Terzaghi

5. Criteri di resistenza dei terreni: Criterio di Mohr-Coulomb; Comportamento dilatante e contraente; Resistenza in condizioni non drenate

6. Compressibilità dei terreni: Prova edometrica; Condizioni di normal-consolidazione e sovra-consolidazione (OCR); Costruzione del diagramma di Casagrande, curve di consolidazione

7. Resistenza dei terreni e prove di laboratorio: Prova triassiale (consolidate-dreanta, TX-CID, consolidata-non drenata TX-CIU, non consolidata-nondrenata, TX-UU); Prova di taglio diretto; Comportamento drenato dei terreni; Comportamento non drenato dei terreni a grana fine

8. Applicazioni geotecniche: Calcolo del carico limite delle fondazioni; Stima dei cedimenti con metodo edometrico e consolidazione nel tempo.

Modulo: GEOLOGIA APPLICATA

  • Richiami di Geologia
  • Testi di riferimento: G. Sappa - Geologia Applicata - Ed. CittàStudi Edizione 2015
  • Minerali e rocce
  • Testi di riferimento: G. Sappa - Geologia Applicata - Ed. CittàStudi Edizione 2015
  • Strutture e carte geologiche
  • Testi di riferimento: G. Sappa - Geologia Applicata - Ed. CittàStudi Edizione 2015
  • Elementi di idrogeologia
  • Testi di riferimento: G. Sappa - Geologia Applicata - Ed. CittàStudi Edizione 2015
  • Proprietà e classificazione ammassi rocciosi
  • Testi di riferimento: G. Sappa - Geologia Applicata - Ed. CittàStudi Edizione 2015

Modulo: GEOTECNICA

  • Introduzione al corso. Caratteristiche e

classificazione delle terre

  • Testi di riferimento: Dispense del corso di Meccanica delle Terre – L.

Callisto Lezioni di meccanica delle terre – A. Burghignoli, E.S.A., Roma

  • Permeabilità e moti di filtrazione nei

terreni. Esercitazione

  • Testi di riferimento: Dispense del corso di Meccanica delle Terre – L.

Callisto Lezioni di meccanica delle terre – A. Burghignoli, E.S.A., Roma

  • Stati di tensione e deformazione nei terreni. Esercitazione
  • Testi di riferimento: Dispense del corso di Meccanica delle Terre – L.

Callisto Lezioni di meccanica delle terre – A. Burghignoli, E.S.A., Roma

  • Comportamento dei

terreni (modello elastico) e consolidazione. Esercitazione

  • Testi di riferimento: Dispense del corso di Meccanica delle Terre – L.

Callisto Lezioni di meccanica delle terre – A. Burghignoli, E.S.A., Roma

  • Criteri di resistenza. Esercitazione
  • Testi di riferimento: Dispense del corso di Meccanica delle Terre – L.

Callisto Lezioni di meccanica delle terre – A. Burghignoli, E.S.A., Roma

  • Compressibilità dei terreni. Esercitazione.
  • Testi di riferimento: Dispense del corso di Meccanica delle Terre – L.

Callisto Lezioni di meccanica delle terre – A. Burghignoli, E.S.A., Roma

  • Prova triassiale (consolidata-drenata, TX-CID). Esercitazione.
  • Testi di riferimento: Dispense del corso di Meccanica delle Terre – L.

Callisto Lezioni di meccanica delle terre – A. Burghignoli, E.S.A., Roma

  • Prova triassiale (consolidata-non drenata

TX-CIU, non consolidata-non drenata, TX-UU). Esercitazione.

  • Testi di riferimento: Dispense del corso di Meccanica delle Terre – L.

Callisto Lezioni di meccanica delle terre – A. Burghignoli, E.S.A., Roma

  • Prova di taglio diretto. Esercitazione.
  • Testi di riferimento: Dispense del corso di Meccanica delle Terre – L.

Callisto Lezioni di meccanica delle terre – A. Burghignoli, E.S.A., Roma

  • Calcolo del carico limite delle fondazioni. Esercitazione.
  • Testi di riferimento: Dispense del corso di Meccanica delle Terre – L.

Callisto Lezioni di meccanica delle terre – A. Burghignoli, E.S.A., Roma

  • Stima dei cedimenti fondazione. Esercitazione.
  • Testi di riferimento: Dispense del corso di Meccanica delle Terre – L.

Callisto Lezioni di meccanica delle terre – A. Burghignoli, E.S.A., Roma

  • Visita tecnica o in laboratorio o similazione prova esame
  • Testi di riferimento: -

Modalità d'esame

Presentazione del progetto redatto in aula

Testi di riferimento

Modulo: GEOLOGIA APPLICATA
Geologia applicata - seconda edizione: Giuseppe Sappa (Autore); Città studi Editore

Materiale bibliografico, dispense e appunti distribuiti durante il corso.

Modulo: GEOTECNICA

  • Dispense del corso di Meccanica delle Terre – L. Callisto
  • Lezioni di meccanica delle terre – A. Burghignoli, E.S.A., Roma

Modulo: GEOLOGIA APPLICATA
N/D
Modulo: GEOTECNICA

  • Meccanica delle terre – A. Burghignoli, Hevelius, Benevento
  • Geotecnica – R. Lancellotta, Zanichelli, Milano

Codice insegnamento AID-d50e6f77-e69

IDROLOGIA TECNICA 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-01/B · 0 file

ll corso si propone di fornire modelli concettuali e procedure pratiche ed operative, per affrontare lo studio dei flussi di acqua sulla superficie terrestre a scala di bacino idrografico, al fine di giungere al…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

ll corso si propone di fornire modelli concettuali e procedure pratiche ed operative, per affrontare lo studio dei flussi di acqua sulla superficie terrestre a scala di bacino idrografico, al fine di giungere al dimensionamento idrologico delle infrastrutture idrauliche.

Programma

L'Equazione del Ciclo Idrologico e analisi delle sue componenti

Brevi richiami sugli strumenti di misura delle grandezze idrologiche

Richiami di Statistica di Base

Analisi Statistica delle serie storiche di pioggia, temperatura e portata: modelli ad hoc per serie in continuo e serie dei massimi e minimi annuali

Modellazione delle perdite idrologiche: metodi di stima per evapotraspirazione ed infiltrazione

Modelli di trasformazione afflussi-deflussi

Dimensionamento idrologico delle principali infrastrutture idrauliche in ambito urbano e naturale

  • Panoramica delcorso e concettiintroduttivi
  • Il Bacino idrografico e ilCiclo Idrologico
  • Ciclo Idrologico Curve caratteristiche
  • Nozioni di Statistica: variabili casuali e leggi di distribuzione di probabilità
  • Nozioni di Statistica: Tecniche di stima parametrica, test per la verifica del modello; Regressione-Correlazione; Metodo Monte Carlo
  • Gestione delle acque meteoriche in ambiente urbano; Le curve di possibilità pluviometrica
  • Stima della Pioggia Netta; Il Metodo CN-SCS; Introduzione ai Modelli Afflussi-Deflussi
  • Modelli Afflussi-Deflussi: IUH del Serbatoio Lineare, di Nash e della Corrivazione
  • Nozioni di GIS e QGIS
  • Criteri di dimensionamentodei collettori di Fognatura
  • Panoramica delle SUDS (Sustainable Urban Drainage Systems)

Modalità d'esame

Saranno assegnate esercitazioni da sviluppare durante il corso, che saranno valutate in seduta d'esame orale.

L'esame orale riguarderà anche la discussione di argomenti teorici sviluppati durante il corso

Testi di riferimento

Dispense del docente

Maione-Moisello. Elementi di Statistica per l'Idrologia

Moisello. Idrologia Tecnica

Codice insegnamento 10625884

INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-02/A · 0 file

Il corso intende fornire le conoscenze di base sui processi che si impiegano nell’ingegneria sanitaria ambientale per il controllo dei fenomeni di inquinamento, con riferimento sia ai criteri di funzionamento e di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire le conoscenze di base sui processi che si impiegano nell’ingegneria

sanitaria ambientale per il controllo dei fenomeni di inquinamento, con riferimento sia ai criteri di

funzionamento e di progettazione degli impianti che agli strumenti per l’automazione degli stessi e

la gestione ottimale anche da remoto.

Obbiettivi del corso

Il corso fornisce le basi sui processi impiegati nell’ingegneria sanitaria ambientale per il controllo dell’inquinamento, la progettazione e gestione dei relativi impianti, e gli strumenti la loro automazione e telecontrollo. Gli studenti acquisiranno competenze fondamentali sul funzionamento del Servizio Idrico Integrato e della gestione dei rifiuti urbani, inclusi i principi di gestione e controllo dei relativi processi e servizi.

Risultati di Apprendimento Attesi

Conoscenza e capacità di comprensione: i) conoscere i principali processi dell’ingegneria sanitaria ambientale e il funzionamento degli impianti per il trattamento di acque e rifiuti e loro gestione. ii) comprendere principi di automazione, telecontrollo e gestione dei processi delle applicazioni di ingegneria sanitaria ambientale.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate: applicare concetti ingegneristici alla valutazione delle possibili applicazioni dell’ingegneria sanitaria ambientale, inclusi i sistemi di controllo, a seconda del comparto o ambito di analisi.

Autonomia di giudizio: valutare le possibili soluzioni tecniche e gestionali per applicazioni di ingegneria sanitaria ambientale e su possibili strategie di gestione e automazione.

Abilità comunicative: presentare e descrivere processi, impianti e sistemi di controllo con linguaggio tecnico adeguato.

Capacità di apprendimento: aggiornare le proprie conoscenze su tecnologie, normative e strumenti.

Programma

Modulo: INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE
Modulo 1 – Introduzione all'Ingegneria Sanitaria Ambientale

L’ingegneria sanitaria ambientale e i suoi ambiti, con focus sul ciclo idrico integrato e sulla normativa italiana. Richiami di chimica e biologia e l’analisi dei parametri per la caratterizzazione delle acque.

Modulo 2 – Trattamento delle Acque Reflue

Tipologie di acque reflue, la normativa e le loro caratteristiche. Descrizione dei principali trattamenti fisici e biologici, il funzionamento di un impianto di depurazione, i processi di disinfezione, la gestione dei fanghi e i sistemi di controllo.

Modulo 3 – Trattamento delle Acque Potabili

Qualità delle acque potabili secondo le normative europee e italiane, le fonti di approvvigionamento e i trattamenti necessari per raggiungere gli standard di qualità delle acque richiesti. Descrizione degli impianti di potabilizzazione, i parametri di controllo e l’automazione dei processi.

Modulo 4 – Gestione dei Rifiuti

Normativa, classificazione e caratterizzazione dei rifiuti. Fasi della gestione, i trattamenti fisici, biologici e termici, lo smaltimento finale e il monitoraggio ambientale, con casi studio su impianti reali.

Modulo: PROCESSI E SISTEMI DI CONTROLLO
Componente 2: PROCESSI E SISTEMI DI CONTROLLO

  • Introduzione alle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione
  • Richiami al ciclo dell’acqua
  • Distribuzione e monitoraggio delle risorse idriche
  • Sistemi centralizzati e distribuiti per la supervisione e controllo dei processi
  • Sensori per il monitoraggio della rete idrica
  • Tecniche di telerilevamento
  • Elaborazione dati
  • Normative sulla gestione delle risorse idriche

Modulo: INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE

  • Fondamenti di chimica e biologia; sistema idrico integrato e normativa di riferimento; categorie di inquinanti delle acque
  • fondamenti di impianti di depurazione delle acque reflue urbane
  • fondamenti di impianti di potabilizzazione
  • principi di gestione e trattamento dei rifiuti solidi urbani e normativa di riferimento

Modulo: PROCESSI E SISTEMI DI CONTROLLO

  • Parte 1: Richiami al ciclo dell'acqua, distribuzione e monitoraggio delle risorse idriche (10 ore)
  • Testi di riferimento: Materiale fornito dal docente
  • Parte 2: Sistemi per il controllo e supervisione dei processi (10 ore)
  • Sistemi IoT, elaborazione dati e normative sulla gestione delle risorse idriche (10 ore)

Modalità d'esame

L’apprendimento è verificato tramite un’unica prova scritta, costituita da tre domande a risposta aperta, finalizzate a valutare in modo completo il raggiungimento dei Risultati di Apprendimento Attesi.

Le tre domande coprono le diverse tipologie di competenze previste dal corso e in ciascuna di essa che copre una parte degli argomenti del programma sono valutate:

la conoscenza dei principali processi dell’ingegneria sanitaria ambientale, il funzionamento degli impianti e i principi di automazione e telecontrollo;

la capacità di descrizione e discussione di un processo, schema impiantistico o caso applicativo semplice, verificando l’abilità di applicare concetti e individuare parametri e criticità;

l'interpretazione critica di una soluzione tecnica o gestionale, la valutazione di alternative o la proposta di strategie di gestione/automazione, con uso corretto del linguaggio tecnico.

Ciascuna domanda dell’esame scritto ha uguale peso nella determinazione del voto finale, espresso in trentesimi.

All’interno del testo d’esame sono esplicitati i punteggi massimi attribuibili alle diverse parti di ciascuna domanda, così da rendere trasparente la corrispondenza tra criteri valutativi e Risultati di Apprendimento Attesi.

Il punteggio finale, espresso in trentesimi, riflette il livello di raggiungimento dei Risultati di Apprendimento Attesi. I voti minimi corrispondono a risposte che dimostrano conoscenze essenziali e una capacità applicativa ancora guidata. I voti intermedi indicano una preparazione completa, con applicazione autonoma dei concetti e uso corretto del linguaggio tecnico. I voti alti sono attribuiti a risposte che mostrano padronanza integrata degli argomenti, analisi critica e terminologia accurata.

Testi di riferimento

Modulo: INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE
Slide e materiale fornite dal docente

Modulo: PROCESSI E SISTEMI DI CONTROLLO
Slides e materiale fornito dal docente

Modulo: INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE
/

Modulo: PROCESSI E SISTEMI DI CONTROLLO
Bibliografia riportata nelle slides fornite dal docente

Codice insegnamento AID-1374ba28-d3c

LCA E GREEN ECONOMY 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-02/A · 0 file

Il corso intende fornire le conoscenze sull’impatto ambientale di prodotti e servizi durante tutto il loro ciclo di vita, per ridurlo ottimizzando i processi e migliorando l’efficienza energetica, ma senza…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire le conoscenze sull’impatto ambientale di prodotti e servizi durante tutto il loro ciclo di vita, per ridurlo ottimizzando i processi e migliorando l’efficienza energetica, ma senza compromettere la qualità.

Codice insegnamento 10626181

PRINCIPI DI PROGETTAZIONE STRUTTURALE 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-07/A · 0 file

Il corso intende fornire agli studenti le basi per la progettazione e la verifica di elementi strutturali sottoposti ad azioni statiche o considerabili tali.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire agli studenti le basi per la progettazione e la verifica di elementi strutturali sottoposti ad azioni statiche o considerabili tali.

Programma

Parte I: Principi di analisi strutturale per la progettazione

‑ Definizione di costruzione e di struttura. Individuazione dello schema strutturale, compresi vincoli, carichi e loro percorso all'interno della struttura;

‑ Vita nominale, classe d’uso e periodo di riferimento; criteri di progettazione e requisiti strutturali fondamentali: resistenza, rigidezza, duttilità, stabilità, robustezza, durabilità, resilienza;

‑ Aspetti qualitativi del comportamento delle travi; Principio di de Saint Venant; regioni di Bernoulli-Navier (B-Regions) e regioni diffusive (D-Regions)

‑ Affidabilità strutturale, definizione di capacità e domanda, progettazione prestazionale, approccio semi-probabilistico agli stati limite, coefficienti di sicurezza;

‑ Modelli ideali di comportamento e tipologie strutturali ricorrenti: modello di asta inestensibile, modello di asta flessionalmente indeformabile, telaio shear-type, telai a nodi fissi e mobili, strutture a telaio multipiano, strutture controventate, strutture con pareti, elementi di fondazione. Analisi qualitativa della deformata elastica di strutture intelaiate;

‑ Azioni sulle strutture, combinazione dei carichi, analisi dei carichi.

Parte II: Strutture in acciaio

‑ Caratteristiche meccaniche del materiale acciaio, comportamento sperimentale, legami costruttivi,

‑ Morfologia strutturale di costruzioni in acciaio: solai, travi, colonne, controventi, unioni;

‑ Elementi strutturali tesi e compressi; fenomeni di instabilità; carico critico euleriano; ruolo delle imperfezioni;

‑ Progettazione e verifica di elementi strutturali in acciaio: flessione semplice, pressoflessione, taglio;

‑ Unioni bullonate e saldate.

Parte III: Strutture in calcestruzzo armato (C.A.)

‑ Caratteristiche meccaniche del materiale, tecnologia, comportamento sperimentale, legami costitutivi. Stati di sollecitazione biassiale. Schemi di armature di rinforzo (longitudinale e trasversale) per il calcestruzzo. Effetti del confinamento. Aderenza acciaio-calcestruzzo.

‑ Morfologia strutturale di costruzioni in calcestruzzo armato: solai, travi, pilastri, setti, fondazioni;

‑ Progettazione e verifica di elementi strutturali in calcestruzzo armato: flessione semplice, pressoflessione; taglio. Campi di rottura. Domini di resistenza. Meccanismi resistenti nei confronti delle sollecitazioni di taglio per elementi strutturali in calcestruzzo armato; meccanismo resistente del traliccio di Ritter-Morsch

‑ Traslazione del diagramma del momento flettente, dettagli costruttivi, disegni strutturali.

Parte IV: Attività di esercitazioni (svolte in parallelo con Parte I, II, III)

  • Definizione dello schema strutturale
  • Combinazione dei carichi
  • Fenomeni di instabilità
  • Progettazione e verifica di elementi strutturali in acciaio
  • Progettazione e verifica di unioni bullonate
  • Progettazione e verifica di elementi strutturali in calcestruzzo armato
  • Simulazioni d’esame
  • Parte I: 1.1 Progettazione strutturale: introduzione e motivazioni; 1.2 Sicurezza ed affidabilità strutturale; 1.3 Teorie della trave e modelli ideali di comportamento
  • Testi di riferimento: 1) F. Bontempi, S. Arangio, L. Sgambi (2008). Tecnica delle Costruzioni, Basi della progettazione. Elementi intelaiati in acciaio, Carocci Editore. 2) E. Cosenza, G. Manfredi, M. Pecce. (2019). Strutture in cemento armato. Basi della progettazione, 3° ed., HOEPLI.
  • Parte II: 2.1 Costruzioni in acciaio; 2.2 Dimensionamento e verifica di elementi strutturali in accio; 2.3 Dettagli costruttivi e collegamenti strutturali
  • Testi di riferimento: F. Bontempi, S. Arangio, L. Sgambi (2008). Tecnica delle Costruzioni, Basi della progettazione. Elementi intelaiati in acciaio, Carocci Editore.
  • Parte III: 3.1 Costruzioni in calcestruzzo armato (CA); 3.2 Dimensionamento e verifica di elementi strutturali in CA; 3.3 Dettagli costruttivi
  • Testi di riferimento: E. Cosenza, G. Manfredi, M. Pecce. (2019). Strutture in cemento armato. Basi della progettazione, 3° ed., HOEPLI.
  • Esercitazioni (in parallelo con Parte I, II, III)
  • Testi di riferimento: B. Furiozzi, C. Messina, L. Paolini. Prontuario per il calcolo di elementi strutturali.

Modalità d'esame

L’esame è finalizzato a verificare il raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi.

Prova scritta

La prova scritta consiste nello svolgimento di un esercizio di progettazione di strutture semplici in acciaio e in calcestruzzo armato.

La prova è finalizzata a verificare:

  • la capacità di applicare le conoscenze teoriche acquisite;
  • la capacità di impostare e sviluppare correttamente le verifiche strutturali;
  • la correttezza e completezza delle procedure di calcolo.

Punteggio: 0–30.

Prova orale

Alla prova orale accedono gli studenti che abbiano ottenuto almeno 18/30 nella prova scritta.

La prova orale consiste in:

  • domande sugli argomenti trattati nel corso;
  • discussione della prova scritta;
  • eventuale esercizio integrativo.

La prova orale è finalizzata a verificare:

  • il livello di comprensione degli aspetti teorici;
  • la capacità di formulare e motivare in modo autonomo le scelte progettuali;
  • la capacità di analizzare criticamente e interpretare i risultati delle verifiche strutturali;
  • la capacità di comunicazione tecnica.

Valutazione finale

Il voto finale è espresso in trentesimi e tiene conto sia della prova scritta sia della prova orale, con particolare rilievo attribuito alla prova orale, ritenuta fondamentale per accertare l’effettiva comprensione degli argomenti e la capacità di giustificare le scelte progettuali.

La valutazione considera:

  • la correttezza, completezza e rigore dello svolgimento della prova scritta;
  • la comprensione teorica degli argomenti;
  • la capacità di applicare le conoscenze alla risoluzione di problemi progettuali;
  • la capacità di motivare e discutere criticamente le scelte progettuali;
  • la chiarezza espositiva e l’uso appropriato del linguaggio tecnico.

Per il superamento dell’esame è necessario conseguire un voto non inferiore a 18/30.

Il buon esito della prova scritta non è di per sé sufficiente: lo studente deve dimostrare, durante la prova orale, un adeguato livello di comprensione e capacità critica.

I voti più elevati sono attribuiti agli studenti che dimostrano piena padronanza degli argomenti, capacità di applicazione autonoma e consapevole e una esposizione chiara e rigorosa.

Testi di riferimento

(Parte I e II) F. Bontempi, S. Arangio, L. Sgambi (2008). Tecnica delle Costruzioni, Basi della progettazione. Elementi intelaiati in acciaio, Carocci Editore.

(Parte I e III) E. Cosenza, G. Manfredi, M. Pecce. (2019). Strutture in cemento armato. Basi della progettazione, 3° ed., HOEPLI.

(necessario per esercitazioni) B. Furiozzi, C. Messina, L. Paolini. Prontuario per il calcolo di elementi strutturali.

E. F. Radogna. Tecnica delle costruzioni, Vol. 1 & Vol. 2.

R. Calzona, C. Cestelli Guidi (1992). Il Calcolo del Cemento Armato, con i metodi delle tensioni ammissibili e degli stati limite, HOEPLI.

R. Park, T. Paulay (1974). Reinforced Concrete Structures, John Wiley & Sons. (in inglese)

S. Pampanin (2014). Vol. 1: Design and Behaviour of Reinforced Concrete Structural Members. (in inglese)

Codice insegnamento 10628380

PROCESSI E SISTEMI DI CONTROLLO 3° anno · 1° semestre · 3 CFU · IINF-05/A · 0 file

Il corso intende fornire le conoscenze di base sui processi che si impiegano nell’ingegneria sanitaria ambientale per il controllo dei fenomeni di inquinamento, con riferimento sia ai criteri di funzionamento e di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire le conoscenze di base sui processi che si impiegano nell’ingegneria

sanitaria ambientale per il controllo dei fenomeni di inquinamento, con riferimento sia ai criteri di

funzionamento e di progettazione degli impianti che agli strumenti per l’automazione degli stessi e

la gestione ottimale anche da remoto.

Obbiettivi del corso

Il corso fornisce le basi sui processi impiegati nell’ingegneria sanitaria ambientale per il controllo dell’inquinamento, la progettazione e gestione dei relativi impianti, e gli strumenti la loro automazione e telecontrollo. Gli studenti acquisiranno competenze fondamentali sul funzionamento del Servizio Idrico Integrato e della gestione dei rifiuti urbani, inclusi i principi di gestione e controllo dei relativi processi e servizi.

Risultati di Apprendimento Attesi

Conoscenza e capacità di comprensione: i) conoscere i principali processi dell’ingegneria sanitaria ambientale e il funzionamento degli impianti per il trattamento di acque e rifiuti e loro gestione. ii) comprendere principi di automazione, telecontrollo e gestione dei processi delle applicazioni di ingegneria sanitaria ambientale.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate: applicare concetti ingegneristici alla valutazione delle possibili applicazioni dell’ingegneria sanitaria ambientale, inclusi i sistemi di controllo, a seconda del comparto o ambito di analisi.

Autonomia di giudizio: valutare le possibili soluzioni tecniche e gestionali per applicazioni di ingegneria sanitaria ambientale e su possibili strategie di gestione e automazione.

Abilità comunicative: presentare e descrivere processi, impianti e sistemi di controllo con linguaggio tecnico adeguato.

Capacità di apprendimento: aggiornare le proprie conoscenze su tecnologie, normative e strumenti.

Programma

Modulo: INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE
Modulo 1 – Introduzione all'Ingegneria Sanitaria Ambientale

L’ingegneria sanitaria ambientale e i suoi ambiti, con focus sul ciclo idrico integrato e sulla normativa italiana. Richiami di chimica e biologia e l’analisi dei parametri per la caratterizzazione delle acque.

Modulo 2 – Trattamento delle Acque Reflue

Tipologie di acque reflue, la normativa e le loro caratteristiche. Descrizione dei principali trattamenti fisici e biologici, il funzionamento di un impianto di depurazione, i processi di disinfezione, la gestione dei fanghi e i sistemi di controllo.

Modulo 3 – Trattamento delle Acque Potabili

Qualità delle acque potabili secondo le normative europee e italiane, le fonti di approvvigionamento e i trattamenti necessari per raggiungere gli standard di qualità delle acque richiesti. Descrizione degli impianti di potabilizzazione, i parametri di controllo e l’automazione dei processi.

Modulo 4 – Gestione dei Rifiuti

Normativa, classificazione e caratterizzazione dei rifiuti. Fasi della gestione, i trattamenti fisici, biologici e termici, lo smaltimento finale e il monitoraggio ambientale, con casi studio su impianti reali.

Modulo: PROCESSI E SISTEMI DI CONTROLLO
Componente 2: PROCESSI E SISTEMI DI CONTROLLO

  • Introduzione alle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione
  • Richiami al ciclo dell’acqua
  • Distribuzione e monitoraggio delle risorse idriche
  • Sistemi centralizzati e distribuiti per la supervisione e controllo dei processi
  • Sensori per il monitoraggio della rete idrica
  • Tecniche di telerilevamento
  • Elaborazione dati
  • Normative sulla gestione delle risorse idriche

Modulo: INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE

  • Fondamenti di chimica e biologia; sistema idrico integrato e normativa di riferimento; categorie di inquinanti delle acque
  • fondamenti di impianti di depurazione delle acque reflue urbane
  • fondamenti di impianti di potabilizzazione
  • principi di gestione e trattamento dei rifiuti solidi urbani e normativa di riferimento

Modulo: PROCESSI E SISTEMI DI CONTROLLO

  • Parte 1: Richiami al ciclo dell'acqua, distribuzione e monitoraggio delle risorse idriche (10 ore)
  • Testi di riferimento: Materiale fornito dal docente
  • Parte 2: Sistemi per il controllo e supervisione dei processi (10 ore)
  • Sistemi IoT, elaborazione dati e normative sulla gestione delle risorse idriche (10 ore)

Modalità d'esame

L’apprendimento è verificato tramite un’unica prova scritta, costituita da tre domande a risposta aperta, finalizzate a valutare in modo completo il raggiungimento dei Risultati di Apprendimento Attesi.

Le tre domande coprono le diverse tipologie di competenze previste dal corso e in ciascuna di essa che copre una parte degli argomenti del programma sono valutate:

la conoscenza dei principali processi dell’ingegneria sanitaria ambientale, il funzionamento degli impianti e i principi di automazione e telecontrollo;

la capacità di descrizione e discussione di un processo, schema impiantistico o caso applicativo semplice, verificando l’abilità di applicare concetti e individuare parametri e criticità;

l'interpretazione critica di una soluzione tecnica o gestionale, la valutazione di alternative o la proposta di strategie di gestione/automazione, con uso corretto del linguaggio tecnico.

Ciascuna domanda dell’esame scritto ha uguale peso nella determinazione del voto finale, espresso in trentesimi.

All’interno del testo d’esame sono esplicitati i punteggi massimi attribuibili alle diverse parti di ciascuna domanda, così da rendere trasparente la corrispondenza tra criteri valutativi e Risultati di Apprendimento Attesi.

Il punteggio finale, espresso in trentesimi, riflette il livello di raggiungimento dei Risultati di Apprendimento Attesi. I voti minimi corrispondono a risposte che dimostrano conoscenze essenziali e una capacità applicativa ancora guidata. I voti intermedi indicano una preparazione completa, con applicazione autonoma dei concetti e uso corretto del linguaggio tecnico. I voti alti sono attribuiti a risposte che mostrano padronanza integrata degli argomenti, analisi critica e terminologia accurata.

Testi di riferimento

Modulo: INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE
Slide e materiale fornite dal docente

Modulo: PROCESSI E SISTEMI DI CONTROLLO
Slides e materiale fornito dal docente

Modulo: INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE
/

Modulo: PROCESSI E SISTEMI DI CONTROLLO
Bibliografia riportata nelle slides fornite dal docente

Codice insegnamento AID-edf45544-d4d

PROCESSI E SISTEMI DI CONTROLLO PER L'INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE 3° anno · 1° semestre · 9 CFU · CEAR-02/A · 0 file

Il corso intende fornire le conoscenze di base sui processi che si impiegano nell’ingegneria sanitaria ambientale per il controllo dei fenomeni di inquinamento, con riferimento sia ai criteri di funzionamento e di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire le conoscenze di base sui processi che si impiegano nell’ingegneria sanitaria ambientale per il controllo dei fenomeni di inquinamento, con riferimento sia ai criteri di funzionamento e di progettazione degli impianti che agli strumenti per l’automazione degli stessi e la gestione ottimale anche da remoto.

Programma

INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE
Modulo: INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE
Modulo 1 – Introduzione all'Ingegneria Sanitaria Ambientale

L’ingegneria sanitaria ambientale e i suoi ambiti, con focus sul ciclo idrico integrato e sulla normativa italiana. Richiami di chimica e biologia e l’analisi dei parametri per la caratterizzazione delle acque.

Modulo 2 – Trattamento delle Acque Reflue

Tipologie di acque reflue, la normativa e le loro caratteristiche. Descrizione dei principali trattamenti fisici e biologici, il funzionamento di un impianto di depurazione, i processi di disinfezione, la gestione dei fanghi e i sistemi di controllo.

Modulo 3 – Trattamento delle Acque Potabili

Qualità delle acque potabili secondo le normative europee e italiane, le fonti di approvvigionamento e i trattamenti necessari per raggiungere gli standard di qualità delle acque richiesti. Descrizione degli impianti di potabilizzazione, i parametri di controllo e l’automazione dei processi.

Modulo 4 – Gestione dei Rifiuti

Normativa, classificazione e caratterizzazione dei rifiuti. Fasi della gestione, i trattamenti fisici, biologici e termici, lo smaltimento finale e il monitoraggio ambientale, con casi studio su impianti reali.

Modulo: PROCESSI E SISTEMI DI CONTROLLO
Componente 2: PROCESSI E SISTEMI DI CONTROLLO

  • Introduzione alle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione
  • Richiami al ciclo dell’acqua
  • Distribuzione e monitoraggio delle risorse idriche
  • Sistemi centralizzati e distribuiti per la supervisione e controllo dei processi
  • Sensori per il monitoraggio della rete idrica
  • Tecniche di telerilevamento
  • Elaborazione dati
  • Normative sulla gestione delle risorse idriche

Modulo: INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE

  • Fondamenti di chimica e biologia; sistema idrico integrato e normativa di riferimento; categorie di inquinanti delle acque
  • fondamenti di impianti di depurazione delle acque reflue urbane
  • fondamenti di impianti di potabilizzazione
  • principi di gestione e trattamento dei rifiuti solidi urbani e normativa di riferimento

Modulo: PROCESSI E SISTEMI DI CONTROLLO

  • Parte 1: Richiami al ciclo dell'acqua, distribuzione e monitoraggio delle risorse idriche (10 ore)
  • Testi di riferimento: Materiale fornito dal docente
  • Parte 2: Sistemi per il controllo e supervisione dei processi (10 ore)
  • Sistemi IoT, elaborazione dati e normative sulla gestione delle risorse idriche (10 ore)

PROCESSI E SISTEMI DI CONTROLLO
Modulo: INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE
Modulo 1 – Introduzione all'Ingegneria Sanitaria Ambientale

L’ingegneria sanitaria ambientale e i suoi ambiti, con focus sul ciclo idrico integrato e sulla normativa italiana. Richiami di chimica e biologia e l’analisi dei parametri per la caratterizzazione delle acque.

Modulo 2 – Trattamento delle Acque Reflue

Tipologie di acque reflue, la normativa e le loro caratteristiche. Descrizione dei principali trattamenti fisici e biologici, il funzionamento di un impianto di depurazione, i processi di disinfezione, la gestione dei fanghi e i sistemi di controllo.

Modulo 3 – Trattamento delle Acque Potabili

Qualità delle acque potabili secondo le normative europee e italiane, le fonti di approvvigionamento e i trattamenti necessari per raggiungere gli standard di qualità delle acque richiesti. Descrizione degli impianti di potabilizzazione, i parametri di controllo e l’automazione dei processi.

Modulo 4 – Gestione dei Rifiuti

Normativa, classificazione e caratterizzazione dei rifiuti. Fasi della gestione, i trattamenti fisici, biologici e termici, lo smaltimento finale e il monitoraggio ambientale, con casi studio su impianti reali.

Modulo: PROCESSI E SISTEMI DI CONTROLLO
Componente 2: PROCESSI E SISTEMI DI CONTROLLO

  • Introduzione alle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione
  • Richiami al ciclo dell’acqua
  • Distribuzione e monitoraggio delle risorse idriche
  • Sistemi centralizzati e distribuiti per la supervisione e controllo dei processi
  • Sensori per il monitoraggio della rete idrica
  • Tecniche di telerilevamento
  • Elaborazione dati
  • Normative sulla gestione delle risorse idriche

Modulo: INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE

  • Fondamenti di chimica e biologia; sistema idrico integrato e normativa di riferimento; categorie di inquinanti delle acque
  • fondamenti di impianti di depurazione delle acque reflue urbane
  • fondamenti di impianti di potabilizzazione
  • principi di gestione e trattamento dei rifiuti solidi urbani e normativa di riferimento

Modulo: PROCESSI E SISTEMI DI CONTROLLO

  • Parte 1: Richiami al ciclo dell'acqua, distribuzione e monitoraggio delle risorse idriche (10 ore)
  • Testi di riferimento: Materiale fornito dal docente
  • Parte 2: Sistemi per il controllo e supervisione dei processi (10 ore)
  • Sistemi IoT, elaborazione dati e normative sulla gestione delle risorse idriche (10 ore)

Modalità d'esame

INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE
L’apprendimento è verificato tramite un’unica prova scritta, costituita da tre domande a risposta aperta, finalizzate a valutare in modo completo il raggiungimento dei Risultati di Apprendimento Attesi.

Le tre domande coprono le diverse tipologie di competenze previste dal corso e in ciascuna di essa che copre una parte degli argomenti del programma sono valutate:

la conoscenza dei principali processi dell’ingegneria sanitaria ambientale, il funzionamento degli impianti e i principi di automazione e telecontrollo;

la capacità di descrizione e discussione di un processo, schema impiantistico o caso applicativo semplice, verificando l’abilità di applicare concetti e individuare parametri e criticità;

l'interpretazione critica di una soluzione tecnica o gestionale, la valutazione di alternative o la proposta di strategie di gestione/automazione, con uso corretto del linguaggio tecnico.

Ciascuna domanda dell’esame scritto ha uguale peso nella determinazione del voto finale, espresso in trentesimi.

All’interno del testo d’esame sono esplicitati i punteggi massimi attribuibili alle diverse parti di ciascuna domanda, così da rendere trasparente la corrispondenza tra criteri valutativi e Risultati di Apprendimento Attesi.

Il punteggio finale, espresso in trentesimi, riflette il livello di raggiungimento dei Risultati di Apprendimento Attesi. I voti minimi corrispondono a risposte che dimostrano conoscenze essenziali e una capacità applicativa ancora guidata. I voti intermedi indicano una preparazione completa, con applicazione autonoma dei concetti e uso corretto del linguaggio tecnico. I voti alti sono attribuiti a risposte che mostrano padronanza integrata degli argomenti, analisi critica e terminologia accurata.

PROCESSI E SISTEMI DI CONTROLLO
L’apprendimento è verificato tramite un’unica prova scritta, costituita da tre domande a risposta aperta, finalizzate a valutare in modo completo il raggiungimento dei Risultati di Apprendimento Attesi.

Le tre domande coprono le diverse tipologie di competenze previste dal corso e in ciascuna di essa che copre una parte degli argomenti del programma sono valutate:

la conoscenza dei principali processi dell’ingegneria sanitaria ambientale, il funzionamento degli impianti e i principi di automazione e telecontrollo;

la capacità di descrizione e discussione di un processo, schema impiantistico o caso applicativo semplice, verificando l’abilità di applicare concetti e individuare parametri e criticità;

l'interpretazione critica di una soluzione tecnica o gestionale, la valutazione di alternative o la proposta di strategie di gestione/automazione, con uso corretto del linguaggio tecnico.

Ciascuna domanda dell’esame scritto ha uguale peso nella determinazione del voto finale, espresso in trentesimi.

All’interno del testo d’esame sono esplicitati i punteggi massimi attribuibili alle diverse parti di ciascuna domanda, così da rendere trasparente la corrispondenza tra criteri valutativi e Risultati di Apprendimento Attesi.

Il punteggio finale, espresso in trentesimi, riflette il livello di raggiungimento dei Risultati di Apprendimento Attesi. I voti minimi corrispondono a risposte che dimostrano conoscenze essenziali e una capacità applicativa ancora guidata. I voti intermedi indicano una preparazione completa, con applicazione autonoma dei concetti e uso corretto del linguaggio tecnico. I voti alti sono attribuiti a risposte che mostrano padronanza integrata degli argomenti, analisi critica e terminologia accurata.

Testi di riferimento

INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE
Modulo: INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE
Slide e materiale fornite dal docente

Modulo: PROCESSI E SISTEMI DI CONTROLLO
Slides e materiale fornito dal docente

Modulo: INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE
/

Modulo: PROCESSI E SISTEMI DI CONTROLLO
Bibliografia riportata nelle slides fornite dal docente

PROCESSI E SISTEMI DI CONTROLLO
Modulo: INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE
Slide e materiale fornite dal docente

Modulo: PROCESSI E SISTEMI DI CONTROLLO
Slides e materiale fornito dal docente

Modulo: INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE
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Modulo: PROCESSI E SISTEMI DI CONTROLLO
Bibliografia riportata nelle slides fornite dal docente

Codice insegnamento 10630579

PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA AVANZATA 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-09/A · 0 file

Il Corso si propone di introdurre lo studente nel campo della progettazione architettonica avanzata attraverso un processo graduale che, partendo dall’acquisizione delle conoscenze fondamentali relative alle ricerche più…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso si propone di introdurre lo studente nel campo della progettazione architettonica avanzata attraverso un processo graduale che, partendo dall’acquisizione delle conoscenze fondamentali relative alle ricerche più innovative caratterizzanti la cultura architettonica contemporanea e dal conseguimento delle abilità indispensabili per la comprensione e l’ideazione di un organismo architettonico complesso, giunga alla maturazione delle competenze necessarie per lo sviluppo di un progetto di architettura inteso come sintesi delle componenti tipologiche, spaziali, funzionali, costruttive e ambientali.

Codice insegnamento 10626625

PROVA FINALE 3° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file

Lo studente, dopo aver obbligatoriamente partecipato a tirocini e/o altre attività formative e di orientamento fra quelle proposte dal Consiglio d’Area, dovrà completare il percorso formativo sotto la guida di un docente…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente, dopo aver obbligatoriamente partecipato a tirocini e/o altre attività formative e di orientamento fra quelle proposte dal Consiglio d’Area, dovrà completare il percorso formativo sotto la guida di un docente di riferimento, portando a compimento un elaborato di sintesi da discutere nella prova finale. Quest'ultima, da svolgersi in presenza della Commissione di Laurea, che verifichi anche il possesso di idonei e pertinenti livelli comunicativi, ha lo scopo di valutare il raggiungimento degli obiettivi formativi in riferimento a dati di conoscenza, capacità di analisi e di sintesi in relazione alla problematica della tesi in discussione.

Codice insegnamento AAF1001

RECUPERO E VALORIZZAZIONE DEI PRODOTTI DI DEMOLIZIONE 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-02/C · 0 file

Il corso intende fornire le conoscenze di base per rendere più efficiente il sistema di valorizzazione dei prodotti di demolizione, attraverso l’applicazione diffusa di tecniche di demolizione selettiva, funzionali ad un…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire le conoscenze di base per rendere più efficiente il sistema di valorizzazione dei prodotti di demolizione, attraverso l’applicazione diffusa di tecniche di demolizione selettiva, funzionali ad un migliore recupero e, di conseguenza, alla loro effettiva collocazione sul mercato.

Programma

Il corso affronta in modo integrato sia gli aspetti normativi e gestionali legati ai CDW, sia le soluzioni tecnologiche e pratiche per il loro recupero. Si partirà da una classificazione dettagliata dei materiali generati nei processi di demolizione controllata, distinguendo fra elementi strutturali, impiantistici, di rivestimento e isolanti, e analizzando le relative criticità (come la presenza di contaminanti, materiali compositi, sostanze pericolose, miscele eterogenee). Sarà affrontato il tema della gestione delle macerie in contesti complessi, come grandi impianti industriali (es. capannoni, prefabbricati, linee impiantistiche), aree contaminate o colpite da eventi sismici. Verranno quindi approfondite le tecnologie più avanzate per la selezione e il trattamento dei materiali, come il “sensor-based sorting” tramite sensori ottici (RGB, X-ray, NIR, iperspettrali) e l’integrazione di modelli predittivi per la classificazione dei materiali (PCA, PLS-DA, reti neurali).Gli studenti saranno coinvolti attivamente in esperienze pratiche, esercitazioni e casi studio reali, utilizzando sensori ad alta risoluzione e software di analisi d’immagine per la selezione e la valorizzazione dei materiali.

  • Modulo 1 — Introduzione al recupero dei materiali da

demolizione (1 CFU)

  • Modulo 2 — Trattamento meccanico e processi di

separazione dei materiali (1 CFU)

  • Modulo 3 — Metodi basati su sensori per il riconoscimento

e la selezione dei materiali (1 CFU)

  • Modulo 4 — Analisi statistica e data processing applicato

al riciclo dei materiali (1 CFU)

  • Modulo 5 — Analisi d’immagine applicata al recupero dei

materiali da demolizione (1 CFU)

  • Modulo 6 — Attività di laboratorio e casi studio (1 CFU)

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento avviene mediante una prova scritta e la valutazione di un progetto sviluppato durante il corso. La prova scritta è finalizzata ad accertare il livello di conoscenza e comprensione degli argomenti trattati, con particolare riferimento ai principi della gestione dei rifiuti da costruzione e demolizione, alle tecnologie di trattamento e separazione e al quadro normativo di riferimento.

Il progetto consiste nell’analisi e nella valutazione di un caso studio relativo ai processi di recupero e valorizzazione dei materiali, eventualmente supportata dall’utilizzo di strumenti di analisi dei dati e di classificazione dei materiali. Attraverso il progetto lo studente dovrà dimostrare la capacità di applicare le conoscenze acquisite, sviluppare autonomia di giudizio nell’analisi delle soluzioni tecniche e presentare in modo chiaro i risultati ottenuti.

La valutazione finale terrà conto della correttezza delle conoscenze acquisite, della capacità di applicazione dei concetti teorici, dell’autonomia di analisi e della chiarezza espositiva.

Testi di riferimento

Il materiale sarà fornito dal docente e comprenderà dispense, documentazione normativa, articoli tecnici e schede di casi studio. Potranno essere inclusi anche software per l’elaborazione di dati multispettrali e materiali multimediali per la parte tecnica e laboratoriale.

Codice insegnamento 10629093

SENSORI E TECNOLOGIE PER IL MONITORAGGIO DISTRIBUITO 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · IMIS-01/B · 0 file

Il corso intende fornire le conoscenze di base sui sensori e le tecnologie tradizionali ed innovative che consentono il monitoraggio dell’ambiente costruito sia all’interno che all’esterno.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire le conoscenze di base sui sensori e le tecnologie tradizionali ed innovative che consentono il monitoraggio dell’ambiente costruito sia all’interno che all’esterno.

Codice insegnamento 10630580

SENSORI PER IL MONITORAGGIO 3° anno · 1° semestre · 3 CFU · IIET-01/A · 0 file
TECNOLOGIE PER IL MONITORAGGIO 3° anno · 1° semestre · 3 CFU · IMIS-01/B · 0 file
TIROCINI FORMATIVI E DI ORIENTAMENTO 3° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file

Per la realizzazione degli stage è prevista la nomina di un tutor accademico e di un tutor aziendale che ne seguono lo svolgimento

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Per la realizzazione degli stage è prevista la nomina di un tutor accademico e di un tutor aziendale che ne seguono lo svolgimento

Programma

Nel caso di tirocinio, il programma viene definito dall'azienda o ente ospitante in accordo con lo studente ed il coordinatore accademico.

  • Formazione presso aziende, seminari/corsi specialistici
  • Testi di riferimento: Testi forniti dalle aziende o dagli organizzatori dei seminari/corsi

Modalità d'esame

Al termine del tirocinio, lo studente si fa rilasciare dall'ente ospitante un documento in cui viene certificato il numero di ore e il tipo di attività svolte. Tale documento viene inviato al Presidente del Corso di Studi che ne conferma la validità, autorizzando poi la Segreteria a procedere alla registrazione su infostud dei corrispondenti crediti. Nel caso di seminari, a tale scopo, lo studente deve mostrare un documento che certifichi la frequenza, il numero di ore e il titolo.

Testi di riferimento

Testi o altro materiale verrà reso disponibile, ove necessario, dall'ente ospitante il tirocinio.

Testi o altro materiale verrà reso disponibile, ove necessario, dall'ente ospitante il tirocinio.

Codice insegnamento AAF2222

Recensioni del corso

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