Corso di laurea
Ingegneria della Sicurezza e Protezione Civile - Safety and Civil Protection Engineering
Università degli Studi di Roma - La Sapienza · 57 materie · 0 file condivisi
Sfoglia il materiale didattico
Con UniDocs hai l'opportunità di studiare insieme a tutto il tuo corso di laurea. Guadagna subito dei crediti, carica il materiale del tuo ultimo esame!
Più condividi, più tempo avrai per studiare con tutta la community!
Materie del corso
MODULO II Modulo I: Le conoscenze acquisite nel corso riguardano gli elementi di base del calcolo delle probabilità e alcuni metodi probabilistici richiesti per la gestione dell’incertezza nei procedimenti di valutazione…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
MODULO II
Modulo I:
Le conoscenze acquisite nel corso riguardano gli elementi di base del calcolo delle probabilità e alcuni metodi probabilistici richiesti per la gestione dell’incertezza nei procedimenti di valutazione dei rischi ai fini della sicurezza.
Abilità acquisita
- Costruzione di modelli di tipo statistico per il calcolo della probabilità di accadimento di eventi non prevedibili e suscettibili di produrre danni a persone e cose, in concomitanza di particolari situazioni (fattori di rischio) che favoriscono il verificarsi dei suddetti eventi.
- Randomizzazione di modelli previsionali dei suddetti eventi tramite simulazione multivariabile dei parametri incerti che ne influenzano la probabilità di accadimento.
- In entrambi i casi: quantificazione, in termini di probabilità di accadimento, dell’impatto di determinate misure di prevenzione.
Modulo II
Il modulo si propone di fornire le basi analitiche funzionali all'applicazione dei modelli quantitativi di valutazione del rischio per i sistemi complessi nonché i criteri per la pianificazione dei sistemi di gestione del rischio residuo (obiettivo generale).
Conoscenze acquisite (cfr. “Conoscenza e comprensione - knowledge and understanding” - quadro A4.b.2 scheda SUA): gli studenti che abbiano superato l’esame saranno in grado di affrontare le problematiche legate alla gestione della sicurezza sia dal punto di vista dell’analisi dei rischi, che della pianificazione degli interventi.
Competenze acquisite (cfr. “Capacità di applicare conoscenza e comprensione - applying knowledge and understanding” - quadro A4.b.2 scheda SUA): gli studenti che abbiano superato l’esame saranno in grado di effettuare scelte progettuali relativamente alla messa in sicurezza di sistemi complessi sulla base di criteri coerenti con l'analisi costi-benefici che integrano la logica cindinica.
Gli studenti che abbiano superato l’esame acquisiranno inoltre autonomia di giudizio (making judgements) con particolare riferimento alle abilità (rif. quadro A4.c scheda SUA) di “valutare le condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro, nelle attività di servizi e nell'utilizzo di infrastrutture industriali e civili in genere, di impianti dei settori dell'industria energetica e di processo, mettendo a punto le strategie progettuali, operative e procedurali necessarie a garantire un livello di sicurezza adeguato e a verificare l’accettabilità del rischio residuo.
L’acquisizione delle competenze previste contribuirà al processo di apprendimento autonomo (learning skills) che proseguirà in relazione alle capacità professionali attese dal processo formativo e alle problematiche specifiche connesse (cfr. quadro A4.c scheda SUA).
La preparazione di lavori progettuali individuali e di gruppo contribuirà inoltre allo sviluppo da parte dello studente di capacità di apprendimento autonomo anche con riferimento alla capacità di formulare giudizi e valutazioni critiche (making judgements) sulla base di informazioni limitate o incomplete (cfr. quadro A4.c scheda SUA “valutazioni ed analisi di elaborati progettuali e situazioni logistico-operative per verificarne le condizioni di rispetto dei principi e delle misure generali di sicurezza della collettività e dei beni nonché salvaguardare l’integrità territoriale”).
Parole chiave: Rischio, Sicurezza, Aleatorietà, Resilienza
MODULO I
Modulo I:
Le conoscenze acquisite nel corso riguardano gli elementi di base del calcolo delle probabilità e alcuni metodi probabilistici richiesti per la gestione dell’incertezza nei procedimenti di valutazione dei rischi ai fini della sicurezza.
Abilità acquisita
- Costruzione di modelli di tipo statistico per il calcolo della probabilità di accadimento di eventi non prevedibili e suscettibili di produrre danni a persone e cose, in concomitanza di particolari situazioni (fattori di rischio) che favoriscono il verificarsi dei suddetti eventi.
- Randomizzazione di modelli previsionali dei suddetti eventi tramite simulazione multivariabile dei parametri incerti che ne influenzano la probabilità di accadimento.
- In entrambi i casi: quantificazione, in termini di probabilità di accadimento, dell’impatto di determinate misure di prevenzione.
Modulo II
Il modulo si propone di fornire le basi analitiche funzionali all'applicazione dei modelli quantitativi di valutazione del rischio per i sistemi complessi nonché i criteri per la pianificazione dei sistemi di gestione del rischio residuo (obiettivo generale).
Conoscenze acquisite (cfr. “Conoscenza e comprensione - knowledge and understanding” - quadro A4.b.2 scheda SUA): gli studenti che abbiano superato l’esame saranno in grado di affrontare le problematiche legate alla gestione della sicurezza sia dal punto di vista dell’analisi dei rischi, che della pianificazione degli interventi.
Competenze acquisite (cfr. “Capacità di applicare conoscenza e comprensione - applying knowledge and understanding” - quadro A4.b.2 scheda SUA): gli studenti che abbiano superato l’esame saranno in grado di effettuare scelte progettuali relativamente alla messa in sicurezza di sistemi complessi sulla base di criteri coerenti con l'analisi costi-benefici che integrano la logica cindinica.
Gli studenti che abbiano superato l’esame acquisiranno inoltre autonomia di giudizio (making judgements) con particolare riferimento alle abilità (rif. quadro A4.c scheda SUA) di “valutare le condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro, nelle attività di servizi e nell'utilizzo di infrastrutture industriali e civili in genere, di impianti dei settori dell'industria energetica e di processo, mettendo a punto le strategie progettuali, operative e procedurali necessarie a garantire un livello di sicurezza adeguato e a verificare l’accettabilità del rischio residuo.
L’acquisizione delle competenze previste contribuirà al processo di apprendimento autonomo (learning skills) che proseguirà in relazione alle capacità professionali attese dal processo formativo e alle problematiche specifiche connesse (cfr. quadro A4.c scheda SUA).
La preparazione di lavori progettuali individuali e di gruppo contribuirà inoltre allo sviluppo da parte dello studente di capacità di apprendimento autonomo anche con riferimento alla capacità di formulare giudizi e valutazioni critiche (making judgements) sulla base di informazioni limitate o incomplete (cfr. quadro A4.c scheda SUA “valutazioni ed analisi di elaborati progettuali e situazioni logistico-operative per verificarne le condizioni di rispetto dei principi e delle misure generali di sicurezza della collettività e dei beni nonché salvaguardare l’integrità territoriale”).
Parole chiave: Rischio, Sicurezza, Aleatorietà, Resilienza
MODULO II
Modulo I
Le conoscenze acquisite nel corso riguardano gli elementi di base del calcolo delle probabilità e alcuni metodi probabilistici richiesti per la gestione dell’incertezza nei procedimenti di valutazione dei rischi ai fini della sicurezza.
Abilità acquisita
- Costruzione di modelli di tipo statistico per il calcolo della probabilità di accadimento di eventi non prevedibili e suscettibili di produrre danni a persone e cose, in concomitanza di particolari situazioni (fattori di rischio) che favoriscono il verificarsi dei suddetti eventi.
- Randomizzazione di modelli previsionali dei suddetti eventi tramite simulazione multivariabile dei parametri incerti che ne influenzano la probabilità di accadimento.
- In entrambi i casi: quantificazione, in termini di probabilità di accadimento, dell’impatto di determinate misure di prevenzione
Modulo II
Il modulo si propone di fornire le basi analitiche funzionali all'applicazione dei modelli quantitativi di valutazione del rischio per i sistemi complessi nonché i criteri per la pianificazione dei sistemi di gestione del rischio residuo (obiettivo generale).
Conoscenze acquisite (cfr. “Conoscenza e comprensione - knowledge and understanding” - quadro A4.b.2 scheda SUA): gli studenti che abbiano superato l’esame saranno in grado di affrontare le problematiche legate alla gestione della sicurezza sia dal punto di vista dell’analisi dei rischi, che della pianificazione degli interventi.
Competenze acquisite (cfr. “Capacità di applicare conoscenza e comprensione - applying knowledge and understanding” - quadro A4.b.2 scheda SUA): gli studenti che abbiano superato l’esame saranno in grado di effettuare scelte progettuali relativamente alla messa in sicurezza di sistemi complessi sulla base di criteri coerenti con l'analisi costi-benefici che integrano la logica cindinica.
Gli studenti che abbiano superato l’esame acquisiranno inoltre autonomia di giudizio (making judgements) con particolare riferimento alle abilità (rif. quadro A4.c scheda SUA) di “valutare le condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro, nelle attività di servizi e nell'utilizzo di infrastrutture industriali e civili in genere, di impianti dei settori dell'industria energetica e di processo, mettendo a punto le strategie progettuali, operative e procedurali necessarie a garantire un livello di sicurezza adeguato e a verificare l’accettabilità del rischio residuo.
L’acquisizione delle competenze previste contribuirà al processo di apprendimento autonomo (learning skills) che proseguirà in relazione alle capacità professionali attese dal processo formativo e alle problematiche specifiche connesse (cfr. quadro A4.c scheda SUA).
La preparazione di lavori progettuali individuali e di gruppo contribuirà inoltre allo sviluppo da parte dello studente di capacità di apprendimento autonomo anche con riferimento alla capacità di formulare giudizi e valutazioni critiche (making judgements) sulla base di informazioni limitate o incomplete (cfr. quadro A4.c scheda SUA “valutazioni ed analisi di elaborati progettuali e situazioni logistico-operative per verificarne le condizioni di rispetto dei principi e delle misure generali di sicurezza della collettività e dei beni nonché salvaguardare l’integrità territoriale”).
Parole chiave: Rischio, Sicurezza, Aleatorietà, Resilienza
MODULO I
Modulo I
Le conoscenze acquisite nel corso riguardano gli elementi di base del calcolo delle probabilità e alcuni metodi probabilistici richiesti per la gestione dell’incertezza nei procedimenti di valutazione dei rischi ai fini della sicurezza.
Abilità acquisita
- Costruzione di modelli di tipo statistico per il calcolo della probabilità di accadimento di eventi non prevedibili e suscettibili di produrre danni a persone e cose, in concomitanza di particolari situazioni (fattori di rischio) che favoriscono il verificarsi dei suddetti eventi.
- Randomizzazione di modelli previsionali dei suddetti eventi tramite simulazione multivariabile dei parametri incerti che ne influenzano la probabilità di accadimento.
- In entrambi i casi: quantificazione, in termini di probabilità di accadimento, dell’impatto di determinate misure di prevenzione
Modulo II
Il modulo si propone di fornire le basi analitiche funzionali all'applicazione dei modelli quantitativi di valutazione del rischio per i sistemi complessi nonché i criteri per la pianificazione dei sistemi di gestione del rischio residuo (obiettivo generale).
Conoscenze acquisite (cfr. “Conoscenza e comprensione - knowledge and understanding” - quadro A4.b.2 scheda SUA): gli studenti che abbiano superato l’esame saranno in grado di affrontare le problematiche legate alla gestione della sicurezza sia dal punto di vista dell’analisi dei rischi, che della pianificazione degli interventi.
Competenze acquisite (cfr. “Capacità di applicare conoscenza e comprensione - applying knowledge and understanding” - quadro A4.b.2 scheda SUA): gli studenti che abbiano superato l’esame saranno in grado di effettuare scelte progettuali relativamente alla messa in sicurezza di sistemi complessi sulla base di criteri coerenti con l'analisi costi-benefici che integrano la logica cindinica.
Gli studenti che abbiano superato l’esame acquisiranno inoltre autonomia di giudizio (making judgements) con particolare riferimento alle abilità (rif. quadro A4.c scheda SUA) di “valutare le condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro, nelle attività di servizi e nell'utilizzo di infrastrutture industriali e civili in genere, di impianti dei settori dell'industria energetica e di processo, mettendo a punto le strategie progettuali, operative e procedurali necessarie a garantire un livello di sicurezza adeguato e a verificare l’accettabilità del rischio residuo.
L’acquisizione delle competenze previste contribuirà al processo di apprendimento autonomo (learning skills) che proseguirà in relazione alle capacità professionali attese dal processo formativo e alle problematiche specifiche connesse (cfr. quadro A4.c scheda SUA).
La preparazione di lavori progettuali individuali e di gruppo contribuirà inoltre allo sviluppo da parte dello studente di capacità di apprendimento autonomo anche con riferimento alla capacità di formulare giudizi e valutazioni critiche (making judgements) sulla base di informazioni limitate o incomplete (cfr. quadro A4.c scheda SUA “valutazioni ed analisi di elaborati progettuali e situazioni logistico-operative per verificarne le condizioni di rispetto dei principi e delle misure generali di sicurezza della collettività e dei beni nonché salvaguardare l’integrità territoriale”).
Parole chiave: Rischio, Sicurezza, Aleatorietà, Resilienza
Programma
MODULO II
Il corso ha lo scopo di fornire metodi quantitativi per l'analisi della sicurezza dei sistemi complessi, anche con riferimento alle disposizioni di legge vigenti.
Finalità specifiche:
- Concetti teorici per una teoria del rischio di supporto alla definizione degli obiettivi di Sicurezza e relativi criteri di verifica dell’ “accettabilità” e della “compliance”;
- Ruolo dei dati geo-storico-statistici dell’incidentalità condizionata:
- per definire gli obiettivi di sicurezza;
- per misurare la rappresentatività delle ipotesi e dei parametri dei modelli e degli scenari incidentali;
- per valutare l’efficacia dei sistemi, sottosistemi e dispositivi;
- Ruolo dei modelli in tutte le fasi della metodologia quantitativa probabilizzata di Analisi di Rischio;
- Elementi costitutivi ed organizzativi dei cantieri e rischi connessi;
- Tipologie di cantieri e di fattori di rischio:
- Analisi statistico–interpretativa dei dati di incidenti ed infortuni;
- Riorganizzazione delle Banche Dati;
- Calcolo di valori empirici di tassi, tassi condizionati ed indicatori empirici di danno;
- Modelli probabilizzati causa-effetto (FTA) rappresentativi delle relazioni tra cause primarie ed eventi incidentali per alcune tipologie rappresentative;
- Modelli probabilizzati dell’evoluzione della pericolosità dall’evento iniziatore di innesco fino alle condizioni di pericolosità residua stazionaria.
- Modelli di funzioni probabilizzate di danno;
- Definizione di obiettivi di sicurezza globale di comparto;
- “Policy-price” con analisi di strategie di incentivazione/disincentivazione ex post (realizzazione di sistemi di pagamento del premio assicurativo del tipo bonus/malus, sulla base della prestazione di sicurezza effettivamente espressa dall’assicurato nell’esercizio precedente) ed ex ante.
- Analisi ad albero degli eventi (ETA), analisi di scenario, analisi ad albero dei guasti (FTA). Indicatori di rischio. Identificazione delle soglie di accettabilità.
Modulo: MODULO II
- Modelli di analisi di rischio: concetti generali e basi teoriche (20 ore)
- Testi di riferimento: Moduli 1- 6 (https://drive.google.com/drive/folders/1b3MfHNBnae69esQS8oLdtyX404Ems88S)
- FTA, ETA, RAMS (20 ore)
- Testi di riferimento: Lezioni (https://drive.google.com/drive/folders/1It2SY-uLHVpQz97BJh1bN6IwsRuIxtsu)
- Esercitazioni (20 ore)
- Testi di riferimento: Esempi svolti (https://drive.google.com/drive/folders/1lr_ecPXquZZFpEcpunxi9bsCtLFMLFkp)
Modulo: MODULO I
- Basi teoriche: Costruzione di modelli di tipo statistico per il calcolo della probabilità di accadimento di eventi non prevedibili e suscettibili di produrre danni a persone e cose, in concomitanza di particolari situazioni (fattori di rischio) che favoriscono il verificarsi dei suddetti eventi. (20 ore)
- Testi di riferimento: Dispense
- Definizione del modello di analisi: Randomizzazione di modelli previsionali dei suddetti eventi tramite simulazione multivariabile dei parametri incerti che ne influenzano la probabilità di accadimento. (20 ore)
- Testi di riferimento: Dispense
- Applicazioni: Quantificazione, in termini di probabilità di accadimento, dell’impatto di determinate misure di prevenzione (20 ore)
- Testi di riferimento: Dispense
MODULO I
Il corso ha lo scopo di fornire metodi quantitativi per l'analisi della sicurezza dei sistemi complessi, anche con riferimento alle disposizioni di legge vigenti.
Finalità specifiche:
- Concetti teorici per una teoria del rischio di supporto alla definizione degli obiettivi di Sicurezza e relativi criteri di verifica dell’ “accettabilità” e della “compliance”;
- Ruolo dei dati geo-storico-statistici dell’incidentalità condizionata:
- per definire gli obiettivi di sicurezza;
- per misurare la rappresentatività delle ipotesi e dei parametri dei modelli e degli scenari incidentali;
- per valutare l’efficacia dei sistemi, sottosistemi e dispositivi;
- Ruolo dei modelli in tutte le fasi della metodologia quantitativa probabilizzata di Analisi di Rischio;
- Elementi costitutivi ed organizzativi dei cantieri e rischi connessi;
- Tipologie di cantieri e di fattori di rischio:
- Analisi statistico–interpretativa dei dati di incidenti ed infortuni;
- Riorganizzazione delle Banche Dati;
- Calcolo di valori empirici di tassi, tassi condizionati ed indicatori empirici di danno;
- Modelli probabilizzati causa-effetto (FTA) rappresentativi delle relazioni tra cause primarie ed eventi incidentali per alcune tipologie rappresentative;
- Modelli probabilizzati dell’evoluzione della pericolosità dall’evento iniziatore di innesco fino alle condizioni di pericolosità residua stazionaria.
- Modelli di funzioni probabilizzate di danno;
- Definizione di obiettivi di sicurezza globale di comparto;
- “Policy-price” con analisi di strategie di incentivazione/disincentivazione ex post (realizzazione di sistemi di pagamento del premio assicurativo del tipo bonus/malus, sulla base della prestazione di sicurezza effettivamente espressa dall’assicurato nell’esercizio precedente) ed ex ante.
- Analisi ad albero degli eventi (ETA), analisi di scenario, analisi ad albero dei guasti (FTA). Indicatori di rischio. Identificazione delle soglie di accettabilità.
Modulo: MODULO II
- Modelli di analisi di rischio: concetti generali e basi teoriche (20 ore)
- Testi di riferimento: Moduli 1- 6 (https://drive.google.com/drive/folders/1b3MfHNBnae69esQS8oLdtyX404Ems88S)
- FTA, ETA, RAMS (20 ore)
- Testi di riferimento: Lezioni (https://drive.google.com/drive/folders/1It2SY-uLHVpQz97BJh1bN6IwsRuIxtsu)
- Esercitazioni (20 ore)
- Testi di riferimento: Esempi svolti (https://drive.google.com/drive/folders/1lr_ecPXquZZFpEcpunxi9bsCtLFMLFkp)
Modulo: MODULO I
- Basi teoriche: Costruzione di modelli di tipo statistico per il calcolo della probabilità di accadimento di eventi non prevedibili e suscettibili di produrre danni a persone e cose, in concomitanza di particolari situazioni (fattori di rischio) che favoriscono il verificarsi dei suddetti eventi. (20 ore)
- Testi di riferimento: Dispense
- Definizione del modello di analisi: Randomizzazione di modelli previsionali dei suddetti eventi tramite simulazione multivariabile dei parametri incerti che ne influenzano la probabilità di accadimento. (20 ore)
- Testi di riferimento: Dispense
- Applicazioni: Quantificazione, in termini di probabilità di accadimento, dell’impatto di determinate misure di prevenzione (20 ore)
- Testi di riferimento: Dispense
Modalità d'esame
MODULO II
Il corso prevede due esami scritti per la verifica dell'apprendimento delle competenze teoriche (modulo I) e applicate (modulo II)
MODULO I
Il corso prevede due esami scritti per la verifica dell'apprendimento delle competenze teoriche (modulo I) e applicate (modulo II)
Testi di riferimento
MODULO II
Lezioni ed esercitazioni disponibile nel drive associato alla classroom: https://drive.google.com/drive/folders/0B9mkYuSoSgGNflk2bW1Ob3REU2VyY01rVTBnUzZ4aWZlb1h2MUhCZG44OWdUb2pFakEyYlU?resourcekey=0-qGS88Mdzd83ZoQ9YjUWMGw&usp=drive_link
Kervern, G. Y. (1995). Cindynics: the science of danger. Risk Management, 42(3), 34.
Wilderer, P.A., Renn, O., Grambow, M., Molls, M., Mainzer, K. (2018). Sustainable Risk Management. Springer Edition.
Taleb, N. N. (2007). The Black Swan: The Impact of the Highly Improbable.
MODULO I
Lezioni ed esercitazioni disponibile nel drive associato alla classroom: https://drive.google.com/drive/folders/0B9mkYuSoSgGNflk2bW1Ob3REU2VyY01rVTBnUzZ4aWZlb1h2MUhCZG44OWdUb2pFakEyYlU?resourcekey=0-qGS88Mdzd83ZoQ9YjUWMGw&usp=drive_link
Kervern, G. Y. (1995). Cindynics: the science of danger. Risk Management, 42(3), 34.
Wilderer, P.A., Renn, O., Grambow, M., Molls, M., Mainzer, K. (2018). Sustainable Risk Management. Springer Edition.
Taleb, N. N. (2007). The Black Swan: The Impact of the Highly Improbable.
Codice insegnamento 10631306
Obiettivo generale L'obiettivo generale del corso è sviluppare nello studente un metodo giuridico di approccio alle problematiche inerenti al diritto della sicurezza sul lavoro dalla prospettiva dell’ordinamento…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Obiettivo generale
L'obiettivo generale del corso è sviluppare nello studente un metodo giuridico di approccio alle problematiche inerenti al diritto della sicurezza sul lavoro dalla prospettiva dell’ordinamento giuridico euro-unitario e italiano, al fine di comprendere il funzionamento del sistema di prevenzione di cui al titolo I del d.lgs. 81 del 2008 e risolvere questioni problematiche applicando correttamente le nozioni apprese.
Obiettivi specifici
A) Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine del corso lo studente conoscerà in modo adeguato la disciplina generale del diritto della sicurezza sul lavoro, con particolare riferimento ai soggetti, ai ruoli, alle competenze e alle responsabilità. Inoltre, sarà in grado di applicare le conoscenze ai casi concreti e avrà gli strumenti per elaborare idee originali.
B) Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al termine del corso lo studente avrà gli strumenti per risolvere questioni giuridiche riferite alle fattispecie concrete nell'ambito del diritto della sicurezza sul lavoro.
C) Autonomia di giudizio
Al termine del corso lo studente avrà gli strumenti per integrare le conoscenze e gestire le complessità; formulare giudizi anche in presenza di informazioni limitate o incomplete; riflettere sulle conseguenze sociali e giuridiche collegate alla formulazione di determinate tesi.
D) Abilità comunicative
Al termine del corso lo studente avrà appreso il linguaggio tecnico più appropriato per descrivere i principali istituti del diritto della sicurezza sul lavoro e sarà in grado di illustrare i processi che hanno condotto alla loro acquisizione a interlocutori specialisti e non specialisti.
E) Capacità di apprendimento
Al termine del corso lo studente avrà gli strumenti per continuare lo studio della materia in modo auto-gestito ed autonomo essendo in grado di prevedere sviluppi nuovi e imprevisti della disciplina.
Al termine delle lezioni, gli studenti saranno in grado di orientarsi nel sistema delle norme in materia di sicurezza sul lavoro nell'ordinamento italiano. In particolare, conosceranno e sapranno applicare a casi concreti i principi generali che governano il diritto del lavoro, le norme fondamentali in materia di sicurezza (su tutte, l'art. 2087 c.c.) e gli istituti e i rapporti regolati dal Titolo I del d.lgs. n. 81 del 2008.
Programma
Introduzione al diritto del lavoro. Il diritto sindacale
Introduzione al diritto del lavoro. Autonomia e subordinazione
Introduzione al diritto del lavoro. Il diritto dei rapporti di lavoro
Introduzione al diritto del lavoro. Il diritto dei rapporti di lavoro.
Profili storici. L’art. 2087 del codice civile. Introduzione
L’art. 2087 del codice civile. Applicazione giurisprudenziale
Introduzione al Testo Unico. Il campo di applicazione oggettivo. Il campo di applicazione soggettivo.
Sicurezza e disabilità. Gli accomodamenti ragionevoli.
Il sistema istituzionale (+ Seminario sul disability management)
La vigilanza e la sospensione delle attività imprenditoriali
Gli obblighi dei soggetti della sicurezza. Il sistema delle deleghe
La sicurezza negli appalti
La valutazione dei rischi
I modelli di organizzazione.
Il servizio di prevenzione e protezione
Informazione e formazione dei lavoratori
La sorveglianza sanitaria. La gestione delle emergenze
La rappresentanza dei lavoratori per la sicurezza
Gli organismi paritetici. La sicurezza nel lavoro agile.
La documentazione. La sicurezza nella gig economy.
- Parte introduttiva
- Parte Specifica
Modalità d'esame
L'esame è orale e si tiene in unica sessione.
La valutazione del singolo esame rappresenta il 100% del voto finale e si basa sui seguenti criteri, ugualmente incidenti sul giudizio finale:
- completezza della risposta
- chiarezza espositiva della risposta
- correttezza del linguaggio usato
- capacità di effettuare collegamenti logici tra diversi istituti e tra diversi elementi dello stesso istituto
- capacità di riconnettere le fattispecie concrete alle fattispecie astratte
Ciascun criterio viene valutato separatamente con votazione massima di 30. La valutazione finale deriva dalla media dei voti ottenuti per ciascun criterio di valutazione.
La lode viene attribuita agli studenti che abbiano ottenuto un giudizio pari a 30 in tutte le voci e sulla base di un giudizio discrezionale della Commissione che intenda premiare speciali capacità dello studente dimostrate nel corso dell'esame.
Testi di riferimento
Pascucci P., La tutela della salute e della sicurezza sul lavoro. Il Titolo I del d.lgs. n. 81/2008 dopo il Jobs Act, Aras, 2017
Per la bibliografia, in continuo aggiornamento, si può fare riferimento al sito https://olympus.uniurb.it/ che rappresenta un punto di riferimento per gli studiosi della materia.
Codice insegnamento 10631308
Il corso intende fornire agli studenti una solida formazione finalizzata alla comprensione e alla gestione delle problematiche relative alla sicurezza sul lavoro e all’ergonomia, nell’ambito della progettazione e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso intende fornire agli studenti una solida formazione finalizzata alla comprensione e alla gestione delle problematiche relative alla sicurezza sul lavoro e all’ergonomia, nell’ambito della progettazione e gestione degli impianti industriali, con particolare riferimento all’uso di macchine ed attrezzature di lavoro.
Il percorso formativo è orientato allo sviluppo delle capacità di individuazione, analisi e risoluzione delle principali criticità tecniche connesse alla gestione della sicurezza e dell’ergonomia nei contesti industriali.
Verranno inoltre trattati i fondamenti della normativa vigente in materia di salute e sicurezza sul lavoro, con particolare attenzione alla conformità di macchine, impianti ed attrezzature.
Infine, sarà stimolato l’apprendimento dei principali metodi di valutazione e controllo del rischio, con l’obiettivo di favorire l'adozione di soluzioni progettuali finalizzate alla riduzione dei pericoli e all'ottimizzazione delle prestazioni degli impianti industriali e dei loro componenti.
Il corso intende fornire agli studenti una solida formazione finalizzata alla comprensione e alla gestione delle problematiche relative alla sicurezza sul lavoro e all’ergonomia, nell’ambito della progettazione e gestione degli impianti industriali, con particolare riferimento all’uso di macchine ed attrezzature di lavoro.
Il percorso formativo è orientato allo sviluppo delle capacità di individuazione, analisi e risoluzione delle principali criticità tecniche connesse alla gestione della sicurezza e dell’ergonomia nei contesti industriali.
Verranno inoltre trattati i fondamenti della normativa vigente in materia di salute e sicurezza sul lavoro, con particolare attenzione alla conformità di macchine, impianti ed attrezzature.
Infine, sarà stimolato l’apprendimento dei principali metodi di valutazione e controllo del rischio, con l’obiettivo di favorire l'adozione di soluzioni progettuali finalizzate alla riduzione dei pericoli e all'ottimizzazione delle prestazioni degli impianti industriali e dei loro componenti.
Programma
1. Introduzione
Concetti preliminari.
La promozione della cultura della sicurezza in azienda.
Il fattore umano.
Analisi della tassonomia degli infortuni e impatto sul sistema produttivo.
2. Il quadro legislativo e normativo di riferimento
La sicurezza nei luoghi di lavoro
La sicurezza di macchine e attrezzature di lavoro
3. Analisi e valutazione del rischio
Tipologie di eventi di rischio
Tecniche e metodi per l’identificazione e la valutazione dei rischi negli impianti industriali.
Il rischio meccanico
Il rischio ergonomico
4. Organizzazione del lavoro
Sicurezza ed ergonomia nelle postazioni di lavoro.
Manutenzione ed affidabilità.
Clima di sicurezza.
5. La gestione del rischio
Principi generali.
Modelli di analisi degli incidenti.
Metodi e tecniche per la gestione dei rischi.
6. Casi di studio ed esercitazioni pratiche
Modalità d'esame
L'esame è orale.
E' previsto lo svolgimento di un progetto di gruppo consistente in un'esercitazione pratica su un caso aziendale.
L'esercitazione sarà discussa durante l'esame.
Inoltre, l'esame consisterà in una serie di domande sui temi affrontati durante il corso.
Testi di riferimento
Oltre alle dispense delle lezioni, durante il corso verranno fornite indicazioni su testi, articoli e norme tecniche.
Codice insegnamento 10631311
Comprendere i principali effetti indotti dell'ambiente lavorativo sulla salute dei lavoratoEssere in grado di quantificare i rischi occupazionaliConoscere i principali strumenti dell'igienista industriale per valutare…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Comprendere i principali effetti indotti dell'ambiente lavorativo sulla salute dei lavoratoEssere in grado di quantificare i rischi occupazionaliConoscere i principali strumenti dell'igienista industriale per valutare l'esposizioneConoscere le strategie preventive più efficaci
Comprendere il ruolo dell'igiene del lavoro nell'organizzazione della sicurezza
Conoscere il potenziale contributo del medico competente alle attività di tutela della salute dei lavoratori
Conoscere le metodologie di studio dell'igiene del lavoro
Conoscere i principali fattori di rischio occupazionale e le misure preventive
Essere in grado di individuare i principali fattori di rischio in uno specifico ambiente lavorativo e le relative misure di prevenzione e protezione
Conoscere le misure preventive e protettive, con particolare riferimento al ruolo della formazione e alle misure di protezione individuale
Programma
Introduzione all'igiene del lavoro.
Basi di epidemiologia occupazionale.
Basi di tossicologia e valutazione dei rischi per la salute da esposizione ad agenti chimici.
Basi di epidemiologia delle infezioni occupazionali e valutazione del rischio da agenti biologici.
Rischi per la salute da agenti fisici.
Valutazione dello stress lavoro correlato.
Basi di ergonomia, rischi per la salute correlati ad erronee posture e da esposizione a a videoterminali.
Tutela dei lavoratori dai rischi occupazionali: misure di prevenzione individuali e collettive.
Formazione e informazione dei lavoratori alla sicurezza.
Casi studio.
- Introduzione all'igiene del lavoro (4 ore)
- Testi di riferimento: Dispense del docente
- Ruolo e funzioni del medico competente (4 ore)
- Testi di riferimento: Dispense del docente
- Organizzazione del primo soccorso aziendale (4 ore esercitazione inclusa)
- Testi di riferimento: Dispense del docente
- Basi di epidemiologia occupazionale (12 ore esercitazione inclusa)
- Testi di riferimento: Dispense del docente
- Valutazione e controllo del rischio biologico (12 ore esercitazione inclusa)
- Testi di riferimento: Dispense del docente
- Valutazione e controllo del rischio chimico (16 ore esercitazione inclusa)
- Testi di riferimento: Dispense del docente
- Principi di ergonomia (8 ore inclusa l'esercitazione)
- Testi di riferimento: Dispense del docente
- Rischio e prevenzione dello stress lavoro correlato (8 ore inclusa l'esercitazione)
- Testi di riferimento: Dispense del docente
- Comfort termico negli ambienti di lavoro indoor e outdoor (12 ore inclusa l'esercitazione)
- Testi di riferimento: Dispense del docente
- Qualità dell'aria indoor negli ambienti di lavoro (circa 10 ore inclusa l'esercitazione)
- Testi di riferimento: Dispense del docente
Modalità d'esame
L'esame prevede un test a scelta multipla
Testi di riferimento
Materiale didattico messo a disposizione dal docente
Codice insegnamento 10631307
L'obiettivo del corso è consentire allo studente di acquisire conoscenze fondamentali al fine di sviluppare un metodo giuridico di approccio alle problematiche inerenti al diritto della sicurezza sul lavoro dalla…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L'obiettivo del corso è consentire allo studente di acquisire conoscenze fondamentali al fine di sviluppare un metodo giuridico di approccio alle problematiche inerenti al diritto della sicurezza sul lavoro dalla prospettiva del diritto internazionale (principalmente analizzando le iniziative dell'OIL) e dell’ordinamento giuridico euro-unitario. Le conoscenze acquisite consentiranno agli studenti di comprendere il funzionamento dei sistemi di prevenzione e risolvere questioni problematiche applicando correttamente le nozioni apprese.
Codice insegnamento 10631319
Modulo I: Le conoscenze acquisite nel corso riguardano gli elementi di base del calcolo delle probabilità e alcuni metodi probabilistici richiesti per la gestione dell’incertezza nei procedimenti di valutazione dei…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Modulo I:
Le conoscenze acquisite nel corso riguardano gli elementi di base del calcolo delle probabilità e alcuni metodi probabilistici richiesti per la gestione dell’incertezza nei procedimenti di valutazione dei rischi ai fini della sicurezza.
Abilità acquisita
- Costruzione di modelli di tipo statistico per il calcolo della probabilità di accadimento di eventi non prevedibili e suscettibili di produrre danni a persone e cose, in concomitanza di particolari situazioni (fattori di rischio) che favoriscono il verificarsi dei suddetti eventi.
- Randomizzazione di modelli previsionali dei suddetti eventi tramite simulazione multivariabile dei parametri incerti che ne influenzano la probabilità di accadimento.
- In entrambi i casi: quantificazione, in termini di probabilità di accadimento, dell’impatto di determinate misure di prevenzione.
Modulo II
Il modulo si propone di fornire le basi analitiche funzionali all'applicazione dei modelli quantitativi di valutazione del rischio per i sistemi complessi nonché i criteri per la pianificazione dei sistemi di gestione del rischio residuo (obiettivo generale).
Conoscenze acquisite (cfr. “Conoscenza e comprensione - knowledge and understanding” - quadro A4.b.2 scheda SUA): gli studenti che abbiano superato l’esame saranno in grado di affrontare le problematiche legate alla gestione della sicurezza sia dal punto di vista dell’analisi dei rischi, che della pianificazione degli interventi.
Competenze acquisite (cfr. “Capacità di applicare conoscenza e comprensione - applying knowledge and understanding” - quadro A4.b.2 scheda SUA): gli studenti che abbiano superato l’esame saranno in grado di effettuare scelte progettuali relativamente alla messa in sicurezza di sistemi complessi sulla base di criteri coerenti con l'analisi costi-benefici che integrano la logica cindinica.
Gli studenti che abbiano superato l’esame acquisiranno inoltre autonomia di giudizio (making judgements) con particolare riferimento alle abilità (rif. quadro A4.c scheda SUA) di “valutare le condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro, nelle attività di servizi e nell'utilizzo di infrastrutture industriali e civili in genere, di impianti dei settori dell'industria energetica e di processo, mettendo a punto le strategie progettuali, operative e procedurali necessarie a garantire un livello di sicurezza adeguato e a verificare l’accettabilità del rischio residuo.
L’acquisizione delle competenze previste contribuirà al processo di apprendimento autonomo (learning skills) che proseguirà in relazione alle capacità professionali attese dal processo formativo e alle problematiche specifiche connesse (cfr. quadro A4.c scheda SUA).
La preparazione di lavori progettuali individuali e di gruppo contribuirà inoltre allo sviluppo da parte dello studente di capacità di apprendimento autonomo anche con riferimento alla capacità di formulare giudizi e valutazioni critiche (making judgements) sulla base di informazioni limitate o incomplete (cfr. quadro A4.c scheda SUA “valutazioni ed analisi di elaborati progettuali e situazioni logistico-operative per verificarne le condizioni di rispetto dei principi e delle misure generali di sicurezza della collettività e dei beni nonché salvaguardare l’integrità territoriale”).
Parole chiave: Rischio, Sicurezza, Aleatorietà, Resilienza
Modulo I
Le conoscenze acquisite nel corso riguardano gli elementi di base del calcolo delle probabilità e alcuni metodi probabilistici richiesti per la gestione dell’incertezza nei procedimenti di valutazione dei rischi ai fini della sicurezza.
Abilità acquisita
- Costruzione di modelli di tipo statistico per il calcolo della probabilità di accadimento di eventi non prevedibili e suscettibili di produrre danni a persone e cose, in concomitanza di particolari situazioni (fattori di rischio) che favoriscono il verificarsi dei suddetti eventi.
- Randomizzazione di modelli previsionali dei suddetti eventi tramite simulazione multivariabile dei parametri incerti che ne influenzano la probabilità di accadimento.
- In entrambi i casi: quantificazione, in termini di probabilità di accadimento, dell’impatto di determinate misure di prevenzione
Modulo II
Il modulo si propone di fornire le basi analitiche funzionali all'applicazione dei modelli quantitativi di valutazione del rischio per i sistemi complessi nonché i criteri per la pianificazione dei sistemi di gestione del rischio residuo (obiettivo generale).
Conoscenze acquisite (cfr. “Conoscenza e comprensione - knowledge and understanding” - quadro A4.b.2 scheda SUA): gli studenti che abbiano superato l’esame saranno in grado di affrontare le problematiche legate alla gestione della sicurezza sia dal punto di vista dell’analisi dei rischi, che della pianificazione degli interventi.
Competenze acquisite (cfr. “Capacità di applicare conoscenza e comprensione - applying knowledge and understanding” - quadro A4.b.2 scheda SUA): gli studenti che abbiano superato l’esame saranno in grado di effettuare scelte progettuali relativamente alla messa in sicurezza di sistemi complessi sulla base di criteri coerenti con l'analisi costi-benefici che integrano la logica cindinica.
Gli studenti che abbiano superato l’esame acquisiranno inoltre autonomia di giudizio (making judgements) con particolare riferimento alle abilità (rif. quadro A4.c scheda SUA) di “valutare le condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro, nelle attività di servizi e nell'utilizzo di infrastrutture industriali e civili in genere, di impianti dei settori dell'industria energetica e di processo, mettendo a punto le strategie progettuali, operative e procedurali necessarie a garantire un livello di sicurezza adeguato e a verificare l’accettabilità del rischio residuo.
L’acquisizione delle competenze previste contribuirà al processo di apprendimento autonomo (learning skills) che proseguirà in relazione alle capacità professionali attese dal processo formativo e alle problematiche specifiche connesse (cfr. quadro A4.c scheda SUA).
La preparazione di lavori progettuali individuali e di gruppo contribuirà inoltre allo sviluppo da parte dello studente di capacità di apprendimento autonomo anche con riferimento alla capacità di formulare giudizi e valutazioni critiche (making judgements) sulla base di informazioni limitate o incomplete (cfr. quadro A4.c scheda SUA “valutazioni ed analisi di elaborati progettuali e situazioni logistico-operative per verificarne le condizioni di rispetto dei principi e delle misure generali di sicurezza della collettività e dei beni nonché salvaguardare l’integrità territoriale”).
Parole chiave: Rischio, Sicurezza, Aleatorietà, Resilienza
Programma
Il corso ha lo scopo di fornire metodi quantitativi per l'analisi della sicurezza dei sistemi complessi, anche con riferimento alle disposizioni di legge vigenti.
Finalità specifiche:
- Concetti teorici per una teoria del rischio di supporto alla definizione degli obiettivi di Sicurezza e relativi criteri di verifica dell’ “accettabilità” e della “compliance”;
- Ruolo dei dati geo-storico-statistici dell’incidentalità condizionata:
- per definire gli obiettivi di sicurezza;
- per misurare la rappresentatività delle ipotesi e dei parametri dei modelli e degli scenari incidentali;
- per valutare l’efficacia dei sistemi, sottosistemi e dispositivi;
- Ruolo dei modelli in tutte le fasi della metodologia quantitativa probabilizzata di Analisi di Rischio;
- Elementi costitutivi ed organizzativi dei cantieri e rischi connessi;
- Tipologie di cantieri e di fattori di rischio:
- Analisi statistico–interpretativa dei dati di incidenti ed infortuni;
- Riorganizzazione delle Banche Dati;
- Calcolo di valori empirici di tassi, tassi condizionati ed indicatori empirici di danno;
- Modelli probabilizzati causa-effetto (FTA) rappresentativi delle relazioni tra cause primarie ed eventi incidentali per alcune tipologie rappresentative;
- Modelli probabilizzati dell’evoluzione della pericolosità dall’evento iniziatore di innesco fino alle condizioni di pericolosità residua stazionaria.
- Modelli di funzioni probabilizzate di danno;
- Definizione di obiettivi di sicurezza globale di comparto;
- “Policy-price” con analisi di strategie di incentivazione/disincentivazione ex post (realizzazione di sistemi di pagamento del premio assicurativo del tipo bonus/malus, sulla base della prestazione di sicurezza effettivamente espressa dall’assicurato nell’esercizio precedente) ed ex ante.
- Analisi ad albero degli eventi (ETA), analisi di scenario, analisi ad albero dei guasti (FTA). Indicatori di rischio. Identificazione delle soglie di accettabilità.
Modulo: MODULO II
- Modelli di analisi di rischio: concetti generali e basi teoriche (20 ore)
- Testi di riferimento: Moduli 1- 6 (https://drive.google.com/drive/folders/1b3MfHNBnae69esQS8oLdtyX404Ems88S)
- FTA, ETA, RAMS (20 ore)
- Testi di riferimento: Lezioni (https://drive.google.com/drive/folders/1It2SY-uLHVpQz97BJh1bN6IwsRuIxtsu)
- Esercitazioni (20 ore)
- Testi di riferimento: Esempi svolti (https://drive.google.com/drive/folders/1lr_ecPXquZZFpEcpunxi9bsCtLFMLFkp)
Modulo: MODULO I
- Basi teoriche: Costruzione di modelli di tipo statistico per il calcolo della probabilità di accadimento di eventi non prevedibili e suscettibili di produrre danni a persone e cose, in concomitanza di particolari situazioni (fattori di rischio) che favoriscono il verificarsi dei suddetti eventi. (20 ore)
- Testi di riferimento: Dispense
- Definizione del modello di analisi: Randomizzazione di modelli previsionali dei suddetti eventi tramite simulazione multivariabile dei parametri incerti che ne influenzano la probabilità di accadimento. (20 ore)
- Testi di riferimento: Dispense
- Applicazioni: Quantificazione, in termini di probabilità di accadimento, dell’impatto di determinate misure di prevenzione (20 ore)
- Testi di riferimento: Dispense
Modalità d'esame
Il corso prevede due esami scritti per la verifica dell'apprendimento delle competenze teoriche (modulo I) e applicate (modulo II)
Testi di riferimento
Lezioni ed esercitazioni disponibile nel drive associato alla classroom: https://drive.google.com/drive/folders/0B9mkYuSoSgGNflk2bW1Ob3REU2VyY01rVTBnUzZ4aWZlb1h2MUhCZG44OWdUb2pFakEyYlU?resourcekey=0-qGS88Mdzd83ZoQ9YjUWMGw&usp=drive_link
Kervern, G. Y. (1995). Cindynics: the science of danger. Risk Management, 42(3), 34.
Wilderer, P.A., Renn, O., Grambow, M., Molls, M., Mainzer, K. (2018). Sustainable Risk Management. Springer Edition.
Taleb, N. N. (2007). The Black Swan: The Impact of the Highly Improbable.
Codice insegnamento AID-2b1f1e6e-3af
Modulo I: Le conoscenze acquisite nel corso riguardano gli elementi di base del calcolo delle probabilità e alcuni metodi probabilistici richiesti per la gestione dell’incertezza nei procedimenti di valutazione dei…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Modulo I:
Le conoscenze acquisite nel corso riguardano gli elementi di base del calcolo delle probabilità e alcuni metodi probabilistici richiesti per la gestione dell’incertezza nei procedimenti di valutazione dei rischi ai fini della sicurezza.
Abilità acquisita
- Costruzione di modelli di tipo statistico per il calcolo della probabilità di accadimento di eventi non prevedibili e suscettibili di produrre danni a persone e cose, in concomitanza di particolari situazioni (fattori di rischio) che favoriscono il verificarsi dei suddetti eventi.
- Randomizzazione di modelli previsionali dei suddetti eventi tramite simulazione multivariabile dei parametri incerti che ne influenzano la probabilità di accadimento.
- In entrambi i casi: quantificazione, in termini di probabilità di accadimento, dell’impatto di determinate misure di prevenzione.
Modulo II
Il modulo si propone di fornire le basi analitiche funzionali all'applicazione dei modelli quantitativi di valutazione del rischio per i sistemi complessi nonché i criteri per la pianificazione dei sistemi di gestione del rischio residuo (obiettivo generale).
Conoscenze acquisite (cfr. “Conoscenza e comprensione - knowledge and understanding” - quadro A4.b.2 scheda SUA): gli studenti che abbiano superato l’esame saranno in grado di affrontare le problematiche legate alla gestione della sicurezza sia dal punto di vista dell’analisi dei rischi, che della pianificazione degli interventi.
Competenze acquisite (cfr. “Capacità di applicare conoscenza e comprensione - applying knowledge and understanding” - quadro A4.b.2 scheda SUA): gli studenti che abbiano superato l’esame saranno in grado di effettuare scelte progettuali relativamente alla messa in sicurezza di sistemi complessi sulla base di criteri coerenti con l'analisi costi-benefici che integrano la logica cindinica.
Gli studenti che abbiano superato l’esame acquisiranno inoltre autonomia di giudizio (making judgements) con particolare riferimento alle abilità (rif. quadro A4.c scheda SUA) di “valutare le condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro, nelle attività di servizi e nell'utilizzo di infrastrutture industriali e civili in genere, di impianti dei settori dell'industria energetica e di processo, mettendo a punto le strategie progettuali, operative e procedurali necessarie a garantire un livello di sicurezza adeguato e a verificare l’accettabilità del rischio residuo.
L’acquisizione delle competenze previste contribuirà al processo di apprendimento autonomo (learning skills) che proseguirà in relazione alle capacità professionali attese dal processo formativo e alle problematiche specifiche connesse (cfr. quadro A4.c scheda SUA).
La preparazione di lavori progettuali individuali e di gruppo contribuirà inoltre allo sviluppo da parte dello studente di capacità di apprendimento autonomo anche con riferimento alla capacità di formulare giudizi e valutazioni critiche (making judgements) sulla base di informazioni limitate o incomplete (cfr. quadro A4.c scheda SUA “valutazioni ed analisi di elaborati progettuali e situazioni logistico-operative per verificarne le condizioni di rispetto dei principi e delle misure generali di sicurezza della collettività e dei beni nonché salvaguardare l’integrità territoriale”).
Parole chiave: Rischio, Sicurezza, Aleatorietà, Resilienza
Modulo I
Le conoscenze acquisite nel corso riguardano gli elementi di base del calcolo delle probabilità e alcuni metodi probabilistici richiesti per la gestione dell’incertezza nei procedimenti di valutazione dei rischi ai fini della sicurezza.
Abilità acquisita
- Costruzione di modelli di tipo statistico per il calcolo della probabilità di accadimento di eventi non prevedibili e suscettibili di produrre danni a persone e cose, in concomitanza di particolari situazioni (fattori di rischio) che favoriscono il verificarsi dei suddetti eventi.
- Randomizzazione di modelli previsionali dei suddetti eventi tramite simulazione multivariabile dei parametri incerti che ne influenzano la probabilità di accadimento.
- In entrambi i casi: quantificazione, in termini di probabilità di accadimento, dell’impatto di determinate misure di prevenzione
Modulo II
Il modulo si propone di fornire le basi analitiche funzionali all'applicazione dei modelli quantitativi di valutazione del rischio per i sistemi complessi nonché i criteri per la pianificazione dei sistemi di gestione del rischio residuo (obiettivo generale).
Conoscenze acquisite (cfr. “Conoscenza e comprensione - knowledge and understanding” - quadro A4.b.2 scheda SUA): gli studenti che abbiano superato l’esame saranno in grado di affrontare le problematiche legate alla gestione della sicurezza sia dal punto di vista dell’analisi dei rischi, che della pianificazione degli interventi.
Competenze acquisite (cfr. “Capacità di applicare conoscenza e comprensione - applying knowledge and understanding” - quadro A4.b.2 scheda SUA): gli studenti che abbiano superato l’esame saranno in grado di effettuare scelte progettuali relativamente alla messa in sicurezza di sistemi complessi sulla base di criteri coerenti con l'analisi costi-benefici che integrano la logica cindinica.
Gli studenti che abbiano superato l’esame acquisiranno inoltre autonomia di giudizio (making judgements) con particolare riferimento alle abilità (rif. quadro A4.c scheda SUA) di “valutare le condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro, nelle attività di servizi e nell'utilizzo di infrastrutture industriali e civili in genere, di impianti dei settori dell'industria energetica e di processo, mettendo a punto le strategie progettuali, operative e procedurali necessarie a garantire un livello di sicurezza adeguato e a verificare l’accettabilità del rischio residuo.
L’acquisizione delle competenze previste contribuirà al processo di apprendimento autonomo (learning skills) che proseguirà in relazione alle capacità professionali attese dal processo formativo e alle problematiche specifiche connesse (cfr. quadro A4.c scheda SUA).
La preparazione di lavori progettuali individuali e di gruppo contribuirà inoltre allo sviluppo da parte dello studente di capacità di apprendimento autonomo anche con riferimento alla capacità di formulare giudizi e valutazioni critiche (making judgements) sulla base di informazioni limitate o incomplete (cfr. quadro A4.c scheda SUA “valutazioni ed analisi di elaborati progettuali e situazioni logistico-operative per verificarne le condizioni di rispetto dei principi e delle misure generali di sicurezza della collettività e dei beni nonché salvaguardare l’integrità territoriale”).
Parole chiave: Rischio, Sicurezza, Aleatorietà, Resilienza
Programma
Il corso ha lo scopo di fornire metodi quantitativi per l'analisi della sicurezza dei sistemi complessi, anche con riferimento alle disposizioni di legge vigenti.
Finalità specifiche:
- Concetti teorici per una teoria del rischio di supporto alla definizione degli obiettivi di Sicurezza e relativi criteri di verifica dell’ “accettabilità” e della “compliance”;
- Ruolo dei dati geo-storico-statistici dell’incidentalità condizionata:
- per definire gli obiettivi di sicurezza;
- per misurare la rappresentatività delle ipotesi e dei parametri dei modelli e degli scenari incidentali;
- per valutare l’efficacia dei sistemi, sottosistemi e dispositivi;
- Ruolo dei modelli in tutte le fasi della metodologia quantitativa probabilizzata di Analisi di Rischio;
- Elementi costitutivi ed organizzativi dei cantieri e rischi connessi;
- Tipologie di cantieri e di fattori di rischio:
- Analisi statistico–interpretativa dei dati di incidenti ed infortuni;
- Riorganizzazione delle Banche Dati;
- Calcolo di valori empirici di tassi, tassi condizionati ed indicatori empirici di danno;
- Modelli probabilizzati causa-effetto (FTA) rappresentativi delle relazioni tra cause primarie ed eventi incidentali per alcune tipologie rappresentative;
- Modelli probabilizzati dell’evoluzione della pericolosità dall’evento iniziatore di innesco fino alle condizioni di pericolosità residua stazionaria.
- Modelli di funzioni probabilizzate di danno;
- Definizione di obiettivi di sicurezza globale di comparto;
- “Policy-price” con analisi di strategie di incentivazione/disincentivazione ex post (realizzazione di sistemi di pagamento del premio assicurativo del tipo bonus/malus, sulla base della prestazione di sicurezza effettivamente espressa dall’assicurato nell’esercizio precedente) ed ex ante.
- Analisi ad albero degli eventi (ETA), analisi di scenario, analisi ad albero dei guasti (FTA). Indicatori di rischio. Identificazione delle soglie di accettabilità.
Modulo: MODULO II
- Modelli di analisi di rischio: concetti generali e basi teoriche (20 ore)
- Testi di riferimento: Moduli 1- 6 (https://drive.google.com/drive/folders/1b3MfHNBnae69esQS8oLdtyX404Ems88S)
- FTA, ETA, RAMS (20 ore)
- Testi di riferimento: Lezioni (https://drive.google.com/drive/folders/1It2SY-uLHVpQz97BJh1bN6IwsRuIxtsu)
- Esercitazioni (20 ore)
- Testi di riferimento: Esempi svolti (https://drive.google.com/drive/folders/1lr_ecPXquZZFpEcpunxi9bsCtLFMLFkp)
Modulo: MODULO I
- Basi teoriche: Costruzione di modelli di tipo statistico per il calcolo della probabilità di accadimento di eventi non prevedibili e suscettibili di produrre danni a persone e cose, in concomitanza di particolari situazioni (fattori di rischio) che favoriscono il verificarsi dei suddetti eventi. (20 ore)
- Testi di riferimento: Dispense
- Definizione del modello di analisi: Randomizzazione di modelli previsionali dei suddetti eventi tramite simulazione multivariabile dei parametri incerti che ne influenzano la probabilità di accadimento. (20 ore)
- Testi di riferimento: Dispense
- Applicazioni: Quantificazione, in termini di probabilità di accadimento, dell’impatto di determinate misure di prevenzione (20 ore)
- Testi di riferimento: Dispense
Modalità d'esame
Il corso prevede due esami scritti per la verifica dell'apprendimento delle competenze teoriche (modulo I) e applicate (modulo II)
Testi di riferimento
Lezioni ed esercitazioni disponibile nel drive associato alla classroom: https://drive.google.com/drive/folders/0B9mkYuSoSgGNflk2bW1Ob3REU2VyY01rVTBnUzZ4aWZlb1h2MUhCZG44OWdUb2pFakEyYlU?resourcekey=0-qGS88Mdzd83ZoQ9YjUWMGw&usp=drive_link
Kervern, G. Y. (1995). Cindynics: the science of danger. Risk Management, 42(3), 34.
Wilderer, P.A., Renn, O., Grambow, M., Molls, M., Mainzer, K. (2018). Sustainable Risk Management. Springer Edition.
Taleb, N. N. (2007). The Black Swan: The Impact of the Highly Improbable.
Codice insegnamento AID-1344bfcd-b0f
L'obiettivo del corso è consentire allo studente di acquisire conoscenze fondamentali al fine di sviluppare un metodo giuridico di approccio alle problematiche inerenti al diritto della sicurezza sul lavoro dalla…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L'obiettivo del corso è consentire allo studente di acquisire conoscenze fondamentali al fine di sviluppare un metodo giuridico di approccio alle problematiche inerenti al diritto della sicurezza sul lavoro dalla prospettiva del diritto internazionale (principalmente analizzando le iniziative dell'OIL) e dell’ordinamento giuridico euro-unitario. Le conoscenze acquisite consentiranno agli studenti di comprendere il funzionamento dei sistemi di prevenzione e risolvere questioni problematiche applicando correttamente le nozioni apprese.
Comprendere il ruolo dell'igiene del lavoro nell'organizzazione della sicurezza
Conoscere il potenziale contributo del medico competente alle attività di tutela della salute dei lavoratori
Conoscere le metodologie di studio dell'igiene del lavoro
Conoscere i principali fattori di rischio occupazionale e le misure preventive
Essere in grado di individuare i principali fattori di rischio in uno specifico ambiente lavorativo e le relative misure di prevenzione e protezione
Conoscere le misure preventive e protettive, con particolare riferimento al ruolo della formazione e alle misure di protezione individuale
Programma
Introduzione all'igiene del lavoro.
Basi di epidemiologia occupazionale.
Basi di tossicologia e valutazione del rischi per la salute da esposizione ad agenti chimici.
Basi di epidemiologia delle infezioni occupazionali e valutazione del rischio da agenti biologici.
Rischi per la salute da agenti fisici.
Valutazione dello stress lavoro correlato.
Basi di ergonomia, rischi per la salute correlati ad erronee posture e da esposizione a a videoterminali.
Tutela dei lavoratori dai rischi occupazionali: misure di prevenzione individuali e collettive.
Formazione e informazione dei lavoratori alla sicurezza.
Casi studio.
- Introduzione all'igiene del lavoro (4 ore)
- Testi di riferimento: Dispense del docente
- Ruolo e funzioni del medico competente (4 ore)
- Testi di riferimento: Dispense del docente
- Organizzazione del primo soccorso aziendale (4 ore esercitazione inclusa)
- Testi di riferimento: Dispense del docente
- Basi di epidemiologia occupazionale (12 ore esercitazione inclusa)
- Testi di riferimento: Dispense del docente
- Valutazione e controllo del rischio biologico (12 ore esercitazione inclusa)
- Testi di riferimento: Dispense del docente
- Valutazione e controllo del rischio chimico (16 ore esercitazione inclusa)
- Testi di riferimento: Dispense del docente
- Principi di ergonomia (8 ore inclusa l'esercitazione)
- Testi di riferimento: Dispense del docente
- Rischio e prevenzione dello stress lavoro correlato (8 ore inclusa l'esercitazione)
- Testi di riferimento: Dispense del docente
- Comfort termico negli ambienti di lavoro indoor e outdoor (12 ore inclusa l'esercitazione)
- Testi di riferimento: Dispense del docente
- Qualità dell'aria indoor negli ambienti di lavoro (circa 10 ore inclusa l'esercitazione)
- Testi di riferimento: Dispense del docente
Modalità d'esame
L'esame prevede un test a scelta multipla
Testi di riferimento
Materiale didattico messo a disposizione dal docente
Codice insegnamento 10631318
Il corso ha lo scopo fornire tutte le nozioni, le conoscenze e le competenze relative alla security fisica e alla security logica necessarie per operare nel settore della sicurezza. Gli obiettivi specifici consistono…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso ha lo scopo fornire tutte le nozioni, le conoscenze e le competenze relative alla security fisica e alla security logica necessarie per operare nel settore della sicurezza.
Gli obiettivi specifici consistono nella realizzazione, pianificazione e gestione delle infrastrutture strategiche (reti digitali, commodities) e nello sviluppo di strumenti di analisi sistemica
Parole chiave: security fisica, security logica, antintrusione, controllo accessi, videosorveglianza, sistemi integrati, criptografia, sicurezza delle reti cablate, sicurezza delle reti wireless
Gli studenti che supereranno l'esame avranno acquisito le competenze necessarie per analizzare, dal punto di vista della security e delle relative tecnologie e sistemi tecno-logici, contesti semplici e/o articolati, identificando eventuali vulnerabilità e soluzioni tecnologiche, soluzioni operative e migliorative.
Programma
1. ELEMENTI DI INFORMATICA PER LA SECURITY
2. IMPIANTI E SISTEMI SECURITY
2.1.INTRODUZIONE
2.2.IMPIANTI ANTINTRUSIONE
2.3.IMPIANTI CONTROLLO ACCESSI
2.4.IMPIANTI DI VIDEO SORVEGLIANZA TV A CIRCUITO CHIUSO (TVCC)
2.5.SISTEMI INTEGRATI DI SICUREZZA E CASI DI STUDIO PRATICI
3. SICUREZZA DELLE COMUNICAZIONI
3.1.PRINCIPI DI TELECOMUNICAZIONE
3.2.CRIPTOGRAFIA
3.3.SICUREZZA DELLE RETI CABLATE
3.4.SICUREZZA DELLE RETI SENZA FILI (WIRELESS)
4. IL FATTORE UMANO NELLA SECURITY
4.1 FONDAMENTI DI PSICOLOGIA PER LA SECURITY
4.2 FONDAMENTI DI INGEGNERIA SOCIALE PER LA SECURITY
Introduzione alla sicurezza
differenza tra Security nd Safeti
cos'è io rischio e come si cacola
funzione di costo, probabilità, valori attesi, funnzione di rischio, calcolo del rischio.
Sicurezza di sistema
Sicurezza di ambiente
Valutazione delle criticità
Progetto di un sistema di sicurezza
Compromesso tra livello di sicurezza e grado di usabilità
- DAN FATE
Modalità d'esame
(prova scritta)
(prova unica)
L'esame consiste in tre prove scritte ed è previsto un opportuno intervallo di riposo tra le varie prove.
La prima prova, della durata di 45 minuti, prevede una domanda a risposta aperta estesa.
La seconda prova, della durata di 45 minuti, prevede 10 domande a risposta aperta sintetica (lo spazio disponibile per ogni risposta è limitato ed indicato nei fogli di esame stessi che verranno consegnati all’inizio della prova).
La terza prova, della durata di 45 minuti, prevede degli esercizi relativi del tipo di quelli scaricabili dalla pagina del corso disponibile sul sito del docente.
L'eventuale prova orale è a discrezione del docente o a richiesta dello studente. Se il numero di studenti non è elevato, le eventuali due prove si svolgono nello stesso giorno.
Sono previsti 2 esoneri durante il periodo di svolgimento delle lezioni. Gli esoneri si svolgono secondo le modalità di esame in aula e vertono sulle relative parti del corso (prima parte/esonero: Security fisica, seconda parte/esonero: Security logica e fattore umano).
Testi di riferimento
1) Impianti e sistemi di sicurezza, Fabio Garzia, Carocci Editore.
2) Sicurezza delle comunicazioni, Fabio Garzia, EPC Editore.
3) Psicologia della sicurezza, dell'emergenza e del rischio (PSER), F. Borghini, F. Garzia, G. Borghini, A. Borghini, Edises, 2013.
4) Psicologia dell'Ingegneria Sociale, F. Borghini, F. Garzia, Edises, 2015.
5) Psicologia della Sicurezza ed Identità di Genere (PSIG) ovvero gli effetti della solitudine", F. Borghini, F. Garzia, Edises, 2017.
6) Dispense disponibili sulla pagina del corso disponibile sul sito web del docente.
7) Materiale didattico disponibile sulla pag
ina Classroom del corso
Codice insegnamento 10631310
SOSTENIBILITA' ENERGETICA AMBIENTALE 2 Il corso ha la finalità di fornire agli studenti gli strumenti per comprendere e interpretare la trasformazione dei sistemi energetici alla luce delle questioni climatico-ambientali…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
SOSTENIBILITA' ENERGETICA AMBIENTALE 2
Il corso ha la finalità di fornire agli studenti gli strumenti per comprendere e interpretare la trasformazione dei sistemi energetici alla luce delle questioni climatico-ambientali e degli obiettivi internazionali per lo sviluppo sostenibile nel processo di decarbonizzazione. Al termine del corso gli studenti avranno acquisito consapevolezza su:
le sfide sociopolitiche e i principali strumenti per fronteggiare il cambiamento climatico e decarbonizzare i sistemi energetici,
le competenze multidisciplinari per l’analisi di sistemi energetici complessi,
la conoscenza delle tecnologie per l’integrazione dei settori energetici,
abilità nell’uso di software per la pianificazione energetica in ambito suburbano/urbano.
SOSTENIBILITA' ENERGETICA AMBIENTALE 1
Il corso ha la finalità di fornire agli studenti gli strumenti per comprendere e interpretare la trasformazione dei sistemi energetici alla luce delle questioni climatico-ambientali e degli obiettivi internazionali per lo sviluppo sostenibile nel processo di decarbonizzazione. Al termine del corso gli studenti avranno acquisito consapevolezza su:
le sfide sociopolitiche e i principali strumenti per fronteggiare il cambiamento climatico e decarbonizzare i sistemi energetici,
le competenze multidisciplinari per l’analisi di sistemi energetici complessi,
la conoscenza delle tecnologie per l’integrazione dei settori energetici,
abilità nell’uso di software per la pianificazione energetica in ambito suburbano/urbano.
SOSTENIBILITA' ENERGETICA AMBIENTALE 2
Modulo: SOSTENIBILITA' ENERGETICA AMBIENTALE 2
N/D
Modulo: SOSTENIBILITA' ENERGETICA AMBIENTALE 1
N/D
SOSTENIBILITA' ENERGETICA AMBIENTALE 1
Modulo: SOSTENIBILITA' ENERGETICA AMBIENTALE 2
N/D
Modulo: SOSTENIBILITA' ENERGETICA AMBIENTALE 1
N/D
Programma
SOSTENIBILITA' ENERGETICA AMBIENTALE 2
Modulo: SOSTENIBILITA' ENERGETICA AMBIENTALE 2
- il concetto di sostenibilità, la storia della questione ambientale e le sfide legate al cambiamento climatico
- i principi della termodinamica e dell'energetica
- i principi di analisi energetica, economica e ambientale dei sistemi energetici
- i vettori energetici e la geopolitica delle fonti fossili
- le fonti rinnovabili, la questione della non programmabilità e i sistemi di accumulo energetico
- la pianificazione energetica e ambientale verso i sistemi 100% rinnovabili
Modulo: SOSTENIBILITA' ENERGETICA AMBIENTALE 1
N/D
Modulo: SOSTENIBILITA' ENERGETICA AMBIENTALE 2
- Storia dello sviluppo sostenibile
- Testi di riferimento: slide e articoli scientifici
- Principi di Economia Ambientale
- Testi di riferimento: slide e articoli scientifici
- Analisi dei sistemi energetici – indicatori
energetici e ambientali
- Testi di riferimento: slide e articoli scientifici
- Esercitazione sui Sistemi energetici ed LCOE
- Testi di riferimento: slide e articoli scientifici
- Produzione e utilizzo di idrogeno
- Testi di riferimento: slide e articoli scientifici
- Mobilità sostenibile
- Testi di riferimento: slide e articoli scientifici
- Cenni
su sistemi energetici rinnovabili
- Testi di riferimento: slide e articoli scientifici
Modulo: SOSTENIBILITA' ENERGETICA AMBIENTALE 1
N/D
SOSTENIBILITA' ENERGETICA AMBIENTALE 1
Modulo: SOSTENIBILITA' ENERGETICA AMBIENTALE 2
- il concetto di sostenibilità, la storia della questione ambientale e le sfide legate al cambiamento climatico
- i principi della termodinamica e dell'energetica
- i principi di analisi energetica, economica e ambientale dei sistemi energetici
- i vettori energetici e la geopolitica delle fonti fossili
- le fonti rinnovabili, la questione della non programmabilità e i sistemi di accumulo energetico
- la pianificazione energetica e ambientale verso i sistemi 100% rinnovabili
Modulo: SOSTENIBILITA' ENERGETICA AMBIENTALE 1
N/D
Modulo: SOSTENIBILITA' ENERGETICA AMBIENTALE 2
- Storia dello sviluppo sostenibile
- Testi di riferimento: slide e articoli scientifici
- Principi di Economia Ambientale
- Testi di riferimento: slide e articoli scientifici
- Analisi dei sistemi energetici – indicatori
energetici e ambientali
- Testi di riferimento: slide e articoli scientifici
- Esercitazione sui Sistemi energetici ed LCOE
- Testi di riferimento: slide e articoli scientifici
- Produzione e utilizzo di idrogeno
- Testi di riferimento: slide e articoli scientifici
- Mobilità sostenibile
- Testi di riferimento: slide e articoli scientifici
- Cenni
su sistemi energetici rinnovabili
- Testi di riferimento: slide e articoli scientifici
Modulo: SOSTENIBILITA' ENERGETICA AMBIENTALE 1
N/D
Modalità d'esame
SOSTENIBILITA' ENERGETICA AMBIENTALE 2
Modulo: SOSTENIBILITA' ENERGETICA AMBIENTALE 2
N/D
Modulo: SOSTENIBILITA' ENERGETICA AMBIENTALE 1
N/D
SOSTENIBILITA' ENERGETICA AMBIENTALE 1
Modulo: SOSTENIBILITA' ENERGETICA AMBIENTALE 2
N/D
Modulo: SOSTENIBILITA' ENERGETICA AMBIENTALE 1
N/D
Testi di riferimento
SOSTENIBILITA' ENERGETICA AMBIENTALE 2
Modulo: SOSTENIBILITA' ENERGETICA AMBIENTALE 2
Slides fornite dal docente
Articoli scientifici forniti dal docente
Articoli divulgativi forniti dal docente
Modulo: SOSTENIBILITA' ENERGETICA AMBIENTALE 1
N/D
Modulo: SOSTENIBILITA' ENERGETICA AMBIENTALE 2
N/D
Modulo: SOSTENIBILITA' ENERGETICA AMBIENTALE 1
N/D
SOSTENIBILITA' ENERGETICA AMBIENTALE 1
Modulo: SOSTENIBILITA' ENERGETICA AMBIENTALE 2
Slides fornite dal docente
Articoli scientifici forniti dal docente
Articoli divulgativi forniti dal docente
Modulo: SOSTENIBILITA' ENERGETICA AMBIENTALE 1
N/D
Modulo: SOSTENIBILITA' ENERGETICA AMBIENTALE 2
N/D
Modulo: SOSTENIBILITA' ENERGETICA AMBIENTALE 1
N/D
Codice insegnamento 10631309
Il corso ha la finalità di fornire agli studenti gli strumenti per comprendere e interpretare la trasformazione dei sistemi energetici alla luce delle questioni climatico-ambientali e degli obiettivi internazionali per…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso ha la finalità di fornire agli studenti gli strumenti per comprendere e interpretare la trasformazione dei sistemi energetici alla luce delle questioni climatico-ambientali e degli obiettivi internazionali per lo sviluppo sostenibile nel processo di decarbonizzazione. Al termine del corso gli studenti avranno acquisito consapevolezza su:
le sfide sociopolitiche e i principali strumenti per fronteggiare il cambiamento climatico e decarbonizzare i sistemi energetici,
le competenze multidisciplinari per l’analisi di sistemi energetici complessi,
la conoscenza delle tecnologie per l’integrazione dei settori energetici,
abilità nell’uso di software per la pianificazione energetica in ambito suburbano/urbano.
Modulo: SOSTENIBILITA' ENERGETICA AMBIENTALE 2
N/D
Modulo: SOSTENIBILITA' ENERGETICA AMBIENTALE 1
N/D
Programma
Modulo: SOSTENIBILITA' ENERGETICA AMBIENTALE 2
- il concetto di sostenibilità, la storia della questione ambientale e le sfide legate al cambiamento climatico
- i principi della termodinamica e dell'energetica
- i principi di analisi energetica, economica e ambientale dei sistemi energetici
- i vettori energetici e la geopolitica delle fonti fossili
- le fonti rinnovabili, la questione della non programmabilità e i sistemi di accumulo energetico
- la pianificazione energetica e ambientale verso i sistemi 100% rinnovabili
Modulo: SOSTENIBILITA' ENERGETICA AMBIENTALE 1
N/D
Modulo: SOSTENIBILITA' ENERGETICA AMBIENTALE 2
- Storia dello sviluppo sostenibile
- Testi di riferimento: slide e articoli scientifici
- Principi di Economia Ambientale
- Testi di riferimento: slide e articoli scientifici
- Analisi dei sistemi energetici – indicatori
energetici e ambientali
- Testi di riferimento: slide e articoli scientifici
- Esercitazione sui Sistemi energetici ed LCOE
- Testi di riferimento: slide e articoli scientifici
- Produzione e utilizzo di idrogeno
- Testi di riferimento: slide e articoli scientifici
- Mobilità sostenibile
- Testi di riferimento: slide e articoli scientifici
- Cenni
su sistemi energetici rinnovabili
- Testi di riferimento: slide e articoli scientifici
Modulo: SOSTENIBILITA' ENERGETICA AMBIENTALE 1
N/D
Modalità d'esame
Modulo: SOSTENIBILITA' ENERGETICA AMBIENTALE 2
N/D
Modulo: SOSTENIBILITA' ENERGETICA AMBIENTALE 1
N/D
Testi di riferimento
Modulo: SOSTENIBILITA' ENERGETICA AMBIENTALE 2
Slides fornite dal docente
Articoli scientifici forniti dal docente
Articoli divulgativi forniti dal docente
Modulo: SOSTENIBILITA' ENERGETICA AMBIENTALE 1
N/D
Modulo: SOSTENIBILITA' ENERGETICA AMBIENTALE 2
N/D
Modulo: SOSTENIBILITA' ENERGETICA AMBIENTALE 1
N/D
Codice insegnamento AID-aa89793c-0f3
Il corso ha la finalità di fornire agli studenti gli strumenti per comprendere e interpretare la trasformazione dei sistemi energetici alla luce delle questioni climatico-ambientali e degli obiettivi internazionali per…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso ha la finalità di fornire agli studenti gli strumenti per comprendere e interpretare la trasformazione dei sistemi energetici alla luce delle questioni climatico-ambientali e degli obiettivi internazionali per lo sviluppo sostenibile nel processo di decarbonizzazione. Al termine del corso gli studenti avranno acquisito consapevolezza su:
le sfide sociopolitiche e i principali strumenti per fronteggiare il cambiamento climatico e decarbonizzare i sistemi energetici,
le competenze multidisciplinari per l’analisi di sistemi energetici complessi,
la conoscenza delle tecnologie per l’integrazione dei settori energetici,
abilità nell’uso di software per la pianificazione energetica in ambito suburbano/urbano.
Modulo: SOSTENIBILITA' ENERGETICA AMBIENTALE 2
N/D
Modulo: SOSTENIBILITA' ENERGETICA AMBIENTALE 1
N/D
Programma
Modulo: SOSTENIBILITA' ENERGETICA AMBIENTALE 2
- il concetto di sostenibilità, la storia della questione ambientale e le sfide legate al cambiamento climatico
- i principi della termodinamica e dell'energetica
- i principi di analisi energetica, economica e ambientale dei sistemi energetici
- i vettori energetici e la geopolitica delle fonti fossili
- le fonti rinnovabili, la questione della non programmabilità e i sistemi di accumulo energetico
- la pianificazione energetica e ambientale verso i sistemi 100% rinnovabili
Modulo: SOSTENIBILITA' ENERGETICA AMBIENTALE 1
N/D
Modulo: SOSTENIBILITA' ENERGETICA AMBIENTALE 2
- Storia dello sviluppo sostenibile
- Testi di riferimento: slide e articoli scientifici
- Principi di Economia Ambientale
- Testi di riferimento: slide e articoli scientifici
- Analisi dei sistemi energetici – indicatori
energetici e ambientali
- Testi di riferimento: slide e articoli scientifici
- Esercitazione sui Sistemi energetici ed LCOE
- Testi di riferimento: slide e articoli scientifici
- Produzione e utilizzo di idrogeno
- Testi di riferimento: slide e articoli scientifici
- Mobilità sostenibile
- Testi di riferimento: slide e articoli scientifici
- Cenni
su sistemi energetici rinnovabili
- Testi di riferimento: slide e articoli scientifici
Modulo: SOSTENIBILITA' ENERGETICA AMBIENTALE 1
N/D
Modalità d'esame
Modulo: SOSTENIBILITA' ENERGETICA AMBIENTALE 2
N/D
Modulo: SOSTENIBILITA' ENERGETICA AMBIENTALE 1
N/D
Testi di riferimento
Modulo: SOSTENIBILITA' ENERGETICA AMBIENTALE 2
Slides fornite dal docente
Articoli scientifici forniti dal docente
Articoli divulgativi forniti dal docente
Modulo: SOSTENIBILITA' ENERGETICA AMBIENTALE 1
N/D
Modulo: SOSTENIBILITA' ENERGETICA AMBIENTALE 2
N/D
Modulo: SOSTENIBILITA' ENERGETICA AMBIENTALE 1
N/D
Codice insegnamento AID-c450543d-645
L'obiettivo del corso è l’apprendimento di potenzialità, necessità e criticità della transizione verso un sistema energetico più sostenibile. Nel corso si affronteranno le questioni tecniche e le difficoltà legate allo…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L'obiettivo del corso è l’apprendimento di potenzialità, necessità e criticità della transizione verso un sistema energetico più sostenibile. Nel corso si affronteranno le questioni tecniche e le difficoltà legate allo sviluppo, all’installazione e al funzionamento delle diverse fonti energetiche sostenibili, andando a discuterne anche l’impatto socio-economico-ambientale.
Gli studenti svilupperanno la capacità di analizzare criticamente la sostenibilità della transizione energetica. In particolare, alla fine del corso, gli studenti saranno in grado di:
- Descrivere i meccanismi di funzionamento delle principali fonti di energia rinnovabile e valutare i loro vantaggi e svantaggi dal punto di vista tecnico ed economico;
- Identificare i rischi correnti e potenziali legati alla costruzione, installazione e funzionamento delle fonti di energia rinnovabile e formulare proposte per mitigarli;
- Comprendere le principali iniziative europee e internazionali volte a favorire lo sviluppo sostenibile e la transizione energetica, e valutarne l'efficacia nel promuovere la sostenibilità;
- Spiegare il funzionamento dei mercati elettrici nazionali e valutare l'impatto degli eventi straordinari, come la crisi energetica attuale o le misure di lockdown, sui prezzi e sulla domanda di elettricità;
Agli studenti verrà inoltre richiesto di presentare in modo professionale e convincente una tematica a scelta relativa agli obiettivi del corso.
Programma
Il corso si concentrerà su temi legati alla transizione ecologica e sugli aspetti legati alla sua sostenibilità. Anzitutto, gli studenti familiarizzeranno con gli Obiettivi di sviluppo sostenibile. Successivamente, il corso offrirà approfondimenti sulle fonti energetiche sostenibili più comuni, discutendone sia i meccanismi di funzionamento, che i rischi correnti e potenziali legati alla loro costruzione, installazione e funzionamento.
- Sviluppo sostenibile: introduzione e concetti chiave, gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'ONU.
- Il mercato elettrico: funzionamento, impatto del COVID-19
- Energia fotovoltaica: introduzione e storia, materiali e celle solari, il ruolo del fotovoltaico nell'European Green Deal, degradazione, soiling, PV repowering, riciclaggio, fotovoltaico galleggiante, agrivoltaico, moduli bifacciali, impatto socio-ambientale
- Energia eolica: introduzione, stato, prospettive e criticità, eolico offshore, impatto sociale, impatto ambientale
- Energia idroelettrica: introduzione, meccanismi di funzionamento, stato, impatto socio-ambientale
- Energia geotermica: introduzione, meccanismi di funzionamento, stato, impatto socio-ambientale
- Energia da biomasse: introduzione, meccanismi di funzionamento, stato, impatto socio-ambientale
- Energia solare a concentrazione: introduzione, meccanismi di funzionamento, stato, impatto socio-ambientale, consumo di acqua, tecnologie per desalinizzazione
- Energia dagli oceani: introduzione, meccanismi di funzionamento, stato, impatto socio-ambientale
- Sostenibilità: uso del suolo, impatto ambientale delle energie rinnovabili
Modalità d'esame
La valutazione si baserà su:
- una presentazione orale ("flipped classroom") di 30 minuti (20 minuti di presentazione + 10 minuti Q/A) organizzata dagli studenti su un tema scelto tra quelli proposti dal docente (50% della valutazione).
- una prova orale (50% della valutazione).
Testi di riferimento
Il corso sarà basato sulla articoli dalla letteratura scientifica.
Codice insegnamento 10631322
URBAN MINING II Obiettivi generali Il corso ha l’obiettivo di fornire conoscenze e sviluppare competenze relative ai processi di recupero e riciclo dei beni giunti a fine vita per la produzione di materie prime…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
URBAN MINING II
Obiettivi generali
Il corso ha l’obiettivo di fornire conoscenze e sviluppare competenze relative ai processi di recupero e riciclo dei beni giunti a fine vita per la produzione di materie prime secondarie, in accordo con i principi dell’economia circolare e con gli obiettivi per lo sviluppo sostenibile dell’AGENDA 2030 dell’ONU, con particolare riferimento a SDG11 (Città e comunità sostenibili), SDG12 (Consumo e produzione responsabili), SDG13 (Lotta al cambiamento climatico). In particolare, il corso si propone di illustrare le principali tecnologie e le relative apparecchiature a scala di laboratorio e/o di impianto industriale al fine di effettuare il riconoscimento, la caratterizzazione, la selezione e il trattamento dei materiali da riciclare di diversa natura e provenienza (rifiuti di imballaggi come plastica, vetro, carta e alluminio, scarti da costruzione e demolizione, rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, veicoli fuori uso, ecc.). Partendo dalla conoscenza delle proprietà dei solidi sarà possibile valutare e definire, per i diversi materiali di scarto, nonché per diverse tipologie di manufatti giunti a fine vita, le tecniche di trattamento fisico-meccanico più idonee al fine di produrre una materia prima secondaria, tenendo presenti gli aspetti tecnici, economici, ambientali e le innovazioni tecnologiche di un settore in rapida evoluzione. Verranno quindi esaminate alcune delle principali filiere di riciclo per la produzione di materie prime secondarie, evidenziando le problematiche esistenti e i fattori chiave di ciascuna di esse.
Obiettivi specifici
Sulla base delle conoscenze acquisite lo studente sarà in grado di definire le operazioni fondamentali, la loro sequenza e le logiche operative al fine di poter progettare un processo finalizzato al riciclo meccanico di materiali e prodotti giunti a fine vita, scegliendo i metodi di separazione più idonei, definiti a partire dalla caratterizzazione dei materiali solidi che costituiscono gli scarti, anche attraverso approcci innovativi. Lo studente svilupperà inoltre la capacità di valutare, selezionare e applicare i metodi per il controllo di qualità relativamente sia ai flussi di alimentazione che ai prodotti in uscita da un impianto di riciclo, al fine di conseguire l’ottimizzazione dei processi, massimizzando il recupero degli scarti e il valore delle materie prime secondarie in un’ottica di economia circolare e di uso efficiente delle risorse.
Una volta superato l’esame gli studenti saranno in grado di:
● Comprendere i principi fondamentali necessari per effettuare in maniera corretta la caratterizzazione dei materiali orientata al riciclo
● Applicare tecniche analitiche sia tradizionali che innovative per il riciclo dei materiali
● Conoscere le tecnologie di riciclo di diversi materiali e/o manufatti giunti a fine vita
● Comprendere e valutare, sia in termini tecnici che economici, i processi di riciclo
● Applicare i principi fondamentali per la separazione dei materiali da riciclare
Gli studenti acquisiranno inoltre le seguenti capacità trasversali:
● Dimostrare una comunicazione efficace con interlocutori specialisti e non specialisti
● Lavorare in gruppo
● Redigere relazioni tecnico-scientifiche
● Organizzare una presentazione e parlare in pubblico
● Approfondire criticamente le problematiche
● Accedere e selezionare le fonti appropriate per aggiornarsi sulle diverse tematiche
URBAN MINING I
Obiettivi generali
Il corso ha l’obiettivo di fornire conoscenze e sviluppare competenze relative ai processi di recupero e riciclo dei beni giunti a fine vita per la produzione di materie prime secondarie, in accordo con i principi dell’economia circolare e con gli obiettivi per lo sviluppo sostenibile dell’AGENDA 2030 dell’ONU, con particolare riferimento a SDG11 (Città e comunità sostenibili), SDG12 (Consumo e produzione responsabili), SDG13 (Lotta al cambiamento climatico). In particolare, il corso si propone di illustrare le principali tecnologie e le relative apparecchiature a scala di laboratorio e/o di impianto industriale al fine di effettuare il riconoscimento, la caratterizzazione, la selezione e il trattamento dei materiali da riciclare di diversa natura e provenienza (rifiuti di imballaggi come plastica, vetro, carta e alluminio, scarti da costruzione e demolizione, rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, veicoli fuori uso, ecc.). Partendo dalla conoscenza delle proprietà dei solidi sarà possibile valutare e definire, per i diversi materiali di scarto, nonché per diverse tipologie di manufatti giunti a fine vita, le tecniche di trattamento fisico-meccanico più idonee al fine di produrre una materia prima secondaria, tenendo presenti gli aspetti tecnici, economici, ambientali e le innovazioni tecnologiche di un settore in rapida evoluzione. Verranno quindi esaminate alcune delle principali filiere di riciclo per la produzione di materie prime secondarie, evidenziando le problematiche esistenti e i fattori chiave di ciascuna di esse.
Obiettivi specifici
Sulla base delle conoscenze acquisite lo studente sarà in grado di definire le operazioni fondamentali, la loro sequenza e le logiche operative al fine di poter progettare un processo finalizzato al riciclo meccanico di materiali e prodotti giunti a fine vita, scegliendo i metodi di separazione più idonei, definiti a partire dalla caratterizzazione dei materiali solidi che costituiscono gli scarti, anche attraverso approcci innovativi. Lo studente svilupperà inoltre la capacità di valutare, selezionare e applicare i metodi per il controllo di qualità relativamente sia ai flussi di alimentazione che ai prodotti in uscita da un impianto di riciclo, al fine di conseguire l’ottimizzazione dei processi, massimizzando il recupero degli scarti e il valore delle materie prime secondarie in un’ottica di economia circolare e di uso efficiente delle risorse.
Una volta superato l’esame gli studenti saranno in grado di:
● Comprendere i principi fondamentali necessari per effettuare in maniera corretta la caratterizzazione dei materiali orientata al riciclo
● Applicare tecniche analitiche sia tradizionali che innovative per il riciclo dei materiali
● Conoscere le tecnologie di riciclo di diversi materiali e/o manufatti giunti a fine vita
● Comprendere e valutare, sia in termini tecnici che economici, i processi di riciclo
● Applicare i principi fondamentali per la separazione dei materiali da riciclare
Gli studenti acquisiranno inoltre le seguenti capacità trasversali:
● Dimostrare una comunicazione efficace con interlocutori specialisti e non specialisti
● Lavorare in gruppo
● Redigere relazioni tecnico-scientifiche
● Organizzare una presentazione e parlare in pubblico
● Approfondire criticamente le problematiche
● Accedere e selezionare le fonti appropriate per aggiornarsi sulle diverse tematiche
URBAN MINING II
Modulo: URBAN MINING II
N/D
Modulo: URBAN MINING I
N/D
URBAN MINING I
Modulo: URBAN MINING II
N/D
Modulo: URBAN MINING I
N/D
Programma
URBAN MINING II
Modulo: URBAN MINING II
N/D
Modulo: URBAN MINING I
N/D
Modulo: URBAN MINING II
N/D
Modulo: URBAN MINING I
N/D
URBAN MINING I
Modulo: URBAN MINING II
N/D
Modulo: URBAN MINING I
N/D
Modulo: URBAN MINING II
N/D
Modulo: URBAN MINING I
N/D
Modalità d'esame
URBAN MINING II
Modulo: URBAN MINING II
N/D
Modulo: URBAN MINING I
N/D
URBAN MINING I
Modulo: URBAN MINING II
N/D
Modulo: URBAN MINING I
N/D
Testi di riferimento
URBAN MINING II
Modulo: URBAN MINING II
N/D
Modulo: URBAN MINING I
N/D
Modulo: URBAN MINING II
N/D
Modulo: URBAN MINING I
N/D
URBAN MINING I
Modulo: URBAN MINING II
N/D
Modulo: URBAN MINING I
N/D
Modulo: URBAN MINING II
N/D
Modulo: URBAN MINING I
N/D
Codice insegnamento 10631320
Obiettivi generali Il corso ha l’obiettivo di fornire conoscenze e sviluppare competenze relative ai processi di recupero e riciclo dei beni giunti a fine vita per la produzione di materie prime secondarie, in accordo…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Obiettivi generali
Il corso ha l’obiettivo di fornire conoscenze e sviluppare competenze relative ai processi di recupero e riciclo dei beni giunti a fine vita per la produzione di materie prime secondarie, in accordo con i principi dell’economia circolare e con gli obiettivi per lo sviluppo sostenibile dell’AGENDA 2030 dell’ONU, con particolare riferimento a SDG11 (Città e comunità sostenibili), SDG12 (Consumo e produzione responsabili), SDG13 (Lotta al cambiamento climatico). In particolare, il corso si propone di illustrare le principali tecnologie e le relative apparecchiature a scala di laboratorio e/o di impianto industriale al fine di effettuare il riconoscimento, la caratterizzazione, la selezione e il trattamento dei materiali da riciclare di diversa natura e provenienza (rifiuti di imballaggi come plastica, vetro, carta e alluminio, scarti da costruzione e demolizione, rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, veicoli fuori uso, ecc.). Partendo dalla conoscenza delle proprietà dei solidi sarà possibile valutare e definire, per i diversi materiali di scarto, nonché per diverse tipologie di manufatti giunti a fine vita, le tecniche di trattamento fisico-meccanico più idonee al fine di produrre una materia prima secondaria, tenendo presenti gli aspetti tecnici, economici, ambientali e le innovazioni tecnologiche di un settore in rapida evoluzione. Verranno quindi esaminate alcune delle principali filiere di riciclo per la produzione di materie prime secondarie, evidenziando le problematiche esistenti e i fattori chiave di ciascuna di esse.
Obiettivi specifici
Sulla base delle conoscenze acquisite lo studente sarà in grado di definire le operazioni fondamentali, la loro sequenza e le logiche operative al fine di poter progettare un processo finalizzato al riciclo meccanico di materiali e prodotti giunti a fine vita, scegliendo i metodi di separazione più idonei, definiti a partire dalla caratterizzazione dei materiali solidi che costituiscono gli scarti, anche attraverso approcci innovativi. Lo studente svilupperà inoltre la capacità di valutare, selezionare e applicare i metodi per il controllo di qualità relativamente sia ai flussi di alimentazione che ai prodotti in uscita da un impianto di riciclo, al fine di conseguire l’ottimizzazione dei processi, massimizzando il recupero degli scarti e il valore delle materie prime secondarie in un’ottica di economia circolare e di uso efficiente delle risorse.
Una volta superato l’esame gli studenti saranno in grado di:
● Comprendere i principi fondamentali necessari per effettuare in maniera corretta la caratterizzazione dei materiali orientata al riciclo
● Applicare tecniche analitiche sia tradizionali che innovative per il riciclo dei materiali
● Conoscere le tecnologie di riciclo di diversi materiali e/o manufatti giunti a fine vita
● Comprendere e valutare, sia in termini tecnici che economici, i processi di riciclo
● Applicare i principi fondamentali per la separazione dei materiali da riciclare
Gli studenti acquisiranno inoltre le seguenti capacità trasversali:
● Dimostrare una comunicazione efficace con interlocutori specialisti e non specialisti
● Lavorare in gruppo
● Redigere relazioni tecnico-scientifiche
● Organizzare una presentazione e parlare in pubblico
● Approfondire criticamente le problematiche
● Accedere e selezionare le fonti appropriate per aggiornarsi sulle diverse tematiche
Modulo: URBAN MINING II
N/D
Modulo: URBAN MINING I
N/D
Programma
Modulo: URBAN MINING II
N/D
Modulo: URBAN MINING I
N/D
Modulo: URBAN MINING II
N/D
Modulo: URBAN MINING I
N/D
Modalità d'esame
Modulo: URBAN MINING II
N/D
Modulo: URBAN MINING I
N/D
Testi di riferimento
Modulo: URBAN MINING II
N/D
Modulo: URBAN MINING I
N/D
Modulo: URBAN MINING II
N/D
Modulo: URBAN MINING I
N/D
Codice insegnamento AID-be973f08-301
Obiettivi generali Il corso ha l’obiettivo di fornire conoscenze e sviluppare competenze relative ai processi di recupero e riciclo dei beni giunti a fine vita per la produzione di materie prime secondarie, in accordo…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Obiettivi generali
Il corso ha l’obiettivo di fornire conoscenze e sviluppare competenze relative ai processi di recupero e riciclo dei beni giunti a fine vita per la produzione di materie prime secondarie, in accordo con i principi dell’economia circolare e con gli obiettivi per lo sviluppo sostenibile dell’AGENDA 2030 dell’ONU, con particolare riferimento a SDG11 (Città e comunità sostenibili), SDG12 (Consumo e produzione responsabili), SDG13 (Lotta al cambiamento climatico). In particolare, il corso si propone di illustrare le principali tecnologie e le relative apparecchiature a scala di laboratorio e/o di impianto industriale al fine di effettuare il riconoscimento, la caratterizzazione, la selezione e il trattamento dei materiali da riciclare di diversa natura e provenienza (rifiuti di imballaggi come plastica, vetro, carta e alluminio, scarti da costruzione e demolizione, rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, veicoli fuori uso, ecc.). Partendo dalla conoscenza delle proprietà dei solidi sarà possibile valutare e definire, per i diversi materiali di scarto, nonché per diverse tipologie di manufatti giunti a fine vita, le tecniche di trattamento fisico-meccanico più idonee al fine di produrre una materia prima secondaria, tenendo presenti gli aspetti tecnici, economici, ambientali e le innovazioni tecnologiche di un settore in rapida evoluzione. Verranno quindi esaminate alcune delle principali filiere di riciclo per la produzione di materie prime secondarie, evidenziando le problematiche esistenti e i fattori chiave di ciascuna di esse.
Obiettivi specifici
Sulla base delle conoscenze acquisite lo studente sarà in grado di definire le operazioni fondamentali, la loro sequenza e le logiche operative al fine di poter progettare un processo finalizzato al riciclo meccanico di materiali e prodotti giunti a fine vita, scegliendo i metodi di separazione più idonei, definiti a partire dalla caratterizzazione dei materiali solidi che costituiscono gli scarti, anche attraverso approcci innovativi. Lo studente svilupperà inoltre la capacità di valutare, selezionare e applicare i metodi per il controllo di qualità relativamente sia ai flussi di alimentazione che ai prodotti in uscita da un impianto di riciclo, al fine di conseguire l’ottimizzazione dei processi, massimizzando il recupero degli scarti e il valore delle materie prime secondarie in un’ottica di economia circolare e di uso efficiente delle risorse.
Una volta superato l’esame gli studenti saranno in grado di:
● Comprendere i principi fondamentali necessari per effettuare in maniera corretta la caratterizzazione dei materiali orientata al riciclo
● Applicare tecniche analitiche sia tradizionali che innovative per il riciclo dei materiali
● Conoscere le tecnologie di riciclo di diversi materiali e/o manufatti giunti a fine vita
● Comprendere e valutare, sia in termini tecnici che economici, i processi di riciclo
● Applicare i principi fondamentali per la separazione dei materiali da riciclare
Gli studenti acquisiranno inoltre le seguenti capacità trasversali:
● Dimostrare una comunicazione efficace con interlocutori specialisti e non specialisti
● Lavorare in gruppo
● Redigere relazioni tecnico-scientifiche
● Organizzare una presentazione e parlare in pubblico
● Approfondire criticamente le problematiche
● Accedere e selezionare le fonti appropriate per aggiornarsi sulle diverse tematiche
Modulo: URBAN MINING II
N/D
Modulo: URBAN MINING I
N/D
Programma
Modulo: URBAN MINING II
N/D
Modulo: URBAN MINING I
N/D
Modulo: URBAN MINING II
N/D
Modulo: URBAN MINING I
N/D
Modalità d'esame
Modulo: URBAN MINING II
N/D
Modulo: URBAN MINING I
N/D
Testi di riferimento
Modulo: URBAN MINING II
N/D
Modulo: URBAN MINING I
N/D
Modulo: URBAN MINING II
N/D
Modulo: URBAN MINING I
N/D
Codice insegnamento AID-2c53228e-a96
Obiettivi specifici Conoscenza e comprensione Alla fine del corso gli studenti arriveranno alla conoscenza delle equazioni che governano i fenomeni di inquinamento nella forma generale teorica e in quella semplificata,…
Scheda dell'insegnamento
Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.
Obiettivi formativi
Obiettivi specifici Conoscenza e comprensione Alla fine del corso gli studenti arriveranno alla conoscenza delle equazioni che governano i fenomeni di inquinamento nella forma generale teorica e in quella semplificata, che conduce alla formulazione dei modelli tecnici applicativi. Capacità di applicare conoscenza e comprensione Gli studenti acquisiranno le capacità di sviluppare e utilizzare i modelli di calcolo per la previsione dell’inquinamento, con piena consapevolezza delle implicazione prodotte dalle ipotesi semplificative adottate. Saranno in grado di selezionare la soluzione tecnica più efficace in base alle caratteristiche del problema da simulare e ai dati di input disponibili. Autonomia di giudizio Gli studenti acquisiranno la capacità di selezionare i dati di input più rilevanti per la simulazione dei problemi, saranno in grado di analizzare in modo critico i risultati numerici per assicurarne la validità e potranno formulare soluzioni originali a problemi non convenzionali. Abilità comunicative Gli studenti saranno in grado di comunicare le informazione relative ai problemi, ai metodi utilizzati ed ai risultati ottenuti anche ad interlocutori non specialisti della materia, tramite relazioni verbali e scritte. Grazie all’istituzione di gruppi di lavoro all’interno del corso, svilupperanno anche le abilità comunicative con i colleghi, per un’interazione più efficace nell’attività collettiva. Capacità di apprendimento Dopo aver compreso le basi teoriche della materia, gli studenti acquisiranno inoltre la consapevolezza della necessità di un approfondimento autonomo per la risoluzione dei problemi più complessi, che esulano dalle specifiche competenze tecniche apprese nel corso accademico
Programma
MODELLING OF ENVIRONMENTAL POLLUTION 2
Modulo: MODELLING OF ENVIRONMENTAL POLLUTION 2
Il corso fornisce gli strumenti di base per lo sviluppo e l’applicazione
di modelli per il calcolo della dispersione di inquinanti in ,
falde e suoli.
Esercitazioni utilizzando software sul trasporto e la diffusione di contaminanti nel suolo e nelle falde
Modulo: MODELLING OF ENVIRONMENTAL POLLUTION 1
Classificazione dei modelli. Equazione di bilancio della massa di inquinante. Modelli K. Modelli Gaussiani. Modelli Puff. Modelli lagrangiani a particelle. Applicazione di modelli gaussiani in atmosfera. Applicazione del modello meteorologico CALMET. Applicazione del modello di dispersione atmosferica CALPUFF.
Modulo: MODELLING OF ENVIRONMENTAL POLLUTION 2
- trasporto di inquinanti in fiumi
- Testi di riferimento: dispense da docente
- trasporto di inquinanti in suoli
- Testi di riferimento: dispense da docente
- trasporto di inquinanti in falda
- Testi di riferimento: dispense da docente
- applicazione QUAL2
- applicazione CHEMFLOW
- applicazione MODFLOW
Modulo: MODELLING OF ENVIRONMENTAL POLLUTION 1
- Argomento 1: Equazione di bilancio della massa di inquinante (settimana 1 e 2)
- Testi di riferimento: Dispense (Capitolo 1)
- Argomento 2: Modelli euleriani (settimana 3)
- Testi di riferimento: Dispense (Capitolo 2)
- Argomento 3: Esercitazione sui modelli gaussiani (settimana 4)
- Testi di riferimento: Dispense (Capitolo 2)
- Argomento 4: Esercitazione con il modello Calpuff (settimana 5)
- Testi di riferimento: Dispense (Capitolo 2)
- Argomentp 5: Modelli lagrangiani (settimana 6)
- Testi di riferimento: Dispense (Capitolo 3)
MODELLING OF ENVIRONMENTAL POLLUTION 1
Modulo: MODELLING OF ENVIRONMENTAL POLLUTION 2
Il corso fornisce gli strumenti di base per lo sviluppo e l’applicazione
di modelli per il calcolo della dispersione di inquinanti in ,
falde e suoli.
Esercitazioni utilizzando software sul trasporto e la diffusione di contaminanti nel suolo e nelle falde
Modulo: MODELLING OF ENVIRONMENTAL POLLUTION 1
Classificazione dei modelli. Equazione di bilancio della massa di inquinante. Modelli K. Modelli Gaussiani. Modelli Puff. Modelli lagrangiani a particelle. Applicazione di modelli gaussiani in atmosfera. Applicazione del modello meteorologico CALMET. Applicazione del modello di dispersione atmosferica CALPUFF.
Modulo: MODELLING OF ENVIRONMENTAL POLLUTION 2
- trasporto di inquinanti in fiumi
- Testi di riferimento: dispense da docente
- trasporto di inquinanti in suoli
- Testi di riferimento: dispense da docente
- trasporto di inquinanti in falda
- Testi di riferimento: dispense da docente
- applicazione QUAL2
- applicazione CHEMFLOW
- applicazione MODFLOW
Modulo: MODELLING OF ENVIRONMENTAL POLLUTION 1
- Argomento 1: Equazione di bilancio della massa di inquinante (settimana 1 e 2)
- Testi di riferimento: Dispense (Capitolo 1)
- Argomento 2: Modelli euleriani (settimana 3)
- Testi di riferimento: Dispense (Capitolo 2)
- Argomento 3: Esercitazione sui modelli gaussiani (settimana 4)
- Testi di riferimento: Dispense (Capitolo 2)
- Argomento 4: Esercitazione con il modello Calpuff (settimana 5)
- Testi di riferimento: Dispense (Capitolo 2)
- Argomentp 5: Modelli lagrangiani (settimana 6)
- Testi di riferimento: Dispense (Capitolo 3)
Modalità d'esame
MODELLING OF ENVIRONMENTAL POLLUTION 2
la valutazione sarà sui concetti introdotti durante il corso con riferimento ai modelli applicati nei comparti ambientali
MODELLING OF ENVIRONMENTAL POLLUTION 1
la valutazione sarà sui concetti introdotti durante il corso con riferimento ai modelli applicati nei comparti ambientali
Testi di riferimento
MODELLING OF ENVIRONMENTAL POLLUTION 2
Modulo: MODELLING OF ENVIRONMENTAL POLLUTION 2
Manuali del software e dispense del docente
Modulo: MODELLING OF ENVIRONMENTAL POLLUTION 1
Dispense dalle lezioni.
Modulo: MODELLING OF ENVIRONMENTAL POLLUTION 2
N/D
Modulo: MODELLING OF ENVIRONMENTAL POLLUTION 1
C. Cancelli, M. Boffadossi, P. Salizzoni: "Fluidodinamica Ambientale - turbolenza e dispersione". Otto Editore, Torino.
S.R. Hanna, Briggs G.A., R.P. Hosker, Jr.: "Handbook on Atmospheric Diffusion". J. S. Smith, Publication Editor.
B. Cushman-Roisin: "Introduction to Geophysical Fluid Dynamics". Prentice Hall.
G.L. Mellor: "Users Guide for a Three-Dimensional, Primitive Equation, Numerical Ocean Model". Princeton University.
J.S. Shire, F.R. Robe, M.E. Fernau, R.J. Yamartino: "A user's Guide for the CALMET Meteorological Model". Earth Tech, Inc..
MODELLING OF ENVIRONMENTAL POLLUTION 1
Modulo: MODELLING OF ENVIRONMENTAL POLLUTION 2
Manuali del software e dispense del docente
Modulo: MODELLING OF ENVIRONMENTAL POLLUTION 1
Dispense dalle lezioni.
Modulo: MODELLING OF ENVIRONMENTAL POLLUTION 2
N/D
Modulo: MODELLING OF ENVIRONMENTAL POLLUTION 1
C. Cancelli, M. Boffadossi, P. Salizzoni: "Fluidodinamica Ambientale - turbolenza e dispersione". Otto Editore, Torino.
S.R. Hanna, Briggs G.A., R.P. Hosker, Jr.: "Handbook on Atmospheric Diffusion". J. S. Smith, Publication Editor.
B. Cushman-Roisin: "Introduction to Geophysical Fluid Dynamics". Prentice Hall.
G.L. Mellor: "Users Guide for a Three-Dimensional, Primitive Equation, Numerical Ocean Model". Princeton University.
J.S. Shire, F.R. Robe, M.E. Fernau, R.J. Yamartino: "A user's Guide for the CALMET Meteorological Model". Earth Tech, Inc..
Codice insegnamento 10630833
MODULO I (6 CFU) Fornire le competenze relative agli aspetti culturali, scientifici ed ingegneristici relativi alla valorizzazione delle materie prime primarie e secondarie, nonché fornire gli strumenti alla…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
MODULO I (6 CFU)
Fornire le competenze relative agli aspetti culturali, scientifici ed ingegneristici relativi alla valorizzazione delle materie prime primarie e secondarie, nonché fornire gli strumenti alla caratterizzazione ed alla classificazione dei materiali solidi sia con riferimento al settore civile che industriale. Competenze circa gli aspetti progettuali, di gestione, di controllo di processo di controllo di prodotto e di sicurezza sia a livello di impianto che di prodotti.
MODULO II (3 CFU)
Ottimizzazione tecnica ed economica dell’intero ciclo produttivo, con particolare riferimento agli aspetti legati alle problematiche ambientali.
Acquisire gli strumenti di conoscenza per la caratterizzazione e il trattamento di materiali solidi particolati di diversa origine e provenienza con particolare riferimento alle problematiche della sicurezza legate alla loro manipolazione.
Programma
Modulo: MODULO II
Dopo una introduzione teorica alle tematiche, gli studenti procederanno all'elaborazione di immagine esempio mediante software dedicati. Si apprenderà pertanto l'utilizzo e l'applicazione di tecniche di preprocessamento delle immagini, ai fini della identificazione dei parametri morfologici e monometrici.
Tutte le sperimentazioni saranno condotte con riferimento a casi reali di studio e a problematiche attuali.
Modulo: MODULO I
Introduzione al corso. Articolazione del corso, contenuti e suo svolgimento. Modalità di conduzione dell'esame. Gli impianti per il trattamento dei solidi: caratteristiche generali. Sicurezza dei processi e negli impianti per il trattamento dei solidi: sistemi di pericolo, valutazione del pericolo, fonti di pericolo, rilasci di energia meccanica, di pressione e termica, rilasci di sostanze chimiche. Caratterizzazione dei materiali particolati. Operazioni elementari nei processi di produzione dei materiali solidi particolati. Approvvigionamento, stoccaggio, movimentazione e trasporto delle materie prime, dei prodotti e degli scarti. Operazioni elementari nei processi di produzione dei materiali solidi particolati. Operazioni di fluidificazione, operazioni di separazione. Interazione tra territorio ed impianti industriali. Flusso di risorse da e per gli impianti. Valutazione degli impatti dell’attività industriale. Interazione tra territorio ed impianti industriali. Gestione del rischio ambientale e gestione dell’emergenza. Dispositivi di monitoraggio del rischio e sistemi di protezione degli impianti industriali. Diffusione degli agenti ambientali in aree industriali. Rischio da sostanze tossiche, rischio atmosferico. Rischio da sostanze tossiche, rischio atmosferico: tecniche di monitoraggio e controllo. Diffusione degli agenti ambientali in aree industriali. Rischio da materiali particolati. Dispositivi di protezione individuale.
Modulo: MODULO II
- Modulo 1 — Il materiale particellare aerodisperso (1 CFU)
- Modulo 2 — Tecniche di rilevamento del materiale
particellare aerodisperso (1 CFU)
- Modulo 3 — Tecniche di analisi d’immagine applicate
all’aerodisperso in ambiente MATLAB (1 CFU)
Modulo: MODULO I
- Introduzione
e organizzazione del corso
- Testi di riferimento: Presentazione del corso: obiettivi formativi, articolazione dei contenuti e modalità di svolgimento. Modalità di valutazione e conduzione dell’esame. Inquadramento generale degli impianti per il trattamento dei solidi: tipologie, caratteristiche, ruolo nei processi industriali.
- Sicurezza
dei processi e degli impianti
- Testi di riferimento: Principi di sicurezza nei processi e negli impianti per il trattamento dei solidi. Sistemi di pericolo e metodi di valutazione del rischio. Identificazione delle fonti di pericolo: rilascio di energia meccanica, di pressione e termica. Rilascio e dispersione di sostanze chimiche: prevenzione e mitigazione.
- Caratterizzazione
e gestione dei materiali solidi particolati
- Testi di riferimento: Proprietà fisiche e chimiche dei materiali particolati. Tecniche di caratterizzazione granulometrica e morfologica. Operazioni elementari nei processi di produzione dei materiali solidi particolati. Approvvigionamento, stoccaggio, movimentazione e trasporto di materie prime, prodotti e scarti.
- Operazioni
unitarie nei processi di trattamento dei solidi
- Testi di riferimento: Operazioni di fluidificazione: principi, apparecchiature e applicazioni. Operazioni di separazione: criteri di scelta e parametri di progetto. Integrazione delle operazioni nei processi industriali complessi.
- Interazione
tra impianti industriali e territorio
- Testi di riferimento: Relazioni tra impianti industriali e contesto territoriale. Flusso di risorse da e verso gli impianti (materie prime, energia, prodotti, emissioni). Valutazione degli impatti ambientali delle attività industriali. Gestione del rischio ambientale e gestione dell’emergenza.
- Monitoraggio,
rischio ambientale e protezione
- Testi di riferimento: Dispositivi e sistemi di monitoraggio del rischio negli impianti industriali. Diffusione degli agenti ambientali in aree industriali. Rischio da sostanze tossiche e rischio atmosferico: tecniche di monitoraggio e controllo. Rischio da materiali particolati e strategie di mitigazione. Dispositivi di protezione individuale e collettiva.
Modalità d'esame
Data una problematica specifica di caratterizzazione e/o trattamento di solidi particolati, discuterne le modalità per risolverla.
Testi di riferimento
Modulo: MODULO II
materiale fornito dal docente
Modulo: MODULO I
Dispense, appunti e materiale bibliografico preparato e distribuito a cura del Docente del corso.
Modulo: MODULO II
N/D
Modulo: MODULO I
N/D
Codice insegnamento AID-fb89d8c9-5ce
MODULO I (6 CFU) Fornire le competenze relative agli aspetti culturali, scientifici ed ingegneristici relativi alla valorizzazione delle materie prime primarie e secondarie, nonché fornire gli strumenti alla…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
MODULO I (6 CFU)
Fornire le competenze relative agli aspetti culturali, scientifici ed ingegneristici relativi alla valorizzazione delle materie prime primarie e secondarie, nonché fornire gli strumenti alla caratterizzazione ed alla classificazione dei materiali solidi sia con riferimento al settore civile che industriale. Competenze circa gli aspetti progettuali, di gestione, di controllo di processo di controllo di prodotto e di sicurezza sia a livello di impianto che di prodotti.
MODULO II (3 CFU)
Ottimizzazione tecnica ed economica dell’intero ciclo produttivo, con particolare riferimento agli aspetti legati alle problematiche ambientali.
Acquisire gli strumenti di conoscenza per la caratterizzazione e il trattamento di materiali solidi particolati di diversa origine e provenienza con particolare riferimento alle problematiche della sicurezza legate alla loro manipolazione.
Programma
Modulo: MODULO II
Dopo una introduzione teorica alle tematiche, gli studenti procederanno all'elaborazione di immagine esempio mediante software dedicati. Si apprenderà pertanto l'utilizzo e l'applicazione di tecniche di preprocessamento delle immagini, ai fini della identificazione dei parametri morfologici e monometrici.
Tutte le sperimentazioni saranno condotte con riferimento a casi reali di studio e a problematiche attuali.
Modulo: MODULO I
Introduzione al corso. Articolazione del corso, contenuti e suo svolgimento. Modalità di conduzione dell'esame. Gli impianti per il trattamento dei solidi: caratteristiche generali. Sicurezza dei processi e negli impianti per il trattamento dei solidi: sistemi di pericolo, valutazione del pericolo, fonti di pericolo, rilasci di energia meccanica, di pressione e termica, rilasci di sostanze chimiche. Caratterizzazione dei materiali particolati. Operazioni elementari nei processi di produzione dei materiali solidi particolati. Approvvigionamento, stoccaggio, movimentazione e trasporto delle materie prime, dei prodotti e degli scarti. Operazioni elementari nei processi di produzione dei materiali solidi particolati. Operazioni di fluidificazione, operazioni di separazione. Interazione tra territorio ed impianti industriali. Flusso di risorse da e per gli impianti. Valutazione degli impatti dell’attività industriale. Interazione tra territorio ed impianti industriali. Gestione del rischio ambientale e gestione dell’emergenza. Dispositivi di monitoraggio del rischio e sistemi di protezione degli impianti industriali. Diffusione degli agenti ambientali in aree industriali. Rischio da sostanze tossiche, rischio atmosferico. Rischio da sostanze tossiche, rischio atmosferico: tecniche di monitoraggio e controllo. Diffusione degli agenti ambientali in aree industriali. Rischio da materiali particolati. Dispositivi di protezione individuale.
Modulo: MODULO II
- Modulo 1 — Il materiale particellare aerodisperso (1 CFU)
- Modulo 2 — Tecniche di rilevamento del materiale
particellare aerodisperso (1 CFU)
- Modulo 3 — Tecniche di analisi d’immagine applicate
all’aerodisperso in ambiente MATLAB (1 CFU)
Modulo: MODULO I
- Introduzione
e organizzazione del corso
- Testi di riferimento: Presentazione del corso: obiettivi formativi, articolazione dei contenuti e modalità di svolgimento. Modalità di valutazione e conduzione dell’esame. Inquadramento generale degli impianti per il trattamento dei solidi: tipologie, caratteristiche, ruolo nei processi industriali.
- Sicurezza
dei processi e degli impianti
- Testi di riferimento: Principi di sicurezza nei processi e negli impianti per il trattamento dei solidi. Sistemi di pericolo e metodi di valutazione del rischio. Identificazione delle fonti di pericolo: rilascio di energia meccanica, di pressione e termica. Rilascio e dispersione di sostanze chimiche: prevenzione e mitigazione.
- Caratterizzazione
e gestione dei materiali solidi particolati
- Testi di riferimento: Proprietà fisiche e chimiche dei materiali particolati. Tecniche di caratterizzazione granulometrica e morfologica. Operazioni elementari nei processi di produzione dei materiali solidi particolati. Approvvigionamento, stoccaggio, movimentazione e trasporto di materie prime, prodotti e scarti.
- Operazioni
unitarie nei processi di trattamento dei solidi
- Testi di riferimento: Operazioni di fluidificazione: principi, apparecchiature e applicazioni. Operazioni di separazione: criteri di scelta e parametri di progetto. Integrazione delle operazioni nei processi industriali complessi.
- Interazione
tra impianti industriali e territorio
- Testi di riferimento: Relazioni tra impianti industriali e contesto territoriale. Flusso di risorse da e verso gli impianti (materie prime, energia, prodotti, emissioni). Valutazione degli impatti ambientali delle attività industriali. Gestione del rischio ambientale e gestione dell’emergenza.
- Monitoraggio,
rischio ambientale e protezione
- Testi di riferimento: Dispositivi e sistemi di monitoraggio del rischio negli impianti industriali. Diffusione degli agenti ambientali in aree industriali. Rischio da sostanze tossiche e rischio atmosferico: tecniche di monitoraggio e controllo. Rischio da materiali particolati e strategie di mitigazione. Dispositivi di protezione individuale e collettiva.
Modalità d'esame
Data una problematica specifica di caratterizzazione e/o trattamento di solidi particolati, discuterne le modalità per risolverla.
Testi di riferimento
Modulo: MODULO II
materiale fornito dal docente
Modulo: MODULO I
Dispense, appunti e materiale bibliografico preparato e distribuito a cura del Docente del corso.
Modulo: MODULO II
N/D
Modulo: MODULO I
N/D
Codice insegnamento AID-cf265dab-e26
POWER SYSTEMS SAFETY MODULE I SAFETY OF SOLID PROCESSING PLANTS- SAFETY OF SOLID PROCESSING PLANTS MODULE I (6 CFU) Fornire le competenze relative agli aspetti culturali, scientifici ed ingegneristici relativi alla…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
POWER SYSTEMS SAFETY MODULE I
SAFETY OF SOLID PROCESSING PLANTS- SAFETY OF SOLID PROCESSING PLANTS MODULE I (6 CFU)
Fornire le competenze relative agli aspetti culturali, scientifici ed ingegneristici relativi alla valorizzazione delle materie prime primarie e secondarie, nonché fornire gli strumenti alla caratterizzazione ed alla classificazione dei materiali solidi sia con riferimento al settore civile che industriale. Competenze circa gli aspetti progettuali, di gestione, di controllo di processo di controllo di prodotto e di sicurezza sia a livello di impianto che di prodotti.
SAFETY OF SOLID PROCESSING PLANTS- SAFETY OF SOLID PROCESSING PLANTS MODULE II (3 CFU)
Ottimizzazione tecnica ed economica dell’intero ciclo produttivo, con particolare riferimento agli aspetti legati alle problematiche ambientali.
POWER SYSTEMS SAFETY MODULE II
SAFETY OF SOLID PROCESSING PLANTS- SAFETY OF SOLID PROCESSING PLANTS MODULE I (6 CFU)
Fornire le competenze relative agli aspetti culturali, scientifici ed ingegneristici relativi alla valorizzazione delle materie prime primarie e secondarie, nonché fornire gli strumenti alla caratterizzazione ed alla classificazione dei materiali solidi sia con riferimento al settore civile che industriale. Competenze circa gli aspetti progettuali, di gestione, di controllo di processo di controllo di prodotto e di sicurezza sia a livello di impianto che di prodotti.
SAFETY OF SOLID PROCESSING PLANTS- SAFETY OF SOLID PROCESSING PLANTS MODULE II (3 CFU)
Ottimizzazione tecnica ed economica dell’intero ciclo produttivo, con particolare riferimento agli aspetti legati alle problematiche ambientali.
POWER SYSTEMS SAFETY MODULE I
Modulo: POWER SYSTEMS SAFETY MODULE I
N/D
Modulo: POWER SYSTEMS SAFETY MODULE II
Le regole della progettazione dei sistemi elettrici.
POWER SYSTEMS SAFETY MODULE II
Modulo: POWER SYSTEMS SAFETY MODULE I
N/D
Modulo: POWER SYSTEMS SAFETY MODULE II
Le regole della progettazione dei sistemi elettrici.
Programma
POWER SYSTEMS SAFETY MODULE I
Modulo: POWER SYSTEMS SAFETY MODULE I
N/D
Modulo: POWER SYSTEMS SAFETY MODULE II
Parte introduttiva – Richiami di elettrotecnica e modelli di calcolo delle reti elettriche.
- Richiami delle principali leggi dell’elettrotecnica
- Modelli per l’analisi e il calcolo degli impianti elettrici
- Aspetti di progettazione, realizzazione, collaudazione: documentazione di progetto, direzione lavori, verifiche
- Aspetti di esercizio, gestione e manutenzione degli impianti: procedure di sicurezza
Parte I. Usi finali dell’energia elettrica e applicazioni elettriche
- Classificazione degli usi finali, per utenza e continuità del servizio
- Impianti di illuminazione degli interni e degli esterni (strade, grandi aree e gallerie)
- Sistemi di controllo intelligenti dell’illuminazione e prestazione energetica
- Utenza di energia industriale e forza motrice EI/FM: cenni sui motori elettrici
- Impianti termici elettrici: cenni sulle pompe di calore e ausiliari
- Cenni sui sistemi di ricarica dei veicoli elettrici
- Analisi della potenza di progetto
Parte II. Impianti di distribuzione in media e bassa tensione
- Connessione alla rete di distribuzione pubblica BT e MT
- Sistemi di distribuzione in bassa tensione: sistemi TT, TN, IT
- Componenti di impianto: cavi elettrici, apparecchi di manovra e di protezione dalle sovracorrenti, interruttori, sezionatori, contattori, fusibili, trasformatori di potenza
- Cabine di trasformazione MT/BT
- Architetture di impianti: criteri di progettazione e configurazione dei circuiti
- Dimensionamento degli impianti: per funzionamento normale e anomalo
- Calcolo della caduta di tensione nei circuiti elettrici
- Sovraccorrenti e vita termica dei componenti
- Calcolo delle correnti di corto circuito: metodo delle correnti caratteristiche
- Sollecitazione termica da corto circuito, energia specifica passante
- Guasto a terra e protezione differenziale
- Coordinamento delle protezioni e selettività
- Quadri elettrici di bassa tensione
- Sezionamento e comando degli impianti utilizzatori
Parte III – Continuità del servizio
- Affidabilità e continuità del servizio
- Sistemi di generazione locale in emergenza: gruppi elettrogeni
- Sistemi di alimentazione in continuità assoluta e di soccorso: UPS e soccorritori
- Cenni sull’alimentazione di impianti critici e continuità del servizio: architetture ridondanti
- Manutentibilità degli impianti
Parte IV – Gestione e supervisione smart
- Digitalizzazione e automazione della distribuzione elettrica
- Supervisione e monitoraggio degli impianti di distribuzione: sistemi SCADA
Parte V - Sicurezza elettrica e impianti di terra
- I rischi derivanti dall'energia elettrica: shock elettrico, innesco di incendio, arc flash.
- Effetti della corrente sul corpo umano. Contatti diretti e indiretti.
- Protezione dai contatti diretti e dai contatti indiretti. Condizioni di sicurezza per i sistemi TN, TT, IT.
- Problematica della protezione da arco elettrico: approccio probabilistico e arc fault circuit interrupter
- Costituzione e progettazione dell'impianto di terra.
- Esercizio degli impianti elettrici. Procedure di lavoro e manutenzione. Piani di gestione e manutenzione.
Parte VI – Progettazione di un impianto elettrico
- Analisi della infrastruttura e degli usi finali da alimentare
- Progetto del sistema di illuminazione
- Sinossi della potenza elettrica, analisi della domanda, classificazione degli usi per servizio
- Progetto dell’architettura dell’impianto di distribuzione. Configurazione dei circuiti.
- Dimensionamento della rete BT
- Calcolo delle correnti di corto circuito
- Quadri elettrici di distribuzione BT
- Documentazione di progetto. Schemi elettrici unifilari.
Modulo: POWER SYSTEMS SAFETY MODULE I
N/D
Modulo: POWER SYSTEMS SAFETY MODULE II
POWER SYSTEMS SAFETY MODULE II
Modulo: POWER SYSTEMS SAFETY MODULE I
N/D
Modulo: POWER SYSTEMS SAFETY MODULE II
Parte introduttiva – Richiami di elettrotecnica e modelli di calcolo delle reti elettriche.
- Richiami delle principali leggi dell’elettrotecnica
- Modelli per l’analisi e il calcolo degli impianti elettrici
- Aspetti di progettazione, realizzazione, collaudazione: documentazione di progetto, direzione lavori, verifiche
- Aspetti di esercizio, gestione e manutenzione degli impianti: procedure di sicurezza
Parte I. Usi finali dell’energia elettrica e applicazioni elettriche
- Classificazione degli usi finali, per utenza e continuità del servizio
- Impianti di illuminazione degli interni e degli esterni (strade, grandi aree e gallerie)
- Sistemi di controllo intelligenti dell’illuminazione e prestazione energetica
- Utenza di energia industriale e forza motrice EI/FM: cenni sui motori elettrici
- Impianti termici elettrici: cenni sulle pompe di calore e ausiliari
- Cenni sui sistemi di ricarica dei veicoli elettrici
- Analisi della potenza di progetto
Parte II. Impianti di distribuzione in media e bassa tensione
- Connessione alla rete di distribuzione pubblica BT e MT
- Sistemi di distribuzione in bassa tensione: sistemi TT, TN, IT
- Componenti di impianto: cavi elettrici, apparecchi di manovra e di protezione dalle sovracorrenti, interruttori, sezionatori, contattori, fusibili, trasformatori di potenza
- Cabine di trasformazione MT/BT
- Architetture di impianti: criteri di progettazione e configurazione dei circuiti
- Dimensionamento degli impianti: per funzionamento normale e anomalo
- Calcolo della caduta di tensione nei circuiti elettrici
- Sovraccorrenti e vita termica dei componenti
- Calcolo delle correnti di corto circuito: metodo delle correnti caratteristiche
- Sollecitazione termica da corto circuito, energia specifica passante
- Guasto a terra e protezione differenziale
- Coordinamento delle protezioni e selettività
- Quadri elettrici di bassa tensione
- Sezionamento e comando degli impianti utilizzatori
Parte III – Continuità del servizio
- Affidabilità e continuità del servizio
- Sistemi di generazione locale in emergenza: gruppi elettrogeni
- Sistemi di alimentazione in continuità assoluta e di soccorso: UPS e soccorritori
- Cenni sull’alimentazione di impianti critici e continuità del servizio: architetture ridondanti
- Manutentibilità degli impianti
Parte IV – Gestione e supervisione smart
- Digitalizzazione e automazione della distribuzione elettrica
- Supervisione e monitoraggio degli impianti di distribuzione: sistemi SCADA
Parte V - Sicurezza elettrica e impianti di terra
- I rischi derivanti dall'energia elettrica: shock elettrico, innesco di incendio, arc flash.
- Effetti della corrente sul corpo umano. Contatti diretti e indiretti.
- Protezione dai contatti diretti e dai contatti indiretti. Condizioni di sicurezza per i sistemi TN, TT, IT.
- Problematica della protezione da arco elettrico: approccio probabilistico e arc fault circuit interrupter
- Costituzione e progettazione dell'impianto di terra.
- Esercizio degli impianti elettrici. Procedure di lavoro e manutenzione. Piani di gestione e manutenzione.
Parte VI – Progettazione di un impianto elettrico
- Analisi della infrastruttura e degli usi finali da alimentare
- Progetto del sistema di illuminazione
- Sinossi della potenza elettrica, analisi della domanda, classificazione degli usi per servizio
- Progetto dell’architettura dell’impianto di distribuzione. Configurazione dei circuiti.
- Dimensionamento della rete BT
- Calcolo delle correnti di corto circuito
- Quadri elettrici di distribuzione BT
- Documentazione di progetto. Schemi elettrici unifilari.
Modulo: POWER SYSTEMS SAFETY MODULE I
N/D
Modulo: POWER SYSTEMS SAFETY MODULE II
Modalità d'esame
POWER SYSTEMS SAFETY MODULE I
Modulo: POWER SYSTEMS SAFETY MODULE I
N/D
Modulo: POWER SYSTEMS SAFETY MODULE II
L'esame consiste in una prova scritta ed una orale.
Durante il corso sarà sviluppato un progetto (opzionale).
POWER SYSTEMS SAFETY MODULE II
Modulo: POWER SYSTEMS SAFETY MODULE I
N/D
Modulo: POWER SYSTEMS SAFETY MODULE II
L'esame consiste in una prova scritta ed una orale.
Durante il corso sarà sviluppato un progetto (opzionale).
Testi di riferimento
POWER SYSTEMS SAFETY MODULE I
Modulo: POWER SYSTEMS SAFETY MODULE I
N/D
Modulo: POWER SYSTEMS SAFETY MODULE II
Impianti elettrici di utilizzazione e microreti sostenibili e intelligenti. Luigi Martirano. Edizione Amazon. 2025
Dispense del corso.
Materiale tecnico e articoli forniti dal docente.
Modulo: POWER SYSTEMS SAFETY MODULE I
N/D
Modulo: POWER SYSTEMS SAFETY MODULE II
N/D
POWER SYSTEMS SAFETY MODULE II
Modulo: POWER SYSTEMS SAFETY MODULE I
N/D
Modulo: POWER SYSTEMS SAFETY MODULE II
Impianti elettrici di utilizzazione e microreti sostenibili e intelligenti. Luigi Martirano. Edizione Amazon. 2025
Dispense del corso.
Materiale tecnico e articoli forniti dal docente.
Modulo: POWER SYSTEMS SAFETY MODULE I
N/D
Modulo: POWER SYSTEMS SAFETY MODULE II
N/D
Codice insegnamento 10631323
SAFETY OF SOLID PROCESSING PLANTS- SAFETY OF SOLID PROCESSING PLANTS MODULE I (6 CFU) Fornire le competenze relative agli aspetti culturali, scientifici ed ingegneristici relativi alla valorizzazione delle materie…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
SAFETY OF SOLID PROCESSING PLANTS- SAFETY OF SOLID PROCESSING PLANTS MODULE I (6 CFU)
Fornire le competenze relative agli aspetti culturali, scientifici ed ingegneristici relativi alla valorizzazione delle materie prime primarie e secondarie, nonché fornire gli strumenti alla caratterizzazione ed alla classificazione dei materiali solidi sia con riferimento al settore civile che industriale. Competenze circa gli aspetti progettuali, di gestione, di controllo di processo di controllo di prodotto e di sicurezza sia a livello di impianto che di prodotti.
SAFETY OF SOLID PROCESSING PLANTS- SAFETY OF SOLID PROCESSING PLANTS MODULE II (3 CFU)
Ottimizzazione tecnica ed economica dell’intero ciclo produttivo, con particolare riferimento agli aspetti legati alle problematiche ambientali.
Modulo: POWER SYSTEMS SAFETY MODULE I
N/D
Modulo: POWER SYSTEMS SAFETY MODULE II
Le regole della progettazione dei sistemi elettrici.
Programma
Modulo: POWER SYSTEMS SAFETY MODULE I
N/D
Modulo: POWER SYSTEMS SAFETY MODULE II
Parte introduttiva – Richiami di elettrotecnica e modelli di calcolo delle reti elettriche.
- Richiami delle principali leggi dell’elettrotecnica
- Modelli per l’analisi e il calcolo degli impianti elettrici
- Aspetti di progettazione, realizzazione, collaudazione: documentazione di progetto, direzione lavori, verifiche
- Aspetti di esercizio, gestione e manutenzione degli impianti: procedure di sicurezza
Parte I. Usi finali dell’energia elettrica e applicazioni elettriche
- Classificazione degli usi finali, per utenza e continuità del servizio
- Impianti di illuminazione degli interni e degli esterni (strade, grandi aree e gallerie)
- Sistemi di controllo intelligenti dell’illuminazione e prestazione energetica
- Utenza di energia industriale e forza motrice EI/FM: cenni sui motori elettrici
- Impianti termici elettrici: cenni sulle pompe di calore e ausiliari
- Cenni sui sistemi di ricarica dei veicoli elettrici
- Analisi della potenza di progetto
Parte II. Impianti di distribuzione in media e bassa tensione
- Connessione alla rete di distribuzione pubblica BT e MT
- Sistemi di distribuzione in bassa tensione: sistemi TT, TN, IT
- Componenti di impianto: cavi elettrici, apparecchi di manovra e di protezione dalle sovracorrenti, interruttori, sezionatori, contattori, fusibili, trasformatori di potenza
- Cabine di trasformazione MT/BT
- Architetture di impianti: criteri di progettazione e configurazione dei circuiti
- Dimensionamento degli impianti: per funzionamento normale e anomalo
- Calcolo della caduta di tensione nei circuiti elettrici
- Sovraccorrenti e vita termica dei componenti
- Calcolo delle correnti di corto circuito: metodo delle correnti caratteristiche
- Sollecitazione termica da corto circuito, energia specifica passante
- Guasto a terra e protezione differenziale
- Coordinamento delle protezioni e selettività
- Quadri elettrici di bassa tensione
- Sezionamento e comando degli impianti utilizzatori
Parte III – Continuità del servizio
- Affidabilità e continuità del servizio
- Sistemi di generazione locale in emergenza: gruppi elettrogeni
- Sistemi di alimentazione in continuità assoluta e di soccorso: UPS e soccorritori
- Cenni sull’alimentazione di impianti critici e continuità del servizio: architetture ridondanti
- Manutentibilità degli impianti
Parte IV – Gestione e supervisione smart
- Digitalizzazione e automazione della distribuzione elettrica
- Supervisione e monitoraggio degli impianti di distribuzione: sistemi SCADA
Parte V - Sicurezza elettrica e impianti di terra
- I rischi derivanti dall'energia elettrica: shock elettrico, innesco di incendio, arc flash.
- Effetti della corrente sul corpo umano. Contatti diretti e indiretti.
- Protezione dai contatti diretti e dai contatti indiretti. Condizioni di sicurezza per i sistemi TN, TT, IT.
- Problematica della protezione da arco elettrico: approccio probabilistico e arc fault circuit interrupter
- Costituzione e progettazione dell'impianto di terra.
- Esercizio degli impianti elettrici. Procedure di lavoro e manutenzione. Piani di gestione e manutenzione.
Parte VI – Progettazione di un impianto elettrico
- Analisi della infrastruttura e degli usi finali da alimentare
- Progetto del sistema di illuminazione
- Sinossi della potenza elettrica, analisi della domanda, classificazione degli usi per servizio
- Progetto dell’architettura dell’impianto di distribuzione. Configurazione dei circuiti.
- Dimensionamento della rete BT
- Calcolo delle correnti di corto circuito
- Quadri elettrici di distribuzione BT
- Documentazione di progetto. Schemi elettrici unifilari.
Modulo: POWER SYSTEMS SAFETY MODULE I
N/D
Modulo: POWER SYSTEMS SAFETY MODULE II
Modalità d'esame
Modulo: POWER SYSTEMS SAFETY MODULE I
N/D
Modulo: POWER SYSTEMS SAFETY MODULE II
L'esame consiste in una prova scritta ed una orale.
Durante il corso sarà sviluppato un progetto (opzionale).
Testi di riferimento
Modulo: POWER SYSTEMS SAFETY MODULE I
N/D
Modulo: POWER SYSTEMS SAFETY MODULE II
Impianti elettrici di utilizzazione e microreti sostenibili e intelligenti. Luigi Martirano. Edizione Amazon. 2025
Dispense del corso.
Materiale tecnico e articoli forniti dal docente.
Modulo: POWER SYSTEMS SAFETY MODULE I
N/D
Modulo: POWER SYSTEMS SAFETY MODULE II
N/D
Codice insegnamento AID-0a31b2c2-400
SAFETY OF SOLID PROCESSING PLANTS- SAFETY OF SOLID PROCESSING PLANTS MODULE I (6 CFU) Fornire le competenze relative agli aspetti culturali, scientifici ed ingegneristici relativi alla valorizzazione delle materie…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
SAFETY OF SOLID PROCESSING PLANTS- SAFETY OF SOLID PROCESSING PLANTS MODULE I (6 CFU)
Fornire le competenze relative agli aspetti culturali, scientifici ed ingegneristici relativi alla valorizzazione delle materie prime primarie e secondarie, nonché fornire gli strumenti alla caratterizzazione ed alla classificazione dei materiali solidi sia con riferimento al settore civile che industriale. Competenze circa gli aspetti progettuali, di gestione, di controllo di processo di controllo di prodotto e di sicurezza sia a livello di impianto che di prodotti.
SAFETY OF SOLID PROCESSING PLANTS- SAFETY OF SOLID PROCESSING PLANTS MODULE II (3 CFU)
Ottimizzazione tecnica ed economica dell’intero ciclo produttivo, con particolare riferimento agli aspetti legati alle problematiche ambientali.
Modulo: POWER SYSTEMS SAFETY MODULE I
N/D
Modulo: POWER SYSTEMS SAFETY MODULE II
Le regole della progettazione dei sistemi elettrici.
Programma
Modulo: POWER SYSTEMS SAFETY MODULE I
N/D
Modulo: POWER SYSTEMS SAFETY MODULE II
Parte introduttiva – Richiami di elettrotecnica e modelli di calcolo delle reti elettriche.
- Richiami delle principali leggi dell’elettrotecnica
- Modelli per l’analisi e il calcolo degli impianti elettrici
- Aspetti di progettazione, realizzazione, collaudazione: documentazione di progetto, direzione lavori, verifiche
- Aspetti di esercizio, gestione e manutenzione degli impianti: procedure di sicurezza
Parte I. Usi finali dell’energia elettrica e applicazioni elettriche
- Classificazione degli usi finali, per utenza e continuità del servizio
- Impianti di illuminazione degli interni e degli esterni (strade, grandi aree e gallerie)
- Sistemi di controllo intelligenti dell’illuminazione e prestazione energetica
- Utenza di energia industriale e forza motrice EI/FM: cenni sui motori elettrici
- Impianti termici elettrici: cenni sulle pompe di calore e ausiliari
- Cenni sui sistemi di ricarica dei veicoli elettrici
- Analisi della potenza di progetto
Parte II. Impianti di distribuzione in media e bassa tensione
- Connessione alla rete di distribuzione pubblica BT e MT
- Sistemi di distribuzione in bassa tensione: sistemi TT, TN, IT
- Componenti di impianto: cavi elettrici, apparecchi di manovra e di protezione dalle sovracorrenti, interruttori, sezionatori, contattori, fusibili, trasformatori di potenza
- Cabine di trasformazione MT/BT
- Architetture di impianti: criteri di progettazione e configurazione dei circuiti
- Dimensionamento degli impianti: per funzionamento normale e anomalo
- Calcolo della caduta di tensione nei circuiti elettrici
- Sovraccorrenti e vita termica dei componenti
- Calcolo delle correnti di corto circuito: metodo delle correnti caratteristiche
- Sollecitazione termica da corto circuito, energia specifica passante
- Guasto a terra e protezione differenziale
- Coordinamento delle protezioni e selettività
- Quadri elettrici di bassa tensione
- Sezionamento e comando degli impianti utilizzatori
Parte III – Continuità del servizio
- Affidabilità e continuità del servizio
- Sistemi di generazione locale in emergenza: gruppi elettrogeni
- Sistemi di alimentazione in continuità assoluta e di soccorso: UPS e soccorritori
- Cenni sull’alimentazione di impianti critici e continuità del servizio: architetture ridondanti
- Manutentibilità degli impianti
Parte IV – Gestione e supervisione smart
- Digitalizzazione e automazione della distribuzione elettrica
- Supervisione e monitoraggio degli impianti di distribuzione: sistemi SCADA
Parte V - Sicurezza elettrica e impianti di terra
- I rischi derivanti dall'energia elettrica: shock elettrico, innesco di incendio, arc flash.
- Effetti della corrente sul corpo umano. Contatti diretti e indiretti.
- Protezione dai contatti diretti e dai contatti indiretti. Condizioni di sicurezza per i sistemi TN, TT, IT.
- Problematica della protezione da arco elettrico: approccio probabilistico e arc fault circuit interrupter
- Costituzione e progettazione dell'impianto di terra.
- Esercizio degli impianti elettrici. Procedure di lavoro e manutenzione. Piani di gestione e manutenzione.
Parte VI – Progettazione di un impianto elettrico
- Analisi della infrastruttura e degli usi finali da alimentare
- Progetto del sistema di illuminazione
- Sinossi della potenza elettrica, analisi della domanda, classificazione degli usi per servizio
- Progetto dell’architettura dell’impianto di distribuzione. Configurazione dei circuiti.
- Dimensionamento della rete BT
- Calcolo delle correnti di corto circuito
- Quadri elettrici di distribuzione BT
- Documentazione di progetto. Schemi elettrici unifilari.
Modulo: POWER SYSTEMS SAFETY MODULE I
N/D
Modulo: POWER SYSTEMS SAFETY MODULE II
Modalità d'esame
Modulo: POWER SYSTEMS SAFETY MODULE I
N/D
Modulo: POWER SYSTEMS SAFETY MODULE II
L'esame consiste in una prova scritta ed una orale.
Durante il corso sarà sviluppato un progetto (opzionale).
Testi di riferimento
Modulo: POWER SYSTEMS SAFETY MODULE I
N/D
Modulo: POWER SYSTEMS SAFETY MODULE II
Impianti elettrici di utilizzazione e microreti sostenibili e intelligenti. Luigi Martirano. Edizione Amazon. 2025
Dispense del corso.
Materiale tecnico e articoli forniti dal docente.
Modulo: POWER SYSTEMS SAFETY MODULE I
N/D
Modulo: POWER SYSTEMS SAFETY MODULE II
N/D
Codice insegnamento AID-4d03a852-4ab
Obiettivi generali Il corso fornisce le basi teoriche e gli strumenti applicativi per comprendere, modellare e valutare il comportamento delle costruzioni soggette ad azioni accidentali e scenari estremi, con particolare…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Obiettivi generali Il corso fornisce le basi teoriche e gli strumenti applicativi per comprendere, modellare e valutare il comportamento delle costruzioni soggette ad azioni accidentali e scenari estremi, con particolare riferimento all’incendio. Sono trattati la definizione degli scenari, la risposta dei materiali e delle strutture alle alte temperature, i criteri di progettazione prestazionale e la verifica di strutture in acciaio, conglomerato armato e legno. Il corso introduce inoltre ai temi della robustezza strutturale, dell’analisi del rischio e dell’ingegneria forense, anche attraverso metodi avanzati di modellazione numerica in grado di simulare esplicitamente l’evoluzione del danno e i meccanismi di collasso. Obiettivi specifici 1. Conoscenza e capacità di comprensione. Al termine del corso, lo studente possiede le conoscenze teoriche necessarie per valutare la sicurezza strutturale in presenza di azioni accidentali e comprende i principi della progettazione strutturale antincendio, nonché gli effetti delle alte temperature sui materiali e sulle strutture. 2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione. Lo studente è in grado di modellare l’azione incendio, analizzare la risposta termo-strutturale delle costruzioni e impostare verifiche di sicurezza e robustezza nei confronti di incendi ed esplosioni. È inoltre introdotto all’impiego di metodi numerici avanzati per l’analisi strutturale, tra cui l’Applied Element Method, per lo studio della robustezza, della propagazione del danno e dei meccanismi di collasso. 3. Autonomia di giudizio. Lo studente è in grado di individuare gli scenari accidentali rilevanti, scegliere il metodo di analisi più appropriato e valutare criticamente le ipotesi adottate, i risultati ottenuti e i limiti dei modelli utilizzati. 4. Abilità comunicative. Lo studente è in grado di presentare e discutere con linguaggio tecnico appropriato sulle tematiche del corso stesso. 5. Capacità di apprendimento. Lo studente acquisisce le basi per approfondire autonomamente i temi della progettazione strutturale antincendio, della robustezza, dell’analisi del rischio e dell’ingegneria forense, mediante la consultazione della normativa e della letteratura tecnica.
Codice insegnamento 10631327
Visione integrata delle esigenze e complessità per configurare e strutturare un impianto elettrico nella duplice ottica di analisi delle criticità nella sua progettazione ed il suo adeguato dimensionamento per il ciclo…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Visione integrata delle esigenze e complessità per configurare e strutturare un impianto elettrico nella duplice ottica di analisi delle criticità nella sua progettazione ed il suo adeguato dimensionamento per il ciclo di vita, nonché di previsione e predisposizione ai vari assetti di esercizio. Valutazione dei rischi accettabili e residui dei casi reali contingenti e dell’approccio
convenzionale tipo; informazione-formazione nel definire i criteri di progettazione e le procedure di esercizio per gli impianti elettrici e sulla loro evoluzione in atto.
Risultati di apprendimento attesi:
Formazione e qualificazione sulla costituzione e strutturazione complessa di un impianto e sulla sua adattabilità per la sicurezza e funzionalità in conformità con il servizio svolto e gli agenti esterni sensibili, capacità di analisi dei rischi e decisione sulle misure da adottare.
Le regole della progettazione dei sistemi elettrici.
Programma
Parte introduttiva – Richiami di elettrotecnica e modelli di calcolo delle reti elettriche.
- Richiami delle principali leggi dell’elettrotecnica
- Modelli per l’analisi e il calcolo degli impianti elettrici
- Aspetti di progettazione, realizzazione, collaudazione: documentazione di progetto, direzione lavori, verifiche
- Aspetti di esercizio, gestione e manutenzione degli impianti: procedure di sicurezza
Parte I. Usi finali dell’energia elettrica e applicazioni elettriche
- Classificazione degli usi finali, per utenza e continuità del servizio
- Impianti di illuminazione degli interni e degli esterni (strade, grandi aree e gallerie)
- Sistemi di controllo intelligenti dell’illuminazione e prestazione energetica
- Utenza di energia industriale e forza motrice EI/FM: cenni sui motori elettrici
- Impianti termici elettrici: cenni sulle pompe di calore e ausiliari
- Cenni sui sistemi di ricarica dei veicoli elettrici
- Analisi della potenza di progetto
Parte II. Impianti di distribuzione in media e bassa tensione
- Connessione alla rete di distribuzione pubblica BT e MT
- Sistemi di distribuzione in bassa tensione: sistemi TT, TN, IT
- Componenti di impianto: cavi elettrici, apparecchi di manovra e di protezione dalle sovracorrenti, interruttori, sezionatori, contattori, fusibili, trasformatori di potenza
- Cabine di trasformazione MT/BT
- Architetture di impianti: criteri di progettazione e configurazione dei circuiti
- Dimensionamento degli impianti: per funzionamento normale e anomalo
- Calcolo della caduta di tensione nei circuiti elettrici
- Sovraccorrenti e vita termica dei componenti
- Calcolo delle correnti di corto circuito: metodo delle correnti caratteristiche
- Sollecitazione termica da corto circuito, energia specifica passante
- Guasto a terra e protezione differenziale
- Coordinamento delle protezioni e selettività
- Quadri elettrici di bassa tensione
- Sezionamento e comando degli impianti utilizzatori
Parte III – Continuità del servizio
- Affidabilità e continuità del servizio
- Sistemi di generazione locale in emergenza: gruppi elettrogeni
- Sistemi di alimentazione in continuità assoluta e di soccorso: UPS e soccorritori
- Cenni sull’alimentazione di impianti critici e continuità del servizio: architetture ridondanti
- Manutentibilità degli impianti
Parte IV – Gestione e supervisione smart
- Digitalizzazione e automazione della distribuzione elettrica
- Supervisione e monitoraggio degli impianti di distribuzione: sistemi SCADA
Parte V - Sicurezza elettrica e impianti di terra
- I rischi derivanti dall'energia elettrica: shock elettrico, innesco di incendio, arc flash.
- Effetti della corrente sul corpo umano. Contatti diretti e indiretti.
- Protezione dai contatti diretti e dai contatti indiretti. Condizioni di sicurezza per i sistemi TN, TT, IT.
- Problematica della protezione da arco elettrico: approccio probabilistico e arc fault circuit interrupter
- Costituzione e progettazione dell'impianto di terra.
- Esercizio degli impianti elettrici. Procedure di lavoro e manutenzione. Piani di gestione e manutenzione.
Parte VI – Progettazione di un impianto elettrico
- Analisi della infrastruttura e degli usi finali da alimentare
- Progetto del sistema di illuminazione
- Sinossi della potenza elettrica, analisi della domanda, classificazione degli usi per servizio
- Progetto dell’architettura dell’impianto di distribuzione. Configurazione dei circuiti.
- Dimensionamento della rete BT
- Calcolo delle correnti di corto circuito
- Quadri elettrici di distribuzione BT
- Documentazione di progetto. Schemi elettrici unifilari.
Modalità d'esame
L'esame consiste in una prova scritta ed una orale.
Durante il corso sarà sviluppato un progetto (opzionale).
Testi di riferimento
Impianti elettrici di utilizzazione e microreti sostenibili e intelligenti. Luigi Martirano. Edizione Amazon. 2025
Dispense del corso.
Materiale tecnico e articoli forniti dal docente.
Codice insegnamento 10631312
MODULO II MODULO I (6 CFU) Fornire le competenze relative agli aspetti culturali, scientifici ed ingegneristici relativi alla valorizzazione delle materie prime primarie e secondarie, nonché fornire gli strumenti alla…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
MODULO II
MODULO I (6 CFU)
Fornire le competenze relative agli aspetti culturali, scientifici ed ingegneristici relativi alla valorizzazione delle materie prime primarie e secondarie, nonché fornire gli strumenti alla caratterizzazione ed alla classificazione dei materiali solidi sia con riferimento al settore civile che industriale. Competenze circa gli aspetti progettuali, di gestione, di controllo di processo di controllo di prodotto e di sicurezza sia a livello di impianto che di prodotti.
MODULO II (3 CFU)
Ottimizzazione tecnica ed economica dell’intero ciclo produttivo, con particolare riferimento agli aspetti legati alle problematiche ambientali.
MODULO I
MODULO I (6 CFU)
Fornire le competenze relative agli aspetti culturali, scientifici ed ingegneristici relativi alla valorizzazione delle materie prime primarie e secondarie, nonché fornire gli strumenti alla caratterizzazione ed alla classificazione dei materiali solidi sia con riferimento al settore civile che industriale. Competenze circa gli aspetti progettuali, di gestione, di controllo di processo di controllo di prodotto e di sicurezza sia a livello di impianto che di prodotti.
MODULO II (3 CFU)
Ottimizzazione tecnica ed economica dell’intero ciclo produttivo, con particolare riferimento agli aspetti legati alle problematiche ambientali.
MODULO II
Acquisire gli strumenti di conoscenza per la caratterizzazione e il trattamento di materiali solidi particolati di diversa origine e provenienza con particolare riferimento alle problematiche della sicurezza legate alla loro manipolazione.
MODULO I
Acquisire gli strumenti di conoscenza per la caratterizzazione e il trattamento di materiali solidi particolati di diversa origine e provenienza con particolare riferimento alle problematiche della sicurezza legate alla loro manipolazione.
Programma
MODULO II
Modulo: MODULO II
Dopo una introduzione teorica alle tematiche, gli studenti procederanno all'elaborazione di immagine esempio mediante software dedicati. Si apprenderà pertanto l'utilizzo e l'applicazione di tecniche di preprocessamento delle immagini, ai fini della identificazione dei parametri morfologici e monometrici.
Tutte le sperimentazioni saranno condotte con riferimento a casi reali di studio e a problematiche attuali.
Modulo: MODULO I
Introduzione al corso. Articolazione del corso, contenuti e suo svolgimento. Modalità di conduzione dell'esame. Gli impianti per il trattamento dei solidi: caratteristiche generali. Sicurezza dei processi e negli impianti per il trattamento dei solidi: sistemi di pericolo, valutazione del pericolo, fonti di pericolo, rilasci di energia meccanica, di pressione e termica, rilasci di sostanze chimiche. Caratterizzazione dei materiali particolati. Operazioni elementari nei processi di produzione dei materiali solidi particolati. Approvvigionamento, stoccaggio, movimentazione e trasporto delle materie prime, dei prodotti e degli scarti. Operazioni elementari nei processi di produzione dei materiali solidi particolati. Operazioni di fluidificazione, operazioni di separazione. Interazione tra territorio ed impianti industriali. Flusso di risorse da e per gli impianti. Valutazione degli impatti dell’attività industriale. Interazione tra territorio ed impianti industriali. Gestione del rischio ambientale e gestione dell’emergenza. Dispositivi di monitoraggio del rischio e sistemi di protezione degli impianti industriali. Diffusione degli agenti ambientali in aree industriali. Rischio da sostanze tossiche, rischio atmosferico. Rischio da sostanze tossiche, rischio atmosferico: tecniche di monitoraggio e controllo. Diffusione degli agenti ambientali in aree industriali. Rischio da materiali particolati. Dispositivi di protezione individuale.
Modulo: MODULO II
- Modulo 1 — Il materiale particellare aerodisperso (1 CFU)
- Modulo 2 — Tecniche di rilevamento del materiale
particellare aerodisperso (1 CFU)
- Modulo 3 — Tecniche di analisi d’immagine applicate
all’aerodisperso in ambiente MATLAB (1 CFU)
Modulo: MODULO I
- Introduzione
e organizzazione del corso
- Testi di riferimento: Presentazione del corso: obiettivi formativi, articolazione dei contenuti e modalità di svolgimento. Modalità di valutazione e conduzione dell’esame. Inquadramento generale degli impianti per il trattamento dei solidi: tipologie, caratteristiche, ruolo nei processi industriali.
- Sicurezza
dei processi e degli impianti
- Testi di riferimento: Principi di sicurezza nei processi e negli impianti per il trattamento dei solidi. Sistemi di pericolo e metodi di valutazione del rischio. Identificazione delle fonti di pericolo: rilascio di energia meccanica, di pressione e termica. Rilascio e dispersione di sostanze chimiche: prevenzione e mitigazione.
- Caratterizzazione
e gestione dei materiali solidi particolati
- Testi di riferimento: Proprietà fisiche e chimiche dei materiali particolati. Tecniche di caratterizzazione granulometrica e morfologica. Operazioni elementari nei processi di produzione dei materiali solidi particolati. Approvvigionamento, stoccaggio, movimentazione e trasporto di materie prime, prodotti e scarti.
- Operazioni
unitarie nei processi di trattamento dei solidi
- Testi di riferimento: Operazioni di fluidificazione: principi, apparecchiature e applicazioni. Operazioni di separazione: criteri di scelta e parametri di progetto. Integrazione delle operazioni nei processi industriali complessi.
- Interazione
tra impianti industriali e territorio
- Testi di riferimento: Relazioni tra impianti industriali e contesto territoriale. Flusso di risorse da e verso gli impianti (materie prime, energia, prodotti, emissioni). Valutazione degli impatti ambientali delle attività industriali. Gestione del rischio ambientale e gestione dell’emergenza.
- Monitoraggio,
rischio ambientale e protezione
- Testi di riferimento: Dispositivi e sistemi di monitoraggio del rischio negli impianti industriali. Diffusione degli agenti ambientali in aree industriali. Rischio da sostanze tossiche e rischio atmosferico: tecniche di monitoraggio e controllo. Rischio da materiali particolati e strategie di mitigazione. Dispositivi di protezione individuale e collettiva.
MODULO I
Modulo: MODULO II
Dopo una introduzione teorica alle tematiche, gli studenti procederanno all'elaborazione di immagine esempio mediante software dedicati. Si apprenderà pertanto l'utilizzo e l'applicazione di tecniche di preprocessamento delle immagini, ai fini della identificazione dei parametri morfologici e monometrici.
Tutte le sperimentazioni saranno condotte con riferimento a casi reali di studio e a problematiche attuali.
Modulo: MODULO I
Introduzione al corso. Articolazione del corso, contenuti e suo svolgimento. Modalità di conduzione dell'esame. Gli impianti per il trattamento dei solidi: caratteristiche generali. Sicurezza dei processi e negli impianti per il trattamento dei solidi: sistemi di pericolo, valutazione del pericolo, fonti di pericolo, rilasci di energia meccanica, di pressione e termica, rilasci di sostanze chimiche. Caratterizzazione dei materiali particolati. Operazioni elementari nei processi di produzione dei materiali solidi particolati. Approvvigionamento, stoccaggio, movimentazione e trasporto delle materie prime, dei prodotti e degli scarti. Operazioni elementari nei processi di produzione dei materiali solidi particolati. Operazioni di fluidificazione, operazioni di separazione. Interazione tra territorio ed impianti industriali. Flusso di risorse da e per gli impianti. Valutazione degli impatti dell’attività industriale. Interazione tra territorio ed impianti industriali. Gestione del rischio ambientale e gestione dell’emergenza. Dispositivi di monitoraggio del rischio e sistemi di protezione degli impianti industriali. Diffusione degli agenti ambientali in aree industriali. Rischio da sostanze tossiche, rischio atmosferico. Rischio da sostanze tossiche, rischio atmosferico: tecniche di monitoraggio e controllo. Diffusione degli agenti ambientali in aree industriali. Rischio da materiali particolati. Dispositivi di protezione individuale.
Modulo: MODULO II
- Modulo 1 — Il materiale particellare aerodisperso (1 CFU)
- Modulo 2 — Tecniche di rilevamento del materiale
particellare aerodisperso (1 CFU)
- Modulo 3 — Tecniche di analisi d’immagine applicate
all’aerodisperso in ambiente MATLAB (1 CFU)
Modulo: MODULO I
- Introduzione
e organizzazione del corso
- Testi di riferimento: Presentazione del corso: obiettivi formativi, articolazione dei contenuti e modalità di svolgimento. Modalità di valutazione e conduzione dell’esame. Inquadramento generale degli impianti per il trattamento dei solidi: tipologie, caratteristiche, ruolo nei processi industriali.
- Sicurezza
dei processi e degli impianti
- Testi di riferimento: Principi di sicurezza nei processi e negli impianti per il trattamento dei solidi. Sistemi di pericolo e metodi di valutazione del rischio. Identificazione delle fonti di pericolo: rilascio di energia meccanica, di pressione e termica. Rilascio e dispersione di sostanze chimiche: prevenzione e mitigazione.
- Caratterizzazione
e gestione dei materiali solidi particolati
- Testi di riferimento: Proprietà fisiche e chimiche dei materiali particolati. Tecniche di caratterizzazione granulometrica e morfologica. Operazioni elementari nei processi di produzione dei materiali solidi particolati. Approvvigionamento, stoccaggio, movimentazione e trasporto di materie prime, prodotti e scarti.
- Operazioni
unitarie nei processi di trattamento dei solidi
- Testi di riferimento: Operazioni di fluidificazione: principi, apparecchiature e applicazioni. Operazioni di separazione: criteri di scelta e parametri di progetto. Integrazione delle operazioni nei processi industriali complessi.
- Interazione
tra impianti industriali e territorio
- Testi di riferimento: Relazioni tra impianti industriali e contesto territoriale. Flusso di risorse da e verso gli impianti (materie prime, energia, prodotti, emissioni). Valutazione degli impatti ambientali delle attività industriali. Gestione del rischio ambientale e gestione dell’emergenza.
- Monitoraggio,
rischio ambientale e protezione
- Testi di riferimento: Dispositivi e sistemi di monitoraggio del rischio negli impianti industriali. Diffusione degli agenti ambientali in aree industriali. Rischio da sostanze tossiche e rischio atmosferico: tecniche di monitoraggio e controllo. Rischio da materiali particolati e strategie di mitigazione. Dispositivi di protezione individuale e collettiva.
Modalità d'esame
MODULO II
Data una problematica specifica di caratterizzazione e/o trattamento di solidi particolati, discuterne le modalità per risolverla.
MODULO I
Data una problematica specifica di caratterizzazione e/o trattamento di solidi particolati, discuterne le modalità per risolverla.
Testi di riferimento
MODULO II
Modulo: MODULO II
materiale fornito dal docente
Modulo: MODULO I
Dispense, appunti e materiale bibliografico preparato e distribuito a cura del Docente del corso.
Modulo: MODULO II
N/D
Modulo: MODULO I
N/D
MODULO I
Modulo: MODULO II
materiale fornito dal docente
Modulo: MODULO I
Dispense, appunti e materiale bibliografico preparato e distribuito a cura del Docente del corso.
Modulo: MODULO II
N/D
Modulo: MODULO I
N/D
Codice insegnamento 10631314
Recensioni del corso
Studi qui? Accedi per lasciare la tua recensione e aiutare altri studenti a scegliere.
Nessuna recensione per ora — e la prima è la più preziosa. Condividi la tua esperienza e orienta le future matricole.