Corso di laurea

ingegneria edile-architettura

Università degli Studi di Roma - La Sapienza · 53 materie · 0 file condivisi

Il Corso di Studi per l'ottenimento della Laurea Magistrale, a ciclo unico quinquennale, in Ingegneria edile-architettura è finalizzato alla formazione di una figura professionale qualificata che, alla specifica padronanza delle metodologie e delle strumentazioni operative orientate a progettare opere nel campo dell'ingegneria edile, dell'architettura e dell'urbanistica, accompagni la capacità di seguire con competenza la completa e corretta esecuzione dell'opera ideata.
Il corso nasce nell’a.a. 1998-99 come evoluzione del corso di laurea in Ingegneria Edile, già a suo tempo sezione di quello in Ingegneria Civile, al fine di arricchire le competenze ingegneristiche tipiche di quell’indirizzo con la conoscenza più ampia delle discipline architettoniche. Nel 1998 infatti, dopo una intensa attività preparatoria, il corso di Laurea ha ricevuto il riconoscimento, rilasciato dalla apposita Commissione dell’Unione Europea per le "Lauree a direttiva comunitaria", che consente ai laureati in Ingegneria edile-architettura di progettare in Europa anche opere nel campo dell’architettura. In Italia il titolo di studio consente l’iscrizione sia all’Ordine degli Ingegneri sia all’Ordine degli Architetti, previo superamento degli specifici esami di stato, essendo stato riconosciuto lo studio approfondito negli ambiti propri di entrambe le discipline. Nell’a.a. 2001-02, a seguito dell’applicazione del DM 509/99, e successivamente nel 2009-10, a seguito dell’applicazione del DM 270/2004, il corso di studio è stato trasformato e adeguato, mantenendo sempre le caratteristiche necessarie per il riconoscimento europeo. Nel 2015-16, infine, sono state apportate ulteriori modifiche per rispondere alle sopravvenute necessità del mercato e della formazione che richiedevano un potenziamento delle materie scientifiche del corso.
Il Corso di Laurea Magistrale, strutturato in modo da garantire una ripartizione equilibrata tra conoscenze teoriche e pratiche (nel rispetto della Direttiva 2005/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio Europeo del 7 settembre 2005, relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali, e relative raccomandazioni), segue un percorso che ha come elemento centrale il progetto nei suoi vari aspetti e contenuti, che spaziano da quelli conoscitivi e analitici a quelli più propriamente propositivi.
Pertanto obiettivo formativo di fondo è fornire conoscenze e far acquisire competenze nel campo dell'ingegneria edile, dell'architettura e dell'urbanistica, secondo una impostazione didattica tesa a una preparazione scientifica e tecnica che identifichi il progetto come processo di sintesi e momento fondamentale e qualificante del costruire.

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Materie del corso

ANALISI MATEMATICA I 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · MATH-03/A · 0 file
Archivio Globale

Il Corso intende fornire agli studenti gli strumenti di base dell’analisi matematica, e in particolare i fondamenti del calcolo differenziale e integrale in una variabile.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso intende fornire agli studenti gli strumenti di base dell’analisi matematica, e in particolare i fondamenti del calcolo differenziale e integrale in una variabile.

Programma

Elementi di teoria degli insiemi. Nozioni fondamentali sugli insiemi. Operazioni sugli insiemi e

relative proprietà. Gli insiemi numerici.

Funzioni reali di variabile reale. Intervalli e intorni. Estremo

superiore, estremo inferiore per un insieme numerico. Punti di accumulazione. Concetto di

funzione. Funzioni monotone. Funzioni inverse. Funzioni composte. Funzioni trigonometriche,

funzione esponenziale, funzione logaritmo, funzione potenza, funzione valore assoluto, funzioni

trigonometriche inverse.

Limiti. Limite di una successione. Limite di una funzione. Teoremi sui

limiti. Operazioni sui limiti. Limiti notevoli. Calcoli di limiti.

Funzioni continue. Continuità. Discontinuità. Teoremi sulle funzioni continue.

Derivate. Definizione di derivata e significato geometrico. Derivate delle funzioni elementari.

Derivate delle funzioni composte e delle funzioni inverse. Concetto di differenziale. Derivate di

ordine superiore.

Applicazioni delle derivate. Studio di funzioni. Massimi e minimi relativi. Condizione necessaria in

un punto di massimo o minimo relativo per una funzione derivabile. Teorema di Rolle e teorema di

Lagrange. Funzioni crescenti e decrescenti. Funzioni convesse e concave. Formule di Taylor e di

Mac Laurin. Studio del grafico di una funzione. Il teorema di De L'Hopital.

Integrali definiti. Il metodo di esaustione. Definizioni e notazioni. Proprietà degli integrali definiti. Il teorema della

media. Integrabilità delle funzioni continue.

Integrali indefiniti. Il teorema fondamentale del calcolo integrale. Primitive. Formula fondamentale

del calcolo integrale. L'integrale indefinito. Integrazione per decomposizione in somma.

Integrazione delle funzioni razionali. Integrazione per parti. Integrazione per sostituzione. Calcolo

di aree di figure piane. Integrali impropri.

Serie numeriche. Definizione di serie. Carattere

(convergente, divergente, irregolare) di una serie. Carattere di serie geometriche, serie di Mengoli,

serie telescopiche. Condizione necessaria per la convergenza. Linearità. Resto di una serie.

Convergenza del resto di una serie. Serie a termini positivi: carattere (convergente o divergente).

Criterio integrale. Carattere della serie armonica generalizzata. Criterio del confronto. Criterio del

confronto asintotico. Studio del carattere di serie numeriche mediante applicazioni del teorema di

Peano. Criterio della radice. Criterio del rapporto. Convergenza assoluta. Serie a segno alterno.

Criterio di Leibnitz.

  • 1 semetre 1 anno

Modalità d'esame

La prova scritta consiste in alcuni esercizi e in alcune domande relative alla teoria e alle sue applicazioni.

Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30. Lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente degli argomenti trattati durante il corso.

Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode, lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso, essendo in grado di raccordarli in modo logico e coerente.

Testi di riferimento

Carlo Sbordone, Paolo Marcellini "Elementi di Analisi Matematica Uno”,Liguori

Carlo Sbordone, Paolo Marcellini “Esercitazioni di Matematica” Vol 1, parte 1 e 2, Liguori editore

Codice insegnamento P785221059

DISEGNO DELL'ARCHITETTURA I CON LABORATORIO 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · CEAR-10/A · 0 file

Il Corso si pone come obiettivo specifico l'insegnamento dei metodi e degli strumenti che consentono di "leggere, vedere, disegnare" lo spazio architettonico, al fine di stimolare l'intuizione geometrica…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso si pone come obiettivo specifico l'insegnamento dei metodi e degli strumenti che consentono di "leggere, vedere, disegnare" lo spazio architettonico, al fine di stimolare l'intuizione geometrica dell'allievo-ingegnere/architetto e di fornirgli adeguati strumenti sia per rappresentare le configurazioni spaziali che per risolvere i problemi geometrici e relazionali. Per il conseguimento di tale obiettivo il corso propone lo studio dei metodi della Geometria descrittiva, della teoria della visione, del colore e dei fondamenti del disegno informatizzato.Risultati di apprendimento attesiGli studenti che abbiano superato l’esame saranno in grado, da un lato, di eseguire un processo di astrazione del modello geometrico pertinente allo spazio architettonico e dall'altro la capacità di cogliere criticamente la molteplicità di componenti che contraddistingue l'architettura.

Programma

PR – Programma

A. Scienza della rappresentazione / B. Geometria descrittiva / C. Disegno di architettura

A. Cenni di Scienza della rappresentazione e Teoria della visione

1. Definizioni, proprietà e ambiti di applicazione del disegno. 1.1 Note storiche sul ruolo culturale del disegno. 1.2. Procedimenti di proiezione e sezione per la costruzione dell’immagine come supporto scientifico alla rappresentazione. 1.3 Questioni di nomenclatura. 1.4. Questioni di percezione visiva.

B. Geometria descrittiva

1. Fondamenti di Geometria proiettiva. 1.1. Definizione degli enti geometrici. 1.2. Postulati. 1.3. Il campo improprio: concetti di Direzione e Giacitura.

2. La prospettività. 2.1. Definizioni: punti, rette e piani corrispondenti. 2.2. La prospettività nel piano – schema di profilo e “in pianta”. 2.3. Punti Uniti e Punti Limite. 2.4. La prospettività nello spazio. 2.5. La prospettività di ribaltamento (ad ogni ribaltamento si può sostituire una operazione di proiezione e sezione da un centro improprio perpendicolare alla bisettrice dell’angolo formato dalle due rette o al bisettore formato dai due piani).

3. L’omologia piana. 3.1. Definizioni: prodotto di due prospettività. 3.2. Centro, asse e i due principi dell’omologia. 3.3. Le tre condizioni perché una omologia sia assegnata. 3.4. I quattro casi dell’omologia (generale, affinità, omotetia, traslazione) – schema di profilo e sul piano. 3.5. Omologia di ribaltamento e il ruolo della figura “specchiata”.

4. Metodi di rappresentazione. 4.1. Inquadramento e definizioni. 4.2. Relazioni geometriche tra centro/i di proiezione e quadro/i 4.3. L’analogia luminosa: cenni di Teoria delle Ombre. 4.3.1. Rappresentazione della sorgente luminosa. 4.3.2. Separatrice di ombra. 4.3.3. Ombre proprie, portate, autoportate e radenti.

5. Metodo delle Proiezioni assonometriche (PA) o Assonometria. 5.1. Generalità: il centro di proiezione improprio e il piano di quadro. 5.2. La terna di assi tri-ortogonali e il Triangolo delle tracce. 5.3. Calcolo dello scorciamento della misura unitaria mediante l’omologia di ribaltamento e la figura “specchiata”. 5.4. Assonometrie ortogonali (mono o isometrica, dimetrica, trimetrica) e Teorema di Schlömilch. 5.5. Assonometrie oblique (generica, cavaliera, militare) e Teorema di Pohlke. 5.6. Lo scorciamento convenzionale nell’assonometria cavaliera e militare. 5.7. Rappresentazione degli enti geometrici: punto, retta, piano. 5.8. Rappresentazione di figure. 5.9. Rappresentazione di solidi a vertice proprio e improprio. 5.10. Spigoli e contorno apparente. 5.11. Ombre proprie e portate. 5.12. Corrispondenze omologiche nella rappresentazione assonometrica. 5.13. Le coniche come sezioni piane di un cono proiettivo.

6. Metodo delle Proiezioni ortogonali (PO). 6.1. Generalità: due centri di proiezione impropri perpendicolari a due piani di quadro ortogonali fra loro. 6.2. Le Doppie proiezioni, la Linea di terra e il ribaltamento di un piano di quadro sull’altro. 6.3. Il ruolo del terzo piano di proiezione. 6.4. Rappresentazione degli enti geometrici (punto, retta, piano) generici e speciali (proiettanti, paralleli, perpendicolari). 6.5. Condizioni di appartenenza (punto a retta, retta a piano) e di incidenza. 6.6. Intersezione tra rette, tra piani e tra rette e piani (complanarità). 6.7. Rappresentazione di solidi a vertice proprio e improprio. 6.8. Rappresentazione di solidi ruotati nello spazio grazie al piano di proiezione ausiliario. 6.9. Misura della lunghezza di un segmento e dell’ampiezza dell’angolo mediante ribaltamento. 6.10. Vera forma di una figura di sezione mediante ribaltamento. 6.11. Corrispondenze omologiche nelle Proiezioni ortogonali. 6.12. Ombre proprie e portate di rette, figure e solidi come intersezione coi piani di luce.

7. Metodo delle Proiezioni centrali (PC) o Prospettiva. 7.1. Generalità: centro di proiezione proprio (Osservatore o Punto di Vista) e piano di quadro (verticale). 7.2. Orizzonte e Fondamentale come retta di fuga e retta di traccia del Geometrale (il suolo) e cfr. con terna di assi dell’Assonometria. 7.3. Concetti di Traccia come intersezione col quadro e di Fuga come immagine di punto o retta impropria. 7.4. Cerchio di distanza (il “riferimento”) come rappresentazione dell’osservatore, della sua distanza principale dal quadro e come luogo geometrico dei punti di fuga delle rette a 45° col quadro. 7.5. Dalla prospettività alla prospettiva: enti, nomenclatura e funzioni. 7.6. Prospettiva col procedimento del doppio ribaltamento (schema spaziale e di profilo): rappresentazione di rette e figure appartenenti al Geometrale mediante l’omologia caso generale, con centro nel punto di vista ribaltato e asse nella retta Fondamentale. 7.7. Prospettiva col procedimento per punti di misura (punto di fuga della retta perpendicolare alla bisettrice dell’angolo fra la retta da misurare e il quadro): rappresentazione degli enti geometrici (punto, retta, piano) generici e speciali (proiettanti, paralleli, perpendicolari); calcolo della misura della lunghezza di un segmento e dell’ampiezza dell’angolo che forma con un piano; rappresentazione di solidi a vertice proprio e improprio e il ruolo dei piani verticali e obliqui e loro tracce e fughe. 7.8. La corrispondenza omologica nella prospettiva. 7.9. Ombre proprie e portate come intersezione coi piani di luce di sorgenti proprie (lampada) e improprie (il sole, davanti all’Osservatore o dietro all’Osservatore, in controluce). 7.10. Rappresentazioni di spazi interni ai solidi mediante una griglia di quadrati e il ruolo dei punti di fuga delle rette a 45° Dx e Sx. 7.11. Prospettiva col procedimento indiretto. 7.12. Le proprietà geometriche dell’occhio umano: il ruolo ottico del Cerchio di distanza e le aberrazioni periferiche. 7.13. Variazioni dell’immagine prospettica al variare dell’Osservatore. 7.14. Schizzi prospettici d’esterno e d’interno tra approssimazione e controllo geometrico.

C. Disegno di architettura

1. Architettura. 1.1. Definizioni storiche. 1.2. Evoluzione della figura professionale, da mastro e artista a intellettuale, filosofo e manager. 1.3. Evoluzione dell’insegnamento tra bottega, accademia e politecnico. 1.4. Concetti generali: la lezione di Le Corbusier a Princeton. 1.5. Tipologie formali: la dialettica tra l’archetipo della grotta (spazio) e l’archetipo della capanna/tenda (struttura). 1.6. Tipologie strutturali: schematizzazioni geometriche e vettoriali (trilite, arco, reticoli, capriate, ecc).

2. Disegno come strumento e linguaggio. 2.1. Nomenclatura. 2.2. Tre ruoli del disegno: conoscenza e sistematizzazione; elaborazione e sviluppo; presentazione e comunicazione. 2.3. Evoluzione storica della rappresentazione di architettura: dal taccuino medioevale alla realtà virtuale. 2.4. Il disegno come modello: schematizzazione, riduzione in scala, proiezione e sezione col quadro. 2.5. Questioni semantiche in relazione al quadro: sezioni, spigoli e contorni apparenti, nascosto e invisibile. 2.6. Questioni simboliche in relazione alla scala: codici grafici. 2.7. Il disegno normato per la riproduzione e la comunicazione: linee e formati in relazione alla tipologia del destinatario, cenni di quotatura e impaginazione.

3. Le figure convenzionali del disegno di architettura. 3.1. La pianta (sezione con un piano orizzontale). 3.2. La sezione verticale. 3.3. Il prospetto con le ombre. 3.4. Assonometrie, spaccati ed esplosi. 3.5. Prospettiva d’esterni. 3.6. Prospettiva di interni e sezioni prospettiche. 3.7. Il modello fisico e le sue declinazioni. 3.8. Il modello digitale e le sue declinazioni.

  • Introduzione al "disegno spaziale" | 1a sett.
  • Testi di riferimento: taccuino e matita
  • introduzione alla Geometria descrittiva: postulati, prospettività, proiettività, omologia | 2a sett.
  • Testi di riferimento: Cundari, Il disegno / Migliari, Geometria descrittiva
  • Metodi di rappresentazione: assonometria, proiezioni ortogonali, prospettiva, teoria delle ombre | 3a-7a sett.
  • Testi di riferimento: Cundari, Il disegno / Migliari, Geometria descrittiva
  • Laboratorio: disegno di architettura e analisi grafica di un edificio | 8a-11a sett.
  • Testi di riferimento: Cundari, Il disegno
  • Disegno assistito (CAD) | 12a sett.
  • Testi di riferimento: personal computer e Autocad

Modalità d'esame

MV – Modalità di valutazione

La verifica dell’apprendimento conseguito dagli studenti si svolge attraverso una sequenza di prove.

1.Scritto. La prima prova è un test scritto da svolgere in 2 ore circa a mano libera o col supporto di squadra e compasso. Agli studenti viene fornita una fotocopia su foglio A3 con alcuni schemi grafici relativi ad altrettanti esercizi da svolgere nell’ambito dei casi dell’Omologia, delle Proiezioni Ortogonali, dell’Assonometria, della Prospettiva e della Teoria delle Ombre. Ai cinque esercizi si aggiunge la richiesta di scrivere la definizione di un termine chiave relativo alla Scienza della rappresentazione (es. “punto di fuga”, “retta unita”, “triangolo delle tracce”, ecc.).

2.Orale. Il test viene corretto dal docente collegialmente con lo studente o la studentessa. Se gli esercizi sono tutti corretti non vengono poste altre domande. Se invece emergono dei problemi nella risoluzione degli esercizi o gli stessi sono incompleti, verranno poste domande in relazione all’argomento dell’esercizio per valutare la capacità di ragionare su problemi spaziali, anche chiedendo agli studenti di realizzare rapidi schemi a mano libera all’istante. Gli studenti sono ammessi all’orale anche se hanno sbagliato tutti gli esercizi ma dovranno dimostrare di aver acquisito la terminologia e le competenze minime legate alla “visione nello spazio” per poter procedere nella prova.

3.Tavole. Gli studenti presentano il lavoro svolto sul disegno di architettura, in particolare le tavole del laboratorio (individuali) e il plastico (di gruppo) con cui devono dimostrare di aver acquisito la terminologia e i procedimenti mentali e grafici (piani di sezione, proiezione di spigoli e contorni, simboli, coordinamento tra i diversi disegni, ecc.) utili alla rappresentazione di architettura

4.Taccuino. Gli studenti presentano il taccuino per mostrare l’evoluzione dei loro appunti e, più in generale, delle loro capacità di gestire lo spazio della pagina e l’elaborazione grafica delle informazioni.

Testi di riferimento

TA – Testi adottati

1.Concetti generali su disegno e Geometria descrittiva:

  • Cesare Cundari, Il Disegno. Ragioni, fondamenti applicazioni, Roma, Kappa, 2006
  • Riccardo Migliari, Geometria dei modelli. Rappresentazione grafica e informatica per l'architettura e per il design, Roma, Kappa, 2003

2.Analisi grafica dell’architettura:

  • Eric Jenkins, Drawn to Design. Analyzing Architecture through freehand Drawing, Bruxelles: De Gruyter, 2012 (oppure expanded and updated version, Basel: Birkhauser, 2022).

Altri testi facoltativi, legati a temi che emergono durante le lezioni, potranno essere consigliati durante il corso.

Dopo ogni lezione, sarà cura del docente raccogliere le slide degli schemi presentati alla lavagna elettronica e caricarle in un file .pdf sulla pagina del Corso di Moodle, oltre che di segnalare le pagine del libro di riferimento del corso (Cundari) nel quale trovare gli argomenti trattati. Il suggerimento è anche quello di riscrivere in pulito gli appunti raccolti sul taccuino durante la lezione, magari incrociando la lettura del libro, in modo da fissare ancora meglio nomenclatura e costruzioni.

Codice insegnamento 10626062

FISICA 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · PHYS-03/A · 0 file

Il corso si pone come obiettivo la comprensione da parte dello studente del metodo scientifico, attraverso una descrizione dei principi e delle leggi fisiche della natura. In particolare il corso, attraverso una…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si pone come obiettivo la comprensione da parte dello studente del metodo scientifico, attraverso una descrizione dei principi e delle leggi fisiche della natura. In particolare il corso, attraverso una conoscenza approfondita delle leggi della meccanica classica e della termodinamica classica, intende fornire allo studente gli strumenti necessari per applicare tali leggi fisiche alla risoluzione di problemi di semplice e media complessità Lo studente dovrà essere in grado di analizzare problemi riguardanti sistemi semplici (cinematica e dinamica del punto materiale) e sistemi complessi (corpo rigido e trasformazioni termodinamiche) e di applicare le leggi studiate, nonché i principi generali di conservazione e loro conseguenze. Il livello di apprendimento è valutato attraverso una prova scritta e una prova orale.

Programma

FISICA (9 CFU, 118 ore)

Prof. A. Sinibaldi, FIS/01 -Fisica Sperimentale

MECCANICA: Cinematica del punto materiale. La legge oraria di un punto materiale. Velocità ed accelerazione istantanee. Moti piani su traiettoria qualsiasi. I principi della dinamica del punto materiale. Sistemi di riferimento inerziali. Forza e accelerazione. Sistemi non inerziali e forze dette apparenti o fittizie. Impulso e quantità di moto. Momento angolare e momento della forza. Lavoro e energia. Teorema dell'energia cinetica. Campi di forze conservative. Energia potenziale. Il teorema della conservazione dell'energia meccanica. La potenza. La forza peso. Forze elastiche. Forze viscose di resistenza del mezzo. Moto di un grave sottoposto a forza di resistenza viscosa. Reazioni vincolari. Forze di attrito. Attrito statico. Attrito cinematico radente. Le leggi della gravitazione universale.

Oscillatori meccanici. Le leggi della dinamica dei sistemi. Centro di massa. Equazioni cardinali della dinamica dei sistemi ed il moto del centro di massa. Assi liberi di rotazione. Energia cinetica e teorema di Koenig. Sistemi di forze applicate. Sistemi rigidi Equilibrio dei corpi rigidi. Momento angolare rispetto al baricentro e momento di inerzia. Energia cinetica di un sistema rigido. Momento angolare rispetto un polo fisso. Moto di Precessione. Moto di una trottola. Corpo rigido girevole intorno ad un asse fisso. Moto di rotolamento. Urto centrale elastico fra particelle puntiformi. Urti anelastici. Statica dei fluidi. Equazioni della statica dei fluidi, legge di Stevino. Principio di Archimede.

TERMODINAMICA Definizione di Temperatura. Interpretazione microscopica delle grandezze termodinamiche. Interpretazione microscopica della pressione. Interpretazione microscopica della temperatura. Principio di equipartizione dell'energia, calori molari. Teoria cinetica di un gas perfetto. Legge empirica per gas perfetti monoatomici e biatomici. Sistemi termodinamici. Stati di equilibrio termodinamico. Calore e calorimetri. Trasformazioni termodinamiche. Variabili di stato intensive ed estensive. Lavoro in una trasformazione termodinamica. Rappresentazione grafica delle trasformazioni e del lavoro -Il primo principio della termodinamica. L’equivalente meccanico della caloria. Applicazioni del primo principio ad un corpo solido. Applicazioni del primo principio ad un gas perfetto. Il piano di Clapeyron. Trasformazioni quasi statiche, lavoro e reversibilità. L'energia interna di un gas perfetto. Calori specifici di un gas perfetto. Adiabatica reversibile di un gas perfetto. Secondo principio della termodinamica. Enunciati del secondo principio. Il ciclo di Carnot. Teorema di Carnot. Integrale di Clausius ed entropia. L 'entropia e il secondo principio della termodinamica. L'entropia come parametro di stato. Entropia di alcuni sistemi termodinamici notevoli.

  • Cinematica del punto materiale
  • Dinamica del punto materiale
  • Energia e Lavoro punto materiale
  • Meccanica dei sistemi di punti materiali
  • Meccanica del corpo rigido
  • Idrostatica e leggi di Stevino e Archimede
  • Introduzione alla Termodinamica
  • Primo principio della Termodinamica
  • Gas perfetti e trasformazioni termodinamiche
  • Cicli termodinamici notevoli
  • Secondo principio della Termodinamica ed Entropia

Modalità d'esame

Esame scritto, esame orale ed eventuali esoneri.

Testi di riferimento

Libro di testo: Mazzoldi, Nigro, Voci - Fisica - volume I, Meccanica e Termodinamica (edises.it) TERZA EDIZIONE

oppure

Libro di testo: Mencuccini, Silvestrini - FISICA Meccanica e Termodinamica

Mazzoldi, Nigro, Voci - Fisica - volume I, Meccanica e Termodinamica (edises.it) TERZA EDIZIONE

Codice insegnamento 10631601

GEOMETRIA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · MATH-02/B · 0 file
Archivio Globale

Il corso si propone di fornire le conoscenza di base dell'algebra lineare e della geometria analitica.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire le conoscenza di base dell'algebra lineare e della geometria analitica.

Codice insegnamento P450414067

LABORATORIO DI MATEMATICA 1° anno · 1° semestre · 3 CFU · 0 file

Consolidare e approfondire le conoscenze e le competenze acquisite nel corso di Analisi Matematica I, con particolare attenzione agli argomenti fondamentali per il prosieguo degli studi. Rafforzare le capacità di…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Consolidare e approfondire le conoscenze e le competenze acquisite nel corso di Analisi Matematica I, con particolare attenzione agli argomenti fondamentali per il prosieguo degli studi. Rafforzare le capacità di applicazione di metodi e tecniche di calcolo attraverso attività guidate di esercitazione e problem solving. Sviluppare una maggiore autonomia nell’impostazione e nella risoluzione di problemi matematici, favorendo la comprensione dei procedimenti e del rigore logico. Supportare il recupero e il consolidamento delle competenze degli studenti che non abbiano ancora superato l’esame di Analisi Matematica I. Fornire una preparazione adeguata per affrontare con maggiore consapevolezza ed efficacia gli argomenti del successivo corso di Analisi Matematica II.

Programma

Concetti fondamentali: Nozioni di logica matematica; concetto di insieme

e le principali operazioni; il principio di induzione; progressione

geometrica; fattoriale e coefficienti binomiali; formula del binomio di

Newton e il triangolo di Tartaglia; i numeri naturali N, interi Z,

razionali Q e reali R; valore assoluto e disuguaglianza triangolare;

estremo superiore e l’assioma di completezza;

Numeri Complessi: Definizione dei complessi e struttura di campo; forma

cartesiana

dei complessi e piano di Gauss; coniugato, modulo e argomento di un

complesso; disuguaglianza triangolare; forma trigonometrica dei

complessi; significato geometrico delle operazioni fra complessi;

potenze e radici di numeri complessi.

Successioni numeriche: Successioni convergenti, infinitesime,

divergenti, oscillanti e

limitate; regole per il calcolo dei limiti; numeri reali estesi, 0+ e

0−; forme determinate e indeterminate; limiti e ordinamento: teorema del

confronto e dei carabinieri, successioni monotone; successioni

asintotiche e il principio di sostituzione.

Serie numeriche: Definizione di serie e prime proprietà: criterio

necessario per la convergenza; serie a termini non negativi; criterio

del confronto e del confronto asintotico, criterio della radice e del

rapporto, serie a termini di segno variabili, il criterio di Leibniz,

convergenza semplice e convergenza assoluta; serie armonica, armonica

generalizzata, geometrica ed esponenziale.

Funzioni continue: Funzioni reali di una variabile reale; funzioni

iniettive, suriettive, biettive, pari e dispari; funzione inversa;

funzioni elementari: polinomi e funzioni razionali,

potenza, funzione esponenziale, iperboliche, circolari, grafici; somma,

prodotto, quoziente

e composizione di funzioni; funzioni monotone e limitate; limiti delle

funzioni reali; regole

per il calcolo di limiti; limiti e ordinamento: teorema del confronto e

dei carabinieri per

le funzioni; funzioni continue; funzioni continue su un intervallo:

teorema degli zeri e dei

valori intermedi, il metodo di bisezione; continuità delle funzioni

elementari e delle loro

inverse: logaritmi, inverse delle funzioni circolari e iperboliche;

funzioni continue su un

intervallo chiuso e limitato: teorema di Weierstraß.

Calcolo differenziale per funzioni di una variabile: Rapporto

incrementale; derivata

e suo significato geometrico; regole di derivazione; derivazione delle

funzioni composte e

delle funzioni inverse; derivazione delle funzioni elementari e loro

inverse; estremi locali e

teorema di Fermat; i teoremi di Rolle e di Lagrange; conseguenze del

teorema di Lagrange;

funzioni monotone; estremi locali di funzioni derivabili; funzioni con

derivata zero; le regole di de l’Hospital; approssimazione lineare di

una funzione; il differenziale; le derivate

successive; i simboli di Landau; funzioni con contatto di ordine n;

polinomio di Taylor e

di Mac Laurin; la formula di Taylor con resto di Lagrange e resto di

Peano; i polinomi

di Taylor delle funzioni elementari; applicazioni del teorema di Taylor:

estremi locali,

calcolo numerico, confronti asintotici tra funzioni e calcolo dei limiti

con il principio di

sostituzione, serie di Taylor, sviluppo delle funzioni elementari;

studio di funzione.

Calcolo integrale per funzioni di una variabile: L’integrale di Riemann

e significato geometrico; somme inferiori e superiori, caratterizzazione

delle funzioni integrabili;

classi di funzioni integrabili; proprietà dell’integrale; la funzione

integrale e la primitiva;

teorema fondamentale del calcolo integrale; integrale indefinito; regole

di integrazione:

integrazione per parti e per sostituzione; integrali impropri e criteri

di convergenza, serie e integrali impropri.

Equazioni differenziali di primo ordine: Interpretazione geometrica;

problema di

Cauchy; esistenza di soluzioni e il teorema di Peano; equazioni lineari

di primo ordine,

equazioni omogenee, variazione della costante; equazioni a variabili

separabili, soluzioni

stazionarie, metodo di sostituzione.

Equazioni differenziali di secondo ordine: Problema di Cauchy; equazioni

lineari a

coefficienti costanti, equazione omogenea, polinomio caratteristico,

soluzione particolare

e generale, equazioni complete, metodo della variazione della costante,

la Wronskiana.

  • I SEMESTRE

Testi di riferimento

Dispensa del Docente sulla pagina didattica

Elementi di analisi matematica 1. Versione semplificata per i nuovi corsi di laurea

Paolo Marcellini - Carlo Sbordone

pubblicato da Liguori

Esercizi di Matematica Paolo Marcellini - Carlo Sbordone Vol. I Tomo 1 (1/1)

1/2 1/3 1/4 Liguori editore.

Codice insegnamento AAF1524

STORIA DELL'ARCHITETTURA ED ESTETICA CON LABORATORIO 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · CEAR-11/A · 0 file

1. Storicizzare i fenomeni del passato collocandoli nel tempo.2. Comprenderne le ragioni nel contesto socio – politico, economico e culturale in cui sono nati.3. Comprenderne le caratteristiche più propriamente…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

1. Storicizzare i fenomeni del passato collocandoli nel tempo.2. Comprenderne le ragioni nel contesto socio – politico, economico e culturale in cui sono nati.3. Comprenderne le caratteristiche più propriamente spaziali e tecnico – costruttive.4. Verificare la loro origine nella storia ed il giudizio storico – critico sulla loro attuale validità necessari per operare nel presente.Risultati di apprendimento attesi1. Saper osservare e capire un’architettura.2. Comprendere I caratteri essenziali (spaziali, volumetrici, geometrici, proporzionali, cosruttivi ed estetici ) prendendo avvio dall’interno dal loro interno.3. Cercare di esprimere l’insieme dell’organismo architettonico nei suoi aspetti principali.

Programma

1) L’architettura greca: gli ordini architettonici. Il sistema trilitico e i problemi del cantiere. Il tempio greco: l’origine e la definizione tipologica. Area sacra, area pubblica (Acropoli, Agorà). Acropoli di Atene. La basilica di Paestum, il Partenone, l’Eretteo, i Propilei, il tempio di Zeus a Olimpia, il tempio di Apollo Epicurio a Bassae. Il cantiere: l’organizzazione. Rapporto tra struttura e decorazione. Rapporto tra paesaggio ed architettura. I temi edilizi della casa e del teatro.

2) L’architettura romana: le strutture murarie: gli opus. L’arco, le volte e le cupole. L’ordine architettonico inquadrato dall’arco, matrice dell’architettura romana. Gli archi di trionfo e le porte urbane. I nodi urbani: il Foro Augusto, di Nerva, di Traiano a Roma, i Mercati e la Sala di Traiano. Il tempio della Fortuna Primigenia a Palestrina: la diversa concezione dello spazio e dell’inserimento ambientale. Le cupole (sistemi semplici ed aggregazioni complesse): il Pantheon, la Domus Aurea, il complesso di Villa Adriana. Il tempio della Minerva Medica. I grandi spazi coperti a crociera: le terme di Diocleziano e di Traiano, la basilica di Massenzio. Aspetti tipologico-formali dei nuovi temi edilizi: il teatro, l’anfiteatro, le terme: il teatro di Marcello e l’anfiteatro Flavio (Colosseo). Il cantiere: l’organizzazione. Rapporto tra struttura portante e decorazione.

3) L’architettura paleocristiana e bizantina: la basilica paleocristiana (genesi e sviluppo): S. Pietro, S. Giovanni in Laterano, Sant’ Agnese, S. Maria in Cosmedin, S. Sabina. Ravenna: S. Apollinare in Classe e S. Apollinare Nuovo. L’evoluzione dello spazio cupolato bizantino; S. Vitale a Ravenna, S. Sofia a Costantinopoli. Le basiliche paleocristiane milanesi e loro influenze tipologiche sull’architettura bizantina ravennate.

4) L’architettura altomedievale: Rinascenza carolingia ed architettura ottoniana. Genesi dell’architettura romanica: esperienze dal IX all’XI secolo. Evoluzioni dello spazio cupolato bizantino.

5) L’architettura romanica: il carattere europeo della cultura artistica romanica, il passaggio dalla copertura lignea alla copertura a volta: S. Michele a Hildesheim. I sistemi voltati: St. Philibert a Tournus, Notre Dame a Poitiers, l’abbazia a Cluny; la campata impostata sulla crociera a pianta quadrata: basilica della Maddalena a Vezelay. Le chiese a cupola dell’Aquitania: St-Front a Perigueux. Il cantiere: l’organizzazione.

6) Romanico in Italia: presupposti storici, sociali, religiosi e politici dell’epoca. Caratteri dell’architettura romanica nell’area lombardo-emiliana: la Cattedrale di Modena, S. Fedele a Como, S. Michele a Pavia; Sant’Ambrogio a Milano. Le influenze bizantine: S. Marco a Venezia. Piazza del Campo a Pisa: la Cattedrale, il Battistero, il Campanile. S. Miniato al Monte a Firenze. S. Nicola a Bari. Le abbazie di Chiaravalle, Casamari e Fossanova.

7) L’architettura gotica in Europa: l’evoluzione graduale dal romanico al gotico: la Cattedrale di Durham. Le ricerche costruttive, le trasformazioni formali e le peculiarità spaziali della cattedrale gotica: Laon, Noyon, Notre Dame e la Sainte Chapelle a Parigi, Chartres, Amiens, Reims. Le tre fasi di elaborazione tipologica e strutturale del gotico in Inghilterra: l’early english, il decorated ed il perpendicular. Le principali cattedrali.

8) L’architettura del Duecento e Trecento in Italia: presupposti storici, sociali, religiosi e politici dell’epoca. La tradizione fiorentina: S. Maria Novella, S. Croce, S. Maria del Fiore, S. Miniato al Monte, S. Fortunato a Todi, il Duomo di Siena, il Duomo di Orvieto, la basilica di S. Francesco ad Assisi. Gli edifici civili.

9) L’architettura del Rinascimento: introduzione al Rinascimento: note sul concetto di umanesimo e rinascimento. Il ritorno alla tradizione classica e la ricerca filologica sugli antichi testi. Il ruolo svolto dalle grandi personalità creatrici: Brunelleschi, Donatello, Masaccio e Alberti. Il cantiere nel Rinascimento: l’organizzazione, i ponteggi, le macchine.

Filippo Brunelleschi: la formazione culturale. Le opere: Sacrestia Vecchia, Ospedale degli Innocenti, S. Lorenzo, S. Spirito, Cupola di S. Maria del Fiore.

Leon Battista Alberti: il trattatista e la formazione culturale. Le opere: Tempio Malatestiano a Rimini, Sant’ Andrea e S. Sebastiano a Mantova, facciata di S. Maria Novella e palazzo Rucellai a Firenze.

10) Gli interventi urbani e la città ideale: Pienza, Urbino, Mantova, Ferrara. La trattatistica e la città rinascimentale.

11) L’architettura del Cinquecento: articolazioni principali: classicismo, manierismo, sintetismo.

a) I maestri del primo Cinquecento romano: Donato Bramante, Raffaello Sanzio, Giulio Romano, Baldassarre Peruzzi, Antonio da Sangallo il Giovane.

Donato Bramante: principali opere: S. Maria presso S. Satiro e la tribuna di S. Maria delle Grazie a Milano. Il trasferimento a Roma e lo studio dell’antico: chiostro di S. Maria della Pace, cortile del Belvedere in Vaticano, progetto per il S. Pietro in Vaticano, tempietto di S. Pietro in Montorio, palazzo Caprini, coro in S. Maria del Popolo.

Raffaello Sanzio architetto: principali opere: cappella Chigi in S. Maria del Popolo, progetto per il S. Pietro in Vaticano, villa Madama, palazzo Vidoni-Caffarelli, palazzo Branconio dell’Aquila.

Il manierismo e Giulio Romano: l’attività a Mantova: palazzo Te.

Baldassarre Peruzzi: progetti per il S. Pietro in Vaticano e S. Giovanni dei Fiorentini; palazzo Massimo alle Colonne, villa Farnesina.

Antonio da Sangallo il Giovane: attuali interpretazioni della sua attività formativa e del suo nuovo apporto all’architettura civile e religiosa. Principali opere: palazzo Baldassini, palazzo Farnese, facciata della chiesa di S. Spirito in Saxia, progetto per il S. Pietro in Vaticano, S. Giovanni dei Fiorentini.

b) La presenza michelangiolesca a Firenze e a Roma: principali opere: la Biblioteca Laurenziana e la cappella Medici a Firenze; il S. Pietro michelangiolesco, la sistemazione del Campidoglio, cappella Sforza in S. Maria Maggiore, S. Giovanni dei Fiorentini.

c) Aspetti e tendenze della metà del Cinquecento: l’attività di Jacopo Barozzi da Vignola: Sant’Andrea in via Flaminia, Sant’Anna dei Palafranieri in Vaticano, chiesa del Gesù, villa Giulia, palazzo Farnese a Caprarola.

d) Il tardo Cinquecento romano:

Martino Longhi il Vecchio: torre in Campidoglio, palazzo Cesi in via della Conciliazione, S. Girolamo degli Schiavoni.

Giacomo della Porta: facciata del Gesù, S. Maria in Scala Coeli alle Tre Fontane, S. Paolo alle Tre Fontane. Gli edifici civili.

Domenico Fontana: il Piano sistino di Roma, facciata del palazzo del Laterano e della Scala Santa, cappella Sistina in S. Maria Maggiore.

Flaminio Ponzio: basilica di S. Sebastiano fuori le mura, la cappella Paolina in S. Maria Maggiore.

Francesco da Volterra: la chiesa di S. Giacomo degli Incurabili.

12) Le ricerche dell’area veneta: Sansovino, Sanmicheli e il ruolo di Andrea Palladio. La formazione culturale di Andrea Palladio. Il tema delle ville venete: villa Trissino, villa Maser, villa Capra. Gli edifici civili: basilica di Vicenza, palazzo Chiericati, palazzo Thiene. Gli edifici religiosi: chiese di S. Giorgio Maggiore e del Redentore.

13) L’architettura barocca a Roma: vicende critiche e nascita del concetto di “barocco”. La ricerca tra innovazione e continuità e l’influenza dei maestri italiani sulle esperienze europee. I giudizi della critica neoclassica.

Gian Lorenzo Bernini architetto e la sua poetica. L’idea concettuosa interpretativa del “vero potenziato”. Le opere principali: il Baldacchino e l’altare della Cattedra in S. Pietro in Vaticano, il Colonnato e la sistemazione di Piazza S. Pietro, la Scala Regia, Sant’Andrea al Quirinale, chiesa dell’Assunta ad Ariccia; palazzo Barberini, palazzo Montecitorio e progetti per il Louvre. Le fontane ed il rapporto tra natura e arte: fontana dei Quattro Fiumi e del Tritone.

Francesco Borromini e la sua particolare ricerca. La poetica della “con-fusione” nella concezione e commissione della geometria spaziale. Le opere principali: S. Carlino alle Quattro Fontane, Oratorio di S. Filippo Neri, Sant’ Ivo alla Sapienza, Sant’ Agnese a piazza Navona, intervento in S. Giovanni in Laterano.

Pietro da Cortona architetto e la sua poetica. La ricerca del “linguaggio-metaforico”. Le opere principali: S. Maria della Pace, Santi Martina e Luca, S. Maria in via Lata.

  • L’architettura greca
  • L’architettura romana
  • L’architettura paleocristiana e bizantina
  • L’architettura altomedievale
  • L’architettura romanica
  • Romanico in Italia
  • L’architettura gotica in Europa
  • L’architettura del Duecento e Trecento in Italia
  • L’architettura del Rinascimento
  • Gli interventi urbani e la città ideale
  • L’architettura del Cinquecento
  • Le ricerche dell’area veneta
  • L’architettura barocca a Roma

Modalità d'esame

L’esame di profitto è la fase conclusiva di un lavoro di acquisizione metodologica sviluppata nell’arco di tempo della durata del corso.

Per superarlo occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30. Lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente degli argomenti trattati (o del materiale messo a disposizione, per coloro che non hanno potuto frequentare); una conoscenza di base degli argomenti e delle opere analizzate durante l'attività di laboratorio; di essere in grado di argomentare, con proprietà di linguaggio, i caratteri propri di un’opera di architettura.

Per conseguire un punteggio pari a 30 o 30 e lode, lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso, essendo in grado di raccordarli in modo logico, coerente e con capacità critica.

Testi di riferimento

Il corso tende a fornire allo studente una metodologia adeguata di approccio dello studio dell’architettura, a incentivare una iniziale capacità di lettura storico-critica ma, soprattutto, ad agevolare un apprendimento di natura metodologica e formativa.

Proprio per questa motivazione il corso non prevede un unico libro di testo, ma ne indica alcuni la cui consultazione è ritenuta utile ai fini di una adeguata conoscenza degli argomenti che verranno trattati nelle lezioni (insieme ad una bibliografia facoltativa per eventuali approfondimenti).

  • A.A. V.V., Lineamenti di Storia dell’architettura, Sovera Ed., Roma 2013, 692 pp
  • R. MARTA, Architettura romana. Tecniche costruttive e forme architettoniche del mondo romano, Ed. Kappa, Roma 1990
  • S. BETTINI, Lo spazio architettonico da Roma a Bisanzio, Ed. Dedalo, Bari 1983
  • G. C. ARGAN, L’architettura italiana del ‘200 e ‘300, Ed. Dedalo, Bari 1978
  • W. LOTZ, L’Architettura in Italia 1500-1600, a cura di D. Howard, Rizzoli Ed., Milano 1977
  • R. WITTKOWER, Arte e Architettura in Italia 1600-1750, Einaudi Ed., Torino 1995 (vedere soprattutto i capitoli dedicati all’architettura).
  • R. MARTIN, Architettura greca, Electa, Milano 1997
  • G. ROCCO, Guida alla lettura degli ordini architettonici antichi. I. Il dorico, Liguori Ed., Napoli 1994
  • G. ROCCO, Guida alla lettura degli ordini architettonici antichi. II. Lo ionico, Liguori Ed., Napoli 2004
  • J. B. WARD PERKINS, Architettura romana, Electa, Milano 1997
  • H. THUMMLER, “voce Carolingio”, in “Enciclopedia Universale dell’Arte”.
  • R. BONELLI – C. BOZZONI – V. FRANCHETTI PARDO, Storia dell’architettura medievale, Laterza Ed., Bari 1997
  • R. BONELLI, “voce Romanico”, in «Dizionario Enciclopedico di Architettura e Urbanistica»
  • H. E. KUBACK, Architettura romanica, Electa, Milano 1997
  • L. GRODECKI, Architettura gotica, Electa, Milano 1997
  • E. FORSSMAN, Dorico, ionico, corinzio nell’architettura del Rinascimento, Ed. Laterza, Bari 1989
  • L. H. HEYDENREICH, Il primo Rinascimento: arte italiana 1400-1460, BUR- Rizzoli, Milano 1979, (ristampa 2003)
  • R. WITTKOWER, Principi architettonici nell’età dell’Umanesimo, Einaudi Ed., Torino 1996
  • SA. BENEDETTI - G. ZANDER, L’Architettura, nella collana L’Arte in Roma nel secolo XVI, t. I, Cappelli Ed., Bologna 1990
  • A. BRUSCHI, Bramante, Ed. Laterza, Roma-Bari 1998
  • J. ACKERMAN, L’Architettura di Michelangelo, Einaudi Ed., Torino 1996
  • J. ACKERMAN, Palladio, Einaudi Ed., Torino 1972
  • SA. BENEDETTI, Fuori dal Classicismo. Sintetismo, Tipologia, Ragione nell’architettura del Cinquecento, Multigrafica Ed., Roma 1984
  • SA. BENEDETTI, Letture di Architettura – Saggi sul Cinquecento romano, Multigrafica Ed., Roma 1987
  • A. BLUNT, Artistic theory in Italy, 1450-1600, London 1935 [ed. it., Le teorie artistiche in Italia: dal Rinascimento al Manierismo, Torino 1966].
  • L. PATETTA, Storia dell’architettura. Antologia critica, Etas Libri, Milano 1975

Codice insegnamento 10627410

TECNICA URBANISTICA CON LABORATORIO PROGETTUALE 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · CEAR-12/A · 0 file

Il Corso ha l’obiettivo di conferire formazione mentale di base, sensibilità culturale e preparazione tecnica specifica nei seguenti campi: 1. Analisi conoscitiva della città e delle sue componenti costitutive; 2.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso ha l’obiettivo di conferire formazione mentale di base, sensibilità culturale e preparazione tecnica specifica nei seguenti campi: 1. Analisi conoscitiva della città e delle sue componenti costitutive; 2. Strumenti della Tecnica urbanistica e della Pianificazione territoriale e urbana; 3. Elementi di Progettazione urbanistica.

Programma

Lezioni

INTRODUZIONE AL CORSO @

IL TEMA DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI E L’AGENDA 2030@

Laboratorio

INTRODUZIONE AL LABORATORIO: I TEMI

ESERCITAZIONE “ZERO”

Lezioni

PIANI E LIVELLI DI PIANO @

Laboratorio

LABORATORIO: ANALISI URBANISTICHE (A)

SCHEDA LABORATORIO (parte 1)

Lezioni

PRG ROMA 2008 @

Laboratorio

LABORATORIO: ANALISI URBANISTICHE (A)

SCHEDA LABORATORIO (parte 2)

Lezioni

PIANO TERRITORIALE PAESISTICO @

Laboratorio

LABORATORIO: PARTECIPAZIONE, QUESTIONARI ONLINE (E)

SCHEDA LABORATORIO (parte 1)

Lezioni

PARTECIPAZIONE@

Laboratorio

LABORATORIO: PARTECIPAZIONE, QUESTIONARI ONLINE (E)

SCHEDA LABORATORIO (parte 2)

Lezioni

KEVIN LYNCH e JAN GEHL, CITY FOR PEOPLE

Laboratorio

LABORATORIO: MAPPA LYNCHIANA (F)

SCHEDA LABORATORIO (parte 1)

Lezioni

SFIDE CLIMATICHE e “NUOVI STRUMENTI URBANISTICI”; MULTIDISCIPLINARIETA’@

Laboratorio

LABORATORIO: MAPPA LYNCHIANA (F)

SCHEDA LABORATORIO (parte 2)

Lezioni

MULTIDISCIPLINARIETA’: LE ISOLE DI CALORE E LE NBS

Laboratorio

LABORATORIO: ANALISI SWOT (E)

SCHEDA LABORATORIO (parte 1)

Lezioni MULTIDISCIPLINARIETA’: LA CITTA’ SPUGNA e i SUDs

Laboratorio

LABORATORIO: ANALISI SWOT (E)

SCHEDA LABORATORIO (parte 2)

Lezioni

DM 1444 standard, INDICI E PARAMETRI

Laboratorio

LABORATORIO: INDICI E STANDARD (M)

SCHEDA LABORATORIO (parte 1)

Lezioni

GREEN INFRASTRUCTURE, NATURE BASED SOLUTIONS – FORESTAZIONE URBANA

Laboratorio

LABORATORIO: INDICI E STANDARD (M)

SCHEDA LABORATORIO (parte 2)

Lezioni

IMPIANTI URBANI, TESSUTI E STRADE

Laboratorio

LABORATORIO: ANALISI RETE ROSSA (E)

SCHEDA LABORATORIO (parte 1)

Lezioni

MOBILITA’ SOSTENIBILE E CITTA’ DEI 15 MINUTI

Laboratorio

LABORATORIO: ANALISI RETE ROSSA (E)

SCHEDA LABORATORIO (parte 2)

Lezioni

URBANISTICA TATTICA

Laboratorio

LABORATORIO: ANALISI RETE VERDE (G)

SCHEDA LABORATORIO (parte 1) (parte 2 da terminare)

Lezioni

RIGENERAZIONE DELLO SPAZIO PUBBLICO: OBIETTIVI E COMPONENTI@

Laboratorio

LABORATORIO: ANALISI RETE VERDE (G)

SCHEDA LABORATORIO (parte 2)

Lezioni

LE FUNZIONI NEL PRG DI ROMA, GERARCHIE

Laboratorio

LABORATORIO: ANALISI delle FUNZIONI (G)

SCHEDA LABORATORIO (parte 1)

Lezioni

LA CITTA’ DEI 15 MINUTI (dalle unità di quartiere Perry, Nolen, Krier, al piano di Parigi)@

Laboratorio

LABORATORIO: ANALISI delle FUNZIONI (G)

SCHEDA LABORATORIO (parte 2)

Lezioni

PIANI ATTUATIVI @

Laboratorio

LABORATORIO: SCHEMA DI ASSETTO (A)

SCHEDA LABORATORIO (parte 1)

Lezioni

PROGRAMMI COMPLESSI

Laboratorio

LABORATORIO: SCHEMA DI ASSETTO (A)

SCHEDA LABORATORIO (parte 2)

Lezioni

ECOQUARTIERI FRIBURGO E MALMO @

Laboratorio

LABORATORIO: SCHEDE PROGETTO (A)

SCHEDA LABORATORIO (parte 3, schede progetto)

Lezioni

ECOQUARTIERI PARIGI@

Laboratorio (E)

LABORATORIO: SCHEDE PROGETTO (A)

SCHEDA LABORATORIO (parte 3, schede progetto)

  • Fabiola

Fratini 2012, Dall’arcipelago al progetto, Kappa edizioni (pdf incluso nei

testi allegati)

  • Patrizia Gabellini 2001,Tecniche Urbanistiche, Carocci Editore
  • Patrizia Gabellini 2018, Le mutazioni dell’urbanistica,

Carocci editore

  • Elena Granata 2021. Placemaker. Gli inventori dei luoghi che

abitaremo

  • Italo Insolera, Roma

moderna ,Piccola Biblioteca Einaudi (PDF scaricabile)

  • Kevin Lynch (1960), L’immagine della città (Ebook)
  • Renzo

Piano, 2015. Diario delle Periferie

  • Edoardo Salzano 2003, Fondamenti di Urbanistica, Laterza
  • https://www.raiplay.it/programmi/lafabbricadelmondo
  • https://paysage.it/numero-40/
  • http://www.isprambiente.gov.it/it/banche-dati/repertorio-dello-stato-di-attuazione-dei-piani-per-il-parco-nei-parchi-nazionali/piani-territoriali-regolatori-paesaggistici
  • http://www.regione.lazio.it/rl_urbanistica/?vw=contenutiDettaglio&id=43
  • http://www.urbanistica.comune.roma.it/prg.html

Modalità d'esame

La valutazione riguarda la verifica delle attività e degli esiti del processo di analisi e progettazione svolto nel corso dei laboratori, la preparazione tericoa che declina la conoscienza insieme alle abilità e alle competenze acquisite

Testi di riferimento

Fabiola Fratini 2012, Dall’arcipelago al progetto, Kappa edizioni (pdf incluso nei testi allegati)

Patrizia Gabellini 2001,Tecniche Urbanistiche, Carocci Editore

Il testo è scaricabile online o acquistabile

Patrizia Gabellini 2018, Le mutazioni dell’urbanistica, Carocci editore

Elena Granata 2021. Placemaker. Gli inventori dei luoghi che abitaremo

Italo Insolera, Roma moderna ,Piccola Biblioteca Einaudi (PDF scaricabile)

Kevin Lynch (1960), L’immagine della città (Ebook)

Renzo Piano, 2015. Diario delle Periferie

Edoardo Salzano 2003, Fondamenti di Urbanistica, Laterza

+

CARTELLA DRIVE URBANISTICA TATTICA

SITI:

https://www.bbc.com/worklife/article/20201214-how-15-minute-cities-will-change-the-way-we-socialise

https://www.15minutecity.com/

https://www.ted.com/talks/jaime_lerner_a_song_of_the_city

https://www.raiplay.it/programmi/lafabbricadelmondo

https://youtu.be/IFjD3NMv6Kw

https://paysage.it/numero-40/

https://youtu.be/OOd4vOKPzEg

https://youtu.be/Kv0m2MSIo2s

https://www.covenantofmayors.eu/plans-and-actions/good-practices.html (patto dei sindaci azioni per il clima e energia)

https://www.c40.org/tags/resilience (città resilienti)

http://www.isprambiente.gov.it/it/banche-dati/repertorio-dello-stato-di-attuazione-dei-piani-per-il-parco-nei-parchi-nazionali/piani-territoriali-regolatori-paesaggistici

http://www.regione.lazio.it/rl_urbanistica/?vw=contenutiDettaglio&id=43 (piano territoriale paesistico regione lazio)

https://territorio.regione.emilia-romagna.it/paesaggio/PTPR/il-piano-territoriale-paesistico-regionale (emilia romagna)

https://www.pumsroma.it/ilpiano/il-pums/

http://www.urbanistica.comune.roma.it/pdz.html (Piani di Zona Comune di Roma)

http://www.urbanistica.comune.roma.it/zoneo.html (Zone “o” Comune di Roma)

www.berlin.de/senuvk/umwelt/landschaftsplanung/bff/en/anwendungsbereiche.shtml

www.energie-cites.eu/ressources/actions-des-villes/community-led-urban-green-spaces-utrecht~1774

www.covenantofmayors.eu

www.environnement.brussels/thematiques/espaces-verts-et-biodiversite/action-de-la-region/le-plan-nature

www.ec.europa.eu/environment/nature/ecosystems/index_en.htm

www.quartiersverts.be

www.vegetalisonsparis.fr

www.london.gov.uk/what-we-do/environment/parks-green-spaces-and-biodiversity/pocket-parks-map

Fabiola Fratini 2012, Dall’arcipelago al progetto, Kappa edizioni (pdf incluso nei testi allegati)

Patrizia Gabellini 2001,Tecniche Urbanistiche, Carocci Editore

Il testo è scaricabile online o acquistabile

Patrizia Gabellini 2018, Le mutazioni dell’urbanistica, Carocci editore

Elena Granata 2021. Placemaker. Gli inventori dei luoghi che abitaremo

Italo Insolera, Roma moderna ,Piccola Biblioteca Einaudi (PDF scaricabile)

Kevin Lynch (1960), L’immagine della città (Ebook)

Renzo Piano, 2015. Diario delle Periferie

Edoardo Salzano 2003, Fondamenti di Urbanistica, Laterza

+

CARTELLA DRIVE URBANISTICA TATTICA

SITI:

https://www.bbc.com/worklife/article/20201214-how-15-minute-cities-will-change-the-way-we-socialise

https://www.15minutecity.com/

https://www.ted.com/talks/jaime_lerner_a_song_of_the_city

https://www.raiplay.it/programmi/lafabbricadelmondo

https://youtu.be/IFjD3NMv6Kw

https://paysage.it/numero-40/

https://youtu.be/OOd4vOKPzEg

https://youtu.be/Kv0m2MSIo2s

https://www.covenantofmayors.eu/plans-and-actions/good-practices.html (patto dei sindaci azioni per il clima e energia)

https://www.c40.org/tags/resilience (città resilienti)

http://www.isprambiente.gov.it/it/banche-dati/repertorio-dello-stato-di-attuazione-dei-piani-per-il-parco-nei-parchi-nazionali/piani-territoriali-regolatori-paesaggistici

http://www.regione.lazio.it/rl_urbanistica/?vw=contenutiDettaglio&id=43 (piano territoriale paesistico regione lazio)

https://territorio.regione.emilia-romagna.it/paesaggio/PTPR/il-piano-territoriale-paesistico-regionale (emilia romagna)

https://www.pumsroma.it/ilpiano/il-pums/

http://www.urbanistica.comune.roma.it/pdz.html (Piani di Zona Comune di Roma)

http://www.urbanistica.comune.roma.it/zoneo.html (Zone “o” Comune di Roma)

www.berlin.de/senuvk/umwelt/landschaftsplanung/bff/en/anwendungsbereiche.shtml

www.energie-cites.eu/ressources/actions-des-villes/community-led-urban-green-spaces-utrecht~1774

www.covenantofmayors.eu

www.environnement.brussels/thematiques/espaces-verts-et-biodiversite/action-de-la-region/le-plan-nature

www.ec.europa.eu/environment/nature/ecosystems/index_en.htm

www.quartiersverts.be

www.vegetalisonsparis.fr

www.london.gov.uk/what-we-do/environment/parks-green-spaces-and-biodiversity/pocket-parks-map

Codice insegnamento 10628600

ANALISI MATEMATICA II 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · MATH-03/A · 0 file
Archivio Globale

Apprendimento di teoria di base di Analisi Matematica II. Capacità di saper utilizzare i risultati teorici in esercizi e contesti applicativi. Saper leggere e comprendere libri specifici In particolare: A) Conoscenza e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Apprendimento di teoria di base di Analisi Matematica II.
Capacità di saper utilizzare i risultati teorici in esercizi e contesti applicativi. Saper leggere e comprendere libri specifici
In particolare:
A) Conoscenza e capacità di comprensione: apprendere i concetti base e il loro utilizzo in esercizi con il supporto
di libri di testo e dispense di Analisi Matematica II ;
B) Capacità di applicare conoscenza e comprensione: essere in grado di applicare le conoscenze acquisite in modo competente;
possedere competenza e comprensione adeguate per risolvere problemi di Analisi Matematica II e sostenere argomentazioni
C) Autonomia di giudizio
Raccogliere ed interpretare i risultati di esercizi di Analisi Matematica II per risolvere problemi simili in modo autonomo
D) Abilità comunicative
Comunicare ipotesi, problemi e soluzioni di Analisi Matematica II a interlocutori non specialisti.
E) Capacità di apprendimento
Sviluppare le competenze necessarie per intraprendere studi successivi.

Programma

PROGRAMMA per l'A.A. 2025/26

Spazi euclidei a n dimensioni. Proprietà dello spazio R^n e definizioni di distanza (o metrica), di norma e di prodotto scalare. Cenni di topologia di R^n: intorni, insiemi aperti, chiusi, punti di accumulazione, punti isolati, punti di frontiera, chiusura di un insieme. Insiemi limitati, insiemi compatti, aperti connessi.

Richiami di geometria euclidea e analitica nel piano e nello spazio: parallelismo e perpendicolarità fra vettori, rette e piani; equazioni cartesiane di cilindro, sfera, ellissoide, cono e paraboloide.

Curve parametriche. Motivazione fisica, definizione di curva in R^n, curve semplici, chiuse, di classe C^1, regolari e regolari a tratti; versore e retta tangente a una curva in un punto. Orientamento di una curva, cambiamento di parametro ammissibile e curve equivalenti. Lunghezza di una curva e rettificabilità delle curve di classe C^1. Esempi notevoli di curve.

Introduzione alle funzioni reali di n variabili reali. Insieme di definizione e grafico di una funzione. Limiti di funzioni: definizioni, proprietà, metodi per il calcolo dei limiti nel caso di forme indeterminate mediante l’uso della condizione necessaria per l’esistenza di un limite data dal test su curve, e della condizione sufficiente mediante maggiorazioni. Funzioni continue: definizione e proprietà. Massimi e minimi assoluti, teorema di Weierstrass.

Calcolo differenziale per funzioni reali di n variabili reali. Derivate parziali: definizione, proprietà e nozione di vettore gradiente. Derivate direzionali, direzioni di massima e di minima pendenza. Esempi di funzioni derivabili ma non continue (nel caso n>1) e di funzioni dotate di derivate direzionali in qualsiasi direzione ma non continue. Differenziabilità: definizione, significato geometrico, equazione del piano tangente, continuità delle funzioni differenziabili e teorema del differenziale totale. Teorema di derivazione delle funzioni composte e formula del gradiente per la rappresentazione della derivata direzionale di una funzione differenziabile. Derivate di ordine successivo: definizioni, matrice hessiana, teorema di Schwarz.

Ottimizzazione per funzioni reali di n variabili reali. Estremi relativi e assoluti: condizione necessaria del primo ordine (teorema di Fermat) per gli estremi relativi, algoritmo per la determinazione del massimo e del minimo assoluto di una funzione di 2 variabili reali continua su un compatto. Condizione sufficiente e condizione necessaria del secondo ordine per i massimi e i minimi relativi per funzioni di 2 variabili reali: enunciati, procedura per la classificazione dei punti critici, studio dei casi “dubbi” in cui si ha il determinante della matrice hessiana nullo ed esempi notevoli. Cenni all’ottimizzazione per funzioni di 3 e più variabili reali.

Integrali multipli. Domini normali nel piano: definizioni, misura e proprietà. Integrali doppi: introduzione, definizione, significato geometrico e proprietà notevoli. Formule di riduzione per gli integrali doppi su domini normali. Cambiamento di variabili negli integrali doppi e il caso delle coordinate polari. Esempi notevoli e l’integrazione di funzioni simmetriche o antisimmetriche rispetto ad una variabile in domini piani simmetrici rispetto agli assi cartesiani. Baricentro di domini piani. Cenni elementari sugli integrali tripli.

Equazioni differenziali ordinarie (EDO): esempi notevoli e motivazioni applicative legate a vari modelli matematici in fisica e in ingegneria. EDO di ordine n: definizione di soluzione, integrale generale, forma normale, problema di Cauchy.

EDO del primo ordine: teorema di esistenza e unicità locale della soluzione di un problema di Cauchy con esempi e controesempi; le equazioni differenziali a variabili separabili e l’algoritmo per la ricerca delle loro soluzioni. EDO lineari del primo ordine: integrale generale delle omogenee e di quelle in forma completa.

EDO lineari di ordine n: teorema di esistenza e unicità locale della soluzione di un problema di Cauchy, struttura dell’integrale generale dell'equazione omogenea e di quella in forma completa, principio di sovrapposizione. EDO lineari del secondo ordine omogenee a coefficienti costanti: equazione caratteristica, integrale generale nei tre casi determinati dal discriminante dell’equazione caratteristica (discriminante positivo, nullo, negativo).

EDO lineari del secondo ordine non omogenee a coefficienti costanti: struttura dell’integrale generale e ricerca di una soluzione particolare mediante il metodo di somiglianza.

Forme differenziali lineari, campi vettoriali e integrali curvilinei. Integrale curvilineo di una funzione (int. curv. di prima specie): definizione e proprietà. Definizione di Forma Differenziale Lineare (FDL) esatta e caratterizzazione delle primitive di una FDL esatta su un connesso. Campi vettoriali conservativi, terminologia, motivazione fisica per le FDL, lavoro di un campo vettoriale ed esempi notevoli. Integrale curvilineo di una forma differenziale lineare (int. curv. di seconda specie). Caratterizzazione delle FDL esatte. FDL di classe C^1 chiuse: rotore e campi irrotazionali. Tecniche per il calcolo delle primitive. FDL chiuse in aperti semplicemente connessi nel piano (solo cenni a dimensioni maggiori di 2). Locale esattezza di una forma chiusa.

Bibliografia di riferimento:

—N. Fusco, P. Marcellini, C. Sbordone, Lezioni di analisi matematica due, Zanichelli, 2020;

—P. Marcellini, C. Sbordone, Esercitazioni di Analisi Matematica Due, Prima Parte, Zanichelli, 2018;

—P. Marcellini, C. Sbordone, Esercitazioni di Analisi Matematica Due, Seconda Parte, Zanichelli, 2018.

Ulteriori testi:

—M. Bramanti, C. D. Pagani, S. Salsa, Analisi Matematica 2, Zanichelli, 2009;

—N. Fusco, P. Marcellini, C. Sbordone, Elementi di Analisi Matematica 2 (versione semplificata per i nuovi corsi di laurea), Liguori Ed., 2003;

—G. Crasta, A. Malusa, Matematica 2, Pitagora Editrice Bologna, 2004.

  • —Proprietà degli spazi euclidei a n dimensioni; curve parametriche; nozioni introduttive sulle funzioni reali di n variabili reali: limiti e calcolo differenziale;
  • —Ottimizzazione per le funzioni reali di 2 variabili reali;
  • —Integrazione: integrali doppi, integrali curvilinei, forme differenziali e campi vettoriali;
  • —Equazioni differenziali ordinarie (EDO).

Modalità d'esame

La prova scritta che ha la durata di 3 ore è suddivisa usualmente in 4 parti e ciascuna parte contiene una domanda sulle conoscenze teoriche e un esercizio per verificare le abilità acquisite. Le parti principalmente sono le seguenti:

—Proprietà degli spazi euclidei a n dimensioni; curve parametriche; nozioni introduttive sulle funzioni reali di n variabili reali: limiti e calcolo differenziale.

-- Ottimizzazione per le funzioni reali di 2 variabili reali;

—Integrazione: integrali doppi, integrali curvilinei, forme differenziali e campi vettoriali;

—Elementi sulle Equazioni Differenziale Ordinarie (EDO).

Sono fornite agli studenti anche simulazioni di prove scritte d’esame.

Lo studente può essere esonerato dalla prova orale se raggiunge la sufficienza sia nella verifica delle conoscenze teoriche (quesiti o domande teoriche) sia nelle abilità relative alla risoluzione degli esercizi, e non sussistono presupposti affinché la prova orale sia indispensabile per ulteriori approfondimenti da parte del docente. Lo studente può sempre richiedere di effettuare la prova orale anche nel caso in cui fosse stato esonerato.

Il docente per incentivare la frequenza dei corsi offre la possibilità di partecipare a due prove scritte parziali di esonero. La prima delle due prove si tiene a metà del corso, sugli argomenti trattati nella prima parte, e la seconda si tiene alla fine del corso. A tale seconda prova sono ammessi tutti gli studenti che hanno superato, anche con riserva, la prima prova.

Testi di riferimento

—N. Fusco, P. Marcellini, C. Sbordone, Lezioni di analisi matematica due, Zanichelli, 2020;

—P. Marcellini, C. Sbordone, Esercitazioni di Analisi Matematica Due, Prima Parte, Zanichelli, 2018;

—P. Marcellini, C. Sbordone, Esercitazioni di Analisi Matematica Due, Seconda Parte, Zanichelli, 2018.

Ulteriori testi di riferimento:

—M. Bramanti, C. D. Pagani, S. Salsa, Analisi Matematica 2, Zanichelli, 2009;

—N. Fusco, P. Marcellini, C. Sbordone, Elementi di Analisi Matematica 2 (versione semplificata per i nuovi corsi di laurea), Liguori Ed., 2003;

—G. Crasta, A. Malusa, Matematica 2, Pitagora Editrice Bologna, 2004.

Codice insegnamento P406709766

ARCHITETTURA E COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA I CON LABORATORIO PROGETTUALE 2° anno · 2° semestre · 12 CFU · CEAR-09/A · 0 file

Obiettivi formativi: Il Corso si pone come obiettivi l'apprendimento da parte dello studente di un insieme di regole e cono= scenze da applicare in maniera critica, la sperimentazione del rapporto tra obiettivi formali…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi: Il Corso si pone come obiettivi l'apprendimento da parte dello studente di un insieme di regole e cono= scenze da applicare in maniera critica, la sperimentazione del rapporto tra obiettivi formali perseguiti strumenti utilizzati, modelli presi a riferimento, in un programma che porti ad un prodotto compiuto riferibile all'estetica dell'architettura contemporanea; l'impostazione ed il controllo in tutte le sue fasi di un orgetto di architettura che, ancorché solo rappresentato, sia effettivamente costruibile nella realtà odierna della città

Programma

Il percorso formativo proposto dal Corso attribuisce alla sperimentazione diretta dell’attività progettuale da parte degli allievi un ruolo didattico rilevante, finalizzato a trasmettere una serie di nozioni e fondamenti ritenuti necessari per acquisire capacità e autonomia nella composizione architettonica e per introdurre alla progettazione.

In parallelo con l’attività progettuale di laboratorio, le esercitazioni e le lezioni teoriche costituiscono un insieme integrato di azioni, indirizzato a:

  • fornire agli studenti le conoscenze di base per affrontare il processo compositivo con consapevolezza;
  • stimolare un approccio critico-interpretativo sul tema e sul contesto di intervento proposti;
  • gestire gli aspetti funzionali, distributivi e costruttivi, coniugandoli con la dimensione espressivo-formale.

Nello specifico, le attività pratiche programmate nell’ambito del LABORATORIO PROGETTUALE sono finalizzate a:

  • fase di avvio: attraverso alcune esercitazioni, verificare la padronanza degli strumenti del disegno tecnico e della modellazione tridimensionale, e fornire le nozioni di base necessarie per affrontare il progetto di un organismo architettonico di media complessità e dimensione in un contesto definito;
  • fase preliminare all’applicazione progettuale: istruire sulle peculiarità del tema proposto e sul carattere del contesto di progetto assegnato, al fine di stimolare un approccio interpretativo delle specifiche criticità e potenzialità;
  • fase centrale: focalizzata sull’ideazione e sullo sviluppo progressivo della proposta progettuale, verificare —attraverso un continuo confronto con il docente basato sulla analisi degli elaborati predisposti dagli studenti— la capacità di applicare: la conoscenza di strategie compositive e principi fondativi per la definizione formale di un’unità architettonica di media complessità; la conoscenza degli elementi architettonici di base; la conoscenza di alcuni temi disciplinari fondativi, quali: il rapporto tra architettura e contesto, le relazioni tra costruzione, paesaggio ed elementi della natura; i concetti di “scala” e “misura” in architettura; le nozione di “limite” e di spazio confinato; la nozione di continuità/discontinuità e separazione/interazione tra spazio aperto e interni; la nozione di "ordine" e i nessi tra stereometria, geometria e forma in architettura; la relazione tra le parti e l’insieme; la congruenza tra pianta e sezione; il rapporto tra pieni e vuoti; la coerenza tra articolazione spaziale, distribuzione funzionale, apparato strutturale e soluzione formale.
  • FEBBRAIO· # PRESENTAZIONE DEL CORSO: organizzazione, obiettivi, contenuti, programma, bibliografia, modalità d’esame, criteri di valutazione.· LEZIONI INTRODUTTIVE: # Il ‘contenuto’ dell’architettura # Che cosa significa comporre? # Quale finalità ha l’architettura?LEZIONI # Parole costruite# Stereotomica vs Tettonica LABORATORIO PROGETTUALE # Presentazione e avvio svolgimento Esercitazione n. 1_Conoscenza e comprensione di un'opera di architettura
  • Testi di riferimento: TESTI CONSIGLIATI per approfondire i contenuti disciplinari della composizione architettonica: # B. ZEVI, Architettura in nuce, Istituto per la Collaborazione Culturale, Venezia, Roma 1960 # F. VENEZIA, Che cosa è l’architettura. Lezioni, conferenze, un intervento, Electa, Milano 2011 # C. ROWE, La matematica della villa ideale e altri scritti (a cura di P. Berdini), Zanichelli, Bologna 1990 (ed. orig. 1976) # P. ZUMTHOR, Pensare architettura, Mondadori Electa, Milano, 2003 (ed. orig. 1998) # P.O. ROSSI, La costruzione del progetto architettonico, Laterza, Roma-Bari 1996

# F. PURINI, Comporre l’architettura, Laterza, Roma-Bari 2000

  • MARZO-1° METÀ APRILE LEZIONI # Modi di concepire lo spazio: masse, volumi, superfici e linee# Analisi dei caratteri ambientali, storici e socio-culturali di un contesto di progetto# La casa mediterranea# Rapportarsi con la morfologia del suolo# Abitare insieme. Abitare ‘ibrido’# Costruire ‘dialoghi’ con il contesto# Spazi aperti e relazioni architettoniche tra dentro e fuori# Strutture organizzative dello spazio# Il sistema distributivo come elemento strutturante il progettoLABORATORIO PROGETTUALE# Svolgimento e verifica Esercitazione n. 1_Conoscenza e comprensione di un'opera di architettura# Presentazione, svolgimento e verifica Esercitazione 2_Comprensione del tema di progetto e definizione del programma edilizio# Presentazione, svolgimento e verifica Esercitazione n. 3_Studio e analisi dell’area di progetto# Elaborazione e sviluppo di una proposta spaziale e formale
  • Testi di riferimento: TESTI CONSIGLIATI per approfondire i contenuti disciplinari della composizione architettonica:# V. KANDISKIJ, Punto, linea, superficie. Contributo all’analisi degli elementi pittorici, Adelphi, Milano 1968 (ed. orig. 1926) # R. VENTURI, Complessità e contraddizione in architettura, Dedalo, Bari 1980 (ed. orig. 1966) # C. NORBERG-SCHULZ, Genius loci. Paesaggio ambiente architettura, Mondadori Electa, Milano 1979# A. CAMPO BAEZA, L’idea costruita, LetteraVentidue, Siracusa 2012 (ed. orig. 1996)# I. ÁBALOS, Il buon abitare. Pensare le case della modernità, Marinotti, Milano 2009 (ed. orig. 2000)# F. ESPUELAS, Il vuoto. Riflessioni sullo spazio in architettura, Marinotti, Milano 2004 (ed. orig. 1999)
  • 2° METÀ APRILE LEZIONI # "Costruire dall'interno verso l'esterno". L'insegnamento di Frank Lloyd Wright# “Risolvere una pianta nello spazio”_Adolf Loos# “Occhi che non vedono”. L’ingegneria e l’architettura_Le CorbusierLABORATORIO PROGETTUALE#Sviluppo e approfondimento della proposta spaziale e formale# Presentazione contenuti delle tavole d'esame e criteri di valutazione
  • Testi di riferimento: TESTI CONSIGLIATI per inquadrare la storia dell’architettura del Novecento: # G. FANELLI, R. GARGIANI, Storia dell’architettura contemporanea. Spazio, struttura, involucro, Laterza, Roma-Bari 1998 # L. BENEVOLO, Storia dell’architettura moderna, Laterza, Roma-Bari 1960 # K. FRAMPTON, Storia dell’architettura moderna, Zanichelli, Bologna 1982 (ed. orig. 1980) TESTI CONSIGLIATI per conoscere il pensiero di alcuni Maestri del Novecento: # F. LLOYD WRIGHT_Architettura e democrazia (a cura di Plinio Perilli), Mancosu, Roma 2004 (ed. orig. 1945) # A. LOOS, Parole nel vuoto, Adelphi, Milano 1972 (ed. orig. 1921)

# LE CORBUSIER, Verso una architettura, Longanesi, Milano 1973 (ed. orig. 1923)

  • MAGGIO LEZIONI #“Soltanto problemi costruttivi”. La costruzione del ‘vuoto’_Mies van der Rohe# La forma è un mistero che sfugge a ogni definizione”_Alvar Aalto# “La pianta è una società di stanze”_Louis I. KahnLEZIONE CONCLUSIVA# Complessità vs Semplicità; Molteplicità vs UnicitàLABORATORIO PROGETTUALE# Definizione della proposta spaziale e formale
  • Testi di riferimento: TESTI CONSIGLIATI per inquadrare la storia dell’architettura del Novecento: # G. FANELLI, R. GARGIANI, Storia dell’architettura contemporanea. Spazio, struttura, involucro, Laterza, Roma-Bari 1998# L. BENEVOLO, Storia dell’architettura moderna, Laterza, Roma-Bari 1960# K. FRAMPTON, Storia dell’architettura moderna, Zanichelli, Bologna 1982 (ed. orig. 1980)TESTI CONSIGLIATI per conoscere il pensiero di alcuni Maestri del Novecento: # L. MIES VAN DER ROHE_Ludwig Mies van der Rohe. Gli scritti e le parole (a cura di Vittorio Pizzigoni), Einaudi, Torino 2010# A. AALTO, Idee di architettura. Scritti scelti 1921-1968, Zanichelli, Bologna 1987 (ed. orig. 1972)# L. I. KAHN_Architettura è. Louis I. Kahn, gli scritti (a cura di Maria Bonaiti), Electa, Milano 2002

Modalità d'esame

La valutazione si basa su una prova d'esame finale. Il giudizio terrà conto anche del processo di elaborazione del progetto e dell’attività svolta in aula nell’ambito del Laboratorio progettuale.

L'accesso all'esame finale è subordinato, come previsto nel Regolamento didattico del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria edile-architettura U.E., al riconoscimento dell'attestato di frequenza del Laboratorio progettuale. Tale attestato si basa sulle presenze dello studente alle attività di laboratorio (superiore all’80%) e sul livello di apprendimento conseguito, valutato tramite le revisioni svolte durante il corso, a guida dell’iter progettuale.

La prova d’esame finale è individuale, consiste nella presentazione grafica, nell'illustrazione e nella discussione del progetto sviluppato attraverso il lavoro continuativo all’interno del Laboratorio. Comprende inoltre la verifica delle conoscenze degli argomenti trattati all'interno delle lezioni, essenziali per la corretta impostazione e lo sviluppo coerente dell’esperienza progettuale.

In dettaglio, la prova d’esame finale rappresenta il momento conclusivo di verifica e valutazione:

  • della comprensione dei contenuti disciplinari, teorici e metodologici, trattati durante le lezioni;
  • dell’acquisizione della capacità di lettura critico-interpretativa di un progetto di architettura;
  • dell’acquisizione delle nozioni di base per la ideazione, l'organizzazione e la costruzione di uno spazio di qualità architettonica, a partire dalla lettura interpretativa di uno specifico contesto fisico, storico, sociale, ambientale e culturale, dimostrata tramite la presentazione dell’esito finale dell’applicazione progettuale di laboratorio;
  • della capacità di articolare e argomentare con chiarezza e competenza le scelte operate nell’ambito del proprio percorso progettuale.

CRITERI DI VALUTAZIONE dell’applicazione progettuale:

  • coerenza e compiutezza della composizione architettonica, espressa attraverso una configurazione organica dell'insieme e delle sue parti;
  • capacità di porsi in relazione con il contesto, di stabilire rapporti misurati e significativi con il costruito e il paesaggio;
  • qualità e ricchezza della concezione spaziale proposta, generata dall’articolazione del programma funzionale secondo soluzioni tipologiche anche innovative;
  • realismo costruttivo, teso a rendere gli aspetti formali e distributivi congruenti con quelli tecnico-strutturali;
  • qualità, cura e completezza nella rappresentazione grafica e nella realizzazione dei modelli tridimensionali;
  • continuità e autonomia nello sviluppo dell’applicazione progettuale.

Testi di riferimento

Il Corso non prevede l’adozione di libri di testo obbligatori.

Le lezioni teoriche, le esercitazioni propedeutiche e l’applicazione progettuale sono documentate mediante sussidi didattici e materiale grafico, cartografico e fotografico, resi disponibili attraverso la piattaforma Classroom.

Per approfondire i contenuti teorici o ampliare la conoscenza dei temi e degli argomenti trattati nelle lezioni e nel laboratorio progettuale, il Corso mette a disposizione degli studenti una selezione bibliografica di riferimento.

BIBLIOGRAFIA CONSIGLIATA

a) Per inquadrare la storia dell’architettura del Novecento:

B. ZEVI, Storia dell’architettura moderna, Einaudi, Torino, 1950

L. BENEVOLO, Storia dell’architettura moderna, Laterza, Roma-Bari 1960

M. TAFURI, F. DAL CO, Architettura contemporanea, Electa, Milano 1976

K. FRAMPTON, Storia dell’architettura moderna, Zanichelli, Bologna 1982 (ed. orig. 1980)

W.J. CURTIS, L’architettura moderna dal 1900, Phaidon Press, Oxford 1982

G. FANELLI, R. GARGIANI, Storia dell’architettura contemporanea. Spazio, struttura, involucro, Laterza, Roma-Bari 1998

b) Per approfondire i contenuti disciplinari della composizione architettonica:

B. ZEVI, Architettura in nuce, Istituto per la Collaborazione Culturale, Venezia, Roma 1960

R. VENTURI, Complessità e contraddizione in architettura, Dedalo, Bari 1980 (ed. orig. 1966)

C. ROWE, La matematica della villa ideale e altri scritti (a cura di P. Berdini), Zanichelli, Bologna 1990 (ed. orig. 1976)

C. NORBERG-SCHULZ, Genius loci. Paesaggio ambiente architettura, Mondadori Electa, Milano 1979

P.O. ROSSI, La costruzione del progetto architettonico, Laterza, Roma-Bari 1996

F. PURINI, Comporre l’architettura, Laterza, Roma-Bari 2000

V. KANDISKIJ, Punto, linea, superficie. Contributo all’analisi degli elementi pittorici, Adelphi, Milano 1968 (ed. orig. 1926)

c) Per conoscere il pensiero di alcuni Maestri del Novecento:

A. AALTO, Idee di architettura. Scritti scelti 1921-1968, Zanichelli, Bologna 1987 (ed. orig. 1972)

LE CORBUSIER, Verso una architettura, Longanesi, Milano 1973 (ed. orig. 1923)

L. MIES VAN DER ROHE_Ludwig Mies van der Rohe. Gli scritti e le parole (a cura di Vittorio Pizzigoni), Einaudi, Torino 2010

L. I. KAHN_Architettura è. Louis I. Kahn, gli scritti (a cura di Maria Bonaiti), Electa, Milano 2002

F. LLOYD WRIGHT_Architettura e democrazia (a cura di Plinio Perilli), Mancosu, Roma 2004 (ed. orig. 1945)

d) Per conoscere il pensiero di alcuni architetti contemporanei:

A. SIZA, Scritti di architettura, Skira, Milano 1996

A. CAMPO BAEZA, L’idea costruita, LetteraVentidue, Siracusa 2012 (ed. orig. 1996)

P. ZUMTHOR, Pensare architettura, Mondadori Electa, Milano, 2003 (ed. orig. 1998)

I. ÁBALOS, Il buon abitare. Pensare le case della modernità, Marinotti, Milano 2009 (ed. orig. 2000)

P. ZUMTHOR, Atmosfere. Ambienti architettonici. Le cose che ci circondano, Electa, Milano, 2008 (ed. orig. 2006)

F. ESPUELAS, Il vuoto. Riflessioni sullo spazio in architettura, Marinotti, Milano 2004(ed. orig. 1999)

R. MONEO, Inquietudine teorica e strategia progettuale nell'opera di otto architetti contemporanei, Electa, Milano 2005

Codice insegnamento 10626046

ARCHITETTURA TECNICA I CON LABORATORIO PROGETTUALE 2° anno · 2° semestre · 12 CFU · CEAR-08/A · 0 file

Obiettivo dell’insegnamento è fornire agli studenti iscritti al secondo anno del Corso di Laurea in Ingegneria edile-architettura le conoscenze di base circa il farsi materiale e operativo dell'architettura. L'oggetto di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo dell’insegnamento è fornire agli studenti iscritti al secondo anno del Corso di Laurea in Ingegneria edile-architettura le conoscenze di base circa il farsi materiale e operativo dell'architettura. L'oggetto di studio è la prefigurazione compiuta e coerente dell'organismo architettonico nella sua strutturale unitarietà. Il corso, introducendo la lettura sistemica dell’organismo edilizio, tende costantemente a ribadire il carattere contestuale che ogni scelta costruttiva deve possedere nella prassi operativa del processo progettuale. Le conoscenze tecnico-costruttive sono pertanto proposte allo studente come strumenti necessari, ma non sufficienti, alla messa a punto delle individuali capacità progettuali.

Programma

La struttura organizzativa dell'insegnamento prevede, accanto alle classiche lezioni ex catedra, una serie di esercitazioni e un laboratorio progettuale, in cui lo studente ha la possibilità di applicare le nozioni acquisite. Questi tre strumenti didattici, integrati tra loro e strutturati secondo una ordinata successione temporale, hanno come obiettivo ultimo quello di permettere allo studente di comprendere, sin da questo suo primo approccio progettuale, come il costruire debba intendersi come un'attività culturale globale.

Il tradizionale ciclo di lezioni è pertanto articolato in tre parti.

Dopo alcune lezioni introduttive che definiscono il contesto operativo e l’articolazione del processo edilizio, viene introdotto il concetto di organismo edilizio come spazio rispondente a un insieme di esigenze e costruito in un determinato contesto, fisico e temporale, analizzandone le complesse relazioni con la tecnica. L'apparecchiatura costruttiva, in quanto anatomia dell'organismo edilizio, consente, in un ambito sistemico, di precisare le relazioni esistenti tra gli aspetti più propriamente estetico-configurativi, le problematiche tipologico-distributive e le scelte tecnico-costruttive. L'individuazione dell'organismo edilizio come sistema e la successiva analisi degli elementi che lo compongono, costituisce premessa alla presentazione dei procedimenti costruttivi, intesi come risultato di scelte coerenti e appropriate per la sua realizzazione. In particolare vengono analizzati i seguenti elementi di fabbrica e i relativi procedimenti costruttivi: sistemi a setti e intelaiati, chiusure orizzontali, chiusure verticali, partizioni interne, elementi di comunicazione verticale.

La fase applicativa del processo di apprendimento è organizzata in due momenti distinti ma strettamente interrelati tra loro, esercitazioni e laboratorio progettuale. Nelle esercitazioni lo studente sperimenta la fattibilità costruttiva di una cellula abitativa tipo utilizzando sistemi a setti e a gabbia (in muratura portante ed in calcestruzzo di cemento armato); mentre nel laboratorio progettuale, dopo aver approfondito la tipologia a schiera definisce, per una unità abitativa, l’impianto planimetrico- distributivo e il complesso delle scelte tecnico-costruttive, verificandone le più significative a scala di dettaglio, e sondando così operativamente lo specifico farsi materiale di una prefigurazione architettonica.

  • Contesto

operativo articolazione del processo edilizio

  • L'organismo

edilizio e l'apparecchiatura

costruttiva

  • L'organismo

edilizio come sistema e l' analisi degli elementi che lo compongono

  • Principi costruttivi semplici e complessi
  • Elementi di fabbrica e relativi

procedimenti costruttivi: sistemi a setti e intelaiati, chiusure orizzontali,

chiusure verticali, partizioni interne, elementi di comunicazione verticale,

infissi

  • Nell'ambito delle esercitazioni lo studente sperimenta la fattibilità costruttiva di una cellula

abitativa tipo utilizzando sistemi a setti e a gabbia (in muratura portante ed

in calcestruzzo di cemento armato

  • Nel laboratorio progettuale, dopo

aver approfondito la tipologia a schiera definisce, per una unità abitativa,

l’impianto planimetrico- distributivo e il complesso delle scelte

tecnico-costruttive, verificandone le più significative a scala di dettaglio, e

sondando così operativamente lo specifico farsi materiale di una prefigurazione

architettonica.

Modalità d'esame

Per accedere all'esame gli studenti avranno dovuto sostenere l'esame di "Disegno dell'architettura I con laboratorio" e aver frequentato il laboratorio progettuale. La verifica delle conoscenze acquisite avverrà mediante la valutazione degli elaborati di progetto prodotti nella fase del laboratorio e attraverso un colloquio relativo agli argomenti svolti durante il corso.

La valutazione dell'allievo terrà conto complessivamente delle conoscenze relative agli argomenti trattati durante il corso e del progetto svolto durante il laboratorio, nonché degli elaborati prodotti relativi alla fase delle esercitazioni.

Testi di riferimento

Per la conoscenza delle tematiche trattate nelle lezioni, si consigliano i seguenti testi di riferimento

E. Mandolesi, Edilizia 1, ed. Utet 1979

E. Allen, I fondamenti del costruire, Mc Graw-Hill 1990

M. Salvadori, R. Heller, Le strutture in architettura, ETAS Libri 1992

M. Pugnaletto ­ Guida al corso di architettura tecnica 1 ­ parte prima: principi complessi per la sicurezza statica, principi per il comfort ambientale, principi per la percezione della forma,­ ed.Artigiana Multistampa 2004

Ulteriori materiali didattici, predisposti a cura della cattedra, vengono distribuiti durante le lezioni.

Nel sito web piattaforma e-learning Moodle 2 Sapienza sono presenti vari materiali didattici in formato pdf.

Codice insegnamento 10626047

DISEGNO DELL'ARCHITETTURA II CON LABORATORIO 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · CEAR-10/A · 0 file

Il corso si prefigge di indicare le problematiche generali del rilievo, della sua restituzione l'attività della sua restituzione infografica e del disegno di progetto. L’attività del Laboratorio progettuale sarà…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si prefigge di indicare le problematiche generali del rilievo, della sua restituzione l'attività della sua restituzione infografica e del disegno di progetto. L’attività del Laboratorio progettuale sarà rivolto prevalentemente allo studio ed alla realizzazione dei vari elaborati grafici che compongono il progetto di un edificio. La problematica generale del rilievo architettonico sarà espletata mediante l’analisi di un organismo architettonico sia sotto l’evoluzione storica che negli aspetti metodologici ed operativi.Risultati di apprendimento attesiAcquisizione e sviluppo delle capacità grafiche di rilievo e rappresentazione dell’architettura esistente e di quella progettata. Competenze specifiche sia di disegno a mano libera che di disegno assistito con l’utilizzo della modellazione 3D.

Programma

In continuità con la prima annualità di Disegno dell’Architettura, questa seconda annualità ha l’obbiettivo di dotare lo studente di specifiche capacità in ordine alla rappresentazione architettonica. Per ottenere ciò la didattica si occupa di approfondire le leggi geometriche che regolano la struttura formale già studiate nel primo anno. A completamento della formazione grafica si affrontano temi specifici abbraccianti le varie tecniche di rappresentazione grafica.

In sintesi lo scopo del corso è quello di mettere in condizione lo studente di poter acquisire le nozioni necessarie e, con l’esercizio, la padronanza delle tecniche utili alla gestione del processo creativo formale e di lettura del costruito.

Il tema della rappresentazione e le relative tecniche, verrà affrontato in tutte le fasi:

  • schizzi a mano libera dell’idea progettuale e del rilievo
  • definizione, il coordinamento e il controllo, anche con i colori, della definizione di un progetto preliminare e di rilievo
  • la stesura canonica di un progetto definitivo alle varie scale di rappresentazione e del rilievo
  • la elaborazione complessa, sia manuale sia informatica finalizzata alla ‘presentazione’ dell’oggetto progettato e di quello rilevato

Tra le attività collaterali, ma non per questo meno formative, si è voluta introdurre quella del disegno dal vero che oltre ad esercitare manualmente ancora una volta l’utilizzo del mezzo grafico, condiziona l’esecutore ad eseguire involontarie ma continue selezioni ed osservazioni per comprendere e scegliere cosa e come rappresentare.

Modalità d'esame

Ogni giorno di lezione è caratterizzato da un lavoro manuale o digitale. Al termine ogni alunno invia per mail al docente l’immagine del lavoro svolto; questa verrà valutata e considerata nel complesso di tutte le lezioni.

Testi di riferimento

Nessuno specifico testo di riferimento. Gli argomenti possono essere approfonditi su qualsiasi testo inerente gli specifici argomenti delle lezioni.

On line gli studenti trovano tutto il materiale occorrente.

Codice insegnamento 10628572

LEGISLAZIONE URBANISTICA DELLE OPERE PUBBLICHE E NORMATIVE EDILIZIE 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · GIUR-06/A · 0 file

Il corso va a coprire alcuni settori fondamentali per la professione di ingegnere che non sono trattati in altri insegnamenti previsti nel percorso didattico di Edile-Architettura.Sia il libero professionista che…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso va a coprire alcuni settori fondamentali per la professione di ingegnere che non sono trattati in altri insegnamenti previsti nel percorso didattico di Edile-Architettura.Sia il libero professionista che l'ingegnere dipendente della P.A. o da uno studio di progettazione o da impresa di costruzioni ha necessità di conoscere elementi del diritto ed in particolare il concetto di diritto di proprietà e di limitazione dello stesso (vincoli, esproprio).Risultati di apprendimento attesiL'ingegnere ha per obiettivo quello di trasformare il territorio sia alterando le forme esistenti, sia modificando i manufatti preesistenti, da qui la necessità di conoscere il Diritto Urbanistico.La disciplina edilizia è rivolta a regolare l'attività privata, l'opera pubblica ha bisogno di norme specifiche dove diritto privato e diritto amministrativo devono convivere.La Sociologia Urbana è quella cosa che ognuno sa, o crede di sapere cosa sia, salvo accorgersi che uomo, spazio, tempo è un trinomio molto complesso. Capire non solo imparare a memoria.

Codice insegnamento 10626356

LINGUA INGLESE LIVELLO B2 2° anno · 1° semestre · 3 CFU · 0 file

Raggiungere una competenza linguistica in inglese corrispondente al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue. Sviluppare le abilità di comprensione e produzione scritta e orale in contesti…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Raggiungere una competenza linguistica in inglese corrispondente al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue. Sviluppare le abilità di comprensione e produzione scritta e orale in contesti accademici e professionali, con particolare attenzione all’interazione e alla comunicazione efficace. Acquisire la capacità di analizzare e produrre testi argomentativi, relazioni, presentazioni e discussioni su temi di attualità e di interesse universitario. Familiarizzare con elementi di lessico e terminologia relativi ai settori dell’ingegneria edile, dell’architettura e dell’ambiente costruito. Consolidare l’autonomia nell’uso della lingua inglese per attività di studio, ricerca e comunicazione in contesti professionali internazionali.

Programma

L'esame sarà suddiviso in due parti principali:

Parte 1: Comprensione e Vocabolario (Reading and Vocabulary)

Questa parte valuterà la comprensione del testo scritto e l'uso del vocabolario tecnico-scientifico attraverso:

  • Comprensione del testo: Gli studenti dovranno rispondere a domande di comprensione basate su un testo scientifico, dimostrando la capacità di individuare le informazioni principali e secondarie.
  • Esercizi di vocabolario: Gli studenti dovranno trovare sinonimi e definizioni di parole specifiche tratte dal testo, con particolare attenzione ai termini tecnici e alla microlingua utilizzata nei settori chimico-industriale e ingegneristico.
  • Riferimenti testuali: Gli studenti dovranno dimostrare di saper interpretare correttamente i riferimenti testuali, riconoscendo il significato di pronomi, sostituti e altri elementi coesivi nel contesto del brano.

Parte 2: Produzione scritta (Writing)

La seconda parte dell'esame valuterà la capacità degli studenti di esprimersi in modo chiaro e strutturato in forma scritta. Le prove includeranno:

-La creazione di domande: Gli studenti dovranno formulare domande ipotetiche da porre a un referente fittizio su un argomento trattato nel testo.

  • Composizione di un breve testo scritto: A seconda del compito, gli studenti dovranno redigere uun breve testo scritto, dimostrando la capacità di condensare le informazioni principali in modo chiaro e coerente.

Argomenti di Grammatica

L'esame prevede anche una valutazione approfondita delle conoscenze grammaticali, con particolare attenzione ai seguenti argomenti:

  • Tenses: Present simple/continuous, past simple/continuous, present perfect, past perfect, and future forms (will, going to, present continuous for future)
  • Modal Verbs: Can, could, may, might, must, should, would, and their uses for ability, permission, obligation, probability, etc.
  • Articles: Definite and indefinite articles (the, a, an), zero article, and specific rules for general vs. specific reference
  • Passive Voice: Forming and using passive structures in different tenses, especially in formal and academic writing
  • Conditional Sentences: First, second, and third conditionals, as well as mixed conditionals
  • Relative Clauses: Defining and non-defining relative clauses (who, which, that, whose), with attention to formal and informal usage
  • Comparatives and Superlatives: Forming comparisons and expressing degrees of difference (more/less than, as...as)
  • Direct and Indirect Speech: Reporting statements, questions, and commands with appropriate tense backshifting
  • Prepositions: Prepositions of time (in, on, at), place, and movement (to, from, into, across), as well as prepositional phrases
  • Articles and Quantifiers: Use of articles with countable and uncountable nouns, and quantifiers (some, any, much, many, few, little)
  • Complex Sentences: Combining clauses using conjunctions (because, although, however) and sentence connectors for coherence
  • Word Formation: Understanding prefixes, suffixes, and compound words to expand vocabulary
  • Gerunds and Infinitives: When to use gerunds (-ing form) vs. infinitives (to + verb)
  • Reported Speech: Using reported speech for indirect questions and commands
  • Introduzione al corso, simulazione esame, valutazione livello della classe
  • Testi di riferimento: nessuno
  • Unit 1, Tenses: Present simple/continuous,
  • Testi di riferimento: testo e apparato grammaticale Student's Book: May, P. Compact B2 First 3rd Edition Student’s Book with Answers (Cambridge UniversityPress)Integrazioni da Hird, J. Grammar and Vocabulary for the Real World with Key (Oxford University Press)
  • Simulazione in classe Past simple/continuous,Articles: Definite and indefinite articles (the, a, an), zero article, and specific rules for general vs. specific referenceArticles and Quantifiers: Use of articles with countable and uncountable nouns, and quantifiers (some, any, much, many, few, little)
  • Testi di riferimento: testo e apparato grammaticale Student's Book: May, P. Compact B2 First 3rd Edition Student’s Book with Answers (Cambridge UniversityPress)Integrazioni da Hird, J. Grammar and Vocabulary for the Real World with Key (Oxford University Press)
  • Simulazione in classe Unit 2Present perfect, past perfect;Comparatives and Superlatives: Forming comparisons and expressing degrees of difference (more/less than, as...as)
  • Testi di riferimento: testo e apparato grammaticale Student's Book: May, P. Compact B2 First 3rd Edition Student’s Book with Answers (Cambridge UniversityPress)Integrazioni da Hird, J. Grammar and Vocabulary for the Real World with Key (Oxford University Press)
  • Future forms (will, going to, present continuous for future)Modal Verbs: Can, could, may, might, must, should, would, and their uses for ability, permission, obligation, probability, etc.Unit 3
  • Testi di riferimento: testo e apparato grammaticale Student's Book: May, P. Compact B2 First 3rd Edition Student’s Book with Answers (Cambridge UniversityPress)Integrazioni da Hird, J. Grammar and Vocabulary for the Real World with Key (Oxford University Press)
  • Simulazione in classeWord Formation: Understanding prefixes, suffixes, and compound words to expand vocabularyComplex Sentences: Combining clauses using conjunctions (because, although, however) and sentence connectors for coherenceUnit 4
  • Testi di riferimento: testo e apparato grammaticale Student's Book: May, P. Compact B2 First 3rd Edition Student’s Book with Answers (Cambridge UniversityPress)Integrazioni da Hird, J. Grammar and Vocabulary for the Real World with Key (Oxford University Press)
  • Conditional Sentences: First, second, and third conditionals, as well as mixed conditionalsPrepositions: Prepositions of time (in, on, at), place, and movement (to, from, into, across), as well as prepositional phrasesUnit 5
  • Testi di riferimento: testo e apparato grammaticale Student's Book: May, P. Compact B2 First 3rd Edition Student’s Book with Answers (Cambridge UniversityPress)Integrazioni da Hird, J. Grammar and Vocabulary for the Real World with Key (Oxford University Press)
  • Simulazione in classe Gerunds and Infinitives: When to use gerunds (-ing form) vs. infinitives (to + verb)Unit 6
  • Testi di riferimento: testo e apparato grammaticale Student's Book: May, P. Compact B2 First 3rd Edition Student’s Book with Answers (Cambridge UniversityPress)Integrazioni da Hird, J. Grammar and Vocabulary for the Real World with Key (Oxford University Press)
  • Relative Clauses: Defining and non-defining relative clauses (who, which, that, whose), with attention to formal and informal usagePassive Voice: Forming and using passive structures in different tenses, especially in formal and academic writingUnit 7
  • Testi di riferimento: testo e apparato grammaticale Student's Book: May, P. Compact B2 First 3rd Edition Student’s Book with Answers (Cambridge UniversityPress)Integrazioni da Hird, J. Grammar and Vocabulary for the Real World with Key (Oxford University Press)
  • Direct and Indirect Speech: Reporting statements, questions, and commands with appropriate tense backshiftingReported Speech: Using reported speech for indirect questions and commandsUnit 8
  • Testi di riferimento: testo e apparato grammaticale Student's Book: May, P. Compact B2 First 3rd Edition Student’s Book with Answers (Cambridge UniversityPress)Integrazioni da Hird, J. Grammar and Vocabulary for the Real World with Key (Oxford University Press)

Modalità d'esame

L’esame consiste in una prova di comprensione e produzione scritta da completare in 75 minuti. La prova si suddivide in due sezioni:

1) Lettura e comprensione di un testo divulgativo. Esercizi di Vocabulary, Reference e Comprensione;

2) Produzione di cinque domande e di un breve testo argomentativo;

Per superare la prova, è necessario totalizzare un punteggio minimo di 18/30 risultando sufficiente in entrambe le sezioni dell'esame.

Testi di riferimento

Libro di testo del corso:

  • May, P. Compact B2 First 3rd Edition Student’s Book with Answers (Cambridge University

Press)

Materiali aggiuntivi:

Slides e dispense integrative disponibili sulla Classroom del corso

Letture consigliate:

  • Hird, J. Grammar and Vocabulary for the Real World with Key (Oxford University Press)
  • Ibbotson, M. Cambridge English for Engineering (Cambridge University Press)
  • Ibbotson, M. Professional English in Use: Engineering (Cambridge University Press)

Codice insegnamento AAF1902

STATICA 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-06/A · 0 file

Lo scopo principale di questo corso è offrire allo studente, con una presentazione chiara e completa, la teoria e l’applicazione dei concetti fondamentali dell'ingegneria strutturaleRisultati di apprendimento attesiLo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo scopo principale di questo corso è offrire allo studente, con una presentazione chiara e completa, la teoria e l’applicazione dei concetti fondamentali dell'ingegneria strutturaleRisultati di apprendimento attesiLo studente deve aver appreso una procedura generale per analizzare e risolvere i problemi della cinematica e statica dei sistemi di corpi rigidi.

Programma

CINEMATICA: Formula generale dello spostamento rigido; Spostamenti rigidi infinitesimi; Spostamenti generalizzati; Spostamenti rigidi piani; Centro di rotazione; Sistemi di corpi rigidi; Condizioni di vincolo linearizzate; Classificazione dei vincoli esterni ed interni piani; Equivalenza dei vincoli piani; Il problema cinematico; Classificazione cinematica dei sistemi di corpi; Cinematica grafica. Distorsioni.

STATICA: Equazioni cardinali della statica; Forza e momento di una forza; Sistemi equivalenti di forze; Sistemi piani di forze; Forze ripartite; Forze attive e reattive; Caratterizzazione statica dei vincoli; Classificazione dei vincoli piani; Il problema statico; Classificazione statica dei sistemi di corpi rigidi; Definizione del corpo rigido trave; Sollecitazioni interne per il corpo rigido trave: Caratteristiche della sollecitazione; Diagrammi delle caratteristiche della sollecitazione; Equazioni indefinite di equilibrio; Metodi strategici di soluzione. Sistemi reticolari di travi.

DUALITA’ DEI PROBLEMI CINEMATICO E STATICO: Dualità nei sistemi di corpi rigidi; Il TLV per i sistemi di corpi rigidi; I corollari del TLV; Applicazioni del teorema dei lavori virtuali.

GEOMETRIA DELLE AREE: Area; Momento statico rispetto ad una retta; Baricentro; Momento d’inerzia rispetto ad una retta; Momento d’inerzia polare; Assi principali d’inezia; Ellisse centrale d’inerzia; Nocciolo centrale d’inerzia.

  • CINEMATICA: Formula generale dello spostamento rigido; Spostamenti rigidi infinitesimi; Spostamenti generalizzati; Spostamenti rigidi piani; Centro di rotazione; Sistemi di corpi rigidi; Condizioni di vincolo linearizzate; Classificazione dei vincoli esterni ed interni piani; Equivalenza dei vincoli piani; Il problema cinematico; Classificazione cinematica dei sistemi di corpi; Cinematica grafica;Distorsioni.(Lezioni 1-11)
  • STATICA: Equazioni cardinali della statica; Forza e momento di una

forza; Sistemi equivalenti di forze; Sistemi piani di forze; Forze

ripartite; Forze attive e reattive; Caratterizzazione statica dei

vincoli; Classificazione dei vincoli piani; Il problema statico;

Classificazione statica dei sistemi di corpi rigidi.(Lezioni 12-16)

  • Definizione del

corpo rigido trave; Sollecitazioni interne per il corpo rigido trave:

Caratteristiche della sollecitazione; Diagrammi delle caratteristiche

della sollecitazione; Equazioni indefinite di equilibrio; Metodi

strategici di soluzione. (Lezioni 17-20)

  • Testi di riferimento: SCIENZA DELLE COSTRUZIONI, Casini P., Vasta M., Ed.Città Studi
  • Sistemi reticolari di travi.(Lezioni 21-22)
  • DUALITA’ DEI

PROBLEMI CINEMATICO E STATICO: Dualità nei sistemi di corpi rigidi; Il

TLV per i sistemi di corpi rigidi; I corollari del TLV; Applicazioni del

teorema dei lavori virtuali.(Lezioni 23-24)

  • GEOMETRIA DELLE AREE: Area; Momento

statico rispetto ad una retta; Baricentro; Momento d’inerzia rispetto ad

una retta; Momento d’inerzia polare; Assi principali d’inezia; Ellisse

centrale d’inerzia; Nocciolo centrale d’inerzia.(Lezioni 25-26)

  • Testi di riferimento: SCIENZA DELLE COSTRUZIONI, Casini P., Vasta M., Ed.Città Studi

Modalità d'esame

L'esame prevede una prova scritta nella quale lo studente dovrà cimentarsi nella soluzione di esercizi su argomenti di cinematica, statica, applicazione del teorema dei lavori virtuali ai sistemi di corpi rigidi e geometria delle aree, nonchè rispondere ad alcune domande teoriche.

Segue una prova orale riguardante la discussione critica della prova scritta e i fondamenti teorici del corso.

Testi di riferimento

RIGID STRUCTURES WITH POINT-FLEXIBILITY (Cap.1-2-3, Appendice), Luongo A., Paolone A., Di Nino S., Ed. Springer

SCIENZA DELLE COSTRUZIONI, Casini P., Vasta M., Ed.Città Studi

CINEMATICA PIANA DEI CORPI RIGIDI, Bergamasco I., Capecchi D., De Angelis M., Sepe V., Ed. CISU.

STATICA PIANA DEI CORPI RIGIDI, Capecchi D., De Angelis M., Sorrentino L.

STATICA, Guagenti Grandori, Buccino, Garavaglia, Novati, Ed. Mc Graw-Hill.

INTRODUZIONE ALLA MECCANICA STRUTTURALE, Claudia Comi, Leone Corradi Dell'Acqua - McGraw-Hill Education.

Codice insegnamento 10626510

ARCHITETTURA E COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA II CON LABORATORIO PROGETTUALE 3° anno · 2° semestre · 12 CFU · CEAR-09/A · 0 file

Il corso si pone l’obiettivo prioritario di preparare lo studente a progettare in autonomia, attraverso un percorso di apprendimento, elaborazione e verifica degli strumenti della composizione architettonica e della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si pone l’obiettivo prioritario di preparare lo studente a progettare in autonomia, attraverso un percorso di apprendimento, elaborazione e verifica degli strumenti della composizione architettonica e della costruzione, per giungere ad una sintesi che consenta il controllo di un organismo architettonico complesso. Finalità essenziale del corso è quella di indurre negli studenti una costante attenzione al rapporto tra ingegneria, architettura e tendenze estetico-culturali contemporanee, inserendo la disciplina architettonica e la riflessione compositiva in un contesto multidisciplinare. Lo studente dovrà portare a compimento il progetto di una struttura architettonica, localizzata in uno specifico ambiente urbano consolidato. E al contempo dovrà fare una riflessione più ampia sui problemi generali dell’architettura e del costruire quali, ad esempio, il rapporto edificio-contesto; la mutua relazione tra spazio interno e spazio esterno o tra tipo e distribuzione; la dialettica tra struttura, forma e funzione.

Codice insegnamento 10626436

ECONOMIA ED ESTIMO CIVILE 3° anno · 1° semestre · 9 CFU · CEAR-03/C · 0 file

Il corso intende introdurre lo studente alla teoria e alla applicazione operativa dei modelli estimativi e delle procedure di valutazione connesse con il processo della produzione insediativa.L’approccio alla valutazione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende introdurre lo studente alla teoria e alla applicazione operativa dei modelli estimativi e delle procedure di valutazione connesse con il processo della produzione insediativa.L’approccio alla valutazione dei progetti affronta il tema delle valutazioni finanziarie, finalizzate a controllare il rapporto costi-ricavi che il progetto è capace di sviluppare nel tempo e le valutazioni economiche (costi benefici). Vengono poi introdotte: le valutazioni multi-dimensionali, per estendere la valutazione del progetto ad altre dimensioni (tecniche, procedurali, sociali, ambientali, estetico-culturali)Risultati di apprendimento attesiIl risultatto atteso è che gli studenti alla fine del corso siano in grado di applicare i cinque valori ( mercato, costo, trasformazione,surrogazione e complementare) nelle varie situazioni che si presentano nelle varie tipologie di piani e progetti dal livello urbanistico a quello edilizio attraverso valutazioni monetarie ed extramonetarie.

Codice insegnamento 10625847

FISICA TECNICA AMBIENTALE 3° anno · 2° semestre · 9 CFU · IIND-07/B · 0 file

Il corso di Fisica Tecnica Ambientale si propone di far acquisire agli allievi nozioni sugli aspetti fondamentali della termofluidodinamica, della trasmissione del calore, dell'energetica, dell'illuminotecnica,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso di Fisica Tecnica Ambientale si propone di far acquisire agli allievi nozioni sugli aspetti fondamentali della termofluidodinamica, della trasmissione del calore, dell'energetica, dell'illuminotecnica, dell'acustica, del benessere termoigrometrico e dell'energetica. Tali nozioni proprie dell'ingegneria civile e dell'architettura, si concretizzano nella fisica dell'ambiente confinato (es. termofisica dell'edifico, illuminazione di interni ed esterni, acustica edilizia), nello studio del benessere dell'individuo e nello studio del risparmio energetico. Risultati di apprendimento attesi Il corso si propone di fornire quelle conoscenze interdisciplinari utili ad affrontare gli aspetti connessi all’energetica ed al rapporto uomo-ambiente all’interno dell’involucro edilizio.

Codice insegnamento 10632260

STORIA DELL'ARCHITETTURA E DELL'ARTE CONTEMPORANEA 3° anno · 2° semestre · 9 CFU · CEAR-11/A · 0 file

I contenuti scientifico-disciplinari riguardano la storia delle attività edilizie e di altre attinenti alla formazione e trasformazione dell'ambiente (giardini, parchi, paesaggio, città, territorio), in rapporto al…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

I contenuti scientifico-disciplinari riguardano la storia delle attività edilizie e di altre attinenti alla formazione e trasformazione dell'ambiente (giardini, parchi, paesaggio, città, territorio), in rapporto al quadro politico, economico, sociale, culturale delle varie epoche; gli argomenti storici concernenti aspetti specifici di tali attività, dalla rappresentazione dello spazio architettonico alle tecniche edilizie; la storia del pensiero e delle teorie sull'architettura; lo studio critico dell'opera architettonica, esaminata nel suo contesto con riferimento alle cause, ai programmi ed all'uso, nelle sue modalità linguistiche e tecniche, nella sua realtà costruita, nei suoi significati.Risultati di apprendimento attesiVerifica di quanto scritto nel punto 1

Codice insegnamento 10627395

Scienza delle costruzioni 3° anno · 1° semestre · 9 CFU · CEAR-06/A · 0 file

Il corso fornisce le basi teoriche dell'ingegneria strutturale, illustrando i modelli e gli strumenti operativi di base per lo studio dei sistemi strutturali costituiti da corpi continui, in particolare da travi, di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso fornisce le basi teoriche dell'ingegneria strutturale, illustrando i modelli e gli strumenti operativi di base per lo studio dei sistemi strutturali costituiti da corpi continui, in particolare da travi, di cui sono esaminate le condizioni di equilibrio, congruenza, resistenza e stabilità. Gli argomenti sviluppati contribuiscono a formare le conoscenze necessarie per identificare, formulare e risolvere i problemi strutturali del progetto architettonico, e per comprendere il linguaggio tecnico dell’ingegneria strutturale. L’obiettivo specifico atteso è quindi l’apprendimento di metodologie per l'impostazione e la discussione dei problemi di analisi e progettazione strutturale.Al termine del corso gli studenti devono essere in grado di analizzare e risolvere schemi strutturali semplici, quali sistemi di travi isostatici e iperstatici e strutture reticolari, definendone lo stato di deformazione e di sollecitazione ed effettuando le verifiche di resistenza. Il processo di apprendimento è verificato durante il corso attraverso lo svolgimento di esercitazioni e prove scritte.

Codice insegnamento 10625814

URBANISTICA CON LABORATORIO PROGETTUALE 3° anno · 1° semestre · 12 CFU · CEAR-12/B · 0 file

Scopo del corso è: _ Approfondire i principali temi della disciplina urbanistica, attraverso l’elaborazione teorica e progettuale chiamata a misurarsi con la scarsità di risorse e con le nuove questioni sociali e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Scopo del corso è: _ Approfondire i principali temi della disciplina urbanistica, attraverso l’elaborazione teorica e progettuale chiamata a misurarsi con la scarsità di risorse e con le nuove questioni sociali e ambientali che caratterizzano i territori contemporanei.
_ Fornire allo studente una preparazione di base e specifica sui seguenti argomenti: 1_ Principi e criteri per “una buona forma della città”, con una particolare attenzione ai temi della sostenibilità, della resilienza, della cura dello spazio fisico. 2_ Analisi morfologiche e funzionali dell'ambiente urbano. 3_ Elaborazione progettuale e comunicazione dei risultati. 4_ Processi di progettazione partecipata. 5_ Capacità di intervento progettuale interscalare.

Programma

Obiettivi del corso

Scopo del corso è insegnare a leggere, interpretare, rappresentare e progettare i territori contemporanei, con particolare attenzione alla scala urbana e alle persone intese quali principali destinatari ai quali il progetto è rivolto.

Contenuti delle lezioni per temi

Le lezioni sono sviluppate attraverso approfondimenti teorici e metodologici e sono illustrate con riferimenti progettuali relativi ad esperienze prevalentemente contemporanee ed europee.

La sequenza degli argomenti prevede tre tematiche principali:

1. L’analisi urbana. I nuovi luoghi della città contemporanea. Le componenti territoriali e la mobilità. Il rilievo percettivo. Le tipologie di spazi pubblici.

2. Il concept. La progettazione partecipata e la tecnica del World Cafè. Le mappe dei territori contemporanei. La rappresentazione del concept.

3. Il progetto urbanistico. Il Masterplan. Il progetto urbano sostenibile. La rigenerazione urbana delle aree dismesse. Gli spazi pubblici salubri e vivibili.

L’area di progetto: gli spazi pubblici aperti della sede Sapienza Città Universitaria

La parte applicativa del corso prevede un'esercitazione progettuale, suddivisa in esercitazioni e laboratorio, e accompagnata da sopralluoghi.

Le scelte per la rigenerazione urbana saranno specificate attraverso una serie di interventi volti al disegno di spazi pubblici salubri e vivibili, attrezzature collettive, percorsi pedonali e ciclabili in una logica di valorizzazione delle aree e connessione con le risorse culturali e paesaggistiche circostanti.

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  • Testi di riferimento: -

Modalità d'esame

Per sostenere l’esame conclusivo del corso di Urbanistica, gli studenti iscritti dovranno:

_ Aver già sostenuto l’esame di Tecnica Urbanistica

_ Aver frequentato le lezioni, le esercitazioni, il laboratorio progettuale

_ Aver partecipato alle revisioni

_Avere svolto le attività progettuali richieste nei tempi e nei modi previsti.

_Avere predisposto tutti gli elaborati d’esame richiesti.

L’esame consiste nella valutazione del lavoro svolto, del processo progettuale compiuto, della verifica del percorso formativo raggiunto attraverso le lezioni e lo studio dei testi in bibliografia.

La prova orale consiste in una discussione individuale riguardante le questioni teoriche esposte durante le lezioni e approfondite nei testi in bibliografia, e in una discussione di gruppo sul lavoro del progetto. La votazione finale sarà formulata secondo tre fattori:

_ i risultati conseguiti durante il semestre;

_ i contenuti, la qualità grafica degli elaborati, la capacità di comunicazione e l’approfondimento critico del lavoro svolto;

_ la preparazione teorica.

La votazione degli elaborati grafici sarà attribuita in merito a:

_ la qualità e la pertinenza dei contenuti;

_ la qualità grafica;

_ la presentazione e l’organizzazione del lavoro.

Testi di riferimento

Marichela Sepe (2023), Designing Healthy and Liveable Cities, Routlege, London- New York

Marichela Sepe (2020), Spazi Pubblici nella città contemporanea. Dai principi alle buone pratiche. Inu Edizioni, Roma.

Marichela Sepe (2013), Planning and Place in the City, Routlege, London- New York

Marichela Sepe (2007), Il rilievo sensibile. FrancoAngeli, Milano

Sepe Marichela (2025), Public Spaces for Community Campuses and Universities, Inu Edizioni, Roma (open access: http://www.inuedizioni.com/en/prodotti/pubblicazione/public-spaces-community-campuses-and-universities)

Patrizia Gabellini (2001), Tecniche urbanistiche, Carocci, Roma 2015.

Claudia Mattogno (2014), Ventuno parole per l’urbanistica, Aracne editrice, Roma.

Bernardo Secchi (2000), Prima lezione di Urbanistica, Laterza, Bari

Codice insegnamento 10629485

A SCELTA DELLO STUDENTE 4° anno · 2° semestre · 18 CFU · 0 file
ARCHITETTURA TECNICA II CON LABORATORIO PROGETTUALE 4° anno · 2° semestre · 12 CFU · CEAR-08/A · 0 file

Obiettivi formativi Il corso si propone di fornire agli studenti: - strumenti teorici e operativi per la progettazione integrata dell’organismo edilizio; - competenze avanzate nella valutazione delle prestazioni…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi Il corso si propone di fornire agli studenti: - strumenti teorici e operativi per la progettazione integrata dell’organismo edilizio; - competenze avanzate nella valutazione delle prestazioni energetiche, ambientali e strutturali; - conoscenze sulle tecnologie costruttive innovative e sui sistemi digitali di modellazione e gestione del progetto; - capacità di analisi critica e progettazione in contesti complessi e multidisciplinari. Risultati di apprendimento attesi Al termine del corso lo studente sarà in grado di: - analizzare e progettare l’inserimento spaziale e funzionale dell’edificio nel contesto urbano e ambientale; - valutare e applicare soluzioni tecnologiche per il controllo delle condizioni ambientali e l’efficienza energetica; - sviluppare un progetto esecutivo controllandone e correlandone gli aspetti architettonici, strutturali ed energetici - conoscere le basi e le implicazioni progettuali degli strumenti digitali per la descrizione e la gestione del progetto (CAD/BIM); - comprendere e applicare semplici metodologie procedurali e strumenti di Intelligenza Artificiale nella progettazione architettonica.

Codice insegnamento 10629332

COSTRUZIONI IDRAULICHE URBANE 4° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-01/B · 0 file

L'insegnamento si propone di fornire le conoscenze di base dell’idraulica e dell’idrologia necessarie ad affrontare semplici problemi legati alla gestione delle risorse idriche ed alla protezione idraulica…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento si propone di fornire le conoscenze di base dell’idraulica e dell’idrologia necessarie ad affrontare semplici problemi legati alla gestione delle risorse idriche ed alla protezione idraulica dell’ambiente urbano. Intende inoltre fornire all’allievo ingegnere:- La descrizione delle principali opere idrauliche presenti nei sistemi a rete del servizio idrico integrato illustrandone le caratteristiche strutturali e funzionali.- La capacità di modellare questi sistemi nel loro complesso o nelle singole componenti in relazione alle diverse forzanti esterne per risolvere problemi progettuali e di gestione. Risultati di apprendimento attesi Conoscenza dei fondamenti dell'idraulica e dell'idrologia necessari ad affrontare semplici problemi progettuali e gestionali delle infrastrutture e degli impianti idraulici. Conoscenza delle componenti principali dei sistemi di approvvigionamento, distribuzione e smaltimento idrico in ambito urbano e capacità di risolvere problemi relativi al loro dimensionamento e corretto funzionamento. Capacità di inserire le problematiche relative alla distribuzione idrica e al drenaggio delle acque reflue e meteoriche e al loro riulitizzo nella progettazione degli edifici e nella pianificazione urbana.

Codice insegnamento 10626691

GEOTECNICA E FONDAZIONI 4° anno · 1° semestre · 9 CFU · CEAR-05/A · 0 file

Fornire all’ingegnere Edile-Architetto gli strumenti necessari a progettare, realizzare e conservare opere, strutture e infrastrutture tenendo nel dovuto conto i problemi geotecnici ed insieme le conoscenze che gli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire all’ingegnere Edile-Architetto gli strumenti necessari a progettare, realizzare e conservare opere, strutture e infrastrutture tenendo nel dovuto conto i problemi geotecnici ed insieme le conoscenze che gli consentano di interagire, con semplicità e competenza, con gli specialisti del settore.Risultati di apprendimento attesiConoscenze di base della meccanica dei terreni e delle indagini geotecnicheConoscenze delle procedure che si utilizzano per affrontare e risolvere alcuni dei più importanti problemi applicativi della geotecnica

Codice insegnamento 10628868

PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA CON LABORATORIO PROGETTUALE 4° anno · 2° semestre · 12 CFU · CEAR-09/A · 0 file

Gli obiettivi di base del Corso di Progettazione Architettonica (quarto anno, 12 cfu) sono lo sviluppo nel discente di capacità progettuali coerenti e sempre più autonome; l’acquisizione della conoscenza delle teorie,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli obiettivi di base del Corso di Progettazione Architettonica (quarto anno, 12 cfu) sono lo sviluppo nel discente di capacità progettuali coerenti e sempre più autonome; l’acquisizione della conoscenza delle teorie, dei metodi e dei linguaggi dell’architettura contemporanea. Se il primo obiettivo si consegue attraverso le attività di laboratorio, il secondo si sviluppa seguendo le lezioni, miranti ad ampliare le conoscenze della cultura architettonica e a orientare le attività compositive.Risultati di apprendimento attesiAl termine del Corso il discente sarà in grado di integrare i caratteri compositivi dell’intervento architettonico concepito nella sua dimensione urbana, con le esigenze tipologiche, distributive, strutturali, tecnologiche, per mezzo di un’efficace sintesi spaziale. Sarà inoltre in grado di individuare e selezionare le acquisizioni linguistiche dell’architettura contemporanea e farle vivere criticamente nel progetto in modo selezionato, pertinente e prestazionale. Il sistema delle interferenze linguistiche e delle contaminazioni, il significato e il perché delle continue ibridazioni tipologiche - fenomeni sempre più presenti nella città contemporanea - impongono la messa in campo di conoscenze integrate, anche alla scala urbana, che un progettista deve acquisire onde poter incidere correttamente e al passo con i tempi nei processi di trasformazione dell'ambiente costruito.

Codice insegnamento 10629919

RILIEVO DELL'ARCHITETTURA ED ELABORAZIONE INFORMATIZZATA DELLA RAPPRESENTAZIONE 4° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-10/A · 0 file

Considerando il rilievo come la prima forma di conoscenza e di indagine non solo metrico-dimensionale ma anche storico-documentaria di un bene architettonico inteso nella sua configurazione complessiva, riferita anche al…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Considerando il rilievo come la prima forma di conoscenza e di indagine non solo metrico-dimensionale ma anche storico-documentaria di un bene architettonico inteso nella sua configurazione complessiva, riferita anche al contesto urbano e territoriale, la finalità del corso è quella di concorrere a guidare i futuri ingegneri-architetti nell’acquisizione di una metodologia di conoscenza e di indagine dell’architettura attraverso una adeguata conoscenza delle tecniche e strumentazioni avanzate per rilevare e rappresentare.Risultati di apprendimento attesiGli studenti che abbiano superato l’esame saranno in grado di progettare un rilievo che possa contribuire all’analisi degli aspetti morfologici, materici, strutturali di tutti gli elementi del manufatto architettonico utilizzando tecniche e strumentazioni avanzate.

Codice insegnamento 10628027

TECNICA DELLE COSTRUZIONI CON LABORATORIO PROGETTUALE 4° anno · 1° semestre · 12 CFU · CEAR-07/A · 0 file

Obiettivo del corso è l’acquisizione da parte dello studente dei concetti fondamentali sulla sicurezza strutturale, sulla natura e valutazione delle azioni sulle strutture e della risposta delle strutture in termini di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo del corso è l’acquisizione da parte dello studente dei concetti fondamentali sulla sicurezza strutturale, sulla natura e valutazione delle azioni sulle strutture e della risposta delle strutture in termini di sollecitazioni. Lo studente dovrà acquisire inoltre i criteri di scelta progettuale per gli schemi strutturali e per il dimensionamento delle sezioni, nonché i procedimenti di verifica della sicurezza in accordo a quanto previsto dalle normative vigenti in materia.

Codice insegnamento 10627091

TECNOLOGIA DEI MATERIALI E CHIMICA APPLICATA 4° anno · 1° semestre · 6 CFU · IMAT-01/A · 0 file

Lo statuto del corso di Laurea prevede che l’ insegnamento di Tecnologia dei Materiali e Chimica Applicata possa essere inserito a scelta nel curriculum della studente al secondo anno di corso quale “attività formativa a…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo statuto del corso di Laurea prevede che l’ insegnamento di Tecnologia dei Materiali e Chimica Applicata possa essere inserito a scelta nel curriculum della studente al secondo anno di corso quale “attività formativa a scelta della studente” . I prerequisiti richiesti per affrontare le nozioni proposte nel corso sono la conoscenza delle nozioni di base di analisi matematica e di fisica generale, ritenendo indispensabili questi due corsi propedeutici per la comprensione dei principi che presiedono la scelta dei materiali da costruzione. I materiali che vengono utilizzati nel settore delle costruzioni edili sono assai numerosi e spesso di natura profondamente diversa, un impiego appropriato di tali materiali richiede, quindi, alcune conoscenze sulla loro intima struttura, sulle proprietà meccaniche, su quelle chimico – fisiche e sul comportamento nel tempo nei diversi ambienti. Tali conoscenze consentono di interpretare le trasformazioni, spesso profonde, che i materiali subiscono nel corso delle lavorazioni, nella posa in opera e nelle diverse condizioni di esercizio. Ad una generale introduzione dedicata ai concetti basilari propri della scienza dei materiali, che ha come finalità quella di classificare i materiali in funzione della costituzione chimica, della loro struttura, e delle loro proprietà, si aggiungono informazioni correlate ai cicli produttivi dei materiali e alle specifiche proprietà resistenziali e funzionali in opera. E’ parte integrante dell’ insegnamento, costituendone l’ aspetto più propriamente applicativo, lo studio della composizione e delle proprietà dei cementi, delle malte, dei calcestruzzi ordinari e dei materiali metallici (leghe ferrose e non). Nell’ ambito del corso di Laurea il modulo didattico si pone in stretta correlazione con l’ insegnamento di “Architettura Tecnica”, infatti vengono forniti agli allievi i principi per la progettazione di una miscela di calcestruzzo adeguata alle necessità progettuali e i criteri per la scelta di un materiale da costruzione sulla base delle proprietà meccanico – resistenziali.

Codice insegnamento 10627372

A SCELTA DELLO STUDENTE 5° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file
ACUSTICA PER L'EDILIZIA 5° anno · 2° semestre · 9 CFU · IIND-07/B · 0 file

Acquisire le conoscenze fondamentali relative alla generazione, propagazione e percezione del suono, comprendendone i principali aspetti fisici e percettivi. Comprendere i fenomeni acustici che caratterizzano gli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Acquisire le conoscenze fondamentali relative alla generazione, propagazione e percezione del suono, comprendendone i principali aspetti fisici e percettivi. Comprendere i fenomeni acustici che caratterizzano gli ambienti confinati e valutarne gli effetti sulla qualità degli spazi destinati alle attività umane. Conoscere i principi dell’acustica edilizia e i principali parametri utilizzati per la caratterizzazione delle prestazioni acustiche degli edifici e dei loro componenti. Sviluppare la capacità di interpretare e valutare i requisiti di comfort acustico e di isolamento acustico negli edifici, in relazione alle esigenze degli utenti e al quadro normativo di riferimento. Acquisire competenze di base per l’analisi e la risoluzione di problematiche acustiche nell’ambito della progettazione, realizzazione e riqualificazione degli organismi edilizi.

Codice insegnamento 10631337

ALTRE CONOSCENZE UTILI PER L'INSERIMENTO NEL MONDO DEL LAVORO 5° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file

Obiettivo specifico è quello di consentire allo studente di coadiuvare le sue conoscenze storiche con quelle più specifiche per l'inserimento nel futuro mondo del lavoro.

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Obiettivo specifico è quello di consentire allo studente di coadiuvare le sue conoscenze storiche con quelle più specifiche per l'inserimento nel futuro mondo del lavoro.

Programma

In funzione dell'attività scelta dallo studente

  • La programmazione del corso è gestita dal tutor dell’industria

(scelta su JobSoul) in collaborazione del docente guida scelto dallo studente

Modalità d'esame

Giudizio di idoneità Verbalizzazione eseguita solo dopo la conferma del docente guida

Codice insegnamento AAF1149

ARCHITETTURA TECNICA E SOSTENIBILITA' AMBIENTALE 5° anno · 2° semestre · 9 CFU · CEAR-08/A · 0 file

L’insegnamento ATSA introduce gli studenti al progetto rigenerativo di edifici e quartieri alla luce dei cambiamenti climatici in atto. Si affronta il tema dell’inclusione delle conoscenze teorico-scientifiche e degli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento ATSA introduce gli studenti al progetto rigenerativo di edifici e quartieri alla luce dei cambiamenti climatici in atto. Si affronta il tema dell’inclusione delle conoscenze teorico-scientifiche e degli strumenti digitali al fine di comprendere e controllare le interazioni tra ambiente costruito, clima e prestazione energetica, proponendo un approccio transcalare. Si presentano metodi progettuali e strumenti di modellazione necessari ad applicare nella pratica progettuale obiettivi di rigenerazione, resilienza urbana, comfort degli spazi aperti e benessere. Inoltre, si illustrano casi recenti di buone pratiche e strategie di adattamento ai cambiamenti climatici urbani.

Codice insegnamento 10628015

COMPLEMENTI DI TECNICA DELLE COSTRUZIONI 5° anno · 2° semestre · 9 CFU · CEAR-07/A · 0 file

La finalità è la progettazione delle strutture delle opere di architettura. I concetti di sicurezza, di durabilità. Approfondimento critico della valutazione e schematizzazione delle azioni , delle resistenze, della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

La finalità è la progettazione delle strutture delle opere di architettura. I concetti di sicurezza, di durabilità. Approfondimento critico della valutazione e schematizzazione delle azioni , delle resistenze, della sicurezza strutturale. La scelta delle forze strutturali: studio di alcuni esempi e tipologie strutturali analizzando il processo delle scelte progettuali. Complementi di tecnica e teoria delle strutture ai fini progettuali: cemento armato e precompresso, acciaio (effetti termici, effetti viscosi, effetti della fatica dei materiali, stati di tensione pluriassiale, stati di coazione - la teoria della frattura per il conglomerato - cenni sui nuovi materiali); strutture bidimensionali piane (piastre e lastre) e curve (volte sottili), analisi elastica; strutture lineari (telai), valutazione della sicurezza allo stato limite ultimo di collasso globale; elementi strutturali tridimensionali; strutture miste (calcestruzzo-calcestruzzo, calcestruzzo-acciaio); aspetti dell'interazione terreno-struttura; il consolidamento strutturale.

Codice insegnamento 10626084

COSTRUZIONI IN ZONA SISMICA 5° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-07/A · 0 file
ELEMENTI DI DINAMICA DELLE STRUTTURE 5° anno · 2° semestre · 3 CFU · CEAR-06/A · 0 file
ELEMENTI DI DINAMICA DELLE STRUTTURE E COSTRUZIONI IN ZONA SISMICA 5° anno · 2° semestre · 9 CFU · CEAR-06/A · 0 file

Il corso intende fornire agli studenti gli elementi base di dinamica delle strutture e di ingegneria sismica. Il corso è articolato in due parti. Nella prima parte si trattano i fondamenti della modellazione e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire agli studenti gli elementi base di dinamica delle strutture e di ingegneria sismica.
Il corso è articolato in due parti. Nella prima parte si trattano i fondamenti della modellazione e dell’analisi della risposta sismica lineare e non lineare di sistemi strutturali ad uno e a molti gradi di libertà. Nella seconda parte si introducono i concetti fondamentali per la progettazione sismica di nuove strutture, la valutazione della vulnerabilità sismica e la definizione di strategie di rinforzo di strutture esistenti.
Al termine del corso gli studenti avranno acquisito la capacità di analizzare e controllare, con approccio sia analitico sia numerico, la risposta sismica di strutture nuove ed esistenti, con padronanza delle equazioni, e dei parametri geometrici e meccanici legati ai diversi sistemi strutturali e ai dettagli costruttivi che governano i fenomeni.

Codice insegnamento 10630759

IMPIANTI ELETTRICI PER L'EDILIZIA 5° anno · 1° semestre · 9 CFU · IIND-08/B · 0 file

Il corso fornisce specifiche conoscenze relative sia ad alcuni richiami dell'elettrotecnica generale che allo sviluppo di impianti elettrici presenti in un’opera dell’edilizia; vengono considerati gli impianti di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso fornisce specifiche conoscenze relative sia ad alcuni richiami dell'elettrotecnica generale che allo sviluppo di impianti elettrici presenti in un’opera dell’edilizia; vengono considerati gli impianti di alimentazione dalla rete pubblica e quelli di distribuzione e di utilizzazione dell'energia elettrica sia normali che di emergenza. Inoltre, vengono anche descritti i principali impianti speciali e basati su risorse rinnovabili. Il corso è completato da esercitazioni pratiche con la redazione di un progetto di un impianto elettrico completo di una struttura.

Codice insegnamento 10627520

IMPIANTI TERMO-TECNICI PER L'EDILIZIA 5° anno · 1° semestre · 9 CFU · IIND-07/B · 0 file

Il corso affronta argomenti impiantistici finalizzati alla comprensione approfondita di tutte le tematiche relative agli impianti elettrici, di riscaldamento e di climatizzazione, con nozioni anche per gli impianti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso affronta argomenti impiantistici finalizzati alla comprensione approfondita di tutte le tematiche relative agli impianti elettrici, di riscaldamento e di climatizzazione, con nozioni anche per gli impianti idrico-sanitari ed antincendio in ambito edile con particolare attenzione alla sostenibilità. Il corso consente agli Studenti di potere apprendere le tecniche, i fondamenti teorici ed applicativi necessari per il dimensionamento di tutti i principali impianti e di comprendere ed approfondire le modalità di regolazione dei suddetti impianti, di dimensionare le centrali termiche e frigorifere necessarie alla produzione dei fluidi caldi e refrigerati.

Codice insegnamento 10628276

LABORATORIO DI METODOLOGIE AVANZATE DI PROGETTAZIONE 5° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file

Questo workshop facoltativo è un programma di formazione avanzata di 3 crediti formativi universitari (CFU). Pertanto, questo workshop non è semplicemente un corso tecnico sui software; è piuttosto un'opportunità per…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Questo workshop facoltativo è un programma di formazione avanzata di 3 crediti formativi universitari (CFU). Pertanto, questo workshop non è semplicemente un corso tecnico sui software; è piuttosto un'opportunità per comprendere le strutture concettuali e la logica alla base delle principali famiglie di programmi impiegate nei contesti di progettazione. L'obiettivo non è quello di insegnare l'utilizzo di specifici strumenti digitali, ma piuttosto di coltivare la capacità di indirizzare le strategie di digitalizzazione attraverso un approccio riflessivo e consapevole. I partecipanti acquisiranno una comprensione approfondita delle tecnologie attuali ed emergenti (tra cui i programmi applicativi), nonché delle teorie e delle metodologie di progettazione avanzate. La modellazione e la simulazione in Revit, Dynamo e Veras saranno utilizzate per consentire agli studenti di comprendere il potenziale di queste applicazioni sofisticate.

Codice insegnamento AAF2611

MATERIALI DA COSTRUZIONE SPECIALI 5° anno · 2° semestre · 6 CFU · IMAT-01/A · 0 file

Lo statuto del corso di Laurea prevede che l’ insegnamento di Materiali da Costruzioni Speciali possa essere inserito a scelta nel curriculum della studente al quarto anno di corso quale “attività formativa a scelta…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo statuto del corso di Laurea prevede che l’ insegnamento di Materiali da Costruzioni Speciali possa essere inserito a scelta nel curriculum della studente al quarto anno di corso quale “attività formativa a scelta della studente” . I materiali che vengono utilizzati nel settore delle costruzioni edili sono assai numerosi e spesso di natura profondamente diversa, un impiego appropriato di tali materiali richiede, quindi, profonde conoscenze circa la loro intima struttura, le proprietà meccaniche, quelle chimico – fisiche e la conoscenza circa il loro comportamento nel tempo nei diversi ambienti. Tali conoscenze consentono di interpretare le trasformazioni, spesso profonde, che i materiali subiscono nel corso delle lavorazioni, nella posa in opera e nelle diverse condizioni di esercizio. Nell’ ambito del corso di Laurea il modulo didattico si pone in stretta correlazione con l’ insegnamento di “Tecnica delle Costruzioni” e di “Architettura Tecnica” e come approfondimento del corso di “Tecnologia dei Materiali e Chimica Applicata”. Agli allievi verranno forniti i principi per la progettazione dei calcestruzzi ordinari e speciali adeguata alle necessità progettuali e i criteri fondamentali per la scelta dei diversi materiali da costruzione sulla base delle proprietà meccanico–resistenziali. Il corso si completa con la presentazione della normativa europea delle diverse categorie dei materiali, proprio perché i moderni criteri di progettazione tendono sempre più a prefissare i requisiti, sia dal punto di vista delle proprietà meccaniche e che da quello relativo alle condizioni di esposizione ambientale, che il materiale dovrà avere in opera.

Codice insegnamento 10630008

MODELLAZIONE E CALCOLO AUTOMATICO DELLE STRUTTURE 5° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-06/A · 0 file

Lo scopo principale di questo corso è illustrare i principi alla base della modellazione strutturale delle opere, con speciale riferimento alle procedure di calcolo automatico alla base dei programmi per l'analisi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo scopo principale di questo corso è illustrare i principi alla base della modellazione strutturale delle opere, con speciale riferimento alle procedure di calcolo automatico alla base dei programmi per l'analisi delle strutture
Lo studente deve aver appreso gli elementi generali per sviluppare un modello strutturale all'interno di un programma di calcolo per l'analisi e la valutazione della risposta delle strutture

Codice insegnamento 10625844

ORGANIZZAZIONE E DIGITALIZZAZIONE DEL CANTIERE CON LABORATORIO PROGETTUALE 5° anno · 2° semestre · 12 CFU · CEAR-08/B · 0 file

L’insegnamento di Organizzazione del cantiere appartiene al SSD ICAR/11 (Produzione Edilizia) e figura tra le materie obbligatorie ed è collocato al quinto anno del Corso di Studi per il conseguimento della laurea…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento di Organizzazione del cantiere appartiene al SSD ICAR/11 (Produzione Edilizia) e figura tra le materie obbligatorie ed è collocato al quinto anno del Corso di Studi per il conseguimento della laurea specialistica il Ingegneria edile-architettura U.E. ed al suo interno è possibile sviluppare la propria tesi di laurea.Il corso si propone di approfondire le problematiche legate al cosiddetto “progetto operativo” o in altre parole a quella componente dell’attività progettuale finalizzata alla analisi ed allo studio delle modalità realizzazione degli interventi in edilizia con particolare riguardo agli interventi di tipo pubblico.Parallelamente, ma in modo intergrato con il corso è possibile usufruire di un corso integrativo di ulteriori 60 ore che consentirà l’ottenimento dell’abilitazione allo svolgimento delle attività professionali in materia di sicurezza dei cantieriRisultati di apprendimento attesiNell’ambito del laboratorio didattico verrà sviluppato un intero progetto operativo giungendo alla definizione del Layout di cantiere e la sua organizzazione in aree funzionali individuandone i requisiti dimensionali. Lo studente dovrà sviluppare inoltre un computo metrico estimativo del progetto, un programma dei lavori completo, un capitolato speciale di appalto ed piano di sicurezza e coordinamento

Codice insegnamento 10629059

PRINCIPI DI RIABILITAZIONE STRUTTURALE 5° anno · 1° semestre · 9 CFU · CEAR-07/A · 0 file

Acquisizione della capacità di analisi e di progettazione d’interventi strutturali su monumenti e edilizia storica.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Acquisizione della capacità di analisi e di progettazione d’interventi strutturali su monumenti e edilizia storica.

Codice insegnamento 10627580

PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA E URBANA 5° anno · 1° semestre · 9 CFU · CEAR-09/A · 0 file

Il corso si propone di far acquisire agli studenti una capacità compositiva superiore rispetto a quella appresa in precedenza, e soprattutto, quell’autonomia e maturità progettuale necessarie ad affrontare con piena…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di far acquisire agli studenti una capacità compositiva superiore rispetto a quella appresa in precedenza, e soprattutto, quell’autonomia e maturità progettuale necessarie ad affrontare con piena consapevolezza la realtà professionale.Sarà affrontato un tema complesso sia per spazialità, sia per l’articolazione tipologico-funzionale del programma, sia per le implicazioni “urbane” che l’intervento deve istituire con la città; sia infine per il più alto livello di approfondimento e di dettaglio che la soluzione proposta dovrà raggiungere.Risultati di apprendimento attesiIl progetto dovrà arrivare ad una soluzione a scala urbana, riconnettere pezzi di città oggi separati e privi di identità, ed una soluzione alla scala del manufatto, sperimentando soluzioni spaziali, volumetriche, distributive e linguistiche che siano espressione delle più autentiche e convincenti tendenze architettoniche contemporanee, da verificare attraverso la precisazione di alcuni dettagli costruttivi, ovvero l’approfondimento di una particolare soluzione strutturale.

Codice insegnamento 10626040

PROGETTAZIONE DEGLI ELEMENTI COSTRUTTIVI 5° anno · 2° semestre · 9 CFU · CEAR-08/A · 0 file

L’insegnamento costituisce una delle materie della disciplina dell’Architettura Tecnica da scegliere nell’ambito delle opzionali. L’obiettivo è quello di fornire un approfondimento delle tematiche legate agli aspetti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento costituisce una delle materie della disciplina dell’Architettura Tecnica da scegliere nell’ambito delle opzionali.
L’obiettivo è quello di fornire un approfondimento delle tematiche legate agli aspetti di una corretta progettazione esecutiva dell’organismo architettonico, considerata non come una semplice “ingegnerizzazione” di scelte compositive già operate; il progetto esecutivo quindi non è visto non come un mero assemblaggio di elementi tratti da repertori della produzione o della manualistica, ma il risultato di una logica e congruente prosecuzione di uno specifico processo creativo da approfondire nei suoi diversi aspetti complessi, sia formali che tecnologici, di costruibilità dell’organismo edilizio nel complesso e in ogni sua parte, fino al dettaglio.
L’insegnamento, per la sua collocazione al 5° anno del corso di laurea, si rivolge prevalentemente a studenti che desiderano svolgere la tesi in questa materia o in materie affini. Oltre ad una preparazione di base nelle materie dell’area dell’architettura tecnica e della composizione architettonica, è utile che lo studente sia in possesso di una buona preparazione nella tecnica delle costruzioni e di solide nozioni di fisica tecnica, di impianti tecnici e di tecnologia dei materiali.

Codice insegnamento 10629256

PROGETTAZIONE DI STRUTTURE ARCHITETTONICHE COMPLESSE 5° anno · 1° semestre · 9 CFU · CEAR-09/A · 0 file

Gli obiettivi del Corso sono lo sviluppo nel discente di capacità progettuali coerenti sempre più autonome rispetto alle precedenti esperienze disciplinari. Gli studenti consolideranno quei sistemi di regole e conoscenze…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli obiettivi del Corso sono lo sviluppo nel discente di capacità progettuali coerenti sempre più autonome rispetto alle precedenti esperienze disciplinari. Gli studenti consolideranno quei sistemi di regole e conoscenze che presiedono all'impostazione e controllo di un progetto di architettura complessa in tutte le sue fasi: dall'inserimento urbano alla composizione volumetrica, dalla distribuzione degli spazi interni all'affinamento dei registri linguistici della contemporaneità, dal rapporto tra architettura e struttura al dettaglio costruttivo. Il discente applicherà quanto sopra in modo critico, sviluppando sia il metodo deduttivo che quello induttivo, sia l'approccio CAD che quello manuale, al fine di riuscire a compiere sempre nel progetto scelte compositive integrate.

Codice insegnamento 10625828

PROGETTAZIONE INTEGRALE 5° anno · 1° semestre · 9 CFU · CEAR-08/A · 0 file

Il corso è indirizzato a formare studenti interessati alla progettazione architettonica a tutto tondo integrata nelle varie fasi progettuali fino al dettaglio, coinvolti nelle problematiche del XXI secolo e negli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso è indirizzato a formare studenti interessati alla progettazione architettonica a tutto tondo integrata nelle varie fasi progettuali fino al dettaglio, coinvolti nelle problematiche del XXI secolo e negli strumenti disponibili. Per raggiungere questo obiettivo l’insegnamento si propone di affrontare un tema progettuale finalizzato alla tesi di laurea nel quale siano presenti caratteri di innovatività e si riscontri il rapporto con la teoria della progettazione e con le scienze dell’architettura attraverso le più avanzate tecnologie per favorire tesi sperimentali specie in correlazione. Sono punti essenziali nello svolgimento delle lezioni e dei laboratori la complessità e centralità della progettazione integrale che prende in considerazione tutte le discipline afferenti al progettare e costruire l’Organismo edilizio visto come un Sistema complesso. Pertanto, peculiari paradigmi dell’insegnamento, fondamentali per affrontare il progetto di architettura contemporaneo sono: la Progettazione Collaborativa; il rapporto fra innovazione tecnologica ed espressione architettonica; le teorie, i metodi, le tecniche e le implementazioni della progettazione architettonica assistita e potenziata da computer (CAAD), la multidisciplinarità.

Codice insegnamento 10626029

PROGETTAZIONE URBANISTICA 5° anno · 2° semestre · 9 CFU · CEAR-12/B · 0 file

Il Corso ha l’obiettivo di sviluppare conoscenze e capacità progettuali e operative di livello specialistico nei seguenti campi: La Progettazione fisica del territorio, dello spazio della città e del paesaggio urbano,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso ha l’obiettivo di sviluppare conoscenze e capacità progettuali e operative di livello specialistico nei seguenti campi: La Progettazione fisica del territorio, dello spazio della città e del paesaggio urbano, dalla scala della struttura urbana, a quella di quartiere, a quella degli elementi costitutivi principali dello spazio pubblico (strade, piazze, parchi e giardini); Il perseguimento di standard ottimali di sostenibilità e di qualità nel Progetto urbano, sotto il profilo estetico – spaziale, funzionale, ambientale, sociale, economico – finanziario, tecnico – procedurale, energetico; La Progettazione urbanistica integrata, intesa come prefigurazione progettuale multidisciplinare e multidimensionale della conformazione fisica e funzionale dell’ambiente urbano, delle misure per l’accompagnamento sociale e per la partecipazione dei cittadini alla formazione delle scelte, delle procedure per l’attuazione e la gestione degli interventi, dei processi di concertazione pubblico – privato per l’individuazione e l’attivazione delle risorse; L’elaborazione tecnica di Studi di Fattibilità e di Valutazioni di carattere strategico per interventi complessi di rigenerazione e/o di trasformazione urbana.

Codice insegnamento 10628223

PROGETTI PER LA RISTRUTTURAZIONE E IL RISANAMENTO EDILIZIO 5° anno · 1° semestre · 9 CFU · CEAR-08/A · 0 file

L’insegnamento è orientato a fornire allo studente metodologie e nozioni tali da permettergli di affrontare il progetto di recupero edilizio con capacità critiche nei confronti delle scelte da effettuarsi nella…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento è orientato a fornire allo studente metodologie e nozioni tali da permettergli di affrontare il progetto di recupero edilizio con capacità critiche nei confronti delle scelte da effettuarsi nella conservazione/modificazione del patrimonio edilizio esistente. In questa logica l’insegnamento affronta le tematiche del “progetto sull’esistente”, nell’accezione sia del progetto di conservazione e risanamento dell’organismo edilizio nelle sue componenti tipologiche e costruttive, sia del progetto della sua modificazione attraverso fasi conoscitive ed interpretative dell’organismo nelle specifiche componenti spaziali e tecniche. Risultati di apprendimento attesi. Capacità di scomporre la complessità dell’organismo edilizio storico e di individuarne caratteristiche spaziali, tecniche e patologiche; capacità di interpretazione dei caratteri dell’organismo edilizio al fine di individuare nuove regole di strutturazione, sia degli spazi sia degli elementi costruttivi, che condurranno alla definitiva proposta progettuale.

Codice insegnamento 10627222

PROVA FINALE 5° anno · 2° semestre · 18 CFU · 0 file

Il momento formativo corrispondente alla preparazione della prova finale è caratterizzato da un approccio di carattere interdisciplinare a uno specifico ambito scelto per la redazione dell'elaborato progettuale. Le…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il momento formativo corrispondente alla preparazione della prova finale è caratterizzato da un approccio di carattere interdisciplinare a uno specifico ambito scelto per la redazione dell'elaborato progettuale. Le attività formative relative alla preparazione della prova finale consistono nella frequenza di un Laboratorio Tesi di Laurea per un impegno didattico di 18 CFU articolati in attività di lavoro individuale, tutoraggio e workshop di impostazione e verifica. L'insieme di tali attività si attua mediante la partecipazione a un laboratorio finalizzato alla redazione del progetto, da svolgere parte sotto il controllo del docente relatore e dei correlatori e parte come lavoro individuale, soggetto a supervisione in workshop cui partecipano i docenti delle varie discipline del corso di laurea coinvolte nello svolgimento della tesi.

Codice insegnamento AAF1016

PROVA FINALE CON TIROCINIO 5° anno · 2° semestre · 18 CFU · 0 file

Integrare il percorso di ricerca e approfondimento della tesi di laurea con un’esperienza formativa svolta in un contesto professionale qualificato. Applicare le conoscenze e le competenze acquisite nel corso degli studi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Integrare il percorso di ricerca e approfondimento della tesi di laurea con un’esperienza formativa svolta in un contesto professionale qualificato. Applicare le conoscenze e le competenze acquisite nel corso degli studi all’analisi e alla risoluzione di problematiche inerenti al tema della tesi. Sviluppare la capacità di operare in contesti professionali del settore edilizio, dell’ingegneria e dell’architettura attraverso attività svolte presso enti ospitanti convenzionati. Acquisire esperienza nell’ambito della partecipazione a progetti, della redazione di elaborati tecnici e delle attività di rilievo, modellazione, computazione o direzione lavori, in relazione agli obiettivi della tesi. Approfondire casi studio, attività di ricerca e tematiche applicative connesse al lavoro di tesi, favorendo il raccordo tra formazione accademica e pratica professionale.

Codice insegnamento AAF2684

RESTAURO ARCHITETTONICO CON LABORATORIO PROGETTUALE 5° anno · 1° semestre · 12 CFU · CEAR-11/B · 0 file

Il Laboratorio di restauro architettonico intende fornire le basi culturali, concettuali e metodologiche per l’operare sulle preesistenze, oltre che favorire un approccio completo ai complessi e diversificati ambiti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Laboratorio di restauro architettonico intende fornire le basi culturali, concettuali e metodologiche per l’operare sulle preesistenze, oltre che favorire un approccio completo ai complessi e diversificati ambiti che distinguono la tutela e la conservazione dei beni architettonici: dalla storia alle teorie del restauro, dalla legislazione al consolidamento, dalle dottrine estetiche agli orientamenti critici, dalle posizioni architettoniche alla metodologia progettuale. Il Corso rappresenta, oltre che il naturale proseguimento delle conoscenze acquisite e maturate nelle esperienze didattiche degli anni precedenti, la normale introduzione alle attività composite che caratterizzano il restauro, nel suo carattere inequivocabilmente progettuale e professionalizzante.Risultati di apprendimento attesiNel corso degli anni le tematiche selezionate sono state diversificate, spaziando dallo studio di chiese, al tema delle lacune urbane, dalle problematiche conservative dei siti archeologici al recupero di edifici industriali sino ad argomenti di architettura ‘contemporanea’.

Codice insegnamento 10628480

TIROCINIO FORMATIVO E DI ORIENTAMENTO 5° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file

Applicare le conoscenze e le competenze acquisite nel percorso di studi in contesti professionali reali del settore dell’ingegneria edile e dell’architettura. Favorire la conoscenza delle modalità operative,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Applicare le conoscenze e le competenze acquisite nel percorso di studi in contesti professionali reali del settore dell’ingegneria edile e dell’architettura. Favorire la conoscenza delle modalità operative, organizzative e professionali proprie di aziende, società di ingegneria e studi professionali. Sviluppare capacità operative attraverso la partecipazione ad attività e progetti riferibili ai processi di progettazione, realizzazione e gestione dell’organismo edilizio. Acquisire esperienza nella redazione di elaborati tecnici e nello svolgimento di attività di rilievo, modellazione, computazione e supporto alla direzione dei lavori. Rafforzare le capacità di analisi e di applicazione delle conoscenze mediante lo studio di casi reali e la collaborazione ad attività di ricerca e approfondimento tecnico-professionale.

Programma

Il tirocinio formativo e di orientamento è un'attività opzionale prevista all'interno del corso di laurea magistrale a ciclo unico in Ingegneria Edile - Architettura. Ha l’obiettivo di favorire l’incontro tra formazione accademica e mondo del lavoro, offrendo agli studenti l’opportunità di applicare le conoscenze acquisite in contesti professionali reali. Il tirocinio può essere svolto durante il percorso di studi o in collegamento con la tesi di laurea, presso aziende del settore edile, società di ingegneria o studi professionali convenzionati.

Il tirocinio si articola in attività da svolgere presso enti ospitanti convenzionati, che possono includere:

  • Partecipazione a progetti edilizi o architettonici;
  • Supporto alla redazione di elaborati tecnici;
  • Attività di rilievo, modellazione, computazione o direzione lavori;
  • Analisi di casi studio o supporto alla ricerca per la tesi.
  • almeno 30 ore di tirocinio da svolgere in azienda e presso lo studio professionale o ente convenzionato

Modalità d'esame

Non è prevista una valutazione finale; il giudizio è di idoneità e viene conseguito a fronte di una relazione sul lavoro svolto

Testi di riferimento

non applicabile

Codice insegnamento AAF1512

Recensioni del corso

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