Corso di laurea

Ingegneria Gestionale - Management Engineering

Università degli Studi di Roma - La Sapienza · 82 materie · 0 file condivisi

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Materie del corso

A SCELTA DELLO STUDENTE 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file

Fra le altre attività formative sono previsti 12 CFU per insegnamenti scelti dello studente.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fra le altre attività formative sono previsti 12 CFU per insegnamenti scelti dello studente.

Codice insegnamento AID-89542470-b2f

A SCELTA DELLO STUDENTE 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file

Fra le altre attività formative sono previsti 12 CFU per insegnamenti scelti dello studente.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fra le altre attività formative sono previsti 12 CFU per insegnamenti scelti dello studente.

Codice insegnamento AID-a287eee3-df7

A SCELTA DELLO STUDENTE 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file

Fra le altre attività formative sono previsti 12 CFU per insegnamenti scelti dello studente.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fra le altre attività formative sono previsti 12 CFU per insegnamenti scelti dello studente.

Codice insegnamento AID-b3ee61bc-468

A SCELTA DELLO STUDENTE 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file

Fra le altre attività formative sono previsti 12 CFU per insegnamenti scelti dello studente.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fra le altre attività formative sono previsti 12 CFU per insegnamenti scelti dello studente.

Codice insegnamento AID-7c8a51c5-b0c

ANALISI DEI MERCATI FINANZIARI 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · IEGE-01/A · 0 file

OBIETTIVI GENERALI Il corso di Financial Markets / Analisi dei Mercati Finanziari ha l’obiettivo di fornire agli studenti una solida comprensione delle logiche che regolano i mercati finanziari moderni, degli strumenti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

OBIETTIVI GENERALI Il corso di Financial Markets / Analisi dei Mercati Finanziari ha l’obiettivo di fornire agli studenti una solida comprensione delle logiche che regolano i mercati finanziari moderni, degli strumenti finanziari più diffusi e delle principali metodologie di valutazione e gestione del rischio. Vengono affrontati i concetti fondamentali della finanza, inclusi la relazione tempo-valore del denaro, la relazione rischio-rendimento, la struttura dei tassi di interesse e i modelli per la determinazione dei prezzi dei titoli azionari e obbligazionari. Il corso mira, inoltre, a sviluppare la capacità di interpretare e utilizzare gli strumenti derivati per la gestione del rischio finanziario. OBIETTIVI SPECIFICI  Conoscenza e comprensione Gli studenti acquisiranno una conoscenza approfondita dei principi fondamentali della finanza, dei contratti finanziari e delle dinamiche che caratterizzano i mercati azionari, obbligazionari e dei derivati. Saranno in grado di comprendere i modelli teorici alla base della valutazione degli strumenti finanziari e dei rischi ad essi associati.  Capacità applicative Gli studenti saranno in grado di applicare i concetti appresi per valutare strumenti finanziari, analizzare strutture di tassi di interesse, determinare prezzi di azioni e obbligazioni, e utilizzare modelli come il CAPM e l’APT per la gestione del portafoglio. Saranno inoltre in grado di utilizzare strumenti derivati in semplici strategie di copertura.  Autonomia di giudizio Il corso favorirà lo sviluppo di una capacità critica nell’analisi delle decisioni finanziarie e della gestione del rischio. Gli studenti impareranno a valutare la coerenza e l’adeguatezza degli strumenti e delle strategie finanziarie rispetto a diversi contesti di mercato.  Abilità di comunicazione Gli studenti saranno in grado di esprimere con chiarezza concetti tecnici legati alla finanza, sia in forma scritta che orale, utilizzando un linguaggio appropriato e supportando le proprie argomentazioni con dati quantitativi e modelli analitici.  Capacità di apprendere Il corso stimolerà lo sviluppo di competenze per lo studio autonomo di tematiche finanziarie avanzate. Gli studenti acquisiranno le basi necessarie per affrontare corsi più specialistici e per aggiornarsi costantemente nel campo della finanza.

Codice insegnamento 10625816

Data Driven Economics 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · IEGE-01/A · 0 file

1) Conoscenza e capacità di comprensione Nel corso delle lezioni di Data-driven Economics, studentesse e studenti acquisiscono gli elementi teorici di base dell’analisi econometrica. Le lezioni teoriche sono…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

1) Conoscenza e capacità di comprensione Nel corso delle lezioni di Data-driven Economics, studentesse e studenti acquisiscono gli elementi teorici di base dell’analisi econometrica. Le lezioni teoriche sono finalizzate a guidare studentesse e studenti nell’acquisizione dei fondamenti dei modelli di regressione semplice e multipla, a partire dalle relative assunzioni, per poi procedere con le procedure di stima e inferenza. I contenuti del corso coprono sia la stima di modelli lineari che non lineari e l’analisi di dati sia cross-section che longitudinali. 2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate Le studentesse e gli studenti del corso di Data-driven Economics sono in grado di applicare le nozioni acquisite nel corso delle lezioni teoriche a un’ampia gamma di problemi di natura empirica. Acquisiscono la capacità di costruire modelli econometrici finalizzati a dare contenuto empirico a relazioni economiche e sono in grado, inoltre, di stabilire un nesso di causalità tra due o più variabili in ambito economico. 3) Autonomia di giudizio Studentesse e studenti sono esortate/i a sviluppare il proprio senso critico attraverso la discussione in aula di studi empirici pubblicati in ambito economico/manageriale. Il corso di Data-driven Economics prevede, inoltre, un laboratorio nel corso del quale studentesse e studenti applicano le conoscenze di econometria acquisite alla stima di modelli empirici effettuata utilizzando dati messi a disposizione dal docente. 4) Abilità comunicative Al termine del corso, le studentesse e gli studenti sono in grado di illustrare e spiegare punti di forza e punti di debolezza di un’ampia gamma di metodologie empiriche a una varietà di interlocutori eterogenei per formazione e ruolo professionale. L’acquisizione di tali capacità viene verificata e valutata non solo in occasione dell’esame finale, mediante prova scritta e eventuale prova orale, ma anche nel corso di sessioni di lezioni invertite in cui, individualmente o in gruppo, studentesse e studenti sono chiamate/i a presentare studi empirici pubblicati in ambito economico/manageriale. 5) Capacità di apprendere Studentesse e studenti acquisiscono la capacità di condurre in autonomia analisi empiriche costruendo modelli econometrici da stimare utilizzando dati con strutture diversificate. Gli strumenti forniti dal corso consentono analisi di sistemi in cui un elevato numero di fattori contribuisce simultaneamente a spiegarne gli stati e valutazioni d’impatto che tengano conto dell’aleatorietà e del rischio connaturato all’applicazione di policy. L’acquisizione di tali capacità viene verificata e valutata in occasione dell’esame finale, mediante prova scritta e eventuale prova orale, nell’ambito del quale lo studente può essere chiamato a discutere problemi empirici sulla base degli argomenti trattati e del materiale di riferimento distribuito durante il corso.

Codice insegnamento 10629042

ECONOMIA E GESTIONE DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · IEGE-01/A · 0 file
ECONOMIA INDUSTRIALE 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · ECON-04/A · 0 file

Conoscenza e comprensione Il corso intende guidare lo studente nell’analisi delle organizzazioni che coordinano la produzione dei beni e il loro scambio: imprese, mercati e forme intermedie. In particolare, lo studente…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e comprensione Il corso intende guidare lo studente nell’analisi delle organizzazioni che coordinano la produzione dei beni e il loro scambio: imprese, mercati e forme intermedie. In particolare, lo studente conosce e comprende: - le ragioni alla base della definizione dei confini orizzontali e verticali delle imprese; - i modelli istituzionali delle imprese e le relazioni tra imprese alternative al mercato; - i meccanismi di funzionamento delle diverse forme di mercato e il comportamento strategico delle imprese; - le motivazioni, gli strumenti e le implicazioni dell’intervento pubblico.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione Lo studente è in grado di applicare metodi e modelli avanzati di microeconomia e di economia industriale al fine di: - cogliere il nesso esistente tra la progettazione organizzativa delle imprese e gli aspetti tecnologici e strutturali dell’industria; - analizzare le determinanti della redditività di un mercato, comprendendo l’interazione tra l'evoluzione tecnologica e strutturale dell’industria e le strategie delle imprese; - interpretare le modalità di attuazione dell’intervento pubblico e prevederne le implicazioni.
Autonomia di giudizio La combinazione di lezioni teoriche frontali ed esercitazioni pratiche mirate alla discussione e alla soluzione di specifici problemi consente agli studenti di acquisire la capacità di valutare potenzialità e limiti dei modelli teorici riguardo all’interpretazione dell’evidenza empirica e all’analisi di casi studio nell’ambito di interesse dell’economia industriale.
Abilità comunicative Al termine del corso, gli studenti sono in grado di illustrare e spiegare le principali tesi e argomentazioni della moderna teoria dell’organizzazione industriale a una varietà di interlocutori eterogenei per formazione e ruolo professionale. L’acquisizione di tali capacità viene verificata e valutata in occasione dell’esame finale, mediante la prova scritta e l’eventuale prova orale.
Capacità di apprendimento Lo studente acquisisce la capacità di condurre in autonomia studi individuali su argomenti specifici di economia industriale. Durante il corso, lo studente è stimolato ad approfondire argomenti di particolare interesse mediante la consultazione di materiale bibliografico supplementare, quali articoli accademici, libri specialistici e siti internet. L’acquisizione di tali capacità viene verificata e valutata in occasione dell’esame finale (mediante la prova scritta e l’eventuale prova orale), nell’ambito del quale lo studente può essere chiamato ad analizzare e risolvere problemi nuovi sulla base degli argomenti trattati e del materiale di riferimento distribuito durante il corso.

Programma

ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 2
Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 2
Introduzione

Il concetto di industria

Il paradigma struttura-condotta-performance

L'impresa e la teoria economica dell’organizzazione

Coordinamento e incentivi nelle organizzazioni economiche

La nuova economia industriale

1. Comportamento strategico e teoria dei giochi

Giochi statici con informazione completa

Giochi dinamici con informazione completa

Giochi con informazione incompleta: cenni

2. Strutture organizzative delle transazioni

Mercato

Impresa

Forme ibride

Dimensioni delle transazioni (specificità, incertezza, frequenza)

Costi di transazione

3. Confini dell'impresa

Confini orizzontali dell’impresa: economie di scala e di scopo

Confini verticali dell’impresa: decisioni make or buy

Investimenti specifici e quasi-rendita

Teoria dei contratti

Contratti completi, contratti incompleti e comportamenti opportunistici

Relazioni di lungo termine e deterrenza ai comportamenti opportunistici

L'approccio dei diritti di proprietà: incompletezza contrattuale, autorità, diritti di proprietà e diritti residuali di controllo

Diritti residuali di controllo e diritti al reddito residuale

4. Organizzazione dell'impresa

Separazione fra proprietà e controllo

Macrostrutture organizzative (cenni)

Gerarchia, delega, coordinamento e incentivi

Relazione principale - agente

Asimmetrie informative e opportunismo precontrattuale

Asimmetrie informative e opportunismo postcontrattuale

Contratti di incentivazione, vincolo di partecipazione e vincolo di compatibilità degli incentivi

5. Monopolio

Monopolio monoprodotto (inefficienza, perdita netta)

Selezione della qualità offerta in monopolio: il modello di Spence

Monopolio multiprodotto: domande interdipendenti (beni sostituti e beni complementi); costi non separabili (learning by doing)

Monopolio naturale e regolamentazione (soluzioni di first- e second-best)

La discriminazione di prezzo (I, II e III tipo; discriminazione intertemporale)

6. Relazioni verticali tra imprese

Esternalità verticale

Concorrenza “a valle” ed esternalità orizzontali

Distorsione nell’utilizzazione degli input

Integrazione verticale

Restrizioni verticali (tariffa in due parti, prezzo imposto, quantità imposta, vendita collegata, vendite in esclusiva)

Restrizioni verticali in condizioni di incertezza

Cartelli tra imprese “a valle”

Restrizioni verticali e comportamento strategico “a monte”

7. Oligopolio: i modelli di base

Decisioni simultanee sulle quantità: il modello di Cournot

Decisioni simultanee sui prezzi: il modello di Bertrand

Decisioni sequenziali sulle quantità e sui prezzi: il modello di Stackelberg; monopolio con frangia concorrenziale

Collusione tacita

8. Oligopolio: modelli avanzati

Scelte di dimensionamento della capacità produttiva: il modello di Kreps-Scheinkman (gioco capacità-prezzo); il gioco prezzo-capacità

Strategie di differenziazione del prodotto. Differenziazione orizzontale: il modello di Hotelling; il modello di D’Aspremont-Gabsewicz-Thisse. Differenziazione verticale: il modello di Shaked-Sutton

Concorrenza potenziale e mercati contendibili

Barriere all’entrata e comportamento strategico: il modello di Bain-Sylos Labini-Modigliani; il modello di Spence-Dixit

9. Oligopolio: informazione asimmetrica

Il modello di Cournot con informazione incompleta

Asta al secondo prezzo ed al primo prezzo, asta inglese ed olandese (cenni)

Il modello del prezzo limite con informazione incompleta (cenni)

10. Strategie di Ricerca e Sviluppo

Definizioni introduttive

Struttura di mercato e incentivi ad investire

Innovazione drastica, non drastica ed effetto rimpiazzo

Effetto efficienza e persistenza del monopolio

Modelli di corsa al brevetto

Stock di conoscenza tecnologica, capacità di assorbimento ed “effetto spillover”

La cooperazione in R&S

Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 1
N/D

Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 2

  • -

Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 1
N/D

ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 1
Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 2
Introduzione

Il concetto di industria

Il paradigma struttura-condotta-performance

L'impresa e la teoria economica dell’organizzazione

Coordinamento e incentivi nelle organizzazioni economiche

La nuova economia industriale

1. Comportamento strategico e teoria dei giochi

Giochi statici con informazione completa

Giochi dinamici con informazione completa

Giochi con informazione incompleta: cenni

2. Strutture organizzative delle transazioni

Mercato

Impresa

Forme ibride

Dimensioni delle transazioni (specificità, incertezza, frequenza)

Costi di transazione

3. Confini dell'impresa

Confini orizzontali dell’impresa: economie di scala e di scopo

Confini verticali dell’impresa: decisioni make or buy

Investimenti specifici e quasi-rendita

Teoria dei contratti

Contratti completi, contratti incompleti e comportamenti opportunistici

Relazioni di lungo termine e deterrenza ai comportamenti opportunistici

L'approccio dei diritti di proprietà: incompletezza contrattuale, autorità, diritti di proprietà e diritti residuali di controllo

Diritti residuali di controllo e diritti al reddito residuale

4. Organizzazione dell'impresa

Separazione fra proprietà e controllo

Macrostrutture organizzative (cenni)

Gerarchia, delega, coordinamento e incentivi

Relazione principale - agente

Asimmetrie informative e opportunismo precontrattuale

Asimmetrie informative e opportunismo postcontrattuale

Contratti di incentivazione, vincolo di partecipazione e vincolo di compatibilità degli incentivi

5. Monopolio

Monopolio monoprodotto (inefficienza, perdita netta)

Selezione della qualità offerta in monopolio: il modello di Spence

Monopolio multiprodotto: domande interdipendenti (beni sostituti e beni complementi); costi non separabili (learning by doing)

Monopolio naturale e regolamentazione (soluzioni di first- e second-best)

La discriminazione di prezzo (I, II e III tipo; discriminazione intertemporale)

6. Relazioni verticali tra imprese

Esternalità verticale

Concorrenza “a valle” ed esternalità orizzontali

Distorsione nell’utilizzazione degli input

Integrazione verticale

Restrizioni verticali (tariffa in due parti, prezzo imposto, quantità imposta, vendita collegata, vendite in esclusiva)

Restrizioni verticali in condizioni di incertezza

Cartelli tra imprese “a valle”

Restrizioni verticali e comportamento strategico “a monte”

7. Oligopolio: i modelli di base

Decisioni simultanee sulle quantità: il modello di Cournot

Decisioni simultanee sui prezzi: il modello di Bertrand

Decisioni sequenziali sulle quantità e sui prezzi: il modello di Stackelberg; monopolio con frangia concorrenziale

Collusione tacita

8. Oligopolio: modelli avanzati

Scelte di dimensionamento della capacità produttiva: il modello di Kreps-Scheinkman (gioco capacità-prezzo); il gioco prezzo-capacità

Strategie di differenziazione del prodotto. Differenziazione orizzontale: il modello di Hotelling; il modello di D’Aspremont-Gabsewicz-Thisse. Differenziazione verticale: il modello di Shaked-Sutton

Concorrenza potenziale e mercati contendibili

Barriere all’entrata e comportamento strategico: il modello di Bain-Sylos Labini-Modigliani; il modello di Spence-Dixit

9. Oligopolio: informazione asimmetrica

Il modello di Cournot con informazione incompleta

Asta al secondo prezzo ed al primo prezzo, asta inglese ed olandese (cenni)

Il modello del prezzo limite con informazione incompleta (cenni)

10. Strategie di Ricerca e Sviluppo

Definizioni introduttive

Struttura di mercato e incentivi ad investire

Innovazione drastica, non drastica ed effetto rimpiazzo

Effetto efficienza e persistenza del monopolio

Modelli di corsa al brevetto

Stock di conoscenza tecnologica, capacità di assorbimento ed “effetto spillover”

La cooperazione in R&S

Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 1
N/D

Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 2

  • -

Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 1
N/D

Modalità d'esame

ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 2
L’esame finale consiste in una prova scritta che richiede lo svolgimento di due esercizi di tipologia simile a quella degli esercizi svolti in aula durante il corso e inclusi nella raccolta resa disponibile sulla pagina web del corso per la preparazione all’esame finale. Gli esercizi possono includere la discussione di una o più questioni teoriche inerenti al programma del corso.

Ai due esercizi è assegnato lo stesso peso; ciascuno di essi può attribuire fino a 15 punti.

Gli studenti possono richiedere di sostenere una prova orale al fine di migliorare la valutazione della prova scritta (fino a 2 punti), oppure al fine di ottenere la lode (a condizione che abbiano riportato una votazione pari a 30/30 nella prova scritta).

ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 1
L’esame finale consiste in una prova scritta che richiede lo svolgimento di due esercizi di tipologia simile a quella degli esercizi svolti in aula durante il corso e inclusi nella raccolta resa disponibile sulla pagina web del corso per la preparazione all’esame finale. Gli esercizi possono includere la discussione di una o più questioni teoriche inerenti al programma del corso.

Ai due esercizi è assegnato lo stesso peso; ciascuno di essi può attribuire fino a 15 punti.

Gli studenti possono richiedere di sostenere una prova orale al fine di migliorare la valutazione della prova scritta (fino a 2 punti), oppure al fine di ottenere la lode (a condizione che abbiano riportato una votazione pari a 30/30 nella prova scritta).

Testi di riferimento

ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 2
Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 2
Industrial Organization: A Strategic Approach

Jeffrey Church and Roger Ware

McGraw-Hill, 2000

Disponibile presso: http://works.bepress.com/jeffrey_church/23

Economics of Strategy

David Besanko, David Dranove, Mark Shanley and Scott Schaefer

Wiley, 2013

Disponibile presso: https://www.academia.edu/8430018/Economics_of_Strategy_6th_Edition_-_Besanko_David

Slide e dispense distribuite dai docenti

Raccolta di esercizi di preparazione all'esame finale

Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 1
N/D

Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 2
Testo di riferimento per le sezioni di monopolio e oligopolio (ove non diversamente indicato):

Church J., R. Ware (2000), Industrial organization: A strategic approach, McGraw-Hill (disponibile presso http://works.bepress.com/jeffrey_church/23)

Introduzione

  • Il concetto di industria

Capitolo 19, paragrafi 19.1 (19.1.1, 19.1.2), 19.2 (19.2.1, 19.2.2, 19.2.3; cenni 19.2.4 e 19.2.5)

  • Il paradigma struttura-condotta-performance

Capitolo 12, paragrafo 12.1 (12.1.1, 12.1.2, 12.1.3 pp. 438-439)

1. Comportamento strategico e teoria dei giochi

  • Giochi statici con informazione completa

Capitolo 7, paragrafi 7.1, 7.2 (7.2.1, 7.2.2, 7.2.3, 7.2.4), 7.3 (7.3.1, 7.3.2, 7.3.3, 7.3.4, 7.3.5), 7.6

  • Giochi dinamici con informazione completa

Capitolo 9, paragrafi 9.1, 9.2, 9.3 (9.3.1), 9.4, 9.5 (9.5.1, 9.5.2)

5. Monopolio

  • Monopolio monoprodotto (inefficienza, perdita netta)

Capitolo 2, paragrafi 2.3 (2.3.1), 2.4 (2.4.1, 2.4.2), 2.5; Capitolo 4, paragrafi 4.1 (4.1.1, 4.1.2), 4.5

  • La discriminazione dei prezzi (I, II e III tipo; discriminazione intertemporale)

Capitolo 5 (eccetto 5.4.4, 5.4.5); Capitolo 4, paragrafo 4.3 (4.3.1)

  • Scelta della qualità del prodotto: il modello di Spence

Capitolo 6, paragrafo 6.1 (6.1.1, 6.1.2)

oppure: Tirole J. (1988), The theory of industrial organization, The MIT Press, Cambridge, MA: Capitolo 2, paragrafo 2.2 (2.2.1)

  • Monopolio multiprodotto: domande interdipendenti (beni sostituti e beni complementi); costi non separabili (learning by doing)

Tirole J. (1988), The theory of industrial organization, The MIT Press, Cambridge, MA: Capitolo 1, paragrafo 1.1.2 (1.1.2.1, 1.1.2.2)

  • Monopolio naturale e regolamentazione (soluzioni di first- e second-best)

Capitolo 24, paragrafo 24.1 (24.1.1, 24.1.2); Capitolo 25, paragrafo 25.1 (25.1.1, 25.1.2, 25.1.3), paragrafo 25.2 (25.2.1 fino pag. 791)

7. Oligopolio: i modelli di base

  • Decisioni simultanee sulle quantità: il modello di Cournot
  • Decisioni simultanee sui prezzi: il modello di Bertrand

Capitolo 8, paragrafi 8.1, 8.2 (8.2.1, 8.2.2), 8.3 (8.3.1)

  • Decisioni sequenziali sulle quantità e sui prezzi: il modello di Stackelberg; monopolio con frangia concorrenziale

Capitolo 13, paragrafi 13.1 (13.1.1), 13.2 (13.2.1); Capitolo 4, paragrafo 4.2

  • Collusione tacita

Capitolo 10 (leggere esempi, casi studio e paragrafi 10.1, 10.4.2, 10.4.3), paragrafi 10.1.1, 10.1.2, 10.1.3, 10.2, 10.3 (10.3.1), 10.4 (10.4.1), 10.5 (fino pag. 346), 10.7

8. Oligopolio: modelli avanzati

  • Dimensionamento della capacità produttiva: il modello di Kreps-Scheinkman (gioco capacità-prezzo); il gioco prezzo-capacità

Capitolo 8, paragrafi 8.3.3 (semplificato), 8.4

  • Differenziazione del prodotto. Differenziazione orizzontale: il modello di Hotelling; il modello di D’Aspremont-Gabsewicz-Thisse. Differenziazione verticale: il modello di Shaked-Sutton

Capitolo 11, paragrafi 11.1, 11.4 (11.4.1, 11.4.2, 11.4.6 fino pag. 398, 11.4.7), 11.6

oppure: Tirole J. (1988), The theory of industrial organization, The MIT Press, Cambridge, MA: Capitolo 2, paragrafo 2.1.2, 2.1.3; Capitolo 7, paragrafi 7.1 (7.1.1, 7.1.1.1, 7.1.1.2, 7.1.3), 7.5.1

  • Concorrenza potenziale e mercati contendibili

Capitolo 14, paragrafo 14.2 (14.2.1, 14.2.2, 14.2.3, 14.2.4)

  • Barriere all’entrata e comportamento strategico: il modello di Bain-Sylos Labini-Modigliani; il modello di Spence-Dixit

Capitolo 14, paragrafo 14.3 (14.3.1, 14.3.2, 14.3.3); Capitolo 13, paragrafo 13.3 (13.3.2), 13.4 (13.4.1, 13.4.2); Capitolo 14, paragrafo 14.1 (14.1.1 semplificato)

9. Oligopolio: informazione asimmetrica

  • Il modello di Cournot con informazione incompleta; asta al secondo prezzo ed al primo prezzo, asta inglese ed olandese (cenni); il modello del prezzo limite con informazione incompleta (cenni)

Tirole J. (1988), The theory of industrial organization, The MIT Press, Cambridge, MA: Capitolo 11, paragrafo 11.4.2 (Example 2)

oppure: Gibbons R. (1992), Game Theory for Applied Economists. Princeton University Press, Capitolo 3, paragrafo 3.1 (3.1.A); Capitolo 9, paragrafo 9.4 (cenni)

10. Strategie di Ricerca e Sviluppo (R&S)

  • Definizioni introduttive; struttura di mercato e incentivi ad investire; innovazione drastica, non drastica ed effetto rimpiazzo; effetto efficienza e persistenza del monopolio; modelli di corsa al brevetto; stock di conoscenza tecnologica, capacità di assorbimento ed “effetto spillover”; cooperazione in R&S

Capitolo 18, paragrafi 18.1, 18.2 (18.2.1); Appunti e slide fornite dai docenti

Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 1
N/D

ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 1
Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 2
Industrial Organization: A Strategic Approach

Jeffrey Church and Roger Ware

McGraw-Hill, 2000

Disponibile presso: http://works.bepress.com/jeffrey_church/23

Economics of Strategy

David Besanko, David Dranove, Mark Shanley and Scott Schaefer

Wiley, 2013

Disponibile presso: https://www.academia.edu/8430018/Economics_of_Strategy_6th_Edition_-_Besanko_David

Slide e dispense distribuite dai docenti

Raccolta di esercizi di preparazione all'esame finale

Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 1
N/D

Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 2
Testo di riferimento per le sezioni di monopolio e oligopolio (ove non diversamente indicato):

Church J., R. Ware (2000), Industrial organization: A strategic approach, McGraw-Hill (disponibile presso http://works.bepress.com/jeffrey_church/23)

Introduzione

  • Il concetto di industria

Capitolo 19, paragrafi 19.1 (19.1.1, 19.1.2), 19.2 (19.2.1, 19.2.2, 19.2.3; cenni 19.2.4 e 19.2.5)

  • Il paradigma struttura-condotta-performance

Capitolo 12, paragrafo 12.1 (12.1.1, 12.1.2, 12.1.3 pp. 438-439)

1. Comportamento strategico e teoria dei giochi

  • Giochi statici con informazione completa

Capitolo 7, paragrafi 7.1, 7.2 (7.2.1, 7.2.2, 7.2.3, 7.2.4), 7.3 (7.3.1, 7.3.2, 7.3.3, 7.3.4, 7.3.5), 7.6

  • Giochi dinamici con informazione completa

Capitolo 9, paragrafi 9.1, 9.2, 9.3 (9.3.1), 9.4, 9.5 (9.5.1, 9.5.2)

5. Monopolio

  • Monopolio monoprodotto (inefficienza, perdita netta)

Capitolo 2, paragrafi 2.3 (2.3.1), 2.4 (2.4.1, 2.4.2), 2.5; Capitolo 4, paragrafi 4.1 (4.1.1, 4.1.2), 4.5

  • La discriminazione dei prezzi (I, II e III tipo; discriminazione intertemporale)

Capitolo 5 (eccetto 5.4.4, 5.4.5); Capitolo 4, paragrafo 4.3 (4.3.1)

  • Scelta della qualità del prodotto: il modello di Spence

Capitolo 6, paragrafo 6.1 (6.1.1, 6.1.2)

oppure: Tirole J. (1988), The theory of industrial organization, The MIT Press, Cambridge, MA: Capitolo 2, paragrafo 2.2 (2.2.1)

  • Monopolio multiprodotto: domande interdipendenti (beni sostituti e beni complementi); costi non separabili (learning by doing)

Tirole J. (1988), The theory of industrial organization, The MIT Press, Cambridge, MA: Capitolo 1, paragrafo 1.1.2 (1.1.2.1, 1.1.2.2)

  • Monopolio naturale e regolamentazione (soluzioni di first- e second-best)

Capitolo 24, paragrafo 24.1 (24.1.1, 24.1.2); Capitolo 25, paragrafo 25.1 (25.1.1, 25.1.2, 25.1.3), paragrafo 25.2 (25.2.1 fino pag. 791)

7. Oligopolio: i modelli di base

  • Decisioni simultanee sulle quantità: il modello di Cournot
  • Decisioni simultanee sui prezzi: il modello di Bertrand

Capitolo 8, paragrafi 8.1, 8.2 (8.2.1, 8.2.2), 8.3 (8.3.1)

  • Decisioni sequenziali sulle quantità e sui prezzi: il modello di Stackelberg; monopolio con frangia concorrenziale

Capitolo 13, paragrafi 13.1 (13.1.1), 13.2 (13.2.1); Capitolo 4, paragrafo 4.2

  • Collusione tacita

Capitolo 10 (leggere esempi, casi studio e paragrafi 10.1, 10.4.2, 10.4.3), paragrafi 10.1.1, 10.1.2, 10.1.3, 10.2, 10.3 (10.3.1), 10.4 (10.4.1), 10.5 (fino pag. 346), 10.7

8. Oligopolio: modelli avanzati

  • Dimensionamento della capacità produttiva: il modello di Kreps-Scheinkman (gioco capacità-prezzo); il gioco prezzo-capacità

Capitolo 8, paragrafi 8.3.3 (semplificato), 8.4

  • Differenziazione del prodotto. Differenziazione orizzontale: il modello di Hotelling; il modello di D’Aspremont-Gabsewicz-Thisse. Differenziazione verticale: il modello di Shaked-Sutton

Capitolo 11, paragrafi 11.1, 11.4 (11.4.1, 11.4.2, 11.4.6 fino pag. 398, 11.4.7), 11.6

oppure: Tirole J. (1988), The theory of industrial organization, The MIT Press, Cambridge, MA: Capitolo 2, paragrafo 2.1.2, 2.1.3; Capitolo 7, paragrafi 7.1 (7.1.1, 7.1.1.1, 7.1.1.2, 7.1.3), 7.5.1

  • Concorrenza potenziale e mercati contendibili

Capitolo 14, paragrafo 14.2 (14.2.1, 14.2.2, 14.2.3, 14.2.4)

  • Barriere all’entrata e comportamento strategico: il modello di Bain-Sylos Labini-Modigliani; il modello di Spence-Dixit

Capitolo 14, paragrafo 14.3 (14.3.1, 14.3.2, 14.3.3); Capitolo 13, paragrafo 13.3 (13.3.2), 13.4 (13.4.1, 13.4.2); Capitolo 14, paragrafo 14.1 (14.1.1 semplificato)

9. Oligopolio: informazione asimmetrica

  • Il modello di Cournot con informazione incompleta; asta al secondo prezzo ed al primo prezzo, asta inglese ed olandese (cenni); il modello del prezzo limite con informazione incompleta (cenni)

Tirole J. (1988), The theory of industrial organization, The MIT Press, Cambridge, MA: Capitolo 11, paragrafo 11.4.2 (Example 2)

oppure: Gibbons R. (1992), Game Theory for Applied Economists. Princeton University Press, Capitolo 3, paragrafo 3.1 (3.1.A); Capitolo 9, paragrafo 9.4 (cenni)

10. Strategie di Ricerca e Sviluppo (R&S)

  • Definizioni introduttive; struttura di mercato e incentivi ad investire; innovazione drastica, non drastica ed effetto rimpiazzo; effetto efficienza e persistenza del monopolio; modelli di corsa al brevetto; stock di conoscenza tecnologica, capacità di assorbimento ed “effetto spillover”; cooperazione in R&S

Capitolo 18, paragrafi 18.1, 18.2 (18.2.1); Appunti e slide fornite dai docenti

Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 1
N/D

Codice insegnamento 10630985

ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 1 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · IEGE-01/A · 0 file

Conoscenza e comprensione Il corso intende guidare lo studente nell’analisi delle organizzazioni che coordinano la produzione dei beni e il loro scambio: imprese, mercati e forme intermedie. In particolare, lo studente…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e comprensione

Il corso intende guidare lo studente nell’analisi delle organizzazioni che coordinano la produzione dei beni e il loro scambio: imprese, mercati e forme intermedie. In particolare, lo studente conosce e comprende:

  • le ragioni alla base della definizione dei confini orizzontali e verticali delle imprese;
  • i modelli istituzionali delle imprese e le relazioni tra imprese alternative al mercato;
  • i meccanismi di funzionamento delle diverse forme di mercato e il comportamento strategico delle imprese;
  • le motivazioni, gli strumenti e le implicazioni dell’intervento pubblico.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Lo studente è in grado di applicare metodi e modelli avanzati di microeconomia e di economia industriale al fine di:

  • cogliere il nesso esistente tra la progettazione organizzativa delle imprese e gli aspetti tecnologici e strutturali dell’industria;
  • analizzare le determinanti della redditività di un mercato, comprendendo l’interazione tra l'evoluzione tecnologica e strutturale dell’industria e le strategie delle imprese;
  • interpretare le modalità di attuazione dell’intervento pubblico e prevederne le implicazioni.

Autonomia di giudizio

La combinazione di lezioni teoriche frontali ed esercitazioni pratiche mirate alla discussione e alla soluzione di specifici problemi consente agli studenti di acquisire la capacità di valutare potenzialità e limiti dei modelli teorici riguardo all’interpretazione dell’evidenza empirica e all’analisi di casi studio nell’ambito di interesse dell’economia industriale.

Abilità comunicative

Al termine del corso, gli studenti sono in grado di illustrare e spiegare le principali tesi e argomentazioni della moderna teoria dell’organizzazione industriale a una varietà di interlocutori eterogenei per formazione e ruolo professionale. L’acquisizione di tali capacità viene verificata e valutata in occasione dell’esame finale, mediante la prova scritta e l’eventuale prova orale.

Capacità di apprendimento

Lo studente acquisisce la capacità di condurre in autonomia studi individuali su argomenti specifici di economia industriale. Durante il corso, lo studente è stimolato ad approfondire argomenti di particolare interesse mediante la consultazione di materiale bibliografico supplementare, quali articoli accademici, libri specialistici e siti internet. L’acquisizione di tali capacità viene verificata e valutata in occasione dell’esame finale (mediante la prova scritta e l’eventuale prova orale), nell’ambito del quale lo studente può essere chiamato ad analizzare e risolvere problemi nuovi sulla base degli argomenti trattati e del materiale di riferimento distribuito durante il corso.

Conoscenza e comprensione

Il corso intende guidare lo studente nell’analisi delle organizzazioni che coordinano la produzione dei beni e il loro scambio: imprese, mercati e forme intermedie. In particolare, lo studente conosce e comprende:

  • le ragioni alla base della definizione dei confini orizzontali e verticali delle imprese;
  • i modelli istituzionali delle imprese e le relazioni tra imprese alternative al mercato;
  • i meccanismi di funzionamento delle diverse forme di mercato e il comportamento strategico delle imprese;
  • le motivazioni, gli strumenti e le implicazioni dell’intervento pubblico.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Lo studente è in grado di applicare metodi e modelli avanzati di microeconomia e di economia industriale al fine di:

  • cogliere il nesso esistente tra la progettazione organizzativa delle imprese e gli aspetti tecnologici e strutturali dell’industria;
  • analizzare le determinanti della redditività di un mercato, comprendendo l’interazione tra l'evoluzione tecnologica e strutturale dell’industria e le strategie delle imprese;
  • interpretare le modalità di attuazione dell’intervento pubblico e prevederne le implicazioni.

Autonomia di giudizio

La combinazione di lezioni teoriche frontali ed esercitazioni pratiche mirate alla discussione e alla soluzione di specifici problemi consente agli studenti di acquisire la capacità di valutare potenzialità e limiti dei modelli teorici riguardo all’interpretazione dell’evidenza empirica e all’analisi di casi studio nell’ambito di interesse dell’economia industriale.

Abilità comunicative

Al termine del corso, gli studenti sono in grado di illustrare e spiegare le principali tesi e argomentazioni della moderna teoria dell’organizzazione industriale a una varietà di interlocutori eterogenei per formazione e ruolo professionale. L’acquisizione di tali capacità viene verificata e valutata in occasione dell’esame finale, mediante la prova scritta e l’eventuale prova orale.

Capacità di apprendimento

Lo studente acquisisce la capacità di condurre in autonomia studi individuali su argomenti specifici di economia industriale. Durante il corso, lo studente è stimolato ad approfondire argomenti di particolare interesse mediante la consultazione di materiale bibliografico supplementare, quali articoli accademici, libri specialistici e siti internet. L’acquisizione di tali capacità viene verificata e valutata in occasione dell’esame finale (mediante la prova scritta e l’eventuale prova orale), nell’ambito del quale lo studente può essere chiamato ad analizzare e risolvere problemi nuovi sulla base degli argomenti trattati e del materiale di riferimento distribuito durante il corso.

Programma

Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 2
Introduzione

Il concetto di industria

Il paradigma struttura-condotta-performance

L'impresa e la teoria economica dell’organizzazione

Coordinamento e incentivi nelle organizzazioni economiche

La nuova economia industriale

1. Comportamento strategico e teoria dei giochi

Giochi statici con informazione completa

Giochi dinamici con informazione completa

Giochi con informazione incompleta: cenni

2. Strutture organizzative delle transazioni

Mercato

Impresa

Forme ibride

Dimensioni delle transazioni (specificità, incertezza, frequenza)

Costi di transazione

3. Confini dell'impresa

Confini orizzontali dell’impresa: economie di scala e di scopo

Confini verticali dell’impresa: decisioni make or buy

Investimenti specifici e quasi-rendita

Teoria dei contratti

Contratti completi, contratti incompleti e comportamenti opportunistici

Relazioni di lungo termine e deterrenza ai comportamenti opportunistici

L'approccio dei diritti di proprietà: incompletezza contrattuale, autorità, diritti di proprietà e diritti residuali di controllo

Diritti residuali di controllo e diritti al reddito residuale

4. Organizzazione dell'impresa

Separazione fra proprietà e controllo

Macrostrutture organizzative (cenni)

Gerarchia, delega, coordinamento e incentivi

Relazione principale - agente

Asimmetrie informative e opportunismo precontrattuale

Asimmetrie informative e opportunismo postcontrattuale

Contratti di incentivazione, vincolo di partecipazione e vincolo di compatibilità degli incentivi

5. Monopolio

Monopolio monoprodotto (inefficienza, perdita netta)

Selezione della qualità offerta in monopolio: il modello di Spence

Monopolio multiprodotto: domande interdipendenti (beni sostituti e beni complementi); costi non separabili (learning by doing)

Monopolio naturale e regolamentazione (soluzioni di first- e second-best)

La discriminazione di prezzo (I, II e III tipo; discriminazione intertemporale)

6. Relazioni verticali tra imprese

Esternalità verticale

Concorrenza “a valle” ed esternalità orizzontali

Distorsione nell’utilizzazione degli input

Integrazione verticale

Restrizioni verticali (tariffa in due parti, prezzo imposto, quantità imposta, vendita collegata, vendite in esclusiva)

Restrizioni verticali in condizioni di incertezza

Cartelli tra imprese “a valle”

Restrizioni verticali e comportamento strategico “a monte”

7. Oligopolio: i modelli di base

Decisioni simultanee sulle quantità: il modello di Cournot

Decisioni simultanee sui prezzi: il modello di Bertrand

Decisioni sequenziali sulle quantità e sui prezzi: il modello di Stackelberg; monopolio con frangia concorrenziale

Collusione tacita

8. Oligopolio: modelli avanzati

Scelte di dimensionamento della capacità produttiva: il modello di Kreps-Scheinkman (gioco capacità-prezzo); il gioco prezzo-capacità

Strategie di differenziazione del prodotto. Differenziazione orizzontale: il modello di Hotelling; il modello di D’Aspremont-Gabsewicz-Thisse. Differenziazione verticale: il modello di Shaked-Sutton

Concorrenza potenziale e mercati contendibili

Barriere all’entrata e comportamento strategico: il modello di Bain-Sylos Labini-Modigliani; il modello di Spence-Dixit

9. Oligopolio: informazione asimmetrica

Il modello di Cournot con informazione incompleta

Asta al secondo prezzo ed al primo prezzo, asta inglese ed olandese (cenni)

Il modello del prezzo limite con informazione incompleta (cenni)

10. Strategie di Ricerca e Sviluppo

Definizioni introduttive

Struttura di mercato e incentivi ad investire

Innovazione drastica, non drastica ed effetto rimpiazzo

Effetto efficienza e persistenza del monopolio

Modelli di corsa al brevetto

Stock di conoscenza tecnologica, capacità di assorbimento ed “effetto spillover”

La cooperazione in R&S

Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 1
N/D

Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 2

  • -

Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 1
N/D

Modalità d'esame

L’esame finale consiste in una prova scritta che richiede lo svolgimento di due esercizi di tipologia simile a quella degli esercizi svolti in aula durante il corso e inclusi nella raccolta resa disponibile sulla pagina web del corso per la preparazione all’esame finale. Gli esercizi possono includere la discussione di una o più questioni teoriche inerenti al programma del corso.

Ai due esercizi è assegnato lo stesso peso; ciascuno di essi può attribuire fino a 15 punti.

Gli studenti possono richiedere di sostenere una prova orale al fine di migliorare la valutazione della prova scritta (fino a 2 punti), oppure al fine di ottenere la lode (a condizione che abbiano riportato una votazione pari a 30/30 nella prova scritta).

Testi di riferimento

Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 2
Industrial Organization: A Strategic Approach

Jeffrey Church and Roger Ware

McGraw-Hill, 2000

Disponibile presso: http://works.bepress.com/jeffrey_church/23

Economics of Strategy

David Besanko, David Dranove, Mark Shanley and Scott Schaefer

Wiley, 2013

Disponibile presso: https://www.academia.edu/8430018/Economics_of_Strategy_6th_Edition_-_Besanko_David

Slide e dispense distribuite dai docenti

Raccolta di esercizi di preparazione all'esame finale

Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 1
N/D

Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 2
Testo di riferimento per le sezioni di monopolio e oligopolio (ove non diversamente indicato):

Church J., R. Ware (2000), Industrial organization: A strategic approach, McGraw-Hill (disponibile presso http://works.bepress.com/jeffrey_church/23)

Introduzione

  • Il concetto di industria

Capitolo 19, paragrafi 19.1 (19.1.1, 19.1.2), 19.2 (19.2.1, 19.2.2, 19.2.3; cenni 19.2.4 e 19.2.5)

  • Il paradigma struttura-condotta-performance

Capitolo 12, paragrafo 12.1 (12.1.1, 12.1.2, 12.1.3 pp. 438-439)

1. Comportamento strategico e teoria dei giochi

  • Giochi statici con informazione completa

Capitolo 7, paragrafi 7.1, 7.2 (7.2.1, 7.2.2, 7.2.3, 7.2.4), 7.3 (7.3.1, 7.3.2, 7.3.3, 7.3.4, 7.3.5), 7.6

  • Giochi dinamici con informazione completa

Capitolo 9, paragrafi 9.1, 9.2, 9.3 (9.3.1), 9.4, 9.5 (9.5.1, 9.5.2)

5. Monopolio

  • Monopolio monoprodotto (inefficienza, perdita netta)

Capitolo 2, paragrafi 2.3 (2.3.1), 2.4 (2.4.1, 2.4.2), 2.5; Capitolo 4, paragrafi 4.1 (4.1.1, 4.1.2), 4.5

  • La discriminazione dei prezzi (I, II e III tipo; discriminazione intertemporale)

Capitolo 5 (eccetto 5.4.4, 5.4.5); Capitolo 4, paragrafo 4.3 (4.3.1)

  • Scelta della qualità del prodotto: il modello di Spence

Capitolo 6, paragrafo 6.1 (6.1.1, 6.1.2)

oppure: Tirole J. (1988), The theory of industrial organization, The MIT Press, Cambridge, MA: Capitolo 2, paragrafo 2.2 (2.2.1)

  • Monopolio multiprodotto: domande interdipendenti (beni sostituti e beni complementi); costi non separabili (learning by doing)

Tirole J. (1988), The theory of industrial organization, The MIT Press, Cambridge, MA: Capitolo 1, paragrafo 1.1.2 (1.1.2.1, 1.1.2.2)

  • Monopolio naturale e regolamentazione (soluzioni di first- e second-best)

Capitolo 24, paragrafo 24.1 (24.1.1, 24.1.2); Capitolo 25, paragrafo 25.1 (25.1.1, 25.1.2, 25.1.3), paragrafo 25.2 (25.2.1 fino pag. 791)

7. Oligopolio: i modelli di base

  • Decisioni simultanee sulle quantità: il modello di Cournot
  • Decisioni simultanee sui prezzi: il modello di Bertrand

Capitolo 8, paragrafi 8.1, 8.2 (8.2.1, 8.2.2), 8.3 (8.3.1)

  • Decisioni sequenziali sulle quantità e sui prezzi: il modello di Stackelberg; monopolio con frangia concorrenziale

Capitolo 13, paragrafi 13.1 (13.1.1), 13.2 (13.2.1); Capitolo 4, paragrafo 4.2

  • Collusione tacita

Capitolo 10 (leggere esempi, casi studio e paragrafi 10.1, 10.4.2, 10.4.3), paragrafi 10.1.1, 10.1.2, 10.1.3, 10.2, 10.3 (10.3.1), 10.4 (10.4.1), 10.5 (fino pag. 346), 10.7

8. Oligopolio: modelli avanzati

  • Dimensionamento della capacità produttiva: il modello di Kreps-Scheinkman (gioco capacità-prezzo); il gioco prezzo-capacità

Capitolo 8, paragrafi 8.3.3 (semplificato), 8.4

  • Differenziazione del prodotto. Differenziazione orizzontale: il modello di Hotelling; il modello di D’Aspremont-Gabsewicz-Thisse. Differenziazione verticale: il modello di Shaked-Sutton

Capitolo 11, paragrafi 11.1, 11.4 (11.4.1, 11.4.2, 11.4.6 fino pag. 398, 11.4.7), 11.6

oppure: Tirole J. (1988), The theory of industrial organization, The MIT Press, Cambridge, MA: Capitolo 2, paragrafo 2.1.2, 2.1.3; Capitolo 7, paragrafi 7.1 (7.1.1, 7.1.1.1, 7.1.1.2, 7.1.3), 7.5.1

  • Concorrenza potenziale e mercati contendibili

Capitolo 14, paragrafo 14.2 (14.2.1, 14.2.2, 14.2.3, 14.2.4)

  • Barriere all’entrata e comportamento strategico: il modello di Bain-Sylos Labini-Modigliani; il modello di Spence-Dixit

Capitolo 14, paragrafo 14.3 (14.3.1, 14.3.2, 14.3.3); Capitolo 13, paragrafo 13.3 (13.3.2), 13.4 (13.4.1, 13.4.2); Capitolo 14, paragrafo 14.1 (14.1.1 semplificato)

9. Oligopolio: informazione asimmetrica

  • Il modello di Cournot con informazione incompleta; asta al secondo prezzo ed al primo prezzo, asta inglese ed olandese (cenni); il modello del prezzo limite con informazione incompleta (cenni)

Tirole J. (1988), The theory of industrial organization, The MIT Press, Cambridge, MA: Capitolo 11, paragrafo 11.4.2 (Example 2)

oppure: Gibbons R. (1992), Game Theory for Applied Economists. Princeton University Press, Capitolo 3, paragrafo 3.1 (3.1.A); Capitolo 9, paragrafo 9.4 (cenni)

10. Strategie di Ricerca e Sviluppo (R&S)

  • Definizioni introduttive; struttura di mercato e incentivi ad investire; innovazione drastica, non drastica ed effetto rimpiazzo; effetto efficienza e persistenza del monopolio; modelli di corsa al brevetto; stock di conoscenza tecnologica, capacità di assorbimento ed “effetto spillover”; cooperazione in R&S

Capitolo 18, paragrafi 18.1, 18.2 (18.2.1); Appunti e slide fornite dai docenti

Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 1
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Codice insegnamento AID-550b0852-92c

ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 1 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · IEGE-01/A · 0 file

Conoscenza e comprensione Il corso intende guidare lo studente nell’analisi delle organizzazioni che coordinano la produzione dei beni e il loro scambio: imprese, mercati e forme intermedie. In particolare, lo studente…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e comprensione

Il corso intende guidare lo studente nell’analisi delle organizzazioni che coordinano la produzione dei beni e il loro scambio: imprese, mercati e forme intermedie. In particolare, lo studente conosce e comprende:

  • le ragioni alla base della definizione dei confini orizzontali e verticali delle imprese;
  • i modelli istituzionali delle imprese e le relazioni tra imprese alternative al mercato;
  • i meccanismi di funzionamento delle diverse forme di mercato e il comportamento strategico delle imprese;
  • le motivazioni, gli strumenti e le implicazioni dell’intervento pubblico.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Lo studente è in grado di applicare metodi e modelli avanzati di microeconomia e di economia industriale al fine di:

  • cogliere il nesso esistente tra la progettazione organizzativa delle imprese e gli aspetti tecnologici e strutturali dell’industria;
  • analizzare le determinanti della redditività di un mercato, comprendendo l’interazione tra l'evoluzione tecnologica e strutturale dell’industria e le strategie delle imprese;
  • interpretare le modalità di attuazione dell’intervento pubblico e prevederne le implicazioni.

Autonomia di giudizio

La combinazione di lezioni teoriche frontali ed esercitazioni pratiche mirate alla discussione e alla soluzione di specifici problemi consente agli studenti di acquisire la capacità di valutare potenzialità e limiti dei modelli teorici riguardo all’interpretazione dell’evidenza empirica e all’analisi di casi studio nell’ambito di interesse dell’economia industriale.

Abilità comunicative

Al termine del corso, gli studenti sono in grado di illustrare e spiegare le principali tesi e argomentazioni della moderna teoria dell’organizzazione industriale a una varietà di interlocutori eterogenei per formazione e ruolo professionale. L’acquisizione di tali capacità viene verificata e valutata in occasione dell’esame finale, mediante la prova scritta e l’eventuale prova orale.

Capacità di apprendimento

Lo studente acquisisce la capacità di condurre in autonomia studi individuali su argomenti specifici di economia industriale. Durante il corso, lo studente è stimolato ad approfondire argomenti di particolare interesse mediante la consultazione di materiale bibliografico supplementare, quali articoli accademici, libri specialistici e siti internet. L’acquisizione di tali capacità viene verificata e valutata in occasione dell’esame finale (mediante la prova scritta e l’eventuale prova orale), nell’ambito del quale lo studente può essere chiamato ad analizzare e risolvere problemi nuovi sulla base degli argomenti trattati e del materiale di riferimento distribuito durante il corso.

Conoscenza e comprensione

Il corso intende guidare lo studente nell’analisi delle organizzazioni che coordinano la produzione dei beni e il loro scambio: imprese, mercati e forme intermedie. In particolare, lo studente conosce e comprende:

  • le ragioni alla base della definizione dei confini orizzontali e verticali delle imprese;
  • i modelli istituzionali delle imprese e le relazioni tra imprese alternative al mercato;
  • i meccanismi di funzionamento delle diverse forme di mercato e il comportamento strategico delle imprese;
  • le motivazioni, gli strumenti e le implicazioni dell’intervento pubblico.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Lo studente è in grado di applicare metodi e modelli avanzati di microeconomia e di economia industriale al fine di:

  • cogliere il nesso esistente tra la progettazione organizzativa delle imprese e gli aspetti tecnologici e strutturali dell’industria;
  • analizzare le determinanti della redditività di un mercato, comprendendo l’interazione tra l'evoluzione tecnologica e strutturale dell’industria e le strategie delle imprese;
  • interpretare le modalità di attuazione dell’intervento pubblico e prevederne le implicazioni.

Autonomia di giudizio

La combinazione di lezioni teoriche frontali ed esercitazioni pratiche mirate alla discussione e alla soluzione di specifici problemi consente agli studenti di acquisire la capacità di valutare potenzialità e limiti dei modelli teorici riguardo all’interpretazione dell’evidenza empirica e all’analisi di casi studio nell’ambito di interesse dell’economia industriale.

Abilità comunicative

Al termine del corso, gli studenti sono in grado di illustrare e spiegare le principali tesi e argomentazioni della moderna teoria dell’organizzazione industriale a una varietà di interlocutori eterogenei per formazione e ruolo professionale. L’acquisizione di tali capacità viene verificata e valutata in occasione dell’esame finale, mediante la prova scritta e l’eventuale prova orale.

Capacità di apprendimento

Lo studente acquisisce la capacità di condurre in autonomia studi individuali su argomenti specifici di economia industriale. Durante il corso, lo studente è stimolato ad approfondire argomenti di particolare interesse mediante la consultazione di materiale bibliografico supplementare, quali articoli accademici, libri specialistici e siti internet. L’acquisizione di tali capacità viene verificata e valutata in occasione dell’esame finale (mediante la prova scritta e l’eventuale prova orale), nell’ambito del quale lo studente può essere chiamato ad analizzare e risolvere problemi nuovi sulla base degli argomenti trattati e del materiale di riferimento distribuito durante il corso.

Programma

Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 2
Introduzione

Il concetto di industria

Il paradigma struttura-condotta-performance

L'impresa e la teoria economica dell’organizzazione

Coordinamento e incentivi nelle organizzazioni economiche

La nuova economia industriale

1. Comportamento strategico e teoria dei giochi

Giochi statici con informazione completa

Giochi dinamici con informazione completa

Giochi con informazione incompleta: cenni

2. Strutture organizzative delle transazioni

Mercato

Impresa

Forme ibride

Dimensioni delle transazioni (specificità, incertezza, frequenza)

Costi di transazione

3. Confini dell'impresa

Confini orizzontali dell’impresa: economie di scala e di scopo

Confini verticali dell’impresa: decisioni make or buy

Investimenti specifici e quasi-rendita

Teoria dei contratti

Contratti completi, contratti incompleti e comportamenti opportunistici

Relazioni di lungo termine e deterrenza ai comportamenti opportunistici

L'approccio dei diritti di proprietà: incompletezza contrattuale, autorità, diritti di proprietà e diritti residuali di controllo

Diritti residuali di controllo e diritti al reddito residuale

4. Organizzazione dell'impresa

Separazione fra proprietà e controllo

Macrostrutture organizzative (cenni)

Gerarchia, delega, coordinamento e incentivi

Relazione principale - agente

Asimmetrie informative e opportunismo precontrattuale

Asimmetrie informative e opportunismo postcontrattuale

Contratti di incentivazione, vincolo di partecipazione e vincolo di compatibilità degli incentivi

5. Monopolio

Monopolio monoprodotto (inefficienza, perdita netta)

Selezione della qualità offerta in monopolio: il modello di Spence

Monopolio multiprodotto: domande interdipendenti (beni sostituti e beni complementi); costi non separabili (learning by doing)

Monopolio naturale e regolamentazione (soluzioni di first- e second-best)

La discriminazione di prezzo (I, II e III tipo; discriminazione intertemporale)

6. Relazioni verticali tra imprese

Esternalità verticale

Concorrenza “a valle” ed esternalità orizzontali

Distorsione nell’utilizzazione degli input

Integrazione verticale

Restrizioni verticali (tariffa in due parti, prezzo imposto, quantità imposta, vendita collegata, vendite in esclusiva)

Restrizioni verticali in condizioni di incertezza

Cartelli tra imprese “a valle”

Restrizioni verticali e comportamento strategico “a monte”

7. Oligopolio: i modelli di base

Decisioni simultanee sulle quantità: il modello di Cournot

Decisioni simultanee sui prezzi: il modello di Bertrand

Decisioni sequenziali sulle quantità e sui prezzi: il modello di Stackelberg; monopolio con frangia concorrenziale

Collusione tacita

8. Oligopolio: modelli avanzati

Scelte di dimensionamento della capacità produttiva: il modello di Kreps-Scheinkman (gioco capacità-prezzo); il gioco prezzo-capacità

Strategie di differenziazione del prodotto. Differenziazione orizzontale: il modello di Hotelling; il modello di D’Aspremont-Gabsewicz-Thisse. Differenziazione verticale: il modello di Shaked-Sutton

Concorrenza potenziale e mercati contendibili

Barriere all’entrata e comportamento strategico: il modello di Bain-Sylos Labini-Modigliani; il modello di Spence-Dixit

9. Oligopolio: informazione asimmetrica

Il modello di Cournot con informazione incompleta

Asta al secondo prezzo ed al primo prezzo, asta inglese ed olandese (cenni)

Il modello del prezzo limite con informazione incompleta (cenni)

10. Strategie di Ricerca e Sviluppo

Definizioni introduttive

Struttura di mercato e incentivi ad investire

Innovazione drastica, non drastica ed effetto rimpiazzo

Effetto efficienza e persistenza del monopolio

Modelli di corsa al brevetto

Stock di conoscenza tecnologica, capacità di assorbimento ed “effetto spillover”

La cooperazione in R&S

Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 1
N/D

Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 2

  • -

Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 1
N/D

Modalità d'esame

L’esame finale consiste in una prova scritta che richiede lo svolgimento di due esercizi di tipologia simile a quella degli esercizi svolti in aula durante il corso e inclusi nella raccolta resa disponibile sulla pagina web del corso per la preparazione all’esame finale. Gli esercizi possono includere la discussione di una o più questioni teoriche inerenti al programma del corso.

Ai due esercizi è assegnato lo stesso peso; ciascuno di essi può attribuire fino a 15 punti.

Gli studenti possono richiedere di sostenere una prova orale al fine di migliorare la valutazione della prova scritta (fino a 2 punti), oppure al fine di ottenere la lode (a condizione che abbiano riportato una votazione pari a 30/30 nella prova scritta).

Testi di riferimento

Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 2
Industrial Organization: A Strategic Approach

Jeffrey Church and Roger Ware

McGraw-Hill, 2000

Disponibile presso: http://works.bepress.com/jeffrey_church/23

Economics of Strategy

David Besanko, David Dranove, Mark Shanley and Scott Schaefer

Wiley, 2013

Disponibile presso: https://www.academia.edu/8430018/Economics_of_Strategy_6th_Edition_-_Besanko_David

Slide e dispense distribuite dai docenti

Raccolta di esercizi di preparazione all'esame finale

Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 1
N/D

Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 2
Testo di riferimento per le sezioni di monopolio e oligopolio (ove non diversamente indicato):

Church J., R. Ware (2000), Industrial organization: A strategic approach, McGraw-Hill (disponibile presso http://works.bepress.com/jeffrey_church/23)

Introduzione

  • Il concetto di industria

Capitolo 19, paragrafi 19.1 (19.1.1, 19.1.2), 19.2 (19.2.1, 19.2.2, 19.2.3; cenni 19.2.4 e 19.2.5)

  • Il paradigma struttura-condotta-performance

Capitolo 12, paragrafo 12.1 (12.1.1, 12.1.2, 12.1.3 pp. 438-439)

1. Comportamento strategico e teoria dei giochi

  • Giochi statici con informazione completa

Capitolo 7, paragrafi 7.1, 7.2 (7.2.1, 7.2.2, 7.2.3, 7.2.4), 7.3 (7.3.1, 7.3.2, 7.3.3, 7.3.4, 7.3.5), 7.6

  • Giochi dinamici con informazione completa

Capitolo 9, paragrafi 9.1, 9.2, 9.3 (9.3.1), 9.4, 9.5 (9.5.1, 9.5.2)

5. Monopolio

  • Monopolio monoprodotto (inefficienza, perdita netta)

Capitolo 2, paragrafi 2.3 (2.3.1), 2.4 (2.4.1, 2.4.2), 2.5; Capitolo 4, paragrafi 4.1 (4.1.1, 4.1.2), 4.5

  • La discriminazione dei prezzi (I, II e III tipo; discriminazione intertemporale)

Capitolo 5 (eccetto 5.4.4, 5.4.5); Capitolo 4, paragrafo 4.3 (4.3.1)

  • Scelta della qualità del prodotto: il modello di Spence

Capitolo 6, paragrafo 6.1 (6.1.1, 6.1.2)

oppure: Tirole J. (1988), The theory of industrial organization, The MIT Press, Cambridge, MA: Capitolo 2, paragrafo 2.2 (2.2.1)

  • Monopolio multiprodotto: domande interdipendenti (beni sostituti e beni complementi); costi non separabili (learning by doing)

Tirole J. (1988), The theory of industrial organization, The MIT Press, Cambridge, MA: Capitolo 1, paragrafo 1.1.2 (1.1.2.1, 1.1.2.2)

  • Monopolio naturale e regolamentazione (soluzioni di first- e second-best)

Capitolo 24, paragrafo 24.1 (24.1.1, 24.1.2); Capitolo 25, paragrafo 25.1 (25.1.1, 25.1.2, 25.1.3), paragrafo 25.2 (25.2.1 fino pag. 791)

7. Oligopolio: i modelli di base

  • Decisioni simultanee sulle quantità: il modello di Cournot
  • Decisioni simultanee sui prezzi: il modello di Bertrand

Capitolo 8, paragrafi 8.1, 8.2 (8.2.1, 8.2.2), 8.3 (8.3.1)

  • Decisioni sequenziali sulle quantità e sui prezzi: il modello di Stackelberg; monopolio con frangia concorrenziale

Capitolo 13, paragrafi 13.1 (13.1.1), 13.2 (13.2.1); Capitolo 4, paragrafo 4.2

  • Collusione tacita

Capitolo 10 (leggere esempi, casi studio e paragrafi 10.1, 10.4.2, 10.4.3), paragrafi 10.1.1, 10.1.2, 10.1.3, 10.2, 10.3 (10.3.1), 10.4 (10.4.1), 10.5 (fino pag. 346), 10.7

8. Oligopolio: modelli avanzati

  • Dimensionamento della capacità produttiva: il modello di Kreps-Scheinkman (gioco capacità-prezzo); il gioco prezzo-capacità

Capitolo 8, paragrafi 8.3.3 (semplificato), 8.4

  • Differenziazione del prodotto. Differenziazione orizzontale: il modello di Hotelling; il modello di D’Aspremont-Gabsewicz-Thisse. Differenziazione verticale: il modello di Shaked-Sutton

Capitolo 11, paragrafi 11.1, 11.4 (11.4.1, 11.4.2, 11.4.6 fino pag. 398, 11.4.7), 11.6

oppure: Tirole J. (1988), The theory of industrial organization, The MIT Press, Cambridge, MA: Capitolo 2, paragrafo 2.1.2, 2.1.3; Capitolo 7, paragrafi 7.1 (7.1.1, 7.1.1.1, 7.1.1.2, 7.1.3), 7.5.1

  • Concorrenza potenziale e mercati contendibili

Capitolo 14, paragrafo 14.2 (14.2.1, 14.2.2, 14.2.3, 14.2.4)

  • Barriere all’entrata e comportamento strategico: il modello di Bain-Sylos Labini-Modigliani; il modello di Spence-Dixit

Capitolo 14, paragrafo 14.3 (14.3.1, 14.3.2, 14.3.3); Capitolo 13, paragrafo 13.3 (13.3.2), 13.4 (13.4.1, 13.4.2); Capitolo 14, paragrafo 14.1 (14.1.1 semplificato)

9. Oligopolio: informazione asimmetrica

  • Il modello di Cournot con informazione incompleta; asta al secondo prezzo ed al primo prezzo, asta inglese ed olandese (cenni); il modello del prezzo limite con informazione incompleta (cenni)

Tirole J. (1988), The theory of industrial organization, The MIT Press, Cambridge, MA: Capitolo 11, paragrafo 11.4.2 (Example 2)

oppure: Gibbons R. (1992), Game Theory for Applied Economists. Princeton University Press, Capitolo 3, paragrafo 3.1 (3.1.A); Capitolo 9, paragrafo 9.4 (cenni)

10. Strategie di Ricerca e Sviluppo (R&S)

  • Definizioni introduttive; struttura di mercato e incentivi ad investire; innovazione drastica, non drastica ed effetto rimpiazzo; effetto efficienza e persistenza del monopolio; modelli di corsa al brevetto; stock di conoscenza tecnologica, capacità di assorbimento ed “effetto spillover”; cooperazione in R&S

Capitolo 18, paragrafi 18.1, 18.2 (18.2.1); Appunti e slide fornite dai docenti

Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 1
N/D

Codice insegnamento AID-ea63552c-52a

ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 1 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · IEGE-01/A · 0 file

Conoscenza e comprensione Il corso intende guidare lo studente nell’analisi delle organizzazioni che coordinano la produzione dei beni e il loro scambio: imprese, mercati e forme intermedie. In particolare, lo studente…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e comprensione

Il corso intende guidare lo studente nell’analisi delle organizzazioni che coordinano la produzione dei beni e il loro scambio: imprese, mercati e forme intermedie. In particolare, lo studente conosce e comprende:

  • le ragioni alla base della definizione dei confini orizzontali e verticali delle imprese;
  • i modelli istituzionali delle imprese e le relazioni tra imprese alternative al mercato;
  • i meccanismi di funzionamento delle diverse forme di mercato e il comportamento strategico delle imprese;
  • le motivazioni, gli strumenti e le implicazioni dell’intervento pubblico.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Lo studente è in grado di applicare metodi e modelli avanzati di microeconomia e di economia industriale al fine di:

  • cogliere il nesso esistente tra la progettazione organizzativa delle imprese e gli aspetti tecnologici e strutturali dell’industria;
  • analizzare le determinanti della redditività di un mercato, comprendendo l’interazione tra l'evoluzione tecnologica e strutturale dell’industria e le strategie delle imprese;
  • interpretare le modalità di attuazione dell’intervento pubblico e prevederne le implicazioni.

Autonomia di giudizio

La combinazione di lezioni teoriche frontali ed esercitazioni pratiche mirate alla discussione e alla soluzione di specifici problemi consente agli studenti di acquisire la capacità di valutare potenzialità e limiti dei modelli teorici riguardo all’interpretazione dell’evidenza empirica e all’analisi di casi studio nell’ambito di interesse dell’economia industriale.

Abilità comunicative

Al termine del corso, gli studenti sono in grado di illustrare e spiegare le principali tesi e argomentazioni della moderna teoria dell’organizzazione industriale a una varietà di interlocutori eterogenei per formazione e ruolo professionale. L’acquisizione di tali capacità viene verificata e valutata in occasione dell’esame finale, mediante la prova scritta e l’eventuale prova orale.

Capacità di apprendimento

Lo studente acquisisce la capacità di condurre in autonomia studi individuali su argomenti specifici di economia industriale. Durante il corso, lo studente è stimolato ad approfondire argomenti di particolare interesse mediante la consultazione di materiale bibliografico supplementare, quali articoli accademici, libri specialistici e siti internet. L’acquisizione di tali capacità viene verificata e valutata in occasione dell’esame finale (mediante la prova scritta e l’eventuale prova orale), nell’ambito del quale lo studente può essere chiamato ad analizzare e risolvere problemi nuovi sulla base degli argomenti trattati e del materiale di riferimento distribuito durante il corso.

Conoscenza e comprensione

Il corso intende guidare lo studente nell’analisi delle organizzazioni che coordinano la produzione dei beni e il loro scambio: imprese, mercati e forme intermedie. In particolare, lo studente conosce e comprende:

  • le ragioni alla base della definizione dei confini orizzontali e verticali delle imprese;
  • i modelli istituzionali delle imprese e le relazioni tra imprese alternative al mercato;
  • i meccanismi di funzionamento delle diverse forme di mercato e il comportamento strategico delle imprese;
  • le motivazioni, gli strumenti e le implicazioni dell’intervento pubblico.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Lo studente è in grado di applicare metodi e modelli avanzati di microeconomia e di economia industriale al fine di:

  • cogliere il nesso esistente tra la progettazione organizzativa delle imprese e gli aspetti tecnologici e strutturali dell’industria;
  • analizzare le determinanti della redditività di un mercato, comprendendo l’interazione tra l'evoluzione tecnologica e strutturale dell’industria e le strategie delle imprese;
  • interpretare le modalità di attuazione dell’intervento pubblico e prevederne le implicazioni.

Autonomia di giudizio

La combinazione di lezioni teoriche frontali ed esercitazioni pratiche mirate alla discussione e alla soluzione di specifici problemi consente agli studenti di acquisire la capacità di valutare potenzialità e limiti dei modelli teorici riguardo all’interpretazione dell’evidenza empirica e all’analisi di casi studio nell’ambito di interesse dell’economia industriale.

Abilità comunicative

Al termine del corso, gli studenti sono in grado di illustrare e spiegare le principali tesi e argomentazioni della moderna teoria dell’organizzazione industriale a una varietà di interlocutori eterogenei per formazione e ruolo professionale. L’acquisizione di tali capacità viene verificata e valutata in occasione dell’esame finale, mediante la prova scritta e l’eventuale prova orale.

Capacità di apprendimento

Lo studente acquisisce la capacità di condurre in autonomia studi individuali su argomenti specifici di economia industriale. Durante il corso, lo studente è stimolato ad approfondire argomenti di particolare interesse mediante la consultazione di materiale bibliografico supplementare, quali articoli accademici, libri specialistici e siti internet. L’acquisizione di tali capacità viene verificata e valutata in occasione dell’esame finale (mediante la prova scritta e l’eventuale prova orale), nell’ambito del quale lo studente può essere chiamato ad analizzare e risolvere problemi nuovi sulla base degli argomenti trattati e del materiale di riferimento distribuito durante il corso.

Programma

Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 2
Introduzione

Il concetto di industria

Il paradigma struttura-condotta-performance

L'impresa e la teoria economica dell’organizzazione

Coordinamento e incentivi nelle organizzazioni economiche

La nuova economia industriale

1. Comportamento strategico e teoria dei giochi

Giochi statici con informazione completa

Giochi dinamici con informazione completa

Giochi con informazione incompleta: cenni

2. Strutture organizzative delle transazioni

Mercato

Impresa

Forme ibride

Dimensioni delle transazioni (specificità, incertezza, frequenza)

Costi di transazione

3. Confini dell'impresa

Confini orizzontali dell’impresa: economie di scala e di scopo

Confini verticali dell’impresa: decisioni make or buy

Investimenti specifici e quasi-rendita

Teoria dei contratti

Contratti completi, contratti incompleti e comportamenti opportunistici

Relazioni di lungo termine e deterrenza ai comportamenti opportunistici

L'approccio dei diritti di proprietà: incompletezza contrattuale, autorità, diritti di proprietà e diritti residuali di controllo

Diritti residuali di controllo e diritti al reddito residuale

4. Organizzazione dell'impresa

Separazione fra proprietà e controllo

Macrostrutture organizzative (cenni)

Gerarchia, delega, coordinamento e incentivi

Relazione principale - agente

Asimmetrie informative e opportunismo precontrattuale

Asimmetrie informative e opportunismo postcontrattuale

Contratti di incentivazione, vincolo di partecipazione e vincolo di compatibilità degli incentivi

5. Monopolio

Monopolio monoprodotto (inefficienza, perdita netta)

Selezione della qualità offerta in monopolio: il modello di Spence

Monopolio multiprodotto: domande interdipendenti (beni sostituti e beni complementi); costi non separabili (learning by doing)

Monopolio naturale e regolamentazione (soluzioni di first- e second-best)

La discriminazione di prezzo (I, II e III tipo; discriminazione intertemporale)

6. Relazioni verticali tra imprese

Esternalità verticale

Concorrenza “a valle” ed esternalità orizzontali

Distorsione nell’utilizzazione degli input

Integrazione verticale

Restrizioni verticali (tariffa in due parti, prezzo imposto, quantità imposta, vendita collegata, vendite in esclusiva)

Restrizioni verticali in condizioni di incertezza

Cartelli tra imprese “a valle”

Restrizioni verticali e comportamento strategico “a monte”

7. Oligopolio: i modelli di base

Decisioni simultanee sulle quantità: il modello di Cournot

Decisioni simultanee sui prezzi: il modello di Bertrand

Decisioni sequenziali sulle quantità e sui prezzi: il modello di Stackelberg; monopolio con frangia concorrenziale

Collusione tacita

8. Oligopolio: modelli avanzati

Scelte di dimensionamento della capacità produttiva: il modello di Kreps-Scheinkman (gioco capacità-prezzo); il gioco prezzo-capacità

Strategie di differenziazione del prodotto. Differenziazione orizzontale: il modello di Hotelling; il modello di D’Aspremont-Gabsewicz-Thisse. Differenziazione verticale: il modello di Shaked-Sutton

Concorrenza potenziale e mercati contendibili

Barriere all’entrata e comportamento strategico: il modello di Bain-Sylos Labini-Modigliani; il modello di Spence-Dixit

9. Oligopolio: informazione asimmetrica

Il modello di Cournot con informazione incompleta

Asta al secondo prezzo ed al primo prezzo, asta inglese ed olandese (cenni)

Il modello del prezzo limite con informazione incompleta (cenni)

10. Strategie di Ricerca e Sviluppo

Definizioni introduttive

Struttura di mercato e incentivi ad investire

Innovazione drastica, non drastica ed effetto rimpiazzo

Effetto efficienza e persistenza del monopolio

Modelli di corsa al brevetto

Stock di conoscenza tecnologica, capacità di assorbimento ed “effetto spillover”

La cooperazione in R&S

Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 1
N/D

Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 2

  • -

Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 1
N/D

Modalità d'esame

L’esame finale consiste in una prova scritta che richiede lo svolgimento di due esercizi di tipologia simile a quella degli esercizi svolti in aula durante il corso e inclusi nella raccolta resa disponibile sulla pagina web del corso per la preparazione all’esame finale. Gli esercizi possono includere la discussione di una o più questioni teoriche inerenti al programma del corso.

Ai due esercizi è assegnato lo stesso peso; ciascuno di essi può attribuire fino a 15 punti.

Gli studenti possono richiedere di sostenere una prova orale al fine di migliorare la valutazione della prova scritta (fino a 2 punti), oppure al fine di ottenere la lode (a condizione che abbiano riportato una votazione pari a 30/30 nella prova scritta).

Testi di riferimento

Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 2
Industrial Organization: A Strategic Approach

Jeffrey Church and Roger Ware

McGraw-Hill, 2000

Disponibile presso: http://works.bepress.com/jeffrey_church/23

Economics of Strategy

David Besanko, David Dranove, Mark Shanley and Scott Schaefer

Wiley, 2013

Disponibile presso: https://www.academia.edu/8430018/Economics_of_Strategy_6th_Edition_-_Besanko_David

Slide e dispense distribuite dai docenti

Raccolta di esercizi di preparazione all'esame finale

Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 1
N/D

Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 2
Testo di riferimento per le sezioni di monopolio e oligopolio (ove non diversamente indicato):

Church J., R. Ware (2000), Industrial organization: A strategic approach, McGraw-Hill (disponibile presso http://works.bepress.com/jeffrey_church/23)

Introduzione

  • Il concetto di industria

Capitolo 19, paragrafi 19.1 (19.1.1, 19.1.2), 19.2 (19.2.1, 19.2.2, 19.2.3; cenni 19.2.4 e 19.2.5)

  • Il paradigma struttura-condotta-performance

Capitolo 12, paragrafo 12.1 (12.1.1, 12.1.2, 12.1.3 pp. 438-439)

1. Comportamento strategico e teoria dei giochi

  • Giochi statici con informazione completa

Capitolo 7, paragrafi 7.1, 7.2 (7.2.1, 7.2.2, 7.2.3, 7.2.4), 7.3 (7.3.1, 7.3.2, 7.3.3, 7.3.4, 7.3.5), 7.6

  • Giochi dinamici con informazione completa

Capitolo 9, paragrafi 9.1, 9.2, 9.3 (9.3.1), 9.4, 9.5 (9.5.1, 9.5.2)

5. Monopolio

  • Monopolio monoprodotto (inefficienza, perdita netta)

Capitolo 2, paragrafi 2.3 (2.3.1), 2.4 (2.4.1, 2.4.2), 2.5; Capitolo 4, paragrafi 4.1 (4.1.1, 4.1.2), 4.5

  • La discriminazione dei prezzi (I, II e III tipo; discriminazione intertemporale)

Capitolo 5 (eccetto 5.4.4, 5.4.5); Capitolo 4, paragrafo 4.3 (4.3.1)

  • Scelta della qualità del prodotto: il modello di Spence

Capitolo 6, paragrafo 6.1 (6.1.1, 6.1.2)

oppure: Tirole J. (1988), The theory of industrial organization, The MIT Press, Cambridge, MA: Capitolo 2, paragrafo 2.2 (2.2.1)

  • Monopolio multiprodotto: domande interdipendenti (beni sostituti e beni complementi); costi non separabili (learning by doing)

Tirole J. (1988), The theory of industrial organization, The MIT Press, Cambridge, MA: Capitolo 1, paragrafo 1.1.2 (1.1.2.1, 1.1.2.2)

  • Monopolio naturale e regolamentazione (soluzioni di first- e second-best)

Capitolo 24, paragrafo 24.1 (24.1.1, 24.1.2); Capitolo 25, paragrafo 25.1 (25.1.1, 25.1.2, 25.1.3), paragrafo 25.2 (25.2.1 fino pag. 791)

7. Oligopolio: i modelli di base

  • Decisioni simultanee sulle quantità: il modello di Cournot
  • Decisioni simultanee sui prezzi: il modello di Bertrand

Capitolo 8, paragrafi 8.1, 8.2 (8.2.1, 8.2.2), 8.3 (8.3.1)

  • Decisioni sequenziali sulle quantità e sui prezzi: il modello di Stackelberg; monopolio con frangia concorrenziale

Capitolo 13, paragrafi 13.1 (13.1.1), 13.2 (13.2.1); Capitolo 4, paragrafo 4.2

  • Collusione tacita

Capitolo 10 (leggere esempi, casi studio e paragrafi 10.1, 10.4.2, 10.4.3), paragrafi 10.1.1, 10.1.2, 10.1.3, 10.2, 10.3 (10.3.1), 10.4 (10.4.1), 10.5 (fino pag. 346), 10.7

8. Oligopolio: modelli avanzati

  • Dimensionamento della capacità produttiva: il modello di Kreps-Scheinkman (gioco capacità-prezzo); il gioco prezzo-capacità

Capitolo 8, paragrafi 8.3.3 (semplificato), 8.4

  • Differenziazione del prodotto. Differenziazione orizzontale: il modello di Hotelling; il modello di D’Aspremont-Gabsewicz-Thisse. Differenziazione verticale: il modello di Shaked-Sutton

Capitolo 11, paragrafi 11.1, 11.4 (11.4.1, 11.4.2, 11.4.6 fino pag. 398, 11.4.7), 11.6

oppure: Tirole J. (1988), The theory of industrial organization, The MIT Press, Cambridge, MA: Capitolo 2, paragrafo 2.1.2, 2.1.3; Capitolo 7, paragrafi 7.1 (7.1.1, 7.1.1.1, 7.1.1.2, 7.1.3), 7.5.1

  • Concorrenza potenziale e mercati contendibili

Capitolo 14, paragrafo 14.2 (14.2.1, 14.2.2, 14.2.3, 14.2.4)

  • Barriere all’entrata e comportamento strategico: il modello di Bain-Sylos Labini-Modigliani; il modello di Spence-Dixit

Capitolo 14, paragrafo 14.3 (14.3.1, 14.3.2, 14.3.3); Capitolo 13, paragrafo 13.3 (13.3.2), 13.4 (13.4.1, 13.4.2); Capitolo 14, paragrafo 14.1 (14.1.1 semplificato)

9. Oligopolio: informazione asimmetrica

  • Il modello di Cournot con informazione incompleta; asta al secondo prezzo ed al primo prezzo, asta inglese ed olandese (cenni); il modello del prezzo limite con informazione incompleta (cenni)

Tirole J. (1988), The theory of industrial organization, The MIT Press, Cambridge, MA: Capitolo 11, paragrafo 11.4.2 (Example 2)

oppure: Gibbons R. (1992), Game Theory for Applied Economists. Princeton University Press, Capitolo 3, paragrafo 3.1 (3.1.A); Capitolo 9, paragrafo 9.4 (cenni)

10. Strategie di Ricerca e Sviluppo (R&S)

  • Definizioni introduttive; struttura di mercato e incentivi ad investire; innovazione drastica, non drastica ed effetto rimpiazzo; effetto efficienza e persistenza del monopolio; modelli di corsa al brevetto; stock di conoscenza tecnologica, capacità di assorbimento ed “effetto spillover”; cooperazione in R&S

Capitolo 18, paragrafi 18.1, 18.2 (18.2.1); Appunti e slide fornite dai docenti

Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 1
N/D

Codice insegnamento AID-fa34a6f8-3c8

ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 1 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · IEGE-01/A · 0 file

Conoscenza e comprensione Il corso intende guidare lo studente nell’analisi delle organizzazioni che coordinano la produzione dei beni e il loro scambio: imprese, mercati e forme intermedie. In particolare, lo studente…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e comprensione

Il corso intende guidare lo studente nell’analisi delle organizzazioni che coordinano la produzione dei beni e il loro scambio: imprese, mercati e forme intermedie. In particolare, lo studente conosce e comprende:

  • le ragioni alla base della definizione dei confini orizzontali e verticali delle imprese;
  • i modelli istituzionali delle imprese e le relazioni tra imprese alternative al mercato;
  • i meccanismi di funzionamento delle diverse forme di mercato e il comportamento strategico delle imprese;
  • le motivazioni, gli strumenti e le implicazioni dell’intervento pubblico.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Lo studente è in grado di applicare metodi e modelli avanzati di microeconomia e di economia industriale al fine di:

  • cogliere il nesso esistente tra la progettazione organizzativa delle imprese e gli aspetti tecnologici e strutturali dell’industria;
  • analizzare le determinanti della redditività di un mercato, comprendendo l’interazione tra l'evoluzione tecnologica e strutturale dell’industria e le strategie delle imprese;
  • interpretare le modalità di attuazione dell’intervento pubblico e prevederne le implicazioni.

Autonomia di giudizio

La combinazione di lezioni teoriche frontali ed esercitazioni pratiche mirate alla discussione e alla soluzione di specifici problemi consente agli studenti di acquisire la capacità di valutare potenzialità e limiti dei modelli teorici riguardo all’interpretazione dell’evidenza empirica e all’analisi di casi studio nell’ambito di interesse dell’economia industriale.

Abilità comunicative

Al termine del corso, gli studenti sono in grado di illustrare e spiegare le principali tesi e argomentazioni della moderna teoria dell’organizzazione industriale a una varietà di interlocutori eterogenei per formazione e ruolo professionale. L’acquisizione di tali capacità viene verificata e valutata in occasione dell’esame finale, mediante la prova scritta e l’eventuale prova orale.

Capacità di apprendimento

Lo studente acquisisce la capacità di condurre in autonomia studi individuali su argomenti specifici di economia industriale. Durante il corso, lo studente è stimolato ad approfondire argomenti di particolare interesse mediante la consultazione di materiale bibliografico supplementare, quali articoli accademici, libri specialistici e siti internet. L’acquisizione di tali capacità viene verificata e valutata in occasione dell’esame finale (mediante la prova scritta e l’eventuale prova orale), nell’ambito del quale lo studente può essere chiamato ad analizzare e risolvere problemi nuovi sulla base degli argomenti trattati e del materiale di riferimento distribuito durante il corso.

Conoscenza e comprensione

Il corso intende guidare lo studente nell’analisi delle organizzazioni che coordinano la produzione dei beni e il loro scambio: imprese, mercati e forme intermedie. In particolare, lo studente conosce e comprende:

  • le ragioni alla base della definizione dei confini orizzontali e verticali delle imprese;
  • i modelli istituzionali delle imprese e le relazioni tra imprese alternative al mercato;
  • i meccanismi di funzionamento delle diverse forme di mercato e il comportamento strategico delle imprese;
  • le motivazioni, gli strumenti e le implicazioni dell’intervento pubblico.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Lo studente è in grado di applicare metodi e modelli avanzati di microeconomia e di economia industriale al fine di:

  • cogliere il nesso esistente tra la progettazione organizzativa delle imprese e gli aspetti tecnologici e strutturali dell’industria;
  • analizzare le determinanti della redditività di un mercato, comprendendo l’interazione tra l'evoluzione tecnologica e strutturale dell’industria e le strategie delle imprese;
  • interpretare le modalità di attuazione dell’intervento pubblico e prevederne le implicazioni.

Autonomia di giudizio

La combinazione di lezioni teoriche frontali ed esercitazioni pratiche mirate alla discussione e alla soluzione di specifici problemi consente agli studenti di acquisire la capacità di valutare potenzialità e limiti dei modelli teorici riguardo all’interpretazione dell’evidenza empirica e all’analisi di casi studio nell’ambito di interesse dell’economia industriale.

Abilità comunicative

Al termine del corso, gli studenti sono in grado di illustrare e spiegare le principali tesi e argomentazioni della moderna teoria dell’organizzazione industriale a una varietà di interlocutori eterogenei per formazione e ruolo professionale. L’acquisizione di tali capacità viene verificata e valutata in occasione dell’esame finale, mediante la prova scritta e l’eventuale prova orale.

Capacità di apprendimento

Lo studente acquisisce la capacità di condurre in autonomia studi individuali su argomenti specifici di economia industriale. Durante il corso, lo studente è stimolato ad approfondire argomenti di particolare interesse mediante la consultazione di materiale bibliografico supplementare, quali articoli accademici, libri specialistici e siti internet. L’acquisizione di tali capacità viene verificata e valutata in occasione dell’esame finale (mediante la prova scritta e l’eventuale prova orale), nell’ambito del quale lo studente può essere chiamato ad analizzare e risolvere problemi nuovi sulla base degli argomenti trattati e del materiale di riferimento distribuito durante il corso.

Programma

Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 2
Introduzione

Il concetto di industria

Il paradigma struttura-condotta-performance

L'impresa e la teoria economica dell’organizzazione

Coordinamento e incentivi nelle organizzazioni economiche

La nuova economia industriale

1. Comportamento strategico e teoria dei giochi

Giochi statici con informazione completa

Giochi dinamici con informazione completa

Giochi con informazione incompleta: cenni

2. Strutture organizzative delle transazioni

Mercato

Impresa

Forme ibride

Dimensioni delle transazioni (specificità, incertezza, frequenza)

Costi di transazione

3. Confini dell'impresa

Confini orizzontali dell’impresa: economie di scala e di scopo

Confini verticali dell’impresa: decisioni make or buy

Investimenti specifici e quasi-rendita

Teoria dei contratti

Contratti completi, contratti incompleti e comportamenti opportunistici

Relazioni di lungo termine e deterrenza ai comportamenti opportunistici

L'approccio dei diritti di proprietà: incompletezza contrattuale, autorità, diritti di proprietà e diritti residuali di controllo

Diritti residuali di controllo e diritti al reddito residuale

4. Organizzazione dell'impresa

Separazione fra proprietà e controllo

Macrostrutture organizzative (cenni)

Gerarchia, delega, coordinamento e incentivi

Relazione principale - agente

Asimmetrie informative e opportunismo precontrattuale

Asimmetrie informative e opportunismo postcontrattuale

Contratti di incentivazione, vincolo di partecipazione e vincolo di compatibilità degli incentivi

5. Monopolio

Monopolio monoprodotto (inefficienza, perdita netta)

Selezione della qualità offerta in monopolio: il modello di Spence

Monopolio multiprodotto: domande interdipendenti (beni sostituti e beni complementi); costi non separabili (learning by doing)

Monopolio naturale e regolamentazione (soluzioni di first- e second-best)

La discriminazione di prezzo (I, II e III tipo; discriminazione intertemporale)

6. Relazioni verticali tra imprese

Esternalità verticale

Concorrenza “a valle” ed esternalità orizzontali

Distorsione nell’utilizzazione degli input

Integrazione verticale

Restrizioni verticali (tariffa in due parti, prezzo imposto, quantità imposta, vendita collegata, vendite in esclusiva)

Restrizioni verticali in condizioni di incertezza

Cartelli tra imprese “a valle”

Restrizioni verticali e comportamento strategico “a monte”

7. Oligopolio: i modelli di base

Decisioni simultanee sulle quantità: il modello di Cournot

Decisioni simultanee sui prezzi: il modello di Bertrand

Decisioni sequenziali sulle quantità e sui prezzi: il modello di Stackelberg; monopolio con frangia concorrenziale

Collusione tacita

8. Oligopolio: modelli avanzati

Scelte di dimensionamento della capacità produttiva: il modello di Kreps-Scheinkman (gioco capacità-prezzo); il gioco prezzo-capacità

Strategie di differenziazione del prodotto. Differenziazione orizzontale: il modello di Hotelling; il modello di D’Aspremont-Gabsewicz-Thisse. Differenziazione verticale: il modello di Shaked-Sutton

Concorrenza potenziale e mercati contendibili

Barriere all’entrata e comportamento strategico: il modello di Bain-Sylos Labini-Modigliani; il modello di Spence-Dixit

9. Oligopolio: informazione asimmetrica

Il modello di Cournot con informazione incompleta

Asta al secondo prezzo ed al primo prezzo, asta inglese ed olandese (cenni)

Il modello del prezzo limite con informazione incompleta (cenni)

10. Strategie di Ricerca e Sviluppo

Definizioni introduttive

Struttura di mercato e incentivi ad investire

Innovazione drastica, non drastica ed effetto rimpiazzo

Effetto efficienza e persistenza del monopolio

Modelli di corsa al brevetto

Stock di conoscenza tecnologica, capacità di assorbimento ed “effetto spillover”

La cooperazione in R&S

Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 1
N/D

Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 2

  • -

Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 1
N/D

Modalità d'esame

L’esame finale consiste in una prova scritta che richiede lo svolgimento di due esercizi di tipologia simile a quella degli esercizi svolti in aula durante il corso e inclusi nella raccolta resa disponibile sulla pagina web del corso per la preparazione all’esame finale. Gli esercizi possono includere la discussione di una o più questioni teoriche inerenti al programma del corso.

Ai due esercizi è assegnato lo stesso peso; ciascuno di essi può attribuire fino a 15 punti.

Gli studenti possono richiedere di sostenere una prova orale al fine di migliorare la valutazione della prova scritta (fino a 2 punti), oppure al fine di ottenere la lode (a condizione che abbiano riportato una votazione pari a 30/30 nella prova scritta).

Testi di riferimento

Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 2
Industrial Organization: A Strategic Approach

Jeffrey Church and Roger Ware

McGraw-Hill, 2000

Disponibile presso: http://works.bepress.com/jeffrey_church/23

Economics of Strategy

David Besanko, David Dranove, Mark Shanley and Scott Schaefer

Wiley, 2013

Disponibile presso: https://www.academia.edu/8430018/Economics_of_Strategy_6th_Edition_-_Besanko_David

Slide e dispense distribuite dai docenti

Raccolta di esercizi di preparazione all'esame finale

Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 1
N/D

Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 2
Testo di riferimento per le sezioni di monopolio e oligopolio (ove non diversamente indicato):

Church J., R. Ware (2000), Industrial organization: A strategic approach, McGraw-Hill (disponibile presso http://works.bepress.com/jeffrey_church/23)

Introduzione

  • Il concetto di industria

Capitolo 19, paragrafi 19.1 (19.1.1, 19.1.2), 19.2 (19.2.1, 19.2.2, 19.2.3; cenni 19.2.4 e 19.2.5)

  • Il paradigma struttura-condotta-performance

Capitolo 12, paragrafo 12.1 (12.1.1, 12.1.2, 12.1.3 pp. 438-439)

1. Comportamento strategico e teoria dei giochi

  • Giochi statici con informazione completa

Capitolo 7, paragrafi 7.1, 7.2 (7.2.1, 7.2.2, 7.2.3, 7.2.4), 7.3 (7.3.1, 7.3.2, 7.3.3, 7.3.4, 7.3.5), 7.6

  • Giochi dinamici con informazione completa

Capitolo 9, paragrafi 9.1, 9.2, 9.3 (9.3.1), 9.4, 9.5 (9.5.1, 9.5.2)

5. Monopolio

  • Monopolio monoprodotto (inefficienza, perdita netta)

Capitolo 2, paragrafi 2.3 (2.3.1), 2.4 (2.4.1, 2.4.2), 2.5; Capitolo 4, paragrafi 4.1 (4.1.1, 4.1.2), 4.5

  • La discriminazione dei prezzi (I, II e III tipo; discriminazione intertemporale)

Capitolo 5 (eccetto 5.4.4, 5.4.5); Capitolo 4, paragrafo 4.3 (4.3.1)

  • Scelta della qualità del prodotto: il modello di Spence

Capitolo 6, paragrafo 6.1 (6.1.1, 6.1.2)

oppure: Tirole J. (1988), The theory of industrial organization, The MIT Press, Cambridge, MA: Capitolo 2, paragrafo 2.2 (2.2.1)

  • Monopolio multiprodotto: domande interdipendenti (beni sostituti e beni complementi); costi non separabili (learning by doing)

Tirole J. (1988), The theory of industrial organization, The MIT Press, Cambridge, MA: Capitolo 1, paragrafo 1.1.2 (1.1.2.1, 1.1.2.2)

  • Monopolio naturale e regolamentazione (soluzioni di first- e second-best)

Capitolo 24, paragrafo 24.1 (24.1.1, 24.1.2); Capitolo 25, paragrafo 25.1 (25.1.1, 25.1.2, 25.1.3), paragrafo 25.2 (25.2.1 fino pag. 791)

7. Oligopolio: i modelli di base

  • Decisioni simultanee sulle quantità: il modello di Cournot
  • Decisioni simultanee sui prezzi: il modello di Bertrand

Capitolo 8, paragrafi 8.1, 8.2 (8.2.1, 8.2.2), 8.3 (8.3.1)

  • Decisioni sequenziali sulle quantità e sui prezzi: il modello di Stackelberg; monopolio con frangia concorrenziale

Capitolo 13, paragrafi 13.1 (13.1.1), 13.2 (13.2.1); Capitolo 4, paragrafo 4.2

  • Collusione tacita

Capitolo 10 (leggere esempi, casi studio e paragrafi 10.1, 10.4.2, 10.4.3), paragrafi 10.1.1, 10.1.2, 10.1.3, 10.2, 10.3 (10.3.1), 10.4 (10.4.1), 10.5 (fino pag. 346), 10.7

8. Oligopolio: modelli avanzati

  • Dimensionamento della capacità produttiva: il modello di Kreps-Scheinkman (gioco capacità-prezzo); il gioco prezzo-capacità

Capitolo 8, paragrafi 8.3.3 (semplificato), 8.4

  • Differenziazione del prodotto. Differenziazione orizzontale: il modello di Hotelling; il modello di D’Aspremont-Gabsewicz-Thisse. Differenziazione verticale: il modello di Shaked-Sutton

Capitolo 11, paragrafi 11.1, 11.4 (11.4.1, 11.4.2, 11.4.6 fino pag. 398, 11.4.7), 11.6

oppure: Tirole J. (1988), The theory of industrial organization, The MIT Press, Cambridge, MA: Capitolo 2, paragrafo 2.1.2, 2.1.3; Capitolo 7, paragrafi 7.1 (7.1.1, 7.1.1.1, 7.1.1.2, 7.1.3), 7.5.1

  • Concorrenza potenziale e mercati contendibili

Capitolo 14, paragrafo 14.2 (14.2.1, 14.2.2, 14.2.3, 14.2.4)

  • Barriere all’entrata e comportamento strategico: il modello di Bain-Sylos Labini-Modigliani; il modello di Spence-Dixit

Capitolo 14, paragrafo 14.3 (14.3.1, 14.3.2, 14.3.3); Capitolo 13, paragrafo 13.3 (13.3.2), 13.4 (13.4.1, 13.4.2); Capitolo 14, paragrafo 14.1 (14.1.1 semplificato)

9. Oligopolio: informazione asimmetrica

  • Il modello di Cournot con informazione incompleta; asta al secondo prezzo ed al primo prezzo, asta inglese ed olandese (cenni); il modello del prezzo limite con informazione incompleta (cenni)

Tirole J. (1988), The theory of industrial organization, The MIT Press, Cambridge, MA: Capitolo 11, paragrafo 11.4.2 (Example 2)

oppure: Gibbons R. (1992), Game Theory for Applied Economists. Princeton University Press, Capitolo 3, paragrafo 3.1 (3.1.A); Capitolo 9, paragrafo 9.4 (cenni)

10. Strategie di Ricerca e Sviluppo (R&S)

  • Definizioni introduttive; struttura di mercato e incentivi ad investire; innovazione drastica, non drastica ed effetto rimpiazzo; effetto efficienza e persistenza del monopolio; modelli di corsa al brevetto; stock di conoscenza tecnologica, capacità di assorbimento ed “effetto spillover”; cooperazione in R&S

Capitolo 18, paragrafi 18.1, 18.2 (18.2.1); Appunti e slide fornite dai docenti

Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 1
N/D

Codice insegnamento AID-73cece9c-155

ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 2 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ECON-04/A · 0 file

Conoscenza e comprensione Il corso intende guidare lo studente nell’analisi delle organizzazioni che coordinano la produzione dei beni e il loro scambio: imprese, mercati e forme intermedie. In particolare, lo studente…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e comprensione

Il corso intende guidare lo studente nell’analisi delle organizzazioni che coordinano la produzione dei beni e il loro scambio: imprese, mercati e forme intermedie. In particolare, lo studente conosce e comprende:

  • le ragioni alla base della definizione dei confini orizzontali e verticali delle imprese;
  • i modelli istituzionali delle imprese e le relazioni tra imprese alternative al mercato;
  • i meccanismi di funzionamento delle diverse forme di mercato e il comportamento strategico delle imprese;
  • le motivazioni, gli strumenti e le implicazioni dell’intervento pubblico.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Lo studente è in grado di applicare metodi e modelli avanzati di microeconomia e di economia industriale al fine di:

  • cogliere il nesso esistente tra la progettazione organizzativa delle imprese e gli aspetti tecnologici e strutturali dell’industria;
  • analizzare le determinanti della redditività di un mercato, comprendendo l’interazione tra l'evoluzione tecnologica e strutturale dell’industria e le strategie delle imprese;
  • interpretare le modalità di attuazione dell’intervento pubblico e prevederne le implicazioni.

Autonomia di giudizio

La combinazione di lezioni teoriche frontali ed esercitazioni pratiche mirate alla discussione e alla soluzione di specifici problemi consente agli studenti di acquisire la capacità di valutare potenzialità e limiti dei modelli teorici riguardo all’interpretazione dell’evidenza empirica e all’analisi di casi studio nell’ambito di interesse dell’economia industriale.

Abilità comunicative

Al termine del corso, gli studenti sono in grado di illustrare e spiegare le principali tesi e argomentazioni della moderna teoria dell’organizzazione industriale a una varietà di interlocutori eterogenei per formazione e ruolo professionale. L’acquisizione di tali capacità viene verificata e valutata in occasione dell’esame finale, mediante la prova scritta e l’eventuale prova orale.

Capacità di apprendimento

Lo studente acquisisce la capacità di condurre in autonomia studi individuali su argomenti specifici di economia industriale. Durante il corso, lo studente è stimolato ad approfondire argomenti di particolare interesse mediante la consultazione di materiale bibliografico supplementare, quali articoli accademici, libri specialistici e siti internet. L’acquisizione di tali capacità viene verificata e valutata in occasione dell’esame finale (mediante la prova scritta e l’eventuale prova orale), nell’ambito del quale lo studente può essere chiamato ad analizzare e risolvere problemi nuovi sulla base degli argomenti trattati e del materiale di riferimento distribuito durante il corso.

Conoscenza e comprensione

Il corso intende guidare lo studente nell’analisi delle organizzazioni che coordinano la produzione dei beni e il loro scambio: imprese, mercati e forme intermedie. In particolare, lo studente conosce e comprende:

  • le ragioni alla base della definizione dei confini orizzontali e verticali delle imprese;
  • i modelli istituzionali delle imprese e le relazioni tra imprese alternative al mercato;
  • i meccanismi di funzionamento delle diverse forme di mercato e il comportamento strategico delle imprese;
  • le motivazioni, gli strumenti e le implicazioni dell’intervento pubblico.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Lo studente è in grado di applicare metodi e modelli avanzati di microeconomia e di economia industriale al fine di:

  • cogliere il nesso esistente tra la progettazione organizzativa delle imprese e gli aspetti tecnologici e strutturali dell’industria;
  • analizzare le determinanti della redditività di un mercato, comprendendo l’interazione tra l'evoluzione tecnologica e strutturale dell’industria e le strategie delle imprese;
  • interpretare le modalità di attuazione dell’intervento pubblico e prevederne le implicazioni.

Autonomia di giudizio

La combinazione di lezioni teoriche frontali ed esercitazioni pratiche mirate alla discussione e alla soluzione di specifici problemi consente agli studenti di acquisire la capacità di valutare potenzialità e limiti dei modelli teorici riguardo all’interpretazione dell’evidenza empirica e all’analisi di casi studio nell’ambito di interesse dell’economia industriale.

Abilità comunicative

Al termine del corso, gli studenti sono in grado di illustrare e spiegare le principali tesi e argomentazioni della moderna teoria dell’organizzazione industriale a una varietà di interlocutori eterogenei per formazione e ruolo professionale. L’acquisizione di tali capacità viene verificata e valutata in occasione dell’esame finale, mediante la prova scritta e l’eventuale prova orale.

Capacità di apprendimento

Lo studente acquisisce la capacità di condurre in autonomia studi individuali su argomenti specifici di economia industriale. Durante il corso, lo studente è stimolato ad approfondire argomenti di particolare interesse mediante la consultazione di materiale bibliografico supplementare, quali articoli accademici, libri specialistici e siti internet. L’acquisizione di tali capacità viene verificata e valutata in occasione dell’esame finale (mediante la prova scritta e l’eventuale prova orale), nell’ambito del quale lo studente può essere chiamato ad analizzare e risolvere problemi nuovi sulla base degli argomenti trattati e del materiale di riferimento distribuito durante il corso.

Programma

Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 2
Introduzione

Il concetto di industria

Il paradigma struttura-condotta-performance

L'impresa e la teoria economica dell’organizzazione

Coordinamento e incentivi nelle organizzazioni economiche

La nuova economia industriale

1. Comportamento strategico e teoria dei giochi

Giochi statici con informazione completa

Giochi dinamici con informazione completa

Giochi con informazione incompleta: cenni

2. Strutture organizzative delle transazioni

Mercato

Impresa

Forme ibride

Dimensioni delle transazioni (specificità, incertezza, frequenza)

Costi di transazione

3. Confini dell'impresa

Confini orizzontali dell’impresa: economie di scala e di scopo

Confini verticali dell’impresa: decisioni make or buy

Investimenti specifici e quasi-rendita

Teoria dei contratti

Contratti completi, contratti incompleti e comportamenti opportunistici

Relazioni di lungo termine e deterrenza ai comportamenti opportunistici

L'approccio dei diritti di proprietà: incompletezza contrattuale, autorità, diritti di proprietà e diritti residuali di controllo

Diritti residuali di controllo e diritti al reddito residuale

4. Organizzazione dell'impresa

Separazione fra proprietà e controllo

Macrostrutture organizzative (cenni)

Gerarchia, delega, coordinamento e incentivi

Relazione principale - agente

Asimmetrie informative e opportunismo precontrattuale

Asimmetrie informative e opportunismo postcontrattuale

Contratti di incentivazione, vincolo di partecipazione e vincolo di compatibilità degli incentivi

5. Monopolio

Monopolio monoprodotto (inefficienza, perdita netta)

Selezione della qualità offerta in monopolio: il modello di Spence

Monopolio multiprodotto: domande interdipendenti (beni sostituti e beni complementi); costi non separabili (learning by doing)

Monopolio naturale e regolamentazione (soluzioni di first- e second-best)

La discriminazione di prezzo (I, II e III tipo; discriminazione intertemporale)

6. Relazioni verticali tra imprese

Esternalità verticale

Concorrenza “a valle” ed esternalità orizzontali

Distorsione nell’utilizzazione degli input

Integrazione verticale

Restrizioni verticali (tariffa in due parti, prezzo imposto, quantità imposta, vendita collegata, vendite in esclusiva)

Restrizioni verticali in condizioni di incertezza

Cartelli tra imprese “a valle”

Restrizioni verticali e comportamento strategico “a monte”

7. Oligopolio: i modelli di base

Decisioni simultanee sulle quantità: il modello di Cournot

Decisioni simultanee sui prezzi: il modello di Bertrand

Decisioni sequenziali sulle quantità e sui prezzi: il modello di Stackelberg; monopolio con frangia concorrenziale

Collusione tacita

8. Oligopolio: modelli avanzati

Scelte di dimensionamento della capacità produttiva: il modello di Kreps-Scheinkman (gioco capacità-prezzo); il gioco prezzo-capacità

Strategie di differenziazione del prodotto. Differenziazione orizzontale: il modello di Hotelling; il modello di D’Aspremont-Gabsewicz-Thisse. Differenziazione verticale: il modello di Shaked-Sutton

Concorrenza potenziale e mercati contendibili

Barriere all’entrata e comportamento strategico: il modello di Bain-Sylos Labini-Modigliani; il modello di Spence-Dixit

9. Oligopolio: informazione asimmetrica

Il modello di Cournot con informazione incompleta

Asta al secondo prezzo ed al primo prezzo, asta inglese ed olandese (cenni)

Il modello del prezzo limite con informazione incompleta (cenni)

10. Strategie di Ricerca e Sviluppo

Definizioni introduttive

Struttura di mercato e incentivi ad investire

Innovazione drastica, non drastica ed effetto rimpiazzo

Effetto efficienza e persistenza del monopolio

Modelli di corsa al brevetto

Stock di conoscenza tecnologica, capacità di assorbimento ed “effetto spillover”

La cooperazione in R&S

Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 1
N/D

Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 2

  • -

Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 1
N/D

Modalità d'esame

L’esame finale consiste in una prova scritta che richiede lo svolgimento di due esercizi di tipologia simile a quella degli esercizi svolti in aula durante il corso e inclusi nella raccolta resa disponibile sulla pagina web del corso per la preparazione all’esame finale. Gli esercizi possono includere la discussione di una o più questioni teoriche inerenti al programma del corso.

Ai due esercizi è assegnato lo stesso peso; ciascuno di essi può attribuire fino a 15 punti.

Gli studenti possono richiedere di sostenere una prova orale al fine di migliorare la valutazione della prova scritta (fino a 2 punti), oppure al fine di ottenere la lode (a condizione che abbiano riportato una votazione pari a 30/30 nella prova scritta).

Testi di riferimento

Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 2
Industrial Organization: A Strategic Approach

Jeffrey Church and Roger Ware

McGraw-Hill, 2000

Disponibile presso: http://works.bepress.com/jeffrey_church/23

Economics of Strategy

David Besanko, David Dranove, Mark Shanley and Scott Schaefer

Wiley, 2013

Disponibile presso: https://www.academia.edu/8430018/Economics_of_Strategy_6th_Edition_-_Besanko_David

Slide e dispense distribuite dai docenti

Raccolta di esercizi di preparazione all'esame finale

Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 1
N/D

Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 2
Testo di riferimento per le sezioni di monopolio e oligopolio (ove non diversamente indicato):

Church J., R. Ware (2000), Industrial organization: A strategic approach, McGraw-Hill (disponibile presso http://works.bepress.com/jeffrey_church/23)

Introduzione

  • Il concetto di industria

Capitolo 19, paragrafi 19.1 (19.1.1, 19.1.2), 19.2 (19.2.1, 19.2.2, 19.2.3; cenni 19.2.4 e 19.2.5)

  • Il paradigma struttura-condotta-performance

Capitolo 12, paragrafo 12.1 (12.1.1, 12.1.2, 12.1.3 pp. 438-439)

1. Comportamento strategico e teoria dei giochi

  • Giochi statici con informazione completa

Capitolo 7, paragrafi 7.1, 7.2 (7.2.1, 7.2.2, 7.2.3, 7.2.4), 7.3 (7.3.1, 7.3.2, 7.3.3, 7.3.4, 7.3.5), 7.6

  • Giochi dinamici con informazione completa

Capitolo 9, paragrafi 9.1, 9.2, 9.3 (9.3.1), 9.4, 9.5 (9.5.1, 9.5.2)

5. Monopolio

  • Monopolio monoprodotto (inefficienza, perdita netta)

Capitolo 2, paragrafi 2.3 (2.3.1), 2.4 (2.4.1, 2.4.2), 2.5; Capitolo 4, paragrafi 4.1 (4.1.1, 4.1.2), 4.5

  • La discriminazione dei prezzi (I, II e III tipo; discriminazione intertemporale)

Capitolo 5 (eccetto 5.4.4, 5.4.5); Capitolo 4, paragrafo 4.3 (4.3.1)

  • Scelta della qualità del prodotto: il modello di Spence

Capitolo 6, paragrafo 6.1 (6.1.1, 6.1.2)

oppure: Tirole J. (1988), The theory of industrial organization, The MIT Press, Cambridge, MA: Capitolo 2, paragrafo 2.2 (2.2.1)

  • Monopolio multiprodotto: domande interdipendenti (beni sostituti e beni complementi); costi non separabili (learning by doing)

Tirole J. (1988), The theory of industrial organization, The MIT Press, Cambridge, MA: Capitolo 1, paragrafo 1.1.2 (1.1.2.1, 1.1.2.2)

  • Monopolio naturale e regolamentazione (soluzioni di first- e second-best)

Capitolo 24, paragrafo 24.1 (24.1.1, 24.1.2); Capitolo 25, paragrafo 25.1 (25.1.1, 25.1.2, 25.1.3), paragrafo 25.2 (25.2.1 fino pag. 791)

7. Oligopolio: i modelli di base

  • Decisioni simultanee sulle quantità: il modello di Cournot
  • Decisioni simultanee sui prezzi: il modello di Bertrand

Capitolo 8, paragrafi 8.1, 8.2 (8.2.1, 8.2.2), 8.3 (8.3.1)

  • Decisioni sequenziali sulle quantità e sui prezzi: il modello di Stackelberg; monopolio con frangia concorrenziale

Capitolo 13, paragrafi 13.1 (13.1.1), 13.2 (13.2.1); Capitolo 4, paragrafo 4.2

  • Collusione tacita

Capitolo 10 (leggere esempi, casi studio e paragrafi 10.1, 10.4.2, 10.4.3), paragrafi 10.1.1, 10.1.2, 10.1.3, 10.2, 10.3 (10.3.1), 10.4 (10.4.1), 10.5 (fino pag. 346), 10.7

8. Oligopolio: modelli avanzati

  • Dimensionamento della capacità produttiva: il modello di Kreps-Scheinkman (gioco capacità-prezzo); il gioco prezzo-capacità

Capitolo 8, paragrafi 8.3.3 (semplificato), 8.4

  • Differenziazione del prodotto. Differenziazione orizzontale: il modello di Hotelling; il modello di D’Aspremont-Gabsewicz-Thisse. Differenziazione verticale: il modello di Shaked-Sutton

Capitolo 11, paragrafi 11.1, 11.4 (11.4.1, 11.4.2, 11.4.6 fino pag. 398, 11.4.7), 11.6

oppure: Tirole J. (1988), The theory of industrial organization, The MIT Press, Cambridge, MA: Capitolo 2, paragrafo 2.1.2, 2.1.3; Capitolo 7, paragrafi 7.1 (7.1.1, 7.1.1.1, 7.1.1.2, 7.1.3), 7.5.1

  • Concorrenza potenziale e mercati contendibili

Capitolo 14, paragrafo 14.2 (14.2.1, 14.2.2, 14.2.3, 14.2.4)

  • Barriere all’entrata e comportamento strategico: il modello di Bain-Sylos Labini-Modigliani; il modello di Spence-Dixit

Capitolo 14, paragrafo 14.3 (14.3.1, 14.3.2, 14.3.3); Capitolo 13, paragrafo 13.3 (13.3.2), 13.4 (13.4.1, 13.4.2); Capitolo 14, paragrafo 14.1 (14.1.1 semplificato)

9. Oligopolio: informazione asimmetrica

  • Il modello di Cournot con informazione incompleta; asta al secondo prezzo ed al primo prezzo, asta inglese ed olandese (cenni); il modello del prezzo limite con informazione incompleta (cenni)

Tirole J. (1988), The theory of industrial organization, The MIT Press, Cambridge, MA: Capitolo 11, paragrafo 11.4.2 (Example 2)

oppure: Gibbons R. (1992), Game Theory for Applied Economists. Princeton University Press, Capitolo 3, paragrafo 3.1 (3.1.A); Capitolo 9, paragrafo 9.4 (cenni)

10. Strategie di Ricerca e Sviluppo (R&S)

  • Definizioni introduttive; struttura di mercato e incentivi ad investire; innovazione drastica, non drastica ed effetto rimpiazzo; effetto efficienza e persistenza del monopolio; modelli di corsa al brevetto; stock di conoscenza tecnologica, capacità di assorbimento ed “effetto spillover”; cooperazione in R&S

Capitolo 18, paragrafi 18.1, 18.2 (18.2.1); Appunti e slide fornite dai docenti

Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 1
N/D

Codice insegnamento AID-dd2de6b2-f77

ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 2 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ECON-04/A · 0 file

Conoscenza e comprensione Il corso intende guidare lo studente nell’analisi delle organizzazioni che coordinano la produzione dei beni e il loro scambio: imprese, mercati e forme intermedie. In particolare, lo studente…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e comprensione

Il corso intende guidare lo studente nell’analisi delle organizzazioni che coordinano la produzione dei beni e il loro scambio: imprese, mercati e forme intermedie. In particolare, lo studente conosce e comprende:

  • le ragioni alla base della definizione dei confini orizzontali e verticali delle imprese;
  • i modelli istituzionali delle imprese e le relazioni tra imprese alternative al mercato;
  • i meccanismi di funzionamento delle diverse forme di mercato e il comportamento strategico delle imprese;
  • le motivazioni, gli strumenti e le implicazioni dell’intervento pubblico.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Lo studente è in grado di applicare metodi e modelli avanzati di microeconomia e di economia industriale al fine di:

  • cogliere il nesso esistente tra la progettazione organizzativa delle imprese e gli aspetti tecnologici e strutturali dell’industria;
  • analizzare le determinanti della redditività di un mercato, comprendendo l’interazione tra l'evoluzione tecnologica e strutturale dell’industria e le strategie delle imprese;
  • interpretare le modalità di attuazione dell’intervento pubblico e prevederne le implicazioni.

Autonomia di giudizio

La combinazione di lezioni teoriche frontali ed esercitazioni pratiche mirate alla discussione e alla soluzione di specifici problemi consente agli studenti di acquisire la capacità di valutare potenzialità e limiti dei modelli teorici riguardo all’interpretazione dell’evidenza empirica e all’analisi di casi studio nell’ambito di interesse dell’economia industriale.

Abilità comunicative

Al termine del corso, gli studenti sono in grado di illustrare e spiegare le principali tesi e argomentazioni della moderna teoria dell’organizzazione industriale a una varietà di interlocutori eterogenei per formazione e ruolo professionale. L’acquisizione di tali capacità viene verificata e valutata in occasione dell’esame finale, mediante la prova scritta e l’eventuale prova orale.

Capacità di apprendimento

Lo studente acquisisce la capacità di condurre in autonomia studi individuali su argomenti specifici di economia industriale. Durante il corso, lo studente è stimolato ad approfondire argomenti di particolare interesse mediante la consultazione di materiale bibliografico supplementare, quali articoli accademici, libri specialistici e siti internet. L’acquisizione di tali capacità viene verificata e valutata in occasione dell’esame finale (mediante la prova scritta e l’eventuale prova orale), nell’ambito del quale lo studente può essere chiamato ad analizzare e risolvere problemi nuovi sulla base degli argomenti trattati e del materiale di riferimento distribuito durante il corso.

Conoscenza e comprensione

Il corso intende guidare lo studente nell’analisi delle organizzazioni che coordinano la produzione dei beni e il loro scambio: imprese, mercati e forme intermedie. In particolare, lo studente conosce e comprende:

  • le ragioni alla base della definizione dei confini orizzontali e verticali delle imprese;
  • i modelli istituzionali delle imprese e le relazioni tra imprese alternative al mercato;
  • i meccanismi di funzionamento delle diverse forme di mercato e il comportamento strategico delle imprese;
  • le motivazioni, gli strumenti e le implicazioni dell’intervento pubblico.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Lo studente è in grado di applicare metodi e modelli avanzati di microeconomia e di economia industriale al fine di:

  • cogliere il nesso esistente tra la progettazione organizzativa delle imprese e gli aspetti tecnologici e strutturali dell’industria;
  • analizzare le determinanti della redditività di un mercato, comprendendo l’interazione tra l'evoluzione tecnologica e strutturale dell’industria e le strategie delle imprese;
  • interpretare le modalità di attuazione dell’intervento pubblico e prevederne le implicazioni.

Autonomia di giudizio

La combinazione di lezioni teoriche frontali ed esercitazioni pratiche mirate alla discussione e alla soluzione di specifici problemi consente agli studenti di acquisire la capacità di valutare potenzialità e limiti dei modelli teorici riguardo all’interpretazione dell’evidenza empirica e all’analisi di casi studio nell’ambito di interesse dell’economia industriale.

Abilità comunicative

Al termine del corso, gli studenti sono in grado di illustrare e spiegare le principali tesi e argomentazioni della moderna teoria dell’organizzazione industriale a una varietà di interlocutori eterogenei per formazione e ruolo professionale. L’acquisizione di tali capacità viene verificata e valutata in occasione dell’esame finale, mediante la prova scritta e l’eventuale prova orale.

Capacità di apprendimento

Lo studente acquisisce la capacità di condurre in autonomia studi individuali su argomenti specifici di economia industriale. Durante il corso, lo studente è stimolato ad approfondire argomenti di particolare interesse mediante la consultazione di materiale bibliografico supplementare, quali articoli accademici, libri specialistici e siti internet. L’acquisizione di tali capacità viene verificata e valutata in occasione dell’esame finale (mediante la prova scritta e l’eventuale prova orale), nell’ambito del quale lo studente può essere chiamato ad analizzare e risolvere problemi nuovi sulla base degli argomenti trattati e del materiale di riferimento distribuito durante il corso.

Programma

Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 2
Introduzione

Il concetto di industria

Il paradigma struttura-condotta-performance

L'impresa e la teoria economica dell’organizzazione

Coordinamento e incentivi nelle organizzazioni economiche

La nuova economia industriale

1. Comportamento strategico e teoria dei giochi

Giochi statici con informazione completa

Giochi dinamici con informazione completa

Giochi con informazione incompleta: cenni

2. Strutture organizzative delle transazioni

Mercato

Impresa

Forme ibride

Dimensioni delle transazioni (specificità, incertezza, frequenza)

Costi di transazione

3. Confini dell'impresa

Confini orizzontali dell’impresa: economie di scala e di scopo

Confini verticali dell’impresa: decisioni make or buy

Investimenti specifici e quasi-rendita

Teoria dei contratti

Contratti completi, contratti incompleti e comportamenti opportunistici

Relazioni di lungo termine e deterrenza ai comportamenti opportunistici

L'approccio dei diritti di proprietà: incompletezza contrattuale, autorità, diritti di proprietà e diritti residuali di controllo

Diritti residuali di controllo e diritti al reddito residuale

4. Organizzazione dell'impresa

Separazione fra proprietà e controllo

Macrostrutture organizzative (cenni)

Gerarchia, delega, coordinamento e incentivi

Relazione principale - agente

Asimmetrie informative e opportunismo precontrattuale

Asimmetrie informative e opportunismo postcontrattuale

Contratti di incentivazione, vincolo di partecipazione e vincolo di compatibilità degli incentivi

5. Monopolio

Monopolio monoprodotto (inefficienza, perdita netta)

Selezione della qualità offerta in monopolio: il modello di Spence

Monopolio multiprodotto: domande interdipendenti (beni sostituti e beni complementi); costi non separabili (learning by doing)

Monopolio naturale e regolamentazione (soluzioni di first- e second-best)

La discriminazione di prezzo (I, II e III tipo; discriminazione intertemporale)

6. Relazioni verticali tra imprese

Esternalità verticale

Concorrenza “a valle” ed esternalità orizzontali

Distorsione nell’utilizzazione degli input

Integrazione verticale

Restrizioni verticali (tariffa in due parti, prezzo imposto, quantità imposta, vendita collegata, vendite in esclusiva)

Restrizioni verticali in condizioni di incertezza

Cartelli tra imprese “a valle”

Restrizioni verticali e comportamento strategico “a monte”

7. Oligopolio: i modelli di base

Decisioni simultanee sulle quantità: il modello di Cournot

Decisioni simultanee sui prezzi: il modello di Bertrand

Decisioni sequenziali sulle quantità e sui prezzi: il modello di Stackelberg; monopolio con frangia concorrenziale

Collusione tacita

8. Oligopolio: modelli avanzati

Scelte di dimensionamento della capacità produttiva: il modello di Kreps-Scheinkman (gioco capacità-prezzo); il gioco prezzo-capacità

Strategie di differenziazione del prodotto. Differenziazione orizzontale: il modello di Hotelling; il modello di D’Aspremont-Gabsewicz-Thisse. Differenziazione verticale: il modello di Shaked-Sutton

Concorrenza potenziale e mercati contendibili

Barriere all’entrata e comportamento strategico: il modello di Bain-Sylos Labini-Modigliani; il modello di Spence-Dixit

9. Oligopolio: informazione asimmetrica

Il modello di Cournot con informazione incompleta

Asta al secondo prezzo ed al primo prezzo, asta inglese ed olandese (cenni)

Il modello del prezzo limite con informazione incompleta (cenni)

10. Strategie di Ricerca e Sviluppo

Definizioni introduttive

Struttura di mercato e incentivi ad investire

Innovazione drastica, non drastica ed effetto rimpiazzo

Effetto efficienza e persistenza del monopolio

Modelli di corsa al brevetto

Stock di conoscenza tecnologica, capacità di assorbimento ed “effetto spillover”

La cooperazione in R&S

Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 1
N/D

Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 2

  • -

Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 1
N/D

Modalità d'esame

L’esame finale consiste in una prova scritta che richiede lo svolgimento di due esercizi di tipologia simile a quella degli esercizi svolti in aula durante il corso e inclusi nella raccolta resa disponibile sulla pagina web del corso per la preparazione all’esame finale. Gli esercizi possono includere la discussione di una o più questioni teoriche inerenti al programma del corso.

Ai due esercizi è assegnato lo stesso peso; ciascuno di essi può attribuire fino a 15 punti.

Gli studenti possono richiedere di sostenere una prova orale al fine di migliorare la valutazione della prova scritta (fino a 2 punti), oppure al fine di ottenere la lode (a condizione che abbiano riportato una votazione pari a 30/30 nella prova scritta).

Testi di riferimento

Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 2
Industrial Organization: A Strategic Approach

Jeffrey Church and Roger Ware

McGraw-Hill, 2000

Disponibile presso: http://works.bepress.com/jeffrey_church/23

Economics of Strategy

David Besanko, David Dranove, Mark Shanley and Scott Schaefer

Wiley, 2013

Disponibile presso: https://www.academia.edu/8430018/Economics_of_Strategy_6th_Edition_-_Besanko_David

Slide e dispense distribuite dai docenti

Raccolta di esercizi di preparazione all'esame finale

Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 1
N/D

Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 2
Testo di riferimento per le sezioni di monopolio e oligopolio (ove non diversamente indicato):

Church J., R. Ware (2000), Industrial organization: A strategic approach, McGraw-Hill (disponibile presso http://works.bepress.com/jeffrey_church/23)

Introduzione

  • Il concetto di industria

Capitolo 19, paragrafi 19.1 (19.1.1, 19.1.2), 19.2 (19.2.1, 19.2.2, 19.2.3; cenni 19.2.4 e 19.2.5)

  • Il paradigma struttura-condotta-performance

Capitolo 12, paragrafo 12.1 (12.1.1, 12.1.2, 12.1.3 pp. 438-439)

1. Comportamento strategico e teoria dei giochi

  • Giochi statici con informazione completa

Capitolo 7, paragrafi 7.1, 7.2 (7.2.1, 7.2.2, 7.2.3, 7.2.4), 7.3 (7.3.1, 7.3.2, 7.3.3, 7.3.4, 7.3.5), 7.6

  • Giochi dinamici con informazione completa

Capitolo 9, paragrafi 9.1, 9.2, 9.3 (9.3.1), 9.4, 9.5 (9.5.1, 9.5.2)

5. Monopolio

  • Monopolio monoprodotto (inefficienza, perdita netta)

Capitolo 2, paragrafi 2.3 (2.3.1), 2.4 (2.4.1, 2.4.2), 2.5; Capitolo 4, paragrafi 4.1 (4.1.1, 4.1.2), 4.5

  • La discriminazione dei prezzi (I, II e III tipo; discriminazione intertemporale)

Capitolo 5 (eccetto 5.4.4, 5.4.5); Capitolo 4, paragrafo 4.3 (4.3.1)

  • Scelta della qualità del prodotto: il modello di Spence

Capitolo 6, paragrafo 6.1 (6.1.1, 6.1.2)

oppure: Tirole J. (1988), The theory of industrial organization, The MIT Press, Cambridge, MA: Capitolo 2, paragrafo 2.2 (2.2.1)

  • Monopolio multiprodotto: domande interdipendenti (beni sostituti e beni complementi); costi non separabili (learning by doing)

Tirole J. (1988), The theory of industrial organization, The MIT Press, Cambridge, MA: Capitolo 1, paragrafo 1.1.2 (1.1.2.1, 1.1.2.2)

  • Monopolio naturale e regolamentazione (soluzioni di first- e second-best)

Capitolo 24, paragrafo 24.1 (24.1.1, 24.1.2); Capitolo 25, paragrafo 25.1 (25.1.1, 25.1.2, 25.1.3), paragrafo 25.2 (25.2.1 fino pag. 791)

7. Oligopolio: i modelli di base

  • Decisioni simultanee sulle quantità: il modello di Cournot
  • Decisioni simultanee sui prezzi: il modello di Bertrand

Capitolo 8, paragrafi 8.1, 8.2 (8.2.1, 8.2.2), 8.3 (8.3.1)

  • Decisioni sequenziali sulle quantità e sui prezzi: il modello di Stackelberg; monopolio con frangia concorrenziale

Capitolo 13, paragrafi 13.1 (13.1.1), 13.2 (13.2.1); Capitolo 4, paragrafo 4.2

  • Collusione tacita

Capitolo 10 (leggere esempi, casi studio e paragrafi 10.1, 10.4.2, 10.4.3), paragrafi 10.1.1, 10.1.2, 10.1.3, 10.2, 10.3 (10.3.1), 10.4 (10.4.1), 10.5 (fino pag. 346), 10.7

8. Oligopolio: modelli avanzati

  • Dimensionamento della capacità produttiva: il modello di Kreps-Scheinkman (gioco capacità-prezzo); il gioco prezzo-capacità

Capitolo 8, paragrafi 8.3.3 (semplificato), 8.4

  • Differenziazione del prodotto. Differenziazione orizzontale: il modello di Hotelling; il modello di D’Aspremont-Gabsewicz-Thisse. Differenziazione verticale: il modello di Shaked-Sutton

Capitolo 11, paragrafi 11.1, 11.4 (11.4.1, 11.4.2, 11.4.6 fino pag. 398, 11.4.7), 11.6

oppure: Tirole J. (1988), The theory of industrial organization, The MIT Press, Cambridge, MA: Capitolo 2, paragrafo 2.1.2, 2.1.3; Capitolo 7, paragrafi 7.1 (7.1.1, 7.1.1.1, 7.1.1.2, 7.1.3), 7.5.1

  • Concorrenza potenziale e mercati contendibili

Capitolo 14, paragrafo 14.2 (14.2.1, 14.2.2, 14.2.3, 14.2.4)

  • Barriere all’entrata e comportamento strategico: il modello di Bain-Sylos Labini-Modigliani; il modello di Spence-Dixit

Capitolo 14, paragrafo 14.3 (14.3.1, 14.3.2, 14.3.3); Capitolo 13, paragrafo 13.3 (13.3.2), 13.4 (13.4.1, 13.4.2); Capitolo 14, paragrafo 14.1 (14.1.1 semplificato)

9. Oligopolio: informazione asimmetrica

  • Il modello di Cournot con informazione incompleta; asta al secondo prezzo ed al primo prezzo, asta inglese ed olandese (cenni); il modello del prezzo limite con informazione incompleta (cenni)

Tirole J. (1988), The theory of industrial organization, The MIT Press, Cambridge, MA: Capitolo 11, paragrafo 11.4.2 (Example 2)

oppure: Gibbons R. (1992), Game Theory for Applied Economists. Princeton University Press, Capitolo 3, paragrafo 3.1 (3.1.A); Capitolo 9, paragrafo 9.4 (cenni)

10. Strategie di Ricerca e Sviluppo (R&S)

  • Definizioni introduttive; struttura di mercato e incentivi ad investire; innovazione drastica, non drastica ed effetto rimpiazzo; effetto efficienza e persistenza del monopolio; modelli di corsa al brevetto; stock di conoscenza tecnologica, capacità di assorbimento ed “effetto spillover”; cooperazione in R&S

Capitolo 18, paragrafi 18.1, 18.2 (18.2.1); Appunti e slide fornite dai docenti

Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 1
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Codice insegnamento AID-8e0cab79-8d9

ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 2 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ECON-04/A · 0 file

Conoscenza e comprensione Il corso intende guidare lo studente nell’analisi delle organizzazioni che coordinano la produzione dei beni e il loro scambio: imprese, mercati e forme intermedie. In particolare, lo studente…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e comprensione

Il corso intende guidare lo studente nell’analisi delle organizzazioni che coordinano la produzione dei beni e il loro scambio: imprese, mercati e forme intermedie. In particolare, lo studente conosce e comprende:

  • le ragioni alla base della definizione dei confini orizzontali e verticali delle imprese;
  • i modelli istituzionali delle imprese e le relazioni tra imprese alternative al mercato;
  • i meccanismi di funzionamento delle diverse forme di mercato e il comportamento strategico delle imprese;
  • le motivazioni, gli strumenti e le implicazioni dell’intervento pubblico.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Lo studente è in grado di applicare metodi e modelli avanzati di microeconomia e di economia industriale al fine di:

  • cogliere il nesso esistente tra la progettazione organizzativa delle imprese e gli aspetti tecnologici e strutturali dell’industria;
  • analizzare le determinanti della redditività di un mercato, comprendendo l’interazione tra l'evoluzione tecnologica e strutturale dell’industria e le strategie delle imprese;
  • interpretare le modalità di attuazione dell’intervento pubblico e prevederne le implicazioni.

Autonomia di giudizio

La combinazione di lezioni teoriche frontali ed esercitazioni pratiche mirate alla discussione e alla soluzione di specifici problemi consente agli studenti di acquisire la capacità di valutare potenzialità e limiti dei modelli teorici riguardo all’interpretazione dell’evidenza empirica e all’analisi di casi studio nell’ambito di interesse dell’economia industriale.

Abilità comunicative

Al termine del corso, gli studenti sono in grado di illustrare e spiegare le principali tesi e argomentazioni della moderna teoria dell’organizzazione industriale a una varietà di interlocutori eterogenei per formazione e ruolo professionale. L’acquisizione di tali capacità viene verificata e valutata in occasione dell’esame finale, mediante la prova scritta e l’eventuale prova orale.

Capacità di apprendimento

Lo studente acquisisce la capacità di condurre in autonomia studi individuali su argomenti specifici di economia industriale. Durante il corso, lo studente è stimolato ad approfondire argomenti di particolare interesse mediante la consultazione di materiale bibliografico supplementare, quali articoli accademici, libri specialistici e siti internet. L’acquisizione di tali capacità viene verificata e valutata in occasione dell’esame finale (mediante la prova scritta e l’eventuale prova orale), nell’ambito del quale lo studente può essere chiamato ad analizzare e risolvere problemi nuovi sulla base degli argomenti trattati e del materiale di riferimento distribuito durante il corso.

Conoscenza e comprensione

Il corso intende guidare lo studente nell’analisi delle organizzazioni che coordinano la produzione dei beni e il loro scambio: imprese, mercati e forme intermedie. In particolare, lo studente conosce e comprende:

  • le ragioni alla base della definizione dei confini orizzontali e verticali delle imprese;
  • i modelli istituzionali delle imprese e le relazioni tra imprese alternative al mercato;
  • i meccanismi di funzionamento delle diverse forme di mercato e il comportamento strategico delle imprese;
  • le motivazioni, gli strumenti e le implicazioni dell’intervento pubblico.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Lo studente è in grado di applicare metodi e modelli avanzati di microeconomia e di economia industriale al fine di:

  • cogliere il nesso esistente tra la progettazione organizzativa delle imprese e gli aspetti tecnologici e strutturali dell’industria;
  • analizzare le determinanti della redditività di un mercato, comprendendo l’interazione tra l'evoluzione tecnologica e strutturale dell’industria e le strategie delle imprese;
  • interpretare le modalità di attuazione dell’intervento pubblico e prevederne le implicazioni.

Autonomia di giudizio

La combinazione di lezioni teoriche frontali ed esercitazioni pratiche mirate alla discussione e alla soluzione di specifici problemi consente agli studenti di acquisire la capacità di valutare potenzialità e limiti dei modelli teorici riguardo all’interpretazione dell’evidenza empirica e all’analisi di casi studio nell’ambito di interesse dell’economia industriale.

Abilità comunicative

Al termine del corso, gli studenti sono in grado di illustrare e spiegare le principali tesi e argomentazioni della moderna teoria dell’organizzazione industriale a una varietà di interlocutori eterogenei per formazione e ruolo professionale. L’acquisizione di tali capacità viene verificata e valutata in occasione dell’esame finale, mediante la prova scritta e l’eventuale prova orale.

Capacità di apprendimento

Lo studente acquisisce la capacità di condurre in autonomia studi individuali su argomenti specifici di economia industriale. Durante il corso, lo studente è stimolato ad approfondire argomenti di particolare interesse mediante la consultazione di materiale bibliografico supplementare, quali articoli accademici, libri specialistici e siti internet. L’acquisizione di tali capacità viene verificata e valutata in occasione dell’esame finale (mediante la prova scritta e l’eventuale prova orale), nell’ambito del quale lo studente può essere chiamato ad analizzare e risolvere problemi nuovi sulla base degli argomenti trattati e del materiale di riferimento distribuito durante il corso.

Programma

Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 2
Introduzione

Il concetto di industria

Il paradigma struttura-condotta-performance

L'impresa e la teoria economica dell’organizzazione

Coordinamento e incentivi nelle organizzazioni economiche

La nuova economia industriale

1. Comportamento strategico e teoria dei giochi

Giochi statici con informazione completa

Giochi dinamici con informazione completa

Giochi con informazione incompleta: cenni

2. Strutture organizzative delle transazioni

Mercato

Impresa

Forme ibride

Dimensioni delle transazioni (specificità, incertezza, frequenza)

Costi di transazione

3. Confini dell'impresa

Confini orizzontali dell’impresa: economie di scala e di scopo

Confini verticali dell’impresa: decisioni make or buy

Investimenti specifici e quasi-rendita

Teoria dei contratti

Contratti completi, contratti incompleti e comportamenti opportunistici

Relazioni di lungo termine e deterrenza ai comportamenti opportunistici

L'approccio dei diritti di proprietà: incompletezza contrattuale, autorità, diritti di proprietà e diritti residuali di controllo

Diritti residuali di controllo e diritti al reddito residuale

4. Organizzazione dell'impresa

Separazione fra proprietà e controllo

Macrostrutture organizzative (cenni)

Gerarchia, delega, coordinamento e incentivi

Relazione principale - agente

Asimmetrie informative e opportunismo precontrattuale

Asimmetrie informative e opportunismo postcontrattuale

Contratti di incentivazione, vincolo di partecipazione e vincolo di compatibilità degli incentivi

5. Monopolio

Monopolio monoprodotto (inefficienza, perdita netta)

Selezione della qualità offerta in monopolio: il modello di Spence

Monopolio multiprodotto: domande interdipendenti (beni sostituti e beni complementi); costi non separabili (learning by doing)

Monopolio naturale e regolamentazione (soluzioni di first- e second-best)

La discriminazione di prezzo (I, II e III tipo; discriminazione intertemporale)

6. Relazioni verticali tra imprese

Esternalità verticale

Concorrenza “a valle” ed esternalità orizzontali

Distorsione nell’utilizzazione degli input

Integrazione verticale

Restrizioni verticali (tariffa in due parti, prezzo imposto, quantità imposta, vendita collegata, vendite in esclusiva)

Restrizioni verticali in condizioni di incertezza

Cartelli tra imprese “a valle”

Restrizioni verticali e comportamento strategico “a monte”

7. Oligopolio: i modelli di base

Decisioni simultanee sulle quantità: il modello di Cournot

Decisioni simultanee sui prezzi: il modello di Bertrand

Decisioni sequenziali sulle quantità e sui prezzi: il modello di Stackelberg; monopolio con frangia concorrenziale

Collusione tacita

8. Oligopolio: modelli avanzati

Scelte di dimensionamento della capacità produttiva: il modello di Kreps-Scheinkman (gioco capacità-prezzo); il gioco prezzo-capacità

Strategie di differenziazione del prodotto. Differenziazione orizzontale: il modello di Hotelling; il modello di D’Aspremont-Gabsewicz-Thisse. Differenziazione verticale: il modello di Shaked-Sutton

Concorrenza potenziale e mercati contendibili

Barriere all’entrata e comportamento strategico: il modello di Bain-Sylos Labini-Modigliani; il modello di Spence-Dixit

9. Oligopolio: informazione asimmetrica

Il modello di Cournot con informazione incompleta

Asta al secondo prezzo ed al primo prezzo, asta inglese ed olandese (cenni)

Il modello del prezzo limite con informazione incompleta (cenni)

10. Strategie di Ricerca e Sviluppo

Definizioni introduttive

Struttura di mercato e incentivi ad investire

Innovazione drastica, non drastica ed effetto rimpiazzo

Effetto efficienza e persistenza del monopolio

Modelli di corsa al brevetto

Stock di conoscenza tecnologica, capacità di assorbimento ed “effetto spillover”

La cooperazione in R&S

Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 1
N/D

Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 2

  • -

Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 1
N/D

Modalità d'esame

L’esame finale consiste in una prova scritta che richiede lo svolgimento di due esercizi di tipologia simile a quella degli esercizi svolti in aula durante il corso e inclusi nella raccolta resa disponibile sulla pagina web del corso per la preparazione all’esame finale. Gli esercizi possono includere la discussione di una o più questioni teoriche inerenti al programma del corso.

Ai due esercizi è assegnato lo stesso peso; ciascuno di essi può attribuire fino a 15 punti.

Gli studenti possono richiedere di sostenere una prova orale al fine di migliorare la valutazione della prova scritta (fino a 2 punti), oppure al fine di ottenere la lode (a condizione che abbiano riportato una votazione pari a 30/30 nella prova scritta).

Testi di riferimento

Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 2
Industrial Organization: A Strategic Approach

Jeffrey Church and Roger Ware

McGraw-Hill, 2000

Disponibile presso: http://works.bepress.com/jeffrey_church/23

Economics of Strategy

David Besanko, David Dranove, Mark Shanley and Scott Schaefer

Wiley, 2013

Disponibile presso: https://www.academia.edu/8430018/Economics_of_Strategy_6th_Edition_-_Besanko_David

Slide e dispense distribuite dai docenti

Raccolta di esercizi di preparazione all'esame finale

Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 1
N/D

Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 2
Testo di riferimento per le sezioni di monopolio e oligopolio (ove non diversamente indicato):

Church J., R. Ware (2000), Industrial organization: A strategic approach, McGraw-Hill (disponibile presso http://works.bepress.com/jeffrey_church/23)

Introduzione

  • Il concetto di industria

Capitolo 19, paragrafi 19.1 (19.1.1, 19.1.2), 19.2 (19.2.1, 19.2.2, 19.2.3; cenni 19.2.4 e 19.2.5)

  • Il paradigma struttura-condotta-performance

Capitolo 12, paragrafo 12.1 (12.1.1, 12.1.2, 12.1.3 pp. 438-439)

1. Comportamento strategico e teoria dei giochi

  • Giochi statici con informazione completa

Capitolo 7, paragrafi 7.1, 7.2 (7.2.1, 7.2.2, 7.2.3, 7.2.4), 7.3 (7.3.1, 7.3.2, 7.3.3, 7.3.4, 7.3.5), 7.6

  • Giochi dinamici con informazione completa

Capitolo 9, paragrafi 9.1, 9.2, 9.3 (9.3.1), 9.4, 9.5 (9.5.1, 9.5.2)

5. Monopolio

  • Monopolio monoprodotto (inefficienza, perdita netta)

Capitolo 2, paragrafi 2.3 (2.3.1), 2.4 (2.4.1, 2.4.2), 2.5; Capitolo 4, paragrafi 4.1 (4.1.1, 4.1.2), 4.5

  • La discriminazione dei prezzi (I, II e III tipo; discriminazione intertemporale)

Capitolo 5 (eccetto 5.4.4, 5.4.5); Capitolo 4, paragrafo 4.3 (4.3.1)

  • Scelta della qualità del prodotto: il modello di Spence

Capitolo 6, paragrafo 6.1 (6.1.1, 6.1.2)

oppure: Tirole J. (1988), The theory of industrial organization, The MIT Press, Cambridge, MA: Capitolo 2, paragrafo 2.2 (2.2.1)

  • Monopolio multiprodotto: domande interdipendenti (beni sostituti e beni complementi); costi non separabili (learning by doing)

Tirole J. (1988), The theory of industrial organization, The MIT Press, Cambridge, MA: Capitolo 1, paragrafo 1.1.2 (1.1.2.1, 1.1.2.2)

  • Monopolio naturale e regolamentazione (soluzioni di first- e second-best)

Capitolo 24, paragrafo 24.1 (24.1.1, 24.1.2); Capitolo 25, paragrafo 25.1 (25.1.1, 25.1.2, 25.1.3), paragrafo 25.2 (25.2.1 fino pag. 791)

7. Oligopolio: i modelli di base

  • Decisioni simultanee sulle quantità: il modello di Cournot
  • Decisioni simultanee sui prezzi: il modello di Bertrand

Capitolo 8, paragrafi 8.1, 8.2 (8.2.1, 8.2.2), 8.3 (8.3.1)

  • Decisioni sequenziali sulle quantità e sui prezzi: il modello di Stackelberg; monopolio con frangia concorrenziale

Capitolo 13, paragrafi 13.1 (13.1.1), 13.2 (13.2.1); Capitolo 4, paragrafo 4.2

  • Collusione tacita

Capitolo 10 (leggere esempi, casi studio e paragrafi 10.1, 10.4.2, 10.4.3), paragrafi 10.1.1, 10.1.2, 10.1.3, 10.2, 10.3 (10.3.1), 10.4 (10.4.1), 10.5 (fino pag. 346), 10.7

8. Oligopolio: modelli avanzati

  • Dimensionamento della capacità produttiva: il modello di Kreps-Scheinkman (gioco capacità-prezzo); il gioco prezzo-capacità

Capitolo 8, paragrafi 8.3.3 (semplificato), 8.4

  • Differenziazione del prodotto. Differenziazione orizzontale: il modello di Hotelling; il modello di D’Aspremont-Gabsewicz-Thisse. Differenziazione verticale: il modello di Shaked-Sutton

Capitolo 11, paragrafi 11.1, 11.4 (11.4.1, 11.4.2, 11.4.6 fino pag. 398, 11.4.7), 11.6

oppure: Tirole J. (1988), The theory of industrial organization, The MIT Press, Cambridge, MA: Capitolo 2, paragrafo 2.1.2, 2.1.3; Capitolo 7, paragrafi 7.1 (7.1.1, 7.1.1.1, 7.1.1.2, 7.1.3), 7.5.1

  • Concorrenza potenziale e mercati contendibili

Capitolo 14, paragrafo 14.2 (14.2.1, 14.2.2, 14.2.3, 14.2.4)

  • Barriere all’entrata e comportamento strategico: il modello di Bain-Sylos Labini-Modigliani; il modello di Spence-Dixit

Capitolo 14, paragrafo 14.3 (14.3.1, 14.3.2, 14.3.3); Capitolo 13, paragrafo 13.3 (13.3.2), 13.4 (13.4.1, 13.4.2); Capitolo 14, paragrafo 14.1 (14.1.1 semplificato)

9. Oligopolio: informazione asimmetrica

  • Il modello di Cournot con informazione incompleta; asta al secondo prezzo ed al primo prezzo, asta inglese ed olandese (cenni); il modello del prezzo limite con informazione incompleta (cenni)

Tirole J. (1988), The theory of industrial organization, The MIT Press, Cambridge, MA: Capitolo 11, paragrafo 11.4.2 (Example 2)

oppure: Gibbons R. (1992), Game Theory for Applied Economists. Princeton University Press, Capitolo 3, paragrafo 3.1 (3.1.A); Capitolo 9, paragrafo 9.4 (cenni)

10. Strategie di Ricerca e Sviluppo (R&S)

  • Definizioni introduttive; struttura di mercato e incentivi ad investire; innovazione drastica, non drastica ed effetto rimpiazzo; effetto efficienza e persistenza del monopolio; modelli di corsa al brevetto; stock di conoscenza tecnologica, capacità di assorbimento ed “effetto spillover”; cooperazione in R&S

Capitolo 18, paragrafi 18.1, 18.2 (18.2.1); Appunti e slide fornite dai docenti

Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 1
N/D

Codice insegnamento AID-886f3d82-400

ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 2 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ECON-04/A · 0 file

Conoscenza e comprensione Il corso intende guidare lo studente nell’analisi delle organizzazioni che coordinano la produzione dei beni e il loro scambio: imprese, mercati e forme intermedie. In particolare, lo studente…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e comprensione

Il corso intende guidare lo studente nell’analisi delle organizzazioni che coordinano la produzione dei beni e il loro scambio: imprese, mercati e forme intermedie. In particolare, lo studente conosce e comprende:

  • le ragioni alla base della definizione dei confini orizzontali e verticali delle imprese;
  • i modelli istituzionali delle imprese e le relazioni tra imprese alternative al mercato;
  • i meccanismi di funzionamento delle diverse forme di mercato e il comportamento strategico delle imprese;
  • le motivazioni, gli strumenti e le implicazioni dell’intervento pubblico.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Lo studente è in grado di applicare metodi e modelli avanzati di microeconomia e di economia industriale al fine di:

  • cogliere il nesso esistente tra la progettazione organizzativa delle imprese e gli aspetti tecnologici e strutturali dell’industria;
  • analizzare le determinanti della redditività di un mercato, comprendendo l’interazione tra l'evoluzione tecnologica e strutturale dell’industria e le strategie delle imprese;
  • interpretare le modalità di attuazione dell’intervento pubblico e prevederne le implicazioni.

Autonomia di giudizio

La combinazione di lezioni teoriche frontali ed esercitazioni pratiche mirate alla discussione e alla soluzione di specifici problemi consente agli studenti di acquisire la capacità di valutare potenzialità e limiti dei modelli teorici riguardo all’interpretazione dell’evidenza empirica e all’analisi di casi studio nell’ambito di interesse dell’economia industriale.

Abilità comunicative

Al termine del corso, gli studenti sono in grado di illustrare e spiegare le principali tesi e argomentazioni della moderna teoria dell’organizzazione industriale a una varietà di interlocutori eterogenei per formazione e ruolo professionale. L’acquisizione di tali capacità viene verificata e valutata in occasione dell’esame finale, mediante la prova scritta e l’eventuale prova orale.

Capacità di apprendimento

Lo studente acquisisce la capacità di condurre in autonomia studi individuali su argomenti specifici di economia industriale. Durante il corso, lo studente è stimolato ad approfondire argomenti di particolare interesse mediante la consultazione di materiale bibliografico supplementare, quali articoli accademici, libri specialistici e siti internet. L’acquisizione di tali capacità viene verificata e valutata in occasione dell’esame finale (mediante la prova scritta e l’eventuale prova orale), nell’ambito del quale lo studente può essere chiamato ad analizzare e risolvere problemi nuovi sulla base degli argomenti trattati e del materiale di riferimento distribuito durante il corso.

Conoscenza e comprensione

Il corso intende guidare lo studente nell’analisi delle organizzazioni che coordinano la produzione dei beni e il loro scambio: imprese, mercati e forme intermedie. In particolare, lo studente conosce e comprende:

  • le ragioni alla base della definizione dei confini orizzontali e verticali delle imprese;
  • i modelli istituzionali delle imprese e le relazioni tra imprese alternative al mercato;
  • i meccanismi di funzionamento delle diverse forme di mercato e il comportamento strategico delle imprese;
  • le motivazioni, gli strumenti e le implicazioni dell’intervento pubblico.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Lo studente è in grado di applicare metodi e modelli avanzati di microeconomia e di economia industriale al fine di:

  • cogliere il nesso esistente tra la progettazione organizzativa delle imprese e gli aspetti tecnologici e strutturali dell’industria;
  • analizzare le determinanti della redditività di un mercato, comprendendo l’interazione tra l'evoluzione tecnologica e strutturale dell’industria e le strategie delle imprese;
  • interpretare le modalità di attuazione dell’intervento pubblico e prevederne le implicazioni.

Autonomia di giudizio

La combinazione di lezioni teoriche frontali ed esercitazioni pratiche mirate alla discussione e alla soluzione di specifici problemi consente agli studenti di acquisire la capacità di valutare potenzialità e limiti dei modelli teorici riguardo all’interpretazione dell’evidenza empirica e all’analisi di casi studio nell’ambito di interesse dell’economia industriale.

Abilità comunicative

Al termine del corso, gli studenti sono in grado di illustrare e spiegare le principali tesi e argomentazioni della moderna teoria dell’organizzazione industriale a una varietà di interlocutori eterogenei per formazione e ruolo professionale. L’acquisizione di tali capacità viene verificata e valutata in occasione dell’esame finale, mediante la prova scritta e l’eventuale prova orale.

Capacità di apprendimento

Lo studente acquisisce la capacità di condurre in autonomia studi individuali su argomenti specifici di economia industriale. Durante il corso, lo studente è stimolato ad approfondire argomenti di particolare interesse mediante la consultazione di materiale bibliografico supplementare, quali articoli accademici, libri specialistici e siti internet. L’acquisizione di tali capacità viene verificata e valutata in occasione dell’esame finale (mediante la prova scritta e l’eventuale prova orale), nell’ambito del quale lo studente può essere chiamato ad analizzare e risolvere problemi nuovi sulla base degli argomenti trattati e del materiale di riferimento distribuito durante il corso.

Programma

Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 2
Introduzione

Il concetto di industria

Il paradigma struttura-condotta-performance

L'impresa e la teoria economica dell’organizzazione

Coordinamento e incentivi nelle organizzazioni economiche

La nuova economia industriale

1. Comportamento strategico e teoria dei giochi

Giochi statici con informazione completa

Giochi dinamici con informazione completa

Giochi con informazione incompleta: cenni

2. Strutture organizzative delle transazioni

Mercato

Impresa

Forme ibride

Dimensioni delle transazioni (specificità, incertezza, frequenza)

Costi di transazione

3. Confini dell'impresa

Confini orizzontali dell’impresa: economie di scala e di scopo

Confini verticali dell’impresa: decisioni make or buy

Investimenti specifici e quasi-rendita

Teoria dei contratti

Contratti completi, contratti incompleti e comportamenti opportunistici

Relazioni di lungo termine e deterrenza ai comportamenti opportunistici

L'approccio dei diritti di proprietà: incompletezza contrattuale, autorità, diritti di proprietà e diritti residuali di controllo

Diritti residuali di controllo e diritti al reddito residuale

4. Organizzazione dell'impresa

Separazione fra proprietà e controllo

Macrostrutture organizzative (cenni)

Gerarchia, delega, coordinamento e incentivi

Relazione principale - agente

Asimmetrie informative e opportunismo precontrattuale

Asimmetrie informative e opportunismo postcontrattuale

Contratti di incentivazione, vincolo di partecipazione e vincolo di compatibilità degli incentivi

5. Monopolio

Monopolio monoprodotto (inefficienza, perdita netta)

Selezione della qualità offerta in monopolio: il modello di Spence

Monopolio multiprodotto: domande interdipendenti (beni sostituti e beni complementi); costi non separabili (learning by doing)

Monopolio naturale e regolamentazione (soluzioni di first- e second-best)

La discriminazione di prezzo (I, II e III tipo; discriminazione intertemporale)

6. Relazioni verticali tra imprese

Esternalità verticale

Concorrenza “a valle” ed esternalità orizzontali

Distorsione nell’utilizzazione degli input

Integrazione verticale

Restrizioni verticali (tariffa in due parti, prezzo imposto, quantità imposta, vendita collegata, vendite in esclusiva)

Restrizioni verticali in condizioni di incertezza

Cartelli tra imprese “a valle”

Restrizioni verticali e comportamento strategico “a monte”

7. Oligopolio: i modelli di base

Decisioni simultanee sulle quantità: il modello di Cournot

Decisioni simultanee sui prezzi: il modello di Bertrand

Decisioni sequenziali sulle quantità e sui prezzi: il modello di Stackelberg; monopolio con frangia concorrenziale

Collusione tacita

8. Oligopolio: modelli avanzati

Scelte di dimensionamento della capacità produttiva: il modello di Kreps-Scheinkman (gioco capacità-prezzo); il gioco prezzo-capacità

Strategie di differenziazione del prodotto. Differenziazione orizzontale: il modello di Hotelling; il modello di D’Aspremont-Gabsewicz-Thisse. Differenziazione verticale: il modello di Shaked-Sutton

Concorrenza potenziale e mercati contendibili

Barriere all’entrata e comportamento strategico: il modello di Bain-Sylos Labini-Modigliani; il modello di Spence-Dixit

9. Oligopolio: informazione asimmetrica

Il modello di Cournot con informazione incompleta

Asta al secondo prezzo ed al primo prezzo, asta inglese ed olandese (cenni)

Il modello del prezzo limite con informazione incompleta (cenni)

10. Strategie di Ricerca e Sviluppo

Definizioni introduttive

Struttura di mercato e incentivi ad investire

Innovazione drastica, non drastica ed effetto rimpiazzo

Effetto efficienza e persistenza del monopolio

Modelli di corsa al brevetto

Stock di conoscenza tecnologica, capacità di assorbimento ed “effetto spillover”

La cooperazione in R&S

Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 1
N/D

Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 2

  • -

Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 1
N/D

Modalità d'esame

L’esame finale consiste in una prova scritta che richiede lo svolgimento di due esercizi di tipologia simile a quella degli esercizi svolti in aula durante il corso e inclusi nella raccolta resa disponibile sulla pagina web del corso per la preparazione all’esame finale. Gli esercizi possono includere la discussione di una o più questioni teoriche inerenti al programma del corso.

Ai due esercizi è assegnato lo stesso peso; ciascuno di essi può attribuire fino a 15 punti.

Gli studenti possono richiedere di sostenere una prova orale al fine di migliorare la valutazione della prova scritta (fino a 2 punti), oppure al fine di ottenere la lode (a condizione che abbiano riportato una votazione pari a 30/30 nella prova scritta).

Testi di riferimento

Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 2
Industrial Organization: A Strategic Approach

Jeffrey Church and Roger Ware

McGraw-Hill, 2000

Disponibile presso: http://works.bepress.com/jeffrey_church/23

Economics of Strategy

David Besanko, David Dranove, Mark Shanley and Scott Schaefer

Wiley, 2013

Disponibile presso: https://www.academia.edu/8430018/Economics_of_Strategy_6th_Edition_-_Besanko_David

Slide e dispense distribuite dai docenti

Raccolta di esercizi di preparazione all'esame finale

Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 1
N/D

Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 2
Testo di riferimento per le sezioni di monopolio e oligopolio (ove non diversamente indicato):

Church J., R. Ware (2000), Industrial organization: A strategic approach, McGraw-Hill (disponibile presso http://works.bepress.com/jeffrey_church/23)

Introduzione

  • Il concetto di industria

Capitolo 19, paragrafi 19.1 (19.1.1, 19.1.2), 19.2 (19.2.1, 19.2.2, 19.2.3; cenni 19.2.4 e 19.2.5)

  • Il paradigma struttura-condotta-performance

Capitolo 12, paragrafo 12.1 (12.1.1, 12.1.2, 12.1.3 pp. 438-439)

1. Comportamento strategico e teoria dei giochi

  • Giochi statici con informazione completa

Capitolo 7, paragrafi 7.1, 7.2 (7.2.1, 7.2.2, 7.2.3, 7.2.4), 7.3 (7.3.1, 7.3.2, 7.3.3, 7.3.4, 7.3.5), 7.6

  • Giochi dinamici con informazione completa

Capitolo 9, paragrafi 9.1, 9.2, 9.3 (9.3.1), 9.4, 9.5 (9.5.1, 9.5.2)

5. Monopolio

  • Monopolio monoprodotto (inefficienza, perdita netta)

Capitolo 2, paragrafi 2.3 (2.3.1), 2.4 (2.4.1, 2.4.2), 2.5; Capitolo 4, paragrafi 4.1 (4.1.1, 4.1.2), 4.5

  • La discriminazione dei prezzi (I, II e III tipo; discriminazione intertemporale)

Capitolo 5 (eccetto 5.4.4, 5.4.5); Capitolo 4, paragrafo 4.3 (4.3.1)

  • Scelta della qualità del prodotto: il modello di Spence

Capitolo 6, paragrafo 6.1 (6.1.1, 6.1.2)

oppure: Tirole J. (1988), The theory of industrial organization, The MIT Press, Cambridge, MA: Capitolo 2, paragrafo 2.2 (2.2.1)

  • Monopolio multiprodotto: domande interdipendenti (beni sostituti e beni complementi); costi non separabili (learning by doing)

Tirole J. (1988), The theory of industrial organization, The MIT Press, Cambridge, MA: Capitolo 1, paragrafo 1.1.2 (1.1.2.1, 1.1.2.2)

  • Monopolio naturale e regolamentazione (soluzioni di first- e second-best)

Capitolo 24, paragrafo 24.1 (24.1.1, 24.1.2); Capitolo 25, paragrafo 25.1 (25.1.1, 25.1.2, 25.1.3), paragrafo 25.2 (25.2.1 fino pag. 791)

7. Oligopolio: i modelli di base

  • Decisioni simultanee sulle quantità: il modello di Cournot
  • Decisioni simultanee sui prezzi: il modello di Bertrand

Capitolo 8, paragrafi 8.1, 8.2 (8.2.1, 8.2.2), 8.3 (8.3.1)

  • Decisioni sequenziali sulle quantità e sui prezzi: il modello di Stackelberg; monopolio con frangia concorrenziale

Capitolo 13, paragrafi 13.1 (13.1.1), 13.2 (13.2.1); Capitolo 4, paragrafo 4.2

  • Collusione tacita

Capitolo 10 (leggere esempi, casi studio e paragrafi 10.1, 10.4.2, 10.4.3), paragrafi 10.1.1, 10.1.2, 10.1.3, 10.2, 10.3 (10.3.1), 10.4 (10.4.1), 10.5 (fino pag. 346), 10.7

8. Oligopolio: modelli avanzati

  • Dimensionamento della capacità produttiva: il modello di Kreps-Scheinkman (gioco capacità-prezzo); il gioco prezzo-capacità

Capitolo 8, paragrafi 8.3.3 (semplificato), 8.4

  • Differenziazione del prodotto. Differenziazione orizzontale: il modello di Hotelling; il modello di D’Aspremont-Gabsewicz-Thisse. Differenziazione verticale: il modello di Shaked-Sutton

Capitolo 11, paragrafi 11.1, 11.4 (11.4.1, 11.4.2, 11.4.6 fino pag. 398, 11.4.7), 11.6

oppure: Tirole J. (1988), The theory of industrial organization, The MIT Press, Cambridge, MA: Capitolo 2, paragrafo 2.1.2, 2.1.3; Capitolo 7, paragrafi 7.1 (7.1.1, 7.1.1.1, 7.1.1.2, 7.1.3), 7.5.1

  • Concorrenza potenziale e mercati contendibili

Capitolo 14, paragrafo 14.2 (14.2.1, 14.2.2, 14.2.3, 14.2.4)

  • Barriere all’entrata e comportamento strategico: il modello di Bain-Sylos Labini-Modigliani; il modello di Spence-Dixit

Capitolo 14, paragrafo 14.3 (14.3.1, 14.3.2, 14.3.3); Capitolo 13, paragrafo 13.3 (13.3.2), 13.4 (13.4.1, 13.4.2); Capitolo 14, paragrafo 14.1 (14.1.1 semplificato)

9. Oligopolio: informazione asimmetrica

  • Il modello di Cournot con informazione incompleta; asta al secondo prezzo ed al primo prezzo, asta inglese ed olandese (cenni); il modello del prezzo limite con informazione incompleta (cenni)

Tirole J. (1988), The theory of industrial organization, The MIT Press, Cambridge, MA: Capitolo 11, paragrafo 11.4.2 (Example 2)

oppure: Gibbons R. (1992), Game Theory for Applied Economists. Princeton University Press, Capitolo 3, paragrafo 3.1 (3.1.A); Capitolo 9, paragrafo 9.4 (cenni)

10. Strategie di Ricerca e Sviluppo (R&S)

  • Definizioni introduttive; struttura di mercato e incentivi ad investire; innovazione drastica, non drastica ed effetto rimpiazzo; effetto efficienza e persistenza del monopolio; modelli di corsa al brevetto; stock di conoscenza tecnologica, capacità di assorbimento ed “effetto spillover”; cooperazione in R&S

Capitolo 18, paragrafi 18.1, 18.2 (18.2.1); Appunti e slide fornite dai docenti

Modulo: ECONOMIA INDUSTRIALE - MODULO 1
N/D

Codice insegnamento AID-18e9581f-d53

ECONOMICS AND MANAGEMENT OF NETWORKS 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ECON-04/A · 0 file

Knowledge and understanding The course introduces students to the economics and management of networks. On the one hand, the course illustrates the main features of the new information economy, and discusses the…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Knowledge and understanding The course introduces students to the economics and management of networks. On the one hand, the course illustrates the main features of the new information economy, and discusses the prevailing and emerging business models. On the other hand, it explores competition and regulation issues in liberalized network industries, such as telecommunications, energy, and transportation.
Applying knowledge and understanding Students are expected to be able to use methods and models of microeconomics and industrial organization to understand and analyze the impact of technology and demand on market structure, firms’ strategies and business models in the new information economy. They will also gain insight on the rationale and the scope for public policy in network industries.
Making judgements Lectures, practical exercises and problem-solving sessions will provide students with the ability to assess the main strengths and weaknesses of theoretical models when used to explain empirical evidence and case studies in the new information economy and in network industries.
Communication By the end of the course, students are able to point out the main features of the new information economy and network industries, and to discuss relevant information, ideas, problems and solutions both with a specialized and a non-specialized audience. These capabilities are tested and evaluated in the final written exam and possibly in the oral exam as well as in the project work.
Lifelong learning skills Students are expected to develop those learning skills necessary to undertake additional studies on relevant topics in the field of the new information economy and network industries with a high degree of autonomy. During the course, students are encouraged to investigate further any topics of major interest, by consulting supplementary academic publications, specialized books, and internet sites. These capabilities are tested and evaluated in the final written exam and possibly in the oral exam as well as in the project work, where students may have to discuss and solve some new problems based on the topics and material covered in class.

Codice insegnamento 10628684

Elective course 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file

Fra le altre attività formative sono previsti 12 CFU per insegnamenti scelti dello studente.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fra le altre attività formative sono previsti 12 CFU per insegnamenti scelti dello studente.

Codice insegnamento AID-bc0125a1-288

GESTIONE DEGLI IMPIANTI INDUSTRIALI 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · IIND-05/A · 0 file

OBIETTIVI FORMATIVI. L’insegnamento intende fornire le basi di conoscenza delle problematiche di gestione degli impianti industriali, sia dal punto di vista organizzativo-gestionale, sia tecnico‐operativo. L’obiettivo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

OBIETTIVI FORMATIVI. L’insegnamento intende fornire le basi di conoscenza delle problematiche di gestione degli impianti industriali, sia dal punto di vista organizzativo-gestionale, sia tecnico‐operativo. L’obiettivo formativo principale dell’insegnamento è quello fornire agli studenti le basi per analizzare il rapporto tra il mercato e la supply chain da un lato e quello tra la supply chain e il sistema‐azienda dall’altro, e i principali strumenti necessari per affrontare le metodologie di gestione della produzione e dei materiali con riferimento ai diversi approcci internazionali (MRP e Just In Time). RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI. Conoscenze: Conoscenze dei principali modelli di organizzazione e gestione della produzione e della supply chain. Modelli e metodi per la gestione dei materiali. Modelli e metodi per la configurazione dei sistemi di produzione e la determinazione del lotto economico di produzione. Modelli e metodi per la pianificazione della produzione. Abilità: Capacità di sviluppare analisi con un approccio sistemico, modellare i problemi e identificare le tecniche migliori per la risoluzione delle principali problematiche caratteristiche della gestione della supply chain, della produzione e della logistica con particolare attenzione alla pianificazione/programmazione della produzione e alla gestione dei materiali.

Programma

CONTENUTI DELL’INSEGNAMENTO. L’insegnamento prevede 90 ore di didattica tra lezioni ed esercitazioni sviluppate con riferimento agli argomenti di seguito riportati per un totale di 9 CFU.

Concetti fondamentali. Il supply chain management. La gestione dei materiali. Il dimensionamento dei lotti di produzione. La previsione della domanda. La logistica industriale. La pianificazione e programmazione della produzione. La programmazione operativa della produzione. Il Toyota Production System.

  • Presentazione corso e chiarimenti modalità didattiche
  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal docente
  • Caso di studio introduttivo
  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal docente
  • Previsione della domanda
  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal docente
  • Pianificazione della produzione (PP)
  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal docente
  • Master Production Schedule
  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal docente
  • Master Requirements Planning
  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal docente
  • Production scheduling
  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal docente
  • Gestione

dei materiali

  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal docente
  • Economic Order Quantity e varianti
  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal docente
  • Economic Production Quantity e varianti
  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal docente
  • Inventory management (ROL/ROC)
  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal docente
  • Toyota Production System
  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal docente
  • Presentazione esperienze aziendali

Modalità d'esame

MODALITÀ DI VERIFICA DELL’APPRENDIMENTO. L’obiettivo della prova d’esame consiste nel verificare il livello di raggiungimento degli obiettivi di apprendimento precedentemente indicati. L’esame consiste in una prova orale nella quale verrà verificato il livello di conoscenza degli argomenti trattati valutando sia l’abilità di esporre in maniera appropriata i temi esposti, sia, soprattutto, la capacità di collegare e confrontare i diversi temi trattati nello svolgimento dell’insegnamento. Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode, lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso, essendo in grado di raccordarli in modo logico e coerente, anche tramite esempi di applicazione, l’applicazione corretta di casi numerici.

Testi di riferimento

MATERIALE DIDATTICO. Appunti, video didattici, moduli grafici, forniti dal docente e disponibili sulla pagina web dell’insegnamento: https://sites.google.com/a/uniroma1.it/francescocostantino/insegnamenti/gii.

Codice insegnamento 10626444

GESTIONE SOSTENIBILE DEI SERVIZI ENERGETICI 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · IEGE-01/A · 0 file

OBIETTIVI GENERALI Il corso si pone l’obiettivo di offrire agli studenti gli strumenti di base per comprendere il ruolo strategico che la green economy e la bioeconomia avranno nella transizione dei sistemi economici…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

OBIETTIVI GENERALI
Il corso si pone l’obiettivo di offrire agli studenti gli strumenti di base per comprendere il ruolo strategico che la green economy e la bioeconomia avranno nella transizione dei sistemi economici verso gli obiettivi della sostenibilità al fine di provvedere ad un corretto equilibrio degli ecosistemi. La produzione, l’accumulo e la distribuzione sostenibile dell’energia sono un obiettivo da perseguire verso la decarbonizzazione dei sistemi energetici. A tal fine sarà fondamentale fornire conoscenze in merito ai meccanismi di funzionamento e regolamentazione dell’energy value chain. La complessità dei temi trattati richiede un approccio interdisciplinare in cui l’analisi economica e manageriale giocheranno un ruolo fondamentale.
OBIETTIVI SPECIFICI
Conoscenza e capacità di comprensione Il programma formativo mira a fornire le competenze di base dei modelli e delle metodologie adatti ad estendere ed integrare la comprensione delle interfacce e dell'interazione tra gli ecosistemi e l'economia con un particolare focus sul settore energetico includendo anche i sistemi di regolamentazione.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione Lo studente avrà maturato le conoscenze di base necessarie per comprendere le problematiche di gestione delle risorse in un'ottica sostenibile e potrà fornire il suo contributo tanto all’interno di centri di ricerca, istituzioni e organizzazioni internazionali, quanto nel settore privato che mostra una crescente attenzione alle tematiche manageriali in grado di proporre soluzioni al cambiamento climatico. Lo studente sarà in grado di inquadrare e pianificare gli investimenti negli scenari di policy assicurando un business sostenibile nel lungo termine.
Autonomia di giudizio Il corso mira a fornire una duplice formazione sia teorica, tale da rendere lo studente capace di valutare dati e informazioni ottenute mediante banche dati e la letteratura scientifica di riferimento che manageriale, tale da applicare le metodologie a casi studio reali. Gli strumenti economico-finanziari propri del business energetico permetteranno di definire l’uso ottimale delle risorse considerando anche gli aspetti di regolamentazione del settore energetico.
Abilità comunicative Lo studente sarà in grado di esporre nuovi concetti di economia e gestione delle fonti e dei servizi energetici conoscendo la terminologia specifica di riferimento. Sulla base dei concetti e dei modelli presentati nel corso amplierà la sua visione sui modelli di sviluppo sostenibile e comprenderà come il settore pubblico e quello privato valutano economicamente modelli di green economy e di bioeconomia. Lo studente sarà in grado di fornire risultati di sintesi che considerano le diverse prospettive di analisi.

Codice insegnamento 10629501

INDUSTRIAL ORGANIZATION 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · ECON-04/A · 0 file

Conoscenza e comprensione Il corso intende guidare lo studente nell’analisi delle organizzazioni che coordinano la produzione dei beni e il loro scambio: imprese, mercati e forme intermedie. In particolare, lo studente…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e comprensione Il corso intende guidare lo studente nell’analisi delle organizzazioni che coordinano la produzione dei beni e il loro scambio: imprese, mercati e forme intermedie. In particolare, lo studente conosce e comprende: - le ragioni alla base della definizione dei confini orizzontali e verticali delle imprese; - i modelli istituzionali delle imprese e le relazioni tra imprese alternative al mercato; - i meccanismi di funzionamento delle diverse forme di mercato e il comportamento strategico delle imprese; - le motivazioni, gli strumenti e le implicazioni dell’intervento pubblico.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione Lo studente è in grado di applicare metodi e modelli avanzati di microeconomia e di economia industriale al fine di: - cogliere il nesso esistente tra la progettazione organizzativa delle imprese e gli aspetti tecnologici e strutturali dell’industria; - analizzare le determinanti della redditività di un mercato, comprendendo l’interazione tra l'evoluzione tecnologica e strutturale dell’industria e le strategie delle imprese; - interpretare le modalità di attuazione dell’intervento pubblico e prevederne le implicazioni.
Autonomia di giudizio La combinazione di lezioni teoriche frontali ed esercitazioni pratiche mirate alla discussione e alla soluzione di specifici problemi consente agli studenti di acquisire la capacità di valutare potenzialità e limiti dei modelli teorici riguardo all’interpretazione dell’evidenza empirica e all’analisi di casi studio nell’ambito di interesse dell’economia industriale.
Abilità comunicative Al termine del corso, gli studenti sono in grado di illustrare e spiegare le principali tesi e argomentazioni della moderna teoria dell’organizzazione industriale a una varietà di interlocutori eterogenei per formazione e ruolo professionale. L’acquisizione di tali capacità viene verificata e valutata in occasione dell’esame finale, mediante la prova scritta e l’eventuale prova orale.
Capacità di apprendimento Lo studente acquisisce la capacità di condurre in autonomia studi individuali su argomenti specifici di economia industriale. Durante il corso, lo studente è stimolato ad approfondire argomenti di particolare interesse mediante la consultazione di materiale bibliografico supplementare, quali articoli accademici, libri specialistici e siti internet. L’acquisizione di tali capacità viene verificata e valutata in occasione dell’esame finale (mediante la prova scritta e l’eventuale prova orale), nell’ambito del quale lo studente può essere chiamato ad analizzare e risolvere problemi nuovi sulla base degli argomenti trattati e del materiale di riferimento distribuito durante il corso.

Programma

INDUSTRIAL ORGANIZATION
Modulo D'Alfonso

Libri di testo (dove non esplicitamente indicato)

Church J., R. Ware (2000), Industrial organization: A strategic approach, McGraw-Hill

Industria e mercati

Mercati economici vs mercati antitrust e potere di mercato

Capitolo 19, paragrafi 19.1 (19.1.1, 19.1.2), 19.2 (19.2.1, 19.2.2, 19.2.3; suggerimenti 19.2.4 e 19.2.5)

L’approccio Struttura-Condotta-Performance

Capitolo 12, paragrafi 12.1 (12.1.1, 12.1.2, 12.1.3 pp. 438–439)

Monopolio

Monopolio di un singolo prodotto (inefficienza, perdita netta)

Capitolo 2, paragrafi 2.3 (2.3.1), 2.4 (2.4.1, 2.4.2), 2.5;

Capitolo 4, paragrafi 4.1 (4.1.1, 4.1.2), 4.5

Discriminazione di prezzo

(di primo, secondo e terzo tipo; discriminazione intertemporale)

Capitolo 5 (eccetto 5.4.4, 5.4.5);

Capitolo 4, paragrafo 4.3 (4.3.1)

Monopolio multiprodotto

Domande interdipendenti (beni sostituti e beni complementari); costi non separabili (apprendimento attraverso la pratica)

Tirole J. (1988), The Theory of Industrial Organization, The MIT Press, Cambridge, MA:

Capitolo 1, paragrafo 1.1.2 (1.1.2.1, 1.1.2.2)

Monopolio naturale e regolamentazione

(soluzioni di first e second best)

Capitolo 24, paragrafo 24.1 (24.1.1, 24.1.2);

Capitolo 25, paragrafo 25.1 (25.1.1, 25.1.2, 25.1.3), paragrafo 25.2 (25.2.1 fino a p. 791)

Comportamento strategico e teoria dei giochi

Giochi statici con informazione completa

Capitolo 7, paragrafi 7.1, 7.2 (7.2.1, 7.2.2, 7.2.3, 7.2.4), 7.3 (7.3.1, 7.3.2, 7.3.3, 7.3.4, 7.3.5), 7.6

Giochi dinamici con informazione completa

Capitolo 9, paragrafi 9.1, 9.2, 9.3 (9.3.1), 9.4, 9.5 (9.5.1, 9.5.2)

Oligopolio: i modelli di base

Decisioni simultanee sulle quantità: modello di Cournot

Decisioni simultanee sui prezzi: modello di Bertrand

Capitolo 8, paragrafi 8.1, 8.2 (8.2.1, 8.2.2), 8.3 (8.3.1)

Decisioni sequenziali sulle quantità: modello di Stackelberg

Capitolo 13, paragrafi 13.1 (13.1.1), 13.2 (13.2.1)

Oligopolio: modelli avanzati

Determinazione della capacità produttiva: modello di Kreps-Scheinkman (gioco capacità-prezzo); il gioco prezzo-capacità

Capitolo 8, paragrafi 8.3.3 (semplificato), 8.4

Differenziazione del prodotto

Differenziazione orizzontale: modello di Hotelling; modello di D’Aspremont-Gabszewicz-Thisse

Differenziazione verticale: cenni introduttivi

Capitolo 11, paragrafi 11.1, 11.4 (11.4.1, 11.4.2, da 11.4.6 fino a pag. 398, 11.4.7)

oppure:

Tirole J. (1988), The Theory of Industrial Organization, The MIT Press, Cambridge, MA:

Capitolo 2, paragrafi 2.1.2, 2.1.3; Capitolo 7, paragrafo 7.1 (7.1.1, 7.1.1.1, 7.1.1.2, 7.1.3)

Concorrenza potenziale e mercati contendibili

Capitolo 14, paragrafo 14.2 (14.2.1, 14.2.2, 14.2.3, 14.2.4)

Barriere all’entrata e comportamento strategico

Modello di Bain-Sylos Labini-Modigliani; modello di Spence-Dixit

Capitolo 14, paragrafi 14.3 (14.3.1, 14.3.2, 14.3.3);

Capitolo 13, paragrafi 13.3 (13.3.2), 13.4 (13.4.1, 13.4.2);

Capitolo 14, paragrafo 14.1 (versione semplificata 14.1.1)

Modulo Marzano

Strutture organizzative

Mercato

Impresa

Forme ibride

Costi di transazione (specificità, incertezza, frequenza)

Relazioni verticali

Esternalità verticale

Concorrenza a valle ed esternalità orizzontali

Distorsioni nell’utilizzo degli input

Integrazione verticale

Vincoli verticali (tariffa a due parti, accordi di esclusiva territoriale, controllo dei prezzi di rivendita, quantità minima, rivendita di input)

Vincoli verticali in condizioni di incertezza

Cartelli tra imprese a valle

Vincoli verticali e comportamento strategico a monte

Confini dell’impresa

Confini orizzontali dell’impresa: economie di scala e di scopo

Confini verticali dell’impresa: decisioni make or buy (produrre o acquistare)

Investimenti specifici e quasi-rendita

Teoria dei contratti

Contratti completi, contratti incompleti e comportamento opportunistico

Relazioni di lungo periodo e deterrenza del comportamento opportunistico

  • -
  • Testi di riferimento: -

INDUSTRIAL ORGANIZATION
Modulo D'Alfonso

Libri di testo (dove non esplicitamente indicato)

Church J., R. Ware (2000), Industrial organization: A strategic approach, McGraw-Hill

Industria e mercati

Mercati economici vs mercati antitrust e potere di mercato

Capitolo 19, paragrafi 19.1 (19.1.1, 19.1.2), 19.2 (19.2.1, 19.2.2, 19.2.3; suggerimenti 19.2.4 e 19.2.5)

L’approccio Struttura-Condotta-Performance

Capitolo 12, paragrafi 12.1 (12.1.1, 12.1.2, 12.1.3 pp. 438–439)

Monopolio

Monopolio di un singolo prodotto (inefficienza, perdita netta)

Capitolo 2, paragrafi 2.3 (2.3.1), 2.4 (2.4.1, 2.4.2), 2.5;

Capitolo 4, paragrafi 4.1 (4.1.1, 4.1.2), 4.5

Discriminazione di prezzo

(di primo, secondo e terzo tipo; discriminazione intertemporale)

Capitolo 5 (eccetto 5.4.4, 5.4.5);

Capitolo 4, paragrafo 4.3 (4.3.1)

Monopolio multiprodotto

Domande interdipendenti (beni sostituti e beni complementari); costi non separabili (apprendimento attraverso la pratica)

Tirole J. (1988), The Theory of Industrial Organization, The MIT Press, Cambridge, MA:

Capitolo 1, paragrafo 1.1.2 (1.1.2.1, 1.1.2.2)

Monopolio naturale e regolamentazione

(soluzioni di first e second best)

Capitolo 24, paragrafo 24.1 (24.1.1, 24.1.2);

Capitolo 25, paragrafo 25.1 (25.1.1, 25.1.2, 25.1.3), paragrafo 25.2 (25.2.1 fino a p. 791)

Comportamento strategico e teoria dei giochi

Giochi statici con informazione completa

Capitolo 7, paragrafi 7.1, 7.2 (7.2.1, 7.2.2, 7.2.3, 7.2.4), 7.3 (7.3.1, 7.3.2, 7.3.3, 7.3.4, 7.3.5), 7.6

Giochi dinamici con informazione completa

Capitolo 9, paragrafi 9.1, 9.2, 9.3 (9.3.1), 9.4, 9.5 (9.5.1, 9.5.2)

Oligopolio: i modelli di base

Decisioni simultanee sulle quantità: modello di Cournot

Decisioni simultanee sui prezzi: modello di Bertrand

Capitolo 8, paragrafi 8.1, 8.2 (8.2.1, 8.2.2), 8.3 (8.3.1)

Decisioni sequenziali sulle quantità: modello di Stackelberg

Capitolo 13, paragrafi 13.1 (13.1.1), 13.2 (13.2.1)

Oligopolio: modelli avanzati

Determinazione della capacità produttiva: modello di Kreps-Scheinkman (gioco capacità-prezzo); il gioco prezzo-capacità

Capitolo 8, paragrafi 8.3.3 (semplificato), 8.4

Differenziazione del prodotto

Differenziazione orizzontale: modello di Hotelling; modello di D’Aspremont-Gabszewicz-Thisse

Differenziazione verticale: cenni introduttivi

Capitolo 11, paragrafi 11.1, 11.4 (11.4.1, 11.4.2, da 11.4.6 fino a pag. 398, 11.4.7)

oppure:

Tirole J. (1988), The Theory of Industrial Organization, The MIT Press, Cambridge, MA:

Capitolo 2, paragrafi 2.1.2, 2.1.3; Capitolo 7, paragrafo 7.1 (7.1.1, 7.1.1.1, 7.1.1.2, 7.1.3)

Concorrenza potenziale e mercati contendibili

Capitolo 14, paragrafo 14.2 (14.2.1, 14.2.2, 14.2.3, 14.2.4)

Barriere all’entrata e comportamento strategico

Modello di Bain-Sylos Labini-Modigliani; modello di Spence-Dixit

Capitolo 14, paragrafi 14.3 (14.3.1, 14.3.2, 14.3.3);

Capitolo 13, paragrafi 13.3 (13.3.2), 13.4 (13.4.1, 13.4.2);

Capitolo 14, paragrafo 14.1 (versione semplificata 14.1.1)

Modulo Marzano

Strutture organizzative

Mercato

Impresa

Forme ibride

Costi di transazione (specificità, incertezza, frequenza)

Relazioni verticali

Esternalità verticale

Concorrenza a valle ed esternalità orizzontali

Distorsioni nell’utilizzo degli input

Integrazione verticale

Vincoli verticali (tariffa a due parti, accordi di esclusiva territoriale, controllo dei prezzi di rivendita, quantità minima, rivendita di input)

Vincoli verticali in condizioni di incertezza

Cartelli tra imprese a valle

Vincoli verticali e comportamento strategico a monte

Confini dell’impresa

Confini orizzontali dell’impresa: economie di scala e di scopo

Confini verticali dell’impresa: decisioni make or buy (produrre o acquistare)

Investimenti specifici e quasi-rendita

Teoria dei contratti

Contratti completi, contratti incompleti e comportamento opportunistico

Relazioni di lungo periodo e deterrenza del comportamento opportunistico

  • -
  • Testi di riferimento: -

Modalità d'esame

INDUSTRIAL ORGANIZATION
La prova di valutazione consiste in esercizi nei quali gli studenti sono chiamati a dimostrare la capacità di applicare i concetti teorici appresi durante il corso. L’obiettivo è verificare non solo la comprensione delle nozioni fondamentali di economia industriale, ma anche la loro applicazione pratica a situazioni e problemi specifici di mercato.

INDUSTRIAL ORGANIZATION
La prova di valutazione consiste in esercizi nei quali gli studenti sono chiamati a dimostrare la capacità di applicare i concetti teorici appresi durante il corso. L’obiettivo è verificare non solo la comprensione delle nozioni fondamentali di economia industriale, ma anche la loro applicazione pratica a situazioni e problemi specifici di mercato.

Testi di riferimento

INDUSTRIAL ORGANIZATION
Church J., R. Ware (2000), Industrial organization: A strategic approach, McGraw-Hill

Tirole J. (1988), The theory of industrial organization, The MIT Press, Cambridge, MA

Church J., R. Ware (2000), Industrial organization: A strategic approach, McGraw-Hill

Tirole J. (1988), The theory of industrial organization, The MIT Press, Cambridge, MA

INDUSTRIAL ORGANIZATION
Church J., R. Ware (2000), Industrial organization: A strategic approach, McGraw-Hill

Tirole J. (1988), The theory of industrial organization, The MIT Press, Cambridge, MA

Church J., R. Ware (2000), Industrial organization: A strategic approach, McGraw-Hill

Tirole J. (1988), The theory of industrial organization, The MIT Press, Cambridge, MA

Codice insegnamento 10630172

INDUSTRIAL ORGANIZATION 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ECON-04/A · 0 file

Conoscenza e comprensione Il corso intende guidare lo studente nell’analisi delle organizzazioni che coordinano la produzione dei beni e il loro scambio: imprese, mercati e forme intermedie. In particolare, lo studente…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e comprensione

Il corso intende guidare lo studente nell’analisi delle organizzazioni che coordinano la produzione dei beni e il loro scambio: imprese, mercati e forme intermedie. In particolare, lo studente conosce e comprende:

  • le ragioni alla base della definizione dei confini orizzontali e verticali delle imprese;
  • i modelli istituzionali delle imprese e le relazioni tra imprese alternative al mercato;
  • i meccanismi di funzionamento delle diverse forme di mercato e il comportamento strategico delle imprese;
  • le motivazioni, gli strumenti e le implicazioni dell’intervento pubblico.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Lo studente è in grado di applicare metodi e modelli avanzati di microeconomia e di economia industriale al fine di:

  • cogliere il nesso esistente tra la progettazione organizzativa delle imprese e gli aspetti tecnologici e strutturali dell’industria;
  • analizzare le determinanti della redditività di un mercato, comprendendo l’interazione tra l'evoluzione tecnologica e strutturale dell’industria e le strategie delle imprese;
  • interpretare le modalità di attuazione dell’intervento pubblico e prevederne le implicazioni.

Autonomia di giudizio

La combinazione di lezioni teoriche frontali ed esercitazioni pratiche mirate alla discussione e alla soluzione di specifici problemi consente agli studenti di acquisire la capacità di valutare potenzialità e limiti dei modelli teorici riguardo all’interpretazione dell’evidenza empirica e all’analisi di casi studio nell’ambito di interesse dell’economia industriale.

Abilità comunicative

Al termine del corso, gli studenti sono in grado di illustrare e spiegare le principali tesi e argomentazioni della moderna teoria dell’organizzazione industriale a una varietà di interlocutori eterogenei per formazione e ruolo professionale. L’acquisizione di tali capacità viene verificata e valutata in occasione dell’esame finale, mediante la prova scritta e l’eventuale prova orale.

Capacità di apprendimento

Lo studente acquisisce la capacità di condurre in autonomia studi individuali su argomenti specifici di economia industriale. Durante il corso, lo studente è stimolato ad approfondire argomenti di particolare interesse mediante la consultazione di materiale bibliografico supplementare, quali articoli accademici, libri specialistici e siti internet. L’acquisizione di tali capacità viene verificata e valutata in occasione dell’esame finale (mediante la prova scritta e l’eventuale prova orale), nell’ambito del quale lo studente può essere chiamato ad analizzare e risolvere problemi nuovi sulla base degli argomenti trattati e del materiale di riferimento distribuito durante il corso.

Al termine del corso, gli studenti saranno in grado di comprendere e analizzare il funzionamento dei mercati e delle imprese in contesti di concorrenza imperfetta. Sapranno applicare i principali modelli dell’economia industriale per interpretare il comportamento strategico delle imprese, le relazioni verticali e orizzontali, e le decisioni di integrazione e contrattazione. Inoltre, svilupperanno capacità analitiche e di problem solving utili per affrontare problemi di organizzazione industriale e di politica della concorrenza in ambito ingegneristico e manageriale.

Programma

Modulo D'Alfonso

Libri di testo (dove non esplicitamente indicato)

Church J., R. Ware (2000), Industrial organization: A strategic approach, McGraw-Hill

Industria e mercati

Mercati economici vs mercati antitrust e potere di mercato

Capitolo 19, paragrafi 19.1 (19.1.1, 19.1.2), 19.2 (19.2.1, 19.2.2, 19.2.3; suggerimenti 19.2.4 e 19.2.5)

L’approccio Struttura-Condotta-Performance

Capitolo 12, paragrafi 12.1 (12.1.1, 12.1.2, 12.1.3 pp. 438–439)

Monopolio

Monopolio di un singolo prodotto (inefficienza, perdita netta)

Capitolo 2, paragrafi 2.3 (2.3.1), 2.4 (2.4.1, 2.4.2), 2.5;

Capitolo 4, paragrafi 4.1 (4.1.1, 4.1.2), 4.5

Discriminazione di prezzo

(di primo, secondo e terzo tipo; discriminazione intertemporale)

Capitolo 5 (eccetto 5.4.4, 5.4.5);

Capitolo 4, paragrafo 4.3 (4.3.1)

Monopolio multiprodotto

Domande interdipendenti (beni sostituti e beni complementari); costi non separabili (apprendimento attraverso la pratica)

Tirole J. (1988), The Theory of Industrial Organization, The MIT Press, Cambridge, MA:

Capitolo 1, paragrafo 1.1.2 (1.1.2.1, 1.1.2.2)

Monopolio naturale e regolamentazione

(soluzioni di first e second best)

Capitolo 24, paragrafo 24.1 (24.1.1, 24.1.2);

Capitolo 25, paragrafo 25.1 (25.1.1, 25.1.2, 25.1.3), paragrafo 25.2 (25.2.1 fino a p. 791)

Comportamento strategico e teoria dei giochi

Giochi statici con informazione completa

Capitolo 7, paragrafi 7.1, 7.2 (7.2.1, 7.2.2, 7.2.3, 7.2.4), 7.3 (7.3.1, 7.3.2, 7.3.3, 7.3.4, 7.3.5), 7.6

Giochi dinamici con informazione completa

Capitolo 9, paragrafi 9.1, 9.2, 9.3 (9.3.1), 9.4, 9.5 (9.5.1, 9.5.2)

Oligopolio: i modelli di base

Decisioni simultanee sulle quantità: modello di Cournot

Decisioni simultanee sui prezzi: modello di Bertrand

Capitolo 8, paragrafi 8.1, 8.2 (8.2.1, 8.2.2), 8.3 (8.3.1)

Decisioni sequenziali sulle quantità: modello di Stackelberg

Capitolo 13, paragrafi 13.1 (13.1.1), 13.2 (13.2.1)

Oligopolio: modelli avanzati

Determinazione della capacità produttiva: modello di Kreps-Scheinkman (gioco capacità-prezzo); il gioco prezzo-capacità

Capitolo 8, paragrafi 8.3.3 (semplificato), 8.4

Differenziazione del prodotto

Differenziazione orizzontale: modello di Hotelling; modello di D’Aspremont-Gabszewicz-Thisse

Differenziazione verticale: cenni introduttivi

Capitolo 11, paragrafi 11.1, 11.4 (11.4.1, 11.4.2, da 11.4.6 fino a pag. 398, 11.4.7)

oppure:

Tirole J. (1988), The Theory of Industrial Organization, The MIT Press, Cambridge, MA:

Capitolo 2, paragrafi 2.1.2, 2.1.3; Capitolo 7, paragrafo 7.1 (7.1.1, 7.1.1.1, 7.1.1.2, 7.1.3)

Concorrenza potenziale e mercati contendibili

Capitolo 14, paragrafo 14.2 (14.2.1, 14.2.2, 14.2.3, 14.2.4)

Barriere all’entrata e comportamento strategico

Modello di Bain-Sylos Labini-Modigliani; modello di Spence-Dixit

Capitolo 14, paragrafi 14.3 (14.3.1, 14.3.2, 14.3.3);

Capitolo 13, paragrafi 13.3 (13.3.2), 13.4 (13.4.1, 13.4.2);

Capitolo 14, paragrafo 14.1 (versione semplificata 14.1.1)

Modulo Marzano

Strutture organizzative

Mercato

Impresa

Forme ibride

Costi di transazione (specificità, incertezza, frequenza)

Relazioni verticali

Esternalità verticale

Concorrenza a valle ed esternalità orizzontali

Distorsioni nell’utilizzo degli input

Integrazione verticale

Vincoli verticali (tariffa a due parti, accordi di esclusiva territoriale, controllo dei prezzi di rivendita, quantità minima, rivendita di input)

Vincoli verticali in condizioni di incertezza

Cartelli tra imprese a valle

Vincoli verticali e comportamento strategico a monte

Confini dell’impresa

Confini orizzontali dell’impresa: economie di scala e di scopo

Confini verticali dell’impresa: decisioni make or buy (produrre o acquistare)

Investimenti specifici e quasi-rendita

Teoria dei contratti

Contratti completi, contratti incompleti e comportamento opportunistico

Relazioni di lungo periodo e deterrenza del comportamento opportunistico

  • -
  • Testi di riferimento: -

Modalità d'esame

La prova di valutazione consiste in esercizi nei quali gli studenti sono chiamati a dimostrare la capacità di applicare i concetti teorici appresi durante il corso. L’obiettivo è verificare non solo la comprensione delle nozioni fondamentali di economia industriale, ma anche la loro applicazione pratica a situazioni e problemi specifici di mercato.

Testi di riferimento

Church J., R. Ware (2000), Industrial organization: A strategic approach, McGraw-Hill

Tirole J. (1988), The theory of industrial organization, The MIT Press, Cambridge, MA

Church J., R. Ware (2000), Industrial organization: A strategic approach, McGraw-Hill

Tirole J. (1988), The theory of industrial organization, The MIT Press, Cambridge, MA

Codice insegnamento AID-cd9c2da6-cc8

INDUSTRIAL ORGANIZATION 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · IEGE-01/A · 0 file

Conoscenza e comprensione Il corso intende guidare lo studente nell’analisi delle organizzazioni che coordinano la produzione dei beni e il loro scambio: imprese, mercati e forme intermedie. In particolare, lo studente…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e comprensione

Il corso intende guidare lo studente nell’analisi delle organizzazioni che coordinano la produzione dei beni e il loro scambio: imprese, mercati e forme intermedie. In particolare, lo studente conosce e comprende:

  • le ragioni alla base della definizione dei confini orizzontali e verticali delle imprese;
  • i modelli istituzionali delle imprese e le relazioni tra imprese alternative al mercato;
  • i meccanismi di funzionamento delle diverse forme di mercato e il comportamento strategico delle imprese;
  • le motivazioni, gli strumenti e le implicazioni dell’intervento pubblico.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Lo studente è in grado di applicare metodi e modelli avanzati di microeconomia e di economia industriale al fine di:

  • cogliere il nesso esistente tra la progettazione organizzativa delle imprese e gli aspetti tecnologici e strutturali dell’industria;
  • analizzare le determinanti della redditività di un mercato, comprendendo l’interazione tra l'evoluzione tecnologica e strutturale dell’industria e le strategie delle imprese;
  • interpretare le modalità di attuazione dell’intervento pubblico e prevederne le implicazioni.

Autonomia di giudizio

La combinazione di lezioni teoriche frontali ed esercitazioni pratiche mirate alla discussione e alla soluzione di specifici problemi consente agli studenti di acquisire la capacità di valutare potenzialità e limiti dei modelli teorici riguardo all’interpretazione dell’evidenza empirica e all’analisi di casi studio nell’ambito di interesse dell’economia industriale.

Abilità comunicative

Al termine del corso, gli studenti sono in grado di illustrare e spiegare le principali tesi e argomentazioni della moderna teoria dell’organizzazione industriale a una varietà di interlocutori eterogenei per formazione e ruolo professionale. L’acquisizione di tali capacità viene verificata e valutata in occasione dell’esame finale, mediante la prova scritta e l’eventuale prova orale.

Capacità di apprendimento

Lo studente acquisisce la capacità di condurre in autonomia studi individuali su argomenti specifici di economia industriale. Durante il corso, lo studente è stimolato ad approfondire argomenti di particolare interesse mediante la consultazione di materiale bibliografico supplementare, quali articoli accademici, libri specialistici e siti internet. L’acquisizione di tali capacità viene verificata e valutata in occasione dell’esame finale (mediante la prova scritta e l’eventuale prova orale), nell’ambito del quale lo studente può essere chiamato ad analizzare e risolvere problemi nuovi sulla base degli argomenti trattati e del materiale di riferimento distribuito durante il corso.

Al termine del corso, gli studenti saranno in grado di comprendere e analizzare il funzionamento dei mercati e delle imprese in contesti di concorrenza imperfetta. Sapranno applicare i principali modelli dell’economia industriale per interpretare il comportamento strategico delle imprese, le relazioni verticali e orizzontali, e le decisioni di integrazione e contrattazione. Inoltre, svilupperanno capacità analitiche e di problem solving utili per affrontare problemi di organizzazione industriale e di politica della concorrenza in ambito ingegneristico e manageriale.

Programma

Modulo D'Alfonso

Libri di testo (dove non esplicitamente indicato)

Church J., R. Ware (2000), Industrial organization: A strategic approach, McGraw-Hill

Industria e mercati

Mercati economici vs mercati antitrust e potere di mercato

Capitolo 19, paragrafi 19.1 (19.1.1, 19.1.2), 19.2 (19.2.1, 19.2.2, 19.2.3; suggerimenti 19.2.4 e 19.2.5)

L’approccio Struttura-Condotta-Performance

Capitolo 12, paragrafi 12.1 (12.1.1, 12.1.2, 12.1.3 pp. 438–439)

Monopolio

Monopolio di un singolo prodotto (inefficienza, perdita netta)

Capitolo 2, paragrafi 2.3 (2.3.1), 2.4 (2.4.1, 2.4.2), 2.5;

Capitolo 4, paragrafi 4.1 (4.1.1, 4.1.2), 4.5

Discriminazione di prezzo

(di primo, secondo e terzo tipo; discriminazione intertemporale)

Capitolo 5 (eccetto 5.4.4, 5.4.5);

Capitolo 4, paragrafo 4.3 (4.3.1)

Monopolio multiprodotto

Domande interdipendenti (beni sostituti e beni complementari); costi non separabili (apprendimento attraverso la pratica)

Tirole J. (1988), The Theory of Industrial Organization, The MIT Press, Cambridge, MA:

Capitolo 1, paragrafo 1.1.2 (1.1.2.1, 1.1.2.2)

Monopolio naturale e regolamentazione

(soluzioni di first e second best)

Capitolo 24, paragrafo 24.1 (24.1.1, 24.1.2);

Capitolo 25, paragrafo 25.1 (25.1.1, 25.1.2, 25.1.3), paragrafo 25.2 (25.2.1 fino a p. 791)

Comportamento strategico e teoria dei giochi

Giochi statici con informazione completa

Capitolo 7, paragrafi 7.1, 7.2 (7.2.1, 7.2.2, 7.2.3, 7.2.4), 7.3 (7.3.1, 7.3.2, 7.3.3, 7.3.4, 7.3.5), 7.6

Giochi dinamici con informazione completa

Capitolo 9, paragrafi 9.1, 9.2, 9.3 (9.3.1), 9.4, 9.5 (9.5.1, 9.5.2)

Oligopolio: i modelli di base

Decisioni simultanee sulle quantità: modello di Cournot

Decisioni simultanee sui prezzi: modello di Bertrand

Capitolo 8, paragrafi 8.1, 8.2 (8.2.1, 8.2.2), 8.3 (8.3.1)

Decisioni sequenziali sulle quantità: modello di Stackelberg

Capitolo 13, paragrafi 13.1 (13.1.1), 13.2 (13.2.1)

Oligopolio: modelli avanzati

Determinazione della capacità produttiva: modello di Kreps-Scheinkman (gioco capacità-prezzo); il gioco prezzo-capacità

Capitolo 8, paragrafi 8.3.3 (semplificato), 8.4

Differenziazione del prodotto

Differenziazione orizzontale: modello di Hotelling; modello di D’Aspremont-Gabszewicz-Thisse

Differenziazione verticale: cenni introduttivi

Capitolo 11, paragrafi 11.1, 11.4 (11.4.1, 11.4.2, da 11.4.6 fino a pag. 398, 11.4.7)

oppure:

Tirole J. (1988), The Theory of Industrial Organization, The MIT Press, Cambridge, MA:

Capitolo 2, paragrafi 2.1.2, 2.1.3; Capitolo 7, paragrafo 7.1 (7.1.1, 7.1.1.1, 7.1.1.2, 7.1.3)

Concorrenza potenziale e mercati contendibili

Capitolo 14, paragrafo 14.2 (14.2.1, 14.2.2, 14.2.3, 14.2.4)

Barriere all’entrata e comportamento strategico

Modello di Bain-Sylos Labini-Modigliani; modello di Spence-Dixit

Capitolo 14, paragrafi 14.3 (14.3.1, 14.3.2, 14.3.3);

Capitolo 13, paragrafi 13.3 (13.3.2), 13.4 (13.4.1, 13.4.2);

Capitolo 14, paragrafo 14.1 (versione semplificata 14.1.1)

Modulo Marzano

Strutture organizzative

Mercato

Impresa

Forme ibride

Costi di transazione (specificità, incertezza, frequenza)

Relazioni verticali

Esternalità verticale

Concorrenza a valle ed esternalità orizzontali

Distorsioni nell’utilizzo degli input

Integrazione verticale

Vincoli verticali (tariffa a due parti, accordi di esclusiva territoriale, controllo dei prezzi di rivendita, quantità minima, rivendita di input)

Vincoli verticali in condizioni di incertezza

Cartelli tra imprese a valle

Vincoli verticali e comportamento strategico a monte

Confini dell’impresa

Confini orizzontali dell’impresa: economie di scala e di scopo

Confini verticali dell’impresa: decisioni make or buy (produrre o acquistare)

Investimenti specifici e quasi-rendita

Teoria dei contratti

Contratti completi, contratti incompleti e comportamento opportunistico

Relazioni di lungo periodo e deterrenza del comportamento opportunistico

  • -
  • Testi di riferimento: -

Modalità d'esame

La prova di valutazione consiste in esercizi nei quali gli studenti sono chiamati a dimostrare la capacità di applicare i concetti teorici appresi durante il corso. L’obiettivo è verificare non solo la comprensione delle nozioni fondamentali di economia industriale, ma anche la loro applicazione pratica a situazioni e problemi specifici di mercato.

Testi di riferimento

Church J., R. Ware (2000), Industrial organization: A strategic approach, McGraw-Hill

Tirole J. (1988), The theory of industrial organization, The MIT Press, Cambridge, MA

Church J., R. Ware (2000), Industrial organization: A strategic approach, McGraw-Hill

Tirole J. (1988), The theory of industrial organization, The MIT Press, Cambridge, MA

Codice insegnamento AID-03dbde72-e52

INTEGER PROGRAMMING AND COMBINATORIAL OPTIMIZATION 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · MATH-06/A · 0 file

Il corso ha per obiettivo quello di fornire agli studenti le nozioni di base di Programmazione Intera e Ottimizzazione Combinatoria. I risultati di apprendimento attesi consistono nella capacità di: 1. riconoscere i…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha per obiettivo quello di fornire agli studenti le nozioni di base di Programmazione Intera e Ottimizzazione Combinatoria.
I risultati di apprendimento attesi consistono nella capacità di: 1. riconoscere i problemi di Ottimizzazione Intera e Combinatoria in campo applicativo, sapendone inoltre valutare la complessità e le caratteristiche; 2. effettuare la modellazione matematica dei problemi identificati, scrivendo per essi dei modelli di ottimizzazione; 3. risolvere praticamente i modelli di ottimizzazione individuati, scegliendo opportunamente gli algoritmi e il software di soluzione; 4. sapere interpretare le soluzioni trovate in termini dei problemi applicativi originali. In particolare, facendo riferimento ai Descrittori di Dublino: - Conoscenza e capacità di comprensione: lo studente, al termine del corso, avrà acquisito le conoscenze di base relative ai problemi di Programmazione Intera e Ottimizzazione Combinatoria ed alle relative tecniche di modellazione e soluzione. - Conoscenza e capacità di comprensione applicate: lo studente sarà in grado di riconoscere, modellare e risolvere praticamente i problemi di Ottimizzazione Intera e Combinatoria. - Autonomia di giudizio: lo studente avrà sviluppato la capacità di scegliere opportunamente i modelli, gli algoritmi ed i software di soluzione per risolvere i problemi di Programmazione Intera e Ottimizzazione Combinatoria. - Abilità comunicative: lo studente sarà in grado di comunicare le proprie conoscenze di Programmazione Intera e Ottimizzazione Combinatoria, in particolar modo riguardo alle caratteristiche dei problemi risolti e al significato delle soluzioni trovate. - Capacità di apprendere: lo studente sarà in grado comprendere ulteriori tipologie di modelli, algoritmi e solutori per estendere la propria capacità di risolvere problemi di Ottimizzazione.

Codice insegnamento 10627761

MARKETING 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · IEGE-01/A · 0 file

OBIETTIVI FORMATIVI ITA OBIETTIVI GENERALI Il corso si pone l’obiettivo di fornire agli studenti una conoscenza di base di concetti e strumenti utili nell’ambito del marketing. In particolare, il corso ha l’obiettivo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

OBIETTIVI FORMATIVI ITA OBIETTIVI GENERALI Il corso si pone l’obiettivo di fornire agli studenti una conoscenza di base di concetti e strumenti utili nell’ambito del marketing. In particolare, il corso ha l’obiettivo di far comprendere agli studenti: le principali forze dell’ambiente di marketing; il sistema delle informazioni di marketing; i comportamenti d’acquisto dei consumatori e delle imprese; le fasi e gli strumenti per la formulazione e l’implementazione di una strategia di marketing. Inoltre, attraverso l’analisi di una serie di casi di studio, il corso mira a far acquisire agli studenti una capacità di analisi critica che permetta loro di interpretare e spiegare il comportamento delle imprese e i risultati da esse ottenuti nell’ambito delle strategie di marketing alla luce dei concetti appresi durante il corso.
OBIETTIVI SPECIFICI CONOSCENZA E COMPRENSIONE. Il corso permetterà la conoscenza e la comprensione dei principali concetti e degli strumenti fondamentali del Marketing. Lo studente imparerà a riconoscere e a padroneggiare le best practices e i fattori di successo del Marketing e ad applicarli in contesti reali.
CAPACITÀ APPLICATIVE. Grazie al corso lo studente sarà in grado di formulare un piano di marketing, oltre a valutare criticamente le strategie di marketing,
AUTONOMIA DI GIUDIZIO. Il corso porrà lo studente in condizione di saper scegliere, date le principali forze ambientali, le caratteristiche dell’impresa e dell’innovazione, le migliori strategie di marketing. Inoltre, lo studente svilupperà la capacità di analisi critica del marketing.
ABILITÀ DI COMUNICAZIONE. Alla fine del corso lo studente sarà in grado di illustrare i concetti del marketing utilizzando la terminologia ed i modelli consolidati a livello internazionale, di organizzare le informazioni e i dati secondo un format e un processo di reporting comprensibile ai professionisti.
CAPACITÀ DI APPRENDERE. Lo studente svilupperà capacità di studio autonome e di comprensione e valutazione critica delle strategie di marketing e dei relativi strumenti.

Codice insegnamento 10628419

MODELLISTICA E IDENTIFICAZIONE 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · IINF-04/A · 0 file

Il corso si prefigge lo scopo di dotare lo studente degli strumenti statistici di base e avanzati per la valutazione delle prestazioni e la formazione delle decisioni in merito ai processi produzione di beni e di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

  • Il corso si prefigge lo scopo di dotare lo studente degli strumenti statistici di base e avanzati per la valutazione delle prestazioni e la formazione delle decisioni in merito ai processi produzione di beni e di erogazione di servizi in ambito Economico-Gestionale. • La valutazione delle prestazioni di un sistema di produzione/erogazione si basa sull’analisi statistica dei dati sperimentali riguardanti le variabili che definiscono le caratteristiche dell’item prodotto (sia esso un oggetto od un servizio) e delle variabili di processo da cui esse dipendono (variabili esplicative). Sulla base di tale valutazione è possibile decidere se le specifiche di qualità siano rispettate ed eventualmente confrontare gli effetti prodotti da possibili strategie di intervento volte al loro per miglioramento.
    Gli obiettivi specifici riguardano: A) Conoscenza e capacità di comprensione: sulla base delle nozioni di statistica acquisite nel ciclo precedente di studi, definire indicatori sintetici di qualità dei prodotti/servizi, della loro stima e validazione da dati sperimentali, nelle articolate situazioni reali che spesso non rientrano totalmente negli schemi didattici cui fanno riferimento i metodi standard; B) Capacità di applicare conoscenza e comprensione e C) Autonomia di giudizio: formulare e validare ipotesi sui suddetti indicatori che asseverino l’adeguatezza di interventi o politiche adottate nei processi di produzione/erogazione volte a migliorarne la qualità; la definizione e identificazione di modelli che descrivano opportunamente le relazioni tra le grandezze di interesse che influenzano il prodotto di un processo; la definizione di modelli dinamici che descrivano l’evoluzione temporale dei dati per la previsione delle serie storiche. D) Abilità comunicative: lo studente imparerà a presentare e discutere i risultati delle proprie analisi in modo consono all'interlocutore, in modo che questi possano essere facilmente compresi e condivisi. E) Capacità di apprendimento: una vasta collezione di casi di studio da discutere con il docente durante ricevimenti settimanali consente allo studente di sviluppare capacità autonome di analisi e soluzione di problemi di varia natura legati ai vari aspetti della gestione.

Programma

Il corso è fondamentalmente diviso in tre parti, ciascuna corrispondente a circa 30 ore di didattica frontale.

1) Statistica descrittiva.

  • Istogramma, distribuzione campionaria. Caratteristiche del I e del II ordine: valor medio, modo, mediana, varianza deviazione standard.

Caratteristiche del III e IV ordine: skewness, Curtosi. Regole per tracciare un istogramma;

  • Richiami sul calcolo delle probabilità: media e varianza di trasformazione affine di una variabile aleatoria; caso vettoriale;
  • Percentili di una distribuzione. Box Plot;
  • Distribuzione gaussiana. Distribuzione chi2. Distribuzione t-Student. Distribuzione di Fisher. Teorema del limite centrale;
  • Test statistici: errore di tipo 1 e 2; test più potente di livello epsilon, e test uniformemente più potente. Lemma di Neyman-Pearson. Q-Q Plot. Test di Pearson. Test di Kolmogorov-Smirnov. Test di Anderson-Darling.

2) Statistica inferenziale.

  • Stima di punto, stima di intervallo, confronti tra statistiche.
  • Campione casuale semplice e non indipendente. Stima campionaria del valor medio e della varianza di popolazione,

varianza delle stime nei due casi. Caso gaussiano, casi di asimmetria, distribuzione con code grasse;

  • Intervallo di confidenza. Controllo statistico della qualità, fault detection;
  • Test di confronto tra due gruppi: tra proporzioni, tra medie, tra varianze;
  • Test di confronto tra più gruppi: test di Bartlett, test di Levene;
  • Analisi della varianza (ANOVA). Test di Pearson ad 1 via, a due vie. Test di Kruskal-Wallis. Welch Anova;
  • Cenni ai test non parametrici;
  • Piano degli esperimenti. Campionamento stratificato.

3) Identificazione di Modelli.

3.1) Modello di regressione lineare. Modelli di descrizione, modelli di predizione. Significato del modello di regressione lineare;

  • Parametri del modello: offset, sensibilità, correlazione parziale;
  • Stima dei parametri: sistema normale di equazioni. Test R-quadro: varianza spiegata, varianza residua;
  • Preelaborazione dei dati: standardizzazione, equalizzazione. Cenni PCA,
  • Complessità del modello: criterio di Akaike. Significatività dei parametri;
  • Intervallo di confidenza del modello di regressione.

3.2) Stima parametrica. Introduzione, nozioni generali.

  • Proprietà delle stime: distorsione, efficienza. Consistenza della stima;
  • Stima dei minimi quadrati (LSE): modello lineare con errore additivo. Condizioni necessarie e sufficienti di ottimo. Proprietà della stima e validazione del modello (R2). Stima dei minimi quadrati pesata;
  • Cenni Stima di massima verosimiglianza (MLE), e stima Bayesiana;
  • Stima di parametri variabili nel tempo. Minimi quadrati con pesi esponenziali, algoritmo ricorsivo.

3.3) Modelli di serie storiche. Analisi additiva, analisi moltiplicativa: Decomposizione in trend, stagionalità, residuo.

  • Trend: modelli globali, parametrici e non parametrici (modello polinomiale con parametri costanti, filtro di Prescott-Hodrick); modelli locali, parametrici e non parametrici (modello polinomiale con parametri variabili nel tempo, media mobile semplice, SMA, media mobile esponenziale,EMA).
  • Stagionalità: uso della funzione di correlazione, metodo di stima della componente stagionale;
  • Componente residua: modelli AR, MA, ARMA, predittore ottimo. Identificazione dei modelli: stima parametrica e validazione (test di bianchezza).
  • Statistica descrittiva
  • Testi di riferimento: note del docente
  • Statistica inferenziale
  • Testi di riferimento: note del docente
  • Regressione lineare
  • Testi di riferimento: note del docente
  • Stima parametrica
  • Testi di riferimento: note del docente
  • Analisi e predizione serie storiche
  • Testi di riferimento: note del docente

Modalità d'esame

Gli elementi presi in esame ai fini della valutazione sono l'acquisizione da parte dello studente degli strumenti di base introdotti nel corso e la capacità di ragionamento e

di utilizzo di tali strumenti per la risoluzione di problemi specifici.

La valutazione dell'effettivo apprendimento da parte dello studente avviene unicamente mediante una prova scritta obbligatoria.

La prova scritta è semistrutturata, a stimolo chiuso e risposta aperta. Essa consiste in 4 o 5 casi reali di studio presi dal web, in diversi ambiti conoscitivi.

Ogni tema viene decomposto in sottoproblemi per ognuno dei quali è assegnato un punteggio. Il voto su ciascun sottoproblema dipende dalla qualità ed efficacia della soluzione proposta

e dalla correttezza dei calcoli. Il voto per ciascun problema è ottenuto come somma dei voti ottenuti sui suoi sottoproblemi; la somma dei voti sull'insieme dei casi di studio

dell'elaborato ne determinano il voto finale.

Testi di riferimento

  • Dispense a cura del docente e collezione temi d'esame.
  • http://www.itl.nist.gov/div898/handbook/
  • http://stattrek.com/

Codice insegnamento 10628532

MODULO 1 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · MATH-03/B · 0 file
MODULO 1 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · MATH-03/B · 0 file
MODULO 2 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · STAT-04/A · 0 file
MODULO 2 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · STAT-04/A · 0 file
OPERATIONS MANAGEMENT 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · IIND-05/A · 0 file

OBIETTIVI FORMATIVI. L’insegnamento intende fornire le basi di conoscenza delle problematiche di gestione degli impianti industriali, sia dal punto di vista organizzativo-gestionale, sia tecnico‐operativo. L’obiettivo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

OBIETTIVI FORMATIVI. L’insegnamento intende fornire le basi di conoscenza delle problematiche di gestione degli impianti industriali, sia dal punto di vista organizzativo-gestionale, sia tecnico‐operativo. L’obiettivo formativo principale dell’insegnamento è quello fornire agli studenti le basi per analizzare il rapporto tra il mercato e la supply chain da un lato e quello tra la supply chain e il sistema‐azienda dall’altro, e i principali strumenti necessari per affrontare le metodologie di gestione della produzione e dei materiali con riferimento ai diversi approcci internazionali (MRP e Just In Time). RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI. Conoscenze: Conoscenze dei principali modelli di organizzazione e gestione della produzione e della supply chain. Modelli e metodi per la gestione dei materiali. Modelli e metodi per la configurazione dei sistemi di produzione e la determinazione del lotto economico di produzione. Modelli e metodi per la pianificazione della produzione. Abilità: Capacità di sviluppare analisi con un approccio sistemico, modellare i problemi e identificare le tecniche migliori per la risoluzione delle principali problematiche caratteristiche della gestione della supply chain, della produzione e della logistica con particolare attenzione alla pianificazione/programmazione della produzione e alla gestione dei materiali.

Programma

OPERATIONS MANAGEMENT - MODULE 2
Modulo: OPERATIONS MANAGEMENT - MODULE 2
1. Gestione della logistica: definizioni, logistica e supply chain, effetto bullwhip, progettazione della rete di distribuzione, decisioni sulla progettazione della rete, ubicazione delle strutture e allocazione della capacità, progettazione e rete dei trasporti, logistica inversa e sostenibilità [circa 15 ore].

2. Modelli e tecniche per la gestione di materiali in sistemi multilivello [circa 7,5 ore].

3. Gestione del rischio nella supply chain [circa 7,5 ore].

Modulo: OPERATIONS MANAGEMENT - MODULE 1
N/D

Modulo: OPERATIONS MANAGEMENT - MODULE 2

  • Introduzione al corso - Logistica e Supply Chain Management
  • Testi di riferimento: Fare riferimento alla bibliografia citata nella dispensa.
  • Effetto bullwhip - Introduzione al processo di distribuzione
  • Testi di riferimento: Fare riferimento alla bibliografia citata nella dispensa.
  • Framework e modelli per la gestione della distribuzione
  • Testi di riferimento: Fare riferimento alla bibliografia citata nella dispensa.
  • Gestione dei trasporti - Sostenibilità nella supply chain
  • Testi di riferimento: Fare riferimento alla bibliografia citata nella dispensa.
  • Logistica inversa - Esercizi relativi alla logistica e al Supply Chain Management
  • Testi di riferimento: Fare riferimento alla bibliografia citata nella dispensa.
  • Esercizi relativi alla logistica e al Supply Chain Management
  • Testi di riferimento: Fare riferimento alla bibliografia citata nella dispensa.
  • Definizione e classificazioni delle parti di ricambio
  • Testi di riferimento: Fare riferimento alla bibliografia citata nella dispensa.
  • Modello METRIC
  • Testi di riferimento: Fare riferimento alla bibliografia citata nella dispensa.
  • Esercizio relativo al modello METRIC
  • Testi di riferimento: Fare riferimento alla bibliografia citata nella dispensa.
  • Gestione del rischio nell'ambito della logistica e della supply chain
  • Testi di riferimento: Fare riferimento alla bibliografia citata nella dispensa.

Modulo: OPERATIONS MANAGEMENT - MODULE 1
N/D

OPERATIONS MANAGEMENT - MODULE 1
Modulo: OPERATIONS MANAGEMENT - MODULE 2
1. Gestione della logistica: definizioni, logistica e supply chain, effetto bullwhip, progettazione della rete di distribuzione, decisioni sulla progettazione della rete, ubicazione delle strutture e allocazione della capacità, progettazione e rete dei trasporti, logistica inversa e sostenibilità [circa 15 ore].

2. Modelli e tecniche per la gestione di materiali in sistemi multilivello [circa 7,5 ore].

3. Gestione del rischio nella supply chain [circa 7,5 ore].

Modulo: OPERATIONS MANAGEMENT - MODULE 1
N/D

Modulo: OPERATIONS MANAGEMENT - MODULE 2

  • Introduzione al corso - Logistica e Supply Chain Management
  • Testi di riferimento: Fare riferimento alla bibliografia citata nella dispensa.
  • Effetto bullwhip - Introduzione al processo di distribuzione
  • Testi di riferimento: Fare riferimento alla bibliografia citata nella dispensa.
  • Framework e modelli per la gestione della distribuzione
  • Testi di riferimento: Fare riferimento alla bibliografia citata nella dispensa.
  • Gestione dei trasporti - Sostenibilità nella supply chain
  • Testi di riferimento: Fare riferimento alla bibliografia citata nella dispensa.
  • Logistica inversa - Esercizi relativi alla logistica e al Supply Chain Management
  • Testi di riferimento: Fare riferimento alla bibliografia citata nella dispensa.
  • Esercizi relativi alla logistica e al Supply Chain Management
  • Testi di riferimento: Fare riferimento alla bibliografia citata nella dispensa.
  • Definizione e classificazioni delle parti di ricambio
  • Testi di riferimento: Fare riferimento alla bibliografia citata nella dispensa.
  • Modello METRIC
  • Testi di riferimento: Fare riferimento alla bibliografia citata nella dispensa.
  • Esercizio relativo al modello METRIC
  • Testi di riferimento: Fare riferimento alla bibliografia citata nella dispensa.
  • Gestione del rischio nell'ambito della logistica e della supply chain
  • Testi di riferimento: Fare riferimento alla bibliografia citata nella dispensa.

Modulo: OPERATIONS MANAGEMENT - MODULE 1
N/D

Modalità d'esame

OPERATIONS MANAGEMENT - MODULE 2
Modulo: OPERATIONS MANAGEMENT - MODULE 2
Un breve esercizio relativo agli argomenti del corso da svolgere nella prima fase del colloquio orale. Successivamente, è prevista una prova orale volta a valutare la comprensione degli aspetti teorici del programma, nonché la correttezza, l'accuratezza e la capacità di approfondimento nella risoluzione degli esercizi proposti.

Modulo: OPERATIONS MANAGEMENT - MODULE 1
N/D

OPERATIONS MANAGEMENT - MODULE 1
Modulo: OPERATIONS MANAGEMENT - MODULE 2
Un breve esercizio relativo agli argomenti del corso da svolgere nella prima fase del colloquio orale. Successivamente, è prevista una prova orale volta a valutare la comprensione degli aspetti teorici del programma, nonché la correttezza, l'accuratezza e la capacità di approfondimento nella risoluzione degli esercizi proposti.

Modulo: OPERATIONS MANAGEMENT - MODULE 1
N/D

Testi di riferimento

OPERATIONS MANAGEMENT - MODULE 2
Modulo: OPERATIONS MANAGEMENT - MODULE 2

  • Chopra S., Meindl P., Vir Kalra D. (2016). Supply Chain Management. Strategy, Planning, and Operation. Pearson, Delhi.
  • Krajewski J., Malhotra M., Ritzman B. (2016). Operations Management. Processes and Supply Chains. Eleventh Edition. Global Edition. Pearson, Harlow.
  • Stevenson W.J. (2018). Operations Management. Thirteenth Edition. McGraw-Hill, New York.
  • Zijm H., Klumpp M., Regattieri A., Heragu S. (2019). Operations, Logistics and Supply Chain Management. Springer, Switzerland.
  • Ivanov D., Tsipoulanidis A., Schönberger J. (2021). Global Supply Chain and Operations Management. A Decision-Oriented Introduction to the Creation of Value. Third Edition. Springer, Switzerland.

Inoltre, vengono forniti dispense e materiale addizionale da parte del docente.

Modulo: OPERATIONS MANAGEMENT - MODULE 1
N/D

Modulo: OPERATIONS MANAGEMENT - MODULE 2
Bibliografia specifica è fornita al termine di ciascun argomento (nei fascicoli) da parte del docente.

Modulo: OPERATIONS MANAGEMENT - MODULE 1
N/D

OPERATIONS MANAGEMENT - MODULE 1
Modulo: OPERATIONS MANAGEMENT - MODULE 2

  • Chopra S., Meindl P., Vir Kalra D. (2016). Supply Chain Management. Strategy, Planning, and Operation. Pearson, Delhi.
  • Krajewski J., Malhotra M., Ritzman B. (2016). Operations Management. Processes and Supply Chains. Eleventh Edition. Global Edition. Pearson, Harlow.
  • Stevenson W.J. (2018). Operations Management. Thirteenth Edition. McGraw-Hill, New York.
  • Zijm H., Klumpp M., Regattieri A., Heragu S. (2019). Operations, Logistics and Supply Chain Management. Springer, Switzerland.
  • Ivanov D., Tsipoulanidis A., Schönberger J. (2021). Global Supply Chain and Operations Management. A Decision-Oriented Introduction to the Creation of Value. Third Edition. Springer, Switzerland.

Inoltre, vengono forniti dispense e materiale addizionale da parte del docente.

Modulo: OPERATIONS MANAGEMENT - MODULE 1
N/D

Modulo: OPERATIONS MANAGEMENT - MODULE 2
Bibliografia specifica è fornita al termine di ciascun argomento (nei fascicoli) da parte del docente.

Modulo: OPERATIONS MANAGEMENT - MODULE 1
N/D

Codice insegnamento 10630477

OPERATIONS MANAGEMENT - MODULE 1 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · IIND-05/A · 0 file

OBIETTIVI FORMATIVI. L’insegnamento intende fornire le basi di conoscenza delle problematiche di gestione degli impianti industriali, sia dal punto di vista organizzativo-gestionale, sia tecnico‐operativo. L’obiettivo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

OBIETTIVI FORMATIVI. L’insegnamento intende fornire le basi di conoscenza delle problematiche di gestione degli impianti industriali, sia dal punto di vista organizzativo-gestionale, sia tecnico‐operativo. L’obiettivo formativo principale dell’insegnamento è quello fornire agli studenti le basi per analizzare il rapporto tra il mercato e la supply chain da un lato e quello tra la supply chain e il sistema‐azienda dall’altro, e i principali strumenti necessari per affrontare le metodologie di gestione della produzione e dei materiali con riferimento ai diversi approcci internazionali (MRP e Just In Time).

RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI. Conoscenze: Conoscenze dei principali modelli di organizzazione e gestione della produzione e della supply chain. Modelli e metodi per la gestione dei materiali. Modelli e metodi per la configurazione dei sistemi di produzione e la determinazione del lotto economico di produzione. Modelli e metodi per la pianificazione della produzione. Abilità: Capacità di sviluppare analisi con un approccio sistemico, modellare i problemi e identificare le tecniche migliori per la risoluzione delle principali problematiche caratteristiche della gestione della supply chain, della produzione e della logistica con particolare attenzione alla pianificazione/programmazione della produzione e alla gestione dei materiali.

Modulo: OPERATIONS MANAGEMENT - MODULE 2
N/D
Modulo: OPERATIONS MANAGEMENT - MODULE 1
N/D

Programma

Modulo: OPERATIONS MANAGEMENT - MODULE 2
1. Gestione della logistica: definizioni, logistica e supply chain, effetto bullwhip, progettazione della rete di distribuzione, decisioni sulla progettazione della rete, ubicazione delle strutture e allocazione della capacità, progettazione e rete dei trasporti, logistica inversa e sostenibilità [circa 15 ore].

2. Modelli e tecniche per la gestione di materiali in sistemi multilivello [circa 7,5 ore].

3. Gestione del rischio nella supply chain [circa 7,5 ore].

Modulo: OPERATIONS MANAGEMENT - MODULE 1
N/D

Modulo: OPERATIONS MANAGEMENT - MODULE 2

  • Introduzione al corso - Logistica e Supply Chain Management
  • Testi di riferimento: Fare riferimento alla bibliografia citata nella dispensa.
  • Effetto bullwhip - Introduzione al processo di distribuzione
  • Testi di riferimento: Fare riferimento alla bibliografia citata nella dispensa.
  • Framework e modelli per la gestione della distribuzione
  • Testi di riferimento: Fare riferimento alla bibliografia citata nella dispensa.
  • Gestione dei trasporti - Sostenibilità nella supply chain
  • Testi di riferimento: Fare riferimento alla bibliografia citata nella dispensa.
  • Logistica inversa - Esercizi relativi alla logistica e al Supply Chain Management
  • Testi di riferimento: Fare riferimento alla bibliografia citata nella dispensa.
  • Esercizi relativi alla logistica e al Supply Chain Management
  • Testi di riferimento: Fare riferimento alla bibliografia citata nella dispensa.
  • Definizione e classificazioni delle parti di ricambio
  • Testi di riferimento: Fare riferimento alla bibliografia citata nella dispensa.
  • Modello METRIC
  • Testi di riferimento: Fare riferimento alla bibliografia citata nella dispensa.
  • Esercizio relativo al modello METRIC
  • Testi di riferimento: Fare riferimento alla bibliografia citata nella dispensa.
  • Gestione del rischio nell'ambito della logistica e della supply chain
  • Testi di riferimento: Fare riferimento alla bibliografia citata nella dispensa.

Modulo: OPERATIONS MANAGEMENT - MODULE 1
N/D

Modalità d'esame

Modulo: OPERATIONS MANAGEMENT - MODULE 2
Un breve esercizio relativo agli argomenti del corso da svolgere nella prima fase del colloquio orale. Successivamente, è prevista una prova orale volta a valutare la comprensione degli aspetti teorici del programma, nonché la correttezza, l'accuratezza e la capacità di approfondimento nella risoluzione degli esercizi proposti.

Modulo: OPERATIONS MANAGEMENT - MODULE 1
N/D

Testi di riferimento

Modulo: OPERATIONS MANAGEMENT - MODULE 2

  • Chopra S., Meindl P., Vir Kalra D. (2016). Supply Chain Management. Strategy, Planning, and Operation. Pearson, Delhi.
  • Krajewski J., Malhotra M., Ritzman B. (2016). Operations Management. Processes and Supply Chains. Eleventh Edition. Global Edition. Pearson, Harlow.
  • Stevenson W.J. (2018). Operations Management. Thirteenth Edition. McGraw-Hill, New York.
  • Zijm H., Klumpp M., Regattieri A., Heragu S. (2019). Operations, Logistics and Supply Chain Management. Springer, Switzerland.
  • Ivanov D., Tsipoulanidis A., Schönberger J. (2021). Global Supply Chain and Operations Management. A Decision-Oriented Introduction to the Creation of Value. Third Edition. Springer, Switzerland.

Inoltre, vengono forniti dispense e materiale addizionale da parte del docente.

Modulo: OPERATIONS MANAGEMENT - MODULE 1
N/D

Modulo: OPERATIONS MANAGEMENT - MODULE 2
Bibliografia specifica è fornita al termine di ciascun argomento (nei fascicoli) da parte del docente.

Modulo: OPERATIONS MANAGEMENT - MODULE 1
N/D

Codice insegnamento AID-2a9ef1a8-5cf

OPERATIONS MANAGEMENT - MODULE 2 1° anno · 1° semestre · 3 CFU · IIND-05/A · 0 file

OBIETTIVI FORMATIVI. L’insegnamento intende fornire le basi di conoscenza delle problematiche di gestione degli impianti industriali, sia dal punto di vista organizzativo-gestionale, sia tecnico‐operativo. L’obiettivo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

OBIETTIVI FORMATIVI. L’insegnamento intende fornire le basi di conoscenza delle problematiche di gestione degli impianti industriali, sia dal punto di vista organizzativo-gestionale, sia tecnico‐operativo. L’obiettivo formativo principale dell’insegnamento è quello fornire agli studenti le basi per analizzare il rapporto tra il mercato e la supply chain da un lato e quello tra la supply chain e il sistema‐azienda dall’altro, e i principali strumenti necessari per affrontare le metodologie di gestione della produzione e dei materiali con riferimento ai diversi approcci internazionali (MRP e Just In Time).

RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI. Conoscenze: Conoscenze dei principali modelli di organizzazione e gestione della produzione e della supply chain. Modelli e metodi per la gestione dei materiali. Modelli e metodi per la configurazione dei sistemi di produzione e la determinazione del lotto economico di produzione. Modelli e metodi per la pianificazione della produzione. Abilità: Capacità di sviluppare analisi con un approccio sistemico, modellare i problemi e identificare le tecniche migliori per la risoluzione delle principali problematiche caratteristiche della gestione della supply chain, della produzione e della logistica con particolare attenzione alla pianificazione/programmazione della produzione e alla gestione dei materiali.

Modulo: OPERATIONS MANAGEMENT - MODULE 2
N/D
Modulo: OPERATIONS MANAGEMENT - MODULE 1
N/D

Programma

Modulo: OPERATIONS MANAGEMENT - MODULE 2
1. Gestione della logistica: definizioni, logistica e supply chain, effetto bullwhip, progettazione della rete di distribuzione, decisioni sulla progettazione della rete, ubicazione delle strutture e allocazione della capacità, progettazione e rete dei trasporti, logistica inversa e sostenibilità [circa 15 ore].

2. Modelli e tecniche per la gestione di materiali in sistemi multilivello [circa 7,5 ore].

3. Gestione del rischio nella supply chain [circa 7,5 ore].

Modulo: OPERATIONS MANAGEMENT - MODULE 1
N/D

Modulo: OPERATIONS MANAGEMENT - MODULE 2

  • Introduzione al corso - Logistica e Supply Chain Management
  • Testi di riferimento: Fare riferimento alla bibliografia citata nella dispensa.
  • Effetto bullwhip - Introduzione al processo di distribuzione
  • Testi di riferimento: Fare riferimento alla bibliografia citata nella dispensa.
  • Framework e modelli per la gestione della distribuzione
  • Testi di riferimento: Fare riferimento alla bibliografia citata nella dispensa.
  • Gestione dei trasporti - Sostenibilità nella supply chain
  • Testi di riferimento: Fare riferimento alla bibliografia citata nella dispensa.
  • Logistica inversa - Esercizi relativi alla logistica e al Supply Chain Management
  • Testi di riferimento: Fare riferimento alla bibliografia citata nella dispensa.
  • Esercizi relativi alla logistica e al Supply Chain Management
  • Testi di riferimento: Fare riferimento alla bibliografia citata nella dispensa.
  • Definizione e classificazioni delle parti di ricambio
  • Testi di riferimento: Fare riferimento alla bibliografia citata nella dispensa.
  • Modello METRIC
  • Testi di riferimento: Fare riferimento alla bibliografia citata nella dispensa.
  • Esercizio relativo al modello METRIC
  • Testi di riferimento: Fare riferimento alla bibliografia citata nella dispensa.
  • Gestione del rischio nell'ambito della logistica e della supply chain
  • Testi di riferimento: Fare riferimento alla bibliografia citata nella dispensa.

Modulo: OPERATIONS MANAGEMENT - MODULE 1
N/D

Modalità d'esame

Modulo: OPERATIONS MANAGEMENT - MODULE 2
Un breve esercizio relativo agli argomenti del corso da svolgere nella prima fase del colloquio orale. Successivamente, è prevista una prova orale volta a valutare la comprensione degli aspetti teorici del programma, nonché la correttezza, l'accuratezza e la capacità di approfondimento nella risoluzione degli esercizi proposti.

Modulo: OPERATIONS MANAGEMENT - MODULE 1
N/D

Testi di riferimento

Modulo: OPERATIONS MANAGEMENT - MODULE 2

  • Chopra S., Meindl P., Vir Kalra D. (2016). Supply Chain Management. Strategy, Planning, and Operation. Pearson, Delhi.
  • Krajewski J., Malhotra M., Ritzman B. (2016). Operations Management. Processes and Supply Chains. Eleventh Edition. Global Edition. Pearson, Harlow.
  • Stevenson W.J. (2018). Operations Management. Thirteenth Edition. McGraw-Hill, New York.
  • Zijm H., Klumpp M., Regattieri A., Heragu S. (2019). Operations, Logistics and Supply Chain Management. Springer, Switzerland.
  • Ivanov D., Tsipoulanidis A., Schönberger J. (2021). Global Supply Chain and Operations Management. A Decision-Oriented Introduction to the Creation of Value. Third Edition. Springer, Switzerland.

Inoltre, vengono forniti dispense e materiale addizionale da parte del docente.

Modulo: OPERATIONS MANAGEMENT - MODULE 1
N/D

Modulo: OPERATIONS MANAGEMENT - MODULE 2
Bibliografia specifica è fornita al termine di ciascun argomento (nei fascicoli) da parte del docente.

Modulo: OPERATIONS MANAGEMENT - MODULE 1
N/D

Codice insegnamento AID-751e2112-e18

OPTIMIZATION OF COMPLEX SYSTEMS 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · MATH-06/A · 0 file

Il corso intende sviluppare la capacità dello studente di riconoscere e formulare come tali i problemi di ottimizzazione presenti, a volte solo implicitamente, nelle attività progettuali e decisionali; di mettere in…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende sviluppare la capacità dello studente di riconoscere e formulare come tali i problemi di ottimizzazione presenti, a volte solo implicitamente, nelle attività progettuali e decisionali; di mettere in grado lo studente di selezionare con competenza gli algoritmi più efficaci per la soluzione numerica dei problemi formulati; di utilizzare efficientemente le librerie di programmi di ottimizzazione disponibili, e di sviluppare nuovi programmi nel caso in cui quelli disponibili non siano adeguati.

Codice insegnamento 10629377

OTHER USEFUL SKILLS FOR THE JOB MARKET 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file

Obiettivo specifico di queste attività è quello di consentire agli studenti di coordinare le loro conoscenze disciplinari con quelle più specifiche necessarie per l'inserimento futuro nel mondo del lavoro.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo specifico di queste attività è quello di consentire agli studenti di coordinare le loro conoscenze disciplinari con quelle più specifiche necessarie per l'inserimento futuro nel mondo del lavoro.

Codice insegnamento AAF2460

OTTIMIZZAZIONE CONTINUA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · MATH-06/A · 0 file

L’insegnamento vuole fornire competenze sulle proprietà matematiche dei problemi di ottimizzazione continua e sui principali approcci metodologici che permettono di affrontare efficientemente questa classe di problemi di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento vuole fornire competenze sulle proprietà matematiche dei problemi di ottimizzazione continua e sui principali approcci metodologici che permettono di affrontare efficientemente questa classe di problemi di ottimizzazione.
Al termine del corso lo studente dovrà essere in grado di identificare l’approccio metodologico più adeguato per affrontare il problema reale da risolvere [punto A) Conoscenza e capacità di comprensione]. Dovrà inoltre dimostrare di saper risolvere i problemi applicativi proposti sapendo selezionare e utilizzare il software disponibile più adeguato oppure realizzando direttamente dei codici di calcolo specifici [punto B) Capacità di applicare conoscenza e comprensione]. Lo studente dovrà anche avere l’abilità di intregrare gli strumenti matematici acquisiti nel corso per affrontare problemi reali complessi [ punto C) Autonomia di giudizio]. Lo studente dovrà inoltre dimostrare di essere in grado di saper comunicare e trasferire gli approcci metodologici utilizzati nei problermi affrontati [ punto D) Abilità comunicative]. Infine, lo studente dovrà aver raggiunto una padronanza delle nozioni e delle metodologie proposte nel corso che gli consentano di poter approfondire in maniera autonoma ulteriori sviluppi metodologici dell’Ottimizzazione Continua [punto E) Capacità di apprendimento]. I risultati raggiunti dallo studente saranno verificati attraverso un esame scritto.

Codice insegnamento 10630013

PROBABILISTIC MODELS FOR FINANCE 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · STAT-04/A · 0 file

Fornire allo studente alcuni concetti fondamentali di probabilita’ e statistica al fine di introdurre alcuni modelli stocastici utilizzati in finanza. Si cerca anche di affinare le capacità critiche degli studenti,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire allo studente alcuni concetti fondamentali di probabilita’ e statistica al fine di introdurre alcuni modelli stocastici utilizzati in finanza. Si cerca anche di affinare le capacità critiche degli studenti, così da essere in grado anche di affrontare problemi nuovi in maniera critica.

Codice insegnamento 10630790

PROCESS IDENTIFICATION AND CONTROL 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · IINF-04/A · 0 file

Obiettivi formativi Scopo del corso è fornire gli strumenti per l’analisi di dati sperimentali, predisporre e identificare i modelli più adatti al problema in esame. Si analizzeranno tecniche di modellistica,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi Scopo del corso è fornire gli strumenti per l’analisi di dati sperimentali, predisporre e identificare i modelli più adatti al problema in esame. Si analizzeranno tecniche di modellistica, identificazione e controllo con applicazioni di interesse per il curriculum degli Studenti di Ingegneria Gestionale. Verranno studiate tecniche “model- based” e “model – free” Obiettivi specifici

  • Conoscenza e comprensione Lo Studente apprenderà i metodi della modellistica e identificazione da applicare in ambiti diversi
  • Applicare conoscenza e comprensione Lo Studente deve essere in grado, dato un problema di analisi dati ed identificazione, di proporre la strategia adatta per descrivere e interpretare il fenomeno in esame, anche nell’ottica di supporto alle decisioni.
  • Capacità critiche e di giudizio Lo Studente sarà in grado di analizzare un problema di modellistica e simulazione, implementando le possibili soluzioni per valutarne i risultati
  • Capacità comunicative I casi di studio che verranno proposti coinvolgeranno gli Studenti in prima persona, invitandoli a discutere e proporre soluzioni alternative
  • Capacità di apprendimento Le modalità di svolgimento del corso mirano a potenziare le capacità critiche dello Studente, dall’analisi di un problema, allo studio della letteratura, all’implementazione numerica.

Programma

Modellizzazione matematica dei processi. Stima delle caratteristiche di un processo. Predizione Identificazione dei modelli: definizione del problema; stima ai minimi quadrati. Stima parametrica. Serie storiche. Stagionalità. Regressione lineare. Modelli AR, ARX. Modelli ARMA, ARMAX. Approccio predittivo. Modelli in forma predittiva. Filtro di Kalman e predizione. Case studies.

Introduzione al model predictive control (MPC). MPC con funzione di costo quadratica per stabilizzazione e tracking. Esempi. Introduzione all’economic model predictive control (EMPC), con funzioni di costo generiche per ottimizzare le prestazioni economiche di un impianto (minimizzazione dei costi, massimizzazione dei profitti, etc.). Introduzione alle proprietà di stabilità, ottimalità e recursive feasibility in MPC. Problemi EMPC con variabili decisionali continue e intere. Gestione dei vincoli logici nel processo decisionale. Esempi di ottimizzazione economica dei processi (es. controllo ottimale di processi industriali, linee di assemblaggio).

Introduzione al Reinforcement Learning (RL). processi decisionali di Markov: interfaccia agente-ambiente; design di obiettivi e reward; leggi di controllo e politiche; politica ottima. Programmazione dinamica: basi; policy evaluation; policy improvement; policy iteration; value iteration. Apprendimento mediante differenza temporale (TD): basi; SARSA; Q-Learning. Metodi tabellari per l’apprendimento: progettazione di schemi di controllo model free. Introduzione al Deep Reinforcement Learning e al Deep Learning per il controllo dei processi: DQN, DDQN, DDPG, TD3. Basi di python e librerie RL.

  • Introduction to the course
  • Testi di riferimento: See details in the course website
  • Process identification module
  • Testi di riferimento: See details in the course website
  • Process control module - model predictive control
  • Testi di riferimento: See details in the course website
  • Process control module - reinforcement learning and hybrid methods
  • Testi di riferimento: See details in the course website

Modalità d'esame

L'esame è scritto con discussione del compito (se necessario)

Testi di riferimento

Sergio Bittanti, Model Identification and data analysis, Wiley

Jan Mijles, Miroslav Fikar, Process Modeling, Identification and Control, Springer

Sutton, Barto, Reinforcement Learning: an introduction

(available online: http://incompleteideas.net/book/the-book.html)

Rawlings, James Blake, David Q. Mayne, and Moritz Diehl. Model predictive control: theory, computation, and design. Vol. 2. Madison: Nob Hill Publishing, 2017.

Available online: https://sites.engineering.ucsb.edu/~jbraw/mpc/MPC-book-2nd-edition-1st-printing.pdf

Codice insegnamento 10627066

PROGRAMMAZIONE INTERA E OTTIMIZZAZIONE COMBINATORIA 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · MATH-06/A · 0 file

Alla fine di questo corso lo studente dovrebbe essere in grado di: Riconoscere le principali caratteristiche di in problema di ottimizzazione combinatoria con funzione obiettivo lineare e appartenente all'ampia classe…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Alla fine di questo corso lo studente dovrebbe essere in grado di:
Riconoscere le principali caratteristiche di in problema di ottimizzazione combinatoria con funzione obiettivo lineare e appartenente all'ampia classe dei problemi di Insieme Indipendente di Massimo Peso (MWIS) (matching, insieme stabile, knapsack, foreste ricoprenti, grafo connesso ricoprente, etc.);
Costruire efficaci formulazioni lineari (poliedri) per i problemi MWIS (Formulazione rango, Formulazione Circuito) e calcolare bound di buona qualità da utilizzare negli Algoritmi di Branch&Bound con il Metodo Dinamico del Simplesso ;
Riconoscere quando un Sistema di Indipendenza definisce una Matroide e dimostrare che il ben noto algoritmo "Greedy" trova sempre la soluzione ottima se il Sistema di Indipendenza è una Matroide;
Calcolare soluzioni euristiche con approssimazione garantita per mezzo dell'algoritmo approssimato Primale-Duale di Goemans-Williamson;
Calcolare bound di buona qualità (da inserire in un algoritmo di Branch&Bound) utilizzando il metodo del Rilassamento Lagrangiano e calcolare la soluzione ottima del Duale Lagrangiano con il metodo del "piano di taglio" o con il metodo del subgradiente;
Risolvere problemi applicativi realistici utilizzando opportune combinazioni degli strumenti descritti (Bound di buona qualità, Soluzioni approssimate, Formulazioni lineari etc.). Tra questi: Progetto dei Turni del personale Aereo, Progetto di cammini di costo minimo che rispettano un vincolo di sui tempi di percorrenza;
Avere una visione completa della soluzione di un problema realistico utilizzando tutti gli strumenti visti nel corso: In questo anno: Progetto di una Rete per mezzo di un algoritmo di Branch&Bound basato sulla Formulazione Semimetrica del problema di "Network Loading" (Dimensionamento delle Capacità).

Programma

  • Programmazione Lineare Intera
  • Complessita' degli algoritmi
  • Algoritmi esatti di soluzione di problemi NP-difficili, Branch-and-Bound base e Branch-and-Cut
  • Rilassamento lagrangiano
  • Programmazione Dinamica
  • Approcci poliedrali per problemi di Programmazione Lineare Intera, Algoritmi di tipo branch-and-cut
  • Algoritmi di tipo branch-and-price e generazione di colonne
  • Introduzione all'utilizzo di software di ottimizzazione
  • Principali applicazioni della Programmazione Lineare Intera
  • Algoritmi euristici basati su tecniche esatte, matheuristics
  • Funzioni submodulari con i relativi algoritmi di ottimizzazione e formulazioni. Matroidi.

Modalità d'esame

L’esame è scritto e si svolge senza ausilio di materiale didattico e consiste in 3 possibili tipologie di esercizio che coprono tutti gli argomenti trattati a lezione. La prima tipologia riguarda la modellistica e le proprietà dei modelli ILP, la seconda tipologia riguarda gli aspetti algoritmici e la terza tipologia gli aspetti metodologici e teorici.

La durata dell'esame (approssimativamente 2 ore) e la sua composizione può variare di volta in volta.

Il voto complessivo per la prova si ottiene sommando le valutazioni dei singoli quesiti, se il totale supera il punteggio di 30 viene assegnata la lode.

Per sostenere l’esame è tassativamente necessaria la prenotazione su INFOSTUD, non sono previste eccezioni.

Testi di riferimento

Testi per approfondimenti:

  • "Ricerca Operativa" di Silvano Martello
  • "Introduction to Mathematical Optimization" di Matteo Fischetti
  • "Linear Programming" di Vasek Chvatal
  • "Integer Programming" di Laurence Wolsey
  • "Integer Programming" di Michele Conforti , Gérard Cornuéjols , Giacomo Zambelli
  • "Introduction to Linear Optimization" di Dimitris Bertsimas e John Tsitsiklis
  • "Introduction to Algorithms" di Thomas H. Cormen, Charles E. Leiserson, Ronald L. Rivest e Clifford Stein

Codice insegnamento 10628039

PROJECT FINANCE 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · IEGE-01/A · 0 file

OBIETTIVI GENERALI Il corso si pone l’obiettivo di introdurre il Project Finance quale strumento per lo sviluppo, il finanziamento e la realizzazione di infrastrutture, sia pubbliche che private. In particolare il corso,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

OBIETTIVI GENERALI Il corso si pone l’obiettivo di introdurre il Project Finance quale strumento per lo sviluppo, il finanziamento e la realizzazione di infrastrutture, sia pubbliche che private. In particolare il corso, attraverso l’analisi degli attori coinvolti ed i rispettivi ruoli, la descrizione dei principali rischi durante le varie fasi di un progetto e delle possibili mitigazioni, nonché delle varie fonti finanziarie che possono essere attivate per supportare un’iniziativa (mezzi propri, debito finanziario, risorse pubbliche) fornirà agli studenti gli strumenti necessari per la comprensione dei principali driver alla base della strutturazione di un’operazione in Project Finance. Verranno infine analizzati i diversi aspetti del Project Finance (tecnici, economici, finanziari, giuridici ed organizzativi), ponendo particolare attenzione a come questi ultimi influiscano nella valutazione della struttura finanziaria più idonea a supportare un’iniziativa in Project Finance, assicurandone la sostenibilità nel rispetto dei cosiddetti criteri di “bancabilità”. Durante il corso verranno discussi business cases ed effettuate esercitazioni in ambiente Windows Excel, volte a sviluppare un modello finanziario di Project Finance con cui valutare la sostenibilità economico/finanziaria e la bancabilità di un investimento. Il corso potrà essere integrato con le testimonianze fornite da primari professionisti ed operatori nazionali ed internazionali del settore.
OBIETTIVI SPECIFICI CONOSCENZA E COMPRENSIONE. Il corso vuole fornire agli studenti un inquadramento generale del Project Finance, al fine di comprendere quali siano i principali attori e ruoli svolti, i settori di applicazione e le caratteristiche/requisiti che un progetto deve necessariamente possedere affinché possa essere inquadrato come un’iniziativa di Project Finance. Prerogativa del corso è inoltre fornire agli studenti gli strumenti quantitativi necessari per valutare la sostenibilità economico/finanziaria di un’iniziativa, con particolare riferimento agli indicatori economico/finanziari e di bancabilità.
CAPACITÀ APPLICATIVE. Grazie al corso lo studente sarà in grado di valutare se un progetto possiede o meno le caratteristiche per essere strutturato in Project Finance; sarà inoltre in grado di realizzare business plan in ambiente Windows Excel con cui valutare un investimento e definire la struttura finanziaria più idonea per supportarlo, nel rispetto dei criteri di redditività/bancabilità.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO. Il corso porrà lo studente in condizione di saper giudicare la fattibilità e la sostenibilità di un operazione di Project Finance, attraverso l’individuazione del giusto mix di fonti finanziarie (mezzi propri/debito), con cui soddisfare i criteri di bancabilità alla base di un’operazione in Project Finance.
ABILITÀ DI COMUNICAZIONE. Alla fine del corso lo studente sarà in grado di comprendere ed utilizzare i principali termini tecnici e finanziari che fungono da driver nella strutturazione di un deal in Project Finance ed esporre i requisiti chiave nell’utilizzo di questa tecnica. Sarà inoltre in grado di sintetizzare i principali KPIs di un’operazione per dimostrarne la sostenibilità e la bancabilità.
CAPACITÀ DI APPRENDERE. Lo studente svilupperà capacità di studio autonome e di comprensione e valutazione critica delle variabili alla base della strutturazione di un deal in Project Finance.

Codice insegnamento 10629816

QUANTITATIVE TRADING 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file

Conoscenza e capacità di comprensione Gli studenti acquisiranno una conoscenza avanzata della microstruttura dei mercati finanziari, dei concetti di trading algoritmico e dei fondamenti statistici delle strategie…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione
Gli studenti acquisiranno una conoscenza avanzata della microstruttura dei mercati finanziari, dei concetti di trading algoritmico e dei fondamenti statistici delle strategie quantitative. Comprenderanno a fondo come tradurre le idee teoriche di trading in logica computazionale utilizzando linguaggi di programmazione come Python ed EasyLanguage.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Gli studenti saranno in grado di applicare i concetti teorici per costruire, testare e ottimizzare sistemi di trading automatizzati a livello pratico. Utilizzeranno Python per l'analisi avanzata dei dati, la modellazione statistica e l'integrazione del machine learning, e impiegheranno EasyLanguage per la prototipazione rapida delle strategie, l'integrazione in piattaforma e l'esecuzione a mercato.
Autonomia di giudizio
Gli studenti sono incoraggiati a discutere criticamente in aula strategie di trading quantitativo, anomalie di mercato e modelli algoritmici. Il corso include sessioni pratiche in cui gli studenti applicano le conoscenze acquisite per progettare, testare e valutare modelli di trading empirici. Utilizzando dati di mercato storici e in tempo reale, gli studenti valuteranno criticamente le prestazioni e la robustezza delle loro strategie implementate tramite EasyLanguage e Python, imparando a distinguere tra reale potere predittivo e sovradattamento dei dati (overfitting).
Abilità comunicative
Al termine del corso, gli studenti saranno in grado di illustrare e spiegare la logica algoritmica, le metriche di rischio (es. indice di Sharpe, maximum drawdown) e i punti di forza e di debolezza di varie metodologie di trading a una varietà di interlocutori eterogenei (come investitori, risk manager o sviluppatori software). L'acquisizione di queste abilità è verificata e valutata non solo durante la prova finale, ma anche durante presentazioni di progetti e prove in cui, individualmente o in gruppo, gli studenti sono chiamati a presentare i propri algoritmi di trading e a esporre report completi di backtesting.
Capacità di apprendimento
Gli studenti acquisiscono la capacità di ricercare, progettare e programmare in autonomia sistemi di trading quantitativo utilizzando Python ed EasyLanguage. Gli strumenti forniti dal corso consentono l'analisi di mercati finanziari complessi, permettendo agli studenti di costruire modelli che tengano conto simultaneamente di molteplici fattori di mercato, costi di esecuzione e della rigorosa gestione del rischio inerente al trading algoritmico.

Codice insegnamento AAF2673

SISTEMI DI SERVIZIO E SIMULAZIONE 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · MATH-06/A · 0 file

Il corso si propone di illustrare i fondamenti analitici dello studio dei Sistemi di Servizio (detti anche sistemi di file di attesa) intesi come strutture caratterizzate dall'arrivo casuale di utenti che richiedono lo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di illustrare i fondamenti analitici dello studio dei Sistemi di Servizio (detti anche sistemi di file di attesa) intesi come strutture caratterizzate dall'arrivo casuale di utenti che richiedono lo svolgimento di un'operazione effettuata da un'apposita unità; lo scopo sarà quello di valutare alcune grandezze fondamentali per dimensionare il sistema di servizio in maniera efficiente. Il corso si propone inoltre di fornire gli strumenti di base per la costruzione e l'utilizzo di modelli di simulazione ad eventi discreti. Le tecniche di simulazione verranno introdotte come strumento per riprodurre, attraverso opportuni modelli, realtà già esistenti o da progettare, allo scopo di studiare gli effetti di possibili interventi, nel primo caso, o di valutare diverse scelte progettuali e/o strategiche nel secondo caso.
Conoscenza e comprensione: Modelli di sistemi a coda e loro misure di prestazione. Modelli di simulazione ad eventi discreti e loro implementazione, validazione ed esecuzione.
Applicare conoscenza e comprensione: Essere in grado di formulare e risolvere problemi formulabili attraverso sistemi a coda. Essere in grado di effettuare uno studio di un problema reale attraverso la simulazione ad eventi discreti.
Capacità critiche e di giudizio: Essere in grado di riconoscere un problema formulabile attraverso un sistema a coda. Saper individuare le caratteristiche fondamentali di un processo reale ai fini della costruzione di un modello di simulazione. Saper analizzare l'output di una simulazione ad eventi discreti.
Capacità comunicative: Le lezioni e le esercitazioni del corso permetteranno allo studente di essere in grado di comunicare e condividere formulazioni di sistemi a coda e modelli di simulazione ad eventi discreti.
Capacità di apprendimento: Oltre alle classiche capacità di apprendimento fornite dallo studio teorico del materiale didattico, le modalità di svolgimento del corso, in particolare le esercitazioni, stimoleranno lo studente all'approfondimento autonomo di alcuni argomenti, al lavoro di gruppo, e all'applicazione concreta delle nozioni e delle tecniche apprese nel corso.

Programma

Introduzione ai sistemi di servizio. Definizioni e relazioni fondamentali dei sistemi di servizio. Processi di nascita e morte. Teoria delle code. Modelli stocastici per processi di arrivo e di servizio. Sistemi con arrivi poissoniani e tempi di servizio esponenziali. Sistemi con distribuzioni non esponenziali. Reti di code. Introduzione ai modelli di simulazione. Metodologie di base della simulazione di sistemi ad eventi discreti. Componenti di un modello di simulazione, scelta delle distribuzioni di input, generazione di osservazioni casuali, progettazione di una simulazione e analisi dell'output, tecniche per la riduzione della varianza. Utilizzo di ambienti software specializzati per la simulazione ad eventi discreti.

  • Settimane 1-2: Introduzione alla Teoria delle Code e alla Simulazione ad Eventi Discreti.
  • Testi di riferimento: Dispense di Sistemi di Servizio e Simulazione: Introduzione.
  • Settimane 3-4-5-6: Teoria delle code: Sistemi con arrivi poissoniani.
  • Testi di riferimento: Dispense di Sistemi di Servizio e Simulazione: Introduzione: cap.1 da paragrafo 1.1 a 1.7
  • Settimane 7-8: Teoria delle code: Reti di code.
  • Testi di riferimento: Dispense di Sistemi di Servizio e Simulazione: Introduzione: cap.1, paragrafo 1..8
  • Settimane 9-10-11: Simulazione ad Eventi Discreti.
  • Testi di riferimento: Dispense di Sistemi di Servizio e Simulazione: Introduzione: cap. 2.
  • Settimane 12-13: Software packages per la simulazione ad eventi discreti. Esercitazioni di riepilogo.
  • Testi di riferimento: Dispense di Sistemi di Servizio e Simulazione: Introduzione: cap. 2, paragrafo 2.9 e successivi.

Modalità d'esame

La prova di esame è costituita da una prova scritta nella quale si accerta sia la preparazione dello studente sugli argomenti teorici, sia la sua capacità nello svolgimento di esercizi. Dopo l'avvenuta correzione degli elaborati, gli studenti dovranno sostenere un breve colloquio orale nel quale verrà attribuita loro la valutazione finale.

Testi di riferimento

Il materiale didattico è reso disponibile sulla Google Classroom del corso a cura del docente. Tale materiale consiste in dispense appositamente redatte dal docente, che riportano tutti gli argomenti trattati nelle lezioni completati da esercizi svolti e proposti. È inoltre disponibile una raccolta di esercizi svolti e di esercizi di esame.

Codice insegnamento 10626224

SISTEMI INFORMATIVI AZIENDALI 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · IINF-05/A · 0 file

Affrontare i principi metodologici alla base di molte fasi del ciclo di vita dei sistemi informativi, con riferimento non solo agli aspetti tecnologici, ma anche e soprattutto a quelli che richiedono attenzione al…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

  • Affrontare i principi metodologici alla base di molte fasi del ciclo di vita dei sistemi informativi, con riferimento non solo agli aspetti tecnologici, ma anche e soprattutto a quelli che richiedono attenzione al contesto organizzativo ed economico - Arricchire il patrimonio culturale degli studenti, attraverso una serie di contributi monografici o seminariali

Codice insegnamento 10628914

TECNOLOGIE SPECIALI 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · IIND-04/A · 0 file

Il corso di Tecnologie Speciali ha come obiettivo la creazione nell'allievo di conoscenze di base sulle principali tecnologie di lavorazione, proprie dei materiali metallici, in uso o di probabile adozione nell'ambito…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Il corso di Tecnologie Speciali ha come obiettivo la creazione nell'allievo di conoscenze di base sulle principali tecnologie di lavorazione, proprie dei materiali metallici, in uso o di probabile adozione nell'ambito dell'industria manifatturiera. Tale corso si prefigge, inoltre, di fornire casi-studio di tipiche applicazioni industriali su cui analizzare aspetti tecnologici peculiari e limiti al fine di dotare l'allievo di una preparazione tecnico-pratica e di una solida conoscenza di strumenti che gli permettano di comprendere le problematiche tecnologiche, di intervenire apportando delle innovazioni e strutturare in modo logico il proprio modo di operare, sviluppando capacità fortemente richiesta anche dalle aziende.Autonomia di giudizio: Valutare e confrontare le prestazioni attese dall’impiego delle diverse tecnologie di produzione a casi diversi da quelli già familiari, elaborando soluzioni sulla base delle informazioni possedute. Abilità comunicative: Essere in grado di comunicare in modo chiaro le proprie conclusioni su problematiche attinenti argomenti oggetto del corso e su tematiche riguardanti le prestazioni attese dai processi.

Programma

  • Introduzione al corso
  • Tecnologia delle superfici. Metrologia dimensionale: quote di definizione e di fabbricazione, trasferimento di quote, regole della quotatura, rilievo di quote, tolleranze ed errori di forma. Metrologia superficiale: caratterizzazione delle superfici, definizione di parametri di rugosità di ampiezza, spaziatura e ibridi. Caratterizzazione meccanica e tribologica: test di indentazione, fimec, scratch test, tribo test.
  • Lavorazioni di Finitura e Superfinitura mediante abrasivi. Rettifica, lappatura, lucidatura, etc. Mass finishing: letto fluido.
  • Tecnologie di trattamento meccanico delle superfici. Pallinatura, Rullatura, etc.
  • Lavorazioni per deformazione plastica di lamiere, tubi, fili. Piegatura, imbutitura.
  • Tecnologie di saldatura convenzionali. Nomenclatura, saldatura per fusione, a resistenza, allo stato solido, brasatura, etc. Difetti e test di caratterizzazione
  • Lavorazioni non convenzionali con Fascio laser.

Processi di produzione non convenzionali; Limitazioni dei processi di produzione convenzionali, necessità di processi di produzione non convenzionali e della sua classificazione e delle sue possibilità future.

Processi basati sull'energia termica: lavorazione laser (LM): introduzione, principio del processo di generazione, proprietà laser, tipi di laser, parametri di processo, taglio laser, saldatura laser, perforazione laser, formazione laser, trattamenti laser, applicazioni industriali laser

  • - Testi di riferimento: S. Kalpakjian, S.R Schmid, Manufacturing Engineering and Technology, Prentice Hall (versione italiana: S. Kalpakjian, S.R Schmid. Tecnologia Meccanica; Addison Wesley Longman Italia, 2008);
  • - Testi di riferimento: F. Gabrielli Filippo, I. Rosolino e F. Micari, Analisi e tecnologia delle lavorazioni meccaniche, McGraw‐Hill, 2008;
  • - Testi di riferimento: 3. Capello Edoardo, Le lavorazioni industriali mediante laser di poetnza:la tecnologia, le applicazioni, i sistemi.Milano, CLUP, stampa 2003;

Modalità d'esame

E' richiesto il superamento di una prova orale sugli argomenti del corso della durata di 30-45 minuti e la consegna di un progetto che tratti la reingegnerizzazione di un manufatto da realizzarsi con uso esclusivo o prevalente della tecnoclogia laser

Testi di riferimento

1. S. Kalpakjian, S.R Schmid, Manufacturing Engineering and Technology, Prentice Hall (versione italiana: S. Kalpakjian, S.R Schmid. Tecnologia Meccanica; Addison Wesley Longman Italia, 2008);

2. F. Gabrielli Filippo, I. Rosolino e F. Micari, Analisi e tecnologia delle lavorazioni meccaniche, McGraw‐Hill, 2008;

3. Capello Edoardo, Le lavorazioni industriali mediante laser di poetnza:la tecnologia, le applicazioni, i sistemi.Milano, CLUP, stampa 2003;

Codice insegnamento 10626560

altre conoscenze utili per l'inserimento nel mondo del lavoro 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file

Obiettivo specifico di queste attività è quello di consentire agli studenti di coordinare le loro conoscenze disciplinari con quelle più specifiche necessarie per l'inserimento futuro nel mondo del lavoro.

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Obiettivo specifico di queste attività è quello di consentire agli studenti di coordinare le loro conoscenze disciplinari con quelle più specifiche necessarie per l'inserimento futuro nel mondo del lavoro.

Programma

In funzione dell'attività scelta dallo studente

  • La programmazione del corso è gestita dal tutor dell’industria

(scelta su JobSoul) in collaborazione del docente guida scelto dallo studente

Modalità d'esame

Giudizio di idoneità Verbalizzazione eseguita solo dopo la conferma del docente guida

Codice insegnamento AAF1149

ABILITA' INFORMATICHE 2° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file

Obiettivo principale di questo corso è lo sviluppo di competenze digitali per formare cittadini in grado di usare le tecnologie nella vita di relazione per accedere sia ai pubblici servizi che a contenuti culturali e…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Obiettivo principale di questo corso è lo sviluppo di competenze digitali per formare cittadini in grado di usare le tecnologie nella vita di relazione per accedere sia ai pubblici servizi che a contenuti culturali e di intrattenimento, per partecipare alla vita comunitaria e per sviluppare un dialogo politico. Il corso così contribuisce all’attuazione del piano i2010 dell’Unione Europea “di rafforzamento dell’inclusione sociale attraverso la riduzione del digital divide per la costruzione di una società per tutti”. Il corso promuove l’uso dell’ICT anche per contribuire all’attuazione di quanto previsto dal Codice dell’Amministrazione Digitale italiano in ordine al Diritto all'uso delle tecnologie (art. 3) e alla Disponibilità dei dati delle pubbliche amministrazioni (art 50 capo V).

Programma

Per il programma si rinvia per le linee generali al corso di laboratorio di calcolo. Ulteriori approfondimenti tematici saranno specificati durante l'anno dai docenti.

Testi di riferimento

Il corso è svolto in parallelo a quello di Laboratorio di Calcolo. I docenti preparano esercitazioni pratiche in aula, corredate da opportune istruzioni.

Codice insegnamento AAF1137

ADDITIVE MANUFACTURING AND PRODUCTION SYSTEMS 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · IIND-04/A · 0 file

Acquisire gli strumenti conoscitivi e tecnici per: - scegliere la tecnologia additiva migliore per rispettare le specifiche di un prodotto - applicare il Design for Manufacturing - analizzare un codice CNC - utilizzare…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Acquisire gli strumenti conoscitivi e tecnici per: - scegliere la tecnologia additiva migliore per rispettare le specifiche di un prodotto - applicare il Design for Manufacturing - analizzare un codice CNC - utilizzare un Computer Aided Manufacturing - pianificare una cella di produzione flessibile

Codice insegnamento 10627581

ADVANCED NEURAL NETWORKS FOR INDUSTRIAL ENGINEERING 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · IIET-01/A · 0 file

CONOSCENZA E COMPRENSIONE Il corso fornirà i fondamenti sugli aspetti teorici, tecnici e pratici nella progettazione e implementazione di sistemi di apprendimento automatico, in particolare reti neurali basate…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

CONOSCENZA E COMPRENSIONE Il corso fornirà i fondamenti sugli aspetti teorici, tecnici e pratici nella progettazione e implementazione di sistemi di apprendimento automatico, in particolare reti neurali basate sull’utilizzo di tecnologie innovative quali Quantum Computing e Hyperdimensional Computing/Vector Symbolic Architectures, in connessione con le metodologie più avanzate di Deep Learning. L’attenzione sarà concentrata sullo studio di tali approcci computazionali per applicazioni nell’ambito dell’ingegneria industriale e dell’informazione per la soluzione di problemi supervisionati e non supervisionati in particolare riguardanti ottimizzazione, approssimazione, regressione, interpolazione, predizione, filtraggio, riconoscimento e classificazione. L'obiettivo principale è fornire allo studente la capacità di comprendere e di ottenere nella fattispecie vantaggi sia dal punto di vista quantistico (quantum advantage) sia derivante dall’utilizzo di rappresentazioni distribuite. I sistemi così sviluppati potranno essere quindi utilizzati in applicazioni relative a problemi di apprendimento basati sui dati, ovvero nell’analisi di serie temporali, nel calcolo iperdimensionale e nell’eXplainable AI, considerando i diversi domini reali relativi a energia, aerospazio, osservazione della Terra, analisi comportamentale, bioingegneria, finanza, sicurezza, rilevamento delle frodi e così via.
CAPACITÀ APPLICATIVE L'obiettivo principale del corso è quello di consentire agli studenti di sviluppare sistemi di ibridi e innovativi basati principalmente su Quantum Deep Neural Networks, rappresentazioni distribuite e calcolo iperdimensionale attraverso un’adeguata formulazione del problema, una scelta appropriata degli algoritmi adatti a risolvere il problema stesso e l’esecuzione di esperimenti in attività di laboratorio per valutare l’efficacia delle tecniche adottate. Saranno pertanto approfondite le applicazioni di tali sistemi in studi di caso verticali quali per esempio, a titolo non esaustivo, la gestione delle reti complesse (smart grid, distribuzione energetica e delle merci, reti biologiche e sociologiche, etc.), l'analisi dei materiali, la progettazione di dispositivi e circuiti, i sistemi di automazione e controllo, l'inversione di modelli fisici e di modelli astratti di tipo organizzativo e decisionale, la telemedicina e quant’altro.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO Attraverso una sistematica attività di laboratorio, durante la quale verranno prese in considerazione le metodologie relative alla progettazione e all’implementazione di architetture di calcolo quantistico e iperdimensionale, lo studente integrerà le conoscenze acquisite per gestire la complessità dei meccanismi di apprendimento induttivo e i limiti reali imposti dai dispositivi quantistici Noisy Intermediate-Scale Quantum (NISQ) attualmente adottati, anche e soprattutto in funzione dei domini applicativi nell’ambito dell’ingegneria industriale e dell’informazione che saranno considerati nel corso. Particolare enfasi sarà data alla comprensione dell’utilizzo del calcolo simbolico e iperdimensionale (HDC/VSA) per l’elaborazione efficiente dei dati, evidenziando come tale approccio possa offrire vantaggi computazionali e interpretativi significativi rispetto ai metodi tradizionali.
ABILITÀ DI COMUNICAZIONE Le tecnologie quantistiche e gli algoritmi quantistici per il trattamento dell’informazione sono in rapida evoluzione, considerando lo scenario attuale basato sui dispositivi a breve termine e sugli approcci ibridi quantistici-classici. Allo stesso modo, il calcolo iperdimensionale e (neuro)-simbolico, si sta affermando come paradigma di rilievo per numerose applicazioni ad alto coefficiente innovativo e tecnologico. Al termine del corso, lo studente sarà in grado di comunicare le conoscenze acquisite a interlocutori specialisti e non specialisti negli ambiti di ricerca e di lavoro nei quali svolgerà la successiva attività scientifica e/o professionale, anche tenendo conto delle problematiche tecnologiche e di sviluppo sostenibile.
CAPACITÀ DI APPRENDERE La metodologia didattica adottata prevede un'attività di studio autonoma e autogestita durante lo sviluppo di compiti monotematici di approfondimento didattico e/o sperimentale, in modo verticale su alcuni specifici argomenti teorici e applicativi utilizzando, per esempio, le risorse quantistiche disponibili in cloud come la Quantum Experience Platform di IBM, oltre a simulatori quantistici come Qiskit, Pennylane e Flax in ambiente Python, in aggiunta a framework di sviluppo specifici per HDC (TorchHD), il tutto per la realizzazione di sistemi di apprendimento automatico applicati a problemi di ingegneria industriale e dell’informazione in ambito gestionale, elettrico, meccanico, logistico, biomedicale e per la formazione di competenze professionali e aziendali capaci di relazionarsi nel contesto tecnico-scientifico del data analytics e della business intelligence.

Codice insegnamento 10628982

ANALISI FINANZIARIA DELL'IMPRESA 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · IEGE-01/A · 0 file

Il corso intende fornire allo studente gli strumenti per comprendere e interpretare le principali tematiche relative alla finanza aziendale e alle decisioni di investimento e di finanziamento delle imprese. Il corso è…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire allo studente gli strumenti per comprendere e interpretare le principali tematiche relative alla finanza aziendale e alle decisioni di investimento e di finanziamento delle imprese. Il corso è orientato a illustrare e sviluppare le principali metodologie di valutazione di un progetto d’investimento e le problematiche connesse al reperimento delle fonti di finanziamento e alla struttura finanziaria ottimale per un’impresaRisultati di apprendimento attesi: Al termine del corso lo studente dovrà essere in grado di conoscere le principali fonti finanziarie di un’impresa, scegliere la struttura finanziaria ottimale, calcolare il costo del capitale, scegliere fra progetti alternativi, valutare un’azienda secondo i principali metodi.

Codice insegnamento 10627656

CIRCULAR ECONOMY AND SUSTAINABILITY MANAGEMENT 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · IEGE-01/A · 0 file

Obiettivi Generali Il corso si pone l’obiettivo di fornire agli studenti una conoscenza di base circa le complesse relazioni tra sistema economico e ambiente. In quest’ottica, il corso ha lo scopo di far comprendere agli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi Generali
Il corso si pone l’obiettivo di fornire agli studenti una conoscenza di base circa le complesse relazioni tra sistema economico e ambiente. In quest’ottica, il corso ha lo scopo di far comprendere agli studenti come il tradizionale modello economico lineare “take-make dispose” sia ormai non più sostenibile, dati gli stringenti vincoli ambientali con cui la nostra società è chiamata a confrontarsi, e le principali strategie di policy e di business in grado di favorire la transizione verso un sistema economico circolare, che possa rispettare i succitati vincoli ambientali. I principali macro-argomenti affrontati durante il corso sono i seguenti: teorie ed evidenze del cambiamento climatico; relazioni bilaterali tra sistema economico e ambiente; principali accordi, protocolli e misure di policy internazionali a favore dell’ambiente; sistemi di contabilità ambientale production-based e consumption-based, con particolare attenzione a energia e clima; principi per favorire la transizione verso l’economia circolare; sustainable business models e circular business models; ecologia industriale e simbiosi industriale; sustainable supply chain management. Attraverso l’analisi di casi di studio, il corso mira a far acquisire agli studenti una capacità di analisi critica che consenta loro di interpretare e spiegare il comportamento delle imprese nell’ottica dell’economia circolare, progettare nuovi modelli di business circolari e sostenibili e riconvertire modelli di business esistenti nell’ottica dell’economia circolare.
Obiettivi specifici
Conoscenza e comprensione: Il corso permetterà la conoscenza delle principali strategie manageriali che favoriscano la transizione delle imprese in accordo con i principi dell’economia circolare.
Applicare conoscenza e comprensione: Lo studente sarà in grado di progettare un modello di business sostenibile e circolare, abilità esercitata grazie all’adozione di project work durante il corso. Inoltre, al termine del corso, lo studente sarà in grado di valutare il grado di sostenibilità di uno specifico modello di business.
Capacità critiche e di giudizio: Lo studente sarà in grado di valutare ex ante le implicazioni economiche, ambientali e sociali di uno specifico modello di business circolare.
Capacità comunicative: Al termine del corso, lo studente sarà in grado di illustrare gli argomenti del corso utilizzando la terminologia e i modelli consolidati a livello internazionale, sia dal punto di vista scientifico sia dal punto di vista manageriale.
Capacità di apprendimento: Lo studente svilupperà capacità di studio autonome e di valutazione critica delle scelte di business delle imprese. Inoltre, l’utilizzo di business game per alcuni argomenti del corso consentirà allo studente di apprendere alcune dinamiche in ottica learning by doing.

Codice insegnamento 10629133

COMPUTER SKILLS 2° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file

Obiettivo principale di questo corso è lo sviluppo di competenze digitali per formare cittadini in grado di usare le tecnologie nella vita di relazione per accedere sia ai pubblici servizi che a contenuti culturali e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo principale di questo corso è lo sviluppo di competenze digitali per formare cittadini in grado di usare le tecnologie nella vita di relazione per accedere sia ai pubblici servizi che a contenuti culturali e di intrattenimento, per partecipare alla vita comunitaria e per sviluppare un dialogo politico. Il corso così contribuisce all’attuazione del piano i2010 dell’Unione Europea “di rafforzamento dell’inclusione sociale attraverso la riduzione del digital divide per la costruzione di una società per tutti”. Il corso promuove l’uso dell’ICT anche per contribuire all’attuazione di quanto previsto dal Codice dell’Amministrazione Digitale italiano in ordine al Diritto all'uso delle tecnologie (art. 3) e alla Disponibilità dei dati delle pubbliche amministrazioni (art 50 capo V).

Codice insegnamento AAF2188

CONTROLLO E INNOVAZIONE DEI PROCESSI PRODUTTIVI 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · IIND-04/A · 0 file

CONOSCENZA E COMPRENSIONE OBIETTIVI GENERALI Il corso si propone di fornire allo studente una conoscenza integrata degli strumenti fondamentali per il monitoraggio, il miglioramento e l’innovazione dei processi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

CONOSCENZA E COMPRENSIONE
OBIETTIVI GENERALI Il corso si propone di fornire allo studente una conoscenza integrata degli strumenti fondamentali per il monitoraggio, il miglioramento e l’innovazione dei processi produttivi. In particolare, l’obiettivo è comprendere l’utilizzo del controllo statistico di processo (SPC), della pianificazione sperimentale (DOE) e della valutazione degli impatti ambientali (LCA) come leve strategiche per l’ottimizzazione della qualità, dell’efficienza e della sostenibilità. Attraverso un approccio teorico-pratico e l’analisi di casi studio, il corso mira a sviluppare una capacità critica nell’applicazione combinata di questi strumenti, favorendo una visione sistemica e consapevole dell’innovazione nei contesti manifatturieri. OBIETTIVI SPECIFICI – CONOSCENZA E COMPRENSIONE Il corso permetterà allo studente di acquisire le logiche e i principi che regolano il monitoraggio della qualità nei processi produttivi, la progettazione efficiente degli esperimenti per l’ottimizzazione delle prestazioni e l’approccio sistemico alla sostenibilità. Particolare attenzione sarà rivolta alla comprensione delle norme tecniche, dei metodi di analisi (es. carte di controllo, piani fattoriali, analisi degli impatti ambientali) e all’integrazione tra strumenti statistici, sperimentali e ambientali per supportare decisioni industriali consapevoli.
CAPACITÀ APPLICATIVE Le conoscenze teoriche acquisite durante il corso, se applicate a casi studio concreti attraverso esercitazioni con software specializzati (Minitab, openLCA, GaBi), permetteranno allo studente di progettare carte di controllo, condurre analisi DOE, costruire modelli per valutare l’impatto ambientale e proporre soluzioni innovative per l’ottimizzazione dei processi.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO Il corso stimola lo sviluppo del senso critico attraverso l’analisi comparata di metodologie diverse, la valutazione delle loro applicazioni e la discussione di scenari reali di produzione. Lo studente impara a valutare l’affidabilità dei dati, la robustezza dei modelli e l’adeguatezza delle tecniche in relazione a specifici contesti produttivi.
ABILITÀ DI COMUNICAZIONE Al termine del corso lo studente sarà in grado di comunicare efficacemente i risultati delle analisi statistiche, sperimentali e ambientali a interlocutori anche non specialisti, illustrandone i punti di forza e di debolezza. Le capacità comunicative verranno esercitate durante discussioni di gruppo e nella documentazione tecnica relativa ai casi studio.
CAPACITÀ DI APPRENDERE Il corso svilupperà la capacità di apprendere in modo autonomo nuove metodologie e strumenti nell’ambito del controllo e dell’innovazione dei processi, anche in contesti multidisciplinari.

Codice insegnamento 10627353

ECONOMICS AND COMPUTATION 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · IINF-05/A · 0 file

Obiettivi generali: Il corso presenterà un'ampia panoramica di argomenti all’intersezione di informatica, scienza dei dati ed economia, sottolineando l’efficienza, la robustezza e le applicazioni ai mercati online…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Obiettivi generali:
Il corso presenterà un'ampia panoramica di argomenti all’intersezione di informatica, scienza dei dati ed economia, sottolineando l’efficienza, la robustezza e le applicazioni ai mercati online emergenti. Introdurrà i principi della teoria algoritmica dei giochi e della progettazione dei meccanismi economici, della progettazione algoritmica del mercato, nonché dell'apprendimento automatico nei giochi e nei mercati. Dimostrerà applicazioni a casi di studio nella ricerca sul Web e nella pubblicità online, nell'economia delle reti, nei dati, nelle criptovalute e nei mercati dell'intelligenza artificiale.
Risultati specifici: Conoscenza e comprensione: I principi algoritmici e matematici dell’economia alla base della progettazione e del funzionamento di mercati online efficienti e robusti. L'applicazione di questi principi in esempi concreti di mercati online.
Applicare conoscenza e comprensione: Essere in grado di progettare e analizzare algoritmi per concrete applicazioni dei mercati online rispetto ai requisiti di efficienza e robustezza. Capacità critiche e di giudizio: Essere in grado di valutare la qualità di un algoritmo per applicazioni nel mercato online, discriminando gli aspetti di modellizzazione da quelli legati all'implementazione algoritmica e di sistema.
Capacità comunicative: Capacità di comunicare e condividere le scelte di modellazione e i requisiti di sistema, nonché i risultati dell'analisi dell'efficienza degli algoritmi del mercato online.
Capacità di apprendimento: Il corso stimola gli studenti ad acquisire capacità di apprendimento al crocevia tra informatica, economia e applicazioni del mercato digitale, compresi i diversi linguaggi utilizzati in questi campi.

Programma

  • Properties of social networks
  • Models for social networks
  • Communities in social networks
  • Network dynamics
  • Auctions in networks
  • Markets in networks
  • https://sites.google.com/a/uniroma1.it/stefanoleonardi-eng/teaching/social-network-and-online-markets

Testi di riferimento

Twenty Lectures on Algorithmic Game Theory by Tim Roughgarden

Codice insegnamento 10627261

FINANCIAL MARKETS 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · IEGE-01/A · 0 file

OBIETTIVI GENERALI Il corso di Financial Markets / Analisi dei Mercati Finanziari ha l’obiettivo di fornire agli studenti una solida comprensione delle logiche che regolano i mercati finanziari moderni, degli strumenti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

OBIETTIVI GENERALI Il corso di Financial Markets / Analisi dei Mercati Finanziari ha l’obiettivo di fornire agli studenti una solida comprensione delle logiche che regolano i mercati finanziari moderni, degli strumenti finanziari più diffusi e delle principali metodologie di valutazione e gestione del rischio. Vengono affrontati i concetti fondamentali della finanza, inclusi la relazione tempo-valore del denaro, la relazione rischio-rendimento, la struttura dei tassi di interesse e i modelli per la determinazione dei prezzi dei titoli azionari e obbligazionari. Il corso mira, inoltre, a sviluppare la capacità di interpretare e utilizzare gli strumenti derivati per la gestione del rischio finanziario. OBIETTIVI SPECIFICI  Conoscenza e comprensione Gli studenti acquisiranno una conoscenza approfondita dei principi fondamentali della finanza, dei contratti finanziari e delle dinamiche che caratterizzano i mercati azionari, obbligazionari e dei derivati. Saranno in grado di comprendere i modelli teorici alla base della valutazione degli strumenti finanziari e dei rischi ad essi associati.  Capacità applicative Gli studenti saranno in grado di applicare i concetti appresi per valutare strumenti finanziari, analizzare strutture di tassi di interesse, determinare prezzi di azioni e obbligazioni, e utilizzare modelli come il CAPM e l’APT per la gestione del portafoglio. Saranno inoltre in grado di utilizzare strumenti derivati in semplici strategie di copertura.  Autonomia di giudizio Il corso favorirà lo sviluppo di una capacità critica nell’analisi delle decisioni finanziarie e della gestione del rischio. Gli studenti impareranno a valutare la coerenza e l’adeguatezza degli strumenti e delle strategie finanziarie rispetto a diversi contesti di mercato.  Abilità di comunicazione Gli studenti saranno in grado di esprimere con chiarezza concetti tecnici legati alla finanza, sia in forma scritta che orale, utilizzando un linguaggio appropriato e supportando le proprie argomentazioni con dati quantitativi e modelli analitici.  Capacità di apprendere Il corso stimolerà lo sviluppo di competenze per lo studio autonomo di tematiche finanziarie avanzate. Gli studenti acquisiranno le basi necessarie per affrontare corsi più specialistici e per aggiornarsi costantemente nel campo della finanza.

Codice insegnamento 10627290

GAMES AND EQUILIBRIA 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · MATH-06/A · 0 file

In questo corso verranno studiati modelli matematici che possono essere usati per descrivere situazioni nelle quali sia presente piu' di un decisore. In particolare verranno analizzati modelli basati sulle disequazioni…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

In questo corso verranno studiati modelli matematici che possono essere usati per descrivere situazioni nelle quali sia presente piu' di un decisore. In particolare verranno analizzati modelli basati sulle disequazioni variazionali e sulla teoria dei giochi. Verra' data enfasi agli aspetti computazionali. Risultati di apprendimento attesi: Alla conclusione del corso lo studente sara' in grado di formulare problemi di equilibrio come disequazioni variazionali e di sviluppare adeguati algoritmi di soluzione. Lo studente sara' anche in grado di usare modelli giochistici realistici e di trovare algoritmicamente i loro equilibri, anche in caso di modelli realistici.

Codice insegnamento 10626966

GESTIONE DEGLI ACQUISTI 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · IEGE-01/A · 0 file

OBIETTIVI GENERALI Il corso si propone di fornire agli studenti una conoscenza approfondita degli aspetti strategici e operativi relativi alla gestione degli acquisti aziendali. Attraverso l’analisi delle strategie di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

OBIETTIVI GENERALI Il corso si propone di fornire agli studenti una conoscenza approfondita degli aspetti strategici e operativi relativi alla gestione degli acquisti aziendali. Attraverso l’analisi delle strategie di acquisto, delle tecniche di analisi della spesa e delle matrici di portafoglio, il corso intende sviluppare la capacità di pianificare e gestire in modo efficace il processo degli acquisti. Particolare attenzione sarà dedicata all’approfondimento delle attività operative connesse al processo di approvvigionamento, come la qualificazione dei fornitori, la progettazione delle gare, le analisi quantitative a supporto della negoziazione, la definizione di modelli di costo e di remunerazione, e il vendor rating. Alla fine del corso, lo studente sarà in grado di applicare strumenti e metodologie per l’elaborazione di strategie di acquisto, per la selezione di fornitori affidabili ed efficienti, e per la definizione di accordi contrattuali coerenti con le esigenze aziendali.
OBIETTIVI SPECIFICI Conoscenza e capacità di comprensione Il corso consentirà allo studente di acquisire: -la conoscenza delle principali strategie di approvvigionamento e delle matrici di portafoglio acquisti; -la comprensione dei processi e delle fasi operative del procurement, inclusi la qualificazione dei fornitori, la gestione delle gare, la costruzione di modelli di costo e il vendor rating.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione Lo studente sarà in grado di: -analizzare la spesa aziendale e classificare i gruppi merci; -sviluppare strategie di acquisto adeguate a specifici segmenti di fornitura; -selezionare fornitori attraverso l’uso di strumenti quantitativi e qualitativi; -progettare gare competitive per gli affidamenti; -supportare il processo negoziale e la progettazione dei contratti mediante analisi strutturate.
Autonomia di giudizio Il corso svilupperà nello studente la capacità di: -valutare criticamente le strategie di approvvigionamento in funzione delle caratteristiche del mercato e dell’organizzazione; -selezionare in autonomia metodologie di analisi e strumenti operativi per la gestione degli acquisti.
Abilità comunicative Alla fine del corso, lo studente sarà in grado di: -illustrare strategie e decisioni di procurement in modo chiaro e sistematico; -redigere documenti tecnici e report di analisi utilizzando terminologia specialistica e modelli riconosciuti a livello internazionale.
Capacità di apprendimento Lo studente svilupperà capacità di studio autonome, utili per: -approfondire metodologie avanzate di gestione degli acquisti; -aggiornarsi sulle evoluzioni delle pratiche e degli strumenti di procurement in contesti dinamici e complessi.

Programma

1) Funzione acquisti: obiettivi, principali attività, gruppi merci e tipologie di fornitori

2) Strategie di acquisto, matrici di portafoglio degli acquisti e analisi della spesa

3) Processo di approvvigionamento

4) Qualificazione dei fornitori

5) Selezione dei fornitori

6) Progettazione dello schema di contratto

7) Negoziazione

8) Analisi delle prestazione dei fornitori

  • Il processo di pianificazione strategica degli acquisti
  • Testi di riferimento: vedere la sezione Testi
  • La qualificazione dei fornitori
  • Testi di riferimento: vedere la sezione Testi
  • La selezione dei fornitori e elementi di negoziazione
  • Testi di riferimento: vedere la sezione Testi
  • Modelli di costo
  • Testi di riferimento: vedere la sezione Testi
  • I modelli di remunerazione
  • Testi di riferimento: vedere la sezione Testi
  • Il vendor rating dei fornitori
  • Testi di riferimento: vedere la sezione Testi

Modalità d'esame

E' prevista una prova scritta e una discussione orale.

Testi di riferimento

-S. Rizzo, L. Serravalle, G. Lucchini, R. Silvi, F. Visani. La gestione degli acquisti. HOEPLI. Ultima edizione.

-J.L. Cavinato, R.G. Kauffman. The Purchasing Handbook. McGraw-Hill. Last edition.

-H. Raiffa (author), J. Richardson (contributor), D. Metcalfe (contributor). Negotiation Analysis. Belknap Press of Harvard University Press. Last edition.

-Materiale didattico integrativo disponibile sul sito web dell’insegnamento.

Codice insegnamento 10625753

GESTIONE DEI PROGETTI 2° anno · 2° semestre · 9 CFU · IEGE-01/A · 0 file

OBIETTIVI GENERALI Il corso si pone l’obiettivo di illustrare e trasferire agli studenti i principi fondanti, gli ambiti di applicazione e gli strumenti fondamentali del Project Management (PM). A partire dal concetto di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

OBIETTIVI GENERALI Il corso si pone l’obiettivo di illustrare e trasferire agli studenti i principi fondanti, gli ambiti di applicazione e gli strumenti fondamentali del Project Management (PM). A partire dal concetto di gestione integrata dei progetti verranno illustrate le metodologie di gestione delle variabili prestazionali di qualità, tempo e costo. In linea con i principali processi standard di Project Management si farà uso di una terminologia, quella della gestione dei progetti, ormai uniformatasi a livello internazionale. Alla fine del corso lo studente sarà in grado di pianificare un progetto a partire dagli obiettivi di qualità, tempo e costo imposti dal cliente interno o esterno a un’azienda. Inoltre saprà analizzare criticamente un progetto in itinere o concluso proponendo sia miglioramenti organizzativi e gestionali che l’utilizzo di corrette metodologie di Project Management.
OBIETTIVI SPECIFICI CONOSCENZA E COMPRENSIONE. Il corso permettera` la conoscenza e comprensione approfondita dei concetti e degli strumenti fondamentali della Gestione dei Progetti nei principali contesti applicativi: sviluppo nuovo prodotto/servizio, miglioramento dei processi organizzativi e gestione delle commesse. Lo studente imparerà a riconoscere e a padroneggiare le best practices del Project Management e ad applicarle in contesti reali.
CAPACITÀ APPLICATIVE. Grazie al corso lo studente sarà in grado di pianificare un progetto a partire dagli obiettivi di qualità, tempo e costo imposti dal cliente interno o esterno a un’azienda e gestirne la fase esecutiva attraverso un corretto monitoraggio delle attività e a valutarne i benefici sulla base delle aspettative dei principali stakeholders. Inoltre saprà analizzare criticamente un progetto in itinere o concluso proponendo sia miglioramenti organizzativi e gestionali che l’utilizzo di corrette metodologie di Project Management.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO. Il corso porrà lo studente in condizione di saper scegliere, dato un progetto, la migliore metodologia risolutiva, attraverso la profonda comprensione dei requisiti e dei vincoli imposti dal contesto; inoltre lo studente svilupperà la capacità di analisi critica di un progetto.
ABILITÀ DI COMUNICAZIONE. Alla fine del corso lo studente sarà in grado di illustrare i concetti del Project Management utlizzando la terminologia consolidata a livello internazionale, di organizzare le informazioni e i dati di progetto secondo un format e un processo di reporting standardizzato e comprensibile ai professionisti, e presentare approfonditamente tutti gli aspetti di un progetto a un pubblico di specialisti e non specialisti.
CAPACITÀ DI APPRENDERE. Lo studente svilupperà capacità di studio autonome, di teamworking e di comprensione e valutazione critica dei progetti e delle diverse metodologie di Project Management.

Programma

IL CONTESTO DEL PROJECT MANAGEMENT: principi e variabili del Project Management, approccio sistemico al Project Management: le strutture logico-gerarchiche, applicazioni del Project Management.

L’ORGANIZZAZIONE E LA GESTIONE DEI PROGETTI: strutture organizzative per il Project Management, il ruolo del project manager, la gestione delle risorse umane e della comunicazione, la gestione della qualità, del tempo e dei costi, la gestione dei rischi, la gestione degli stakeholder.

LA GESTIONE STRATEGICA E INTEGRATA DEI PROGETTI: strategie di progetto, prestazioni di progetto e della progettazione, Program and Portfolio Management, la gestione dei progetti come investimenti, gestire le fasi dei progetti.

PROGRAM AND PORTFOLIO MANAGEMENT: ciclo di vita, attività e benefici di programma, il ruolo del Program manager; Obiettivi e Governance di Progetti, Programmi e Portfolio, Processo di Project Portfolio Management (PPM), modelli di PPM e gestione del rischio nel PPM.

AGILE PROJECT MANAGEMENT: genesi dell’Agile Project Management (APM), metodi agili, modelli di APM, approfondimenti sulla metodologia SCRUM.

PIANIFICAZIONE E CONTROLLO CON I PROJECT MANAGEMENT INFORMATION SYSTEMS (PMIS): Pianificazione di progetto tramite software di Project Management (es. MS Project), calendarizzazione delle risorse di progetto, controllo avanzamenti di progetto, Reporting di progetto.

PROJECT WORK: analisi critica e proposte di miglioramento di un progetto reale mediante l’uso di concetti e strumenti di PM.

Modalità d'esame

La modalità di esame prevede una valutazione dello studente in tre differenti momenti:

1. Project work - peso: 12/33

2. Prova scritta - peso: 21/33

3. Prova orale (a richiesta dello studente) - peso: 5/33

1. Il project work prevede la formazione di gruppi di lavoro, composti al massimo da 4 studenti, aventi come obiettivo l’elaborazione di un report contenente l’analisi critica di un progetto reale che deve essere identificato dai gruppi e una presentazione finale della durata di 18 minuti a cura dell’intero gruppo di lavoro. Il report finale deve fornire una descrizione e un’analisi del progetto e suggerire come migliorare la sua gestione per evitare alcune delle criticità che si sono verificate e/o ottenere un miglior successo. La consegna del report e la presentazione dei gruppi sono previsti alla fine del periodo didattico e permettono di valutare conoscenza e comprensione del gruppo, capacità applicative, autonomia di giudizio ed abilità di comunicazione sviluppando la capacità di teamworking degli studenti e la loro capacità di apprendere.

2. La prova scritta contiene domande sul programma didattico erogato in aula e richiede la risoluzione di alcuni esercizi. La durata della prova scritta è di 60 minuti. La prova scritta permette di valutare conoscenza e comprensione individuali, capacità applicative, abilità di comunicazione e capacità di apprendere.

3. La prova orale, a richiesta dallo studente, prevede domande sul programma didattico erogato in aula e permette una più approfondita valutazione della preparazione individuale. La durata della prova orale è di 20 minuti. La prova orale permette di valutare conoscenza e comprensione individuali, autonomia di giudizio, abilità di comunicazione e capacità di apprendere.

Il voto massimo (30 e lode) viene assegnato con un punteggio di 33/33.

Testi di riferimento

Slide e materiale integrativo scaricabili dal sito web del corso

Libro di testo

Tonchia S. e Nonino F., La Guida del Sole 24 Ore al Project Management (2° ed.), IL SOLE 24 ORE, Milano, 2013

Libro di testo (obbligatorio per i non frequentanti)

“Project Management JumpStart - 4th Edition” - Kim Heldman - 2018 by John Wiley & Sons, Inc., Indianapolis, Indiana

Codice insegnamento 10628342

GESTIONE DELLA QUALITA' 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · IIND-05/A · 0 file

OBIETTIVI FORMATIVI Il corso intende fornire le basi di conoscenza delle tematiche caratterizzanti la Qualità nella gestione dei processi per le organizzazioni, attraverso la definizione e l'evoluzione storica del…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

OBIETTIVI FORMATIVI Il corso intende fornire le basi di conoscenza delle tematiche caratterizzanti la Qualità nella gestione dei processi per le organizzazioni, attraverso la definizione e l'evoluzione storica del concetto (dal Controllo Qualità al Total Quality Management), l'ambito normativo, le metodologie di analisi e miglioramento. In particolare, il corso presenta un focus applicativo sulla mappatura e gestione dei processi e sul Lean Six Sigma.
RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI Conoscenze: conoscenza approfondita della terminologia e dei concetti di riferimento per la gestione della Qualità, conoscenza dei principi di Lean Manufacturing e conoscenza della metodologia Lean Six Sigma. Abilità: capacità di sviluppare analisi e mappature di processi per la generazione del valore e l’individuazione degli sprechi in ottica Lean, capacità di impostare e sviluppare un progetto secondo i requisiti della metodologia Lean Six Sigma, attraverso l’applicazione di tutte le fasi DMAIC, identificando strumenti adeguati di misura delle prestazioni e definendo obiettivi e programmi di miglioramento.

Codice insegnamento 10627663

GESTIONE DELLE RISORSE UMANE E DELLE COMPETENZE 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · IEGE-01/A · 0 file

OBIETTIVI GENERALI Il corso si pone l’obiettivo di fornire agli studenti una conoscenza dei diversi approcci teorici e dell’implementazione di casi concreti relativi alle politiche e agli strumenti di gestione delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

OBIETTIVI GENERALI Il corso si pone l’obiettivo di fornire agli studenti una conoscenza dei diversi approcci teorici e dell’implementazione di casi concreti relativi alle politiche e agli strumenti di gestione delle risorse umane, approfondendo i relativi processi che accompagnano il ciclo di vita delle persone in azienda.
OBIETTIVI SPECIFICI Conoscenza dettagliata dei processi di Reclutamento e Selezione, Formazione, Valutazione delle performance, del potenziale e delle competenze, Valutazione delle Posizioni, Utilizzo degli strumenti di valutazione per lo sviluppo e la gestione delle persone, Comunicazione Interna. Saper mettere in relazione politiche, metodi e strumenti di gestione delle persone in azienda con i settori industriali, i processi organizzativi e gli indirizzi strategici dell’impresa. CONOSCENZA E COMPRENSIONE Gli obiettivi sopra definiti devono essere inquadrati nella comprensione dei fenomeni organizzativi e relazionali che coinvolgono le Direzioni Risorse Umane ed il Management delle linee tecniche, che, con specifiche e differenziate responsabilità e competenze, cooperano per un efficace funzionamento dei processi di gestione e sviluppo delle risorse umane.
CAPACITÀ APPLICATIVE Capacità di analisi dei fenomeni organizzativi in relazione alla variabile risorse umane nei diversi contesti di business. Capacità di individuazione delle alternative metodologiche sui processi di gestione delle Risorse Umane in relazione ai contesti ed agli obiettivi di business.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO Il corso allena costantemente gli studenti all’esercizio del pensiero critico attraverso metodologie didattiche che lo stimolano a esprimere il proprio giudizio sull’efficacia ed efficienza delle diverse implementazioni dei processi di gestione e sviluppo delle risorse umane. Questo allenamento avviene attraverso l’analisi di numerosi casi aziendali e testimonianze di manager delle aziende che sono coinvolti nella didattica.
ABILITÀ DI COMUNICAZIONE Gli studenti sono chiamati a sviluppare specifiche competenze di distinzione linguistica, necessarie per la comprensione profonda di tematiche economiche, organizzative e psicologiche. La metodologia didattica prevede lo svolgimento di lavori di gruppo sull’analisi dei casi aziendali studiati e la presentazione in aula dei risultati. Si allenano in questo modo alcune soft skill come il team working e il pubblic speaking.
CAPACITÀ DI APPRENDERE Lo studente svilupperà capacità di trasformare le informazioni grezze in conoscenza personale, elaborata attraverso l’analisi dei problemi organizzativi affrontati e la condivisione di idee e valutazioni nel sistema sociale di apprendimento costituito dal gruppo aula. Lo studio del rapporto complesso tra persone e organizzazioni consentirà agli studenti una maggiore consapevolezza e comprensione dei propri atteggiamenti e dei propri approcci motivazionali relativamente al mondo del lavoro.

Codice insegnamento 10629274

INDUSTRIAL APPLICATIONS OF OPTICAL PHOTOTHERMAL AND PHOTOACOUSTIC TECHNIQUES 2° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file

L’obiettivo formativo è quello di fornire all’ingegnere gestionale le basi per comprendere la teoria ed i principi di funzionamento di strumenti innovativi ottici, fototermici, fotoacustici e termografici, e per capire…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’obiettivo formativo è quello di fornire all’ingegnere gestionale le basi per comprendere la teoria ed i principi di funzionamento di strumenti innovativi ottici, fototermici, fotoacustici e termografici, e per capire le principali applicazioni con particolare attenzione alle ricadute nel mondo industriale e con un approfondimento economico gestionale.
I contenuti del corso sono organizzati per fornire competenze tecniche scientifiche per poter lavorare nel campo della ricerca applicata, facilitando il collocamento del neo ingegnere nel settore industriale.
Contenuti in breve del corso proposto:
Il corso fornirà le basi teoriche dei sistemi ottici, del laser con le relative applicazioni. Verranno introdotte le tecniche fototermiche, fotoacustiche, radiometriche, e termografiche infrarosse per i controlli nondistruttivi dei materiali, e verranno discusse le numerose applicazioni in campo industriale, ambientale, energetico, ma anche biologico, medico, e nel comparto emergente dell’ agri-food. Verranno effettuate le comparazioni finali fra le tecniche diagnostiche includendo parametri economici gestionali. Il corso si completa con alcune attività sperimentali per la misure con strumenti di laboratorio con le relative analisi dei dati.

Codice insegnamento AAF2192

INFORMATION TECHNOLOGIES FOR SMART MANUFACTURING 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · IINF-05/A · 0 file

Obiettivi Generali. - Conoscenza dei principali scenari applicativi di interesse per le tecnologie di Smart Manufacturing; - Conoscenza delle tecnologie impiegate in ambito Smart Manufacturing comprese quelle per: (a)…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi Generali. - Conoscenza dei principali scenari applicativi di interesse per le tecnologie di Smart Manufacturing; - Conoscenza delle tecnologie impiegate in ambito Smart Manufacturing comprese quelle per: (a) programmazione a basso livello dei macchinari, (b) trasmissione di dati su reti industriali, (c) sviluppo di soluzioni di Intelligenza Artificiale (Computer Vision, Symbolic Artificial Intelligence, Machine and Deep Learning); - Capacità di progettare e sviluppare soluzioni pratiche in ambito Smart Manufacturing; - Comprendere l'integrazione dei sistemi di smart manufacturing nel moderno Big Data Continuum; - Comprendere lo stack tecnologico utilizzato in ambito industriale e la necessità di integrarlo in soluzioni di più alto livello;
Obiettivi specifici. Capacità di: - individuare le tecniche più adatte per sviluppare una soluzione di smart manufacturing che soddisfi un bisogno industriale; - implementare la soluzione proposta, individuando gli strumenti più adatti a raggiungere lo scopo tra quelli disponibili; - progettare e realizzare scenari sperimentali per valutare le soluzioni proposte in condizioni realistiche;
Conoscenza e comprensione: - conoscenza dei principali scenari applicativi; - conoscenza delle principali tecniche di analisi; - comprensione dei presupposti teorici e metodologici alla base delle tecniche principali - conoscenza e comprensione delle principali tecniche e indici di valutazione delle prestazioni
Applicare conoscenza e comprensione: - essere in grado di tradurre esigenze applicative in problemi concreti di smart manufacturing; - essere in grado di individuare le tecniche e gli strumenti più adatti alla soluzione dei problemi concreti di cui sopra; - essere in grado di stimare a priori, almeno qualitativamente, la scalabilità delle soluzioni proposte;
Capacità critiche e di giudizio: Essere in grado di valutare, anche sperimentalmente, l'efficacia, l'efficienza e la scalabilità delle soluzioni proposte
Capacità comunicative: Essere in grado di descrivere in modo efficace le specifiche di un problema e di comunicare ad altri le scelte adottate e le motivazioni sottostanti a tali scelte.
Capacità di apprendimento: Il corso consentirà lo sviluppo di capacità di approfondimento autonomo su argomenti del corso o ad essi correlati. Metterà lo studente nelle condizioni di individuare e consultare in modo critico manuali avanzati o letteratura scientifica per affrontare scenari nuovi oppure per applicare tecniche alternative a scenari noti.

Codice insegnamento 10628968

INNOVATION MANAGEMENT 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · IEGE-01/A · 0 file

OBIETTIVI GENERALI Il corso si pone l’obiettivo di fornire agli studenti una conoscenza di base di concetti e strumenti utili nell’ambito della Gestione dell’Innovazione. In particolare, il corso ha l’obiettivo di far…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

OBIETTIVI GENERALI Il corso si pone l’obiettivo di fornire agli studenti una conoscenza di base di concetti e strumenti utili nell’ambito della Gestione dell’Innovazione. In particolare, il corso ha l’obiettivo di far comprendere agli studenti: le forme, i modelli e le fonti dell'innovazione; i conflitti di standard e la definizione del disegno dominante; la scelta del tempo d'ingresso nel mercato; i meccanismi di protezione dell'innovazione; il processo di sviluppo di un nuovo prodotto; l’integrazione della sostenibilità ambientale nella strategia di marketing e nello sviluppo nuovo prodotto. Inoltre, attraverso l’analisi di una serie di casi di studio, il corso mira a far acquisire agli studenti una capacità di analisi critica che permetta loro di interpretare e spiegare il comportamento delle imprese e i risultati da esse ottenuti nell’ambito delle strategie di innovazione tecnologica alla luce dei concetti appresi durante il corso.
OBIETTIVI SPECIFICI CONOSCENZA E COMPRENSIONE. Il corso permetterà la conoscenza e la comprensione dei principali concetti e degli strumenti fondamentali della Gestione dell’Innovazione. Lo studente imparerà a riconoscere e a padroneggiare le best practices e i fattori di successo della Gestione dell’Innovazione e ad applicarli in contesti reali.
CAPACITÀ APPLICATIVE. Grazie al corso lo studente sarà in grado di valutare criticamente le strategie di innovazione tecnologica di un’impresa, oltre a classificare i prodotti in base al loro impatto ambientale.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO. Il corso porrà lo studente in condizione di saper scegliere, date le principali forze ambientali, le caratteristiche dell’impresa e dell’innovazione, le migliori strategie di innovazione tecnologica. Inoltre, lo studente svilupperà la capacità di analisi critica della gestione dell’innovazione.
ABILITÀ DI COMUNICAZIONE. Alla fine del corso lo studente sarà in grado di illustrare i concetti della gestione dell’innovazione utilizzando la terminologia ed i modelli consolidati a livello internazionale, di organizzare le informazioni e i dati secondo un format e un processo di reporting comprensibile ai professionisti.
CAPACITÀ DI APPRENDERE. Lo studente svilupperà capacità di studio autonome e di comprensione e valutazione critica delle strategie di marketing e di innovazione tecnologica e dei relativi strumenti.

Codice insegnamento 10627244

INTERNSHIP 2° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file

The specific aim is to allow the student to use and expand the bulk of knowledge acquired during the course of study performing some activities in an industrial setting, a company, or a research laboratory.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

The specific aim is to allow the student to use and expand the bulk of knowledge acquired during the course of study performing some activities in an industrial setting, a company, or a research laboratory.

Codice insegnamento AAF1821

LABORATORIO DI INGEGNERIA ECONOMICO-GESTIONALE II 2° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file

Obiettivi del Laboratorio · Capire ed utilizzare gli strumenti per la gestione dei progetti (in particolare MS Project) · Studiare le metodologie di rappresentazione dei processi aziendali · Studiare le fasi di un…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi del Laboratorio
· Capire ed utilizzare gli strumenti per la gestione dei progetti (in particolare MS Project)
· Studiare le metodologie di rappresentazione dei processi aziendali
· Studiare le fasi di un progetto di Business Processi Modeling / Business Process Reengineering
· Studiare ed applicare la BPMN (Business Process Modeling Notation)
· Capire quali sono le tecnologie dell’informazione a supporto dei processi aziendali
Risultati apprendimento attesi
· Imparare a rappresentare un progetto tramite MS Project
· Capire cos’è un processo aziendale, come si progetta e come si rappresenta
· Utilizzare la metologia di rappresentazione dei processi BPMN

Codice insegnamento AAF2181

LABORATORIO DI PRODUZIONE INDUSTRIALE 2° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file

Il corso presenta, attraverso un approccio applicativo, un approfondimento sulle problematiche caratteristiche di gestione degli impianti industriali, sia dal punto di vista gestionale – organizzativo che tecnico -…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso presenta, attraverso un approccio applicativo, un approfondimento sulle problematiche caratteristiche di gestione degli impianti industriali, sia dal punto di vista gestionale – organizzativo che tecnico - operativo. Il corso, in quanto estensione del corso di Gestione degli Impianti Industriali, ne sviluppa uno degli argomenti quali: il rapporto tra il sistema - azienda, il mercato e la supply chain, le metodologie di gestione della produzione e di gestione dei materiali.
RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI. Conoscenze: Approfondimento e consolidamento delle conoscenze fornite nel corso di Gestione degli Impianti Industriali. Abilità: I risultati di apprendimento attesi comprendono la capacità di sviluppare analisi, modellare i problemi e identificare le tecniche migliori per la risoluzione delle principali problematiche caratteristiche di gestione della produzione, gestione dei materiali, gestione della logistica e della supply chain, attraverso project work ed esperienze pratiche.

Codice insegnamento AAF1445

LABORATORIO DI SIMULAZIONE E OTTIMIZZAZIONE 2° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file

Il corso si propone di approfondire la progettazione, l'implementazione, l'esecuzione e l'analisi dei risultati di modelli di simulazione ad eventi discreti. Particolare attenzione verrà dedicata all'uso di pachetti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di approfondire la progettazione, l'implementazione, l'esecuzione e l'analisi dei risultati di modelli di simulazione ad eventi discreti. Particolare attenzione verrà dedicata all'uso di pachetti software e linguaggi specifici per la simulazione ad eventi discreti e il loro eventuale utilizzo in connessione ad un software di ottimizzazione. Gli studenti verranno direttamente coinvolti nelle attività di laboratorio ed in particolare nella realizzazione di progetti di studio di casi reali.
Conoscenza e comprensione: Tecniche per l'implementazione di un modello di simulazione ad eventi discreti. Uso di pacchetti software dedicati alla simulazione ad eventi discreti e loro eventuale integrazione con software di ottimizzazione.
Applicare conoscenza e comprensione: Essere in grado di effettuare uno studio completo di un problema reale attraverso la simulazione ad eventi discreti, dall'analisi preliminare dei processi, l'implementazione, fino all'interpretazione dei risultati.
Capacità critiche e di giudizio: Saper individuare le caratteristiche fondamentali di un processo reale ai fini della costruzione di un modello di simulazione ad eventi discreti. Saper valutare l'impatto dell'output di una simulazione sul caso reale in analisi.
Capacità comunicative: Le attività di laboratorio permetteranno allo studente di essere in grado di comunicare e condividere modelli di simulazione e i loro output.
Capacità di apprendimento: Le modalità delle attività di laboratorio stimoleranno gli studenti alla realizzazione autonoma di modelli di simulazione, al lavoro di gruppo, e all'applicazione concreta delle tecniche apprese nel corso.

Codice insegnamento AAF1983

LABORATORY OF ECONOMICS AND MANAGEMENT ENGINEERING II 2° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file

Obiettivi del Laboratorio · Capire ed utilizzare gli strumenti per la gestione dei progetti (in particolare MS Project) · Studiare le metodologie di rappresentazione dei processi aziendali · Studiare le fasi di un…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi del Laboratorio
· Capire ed utilizzare gli strumenti per la gestione dei progetti (in particolare MS Project)
· Studiare le metodologie di rappresentazione dei processi aziendali
· Studiare le fasi di un progetto di Business Processi Modeling / Business Process Reengineering
· Studiare ed applicare la BPMN (Business Process Modeling Notation)
· Capire quali sono le tecnologie dell’informazione a supporto dei processi aziendali
Risultati apprendimento attesi
· Imparare a rappresentare un progetto tramite MS Project
· Capire cos’è un processo aziendale, come si progetta e come si rappresenta
· Utilizzare la metologia di rappresentazione dei processi BPMN

Programma

Il corso "Configuration 4 Circularity: Processes, Strategies and Tools" è strutturato in 10 lezioni che guidano lo studente attraverso i concetti fondamentali dell'Economia Circolare e le loro intersezioni con la Digitalizzazione e la Personalizzazione di Massa (MC), in linea con i principi di Industry 5.0.

Il percorso inizia con una panoramica del cambio di paradigma (Lezione 1), passando dal modello lineare al modello circolare, e ne definisce le basi attraverso l'Eco-design e le 4R (Lezione 2). Si stabilisce quindi il ponte tra circolarità e tecnologia, introducendo la Mass Customization (MC) (Lezione 3) come strumento per la sostenibilità e l'efficienza produttiva (modelli Build-to-Order).

Il tema innovativo del corso è il focus sui software di configuratine noti Configuratori di Prodotto strumenti essenziali per la MC (Lezione 4). Le lezioni successive analizzano in dettaglio la i vantaggi strategici della loro implementazione nell’ERP aziendale e come possano impattare lungo tutta la filiera di produzione fino a giungere al consumatore finale (Lezioni 5 e 6),

Si esaminano poi le specifiche capacità dei configuratori (Lezioni 7 e 8), come la navigazione (Flessibile e Focalizzata) e la comunicazione dei costi-benefici (BCC), fondamentali per guidare il cliente verso scelte più sostenibili. Questa parte include esercitazioni pratiche di Product Configuration.

La fase finale del corso si concentra sull'impatto strategico aziendale. La Lezione 9 affronta l'Enhancing Company circular supply chain e l'Enhancing Customers commitment to circular principles, Il programma si conclude con la sintesi dei contenuti e la proposta delle nuove frontiere (es. piattaforme B2B). E’ previsto lo scolgimento di un progetto che verrà presentato dagli studenti a consolidamento delle le competenze acquisite.

  • Introduzione: dal modello lineare al modello circolare
  • I fondamenti del modello circolare: l'eco-design
  • Digitalizzazione e personalizzazione di massa per una produzione sostenibile e circolare
  • Configuratori di prodotto: vantaggi stRategici e benefici

dei software di configurazione

  • Strategie per l'implementazione dell'ERP (Enterprise Resource Planning) nel

software di gestione aziendale

  • Progetto finale e conclusion

Modalità d'esame

Il Laboratorio propone un percorso formativo di tipo pratico applicativo da realizzare in team. Nello specifico ogni team crea e gestisce la propria azienda per un periodo complessivo di due anni. La modalità di valutazione terrà conto sia del contributo individuale e di squadra all’andamento dell’azienda nei mercati di riferimento (gironi)

Valutazione individuale.

La valutazione individuale terrà conto della presentazione realizzata di ogni singolo membro del gruppo. Nella valutazione si terrà conto della padronanza di tematiche proprie di materie quali: Gestione Aziendale e dell'Economia e Organizzazione Aziendale che trovano specifica applicazione nella strategia di squadra presentata in sede di esame; dell'adozione, applicazione e padronanza di specifici strumenti di analisi aziendale e sviluppo modelli di business (e.g. Swot analysis, business model kanva, modello kano).

Valutazione del lavoro di gruppo.

La valutazione del team attiene alla valutazione del lavoro svolto in gruppo . Pertanto la valutazione riguarderà capacità di team building e problem solving, nonché il posizionamento del gruppo in classifica come fattori chiave della strategia e comprensione delle scelte effettuate e degli effetti da esse derivate (e.g. scelte effettuate in risposta a shock di mercato e/o per adattare al mercato la strategia iniziale al mercato in evoluzione durante i round di simulazione)

Testi di riferimento

Il Laboratorio non prevede testi specifici, rimanda a testi propri delle materie di gestione aziendale, economia e organizzazione aziendale. Il materiale didattico è realizzato ah hoc per la realizzazione della simulazione aziendale e condivido con gli studenti frequentanti in presenza.

Codice insegnamento AAF2187

LABORATORY OF INDUSTRIAL PRODUCTION 2° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file

Il corso presenta, attraverso un approccio applicativo, un approfondimento sulle problematiche caratteristiche di gestione degli impianti industriali, sia dal punto di vista gestionale – organizzativo che tecnico -…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso presenta, attraverso un approccio applicativo, un approfondimento sulle problematiche caratteristiche di gestione degli impianti industriali, sia dal punto di vista gestionale – organizzativo che tecnico - operativo. Il corso, in quanto estensione del corso di Gestione degli Impianti Industriali, ne sviluppa uno degli argomenti quali: il rapporto tra il sistema - azienda, il mercato e la supply chain, le metodologie di gestione della produzione e di gestione dei materiali.
RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI. Conoscenze: Approfondimento e consolidamento delle conoscenze fornite nel corso di Gestione degli Impianti Industriali. Abilità: I risultati di apprendimento attesi comprendono la capacità di sviluppare analisi, modellare i problemi e identificare le tecniche migliori per la risoluzione delle principali problematiche caratteristiche di gestione della produzione, gestione dei materiali, gestione della logistica e della supply chain, attraverso project work ed esperienze pratiche.

Programma

Selezione e implementazione di una applicazione pratica di Operations Management in un contesto industriale.

  • Presentazione caso di studio
  • Testi di riferimento: dispense
  • Revisione proposte progettuali
  • Testi di riferimento: dispense
  • Presentazione finale
  • Testi di riferimento: dispense

Modalità d'esame

L'idoneità viene conseguita a seguito del completamento del caso di studio in cui lo studente dimostra un adeguato grado di applicazione degli strumenti e un approccio corretto all'analisi delle problematiche.

Testi di riferimento

Dispense fornite dal docente

Codice insegnamento AAF2189

MANAGEMENT CONTROL SYSTEMS 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · IEGE-01/A · 0 file

OBIETTIVI GENERALI Il corso si pone l’obiettivo di fornire agli studenti una conoscenza di base dei concetti e degli strumenti fondamentali per la progettazione e l’utilizzo dei Sistemi di Controllo di Gestione. In…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

OBIETTIVI GENERALI Il corso si pone l’obiettivo di fornire agli studenti una conoscenza di base dei concetti e degli strumenti fondamentali per la progettazione e l’utilizzo dei Sistemi di Controllo di Gestione. In particolare, il corso mira a far comprendere agli studenti: le finalità e le caratteristiche dei sistemi di controllo; le logiche di progettazione e implementazione di strumenti di programmazione, misurazione e valutazione della performance; il ruolo del controllo nei processi decisionali aziendali; l’integrazione del controllo nei contesti organizzativi complessi; le implicazioni manageriali e comportamentali dei sistemi di controllo. Inoltre, attraverso l’analisi di casi aziendali, il corso intende sviluppare la capacità critica degli studenti nel valutare l’efficacia dei sistemi di controllo nelle diverse configurazioni aziendali e settoriali.
OBIETTIVI SPECIFICI CONOSCENZA E COMPRENSIONE. Il corso consentirà allo studente di acquisire una solida conoscenza dei principali concetti teorici e delle logiche operative relative ai Sistemi di Controllo di Gestione. Verranno affrontati in particolare: i sistemi di budgeting e reporting, i sistemi di misurazione delle performance (anche in ottica non finanziaria), i meccanismi di incentivazione, i sistemi di contabilità analitica e le logiche di controllo strategico.
CAPACITÀ APPLICATIVE. Lo studente sarà in grado di applicare i principali strumenti del controllo di gestione in contesti aziendali reali, valutando l’adeguatezza delle soluzioni adottate e contribuendo alla progettazione di sistemi coerenti con gli obiettivi aziendali. Sarà inoltre in grado di leggere e interpretare report di controllo, indicatori di performance e informazioni economico-finanziarie a supporto delle decisioni.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO. Il corso stimolerà la capacità critica dello studente rispetto al ruolo del controllo nei processi decisionali, alla sua funzione di supporto alla strategia e ai comportamenti organizzativi che ne derivano. Lo studente sarà in grado di valutare in autonomia l’efficacia dei sistemi di controllo e di proporre eventuali miglioramenti.
ABILITÀ DI COMUNICAZIONE. Al termine del corso, lo studente sarà in grado di utilizzare un linguaggio tecnico adeguato per comunicare in modo chiaro e rigoroso concetti, strumenti e risultati di analisi nell’ambito del controllo di gestione, sia in contesti accademici che professionali. Saprà inoltre strutturare relazioni e presentazioni efficaci a supporto dei processi decisionali.
CAPACITÀ DI APPRENDERE. Lo studente svilupperà la capacità di approfondire autonomamente i temi del controllo di gestione, sia mediante lo studio individuale, sia tramite l’analisi di esperienze professionali e casi aziendali. Sarà in grado di aggiornarsi rispetto all’evoluzione degli strumenti e delle pratiche manageriali in questo ambito.

Codice insegnamento 10627326

OPTIMIZATION METHODS FOR MACHINE LEARNING 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · MATH-06/A · 0 file

Conoscenza e comprensione Lo scopo del corso è quello di introdurre gli studenti all'applicazione delle tecniche di ottimizzazione per l’addestramento in problemi di apprendimento automatico. Si prevede che gli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e comprensione Lo scopo del corso è quello di introdurre gli studenti all'applicazione delle tecniche di ottimizzazione per l’addestramento in problemi di apprendimento automatico. Si prevede che gli studenti acquisiscano competenze sui modelli standard usati in apprendimento automatico (Deep Networks and Support Vector Machines) e sui più recenti algoritmi di ottimizzazione per determinare i parametri (addestrare) di tali modelli che meglio si adattano ai dati disponibili.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione Alla fine del corso, gli studenti dovrebbero essere in grado di selezionare il modello corretto per il problema in questione e utilizzare software standard specializzato per l'applicazione e/o sviluppare il proprio algoritmo di ottimizzazione.
Autonomia di giudizio Lezioni frontali, esercitazioni pratiche e sessioni di revisione dei progetti forniranno agli studenti la possibilità di valutare i principali punti di forza e di debolezza dei diversi modelli di apprendimento automatico applicati ai casi studio in apprendimento automatico.
Capacità di comunicazione Alla fine del corso, gli studenti sono in grado di individuare le caratteristiche principali di un problema di apprendimento automatico e di spiegare le tecniche per la sua soluzione sia con un pubblico specializzato che non specializzato. Queste capacità sono verificate e valutate nei progetti realizzati in piccoli gruppi di lavoro, incoraggiando così il team building e un processo di apprendimento proattivo e collaborativo. Queste abilità possono anche essere verificate nella prova orale finale.
Capacità di apprendere Gli studenti sviluppano le capacità di apprendimento necessarie per intraprendere ulteriori studi sugli argomenti rilevanti con un alto grado di autonomia. Durante le lezioni, gli studenti sono incoraggiati a lavorare su progetti in piccoli gruppi, stimolando così l'attività e il coinvolgimento degli studenti. Si consiglia di consultare pubblicazioni di ricerca supplementari e siti internet per individuare le scelte dettagliate necessarie per svolgere efficacemente i progetti assegnati. Queste capacità sono testate e valutate nell’analisi delle relazioni finali dei progetti in cui gli studenti devono discutere le principali questioni dei problemi affrontati e le loro scelte per superare le difficoltà, sulla base degli argomenti e dei materiali trattati in classe.

Codice insegnamento 10626108

PROCESS MANAGEMENT AND MINING 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · IINF-05/A · 0 file

################### Obiettivi generali: ################### La corretta gestione dei processi rappresenta un elemento fondamentale per rendere le organizzazioni moderne più efficienti ed efficaci nella gestione del…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

################### Obiettivi generali: ###################
La corretta gestione dei processi rappresenta un elemento fondamentale per rendere le organizzazioni moderne più efficienti ed efficaci nella gestione del loro business. A tal scopo, questo corso introduce linguaggi, principi e metodi per la modellazione, l'analisi, l'innovazione ed il monitoraggio dei processi.
Il corso enfatizza il ruolo della modellazione concettuale (business process modeling) come strumento necessario per comprendere ed analizzare i processi di interesse in sistemi informativi di varia natura. Gli studenti del corso apprenderanno la modellazione dei processi attraverso lo standard internazionale BPMN (Business Process Model and Notation).
Il corso si focalizzerà sulla modellazione di processi di singole organizzazioni (orchestrazioni di processo) e processi che coinvolgono l'interazione fra organizzazioni multiple (coreografie di processo), investigando le tecniche formali necessarie per l'analisi e l'innovazione di tali processi.
Il corso fornirà inoltre le conoscenze di base per la progettazione, l'implementazione ed il monitoraggio di processi eseguibili con un sistema informativo aziendale.
Infine, il corso presenterà tecniche e strumenti per l'utilizzo delle recenti tecniche di process mining, che consentono la costruzione di modelli di processo (la cui struttura non è nota a priori) partendo dai log che memorizzano gli eventi concreti eseguiti dal processo reale.
#################### Obiettivi specifici: ####################
-------------------------- Conoscenza e comprensione: -------------------------- Al termine del corso gli studenti: - apprendono i principali metodi per condurre un progetto di BPM (Business Process Management); - sono in grado di modellare un processo con lo standard BPMN; - sono in grado di implementare ed eseguire un processo utilizzando un sistema informativo reale; - conoscono gli algoritmi e le tecniche di process mining.
------------------------------------ Applicare conoscenza e comprensione: ------------------------------------ Gli studenti sono in grado di utilizzare gli strumenti metodologici e tecnologici adeguati per: (i) modellare un processo in BPMN; (ii) analizzarlo con tecniche quantitative; (iii) eseguirlo e monitorarlo con un sistema informativo.
-------------------------------- Capacità critiche e di giudizio: -------------------------------- Lo studente acquisice autonomia di giudizio nel proporre l’approccio più opportuno per realizzare un progetto di BPM.
---------------------- Capacità comunicative: ---------------------- Le attività progettuali e le lezioni del corso permettono allo studente di essere in grado di comunicare/condividere le scelte progettuali e le metodologie di progettazione e sviluppo di un processo di business.
-------------------------- Capacità di apprendimento: -------------------------- Oltre alle classiche capacità di apprendimento fornite dallo studio teorico del materiale didattico, le modalità di svolgimento del corso, in particolare le attività progettuali, stimolano lo studente all'approfondimento autonomo di alcuni argomenti presentati nel corso, al lavoro di gruppo, e all'applicazione concreta delle nozioni e delle tecniche apprese durante il corso.

Programma

  • Gestione dei processi aziendali
  • Identificazione dei processi aziendali
  • Progettazione di processi di business
  • Modellazione dei processi con lo standard BPMN
  • Analisi quantitativa e qualitativa dei processi di business
  • Simulazione di processi
  • Ri-progettazione di processi (da processi AS-IS a TO-BE)
  • Automazione ed Esecuzione di Processi
  • Sistemi Informativi per la gestione e l'esecuzione dei processi di business
  • Robotic Process Automation
  • Process Mining
  • Dettagli sulla pagina web del corso: https://elearning.uniroma1.it/course/view.php?id=20065

Modalità d'esame

(1) Un esame scritto comprendente una lista di esercizi e domande relativi agli argomenti trattati nel corso.

(2) Un progetto pratico da tenersi in gruppi di 2-4 studenti

  • Il progetto deve coprire le fasi di process modeling/simulation/automation/execution/mining
  • I progetti consistono nell'utilizzo di strumenti software per il process modeling e mining utilizzati durante il corso sfruttando casi di studio realistici
  • Una presentazione del progetto (da tenersi preferibilmente con l'ausilio di slide) è richiesta
  • La presentazione dovrebbe anche includere una demo funzionante del progetto sviluppato

Maggiori informazioni disponibili sulla pagina web del corso: https://elearning.uniroma1.it/course/view.php?id=20065

Testi di riferimento

Dumas, M., La Rosa, M., Mendling, J., Reijers, H.

Fundamentals of Business Process Management (2nd Ed., 2018)

van der Aaalst W.M.P.

Process Mining. Data Science in Action (2nd Ed., 2016)

Codice insegnamento 10628946

PRODUCTIVITY AND EFFICIENCY ANALYSIS 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · IEGE-01/A · 0 file

OBIETTIVI GENERALI DEL CORSO: Impostato con un approccio interdisciplinare il corso si propone di combinare lezioni sulle teorie economiche della produzione e dell’efficienza con lezioni sulle metodologie econometriche…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

OBIETTIVI GENERALI DEL CORSO: Impostato con un approccio interdisciplinare il corso si propone di combinare lezioni sulle teorie economiche della produzione e dell’efficienza con lezioni sulle metodologie econometriche di stima utilizzate in letteratura includendo anche i più recenti contributi attraverso attività seminariale. Per sviluppare la capacità critica e l'autonomia nell'utilizzo delle metodologie proposte a lezione agli studenti é richiesta la realizzazione di un lavoro empirico con dati reali. In particolare, durante le esercitazioni saranno presentati i software open source che serviranno poi per la realizzazione del lavoro applicato. I principali obiettivi del corso sono pertanto: 1. Presentare un quadro generale delle teorie economiche e dell'economia della produttività; 2. Proporre un quadro unificato sui principali strumenti metodologici per la valutazione e comparazione di produttività ed efficienza di unità operative (impianti, stabilimenti, unità di business in generale, imprese); 3. Introdurre gli studenti all'utilizzo di alcuni software econometrici open source per l'analisi economica applicata; 4. Fornire le chiavi di lettura per analizzare la letteratura specializzata; 5. Stimolare l'analisi critica dei contenuti teorici, metodologici ed empirici; 6. Creare interazione con gli studenti attraverso seminari, esercitazioni, realizzazione di presentazioni orali e lavori guidati con dati reali.
OBIETTIVI SPECIFICI: • conoscenza e capacità di comprensione: dimostrare di conoscere gli elementi di base dell'analisi di produttivita’ e di efficienza; • capacità di applicare conoscenza e comprensione: essere in grado di applicare le tecniche di analisi di efficienza apprese durante il corso nel proprio ambito ingegneristico di specializzazione; • autonomia di giudizio: saper svolgere un’analisi di efficienza con spirito critico e saper applicare correttamente i metodi appresi durante il corso. • abilità comunicative: saper comunicare i risultati delle analisi e le relative informazioni a diverse tipologie di interlocutori; • capacità di apprendimento: sviluppare le competenze necessarie per poter approfondire in autonomia e nel proprio ambito ingegneristico i metodi presentati durante il corso.

Codice insegnamento 10627555

PROJECT MANAGEMENT 2° anno · 2° semestre · 9 CFU · IEGE-01/A · 0 file

OBIETTIVI GENERALI Il corso si pone l’obiettivo di illustrare e trasferire agli studenti i principi fondanti, gli ambiti di applicazione e gli strumenti fondamentali del Project Management (PM). A partire dal concetto di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

OBIETTIVI GENERALI Il corso si pone l’obiettivo di illustrare e trasferire agli studenti i principi fondanti, gli ambiti di applicazione e gli strumenti fondamentali del Project Management (PM). A partire dal concetto di gestione integrata dei progetti verranno illustrate le metodologie di gestione delle variabili prestazionali di qualità, tempo e costo. In linea con i principali processi standard di Project Management si farà uso di una terminologia, quella della gestione dei progetti, ormai uniformatasi a livello internazionale. Alla fine del corso lo studente sarà in grado di pianificare un progetto a partire dagli obiettivi di qualità, tempo e costo imposti dal cliente interno o esterno a un’azienda. Inoltre saprà analizzare criticamente un progetto in itinere o concluso proponendo sia miglioramenti organizzativi e gestionali che l’utilizzo di corrette metodologie di Project Management.
OBIETTIVI SPECIFICI CONOSCENZA E COMPRENSIONE. Il corso permettera` la conoscenza e comprensione approfondita dei concetti e degli strumenti fondamentali della Gestione dei Progetti nei principali contesti applicativi: sviluppo nuovo prodotto/servizio, miglioramento dei processi organizzativi e gestione delle commesse. Lo studente imparerà a riconoscere e a padroneggiare le best practices del Project Management e ad applicarle in contesti reali.
CAPACITÀ APPLICATIVE. Grazie al corso lo studente sarà in grado di pianificare un progetto a partire dagli obiettivi di qualità, tempo e costo imposti dal cliente interno o esterno a un’azienda e gestirne la fase esecutiva attraverso un corretto monitoraggio delle attività e a valutarne i benefici sulla base delle aspettative dei principali stakeholders. Inoltre saprà analizzare criticamente un progetto in itinere o concluso proponendo sia miglioramenti organizzativi e gestionali che l’utilizzo di corrette metodologie di Project Management.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO. Il corso porrà lo studente in condizione di saper scegliere, dato un progetto, la migliore metodologia risolutiva, attraverso la profonda comprensione dei requisiti e dei vincoli imposti dal contesto; inoltre lo studente svilupperà la capacità di analisi critica di un progetto.
ABILITÀ DI COMUNICAZIONE. Alla fine del corso lo studente sarà in grado di illustrare i concetti del Project Management utlizzando la terminologia consolidata a livello internazionale, di organizzare le informazioni e i dati di progetto secondo un format e un processo di reporting standardizzato e comprensibile ai professionisti, e presentare approfonditamente tutti gli aspetti di un progetto a un pubblico di specialisti e non specialisti.
CAPACITÀ DI APPRENDERE. Lo studente svilupperà capacità di studio autonome, di teamworking e di comprensione e valutazione critica dei progetti e delle diverse metodologie di Project Management.

Codice insegnamento 10627906

PROVA FINALE 2° anno · 2° semestre · 18 CFU · 0 file

La prova finale consiste nella presentazione e discussione di un attività progettuale e di una relazione, supervisionata da un docente, nella quale lo studente dimostra di aver raggiunto una piena padronanza degli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

La prova finale consiste nella presentazione e discussione di un attività progettuale e di una relazione, supervisionata da un docente, nella quale lo studente dimostra di aver raggiunto una piena padronanza degli strumenti concettuali e metodologici proprie dell'Ingegneria Gestionale.

Codice insegnamento AAF1016

REINFORCEMENT LEARNING 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · IINF-05/A · 0 file

Obiettivi Generali. Il corso di Reinforcement Learning (RL) ha lo scopo di introdurre gli studenti alle tecniche fondamentali e avanzate del RL, un area di grande rilevanza nell'ambito dell'intelligenza artificiale e del…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi Generali. Il corso di Reinforcement Learning (RL) ha lo scopo di introdurre gli studenti alle tecniche fondamentali e avanzate del RL, un area di grande rilevanza nell'ambito dell'intelligenza artificiale e del machine learning. Gli studenti acquisiranno competenze per progettare e implementare algoritmi che permettano ai sistemi di apprendere e migliorare autonomamente attraverso l'esperienza, ottimizzando le loro decisioni in tempo reale.
Obiettivi Specifici. Gli studenti esploreranno i concetti chiave del RL, come le politiche di decisione, i processi decisionali di Markov, l'apprendimento Q, e l'apprendimento profondo rinforzato. Impareranno a: Modellare problemi complessi attraverso l'approccio del RL. Sviluppare e implementare algoritmi come Q-learning e Deep Q-Networks (DQN). Applicare tecniche di RL in scenari reali come robotica, giochi, etc.
Conoscenza e Comprensione: Conoscenza approfondita degli algoritmi base e avanzati di RL. Comprensione dei modelli di apprendimento basati su ricompensa e delle loro applicazioni pratiche. Capacità di interpretare i risultati degli algoritmi di RL e di valutarne l'efficacia in diversi contesti.
Applicazione di Conoscenza e Comprensione: Utilizzo di framework software come TensorFlow o PyTorch per implementare e testare algoritmi di RL. Analisi di case studies e progetti di ricerca attuali per capire l'applicazione del RL nel mondo reale. Sviluppo di prototipi funzionali che utilizzano RL per risolvere problemi specifici.
Autonomia di Giudizio: Gli studenti svilupperanno la capacità di valutare criticamente gli algoritmi di RL, considerando la loro applicabilità, efficienza, e potenziali bias. Saranno anche in grado di scegliere l'algoritmo più adatto per un determinato problema.
Abilità Comunicative: Gli studenti impareranno a comunicare efficacemente i concetti di RL, le decisioni di design degli algoritmi e i risultati ottenuti, sia a un pubblico tecnico che a non esperti, utilizzando una varietà di mezzi comunicativi.
Capacità di Apprendimento Successivo: Questo corso preparerà gli studenti a perseguire studi avanzati e ricerca in RL, fornendo le basi necessarie per affrontare problemi aperti e innovare nel campo. Gli studenti saranno incentivati a contribuire attivamente alla comunità scientifica attraverso pubblicazioni, conferenze e collaborazioni.

Codice insegnamento 10627845

SAFETY AND MAINTENANCE FOR INDUSTRIAL SYSTEMS 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · IIND-05/A · 0 file

Il corso si propone di fornire le basi di conoscenza necessarie alla progettazione e alla gestione della sicurezza e della manutenzione dei sistemi industriali, intesi quali sistemi di produzione complessi.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire le basi di conoscenza necessarie alla progettazione e alla gestione della sicurezza e della manutenzione dei sistemi industriali, intesi quali sistemi di produzione complessi.

Codice insegnamento 10630005

SISTEMI DI CONTROLLO DI GESTIONE 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · IEGE-01/A · 0 file

OBIETTIVI GENERALI Il corso si pone l’obiettivo di fornire agli studenti una conoscenza di base dei concetti e degli strumenti fondamentali per la progettazione e l’utilizzo dei Sistemi di Controllo di Gestione. In…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

OBIETTIVI GENERALI Il corso si pone l’obiettivo di fornire agli studenti una conoscenza di base dei concetti e degli strumenti fondamentali per la progettazione e l’utilizzo dei Sistemi di Controllo di Gestione. In particolare, il corso mira a far comprendere agli studenti: le finalità e le caratteristiche dei sistemi di controllo; le logiche di progettazione e implementazione di strumenti di programmazione, misurazione e valutazione della performance; il ruolo del controllo nei processi decisionali aziendali; l’integrazione del controllo nei contesti organizzativi complessi; le implicazioni manageriali e comportamentali dei sistemi di controllo. Inoltre, attraverso l’analisi di casi aziendali, il corso intende sviluppare la capacità critica degli studenti nel valutare l’efficacia dei sistemi di controllo nelle diverse configurazioni aziendali e settoriali.
OBIETTIVI SPECIFICI CONOSCENZA E COMPRENSIONE. Il corso consentirà allo studente di acquisire una solida conoscenza dei principali concetti teorici e delle logiche operative relative ai Sistemi di Controllo di Gestione. Verranno affrontati in particolare: i sistemi di budgeting e reporting, i sistemi di misurazione delle performance (anche in ottica non finanziaria), i meccanismi di incentivazione, i sistemi di contabilità analitica e le logiche di controllo strategico.
CAPACITÀ APPLICATIVE. Lo studente sarà in grado di applicare i principali strumenti del controllo di gestione in contesti aziendali reali, valutando l’adeguatezza delle soluzioni adottate e contribuendo alla progettazione di sistemi coerenti con gli obiettivi aziendali. Sarà inoltre in grado di leggere e interpretare report di controllo, indicatori di performance e informazioni economico-finanziarie a supporto delle decisioni.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO. Il corso stimolerà la capacità critica dello studente rispetto al ruolo del controllo nei processi decisionali, alla sua funzione di supporto alla strategia e ai comportamenti organizzativi che ne derivano. Lo studente sarà in grado di valutare in autonomia l’efficacia dei sistemi di controllo e di proporre eventuali miglioramenti.
ABILITÀ DI COMUNICAZIONE. Al termine del corso, lo studente sarà in grado di utilizzare un linguaggio tecnico adeguato per comunicare in modo chiaro e rigoroso concetti, strumenti e risultati di analisi nell’ambito del controllo di gestione, sia in contesti accademici che professionali. Saprà inoltre strutturare relazioni e presentazioni efficaci a supporto dei processi decisionali.
CAPACITÀ DI APPRENDERE. Lo studente svilupperà la capacità di approfondire autonomamente i temi del controllo di gestione, sia mediante lo studio individuale, sia tramite l’analisi di esperienze professionali e casi aziendali. Sarà in grado di aggiornarsi rispetto all’evoluzione degli strumenti e delle pratiche manageriali in questo ambito.

Programma

1) Funzioni, componenti e requisiti di un sistema di controllo di gestione

2) La misurazione delle performance e la Balanced Scorecard

3) Il reporting per attività, unità organizzative e servizi

4) Il processo di budgeting e la definizione del target

5) I sistemi e le strutture di supporto al controllo di gestione

6) Progettazione del sistema di controllo di gestione

  • A

Modalità d'esame

1) Prova orale

2) Valutazione progetto

Testi di riferimento

Giovanni Azzone. Sistemi di Controllo di Gestione. Metodi, strumenti, applicazioni. ETAS

Codice insegnamento 10629179

SMART FACTORY 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · IIND-05/A · 0 file

OBIETTIVI FORMATIVI. L’insegnamento di intende fornire le basi di conoscenza delle Smart Factories nel contesto di Industry 4.0 che si caratterizza come la Quarta Rivoluzione Industriale attraverso l'analisi dello…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

OBIETTIVI FORMATIVI. L’insegnamento di intende fornire le basi di conoscenza delle Smart Factories nel contesto di Industry 4.0 che si caratterizza come la Quarta Rivoluzione Industriale attraverso l'analisi dello scenario economico e tecnologico di riferimento, l'identificazione e la classificazione delle aree chiave di intervento e dei processi per l'implementazione della strategia 4.0, la definizione dei modelli organizzativi, l’individuazione delle problematiche progettuali e gestionali. RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI. Conoscenze: Conoscenza delle caratteristiche strutturali e di funzionamento delle Smart Factories in un quadro di Industry 4.0. Abilità: Capacità di sviluppare analisi, modellare i problemi e identificare le tecniche migliori per implementare una Smart Production all’interno di una Smart Factory. L’insegnamento, prevedendo la presentazione di un elaborato (predisposto di norma in piccoli gruppi di lavoro autogestiti dagli studenti), si pone inoltre l’obiettivo di promuovere lo sviluppo di capacità di applicare le conoscenze acquisite sviluppando capacità di apprendimento autonomo e lavoro in gruppo, autonomia di giudizio e abilità comunicative.

Codice insegnamento 10626297

STATISTICAL LEARNING 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · STAT-01/A · 0 file

Ideare nuovi metodi e modelli statistici di apprendimento automatico è essenzialmente un’arte, in fondo divertente, ma soprattutto estremamente fruttuosa. Ma questi potenti strumenti non sono davvero utili a meno che…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Ideare nuovi metodi e modelli statistici di apprendimento automatico è essenzialmente un’arte, in fondo divertente, ma soprattutto estremamente fruttuosa. Ma questi potenti strumenti non sono davvero utili a meno che se ne capiscano potenzialità e limiti. L'obiettivo principale della teoria dell'apprendimento statistico (statistical learning) è quindi studiare, in un quadro statistico, le proprietà degli algoritmi di apprendimento, principalmente nella forma dei cosiddetti limiti di errore. Questo corso introduce le tecniche utilizzate per ottenere tali risultati, combinando la metodologia con le basi teoriche e gli aspetti computazionali. Tratta sia i principi di base per progettare algoritmi di apprendimento di successo, sia la "scienza" dell'analisi delle proprietà statistiche e delle garanzie di performance di un algoritmo di apprendimento. I teoremi sono presentati insieme agli aspetti pratici della metodologia per aiutare gli studenti a sviluppare strumenti per selezionare metodi e approcci appropriati ai problemi di analisi dei dati che di volta in volta dovranno affrontare. Metodi per un'ampia gamma di problemi applicati saranno esplorati e implementati su software open source come R (www.r-project.org), Keras (https://keras.io/) e TensorFlow (https://www.tensorflow.org/).

Codice insegnamento 10628277

SUSTAINABLE OPERATIONS AND SUPPLY CHAIN 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · IIND-05/A · 0 file

1. Conoscenza e Capacità di Comprensione Al termine del corso, gli studenti acquisiranno una conoscenza organica dei fondamenti dello sviluppo sostenibile, dell'economia circolare e del Life Cycle Management,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

1. Conoscenza e Capacità di Comprensione
Al termine del corso, gli studenti acquisiranno una conoscenza organica dei fondamenti dello sviluppo sostenibile, dell'economia circolare e del Life Cycle Management, comprendendone le implicazioni strategiche e tattiche per la gestione green dei sistemi produttivi industriali e dell’intera supply chain. Gli studenti padroneggieranno i principi e gli strumenti della governance ambientale d’impresa, tra cui i Sistemi di Gestione Ambientale (SGA), gli obblighi di rendicontazione normativa, le dichiarazioni ambientali di prodotto e le certificazioni di sostenibilità. Gli studenti acquisiranno, inoltre, una conoscenza approfondita e aggiornata degli strumenti per la servitizzazione e digitalizzazione necessari per guidare la transizione dei sistemi produttivi tradizionali verso modelli di prodotto-servizio resilienti ed eco-efficienti.
2. Conoscenza e Capacità di Comprensione Applicate
Gli studenti saranno in grado di applicare in contesti reali i metodi e gli strumenti dell’economia circolare e del Life Cycle Management, supportati dall’analisi di casi di studio industriali. Inoltre, gli studenti possiederanno le capacità necessarie per innovare i modelli di business attraverso la servitizzazione (Product-Service Systems) e l’impiego di strumenti digitali per l’ottimizzazione dei sistemi di produzione industriale.
3. Autonomia di Giudizio
Gli studenti saranno in grado di valutare criticamente le implicazioni ambientali, economiche e organizzative delle scelte operative lungo la supply chain, integrando in modo coerente la dimensione manageriale-organizzativa con quella tecnico-operativa. Gli studenti sapranno formulare giudizi autonomi sull'adeguatezza delle soluzioni tecnologiche e gestionali rispetto agli obiettivi di transizione ecologica di un'organizzazione.
4. Abilità Comunicative
Gli studenti sapranno esporre in modo chiaro e argomentato strategie di sostenibilità industriale e risultati di analisi a interlocutori tecnici e non tecnici, utilizzando il lessico specialistico appropriato. Gli studenti saranno in grado di comunicare analisi e risultati di analisi di sostenibilità con linguaggio tecnico appropriato, redigere report conformi agli standard di rendicontazione ambientale e di certificazione ambientale di prodotto e di sistema, e presentare casi di studio anche complessi, integrando prospettive ingegneristiche, manageriali e ambientali.
5. Capacità di Apprendere
Gli studenti svilupperanno la capacità di aggiornarsi in modo autonomo sulle evoluzioni normative, tecnologiche e di mercato in materia di sostenibilità industriale, consultando criticamente la letteratura scientifica e gli standard di settore. Gli studenti avranno acquisito una mentalità orientata all'apprendimento e al miglioramento continuo che consentirà loro di trasferire gli strumenti metodologici appresi a nuovi contesti e di integrare approcci emergenti con le conoscenze di base.

Codice insegnamento 10631395

TECNOLOGIE DI ADDITIVE MANUFACTURING 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · IIND-04/A · 0 file

Gli obiettivi di questo corso vogliono fornire conoscenze e capacità di comprensione nel campo delle tecnologie di Additive Manufacturing con particolare riguardo ai seguenti aspetti: conoscenza delle diverse…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli obiettivi di questo corso vogliono fornire conoscenze e capacità di comprensione nel campo delle tecnologie di Additive Manufacturing con particolare riguardo ai seguenti aspetti:

  • conoscenza delle diverse tecnologie e dei diversi processi fisici e chimici su cui sono basate;
  • conoscenza dei metodi di progettazione del modello virtuale e dei metodi di riparazione al fine di ottenere un modello fabbricabile;
  • capacità di gestire i diversi processi scegliendo opportunamente parametri e strategie di fabbricazione;
  • capacità di pianificare a monte della fabbricazione processi di post processing al fine di rispettare i requisiti progettuali;
  • capacità di confrontare diversi processi (additivi e non) al fine di scegliere il processo tecnicamente ed economicamente più adatto alle esigenze specifiche;
  • Capacità di applicare le conoscenze acquisite a case study reali;
  • Capacità di effettuare un trasferimento tecnologico.

Codice insegnamento 10627722

TIROCINIO 2° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file

Obiettivo specifico è quello di consentire allo studente di utilizzare le conoscenze acquisite nel corso di studio e completarle in attività svolte presso una struttura aziendale o industriale o presso un laboratorio…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo specifico è quello di consentire allo studente di utilizzare le conoscenze acquisite nel corso di studio e completarle in attività svolte presso una struttura aziendale o industriale o presso un laboratorio di ricerca.

Codice insegnamento AAF1041

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