Corso di laurea

Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio - Environmental Engineering

Università degli Studi di Roma - La Sapienza · 43 materie · 0 file condivisi

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Materie del corso

BONIFICA, RIPRISTINO E RIQUALIFICAZIONE DEI SITI CONTAMINATI 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · CEAR-02/A · 0 file

Il corso fornisce le nozioni necessarie per orientare autonomamente lo studente nella progettazione di un intervento di bonifica, dalla caratterizzazione del sito alla scelta della tecnologia più adeguata. Durante il…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso fornisce le nozioni necessarie per orientare autonomamente lo studente nella progettazione di un intervento di bonifica, dalla caratterizzazione del sito alla scelta della tecnologia più adeguata. Durante il corso sarà dato ampio spazio alla complessità dei temi trattati e alla necessità di affrontare un’innovazione continua delle tecnologie, basata sullo sviluppo della conoscenza specifica e della normativa vigente. In questo modo si cercherà di stimolare gli studenti verso l’approfondimento autonomo delle problematiche legate alle bonifiche, anche confrontandosi in ambito internazionale. L’obiettivo specifico del corso è quello di fornire le conoscenze necessarie al fine di sviluppare il piano della caratterizzazione di un sito contaminato e i principi di base per la progettazione di adeguati interventi di bonifica e/o messe in sicurezza con l’adozione di tecnologie efficaci e sostenibili. Alla fine del corso lo studente avrà acquisito in modo efficace le adeguate conoscenze per affrontare in modo autonomo, alla luce della normativa vigente, i diversi aspetti e le problematiche connesse agli interventi di bonifica, ripristino e riqualificazione dei siti contaminati, combinando in maniera adeguata le conoscenze teoriche con l’applicazione pratica di quanto appreso.

Programma

Normativa di riferimento. La disciplina della bonifica dei siti contaminati. Aspetti tecnici e normativi delle attività di bonifica e ripristino dei siti contaminati. Evoluzione della normativa di interesse. Modello concettuale del sito. Analisi del rischio.

1 CFU pari a 25 ore di impegno dello studente di cui:

  • 10 ore tra lezioni frontali, esercitazioni e seminari;
  • 15 ore di studio individuale.

Caratterizzazione di un sito contaminato. Individuazione delle sorgenti di contaminazione. Metodi e tecniche di campionamento di suolo, sottosuolo e acque sotterranee. Comportamento degli inquinanti nel suolo e determinazione dei principali parametri per la gestione di un sito inquinato. Estrazione e identificazione degli inquinanti dai suoli. Verifica del livello di contaminazione. Piano della caratterizzazione del sito.

Tecnologie di intervento di un sito contaminato: suolo e acque sotterranee. Classificazione delle tecnologie di bonifica in situ ed ex situ. Criteri di selezione degli interventi.

2 CFU pari a 50 ore di impegno dello studente di cui:

  • 20 ore tra lezioni frontali, esercitazioni e seminari;
  • 30 ore di studio individuale.

Monitoraggio dei processi di risanamento.

Processi di trattamento biologici: applicabilità dei processi biologici. Natural attenuation. Biostimolazione. Bioaugmentation. Biobarriere. Bonifica in fase solida attraverso compostaggio/humificazione. Bonifica delle stazioni di servizio. Trattamento e degradazione attraverso processi di cometabolismo. Trattamenti di phitoremediation. Trattamento con bioventing. Trattamento con air sparging. Trattamento di biofiltrazione delle emissioni gassose COV. Aspetti impiantistici e gestionali.

Processi di trattamento chimico-fisici: ossidazione chimica in situ. Barriere reattive permeabili e criteri di dimensionamento. Pump & treat. Lavaggio fisico-chimico. Decontaminazione elettrocinetica. Trattamenti di desorbimento termico. Stabilizzazione-solidificazione.

Bonifica di vecchie discariche. Indagini conoscitive. Landfill mining. Drenaggio del percolato e captazione del gas. Progettazione dell’intervento di aerazione in situ per la bonifica della discarica. Qualità dei rifiuti e del percolato. Monitoraggio composizione biogas.

Messa in sicurezza. Aspetti metodologici, soluzioni progettuali e applicazioni.

Sedimenti. Caratterizzazione di un sedimento. Il dragaggio: il dragaggio ambientale, il dragaggio meccanico, il dragaggio idraulico, tipologie di draghe, efficienza di dragaggio, trattamenti delle acque di risulta.

Trattamenti dei sedimenti: finalità dei trattamenti. Pretrattamenti: la separazione, la disidratazione. Trattamenti chimico fisici, trattamenti biologici. Possibilità di riutilizzo dei sedimenti.

Il ripristino e la riqualificazione di un sito inquinato. Metodologie, tecniche e procedure per il supporto degli interventi di valorizzazione dei siti inquinati. La sostenibilità nei progetti di bonifica “bonifica sostenibile”.

6 CFU pari a 150 ore di impegno dello studente di cui:

  • 60 ore tra lezioni frontali, esercitazioni e seminari;
  • 90 ore di studio individuale.
  • Normativa di riferimento.

La disciplina della bonifica dei siti contaminati. Aspetti tecnici e normativi

delle attività di bonifica e ripristino dei siti contaminati. Evoluzione della

normativa di interesse. ( 3 ore)

  • Modello concettuale del sito. Analisi del rischio (3 ore)
  • Caratterizzazione di un sito contaminato. Individuazione delle sorgenti di contaminazione. Metodi e

tecniche di campionamento di suolo, sottosuolo e acque sotterranee.

Comportamento degli inquinanti nel suolo e determinazione dei principali

parametri per la gestione di un sito inquinato. Estrazione e identificazione

degli inquinanti dai suoli. Verifica del livello di contaminazione. Piano della

caratterizzazione del sito ( 5 ore)

  • Tecnologie di intervento per la bonifica di un sito

contaminato: suolo e acque sotterranee.

Classificazione delle tecnologie di

bonifica in situ ed ex situ. Criteri di selezione per la

scelta degli interventi.

Processi di trattamento biologici: applicabilità dei processi biologici. Natural attenuation.

Biostimolazione. Bioaugmentation. Biobarriere. Bonifica in fase solida

attraverso compostaggio/humificazione. Trattamento e degradazione attraverso

processi di cometabolismo. Trattamenti di phitoremediation. Trattamento con

bioventing. Trattamento con air sparging, soil vapor extraction e con

biofiltrazione delle emissioni gassose COV.

Aspetti impiantistici e gestionali.

Processi di trattamento chimico-fisici: ossidazione chimica in

situ. Barriere reattive permeabili e criteri di dimensionamento. Pump &

treat. Lavaggio fisico-chimico. Decontaminazione elettrocinetica. Trattamenti

di desorbimento termico. (15-20)

  • Bonifica di vecchie discariche. Indagini

conoscitive. Landfill mining.

Trattamento di aereazione della discarica. Messa in sicurezza della discarica (5 ore)

  • Messa in sicurezza.

Messa in sicurezza d’emergenza. Messa in sicurezza operativa. Messa in

sicurezza permanente. Incapsulamento. Coperture. Stabilizzazione-solidificazione. (5 ore)

  • Gestione e trattamento dei sedimenti. I sedimenti e la loro contaminazione. La gestione dei

sedimenti contaminati. Inquadramento normativo. Il dragaggio. Effetti

sull’ambiente causati dalle attività di dragaggio. Trasporto, deposito,

trattamento e riutilizzo dei sedimenti (5 ore)

  • Il ripristino e la riqualificazione di un sito inquinato. La programmazione e la progettazione degli interventi per la

riqualificazione dei siti inquinati. Strumenti di supporto per la

riqualificazione dei siti contaminati. La sostenibilità nei progetti di

bonifica (3 ore)

  • Con frequenza settimanale verranno svolte esercitazioni

numeriche e approfondimenti su aspetti progettuali di alcune delle tecnologie

di bonifica. Saranno organizzati gruppi di lavoro per lo studio e la

valutazione di progetti di bonifica di un SIN, al fine di produrre una

relazione scritta che dovrà essere consegnata alla fine del corso. (20-25 ore)

  • Seminari per

la presentazione di aspetti particolari del corso (normativa, tecnologie e/o

metodologie innovative) e di casi reali di interventi di bonifica. (5-10 ore)

  • Visite tecniche ad

impianti che utilizzano tecnologie di bonifica e risanamento (10-15 ore)

Modalità d'esame

La verifica del conseguimento degli obiettivi formativi da parte di ciascun allievo verrà condotta in modo organico all’interno dell’esame di profitto al termine del corso. L'esame consisterà nella discussione di una relazione tecnica e di una prova orale. La discussione della relazione tecnica è condizione essenziale per essere ammessi alla prova orale.

La prova orale comprende domande dal programma e discussioni relative alle esercitazioni condotte durante il corso.

Durante la prova orale lo studente dovrà dimostrare di sapersi orientare dal punto di vista scientifico, tecnico normativo ed etico giustificando in modo efficace le scelte progettuali da assumere per la riuscita dell’intervento di bonifica, ripristino e riqualificazione del sito contaminato.

Testi di riferimento

Schemi e dispense di lezione

Codice insegnamento 10626423

COSTRUZIONI IDRAULICHE PER L'AMBIENTE E IL TERRITORIO 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · CEAR-01/B · 0 file

Obiettivi generali L’obiettivo principale dell’insegnamento è fornire l’inquadramento teorico ed applicativo per il contenimento e/o il trasporto dell’acqua allo scopo di assicurare l’uso sostenibile della risorsa idrica…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi generali L’obiettivo principale dell’insegnamento è fornire l’inquadramento teorico ed applicativo per il contenimento e/o il trasporto dell’acqua allo scopo di assicurare l’uso sostenibile della risorsa idrica e la difesa del suolo. L’uso della risorsa idrica trova principale impiego nell’approvvigionamento civile, irriguo o industriale, nel rispetto dei principi di economicità, efficienza ed efficacia, coniugati nell’ambito dei criteri di resilienza e sostenibilità ambientale. La difesa del suolo comprende ogni attività di conservazione dinamica del suolo, considerato nella sua continua evoluzione per cause di natura fisica e antropica; ed ogni attività di preservazione e di salvaguardia di esso, della sua attitudine alla produzione e delle installazioni che vi insistono, da cause straordinarie di aggressione dovute alle acque meteoriche, fluviali e marine o di altri fattori meteorici.
Obiettivi specifici Al completamento del corso lo studente avrà acquisito la conoscenza approfondita delle problematiche fondamentali della gestione delle risorse idriche e della difesa del suolo; dei principi generali delle tecniche di soluzione delle problematiche fondamentali; delle metodologie di scelta ottimale delle possibili tecniche di soluzione alternative; dei metodi di dimensionamento e verifica delle opere o parti di esse; dei criteri gestionali, di controllo e valutazione prestazionale dei processi implementati. Inoltre, lo studente avrà acquisito le competenze per identificare ed acquisire i dati fondamentali necessari per la gestione delle risorse idriche; per identificare ed acquisire gli elementi quantitativi osservazionali descrittivi delle problematiche della difesa del suolo; per implementare e risolvere su piattaforme informatiche problemi di ottimizzazione di schemi di approvvigionamento idrico, smaltimento delle acque usate ed in generale di pianificazione del ciclo integrato delle acque; per verificare, secondo i principi dell’idraulica, della scienza delle costruzioni e della geotecnica, opere complesse e parti elementari delle stesse; per effettuare il dimensionamento dei sistemi complessi di opere, sia dal punto di vista realizzativo, sia dal punto di vista gestionale; per implementare modelli numerici funzionali di sistemi complessi di opere idrauliche o di difesa del suolo, sviluppando criteri gestionali multi obiettivo o indici di valutazione prestazionale

Programma

Quadro normativo in materia di acque e difesa del suolo. Direttive Comunitarie e Leggi di recepimento. Norme Regionali in materia di scarichi. Pianificazione distrettuale. Sistemi acquedottistici. Modellazione idraulica del sistema. Domanda idrica. Tipologie di utenza, fabbisogno, richiesta e consumo, perdite idriche. Modelli di simulazione e previsione della domanda idrica a diverse scale spazio-temporali, coefficienti di punta. Analisi della domanda anti-incendio. Caratterizzazione topologica delle reti, reti aperte e reti chiuse, elementi della teoria dei grafi, rappresentazione dei componenti il sistema mediante nodi e archi. Modellazione in condizioni di permanenza e in condizioni dinamiche. Modellazione di lungo periodo. Principali algoritmi risolutivi. Analisi dinamica. Analisi di moto vario elastico. Casse d’aria. Modellazione della qualità idrica. Caratteristiche qualitative dell’acqua ad uso potabile. Meccanismi di trasporto e di mescolamento nella rete, cinetica e coefficienti delle reazioni, tempo di permanenza dell’acqua nel sistema, traccianti. Mescolamento e reazioni nei serbatoi, reattori a mescolamento continuo, modelli plug-flow. Metodi di ottimizzazione applicati ai sistemi di acquedotto. Metodi analitici, programmazione lineare, programmazione non lineare, metodi di ricerca adattivi e non adattivi (algoritmi evolutivi), programmazione dinamica. Applicazione dei metodi di ottimizzazione a problemi progettuali e di gestione delle reti. Modellazione idraulica e qualitativa delle reti con il programma EPANET. Sistemi di drenaggio e fognatura Modellazione idraulica del sistema. Calcolo delle portate nere, legame tra portata nera e consumo idropotabile, coefficienti di punta. Portate pluviali: applicazione di modelli di trasformazione afflussi-deflussi al calcolo delle portate bianche. Influenza dell’azione antropica sui coefficienti di afflusso. Scelta dei tempi di ritorno per il dimensionamento delle canalizzazioni e degli invasi. Modellazione in condizione di moto uniforme delle canalizzazioni: vincoli di velocità, grado di riempimento, forma degli spechi in relazione al tipo di sistema e alla portata transitante. Influenza degli invasi e capacità di laminazione della rete. Predimensionamento degli invasi di laminazione con metodi idrologici. Modellazione degli invasi con modelli simulazione basati su ietogrammi reali e ietogrammi sintetici. Funzionamento idraulico degli scolmatori di piena. Problematiche gestionali nelle reti di drenaggio: misura delle portate e dei livelli, sistemi di telecontrollo e teleregolazione. Manutenzione ordinaria e straordinaria delle reti. Tecniche di riabilitazione delle canalizzazioni: pipelining, sliplining, colining, ecc. Gestione dei sollevamenti. Applicazione di tecniche BMP (Best Management Practices) per il controllo delle piene e della qualità degli scarichi Modellazione idraulica e qualitativa delle reti con il programma EPA-SWMM. Sistemazioni idrauliche e difesa del suolo Elementi di geomorfologia dei bacini idrografici e delle reti idrauliche. Richiami di idraulica fluviale e teoria del trasporto solido. Opere idrauliche per la protezione idraulica del territorio ed il controllo dell’erosione.Le sistemazioni dei torrenti. Briglie, soglie di fondo, difese di sponda (longitudinali e sporgenti), cunettoni, rampe di massi, strutture per la risalita dei pesci. La sistemazione dei corsi d’acqua di pianura ed il controllo delle piene. Opere longitudinali. Arginatura dei corsi d’acqua. Criteri di dimensionamento. Filtrazione nel corpo arginale. Stabilità degli argini. Verifica di un argine con il programma Geostudio. Protezione delle rive e delle arginature. Rivestimenti. Opere trasversali (soglie, pennelli). Ricalibratura degli alvei. Scolmatori e diversivi. Opere idrauliche per la regolazione delle portate a mezzo di serbatoi. Laminazione delle piene. Serbatoi di piena. Svuotamento di un serbatoio. Casse di espansione. Elementi di ingegneria naturalistica applicata alle sistemazioni idrauliche.

  • Una prima parte del corso è relativa alla pianificazione e programmazione degli interventi e delle risorse
  • Una seconda parte del corso è relativa alla definizione dei principi funzionali e costruttivi delle opere idrauliche
  • Una terza parte è relativa alle esercitazioni numeriche funzionali alla verifica di apprendimento dei criteri di verifica e dimensionamento delle opere
  • Una quarta parte è relativa ai criteri generali per la difesa del suolo e per gli interventi di tutela del territorio

Modalità d'esame

La valutazione avviene attraverso una prova scritta, di tipo applicativo, basata sulla soluzione di alcuni esercizi numerici relativi al dimensionamento di reti di approvvigionamento idrico e smaltimento acque usate.

La prova orale ha per oggetto l'impostazione metodologica della soluzione di un problema di ingegneria idraulica.

Testi di riferimento

Datei, Da Deppo, Fiorotto e Salandin: Acquedotti

Da Deppo, Datei: Fognature

Aronne Armanini: Principi di Idraulica Fluviale

Datei, Da Deppo, Salandin: Sistemazione dei corsi d’acqua

Da Deppo, Datei: Le Opere Idrauliche nelle Costruzioni Stradali

Codice insegnamento 10628135

GEOFISICA APPLICATA ALL'INGEGNERIA 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · GEOS-04/B · 0 file

Obiettivi generali L'insegnamento ha l'obiettivo di fornire agli studenti conoscenze avanzate sui principi fisici, sulle metodologie di acquisizione, elaborazione e interpretazione dei dati geofisici e sul loro impiego…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi generali L'insegnamento ha l'obiettivo di fornire agli studenti conoscenze avanzate sui principi fisici, sulle metodologie di acquisizione, elaborazione e interpretazione dei dati geofisici e sul loro impiego per la caratterizzazione del sottosuolo nei principali ambiti dell'ingegneria civile e ambientale. Il corso approfondisce il contributo delle indagini geofisiche alla modellazione dei sistemi geologici e geotecnici, al supporto della progettazione e alla gestione delle principali problematiche ambientali e territoriali, quali rischio sismico e idrogeologico, contaminazione del sottosuolo e delle acque, instabilità dei versanti, utilizzo delle risorse idriche e geotermiche e monitoraggio delle infrastrutture.
Obiettivi specifici - Acquisire una conoscenza approfondita dei principi teorici, delle procedure di acquisizione, elaborazione e interpretazione dei dati relativi alle principali tecniche di prospezione geofisica applicate all'ingegneria civile e ambientale. - Saper progettare e valutare strategie di indagine geofisica in funzione delle caratteristiche del sito, degli obiettivi conoscitivi e delle problematiche ingegneristiche da affrontare, selezionando le metodologie più appropriate. - Comprendere le potenzialità, i limiti e le incertezze delle diverse tecniche geofisiche, interpretando criticamente i risultati e valutandone l'affidabilità anche attraverso l'integrazione con dati geologici, geotecnici e ambientali. - Saper utilizzare i risultati delle indagini geofisiche per supportare la modellazione del sottosuolo, la valutazione dei rischi naturali e antropici e la progettazione di interventi per la tutela dell'ambiente e del territorio. - Saper comunicare in modo efficace i risultati delle indagini geofisiche a interlocutori con competenze multidisciplinari, predisponendo elaborati tecnici e contribuendo ai processi decisionali propri dell'ingegneria ambientale e civile.

Programma

1. Introduzione alla Geofisica applicata

Il rilievo geofisico: acquisizione delle misure sperimentali, analisi e interpretazione. Caratteristiche fisiche delle rocce e dei terreni utilizzate nella prospezione geofisica: valori di riferimento e possibilità diagnostiche. Elementi di trattamento dei segnali, teoria di Fourier, convoluzione, filtraggio, correlazione. Teoria dell’Inversione del dato geofisico. Interpretazione integrata di dati geofisici.

2. Metodi di prospezione sismica

Propagazione delle onde in mezzi elastici e viscoelastici, equazione d’onda. Onde in presenza di superfici di discontinuità. Strumentazione sismica. Principi di elaborazione del segnale sismico.

Prospezione sismica a riflessione, prospezione sismica a rifrazione, tomografia sismica, prospezione sismica in foro, prospezione con onde superficiali. Impiego dei metodi sismici in relazione a specifici problemi di rischio (sismico, ambientale, idrogeologico etc.)

Confronto tra le diverse tecniche per la misura in sito della velocità delle onde di taglio e implicazioni normative.

3. Elementi di Sismologia Applicata all’Ingegneria.

Terremoti e parametri quantitativi dei sismi. Magnitudo e Intensità macrosismica. Pericolosità sismica di base (Macrozonazione) e locale (Microzonazione). Reti sismiche e cataloghi sismici. Principi di sismometria.

Basi di dati accelero metrici.

4. Metodi geoelettrici

Aspetti generali: principi e metodi. Teoria del potenziale elettrico. Metodi a resistività e polarizzazione indotta. Tomografia elettrica: acquisizione ed inversione dei dati. Polarizzazione indotta nel dominio del tempo. Acquisizione ed inversione dei dati. Applicazioni.

5. Metodi magnetici ed elettromagnetici

Richiami alla teoria di Maxwell nei dielettrici. Cenni sui metodi magnetici ed elettromagnetici. Metodi elettromagnetici ad alta frequenza (Georadar): principi di funzionamento, acquisizione ed elaborazione dei dati. Applicazioni.

  • Onde sismiche e metodi sismici (Circa 45 ore comprensive di esercitazioni)
  • Testi di riferimento: Dispense del docente
  • Onde elettromagnetiche e Georadar (Circa 15 ore comprensive di esercitazioni)
  • Testi di riferimento: Dispense del docente
  • Metodi elettrici a resistività e polarizzazione indotta (Circa 30 ore comprensive di esercitazioni)
  • Testi di riferimento: Dispense del docente

Modalità d'esame

Nella prova d’esame verranno posti non meno di tre quesiti. La prova d’esame viene condotta generalmente secondo la modalità del colloquio orale.

Una domanda verterà su un argomento, tra quelli svolti a lezione, su cui dare dimostrazione analitica. Tale domanda potrà essere svolta anche per via scritta per facilitare le tempistiche dell’esame. Le altre domande potranno riguardare applicazioni di tecniche geofisiche su scenari reali, con particolare riferimento all’applicabilità e alle potenzialità diagnostiche, come su argomenti specifici legati alla alle procedure operative delle singole tecniche ed alla modellazione, simulazione, acquisizione ed inversione di dati geofisici.

Per superare l'esame lo studente dovrà conseguire un voto non inferiore a 18/30 e dimostrare di aver raggiunto una conoscenza sufficiente degli argomenti del corso che sono stati oggetto di valutazione, nonché di aver sviluppato capacità di inquadramento e definizione degli aspetti ingegneristici legati alla geofisica applicata.

Per conseguire il massimo dei voti (30/30) con lode dovrà essere dimostrata una conoscenza eccellente degli argomenti oggetto di valutazione, nonché una eccellente capacità di giudizio autonomo, attitudine alla valutazione quantitativa e interazione dei processi ai fini delle applicazioni ingegneristiche.

Testi di riferimento

Dispense a cura del docente

  • Everett M.E. Near Surface Applied Geophysics. Cambridge University Press, 2013.
  • Reynolds J. M. An introduction to applied and environmental geophysics. John Wiley&Sons, 2011.
  • Stein S. e Wyssession M. An Introduction to Seismology, Earthquakes and Earth Structure. Blackwell Publishing, 2003.
  • Telford W.M., Geldart L.P., Sheriff R.E. Applied geophysics 2nd Ed. Cambridge University Press, 2004.

Codice insegnamento 10628372

GROUNDWATER MANAGEMENT 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GEOS-03/B · 0 file

Il Corso ha l’obiettivo di fornire allo studente le conoscenze di base relative alla caratterizzazione quantitativa e qualitativa delle acque sotterranee, finalizzate al consumo antropico ed alle tecnologie di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso ha l’obiettivo di fornire allo studente le conoscenze di base relative alla

caratterizzazione quantitativa e qualitativa delle acque sotterranee, finalizzate al consumo

antropico ed alle tecnologie di trattamento per la loro potabilizzazione. In particolare, si

prevede di consentire allo studente di acquisire alcune nozioni sulle più consolidate

metodologie per la valutazione quantitativa della disponibilità delle risorse idriche

sotterranee per lo sfruttamento antropico, nonché sulle loro proprietà qualitative, di

interesse ai fini dell’uso potabile, e delle tecniche più comuni ed affidabili per il loro

consumo ad uso potabile.

Obiettivi specifici

 Tecniche di valutazione della ricarica attiva annua degli acquiferi

 Classificazione delle diverse tipologie di acquifero

 Caratterizzazione quantitativa delle principali fonti di approvvigionamento idrico

 Caratterizzazione qualitativa delle acque sotterranee destinate all’uso potabile

 Caratterizzazione degli acquiferi costieri

 Principi e tipologie di trattamento per le acque sotterranee ai fini dell’uso potabile

1. Conoscenza e capacità di comprensione

Al termine del corso lo studente avrà acquisito le conoscenze teoriche fondamentali riguardanti:

Il ciclo idrogeologico e le metodologie di classificazione delle diverse tipologie di acquiferi.

I processi fisico-chimici che regolano la caratterizzazione qualitativa delle acque sotterranee per uso potabile.

Le dinamiche specifiche degli acquiferi costieri e i rischi connessi alla loro gestione.

I quadri concettuali per la valutazione quantitativa della ricarica attiva e della disponibilità idrica.

2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Lo studente sarà in grado di applicare le nozioni apprese per:

Eseguire calcoli e stime tecniche della ricarica attiva annua degli acquiferi utilizzando le metodologie consolidate.

Analizzare e interpretare i parametri per la caratterizzazione quantitativa delle fonti di approvvigionamento idrico.

Valutare l'idoneità qualitativa delle acque sotterranee in relazione agli standard normativi per il consumo umano.

Implementare strategie di monitoraggio e difesa degli acquiferi costieri dai fenomeni di intrusione salina.

3. Autonomia di giudizio

Lo studente svilupperà la capacità di:

Valutare criticamente la sostenibilità dello sfruttamento antropico delle risorse idriche sotterranee sulla base dei dati quantitativi.

Interpretare i risultati di analisi chimico-fisiche per definire la qualità delle acque e i possibili rischi di contaminazione.

Selezionare le metodologie tecniche più appropriate per la caratterizzazione di un acquifero in funzione del contesto geologico e geografico.

4. Abilità comunicative

Lo studente sarà in grado di:

Esporre con proprietà di linguaggio tecnico-scientifico le problematiche relative alla gestione delle acque sotterranee.

Redigere relazioni tecniche sintetiche sulla disponibilità e qualità delle risorse idriche, rivolte sia a esperti del settore che a decisori istituzionali.

Comunicare in modo chiaro i criteri di classificazione e le criticità degli acquiferi analizzati.

5. Capacità di apprendimento

Il corso fornirà allo studente le basi metodologiche per:

Consultare e comprendere in autonomia la letteratura tecnica e scientifica aggiornata nel campo dell'idrogeologia applicata.

Aggiornarsi sulle normative nazionali ed europee riguardanti la protezione e l'uso delle risorse idriche sotterranee.

Accedere a percorsi di studio specialistici o master nell'ambito della gestione ambientale e delle infrastrutture idriche.

Programma

Modulo: GROUNDWATER TREATMENT
Introduzione al corso (1h)

Adsorbimento (4h)

Scambio Ionico (4h)

Coagulazione-Flocculazione (4h)

Separazione a membrana (4h)

Disinfezione (4h)

Contaminanti di Interesse Emergente (3h)

Casi studio:

(1) Contaminazione da arsenico (3h)

(2) Contaminazione da PFAS (3h)

Modulo: GROUNDWATER MANAGEMENT

  • Variabili meteoclimatiche
  • Elementi del bilancio idrologico. Il bilancio idrogeologico inverso: teoria ed applicazione
  • Acquiferi e Falde
  • Superficie piezometrica: La definizione e le modalità della sua ricostruzione nello spazio e nel tempo: metodi deterministici e cenni sui metodi statistici.
  • Sorgenti: dalla classificazione geologica ed idrogeologica (Geologia Applicata) alla caratterizzazione quantitative e qualitativa
  • La geochimica delle acque sotterranee: caratterizzazione chimica ed isotopica delle acque sotterranee, tecniche di classificazione e rappresentazione grafica
  • Il deflusso delle acque sotterranee verso le opere di captazione

Modulo: GROUNDWATER TREATMENT

  • Adsorbimento, Scambio

ionico, Coagulazione-Flocculazione, Processi di separazione a membrana, Disinfezione

  • Testi di riferimento: Ingegneria

delle acque reflue, Metcalf&Eddy, Mc-Graw-Hill. Ingegneria

sanitaria-ambientale, P. Sirini, Mc-Graw-Hill

  • Bonifica delle falde contaminate
  • Testi di riferimento: Bonifica di siti contaminati, L.Bonomo, McGraw-Hill

Modulo: GROUNDWATER MANAGEMENT

  • Dispense del corso
  • Testi di riferimento: Dispense del corso

Modalità d'esame

esame orale

Testi di riferimento

Modulo: GROUNDWATER TREATMENT
Diapositive del corso

Modulo: GROUNDWATER MANAGEMENT
L. Tulipano e G. Sappa: Lezioni di Idrogeologia Applicata (2012) PDF

G. Sappa – Lezioni di idrogeologia Applicata (2022) PDF

G. Sappa – Esercitazioni di Idrogeologia Applicata (2022) PDF e xls

C.W. Fetter – Applied Hydrogeology – Prentice Hall (2000)

Modulo: GROUNDWATER TREATMENT
N/D
Modulo: GROUNDWATER MANAGEMENT
N/D

Codice insegnamento AID-043f9272-40c

GROUNDWATER MANAGEMENT AND TREATMENT 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · CEAR-02/A · 0 file

Il Corso ha l’obiettivo di fornire allo studente le conoscenze di base relative alla caratterizzazione quantitativa e qualitativa delle acque sotterranee, finalizzate al consumo antropico ed alle tecnologie di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso ha l’obiettivo di fornire allo studente le conoscenze di base relative alla caratterizzazione quantitativa e qualitativa delle acque sotterranee, finalizzate al consumo antropico ed alle tecnologie di trattamento per la loro potabilizzazione. In particolare, si prevede di consentire allo studente di acquisire alcune nozioni sulle più consolidate metodologie per la valutazione quantitativa della disponibilità delle risorse idriche sotterranee per lo sfruttamento antropico, nonché sulle loro proprietà qualitative, di interesse ai fini dell’uso potabile, e delle tecniche più comuni ed affidabili per il loro consumo ad uso potabile.
Obiettivi specifici  Tecniche di valutazione della ricarica attiva annua degli acquiferi  Classificazione delle diverse tipologie di acquifero  Caratterizzazione quantitativa delle principali fonti di approvvigionamento idrico  Caratterizzazione qualitativa delle acque sotterranee destinate all’uso potabile  Caratterizzazione degli acquiferi costieri  Principi e tipologie di trattamento per le acque sotterranee ai fini dell’uso potabile

Programma

GROUNDWATER TREATMENT
Modulo: GROUNDWATER TREATMENT
Introduzione al corso (1h)

Adsorbimento (4h)

Scambio Ionico (4h)

Coagulazione-Flocculazione (4h)

Separazione a membrana (4h)

Disinfezione (4h)

Contaminanti di Interesse Emergente (3h)

Casi studio:

(1) Contaminazione da arsenico (3h)

(2) Contaminazione da PFAS (3h)

Modulo: GROUNDWATER MANAGEMENT

  • Variabili meteoclimatiche
  • Elementi del bilancio idrologico. Il bilancio idrogeologico inverso: teoria ed applicazione
  • Acquiferi e Falde
  • Superficie piezometrica: La definizione e le modalità della sua ricostruzione nello spazio e nel tempo: metodi deterministici e cenni sui metodi statistici.
  • Sorgenti: dalla classificazione geologica ed idrogeologica (Geologia Applicata) alla caratterizzazione quantitative e qualitativa
  • La geochimica delle acque sotterranee: caratterizzazione chimica ed isotopica delle acque sotterranee, tecniche di classificazione e rappresentazione grafica
  • Il deflusso delle acque sotterranee verso le opere di captazione

Modulo: GROUNDWATER TREATMENT

  • Adsorbimento, Scambio

ionico, Coagulazione-Flocculazione, Processi di separazione a membrana, Disinfezione

  • Testi di riferimento: Ingegneria

delle acque reflue, Metcalf&Eddy, Mc-Graw-Hill. Ingegneria

sanitaria-ambientale, P. Sirini, Mc-Graw-Hill

  • Bonifica delle falde contaminate
  • Testi di riferimento: Bonifica di siti contaminati, L.Bonomo, McGraw-Hill

Modulo: GROUNDWATER MANAGEMENT

  • Dispense del corso
  • Testi di riferimento: Dispense del corso

GROUNDWATER MANAGEMENT
Modulo: GROUNDWATER TREATMENT
Introduzione al corso (1h)

Adsorbimento (4h)

Scambio Ionico (4h)

Coagulazione-Flocculazione (4h)

Separazione a membrana (4h)

Disinfezione (4h)

Contaminanti di Interesse Emergente (3h)

Casi studio:

(1) Contaminazione da arsenico (3h)

(2) Contaminazione da PFAS (3h)

Modulo: GROUNDWATER MANAGEMENT

  • Variabili meteoclimatiche
  • Elementi del bilancio idrologico. Il bilancio idrogeologico inverso: teoria ed applicazione
  • Acquiferi e Falde
  • Superficie piezometrica: La definizione e le modalità della sua ricostruzione nello spazio e nel tempo: metodi deterministici e cenni sui metodi statistici.
  • Sorgenti: dalla classificazione geologica ed idrogeologica (Geologia Applicata) alla caratterizzazione quantitative e qualitativa
  • La geochimica delle acque sotterranee: caratterizzazione chimica ed isotopica delle acque sotterranee, tecniche di classificazione e rappresentazione grafica
  • Il deflusso delle acque sotterranee verso le opere di captazione

Modulo: GROUNDWATER TREATMENT

  • Adsorbimento, Scambio

ionico, Coagulazione-Flocculazione, Processi di separazione a membrana, Disinfezione

  • Testi di riferimento: Ingegneria

delle acque reflue, Metcalf&Eddy, Mc-Graw-Hill. Ingegneria

sanitaria-ambientale, P. Sirini, Mc-Graw-Hill

  • Bonifica delle falde contaminate
  • Testi di riferimento: Bonifica di siti contaminati, L.Bonomo, McGraw-Hill

Modulo: GROUNDWATER MANAGEMENT

  • Dispense del corso
  • Testi di riferimento: Dispense del corso

Modalità d'esame

GROUNDWATER TREATMENT
esame orale

GROUNDWATER MANAGEMENT
esame orale

Testi di riferimento

GROUNDWATER TREATMENT
Modulo: GROUNDWATER TREATMENT
Diapositive del corso

Modulo: GROUNDWATER MANAGEMENT
L. Tulipano e G. Sappa: Lezioni di Idrogeologia Applicata (2012) PDF

G. Sappa – Lezioni di idrogeologia Applicata (2022) PDF

G. Sappa – Esercitazioni di Idrogeologia Applicata (2022) PDF e xls

C.W. Fetter – Applied Hydrogeology – Prentice Hall (2000)

Modulo: GROUNDWATER TREATMENT
N/D
Modulo: GROUNDWATER MANAGEMENT
N/D

GROUNDWATER MANAGEMENT
Modulo: GROUNDWATER TREATMENT
Diapositive del corso

Modulo: GROUNDWATER MANAGEMENT
L. Tulipano e G. Sappa: Lezioni di Idrogeologia Applicata (2012) PDF

G. Sappa – Lezioni di idrogeologia Applicata (2022) PDF

G. Sappa – Esercitazioni di Idrogeologia Applicata (2022) PDF e xls

C.W. Fetter – Applied Hydrogeology – Prentice Hall (2000)

Modulo: GROUNDWATER TREATMENT
N/D
Modulo: GROUNDWATER MANAGEMENT
N/D

Codice insegnamento 10630845

GROUNDWATER TREATMENT 1° anno · 1° semestre · 3 CFU · CEAR-02/A · 0 file

Il Corso ha l’obiettivo di fornire allo studente le conoscenze di base relative alla caratterizzazione quantitativa e qualitativa delle acque sotterranee, finalizzate al consumo antropico ed alle tecnologie di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso ha l’obiettivo di fornire allo studente le conoscenze di base relative alla

caratterizzazione quantitativa e qualitativa delle acque sotterranee, finalizzate al consumo

antropico ed alle tecnologie di trattamento per la loro potabilizzazione. In particolare, si

prevede di consentire allo studente di acquisire alcune nozioni sulle più consolidate

metodologie per la valutazione quantitativa della disponibilità delle risorse idriche

sotterranee per lo sfruttamento antropico, nonché sulle loro proprietà qualitative, di

interesse ai fini dell’uso potabile, e delle tecniche più comuni ed affidabili per il loro

consumo ad uso potabile.

Obiettivi specifici

 Tecniche di valutazione della ricarica attiva annua degli acquiferi

 Classificazione delle diverse tipologie di acquifero

 Caratterizzazione quantitativa delle principali fonti di approvvigionamento idrico

 Caratterizzazione qualitativa delle acque sotterranee destinate all’uso potabile

 Caratterizzazione degli acquiferi costieri

 Principi e tipologie di trattamento per le acque sotterranee ai fini dell’uso potabile

1. Conoscenza e capacità di comprensione

Al termine del corso lo studente avrà acquisito le conoscenze teoriche fondamentali riguardanti:

Il ciclo idrogeologico e le metodologie di classificazione delle diverse tipologie di acquiferi.

I processi fisico-chimici che regolano la caratterizzazione qualitativa delle acque sotterranee per uso potabile.

Le dinamiche specifiche degli acquiferi costieri e i rischi connessi alla loro gestione.

I quadri concettuali per la valutazione quantitativa della ricarica attiva e della disponibilità idrica.

2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Lo studente sarà in grado di applicare le nozioni apprese per:

Eseguire calcoli e stime tecniche della ricarica attiva annua degli acquiferi utilizzando le metodologie consolidate.

Analizzare e interpretare i parametri per la caratterizzazione quantitativa delle fonti di approvvigionamento idrico.

Valutare l'idoneità qualitativa delle acque sotterranee in relazione agli standard normativi per il consumo umano.

Implementare strategie di monitoraggio e difesa degli acquiferi costieri dai fenomeni di intrusione salina.

3. Autonomia di giudizio

Lo studente svilupperà la capacità di:

Valutare criticamente la sostenibilità dello sfruttamento antropico delle risorse idriche sotterranee sulla base dei dati quantitativi.

Interpretare i risultati di analisi chimico-fisiche per definire la qualità delle acque e i possibili rischi di contaminazione.

Selezionare le metodologie tecniche più appropriate per la caratterizzazione di un acquifero in funzione del contesto geologico e geografico.

4. Abilità comunicative

Lo studente sarà in grado di:

Esporre con proprietà di linguaggio tecnico-scientifico le problematiche relative alla gestione delle acque sotterranee.

Redigere relazioni tecniche sintetiche sulla disponibilità e qualità delle risorse idriche, rivolte sia a esperti del settore che a decisori istituzionali.

Comunicare in modo chiaro i criteri di classificazione e le criticità degli acquiferi analizzati.

5. Capacità di apprendimento

Il corso fornirà allo studente le basi metodologiche per:

Consultare e comprendere in autonomia la letteratura tecnica e scientifica aggiornata nel campo dell'idrogeologia applicata.

Aggiornarsi sulle normative nazionali ed europee riguardanti la protezione e l'uso delle risorse idriche sotterranee.

Accedere a percorsi di studio specialistici o master nell'ambito della gestione ambientale e delle infrastrutture idriche.

Programma

Modulo: GROUNDWATER TREATMENT
Introduzione al corso (1h)

Adsorbimento (4h)

Scambio Ionico (4h)

Coagulazione-Flocculazione (4h)

Separazione a membrana (4h)

Disinfezione (4h)

Contaminanti di Interesse Emergente (3h)

Casi studio:

(1) Contaminazione da arsenico (3h)

(2) Contaminazione da PFAS (3h)

Modulo: GROUNDWATER MANAGEMENT

  • Variabili meteoclimatiche
  • Elementi del bilancio idrologico. Il bilancio idrogeologico inverso: teoria ed applicazione
  • Acquiferi e Falde
  • Superficie piezometrica: La definizione e le modalità della sua ricostruzione nello spazio e nel tempo: metodi deterministici e cenni sui metodi statistici.
  • Sorgenti: dalla classificazione geologica ed idrogeologica (Geologia Applicata) alla caratterizzazione quantitative e qualitativa
  • La geochimica delle acque sotterranee: caratterizzazione chimica ed isotopica delle acque sotterranee, tecniche di classificazione e rappresentazione grafica
  • Il deflusso delle acque sotterranee verso le opere di captazione

Modulo: GROUNDWATER TREATMENT

  • Adsorbimento, Scambio

ionico, Coagulazione-Flocculazione, Processi di separazione a membrana, Disinfezione

  • Testi di riferimento: Ingegneria

delle acque reflue, Metcalf&Eddy, Mc-Graw-Hill. Ingegneria

sanitaria-ambientale, P. Sirini, Mc-Graw-Hill

  • Bonifica delle falde contaminate
  • Testi di riferimento: Bonifica di siti contaminati, L.Bonomo, McGraw-Hill

Modulo: GROUNDWATER MANAGEMENT

  • Dispense del corso
  • Testi di riferimento: Dispense del corso

Modalità d'esame

esame orale

Testi di riferimento

Modulo: GROUNDWATER TREATMENT
Diapositive del corso

Modulo: GROUNDWATER MANAGEMENT
L. Tulipano e G. Sappa: Lezioni di Idrogeologia Applicata (2012) PDF

G. Sappa – Lezioni di idrogeologia Applicata (2022) PDF

G. Sappa – Esercitazioni di Idrogeologia Applicata (2022) PDF e xls

C.W. Fetter – Applied Hydrogeology – Prentice Hall (2000)

Modulo: GROUNDWATER TREATMENT
N/D
Modulo: GROUNDWATER MANAGEMENT
N/D

Codice insegnamento AID-a1ffa715-848

IDRAULICA AMBIENTALE E MARITTIMA 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · CEAR-01/A · 0 file

Introdurre i concetti fondamentali e le problematiche di base dell'idraulica ambientale e marittima, con particolare riferimento al moto dei fluidi nei corpi idrici naturali e nel mare. Fornire allo studente gli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Introdurre i concetti fondamentali e le problematiche di base dell'idraulica ambientale e marittima, con particolare riferimento al moto dei fluidi nei corpi idrici naturali e nel mare. Fornire allo studente gli strumenti applicativi che consentano la soluzione dei problemi.
Per quanto riguarda le conoscenze acquisite, gli studenti che avranno superato l’esame saranno in grado di identificare le variabili di riferimento e le rappresentazioni matematiche dei fenomeni caratterizzanti l’idraulica ambientale e marittima ed individuare gli strumenti idonei alla loro valutazione. Competenze acquisite): gli studenti che avranno superato l’esame saranno in grado di condurre indagini e sperimentazioni e di analizzarne e interpretarne i dati, nonché di comprendere l'impatto delle soluzioni ingegneristiche nel contesto sociale e fisico-ambientale e di utilizzare strumenti e metodi dell'ingegneria per controllare il suddetto impatto. Lo studente sarà in grado di operare sia in autonomia sia come componente di un gruppo e relazionarsi con soggetti competenti in discipline differenti.

Programma

Termodinamica dei mezzi continui. Equazione di stato per i gas perfetti e per i liquidi. Formulazione integrale lagrangiana del I principio della termodinamica. Legame costitutivo termico di Fourier. Equazione di bilancio dell’energia termica. Gli effetti della rotazione terrestre. Vorticità e circolazione. Equazione della circolazione. I teoremi di Helmholtz e di Kelvin. Equazione della vorticità. Il problema fluidodinamico in forma adimensionale. Variabili di scala. Numeri caratteristici. Fluidi a la Boussinesq. Turbolenza. Equazioni di bilancio della meccanica dei fluidi in forma mediata. Equazione dell’energia cinetica media e turbolenta. Il problema della chiusura della turbolenza. Ipotesi di Boussinesq. Cenni sui modelli al primo ordine e sui modelli K-Epsilon. Strato limite. Stabilità statica e dinamica. Grandi masse fluide. Scale del moto. Approssimazione geostrofica e teorema di Taylor-Proudman. Correnti zonali. Strato di Ekman in atmosfera e in oceano. Bilancio radiativo al suolo. Lo strato limite atmosferico. Idraulica marittima. Cenni di oceanografia fisica. Cenni sulle maree astronomiche. Classificazione delle onde di mare. Flussi irrotazionali. Equazione di Bernoulli nei moti irrotazionali. Teoria irrotazionale lineare per onde periodiche su fondale orizzontale fisso. Campo di velocità e traiettorie. Relazione di dispersione. Eccesso di pressione. Energia e flusso di energia delle onde. Approssimazione di acqua profonda e acqua bassa. Interferenza. Velocità di gruppo. Onde stazionarie. Cenni sulla rifrazione e sullo shoaling.

Esercitazione pratica riguardante l'uso di un modello numerico per il calcolo del campo meteorologico su scala regionale.

  • Termodinamica dei fluidi (settimana 1: 2-6 marzo)
  • Testi di riferimento: Marchi Rubatta - Meccanica dei fluidi
  • Stabilità statica (settimana 2: 9-13 marzo)
  • Testi di riferimento: Marchi Rubatta - Meccanica dei fluidi
  • Vorticità e circolazione (settimana 3: 16-20 marzo)
  • Testi di riferimento: Marchi Rubatta - Meccanica dei fluidi
  • Turbolenza (settimane 4-5: 23 marzo-3 aprile)
  • Testi di riferimento: Marchi Rubatta - Meccanica dei fluidi
  • Strato limite (settimana 6: 6-10 aprile)
  • Testi di riferimento: Marchi Rubatta - Meccanica dei fluidi
  • Flussi geofisici (settimane 7-8: 13-23 aprile)
  • Testi di riferimento: Marchi Rubatta - Meccanica dei fluidi
  • Idraulica marittima (5 settimane 27 aprile - 28 maggio)
  • Testi di riferimento: Marchi Rubatta - Meccanica dei fluidi

Modalità d'esame

La valutazione viene effettuata attraverso prove in itinere + esame finale al termine del corso.

Testi di riferimento

Kundu KK, Cohen IM, Dowling DR. Fluid Mechanics. Elsevier.

Stull RB. An Introduction to Boundary Layer Meteorology. Kluwer Academic Publishers.

Testi distribuiti dal docente.

Jacobson MZ, 1999. Fundamentals of Atmospheric Modelling. Cambridge University Press.

Thorpe SA, 2005. The Turbulent Ocean. Cambridge University Press.

Lighthill J, 1987. Waves in Fluids. Cambridge University Press.

Codice insegnamento 10626937

LANDSLIDES AND SLOPE ENGINEERING 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-05/A · 0 file

Obiettivi generali Il corso ha lo scopo di fornire gli elementi essenziali per la valutazione quantitativa della stabilità di pendii naturali e artificiali soggetti a carichi statici, ambientali e sismici. Esso illustra,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi generali Il corso ha lo scopo di fornire gli elementi essenziali per la valutazione quantitativa della stabilità di pendii naturali e artificiali soggetti a carichi statici, ambientali e sismici. Esso illustra, inoltre, le principali strategie di stabilizzazione, evidenziandone i caratteri specifici e la loro sostenibilità. Obiettivi specifici Conoscenza e capacità di comprensione La prima parte, finalizzata alla classificazione delle frane, è seguita dalla discussione delle tecniche di indagine geotecnica per i pendii: ciò consente di riconoscere il problema ingegneristico oggetto del corso. Il passo successivo è volto all’analisi della stabilità dei pendii in condizioni statiche, ambientali (correlate alle modifiche climatiche) e sismiche. Quanto acquisito è poi applicato alla identificazione, progetto e verifica dei differenti approcci ingegneristici per la stabilizzazione dei pendii. Capacità di applicare conoscenza e comprensione Al termine del corso lo studente sarà in grado di riconoscere le principali caratteristiche di un pendio, studiarne la stabilità, anche considerando eventuali modifiche delle condizioni al contorno dovute a processi correlati al clima e alla sua mutazione, e analizzarne le principali strategie di stabilizzazione da selezionare in base alla loro sostenibilità. L’intero percorso proposto potrà poi essere adottato a riferimento dallo studente nella sua futura attività professionale. Autonomia di giudizio Lo studente avrà occasione di maturare la sua autonomia di giudizio attraverso le esercitazioni nel corso delle quali sarà chiamato a risolvere problemi applicativi. Capacità comunicative Le capacità comunicative saranno stimolate sia nel corso delle esercitazioni che della loro revisione durante le lezioni, nonché in sede d’esame. Capacità di apprendimento Allo studente è richiesto di acquisire le nozioni in un contesto generale, per poi applicarle a singoli casi specifici: ciò stimolerà il processo di apprendimento attraverso l’elaborazione e il consolidamento dei contenuti del corso

Programma

Approccio ingegneristico alle frane, caratteri e dimensioni delle frane, classificazione delle frane

Indagini in sito: rilievi, identificazione della superficie di scorrimento, prove di permeabilità.

Richiami di Meccanica delle Terre: relazione tensioni-deformazioni, criteri di resistenza, resistenza di picco e post-picco, resistenza residua, criteri di selezione dei parametri di resistenza.

L’acqua nel terreno: pressioni interstiziali, filtrazione in mezzi porosi saturi e parzialmente saturi.

Valutazione della stabilità dei pendii: approccio all’equilibrio limite globale: pendio indefinito; Metodi delle strisce: descrizione generale, metodo di Fellenius, metodo di Bishop modificato, cenni al metodo di Morgestern & Price.

La stabilità dei pendii soggetti ad azioni sismiche: approccio pseudo-statico, cenni all’approccio alla Newmark.

Interventi di stabilizzazione: aspetti tipologici e classificazione in base alla loro sostenibilità; riprofilatura del pendio; trincee drenanti e dreni sub-orizzontali; interventi strutturali.

Modalità d'esame

Esame orale sui temi trattati a lezione

Testi di riferimento

Materiale didattico fornito dal docente

Bromhead, E. (1986). The stability of slopes. Surrey University Press

Lancellotta, R. (2009). Geotechnical Engineering. Taylor & Francis Editor

Bromhead, E. (1986). The stability of slopes. Surrey University Press

Codice insegnamento 10626172

PIANIFICAZIONE TERRITORIALE 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · CEAR-12/A · 0 file

Il corso si propone di fornire allo studente i principi fondamentali della pianificazione territoriale secondo un approccio sistemico, gli strumenti ed i metodi della pianificazione territoriale, ambientale, paesistica…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire allo studente i principi fondamentali della pianificazione territoriale secondo un approccio sistemico, gli strumenti ed i metodi della pianificazione territoriale, ambientale, paesistica ed urbana alle differenti scale, nonché di maturare la capacità di analisi integrata del territorio in un’ottica di sostenibilità. Obiettivi inoltre sono la visione complessiva dei processi di gestione territoriale in un’ottica di sostenibilità e di sviluppo locale, e delle interdipendenze tra i fattori fisici e quelli socio-economici.
Per quanto riguarda l’autonomia di giudizio, date le specificità dell’operare in situazioni territoriali complesse, con rilevanti componenti politiche e sociali, lo studente dovrà maturare la capacità di usare le proprie conoscenze per gestire problemi complessi e di tipo sistemico, anche poco noti o interdisciplinari. Maturare capacità di interagire con i processi sociali e culturali; capacità di operare in condizioni di incertezza; capacità di sviluppare gestione di processi e programmi complessi per lo sviluppo locale sostenibile. Per quanto riguarda le abilità comunicative, saper gestire le relazioni con la pluralità di soggetti, specialisti e non specialisti, istituzioni, tecnici e cittadini, coinvolti nei problemi di tutela dell’ambiente, dell’uso eco-compatibile delle risorse, della gestione e riqualificazione territoriale e ambientale in un’ottica di sviluppo sostenibile. Saper sviluppare processi di progettazione partecipata. Saper operare in autonomia, ma anche lavorare come componente (o coordinatore) di un gruppo a carattere interdisciplinare e relazionarsi con soggetti competenti in discipline differenti. Per quanto riguarda la capacità di apprendimento, sviluppare una capacità di conoscenza e valutazione delle interdipendenze tra i vari fattori antropici, ambientali, socio-economici e territoriali. Fornire i concetti di base della pianificazione del territorio, illustrare i principali strumenti di piano e approfondire gli aspetti ambientali della pianificazione. Sviluppare una padronanza degli approcci e delle metodologie di pianificazione e valutazione ambientale e territoriale, nel quadro della progettazione partecipata, dello sviluppo locale e dello sviluppo sostenibile

Programma

1. Introduzione alla pianificazione. Obiettivi, funzioni e limiti della pianificazione. I diversi approcci alla pianificazione. Pianificazione ambientale.

2. Metodologie di analisi e valutazione delle interdipendenze tra i vari fattori antropici, ambientali, socio-economici e territoriali. Le diverse componenti ambientali. Letture interpretative sintetiche e integrate e metodologie progettuali. Valutazione degli effetti e degli impatti ambientali; analisi d’idoneità.

3. La gestione dei bacini idrografici (il rapporto acque-territorio-sistemi antropici, ecc.). Analisi e pianificazione del rischio; i diversi tipi di rischio. I problemi del dissesto e della difesa del suolo nelle loro interdipendenze con la gestione del territorio.

4. Bilanci ambientali. Frammentazione e connettività. Le reti ecologiche (metodi di definizione e progettazione).

5. I sistemi istituzionali di pianificazione. Evoluzione della legislazione, delle forme di tutela ambientale, delle forme di pianificazione.

6. I diversi tipi di pianificazione a scala/livello territoriale e di area vasta: territoriale, ambientale, paesistica, di settore (piani di bacino, ecc.). Pianificazione a livello locale. Le interconnessioni con le altre discipline e competenze.

7. Gli strumenti di pianificazione (legislazione, le diverse tipologie di piani con esemplificazione di esperienze, la strumentazione, la programmazione negoziata, i programmi europei, i patti territoriali, ecc.).

8. L’analisi del sistema dei soggetti che operano sul territorio e delle politiche. I processi di pianificazione territoriale e ambientale. Processi partecipativi.

9. Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e Valutazione Ambientale Strategica (VAS).

10. Indicatori ed indicatori ambientali. Indicatori di qualità delle acque. [Indici e standard urbanistici]

11. Il rapporto tra sviluppo e territorio, e lo sviluppo locale (lo sviluppo locale, la globalizzazione, il concetto e le ambiguità dello sviluppo sostenibile, i sistemi territoriali locali e le reti). Territorio e “bene comune”. Contratti di fiume

12. Città e sostenibilità

  • Introduzione

alla pianificazione. Obiettivi, funzioni e limiti della pianificazione. I

diversi approcci alla pianificazione. Pianificazione ambientale

  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal docente
  • Metodologie di analisi e valutazione delle

interdipendenze tra i vari fattori antropici, ambientali, socio-economici e

territoriali. Le diverse componenti ambientali. Letture interpretative

sintetiche e integrate e metodologie progettuali. Valutazione degli effetti e

degli impatti ambientali; analisi d’idoneità.

  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal docente
  • La gestione dei bacini idrografici (il

rapporto acque-territorio-sistemi antropici, ecc.). Analisi e pianificazione

del rischio; i diversi tipi di rischio.

I problemi del dissesto e della difesa del suolo nelle loro

interdipendenze con la gestione del territorio.

  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal docente
  • Bilanci ambientali. Frammentazione e

connettività. Le reti ecologiche (metodi di definizione e progettazione).

  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal docente
  • I sistemi istituzionali di pianificazione.

Evoluzione della legislazione, delle forme di tutela ambientale, delle forme di

pianificazione.

  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal docente
  • I

diversi tipi di pianificazione a scala/livello territoriale e di area vasta:

territoriale, ambientale, paesistica, di settore (piani di bacino, ecc.).

Pianificazione a livello locale. Le interconnessioni con le altre discipline e

competenze.

  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal docente
  • Gli strumenti di pianificazione (legislazione,

le diverse tipologie di piani con esemplificazione di esperienze, la

strumentazione, la programmazione negoziata, i programmi europei, i patti

territoriali, ecc.).

  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal docente
  • L’analisi del sistema dei soggetti che operano

sul territorio e delle politiche. I processi di pianificazione territoriale e

ambientale. Processi partecipativi.

  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal docente
  • Valutazione. Strumenti e metodi di valutazione

(metodo Delphi, analisi SWOT, ciclo del progetto, ecc.). Valutazione di piani e

programmi.

  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal docente
  • Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e

Valutazione Ambientale Strategica (VAS).

  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal docente
  • Indicatori ed indicatori ambientali.

Indicatori di qualità delle acque. [Indici e standard urbanistici]

  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal docente
  • Il rapporto tra sviluppo e territorio, e lo

sviluppo locale (lo sviluppo locale, la globalizzazione, il concetto e le

ambiguità dello sviluppo sostenibile, i sistemi territoriali locali e le reti).

Territorio e “bene comune”.

  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal docente
  • Città e sostenibilità
  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal docente

Modalità d'esame

La valutazione si compone di due parti: la parte di elaborazione progettuale e la valutazione dell'apprendimento relativo alle parti teoriche e di studio critico del corso.

Per quanto riguarda la parte di elaborazione progettuale questa sarà valutata già durante il corso e l'accesso all'esame finale sarà permesso quando sarà verificato il completamento del lavoro progettuale. Il lavoro progettuale è di gruppo (2-3 componenti), ma deve essere riconoscibile il contributo di ciascun componente. Esso si compone, tra l'altro, di una relazione e di una presentazione, elaborate secondo le indicazioni fornite in aula e disponibili in maniera chiara e dettagliata sulla piattaforma elearning del corso.

In sede di esame, nella prima parte verranno effettuate alcune domande di approfondimento e di lettura critica del lavoro di tipo progettuale, mentre nella seconda parte verranno effettuate alcune domande per verificare l'apprendimento relativo alle parti teoriche e di studio critico del corso.

Le due parti peseranno ciascuna per il 50% del punteggio finale dell'esame, che quindi corrisponderà alla media tra le votazioni attribuite alle due parti.

Sarà particolarmente apprezzata la capacità critica e l'autonomia dello studente.

Le presentazioni del lavoro progettuale serviranno per valutare anche la capacità espositiva, comunicativa ed argomentativa.

Testi di riferimento

Testi di riferimento:

  • Indovina F. (2005), Governare la città con l’urbanistica. Guida agli strumenti di pianificazione urbana e del territorio, Maggioli Editore, Rimini
  • Steiner F. (1994), Costruire il paesaggio. Un approccio ecologico alla pianificazione del territorio, ed. it. a cura di M.C. Treu e D. Palazzo, McGraw-Hill, Milano

Dispense fornite dal docente, disponibili sulla piattaforma elearning del corso

Alberto Magnaghi (2010), Il progetto locale. Verso la coscienza di luogo, Bollati Boringhieri

Alberto Magnaghi (2014), La regola e il progetto. Un approccio bioregionalista alla pianificazione territoriale, FUP-Firenze University Press

Edoardo Salzano (2003), Fondamenti di urbanistica. La storia e la norma, Laterza

Luca Gaeta, Umberto Janin Rivolin, Luigi Mazza (2013), Governo del territorio e pianificazione spaziale, CittàStudi

Codice insegnamento 10626225

SUSTAINABLE DEVELOPMENT AND PLANNING 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · CEAR-12/A · 0 file

Obiettivi generali Il corso si propone di fornire le basi conoscitive relativamente alla pianificazione e alla gestione territoriali, urbane e ambientali nella considerazione dei più generali obiettivi di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi generali Il corso si propone di fornire le basi conoscitive relativamente alla pianificazione e alla gestione territoriali, urbane e ambientali nella considerazione dei più generali obiettivi di sostenibilità, nonché le capacità di sviluppo di percorsi progettuali e di governo del territorio secondo opportuni criteri sostenibilità e in riferimento agli SDG – Sustainable Development Goals. Gli obiettivi formativi generali del corso si inseriscono in quelli più ampi del percorso didattico del CdS, per il quale contribuisce a fornire, per quanto concerne gli aspetti legati alla pianificazione territoriale e ambientale, una formazione idonea affinché il laureato sia in grado di operare negli ambiti dell’adattamento e della mitigazione degli effetti del cambiamento climatico, soprattutto in contesti urbani. Obiettivi specifici Conoscenza e comprensione: Gli studenti che abbiano superato l’esame saranno in grado di affrontare le problematiche legate all’organizzazione dell’insediamento e alla gestione del territorio e delle sue trasformazioni in funzione della mitigazione del climate change e dell’adattamento ai suoi effetti territoriali e più in generale della sostenibilità, in considerazione anche delle popolazioni che vi abitano ed al loro coinvolgimento. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Gli studenti che abbiano superato l’esame saranno in grado di effettuare una valutazione delle problematiche complesse legate alla gestione sostenibile dei sistemi urbani e territoriali e di applicare le diverse strategie progettuali relativamente agli adeguati assetti urbani e territoriali. Autonomia di giudizio: Gli studenti che abbiano superato l’esame acquisiranno inoltre autonoma di giudizio rispetto ai potenziali impatti dei sistemi insediativi rispetto alla loro sostenibilità e ai possibili percorsi praticabili nel governo del territorio. Capacità di apprendimento: Lo svolgimento di esercitazioni e di percorsi progettuali, sia individuali che di gruppo, contribuirà inoltre allo sviluppo da parte dello studente di capacità di apprendimento autonome rispetto alle modalità e agli strumenti da utilizzare per affrontare la mitigazione del climate change e l’adattamento ai suoi effetti territoriali, con riferimento a contesti specifici e a soluzioni innovative, da utilizzare in risposta ai problemi emergenti. L’acquisizione delle competenze di cui sopra contribuirà a costruire una formazione che consenta agli studenti di aggiornarsi in modo continuo, autonomo ed approfondito.

Programma

1. Introduzione al corso:

Approcci allo sviluppo sostenibile e alla pianificazione. Sviluppo locale autosostenibile

Obiettivi di sviluppo sostenibile

SDG 11 – Città e comunità sostenibili

2. Territorio:

Definizioni e concetti (territorio, ecosistema, bacino, paesaggio, ecc.)

Analisi territoriale e ambientale. Approccio sistemico

Uso del suolo

3. Pianificazione:

Definizioni, concetti e approcci (pianificazione, politiche, programmi, governo e governance, ecc.)

Pianificazione ambientale. Pianificazione regionale. Progettazione comunitaria

Processi partecipativi

Strumenti di pianificazione e sistemi di pianificazione

Politiche dell'UE

4. Approcci e strumenti innovativi per lo sviluppo e la pianificazione sostenibili:

Reti ecologiche. Infrastrutture verdi e blu

“Contratti di fiume”

Agricoltura sostenibile periurbana. Parchi agricoli

Rigenerazione urbana sostenibile e sviluppo locale delle periferie

Rischi ambientali

Indicatori e valutazioni ambientali

NBS – Soluzioni basate sulla natura

Mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici

  • Introduzione al corso
  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal

docente

  • Territorio: Definizioni e

concetti (territorio, ecosistema, bacino, paesaggio, ecc.)

  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal

docente

  • Analisi

territoriale e ambientale. Approccio sistemico

  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal

docente

  • Uso e consumo del suolo
  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal

docente

  • Rischi ambientali
  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal

docente

  • Obiettivi di

sviluppo sostenibile. SDG 11 – Città e

comunità sostenibili

  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal

docente

  • Pianificazione: Definizioni,

concetti e approcci (pianificazione, politiche, programmi, governo e

governance, ecc.)

  • Testi di riferimento: Patsy Healey, Collaborative Planning
  • Pianificazione

ambientale. Pianificazione regionale. Progettazione comunitaria

  • Testi di riferimento: Patsy Healey, Collaborative Planning
  • Approcci allo

sviluppo sostenibile e alla pianificazione. Sviluppo locale autosostenibile

  • Testi di riferimento: Alberto Magnaghi

(2010), Il progetto locale. Verso la coscienza di luogo, Bollati Boringhieri

  • Strumenti di

pianificazione e sistemi di pianificazione

  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal

docente

  • Politiche dell'UE
  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal

docente

  • Processi

partecipativi

  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal

docente

  • Approcci e strumenti

innovativi per lo sviluppo e la pianificazione sostenibili

  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal

docente

  • Reti ecologiche.

Infrastrutture verdi e blu

  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal

docente

  • “Contratti di fiume”
  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal

docente

  • Parchi e aree protette
  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal

docente

  • NBS – Soluzioni

basate sulla natura

  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal

docente

  • Mitigazione e

adattamento ai cambiamenti climatici

  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal

docente

  • Agricoltura

sostenibile periurbana. Parchi agricoli

Rigenerazione

urbana sostenibile e sviluppo locale delle periferie

  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal

docente

  • Indicatori e

valutazioni ambientali

  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal

docente

Modalità d'esame

La valutazione si compone di due parti: la parte di elaborazione progettuale e la valutazione dell'apprendimento relativo alle parti teoriche e di studio critico del corso.

Per quanto riguarda la parte di elaborazione progettuale questa sarà valutata già durante il corso e l'accesso all'esame finale sarà permesso quando sarà verificato il completamento del lavoro progettuale. Il lavoro progettuale è di gruppo (2-3 componenti), ma deve essere riconoscibile il contributo di ciascun componente. Esso si compone, tra l'altro, di una relazione e di una presentazione, elaborate secondo le indicazioni fornite in aula e disponibili in maniera chiara e dettagliata sulla piattaforma elearning del corso.

In sede di esame, nella prima parte verranno effettuate alcune domande di approfondimento e di lettura critica del lavoro di tipo progettuale, mentre nella seconda parte verranno effettuate alcune domande per verificare l'apprendimento relativo alle parti teoriche e di studio critico del corso.

Le due parti peseranno ciascuna per il 50% del punteggio finale dell'esame, che quindi corrisponderà alla media tra le votazioni attribuite alle due parti.

Sarà particolarmente apprezzata la capacità critica e l'autonomia dello studente.

Le presentazioni del lavoro progettuale serviranno per valutare anche la capacità espositiva, comunicativa ed argomentativa.

Testi di riferimento

Lecture notes, articles and handouts provided by the teacher, available on elearning course website

Fitoussi J.-P., Laurent É. (2008), La nouvelle écologie politique. Economie et développement humain, Éditions du Seuil et La République des Idées, Paris [Trad. it.: La nuova ecologia politica. Economia e sviluppo umano, Feltrinelli, Milano, 2009]

Jonas H. (first edition, 1979), Das Prinzip Verantwortung, [trad. it.: Jonas H. (2009), Il principio responsabilità. Un'etica per la civiltà tecnologica, Einaudi, Torino]

Beck U. (first edition, 1992), Risk Society, Towards a New Modernity [trad. it.: Beck U., (2013), La società del rischio. Verso una seconda modernità, Carocci, Roma]

Codice insegnamento 10627059

Tecnica delle Costruzioni 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · CEAR-07/A · 0 file

Evidenziare, tramite esempi progettuali, la necessità di affrontare la soluzione di problemi strutturali con rigore metodologico basato anche su approfondimenti specifici e sul confronto tra le soluzioni adottabili.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Evidenziare, tramite esempi progettuali, la necessità di affrontare la soluzione di problemi strutturali con rigore metodologico basato anche su approfondimenti specifici e sul confronto tra le soluzioni adottabili. Stimolare il confronto con i colleghi rendendo ovvia la necessità che le soluzione adottate siano validate da altri soggetti terzi. Favorire quindi un approccio collaborativo 1) sia per lo sviluppo condiviso di una soluzione che 2) per l’integrazione di soluzioni indipendenti
Fornire le basi per la progettazione e la verifica di costruzioni di acciaio e calcestruzzo armato

Programma

ANALISI STRUTTURALE

Scopo e fasi della progettazione strutturale. Caratteristiche generali del progetto strutturale. Definizione e classificazione dei requisiti strutturali fondamentali: efficienza meccanica, efficienza funzionale, robustezza, durabilità. Sistema strutturale e sottosistemi. Classificazione dei sistemi strutturali. Componenti del sistema strutturale. Le azioni e criteri di classificazione. Classificazione delle azioni in base al modo di esplicarsi. Classificazione delle azioni in base alla risposta strutturale. Classificazione delle azioni in base alla variazione di intensità. Analisi e modellazione di edifici multipiano in c.a.. Solai latero-cementizi. Scale in c.a.. Analisi e modellazione di edifici multipiano in acciaio. Edifici in acciaio con telai a nodi rigidi. Edifici in acciaio con telai pendolari. Definizione di zona nodale, giunto e collegamento. Classificazione dei nodi in funzione delle travi collegate. Controventi. Aste composte. Travi reticolari. Solaio in lamiera grecata. Altri esempi ricorrenti di sistemi strutturali in acciaio. Cenni sull'analisi delle strutture mediante codici di calcolo.

SICUREZZA STRUTTURALE

Evoluzione storica e definizione moderna del concetto di sicurezza strutturale. Domanda e capacità. Vita nominale. Classi d’uso. Definizione di stato limite ultimo e stato limite di esercizio. Il ruolo delle incertezze e loro caratterizzazione. Approcci per la valutazione della sicurezza strutturale. Analisi limite: ipotesi di base, meccanismo di collasso, teoremi fondamentali. Richiami di teoria della probabilità (variabile aleatoria, distribuzioni, valori caratteristici). Funzione stato limite. Metodi probabilistici per la valutazione della sicurezza strutturale. Metodo semi-probabilistico agli stati limite. Norme prescrittive e prestazionali. Organizzazione della normativa nazionale ed europea. Il calcolo delle azioni nelle verifiche agli stati limite. Calcolo e ripartizione dei carichi permanenti portati e dei carichi variabili. Calcolo e ripartizione dei carichi dovuti ai divisori interni. Azione della neve. Azione del vento (mediante calcolo delle azioni statiche equivalenti).

COSTRUZIONI IN CONGLOMERATO CEMENTIZIO ARMATO

Composizione del calcestruzzo. Produzione del cemento e classificazione dei tipi di cemento. Tipologia di aggregati. Curve granulometriche. Classi di consistenza. Relazione tra diametro massimo dell’aggregato, rapporto acqua/cemento e resistenza nel calcestruzzo. Presa ed indurimento. Stagionatura. Resistenza a compressione: prova di compressione e classi di resistenza. Resistenza a trazione (trazione semplice e trazione per flessione). Modulo elastico istantaneo e coefficiente di Poisson del calcestruzzo. Cenni su ritiro e viscosità del calcestruzzo. Acciaio per cemento armato: caratteristiche meccaniche e prodotti. Controlli di accettazione per il calcestruzzo e le barre di armatura. Cenni sull’aderenza acciaio-calcestruzzo. Modalità di realizzazione delle costruzioni in conglomerato cementizio armato (cantiere, costipamento e difetti legati alla posa in opera del calcestruzzo fresco). Utilizzo di aggregati riciclati nella produzione del calcestruzzo. Metodi di analisi delle costruzioni in conglomerato cementizio armato. Stati limite di esercizio: verifiche delle tensioni di esercizio, il ruolo dell'ambiente nella durabilità delle strutture e verifica di fessurazione, verifica di deformabilità. Stati limite ultimi: resistenze di calcolo e legami costitutivi, resistenza a sforzo normale e flessione, dominio di rottura, calcolo della duttilità in termini di curvatura, resistenza a taglio in assenza di armatura trasversale, resistenza a taglio in presenza di armatura trasversale, traslazione del digramma del momento flettente. Prescrizioni e dettagli relativamente a: dimensione di travi, pilastri e solai latero-cementizi, quantitativo di armatura longitudinale e trasversale, copriferro ed interferro. Cenni su ancoraggio e sovrapposizioni delle barre d’armatura. Cenni sulla redazione degli elaborati grafici.

COSTRUZIONI IN ACCIAIO

Cenni sulla composizione chimica dell’acciaio da carpenteria. Cenni sulla produzione dell’acciaio e sui processi di lavorazione. Classificazione dei prodotti. Natura e ruolo delle imperfezioni meccaniche e geometriche. Prova di trazione, relazione tensione-deformazione e ruolo del tenore di carbonio. Modulo elastico e coefficiente di Poisson dell’acciaio da carpenteria. Caratteristiche meccaniche per laminati a caldo con profili a sezione aperta e a sezione cava. Controlli di accettazione. Instabilità locale ed instabilità globale. Classificazione delle sezioni trasversali e relazioni momento-curvatura per le diverse classi. Metodi di analisi globale e metodi di valutazione della resistenza delle sezioni in funzione dell’attribuzione della classe. Stati limite di esercizio: verifica di deformabilità. Stati limite ultimi: resistenza di calcolo, resistenza a trazione, resistenza a compressione, instabilità Euleriana e verifica di stabilità per compressione.

Modalità d'esame

Prova scritta e orale.

Testi di riferimento

TESTI DI RIFERIMENTO

C. Bernuzzi, Progetto e verifica delle strutture in acciaio - Secondo le Norme tecniche per le costruzioni 2018 e l'Eurocodice 3, Hoepli

E. Cosenza, G. Manfredi, M. Pecce, Strutture in cemento armato - Basi della progettazione, Hoepli

Normative (nazionali ed europee) e documenti tecnici (UNI, CNR, C.S.LL.P.)

TESTI DI APPROFONDIMENTO

F. Di Trapani, Metodi di analisi strutturale - Sistemi di travi e telai piani, CLUT

F. Angotti, M. Guiglia, P. Marro, M. Orlando, Progetto delle strutture in calcestruzzo armato - Con l'Eurocodice 2 e le Norme tecniche per le costruzioni 2018, Hoepli

G. Ballio, F. M. Mazzolani, C. Bernuzzi, R. Landolfo, Strutture di acciaio - Teoria e progetto, Hoepli

M. Mezzina (a cura di), Fondamenti di tecnica delle costruzioni, CittàStudi Edizioni

Codice insegnamento 10626745

URBAN CLIMATE 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · CEAR-01/A · 0 file

Obiettivi Generali Il corso si propone di impartire agli studenti le conoscenze di base del clima negli ambienti urbani, con particolare riferimento allo studio dei processi dinamici, termici e radiativi che governano il…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi Generali Il corso si propone di impartire agli studenti le conoscenze di base del clima negli ambienti urbani, con particolare riferimento allo studio dei processi dinamici, termici e radiativi che governano il moto dell’aria nei bassi strati dell’atmosfera e come questi vengano modificati dalla presenza degli edifici. Sono inoltre analizzate tecniche e strategie per la mitigazione del fenomeno dell’isola urbana di calore.
Obiettivi specifici Conoscenza e comprensione Introdurre i concetti di base della climatologia urbana. Fornire allo studente strumenti applicativi utili alla determinazione del clima in ambiente urbano nonché nell’interpretazione di dati meteorologici. Conoscenze acquisite (rif. a “Capacità di applicare conoscenza e comprensione” – quadro A4.b.2 scheda SUA): gli studenti che avranno superato l’esame saranno in grado di utilizzare le metodologie più idonee per la caratterizzazione climatica del territorio, identificare le variabili di riferimento caratterizzanti l’isola urbana di calore, con particolare riferimento allo strato limite urbano, ed individuare gli strumenti idonei alla loro valutazione. Capacità di applicare conoscenza e comprensione Gli studenti che avranno superato l’esame saranno in grado di progettare interventi per la mitigazione dell’isola urbana di calore nonché di utilizzare modelli matematici idonei alla sua simulazione (rif. a “Capacità di applicare conoscenza e comprensione” – quadro A4.b.2 scheda SUA). Lo studente sarà in grado di condurre indagini e sperimentazioni su campo, di analizzarne e interpretarne i dati, di comprendere l'impatto delle soluzioni ingegneristiche nel contesto sociale e fisico-ambientale nonché di utilizzare strumenti e metodi dell'ingegneria per controllare il suddetto impatto (rif. a scheda SUA “Competenze ed abilità in materia di progettazione dei processi e degli impianti”). Autonomia di giudizio Gli studenti che avranno superato l’esame saranno in grado di operare sia in autonomia sia come componenti di un gruppo e relazionarsi con soggetti competenti in discipline differenti. Saranno inoltre capaci di proporre autonomamente percorsi idonei alla soluzione dei problemi, anche con mezzi innovativi (rif. quadro A4.c scheda SUA: valutare quali argomenti debbano essere maggiormente approfonditi e reperire documentazione tecnica e scientifica utile allo sviluppo e alla soluzione della tematica affrontata). Capacità di apprendimento Il corso prevede esercitazioni pratiche (basate sull’applicazione di modelli numerici idonei alla simulazione del campo meteoclimatico in aree urbane) volte all’approfondimento delle competenze connesse al tema della mitigazione del climate change (rif. quadro A4.c scheda SUA).

Programma

Termodinamica e stabilità statica dell'atmosfera. Equazioni di governo del moto dei fluidi in forma adimensionale. Turbolenza. Instabilità dinamica. Strato limite su parete piana. Similitudine di Monin-Obukhov. Scale del moto in atmosfera. Equilibrio geostrofico. Vento termico. Strato di Ekman. Bilancio termico e radiativo al suolo. Strato limite urbano. Isola urbana di calore. Bilancio termico e radiativo nelle aree urbane. Parametri descrittivi delle aree urbane. Ventilazione. Strategie per la mitigazione dell'isola urbana di calore. Esercitazione numerica (applicazione di un modello per la previsione del campo di velocità e temperatura nei centri urbani).

  • Termodinamica dei fluidi
  • Testi di riferimento: -
  • Stabilità statica
  • Testi di riferimento: -
  • Strato limite urbano
  • Testi di riferimento: -
  • Bilancio energetico al suolo
  • Testi di riferimento: -
  • Scambi energetici aria - edifici
  • Testi di riferimento: -
  • Isola urbana di calore
  • Mitigazione dell'isola urbana di calore
  • Simulazione numerica del clima urbano.

Modalità d'esame

La valutazione viene effettuata attraverso 2 prove in itinere + esame finale al termine del corso, durante la quale sarà valutata anche la prova pratica. Le prove in itinere hanno ognuna peso 3/10, mentre la prova finale ha peso 4/10. Tutti i test sono orali.

Testi di riferimento

Kundu KK, Cohen IM, Dowling DR. Fluid Mechanics. Elsevier.

Stull RB. An Introduction to Boundary Layer Meteorology. Kluwer Academic Publishers.

Foken TF, Micrometeorology. Springer.

Oke, Mills, Christen, Voogt. Urban Climates. Cambridge University Press.

Wyngaard JC, 2010. Turbulence in the atmosphere. Cambridge University Press.

Oke, TR, 1987. Boundary-Layer Climates. Routledge, London.

Codice insegnamento 10628852

A SCELTA DELLO STUDENTE 2° anno · 2° semestre · 12 CFU · 0 file
A SCELTA DELLO STUDENTE 2° anno · 2° semestre · 12 CFU · 0 file
ADDITIONAL COMPETENCIES FOR EMPLOYABILITY 2° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file
COASTAL ENGINEERING 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-01/B · 0 file

Obiettivi generali L’obiettivo è quello di consentire agli allievi di apprendere le conoscenze fondamentali dell’ingegneria costiera che comprendono: l’idrodinamica e la morfodinamica delle coste in assenza e in presenza…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi generali L’obiettivo è quello di consentire agli allievi di apprendere le conoscenze fondamentali dell’ingegneria costiera che comprendono: l’idrodinamica e la morfodinamica delle coste in assenza e in presenza di interventi antropici; le cause che determinano l’evoluzione di litorali e i fenomeni erosivi; gli interventi per la gestione, la difesa, la stabilizzazione e la riqualificazione delle coste; le analisi finalizzate alla valutazione dell’impatto ambientale delle opere di difesa costiera e delle opere portuali e i possibili interventi rivolti a mitigare tali impatti. Il corso sviluppa anche il tema della “gestione integrata dell’area costiera” e delle attività di monitoraggio e controllo delle coste. Nell’ambito del corso vengono forniti i fondamenti di oceanografia dinamica e di idraulica marittima necessari per affrontare i temi applicativi del corso.
Obiettivi specifici Conoscenze generali Al completamento del corso gli allievi conosceranno: (i) le fasi in cui si sviluppa uno studio di ingegneria costiera; (ii) le analisi necessarie per ricostruire le tendenze evolutive naturali di un litorale e per prevederne l’evoluzione futura; (iii) le possibili soluzioni alternative di breve termine e di lungo termine che possono essere adottate per la salvaguardia dei litorali; (iv) i criteri di progettazione e di dimensionamento delle opere di difesa delle coste dai fenomeni erosivi e dalle inondazioni; (v) l’impostazione metodologica per lo sviluppo di un piano di difesa della costa a scala regionale. Capacità di far parte di un gruppo di lavoro Al completamento del corso gli allievi saranno in grado di entrare a far parte di un gruppo di lavoro che si occupa di ingegneria costiera. Potranno lavorare sotto la guida di ingegneri esperti alla progettazione di opere marittime specifiche, potendo interagire in modo costruttivo anche con gli esperti di altre discipline che concorrono alla gestione della fascia costiera (ingegneri idraulici, geologi, economisti, biologi, ecc.). Capacità di sviluppare programmi di calcolo Agli studenti verrà insegnato a sviluppare programmi di calcolo per l’analisi dei dati in ambiente MATLAB. I fondamenti della programmazione MATLAB verranno impartiti durante il corso. I programmi di calcolo che verranno sviluppati saranno funzionali allo sviluppo delle esercitazioni. Sviluppo critico delle esercitazioni Gli studenti dovranno sviluppare durante il corso alcune esercitazioni. Le esercitazioni riguardano singoli temi progettuali. Il giorno dell'esame gli studenti dovranno portare un rapporto tecnico scritto che descriva le esercitazioni progettuali che sono state impartite durante il corso. Il rapporto deve essere scritto utilizzando un approccio tecnico e deve contenere: il testo dell'esercitazione, la descrizione del metodo seguito per risolvere il problema posto, i risultati ottenuti espressi sotto forma numerica e grafica, l'analisi critica dei risultati ottenuti in relazione agli obiettivi progettuali. Abilità comunicative Le abilità comunicative degli studenti verranno stimolate durante il corso delle esercitazioni nell’ambito del quale verranno invitati ad intervenire per esporre le modalità di risoluzione dei problemi da loro individuate, i risultati ottenuti ed eventuali dubbi

Programma

Fondamenti di oceanografia e di idraulica marittima: caratteristiche morfologiche, fisiche e chimiche degli oceani, correnti oceaniche, maree astronomiche e meteorologiche, variazioni del livello del mare a lungo termine, circolazione atmosferica (formazione dei fronti e delle aree cicloniche ed anticicloniche, venti termici, cicloni extratropicali e tropicali, uragani), moti oscillatori, onde di maremoto, teoria lineare del moto ondoso e cenni alle teorie di ordine superiore, propagazione del moto ondoso su fondali variabili (rifrazione, shoaling e frangimento), misura ed analisi statistica del moto ondoso reale, azioni del moto ondoso sulle strutture.

Fondamenti di ingegneria costiera: idrodinamica, trasporto solido e morfodinamica della regione costiera; processi fisici, scale spaziali e temporali; schematizzazione dei processi a breve e a lungo termine; statistica delle forzanti (onde e livelli); evoluzione naturale dei litorali e alterazioni indotte da fattori antropici; monitoraggio e idrografia costiera; principali tipologie di interventi di difesa costieri: interventi diretti e indiretti, difese attive e passive, barriere distaccate emergenti e sommerse, pennelli, difese radenti e muri di sponda, sistemi misti, ripascimenti, ricostruzione degli apparati dunali, sistemi di “by-pass” delle sabbie; progettazione delle opere a gettata.

Inglese

  • Concetti base del rischio delle coste
  • Testi di riferimento: Slide fornite dal professore
  • Fisica oceanografica
  • Testi di riferimento: Slide fornite dal professore
  • Variazioni del livello del mare
  • Testi di riferimento: Slide fornite dal professore
  • Il vento
  • Testi di riferimento: Slide fornite dal professore
  • Onde oceaniche parte 1
  • Testi di riferimento: Slide fornite dal professore
  • Onde ocenaniche parte 2
  • Testi di riferimento: Slide fornite dal professore
  • Teorie del moto ondoso
  • Testi di riferimento: Slide fornite dal professore
  • Onde di vento
  • Testi di riferimento: Slide fornite dal professore
  • Onde su fondali debolmente variabili
  • Testi di riferimento: Slide fornite dal professore
  • Idrodinamica e morfodinamica base
  • Testi di riferimento: Slide fornite dal professore
  • Opere a gettata
  • Testi di riferimento: Slide fornite dal professore
  • Opere di difesa costiera
  • Testi di riferimento: Slide fornite dal professore

Modalità d'esame

La valutazione viene eseguita mediante una prova orale che riguarda l'intero corso erogato. Durante la prova orale vengono valutate anche le esercitazioni applicative svolte dall'allievo durante il corso. Le esercitazioni devono essere portate dall'allievo il giorno dell’esame. Lo studente dovrà essere in grado di esporre le esercitazioni sviluppate e di descrivere i risultati ottenuti.

Nella valutazione dell’esame la determinazione del voto finale tiene conto dei seguenti elementi:

1. conoscenza degli argomenti trattati durante il corso;

2. conoscenze di base;

3. capacità espositive inclusa la padronanza dei termini tecnici in italiano e in inglese;

4. qualità e conoscenza del rapporto tecnico che descrive le esercitazioni svolte durante il corso.

Per superare l'esame lo studente deve conseguire un punteggio non inferiore a 18/30. Per ottenere il minimo punteggio lo studente deve conseguire una valutazione sufficiente in relazione a tutti gli elementi sopra elencati.

Il punteggio massimo è pari a 30/30 e lode. Per conseguire tale punteggio lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli elementi trattati durante il corso, essendo in grado di esporli e raccordali in modo logico e coerente.

Testi di riferimento

Tutte le lezioni del corso e le esercitazioni sono contenute in diapositive e su supporti informatici sviluppati appositamente dal docente che verranno fornite agli studenti durante il corso in vari formati (ppt, pdf, xls, ecc.).

Codice insegnamento 10629686

ENVIRONMENTAL GEOPHYSICS 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · GEOS-04/B · 0 file

Obiettivi generali L'obiettivo principale del corso è quello di formare gli studenti nei principi fondamentali dei metodi geofisici applicati alla tutela dell’ambiente, con particolare riferimento alla valutazione del…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi generali L'obiettivo principale del corso è quello di formare gli studenti nei principi fondamentali dei metodi geofisici applicati alla tutela dell’ambiente, con particolare riferimento alla valutazione del rischio, al monitoraggio ambientale e alla definizione di modelli multi-parametrici del sottosuolo per la mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici.
Obiettivi specifici Conoscenza e comprensione: Il corso si propone di fornire gli strumenti teorici e pratici relativamente all’applicazione dei metodi geofisici per lo studio dell’assetto del sottosuolo, lo studio e il monitoraggio di opere d’ingegneria civile e ambientale, l’individuazione e la mappatura di acquiferi, la valutazione delle georisorse, la mappatura dei siti inquinati, il rilevamento batimetrico e l’individuazione di contaminazione in aree marine.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Al termine del corso gli studenti saranno in grado di selezionare, acquisire, elaborare ed interpretare correttamente i dati geofisici sismici, elettrici ed elettromagnetici sia in ambiente terrestre che acquatico. Tali competenze comprenderanno anche la capacità di utilizzo della strumentazione geofisica, di software specifici del settore e di algoritmi numerici sviluppati in ambiente Matlab e/o Python.
Capacità critiche e di giudizio: Tramite lo svolgimento di simulazioni a piccola scala di ogni tecnica geofisica trattata, il corso svilupperà negli studenti la capacità di giudizio autonomo delle indagini geofisiche maggiormente idonee per la soluzione dello specifico problema ingegneristico in esame e l’eventuale integrazione delle stesse per la definizione di un modello multi-parametrico del sottosuolo. Inoltre gli studenti saranno in grado di valutare correttamente i vantaggi e gli svantaggi di ogni tecnica studiata anche in funzione del rapporto benefici/costi.
Capacità di apprendimento: Il corso favorirà l’interscambio e la trasmissione di conoscenze per mezzo di esercitazioni numeriche di gruppo mirate alla soluzione di un problema ingegneristico tramite l’applicazione delle tecniche geofisiche e lo sviluppo della capacità di utilizzo del linguaggio tecnico proprio del settore. Le conoscenze teoriche e pratiche fornite costituiranno la base per un approfondimento autonomo in ambito professionale, con riferimento anche agli avanzamenti tecnologici strumentali e numerici

Programma

Introduzione al corso e ai metodi geofisici per l'ingegneria ambientale. La Geofisica ambientale e i cambiamenti climatici. Misure dirette e indirette. Risoluzione profondità d’indagine. Fasi operative delle indagini geofisiche.

1. Metodi sismici

1.1. Principi dei metodi sismici: propagazione, attenuazione ed interferenza delle onde sismiche. Proprietà sismiche delle rocce e dei suoli. Equazione di Wyllie.

1.2. Strumentazione sismica: sorgenti, ricevitori, sismografi.

1.3. Metodi di misura diretta della velocità: downh-hole e cross-hole

1.4. Metodo a rifrazione: onde alle interfacce, rifrazione critica, onda di testa

1.5. Tomografia sismica: introduzione all’inversione dei dati. Case-history.

2. Metodi di rilevazione Sonar

2.1. Principi dei metodi Sonar: scattering e attenuazione delle onde acustiche, risoluzione

2.2. Metodi MultiBeam, Side Scan Sonar e Sub-bottom profiling (Chirp): acquisizione ed elaborazione dei dati. Case-history.

3. Metodi elettromagnetici ad alta frequenza (Ground Penetrating Radar - GPR)

3.1. Proprietà elettromagnetiche delle rocce e dei suoli: resistività e permittività elettrica e permeabilità magnetica. Legge di Archie.

3.2. Principi del metodo GPR: propagazione ed attenuazione delle onde EM; scattering e riflessione

3.3. Acquisizione dei dati GPR.

3.4. Elaborazione dei dati GPR. Case-history.

4. Metodi elettromagnetici a bassa frequenza (LFEM)

4.1. Principi di base del metodo a induzione: correnti alternate (AC) e metodi a sorgente fissa (tipo Slingram)

4.2. Metodi EM nel dominio del tempo: Transient Electromagnetic Method (TEM). Case-history.

5. Metodi elettrici in corrente continua (DC)

5.1. Principi di base dei metodi elettrici DC: potenziale elettrico, resistività apparente, configurazioni elettrodiche (array), potenziale elettrico per sorgenti DC: soluzione con il metodo agli elementi finiti

5.2. Tomografia elettrica a resistività (ERT) 2-D: modalità di acquisizione ed inversione dei dati. Case-history.

5.3. Tomografia elettrica a resistività (ERT) 3-D e best practices. Case-history.

5.4. Metodo della polarizzazione indotta nel dominio del tempo (TDIP): modalità di acquisizione ed inversione dei dati. Case-history.

6. Integrazione ed inversione congiunta di dati geofisici: motivazione, vantaggi e svantaggi. Ricostruzione di un modello multi-parametrico e correlazione dei parametri geofisici con quelli idraulici, geotecnici e ambientali.

7. Attività di laboratorio

Sono previste simulazioni di ogni tecnica studiata (sismica, elettrica, elettromagnetica) a piccola scala. Le simulazioni comprenderanno l'acquisizione, l'elaborazione e l'interpretazione dei dati raccolti per giungere a un modello multi-parametrico rappresentativo del sottosuolo. Le simulazioni si svolgeranno in laboratorio o in campo, a seconda della particolare tecnica.

  • Metodi sismici (teoria+esercitazioni): settimane 1-2-3-4
  • Testi di riferimento: Dispense a cura del docente su Moodle ed esercitazioni disponibili su cartella Drive del corso
  • Metodi acustici in ambiente acquatico (teoria+esercitazioni): settimana 5
  • Testi di riferimento: Dispense a cura del docente su Moodle ed esercitazioni disponibili su cartella Drive del corso
  • Metodi elettromagnetici ad alta frequenza(teoria+ esercitazioni): settimane 6-7
  • Testi di riferimento: Dispense a cura del docente su Moodle ed esercitazioni disponibili su cartella Drive del corso
  • Metodi elettromagnetici a bassa frequneza (teoria+ esercitazioni): settimana 8
  • Testi di riferimento: Dispense a cura del docente su Moodle ed esercitazioni disponibili su cartella Drive del corso
  • Metodi elettrici in corrente continua (teoria+ esercitazioni): settimane 9-10-11-12
  • Testi di riferimento: Dispense a cura del docente su Moodle ed esercitazioni disponibili su cartella Drive del corso
  • Integrazione dei dati geofisici: settimana 13
  • Testi di riferimento: Dispense a cura del docente

Modalità d'esame

La valutazione finale (in trentesimi) sarà articolata, sia per i FREQUENTANTI che per i NON FREQUENTANTI, come segue:

  • Prova scritta (obbligatoria): 5 domande a risposta chiusa (1 pt. ciascuna) + 1 domanda a risposta aperta sui principi teorici dei metodi geofisici studiati (max 5 pt.) - max. punteggio ottenibile: 10
  • Prova pratica (obbligatoria): 2 esercizi in Excel (max 5 punti ciascuno) sulle applicazioni dei metodi geofisici studiati all'ingegneria ambientale (esercizio 1 sui capp. 1 e 2, esercizio 2 sui capp. 3, 4 e 5) - max. punteggio ottenibile: 10
  • Prova orale (obbligatoria): una domanda sui metodi geofisici applicati all'ingegneria ambientale - max. punteggio ottenibile: 10

Testi di riferimento

Materiale didattico per i FREQUENANTI e i NON FREQUENTANTI:

  • Dispense fornite dal docente disponibili su piattaforma e-learning Sapienza Moodle: https://elearning.uniroma1.it/enrol/index.php?id=15626
  • Testi delle esercitazioni, database delle domande teoriche e pratiche ed esempi di esami di A.A. precedenti disponibili sulla cartella Drive del corso (https://drive.google.com/drive/folders/0B8EApe6R6ST-fkJxdklGb0xhRDBZX0VpZUliSkUwZ2dtbGhSdUdYRU5lVkJ2RS1Eci1OOG8?resourcekey=0-AxsuFSrcOAd4hk4jP4MIZQ&usp=drive_link)

Materiale didattico aggiuntivo per i NON FREQUENTANTI:

  • Soluzioni delle esercitazioni svolte in aula

Testi per approfondimenti:

  • Butler D. K. Near-surface Geophysics. Society of Exploration Geophysicists, 2005.
  • Everett, M. E. (2013). Near-surface applied geophysics. Cambridge University Press;

Codice insegnamento 10626370

Environmental Economics 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · IEGE-01/A · 0 file

General learning outcomes This course introduces you to economic perspectives on modern environmental issues. We will study economic theories related to natural resources, with an emphasis on the strengths and weaknesses…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

General learning outcomes This course introduces you to economic perspectives on modern environmental issues. We will study economic theories related to natural resources, with an emphasis on the strengths and weaknesses of alternative viewpoints. You will learn that economic objectives do not necessarily conflict with environmental goals, and that markets can be harnessed to improve environmental quality. We will also discuss the limitations of economic analysis to provide policy guidance on environmental issues.
Specific learning outcomes Knowledge and understanding skill At the end of the course the students will have acquired both theoretical knowledge as well as knowledge on specific applications including renewable and non- renewable resources, with a specific focus on circular bioeconomy. By the end of the course, students will be able to express an informed view regarding the potential of economics to help societies achieve their environmental goals.
Applying knowledge and understanding skill At the end of the course the students are able to identify actions for improving environmental quality and promoting a sound sustainable transition. They are able to assess and define policy measures based on the knowledge acquired throughout the course. They apply to real case studies models and theories with specific reference to circular bioeconomy.

Codice insegnamento 10626371

FINAL THESIS 2° anno · 2° semestre · 15 CFU · 0 file

General learning outcomes This course introduces you to economic perspectives on modern environmental issues. We will study economic theories related to natural resources, with an emphasis on the strengths and weaknesses…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

General learning outcomes This course introduces you to economic perspectives on modern environmental issues. We will study economic theories related to natural resources, with an emphasis on the strengths and weaknesses of alternative viewpoints. You will learn that economic objectives do not necessarily conflict with environmental goals, and that markets can be harnessed to improve environmental quality. We will also discuss the limitations of economic analysis to provide policy guidance on environmental issues.
Specific learning outcomes Knowledge and understanding skill At the end of the course the students will have acquired both theoretical knowledge as well as knowledge on specific applications including renewable and non- renewable resources, with a specific focus on circular bioeconomy. By the end of the course, students will be able to express an informed view regarding the potential of economics to help societies achieve their environmental goals.
Applying knowledge and understanding skill At the end of the course the students are able to identify actions for improving environmental quality and promoting a sound sustainable transition. They are able to assess and define policy measures based on the knowledge acquired throughout the course. They apply to real case studies models and theories with specific reference to circular bioeconomy.
Making judgement skill The students exercise their making judgement skill by means of the preparation of a power point presentation based on a real case study, to which apply theories and models presented during the course.
Communication skill The students exercise their communication skill during the presentations, projected to the whole classroom. Moreover, the preparation of the ppt presentation involves communication, in textual and graphical form, to present orally to the class.
Learning skill The students exercise their self-learning skill by tackling the analysis of sustainability assessment with a focus on LCA and S-LCA methodologies. This analysis requires adapting general theoretical concepts to specific case studies especially for the bioeconomy sector.

Codice insegnamento AAF1919

FONDAMENTI DI CHIMICA AMBIENTALE 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · CHEM-06/A · 0 file

Il corso si pone l’obiettivo di completare ed ampliare le conoscenze di base della Chimica generale, inorganica ed organica, fornendo agli studenti una conoscenza di base delle varie forma di inquinamento e le nozioni…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si pone l’obiettivo di completare ed ampliare le conoscenze di base della Chimica generale, inorganica ed organica, fornendo agli studenti una conoscenza di base delle varie forma di inquinamento e le nozioni fondamentali per la comprensione dei meccanismi che regolano le rezioni chimiche delle sostanze che ne sono responsabili.Al termine del corso lo studente sarà in grado di affrontare – in collaborazione con esperti dei settori - problematiche di tipo ambientale, legate alla conoscenza, determinazione e trattamento di vari tipi di inquinanti di aria, acque e del suolo (piogge acide, gas nocivi, organici tossici recalcitranti, metalli pesanti) e ai processi ossidativi di corrosione metallica (opere ingegneristiche, conservazione dei beni culturali).

Codice insegnamento 10627391

GEOLOCATION AND NAVIGATION 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-04/A · 0 file

OBIETTIVI GENERALI Il Corso si propone di fornire gli elementi fondamentali sulle tecnologie geomatiche relative al posizionamento e alla navigazione (Global Navigation Satellite Systems – GNSS) e all’archiviazione e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

OBIETTIVI GENERALI Il Corso si propone di fornire gli elementi fondamentali sulle tecnologie geomatiche relative al posizionamento e alla navigazione (Global Navigation Satellite Systems – GNSS) e all’archiviazione e gestione di dati spaziali (Geographic Information Systems – GIS). Lo studio parte dai fondamentali della Geodesia (Sistemi di riferimento e sistemi di coordinate) per poi trattare le osservabili dei sistemi di posizionamento satellitare e il loro trattamento finalizzato alla stima di parametri geometrici. Infine, verranno analizzate le moderne tecniche di gestione di dati spaziali. Obiettivo fondamentale del corso è il processo di definizione, generazione e gestione di dati spaziali. OBIETTIVI SPECIFICI 1. Conoscere il sistema di riferimento geodetico internazionale. 2. Saper individuare e utilizzare la strumentazione idonea alla acquisizione di osservazioni GNSS per diversi tipi di applicazioni 3. Saper scegliere l’approccio metodologico (matematico e fisico) più appropriato per il trattamento delle osservazioni finalizzato alla stima di parametri geometrici 4. Saper presentare e difendere le conoscenze e competenze acquisite durante una prova scritta e/o un colloquio orale. 5. Saper utilizzare i sistemi di gestione dei parametri stimati per applicazioni connesse al monitoraggio geomatico e alla navigazione

Codice insegnamento 10626171

GEOTECNICA PER L'AMBIENTE E IL TERRITORIO 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · CEAR-05/A · 0 file

Obiettivi generali Finalità del corso è quella di focalizzare l’attenzione su alcune delle principali problematiche della ingegneria geotecnica applicata all’ambiente ed alla difesa del territorio, quali la progettazione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi generali Finalità del corso è quella di focalizzare l’attenzione su alcune delle principali problematiche della ingegneria geotecnica applicata all’ambiente ed alla difesa del territorio, quali la progettazione di discariche, la progettazione con geosintetici e i rischi naturali ed antropici, fornendo le metodologie di approccio al problema. Il corso si prefigge di fornire gli elementi progettuali per: ● Valutazione delle condizioni di stabilità del terreno e delle opere interagenti in relazione a fenomeni naturali e/o antropici (frane, sbancamenti, oscillazioni di falda, scavi in sotterraneo). ● Dimensionamento di interventi geotecnici di stabilizzazione e rinforzo. ● Dimensionamento di massima di sistemi di impermeabilizzazione di fondo e di cinturazione perimetrale per terreni soggetti a inquinamento.
Obiettivi specifici Conoscenza e capacità di comprensione Al termine del corso gli studenti saranno in grado di: ● Riconoscere e scegliere l’impiego di geotessili e geocompositi; ● Valutare l’applicabilità di interventi con Terre rinforzate; ● Scegliere le tecnologie migliori per la progettazione di barriere verticali ed orizzontali nelle discariche e nei siti contaminati; ● Progettare gli aspetti geotecnici di discariche per rifiuti ● Individuare le problematiche e scegliere le migliori soluzioni per interventi con tecnologie trenchless (microtunnel e TOC) ● Conoscere e valutare le tecniche di ingegneria naturalistica Capacità di applicare conoscenza e comprensione Al termine del corso gli studenti saranno in grado di: ● Dimensionare interventi di Terra rinforzata; ● Eseguire verifiche di stabilità di pendii in condizioni statiche e sismiche utilizzando software specifici ● Valutare la stabilità di manti di discariche ● Progettare un manto di impermeabilizzazione di una discarica e progettare il relativo campo prova; ● Valutare la stabilità di una discarica ed i suoi cedimenti ● Progettare interventi di Ingegneria Naturalistica
Autonomia di giudizio Attraverso la condivisione da parte del docente di presentazioni, documenti e pubblicazioni specifiche, il corso svilupperà negli studenti capacità di analisi e autonomia di giudizio, stimolando la valutazione dello specifico sistema trattato al fine di identificarne gli elementi di criticità e di miglioramento. Durante le lezioni saranno inoltre utilizzati software per la valutazione della stabilità dei pendii e fogli elettronici per la risoluzione di alcuni problemi teorici applicati a casi reali, anche complessi, esortando gli studenti alla discussione sulle ipotesi interpretative e sulle possibili soluzioni analitiche delle problematiche evidenziate. Al termine del corso gli studenti saranno in grado di operare sugli argomenti trattati sia in autonomia che come componenti di un team. Abilità comunicative Il docente stimolerà le capacità comunicative degli studenti, invitandoli alla discussione e all’analisi sui temi e sui casi applicativi trattati. Capacità di apprendere La condivisione del materiale relativo al corso, la discussione e l’individuazione degli attori principali in riferimento ai temi trattati, la sperimentazione delle tecniche di risoluzione di problemi reali e la ricerca, anche bibliografica, di soluzioni tecnologiche contribuirà a sviluppare negli studenti una spiccata capacità di proseguire, in totale autonomia, lo studio e l’aggiornamento professionale e scientifico sulle tematiche trattate

Codice insegnamento 10627056

GREENHOUSE GAS ACCOUNTING AND REDUCTION 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-02/A · 0 file

Obiettivi generali Il corso si propone di fornire le basi conoscitive relativamente agli effetti ambientali dei gas serra, ai criteri di accounting delle emissioni nonché alle tecnologie di prevenzione e controllo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi generali Il corso si propone di fornire le basi conoscitive relativamente agli effetti ambientali dei gas serra, ai criteri di accounting delle emissioni nonché alle tecnologie di prevenzione e controllo delle emissioni. Gli obiettivi formativi generali del corso si inseriscono in quelli più ampi del percorso didattico del CdS, per il quale contribuisce a fornire, per quanto concerne gli aspetti legati al controllo e alla regolazione delle emissioni di gas serra, una formazione idonea affinché il laureato sia in grado di operare in campo ingegneristico negli ambiti della tutela dei comparti ambientali e della mitigazione degli effetti del cambiamento climatico.
Obiettivi specifici Conoscenza e comprensione: Gli studenti che abbiano superato l’esame saranno in grado di affrontare le problematiche legate alla riduzione delle emissioni di gas serra, dal punto di vista della comprensione degli effetti ambientali e delle metodologie di stima quantitativa di tali emissioni (rif. quadro A4.b.2 scheda SUA – “padronanza delle competenze e delle metodologie dell’ingegneria per la mitigazione del climate change e l’adattamento ai suoi effetti sul territorio”)
Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Gli studenti che abbiano superato l’esame saranno in grado di effettuare scelte progettuali relativamente ai sistemi e alle tecnologie impiantistiche più idonee per la prevenzione, il controllo e il trattamento delle emissioni di gas serra (rif. quadro A4.b.2 scheda SUA – capacità “di applicare le .. conoscenze, capacità di comprensione e abilità nell'affrontare problemi e tematiche… connessi … alla pianificazione, progettazione e realizzazione di azioni e interventi per … la mitigazione delle emissioni di gas serra”).
Autonomia di giudizio: Gli studenti che abbiano superato l’esame acquisiranno inoltre autonoma di giudizio con particolare riferimento alle abilità (rif. quadro A4.c scheda SUA) di “valutare quali argomenti debbano essere maggiormente approfonditi e reperire documentazione tecnica e scientifica utile allo sviluppo e alla soluzione della tematica affrontata”, nonché di “utilizzare metodi appropriati per condurre indagini su argomenti tecnici dell’ingegneria per l’ambiente e il territorio adeguati al proprio livello di conoscenza e di comprensione”, con specifico riferimento alle metodologie e agli impianti per la mitigazione delle emissioni di gas serra in atmosfera.
Capacità di apprendimento: Lo svolgimento di esercitazioni numeriche progettuali contribuirà inoltre allo sviluppo da parte dello studente di capacità di apprendimento autonomo, anche con riferimento alla capacità di formulare giudizi e valutazioni critiche sulla base di informazioni limitate o incomplete. L’acquisizione delle competenze di cui sopra contribuirà a costruire una formazione che consenta agli studenti di aggiornarsi in modo continuo, autonomo ed approfondito, sia per quanto riguarda le capacità professionali sia per quanto riguarda le problematiche ambientali e territoriali emergenti sul tema del cambiamento climatico (cfr. quadro A4.c scheda SUA

Programma

● Types of GHGs and related effects. GWP, time horizons and equivalence factors.

● Methodologies for GHG inventory:

o Concepts and principles of GHG quantification and reporting.

o The GHG accounting frameworks: attributional vs. causational approach; entity-level and facility-based frameworks.

o Developing a GHG inventory: definition of the system boundary, source identification, direct vs indirect emissions, emission scope, emission calculation, emission reporting. How to avoid double counting.

o Developing a GHG inventory quality control process

o Producing a greenhouse gas report and prepare for third-party verification.

● CO2 emissions mitigation strategies: CCS technologies; chain elongation processes.

o GHG prevention and control. Scopes and implementation.

o Emission targets and international regulations.

o Pre-combustion and post-combustion technologies for minimization of CO2 and NOx emissions (oxy-fuel firing, gasification, chemical looping)

o Technologies for the abatement of GHGs.

o Theoretical principles of carbon capture technologies (membrane separation).

o Theoretical principles of carbon sequestration technologies (geological storage, ocean storage, chemical absorption, mineral carbonation).

o Carbon capture and storage (CCS) options.

Practical Exercise (organized so as to foster the team working capacity. A report on the practical exercise has to be prepared by the students at the end of the course)

  • Definizione dei parametri per GHG (10 hours)
  • Sistemi per l'accounting dei GHG (20 hours)
  • Sistemi per il reporting dei GHG (20 hours)
  • Controllo e abbattimento dei GHG (10 hours)

Modalità d'esame

La valutazione della preparazione degli allievi sarà svolta mediante prove di verifica in itinere su argomenti selezionati durante lo svolgimento del corso, nonché mediante una prova finale d'esame. Questa sarà effettuata mediante discussione orale dei principali argomenti trattati nel corso (di norma 2 argomenti selezionati dal docente al momento della prova), dei quali uno avente per oggetto le elaborazioni pratico/progettuali svolte in aula.

La valutazione finale verrà effettuata tenendo conto prioritariamente (70-80%) della conoscenza e comprensione acquisite nonché delle capacità di applicare queste ultime, e per il restante 20-30% alla dimostrata autonomia di giudizio e alle capacità di apprendimento autonomo. Ciascuno di questi aspetti verrà valutato sui 3 argomenti selezionati dal docente al momento della prova d’esame

Testi di riferimento

GHG protocols and standards (https://ghgprotocol.org/)

Codice insegnamento 10629083

HYDRAULIC RISK ASSESSMENT AND MITIGATION 2° anno · 2° semestre · 9 CFU · CEAR-01/B · 0 file

Obiettivi generali Il corso si propone sia di descrivere il funzionamento, sia di fornire modelli e criteri di dimensionamento delle opere (strutturali e non strutturali) per la protezione idraulica del territorio in…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi generali Il corso si propone sia di descrivere il funzionamento, sia di fornire modelli e criteri di dimensionamento delle opere (strutturali e non strutturali) per la protezione idraulica del territorio in un’ottica di adattamento e mitigazione degli effetti idrologici dei cambiamenti climatici. Il corso è diviso in tre parti principali in cui saranno trattati, rispettivamente, i seguenti argomenti: A. Definizione del rischio idraulico e delle strategie di adattamento ai cambiamenti climatici. B. Opere di Mitigazione del rischio idraulico C. Modelli di Gestione dei Sistemi Idraulici Complessi Sono trattati modelli idrologici e idraulici a scala di bacino fluviale, le opere di mitigazione del rischio idraulico e di sistemazione fluviale, nonché modelli di gestione di sistemi idraulici complessi.
Gli obiettivi formativi generali del corso si inseriscono in quelli più ampi del percorso didattico del CdS, per il quale contribuisce a fornire, per quanto concerne gli aspetti legati alla gestione del rischio idraulico sul territorio, una formazione idonea affinché il laureato sia in grado di operare in campo ingegneristico negli ambiti della tutela dei comparti ambientali e della mitigazione degli effetti del cambiamento climatico.
Obiettivi specifici Conoscenza e comprensione: gli studenti che abbiano superato l’esame saranno in grado di affrontare le problematiche legate alla protezione idraulica del territorio. Saranno in grado di scegliere la strategia di mitigazione migliore, di dimensionare e gestire le opere idrauliche di tipo strutturale e di individuare i modelli idrologici e idraulici utili alla gestione in tempo reale del rischio.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione: gli studenti che abbiano superato l’esame saranno in grado di effettuare scelte di pianificazione e di progettazione relativamente alle diverse strategie di mitigazione del rischio idraulico sul territorio.
Autonomia di giudizio: Gli studenti che abbiano superato l’esame acquisiranno inoltre autonomia di giudizio con particolare riferimento alle abilità di “valutazione delle strategie di mitigazione del rischio idraulico di tipo strutturale e non strutturale”, di “progettazione delle opere idrauliche e di implementazione di modelli idrologici e idraulici utili alla gestione in tempo reale del rischio”, e di “pianificazione, progettazione e coordinamento di interventi finalizzati a minimizzare i rischi di impatti negativi sia sull’ambiente naturale e costruito”, in particolare nel caso di sistemi o problemi complessi. Capacità di apprendimento: L’acquisizione delle competenze di cui sopra contribuirà a costruire una formazione che consenta agli studenti di aggiornarsi in modo continuo, autonomo ed approfondito, sia per quanto riguarda le capacità professionali sia per quanto riguarda le problematiche ambientali e territoriali emergenti. Lo svolgimento di esercitazioni di carattere sia numerico sia progettuale contribuirà inoltre allo sviluppo da parte dello studente di capacità di apprendimento autonomo anche con riferimento alla capacità di formulare giudizi e valutazioni critiche sulla base di informazioni limitate o incomplete

Codice insegnamento 10629049

IMPIANTI DI TRATTAMENTO DELLE ACQUE 2° anno · 2° semestre · 9 CFU · CEAR-02/A · 0 file

Obiettivo del corso è quello di fornire i criteri per una corretta progettazione degli impianti di trattamento delle acque reflue e di quelle di approvvigionamento. In particolare, sono considerate le principali unità…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo del corso è quello di fornire i criteri per una corretta progettazione degli impianti di trattamento delle acque reflue e di quelle di approvvigionamento. In particolare, sono considerate le principali unità costituenti gli impianti, delle quali vengono presentate le caratteristiche di funzionamento e costruttive, i parametri operativi ed i più avanzati criteri di analisi, dimensionamento e verifica. Il corso si compone di lezioni teoriche e di esercitazioni numeriche. Durante queste ultime, vengono applicati i principi presentati nella teoria, ai fini della progettazione preliminare di un impianto completo di trattamento delle acque. Sono altresì previsti seminari specialistici su tematiche di particolare interesse attuale nel campo della depurazione e della potabilizzazione. Durante il corso, lo studente acquisisce la capacità di orientarsi nel campo della depurazione e dei trattamenti delle acque, sviluppando autonomia di giudizio nella scelta degli schemi di processo, delle unità di trattamento e degli strumenti di dimensionamento e verifica da adottare. Lo studente sviluppa altresì la abilità di comunicare le motivazioni alla base delle scelte fatte, con riferimento ai principi teorici ed agli obiettivi prefissati. La capacità di apprendimento sviluppata viene dimostrata e verificata nello svolgimento delle esercitazioni numeriche.

Programma

Generalità. Normativa relativa agli impianti di trattamento delle acque reflue. Gli impianti di depurazione delle acque reflue di origine urbana ed industriale. Caratteristiche dei reflui domestici ed industriali. Portata e carico degli impianti. Schemi di trattamento delle acque reflue. Dotazione idrica. Stazioni di sollevamento. Costi di impianto e di esercizio. Misuratori di portata. Canale Venturi. (10h)

Criteri di dimensionamento e verifica dei trattamenti meccanici. Grigliatura. Dissabbiatura. Disoleatura. Flottazione. Sedimentazione. (10h)

Criteri di dimensionamento e verifica dei processi biologici. Sistemi a biomassa sospesa ed a biomassa adesa. Impianti a flusso continuo ed a flusso discontinuo. Rimozione biologica del carbonio, dell’azoto e del fosforo. Rimozione di composti biorefrattari. Teoria della miscelazione, dimensionamento e tipologie di apparecchiature. Teoria della aerazione, dimensionamento e tipologie di apparecchiature. (30h)

Schemi di impianti di trattamento delle acque di approvvigionamento. Normativa di riferimento. Adsorbimento. Scambio Ionico. Coagulazione-Flocculazione. Precipitazione chimica. Processi di separazione a membrana. Disinfezione. Gestione e trattamento dei residui. (20h)

Criteri di dimensionamento delle unità di trattamento dei fanghi. Digestione aerobica. Digestione anaerobica. Trattamenti meccanici (ispessimento, disidratazione, nastropresse, filtropresse, centrifugazione, letti di essiccamento). Trattamenti chimico – fisici (condizionamento chimico, essiccamento). Tecniche di minimizzazione della produzione dei fanghi. (20h)

  • Criteri di progettazione e gestione degli impianti di depurazione e di trattamento delle acque destinate al consumo umano
  • Testi di riferimento: Ingegneria delle acque reflue, McGraw-Hill. Potabilizzazione

delle acque, C. Collivignarelli, S. Sorlini, Dario Flaccovio Editore

Modalità d'esame

La valutazione viene effettuata sulla base di un progetto preliminare e di una prova orale. Il progetto che si richiede allo studente è di tipo preliminare e riguarda le principali unità costituenti uno specifico impianto di trattamento delle acque. Lo studente riceve dal docente lo schema tipo di impianto da progettare ed i principali dati da porre alla base del dimensionamento. Lo studente viene continuamente assistito dal docente nello sviluppo del progetto.

La prova orale prevede una discussione del progetto ed una serie di domande sul programma di studio del corso.

Durante la prova orale, lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito autonomia di giudizio nelle scelte da fare, abilità comunicativa nella presentazione delle proprie capacità e conoscenze, e capacità di apprendimento per poter affrontare tematiche in continuo sviluppo.

Il voto finale sarà valutato sulla base dei criteri e delle prove sopra descritte, attribuendo fino alla metà del voto massimo (15/30) alla qualità del progetto ed alla risposta alle domande orali, e fino alla metà (15/30) all’autonomia di giudizio, all’abilità di comunicazione ed alle capacità di apprendimento.

Testi di riferimento

Eramo B. e Sirini P., Ingegneria delle Acque Reflue: Trattamento e Riuso, Metcalf & Eddy, Inc., Mc-Graw-Hill, New York (USA), 2006

Copia delle diapositive presentate dal docente durante le lezioni.

P. Sirini, Ingegneria Sanitaria-Ambientale. Principi, teorie e metodi di rappresentazione, McGraw-Hill, Milano.

C. P. L. Grady, G. T. Daigger, N. G. Love, C. D. M. Filipe, Biological wastewater treatment, IWA Publishing, CRC Press, USA.

R. L. Droste, Theory and practice of water and wastewater treatment, John Wiley & Sons, Inc., USA.

J. E. Bailey, D. Ollis, Biochemical Engineering Fundamentals, McGraw-Hill, Inc., USA.

Codice insegnamento 10627382

Idrogeologia applicata 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · GEOS-03/B · 0 file

Obiettivo del corso è fornire gli elementi fondamentali per la caratterizzazione quantitativa e qualitativa delle risorse idriche sotterranee al fine di consentirne lo sfruttamento sostenibile e la tutela nei confronti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo del corso è fornire gli elementi fondamentali per la caratterizzazione quantitativa e qualitativa delle risorse idriche sotterranee al fine di consentirne lo sfruttamento sostenibile e la tutela nei confronti di potenziali fenomeni contaminazione.
Al termine del corso lo studente avrà appreso: gli strumenti per la stima della ricarica degli acquiferi, gli elementi per distinguere le diverse tipologie di acquifero in funzione delle diverse esigenze applicativa. Le metodologie per la misura delle portate in sorgente, e quelle per la caratterizzazioone quantitativa di una sorgente, oltre che per la sua classificazione in termini geologici ed idrogeologici.

Programma

  • Variabili meteoclimatiche
  • Elementi del bilancio idrologico. Il bilancio idrogeologico inverso: teoria ed applicazione
  • Acquiferi e Falde
  • Superficie piezometrica: La definizione e le modalità della sua ricostruzione nello spazio e nel tempo: metodi deterministici e cenni sui metodi statistici.
  • Sorgenti: dalla classificazione geologica ed idrogeologica (Geologia Applicata) alla caratterizzazione quantitative e qualitativa
  • La geochimica delle acque sotterranee: caratterizzazione chimica ed isotopica delle acque sotterranee, tecniche di classificazione e rappresentazione grafica
  • Il deflusso delle acque sotterranee verso le opere di captazione
  • Variabili meteoclimatiche e bilancio idrogeologico
  • Testi di riferimento: Dispense del corso
  • Acquiferi Falde e Superficie piezometrica
  • Testi di riferimento: Dispense del corso
  • Sorgenti
  • Testi di riferimento: Dispense del corso
  • Geochimica delle acque sotterranee
  • Testi di riferimento: Dispense del corso
  • Deflusso verso le opere di captazione
  • Testi di riferimento: Dispense del corso
  • Traccianti ambientali
  • Testi di riferimento: Dispense del corso
  • Acquiferi costieri
  • Testi di riferimento: Dispense del corso

Modalità d'esame

Presentazione del progetto redatto in aula

Testi di riferimento

L. Tulipano e G. Sappa: Lezioni di Idrogeologia Applicata (2012) PDF

G. Sappa – Lezioni di idrogeologia Applicata (2022) PDF

G. Sappa – Esercitazioni di Idrogeologia Applicata (2022) PDF e xls

C.W. Fetter – Applied Hydrogeology – Prentice Hall (2000)

Codice insegnamento 10628476

LCA AND SUSTAINABLE USE OF RESOURCES 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · GEOS-01/D · 0 file

Obiettivi generali Il corso intende fornire le basi scientifiche e le conoscenze tecniche per sviluppare competenze interdisciplinari finalizzate alla valutazione della sostenibilità dell’utilizzo delle risorse…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi generali Il corso intende fornire le basi scientifiche e le conoscenze tecniche per sviluppare competenze interdisciplinari finalizzate alla valutazione della sostenibilità dell’utilizzo delle risorse rinnovabili ed esauribili e, in generale, di tutte le attività produttive. Attraverso la conoscenza e l’uso di strumenti e metodi per il monitoraggio ambientale, per la caratterizzazione dei carichi ambientali ed energetici dei cicli produttivi (LCA) e dei costi ambientali ad essi collegati (LCC), il corso, in accordo con i principi dell’economia circolare e con gli OSS n. 7, 11, 12 e 13 dell’AGENDA ONU 2030, si propone di analizzare gli impatti di prodotto e/o processo, perseguendo il controllo e il miglioramento delle prestazioni ambientali, anche allo scopo di implementare strumenti ad adesione volontaria quali le Etichettature Ecologiche e i Sistemi di Gestione Ambientale.
Obiettivi specifici Conoscenza e capacità di comprensione Al termine del corso gli studenti saranno in grado di: ● definire gli elementi che identificano una crescita sostenibile; valutare quale uso delle risorse rinnovabili possa considerarsi sostenibile e come lo sfruttamento minerario e l’utilizzo delle risorse esauribili vadano analizzati in un’ottica di razionalizzazione e riduzione, senza trascurare l’ecocompatibilità dei processi di estrazione; ● conoscere la metodologia Life Cycle Assessment, identificandola come strumento di caratterizzazione del carico ambientale ed energetico lungo tutto il ciclo di vita di un prodotto/servizio e come strumento utile ad individuare i possibili interventi di mitigazione sugli impatti ambientali indotti, anche attraverso la riduzione delle materie prime e dell’energia utilizzate; ● conoscere la metodologia Life Cycle Costing come strumento di valutazione dei costi totali (privati e ambientali) lungo tutto il ciclo di vita di un prodotto/servizio; discernere le implicazioni legate alla sostituzione del criterio di “prezzo” di un bene con quello di “costo”, in un’ottica di economia circolare ● conoscere i sistemi di etichettatura ecologica e gli strumenti di management che consentono alle organizzazioni economiche e non di controllare gli impatti ambientali delle proprie attività, perseguendo il miglioramento continuo delle prestazioni ambientali; ● conoscere le tecniche di analisi delle immagini satellitari a media e alta risoluzione per caratterizzare il territorio e tutti i suoi componenti dal punto di vista qualitativo e quantitativo
Capacità di applicare conoscenza e comprensione Al termine del corso gli studenti saranno in grado di: ● valutare la fattibilità economica dello sfruttamento e dell’utilizzo delle risorse esauribili e rinnovabili; ● sviluppare una LCA impostando le diverse fasi della metodologia: unità funzionale e confini di sistema, analisi di inventario (LCI) con la creazione di un modello analogico di sistema, identificazione degli input e output di processo, analisi e interpretazione dei dati relativi agli impatti risultanti (LCIA); ● impostare una ipotetica procedura di etichettatura ecologica di prodotto/servizio, scegliere la tipologia di etichettatura in funzione degli obiettivi e del gruppo di prodotto/servizio monitorato; creare indicatori di impatto al fine di semplificare l’informazione ottenuta e renderla fruibile anche ai non addetti ai lavori; ● utilizzare software di analisi di immagine per correggere radiometricamente e geometricamente immagini satellitari a diversa risoluzione; valutare gli elementi di copertura dal punto di vista qualitativo e quantitativo ed operare una fotointerpretazione di tali elementi; identificare immagini in composizioni di colore e “indici” che amplifichino le capacità interpretative, evidenziando le caratteristiche degli elementi di copertura.
Autonomia di giudizio Attraverso la condivisione da parte del docente di presentazioni, documenti e pubblicazioni specifiche, il corso svilupperà negli studenti capacità di analisi e autonomia di giudizio, stimolando la valutazione dello specifico sistema trattato al fine di identificarne gli elementi di criticità e di miglioramento. Durante le lezioni saranno inoltre utilizzati software di LCA e di analisi di immagine per presentare casi applicativi, anche complessi, esortando gli studente alla discussione sulle ipotesi interpretative e sulle possibili soluzioni analitiche delle problematiche evidenziate. Al termine del corso gli studenti saranno in grado di operare sugli argomenti trattati sia in autonomia che come componenti di un team.
Abilità comunicative Il docente stimolerà le capacità comunicative degli studenti, invitandoli alla discussione e all’analisi sui temi e sui casi applicativi trattati.
Capacità di apprendere La condivisione del materiale relativo al corso, la discussione e l’individuazione degli attori principali in riferimento ai temi trattati, l’identificazione di come i concetti di sviluppo sostenibile ed economia circolare vadano ad interagire con tutte le attività antropiche ed i processi produttivi e di consumo: tutto ciò contribuirà a sviluppare negli studenti una spiccata capacità di proseguire, in totale autonomia, lo studio e l’aggiornamento professionale e scientifico sulle tematiche trattate

Codice insegnamento 10628861

LEGISLAZIONE AMBIENTALE 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · GIUR-06/A · 0 file

L’obiettivo principale del corso è fornire agli studenti i principi generali di Diritto Ambientale unitamente al quadro normativo di riferimento in materia di legislazione ambientale, con particolare riferimento sia alle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’obiettivo principale del corso è fornire agli studenti i principi generali di Diritto Ambientale unitamente al quadro normativo di riferimento in materia di legislazione ambientale, con particolare riferimento sia alle Norme Nazionali che a quelle Europee ed Internazionali. Particolare attenzione è posta alle implicazioni pratiche ed operative dell’impianto legislativo, sia con riferimento a tematiche affrontate in altri insegnamenti del Corso di Studi (Inquinamento, Pianificazione Territoriale) che con la professione dell’ingegnere.

Programma

I PARTE

Nozioni generali (19 ore).

  • Le fonti del diritto e la riforma del titolo V della Costituzione. La legislazione ambientale nel diritto internazionale, europeo e interno. Il D.lgs. 152/2006 (Codice dell’Ambiente)
  • La Pubblica Amministrazione e gli atti amministrativi.
  • La Legge 241 del 1990 e il procedimento amministrativo. Le “parti” e l’oggetto del procedimento. Le Fasi del procedimento e il provvedimento amministrativo.
  • Il Responsabile Unico del Procedimento e le procedure di acquisizione dei pareri e atti di assenso. La conferenza di servizi. Il Responsabile unico di progetto negli appalti pubblici.
  • La partecipazione procedimentale e l’accesso agli atti.

II PARTE (41 ore)

  • La tutela dell’ambiente: strumenti giuridici, soggetti e organizzazioni competenti.
  • Le procedure amministrative in ambito ambientale (VIA, VAS, Autorizzazioni Ambientali).
  • Le discipline di settore nella difesa del suolo e nella gestione delle risorse idriche. La gestione dei rifiuti e la bonifica dei siti inquinati. Energie rinnovabili. La difesa dai rischi naturali sismico e idrogeologico.
  • Il danno ambientale e le responsabilità legate all’ambiente. Le sanzioni amministrative e i reati ambientali.
  • Il sistema degli appalti pubblici e gli strumenti di tutela ambientale (certificazioni ambientali di sistema e di prodotto, criteri premiali di aggiudicazione, la sostenibilità ambientale nel nuovo codice dei contratti).
  • Argomento 1: Le fonti del diritto (settimana 1: 22 settembre)
  • Testi di riferimento: Marcello Clarich, "Manuale di diritto amministrativo", Sesta edizione, Il MULINO (Parte I, cap. II, par. 1-9)
  • Argomento 2: L'attività della Pubblica Amministrazione (settemana 1-2: 26-29 settembre)
  • Testi di riferimento: Marcello Clarich, "Manuale di diritto amministrativo", Sesta edizione, Il MULINO (Parte II, cap. III-V)
  • Argomento 3: Il provvedimento amministrativo (settimana 3: 6-6-10 ottobre)
  • Testi di riferimento: Marcello Clarich, "Manuale di diritto amministrativo", Sesta edizione, Il MULINO (Parte II, cap. IV)
  • Argomento 4: la Coferenza di Servizi e gli altri strumenti di semplificazione - L'accesso agli atti (settimana 4-5: 13-17-20 ottobre)
  • Testi di riferimento: Marcello Clarich, "Manuale di diritto amministrativo", Sesta edizione, Il MULINO (Parte II, cap. V, par. 7-8-13)
  • Argomento 5: I principi del Diritto Ambientale - Il Codice dell'Ambiente (settimana 5: 24 ottobre)
  • Testi di riferimento: D.Lgs n. 152/2006 e slides
  • Argomento 6: Le autorizzazioni ambientali - VIA, VAS, AIA (settimana 6-7: 27-31 ottobre - 3-7 novembre).
  • Testi di riferimento: Paolo Dell'Anno, "Diritto dell'Ambiente" - Settima edizione, Cedam Scienze Giuridiche, Wolters Kluwer (Parte II)
  • Argomento 7: Le discipline di settore - Difesa del suolo e gestone delle risorse idriche - Gestione dei rifiuti (settimana 8-9-10: 10-14-17-21-24 novembre)
  • Testi di riferimento: Paolo Dell'Anno, "Diritto dell'Ambiente" - Settima edizione, Cedam Scienze Giuridiche, Wolters Kluwer (Parte III, par. 6-7-8)
  • Argomento 8: Il danno ambientale e le sanzioni (settimana 10-11: 28 novembre 1-5 dicembre)
  • Testi di riferimento: Paolo Dell'Anno, "Diritto dell'Ambiente" - Settima edizione, Cedam Scienze Giuridiche, Wolters Kluwer (Parte IV)
  • Argomento 9: Gli appalti pubblici e la tutela ambientale (settimana 12-13:12-15 dicembre)
  • Testi di riferimento: Dispense

Modalità d'esame

La prova orale consisterà nell'esposizione di un argomento del programma a scelta e nella risposta a due ulteriori domande, formulate dal docente, che verteranno l'una sulla prima parte del programma e l'altra sulla seconda parte. Verrà valutato il livello di apprendimento e comprensione degli istituti oggetto di insegnamento, nonché la proprietà di linguaggio rispetto ai più comuni termini utilizzati nel linguaggio giuridico.

Per superare l'esame lo studente dovrà conseguire un voto non inferiore a 18/30 e dimostrare di aver raggiunto una conoscenza sufficiente degli argomenti del corso che sono stati oggetto di valutazione, nonché di aver sviluppato capacità di inquadramento e definizione degli stessi.

Per conseguire il massimo dei voti (30/30) con lode dovrà essere dimostrata una conoscenza eccellente degli argomenti oggetto di valutazione, nonché la capacità di effettuare collegamenti tra questi ed altri argomenti connessi e dunque di avere una comprensione d'insieme della materia trattata nel corso.

Testi di riferimento

Marcello Clarich, "Manuale di diritto amministrativo", Sesta edizione, Il MULINO (Parte I, cap. II, par. 1-9 e Parte II, cap. III, IV e V) - Paolo Dell'Anno, "DIRITTO DELL'AMBIENTE" - Settima edizione, Cedam Scienze Giuridiche, Wolters Kluwer (con esclusione della PARTE PRIMA e dei capitoli 9 e 10 della PARTE SECONDA). - Dispensa appalti.

Codice insegnamento 10628400

MECCANICA DELLE ROCCE 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-05/A · 0 file

Il corso illustra il comportamento meccanico degli ammassi rocciosi e al termine del corso lo studente avrà acquisito la capacità di: a) progettare un piano di indagini conoscitive; b) eseguire la caratterizzazione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso illustra il comportamento meccanico degli ammassi rocciosi e al termine del corso lo studente avrà acquisito la capacità di: a) progettare un piano di indagini conoscitive; b) eseguire la caratterizzazione geotecnica degli ammassi rocciosi; c) identificare i più tipici fenomeni di instabilità dei pendii in roccia e descriverne la meccanica; d) stimare le condizioni di stabilità; e) progettare il sistema degli interventi di stabilizzazione.
Il corso ha un carattere progettuale e al termine del corso lo studente avrà acquisito, oltre alle conoscenze specifiche nell’affrontare problemi e tematiche connesse alla difesa del suolo (knowledge and understanding), la capacità in piena autonomia di giudizio di trattare la complessità dei problemi geotecnici (applying knowledge and understanding). Inoltre nel percorso verso il riconoscimento dei fenomeni di instabilità e la scelta dei metodi e modelli di analisi di stabilità lo studente dovrà eseguire scelte tecniche in presenza di informazioni ridotte, che tipicamente si riscontrano nei problemi geotecnici (making judgements). Infine per il progetto degli interventi di stabilizzazione lo studente dovrà assumersi la responsabilità di prendere decisioni tecniche (making judgements). Poiché il progetto ingegneristico richiesto si basa su casi reali lo studente dovrà trasformare la realtà complessa in modelli possibili. In questo percorso lo studente è chiamato a: definire le lacune di informazioni fornite nel caso reale, individuare le ulteriori richieste per l’approfondimento delle conoscenze, affrontare in modo autonomo eventuali ulteriori studi destinati all’apprendimento permanente (learning skills).

Codice insegnamento 10626020

MODELLING OF ENVIRONMENTAL POLLUTION 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-02/A · 0 file

Obiettivi specifici Conoscenza e comprensione Alla fine del corso gli studenti arriveranno alla conoscenza delle equazioni che governano i fenomeni di inquinamento nella forma generale teorica e in quella semplificata,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi specifici Conoscenza e comprensione Alla fine del corso gli studenti arriveranno alla conoscenza delle equazioni che governano i fenomeni di inquinamento nella forma generale teorica e in quella semplificata, che conduce alla formulazione dei modelli tecnici applicativi. Capacità di applicare conoscenza e comprensione Gli studenti acquisiranno le capacità di sviluppare e utilizzare i modelli di calcolo per la previsione dell’inquinamento, con piena consapevolezza delle implicazione prodotte dalle ipotesi semplificative adottate. Saranno in grado di selezionare la soluzione tecnica più efficace in base alle caratteristiche del problema da simulare e ai dati di input disponibili. Autonomia di giudizio Gli studenti acquisiranno la capacità di selezionare i dati di input più rilevanti per la simulazione dei problemi, saranno in grado di analizzare in modo critico i risultati numerici per assicurarne la validità e potranno formulare soluzioni originali a problemi non convenzionali. Abilità comunicative Gli studenti saranno in grado di comunicare le informazione relative ai problemi, ai metodi utilizzati ed ai risultati ottenuti anche ad interlocutori non specialisti della materia, tramite relazioni verbali e scritte. Grazie all’istituzione di gruppi di lavoro all’interno del corso, svilupperanno anche le abilità comunicative con i colleghi, per un’interazione più efficace nell’attività collettiva. Capacità di apprendimento Dopo aver compreso le basi teoriche della materia, gli studenti acquisiranno inoltre la consapevolezza della necessità di un approfondimento autonomo per la risoluzione dei problemi più complessi, che esulano dalle specifiche competenze tecniche apprese nel corso accademico

Programma

MODELLING OF ENVIRONMENTAL POLLUTION 2
Modulo: MODELLING OF ENVIRONMENTAL POLLUTION 2
Il corso fornisce gli strumenti di base per lo sviluppo e l’applicazione

di modelli per il calcolo della dispersione di inquinanti in ,

falde e suoli.

Esercitazioni utilizzando software sul trasporto e la diffusione di contaminanti nel suolo e nelle falde

Modulo: MODELLING OF ENVIRONMENTAL POLLUTION 1
Classificazione dei modelli. Equazione di bilancio della massa di inquinante. Modelli K. Modelli Gaussiani. Modelli Puff. Modelli lagrangiani a particelle. Applicazione di modelli gaussiani in atmosfera. Applicazione del modello meteorologico CALMET. Applicazione del modello di dispersione atmosferica CALPUFF.

Modulo: MODELLING OF ENVIRONMENTAL POLLUTION 2

  • trasporto di inquinanti in fiumi
  • Testi di riferimento: dispense da docente
  • trasporto di inquinanti in suoli
  • Testi di riferimento: dispense da docente
  • trasporto di inquinanti in falda
  • Testi di riferimento: dispense da docente
  • applicazione QUAL2
  • applicazione CHEMFLOW
  • applicazione MODFLOW

Modulo: MODELLING OF ENVIRONMENTAL POLLUTION 1

  • Argomento 1: Equazione di bilancio della massa di inquinante (settimana 1 e 2)
  • Testi di riferimento: Dispense (Capitolo 1)
  • Argomento 2: Modelli euleriani (settimana 3)
  • Testi di riferimento: Dispense (Capitolo 2)
  • Argomento 3: Esercitazione sui modelli gaussiani (settimana 4)
  • Testi di riferimento: Dispense (Capitolo 2)
  • Argomento 4: Esercitazione con il modello Calpuff (settimana 5)
  • Testi di riferimento: Dispense (Capitolo 2)
  • Argomentp 5: Modelli lagrangiani (settimana 6)
  • Testi di riferimento: Dispense (Capitolo 3)

MODELLING OF ENVIRONMENTAL POLLUTION 1
Modulo: MODELLING OF ENVIRONMENTAL POLLUTION 2
Il corso fornisce gli strumenti di base per lo sviluppo e l’applicazione

di modelli per il calcolo della dispersione di inquinanti in ,

falde e suoli.

Esercitazioni utilizzando software sul trasporto e la diffusione di contaminanti nel suolo e nelle falde

Modulo: MODELLING OF ENVIRONMENTAL POLLUTION 1
Classificazione dei modelli. Equazione di bilancio della massa di inquinante. Modelli K. Modelli Gaussiani. Modelli Puff. Modelli lagrangiani a particelle. Applicazione di modelli gaussiani in atmosfera. Applicazione del modello meteorologico CALMET. Applicazione del modello di dispersione atmosferica CALPUFF.

Modulo: MODELLING OF ENVIRONMENTAL POLLUTION 2

  • trasporto di inquinanti in fiumi
  • Testi di riferimento: dispense da docente
  • trasporto di inquinanti in suoli
  • Testi di riferimento: dispense da docente
  • trasporto di inquinanti in falda
  • Testi di riferimento: dispense da docente
  • applicazione QUAL2
  • applicazione CHEMFLOW
  • applicazione MODFLOW

Modulo: MODELLING OF ENVIRONMENTAL POLLUTION 1

  • Argomento 1: Equazione di bilancio della massa di inquinante (settimana 1 e 2)
  • Testi di riferimento: Dispense (Capitolo 1)
  • Argomento 2: Modelli euleriani (settimana 3)
  • Testi di riferimento: Dispense (Capitolo 2)
  • Argomento 3: Esercitazione sui modelli gaussiani (settimana 4)
  • Testi di riferimento: Dispense (Capitolo 2)
  • Argomento 4: Esercitazione con il modello Calpuff (settimana 5)
  • Testi di riferimento: Dispense (Capitolo 2)
  • Argomentp 5: Modelli lagrangiani (settimana 6)
  • Testi di riferimento: Dispense (Capitolo 3)

Modalità d'esame

MODELLING OF ENVIRONMENTAL POLLUTION 2
la valutazione sarà sui concetti introdotti durante il corso con riferimento ai modelli applicati nei comparti ambientali

MODELLING OF ENVIRONMENTAL POLLUTION 1
la valutazione sarà sui concetti introdotti durante il corso con riferimento ai modelli applicati nei comparti ambientali

Testi di riferimento

MODELLING OF ENVIRONMENTAL POLLUTION 2
Modulo: MODELLING OF ENVIRONMENTAL POLLUTION 2
Manuali del software e dispense del docente

Modulo: MODELLING OF ENVIRONMENTAL POLLUTION 1
Dispense dalle lezioni.

Modulo: MODELLING OF ENVIRONMENTAL POLLUTION 2
N/D
Modulo: MODELLING OF ENVIRONMENTAL POLLUTION 1
C. Cancelli, M. Boffadossi, P. Salizzoni: "Fluidodinamica Ambientale - turbolenza e dispersione". Otto Editore, Torino.

S.R. Hanna, Briggs G.A., R.P. Hosker, Jr.: "Handbook on Atmospheric Diffusion". J. S. Smith, Publication Editor.

B. Cushman-Roisin: "Introduction to Geophysical Fluid Dynamics". Prentice Hall.

G.L. Mellor: "Users Guide for a Three-Dimensional, Primitive Equation, Numerical Ocean Model". Princeton University.

J.S. Shire, F.R. Robe, M.E. Fernau, R.J. Yamartino: "A user's Guide for the CALMET Meteorological Model". Earth Tech, Inc..

MODELLING OF ENVIRONMENTAL POLLUTION 1
Modulo: MODELLING OF ENVIRONMENTAL POLLUTION 2
Manuali del software e dispense del docente

Modulo: MODELLING OF ENVIRONMENTAL POLLUTION 1
Dispense dalle lezioni.

Modulo: MODELLING OF ENVIRONMENTAL POLLUTION 2
N/D
Modulo: MODELLING OF ENVIRONMENTAL POLLUTION 1
C. Cancelli, M. Boffadossi, P. Salizzoni: "Fluidodinamica Ambientale - turbolenza e dispersione". Otto Editore, Torino.

S.R. Hanna, Briggs G.A., R.P. Hosker, Jr.: "Handbook on Atmospheric Diffusion". J. S. Smith, Publication Editor.

B. Cushman-Roisin: "Introduction to Geophysical Fluid Dynamics". Prentice Hall.

G.L. Mellor: "Users Guide for a Three-Dimensional, Primitive Equation, Numerical Ocean Model". Princeton University.

J.S. Shire, F.R. Robe, M.E. Fernau, R.J. Yamartino: "A user's Guide for the CALMET Meteorological Model". Earth Tech, Inc..

Codice insegnamento 10630833

MODELLING OF ENVIRONMENTAL POLLUTION 1 2° anno · 2° semestre · 3 CFU · CEAR-01/A · 0 file

Obiettivi Generali Il corso fornisce gli strumenti di base per lo sviluppo e l’applicazione di modelli per il calcolo della dispersione di inquinanti in atmosfera, mare, acque superficiali, falde e suoli. Obiettivi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi Generali

Il corso fornisce gli strumenti di base per lo sviluppo e l’applicazione di modelli per il calcolo della dispersione di inquinanti in atmosfera, mare, acque superficiali, falde e suoli.

Obiettivi specifici

Conoscenza e comprensione

Alla fine del corso gli studenti arriveranno alla conoscenza delle equazioni che governano i fenomeni di inquinamento nella forma generale teorica e in quella semplificata, che conduce alla formulazione dei modelli tecnici applicativi.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Gli studenti acquisiranno le capacità di sviluppare e utilizzare i modelli di calcolo per la previsione dell’inquinamento, con piena consapevolezza delle implicazione prodotte dalle ipotesi semplificative adottate. Saranno in grado di selezionare la soluzione tecnica più efficace in base alle caratteristiche del problema da simulare e ai dati di input disponibili.

Autonomia di giudizio

Gli studenti acquisiranno la capacità di selezionare i dati di input più rilevanti per la simulazione dei problemi, saranno in grado di analizzare in modo critico i risultati numerici per assicurarne la validità e potranno formulare soluzioni originali a problemi non convenzionali.

Abilità comunicative

Gli studenti saranno in grado di comunicare le informazione relative ai problemi, ai metodi utilizzati ed ai risultati ottenuti anche ad interlocutori non specialisti della materia, tramite relazioni verbali e scritte. Grazie all’istituzione di gruppi di lavoro all’interno del corso, svilupperanno anche le abilità comunicative con i colleghi, per un’interazione più efficace nell’attività collettiva.

Capacità di apprendimento

Dopo aver compreso le basi teoriche della materia, gli studenti acquisiranno inoltre la consapevolezza della necessità di un approfondimento autonomo per la risoluzione dei problemi più complessi, che esulano dalle specifiche competenze tecniche apprese nel corso accademico

Il corso fornisce gli strumenti di base per lo sviluppo e l’applicazione di modelli per il calcolo della dispersione di inquinanti in atmosfera, mare, acque superficiali, falde e suoli.

Il corso fornisce agli studenti le conoscenze per l’applicazione di modelli complessi applicati alla contaminazione di suoli, acque superficiali e acque sotterranee. Il corso è molto applicativo e oltre a fornire le conoscenze indispensabili per l’interpretazione dei fenomeni chimico-fisici nei comparti (knowledge and understanding) consente allo studente di lavorare con i modelli con applicazioni a casi studio (applying knowledge and understanding). L’uso e la pratica su tali strumenti di conoscenza ambientale sarà accompagnato da approfondimenti specifici che permetteranno allo studente di raggiungere la capacità decisionale necessaria a rappresentare le problematiche che si incontrano nella professione (make judgements). Tali capacità saranno parte integrante della formazione ambientale completa necessaria per una posizione avanzata nel mondo del lavoro (learning skills+

Programma

Modulo: MODELLING OF ENVIRONMENTAL POLLUTION 2
Il corso fornisce gli strumenti di base per lo sviluppo e l’applicazione

di modelli per il calcolo della dispersione di inquinanti in ,

falde e suoli.

Esercitazioni utilizzando software sul trasporto e la diffusione di contaminanti nel suolo e nelle falde

Modulo: MODELLING OF ENVIRONMENTAL POLLUTION 1
Classificazione dei modelli. Equazione di bilancio della massa di inquinante. Modelli K. Modelli Gaussiani. Modelli Puff. Modelli lagrangiani a particelle. Applicazione di modelli gaussiani in atmosfera. Applicazione del modello meteorologico CALMET. Applicazione del modello di dispersione atmosferica CALPUFF.

Modulo: MODELLING OF ENVIRONMENTAL POLLUTION 2

  • trasporto di inquinanti in fiumi
  • Testi di riferimento: dispense da docente
  • trasporto di inquinanti in suoli
  • Testi di riferimento: dispense da docente
  • trasporto di inquinanti in falda
  • Testi di riferimento: dispense da docente
  • applicazione QUAL2
  • applicazione CHEMFLOW
  • applicazione MODFLOW

Modulo: MODELLING OF ENVIRONMENTAL POLLUTION 1

  • Argomento 1: Equazione di bilancio della massa di inquinante (settimana 1 e 2)
  • Testi di riferimento: Dispense (Capitolo 1)
  • Argomento 2: Modelli euleriani (settimana 3)
  • Testi di riferimento: Dispense (Capitolo 2)
  • Argomento 3: Esercitazione sui modelli gaussiani (settimana 4)
  • Testi di riferimento: Dispense (Capitolo 2)
  • Argomento 4: Esercitazione con il modello Calpuff (settimana 5)
  • Testi di riferimento: Dispense (Capitolo 2)
  • Argomentp 5: Modelli lagrangiani (settimana 6)
  • Testi di riferimento: Dispense (Capitolo 3)

Modalità d'esame

la valutazione sarà sui concetti introdotti durante il corso con riferimento ai modelli applicati nei comparti ambientali

Testi di riferimento

Modulo: MODELLING OF ENVIRONMENTAL POLLUTION 2
Manuali del software e dispense del docente

Modulo: MODELLING OF ENVIRONMENTAL POLLUTION 1
Dispense dalle lezioni.

Modulo: MODELLING OF ENVIRONMENTAL POLLUTION 2
N/D
Modulo: MODELLING OF ENVIRONMENTAL POLLUTION 1
C. Cancelli, M. Boffadossi, P. Salizzoni: "Fluidodinamica Ambientale - turbolenza e dispersione". Otto Editore, Torino.

S.R. Hanna, Briggs G.A., R.P. Hosker, Jr.: "Handbook on Atmospheric Diffusion". J. S. Smith, Publication Editor.

B. Cushman-Roisin: "Introduction to Geophysical Fluid Dynamics". Prentice Hall.

G.L. Mellor: "Users Guide for a Three-Dimensional, Primitive Equation, Numerical Ocean Model". Princeton University.

J.S. Shire, F.R. Robe, M.E. Fernau, R.J. Yamartino: "A user's Guide for the CALMET Meteorological Model". Earth Tech, Inc..

Codice insegnamento AID-4922074e-2e0

MODELLING OF ENVIRONMENTAL POLLUTION 2 2° anno · 2° semestre · 3 CFU · CEAR-02/A · 0 file

Obiettivi Generali Il corso fornisce gli strumenti di base per lo sviluppo e l’applicazione di modelli per il calcolo della dispersione di inquinanti in atmosfera, mare, acque superficiali, falde e suoli. Obiettivi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi Generali

Il corso fornisce gli strumenti di base per lo sviluppo e l’applicazione di modelli per il calcolo della dispersione di inquinanti in atmosfera, mare, acque superficiali, falde e suoli.

Obiettivi specifici

Conoscenza e comprensione

Alla fine del corso gli studenti arriveranno alla conoscenza delle equazioni che governano i fenomeni di inquinamento nella forma generale teorica e in quella semplificata, che conduce alla formulazione dei modelli tecnici applicativi.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Gli studenti acquisiranno le capacità di sviluppare e utilizzare i modelli di calcolo per la previsione dell’inquinamento, con piena consapevolezza delle implicazione prodotte dalle ipotesi semplificative adottate. Saranno in grado di selezionare la soluzione tecnica più efficace in base alle caratteristiche del problema da simulare e ai dati di input disponibili.

Autonomia di giudizio

Gli studenti acquisiranno la capacità di selezionare i dati di input più rilevanti per la simulazione dei problemi, saranno in grado di analizzare in modo critico i risultati numerici per assicurarne la validità e potranno formulare soluzioni originali a problemi non convenzionali.

Abilità comunicative

Gli studenti saranno in grado di comunicare le informazione relative ai problemi, ai metodi utilizzati ed ai risultati ottenuti anche ad interlocutori non specialisti della materia, tramite relazioni verbali e scritte. Grazie all’istituzione di gruppi di lavoro all’interno del corso, svilupperanno anche le abilità comunicative con i colleghi, per un’interazione più efficace nell’attività collettiva.

Capacità di apprendimento

Dopo aver compreso le basi teoriche della materia, gli studenti acquisiranno inoltre la consapevolezza della necessità di un approfondimento autonomo per la risoluzione dei problemi più complessi, che esulano dalle specifiche competenze tecniche apprese nel corso accademico

Il corso fornisce gli strumenti di base per lo sviluppo e l’applicazione di modelli per il calcolo della dispersione di inquinanti in atmosfera, mare, acque superficiali, falde e suoli.

Il corso fornisce agli studenti le conoscenze per l’applicazione di modelli complessi applicati alla contaminazione di suoli, acque superficiali e acque sotterranee. Il corso è molto applicativo e oltre a fornire le conoscenze indispensabili per l’interpretazione dei fenomeni chimico-fisici nei comparti (knowledge and understanding) consente allo studente di lavorare con i modelli con applicazioni a casi studio (applying knowledge and understanding). L’uso e la pratica su tali strumenti di conoscenza ambientale sarà accompagnato da approfondimenti specifici che permetteranno allo studente di raggiungere la capacità decisionale necessaria a rappresentare le problematiche che si incontrano nella professione (make judgements). Tali capacità saranno parte integrante della formazione ambientale completa necessaria per una posizione avanzata nel mondo del lavoro (learning skills+

Programma

Modulo: MODELLING OF ENVIRONMENTAL POLLUTION 2
Il corso fornisce gli strumenti di base per lo sviluppo e l’applicazione

di modelli per il calcolo della dispersione di inquinanti in ,

falde e suoli.

Esercitazioni utilizzando software sul trasporto e la diffusione di contaminanti nel suolo e nelle falde

Modulo: MODELLING OF ENVIRONMENTAL POLLUTION 1
Classificazione dei modelli. Equazione di bilancio della massa di inquinante. Modelli K. Modelli Gaussiani. Modelli Puff. Modelli lagrangiani a particelle. Applicazione di modelli gaussiani in atmosfera. Applicazione del modello meteorologico CALMET. Applicazione del modello di dispersione atmosferica CALPUFF.

Modulo: MODELLING OF ENVIRONMENTAL POLLUTION 2

  • trasporto di inquinanti in fiumi
  • Testi di riferimento: dispense da docente
  • trasporto di inquinanti in suoli
  • Testi di riferimento: dispense da docente
  • trasporto di inquinanti in falda
  • Testi di riferimento: dispense da docente
  • applicazione QUAL2
  • applicazione CHEMFLOW
  • applicazione MODFLOW

Modulo: MODELLING OF ENVIRONMENTAL POLLUTION 1

  • Argomento 1: Equazione di bilancio della massa di inquinante (settimana 1 e 2)
  • Testi di riferimento: Dispense (Capitolo 1)
  • Argomento 2: Modelli euleriani (settimana 3)
  • Testi di riferimento: Dispense (Capitolo 2)
  • Argomento 3: Esercitazione sui modelli gaussiani (settimana 4)
  • Testi di riferimento: Dispense (Capitolo 2)
  • Argomento 4: Esercitazione con il modello Calpuff (settimana 5)
  • Testi di riferimento: Dispense (Capitolo 2)
  • Argomentp 5: Modelli lagrangiani (settimana 6)
  • Testi di riferimento: Dispense (Capitolo 3)

Modalità d'esame

la valutazione sarà sui concetti introdotti durante il corso con riferimento ai modelli applicati nei comparti ambientali

Testi di riferimento

Modulo: MODELLING OF ENVIRONMENTAL POLLUTION 2
Manuali del software e dispense del docente

Modulo: MODELLING OF ENVIRONMENTAL POLLUTION 1
Dispense dalle lezioni.

Modulo: MODELLING OF ENVIRONMENTAL POLLUTION 2
N/D
Modulo: MODELLING OF ENVIRONMENTAL POLLUTION 1
C. Cancelli, M. Boffadossi, P. Salizzoni: "Fluidodinamica Ambientale - turbolenza e dispersione". Otto Editore, Torino.

S.R. Hanna, Briggs G.A., R.P. Hosker, Jr.: "Handbook on Atmospheric Diffusion". J. S. Smith, Publication Editor.

B. Cushman-Roisin: "Introduction to Geophysical Fluid Dynamics". Prentice Hall.

G.L. Mellor: "Users Guide for a Three-Dimensional, Primitive Equation, Numerical Ocean Model". Princeton University.

J.S. Shire, F.R. Robe, M.E. Fernau, R.J. Yamartino: "A user's Guide for the CALMET Meteorological Model". Earth Tech, Inc..

Codice insegnamento AID-3e14d301-6b6

POLICIES AND ACTIONS FOR CLIMATE CHANGE MITIGATION 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-12/A · 0 file

Obiettivi generali Il corso si propone di fornire le basi conoscitive relativamente alle politiche e alle azioni che possono essere sviluppate a livello urbano e territoriale in relazione alla mitigazione dei cambiamenti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi generali Il corso si propone di fornire le basi conoscitive relativamente alle politiche e alle azioni che possono essere sviluppate a livello urbano e territoriale in relazione alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all’adattamento ai loro effetti nei contesti urbani, nella considerazione dei più generali obiettivi di sostenibilità e in riferimento agli SDG – Sustainable Development Goals. Gli obiettivi formativi generali del corso si inseriscono in quelli più ampi del percorso didattico del CdS, per il quale contribuisce a fornire, per quanto concerne gli aspetti legati alla gestione urbana e alle azioni di intervento connesse, una formazione idonea affinché il laureato sia in grado di operare negli ambiti dell’adattamento e della mitigazione degli effetti del cambiamento climatico, soprattutto in contesti urbani. Obiettivi specifici Conoscenza e comprensione: Gli studenti che abbiano superato l’esame saranno in grado di definire politiche e azioni per il miglioramento degli insediamenti e dell’organizzazione territoriale in relazione alla mitigazione del climate change e all’adattamento ai suoi effetti territoriali e più in generale della sostenibilità, valutando vulnerabilità e rischi ambientali, urbanistici e sociali, definendo strategie di intervento (reti ecologiche, riorganizzazione insediativa, soluzioni edilizie, integrazione con la mobilità sostenibile, ecc.), attivando percorsi di coinvolgimento degli abitanti e valorizzando la resilienza ambientale e sociale. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Gli studenti svilupperanno percorsi progettuali che permetteranno di maturare capacità applicative relativamente a strategie, azioni ed interventi per la mitigazione del climate change e l’adattamento ai suoi effetti territoriali, anche attraverso lo studio delle esperienze più innovative e l’utilizzazione delle sperimentazioni più interessanti nei propri contesti di studio. Autonomia di giudizio: Gli studenti che abbiano superato l’esame acquisiranno inoltre autonoma di giudizio rispetto alle vulnerabilità dei contesti urbani e territoriali ai potenziali impatti dei cambiamenti climatici e alla adeguatezza delle politiche pubbliche relative al miglioramento dei sistemi insediativi nei confronti della sostenibilità. Capacità di apprendimento: Lo svolgimento di esercitazioni e di percorsi progettuali, sia individuali che di gruppo, contribuirà inoltre allo sviluppo da parte dello studente di capacità di apprendimento autonome rispetto agli strumenti, alle azioni e agli interventi da utilizzare e sviluppare per affrontare la mitigazione del climate change e l’adattamento ai suoi effetti territoriali, con riferimento a contesti specifici e a soluzioni innovative, da utilizzare in risposta ai problemi emergenti nei contesti urbani. L’acquisizione delle competenze di cui sopra contribuirà a costruire una formazione che consenta agli studenti di aggiornarsi in modo continuo, autonomo ed approfondito.

Programma

PARTE 1 - Comprendere le politiche pubbliche

  • Comprendere i problemi decisionali
  • Modello di analisi decisionale: attori, stakeholder, network, modelli di interazione, contesto decisionale
  • Strategie per l'innovazione politica
  • Protocollo (Linee Guida) per la definizione di una strategia decisionale
  • Metodi di analisi delle politiche

PARTE 2 - Mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici: quadro internazionale ed europeo

  • UNFCCC; Accordo di Parigi
  • Struttura, storia e principi dell'IPCC; - IPCC SYR-SPM 5 e 6: contenuti principali e analisi critica in relazione ad altri approcci scientifici
  • Agenda 2030 – Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG)
  • Approcci critici e scientifici allo sviluppo autosostenibile
  • Patto del Sindaco e relative strategie europee

PARTE 3 - Piano d'azione per l'energia sostenibile e il clima (PAESC)

  • Obiettivi, struttura e approccio del Piano
  • Inventario di base delle emissioni
  • Valutazione del rischio e della vulnerabilità ai cambiamenti climatici
  • Principali politiche di mitigazione e misure chiave
  • Principali politiche di adattamento e misure chiave
  • Soluzioni basate sulla natura; servizi ecosistemici; infrastrutture verdi; reti ecologiche
  • Introduzione al corso. IPCC
  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal docente
  • Policies analysis (Dente's Framework)
  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal docente
  • SDGs & planning + Principles for Assessment of Policies
  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal docente
  • Mitigation and Adaptation at local level (SECAP Plan)
  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal docente
  • "The Energy Issue" between Politics, Society, and Territory
  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal docente
  • SNAI, an introduction to Inner Areas
  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal docente
  • Territorial and social fragility in remote marginal areas how to empowering energy transition in response to the climate change impacts and adaptation
  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal docente
  • European projects approach
  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal docente
  • Climate Change Risks Assesment + Preparedness
  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal docente
  • Nature Based Solutions for urban greening and sustainable planning
  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal docente
  • Strategic Planning
  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal docente
  • Mobility and climate change
  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal docente

Modalità d'esame

L'esame consisterà in una singola prova orale. Verranno poste domande relative al caso di studio e domande di teoria sugli argomenti del corso. Per la prova orale, è necessario studiare i materiali che saranno caricati dai docenti sulla piattaforma e-learning. La valutazione terrà conto di entrambe le componenti: qualità del lavoro svolto, capacità di argomentarlo durante l'esame e preparazione sugli argomenti di teoria generale.

Testi di riferimento

Dispense fornite dai docenti e disponibili sulla piattaforma elearning del corso

Intergovernmental Panel on Climate Change – for the science of climate change, see www.ipcc.ch

 IPCC 6th Assessment Report – AR6 https://www.ipcc.ch/assessment-report/ar6/

 Copernicus Climate Service

https://climate.copernicus.eu/esotc/2022?utm_source=socialmedia&utm_medium=li&utm_campaig

n=ESOTC22

 EU ClimateAdapt: https://climate-adapt.eea.europa.eu/en/knowledge/tools/urban-ast/step-0-3

 Global stocktake and beyond. Nat. Clim. Chang. 13, 999 (2023). https://doi.org/10.1038/s41558-

023-01845-8

 Magnan, A.K., Schipper, E.L.F. & Duvat, V.K.E. (2020). Frontiers in Climate Change Adaptation

Science: Advancing Guidelines to Design Adaptation Pathways. Curr Clim Change Rep 6, 166–

177. DOI: https://doi.org/10.1007/s40641-020-00166-8

 O’Neill, E. & Scott, M. (2011) ‘Adapting to climate change – an EU policy agenda’, Planning Theory

& Practice, 12 (2), 311-316

 Scott, M. et al (2016) Nature-based solutions and the contemporary city, Planning Theory &

Practice, Vol 17 (2), pp. 267-300

 Scott, M., White, I., Kuhlicke, C., Steinführer, A., Sultana, P., Thompson, P., Minnery, J., O'Neill, E.,

Cooper, J., Adamson, M. and Russell, E. (2013) 'Living with Flood Risk'. Planning Theory and

Practice, 14 (1):103-140.

 Ricci L. (2016) Adaptive Capacity as a Strategic Element for Reducing Vulnerability to

Environmental Changes. In: Reinterpreting Sub-Saharan Cities through the Concept of Adaptive

Capacity. SpringerBriefs in Environment, Security, Development and Peace, vol 26. Springer,

Cham. https://doi.org/10.1007/978-3-319-27126-2_5

Codice insegnamento 10629687

PROVA FINALE 2° anno · 2° semestre · 15 CFU · 0 file

Il corso di Laurea Magistrale è completato con una prova finale di 17 CFU, che consiste nella redazione, presentazione e discussione di una tesi su argomento inerente le tematiche applicative dell'Ingegneria per…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso di Laurea Magistrale è completato con una prova finale di 17 CFU, che consiste nella redazione, presentazione e discussione di una tesi su argomento inerente le tematiche applicative dell'Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio. La tesi è costituita da un progetto o da uno studio di tipo applicativo/sperimentale, nella quale l'Allievo ha la possibilità di affrontare un tema rilevante, applicando le competenze acquisite nello specifico percorso formativo seguito. Ciascuno studente è chiamato a presentare il proprio lavoro di tesi di fronte ad una Commissione composta da almeno sette docenti. Alla presentazione segue una discussione finale sulla base di specifici quesiti posti dalla Commissione di laurea. Nell'ambito della fase di elaborazione della prova finale è richiesto anche di aver approfondito le conoscenze relative alle abilità informatiche e telematiche, che danno diritto all'acquisizione di 1 ulteriore CFU. Nel corso della discussione delle elaborazioni sviluppate il futuro laureato deve dimostrare: - la padronanza degli argomenti trattati, che testimoniano l'acquisizione di adeguate capacità di apprendimento - abilità comunicative sia nello svolgimento del proprio lavoro di tesi sia nella presentazione critica delle proprie autonome elaborazioni di fronte alla Commissione di esperti - autonomia e maturità di giudizio nella scelta di modelli teorici, nella produzione ed elaborazione di dati e nelle scelte progettuali

Codice insegnamento AAF1013

REMOTE SENSING AND GEO BIG DATA 2° anno · 2° semestre · 9 CFU · CEAR-04/A · 0 file

Obiettivi generali Il corso trova la sua motivazione nell'ampia e sempre crescente disponibilità di dati di Osservazione della Terra, acquisiti da una varietà di missioni satellitari. Gran parte di questi dati di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi generali Il corso trova la sua motivazione nell'ampia e sempre crescente disponibilità di dati di Osservazione della Terra, acquisiti da una varietà di missioni satellitari. Gran parte di questi dati di telerilevamento proviene da programmi pubblici (ad esempio Copernicus dall'UE, Landsat dagli Stati Uniti) ed è reso disponibile gratuitamente su piattaforme cloud dedicate per l'analisi dei dati ambientali su scala planetaria (ad esempio Google Earth Engine, ESA DIAS). Inoltre, un'altra grande quantità di dati può essere raccolta sul campo da diversi sensori a basso costo ampiamente comuni (ad esempio quelli incorporati negli smartphone) tramite Volunteered Geographic Information (VGI) e crowdsourcing; questi dati a terra sono generalmente legati a una posizione utilizzando il GPS o simili sistemi globali di navigazione satellitare (GNSS: Galileo, GLONASS, Beidou). Entrambi questi tipi di dati da remote sensing e rilevati al suolo sono quindi big data geospaziali, a causa delle loro caratteristiche "4V" (Volume, Variety, Velocity, Veracity). Possono essere integrati tra di loro e con altre informazioni geospaziali già disponibili e rappresentano una risorsa senza precedenti per monitorare lo stato e il cambiamento del nostro pianeta sotto diversi aspetti (es. effetti del cambiamento climatico, raggiungimento degli SDG), utile a scienziati, tecnici e decisori. Il corso si propone di fornire i fondamenti sulle principali metodologie e tecniche attualmente disponibili per il telerilevamento e l'acquisizione, la verifica, l'analisi, la memorizzazione e la condivisione di big data geospaziali, considerando anche che la stragrande maggioranza (una percentuale prossima all'80%) dei dati attualmente disponibili è geospaziale.
Conoscenza e comprensione Gli studenti che hanno superato l'esame conosceranno i fondamenti sulle principali metodologie e tecniche attualmente disponibili per l'acquisizione, la verifica, l'analisi, l'archiviazione e la condivisione dei dati geospaziali, con focus su sistemi di riferimento e sistemi di riferimento sulla Terra, fondamenti di cartografia, fotogrammetria e remote sensing, piattaforme cloud-based per analisi ambientali su scala planetaria (Google Earth Engine), remote sensing GNSS e cloud per l'analisi dei dati ambientali su scala planetaria (Google Earth Engine), essendo anche consapevoli delle risorse rilevanti rappresentate da Volunteered Geographic Information (VGI) e dal crowdsourcing.
Applicare conoscenza e comprensione Gli studenti che hanno superato l'esame saranno in grado di pianificare e gestire l'acquisizione, la verifica, l'analisi, l'archiviazione e la condivisione dei dati geospaziali necessari per risolvere problemi interdisciplinari, utilizzando GNSS, fotogrammetria e telerilevamento, e piattaforme cloud-based per analisi ambientali su scala planetaria (Google Earth Engine), essendo anche a conoscenza dei relativi contributi aggiuntivi che possono essere forniti da Volunteered Geographic Information (VGI) e crowdsourcing.
Autonomia di giudizio Gli studenti acquisiranno autonomia di giudizio grazie alle competenze sviluppate durante l'esecuzione delle esercitazioni numeriche e pratiche che verranno proposte sugli argomenti principali del corso fotogrammetria e telerilevamento, Google Earth Engine)
Capacità di apprendimento L'acquisizione di competenze metodologiche di base sulle tematiche trattate, unitamente a capacità operative all'avanguardia, favorisce lo sviluppo di capacità di apprendimento autonomo da parte dello studente, consentendo un aggiornamento continuo, autonomo e approfondito

Codice insegnamento 10627752

RENEWABLE ENERGY 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · IIET-01/A · 0 file

Conoscenza delle leggi e dei principi fisici su cui si basano le fonti energetiche alternative, con particolare attenzione alla loro sostenibilità ambientale. Capacità di sviluppare delle stime energetiche di base per…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza delle leggi e dei principi fisici su cui si basano le fonti energetiche alternative, con particolare attenzione alla loro sostenibilità ambientale. Capacità di sviluppare delle stime energetiche di base per valutare la produttività di impianti eolici, solari termici e fotovoltaici.Capacità di valutare le potenzialità delle differenti fonti energetiche alternative con senso critico

Programma

ll corso da 6 CFU fornisce una panoramica quantitativa, ma accessibile delle tecnologie e delle pratiche di ingegneria delle energie rinnovabili che trasformeranno i sistemi di approvvigionamento energetico nei prossimi anni. Il programma acquisisce informazioni approfondite sulle risorse energetiche primarie, ovvero eolica, idroelettrica, solare termica, fotovoltaica, oceanica, bioenergia e geotermica. Insegna agli studenti a ibridare le proprie capacità e conoscenze in vari campi della fisica e delle tecnologie.

Il corso descriverà le tecnologie coinvolte, la teoria di base e il modo in cui i progetti vengono sviluppati, costruiti e gestiti. Il programma coinvolgerà gli studenti con esempi, presentazioni e discussioni di progetti di prova reali: gli studenti impareranno a calcolare la produzione di schemi di energia rinnovabile e costruire un modello di business con valore a lungo termine. Il programma dedicherà particolare attenzione ai processi autorizzativi degli impianti di energia rinnovabile e alle problematiche ambientali. Infine, durante il programma, diversi tutorial presenteranno software commerciale ampiamente utilizzato nel settore.

Il corso supporterà gli studenti di una vasta gamma di discipline e garantirà che ricevano l'ampia comprensione essenziale per una carriera di successo nel settore.

Obiettivo principale del corso è fornire agli studenti le basi per identificare e definire soluzioni energetiche alternative e rinnovabili per un dato caso di studio dal punto di vista ambientale, energetico ed economico.

Le principali conoscenze acquisite saranno:

Conoscenza di base delle risorse energetiche alternative.

Conoscenza dello stato delle riserve e dei consumi energetici.

Fondamenti di problemi legati all'uso delle diverse forme di energia.

Conoscenze relative alle principali soluzioni per il risparmio energetico e l'incremento dell'efficienza energetica in ambienti civili e industriali

Conoscenza di base degli aspetti normativi e degli incentivi esistenti nel campo della produzione energetica e del risparmio energetico

Le principali competenze da acquisire saranno:

Identificare la soluzione energetica adatta per un caso applicativo, considerando gli aspetti tecnici, economici e ambientali.

Individuare soluzioni adeguate per il risparmio energetico in vari ambiti.

Sapere come definire la pianificazione energetica e scegliere le fonti energetiche più adatte al caso di studio.

Saper valutare le problematiche ambientali degli impianti ad energia tradizionale e rinnovabile.

Il corso spiegherà quanto segue:

L'energia nel mondo moderno

La risorsa energia solare

Energia eolica

Energia idroelettrica

Sistemi solari termici

Sistemi fotovoltaici

Energia marina

Bioenergia

Energia geotermica

Sviluppo e valutazione di progetti di energia rinnovabile

Sistemi di energia elettrica

Modalità d'esame

La prova prevede domande aperte relative ad argomenti teorici nonché semplici problemi ispirati ad applicazioni numeriche discusse durante le esercitazioni.

Prima dell'esame è obbligatorio che gli studenti consegnino relazioni scritte che descrivano la soluzione adottata e i risultati commentati delle applicazioni numeriche.

L'esame valuta la capacità dello studente di:

  • descrivere il principio di funzionamento e lo stato dell'arte delle principali tecnologie rinnovabili;
  • giustificare le prestazioni tipiche di vari impianti basati su fonti energetiche rinnovabili sia in fase di progettazione che in condizioni fuori progettazione;
  • commentare la competitività economica delle diverse soluzioni;
  • redigere schemi impiantistici semplificati.

L'esame consiste in tre esercizi da svolgere in un'ora e mezza. Successivamente è previsto un esame orale su tutto il programma. Il voto finale è la media tra la prova scritta e la prova orale.

Testi di riferimento

Dispense

Nicholas Jenkins, Janaka Ekanayake, Renewable Energy Engineering, Cambridge University Press

John, Tony Weir, Renewable Energy Resources, Routledge

Mehmet Kanoglu, Yunus A. Cengel, John M. Cimbala, Fundamentals and Applications of Renewable Energy, McGraw Hill

Andrea Bartolazzi –Le Energie Rinnovabili – Hoepli

Rodolfo Pallabazzer – Sistemi Eolici – Rubettino

Francesco Groppi e Carlo Zuccaro – Impianti Solari fotovoltaici a norme CEI –Editoriale Delfino

Orio De Paoli – Sistemi solari fotovoltaici e termici – Celid.

Mario A. Cucumo – Ingegneria Solare, Principi ed applicazioni – Pitagora Editrice Bologna.

Codice insegnamento 10628028

RISCHIO GEOTECNICO SISMICO 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-05/A · 0 file

Il corso si propone di fornire le basi teoriche e gli strumenti pratici per la valutazione quantitativa e la mitigazione del rischio associato ai terremoti, con particolare attenzione alle problematiche di geotecnica…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire le basi teoriche e gli strumenti pratici per la valutazione quantitativa e la mitigazione del rischio associato ai terremoti, con particolare attenzione alle problematiche di geotecnica sismica. Il rischio geotecnico sismico è valutato con riferimento a singole strutture/infrastrutture, beni ambientali e culturali o ad un dato ambito territoriale. Verranno descritte le principali metodologie per l’analisi, a differenti scale, dei fenomeni di amplificazione locale, di instabilità sismica e post-sismica di versanti naturali e artificiali, di liquefazione e mobilità ciclica dei terreni, propedeutici alla stima del rischio ad essi connesso. Saranno inoltre illustrati i criteri di zonazione della suscettibilità e della pericolosità connessa ai suddetti rischi geotecnici sismici. Queste valutazioni costituiscono la necessaria premessa per la disciplina dell’uso del territorio e per la pianificazione degli interventi di carattere preventivo (mitigazione del rischio).

Codice insegnamento 10629079

STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE E ANALISI DI RISCHIO 2° anno · 2° semestre · 9 CFU · CEAR-02/A · 0 file

Il corso si pone come obiettivi quelli di consentire di realizzare Studi di Impatto Ambientale o di verificarne la completezza e l'attendibilità mediante le più attuali metodologie per lo studio dei processi di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si pone come obiettivi quelli di consentire di realizzare Studi di Impatto Ambientale o di verificarne la completezza e l'attendibilità mediante le più attuali metodologie per lo studio dei processi di dispersione di contaminanti nei comparti ambientali e delle loro interazione con i ricettori finali. Il corso prevede l'analisi dei principali processi chimico-fisici che governano i fenomeni di trasporto e dispersione dei contaminanti in atmosfera, acque superficiali, acque sotterranee e zona non satura e verranno fornite le indicazioni fondamentali per l'impiego dei modelli idonei allo studio dei processi descritti. Capacità di realizzazione di un SIA nella forma richiesta dagli enti, padronanza dei processi di trasporto e dispersione, analisi di rischio applicata alle bonifiche di suoli e sottosuoli.
II corso risulta essere fortemente finalizzante a assumere padronanza delle metodologie tecniche per la valutazione degli impatti legati ad opere ed infrastrutture da realizzarsi sul territorio, lo studente affronta i diversi comparti ambientali approfondendo tematiche riguardanti la fisica degli stessi (knowledge and understanding) che influenzano i processi fondamentali del destino degli inquinanti nei diversi comparti. Sono inoltre studiati casi applicati in modo da trasferire le conoscenze formative all'applicazione delle stesse (Applying knowledge and understanding). Lo studente acquisisce inoltre la capacità di gestire le diverse competenze coinvolte nella redazione di un SIA utilizzando le conoscenze acquisite per definire scenari e assumere ipotesi (making judgements). Non manca il riferimento ad altre situazioni in cui l'utilizzo di modelli numerici permette di risolvere problematiche inerenti all'ambiente (es. bonifiche) (learning skills)

Programma

La legislazione in materia di VIA. Il comportamento delle sostanze inquinanti nei comparti ambientali. La definizione di trasporto e dispersione. L'atmosfera caratteristiche fisiche e chimiche, i moti nell'atmosfera, lo Strato Limite Atmosferico, i modelli per la diffusione di inquinanti in atmosfera e in ambiente urbano, monitoraggio atmosferico. Le acque superficiali: laghi e fiumi, i problemi di inquinamento e i modelli di simulazione. Le acque sotterranee, il trasporto e l'interazione dei contaminanti nei mezzi porosi saturi. La zona non satura, equazioni del moto. Trasporto e diffusione di inquinanti nella zona non satura, modelli di simulazione.

La metodologia della VIA, Indici di Impatto, modalità di rappresentazione degli impatti, matrici di impatto. Esempi di VIA applicata alle opere di Ingegneria Sanitaria Ambientale

L'analisi di Rischio, normativa, metodologia e esempi applicativi.

  • Equazioni di Bilancio
  • Testi di riferimento: dispense
  • struttura e storia del SIA
  • Testi di riferimento: dispense
  • esempi di SIA su opere di ingegneria
  • Testi di riferimento: dispense
  • l'Atmosfera
  • Testi di riferimento: dispense
  • Modelli Gaussiani e Modelli-K
  • Testi di riferimento: dispense
  • Classi di Pasquill e leggi di Briks
  • Testi di riferimento: dispesne
  • Modelli Lagrangiani
  • Testi di riferimento: dispense
  • Modelli di diffusione urbana
  • Testi di riferimento: dispense
  • Inquinamento dei fiumi
  • Testi di riferimento: dispense
  • inquinamento dei laghi
  • Testi di riferimento: dispense
  • inquinamento delle acque sotterranee
  • Testi di riferimento: dispense
  • inquinamento della zona non satura
  • Testi di riferimento: dispense

Modalità d'esame

La prova consiste in tre domande inerenti gli argomenti sviluppati nel corso.

Testi di riferimento

Dispense fornite dal docente stesso

Codice insegnamento 10627940

SUSTAINABLE MOBILITY 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-03/B · 0 file

Obiettivi generali L'obiettivo principale di questo corso è fornire una comprensione approfondita dei principi e delle metodologie fondamentali per la pianificazione dei trasporti, con un focus specifico sulla…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi generali L'obiettivo principale di questo corso è fornire una comprensione approfondita dei principi e delle metodologie fondamentali per la pianificazione dei trasporti, con un focus specifico sulla sostenibilità. Attraverso l'analisi di concetti chiave, politiche europee e strumenti di valutazione, il corso mira a sviluppare la capacità di affrontare le sfide della mobilità contemporanea in un'ottica di sostenibilità ambientale, sociale ed economica.
Obiettivi specifici Conoscenza e comprensione Al completamento del corso, gli studenti avranno acquisito una conoscenza delle caratteristiche distintive dei sistemi di trasporto, delle diverse classificazioni delle reti e dei componenti della domanda di mobilità. Saranno in grado di comprendere il processo di pianificazione dei trasporti, i suoi livelli e il contesto normativo, con un focus sulle politiche europee per la sostenibilità. Gli studenti comprenderanno il concetto di sostenibilità applicato ai sistemi di trasporto, le sue variabili chiave, le metodologie di misurazione e i confronti internazionali. Acquisiranno familiarità con il processo di definizione degli obiettivi, la gestione di obiettivi conflittuali e l'importanza del coinvolgimento degli stakeholder e dei cittadini. 2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione Attraverso esercitazioni pratiche, gli studenti saranno in grado di applicare i principi teorici e le metodologie apprese alla pianificazione e gestione dei trasporti sostenibili. Saranno capaci di utilizzare strumenti di modellazione di base, analizzare i costi del trasporto e applicare metodi di benchmarking. Sapranno identificare e classificare diverse politiche di trasporto, distinguendo tra politiche basate sulla domanda e sull'offerta, politiche per la mobilità sostenibile, gestione della logistica urbana, della domanda di trasporto, della sosta e politiche di tariffazione. 3. Autonomia di giudizio Attraverso la partecipazione attiva alle discussioni in aula, l'analisi individuale di casi studio presentati dal docente e la riflessione critica sui materiali didattici, gli studenti saranno incoraggiati a sviluppare la capacità di valutare autonomamente le diverse strategie e politiche per la mobilità sostenibile. 4. Capacità di apprendimento Gli studenti svilupperanno la capacità di comprendere e valutare i sistemi di trasporto in termini di sostenibilità, considerando le dimensioni ambientale, sociale ed economica. Acquisiranno la conoscenza dei principali strumenti di valutazione ex-ante. Saranno inoltre in grado di comprendere l'importanza del monitoraggio dei risultati delle politiche implementate.

Codice insegnamento 10627057

TECNOLOGIE PER IL RICICLO 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-02/C · 0 file

Il corso è indirizzato a fornire conoscenze e sviluppare competenze relative all’applicazione delle tecnologie più all’avanguardia nel settore del riciclo dei rifiuti per la produzione e la valorizzazione delle materie…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso è indirizzato a fornire conoscenze e sviluppare competenze relative all’applicazione delle tecnologie più all’avanguardia nel settore del riciclo dei rifiuti per la produzione e la valorizzazione delle materie prime secondarie. Più in dettaglio saranno trattate le tecniche di “sensor-based sorting”, illustrando diverse tipologie di sensori (RGB, a raggi X, iperspettrali operanti nel visibile e nel vicino infrarosso, ecc.) e le relative strategie di analisi dei dati al fine di effettuare la classificazione dei materiali da riciclare di diversa natura e provenienza sia di origine civile che industriale. Un focus particolare sarà dedicato alle tecniche di spectral imaging, un metodo di ispezione in rapida crescita nell’industria del riciclo in cui è molto vantaggioso applicare logiche di visione artificiale real-time su nastro trasportatore, anche mediante l’utilizzo di bracci robotici di ultima generazione. Al fine di sviluppare le proprie abilità pratiche e analitiche, gli studenti si eserciteranno su casi di studio reali, acquisendo immagini con sensori ad alta risoluzione e utilizzando software specifici per analisi d’immagine. Gli studenti apprenderanno i principi fondamentali per: applicare modelli di classificazione e predittivi utilizzando tecniche chemiometriche (preprocessamenti spettrali, PCA, PLS-DA, ecc.) per la selezione dei materiali dai flussi di rifiuti da riciclare, con qualità elevata e massima efficienza; identificare, misurare e mappare le proprietà fisiche e chimiche dei flussi di rifiuti da riciclare in modo rapido, non-invasivo e non distruttivo mediante sistemi di intelligenza artificiale basati su imaging spettrale; sviluppare logiche innovative per la selezione dei materiali da riciclare mediante strumentazione avanzata.

Codice insegnamento 10629533

URBAN MINING AND RECYCLING 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · CEAR-02/C · 0 file

Obiettivi generali Il corso ha l’obiettivo di fornire conoscenze e sviluppare competenze relative ai processi di recupero e riciclo dei beni giunti a fine vita per la produzione di materie prime secondarie, in accordo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi generali Il corso ha l’obiettivo di fornire conoscenze e sviluppare competenze relative ai processi di recupero e riciclo dei beni giunti a fine vita per la produzione di materie prime secondarie, in accordo con i principi dell’economia circolare e con gli obiettivi per lo sviluppo sostenibile dell’AGENDA 2030 dell’ONU, con particolare riferimento a SDG11 (Città e comunità sostenibili), SDG12 (Consumo e produzione responsabili), SDG13 (Lotta al cambiamento climatico). In particolare, il corso si propone di illustrare le principali tecnologie e le relative apparecchiature a scala di laboratorio e/o di impianto industriale al fine di effettuare il riconoscimento, la caratterizzazione, la selezione e il trattamento dei materiali da riciclare di diversa natura e provenienza (rifiuti di imballaggi come plastica, vetro, carta e alluminio, scarti da costruzione e demolizione, rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, veicoli fuori uso, ecc.). Partendo dalla conoscenza delle proprietà dei solidi sarà possibile valutare e definire, per i diversi materiali di scarto, nonché per diverse tipologie di manufatti giunti a fine vita, le tecniche di trattamento fisico-meccanico più idonee al fine di produrre una materia prima secondaria, tenendo presenti gli aspetti tecnici, economici, ambientali e le innovazioni tecnologiche di un settore in rapida evoluzione. Verranno quindi esaminate alcune delle principali filiere di riciclo per la produzione di materie prime secondarie, evidenziando le problematiche esistenti e i fattori chiave di ciascuna di esse. Obiettivi specifici Sulla base delle conoscenze acquisite lo studente sarà in grado di definire le operazioni fondamentali, la loro sequenza e le logiche operative al fine di poter progettare un processo finalizzato al riciclo meccanico di materiali e prodotti giunti a fine vita, scegliendo i metodi di separazione più idonei, definiti a partire dalla caratterizzazione dei materiali solidi che costituiscono gli scarti, anche attraverso approcci innovativi. Lo studente svilupperà inoltre la capacità di valutare, selezionare e applicare i metodi per il controllo di qualità relativamente sia ai flussi di alimentazione che ai prodotti in uscita da un impianto di riciclo, al fine di conseguire l’ottimizzazione dei processi, massimizzando il recupero degli scarti e il valore delle materie prime secondarie in un’ottica di economia circolare e di uso efficiente delle risorse. Una volta superato l’esame gli studenti saranno in grado di: ● Comprendere i principi fondamentali necessari per effettuare in maniera corretta la caratterizzazione dei materiali orientata al riciclo ● Applicare tecniche analitiche sia tradizionali che innovative per il riciclo dei materiali ● Conoscere le tecnologie di riciclo di diversi materiali e/o manufatti giunti a fine vita ● Comprendere e valutare, sia in termini tecnici che economici, i processi di riciclo ● Applicare i principi fondamentali per la separazione dei materiali da riciclare Gli studenti acquisiranno inoltre le seguenti capacità trasversali: ● Dimostrare una comunicazione efficace con interlocutori specialisti e non specialisti ● Lavorare in gruppo ● Redigere relazioni tecnico-scientifiche ● Organizzare una presentazione e parlare in pubblico ● Approfondire criticamente le problematiche ● Accedere e selezionare le fonti appropriate per aggiornarsi sulle diverse tematiche

Codice insegnamento 10628853

WASTE MANAGEMENT 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · CEAR-02/A · 0 file

Obiettivi generali Il corso si propone di fornire le basi conoscitive relativamente ai principi teorici dei processi di recupero, valorizzazione, trattamento e smaltimento dei rifiuti solidi di origine urbana e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi generali Il corso si propone di fornire le basi conoscitive relativamente ai principi teorici dei processi di recupero, valorizzazione, trattamento e smaltimento dei rifiuti solidi di origine urbana e industriale nell’ottica di un approccio integrato di gestione. Verrà fatto specifico riferimento al ruolo svolto dalla gestione integrata dei rifiuti sulla riduzione delle emissioni dirette e indirette di gas serra. Gli obiettivi formativi generali del corso si inseriscono in quelli più ampi del percorso didattico del CdS, per il quale contribuisce a fornire, per quanto concerne gli aspetti legati alla gestione dei rifiuti solidi, una formazione idonea affinché il laureato sia in grado di operare in campo ingegneristico negli ambiti della tutela dei comparti ambientali e della mitigazione degli effetti del cambiamento climatico.
Obiettivi specifici Conoscenza e comprensione: Gli studenti che abbiano superato l’esame saranno in grado di affrontare le problematiche legate alla gestione integrata dei rifiuti di origine urbana e industriale dal punto di vista della pianificazione degli interventi e della scelta delle tecnologie impiantistiche più idonee, e avranno altresì acquisito la conoscenza delle problematiche ambientali connesse con la conduzione degli impianti di trattamento e smaltimento (rif. quadro A4.b.2 scheda SUA – “padronanza delle competenze e delle metodologie dell’ingegneria per la mitigazione del climate change e l’adattamento ai suoi effetti sul territorio”)
Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Gli studenti che abbiano superato l’esame saranno in grado di effettuare scelte progettuali relativamente a sistemi e impianti per la gestione integrata di rifiuti di origine urbana e industriale (rif. quadro A4.b.2 scheda SUA – capacità “di applicare le .. conoscenze, capacità di comprensione e abilità nell'affrontare problemi e tematiche… connessi … alla pianificazione, progettazione e realizzazione di azioni e interventi per il trattamento e smaltimento dei rifiuti solidi, la mitigazione delle emissioni di gas serra e il recupero di materia ed energia da residui”).
Autonomia di giudizio: Gli studenti che abbiano superato l’esame acquisiranno inoltre autonoma di giudizio con particolare riferimento alle abilità (rif. quadro A4.c scheda SUA) di “valutare quali argomenti debbano essere maggiormente approfonditi e reperire documentazione tecnica e scientifica utile allo sviluppo e alla soluzione della tematica affrontata”, nonché di “utilizzare metodi appropriati per condurre indagini su argomenti tecnici dell’ingegneria per l’ambiente e il territorio adeguati al proprio livello di conoscenza e di comprensione”, con specifico riferimento alle tecnologie e agli impianti di trattamento e recupero dei rifiuti solidi.
Capacità di apprendimento: Lo svolgimento di esercitazioni numeriche progettuali contribuirà inoltre allo sviluppo da parte dello studente di capacità di apprendimento autonomo, anche con riferimento alla capacità di formulare giudizi e valutazioni critiche sulla base di informazioni limitate o incomplete. L’acquisizione delle competenze di cui sopra contribuirà a costruire una formazione che consenta agli studenti di aggiornarsi in modo continuo, autonomo ed approfondito, sia per quanto riguarda le capacità professionali sia per quanto riguarda le problematiche ambientali e territoriali emergenti sul tema del cambiamento climatico (cfr. quadro A4.c scheda SUA).

Codice insegnamento 10629892

altre conoscenze utili per l'inserimento nel mondo del lavoro 2° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file

Al termine del percorso lo studente è tenuto a superare una prova di avvenuta acquisizione di altre conoscenze utili per l’inserimento nel mondo del lavoro. L’acquisizione compiuta di tali conoscenze di regola avviene…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Al termine del percorso lo studente è tenuto a superare una prova di avvenuta acquisizione di altre conoscenze utili per l’inserimento nel mondo del lavoro. L’acquisizione compiuta di tali conoscenze di regola avviene con il completamento della tesi di laurea. Nello specifico, il superamento della prova consentirà di verificare che lo studente abbia acquisito le seguenti capacità trasversali: Autonomia di giudizio 1. capacità di acquisire, analizzare ed elaborare dati per poterne formulare correttamente l'interpretazione 2. capacità di reperire documentazione tecnica e scientifica utile allo sviluppo e alla soluzione delle tematiche affrontate 3. capacità di utilizzare metodi appropriati per condurre indagini su argomenti tecnici dell’ingegneria per l’ambiente e il territorio adeguati al proprio livello di conoscenza e di comprensione
Abilità comunicative 1. comunicare in modo chiaro e argomentare le proprie conclusioni, nonché le conoscenze e gli orientamenti scientifici ad esse sottese, ad interlocutori specialisti e non specialisti 2. gestire le relazioni con la pluralità di soggetti, specialisti e non specialisti, coinvolti nei problemi di tutela dell'ambiente, dell'uso eco-compatibile delle risorse, della gestione e pianificazione ambientale e territoriale, della difesa del suolo e dello sviluppo sostenibile 3. saper operare in autonomia, ma anche lavorare come componente di un gruppo e relazionarsi con soggetti competenti in discipline differenti 4. coordinare un gruppo, anche a carattere interdisciplinare
Capacità di apprendere 1. capacità di aggiornarsi in modo continuo, autonomo ed approfondito, sia per quanto riguarda le capacità professionali sia per quanto riguarda le problematiche ambientali e territoriali emergenti 2. padronanza delle conoscenze specialistiche e delle metodologie di approfondimento critico

Programma

In funzione dell'attività scelta dallo studente

  • La programmazione del corso è gestita dal tutor dell’industria

(scelta su JobSoul) in collaborazione del docente guida scelto dallo studente

Modalità d'esame

Giudizio di idoneità Verbalizzazione eseguita solo dopo la conferma del docente guida

Codice insegnamento AAF1149

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