Corso di laurea

Intermediari, finanza internazionale e risk management - Financial institutions, international finance and risk management

Università degli Studi di Roma - La Sapienza · 40 materie · 0 file condivisi

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Materie del corso

ADVANCED INTERNATIONAL TAX LAW 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GIUR-08/A · 0 file

Gli obiettivi formativi sono: a) Conoscenza e capacità di comprensione: acquisire conoscenze e capacità di comprensione che estendono e/o rafforzano quelle già acquisite da altri insegnamenti e che consentano di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli obiettivi formativi sono:

a) Conoscenza e capacità di comprensione: acquisire conoscenze e capacità di comprensione che estendono e/o rafforzano quelle già acquisite da altri insegnamenti e che consentano di elaborare e/o applicare idee originali;

b) Conoscenza e capacità di comprensione applicate: applicare conoscenze acquisite, capacità di comprensione e abilità nel risolvere problemi relativi a tematiche nuove o non familiari inserite in contesti più ampi (o interdisciplinari) connessi al settore di studio (ad es. studio delle forti connessioni della materia oggetto dell’insegnamento con altre materie del corso);

c) Autonomia di giudizio: capacità di integrare le conoscenze e gestire la complessità, nonché di formulare giudizi sulla base di informazioni limitate o incomplete, includendo la riflessione tra conoscenze acquisite e argomenti già noti;

d) Abilità comunicative: comunicare in modo chiaro e privo di ambiguità le proprie conclusioni nonché le conoscenze e la ratio ad esse sottese;

e) Capacità di apprendere: capacità di apprendimento che consentano allo studente di continuare a studiare in modo auto-diretto ovvero autonomo;

f) Fornire una compiuta conoscenza dei principi generali, degli istituti e dei procedimenti del diritto tributario europeo ed interazionale.

Programma

Introduzione allo studio del diritto tributario internazionale e dell’Unione europea

Le fonti del diritto tributario internazionale e del diritto tributario dell’Unione europea

La doppia imposizione e la doppia non imposizione

I trattati internazionali contro la doppia imposizione

Il modello di convenzione OCSE

La cooperazione fiscale internazionale

La nozione di residenza delle persone fisiche e dei soggetti diversi dalle persone fisiche

Il regime dei neo residenti e quello degli impatriati

L’imposizione in uscita (c.d. exit tax) ed i valori fiscali in ingresso (c.d. entry tax)

La stabile organizzazione e la determinazione del reddito per il suo tramite prodotto

La c.d. branch exemption

Il credito per le imposte pagate all’estero

Il regime dei prezzi di trasferimento

Il regime delle società controllate estere

I disallineamenti da ibridi

Gli accordi preventivi delle imprese multinazionali

Le libertà fondamentali

Il divieto di aiuti di stato

Le direttive in materia di fiscalità diretta

L’Iva nei rapporti internazionali

Modalità d'esame

Conoscenza completa di tutte le parti del programma

Testi di riferimento

E. Della Valle (a cura di ), Elementi di diritto tributario internazionale e dell’Unione europea, Giappichelli, 2021

in alternativa

L. Tosi – R. Baggio, International tax law in the italian legal system, Cedam, 2023

Letture integrative in G. Marino, Theory and Practice of International Tax Law, Giappichelli, 2025

Codice insegnamento 10628102

ALTRE CONOSCENZE UTILI PER L'INSERIMENTO NEL MONDO DEL LAVORO 1° anno · 2° semestre · 2 CFU · 0 file
ASSET MANAGEMENT, MERCATI ED INGEGNERIA FINANZIARIA 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · ECON-09/B · 0 file
Altre conoscenze utili per l'inserimento nel mondo del lavoro 1° anno · 2° semestre · 1 CFU · 0 file

OBIETTIVI GENERALI: L’Attività formativa ha l’obbiettivo di avvicinare lo studente magistrale al mondo del lavoro, attraverso la frequenza di seminari tematici, professionalizzanti e motivazionali, da parte di…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

OBIETTIVI GENERALI:
L’Attività formativa ha l’obbiettivo di avvicinare lo studente magistrale al mondo del lavoro, attraverso la frequenza di seminari tematici, professionalizzanti e motivazionali, da parte di rappresentanti di aziende e centri di ricerca , italiani e internazionali che operano nel mondo della ingegneria chimica, dell’ingegneria farmaceutica e dell’ingegneria dei materiali.
OBIETTIVI SPECIFICI: Con riferimento ai descrittori di Dublino:
1. conoscenza e comprensione (descrittore di Dublino A) dei temi di maggiore rilevanza, complessità e urgenza nel mondo dell’ingegneria chimica in senso lato, così come declinati dai principali portatori di interesse del CdS.
2. capacità di applicare la conoscenza e la comprensione (descrittore B) acquisite durante gli insegnamenti fondamentali alle sfide reali dell’ingegneria moderna, così come esemplificate e approfondite dai principali portatori di interesse.
3. maggiore consapevolezza dell’impatto sulla società e delle implicazioni non tecniche delle soluzioni ingegneristiche adottate; possibilità di comprendere attraverso lo scambio con i rappresentanti della professione le responsabilità professionali ed etiche (descrittore C).
4. acquisizione di chiare indicazioni sulle capacità di lavoro di squadra e sulle personali abilità comunicative richieste per i ruoli professionali ricoperti in aziende e centri di ricerca (descrittore D).

Programma

Seminari - altre attività utili all'inserimento nel mondo del lavoro, proposti e certificati dal CAD.

Gli studenti potranno selezionare i seminari di maggior gradimento, fino alla copertura di 8 seminari da 1,5 h ciascuno (o equivalenti)

Modalità d'esame

La frequenza e la partecipazione ai seminari saranno certificate dai docenti che ne hanno curato l'organizzazione.

Non sarà richiesta una valutazione finale

Testi di riferimento

Saranno messe a disposizione le slides da parte del Relatore.

nessuno

Codice insegnamento AAF1147

BANK CORPORATE GOVERNANCE 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ECON-09/B · 0 file

Lo studente al termine del corso avrà conoscenza: a) Del ruolo della corporate governance b) Della corporate governance nelle banche: suggerimenti dalla ricerca c) Della corporate governance nelle banche: suggerimenti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente al termine del corso avrà conoscenza:

a) Del ruolo della corporate governance

b) Della corporate governance nelle banche: suggerimenti dalla ricerca

c) Della corporate governance nelle banche: suggerimenti dalla pratica

d) Del sistema dei controlli interni

e) Dei meccanismi di remunerazione

f) Della relazione tra la corporate governance e il mercato dei capitali

  • Conoscenza e capacità di comprensione applicate: lo studente sarà in grado di analizzare

la corporate governance di una banca e raccogliere la documentazione necessaria dalle

fonti pubbliche disponibili (siti delle banche, sito dell’Autorità di Vigilanza, sito delle borse

valori, siti società specializzate, ecc.).

  • Autonomia di giudizio: lo studente sarà in grado di applicare i concetti appresi per valutare

la corporate governance della banca, il suo possibile percorso di crescita, le strategie del

management ed identificare i possibili scostamenti dalle best practice e le possibili aree di

rischio.

  • Abilità comunicative: lavorando in piccoli gruppi, lo studente acquisirà la capacità di fare

una presentazione in pubblico (in inglese) relativamente ad un approfondimento sulla

corporate governance delle banche.

  • Capacità di apprendere: lo studente avrà appreso i meccanismi di base del funzionamento

del sistema dei controlli interni delle banche e dei meccanismi di remunerazione.

Codice insegnamento 10626585

COMPLIACE E CONTROLLI INTERNI NELLE BANCHE 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ECON-09/B · 0 file

La parte del corso da 6 CFU si propone di fornire agli studenti le conoscenze e le competenze di base sul funzionamento del sistema dei controlli e dei processi di compliance. In particolare, il corso si prefigge…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

La parte del corso da 6 CFU si propone di fornire agli studenti le conoscenze e le competenze di base sul funzionamento del sistema dei controlli e dei processi di compliance. In particolare, il corso si prefigge l’obiettivo di analizzare gli elementi essenziali dei precedenti argomenti, ovvero: la funzione compliance e il coordinamento con le altre funzioni di controllo, l’organizzazione e i compiti della funzione compliance, i controlli della funzione sulle aree tematiche di interesse.

Invece, la parte da 3 CFU mira a fornire agli studenti una comprensione approfondita degli aspetti organizzativi e operativi delle società quotate, attraverso l’analisi dei principali modelli di Corporate Governance, ovvero l’evoluzione dal CoSO Report all’ERM, fino al SERM. Particolare attenzione è dedicata alle differenze tra i codici di autodisciplina e i Codici di Corporate Governance, collocandole nel più ampio ambito dei sistemi di controllo interno. Un ulteriore obiettivo del corso è offrire un quadro dei principali riferimenti normativi, come il Modello 231/01, e degli aspetti relativi ai ruoli e le responsabilità delle funzioni di compliance e di risk management, anche con riferimento alle tematiche ESG. Il percorso formativo prevede inoltre attività di lavoro in gruppo basate su casi studio riguardanti società quotate.

Programma

Modulo: COMPLIACE E CONTROLLI INTERNI NELLE SOCIETÀ QUOTATE
Il programma si divide in:

o L’origine dei modelli di Control Governance nelle realtà aziendali

o L’evoluzione dal Codice di Autodisciplina al Codice di Corporate Governance

o I Sistemi dei Controlli Interni: (i) il Modello 231; (ii) integrazione dei Fattori ESG

o Analisi dei Casi Studio

Modulo: COMPLIACE E CONTROLLI INTERNI NELLE BANCHE
Il programma si divide in:

o La continua evoluzione del contesto normativo (obbligatorio)

o Il ruolo delle banche nella transizione sostenibile (lettura)

o Il sistema dei controlli interni delle banche e le nuove indicazioni di vigilanza (obbligatorio)

o I diversi modelli di governance (obbligatorio)

o La governance a tutela della responsabilità penale: il modello 231 (obbligatorio)

o L’organizzazione della funzione di Compliance in banca (obbligatorio)

o La funzione di Compliance e le soluzioni Regtech (a supporto dei gruppi di lavoro)

o Il perimetro normativo e le principali aree tematiche della funzione di Compliance: (i) il ruolo della funzione di Compliance a presidio delle principali aree normative (a supporto dei gruppi di lavoro); (ii) dai fattori ESG alle aspettative di vigilanza (a supporto dei gruppi di lavoro); (iii) le novità regolamentari del processo del credito in banca (obbligatorio); (iv) i Recovery Plan: la funzione di Compliance nella pianificazione del governo dei rischi (obbligatorio)

o La funzione di Compliance a supporto delle attività di controllo e di vigilanza (obbligatorio)

o I controlli della vigilanza europea e le sanzioni amministrative: modelli a confronto (a supporto dei gruppi di lavoro)

o L’adeguatezza del Sistema dei Controlli Interni per scongiurare la crisi: evidenze dai casi studio (a supporto dei gruppi di lavoro)

o La conformità al Codice di Corporate Governance (a supporto dei gruppi di lavoro)

o L’analisi metodologica della gestione del rischio di compliance (a supporto dei gruppi di lavoro)

Modulo: COMPLIACE E CONTROLLI INTERNI NELLE SOCIETÀ QUOTATE

  • L’origine

dei modelli di Control Governance nelle realtà aziendali

  • Testi di riferimento: Parte 2, Capitolo 1
  • L’evoluzione

dal Codice di Autodisciplina al Codice di Corporate Governance

  • Testi di riferimento: Materiale aggiuntivo disponibile sulla piattaforma e-learning
  • I

Sistemi dei Controlli Interni: (i) il Modello 231; (ii) integrazione dei

Fattori ESG

  • Testi di riferimento: Materiale aggiuntivo disponibile sulla piattaforma e-learning
  • Analisi

dei Casi Studio

  • Testi di riferimento: Materiale aggiuntivo disponibile sulla piattaforma e-learning

Modulo: COMPLIACE E CONTROLLI INTERNI NELLE BANCHE

  • La continua evoluzione del contesto normativo
  • Testi di riferimento: Parte 1, Capitolo 1
  • Il ruolo delle banche nella transizione sostenibile
  • Testi di riferimento: Parte 1, Capitolo 2
  • Il sistema dei controlli interni delle banche e le nuove indicazioni di

vigilanza

  • Testi di riferimento: Parte 2, Capitolo 2 e Capitolo 3
  • I diversi modelli di governance
  • Testi di riferimento: Parte 2, Capitolo 4
  • La governance a tutela della responsabilità penale: il modello 231
  • Testi di riferimento: Parte 2, Capitolo 5
  • L’organizzazione della funzione di Compliance in banca
  • Testi di riferimento: Parte 3, Capitolo 1 e Capitolo 2
  • La funzione di Compliance e le soluzioni Regtech
  • Testi di riferimento: Parte 3, Capitolo 3
  • Il perimetro normativo e le principali aree tematiche della funzione di Compliance: (i) il ruolo della funzione di Compliance a presidio delle principali aree normative; (ii) dai fattori ESG alle aspettative di vigilanza; (iii) le novità regolamentari del processo del credito in banca; (iv) i Recovery Plan: la funzione di Compliance nella pianificazione del governo dei rischi
  • Testi di riferimento: (i) Parte 4, Capitolo 1; (ii) Parte 4, Capitolo 2; (iii) Parte 4, Capitolo 3; (iv) Parte 4, Capitolo 5
  • La funzione di Compliance a supporto delle attività di controllo e di

vigilanza

  • Testi di riferimento: Parte 5, Capitolo 1
  • I controlli della vigilanza europea e le sanzioni amministrative:

modelli a confronto

  • Testi di riferimento: Parte 5, Capitolo 2
  • L’adeguatezza del Sistema dei Controlli Interni per scongiurare la

crisi: evidenze dai casi studio

  • Testi di riferimento: Parte Online, Capitolo 1
  • La conformità al Codice di Corporate Governance
  • Testi di riferimento: Parte Online, Capitolo 2
  • L’analisi metodologica della gestione del rischio di compliance
  • Testi di riferimento: Parte Online, Capitolo 3

Modalità d'esame

Esame orale

Testi di riferimento

Modulo: COMPLIACE E CONTROLLI INTERNI NELLE SOCIETÀ QUOTATE
(i) “La Compliance in Banca – Un approccio forward looking tra control governance e pianificazione strategica”, a cura di Murè Pina, (2025), EGEA.

(ii) Materiale aggiuntivo disponibile sulla piattaforma e-learning.

Modulo: COMPLIACE E CONTROLLI INTERNI NELLE BANCHE
(i) “La Compliance in Banca – Un approccio forward looking tra control governance e pianificazione strategica”, a cura di Murè Pina, (2025), EGEA.

(ii) Giorgio, S. (2023). “I prodotti creditizi come volano di una transizione sostenibile: tra opportunità e rischi in ottica di conformità”. I QUADERNI DI MINERVA BANCARIA (testo consigliato).

(iii) Materiale aggiuntivo disponibile sulla piattaforma e-learning.

Modulo: COMPLIACE E CONTROLLI INTERNI NELLE SOCIETÀ QUOTATE
N/D
Modulo: COMPLIACE E CONTROLLI INTERNI NELLE BANCHE
N/D

Codice insegnamento AID-13319767-e06

COMPLIACE E CONTROLLI INTERNI NELLE BANCHE E NELLE SOCIETÀ QUOTATE 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · ECON-09/B · 0 file

COMPLIACE E CONTROLLI INTERNI NELLE SOCIETÀ QUOTATE La parte del corso da 6 CFU si propone di fornire agli studenti le conoscenze e le competenze di base sul funzionamento del sistema dei controlli e dei processi di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

COMPLIACE E CONTROLLI INTERNI NELLE SOCIETÀ QUOTATE
La parte del corso da 6 CFU si propone di fornire agli studenti le conoscenze e le competenze di base sul funzionamento del sistema dei controlli e dei processi di compliance. In particolare, il corso si prefigge l’obiettivo di analizzare gli elementi essenziali dei precedenti argomenti, ovvero: la funzione compliance e il coordinamento con le altre funzioni di controllo, l’organizzazione e i compiti della funzione compliance, i controlli della funzione sulle aree tematiche di interesse.

Invece, la parte da 3 CFU mira a fornire agli studenti una comprensione approfondita degli aspetti organizzativi e operativi delle società quotate, attraverso l’analisi dei principali modelli di Corporate Governance, ovvero l’evoluzione dal CoSO Report all’ERM, fino al SERM. Particolare attenzione è dedicata alle differenze tra i codici di autodisciplina e i Codici di Corporate Governance, collocandole nel più ampio ambito dei sistemi di controllo interno. Un ulteriore obiettivo del corso è offrire un quadro dei principali riferimenti normativi, come il Modello 231/01, e degli aspetti relativi ai ruoli e le responsabilità delle funzioni di compliance e di risk management, anche con riferimento alle tematiche ESG. Il percorso formativo prevede inoltre attività di lavoro in gruppo basate su casi studio riguardanti società quotate.

COMPLIACE E CONTROLLI INTERNI NELLE BANCHE
La parte del corso da 6 CFU si propone di fornire agli studenti le conoscenze e le competenze di base sul funzionamento del sistema dei controlli e dei processi di compliance. In particolare, il corso si prefigge l’obiettivo di analizzare gli elementi essenziali dei precedenti argomenti, ovvero: la funzione compliance e il coordinamento con le altre funzioni di controllo, l’organizzazione e i compiti della funzione compliance, i controlli della funzione sulle aree tematiche di interesse.

Invece, la parte da 3 CFU mira a fornire agli studenti una comprensione approfondita degli aspetti organizzativi e operativi delle società quotate, attraverso l’analisi dei principali modelli di Corporate Governance, ovvero l’evoluzione dal CoSO Report all’ERM, fino al SERM. Particolare attenzione è dedicata alle differenze tra i codici di autodisciplina e i Codici di Corporate Governance, collocandole nel più ampio ambito dei sistemi di controllo interno. Un ulteriore obiettivo del corso è offrire un quadro dei principali riferimenti normativi, come il Modello 231/01, e degli aspetti relativi ai ruoli e le responsabilità delle funzioni di compliance e di risk management, anche con riferimento alle tematiche ESG. Il percorso formativo prevede inoltre attività di lavoro in gruppo basate su casi studio riguardanti società quotate.

Programma

COMPLIACE E CONTROLLI INTERNI NELLE SOCIETÀ QUOTATE
Modulo: COMPLIACE E CONTROLLI INTERNI NELLE SOCIETÀ QUOTATE
Il programma si divide in:

o L’origine dei modelli di Control Governance nelle realtà aziendali

o L’evoluzione dal Codice di Autodisciplina al Codice di Corporate Governance

o I Sistemi dei Controlli Interni: (i) il Modello 231; (ii) integrazione dei Fattori ESG

o Analisi dei Casi Studio

Modulo: COMPLIACE E CONTROLLI INTERNI NELLE BANCHE
Il programma si divide in:

o La continua evoluzione del contesto normativo (obbligatorio)

o Il ruolo delle banche nella transizione sostenibile (lettura)

o Il sistema dei controlli interni delle banche e le nuove indicazioni di vigilanza (obbligatorio)

o I diversi modelli di governance (obbligatorio)

o La governance a tutela della responsabilità penale: il modello 231 (obbligatorio)

o L’organizzazione della funzione di Compliance in banca (obbligatorio)

o La funzione di Compliance e le soluzioni Regtech (a supporto dei gruppi di lavoro)

o Il perimetro normativo e le principali aree tematiche della funzione di Compliance: (i) il ruolo della funzione di Compliance a presidio delle principali aree normative (a supporto dei gruppi di lavoro); (ii) dai fattori ESG alle aspettative di vigilanza (a supporto dei gruppi di lavoro); (iii) le novità regolamentari del processo del credito in banca (obbligatorio); (iv) i Recovery Plan: la funzione di Compliance nella pianificazione del governo dei rischi (obbligatorio)

o La funzione di Compliance a supporto delle attività di controllo e di vigilanza (obbligatorio)

o I controlli della vigilanza europea e le sanzioni amministrative: modelli a confronto (a supporto dei gruppi di lavoro)

o L’adeguatezza del Sistema dei Controlli Interni per scongiurare la crisi: evidenze dai casi studio (a supporto dei gruppi di lavoro)

o La conformità al Codice di Corporate Governance (a supporto dei gruppi di lavoro)

o L’analisi metodologica della gestione del rischio di compliance (a supporto dei gruppi di lavoro)

Modulo: COMPLIACE E CONTROLLI INTERNI NELLE SOCIETÀ QUOTATE

  • L’origine

dei modelli di Control Governance nelle realtà aziendali

  • Testi di riferimento: Parte 2, Capitolo 1
  • L’evoluzione

dal Codice di Autodisciplina al Codice di Corporate Governance

  • Testi di riferimento: Materiale aggiuntivo disponibile sulla piattaforma e-learning
  • I

Sistemi dei Controlli Interni: (i) il Modello 231; (ii) integrazione dei

Fattori ESG

  • Testi di riferimento: Materiale aggiuntivo disponibile sulla piattaforma e-learning
  • Analisi

dei Casi Studio

  • Testi di riferimento: Materiale aggiuntivo disponibile sulla piattaforma e-learning

Modulo: COMPLIACE E CONTROLLI INTERNI NELLE BANCHE

  • La continua evoluzione del contesto normativo
  • Testi di riferimento: Parte 1, Capitolo 1
  • Il ruolo delle banche nella transizione sostenibile
  • Testi di riferimento: Parte 1, Capitolo 2
  • Il sistema dei controlli interni delle banche e le nuove indicazioni di

vigilanza

  • Testi di riferimento: Parte 2, Capitolo 2 e Capitolo 3
  • I diversi modelli di governance
  • Testi di riferimento: Parte 2, Capitolo 4
  • La governance a tutela della responsabilità penale: il modello 231
  • Testi di riferimento: Parte 2, Capitolo 5
  • L’organizzazione della funzione di Compliance in banca
  • Testi di riferimento: Parte 3, Capitolo 1 e Capitolo 2
  • La funzione di Compliance e le soluzioni Regtech
  • Testi di riferimento: Parte 3, Capitolo 3
  • Il perimetro normativo e le principali aree tematiche della funzione di Compliance: (i) il ruolo della funzione di Compliance a presidio delle principali aree normative; (ii) dai fattori ESG alle aspettative di vigilanza; (iii) le novità regolamentari del processo del credito in banca; (iv) i Recovery Plan: la funzione di Compliance nella pianificazione del governo dei rischi
  • Testi di riferimento: (i) Parte 4, Capitolo 1; (ii) Parte 4, Capitolo 2; (iii) Parte 4, Capitolo 3; (iv) Parte 4, Capitolo 5
  • La funzione di Compliance a supporto delle attività di controllo e di

vigilanza

  • Testi di riferimento: Parte 5, Capitolo 1
  • I controlli della vigilanza europea e le sanzioni amministrative:

modelli a confronto

  • Testi di riferimento: Parte 5, Capitolo 2
  • L’adeguatezza del Sistema dei Controlli Interni per scongiurare la

crisi: evidenze dai casi studio

  • Testi di riferimento: Parte Online, Capitolo 1
  • La conformità al Codice di Corporate Governance
  • Testi di riferimento: Parte Online, Capitolo 2
  • L’analisi metodologica della gestione del rischio di compliance
  • Testi di riferimento: Parte Online, Capitolo 3

COMPLIACE E CONTROLLI INTERNI NELLE BANCHE
Modulo: COMPLIACE E CONTROLLI INTERNI NELLE SOCIETÀ QUOTATE
Il programma si divide in:

o L’origine dei modelli di Control Governance nelle realtà aziendali

o L’evoluzione dal Codice di Autodisciplina al Codice di Corporate Governance

o I Sistemi dei Controlli Interni: (i) il Modello 231; (ii) integrazione dei Fattori ESG

o Analisi dei Casi Studio

Modulo: COMPLIACE E CONTROLLI INTERNI NELLE BANCHE
Il programma si divide in:

o La continua evoluzione del contesto normativo (obbligatorio)

o Il ruolo delle banche nella transizione sostenibile (lettura)

o Il sistema dei controlli interni delle banche e le nuove indicazioni di vigilanza (obbligatorio)

o I diversi modelli di governance (obbligatorio)

o La governance a tutela della responsabilità penale: il modello 231 (obbligatorio)

o L’organizzazione della funzione di Compliance in banca (obbligatorio)

o La funzione di Compliance e le soluzioni Regtech (a supporto dei gruppi di lavoro)

o Il perimetro normativo e le principali aree tematiche della funzione di Compliance: (i) il ruolo della funzione di Compliance a presidio delle principali aree normative (a supporto dei gruppi di lavoro); (ii) dai fattori ESG alle aspettative di vigilanza (a supporto dei gruppi di lavoro); (iii) le novità regolamentari del processo del credito in banca (obbligatorio); (iv) i Recovery Plan: la funzione di Compliance nella pianificazione del governo dei rischi (obbligatorio)

o La funzione di Compliance a supporto delle attività di controllo e di vigilanza (obbligatorio)

o I controlli della vigilanza europea e le sanzioni amministrative: modelli a confronto (a supporto dei gruppi di lavoro)

o L’adeguatezza del Sistema dei Controlli Interni per scongiurare la crisi: evidenze dai casi studio (a supporto dei gruppi di lavoro)

o La conformità al Codice di Corporate Governance (a supporto dei gruppi di lavoro)

o L’analisi metodologica della gestione del rischio di compliance (a supporto dei gruppi di lavoro)

Modulo: COMPLIACE E CONTROLLI INTERNI NELLE SOCIETÀ QUOTATE

  • L’origine

dei modelli di Control Governance nelle realtà aziendali

  • Testi di riferimento: Parte 2, Capitolo 1
  • L’evoluzione

dal Codice di Autodisciplina al Codice di Corporate Governance

  • Testi di riferimento: Materiale aggiuntivo disponibile sulla piattaforma e-learning
  • I

Sistemi dei Controlli Interni: (i) il Modello 231; (ii) integrazione dei

Fattori ESG

  • Testi di riferimento: Materiale aggiuntivo disponibile sulla piattaforma e-learning
  • Analisi

dei Casi Studio

  • Testi di riferimento: Materiale aggiuntivo disponibile sulla piattaforma e-learning

Modulo: COMPLIACE E CONTROLLI INTERNI NELLE BANCHE

  • La continua evoluzione del contesto normativo
  • Testi di riferimento: Parte 1, Capitolo 1
  • Il ruolo delle banche nella transizione sostenibile
  • Testi di riferimento: Parte 1, Capitolo 2
  • Il sistema dei controlli interni delle banche e le nuove indicazioni di

vigilanza

  • Testi di riferimento: Parte 2, Capitolo 2 e Capitolo 3
  • I diversi modelli di governance
  • Testi di riferimento: Parte 2, Capitolo 4
  • La governance a tutela della responsabilità penale: il modello 231
  • Testi di riferimento: Parte 2, Capitolo 5
  • L’organizzazione della funzione di Compliance in banca
  • Testi di riferimento: Parte 3, Capitolo 1 e Capitolo 2
  • La funzione di Compliance e le soluzioni Regtech
  • Testi di riferimento: Parte 3, Capitolo 3
  • Il perimetro normativo e le principali aree tematiche della funzione di Compliance: (i) il ruolo della funzione di Compliance a presidio delle principali aree normative; (ii) dai fattori ESG alle aspettative di vigilanza; (iii) le novità regolamentari del processo del credito in banca; (iv) i Recovery Plan: la funzione di Compliance nella pianificazione del governo dei rischi
  • Testi di riferimento: (i) Parte 4, Capitolo 1; (ii) Parte 4, Capitolo 2; (iii) Parte 4, Capitolo 3; (iv) Parte 4, Capitolo 5
  • La funzione di Compliance a supporto delle attività di controllo e di

vigilanza

  • Testi di riferimento: Parte 5, Capitolo 1
  • I controlli della vigilanza europea e le sanzioni amministrative:

modelli a confronto

  • Testi di riferimento: Parte 5, Capitolo 2
  • L’adeguatezza del Sistema dei Controlli Interni per scongiurare la

crisi: evidenze dai casi studio

  • Testi di riferimento: Parte Online, Capitolo 1
  • La conformità al Codice di Corporate Governance
  • Testi di riferimento: Parte Online, Capitolo 2
  • L’analisi metodologica della gestione del rischio di compliance
  • Testi di riferimento: Parte Online, Capitolo 3

Modalità d'esame

COMPLIACE E CONTROLLI INTERNI NELLE SOCIETÀ QUOTATE
Esame orale

COMPLIACE E CONTROLLI INTERNI NELLE BANCHE
Esame orale

Testi di riferimento

COMPLIACE E CONTROLLI INTERNI NELLE SOCIETÀ QUOTATE
Modulo: COMPLIACE E CONTROLLI INTERNI NELLE SOCIETÀ QUOTATE
(i) “La Compliance in Banca – Un approccio forward looking tra control governance e pianificazione strategica”, a cura di Murè Pina, (2025), EGEA.

(ii) Materiale aggiuntivo disponibile sulla piattaforma e-learning.

Modulo: COMPLIACE E CONTROLLI INTERNI NELLE BANCHE
(i) “La Compliance in Banca – Un approccio forward looking tra control governance e pianificazione strategica”, a cura di Murè Pina, (2025), EGEA.

(ii) Giorgio, S. (2023). “I prodotti creditizi come volano di una transizione sostenibile: tra opportunità e rischi in ottica di conformità”. I QUADERNI DI MINERVA BANCARIA (testo consigliato).

(iii) Materiale aggiuntivo disponibile sulla piattaforma e-learning.

Modulo: COMPLIACE E CONTROLLI INTERNI NELLE SOCIETÀ QUOTATE
N/D
Modulo: COMPLIACE E CONTROLLI INTERNI NELLE BANCHE
N/D

COMPLIACE E CONTROLLI INTERNI NELLE BANCHE
Modulo: COMPLIACE E CONTROLLI INTERNI NELLE SOCIETÀ QUOTATE
(i) “La Compliance in Banca – Un approccio forward looking tra control governance e pianificazione strategica”, a cura di Murè Pina, (2025), EGEA.

(ii) Materiale aggiuntivo disponibile sulla piattaforma e-learning.

Modulo: COMPLIACE E CONTROLLI INTERNI NELLE BANCHE
(i) “La Compliance in Banca – Un approccio forward looking tra control governance e pianificazione strategica”, a cura di Murè Pina, (2025), EGEA.

(ii) Giorgio, S. (2023). “I prodotti creditizi come volano di una transizione sostenibile: tra opportunità e rischi in ottica di conformità”. I QUADERNI DI MINERVA BANCARIA (testo consigliato).

(iii) Materiale aggiuntivo disponibile sulla piattaforma e-learning.

Modulo: COMPLIACE E CONTROLLI INTERNI NELLE SOCIETÀ QUOTATE
N/D
Modulo: COMPLIACE E CONTROLLI INTERNI NELLE BANCHE
N/D

Codice insegnamento 10630709

COMPLIACE E CONTROLLI INTERNI NELLE SOCIETÀ QUOTATE 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · ECON-09/B · 0 file

La parte del corso da 6 CFU si propone di fornire agli studenti le conoscenze e le competenze di base sul funzionamento del sistema dei controlli e dei processi di compliance. In particolare, il corso si prefigge…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

La parte del corso da 6 CFU si propone di fornire agli studenti le conoscenze e le competenze di base sul funzionamento del sistema dei controlli e dei processi di compliance. In particolare, il corso si prefigge l’obiettivo di analizzare gli elementi essenziali dei precedenti argomenti, ovvero: la funzione compliance e il coordinamento con le altre funzioni di controllo, l’organizzazione e i compiti della funzione compliance, i controlli della funzione sulle aree tematiche di interesse.

Invece, la parte da 3 CFU mira a fornire agli studenti una comprensione approfondita degli aspetti organizzativi e operativi delle società quotate, attraverso l’analisi dei principali modelli di Corporate Governance, ovvero l’evoluzione dal CoSO Report all’ERM, fino al SERM. Particolare attenzione è dedicata alle differenze tra i codici di autodisciplina e i Codici di Corporate Governance, collocandole nel più ampio ambito dei sistemi di controllo interno. Un ulteriore obiettivo del corso è offrire un quadro dei principali riferimenti normativi, come il Modello 231/01, e degli aspetti relativi ai ruoli e le responsabilità delle funzioni di compliance e di risk management, anche con riferimento alle tematiche ESG. Il percorso formativo prevede inoltre attività di lavoro in gruppo basate su casi studio riguardanti società quotate.

Programma

Modulo: COMPLIACE E CONTROLLI INTERNI NELLE SOCIETÀ QUOTATE
Il programma si divide in:

o L’origine dei modelli di Control Governance nelle realtà aziendali

o L’evoluzione dal Codice di Autodisciplina al Codice di Corporate Governance

o I Sistemi dei Controlli Interni: (i) il Modello 231; (ii) integrazione dei Fattori ESG

o Analisi dei Casi Studio

Modulo: COMPLIACE E CONTROLLI INTERNI NELLE BANCHE
Il programma si divide in:

o La continua evoluzione del contesto normativo (obbligatorio)

o Il ruolo delle banche nella transizione sostenibile (lettura)

o Il sistema dei controlli interni delle banche e le nuove indicazioni di vigilanza (obbligatorio)

o I diversi modelli di governance (obbligatorio)

o La governance a tutela della responsabilità penale: il modello 231 (obbligatorio)

o L’organizzazione della funzione di Compliance in banca (obbligatorio)

o La funzione di Compliance e le soluzioni Regtech (a supporto dei gruppi di lavoro)

o Il perimetro normativo e le principali aree tematiche della funzione di Compliance: (i) il ruolo della funzione di Compliance a presidio delle principali aree normative (a supporto dei gruppi di lavoro); (ii) dai fattori ESG alle aspettative di vigilanza (a supporto dei gruppi di lavoro); (iii) le novità regolamentari del processo del credito in banca (obbligatorio); (iv) i Recovery Plan: la funzione di Compliance nella pianificazione del governo dei rischi (obbligatorio)

o La funzione di Compliance a supporto delle attività di controllo e di vigilanza (obbligatorio)

o I controlli della vigilanza europea e le sanzioni amministrative: modelli a confronto (a supporto dei gruppi di lavoro)

o L’adeguatezza del Sistema dei Controlli Interni per scongiurare la crisi: evidenze dai casi studio (a supporto dei gruppi di lavoro)

o La conformità al Codice di Corporate Governance (a supporto dei gruppi di lavoro)

o L’analisi metodologica della gestione del rischio di compliance (a supporto dei gruppi di lavoro)

Modulo: COMPLIACE E CONTROLLI INTERNI NELLE SOCIETÀ QUOTATE

  • L’origine

dei modelli di Control Governance nelle realtà aziendali

  • Testi di riferimento: Parte 2, Capitolo 1
  • L’evoluzione

dal Codice di Autodisciplina al Codice di Corporate Governance

  • Testi di riferimento: Materiale aggiuntivo disponibile sulla piattaforma e-learning
  • I

Sistemi dei Controlli Interni: (i) il Modello 231; (ii) integrazione dei

Fattori ESG

  • Testi di riferimento: Materiale aggiuntivo disponibile sulla piattaforma e-learning
  • Analisi

dei Casi Studio

  • Testi di riferimento: Materiale aggiuntivo disponibile sulla piattaforma e-learning

Modulo: COMPLIACE E CONTROLLI INTERNI NELLE BANCHE

  • La continua evoluzione del contesto normativo
  • Testi di riferimento: Parte 1, Capitolo 1
  • Il ruolo delle banche nella transizione sostenibile
  • Testi di riferimento: Parte 1, Capitolo 2
  • Il sistema dei controlli interni delle banche e le nuove indicazioni di

vigilanza

  • Testi di riferimento: Parte 2, Capitolo 2 e Capitolo 3
  • I diversi modelli di governance
  • Testi di riferimento: Parte 2, Capitolo 4
  • La governance a tutela della responsabilità penale: il modello 231
  • Testi di riferimento: Parte 2, Capitolo 5
  • L’organizzazione della funzione di Compliance in banca
  • Testi di riferimento: Parte 3, Capitolo 1 e Capitolo 2
  • La funzione di Compliance e le soluzioni Regtech
  • Testi di riferimento: Parte 3, Capitolo 3
  • Il perimetro normativo e le principali aree tematiche della funzione di Compliance: (i) il ruolo della funzione di Compliance a presidio delle principali aree normative; (ii) dai fattori ESG alle aspettative di vigilanza; (iii) le novità regolamentari del processo del credito in banca; (iv) i Recovery Plan: la funzione di Compliance nella pianificazione del governo dei rischi
  • Testi di riferimento: (i) Parte 4, Capitolo 1; (ii) Parte 4, Capitolo 2; (iii) Parte 4, Capitolo 3; (iv) Parte 4, Capitolo 5
  • La funzione di Compliance a supporto delle attività di controllo e di

vigilanza

  • Testi di riferimento: Parte 5, Capitolo 1
  • I controlli della vigilanza europea e le sanzioni amministrative:

modelli a confronto

  • Testi di riferimento: Parte 5, Capitolo 2
  • L’adeguatezza del Sistema dei Controlli Interni per scongiurare la

crisi: evidenze dai casi studio

  • Testi di riferimento: Parte Online, Capitolo 1
  • La conformità al Codice di Corporate Governance
  • Testi di riferimento: Parte Online, Capitolo 2
  • L’analisi metodologica della gestione del rischio di compliance
  • Testi di riferimento: Parte Online, Capitolo 3

Modalità d'esame

Esame orale

Testi di riferimento

Modulo: COMPLIACE E CONTROLLI INTERNI NELLE SOCIETÀ QUOTATE
(i) “La Compliance in Banca – Un approccio forward looking tra control governance e pianificazione strategica”, a cura di Murè Pina, (2025), EGEA.

(ii) Materiale aggiuntivo disponibile sulla piattaforma e-learning.

Modulo: COMPLIACE E CONTROLLI INTERNI NELLE BANCHE
(i) “La Compliance in Banca – Un approccio forward looking tra control governance e pianificazione strategica”, a cura di Murè Pina, (2025), EGEA.

(ii) Giorgio, S. (2023). “I prodotti creditizi come volano di una transizione sostenibile: tra opportunità e rischi in ottica di conformità”. I QUADERNI DI MINERVA BANCARIA (testo consigliato).

(iii) Materiale aggiuntivo disponibile sulla piattaforma e-learning.

Modulo: COMPLIACE E CONTROLLI INTERNI NELLE SOCIETÀ QUOTATE
N/D
Modulo: COMPLIACE E CONTROLLI INTERNI NELLE BANCHE
N/D

Codice insegnamento AID-3de3a6d5-906

COMPLIANCE E CONTROLLI INTERNI NELLE BANCHE 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ECON-09/B · 0 file

ITALIANO Il corso si propone di fornire agli studenti le conoscenze e le competenze di base sul funzionamento del sistema dei controlli e dei processi di compliance. In particolare, il corso si prefigge l’obiettivo di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

ITALIANO

Il corso si propone di fornire agli studenti le conoscenze e le competenze di base sul funzionamento del sistema dei controlli e dei processi di compliance.

In particolare, il corso si prefigge l’obiettivo di analizzare gli elementi essenziali dei precedenti argomenti, ovvero: la funzione compliance e il coordinamento con le altre funzioni di controllo, l’organizzazione e i compiti della funzione compliance, i controlli della funzione sulle aree tematiche di interesse.

A) Conoscenza e capacità di comprensione: gli studenti acquisiranno le conoscenze di base in tema di controlli interni e compliance e saranno in grado di comprenderne i caratteri fondamentali. Nello specifico, gli studenti svilupperanno conoscenze e competenze in relazione alla normativa di riferimento e ai processi specifici di compliance.

B) Capacità di applicare conoscenza e comprensione: gli studenti saranno in grado di sapere applicare le nozioni apprese a contesti concreti e casi specifici in particolare attraverso lo svolgimento di seminari di carattere operativo e attraverso l’analisi di casi attuali e innovativi.

C) Autonomia di giudizio: La metodologia didattica si fonda sulla discussione di documenti istituzionali (Banca d’Italia, EBA) o articoli scientifici e di attualità, per garantire agli studenti l’opportunità di assumere autonomia di giudizio in merito al ruolo e all’importanza della funzione compliance negli intermediari finanziari.

D) Abilità comunicative: alla fine del corso gli studenti saranno in grado di esprimere le nozioni acquisite con adeguata proprietà di linguaggio.

E) Capacità di apprendimento: gli studenti saranno in grado di analizzare temi di carattere specifico riguardo il sistema dei controlli interni.

Codice insegnamento 10627731

CORPORATE E INVESTMENT BANKING 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · ECON-09/B · 0 file

Il Corso di "Corporate e investment banking" si propone sia di offrire un quadro di riferimento per la comprensione delle caratteristiche dei mercati e dei profili operativi delle banche e degli intermediari che…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso di "Corporate e investment banking" si propone sia di offrire un quadro di riferimento per la comprensione delle caratteristiche dei mercati e dei profili operativi delle banche e degli intermediari che operano nel segmento "corporate" sia di analizzare gli aspetti e gli strumenti tecnici-operativi dei servizi di capital market, advisory e finanza strutturata.

Nell'ottica dell'analisi del contesto istituzionale, che costituisce la Prima parte del Corso, l'attenzione viene posta sull'importanza della presenza nei sistemi finanziari dell'attività di investment banking per l’innovazione e la crescita delle imprese; al tempo stesso si pongono in evidenza le distorsioni che hanno portato al fallimento il settore delle investment banks statunitensi in seguito alla crisi dei mutui subprime. Si propone, pertanto, allo studente una riflessione sul ruolo e sui limiti dell' innovazione finanziaria e della deregolamentazione e sulle conseguenze derivanti dai loro eccessi. Nella Seconda Parte Corso si affronta l’analisi sul piano tecnico-metodologico delle varie operazioni finanziarie con particolare riferimento al finanziamento dell’innovazione.

Nella Terza Parte del Corso gli studenti possono sviluppare applicazioni pratiche nell’ambito di un apposito Laboratorio che nell’a.a. 2013-2014 è dedicato alla “Finanza di distretto”. Nel Laboratorio gli studenti operano in gruppi di lavoro, coordinati dal docente, affrontando specifici temi riguardanti il finanziamento dei distretti industriali con riferimento alla situazione non solo italiana ma anche europea. I gruppi di lavoro hanno come oggetto: circoscritte verifiche empiriche di particolare interesse, anche attraverso contatti diretti con banche e PMI; la discussione degli strumenti finanziari in chiave di adattamento alle PMI; la proposta di possibili nuovi strumenti, di nuove forme di finanziamento, o di cambiamenti istituzionali in grado di facilitare la finanza delle PMI e dei distretti. Nel Laboratorio gli studenti hanno la possibilità di confrontarsi con la realtà delle imprese e degli operatori finanziari. Sono stimolati a pensare in modo creativo; acquisiscono padronanza dei nessi tra evoluzione delle strategie delle imprese e ruolo della finanza, cogliendo i profili di coerenza tra natura del fabbisogno finanziario e tipologia di operazioni di finanziamento.

Il Corso di "Corporate e investment banking" si propone sia di offrire un quadro di riferimento per la comprensione delle caratteristiche dei mercati e dei profili operativi delle banche e degli intermediari che operano nel segmento "corporate" sia di analizzare gli aspetti e gli strumenti tecnici-operativi dei servizi di capital market, advisory e finanza strutturata.

  • Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding):

Lo studente al termine del corso sarà in grado di disporre di un quadro organico di conoscenze di base utili per comprendere l’operatività degli operatori che operano nel segmento “corporate”

  • Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding):

Lo studente al termine del corso sarà in grado di applicare i concetti appresi nell’analisi dell’operatività del corporate e investment banking, in maniera tale da poter affrontare le tematiche più rilevanti la gestione di tali operatori

  • Autonomia di giudizio (making judgements)

Lo studente al termine del corso sarà in grado di disporre degli strumenti di analisi critica necessari per interpretare ed affrontare con autonomia di giudizio le principali problematiche di gestione dei servizi di capital market, advisory e finanza strutturata

  • Abilità comunicative (communication skills)

Lo studente acquisirà la capacità di comunicare, esprimendosi con perfetta proprietà di linguaggio economico-tecnico, le proprie conoscenze acquisite nell’ambito degli argomenti trattati durante il corso

  • Capacità di apprendere (learning skills)

Lo studente al termine del corso disporrà degli strumenti concettuali e delle conoscenze necessarie per proseguire i propri studi, analizzando i fenomeni che caratterizzano l’operare degli operatori del “Corporate e investment banking”

Programma

Parte I

o L'attività di "corporate e investment banking": aspetti teorici e istituzionali

o La problematica finanziaria dello sviluppo delle imprese

o Il finanziamento dell'innovazione

o I servizi di lending, corporate finance e risk management

o Le investment banks statunitensi (prima e dopo la crisi del 2007-2008)

o Le divisioni "corporate" nell'ambito dei conglomerati finanziari

o Modelli organizzativi del corporate e investment banking

Parte II

o La struttura dell'offerta dei servizi di corporate e investment banking

o L'attività sui mercati dei capitali

o Private equity e venture capital

o L'attività sul mercato del debito

o Corporate bonds e prestiti sindacati

o Il mezzanino finance

o La finanza strutturata

o Le operazioni di leverage buy out

o Il project financing

o Le cartolarizzazioni

o I credit derivatives

o La gestione dei rischi di impresa e l'offerta di servizi di risk management

Parte III

o Lavori di Gruppo/Business Cases sulle tematiche di CIB

Modalità d'esame

Prova scritta ed esercitazione di laboratorio

Testi di riferimento

G. Forestieri, Corporate & investment banking, V ed., Egea, Milano, 2020.

Ulteriore materiale messo a disposizione dal docente durante il corso

Codice insegnamento 10625770

DIRITTO DEGLI EMITTENTI DEGLI INTERMEDIARI E DEI MERCATI FINANZIARI 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · GIUR-03/A · 0 file
DIRITTO DEGLI EMITTENTI DEGLI INTERMEDIARI E DEI MERCATI FINANZIARI I 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GIUR-03/A · 0 file
DIRITTO DEGLI EMITTENTI DEGLI INTERMEDIARI E DEI MERCATI FINANZIARI I 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GIUR-03/A · 0 file
DIRITTO DEGLI EMITTENTI DEGLI INTERMEDIARI E DEI MERCATI FINANZIARI II 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · GIUR-03/A · 0 file
DIRITTO DEGLI EMITTENTI DEGLI INTERMEDIARI E DEI MERCATI FINANZIARI II 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · GIUR-03/A · 0 file
DIRITTO TRIBUTARIO DELLE SOCIETA' E DELLE ATTIVITA' FINANZIARIE 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GIUR-08/A · 0 file

Gli obiettivi formativi sono: a) Conoscenza e capacità di comprensione: acquisire conoscenze e capacità di comprensione che estendono e/o rafforzano quelle già acquisite da altri insegnamenti e che consentano di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli obiettivi formativi sono:

a) Conoscenza e capacità di comprensione: acquisire conoscenze e capacità di comprensione che estendono e/o rafforzano quelle già acquisite da altri insegnamenti e che consentano di elaborare e/o applicare idee originali;

b) Conoscenza e capacità di comprensione applicate: applicare conoscenze acquisite, capacità di comprensione e abilità nel risolvere problemi relativi a tematiche nuove o non familiari inserite in contesti più ampi (o interdisciplinari) connessi al settore di studio (ad es. studio delle forti connessioni della materia oggetto dell’insegnamento con altre materie del corso);

c) Autonomia di giudizio: capacità di integrare le conoscenze e gestire la complessità, nonché di formulare giudizi sulla base di informazioni limitate o incomplete, includendo la riflessione tra conoscenze acquisite e argomenti già noti;

d) Abilità comunicative: comunicare in modo chiaro e privo di ambiguità le proprie conclusioni nonché le conoscenze e la ratio ad esse sottese;

e) Capacità di apprendere: capacità di apprendimento che consentano allo studente di continuare a studiare in modo auto-diretto ovvero autonomo;

f) Fornire una compiuta conoscenza dei principi generali, degli istituti e dei procedimenti del diritto tributario nonché delle principali imposte del sistema tributario italiano nella prospettiva delle società e delle attività finanziarie.

Programma

  • Le diverse tipologie di società nell’ordinamento tributario;
  • La doppia imposizione dell’utile societario;
  • L’IRPEF: i soggetti passivi ed il presupposto, le categorie di reddito, la determinazione dell’imponibile e la liquidazione dell’imposta, la trasparenza delle società di persone;
  • l’IRES: i soggetti passivi ed il presupposto, la determinazione dell’imposta;
  • La determinazione del reddito d’impresa;
  • Trasparenza e consolidati;
  • L’IVA nella prospettiva delle società;
  • L’IRAP nella prospettiva delle società;
  • L’imposta di registro relativa agli atti delle società;
  • La disciplina delle c.d. società non operative;
  • La fiscalità finanziaria e le sue categorie;
  • Il sostituto d'imposta e le ritenute a titolo di acconto e d'imposta;
  • Regime dichiarativo, risparmio amministrato, risparmio gestito;
  • I controlli, l’attività istruttoria ed i metodi di accertamento.

Modalità d'esame

La verifica di profitto consiste in una prova orale finale diretta ad accertare:

1. Conoscenza completa di tutte le parti del programma.

2. Correttezza, rigore e logica nell’illustrazione delle teorie e della normativa e nell’analisi delle applicazioni rilevanti.

3. Capacità di utilizzare le competenze acquisite durante il corso per comprendere e analizzare criticamente questioni attuali riferite ai temi discussi a lezione.

4. Impiego di un linguaggio appropriato.

Testi di riferimento

Contrino - Corasaniti - Della Valle - Marini - Marcheselli - Marello - Messina - Trivellin, Fondamenti di diritto tributario, Wolters Kluwer, 2024, III edizione

Corasaniti, Diritto tributario delle attività finanziarie, Egea, Milano, 2012

Falsitta, Manuale di diritto tributario. Parte generale, Cedam, Padova, ultima edizione disponibile

Falsitta, Manuale di diritto tributario. Parte speciale, Cedam, Padova, ultima edizione disponibile

Lupi (a cura di), Diritto delle imposte, Giuffrè, Milano, 2020

Melis, Lezioni di diritto tributario, Giappichelli, Torino, ultima edizione disponibile

Tesauro, Istituzioni di diritto tributario. Parte generale, Utet, Torino, ultima edizione disponibile

Tesauro, Istituzioni di diritto tributario. Parte speciale, Utet, Torino, ultima edizione disponibile

Codice insegnamento 10628035

ECONOMIA E MANAGEMENT DELLE IMPRESE DI ASSICURAZIONE 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · ECON-09/B · 0 file

Il corso si propone di fornire agli studenti le conoscenze e le competenze relative al complesso funzionamento di una impresa assicurativa. In particolare, il corso si prefigge l’obiettivo di analizzare le fasi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire agli studenti le conoscenze e le competenze relative al complesso funzionamento di una impresa assicurativa. In particolare, il corso si prefigge l’obiettivo di analizzare le fasi fondamentali della gestione tecnico-assicurativa e di quella finanziario-patrimoniale, ponendo particolare attenzione ai rischi assunti nello svolgimento del business assicurativo, alle tecniche di risk management e al sistema di regolamentazione e controllo del mercato assicurativo.

  • Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)

Ciascuno studente, al termine del corso, sarà in possesso delle conoscenze relative agli aspetti gestionali ed alle prescrizioni normative cui gli intermediari assicurativi devono attenersi nello svolgimento della propria attività.

  • Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding)

Lo studente sarà in grado di applicare le conoscenze acquisite per fornire soluzioni adeguate alle più ricorrenti problematiche operative di una compagnia di assicurazione.

  • Autonomia di giudizio (making judgements)

Le modalità di approccio ai temi del corso fanno sì che lo studente possa acquisire strumenti di analisi critica utili per interpretare autonomamente ed esprimere un proprio giudizio sulle problematiche di gestione assicurativa affrontate.

  • Abilità comunicative (communication skills)

Lo studente sarà in grado di interagire e comunicare, utilizzando una terminologia tecnica appropriata, con interlocutori che presentino gradi di conoscenza eterogenei sulle tematiche assicurative.

  • Capacità di apprendere (learning skills)

Lo studente disporrà degli strumenti concettuali e delle conoscenze necessarie per proseguire i propri studi in materia di intermediazione assicurativa e, più in generale, di intermediazione finanziaria.

Il corso si propone di fornire agli studenti le conoscenze e le competenze relative al complesso funzionamento di una impresa assicurativa. In particolare, il corso si prefigge l’obiettivo di analizzare le fasi fondamentali della gestione tecnico-assicurativa e di quella finanziario-patrimoniale, ponendo particolare attenzione ai rischi assunti nello svolgimento del business assicurativo, alle tecniche di risk management e al sistema di regolamentazione e controllo del mercato assicurativo.

  • Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)

Ciascuno studente, al termine del corso, sarà in possesso delle conoscenze relative agli aspetti gestionali ed alle prescrizioni normative cui gli intermediari assicurativi devono attenersi nello svolgimento della propria attività.

  • Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding)

Lo studente sarà in grado di applicare le conoscenze acquisite per fornire soluzioni adeguate alle più ricorrenti problematiche operative di una compagnia di assicurazione.

  • Autonomia di giudizio (making judgements)

Le modalità di approccio ai temi del corso fanno sì che lo studente possa acquisire strumenti di analisi critica utili per interpretare autonomamente ed esprimere un proprio giudizio sulle problematiche di gestione assicurativa affrontate.

  • Abilità comunicative (communication skills)

Lo studente sarà in grado di interagire e comunicare, utilizzando una terminologia tecnica appropriata, con interlocutori che presentino gradi di conoscenza eterogenei sulle tematiche assicurative.

  • Capacità di apprendere (learning skills)

Lo studente disporrà degli strumenti concettuali e delle conoscenze necessarie per proseguire i propri studi in materia di intermediazione assicurativa e, più in generale, di intermediazione finanziaria.

Programma

Il corso avrà luogo nel secondo semestre e verterà sulle seguenti tematiche:

  • Aspetti strutturali e funzionali dei mercati finanziari e assicurativi.
  • Aspetti di gestione, rilevazione e controllo.
  • Rischi assicurativi e rischi finanziari.
  • Risk management delle imprese assicurative
  • Il bilancio dell’impresa di assicurazione.
  • L’attività di vigilanza sulle imprese di assicurazione
  • Solvency II
  • Capitoli

1, 2, 3, 5, 6, 7, 9, 10, 13 e 14

  • Testi di riferimento: Santoboni F., (a cura di), (2025), Manuale di gestione assicurativa. Regolamentazione, Management, Bilancio e Distribuzione, Wolters Kluwer, Milano.

Modalità d'esame

La prova scritta mira a verificare l'effettiva conoscenza da parte dello studente del funzionamento del sistema assicurativo.

La prova scritta è effettuata negli appelli stabiliti.

La prova srititta prevede domande chiuse, domande aperte e esercizi a cui viene assegnato un punteggio in tretesimi in funzione del relativo grado di complessità.

Testi di riferimento

Testo adottato:

Santoboni F., (a cura di), (2025), Manuale di gestione assicurativa. Regolamentazione, Management, Bilancio e Distribuzione, Wolters Kluwer, Milano.

VINCENZINI M., TREQUATTRINI G. L., (a cura di), (1999), Profili di innovazione istituzionale (Il rapporto Banca/Assicurazione), Cedam, Padova.

Codice insegnamento 10628743

ECONOMIC POLICY AND INNOVATION 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ECON-02/A · 0 file
INTERMEDIARI E MERCATI FINANZIARI INTERNAZIONALI 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ECON-09/B · 0 file
LABORATORIO BASE DI PROGRAMMAZIONE PER LA FINANZA 1° anno · 2° semestre · 1 CFU · 0 file

Conoscenza e comprensione: Comprendere la sintassi di base e le strutture dati fondamentali di Matlab. Conoscere le principali funzioni di visualizzazione ed esplorazione di dati finanziari. Capacità di applicare…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

  • Conoscenza e comprensione: Comprendere la sintassi di base e le strutture dati fondamentali di Matlab. Conoscere le principali funzioni di visualizzazione ed esplorazione di dati finanziari.
  • Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Applicare strumenti di programmazione per elaborare, visualizzare e analizzare dati di serie storiche. Costruire modelli di regressione lineare semplice e interpretarne i risultati.
  • Autonomia di giudizio: Valutare criticamente i risultati delle analisi effettuate e riconoscere le implicazioni della collinearità nei modelli.
  • Abilità comunicative: Presentare i risultati ottenuti tramite grafici e output sintetici, utilizzando una terminologia tecnico-finanziaria appropriata.
  • Capacità di apprendimento: Acquisire la capacità di approfondire autonomamente l’uso di Matlab e di altri strumenti di programmazione quantitativa in ambito finanziario.

Programma

  • Basic syntax and functions
  • Explore data with Matlab plots
  • Make and manipulate matrices
  • Application: Time Series Regression I
  • Application: Time Series Regression II: Collinearity and Estimator Variance
  • Sintassi e funzioni di base
  • Visualizzazione grafica dei dati con Matlab; creazione e manipolazione di matrici
  • Applicazione: Regressione su serie storiche I
  • Applicazione: Regressione su serie storiche II

Modalità d'esame

La valutazione si basa su assignment in itinere.

Testi di riferimento

Materiale fornito dal docente

Codice insegnamento AAF2569

LABORATORIO DI PIANIFICAZIONE STRATEGICA E PROCESSI DIREZIONALI NELLE BANCHE 1° anno · 2° semestre · 1 CFU · 0 file
MODELLI MATEMATICI PER LE SCELTE DI PORTAFOGLIO 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · STAT-04/A · 0 file

Fornire agli studenti un’analisi degli aspetti teorici e applicativi della gestione dei portafogli mobiliari. In particolare attraverso lo studio della teoria di Markowitz si arriva a valutare le particolari proprietà,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire agli studenti un’analisi degli aspetti teorici e applicativi della gestione dei portafogli mobiliari. In particolare attraverso lo studio della teoria di Markowitz si arriva a valutare le particolari proprietà, nell’ottica rischio-rendimento, dei portafogli rispetto ai titoli che li compongono. Inoltre si vuole fornire un’analisi dell’equilibrio nel mercato dei capitali attraverso il modello CAPM classico. Modificando alcune ipotesi si arriva a costruire modelli di equilibrio più aderenti alla realtà come il modello zero beta ed i modelli con tassazione dei capital gains e dei rendimenti.

Allo scopo di fornire un ampio orizzonte di analisi si affronta lo studio dell’utilità e della dominanza stocastica. Infine, come opportuna conclusione del corso, si propone allo studente di affrontare la valutazione delle performances di portafoglio attraverso l’utilizzo di opportuni indici.

Quanto sopra viene supportato da applicazioni pratiche su computer.

Al termine del corso, lo studente sarà in grado di:

  • Spiegare i principi alla base della Teoria Moderna del Portafoglio (Markowitz).
  • Descrivere il trade-off rischio-rendimento e il concetto di diversificazione.
  • Calcolare rendimenti attesi, volatilità e correlazioni tra attività finanziarie.
  • Costruire la Frontiera Efficiente e identificare il portafoglio a minima varianza globale.
  • Spiegare e applicare il Capital Asset Pricing Model (CAPM) per determinare il rendimento atteso di un titolo.
  • Calcolare e interpretare il coefficiente Beta come misura del rischio sistematico.
  • Utilizzare un linguaggio di programmazione (come Python) per implementare i modelli studiati e risolvere problemi di ottimizzazione di portafoglio.

In sintesi, lo studente acquisirà la capacità di analizzare, costruire e criticare in modo autonomo un portafoglio di investimento utilizzando i principali strumenti quantitativi della finanza moderna.

Programma

Incerteza e decisioni finanziarie.

Elementi di teoria delle preferenze.

La teoria dell'Utilità.

Principi di Teoria del Portafoglio.

Il CAPM.

Il Single Index Model.

Modalità d'esame

Prova scritta. Valutazione progetto.

Testi di riferimento

Dispense del docente.

Manuale di Finanza - Castellani, De Felice, Moriconi - Ed. Il Mulino - volume secondo

Codice insegnamento 10628916

MODELLI STATISTICI PER L'IMPRESA 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · STAT-01/A · 0 file

Gli studenti che superano l’esame saranno in grado di: conoscere e comprendere i fondamenti teorici e gli aspetti applicativi delle principali metodologie statistiche applicabili al management e più in generale in ambito…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli studenti che superano l’esame saranno in grado di:

  • conoscere e comprendere i fondamenti teorici e gli aspetti applicativi delle principali metodologie statistiche applicabili al management e più in generale in ambito socio-economico e finanziario, con particolare riferimento alle relazioni tra fenomeni reali e quindi ai modelli di regressione, sia lineari, sia non lineari (Descrittore “Conoscenza e capacità di comprensione”);
  • acquisire una sensibilità all’analisi empirica del dati reali anche mediante l’uso del software statistico R, inteso non solo come strumento di lavoro, ma anche come mezzo di approfondimento dei modelli teorici e della loro applicabilità a dati reali (descrittore “Capacità di applicare conoscenza e comprensione”);
  • valutare in modo critico le procedure statistiche più appropriate per l’analisi di dati in ambito economico, sociale e finanziario; interpretare i risultati derivanti dall’applicazione di tali procedure; sviluppare la propria autonomia di giudizio anche attraverso l’analisi e la discussione di casi concreti (descrittore “Autonomia di giudizio”);
  • comunicare in modo chiaro e con linguaggio tecnico appropriato i risultati delle analisi, anche attraverso l’uso efficace di tabelle e grafici; redigere report analitici al fine di evidenziare le informazioni essenziali utili alla risoluzione di problemi specifici (descrittore “Abilità comunicative”);
  • acquisire le basi metodologiche necessarie per approfondire autonomamente tematiche statistiche più avanzate e per consultare criticamente diverse fonti bibliografiche e di dati; proseguire nello studio di altre discipline, dello stesso settore scientifico-disciplinare oppure di altri settori, che richiedano la conoscenza delle principali metodologie statistiche (descrittore “Capacità di apprendimento”).

Programma

Richiami introduttivi sulle nozioni fondamentali di probabilità e di inferenza statistica.

Spiegazione di un fenomeno in funzione di uno o più altri fenomeni concomitanti: i modelli statistici di regressione.

Il caso di variabile dipendente continua e il modello di regressione lineare semplice (con particolare riferimento al Capital Asset Pricing Model) e multipla.

Procedure inferenziali nell'analisi di regressione lineare. Test di mis-specificazione.

Presentazione di uno studio di caso su dati finanziari e individuazione dei problemi di specificazione in esso contenuti.

I modelli di regressione per dati panel.

Il caso in cui il fenomeno di interesse assuma due sole modalità: i modelli a risposta binaria (probit e logit).

Introduzione alle serie storiche.

Modelli di regressione per serie temporali e stima degli effetti causali dinamici.

Il tempo dedicato a ciascuna parte del programma viene calibrato di volta in volta, in base al livello di ricettività degli studenti.

Per gli studenti frequentanti, parte integrante delle lezioni è costituita dall'utilizzo del software R in laboratorio, al quale è dedicato almeno un terzo del tempo.

  • Settimane 1-2: Richiami dei concetti fondamentali di inferenza statistica
  • Settimane 3-4: Modello di regressione lineare semplice e multipla e test di specificazione
  • Settimane 5-6: Test di mis-specificazione nel modello di regressione lineare multipla
  • Settimane 7-8: Modelli per dati a risposta binaria e per dati ordinabili
  • Settimane 9-10: Modelli per dati panel
  • Settimana 11-12: Introduzione alle serie storiche e modelli di regressione per serie temporali

Modalità d'esame

L'accertamento è volto a valutare le conoscenze acquisite dallo studente, nonché le sue capacità di esposizione e di utilizzo di una terminologia appropriata, di analisi quantitativa di dati reali (mediante l'applicazione degli strumenti statistici più idonei) e di interpretazione critica dei risultati ottenuti.

Esso consiste in una prova scritta e in una eventuale breve verifica orale.

La prova scritta, della durata di due ore, comprende domande inerenti l'output della stima di un modello, domande a risposta aperta e eventualmente quesiti a risposta multipla e brevi esercizi. In particolare, le domande del primo tipo e a risposta multipla sono maggiormente finalizzate a verificare la capacità di interpretazione e di valutazione critica dei risultati provenienti dall'applicazione degli strumenti statistici; le domande a risposta aperta sono maggiormente finalizzate a valutare la capacità di discriminare tra le diverse procedure statistiche; gli esercizi numerici sono finalizzati a verificare la capacità di utilizzo degli strumenti statistici in una analisi quantitativa, per sintetizzare in modo esaustivo i dati e studiare le relazioni tra due o più variabili.

L'eventuale prova orale consiste in un colloquio volto a integrare la valutazione della prova scritta, nonché a valutare le capacità espositive dello studente e la sua proprietà di linguaggio.

La valutazione finale è espressa in trentesimi.

Per superare l'esame lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza di base degli argomenti e deve conseguire un voto medio non inferiore a 18/30.

Per conseguire il punteggio massimo di 30/30 e lode, lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso, proprietà di linguaggio, capacità di collegamento tra i vari argomenti e di applicazione delle conoscenze acquisite ai problemi reali.

Testi di riferimento

Stock J.H, Watson M. V., Introduzione all'econometria, Pearson, V ed., con esclusione dei seguenti capitoli: 12-14, 17.

Sono utilizzabili anche edizioni precedenti, purché comprendano i seguenti argomenti:

Richiami di probabilità e statistica; Regressione lineare semplice e multipla e inferenza sui modelli stimati (verifica d'ipotesi e intervalli di confidenza); Specificazione di modelli non lineari; Regressione con dati panel; Regressione con variabile dipendente binaria; Regressione per serie temporali, previsioni e stima degli effetti causali dinamici.

In alternativa: Marno Verbeek, Econometria, Zanichelli ed., con riferimento ai seguenti capitoli e paragrafi: 1-4, 6.4.3, 7.1-7.3

In caso di difficoltà nel reperire il libro, si tenga presente che diverse copie del libro sono comunque disponibili per la consultazione presso la biblioteca Milone (V piano della Facoltà).

Materiale didattico fornito dalla docente, disponibile sulla piattaforma Moodle Sapienza nell'omonimo corso 'Modelli Statistici per l'Impresa'.

Per chi fosse interessato ad un manuale per l'utilizzo di R, sul sito CRAN è presente una molteplicità di pubblicazioni, soprattutto in inglese. Tra quelle in italiano si può far riferimento a:

Il linguaggio R: concetti introduttivi ed esempi. Muggeo V. M. R., Ferrara G., II edizione - settembre 2005

Codice insegnamento 10627425

POLITICHE ECONOMICHE EUROPEE 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · ECON-02/A · 0 file

Il corso ha come obiettivo principale quello di fornire agli studenti la conoscenza delle principali problematiche coinvolte nel processo di integrazione economica europea. In particolare, gli studenti saranno posti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha come obiettivo principale quello di fornire agli studenti la conoscenza delle principali problematiche coinvolte nel processo di integrazione economica europea. In particolare, gli studenti saranno posti nella condizione di comprendere:

  • i principali fattori esplicativi della performance economica della Unione europea per quanto attiene alla stabilità macroeconomica, alla coesione ed alla crescita;
  • le minacce alla sostenibilità del cosiddetto ‘modello europeo’ provenienti dagli sviluppi demografici, dal progresso tecnologico e dalla globalizzazione;
  • le implicazioni di varia natura dell’allargamento dell’Unione europea sia per i vecchi paesi membri che per quelli nuovi.

Le conoscenze acquisite nel corso sono principalmente finalizzate a dotare gli studenti delle competenze necessarie alla comprensione degli obiettivi, dei contenuti e degli effetti delle decisioni di politica economica adottate dai policy makers che operano ai vari livelli dell’Unione europea. Tali competenze sono utili soprattutto per coloro che mirano ad operare con successo:

  • all’interno delle istituzioni dell’Unione europea;
  • all’interno di istituzioni governative e di centri di ricerca economica;
  • all’interno di organizzazioni e di imprese operanti a livello internazionale.

Il corso ha come obiettivo principale quello di fornire agli studenti la conoscenza delle principali problematiche coinvolte nel processo di integrazione economica europea. In particolare, gli studenti saranno posti nella condizione di comprendere:

  • I concetti base di economia internazionale (per es. determinazione del tasso d'interesse, i vantaggi derivanti dal commercio internazionale, gli effetti di shock domestici e globali in un'economia aperta)
  • Costi e benefici di far parte di unione monetaria
  • Le principali politiche della BCE
  • Le risposte di policy alle principali crisi degli ultimi 20 anni
  • Gli obiettivi e strumenti della politica monetaria e fiscale, i loro limiti, e l'evidenza empirica dei loro effetti economici
  • Le principali determinanti della crescita di lungo periodo e il perche` della stagnazione italiana
  • I rischi di abbandonare l'UE attraverso l'esperienza del Regno Unito

Programma

Modulo 1: Introduzione, argomenti di economia aperta e storia dell’Unione Monetaria Europea

  • Introduzione al corso e concetti preliminari
  • L’economia aperta I: produzione, tasso di interesse e tasso di cambio
  • L’economia aperta II: tasso di cambio e prezzi
  • L’economia aperta III: il mercato dei beni in economia aperta
  • L’economia aperta IV: vantaggi comparati e i benefici del commercio internazionale
  • L’economia aperta V: dotazioni fattoriali e commercio internazionale
  • La Storia dell’UE e l’evoluzione delle sue istituzioni

Modulo 2, Parte I – Costi e benefici di un’unione monetaria

  • Costi di una moneta comune
  • La teoria delle aree valutarie ottimali
  • I benefici di una moneta comune
  • Costi e benefici a confronto

Modulo 2, Parte II – Le politiche economiche di un’unione monetaria

  • La fragilità delle unioni monetarie incomplete
  • La transizione verso un’unione monetaria
  • Come completare un’unione monetaria
  • La Banca Centrale Europea e la politica monetaria nell’Eurozona
  • Le politiche di bilancio nell’Eurozona
  • L’Euro e i mercati finanziari

Modulo 2, Parte III – Crisi finanziare e covid

  • Le crisi finanziarie globale del 2007-2008
  • La crisi del debito sovrano europeo
  • La pandemia

Modulo 3 - Temi di politica economica

Breve Periodo

  • I limiti della politica economica
  • La politica fiscale
  • La politica monetaria
  • Evidenza empirica delle politiche fiscali e della politica monetaria
  • La crisi energetica e l’inflazione

Lungo Periodo

  • Teoria della crescita
  • La stagnazione italiana
  • Brexit

Modalità d'esame

Domande a risporta multipla e domande aperte riguardanti i vari moduli del corso. Maggiori dettagli verrano forniti in classe.

Testi di riferimento

Blanchard, Amighini, Giavazzi (2021), Macroeconomia, una prospettiva europea, il Mulino.

De Grauwe (2022), Economia dell’Unione Monetaria, Il Mulino

De Arcangelis (2024), Economia Internazionale, McGraw Hill

Altri articoli selezionati

Blanchard, Amighini, Giavazzi (2021), Macroeconomia, una prospettiva europea, il Mulino.

De Grauwe (2022), Economia dell’Unione Monetaria, Il Mulino

De Arcangelis (2024), Economia Internazionale, McGraw Hill

Altri articoli selezionati

Codice insegnamento 10625817

PRICING DEGLI STRUMENTI E DEI SERVIZI FINANZIARI 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ECON-01/A · 0 file

Il corso intende razionalizzare il contesto in cui si formano le decisioni e le valutazioni finanziarie per fornire allo studente capacità di ragionamento e modifica delle regole. Il corso si propone di insegnare agli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende razionalizzare il contesto in cui si formano le decisioni e le valutazioni finanziarie per fornire allo studente capacità di ragionamento e modifica delle regole. Il corso si propone di insegnare agli studenti la costruzione di modelli di pricing di beni, contratti, attività finanziarie e rischio, creando un ponte fra la teoria microeconomica delle decisioni e del pricing finanziario, e gli aspetti operativi. A questo scopo sarà necessario rafforzare alcuni strumenti microeconomici, nonché le basi della teoria dei prezzi e particolare attenzione sarà dedicata alle covarianze

In questo passaggio saranno considerati i contenuti che, seppur presenti nella teoria economica, erano trascurati negli aspetti operativi standard: le asimmetrie informative, il potere di mercato, le correlazioni nei comportamenti e nelle decisioni, il contagio.

L’obiettivo è insegnare agli studenti la capacità di valutare attività e/o servizi finanziari, distinguendo il contesto secondo la qualità della domanda e dell’offerta del mercato in cui si opera, creando eventualmente nuovi metodi di valutazione. “Qualità” è un termine usato per sintetizzare il grado di informazione dei partecipanti, la struttura del mercato e il grado di concorrenza, gli obiettivi dell’istituzione finanziaria, la liquidità e ovviamente la tolleranza al rischio dei diversi operatori, le aspettative.

Seguendo i criteri di Dublino, lo studente dovrà dimostrare:

A) la capacità di utilizzare gli strumenti quantitativi utilizzati nell’industria finanziaria, per prezzare le attività finanziarie.

B) conoscere il contesto e le ipotesi necessarie per usare ciascun strumento valutativo e la loro debolezza in contesti ed ipotesi diversi ed essere dunque capace di proporre metodi di valutazione diversi,

C) autonomia di giudizio nello scegliere i metodi di valutazione, compresa un’analisi soggettiva delle conseguenze,

D) saper spiegare il materiale quantitativo e le proprie valutazioni agli specialisti e anche ai non addetti ai lavori (clientela),

E) capacità di apprendimento indipendente per intraprendere studi successivi.

Considerando i vincoli di ore, gli argomenti verranno trattati in modo sintetico. L’obiettivo è rendere lo studente in grado di tradurre i diversi problemi in termini quantitativi ed imparare a risolverli e tradurre la decisione in un "prezzo numerico" in base al contesto dato.

Questo libro offre un'introduzione completa e avanzata alla determinazione del prezzo degli asset, ovvero allo studio di modelli per i prezzi e i rendimenti di vari titoli. L'attenzione è rivolta all'aspetto empirico, sottolineando il rapporto tra i modelli e i dati. Il libro offre una trattazione unica e integrata, che combina i fondamenti classici con gli sviluppi più recenti della letteratura e collega parte del materiale alle applicazioni nella gestione degli investimenti. Copre la teoria della determinazione empirica del prezzo degli asset, i principali metodi empirici e una serie di argomenti applicativi.

Il libro introduce la teoria della determinazione empirica del prezzo degli asset attraverso tre paradigmi principali: analisi media-varianza, fattori di sconto stocastici e modelli di beta pricing. Descrive i metodi empirici e offre una panoramica completa della gestione quantitativa del portafoglio e della valutazione delle performance dei fondi; e presenta argomenti applicativi selezionati, tra cui un capitolo sostanziale sulla prevedibilità nei mercati degli asset che tratta la previsione del livello di rendimenti, della volatilità e dei momenti più elevati, nonché la previsione delle differenze trasversali nei rendimenti

Testi di riferimento

Empirical Asset Pricing

Models and Methods

By Wayne Ferson

The MIT Press

2019

Codice insegnamento 10627203

STORIA DELLA BANCA E DELLE CRISI FINANZIARIE 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · STEC-01/B · 0 file
STRATEGIE, PERFORMANCE E DIGITAL INNOVATION NELLE BANCHE 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · ECON-09/B · 0 file

Il corso di “Strategie, Performance e Digital Innovation nelle banche” intende fornire agli studenti gli strumenti concettuali e le conoscenze specialistiche necessari a comprendere i fondamenti teorici di base…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso di “Strategie, Performance e Digital Innovation nelle banche” intende fornire agli studenti gli strumenti concettuali e le conoscenze specialistiche necessari a comprendere i fondamenti teorici di base finalizzati all’interpretazione e l’analisi dei bilanci bancari, alla valutazione delle performance delle banche in ottica correte e prospettica, nonché di spiegare quali siano le opportunità di innovazione del business derivanti dalle nuove tecnologie in termini di impatti strategici e organizzativi in relazione ai vincoli e alle opportunità presenti nello scenario di riferimento.

In particolare, il corso è orientato: a) allo studio e all’interpretazione dei bilanci, dei piani industriali e della performance delle banche, date le caratteristiche gestionali, gli orientamenti strategici e i contesti operativi di riferimento; b) alla comprensione dell’evoluzione del sistema bancario alla luce della rilevanza che innovazione e trasformazione digitale stanno assumendo nel panorama domestico, europeo e internazionale.

A) Conoscenza e capacità di comprensione: gli studenti acquisiranno la capacità riconoscere le peculiarità di un bilancio bancario, del piano industriale e della sua strategia, sviluppando conoscenze e competenze in relazione ai principali temi bancari quali liquidità e gestione dei rischi, strategie, regolamentazione e principi contabili. In aggiunta, tramite un approccio incentrato sulle migliori pratiche di grandi gruppi e nuovi attori, acquisiranno capacità finalizzate a comprendere gli impatti dell’innovazione e della trasformazione digitale su caratteristiche gestionali, orientamenti strategici e contesti operativi di riferimento.

B) Capacità di applicare conoscenza e comprensione: gli studenti saranno in grado di implementare le nozioni apprese ai contesti concreti attraverso l’analisi di bilancio. In più, gli studenti saranno in grado di spiegare le innovazioni nel settore bancario derivanti dalla Digital Transformation e dei suoi impatti strategici, organizzativi e tecnologici sul settore stesso, comparando le caratteristiche dei nuovi attori rispetto a quelli tradizionali.

C) Autonomia di giudizio: alla fine del corso lo studente sarà in grado organizzare un proprio giudizio sulla stabilità e redditività di una banca e sulle principali aree strategiche di un piano industriale, nonché di attribuire la giusta chiave di lettura alle opportunità di innovazione del business derivanti dalle nuove tecnologie.

D) Abilità comunicative: a corso concluso gli studenti saranno in grado di produrre un discorso ragionato spiegando le nozioni acquisite con proprietà di linguaggio nonché di esporre criticamente le opportunità/sfide legate allo sviluppo di nuove strategie innovative nel settore bancario e finanziario.

E) Capacità di apprendimento: gli studenti sapranno analizzare con un approccio critico, temi di carattere attuale e specifico e saranno in grado di intraprendere studi approfonditi o lavori nel settore bancario e finanziario; essi saranno, inoltre, valutare puntualmente le opportunità legate allo sviluppo di nuove strategie innovative nel settore bancario e finanziario.

Programma

PROGRAMMA DELL’INSEGNAMENTO

Prima parte: Fondamenti di gestione bancaria

  • La gestione della raccolta
  • La gestione dei servizi alla clientela
  • La gestione del credito alla clientela
  • La gestione della liquidità
  • Regolamentazione e vigilanza: i vincoli per le banche

Seconda parte - Il bilancio, la redditività e la performance delle banche:

  • Bilancio della banca e altri flussi informativi
  • Il bilancio della banca

a. Introduzione al bilancio della banca

b. Stato Patrimoniale

c. Criteri di classificazione, iscrizione e valutazione delle principali voci di bilancio

d. Conto Economico

e. Percorsi di lettura del bilancio

  • La redditività delle banche e gli altri profili gestionali
  • Redditività

a. Albero del ROE

b. Analisi della formazione del MINT

c. Analisi della redditività delle banche italiane

  • Struttura di intermediazione
  • Produttività
  • Liquidità
  • Rischio

Terza parte – Le strategie delle banche e i piani industriali:

  • Caratteristiche di fondo di un piano industriale
  • Piano industriale, strategie e caratteristiche della banca: alla ricerca del grado di sostenibilità e coerenza
  • Costruzione ed analisi del piano industriale di un gruppo bancario
  • Analisi e prospettive delle banche europee
  • Le strategie di redditività delle banche italiane: cambiamenti in essere
  • Impatti di Basilea 3 sulle strategie delle banche
  • Unione Bancaria Europea

Parte Quarta - Digital Innovation nelle banche

  • La tecnologia nel sistema bancario
  • Aspetti regolamentari
  • Digital banking, Open Banking and Open Finance
  • Digital banking, Open Banking and Open Finance e modelli di business
  • DLT, Blockchain, AI, Robo Advisors, Big Data e impatti gestionali
  • Digital transformation, Customers’ experience and Customers' needs
  • Introduzione al corso e alla trasformazione digitale
  • Testi di riferimento: Materiale su Moodle
  • Che cosa significa davvero “digital banking”?
  • Testi di riferimento: Materiale su Moodle
  • Dal bancone allo smartphone: storia di una rivoluzione
  • Testi di riferimento: Materiale su Moodle
  • Ecosistemi in movimento: attori e nuovi player
  • Testi di riferimento: Materiale su Moodle
  • Normativa europea e nazionale: PSD2, open banking
  • Testi di riferimento: Materiale su Moodle
  • Mappa comparativa dei player digitali
  • Testi di riferimento: Materiale su Moodle
  • Modelli di business digitali: piattaforme, marketplace, API
  • Testi di riferimento: Materiale su Moodle
  • Subscription, freemium e architetture organizzative
  • Testi di riferimento: Materiale su Moodle
  • Core banking digitale e case internazionali
  • Testi di riferimento: Materiale su Moodle
  • Governance digitale
  • Testi di riferimento: Materiale su Moodle
  • Risk management e cybersecurity
  • Testi di riferimento: Materiale su Moodle
  • Caso su data breach e governance
  • Testi di riferimento: Materiale su Moodle
  • Rischi tipici: credito, frode e cyber attack
  • Testi di riferimento: Materiale su Moodle
  • Volatilità della raccolta e crisi di fiducia
  • Testi di riferimento: Materiale su Moodle
  • Digital risk assessment e soluzioni insurtech
  • Testi di riferimento: Materiale su Moodle
  • Customer experience e data analytics
  • Testi di riferimento: Materiale su Moodle
  • Omnicanalità, journey evoluti e AI
  • Testi di riferimento: Materiale su Moodle
  • Customer journey mapping
  • Testi di riferimento: Materiale su Moodle
  • Innovazioni nei processi interni e automazione
  • Testi di riferimento: Materiale su Moodle
  • Efficienza, scalabilità e riduzione dei costi
  • Testi di riferimento: Materiale su Moodle
  • Bilanci delle digital bank: struttura tipica
  • Testi di riferimento: Materiale su Moodle
  • KPI chiave e metriche di performance
  • Testi di riferimento: Materiale su Moodle
  • Laboratorio KPI su dati reali
  • Testi di riferimento: Materiale su Moodle
  • Architetture legacy vs cloud-native
  • Testi di riferimento: Materiale su Moodle
  • Cultura organizzativa e velocità di innovazione
  • Testi di riferimento: Materiale su Moodle
  • Prodotti e strategie di acquisizione clienti
  • Testi di riferimento: Materiale su Moodle
  • Value proposition a confronto
  • Testi di riferimento: Materiale su Moodle
  • Rischi finanziari: incumbent vs digital bank
  • Testi di riferimento: Materiale su Moodle
  • Cyber risk, scoring avanzati e AI
  • Testi di riferimento: Materiale su Moodle
  • Casi di crisi: gestione comparata
  • Testi di riferimento: Materiale su Moodle
  • Bilancio incumbent: introduzione e schemi
  • Testi di riferimento: Materiale su Moodle + Tutino (2015) Il nuovo bilancio delle banche
  • Analisi di conto economico e stato patrimoniale
  • Testi di riferimento: Materiale su Moodle + Tutino (2015) Il nuovo bilancio delle banche
  • Analisi di bilancio semplificata
  • Testi di riferimento: Materiale su Moodle + Tutino (2015) Il nuovo bilancio delle banche
  • Indicatori tradizionali vs digital KPI
  • Testi di riferimento: Materiale su Moodle + Tutino (2015) Il nuovo bilancio delle banche
  • Opportunità e criticità regolatorie
  • Testi di riferimento: Materiale su Moodle
  • Simulazione plenaria: Big Tech entra nel banking
  • Testi di riferimento: Materiale su Moodle

Modalità d'esame

Gli studenti sono chiamati a sostenere una prova orale.

Il calendario aggiornato degli esami è disponibile nel sistema INFOSTUD (https://stud.infostud.uniroma1.it).

Testi di riferimento

  • Tutino F., Il nuovo bilancio delle banche, Bancaria Editrice, Roma;
  • Per la parte Digital Innovation verranno messi a disposizioni materiali dal docente.

Nel corso delle lezioni saranno inoltre forniti materiali aggiuntivi integrativi utili all’approfondimento e alla contestualizzazione delle tematiche trattate, che saranno rese disponibili sul sistema Moodle/E-learning

Codice insegnamento 10628322

altre conoscenze utili per l'inserimento nel mondo del lavoro 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file

Obiettivo specifico è quello di consentire allo studente di coadiuvare le sue conoscenze storiche con quelle più specifiche per l'inserimento nel futuro mondo del lavoro.

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Obiettivo specifico è quello di consentire allo studente di coadiuvare le sue conoscenze storiche con quelle più specifiche per l'inserimento nel futuro mondo del lavoro.

Programma

In funzione dell'attività scelta dallo studente

  • La programmazione del corso è gestita dal tutor dell’industria

(scelta su JobSoul) in collaborazione del docente guida scelto dallo studente

Modalità d'esame

Giudizio di idoneità Verbalizzazione eseguita solo dopo la conferma del docente guida

Codice insegnamento AAF1149

A SCELTA DELLO STUDENTE 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · 0 file
A SCELTA DELLO STUDENTE 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · 0 file
Altre conoscenze utili per l'inserimento nel mondo del lavoro 2° anno · 1° semestre · 4 CFU · 0 file

Le aaf devono vertere su argomenti direttamente e strettamente connessi con le attività curricolari dello studente. Esse sono esclusivamente volte a perfezionare ed approfondire il patrimonio di conoscenze, le capacità…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Le aaf devono vertere su argomenti direttamente e strettamente connessi con le attività curricolari dello studente. Esse sono esclusivamente volte a perfezionare ed approfondire il patrimonio di conoscenze, le capacità di interpretazione dei testi, le metodologie che lo studente viene acquisendo nel corso del triennio.

Programma

Il docente (Faraoni o Giammona) verbalizzerà i CFU sulla base delle attività o dei tirocini certificati.

Le AAF devono essere verbalizzate come qualsiasi altro esame, prenotandosi ad uno degli appelli disponibili, di norma previsti a ridosso della data fissata come termine per conseguire i CFU necessari per ogni sessione di laurea.

Le AAF possono essere verbalizzate solo unitariamente (non è possibile cioè verbalizzare solo parte dei crediti).

Alla scadenza delle prenotazioni invierò il collegamento a un modulo google che permetterà di caricare i documenti per la verbalizzazione.

Non inviare certificati in modi o periodi diversi.

Per distinguere i documenti - che vengono raccolti in una stessa cartella da me e dal prof. Faraoni - Vi prego di rinominare i file seguendo il formato "GIAMMONA_COGNOME STUDENTE_MATRICOLA" (per es. Giammona_Rossi_12334567, ecc.); se i file sono più di uno, aggiungete uno spazio e un numero progressivo

Modalità d'esame

Per la verbalizzazione si dovranno presentare certificati che attestino il conseguimento dei CFU. Ulteriori informazioni si leggono sulla pagina del docente. Per l'elenco delle attività si consiglia di controllare la pagina del CdL.

Testi di riferimento

Nessuno. Varrà la certificazione consegnata dallo studente.

Nessuno

Codice insegnamento AAF1150

CORPORATE FINANCE AND INVESTOR RELATIONSHIP 2° anno · 2° semestre · 9 CFU · ECON-09/A · 0 file
FINANZA AZIENDALE INTERNAZIONALE 2° anno · 2° semestre · 9 CFU · ECON-09/A · 0 file
INTERNATIONAL BANKING AND CAPITAL MARKETS 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · ECON-09/B · 0 file

Il corso illustra i meccanismi che regolano il funzionamento dei mercati dei capitali a livello internazionale e presenta le metodologie adottate da banche commerciali, investment banks e organismi di regolamentazione…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Il corso illustra i meccanismi che regolano il funzionamento dei mercati dei capitali a livello internazionale e presenta le metodologie adottate da banche commerciali, investment banks e organismi di regolamentazione internazionale nelle operazioni di finanza e intermediazione. Vengono fornite anche le conoscenze normative, europee e internazionali, relative ai sistemi bancari e ai mercati dei capitali. Al termine del corso, gli studenti e le studentesse conosceranno i meccanismi che regolano il funzionamento dei mercati bancari e dei capitali a livello internazionale; avranno la capacità di interpretare l’evoluzione dei mercati finanziari globali e conosceranno i principali modelli quantitativi per le analisi macro-finanziarie. Avranno le capacità pratiche di effettuare l’analisi di una banca di importanza sistemica a livello globale, raccogliendo la documentazione necessaria e applicando gli strumenti appresi nel corso per valutare la banca, identificando anche i possibili scostamenti dalle best practice e le aree di rischio. Sapranno effettuare valutazioni integrando conoscenze economiche, normative e quantitative per analizzare la stabilità e l’efficienza dei mercati bancari e dei capitali; sapranno valutare criticamente informazioni anche incomplete, selezionando gli strumenti di analisi più adeguati. Avranno acquisito padronanza del lessico tecnico-finanziario in ambito internazionale, utile per comunicare efficacemente con operatori del settore; avranno capacità di esposizione e di discussione critica di problematiche strategiche nei contesti finanziari globali. Avranno sviluppato un metodo di apprendimento critico e autonomo delle norme e delle pratiche dei mercati finanziari internazionali, così come l’abilità di aggiornamento continuo su strumenti, regolamenti e tendenze emergenti nel settore bancario e dei capital markets.

Programma

-Revisione dei concetti fondamentali

  • Preferenze per il rischio
  • Diversificazione
  • Arbitraggio senza rischio
  • Efficienza del mercato
  • Completezza del mercato
  • Asimmetrie informative
  • Coerenza temporale
  • Liquidità
  • Rischio sistemico
  • Contabilità a valori di mercato (mark-to-market accounting)
  • Il cosa, il come e il perché dell’intermediazione finanziaria e perché esistono le banche
  • Sistema finanziario e intermediazione finanziaria
  • Cosa fanno le banche?
  • Teorie dell’intermediazione finanziaria
  • Servizi bancari
  • Banche e rivoluzione Fintech

-Tipologie di attività bancaria (Types of banking)

  • Determinanti dei modelli di business
  • Modello originate-to-hold
  • Modello originate-to-distribute
  • Aree di attività del corporate e investment banking

-Teoria della banca (Theory of banking)

  • La banca come “delegated monitor” (modello di Diamond, 1984)
  • Contratto senza monitoraggio
  • Monitoraggio diretto
  • Monitoraggio delegato

-Banche internazionali (International banking)

  • Che cos’è l’attività bancaria internazionale?
  • Funzioni delle banche internazionali
  • Tipologie di sedi bancarie internazionali
  • Vantaggi e svantaggi dell’attività bancaria internazionale
  • I mercati dell’eurovaluta (Eurocurrency markets)
  • L’impatto dei mercati dell’eurovaluta sulle variabili macroeconomiche

-Principali rischi bancari e loro gestione

  • Il cambiamento del panorama dei rischi bancari
  • Principali rischi bancari (rischio di credito, rischio di liquidità, rischio di tasso di interesse)
  • Quali rischi l’istituzione dovrebbe assumere e quali trasferire o coprire (hedging)?
  • Rischi estremi (tail risks)
  • Bias comportamentali che influenzano la percezione dei tail risks
  • Rischio di cambio
  • Rischio di mercato
  • Rischio paese e rischio sovrano
  • Rischio operativo
  • Altri rischi

-Gestione del rischio bancario (Banking risk management)

  • Attività on-balance sheet e off-balance sheet della banca
  • Gestione del rischio di credito
  • Il ruolo della gestione finanziaria
  • Scomposizione della funzione di prestito
  • Il prestito marginale e le componenti di finanziamento
  • Relazione tra profitto del prestito e rischio di insolvenza
  • Razionamento del credito: effetti dell’aumento del tasso di interesse
  • Capitale bancario e decisione di concessione dei prestiti spot
  • Rendimento del capitale corretto per il rischio (Risk-adjusted return to capital)
  • Credit scoring
  • Modello KMV di Moody’s
  • CreditMetrics
  • Analisi del gap di liquidità
  • Analisi del gap di finanziamento
  • Derivati di credito

-Corse agli sportelli bancari (Bank runs)

  • Modello di Diamond-Dybvig
  • Problemi di scelta individuale: autarchia
  • Allocazione efficiente
  • Efficienza dell’allocazione nel mercato degli asset
  • Economia bancaria
  • Contratto ottimale di deposito
  • Perché si verificano le corse agli sportelli?
  • Sospensione della convertibilità come strumento di policy

-Fallimenti bancari e crisi bancarie

  • Corsa agli sportelli della Northern Rock
  • Salvataggio (bail-out) di Bear Stearns
  • Corsa agli sportelli in Islanda
  • Revisione dei concetti fondamentali:
  • Preferenze per il rischio
  • Diversificazione• Arbitraggio senza rischio
  • Efficienza del mercato
  • Completezza del mercato
  • Asimmetrie informative
  • Coerenza temporale
  • Liquidità
  • Rischio sistemico• Contabilità a valori di mercato
  • Testi di riferimento: Materiale di riferimento: Materiale fornito dal docente sulla piattaforma e-learning del corso
  • Il cosa, il come e il perché

dell’intermediazione finanziaria e perché esistono le banche:

  • Sistema finanziario e intermediazione finanziaria
  • Cosa fanno le banche?
  • Teorie dell’intermediazione finanziaria
  • Servizi bancari
  • Banche e rivoluzione Fintech
  • Testi di riferimento: Materiale di riferimento:

Capitoli 1 e 2 -Casu, B., Girardone, C., and, Molineux, P. (2022) Introduction

to Banking, Pearson.

  • Tipologie di attività bancaria:
  • Determinanti dei modelli di business
  • Modello originate-to-hold
  • Modello originate-to-distribute
  • Aree di attività del corporate e investment banking
  • Testi di riferimento: Materiale di riferimento: Capitolo 3-Casu, B.,

Girardone, C., and, Molineux, P. (2022) Introduction to Banking, Pearson. Dispensa

"Banking Business Models". Capitolo 3- “The literature on Business

Models of Banks”.

  • Teoria della banca- Parte I
  • La banca come “delegated monitor” (modello di Diamond, 1984)
  • Contratto senza monitoraggio
  • Monitoraggio diretto
  • Monitoraggio delegato
  • Testi di riferimento: Materiale di riferimento: Articolo scientifico Diamond,

D., W. (1984).Financial Intermediation and Delegated Monitoring, The Review of Economic Studies,

Vol. 51, No. 3, pp. 393-414

  • Teoria della banca-Parte II

Esercitazioni sul modello di Diamond

  • Testi di riferimento: Materiale di riferimento: Dispensa

“Diamond Model applications” disponibile sulla piattaforma e-learning del corso

  • Banche internazionali:
  • Che cos’è l’attività

bancaria internazionale?

  • Funzioni delle banche internazionali
  • Tipologie di sedi bancarie internazionali
  • Vantaggi e svantaggi dell’attività bancaria internazionale
  • I mercati dell’eurovaluta (Eurocurrency markets)
  • L’impatto dei mercati dell’eurovaluta sulle variabili macroeconomiche
  • Testi di riferimento: Materiale di riferimento: Capitolo 4-Casu,

B., Girardone, C., and, Molineux, P. (2022) Introduction to Banking”, Pearson. Dispensa

"Banking Business Models". Capitolo "International Banking:

Functions,Theories, and Types"

  • Principali rischi bancari e loro gestione-Parte

I

  • Il cambiamento del panorama dei rischi bancari
  • Principali rischi bancari (rischio di credito, rischio di liquidità, rischio

di tasso di interesse)

  • Quali rischi l’istituzione dovrebbe assumere e quali trasferire o coprire

(hedging)?

  • Rischi estremi (tail risks)
  • Bias comportamentali che influenzano la percezione dei tail risks
  • Rischio di cambio
  • Rischio di mercato
  • Rischio paese e rischio sovrano
  • Rischio operativo
  • Altri rischi
  • Testi di riferimento: Materiale di riferimento: Capitolo 11-Casu, B.,

Girardone, C., and, Molineux, P. (2022) Introduction to Banking, Pearson.

  • Principali rischi bancari e loro gestione-

Parte II

  • Attività on-balance

sheet e off-balance sheet della banca

  • Gestione del rischio di credito
  • Il ruolo della gestione finanziaria
  • Scomposizione della funzione di prestito
  • Il prestito marginale e le componenti di finanziamento
  • Relazione tra profitto del prestito e rischio di insolvenza
  • Razionamento del credito: effetti dell’aumento del tasso di interesse
  • Capitale bancario e decisione di concessione dei prestiti spot
  • Rendimento del capitale corretto per il rischio (Risk-adjusted return to

capital)

  • Credit scoring
  • Modello KMV di Moody’s
  • CreditMetrics
  • Analisi del gap di liquidità
  • Analisi del gap di finanziamento
  • Derivati di credito
  • Testi di riferimento: Materiale di riferimento: Capitolo 12-Casu,

B., Girardone, C., and, Molineux, P. (2022) Introduction to Banking, Pearson.

  • Corse agli sportelli bancari- Part I
  • Modello di Diamond-Dybvig
  • Problemi di scelta individuale: autarchia
  • Allocazione efficiente
  • Efficienza dell’allocazione nel mercato degli asset
  • Economia bancaria
  • Contratto ottimale di deposito
  • Perché si verificano le corse agli sportelli?
  • Sospensione della convertibilità come strumento di policy
  • Testi di riferimento: Materiale di riferimento: Articolo

scientifico Diamond, D., W. and Dybvig, P. H. (1983). Bank

runs, Deposit Insurance, and Liquidity, Journal of Political Economy, Vol. 91, No.31,

pp. 401-419

  • Corse agli sportelli bancari (Parte II). Esercitazioni sul modello di Diamond-Dibvig
  • Testi di riferimento: Materiale di riferimento: Dispensa

“Diamond-Dybvig Model applications” disponibile sulla piattaforma e-learning

del corso

  • Fallimenti bancari e crisi bancarie:
  • Corsa agli sportelli della Northern Rock
  • Salvataggio (bail-out) di Bear Stearns
  • Corsa agli sportelli in Islanda
  • Testi di riferimento: Materiale di riferimento: Capitolo 8-Casu, B.,

Girardone, C., and, Molineux, P. (2022) Introduction to Banking, Pearson

  • Simulazione della prova di

esame in laboratorio informatico e correzione collettiva

  • Testi di riferimento: Materiale fornito dal docente

Modalità d'esame

L’esame si svolge al computer, ha una durata di un’ora ed è composto da una parte a risposte multiple e da una parte con risposte aperte.

La parte a risposte multiple, anche se svolta interamente in modo corretto, non consente di ottenere un punteggio superiore alla sufficienza.

Le risposte aperte comprendono sia una parte numerica sia una parte di comprensione della teoria.

La struttura della prova d’esame consente di verificare l’acquisizione, da parte dello studente, delle conoscenze e capacità di comprensione, delle capacità applicative e delle capacità di apprendimento, in relazione alle tematiche oggetto dell’insegnamento.

Durante il corso sono stati somministrati in aula test a risposta multipla con il supporto della piattaforma Slido, successivamente resi disponibili agli studenti per la revisione; nonché un facsimile d’esame, somministrato nell’ultima settimana del corso, per consentire agli studenti di familiarizzare con la struttura e le modalità di svolgimento dell’esame finale. La sua correzione è poi servita come base per una revisione complessiva dell’intero programma svolto.

Testi di riferimento

1) Casu, B, Girardone, C., and , Molineux, P. “Introduction to Banking”, Pearson, Third edition

2) Materiali aggiuntivi, quali capitoli di altri libri, dispense e articoli scientifici caricati sulla piattaforma e-learning di Sapienza (Moodle)

Sulla piattaforma vengono messi a disposizione, progressivamente durante il corso delle lezioni, i riferimenti precisi al materiale didattico relativo agli argomenti trattati in aula. Per accedere al sito del corso è necessario un codice di accesso fornito durante le lezioni; gli studenti non frequentanti possono richiederlo in qualsiasi momento al docente tramite email.

Sulla piattaforma di e-learning, oltre ai riferimenti ai testi adottati e alle dispense obbligatorie, sono messi a disposizione anche materiali e letture di approfondimento.

Codice insegnamento 10625952

INTERNATIONAL CORPORATE FINANCE 2° anno · 2° semestre · 9 CFU · ECON-09/A · 0 file
MACHINE LEARNING AND APPLICATIONS IN FINANCE 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · ECON-09/B · 0 file
PROVA FINALE 2° anno · 2° semestre · 20 CFU · 0 file
RISK MANAGEMENT PER LE BANCHE 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · ECON-09/B · 0 file
RISK MANAGEMENT PER LE BANCHE 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · ECON-09/B · 0 file
SUSTAINABLE FINANCE AND IMPACT BANKING 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · ECON-09/B · 0 file

Il corso si propone di fornire agli studenti le conoscenze e le competenze di base sul funzionamento della Finanza Sostenibile e dell’Impact Banking. In particolare, il corso si prefigge l’obiettivo di analizzare gli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire agli studenti le conoscenze e le competenze di base sul funzionamento della Finanza Sostenibile e dell’Impact Banking.

In particolare, il corso si prefigge l’obiettivo di analizzare gli elementi essenziali della finanza etica, della finanza d’impatto e degli investimenti ESG.

A) Conoscenza e capacità di comprensione: gli studenti acquisiranno le conoscenze di base in tema di finanza sostenibile e saranno in grado di comprenderne i caratteri fondamentali. Nello specifico, gli studenti svilupperanno conoscenze e competenze in relazione: ai principali strumenti ed architetture finanziarie della finanza sostenibile, ai mercati ed agli intermediari, alla regolamentazione in materia.

B) Capacità di applicare conoscenza e comprensione: gli studenti saranno in grado di sapere applicare le nozioni apprese a contesti concreti e casi specifici concernenti i principali aspetti tecnico-finanziari degli strumenti di finanza sostenibile e impact banking.

C) Autonomia di giudizio: La metodologia didattica che si fonda su discussione attiva di documenti istituzionali e paper scientifici fornisce agli studenti l’opportunità di assumere posizioni argomentate con riferimento alle tematiche oggetto delle lezioni.

D) Abilità comunicative: alla fine del corso, gli studenti saranno in grado di esprimere le nozioni acquisite con coerenza argomentativa, rigore sistematico e proprietà di linguaggio economico-finanziario.

E) Capacità di apprendimento: gli studenti saranno in grado di analizzare temi di carattere specifico focalizzati su particolari elementi della finanza sostenibile e dell’impact banking.

Il corso si propone di fornire agli studenti le conoscenze e le competenze di base sul funzionamento della Finanza Sostenibile e di impatto, sviluppata secondo una visione olistica.

In particolare, il corso si prefigge l’obiettivo di analizzare gli elementi essenziali – tecnici e regolamentari – della finanza sostenibile; nello specifico, verranno analizzate la domanda e l’offerta del mercato della finanza sostenibile, le caratteristiche principali, l’impact finance, gli strumenti finanziari legati alla sostenibilità e l’ambiente regolamentare, l’informativa non finanziaria e la rendicontazione ESG.

A) Conoscenza e capacità di comprensione: gli studenti acquisiranno le conoscenze di base in tema di finanza sostenibile e di impatto e saranno in grado di comprenderne i caratteri fondamentali. Nello specifico gli studenti svilupperanno conoscenze e competenze in relazione ai principali strumenti ed architetture finanziarie, mercati, intermediari e lineamenti fondamentali della regolamentazione in materia.

B) Capacità di applicare conoscenza e comprensione: gli studenti saranno in grado di applicare le nozioni apprese a contesti concreti e casi specifici concernenti i principali aspetti tecnico-finanziari degli strumenti legati alla sostenibilità e all’impatto, sapendo distinguere le varie tipologie presenti sul mercato

C) Autonomia di giudizio: La metodologia didattica - che si fonda su discussione attiva di documenti istituzionali (ad es. Regolamentazione della Tassonomia ambientale, CSRD, report FEBEA), case studies, testimonianze di esperti della materia - fornisce agli studenti l’opportunità di acquisire concreta consapevolezza delle tematiche oggetto delle lezioni.

D) Abilità comunicative: alla fine del corso gli studenti saranno in grado di esprimere le nozioni acquisite con coerenza argomentativa, rigore sistematico e proprietà di linguaggio economico-finanziario.

E) Capacità di apprendimento: gli studenti saranno in grado di ricostruire sia i temi di carattere generale ed istituzionale, sia i temi di carattere più specifico focalizzati su particolari elementi della Finanza sostenibile e d’impatto

Programma

Primo Blocco – Concetto e Definizione. Definizione di Finanza Sostenibile: dalla finanza etica all'impact investing.

Secondo Blocco – Domanda e Offerta. Domanda e Offerta di Finanza Sostenibile: dal Microcredito agliInvestimenti ESG.

Terzo Blocco – Quadro Normativo. Dal Piano d'Azione dell'UE per il Finanziamento della Crescita Sostenibile al Contesto Legale della Finanza Sostenibile; Linee Guida e Quadro Normativo per banche e intermediari finanziari.

Quarto Blocco – Prodotti Strutturati di Microfinanza e Finanza Sostenibile. Microcredito e Microfinanza

Gestione del Rischio. Obbligazioni Verdi, Obbligazioni Sociali, Obbligazioni Indicizzate alla Sostenibilità, Strutture Finanziarie Pay-by-Result, Prestiti Verdi, Prestiti Indicizzati alla Sostenibilità.

Quinto Blocco – Intermediari Finanziari Sostenibili. Impact Banking, Gestione Patrimoniale ESG, Fondi ESG.

Sesto Blocco – Misurazione dell'Impatto e Informazioni Non Finanziarie. Matrice di Materialità, Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, BES e Impatto, Misurazione; Rating ESG, pareri di seconda parte, informazioni non finanziarie.

  • 1 Setting the Stage: The Why and What of Sustainable

Finance

  • Foundations of Sustainable Finance: Theory and Practice
  • The Rulebook: Regulatory Frameworks and Policies
  • The Common Language: Disclosure, Materiality,

and Measurement

  • Financial Instruments
  • The Data Foundation of Sustainable Finance
  • Conclusion and Outlook

Modalità d'esame

La modalità di valutazione della preparazione dello studente è orale e prevede la risposta ad almeno tre domande

Testi di riferimento

Per gli studenti frequentanti:

Materiali disponibili in e-learning; Video lezioni e interviste estratte dal Programma Erasmus+ "Dall'integrazione ESG all'Impact Investing"

Per gli studenti non frequentanti:

  • Wolfgang Spiess-Knafl "The Sustainable Finance Operating System. The Value Chain of Capital", Palgrave Macmillan, 2025
  • aggiornamenti normativi resi disponibili su e-lerarning

Codice insegnamento 10629647

Recensioni del corso

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