MICROBIOLOGIA AGRARIA
Il corso ha lo scopo di approfondire alcune tematiche, affrontate parzialmente nel corso di Chimica degli alimenti e delle trasformazioni gastronomiche del secondo anno del corso di laurea triennale L-GASTR.
Acquisizione di conoscenze relative ai microrganismi indicatori di qualità degli alimenti (utili, alteranti, patogeni), ai parametri ecofisiologici che ne regolano lo sviluppo e alle modalità di controllo. Il corso verterà inoltre sul ruolo che i microrganismi e i processi biotecnologici hanno sulla qualità nutrizionale, funzionale, organolettica, tecnologica e sulla shelf-life degli alimenti.
CHIMICA DEGLI ALIMENTI
Il corso ha lo scopo di approfondire alcune tematiche, affrontate parzialmente nel corso di Chimica degli alimenti e delle trasformazioni gastronomiche del secondo anno del corso di laurea triennale L-GASTR.
Acquisizione di conoscenze relative ai microrganismi indicatori di qualità degli alimenti (utili, alteranti, patogeni), ai parametri ecofisiologici che ne regolano lo sviluppo e alle modalità di controllo. Il corso verterà inoltre sul ruolo che i microrganismi e i processi biotecnologici hanno sulla qualità nutrizionale, funzionale, organolettica, tecnologica e sulla shelf-life degli alimenti.
MICROBIOLOGIA AGRARIA
Al termine del corso integrato lo studente sarà in grado di:
Conoscenze e capacità di comprensione
- Comprendere le trasformazioni chimiche che interessano i macronutrienti durante la produzione e la conservazione degli alimenti (ad es. ossidazione lipidica, reazioni di imbrunimento, caramellizzazione).
- Conoscere la composizione e il ruolo dei principali composti bioattivi degli alimenti, in particolare di origine vegetale, e dei prodotti alimentari innovativi o non convenzionali (novel food).
- Conoscere la diversità dei microrganismi rilevanti negli alimenti (utili, patogeni e alteranti), includendo la fisiologia, l’ecologia e i meccanismi molecolari di adattamento.
- Comprendere i fattori ambientali e tecnologici (temperatura, pH, attività dell’acqua, ossigeno, conservanti, processi di lavorazione e confezionamento) che influenzano la crescita, la sopravvivenza, la morte e l’attività metabolica dei microrganismi negli alimenti.
- Conoscere i processi microbiologici che si sviluppano lungo le diverse filiere alimentari, dalla produzione primaria alla trasformazione, conservazione e distribuzione.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
- Applicare i principi della microbiologia e della chimica degli alimenti all’analisi della qualità e della sicurezza delle principali categorie di alimenti.
- Valutare criticamente i processi di trasformazione e conservazione alimentare dal punto di vista chimico e microbiologico, collegandoli agli aspetti nutrizionali e funzionali.
- Analizzare casi studio relativi a prodotti e filiere alimentari, individuando criticità e opportunità di miglioramento in chiave gastronomica e di benessere.
Autonomia di giudizio
- Integrare conoscenze microbiologiche e chimiche per formulare valutazioni consapevoli sulla qualità globale degli alimenti, in relazione alla sicurezza, al valore nutrizionale e alla sostenibilità.
- Sviluppare la capacità di selezionare fonti scientifiche aggiornate per approfondire tematiche emergenti nel campo della microbiologia e della chimica alimentare.
Abilità comunicative
- Presentare e discutere in modo chiaro e rigoroso concetti, dati ed elaborati relativi alla chimica e alla microbiologia degli alimenti, anche attraverso presentazioni orali e materiali di sintesi.
- Utilizzare un linguaggio tecnico-scientifico adeguato al contesto accademico e professionale.
Capacità di apprendimento
- Acquisire strumenti e metodologie utili ad approfondire autonomamente argomenti avanzati di microbiologia e chimica degli alimenti.
- Collegare i contenuti del corso ad altri insegnamenti del percorso magistrale, in una prospettiva interdisciplinare orientata al management delle scienze gastronomiche per il benessere.
CHIMICA DEGLI ALIMENTI
Al termine del corso integrato lo studente sarà in grado di:
Conoscenze e capacità di comprensione
- Comprendere le trasformazioni chimiche che interessano i macronutrienti durante la produzione e la conservazione degli alimenti (ad es. ossidazione lipidica, reazioni di imbrunimento, caramellizzazione).
- Conoscere la composizione e il ruolo dei principali composti bioattivi degli alimenti, in particolare di origine vegetale, e dei prodotti alimentari innovativi o non convenzionali (novel food).
- Conoscere la diversità dei microrganismi rilevanti negli alimenti (utili, patogeni e alteranti), includendo la fisiologia, l’ecologia e i meccanismi molecolari di adattamento.
- Comprendere i fattori ambientali e tecnologici (temperatura, pH, attività dell’acqua, ossigeno, conservanti, processi di lavorazione e confezionamento) che influenzano la crescita, la sopravvivenza, la morte e l’attività metabolica dei microrganismi negli alimenti.
- Conoscere i processi microbiologici che si sviluppano lungo le diverse filiere alimentari, dalla produzione primaria alla trasformazione, conservazione e distribuzione.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
- Applicare i principi della microbiologia e della chimica degli alimenti all’analisi della qualità e della sicurezza delle principali categorie di alimenti.
- Valutare criticamente i processi di trasformazione e conservazione alimentare dal punto di vista chimico e microbiologico, collegandoli agli aspetti nutrizionali e funzionali.
- Analizzare casi studio relativi a prodotti e filiere alimentari, individuando criticità e opportunità di miglioramento in chiave gastronomica e di benessere.
Autonomia di giudizio
- Integrare conoscenze microbiologiche e chimiche per formulare valutazioni consapevoli sulla qualità globale degli alimenti, in relazione alla sicurezza, al valore nutrizionale e alla sostenibilità.
- Sviluppare la capacità di selezionare fonti scientifiche aggiornate per approfondire tematiche emergenti nel campo della microbiologia e della chimica alimentare.
Abilità comunicative
- Presentare e discutere in modo chiaro e rigoroso concetti, dati ed elaborati relativi alla chimica e alla microbiologia degli alimenti, anche attraverso presentazioni orali e materiali di sintesi.
- Utilizzare un linguaggio tecnico-scientifico adeguato al contesto accademico e professionale.
Capacità di apprendimento
- Acquisire strumenti e metodologie utili ad approfondire autonomamente argomenti avanzati di microbiologia e chimica degli alimenti.
- Collegare i contenuti del corso ad altri insegnamenti del percorso magistrale, in una prospettiva interdisciplinare orientata al management delle scienze gastronomiche per il benessere.
MICROBIOLOGIA AGRARIA
Modulo: MICROBIOLOGIA AGRARIA
Ecofisiologia dei microrganismi: fattori intrinseci ed estrinseci che influenzano la crescita microbica. Controllo dei microrganismi negli alimenti: sostanze chimiche, radiazioni, basse e alte temperature, essiccamento e filtrazione. Qualità microbiologica di carni, prodotti ittici, uova, latte, e vegetali. Le filiere dello yogurt, dei formaggi, dei prodotti lievitati da forno, delle olive da tavola, degli insaccati. Microbiologia enologica: vini, spumanti, birra. Microrganismi e alimenti probiotici.
Modulo: CHIMICA DEGLI ALIMENTI
MODULO 1: SOSTANZE PRESENTI NEGLI ALIMENTI DIVERSE DAI PRINCIPI NUTRITIVI (1 CFU)
Costituenti bioattivi degli alimenti di origine vegetale
Metabolismo primario e secondario. Building blocks (Alcetil CoA, Acido Mevalonico, Acido Shikimico, Metileritritolo fosfato, Derivati di aminoacidi). Biodisponibilità. Fitocomplesso. Via dello shikimato: polifenoli (Flavonoidi – flavonoli, antocianine, isoflavoni, tannini - e non flavonodi – acidi idrossicinnamici, lignani, acidi idrossibenzoici, stilbeni, alcoli fenolici). Via del mevalonato: saponine. Alchilresorcinoli. Metodi di analisi. Cenni su metodiche estrattive.
Sostanze che derivano dalle trasformazioni dei principi nutritivi
Trasformazione dei principi nutritivi. Modifiche a carico dei lipidi: irrancidimento lipolitico, chetonico e ossidativo (auto e fotoossidativo). Esempi di metodologie analitiche volte al rilevamento delle sostanze modificate (titolazione per acidità e numero di perossidi, analisi spettrofotometrica UV per dieni coniugati). Modifiche dei lipidi in fase di cottura (termodegradazione). Modifiche a carico dei glucidi: fermentazioni (alcolica, omolattica, eterolattica, aceton-butilica, proprionica, butirrica, ossidativa, citrica); in fase di cottura (zuccheri semplici – caramellizzazione, amido – destrinizzazione e gelatinizzazione, pectine – gelificazione). Modifiche a carico di proteine e amminoacidi: denaturazione, degradazione (reazione di Micheael, racemizzazione, derivati ciclici, reazione di Maillard; putrefazione). Determinazione dell’azoto totale – metodo Kjeldahl. Imbrunimento enzimatico.
MODULO 2: ALIMENTI NON CONVENZIONALI (1 CFU)
Canapa alimentare
Cannabis sativa: cenni di storia e legislazione. La filiera della canapa alimentare: aspetti normativi, semi di canapa (composizione, macro e micronutrienti, composti antinutrizionali) olio di semi di canapa (composizione), farina di semi di canapa
Fonti proteiche alternative
Sostenibilità alimentare. Composizione chimica e problematiche annesse a: legumi, insetti, alghe, alimenti ingegnerizzati (carne sintetica e stampati 3D), alimenti simulati, meduse, alimenti fermentati, microrganismi. Legislazione dei Novel Foods.
MODULO 3: ANALISI DEGLI ALIMENTI (1 CFU)
Problematiche inerenti gli alimenti (qualità, frode, tracciabilità/rintracciabilità)
Qualità alimentare: sicurezza (RASFF), frode (commerciale, sanitaria, alterazione, adulterazione, sofisticazione, falsificazione); marchi di qualità (DOP, IGP, STG), tracciabilità, rintracciabilità, genuinità
Soluzioni analitiche al problema dell’autenticazione: Analisi targeted (indicatori diretti e indiretti) e Analisi untargeted (profiling e fingerprinting). Campionamento ed estrazione.
Tecniche strumentali convenzionali e spettroscopiche
Metodi di analisi convenzionali (chimica analitica classica, tecniche fisiche, chimica analitica strumentale, tecniche biologiche di analisi). Spettroscopia: cenni del principio di analisi, spettroscopia dell’infrarosso (NIR, MIR e FIR); spettroscopia nell’UV-vis, applicazione in ambito alimentare.
Tecniche cromatografiche
Analisi separative: principi base, LC, GC e GCL, applicazione in ambito alimentare.
Metodologie avanzate
Spettrometria di massa, Risonanza Magnetica Nucleare cenni sul meccanismo di analisi e potenzialità di applicazione in ambito alimentare.
Modulo: MICROBIOLOGIA AGRARIA
N/D
Modulo: CHIMICA DEGLI ALIMENTI
- Componenti bioattivi della matrice vegetale - Metabolismo primario e secondario. Via dell'acetato, via dello shikimato, via del mevalonato.Polifenoli non flavonoidi: lignani, acidi clorogenici e idrossicinnamici.Tecniche estrattive (Naviglio, CO2supercritico). - 8 ore
- Testi di riferimento: La chimica e gli alimenti nutrienti e aspetti nutraceutici - Cea Capitolo 12
- Sostanze che derivano dalla trasformazione di principi nutritivi. Modifichea carico dei lipidi. Modifiche a carico dei glucidi. Modifiche a carico delle proteine e degli amminoacidi. - 8 ore
- Testi di riferimento: Principi di Chimica degli alimenti - Zanichelli Capitolo 7
- Analisi dei prodotti alimentari. Problematiche inerenti gli alimenti.Tecniche convenzionali e spettroscopiche (NIR-UV-vis) Analiti targeted e untargeted. Analisicromatografiche (GC-HPLC). Metodologie avanzate (MS e NMR). Miele prodotti dell'alveare. Approfondimento OGM. - 4 ore
- Testi di riferimento: La chimica e gli alimenti nutrienti e aspetti nutraceutici - Cea Capitolo 13, capitolo 16
- Sostenibilità alimentare: nuovi fonti proteiche - 4 ore
- Testi di riferimento: Slides, fonti di letteratura
CHIMICA DEGLI ALIMENTI
Modulo: MICROBIOLOGIA AGRARIA
Ecofisiologia dei microrganismi: fattori intrinseci ed estrinseci che influenzano la crescita microbica. Controllo dei microrganismi negli alimenti: sostanze chimiche, radiazioni, basse e alte temperature, essiccamento e filtrazione. Qualità microbiologica di carni, prodotti ittici, uova, latte, e vegetali. Le filiere dello yogurt, dei formaggi, dei prodotti lievitati da forno, delle olive da tavola, degli insaccati. Microbiologia enologica: vini, spumanti, birra. Microrganismi e alimenti probiotici.
Modulo: CHIMICA DEGLI ALIMENTI
MODULO 1: SOSTANZE PRESENTI NEGLI ALIMENTI DIVERSE DAI PRINCIPI NUTRITIVI (1 CFU)
Costituenti bioattivi degli alimenti di origine vegetale
Metabolismo primario e secondario. Building blocks (Alcetil CoA, Acido Mevalonico, Acido Shikimico, Metileritritolo fosfato, Derivati di aminoacidi). Biodisponibilità. Fitocomplesso. Via dello shikimato: polifenoli (Flavonoidi – flavonoli, antocianine, isoflavoni, tannini - e non flavonodi – acidi idrossicinnamici, lignani, acidi idrossibenzoici, stilbeni, alcoli fenolici). Via del mevalonato: saponine. Alchilresorcinoli. Metodi di analisi. Cenni su metodiche estrattive.
Sostanze che derivano dalle trasformazioni dei principi nutritivi
Trasformazione dei principi nutritivi. Modifiche a carico dei lipidi: irrancidimento lipolitico, chetonico e ossidativo (auto e fotoossidativo). Esempi di metodologie analitiche volte al rilevamento delle sostanze modificate (titolazione per acidità e numero di perossidi, analisi spettrofotometrica UV per dieni coniugati). Modifiche dei lipidi in fase di cottura (termodegradazione). Modifiche a carico dei glucidi: fermentazioni (alcolica, omolattica, eterolattica, aceton-butilica, proprionica, butirrica, ossidativa, citrica); in fase di cottura (zuccheri semplici – caramellizzazione, amido – destrinizzazione e gelatinizzazione, pectine – gelificazione). Modifiche a carico di proteine e amminoacidi: denaturazione, degradazione (reazione di Micheael, racemizzazione, derivati ciclici, reazione di Maillard; putrefazione). Determinazione dell’azoto totale – metodo Kjeldahl. Imbrunimento enzimatico.
MODULO 2: ALIMENTI NON CONVENZIONALI (1 CFU)
Canapa alimentare
Cannabis sativa: cenni di storia e legislazione. La filiera della canapa alimentare: aspetti normativi, semi di canapa (composizione, macro e micronutrienti, composti antinutrizionali) olio di semi di canapa (composizione), farina di semi di canapa
Fonti proteiche alternative
Sostenibilità alimentare. Composizione chimica e problematiche annesse a: legumi, insetti, alghe, alimenti ingegnerizzati (carne sintetica e stampati 3D), alimenti simulati, meduse, alimenti fermentati, microrganismi. Legislazione dei Novel Foods.
MODULO 3: ANALISI DEGLI ALIMENTI (1 CFU)
Problematiche inerenti gli alimenti (qualità, frode, tracciabilità/rintracciabilità)
Qualità alimentare: sicurezza (RASFF), frode (commerciale, sanitaria, alterazione, adulterazione, sofisticazione, falsificazione); marchi di qualità (DOP, IGP, STG), tracciabilità, rintracciabilità, genuinità
Soluzioni analitiche al problema dell’autenticazione: Analisi targeted (indicatori diretti e indiretti) e Analisi untargeted (profiling e fingerprinting). Campionamento ed estrazione.
Tecniche strumentali convenzionali e spettroscopiche
Metodi di analisi convenzionali (chimica analitica classica, tecniche fisiche, chimica analitica strumentale, tecniche biologiche di analisi). Spettroscopia: cenni del principio di analisi, spettroscopia dell’infrarosso (NIR, MIR e FIR); spettroscopia nell’UV-vis, applicazione in ambito alimentare.
Tecniche cromatografiche
Analisi separative: principi base, LC, GC e GCL, applicazione in ambito alimentare.
Metodologie avanzate
Spettrometria di massa, Risonanza Magnetica Nucleare cenni sul meccanismo di analisi e potenzialità di applicazione in ambito alimentare.
Modulo: MICROBIOLOGIA AGRARIA
N/D
Modulo: CHIMICA DEGLI ALIMENTI
- Componenti bioattivi della matrice vegetale - Metabolismo primario e secondario. Via dell'acetato, via dello shikimato, via del mevalonato.Polifenoli non flavonoidi: lignani, acidi clorogenici e idrossicinnamici.Tecniche estrattive (Naviglio, CO2supercritico). - 8 ore
- Testi di riferimento: La chimica e gli alimenti nutrienti e aspetti nutraceutici - Cea Capitolo 12
- Sostanze che derivano dalla trasformazione di principi nutritivi. Modifichea carico dei lipidi. Modifiche a carico dei glucidi. Modifiche a carico delle proteine e degli amminoacidi. - 8 ore
- Testi di riferimento: Principi di Chimica degli alimenti - Zanichelli Capitolo 7
- Analisi dei prodotti alimentari. Problematiche inerenti gli alimenti.Tecniche convenzionali e spettroscopiche (NIR-UV-vis) Analiti targeted e untargeted. Analisicromatografiche (GC-HPLC). Metodologie avanzate (MS e NMR). Miele prodotti dell'alveare. Approfondimento OGM. - 4 ore
- Testi di riferimento: La chimica e gli alimenti nutrienti e aspetti nutraceutici - Cea Capitolo 13, capitolo 16
- Sostenibilità alimentare: nuovi fonti proteiche - 4 ore
- Testi di riferimento: Slides, fonti di letteratura
MICROBIOLOGIA AGRARIA
L’effettivo conseguimento dei risultati di apprendimento attesi da parte dello studente, in coerenza con gli obiettivi formativi dell’insegnamento, viene valutato tramite due prove distinte, una per ciascun modulo.
Per il modulo di Microbiologia alimentare (6 CFU) la valutazione avviene mediante una prova orale, finalizzata ad accertare il livello di conoscenza e di comprensione critica dei contenuti trattati durante il corso. In particolare, l’esame mira a valutare la capacità dello studente di collegare i principi teorici della microbiologia degli alimenti con i loro risvolti pratici e applicativi nei processi di produzione, trasformazione e conservazione degli alimenti.
Per il modulo di Chimica degli alimenti (3 CFU), la valutazione avviene tramite una presentazione orale di un elaborato individuale su un argomento concordato con il docente. La prova consente di verificare la capacità dello studente di approfondire autonomamente una tematica della chimica degli alimenti, di analizzarla criticamente e di comunicarla in maniera chiara e scientificamente corretta. Anche in questo caso, la durata dipende dalle capacità espositive e dalla complessità dell’argomento scelto.
L’insegnamento non prevede prove intermedie ma solo prove finali, i cui termini e modalità sono comunicati annualmente alle Segreterie e pubblicati via Infostud. Durante il corso, lo studente ha comunque l’opportunità di una sorta di autovalutazione, grazie ai momenti dedicati a domande, ripassi e discussioni sui concetti svolti.
Per superare l’esame è necessario conseguire un voto minimo di 18/30, dimostrando conoscenze sufficienti degli argomenti trattati e la capacità di fornire informazioni utili sulla composizione degli alimenti, sugli effetti benefici e, se presenti, sugli effetti indesiderati.
Per ottenere il massimo dei voti (30/30 e lode), lo studente deve dimostrare una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti, saperli integrare logicamente e coerentemente e mostrare capacità di analisi critica e autonoma sulle tematiche della chimica e della microbiologia alimentare.
CHIMICA DEGLI ALIMENTI
L’effettivo conseguimento dei risultati di apprendimento attesi da parte dello studente, in coerenza con gli obiettivi formativi dell’insegnamento, viene valutato tramite due prove distinte, una per ciascun modulo.
Per il modulo di Microbiologia alimentare (6 CFU) la valutazione avviene mediante una prova orale, finalizzata ad accertare il livello di conoscenza e di comprensione critica dei contenuti trattati durante il corso. In particolare, l’esame mira a valutare la capacità dello studente di collegare i principi teorici della microbiologia degli alimenti con i loro risvolti pratici e applicativi nei processi di produzione, trasformazione e conservazione degli alimenti.
Per il modulo di Chimica degli alimenti (3 CFU), la valutazione avviene tramite una presentazione orale di un elaborato individuale su un argomento concordato con il docente. La prova consente di verificare la capacità dello studente di approfondire autonomamente una tematica della chimica degli alimenti, di analizzarla criticamente e di comunicarla in maniera chiara e scientificamente corretta. Anche in questo caso, la durata dipende dalle capacità espositive e dalla complessità dell’argomento scelto.
L’insegnamento non prevede prove intermedie ma solo prove finali, i cui termini e modalità sono comunicati annualmente alle Segreterie e pubblicati via Infostud. Durante il corso, lo studente ha comunque l’opportunità di una sorta di autovalutazione, grazie ai momenti dedicati a domande, ripassi e discussioni sui concetti svolti.
Per superare l’esame è necessario conseguire un voto minimo di 18/30, dimostrando conoscenze sufficienti degli argomenti trattati e la capacità di fornire informazioni utili sulla composizione degli alimenti, sugli effetti benefici e, se presenti, sugli effetti indesiderati.
Per ottenere il massimo dei voti (30/30 e lode), lo studente deve dimostrare una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti, saperli integrare logicamente e coerentemente e mostrare capacità di analisi critica e autonoma sulle tematiche della chimica e della microbiologia alimentare.
MICROBIOLOGIA AGRARIA
Modulo: MICROBIOLOGIA AGRARIA
- Appunti di lezione e materiale fornito dal docente
- Microbiologia Alimentare Applicata, Casa editrice Ambrosiana (Cocolin, Gobbetti, Neviani)
- Biavati B. e C. Sorlini. Microbiologia Generale e Agraria. Casa Editrice Ambrosiana. 2007
Modulo: CHIMICA DEGLI ALIMENTI
Libri di testo (La chimica e gli alimenti – nutrienti e aspetti nutraceutici di L. Mannina, M. Daglia, A. Ritieni. CEA 2019, Milano; Food Chemistry, di H.-D. Belitz, W. Grosch, P. Schieberle, 4° edizione, Springer 2009, Heidelberg; Principi di Chimica degli Alimenti - di P. Cappelli e V. Vannucci, seconda edizione 2024 Zanichelli) e materiale fornito dal docente
Modulo: MICROBIOLOGIA AGRARIA
N/D
Modulo: CHIMICA DEGLI ALIMENTI
N/D
CHIMICA DEGLI ALIMENTI
Modulo: MICROBIOLOGIA AGRARIA
- Appunti di lezione e materiale fornito dal docente
- Microbiologia Alimentare Applicata, Casa editrice Ambrosiana (Cocolin, Gobbetti, Neviani)
- Biavati B. e C. Sorlini. Microbiologia Generale e Agraria. Casa Editrice Ambrosiana. 2007
Modulo: CHIMICA DEGLI ALIMENTI
Libri di testo (La chimica e gli alimenti – nutrienti e aspetti nutraceutici di L. Mannina, M. Daglia, A. Ritieni. CEA 2019, Milano; Food Chemistry, di H.-D. Belitz, W. Grosch, P. Schieberle, 4° edizione, Springer 2009, Heidelberg; Principi di Chimica degli Alimenti - di P. Cappelli e V. Vannucci, seconda edizione 2024 Zanichelli) e materiale fornito dal docente
Modulo: MICROBIOLOGIA AGRARIA
N/D
Modulo: CHIMICA DEGLI ALIMENTI
N/D