Corso di laurea

Progettazione Sociale per la sostenibilità, l’innovazione e l’inclusione di genere

Università degli Studi di Roma - La Sapienza · 18 materie · 0 file condivisi

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Materie del corso

GLOBAL POLICY PER LA SOSTENIBILITA' 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · GSPS-07/A · 0 file

Il corso "Global Policy per la Sostenibilità" si propone di analizzare le politiche globali volte a promuovere uno sviluppo sostenibile dal punto di vista ambientale, economico e sociale. Attraverso un approccio…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso "Global Policy per la Sostenibilità" si propone di analizzare le politiche globali volte a promuovere uno sviluppo sostenibile dal punto di vista ambientale, economico e sociale. Attraverso un approccio interdisciplinare, il corso esamina i principali attori, strumenti e processi decisionali che operano a livello internazionale, con particolare attenzione agli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. L’obiettivo è fornire agli studenti competenze analitiche e operative per comprendere e contribuire alla progettazione e valutazione delle politiche pubbliche orientate alla sostenibilità.
Risultati di apprendimento attesi (Descrittori di Dublino) Conoscenza e comprensione (Descrittore 1) Al termine del corso lo studente conosce i principali attori, strumenti e processi decisionali delle politiche globali per la sostenibilità, con particolare riferimento all'Agenda 2030 delle Nazioni Unite e ai suoi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs), nonché le principali teorie e approcci allo sviluppo sostenibile nelle sue dimensioni ambientale, economica e sociale. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (Descrittore 2) Lo studente è in grado di analizzare politiche pubbliche orientate alla sostenibilità, di individuare gli strumenti e i processi decisionali più adeguati ai diversi contesti internazionali, e di contribuire alla progettazione e valutazione di interventi coerenti con gli obiettivi dell'Agenda 2030. Autonomia di giudizio (Descrittore 3) Lo studente sviluppa la capacità di valutare criticamente l'efficacia e la coerenza delle politiche globali per la sostenibilità, di riconoscere le interconnessioni e i trade-off tra dimensione ambientale, economica e sociale, e di formulare giudizi autonomi sull'operato dei diversi attori internazionali coinvolti. Abilità comunicative (Descrittore 4) Lo studente acquisisce le competenze necessarie per comunicare in modo chiaro e argomentato analisi e valutazioni relative alle politiche di sostenibilità, utilizzando un linguaggio interdisciplinare adeguato al confronto con interlocutori istituzionali, accademici e della società civile. Capacità di apprendimento (Descrittore 5) Lo studente sviluppa un metodo di lavoro autonomo che gli consente di seguire l'evoluzione dell'agenda internazionale sulla sostenibilità, di aggiornarsi sui nuovi strumenti e processi decisionali che emergono a livello globale, e di approfondire autonomamente le tematiche affrontate anche dopo la conclusione del corso.

Programma

La parte iniziale del corso metterò a fuoco gli aspetti teorici e metodologici della disciplina, concentrandosi in particolare su: definizione dell’agenda; aspetti culturali e ideologici del dibattito di policy (il ruolo delle idee di policy); l’individuazione delle strategie e delle preferenze degli attori coinvolti; l’interazione fra gli attori coinvolti; il peso della dimensione istituzionale. Alla fine del percorso teorico lo studente dovrà essere in grado di mettere a fuoco questi diversi aspetti nell’analisi di veri casi studio.

Nella parte laboratoriale del corso si lavorerà su di un singolo caso di policy, allo scopo di confrontarsi con un caso empirico reale. In gruppo o attraverso il lavoro individuale, l’obiettivo è permettere allo studente di: padroneggiare l’analisi del caso; discutere l’agenda di policy; individuare le strategie degli attori e la loro capacità di attuarle, in base a conoscenze e risorse disponibili; mettere a fuoco i principali ostacoli - di qualsiasi genere - alla realizzazione di una politica pubblica; capire se e come sia possibile far emergere nuovi paradigmi di policy.

  • Il Contesto globale della gestione delle risorse idriche. - Le riserve idriche mondiali: una panoramica sulle problematiche generali del management idrico. - La governance transfrontaliera.
  • Testi di riferimento: G. Anzera, G. Gianturco, M. Nocenzi: Sustainability and hydropolitics in MENA Region: the case of water management in urban areas, Sociologia e Ricerca Sociale N. 127 (2022),pp. 99-118

Modalità d'esame

L'esame è orale ed è volto a valutare una adeguata padronanza e consapevolezza degli ambiti di studio, del lessico e delle principali strategie di ricerca.

L'esame ha la funzione di valutare: 1. livello di apprendimento dei concetti di base della disciplina; 2. capacità di orientarsi rispetto ai possibili disegni di ricerca in relazione agli obiettivi stipulati; 3. capacità critiche e di collegamento fra i testi studiati.

L'esame orale valuterà inoltre le capacità di analisi e riflessione in autonomia e la capacità di applicare le conoscenze acquisite in modo competente a problemi concernenti le principali issues delle politiche pubbliche

Testi di riferimento

A. Mastropaolo, Fare la guerra con altri mezzi. Sociologia storica del governo democratico, Il Mulino, Bologna, 2023

M. Cerruto, Politiche pubbliche, Mondadori, Milano, 2022

F. Di Paolo e G. Ferrari, Esercitarsi ed esercitare, Aracne Editore, Roma, 2024

G. Anzera, G. Gianturco, M. Nocenzi: Sustainability and hydropolitics in MENA Region: the case of water management in urban areas, Sociologia e Ricerca Sociale N. 127 (2022),pp. 99-118

Codice insegnamento 10629081

HYPERPOLITICS: STRUMENTI DI SCIENZE DELLA POLITICA PER L'ANALISI DEI CAMBIAMENTI SOCIALI 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GSPS-02/A · 0 file

Il corso "Hyperpolitics: strumenti di scienze della politica per l’analisi dei cambiamenti sociali" si propone di fornire agli studenti gli strumenti concettuali e metodologici propri della scienza politica per…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso "Hyperpolitics: strumenti di scienze della politica per l’analisi dei cambiamenti sociali" si propone di fornire agli studenti gli strumenti concettuali e metodologici propri della scienza politica per interpretare e analizzare in chiave critica i processi di cambiamento che attraversano le società contemporanee. Partendo da un approccio interattivo alla teoria politica, il corso affronta temi quali il potere, la partecipazione, la rappresentanza e l’azione collettiva, con l’obiettivo di sviluppare competenze utili per la ricerca sociale e l’intervento in contesti istituzionali, politici e civici. Ecco il testo in italiano e in inglese per "Hyperpolitics":
Risultati di apprendimento attesi (Descrittori di Dublino) Conoscenza e comprensione (Descrittore 1) Al termine del corso lo studente conosce i principali strumenti concettuali e metodologici della scienza politica, con particolare riferimento alle teorie del potere, della partecipazione, della rappresentanza e dell'azione collettiva, e comprende le principali chiavi di lettura dei processi di cambiamento sociale nelle società contemporanee. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (Descrittore 2) Lo studente è in grado di applicare gli strumenti concettuali e metodologici della scienza politica all'analisi critica di casi concreti di cambiamento sociale, individuando dinamiche di potere, forme di partecipazione e modalità di azione collettiva in contesti istituzionali, politici e civici. Autonomia di giudizio (Descrittore 3) Lo studente sviluppa la capacità di valutare criticamente le diverse interpretazioni teoriche dei fenomeni politici e sociali, di riconoscere la pluralità delle prospettive in gioco e di formulare giudizi autonomi e argomentati sui processi di cambiamento in atto nelle società contemporanee. Abilità comunicative (Descrittore 4) Lo studente acquisisce le competenze necessarie per comunicare in modo chiaro e rigoroso analisi politiche complesse, utilizzando il lessico proprio della scienza della politica e adattando il registro comunicativo a interlocutori accademici, istituzionali e civici. Capacità di apprendimento (Descrittore 5) Lo studente sviluppa un metodo di lavoro autonomo che gli consente di approfondire in modo continuativo lo studio dei fenomeni politici e sociali, di aggiornarsi sulle trasformazioni in atto nelle società contemporanee e di proseguire autonomamente la propria formazione anche dopo la conclusione del corso.

Programma

Il corso si articolerà in tre parti:

  • la prima parte (16 ore) si focalizzerà sull'illustrazione del sistema matriciale, del suo funzionamento logico-euristico;
  • la seconda parte (20 ore) si articolerà nell'analisi di cinque matrici secondo quanto realizzato dai rispettivi autori;
  • la terza parte (12 ore) vedrà l'esposizione da parte delle studentesse e degli studenti, di una matrice a scelta personalizzata.
  • I,II,III,IV settimana: La logica matriciale; la piattaforma di Hyperpolitics
  • Testi di riferimento: Materiali forniti dal docente; Hyperpolitics.net
  • V,VI,VII,VIII settimana: illustrazione delle matrici di Democracy, Party, Election, Government
  • Testi di riferimento: M. Calise, T. Lowi, F. Musella (eds), Concetti chiave, Bologna, il Mulino; Hyperpolitics.net
  • IX,X,XI,XII settimana: presentazione dei lavori finali

Modalità d'esame

Frequentanti:

Nell’ultima parte del corso ciascuna studentessa e ciascun studente presenterà la propria matrice personalizzata di un concetto che avrà liberamente scelto, dopo averne inoltrata copia per email al docente.

Non frequentanti:

Ciascuna studentessa e ciascun studente, in sede di esame orale, illustrerà la propria matrice personalizzata al docente relativamente a un concetto comunicato per email una settimana prima dell’appello.

Testi di riferimento

M. Calise, T. Lowi, F. Musella, Concetti chiave. Manuale di Scienza politica, Bologna, il Mulino, 2021.

Piattaforma: www.hyperpolitics.net.

Codice insegnamento 10627311

INNOVAZIONE SOCIALE - SOSTENIBILITA' E INCLUSIONE DI GENERE 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · GSPS-05/A · 0 file

L'insegnamento presenterà e analizzerà i modelli teorici e gli strumenti applicativi necessari per conoscere i concetti di base e avanzati dell’innovazione sociale inseriti in un contesto di sviluppo sostenibile e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento presenterà e analizzerà i modelli teorici e gli strumenti applicativi necessari per conoscere i concetti di base e avanzati dell’innovazione sociale inseriti in un contesto di sviluppo sostenibile e orientati dall’obiettivo trasversale dell’inclusione di genere, tra cui lo studio dei sistemi di rete attraverso il monitoraggio dei networks interazionali.
Obiettivi specifici Il Corso propone un iter formativo per far acquisire agli studenti conoscenze e competenze di tipo teorico e applicativo relativamente all’intero processo di innovazione nella sua dimensione sociale. Il paradigma di analisi privilegiato sarà quello dello sviluppo sostenibile e l’obiettivo dell’inclusione di genere sarà utilizzato per finalizzare l’innovazione sociale in tutti gli ambiti connessi. Ai fini dell’analisi delle diverse definizioni e applicazioni dell’innovazione sociale saranno forniti strumenti cognitivi multidisciplinari (sociologici, economici, storici, giuridici, politici, statistici etc.) per consentire lo sviluppo di specifiche abilità degli studenti nella distinte fasi. Il primo e principale obiettivo dell’insegnamento (Descrittore di Dublino 1) è quello di preparare le/i discenti in ruoli attivi e di responsabilità nel campo della progettazione sociale in senso lato e di quella dell’innovazione sostenibile nello specifico, dando loro modo di acquisire conoscenze di base e avanzate e competenze strategiche per operare in contesti diversi (pubblico, privato, contesti meso-sociali e di rete interazionali, no profit; economico, ambientale, culturale etc.). Particolare attenzione, per il raggiungimento del secondo obiettivo (Descrittore di Dublino 2), sarà offerta alla capacità di applicazione in ambiti sociali e culturali diversi delle definizioni e dei modelli adottati dagli Innovative studies con particolare attenzione ad inserirli in un modello di sviluppo sostenibile e ad utilizzare l’obiettivo della inclusione di genere come strategia propositiva e trasversale per gli altri obiettivi, analizzando mediante la Social Networks Analysis i contesti interazionali di rete
Al termine del corso studentesse e studenti avranno acquisito i risultati posti dai seguenti obiettivi:
per la realizzazione del terzo obiettivo (Descrittore di Dublino 3) l’articolazione di prove di verifica scritte, pratiche e orali consentirà di verificare sia la conoscenza teorica e metodologica che la capacità di applicazione in contesti differenziati fra loro quale strategia essenziale in ruoli di ricerca e analisi della e per l’applicazione di un modello di innovazione sostenibile e inclusivo, anche attraverso la capacità di realizzare e analizzare strutture di rete complesse. Da rilevare anche la funzionalità delle prove pratiche e orali in classe e a favore delle colleghe e dei colleghi per verificare la capacità dello studente a comunicare quanto appreso secondo il quarto obiettivo da raggiungere (Descrittore di Dublino 4). Per il quinto e ultimo obiettivo (Descrittore di Dublino 5), l’offerta di un ampio ventaglio di fonti documentali e la conoscenza di metodologie di analisi e applicative consente allo studente di condurre approfondimenti e aggiornamenti dei suoi studi anche in modo autonomo a conclusione del percorso formativo.

Codice insegnamento 10626619

INTEGRAZIONE SOCIALE E DINAMICHE PSICO-CULTURALI 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PSIC-03/A · 0 file

Il corso intende fornire conoscenze e strumenti analitici per comprendere la varietà e complessità dei significati connessi ai processi detti di integrazione sociale, intesi come processi tesi a riconoscere ai membri…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire conoscenze e strumenti analitici per comprendere la varietà e complessità dei significati connessi ai processi detti di integrazione sociale, intesi come processi tesi a riconoscere ai membri di una comunità (culturale, lavorativa, educativa, istituzionale, etc.) equità di diritti di partecipazione e di “voce” all’interno del gruppo sociale con il quale interagiscono.
In particolare, il corso intende approfondire lo studio e la progettazione delle forme di partecipazione attraverso cui l’integrazione sociale può intendersi e realizzarsi in diversi e specifici contesti e comunità socioculturali.
il corso privilegia una prospettiva culturale, situata e interazionista che assume la natura culturale e discorsiva dei processi individuali, e assegna un’enfasi particolare ai concetti di partecipazione, identità e agentività, come vengono costruite e rese evidenti in particolari comunità di pratiche e attraverso molteplici risorse discorsive. Con esempi tratti da ricerche empiriche e studi critici in ambito nazionale e internazionale, l’integrazione sociale sarà esaminata in rapporto ai seguenti temi: - il genere: in particolare, verrà discusso il caso delle diseguaglianze nelle opportunità di partecipazione delle donne ai contesti di produzione come quello familiare, ed analizzate le forme diseguali di rappresentazione identitaria di donne e persone LGBTQ nel linguaggio pubblico, politico, istituzionale ed educativo - l’intercultura: partendo da una visione psico-culturale dei concetti di stereotipo e pregiudizio come costruzioni discorsive e negoziate, si discuterà il caso particolare delle disuguaglianze nelle opportunità di accesso alle cure di pazienti migranti e ai problemi – e soluzioni – relativi all’ integrazione sollevati dalla differenza linguistica nel dialogo con figure di cura - la neurodiversità: relativamente a questo tema, il concetto di disabilità sarà rivisitato in chiave critica come fenomeno sociale, politico, storico e culturale (prospettiva proposta nell’ambito dei Disability studies) ed esaminata nelle forme di partecipazione di self-advocacy delle persone con disturbi dello spettro autistico e attraverso esempi riusciti di inclusione e integrazione sociale in contesti educativi
In ciascuno degli ambiti considerati il corso mira a fornire agli studenti metodologie di ricerca, osservazione, e analisi relative allo studio dei fenomeni considerati, e sviluppare competenze utili alla progettazione di comunità ove siano promossi i valori di diversità, equità e giustizia. Gli studenti saranno coinvolti in lavori empirici di raccolta e analisi di osservazioni sul campo.
Obiettivi specifici. Gli studenti che abbiano superato l’esame saranno in grado di: 1) conoscere i principali assunti della prospettiva psicologico- culturale sulla relazione tra mente, cognizione e cultura e sulla relazione tra processi individuali e processi di gruppo; maturare consapevolezza della natura socialmente costruita e culturalmente fondata della conoscenza; conoscere le principali metodologie di stampo qualitativo (osservazione etnografica, interviste narrative e focus groups, video- analisi, analisi del discorso e della conversazione) adottate nell’ambito della psicologia culturale per studiare la natura situata e discorsiva dei processi individuali e culturali specificamente nell’ambito dell’integrazione sociale (Indicatore 1; Conoscenza e comprensione); 2) saper applicare le conoscenze dei quadri epistemologici della prospettiva culturale e interazionista all’identificazione e osservazione delle dinamiche di integrazione in contesti reali diversi (es. familiare, educativo, istituzionale, mediatico); saper usare, riflessivamente, metodi e strumenti (es. osservazione etnografica, interviste narrative, video-analisi, analisi del discorso e della conversazione) della ricerca situata e qualitativa per l’analisi, progettazione e valutazione delle pratiche di integrazione sociale in diversi contesti; saper riconoscere empiricamente forme di partecipazione che rispondano (o meno) a processi di integrazione sociale in pratiche reali di interazione tra individui in diversi contesti di gruppo ; saper analizzare e allestire strutture di partecipazione pertinenti ad obiettivi di integrazione sociale (II Indicatore Capacità di applicare conoscenza e comprensione); 3) sviluppare capacità di giudizio critico sulla natura riflessiva del conoscere, e sulla relazione tra posizioni epistemologiche assunte sull’oggetto di studio e metodi per esaminarlo; saper applicare strumenti di osservazione e analisi psico-culturale alla raccolta e interpretazione di materiali testuali e visuali (testi scientifici, media, reports istituzionali, osservazioni video, prodotti filmici, trascrizioni di interazioni discorsive in contesti reali ), riconoscendo la natura parziale, complessa e aperta delle interpretazioni ed esercitandosi in procedure di triangolazione di dati e metodi di osservazione; riconoscere la natura riflessiva dei processi di costruzione di conoscenza, che includono anche il ricercatore e il suo punto di osservazione (o posizionamento) rispetto all’oggetto e al campo di ricerca; riconoscere le responsabilità sociali ed etiche derivanti da una visione psico-culturale dell’individuo e del gruppo, e specificamente nel campo dello studio dell’integrazione sociale; (III Indicatore Capacità critiche e di giudizio); 4) saper comunicare in modo chiaro e privo di ambiguità risultati di osservazioni e interpretazioni analitiche su fenomeni di integrazione sociale in contesti reali osservati, attraverso presentazioni in aula, discussioni di dati e confronto in gruppi di lavoro, stesura di report scritti, che saranno valutati alla fine del corso; rendere conto nel discorso orale e in testi argomentativi le ragioni che conducono da evidenze a conclusioni ed essere capaci di riportare argomentazioni a interlocutori specialisti e non specialisti (IV Indicatore Abilità comunicative); 5) saper proseguire in modo autonomo nell’acquisizione e nell’approfondimento di conoscenze teoriche, metodologiche e applicative utili allo studio e alla progettazione di forme di integrazione sociale e di contrasto all’ineguaglianza (V Indicatore Capacità di apprendimento)

Programma

Il corso privilegia una prospettiva etnometodologica, culturale e discorsivista allo studio delle interazioni sociali nelle organizzazioni, che riconosce a tutti gli attori sociali competenze e abilità interpretative utili a realizzare una comprensione reciproca. All’interno di questa prospettiva, particolare centralità hanno il concetto di mediazione culturale, artefatti, linguaggio, categorie dei membri, identità situate.

Attraverso gli strumenti metodologici della ricerca etnografica nei gruppi e nelle organizzazioni, dell’analisi delle interazioni e l’analisi degli artefatti culturali usati in diversi contesti, il corso mira a mostrare la complessità dell’agire sociale e come in esso si intrecciano inevitabilmente processi psichici individuali e significati culturali, collettivi.

Il corso si articola su diversi moduli, non necessariamente svolti in sequenza ma collegati tra loro.

Nella prima parte del corso verranno discussi i fondamenti teorici e metodologici della prospettiva di psicologia culturale applicati allo studio e interpretazione dei processi psicologici individuali e di gruppo, del concetto di identità e sé , dei processi di partecipazione e di integrazione sociale; verrà discusso e analizzato il ruolo del linguaggio come artefatto storico e culturale e come risorsa di costruzione delle forme di conoscenza e delle identità; l3 student3 saranno coinvolti in attività di raccolta e analisi di dati culturali e discorsivi attraverso cui comprendere la natura socialmente costruita e mediata discorsivamente di processi psicologici come la cognizione, gli affetti, gli atteggiamenti, l’identità. Durante il corso sarà sempre proposto un allenamento ai metodi della ricerca qualitativa e in particolare della metodologia etnografica, prospettiva elettiva per lo studio dei fenomeni di interazione nei gruppi , perché capace di cogliere le interpretazioni che i membri stessi del gruppo danno delle loro pratiche e delle loro identità. L3 studente saranno coinvolt3 in lavori empirici di raccolta e trascrizione di osservazioni in contesti reali, che saranno oggetto di valutazione in itinere.

Attraverso esempi di testi, video, trascritti di interazioni reali, saranno osservate e analizzate forme diverse di partecipazione all’interno dei gruppi sociali e le risorse, materiali e simboliche, attraverso cui queste si realizzano.

Nello specifico il corso sarà articolato nei seguenti argomenti:

  • introduzione ai concetti e metodi della psicologia culturale: rapporto tra cognizione e discorso; costruzione sociale e discorsiva della conoscenza, identità, partecipazione e agency
  • metodi qualitativi e osservazione situata; metodi di video-analisi e trascrizioni di interazioni
  • la costruzione situata e discorsiva dell’identità sociale e la narrazione di sé
  • l’incontro con l’alterità culturale e psichica come spazio riflessivo in cui riconoscere i propri limiti e ridefinire continuamente i propri parametri interpretativi
  • l’intercultura come spazio negoziale , risultato di pratiche di confronto, ascolto, conflitto e mediazione e sede di trasformazione personale e collettiva
  • Presentazione del corso - Introduzione ai metodi osservativi osservazione
  • Testi di riferimento: Fare ricerca situata. Cap 1.
  • Guardare e interpretare l'alterità - Geertz , Bruner, Garfinkel. Riferimenti della Psicologia culturale
  • Testi di riferimento: Etnopsichiatra (P. Coppo) cap. 1 - Fare ricerca situata, cap. 4 (Accesso al campo)
  • Spazio, Setting, Artefatti materiali e simboli
  • Testi di riferimento: Fare ricerca situata. Cap 2
  • Rapporto tra cognizione e linguaggio. Psicologia popolare
  • Testi di riferimento: Bruner, La ricerca del significato, cap. 2
  • Etnometodologia e Analisi della Conversazione. Rituali dell'interazione
  • Testi di riferimento: Fare ricerca situata. Cap 3
  • Trascrizione e rappresentazione: Analisi Conversazionale
  • Testi di riferimento: Fare Ricerca situata , cap. 5
  • Narrazione e cognizione. Agentività e costruzione del sé sociale e culturale
  • Testi di riferimento: Bruner, La ricerca del significato, cap. 3
  • Sezione monografica su Libro di Tinoune Moise. Storie /memorie personali e Storia/Memoria collettiva
  • Testi di riferimento: TInoune Moise _ Terra! Ma nessuna patria
  • Scrittura etnografica e autoetnografica:raccontare di sé e narrare di Cultura
  • Testi di riferimento: TInoune Moise _ Terra! Ma nessuna patria
  • Cultura e attribuzione di agentività ad enti personali ed impersonali
  • Testi di riferimento: P. Coppo, Le ragioni degli altri cap. 2 (Cose nascoste, oggetti che fanno fare)
  • Disordine, coscienza e inconscio
  • Testi di riferimento: P. Coppo, Le ragioni degli altri cap.3 (Lavorare con gli invisibili)
  • Interpretazioni della cura
  • Testi di riferimento: P. Coppo, Le ragioni degli altri cap.6 (Terapeuti, Etnoterapeuti)

Modalità d'esame

Per l3 student3 che frequentano, la valutazione sarà distribuita in diversi momenti del corso e terrà anche conto della partecipazione alle discussioni e ai lavori in itinere proposti sia in aula che a casa (o a distanza).

La valutazione consterà di

1) la realizzazione di un progetto di osservazione e analisi etnografica di un contesto a scelta, che sarà supervisionato nel corso delle lezioni e che, nella stesura finale, dovrà integrare le osservazioni ottenute in aula e includere riferimenti agli argomenti trattati nel corso (linee guida sulla stesura della presentazione finale saranno fornite dalla docente all’inizio del corso). Le presentazioni possono essere in powerpoint o includere altri supporti mediali come podcast, video, storia Instagram, sito web etc

2) la stesura di un testo riflessivo (racconto, auto-etnografia, analisi narrativa di un’intervista biografica), ispirato agli argomenti sollevati dal testo di Ti-Noune Moïse “Terra! Ma nessuna patria”: storia, appartenenza, identità, razzismo, intercultura

3) una prova scritta a fine corso, sugli argomenti discussi dal testo di Piero Coppo “Le ragioni degli altri” (capp. 1-3, e 6)

Per coloro che non possono frequentare o che non sosterranno le prove in itinere l’esame è orale e verte sui testi d’esame integrali. Si suggerisce sempre di scrivere alla docente per verificare prerequisiti e condividere osservazioni utili.

Zucchermaglio C., Alby F., Fatigante M., Saglietti M. (2013) Fare ricerca situata in psicologia sociale. Bologna, Il Mulino

Bruner, J. (1992) La ricerca del significato. Per una psicologia culturale. Torino: Bollati Boringhieri

Coppo, P. (2013) Le ragioni degli altri. Milano: Raffaello Cortina editore

Mantovani, G. (2004) L'elefante invisibile. Alla scoperta delle differenze culturali. Firenze: Giunti

Testi di riferimento

Programma per frequentanti

Zucchermaglio C., Alby F., Fatigante M., Saglietti M. (2013) Fare ricerca situata in psicologia sociale. Bologna, Il Mulino

Bruner, J. (1992) La ricerca del significato. Per una psicologia culturale. Torino: Bollati Boringhieri (selezione: capp. 2-3)

Coppo, P. (2013) Le ragioni degli altri. (selezione: capp. 1-3, 6 ) Milano: Raffaello Cortina editore

Ti-Noune Moïse (2022) «Terra! Ma nessuna patria» Edizioni Lussografica

Per i non frequentanti, il testo di Ti-Noune Moïse (2022) «Terra! Ma nessuna patria» Edizioni Lussografica a scelta può essere sostituito dal testo di

Mantovani, G. (2004) L'elefante invisibile. Alla scoperta delle differenze culturali. Firenze: Giunti

Saranno fornite dispense e liste di approfondimento di testi durante il corso

Codice insegnamento 10625759

LABORATORIO DI INGLESE SPECIALISTICO 1° anno · 1° semestre · 3 CFU · 0 file

Il corso è volto a contribuire alla formazione di futuri/e professionisti/e che non solo potranno interagire in ambiti internazionali, ma potranno anche usare l’inglese parlato e scritto, il lessico tecnico e la…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso è volto a contribuire alla formazione di futuri/e professionisti/e che non solo potranno interagire in ambiti internazionali, ma potranno anche usare l’inglese parlato e scritto, il lessico tecnico e la specifica competenza pragmatica come efficaci strumenti di lavoro nella professione, sia in ricezione sia in produzione. Il corso mira altresì ad incoraggiare l'autonomia di apprendimento e di giudizio degli studenti e delle studentesse fornendo loro degli strumenti per poter analizzare e valutare in maniera critica testi di varie tipologie.
1. Conoscenza e capacità di comprensione: Il corso parte da un livello intermedio e intermedio-avanzato (B1+/B2), per arrivare ad affrontare testi e materiali specialistici di livello C1/C1+. Sarebbe opportuno, pertanto, che all’inizio del corso gli studenti e le studentesse abbiano una conoscenza dell’inglese almeno al livello intermedio.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: gli aspetti teorici riguardanti la lingua inglese sono affiancati da attività pratiche e analisi mirate che riguarderanno in particolare l’inglese accademico, l’inglese del business, del marketing e del linguaggio promozionale. In tal modo gli studenti e le studentesse potranno usare la lingua inglese, sia attraverso specifiche tecniche di studio e analisi, sia attraverso attività di produzione, quali presentazioni e la stesura di un elaborato scritto.
3. Autonomia di giudizio degli studenti: gli studenti e le studentesse sono incoraggiati/e a coltivare una maggiore autonomia di apprendimento e di sviluppo di analisi critica rispetto alle tipologie dei testi e al loro contenuto.
4. Capacità di comunicare quanto si è appreso: attraverso un approccio didattico sostanzialmente comunicativo, gli studenti sono incoraggiati a partecipare attivamente alla didattica con contributi e presentazioni. Ciò contribuisce a sviluppare le capacità comunicative in lingua inglese a sviluppare e applicare quanto appreso durante il corso.
5. Capacità di proseguire negli studi in modo autonomo: alla fine del corso si presume che gli studenti e le studentesse frequentanti abbiano acquisito una conoscenza della lingua specialistica che permetta loro usufruire tale conoscenza a varie situazioni e contesti. Ciò riguarda tanto la comprensione e la capacità di analizzare testi specialistici quanto di comunicare efficacemente attraverso forme appropriate della lingua inglese. Tali strumenti e capacità permetteranno agli studenti e alle studentesse di approfondire lo studio della lingua inglese specialistica proseguendo anche in modo autonomo quando verranno in contatto con il mondo del lavoro.

Codice insegnamento AAF1538

MODELLI DI ANALISI DATI PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE E LA GENDER EQUALITY 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GSPS-05/A · 0 file

Il corso si focalizza sull’analisi dei processi di trasformazione sociale, economica e culturale in atto con riferimento ai temi della sostenibilità, dell’innovazione e dell’inclusione di genere. Con l’obiettivo precipuo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si focalizza sull’analisi dei processi di trasformazione sociale, economica e culturale in atto con riferimento ai temi della sostenibilità, dell’innovazione e dell’inclusione di genere. Con l’obiettivo precipuo di formare una figura di analista capace di selezionare, analizzare, interpretare e connettere informazioni quantitative su una vasta gamma di aspetti sociali rilevanti, l’insegnamento si contraddistingue per un carattere spiccatamente operativo. Esso è, difatti, progettato per trasferire agli studenti un paniere articolato di competenze metodologiche e statistiche “issues oriented”: 1. progettazione e acquisizione di basi empiriche per l’analisi secondaria dei dati in tema di inclusione sociale e sostenibilità; 2. messa a punto di un piano di analisi dei dati ancorato a temi e obiettivi di natura sostantiva; 3. applicazione di tecniche e modelli di analisi dei dati; 4. uso di software statistico-informatici per l’analisi dei dati; 5. realizzazione di un report di ricerca.
Obiettivi specifici

  • Conoscenza e capacità di comprensione Primo obiettivo del corso è quello fornire agli studenti l’opportunità di acquisire conoscenze sugli aspetti logici, tecnico-procedurali, di elaborazione e analisi dei dati nell’ambito di iter di ricerca centrati sui temi dell’innovazione sostenibile, inclusiva e gender sensitive.
  • Capacità di applicare conoscenza e comprensione La formazione metodologica e statistica acquisita è funzionale per l’individuazione e l’interrogazione delle più riconosciute fonti statistiche nazionali e internazionali, nonché per la progettazione e conduzione di analisi empiriche complesse con dati secondari.
  • Autonomia di giudizio Il corso è orientato ad integrare il percorso di formazione con una dimensione riflessiva e critica a partire dal confronto sulle tematiche affrontate, sui contenuti delle letture proposte (contributi scientifici, linee guida, report), sui principali risultati di ricerca empirica analizzati e/o prodotti nel corso delle lezioni.
  • Abilità comunicative Attraverso il confronto e la discussione sui temi di studio, il corso si prefigge di sviluppare abilità comunicative in merito ai temi di formazione, anche attraverso la presentazione sistematica dei risultati delle esercitazioni, svolte individualmente e in gruppo. Lo studente sarà in grado di esplicitare la logica delle analisi - effettuate in prima persona o riscontrate nella letteratura empirica - e di comunicarne efficacemente i risultati, utilizzando un linguaggio appropriato e rigoroso.
  • Capacità di apprendere Le lezioni e le esercitazioni pratiche sono dirette all’acquisizione da parte degli studenti di abilità di approfondimento e rielaborazione dei materiali di studio, nonché all’acquisizione di competenze metodologiche e statistiche spendibili in concrete e versatili occasioni di ricerca empirica. Si prevede che alla fine del corso lo studente abbia acquisito un paniere di skills agevolmente trasferibili in molti comparti tematici e capaci di orientarlo nella progettazione e conduzione autonoma delle fasi più operative di specifici percorsi di ricerca empirica. Lo studente saprà maneggiare dati di diversa natura in modo autonomo, interrogare banche dati statistiche riconosciute a livello nazionale e internazionale, produrre autonomamente risultati di ricerca, privilegiando un’ottica comparativa in termini spaziali e temporali.

Programma

Il corso si pone l’obiettivo di articolare in modo compiuto il nesso tra teoria e ricerca nel campo degli studi sullo sviluppo sostenibile. Durante le lezioni frontali ci si occupa della recente letteratura empirica, nazionale e internazionale, sul tema (compresi i report delle più autorevoli fonti ufficiali), guardando agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile definiti dall’ONU (SDGs – Agenda 2030). Il corso impiega una forma di didattica operativa e interattiva, in cui gli studenti frequentanti sono chiamati a partecipare a lavori di gruppo durante i quali costruire un project work sul tema degli studi sulla sostenibilità e l'uguaglianza di genere. Durante le attività laboratoriali, si punta al trasferimento di specifiche competenze: 1. Capacità di stilare opportune liste di indicatori/di definire il fabbisogno informativo; 2. Individuare ed interrogare fonti nazionali e internazionali/Accedere ad archivi dati (Open Data); 3. Selezionare variabili ed unità di interesse (accedendo a dataset numerici disponibili online, sia organizzati su base individuale, sia, a diverso livello di aggregazione, su base territoriale); 4. Redigere un piano di analisi/Scegliere opportune tecniche e modelli di analisi, 5. Produrre risultati di ricerca e relazionare quanto fatto al docente e agli altri studenti.

In sintesi:

  • la prima parte è dedicata all’esame delle stategie di costruzione di una matrice di dati, finalizzata a costruire una base empirica con dati secondari sulla sostenbilità e l'uguaglianza di genere [16 ore];
  • la seconda parte è relativa all'approfondimento delle principali sfide metodologiche poste al ricercatore dall'analisi secondaria e le tecniche di base perl l'analisi dei dati quando si fanno studi sulla sostenibilità [16 ore];
  • la terza parte è destinata ad attività di laboratorio/o esercitazioni [16 ore], impiegando tecniche e modelli di analisi dei dati multivariati, per replicare sul piano empirico la complessità concettuale che si ritova negli studi sulla sostenbilità.

Modalità d'esame

PER I NON FREQUENTANTI: Modalità d'esame tradizionale, con prova orale sui testi di esame indicati

  • Giovanni Di franco, 2011, Dalla matrice dei dati all'analisi trivariata, Milano, FrancoAngeli
  • Giovanni Di Franco, 2017, Tecniche e modelli di analisi multivariata, Milano, FrancoAngeli

PER I FREQUENTANTI: Esame orale obbligatorio per tutti e possibilità (a scelta del singolo studente) di svolgere il project work.

Per chi decide di svolgere il project work, il programma di esame è ridotto, come di seguito indicato:

  • Giovanni Di franco, 2011, Dalla matrice dei dati all'analisi trivariata, Milano, FrancoAngeli ( i seguenti capitoli NON vanno studiati: 4.1, 4.2, 5.1, 5.2, 5.3, 6.2)
  • Giovanni Di Franco, 2017, Tecniche e modelli di analisi multivariata, Milano, FrancoAngeli (i seguenti capitoli NON vanno studiati: 3.3, 3.4; tutto il capitolo 4; 5.2, 5.3; tutto il capitolo 6)

Testi di riferimento

  • Giovanni Di franco, 2011, Dalla matrice dei dati all'analisi trivariata, Milano, FrancoAngeli
  • Giovanni Di Franco, 2017, Tecniche e modelli di analisi multivariata, Milano, FrancoAngeli

Codice insegnamento 10628034

MODELLI E POLITICHE PER IL WORK/LIFE BALANCE NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E NELLE IMPRESE 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GSPS-07/A · 0 file

Il corso "Modelli e politiche per il work/life balance nella pubblica amministrazione e nelle imprese" si propone di analizzare le strategie, gli strumenti e le buone pratiche adottate da enti pubblici e organizzazioni…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso "Modelli e politiche per il work/life balance nella pubblica amministrazione e nelle imprese" si propone di analizzare le strategie, gli strumenti e le buone pratiche adottate da enti pubblici e organizzazioni private per favorire l’equilibrio tra vita professionale e vita personale. Attraverso un approccio multidisciplinare, il corso esamina le politiche di conciliazione, le innovazioni organizzative e normative, nonché le implicazioni in termini di benessere individuale, equità di genere e produttività. L’obiettivo è fornire agli studenti competenze per progettare, valutare e implementare interventi efficaci di work/life balance nei contesti lavorativi contemporanei.
Risultati di apprendimento attesi (Descrittori di Dublino) Conoscenza e comprensione (Descrittore 1) Al termine del corso lo studente conosce le principali strategie, strumenti e buone pratiche di work/life balance adottate da enti pubblici e organizzazioni private, le politiche di conciliazione vita-lavoro, le innovazioni organizzative e normative in materia, e le loro implicazioni in termini di benessere individuale, equità di genere e produttività. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (Descrittore 2) Lo studente è in grado di progettare, valutare e implementare interventi di work/life balance nei contesti lavorativi contemporanei, individuando gli strumenti organizzativi e normativi più adeguati alle specificità di enti pubblici e imprese private. Autonomia di giudizio (Descrittore 3) Lo studente sviluppa la capacità di valutare criticamente l'efficacia delle politiche di conciliazione vita-lavoro adottate nei diversi contesti organizzativi, di individuarne punti di forza e criticità, e di formulare giudizi autonomi sulle loro ricadute in termini di equità di genere e benessere organizzativo. Abilità comunicative (Descrittore 4) Lo studente acquisisce le competenze necessarie per comunicare in modo chiaro ed efficace analisi e proposte in materia di work/life balance, utilizzando un linguaggio adeguato al confronto con interlocutori istituzionali, manageriali e sindacali. Capacità di apprendimento (Descrittore 5) Lo studente sviluppa un metodo di lavoro autonomo che gli consente di aggiornarsi sulle evoluzioni normative e organizzative in materia di conciliazione vita-lavoro e di approfondire autonomamente le tematiche affrontate anche dopo la conclusione del corso.

Programma

Parte A) La riflessione sociologica sulle trasformazioni del lavoro e della burocrazia

I mutamenti delle strutture e dei processi di organizzazione del lavoro, con riferimento all’impatto della tecnologia sul lavoro umano e alle condizioni del consenso fornito dal lavoratore all’erogazione del proprio contributo. In particolare, si affrontano i seguenti temi: l’organizzazione scientifica del lavoro (taylorismo); la nascita e fortuna della Scuola delle ‘Relazioni Umane’; l’azienda come sistema cooperativo; le teorie della crescita della personalità; l’impatto della tecnologia sul lavoro umano e la pluralità delle forme industriali; la specializzazione flessibile, la produzione snella e la fabbrica modulare.

L'evoluzione della “questione burocratica” alla luce dei contributi teorici e metodologici di autori classici e contemporanei. In particolare, si affrontano i seguenti temi: la burocrazia come apparato del potere legale (Max Weber); le conseguenze inattese della burocrazia (Robert Merton); la pluralità dei modelli burocratici (Alvin Gouldner); le logiche organizzative e la leadership (Philip Selznick); il sistema burocratico e le strategie degli attori (Michel Crozier).

Parte B) Il work/life balance: modelli e politiche

Origini e sviluppi del work-life balance; Il work-life balance: dal tempo all’identità; Obiettivo individuale o collettivo?; Contesto e risorse; Strategie di difesa dei confini; Organizzazioni equilibrate e leadership; Politiche di welfare e benefit aziendali; Interventi strutturali e culturali per il work-life balance; Settimana corta; Smart working; Politiche per il work-life balance in prospettiva comparata; Questioni di genere; Dalla teoria alla pratica

Parte C) Approfondimenti tematici su giovani Neet, Smart working, ‘Grandi dimissioni’, Riduzione del tempo di lavoro (‘Settimana corta’)

  • - Testi di riferimento: La parte A) indicata in programma sarà svolta prevalentemente tramite lezioni frontali

Modalità d'esame

La valutazione del profitto si svolgerà in forma orale, tramite un colloquio finale e sarà finalizzata a verificare il raggiungimento, da parte dello studente, degli obiettivi formativi del corso, ovvero aver acquisito la conoscenza dei principali paradigmi e metodi sviluppati dalla riflessione sociologica classica e contemporanea in riferimento alle trasformazioni del lavoro nella Pubblica Amministrazione e nelle imprese e a modelli e politiche per il work/life balance, unitamente alla capacità di riflettere criticamente sui meccanismi di funzionamento e i processi di cambiamento in atto negli stessi contesti.

Potrà essere proposta agli studenti anche l'organizzazione di project work di gruppo, finalizzati a sviluppare criticamente un tema trattato in uno dei libri a scelta e a presentarlo in aula nella seconda parte del ciclo di lezioni.

Per coloro che svilupperanno un lavoro di gruppo sul testo a scelta, la valutazione finale terrà conto sia dell’esito del colloquio orale (della durata di circa 15 minuti), sia di quello della presentazione del project work.

Per chi non avrà sviluppato il lavoro di gruppo il colloquio, della durata di circa 20 minuti, si svolgerà sulla base di quesiti relativi a ciascuna delle parti del programma, con specifico riferimento ai diversi moduli in cui il corso è stato articolato.

Nel corso delle lezioni saranno previsti esercizi di riflessione, in forma anche scritta, da svolgersi individualmente o in piccoli gruppi.

Ai fini della valutazione saranno presi in considerazione la capacità di ragionamento e di studio autonomo, nonché la frequenza delle lezioni e la partecipazione attiva ai dibattiti e alle esercitazioni, tutti elementi utili a verificare le capacità di analisi, sintesi ed esercizio del pensiero critico conseguite dallo studente.

Testi di riferimento

Parte A) La riflessione sociologica sulle trasformazioni del lavoro e della burocrazia

1. G. Bonazzi, 'Storia del pensiero organizzativo', FrancoAngeli, Milano, 2016: Parte I (escluso cap. 6) e Parte II (escluso cap. 6)

Part B) Il work/life balance: modelli e politiche

2. M. Russo, ‘In equilibrio. Un buon work-life balance è possibile’, il Mulino, Bologna, 2024

Parte C): Approfondimenti tematici

3. Un testo a scelta tra:

  • E. Antonini, 'Giovani senza. L’universo Neet tra fine del lavoro e crisi della formazione', Mimesis, Sesto San Giovanni, 2014
  • D. De Masi, 'Smart working. La rivoluzione del lavoro intelligente', Marsilio, Venezia, 2020 (tre parti a scelta)
  • F. Coin, 'Le grandi dimissioni. Il nuovo rifiuto del lavoro e il tempo di riprenderci la vita', Einaudi, Torino, 2023
  • P. Gomes, ‘Finalmente è giovedì! 8 ragioni per scegliere la settimana corta’, Laterza, Roma-Bari, 2023

Codice insegnamento 10629831

PROGETTAZIONE E VALUTAZIONE PER L'INNOVAZIONE SOCIALE - LABORATORIO DI EVALUATIVE RESEARCH 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · GSPS-05/A · 0 file

Obiettivo principale del corso è trasmettere le conoscenze e le competenze utili a realizzare progetti, ricerche e valutazioni nel campo delle politiche pubbliche con un focus sull’innovazione sociale, in una prospettiva…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo principale del corso è trasmettere le conoscenze e le competenze utili a realizzare progetti, ricerche e valutazioni nel campo delle politiche pubbliche con un focus sull’innovazione sociale, in una prospettiva pluralista e democratica di valutazione. Lo studente acquisirà la capacità di svolgere funzioni di progettazione, coordinamento e realizzazione di ricerca valutativa nei settori dell'innovazione sociale, della sostenibilità e delle politiche di genere.
Il corso prevede i seguenti obiettivi formativi specifici:
1) conoscenza dei principali approcci di progettazione e valutazione per l’innovazione sociale e lo sviluppo territoriale sotto l'aspetto della loro applicazione sul piano della ricerca empirica.
2) capacità di progettazione, coordinamento e applicazione di metodologie di progettazione e valutazione nel settore dell’innovazione sociale.
3) sviluppo di capacità di problem solving, di analisi critica e di valutazione delle politiche pubbliche saranno sollecitate nelle lezioni teoriche e nella parte laboratoriale del corso. Una parte delle lezioni teoriche sarà dedicata all’illustrazione e discussione - in aula- di progetti per l’innovazione sociale e di indagini valutative ai fini di stimolare la capacità meta-valutativa degli studenti. Nel laboratorio gli studenti saranno suddivisi in gruppi di lavoro per lo svolgimento in aula di esercitazioni su progettazione e analisi dei dati, ai fini della produzione di un project work finale, che sarà valutato con la metodologia della peer evaluation.
4) capacità di corretta comunicazione dei risultati di una ricerca valutativa ai fini della divulgazione scientifica e dell’utilizzabilità delle evidenze valutative nel campo della progettazione per l’innovazione sociale. Nelle esercitazioni e nel laboratorio, gli studenti saranno coinvolti in attività di presentazione e di discussione in aula dei risultati dei progetti sviluppati nei lavori di gruppo.
5) nel corso delle lezioni frontali, sarà sollecitata la partecipazione attiva degli studenti, con l’obiettivo di verifica in itinere dell'apprendimento, oltre che ai fini dell’accompagnamento alle attività laboratoriali, che richiederanno una continua interazione tra studenti e docenti.
La parte laboratoriale, nello specifico, consentirà l’acquisizione di competenze pratiche che orientino ad attività di progettazione e realizzazione di un’attività di ricerca valutativa con un focus sull’innovazione sociale.
Risultati attesi: al termine del corso, gli studenti saranno in grado di realizzare progetti di innovazione sociale e indagini empiriche valutative utilizzando i diversi approcci alla valutazione. Gli studenti acquisiranno competenze di costruzione e applicazione di disegni di ricerca valutativa nelle seguenti fasi: definizione dell’evaluando, definizione del mandato valutativo con la committenza, selezione dell’approccio valutativo più adeguato al contesto di analisi, costruzione e selezione delle domande valutative, progettazione delle tecniche di valutazione e raccolta dei dati, analisi ed elaborazione dei dati valutativi con il supporto dei principali software per l’analisi empirica.

Programma

Il corso di “Progettazione e valutazione per l’innovazione sociale Laboratorio di Evaluative Research” prevede lezioni teoriche frontali e lezioni a carattere esercitazionale e laboratoriale finalizzate allo studio approfondito di case history e alla mappatura di modelli ed esperienze virtuose nel campo dell’innovazione sociale.

Le lezioni teoriche riguarderanno la definizione teorico-concettuale ed operativa dell’innovazione sociale, secondo l’idea di base di coniugare equilibrio economico, impatto sociale sulle comunità e innovazione.

Nello specifico, il corso prevede l’illustrazione dei modelli e delle attuali tendenze maggiormente consolidate nel campo dell’innovazione sociale nel nostro Paese, attraverso l’analisi delle caratteristiche chiave dell’innovazione sociale e delle principali condizioni che ne favoriscono lo sviluppo; evidenziando gli ambiti di rilievo sociale dove il fenomeno in questione risulta più frequente; le specificità dei soggetti tipicamente coinvolti e le modalità (appunto, innovative) con cui essi interagiscono nell’implementazione delle iniziative.

A questo proposito, il corso ospiterà dei testimoni privilegiati di enti, aziende e associazioni operanti nel pubblico, nel privato e nel Terzo Settore ai fini dell’analisi critica - in aula - di esperienze concrete di progetti di innovazione sociale, che mettano in evidenza le strategie di engagement e di costruzione di reti per la produzione di impatto sociale.

L’illustrazione degli approcci principali alla valutazione in una prospettiva possibilista (legata al pensiero di Eugenio Colorni e di Albert Hirschman), dei metodi misti e della Positive thinking Evaluation consentirà di approfondire anche gli usi concreti dei risultati della valutazione di progetti di innovazione sociale.

Nella parte esercitazionale del corso gli studenti saranno suddivisi in gruppi di lavoro per lo svolgimento - in aula - di esercitazioni sulla progettazione e valutazione di progetti finalizzati all’innovazione sociale, ai fini della produzione di un project work finale che sarà valutato con la metodologia della peer evaluation.

Il corso è articolato nei seguenti nuclei tematici:

1) mappatura e analisi critica di modelli ed esperienze virtuose nel campo dell’innovazione sociale; 2) illustrazione di approcci principali alla valutazione (dall’approccio sperimentale alla Positive thinking evaluation), 3) approfondimento degli approcci di valutazione nella prospettiva “possibilista” di Colorni, Hirschman e Tendler, 4) usi della valutazione e divulgazione scientifica dei risultati di progetti innovazione sociale, con un focus sulla sostenibilità, le politiche di genere e le politiche per l’innovazione didattica, 5) progettazione di disegni di ricerca valutativa e analisi di dati valutativi in gruppi di lavoro; 6) case study di valutazione di progetti innovativi per lo sviluppo locale e l’impatto sociale.

Modalità d'esame

Per i frequentanti, l'esame prevede una prova orale e lo svolgimento nel corso delle lezioni di un project work, risultato dei lavori di gruppo. Il laboratorio prevede la redazione di un project work realizzato in gruppi di lavoro che sarà esaminato e valutato in base alla metodologia della peer evaluation. Per facilitare lo sviluppo di capacità di public speaking, gli studenti sono invitati a presentare in classi ai propri colleghi di corso una sintesi del project work realizzato.

Nello specifico, la prova di esame orale che si svolge al termine del corso è volta a valutare l’acquisizione delle conoscenze e competenze previste tra gli obiettivi formativi e ha la funzione di valutare: 1. livello di conoscenza e comprensione delle definizioni e dei modelli di analisi dell’innovazione sociale; 2. livello di conoscenza e comprensione degli approcci principali alla valutazione nel campo dell’innovazione sociale; 2. capacità di progettazione di disegni di ricerca valutativa, dalla concettualizzazione all’analisi dei dati valutativi; 3. capacità di progettazione e valutazione di iniziative per lo sviluppo locale e la promozione di impatto sociale sui territori.

Nel caso di impossibilità a frequentare il corso per motivi di lavoro o familiari da giustificare, gli studenti non frequentanti potranno svolgere l'esame sostenendo una prova orale su un programma di testi più articolato, ai fini del recupero della parte di esame dedicata allo svolgimento del project work.

Testi di riferimento

Per i frequentanti:

1. Tepsie (The theoretical empirical and policy foundations for building social innovation in Europe), (2014), Social innovation theory and research. A guide for researchers, Deliverable n. 14, pp. 52. Disponibile in open access al seguente link: https://iupe.files.wordpress.com/2015/11/tepsieresearch_report_final_web.pdf

3. N. Stame, 2022, Tra valutazione e possibilismo. Judith Tendler e Albert Hirschman , Rubbettino Editore, Soveria Mannelli (CZ).

4. V. Lo Presti, 2020, L’uso dei Positive Thinking nella ricerca valutativa, Milano, FrancoAngeli.

3. A. Fasanella, 2004a, Disegni sperimentali e quasi-sperimentali per la ricerca, Roma, Eucos (traduzione italiana di D.T. Campbell, J.C. Stanley, Experimentaland Quasi-Experimental Designsfor Research, Boston, HoughtonMifflinCompany, 1966) - Dal programma sono escluse le parti di testo che riguardano i test di significatività, i disegni fattoriali, disegni

correlazionali ed ex post facto.

I testi d’esame sopra indicati potrebbero subire lievi modifiche e integrati da materiali utili alla frequenza del corso e all’approfondimento di temi e ricerche per l’innovazione sociale.

Per i non frequentanti:

1. Tepsie (The theoretical empirical and policy foundations for building social innovation in Europe), (2014), Social innovation theory and research. A guide for researchers, Deliverable n. 14, pp. 52. Disponibile in open access al seguente link: https://iupe.files.wordpress.com/2015/11/tepsieresearch_report_final_web.pdf

2. M. Caroli (a c. di), 2018, Evidenze sull’innovazione sociale e sostenibilità in Italia. Quarto Rapporto Ceriis, Milano, FrancoAngeli (prefazione, capitolo 2, capitolo 5, 6, 8). Disponibile in open access al seguente link: http://ojs.francoangeli.it/_omp/index.php/oa/catalog/book/340.

3. N. Stame, 2022, Tra valutazione e possibilismo. Judith Tendler e Albert Hirschman , Rubbettino Editore, Soveria Mannelli (CZ).

4. V. Lo Presti, 2020, L’uso dei Positive Thinking nella ricerca valutativa, Milano, FrancoAngeli.

5. A. Fasanella, 2004a, Disegni sperimentali e quasi-sperimentali per la ricerca, Roma, Eucos (traduzione italiana di D.T. Campbell, J.C. Stanley, Experimental and Quasi-Experimental Designs for Research, Boston, Houghton Mifflin Company, 1966) - Dal programma sono escluse le parti di testo che riguardano i test di significatività, i disegni fattoriali, disegni correlazionali ed ex post facto.

I testi d’esame sopra indicati potrebbero subire lievi modifiche e essere integrati da materiali utili alla frequenza del corso e all’approfondimento di temi e ricerche per l’innovazione sociale.

L. Canale, (2013), Unione Europea, Innovazione Sociale e Secondo Welfare. WP-2WEL 1/13 Centro Einaudi.

M.G. Caroli (a c. di, 2015), Modelli delle esperienze di innovazione sociale in Italia, Secondo rapporto sull’innovazione sociale, Milano, FrancoAngeli.

Centre for Social Innovation, (2008), testo disponibile al sito: www.socialinnovation.ca/about/

Nicholls, A., e Murdock, A. (2012), The Nature of Social Innovation, eds., Social Innovation. Palgrave

Macmillan, Basingstoke and New York, 1-30.

M. Palumbo, 2001, Il processo di valutazione: decidere, programmare, valutare, Milano, Franco Angeli

Patton M. (2011), Developmental Evaluation, New York: the Guilford Press.

Perrin B. (2002), “How to – and How Not to – Evaluate Innovation” in Evaluation, vol. 8 (1).

Pirone F. (2012), Innovazione Sociale: l’estensione semantica di un concetto in ascesa politica, La rivista delle Politiche Sociali / Italian Journal of Social Policy, 4.

Rogers P.J., 2008, “Using Programme Theory for Complicated and Complex Programmes”, Evaluation, 14 (1), 29-48

Rogers P.J. and B. Williams, (2006), “Evaluation for Practice Improvement and Organizational Learning”, in I.F. Shaw, J.C. Greene and M.M.Mark, eds., Handbook of Evaluation, London, Sage

N. Stame, 2016, Valutazione pluralista, Milano, Franco Angeli

N. Stame, 2007, Classici della valutazione, Milano, Franco Angeli

N. Stame, 2016, Valutazione pluralista, Milano, Franco Angeli.

N. Stame, V. Lo Presti, D. Ferrazza (a c. di), 2009, Segretariato sociale e riforma dei servizi. Percorsi di valutazione. Milano, Franco Angeli.

Stame N. e Lo Presti V. (2015), “Positive thinking and learning from evaluation”, in Bohni-Nielsen S. , Trigilia, C. (2007), La costruzione sociale dell’innovazione: economia, società e territorio, Pluriverso –

Quaderni della Biblioteca del Polo Universitario di Prato.

Turksema R., van der Knaap P. (Eds.), Success in evaluation:Why focusing on what works will increase learning from monitoring and evaluation, New Brunswick NJ: Transaction.

Codice insegnamento 10627116

RICERCA QUALITATIVA E ANALISI INTERSEZIONALE - LABORATORIO DI GENDER E DIVERSITY MANAGEMENT 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · GSPS-05/A · 0 file

L'insegnamento si propone di fornire conoscenze e formare competenze di tipo metodologico (approccio qualitativo) e applicativo. In particolare, nell'ambito del percorso formativo, l'insegnamento intende approfondire i…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento si propone di fornire conoscenze e formare competenze di tipo metodologico (approccio qualitativo) e applicativo. In particolare, nell'ambito del percorso formativo, l'insegnamento intende approfondire i temi legati all'incidenza delle variabili di genere e delle diversità di orientamento sessuale rispetto alla gestione delle persone all'interno delle organizzazioni, ma anche alla progettazione sociale, al decision making e al sense making, alla valutazione e al monitoraggio di progetti e interventi.
Obiettivi specifici
L'insegnamento propone un iter formativo utile a far acquisire agli studenti e alle studentesse conoscenze e competenze di tipo teorico sul gender e diversity management (uno strumento, con oltre trent'anni di storia alle spalle, volto alla valorizzazione delle diversità all'interno dei sistemi organizzativi complessi) e applicativo relativamente alla lettura di processi innovativi e sostenibili attraverso l’approccio intersezionale, con una peculiare attenzione all'approccio metodologico qualitativo. Assumendo come paradigma di riferimento quello della sostenibilità, l'obiettivo dell'inclusione dei generi e degli orientamenti sessuali diversi farà da volano alla sua estensione ad analoghe diversità sociali da considerare nei processi di innovazione sociale sostenibile. Ai fini dell'analisi delle diverse definizioni e applicazioni dell’innovazione sociale saranno forniti strumenti cognitivi multidisciplinari e metodologici intersezionali per consentire lo sviluppo di specifiche abilità degli/delle studenti/studentesse nella distinte fasi. Il primo e principale obiettivo dell’insegnamento (Descrittore di Dublino 1) è quello di preparare le/i discenti a ruoli decisionali e gestionali rispetto alla progettazione sociale e all’innovazione sostenibile, consentendo loro di saper leggere attraverso conoscenze di base e avanzate le variabili determinanti i processi sociali e le loro trasformazioni. Queste competenze, integrate a quelle metodologiche, consentiranno ai/lle studenti/esse di intervenire anche in fase di monitoraggio e valutazione strategica per interventi di revisione e cambiamento in contesti diversi (pubblico, privato, no profit; economico, ambientale, culturale etc.).
Per il raggiungimento del secondo obiettivo (Descrittore di Dublino 2), particolare attenzione sarà data alle abilità di adattamento in ambiti sociali e culturali diversi delle conoscenze e competenze acquisite rispetto ai modelli teorici e applicativi del gender e diversity management, sperimentando le strategie utili alla loro finalizzazione per lo sviluppo sostenibile. Essendo l'obiettivo della inclusione di genere già inserito nel modello di sviluppo sostenibile, l’approccio intersezionale fornirà un set metodologico sperimentale per la sua migliore applicazione
Al termine del corso studentesse e studenti avranno acquisito i risultati posti dai seguenti obiettivi:
Rispetto al terzo obiettivo (Descrittore di Dublino 3) l'articolazione di prove di verifica pratiche e orali consentirà di verificare sia la conoscenza teorica e metodologica che la capacità di applicazione in contesti differenziati fra loro di modelli gestionali, decisionali e analitici per favorire l’inclusione di genere e della diversità quale strategia essenziale per l’innovazione sostenibile.
Le prove pratiche e simulative, oltre a quelle orali in classe, in autonomia e in gruppi di lavoro, intenderanno verificare la capacità dello/a studente/essa a proporre il proprio grado di approfondimento e spiegazione dei concetti e dei metodi appresi (Descrittore di Dublino 4).
Rispetto al quinto obiettivo (Descrittore di Dublino 5), il corso prevede appositi approfondimenti teorici integrati a quelli metodologici e pratici tali da consentire allo/a studente/essa di poter lavorare in autonomia e in contesti non formativi nella gestione delle fonti e nella scelta delle strategie apprese durante il percorso formativo.

Programma

Il corso intende delineare i concetti costitutivi della sociologia e le loro declinazioni in ordine alle principali correnti teoriche. Ciò verrà fatto con particolare riferimento alla dimensione storica e affrontando i maggiori autori (classici e contemporanei) della sociologia (48 ore).

Particolare attenzione sarà data all’approccio metodologico di analisi e interpretazione dei fenomeni sociali per evidenziarne i processi di mutamento storico e quelli più recenti, in ambito nazionale e internazionale, con un focus sull’uso degli strumenti di analisi qualitativa (con didattica interattiva) (12 ore).

Al fine di facilitare l’uso degli strumenti cognitivi più funzionali all’approfondimento autonomo e alla familiarità con i modelli teorici e gli strumenti analitici, saranno affrontati alcuni studi di caso nella loro evoluzione storica e comparata (12 ore).

Modalità d'esame

L'esame si svolgerà in forma scritta, pratica e orale per consentire la valutazione dei diversi livelli di apprendimento di concetti teorici, applicazioni pratiche, valutazioni critiche.

La frequenza, la partecipazione attiva, la capacità di ragionamento e di studio autonomo saranno considerate nella valutazione finale con un peso pari e combinato a quello della performance nella prova finale.

Le prove, oltre quella finale in forma orale, saranno tre, di cui due pratiche e una scritta intervallate in modo pressoché equilibrato nel corso della durata delle lezioni e verteranno sulle tre parti del programma.

Rispetto alla prima sulla definizione sociologica e multidisciplinare della disciplina una prova scritta e descrittiva (a risposta aperta) sull’esplorazione dei concetti in alcuni casi pratici di studio potrà avvicinare gli studenti all’utilizzo dei testi di esame e delle fonti e ad una rielaborazione personale.

Le prove pratiche con approfondimenti di casi di studio e l’applicazione a specifici ambiti di analisi potranno verificare le capacità di apprendimento e adattamento dei concetti appresi al termine della successiva parte del programma. Nel corso delle lezioni il docente proporrà in via preliminare agli studenti alcuni focus tematici testando la propria capacità di ragionamento e favorendo un successivo confronto con la spiegazione dei concetti illustrati.

Testi di riferimento

Due testi obbligatori:

B. Spirito, Le gemelle dizigotiche, Liguori;

R. Wallace, A. Wolf, La teoria sociologica contemporanea, Il Mulino.

1 testo metodologico a SCELTA tra:

G. Gianturco, L’intervista qualitativa, Guerini;

F. Colella, Focus group. Ricerca sociale e strategie applicative, Franco Angeli.

1 testo tematico a SCELTA tra:

R. Cavallaro, Orizzonti della memoria, orizzonti del gruppo, Cierre.

G. Gianturco, L. Fazio (a cura di), Mondi e modi sostenibili. Strumenti e buone pratiche per una società sostenibile, Edizioni Nuova Cultura.

Codice insegnamento 10626620

STORIA GLOBALE 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · HIST-03/A · 0 file

Il corso si propone di offrire le conoscenze storiografiche, teorico-concettuali e metodologiche per sviluppare l’analisi del mutamento sociale come risultato di processi di lunga durata inseriti all’interno di reti e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di offrire le conoscenze storiografiche, teorico-concettuali e metodologiche per sviluppare l’analisi del mutamento sociale come risultato di processi di lunga durata inseriti all’interno di reti e spazi d’interconnessione globali e transnazionali. All’interno di questa più ampia prospettiva epistemologica, obiettivo generale del corso è quello di fornire ai/alle discenti la capacità di inquadrare, sul piano storico, l’emergere del tema della sostenibilità e delle sue molteplici dimensioni, legandolo allo studio dell’impatto sociale, politico, economico, ambientale e culturale dei processi d’innovazione, dei cambiamenti tecnologici, delle teorie e delle pratiche di governo del cambiamento.
Obiettivo più specifico del corso è quello di fornire, nel quadro delle conoscenze e della visione pluridisciplinare sopra descritta, strumenti di analisi e valutazione dell’impatto, in termini di sostenibilità, dei processi di globalizzazione dell’economia e della finanza sui sistemi politici e sulle istituzioni di governo locali, nazionali, europee e multilaterali. Attraverso un approccio multidisciplinare integrato, basato sull’intreccio tra storia economica, storia delle relazioni internazionali e storia politica, il corso approfondirà le questioni legate alla crescita delle disuguaglianze e della povertà, al fenomeno delle “espulsioni”, all’incremento della sfiducia politica e alla disaffezione verso la democrazia rappresentativa e i suoi meccanismi di funzionamento.
Al termine del processo di apprendimento lo studente/la studentessa dovrà dimostrare: A) knowledge and understanding di possedere conoscenze e competenze nell’ambito della storia globale, funzionali alla comprensione e all’analisi critica dei cambiamenti in atto a livello globale e locale in relazione agli obiettivi di sviluppo sostenibile. Tali conoscenze serviranno inoltre a elaborare e/o applicare idee originali e capacità critiche nell’ambito della ricerca, con particolare riferimento al tema della sostenibilità dei modelli di sviluppo economico e a quello dei rapporti tra economia globalizzata, governance multilaterale e democrazia.
B) applying knowledge and understanding di saper finalizzare tali conoscenze alla risoluzione di problemi legati a tutti quegli ambiti professionali che servano a valutare/governare l’impatto sociale dei processi d’innovazione in ambito economico-finanziario, in termini di inclusione, rafforzamento delle pratiche democratiche di governo del cambiamento, imprenditorialità sostenibile, lotta alle disuguaglianze e alla povertà, circolarità e capacità di autorigenerazione dei sistemi economici.
C) making judgements Di essere in possesso di un solido background storico e teorico indispensabile a 1) integrare le conoscenze multidisciplinari relative ai temi della sostenibilità, dell’impatto sociale dei processi innovativi, dell’interdipendenza tra dinamiche globali e contesti locali, nazionali, regionali; 2) riflettere sulle responsabilità sociali ed etiche collegate all’applicazione delle conoscenze in materia di innovazione sostenibile.
D) communication skills di saper comunicare le conoscenze acquisite e di interagire attraverso di esse, in ambiti professionali che producano impatto sociale in termini di inclusione sociale, promozione e valorizzazione culturale, qualificazione e progettazione territoriale e ambientale, imprenditorialità sostenibile, applicazione tecnologica e digitalizzazione, comunicazione e attuazione degli interventi di policy.
E) learning skills di saper applicare le conoscenze acquisite in modo competente e riflessivo, sia per ideare e sostenere argomentazioni, sia per risolvere problemi nel proprio campo di studio, mostrando piena autonomia nell’attività di sistematizzazione e analisi dei dati, selezione, confronto e vaglio delle fonti, organizzazione delle conoscenze nel quadro di progetti e di ricerche.

Programma

1. Nascita, crisi e ricostruzione dell'ordine liberale internazionale

2. La guerra fredda globale

3. La globalizzazione e i suoi limiti

4. Il nuovo disordine internazionale

  • Le diverse età del capitalismo politico
  • Testi di riferimento: da definire
  • La prima globalizzazione
  • Testi di riferimento: da definire
  • Il mondo interrotto e la crisi degli anni Trenta
  • Testi di riferimento: da definire
  • Il trilemma dell'economia globale e il sistema di Bretton Woods
  • Testi di riferimento: da definire
  • Democrazia e mercati
  • Testi di riferimento: da definire
  • Il neoliberismo e le istituzioni di governo
  • Testi di riferimento: da definire
  • Finanziarizzazione dell'economia e mutamento politico
  • Testi di riferimento: da definire
  • Il capitalismo politico del XXI secolo: Cina e Stati Uniti
  • Testi di riferimento: da definire

Modalità d'esame

Colloquio orale e workshop di gruppo

Testi di riferimento

In corso di valutazione. Saranno comunicato all'inizio delle lezioni

Codice insegnamento 10627757

A SCELTA DELLO STUDENTE 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file

Le attività formative a scelta hanno l’obiettivo di arricchire e personalizzare il percorso accademico dello studente, favorendo l’approfondimento di tematiche affini o complementari rispetto al corso di studi.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Le attività formative a scelta hanno l’obiettivo di arricchire e personalizzare il percorso accademico dello studente, favorendo l’approfondimento di tematiche affini o complementari rispetto al corso di studi. Attraverso la libera selezione di insegnamenti offerti dal proprio Dipartimento o da altri corsi di laurea dell’Ateneo, lo studente può sviluppare competenze trasversali, esplorare ambiti specialistici e ampliare il proprio profilo professionale in modo coerente con i propri interessi e obiettivi futuri, sia in ambito accademico che lavorativo.

Codice insegnamento AID-d49e2368-a08

DIGITAL TRANSFORMATION E SOSTENIBILITA' - LABORATORIO DI MULTISTAKEHOLDER URBAN PLATFORM DESIGN 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · GSPS-06/A · 0 file

L'insegnamento ha l'obiettivo generale di fornire le conoscenze necessarie a comprendere quali siano i punti di contatto tra il fenomeno della trasformazione digitale e la sostenibilità, fornendo inoltre allo studente le…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento ha l'obiettivo generale di fornire le conoscenze necessarie a comprendere quali siano i punti di contatto tra il fenomeno della trasformazione digitale e la sostenibilità, fornendo inoltre allo studente le competenze utili allo sviluppo di un approccio progettuale di tipo sistemico, orientato alla realizzazione di piattaforme urbane in una logica multistakeholder da adottare come strumenti di pianificazione e sviluppo basati sulle logiche della c.d. “sostenibilità digitale”.
Obiettivi specifici Il corso propone un iter formativo orientato a far acquisire ai partecipanti conoscenze e competenze di tipo teorico ed applicativo relative all’intero processo di urban platform design orientato alla sostenibilità, con particolare riferimento al ruolo sistemico della tecnologia digitale tanto quale strumento per il perseguimento degli obiettivi di sostenibilità quanto quale contesto del quale contribuire allo sviluppo sostenibile dal punto di vista ambientale, economico e sociale.
Descrittore di Dublino 1: L’insegnamento ha l’obiettivo di fornire ai partecipanti le conoscenze necessarie a ricoprire ruoli di responsabilità nell’ambito della pianificazione urbana orientata alla sostenibilità digitale, tanto rispetto all’ambito del pubblico (istituzioni, municipalità, ecc...) quanto a quello privato (aziende e terzo settore).
Descrittore di Dublino 2: Particolare attenzione è rivolta all’obiettivo di sviluppare quelle competenze specifiche necessarie ad analizzare e comprendere – con particolare riferimento all’SDG11 (Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili) - le relazioni tra sostenibilità e tecnologia digitale, così da sviluppare le capacità progettuali necessarie alla modellizzazione di piattaforme urbane di tipo multistakeholder.
Descrittore di Dublino 3: Lo sviluppo di abilità pratiche e di capacità critiche e di giudizio rispetto agli argomenti affrontati è l’obiettivo della dimensione laboratoriale, che orienta i partecipanti verso una dimensione progettuale.
Descrittore di Dublino 4: La necessità di lavorare in un ambiente caratterizzato da forti interdisciplinarietà rende di fondamentale importanza l’obiettivo di fornire ai partecipanti quelle competenze relazionali che permettano loro di comunicare verso target particolarmente eterogenei.
Descrittore di Dublino 5: La particolare velocità di evoluzione dei temi connessi agli argomenti trattati rende indispensabile l’obiettivo di mettere nelle condizioni i partecipanti di proseguire autonomamente – concluso il percorso di studio – la loro attività di aggiornamento. Tale obiettivo viene conseguito fornendo loro non solo i riferimenti bibliografici indispensabili, ma anche i principali collegamenti con le strutture, i centri di ricerca, gli esperti di riferimento, anche attraverso specifiche attività della fase laboratoriale che li metteranno in contatto con i riferimenti di settore.

Codice insegnamento 10626179

DIRITTO DELLA COMUNICAZIONE PUBBLICA E SOSTENIBILITA' 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · GIUR-05/A · 0 file

Gli obietti formativi dell'insegnamento sono: 1. rispetto a "conoscenza e comprensione" si forniranno agli studenti gli strumenti per comprendere, con approccio critico, gli elementi essenziali dell’attuale ordinamento…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli obietti formativi dell'insegnamento sono:
1. rispetto a "conoscenza e comprensione" si forniranno agli studenti gli strumenti per comprendere, con approccio critico, gli elementi essenziali dell’attuale ordinamento costituzionale italiano e di offrire una chiave di lettura del processo di trasformazione in atto dell`U.E. Questa base è necessaria per analizzare i profili giuridici della comunicazione pubblica, a partire dalla definizione normativa di tale ambito per arrivare a chiarire in che termini si possa oggi parlare di sostenibilità e democrazia, progettare e realizzare gli obiettivi per tale sviluppo, al servizio della promozione e valorizzazione civile e culturale di individui e gruppi sociali.
2. Per le "capacità di applicare conoscenza e comprensione", in particolare i frequentanti, attraverso il lavoro in aula e lo studio individuale, apprenderanno le basi del metodo scientifico di ricerca giuridica e avranno modo di approfondire molti dei principali argomenti del diritto costituzionale italiano e del diritto comunitario connessi al diritto della comunicazione pubblica, ma anche di cogliere le connessioni di contenuto e di metodo con le altre discipline impartite durante il corso di studi. Le competenze acquisite saranno utilizzabili sia nelle fasi progettuali sia in quelle operative delle politiche pubbliche di informazione e comunicazione mirate a sostenibilità, innovazione, inclusione, con particolare riferimento al genere, quale fattore trasversale ai processi considerati nell’Agenda ONU 2030.
3. Relativamente alle "capacità critiche e di giudizio", ci si propone di mettere in grado gli studenti di analizzare casi giurisprudenziali concreti e le principali vicende della cronaca istituzionale, mettendoli in relazione con i fondamenti teorici appresi. Lo studente saprà, in particolare, analizzare correttezza e efficacia delle campagne di comunicazione istituzionale (nazionali e dell’Ue) e, dunque, valutare le relative politiche pubbliche.
4. Uno spazio sarà altresì dedicato alla "capacità di comunicare quanto si è appreso". In aula, nella seconda parte del corso, particolare attenzione sarà infatti dedicata a un approfondimento dei profili giuridici della attività di informazione e comunicazione istituzionale del governo italiano e allo studio della disciplina e della pratica delle consultazioni pubbliche on line, utilizzate dalle istituzioni pubbliche in Ue ed in Italia. Su questi temi e su altri che emergeranno nel corso delle lezioni, gli studenti saranno invitati a brevi esercitazioni in aula per approfondimenti con esposizione (presentazione powerpoint ecc.) al docente e ai colleghi.
5. Al termine dell'insegnamento, lo studente (sia come cittadino sia come lavoratore) conoscerà i principi e l'assetto strutturale dell'ordinamento costituzionale italiano e delle istituzioni dell’Ue, nella sua evoluzione storica e nella sua dimensione attuale; sarà in grado di interpretare testi normativi, riconoscere e utilizzare i percorsi argomentativi proposti da dottrina e giurisprudenza.

Codice insegnamento 10626006

EUROPROGETTAZIONE: PROJECT E FINANCING MANAGEMENT 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · ECON-10/A · 0 file

Il corso "EUROPROGETTAZIONE: Project e Financing Management" ha l’obiettivo di fornire agli studenti le competenze teoriche e pratiche necessarie per ideare, sviluppare e gestire progetti finanziati dall’Unione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso "EUROPROGETTAZIONE: Project e Financing Management" ha l’obiettivo di fornire agli studenti le competenze teoriche e pratiche necessarie per ideare, sviluppare e gestire progetti finanziati dall’Unione Europea. In particolare, il corso approfondisce le principali linee di finanziamento comunitarie, le tecniche di scrittura progettuale, la gestione delle partnership internazionali e gli strumenti per il monitoraggio e la rendicontazione economico-finanziaria, con l’intento di formare figure professionali capaci di operare in contesti pubblici, privati e del terzo settore a livello europeo. Risultati di apprendimento attesi (Descrittori di Dublino) Conoscenza e comprensione (Descrittore 1) Al termine del corso lo studente conosce le principali linee di finanziamento dell'Unione Europea (fondi diretti e indiretti, programmi settoriali e strutturali), i principi della progettazione europea e il ciclo di vita di un progetto finanziato, dall'ideazione alla rendicontazione. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (Descrittore 2) Lo studente è in grado di ideare e scrivere una proposta progettuale coerente con i requisiti di un bando europeo, di costruire un partenariato internazionale e di predisporre gli strumenti operativi per il monitoraggio e la rendicontazione economico-finanziaria di un progetto. Autonomia di giudizio (Descrittore 3) Lo studente sviluppa la capacità di valutare criticamente l'opportunità e la fattibilità di una proposta progettuale rispetto a un determinato bando, di individuare i punti di forza e di debolezza di un'idea progettuale e di orientarsi tra le diverse fonti di finanziamento disponibili in base al contesto organizzativo di riferimento (pubblico, privato, terzo settore). Abilità comunicative (Descrittore 4) Lo studente acquisisce le competenze necessarie per comunicare in modo chiaro ed efficace i contenuti di un progetto a interlocutori diversi — partner internazionali, enti finanziatori, stakeholder — utilizzando il linguaggio tecnico proprio della progettazione europea, anche in lingua inglese. Capacità di apprendimento (Descrittore 5) Lo studente sviluppa un metodo di lavoro autonomo che gli consente di aggiornarsi costantemente sulle nuove linee di finanziamento, sui cambiamenti normativi e sulle evoluzioni degli strumenti di progettazione europea, anche successivamente al termine del percorso formativo.

Codice insegnamento 10629948

MANAGEMENT DELLE IMPRESE INNOVATIVE 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · ECON-07/A · 0 file

Il corso si prefigge l’obiettivo di consentire la comprensione: a) del concetto dell’imprenditorialità innovativa e il valore socioeconomico che lo contraddistingue; b) delle nozioni teoriche essenziali relative ai…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si prefigge l’obiettivo di consentire la comprensione:
a) del concetto dell’imprenditorialità innovativa e il valore socioeconomico che lo contraddistingue; b) delle nozioni teoriche essenziali relative ai processi di creazione e gestione di imprese Start-up e PMI innovative; c) dei fini a cui è tesa un’impresa innovativa; d) delle forme giuridiche necessarie all’avvio di iniziative imprenditoriali di carattere innovativo.
In termini specifici, a fine corso gli studenti dovranno possedere gli elementi cognitivi funzionali alla pianificazione di una nuova iniziativa imprenditoriale nella dimensione della consulenza o della realizzazione di vocazioni imprenditoriali personali.
Ecco il testo in italiano e in inglese:
Risultati di apprendimento attesi (Descrittori di Dublino) Conoscenza e comprensione (Descrittore 1) Al termine del corso lo studente conosce il concetto di imprenditorialità innovativa e il suo valore socioeconomico, le nozioni teoriche essenziali relative ai processi di creazione e gestione di start-up e PMI innovative, i fini a cui è tesa un'impresa innovativa e le forme giuridiche necessarie all'avvio di iniziative imprenditoriali di carattere innovativo. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (Descrittore 2) Lo studente è in grado di utilizzare gli elementi cognitivi acquisiti per pianificare una nuova iniziativa imprenditoriale innovativa, sia nella prospettiva della consulenza a imprese e aspiranti imprenditori, sia nella prospettiva della realizzazione di una propria vocazione imprenditoriale. Autonomia di giudizio (Descrittore 3) Lo studente sviluppa la capacità di valutare criticamente la sostenibilità e la coerenza di un'idea imprenditoriale innovativa rispetto agli obiettivi socioeconomici che la caratterizzano, e di individuare la forma giuridica più adeguata al contesto e alla natura dell'iniziativa. Abilità comunicative (Descrittore 4) Lo studente acquisisce le competenze necessarie per presentare e argomentare in modo chiaro un progetto imprenditoriale innovativo, utilizzando il linguaggio tecnico proprio dell'economia d'impresa e adattandolo a interlocutori diversi (investitori, consulenti, partner). Capacità di apprendimento (Descrittore 5) Lo studente sviluppa un metodo di lavoro autonomo che gli consente di aggiornarsi sulle nuove forme di imprenditorialità innovativa, sugli strumenti di supporto alle start-up e sull'evoluzione del quadro normativo di riferimento, anche dopo la conclusione del corso.

Codice insegnamento 10626178

PER STAGES E TIROCINI PRESSO IMPRESE, ENTI PUBBLICI O PRIVATI, ORDINI PROFESSIONALE 2° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file

In tutti i Corsi di laurea magistrale sono previsti 3 cfu per stage. Tali crediti possono essere ottenuti attraverso uno stage di almeno 120 ore, svolto presso aziende pubbliche, private o no-profit, purché esso sia:…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

In tutti i Corsi di laurea magistrale sono previsti 3 cfu per stage. Tali crediti possono essere ottenuti attraverso uno stage di almeno 120 ore, svolto presso aziende pubbliche, private o no-profit, purché esso sia:

  • svolto durante il Corso di laurea magistrale (non prima dell’iscrizione al corso); - regolarmente attivato secondo le procedure previste dalla legge, per le quali si rimanda al sito AFE – Attività Formative Esterne. Non verranno presi in considerazione stage effettuati senza la previa stipula della convenzione fra Università ed ente presso cui lo stage viene svolto; - approvato dal tutor universitario scelto tra i docenti di ruolo e non a contratto del Dipartimento e dal tutor aziendale nominato dall’Ente ospitante. Entrambi dovranno necessariamente sottoscrivere il progetto formativo prima dell’inizio dello stage e la relazione finale al termine dello stesso; - pertinente il Corso di laurea, o singole materie del curriculum.
    Grazie alle attività di tirocinio previste gli/le studenti potranno perfezionare la loro preparazione con l'applicazione di teorie e modelli di progettazione innovativa sostenibile appresa durante il percorso formativo.
    In particolare, le attività pratiche consentiranno loro di sperimentarsi nei vari ambiti e ruoli professionali cui sono indirizzati dal CdS, quali la progettazione sociale e inclusiva, la gestione di processi produttivi, ma anche politici e culturali, innovativi e sostenibili, la valutazione dell'impatto delle trasformazioni di contesto e indotte ai fini della realizzazione di quegli stessi progetti e processi, in ambito pubblico, privato, non profit, a livello locale e globale.
    Le competenze e le abilità richieste per esercitare le funzioni tipiche del/la sustainability manager, del/la diversity manager e del/la valutatore/trice, fra gli altri, saranno sperimentate anche attraverso l'uso degli strumenti tecnologici, comunicativi e partecipativi a favore degli stakeholder.
    La specifica formazione laboratoriale inserita nel piano formativo del Corso consentirà agli/lle studenti anche di poter fare uso della strumentazione metodologica che hanno appreso in tutte quelle fasi delle attività - dalla progettazione al monitoraggio - per condurre le proprie attività in autonomia e/o in coordinazione con i gruppi di lavoro in cui saranno inseriti.
    Per lo sviluppo delle competenze e delle abilità associate alle conoscenze impartite durante il percorso formativo saranno particolarmente privilegiati ambiti operativi che possano valorizzare attività di:
    a) identificazione, valutazione e gestione degli aspetti integrati dei processi sociali di intervento;
    b) decision making e gestione di interventi di trasformazione innovativa di pratiche sociali, occupandosi della definizione e del management dell'intero ciclo di vita progettuale;
    c) ideazione e realizzazione di ricerche sociali sui processi di cambiamento di pratiche, istituzioni e sistemi sociali;
    d) progettazione e gestione di studi e di sistemi di monitoraggio, valutazione e valorizzazione di iniziative innovative in contesti sociali complessi con l'adozione di appositi approcci (ad es. intersezionale);
    e) sviluppo di attività di promozione, supporto e accompagnamento ai processi di cambiamento innovativo delle organizzazioni private e non profit;
    f) attivazione di nuove iniziative imprenditoriali che valorizzano la mobilitazione e cooperazione sociale.

Codice insegnamento AAF1173

PROVA FINALE 2° anno · 2° semestre · 15 CFU · 0 file

Obiettivo della prova finale è dimostrare di aver acquisito una padronanza nelle materie oggetto di studio del corso di laurea tale da consentire allo studente la realizzazione di di una tesi di laurea dal contenuto…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo della prova finale è dimostrare di aver acquisito una padronanza nelle materie oggetto di studio del corso di laurea tale da consentire allo studente la realizzazione di di una tesi di laurea dal contenuto innovativo e originale sotto la guida di un relatore.
La prova finale permette infatti di approfondire ulteriormente la conoscenza e la capacità di comprensione dei processi e dei contenuti relativi ai soggetti, individuali e collettivi, pubblici e privati che ha affrontato nel percorso di studi, come pure di sviluppare capacità applicative mediante l’approfondimento di competenze metodologiche idonee alla realizzazione del lavoro di tesi. Il lavoro che si deve condurre rispetto alla prova finale è utile anche a sviluppare autonomia di giudizio perché necessita di apprendere e utilizzare strumenti e procedure che consentano raccogliere informazioni - selezionando le fonti - e valutarle mediante la conoscenza e la sperimentazione degli strumenti di analisi, valutazione e misurazione appresi.
Favorisce inoltre lo sviluppo di abilità comunicative in quanto richiede di saper comunicare in maniera efficace, differenziando tecniche e strategie in virtù dei diversi attori di riferimento. Infine, permette un raffinamento delle capacità di apprendimento in quanto consente di: 1 - sviluppare un metodo di studio e di lavoro attraverso cui svolgere in modo autonomo ricerche e approfondimenti sia per la propria formazione che per il proprio aggiornamento; 2 - avere la capacità di accrescere le proprie conoscenze, come forma di aggiornamento continuo, attraverso momenti di sperimentazione di gruppo e spazi autonomi di studio, ricerca e progettazione; 3 - avere la capacità di consultare fonti bibliografiche, sia in italiano sia in inglese, per aggiornare le proprie competenze.

Codice insegnamento AAF1013

SEMINARI E ALTRE ATTIVITA' UTILI PER IL MONDO DEL LAVORO 2° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file

I seminari e le altre attività utili per il mondo del lavoro hanno l’obiettivo di avvicinare gli studenti alle dinamiche del mercato del lavoro e di favorire lo sviluppo di competenze trasversali e professionali…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

I seminari e le altre attività utili per il mondo del lavoro hanno l’obiettivo di avvicinare gli studenti alle dinamiche del mercato del lavoro e di favorire lo sviluppo di competenze trasversali e professionali spendibili in contesti occupazionali differenti. Tali attività includono incontri con esperti, laboratori pratici, simulazioni, workshop e testimonianze aziendali, offrendo occasioni concrete di confronto con il mondo produttivo, le professioni e le organizzazioni del terzo settore. L’obiettivo è promuovere l’orientamento professionale, la consapevolezza delle proprie capacità e l’acquisizione di strumenti utili per l’inserimento nel mondo del lavoro.

Codice insegnamento AAF2345

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