Corso di laurea

psicologia della comunicazione e del marketing

Università degli Studi di Roma - La Sapienza · 20 materie · 1 file condivisi

Il percorso formativo nei due anni prevede otto esami obbligatori, per un totale di 66 crediti, un esame a scelta fra due proposti, un esame a scelta fra 3 proposti, complessivi 18 crediti che possono corrispondere a 2 esami da 9 crediti o tre esami da 6 crediti da scegliere sia nell’ambito dell’offerta formativa psicologica delle altre lauree magistrali in psicologia che nel più ampio ventaglio dell’offerta formativa dell’ateneo. In molti dei corsi sono previste attività di laboratorio che ammontano in totale a 15-18 crediti a seconda degli esami scelti dallo studente.

Ecco tutti i dettagli sul corso di laurea selezionato. Sul UniDocs troverai gli appunti condivisi dagli altri studenti del tuo corso di laurea, ordinati per materia. Ricordati che per poter visualizzare il materiale devi essere registrato al sito e possedere un numero di crediti sufficiente.

Sfoglia il materiale didattico

Con UniDocs hai l'opportunità di studiare insieme a tutto il tuo corso di laurea. Guadagna subito dei crediti, carica il materiale del tuo ultimo esame!
Più condividi, più tempo avrai per studiare con tutta la community!

Materie del corso

A SCELTA DELLO STUDENTE 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · 0 file

A completamento dei crediti complessivi da raggiungere sono previsti 9 cfu a scelta dello studente per la formazione di psicologi altamente competitivi nel mercato del lavoro nazionale ed internazionale, in grado di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

A completamento dei crediti complessivi da raggiungere sono previsti 9 cfu a scelta dello studente per la formazione di psicologi altamente competitivi nel mercato del lavoro nazionale ed internazionale, in grado di adattare le loro competenze/conoscenze ai differenti contesti che il mercato del lavoro potrà fornire.

Codice insegnamento AID-8e8a75c8-5eb

ALTRE ATTIVITA' PROFESSIONALIZZANTI 1° anno · 1° semestre · 1 CFU · 0 file

Attività di studio e di ricerca per un totale di 25 ore (1 cfu) che possono essere distribuite nell'arco delle due annualità. TIPO A: Attività proposte dal corso di laurea Convegni, seminari, lezioni e altre attività…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Attività di studio e di ricerca per un totale di 25 ore (1 cfu) che possono essere distribuite nell'arco delle due annualità.
TIPO A: Attività proposte dal corso di laurea Convegni, seminari, lezioni e altre attività specifiche organizzati e/o proposti dal corso di laurea. TIPO B: Altre attività scelte dallo studente, preventivamente autorizzate dal CdS Convegni, seminari, lezioni promossi da: Dipartimenti o Facoltà in Sapienza o altri Atenei; Enti e organizzazioni esterne di elevata qualità. Partecipazione a progetti di ricerca gestiti e certificati dai docenti del corso di laurea; Stage svolti presso aziende esterne; Attività di apprendimento di lingua e/o di informatica avanzata utili alla professione (ad es., corsi sull’utilizzo di software statistici per l’analisi dei dati, ecc); Corsi esterni di formazione o di alta formazione di qualità elevata e congruenti con gli obiettivi formativi del corso di laurea.

Programma

non previsto

  • - Testi di riferimento: non previsti

Modalità d'esame

La richiesta di riconoscimento preventiva per le attività di tipo B va inoltrata

entro 15 gg. dalla data prevista per l’inizio dell’attività stessa all’attenzione

della Segreteria didattica del Dipartimento al seguente indirizzo di posta

elettronica: [email protected]

Nella richiesta lo studente dovrà specificare la tipologia dell’attività scelta,

inserendo tutti i riferimenti utili a verificare la congruenza dell’attività al

percorso formativo della Laurea Magistrale in Comunicazione e Marketing,

anche attraverso link o file allegati. L’autorizzazione verrà data dai docenti

referenti del corso di studio e comunicata via mail allo studente.

Lo studente non può richiedere il riconoscimento di attività effettuate

precedentemente all’iscrizione alla laurea magistrale o legate ad attività

lavorative.

Testi di riferimento

non previsti

Codice insegnamento AAF2346

COMUNICAZIONE POLITICA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PSIC-03/A · 0 file

Si dice che viviamo in un mondo caratterizzato dalla polarizzazione politica, in cui le persone hanno opinioni molto decise – politiche, morali e così via – e si rifiutano di ascoltare la “parte avversa”. È vero? Forse…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Si dice che viviamo in un mondo caratterizzato dalla polarizzazione politica, in cui le persone hanno opinioni molto decise – politiche, morali e così via – e si rifiutano di ascoltare la “parte avversa”. È vero? Forse questa polarizzazione è stata esagerata; tuttavia, anche se così fosse, esistono chiaramente forti divergenze di opinione tra persone con ideologie politiche diverse. Come funziona la comunicazione politica in questo contesto? Anzi, l’atto stesso di comunicare le proprie convinzioni politiche potrebbe contribuire ad accrescere la polarizzazione politica?
In questo corso affronteremo queste domande esaminando quattro questioni principali:
Le persone sono politiche? Come reagiscono a chi non condivide le loro idee politiche? Qual è il ruolo della minaccia nel plasmare l’ideologia politica e viceversa? Quali sono le insidie dell’ideologia politica? Come possiamo (o se possiamo) utilizzare la comunicazione per risolvere i problemi?
Affrontando questi temi, inizieremo a comprendere se le persone siano politiche nel senso tradizionale del termine; se la polarizzazione politica sia un problema serio; il ruolo complesso svolto dalla minaccia; gli esiti estremi dell’ideologia politica che vogliamo evitare e, infine; come potremmo utilizzare le teorie psicologiche per risolvere l’eventuale polarizzazione politica esistente.
Sebbene queste questioni siano molto complesse e non possano essere risolte facilmente, alla fine del corso saremo in grado di comprendere e di formarci un’opinione su ciò che la ricerca – principalmente quella psicologica – afferma in merito a tali tematiche.
Non esiste un libro di testo che affronti tutte queste questioni. Di conseguenza, non faremo affidamento su un testo tradizionale, ma piuttosto su articoli pubblicati su riviste accademiche che trattano tali tematiche.

Codice insegnamento 10632003

MARKETING 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ECON-07/A · 0 file

2 Obiettivi formativi 2.1 Obiettivi generali Obiettivi generali Obiettivo del corso è dotare gli studenti del corpo minimo di conoscenze necessario ad analizzare e compren-dere i fenomeni di mercato nell’attuale…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

2 Obiettivi formativi
2.1 Obiettivi generali Obiettivi generali Obiettivo del corso è dotare gli studenti del corpo minimo di conoscenze necessario ad analizzare e compren-dere i fenomeni di mercato nell’attuale cornice competitiva internazionale e domestica. Il punto di vista adottato è quello dell’impresa, principalmente con riferimento a quella manifatturiera pur senza tralasciare le specificità di quella del terziario, che compete in regime di oligopolio differenziato: gli studenti dovranno uscire dal corso avendo compreso cosa ciò significhi e in che misura determini i fenomeni di mercato. Naturalmente il quadro fenomenico di riferimento è quello definito dal combinato disposto di globalizzazione e rivoluzione tecnologica.
The aim of the course is to equip the students with the minimum knowledge necessary to analyze and under-stand consumer markets, in the highly competitive framework firms must face today.The point of view is that of the private-owned enterprise competing in a differentiated oligopoly market. We study manufacturing enterprises, without neglecting the specifics of services industries. The framework of reference is that defined by the combined arrangement of globalization and technological revolution.
2.2 Obiettivi specifici Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding). Lo studente conoscerà i fondamenti dell’economia e gestione dell’impresa, saprà inquadrarli nelle coordinate macroeconomiche rilevanti (consumi, investimenti delle imprese, spesa pubblica, saldo partite internazionali), comprenderne le fondamentali logiche microeconomiche (funzioni economiche dei player e loro relazioni) e mettere il tutto a sistema. La prima parte del corso è dedicata al raggiungimento di questo obiettivo che, naturalmente, dato il curriculum degli studenti, sarà raggiunto adottando un approccio descrittivo e semplificando i concetti all’essenziale. A valle di tutto ciò, lo studente sarà condotto a conoscere le logiche di governo delle relazioni di mercato dell’impresa –cosiddetto marketing management- guidate dal concetto di valore e dal costante confronto dinamico con le esigenze della domanda, finale e intermedia. Lo studente acquisirà consapevolezza dell’impianto concettuale e metodologico che sottostà a ciascuna scelta e azione di mercato, acquisendo consapevolezza della complessità del marketing. La seconda parte del corso è dedicata al raggiungimento di questo obiettivo, ragion per cui alle lezioni tradizionali qui aggiungono anche dei seminari tematici, tenuti da testimonial aziendali qualificati, che arricchiscono l’impianto teorico del corso con la narrazione dell’esistente. Grande cura, in tutto il corso, è prestata all’acquisizione del linguaggio tecnico della disciplina, recentemente rinnovatosi dalla rivoluzione digitale.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding). Ci si attende che lo studente, al termine del corso, sia in grado di analizzare autonomamente i fenomeni di mercato di cui come “persona comune” è testimone ogni giorno, comprendendo quali ne siano le finalità, le complesse e articolate scelte aziendali sottostanti, le dinamiche competitive. Di nuovo, dato il contesto culturale del corso e il numero di crediti limitato, si è prediletto un approccio finalizzato ad abbracciare la varietà del fenomeno marketing piuttosto che la profondità e la specializzazione. Per questa ragione è realistico attendersi che lo studente, che si è applicato con impegno e costanza durante il corso, possa giovarsi di una accresciuta capacità di analisi e comprensione dei fenomeni ma non possa considerarsi un tecnico della materia.
Autonomia di giudizio (making judgements). E’ il fine ultimo del corso. La selezione dei temi, l’ampiezza del campo di osservazione che si sono scelti per impostare il corso, rispondono esattamente allo scopo ultimo di dotare lo studente di una capacità di giudizio autonoma, basata sui dati e sui fatti riscontrabili. Si sottolinea sempre, in aula, che il senso dello studio in Università risiede anche nel dotarsi delle conoscenze e consapevolezza necessarie ad acquisire autonoma capacità di giudizio e una solida formazione di opinioni.
Abilità comunicative (communication skills). La numerosità degli studenti in aula non consente l’esperimento di una didattica attiva orientata alla maturazione di soft skill comunicative. Ciononostante, è costante cura del docente cercare di stimolare il dibattito in aula e descrivere gli strumenti di supporto alla comunicazione dei concetti. Il test finale di esame, nella parte delle domande chiuse (multiple choice) è comunque orientato a verificare il possesso del vocabolario tecnico della disciplina –indispensabile ai fini di una corretta espressione dei valori dello studente.
Capacità di apprendimento (learning skills). Nel corso delle lezioni vengono presentate allo studente le principali risorse informative sui fenomeni di mercato (fonti dati ufficiali, siti web specializzati e/o focalizzati sul marketing, eccetera) e, al termine del corso, illustrate le vie migliori per intraprendere studi di ordine superiore sul marketing.

Codice insegnamento P233685752

MEDIA DIGITALI E PSICOLOGIA APPLICATA 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · PSIC-03/A · 0 file

Obiettivo generale. L’insegnamento si propone di fornire conoscenze e competenze relative all'applicazione della psicologia per la comprensione e la risoluzione di problemi socialmente rilevanti. Obiettivi specifici.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo generale. L’insegnamento si propone di fornire conoscenze e competenze relative all'applicazione della psicologia per la comprensione e la risoluzione di problemi socialmente rilevanti. Obiettivi specifici. L'insegnamento declina i suoi obiettivi specifici in tre verbi fondamentali: conoscere, comprendere e risolvere. • CONOSCERE. L’obiettivo specifico è promuovere la conoscenza: delle teorie di riferimento; dei contesti reali e digitali; dei metodi utilizzati nella ricerca psico-sociale di campo e nei diversi mondi digitali; delle tecniche di intervento in psicologia applicata. • COMPRENDERE. L’obiettivo specifico è sviluppare la capacità di comprensione delle variabili e dei processi coinvolti nei problemi socialmente rilevanti, nei contesti comunicativi reali e digitali, con un focus su “ambiente” e “turismo”. • RISOLVERE. L’obiettivo specifico è favorire la capacità di applicare le conoscenze acquisite agli ambiti “ambiente” e “turismo”, progettando strategie di prevenzione e intervento. Nell’intento di contribuire allo sviluppo di competenze coerenti con i profili professionali previsti dal Corso di Studi in Psicologia della Comunicazione e del Marketing, l’insegnamento: -promuove abilità comunicative, attraverso l’uso di un linguaggio scientifico adeguato nella discussione di tematiche complesse e nella presentazione di soluzioni pratiche; -sostiene la capacità di apprendimento autonomo e gruppale, utile nell’aggiornamento della professione psicologica.

Codice insegnamento 10632001

NEUROECONOMIA E NEUROMARKETING 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · BIOS-06/A · 0 file

Il Corso ha il fine generale di fornire le conoscenze di base sulle Neuroscienze cognitive e le applicazioni di queste conoscenze al campo della Neuroeconomia (processi decisionali associati alla valutazione dei rischi e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso ha il fine generale di fornire le conoscenze di base sulle Neuroscienze cognitive e le applicazioni di queste conoscenze al campo della Neuroeconomia (processi decisionali associati alla valutazione dei rischi e dei benefici) e del Marketing (processi decisionali associati alla scelta di beni da acquistare).
Al completamento del corso lo studente deve conoscere i principali circuiti cerebrali e meccanismi neurofisiologici e di regolazione del sistema nervoso autonomo alla base di processi di attenzione, percezione, apprendi-mento-memorizzazione e valutazione di stimoli visivi a contenuto emozionale. Inoltre, dovranno saper descrivere i principali disegni sperimentali e l’uso delle correnti metodiche di brain imaging (in particolare la risonanza magnetica nucleare e l’elettroencefalografia quantitativa) per la valutazione dell’impatto di informazioni pubblicitarie e di comunicazioni politiche sull’attività cerebrale e il vissuto delle persone coinvolte nella sperimentazione.

Programma

Il Corso affronterà i seguenti temi:

1) le basi cerebrali delle funzioni superiori (attenzione, percezione, emozione, apprendimento, memoria, processi decisionali); 3 CFU

2) metodologie di brain imaging nell’Uomo e uso della teoria dei giochi per studiare l’attività cerebrale nell’interazione sociale associata a rischi e benefici; uso delle metodologie di brain imaging (con particolare riferimento alle tecniche elettroencefalografiche e di risonanza magnetica nucleare) per valutare l’impatto delle comunicazioni pubblicitarie sull’attività cerebrale dell’Uomo; 1 CFU

3) disegni sperimentali di Neuroeconomia e Neuromarketing per lo studio degli effetti di contenuti pubblicitari su attenzione, memoria ed emozioni; 1 CFU

4) disegni sperimentali di Neuroeconomia e Neuromarketing per lo studio degli effetti dell’informazione politica sulle scelte di elettori. 1 CFU

  • dispense dal docente
  • Testi di riferimento: dispense dal docente

Modalità d'esame

Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30 in ciascun modulo. Lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente degli argomenti descritti nel programma specifici del corso, una conoscenza di base degli argomenti neuroscienze e di essere in grado di fare un disegno critico di un esperimento della materia .

Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode, lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso, essendo in grado di raccordarli in modo logico e coerente.

Vengono valutati nella prova scritta capacità di ragionamento e sintesi.

La prova scritta consiste di una serie di domanda con risposta chiusa e un paio di domande con risposta aperta sugli argomenti del corso.

Testi di riferimento

Il materiale didattico consisterà delle dispense del corso a cura dei docenti, che saranno rilasciate dopo le lezioni al rappresentante degli studenti

Il materiale relativo a particolari articoli scientifici rilevanti per la comprensione della materia che verranno rilasciati dai docenti dopo le lezioni specifiche

L’esame sarà scritto e verterà su di una serie di domande a risposta libera e multipla sui contenuti del corso.

Gli argomenti trattati durante il corso si possono scaricare dai siti: GOMP

il docente utilizza piattaforma e-learning o altre modalità di ausilio didattico mediante collegamento con gli studenti tramite il loro rappresentante

Codice insegnamento P827251506

PSICODINAMICA DEL COMPORTAMENTO DI CONSUMO 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PSIC-04/A · 0 file

OBIETTIVI FORMATIVI L’obiettivo generale del corso è introdurre gli studenti ai modelli psicodinamici della mente, con particolare riferimento alle teorie che approfondiscono le determinanti emotive, cognitive e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

OBIETTIVI FORMATIVI L’obiettivo generale del corso è introdurre gli studenti ai modelli psicodinamici della mente, con particolare riferimento alle teorie che approfondiscono le determinanti emotive, cognitive e motivazionali dell’azione sia sul piano conscio che inconscio, con particolare riferimento al comportamento di consumo Al completamento del corso gli studenti saranno in grado di orientarsi nei principali modelli psicodinamici, da quelli della psicoanalisi classica alle moderne prospettive che in una prospettiva relazionale integrano infant-research e psicologia dinamica. In particolare, acquisiranno la conoscenza dei modelli relazionali contemporanei, utili alla comprensione delle determinanti consce ed inconsce delle interazioni umane. Inoltre, gli studenti acquisiranno importanti nozioni relative ai modelli duali di elaborazione dell’informazione che distinguono la cognizione sociale implicita e quella esplicita. In particolare, gli studenti apprenderanno il ruolo delle valutazioni spontanee rispetto a quelle deliberative nella determinazione del comportamento di acquisto. [Descrittore di Dublino n. 1].
Le competenze acquisite riguarderanno la capacità di valutazione psicodinamica sia dei processi interni dell’individuo che delle relazioni umane, con particolare attenzione alle rappresentazioni, alle motivazioni ed alle emozioni che si pongono ad un alto o ad un basso livello di consapevolezza. Tali competenze saranno particolarmente importanti per affinare la lettura dei processi impliciti ed espliciti che sono alla base del comportamento di acquisto [Descrittore di Dublino n. 2].
L’utilizzo di esemplificazioni attraverso l’interpretazione psicodinamica dei messaggi pubblicitari permetterà agli studenti di potenziare la propria capacità di lettura sia delle dinamiche interne che dei processi sociali implicati nel comportamento di acquisto. Inoltre, la messa a punto di progetti di ricerca con la supervisione del docente permetterà loro di acquisire i rudimenti della ricerca in questo campo. [Descrittore di Dublino n. 3].
L’utilizzo di una modalità partecipativa con la formazione di gruppi di apprendimento e di discussione, sia sul piano della valutazione psicodinamica dei messaggi pubblicitari che sullo sviluppo di progetti di ricerca, faciliterà l’acquisizione di un corretto utilizzo delle categorie psicodinamiche nonché degli strumenti di ricerca più rilevanti in questo campo [Descrittore di Dublino n. 4].
La partecipazione alle attività pratiche in gruppo con la supervisione del docente, permetterà di facilitare l’autonomia degli studenti, sia rispetto alle capacità di orientarsi nella letteratura scientifica, sia rispetto alla capacità di interpretazione nell’ambito dell’interpretazione dei messaggi pubblicitari, sia nell’utilizzo dei principali strumenti di ricerca utilizzati in questa area di indagine [Descrittore di Dublino n. 5].

Programma

Il corso si suddivide in una parte di lezioni frontali (3 crediti) ed una parte di laboratorio (3 crediti).

Lezioni frontali (circa 24 ore):

Il corso propone un’introduzione ad alcuni contributi che i modelli psicodinamici forniscono all’indagine sui temi della comunicazione, del marketing e della previsione del comportamento di consumo. Partendo dal legame storico fra propaganda e psicoanalisi (nella figura di E. Bernays, nipote di S. Freud), il corso prevede tre moduli tematici: il primo sull’interpretazione psicodinamica dei messaggi pubblicitari, il secondo sui modelli socio-cognitivi e psicodinamici della brand personality, ed il terzo sul ruolo che svolge la cognizione sociale implicita nella previsione del comportamento di consumo (e di voto) rispetto a quella esplicita.

Per quanto riguarda il primo modulo verrà introdotta la distinzione fra contenuto manifesto e contenuto latente del messaggio pubblicitario (Forest, 2015), la simbolizzazione affettiva della marca/prodotto come bersaglio del messaggio, le dinamiche collusive e le culture locali come elementi da considerare nell’analisi della domanda inerente al messaggio. Inoltre, verranno introdotte una serie di categorie utili all’interpretazione psicodinamica del messaggio pubblicitario come i sistemi motivazionali di Lichtenberg e le mentalità sociali (Brasini et al., 2020), il narcisismo (Vecchione et al., 2018), e l’orientamento valoriale (Vecchione e Alessandri, 2017).

Per quanto riguarda il secondo modulo saranno illustrati: 1) un modello socio-cognitivo di brand personality basato sulla teoria dei cinque grandi fattori (Modello Prospect; Caprara e Barbaranelli, 2000) e sulla struttura circonflessa dei valori di Schwartz (Vecchione e Alessandri, 2017); 2) un modello psicodinamico basato sulla teoria junghiana degli archetipi (Archetypal Branding; Mark e Pearson, 2001).

Infine, nel terzo modulo verrà introdotta la tradizione di ricerca della cognizione sociale implicita (Kurdi e Banaji, 2021), evidenziando le differenze fra modelli associativi e modelli proposizionali, ed illustrando il ruolo delle misure implicite (rispetto a quelle esplicite) nell’ambito del marketing (Dimofte, 2010) e del comportamento di voto (Gawronski, Galdi e Arcuri, 2015).

Parte di laboratorio (circa 36 ore):

Verranno svolti tre moduli di laboratorio, uno per ogni modulo di lezione frontale. Nel primo, gli studenti dovranno cimentarsi personalmente in una valutazione psicodinamica del messaggio pubblicitario attraverso lavori di gruppo che includeranno: 1) la selezione di specifiche pubblicità per ogni gruppo; 2) l’utilizzo di un’apposita scheda di interpretazione psicodinamica della pubblicità allo scopo di identificare i target, le simbolizzazioni affettive, le dinamiche collusive culturali, i pattern motivazionali e di valore potenzialmente stimolati negli spot selezionati; 3) Presentazione dei lavori per ogni gruppo con lo scopo di valutare il processo di analisi della domanda che è stata alla base della creazione degli spot selezionati.

Nel secondo modulo di laboratorio i gruppi di studenti dovranno sviluppare un questionario per la rilevazione della personalità di un brand da loro selezionato utilizzando, nell’ambito del modello prospect, gli item tipici del five factor model e del modello dei valori di Schwartz. Inoltre, dovranno indentificare in che misura il brand da loro selezionato rientra nei modelli di archetipo proposti nell’ambito dell’archetypal branding. Infine, ci sarà una discussione plenaria finale sulle scale messe a punto.

Nel terzo ed ultimo modulo di laboratorio, i diversi gruppi di studenti dovranno concepire e sviluppare un Implicit Association Test (IAT) ed un Relational Responding Task (RRT) applicandoli alla misurazione di concetti teorici di interesse nell’ambito della psicologia della comunicazione e del marketing. Ogni gruppo di studenti dovrà: 1) selezionare a che costrutto applicare le tecniche implicite; 2) sviluppare degli item appositi, adattando le relative istruzioni; 3) implementare le loro misure sul programma Inquisit. Infine, ci sarà una discussione plenaria finale sui lavori svolti.

  • Parte 1: interpretazione del messaggio pubblicitario -Analisi della domanda nella comunicazione pubblicitaria (settimana 1)
  • Testi di riferimento: Slide + articolo da consultare: Per il modello delle dinamiche collusive e l'analisi della domanda: Carli, R. (1990). Il processo di collusione nelle rappresentazioni sociali. Rivista di Psicologia Clinica, 3, 282-296.
  • Parte 1: interpretazione del messaggio pubblicitario - Messaggio pubblicitario come narrazione onirica (settimana 2)
  • Testi di riferimento: Forest, (2016). Psychoanalysis of Advertising. International Journal of Applied Psychoanalytic Studies, 13(4): 338–350;
  • Parte 1: interpretazione del messaggio pubblicitario -Motivazioni a base innata, tratti, valori e narcisismo + laboratori (settimana 3-4)
  • Testi di riferimento: b) Brasini, M., Tanzilli, A., Pistella, J., Gentile, D., Di Marco, I., Mancini, F., Lingiardi, V., Baiocco, R. (2020). The Social Mentalities Scale: A new measure for assessing the interpersonal motivations underlying social relationships. Personality and Individual Differences, 167, 2-13.c) Vecchione, M., Dentale, F., Graziano, M., Dufner, M., Wetzel, E., Leckelt, M., & Back, M. D. (2018). An Italian validation of the Narcissistic Admiration and Rivalry Questionnaire (NARQ): Further evidence for a two-dimensional model of grandiose narcissism. Applied Psychology Bulletin, 281(67), 29–37.d) Vecchione, M., & Alessandri, G. (2017). Un contributo alla validazione italiana del Portrait Values Questionnaire-Revised (PVQ-R) [Validation of the Italian version of the Portrait Values Questionnaire-Revised (PVQ-R)]. Giornale Italiano di Psicologia, 44, 322-346.
  • Parte 1: interpretazione del messaggio pubblicitario -Laboratorio: lettura psicodinamica del messaggio pubblicitario (settimana 5-6)
  • Testi di riferimento: Slides
  • Parte 2: la personalità del brand Modello prospect - Modello prospect laboratorio (settimana 7)
  • Testi di riferimento: Caprara G. e Barbaranelli C. (2000). Capi di Governo, Telefonini e Bagni schiuma. Raffaello Cortina, Milano;
  • Parte 2: la personalità del brand - Psicologia analitica ed Archetypal Branding (settimana 8)
  • Testi di riferimento: b) Per la valutazione della personalità del brand in chiave psicodinamica - libro da consultare (Archetypal Branding): Mark, M., & Pearson, C. (2001). The hero and the outlaw: building extraordinary brands through the power of archetypes. New York: McGraw-Hill.
  • Parte 2: la personalità del brand - Archetypal branding laboratorio (settimana 9)
  • Testi di riferimento: Slides
  • Parte 3: cognizione implicita e comportamento di consumo -La cognizione implicita nella tradizione sperimentale (settimana 10)
  • Testi di riferimento: c) Per una introduzione generale alla cognizione sociale implicita: Kurdi & Banaji (2021). Implicit social cognition: A brief (and gentle) introduction. in A. S. Reber & R. Allen (Eds.), The cognitive unconscious: The first half-century. Oxford, UK: Oxford University Press.
  • Parte 3: cognizione implicita e comportamento di consumo - La cognizione sociale implicita (settimana 10-11)
  • Testi di riferimento: c) Per una introduzione generale alla cognizione sociale implicita: Kurdi & Banaji (2021). Implicit social cognition: A brief (and gentle) introduction. in A. S. Reber & R. Allen (Eds.), The cognitive unconscious: The first half-century. Oxford, UK: Oxford University Press.
  • Parte 3: cognizione implicita e comportamento di consumo -Misure implicite associative e proposizionali (settimana 10-11)
  • Testi di riferimento: Slides +a) Dimofte C.V. (2010). Implicit measures of consumer cognition: A review. Psychology and Marketing, 27 (10), 921-937.b) Gawronski, B, Galdi, S, Arcuri, L (2015). What can political psychology learn from implicit measures? Empirical evidence and new directions. Political Psychology 36(1): 1–17.
  • Parte 3: cognizione implicita e comportamento di consumo -Laboratorio su misure implicite applicate al marketing (settimana 12)
  • Testi di riferimento: Slides +a) Dimofte C.V. (2010). Implicit measures of consumer cognition: A review. Psychology and Marketing, 27 (10), 921-937.b) Gawronski, B, Galdi, S, Arcuri, L (2015). What can political psychology learn from implicit measures? Empirical evidence and new directions. Political Psychology 36(1): 1–17.

Modalità d'esame

La modalità di esame sarà orale con domande che riguarderanno: a) argomenti teorici trattati nel corso (presenti nei testi d’esame) con possibili applicazioni per l’interpretazione del comportamento di consumo; 2) procedure e tecniche di ricerca per la costruzione delle scale utili alla rilevazione delle determinanti del comportamento di consumo nel quadro della teoria del comportamento pianificato. 3) procedure e tecniche di ricerca per la rilevazione di associazioni automatiche e credenze implicite implicate nella determinazione del comportamento di consumo.

La valutazione verrà condotta utilizzando i seguenti criteri:

a) Le domande su argomenti teorici introdotte nelle lezioni frontali potranno valere fino a 20 punti;

b) Le domande relative alle tecniche e procedure di ricerca nell’ambito dello studio della personalità della marca fino a 5 punti;

c) Le domande relative alle tecniche e procedure di ricerca sulla cognizione sociale implicitapotranno valere fino a 5 punti.

Il voto finale sarà la somma dei punteggi ottenuti nelle domande relative ai tre punti precedenti. La lode verrà assegnata agli studenti che avendo preso il massimo nella risposta alle domande, si saranno distinti per un alto livello critico di comprensione delle conoscenze trasmesse.

Testi di riferimento

1) Quattro articoli utili ad introdurre alcune categorie psicodinamiche e psico-sociali utili all’interpretazione del messaggio pubblicitario:

a) Forest, (2016). Psychoanalysis of Advertising. International Journal of Applied Psychoanalytic Studies, 13(4): 338–350;

b) Brasini, M., Tanzilli, A., Pistella, J., Gentile, D., Di Marco, I., Mancini, F., Lingiardi, V., Baiocco, R. (2020). The Social Mentalities Scale: A new measure for assessing the interpersonal motivations underlying social relationships. Personality and Individual Differences, 167, 2-13.

c) Vecchione, M., Dentale, F., Graziano, M., Dufner, M., Wetzel, E., Leckelt, M., & Back, M. D. (2018). An Italian validation of the Narcissistic Admiration and Rivalry Questionnaire (NARQ): Further evidence for a two-dimensional model of grandiose narcissism. Applied Psychology Bulletin, 281(67), 29–37.

d) Vecchione, M., & Alessandri, G. (2017). Un contributo alla validazione italiana del Portrait Values Questionnaire-Revised (PVQ-R) [Validation of the Italian version of the Portrait Values Questionnaire-Revised (PVQ-R)]. Giornale Italiano di Psicologia, 44, 322-346.

2) Un testo sulla personalità della marca:

Caprara G. e Barbaranelli C. (2000). Capi di Governo, Telefonini e Bagni schiuma. Raffaello Cortina, Milano;

3) Due articoli di ricerca nella cornice teorica della cognizione sociale implicita con particolare riferimento all’ambito della psicologia del marketing e politica:

a) Dimofte C.V. (2010). Implicit measures of consumer cognition: A review. Psychology and Marketing, 27 (10), 921-937.

b) Gawronski, B, Galdi, S, Arcuri, L (2015). What can political psychology learn from implicit measures? Empirical evidence and new directions. Political Psychology 36(1): 1–17.

Testi suggeriti per consultazione:

a) Per il modello delle dinamiche collusive e l'analisi della domanda: Carli, R. (1990). Il processo di collusione nelle rappresentazioni sociali. Rivista di Psicologia Clinica, 3, 282-296.

b) Per la valutazione della personalità del brand in chiave psicodinamica (Archetypal Branding): Mark, M., & Pearson, C. (2001). The hero and the outlaw: building extraordinary brands through the power of archetypes. New York: McGraw-Hill.

c) Per un'introduzione ai modelli teorici sulla cognizione sociale implicita: Kurdi & Banaji (2021). Implicit social cognition: A brief (and gentle) introduction. in A. S. Reber & R. Allen (Eds.), The cognitive unconscious: The first half-century. Oxford, UK: Oxford University Press.

Per una presentazione generale sulla cognizione sociale implicita: Gawronski, B., & Payne, B. K. (Eds.). (2010). Handbook of implicit social cognition: Measurement, theory, and applications. New York, NY, US: Guilford Press.

Codice insegnamento 10629657

PSICOLOGIA DELLA PERSUASIONE E DELL'INFLUENZA INTERPERSONALE 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · PSIC-03/A · 0 file

2.1 Obiettivi generali Il corso intende fornire una presentazione sistematica dei principali e più recenti approcci teorici allo studio della comunicazione persuasiva e dell’influenza interpersonale, contestualizzati…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

2.1 Obiettivi generali Il corso intende fornire una presentazione sistematica dei principali e più recenti approcci teorici allo studio della comunicazione persuasiva e dell’influenza interpersonale, contestualizzati anche rispetto allo stato dell’arte relativo alla psicologia sociale. Sarà prestata particolare attenzione anche ai diversi ambiti appli-cativi della comunicazione persuasiva e delle strategie di influenza interpersonale. Nello specifico, le lezioni frontali permetteranno agli studenti di sviluppare determinate conoscenze relative alle componenti di base coinvolte nei processi persuasivi e agli approcci teorici allo studio della comu-nicazione persuasiva e dell’influenza interpersonale. Successivamente, i lavori di gruppo, organizzati per i frequentanti e per le attività di laboratorio, avranno lo scopo di promuovere un maggiore approfondimento di ciascun modello teorico e/o specifico fenomeno le-gato alla persuasione e all’influenza interpersonale, anche in riferimento ai diversi ambiti applicativi. 2.2 Obiettivi specifici 2.2.1 Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding). Il corso si propone di sviluppare conoscenze e capacità che consentiranno agli studenti di leggere e inter-pretare i risultati di ricerche empiriche riconducendole agli ambiti teorici ed applicativi di pertinenza. I fre-quentanti le lezioni inoltre acquisiranno una competenza specifica sui disegni delle campagne di comuni-cazione di pubblica utilità e sulle tecniche di compliance gaining. 2.2.2 Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and under-standing). Alla fine del corso gli studenti saranno in grado di leggere i fenomeni legati alla persuasione e all’influenza interpersonale, di interpretarli e spiegarli secondo i diversi modelli teorici di riferimento. Inoltre, saranno in grado di proporre soluzioni a specifici problemi nei diversi ambiti di applicazione (comunicazione pubblici-taria, comunicazione politica, campagne di promozione della salute, etc.) delle teorie psicosociali sul cambiamento di atteggiamenti e comportamenti. 2.2.3 Autonomia di giudizio (making judgements). La ricognizione sistematica delle principali prospettive teoriche fornirà la base per una maggiore consape-volezza circa i processi sottostanti la comunicazione persuasiva e l’influenza interpersonale. Attraverso i lavori di gruppo, gli studenti avranno la possibilità di sviluppare e formulare giudizi autonomi circa i feno-meni coinvolti nella comunicazione persuasiva, nonché di riflettere sulle responsabilità sociali ed etiche connesse all’applicazione di determinate conoscenze acquisite. 2.2.4 Abilità comunicative (communication skills). Dopo una fase iniziale di incontri organizzati solo su lezioni frontali sono previsti lavori di gruppo volti ad approfondire e socializzare specifici temi legati alla persuasione e all’influenza interpersonale. Tali lavori di gruppo consistono nello studio di materiali, forniti prevalentemente dal docente e rilevanti per l’approfondimento dei temi trattati, che gli studenti, singolarmente, dovranno, da un lato, integrare con gli altri membri del proprio gruppo di lavoro e, dall’altro, presentare in classe in modo chiaro, coerente e fruibile ai colleghi. In questo modo si tenterà di stimolare non solo il pensiero critico circa i temi trattati e la capacità di lavorare in gruppo, ma anche le capacità e abilità comunicative necessarie per gestire una presentazione di fronte ad una platea di interlocutori. 2.2.5 Capacità di apprendimento (learning skills). Attraverso l’attività di gruppo (illustrata al punto 2.2.4) gli studenti potranno migliorare la propria capacità di gestire autonomamente e in gruppo le diverse fasi di apprendimento delle conoscenze sui temi oggetto di studio. Oltre al materiale fornito dal docente per svolgere il lavoro di gruppo, gli studenti saranno sollecitati ad integrare tale materiale con ulteriore materiale (filmati, video, spot pubblicitari, etc,) autonomamente reperito e ritenuto utile a stimolare il dibattito e la riflessione sui fenomeni studiati.

Programma

Il corso è diviso in due diverse parti: la prima di circa 48 ore (6 CFU), e la seconda di circa 36 ore (3 CFU di laboratorio) per un totale di 84 ore.

La prima parte, articolata prevalentemente su lezioni frontali, è volta a fornire una presentazione sistematica 1) dei principali e più recenti approcci teorici allo studio della comunicazione persuasiva e dell’influenza interpersonale e 2) delle componenti di base (struttura e funzioni degli atteggiamenti; caratteristiche della fonte, del messaggio e dei riceventi; fasi della persuasione; processi automatici e controllati, etc.) coinvolte nello studio della comunicazione persuasiva.

La seconda parte, organizzata per i frequentanti e per le attività di laboratorio, sarà destinata ad attività svolte in piccoli gruppi, composti da circa 4 persone ciascuno, con lo scopo di promuovere, anche in riferimento ai diversi ambiti applicativi, un maggiore approfondimento di ciascun modello teorico e/o specifico fenomeno legato alla persuasione e all’influenza interpersonale trattati nella prima parte.

  • Intriduzione alla persuasione
  • Testi di riferimento: Cap. 1 Stiff, J. B., & Mongeau, P. A. (2016). Persuasive communication. Guilford Publications.
  • Il legame atteggiamento-comportamento
  • Testi di riferimento: Cap. 3 Stiff, J. B., & Mongeau, P. A. (2016). Persuasive communication. Guilford Publications.
  • I modelli cognitivi della persuasione
  • Testi di riferimento: Cap. 5 Stiff, J. B., & Mongeau, P. A. (2016). Persuasive communication. Guilford Publications.
  • L'effetto dell'atteggiamento sul comportamento
  • Testi di riferimento: Cap. 4 Stiff, J. B., & Mongeau, P. A. (2016). Persuasive communication. Guilford Publications.
  • Le caratteristiche della fonte
  • Testi di riferimento: Cap. 6 Stiff, J. B., & Mongeau, P. A. (2016). Persuasive communication. Guilford Publications.
  • Gli appelli razionali
  • Testi di riferimento: Cap. 7 Stiff, J. B., & Mongeau, P. A. (2016). Persuasive communication. Guilford Publications.
  • Gli appelli emozionali
  • Testi di riferimento: Cap. 8 Stiff, J. B., & Mongeau, P. A. (2016). Persuasive communication. Guilford Publications
  • Le caratteristiche del ricevente
  • Testi di riferimento: Cap. 9 Stiff, J. B., & Mongeau, P. A. (2016). Persuasive communication. Guilford Publications.
  • Le caratteristiche dei contesti persuasivi
  • Testi di riferimento: Cap. 10 Stiff, J. B., & Mongeau, P. A. (2016). Persuasive communication. Guilford Publications.
  • I modelli di compliance
  • Testi di riferimento: Cap. 11 Stiff, J. B., & Mongeau, P. A. (2016). Persuasive communication. Guilford Publications.
  • Fare e resistere (a)i messaggi persuasive
  • Testi di riferimento: Cap. 12 Stiff, J. B., & Mongeau, P. A. (2016). Persuasive communication. Guilford Publications.
  • Le campagne persuasive
  • Testi di riferimento: Cap. 13 Stiff, J. B., & Mongeau, P. A. (2016). Persuasive communication. Guilford Publications.
  • Laboratorio 1
  • Testi di riferimento: materiali depositati nella classroms del corso (codice: mvfnp4ew)
  • Laboratorio 2
  • Testi di riferimento: materiali depositati nella classroms del corso (codice: mvfnp4ew)
  • Laboratorio 3
  • Testi di riferimento: materiali depositati nella classroms del corso (codice: mvfnp4ew)
  • Laboratorio 4
  • Testi di riferimento: materiali depositati nella classroms del corso (codice: mvfnp4ew)
  • Laboratorio 5
  • Testi di riferimento: materiali depositati nella classroms del corso (codice: mvfnp4ew)
  • Laboratorio 6
  • Testi di riferimento: materiali depositati nella classroms del corso (codice: mvfnp4ew)
  • Laboratorio 7
  • Testi di riferimento: materiali depositati nella classroms del corso (codice: mvfnp4ew)
  • Laboratorio 8
  • Testi di riferimento: materiali depositati nella classroms del corso (codice: mvfnp4ew)
  • Laboratorio 9
  • Testi di riferimento: materiali depositati nella classroms del corso (codice: mvfnp4ew)
  • Laboratorio 10
  • Testi di riferimento: materiali depositati nella classroms del corso (codice: mvfnp4ew)
  • Laboratorio 11
  • Testi di riferimento: materiali depositati nella classroms del corso (codice: mvfnp4ew)
  • Laboratorio 12
  • Testi di riferimento: materiali depositati nella classroms del corso (codice: mvfnp4ew)

Modalità d'esame

La prova d’esame permetterà la verifica dell’acquisizione delle conoscenze relative ai principali approcci teorici allo studio della comunicazione persuasiva e dell’influenza interpersonale proposti nei testi d’esame ed oggetto delle lezioni.

Per tutti gli studenti è prevista un’unica prova, programmata in diversi appelli a partire dalla chiusura del corso.

L’esame prevede una prova scritta, della durata di trenta minuti circa, basata sulla somministrazione di 30 domande con risposte a scelta multipla.

Per accedere agli esami è indispensabile la prenotazione la cui scadenza è prevista 10 giorni prima della data dell’appello (In caso di mancata prenotazione non è possibile sostenere l’esame).

La valutazione finale della prova scritta è basata sulla somma delle risposte corrette ad ognuna delle 30 domande (attribuzione di un punto per la risposta corretta ad ognuna delle domande). Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30, atto a dimostrare di aver acquisito una conoscenza di base/sufficiente degli argomenti.

Per gli studenti frequentanti è prevista anche la possibilità di integrare il voto ottenuto alla prova scritta (solo se si supera la stessa con un voto non inferiore a 18/30) con la valutazione delle relazioni presentate durante il corso e/o con punti acquisiti per l’eventuale partecipazione ad esperimenti organizzati dal docente e dai suoi collaboratori.

Testi di riferimento

Cavazza N. (2018). La persuasione (Terza edizione). Bologna: Il Mulino.

Stiff J.B., Mongeau P.A. (2016). Persuasive communication (Third Edition). New York: The Guilford Press. pp. 383.

Pierro A. (a cura di) (2006). Prospettive psicologico-sociali sul potere. Milano: Franco Angeli. pp. 272.

Codice insegnamento P410668919

PSICOLOGIA ECONOMICA E DEI CONSUMI 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · PSIC-03/A · 0 file

L'insegnamento si propone di fornire agli studenti una prospettiva interdisciplinare sul comportamento economico e sul comportamento del consumatore, integrando i contributi della psicologia economica, dell'economia…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento si propone di fornire agli studenti una prospettiva interdisciplinare sul comportamento economico e sul comportamento del consumatore, integrando i contributi della psicologia economica, dell'economia comportamentale, delle neuroscienze decisionali e della ricerca empirica.
Il corso persegue tre obiettivi formativi complementari.
Il primo consiste nel fornire gli strumenti teorici necessari per comprendere i processi cognitivi, emotivi, motivazionali, sociali e neurali che regolano le decisioni economiche e i comportamenti di consumo, mettendo a confronto il paradigma della razionalità economica con i modelli sviluppati dalla psicologia economica e dall'economia comportamentale.
Il secondo consiste nello sviluppare la capacità di interpretare criticamente le evidenze scientifiche disponibili, valutando modelli teorici, risultati empirici e qualità metodologica delle ricerche sul comportamento del consumatore.
Il terzo consiste nell'acquisire gli strumenti metodologici necessari per progettare, realizzare, analizzare e comunicare ricerche empiriche sul comportamento del consumatore, producendo evidenze scientifiche utili alla comprensione dei fenomeni di consumo.
Le conoscenze teoriche e le competenze metodologiche sviluppate durante il corso consentiranno agli studenti di interpretare criticamente il comportamento del consumatore e di utilizzare le evidenze empiriche per supportare decisioni relative al branding, allo sviluppo di nuovi prodotti, al packaging, alla comunicazione e, più in generale, all'analisi dei comportamenti di consumo.

Programma

Il corso si compone di 6 CFU di lezioni frontali e 3 CFU di laboratorio.

Nel primo modulo verranno illustrati i vari processi psicologici (cognitivi, affettivi, motivazionali; e di influenza sociale) che intervengono nelle decisioni economiche e di consumo, facendo costantemente un confronto tra il modello economico del decisore razionale e i modelli descrittivi proposti sia dalla psicologia economica che dall’economia comportamentale. Le presentazioni powerpoint delle lezioni verranno messe a disposizione sulla pagina Classroom.

I temi discussi in queste lezioni potranno essere studiati sui testi “Introduzione alla psicologia economica” (Mannetti) e “Misbehaving. La nascita dell’economia comportamentale” (Thaler).

Nel secondo modulo verranno illustrati i recenti sviluppi di ricerca sulle decisioni economiche e sociali che hanno utilizzato metodologie tipiche delle neuroscienze, e su come variabili sociali (percezione inter-personale, valutazione sociale), di personalità e fattori emotivi modulano tali processi decisionali ed i corrispettivi substrati neurali. I temi discussi in queste lezioni potranno essere studiati su materiali (articoli scientifici, revisioni critiche della letteratura) che il docente metterà a disposizione sulla pagina Classroom del corso insieme alle presentazioni powerpoint delle lezioni.

Nelle ore di laboratorio di ricerca sui consumi, gli studenti, in gruppi ristretti di 4-5 persone, dovranno progettare e realizzare ricerche empiriche volte a fornire evidenza utile a diverse tipi di decisioni di marketing (brand image, estensione del brand, test di nuovi prodotti e packaging , comunicazione).

Ciascun gruppo avrà la responsabilità di sviluppare un progetto autonomo dalla formulazione del problema (briefing) alla relazione finale (presentazione power point e relazione tecnica in Word). Durante le ore di laboratorio i gruppi verranno costantemente supervisionati dal docente che provvederà di volta in volta a trasmettere sia le tecniche di costruzione di questionari ad hoc che l’uso di scale psicometriche già adattate. Particolare attenzione verrà posta alla fase di selezione delle tecniche di analisi dei dati, alla descrizione dei risultati ed alla loro interpretazione psicologica.

Oltre al docente, gli studenti potranno ricorrere al materiali disponibili sulla pagina Classroom del corso.

Al termine del laboratorio i gruppi produrranno una presentazione orale davanti all’intera classe ed una relazione tecnica.

  • introduzione

alla psicologia economica e dei consumi

  • Testi di riferimento: • Mannetti, «Introduzione alla psicologia economica» Carocci (introduzione) • Thaler,«Misbehaving. La nascita dell'economia comportamentale», (prefazione)
  • introduzione alle neuroscienze delle decisioni economiche
  • Testi di riferimento: •

Articoli

scientifici e revisioni della letteratura fornite dalla docente in aula e sulla

pagina classroom del corso•

Slides

fornite dalla docente

  • processi cognitivi coinvolti nelle decisioni economiche e di consumo
  • Testi di riferimento: •

Mannetti,

«Introduzione alla psicologia economica» Carocci (cap 1) •

Thaler,«Misbehaving.

La nascita dell'economia comportamentale», (Parte I-IV)

•

Articoli

scientifici e revisioni della letteratura fornite dalla docente in aula e sulla

pagina classroom del corso

•

Slides

fornite dalla docente

  • processi emotivi coinvolti nelle decisioni economiche e di consumo e correlati neurali
  • Testi di riferimento: • Mannetti, «Introduzione alla psicologia economica» Carocci (cap 2) • Articoli scientifici e revisioni della letteratura fornite dalla docente in aula e sulla pagina classroom del corso • Slides fornite dalla docente
  • processi affettivi coinvolti nelle decisioni economiche e di consumo e correlati neurali
  • Testi di riferimento: • Mannetti, «Introduzione alla psicologia economica» Carocci (cap 2) • Articoli scientifici e revisioni della letteratura fornite dalla docente in aula e sulla pagina classroom del corso • Slides fornite dalla docente
  • processi motivazionali coinvolti nelle decisioni economiche e di consumo e correlati neurali
  • Testi di riferimento: • Mannetti, «Introduzione alla psicologia economica» Carocci (cap 2) • Articoli scientifici e revisioni della letteratura fornite dalla docente in aula e sulla pagina classroom del corso • Slides fornite dalla docente
  • la previsione dei comportamenti di consumo: atteggiamenti e strutture valoriali
  • Testi di riferimento: • Mannetti, «Introduzione alla psicologia economica» Carocci (cap 3) • Articoli scientifici e revisioni della letteratura fornite dalla docente in aula e sulla pagina classroom del corso • Slides fornite dalla docente
  • meccanismi neurali della presa di decisioni
  • Testi di riferimento: Articoli scientifici e revisioni della letteratura fornite dalla docente in aula e sulla pagina classroom del corso • Slides fornite dalla docente Material di

approfondimento:

•

Motterlini

« Economia Emotiva», Biblioteca Universale Rizzoli 2006, pag270 (terza parte)

  • meccanismi psicologici e neurali della presa di decisioni economiche sociali
  • Testi di riferimento: •

Articoli

scientifici e revisioni della letteratura fornite dalla docente in aula e sulla

pagina classroom del corso

•

Slides

fornite dalla docente

Material di

approfondimento:

•

Motterlini

« Economia Emotiva», Biblioteca Universale Rizzoli 2006, pag270 (terza parte)

  • ATTIVITA' DI LABORATORIO

formulazione di una ricerca nell'ambito dei consumi:

Introduzione ricerche di mercato e approcci metodologici

Definizione degli obiettivi e delle ipotesi della ricerca

Definizioni ed operazionalizzazione delle variabili oggetto della ricerca

Definizione del disegno sperimentale

Implementazione del disegno sperimentale Analisi dei dati

Interpretazione e discussione dei dati

Scrittura del report di ricerca e presentazione orale del report

  • Testi di riferimento: - Giacomantonio, Mannetti «Metodi di ricerca in psicologia sociale», Carocci

2016Testi da consultare:• Wilson« Marketing Research: An Integrated Approach», 3rd Edition, Pearson

Modalità d'esame

Per chi frequenterà con regolarità il laboratorio

L'esame consta di una prova scritta:

  • 15 domande chiuse su:
  • «Introduzione alla psicologia economica»
  • «Misbehaving. La nascita dell'economia comportamentale» (parte 1-4)
  • 5 domande chiuse su:
  • Materiali relativi alle lezioni di Neuroscienze delle decisioni economiche che verranno messi a disposizione sul sito di e-learning e sulla pagina Classroom del corso
  • “Metodi di ricerca in psicologia sociale”
  • Valutazione delle attività svolte durante il lab (fino a 10 punti)

Per chi NON frequenterà con regolarità il laboratorio:

  • 20 domande chiuse su:
  • «Introduzione alla psicologia economica»,
  • «Misbehaving. La nascita dell'economia comportamentale»
  • “Metodi di ricerca in psicologia sociale”
  • 10 domande chiuse su:
  • «Marketing research»

Testi di riferimento

Per chi avrà frequentato con regolarità il laboratorio di ricerche sui consumi

1. Mannetti “Introduzione alla psicologia economica” Carocci Roma 2004, pagg. 251, prezzo 20,90 Euro.

2. Thaler “Misbehaving. La nascita dell’economia comportamentale, Einaudi Torino 2018, p.474, prezzo 22.00 euro (parte I-IV))

3. Giacomantonio, Mannetti “Metodi di ricerca in psicologia sociale”, Carocci Roma2016, pagg. 220, prezzo 24 Euro (da usare durante le ore di laboratorio)

4. Materiali su neuroscienze delle decisioni economiche messi a disposizione sul sito e-learning del corso (link: https://elearning2.uniroma1.it/course/view.php?id=2740) e sulla pagina classroom del corso

Letture consigliate: Motterlini « Economia Emotiva», Biblioteca Universale Rizzoli 2006 (la terza sezione per il secondo modulo-)

Per chi non avrà frequentato il laboratorio:

1. Mannetti “Introduzione alla psicologia economica” Carocci Roma 2004, pagg. 251, prezzo 20,90 Euro.

2. Thaler “Misbehaving. La nascita dell’economia comportamentale, Einaudi Torino 2018, p.474, prezzo 22.00 euro.

3. Giacomantonio, Mannetti “Metodi di ricerca in psicologia sociale”, Carocci Roma 2016, pagg. 220, prezzo 24 Euro. (da usare in sostituzione delle attività di laboratorio)

4. Wilson A. «Marketing research», Pearson, London, 2012 (da usare in sostituzione delle attività di laboratorio)

5. Materiali su neuroscienze delle decisioni economiche messi a disposizione sul sito e-learning del corso (link: https://elearning2.uniroma1.it/course/view.php?id=2740) e sulla pagina classroom del corso

Letture consigliate: Motterlini « Economia Emotiva», Biblioteca Universale Rizzoli 2006 (la terza sezione per il secondo modulo-)

Codice insegnamento P504867122

TECNICHE DI ANALISI MULTIVARIATA 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · PSIC-01/C · 1 file

2 Obiettivi formativi 2.1 Obiettivi generali Il corso consente di padroneggiare tecniche di analisi dei dati e le conoscenze statistiche e metodologiche che ne costituiscono le fondamenta. Per ciascuna tecnica si…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

2 Obiettivi formativi
2.1 Obiettivi generali
Il corso consente di padroneggiare tecniche di analisi dei dati e le conoscenze statistiche e metodologiche che ne costituiscono le fondamenta. Per ciascuna tecnica si conosceranno i principi e i prerequisiti per la sua applicazione, la teoria statistica sottostante e le modalità di uso. Si imparerà a valutare l’appropriatezza, a eseguire correttamente e a interpretare e comunicare i risultati dell’analisi dei dati. Il laboratorio professionalizzante, a frequenza obbligatoria, consente l'uso corretto dei programmi come parte integrante delle competenze da acquisire, anche in relazione a figure professionali esterne che ope-rano in enti pubblici o privati.
2.2 Obiettivi specifici
2.2.1 Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding).
Il corso investe sulle competenze acquisite dallo studente relative alla statistica descrittiva e a quella infe-renziale per estendere queste competenze all’ambito dei modelli lineari multivariati. La generalizzazione al contesto multivariato permette allo studente di leggere e comprendere la letteratura scientifica della psico-logia sociale, di progettare ricerche scientifiche in contesti multivariati e di svolgere le relative analisi dei dati descrivendone i risultati usando il linguaggio scientifico adeguato al contesto.
2.2.2 Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and under-standing).
Le tecniche di analisi multivariata rappresentano un argomento trasversale a diverse discipline scientifiche che comprendono non solo la psicologia sperimentale (di base e applicata) ma anche altre discipline come la biologia, le neuroscienze, la sociologia l’economia ecc. L’apprendimento delle tecniche di analisi multi-variate permette quindi allo studente di accedere non solo alla letteratura scientifica di riferimento specifica del Marketing e della Comunicazione e più in generale della psicologia sociale, ma permette anche di leggere e comprendere la letteratura scientifica di altre discipline aumentando così la probabilità di proficue contaminazioni tra discipline scientifiche diverse.
2.2.3 Autonomia di giudizio (making judgements).
Il laboratorio di analisi dei dati è organizzato in modo che lo studente possa imparare ad applicare il modello di analisi dei dati discusso nelle lezioni frontali imparando ad usare un software di analisi dei dati e imparando a leggere e verificare la correttezza delle analisi. Inoltre lo studente è costantemente sollecitato a commentare criticamente e a riportare in forma scritta i risultati delle analisi svolte e a valutare la coe-renza dei risultati ottenuti rispetto alle ipotesi di ricerca di partenza. In questo modo lo studente apprende una procedura di analisi dei dati che favorisce l’autonomia di giudizio e aumenta la competenza critica (vantaggi e svantaggi, generalizzabilità dei risultati, validità del disegno di ricerca) dei modelli di analisi dei dati usati rispetto alle ipotesi verificate.
2.2.4 Abilità comunicative (communication skills).
Durante il corso lo studente viene sollecitato all’uso di diversi stili di comunicazione, e in particolare: durante le lezioni frontali vengono presentati i principi e i modelli matematici sottostanti le tecniche di analisi dei dati e quindi in questo caso lo stile di comunicazione stimola lo studente ad usare uno stile formale e accademico (utilizzando la terminologia tecnica richiesta). Durante il laboratorio invece lo studente è solle-citato ad utilizzare diversi stili comunicativi: deve imparare a comunicare ad altre persone che tipo di analisi ha svolto (quindi descrivere il modello usando la terminologia adeguata), deve imparare a riportare e a comunicare i risultati ottenuti seguendo gli standard internazionali delle discipline scientifiche; ed infine deve imparare a commentare i risultati rispetto alle ipotesi iniziali (stabilendo la generalizzabilità dei risultati e la loro validità e attendibilità).
2.2.5 5) Capacità di apprendimento (learning skills).
Al termine del corso lo studente avrà appreso a leggere i risultati di un articolo scientifico, a svolgere le analisi adeguate per verificare le ipotesi di ricerca, a riportare e commentare adeguatamente i risultati ot-tenuti e a comprendere i limiti di tali risultati rispetto alla verifica delle ipotesi di ricerca. Una volta terminato il corso di studi, queste competenze permetteranno allo studente di accedere alla lettura scientifica e alla manualistica di riferimento consentendogli un proficuo e costante aggiornamento. Inoltre lo studente avrà appreso a svolgere le analisi dei dati con un software statistico (SPSS o R) largamente utilizzato in ambito scientifico o professionale che gli permetterà di continuare ad applicare l’analisi dei dati a contesti sia scientifici sia professionali.

Programma

Lezioni frontali (6 cfu, 48 ore):

  • Disegni di ricerca: non-, quasi- e veramente sperimentali; minacce alla validità dei disegni di ricerca (8 ore)
  • Attendibilità delle misure (4 ore)
  • Regressione Lineare Multipla: metodo dei minimi quadrati, indici di fit (R, R2, R2-differenziale), coeff. di regressione grezzi e standardizzati. Effetti diretti ed effetti di interazione (12 ore)
  • Analisi della Varianza (ANOVA): between, within e misti. Effetti principali, di interazione, test post-hoc e test degli effetti semplici. Effect size and power of test. (8 ore)
  • Analisi Fattoriale Esplorativa: equazione di Thurstone, metodi di estrazione e selezione dei fattori, metodi di rotazione. (8 ore)
  • Elementi di Regressione Logistica: statistiche di fit, odds, odds-ratio, coefficienti di regressione (4 ore)
  • Elementi di Analisi dei Cluster: tipi di cluster, algoritmi di raggruppamento e relativi indici (misure di distanza, di associazione), metodi di classificazione gerarchici e non gerarchici. (4 ore)

Laboratorio (3 cfu, 36 ore):

  • Introduzione al software di analisi dei dati, organizzazione dei dati, screening dati (2 ore)
  • Calcolo degli indicatori, attendibilità delle misure (2 ore)
  • Esercitazione su: chi-quadro, z-test, t-student, correlazione e rappresentazione grafica dei dati (4 ore)
  • Esercitazione: ANOVA fattoriale between, within e misto (12 ore)
  • Esercitazione: Regressione multipla lineare (8 ore)
  • Esercitazione: Analisi Fattoriale Esplorativa (8 ore)
  • Disegni di ricerca: non-, quasi- e veramente sperimentali; minacce

alla validità dei disegni di ricerca [8 ore]

  • Testi di riferimento: Ercolani,

A.P., Areni, A., Mannetti, L., (2009). La ricerca in psicologia

(2009). (cap. 1-2-3)

  • Attendibilità

e Validità delle misure in psicologia [4 ore]

  • Testi di riferimento: Ercolani,

A.P., & Perugini. M., (1997). La misura in Psicologia (1997).

Attendibilità e validità delle misure in psicologia (cap 1; cap 5)

  • Regressione Lineare Multipla: metodo dei minimi quadrati, indici di fit (R, R2, R2-differenziale), coeff. di regressione grezzi e standardizzati. Effetti diretti ed effetti di interazione [12 ore]
  • Testi di riferimento: - Barbaranelli, C., (2007). Analisi dei dati. [cap. 2]- Gallucci, M., & Leone, L., (2016) Modelli statistici per l'analisi dei dati nelle scienze sociali. Pearson Italia, Milano-Torino. [cap. 2; 3; 5; 7]- Appunti del docente [slide: Effetti indiretti e di moderazione]
  • Analisi della Varianza (ANOVA): between, within e misti. Effetti principali, di interazione, test post-hoc e test degli effetti semplici. Effect size and power of test. [8 ore]
  • Testi di riferimento: - Barbaranelli, C., (2007). Analisi dei dati. [cap. 4]- Gallucci, M.,

& Leone, L., (2016) Modelli statistici per l'analisi dei dati nelle

scienze sociali. Pearson Italia, Milano-Torino. [cap. 8; 9]

  • Analisi Fattoriale Esplorativa: equazione di Thurstone, metodi di estrazione e selezione dei fattori, metodi di rotazione. (8 ore)
  • Testi di riferimento: - Barbaranelli, C., (2007). Analisi dei dati. [cap. 3]- Gallucci, M.,

& Leone, L., (2016) Modelli statistici per l'analisi dei dati nelle

scienze sociali. Pearson Italia, Milano-Torino. [cap. 13]

  • Elementi di Regressione Logistica: statistiche di fit, odds, odds-ratio, coefficienti di regressione (4 ore)
  • Testi di riferimento: - Appunti delle lezioni (slide)
  • Elementi di Analisi dei Cluster: tipi di cluster, algoritmi di raggruppamento e relativi indici (misure di distanza, di associazione), metodi di classificazione gerarchici e non gerarchici. (4 ore)
  • Testi di riferimento: - Barbaranelli, C., (2007). Analisi dei dati. [cap. 6]- Appunti delle lezioni (slide)

Modalità d'esame

Valutazione con esame scritto, 30 domande con 4 alternative di risposta in 45 minuti; la valutazione del compito è espressa in trentesimi

Valutazione prova pratica: esercizio da svolgere, in un ora, al computer con un software adeguato per l'analisi dei dati, che prevede lo svolgimento di analisi dei dati per la verifica di una serie di ipotesi di ricerca descritte nel compito assegnato. Sulla base dei risultati ottenuti dalle analisi, si richiede di rispondere ad una serie di domande relative ai risultati, la descrizione dei risultati ottenuti, commento dei risultati, scrittura del relativo report scientifico;

Valutazione prova orale: verifica orale, circa 30 minuti, delle competenze acquisite e commento delle analisi svolte durante la prova pratica.

Testi di riferimento

Per le tecniche di analisi multivariata, si può scegliere uno dei seguenti testi:

  • Barbaranelli, C., (2004). Analisi dei dati.
  • Gallucci, M., & Leone, L., (2012) Modelli statistici per l'analisi dei dati nelle scienze sociali. Pearson Italia, Milano-Torino.
  • Appunti del docente (slide)

Per I disegni di ricerca e la misura in psicologia:

  • Ercolani, A.P., & Perugini. M., (1997). La misura in Psicologia (1997). Attendibilità e validità delle misure in psicologia (cap 1; cap 5)
  • Ercolani, A.P., Areni, A., Mannetti, L., (2009). La ricerca in psicologia (1990). (cap. 1-2-3)

Per la parte di laboratorio:

  • dispense messe a disposizione dal docente

Codice insegnamento P462314133

INNOVAZIONE TECNOLOGICA E PROCESSI ORGANIZZATIVI 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · PSIC-03/A · 0 file

2 Obiettivi formativi 2.1 Obiettivi generali Il corso porta a padroneggiare le teorie attuali sui processi d’innovazione tecnologica, con particolare rife-rimento al loro inserimento nei processi organizzativi; e a…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

2 Obiettivi formativi
2.1 Obiettivi generali
Il corso porta a padroneggiare le teorie attuali sui processi d’innovazione tecnologica, con particolare rife-rimento al loro inserimento nei processi organizzativi; e a orientarsi criticamente tra i diversi approcci teorici al tema.
Il laboratorio professionalizzante, a frequenza obbligatoria, consente di mettere in atto alcune tecniche, molto diffuse nel panorama internazionale, per lo sviluppo di servizi tecnologici e di Service Design Thin-king, identificando con metodo le esigenze della committenza, dell’utenza, e pianificando coerentemente la costruzione di servizi che le riunifichino; anche in collaborazione con professionisti esterni di enti pubblici e privati.
2.2 Obiettivi specifici
2.2.1 Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding).
Lo studente padroneggerà alcuni costrutti teorici (in particolare la teoria dell’attività) e strumenti di proget-tazione di servizi congruenti con essi. Tali conoscenze saranno riportate, attraverso una ricerca condotta sul potenziale target di un sistema tecnologico, alla comprensione di bisogni e desideri specifici e del ruolo che essi hanno nella selezione e progettazione di concept innovativi di sistemi tecnologici.
2.2.2 Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and under-standing).
Il corso è organizzato in modo tale da far applicare strumenti operativi ad un caso reale di consulenza a-ziendale. In tal modo gli studenti saranno accompagnati nello sviluppo di concept di innovazione tecnolo-gica attraverso un lavoro, in gruppi, rivolto all’ideazione di concept innovativi. Tale lavoro sarà preceduto da un’attenta analisi dei risultati della User Research.
2.2.3 Autonomia di giudizio (making judgements).
Gli studenti saranno chiamati a lavorare in piccoli gruppi alla realizzazione di concept innovativi di sviluppo di tecnologie su indicazione di una mission aziendale reale. A tal fine dovranno confrontarsi con le strategie della concorrenza, con utenti attuali e con potenziali nuovi target, tenendo conto nella progettazione anche della reperibilità dell’utenza da raggiungere, dei vincoli eventualmente posti dall’azienda committente, e dal codice deontologico della professione di Psicologo.
2.2.4 Abilità comunicative (communication skills).
Gli studenti lavorano in piccoli gruppi secondo un modello Jigsaw del Cooperative Learning. Il lavoro di progettazione di concept innovativi si riterrà concluso a valle della consegna di un report di gruppo che comprende, oltre all’illustrazione del concept, anche la rappresentazione e descrizione di tutti gli strumenti utilizzati come applicazione metodologica, alla declinazione delle decisioni prese rapportandosi ai dati, che hanno condotto alla sua concezione. Il lavoro conduce, inoltre, ad una presentazione “live” dei concepts sviluppati dagli studenti di fronte a rap-presentati dell’azienda che ha generato la mission di consulenza.
2.2.5 Capacità di apprendimento (learning skills).
Il corso fornisce alcune conoscenze ma stimola lo studente a cercare autonomamente informazioni (sugli utenti, sull’azienda che fornisce la mission, sulla concorrenza) utili a svolgere il task assegnato nel corso del laboratorio sul Service Design Thinking (SDT). Si richiede, inoltre, agli studenti capacità di autorganiz-zazione del lavoro individuale e di gruppo per rispettare alcune scadenze di lavoro che scandiscono il pro-seguire del corso stesso.

Programma

Introduzione alla Innovazione

Introduzione alla User eXperience

Brief di Progetto

Il Service Design

Gli strumenti del Design Thinking: Empathy maps, Personas, Activity Diagram, Scenari d'uso, User journey, Service Blueprint

Modalità d'esame

Per i frequentanti la valutazione riguarderà il report di gruppo e la votazione ottenuta alla prova scritta individuale. Non è possibile registrare il solo voto del report, ma è necessario superare la prova scritta con un voto minimo di 7 pt.

La prova scritta comprenderà 3 domande a risposta aperta sul programma svolto a lezione e sui primi tre capitoli del testo "Acting with Technology".

Per i non frequentanti la valutazione riguarderà un report individuale (redatto secondo le istruzioni pubblicate su Classroom) da presentare e discutere oralmente il giorno dell'esame dopo la prova scritta, e il superamento della prova scritta con un punteggio minimo di 7pt.

La prova scritta comprenderà 3 domande a risposta aperta su argomenti presenti nel volume "Ergonomia cognitiva" e nei primi tre capitoli del testo "Acting with Technology".

Testi di riferimento

Per tutti (frequentanti e non frequentanti:

  • da studiare obbligatori i primi tre capitoli del volume: Kaptelinin e Nardi "Acting with technology" MIT press
  • da consultare per comprendere come descrivere e sviluppare gli strumenti: Stickdorn, M. and Schneider, J. (2011) "This is Service Design Thinking", BIS. Il volume è anche acquistabile online ed è dotato di una ricca piattaforma con accesso a strumenti per la progettazione.

PER FREQUENTANTI: nessun ulteriore testo

PER NON FREQUENTANTI: Rizzo, A. (2020) Ergonomia Cognitiva, Il Mulino.

Codice insegnamento P226099600

PROVA FINALE 2° anno · 2° semestre · 15 CFU · 0 file

La prova finale consiste nella realizzazione, da parte dello studente, di un progetto di carattere teorico e/o empirico, rilevante per la disciplina e/o per la professione, finalizzato a produrre nuova conoscenza, ad…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

La prova finale consiste nella realizzazione, da parte dello studente, di un progetto di carattere teorico e/o empirico, rilevante per la disciplina e/o per la professione, finalizzato a produrre nuova conoscenza, ad elaborare nuovi strumenti di indagine o nuovi prodotti professionali. La tesi di laurea magistrale deve dimostrare consapevolezza della letteratura internazionale e padronanza nelle conoscenze e nelle competenze metodologiche acquisite durante il corso di laurea. Il lavoro di tesi viene svolto sotto la supervisione di un docente della Facoltà, deve essere realizzato, in forma cartacea e digitale secondo il format in uso, e deve essere discusso davanti ad una Commissione nominata dalla Facoltà.

Codice insegnamento AAF1013

PSICOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE ORGANIZZATIVA 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · PSIC-03/A · 0 file

2 Obiettivi formativi 2.1 Obiettivi generali Al termine del corso, lo studente saprà padroneggiare le nozioni inerenti la comunicazione organizzativa, nei suoi aspetti interni ed esterni, dimostrandosi consapevole dei…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

2 Obiettivi formativi
2.1 Obiettivi generali Al termine del corso, lo studente saprà padroneggiare le nozioni inerenti la comunicazione organizzativa, nei suoi aspetti interni ed esterni, dimostrandosi consapevole dei diversi approcci teorici allo studio degli stessi (grazie soprattutto a lezioni frontali e libri di testo). Lo studente apprenderà altresì alcuni paradigmi e strumenti operativi di gestione e realizzazione della comunicazione organizzativa (grazie soprattutto a testimonianze aziendali e attività pratiche). 2.2 Obiettivi specifici
2.2.1 Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding). Al termine del corso, lo studente avrà rafforzato la preparazione psicologica sia di base sia applicata, in particolare in riferimento agli aspetti psicologico-sociali nell’ambito della comunicazione e del marketing, con particolare attenzione alla comunicazione in ambito organizzativo. Lo studente conoscerà i principali argomenti della psicologia della comunicazione organizzativa, nei suoi aspetti classici di comunicazione interna ed esterna, come pure in aspetti innovativi che ibridano l’una e l’altra. 2.2.2 Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and under-standing). Al termine del corso, lo studente sarà in grado di identificare i diversi fenomeni di comunicazione organiz-zativa e di comprenderne le dinamiche, disponendo di strumenti teorici e metodologici per collaborare - con altre discipline entro contesti organizzativi - sia alla formulazione di ipotesi al riguardo, sia alla pianificazione di interventi di comunicazione organizzativa che rappresentino miglioramenti di uno stato esistente o possibili soluzioni a eventuali problemi diagnosticati. 2.2.3 Autonomia di giudizio (making judgements). Al termine del corso, lo studente avrà maturato capacità di applicare le conoscenze acquisite per formulare una propria idea su base scientifica di fronte a un fenomeno di comunicazione organizzativa, integrando le conoscenze acquisite per affrontare la complessità, anche in casi di informazioni eventualmente limitate o incomplete. Lo studente inoltre avrà ben presente l’importanza delle responsabilità etiche, sociali e ambientali implicate sia dai processi sia dai contenuti della comunicazione organizzativa. Ciò anche grazie ad attività di discussione in aula, di interlocuzione con testimonianze aziendali e ordinistiche, di partecipa-zione ad attività pratiche, esercitazioni o visite. 2.2.4 Abilità comunicative (communication skills). Al termine del corso, lo studente sarà in grado di comunicare in modo chiaro e lineare conclusioni e deci-sioni, con le ragioni a esse sottese, a interlocutori specialisti e non; lo studente saprà altresì comunicare i contenuti del corso in ambito di pratica professionale. Ciò anche grazie a diverse occasioni di comunica-zione, anche con ausili audio e/o video, in contesti diversi quali quelli diadici, di piccolo gruppo, di grande gruppo, sia informali sia formali. 2.2.5 Capacità di apprendimento (learning skills). Al termine del corso, lo studente avrà sviluppato capacità di aggiornarsi autonomamente, per finalità di ul-teriore studio ovvero di pratica professionale; lo studente avrà inoltre sviluppato capacità di apprendimento critico in ragione dell’obiettivo e di modalità e contesti di verifica. Ciò anche grazie alla motivazione alla propria crescita e sviluppo veicolata da informazioni riportate più volte in aula - in modo frontale o tramite interlocuzione con testimonianze esterne - in merito a complementarietà dei diversi saperi psicologici, casi di formazione e lavoro interdisciplinare, opportunità di esperienze internazionali e interculturali.

Programma

Il corso è suddiviso in due parti: la prima parte è istituzionale, mentre quella successiva costituisce un approfondimento operativo sul piano della ricerca e/o della consulenza.

Nella prima parte verrà offerta con metodologia didattica tradizionale una panoramica delle principali tematiche della comunicazione organizzativa: concezioni della comunicazione e modelli organizzativi; identità, immagine e reputazione dell’azienda (corporate identity, image, reputation); teoria e approccio di gestione degli stakeholder; comunicazione interna (strumenti diretti e indiretti per la gestione del capitale umano, sociale e dei talenti); comunicazione esterna (istituzionale e di relazioni pubbliche, finanziaria, commerciale); employer branding.

La seconda parte prevede lo svolgimento di un'attività pratica (workshop). In funzione delle opportunità presenti, verrà attivato un lavoro in gruppo e sottogruppi a carattere scientifico e/o consulenziale. L’eventuale lavoro di ricerca scientifica potrà consistere, per esempio, nella messa a punto di un disegno sperimentale per la verifica del ruolo che la reputazione aziendale (e/o altri costrutti) gioca in situazioni di presenza o assenza di crisi nel determinare le percezioni e valutazioni degli stakeholder. L’eventuale lavoro consulenziale potrà consistere nella presentazione da parte di un’azienda committente di un reale problema di comunicazione e nella richiesta a sottogruppi di studenti di elaborare proposte di soluzione da presentare poi alla committenza. In anni passati alcune aziende coinvolte in aula durante il corso sono state Procter&Gamble, H3G, Barilla, Autostrade per l’Italia, Enel, Inpdap, Ferrero, Erg Petroli, WIND, Bristol Myers Squibb, Mercedes, Microsoft, TIM, eccetera; in anni più recenti, SIT, Swegon, PWC, Moncler.

  • cfr. in elearning slide COMORG1 Intro25-26
  • Testi di riferimento: cfr. in elearning slide COMORG1 Intro25-26

Modalità d'esame

Esame scritto con 25 domande a scelta multipla e una domanda aperta sui testi indicati (tempo 45 minuti): per ogni domanda a scelta multipla vi sono quattro alternative di risposta, delle quali una sola esatta; ogni risposta esatta viene valutata un punto e non vi sono penalizzazioni per le risposte errate. Tali domande si riferiscono esclusivamente ai contenuti riportati nei testi adottati per il corso d’insegnamento. In caso di esame a distanza la modalità potrebbe variare (domande aperte).

Gli studenti che partecipano a una o più delle eventuali attività pratiche durante il corso hanno diritto ai relativi aumenti di voto eventualmente previsti da tali attività rispetto al voto ottenuto nell’esame scritto, previa verifica del loro impegno durante le attività pratiche.

Slide ed esempi delle domande sono forniti nel corso delle lezioni e/o sulla pagina personale del docente sul sito e-learning: http://elearning2.uniroma1.it/course/index.php?categoryid=27.

Per altre informazioni cfr. anche la pagina del docente sul sito del Dipartimento: http://dip38.psi.uniroma1.it/dipartimento/persone/bonaiuto-marino.

Per prenotarsi all'esame occorre effettuare l'accesso tramite il sistema infostud (prenotazione e verbalizzazione elettronica). Le informazioni in merito a prenotazioni e risultati degli esami sono poi disponibili su: http://www.psicologia1.uniroma1.it/static/didattica/IdDocente_305.shtml

Testi di riferimento

Lo studente deve optare per uno tra due possibili programmi: a) in lingua italiana; b) in lingua inglese.

a) Testi per il programma in lingua italiana:

1) M. Morelli, Teoria e tecniche della comunicazione d’impresa. ETS, Pisa, 2003 (solo capitoli 1, 3, 5, 6, 7, 8; pagine 261, € 20,00);

2) E. Invernizzi, La comunicazione organizzativa: teorie, modelli e metodi. Giuffrè, Milano, 2000 (solo Introduzione e Parte Prima; pagine 209, € 35,12).

3) R. Rumiati, L. Lotto (a cura di), Introduzione alla psicologia della comunicazione, il Mulino, Bologna, 2007 (solo capitolo 9 "Comunicazione e marketing" di Arielli, di Bartolomeo, Legrenzi; e capitolo 11 "Comunicazione pubblica e organizzativa" di Bonaiuto, Pierro; pagine 40, € 22,00).

4) G. Lizzani, G.M. Mussino, M. Bonaiuto (a cura di), L'employer branding tra ricerca e applicazione. Angeli, Milano, 2008 (pagine 130, € 16,50).

5) A. Padula, Marketing Interno, Prospettive e applicazioni innovative. Hoepli, Milano, 2007. (solo parte I, pagine 114, € 19,00).

b) Testi per il programma in lingua inglese:

1) C. van Riel, C. Fombrun, Essentials of Corporate Communication. Routledge, London, 2007 (pagine 283, € 41,74);

2) M.J. Hatch, M. Schultz, Taking Brand Initiative. Jossey-Bass, San Francisco, 2008 (pagine 243, €17,11).

3) M.D.P. Lee (2008), A review of the theories of corporate social responsibility: Its evolutionary path and the road ahead, International Journal of Management Reviews, 10, 53-73 (pagine 20).

4) G. Lizzani, G.M. Mussino, M. Bonaiuto (a cura di), L'employer branding tra ricerca e applicazione. Angeli, Milano, 2008 (pagine 130, € 16,50).

5) A. Padula, Marketing Interno, Prospettive e applicazioni innovative. Hoepli, Milano, 2007. (solo parte I, pagine 114, € 19,00).

No.

Codice insegnamento P586189497

SOCIOLOGIA DEI MEDIA E DELLA COMUNICAZIONE PUBBLICITARIA 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · GSPS-06/A · 0 file

2.1 Obiettivi generali Il corso permette di apprendere le principali teorie sociologiche della comunicazione e dei media, con rela-tivi approcci, metodi e tecniche della ricerca sociale. In particolare, consente di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

2.1 Obiettivi generali
Il corso permette di apprendere le principali teorie sociologiche della comunicazione e dei media, con rela-tivi approcci, metodi e tecniche della ricerca sociale. In particolare, consente di orientarsi tra le tendenze consolidate e gli sviluppi della teoria e della ricerca sulla comunicazione mediale e sulla comunicazione pubblicitaria; nonché di valutare criticamente le indagini empiriche e inquadrare teoricamente progetti di ricerca sulla comunicazione e sui media. 2.2 Obiettivi specifici
2.2.1 Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding).
Al completamento del corso lo studente conoscerà i principali argomenti della sociologia della comunica-zione e le teorie della communication research, anche riferite allo specifico contesto della comunicazione pubblicitaria, e avrà una consapevolezza critica delle differenze esistenti tra i modelli teorici e gli sviluppi applicativi degli stessi. Conoscerà inoltre i modelli di efficacia della pubblicità applicati ai contesti attuali, e le problematiche della media education in relazione ai contesti nei quali sono coinvolti i minori. 2.2.2 Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and under-standing).
Al completamento del corso, lo studente sarà in grado utilizzare le conoscenze acquisite per esaminare le situazioni in contesti implicanti il rapporto tra individuo e società mediato dai media tradizionali e dai nuovi media, e di fornire le opportune indicazioni per mettere in atto strategie di consumo mediale consapevoli e responsabili rivolte a evitare usi disfunzionali dei mass media. 2.2.3 Autonomia di giudizio (making judgements).
Al completamento delle attività del corsolo studente sarà in grado di rispondere alle richieste di consulenza di organizzazioni operanti nell’ambito della comunicazione progettando e realizzando attività in funzione delle esigenze del committente. Sarà inoltre in grado, sulla base dei risultati di tali ricerche di suggerire possibili strategie di azione aziendale. 2.2.4 Abilità comunicative (communication skills).
Al completamento delle attività del corso lo studente sarà in grado di comunicare i risultati delle ricerche in forma orale e scritta a diversi livelli di complessità e dettaglio (presentazione power point, relazione tecnica estesa) in funzione dei diversi tipi di audience. 2.2.5 Capacità di apprendimento (learning skills).
Allo scopo di sviluppare le capacità di apprendimento autonomo gli studenti verranno invitati a ricercare autonomamente articoli ed altri materiali di studio per approfondire i temi trattati o per trovare soluzioni a specifiche esigenze nell’ambito di attività pratiche proposte a lezione.

Codice insegnamento P309077486

TIROCINIO PRATICO VALUTATIVO - TPV 2° anno · 2° semestre · 20 CFU · 0 file

Al fine di conseguire l’abilitazione all’esercizio della professione di psicologo, le studentesse e gli studenti devono svolgere attività di Tirocinio Pratico Valutativo (TPV) pari ad un totale di 30 CFU di attività…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al fine di conseguire l’abilitazione all’esercizio della professione di psicologo, le studentesse e gli studenti devono svolgere attività di Tirocinio Pratico Valutativo (TPV) pari ad un totale di 30 CFU di attività formative professionalizzanti durante l’intero percorso formativo (triennale e/o magistrale), 10 dei quali sono previsti durante i corsi di laurea triennale L-24 Nell’ambito dei 20 CFU previsti come attività formative professionalizzanti per la LM-51, sono acquisiti con lo svolgimento di un TPV durante il corso di studio attraverso attività pratiche contestualizzate e supervisionate (comma 7 art.2 del DI 654/2022). Per i 20 CFU di TPV previsti, l’acquisizione avviene attraverso: • 2 CFU di attività svolte all’interno del CdS dedicate a: presentazione/orientamento alle strutture suggerite per lo svolgimento delle attività professionalizzanti, predisposizione/presentazione da parte dello studente di report sulle attività in svolgimento presso l’ente, ecc. • 18 CFU di attività svolte presso strutture sanitarie pubbliche o private accreditate e contrattualizzate con il Servizio sanitario nazionale o in qualificati enti esterni pubblici e privati convenzionati con la Facoltà di Medicina e Psicologia. Lo svolgimento del tirocinio è previsto nel secondo semestre del primo anno e nel primo semestre del secondo anno.

Programma

non previsto

  • 18 cfu in enti esterni convenzionati + 2 cfu interni supervisionati da docenti di area psicologica
  • Testi di riferimento: non previsti

Modalità d'esame

La richiesta di riconoscimento preventiva per le attività di tipo B va inoltrata

entro 15 gg. dalla data prevista per l’inizio dell’attività stessa all’attenzione

della Segreteria didattica del Dipartimento al seguente indirizzo di posta

elettronica: [email protected]

Nella richiesta lo studente dovrà specificare la tipologia dell’attività scelta,

inserendo tutti i riferimenti utili a verificare la congruenza dell’attività al

percorso formativo della Laurea Magistrale in Comunicazione e Marketing,

anche attraverso link o file allegati. L’autorizzazione verrà data dai docenti

referenti del corso di studio e comunicata via mail allo studente.

Lo studente non può richiedere il riconoscimento di attività effettuate

precedentemente all’iscrizione alla laurea magistrale o legate ad attività

lavorative.

Testi di riferimento

non previsti

Codice insegnamento AAF2364

ETNOGRAFIA DELLA COMUNICAZIONE 0 file
PSICOLOGIA POLITICA 0 file
RAPPRESENTAZIONI SOCIALI E COMUNICAZIONE CON LABORATORIO NEW MEDIA E WEB MARKETING 0 file
TECNICHE PSICOSOCIALI DELLA RICERCA ORGANIZZATIVA 0 file

Recensioni del corso

Studi qui? Accedi per lasciare la tua recensione e aiutare altri studenti a scegliere.

★

Nessuna recensione per ora — e la prima è la più preziosa. Condividi la tua esperienza e orienta le future matricole.