Corso di laurea

Psicologia e processi sociali

Università degli Studi di Roma - La Sapienza · 26 materie · 3 file condivisi

Il Corso di Laurea in Psicologia e Processi Sociali mira a formare laureati con una solida conoscenza di base in tutti i settori della Psicologia. Verranno inoltre approfondite le tematiche inerenti lo studio della Psicologia Sociale, dei Gruppi e delle Organizzazioni e la Psicodinamica delle Relazioni Interpersonali. Il corso soddisfa i requisiti Europsy per quanto riguarda le competenze metodologiche e deontologiche. Con specifico riferimento alle competenze metodologiche, esse saranno sviluppate ed esercitate dallo svolgimento di attività di Laboratorio di Alta specializzazione.

Ecco tutti i dettagli sul corso di laurea selezionato. Sul UniDocs troverai gli appunti condivisi dagli altri studenti del tuo corso di laurea, ordinati per materia. Ricordati che per poter visualizzare il materiale devi essere registrato al sito e possedere un numero di crediti sufficiente.

Sfoglia il materiale didattico

Con UniDocs hai l'opportunità di studiare insieme a tutto il tuo corso di laurea. Guadagna subito dei crediti, carica il materiale del tuo ultimo esame!
Più condividi, più tempo avrai per studiare con tutta la community!

Materie del corso

BIOLOGIA 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · BIOS-10/A · 0 file
Archivio Globale

Il corso ha lo scopo di fornire allo studente di psicologia le conoscenze biologiche di base necessarie per comprendere: 1) l’organizzazione e il funzionamento delle cellule eucarioti, con particolare riferimento ai…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Il corso ha lo scopo di fornire allo studente di psicologia le conoscenze biologiche di base necessarie per comprendere: 1) l’organizzazione e il funzionamento delle cellule eucarioti, con particolare riferimento ai neuroni e alle cellule gliali; 2) l'espressione, la trasmissione tra generazioni, le mutazioni e le modificazioni epigenetiche dell’informazione genetica; l’evoluzione dell’informazione genetica e degli organismi; 3) le interazioni geni-ambiente che regolano lo sviluppo del sistema nervoso, la plasticità sinaptica e la neurodegenerazione. Gli argomenti oggetto del corso saranno trattati facendo continuo riferimento al metodo sperimentale e alle più recenti acquisizioni della biologia molecolare e cellulare e delle biotecnologie. Obiettivi specifici Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding). Il corso permetterà allo studente di acquisire conoscenze sulle caratteristiche molecolari, strutturali e funzionali delle cellule del sistema nervoso dei mammiferi, inquadrandole nell’ambito della regolazione genetica ed epigenetica (interazioni geni-ambiente) dello sviluppo pre- e post-natale del sistema nervoso. In particolare, al termine del corso lo studente sarà divenuto familiare con i processi della generazione e trasmissione dello stimolo nervoso, con la funzione delle sinapsi e con la struttura e attività dei recettori dei principali neurotrasmettitori, nonché con i principali meccanismi genetici ed epigenetici che ne regolano lo svolgimento nel corso di vita. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding). Al termine del corso lo studente dovrà essere in grado di inquadrare lo svolgimento dei processi mentali nell’ambito del loro substrato molecolare e cellulare e dei processi evolutivi e ontogenetici che li hanno prodotti. Nel loro complesso, le conoscenze sull’organizzazione strutturale e sulle funzioni delle cellule nervose apprese nel corso costituiscono una base formativa con carattere propedeutico allo studio dei processi cerebrali oggetto della psicologia fisiologica e della psicobiologia, nonché delle basi neurobiologiche dei disturbi psichici che saranno oggetto di studio nei successivi C.d.S. magistrali. Autonomia di giudizio (making judgements). Lo studente dovrà sviluppare la capacità di leggere criticamente e discutere individualmente o collegialmente un articolo di tipo neurobiologico o genetico, con particolare riferimento alla genetica del comportamento. Questa sarà valutata durante il corso attraverso la proposizione di articoli originali che lo studente dovrà studiare ed eventualmente presentare al termine del corso. Abilità comunicative (communication skills). Lo studente dovrà sviluppare la capacità di esporre e riferire argomenti di biologia di base e di neurobiologia. Ciò sarà ottenuto insieme all'autonomia di giudizio attraverso la verifica delle presentazioni e verifiche orali di fine corso. Capacità di apprendimento (learning skills). Sarà stimolata con verifiche intermedie ed infine valutata singolarmente sulla base del profitto.

Programma

Biologia cellulare: Molecole biologiche; membrana plasmatica e trasporto; recettori, canali ionici, pompe ioniche; potenziale di membrana a riposo, potenziale d'azione; citoscheletro, flusso assonico; giunzioni intercellulari; sinapsi, neurotrasmettitori, recettori ionotropi e metabotropi; nucleo, cromatina; cellule della nevroglia, mielina, conduzione saltatoria dello stimolo nervoso; sviluppo del sistema nervoso.

Genetica: Basi molecolari dell’informazione ereditaria: acidi nucleici, cromatina e cromosomi; replicazione e riparazione del DNA; ciclo cellulare, mitosi e meiosi; trasmissione ed evoluzione dell'informazione genetica; flusso dell'informazione dai geni alle proteine; regolazione dell’espressione del genoma; mutazioni geniche, modificazioni epigenetiche e aneuploidie con particolare riferimento a quelle alla base di sindromi caratterizzate da ritardo mentale; leggi di Mendel ed esempi di eredità monofattoriale; interazione tra geni; eredità legata al sesso; interazione geni-ambiente.

  • Mangia, F., Bevilacqua, A., Amicarelli, F., Fiorenza, M.T., Chieffi, P., Tiso., N. BASI BIOLOGICHE DELL'ATTIVITÀ PSICHICA. (2020). III o più recente edizione, se pubblicata. Piccin, Padova.
  • Modulo 1 – Introduzione e molecole biologiche. Molecole biologiche: proteine, lipidi, carboidrati, acidi nucleici

Organizzazione cellulare generale

  • Testi di riferimento: Mangia, F., Bevilacqua, A., Amicarelli, F., Fiorenza, M.T., Chieffi, P., Tiso., N. BASI BIOLOGICHE DELL'ATTIVITÀ PSICHICA. (2020). III o più recente edizione, se pubblicata. Piccin, Padova.
  • - Testi di riferimento: Materiale didattico fornito dal docente (slide, dispense) e parti dei testi di riferimento indicati durante le lezioni.
  • Modulo 2 – Membrana plasmatica e trasporto. Struttura della membrana

Trasporto passivo e attivo

Recettori, canali ionici e pompe ioniche

  • Testi di riferimento: Mangia, F., Bevilacqua, A., Amicarelli, F., Fiorenza, M.T., Chieffi, P., Tiso., N. BASI BIOLOGICHE DELL'ATTIVITÀ PSICHICA. (2020). III o più recente edizione, se pubblicata. Piccin, Padova.
  • Modulo 3 – Bioelettricità cellulare.

Potenziale di membrana a riposo

Potenziale d’azione: generazione e propagazione

Sinapsi: chimiche ed elettriche

Neurotrasmettitori e recettori (ionotropi e metabotropi)

  • Testi di riferimento: Mangia, F., Bevilacqua, A., Amicarelli, F., Fiorenza, M.T., Chieffi, P., Tiso., N. BASI BIOLOGICHE DELL'ATTIVITÀ PSICHICA. (2020). III o più recente edizione, se pubblicata. Piccin, Padova.
  • Modulo 4 – Struttura e dinamica cellulare

Citoscheletro e trasporto intracellulare (flusso assonico)

Giunzioni intercellulari

  • Testi di riferimento: Mangia, F., Bevilacqua, A., Amicarelli, F., Fiorenza, M.T., Chieffi, P., Tiso., N. BASI BIOLOGICHE DELL'ATTIVITÀ PSICHICA. (2020). III o più recente edizione, se pubblicata. Piccin, Padova.
  • Modulo 5 – Cellule gliali e conduzione nervosa

Cellule della nevroglia

Mielina e conduzione saltatoria

Sviluppo del sistema nervoso (cenni)

  • Testi di riferimento: Mangia, F., Bevilacqua, A., Amicarelli, F., Fiorenza, M.T., Chieffi, P., Tiso., N. BASI BIOLOGICHE DELL'ATTIVITÀ PSICHICA. (2020). III o più recente edizione, se pubblicata. Piccin, Padova.
  • Modulo 6 – Basi molecolari dell’informazione genetica

Struttura degli acidi nucleici

Cromatina e cromosomi

Replicazione e riparazione del DNA

Ciclo cellulare, mitosi e meiosi

  • Testi di riferimento: Mangia, F., Bevilacqua, A., Amicarelli, F., Fiorenza, M.T., Chieffi, P., Tiso., N. BASI BIOLOGICHE DELL'ATTIVITÀ PSICHICA. (2020). III o più recente edizione, se pubblicata. Piccin, Padova.
  • Modulo 7 – Flusso dell’informazione genetica

Dal DNA all’RNA: trascrizione e maturazione

Dal gene alla proteina: traduzione

Regolazione dell’espressione genica

Mutazioni, modificazioni epigenetiche e aneuploidie

  • Testi di riferimento: Mangia, F., Bevilacqua, A., Amicarelli, F., Fiorenza, M.T., Chieffi, P., Tiso., N. BASI BIOLOGICHE DELL'ATTIVITÀ PSICHICA. (2020). III o più recente edizione, se pubblicata. Piccin, Padova.
  • Modulo 8 – Genetica classica e mendeliana

Leggi di Mendel, eredità monofattoriale

Interazioni geniche (epistasi, dominanza incompleta, ecc.)

Eredità legata al sesso

Relazioni geni-ambiente

Esempi di sindromi genetiche con ritardo mentale

  • Testi di riferimento: Mangia, F., Bevilacqua, A., Amicarelli, F., Fiorenza, M.T., Chieffi, P., Tiso., N. BASI BIOLOGICHE DELL'ATTIVITÀ PSICHICA. (2020). III o più recente edizione, se pubblicata. Piccin, Padova.

Modalità d'esame

Obiettivo delle prove è verificare la padronanza dei contenuti della materia, comprese le conoscenze e le capacità specifiche su esposte.

La prova finale sarà costituita da uno scritto di almeno 45 domande, in parte a risposta multipla e in parte aperte, che permetteranno di valutare la conoscenza generale di ogni parte del programma. Sono previste prove in itinere dello stesso tipo, ognuna con una frazione delle domande. A completamento degli accertamenti scritti, sono previste prove orali cui potranno accedere soltanto gli studenti che hanno conseguito la sufficienza allo scritto (>18/30). Le prove in itinere saranno svolte solo per iscritto durante il corso in orario di lezione, mentre gli appelli d’esame delle varie sessioni saranno stabilite dal calendario generale predisposto dalla Segreteria Didattica. In momenti definiti durante il corso saranno proposte alcune letture scientifiche da discutere successivamente in aula.

Testi di riferimento

Mangia, F., Bevilacqua, A., Amicarelli, F., Fiorenza, M.T., Chieffi, P., Tiso., N. BASI BIOLOGICHE DELL'ATTIVITÀ PSICHICA. (2020). III o più recente edizione, se pubblicata. Piccin, Padova.

Altro materiale didattico fornito direttamente dal docente.

Codice insegnamento P498770314

INGLESE TECNICO 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file

Obiettivi generali. Il corso si pone come obiettivo primario lo sviluppo dell’abilità di lettura tecnica complessa nel campo della psicologia (a livello B2+ del Quadro comune europeo di riferimento per le lingue – CEFR),…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Obiettivi generali. Il corso si pone come obiettivo primario lo sviluppo dell’abilità di lettura tecnica complessa nel campo della psicologia (a livello B2+ del Quadro comune europeo di riferimento per le lingue – CEFR), nonché lo sviluppo della capacità di scrittura semi-tecnica e di ascolto di discorsi non-complessi in ambito psico-logico a livello B1 del CEFR. Lo studente che completa il corso con profitto avrà pertanto acquisito un bagaglio di conoscenze della lingua inglese e il lessico tecnico-scientifico del settore della psicologia per poter utilizzare le proprie conoscenze a livello pratico sia negli studi che nella futura carriera. Obiettivi specifici. Conoscenza e capacità di comprensione. Consolidare le conoscenze grammaticali, lessicali e sintattiche basilari per poter operare a livello pratico nel settore della psicologia. Nello specifico, il corso mira innanzitutto a sviluppare diverse strategie di ap-proccio alla lettura di testi tecnici del settore: lo skimming (per ricavare il senso generale del testo o do-cumento nel suo complesso), lo scanning (per ricavare informazioni specifiche dal testo), e l’intensive reading (la lettura approfondita del testo stesso). Mira altresì a sviluppare e/o a consolidare la capacità di comprendere i punti chiave di un discorso non complesso in lingua standard (non dialettale o legata a “localismi”) nell’ambito della psicologia. Capacità di applicare conoscenza e comprensione. Essere capace di applicare le conoscenze acquisite della grammatica, del lessico specifico e della sintassi della lingua inglese per accedere a informazioni contenuti in vari generi di testi e documenti nell’ambito del-la psicologia. Essere capace di tradurre frasi semi-tecniche non complesse dall’italiano in inglese su temi psicologici e di capire i punti chiavi di un discorso non-complesso in ambito psicologico. Autonomia di giudizio. Il corso prevede attività individuali e di gruppo per sviluppare la capacità di valutazione autonoma e di giudi-zio autonomo in ambito linguistico, con apposite esercitazioni riguardanti l’interpretazione di dati grafici e numerici del settore della psicologia e la successiva esposizione dei punti salienti in lingua inglese. Abilità comunicative. La capacità di comprendere testi tecnici complessi del settore della psicologia, di scrivere frasi semi-tecniche non complesse e di capire un discorso orale semi-tecnico non complesso.
Capacità di apprendimento. Il corso fornirà allo studente una conoscenza del linguaggio specifico utilizzato in vari generi di testi e do-cumenti del settore, tra cui: programmi di convegni e seminari; brani tratti da enciclopedie, volumi e ma-nuali; prospetti universitari; opuscoli; quotidiani e riviste specializzate; articoli di ricerca e abstract; siti inter-net. Tutto ciò per dotare lo studente di uno strumento per la ricerca e comprensione di materiali (anche re-periti da internet), utile sia per proseguire i suoi studi che per la sua futura carriera.

Programma

Il corso rivede le basi della grammatica, del lessico e della sintassi della lingua inglese, sempre in ambito psicologico, per poi proseguire ad analizzare un discorso più approfondito e specialistico. I testi trattati spaziano dalla psicologia generale alle ricerche internazionali più recenti. Il corso consiste in 4 moduli di 6 ore accademiche ciascuno, integrati da una componente in modalità e-learning (blended learning) con l’utilizzo di vari siti didattici interattivi gratuiti e da siti specifici del settore. Il tutto supportato dalla pagina “In-glese – Open Space”, sulla piattaforma Moodle della Facoltà.

Primo Modulo: introduzione al lessico di base del settore

Ripasso del Present Simple e del Present Continuous (detto anche Present Progressive) con particolare riferimento alla formulazione delle domande dirette ed indirette (who, which, how, ecc.); l'imperativo; il ge-rundio inglese; i verbi composti (phrasal verbs e prepositional verbs); le forme contratte dei verbi; gli av-verbi di frequenza; la fonetica e l'ortografia (spelling). Introduzione ad alcune parole tecniche usate in psico-logia e alla loro pronuncia.

Secondo Modulo: il Research Paper

I suffissi e prefissi di verbi, sostantivi e aggettivi in ambito tecnico; i verbi modali; il comparativo e superlati-vo degli aggettivi; comparazione tra il Past Tense e il Present Perfect Tense; il tempo cronologico; confron-to tra le forme attive e passive dei verbi nella forma "progressiva"; le forme going to e about to; il Past Per-fect Tense; i pronomi riflessivi; le espressioni numeriche; i rapporti di parentela. Studio approfondito del Re-search Paper con particolare attenzione agli Abstract.

Terzo Modulo: la Literature Review

Le forme ipotetiche e condizionali (1st Conditional, 2nd Conditional, 3rd Conditional e 'zero' conditional); la probabilità; il Present Perfect Continuous (o Progressive); il Past Perfect Continuous (o Progressive); vari usi della parola it; le espressioni either...or/neither...nor. Studio approfindito della Literature Review.

Quarto Modulo: il discorso semi-tecnico e colloquiale

Il discorso indiretto (riferito); termini gergali e colloquiali; i cosiddetti “falsi amici”. Il linguaggio colloquiale (forme idiomatiche, metaforiche ecc.) nelle trascrizioni di sedute psicanalitiche. Esempi di testi semi-tecnici: Book Review, Press Release, Blog.

Modalità d'esame

Obiettivo della prova

La prova mira a valutare la conoscenza della grammatica, del lessico e della sintassi della lingua inglese nonché la capacità di ricavare delle informazioni specifiche da testi autentici del settore della psicologia, di tradurre brevi frasi dall’italiano all’inglese, e di conoscere la pronuncia di termini di base del settore.

Numero delle prove e collocazione temporale

Non sono previste prove intermedie: l’esame finale si svolgerà a fine corso.

Tipologia, durata e modalità di somministrazione

L’ esame consiste in una prova scritta, della durata di un’ora, in cui il candidato dovrà completare dei sem-plici esercizi inerenti dei brani tratti da documenti autentici del settore specifico, stilati in lingua inglese. Gli esercizi sono a stimolo chiuso e risposta chiusa, e saggiano la comprensione testuale, la capacità di tradurre delle frasi semi-tecniche dall’italiano all’inglese sull’argomento trattato in uno dei brani, e la conoscenza della corretta pronuncia della terminologia specifica.

Valutazione finale

La valutazione finale si baserà sull’esito della prova scritta in lingua inglese. Il superamento della prova si esprime con un giudizio di “idoneità”.

Testi di riferimento

Non è richiesto lo studio di testi d’esame obbligatori. Saranno utilizzate delle dispense del docente basate su testi in lingua inglese del settore della psicologia. Le dispense si potranno reperire nella pagina e-learning a supporto dell’insegnamento, “Inglese – Open Space” (sulla piattaforma Moodle della Facoltà), dove lo studente troverà anche le informazioni sulle lezioni svolte (le funzioni linguistiche trattate, le relative nozioni grammaticali e sintattiche, il lessico specifico, i link ai siti internet utili per approfondimenti ecc., e indicazioni sul lavoro da svolgere per la prossima lezione). Una parte importante del corso verrà espletata in modalità e-learning (blended learning) con la possibilità di apprendimento a distanza anche per i non-frequentanti. Si farà uso di corsi interattivi di lingua inglese, disponibili gratuitamente su internet, nonché di siti vari conte-nenti materiali didattici per la lingua inglese e/o testi specifici del settore della psicologia. Si consiglia l’utilizzo di un buon dizionario bilingue (es. Ragazzini, G., Dizionario Inglese-Italiano/Italiano-Inglese, Zanichelli, Bo-logna) e di un buon testo di grammatica della lingua inglese (es. R. Murphy, Essential Grammar in Use, versione italiana, Cambridge University Press). Questi testi sono utili nella fase di apprendimento della lin-gua inglese, ma non si possono utilizzare durante l’esame.

Codice insegnamento AAF1411

PSICOBIOLOGIA E PSICOLOGIA FISIOLOGICA:TEORIE E METODI 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · PSIC-01/B · 0 file

Il corso é inteso a fornire una preparazione psicofisiologica di base e si propone di stimolare l'acquisizione delle nozioni fondamentali per comprendere i comportamenti e i processi cognitivi, integrando punti di…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Il corso é inteso a fornire una preparazione psicofisiologica di base e si propone di stimolare l'acquisizione delle nozioni fondamentali per comprendere i comportamenti e i processi cognitivi, integrando punti di vista biologici, fisiologici e psicologici.
Conoscenza e capacità di comprensione Il corso intende stimolare una riflessione sui metodi della sperimentazione psicobiologica e psicofisiologica. Particolare attenzione sarà dedicata agli aspetti psicobiologici del comportamento emozionale, dell'abuso di sostanze e dei disturbi psichiatrici (schizofrenia, disturbi affettivi, disturbi d'ansia, autismo, disturbo post-traumatico da stress). La parte del corso relativa a 3 CFU di laboratorio ad alta specializzazione prevede: Approfondimento delle tematiche, dei Metodi e delle Tecniche delle ricerca psicobiologica, con specifico riferimento a (A) Ragionamento scientifico; (B) Metodo sperimentale applicato alla Psicobiologia; (C) Esemplificazioni con commento di studi classici della disciplina; (D) Utilizzo delle fonti bibliografiche, mediante piattaforme PsycoInfo e Medline; (F) Riflessione guidata su aberrazioni della Ricerca Scientifica psicobiologica; (G) revisione critica di pubblicazioni selezionate dal docente.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione Gli studenti che abbiano superato l’esame saranno in grado di comprendere il ruolo degli aspetti psicobiologici nella regolazione dei comportamenti elementari e complessi, all'interno di una prospettiva epistemologica di integrazione bidirezionale tra mentale e biologico. Al termine del corso lo studente dovrà padroneggiare in modo critico le implicazioni psicobiologiche dei principali disturbi psichiatrici e le nozioni di base di psicofarmacologia. Queste conoscenze dovranno accompagnare lo studente nei livelli successivi della formazione (i.e., Laurea Magistrale) in insegnamenti clinici in cui -necessariamente- la prospettiva psicobiologica non sarà più presente.
Autonomia di giudizio Il corso ha l'obiettivo di stimolare una conoscenza critica sull'utilizzo delle misure nella ricerca e nell'applicazioni in Psicobiologia, con particolare attenzione alla scelta della misura più appropriata negli specifici contesti. Gli incontri di laboratorio saranno finalizzati esattamente a promuovere una consapevolezza sulla caratteristiche della sperimentazione scientifica e sulle principali tecniche della Psicobiologia.
Abilità comunicative Il corso si pone l'obiettivo di acquisire capacità comunicative relativamente alle specifiche conoscenze acquisite. A tal fine, la scelta della valutazione anche orale delle conoscenze (addizionale rispetto a quella scritta) si pone l'obiettivo di una specifica verifica della capacità di contestualizzare gli specifici contenuti in una matrice di conoscenze e metaconoscenze.
Capacità di apprendimento Lo studente deve acquisire conoscenze che permettano di orientarsi autonomamente nella formazione all'interno del proseguimento degli studi nella Laurea magistrale.

Programma

Elementi di storia delle neuroscienze, i principali metodi di ricerca nell'uomo e nell'animale, cenni di anatomia funzionale e strutturale del sistema nervoso, la regolazione del movimento, il sistema somatosensoriale, il sistema visivo, apprendimento e memoria, emozioni e sistemi di motivazione, comportamento alimentare l’azione degli psicofarmaci. La maturazione del cervello e lo sviluppo della mente. interazione geni-ambiente. psicopatologie

Laboratorio: i 3 CFU dedicati agli approfondimenti metodologici

  • lezioni 1-4 SN
  • lezioni 5-7 sviluppo SN e deficit
  • lezioni 8-12 metodi di ricerca
  • lezione 13-18 iptalamo e le sue funzioni; psicofarmacologia (accenni); sistemi modulatori diffusi
  • lezioni 19-22 risposta da Stress; psicopatologie correlate a stress
  • 22-26 Comportamento alimentere; sistema somatosensoriale
  • 27-31 sistema visivo; emozioni; memoria e apprendimento
  • 32-33 malattia mentale

Modalità d'esame

4.1 Obiettivo della prova. La valutazione complessiva terrà conto della capacità di ragionamento e di studio autonomo dimostrate dallo studente. Lattività svolta nel Laboratorio rientra nel novero degli argomenti oggetto di valutazione finale.

4.2 Numero delle prove e collocazione temporale. Prove intermedie per la verifica dell'apprendimento saranno svolte durante il corso. Si prevedono 2 prove intermedie, di cui una a metà corso e l'altra alla fine del corso.

4.3 Tipologia, durata e modalità di somministrazione

Scritto: Domande con risposta a scelta multipla e con domande aperte. E’ prevista la possibilità di integrazione orale.

4.4 Valutazione finale. La valutazione finale si baserà sulle prove intermedie e, a scelta dello studente, di una possibile integrazione orale. La valutazione complessiva terrà anche conto della partecipazione attiva, della capacità di ragionamento e di studio autonomo dimostrate dallo studente, così come delle attività svolte durante il laboratorio.

Testi di riferimento

1. Neuroscienze. Esplorando il cervello. di Bear Mark F. - Connors Barry W. - Paradiso Michael A. Editore: Masson. Capitoli: Introduzione alle neuroscienze- La struttura del sistema nervoso- tecniche di ricerca sull’uomo e sull’animale-il sistema visivo centrale- Il sistema somatosensoriale- Il controllo cerebrale del movimento- Il controllo chimico del cervello e del comportamento- La motivazione- I meccanismi cerebrali delle emozioni-La malattia mentale- Lo sviluppo delle connessioni cerebrali- I sistemi di memoria-il linguaggio- I meccanismi molecolari dell’apprendimento e della memoria.

1. Neuroscienze. Esplorando il cervello. di Bear Mark F. - Connors Barry W. - Paradiso Michael A. Editore: Masson.

Codice insegnamento P666908827

PSICOLOGIA DEI PROCESSI COGNITIVI:TEORIE E METODI 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · PSIC-01/A · 0 file

Obiettivi generali Il Corso ha come obiettivo generale lo studio dei processi cognitivi alla base del comportamento, dei principali metodi della psicologia come scienza e dei fondamenti storici. L’insegnamento presenta…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Obiettivi generali Il Corso ha come obiettivo generale lo studio dei processi cognitivi alla base del comportamento, dei principali metodi della psicologia come scienza e dei fondamenti storici. L’insegnamento presenta ed approfondisce i processi cognitivi attraverso la dimostrazione di come la ricerca scientifica ha contribuito alla conoscenza dei suddetti processi; attenzione viene data alle principali metodologie della ricerca psicologica e dei fondamenti storici che hanno dato origine alla disciplina. Lo Studente viene condotto attraverso itinerari basati sulla descrizione degli esperimenti e dei modelli teorici alla conoscenza del funzionamento dei diversi processi cognitivi e di come in modo integrato tali processi si pongono alla base del comportamento umano ed animale. I riferimenti storici completano le conoscenze fornendo un quadro chiaro dello sviluppo della psicologia come scienza e dei modelli teorici che si sono sviluppati fino alle conoscenze attuali. Le lezioni frontali e la parte laboratoriale con le attività pratiche contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi con tecniche adatte a portare i discenti a comprendere come di arriva alle conoscenze utili per descrivere il funzionamento psichico: esempi, descrizioni di esperimenti, video dimostrativi sono usati per approfondire ciascun argomento e resi disponibili agli Studenti su apposita piattaforma. Obiettivi specifici 1.2.1. Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding). Lo studente saprà descrivere con proprietà ed esattezza gli aspetti rilevanti dei processi cognitivi, acquisirà consapevolezza dei pregi e dei limiti dei vari approcci teorici e delle diverse metodologie di ricerca. Avrà sviluppato le premesse e le competenze di base per accedere a vari ambiti applicativi. Lo studente saprà orientarsi criticamente nella lettura di materiali bibliografici in riferimento allo scenario nazionale e internazionale sui temi del corso. 1.2.2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding). Lo Studente sarà in grado di applicare le conoscenze acquisite in modo competente e riflessivo infatti si orienterà nell’applicazione delle conoscenze sui processi cognitivi per quanto riguarda diversi contesti applicativi; svilupperà competenze adeguate sia per ideare e sostenere argomentazioni anche in relazione al lavoro con altre figure professionali, saprà orientarsi al reperimento di modalità risolvere problemi e applicare tecniche e metodi specifici. 1.2.3. Autonomia di giudizio (making judgements). L’autonomia di giudizio viene incoraggiata attraverso attività come raccogliere ed interpretare i dati utili a determinare giudizi in forma autonoma, la riflessione su temi sociali, scientifici o etici ad essi connessi. Il metodo riguarda prove laboratoriali come compilazioni di schede, redazione di relazioni scritte, confronti su materiale bibliografico assegnato. Vengono presentate situazioni professionali tipiche nelle quali le competenze sui processi cognitivi e i metodi sono fondamentali per la soluzione dei problemi e vengono incoraggiati gli Studenti a reperire soluzioni e trovare pregi e limiti delle strategie in coerenza con i modelli teorici validati ed evince based. 1.2.4. Abilità comunicative (communication skills). Attività mirate allo sviluppo della capacità di comunicare/trasmettere quanto appreso sono proposte nel Corso. Lo Studente viene incoraggiato a comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori specialisti e non specialisti attraverso incontri con Esperti provenienti dal mondo del lavoro. Apposite relazioni scritte e Reports incoraggiano specifiche abilità di comunicazione e presentazioni in gruppi incoraggiano lo sviluppo di abilità di comunicazione diretta. 1.2.5. 5) Capacità di apprendimento (learning skills). Il Corso mira a sviluppare le competenze necessarie per intraprendere studi successivi con un alto grado di autonomia infatti il metodo usato, cioè presentare i modelli teorici attraverso le modalità con le quali la ricerca sperimentale ha condotto al consolidamento di tali modelli, costituisce una base fondamentale per far si che lo Studente nel prosieguo degli studi possa applicare un simile percorso riuscendo a reperire le basi di teorie e modelli e riuscendo a comprendere punti di forza e limiti anche a partire dagli spetti inerenti i processi cognitivi che sono alla base di ogni attività più complessa.

Programma

Poiché la Psicologia Cognitiva è una disciplina principalmente empirica, ovvero basata sullo svolgimento di esperimenti volti a verificare le predizioni dei Modelli Teorici, la comprensione di tali modelli non può prescindere da una conoscenza, sia pure introduttiva, delle pratiche sperimentali e della metodologia che ne costituisce la base e il fondamento. Di conseguenza la prima parte del corso sarà dedicata ai 3CFU (36 ore) all'acquisizione di competenze di natura metodologica, che verteranno sullo sviluppo e la pratica delle seguenti tematiche: Descrizione analitica delle varie fasi che caratterizzano l’organizzazione e lo svolgimento di una ricerca empirica in psicologia cognitiva: definizione dell’ipotesi da verificare; definizione delle variabili e delle procedure che permettono la verifica dell’ipotesi; tecniche di analisi dei dati e principi di statistica inferenziale; rappresentazione dei dati in forma grafica ed esercitazioni di creazione ed interpretazione di grafici; discussione dei risultati: come si passa dalla verifica di una singola ipotesi alla generazione di una teoria.

La seconda parte del corso sarà invece dedicata allo studio e alla discussione dei principali modelli teorici sviluppati dalla Psicologia Cognitivista nel tentativo di indagare ed interpretare le funzioni mentali umane.

Le lezioni si dipaneranno attraverso un percorso in cui verranno affrontati i seguenti argomenti: Introduzione allo studio del Sistema Nervoso, per comprendere come la sua conoscenza possa risultare utile per lo studio dei Processi Cognitivi. Poiché la Mente manifesta se stessa nell’interazione dell’Individuo con l’ambiente circostante, il primo canale che ci mette in contatto con tale ambiente è la Percezione, con particolare riferimento alla percezione visiva, di cui verranno illustrati i principali modelli teorici e di cui verranno evidenziati, ove possibile, i substrati neurali che potrebbero costituirne la base. Poi verrà studiato il modo in cui i Processi Percettivi possono essere modulati dalla funzione dell’Attenzione, di cui verranno descritte le principali tipologie e le procedure impiegate per indagarle. Percezione e Attenzione costituiscono strumenti essenziali per la possibilità di interagire con l’ambiente circostante ma la loro utilità sarebbe comunque limitata se poi la Mente non avesse anche la capacità di conservare una traccia di ciò che accade durante l’interazione con il mondo e di apprendere da essa. Lo studio della Memoria fornirà l’occasione per esemplificare varie volte il concetto di “doppia dissociazione” che costituisce un parametro molto importante per comprendere il modo in cui la Psicologia Cognitivista indaga la mente umana tentando di scomporne le parti in unità più piccole, funzionalmente separate le une dalle altre.

La Mente umana non è soltanto un magazzino di ricordi. L’interazione con l’ambiente circostante impone che le esperienze che accumuliamo nel tempo possano essere utilizzate in modo flessibile in relazione agli obiettivi che si vogliono raggiungere in risposta alle sollecitazioni o alle opportunità che la realtà esterna presenta. Questo offre lo spunto per passare alle funzioni cognitive che probabilmente più di ogni altra caratterizzano e contraddistinguono l’essere umano rispetto a tutte le altre specie animali: la capacità di Pensare, ovvero di Ragionare, Formulare Giudizi, Prendere Decisioni e Risolvere Problemi. Se la funzione del Pensiero possa essere considerata più o meno indipendente dal Linguaggio è un tema che può essere dibattuto, ma è fuor di dubbio la comprensione del Pensiero non può essere affrontata se non è accompagnata anche dallo studio del Linguaggio, che costituisce il principale canale di comunicazione tra individui. Tramite il Linguaggio, gli esseri umani non solo sono in grado di avere una vita mentale interiore fatta di percezioni, memorie e pensieri, ma sono in grado di comunicare tutto questo agli altri individui. Questo naturalmente apre la porta allo studio della Mente anche in una prospettiva Sociale. L’interazione con gli altri influenza il modo in cui noi giudichiamo noi stessi e gli altri e anche il modo in cui gli individui si comportano. La Psicologia studia anche la Cognizione Sociale di cui verranno forniti solo alcuni cenni molto introduttivi.

Molti manuali di Psicologia Cognitiva non includono capitoli dedicati allo studio delle Emozioni, poiché esse vengono considerate un retaggio di meccanismi evolutivamente più antichi, non molto razionali e quindi al di fuori della sfera della “cognizione” vera e propria. Ma questo probabilmente è un errore perché è facile dimostrare il ruolo a volte anche decisivo, che le emozioni possono avere sui nostri processi decisionali e dunque sulla modulazione del nostro comportamento. Di conseguenza, il Corso prevede una tappa dedicata anche allo studio preliminare delle principali Teorie delle Emozioni.

Se tutto il percorso illustrato fino a questo punto è iniziato dalla Percezione e si è progressivamente proteso verso l’interazione con il mondo esterno, tale percorso trova il suo sbocco conclusivo nello studio delle Teorie classiche del Comportamento. Fino all’esplosione della Psicologia Cognitivista, la Psicologia era tipicamente considerata come la “Scienza del Comportamento”. Il fatto che l’approccio Cognitivista abbia decisamente soppiantato la visione precedente, non significa che ne abbia azzerato il contributo. Sarà possibile quindi evidenziare tutte le eredità che la visione precedente ha lasciato alla prospettiva Cognitivista.

Lo studio del Metodo, il fatto che la Psicologia moderna sia una disciplina primariamente empirica che raccoglie dati ed evidenze “concrete”, il continuo tentativo di collegare i Modelli Teorici ai possibili substrati neurali… tutto questo potrebbe indurre a pensare che la Mente presto non avrà più segreti perché sarà possibile evidenziarne i meccanismi fisici che la determinano… Qui e là, lungo il percorso, ove possibile, saranno aperte delle brevi pause di riflessione che costituiranno delle piccole finestre dalle quali intravvedere, sia pure per brevi istanti, delle prospettive diverse… Il dibattito sull’intima natura della Mente è molto vasto e profondo… Ma questo è un tema che lo studente interessato potrà approfondire nel suo percorso futuro.

A ciascuno degli argomenti indicati verrà dedicata una quantità di tempo variabile da una singola lezione a 4/5 lezioni.

Modalità d'esame

OBIETTIVO DELLA PROVA:

Verificare il livello di comprensione da parte dello studente, relativo sia alla parte del corso dedicata allo studio della metodologia della Psicologia Cognitiva sperimentale che alla parte relativa alla conoscenza dei modelli teorici del funzionamento mentale in una prospettiva Cognitivista.

4.2 NUMERO DELLE PROVE E COLLOCAZIONE TEMPORALE:

Gli appelli saranno distribuiti all'interno di ciascuna sessione di esame in base a quanto previsto dal Calendario Accademico del Corso di Laurea.

4.3 TIPOLOGIA, DURATA E MODALITÀ DI SOMMINISTRAZIONE:

L'esame si svolge in modalità scritta, con domande aperte relative ai contenuti del programma.

Ogni compito è suddiviso in due parti: una parte dedicata agli argomenti di natura metodologica e una seconda parte dedicata alle teorie.

In generale l'obiettivo della prova non consiste nel valutare la conoscenza “nozionistica” degli argomenti trattati quanto una loro comprensione effettiva. Le domande quindi non sono formulate in modo da richiedere allo studente una mera descrizione di qualche teoria o di qualche dettaglio ma sonderanno la capacità dello studente di argomentare le ragioni e le evidenze alla base di una certa teoria nonché la sua capacità di stabilire connessioni trasversali (cogliendo analogie e differenze) tra teorie diverse.

La durata complessiva della prova è di 60 minuti.

Per favorire la frequenza delle lezioni da parte degli studenti, a partire dall'anno 2025-26, gli studenti che avranno soddisfatto il criterio di partecipazione (66% dell'orario, criterio stabilito dall'Ateneo per le attività per le quali è richiesta la presenza) potranno svolgere le due parti del compito in momenti diversi: ad esempio in un appello potranno svolgere solo la parte che si riferisce alla teoria e in un appello successivo potranno svolgere la parte relativa al metodo. In questa prospettiva, i tempi a disposizioni sono proporzionali al valore dei CFU attribuiti a ciascuna parte del corso: poichè i 2/3 del corso sono dedicati allo svolgimento della parte teorica, lo studente che, avendone il diritto, desiderasse svolgere l'esame in due momenti diversi avrà a disposizione 20 minuti per la parte dedicata al Metodo e 40 minuti per la parte dedicata alle Teorie.

L'esito parziale dell'esame potrà essere conservato SOLO ED ESCLUSIVAMENTE nell'ambito dell'anno accademico di riferimento (ultima sessione utile, quella di Settembre).

4.4 VALUTAZIONE FINALE:

Per superare l’esame occorre conseguire una votazione complessiva non inferiore a 18/30imi.

E’ bene precisare però che il conseguimento della soglia minima per superare l’esame comporta il superamento di entrambe le parti previste, ovvero sia quella dedicata alla Metodologia sia quella scritta a domande aperte dedicata ai Modelli Teorici.

Per superare la soglia minima in ciascuna delle due parti lo studente dovrà rispondere correttamente ad almeno la metà delle domande.

Una prestazione buona nella parte dedicata alle teorie non compenserà una prestazione insufficiente nella parte dedicata alla metodologia e viceversa.

In generale, ogni domanda riceverà un punteggio variante da 0 a 2: il peso maggiore nella valutazione sarà rappresentato dalla capacità dello studente di cogliere il contenuto principale della domanda e dalla chiarezza con la quale sarà in grado di sviluppare la risposta nello spazio a disposizione.

Non verrà valutata però solo ed esclusivamente la correttezza formale della risposta: una risposta formalmente sbagliata ma dalla quale si intraveda comunque una capacità di argomentare da parte dello studente, oppure una risposta non perfetta dal punto di vista linguistico dalla quale si intuisca però che lo studente ha probabilmente colto il senso della domanda, riceveranno comunque valutazioni superiori a “0”.

Lo studente che, avendone diritto, avesse deciso di svolgere una parte sola dell'esame, in caso di esito positivo, potrà conservare il voto parziale ottenuto per tutti gli appelli successivi compresi nell'Anno Accademico (relativo all'appello in cui la prova in oggetto è stata sostenuta). Non sarà invece possibile estendere l'esito parziale di ciascuna prova dell'esame a Anni Accademici successivi.

Il voto finale sarà espresso naturalmente dalla combinazione dell'esito delle due prove d'esame. Poichè la parte dedicata ai modelli teorici copre 6 CFU mentre la parte dedicata alla Metodologia vale 3 CFU, il voto finale sarà costituito per due terzi dall'esito relativo alla parte teorica del programma e per un terzo dall'esito relativo alla parte dedicata alla Metodologia.

Per superare la prova occorre rispondere ad almeno la metà delle domande relative sia alla parte metodologica che alla parte teorica. Ciascuna parte verrà considerata in modo indipendente dall'altra.

Non occorre che le risposte siano perfette ma devono essere “dignitose. Naturalmente se lo studente ha ambizioni più elevate, la qualità della sua prestazione dovrà essere migliore…

Testi di riferimento

Titolo: Psicologia Cognitiva

Autore: Bruce Goldstein

Casa Editrice: Piccin

Materiale integrativo disponibile all'inizio del corso.

Per alcuni argomenti del Corso sono state predisposte lezioni videoregistrate che saranno messe a disposizione degli studenti al termine del Corso e che quindi potranno costituire anch'esse materiale sul quale studiare.

Titolo: Psicologia Generale

Autore: Peter Gray

Casa Editrice: Zanichelli

Titolo: Psicologia Cognitiva

Autore: Russell Revlin

Casa Editrice: Zanichelli

Codice insegnamento P017330246

PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO:TEORIE E METODI 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · PSIC-02/A · 0 file

Il corso intende fornire conoscenze e sviluppare abilità riguardanti gli aspetti teorici, metodologici e applicativi relativi alla psicologia dello sviluppo. Intende promuovere la comprensione dei meccanismi che…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire conoscenze e sviluppare abilità riguardanti gli aspetti teorici, metodologici e applicativi relativi alla psicologia dello sviluppo. Intende promuovere la comprensione dei meccanismi che sottostanno allo sviluppo psicologico e l’acquisizione di un lessico tecnico-scientifico proprio della disciplina. Verranno illustrati i quadri descrittivi delle maggiori aree dello sviluppo: motorio e percettivo, cognitivo, linguistico, emotivo, affettivo e sociale e verranno presi in esame gli aspetti metodologici che caratterizzano in maniera peculiare il campo della psicologia dello sviluppo rispetto ad altre aree della psicologia.
Conoscenza e capacità di comprensione Al termine del corso lo studente dovrà: a) conoscere e comprendere le caratteristiche dei processi di sviluppo e di apprendimento nei diversi domini psicologici (percettivo-motorio, cognitivo, comunicativo-linguistico, emotivo, relazionale-sociale) dal periodo neonatale all’adolescenza; b) conoscere e comprendere le principali teorie che spiegano questi processi; c) conoscere e comprendere i principali fattori che possono favorire o ostacolare i percorsi individuali di apprendimento e sviluppo; d) conoscere e comprendere le caratteristiche dell’osservazione come metodo di ricerca e come tecnica di raccolta di dati.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione Al termine del corso lo studente sarà in grado di: a) saper leggere il comportamento di un bambino – di una data età in un dato contesto – alla luce delle conoscenze acquisite; b) saper comprendere e analizzare la letteratura scientifica relativa agli argomenti trattati nel corso; c) saper utilizzare alcune tecniche di osservazione del comportamento apprese nel corso; d) saper valutare l’affidabilità e la validità dei dati raccolti attraverso l’osservazione.
Autonomia di giudizio Il corso ha l’obiettivo di stimolare una capacità di riflessione autonoma e critica sulle fasi evolutive, sui processi e sulle cause dello sviluppo.
Abilità comunicative Il corso si pone l’obiettivo di sviluppare la capacità di descrivere, con linguaggio scientifico appropriato, le principali tappe dello sviluppo tipico all’interno dei diversi domini psicologici (motorio, percettivo, cognitivo, comunicativo-linguistico, emotivo e socio-relazionale) dalla nascita alla prima adolescenza.
Capacità di apprendimento Al termine del corso lo studente deve essere in grado di reperire e utilizzare strumenti bibliografici e sitografici per aggiornare ed approfondire costantemente ed in modo autonomo le conoscenze acquisite.

Programma

Introduzione psicologia dello sviluppo

Eredità genetica e sviluppo

Genetica e comportamento

Sviluppo prenatale e nascita

Le competenze neonatali

Lo sviluppo percettivo

Sviluppo fisico e motorio

Sviluppo cognitivo e apprendimento

Valutazione dell'intelligenza

Sviluppo del linguaggio

Legami di attaccamento nel ciclo di vita

Sviluppo dell’identità

Sviluppo morale

Contesti dello sviluppo

  • - Testi di riferimento: Introduzione alla psicologia dello sviluppo
  • - Testi di riferimento: sviluppo prenatale
  • - Testi di riferimento: sviluppo motorio
  • - Testi di riferimento: sviluppo cognitivo
  • - Testi di riferimento: emozioni e temperamento
  • - Testi di riferimento: attaccamento
  • - Testi di riferimento: adolescenza
  • - Testi di riferimento: lo sviluppo nel contesto familiare e nel gruppo dei pari

Modalità d'esame

La modalità di esame consisterà in una verifica scritta al termine del corso.

Non sono previste verifiche in itinere.

La valutazione finale prevede la verifica delle conoscenze acquisite.

Il corso prevede una prova al termine delle lezioni in corrispondenza delle date di appello degli esami.

Esame scritto con domande con modalità di risposta a scelta multipla e/o aperta.

Testi di riferimento

Shaffer, Kipp (2015), Psicologia dello sviluppo. Piccin, Padova

Nicolais G. (2018), Il bambino capovolto. San Paolo Edizioni, Torino

Nicolais G. (2021), In un tempo abbastanza lungo. San Paolo Edizioni, Torino

Tomasello M. ( 2010 ), Altruisti nati. Bollati Boringhieri, Torino

Codice insegnamento P744109242

PSICOLOGIA SOCIALE:TEORIE E METODI 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · PSIC-03/A · 2 file

L'obiettivo principale di questo corso è quello di introdurre gli studenti alle principali teorie, concetti e metodi di ricerca rilevanti per la psicologia sociale. Durante questo corso gli studenti potranno conoscere le…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

L'obiettivo principale di questo corso è quello di introdurre gli studenti alle principali teorie, concetti e metodi di ricerca rilevanti per la psicologia sociale. Durante questo corso gli studenti potranno conoscere le ricerche classiche ed attuali di psicologia sociale. Questo corso aiuterà gli studenti ad applicare le teorie e ricerche di psicologia sociale alle esperienze e situazioni della vita di tutti i giorni. Il corso si propone in particolare di evidenziare alcune delle principali risposte che la psicologia sociale ha fornito rispetto ai seguenti interrogativi: - Come le persone si formano un giudizio sui fenomeni sociali? (processi automatici, schemi, atteggiamenti); - Come si formano l'impressione degli altri e spiegano il loro comportamento? (percezione sociale, attribuzione causale, stereotipi); - Come ci formiamo un’immagine di noi stessi? (concetto di sé, autostima e autoefficacia); - Come le persone rappresentano se stesse e gli altri in quanto parte di categorie e gruppi sociali? (identità sociale); - Come cambiano opinioni e giudizi? (persuasione, influenza sociale, polarizzazione); - Come il comportamento si modifica in presenza degli altri? (processi all'interno dei gruppi, relazioni tra i gruppi, conflitto e cooperazione, pregiudizio, il comportamento pro-sociale e anti-sociale); - Come possiamo comprendere alcuni dei fenomeni sociali classici e contemporanei, come la migrazione, la devianza, il terrorismo, il conflitto?
Conoscenza e capacità di comprensione l primo obiettivo del corso è quello di far acquisire agli studenti conoscenze e capacità di comprensione delle principali teorie e dei metodi di ricerca di questa disciplina per arrivare a un’adeguata comprensione delle dinamiche (individuali, intersoggettive ed intergruppi) dell’agire sociale, considerate nella loro complessità ed articolazione. Al termine del corso ci si aspetta che gli studenti usino con padronanza il linguaggio specialistico della disciplina e che abbiano acquisito i principali presupposti metodologici alla base della ricerca psicosociale sia di base, sia applicata.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione Il corso si propone inoltre di favorire negli studenti la capacità di applicare i concetti acquisiti a situazioni di vita reale. Gli studenti saranno in grado di analizzare le problematiche sociali, identificando i meccanismi e i fattori psicologici e sociali a questi sottostanti, che influenzano i comportamenti individuali e di gruppo. Inoltre, saranno in grado di progettare ricerche di tipo quantitativo e qualitativo, scegliendo e costruendo gli strumenti adatti, consultando la letteratura scientifica. Infine, gli studenti potranno prefigurare alcuni scenari di intervento dopo aver approfondito la conoscenza di specifiche realtà e situazioni utilizzando gli strumenti della ricerca psicosociale, agendo alla luce di una prospettiva scientifica chiaramente identificata.
Autonomia di giudizio Il corso incoraggia un'acquisizione di conoscenze che va oltre il semplice apprendimento mnemonico, favorendo piuttosto la capacità di riflettere in modo critico sulle cause del comportamento sociale, e sui fenomeni e problemi sociali. Inoltre, il corso ha l’obiettivo di sviluppare la capacità di analizzare le ricerche scientifiche in psicologia sociale proposte in letteratura scientifica e dalle altre fonti (per es. video), ragionando in ottica critica sugli strumenti utilizzati, il disegno seguito, sui risultati ottenuti e sul rispetto dell’etica.
Abilità comunicative Un ulteriore obiettivo è quello di sviluppare la capacità dello studente di descrivere, spiegare e commentare le teorie apprese ed i risultati di ricerche sperimentali e correlazionali tratte dalla letteratura di riferimento non soltanto in sede dell’esame ma durante tutto il corso e davanti ad un ampio pubblico.
Capacità di apprendimento Il corso inoltre ha l’obiettivo di sviluppare la capacità dello studente di orientarsi autonomamente tra i modelli teorici di base della psicologia sociale, di reperire la letteratura di interesse, di leggere gli articoli scientifici, e di applicare in modo adeguato la metodologia di ricerca per misurare, analizzare e interpretare i processi sottostanti ai comportamenti ed ai fenomeni sociali.

Programma

Il programma include i principali orientamenti teorici e linee di ricerca in psicologia sociale. Processi di conoscenza sociale, rappresentazione e comunicazione. Processi di percezione interpersonale (formazione delle impressioni e inferenze automatiche di tratti, stereotipi, attribuzione causale). Il sé come oggetto di conoscenza e come fonte di regolazione della condotta. Struttura, e cambiamento degli atteggiamenti, relazione fra atteggiamento e comportamento. Influenza sociale nei gruppi e nelle relazioni diadiche; relazioni interpersonali: attrazione, aiuto, aggressività. I gruppi: struttura, evoluzione, presa di decisioni, cooperazione e conflitto. Le relazioni fra gruppi. Nella parte metodologica si approfondiranno caratteristiche e metodi delle principali strategie di ricerca usate nella disciplina: indagini sperimentali in laboratorio e sul campo e questionari. Introduzione alle tecniche di raccolta dati con focalizzazione sulla misura degli atteggiamenti

  • Concetti Generali e di contesto 20 ore
  • Testi di riferimento: Manuali Mannetti e Andrighetto e Riva
  • Approfondimenti Specifici 30 ore
  • Testi di riferimento: Manuali Mannetti e Andrighetto e Riva
  • Metodologia della ricerca 36 hours
  • Testi di riferimento: Giacomantonio e Mannetti

Modalità d'esame

La modalità di esame sarà scritta con 31 domande chiuse e si baserà sui libri di testo consigliati. Delle 31 domande, 7 domande verteranno sulla parte del programma che riguarda la metodologia della ricerca, mentre le altre domande verteranno sul resto del programma. Inoltre, la proficua partecipazione alle attività proposte durante il corso, come lettura critica di articoli scientifici, visione e valutazione di video sul tema della metodologia di ricerca e partecipazione a gruppi di ricerca, partecipazione alle attività di ricerca, contribuirà per massimo 1/5 del voto complessivo (6 punti).

La prova scritta ha l’obiettivo di valutare la conoscenza delle teorie e degli argomenti più rilevanti della psicologia sociale e di comprendere i processi psicologici coinvolti nelle interazioni interpersonali, intergruppi e sociali in genere. La prova scritta ha una durata di 30 minuti.

Le esercitazioni, se svolte proficuamente, hanno invece lo scopo do sviluppare il senso critico, la capacità di orientarsi nella lettura scientifica della psicologia sociale, di progettare e condurre ricerche di base, di consolidare la capacità di comunicare i risultati della ricerca e, più in generale, di comunicazione in pubblico. Le esercitazioni con le rispettive valutazioni sono distribuite durante tutto il corso, alle conoscenze fornite attraverso le lezioni frontali utili per una proficua partecipazione. Affinché la partecipazione alle esercitazioni sia considerata ai fini della valutazione finale, gli studenti dovranno dimostrare di aver partecipato attivamente, di aver eseguito il compito con dedizione e senso critico.

E' possibile che, assieme allo scritto, il docente possa richiedere un approfondimento della preparazione dello studente tramite un esame orale

Testi di riferimento

1- Mannetti, L. Psicologia sociale, Roma, Carocci, 2002

2- Andrighetto, L., Riva, P. Psicologia Sociale. Fondamenti teorici ed empirici. Bologna, Mulino, 2020

3- Giacomantonio, M., Mannetti, L., Metodi di ricerca in psicologia sociale. Roma, Carocci,

Codice insegnamento P492862449

SOCIOLOGIA 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · GSPS-05/A · 1 file
Archivio Globale

L’obiettivo generale del corso è quello di fornire una conoscenza di base delle riflessioni e delle acquisizioni teorico-empiriche elaborate dalla sociologia in relazione ai diversi aspetti della società contemporanea,…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

L’obiettivo generale del corso è quello di fornire una conoscenza di base delle riflessioni e delle acquisizioni teorico-empiriche elaborate dalla sociologia in relazione ai diversi aspetti della società contemporanea, al fine di individuare il contributo specifico di questa disciplina nel caratterizzare le dinamiche strutturali e i processi di mutamento che attraversano e qualificano la società. Il corso svilupperà una logica trasversale rispetto a due sotto aree di apprendimento della Sociologia:
a) l'area dei concetti e delle teorie sociologiche b) l'area dei metodi e delle tecniche della ricerca sociale
Queste due sotto aree offrono agli studenti gli strumenti indispensabili, in termini di capacità e comprensione, per svolgere un’analisi critica della società contemporanea.
2.1 Obiettivi generali Durante il corso verranno proposti i concetti e le teorie della teoria sociologica classica e con-temporanea, con una forte attenzione alla loro applicabilità in chiave analitica. Allo stesso tempo gli studenti apprenderanno i metodi e le tecniche della ricerca sociale (qualitative e quantitative), sperimentando le conoscenze apprese in esperienze concrete di ricerca.
2.2 Obiettivi specifici Gli studenti avranno una adeguata conoscenza della teoria e dei concetti di base della sociologia, nonché della storia della disciplina. Inoltre, acquisteranno una adeguata padronanza del metodo della ricerca sociologica e delle tecniche proprie della ricerca sociale, sia qualitative che quantitative, in particolare con competenze pratiche ed operative riguardanti la costruzione di dati rilevanti per l'analisi sociale e il loro trattamento. Obiettivo è quello di fornire una adeguata capacità di analisi delle dimensioni strutturali, istituzionali e culturali della società contemporanea.
2.2.1 Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding).
L’insegnamento consentirà agli studenti di acquisire una maggiore capacità di analisi della complessità sociale, che li aiuterà ad affrontare con maggiore consapevolezza le difficoltà che caratterizzano la società contemporanea. Al termine del corso lo studente avrà maggiore conoscenza degli argomenti basilari della sociologia generale e della metodologia della ricerca sociale.
2.2.2 Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and under-standing). Lo studente sarà in grado di applicare le conoscenze acquisite in modo competente e riflessivo per svolgere un’analisi critica della società contemporanea.
2.2.3 Autonomia di giudizio (making judgements).
Gli studenti saranno in grado di raccogliere, analizzare e interpretare in modo critico i dati empi-rici riguardanti i fenomeni sociali. Sapranno interpretare il significato degli stessi fenomeni og-getto di studio alla luce delle categorie concettuali apprese, e cogliendone le connessioni inter-disciplinari con altre scienze sociali ed umane.
2.2.4 Abilità comunicative (communication skills). Ogni studente farà proprie le principali terminologie della materia oggetto di studio, con padro-nanza dei concetti chiave propri della Sociologia, sapendone argomentare criteri, procedure, fi-nalità e risultati alla comunità sociologica e, differenziatamente, a interlocutori sociali non spe-cialisti.
2.2.5 Capacità di apprendimento (learning skills). L'impegno sul piano teorico ed empirico conferisce agli studenti una certa padronanza metodo-logica e anche una spigliata abilità di apprendimento utile per la successiva pratica interpretati-va delle dinamiche sociali dell’individuo. Lo studente al termine del Corso avrà conoscenza del-le nozioni fondamentali necessarie per l’analisi basilare della società; questo gli fornisce le competenze necessarie e la capacità di poter affrontare lo studio di corsi più complessi, che hanno come oggetto parti specifiche della realtà sociale.

Programma

Il programma comprende i seguenti argomenti:

1. Introduzione ai principali assunti teorici e approcci metodologici per l’analisi dei fenomeni sociali.

2. Le principali correnti del pensiero sociologico classico

2.a Il positivismo di Comte e di Durkheim,

2.b il materialismo storico di Marx,

2.c la sociologia comprensiva di Max Weber

3. Le principali correnti del pensiero sociologico contemporaneo

3.a il funzionalismo di T. Parsons

3.b il culturalismo

3.c lo strutturalismo

3.d la teoria marxiana

3.e la Scuola di Francoforte e i teorici del conflitto

3.f la Scuola di Chicago

3.g interazionismo

3.h etnometodologia

3.i l’individualismo metodologico

4. I fatti sociali di interesse per la sociologia e la loro interpretazione attraverso il dato statistico

4.a Le società premoderne e la transizione alla società moderna

4.b Economia e produzione

4.c Lavoro

4.d Stratificazione sociale e mobilità sociale

4.e Differenziazione e disuguaglianze

4.f Approfondimento sulle differenze di genere

4.g Teorie della devianza e criminalità (bullismo, mobbing, bossing, violenza sessuale...)

4.h Il Processo di socializzazione e i gruppi sociali

4.i Corso di vita, classi di età, generazioni

4.l Famiglia e matrimonio

4.m Istruzione

4.n Scienza e tecnica

  • 1. Introduzione al corso - Patto d'aula - Introduzione ai principali assunti teorici e approcci metodologici per l’analisi dei fenomeni socialiParte teorica 2 ore
  • Testi di riferimento: Slides e letture oggetto di peer debate fornite dalla docente
  • Le principali correnti del pensiero sociologico classico Il positivismo di Comte e di Durkheim 3 ore
  • Testi di riferimento: Slide e letture oggetto di peer debate fornite dalla docente
  • Il materialismo storico di K. Marx, 3 ore
  • Testi di riferimento: Slide e letture oggetto di peer debate fornite dalla docente
  • La sociologia comprensiva di M. Weber 3 ore
  • Testi di riferimento: Slide e letture oggetto di peer debate fornite dalla docente + Vodcast 1 riassuntivo dal titolo "Confronto

tra i tre grandi classici della Sociologia: K. Marx, E. Durkheim, M. Weber"

  • Le principali correnti del pensiero sociologico contemporaneoIl funzionalismo di T. Parsons 4 ore
  • Testi di riferimento: Slide e letture oggetto di peer debate fornite dalla docente + Vodcast 2 riassuntivo dal titolo "Confronto

tra funzionalismo e teorici del conflitto"

  • Il culturalismo 3 ore
  • Testi di riferimento: Slide e letture oggetto di peer debate fornite dalla docente
  • Lo strutturalismo 3 ore
  • Testi di riferimento: Slide e letture oggetto di peer debate fornite dalla docente
  • La teoria marxianaLa Scuola di Francoforte e i teorici del conflitto 4 ore
  • Testi di riferimento: Slide e letture oggetto di peer debate fornite dalla docente
  • La Scuola di Chicago 3 ore
  • Testi di riferimento: Slide e letture oggetto di peer debate fornite dalla docente
  • L'interazionismo 3 ore
  • Testi di riferimento: Slide e letture oggetto di peer debate fornite dalla docente
  • L'etnometodologia 3 ore
  • Testi di riferimento: Slide e letture oggetto di peer debate fornite dalla docente
  • L'individualismo metodologico 2 ore
  • Testi di riferimento: Slide e letture oggetto di peer debate fornite dalla docente
  • I fatti sociali di interesse per la sociologia e la loro interpretazione attraverso il dato statisticoLe società premoderne e la transizione alla società moderna 3 ore
  • Testi di riferimento: Slide della docenteManuale "Corso di Sociologia" Capp. I e II + Vodcast 3 dal titolo "Le

trasformazioni che hanno accompagnato la transizione dalle società premoderne

alla società moderna"

  • Economia e produzione 3 ore
  • Testi di riferimento: Slide della docenteManuale "Corso di Sociologia" Capp.XVIII e XX
  • Lavoro 3 ore
  • Testi di riferimento: Slide della docenteManuale "Corso di Sociologia" Cap. XIX
  • Stratificazione sociale e mobilità sociale 3 ore
  • Testi di riferimento: Slide della docenteManuale "Corso di Sociologia" Capp.XI e XII
  • Differenziazione e disuguaglianze 3 ore
  • Testi di riferimento: Slide della docenteManuale "Corso di Sociologia" Capp.XIII e XV
  • Approfondimento sulle differenze di genere 3 ore
  • Testi di riferimento: Slide della docente - Presentazione del sistema statistico EIGE - Lavori di gruppo schede Paese con dati EIGE
  • Teorie della devianza e criminalità (bullismo, mobbing, bossing, violenza sessuale...) 3 ore
  • Testi di riferimento: Slide della docenteManuale "Corso di Sociologia" Cap. VIII
  • Corso di vita, classi di età, generazioni 3 ore
  • Testi di riferimento: Slide della docenteManuale "Corso di Sociologia" Cap. XIV + Vodcast 8 su "Il

diagramma di Lexis"

  • Il Processo di socializzazione e i gruppi sociali 3 ore
  • Testi di riferimento: Slide della docenteManuale "Corso di Sociologia" Capp. V e VI + Vodcast 4 dal titolo "Il

concetto di potere" e il Vodcast 5 dal titolo " Le

teorie sulla emersione della leadership" e il Vodcast 6 su "Differenza

tra leadership ed headship"

  • Famiglia e matrimonio 3 ore
  • Testi di riferimento: Slide della docenteManuale "Corso di Sociologia" Cap. XVI + Vodcast 7 su "Famiglia

e parentela"

  • Istruzione 3 ore
  • Testi di riferimento: Slide della docenteManuale "Corso di Sociologia" Cap. XVII + Vodcast 9 su "Le

teorie classiche dell’istruzione"

  • Scienza e tecnica 3 ore
  • Testi di riferimento: Slide della docenteManuale "Corso di Sociologia" Cap. IX

Modalità d'esame

Studenti frequentanti

L'esame finale è orale e si compone di tre domande:

a) una domanda sui classici o su una teoria sociologica contemporanea

b) una domanda su una tematica tra le seguenti: socializzazione, devianza, famiglia e corso di vita, differenze di genere, istruzione

c) una domanda su una tematica tra le seguenti: economia, lavoro, stratificazione sociale e disuguaglianze, mobilità sociale

Il punteggio finale dei frequentanti sarà integrato con un ammontare massimo di 3 punti maturati durante il corso con lo svolgimento dei seguenti lavori di gruppo assegnati dalla docente per sollecitare lo sviluppo di senso critico e capacità comunicative: 2 expert debates su testi assegnati dalla docente; 3 commenti a filmati; n. 1 produzione di una presentazione sule statistiche di genere su un paese europeo a scelta; n. 1 presentazione per gruppo su una figura femminile del panorama sociologico internazionale assegnata dalla docente.

Studenti non frequentanti

L'esame finale dei non frequentanti si bada sul manuale indicato come testo di riferimento

Testi di riferimento

A. Bagnasco, M. Barbagli, A. Cavalli, Corso di Sociologia, il Mulino, Bologna.

Per i frequentanti approfondimenti forniti dalla docente

Guy Rocher, Introduzione alla Sociologia generale, SugarCo Edizioni, Milano

Anthony Giddens, Sociologia, il Mulino

Vincenzo Cesareo, Sociologia, Vita e Pensiero

Codice insegnamento P607210825

ANTROPOLOGIA CULTURALE 2° anno · 2° semestre · 9 CFU · SDEA-01/A · 0 file
Archivio Globale

Obiettivi Generali L’Antropologia culturale costituisce una delle scienze umane e sociali di base. Suo obiettivo è di esplorare l'universo delle differenze e delle somiglianze culturali all'interno dell'umanità…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi Generali L’Antropologia culturale costituisce una delle scienze umane e sociali di base. Suo obiettivo è di esplorare l'universo delle differenze e delle somiglianze culturali all'interno dell'umanità interrogandosi su come sia possibile comprenderle e cosa tutto ciò significhi per il nostro modo di ragionare e di vivere. Grazie alla presentazione di un orizzonte assai ampio e variegato di forme di vita, gli studenti sono stimolati a problematizzare procedure e finalità del conoscere: - ad operare necessarie relativizzazione delle proprie categorie, - ad intraprendere suggestivi percorsi interpretativi sia del rapporto Natura-Cultura sia dei nessi tra l'individuo e il contesto, tra i sistemi mentali e l'ambiente circostante. La devozione antropologica allo studio di tutti i popoli, nei luoghi e nei modi in cui vivono, è ora riconosciuta come una conquista indispensabile della critica culturale contemporanea. Questa metodologia etnografica è insegnata durante il corso attraverso lezioni ed esercitazioni pratiche.
Conoscenza e capacità di comprensione Alla fine del corso lo studente sarà in grado di comprendere i fondamentali concetti e argomenti in uso nelle scienze antropologiche, mostrando al contempo consapevolezza delle principali svolte nella storia degli studi
Capacità di applicare conoscenza e comprensione Al termine del corso lo studente sarà in grado di utilizzare in modo appropriato concetti chiave antropologici, identificare e supportare argomenti sulla diversità culturale, il patrimonio culturale e il conflitto sulle interpretazioni culturali
Autonomia di giudizio Durante il corso lo studente saranno coinvolti in simulazioni di ricerca per verificare le loro capacità di raccogliere dati etnografici e proporre interpretazioni adeguate
Abilità comunicative Durante il corso lo studente incontra i diversi linguaggi di rappresentazione antropologica (testi, video) e alla fine sarà in grado di provare a utilizzare il rigore scientifico e l'immaginazione creativa per superare i problemi della comunicazione etnografica
Capacità di apprendimento Alla fine del corso lo studente avrà acquisito competenze e abilità per consentire un'ulteriore carriera universitaria nei diversi campi della psicologia o delle scienze umane

Codice insegnamento P781073988

PSICOLOGIA CLINICA 2° anno · 2° semestre · 9 CFU · PSIC-04/B · 0 file
Archivio Globale

Obiettivi generali L’obiettivo generale del corso è quello di fornire gli strumenti teorici e metodologici che consentono di conoscere i diversi approcci che caratterizzano la psicologia clinica, nonché gli aspetti…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Obiettivi generali L’obiettivo generale del corso è quello di fornire gli strumenti teorici e metodologici che consentono di conoscere i diversi approcci che caratterizzano la psicologia clinica, nonché gli aspetti salienti che riguardano la psicopatologia e la diagnosi in ambito psicologico, favorendo lo sviluppo di competenze critiche.
Obiettivi specifici Al termine del corso, lo studente potrà a) conoscere i concetti, le definizioni e i criteri della psicologia clinica (normalità e patologia, modelli e fattori etiologici, valutazioni e diagnosi, concomitanze e nessi causali); b) conoscere i limiti e i vantaggi dei principali sistemi di classificazione dei disturbi mentali; c) conoscere i principali modelli eziologici e i paradigmi, classici e recenti, utilizzati come riferimento nell’ambito della psicologia clinica; d) conoscere i disturbi mentali e la loro sintomatologia, nonché i principali costrutti transdiagnostici; e) conoscere i principali orientamenti di interventi psicologici, counselling e psicoterapie; f) conoscere i principi etici e di deontologia professionale; g) essere in grado di utilizzare le conoscenze apprese nella comprensione dei trattamenti evidence based e nella lettura critica di notizie false (fake news) e pretese terapeutiche infondate. Le capacità critiche e di giudizio saranno sviluppate mediante esercitazioni pratiche quali la lettura ed analisi critica di articoli scientifici, l’ideazione di uno studio sperimentale in contrapposizione ad uno correlazionale, il commento di video di casi clinici mostrati durante le lezioni.
Conoscenza e capacità di comprensione. Al termine del corso, lo studente potrà: a) conoscere i concetti, le definizioni e i criteri della psicologia clinica (es. normalità versus patologia); b) conoscere i limiti e i vantaggi dei principali sistemi di classificazione dei disturbi mentali; c) conoscere i principali modelli eziologici e i paradigmi, classici e recenti, utilizzati come riferimento nell’ambito della psicologia clinica; d) conoscere i disturbi mentali e la loro sintomatologia, nonché i principali costrutti transdiagnostici; e) conoscere i principali orientamenti di interventi psicologici, counselling e psicoterapie; f) conoscere i principi etici e di deontologia professionale.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione. La capacità di applicare le conoscenze acquisite nonché le capacità critiche e di giudizio saranno sviluppate mediante esercitazioni pratiche quali la lettura ed analisi critica di articoli scientifici, l’ideazione di uno studio sperimentale in contrapposizione ad uno studio correlazionale nell’ambito della psicologia clinica, il commento di video di casi clinici mostrati durante le lezioni.
Autonomia di giudizio. Al termine del corso, lo studente sarà in grado di formulare giudizi autonomi anche sulla base di informazioni limitate e incomplete, in particolare nella comprensione dei trattamenti evidence-based e nella lettura critica di notizie false (fake news) e pretese terapeutiche infondate.
Abilità comunicative. Il corso propone esercitazioni in piccoli gruppi al fine di far sviluppare agli studenti capacità di chiarezza, precisione e sintesi espositiva nonché la capacità di comunicare le proprie conoscenze a interlocutori specialisti e non specialisti.
Capacità di apprendimento. Dopo ciascuna lezione, lo studente sarà invitato ad approfondire i temi trattati in aula sul libro di testo, nonché mediante la partecipazione a seminari in lingua italiana e in lingua inglese e la ricerca autonoma di materiale di approfondimento sulle banche dati scientifiche. L’approfondimento autonomo delle conoscenze verrà stimolato, all’inizio di ciascuna lezione frontale, mediante brevi discussioni aperte sui temi trattati durante la lezione precedente.

Programma

Il corso si compone di 9 crediti, corrispondenti a 84 ore di lezione.

48 ore saranno dedicate alla teoria

36 ore ad attività laboratoriali, quali simulate, presentazione di casi clinici, esercitazioni

  • la prima parte delle lezioni sarà dedicata ai concetti generali
  • Testi di riferimento: Verrocchio M.C. (2023) Manuale di Psicologia clinica. Piccin
  • parallelamente alle lezioni teoriche si terranno le ore di laboratorio
  • Testi di riferimento: non ci sono libri di riferimento
  • la seconda parte delle lezioni sarà dedicata a comprendere la metodologia e la tecnica clinica
  • Testi di riferimento: Grasso M., Cordella B., Pennella A. (2016) L’intervento in Psicologia clinica. Nuova edizione. Roma: CarocciCordella B., Grasso M., Pennella A. (2022) Metodologia dell’intervento in Psicologia clinica. Nuova edizione Roma: Carocci

Modalità d'esame

Verificare le conoscenze e le competenze apprese

Per gli studenti frequentanti, che avranno potuto usufruire delle esperienze condotte in aula (presentazione e discussione di casi clinici, simulate, esercitazioni), alla fine del corso è prevista una prova di parziale esonero dell’esame.

Per gli studenti non frequentanti non sono previste prove di fine corso.

La prova di esonero, solo per gli studenti frequentanti, è scritta ed ha la durata di una ora: viene presentato un primo colloquio e si chiede agli studenti di riconoscere alcune delle verbaliz-zazioni proposte dallo psicologo. Si chiede inoltre di formulare, in forma scritta, alcune verbalizzazioni specifiche. Infine, la prova richiede che si risponda ad alcune domande aperte sulla comprensione del colloquio letto.

Le prove d’esame hanno la durata di una ora ed hanno come obiettivo la verifica delle conoscenze acquisite. Il compito scritto sarà composto di 6 domande aperte sui contenuti proposti nei libri di testo, più una domanda per la lode. Ogni domanda potrà essere valutata con un massimo di 5 punti. Nel caso che lo studente, nel rispondere alle prime 6 domande, raggiunga un voto uguale o maggiore a 24, si leggerà e valuterà anche la risposta data alla 7 domanda tratta dal testo "L'Inconscio non abita più qui".

La prova di esonero prevede come votazione massima di 15/30.

Un massimo di 9 punti viene assegnato alle tre domande aperte sul caso clinico (tre punti per domanda. Le risposte vengono valutate in ragione della pertinenza con la domanda proposta, in ra-gione della loro chiarezza, in ragione della loro specificità).

I restanti sei punti verranno assegnati nel caso che le verbalizzazioni vengano correttamente rico-nosciute (un punto a verbalizzazione).

La prova di esonero andrà integrata nel corso di una prova d’esame, rispondendo ad un massimo di 3 più 1 domanda ( si raggiungono, così, un massimo di 15 più 5 punti).

Nel caso che lo studente abbia realizzato la prova di esonero ma decida di rispondere a tutte le domande previste nella prova d’esame, il voto dell’esonero verrà annullato.

La prova d’esame prevede che ogni domanda abbia una valutazione massima di 5 punti. I punti verranno assegnati in ragione della coerenza con la domanda proposta, e dell’approfondimento espresso nella risposta. Si valuterà, inoltre, la chiarezza espositiva e l’impiego di un linguaggio appropriato.

La prova d’esame si considera superata con un punteggio di 18/30.

Testi di riferimento

Verrocchio M.C. (2023) Manuale di Psicologia clinica. Piccin

Grasso M., Cordella B., Pennella A. (2016) L’intervento in Psicologia clinica. Nuova edizione. Roma: Carocci

Cordella B., Grasso M., Pennella A. (2022) Metodologia dell’intervento in Psicologia clinica. Nuova edizione Roma: Carocci

Grasso M., Stampa P. (2014) L’inconscio non abita più qui. Milano: Franco Angeli

Codice insegnamento P109795285

PSICOLOGIA DEL LAVORO 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · PSIC-03/B · 0 file
Archivio Globale

Obiettivi generali Il corso di Psicologia del Lavoro si propone di offrire agli studenti una panoramica aggiornata dei contenuti e delle principali linee di ricerca cha caratterizzano la disciplina a livello nazionale ed…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Obiettivi generali
Il corso di Psicologia del Lavoro si propone di offrire agli studenti una panoramica aggiornata dei contenuti e delle principali linee di ricerca cha caratterizzano la disciplina a livello nazionale ed internazionale. A questo fine, il programma proposto comprende sia lezioni frontali, che esercitazioni pratiche attraverso le quali gli studenti potranno sperimentare le applicazioni dei contenuti studiati. Gli argomenti trattati nel corso si dividono in due grandi aree tematiche. Una prima serie di contenuti prende in esame “l’individuo al lavoro”, partendo dall’analisi delle caratteristiche individuali che ne favoriscono l’adattamento, il successo, e l’integrazione con il resto delle componenti organizzative. Una seconda serie di contenuti prende invece in esame “l’ambiente lavorativo” e la sua influenza sul comportamento organizzativo. Elementi trasversali a tutti i contenuti presentati è l’enfasi sulla natura e la specificità delle procedure di ricerca che hanno portato alla costruzione delle conoscenze fondanti la disciplina, e l’attenzione per l’applicabilità, e dunque l’utilizzabilità dei contenuti presentati all’interno dello scenario organizzativo contemporaneo. Le esercitazioni pratiche, di carattere laboratoriale, avranno l’obiettivo di permettere a ciascuno studente di sperimentare in prima persona l’utilizzo di alcuni contenuti selezionati presentati a lezione. Infine, agli studenti interessati, sarà permessa la partecipazione a specifiche iniziative di ricerca.
Conoscenza e capacità di comprensione Alla fine del corso, gli studenti saranno in possesso delle categorie concettuali necessarie per interagire con i contenuti disciplinari che costituiscono la Psicologia del lavoro, anche nei suoi sviluppi più recenti. Gli studenti avranno inoltre conoscenza delle fonti più accreditate rispetto all’acquisizione dei saperi aggiornati della disciplina, e saranno capaci di interagire con contenuti avanzati rispetto alle diverse aree tematiche trattate nel corso. L’acquisizione dei modelli teorici presentati durante il corso, permetterà inoltre loro di formulare specifiche ipotesi relative alle cause di alcuni fenomeni organizzativi di occorrenza comune, quali stress, insoddisfazione, successo e desiderio di cambiare lavoro. La frequenza delle esercitazioni pratiche renderanno invece ciascuno studente capace di valutare in maniera critica l’utilizzo di alcune metodologie di intervento tipiche dello psicologo del lavoro.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione Gli studenti saranno capaci di individuare i modelli teorici che sottendono specifici costrutti in uso nella disciplina, enucleandone la natura, i limiti, e l’applicabilità concreta negli interventi organizzativi. Lo svolgimento delle attività laboratoriali fornirà loro, inoltre, le competenze necessarie per portare a termine semplici interventi di Job analysis, analisi dei profili, e valutazione del profilo di adattamento organizzativo.
Autonomia di giudizio Il corso di Psicologia del Lavoro richiede la partecipazione attiva dello studente, attraverso interventi, ma anche rispondendo a specifici quesiti proposti dal docente al termine o durante le lezioni del corso. Tutto ciò è volto a promuovere nello studente la capacità di riflettere criticamente su importanti temi disciplinari, anche inserendoli all’interno del quadro sociale ed etico più ampio. Data la natura dei contenuti proposti, ed il continuo intrecciarsi di esigenze metodologiche (i.e., utilizzare i giusti strumenti), problemi etici (i.e., selezionare ma non discriminare), e sociali (i.e., promuovere la salute degli individui al lavoro), alla fine del corso lo studente è chiamato ad acquisire gli strumenti critici necessari per interagire appropriatamente con i saperi trasmessi.
Abilità comunicative Alla fine del corso, gli studenti avranno acquisito le conoscenze teoriche e tecniche ed il necessario “lessico disciplinare” per comunicare ed interagire, rispetto a temi specifici, sia con i colleghi, sia con le diverse figure professionali attive nel settore. Queste competenze verranno sviluppate attraverso tutto il corso tramite l’utilizzo delle attività laboratoriali, al termine delle quali gli studenti, singolarmente o in piccoli gruppi, saranno via via chiamati a rendicontare alla classe ed al docente quanto realizzato, e riceveranno un feedback valutativo sia sull’attività che sulle modalità di presentazione della stessa.
Capacità di apprendimento Alla fine del corso lo studente che avrà partecipato attivamente e svolto le attività laboratoriali, avrà acquisito le competenze teorico pratiche fondative della Psicologia del Lavoro, intesa non solo come disciplina teorica, ma come ambito di ricerca di base e applicata. L’esposizione degli argomenti mirerà all’analisi critica dell’origine di talune conoscenze che caratterizzano la disciplina in ambiti disciplinari diversi (spesso psicologia generale, della personalità, e sociale). La partecipazione attiva a lezione, e la riflessione critica sugli argomenti del corso, anche durante le esercitazioni, renderà lo studente capace di approfondire in maniera autonoma lo studio avanzato di talune conoscenze utili per la sua formazione psicologica più generale.

Programma

Prima parte (20 ore)

  • Significati del lavoro in diversi contesti disciplinari
  • La nascita della psicologia del lavoro.
  • Paradigmi teorici in psicologia del lavoro.
  • La relazione della persona con il contesto lavorativo: prestazione, abilità, valori, emozioni, contratto psicologico.

Seconda parte (20 ore)

  • La relazione della persona con il ruolo e le relazioni interpersonali.
  • La relazione della persona con l‘organizzazione: obiettivi, struttura, tecnologia, cultura, processi.

Terza parte (32 ore)

  • La gestione delle relazioni: comunicare, motivare, influenzare, delegare, negoziare, decidere, apprendere.
  • Soddisfazione lavorativa, infortuni, stress e salute organizzativa.
  • Ambiti di intervento e competenze dello psicologo.

Modalità d'esame

4.1 Obiettivo della prova

L‘esame è scritto e prevede sia domande a risposta chiusa ed una domanda a risposta aperta. Obiettivo della prova è accertare la conoscenza acquisita. In particolare, la domanda a risposta aperta concorre sia all’accertamento delle conoscenze che alla valutazione della competenza dello studente nel comunicare contenuti relativi a teorie e paradigmi diversi e nel padroneggiarne la terminologia.

4.2 Numero delle prove e collocazione temporale

La prova d’esame è prevista al termine dell’insegnamento. Sono previste prove intermedie facoltative i cui dettagli saranno comunicati all’avvio del corso.

4.3 Tipologia, durata e modalità di somministrazione

L‘esame è scritto e prevede 28 domande a risposta chiusa ed una domanda a risposta aperta. La durata dell’esame è di 45 minuti.

4.4 Valutazione finale

L‘esame prevede 28 domande a risposta chiusa, che nel complesso concorrono a raggiungere 28/30 punti ed una domanda a risposta aperta, che concorre a raggiungere altri 2/30 punti. In caso si renda necessario ricorrere allo svolgimento di esami a distanza, il docente si riserva la possibilità di svolgere tali esami anche in modalità orale.

Testi di riferimento

Il programma include un libro di testo (manuale):

Avallone F., (2011). Psicologia del lavoro e delle organizzazioni; Costruire e gestire relazioni nei contesti pro-fessionali e sociali. Carocci, Roma.

I materiali visivi (diapositive o simili) saranno resi disponibili sulla bacheca online del docente.

Codice insegnamento P278100905

PSICOLOGIA DELLE EMOZIONI DELLE MOTIVAZIONI E DELLA PERSONALITA':TEORIE E METODI 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · PSIC-01/A · 0 file

1.OBIETTIVI GENERALI Gli studenti alla fine del corso acquisiranno una conoscenza di base degli orientamenti teorici, dei temi principali e degli aspetti metodologici più rilevanti della Psicologia delle Emozioni della…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

1.OBIETTIVI GENERALI Gli studenti alla fine del corso acquisiranno una conoscenza di base degli orientamenti teorici, dei temi principali e degli aspetti metodologici più rilevanti della Psicologia delle Emozioni della Motivazione e della Personalità. Attraverso le lezioni frontali lo studente acquisirà principalmente le conoscenze teoriche e di ragionamento critico rispetto alle diverse prospettive teoriche. Attraverso le esercitazioni svolte in classe lo studente a) acquisirà le conoscenze circa alcuni strumenti psicologici per la valutazione del funzionamento emotivo, motivazionale e della personalità; b) imparerà ad applicare le conoscenze teoriche acquisite a una comprensione integrata del funzionamento psicologico individuale.
2. OBIETTIVI SPECIFICI
Conoscenza e capacità di comprensione Al termine del corso lo studente padroneggierà in modo critico le principali teorie e i principali metodi di studio delle emozioni, della motivazione e della personalità, inquadrando tali conoscenze all'interno del panorama scientifico attuale. Lo studente apprenderà a servirsi in modo critico di articoli scientifici pubblicati in sede internazionale.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione Lo studente sarà in grado di applicare in modo competente le conoscenze acquisite, sia di ordine teorico che metodologico, per sostenere argomentazioni scientifiche, e individuare soluzioni possibili a problemi applicativi attraverso tecniche e metodi opportuni. Lo studente sarà in grado di confrontare in modo critico prospettive teoriche differenti, e a ricondurre gli strumenti di valutazione alle teorie di riferimento nello studio delle emozioni, della personalità e della motivazione.
Autonomia di giudizio Lo studente sarà in grado di raccogliere e interpretare informazioni utili a formulare valutazioni e ipotesi scientifiche riguardanti la psicologia delle emozioni, delle motivazioni e della personalità in forma autonoma, tenendo in considerazione anche le loro implicazioni sociali ed etiche.
Abilità comunicative Lo studente sarà in grado di comunicare i contenuti di base del corso e le proprie elaborazioni critiche a interlocutori terzi.
Capacità di apprendimento Lo studente sarà in grado di applicare con un alto grado di autonomia le competenze acquisite sia di ordine teorico che metodologico agli approfondimenti tematici oggetto degli studi successivi.

Programma

Il corso si articola in lezioni frontali e attività laboratoriali.

Il corso si articola in tre parti:

1. La prima parte affronta i temi delle emozioni, della descrizione e della spiegazione nella psicologia della personalità, approfondendo l’importanza dello studio delle differenze individuali nella ricerca e nella pratica psicologica. Questa prima parte si articola nei seguenti nuclei tematici: a) Teorie delle emozioni e regolazione delle emozioni; b) Origini e sviluppo della psicologia della personalità; c) Lo studio delle differenze individuali nella psicologia della personalità (tratti di personalità e temperamento); d) La prospettiva interazionista e social cognitiva nello studio della personalità. Durante questa prima parte del corso gli studenti svolgeranno attività laboratoriali finalizzate a approfondire alcune metodi di studio delle differenze individuali e delle emozioni e alcuni strumenti di valutazione di alcune delle principali differenze individuali, le loro modalità di utilizzo e la loro interpretazione .

2. La seconda parte inquadra i principali temi e indirizzi di ricerca sulla personalità nell’arco di vita, con particolare attenzione alle basi biologiche a ai temi della continuità e discontinuità;

3. La terza parte affronta i temi connessi a: a) Strutture cognitive e personalità; b) Le principali teorie motivazionali; d) i processi di autoregolazione e di direzione della condotta. Durante questa terza parte del corso gli studenti svolgeranno delle esercitazioni in aula finalizzate a conoscere alcuni strumenti di valutazione di alcuni aspetti del funzionamento cognitivo, emotivo e motivazionale, il loro utilizzo e la loro interpretazione, e a sviluppare le capacità di ragionamento critico e di integrazione delle informazioni relative a vari aspetti del funzionamento psicologico .

  • Introduzione
  • Emozioni
  • Psicologia della personalità: introduzione
  • Freud e la psicoanalisi
  • Tratti e differenze individuali
  • Temperamento
  • Intelligenza
  • Kelly e i costrutti personali
  • Interazionismo e Teoria Social-Cognitiva (Mischel e Bandura)
  • Valori e motivazione
  • Rogers
  • Positivity

Modalità d'esame

L’esame è scritto e consiste di

Ventidue domande a scelta multipla e una domanda aperta sull'intero programma;

Nel caso di valutazione dubbia, il docente può chiedere allo studente un'integrazione orale dell'esame.

***In caso sia necessario ricorrere allo svolgimento di esami a distanza, il docente si riserva la possibilità di svolgere tali esami in modalità orale invece che in modalità scritta.***

Testi di riferimento

I seguenti testi e materiali sono obbligatori per la preparazione dell’esame:

[1] D. Cervone e L. Pervin (2017). La scienza della personalità, Raffaello Cortina. (ad esclusione dei capitoli 6 e 10).

[2] Caprara G.V. (2013). Motivare è riuscire. Bologna Il Mulino

[3] Materiali caricati sul sito e-learning del corso.

Codice insegnamento P153169300

PSICOLOGIA DINAMICA:TEORIE E METODI 2° anno · 2° semestre · 9 CFU · PSIC-04/A · 0 file

Alla fine del corso, gli studenti che superano l’esame avranno acquisito le conoscenze di base relative ai principali modelli teorici della psicoanalisi, classici e moderni, e saranno in grado di confrontarli e di…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Alla fine del corso, gli studenti che superano l’esame avranno acquisito le conoscenze di base relative ai principali modelli teorici della psicoanalisi, classici e moderni, e saranno in grado di confrontarli e di discuterne la validità alla luce dei più significativi risultati apportati dalla ricerca sullo sviluppo normale e patologico e sull'efficacia delle psicoterapie. Gli studenti che superano l’esame saranno in grado di identificare le implicazioni cliniche dei principali modelli della psicoanalisi classica e contemporanea e di leggere e comprendere in modo critico la letteratura di tipo dinamico.
Conoscenza e capacità di comprensione Al termine del corso lo studente avrà acquisito le conoscenze di base relative ai principali modelli psicoanalitici del funzionamento sano e patologico e dello sviluppo della personalità
Capacità di applicare conoscenza e comprensione Al temine del corso lo studente sarà in grado di leggere e comprendere i saggi dei principali autori del pensiero psicodinamico e di formulare ipotesi di massima sui conflitti e i meccanismi di difesa utilizzati da un paziente di cui legge il caso clinico.
Autonomia di giudizio Al fine di favorire le capacità critiche e di giudizio degli studenti, nel corso delle lezioni i diversi modelli presentati saranno paragonati tra di loro e ci si servirà della presentazione di stralci di materiale clinico a cui verranno applicati modelli diversi per individuarne le differenti implicazioni in termini di letture del materiale e intervento.
Abilità comunicative Nel corso delle lezioni sarà favorita la partecipazione attiva degli studenti alle discussioni teoriche e cliniche al fine di migliorare la loro capacità di comunicare, con terminologia appropriata, le loro riflessioni sui modelli proposti.
Capacità di apprendimento Nel corso delle lezioni, oltre ai libri di testo, saranno presentati agli studenti saggi specifici di autori storici e contemporanei del pensiero dinamico che possano aiutarli ad approfondire e ampliare le loro conoscenze e competenze di base, e a proseguire, qualora lo volessero, nello studio della disciplina.

Programma

ll programma dell’Insegnamento si articolerà sui seguenti nuclei tematici generali: 1) concetti di base, orientamenti teorici ed ulteriori sviluppi del modello freudiano; 2) Infant Research; 3) sviluppi recenti nella psicoterapia genitore-bambino; 4) attività di laboratorio, dedicate alla valutazione di dinamiche relazionali disfunzionali.

Le 84 ore complessive previste per l’Insegnamento saranno così indicativamente suddivise:

1) Concetti di base, orientamenti teorici ed ulteriori sviluppi del modello freudiano (32 ore).

Tale nucleo tematico tratterà i seguenti argomenti: il modello freudiano; il modello junghiano; la Psicologia dell’Io (Anna Freud, Heinz Hartmann, René Spitz, Edith Jacobson e Margaret Mahler); il mondo interno secondo Melanie Klein; la prospettiva teorica degli Indipendenti (William R.D. Fairbairn, Donald W. Winnicott e Michael Balint); la Psicologia del Sé (Heinz Kohut); i modelli della psicopatologia; la teoria del pensiero secondo Wilfred R. Bion; la personalità borderline secondo Otto Kernberg.

2) Infant Research (12 ore).

Tale nucleo tematico illustrerà i seguenti argomenti: la teoria dell’attaccamento di John Bowlby; il modello evolutivo psicodinamico di Daniel Stern; la teoria motivazionale di Joseph D. Lichtenberg.

3) Sviluppi recenti nella psicoterapia genitore-bambino (ore: 4).

Tale nucleo tematico presenterà una disamina dei seguenti argomenti: il costrutto della «base sicura» nella psicoterapia genitore-bambino; i fantasmi nella psicoterapia genitore-bambino e la trasmissione intergenerazionale della psicopatologia; le implicazioni cliniche del recente dialogo tra l’Infant Research e le neuroscienze; l’osservazione microanalitica ed il paziente “prototipico”; il “minding the baby”.

4) Attività di laboratorio (36 ore).

Tali attività introdurranno gli studenti alla valutazione di dinamiche relazionali disfunzionali, attraverso la presentazione di film o casi clinici, cui seguiranno discussioni ed esercitazioni pratiche di gruppo. Gli studenti saranno inoltre incoraggiati a tenere delle lezioni su argomenti precedentemente concordati con la docente.

  • Sigmund Freud (5 ore)
  • Testi di riferimento: Lis, A., Stella, S. & Zavattini, G.C. (1999), Manuale di psicologia dinamica. Bologna: Il Mulino (capitoli: 1 e 2).De Coro, A. & Ortu, F. (2010). Ulteriore materiale didattico integrativo: slide (disponibili su E-Learning).
  • Carl Gustav Jung (3 ore)
  • Testi di riferimento: De Coro, A. & Ortu, F. (2010). Psicologia dinamica: I modelli teorici a confronto. Laterza (capitolo 3). Ulteriore materiale didattico integrativo: slide (disponibili su E-Learning).
  • La

Psicologia dell’Io (Anna Freud; 2 ore)

  • Testi di riferimento: Lis, A., Stella, S. & Zavattini, G.C. (1999), Manuale di psicologia dinamica. Bologna: Il Mulino (capitolo 4). Ulteriore materiale didattico integrativo: slide (disponibili su E-Learning).
  • La

Psicologia dell’Io (Heinz Hartmann; 2 ore)

  • Testi di riferimento: Lis, A., Stella, S. & Zavattini, G.C. (1999), Manuale di psicologia dinamica. Bologna: Il Mulino (capitolo 4). Ulteriore materiale didattico integrativo: slide (disponibili su E-Learning).
  • La

Psicologia dell’Io (René Spitz; 2 ore)

  • Testi di riferimento: Lis, A., Stella, S. & Zavattini, G.C. (1999), Manuale di psicologia dinamica. Bologna: Il Mulino (capitolo 4). Ulteriore materiale didattico integrativo: slide (disponibili su E-Learning).
  • La

Psicologia dell’Io (Margaret Mahler; 2 ore)

  • Testi di riferimento: Lis, A., Stella, S. & Zavattini, G.C. (1999), Manuale di psicologia dinamica. Bologna: Il Mulino (capitolo 4). Ulteriore materiale didattico integrativo: slide (disponibili su E-Learning).
  • La

Psicologia dell’Io (Edith Jacobson; 2 ore )

  • Testi di riferimento: Lis, A., Stella, S. & Zavattini, G.C. (1999), Manuale di psicologia dinamica. Bologna: Il Mulino (capitolo 4). De Coro, A. & Ortu, F. (2010). Psicologia dinamica: I modelli teorici a confronto. Laterza (capitolo 14). Ulteriore materiale didattico integrativo: slide (disponibili su E-Learning).
  • La teoria delle relazioni oggettuali (Melanie Klein; 2 ore)
  • Testi di riferimento: Lis, A., Stella, S. & Zavattini, G.C. (1999), Manuale di psicologia dinamica. Bologna: Il Mulino (capitolo 5). Ulteriore materiale didattico integrativo: slide (disponibili su E-Learning).
  • Wilfred R. Bion

(2 ore)

  • Testi di riferimento: Lis, A., Stella, S. & Zavattini, G.C. (1999), Manuale di psicologia dinamica. Bologna: Il Mulino (capitolo 9). Ulteriore materiale didattico integrativo: slide (disponibili su E-Learning).
  • Il gruppo degli Indipendenti (William R.D. Fairbairn; 2 ore)
  • Testi di riferimento: Lis, A., Stella, S. & Zavattini, G.C. (1999), Manuale di psicologia dinamica. Bologna: Il Mulino (capitolo 6). Ulteriore materiale didattico integrativo: slide (disponibili su E-Learning).
  • Il gruppo degli Indipendenti (Donald W. Winnicott; 2 ore)
  • Testi di riferimento: Lis, A., Stella, S. & Zavattini, G.C. (1999), Manuale di psicologia dinamica. Bologna: Il Mulino (capitolo 6). Ulteriore materiale didattico integrativo: slide (disponibili su E-Learning).
  • Il gruppo degli Indipendenti (Michael Balint; 2 ore)
  • Testi di riferimento: Lis, A., Stella, S. & Zavattini, G.C. (1999), Manuale di psicologia dinamica. Bologna: Il Mulino (capitolo 6). Ulteriore materiale didattico integrativo: slide (disponibili su E-Learning).
  • La

Psicologia del Sé (Heinz Kohut; 2 ore)

  • Testi di riferimento: Lis, A., Stella, S. & Zavattini, G.C. (1999), Manuale di psicologia dinamica. Bologna: Il Mulino (capitolo 7). Ulteriore materiale didattico integrativo: slide (disponibili su E-Learning).
  • I fantasmi nella stanza dei bambini (Selma Fraiberg; 2 ore)
  • Testi di riferimento: Materiale didattico: slide (disponibili su E-Learning).
  • La teoria

dell’attaccamento (origini e sviluppi; 2 ore)

  • Testi di riferimento: Lis, A., Stella, S. & Zavattini, G.C. (1999), Manuale di psicologia dinamica. Bologna: Il Mulino (capitolo 13). De Coro, A. & Ortu, F. (2010). Psicologia dinamica: I modelli teorici a confronto. Laterza (capitolo 9). Ulteriore materiale didattico integrativo: slide (disponibili su E-Learning).
  • Psicoanalisi e Infant Research (2 ore)
  • Testi di riferimento: De Coro, A. & Ortu, F. (2010). Psicologia dinamica: I modelli teorici a confronto. Laterza (capitolo 19). Ulteriore materiale didattico integrativo: slide (disponibili su E-Learning).
  • Infant Research (Daniel Stern; 2 ore)
  • Testi di riferimento: Lis, A., Stella, S. & Zavattini, G.C. (1999), Manuale di psicologia dinamica. Bologna: Il Mulino (capitolo 15). De Coro, A. & Ortu, F. (2010). Psicologia dinamica: I modelli teorici a confronto. Laterza (capitolo 19). Ulteriore materiale didattico integrativo: slide (disponibili su E-Learning).
  • La teoria

motivazionale (Joseph D. Lichtenberg; 2 ore)

  • Testi di riferimento: Lis, A., Stella, S. & Zavattini, G.C. (1999), Manuale di psicologia dinamica. Bologna: Il Mulino (capitolo 16). Ulteriore materiale didattico integrativo: slide (disponibili su E-Learning).
  • La personalità

borderline (Otto Kernberg; 2 ore)

  • Testi di riferimento: Lis, A., Stella, S. & Zavattini, G.C. (1999), Manuale di psicologia dinamica. Bologna: Il Mulino (capitolo 13). Ulteriore materiale didattico integrativo: slide (disponibili su E-Learning).
  • Sono previste 36 ore di attività pratiche dedicate alla valutazione delle dinamiche relazionali disfunzionali. Queste attività comprenderanno la presentazione di film e casi clinici, seguiti da discussioni di gruppo ed esercitazioni pratiche. Gli studenti saranno inoltre incoraggiati a tenere lezioni su argomenti concordati in anticipo con il docente.
  • Testi di riferimento: Lis, A., Stella, S. & Zavattini, G.C. (1999), Manuale di psicologia dinamica. Bologna: Il Mulino. De Coro, A. & Ortu, F. (2010). Psicologia dinamica: I modelli teorici a confronto. Laterza. Ulteriore materiale didattico integrativo: slide (disponibili su E-Learning).

Modalità d'esame

OBIETTIVO DELLA PROVA

L’esame verterà sugli argomenti previsti nel programma dell’Insegnamento.

Ai fini della valutazione dell’esame stesso, si terrà conto della capacità dello studente di: utilizzare in modo consono la terminologia della psicologia dinamica; fare collegamenti concettuali tra i vari costrutti psicodinamici; descrivere i recenti modelli psicodinamici evolutivi che orientano gli interventi clinici precoci, finalizzati al sostegno della relazione genitore-bambino; illustrare criticamente i modelli psicodinamici e le evidenze empiriche che concorrono alla descrizione dei meccanismi sui quali si basa lo sviluppo sano e patologico della personalità.

TIPOLOGIA, DURATA E MODALITÀ DI SOMMINISTRAZIONE

L’esame prevede una prova scritta con tre domande aperte, della durata di due ore.

Qualora gli esami dovessero svolgersi da remoto, la Docente si riserva la possibilità di optare per la modalità di valutazione orale.

VALUTAZIONE FINALE

Sarà considerato solo il voto riportato nella prova scritta.

Testi di riferimento

  • Lis, A., Stella, S. & Zavattini, G.C. (1999), Manuale di psicologia dinamica. Bologna: Il Mulino (tutto, eccetto i seguenti capitoli: 3, 10, 11, 14 e 17).
  • De Coro, A. & Ortu, F. (2010). Psicologia dinamica: I modelli teorici a confronto. Laterza (solo i seguenti capitoli: 3, 9, 14, 19).

Oltre ai testi di studio, ulteriore materiale didattico integrativo (slide) sarà messo a disposizione durante il Corso.

Codice insegnamento P983215935

PSICOLOGIA SOCIALE DEI GRUPPI 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · PSIC-03/A · 0 file

Obiettivi generali Il corso di Psicologia Sociale e dei Gruppi costituisce il punto di di raccordo della psicologia sociale con diverse altre discipline dello stesso corso di studio, tra cui la Psicologia del Lavoro…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi generali
Il corso di Psicologia Sociale e dei Gruppi costituisce il punto di di raccordo della psicologia sociale con diverse altre discipline dello stesso corso di studio, tra cui la Psicologia del Lavoro delle Organizzazioni ma anche con la Psicologia dello Sviluppo e la Psicometria. L’obiettivo generale del corso è dunque quello di offrire una panoramica generale dei concetti teorici e dei principali aspetti metodologici della psicologia sociale applicata ai processi di gruppo. Le lezioni teoriche illustrano i riferimenti teorici dei principali aspetti strutturali e dinamici dei gruppi. Le attività pratiche concorrono a sviluppare ed utilizzare le competenze psicologiche di analisi dei gruppi in contesti reali.
Obiettivi specifici
Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding). Al termine del corso, lo studente avrà una conoscenza completa dei principali processi sociali che caratterizzano i gruppi sociali, tra cui l’entitatività, l’identificazione sociale, la coesione, la socializzazione, leadership e potere. Non solo, tali conoscenze saranno sviluppate anche rispetto ad alcuni temi di avanguardia e di interesse attuale come la trasmissione intergenerazionale di norme di gruppi anche in contesti applicati (ad es. famiglie, gruppi di lavoro), la robotica sociale,la percezione interpersonale (nelle relazioni intime o percepita attraverso i social network), o la diffusione di fake news nei social network . Tali conoscenze saranno inoltre declinate in termini di analisi, ossia attraverso la presentazione di strumenti di misura e di analisi dati specifici della Psicologia sociale applicata ai gruppi.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding). Al termine del corso, lo studente sarà in grado di applicare le conoscenze acquisite in modo competente, riflessivo ed autonomo. Grazie all’integrazione di lezioni pratiche, esercitazioni e l’intrervento di ospiti tre esterni (ricercatori, professionisti o esperti), lo studente sarà in grado di ideare, sviluppare ed applicare le tecniche e i metodi della Psicologia Sociale a contesti reali di gruppo. Durante il corso infatti vengono svolte diverse discussioni ed esercitazioni pratiche dei temi svolti. Alcuni temi verranno approfonditi grazie all’ausilio di ospiti che approfondiranno i contenuti proposti a livello teorico in gruppi reali (ad es. gruppi sportivi, gruppi in ambito militare, gruppi in psicoterapia).
Autonomia di giudizio (making judgements). Lo studente, grazie alle competenze teoriche di base della psicologia dei gruppi sarà in grado di sviluppare autonomamente riflessioni sul comportamento sociale dei gruppi e ricerche sul campo raccogliendo ed interpretando i dati in forma autonoma, compresa la riflessione su temi sociali, scientifici o etici ad essi connessi.
Abilità comunicative (communication skills). Allo studente verrà richiesto di saper comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori specialisti e non specialisti sul tema della psicologia sociale dei gruppi. Alcuni temi verranno infatti approfonditi con esercitazioni in piccoli gruppi.
Capacità di apprendimento (learning skills). Lo studente avrà una panoramica completa circa i processi gli strumenti e i metodi di analisi della psicologia sociale dei gruppi per poter sviluppare in modo autonomo l’analisi dei fenomeni di influenza sociale. Durante il corso verranno presentati testi attuali e del passato della psicologia dei gruppi ed in particolare verrà data indicazione su come e dove consultare le riviste scientifiche di riferimento della disciplina per continuare ad aggiornarsi sia attraverso le biblioteche online anche attraverso i database di ricerca (i.e. Google Scholar).

Codice insegnamento P661088743

PSICOMETRIA 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · PSIC-01/C · 0 file

Obiettivi generali L’obiettivo generale del corso è l’acquisizione dei fondamenti della psicometria. Il corso prevede tre classi principali di argomenti, tra loro strettamente connessi, relativi alla statistica…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi generali L’obiettivo generale del corso è l’acquisizione dei fondamenti della psicometria. Il corso prevede tre classi principali di argomenti, tra loro strettamente connessi, relativi alla statistica descrittiva, alla statistica inferenziale, e all’analisi della relazione tra variabili. Nella prima parte del corso verranno introdotti i concetti di base della statistica descrittiva (casi, variabili, livelli di misura) e le principali tecniche per la descrizione e la rappresentazione grafica dei dati (con particolare riferimento a tendenza centrale, dispersione, e forma della distribuzione). Nella seconda parte del corso verranno introdotti i fondamenti della statistica inferenziale (popolazioni e campioni, parametri e indicatori, distribuzioni campionarie), le proprietà del teorema del limite centrale, e i principi generali alla base della stima dei parametri (stime puntuali e intervallari) e della verifica delle ipotesi (ipotesi nulla e ipotesi alternativa, la regione critica e gli errori di I e di II tipo, la potenza del test). Verranno inoltre presentati i principali test statistici, sia parametrici che non parametrici (il test z e il test t di Student su un campione e su due campioni indipendenti, l’analisi della varianza, il test del chi quadrato). Nella terza parte del corso verranno discusse le tecniche statistiche per l’analisi della relazione tra variabili (coefficienti di correlazione, regressione bivariata). Tutti i temi affrontati comprendono una trattazione concettuale introduttiva, in cui verranno presentati i contenuti teorici e gli aspetti formali, e una parte pratica e di approfondimento, in cui verranno proposti esercizi di calcolo e di interpretazione, proponendo esempi di applicazione nel campo della ricerca psicologico-sociale, tramite l’utilizzo del software SPSS OBIETTIVI SPECIFICI Conoscenza e capacità di comprensione Al completamento del corso lo studente avrà acquisito una buona conoscenza dei metodi statistici esaminati a lezione per l’elaborazione e la descrizione dei dati, dei principi generali alla base della statistica inferenziale, dei più importanti test statistici per la verifica delle ipotesi, e dei principali metodi per l’analisi dell’associazione statistica.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione Al completamento del corso lo studente sarà in grado di selezionare ed applicare la metodologia e le tecniche statistiche più appropriate all'analisi di dati reali, valutandone criticamente l’applicabilità in base agli obiettivi della ricerca, il livello di misura delle variabili, e la sostenibilità delle assunzioni richieste.
Autonomia di giudizio Al completamento del corso lo studente avrà acquisito capacità di giudizio e di interpretazione dei risultati di studi e ricerche in cui tali modelli sono utilizzati, e sarà in grado di valutarne criticamente limiti e potenzialità. Esercitazioni pratiche individuali consentiranno di affinare tali capacità critiche e di giudizio. Le esercitazioni, seguite da discussioni collettive in aula, richiederanno di interpretare report, resoconti di ricerche e output (listati) di un software per l’analisi dei dati (SPSS).
Abilità comunicative Al completamento del corso lo studente sarà in grado di comunicare in modo chiaro e formalmente corretto i risultati di studi e ricerche. Tali capacità saranno acquisite attraverso la discussione in aula di dati reali, report di ricerca e articoli scientifici.
Capacità di apprendimento Al completamento del corso lo studente sarà in grado di proseguire in modo autonomo nell’applicazione delle tecniche statistiche discusse durante il corso, e nell’approfondimento di conoscenze teoriche e metodologiche utili alla conduzione di studi e ricerche in ambito psicologico-sociale.

Codice insegnamento P524983868

ULTERIORI ATTIVITA' FORMATIVE PROFESSIONALIZZANTI - UAFP 2° anno · 1° semestre · 10 CFU · 0 file

Le Ulteriori Attività Formative Professionalizzanti (UAFP) pari a 10 cfu, sono svolte durante i corsi di laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche - Classe L-24, per ottemperare ai contenuti della legge n.163/2021 e il…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Le Ulteriori Attività Formative Professionalizzanti (UAFP) pari a 10 cfu, sono svolte durante i corsi di laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche - Classe L-24, per ottemperare ai contenuti della legge n.163/2021 e il DI n.654/2022 (pubblicato in G.U. n.303 del 29-12-2022) relativa alla istituzione della laurea magistrale abilitante alla professione di Psicologo. L’obiettivo delle UAFP è quello di far acquisire competenze professionali di base, che possono essere individuate tra le seguenti tematiche: metodi empirici che caratterizzano gli ambiti della psicologia; tecniche di valutazione dei processi psicologici e psicobiologici; forme di intervento nelle relazioni interpersonali, intragruppali ed intergruppali; forme di alterazione dei processi psichici e del comportamento umano. L’acquisizione dei 10 cfu delle UAFP rende possibile iscriversi alle nuove lauree magistrali abilitanti senza debiti formativi.

Codice insegnamento AAF2361

A SCELTA DELLO STUDENTE 3° anno · 2° semestre · 18 CFU · 0 file
Epistemologia e logica della scienza 3° anno · 2° semestre · 5 CFU · PSIC-01/A · 0 file
IL METODO SCIENTIFICO IN PSICOLOGIA: DALLA RICERCA ALLA PRATICA PROFESSIONALE 3° anno · 2° semestre · 9 CFU · PSIC-01/A · 0 file

Obiettivi generali Il corso si propone di fornire allo studente la conoscenza delle basi logiche ed epistemologiche della ricerca scientifica in psicologia, dei problemi metodologici frequentemente incontrati e delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi generali Il corso si propone di fornire allo studente la conoscenza delle basi logiche ed epistemologiche della ricerca scientifica in psicologia, dei problemi metodologici frequentemente incontrati e delle possibili soluzioni, delle principali tecniche di raccolta dei dati e paradigmi sperimentali, e dei problemi e limiti loro connessi, dei principali aspetti etici della ricerca scientifica.
Conoscenza e capacità di comprensione Lo studente al termine del corso dovrà possedere conoscenze specifiche e multidisciplinari dei principali aspetti della metodologia della ricerca. In particolare: 1. buona conoscenza delle basi logiche ed epistemologiche della ricerca scientifica; 2. buona conoscenza dei problemi metodologici frequentemente incontrati nella ricerca scientifica nei diversi settori della psicologia; 3. buona conoscenza delle principali tecniche di raccolta dei dati nei diversi settori della psicologia e dei problemi e limiti loro connessi; 4. buona conoscenza delle principali tecniche di analisi dei dati in uso nei diversi settori della psicologia e dei problemi e limiti loro connessi; 5. buona conoscenza dei principali aspetti etici della ricerca scientifica.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione Lo studente al termine del corso sarà in grado di: 1. individuare e applicare ai principali contesti di interesse della psicologia gli strumenti metodologici e statistici appropriati; 2. possedere e usare gli strumenti analitici concettuali necessari per individuare gli obiettivi e progettare correttamente una ricerca scientifica in psicologia; 3. individuare e risolvere i problemi etici connessi a un progetto di ricerca; 4. possedere e usare gli strumenti analitici e concettuali per interpretare correttamente, individuandone i limiti e gli eventuali bias, i risultati di una ricerca scientifica; 5. utilizzare correttamente le principali tecniche di analisi statistica; 6. utilizzare i principali software statistici oggi a disposizione; 7. comunicare i risultati di una ricerca scientifica secondo gli standard in uso nella comunità scientifica di riferimento.
Autonomia di giudizio Lo studente al termine del corso: 1. possiederà le capacità tecniche, critiche e interpretative utili a determinare riflessioni e giudizi autonomi sui risultati delle ricerche scientifiche nei diversi settori della psicologia; 2. saprà raccogliere, analizzare i dati e riconoscerne la rilevanza per giungere alla formulazione di decisioni in merito agli obiettivi della ricerca; 3. sarà in grado di riconoscere ed eventualmente risolvere problemi metodologici; 4. sarà in grado di individuare e risolvere gli eventuali problemi etici connessi a un progetto di ricerca.
Abilità comunicative Lo studente al termine del corso sarà in grado di: 1. comunicare in modo compiuto e corretto, in forma orale e scritta, secondo gli standard in uso nella comunità scientifica di riferimento, gli obiettivi e i risultati delle ricerche scientifiche in psicologia; 2. comunicare e collaborare in modo corretto con non specialisti della materia in modo da favorire e rendere efficace la collaborazione multidisciplinare.
Capacità di apprendimento Lo studente al termine del corso sarà in grado di: 1. approfondire e aggiornare le proprie conoscenze in modo autonomo mediante i canali normalmente in uso nella comunità scientifica; 2. applicare le proprie conoscenze a contesti diversi; 3. intraprendere ulteriori studi con un elevato grado di sicurezza e autonomia.

Codice insegnamento P621078057

Metodologia e statistica 3° anno · 2° semestre · 4 CFU · PSIC-01/C · 0 file
NEUROSCIENZE SOCIALI 3° anno · 2° semestre · 9 CFU · PSIC-01/B · 0 file

Le neuroscienze sociali rappresentano un campo di studio relativamente nuovo, nato dall'incontro di due discipline indipendenti, la psicologia sociale e le neuroscienze cognitive. Questo corso intende offrire agli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Le neuroscienze sociali rappresentano un campo di studio relativamente nuovo, nato dall'incontro di due discipline indipendenti, la psicologia sociale e le neuroscienze cognitive. Questo corso intende offrire agli studenti un'ampia panoramica sui rapporti che intercorrono tra cervello e comportamento sociale, attraverso lo studio delle principali tematiche e delle tecniche utilizzate nell'ambito delle neuroscienze sociali. Conoscenza e capacità di comprensione Lo studente sarà messo nelle condizioni di conoscere le basi nervose e i meccanismi funzionali alla base della cognizione sociale e del comportamento sociale e le loro alterazioni in individui sani e con disturbi del sistema nervoso tramite analisi dei più recenti sviluppi teorici e sperimentali. Inoltre conoscerà i principali metodi di indagine e la loro integrazione nelle neuroscienze cognitive e sociali. Capacità di applicare conoscenza e comprensione Lo studente sarà in grado di generalizzare le conoscenze specifiche acquisite durante il corso allo studio dello stesso problema esplorato da campi scientifici affini (e.g. legami tra la socialità dell’azione e gli studi di neuroscienze cognitive della cognizione motoria). Autonomia di giudizio Il corso prevede il coinvolgimento di tutti gli studenti presenti in aula in discussioni sollecitate dal docente con domande specifiche durante le lezioni frontali. Le domande hanno lo scopo di insegnare la discussione critica di teorie consolidate e di dati sperimentali e di promuovere il coinvolgimento individuale e collettivo nella valutazione di spiegazioni ed interpretazioni alternative a quelle consolidate. Abilità comunicative Il corso prevede discussione collettiva in aula di articoli scientifici condotta da gruppi di studenti selezionati su base volontaria. Capacità di apprendimento Lo studente sarà in grado di leggere e discutere criticamente articoli scientifici di stampo generalista (e.g. revisioni della letteratura riguardanti un determinato tema). Questa abilità costituirà la base di capacità più complesse e specialistiche necessarie per studi magistrali nello stesso campo o in campi affini.

Codice insegnamento P229036261

PRINCIPI DI ETICA E DEONTOLOGIA PROFESSIONALE 3° anno · 1° semestre · 2 CFU · 0 file

Qualsiasi progetto ed intervento psicologico, dal più clinico e sanitario a quello orientato alle organizzazioni, fino al campo forense e della ricerca, necessita di attuare azioni nel rispetto delle competenze…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Qualsiasi progetto ed intervento psicologico, dal più clinico e sanitario a quello orientato alle organizzazioni, fino al campo forense e della ricerca, necessita di attuare azioni nel rispetto delle competenze professionali e secondo principi della qualità, sostenibilità, eticità e deontologia professionale. L’obiettivo del modulo è far acquisire allo studente di psicologia i concetti di etica e deontologia professionale in quanto tutti gli interventi psicologici professionali hanno implicazioni deontologiche e dovrebbero garantire correttezza nelle procedure, nei confronti dei soggetti committenti, nei confronti dei soggetti destinatari se diversi dalla committenza, nei confronti della categoria. L’etica, termine derivante dal greco to ethos, “carattere”, “comportamento”, “costume”, “consuetudine”, “usanza”, è una branca della filosofia che studia i fondamenti razionali che permettono di assegnare ai comportamenti umani uno status deontologico, ovvero distinguerli in buoni, giusti, leciti, rispetto ai comportamenti ingiusti, illeciti, sconvenienti o cattivi secondo un modello comportamentale dell’uomo. La deontologia che deriva dal greco tò déonta significa “doveri”; quindi, Codice Deontologico (CD) è sinonimo di codice dei doveri, e esercitare una professione implica il rispetto di una serie di “doveri”. Il CD è un insieme di regole morali che disciplinano l’esercizio di una professione ed è quindi l’espressione dell’etica professionale. La L.56/89, che istituisce la professione di Psicologo, ha previsto che la categoria si dotasse di un Codice Deontologico (CD). Tale adempimento, rende possibile l’esplicitazione agli iscritti e alla loro utenza dei principi etici a cui devono uniformarsi i professionisti ed è lo strumento di riferimento per la valutazione dei comportamenti non conformi. La funzione del CD, infatti, è dare una struttura, organizzare la professione in base ad un modello organico e globale che consente di ottenere il tipo di professionalità che rispetta criteri fondamentali quali la responsabilità, l’integrità, l’autonomia, la competenza specifica e il rispetto per gli altri. Il CD definisce: responsabilità e comportamento professionale ed allo stesso tempo risponde ad una funzione di triplice tutela: dell’utente/destinatario/comunità/società; del professionista psicologo; della professione di psicologo.

Codice insegnamento AAF2365

PSICHIATRIA E SALUTE MENTALE 3° anno · 2° semestre · 9 CFU · MEDS-11/A · 0 file
PSICODINAMICA DELLE RELAZIONI 3° anno · 1° semestre · 9 CFU · PSIC-04/A · 0 file

Il Corso intende offrire agli studenti un’introduzione alla valutazione delle dinamiche del gruppo con storia per eccellenza: il gruppo famiglia che sarà analizzato sia dal punto di vista diacronico che sincronico…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso intende offrire agli studenti un’introduzione alla valutazione delle dinamiche del gruppo con storia per eccellenza: il gruppo famiglia che sarà analizzato sia dal punto di vista diacronico che sincronico secondo l’orientamento teorico sistemico relazionale. Tale valutazione, ci si aspetta, renderà lo studente competente nell’analisi delle relazioni delle famiglie “funzionali” e “disfunzionali” attraverso l’utilizzazione del metodo osservativo. Lo studente potrà applicare le conoscenze teoriche acquisite in attività pratiche ossia nelle esercitazioni individuali durante il Corso ed un’intervista ad una famiglia proposta a fine Corso, il cui esito di quest’ultima, è in grado di influenzare il voto finale all’esame. Obiettivi generali L’obiettivo generale del Corso è la conoscenza del sistema familiare nelle caratteristiche fondamentali della sua struttura e delle relazioni che lo caratterizzano. Le lezioni frontali serviranno a proporre alcuni concetti teorici che si rifanno alla pratica clinica e teorica dell’approccio sistemico relazionale. Il lavoro nei piccoli gruppi sarà invece determinante per l’applicazione degli stessi concetti teorici trattati a lezione.
Obiettivi specifici
Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding). Lo studente che avrà superato l’esame sarà in grado di: -osservare e riconoscere le proprietà della comunicazione tra due o più comunicanti oltre che nei contesti relazionali allargati -distinguere le famiglie ‘funzionali’ da quelle ‘disfunzionali’
Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding). Lo studente che avrà superato l’esame, sarà in grado di individuare le dinamiche relazionali secondo cui si strutturano le famiglie “tradizionali” e le nuove forme familiari (famiglie monogenitoriali, separate, ricostituite, omogenitoriali, immigrate…). Secondo il modello sistemico/relazionale la FAMIGLIA è concepita come un ‘sistema aperto’ in trasformazione, composto da SOTTOSISTEMI in base alle funzioni svolte dai suoi membri nel corso del suo Ciclo di Vita attraverso i CONFINI FAMILIARI. Lo studente potrà conoscere, attraverso l’uso dello strumento dell’ecomappa, l’importanza del contesto interpersonale nello sviluppo dell’individuo e, attraverso l’uso dello strumento del genogramma, le modalità di trasmissione intergenerazionale di specifici modelli transazionali (S. Minuchin) appresi nei contesti fondamentali, alla base del comportamento relazionale del singolo.
Autonomia di giudizio (making judgements). Durante le lezioni saranno stimolati i contributi degli allievi onde favorire la partecipazione e la riflessione sulle conoscenze acquisite. Le esercitazioni scritte sui temi scientifici emersi a lezione inoltre hanno l’obiettivo di sviluppare un’abilità riflessiva utile al successivo percorso dello studente. Nella prova pratica (lavoro in piccolo gruppo: intervista familiare), lo studente si potrà sperimentare nell’osservazione delle conoscenze acquisite a lezione. Inoltre, sempre nel piccolo gruppo, ogni studente ricoprirà un ruolo diverso: chi si occuperà della conduzione dell’intervista, chi osserverà il comportamento non verbale della famiglia, chi annoterà gli scambi comunicativi emergenti durante l’intervista, chi costruirà il genogramma della famiglia, etc. Il lavoro finale che costituirà la tesina, sarà l’assemblaggio di tutte le informazioni ricavate da ogni studente, che implica necessariamente un confronto tra i componenti del gruppo.
Abilità comunicative (communication skills). Il compito di ogni componente del piccolo gruppo contribuirà quindi all’acquisizione di un linguaggio tecnico e specifico che diventerà anche condiviso. Lo stesso compito contribuirà altresì al confronto con i colleghi, ugualmente impegnati nell’intervista, ma con ruoli diversi, come suddetto.
Capacità di apprendimento (learning skills). Il Corso servirà allo studente per acquisire quelle conoscenze di base, necessarie alla sua crescita professionale che gli consentiranno successivamente l’approfondimento dei concetti appresi.

Codice insegnamento P218514382

PSICOLOGIA DELLE ORGANIZZAZIONI 3° anno · 1° semestre · 9 CFU · PSIC-03/B · 0 file

Il corso intende fornire gli strumenti concettuali ed esperienziali di base per consentire agli studenti di orientare la loro futura prassi lavorativa. In particolare, il corso mira a fornire le conoscenze e le…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire gli strumenti concettuali ed esperienziali di base per consentire agli studenti di orientare la loro futura prassi lavorativa. In particolare, il corso mira a fornire le conoscenze e le competenze di base per leggere e comprendere le diverse realtà organizzative.
Conoscenza e capacità di comprensione Al termine del corso gli studenti padroneggeranno le principali variabili relazionali e organizzative che caratterizzano le organizzazioni (es. struttura, processi lavorativi, cultura, relazione con l’ambiente, dinamiche di potere, decisioni, ecc.) e le teorie e i modelli psicologici del comportamento organizzativo.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione Il corso prevede lezioni interattive, con illustrazione di esempi, lavoro su casi ed esercitazioni. Al termine del corso gli studenti saranno in grado di formulare un’analisi organizzativa identificando gli elementi essenziali di un contesto lavorativo, individuandone le criticità e i punti di forza, e formulando ipotesi di lettura ancorate a modelli scientificamente fondati.
Autonomia di giudizio Al fine di favorire le capacità critiche e di giudizio degli studenti, durante le lezioni sono confrontati diversi modelli teorici e le loro evoluzioni, sono presentati esempi di attualità relativi alle organizzazioni, ed è prevista una attività esperienziale di analisi e interpretazione critica di informazioni relative ad una organizzazione scelta come studio di caso.
Abilità comunicative Nel corso delle lezioni è favorita la partecipazione attiva degli studenti alle discussioni teoriche al fine di migliorare la loro capacità di comunicare, con terminologia appropriata, le loro riflessioni sui modelli proposti. L’attività di laboratorio prevede inoltre sia discussioni nei gruppi di lavoro sia una presentazione pubblica del lavoro finale.
Capacità di apprendimento Al completamento del corso lo studente avrà acquisito le competenze necessarie ad intraprendere in modo autonomo studi successivi.

Codice insegnamento P572142211

TEORIE E TECNICHE DEI TEST PSICOLOGICI 3° anno · 1° semestre · 9 CFU · PSIC-01/C · 0 file

L'insegnamento si propone di fornire un inquadramento teorico-metodologico unitario del testing psicologico, integrando i fondamenti concettuali della psicometria (misurazione, attendibilità, validità), i principali…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

L'insegnamento si propone di fornire un inquadramento teorico-metodologico unitario del testing psicologico, integrando i fondamenti concettuali della psicometria (misurazione, attendibilità, validità), i principali modelli psicometrici e le teorie psicologiche dell'intelligenza e della personalità (normale e patologica) con le tecniche di analisi dei dati necessarie a costruire, valutare, somministrare e interpretare i test psicologici. Gli obiettivi formativi sono declinati secondo i cinque Descrittori di Dublino e concorrono agli obiettivi formativi del Corso di Laurea così come definiti nella Matrice di Tuning del CdS.
A) Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding) L'insegnamento si propone di far acquisire la conoscenza e la comprensione: • della storia, della definizione contemporanea e della classificazione dei test psicologici, delle fasi del processo di testing e dei vincoli etici e deontologici che regolano l'impiego degli strumenti di misura in psicologia; • dei fondamenti logici e formali della misurazione in psicologia e dei principali modelli psicometrici: Teoria Classica dei Test (TCT), Teoria della Generalizzabilità (GT), Teoria di Risposta all'Item (IRT: modelli 1PL, 2PL, 3PL) e prospettiva della network psychometrics; • dei concetti di attendibilità e validità, delle loro diverse concettualizzazioni e degli indici impiegati per la loro stima (coefficienti di attendibilità, errore standard di misurazione, indici di validità); • delle tecniche statistiche per la verifica delle proprietà psicometriche: statistica descrittiva e standardizzazione, t-test, analisi della varianza, correlazione, regressione lineare semplice e multipla, analisi fattoriale esplorativa e confermativa, item analysis, invarianza fattoriale e norming; • delle principali teorie dell'intelligenza e della personalità (normale e patologica) e degli strumenti a esse associati: scale d'intelligenza, questionari di autovalutazione dei tratti adattivi e inventari multidimensionali per la valutazione dei tratti disadattivi e psicopatologici.
B) Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding) L'insegnamento si propone di sviluppare la capacità di: • costruire e/o interpretare strumenti di raccolta dati psicometricamente fondati, distinguendo item formativi e riflessivi e padroneggiando il passaggio dal concetto al costrutto e alla definizione operativa; • somministrare e interpretare questionari di autovalutazione, con particolare riferimento alle differenze individuali di personalità, alla regolazione delle emozioni e delle motivazioni, leggendone i profili e refertandone gli esiti in modo tecnicamente corretto; • somministrare e interpretare test psicologici, con particolare riferimento alle scale d'intelligenza e alle batterie psicoattitudinali, interpretando il profilo di QI e indici e collocando i punteggi standardizzati rispetto alle norme, sotto la supervisione di uno psicologo iscritto all'Albo; • svolgere analisi statistiche dei dati mediante software dedicato (jamovi, JASP, ShinyItemAnalysis), eseguendo e interpretando le procedure necessarie a documentare l'attendibilità e la validità di un test, conducendo un'item analysis e valutando la qualità psicometrica di item e scale, distinguendo l'errore casuale da quello sistematico; • utilizzare gli strumenti informatici per l'analisi, l'interpretazione e l'esposizione di output e contenuti psicometrici.
C) Autonomia di giudizio (making judgements) L'insegnamento si propone di sviluppare la capacità di: • valutare in modo critico e autonomo l'adeguatezza di un test rispetto a scopo e contesto, riconoscere i limiti e le criticità dei punteggi e distinguere le inferenze sostenibili da quelle indebite, secondo una facoltà di giudizio e di pensiero critico trasversale ai diversi ambiti della Psicologia; • orientarsi autonomamente nell'applicazione delle tecniche psicometriche apprese, scegliendo lo strumento e la procedura di analisi più appropriati a un dato obiettivo di valutazione, compatibilmente con il livello di preparazione proprio della Laurea Triennale; • riflettere autonomamente, in termini etici e deontologici, sulle conseguenze dell'uso dei test e dell'interpretazione dei punteggi, ponderando le implicazioni di equità, correttezza e assenza di bias nella misurazione.
D) Abilità comunicative (communication skills) L'insegnamento si propone di sviluppare la capacità di: • comunicare informazioni, idee e risultati relativi alla natura, all'uso e alle proprietà dei test psicologici a interlocutori specialisti e non specialisti, attraverso materiali scritti e presentazioni orali e l'uso di una terminologia psicometrica appropriata; • leggere e interpretare la letteratura scientifica in ambito psicometrico, in lingua italiana e inglese, traendone e comunicandone in modo argomentato le evidenze rilevanti; • avvalersi degli strumenti informatici per l'esposizione e la presentazione dei contenuti e dei risultati delle analisi.
E) Capacità di apprendimento (learning skills) L'insegnamento si propone di sviluppare: • la capacità di lettura critica e autonoma della letteratura scientifica avanzata in ambito psicometrico, elaborando in modo indipendente i contributi di pertinenza dei diversi settori della Psicologia; • la capacità di uso autonomo dei software di analisi e di aggiornamento continuo sugli sviluppi metodologici della disciplina; • la capacità di apprendimento necessaria a intraprendere le attività lavorative previste per il laureato in Psicologia e Processi Sociali e a proseguire negli studi magistrali e nei master.

Programma

3.1 Contenuto dell’insegnamento

Gli argomenti trattati durante il corso saranno: codice deontologico per il testing, storia del testing, definizione di test psicologico, ambiti di applicazione dei test, classificazione dei test, tipologie di item, modelli logici e matematici alla base della costruzione e validazione dei test psicologici (teoria classica dei test e teoria della risposta all’item), principi di psicodiagnosi. L’approfondimento sarà possibile anche mediante esercitazioni su tali argomenti. Successivamente l’obiettivo sarà quello di presentare alcuni test cognitivi e di personalità maggiormente utilizzati in Italia. Alcuni di questi test verranno approfonditi in aula e gli studenti potranno imparare a codificare e fornire una prima interpretazione.

3.2 Modalità di svolgimento dell’insegnamento

L’insegnamento prevede lezioni frontali, esercitazioni, simulazioni, lavoro di gruppo, predisposizione di ela-borati, analisi di casi, utilizzo di supporti telematici, apprendimento riflessivo o auto-diretto.

3.3 Frequenza

La frequenza non è obbligatoria, sebbene sia fortemente raccomandata.

  • Fondamenti del testing psicologico
  • Testi di riferimento: Picone L., Pezzuti L., Ribaudo F. (2017). Teorie e tecniche dei test. Uso e interpretazione. Nuova edizione. Carocci Editore, Roma.
  • Teoria classica dei test
  • Testi di riferimento: Barbaranelli C., Natali E. (2005). I test psicologici: Teorie e modelli psicometrici. Carocci Editore, Roma.
  • Teoria risposta all'item
  • Testi di riferimento: Barbaranelli C., Natali E. (2005). I test psicologici: Teorie e modelli psicometrici. Carocci Editore, Roma.
  • Dimensionalità dei tetst
  • Testi di riferimento: Barbaranelli C., Natali E. (2005). I test psicologici: Teorie e modelli psicometrici. Carocci Editore, Roma.
  • Analisi degli item
  • Testi di riferimento: Barbaranelli C., Natali E. (2005). I test psicologici: Teorie e modelli psicometrici. Carocci Editore, Roma.
  • Validità dei test
  • Testi di riferimento: Barbaranelli C., Natali E. (2005). I test psicologici: Teorie e modelli psicometrici. Carocci Editore, Roma.
  • Intelligenza e misurazione
  • Testi di riferimento: Picone L., Pezzuti L., Ribaudo F. (2017). Teorie e tecniche dei test. Uso e interpretazione. Nuova edizione. Carocci Editore, Roma.
  • Personalità e misurazione
  • Testi di riferimento: Picone L., Pezzuti L., Ribaudo F. (2017). Teorie e tecniche dei test. Uso e interpretazione. Nuova edizione. Carocci Editore, Roma.
  • I test delle macchie: Rorschach e Holtzman
  • Testi di riferimento: Picone L., Pezzuti L., Ribaudo F. (2017). Teorie e tecniche dei test. Uso e interpretazione. Nuova edizione. Carocci Editore, Roma.
  • Test narrativi:
  • Testi di riferimento: Picone L., Pezzuti L., Ribaudo F. (2017). Teorie e tecniche dei test. Uso e interpretazione. Nuova edizione. Carocci Editore, Roma.
  • Test grafici
  • Testi di riferimento: Picone L., Pezzuti L., Ribaudo F. (2017). Teorie e tecniche dei test. Uso e interpretazione. Nuova edizione. Carocci Editore, Roma.

Modalità d'esame

Obiettivo della prova

La prova viene costruita in modo da verificare il livello di apprendimento di nozioni e contenuti basilari dell’insegnamento oltre che di verificare che abbia appreso la capacità di applicare tali conoscenze nella scelta consapevole dei test psicologici da utilizzare.

Numero delle prove e collocazione temporale

L’esame finale si svolge secondo i calendari degli esami. Non sono previste prove intermedie.

Tipologia, durata e modalità di somministrazione

La valutazione avviene mediante un compito scritto con 27 domande a scelta multipla (4 alternative di ri-sposta) e 2 domande aperte.

Il docente si riserva la decisione di richiedere una integrazione orale o di far svolgere l'intero esame oralmente.

Valutazione finale

Per le domande a scelta multipla ogni risposta corretta vale 1 punto, per le 2 domande aperte ognuna vale 2 punti per un massino di 31 punti (che corrisponde alla lode).

Testi di riferimento

Due testi adottati:

1) Picone L., Pezzuti L., Ribaudo F. (2017). Teorie e tecniche dei test. Uso e interpretazione. Nuova edizione. Carocci Editore, Roma.

2) Barbaranelli C., Natali E. (2005). I test psicologici: Teorie e modelli psicometrici. Carocci Editore, Roma.

Codice insegnamento P476328487

prova finale 3° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file

La prova finale consiste nella presentazionedi una relazione sullavoro svolto durante l'attivita' di stage/tesi. Nell'approssimarsi a queso cruciale appuntamento lo studente sviluppa abilita' di presentazione e difesa…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

La prova finale consiste nella presentazionedi una relazione sullavoro svolto durante l'attivita' di stage/tesi. Nell'approssimarsi a queso cruciale appuntamento lo studente sviluppa abilita' di presentazione e difesa del proprio lavoro davanti ad un pubblico attento ed informato sugli argomenti in discussione.

Codice insegnamento AAF1001

Recensioni del corso

Studi qui? Accedi per lasciare la tua recensione e aiutare altri studenti a scegliere.

★

Nessuna recensione per ora — e la prima è la più preziosa. Condividi la tua esperienza e orienta le future matricole.