La parte del corso svolta in lezioni frontali si propone di fornire agli studenti i mezzi concettuali elementari per comprendere il significato delle più comuni operazioni dell’analisi chimica qualitativa condotta con…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
La parte del corso svolta in lezioni frontali si propone di fornire agli studenti i mezzi concettuali elementari per comprendere il significato delle più comuni operazioni dell’analisi chimica qualitativa condotta con metodi “classici”, prevederne e valutarne i risultati mediante l’applicazione dei principi che regolano gli equilibri chimici in soluzione. La parte del corso svolta in laboratorio si propone di fornire la conoscenza delle più elementari operazioni di laboratorio e sviluppare la capacità di applicare i concetti appresi mediante operazioni e procedimenti sperimentali.
Descrittore di Dublino 1: al termine del corso lo studente ha ricevuto le conoscenze di base, sia teoriche sia pratiche, per comprendere il significato delle più comuni operazioni dell’analisi chimica qualitativa condotta con metodi “classici”, che sfruttano equilibri in soluzione e in fase eterogenea.
Descrittore di Dublino 2: al termine del corso, teorico e di laboratorio, lo studente ha acquisito la capacità di comprendere, e trattare praticamente, fenomeni relativi ai principali equilibri chimici (equilibri acido-base, complessazione, precipitazione); inoltre, lo studente ha acquisito la capacità di applicare le conoscenze e la comprensione dei fenomeni relativi alla solubilizzazione e precipitazione di sostanze al riconoscimento qualitativo e alla trasformazione delle specie chimiche.
Descrittore di Dublino 3: al termine del corso lo studente ha sviluppato la capacità di valutazione critica della congruità dei dati ottenuti da un esercizio numerico o dal risultato di un esperimento in laboratorio. Tale capacità viene sviluppata nell’ambito di esempi didattici e prove di laboratorio.
Descrittore di Dublino 4: al termine del corso lo studente ha sviluppato la capacità di comunicare, mediante report scritto o relazione orale, le conoscenze acquisite ed i dati sperimentali ottenuti, argomentando in sequenza logica gli eventi e sviluppando capacità di sintesi.
Descrittore di Dublino 5: al termine del corso lo studente ha sviluppato gli strumenti atti a stimolare approfondimenti e correlazioni tra contenuti diversi.
Modalità d'esame
Al termine del corso, lo studente dovrà sostenere un esame orale, previa prenotazione sul sito INFOSTUD: https://stud.infostud.uniroma1.it/Sest/Log/ Il periodo di svolgimento degli appelli d’esame viene fissato all’inizio di ogni anno. Gli appelli degli esami di profitto iniziano al termine dell’attività didattica dei singoli corsi di insegnamento. Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30. Il voto finale è unico e garantisce l’acquisizione di 9 CFU. La modalità di verifica consiste nel giudicare la capacità dello studente di risolvere dei problemi di tipo chimico, per esempio la separazione di più analiti inorganici in una miscela complessa, al fine di isolarli selettivamente applicando le conoscenze fornite dal docente. Ai fini della valutazione vengono considerati la frequenza di laboratorio, e soprattutto la capacità di ragionamento davanti ad un problema di chimica analitica (logica seguita dallo studente nella risoluzione del quesito; la correttezza della procedura individuata per la soluzione del quesito; l'adeguatezza della soluzione proposta in relazione alle competenze che lo studente si presuppone abbia acquisito alla fine del corso; l'impiego di un linguaggio appropriato. Nella valutazione dell'esame la determinazione del voto finale tiene conto dei seguenti elementi: 1. capacità di ragionamento; 2. chiarezza e completezza nell’esposizione orale dei contenuti del programma; 3. piena padronanza nella scrittura e bilanciamento delle reazioni chimiche e nella risoluzione di problemi di tipo analitico; 4. capacità di valutazione critica dei risultati delle procedure sperimentali; 5. capacità di operare collegamenti. Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode, lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso, ma soprattutto deve essere in grado di raccordarli in modo logico e coerente.
Testi di riferimento
-Araneo A. “Chimica Analitica Qualitativa: Nuovo Metodo Periodale”, Casa Editrice Ambrosiana Milano
- L. Sabbatini, C. Malitesta, P. Pastore "Chimica Analitica", Casa Editrice EdiSES
Codice insegnamento 10628206