Corso di laurea

Scienze e Didattica dei Sistemi Naturali - Sciences and Teaching of Natural Systems

Università degli Studi di Roma - La Sapienza · 51 materie · 0 file condivisi

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Materie del corso

BIODIVERSITA' E EVOLUZIONE UMANA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · BIOS-03/B · 0 file

Obiettivi generali Il corso si propone di preparare gli studenti sui principali aspetti della biodiversità umana in un quadro di riferimento evoluzionistico, rendendoli consapevoli della rilevanza di tale disciplina…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Obiettivi generali Il corso si propone di preparare gli studenti sui principali aspetti della biodiversità umana in un quadro di riferimento evoluzionistico, rendendoli consapevoli della rilevanza di tale disciplina per la ricerca sia di base che biomedica. Obiettivi specifici Sviluppare la “conoscenza e comprensione” della biodiversità umana, in particolare negli aspetti biomolecolari. Stimolare la “capacità di applicare conoscenza e comprensione” attraverso l’utilizzazione di risorse online e software dedicati di uso corrente negli studi sulla biodiversità umana a livello genetico e genomico. Sviluppare la “capacità critiche e di giudizio” attraverso la discussione in aula di argomenti prescelti nel corso delle lezioni frontali. Promuovere la “capacità di comunicare quanto si è appreso” attraverso l’esposizione di un argomento a scelta al termine del corso.

Programma

Il corso è diviso in due moduli:

Modulo I

  • Evoluzione umana: attuali indirizzi di ricerca e radiazione evolutiva dei Primati.
  • Metodi di studio: analisi della variabilità biologica del record fossile; metodi di datazione; definizione delle specie fossili.
  • Tratti evolutivi umani: bipedismo ed encefalizzazione – costi e benefici.
  • Neanderthal, Denisoviani e aDNA: confronto tra specie.
  • Clima e cultura: transizioni climatiche (Pleistocene/Olocene) e culturali (Paleolitico/Neolitico).
  • Variabilità Umana e Biodiversità: Conoscenze sulla variabilità fenotipica e genetica dell'uomo. Studio della diffusione di Homo sapiens e il popolamento dei continenti.

Modulo II

  • Popolamento globale e antropologia: studio dei marcatori uniparentali (mtDNA, chrY) e autosomici.
  • Evoluzione biologico-culturale: esempi di coevoluzione geni-cultura (es. persistenza della lattasi).
  • Adattamento ambientale e geni: analisi di geni ad alta variabilità in popolazioni specifiche (es. EGLN1/EPAS1 per l’altitudine, geni della pigmentazione cutanea). • Epigenetica, plasticità e biodiversità umana: metodologie di studio dell’epigenoma (es. metilazione del DNA, ChIP-seq); impatto dell’ambiente e della cultura sui profili epigenetici.
  • Modelli predittivi e sanità pubblica: utilizzo di GWAS e polygenic scores in popolazioni diverse; implicazioni per la medicina personalizzata e la salute globale.
  • Questioni etiche e grandi progetti genomici.
  • Modulo I (Settimane 1-10)
  • Testi di riferimento: - Testi di riferimento. - Articoli scientifici recenti assegnati dal docente. - Materiali integrativi (slide e risorse online).
  • Modulo II (Settimane 11-20)
  • Testi di riferimento: - Testi di riferimento. - Articoli scientifici recenti assegnati dal docente. - Materiali integrativi (slide e risorse online).

Modalità d'esame

Prova orale, con eventuale presentazione di un argomento a scelta per gli studenti frequentanti.

L’esame verifica le conoscenze in ambito (a) evolutivo, (b) molecolare e (c) paleoantropologico con riferimento all’evoluzione umana.

Determinazione del voto finale (frequentanti):

Presentazione in classe di un articolo scientifico con discussione – 30%

Esame orale finale – 70%

Criteri di valutazione:

a) padronanza dei contenuti scientifici;

b) capacità di analisi critica e di argomentazione logica;

c) uso di un linguaggio e di una terminologia appropriati;

d) abilità comunicative e capacità di sintesi nella presentazione.

Non frequentanti / studenti senza presentazione:

La valutazione sarà basata esclusivamente sull’esame orale (100%)

Testi di riferimento

Luca Sineo, Jacopo Moggi Cecchi, Manuale di Antropologia. Evoluzione e biodiversità umana, UTET Università, 2022.

Mark A. Jobling, Brenna Henn, Edward Hollox, Toomas Kivisild, Luca Pagani, Chris Tyler-Smith, Human Evolutionary Genetics (III ed., in uscita 2026).

All’inizio del corso la docente presenterà e discuterà i testi di riferimento, chiarendo modalità e priorità di studio.

Sarà inoltre fornita una selezione di articoli scientifici recenti pertinenti agli argomenti trattati; tali articoli saranno presentati dagli studenti in aula e discussi collettivamente.

Eventuali materiali integrativi (slide, capitoli, risorse online) saranno messi a disposizione durante il corso.

Codice insegnamento 10626330

CHEMOMETRICS 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · CHEM-01/A · 0 file

La chemiometria è quella branca della chimica che si serve della matematica e della statistica per estrarre informazione utile dai dati sperimentali. 1) Conoscenza e capacità di comprensione Il corso ha come obiettivo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

La chemiometria è quella branca della chimica che si serve della matematica e della statistica per estrarre informazione utile dai dati sperimentali.
1) Conoscenza e capacità di comprensione
Il corso ha come obiettivo quello di fornire agli studenti un'introduzione alle tecniche principali di analisi dei dati, in particolare dei dati multivariati, prodotti in ambito chimico. Partendo da richiami di statistica classica e procedendo attraverso approcci di complessità crescente, gli studenti potranno apprendere le metodologie principali che permettano una progettazione razionale degli esperimenti, un'analisi esplorativa dei dati raccolti e la formulazione di modelli predittivi.
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate Attraverso esempi pratici di applicazione discussi in aula, il corso mira a dare agli studenti le basi chemiometriche per poter applicare criticamente gli approcci illustrati alle diverse problematiche che possono presentarsi nello sviluppo, nella preparazione e nell’interpretazione dei risultati di una qualsiasi analisi chimica o di un esperimento chimico, in generale.
3) Autonomia di Giudizio Durante il corso, gli studenti sono stimolati attraverso domande mirate e brevi discussioni ad estendere gli esempi visti in classe a situazioni più generali, in modo da sviluppare per quanto possibile la capacità di valutare criticamente ogni aspetto dell'esecuzione di un'analisi chemiometrica.
4) Abilità Comunicative Oltre all’interazione durante le lezioni, attraverso domande e brevi discussioni, il corso prevede un esame orale per il superamento del quale gli studenti dovranno acquisire e dimostrare la loro capacità di discutere criticamente gli argomenti trattati.
5) Capacità di Apprendimento L'insieme degli argomenti del corso è studiato in maniera da presentare agli studenti problematiche di complessità crescenti e guidare loro nell’identificazione di come estrapolare da ciascuna di esse quei punti che possano essere generalizzati ad altri casi specifici. In questo modo, l’obiettivo è che gli studenti possano acquisire un modus cogitandi/modus operandi che permetta loro di selezionare ed applicare in maniera critica gli strumenti chemiometrici più adatti per risolvere qualsiasi problema possa presentarsi loro nella loro successiva esperienza di formazione e professionale.

Codice insegnamento 10629598

CONSERVATION OF FOREST RESOURCES 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · BIOS-01/C · 0 file

Il corso è mirato all’acquisizione di conoscenze relative a: ecosistemi forestali nella loro struttura, composizione, funzionalità e dinamica a diverse scale spaziali, da quella locale a quella globale; indicatori…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso è mirato all’acquisizione di conoscenze relative a: ecosistemi forestali nella loro struttura, composizione, funzionalità e dinamica a diverse scale spaziali, da quella locale a quella globale; indicatori utilizzati per la valutazione della sostenibilità della gestione forestale; forme di governo e trattamenti più comunemente applicati alle foreste, con particolare riferimento alla realtà europea con esempi alla scala nazionale; strumenti di pianificazione dalla scala europea a quella locale; obiettivi e misure di conservazione per gli habitat forestali europei. Verranno inoltre fornite informazioni relative alla modalità di applicazione di tali conoscenze alla pianificazione forestale e alla progettazione di interventi specifici orientati agli aspetti di sostenibilità, conservazione della biodiversità, valorizzazione paesaggistica e di protezione del territorio. Il corso preparerà all’analisi critica di documenti di reporting e pianificazione redatti da istituzioni e professionisti del settore forestale in un’ottica di multifunzionalità, con particolare attenzione alla gestione sostenibile delle risorse naturali. Il corso preparerà alla comunicazione e collaborazione con professionisti del settore forestale e un ampio spettro di portatori di interesse anche grazie all’acquisizione di un linguaggio specifico e di dati aggiornati nell’ambito del settore. Infine, verrà suggerito agli studenti un approccio di analisi e specifiche fonti di dati relativi alle foreste che gli permetterà autonomia nel percorso formativo e professionale.

Codice insegnamento 10628127

CONSERVAZIONE E GESTIONE DELLA FAUNA 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · BIOS-03/A · 0 file

Fornire una conoscenza delle popolazioni animali e dei loro habitat, idonea a comprendere gli effetti delle azioni di gestione e delle minacce antropiche su di esse. Insegnare a utilizzare informazioni quantitative per…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire una conoscenza delle popolazioni animali e dei loro habitat, idonea a comprendere gli effetti delle azioni di gestione e delle minacce antropiche su di esse. Insegnare a utilizzare informazioni quantitative per determinare l’effetto delle azioni di gestione e conservazione della fauna. Insegnare a individuare i metodi più idonei per identificare le priorità di conservazione sia a livello di specie sia di habitat. Fornire una conoscenza di base degli strumenti normativi per la conservazione della fauna selvatica

Programma

1 Metodo scientifico in gestione e conservazione della fauna: Come si struttura una ricerca scientifica. Obiettivi. Basi di disegno sperimentale. Accuratezza, precisione, bias. Errori di tipo I e di tipo II. Come si pubblica una ricerca scientifica.

2 Distribuzione e habitat: Distribuzione e parametri spaziali delle popolazioni animali: areale geografico, area occupata, home range, dispersal. Fattori limitanti della distribuzione. Il concetto di habitat e le relazioni specie-habitat. Successioni e habitat. Gestione dell’habitat. Studio della selezione dell'habitat. Area of Habitat, Species Distribution Models e loro validazione.

3 Popolazioni e rischio di estinzione: Parametri demografici e struttura di popolazione. Modelli di accrescimento di popolazione. Fattori di limitazione e di regolazione delle popolazioni. Life tables, matrici di Leslie, PVA. Popolazioni spazialmente strutturate. Meccanismi di declino delle popolazioni: il paradigma delle popolazioni in declino e quello delle piccole popolazioni. Effetto del fondatore, colli di bottiglia, inbreeding depression, deriva genetica. Stocasticità demografica e ambientale. Categorie e criteri della IUCN Red List.

4 Conservazione della fauna: stato, minacce, scenari: I livelli e le dimensioni della biodiversità. Concordanza tra indicatori di biodiversità. Concetto di specie. Specie chave, ombrello, flagship, EDGE. Linnean e Wallacean shortfalls. Processi e tassi di speciazione ed estinzione passati e recenti. Determinanti della ricchezza di specie. Biogeografia delle isole. Stato della biodiversità in Italia e nel mondo. Red List Index. Living Planet Index. Degradazione, frammentazione e distruzione degli habitat. Sovrasfruttamento delle risorse. Specie aliene invasive. Vulnerabilità delle specie ai cambiamenti climatici. Scenari di cambiamento globale. IPBES Nature Futures.

5 Conservazione della fauna: obiettivi, priorità, azioni: Principali elementi normativi e Convenzioni nazionali ed internazionali per la conservazione della biodiversità: IPCC, IPBES. Sustainable Development Goals, Global Biodiversity Framework, EU Biodiversity Strategy. Obiettivi di conservazione. Favourable Reference Values. Key Biodiversity Areas. Gap analysis. Pianificazione sistematica della conservazione. Complementarity e irreplaceability. Azioni di conservazione. Zonazione e gestione delle aree protette. Categorie IUCN di gestione delle aree protette.

6 Esercitazione GIS: Area of Habitat, Species Distribution models, systematic conservation planning.

  • Metodo scientifico in gestione e conservazione della fauna: Come si struttura una ricerca scientifica. Obiettivi. Basi di disegno sperimentale. Accuratezza, precisione, bias. Errori di tipo I e di tipo II. Come si pubblica una ricerca scientifica.
  • Distribuzione e habitat: Distribuzione e parametri spaziali delle popolazioni animali: areale geografico, area occupata, home range, dispersal. Fattori limitanti della distribuzione. Il concetto di habitat e le relazioni specie-habitat. Successioni e habitat. Gestione dell’habitat. Studio della selezione dell'habitat. Area of Habitat, Species Distribution Models e loro validazione.
  • Popolazioni e rischio di estinzione: Parametri demografici e struttura di popolazione. Modelli di accrescimento di popolazione. Fattori di limitazione e di regolazione delle popolazioni. Life tables, matrici di Leslie, PVA. Popolazioni spazialmente strutturate. Meccanismi di declino delle popolazioni: il paradigma delle popolazioni in declino e quello delle piccole popolazioni. Effetto del fondatore, colli di bottiglia, inbreeding depression, deriva genetica. Stocasticità demografica e ambientale. Categorie e criteri della IUCN Red List.
  • Conservazione della fauna: stato, minacce, scenari: I livelli e le dimensioni della biodiversità. Concordanza tra indicatori di biodiversità. Concetto di specie. Specie chave, ombrello, flagship, EDGE. Linnean e Wallacean shortfalls. Processi e tassi di speciazione ed estinzione passati e recenti. Determinanti della ricchezza di specie. Biogeografia delle isole. Stato della biodiversità in Italia e nel mondo. Red List Index. Living Planet Index. Degradazione, frammentazione e distruzione degli habitat. Sovrasfruttamento delle risorse. Specie aliene invasive. Vulnerabilità delle specie ai cambiamenti climatici. Scenari di cambiamento globale. IPBES Nature Futures.
  • Wildlife conservation: objectives, priorities, actions: main regulatory elements and national and international conventions for biodiversity conservation: ipcc, ipbes. Sustainable development goals, global biodiversity framework, eu biodiversity strategy. Conservation objectives. Favourable reference values. Key biodiversity areas. Gap analysis. Systematic conservation planning. Complementarity and irreplaceability. Conservation actions. Zoning and management of protected areas. IUCN protected area management categories.
  • Esercitazione GIS: Area of Habitat, Species Distribution models, systematic conservation planning.

Modalità d'esame

La prova orale si focalizza sulla capacità di collegare gli argomenti trattati e l'applicazione delle conoscenze a situazioni reali complesse.

Testi di riferimento

Santini, L., Cazzolla Gatti, R., Chiarucci, A., Di Marco, M., Rondinini, C. 2026 Biologia della Conservazione. Hoepli.

Codice insegnamento 10626693

CONSERVAZIONE E GESTIONE DELLA VEGETAZIONE E DEL PAESAGGIO 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · BIOS-01/C · 0 file

Obiettivi di apprendimento Il corso è mirato all’acquisizione di conoscenze relative a: comunità vegetali nella loro struttura, composizione, funzionalità e dinamica a diverse scale spaziali; metodi di analisi della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi di apprendimento

Il corso è mirato all’acquisizione di conoscenze relative a: comunità vegetali nella loro struttura, composizione, funzionalità e dinamica a diverse scale spaziali; metodi di analisi della vegetazione; relazioni tra vegetazione e ambiente; dinamica della vegetazione; problematiche conservazionistiche.

Verranno inoltre fornite informazioni relative alla modalità di applicazione di tali conoscenze alla pianificazione territoriale e alla progettazione di interventi specifici orientati agli aspetti di sostenibilità, conservazione della biodiversità, valorizzazione paesaggistica e di protezione del territorio.

Il corso preparerà all’analisi critica di documenti di reporting e pianificazione relativi agli ecosistemi naturali e semi-naturali redatti da istituzioni e professionisti in un’ottica di multifunzionalità, con particolare attenzione alla gestione sostenibile delle risorse naturali.

Il corso preparerà alla comunicazione e collaborazione un ampio spettro di professionisti e di portatori di interesse anche grazie all’acquisizione di un linguaggio specifico e di dati aggiornati relativi alla vegetazione e al paesaggio.

Infine, verrà suggerito agli studenti un approccio di analisi e specifiche fonti di dati relativi agli ambienti naturali e semi-naturali che gli permetterà autonomia nel percorso formativo e professionale.

Obiettivi di apprendimento

Sviluppare la capacità di osservazione ed analisi per lo studio della distribuzione degli ecosistemi vegetali e delle loro interazioni con i fattori climatici, fisiografici e geomorfologici.

Far acquisire il quadro conoscitivo di riferimento per interventi di conservazione e gestione.

Programma

Insegnamento: Conservazione e gestione della vegetazione e del paesaggio

Docente: Carlo Ricotta

Dipartimento: Biologia Ambientale (edificio di Botanica)

Piano: I Stanza: 115 Telefono: 06 4991 2504

E-mail: [email protected]

Pre-requisiti: Conoscenze naturalistiche ed ecologiche di base

Credititi (CFU): 9

Obiettivi di apprendimento

Sviluppare la capacità di osservazione ed analisi per lo studio della distribuzione degli ecosistemi vegetali e delle loro interazioni con i fattori climatici, fisiografici e geomorfologici.

Far acquisire il quadro conoscitivo di riferimento per interventi di conservazione e gestione.

Programma dell’insegnamento

Classificazione e cartografia della vegetazione.

Cenni di Ecologia del paesaggio: obiettivi e principi.

Definizione di paesaggio. Evoluzione del concetto di paesaggio. Il ruolo del naturalista nella definizione e cartografia dei paesaggi.

Analisi del paesaggio: frammentazione, connettività, cambiamento di copertura del suolo, reti ecologiche, servizi ecosistemici.

La cartografia della copertura ed uso del suolo.

La classificazione ecologica del territorio: principi, metodi e schemi classificatori.

Qualità ambientale, naturalità e stato di conservazione degli ecosistemi e del paesaggio.

Descrittori di Dublino

1. Conoscenza e comprensione – lo studente acquisirà le conoscenze sulla cartografia vegetale, sui metodi di analisi del paesaggio vegetale e della sua evoluzione spaziale e temporale, sulle relazioni tra uso del suolo e ambiente e sui modelli di classificazione del paesaggio vegetale.

2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione – lo studente acquisirà le capacità di utilizzare i metodi di analisi necessari alla pianificazione del paesaggio vegetale ed alla gestione del territorio.

3. Capacità critiche e di giudizio – nel corso delle lezioni e delle esercitazioni lo studente svilupperà capacità critiche e di giudizio relative all’analisi ed alla gestione del paesaggio vegetale.

4. Capacità di comunicare quanto si è appreso – Nel corso delle lezioni e delle esercitazioni gli studenti sono stimolati ad interagire tra loro e con i docenti al fine di acquisire un linguaggio specifico e le necessarie abilità comunicative che gli consentano di interagire con un ampio spettro di professionisti e portatori di interesse.

5. Capacità di apprendimento – le capacità acquisite consentiranno allo studente di continuare in piena autonomia il percorso formativo e professionale.

  • Comunità vegetali: struttura, composizione, funzionalità e dinamica a diverse scale spaziali
  • Metodi di analisi della vegetazione, relazioni tra vegetazione e

ambiente, dinamica della vegetazione

  • Problematiche di conservazione
  • Pianificazione

territoriale e progettazione di interventi orientati alla sostenibilità, conservazione della biodiversità,

valorizzazione paesaggistica e protezione del territorio

Modalità d'esame

La valutazione delle conoscenze acquisite dallo studente avverrà per mezzo di un esame orale. L’obiettivo della prova orale consiste nel verificare la conoscenza del quadro teorico e concettuale, eventualmente applicata alla risoluzione di una problematica specifica.

Testi di riferimento

Bailey R.G. 1996. Ecosystem geography. Springer.

Dramstad W.E., Olson J.D., Forman, R.T.T. 1996. Landscape Ecology Principles in Landscape Architecture and Land-Use Planning, Harvard University Graduate School of Design.

Pedrotti F. 2004. Cartografia Geobotanica. Pitagora Editrice, Bologna.

Pignatti S. 1995. Ecologia vegetale. UTET.

Turner M.G. 2000. Ecologia del Paesaggio, Vivere in un mosaico. In: Dodson S.I., Allen T., Carpenter S.R., Ives A.R., Jeanne R.L., Kitchell J.F., Langston N.E., Turner M.G. Ecologia, Zanichelli, Cap. 3, pag. 77-96.

Turner M.G., Gardner R.H., O’Neill R.O. 2001. Landscape ecology in theory and practice. Springer-Verlag.

Ulteriore materiale di studio e di approfondimento potrà essere consigliato e/o distribuito a lezione.

Bailey R.G. 1996. Ecosystem geography. Springer.

Dramstad W.E., Olson J.D., Forman, R.T.T. 1996. Landscape Ecology Principles in Landscape Architecture and Land-Use Planning, Harvard University Graduate School of Design.

Pedrotti F. 2004. Cartografia Geobotanica. Pitagora Editrice, Bologna.

Pignatti S. 1995. Ecologia vegetale. UTET.

Turner M.G. 2000. Ecologia del Paesaggio, Vivere in un mosaico. In: Dodson S.I., Allen T., Carpenter S.R., Ives A.R., Jeanne R.L., Kitchell J.F., Langston N.E., Turner M.G. Ecologia, Zanichelli, Cap. 3, pag. 77-96.

Turner M.G., Gardner R.H., O’Neill R.O. 2001. Landscape ecology in theory and practice. Springer-Verlag.

Codice insegnamento AID-4e712237-07d

CONSERVAZIONE E GESTIONE DELLA VEGETAZIONE E DEL PAESAGGIO CON GIS E TELERILEVAMENTO 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · BIOS-01/C · 0 file

Obiettivi di apprendimento Il corso è mirato all’acquisizione di conoscenze relative a: comunità vegetali nella loro struttura, composizione, funzionalità e dinamica a diverse scale spaziali; metodi di analisi della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi di apprendimento Il corso è mirato all’acquisizione di conoscenze relative a: comunità vegetali nella loro struttura, composizione, funzionalità e dinamica a diverse scale spaziali; metodi di analisi della vegetazione; relazioni tra vegetazione e ambiente; dinamica della vegetazione; problematiche conservazionistiche. Verranno inoltre fornite informazioni relative alla modalità di applicazione di tali conoscenze alla pianificazione territoriale e alla progettazione di interventi specifici orientati agli aspetti di sostenibilità, conservazione della biodiversità, valorizzazione paesaggistica e di protezione del territorio. Il corso preparerà all’analisi critica di documenti di reporting e pianificazione relativi agli ecosistemi naturali e semi-naturali redatti da istituzioni e professionisti in un’ottica di multifunzionalità, con particolare attenzione alla gestione sostenibile delle risorse naturali. Il corso preparerà alla comunicazione e collaborazione un ampio spettro di professionisti e di portatori di interesse anche grazie all’acquisizione di un linguaggio specifico e di dati aggiornati relativi alla vegetazione e al paesaggio. Infine, verrà suggerito agli studenti un approccio di analisi e specifiche fonti di dati relativi agli ambienti naturali e semi-naturali che gli permetterà autonomia nel percorso formativo e professionale.

Programma

GIS E TELERILEVAMENTO
Insegnamento: Conservazione e gestione della vegetazione e del paesaggio

Docente: Carlo Ricotta

Dipartimento: Biologia Ambientale (edificio di Botanica)

Piano: I Stanza: 115 Telefono: 06 4991 2504

E-mail: [email protected]

Pre-requisiti: Conoscenze naturalistiche ed ecologiche di base

Credititi (CFU): 9

Obiettivi di apprendimento

Sviluppare la capacità di osservazione ed analisi per lo studio della distribuzione degli ecosistemi vegetali e delle loro interazioni con i fattori climatici, fisiografici e geomorfologici.

Far acquisire il quadro conoscitivo di riferimento per interventi di conservazione e gestione.

Programma dell’insegnamento

Classificazione e cartografia della vegetazione.

Cenni di Ecologia del paesaggio: obiettivi e principi.

Definizione di paesaggio. Evoluzione del concetto di paesaggio. Il ruolo del naturalista nella definizione e cartografia dei paesaggi.

Analisi del paesaggio: frammentazione, connettività, cambiamento di copertura del suolo, reti ecologiche, servizi ecosistemici.

La cartografia della copertura ed uso del suolo.

La classificazione ecologica del territorio: principi, metodi e schemi classificatori.

Qualità ambientale, naturalità e stato di conservazione degli ecosistemi e del paesaggio.

Descrittori di Dublino

1. Conoscenza e comprensione – lo studente acquisirà le conoscenze sulla cartografia vegetale, sui metodi di analisi del paesaggio vegetale e della sua evoluzione spaziale e temporale, sulle relazioni tra uso del suolo e ambiente e sui modelli di classificazione del paesaggio vegetale.

2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione – lo studente acquisirà le capacità di utilizzare i metodi di analisi necessari alla pianificazione del paesaggio vegetale ed alla gestione del territorio.

3. Capacità critiche e di giudizio – nel corso delle lezioni e delle esercitazioni lo studente svilupperà capacità critiche e di giudizio relative all’analisi ed alla gestione del paesaggio vegetale.

4. Capacità di comunicare quanto si è appreso – Nel corso delle lezioni e delle esercitazioni gli studenti sono stimolati ad interagire tra loro e con i docenti al fine di acquisire un linguaggio specifico e le necessarie abilità comunicative che gli consentano di interagire con un ampio spettro di professionisti e portatori di interesse.

5. Capacità di apprendimento – le capacità acquisite consentiranno allo studente di continuare in piena autonomia il percorso formativo e professionale.

  • Comunità vegetali: struttura, composizione, funzionalità e dinamica a diverse scale spaziali
  • Metodi di analisi della vegetazione, relazioni tra vegetazione e

ambiente, dinamica della vegetazione

  • Problematiche di conservazione
  • Pianificazione

territoriale e progettazione di interventi orientati alla sostenibilità, conservazione della biodiversità,

valorizzazione paesaggistica e protezione del territorio

CONSERVAZIONE E GESTIONE DELLA VEGETAZIONE E DEL PAESAGGIO
Insegnamento: Conservazione e gestione della vegetazione e del paesaggio

Docente: Carlo Ricotta

Dipartimento: Biologia Ambientale (edificio di Botanica)

Piano: I Stanza: 115 Telefono: 06 4991 2504

E-mail: [email protected]

Pre-requisiti: Conoscenze naturalistiche ed ecologiche di base

Credititi (CFU): 9

Obiettivi di apprendimento

Sviluppare la capacità di osservazione ed analisi per lo studio della distribuzione degli ecosistemi vegetali e delle loro interazioni con i fattori climatici, fisiografici e geomorfologici.

Far acquisire il quadro conoscitivo di riferimento per interventi di conservazione e gestione.

Programma dell’insegnamento

Classificazione e cartografia della vegetazione.

Cenni di Ecologia del paesaggio: obiettivi e principi.

Definizione di paesaggio. Evoluzione del concetto di paesaggio. Il ruolo del naturalista nella definizione e cartografia dei paesaggi.

Analisi del paesaggio: frammentazione, connettività, cambiamento di copertura del suolo, reti ecologiche, servizi ecosistemici.

La cartografia della copertura ed uso del suolo.

La classificazione ecologica del territorio: principi, metodi e schemi classificatori.

Qualità ambientale, naturalità e stato di conservazione degli ecosistemi e del paesaggio.

Descrittori di Dublino

1. Conoscenza e comprensione – lo studente acquisirà le conoscenze sulla cartografia vegetale, sui metodi di analisi del paesaggio vegetale e della sua evoluzione spaziale e temporale, sulle relazioni tra uso del suolo e ambiente e sui modelli di classificazione del paesaggio vegetale.

2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione – lo studente acquisirà le capacità di utilizzare i metodi di analisi necessari alla pianificazione del paesaggio vegetale ed alla gestione del territorio.

3. Capacità critiche e di giudizio – nel corso delle lezioni e delle esercitazioni lo studente svilupperà capacità critiche e di giudizio relative all’analisi ed alla gestione del paesaggio vegetale.

4. Capacità di comunicare quanto si è appreso – Nel corso delle lezioni e delle esercitazioni gli studenti sono stimolati ad interagire tra loro e con i docenti al fine di acquisire un linguaggio specifico e le necessarie abilità comunicative che gli consentano di interagire con un ampio spettro di professionisti e portatori di interesse.

5. Capacità di apprendimento – le capacità acquisite consentiranno allo studente di continuare in piena autonomia il percorso formativo e professionale.

  • Comunità vegetali: struttura, composizione, funzionalità e dinamica a diverse scale spaziali
  • Metodi di analisi della vegetazione, relazioni tra vegetazione e

ambiente, dinamica della vegetazione

  • Problematiche di conservazione
  • Pianificazione

territoriale e progettazione di interventi orientati alla sostenibilità, conservazione della biodiversità,

valorizzazione paesaggistica e protezione del territorio

Modalità d'esame

GIS E TELERILEVAMENTO
La valutazione delle conoscenze acquisite dallo studente avverrà per mezzo di un esame orale. L’obiettivo della prova orale consiste nel verificare la conoscenza del quadro teorico e concettuale, eventualmente applicata alla risoluzione di una problematica specifica.

CONSERVAZIONE E GESTIONE DELLA VEGETAZIONE E DEL PAESAGGIO
La valutazione delle conoscenze acquisite dallo studente avverrà per mezzo di un esame orale. L’obiettivo della prova orale consiste nel verificare la conoscenza del quadro teorico e concettuale, eventualmente applicata alla risoluzione di una problematica specifica.

Testi di riferimento

GIS E TELERILEVAMENTO
Bailey R.G. 1996. Ecosystem geography. Springer.

Dramstad W.E., Olson J.D., Forman, R.T.T. 1996. Landscape Ecology Principles in Landscape Architecture and Land-Use Planning, Harvard University Graduate School of Design.

Pedrotti F. 2004. Cartografia Geobotanica. Pitagora Editrice, Bologna.

Pignatti S. 1995. Ecologia vegetale. UTET.

Turner M.G. 2000. Ecologia del Paesaggio, Vivere in un mosaico. In: Dodson S.I., Allen T., Carpenter S.R., Ives A.R., Jeanne R.L., Kitchell J.F., Langston N.E., Turner M.G. Ecologia, Zanichelli, Cap. 3, pag. 77-96.

Turner M.G., Gardner R.H., O’Neill R.O. 2001. Landscape ecology in theory and practice. Springer-Verlag.

Ulteriore materiale di studio e di approfondimento potrà essere consigliato e/o distribuito a lezione.

Bailey R.G. 1996. Ecosystem geography. Springer.

Dramstad W.E., Olson J.D., Forman, R.T.T. 1996. Landscape Ecology Principles in Landscape Architecture and Land-Use Planning, Harvard University Graduate School of Design.

Pedrotti F. 2004. Cartografia Geobotanica. Pitagora Editrice, Bologna.

Pignatti S. 1995. Ecologia vegetale. UTET.

Turner M.G. 2000. Ecologia del Paesaggio, Vivere in un mosaico. In: Dodson S.I., Allen T., Carpenter S.R., Ives A.R., Jeanne R.L., Kitchell J.F., Langston N.E., Turner M.G. Ecologia, Zanichelli, Cap. 3, pag. 77-96.

Turner M.G., Gardner R.H., O’Neill R.O. 2001. Landscape ecology in theory and practice. Springer-Verlag.

CONSERVAZIONE E GESTIONE DELLA VEGETAZIONE E DEL PAESAGGIO
Bailey R.G. 1996. Ecosystem geography. Springer.

Dramstad W.E., Olson J.D., Forman, R.T.T. 1996. Landscape Ecology Principles in Landscape Architecture and Land-Use Planning, Harvard University Graduate School of Design.

Pedrotti F. 2004. Cartografia Geobotanica. Pitagora Editrice, Bologna.

Pignatti S. 1995. Ecologia vegetale. UTET.

Turner M.G. 2000. Ecologia del Paesaggio, Vivere in un mosaico. In: Dodson S.I., Allen T., Carpenter S.R., Ives A.R., Jeanne R.L., Kitchell J.F., Langston N.E., Turner M.G. Ecologia, Zanichelli, Cap. 3, pag. 77-96.

Turner M.G., Gardner R.H., O’Neill R.O. 2001. Landscape ecology in theory and practice. Springer-Verlag.

Ulteriore materiale di studio e di approfondimento potrà essere consigliato e/o distribuito a lezione.

Bailey R.G. 1996. Ecosystem geography. Springer.

Dramstad W.E., Olson J.D., Forman, R.T.T. 1996. Landscape Ecology Principles in Landscape Architecture and Land-Use Planning, Harvard University Graduate School of Design.

Pedrotti F. 2004. Cartografia Geobotanica. Pitagora Editrice, Bologna.

Pignatti S. 1995. Ecologia vegetale. UTET.

Turner M.G. 2000. Ecologia del Paesaggio, Vivere in un mosaico. In: Dodson S.I., Allen T., Carpenter S.R., Ives A.R., Jeanne R.L., Kitchell J.F., Langston N.E., Turner M.G. Ecologia, Zanichelli, Cap. 3, pag. 77-96.

Turner M.G., Gardner R.H., O’Neill R.O. 2001. Landscape ecology in theory and practice. Springer-Verlag.

Codice insegnamento 10631053

ECOLOGIA UMANA E STORIA NATURALE DEI PRIMATI 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · BIOS-03/B · 0 file

Obiettivi formativi Obiettivi generali Verranno acquisite conoscenze generali e dati aggiornati riguardo la variabilità dei primati non-umani e della specie umana, con riferimento a ecologia ed evoluzione. Lo studente…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi
Obiettivi generali Verranno acquisite conoscenze generali e dati aggiornati riguardo la variabilità dei primati non-umani e della specie umana, con riferimento a ecologia ed evoluzione. Lo studente sarà in grado di comprendere e valutare le dinamiche adattative dei taxa presi in esame negli specifici contesti ambientali, in rapporto alla distribuzione geografica e in una prospettiva diacronica. Verranno inoltre sviluppate competenze di analisi critica e capacità di presentazione su uno o più casi-studio a livello di genere, specie o popolazione. Obiettivi specifici Conoscenza e comprensione Lo studente acquisirà conoscenze sulla variabilità dei primati non-umani e della specie umana, con particolare riferimento agli aspetti ecologici. Comprenderà pertanto le dinamiche adattative in rapporto alla distribuzione geografica e agli specifici contesti ambientali, anche in una prospettiva diacronica ed evoluzionistica.

Programma

Introduzione di ecologia umana e biologia evoluzionistica

introduzione Primatologia, variabilità, evoluzione e conservazione

Paleoprimatologia

Primatologia

Evoluzione umana

Ecologia umana, adattamenti e variabilità delle popolazioni moderne

  • Introduzione all’ecologia umana e ai fondamenti di biologia evoluzionistica. Presentazione degli obiettivi del corso e delle modalità di valutazione
  • Testi di riferimento: Sineo & Moggi Cecchi (eds.) Manuale di Antropologia - UTET
  • Introduzione alla Primatologia: variabilità morfologica, comportamentale ed ecologica dei primati non-umani
  • Testi di riferimento: Sineo & Moggi Cecchi (eds.) Manuale di Antropologia - UTET
  • Paleoprimatologia: origine e diversificazione dei Primati nel record fossile, con riferimenti ai contesti paleoambientali
  • Testi di riferimento: Sineo & Moggi Cecchi (eds.) Manuale di Antropologia - UTET
  • Evoluzione umana: adattamenti morfologici e funzionali nelle linee ominine
  • Testi di riferimento: Manzi Il grande racconto dell'evoluzione Umana - Il Mulino
  • Ecologia umana: adattamenti e variabilità delle popolazioni moderne in rapporto ai contesti ambientali (climatici, altitudinali, nutrizionali).
  • Testi di riferimento: Sineo & Moggi Cecchi (eds.) Manuale di Antropologia - UTET
  • Discussione e presentazione in aula dei casi-studio scelti dagli studenti, finalizzate a sviluppare capacità critiche e comunicative
  • Testi di riferimento: Sineo & Moggi Cecchi (eds.) Manuale di Antropologia - UTET

Modalità d'esame

L’esame orale valuterà:

La conoscenza e la comprensione dei contenuti teorici relativi alla variabilità dei primati e alle dinamiche adattative.

La capacità di analizzare e discutere criticamente casi-studio specifici, integrando dati ecologici ed evolutivi.

La chiarezza espositiva, l’appropriatezza del linguaggio scientifico e la capacità di argomentazione nella presentazione orale.

Testi di riferimento

Sineo L. & Moggi Cecchi J. (eds.) 2022. Manuale di Antropologia. UTET

Manzi G. 2013. Il Grande Racconto dell'Evoluzione Umana. Il Mulino

Codice insegnamento 10628227

GEOLOGIA DEL QUATERNARIO 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GEOS-02/B · 0 file

Obiettivi di apprendimento Sviluppare un approccio multidisciplinare che permetta di attivare le numerose connessioni tra i diversi settori disciplinari delle Scienze della Terra coinvolti nello studio del Quaternario.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi di apprendimento

Sviluppare un approccio multidisciplinare che permetta di attivare le numerose connessioni tra i diversi settori disciplinari delle Scienze della Terra coinvolti nello studio del Quaternario.

Sviluppare la conoscenza della storia naturale recente del territorio e comprendere i meccanismi alla base dei cambiamenti ambientali e climatici.

Comprensione dei principali eventi che hanno caratterizzato gli ecosistemi nel corso del Quaternario in un quadro multidisciplinare

Programma

Storia delle ricerche; Ospiti caldi e ospiti freddi nel Mediterraneo; Eventi di dispersione e oscillazioni climatiche nel Quaternario; Paleobiogeografia; Biocronologia: Età a mammiferi e unità faunistiche; Faune endemiche mediterranee; Casi studio.

  • Storia delle ricerche (6 ore)
  • Cambiamenti climatici ed eventi di dispersione nel Pleistocene (6 ore)
  • Biocronologia e biostratigrafia (4 ore)
  • Età a mammiferi ed unità faunistiche (18 ore)
  • Faune insulari del Mediterraneo (4 ore)
  • Casi studio (10 ore)

Modalità d'esame

Colloquio orale

Testi di riferimento

Materiali didattici forniti dal docente; R. Sardella L'era glaciale, il Mulino; Encyclopedia of Quaternary Sciences

Modulo: PALEONTOLOGIA DEL QUATERNARIO
N/D
Modulo: GEOLOGIA DEL QUATERNARIO
N/D

Codice insegnamento AID-38321b61-b21

GEOLOGIA E PALEONTOLOGIA DEL QUATERNARIO 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · GEOS-02/A · 0 file

Obiettivi di apprendimento Sviluppare un approccio multidisciplinare che permetta di attivare le numerose connessioni tra i diversi settori disciplinari delle Scienze della Terra coinvolti nello studio del Quaternario.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi di apprendimento
Sviluppare un approccio multidisciplinare che permetta di attivare le numerose connessioni tra i diversi settori disciplinari delle Scienze della Terra coinvolti nello studio del Quaternario. Sviluppare la conoscenza della storia naturale recente del territorio e comprendere i meccanismi alla base dei cambiamenti ambientali e climatici.

Programma

PALEONTOLOGIA DEL QUATERNARIO
Storia delle ricerche; Ospiti caldi e ospiti freddi nel Mediterraneo; Eventi di dispersione e oscillazioni climatiche nel Quaternario; Paleobiogeografia; Biocronologia: Età a mammiferi e unità faunistiche; Faune endemiche mediterranee; Casi studio.

  • Storia delle ricerche (6 ore)
  • Cambiamenti climatici ed eventi di dispersione nel Pleistocene (6 ore)
  • Biocronologia e biostratigrafia (4 ore)
  • Età a mammiferi ed unità faunistiche (18 ore)
  • Faune insulari del Mediterraneo (4 ore)
  • Casi studio (10 ore)

GEOLOGIA DEL QUATERNARIO
Storia delle ricerche; Ospiti caldi e ospiti freddi nel Mediterraneo; Eventi di dispersione e oscillazioni climatiche nel Quaternario; Paleobiogeografia; Biocronologia: Età a mammiferi e unità faunistiche; Faune endemiche mediterranee; Casi studio.

  • Storia delle ricerche (6 ore)
  • Cambiamenti climatici ed eventi di dispersione nel Pleistocene (6 ore)
  • Biocronologia e biostratigrafia (4 ore)
  • Età a mammiferi ed unità faunistiche (18 ore)
  • Faune insulari del Mediterraneo (4 ore)
  • Casi studio (10 ore)

Modalità d'esame

PALEONTOLOGIA DEL QUATERNARIO
Colloquio orale

GEOLOGIA DEL QUATERNARIO
Colloquio orale

Testi di riferimento

PALEONTOLOGIA DEL QUATERNARIO
Materiali didattici forniti dal docente; R. Sardella L'era glaciale, il Mulino; Encyclopedia of Quaternary Sciences

Modulo: PALEONTOLOGIA DEL QUATERNARIO
N/D
Modulo: GEOLOGIA DEL QUATERNARIO
N/D

GEOLOGIA DEL QUATERNARIO
Materiali didattici forniti dal docente; R. Sardella L'era glaciale, il Mulino; Encyclopedia of Quaternary Sciences

Modulo: PALEONTOLOGIA DEL QUATERNARIO
N/D
Modulo: GEOLOGIA DEL QUATERNARIO
N/D

Codice insegnamento 10630604

GIS E TELERILEVAMENTO 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · BIOS-01/C · 0 file

Obiettivi di apprendimento Il corso è mirato all’acquisizione di conoscenze relative a: comunità vegetali nella loro struttura, composizione, funzionalità e dinamica a diverse scale spaziali; metodi di analisi della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi di apprendimento

Il corso è mirato all’acquisizione di conoscenze relative a: comunità vegetali nella loro struttura, composizione, funzionalità e dinamica a diverse scale spaziali; metodi di analisi della vegetazione; relazioni tra vegetazione e ambiente; dinamica della vegetazione; problematiche conservazionistiche.

Verranno inoltre fornite informazioni relative alla modalità di applicazione di tali conoscenze alla pianificazione territoriale e alla progettazione di interventi specifici orientati agli aspetti di sostenibilità, conservazione della biodiversità, valorizzazione paesaggistica e di protezione del territorio.

Il corso preparerà all’analisi critica di documenti di reporting e pianificazione relativi agli ecosistemi naturali e semi-naturali redatti da istituzioni e professionisti in un’ottica di multifunzionalità, con particolare attenzione alla gestione sostenibile delle risorse naturali.

Il corso preparerà alla comunicazione e collaborazione un ampio spettro di professionisti e di portatori di interesse anche grazie all’acquisizione di un linguaggio specifico e di dati aggiornati relativi alla vegetazione e al paesaggio.

Infine, verrà suggerito agli studenti un approccio di analisi e specifiche fonti di dati relativi agli ambienti naturali e semi-naturali che gli permetterà autonomia nel percorso formativo e professionale.

Obiettivi di apprendimento

Sviluppare la capacità di osservazione ed analisi per lo studio della distribuzione degli ecosistemi vegetali e delle loro interazioni con i fattori climatici, fisiografici e geomorfologici.

Far acquisire il quadro conoscitivo di riferimento per interventi di conservazione e gestione.

Programma

Insegnamento: Conservazione e gestione della vegetazione e del paesaggio

Docente: Carlo Ricotta

Dipartimento: Biologia Ambientale (edificio di Botanica)

Piano: I Stanza: 115 Telefono: 06 4991 2504

E-mail: [email protected]

Pre-requisiti: Conoscenze naturalistiche ed ecologiche di base

Credititi (CFU): 9

Obiettivi di apprendimento

Sviluppare la capacità di osservazione ed analisi per lo studio della distribuzione degli ecosistemi vegetali e delle loro interazioni con i fattori climatici, fisiografici e geomorfologici.

Far acquisire il quadro conoscitivo di riferimento per interventi di conservazione e gestione.

Programma dell’insegnamento

Classificazione e cartografia della vegetazione.

Cenni di Ecologia del paesaggio: obiettivi e principi.

Definizione di paesaggio. Evoluzione del concetto di paesaggio. Il ruolo del naturalista nella definizione e cartografia dei paesaggi.

Analisi del paesaggio: frammentazione, connettività, cambiamento di copertura del suolo, reti ecologiche, servizi ecosistemici.

La cartografia della copertura ed uso del suolo.

La classificazione ecologica del territorio: principi, metodi e schemi classificatori.

Qualità ambientale, naturalità e stato di conservazione degli ecosistemi e del paesaggio.

Descrittori di Dublino

1. Conoscenza e comprensione – lo studente acquisirà le conoscenze sulla cartografia vegetale, sui metodi di analisi del paesaggio vegetale e della sua evoluzione spaziale e temporale, sulle relazioni tra uso del suolo e ambiente e sui modelli di classificazione del paesaggio vegetale.

2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione – lo studente acquisirà le capacità di utilizzare i metodi di analisi necessari alla pianificazione del paesaggio vegetale ed alla gestione del territorio.

3. Capacità critiche e di giudizio – nel corso delle lezioni e delle esercitazioni lo studente svilupperà capacità critiche e di giudizio relative all’analisi ed alla gestione del paesaggio vegetale.

4. Capacità di comunicare quanto si è appreso – Nel corso delle lezioni e delle esercitazioni gli studenti sono stimolati ad interagire tra loro e con i docenti al fine di acquisire un linguaggio specifico e le necessarie abilità comunicative che gli consentano di interagire con un ampio spettro di professionisti e portatori di interesse.

5. Capacità di apprendimento – le capacità acquisite consentiranno allo studente di continuare in piena autonomia il percorso formativo e professionale.

  • Comunità vegetali: struttura, composizione, funzionalità e dinamica a diverse scale spaziali
  • Metodi di analisi della vegetazione, relazioni tra vegetazione e

ambiente, dinamica della vegetazione

  • Problematiche di conservazione
  • Pianificazione

territoriale e progettazione di interventi orientati alla sostenibilità, conservazione della biodiversità,

valorizzazione paesaggistica e protezione del territorio

Modalità d'esame

La valutazione delle conoscenze acquisite dallo studente avverrà per mezzo di un esame orale. L’obiettivo della prova orale consiste nel verificare la conoscenza del quadro teorico e concettuale, eventualmente applicata alla risoluzione di una problematica specifica.

Testi di riferimento

Bailey R.G. 1996. Ecosystem geography. Springer.

Dramstad W.E., Olson J.D., Forman, R.T.T. 1996. Landscape Ecology Principles in Landscape Architecture and Land-Use Planning, Harvard University Graduate School of Design.

Pedrotti F. 2004. Cartografia Geobotanica. Pitagora Editrice, Bologna.

Pignatti S. 1995. Ecologia vegetale. UTET.

Turner M.G. 2000. Ecologia del Paesaggio, Vivere in un mosaico. In: Dodson S.I., Allen T., Carpenter S.R., Ives A.R., Jeanne R.L., Kitchell J.F., Langston N.E., Turner M.G. Ecologia, Zanichelli, Cap. 3, pag. 77-96.

Turner M.G., Gardner R.H., O’Neill R.O. 2001. Landscape ecology in theory and practice. Springer-Verlag.

Ulteriore materiale di studio e di approfondimento potrà essere consigliato e/o distribuito a lezione.

Bailey R.G. 1996. Ecosystem geography. Springer.

Dramstad W.E., Olson J.D., Forman, R.T.T. 1996. Landscape Ecology Principles in Landscape Architecture and Land-Use Planning, Harvard University Graduate School of Design.

Pedrotti F. 2004. Cartografia Geobotanica. Pitagora Editrice, Bologna.

Pignatti S. 1995. Ecologia vegetale. UTET.

Turner M.G. 2000. Ecologia del Paesaggio, Vivere in un mosaico. In: Dodson S.I., Allen T., Carpenter S.R., Ives A.R., Jeanne R.L., Kitchell J.F., Langston N.E., Turner M.G. Ecologia, Zanichelli, Cap. 3, pag. 77-96.

Turner M.G., Gardner R.H., O’Neill R.O. 2001. Landscape ecology in theory and practice. Springer-Verlag.

Codice insegnamento AID-84c91715-7af

GLOBAL CHANGE BIOLOGY 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · BIOS-03/A · 0 file

Fornire le conoscenze di base sule implicazioni biologiche del cambiamento globale, in chiave macroecologica, conservazionistica, e di sostenibilità. Conoscere gli effetti del cambiamento globale sulla biodiversità, e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire le conoscenze di base sule implicazioni biologiche del cambiamento globale, in chiave macroecologica, conservazionistica, e di sostenibilità. Conoscere gli effetti del cambiamento globale sulla biodiversità, e comprendere il nesso tra cambiamento ambientale, perdita di biodiversità, e rischi per l’umanità. Interpretare il cambiamento globale in un’ottica multi-scalare, sia temporale (dal passato al futuro) che spaziale (dal locale al globale).

Codice insegnamento 10627274

INVASIONI BIOLOGICHE E CAMBIAMENTI GLOBALI 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · BIOS-01/C · 0 file

Obiettivo generale: Fornire conoscenze specialistiche sulle invasioni biologiche come componenti dei cambiamenti globali Altri obiettivi: Conoscere e saper comprendere i fenomeni invasivi e il ruolo delle invasioni…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo generale: Fornire conoscenze specialistiche sulle invasioni biologiche come componenti dei cambiamenti globali
Altri obiettivi: Conoscere e saper comprendere i fenomeni invasivi e il ruolo delle invasioni biologiche come componente dei cambiamenti globali, inclusa la perdita della biodiversità e i cambiamenti climatici.
Saper applicare le conoscenze e le capacità apprese sui fenomeni invasivi
Avere la capacità di valutare i rischi delle invasioni e di formulare ipotesi sugli strumenti per la loro gestione
Saper comunicare in maniera efficace le informazioni conosciute tramite presentazioni orali
Avere la capacità di attingere a diverse fonti di informazione tra cui libri di testo, bibliografia scientifica, documenti tecnici e normativi, banche date in rete sia in italiano sia in inglese.

Codice insegnamento 10627925

LABORATORIO DI DNA ANTICO E RICOSTRUZIONI DEL PASSATO 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · BIOS-01/B · 0 file

Il corso è composto da due parti: 1. DNA Antico – teoria e studio, discussione e presentazione orale di casi studio recenti. 2. DNA Antico – pratica con visite a laboratori di DNA moderni in Sapienza e visite virtuali in…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso è composto da due parti: 1. DNA Antico – teoria e studio, discussione e presentazione orale di casi studio recenti. 2. DNA Antico – pratica con visite a laboratori di DNA moderni in Sapienza e visite virtuali in laboratori di DNA antico in Italia e altri paesi europei. OBIETTIVI e RISULTATI DI APPRENDIMENTO del CORSO Dopo aver completato la prima parte ci si aspetta che gli studenti e le studentesse siano in grado di: · spiegare le peculiarità del DNA antico e la sua importanza nelle ricostruzioni del passato · fornire una panoramica delle metodologie di laboratorio e di analisi genetiche utilizzate nello studio di materiale antico · presentare le conoscenze teoriche di base dei processi evolutivi ed ecologici occorsi durante l'ultima era glaciale · spiegare come sono cambiati gli ambienti negli ultimi 2,6 milioni di anni · mettere in relazione cronologica gli eventi occorsi negli ultimi 2,6 milioni di anni · fornire una panoramica dei processi che hanno modificato gli ambienti negli ultimi 2,6 milioni di anni · contestualizzare i processi evolutivi occorsi a piante e animali attraverso una sintesi di conoscenze provenienti dai diversi ambiti di ricerca oggetto del corso. Dopo aver completato la seconda parte ci si aspetta che gli studenti e le studentesse siano in grado di: · spiegare come si estrae il DNA da reperti fossili e sedimenti antichi ed effettuare analisi sul DNA antico · spiegare le peculiarità di un laboratorio di DNA antico rispetto ad uno moderno e di come si lavora in questo ambiente.

Codice insegnamento 10628971

MICROBIOLOGIA AMBIENTALE 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · BIOS-15/A · 0 file

Obiettivi generali - Obiettivo principale del corso è permettere allo studente di acquisire conoscenze avanzate di microbiologia ambientale incluse le più moderne tecniche e metodologie molecolari, per lo studio della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi generali - Obiettivo principale del corso è permettere allo studente di acquisire conoscenze avanzate di microbiologia ambientale incluse le più moderne tecniche e metodologie molecolari, per lo studio della diversità microbica e dei suoi effetti nei diversi ambienti naturali. Lo studio dei microrganismi in rapporto all’ambiente permette di comprendere il ruolo che questi organismi hanno nell’ecologia dei diversi ambienti quali suolo, acqua e aria, e come i microbi contribuiscono al continuo rimodellamento degli ambienti naturali e antropici.

Codice insegnamento 10627623

MONITORAGGIO E CONSERVAZIONE DELLA BIODIVERSITA' E DEGLI AGROECOSISTEMI 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · BIOS-01/C · 0 file

Obiettivi di apprendimento: Acquisizione di strumenti conoscitivi relativi ad analisi della biodiversità in sistemi naturali e in agro-ecosistemi finalizzata alla identificazione e valorizzazione dei sistemi rurali ai…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi di apprendimento: Acquisizione di strumenti conoscitivi relativi ad analisi della biodiversità in sistemi naturali e in agro-ecosistemi finalizzata alla identificazione e valorizzazione dei sistemi rurali ai diversi livelli territoriali, locale, regionale, nazionale e internazionale. Descrittori di Dublino 1. conoscenza e comprensione dell’agro-biodiversità e dei suoi rapporti con la biodiversità a diversi livelli di organizzazione biologica (genetica, tassonomica, ecosistemica, paesaggistica); 2. capacità di applicare conoscenza e comprensione per raccolta, elaborazione, analisi e integrazione interdisciplinare di conoscenze vegetazionali finalizzate al riconoscimento, classificazione e valorizzazione dei sistemi rurali a diverse scale; 3. capacità critiche e di giudizio sviluppate attraverso la partecipazione alle attività seminariali e l’approfondimento di articoli scientifici selezionati dal docente; 4. capacità di comunicare quanto si è appreso attraverso attività collettive di argomentazione e discussione degli approfondimenti scientifici proposti; 5. capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita attraverso la conoscenza dei modelli teorici di base per l’analisi ecologica dei paesaggi rurali, la valutazione del loro stato di conservazione e la loro valorizzazione nonché delle principali fonti istituzionali e scientifiche per il reperimento e l’aggiornamento dei dati di base relativi a convenzioni e strategie settoriali.

Codice insegnamento 10626007

OCEANOGRAFIA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GEOS-04/C · 0 file

Scopo del corso è quello di fornire gli elementi conoscitivi fondamentali per la comprensione dei principali meccanismi dinamici alla base della circolazione oceanica, superficiale e profonda. Per raggiungere questo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Scopo del corso è quello di fornire gli elementi conoscitivi fondamentali per la comprensione dei principali meccanismi dinamici alla base della circolazione oceanica, superficiale e profonda.
Per raggiungere questo obiettivo si partirà dall’illustrazione delle principali caratteristiche idrologiche e dalla loro distribuzione nell’oceano globale, per poi passare ai processi basilari della dinamica oceanica; tali processi verranno infine applicati all’oceano globale e al Mar Mediterraneo.

Codice insegnamento 10627162

PALEOCLIMATOLOGY 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GEOS-02/A · 0 file

Obbiettivi formativi Conoscenza di base della Climatologia e della Paleoclimatologia. Utilizzo dei microfossili e della geochimica isotopica per le ricostruzioni paleoclimatiche in ambienti marini. Conoscenze di base,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obbiettivi formativi Conoscenza di base della Climatologia e della Paleoclimatologia. Utilizzo dei microfossili e della geochimica isotopica per le ricostruzioni paleoclimatiche in ambienti marini. Conoscenze di base, con particolare riferimento al Quaternario, sui foraminiferi planctonici del Mediterraneo e sulla loro ecologia. Conoscenze sui cambiamenti paleoclimatici del Cenozoico.
Conoscenze acquisite Gli studenti che abbiano superato l’esame avranno acquisito conoscenze di base sui cambiamenti paleoclimatici e sulle forzanti che controllano e hanno controllato il clima nel passato geologico. Avranno acquisito gli strumenti di base per utilizzare i foraminiferi planctonici per le ricostruzioni paleoclimatiche del Quaternario attraverso attività allo stereomicroscopio la geochimica isotopica.

Codice insegnamento 10631594

PALEONTOLOGIA DEL QUATERNARIO 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GEOS-02/A · 0 file

Obiettivi di apprendimento Sviluppare un approccio multidisciplinare che permetta di attivare le numerose connessioni tra i diversi settori disciplinari delle Scienze della Terra coinvolti nello studio del Quaternario.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi di apprendimento

Sviluppare un approccio multidisciplinare che permetta di attivare le numerose connessioni tra i diversi settori disciplinari delle Scienze della Terra coinvolti nello studio del Quaternario.

Sviluppare la conoscenza della storia naturale recente del territorio e comprendere i meccanismi alla base dei cambiamenti ambientali e climatici.

Comprensione dei principali eventi che hanno caratterizzato gli ecosistemi nel corso del Quaternario in un quadro multidisciplinare

Programma

Storia delle ricerche; Ospiti caldi e ospiti freddi nel Mediterraneo; Eventi di dispersione e oscillazioni climatiche nel Quaternario; Paleobiogeografia; Biocronologia: Età a mammiferi e unità faunistiche; Faune endemiche mediterranee; Casi studio.

  • Storia delle ricerche (6 ore)
  • Cambiamenti climatici ed eventi di dispersione nel Pleistocene (6 ore)
  • Biocronologia e biostratigrafia (4 ore)
  • Età a mammiferi ed unità faunistiche (18 ore)
  • Faune insulari del Mediterraneo (4 ore)
  • Casi studio (10 ore)

Modalità d'esame

Colloquio orale

Testi di riferimento

Materiali didattici forniti dal docente; R. Sardella L'era glaciale, il Mulino; Encyclopedia of Quaternary Sciences

Modulo: PALEONTOLOGIA DEL QUATERNARIO
N/D
Modulo: GEOLOGIA DEL QUATERNARIO
N/D

Codice insegnamento AID-0ff107ae-d15

PLANT PALEOECOLOGY AND EVOLUTION 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · BIOS-01/B · 0 file

Obiettivi Scopo del corso è fornire una panoramica sullo studio dei paesaggi vegetali del passato e del loro cambiamento nel tempo, in relazione all'evoluzione delle piante, ai cambiamenti climatici e all'attività umana.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi Scopo del corso è fornire una panoramica sullo studio dei paesaggi vegetali del passato e del loro cambiamento nel tempo, in relazione all'evoluzione delle piante, ai cambiamenti climatici e all'attività umana. Questi argomenti possono essere utili per naturalisti, ambientologi, biologi, climatologi ed ecologi. Le applicazioni della paleoecologia vegetale comprendono il monitoraggio di modalità e tempi del cambiamento climatico, lo studio degli incendi nel passato, l'analisi degli effetti a lungo termine dell'uso del suolo e lo studio di dinamiche forestali a lungo termine.

Codice insegnamento 10629964

RISCHI GEOLOGICI 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GEOS-03/B · 0 file

Obiettivi formativi: Il corso intende fornire agli studenti alcuni elementi di base per la piena comprensione del concetto di rischio nell’accezione più rigorosa del termine, offrendo una panoramica sulle tipologie di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi: Il corso intende fornire agli studenti alcuni elementi di base per la piena comprensione del concetto di rischio nell’accezione più rigorosa del termine, offrendo una panoramica sulle tipologie di rischio geologico più rilevanti. Visto il livello introduttivo del corso nell’ambito del percorso formativo, saranno fornite basi teoriche su argomenti non necessariamente affrontati dagli studenti nei corsi precedenti. Particolare attenzione sarà posta al ruolo specifico che le Scienze della Terra rivestono in tutte le fasi delle analisi di rischio: dalla definizione dei livelli di pericolosità alla scelta di tecniche e metodi più idonei per l’attuazione di politiche di prevenzione e protezione dagli effetti derivanti da eventi naturali ad elevata intensità.
Risultati dell’apprendimento: Al termine del corso gli studenti acquisiranno nozioni di base sulla dinamica degli eventi naturali che più comunemente implicano condizioni di rischio (terremoti, eruzioni vulcaniche, frane, subsidenza), utili anche per l'insegnamento della geologia. . Gli studenti sapranno inoltre approcciare alla tematica dell’analisi di rischio in modo semplice ma rigoroso, comprendendo a fondo il concetto di pericolosità, più strettamente connesso all’aspetto “geologico” che contribuisce alla definizione del rischio. Agli studenti sarà inoltre fornita una panoramica completa sulle applicazioni della geologia nelle fasi di definizione dei livelli di rischio e di implementazione di azioni volte alla sua mitigazione

Codice insegnamento 10626285

STATISTICA 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · STAT-01/B · 0 file

Al termine del corso lo studente deve poter utilizzare gli strumenti statistici di base, modelli statistici di base e media complessità nonché alcune tecniche di analisi multivariata con consapevolezza nell’ambito…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente deve poter utilizzare gli strumenti statistici di base, modelli statistici di base e media complessità nonché alcune tecniche di analisi multivariata con consapevolezza nell’ambito delle applicazioni biologiche ed ecologiche. Infatti alla base dell’esame si pone un lavoro applicativi su dati d’interesse dello studente. Inoltre si vuole rendere il discente capace di implementare le procedure statistiche tramite il software open source R.

Programma

Introduzione – elementi di statistica di base (media, varianza, indici di posizione, distribuzioni di frequenza). Grafici e statistiche riassuntive.Distribuzioni di probabilità: la distribuzione normale e sua rilevanza nella modellizzazione dei dati biologici.Distribuzioni di probabilità: la distribuzione t di Student.Il test t: principi del test, test t a due campioni con varianze uguali, test t a due campioni con varianze diverse. Test t per misure accoppiate. Test del chi-quadro: quando usarlo e quando non usarlo, uso del test come verifica della bontà di adattamento, uso del test nelle tabelle a doppia entrataAnalisi della varianza: cenni teorici, distribuzione F di Fisher-Snedecor, relazioni tra t ed F.Elementi di disegno degli esperimenti per l’analisi della varianza- disegni fattoriali – disegni fattoriali a due fattori – disegni fattoriali a più di due fattoriRegressione lineare e correlazione: la correlazione di Pearson, indici di Kendal e Spearman il modello lineare con una variabile indipendente.Regressione multipla e introduzione ai modelli lineari generalizzati.Introduzione alle tecniche di analisi multivariata: analisi in componenti principali e delle corrispondenze.

  • Tutti gli argomenti
  • Testi di riferimento: Lucidi e appunti del corso (disponibili online su http://elearning2.uniroma1.it/course/view.php?id=2211 previa iscrizione elearning della sapienza e sul Teams del corso)

Modalità d'esame

La classe viene divisa in gruppi di lavoro. Ciascun gruppo deve sviluppare un report su dati reali. Quando il report è approvato dall'insegnate si può accedere all'orale.

Testi di riferimento

1. Lucidi e appunti del corso (disponibili online su http://elearning2.uniroma1.it/course/view.php?id=2211 previa iscrizione elearning della sapienza)

van Emden H. Statistics for terrified biologists Blackwell Publishing, UK

CAST http://cast.massey.ac.nz/collection_public.html

Zuur, Ieno & Smith (2007) Analysing Ecological data. Springer

van Emden H. Statistics for terrified biologists Blackwell Publishing, UK

CAST http://cast.massey.ac.nz/collection_public.html

Zuur, Ieno & Smith (2007) Analysing Ecological data. Springer

Codice insegnamento 10626343

STORIA EVOLUTIVA DEI VERTEBRATI 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · BIOS-04/A · 0 file

Obiettivi generali Il corso è volto ad approfondire alcuni temi trattati nell’ambito della Anatomia Comparata dei Vertebrati. Il taxon dei Vertebrati sarà trattato dal punto di vista della sistematica filogenetica, con…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Obiettivi generali Il corso è volto ad approfondire alcuni temi trattati nell’ambito della Anatomia Comparata dei Vertebrati. Il taxon dei Vertebrati sarà trattato dal punto di vista della sistematica filogenetica, con particolare riguardo agli aspetti adattativi che hanno caratterizzato le tappe più importanti della sua evoluzione. In particolare, verranno presentate le ricerche più recenti che indagano la storia evolutiva dei vertebrati basate sulla scoperta di nuovi fossili, sulla filogenesi molecolare, e sul rapporto tra evoluzione e sviluppo. Il corso tratta principalmente argomenti di tipo macroevolutivo, tuttavia vengono presentati numerosi esempi di evoluzione intraspecifica (microevoluzione) che riguardano modificazioni di strutture anatomiche di entità tale da poter essere paragonabili a quelle che si realizzano durante la macroevoluzione.

Programma

  • L’esplosione del Cambriano e la diversificazione dei metazoi.
  • L’origine e la diversificazione dei cordati e dei cranioti.
  • I geni Hox nello studio della evoluzione dei vertebrati.
  • La diversificazione e le relazioni filogenetiche degli agnati. I conodonti.
  • L’origine degli gnatostomi. Posizione filogenetica dei placodermi e acantodi.
  • La comparsa dei condritti e le loro 3 radiazioni
  • Comparsa e diversificazione degli osteitti. Attinopterigi primitivi e moderni.
  • I sarcopterigi. La loro diversificazione e diminuzione. I panderictidi e l’origine dell’arto tetrapode. Geni Hox e origine delle dita. I labirintodonti paleozoici e le modificazioni adattative che hanno consentito la colonizzazione dell’ambiente subaereo. Il Devoniano e l’origine dei tetrapodi. I primi vertebrati terrestri. Il Carbonifero e la diversificazione degli anfibi. Le linee estinte e attuali degli anfibi.
  • Gli antracosauri e la comparsa degli amnioti.
  • La rapida diversificazione dei rettili e le loro tre principali linee: anapsidi, diapsidi e sinapsidi.
  • Le principali linee di diapsidi: lepidosauri e arcosauri. I geni Hox e l’origine dei serpenti. L’origine dei cheloni.
  • La diversificazione degli arcosauromorfi (Crocodylomorpha, Pterosauria e comparsa del volo). Dinosauri e uccelli. Origine delle penne.
  • I sinapsidi. Dai pelicosauri ai terapsidi. Cinodonti, modificazione della muscolatura delle mandibole e il palato secondario: verso l’eterodontia. L’origine dei Mammiferi.
  • Radiazione dei Mammiferi: multitubercolati, morganucodonti, triconodonti.
  • La diversificazione delle sottoclassi di mammiferi a livello di ordine. Il contributo della sistematica molecolare alla definizione di un modello evolutivo. L’origine dei cetacei.
  • Introduzione
  • Testi di riferimento: pdf delle lezioni
  • origine dei cranioti
  • Testi di riferimento: pdf delle lezioni
  • gli agnati attuali e estinti
  • Testi di riferimento: pdf delle lezioni
  • i primi gnatostomi
  • Testi di riferimento: pdf delle lezioni
  • i condritti
  • Testi di riferimento: pdf delle lezioni
  • i pesci ossei, attinopterigi e sarcopterigi
  • Testi di riferimento: pdf delle lezioni
  • i tetrapodi anamni
  • Testi di riferimento: pdf delle lezioni
  • gli amnioti
  • Testi di riferimento: pdf delle lezioni
  • origine dei cheloni
  • Testi di riferimento: pdf delle lezioni
  • i lepidosauri e l'origine dei serpenti
  • Testi di riferimento: pdf delle lezioni
  • gli arcosauri e l'origine degli uccelli
  • Testi di riferimento: pdf delle lezioni
  • i sinapsidi e l'origine dei mammiferi
  • Testi di riferimento: pdf delle lezioni
  • evo devo e l'evoluzione dei vertebrati
  • Testi di riferimento: pdf delle lezioni

Modalità d'esame

La prova d’esame ha l’obiettivo di verificare il livello di conoscenza ed approfondimento degli argomenti del programma dell’insegnamento. La valutazione è espressa in trentesimi (voto minimo 18/30, voto massimo 30/30 con lode).

Testi di riferimento

Pough - Janis - Heiser Zoologia dei Vertebrati • 2014

Carroll Infinite forme bellissime 2008

Marcelo R. Sánchez-Villagra. Embrioni nel tempo profondo. Il registro paleontologico dell'evoluzione biologica 2014

Dispense fornite dal docente

non applicabile

Codice insegnamento 10628987

TELERILEVAMENTO E MONITORAGGIO DEL TERRITORIO 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GEOS-03/B · 0 file

Obiettivi formativi: Scopo del corso è quello di fornire gli elementi conoscitivi basilari per l’acquisizione, la gestione e l’elaborazione di dati relativi al territorio con le tecniche più moderne del…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi: Scopo del corso è quello di fornire gli elementi conoscitivi basilari per l’acquisizione, la gestione e l’elaborazione di dati relativi al territorio con le tecniche più moderne del telerilevamento, sia per la modellazione digitale delle forme del territorio, sia per il monitoraggio dei processi deformativi connessi con processi geomorfologici di dissesto. Il corso si pone inoltre l’obiettivo di fornire agli studenti le conoscenze in merito ai principi di base e alle tecniche più innovative per la gestione e l’analisi dei modelli digitali del terreno, a diversa risoluzione, per la descrizione quantitativa dei processi geomorfologici.
Risultati dell’apprendimento: Gli studenti potranno inoltre acquisire esperienza e capacità relative alla gestione, elaborazione ed interpretazione di dati telerilevati, anche tramite esercitazioni con pacchetti software specifici. Al termine del corso gli studenti saranno in grado, anche attraverso l’uso di specifiche tools in ambiente GIS, di condurre le più moderne tecniche di analisi quantitativa dei processi geomorfologici.

Codice insegnamento 10628856

altre conoscenze utili per l'inserimento nel mondo del lavoro 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file

Acquisizione di conoscenze integrative mediante esperienze di laboratorio e campagna; comprensione dell’importanza dell’approccio interdisciplinare nel metodo scientifico; sviluppo di abilità nel campo delle applicazioni…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Acquisizione di conoscenze integrative mediante esperienze di laboratorio e campagna; comprensione dell’importanza dell’approccio interdisciplinare nel metodo scientifico; sviluppo di abilità nel campo delle applicazioni pratiche, anche in rapporto alla possibilità di inserimento nel mondo lavorativo.

Programma

In funzione dell'attività scelta dallo studente

  • La programmazione del corso è gestita dal tutor dell’industria

(scelta su JobSoul) in collaborazione del docente guida scelto dallo studente

Modalità d'esame

Giudizio di idoneità Verbalizzazione eseguita solo dopo la conferma del docente guida

Codice insegnamento AAF1149

A SCELTA DELLO STUDENTE 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file

Ogni studente dispone di 18 CFU liberi nei due anni della laurea magistrale, da scegliere nell'ambito dell'offerta formativa dell'Ateneo, attesa la congruità con il progetto formativo approvato dal CAD

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Ogni studente dispone di 18 CFU liberi nei due anni della laurea magistrale, da scegliere nell'ambito dell'offerta formativa dell'Ateneo, attesa la congruità con il progetto formativo approvato dal CAD

Codice insegnamento AID-0ed8723c-28f

A SCELTA DELLO STUDENTE 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · 0 file

Ogni studente dispone di 18 CFU liberi nei due anni della laurea magistrale, da scegliere nell'ambito dell'offerta formativa dell'Ateneo, attesa la congruità con il progetto formativo approvato dal CAD

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Ogni studente dispone di 18 CFU liberi nei due anni della laurea magistrale, da scegliere nell'ambito dell'offerta formativa dell'Ateneo, attesa la congruità con il progetto formativo approvato dal CAD

Codice insegnamento AID-2de32415-3c3

A SCELTA DELLO STUDENTE 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · 0 file

Ogni studente dispone di 18 CFU liberi nei due anni della laurea magistrale, da scegliere nell'ambito dell'offerta formativa dell'Ateneo, attesa la congruità con il progetto formativo approvato dal CAD

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Ogni studente dispone di 18 CFU liberi nei due anni della laurea magistrale, da scegliere nell'ambito dell'offerta formativa dell'Ateneo, attesa la congruità con il progetto formativo approvato dal CAD

Codice insegnamento AID-9c5da9f5-9a8

APPLICAZIONE DELLE CONOSCENZE NATURALISTICHE NELLA REALIZZAZIONE DI OPERE E INFRASTRUTTURE 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-12/A · 0 file

Obiettivi di apprendimento Introdurre alle principali normative italiane ed europee nel settore del diritto e delle procedure per garantire la sostenibilità ambientale di opere ed infrastrutture. Approfondire,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

  • Obiettivi di apprendimento Introdurre alle principali normative italiane ed europee nel settore del diritto e delle procedure per garantire la sostenibilità ambientale di opere ed infrastrutture. Approfondire, soprattutto attraverso la disamina di casi reali rappresentativi di diversi contesti regionali, ambientali e normativi, come le conoscenze e gli studi di tipo naturalistico possono trovare applicazione nelle diverse fasi di pianificazione, progettazione, approvazione e messa in opera di impianti industriali e opere di ingegneria civile. Al termine del corso lo studente sarà in grado di conoscere le esigenze e i vincoli nella costruzione di opere e le modalità per tradurre le conoscenze naturalistiche in efficaci misure di modificazione, adattamento e mitigazione degli impatti delle opere sull’ambiente naturale.

Codice insegnamento 10629781

BIODIVERSITA' MARINA E SISTEMATICA BIOLOGICA 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · BIOS-03/A · 0 file

Obiettivi generali Lo studente al termine del corso avrà acquisito una conoscenza descrittiva dei pattern della biodiversità marina su scala globale e regionale con particolare riferimento al mediterraneo. Sarà in…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi generali Lo studente al termine del corso avrà acquisito una conoscenza descrittiva dei pattern della biodiversità marina su scala globale e regionale con particolare riferimento al mediterraneo. Sarà in grado di descrivere i metodi di studio tradizionali e moderni della biodiversità marina. Inoltre lo studente saprà definire i principi teorici e metodologici della sistematica biologica moderna. Avrà compreso e saprà applicare i metodi di inferenza filogenetica anche attraverso i laboratori didattici, e sarà in grado infine di esemplificare la costruzione di classificazioni biologiche moderne.
Obiettivi specifici Conoscenza e comprensione: Lo studente acquisirà le conoscenze dei pattern quantitativi e spaziali e sulle dinamiche della biodiversità marina, e dei metodi di studio tradizionali e moderni. Comprenderà inoltre quanto e come le conoscenze sui pattern e le dinamiche della biodiversità (in particolare quella marina) siano rilevanti nei vari settori dell’ecobiologia, e come una chiave di lettura evoluzionistica sia imprescindibile nella Biologia moderna.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente acquisirà le capacità di utilizzare i metodi di stima e analisi della biodiversità, quelli di inferenza filogenetica, nonché gli strumenti critici per la selezione dei metodi più appropriati ai vari casi di studio.
Autonomia di giudizio: Lo studente nel corso dei laboratori didattici svilupperà capacità critiche e di giudizio confrontandosi con tipologie di dati potenzialmente diversi (morfologici, genetici, molecolari, geografici, ecologici), dovendo disegnare protocolli sperimentali appropriati in funzione delle ipotesi da verificare.
Capacità comunicative: Gli studenti, soprattutto durante i laboratori didattici, sono stimolati ad interagire vicendevolmente e con i docenti nella realizzazione delle attività pratiche (osservazione, identificazione, analisi e commento critico dei materiali su cui basare la sperimentazione; ipotesi da verificare; modelli e metodi da scegliere).
Capacità di apprendimento:: Lo studente acquisirà il linguaggio proprio della Sistematica Biologica moderna, in termini sia di nomenclatura tassonomica, sia di nomenclatura descrittiva dei metodi sperimentali nello studio della Biodiversità e dell’inferenza filogenetica. Queste capacità renderanno lo studente in grado di affrontare i futuri studi ecobiologici, incluse le attività sperimentali, laddove un elevato livello di integrazione metodologica è richiesto al biologo moderno.

Codice insegnamento 10626148

BIOGEOGRAPHY 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · BIOS-03/A · 0 file

Acquisizione di conoscenze di base sulle modalità di distribuzione degli animali terrestri e di acqua dolce, con aspetti numerici (relativi alla diversità specifica e caratterizzazione, soprattutto a livello di taxa di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Acquisizione di conoscenze di base sulle modalità di distribuzione degli animali terrestri e di acqua dolce, con aspetti numerici (relativi alla diversità specifica e caratterizzazione, soprattutto a livello di taxa di livello superiore) e descrittivi delle diverse regioni zoogeografiche. Inquadramento, differenziamento e cause principali, origine e livelli di endemismo della fauna euro-mediterranea ed italiana. Conoscenze dei principi di base della Biogeografia insulare, della PAE e delle sue applicazioni. Capacità di impostazione di piani di raccolta dati in analisi biogeografiche. Consolidamento in chiave zoogeografica delle pregresse conoscenze nel campo della geografia terrestre, su scala mondiale, euro-mediterranea ed italiana. Conoscenza e capacità di lettura e di integrazione dei principi della biogeografia insulare, della biogeografia numerica, e dei diversi approcci (morfologici, molecolari, ecologici) alla lettura del differenziamento tra i popolamenti animali. Utilizzo di principi e metodi propri della moderna zoogeografia nel campo della zoologia applicata e della Biologia della Conservazione. Conoscenze di base utili per la preparazione di lavori specialistici nel campo della zoogeografia, su base morfologica, molecolare ed ecologica.

Codice insegnamento 10628074

ESPERIENZE DI FISICA 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHYS-03/A · 0 file

Il corso è finalizzato all'insegnamento delle basi del metodo sperimentale e delle tecniche di analisi statistica dei dati sperimentali. A questo scopo il corso si articola su lezioni in aula ed esperienze di laboratorio…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso è finalizzato all'insegnamento delle basi del metodo sperimentale e delle tecniche di analisi statistica dei dati sperimentali. A questo scopo il corso si articola su lezioni in aula ed esperienze di laboratorio di meccanica, termodinamica e ottica. Un risultato fondamentale del corso è di conoscere il significato e comprendere l'importanza della misura di una grandezza fisica e della sua incertezza. Di essere capaci di effettuare semplici misure di grandezze fisiche e di presentarne i risultati in forma grafica. Di conoscere il concetto di probabilità e gli elementi di base dell’analisi statistica dei dati sperimentali. Il corso comprende dei complementi di Fisica generale con la teoria necessaria a svolgere le prove pratiche in laboratorio. Gli esperimenti svolti hanno anche una valenza didattica dato che possono essere riproposti nell'ambito delle attività didattiche della scuola secondaria. Durante Il corso lo studente svilupperà abilità di raccolta, analisi, interpretazione e presentazione di risultati sperimentali. Apprendimento di metodi e tecniche sperimentali con uno specifico focus didattico.

Codice insegnamento 10632269

ETICA DELL'AMBIENTE E DELLA SOSTENIBILITA' 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHIL-03/A · 0 file

Il corso intende fornire inquadramenti di ordine generale sulla riflessione riguardante l’etica dell’ambiente, salvaguardia della biosfera, diritti delle generazioni future, radici storico-culturali del pensiero…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire inquadramenti di ordine generale sulla riflessione riguardante l’etica dell’ambiente, salvaguardia della biosfera, diritti delle generazioni future, radici storico-culturali del pensiero ambientalista, sfruttamento di risorse naturali e sostenibilità ambientale. Scopo del corso è quello di stimolare l'attenzione degli allievi sulle implicazioni etiche determinate dalle numerose urgenze ambientali che segnano in profondità i rapporti sociali nel mondo attuale.

Programma

Il corso intende fornire inquadramenti di ordine generale sulla riflessione riguardante l’etica dell’ambiente, salvaguardia della biosfera, diritti delle generazioni future, radici storico-culturali del pensiero ambientalista, sfruttamento di risorse naturali e sostenibilità ambientale.

Scopo del corso è quello di stimolare l'attenzione degli allievi sulle implicazioni etiche determinate dalle numerose urgenze ambientali che segnano in profondità i rapporti sociali nel mondo attuale.

  • storia delle idee ecologiche
  • principi di etica
  • etica dell’ambiente
  • il concetto di natura
  • il concetto di sostenibilità
  • la cittadinanza scientifica

Testi di riferimento

  • J.R. Mc Neill, P. Engelke, La Grande accelerazione, Einaudi, Torino, 2014
  • R. Attield, Il primo libro di etica ambientale, Einaudi, Torino, 2024
  • F. Rufo, Scienza e bene pubblico, Donzelli, Roma, 2023.

Ulteriori indicazioni saranno fornite durante il corso

McNeill, Qualcosa di nuovo sotto al sole. Storia dell'ambiente del XX secolo, Einaudi, Torino, 2002.

P. Donatelli (a cura di), Manuale di etica Ambientale, Le Lettere, Firenze

G. Pellegrino, M. Di Paola, Nell'antropocene. Etica e politica alla fine di un mondo, Derive- Approdi, 2020

Codice insegnamento 10626176

Entomologia 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · BIOS-03/A · 0 file

Fornire una preparazione approfondita sull’evoluzione e sulla diversificazione degli esapodi, analizzando le principali linee evolutive, viventi e fossili, attraverso lo studio comparato dei tratti morfo-funzionali ed…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire una preparazione approfondita sull’evoluzione e sulla diversificazione degli esapodi, analizzando le principali linee evolutive, viventi e fossili, attraverso lo studio comparato dei tratti morfo-funzionali ed ecologici. Il corso intende evidenziare come queste conoscenze siano fondamentali per comprendere il ruolo degli insetti negli ecosistemi naturali e per applicazioni nel campo della conservazione biologica. Verranno inoltre sviluppate competenze avanzate nell’identificazione dei taxa a diversi livelli tassonomici mediante approcci integrativi.

Codice insegnamento 10625815

GEOBOTANICA E DINAMICA DELLA VEGETAZIONE 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · BIOS-01/C · 0 file

Il corso è mirato all’acquisizione di conoscenze relative a: comunità vegetali nella loro struttura, composizione, funzionalità e dinamica a diverse scale spaziali, da quella locale a quella globale; metodi di analisi…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Il corso è mirato all’acquisizione di conoscenze relative a: comunità vegetali nella loro struttura, composizione, funzionalità e dinamica a diverse scale spaziali, da quella locale a quella globale; metodi di analisi della vegetazione; relazioni tra vegetazione e ambiente; modelli di distribuzione delle specie vegetali; dinamica della vegetazione; scienza della vegetazione e gestione del territorio; principali tipologie di vegetazione in Italia.
Verranno inoltre fornite informazioni relative alla modalità di applicazione di tali conoscenze alla pianificazione territoriale e alla progettazione di interventi specifici orientati agli aspetti di sostenibilità, conservazione della biodiversità, valorizzazione paesaggistica e di protezione del territorio.
Il corso preparerà all’analisi critica di documenti di reporting e pianificazione redatti da istituzioni e professionisti del settore ambientale in un’ottica di multifunzionalità, con particolare attenzione alla gestione sostenibile delle risorse naturali.
Il corso preparerà alla comunicazione e collaborazione con professionisti del settore ambientale e un ampio spettro di portatori di interesse anche grazie all’acquisizione di un linguaggio specifico e di dati aggiornati nell’ambito del settore.
Infine, verrà suggerito agli studenti un approccio di analisi e specifiche fonti di dati relativi agli ambienti naturali e semi-naturali che gli permetterà autonomia nel percorso formativo e professionale.

Programma

Concetti propedeutici:

  • specie,
  • popolazione,
  • comunità,
  • gradiente ecologico,
  • nicchia ecologica,
  • ecosistema,
  • biodiversità,
  • vegetazione,
  • flora,
  • bioma.

Metodi di studio della vegetazione:

  • forme biologiche;
  • concetti di stress e disturbo per la vegetazione,
  • strategie C-S-R,
  • metodi di campionamento,
  • classificazione della vegetazione,
  • Metodi numerici per dati vegetazionali,
  • cartografia della vegetazione.

Vegetazione e ambiente:

  • fitoclimatologia;
  • suolo;
  • litologia e geomorfologia;
  • disturbo;
  • principali biomi della terra.

Biogeografia e corologia:

  • concetto e rappresentazione di areali;
  • corotipi;
  • elementi corologici della flora italiana;
  • regionalizzazione fitogeografica a diverse scale.

Dinamica della vegetazione:

  • concetto di successione;
  • vegetazione potenziale e serie di vegetazione;
  • contatti dinamici e catenali tra comunità vegetali;
  • dinamica vegetazionale e gestione del territorio.

Scienza della vegetazione e gestione del territorio

  • Classificazione ecologica del territorio;
  • Valutazione dello stato di conservazione del territorio;
  • Rete ecologica;
  • Tipologie di vegetazione più diffuse in Italia

Modalità d'esame

Verranno poste sei domande su sei capitoli del programma, una di queste sarà a piacere nell'ambito di uno specifico capitolo

Testi di riferimento

Pignatti S., 1995. Ecologia Vegetale. UTET, Torino.

Zunino M., Zullini A., Biogeografia. La dimensione spaziale dell'evoluzione. CEA.

Codice insegnamento 10626660

GEOLOGICAL STORAGE AND GEOTHERMICS 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · GEOS-02/C · 0 file

Obiettivi formativi: Il corso intende offrire agli studenti un quadro sintetico ed integrato delle tecniche di stoccaggio geologico, e, in particolare, degli aspetti di competenza dei geologi: caratterizzazione del…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi: Il corso intende offrire agli studenti un quadro sintetico ed integrato delle tecniche di stoccaggio geologico, e, in particolare, degli aspetti di competenza dei geologi: caratterizzazione del sito e monitoraggio. Risultati dell’apprendimento: Conoscenze acquisite: lo studente conoscerà quali sono le procedure di studio utilizzate nello stoccaggio.

Codice insegnamento 10629139

GEOMORFOLOGIA COSTIERA 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · GEOS-03/A · 0 file

Gli studenti che abbiano seguito il corso avranno acquisito nozioni sulle caratteristiche morfologiche della zona costiera e sui processi morfo-deposizionali e idraulici che vi operano, sulle sue risorse, sui numerosi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli studenti che abbiano seguito il corso avranno acquisito nozioni sulle caratteristiche morfologiche della zona costiera e sui processi morfo-deposizionali e idraulici che vi operano, sulle sue risorse, sui numerosi aspetti critici che l'affliggono e sulle tecniche di intervento per risolverli o contenerli. Gli studenti che avranno superato l'esame, in campo professionale avranno maturato conoscenze e capacità di utilizzare i principali strumenti della Geomorfologia volti alla valutazione della vulnerabilità costiera e all’individuazione di possibili interventi di risanamento del litorale

Codice insegnamento 10628584

GEOSPATIAL TECHNOLOGIES FOR BIODIVERSITY CONSERVATION 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · BIOS-01/C · 0 file

Obiettivi - Conoscenza dei principali metodi e strumenti di analisi geospaziale: sistemi Informativi geografici e telerilevamento - Applicazione di tecnologie geospaziali per la conservazione della biodiversità…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi - Conoscenza dei principali metodi e strumenti di analisi geospaziale: sistemi Informativi geografici e telerilevamento - Applicazione di tecnologie geospaziali per la conservazione della biodiversità attraverso casi di studio che includono impatto del cambiamento climatico e delle invasioni biologiche, rischio di estinzione, traslocazioni, reintroduzioni e ripristino ecologico.

Codice insegnamento 10629071

Geomorfologia applicata 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · GEOS-03/A · 0 file

Conoscenza e capacità di osservare e riconoscere le forme di modellamento del rilievo e la loro genesi. Capacità di analizzare il rilievo terrestre attraverso la fotointerpretazione. Conoscenza e capacità di applicare…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di osservare e riconoscere le forme di modellamento del rilievo e la loro genesi. Capacità di analizzare il rilievo terrestre attraverso la fotointerpretazione. Conoscenza e capacità di applicare metodi per la valutazione della pericolosità e del rischio geomorfologico. Capacità di progettare e di organizzare campagne di rilevamento dei dissesti e attività di monitoraggio sul territorio. Capacità di valutare quantitativamente l’intensità dell’erosione nei bacini fluviali e sui versanti. Competenza e capacità di realizzazione di relazioni tecniche e di carte tematiche di pubblica utilità, per uso professionale e progettuale. Conoscenza e capacità di utilizzo di strumenti tecnici per il monitoraggio fluviale e dei dissesti geomorfologici.

Programma

1. INTRODUZIONE AL CORSO

Le scale spazio-temporali in geomorfologia. La geomorfologia dinamica e il monitoraggio. La Geomorfologia nella gestione del territorio. Pericolosità e rischio geomorfologici.

2. LA CARTOGRAFIA GEOMORFOLOGICA

Cenni storici. Le scale di rappresentazione cartografica. Criteri di classificazione. Linee guida per l’allestimento di una carta geomorfologica. Guida alla redazione delle note illustrative e di una relazione professionale.

3. RILEVAMENTO GEOMORFOLOGICO

Raccolta dei dati esistenti. Attività di terreno, Rilevamento di forme di erosione e di accumulo. Determinazioni morfocronologiche e morfodinamiche. Principi di base del telerilevamento. Fotografie aeree stereoscopiche e loro caratteristiche. Criteri e tecniche per l’interpretazione delle immagini telerilevate (immagini da satellite e foto aeree).

Esempi pratici di rilevamento geomorfologico in ambiente naturale e seminaturale.

4. CARTOGRAFIA TEMATICA E GIS

Fondamenti di GIS: cartografia digitale, tipologie di dati, geodatabase, introduzione all’utilizzo del software GIS.

Allestimento di una carta geomorfologica in ambiente GIS: acquisizione di basi topografiche e litologiche e loro georeferenziazione. Digitalizzazione e costruzione di una banca dati geomorfologica, creazione della simbologia e del layout finale.

Applicazioni GIS per l'analisi geospaziale e la realizzazione di carte tematiche di ambito geomorfologico. Analisi geomorfica quantitativa di bacini idrografici.

5. TECNICHE DI MONITORAGGIO GEOMORFOLOGICO

Introduzione al monitoraggio: i concetti di equilibrio, instabilità geomorfologica e intensità dei processi. Tecniche strumentali per il monitoraggio geomorfologico. Pianificazione di un progetto di monitoraggio.

6. VALUTAZIONE DELLA PERICOLOSITA' GEOMORFOLOGICA

Discontinuità spazio-temporale degli eventi estremi. Cause e fattori predisponenti l’instabilità del territorio. Zonazione spaziale e tempi di ricorrenza dei fenomeni. Metodi per la valutazione della pericolosità geomorfologica. Lettura e realizzazione di carte di pericolosità geomorfologica.

Modalità d'esame

Prova orale e discussione degli elaborati cartografici prodotti mediante GIS

La valutazione delle conoscenze acquisite dallo studente e della sua capacità di interpretazione autonoma avverrà mediante discussione orale e prove pratiche. Durante tali prove potranno essere utilizzate carte tematiche, foto aeree, strumenti tecnici.

Nella determinazione del voto finale si terrà conto: a) della logica seguita nella risoluzione del quesito; b) della correttezza della procedura individuata; c) dell’adeguatezza della soluzione proposta in funzione delle competenze che lo studente dovrebbe aver acquisito; d) dell’utilizzo di un linguaggio appropriato.

Testi di riferimento

Testi di riferimento

D’OREFICE M. E GRACIOTTI R. (2015). Rilevamento Geomorfologico e Cartografia. Realizzazione – Lettura - Interpretazione. Dario Flaccovio Editore, Palermo.

Testi integrativi

CICCACCI S. (2020). Le forme del rilievo. Atlante illustrato di Geomorfologia. Mondadori –Sapienza. Terza edizione

CASTIGLIONI G.B. (1991). Geomorfologia. UTET, Torino.

PANIZZA M.(2005). Manuale di Geomorfologia applicata. Franco Angeli, Milano 2005

Hengl T, Reuter H (2009). Geomorphometry. Elsevier. eBook ISBN: 9780080921884, Hardcover ISBN: 9780123743459

Altri riferimenti

PUBBLICAZIONI SCIENTIFICHE e DISPENSE distribuite durante il corso o disponibili in formato elettronico

Codice insegnamento 10628484

MARINE GEOLOGY 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · GEOS-02/B · 0 file

Il corso si propone di fornire un’approfondita conoscenza degli ambienti marini dal punto di vista geologico, dalle dorsali oceaniche fino alle zone costiere. Vengono analizzati i principali processi sedimentari…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire un’approfondita conoscenza degli ambienti marini dal punto di vista geologico, dalle dorsali oceaniche fino alle zone costiere. Vengono analizzati i principali processi sedimentari caratteristici dei diversi contesti marini e i principali fattori che li influenzano. Inoltre, il corso approfondisce le applicazioni in ambito offshore, inclusi prospezioni per georisorse, valutazione dei georischi marini, indagini ambientali e cartografia geologica delle aree marine.

Codice insegnamento 10628075

METODI DI ESPLORAZIONE DEI FONDALI MARINI 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · GEOS-02/B · 0 file

Obiettivi formativie risultati di apprendimento attesi (conoscenze, competenze e abilità) Obiettivi formativi: Allo studente vengono fornite le basi teoriche e gli strumenti (anche informativi) per l’interpretazione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi formativie risultati di apprendimento attesi (conoscenze, competenze e abilità)
Obiettivi formativi: Allo studente vengono fornite le basi teoriche e gli strumenti (anche informativi) per l’interpretazione delle principali metodologie geofisiche per lo studio dei fondali marini .Vengono altresì trattati i metodi di campionamento e i mezzi per l’acquisizione di dati a mare.
Risultati dell’apprendimento: Conoscenza dei principi geofisici per prospezioni di geologia marina Conoscenza delle strumentazioni e delle tecniche di campionamento del fondo e sottofondo marino Capacità di progettare campagne di rilievo in funzione degli obiettivi scientifici Conoscenze dei principi di elaborazione di dati sismici e sonar Capacità di interpretare dati geofisici e di campionamento dei fondali marini

Codice insegnamento 10626437

MUSEOLOGIA NATURALISTICA 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · GEOS-02/A · 0 file

Obiettivi di apprendimento Capacità di gestire e sviluppare un museo naturalistico Obiettivi formativi e risultati di apprendimento attesi Obiettivi formativi: Il corso si propone di fornire agli studenti le conoscenze…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi di apprendimento
Capacità di gestire e sviluppare un museo naturalistico
Obiettivi formativi e risultati di apprendimento attesi
Obiettivi formativi: Il corso si propone di fornire agli studenti le conoscenze di base della museologia naturalistica.
Risultati dell’apprendimento: - Conoscenze acquisite: gli studenti che abbiano superato l’esame avranno acquisito conoscenze di base per organizzare le collezioni naturalistiche, un database, il restauro di reperti, e le aree espositive.

  • Competenze acquisite: gli studenti che abbiano superato l’esame saranno in grado, applicando quanto studiato, di operare sia nel campo della divulgazione scientifica che in quello museale (progettare e gestire musei naturalistici, geositi e mostre).

Codice insegnamento 10626342

PALEOANTROPOLOGIA 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · BIOS-03/B · 0 file

Attraverso una dettagliata disamina della documentazione fossile, in combinazione con dati paleoambientali, di archeologia preistorica, di paleogenetica e paleogenomica, il corso fornisce le conoscenze necessarie a…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Attraverso una dettagliata disamina della documentazione fossile, in combinazione con dati paleoambientali, di archeologia preistorica, di paleogenetica e paleogenomica, il corso fornisce le conoscenze necessarie a comprendere il complesso "cespuglio" dell'evoluzione umana e le dinamiche sottese all'evidenza fossile. Lo studente acquisirà le competenze necessarie per una valutazione critica del quadro informativo, in modo da intendere l’evoluzione umana nel contesto paleoecologico fra Miocene e Pleistocene, sapendo prendere criticamente in esame i modelli interpretativi proposti.

Codice insegnamento 10627667

PALEOBIOLOGIA DEI VERTEBRATI 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · GEOS-02/A · 0 file

Obiettivi di apprendimento Comprendere le tappe evolutive più significative delle comunità di vertebrati nel contesto della storia naturale della Terra. Descrittori di Dublino (vedi Guida) Conoscenza dei principi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi di apprendimento Comprendere le tappe evolutive più significative delle comunità di vertebrati nel contesto della storia naturale della Terra.
Descrittori di Dublino (vedi Guida) Conoscenza dei principi fondamentali di paleontologia dei principali gruppi di vertebrati. Capacità di riconoscimento dei principali gruppi fossili e loro inquadramento cronologico e paleoecologico.

Codice insegnamento 10628266

PHYSICAL VOLCANOLOGY AND VOLCANIC HAZARD 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · GEOS-01/C · 0 file

Conoscenza dei diversi stili eruttivi e valutazione della pericolosità associata ai fenomeni vulcanici. Capacità di revisione critica della letteratura scientifica vulcanologica, con particolare riferimento ai dati…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza dei diversi stili eruttivi e valutazione della pericolosità associata ai fenomeni vulcanici. Capacità di revisione critica della letteratura scientifica vulcanologica, con particolare riferimento ai dati petrologici, geocronologici e tefrostratigrafici, ai fini della valutazione della pericolosità vulcanica. Interpretazione dei dati geofisici e geochimici derivanti dalle reti monitoraggio vulcanico. Aquisizione delle competenze necessarie ad elaborare e pianificare azioni finalizzate alla mitigazione dei disastri vulcanici.

Codice insegnamento 10629052

PROVA FINALE 2° anno · 2° semestre · 36 CFU · 0 file

La prova finale consiste nella stesura e discussione di una Tesi di Laurea concernente un’attività di ricerca sperimentale o bibliografica che testimoni l’avvenuta maturità tecnico-scientifica sviluppata durante il corso…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

La prova finale consiste nella stesura e discussione di una Tesi di Laurea concernente un’attività di ricerca sperimentale o bibliografica che testimoni l’avvenuta maturità tecnico-scientifica sviluppata durante il corso di studi.

Codice insegnamento AAF1034

PROVA FINALE 2° anno · 2° semestre · 30 CFU · 0 file

La prova finale consiste nella stesura e discussione di una Tesi di Laurea concernente un’attività di ricerca sperimentale o bibliografica che testimoni l’avvenuta maturità tecnico-scientifica sviluppata durante il corso…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

La prova finale consiste nella stesura e discussione di una Tesi di Laurea concernente un’attività di ricerca sperimentale o bibliografica che testimoni l’avvenuta maturità tecnico-scientifica sviluppata durante il corso di studi

Codice insegnamento AAF1028

PSICOLOGIA AMBIENTALE 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · PSIC-03/A · 0 file

Obiettivi di apprendimento Introdurre alla disciplina della psicologia ambientale, ai suoi concetti e metodi principali, ad esempi di ricerca e applicazione, anche in riferimento alla collaborazione interdisciplinare.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi di apprendimento Introdurre alla disciplina della psicologia ambientale, ai suoi concetti e metodi principali, ad esempi di ricerca e applicazione, anche in riferimento alla collaborazione interdisciplinare. Lo/a studente/essa apprenderà a identificare e analizzare le caratteristiche specifiche di relazioni e transazioni che si creano tra persone e luoghi; lui/lei acquisirà anche conoscenza di alcune delle principali metodologie da usare nello studio delle relazioni tra persone e luoghi, con scopi scientifici o applicati. Al termine del corso, lo/a studente/essa sarà capace di padroneggiare i concetti essenziali inerenti le relazioni tra principali processi psicologici e diversi aspetti fisico-spaziali di luoghi o ambienti di vita.

Codice insegnamento 10627175

SPAZIO E FORMA 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · MATH-01/B · 0 file

Conoscenza e comprensione: Al temine del corso lo studente sarà a conoscenza di fondamentali temi e problemi che rientrano nel campo di studio della didattica della matematica. Avrà acquisito alcune nozioni di base…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e comprensione: Al temine del corso lo studente sarà a conoscenza di fondamentali temi e problemi che rientrano nel campo di studio della didattica della matematica. Avrà acquisito alcune nozioni di base relative al ruolo dei principali strumenti teorici che la ricerca in didattica della matematica offre ai futuri docenti per la progettazione e l’analisi della pratica didattica. Conoscerà software di geometria dinamica e saprà come usarli nell'insegnamento. Applicare conoscenza e comprensione: Lo studente sarà in grado di mettere a confronto diversi approcci all’insegnamento della matematica e identificare gli approcci più idonei ai diversi contesti di insegnamento-apprendimento nei quali un futuro docenti potrà trovarsi ad operare. Saprà applicare le conoscenze didattico-pedagogiche sviluppate nell’ambito del corso nella progettazione, anche attraverso l’ausilio di strumenti digitali, di materiali e percorsi didattici mirati ad implementare approcci focalizzati sulla co-costruzione della conoscenza. Capacità critiche e di giudizio: Lo studente avrà sviluppato un approccio all’insegnamento della matematica basato sulla riflessione critica sulla pratica, condivisa nell’ambito di gruppi di lavoro. Saprà affrontare in modo critico questioni di didattica della matematica a partire dalla riflessione sui contenuti matematici oggetto del corso. Sarà in grado di discutere il ruolo dei software nell'insegnamento della matematica. Capacità comunicative: Lo studente sarà in grado di esporre i contenuti nella prova orale e di spiegare ad altri quanto appreso. Capacità di apprendimento: Lo studente sarà in grado di analizzare autonomamente articoli di ricerca in didattica della matematica con l’obiettivo di identificare spunti per la progettazione didattica. Sarà in grado di sviluppare meta-riflessioni sul proprio e altrui modo di porsi di fronte a contenuti matematici nuovi e a tematiche relative alla didattica della matematica. Sarà motivato ad approfondire i temi scientifici e quelli specifici della progettazione in ambito educativo e a porsi in modo critico di fronte ai materiali didattici e alle diverse fonti di informazione che avrà a disposizione nel proprio percorso professionale.

Codice insegnamento 10628526

TEORIE E PRATICHE DELLA COMUNICAZIONE TRANSMEDIALE PER LA SCIENZA 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · PEMM-01/A · 0 file

L’insegnamento si propone di fornire agli studenti strumenti teorici e competenze per progettare, analizzare e gestire processi comunicativi complessi, con particolare riferimento alla divulgazione scientifica e alla…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento si propone di fornire agli studenti strumenti teorici e competenze per progettare, analizzare e gestire processi comunicativi complessi, con particolare riferimento alla divulgazione scientifica e alla didattica della scienza in contesti transmediali.

Codice insegnamento 10630052

TIROCINIO 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · 0 file

Attività di tirocinio formativo da svolgersi presso enti e laboratori pubblici o privati, anche internazionali.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Attività di tirocinio formativo da svolgersi presso enti e laboratori pubblici o privati, anche internazionali.

Codice insegnamento AAF1044

TIROCINIO I 2° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file

Attività di tirocinio formativo da svolgersi presso enti e laboratori pubblici o privati, anche internazionali.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Attività di tirocinio formativo da svolgersi presso enti e laboratori pubblici o privati, anche internazionali.

Codice insegnamento AAF1421

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