Corso di laurea

Scienze Farmaceutiche Applicate - erogato in modalità mista

Università degli Studi di Roma - La Sapienza · 77 materie · 0 file condivisi

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Materie del corso

ANATOMIA UMANA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · BIOS-12/A · 0 file

Gli obiettivi formativi del Corso di Anatomia Umana sono quelli di fornire allo studente la conoscenza della terminologia anatomica, dell’organizzazione topografica e strutturale del corpo umano, delle caratteristiche…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli obiettivi formativi del Corso di Anatomia Umana sono quelli di fornire allo studente la conoscenza della terminologia anatomica, dell’organizzazione topografica e strutturale del corpo umano, delle caratteristiche morfologiche essenziali dei sistemi, degli apparati e degli organi. In particolare, gli obiettivi specifici sono quelli di poter conoscere, apprendere e, quindi, utilizzare un'adeguata e specifica terminologia nonché di stabilire una correlazione tra la struttura e la funzione. Tutto ciò al fine di acquisire le adeguate nozioni di base per la comprensione delle discipline di corsi integrati successivi, dove le conoscenze dell’anatomia umana normale permetteranno di comprendere meglio le situazioni non fisiologiche e patologiche.

Apprendere i contenuti necessari relativi all'organizzazione del corpo umano

Programma

Introduzione sull’anatomia generale con i livelli di organizzazione del corpo umano; la terminologia anatomica; i sistemi e gli apparati; struttura degli organi .

Apparato locomotore

  • generalità sulle ossa, articolazioni e muscoli con elementi di anatomia topografica e radiologica. Caratteri morfologici generali del cranio. Tronco: colonna vertebrale, gabbia toracica e pelvi. Arto superiore e arto inferiore .

Apparato cardiovascolare

  • anatomia macroscopica del cuore (morfologia, sede, orientamento, rapporti, configurazione esterna ed interna, valvole cardiache, sistema di conduzione, vascolarizzazione, pericardio) e dei grossi vasi. Generalità di anatomia microscopica degli organi dell'apparato cardiocircolatorio. Circolazione generale e polmonare .

Apparato circolatorio linfatico ed organi linfoidi

  • significato funzionale dei vasi linfatici. Cenni su timo, milza, linfonodo, tonsilla.

Apparato respiratorio

  • aspetti macroscopici e microscopici delle vie aeree superiori. Polmoni: forma, posizione, rapporti; struttura microscopica. Pleure. Mediastino .

Apparato digerente

  • caratteri generali della morfologia e struttura di: cavità buccale, lingua, ghiandole salivari. Macroscopica e microscopica con riferimenti funzionali di: faringe, esofago, stomaco, intestino tenue e crasso, fegato e vie biliari, pancreas. Aspetti generali del rapporto degli organi con il peritoneo .

Apparato urinario

  • caratteri generali della morfologia e struttura di: reni, calici e pelvi renale, uretere, vescica, uretra .

Apparato genitale maschile e femminile

  • Caratteri generali della morfologia e struttura di: testicolo, epididimo, condotto deferente, condotto eiaculatore, vescichette seminali e prostata. Caratteri generali della morfologia e struttura di: ovaio, tuba uterina e utero. Cenni di fecondazione ed embriogenesi .

Apparato endocrino

  • anatomia macroscopica e microscopica del’ipofisi ed epifisi, tiroide e paratiroidi, pancreas endocrino, ghiandole surrenali, componenti endocrine del testicolo e dell’ovaio .

Sistema Nervoso Centrale

  • anatomia macroscopica e microscopica del midollo spinale, tronco encefalico, cervelletto, diencefalo e telencefalo con elementi di anatomia clinica. Organizzazione funzionale generale, sede, rapporti e morfologia. Organizzazione della sostanza grigia e sostanza bianca. Significato di vie afferenti e vie efferenti .

Sistema Nervoso Periferico

  • generalità nervi spinali ed encefalici; sistema nervoso autonomo .

Recettori e organi e apparati di senso (generalità)

  • recettori di senso; apparato uditivo e vestibolare ;
  • apparato della vista: bulbo oculare, muscoli estrinseci ed intrinseci dell’occhio, annessi oculari .

Modalità d'esame

Prova scritta e facoltativa prova orale

Testi di riferimento

  • Elementi di Anatomia, Istologia e Fisiologia - Martini/Bartholomew – Edises
  • Anatomia & Fisiologia – Saladin - PICCIN- Anatomia Umana e Istologia - Carinci et al. – Elsevier
  • Anatomia dell’uomo – Ambrosi et al. – Edi Ermes
  • Principi di Anatomia Umana - Artico et al. - Edi Ermes
  • Anatomia Umana e Istologia - Carinci et al. – Elsevier
  • Anatomia Umana- P. Bandiera et al.-Piccin

Codice insegnamento 10625891

BIOLOGIA 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · BIOS-01/D · 0 file

La Biologia può essere definita come l’insieme delle discipline che studiano gli organismi viventi in tutte le loro manifestazioni e le leggi che li regolano. Al di là delle definizioni, la biologia è uno dei campi più…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

La Biologia può essere definita come l’insieme delle discipline che studiano gli organismi viventi in tutte le loro manifestazioni e le leggi che li regolano. Al di là delle definizioni, la biologia è uno dei campi più dinamici e in rapida espansione dell’attività umana ed ha ripercussioni che coinvolgono ogni aspetto della nostra vita, dalla salute alle problematiche ambientali. L’attività di ricerca costantemente svolta dai biologi di tutto il mondo ci ha permesso nel tempo di acquisire una grande conoscenza dei processi biologici e di renderci sempre più coscienti della nostra stretta interdipendenza con la grande varietà di organismi con cui condividiamo il pianeta.

Si tratta di un corso a carattere principalmente propedeutico; tenendo in particolare conto il livello di preparazione con il quale gli studenti approdano all’università, l’obiettivo che si intende raggiungere è quello di mettere lo studente in grado di seguire con le necessarie conoscenza di base i corsi degli anni successivi e conoscere gli aspetti principali dello studio della biologia.

Nel Corso, quindi, oltre una conoscenza generale degli argomenti fondamentali classicamente inerenti alla Biologia, si intende dare opportuno spazio e valore ai concetti maggiormente legati alla formazione professionale in ambito farmaceutico, nonché ripresi nelle materie successive del Corso di Laurea. In questo senso, di grande interesse la parte botanica e della Chimica della Vita, di fatto parte iniziale del percorso formativo che sarà poi completato con la Botanica Farmaceutica (per il curriculum erboristico) e la Farmacognosia, oltre ad una serie di altri insegnamenti correlati.

Per questo si seguirà un percorso che a partire dalla chimica della vita, e approfondendo successivamente la composizione dei viventi a livello cellulare, con accenni ai meccanismi biochimici e genetici di base, porti alla comprensione dei livelli organizzativi superiori fino ad arrivare a livello organismico della Biologia, sia per la parte vegetale che per quella animale, tenendo conto delle peculiarità evoluzionistiche, e con accenni anche alla parte ecologica.

Il Corso difatti è stato pensato ed attuato con l’obiettivo di rendere interessanti e accessibili agli studenti i numerosi e complessi aspetti della Biologia: è importante che essi acquisiscano una maggiore coscienza della varietà delle forme di vita, della loro enorme adattabilità all’ambiente e delle loro correlazioni ecologiche ed evolutive, arrivando a comprendere, nello stesso tempo, il modo dinamico in cui la scienza lavora e progredisce. Lo studio della biologia vegetale sarà incentrato sulle peculiarità dei vegetali, da quelle metaboliche fino a quelle morfo-funzionali, al fine di fornire le principali nozioni utili per il proseguimento del corso di laurea, con riferimento particolare agli argomenti che saranno in seguito approfonditi nei corsi di Farmacognosia e Botanica Farmaceutica. Obiettivo principale dello studio della biologia animale sarà l’acquisizione delle conoscenze di base sulle strutture e funzioni animali ai diversi livelli di complessità, con particolare enfasi sul loro significato adattativo. Si intende evidenziare sia l’universalità delle soluzioni evolutive, sia le principali soluzioni alternative a problemi generali di funzionalità dei sistemi organici complessi nell’Uomo e nei principali Phyla dei Metazoi. Si tratterà anche dei principali tipi di relazione fra viventi, con cenni particolari alla parassitologia.

L’insegnamento della Biologia al primo anno è congruo con il percorso formativo dello studente iscritto al corso di laurea in SFA, in quanto è inteso a costituire una solida base di conoscenze scientifiche sulle quali costruire le proprie competenze professionali, che includono un’ampia gamma di discipline, tutte strettamente connesse tra loro.

Il percorso logico degli argomenti trattati sarà sviluppato attraverso cinque sezioni consecutive:

a) Chimica della Vita. Scienza e Biologia nel contesto farmaceutico. La Biologia moderna e la Biologia dei Sistemi. Evoluzione del metodo scientifico. Comprendente anche elementi di Metabolismo Primario e Secondario.

b) Biologia Cellulare, con gli elementi principali della costituzione cellulare e del suo funzionamento. LA BIODIVERSITÀ. Comprendere la diversità: la sistematica e la filogenesi. Virus e agenti subvirali. I batteri. Gli Archaea. Origine degli eucarioti. I protisti.

c) Biologia Vegetale, principali aspetti botanici degli organismi vegetali ed ad essi correlati.

d) Genetica formale e Biologia molecolare. Cromosomi, ciclo cellulare, mitosi e meiosi. La replicazione del DNA. Dal DNA alle proteine: l’espressione genica. Mutazioni. Regolazione dell’espressione genica. Genomi. Espressione genica e sviluppo. Elementi di Genetica Formale e di epigenetica. Introduzione al concetto darwiniano di evoluzione. I meccanismi dell’evoluzione: cambiamenti evolutivi nelle popolazioni. La speciazione. Macroevoluzione. Evoluzione di geni e genomi. Sviluppo ed evoluzione

e) Biologia Animale. Al termine di questa sezione, lo studente ha conoscenze su tematiche generali della biologia degli organismi animali (biologia evolutiva, riproduzione, tipologie morfologiche, ecc.) attraverso lo studio di gruppi modello. In particolare, acquisisce una visione critica e comparativa della biodiversità morfo-funzionale in campo animale ed un quadro generale degli adattamenti degli animali alla pluralità ambientale, comprendente anche alcune informazioni riguardanti le migrazioni e i principali agenti infettivi.

La valutazione dello studio dello studente sarà effettuata principalmente con la prova scritta finale, che verterà su tutti gli argomenti del programma, mettendo alla prova la capacità dello studente in una forma che eviti la difficoltà psicologica derivante da una interrogazione di tipo universitario alla quale non è ancora abituato.

Lo studente potrà approfondire quanto appreso a lezione sui testi consigliati, che sono stati scritti e pensati in buona parte esattamente per gli studenti dei corsi di studio farmaceutici. Questo lavoro di ricerca gli permetterà di ritrovare gli argomenti trattati anche in futuro, quando ormai i ricordi delle nozioni impartite in aula saranno in parte dimenticati. I testi rimarranno il punto di riferimento dello studente che saprà dove andare a ritrovare nel dettaglio le nozioni, soprattutto utili per superare l’esame.

L’insegnamento della Biologia Farmaceutica consiste in lezioni frontali con gli studenti, con alcune esercitazioni finali di preparazione alla prova di esame. Le lezioni sono tutte interattive, per cui il docente stimola gli studenti con domande alle quali essi, in base alle loro conoscenze e di quanto hanno appreso a lezione, possono dare risposta. Questo permette al docente di rendere evidenti i collegamenti tra il corso in essere e le conoscenze precedenti, le cui nozioni hanno un ruolo chiave per la comprensione di quanto proposto a lezione. I continui richiami a nozioni di corsi precedenti devono abituare lo studente a non studiare la materia proposta come qualcosa di chiuso, finalizzato al superamento dell’esame finale, da archiviare subito dopo, ma vuole metter in luce uno studio multidisciplinare, a cui lo studente va educato, e che è assolutamente richiesto nell’affrontare lo studio universitario. Lo studente potrà trovare sulla piattaforma e-learning le slide e il materiale didattico (programma d’esame, testi consigliati) utili per la preparazione dell’esame. Resta inteso che le slide sono una guida agli argomenti di esame, ma non potranno mai assolutamente sostituirsi ai testi consigliati e alle lezioni frontali tenute dal docente.

La frequenza al corso è facoltativa ma fortemente consigliata. Di fatto la percentuale di studenti che superano l’esame e con buoni voti su restringe a coloro che hanno assiduamente frequentato, mentre elevato è generalmente l’insuccesso tra i non frequentanti.

Le modalità di valutazione del corso sono caratterizzate da un appello di esame fissato nei mesi gennaio, febbraio, maggio, dovendosi escludere i periodi in cui si svolgono le lezioni. Il docente è disponibile a tenere inoltre, su richiesta degli studenti, appelli aggiuntivi nei mesi di aprile e settembre, riservati agli studenti laureandi e fuori corso, in accordo con quanto stabilito nei CCL. L’obiettivo della prova è certificare le conoscenze dello studente e l’assimilazione degli argomenti principali che saranno poi oggetto di approfondimento nei corsi successivi. Gli elementi presi in esame ai fini della valutazione sono: la conoscenza della materia, in tutte le principali aree della Biologia coperte dal programma d’esame, la capacità di ragionamento dimostrata nella scelta delle risposte, la capacità di studio autonomo sui testi indicati.

Le lezioni frontali consentiranno allo studente di

-conoscere le principali molecole della vita, tra cui carboidrati, proteine ed acidi nucleici

  • descrivere la struttura di cellule vegetali ed animali, di organuli cellulari coinvolti nella respirazione cellulare, fotosintesi, riproduzione e crescita, e la struttura di tessuti e organi
  • conoscere la differenza tra eucarioti e procarioti
  • utilizzare le conoscenze sui meccanismi di base che regolano la materia vivente e gli organismi viventi (animali e vegetali) come substrato per lo studio di altre materie del loro Corso di Laurea
  • conoscere i concetti base dell'ecologia

Programma

INTRODUZIONE

PARTE 1. LA CHIMICA DELLA VITA Atomi, elementi, molecole e legami chimici. L’acqua. La chimica del carbonio. Struttura e funzione delle macromolecole: le proteine, i lipidi, i glicidi, gli acidi nucleici. Dalle molecole inorganiche ai biopolimeri. Concetto di organismo vivente. L’origine della vita sulla terra. I regni dei viventi. I Protisti e l’origine degli Eucarioti.

PARTE 2. BIOLOGIA DELLA CELLULA La teoria cellulare. La cellula procariota: generalità, parete cellulare, flagelli, fimbrie, membrana plasmatica, citoplasma, materiale genetico. La cellula eucariota: confronto con quella procariota; la compartimentazione come elemento strutturale e funzionale. Struttura e funzione delle membrane. Il citoscheletro. Il nucleo. Il reticolo endoplasmatico. I lisosomi. L’apparato del Golgi. I mitocondri. Confronto tra cellula animale e vegetale. Riproduzione, aggregazione e differenziamento cellulare. La mitosi. Le strutture tipiche della cellula vegetale. Sistema plastidiale, cloroplasti, cromoplasti, amido. Il sistema vacuolare (inclusioni solide). Struttura, funzione e modificazioni della parete cellulare. Introduzione allo studio del metabolismo. La cellula e l’energia. Il flusso di energia. ATP e lavoro cellulare. Fermentazione, respirazione aerobica ed anaerobica. Gli enzimi. Le principali vie metaboliche e il loro controllo. La fotosintesi C3, C4, CAM. Metabolismo speciale: i cammini biosintetici, le principali vie biosintetiche speciali.

PARTE 3. ELEMENTI DI GENETICA FORMALE E MOLECOLARE Riproduzione sessuata e asessuata. La meiosi. Gametogenesi e determinismo del sesso. Le leggi di Mendel. Il quadrato di Punnett. Le basi cromosomiche e molecolari dell’ereditarietà. Il concetto di allele; alleli multipli; pleiotropia. Genotipo, fenotipo e loro interazioni. L’ereditarietà legata al sesso. Il codice genetico. La sintesi delle proteine. Processi di sintesi, riparo e ricombinazione del DNA. Cenni di genetica virale. Sintesi di RNA e controllo genico nei procarioti. Cenni di organizzazione ed espressione del genoma negli eucarioti. Sintesi e maturazione di RNA negli eucarioti. I cromosomi e il controllo genico negli eucarioti. Genetica molecolare: cenni su mappe cromosomiche e sulle malattie genetiche umane più diffuse.

PARTE 4. BIOLOGIA VEGETALE Istologia vegetale: poliplasti e tessuti. I tessuti meristematici e i tessuti definitivi: meristemi apicali e cellule derivate. Crescita e differenziamento. Meristemi secondari; cambio e fellogeno. Organizzazione interna del corpo di una pianta: tessuti fondamentali: parenchimi, tessuti tegumentali epidermide e periderma. Strutture epidermiche; peli tettori e ghiandolari: stomi; peli radicali; collenchima e sclerenchima. Tessuti vascolari: xilema e floema. Legno omoxilo e eteroxilo. Sistema secretore, tubi laticiferi, canali schizogeni, tasche lisigene. Anatomia vegetale: Foglia: -struttura della foglia: mesofillo, epidermide, tessuti componenti il mesofillo (palizzata e spugnoso); foglie bifacciali (dorso ventrali e isolaterali). Nervature, forma, lamine. Fillotassi. Radice: -morfologia (radici fascicolate e a fittone). Struttura primaria. e secondaria. Origine delle radici laterali. Radici aeree. Adattamenti per la riserva di sostanze nutritive. Metamorfosi. Fusto: -morfologia, strutture I e II. Metamorfosi del fusto. Organografia comparata dei vegetali: Tallo e Tallofite, Cormo e Cormofite. Riproduzione vegetativa e sessuale. Funzione e morfologia del fiore e delle infiorescenze, nomenclatura; il frutto e sua morfologia. Frutti veri e frutti falsi; frutti secchi e carnosi. Frutti deiscenti e indeiscenti. Cenni di Sistematica e Tassonomia. Le principali famiglie di interesse farmaceutico. Impieghi medicinali.

PARTE 5. BIOLOGIA ANIMALE Elementi di embriologia. Foglietti embrionali e origine dei diversi tessuti, organi e sistemi. Generalità sullo sviluppo e la riproduzione dei Metazoi. Cavità del corpo e loro origine: organismi acelomati, pseudocelomati e celomati. Il concetto di simmetria: organismi raggiati e bilaterali. Protostomi e Deuterostomi; Schizoceli ed Enteroceli. La metameria e gli organismi metamerici. Cenni sui principali phyla dei Metazoi e sulle classi dei Vertebrati. L’anatomia comparata nello studio degli Invertebrati e dei Vertebrati. Esoscheletro ed endoscheletro; il rapporto superficie/volume. Apparati e sistemi organici: cenni sulla loro struttura, morfofisiologia ed evoluzione nei principali phyla dei Metazoi, con particolare riferimento ai Cordati e in particolare alla specie umana (sistema nervoso e trasmissione degli stimoli nervosi; apparato muscolare e sistemi motori; occhi, ommatidi e altri fotorecettori; apparati auditivi e fonorecettori; recettori tattili e termici; chemiorecettori; apparati digerenti; apparati e sistemi circolatori; apparati e sistemi respiratori in ambienti terrestri ed acquatici; apparati escretori e osmoregolazione; organi di secrezione).Cenni di metabolismo animale. Tasso metabolico. Animali eterotermi ed omeotermi. Biologia animale e scienze biomediche. Principi e metodi della parassitologia umana. Cenni su alcune parassitosi umane di maggior rilievo socio-economico e sanitario; aspetti generali di prevenzione, diagnosi e terapia. Elementi di tossicologia animale; i principali veleni animali e la loro azione. Cenni su alcuni principi attivi di origine animale di uso farmacologico.

PARTE 6. EVOLUZIONE E DESCRIZIONE DELLA DIVERSITA’ BIOTICA Darwinismo e neodarwinismo. Le prove dell’evoluzione. La genetica di popolazioni. La variabilità genetica e fenotipica. Il flusso genico. La legge di Hardy-Weinberg e le sue implicazioni evolutive. Cenni sulla speciazione animale e vegetale e sui meccanismi di isolamento riproduttivo. Il concetto biologico di specie. Micro-macroevoluzione. Elementi di tassonomia e classificazione biologica. Principi e metodi, scopi e applicazioni della sistematica biologica: dalla morfologia comparata alla sistematica biochimica e molecolare. La chemiotassonomia. Le categorie tassonomiche nelle piante, negli animali e nei microrganismi. La nomenclatura linneana. Elementi di ecologia. Le relazioni tra organismi viventi e habitat. Il concetto di catena trofica e di bioaccumulo; produttori e consumatori. La nicchia ecologica; il concetto di ecosistema e di comunità animale e vegetale. Il concetto di diversità biotica e andamento della biodiversità. Le curve di accrescimento delle popolazioni. Cenni di biogeografia: biomi e regioni biogeografiche; concetto di areale e dispersione. Le relazioni interspecifiche. Cenni sulle società animali, colonie e sincizi. Predazione, simbiosi, inquilinismo, parassitismo e iperparassitismo; le interazioni parassita-ospite.

  • si

Modalità d'esame

L'esame finale consiste di un test scritto con 30 domande a risposta multipla. Per superare l'esame lo studente deve dimostrare l'utilizzo corretto della terminologia scientifica e la dimostrazione della capacità di ragionamento nell'ambito di tutti i moduli del programma.

Testi di riferimento

Solomon. Biologia. Ed. Edises

Codice insegnamento 10630064

CHIMICA GENERALE E INORGANICA 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · CHEM-03/A · 0 file

Obiettivi generali Il corso di Chimica Generale e Inorganica si prefigge di insegnare allo studente i concetti fondamentali della chimica generale e della chimica inorganica nonché di stechiometria, fondamentali per la…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi generali

Il corso di Chimica Generale e Inorganica si prefigge di insegnare allo studente i concetti fondamentali della chimica generale e della chimica inorganica nonché di stechiometria, fondamentali per la corretta comprensione delle altre branche della chimica, come la chimica organica, la chimica (fito) terapeutica, la chimica biologica che sono insegnamenti tenuti nei semestri successivi. In esso vengono trattati gli argomenti indispensabili per una corretta comprensione della materia e delle sue trasformazioni. Il corso prevede esercitazioni numeriche che rendono lo studente in grado di affrontare i problemi che incontrerà nei vari ambiti della chimica, fornendo gli strumenti essenziali per la loro analisi.

Obiettivi specifici. Conoscenza e comprensione.

Lo studente avrà modo di acquisire padronanza dei concetti alla base delle proprietà e reattività della materia, dagli elementi ai composti chimici, conoscere strutture e modelli della chimica generale, e comprendere le problematiche inerenti alla stechiometria. Capirà quindi i principi fondamentali della chimica generale a partire dalla struttura atomica, la tavola periodica e il legame chimico, fino alle reazioni chimiche (aspetti quali e quantitativi) con nozioni di cinetica e descrizione degli stati di aggregazione della materia comprese le unità di concentrazione delle soluzioni. Così, sarà in grado di svolgere calcoli stechiometrici, bilanciare le ossidoriduzioni, prevedere la composizione di una reazione all’equilibrio, individuare la velocità di una reazione, effettuare calcoli sulla solubilità e sul pH delle soluzioni. Avrà inoltre acquisito una conoscenza di base delle proprietà degli elementi e dei loro composti, nomenclatura compresa.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione.

Al completamento del corso lo studente sarà in grado di correlare tra loro i vari argomenti sviluppati nel programma mettendo in relazione le proprietà della materia con le proprietà degli atomi e delle molecole. Avrà inoltre acquisito familiarità con l’applicazione corretta e appropriata di strumenti di calcolo, utilizzando le metodiche disciplinari di indagine, al fine di risolvere quesiti applicativi.

Capacità critiche e di giudizio.

Le lezioni saranno tutte interattive, in cui il docente farà continuamente domande agli studenti in modo da stimolarli e sviluppare il loro senso critico. Tali domande serviranno anche a valutare e a sollecitare gli studenti a fare collegamenti con quanto studiato finora.

Lo svolgimento degli esercizi pertinenti gli argomenti trattati nelle lezioni frontali offrirà allo studente la possibilità di mettere alla prova le nozioni acquisite relativamente alle diverse tematiche proposte. Ciò permette di sviluppare la capacità di applicare le nozioni studiate a casi pratici e di valutare criticamente l’esito e il metodo usato nelle procedure adottate.

Capacità di comunicare quanto si è appreso.

Oltre a fornire le conoscenze di base, il corso vuole fare acquisire allo studente padronanza di linguaggio ed uso appropriato della terminologia chimica ed del metodo scientifico, indispensabili per comunicare nel contesto scientifico nazionale e internazionale. A questo scopo si dedica ampio spazio agli interventi e discussioni informali durante le lezioni e l’esame finale.

Capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita

Lo stimolo ad utilizzare un corretto formalismo scientifico e di formulare deduzioni logicamente consistenti a partire dai concetti e principi che stanno alla base della scienza chimica costituiscono un solido addestramento verso la crescita culturale nell’autonomia degli studi e delle attività professionali future.

L'obiettivo principale del corso è di : - fornire principi ed applicazioni della chimica generale ed inorganica, propedeutici a varie discipline e necessari a descrivere e comprendere la struttura e la reattività della materia; - educare ad un adeguato metodo e linguaggio scientifico; - trasmettere la capacità di studiare in maniera critica e ragionata.

Pertanto:

Al termine del corso gli studenti posseggono le conoscenze di base relative a:

Nomenclatura chimica, struttura e proprietà della materia e sue trasformazioni chimiche, equilibri, soluzioni, cinetica.

e

Al termine del corso gli studenti sono in grado di:

Applicare i concetti di chimica di base e le capacità di calcolo acquisiti per seguire e comprendere i contenuti dei corsi di materie chimiche negli anni successivi.

Programma

Programma:

Nozioni introduttive. Oggetto della ricerca chimica. Fenomeni chimici. Leggi fondamentali della chimica. Particelle elementari, protone, neutrone, elettrone, numero atomico, numero di massa, simboli e notazione chimica. La mole. Teoria atomica. Atomi e loro proprietà. Massa atomica. Numero di Avogadro. Molecole e peso molecolare. Tipi di composti chimici e loro nomenclatura. Reazioni chimiche: reazioni acido-base. reazioni di ossido-riduzione, conservazione della massa e della carica, bilanciamento di una reazione chimica. Calcoli stechiometrici. Bilanciamento delle reazioni di ossido-riduzione. Applicazioni numeriche.

Struttura atomica. Spettri atomici. Modello di Bohr. Ipotesi di De Broglie. Modello ondulatorio dell’atomo di idrogeno. Numeri quantici e orbitali atomici. Spin elettronico. Principio di esclusione di Pauli. Configurazione elettronica degli atomi polielettronici. Tavola periodica. Metalli e non-metalli.

Legame chimico: concetto di valenza. I diversi tipi di legame e loro proprietà: ordine, energia, distanza di legame, momento dipolare. Teoria del legame di valenza. Legami σ e π. Orbitali ibridi, risonanza. Geometria molecolare. Modello della repulsione delle coppie elettroniche (VSEPR), Elettronegatività, molecole polari. Legami intermolecolari. 30 ore

Stati di aggregazione e cambiamenti di stato. Stato aeriforme, liquido e solido. Diagrammi di stato. Le soluzioni e le loro proprietà colligative. Equilibri tra fasi e regole delle fasi. Principio di Le Chatelier. Concetto di equilibrio. Reazioni ed equilibri chimici. Costante di equilibrio Fattori che influenzano la posizione dell’equilibrio. Applicazioni numeriche. 24 ore

Dissociazione elettrolitica. Elettroliti e loro proprietà in soluzione. Acidi e basi. Definizione e teorie sugli equilibri acido-base. Relazioni tra struttura molecolare e proprietà acido-base. Equilibri acido-base nelle soluzioni acquose. Titolazioni. Indicatori. Solubilità. Equilibri di solubilità e fattori che li influenzano. Reazioni di ossidoriduzione. Elementi di cinetica. Velocità, ordine, molecolarità di una reazione, costante cinetica e sua dipendenza dalla temperatura. Equazione di Arrhenius, energia di attivazione. Cenni sulla teoria delle collisioni. Catalisi. Cenni di Chimica inorganica. Nomenclatura sistematica. Elementi dei gruppi principali e loro composti. Applicazioni numeriche. 30 ore

La docente rende disponibile sul sito del corso il materiale didattico esposto durante le lezioni così da consentire agli studenti di avere una precisa idea sulla materia svolta e sul grado di approfondimento.

  • il docente valuterà anno per anno in base alle conoscenze di base degli studenti come impartire le nozioni agli studenti, pertanto non può fare una programmazione sistematica delle lezioni

Modalità d'esame

Lo scopo della prova d’esame consiste nel verificare il livello di comprensione e approfondimento sulla materia esposta durante il corso. Essa intende anche valutare le capacità di ragionamento dello studente e la capacità di sintesi degli argomenti svolti nella visione di un quadro organico della materia.

L’esame si compone di una prova scritta a stimolo chiuso con risposte sia chiuse che aperte, (durata della prova circa un ora e mezza) e alcuni giorni dopo, per gli studenti che hanno ottenuto una votazione uguale o maggiore a 18/30 si ha la verbalizzazione del voto con eventuale integrazione con una prova orale.

Le prove di esame si svolgono nei periodi d’esame previsti dal regolamento didattico di ateneo mentre sono escluse prove in itinere per non interferire con lo svolgimento e la frequenza regolare alle lezioni del semestre, come stabilito dal consiglio di corso di studio.

Testi di riferimento

Testi adottati (uno a scelta fra i seguenti) :

M. Schiavello, L. Palmisano “Fondamenti di Chimica” EdiSES

F. Cacace, U. Croatto “Istituzioni di Chimica” La Sapienza Editrice

D. W. Oxtoby, H. P. Gillis, A. Campion “Chimica moderna” EdiSES

Whitten, Davis, Peck, Stanley “Chimica” Piccin

R. H. Petrucci, F. G. Herring, J. D. Madura, C. Bissonnette “Chimica generale” Piccin

e per la parte di stechiometria:

F. Cacace, M. Schiavello “Stechiometria” Bulzoni Editore

Codice insegnamento 10626418

CHIMICA ORGANICA E CHIMICA DELLE SOSTANZE ORGANICHE NATURALI 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · CHEM-05/A · 0 file

Conoscenza e comprensione Al termine del corso, lo studente conosce i concetti principali della chimica organica necessari sia per la conoscenza della struttura molecolare, sia per la comprensione della reattività…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e comprensione

Al termine del corso, lo studente conosce i concetti principali della chimica organica necessari sia per la conoscenza della struttura molecolare, sia per la comprensione della reattività delle principali classi di composti organici. Inoltre, lo studente impara i concetti base della stereochimica e dei meccanismi di reazione in chimica organica.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Lo studente, alla fine del corso, conosce e comprende la disposizione spaziale delle strutture carboniose e sa assegnare alle più semplici il nome in base alla nomenclatura IUPAC; sa rappresentare graficamente le strutture mediante le convenzioni più comunemente usate e assegnare la configurazione assoluta agli stereocentri. Inoltre, lo studente conosce la reattività dei gruppi funzionali in accordo allo schema generale dei principali meccanismi di reazione.

Autonomia di giudizio

Lo studente, alla fine del corso, è in grado di raccogliere e interpretare le informazioni utili a formulare giudizi in forma autonoma. In particolare, deve possedere spirito critico e propositivo riguardo alle tematiche inerenti ai prodotti naturali e alle loro implicazioni nel campo della salute pubblica.

Abilità comunicative

Lo studente, alla fine del corso, possiede la capacità di comunicare all’esterno le conoscenze che ha appreso durante il corso di laurea, sia nei riguardi della comunità scientifica che con il mondo del lavoro. Deve, in particolare, saper presentare in modo chiaro e diretto le informazioni relative alla reattività chimica, con particolare riferimento alle sostanze naturali.

Capacità di apprendimento

Dato il tipo d’attività formativa di base di questo corso, gli studenti che abbiano superato l’esame sono in grado di intraprendere lo studio delle altre attività formative di base e caratterizzanti previste nel corso di laurea.

Gli studenti che abbiano superato l’esame saranno in grado di capire la disposizione spaziale delle strutture carboniose e di assegnare alle più semplici il nome in base alla nomenclatura IUPAC; sapranno rappresentare graficamente le strutture mediante le convenzioni più comunemente usate e assegnare la configurazione assoluta ai centri stereogenici; saranno in grado di conoscere la reattività dei gruppi funzionali in accordo allo schema generale dei principali meccanismi di reazione.

Programma

Struttura e legami

Il legame. Elettronegatività e polarità del legame. Polarità delle molecole. Ibridazione del carbonio: etano, etilene, acetilene. Lunghezza di legame e forza di legame. Rappresentazione di strutture organiche. Strutture di Lewis. La forma delle molecole. Risonanza [2 ore].

Acidi e basi

Acidi e basi di Brønsted-Lowry. Reazioni di acidi e basi di Brønsted-Lowry. Forza acida e pKa. Previsione dell’equilibrio. Fattori che determinano l’acidità. Acidi e basi di Lewis. Gruppi funzionali. Forze intermolecolari. Proprietà fisiche. Gruppi funzionali e reattività [2 ore].

Alcani e cicloalcani

Introduzione. Nomenclatura IUPAC per alcani e cicloalcani. Nomi comuni. Proprietà fisiche. Conformazione degli alcani aciclici (etano, butano). Cicloalcani. Cicloesano (conformazione a sedia, inversione dell’anello). Cicloesani sostituiti (mono- e di-sostituiti) [2 x 2 ore].

Alcheni

Nomenclatura IUPAC (uso dei prefissi cis/trans e E/Z). Proprietà fisiche. Preparazione degli alcheni. Reazioni di addizione elettrofila: idroalogenazione (regola di Markovnikov, stereochimica); idratazione; alogenazione (con stereochimica); idrogenazione [3 x 2 ore].

Alchini

Nomenclatura IUPAC. Proprietà fisiche. Preparazione. Reattività: acidità degli alchini terminali; idroalogenazione; alogenazione; idratazione. Reazioni degli anioni acetiluro [2 ore].

Coniugazione, risonanza e dieni

Coniugazione. Risonanza e carbocationi allilici. L’ibrido di risonanza. Delocalizzazione degli elettroni, ibridazione e geometria.

Dieni coniugati: 1,3-butadiene [2 ore].

Stereochimica

Le due principali classi di isomeri. Molecole chirali e achirali. Centri di chiralità. Configurazione assoluta R/S. Proiezioni di Fischer. Diastereoisomeri. Composti con due o più centri di chiralità. Forme meso e miscele racemiche. Proprietà fisiche degli enantiomeri (attività ottica, rotazione specifica) e dei diastereoisomeri. Proprietà chimiche degli enantiomeri [2 x 2 ore].

Reazioni organiche

Equazioni delle reazioni organiche. Tipologia di reazioni organiche (sostituzione, eliminazione, addizione). Rottura e formazione di legami (radicali, carbocationi, carbanioni). Energia di dissociazione di legame. Termodinamica (costante di equilibrio e cambiamenti di energia libera) [concetti introdotti durante le varie ore di lezione].

Alogenuri alchilici e reazioni di sostituzione

Introduzione. Nomenclatura IUPAC. Proprietà fisiche. Polarità del legame carbonio-alogeno. Sostituzione nucleofila (alogenuro, gruppo uscente, nucleofilo, effetto del solvente). Meccanismo SN2 e SN1 (cinetica, stereochimica, natura dell’alogenuro, effetto del solvente). Stabilità dei carbocationi. Fattori determinanti il meccanismo SN2 o SN1 [2 x 2 ore].

Alogenuri alchilici e reazioni di eliminazione

Caratteristiche generali dell’eliminazione. Gli alcheni (legame C=C, isomeri cis/trans, stabilità). Meccanismo di eliminazione E2 e E1 (cinetica, natura dell’alogenuro). Regola di Zaitsev (reazioni regioselettive e stereoselettive). Fattori determinanti il meccanismo E2 o E1 [2 x 2 ore].

Alcoli, eteri ed epossidi

Struttura, nomenclatura IUPAC, proprietà fisiche. Preparazioni. Reattività degli alcoli: disidratazione, reazione con acidi alogenidrici. Reattività degli eteri con acidi forti. Reazione degli epossidi con nucleofili e con acidi [2 x 2 ore].

Benzene e composti aromatici

La struttura del benzene. Nomenclatura. Stabilità del benzene. Regola di Hückel. Composti aromatici policiclici. Eterocicli aromatici (piridina, pirrolo) [2 ore].

Sostituzione elettrofila aromatica

Meccanismo generale. Alogenazione (meccanismo), nitrazione e solfonazione. Alchilazione e acilazione di Friedel-Crafts. Sostituzione elettrofila aromatica su benzeni sostituiti (effetto dei sostituenti sulla reattività e sull’orientamento) [2 ore].

Ammine

Struttura e legami. Nomenclatura IUPAC. Preparazione mediante sostituzione nucleofila diretta e mediante riduzione di gruppi funzionali contenenti azoto; amminazione riduttiva [2 ore].

Aldeidi e chetoni

Introduzione alla chimica del carbonile. Reattività generale della funzione carbonilica: la reazione di addizione nucleofila [2 ore].

Nomenclatura IUPAC di aldeidi e chetoni. Nucleofili al carbonio: addizione di acido cianidrico e dei reattivi di Grignard (composti organomagnesio) [2 ore]. Nucleofili all'ossigeno: addizione di acqua e alcoli. Acetali ed emiacetali, emiacetali ciclici [2 ore]. Nucleofili all'azoto: addizione di ammoniaca e di ammine primarie e secondarie. Immine ed enaminne. Riduzione delle aldeidi e dei chetoni [2 ore].

Modalità d'esame

L’esame consiste di una prova scritta (della durata di 1 ora), che serve per l’ammissione all'esame orale, seguita dalla prova orale. Alla prova scritta non viene dato un voto, ma solo un giudizio di ammissione (AMMESSO/NON AMMESSO) alla prova orale. Una volta sostenuta anche la prova orale, lo studente acquisisce i 9 CFU totali dell’insegnamento, con una votazione finale in trentesimi.

La prova scritta è strutturata in 10 esercizi a risposta aperta, e può contenere anche una domanda teorica su un meccanismo di reazione trattato a lezione. Per accedere alla prova scritta, gli studenti si devono iscrivere sulla piattaforma E-learning. La validità della prova scritta è relativa a una sola sessione, vale a dire gennaio/febbraio, giugno/luglio, settembre, novembre.

La prova orale consiste di 3 domande su tutto il programma (durata media dell’esame: 30 minuti). Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode, lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso, dimostrando una naturale capacità di collegamento tra di essi. Per accedere alla prova orale, gli studenti si devono iscrivere su INFOSTUD.

Testi di riferimento

Uno dei seguenti testi universitari:

1) Autori Vari, Chimica Organica Essenziale, Edi-Ermes, Milano, 2018, 2° edizione (a cura di Bruno Botta).

2) John McMurry, Fondamenti di Chimica Organica, Zanichelli, Bologna, 2005.

3) William H. Brown, Thomas Poon, Introduzione alla Chimica Organica, EdiSES S.r.l., Napoli, III Ed.

Per la parte di sostanze organiche naturali:

Paul M. Dewick, Chimica, Biosintesi e Bioattività delle Sostanze Naturali, Piccin-Nuova Libraria, 2012.

Codice insegnamento 10626093

FONDAMENTI DI MATEMATICA E FISICA 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · PHYS-02/A · 0 file

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Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

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Programma

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  • La prima lezione relativa a Fondamenti di Matematica e Fisica 9 cfu - (prof Frenda) è prevista per il giorno lunedì 6 ottobre 2025 ore 14. Il link per la prima lezione è il seguente https://meet.google.com/wvp-tcaz-kkw

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Modalità d'esame

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Testi di riferimento

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Codice insegnamento AID-319f9a66-fb6

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Codice insegnamento AID-198c0a8e-676

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Codice insegnamento AID-e29e49db-de0

FONDAMENTI DI MATEMATICA E FISICA - INFORMATICA 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · PHYS-02/A · 0 file

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Codice insegnamento 10631666

INFORMATICA 1° anno · 1° semestre · 3 CFU · INFO-01/A · 0 file

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Codice insegnamento AID-23751683-767

INFORMATICA 1° anno · 1° semestre · 3 CFU · INFO-01/A · 0 file

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Codice insegnamento AID-93289f8d-6ad

INFORMATICA 1° anno · 1° semestre · 3 CFU · INFO-01/A · 0 file

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Obiettivi formativi

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Codice insegnamento AID-b1a5c147-3b8

LINGUA INGLESE 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file

Il corso permette agli studenti di arricchire il loro lessico in lingua inglese, focalizzandosi principalmente sull’uso di termini tecnico-scientifici così da poter supportarli in comunicazioni relative al loro ambito…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

  • Il corso permette agli studenti di arricchire il loro lessico in lingua inglese, focalizzandosi principalmente sull’uso di termini tecnico-scientifici così da poter supportarli in comunicazioni relative al loro ambito professionale
  • Le competenze che lo studente acquisirà saranno volte allo sviluppo di una comunicazione in lingua inglese attraverso una serie di termini acquisiti con l’attività pratica. Il lessico studiato infatti coprirà diversi temi, dalle nozioni basilari di anatomia, componenti farmaceutici e assessment clinico.
  • Il corso sarà svolto attraverso presentazioni power point, corredate da attività in classe di tipo pratico come esercizi grammaticali corredati da attività di lettura e di ascolto.
  • Il lessico acquisito permetterà agli studenti, nel suo uso ripetuto in classe, di poter consolidare le conoscenze acquisite così che possa poi essere usato in diversi contesti.
  • Attività ulteriori supporteranno lo studente con ulteriore stimolo per proseguire nell’acquisizione e consolidamento delle strategie e delle metodologie acquisite durante le lezioni.

Programma

Il corso si concentra sulle competenze linguistiche richieste dal livello B1 del QCER. Gli studenti e le studentesse ripasseranno i tempi verbali principali (presente, passato e futuro), la forma passiva e i causativi, i condizionali di tipo 1-2-3, le proposizioni relative, i modali di deduzione e speculazione, le abitudini al presente e al passato (used to, be used, get used to, would). Un aspetto importante del corso è il lavoro sulla formazione delle parole: la formazione di nuove parole da quelle esistenti e l'identificazione di come le parole cambiano a seconda del contesto utilizzando prefissi, suffissi, nuove parole o modificando la categoria grammaticale di una parola. Questa pratica permette agli studenti e alle studentesse di ampliare il loro vocabolario e di comprendere meglio il concetto di famiglie di parole, ovvero come una singola radice possa avere molte forme diverse. Il vocabolario relativo all'argomento e i verbi frasali faranno anch'essi parte del programma. Conoscere i verbi frasali permette di esprimersi in modo più naturale, di parafrasare efficacemente e di esprimere concetti più complessi in modo conciso.

Modalità d'esame

L'esame è scritto e dura 45 minuti. Ci sono 30 domande. Gli studenti e le studentesse ottengono la sufficienza con un punteggio compreso tra 18 e 30. L'esame riflette il programma del corso con vari tipi di esercizi. Formazione delle parole: modificare le parole fornite in una serie di frasi. Verbi frasali e vocabolario: una serie di frasi con spazi vuoti che gli studenti devono riempire con un verbo, una particella o una parola a loro scelta. Formazione dei verbi: una serie di frasi in cui viene fornita la forma base del verbo e in cui gli studenti devono identificare e scrivere il tempo e la forma corretti del verbo.

Testi di riferimento

Tutto i materiale didattico è reperibile in Google Classroom

Non prevista

Codice insegnamento AAF1101

ANALISI DEI MEDICINALI 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · CHEM-07/A · 0 file
ANALISI DEI MEDICINALI - STECHIOMETRIA AVANZATA 2° anno · 2° semestre · 9 CFU · CHEM-03/A · 0 file
BIOCHIMICA 2° anno · 1° semestre · 7 CFU · BIOS-07/A · 0 file
BIOCHIMICA 2° anno · 1° semestre · 4 CFU · BIOS-07/A · 0 file
BIOCHIMICA 2° anno · 1° semestre · 3 CFU · BIOS-08/A · 0 file
BIOCHIMICA 2° anno · 1° semestre · 4 CFU · BIOS-07/A · 0 file
BIOCHIMICA 2° anno · 1° semestre · 3 CFU · BIOS-08/A · 0 file
BIOCHIMICA 2° anno · 1° semestre · 7 CFU · BIOS-07/A · 0 file
BIOCHIMICA 2° anno · 1° semestre · 3 CFU · BIOS-07/A · 0 file
BIOCHIMICA 2° anno · 1° semestre · 4 CFU · BIOS-08/A · 0 file
BOTANICA FARMACEUTICA 2° anno · 1° semestre · 8 CFU · BIOS-01/D · 0 file
CHIMICA ANALITICA 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · CHEM-01/A · 0 file
CHIMICA E ANALISI DEGLI ALIMENTI ED INTEGRATORI 2° anno · 2° semestre · 8 CFU · CHEM-07/B · 0 file
CHIMICA FARMACEUTICA E TOSSICOLOGICA 2° anno · 2° semestre · 12 CFU · CHEM-07/A · 0 file
CHIMICA FARMACEUTICA E TOSSICOLOGICA 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · CHEM-07/A · 0 file
CHIMICA FITOTERAPEUTICA 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · CHEM-07/A · 0 file
FARMACOLOGIA 2° anno · 2° semestre · 12 CFU · BIOS-11/A · 0 file
FISIOLOGIA 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · BIOS-06/A · 0 file

Al termine del corso lo studente dovrà conoscere le strutture principali del corpo umano, i tipi diversi di cellule e le loro caratteristiche morfo-funzionali, la struttura generale dei diversi tipi di tessuto, il…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente dovrà conoscere le strutture principali del corpo umano, i tipi diversi di cellule e le loro caratteristiche morfo-funzionali, la struttura generale dei diversi tipi di tessuto, il funzionamento dei diversi apparati e il loro ruolo fisiologico integrato. Il principale obiettivo formativo consiste nel fornire ai futuri farmacisti-erboristi le competenze della fisiologia umana necessarie per svolgere in modo consapevole il loro lavoro.

Obiettivi Specifici

  • Gli studenti dovranno avere una conoscenza approfondita della fisiologia dei principali apparati dell’uomo e delle loro interazioni
  • Gli studenti dovranno essere in grado di comprendere (almeno grossolanamente) a quale apparato possono riferirsi i sintomi

Quadro A4.b.2 - Conoscenza e comprensione, e capacità di applicare conoscenza e comprensione: Dettaglio

A. Il corso di fisiologia é strutturato nel seguente modo:

1. Concetto di Omeostasi

 Ruolo e meccanismi dell’omeostasi a livello cellulare e sistemico

2. Biofisica della membrana cellulare

 Struttura membrana plasmatica

 Forze che guidano il trasporto attraverso la membrane

 Trasporti di membrana passivi e attivi, osmosi

 Endocitosi e esocitosi

3. Sistema nervoso

Livello cellulare

 Tessuto nervoso: neuroni e glia

 Struttura delle cellule nervose

 Potenziale di riposo

 Genesi dei segnali elettrici: potenziale di azione

 Conduzione del segnale elettrico e la funzione della mielina

 Trasmissione sinaptica: sianpsi elettriche e chimiche

 Neurotrasmettitori

Livello di sistemi

 Organizzazione anatomo-fisiologica (meningi, Liquor cerebrospinale e sistema dei ventricoli cerebrali, barriera ematoencefalica)

 Localizzazione delle funzioni cerebrali

 Rappresentazione cerebrale degli stimoli sensoriali (differenza tra sensazione e percezione) e organizzazione generale dei sistemi sensoriali

 Sistema somatosensoriale (tatto, dolore, propriocezione)

 Sistema visivo

 Sistema motorio (vie e centri per il controllo volontario e riflesso del movimento)

 Postura corporea

4. Muscolo scheletrico

 Anatomia macroscopica, struttura cellulare e molecolare, sarcomero

 Meccanismo della contrazione muscolare

 Accoppiamento eccitazione-contrazione

 Scossa singola, stimolazione tetanica

 Metabolismo del muscolo, tipi di fibre muscolari, fenomeno della fatica muscolare

5. Sistema Nervoso Autonomo

 Organizzazione anatomica dei sistemi simpatico e ortosimpatico

 Neurotrasmettitori, recettori, effetti sugli organi bersaglio

6. Sistema endocrino

 natura e meccanismi d'azione degli ormoni (ormoni peptidici, ormoni steroidei e ormoni aminici)

 Meccanismi di controllo ipotalamo-ipofisario (fattori di rilascio, controllo a feed back)

 Ormoni pancreatici: insulina e glucagone

 Ormoni sessuali

7. Sistema cardiocircolatorio

Cuore

 muscolo cardiaco

 eccitazione del miocardio e conduzione dell’impulso (cellule pacemaker)

 ciclo e gittata cardiaca

 controllo nervoso della gittata cardiaca

Sistema circolatorio

 Fisica del flusso sanguigno

 Grande e piccola circolazione. Struttura e funzione di arterie, vene e capillari

 Controllo nervoso della pressione arteriosa

Sangue

 Le funzioni generali del sangue.

 Costituenti del sangue (plasma, eritrociti, leucociti, piastrine) e loro funzioni.

8. Sistema respiratorio

 Organizzazione anatomo-funzionale.

 Vie aeree (naso, bocca, laringe, trachea, bronchi e bronchioli) e funzioni.

 Struttura funzionale dei polmoni (gli alveoli).

 Ventilazione polmonare (inspirazione e espirazione).

 Meccanismi di scambio dei gas.

 Trasporto dei gas nel sangue.

 Controllo omeostatico della respirazione.

9. Sistema urinario

 Anatomia funzionale del rene. Struttura e funzione del nefrone

 Funzione e anatomia del tratto urinario (ureteri, vescica e uretra).

 Omeostasi dell’acqua, degli ioni, del pH, della pressione sanguigna.

10. Sistema Digerente

 Organizzazione anatomo-funzionale.

 Meccanismi implicati nell’assorbimento di nutrienti.

 Ruolo dei principali fluidi gastrointestinali.

11. Sistema riproduttivo (cenni)

B. Conoscenza e comprensione

Concetto di Omeostasi

Il Laureando apprende le modalitá con le quali vengono mantenuti stabili sia i valori chimico-fisici interni che quelli comportamentali al variare delle condizioni interne o esterne dell’individuo

Biofisica della membrana cellulare

Il Laureando apprende le funzioni di base della membrana plasmatica e le leggi che regolano il trasposto attraverso la stessa dei materiali. Questa é la base per la comprensione del funzionamento degli apparati e dei sistemi

Sistema nervoso

Il Laureando apprende il substrato anatomico e i meccanismi fisiologici di uno dei due sistemi di controllo del nostro organismo, passando dalla neurofisiologia dei singoli neuroni a quella dei sistemi.

Muscolo scheletrico

Il Laureando apprende come i comandi neurali vengono tradotti in un comportamento studiando gli eventi che seguono al potenziale di azione a livello della giunzione muscolare e che portano alla contrazione dei muscoli. La conoscenza del funzionamento dei muscoli é completata dallo studio dei fenomeni muscolari a livello marcoscopico e da quelo del metabolismo delle cellule muscolari.

Sistema Nervoso Autonomo

Il Laureando apprende la modalitá di funzionamento di due delle branche efferenti del sistema nervoso, i sistemi simpatico e ortosimpatico (la terza, il sistema nervoso somatico viene trattata spiegando il sistema motorio).

Sistema endocrino

Il Laureando completa la sua conoscenza dei sistemi di controllo studiando i meccanismi di controllo ormonale, la natura e i meccanismi di ozione degli ormoni

Sistema cardiocircolatorio

Il Laureando apprende il funzionamento del Sistema che consente il trasporto di gas e nutrienti nelle varie parti del corpo

Sistema respiratorio

Il Laureando apprende come i gas vitali vengono immessi (l’O2) ed eliminati (la CO2) dal corpo. Inoltre impara anche come il corpo si adatta a situazioni estreme come lálta montagna o le immersioni in apnea e con respiratori.

Sistema urinario

Il Laureando apprende come i prodotti di scarto vengono eliminati dei reni e come questo processo venga regolato dalle necessitá omeostatiche dell’organismo

Sistema Digerente

Il Laureando apprende come i nutrienti vengono assorbiti, immessi nel sistema circolatorio e, a seconda delle necessitá dell’organismo immagazzinati o consumati

Sistema riproduttivo

Studiando gli altri sistemi, il Laureando riceve diverse indicazioni sul funzionamento peculiare del sistema riproduttivo

C. Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Quadro A4.c - Autonomia di giudizio, abilità comunicative, capacità di apprendimento

A. Autonomia di giudizio

Durante il corso gli studenti sono stimolati ad intervenire cercando di chiarire passo passo i dubbi che hanno o le curiositá che gli sorgono. Le lezioni divengono cosí un luogo nel quale si posso smascherare false credenze e idee preconcette relativamente al funzionamento del corpo umano. In tal modo potranno avere la necessaria competenza per capire (almeno grossolanamente) a quale apparato possono riferirsi i sintomi riferiti dai potenziali pazienti.

B. Abilità comunicative

Durante il corso agli studenti viene insegnato un linguaggio molto preciso e rigorso. Loro devono farlo proprio, divendo capaci sia di capire scritti scientifici di medio livello (sia i libri di testo che gli articoli di Scientific American) che di usare questo linguaggio per esprimere correttamente i concetti inerenti la fisiologia.

C. Capacità di apprendimento

L’esame viene superato dagli studenti che dimostrano una conoscenza approfondita della fisiologia dei principali apparati e sistemi dell’uomo e delle loro interazioni (sia a livello cellulare che macroscopico).

Alla fine del corso gli studenti hanno acquisito conoscenze riguardo

a) l'organizzazione di tessuti e organi; b) i processi fisiologici di base, il significato biologico, la regolazione e l'integrazione tra i diversi processi; c) i processi di adattamento fisiologico che si attuano in risposta a semplici modificazioni ambientali.

Gli studenti applicano le conoscenze acquisite mediante risposte a domande specifiche su organizzazione dei tessuti e degli organi, analisi del significato biologico, della regolazione e dell'integrazione tra i processi fisiologici; mediante definizione dei processi di adattamento fisiologico che si attuano in risposta a semplici modificazioni ambientali.

Il corso sviluppa abilità e competenze disciplinari e metodologiche trasversali per consentire agli studenti di comprendere gli aspetti biologici dei corsi contemporanei e successivi allo svolgimento del corso di Fisiologia Umana.

Programma

Programma svolto dal docente Prof. Catalano (4 cfu tot 32 ore) e dal docente Prof. D’Alessandro (4 cfu tot 32 ore):

(Le ore previste per ciascun modulo potrebbero essere soggette a modifica sulla base delle necessità didattiche riscontrate)

La Fisiologia Cellulare viene svolta nella prima parte del corso prevalentemente dalla Prof. D’Alessandro. La Fisiologia dei Sistemi viene svolta nella seconda parte del corso prevalementemente dalla Prof. Catalano.

Introduzione alla Fisiologia; concetto di omeostasi; regolazioni a feedback positivo e negativo - Membrana Plasmatica – Trasporti di membrana- Canali ionici (passivi, attivati da voltaggio, da ligando extra e intracellulare, da deformazione meccanica) – Recettori accoppiati a proteine G - 4 ORE

Eccitabilità di membrane –Il neurone- Potenziale Di Azione – Mielina - Comunicazione sinaptica – basi molecolari della trasmissione elettrica e chimica – recettori per neurotrasmettitori - integrazione sinaptica- 4 ORE

Giunzione neuromuscolare e contrazione del muscolo scheletrico e del muscolo liscio - Eccitabilità del muscolo cardiaco -6 ORE

Sistema Nervoso Centrale: Organizzazione anatomo-fisiologica (meningi, Liquor cerebrospinale e sistema dei ventricoli cerebrali, barriera ematoencefalica)- Fisiologia sensoriale: sensi somatici, udito, vista. 8 ORE

Sistema Nervoso Autonomo- Organizzazione anatomica dei sistemi simpatico e ortosimpatico - Neurotrasmettitori, recettori, effetti sugli organi bersaglio 4 ORE

Fisiologia del sistema endocrino: classificazione deglio ormoni – Controllo del rilascio di ormoni – omeostasi del glucosio – omeostasi del calcio 6 ORE

Organizzazione e Fisiologia del Cuore e del sistema cardiovascolare: struttura del cuore, valvole cardiache, eccitabilità cardiaca e sistema di conduzione, ciclo cardiaco, gittata cardiaca e sua regolazione, organizzazione sistema vascolare, flusso ematico e sua regolazione, arterie e arteriole, controllo locale del flusso ematico, scambi capillari, vene e ritorno venoso. - 8 ORE

Organizzazione e Fisiologia del Sistema respiratorio: vie aeree, sistema di conduzione e alveoli, meccanica ventilatoria, compliance polmonare, ritorno elastico, surfactante, ventilazione polmonare e alveolare, -scambi gassosi, trasporto dei gas e controllo della respirazione - 8 ORE

Organizzazione e Fisiologia del Sistema renale: compartimenti liquidi a apparato urinario, nefrone, filtrazione glomerulare e sua regolazione, assorbimento e secrezione tubulare, clearance renale, concentrazione dell’urina e riassorbimento renale di acqua, bilancio del sodio- Regolazione del pH e dell equilibrio acido base 8 ORE

Controllo della pressione arteriosa - 2 ORE

Organizzazione e Fisiologia del Sistema digerente: organizzazione e struttura della parete del tubo digerente, sistema nervoso enterico, motilità, secrezioni salivare, gastrica, intestinali, epatica biliare, pancreatica e loro regolazione, digestione delle macromolecole, assorbimento dei nutrienti – 6 ORE

  • Omeostasi: meccanismi

omeostatici (feedback positivo e negativo) sia a livello cellulare che a

livello sistemico

Biofisica della

membrana: la membrana plasmatica, forze che guidano il trasporto attraverso la

membrana, potenziale di riposo di membrana, potenziale di equilibrio,

trasporti di membrana passivi e attivi, osmosi. Endocitosi e esocitosi.

Endocrinologia: natura e meccanismi

d'azione degli ormoni. - Meccanismi di controllo ipotalamo-ipofisario. Ormoni

tiroidei. Ormoni corticosurrenali. Ormoni pancreatici: insulina e glucagone.

Ormone paratiroideo e calcitonina: il metabolismo del calcio e del fosfato. Ormoni

sessuali.

Sistema nervoso:

a. Livello

cellulare: struttura delle cellule nervose, genesi dei segnali elettrici

(potenziale di riposo, potenziale di azione), funzioni della mielina,

sinapsi e trasmissione sinaptica, neurotrasmettitori.

b. Livello di

sistemi: Cenni sull’organizzazione anatomica del sistema nervoso. Organi di

senso e sistemi sensoriali (sistema somatosensitivo, visivo, uditivo) - Sistema

motorio: 1) vie e centri per il controllo volontario e riflesso del movimento;

2) postura corporea: recettori muscolari; tono muscolare; riflessi spinali

semplici e polisinaptici. – Cenni su funzioni cognitive superiori (memoria,

apprendimento, attenzione)

c. Sistema Nervoso

Autonomo: i neurotrasmettitori, i recettori, gli effetti sugli organi

bersaglio

Muscolo scheletrico: anatomia

macroscopica, struttura cellulare e molecolare, sarcomero, contrazione

muscolare, accoppiamento eccitazione-contrazione (giunzione neuromuscolare)

Sistema

cardiocircolatorio:

a. Cuore:

muscolo cardiaco, eccitazione del miocardio e conduzione dell’impulso (cellule

pacemaker) ciclo cardiaco, gittata cardiaca, controllo nervoso della gittata

cardiaca

b. Sistema

circolatorio: forze che regolano il flusso del sangue, funzioni del

sistema arterioso e venoso, ritorno venoso, funzioni dei capillari (forze di

Starling., filtrazione e assorbimento). Pressione arteriosa, controllo nervoso

della pressione arteriosa

c. Le funzioni

generali del sangue. I costituenti del sangue: plasma, eritrociti,

leucociti, piastrine. L'emostasi.

Sistema respiratorio: anatomia funzionale

e fisiologia della respirazione. Vie aeree. Volumi e capacità polmonari,

pressioni polmonary. Legge di Boyle, inspirazione, espirazione, ventilazione

alveolare. Composizione dell’area, Legge di Dalton, scambi gassosi tra alveoli

e tessuti.

Sistema urinario: principali funzioni

renali, il nefrone, filtrazione glomerulare, riassorbimento e secrezioni

tubulari. Regolazione del sodio e bilancio idrico. Concentrazione dell’urina

(ormone antidiuretico), sistema renina-angiotensina

Sistema Digerente: Organizzazione

anatomo-funzionale. Meccanismi implicati nell’assorbimento di

nutrienti. Ruolo dei principali fluidi gastrointestinali.

Modalità d'esame

Le modalità di valutazione del corso sono caratterizzate da appelli di esame fissati nelle sessioni di esame programmate (2 per ogni sessione; più alcuni appelli straordinari).

La prova può prevedere: una valutazione scritta o un test di valutazione a risposta multipla, che può essere seguita da una valutazione orale.

L’obiettivo della prova è certificare le conoscenze dello studente sui meccanismi di funzionamento e controllo omeostatico del corpo umano con riferimenti ai meccanismi cellulari alla base dell’azione di farmaci. Gli argomenti esposti dovranno essere trattati con un linguaggio adeguato.

Gli elementi presi in esame ai fini della valutazione sono: la conoscenza della materia, in tutte le aree affrontate nel corso, l'impiego di un linguaggio appropriato, la partecipazione attiva durante le lezioni frontali, la capacità di ragionamento e di integrazione delle competenze dimostrata in sede di colloquio di esame, la capacità di studio autonomo sui testi indicati.

Una conoscenza sufficiente degli argomenti trattati, nelle varie parti del programma, è richiesta per il superamento dell’esame con il minimo dei voti. Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode, lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso, essendo in grado di raccordarli in modo logico e coerente. Deve dimostrare anche di aver “digerito” e fatta sua la materia, muovendosi nel suo interno con appropriatezza e naturalezza. Deve dimostrare, in sintesi, di avere quel qualcosa in più che supera il comune apprendimento nozionistico al 100%.

Testi di riferimento

Si consiglia uno dei seguenti testi:

D.U. Silverthorn: Fisiologia Umana Un Approccio Integrato (Pearson)

L. Sherwood: Fondamenti di Fisiologia Umana (PICCIN)

Codice insegnamento 10626470

FITOCHIMICA 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · BIOS-01/D · 0 file
FITOCHIMICA E CHIMICA FITOTERAPEUTICA 2° anno · 2° semestre · 12 CFU · BIOS-01/D · 0 file
INTEGRATORI ALIMENTARI 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · CHEM-07/B · 0 file
LABORATORIO DI ESTRAZIONE DI COMPOSTI NATURALI 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · CHEM-07/A · 0 file
LABORATORIO DI MICROBIOLOGIA 2° anno · 1° semestre · 3 CFU · MEDS-03/A · 0 file
LABORATORIO DI MICROBIOLOGIA 2° anno · 1° semestre · 3 CFU · MEDS-03/A · 0 file
LABORATORIO DI MICROBIOLOGIA 2° anno · 1° semestre · 3 CFU · MEDS-03/A · 0 file
MICROBIOLOGIA 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · MEDS-03/A · 0 file
MICROBIOLOGIA 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · MEDS-03/A · 0 file
MICROBIOLOGIA 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · MEDS-03/A · 0 file
MICROBIOLOGIA E LABORATORIO DI MICROBIOLOGIA 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · MEDS-03/A · 0 file
NUTRACEUTICI E PRODOTTI DIETETICI 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · CHEM-07/B · 0 file

Gli obiettivi formativi principali del Corso di Nutraceutici e Prodotti Dietetici consistono nel fornire allo studente conoscenze riguardanti la composizione chimica degli alimenti con particolare riguardo alla…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli obiettivi formativi principali del Corso di Nutraceutici e Prodotti Dietetici consistono nel fornire allo studente conoscenze riguardanti la composizione chimica degli alimenti con particolare riguardo alla sostanze con effetto benefico sulla salute e i prodotti indicati in caso di patologie legate all’assunzione di specifici nutrienti/alimenti.

Le conoscenze e competenze acquisite, durante il corso comune ai due curricula in Tecniche erboristiche ed in Informatore scientifico del Farmaco, saranno fruibili da entrambe le figure professionali in campo lavorativo, grazie alle capacità critiche e di giudizio acquisite utili a poter suggerire l’impiego di alimenti, di integratori e di prodotti dietetici per l’apporto nutrizionale e per l’ impatto specifico sulla salute.

I risultati di apprendimento attesi, acquisiti durante il corso, permetteranno quindi alle future figure professionali di correlare ed integrare gli aspetti generali riguardanti la composizione chimica degli alimenti, integratori e nutraceutici con le caratteristiche specifiche dei singoli prodotti, comprendendo così la correlazione tra composizione e qualità e acquisendo la capacità di elaborare le informazioni presenti in etichetta.

Il corso si svolge in un’alternanza di lezioni frontali utili ad affrontare i concetti di teoria di base e di relazioni in aula preparate dagli studenti su argomenti di attualità riguardanti il settore , idonee a stimolare le loro capacità critico-applicative e di comunicazione-

Gli obiettivi più specifici del corso riguardano l’acquisizione da parte dello studente di competenze trasversali relative alla conoscenza dettagliata di: macro e micronutrienti (carboidrati, lipidi, proteine, vitamine), fibra e metaboliti secondari; prodotti dietetici destinati ad individui in particolari condizioni fisiologiche o con disordini metaboli.

Al termine del corso lo studente riuscirà a comunicare efficacemente quanto è stato appreso grazie anche all’ esercizio fatto con le relazioni in aula su argomenti di attualità riguardanti il settore. Lo studente sarà in grado di proseguire lo studio in modo autonomo, grazie alle competenze acquisite e ai concetti appresi anche riguardanti le modalità di ricerca delle informazioni sul settore. Durante il corso verranno anche forniti siti web, riferimenti bibliografici e di associazioni del settore, eventualmente utili per sviluppare rapporti collaborativi nel mondo del lavoro. Sulla base delle conoscenze acquisite, il laureato avrà le competenze necessarie per poter criticamente dare indicazione nel campo degli alimenti, nutraceutici, integratori e salute.

Lo studente dopo aver appreso le conoscenze previste dal corso si prevede possa con spirito critico: suggerire l’impiego di alimenti e di prodotti nutraceutici per l’apporto nutrizionale e per l’impatto specifico sulla salute; proporre prodotti dietetici per patologie connesse con l’assunzione di specifiche componenti degli alimenti. Tali conoscenze costituiscono la base per poter operare in un contesto produttivo, di progettazione di nuovi prodotti e processi.

Programma

Il corso prevede una parte generale e una parte speciale.

Nella parte generale vengono svolti concetti introduttivi relativi alla composizione chimica degli alimenti e alla sicurezza alimentare. E’anche messa in evidenza l’importanza di una buona alimentazione per il benessere della persona e l’esistenza di patologie legata all’assunzione di specifici nutrienti.

Nella parte speciale vengono invece trattati argomenti riguardanti gli integratori alimentari, prodotti con azione nutraceutica e prodotti dietetici destinati a soggetti in particolari condizioni fisiologiche o con disordini metabolici

L'articolazione nei vari nuclei tematici dell'insegnamento è profondamente interconnessa, in quanto gli argomenti trattati nella parte speciale presuppongono conoscenza degli argomenti trattari nella parte generale quale la composizione degli alimenti descritta nella parte generale. Compatibilmente con le esigenze di approfondimento presentate dagli studenti in aula, si può prevedere un'articolazione dei vari temi nel seguente numero di ore orientative: punto 1 = 24; punto 2 = 24

PARTE GENERALE

Alimenti e nutrienti. La Nutraceutica. Nutrienti essenziali. Classificazioni dei nutrienti. Equilibrio alimentare. Calcolo del fabbisogno calorico Educazione alimentare. Fabbisogno energetico. Fabbisogno calorico Indice di massa corporea. Metabolismo basale. Principi di alternanza degli alimenti. La dieta mediterranea. Linee guida alimentari, i livelli di assunzione raccomandata dei diversi nutrienti (LARN) per le diverse fasce di età.

Cenni su Carboidrati. Classificazione e ruolo alimentare. Struttura e proprietà chimico-fisiche dei principali monosi, biosi, poliosi naturali o modificati.

Cenni su Lipidi. Generalità, classi di composti. Nomenclatura, diffusione e proprietà fisico-chimiche degli acidi grassi saturi, monoinsaturi e polinsaturi. Le malto destrine. Ruolo biologico e alimentare dei lipidi.

Cenni su Proteine . Gli aminoacidi naturali: nomenclatura e classificazione strutturale. Proprietà fisiche e reattività principale. Gli aminoacidi essenziali. Aminoacido limitante. Qualità proteica.

Cenni su vitamine e componente inorganica : Fonti alimentari principali e funzione biologica,

Sostanze a sapore dolce: potere dolcificante e cenni sulle teorie ricettoriali. Edulcoranti naturali e di sintesi. La fibra. Definizione. Fibra solubile e fibra insolubile.

Prebiotici e Probiotici. Proprietà funzionali di alimenti prebiotici e probiotici.

  • Argomento 1 Introduzione

Descrizione e obiettivi del corso, svolgimento dell’esame,

opinione studenti, regole di aula

1 ora

  • Argomento 2

I nutrienti e la Dieta Mediterranea

1 ora

  • Testi di riferimento: L.Mannina, M.Daglia, A.Ritieni. La Chimica e gli Alimenti. Casa

Editrice Ambrosiana

Introduzione del libro

  • Argomento 3

Carboidrati. Classificazione,

struttura e ruolo alimentare.

6 ore

  • Testi di riferimento: L.Mannina, M.Daglia, A.Ritieni. La Chimica e gli Alimenti. Casa

Editrice Ambrosiana

Capitolo

10

  • Argomento 4

Intolleranza al lattosio, galattosemia, fruttosemia.

2 ore

  • Testi di riferimento: L.Mannina, M.Daglia, A.Ritieni. La Chimica e gli Alimenti. Casa

Editrice Ambrosiana

Capitolo

10

  • Argomento 5

La fibra alimentare

2 ore

  • Testi di riferimento: L.Mannina, M.Daglia, A.Ritieni. La Chimica e gli Alimenti. Casa

Editrice Ambrosiana

Capitolo

10

  • Argomento 6.

I prebiotici e probiotici.

2 ore

  • Testi di riferimento: L.Mannina, M.Daglia, A.Ritieni. La Chimica e gli Alimenti. Casa

Editrice Ambrosiana

Capitolo

10

  • Argomento 7

Cenni sulla teoria del dolce. Il potere dolcificante e gli edulcoranti.

2 ore

  • Testi di riferimento: L.Mannina, M.Daglia, A.Ritieni. La Chimica e gli Alimenti. Casa

Editrice Ambrosiana

Capitolo

10

  • Argomento 8

Le Proteine. Il ruolo alimentare

delle proteine e degli ammino acidi

4 ore

  • Testi di riferimento: L.Mannina, M.Daglia, A.Ritieni. La Chimica e gli Alimenti. Casa

Editrice Ambrosiana

Capitolo 8

  • Argomento 9

Classi di proteine negli alimenti e fonti proteiche (carne,

pesce, uova legumi).

4 ore

  • Testi di riferimento: L.Mannina, M.Daglia, A.Ritieni. La Chimica e gli Alimenti. Casa

Editrice Ambrosiana

Capitolo

9

  • Argomento 10

La fenilchetonuria. Allergie alle proteine La celiachia. Isolati e concentrati proteici.

4 ore

  • Testi di riferimento: L.Mannina, M.Daglia, A.Ritieni. La Chimica e gli Alimenti. Casa

Editrice Ambrosiana

Capitolo 8

  • Argomento 11

I Lipidi. Generalità, diffusione

e proprietà fisico-chimiche degli acidi grassi saturi, monoinsaturi e

polinsaturi. Biosintesi degli acidi grassi insaturi.

6 ore

  • Testi di riferimento: L.Mannina, M.Daglia, A.Ritieni. La Chimica e gli Alimenti. Casa

Editrice Ambrosiana

Capitolo

6

  • Argomento 12

Tipologie di diete la dieta per lo sportivo La dieta nel

diabeteLe diete ipocaloriche

4 ore

  • Testi di riferimento: Dispense

fornite dal professore

  • Argomento 13

Olio di oliva. Cenni sulla

lavorazione. Aspetti legislativi: classificazione merceologica. Azione

antiossidante dei polifenoli. Analisi chimiche degli oli di oliva. Analisi

sensoriale.

  • Testi di riferimento: L.Mannina, M.Daglia, A.Ritieni. La Chimica e gli Alimenti. Casa

Editrice Ambrosiana

Capitolo 8

  • Argomento 14

Il Latte

Definizione e Composizione del latte. Frazioni proteica e

lipidica del latte vaccino. Difetti e alterazioni. Effetto dei trattamenti

termici. Pastorizzazione e sterilizzazione. Requisiti normativi

4 ore

  • Testi di riferimento: L.Mannina, M.Daglia, A.Ritieni. La Chimica e gli Alimenti. Casa

Editrice Ambrosiana

Capitolo

9

  • Argomento 16

Novel foods e

PRODOTTI DI IV gamma

2 ore

  • Testi di riferimento: L.Mannina, M.Daglia, A.Ritieni. La Chimica e gli Alimenti. Casa

Editrice Ambrosiana

Capitolo

14

  • Argomento 15

La CANAPA industriale

2 ore

  • Testi di riferimento: L.Mannina, M.Daglia, A.Ritieni. La Chimica e gli Alimenti. Casa

Editrice Ambrosiana

Capitolo

16

Modalità d'esame

L'effettivo conseguimento dei risultati di apprendimento attesi da parte dello studente, in coerenza con gli obiettivi formativi, viene valutato tramite una prova orale. Tra gli aspetti che concorrono alla formazione del giudizio finale, oltre la preparazione specifica dello studente su argomenti d'esame, viene valutata anche la sua capacità di ragionamento sulla base dello studio che ha condotto in modo autonomo, che non deve essere basato sulle sole capacità mnemoniche.

La durata della prova, in quanto orale, è difficilmente definibile e dipende essenzialmente dal grado di preparazione e dalle relative capacità espositive dello studente. E' ipotizzabile una durata media di circa 15 minuti.

L'insegnamento, come stabilito da Manifesto, non prevede prove intermedie ma solo l’esame al termine dell’erogazione dell'insegnamento. Tali prove hanno date prestabilite e comunicate annualmente alle Segreterie e pubblicate via Infostud. Lo studente ha comunque l'opportunità di una sorta di "autovalutazione" durante il corso in quanto, durante le lezioni, vengono dedicati momenti ad hoc di ripasso e domande sui concetti svolti.

Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30. Lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente degli argomenti di carattere generale e speciale e di essere in grado di fornire informazioni utili, relativamente alla composizione degli alimenti, agli effetti benefici ed eventuali effetti indesiderati dovuto a patologie specifiche

Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode, lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso e di essere in grado di raccordarli in modo logico e coerente.

Testi di riferimento

F.Evangelisti e P.Restani: Prodotti Dietetici: chimica, tecnologia e impiego (Piccin)

Il testo copre sia la parte generale che la parte speciale.

Fotocopie fornite, articoli inviati via email

Codice insegnamento 10626998

PATOLOGIA GENERALE 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · MEDS-02/A · 0 file

La comprensione dei meccanismi generali di danno all’organismo e risposta infiammatoria; L’eziopatogenesi delle alterazioni fondamentali delle strutture, delle funzioni e dei meccanismi di controllo a vari livelli di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

La comprensione dei meccanismi generali di danno all’organismo e risposta infiammatoria;

L’eziopatogenesi delle alterazioni fondamentali delle strutture, delle funzioni e dei meccanismi di controllo a vari livelli di integrazione degli apparati corporei;

La comprensione dei principi fondamentali della risposta immune; dei suoi aspetti difensivi e delle possibili conseguenze patologiche;

La comprensione delle basi molecolari dell’oncologia: eziopatogenesi della trasformazione neoplastica, della progressione verso la malignità e della metastatizzazione.

La comprensione dei meccanismi generali patogenetici e fisiopatologici delle malattie con particolare riferimento alle patologie umane di più larga diffusione ed impatto sociale;

Obiettivi generali

Il corso di Patologia generale rappresenta il principale insegnamento la cui finalità formativa è il trasferimento delle conoscenze sulle basi biologiche delle malattie nell’uomo.

Al termine dell'insegnamento lo studente possiede competenze relative ai principi fondamentali dell'eziologia e della patogenesi; possiede gli strumenti base per affrontare lo studio dei principali fattori patogeni biologici, chimici e fisici attivi sull’organismo umano e dei meccanismi eziopatogenetici responsabili delle alterazioni dell’omeostasi alla base delle malattie, nonché dell’insorgenza, dello sviluppo e della progressione degli eventi patologici.

Ulteriore finalità è rappresentata dall’acquisizione degli elementi fondamentali e comuni della terminologia medica.

Obiettivi specifici

Le principali conoscenze fornite saranno:

  • Gli elementi ed i principi di base dell’eziopatogenesi e del determinismo di malattia;
  • Le conoscenze relative alle manifestazioni patologiche a livello molecolare e cellulare, oltre che a carico di tessuti, organi, apparati e sistemi dell’organismo umano;
  • Lo studio dei processi fisiopatologici a carico dei principali sistemi;
  • I fondamenti del sistema immunitario e del suo ruolo nella difesa dalle malattie e nel determinismo dei processi patologici.

Le principali abilità dello studente, applicabili alle conoscenze acquisite, saranno:

  • La conoscenza dei principali responsabili eziologici di malattia, nonché le metodologie di studio scientifico-sperimentale per la comprensione dei meccanismi eziopatogenetici;
  • L’analisi critica e la valutazione dei processi patologici;
  • L’utilizzo delle conoscenze acquisite nell’ambito del determinismo eziopatogenetico per la comprensione delle malattie e la conoscenza adeguata della terminologia medica permette la comprensione dei meccanismi d’azione dei farmaci, l’acquisizione della capacità di dialogare efficacemente con i medici e gli altri operatori sanitari e la capacità di approfondire lo studio in modo autonomo.

Fornire approfondite conoscenze sui meccanismi molecolari alla base della eziopatogenesi delle malattie

per una individuazione razionale dei potenziali bersagli terapeutici. Il corso si propone altresì di far

acquisire le conoscenze di base della fisiopatologia dei principali sistemi d’organo con gli indispensabili

elementi di terminologia medica al fine di fornire un bagaglio formativo che consenta l’accesso agli sbocchi

professionali previsti.

Alla fine del corso lo studente avrà conseguito informazioni utili alla comprensione delle basi biologiche e

molecolari delle manifestazioni patologiche, individuando i principali fattori patogeni attivi sull’organismo e

i meccanismi patogenetici responsabili dell'alterazione dell’omeostasi e della comparsa della malattia.

Programma

Introduzione alla patologia generale: il concetto di eziologia e patogenesi . (2 ore di lezioni frontali)

1. I pathway molecolari del danno e della morte cellulare. Il danno cellulare in patologia umana. Pathway molecolari della necrosi e dell’apoptosi (4 ore di lezioni frontali)

2. L’INFIAMMAZIONE (8 ore di lezioni frontali)

Infiammazione acuta e cronica, mediatori di infiammazione, la risposta sistemica all’infiammazione

3. IMMUNOPATOLOGIA. (8 ore di lezioni frontali)

Le reazioni di ipersensibilita’. L’interruzione della tolleranza immunitaria: lezioni dalle malattie autoimmuni.

4. PRINCIPI DI ONCOLOGIA (6 ore di lezioni frontali)

Tumori benigni e maligni. Classificazione delle neoplasie. Caratteristiche del fenotipo neoplastico. Il processo di cancerogenesi. Cause e meccanismi della cancerogenesi. Oncogeni e geni oncosoppressori. Effetti sistemici della malattia neoplastica. Marcatori tumorali

5. FISIOPATOLOGIA (24 ore di lezioni frontali)

Fisiopatologia del sangue e dell’emostasi

Anemie. Malattie emorragiche. Coagulazione intravascolare disseminata. Trombosi.

Fisiopatologia dell’apparato cardiocircolatorio

Aterosclerosi, aneurismi, embolia. Ipertensione e ipotensione. Alterazioni del ritmo cardiaco.

Cardiopatia ischemica: angina pectoris, infarto del miocardio. Insufficienza cardiaca.

Fisiopatologia epatica:

epatiti virali acute e croniche, cirrosi epatica, itteri, calcolosi delle vie biliari, colecistite acuta e cronica.

Fisiopatologia dell’apparato endocrino

Fisiopatologia del sistema integrato ipotalamo/ipofisario: diabete insipido, ipopituitarismo. Fisiopatologia della tiroide: gozzo, ipertiroidismo, ipotiroidismo. Fisiopatologia della corticale del surrene: insufficienza

corticosurrenale, iperfunzione corticosurrenale. Fisiopatologia della midollare del surrene: feocromocitoma. Fisiopatologia del pancreas endocrino: diabete mellito.

Fisiopatologia dell’apparato urinario

Sindrome nefritica. Sindrome nefrosica. Patologie infettive delle vie urinarie. Nefrolitiasi. Insufficienza renale acuta e cronica.

Fisiopatologia dell’apparato respiratorio

Alterazioni della ventilazione polmonare. Insufficienza respiratoria. Principali entità morbose: polmonite, asma bronchiale, bronchite cronica, enfisema polmonare, edema polmonare, malattie interstiziali del polmone,

atelettasia, malattie granulomatose del polmone.

  • Gli adattamenti cellulari e il danno cellulare, Apoptosi e Necrosi
  • L’infiammazione acuta e cronica
  • Il sistema immunitario innato: i recettori dell’immunità innata, il complemento e la fagocitosi
  • L’immunità adattativa: l’antigene, i recettori per l’antigene e la processazione
  • Presentazione dell’antigene: l’MHC
  • I linfociti T
  • L’immunità umorale: i linfociti B e gli anticorpi
  • Le reazioni di ipersensibilità
  • Tumori benigni e maligni. Classificazione delle neoplasie. Caratteristiche del fenotipo neoplastico.
  • Basi molecolari del cancro: oncogeni e oncosoppressori.
  • Eziologia dei tumori e meccanismi di cancerogenesi.
  • Fasi del processo neoplastico. Invasione e metastasi
  • Fisiopatologia del sangue
  • Anemie
  • Testi di riferimento: F. Celotti: Patologia generale e Fisiopatologia. Edises
  • Cardiopatia ischemica: angina pectoris, infarto del miocardio.
  • Testi di riferimento: F. Celotti: Patologia generale e Fisiopatologia. Edises
  • Eziopatogenesi

aterosclerosi e complicanze: trombosi embolia.

  • Testi di riferimento: F. Celotti: Patologia generale e Fisiopatologia. Edises
  • Ipertensione e ipotensione. Shock
  • Testi di riferimento: F. Celotti: Patologia generale e Fisiopatologia. Edises
  • Fisiopatologia dell'emostasi. Malattie emorragiche. Coagulazione

intravascolare disseminata

  • Testi di riferimento: F. Celotti: Patologia generale e Fisiopatologia. Edises
  • Diabete I e II tipo
  • Testi di riferimento: F. Celotti: Patologia generale e Fisiopatologia. Edises
  • Fisiopatologia del sistema integrato ipotalamo/ipofisario: diabete insipido,

ipopituitarismo.

  • Testi di riferimento: F. Celotti: Patologia generale e Fisiopatologia. Edises
  • Fisiopatologia della tiroide : il gozzo, l'ipertiroidismo e l'ipotiroidismo
  • Testi di riferimento: F. Celotti: Patologia generale e Fisiopatologia. Edises
  • Fisiopatologia della corticale del surrene: insufficienza

corticosurrenale, iperfunzione corticosurrenale

  • Testi di riferimento: F. Celotti: Patologia generale e Fisiopatologia. Edises
  • Fisiopatologia dell’apparato urinario

Analisi delle urine

Sindrome nefritica. Sindrome nefrosica.

  • Testi di riferimento: F. Celotti: Patologia generale e Fisiopatologia. Edises
  • Fisiopatologia dell’apparato urinario

Patologie infettive delle vie urinarie. Nefrolitiasi. Insufficienza renale

acuta e cronica

  • Testi di riferimento: F. Celotti: Patologia generale e Fisiopatologia. Edises
  • Fisiopatologia epatica:

epatiti virali acute e croniche, cirrosi epatica, itteri, calcolosi delle vie

biliari, colecistite acuta e cronica

  • Testi di riferimento: F. Celotti: Patologia generale e Fisiopatologia. Edises
  • Fisiopatologia epatica:

Insufficienza epatica acuta e cronica

  • Testi di riferimento: F. Celotti: Patologia generale e Fisiopatologia. Edises

Modalità d'esame

L'esame consiste nella discussione orale di argomenti trattati nel corso delle lezioni. In tal modo il docente potrà valutare la comprensione dei contenuti del corso e la capacità critica dello studente. Ai fini della valutazione verranno considerati la frequenza alle lezioni, la capacità di ragionamento e la capacità di esporre gli argomenti in modo critico ed esaustivo. La prova orale è prevista alla fine del corso...

Testi di riferimento

F. Celotti: Patologia generale e Fisiopatologia. Edises

G.M. Pontieri, M. Russo e L. Frati: Patologia Generale e fisiopatologia generale. Piccin

Codice insegnamento 10628202

PRINCIPI DI FARMACOLOGIA E TOSSICOLOGIA 2° anno · 2° semestre · 12 CFU · BIOS-11/A · 0 file
STECHIOMETRIA AVANZATA 2° anno · 2° semestre · 3 CFU · CHEM-03/A · 0 file
TECNOLOGIA E LEGISLAZIONE DEI PRODOTTI PER LA SALUTE I 2° anno · 2° semestre · 8 CFU · CHEM-08/A · 0 file
A SCELTA DELLO STUDENTE 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file

Oltre agli insegnamenti obbligatori gli studenti hanno a disposizione 12 CFU per attività formative autonomamente scelte che possono essere utilizzati per completare la propria preparazione. Gli studenti possono…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Oltre agli insegnamenti obbligatori gli studenti hanno a disposizione 12 CFU per attività formative autonomamente scelte che possono essere utilizzati per completare la propria preparazione. Gli studenti possono acquisire tali CFU scegliendo due insegnamenti tra i corsi appartenenti al gruppo opzionale. Diversamente, la scelta dello studente sarà valutata dal Consiglio.

Codice insegnamento AID-42cb71d6-a51

A SCELTA DELLO STUDENTE 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file

Oltre agli insegnamenti obbligatori gli studenti hanno a disposizione 12 CFU per attività formative autonomamente scelte che possono essere utilizzati per completare la propria preparazione. Gli studenti possono…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Oltre agli insegnamenti obbligatori gli studenti hanno a disposizione 12 CFU per attività formative autonomamente scelte che possono essere utilizzati per completare la propria preparazione. Gli studenti possono acquisire tali CFU scegliendo due insegnamenti tra i corsi appartenenti al gruppo opzionale. Diversamente, la scelta dello studente sarà valutata dal Consiglio.

Codice insegnamento AID-8a12c2a8-9a8

A SCELTA DELLO STUDENTE 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file

Oltre agli insegnamenti obbligatori gli studenti hanno a disposizione 12 CFU per attività formative autonomamente scelte che possono essere utilizzati per completare la propria preparazione. Gli studenti possono…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Oltre agli insegnamenti obbligatori gli studenti hanno a disposizione 12 CFU per attività formative autonomamente scelte che possono essere utilizzati per completare la propria preparazione. Gli studenti possono acquisire tali CFU scegliendo due insegnamenti tra i corsi appartenenti al gruppo opzionale. Diversamente, la scelta dello studente sarà valutata dal Consiglio.

Codice insegnamento AID-181bc7ef-856

A SCELTA DELLO STUDENTE 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file

Oltre agli insegnamenti obbligatori gli studenti hanno a disposizione 12 CFU per attività formative autonomamente scelte che possono essere utilizzati per completare la propria preparazione. Gli studenti possono…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Oltre agli insegnamenti obbligatori gli studenti hanno a disposizione 12 CFU per attività formative autonomamente scelte che possono essere utilizzati per completare la propria preparazione. Gli studenti possono acquisire tali CFU scegliendo due insegnamenti tra i corsi appartenenti al gruppo opzionale. Diversamente, la scelta dello studente sarà valutata dal Consiglio.

Codice insegnamento AID-bb76929e-08c

A SCELTA DELLO STUDENTE 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file
ALIMENTI FUNZIONALI E PRODOTTI DIETETICI 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · CHEM-07/B · 0 file
ANALISI DEI COMPOSTI NATURALI CON LABORATORIO 3° anno · 1° semestre · 7 CFU · CHEM-07/A · 0 file
ASSICURAZIONE DI QUALITA' E METODI ISO 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · CHEM-08/A · 0 file
BIOTECNOLOGIE MOLECOLARI 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · BIOS-08/A · 0 file
BOTANICA FARMACEUTICA APPLICATA 3° anno · 2° semestre · 9 CFU · BIOS-01/D · 0 file
FARMACOGNOSIA APPLICATA 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · BIOS-11/A · 0 file
FARMACOGNOSIA FITOTERAPIA E FITOVIGILANZA 3° anno · 1° semestre · 9 CFU · BIOS-11/A · 0 file

Gli obiettivi formativi principali del Corso di Farmacognosia, Fitoterapia e Fitovigilanza consistono nel fornire allo studente le conoscenze relative all'attività farmacologica e tossicologica di piante medicinali e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli obiettivi formativi principali del Corso di Farmacognosia, Fitoterapia e Fitovigilanza consistono nel fornire allo studente le conoscenze relative all'attività farmacologica e tossicologica di piante medicinali e loro derivati. Le conoscenze e competenze acquisite, durante il corso comune ai due curricula in Tecniche erboristiche ed in Informatore scientifico del Farmaco, saranno fruibili da entrambe le figure professionali in campo lavorativo, in cui i risultati di apprendimento attesi riguardano: controllo di qualità, composizione, sicurezza, eventuale efficacia e relativa promozione/pubblicizzazione dei prodotti di origine vegetale. Il corso si svolge in un’alternanza di lezioni frontali utili ad affrontare i concetti di teoria di base di esercitazioni pratiche in aula, idonee a stimolare le capacità critico-applicative delle studente.

Gli obiettivi più specifici del corso di Farmacognosia, Fitoterapia e Fitovigilanza riguardano l’acquisizione da parte dello studente di competenze trasversali relative alla conoscenza dettagliata di: principali normative del settore e conseguente tipologia commerciale dei vari prodotti (medicinali vegetali di uso tradizionale e consolidato, integratori alimentari su base vegetale, prodotti erboristici, omeopatici, nutraceutici, “cosmeceutici” e cosmetici contenenti piante); l’acquisizione di capacità critiche e di giudizio della composizione di quanto disponibile in commercio e delle principali novità del settore, dell’attività biologica e della sicurezza d’impiego dei preparati vegetali. In quest’ultimo contesto, particolare attenzione sarà rivolta alla Fitosorveglianza delle sospette reazioni avverse ed al funzionamento del Sistema Italiano di Fitovigilanza.

Al termine del corso lo studente riuscirà a comunicare efficacemente quanto si è appreso e potrà proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita, grazie alle competenze acquisite nei concetti appresi e nelle modalità attuative della ricerca delle informazioni del settore delle piante medicinali. Durante il corso verranno infatti forniti siti web, riferimenti bibliografici e di associazioni del settore, eventualmente utili per sviluppare rapporti collaborativi nel mondo del lavoro. Sulla base delle conoscenze acquisite, il laureato in Scienze Farmaceutiche applicate avrà le competenze necessarie a svolgere la sua professione in campo farmaceutico e/o erboristico ed eventualmente regolatorio.

Al termine del corso lo studente riuscirà a comunicare efficacemente quanto si è appreso e potrà proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita, grazie alle competenze acquisite nei concetti appresi e nelle modalità attuative della ricerca delle informazioni del settore delle piante medicinali.

Programma

Il corso prevede una parte generale (punto 1 e 2), due parti dedicate a concetti specifici di fitoterapia (punto 3) e fitovigilanza (punto 4).

Nella parte generale (punto 1) vengono svolti concetti introduttivi alla farmacognosia, tra cui: una sorta di "glossario" di terminologie specifiche inerenti definizioni importanti (botanicals, fitoterapici, nutraceutici, ecc.), ed una parte relativa alla classificazione fitochimica delle droghe vegetali (punto 2), che verranno ulteriormente svolte nella parte riferita alla fitoterapia (punto 3) di patologie di lieve entità, sulle quali l’erborista può dare utili consigli e per la quale l’informatore può fornire informazioni specifiche. La fitovigilanza (punto 4) aumenterà la competenza di entrambe le figure professionali su un uso consapevole dei prodotti contenenti piante medicinali.

Nella parte speciale (punto 3) viene trattata la fitoterapia di specifiche patologie di lieve entità.

Nella parte relativa alla fitovigilanza (punto 4) vengono fatti esempi specifici di piante e/o prodotti commerciali, responsabili di reazioni avverse, vengono discussi case reports, utili a formare la figura dell’informatore anche dal punto di vista tossicologico ed a responsabilizzare l’erborista nei consigli che elargisce.

L'articolazione nei vari nuclei tematici dell'insegnamento è profondamente interconnessa, in quanto le piante che vengono descritte dal punto di vista fitochimico (punto 2) vengono anche contestualizzate nella loro eventuale applicazione in fitoterapia (punto 3) e valutate in caso di specifici approfondimenti relativi alla loro sicurezza (punto 4). Compatibilmente con le esigenze di approfondimento presentate dagli studenti in aula, si può prevedere un'articolazione dei vari temi nel seguente numero di ore orientative: punto 1 = 20 ore; punto 2 = 20 ore; punto 3-4= 32 ore.

PROGRAMMA

1. Parte introduttiva.

Concetto di droga in Farmacognosia. Cenni storici: dall’etnobotanica alla fitoterapia nella pratica clinica. Preparati totali e principi puri: differenze ed attualità di impiego. Principi di fitoterapia: valenza terapeutica; sicurezza d’impiego delle droghe vegetali; definizione e commercializzazione di prodotti fitoterapici , erboristici, integratori alimentari, nutraceutici, cosmetici, “cosmeceutici”, medicinali vegetali di uso consolidato e tradizionale e relativi esempi. Monografie EMA e monografie F.U. Controllo di qualità. Variabilità delle droghe vegetali. Preparazione e conservazione delle droghe. Osservazioni sull’impiego di droghe vegetali in particolari condizioni fisiopatologiche (gravidanza, allattamento, età pediatrica, pazienti anziani) – Il problema delle interazioni (e.g., iperico, pompelmo).

2. Droghe vegetali descritte in base alla categoria fitochimica di appartenenza.

La suddivisione che segue è effettuata su basi farmacognostiche utili anche ai fini didattici, ma va sempre ricordato che ogni droga può contenere numerose sostanze, anche molto diverse tra loro in termini fitochimici e di relativa attività biologica.

  • Carboidrati e derivati: fonti vegetali, impieghi- Monosaccaridi, Oligosaccaridi e polisaccaridi. Miele, propoli, pappa reale, amido, gomme, mucillagini. Alcuni esempi specifici delle droghe principali: Triticum turgidum, alghe, aloe, altea, lino, malva, manna, psillio, Amorphophallus konjak.
  • Lipidi: fonti vegetali, metodi generali di ottenimento, impieghi- Acidi grassi saturi e insaturi, acidi grassi essenziali- Oli e grassi vegetali e animali (e.g., burro di cacao, olio alimentari, olio di mandorle, olio di oenotera). Altre droghe di interesse farmaceutico o cosmetico per il loro contenuto in lipidi: serenoa, pruno africano, argan.
  • Droghe contenenti antrachinoni: Aloe, cascara, frangola, rabarbaro, senna.
  • Droghe contenenti tannini: Amamelide, thè verde, ratania.
  • Droghe contenenti olii essenziali: metodi generali di ottenimento, impieghi, linee guida di utilizzo, avvertenze. Principali droghe (e.g. anice, arancio amaro, assenzio, bergamotto, camomilla, canfora, eucalipto, finocchio, lavanda, melissa, menta, melaleuca, pino, timo, valeriana).
  • Droghe contenenti saponine: centella, ippocastano, liquirizia, ginseng.
  • Droghe contenenti flavonoidi: Attività biologiche, meccanismi d’azione, impieghi terapeutici ed erboristici dei flavonoidi. Principali droghe (e.g., arancio amaro, mirtillo nero, ribes nero, vite rossa, ginkgo).
  • Droghe selezionate contenenti alcaloidi (questa parte del programma richiede la conoscenza del sistema nervoso centrale ed autonomo). Droghe simpaticomimetiche (e.g., coca, efedra), simpaticolitiche (e.g., rauwolfia), parasimpaticomimetiche (e.g., Amanita muscaria, fava del Calabar, jaborandi), parasimpaticolitiche (e.g., belladonna). Altre droghe di interesse specifico (e.g. coca, oppio)

-Cenni su alcune Medicine complementari e/o alternative (e.g., Medicina tradizionale cinese, floriterapia). Principi generali dell’omeopatia. Metodi di preparazione del prodotto omeopatico.

3. PARTE SPECIALE: Fitoterapia

Droghe vegetali e loro preparati usati come sedativi, ansiolitici, antidepressivi.

Droghe vegetali e loro preparati usati come adattogeni e immunostimolanti

Droghe e loro derivati usati nei disturbi delle vie aeree superiori.

Droghe vegetali e loro preparati usati come eupeptici, coleretici ed epatoprotettori.

Droghe vegetali e loro preparati usati come usate come ipolipidemizzanti.

Droghe vegetali e loro preparati usati come vasoprotettori.

Droghe vegetali e loro preparati usati come lassativi e purganti.

Droghe vegetali e loro preparati utilizzati per il controllo del peso corporeo: droghe stimolanti la lipolisi e/o la termogenesi, droghe inducenti sazietà; droghe riducenti la lipogenesi; droghe depurative.

Droghe e loro preparati usati come disinfettanti delle basse vie urinarie.

Droghe e loro preparati usati nei disturbi legati all’iperplasia prostatica benigna.

Droghe e loro preparati usati nei disturbi della menopausa, nella sindrome premestruale e nella dismenorrea.

Droghe e loro preparati usati nei disturbi dermatologici (e.g., infiammazioni cutanee, ferite, ustioni, contusioni).

4. FITOVIGILANZA

Definizioni, reazioni avverse e relativi esempi. Fattori responsabili di reazione avversa (dipendenti dal prodotto, dipendenti dall’utilizzatore). Il sistema di fitosorveglianza in Italia: scheda di segnalazione.

  • Il corso prevede una parte generale (punto 1 e 2), due parti dedicate a concetti specifici di fitoterapia (punto 3) e fitovigilanza (punto 4).Nella parte generale (punto 1) vengono svolti concetti introduttivi alla farmacognosia, tra cui: una sorta di "glossario" di terminologie specifiche inerenti definizioni importanti (botanicals, fitoterapici, nutraceutici, ecc.), ed una parte relativa alla classificazione fitochimica delle droghe vegetali (punto 2), che verranno ulteriormente svolte nella parte riferita alla fitoterapia (punto 3) di patologie di lieve entità, sulle quali l’erborista può dare utili consigli e per la quale l’informatore può fornire informazioni specifiche. La fitovigilanza (punto 4) aumenterà la competenza di entrambe le figure professionali su un uso consapevole dei prodotti contenenti piante medicinali.Nella parte speciale (punto 3) viene trattata la fitoterapia di specifiche patologie di lieve entità.Nella parte relativa alla fitovigilanza (punto 4) vengono fatti esempi specifici di piante e/o prodotti commerciali, responsabili di reazioni avverse, vengono discussi case reports, utili a formare la figura dell’informatore anche dal punto di vista tossicologico ed a responsabilizzare l’erborista nei consigli che elargisce. L'articolazione nei vari nuclei tematici dell'insegnamento è profondamente interconnessa, in quanto le piante che vengono descritte dal punto di vista fitochimico (punto 2) vengono anche contestualizzate nella loro eventuale applicazione in fitoterapia (punto 3) e valutate in caso di specifici approfondimenti relativi alla loro sicurezza (punto 4). Compatibilmente con le esigenze di approfondimento presentate dagli studenti in aula, si può prevedere un'articolazione dei vari temi nel seguente numero di ore orientative: punto 1 = 20 ore; punto 2 = 20 ore; punto 3-4= 32 ore.PROGRAMMA1. Parte introduttiva.Concetto di droga in Farmacognosia. Cenni storici: dall’etnobotanica alla fitoterapia nella pratica clinica. Preparati totali e principi puri: differenze ed attualità di impiego. Principi di fitoterapia: valenza terapeutica; sicurezza d’impiego delle droghe vegetali; definizione e commercializzazione di prodotti fitoterapici , erboristici, integratori alimentari, nutraceutici, cosmetici, “cosmeceutici”, medicinali vegetali di uso consolidato e tradizionale e relativi esempi. Monografie EMA e monografie F.U. Controllo di qualità. Variabilità delle droghe vegetali. Preparazione e conservazione delle droghe. Osservazioni sull’impiego di droghe vegetali in particolari condizioni fisiopatologiche (gravidanza, allattamento, età pediatrica, pazienti anziani) – Il problema delle interazioni (e.g., iperico, pompelmo).2. Droghe vegetali descritte in base alla categoria fitochimica di appartenenza.La suddivisione che segue è effettuata su basi farmacognostiche utili anche ai fini didattici, ma va sempre ricordato che ogni droga può contenere numerose sostanze, anche molto diverse tra loro in termini fitochimici e di relativa attività biologica.- Carboidrati e derivati: fonti vegetali, impieghi- Monosaccaridi, Oligosaccaridi e polisaccaridi. Miele, propoli, pappa reale, amido, gomme, mucillagini. Alcuni esempi specifici delle droghe principali: Triticum turgidum, alghe, aloe, altea, lino, malva, manna, psillio, Amorphophallus konjak.- Lipidi: fonti vegetali, metodi generali di ottenimento, impieghi- Acidi grassi saturi e insaturi, acidi grassi essenziali- Oli e grassi vegetali e animali (e.g., burro di cacao, olio alimentari, olio di mandorle, olio di oenotera). Altre droghe di interesse farmaceutico o cosmetico per il loro contenuto in lipidi: serenoa, pruno africano, argan.- Droghe contenenti antrachinoni: Aloe, cascara, frangola, rabarbaro, senna.- Droghe contenenti tannini: Amamelide, thè verde, ratania.- Droghe contenenti olii essenziali: metodi generali di ottenimento, impieghi, linee guida di utilizzo, avvertenze. Principali droghe (e.g. anice, arancio amaro, assenzio, bergamotto, camomilla, canfora, eucalipto, finocchio, lavanda, melissa, menta, melaleuca, pino, timo, valeriana).- Droghe contenenti saponine: centella, ippocastano, liquirizia, ginseng. - Droghe contenenti flavonoidi: Attività biologiche, meccanismi d’azione, impieghi terapeutici ed erboristici dei flavonoidi. Principali droghe (e.g., arancio amaro, mirtillo nero, ribes nero, vite rossa, ginkgo). - Droghe selezionate contenenti alcaloidi (questa parte del programma richiede la conoscenza del sistema nervoso centrale ed autonomo). Droghe simpaticomimetiche (e.g., coca, efedra), simpaticolitiche (e.g., rauwolfia), parasimpaticomimetiche (e.g., Amanita muscaria, fava del Calabar, jaborandi), parasimpaticolitiche (e.g., belladonna). Altre droghe di interesse specifico (e.g. coca, oppio)-Cenni su alcune Medicine complementari e/o alternative (e.g., Medicina tradizionale cinese, floriterapia). Principi generali dell’omeopatia. Metodi di preparazione del prodotto omeopatico.3. PARTE SPECIALE: FitoterapiaDroghe vegetali e loro preparati usati come sedativi, ansiolitici, antidepressivi.Droghe vegetali e loro preparati usati come adattogeni e immunostimolanti Droghe e loro derivati usati nei disturbi delle vie aeree superiori.Droghe vegetali e loro preparati usati come eupeptici, coleretici ed epatoprotettori.Droghe vegetali e loro preparati usati come usate come ipolipidemizzanti.Droghe vegetali e loro preparati usati come vasoprotettori.Droghe vegetali e loro preparati usati come lassativi e purganti.Droghe vegetali e loro preparati utilizzati per il controllo del peso corporeo: droghe stimolanti la lipolisi e/o la termogenesi, droghe inducenti sazietà; droghe riducenti la lipogenesi; droghe depurative.Droghe e loro preparati usati come disinfettanti delle basse vie urinarie.Droghe e loro preparati usati nei disturbi legati all’iperplasia prostatica benigna.Droghe e loro preparati usati nei disturbi della menopausa, nella sindrome premestruale e nella dismenorrea.Droghe e loro preparati usati nei disturbi dermatologici (e.g., infiammazioni cutanee, ferite, ustioni, contusioni).4. FITOVIGILANZA Definizioni, reazioni avverse e relativi esempi. Fattori responsabili di reazione avversa (dipendenti dal prodotto, dipendenti dall’utilizzatore). Il sistema di fitosorveglianza in Italia: scheda di segnalazione.
  • Testi di riferimento: 1. Farmacognosia e Fitoterapia. Basi farmacologiche e aspetti applicativi. Mazzanti G., Dell'Agli M., Izzo A.A. Ed. Piccin (2020).2. Farmacognosia – Botanica, chimica e farmacologia della piante medicinali. Capasso F. II° Ed. Springer-Verlag (2011).3. Fitoterapia – Impiego razionale delle droghe vegetali. Capasso F., Grandolini G., Izzo A.A. Ed. Springer (2006).

Modalità d'esame

L'effettivo conseguimento dei risultati di apprendimento attesi da parte dello studente, in coerenza con gli obiettivi formativi, viene valutato tramite una prova orale. Tra gli aspetti che concorrono alla formazione del giudizio finale, oltre la preparazione specifica dello studente su argomenti d'esame, viene valutata anche la sua capacità di ragionamento sulla base dello studio che ha condotto in modo autonomo, che non deve essere basato sulle sole capacità mnemoniche.

La durata della prova, in quanto orale, è difficilmente definibile e dipende essenzialmente dal grado di preparazione e dalle relative capacità espositive dello studente. E' ipotizzabile una durata media di circa 20 minuti.

L'insegnamento, come stabilito da Manifesto, non prevede prove intermedie ma solo prove al termine dell’erogazione dell'insegnamento. Tali prove, con cadenza pressoché mensile (tranne il mese di agosto), hanno date prestabilite e comunicate annualmente alle Segreterie e pubblicate via e-learning e via Infostud. Lo studente ha comunque l'opportunità di una sorta di "autovalutazione" durante il corso in quanto, durante le lezioni, vengono dedicati momenti ad hoc di ripasso e domande sui concetti svolti.

Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30. Lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente degli argomenti di carattere generale e speciale e di essere in grado di fornire informazioni applicative utili, relativamente alle modalità d'uso, avvertenze, effetti indesiderati dei prodotti contenenti piante medicinali. Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode, lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso (anche di quelli a carattere regolatorio e/o di più recente attualità), e di essere in grado di raccordarli in modo logico e coerente.

Testi di riferimento

1. Farmacognosia e Fitoterapia. Basi farmacologiche e aspetti applicativi. Mazzanti G., Dell'Agli M., Izzo A.A. Ed. Piccin (2020).

2. Farmacognosia – Botanica, chimica e farmacologia della piante medicinali. Capasso F. II° Ed. Springer-Verlag (2011).

3. Fitoterapia – Impiego razionale delle droghe vegetali. Capasso F., Grandolini G., Izzo A.A. Ed. Springer (2006).

Al fine di favorire lo studente in termini di possibilità di scelta, metodo e continuità nello studio, la distribuzione integrata dei testi consigliati lungo l’arco temporale di durata del corso potrebbe essere così ipotizzata:

Testo 1 è utile per la parte generale del programma (vedi punto 1 e 2 dello stesso, nell'apposita sezione "programma dell'insegnamento");

Testo 2 è invece più utile per la parte speciale (vedi punto 3 del programma) relativa alla fitoterapia di specifiche patologie di lieve entità.

Testo 3 è un libro che riassume i concetti essenziali in modo trasversale e può essere di aiuto per le immagini, riferite ai meccanismi di azione che siano ancora validi.

La parte relativa alla Fitovigilanza viene svolta sulla base della consultazione di siti internet dedicati e di dati di letteratura che il docente illustra a lezione.

BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO

Materiale consegnato a lezione e/o inserito nel sito web del corso (http://elearning2.uniroma1.it/).

SITOGRAFIA

http://www.salute.gov.it/

http://www.epicentro.iss.it/focus/erbe/sorv_reaz-avv.asp

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/

http://www.ema.europa.eu/ema/index.jsp?curl=pages/medicines/landing/herbal_search.jsp&mid=WC0b01ac058001fa1d

https://www.farmacovigilanzasif.org/topics/aggiornamenti/

Codice insegnamento 10629451

FARMACOLOGIA SPERIMENTALE 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · BIOS-11/A · 0 file
FARMACOVIGILANZA E TOSSICOLOGIA 3° anno · 1° semestre · 9 CFU · BIOS-11/A · 0 file

FARMACOVIGILANZA Il corso ha l’obiettivo di fornire allo studente le conoscenze necessarie relative agli obiettivi della Farmacovigilanza, in particolare la valutazione del rischio connesso all’assunzione dei farmaci e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

FARMACOVIGILANZA

Il corso ha l’obiettivo di fornire allo studente le conoscenze necessarie relative agli obiettivi della Farmacovigilanza, in particolare la valutazione del rischio connesso all’assunzione dei farmaci e la stima dell’incidenza delle loro reazioni avverse. Attraverso lo studio dell’organizzazione del Sistema di Farmacovigilanza, lo studente comprenderà come tali obiettivi siano raggiungibili attraverso i seguenti passaggi fondamentali: 1) individuare il più rapidamente possibile nuove reazioni avverse da farmaci (ADR); 2) migliorare ed allargare le informazioni su ADR sospette o già note; 3) valutare i vantaggi di un farmaco su altri o su altri tipi di terapia; 4) disseminare tali informazioni per rendere più corretta e adeguata la pratica clinica terapeutica. Tali conoscenze permetteranno allo studente di acquisire capacità professionali specifiche, correlate al monitoraggio di effetti indesiderati associati ad un trattamento farmacologico. Durante il corso, lo studente sarà stimolato a formulare giudizi e ad esercitare il senso critico relativamente alle problematiche studiate.

Il corso è articolato in lezioni frontali al fine di consentire l'acquisizione delle conoscenze, di sviluppare le capacità comunicative ed il linguaggio tecnico attraverso l'interazione in aula con il docente su argomenti inerenti al corso e a problematiche correlate. L'approccio critico del corso permetterà allo studente di sviluppare l'autonomia di apprendimento, utile ai fini degli studi successivi o per l'auto-aggiornamento.

TOSSICOLOGIA

Il corso di Tossicologia ha l’obiettivo di fornire allo studente conoscenze fondamentali sugli effetti tossici e sui meccanismi di azione di agenti chimici e fisici a carico degli organismi animali e dell’ambiente, e sulle possibili misure protettive/preventive da seguire per la gestione del rischio tossicologico. Lo studente acquisirà conoscenze sui principi della tossicologia generale (tossicodinamica, tossicocinetica, mutagenesi, cancerogenesi e teratogenesi), sulle procedure per l’analisi del rischio tossicologico e su alcuni aspetti di tossicologia sistemica, alimentare ed ecotossicologia. Tali conoscenze permetteranno allo studente di acquisire capacità professionali specifiche, utili nell’ambito farmaco-tossicologico a tutela della sicurezza dell’ambiente, dei farmaci, degli alimenti e dei prodotti cosmetici. Durante il corso, lo studente sarà stimolato a formulare giudizi e ad esercitare il senso critico relativamente alle problematiche studiate, con particolare riferimento alla possibile tossicità di sostanze di origine naturale, per le quali la percezione del rischio è sottostimata in virtù della loro origine o dei bassi livelli di esposizione.

Il corso è articolato in lezioni frontali al fine di consentire l'acquisizione delle conoscenze, di sviluppare le capacità comunicative ed il linguaggio tecnico attraverso l'interazione in aula con il docente su argomenti inerenti al corso e a problematiche correlate. Inoltre, col supporto del docente, si potranno svolgere lavori di approfondimento su problematiche tossicologiche specifiche, mediante la consultazione di database medico-scientifici, da commentare in aula. L'approccio critico del corso permetterà allo studente di sviluppare l'autonomia di apprendimento, utile ai fini degli studi successivi o per l'auto-aggiornamento.

Il corso fornisce le conoscenze di base sulla tossicologia e sulla farmacovigilanza necessarie per comprendere i meccanismi attraverso cui le sostanze chimiche e i farmaci possono produrre effetti nocivi sull’organismo e per valutare la sicurezza dei prodotti farmaceutici e affini.

Lo studente acquisirà inoltre gli strumenti teorici e pratici per interpretare i dati tossicologici e per comprendere il funzionamento dei sistemi di monitoraggio della sicurezza dei farmaci.

Conoscenze e capacità di comprensione (Dublino 1):

Conoscere i principi fondamentali della tossicologia generale e sperimentale.

Comprendere le relazioni dose-risposta, i concetti di rischio e margine di sicurezza.

Conoscere i meccanismi principali di tossicità cellulare e molecolare e i processi di biotrasformazione degli xenobiotici.

Comprendere il significato di reazione avversa a farmaco (ADR) e le basi del sistema di farmacovigilanza.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione (Dublino 2):

Saper interpretare le informazioni tossicologiche relative a prodotti farmaceutici o cosmetici.

Applicare i concetti di rischio e sicurezza nella comunicazione scientifica e nelle attività di controllo qualità.

Comprendere l’importanza della segnalazione delle ADR e del ruolo dell’informatore scientifico nella farmacovigilanza.

Autonomia di giudizio (Dublino 3):

Valutare criticamente dati e fonti tossicologiche per riconoscere situazioni di rischio o di non conformità.

Abilità comunicative (Dublino 4):

Saper comunicare informazioni tossicologiche e di sicurezza con linguaggio appropriato a operatori del settore sanitario, autorità di controllo o cittadini.

Capacità di apprendimento (Dublino 5):

Acquisire un metodo di studio autonomo utile a mantenere nel tempo l’aggiornamento professionale nel campo della sicurezza dei farmaci e dei prodotti.

Programma

Parte I – Principi generali di tossicologia

Definizione, obiettivi e campi di applicazione della tossicologia.

Rischio tossicologico e fattori che lo determinano; caratterizzazione e valutazione del rischio.

Relazione dose–risposta e margine di sicurezza.

Concetto di variabilità individuale e fattori che influenzano la risposta tossica.

Tossicocinetica: vie di esposizione, assorbimento, distribuzione, metabolismo (fasi I e II) ed escrezione.

Meccanismi generali di tossicità: radicali liberi, interazione con macromolecole, alterazioni del metabolismo energetico, danno ossidativo.

Cenni di tossicità d’organo (fegato, rene, sistema nervoso).

Il principio delle 3R e i metodi alternativi alla sperimentazione animale.

Parte II – Farmacovigilanza e sicurezza dei farmaci

Definizioni OMS di ADR, evento avverso e reazione inattesa.

Classificazione delle ADR (Rawlins & Thompson, DoTS).

Fattori che influenzano la suscettibilità individuale.

Interazioni tra farmaci (farmacocinetiche e farmacodinamiche).

Struttura e funzionamento del sistema di farmacovigilanza nazionale (AIFA) e internazionale (EMA, OMS).

Il ruolo del farmacista e dell’informatore scientifico nella farmacovigilanza.

Aspetti regolatori e normativi legati alla sicurezza dei prodotti farmaceutici, cosmetici e alimentari.

Cenni di epidemiologia applicata alla valutazione del rischio tossicologico e alla farmacovigilanza.

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento avviene tramite prova orale unica sui principali argomenti del corso.

La valutazione tiene conto di:

completezza e correttezza delle risposte

capacità di applicazione pratica e di ragionamento

chiarezza espositiva e uso del linguaggio tecnico

capacità di collegamento interdisciplinare

Il superamento dell’esame richiede un punteggio minimo di 18/30. La lode è attribuita a studenti con padronanza approfondita e capacità di ragionamento critico.

Codice insegnamento 10629572

GESTIONE DEI SISTEMI DI QUALITA' 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · CHEM-07/A · 0 file
GESTIONE DEI SISTEMI DI QUALITA' I 3° anno · 2° semestre · 3 CFU · CHEM-07/A · 0 file
GESTIONE DEI SISTEMI DI QUALITA' II 3° anno · 2° semestre · 3 CFU · CHEM-08/A · 0 file
MARKETING DEI PRODOTTI FARMACEUTICI E SALUTISTICI 3° anno · 2° semestre · 9 CFU · CHEM-07/A · 0 file
MICROBIOLOGIA MEDICA 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · MEDS-03/A · 0 file
PATOLOGIA CLINICA 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · MEDS-02/B · 0 file
PATOLOGIA VEGETALE 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · AGRI-05/B · 0 file
PRODUZIONE TRASFORMAZIONE E TIPOLOGIA DEI PRODOTTI ERBORISTICI 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · BIOS-01/D · 0 file
PROVA FINALE 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · 0 file
TECNICHE AVANZATE DI ANALISI DEI PRODOTTI PER LA SALUTE 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · CHEM-07/A · 0 file
TECNICHE AVANZATE DI ANALISI DEI PRODOTTI PER LA SALUTE I 3° anno · 2° semestre · 3 CFU · CHEM-07/A · 0 file
TECNICHE AVANZATE DI ANALISI DEI PRODOTTI PER LA SALUTE II 3° anno · 2° semestre · 3 CFU · CHEM-07/B · 0 file
TECNOLOGIA DEI MEDICINALI E DISPOSITIVI MEDICI 3° anno · 1° semestre · 10 CFU · CHEM-08/A · 0 file
TECNOLOGIA E LEGISLAZIONE DEI PRODOTTI PER LA SALUTE 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · CHEM-08/A · 0 file
TECNOLOGIA E LEGISLAZIONE DEI PRODOTTI PER LA SALUTE II 3° anno · 2° semestre · 10 CFU · CHEM-08/A · 0 file
TIROCINIO 3° anno · 1° semestre · 5 CFU · 0 file
TIROCINIO 3° anno · 1° semestre · 14 CFU · 0 file

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