Corso di laurea

scienze geologiche

Università degli Studi di Roma - La Sapienza · 43 materie · 3 file condivisi

Il Corso di laurea in Scienze geologiche è privo di curricula ed è costruito per l'accesso al mondo del lavoro o a studi di livello superiore. Il Corso, oltre a fornire conoscenze in matematica, fisica e chimica (indispensabili per descrivere e interpretare i fenomeni e i processi geologici in modo quantitativo), prevede un blocco di insegnamenti obbligatori che coprono tutte le discipline delle Scienze della Terra (geografia fisica e geomorfologia, paleontolo- gia, mineralogia, geologia, petrografia, geochimica, geo- logia applicata e geofisica). Lo studente potrà inoltre approfondire le conoscenze in materie di proprio interesse scegliendo tre insegnamenti complementari da una lista di otto disponibili nel Corso di laurea. Una volta laureato lo studente saprà:
 - riconoscere le forme del territorio, capirne l’origine, l’evoluzione nel tempo e i processi che le hanno determinate; - riconoscere, descrivere e analizzare i materiali geologici (minerali, rocce, fossili, fluidi e gas), valutandone l’importanza economica;
 - produrre una carta geologica e ricostruire la distribuzione in profondità delle rocce riconosciute in superficie;
 - comprendere i principali metodi di investigazione del sottosuolo;
 - comprendere le principali tecniche di valutazione e, se possibile, mitigazione del rischio idrogeologico (ad esempio frane e alluvioni), sismico (terremoti) e vulcanico. Le attività didattiche comprendono: insegnamento frontale, esercitazioni pratiche in classe e in laboratorio, seminari, tirocini, studio individuale e assistito, utilizzando anche testi in lingua inglese al fine di favorire l’apprendimento del lessico scientifico. Numerose esercitazioni, in aula e in laboratorio (esercitazioni numeriche, riconoscimento di fossili, minerali, rocce anche con l’uso di microscopi, lettura di carte topografiche e geologiche, ecc.), permetteranno di acquisire abilità di carattere tecnico-pratico, e di imparare a risolvere problemi ed esercizi. Caratteristica unica del Corso di laurea in Scienze geologiche è la pratica sul terreno. Oltre a numerose uscite giornaliere, il Corso prevede, in ognuno dei tre anni, un campo di più giorni, durante i quali gli studenti mettono in pratica le nozioni imparate in classe e in laboratorio.

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Materie del corso

CHIMICA GENERALE E INORGANICA CON ELEMENTI DI ORGANICA 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · CHEM-03/A · 0 file

Obiettivi formativi: Conoscenza degli aspetti fondamentali della chimica per affrontare con solide basi i successivi insegnamenti del corso di laurea che prevedono l’apprendimento della chimica a un livello più…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi: Conoscenza degli aspetti fondamentali della chimica per affrontare con solide basi i successivi insegnamenti del corso di laurea che prevedono l’apprendimento della chimica a un livello più avanzato.
Risultati dell’apprendimento Conoscenza della struttura elettronica e delle proprietà di valenza degli elementi della tavola periodica (regola dell’ottetto). Conoscenza delle proprietà della materia nei suoi diversi stati (vapore, liquido, solido cristallino ed amorfo). Conoscenza delle basi di termodinamica e cinetica chimica. Capacità di associare al nome di una sostanza la sua formula, la struttura, il tipo di legame che la caratterizza, la reattività e le proprietà chimico-¬fisiche.

Programma

MODULO II
Modulo: MODULO II
Principi fondamentali della chimica: proprietà della materia, misura ed unità di misura. Stati di aggregazione della materia. Elementi, composti e miscele. • Natura atomica della materia: legge di Lavoisier, legge di Proust, teoria atomica di Dalton. Atomi e masse atomiche. Concetto di mole, numero di Avogadro. Formula minima e molecolare, peso atomico, peso molecolare, calcoli stechiometrici. • Struttura atomica: onde e spettro elettromagnetico, spettri atomici, equazione di Planck, quantizzazione dell’energia, atomo di Bohr, particelle elementari, numero atomico, numero di massa, isotopi. Cenni di meccanica quantistica, equazione di Schrodinger, numeri quantici e orbitali atomici. Atomo di idrogeno e atomi polielettronici. • Tavola periodica: configurazioni elettroniche degli elementi, proprietà periodiche degli elementi. Raggi atomici e ionici. Energia di ionizzazione, affinità elettronica, elettronegatività. • Composti chimici, formule e nomenclatura. Stato di ossidazione. Formule chimiche, nomenclatura dei principali composti organici ed inorganici. • Legame chimico: legame ionico, legame covalente, elettronegatività. Formalismo di Lewis. Teoria del legame di valenza (VB), orbitali ibridi e struttura delle molecole, teoria VSEPR. Risonanza. Teoria degli orbitali molecolari (MO), metodi LCAO, applicazioni a molecole biatomiche omonucleari ed eteronucleari. Proprietà magnetiche. Legame metallico. • Stato gassoso: pressione, leggi dei gas ed equazione di stato del gas ideali, miscele gassose, legge di Dalton, cenno ai gas reali. • Stati condensati della materia. Interazioni intermolecolari: Interazioni dipolari, interazioni di van der Waals, legame idrogeno. • Reazioni redox e bilanciamento con il metodo ionico-elettronico. • Elementi di chimica organica

Modulo: MODULO I
Cenni di termochimica: calore e lavoro. Primo principio della termodinamica. Calore di reazione ed entalpia. Legge di Hess e sue applicazioni. 2° principio della termodinamica e la funzione entropia. Energia libera e processi irreversibiliStato liquido: tensione di vapore, equazione di Clausius Clapeyron. Solidi ionici, covalenti, metallici e molecolari. Diagrammi di stato di sostanze pure. • Soluzioni: unità di misura di concentrazione, proprietà colligative. Diagrammi di stato di miscele binarie. Punti azeotropici ed eutettici. • Reazioni in fase gassosa ed equilibrio chimico. Costante di equilibrio. Legge di azione di massa. Equilibri omogenei ed eterogenei. Principio di Le Chatelier: dipendenza dell’equilibrio dalla pressione, dal volume, dalle concentrazioni e dalla temperatura. • Equilibri in soluzione: elettroliti forti e deboli, acidi e basi secondo Arrhenius, Brönsted-Lowry e Lewis; autoprotolisi dell'acqua, scala del pH. Calcolo del pH di soluzioni di acidi (basi) forti e deboli. Idrolisi salina. Soluzioni tampone. Sali poco solubili: equilibri di solubilità, prodotto di solubilità, effetto dello ione a comune. Idrocarburi saturi, insaturi e aromatici, alcoli, aldeidi, chetoni, acidi carbossilici, esteri: struttura, proprietà e loro principali reazioni.

Modulo: MODULO II

Modulo: MODULO I

MODULO I
Modulo: MODULO II
Principi fondamentali della chimica: proprietà della materia, misura ed unità di misura. Stati di aggregazione della materia. Elementi, composti e miscele. • Natura atomica della materia: legge di Lavoisier, legge di Proust, teoria atomica di Dalton. Atomi e masse atomiche. Concetto di mole, numero di Avogadro. Formula minima e molecolare, peso atomico, peso molecolare, calcoli stechiometrici. • Struttura atomica: onde e spettro elettromagnetico, spettri atomici, equazione di Planck, quantizzazione dell’energia, atomo di Bohr, particelle elementari, numero atomico, numero di massa, isotopi. Cenni di meccanica quantistica, equazione di Schrodinger, numeri quantici e orbitali atomici. Atomo di idrogeno e atomi polielettronici. • Tavola periodica: configurazioni elettroniche degli elementi, proprietà periodiche degli elementi. Raggi atomici e ionici. Energia di ionizzazione, affinità elettronica, elettronegatività. • Composti chimici, formule e nomenclatura. Stato di ossidazione. Formule chimiche, nomenclatura dei principali composti organici ed inorganici. • Legame chimico: legame ionico, legame covalente, elettronegatività. Formalismo di Lewis. Teoria del legame di valenza (VB), orbitali ibridi e struttura delle molecole, teoria VSEPR. Risonanza. Teoria degli orbitali molecolari (MO), metodi LCAO, applicazioni a molecole biatomiche omonucleari ed eteronucleari. Proprietà magnetiche. Legame metallico. • Stato gassoso: pressione, leggi dei gas ed equazione di stato del gas ideali, miscele gassose, legge di Dalton, cenno ai gas reali. • Stati condensati della materia. Interazioni intermolecolari: Interazioni dipolari, interazioni di van der Waals, legame idrogeno. • Reazioni redox e bilanciamento con il metodo ionico-elettronico. • Elementi di chimica organica

Modulo: MODULO I
Cenni di termochimica: calore e lavoro. Primo principio della termodinamica. Calore di reazione ed entalpia. Legge di Hess e sue applicazioni. 2° principio della termodinamica e la funzione entropia. Energia libera e processi irreversibiliStato liquido: tensione di vapore, equazione di Clausius Clapeyron. Solidi ionici, covalenti, metallici e molecolari. Diagrammi di stato di sostanze pure. • Soluzioni: unità di misura di concentrazione, proprietà colligative. Diagrammi di stato di miscele binarie. Punti azeotropici ed eutettici. • Reazioni in fase gassosa ed equilibrio chimico. Costante di equilibrio. Legge di azione di massa. Equilibri omogenei ed eterogenei. Principio di Le Chatelier: dipendenza dell’equilibrio dalla pressione, dal volume, dalle concentrazioni e dalla temperatura. • Equilibri in soluzione: elettroliti forti e deboli, acidi e basi secondo Arrhenius, Brönsted-Lowry e Lewis; autoprotolisi dell'acqua, scala del pH. Calcolo del pH di soluzioni di acidi (basi) forti e deboli. Idrolisi salina. Soluzioni tampone. Sali poco solubili: equilibri di solubilità, prodotto di solubilità, effetto dello ione a comune. Idrocarburi saturi, insaturi e aromatici, alcoli, aldeidi, chetoni, acidi carbossilici, esteri: struttura, proprietà e loro principali reazioni.

Modulo: MODULO II

Modulo: MODULO I

Modalità d'esame

MODULO II
Per gli studenti frequentanti sarà possibile sostenere due prove scritte in itinere durante il corso.

Nel caso in cui la media delle due prove sia superiore a 18, sarà possibile verbalizzare il voto conseguito oppure sostenere l’esame orale qualora il voto ottenuto non sia soddisfacente.

Per gli studenti con una media compresa tra 15 e 18 sarà possibile sostenere l’esame orale per raggiungere la sufficienza.

Durante gli appelli l’esame sarà scritto.

Nel caso in cui il voto sia superiore a 18, sarà possibile verbalizzare il voto conseguito oppure sostenere l’esame orale qualora il voto ottenuto non sia soddisfacente.

Per gli studenti con un voto compreso tra 15 e 18 sarà possibile sostenere l’esame orale per raggiungere la sufficienza.

MODULO I
Per gli studenti frequentanti sarà possibile sostenere due prove scritte in itinere durante il corso.

Nel caso in cui la media delle due prove sia superiore a 18, sarà possibile verbalizzare il voto conseguito oppure sostenere l’esame orale qualora il voto ottenuto non sia soddisfacente.

Per gli studenti con una media compresa tra 15 e 18 sarà possibile sostenere l’esame orale per raggiungere la sufficienza.

Durante gli appelli l’esame sarà scritto.

Nel caso in cui il voto sia superiore a 18, sarà possibile verbalizzare il voto conseguito oppure sostenere l’esame orale qualora il voto ottenuto non sia soddisfacente.

Per gli studenti con un voto compreso tra 15 e 18 sarà possibile sostenere l’esame orale per raggiungere la sufficienza.

Testi di riferimento

MODULO II
Modulo: MODULO II
1) Schiavello – Palmisano “Fondamenti di Chimica” (EdiSES)

2) Kotz, Treichel, Townsend “Chimica” (EdiSES)

3) Bertini, Luchinat, Mani “Chimica Inorganica” (CEA)

Modulo: MODULO I
1) Schiavello – Palmisano “Fondamenti di Chimica” (EdiSES)

2) Kotz, Treichel, Townsend “Chimica” (EdiSES)

3) Bertini, Luchinat, Mani “Chimica Inorganica” (CEA)

Modulo: MODULO II
N/D
Modulo: MODULO I
.

MODULO I
Modulo: MODULO II
1) Schiavello – Palmisano “Fondamenti di Chimica” (EdiSES)

2) Kotz, Treichel, Townsend “Chimica” (EdiSES)

3) Bertini, Luchinat, Mani “Chimica Inorganica” (CEA)

Modulo: MODULO I
1) Schiavello – Palmisano “Fondamenti di Chimica” (EdiSES)

2) Kotz, Treichel, Townsend “Chimica” (EdiSES)

3) Bertini, Luchinat, Mani “Chimica Inorganica” (CEA)

Modulo: MODULO II
N/D
Modulo: MODULO I
.

Codice insegnamento P887197113

FISICA GENERALE 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · PHYS-04/A · 0 file
Archivio Globale

Obiettivi formativi Il corso intende offrire agli studenti una formazione generale di base sulle leggi della meccanica classica, elettromagnetismo, ottica geometrica, termodinamica e propagazione di onde meccaniche, e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi Il corso intende offrire agli studenti una formazione generale di base sulle leggi della meccanica classica, elettromagnetismo, ottica geometrica, termodinamica e propagazione di onde meccaniche, e flusso di fluidi newtoniani.
Risultati dell’apprendimento: Conoscenze acquisite: meccanica classica, elettromagnetismo, termodinamica, onde, fluidodinamica. Competenze acquisite: Alla fine del corso lo studente avrà acquisito le leggi fondamentali della fisica classica e sarà in grado di applicarle per risolvere semplici problemi.

Codice insegnamento P028848679

GEOGRAFIA FISICA CON ELEMENTI DI CARTOGRAFIA 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · GEOS-03/A · 0 file

Obiettivi formativi: Fornire una visione sistemica del pianeta Terra; Introdurre le basi fondamentali per la comprensione dei fenomeni fisici che si svolgono sulla superficie terrestre e delle motivazioni della loro…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi:

  • Fornire una visione sistemica del pianeta Terra;
  • Introdurre le basi fondamentali per la comprensione dei fenomeni fisici che si svolgono sulla superficie terrestre e delle motivazioni della loro distribuzione geografica;
  • Comprensione dei principi della rappresentazione cartografica della superficie terrestre, quale strumento indispensabile per evidenziare e interpretare la ripartizione dei fenomeni naturali a diverse scale spazio-temporali.
  • Fornire le basi per l’utilizzo della cartografia digitale in ambiente GIS con specifico riferimento alle Scienze della Terra.

Modulo: GIS
Conoscere i principi fondamentali dei sistemi informativi territoriali

Modulo: GEOGRAFIA FISICA CON ELEMENTI DI CARTOGRAFIA
Alla fine del corso lo studente avrà sviluppato conoscenze teoriche di base sul funzionamento del sistema Terra e delle interazioni tra le diverse componenti. In particolare, lo studente avrà sviluppato conoscenze sulle caratteristiche fondamentali dell’atmosfera e dell’idrosfera terrestre.

Al termine del corso, lo studente saprà inoltre risolvere semplici problemi connessi con la rappresentazione in piano della superficie terrestre e avrà sviluppato competenza di base nell’uso sia della cartografia tradizionale che di quella in formato digitale mediante l’uso di un software GIS.

Programma

Modulo: GIS
N/D
Modulo: GEOGRAFIA FISICA CON ELEMENTI DI CARTOGRAFIA
N/D

Modulo: GIS
N/D
Modulo: GEOGRAFIA FISICA CON ELEMENTI DI CARTOGRAFIA
N/D

Modalità d'esame

Modulo: GIS
L'esame consiste in un'unica prova orale valida per i due moduli, finalizzata alla valutazione della preparazione di base dello studente su tutti gli argomenti del corso.

Durante il corso possono essere previste due prove intermedie scritte (novembre e gennaio) il cui superamento esonera dal sostenere la prova orale per il superamento dell'esame.

Modulo: GEOGRAFIA FISICA CON ELEMENTI DI CARTOGRAFIA
L'esame consiste in un'unica prova orale valida per i due moduli, finalizzata alla valutazione della preparazione di base dello studente su tutti gli argomenti del corso.

Durante il corso possono essere previste due prove intermedie scritte (novembre e gennaio) il cui superamento esonera dal sostenere la prova orale per il superamento dell'esame.

Testi di riferimento

Modulo: GIS
N/D
Modulo: GEOGRAFIA FISICA CON ELEMENTI DI CARTOGRAFIA
N/D

Modulo: GIS
N/D
Modulo: GEOGRAFIA FISICA CON ELEMENTI DI CARTOGRAFIA
N/D

Codice insegnamento AID-773e2963-9b8

GEOGRAFIA FISICA CON ELEMENTI DI CARTOGRAFIA E GIS 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · IINF-05/A · 1 file

Obiettivi formativi: - Fornire una visione sistemica del pianeta Terra; - Introdurre le basi fondamentali per la comprensione dei fenomeni fisici che si svolgono sulla superficie terrestre e delle motivazioni della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi: - Fornire una visione sistemica del pianeta Terra; - Introdurre le basi fondamentali per la comprensione dei fenomeni fisici che si svolgono sulla superficie terrestre e delle motivazioni della loro distribuzione geografica; - Comprensione dei principi della rappresentazione cartografica della superficie terrestre, quale strumento indispensabile per evidenziare e interpretare la ripartizione dei fenomeni naturali a diverse scale spazio-temporali. - Fornire le basi per l’utilizzo della cartografia digitale in ambiente GIS con specifico riferimento alle Scienze della Terra.

Programma

GIS
Modulo: GIS
N/D
Modulo: GEOGRAFIA FISICA CON ELEMENTI DI CARTOGRAFIA
N/D

Modulo: GIS
N/D
Modulo: GEOGRAFIA FISICA CON ELEMENTI DI CARTOGRAFIA
N/D

GEOGRAFIA FISICA CON ELEMENTI DI CARTOGRAFIA
Modulo: GIS
N/D
Modulo: GEOGRAFIA FISICA CON ELEMENTI DI CARTOGRAFIA
N/D

Modulo: GIS
N/D
Modulo: GEOGRAFIA FISICA CON ELEMENTI DI CARTOGRAFIA
N/D

Modalità d'esame

GIS
Modulo: GIS
L'esame consiste in un'unica prova orale valida per i due moduli, finalizzata alla valutazione della preparazione di base dello studente su tutti gli argomenti del corso.

Durante il corso possono essere previste due prove intermedie scritte (novembre e gennaio) il cui superamento esonera dal sostenere la prova orale per il superamento dell'esame.

Modulo: GEOGRAFIA FISICA CON ELEMENTI DI CARTOGRAFIA
L'esame consiste in un'unica prova orale valida per i due moduli, finalizzata alla valutazione della preparazione di base dello studente su tutti gli argomenti del corso.

Durante il corso possono essere previste due prove intermedie scritte (novembre e gennaio) il cui superamento esonera dal sostenere la prova orale per il superamento dell'esame.

GEOGRAFIA FISICA CON ELEMENTI DI CARTOGRAFIA
Modulo: GIS
L'esame consiste in un'unica prova orale valida per i due moduli, finalizzata alla valutazione della preparazione di base dello studente su tutti gli argomenti del corso.

Durante il corso possono essere previste due prove intermedie scritte (novembre e gennaio) il cui superamento esonera dal sostenere la prova orale per il superamento dell'esame.

Modulo: GEOGRAFIA FISICA CON ELEMENTI DI CARTOGRAFIA
L'esame consiste in un'unica prova orale valida per i due moduli, finalizzata alla valutazione della preparazione di base dello studente su tutti gli argomenti del corso.

Durante il corso possono essere previste due prove intermedie scritte (novembre e gennaio) il cui superamento esonera dal sostenere la prova orale per il superamento dell'esame.

Testi di riferimento

GIS
Modulo: GIS
N/D
Modulo: GEOGRAFIA FISICA CON ELEMENTI DI CARTOGRAFIA
N/D

Modulo: GIS
N/D
Modulo: GEOGRAFIA FISICA CON ELEMENTI DI CARTOGRAFIA
N/D

GEOGRAFIA FISICA CON ELEMENTI DI CARTOGRAFIA
Modulo: GIS
N/D
Modulo: GEOGRAFIA FISICA CON ELEMENTI DI CARTOGRAFIA
N/D

Modulo: GIS
N/D
Modulo: GEOGRAFIA FISICA CON ELEMENTI DI CARTOGRAFIA
N/D

Codice insegnamento P862567152

GEOLOGIA I 1° anno · 2° semestre · 15 CFU · GEOS-02/C · 0 file

Obiettivi formativi: - - il corretto riconoscimento delle rocce sedimentarie - l’analisi dei processi sedimentari - l’utilizzo delle diverse metodologie di analisi nello studio di successioni stratigrafiche Inoltre si…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi: - - il corretto riconoscimento delle rocce sedimentarie - l’analisi dei processi sedimentari - l’utilizzo delle diverse metodologie di analisi nello studio di successioni stratigrafiche Inoltre si intende fornire gli strumenti per la misura della geometria dei corpi rocciosi, per la lettura di carte geologiche
Risultati dell’apprendimento: Lo studente, al termine del corso, deve aver acquisito una conoscenza di base della geologia stratigrafica e una capacità di analisi, di utilizzazione e di sintesi dei dati stratigrafici per una corretta analisi dei sistemi sedimentari.

Programma

MODULO II
Modulo: MODULO II
Basi sulle principali strutture tettoniche (pieghe, faglie e fratture) e sulle modalità di misurazione con la bussola. 8 ore.

Tecniche fondamentali di rilevamento geologico sul terreno. 40 ore

Modulo: MODULO I
-La Geologia: scienza pura e scienza applicata

-La Terra come Pianeta in evoluzione

-Le rocce: testimonianze dei processi geologici

-Le diverse famiglie di rocce e il ciclo litogenetico

-Le rocce sedimentarie: degradazione, erosione, trasporto, sedimentazione.

-Le rocce clastiche, le rocce carbonatiche, le rocce carbonato-terrigene, le rocce silicee, le rocce

evaporitiche, le rocce residuali, carbonati concrezionati, rocce organiche

-Le principali strutture sedimentarie inorganiche ed organiche: origine e significato.

-Cenni sui principali ambienti deposizionali: caratterizzazione di processi, facies e associazioni di facies.

Stratigrafia

-il parametro tempo in geologia: tempo relativo e tempo assoluto, le unità temporali, la scala cronostratigrafica; cronologia ed evoluzione della Terra

-le unità stratigrafiche

-i contatti stratigrafici, discontinuità e rapporti geometrici.

-principi di stratigrafia e cronologia relativa. regola di Walther e concetto di successione e

correlazione stratigrafica.

-il concetto di bacino sedimentario e i parametri geologici che regolano le migrazioni di facies; trasgressione, regressione e ciclo sedimentario.

-analisi e descrizione di successioni sedimentarie finalizzate al riconoscimento di unità litostratigrafiche, alla costruzione di sezioni colonnari e schemi stratigrafici e all’interpretazione dell’evoluzione stratigrafica di un’area.

  • riconoscimento macroscopico delle rocce sedimentarie e loro interpretazione in termini di processi e ambienti deposizionali

-cenni di lettura di una carta geologica

-cenni sulla geologia dell’Appennino centrale con particolare riferimento alle successioni Laziale- Abruzzese e Umbro-Marchigiana

Modulo: MODULO II

Modulo: MODULO I

  • 4 CFU introduzione e rocce sedimentarie2 CFU il trasporto sedimentario2 CFU concetti di stratigrafia3 CFU ambienti sedimentari1 CFU successioni regionali e lettura delle carte geologiche

MODULO I
Modulo: MODULO II
Basi sulle principali strutture tettoniche (pieghe, faglie e fratture) e sulle modalità di misurazione con la bussola. 8 ore.

Tecniche fondamentali di rilevamento geologico sul terreno. 40 ore

Modulo: MODULO I
-La Geologia: scienza pura e scienza applicata

-La Terra come Pianeta in evoluzione

-Le rocce: testimonianze dei processi geologici

-Le diverse famiglie di rocce e il ciclo litogenetico

-Le rocce sedimentarie: degradazione, erosione, trasporto, sedimentazione.

-Le rocce clastiche, le rocce carbonatiche, le rocce carbonato-terrigene, le rocce silicee, le rocce

evaporitiche, le rocce residuali, carbonati concrezionati, rocce organiche

-Le principali strutture sedimentarie inorganiche ed organiche: origine e significato.

-Cenni sui principali ambienti deposizionali: caratterizzazione di processi, facies e associazioni di facies.

Stratigrafia

-il parametro tempo in geologia: tempo relativo e tempo assoluto, le unità temporali, la scala cronostratigrafica; cronologia ed evoluzione della Terra

-le unità stratigrafiche

-i contatti stratigrafici, discontinuità e rapporti geometrici.

-principi di stratigrafia e cronologia relativa. regola di Walther e concetto di successione e

correlazione stratigrafica.

-il concetto di bacino sedimentario e i parametri geologici che regolano le migrazioni di facies; trasgressione, regressione e ciclo sedimentario.

-analisi e descrizione di successioni sedimentarie finalizzate al riconoscimento di unità litostratigrafiche, alla costruzione di sezioni colonnari e schemi stratigrafici e all’interpretazione dell’evoluzione stratigrafica di un’area.

  • riconoscimento macroscopico delle rocce sedimentarie e loro interpretazione in termini di processi e ambienti deposizionali

-cenni di lettura di una carta geologica

-cenni sulla geologia dell’Appennino centrale con particolare riferimento alle successioni Laziale- Abruzzese e Umbro-Marchigiana

Modulo: MODULO II

Modulo: MODULO I

  • 4 CFU introduzione e rocce sedimentarie2 CFU il trasporto sedimentario2 CFU concetti di stratigrafia3 CFU ambienti sedimentari1 CFU successioni regionali e lettura delle carte geologiche

Modalità d'esame

MODULO II
una prova pratica che prevede il riconoscimento di due rocce sedimentarie, una prova scritta sulla prima parte del programma e prova orale su stratigrafia e ambienti sedimentari

MODULO I
una prova pratica che prevede il riconoscimento di due rocce sedimentarie, una prova scritta sulla prima parte del programma e prova orale su stratigrafia e ambienti sedimentari

Testi di riferimento

MODULO II
Modulo: MODULO II
Bosellini A., Mutti E., Ricci Lucchi F. -Rocce e successioni sedimentarie. (1995) ed. utet.

Tucker M. –Sedimentary Petrology: an introduction. ( 1981)Blakwells

Nichols G. Sedimentology and Stratigraphy (1999) Wiley-Blacwell

Modulo: MODULO I
Bosellini A., Mutti E., Ricci Lucchi F. -Rocce e successioni sedimentarie. (1995) ed. utet.

Tucker M. –Sedimentary Petrology: an introduction. ( 1981)Blakwells

Nichols G. Sedimentology and Stratigraphy (1999) Wiley-Blacwell

Modulo: MODULO II
Bosellini A., Mutti E., Ricci Lucchi F. -Rocce e successioni sedimentarie. (1995) ed. utet.

Tucker M. –Sedimentary Petrology: an introduction. ( 1981)Blakwells

Nichols G. Sedimentology and Stratigraphy (1999) Wiley-Blacwell

Modulo: MODULO I
N/D

MODULO I
Modulo: MODULO II
Bosellini A., Mutti E., Ricci Lucchi F. -Rocce e successioni sedimentarie. (1995) ed. utet.

Tucker M. –Sedimentary Petrology: an introduction. ( 1981)Blakwells

Nichols G. Sedimentology and Stratigraphy (1999) Wiley-Blacwell

Modulo: MODULO I
Bosellini A., Mutti E., Ricci Lucchi F. -Rocce e successioni sedimentarie. (1995) ed. utet.

Tucker M. –Sedimentary Petrology: an introduction. ( 1981)Blakwells

Nichols G. Sedimentology and Stratigraphy (1999) Wiley-Blacwell

Modulo: MODULO II
Bosellini A., Mutti E., Ricci Lucchi F. -Rocce e successioni sedimentarie. (1995) ed. utet.

Tucker M. –Sedimentary Petrology: an introduction. ( 1981)Blakwells

Nichols G. Sedimentology and Stratigraphy (1999) Wiley-Blacwell

Modulo: MODULO I
N/D

Codice insegnamento P670814308

GIS 1° anno · 1° semestre · 3 CFU · IINF-05/A · 0 file

Obiettivi formativi: Fornire una visione sistemica del pianeta Terra; Introdurre le basi fondamentali per la comprensione dei fenomeni fisici che si svolgono sulla superficie terrestre e delle motivazioni della loro…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi:

  • Fornire una visione sistemica del pianeta Terra;
  • Introdurre le basi fondamentali per la comprensione dei fenomeni fisici che si svolgono sulla superficie terrestre e delle motivazioni della loro distribuzione geografica;
  • Comprensione dei principi della rappresentazione cartografica della superficie terrestre, quale strumento indispensabile per evidenziare e interpretare la ripartizione dei fenomeni naturali a diverse scale spazio-temporali.
  • Fornire le basi per l’utilizzo della cartografia digitale in ambiente GIS con specifico riferimento alle Scienze della Terra.

Modulo: GIS
Conoscere i principi fondamentali dei sistemi informativi territoriali

Modulo: GEOGRAFIA FISICA CON ELEMENTI DI CARTOGRAFIA
Alla fine del corso lo studente avrà sviluppato conoscenze teoriche di base sul funzionamento del sistema Terra e delle interazioni tra le diverse componenti. In particolare, lo studente avrà sviluppato conoscenze sulle caratteristiche fondamentali dell’atmosfera e dell’idrosfera terrestre.

Al termine del corso, lo studente saprà inoltre risolvere semplici problemi connessi con la rappresentazione in piano della superficie terrestre e avrà sviluppato competenza di base nell’uso sia della cartografia tradizionale che di quella in formato digitale mediante l’uso di un software GIS.

Programma

Modulo: GIS
N/D
Modulo: GEOGRAFIA FISICA CON ELEMENTI DI CARTOGRAFIA
N/D

Modulo: GIS
N/D
Modulo: GEOGRAFIA FISICA CON ELEMENTI DI CARTOGRAFIA
N/D

Modalità d'esame

Modulo: GIS
L'esame consiste in un'unica prova orale valida per i due moduli, finalizzata alla valutazione della preparazione di base dello studente su tutti gli argomenti del corso.

Durante il corso possono essere previste due prove intermedie scritte (novembre e gennaio) il cui superamento esonera dal sostenere la prova orale per il superamento dell'esame.

Modulo: GEOGRAFIA FISICA CON ELEMENTI DI CARTOGRAFIA
L'esame consiste in un'unica prova orale valida per i due moduli, finalizzata alla valutazione della preparazione di base dello studente su tutti gli argomenti del corso.

Durante il corso possono essere previste due prove intermedie scritte (novembre e gennaio) il cui superamento esonera dal sostenere la prova orale per il superamento dell'esame.

Testi di riferimento

Modulo: GIS
N/D
Modulo: GEOGRAFIA FISICA CON ELEMENTI DI CARTOGRAFIA
N/D

Modulo: GIS
N/D
Modulo: GEOGRAFIA FISICA CON ELEMENTI DI CARTOGRAFIA
N/D

Codice insegnamento AID-4b4cd114-72a

ISTITUZIONI DI MATEMATICHE 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · MATH-01/B · 0 file

Obiettivi formativi: Conoscenza di elementi di algebra lineare (vettori, matrici, spazi vettoriali, trasformazioni lineari e soluzione di sistemi lineari), calcolo differenziale e integrale in una variabile, equazioni…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi: Conoscenza di elementi di algebra lineare (vettori, matrici, spazi vettoriali, trasformazioni lineari e soluzione di sistemi lineari), calcolo differenziale e integrale in una variabile, equazioni differenziali lineari di primo ordine. Conoscenza di elementi di probabilità e statistica.
Risultati dell’apprendimento: Capacità di risolvere semplici esercizi di matematica applicata. Capacità di utilizzare fogli di calcolo per elaborazione ed interpretazione statistica di dati di interesse geologico.

Codice insegnamento P502740352

MODULO I 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · CHEM-02/A · 0 file

Obiettivi formativi: Conoscenza degli aspetti fondamentali della chimica per affrontare con solide basi i successivi insegnamenti del corso di laurea che prevedono l’apprendimento della chimica a un livello più…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi:

Conoscenza degli aspetti fondamentali della chimica per affrontare con solide basi i successivi insegnamenti del corso di laurea che prevedono l’apprendimento della chimica a un livello più avanzato.

Risultati dell’apprendimento

Conoscenza della struttura elettronica e delle proprietà di valenza degli elementi della tavola periodica (regola dell’ottetto). Conoscenza delle proprietà della materia nei suoi diversi stati (vapore, liquido, solido cristallino ed amorfo). Conoscenza delle basi di termodinamica e cinetica chimica. Capacità di associare al nome di una sostanza la sua formula, la struttura, il tipo di legame che la caratterizza, la reattività e le proprietà chimico-¬fisiche.

2025/2026 Conoscenza della struttura elettronica e delle proprietà di valenza degli elementi della tavola periodica (regola dell’ottetto). Conoscenza delle proprietà della materia nei suoi diversi stati (vapore, liquido, solido cristallino ed amorfo). Conoscenza delle basi di termodinamica e cinetica chimica. Capacità di associare al nome di una sostanza la sua formula, la struttura, il tipo di legame che la caratterizza, la reattività e le proprietà chimico-¬fisiche.

Programma

Modulo: MODULO II
Principi fondamentali della chimica: proprietà della materia, misura ed unità di misura. Stati di aggregazione della materia. Elementi, composti e miscele. • Natura atomica della materia: legge di Lavoisier, legge di Proust, teoria atomica di Dalton. Atomi e masse atomiche. Concetto di mole, numero di Avogadro. Formula minima e molecolare, peso atomico, peso molecolare, calcoli stechiometrici. • Struttura atomica: onde e spettro elettromagnetico, spettri atomici, equazione di Planck, quantizzazione dell’energia, atomo di Bohr, particelle elementari, numero atomico, numero di massa, isotopi. Cenni di meccanica quantistica, equazione di Schrodinger, numeri quantici e orbitali atomici. Atomo di idrogeno e atomi polielettronici. • Tavola periodica: configurazioni elettroniche degli elementi, proprietà periodiche degli elementi. Raggi atomici e ionici. Energia di ionizzazione, affinità elettronica, elettronegatività. • Composti chimici, formule e nomenclatura. Stato di ossidazione. Formule chimiche, nomenclatura dei principali composti organici ed inorganici. • Legame chimico: legame ionico, legame covalente, elettronegatività. Formalismo di Lewis. Teoria del legame di valenza (VB), orbitali ibridi e struttura delle molecole, teoria VSEPR. Risonanza. Teoria degli orbitali molecolari (MO), metodi LCAO, applicazioni a molecole biatomiche omonucleari ed eteronucleari. Proprietà magnetiche. Legame metallico. • Stato gassoso: pressione, leggi dei gas ed equazione di stato del gas ideali, miscele gassose, legge di Dalton, cenno ai gas reali. • Stati condensati della materia. Interazioni intermolecolari: Interazioni dipolari, interazioni di van der Waals, legame idrogeno. • Reazioni redox e bilanciamento con il metodo ionico-elettronico. • Elementi di chimica organica

Modulo: MODULO I
Cenni di termochimica: calore e lavoro. Primo principio della termodinamica. Calore di reazione ed entalpia. Legge di Hess e sue applicazioni. 2° principio della termodinamica e la funzione entropia. Energia libera e processi irreversibiliStato liquido: tensione di vapore, equazione di Clausius Clapeyron. Solidi ionici, covalenti, metallici e molecolari. Diagrammi di stato di sostanze pure. • Soluzioni: unità di misura di concentrazione, proprietà colligative. Diagrammi di stato di miscele binarie. Punti azeotropici ed eutettici. • Reazioni in fase gassosa ed equilibrio chimico. Costante di equilibrio. Legge di azione di massa. Equilibri omogenei ed eterogenei. Principio di Le Chatelier: dipendenza dell’equilibrio dalla pressione, dal volume, dalle concentrazioni e dalla temperatura. • Equilibri in soluzione: elettroliti forti e deboli, acidi e basi secondo Arrhenius, Brönsted-Lowry e Lewis; autoprotolisi dell'acqua, scala del pH. Calcolo del pH di soluzioni di acidi (basi) forti e deboli. Idrolisi salina. Soluzioni tampone. Sali poco solubili: equilibri di solubilità, prodotto di solubilità, effetto dello ione a comune. Idrocarburi saturi, insaturi e aromatici, alcoli, aldeidi, chetoni, acidi carbossilici, esteri: struttura, proprietà e loro principali reazioni.

Modulo: MODULO II

Modulo: MODULO I

Modalità d'esame

Per gli studenti frequentanti sarà possibile sostenere due prove scritte in itinere durante il corso.

Nel caso in cui la media delle due prove sia superiore a 18, sarà possibile verbalizzare il voto conseguito oppure sostenere l’esame orale qualora il voto ottenuto non sia soddisfacente.

Per gli studenti con una media compresa tra 15 e 18 sarà possibile sostenere l’esame orale per raggiungere la sufficienza.

Durante gli appelli l’esame sarà scritto.

Nel caso in cui il voto sia superiore a 18, sarà possibile verbalizzare il voto conseguito oppure sostenere l’esame orale qualora il voto ottenuto non sia soddisfacente.

Per gli studenti con un voto compreso tra 15 e 18 sarà possibile sostenere l’esame orale per raggiungere la sufficienza.

Testi di riferimento

Modulo: MODULO II
1) Schiavello – Palmisano “Fondamenti di Chimica” (EdiSES)

2) Kotz, Treichel, Townsend “Chimica” (EdiSES)

3) Bertini, Luchinat, Mani “Chimica Inorganica” (CEA)

Modulo: MODULO I
1) Schiavello – Palmisano “Fondamenti di Chimica” (EdiSES)

2) Kotz, Treichel, Townsend “Chimica” (EdiSES)

3) Bertini, Luchinat, Mani “Chimica Inorganica” (CEA)

Modulo: MODULO II
N/D
Modulo: MODULO I
.

Codice insegnamento P696594870

MODULO I 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · GEOS-02/B · 0 file

Obiettivi formativi: - il corretto riconoscimento delle rocce sedimentarie l’analisi dei processi sedimentari l’utilizzo delle diverse metodologie di analisi nello studio di successioni stratigrafiche Inoltre si…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi: -

  • il corretto riconoscimento delle rocce sedimentarie
  • l’analisi dei processi sedimentari
  • l’utilizzo delle diverse metodologie di analisi nello studio di successioni stratigrafiche

Inoltre si intende fornire gli strumenti per la misura della geometria dei corpi rocciosi, per la lettura di carte geologiche

Risultati dell’apprendimento:

Lo studente, al termine del corso, deve aver acquisito una conoscenza di base della geologia stratigrafica e una capacità di analisi, di utilizzazione e di sintesi dei dati stratigrafici per una corretta analisi dei sistemi sedimentari.

Lo studente imparerà le basi per il riconoscimento delle rocce sedimentarie, le basi di stratigrafia e i processi deposionali nei diversi ambienti sedimentari

Programma

Modulo: MODULO II
Basi sulle principali strutture tettoniche (pieghe, faglie e fratture) e sulle modalità di misurazione con la bussola. 8 ore.

Tecniche fondamentali di rilevamento geologico sul terreno. 40 ore

Modulo: MODULO I
-La Geologia: scienza pura e scienza applicata

-La Terra come Pianeta in evoluzione

-Le rocce: testimonianze dei processi geologici

-Le diverse famiglie di rocce e il ciclo litogenetico

-Le rocce sedimentarie: degradazione, erosione, trasporto, sedimentazione.

-Le rocce clastiche, le rocce carbonatiche, le rocce carbonato-terrigene, le rocce silicee, le rocce

evaporitiche, le rocce residuali, carbonati concrezionati, rocce organiche

-Le principali strutture sedimentarie inorganiche ed organiche: origine e significato.

-Cenni sui principali ambienti deposizionali: caratterizzazione di processi, facies e associazioni di facies.

Stratigrafia

-il parametro tempo in geologia: tempo relativo e tempo assoluto, le unità temporali, la scala cronostratigrafica; cronologia ed evoluzione della Terra

-le unità stratigrafiche

-i contatti stratigrafici, discontinuità e rapporti geometrici.

-principi di stratigrafia e cronologia relativa. regola di Walther e concetto di successione e

correlazione stratigrafica.

-il concetto di bacino sedimentario e i parametri geologici che regolano le migrazioni di facies; trasgressione, regressione e ciclo sedimentario.

-analisi e descrizione di successioni sedimentarie finalizzate al riconoscimento di unità litostratigrafiche, alla costruzione di sezioni colonnari e schemi stratigrafici e all’interpretazione dell’evoluzione stratigrafica di un’area.

  • riconoscimento macroscopico delle rocce sedimentarie e loro interpretazione in termini di processi e ambienti deposizionali

-cenni di lettura di una carta geologica

-cenni sulla geologia dell’Appennino centrale con particolare riferimento alle successioni Laziale- Abruzzese e Umbro-Marchigiana

Modulo: MODULO II

Modulo: MODULO I

  • 4 CFU introduzione e rocce sedimentarie2 CFU il trasporto sedimentario2 CFU concetti di stratigrafia3 CFU ambienti sedimentari1 CFU successioni regionali e lettura delle carte geologiche

Modalità d'esame

una prova pratica che prevede il riconoscimento di due rocce sedimentarie, una prova scritta sulla prima parte del programma e prova orale su stratigrafia e ambienti sedimentari

Testi di riferimento

Modulo: MODULO II
Bosellini A., Mutti E., Ricci Lucchi F. -Rocce e successioni sedimentarie. (1995) ed. utet.

Tucker M. –Sedimentary Petrology: an introduction. ( 1981)Blakwells

Nichols G. Sedimentology and Stratigraphy (1999) Wiley-Blacwell

Modulo: MODULO I
Bosellini A., Mutti E., Ricci Lucchi F. -Rocce e successioni sedimentarie. (1995) ed. utet.

Tucker M. –Sedimentary Petrology: an introduction. ( 1981)Blakwells

Nichols G. Sedimentology and Stratigraphy (1999) Wiley-Blacwell

Modulo: MODULO II
Bosellini A., Mutti E., Ricci Lucchi F. -Rocce e successioni sedimentarie. (1995) ed. utet.

Tucker M. –Sedimentary Petrology: an introduction. ( 1981)Blakwells

Nichols G. Sedimentology and Stratigraphy (1999) Wiley-Blacwell

Modulo: MODULO I
N/D

Codice insegnamento P445926103

MODULO II 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · CHEM-03/A · 0 file

Obiettivi formativi: Conoscenza degli aspetti fondamentali della chimica per affrontare con solide basi i successivi insegnamenti del corso di laurea che prevedono l’apprendimento della chimica a un livello più…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi:

Conoscenza degli aspetti fondamentali della chimica per affrontare con solide basi i successivi insegnamenti del corso di laurea che prevedono l’apprendimento della chimica a un livello più avanzato.

Risultati dell’apprendimento

Conoscenza della struttura elettronica e delle proprietà di valenza degli elementi della tavola periodica (regola dell’ottetto). Conoscenza delle proprietà della materia nei suoi diversi stati (vapore, liquido, solido cristallino ed amorfo). Conoscenza delle basi di termodinamica e cinetica chimica. Capacità di associare al nome di una sostanza la sua formula, la struttura, il tipo di legame che la caratterizza, la reattività e le proprietà chimico-¬fisiche.

2025/2026 Conoscenza della struttura elettronica e delle proprietà di valenza degli elementi della tavola periodica (regola dell’ottetto). Conoscenza delle proprietà della materia nei suoi diversi stati (vapore, liquido, solido cristallino ed amorfo). Conoscenza delle basi di termodinamica e cinetica chimica. Capacità di associare al nome di una sostanza la sua formula, la struttura, il tipo di legame che la caratterizza, la reattività e le proprietà chimico-¬fisiche.

Programma

Modulo: MODULO II
Principi fondamentali della chimica: proprietà della materia, misura ed unità di misura. Stati di aggregazione della materia. Elementi, composti e miscele. • Natura atomica della materia: legge di Lavoisier, legge di Proust, teoria atomica di Dalton. Atomi e masse atomiche. Concetto di mole, numero di Avogadro. Formula minima e molecolare, peso atomico, peso molecolare, calcoli stechiometrici. • Struttura atomica: onde e spettro elettromagnetico, spettri atomici, equazione di Planck, quantizzazione dell’energia, atomo di Bohr, particelle elementari, numero atomico, numero di massa, isotopi. Cenni di meccanica quantistica, equazione di Schrodinger, numeri quantici e orbitali atomici. Atomo di idrogeno e atomi polielettronici. • Tavola periodica: configurazioni elettroniche degli elementi, proprietà periodiche degli elementi. Raggi atomici e ionici. Energia di ionizzazione, affinità elettronica, elettronegatività. • Composti chimici, formule e nomenclatura. Stato di ossidazione. Formule chimiche, nomenclatura dei principali composti organici ed inorganici. • Legame chimico: legame ionico, legame covalente, elettronegatività. Formalismo di Lewis. Teoria del legame di valenza (VB), orbitali ibridi e struttura delle molecole, teoria VSEPR. Risonanza. Teoria degli orbitali molecolari (MO), metodi LCAO, applicazioni a molecole biatomiche omonucleari ed eteronucleari. Proprietà magnetiche. Legame metallico. • Stato gassoso: pressione, leggi dei gas ed equazione di stato del gas ideali, miscele gassose, legge di Dalton, cenno ai gas reali. • Stati condensati della materia. Interazioni intermolecolari: Interazioni dipolari, interazioni di van der Waals, legame idrogeno. • Reazioni redox e bilanciamento con il metodo ionico-elettronico. • Elementi di chimica organica

Modulo: MODULO I
Cenni di termochimica: calore e lavoro. Primo principio della termodinamica. Calore di reazione ed entalpia. Legge di Hess e sue applicazioni. 2° principio della termodinamica e la funzione entropia. Energia libera e processi irreversibiliStato liquido: tensione di vapore, equazione di Clausius Clapeyron. Solidi ionici, covalenti, metallici e molecolari. Diagrammi di stato di sostanze pure. • Soluzioni: unità di misura di concentrazione, proprietà colligative. Diagrammi di stato di miscele binarie. Punti azeotropici ed eutettici. • Reazioni in fase gassosa ed equilibrio chimico. Costante di equilibrio. Legge di azione di massa. Equilibri omogenei ed eterogenei. Principio di Le Chatelier: dipendenza dell’equilibrio dalla pressione, dal volume, dalle concentrazioni e dalla temperatura. • Equilibri in soluzione: elettroliti forti e deboli, acidi e basi secondo Arrhenius, Brönsted-Lowry e Lewis; autoprotolisi dell'acqua, scala del pH. Calcolo del pH di soluzioni di acidi (basi) forti e deboli. Idrolisi salina. Soluzioni tampone. Sali poco solubili: equilibri di solubilità, prodotto di solubilità, effetto dello ione a comune. Idrocarburi saturi, insaturi e aromatici, alcoli, aldeidi, chetoni, acidi carbossilici, esteri: struttura, proprietà e loro principali reazioni.

Modulo: MODULO II

Modulo: MODULO I

Modalità d'esame

Per gli studenti frequentanti sarà possibile sostenere due prove scritte in itinere durante il corso.

Nel caso in cui la media delle due prove sia superiore a 18, sarà possibile verbalizzare il voto conseguito oppure sostenere l’esame orale qualora il voto ottenuto non sia soddisfacente.

Per gli studenti con una media compresa tra 15 e 18 sarà possibile sostenere l’esame orale per raggiungere la sufficienza.

Durante gli appelli l’esame sarà scritto.

Nel caso in cui il voto sia superiore a 18, sarà possibile verbalizzare il voto conseguito oppure sostenere l’esame orale qualora il voto ottenuto non sia soddisfacente.

Per gli studenti con un voto compreso tra 15 e 18 sarà possibile sostenere l’esame orale per raggiungere la sufficienza.

Testi di riferimento

Modulo: MODULO II
1) Schiavello – Palmisano “Fondamenti di Chimica” (EdiSES)

2) Kotz, Treichel, Townsend “Chimica” (EdiSES)

3) Bertini, Luchinat, Mani “Chimica Inorganica” (CEA)

Modulo: MODULO I
1) Schiavello – Palmisano “Fondamenti di Chimica” (EdiSES)

2) Kotz, Treichel, Townsend “Chimica” (EdiSES)

3) Bertini, Luchinat, Mani “Chimica Inorganica” (CEA)

Modulo: MODULO II
N/D
Modulo: MODULO I
.

Codice insegnamento P029072640

MODULO II 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · GEOS-02/C · 0 file

Obiettivi formativi: - il corretto riconoscimento delle rocce sedimentarie l’analisi dei processi sedimentari l’utilizzo delle diverse metodologie di analisi nello studio di successioni stratigrafiche Inoltre si…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi: -

  • il corretto riconoscimento delle rocce sedimentarie
  • l’analisi dei processi sedimentari
  • l’utilizzo delle diverse metodologie di analisi nello studio di successioni stratigrafiche

Inoltre si intende fornire gli strumenti per la misura della geometria dei corpi rocciosi, per la lettura di carte geologiche

Risultati dell’apprendimento:

Lo studente, al termine del corso, deve aver acquisito una conoscenza di base della geologia stratigrafica e una capacità di analisi, di utilizzazione e di sintesi dei dati stratigrafici per una corretta analisi dei sistemi sedimentari.

Lo studente imparerà le basi per il riconoscimento delle rocce sedimentarie, le basi di stratigrafia e i processi deposionali nei diversi ambienti sedimentari

Programma

Modulo: MODULO II
Basi sulle principali strutture tettoniche (pieghe, faglie e fratture) e sulle modalità di misurazione con la bussola. 8 ore.

Tecniche fondamentali di rilevamento geologico sul terreno. 40 ore

Modulo: MODULO I
-La Geologia: scienza pura e scienza applicata

-La Terra come Pianeta in evoluzione

-Le rocce: testimonianze dei processi geologici

-Le diverse famiglie di rocce e il ciclo litogenetico

-Le rocce sedimentarie: degradazione, erosione, trasporto, sedimentazione.

-Le rocce clastiche, le rocce carbonatiche, le rocce carbonato-terrigene, le rocce silicee, le rocce

evaporitiche, le rocce residuali, carbonati concrezionati, rocce organiche

-Le principali strutture sedimentarie inorganiche ed organiche: origine e significato.

-Cenni sui principali ambienti deposizionali: caratterizzazione di processi, facies e associazioni di facies.

Stratigrafia

-il parametro tempo in geologia: tempo relativo e tempo assoluto, le unità temporali, la scala cronostratigrafica; cronologia ed evoluzione della Terra

-le unità stratigrafiche

-i contatti stratigrafici, discontinuità e rapporti geometrici.

-principi di stratigrafia e cronologia relativa. regola di Walther e concetto di successione e

correlazione stratigrafica.

-il concetto di bacino sedimentario e i parametri geologici che regolano le migrazioni di facies; trasgressione, regressione e ciclo sedimentario.

-analisi e descrizione di successioni sedimentarie finalizzate al riconoscimento di unità litostratigrafiche, alla costruzione di sezioni colonnari e schemi stratigrafici e all’interpretazione dell’evoluzione stratigrafica di un’area.

  • riconoscimento macroscopico delle rocce sedimentarie e loro interpretazione in termini di processi e ambienti deposizionali

-cenni di lettura di una carta geologica

-cenni sulla geologia dell’Appennino centrale con particolare riferimento alle successioni Laziale- Abruzzese e Umbro-Marchigiana

Modulo: MODULO II

Modulo: MODULO I

  • 4 CFU introduzione e rocce sedimentarie2 CFU il trasporto sedimentario2 CFU concetti di stratigrafia3 CFU ambienti sedimentari1 CFU successioni regionali e lettura delle carte geologiche

Modalità d'esame

una prova pratica che prevede il riconoscimento di due rocce sedimentarie, una prova scritta sulla prima parte del programma e prova orale su stratigrafia e ambienti sedimentari

Testi di riferimento

Modulo: MODULO II
Bosellini A., Mutti E., Ricci Lucchi F. -Rocce e successioni sedimentarie. (1995) ed. utet.

Tucker M. –Sedimentary Petrology: an introduction. ( 1981)Blakwells

Nichols G. Sedimentology and Stratigraphy (1999) Wiley-Blacwell

Modulo: MODULO I
Bosellini A., Mutti E., Ricci Lucchi F. -Rocce e successioni sedimentarie. (1995) ed. utet.

Tucker M. –Sedimentary Petrology: an introduction. ( 1981)Blakwells

Nichols G. Sedimentology and Stratigraphy (1999) Wiley-Blacwell

Modulo: MODULO II
Bosellini A., Mutti E., Ricci Lucchi F. -Rocce e successioni sedimentarie. (1995) ed. utet.

Tucker M. –Sedimentary Petrology: an introduction. ( 1981)Blakwells

Nichols G. Sedimentology and Stratigraphy (1999) Wiley-Blacwell

Modulo: MODULO I
N/D

Codice insegnamento P138576722

A SCELTA DELLO STUDENTE 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · 0 file

Gli insegnamenti a scelta sono pensati per fornire agli studenti ulteriori nozioni e capacità in diversi campi delle Scienze della Terra

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli insegnamenti a scelta sono pensati per fornire agli studenti ulteriori nozioni e capacità in diversi campi delle Scienze della Terra

Codice insegnamento AID-0ed8723c-28f

FISICA TERRESTRE 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · GEOS-04/A · 2 file

Obiettivi formativi: conoscenza di base dei campi fisici del pianeta Terra e loro applicazioni allo studio dei processi geologici. Risultati dell’apprendimento: Lo studente deve conoscere le proprietà fisiche della Terra…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi: conoscenza di base dei campi fisici del pianeta Terra e loro applicazioni allo studio dei processi geologici.
Risultati dell’apprendimento: Lo studente deve conoscere le proprietà fisiche della Terra e correlarle al concetto di anomalia (gravimetrica, magnetica, di velocità di propagazione delle onde sismiche). Deve conoscere quali interpretazioni geologiche sono deducibili sulla base delle anomalie geofisiche.

Programma

1) Introduzione: Geologia vs. Fisica vs. Geofisica;

2) Cenni di tettonica a placche ed interno della Terra;

3) Onde sismiche;

4) Terremoti;

5) Gravità ed isostasia;

6) Magnetismo;

7) Flusso di calore;

8) Esercitazioni con Python.

Modalità d'esame

Modalità d’esame: al termine dell’insegnamento, prova scritta della durata di 90 minuti consistente nello svolgimento di esercizi e dimostrazioni sugli argomenti trattati durante il corso. Durante la prova scritta gli studenti non hanno facoltà di consultare testi, appunti e fotocopie. L’esame scritto è integrato con una prova orale durante la quale si analizzerà l’esame scritto e si andranno a discutere alcune tematiche geofisiche trattate durante il corso mediante Python. Per il conseguimento del punteggio massimo, lo studente deve dimostrare una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati nel corso ed essere in grado di collegare tra loro tali argomenti in modo coerente e logico.

Testi di riferimento

Robert J. Lillie. Whole_Earth_Geophysics: An Introductory Textbook for Geologists and Geophysicists

William Lowrie, Andreas Fichtner Fundamentals of Geophysics, Third Edition.

Appunti delle lezioni scaricabili da Moodle.

Robert J. Lillie. Whole_Earth_Geophysics: An Introductory Textbook for Geologists and Geophysicists

William Lowrie, Andreas Fichtner Fundamentals of Geophysics, Third Edition.

Appunti delle lezioni scaricabili da Moodle.

Codice insegnamento P972296024

GEOMORFOLOGIA 2° anno · 2° semestre · 9 CFU · GEOS-03/A · 0 file

Obiettivi formativi: A) Conoscenza e capacità di comprensione - Conoscenza approfondita dei processi e degli agenti del modellamento della superficie terrestre e delle forme del rilievo da essi prodotte; B) Capacità di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi: A) Conoscenza e capacità di comprensione - Conoscenza approfondita dei processi e degli agenti del modellamento della superficie terrestre e delle forme del rilievo da essi prodotte; B) Capacità di applicare conoscenza e comprensione - Essere in grado di applicare le conoscenze acquisite in modo competente e riflessivo; possedere competenze adeguate a sostenere argomentazioni e ragionamenti inerenti le relazioni di causa/effetto nell’evoluzione morfologica del rilievo in ambienti morfoclimatici diversi; essere in grado di leggere ed interpretare carte geomorfologiche a differenti scale di rappresentazione; C) Autonomia di giudizio - Raccogliere ed interpretare i dati utili a determinare giudizi in forma autonoma, compresa la riflessione su temi inerenti la pericolosità geomorfologica, connessa i processi di modellamento del rilievo operati dagli agenti esogeni; D) Abilità comunicative - Comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori specialisti e non anche attraverso l'utilizzo di tecnologie digitali. E) Capacità di apprendimento - Sviluppare le competenze necessarie per intraprendere studi successivi con un alto grado di autonomia.

Programma

GEOMORFOLOGIA (9 CFU = 56 ore frontali + 12 ore esercitazioni + 20 ore escursione)

1) Introduzione al corso (2 ore): cosa intendiamo con geomorfologia; scale spaziali e temporali; forze endogene e forze esogene.

2) Geomorfologia a scala globale (6 ore): geomorfologia e tettonica delle placche; geomorfologia e contesto climatico globale; evoluzione del rilievo ed evidenze di paesaggi relitti.

3) Geomorfologia a scala regionale (4 ore): strutture regionali; generazione di rilievo da forze endogene; litologia e morfoselezione; espressione topografica delle strutture geologiche.

4) Geomorfologia a scala locale (40 ore): degradazione meteorica; sistemi di versante; sistemi fluviali; ; reti di drenaggio e loro evoluzione; sistemi eolici; sistemi glaciali; sistemi periglaciali; sistemi costieri; sistemi carsici; datazioni relative e assolute delle forme del rilievo.

5) Principi e tecniche di telerilevamento (2 ore): principi di base del telerilevamento; fotografie aeree stereoscopiche e loro caratteristiche; criteri e tecniche per l’interpretazione delle immagini telerilevate (immagini da satellite e foto aeree).

6) Geomorfologia e società (2 ore): impatto antropico sui sistemi geomorfici; geomorfologia applicata.

7) Esercitazioni (12 ore): esercizi sull'utilizzo di strumenti digitali per l'analisi del rilievo; utilizzo di Google Earth in geomorfologia; lettura ed interpretazione delle carte geomorfologiche; riconoscimento e interpretazione mediante le fotografie aeree di forme di erosione e di accumulo originate da diversi agenti morfogenetici.

8) Sono previste 2 escursioni giornaliere in Appennino

  • Introduzione al corso (2 ore): cosa intendiamo con geomorfologia; scale spaziali e temporali; forze endogene e forze esogene.
  • Testi di riferimento: 1) Adrian Harvey - Introducing geomorphology (Second Edition). Dunedin Academic Press. 2) Richard John Huggett - Fundamentals of geomorphology (Third Edition). Routledge Ed. (LINK)
  • Geomorfologia a scala globale (6 ore): geomorfologia e tettonica delle placche; geomorfologia e contesto climatico globale.
  • Testi di riferimento: 1) Adrian Harvey - Introducing geomorphology (Second Edition). Dunedin Academic Press. 2) Richard John Huggett - Fundamentals of geomorphology (Third Edition). Routledge Ed. (LINK)
  • Geomorfologia a scala regionale (10 ore): strutture regionali; generazione di rilievo da forze endogene; litologia e morfoselezione; espressione topografica delle strutture geologiche; reti di drenaggio e loro evoluzione; evoluzione del rilievo ed evidenze di paesaggi relitti
  • Testi di riferimento: 1) Adrian Harvey - Introducing geomorphology (Second Edition). Dunedin Academic Press. 2) Richard John Huggett - Fundamentals of geomorphology (Third Edition). Routledge Ed. (LINK)
  • Geomorfologia a scala locale (32 ore): degradazione meteorica; sistemi di versante; sistemi fluviali; sistemi eolici; sistemi glaciali; sistemi costieri; sistemi carsici; datazioni relative e assolute delle forme del rilievo.
  • Testi di riferimento: 1) Adrian Harvey - Introducing geomorphology (Second Edition). Dunedin Academic Press. 2) Richard John Huggett - Fundamentals of geomorphology (Third Edition). Routledge Ed. (LINK) 3) G.B. Castiglioni – Geomorfologia. UTET (fuori produzione, quindi si può fotocopiare)
  • Principi e tecniche di telerilevamento (2 ore): principi di base del telerilevamento; fotografie aeree stereoscopiche e loro caratteristiche; criteri e tecniche per l’interpretazione delle immagini telerilevate (immagini da satellite e foto aeree).
  • Testi di riferimento: materiale fornito dalla docente
  • Geomorfologia e società (2 ore): impatto antropico sui sistemi geomorfici; geomorfologia applicata.
  • Testi di riferimento: materiale fornito dalla docente
  • Esercitazioni (12 ore): esercizi sull'utilizzo di strumenti digitali per l'analisi del rilievo; utilizzo di Google Earth in geomorfologia; lettura ed interpretazione delle carte geomorfologiche; riconoscimento e interpretazione mediante le fotografie aeree di forme di erosione e di accumulo originate da diversi agenti morfogenetici.
  • Testi di riferimento: materiale fornito dalla docente
  • Escursioni sul terreno (20 ore): due escursioni giornaliere (Canale Monterano e Campo Imperatore)
  • Testi di riferimento: materiale fornito dalla docente

Modalità d'esame

Il superamento dell’esame consiste nel sostenere, con esito positivo, una prova orale volta a verificare le capacità e le conoscenze dello studente su tutti i temi trattati durante il corso. In particolare, la prova orale sarà finalizzata a verificare le conoscenze dello studente sugli aspetti teorici e pratici della geomorfologia, le capacità di lettura e interpretazione di carte geomorfologiche. Durante lo svolgimento del corso, potranno essere previste prove scritte in itinere. Il superamento con esito positivo di tutte le eventuali prove intermedie esonererà lo studente dal sostenere la prova orale per il superamento dell’esame.

Testi di riferimento

1) Richard John Huggett - Fundamentals of geomorphology (Third Edition). Routledge Ed. (LINK)

2) Adrian Harvey - Introducing geomorphology (Second Edition). Dunedin Academic Press.

3) Giovanni Battista Castiglioni – Geomorfologia. UTET (fuori produzione, quindi si può fotocopiare)

fornita dalla docente durante il corso

Codice insegnamento P117861841

INGLESE PER LE SCIENZE DELLA TERRA 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · ANGL-01/C · 0 file

Questo corso si concentrerà sui risultati seminali e sulla ricerca attuale nelle scienze della terra. Studieremo i lavori fondamentali che hanno migliorato la nostra comprensione delle Scienze della Terra, le tecniche…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Questo corso si concentrerà sui risultati seminali e sulla ricerca attuale nelle scienze della terra. Studieremo i lavori fondamentali che hanno migliorato la nostra comprensione delle Scienze della Terra, le tecniche che hanno portato a questi progressi e la scrittura (in inglese) che è stata utilizzata per riportare e descrivere questi lavori. Il corso tratterà tutti gli aspetti delle scienze della terra con particolare attenzione alla geofisica, all'oceanografia, alla tettonica e al clima. Gli studenti acquisiranno esperienza nella scrittura scientifica attraverso la pratica e attraverso la lettura critica della letteratura di Scienze della Terra. I riepiloghi della ricerca scritti per il pubblico e per gli scienziati laici forniranno una base per le nostre letture e discussioni. Il corso sarà tenuto in lingua inglese. La frequenza è incoraggiata ma facoltativa. La valutazione si baserà su lavoro scritto, serie di problemi e un esame finale

Programma

Aspettative:

Lezioni: 4 ore alla settimana.

Lettura, scrittura, studio: 4+ ore alla settimana.

I compiti includeranno:

scrivere brevi riassunti degli articoli letti;

presentare un riassunto di un articolo e condurre una discussione su di esso (gruppi di 2);

completare serie di esercizi, alcuni dei quali con Python.

Grade (voto): 2 opzioni

1) Per gli studenti che partecipano, il voto sarà determinato dai compiti scritti (40%), dalla presentazione (10%), dai problemi risolti (40%) e dalle discussioni in classe (10%).

2) Per gli altri studenti, o per coloro che non desiderano l'opzione 1, il voto sarà determinato dalla presentazione in classe e dall'esame.

esame:

L'esame finale prevede una parte orale e una scritta.

Parte 1: gli studenti dovranno: 1) leggere un articolo e scriverne un riassunto seguendo le linee guida utilizzate in classe (45 minuti) e 2) risolvere un problema da una lista di 3 (30 minuti). I problemi saranno simili a quelli svolti in classe.

Parte 2: presentazione orale e conversazione sull'elaborato della parte 1. Gli studenti inizieranno con un breve riassunto del documento (da 5 a 10 minuti), quindi si terrà una discussione e gli studenti risponderanno alle domande (da 10 a 15 minuti).

  • 1
  • Testi di riferimento: 1

Modalità d'esame

Grade (voto): 2 opzioni

1) Per gli studenti che partecipano, il voto sarà determinato dai compiti scritti (40%), dalla presentazione (10%), dai problemi risolti (40%) e dalle discussioni in classe (10%).

2) Per gli altri studenti, o per coloro che non desiderano l'opzione 1, il voto sarà determinato dalla presentazione in classe e dall'esame.

esame:

L'esame finale prevede una parte orale e una scritta.

Parte 1: gli studenti dovranno: 1) leggere un articolo e scriverne un riassunto seguendo le linee guida utilizzate in classe (45 minuti) e 2) risolvere un problema da una lista di 3 (30 minuti). I problemi saranno simili a quelli svolti in classe.

Parte 2: presentazione orale e conversazione sull'elaborato della parte 1. Gli studenti inizieranno con un breve riassunto del documento (da 5 a 10 minuti), quindi si terrà una discussione e gli studenti risponderanno alle domande (da 10 a 15 minuti).

Testi di riferimento

I materiali delle lezioni e le letture saranno pubblicati su elearning. Ecco il link ai materiali dell'anno scorso: https://elearning.uniroma1.it/course/view.php?id=12935

Codice insegnamento 10627813

MICROPALEONTOLOGIA APPLICATA AI CAMBIAMENTI CLIMATICI 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · GEOS-02/A · 0 file

Obbiettivi formativi Conoscenza di base dei microfossili con particolare riguardo alle categorie ecologiche dei foraminiferi. Acquisizione delle tecniche più utilizzate nello studio dei microfossili nelle ricostruzioni…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obbiettivi formativi Conoscenza di base dei microfossili con particolare riguardo alle categorie ecologiche dei foraminiferi. Acquisizione delle tecniche più utilizzate nello studio dei microfossili nelle ricostruzioni paleoclimatiche e paleoambientali. Analisi preliminare per le ricostruzioni stratigrafiche e paleo ambientali; caratterizzazione ambientale e biomonitoraggio.
Conoscenze acquisite Gli studenti che abbiano superato l’esame avranno acquisito conoscenze di base sulle maggiori applicazioni in ambito paleoclimatico ed ambientale dei foraminiferi bentonici e dei foraminiferi plactonici. Avranno acquisito gli strumenti di base per effettuare ricostruzioni paleoclimatiche e paleoambientali nel record geologico e conoscenze nell’utilizzo dei foraminiferi per caratterizzazione ambientali attuali e biomonitoraggio.

Codice insegnamento 10632645

MINERALOGIA 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · GEOS-01/A · 0 file

Obiettivi formativi: Il corso fornisce una conoscenza di base dei materiali costituenti la Terra solida, del modo di aggregarsi degli atomi che li compongono, delle proprietà fisiche che ne consentono il riconoscimento…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi: Il corso fornisce una conoscenza di base dei materiali costituenti la Terra solida, del modo di aggregarsi degli atomi che li compongono, delle proprietà fisiche che ne consentono il riconoscimento oltre ai principi classificativi dei minerali delle rocce. Il corso si basa su lezioni teoriche, su esercitazioni pratiche e numeriche e sulla frequenza di laboratori di microscopia ottica del Dipartimento di Scienze della Terra.
Risultati dell’apprendimento: Gli studenti che abbiano superato l’esame avranno acquisito il linguaggio specifico e saranno in grado di consultare la letteratura mineralogica comprendendone i concetti; saranno in grado di descrivere la simmetria, le proprietà ottiche dei principali minerali delle rocce, la loro composizione chimica e struttura e ambiente di formazione. Inoltre avranno acquisito la capacità riconoscere i minerali più comuni sulla base delle loro proprietà fisiche, di utilizzare il microscopio polarizzatore, di leggere e interpretare un diffrattogramma r-X su polveri ed elaborare i risultati di un'analisi chimica.

Programma

Ruolo della mineralogia nell’ambito delle Scienze della Terra e della professione di geologo. Natura dei minerali. Definizione di minerale: concetto di ordine a lungo e corto raggio. Proprietà fisico-chimiche. La simmetria dal microscopico al macroscopico e mineralogia morfologica: elementi di simmetria, periodicità, reticoli, indici di Miller, concetto di gruppo puntuale e spaziale, proiezione stereografica. Riconoscimento macroscopico dei principali minerali. Riconoscimento al microscopio stereoscopico di minerali. Elementi di cristallochimica. Legame chimico, poliedri di coordinazione, regole di Pauling. Soluzioni solide, polimorfismo, diagrammi P-T. Concetti di mineralogia sistematica e principali classificazioni. Minerali ignei. Minerali metamorfici. Minerali sedimentari e dei suoli. Mineralogia extraterrestre. Minerali e salute. Interazione radiazione e materia consolidata: lo studio microscopico della materia cristallina; ottica cristallografica e mineralogica cristallografia a raggi X, teoria e applicazioni pratiche. Riconoscimento di minerali tramite microscopia in luce trasmessa e diffrattometria a raggi X su polveri. Introduzione all’analisi mineralogica: microsonda elettronica e SEM. Ogni argomento sarà integrato da esercitazioni pratiche.

Esercitazioni: Riconoscimento dei principali minerali in base ai caratteri esterni; definizione del gruppo puntuale di cristalli e indicizzazione delle facce per i vari sistemi. Lettura e interpretazione di diffrattogrammi delle polveri e calcolo dei parametri di cella (solo per minerali cubici); calcolo di formule cristallochimiche e classificazione di un minerale tramite l'ausilio di diagrammi di fase e di sistematica mineralogica al Museo di Mineralogia.

Laboratorio di Ottica: 1. Il microscopio polarizzatore. Regolazioni del microscopio. Osservazioni al solo polarizzatore: misure di angoli, sfaldature e fratture, rilievo. 2. Osservazioni al solo polarizzatore: determinazione degli indici di rifrazione con il metodo della linea di Becke; colore e pleocroismo.

3. Osservazioni a polarizzatori incrociati: colori di interferenza, misura del potere birifrattivo. Estinzioni rette e inclinate, segno dell'allungamento. 4. Osservazioni in luce convergente: figure di interferenza e segno ottico di sostanze uniassiche. 5. Osservazioni in luce convergente: figure di interferenza e segno ottico di sostanze biassiche. Stima del 2V.

  • Introduzione 10 h
  • Testi di riferimento: e-learning Introduzione1,2
  • Riconoscimento macroscopico con laboratorio ca 20 h
  • Testi di riferimento: e-learning Riconoscimento1, 2
  • Cristallochimica 8 h
  • Testi di riferimento: e-learning Cristallochimica1, 2
  • Cristallografia 4 h
  • Testi di riferimento: e-learning Cristallografia
  • Simmetria con esercitazioni ca. 30 h
  • Testi di riferimento: e-learning Introduzione_simmetria1, 2; Simmetria
  • Diffrazione dei raggi X con esercitazioni 8 h
  • Testi di riferimento: e-learning Diffrazione_RX
  • Mineralogia sistematica ca. 10 h
  • Testi di riferimento: e-learning vari gruppi di slides PowerPoint
  • Microanalisi con esercitazioni ca. 6
  • Testi di riferimento: e-learning Microanalisi1, 2
  • Ottica mineralogica con esercitazioni ca. 30 h
  • Testi di riferimento: e-learning vari gruppi di slides PowerPoint

Modalità d'esame

Modalità di verifica durante il corso: interpretazione di un diffrattogramma (durata ca. 45 minuti). La prova è facoltativa ed ha carattere di esonero. Il superamento della prova esonera dallo svolgimento della stessa prova all’esame e concorre alla valutazione finale; il non-superamento o la mancata effettuazione della prova non concorre alla valutazione finale, ma in tal caso la prova è parte dell’esame finale.

Modalità d’esame: al termine dell’insegnamento, interpretazione di un diffrattogramma (v. sopra), identificazione macroscopica di due minerali, identificazione della simmetria di un modello di cristallo idealizzato e prova orale sulle tematiche trattate nel corso. Il mancato superamento della prova di interpretazione del diffrattogramma preclude la prosecuzione dell'esame.

Il voto finale tiene conto delle conoscenze scientifiche degli argomenti trattati nei campi della cristallochimica, della mineralogia generale e sistematica, dell'ottica mineralogica e delle capacità analitiche, verbali e di interpretazione dello studente.

Testi di riferimento

Dispense del docente reperibili all'indirizzo

https://elearning.uniroma1.it/course/view.php?id=2094

Solo gli studenti regolarmente iscritti possono accedere al materiale didattico ivi depositato.

Per la parte di ottica mineralogica si consiglia il sito:

https://homepage.ruhr-uni-bochum.de/olaf.medenbach/eng.html

DEER W.A., HOWIE R.A., ZUSSMAN J. (1994) - Introduzione ai minerali che costituiscono le rocce. Ed. Zanichelli, Bologna (per olivine, pirosseni, anfiboli, miche, feldspati, minerali della silice

e carbonati).

KLEIN C. (2004) - Mineralogia. Ed. Zanichelli, Bologna.

KLEIN C., PHILPOTTS A. (2012) Earth Materials - Introduction to mineralogy and petrology. Cambridge University Press. Cambridge, UK.

Codice insegnamento P616059383

PALEONTOLOGIA 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · GEOS-02/A · 0 file

Obiettivi formativi: Il corso si propone di fornire agli studenti le conoscenze di base per lo studio, il riconoscimento e l’analisi delle comunità fossili e per l’utilizzo dei fossili a fini stratigrafici e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi: Il corso si propone di fornire agli studenti le conoscenze di base per lo studio, il riconoscimento e l’analisi delle comunità fossili e per l’utilizzo dei fossili a fini stratigrafici e paleoecologici; si fonda su aspetti teorici e su esercitazioni pratiche.
Risultati dell’apprendimento: Conoscenze acquisite: gli studenti che abbiano superato l’esame avranno acquisito elementi di paleontologia generale, nomenclatura zoologica, differenti approcci alla sistematica (in particolare, la sistematica filogenetica) e ai concetti di specie, dei modelli evolutivi e delle estinzioni. Essi inoltre avranno acquisito conoscenze di base e utili all’identificazione di vari gruppi sistematici, della loro paleoecologia, evoluzione e distribuzione stratigrafica, soprattutto per il Meso-Cenozoico. Saranno inoltre in possesso di nozioni di tafonomia (biostratinomia, fossilizzazione, diagenesi dei fossili) e di biostratigrafia. Competenze acquisite: gli studenti che abbiano superato l’esame saranno in grado di: applicare nel contesto geologico nozioni e principi utili a comprendere il significato e l’applicabilità dei resti fossili di invertebrati e protozoi importanti a fini paleontologici e biostratigrafici; utilizzare la nomenclatura linneiana e applicare sistemi di classificazione; disporre di elementi di base utili a trasmettere conoscenze a carattere paleontologico, biostratigrafico ed evoluzionistico, ivi incluso lo sviluppo storico delle rispettive discipline.

Programma

PALEONTOLOGIA II
Modulo: PALEONTOLOGIA II
Modulo 2 - Paleontologia sistematica: piano organizzativo, classificazione, distribuzione stratigrafica ed ecologia dei principali gruppi di invertebrati marini del Fanerozoico: Poriferi, Celenterati, Brachiopodi, Briozoi, Molluschi, Artropodi (Trilobitomorfi), Echinodermi e Graptoliti. Vita nel Precambriano; Vendobionti; la rivoluzione cambriana. Icnofossili. Periodi geologici dal Cambriano ad oggi e piani geologici piani del Mesozoico e Cenozoico. Elementi di didattica e di divulgazione della paleontologia. Applicazioni di laboratorio, riconoscimento macroscopico dei fossili (24 ore; una lista dei generi da riconoscere è scaricabile dal sito del corso su moodle e-learning Sapienza; accesso ristretto agli immatricolati dell’Ateneo).

Modulo: PALEONTOLOGIA I
Modulo 1 - Campi d’indagine della Paleontologia. Principio dell’attualismo; Lyell. Classificazione, tassonomia e sistematica; Linneo. Regole di nomenclatura zoologica. Caratteri apomorfi e plesiomorfi. Caratteri analoghi, omologhi ed omoplasie. Sistematica filogenetica; gruppi monofiletici, parafiletici e polifiletici; cladogrammi, filogrammi, scenari evolutivi. Sistematica fenetica. Sistematica evoluzionistica. La vita ed i suoi domini e regni. Concetti di specie. Genotipo e fenotipo. Speciazione: pattern (allopatria, parapatria, simpatria, stasipatria) e processi. Darwin geologo, paleontologo e biologo. Adattamento; fitness inclusiva, diretta ed indiretta. Evoluzione: macroevoluzione e microevoluzione. Anagenesi, cladogenesi ed evoluzione reticolata. Mendel. Eterozigosi ed omozigosi. Equilibrio di Hardy-Weinberg (cenni). Fattori che aumentano o diminuiscono la variabilità genetica di una popolazione (mutazioni, ricombinazioni, flusso genico, transfer orizzontale, selezione naturale, deriva genetica). Fissismo, evoluzionismo classico e neodarwiniano, equilibri punteggiati. Estinzioni di background ed estinzioni di massa; cause delle estinzioni di massa. Interazioni tra organismi; fenomeni densità-dipendenti: strategia r e strategia K. Fattori ambientali; biodiversità. Generalizzazioni biologiche in ecologia e paleontologia. Tafonomia: biostratinomia, fossili autoctoni, parautoctoni, alloctoni e rimaneggiamento, fossilizzazione, diagenesi dei fossili. Biostratigrafia e metodi di correlazione stratigrafica; tipi di biozone. Introduzione ai microfossili. Foraminiferi: classificazione, utilità biostratigrafica e paleoecologia.

Modulo: PALEONTOLOGIA II

  • Modulo 2 (50 ore)- Paleontologia

sistematica: piano organizzativo, classificazione, distribuzione stratigrafica

ed ecologia dei principali gruppi di invertebrati marini del Fanerozoico:

Poriferi, Celenterati, Brachiopodi, Briozoi, Molluschi, Artropodi

(Trilobitomorfi), Echinodermi e Graptoliti. Vita nel Precambriano; Vendobionti;

la rivoluzione cambriana. Icnofossili. Periodi geologici dal Cambriano ad oggi

e piani geologici piani del Mesozoico e Cenozoico. Elementi di didattica e di

divulgazione della paleontologia. Applicazioni di laboratorio, riconoscimento

macroscopico dei fossili (24 ore). Una lista dei generi da riconoscere è

scaricabile dal sito del corso su moodle e-learning Sapienza (accesso ristretto

agli immatricolati dell’Ateneo).

  • Testi di riferimento: Benton M.J., Harper D.A.T. 2009. Introduction to paleobiology and the fossil record

Wiley-Blackwell, ISBN 978-1-4051-4157-4

Modulo: PALEONTOLOGIA I

  • Modulo 1 (54 ore) - Campi

d’indagine della Paleontologia. Principio dell’attualismo; Lyell.

Classificazione, tassonomia e sistematica; Linneo. Regole di nomenclatura

zoologica. Caratteri apomorfi e plesiomorfi. Caratteri analoghi, omologhi ed

omoplasie. Sistematica filogenetica; gruppi monofiletici, parafiletici e

polifiletici; cladogrammi, filogrammi, scenari evolutivi. Sistematica fenetica.

Sistematica evoluzionistica. La vita ed i suoi domini e regni. Concetti di

specie. Genotipo e fenotipo. Speciazione: pattern (allopatria, parapatria,

simpatria, stasipatria) e processi. Darwin geologo, paleontologo e biologo.

Adattamento; fitness inclusiva, diretta ed indiretta. Evoluzione:

macroevoluzione e microevoluzione. Anagenesi, cladogenesi ed evoluzione

reticolata. Mendel. Eterozigosi ed omozigosi. Equilibrio di Hardy-Weinberg

(cenni). Fattori che aumentano o diminuiscono la variabilità genetica di una

popolazione (mutazioni, ricombinazioni, flusso genico, transfer orizzontale,

selezione naturale, deriva genetica). Fissismo, evoluzionismo classico e

neodarwiniano, equilibri punteggiati. Estinzioni di background ed estinzioni di

massa; cause delle estinzioni di massa. Interazioni tra organismi; fenomeni

densità-dipendenti: strategia r e strategia K. Fattori ambientali;

biodiversità. Generalizzazioni biologiche in ecologia e paleontologia.

Tafonomia: biostratinomia, fossili autoctoni, parautoctoni, alloctoni e

rimaneggiamento, fossilizzazione, diagenesi dei fossili. Biostratigrafia e

metodi di correlazione stratigrafica; tipi di biozone. Introduzione ai

microfossili. Foraminiferi: classificazione, utilità biostratigrafica e

paleoecologia.

  • Testi di riferimento: Benton M.J., Harper D.A.T. 2009. Introduction to paleobiology and the fossil record

Wiley-Blackwell, ISBN 978-1-4051-4157-4

PALEONTOLOGIA I
Modulo: PALEONTOLOGIA II
Modulo 2 - Paleontologia sistematica: piano organizzativo, classificazione, distribuzione stratigrafica ed ecologia dei principali gruppi di invertebrati marini del Fanerozoico: Poriferi, Celenterati, Brachiopodi, Briozoi, Molluschi, Artropodi (Trilobitomorfi), Echinodermi e Graptoliti. Vita nel Precambriano; Vendobionti; la rivoluzione cambriana. Icnofossili. Periodi geologici dal Cambriano ad oggi e piani geologici piani del Mesozoico e Cenozoico. Elementi di didattica e di divulgazione della paleontologia. Applicazioni di laboratorio, riconoscimento macroscopico dei fossili (24 ore; una lista dei generi da riconoscere è scaricabile dal sito del corso su moodle e-learning Sapienza; accesso ristretto agli immatricolati dell’Ateneo).

Modulo: PALEONTOLOGIA I
Modulo 1 - Campi d’indagine della Paleontologia. Principio dell’attualismo; Lyell. Classificazione, tassonomia e sistematica; Linneo. Regole di nomenclatura zoologica. Caratteri apomorfi e plesiomorfi. Caratteri analoghi, omologhi ed omoplasie. Sistematica filogenetica; gruppi monofiletici, parafiletici e polifiletici; cladogrammi, filogrammi, scenari evolutivi. Sistematica fenetica. Sistematica evoluzionistica. La vita ed i suoi domini e regni. Concetti di specie. Genotipo e fenotipo. Speciazione: pattern (allopatria, parapatria, simpatria, stasipatria) e processi. Darwin geologo, paleontologo e biologo. Adattamento; fitness inclusiva, diretta ed indiretta. Evoluzione: macroevoluzione e microevoluzione. Anagenesi, cladogenesi ed evoluzione reticolata. Mendel. Eterozigosi ed omozigosi. Equilibrio di Hardy-Weinberg (cenni). Fattori che aumentano o diminuiscono la variabilità genetica di una popolazione (mutazioni, ricombinazioni, flusso genico, transfer orizzontale, selezione naturale, deriva genetica). Fissismo, evoluzionismo classico e neodarwiniano, equilibri punteggiati. Estinzioni di background ed estinzioni di massa; cause delle estinzioni di massa. Interazioni tra organismi; fenomeni densità-dipendenti: strategia r e strategia K. Fattori ambientali; biodiversità. Generalizzazioni biologiche in ecologia e paleontologia. Tafonomia: biostratinomia, fossili autoctoni, parautoctoni, alloctoni e rimaneggiamento, fossilizzazione, diagenesi dei fossili. Biostratigrafia e metodi di correlazione stratigrafica; tipi di biozone. Introduzione ai microfossili. Foraminiferi: classificazione, utilità biostratigrafica e paleoecologia.

Modulo: PALEONTOLOGIA II

  • Modulo 2 (50 ore)- Paleontologia

sistematica: piano organizzativo, classificazione, distribuzione stratigrafica

ed ecologia dei principali gruppi di invertebrati marini del Fanerozoico:

Poriferi, Celenterati, Brachiopodi, Briozoi, Molluschi, Artropodi

(Trilobitomorfi), Echinodermi e Graptoliti. Vita nel Precambriano; Vendobionti;

la rivoluzione cambriana. Icnofossili. Periodi geologici dal Cambriano ad oggi

e piani geologici piani del Mesozoico e Cenozoico. Elementi di didattica e di

divulgazione della paleontologia. Applicazioni di laboratorio, riconoscimento

macroscopico dei fossili (24 ore). Una lista dei generi da riconoscere è

scaricabile dal sito del corso su moodle e-learning Sapienza (accesso ristretto

agli immatricolati dell’Ateneo).

  • Testi di riferimento: Benton M.J., Harper D.A.T. 2009. Introduction to paleobiology and the fossil record

Wiley-Blackwell, ISBN 978-1-4051-4157-4

Modulo: PALEONTOLOGIA I

  • Modulo 1 (54 ore) - Campi

d’indagine della Paleontologia. Principio dell’attualismo; Lyell.

Classificazione, tassonomia e sistematica; Linneo. Regole di nomenclatura

zoologica. Caratteri apomorfi e plesiomorfi. Caratteri analoghi, omologhi ed

omoplasie. Sistematica filogenetica; gruppi monofiletici, parafiletici e

polifiletici; cladogrammi, filogrammi, scenari evolutivi. Sistematica fenetica.

Sistematica evoluzionistica. La vita ed i suoi domini e regni. Concetti di

specie. Genotipo e fenotipo. Speciazione: pattern (allopatria, parapatria,

simpatria, stasipatria) e processi. Darwin geologo, paleontologo e biologo.

Adattamento; fitness inclusiva, diretta ed indiretta. Evoluzione:

macroevoluzione e microevoluzione. Anagenesi, cladogenesi ed evoluzione

reticolata. Mendel. Eterozigosi ed omozigosi. Equilibrio di Hardy-Weinberg

(cenni). Fattori che aumentano o diminuiscono la variabilità genetica di una

popolazione (mutazioni, ricombinazioni, flusso genico, transfer orizzontale,

selezione naturale, deriva genetica). Fissismo, evoluzionismo classico e

neodarwiniano, equilibri punteggiati. Estinzioni di background ed estinzioni di

massa; cause delle estinzioni di massa. Interazioni tra organismi; fenomeni

densità-dipendenti: strategia r e strategia K. Fattori ambientali;

biodiversità. Generalizzazioni biologiche in ecologia e paleontologia.

Tafonomia: biostratinomia, fossili autoctoni, parautoctoni, alloctoni e

rimaneggiamento, fossilizzazione, diagenesi dei fossili. Biostratigrafia e

metodi di correlazione stratigrafica; tipi di biozone. Introduzione ai

microfossili. Foraminiferi: classificazione, utilità biostratigrafica e

paleoecologia.

  • Testi di riferimento: Benton M.J., Harper D.A.T. 2009. Introduction to paleobiology and the fossil record

Wiley-Blackwell, ISBN 978-1-4051-4157-4

Modalità d'esame

PALEONTOLOGIA II
Modalità di verifica durante il corso: al termine del Modulo 1 (di norma nel mese di novembre), prova scritta intermedia (esonero), con domande a risposta multipla chiusa; durata ca. 30 minuti. La prova è facoltativa ed ha carattere di esonero, oltre ad avere connotato di verifica dei risultati intermedi di apprendimento anche a fine di autovalutazione. Il superamento della prova esonera dal portare all’esame la materia trattata nel Modulo 1 e concorre alla valutazione finale; il non-superamento o la mancata effettuazione della prova non concorre alla valutazione finale, ma in tal caso il Modulo 1 è parte dell’esame finale.

Modalità d’esame: al termine dell’insegnamento, prova orale sul Modulo 2, con riconoscimento pratico di cinque macrofossili (durata media ca. 30 minuti) o su entrambi i moduli (v. sopra).

PALEONTOLOGIA I
Modalità di verifica durante il corso: al termine del Modulo 1 (di norma nel mese di novembre), prova scritta intermedia (esonero), con domande a risposta multipla chiusa; durata ca. 30 minuti. La prova è facoltativa ed ha carattere di esonero, oltre ad avere connotato di verifica dei risultati intermedi di apprendimento anche a fine di autovalutazione. Il superamento della prova esonera dal portare all’esame la materia trattata nel Modulo 1 e concorre alla valutazione finale; il non-superamento o la mancata effettuazione della prova non concorre alla valutazione finale, ma in tal caso il Modulo 1 è parte dell’esame finale.

Modalità d’esame: al termine dell’insegnamento, prova orale sul Modulo 2, con riconoscimento pratico di cinque macrofossili (durata media ca. 30 minuti) o su entrambi i moduli (v. sopra).

Testi di riferimento

PALEONTOLOGIA II
Modulo: PALEONTOLOGIA II
Testi consigliati

Benton M.J., Harper D.A.T. 2009. Introduction to Paleobiology and the Fossil Record. Wiley-Blackwell (facoltativo).

Per la parte sistematica, facoltativo uno dei seguenti (disponibili per consultazione anche nella Biblioteca del Dipartimento di Scienze della Terra): Clarkson E.N.K. 1998, Invertebrate Palaeontology and Evolution, 4th ed. Blackwell Science. Allasinaz A. 1999, Invertebrati fossili. UTET, Torino; Allasinaz A. (varie edizioni), Paleontologia generale e sistematica degli Invertebrati. ECIG, Torino. Malaroda R. (varie edizioni), Paleontologia. Vol. II. Sistematica: Invertebrati. Ed. CEDAM. Vialli V. (varie edizioni), Lezioni di Paleontologia. Ed. Pitagora, Bologna. Società Paleontologica Italiana, 2022, Manuale di Paleontologia. Fondamenti – Applicazioni. II Edizione. ISBN: 9788879477789

Modulo: PALEONTOLOGIA I
Testi consigliati

Materiali didattici distribuiti durante le lezioni e materiali aggiuntivi resi disponibili sul sito del corso su moodle e-learning Sapienza (accesso ristretto agli studenti immatricolati dell’Ateneo).

Benton M.J., Harper D.A.T. 2009. Introduction to Paleobiology and the Fossil Record. Wiley-Blackwell (facoltativo).

Per la parte sistematica, facoltativo uno dei seguenti (disponibili per consultazione anche nella Biblioteca del Dipartimento di Scienze della Terra): Clarkson E.N.K. 1998, Invertebrate Palaeontology and Evolution, 4th ed. Blackwell Science. Allasinaz A. 1999, Invertebrati fossili. UTET, Torino; Allasinaz A. (varie edizioni), Paleontologia generale e sistematica degli Invertebrati. ECIG, Torino. Malaroda R. (varie edizioni), Paleontologia. Vol. II. Sistematica: Invertebrati. Ed. CEDAM. Vialli V. (varie edizioni), Lezioni di Paleontologia. Ed. Pitagora, Bologna. Società Paleontologica Italiana, 2022, Manuale di Paleontologia. Fondamenti – Applicazioni. II Edizione. ISBN: 9788879477789

Modulo: PALEONTOLOGIA II
Materiali didattici distribuiti durante le lezioni e materiali aggiuntivi resi disponibili sul sito del corso su moodle e-learning Sapienza (accesso ristretto agli studenti immatricolati dell’Ateneo).

Letteratura scientifica consigliata a lezione, di anno in anno, utile alla prosecuzione dello studio in forma autonoma da parte dello studente interessato all’approfondimento della disciplina. Tale bibliografia integra le conoscenze sviluppate nel corso ma non è obbligatoria ai fini del superamento dell’esame di profitto.

Modulo: PALEONTOLOGIA I
Letteratura scientifica consigliata a lezione, di anno in anno, utile alla prosecuzione dello studio in forma autonoma da parte dello studente interessato all’approfondimento della disciplina. Tale bibliografia integra le conoscenze sviluppate nel corso ma non è obbligatoria ai fini del superamento dell’esame di profitto.

PALEONTOLOGIA I
Modulo: PALEONTOLOGIA II
Testi consigliati

Benton M.J., Harper D.A.T. 2009. Introduction to Paleobiology and the Fossil Record. Wiley-Blackwell (facoltativo).

Per la parte sistematica, facoltativo uno dei seguenti (disponibili per consultazione anche nella Biblioteca del Dipartimento di Scienze della Terra): Clarkson E.N.K. 1998, Invertebrate Palaeontology and Evolution, 4th ed. Blackwell Science. Allasinaz A. 1999, Invertebrati fossili. UTET, Torino; Allasinaz A. (varie edizioni), Paleontologia generale e sistematica degli Invertebrati. ECIG, Torino. Malaroda R. (varie edizioni), Paleontologia. Vol. II. Sistematica: Invertebrati. Ed. CEDAM. Vialli V. (varie edizioni), Lezioni di Paleontologia. Ed. Pitagora, Bologna. Società Paleontologica Italiana, 2022, Manuale di Paleontologia. Fondamenti – Applicazioni. II Edizione. ISBN: 9788879477789

Modulo: PALEONTOLOGIA I
Testi consigliati

Materiali didattici distribuiti durante le lezioni e materiali aggiuntivi resi disponibili sul sito del corso su moodle e-learning Sapienza (accesso ristretto agli studenti immatricolati dell’Ateneo).

Benton M.J., Harper D.A.T. 2009. Introduction to Paleobiology and the Fossil Record. Wiley-Blackwell (facoltativo).

Per la parte sistematica, facoltativo uno dei seguenti (disponibili per consultazione anche nella Biblioteca del Dipartimento di Scienze della Terra): Clarkson E.N.K. 1998, Invertebrate Palaeontology and Evolution, 4th ed. Blackwell Science. Allasinaz A. 1999, Invertebrati fossili. UTET, Torino; Allasinaz A. (varie edizioni), Paleontologia generale e sistematica degli Invertebrati. ECIG, Torino. Malaroda R. (varie edizioni), Paleontologia. Vol. II. Sistematica: Invertebrati. Ed. CEDAM. Vialli V. (varie edizioni), Lezioni di Paleontologia. Ed. Pitagora, Bologna. Società Paleontologica Italiana, 2022, Manuale di Paleontologia. Fondamenti – Applicazioni. II Edizione. ISBN: 9788879477789

Modulo: PALEONTOLOGIA II
Materiali didattici distribuiti durante le lezioni e materiali aggiuntivi resi disponibili sul sito del corso su moodle e-learning Sapienza (accesso ristretto agli studenti immatricolati dell’Ateneo).

Letteratura scientifica consigliata a lezione, di anno in anno, utile alla prosecuzione dello studio in forma autonoma da parte dello studente interessato all’approfondimento della disciplina. Tale bibliografia integra le conoscenze sviluppate nel corso ma non è obbligatoria ai fini del superamento dell’esame di profitto.

Modulo: PALEONTOLOGIA I
Letteratura scientifica consigliata a lezione, di anno in anno, utile alla prosecuzione dello studio in forma autonoma da parte dello studente interessato all’approfondimento della disciplina. Tale bibliografia integra le conoscenze sviluppate nel corso ma non è obbligatoria ai fini del superamento dell’esame di profitto.

Codice insegnamento P703232382

PALEONTOLOGIA I 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · GEOS-02/A · 0 file

Obiettivi formativi: Il corso si propone di fornire agli studenti le conoscenze di base per lo studio, il riconoscimento e l’analisi delle comunità fossili e per l’utilizzo dei fossili a fini stratigrafici e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi: Il corso si propone di fornire agli studenti le conoscenze di base per lo studio, il riconoscimento e l’analisi delle comunità fossili e per l’utilizzo dei fossili a fini stratigrafici e paleoecologici; si fonda su aspetti teorici e su esercitazioni pratiche.

Risultati dell’apprendimento:

Conoscenze acquisite: gli studenti che abbiano superato l’esame avranno acquisito elementi di paleontologia generale, nomenclatura zoologica, differenti approcci alla sistematica (in particolare, la sistematica filogenetica) e ai concetti di specie, dei modelli evolutivi e delle estinzioni. Essi inoltre avranno acquisito conoscenze di base e utili all’identificazione di vari gruppi sistematici, della loro paleoecologia, evoluzione e distribuzione stratigrafica, soprattutto per il Meso-Cenozoico. Saranno inoltre in possesso di nozioni di tafonomia (biostratinomia, fossilizzazione, diagenesi dei fossili) e di biostratigrafia.

Competenze acquisite: gli studenti che abbiano superato l’esame saranno in grado di: applicare nel contesto geologico nozioni e principi utili a comprendere il significato e l’applicabilità dei resti fossili di invertebrati e protozoi importanti a fini paleontologici e biostratigrafici; utilizzare la nomenclatura linneiana e applicare sistemi di classificazione; disporre di elementi di base utili a trasmettere conoscenze a carattere paleontologico, biostratigrafico ed evoluzionistico, ivi incluso lo sviluppo storico delle rispettive discipline.

Obiettivi formativi: Il corso si propone di fornire agli studenti le conoscenze di base per lo studio, il riconoscimento e l’analisi delle comunità fossili e per l’utilizzo dei fossili a fini stratigrafici e paleoecologici; esso si fonda su aspetti teorici e su esercitazioni pratiche.

Risultati dell’apprendimento:

Conoscenze e capacità di comprensione: gli studenti che abbiano superato l’esame avranno acquisito elementi di paleontologia generale, nomenclatura zoologica, differenti approcci alla sistematica (in particolare, la sistematica filogenetica) e ai concetti di specie, dei modelli evolutivi e delle estinzioni. Essi inoltre avranno acquisito conoscenze di base utili all’identificazione di vari gruppi sistematici, della loro paleoecologia, evoluzione e distribuzione stratigrafica, soprattutto per il Meso-Cenozoico. Saranno inoltre in possesso di nozioni di tafonomia (biostratinomia, fossilizzazione, diagenesi dei fossili) e di biostratigrafia. Essi sapranno applicare l'insieme di tali conoscenze in campi quali il rilevamento geologico e la sedimentologia.

Competenze acquisite (Conoscenze acquisite e capacità di comprensione): gli studenti che abbiano superato l’esame saranno in grado di: applicare nel contesto geologico nozioni e principi utili a comprendere il significato e l’applicabilità dei resti fossili di invertebrati e protozoi importanti a fini paleontologici e biostratigrafici; utilizzare la nomenclatura linneiana e applicare sistemi di classificazione; disporre di elementi di base utili a trasmettere conoscenze a carattere paleontologico, biostratigrafico ed evoluzionistico.

Abilità di giudizio: gli studenti che abbiano superato l’esame saranno in grado di argomentare in forma critica ed autonoma i principali temi trattati nell'insegnamento. Tale abilità viene sviluppata durante le lezioni ed esercitazioni attraverso un costante coinvolgimento alla partecipazione alle discussioni e tramite domande orali.

Abilità comunicative: gli studenti che abbiano superato l’esame saranno in grado di trasmettere, in forma orale e scritta e anche in ambito didattico, conoscenze a carattere paleontologico, paleoecologico, biostratigrafico ed evoluzionistico, ivi incluso lo sviluppo storico delle rispettive discipline.

Programma

Modulo: PALEONTOLOGIA II
Modulo 2 - Paleontologia sistematica: piano organizzativo, classificazione, distribuzione stratigrafica ed ecologia dei principali gruppi di invertebrati marini del Fanerozoico: Poriferi, Celenterati, Brachiopodi, Briozoi, Molluschi, Artropodi (Trilobitomorfi), Echinodermi e Graptoliti. Vita nel Precambriano; Vendobionti; la rivoluzione cambriana. Icnofossili. Periodi geologici dal Cambriano ad oggi e piani geologici piani del Mesozoico e Cenozoico. Elementi di didattica e di divulgazione della paleontologia. Applicazioni di laboratorio, riconoscimento macroscopico dei fossili (24 ore; una lista dei generi da riconoscere è scaricabile dal sito del corso su moodle e-learning Sapienza; accesso ristretto agli immatricolati dell’Ateneo).

Modulo: PALEONTOLOGIA I
Modulo 1 - Campi d’indagine della Paleontologia. Principio dell’attualismo; Lyell. Classificazione, tassonomia e sistematica; Linneo. Regole di nomenclatura zoologica. Caratteri apomorfi e plesiomorfi. Caratteri analoghi, omologhi ed omoplasie. Sistematica filogenetica; gruppi monofiletici, parafiletici e polifiletici; cladogrammi, filogrammi, scenari evolutivi. Sistematica fenetica. Sistematica evoluzionistica. La vita ed i suoi domini e regni. Concetti di specie. Genotipo e fenotipo. Speciazione: pattern (allopatria, parapatria, simpatria, stasipatria) e processi. Darwin geologo, paleontologo e biologo. Adattamento; fitness inclusiva, diretta ed indiretta. Evoluzione: macroevoluzione e microevoluzione. Anagenesi, cladogenesi ed evoluzione reticolata. Mendel. Eterozigosi ed omozigosi. Equilibrio di Hardy-Weinberg (cenni). Fattori che aumentano o diminuiscono la variabilità genetica di una popolazione (mutazioni, ricombinazioni, flusso genico, transfer orizzontale, selezione naturale, deriva genetica). Fissismo, evoluzionismo classico e neodarwiniano, equilibri punteggiati. Estinzioni di background ed estinzioni di massa; cause delle estinzioni di massa. Interazioni tra organismi; fenomeni densità-dipendenti: strategia r e strategia K. Fattori ambientali; biodiversità. Generalizzazioni biologiche in ecologia e paleontologia. Tafonomia: biostratinomia, fossili autoctoni, parautoctoni, alloctoni e rimaneggiamento, fossilizzazione, diagenesi dei fossili. Biostratigrafia e metodi di correlazione stratigrafica; tipi di biozone. Introduzione ai microfossili. Foraminiferi: classificazione, utilità biostratigrafica e paleoecologia.

Modulo: PALEONTOLOGIA II

  • Modulo 2 (50 ore)- Paleontologia

sistematica: piano organizzativo, classificazione, distribuzione stratigrafica

ed ecologia dei principali gruppi di invertebrati marini del Fanerozoico:

Poriferi, Celenterati, Brachiopodi, Briozoi, Molluschi, Artropodi

(Trilobitomorfi), Echinodermi e Graptoliti. Vita nel Precambriano; Vendobionti;

la rivoluzione cambriana. Icnofossili. Periodi geologici dal Cambriano ad oggi

e piani geologici piani del Mesozoico e Cenozoico. Elementi di didattica e di

divulgazione della paleontologia. Applicazioni di laboratorio, riconoscimento

macroscopico dei fossili (24 ore). Una lista dei generi da riconoscere è

scaricabile dal sito del corso su moodle e-learning Sapienza (accesso ristretto

agli immatricolati dell’Ateneo).

  • Testi di riferimento: Benton M.J., Harper D.A.T. 2009. Introduction to paleobiology and the fossil record

Wiley-Blackwell, ISBN 978-1-4051-4157-4

Modulo: PALEONTOLOGIA I

  • Modulo 1 (54 ore) - Campi

d’indagine della Paleontologia. Principio dell’attualismo; Lyell.

Classificazione, tassonomia e sistematica; Linneo. Regole di nomenclatura

zoologica. Caratteri apomorfi e plesiomorfi. Caratteri analoghi, omologhi ed

omoplasie. Sistematica filogenetica; gruppi monofiletici, parafiletici e

polifiletici; cladogrammi, filogrammi, scenari evolutivi. Sistematica fenetica.

Sistematica evoluzionistica. La vita ed i suoi domini e regni. Concetti di

specie. Genotipo e fenotipo. Speciazione: pattern (allopatria, parapatria,

simpatria, stasipatria) e processi. Darwin geologo, paleontologo e biologo.

Adattamento; fitness inclusiva, diretta ed indiretta. Evoluzione:

macroevoluzione e microevoluzione. Anagenesi, cladogenesi ed evoluzione

reticolata. Mendel. Eterozigosi ed omozigosi. Equilibrio di Hardy-Weinberg

(cenni). Fattori che aumentano o diminuiscono la variabilità genetica di una

popolazione (mutazioni, ricombinazioni, flusso genico, transfer orizzontale,

selezione naturale, deriva genetica). Fissismo, evoluzionismo classico e

neodarwiniano, equilibri punteggiati. Estinzioni di background ed estinzioni di

massa; cause delle estinzioni di massa. Interazioni tra organismi; fenomeni

densità-dipendenti: strategia r e strategia K. Fattori ambientali;

biodiversità. Generalizzazioni biologiche in ecologia e paleontologia.

Tafonomia: biostratinomia, fossili autoctoni, parautoctoni, alloctoni e

rimaneggiamento, fossilizzazione, diagenesi dei fossili. Biostratigrafia e

metodi di correlazione stratigrafica; tipi di biozone. Introduzione ai

microfossili. Foraminiferi: classificazione, utilità biostratigrafica e

paleoecologia.

  • Testi di riferimento: Benton M.J., Harper D.A.T. 2009. Introduction to paleobiology and the fossil record

Wiley-Blackwell, ISBN 978-1-4051-4157-4

Modalità d'esame

Modalità di verifica durante il corso: al termine del Modulo 1 (di norma nel mese di novembre), prova scritta intermedia (esonero), con domande a risposta multipla chiusa; durata ca. 30 minuti. La prova è facoltativa ed ha carattere di esonero, oltre ad avere connotato di verifica dei risultati intermedi di apprendimento anche a fine di autovalutazione. Il superamento della prova esonera dal portare all’esame la materia trattata nel Modulo 1 e concorre alla valutazione finale; il non-superamento o la mancata effettuazione della prova non concorre alla valutazione finale, ma in tal caso il Modulo 1 è parte dell’esame finale.

Modalità d’esame: al termine dell’insegnamento, prova orale sul Modulo 2, con riconoscimento pratico di cinque macrofossili (durata media ca. 30 minuti) o su entrambi i moduli (v. sopra).

Testi di riferimento

Modulo: PALEONTOLOGIA II
Testi consigliati

Benton M.J., Harper D.A.T. 2009. Introduction to Paleobiology and the Fossil Record. Wiley-Blackwell (facoltativo).

Per la parte sistematica, facoltativo uno dei seguenti (disponibili per consultazione anche nella Biblioteca del Dipartimento di Scienze della Terra): Clarkson E.N.K. 1998, Invertebrate Palaeontology and Evolution, 4th ed. Blackwell Science. Allasinaz A. 1999, Invertebrati fossili. UTET, Torino; Allasinaz A. (varie edizioni), Paleontologia generale e sistematica degli Invertebrati. ECIG, Torino. Malaroda R. (varie edizioni), Paleontologia. Vol. II. Sistematica: Invertebrati. Ed. CEDAM. Vialli V. (varie edizioni), Lezioni di Paleontologia. Ed. Pitagora, Bologna. Società Paleontologica Italiana, 2022, Manuale di Paleontologia. Fondamenti – Applicazioni. II Edizione. ISBN: 9788879477789

Modulo: PALEONTOLOGIA I
Testi consigliati

Materiali didattici distribuiti durante le lezioni e materiali aggiuntivi resi disponibili sul sito del corso su moodle e-learning Sapienza (accesso ristretto agli studenti immatricolati dell’Ateneo).

Benton M.J., Harper D.A.T. 2009. Introduction to Paleobiology and the Fossil Record. Wiley-Blackwell (facoltativo).

Per la parte sistematica, facoltativo uno dei seguenti (disponibili per consultazione anche nella Biblioteca del Dipartimento di Scienze della Terra): Clarkson E.N.K. 1998, Invertebrate Palaeontology and Evolution, 4th ed. Blackwell Science. Allasinaz A. 1999, Invertebrati fossili. UTET, Torino; Allasinaz A. (varie edizioni), Paleontologia generale e sistematica degli Invertebrati. ECIG, Torino. Malaroda R. (varie edizioni), Paleontologia. Vol. II. Sistematica: Invertebrati. Ed. CEDAM. Vialli V. (varie edizioni), Lezioni di Paleontologia. Ed. Pitagora, Bologna. Società Paleontologica Italiana, 2022, Manuale di Paleontologia. Fondamenti – Applicazioni. II Edizione. ISBN: 9788879477789

Modulo: PALEONTOLOGIA II
Materiali didattici distribuiti durante le lezioni e materiali aggiuntivi resi disponibili sul sito del corso su moodle e-learning Sapienza (accesso ristretto agli studenti immatricolati dell’Ateneo).

Letteratura scientifica consigliata a lezione, di anno in anno, utile alla prosecuzione dello studio in forma autonoma da parte dello studente interessato all’approfondimento della disciplina. Tale bibliografia integra le conoscenze sviluppate nel corso ma non è obbligatoria ai fini del superamento dell’esame di profitto.

Modulo: PALEONTOLOGIA I
Letteratura scientifica consigliata a lezione, di anno in anno, utile alla prosecuzione dello studio in forma autonoma da parte dello studente interessato all’approfondimento della disciplina. Tale bibliografia integra le conoscenze sviluppate nel corso ma non è obbligatoria ai fini del superamento dell’esame di profitto.

Codice insegnamento P498387147

PALEONTOLOGIA II 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · GEOS-02/A · 0 file

Obiettivi formativi: Il corso si propone di fornire agli studenti le conoscenze di base per lo studio, il riconoscimento e l’analisi delle comunità fossili e per l’utilizzo dei fossili a fini stratigrafici e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi: Il corso si propone di fornire agli studenti le conoscenze di base per lo studio, il riconoscimento e l’analisi delle comunità fossili e per l’utilizzo dei fossili a fini stratigrafici e paleoecologici; si fonda su aspetti teorici e su esercitazioni pratiche.

Risultati dell’apprendimento:

Conoscenze acquisite: gli studenti che abbiano superato l’esame avranno acquisito elementi di paleontologia generale, nomenclatura zoologica, differenti approcci alla sistematica (in particolare, la sistematica filogenetica) e ai concetti di specie, dei modelli evolutivi e delle estinzioni. Essi inoltre avranno acquisito conoscenze di base e utili all’identificazione di vari gruppi sistematici, della loro paleoecologia, evoluzione e distribuzione stratigrafica, soprattutto per il Meso-Cenozoico. Saranno inoltre in possesso di nozioni di tafonomia (biostratinomia, fossilizzazione, diagenesi dei fossili) e di biostratigrafia.

Competenze acquisite: gli studenti che abbiano superato l’esame saranno in grado di: applicare nel contesto geologico nozioni e principi utili a comprendere il significato e l’applicabilità dei resti fossili di invertebrati e protozoi importanti a fini paleontologici e biostratigrafici; utilizzare la nomenclatura linneiana e applicare sistemi di classificazione; disporre di elementi di base utili a trasmettere conoscenze a carattere paleontologico, biostratigrafico ed evoluzionistico, ivi incluso lo sviluppo storico delle rispettive discipline.

Obiettivi formativi: Il corso si propone di fornire agli studenti le conoscenze di base per lo studio, il riconoscimento e l’analisi delle comunità fossili e per l’utilizzo dei fossili a fini stratigrafici e paleoecologici; esso si fonda su aspetti teorici e su esercitazioni pratiche.

Risultati dell’apprendimento:

Conoscenze e capacità di comprensione: gli studenti che abbiano superato l’esame avranno acquisito elementi di paleontologia generale, nomenclatura zoologica, differenti approcci alla sistematica (in particolare, la sistematica filogenetica) e ai concetti di specie, dei modelli evolutivi e delle estinzioni. Essi inoltre avranno acquisito conoscenze di base utili all’identificazione di vari gruppi sistematici, della loro paleoecologia, evoluzione e distribuzione stratigrafica, soprattutto per il Meso-Cenozoico. Saranno inoltre in possesso di nozioni di tafonomia (biostratinomia, fossilizzazione, diagenesi dei fossili) e di biostratigrafia. Essi sapranno applicare l'insieme di tali conoscenze in campi quali il rilevamento geologico e la sedimentologia.

Competenze acquisite (Conoscenze acquisite e capacità di comprensione): gli studenti che abbiano superato l’esame saranno in grado di: applicare nel contesto geologico nozioni e principi utili a comprendere il significato e l’applicabilità dei resti fossili di invertebrati e protozoi importanti a fini paleontologici e biostratigrafici; utilizzare la nomenclatura linneiana e applicare sistemi di classificazione; disporre di elementi di base utili a trasmettere conoscenze a carattere paleontologico, biostratigrafico ed evoluzionistico.

Abilità di giudizio: gli studenti che abbiano superato l’esame saranno in grado di argomentare in forma critica ed autonoma i principali temi trattati nell'insegnamento. Tale abilità viene sviluppata durante le lezioni ed esercitazioni attraverso un costante coinvolgimento alla partecipazione alle discussioni e tramite domande orali.

Abilità comunicative: gli studenti che abbiano superato l’esame saranno in grado di trasmettere, in forma orale e scritta e anche in ambito didattico, conoscenze a carattere paleontologico, paleoecologico, biostratigrafico ed evoluzionistico, ivi incluso lo sviluppo storico delle rispettive discipline.

Programma

Modulo: PALEONTOLOGIA II
Modulo 2 - Paleontologia sistematica: piano organizzativo, classificazione, distribuzione stratigrafica ed ecologia dei principali gruppi di invertebrati marini del Fanerozoico: Poriferi, Celenterati, Brachiopodi, Briozoi, Molluschi, Artropodi (Trilobitomorfi), Echinodermi e Graptoliti. Vita nel Precambriano; Vendobionti; la rivoluzione cambriana. Icnofossili. Periodi geologici dal Cambriano ad oggi e piani geologici piani del Mesozoico e Cenozoico. Elementi di didattica e di divulgazione della paleontologia. Applicazioni di laboratorio, riconoscimento macroscopico dei fossili (24 ore; una lista dei generi da riconoscere è scaricabile dal sito del corso su moodle e-learning Sapienza; accesso ristretto agli immatricolati dell’Ateneo).

Modulo: PALEONTOLOGIA I
Modulo 1 - Campi d’indagine della Paleontologia. Principio dell’attualismo; Lyell. Classificazione, tassonomia e sistematica; Linneo. Regole di nomenclatura zoologica. Caratteri apomorfi e plesiomorfi. Caratteri analoghi, omologhi ed omoplasie. Sistematica filogenetica; gruppi monofiletici, parafiletici e polifiletici; cladogrammi, filogrammi, scenari evolutivi. Sistematica fenetica. Sistematica evoluzionistica. La vita ed i suoi domini e regni. Concetti di specie. Genotipo e fenotipo. Speciazione: pattern (allopatria, parapatria, simpatria, stasipatria) e processi. Darwin geologo, paleontologo e biologo. Adattamento; fitness inclusiva, diretta ed indiretta. Evoluzione: macroevoluzione e microevoluzione. Anagenesi, cladogenesi ed evoluzione reticolata. Mendel. Eterozigosi ed omozigosi. Equilibrio di Hardy-Weinberg (cenni). Fattori che aumentano o diminuiscono la variabilità genetica di una popolazione (mutazioni, ricombinazioni, flusso genico, transfer orizzontale, selezione naturale, deriva genetica). Fissismo, evoluzionismo classico e neodarwiniano, equilibri punteggiati. Estinzioni di background ed estinzioni di massa; cause delle estinzioni di massa. Interazioni tra organismi; fenomeni densità-dipendenti: strategia r e strategia K. Fattori ambientali; biodiversità. Generalizzazioni biologiche in ecologia e paleontologia. Tafonomia: biostratinomia, fossili autoctoni, parautoctoni, alloctoni e rimaneggiamento, fossilizzazione, diagenesi dei fossili. Biostratigrafia e metodi di correlazione stratigrafica; tipi di biozone. Introduzione ai microfossili. Foraminiferi: classificazione, utilità biostratigrafica e paleoecologia.

Modulo: PALEONTOLOGIA II

  • Modulo 2 (50 ore)- Paleontologia

sistematica: piano organizzativo, classificazione, distribuzione stratigrafica

ed ecologia dei principali gruppi di invertebrati marini del Fanerozoico:

Poriferi, Celenterati, Brachiopodi, Briozoi, Molluschi, Artropodi

(Trilobitomorfi), Echinodermi e Graptoliti. Vita nel Precambriano; Vendobionti;

la rivoluzione cambriana. Icnofossili. Periodi geologici dal Cambriano ad oggi

e piani geologici piani del Mesozoico e Cenozoico. Elementi di didattica e di

divulgazione della paleontologia. Applicazioni di laboratorio, riconoscimento

macroscopico dei fossili (24 ore). Una lista dei generi da riconoscere è

scaricabile dal sito del corso su moodle e-learning Sapienza (accesso ristretto

agli immatricolati dell’Ateneo).

  • Testi di riferimento: Benton M.J., Harper D.A.T. 2009. Introduction to paleobiology and the fossil record

Wiley-Blackwell, ISBN 978-1-4051-4157-4

Modulo: PALEONTOLOGIA I

  • Modulo 1 (54 ore) - Campi

d’indagine della Paleontologia. Principio dell’attualismo; Lyell.

Classificazione, tassonomia e sistematica; Linneo. Regole di nomenclatura

zoologica. Caratteri apomorfi e plesiomorfi. Caratteri analoghi, omologhi ed

omoplasie. Sistematica filogenetica; gruppi monofiletici, parafiletici e

polifiletici; cladogrammi, filogrammi, scenari evolutivi. Sistematica fenetica.

Sistematica evoluzionistica. La vita ed i suoi domini e regni. Concetti di

specie. Genotipo e fenotipo. Speciazione: pattern (allopatria, parapatria,

simpatria, stasipatria) e processi. Darwin geologo, paleontologo e biologo.

Adattamento; fitness inclusiva, diretta ed indiretta. Evoluzione:

macroevoluzione e microevoluzione. Anagenesi, cladogenesi ed evoluzione

reticolata. Mendel. Eterozigosi ed omozigosi. Equilibrio di Hardy-Weinberg

(cenni). Fattori che aumentano o diminuiscono la variabilità genetica di una

popolazione (mutazioni, ricombinazioni, flusso genico, transfer orizzontale,

selezione naturale, deriva genetica). Fissismo, evoluzionismo classico e

neodarwiniano, equilibri punteggiati. Estinzioni di background ed estinzioni di

massa; cause delle estinzioni di massa. Interazioni tra organismi; fenomeni

densità-dipendenti: strategia r e strategia K. Fattori ambientali;

biodiversità. Generalizzazioni biologiche in ecologia e paleontologia.

Tafonomia: biostratinomia, fossili autoctoni, parautoctoni, alloctoni e

rimaneggiamento, fossilizzazione, diagenesi dei fossili. Biostratigrafia e

metodi di correlazione stratigrafica; tipi di biozone. Introduzione ai

microfossili. Foraminiferi: classificazione, utilità biostratigrafica e

paleoecologia.

  • Testi di riferimento: Benton M.J., Harper D.A.T. 2009. Introduction to paleobiology and the fossil record

Wiley-Blackwell, ISBN 978-1-4051-4157-4

Modalità d'esame

Modalità di verifica durante il corso: al termine del Modulo 1 (di norma nel mese di novembre), prova scritta intermedia (esonero), con domande a risposta multipla chiusa; durata ca. 30 minuti. La prova è facoltativa ed ha carattere di esonero, oltre ad avere connotato di verifica dei risultati intermedi di apprendimento anche a fine di autovalutazione. Il superamento della prova esonera dal portare all’esame la materia trattata nel Modulo 1 e concorre alla valutazione finale; il non-superamento o la mancata effettuazione della prova non concorre alla valutazione finale, ma in tal caso il Modulo 1 è parte dell’esame finale.

Modalità d’esame: al termine dell’insegnamento, prova orale sul Modulo 2, con riconoscimento pratico di cinque macrofossili (durata media ca. 30 minuti) o su entrambi i moduli (v. sopra).

Testi di riferimento

Modulo: PALEONTOLOGIA II
Testi consigliati

Benton M.J., Harper D.A.T. 2009. Introduction to Paleobiology and the Fossil Record. Wiley-Blackwell (facoltativo).

Per la parte sistematica, facoltativo uno dei seguenti (disponibili per consultazione anche nella Biblioteca del Dipartimento di Scienze della Terra): Clarkson E.N.K. 1998, Invertebrate Palaeontology and Evolution, 4th ed. Blackwell Science. Allasinaz A. 1999, Invertebrati fossili. UTET, Torino; Allasinaz A. (varie edizioni), Paleontologia generale e sistematica degli Invertebrati. ECIG, Torino. Malaroda R. (varie edizioni), Paleontologia. Vol. II. Sistematica: Invertebrati. Ed. CEDAM. Vialli V. (varie edizioni), Lezioni di Paleontologia. Ed. Pitagora, Bologna. Società Paleontologica Italiana, 2022, Manuale di Paleontologia. Fondamenti – Applicazioni. II Edizione. ISBN: 9788879477789

Modulo: PALEONTOLOGIA I
Testi consigliati

Materiali didattici distribuiti durante le lezioni e materiali aggiuntivi resi disponibili sul sito del corso su moodle e-learning Sapienza (accesso ristretto agli studenti immatricolati dell’Ateneo).

Benton M.J., Harper D.A.T. 2009. Introduction to Paleobiology and the Fossil Record. Wiley-Blackwell (facoltativo).

Per la parte sistematica, facoltativo uno dei seguenti (disponibili per consultazione anche nella Biblioteca del Dipartimento di Scienze della Terra): Clarkson E.N.K. 1998, Invertebrate Palaeontology and Evolution, 4th ed. Blackwell Science. Allasinaz A. 1999, Invertebrati fossili. UTET, Torino; Allasinaz A. (varie edizioni), Paleontologia generale e sistematica degli Invertebrati. ECIG, Torino. Malaroda R. (varie edizioni), Paleontologia. Vol. II. Sistematica: Invertebrati. Ed. CEDAM. Vialli V. (varie edizioni), Lezioni di Paleontologia. Ed. Pitagora, Bologna. Società Paleontologica Italiana, 2022, Manuale di Paleontologia. Fondamenti – Applicazioni. II Edizione. ISBN: 9788879477789

Modulo: PALEONTOLOGIA II
Materiali didattici distribuiti durante le lezioni e materiali aggiuntivi resi disponibili sul sito del corso su moodle e-learning Sapienza (accesso ristretto agli studenti immatricolati dell’Ateneo).

Letteratura scientifica consigliata a lezione, di anno in anno, utile alla prosecuzione dello studio in forma autonoma da parte dello studente interessato all’approfondimento della disciplina. Tale bibliografia integra le conoscenze sviluppate nel corso ma non è obbligatoria ai fini del superamento dell’esame di profitto.

Modulo: PALEONTOLOGIA I
Letteratura scientifica consigliata a lezione, di anno in anno, utile alla prosecuzione dello studio in forma autonoma da parte dello studente interessato all’approfondimento della disciplina. Tale bibliografia integra le conoscenze sviluppate nel corso ma non è obbligatoria ai fini del superamento dell’esame di profitto.

Codice insegnamento P151305375

PETROGRAFIA 2° anno · 2° semestre · 12 CFU · GEOS-01/B · 0 file

Obiettivi formativi: Il corso intende fornire agli studenti conoscenze dei processi petrogenetici delle rocce plutoniche, vulcaniche e metamorfiche anche in relazione ai differenti contesti geodinamici. Inoltre obiettivo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi: Il corso intende fornire agli studenti conoscenze dei processi petrogenetici delle rocce plutoniche, vulcaniche e metamorfiche anche in relazione ai differenti contesti geodinamici. Inoltre obiettivo fondamentale del corso è l’acquisizione delle capacità di riconoscimento macro e microscopico, descrizione e classificazione delle rocce ignee e metamorfiche.
Risultati dell’apprendimento: Conoscenza e capacità di comprensione dei processi fondamentali che regolano la genesi e l’evoluzione delle rocce ignee e metamorfiche. Capacità di descrizione e riconoscimento delle rocce ignee e metamorfiche a livello macroscopico e mediante lo studio petrografico in sezione sottile. Acquisizione dei principali metodi di classificazione mineralogica e chimica delle rocce.

Programma

Cenni sulla struttura interna della terra. Gradienti geotermici ed adiabatico. Composizione chimica e mineralogica della Terra. Processi petrogenetici e ambienti geodinamici. Ciclo delle rocce. Caratteri generali e proprietà fisiche e chimiche dei magmi. Cinetica della cristallizzazione magmatica, sopraraffreddamento, velocità di nucleazione e di cristallizzazione. Microstrutture delle rocce ignee. Composizione mineralogica delle rocce plutoniche e vulcaniche e loro classificazione. Composizione chimica delle rocce ignee. Calcoli petrochimici, Norma CIPW. Giaciture delle rocce plutoniche e vulcaniche. Sistemi magmatici. Serie magmatiche. Sistemi a 1-2-3-4 componenti. Esempi di fusione parziale e cristallizzazione all’equilibrio e frazionata con formazione di punto eutettico, punto peritettico, soluzioni solide, linee cotettiche e peritettiche. Genesi dei magmi. Differenziazione magmatica. Comportamento geochimico degli elementi. Modellizzazione di cristallizzazione frazionata. Introduzione al magmatismo cenozoico dell'Italia.

Caratteri generali del metamorfismo. Limiti di temperature e pressione del metamorfismo. Tipi di metamorfismo. Zoneografia dei processi metamorfici. Deformazione e cristallizzazione nelle rocce metamorfiche. Strutture e microstrutture metamorfiche. Principali minerali indice delle rocce metamorfiche. Classificazione delle rocce metamorfiche. Rappresentazioni grafiche delle paragenesi metamorfiche. Processi metamorfici nei principali gruppi di protoliti. Metamorfismo delle rocce pelitiche e pelitico-arenacee. Metamorfismo delle rocce carbonatiche. Metamorfismo delle rocce ignee ultramafiche e basiche. Migmatiti. Anatessi crostale.

Esercitazioni:

Laboratorio – Riconoscimento macroscopico e analisi in sezione sottile delle rocce plutoniche, vulcaniche e metamorfiche. Caratteri ottici dei principali minerali costituenti le rocce ignee e metamorfiche. Descrizione microstrutturale, composizione mineralogica e classificazione microscopica delle rocce plutoniche, vulcaniche e metamorfiche. Preparazione di sezioni sottili di rocce. Elaborazione di dati petrochimici.

Attività sul terreno – Descrizione e riconoscimento a livello macroscopico in affioramento di litotipi ignei, sedimentari e metamorfici.

  • Ripasso dei principi di ottica mineralogica
  • Introduzione al corso. Interno della Terra
  • Processi petrogenetici e definizione di magma
  • Microstrutture. Classificazione delle rocce ignee faneritiche
  • Classificazione delle rocce ignee vulcaniche. Giaciture delle rocce vulcaniche.
  • Calcolo normativo CIPW
  • Origine dei magmi
  • Sistemi binari con eutettico
  • Sistemi binari con peritettico
  • Sistemi binari con soluzione solida
  • Sistemi ternari
  • Comportamento degli elementi nei magmi
  • Magmatismo cenozoico italiano
  • Processo metamorfico I (Introduzione)
  • Processo metamorfico II (Facies e gradi)
  • Processo metamorfico III (Reazioni)
  • Introduzione alla geologia della Sardegna

Modalità d'esame

L’esame prevede una prova pratica e una orale. La prova pratica, a validità annuale, consiste nella descrizione al microscopio a luce polarizzata di due sezioni sottili di rocce, una di tipo vulcanico o plutonico e l'altra di tipo metamorfico. Per sostenere la prova orale occorre aver superato la prova pratica.

Durante lo svolgimento delle lezioni, sono previste tre prove pratiche che consistono nella stesura di una breve relazione su tre sezioni sottili di rocce differenti (la prima di tipo, plutonico, la seconda di tipo vulcanico e la terza di tipo metamorfico). Il superamento delle tre prove esonera dalla prova pratica d’esame. Gli esoneri hanno validità annuale a partire dalla data dell'ultimo esonero.

Il voto finale è calcolato nel seguente modo:

20% voto medio della prova pratica (prova pratica finale o tre esoneri intra-corso);

20% voto della media dei tre questionari somministrati durante le attività di terreno (campo in Sardegna)

60% voto orale. Questo voto è il risultato di un'interrogazione orale sulla base di 45 pacchetti di domande, ognuno contenenti sei argomenti. A ognuna delle 6 domande inclusa nei 45 pacchetti sarà assegnato un voto da 0 a 5. Una risposta pienamente soddisfacente a ognuna delle 6 domande risulterà in un voto di 6 x 5 = 30. Questo voto contribuirà per il 60% del voto finale. In alternativa all'interrogazione orale finale, gli studenti possono sostenere due prove di esonero inter-corso, ognuna con 15 domande e 4 risposte multiple. La prima prova comprenderà tutti gli argomenti del programma fino alla classificazione, genesi ed evoluzione delle rocce ignee. La seconda prova comprenderà tutti gli argomenti del programma (parte sulle rocce ignee e rocce metamorfiche).

Il voto finale può essere aumentato di 1 punto se il candidato presenterà in seduta di esame un modello 3D di un sistema ternario (parte fondamentale del programma sulle rocce ignee).

Il voto finale può essere aumentato di un ulteriore punto se il candidato accetterà di partecipare al progetto "Adotta una roccia", durante il quale dovrà partecipare attivamente alle fasi di produzione di una sezione sottile di roccia, che andrà poi descritta in una relazione petrografica, che sarà valutata durante la sessione di esame.

Testi di riferimento

Per la parte teorica:

Appunti delle lezioni in formato MS Power Point scaricabili dal sito elearning di volta in volta.

Klein C. e Philpotts A. (2018) Mineralogia e Petrografia. Zanichelli.

Best M.G. (2002) Igneous and metamorphic petrology. Edizioni Wiley-Blackwell. (Libro più completo del precedente con maggiore dettaglio sui processi petrogenetici e di livello più avanzato rispetto al precedente). (http://eu.wiley.com/WileyCDA/WileyTitle/productCd-1405105887.html).

Negretti G. (2003) Fondamenti di petrografia. Edizioni Università La Sapienza- McGhaw Hill. (Libro in italiano ma non aggiornato e chiaro come i due precedenti scritti in inglese).

Per il laboratorio:

Mackenzie W.S., Adams A.E., Brodie K.H. (2025) Rocce e minerali in sezione sottile. Edizioni Piccin

Manuali di Petrografia Ottica (uno a scelta dello studente)

  • Peccerillo A. e Perugini D. (2003) Introduzione alla petrografia ottica. Edizioni Morlacchi. (Questo manuale è scritto in modo chiaro e contiene un CD-ROM interattivo con una serie di animazioni).
  • Deer W.A., Howie R.A. e Zussman J. (1994) Introduzione ai minerali che costituiscono le rocce. Edizioni Zanichelli. (Testo fondamentale per la determinazione dei minerali in sezione sottile, anche se di livello più avanzato).

Codice insegnamento P434261202

RISCHI GEOLOGICI 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · GEOS-03/B · 0 file

Obiettivi formativi: Il corso intende fornire agli studenti alcuni elementi di base per la piena comprensione del concetto di rischio nell’accezione più rigorosa del termine, offrendo una panoramica sulle tipologie di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi: Il corso intende fornire agli studenti alcuni elementi di base per la piena comprensione del concetto di rischio nell’accezione più rigorosa del termine, offrendo una panoramica sulle tipologie di rischio geologico più rilevanti. Visto il livello introduttivo del corso nell’ambito del percorso formativo, saranno fornite basi teoriche su argomenti non necessariamente affrontati dagli studenti nei corsi precedenti. Particolare attenzione sarà posta al ruolo specifico che le Scienze della Terra rivestono in tutte le fasi delle analisi di rischio: dalla definizione dei livelli di pericolosità alla scelta di tecniche e metodi più idonei per l’attuazione di politiche di prevenzione e protezione dagli effetti derivanti da eventi naturali ad elevata intensità.
Risultati dell’apprendimento: Al termine del corso gli studenti acquisiranno nozioni di base sulla dinamica degli eventi naturali che più comunemente implicano condizioni di rischio (terremoti, eruzioni vulcaniche, frane, subsidenza), utili anche per l'insegnamento della geologia. . Gli studenti sapranno inoltre approcciare alla tematica dell’analisi di rischio in modo semplice ma rigoroso, comprendendo a fondo il concetto di pericolosità, più strettamente connesso all’aspetto “geologico” che contribuisce alla definizione del rischio. Agli studenti sarà inoltre fornita una panoramica completa sulle applicazioni della geologia nelle fasi di definizione dei livelli di rischio e di implementazione di azioni volte alla sua mitigazione

Codice insegnamento 10626285

STORIA DELLA GEOLOGIA E DELLA PALEONTOLOGIA 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · GEOS-02/A · 0 file

Storia della Geologia e della Paleontologia è un percorso attraverso i personaggi e i grandi temi della geologia analizzati nel loro contesto storico. L'obiettivo è di fornire una comprensione generale dei temi,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Storia della Geologia e della Paleontologia è un percorso attraverso i personaggi e i grandi temi della geologia analizzati nel loro contesto storico. L'obiettivo è di fornire una comprensione generale dei temi, metodologie e dei concetti fondanti le Scienze della Terra, a partire dai quesiti originari affrontati dai pionieri della geologia. Il corso si propone di ricostruire la storia della "spiegazione geologica"; e del "metodo geologico", evidenziando la continuità con i contenuti essenziali dei moderni insegnamenti della stratigrafia, sedimentologia, tettonica, paleontologia, petrografia, geochimica e geofisica. Risalire alle origini delle conoscenze attuali permette di comprendere meglio i tratti distintivi della geologia come scienza, evidenziando come la natura stessa dei fenomeni di cui essa si occupa ne ha determinato i metodi, lo sviluppo delle idee e la struttura delle sue teorie. Più in generale, ripercorrere la storia del pensiero geologico fornisce una visione integrata dei fenomeni geologici, da sempre chiave di lettura indispensabile alla comprensione della complessità geologica.
Risultati dell’apprendimento: Il corso consente l'apprendimento di conoscenze e concetti di base nei vari campi delle Scienze della Terra, fornendo un quadro dei rapporti storici tra le diverse discipline, utile anche per l'insegnamento della geologia. L'analisi degli aspetti storici e sociologici è finalizzata a una comprensione sistematica delle teorie geologiche, a sua volta propedeutica al loro insegnamento.

Codice insegnamento 10626651

TRANSIZIONE ENERGETICA 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · GEOS-01/B · 0 file

L’obiettivo formativo del corso è quello di fornire un quadro generale sui concetti legati al processo di transizione energetica. In particolare saranno trattati argomenti di fisica e chimica di base con un approccio…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’obiettivo formativo del corso è quello di fornire un quadro generale sui concetti legati al processo di transizione energetica. In particolare saranno trattati argomenti di fisica e chimica di base con un approccio di tipo geologico, ma anche con risvolti in ambito economico, ingegneristico, ecologico e sociologico. Il concetto di energia totale dei sistemi, di energia utile (exergia) e di energia non utilizzabile (anergia) saranno applicati a vari stadi dei processi economico-industriali, per sottolineare la necessità di aumentare le conoscenze in dettaglio delle varie sfaccettature delle attività legate allo stile di vita occidentale. Il corso fornirà allo studente le competenze fondamentali alla comprensione delle fondamentali relazioni tra la scienza dura (soprattutto fisica e chimica) e le declinazioni associate alla produzione dei beni necessari a sostenere la crescita e il mantenimento degli standard qualitativi dei paesi sviluppati. L’approccio sarà di tipo completamente multidisciplinare, con informazioni in ambito teorico ma anche di tipo applicativo in specifici argomenti legati al ciclo di produzione industriale, incluso il concetto di economia circolare. Il corso sarà fondamentalmente basato sul ruolo degli idrocarburi e la ricerca di fonti energetiche alternative che possano competere con quelle fossili, con implicazioni sulla fisica dell’atmosfera sviluppando il concetto di sostanza inquinante. Saranno evidenziati possibili processi per la neutralizzazione, cattura e utilizzo della CO 2 e i suoi cicli superficiali e profondi. Durante lo svolgimento del corso saranno trattati argomenti legati all’energia nucleare (sia associata al processo di fissione che di fusione), ma anche ai fondamentali risvolti in ambito culturale che la spinta alla ricerca di nuove fonti energetiche ci costringerà a seguire.

Codice insegnamento 10626855

A SCELTA DELLO STUDENTE 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · 0 file

Gli insegnamenti a scelta sono pensati per fornire agli studenti ulteriori nozioni e capacità in diversi campi delle Scienze della Terra

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli insegnamenti a scelta sono pensati per fornire agli studenti ulteriori nozioni e capacità in diversi campi delle Scienze della Terra

Codice insegnamento AID-ebe08f47-847

ANALISI DELLE MICROFACIES CARBONATICHE 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · GEOS-02/B · 0 file

Obiettivi formativi: - Identificazione e classificazione delle rocce carbonatiche - Identificazione degli ambienti deposizionali sulla base delle caratteristiche tessiturali e dei componenti della roccia -…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi: - Identificazione e classificazione delle rocce carbonatiche - Identificazione degli ambienti deposizionali sulla base delle caratteristiche tessiturali e dei componenti della roccia - Identificazione dei principali tipi di cemento e dei corrispettivi ambienti diagenetici
Risultati dell'apprendimento: Lo studente, al termine del corso, deve aver acquisito una competenza di base nell'osservazione delle rocce carbonatiche in sezione sottile al microscopio petrografico, attraverso la quale dovrà essere in grado di classificare le rocce carbonatiche e identificare l'ambiente deposizionale e diagenetico delle rocce in questione.

Codice insegnamento 10629215

ELEMENTI DI IDROGEOLOGIA 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · GEOS-03/B · 0 file

Obiettivi formativi: Questo corso ha lo scopo di impartire le nozioni fondamentali dell’idrogeologia, da utilizzare per la ricerca e la valutazione quantitativa delle risorse idriche rinnovabili. Gli studenti saranno…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi: Questo corso ha lo scopo di impartire le nozioni fondamentali dell’idrogeologia, da utilizzare per la ricerca e la valutazione quantitativa delle risorse idriche rinnovabili. Gli studenti saranno messi in grado di comprendere e valutare quantitativamente il bilancio idrologico, di conoscere le modalità di circolazione idrica sotterranea e di consultare ed interpretare elaborati cartografici tematici.
Risultati dell’apprendimento: Comprensione dei concetti fondamentali per la circolazione idrica sotterranea, valutazione delle componenti del bilancio idrologico, lettura e interpretazione di cartografia idrogeologica, misura in campo dei parametri fondamentali

Programma

L’acqua in natura: Le risorse idriche della Terra. Interfaccia acqua dolce-acqua salata. Dal ciclo dell’acqua al bilancio idrologico. La misura dell’acqua. Delimitazione di spazio e di tempo nei processi di misura dell’acqua.

Concetti di permeabilità e di porosità efficace. Legge di Darcy. Unità di misura della permeabilità. Sistema roccia-acqua-aria.

Equazione del bilancio idrogeologico. Metodi di misura dei parametri di bilancio. Strumenti per la misura dei parametri di bilancio. Analisi dell’equazione di bilancio. Metodo diretto per il calcolo dell’infiltrazione efficace. Parametri chimico-fisici fondamentali.

Acquifero. Definizione di acquifero. Condizioni per l’esistenza di un acquifero. Idrogeologia strutturale. Limiti idrogeologici. Acquifero libero, imprigionato, artesiano. Potenziale, livello di base, campo piezometrico. Tipi di sorgente, loro studio e caratterizzazione. Modelli idrogeologici e bilanci idrogeologici. Idrogrammi fluviali e loro scomposizione.

Cartografia idrogeologica. Cenni di idrogeologia regionale. Metodi di valutazione delle risorse idriche superficiali e sotterranee rinnovabili.

  • Bilancio idrologico e idrogeologico
  • Testi di riferimento: Celico, Elementi di Idrogeologia, Liguori
  • Permeabilità e Legge di Darcy
  • Testi di riferimento: Celico, Elementi di Idrogeologia, Liguori
  • Acquiferi e sorgenti
  • Testi di riferimento: Celico, Elementi di Idrogeologia, Liguori
  • Idrogeochimica delle acque sotterranee
  • Testi di riferimento: Celico, Elementi di Idrogeologia, Liguori
  • Cartografia idrogeologica
  • Testi di riferimento: Boni, Bono, Capelli, Schema idrogeologico dell’Italia Centrale

Modalità d'esame

La prova orale consiste nella discussione preliminare da parte dello studente dell’assetto idrogeologico di una carta geologica o idrogeologica a sua scelta, di scala 1:100.000 o superiore. Per gli studenti non di Scienze Geologiche la carta da discutere è lo Schema idrogeologico dell’Italia Centrale, scala 1:500000

La prova orale prosegue con domande sui temi affrontati nel programma.

La prova viene valutata nel suo insieme in trentesimi. Non sono previsti esoneri e prove in itinere.

Testi di riferimento

CELICO P. (2005) – Elementi di Idrogeologia. Ed. Liguori.

Schema idrogeologico dell'Italia Centrale e articoli correlati

Codice insegnamento 10628212

GEOCHIMICA 3° anno · 1° semestre · 9 CFU · GEOS-01/C · 0 file

Obiettivi formativi e risultati di apprendimento attesi (conoscenze, competenze e abilità) Il corso intende preparare lo studente a comprendere i principi fondamentali della geochimica elementare e isotopica e delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi e risultati di apprendimento attesi (conoscenze, competenze e abilità) Il corso intende preparare lo studente a comprendere i principi fondamentali della geochimica elementare e isotopica e delle sue applicazioni in campo geologico. Al termine del corso lo studente acquisisce una conoscenza di base sulla distribuzione, combinazione e migrazione degli elementi nei diversi comparti della Terra. Gli studenti che abbiano superato l’esame saranno in grado di acquisire conoscenze di base sulla geochimica elementare e isotopica da applicare allo studio di tematiche inerenti i diversi settori delle scienze della Terra e saranno in grado di affrontare gli approfondimenti della materia sviluppati nei corsi avanzati.

Programma

Introduzione al corso. Panoramica sulle problematiche di interesse per la geochimica.

L’origine degli elementi: i processi di nucleosintesi stellare.

Proprietà periodiche degli elementi ed influenza sul comportamento geochimico.

Composizione e distribuzione degli Elementi nella Terra, le regole del Goldschmidt e la classificazione degli elementi.

Isotopi radioattivi. Il decadimento radioattivo e la geocronologia. Sistematiche isotopiche di interesse geologico: Rb-Sr, Sm-Nd, U-Pb, K-Ar e 14C.

Differenziazione chimica della Terra: la struttura della Terra. La crosta continentale: elementi maggiori e in traccia.

Differenziazione dell’idrosfera.

L’alterazione chimica e gli equilibri chimici in soluzione: reazioni acido-base, di ossido-riduzione.

Elementi di termodinamica chimica. Diagrammi Eh-pH ed i diagrammi di attività.

Isotopi stabili: frazionamento isotopico, dipendenza dalla temperatura, applicazioni idrologiche e geotermometriche. Frazionamento isotopico del carbonio. Frazionamento isotopico dello stronzio in rocce carbonatiche.

Composizione chimica delle acque superficiali: analisi chimica e qualità

Conseguenze dell’alterazione chimica: formazione dei suoli

I depositi minerali

I cicli geochimici: principi di bilanciamento di massa. I cicli di C-H-O-N.

Trattamento dei dati geochimici.

  • Introduzione al corso. Panoramica sulle problematiche

di interesse per la geochimica.LEZIONI: 2h STUDIO: 4h

  • Testi di riferimento: Libri di testo e materiale fornito dal docente.
  • L’origine degli elementi: i processi di nucleosintesi stellare. LEZIONI: 4h STUDIO: 8h
  • Testi di riferimento: Libri di testo e materiale fornito dal docente.
  • Proprietà periodiche degli elementi ed influenza sul comportamento geochimico.LEZIONI: 2h STUDIO: 4h
  • Testi di riferimento: Libri di testo e materiale fornito dal docente.
  • Differenziazione chimica della Terra: la struttura della Terra. La crosta continentale: elementi maggiori e in traccia. LEZIONI: 4h STUDIO: 8h
  • Testi di riferimento: Libri di testo e materiale fornito dal docente.
  • Composizione e distribuzione degli Elementi nella Terra, le regole del Goldschmidt e la classificazione degli elementi. LEZIONI: 4h STUDIO: 8h
  • Testi di riferimento: Libri di testo e materiale fornito dal docente.
  • Isotopi radioattivi. Il decadimento radioattivo e la geocronologia. Sistematiche isotopiche di interesse geologico: Rb-Sr, Sm-Nd, U-Pb, K-Ar e 14C. LEZIONI: 10h STUDIO: 20h
  • Testi di riferimento: Libri di testo e materiale fornito dal docente.
  • Differenziazione dell’idrosfera.LEZIONI: 2h STUDIO: 4h
  • Testi di riferimento: Libri di testo e materiale fornito dal docente.
  • L’alterazione chimica e gli equilibri chimici in soluzione: reazioni acido-base, di ossido-riduzione. LEZIONI: 6h STUDIO: 12h
  • Testi di riferimento: Libri di testo e materiale fornito dal docente.
  • Elementi di termodinamica chimica. Diagrammi Eh-pH ed i diagrammi di attività. LEZIONI: 6h STUDIO: 14h
  • Testi di riferimento: Libri di testo e materiale fornito dal docente.
  • Isotopi stabili: frazionamento isotopico, dipendenza dalla temperatura, applicazioni idrologiche e geotermometriche. LEZIONI: 6h STUDIO: 12h
  • Testi di riferimento: Libri di testo e materiale fornito dal docente.
  • Composizione chimica delle acque superficiali: analisi chimica e qualità.LEZIONI: 6h STUDIO: 12h
  • Testi di riferimento: Libri di testo e materiale fornito dal docente.
  • Conseguenze dell’alterazione chimica: formazione dei suoli.LEZIONI: 4h STUDIO: 8h
  • Testi di riferimento: Libri di testo e materiale fornito dal docente.
  • I depositi minerali,LEZIONI: 4h STUDIO: 8h
  • Testi di riferimento: Libri di testo e materiale fornito dal docente.
  • I cicli geochimici.LEZIONI: 6h STUDIO: 12h
  • Testi di riferimento: Libri di testo e materiale fornito dal docente.
  • Trattamento dei dati geochimici. LEZIONI: 6h STUDIO: 14h
  • Testi di riferimento: Libri di testo e materiale fornito dal docente.

Modalità d'esame

La verifica dell'apprendimento avviene tramite una prova orale che consiste in un colloquio tra il candidato e il docente sugli argomenti del programma. Durante l'esame orale al candidato potrebbe essere richiesto di risolvere esercizi scritti in presenza del docente. La prova di esame ha lo scopo di accertare la conoscenza e la comprensione degli argomenti trattati e la capacità di usare la terminologia corretta di usare un linguaggio scientifico appropriato.

Testi di riferimento

l materiale didattico presentato a lezione sarà disponibile sulla piattaforma moodle (https://elearning.uniroma1.it/).

I testi di base consigliati per il corso sono:

BROWNLOW A.H. (1986) - Geochemistry. Ed. Prentice

FAURE G. (1986) - Principles of Isotope Geology. Ed. J. Wiley & Sons

DEGANELLO S., LONGINELLI A. (1999) - Introduzione alla Geochimica. Ed. UTET

DONGARRA’ G., VARRICA D. (2004) – Geochimica e ambiente. Ed. EdiSES

FORNASERI M. (1980) - Lezioni di Geochimica. Ed. Veschi.

DONGARRA’ G., VARRICA D. (2004) – Geochimica e ambiente. Ed. EdiSES

FORNASERI M. (1980) - Lezioni di Geochimica. Ed. Veschi.

Codice insegnamento P445888920

GEOLOGIA APPLICATA 3° anno · 1° semestre · 9 CFU · GEOS-03/B · 0 file

Obiettivi formativi e risultati di apprendimento attesi (conoscenze, competenze e abilità) Obiettivo primario è fornire gli elementi teorici di base relativi alla caratterizzazione litotecnica dei materiali ed, in…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi e risultati di apprendimento attesi (conoscenze, competenze e abilità) Obiettivo primario è fornire gli elementi teorici di base relativi alla caratterizzazione litotecnica dei materiali ed, in particolare, alle caratteristiche tecniche ed alle proprietà idrauliche delle terre e delle rocce per la risoluzione di problemi geologico-applicativi. Inoltre, sono forniti gli strumenti essenziali per la conoscenza delle indagini in sito e delle norme che regolano l’esercizio della professione. Risultati dell’apprendimento Capacità di classificare terre e rocce, corretta definizione e descrizione di parametri fisici ed idraulici delle terre; capacità di discutere gli stati tensionali nei terreni in condizioni geostatiche; capacità di discutere i fenomeni di capillarità nei terreni; capacità di discutere la deformabilità di terre e rocce; capacità di discutere la distribuzione delle altezze idrauliche e dei relativi stati tensionali indotti in condizioni idrodinamiche 1D.

Programma

MODULO II
Modulo: MODULO II
N/D
Modulo: MODULO I
Modulo introduttivo 1

  • Studio delle interazioni tra suolo/sottosuolo ed azioni che incidono sull’equilibrio del sistema:

o Azioni naturali (rischi naturali): frane, terremoti, subsidenza

o Azioni antropiche (applicazioni all’ingegneria): cedimenti / rotture del terreno/roccia

  • Risorsa idrica sotterranea

Modulo introduttivo 2

Introduzione al tema causa – effetto (variazione stato tensionale = risposta deformativa). Principi di meccanica di base:

  • La rottura come momento parossistico del processo di deformazione

o Modalità e comportamenti alla deformazione (concetti di rigidezza e deformabilità) – [implicazioni sul monitoraggio]

o Modalità e comportamenti a rottura e post-rottura (concetto di resistenza)

Caratterizzazione geomateriali

I geomateriali dal punto di vista tecnico: terre, rocce e ammassi rocciosi

Terre

Proprietà fisiche (ed implicazioni pratiche)

  • mezzo multifase e principali parametri indice e di stato (con accento sulle implicazioni della conoscenza di tali parametri)

Stati tensionali

  • Stato tensionale nel terreno: basi teoriche semplificate (e nessi con la storia geologica)
  • Rappresentazione degli stati tensionali: cenni ai cerchi di Mohr
  • L’acqua nel terreno: risposta deformativa della fase fluida – condizioni drenate e non drenate
  • Tensioni geostatiche e principio degli sforzi efficaci

o Esercitazioni: calcolo della tensione con la profondità (e rappresentazione Mohr?)

  • Effetti delle variazioni di stato tensionale

o Coefficienti di spinta

o Cenni su cedimento e consolidazione, concetti di addensamento, normal-consolidazione e sovraconsolidazione

 Prova edometrica (solo descrittiva)

o Resistenza: attrito e coesione (a cosa sono legati)

 Resistenza a compressione semplice

 Resistenza al taglio – criterio di Mohr-Coulomb

Rocce

  • concetto di rocce deboli e lapidee
  • concetto di ammasso roccioso

Ambiti di applicazione

  • Concetto di modello geologico con relativi esempi

o Cenni sulle indagini in sito

  • Stabilità dei versanti
  • Interazioni terreno – strutture/infrastrutture:

o Richiamo al concetto di cedimento (con cenni alla teoria della consolidazione) e definizione di capacità portante

o Indagini geologiche per la caratterizzazione

o Interazione terreno – strutture sotterranee

  • Risposta sismica

o Concetto di modello sismo-stratigrafico (grandezze rilevanti ai fini del comportamento sismico)

La Geomatica nella Geologia Applicata

  • Dati geografici, sistemi GIS ed analisi geospaziale (definizioni)
  • Il telerilevamento (con esempi e focus su EO)
  • Rassegna su strumenti e tecniche di monitoraggio geotecnico e geodetico
  • Definizione (ed esempi) di monitoraggio conoscitivo (concetto ed importanza dell’interpretazione in chiave geologica) e monitoraggio esecutivo e post-operam

Modulo: MODULO II

  • Ciclo dell'acqua e bilancio idrologico
  • Testi di riferimento: Elementi di Idrogeologia, Celico P. Liguori Editore
  • Legge di Darcy e Teorema di Bernouilli
  • Testi di riferimento: Elementi di Idrogeologia, Celico P. Liguori Editore
  • Concetto di sostenibilità e SDG
  • Adattamento al cambiamento climatico nel ciclo idrologico
  • Testi di riferimento: Elementi di Idrogeologia, Celico P. Liguori Editore

Modulo: MODULO I

  • Introduzione al corso: definizione di Geologia Applicata e principali ambiti di interesse
  • Definizione terre e rocce dal punto di vista geologico-tecnico
  • Parametri fisici delle terre: proprietà indici e parametri di stato
  • Granulometria e limiti di consistenza: tecniche di analisi e sistemi di classificazione delle terre
  • Cenni sulle indagini in sito: indagini dirette (scavi e sondaggi) e indirette (prove penetrometriche e geofisiche)
  • Stati tensionali nei terreni in condizioni geostatiche: concetto di “tensione efficace” e principio di Terzaghi
  • Stati tensionali nei terreni in condizioni geostatiche: rappresentazione sul piano di Mohr
  • Relazioni tensioni-deformazioni: prove di laboratorio e parametri descrittivi. Approfondimenti sulle condizioni edometriche
  • Comportamenti a rottura dei terreni: modalità di prova e descrizione
  • Il concetto di resistenza meccanica: cenni generali e approfondimenti su resistenza al taglio (criterio di Mohr-Coulomb)
  • Moti di filtrazione 1D nei terreni: richiami alla teoria di base della fluidodinamica, la filtrazione nei terreni (esperienza di Darcy), calcolo dei carichi idraulici e delle forze di filtrazione

MODULO I
Modulo: MODULO II
N/D
Modulo: MODULO I
Modulo introduttivo 1

  • Studio delle interazioni tra suolo/sottosuolo ed azioni che incidono sull’equilibrio del sistema:

o Azioni naturali (rischi naturali): frane, terremoti, subsidenza

o Azioni antropiche (applicazioni all’ingegneria): cedimenti / rotture del terreno/roccia

  • Risorsa idrica sotterranea

Modulo introduttivo 2

Introduzione al tema causa – effetto (variazione stato tensionale = risposta deformativa). Principi di meccanica di base:

  • La rottura come momento parossistico del processo di deformazione

o Modalità e comportamenti alla deformazione (concetti di rigidezza e deformabilità) – [implicazioni sul monitoraggio]

o Modalità e comportamenti a rottura e post-rottura (concetto di resistenza)

Caratterizzazione geomateriali

I geomateriali dal punto di vista tecnico: terre, rocce e ammassi rocciosi

Terre

Proprietà fisiche (ed implicazioni pratiche)

  • mezzo multifase e principali parametri indice e di stato (con accento sulle implicazioni della conoscenza di tali parametri)

Stati tensionali

  • Stato tensionale nel terreno: basi teoriche semplificate (e nessi con la storia geologica)
  • Rappresentazione degli stati tensionali: cenni ai cerchi di Mohr
  • L’acqua nel terreno: risposta deformativa della fase fluida – condizioni drenate e non drenate
  • Tensioni geostatiche e principio degli sforzi efficaci

o Esercitazioni: calcolo della tensione con la profondità (e rappresentazione Mohr?)

  • Effetti delle variazioni di stato tensionale

o Coefficienti di spinta

o Cenni su cedimento e consolidazione, concetti di addensamento, normal-consolidazione e sovraconsolidazione

 Prova edometrica (solo descrittiva)

o Resistenza: attrito e coesione (a cosa sono legati)

 Resistenza a compressione semplice

 Resistenza al taglio – criterio di Mohr-Coulomb

Rocce

  • concetto di rocce deboli e lapidee
  • concetto di ammasso roccioso

Ambiti di applicazione

  • Concetto di modello geologico con relativi esempi

o Cenni sulle indagini in sito

  • Stabilità dei versanti
  • Interazioni terreno – strutture/infrastrutture:

o Richiamo al concetto di cedimento (con cenni alla teoria della consolidazione) e definizione di capacità portante

o Indagini geologiche per la caratterizzazione

o Interazione terreno – strutture sotterranee

  • Risposta sismica

o Concetto di modello sismo-stratigrafico (grandezze rilevanti ai fini del comportamento sismico)

La Geomatica nella Geologia Applicata

  • Dati geografici, sistemi GIS ed analisi geospaziale (definizioni)
  • Il telerilevamento (con esempi e focus su EO)
  • Rassegna su strumenti e tecniche di monitoraggio geotecnico e geodetico
  • Definizione (ed esempi) di monitoraggio conoscitivo (concetto ed importanza dell’interpretazione in chiave geologica) e monitoraggio esecutivo e post-operam

Modulo: MODULO II

  • Ciclo dell'acqua e bilancio idrologico
  • Testi di riferimento: Elementi di Idrogeologia, Celico P. Liguori Editore
  • Legge di Darcy e Teorema di Bernouilli
  • Testi di riferimento: Elementi di Idrogeologia, Celico P. Liguori Editore
  • Concetto di sostenibilità e SDG
  • Adattamento al cambiamento climatico nel ciclo idrologico
  • Testi di riferimento: Elementi di Idrogeologia, Celico P. Liguori Editore

Modulo: MODULO I

  • Introduzione al corso: definizione di Geologia Applicata e principali ambiti di interesse
  • Definizione terre e rocce dal punto di vista geologico-tecnico
  • Parametri fisici delle terre: proprietà indici e parametri di stato
  • Granulometria e limiti di consistenza: tecniche di analisi e sistemi di classificazione delle terre
  • Cenni sulle indagini in sito: indagini dirette (scavi e sondaggi) e indirette (prove penetrometriche e geofisiche)
  • Stati tensionali nei terreni in condizioni geostatiche: concetto di “tensione efficace” e principio di Terzaghi
  • Stati tensionali nei terreni in condizioni geostatiche: rappresentazione sul piano di Mohr
  • Relazioni tensioni-deformazioni: prove di laboratorio e parametri descrittivi. Approfondimenti sulle condizioni edometriche
  • Comportamenti a rottura dei terreni: modalità di prova e descrizione
  • Il concetto di resistenza meccanica: cenni generali e approfondimenti su resistenza al taglio (criterio di Mohr-Coulomb)
  • Moti di filtrazione 1D nei terreni: richiami alla teoria di base della fluidodinamica, la filtrazione nei terreni (esperienza di Darcy), calcolo dei carichi idraulici e delle forze di filtrazione

Modalità d'esame

MODULO II
L'esame consta di una prova scritta, dove ci saranno sia esercizi numerici che domanda a risposta aperta, all'esito positivo della quale seguirà un esame orale per la verifica dell'apprendimento degli argomenti più teorici

MODULO I
L'esame consta di una prova scritta, dove ci saranno sia esercizi numerici che domanda a risposta aperta, all'esito positivo della quale seguirà un esame orale per la verifica dell'apprendimento degli argomenti più teorici

Testi di riferimento

MODULO II
Modulo: MODULO II
N/D
Modulo: MODULO I
Meccanica dei terreni. Autori: Lambe & Withman. Editore: Dario Flaccovio

Geoingegneria. Autore: Luis Gonzalez de Vallejo. Editore: Pearson

Dispense fornite dal docente

Modulo: MODULO II
N/D
Modulo: MODULO I
N/D

MODULO I
Modulo: MODULO II
N/D
Modulo: MODULO I
Meccanica dei terreni. Autori: Lambe & Withman. Editore: Dario Flaccovio

Geoingegneria. Autore: Luis Gonzalez de Vallejo. Editore: Pearson

Dispense fornite dal docente

Modulo: MODULO II
N/D
Modulo: MODULO I
N/D

Codice insegnamento P909760034

GEOLOGIA E LABORATORIO II 3° anno · 1° semestre · 12 CFU · GEOS-02/C · 0 file

Obiettivi formativi: Il corso intende offrire agli studenti un quadro sintetico ed integrato dei caratteri geologici del pianeta terra e dei processi che ne controllano l’evoluzione geodinamica e tettonica. Il corso…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi: Il corso intende offrire agli studenti un quadro sintetico ed integrato dei caratteri geologici del pianeta terra e dei processi che ne controllano l’evoluzione geodinamica e tettonica. Il corso vuole anche fornire agli studenti gli strumenti necessari per la lettura e l'interpretazione di carte geologiche.
Risultati dell’apprendimento: Conoscenze acquisite: lo studente conoscerà le principali modalità di deformazione delle rocce crostali e i processi geodinamici che governano tali deformazioni. Conoscenza dei concetti di base di rischio sismico. Capacità di costruzione di sezioni geologiche.

Programma

MODULO II
Modulo: MODULO II

  • Caratteri fisici del pianeta e loro significato geologico. 2 ore
  • La deformazione delle rocce: reologia (comportamento fragile e duttile delle rocce), principali elementi tettonici (faglie, pieghe e fratture) e loro associazioni in regimi distensivi, compressivi e trascorrenti. 20 ore
  • Relazioni tra tettonica e sedimentazione, tettonica e magmatismo e tettonica e metamorfismo. 4 ore
  • Costruzione di un modello globale: osservazioni dirette ed interpretazione dei dati geofisici (cenni sul calore terrestre e sul flusso termico, gravimetria e isostasia, paleomagnetismo, sismologia). Crosta oceanica, crosta continentale, mantello, nucleo. 6 ore
  • Tettonica delle placche: caratteri fisici ed evoluzione delle placche litosferiche e dei loro margini. Margini trasformi. Margini divergenti: rifting ed assottigliamento litosferico, dorsali, margini continentali passivi. Margini convergenti: subduzioni, sistemi arco-fossa, bacini di retroarco, prismi di accrezione, ofioliti, catene orogeniche, vergenze e timing della deformazione. Per tutti questi ambiti geodinamici verranno descritte le relazioni tra tettonica, sedimentazione, magmatismo e metamorfismo. 14 ore
  • La terra nel tempo: il ciclo di Wilson. Cicli orogenici fanerozoici (Caledonico, Varisico, Alpino). Cenni sulla geologia dell’Italia e del Mediterraneo e discussione delle successioni dell’Italia centrale. Sismicità nell’area mediterranea. 16 ore

Esercitazioni:

-Illustrazione e discussione di successioni sedimentarie 4 ore

-Illustrazione e discussione di deformazioni a varie scale, con l’ausilio di foto di affioramenti; 4 ore

-Elaborazione di dati raccolti durante le escursioni; interpretazione di meccanismi focali; discussione di campioni di rocce. 4 ore

  • Ricostruzione della storia geologica di una successione di rocce; definizione dell’età relativa di successioni sedimentarie, di rocce ignee di rocce, metamorfiche e di strutture tettoniche. 4 ore

-Le carte geologiche: forma degli affioramenti in carta; lettura di carte geologiche, interpretazione di strutture geologiche. 4 ore

Laboratorio:

-Elementi di stratimetria. 8 ore

-Costruzione di sezioni geologiche a partire da carte geologiche e da dati di sottosuolo. 20 ore

Escursioni:

  • Escursioni giornaliere permetteranno di illustrare sul terreno temi di stratigrafia e tettonica discussi in aula. Sul terreno verranno costruite carte geologiche sulla base delle osservazioni effettuate. I partecipanti dovranno redigere una breve relazione. 40 ore

Modulo: MODULO I

  • Caratteri fisici del pianeta e loro significato geologico. 2 ore
  • La deformazione delle rocce: reologia (comportamento fragile e duttile delle rocce), principali elementi tettonici (faglie, pieghe e fratture) e loro associazioni in regimi distensivi, compressivi e trascorrenti. 20 ore
  • Relazioni tra tettonica e sedimentazione, tettonica e magmatismo e tettonica e metamorfismo. 4 ore
  • Costruzione di un modello globale: osservazioni dirette ed interpretazione dei dati geofisici (cenni sul calore terrestre e sul flusso termico, gravimetria e isostasia, paleomagnetismo, sismologia). Crosta oceanica, crosta continentale, mantello, nucleo. 6 ore
  • Tettonica delle placche: caratteri fisici ed evoluzione delle placche litosferiche e dei loro margini. Margini trasformi. Margini divergenti: rifting ed assottigliamento litosferico, dorsali, margini continentali passivi. Margini convergenti: subduzioni, sistemi arco-fossa, bacini di retroarco, prismi di accrezione, ofioliti, catene orogeniche, vergenze e timing della deformazione. Per tutti questi ambiti geodinamici verranno descritte le relazioni tra tettonica, sedimentazione, magmatismo e metamorfismo. 14 ore
  • La terra nel tempo: il ciclo di Wilson. Cicli orogenici fanerozoici (Caledonico, Varisico, Alpino). Cenni sulla geologia dell’Italia e del Mediterraneo e discussione delle successioni dell’Italia centrale. Sismicità nell’area mediterranea. 16 ore

Esercitazioni:

-Illustrazione e discussione di successioni sedimentarie 4 ore

-Illustrazione e discussione di deformazioni a varie scale, con l’ausilio di foto di affioramenti; 4 ore

-Elaborazione di dati raccolti durante le escursioni; interpretazione di meccanismi focali; discussione di campioni di rocce. 4 ore

  • Ricostruzione della storia geologica di una successione di rocce; definizione dell’età relativa di successioni sedimentarie, di rocce ignee di rocce, metamorfiche e di strutture tettoniche. 4 ore

-Le carte geologiche: forma degli affioramenti in carta; lettura di carte geologiche, interpretazione di strutture geologiche. 4 ore

Laboratorio:

-Elementi di stratimetria. 8 ore

-Costruzione di sezioni geologiche a partire da carte geologiche e da dati di sottosuolo. 20 ore

Escursioni:

  • Escursioni giornaliere permetteranno di illustrare sul terreno temi di stratigrafia e tettonica discussi in aula. Sul terreno verranno costruite carte geologiche sulla base delle osservazioni effettuate. I partecipanti dovranno redigere una breve relazione. 40 ore

Modulo: MODULO II

  • Nelle slide fornite su Moodle sono indicati, alla fine di ogni modulo, i capitoli e le sezioni dei libri consigliati nei quali gli studenti possono trovare le informazioni per lo studio

Modulo: MODULO I

  • Nelle slide fornite su Moodle sono indicati, alla fine di ogni modulo, i capitoli e le sezioni dei libri consigliati nei quali gli studenti possono trovare le informazioni per lo studio

MODULO I
Modulo: MODULO II

  • Caratteri fisici del pianeta e loro significato geologico. 2 ore
  • La deformazione delle rocce: reologia (comportamento fragile e duttile delle rocce), principali elementi tettonici (faglie, pieghe e fratture) e loro associazioni in regimi distensivi, compressivi e trascorrenti. 20 ore
  • Relazioni tra tettonica e sedimentazione, tettonica e magmatismo e tettonica e metamorfismo. 4 ore
  • Costruzione di un modello globale: osservazioni dirette ed interpretazione dei dati geofisici (cenni sul calore terrestre e sul flusso termico, gravimetria e isostasia, paleomagnetismo, sismologia). Crosta oceanica, crosta continentale, mantello, nucleo. 6 ore
  • Tettonica delle placche: caratteri fisici ed evoluzione delle placche litosferiche e dei loro margini. Margini trasformi. Margini divergenti: rifting ed assottigliamento litosferico, dorsali, margini continentali passivi. Margini convergenti: subduzioni, sistemi arco-fossa, bacini di retroarco, prismi di accrezione, ofioliti, catene orogeniche, vergenze e timing della deformazione. Per tutti questi ambiti geodinamici verranno descritte le relazioni tra tettonica, sedimentazione, magmatismo e metamorfismo. 14 ore
  • La terra nel tempo: il ciclo di Wilson. Cicli orogenici fanerozoici (Caledonico, Varisico, Alpino). Cenni sulla geologia dell’Italia e del Mediterraneo e discussione delle successioni dell’Italia centrale. Sismicità nell’area mediterranea. 16 ore

Esercitazioni:

-Illustrazione e discussione di successioni sedimentarie 4 ore

-Illustrazione e discussione di deformazioni a varie scale, con l’ausilio di foto di affioramenti; 4 ore

-Elaborazione di dati raccolti durante le escursioni; interpretazione di meccanismi focali; discussione di campioni di rocce. 4 ore

  • Ricostruzione della storia geologica di una successione di rocce; definizione dell’età relativa di successioni sedimentarie, di rocce ignee di rocce, metamorfiche e di strutture tettoniche. 4 ore

-Le carte geologiche: forma degli affioramenti in carta; lettura di carte geologiche, interpretazione di strutture geologiche. 4 ore

Laboratorio:

-Elementi di stratimetria. 8 ore

-Costruzione di sezioni geologiche a partire da carte geologiche e da dati di sottosuolo. 20 ore

Escursioni:

  • Escursioni giornaliere permetteranno di illustrare sul terreno temi di stratigrafia e tettonica discussi in aula. Sul terreno verranno costruite carte geologiche sulla base delle osservazioni effettuate. I partecipanti dovranno redigere una breve relazione. 40 ore

Modulo: MODULO I

  • Caratteri fisici del pianeta e loro significato geologico. 2 ore
  • La deformazione delle rocce: reologia (comportamento fragile e duttile delle rocce), principali elementi tettonici (faglie, pieghe e fratture) e loro associazioni in regimi distensivi, compressivi e trascorrenti. 20 ore
  • Relazioni tra tettonica e sedimentazione, tettonica e magmatismo e tettonica e metamorfismo. 4 ore
  • Costruzione di un modello globale: osservazioni dirette ed interpretazione dei dati geofisici (cenni sul calore terrestre e sul flusso termico, gravimetria e isostasia, paleomagnetismo, sismologia). Crosta oceanica, crosta continentale, mantello, nucleo. 6 ore
  • Tettonica delle placche: caratteri fisici ed evoluzione delle placche litosferiche e dei loro margini. Margini trasformi. Margini divergenti: rifting ed assottigliamento litosferico, dorsali, margini continentali passivi. Margini convergenti: subduzioni, sistemi arco-fossa, bacini di retroarco, prismi di accrezione, ofioliti, catene orogeniche, vergenze e timing della deformazione. Per tutti questi ambiti geodinamici verranno descritte le relazioni tra tettonica, sedimentazione, magmatismo e metamorfismo. 14 ore
  • La terra nel tempo: il ciclo di Wilson. Cicli orogenici fanerozoici (Caledonico, Varisico, Alpino). Cenni sulla geologia dell’Italia e del Mediterraneo e discussione delle successioni dell’Italia centrale. Sismicità nell’area mediterranea. 16 ore

Esercitazioni:

-Illustrazione e discussione di successioni sedimentarie 4 ore

-Illustrazione e discussione di deformazioni a varie scale, con l’ausilio di foto di affioramenti; 4 ore

-Elaborazione di dati raccolti durante le escursioni; interpretazione di meccanismi focali; discussione di campioni di rocce. 4 ore

  • Ricostruzione della storia geologica di una successione di rocce; definizione dell’età relativa di successioni sedimentarie, di rocce ignee di rocce, metamorfiche e di strutture tettoniche. 4 ore

-Le carte geologiche: forma degli affioramenti in carta; lettura di carte geologiche, interpretazione di strutture geologiche. 4 ore

Laboratorio:

-Elementi di stratimetria. 8 ore

-Costruzione di sezioni geologiche a partire da carte geologiche e da dati di sottosuolo. 20 ore

Escursioni:

  • Escursioni giornaliere permetteranno di illustrare sul terreno temi di stratigrafia e tettonica discussi in aula. Sul terreno verranno costruite carte geologiche sulla base delle osservazioni effettuate. I partecipanti dovranno redigere una breve relazione. 40 ore

Modulo: MODULO II

  • Nelle slide fornite su Moodle sono indicati, alla fine di ogni modulo, i capitoli e le sezioni dei libri consigliati nei quali gli studenti possono trovare le informazioni per lo studio

Modulo: MODULO I

  • Nelle slide fornite su Moodle sono indicati, alla fine di ogni modulo, i capitoli e le sezioni dei libri consigliati nei quali gli studenti possono trovare le informazioni per lo studio

Modalità d'esame

MODULO II
L’esame finale consta di una prova pratica e di una prova orale.

Prova Pratica. Costruzione di una sezione geologica a partire da una carta geologica fornita.

Soltanto gli studenti con valutazione positiva nella prova pratica saranno ammessi alla prova orale che verrà svolta nel giorno stesso o nei giorni successivi alla prova pratica.

Prova orale. L’esame verte sui temi trattati nelle lezioni frontali e durante le esercitazioni. In particolare, dopo un test sull’utilizzo della bussola, l’esame comprende la discussione di carte geologiche e del profilo oggetto della prova pratica, il riconoscimento e la discussione sul significato geologico di una roccia e la discussione generale su argomenti previsti nel programma del corso. In caso di mancata promozione o di rinuncia al voto, l’esame scritto andrà rifatto.

MODULO I
L’esame finale consta di una prova pratica e di una prova orale.

Prova Pratica. Costruzione di una sezione geologica a partire da una carta geologica fornita.

Soltanto gli studenti con valutazione positiva nella prova pratica saranno ammessi alla prova orale che verrà svolta nel giorno stesso o nei giorni successivi alla prova pratica.

Prova orale. L’esame verte sui temi trattati nelle lezioni frontali e durante le esercitazioni. In particolare, dopo un test sull’utilizzo della bussola, l’esame comprende la discussione di carte geologiche e del profilo oggetto della prova pratica, il riconoscimento e la discussione sul significato geologico di una roccia e la discussione generale su argomenti previsti nel programma del corso. In caso di mancata promozione o di rinuncia al voto, l’esame scritto andrà rifatto.

Testi di riferimento

MODULO II
Modulo: MODULO II
Per la parte teorica, gli argomenti trattati nel corso possono essere reperiti, in forma semplificata rispetto a quanto spiegato a lezione, nel seguente testo:

-Casati P. (1996) - Scienze della Terra vol. I, Elementi di geologia generale. Ed. città studi.

Approfondimenti possono essere fatti sui seguenti testi:

-Bosellini A., Mutti E., Ricci Lucchi F. (1995) - Rocce e successioni sedimentarie. ed. utet.

-Haakon Fossen (2020) - Geologia strutturale , Ed Zanichelli.

Per la parte pratica (laboratorio), ci si può riferire ai seguenti testi:

-Lettura e interpretazione delle carte geologiche: B.C.M. Butler, J.D. Bell. Zanichelli

-Rilevamento geologico. G. Cremonini. Pitagora Editrice, Bologna

-Geologia sul terreno e rilevamento geologico. A.V. Damiani. Editoriale Grasso.

Parte integrante del materiale didattico da utilizzare nella preparazione per l’esame sono i lucidi delle lezioni. Questi saranno forniti in modalità elettronica (sulla piattaforma moodle) agli studenti.

Agli studenti verrà consigliata la lettura di articoli scientifici inerenti argomenti trattati nel corso del corso.

E’ fondamentale che gli studenti, al di fuori dell’orario di lezione e di esercitazione, si esercitino nella lettura di carte geologiche. Queste sono disponibili in biblioteca.

Modulo: MODULO I
Per la parte teorica, gli argomenti trattati nel corso possono essere reperiti, in forma semplificata rispetto a quanto spiegato a lezione, nel seguente testo:

-Casati P. (1996) - Scienze della Terra vol. I, Elementi di geologia generale. Ed. città studi.

Approfondimenti possono essere fatti sui seguenti testi:

-Bosellini A., Mutti E., Ricci Lucchi F. (1995) - Rocce e successioni sedimentarie. ed. utet.

-Haakon Fossen (2020) - Geologia strutturale , Ed Zanichelli.

Per la parte pratica (laboratorio), ci si può riferire ai seguenti testi:

-Lettura e interpretazione delle carte geologiche: B.C.M. Butler, J.D. Bell. Zanichelli

-Rilevamento geologico. G. Cremonini. Pitagora Editrice, Bologna

-Geologia sul terreno e rilevamento geologico. A.V. Damiani. Editoriale Grasso.

Parte integrante del materiale didattico da utilizzare nella preparazione per l’esame sono i lucidi delle lezioni. Questi saranno forniti in modalità elettronica (sulla piattaforma moodle) agli studenti.

Agli studenti verrà consigliata la lettura di articoli scientifici inerenti argomenti trattati nel corso del corso.

E’ fondamentale che gli studenti, al di fuori dell’orario di lezione e di esercitazione, si esercitino nella lettura di carte geologiche. Queste sono disponibili in biblioteca.

Modulo: MODULO II
Per la parte teorica, gli argomenti trattati nel corso possono essere reperiti, in forma semplificata rispetto a quanto spiegato a lezione, nel seguente testo:

-Casati P. (1996) - Scienze della Terra vol. I, Elementi di geologia generale. Ed. città studi.

Approfondimenti possono essere fatti sui seguenti testi:

-Bosellini A., Mutti E., Ricci Lucchi F. (1995) - Rocce e successioni sedimentarie. ed. utet.

-Haakon Fossen (2020) - Geologia strutturale , Ed Zanichelli.

Per la parte pratica (laboratorio), ci si può riferire ai seguenti testi:

-Lettura e interpretazione delle carte geologiche: B.C.M. Butler, J.D. Bell. Zanichelli

-Rilevamento geologico. G. Cremonini. Pitagora Editrice, Bologna

-Geologia sul terreno e rilevamento geologico. A.V. Damiani. Editoriale Grasso.

Parte integrante del materiale didattico da utilizzare nella preparazione per l’esame sono i lucidi delle lezioni. Questi saranno forniti in modalità elettronica (sulla piattaforma moodle) agli studenti.

Agli studenti verrà consigliata la lettura di articoli scientifici inerenti argomenti trattati nel corso del corso.

E’ fondamentale che gli studenti, al di fuori dell’orario di lezione e di esercitazione, si esercitino nella lettura di carte geologiche. Queste sono disponibili in biblioteca.

Modulo: MODULO I
Per la parte teorica, gli argomenti trattati nel corso possono essere reperiti, in forma semplificata rispetto a quanto spiegato a lezione, nel seguente testo:

-Casati P. (1996) - Scienze della Terra vol. I, Elementi di geologia generale. Ed. città studi.

Approfondimenti possono essere fatti sui seguenti testi:

-Bosellini A., Mutti E., Ricci Lucchi F. (1995) - Rocce e successioni sedimentarie. ed. utet.

-Haakon Fossen (2020) - Geologia strutturale , Ed Zanichelli.

Per la parte pratica (laboratorio), ci si può riferire ai seguenti testi:

-Lettura e interpretazione delle carte geologiche: B.C.M. Butler, J.D. Bell. Zanichelli

-Rilevamento geologico. G. Cremonini. Pitagora Editrice, Bologna

-Geologia sul terreno e rilevamento geologico. A.V. Damiani. Editoriale Grasso.

Parte integrante del materiale didattico da utilizzare nella preparazione per l’esame sono i lucidi delle lezioni. Questi saranno forniti in modalità elettronica (sulla piattaforma moodle) agli studenti.

Agli studenti verrà consigliata la lettura di articoli scientifici inerenti argomenti trattati nel corso del corso.

E’ fondamentale che gli studenti, al di fuori dell’orario di lezione e di esercitazione, si esercitino nella lettura di carte geologiche. Queste sono disponibili in biblioteca.

MODULO I
Modulo: MODULO II
Per la parte teorica, gli argomenti trattati nel corso possono essere reperiti, in forma semplificata rispetto a quanto spiegato a lezione, nel seguente testo:

-Casati P. (1996) - Scienze della Terra vol. I, Elementi di geologia generale. Ed. città studi.

Approfondimenti possono essere fatti sui seguenti testi:

-Bosellini A., Mutti E., Ricci Lucchi F. (1995) - Rocce e successioni sedimentarie. ed. utet.

-Haakon Fossen (2020) - Geologia strutturale , Ed Zanichelli.

Per la parte pratica (laboratorio), ci si può riferire ai seguenti testi:

-Lettura e interpretazione delle carte geologiche: B.C.M. Butler, J.D. Bell. Zanichelli

-Rilevamento geologico. G. Cremonini. Pitagora Editrice, Bologna

-Geologia sul terreno e rilevamento geologico. A.V. Damiani. Editoriale Grasso.

Parte integrante del materiale didattico da utilizzare nella preparazione per l’esame sono i lucidi delle lezioni. Questi saranno forniti in modalità elettronica (sulla piattaforma moodle) agli studenti.

Agli studenti verrà consigliata la lettura di articoli scientifici inerenti argomenti trattati nel corso del corso.

E’ fondamentale che gli studenti, al di fuori dell’orario di lezione e di esercitazione, si esercitino nella lettura di carte geologiche. Queste sono disponibili in biblioteca.

Modulo: MODULO I
Per la parte teorica, gli argomenti trattati nel corso possono essere reperiti, in forma semplificata rispetto a quanto spiegato a lezione, nel seguente testo:

-Casati P. (1996) - Scienze della Terra vol. I, Elementi di geologia generale. Ed. città studi.

Approfondimenti possono essere fatti sui seguenti testi:

-Bosellini A., Mutti E., Ricci Lucchi F. (1995) - Rocce e successioni sedimentarie. ed. utet.

-Haakon Fossen (2020) - Geologia strutturale , Ed Zanichelli.

Per la parte pratica (laboratorio), ci si può riferire ai seguenti testi:

-Lettura e interpretazione delle carte geologiche: B.C.M. Butler, J.D. Bell. Zanichelli

-Rilevamento geologico. G. Cremonini. Pitagora Editrice, Bologna

-Geologia sul terreno e rilevamento geologico. A.V. Damiani. Editoriale Grasso.

Parte integrante del materiale didattico da utilizzare nella preparazione per l’esame sono i lucidi delle lezioni. Questi saranno forniti in modalità elettronica (sulla piattaforma moodle) agli studenti.

Agli studenti verrà consigliata la lettura di articoli scientifici inerenti argomenti trattati nel corso del corso.

E’ fondamentale che gli studenti, al di fuori dell’orario di lezione e di esercitazione, si esercitino nella lettura di carte geologiche. Queste sono disponibili in biblioteca.

Modulo: MODULO II
Per la parte teorica, gli argomenti trattati nel corso possono essere reperiti, in forma semplificata rispetto a quanto spiegato a lezione, nel seguente testo:

-Casati P. (1996) - Scienze della Terra vol. I, Elementi di geologia generale. Ed. città studi.

Approfondimenti possono essere fatti sui seguenti testi:

-Bosellini A., Mutti E., Ricci Lucchi F. (1995) - Rocce e successioni sedimentarie. ed. utet.

-Haakon Fossen (2020) - Geologia strutturale , Ed Zanichelli.

Per la parte pratica (laboratorio), ci si può riferire ai seguenti testi:

-Lettura e interpretazione delle carte geologiche: B.C.M. Butler, J.D. Bell. Zanichelli

-Rilevamento geologico. G. Cremonini. Pitagora Editrice, Bologna

-Geologia sul terreno e rilevamento geologico. A.V. Damiani. Editoriale Grasso.

Parte integrante del materiale didattico da utilizzare nella preparazione per l’esame sono i lucidi delle lezioni. Questi saranno forniti in modalità elettronica (sulla piattaforma moodle) agli studenti.

Agli studenti verrà consigliata la lettura di articoli scientifici inerenti argomenti trattati nel corso del corso.

E’ fondamentale che gli studenti, al di fuori dell’orario di lezione e di esercitazione, si esercitino nella lettura di carte geologiche. Queste sono disponibili in biblioteca.

Modulo: MODULO I
Per la parte teorica, gli argomenti trattati nel corso possono essere reperiti, in forma semplificata rispetto a quanto spiegato a lezione, nel seguente testo:

-Casati P. (1996) - Scienze della Terra vol. I, Elementi di geologia generale. Ed. città studi.

Approfondimenti possono essere fatti sui seguenti testi:

-Bosellini A., Mutti E., Ricci Lucchi F. (1995) - Rocce e successioni sedimentarie. ed. utet.

-Haakon Fossen (2020) - Geologia strutturale , Ed Zanichelli.

Per la parte pratica (laboratorio), ci si può riferire ai seguenti testi:

-Lettura e interpretazione delle carte geologiche: B.C.M. Butler, J.D. Bell. Zanichelli

-Rilevamento geologico. G. Cremonini. Pitagora Editrice, Bologna

-Geologia sul terreno e rilevamento geologico. A.V. Damiani. Editoriale Grasso.

Parte integrante del materiale didattico da utilizzare nella preparazione per l’esame sono i lucidi delle lezioni. Questi saranno forniti in modalità elettronica (sulla piattaforma moodle) agli studenti.

Agli studenti verrà consigliata la lettura di articoli scientifici inerenti argomenti trattati nel corso del corso.

E’ fondamentale che gli studenti, al di fuori dell’orario di lezione e di esercitazione, si esercitino nella lettura di carte geologiche. Queste sono disponibili in biblioteca.

Codice insegnamento P259569968

GEOLOGIA STRUTTURALE 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · GEOS-02/C · 0 file

Obiettivi formativi: Il corso di Geologia Strutturale ha come obiettivo la caratterizzazione geometrica, cinematica e meccanica delle strutture geologiche che sono il risultato di processi deformativi. Durante il corso…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi: Il corso di Geologia Strutturale ha come obiettivo la caratterizzazione geometrica, cinematica e meccanica delle strutture geologiche che sono il risultato di processi deformativi. Durante il corso sarà enfatizzata l’importanza della caratterizzazione geometrica delle strutture. Gli studenti sono esortati a trovare i dati necessari per risolvere un problema, a saper rappresentare e interpretare i dati, a usare equazioni per sviluppare modelli meccanici, e a saper organizzare i risultati in una presentazione che può essere fruibile da altre persone. Questo esercizio aiuta gli studenti a sviluppare la capacità di risolvere problemi di Geologia Strutturale e li prepara all’esame di fine corso.
Risultati dell’apprendimento: Una volta superato l’esame gli studenti saranno in gradi di rispondere a domande del tipo: dove sono posizionate le strutture? Come sono orientate nello spazio e una rispetto all’altra? Quali sono le loro caratteristiche? Queste informazioni sono fondamentali in geologia strutturale poiché rappresentano il punto di partenza di ogni modello cinematico e meccanico

Codice insegnamento 10629824

INTRODUZIONE ALLA VULCANOLOGIA 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · GEOS-01/C · 0 file

Obiettivi formativi: il corso mira a dare allo studente le conoscenze di base sui processi vulcanici e i principali strumenti conoscitivi per lavorare con successo su terreni vulcanici. Risultati dell’apprendimento:…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi: il corso mira a dare allo studente le conoscenze di base sui processi vulcanici e i principali strumenti conoscitivi per lavorare con successo su terreni vulcanici.
Risultati dell’apprendimento: gli studenti che abbiano superato l’esame conosceranno le principali caratteristiche delle morfologie e delle rocce vulcaniche e avranno le nozioni base per capire i processi eruttivi. Gli studenti che abbiano superato l’esame saranno in grado di classificare le rocce vulcaniche e discriminare tramite l’analisi di facies i differenti stili eruttivi che le hanno generato. Essi inoltre avranno acquisito una particolare esperienza sulle rocce vulcaniche affioranti nella città di Roma

Codice insegnamento 10626052

MINERALOGIA APPLICATA E GEMMOLOGIA 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · GEOS-01/A · 0 file

Obiettivi formativi: Il corso si propone di fornire agli studenti le nozioni di base per il riconoscimento delle gemme. Inoltre, il corso sarà dedicato allo studio dei minerali di interesse industriale ed ambientale e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi: Il corso si propone di fornire agli studenti le nozioni di base per il riconoscimento delle gemme. Inoltre, il corso sarà dedicato allo studio dei minerali di interesse industriale ed ambientale e all’approfondimento delle varie tecniche spettroscopiche per la loro caratterizzazione.
Risultati dell’apprendimento: gli studenti che abbiano superato l’esame avranno acquisito le basi per svolgere l’attività di gemmologo. Inoltre gli studenti conosceranno i principali minerali di interesse industriale ed ambientale, oltre che le varie tecniche spettroscopiche per la loro caratterizzazione.

Codice insegnamento 10630118

MODULO I 3° anno · 1° semestre · 7 CFU · GEOS-02/C · 0 file

Obiettivi formativi: Il corso intende offrire agli studenti un quadro sintetico ed integrato dei caratteri geologici del pianeta terra e dei processi che ne controllano l’evoluzione geodinamica e tettonica. Il corso…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi: Il corso intende offrire agli studenti un quadro sintetico ed integrato dei caratteri geologici del pianeta terra e dei processi che ne controllano l’evoluzione geodinamica e tettonica. Il corso vuole anche fornire agli studenti gli strumenti necessari per la lettura e l'interpretazione di carte geologiche.

Risultati dell’apprendimento: Conoscenze acquisite: lo studente conoscerà le principali modalità di deformazione delle rocce crostali e i processi geodinamici che governano tali deformazioni. Conoscenza dei concetti di base di rischio sismico. Capacità di costruzione di sezioni geologiche.

DESCRITTORI DI DUBLINO

Il corso è progettato in coerenza con i Descrittori di Dublino, garantendo la misurabilità dei risultati di apprendimento attraverso prove pratiche e orali, esercitazioni e attività sul campo.

1. Conoscenza e capacità di comprensione (Knowledge and understanding)

Lo studente acquisisce conoscenze sui caratteri geologici e geodinamici del pianeta Terra, sui processi tettonici e sulle relazioni tra tettonica, sedimentazione, magmatismo e metamorfismo.

Misurabilità: domande orali, discussione di carte e successioni, riconoscimento di strutture tettoniche.

2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (Applying knowledge and understanding)

Lo studente è in grado di applicare concetti e metodi per l’interpretazione di carte geologiche e la costruzione di sezioni geologiche, integrando dati di campo, petrografici e geofisici.

Misurabilità: prova pratica di costruzione di una sezione geologica; relazioni di escursione.

3. Autonomia di giudizio (Making judgements)

È stimolata la capacità di interpretare in modo critico dati geologici complessi, valutare l’evoluzione tettonica di un’area e correlare fenomeni sismici con i processi strutturali.

Misurabilità: discussione di casi studio e valutazione della coerenza delle interpretazioni proposte.

4. Abilità comunicative (Communication skills)

Lo studente sviluppa competenze nella descrizione orale e scritta di strutture geologiche e processi tettonici, con linguaggio tecnico appropriato.

Misurabilità: esposizione orale, redazione di relazioni di escursione e presentazioni dei risultati.

5. Capacità di apprendimento (Learning skills)

Il corso favorisce l’autonomia nello studio e nella consultazione di carte, sezioni e letteratura scientifica, come base per studi geologici più avanzati.

Misurabilità: capacità di collegare contenuti del corso a conoscenze pregresse (petrografia, fisica terrestre, geomorfologia) durante l’esame orale.

MATRICE DI TUNING

Il corso è coerente con la matrice di Tuning per l’area delle Scienze della Terra, che definisce le competenze generiche (trasversali) e specifiche (disciplinari) attese al termine del percorso di studi. In particolare, il corso contribuisce allo sviluppo di:

Competenze specifiche: capacità di analizzare e interpretare dati geologici e geofisici, costruire carte e sezioni geologiche, comprendere i processi tettonici e geodinamici.

Competenze generiche: capacità di problem solving, autonomia di giudizio, comunicazione scientifica efficace e apprendimento continuo.

La coerenza con la matrice di Tuning garantisce la tracciabilità e la misurabilità delle competenze in relazione ai risultati di apprendimento attesi e ai Descrittori di Dublino.

Programma

Modulo: MODULO II

  • Caratteri fisici del pianeta e loro significato geologico. 2 ore
  • La deformazione delle rocce: reologia (comportamento fragile e duttile delle rocce), principali elementi tettonici (faglie, pieghe e fratture) e loro associazioni in regimi distensivi, compressivi e trascorrenti. 20 ore
  • Relazioni tra tettonica e sedimentazione, tettonica e magmatismo e tettonica e metamorfismo. 4 ore
  • Costruzione di un modello globale: osservazioni dirette ed interpretazione dei dati geofisici (cenni sul calore terrestre e sul flusso termico, gravimetria e isostasia, paleomagnetismo, sismologia). Crosta oceanica, crosta continentale, mantello, nucleo. 6 ore
  • Tettonica delle placche: caratteri fisici ed evoluzione delle placche litosferiche e dei loro margini. Margini trasformi. Margini divergenti: rifting ed assottigliamento litosferico, dorsali, margini continentali passivi. Margini convergenti: subduzioni, sistemi arco-fossa, bacini di retroarco, prismi di accrezione, ofioliti, catene orogeniche, vergenze e timing della deformazione. Per tutti questi ambiti geodinamici verranno descritte le relazioni tra tettonica, sedimentazione, magmatismo e metamorfismo. 14 ore
  • La terra nel tempo: il ciclo di Wilson. Cicli orogenici fanerozoici (Caledonico, Varisico, Alpino). Cenni sulla geologia dell’Italia e del Mediterraneo e discussione delle successioni dell’Italia centrale. Sismicità nell’area mediterranea. 16 ore

Esercitazioni:

-Illustrazione e discussione di successioni sedimentarie 4 ore

-Illustrazione e discussione di deformazioni a varie scale, con l’ausilio di foto di affioramenti; 4 ore

-Elaborazione di dati raccolti durante le escursioni; interpretazione di meccanismi focali; discussione di campioni di rocce. 4 ore

  • Ricostruzione della storia geologica di una successione di rocce; definizione dell’età relativa di successioni sedimentarie, di rocce ignee di rocce, metamorfiche e di strutture tettoniche. 4 ore

-Le carte geologiche: forma degli affioramenti in carta; lettura di carte geologiche, interpretazione di strutture geologiche. 4 ore

Laboratorio:

-Elementi di stratimetria. 8 ore

-Costruzione di sezioni geologiche a partire da carte geologiche e da dati di sottosuolo. 20 ore

Escursioni:

  • Escursioni giornaliere permetteranno di illustrare sul terreno temi di stratigrafia e tettonica discussi in aula. Sul terreno verranno costruite carte geologiche sulla base delle osservazioni effettuate. I partecipanti dovranno redigere una breve relazione. 40 ore

Modulo: MODULO I

  • Caratteri fisici del pianeta e loro significato geologico. 2 ore
  • La deformazione delle rocce: reologia (comportamento fragile e duttile delle rocce), principali elementi tettonici (faglie, pieghe e fratture) e loro associazioni in regimi distensivi, compressivi e trascorrenti. 20 ore
  • Relazioni tra tettonica e sedimentazione, tettonica e magmatismo e tettonica e metamorfismo. 4 ore
  • Costruzione di un modello globale: osservazioni dirette ed interpretazione dei dati geofisici (cenni sul calore terrestre e sul flusso termico, gravimetria e isostasia, paleomagnetismo, sismologia). Crosta oceanica, crosta continentale, mantello, nucleo. 6 ore
  • Tettonica delle placche: caratteri fisici ed evoluzione delle placche litosferiche e dei loro margini. Margini trasformi. Margini divergenti: rifting ed assottigliamento litosferico, dorsali, margini continentali passivi. Margini convergenti: subduzioni, sistemi arco-fossa, bacini di retroarco, prismi di accrezione, ofioliti, catene orogeniche, vergenze e timing della deformazione. Per tutti questi ambiti geodinamici verranno descritte le relazioni tra tettonica, sedimentazione, magmatismo e metamorfismo. 14 ore
  • La terra nel tempo: il ciclo di Wilson. Cicli orogenici fanerozoici (Caledonico, Varisico, Alpino). Cenni sulla geologia dell’Italia e del Mediterraneo e discussione delle successioni dell’Italia centrale. Sismicità nell’area mediterranea. 16 ore

Esercitazioni:

-Illustrazione e discussione di successioni sedimentarie 4 ore

-Illustrazione e discussione di deformazioni a varie scale, con l’ausilio di foto di affioramenti; 4 ore

-Elaborazione di dati raccolti durante le escursioni; interpretazione di meccanismi focali; discussione di campioni di rocce. 4 ore

  • Ricostruzione della storia geologica di una successione di rocce; definizione dell’età relativa di successioni sedimentarie, di rocce ignee di rocce, metamorfiche e di strutture tettoniche. 4 ore

-Le carte geologiche: forma degli affioramenti in carta; lettura di carte geologiche, interpretazione di strutture geologiche. 4 ore

Laboratorio:

-Elementi di stratimetria. 8 ore

-Costruzione di sezioni geologiche a partire da carte geologiche e da dati di sottosuolo. 20 ore

Escursioni:

  • Escursioni giornaliere permetteranno di illustrare sul terreno temi di stratigrafia e tettonica discussi in aula. Sul terreno verranno costruite carte geologiche sulla base delle osservazioni effettuate. I partecipanti dovranno redigere una breve relazione. 40 ore

Modulo: MODULO II

  • Nelle slide fornite su Moodle sono indicati, alla fine di ogni modulo, i capitoli e le sezioni dei libri consigliati nei quali gli studenti possono trovare le informazioni per lo studio

Modulo: MODULO I

  • Nelle slide fornite su Moodle sono indicati, alla fine di ogni modulo, i capitoli e le sezioni dei libri consigliati nei quali gli studenti possono trovare le informazioni per lo studio

Modalità d'esame

L’esame finale consta di una prova pratica e di una prova orale.

Prova Pratica. Costruzione di una sezione geologica a partire da una carta geologica fornita.

Soltanto gli studenti con valutazione positiva nella prova pratica saranno ammessi alla prova orale che verrà svolta nel giorno stesso o nei giorni successivi alla prova pratica.

Prova orale. L’esame verte sui temi trattati nelle lezioni frontali e durante le esercitazioni. In particolare, dopo un test sull’utilizzo della bussola, l’esame comprende la discussione di carte geologiche e del profilo oggetto della prova pratica, il riconoscimento e la discussione sul significato geologico di una roccia e la discussione generale su argomenti previsti nel programma del corso. In caso di mancata promozione o di rinuncia al voto, l’esame scritto andrà rifatto.

Testi di riferimento

Modulo: MODULO II
Per la parte teorica, gli argomenti trattati nel corso possono essere reperiti, in forma semplificata rispetto a quanto spiegato a lezione, nel seguente testo:

-Casati P. (1996) - Scienze della Terra vol. I, Elementi di geologia generale. Ed. città studi.

Approfondimenti possono essere fatti sui seguenti testi:

-Bosellini A., Mutti E., Ricci Lucchi F. (1995) - Rocce e successioni sedimentarie. ed. utet.

-Haakon Fossen (2020) - Geologia strutturale , Ed Zanichelli.

Per la parte pratica (laboratorio), ci si può riferire ai seguenti testi:

-Lettura e interpretazione delle carte geologiche: B.C.M. Butler, J.D. Bell. Zanichelli

-Rilevamento geologico. G. Cremonini. Pitagora Editrice, Bologna

-Geologia sul terreno e rilevamento geologico. A.V. Damiani. Editoriale Grasso.

Parte integrante del materiale didattico da utilizzare nella preparazione per l’esame sono i lucidi delle lezioni. Questi saranno forniti in modalità elettronica (sulla piattaforma moodle) agli studenti.

Agli studenti verrà consigliata la lettura di articoli scientifici inerenti argomenti trattati nel corso del corso.

E’ fondamentale che gli studenti, al di fuori dell’orario di lezione e di esercitazione, si esercitino nella lettura di carte geologiche. Queste sono disponibili in biblioteca.

Modulo: MODULO I
Per la parte teorica, gli argomenti trattati nel corso possono essere reperiti, in forma semplificata rispetto a quanto spiegato a lezione, nel seguente testo:

-Casati P. (1996) - Scienze della Terra vol. I, Elementi di geologia generale. Ed. città studi.

Approfondimenti possono essere fatti sui seguenti testi:

-Bosellini A., Mutti E., Ricci Lucchi F. (1995) - Rocce e successioni sedimentarie. ed. utet.

-Haakon Fossen (2020) - Geologia strutturale , Ed Zanichelli.

Per la parte pratica (laboratorio), ci si può riferire ai seguenti testi:

-Lettura e interpretazione delle carte geologiche: B.C.M. Butler, J.D. Bell. Zanichelli

-Rilevamento geologico. G. Cremonini. Pitagora Editrice, Bologna

-Geologia sul terreno e rilevamento geologico. A.V. Damiani. Editoriale Grasso.

Parte integrante del materiale didattico da utilizzare nella preparazione per l’esame sono i lucidi delle lezioni. Questi saranno forniti in modalità elettronica (sulla piattaforma moodle) agli studenti.

Agli studenti verrà consigliata la lettura di articoli scientifici inerenti argomenti trattati nel corso del corso.

E’ fondamentale che gli studenti, al di fuori dell’orario di lezione e di esercitazione, si esercitino nella lettura di carte geologiche. Queste sono disponibili in biblioteca.

Modulo: MODULO II
Per la parte teorica, gli argomenti trattati nel corso possono essere reperiti, in forma semplificata rispetto a quanto spiegato a lezione, nel seguente testo:

-Casati P. (1996) - Scienze della Terra vol. I, Elementi di geologia generale. Ed. città studi.

Approfondimenti possono essere fatti sui seguenti testi:

-Bosellini A., Mutti E., Ricci Lucchi F. (1995) - Rocce e successioni sedimentarie. ed. utet.

-Haakon Fossen (2020) - Geologia strutturale , Ed Zanichelli.

Per la parte pratica (laboratorio), ci si può riferire ai seguenti testi:

-Lettura e interpretazione delle carte geologiche: B.C.M. Butler, J.D. Bell. Zanichelli

-Rilevamento geologico. G. Cremonini. Pitagora Editrice, Bologna

-Geologia sul terreno e rilevamento geologico. A.V. Damiani. Editoriale Grasso.

Parte integrante del materiale didattico da utilizzare nella preparazione per l’esame sono i lucidi delle lezioni. Questi saranno forniti in modalità elettronica (sulla piattaforma moodle) agli studenti.

Agli studenti verrà consigliata la lettura di articoli scientifici inerenti argomenti trattati nel corso del corso.

E’ fondamentale che gli studenti, al di fuori dell’orario di lezione e di esercitazione, si esercitino nella lettura di carte geologiche. Queste sono disponibili in biblioteca.

Modulo: MODULO I
Per la parte teorica, gli argomenti trattati nel corso possono essere reperiti, in forma semplificata rispetto a quanto spiegato a lezione, nel seguente testo:

-Casati P. (1996) - Scienze della Terra vol. I, Elementi di geologia generale. Ed. città studi.

Approfondimenti possono essere fatti sui seguenti testi:

-Bosellini A., Mutti E., Ricci Lucchi F. (1995) - Rocce e successioni sedimentarie. ed. utet.

-Haakon Fossen (2020) - Geologia strutturale , Ed Zanichelli.

Per la parte pratica (laboratorio), ci si può riferire ai seguenti testi:

-Lettura e interpretazione delle carte geologiche: B.C.M. Butler, J.D. Bell. Zanichelli

-Rilevamento geologico. G. Cremonini. Pitagora Editrice, Bologna

-Geologia sul terreno e rilevamento geologico. A.V. Damiani. Editoriale Grasso.

Parte integrante del materiale didattico da utilizzare nella preparazione per l’esame sono i lucidi delle lezioni. Questi saranno forniti in modalità elettronica (sulla piattaforma moodle) agli studenti.

Agli studenti verrà consigliata la lettura di articoli scientifici inerenti argomenti trattati nel corso del corso.

E’ fondamentale che gli studenti, al di fuori dell’orario di lezione e di esercitazione, si esercitino nella lettura di carte geologiche. Queste sono disponibili in biblioteca.

Codice insegnamento P946480605

MODULO I 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · GEOS-03/B · 0 file

Obiettivi formativi e risultati di apprendimento attesi (conoscenze, competenze e abilità) Obiettivo primario è fornire gli elementi teorici di base relativi alla caratterizzazione litotecnica dei materiali ed, in…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi e risultati di apprendimento attesi (conoscenze, competenze e abilità)

Obiettivo primario è fornire gli elementi teorici di base relativi alla caratterizzazione litotecnica dei materiali ed, in particolare, alle caratteristiche tecniche ed alle proprietà idrauliche delle terre e delle rocce per la risoluzione di problemi geologico-applicativi. Inoltre, sono forniti gli strumenti essenziali per la conoscenza delle indagini in sito e delle norme che regolano l’esercizio della professione.

Risultati dell’apprendimento

Capacità di classificare terre e rocce, corretta definizione e descrizione di parametri fisici ed idraulici delle terre; capacità di discutere gli stati tensionali nei terreni in condizioni geostatiche; capacità di discutere i fenomeni di capillarità nei terreni; capacità di discutere la deformabilità di terre e rocce; capacità di discutere la distribuzione delle altezze idrauliche e dei relativi stati tensionali indotti in condizioni idrodinamiche 1D.

Al termine del corso gli studenti avranno acquisito le nozioni di base della Geologia Applicata. Sapranno distinguere i diversi tipi di geomateriali in funzione delle proprietà fisico-meccaniche. Acquisiranno le nozioni di base della meccanica dei terreni nonché delle loro proprietà fisiche e le modalità della loro determinazione. Sapranno ricostruire gli stati tensionali (totali ed efficaci) nel sottosuolo, anche tenendo conto dei moti di filtrazione 1D nei terreni. Esploreranno alcune applicazioni della Geologia grazie ad apposite lezioni su casi reali nonché avranno le conoscenze di base su metodi e tecniche di indagine del sottosuolo.

Programma

Modulo: MODULO II
N/D
Modulo: MODULO I
Modulo introduttivo 1

  • Studio delle interazioni tra suolo/sottosuolo ed azioni che incidono sull’equilibrio del sistema:

o Azioni naturali (rischi naturali): frane, terremoti, subsidenza

o Azioni antropiche (applicazioni all’ingegneria): cedimenti / rotture del terreno/roccia

  • Risorsa idrica sotterranea

Modulo introduttivo 2

Introduzione al tema causa – effetto (variazione stato tensionale = risposta deformativa). Principi di meccanica di base:

  • La rottura come momento parossistico del processo di deformazione

o Modalità e comportamenti alla deformazione (concetti di rigidezza e deformabilità) – [implicazioni sul monitoraggio]

o Modalità e comportamenti a rottura e post-rottura (concetto di resistenza)

Caratterizzazione geomateriali

I geomateriali dal punto di vista tecnico: terre, rocce e ammassi rocciosi

Terre

Proprietà fisiche (ed implicazioni pratiche)

  • mezzo multifase e principali parametri indice e di stato (con accento sulle implicazioni della conoscenza di tali parametri)

Stati tensionali

  • Stato tensionale nel terreno: basi teoriche semplificate (e nessi con la storia geologica)
  • Rappresentazione degli stati tensionali: cenni ai cerchi di Mohr
  • L’acqua nel terreno: risposta deformativa della fase fluida – condizioni drenate e non drenate
  • Tensioni geostatiche e principio degli sforzi efficaci

o Esercitazioni: calcolo della tensione con la profondità (e rappresentazione Mohr?)

  • Effetti delle variazioni di stato tensionale

o Coefficienti di spinta

o Cenni su cedimento e consolidazione, concetti di addensamento, normal-consolidazione e sovraconsolidazione

 Prova edometrica (solo descrittiva)

o Resistenza: attrito e coesione (a cosa sono legati)

 Resistenza a compressione semplice

 Resistenza al taglio – criterio di Mohr-Coulomb

Rocce

  • concetto di rocce deboli e lapidee
  • concetto di ammasso roccioso

Ambiti di applicazione

  • Concetto di modello geologico con relativi esempi

o Cenni sulle indagini in sito

  • Stabilità dei versanti
  • Interazioni terreno – strutture/infrastrutture:

o Richiamo al concetto di cedimento (con cenni alla teoria della consolidazione) e definizione di capacità portante

o Indagini geologiche per la caratterizzazione

o Interazione terreno – strutture sotterranee

  • Risposta sismica

o Concetto di modello sismo-stratigrafico (grandezze rilevanti ai fini del comportamento sismico)

La Geomatica nella Geologia Applicata

  • Dati geografici, sistemi GIS ed analisi geospaziale (definizioni)
  • Il telerilevamento (con esempi e focus su EO)
  • Rassegna su strumenti e tecniche di monitoraggio geotecnico e geodetico
  • Definizione (ed esempi) di monitoraggio conoscitivo (concetto ed importanza dell’interpretazione in chiave geologica) e monitoraggio esecutivo e post-operam

Modulo: MODULO II

  • Ciclo dell'acqua e bilancio idrologico
  • Testi di riferimento: Elementi di Idrogeologia, Celico P. Liguori Editore
  • Legge di Darcy e Teorema di Bernouilli
  • Testi di riferimento: Elementi di Idrogeologia, Celico P. Liguori Editore
  • Concetto di sostenibilità e SDG
  • Adattamento al cambiamento climatico nel ciclo idrologico
  • Testi di riferimento: Elementi di Idrogeologia, Celico P. Liguori Editore

Modulo: MODULO I

  • Introduzione al corso: definizione di Geologia Applicata e principali ambiti di interesse
  • Definizione terre e rocce dal punto di vista geologico-tecnico
  • Parametri fisici delle terre: proprietà indici e parametri di stato
  • Granulometria e limiti di consistenza: tecniche di analisi e sistemi di classificazione delle terre
  • Cenni sulle indagini in sito: indagini dirette (scavi e sondaggi) e indirette (prove penetrometriche e geofisiche)
  • Stati tensionali nei terreni in condizioni geostatiche: concetto di “tensione efficace” e principio di Terzaghi
  • Stati tensionali nei terreni in condizioni geostatiche: rappresentazione sul piano di Mohr
  • Relazioni tensioni-deformazioni: prove di laboratorio e parametri descrittivi. Approfondimenti sulle condizioni edometriche
  • Comportamenti a rottura dei terreni: modalità di prova e descrizione
  • Il concetto di resistenza meccanica: cenni generali e approfondimenti su resistenza al taglio (criterio di Mohr-Coulomb)
  • Moti di filtrazione 1D nei terreni: richiami alla teoria di base della fluidodinamica, la filtrazione nei terreni (esperienza di Darcy), calcolo dei carichi idraulici e delle forze di filtrazione

Modalità d'esame

L'esame consta di una prova scritta, dove ci saranno sia esercizi numerici che domanda a risposta aperta, all'esito positivo della quale seguirà un esame orale per la verifica dell'apprendimento degli argomenti più teorici

Testi di riferimento

Modulo: MODULO II
N/D
Modulo: MODULO I
Meccanica dei terreni. Autori: Lambe & Withman. Editore: Dario Flaccovio

Geoingegneria. Autore: Luis Gonzalez de Vallejo. Editore: Pearson

Dispense fornite dal docente

Modulo: MODULO II
N/D
Modulo: MODULO I
N/D

Codice insegnamento P399576461

MODULO II 3° anno · 1° semestre · 5 CFU · GEOS-02/C · 0 file

Obiettivi formativi: Il corso intende offrire agli studenti un quadro sintetico ed integrato dei caratteri geologici del pianeta terra e dei processi che ne controllano l’evoluzione geodinamica e tettonica. Il corso…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi: Il corso intende offrire agli studenti un quadro sintetico ed integrato dei caratteri geologici del pianeta terra e dei processi che ne controllano l’evoluzione geodinamica e tettonica. Il corso vuole anche fornire agli studenti gli strumenti necessari per la lettura e l'interpretazione di carte geologiche.

Risultati dell’apprendimento: Conoscenze acquisite: lo studente conoscerà le principali modalità di deformazione delle rocce crostali e i processi geodinamici che governano tali deformazioni. Conoscenza dei concetti di base di rischio sismico. Capacità di costruzione di sezioni geologiche.

DESCRITTORI DI DUBLINO

Il corso è progettato in coerenza con i Descrittori di Dublino, garantendo la misurabilità dei risultati di apprendimento attraverso prove pratiche e orali, esercitazioni e attività sul campo.

1. Conoscenza e capacità di comprensione (Knowledge and understanding)

Lo studente acquisisce conoscenze sui caratteri geologici e geodinamici del pianeta Terra, sui processi tettonici e sulle relazioni tra tettonica, sedimentazione, magmatismo e metamorfismo.

Misurabilità: domande orali, discussione di carte e successioni, riconoscimento di strutture tettoniche.

2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (Applying knowledge and understanding)

Lo studente è in grado di applicare concetti e metodi per l’interpretazione di carte geologiche e la costruzione di sezioni geologiche, integrando dati di campo, petrografici e geofisici.

Misurabilità: prova pratica di costruzione di una sezione geologica; relazioni di escursione.

3. Autonomia di giudizio (Making judgements)

È stimolata la capacità di interpretare in modo critico dati geologici complessi, valutare l’evoluzione tettonica di un’area e correlare fenomeni sismici con i processi strutturali.

Misurabilità: discussione di casi studio e valutazione della coerenza delle interpretazioni proposte.

4. Abilità comunicative (Communication skills)

Lo studente sviluppa competenze nella descrizione orale e scritta di strutture geologiche e processi tettonici, con linguaggio tecnico appropriato.

Misurabilità: esposizione orale, redazione di relazioni di escursione e presentazioni dei risultati.

5. Capacità di apprendimento (Learning skills)

Il corso favorisce l’autonomia nello studio e nella consultazione di carte, sezioni e letteratura scientifica, come base per studi geologici più avanzati.

Misurabilità: capacità di collegare contenuti del corso a conoscenze pregresse (petrografia, fisica terrestre, geomorfologia) durante l’esame orale.

MATRICE DI TUNING

Il corso è coerente con la matrice di Tuning per l’area delle Scienze della Terra, che definisce le competenze generiche (trasversali) e specifiche (disciplinari) attese al termine del percorso di studi. In particolare, il corso contribuisce allo sviluppo di:

Competenze specifiche: capacità di analizzare e interpretare dati geologici e geofisici, costruire carte e sezioni geologiche, comprendere i processi tettonici e geodinamici.

Competenze generiche: capacità di problem solving, autonomia di giudizio, comunicazione scientifica efficace e apprendimento continuo.

La coerenza con la matrice di Tuning garantisce la tracciabilità e la misurabilità delle competenze in relazione ai risultati di apprendimento attesi e ai Descrittori di Dublino.

Programma

Modulo: MODULO II

  • Caratteri fisici del pianeta e loro significato geologico. 2 ore
  • La deformazione delle rocce: reologia (comportamento fragile e duttile delle rocce), principali elementi tettonici (faglie, pieghe e fratture) e loro associazioni in regimi distensivi, compressivi e trascorrenti. 20 ore
  • Relazioni tra tettonica e sedimentazione, tettonica e magmatismo e tettonica e metamorfismo. 4 ore
  • Costruzione di un modello globale: osservazioni dirette ed interpretazione dei dati geofisici (cenni sul calore terrestre e sul flusso termico, gravimetria e isostasia, paleomagnetismo, sismologia). Crosta oceanica, crosta continentale, mantello, nucleo. 6 ore
  • Tettonica delle placche: caratteri fisici ed evoluzione delle placche litosferiche e dei loro margini. Margini trasformi. Margini divergenti: rifting ed assottigliamento litosferico, dorsali, margini continentali passivi. Margini convergenti: subduzioni, sistemi arco-fossa, bacini di retroarco, prismi di accrezione, ofioliti, catene orogeniche, vergenze e timing della deformazione. Per tutti questi ambiti geodinamici verranno descritte le relazioni tra tettonica, sedimentazione, magmatismo e metamorfismo. 14 ore
  • La terra nel tempo: il ciclo di Wilson. Cicli orogenici fanerozoici (Caledonico, Varisico, Alpino). Cenni sulla geologia dell’Italia e del Mediterraneo e discussione delle successioni dell’Italia centrale. Sismicità nell’area mediterranea. 16 ore

Esercitazioni:

-Illustrazione e discussione di successioni sedimentarie 4 ore

-Illustrazione e discussione di deformazioni a varie scale, con l’ausilio di foto di affioramenti; 4 ore

-Elaborazione di dati raccolti durante le escursioni; interpretazione di meccanismi focali; discussione di campioni di rocce. 4 ore

  • Ricostruzione della storia geologica di una successione di rocce; definizione dell’età relativa di successioni sedimentarie, di rocce ignee di rocce, metamorfiche e di strutture tettoniche. 4 ore

-Le carte geologiche: forma degli affioramenti in carta; lettura di carte geologiche, interpretazione di strutture geologiche. 4 ore

Laboratorio:

-Elementi di stratimetria. 8 ore

-Costruzione di sezioni geologiche a partire da carte geologiche e da dati di sottosuolo. 20 ore

Escursioni:

  • Escursioni giornaliere permetteranno di illustrare sul terreno temi di stratigrafia e tettonica discussi in aula. Sul terreno verranno costruite carte geologiche sulla base delle osservazioni effettuate. I partecipanti dovranno redigere una breve relazione. 40 ore

Modulo: MODULO I

  • Caratteri fisici del pianeta e loro significato geologico. 2 ore
  • La deformazione delle rocce: reologia (comportamento fragile e duttile delle rocce), principali elementi tettonici (faglie, pieghe e fratture) e loro associazioni in regimi distensivi, compressivi e trascorrenti. 20 ore
  • Relazioni tra tettonica e sedimentazione, tettonica e magmatismo e tettonica e metamorfismo. 4 ore
  • Costruzione di un modello globale: osservazioni dirette ed interpretazione dei dati geofisici (cenni sul calore terrestre e sul flusso termico, gravimetria e isostasia, paleomagnetismo, sismologia). Crosta oceanica, crosta continentale, mantello, nucleo. 6 ore
  • Tettonica delle placche: caratteri fisici ed evoluzione delle placche litosferiche e dei loro margini. Margini trasformi. Margini divergenti: rifting ed assottigliamento litosferico, dorsali, margini continentali passivi. Margini convergenti: subduzioni, sistemi arco-fossa, bacini di retroarco, prismi di accrezione, ofioliti, catene orogeniche, vergenze e timing della deformazione. Per tutti questi ambiti geodinamici verranno descritte le relazioni tra tettonica, sedimentazione, magmatismo e metamorfismo. 14 ore
  • La terra nel tempo: il ciclo di Wilson. Cicli orogenici fanerozoici (Caledonico, Varisico, Alpino). Cenni sulla geologia dell’Italia e del Mediterraneo e discussione delle successioni dell’Italia centrale. Sismicità nell’area mediterranea. 16 ore

Esercitazioni:

-Illustrazione e discussione di successioni sedimentarie 4 ore

-Illustrazione e discussione di deformazioni a varie scale, con l’ausilio di foto di affioramenti; 4 ore

-Elaborazione di dati raccolti durante le escursioni; interpretazione di meccanismi focali; discussione di campioni di rocce. 4 ore

  • Ricostruzione della storia geologica di una successione di rocce; definizione dell’età relativa di successioni sedimentarie, di rocce ignee di rocce, metamorfiche e di strutture tettoniche. 4 ore

-Le carte geologiche: forma degli affioramenti in carta; lettura di carte geologiche, interpretazione di strutture geologiche. 4 ore

Laboratorio:

-Elementi di stratimetria. 8 ore

-Costruzione di sezioni geologiche a partire da carte geologiche e da dati di sottosuolo. 20 ore

Escursioni:

  • Escursioni giornaliere permetteranno di illustrare sul terreno temi di stratigrafia e tettonica discussi in aula. Sul terreno verranno costruite carte geologiche sulla base delle osservazioni effettuate. I partecipanti dovranno redigere una breve relazione. 40 ore

Modulo: MODULO II

  • Nelle slide fornite su Moodle sono indicati, alla fine di ogni modulo, i capitoli e le sezioni dei libri consigliati nei quali gli studenti possono trovare le informazioni per lo studio

Modulo: MODULO I

  • Nelle slide fornite su Moodle sono indicati, alla fine di ogni modulo, i capitoli e le sezioni dei libri consigliati nei quali gli studenti possono trovare le informazioni per lo studio

Modalità d'esame

L’esame finale consta di una prova pratica e di una prova orale.

Prova Pratica. Costruzione di una sezione geologica a partire da una carta geologica fornita.

Soltanto gli studenti con valutazione positiva nella prova pratica saranno ammessi alla prova orale che verrà svolta nel giorno stesso o nei giorni successivi alla prova pratica.

Prova orale. L’esame verte sui temi trattati nelle lezioni frontali e durante le esercitazioni. In particolare, dopo un test sull’utilizzo della bussola, l’esame comprende la discussione di carte geologiche e del profilo oggetto della prova pratica, il riconoscimento e la discussione sul significato geologico di una roccia e la discussione generale su argomenti previsti nel programma del corso. In caso di mancata promozione o di rinuncia al voto, l’esame scritto andrà rifatto.

Testi di riferimento

Modulo: MODULO II
Per la parte teorica, gli argomenti trattati nel corso possono essere reperiti, in forma semplificata rispetto a quanto spiegato a lezione, nel seguente testo:

-Casati P. (1996) - Scienze della Terra vol. I, Elementi di geologia generale. Ed. città studi.

Approfondimenti possono essere fatti sui seguenti testi:

-Bosellini A., Mutti E., Ricci Lucchi F. (1995) - Rocce e successioni sedimentarie. ed. utet.

-Haakon Fossen (2020) - Geologia strutturale , Ed Zanichelli.

Per la parte pratica (laboratorio), ci si può riferire ai seguenti testi:

-Lettura e interpretazione delle carte geologiche: B.C.M. Butler, J.D. Bell. Zanichelli

-Rilevamento geologico. G. Cremonini. Pitagora Editrice, Bologna

-Geologia sul terreno e rilevamento geologico. A.V. Damiani. Editoriale Grasso.

Parte integrante del materiale didattico da utilizzare nella preparazione per l’esame sono i lucidi delle lezioni. Questi saranno forniti in modalità elettronica (sulla piattaforma moodle) agli studenti.

Agli studenti verrà consigliata la lettura di articoli scientifici inerenti argomenti trattati nel corso del corso.

E’ fondamentale che gli studenti, al di fuori dell’orario di lezione e di esercitazione, si esercitino nella lettura di carte geologiche. Queste sono disponibili in biblioteca.

Modulo: MODULO I
Per la parte teorica, gli argomenti trattati nel corso possono essere reperiti, in forma semplificata rispetto a quanto spiegato a lezione, nel seguente testo:

-Casati P. (1996) - Scienze della Terra vol. I, Elementi di geologia generale. Ed. città studi.

Approfondimenti possono essere fatti sui seguenti testi:

-Bosellini A., Mutti E., Ricci Lucchi F. (1995) - Rocce e successioni sedimentarie. ed. utet.

-Haakon Fossen (2020) - Geologia strutturale , Ed Zanichelli.

Per la parte pratica (laboratorio), ci si può riferire ai seguenti testi:

-Lettura e interpretazione delle carte geologiche: B.C.M. Butler, J.D. Bell. Zanichelli

-Rilevamento geologico. G. Cremonini. Pitagora Editrice, Bologna

-Geologia sul terreno e rilevamento geologico. A.V. Damiani. Editoriale Grasso.

Parte integrante del materiale didattico da utilizzare nella preparazione per l’esame sono i lucidi delle lezioni. Questi saranno forniti in modalità elettronica (sulla piattaforma moodle) agli studenti.

Agli studenti verrà consigliata la lettura di articoli scientifici inerenti argomenti trattati nel corso del corso.

E’ fondamentale che gli studenti, al di fuori dell’orario di lezione e di esercitazione, si esercitino nella lettura di carte geologiche. Queste sono disponibili in biblioteca.

Modulo: MODULO II
Per la parte teorica, gli argomenti trattati nel corso possono essere reperiti, in forma semplificata rispetto a quanto spiegato a lezione, nel seguente testo:

-Casati P. (1996) - Scienze della Terra vol. I, Elementi di geologia generale. Ed. città studi.

Approfondimenti possono essere fatti sui seguenti testi:

-Bosellini A., Mutti E., Ricci Lucchi F. (1995) - Rocce e successioni sedimentarie. ed. utet.

-Haakon Fossen (2020) - Geologia strutturale , Ed Zanichelli.

Per la parte pratica (laboratorio), ci si può riferire ai seguenti testi:

-Lettura e interpretazione delle carte geologiche: B.C.M. Butler, J.D. Bell. Zanichelli

-Rilevamento geologico. G. Cremonini. Pitagora Editrice, Bologna

-Geologia sul terreno e rilevamento geologico. A.V. Damiani. Editoriale Grasso.

Parte integrante del materiale didattico da utilizzare nella preparazione per l’esame sono i lucidi delle lezioni. Questi saranno forniti in modalità elettronica (sulla piattaforma moodle) agli studenti.

Agli studenti verrà consigliata la lettura di articoli scientifici inerenti argomenti trattati nel corso del corso.

E’ fondamentale che gli studenti, al di fuori dell’orario di lezione e di esercitazione, si esercitino nella lettura di carte geologiche. Queste sono disponibili in biblioteca.

Modulo: MODULO I
Per la parte teorica, gli argomenti trattati nel corso possono essere reperiti, in forma semplificata rispetto a quanto spiegato a lezione, nel seguente testo:

-Casati P. (1996) - Scienze della Terra vol. I, Elementi di geologia generale. Ed. città studi.

Approfondimenti possono essere fatti sui seguenti testi:

-Bosellini A., Mutti E., Ricci Lucchi F. (1995) - Rocce e successioni sedimentarie. ed. utet.

-Haakon Fossen (2020) - Geologia strutturale , Ed Zanichelli.

Per la parte pratica (laboratorio), ci si può riferire ai seguenti testi:

-Lettura e interpretazione delle carte geologiche: B.C.M. Butler, J.D. Bell. Zanichelli

-Rilevamento geologico. G. Cremonini. Pitagora Editrice, Bologna

-Geologia sul terreno e rilevamento geologico. A.V. Damiani. Editoriale Grasso.

Parte integrante del materiale didattico da utilizzare nella preparazione per l’esame sono i lucidi delle lezioni. Questi saranno forniti in modalità elettronica (sulla piattaforma moodle) agli studenti.

Agli studenti verrà consigliata la lettura di articoli scientifici inerenti argomenti trattati nel corso del corso.

E’ fondamentale che gli studenti, al di fuori dell’orario di lezione e di esercitazione, si esercitino nella lettura di carte geologiche. Queste sono disponibili in biblioteca.

Codice insegnamento P847317802

MODULO II 3° anno · 1° semestre · 3 CFU · GEOS-03/B · 0 file

Obiettivi formativi e risultati di apprendimento attesi (conoscenze, competenze e abilità) Obiettivo primario è fornire gli elementi teorici di base relativi alla caratterizzazione litotecnica dei materiali ed, in…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi e risultati di apprendimento attesi (conoscenze, competenze e abilità)

Obiettivo primario è fornire gli elementi teorici di base relativi alla caratterizzazione litotecnica dei materiali ed, in particolare, alle caratteristiche tecniche ed alle proprietà idrauliche delle terre e delle rocce per la risoluzione di problemi geologico-applicativi. Inoltre, sono forniti gli strumenti essenziali per la conoscenza delle indagini in sito e delle norme che regolano l’esercizio della professione.

Risultati dell’apprendimento

Capacità di classificare terre e rocce, corretta definizione e descrizione di parametri fisici ed idraulici delle terre; capacità di discutere gli stati tensionali nei terreni in condizioni geostatiche; capacità di discutere i fenomeni di capillarità nei terreni; capacità di discutere la deformabilità di terre e rocce; capacità di discutere la distribuzione delle altezze idrauliche e dei relativi stati tensionali indotti in condizioni idrodinamiche 1D.

Al termine del corso gli studenti avranno acquisito le nozioni di base della Geologia Applicata. Sapranno distinguere i diversi tipi di geomateriali in funzione delle proprietà fisico-meccaniche. Acquisiranno le nozioni di base della meccanica dei terreni nonché delle loro proprietà fisiche e le modalità della loro determinazione. Sapranno ricostruire gli stati tensionali (totali ed efficaci) nel sottosuolo, anche tenendo conto dei moti di filtrazione 1D nei terreni. Esploreranno alcune applicazioni della Geologia grazie ad apposite lezioni su casi reali nonché avranno le conoscenze di base su metodi e tecniche di indagine del sottosuolo.

Programma

Modulo: MODULO II
N/D
Modulo: MODULO I
Modulo introduttivo 1

  • Studio delle interazioni tra suolo/sottosuolo ed azioni che incidono sull’equilibrio del sistema:

o Azioni naturali (rischi naturali): frane, terremoti, subsidenza

o Azioni antropiche (applicazioni all’ingegneria): cedimenti / rotture del terreno/roccia

  • Risorsa idrica sotterranea

Modulo introduttivo 2

Introduzione al tema causa – effetto (variazione stato tensionale = risposta deformativa). Principi di meccanica di base:

  • La rottura come momento parossistico del processo di deformazione

o Modalità e comportamenti alla deformazione (concetti di rigidezza e deformabilità) – [implicazioni sul monitoraggio]

o Modalità e comportamenti a rottura e post-rottura (concetto di resistenza)

Caratterizzazione geomateriali

I geomateriali dal punto di vista tecnico: terre, rocce e ammassi rocciosi

Terre

Proprietà fisiche (ed implicazioni pratiche)

  • mezzo multifase e principali parametri indice e di stato (con accento sulle implicazioni della conoscenza di tali parametri)

Stati tensionali

  • Stato tensionale nel terreno: basi teoriche semplificate (e nessi con la storia geologica)
  • Rappresentazione degli stati tensionali: cenni ai cerchi di Mohr
  • L’acqua nel terreno: risposta deformativa della fase fluida – condizioni drenate e non drenate
  • Tensioni geostatiche e principio degli sforzi efficaci

o Esercitazioni: calcolo della tensione con la profondità (e rappresentazione Mohr?)

  • Effetti delle variazioni di stato tensionale

o Coefficienti di spinta

o Cenni su cedimento e consolidazione, concetti di addensamento, normal-consolidazione e sovraconsolidazione

 Prova edometrica (solo descrittiva)

o Resistenza: attrito e coesione (a cosa sono legati)

 Resistenza a compressione semplice

 Resistenza al taglio – criterio di Mohr-Coulomb

Rocce

  • concetto di rocce deboli e lapidee
  • concetto di ammasso roccioso

Ambiti di applicazione

  • Concetto di modello geologico con relativi esempi

o Cenni sulle indagini in sito

  • Stabilità dei versanti
  • Interazioni terreno – strutture/infrastrutture:

o Richiamo al concetto di cedimento (con cenni alla teoria della consolidazione) e definizione di capacità portante

o Indagini geologiche per la caratterizzazione

o Interazione terreno – strutture sotterranee

  • Risposta sismica

o Concetto di modello sismo-stratigrafico (grandezze rilevanti ai fini del comportamento sismico)

La Geomatica nella Geologia Applicata

  • Dati geografici, sistemi GIS ed analisi geospaziale (definizioni)
  • Il telerilevamento (con esempi e focus su EO)
  • Rassegna su strumenti e tecniche di monitoraggio geotecnico e geodetico
  • Definizione (ed esempi) di monitoraggio conoscitivo (concetto ed importanza dell’interpretazione in chiave geologica) e monitoraggio esecutivo e post-operam

Modulo: MODULO II

  • Ciclo dell'acqua e bilancio idrologico
  • Testi di riferimento: Elementi di Idrogeologia, Celico P. Liguori Editore
  • Legge di Darcy e Teorema di Bernouilli
  • Testi di riferimento: Elementi di Idrogeologia, Celico P. Liguori Editore
  • Concetto di sostenibilità e SDG
  • Adattamento al cambiamento climatico nel ciclo idrologico
  • Testi di riferimento: Elementi di Idrogeologia, Celico P. Liguori Editore

Modulo: MODULO I

  • Introduzione al corso: definizione di Geologia Applicata e principali ambiti di interesse
  • Definizione terre e rocce dal punto di vista geologico-tecnico
  • Parametri fisici delle terre: proprietà indici e parametri di stato
  • Granulometria e limiti di consistenza: tecniche di analisi e sistemi di classificazione delle terre
  • Cenni sulle indagini in sito: indagini dirette (scavi e sondaggi) e indirette (prove penetrometriche e geofisiche)
  • Stati tensionali nei terreni in condizioni geostatiche: concetto di “tensione efficace” e principio di Terzaghi
  • Stati tensionali nei terreni in condizioni geostatiche: rappresentazione sul piano di Mohr
  • Relazioni tensioni-deformazioni: prove di laboratorio e parametri descrittivi. Approfondimenti sulle condizioni edometriche
  • Comportamenti a rottura dei terreni: modalità di prova e descrizione
  • Il concetto di resistenza meccanica: cenni generali e approfondimenti su resistenza al taglio (criterio di Mohr-Coulomb)
  • Moti di filtrazione 1D nei terreni: richiami alla teoria di base della fluidodinamica, la filtrazione nei terreni (esperienza di Darcy), calcolo dei carichi idraulici e delle forze di filtrazione

Modalità d'esame

L'esame consta di una prova scritta, dove ci saranno sia esercizi numerici che domanda a risposta aperta, all'esito positivo della quale seguirà un esame orale per la verifica dell'apprendimento degli argomenti più teorici

Testi di riferimento

Modulo: MODULO II
N/D
Modulo: MODULO I
Meccanica dei terreni. Autori: Lambe & Withman. Editore: Dario Flaccovio

Geoingegneria. Autore: Luis Gonzalez de Vallejo. Editore: Pearson

Dispense fornite dal docente

Modulo: MODULO II
N/D
Modulo: MODULO I
N/D

Codice insegnamento P456593699

PALEOBIOLOGIA DEI DINOSAURI CON ELEMENTI DI ICNOLOGIA 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · GEOS-02/A · 0 file

"Paleobiologia dei dinosauri con elementi di icnologia” è un corso strutturato per fornire una comprensione generale dei dinosauri, gruppo di vertebrati di estremo successo che ha dominato gli ambienti terrestri per…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

"Paleobiologia dei dinosauri con elementi di icnologia” è un corso strutturato per fornire una comprensione generale dei dinosauri, gruppo di vertebrati di estremo successo che ha dominato gli ambienti terrestri per tutto il corso dell’Era Mesozoica. Dopo un’introduzione storica sulle scoperte e primi studi sui dinosauri, il corso sarà incentrato su numerosi aspetti paleobiologici di questo importante gruppo di tetrapodi, coprendo aspetti macroevolutivi, varietà delle diete e catene trofiche, comportamento, metabolismo e diffusione paleobiogeografica. Altro argomento trattato sono le varie teorie proposte per l’estinzione dei dinosauri, tema oggetto di lunghi dibattiti ancora in corso ed estremamente vitali. Inoltre saranno fornite le basi per lo studio delle impronte di tetrapodi terrestri, in particolare delle orme dinosauriane, con approfondimenti sui nuovi metodi e tecnologie 3D per la ricostruzione di produttori zoologici delle orme. Saranno inoltre presentati diversi focus sulle nuove scoperte nel panorama italiano e loro importanti ricadute sulla palebiogeografia e geodinamica dell’area mediterranea.
Risultati dell’apprendimento:
Il corso consente l'apprendimento di conoscenze di base e avanzate circa la paleobiologia dei dinosauri, dinamiche macroevolutive e lo studio e interpretazione delle impronte fossili. Lo studente sarà quindi poi in grado di poter affrontare e leggere in modo critico pubblicazione su questi argomenti, analizzare e interpretare le impronte di tetrapodi terrestri, utilizzare nuove tecniche e metodologie 3D per lo studio sia dei resti scheletrici che delle orme.

Codice insegnamento 10627442

PROCESSI METALLOGENETICI MINERALI E ROCCE DI INTERESSE ECONOMICO 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · GEOS-01/D · 0 file

Obiettivi formativi: Conoscenza dei principali processi metallogenetici. Conoscenza delle principali classificazioni dei giacimenti minerari. Acquisizione dei principi di base della minerografia per l’identificazione dei…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi: Conoscenza dei principali processi metallogenetici. Conoscenza delle principali classificazioni dei giacimenti minerari. Acquisizione dei principi di base della minerografia per l’identificazione dei minerali metallici. Conoscenza delle principali proprietà fisiche e meccaniche dei materiali lapidei. Conoscenza dei processi di degradazione dei materiali lapidei e delle principali forme di alterazione. Acquisizione delle principali tecniche di indagine per la caratterizzazione dei materiali lapidei.
Risultati dell’apprendimento: Gli studenti acquisiranno elementi di base sull’origine, le principali caratteristiche dei fluidi mineralizzanti e le principali tipologie di giacimenti minerari. Gli studenti che supereranno l’esame saranno in grado di applicare nozioni e principi utili a riconoscere le principali tipologie di giacimenti minerari ed inquadrare i processi metallogenetici in relazione alle loro differenti ambientazioni geodinamiche. Acquisire elementi di base sulle principali proprietà fisiche e meccaniche dei materiali lapidei, sui processi di degrado dei materiali lapidei e sulle principali forme di alterazione. Applicare nozioni e principi utili a riconoscere le principali forme di alterazione dei materiali lapidei e definire le principali proprietà fisico-meccaniche dei materiali lapidei. Inoltre, alla fine del corso lo studente sarà in grado di caratterizzare mediante varie metodologie analitiche le principali tipologie di materiali lapidei. Inoltre, alla fine del corso lo studente sarà in grado di riconoscere i principali minerali metallici mediante osservazioni al microscopio in luce riflessa.

Codice insegnamento 10626159

PROVA FINALE 3° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file

La prova finale offre l'opportunità di approfondimento di un argomento inerente le Scienze della Terra e di acquisizione di capacità di analisi, elaborazione e comunicazione del lavoro svolto.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

La prova finale offre l'opportunità di approfondimento di un argomento inerente le Scienze della Terra e di acquisizione di capacità di analisi, elaborazione e comunicazione del lavoro svolto.

Codice insegnamento AAF1001

RILEVAMENTO GEOLOGICO 3° anno · 2° semestre · 12 CFU · GEOS-02/B · 0 file

Lo studente svilupperà la capacità di sintetizzare ed applicare buona parte delle nozioni apprese durante il triennio, allo scopo di localizzare con precisione, riconoscere, misurare, e delimitare su base topografica…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente svilupperà la capacità di sintetizzare ed applicare buona parte delle nozioni apprese durante il triennio, allo scopo di localizzare con precisione, riconoscere, misurare, e delimitare su base topografica superfici e corpi geologici, e di descriverne tramite sezioni geologiche la prosecuzione nel sottosuolo. Lo studente diventerà consapevole del fatto che il rilevamento, la realizzazione e la corretta lettura di una carta geologica rappresentano attività di esclusiva competenza del geologo, cui è anche demandato il compito di interpretare in chiave multidisciplinare l’evoluzione geologica dell’area rilevata.

Codice insegnamento P681714820

SISTEMI DI MISURA ED ELABORAZIONE DATI PER LE GEOSCIENZE 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · GEOS-04/A · 0 file

Obiettivi formativi e risultati di apprendimento attesi (conoscenze, competenze e abilità) Il corso si propone di fornire agli studenti le conoscenze di base riguardo i principi teorici di funzionamento e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi e risultati di apprendimento attesi (conoscenze, competenze e abilità) Il corso si propone di fornire agli studenti le conoscenze di base riguardo i principi teorici di funzionamento e manipolazione/analisi dati dei principali strumenti che sono usati nell’analisi geofisica del sistema Terra. Il fine ultimo è quello di insegnare all’atto pratico come si effettuano misurazioni di un fenomeno fisico.
Conoscenze acquisite: gli studenti che avranno superato l’esame finale avranno acquisito conoscenze di analisi del segnale di serie temporali derivate dalle misurazioni effettuate con gli strumenti trattati. Conoscenza media/avanzata del linguaggio di programmazione Python. Conoscenza del funzionamento tecnico e teorico dei vari strumenti trattati.
Competenze acquisite: Gli studenti che avranno superato l’esame finale con successo avranno acquisito le competenze per operare all’atto pratico (funzionamento e analisi del dato) sistemi di misura quali DCDT-LVDT, GPS, Strain Gauges, Sismometri. Avranno infine acquisito le capacità per progettare e realizzare un programma per analizzare dati.

Codice insegnamento 10627043

TIROCINIO DI RILEVAMENTO GEOLOGICO 3° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file

Lo studente sarà in grado di progettare e svolgere rilevamenti geologici di terreno, secondo gli standard della cartografia ufficiale di Stato, realizzando una carta geologica alla scala 1:10.000, con relativi profili…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente sarà in grado di progettare e svolgere rilevamenti geologici di terreno, secondo gli standard della cartografia ufficiale di Stato, realizzando una carta geologica alla scala 1:10.000, con relativi profili geologici, legenda, e nota illustrativa in un’area di catena con evoluzione tettonica complessa

Programma

Sarà svolto un Campo di rilevamento geologico nella prima metà di giugno, nell’Appennino Umbro-Marchigiano (1 settimana), applicando le nozioni apprese durante il corso di Rilevamento Geologico. Al termine sarà realizzata una carta geologica con legenda e relazione illustrativa.

  • Appunti da lezioni erogate sul campo.(60 ore)
  • Testi di riferimento: Appunti del docente

Modalità d'esame

L’esame verte essenzialmente sulla discussione degli elaborati (carta, profili, relazione) realizzati in occasione del Campo. Viene certificata l’idoneità del candidato.

Testi di riferimento

Appunti da lezioni erogate sul campo

Codice insegnamento AAF1390

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