Corso di laurea

Scienze Pedagogiche

Università degli Studi di Roma - La Sapienza · 24 materie · 0 file condivisi

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Materie del corso

A SCELTA DELLO STUDENTE 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · 0 file

Lo studente può approfondire tematiche di suo interesse anche non strettamente legate all'ambito dell'educazione e della formazione

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente può approfondire tematiche di suo interesse anche non strettamente legate all'ambito dell'educazione e della formazione

Codice insegnamento AID-3cf482c8-bda

ALTRE CONOSCENZE UTILI PER L'INSERIMENTO NEL MONDO DEL LAVORO CORSO AVANZATO 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · 0 file

Altre conoscenze utili per l’inserimento nel mondo del lavoro Obiettivo specifico è consentire allo studente di coadiuvare le conoscenze teoriche con quelle più specifiche relative al mondo del lavoro e delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Altre conoscenze utili per l’inserimento nel mondo del lavoro Obiettivo specifico è consentire allo studente di coadiuvare le conoscenze teoriche con quelle più specifiche relative al mondo del lavoro e delle professioni. Lo studente può acquisire ulteriori conoscenze e competenze sul mondo del lavoro partecipando a conferenze, seminari, convegni, attività divulgative (mostre, fiere) relative a tematiche coerenti con il corso di studio e ad attività di laboratorio e esercitazioni di ricerca/studio o a progetti. Attraverso tale tipo di esperienza lo studente ha la possibilità di apprendere e mettere in pratica anche le cosiddette competenze trasversali necessarie per affrontare il mondo del lavoro (capacità relazionali, comunicative, strumentali). Il conseguimento dell’idoneità implica richiede allo studente una relazione scritta in cui sia sinteticamente descritta e debitamente documentata l’esperienza di cui si chiede il riconoscimento.

Codice insegnamento AAF1799

ALTRE CONOSCENZE UTILI PER L'INSERIMENTO NEL MONDO DEL LAVORO CORSO AVANZATO 1° anno · 2° semestre · 4 CFU · 0 file

Altre conoscenze utili per l’inserimento nel mondo del lavoro Obiettivo specifico è consentire allo studente di coadiuvare le sue conoscenze teoriche con quelle più specifiche relative al mondo del lavoro e delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Altre conoscenze utili per l’inserimento nel mondo del lavoro Obiettivo specifico è consentire allo studente di coadiuvare le sue conoscenze teoriche con quelle più specifiche relative al mondo del lavoro e delle professioni. Lo studente può acquisire ulteriori conoscenze e competenze sul mondo del lavoro partecipando a conferenze, seminari, convegni, attività divulgative (mostre, fiere) su tematiche inerenti il corso di studio e ad attività di laboratorio e esercitazioni di ricerca/studio o a progetti. Attraverso questo tipo di esperienza lo studente ha la possibilità di apprendere e mettere in pratica anche le cosiddette competenze trasversali necessarie per affrontare il mondo del lavoro (capacità relazionali, comunicative, strumentali). Il conseguimento dell’idoneità implica richiede allo studente una relazione scritta in cui sia sinteticamente descritta e debitamente documentata l’esperienza di cui si chiede il riconoscimento.

Codice insegnamento AAF1797

ALTRE CONOSCENZE UTILI PER L'INSERIMENTO NEL MONDO DEL LAVORO CORSO AVANZATO 1° anno · 2° semestre · 2 CFU · 0 file

Altre conoscenze utili per l’inserimento nel mondo del lavoro Obiettivo specifico è consentire allo studente di coadiuvare le sue conoscenze teoriche con quelle più specifiche relative al mondo del lavoro e delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Altre conoscenze utili per l’inserimento nel mondo del lavoro Obiettivo specifico è consentire allo studente di coadiuvare le sue conoscenze teoriche con quelle più specifiche relative al mondo del lavoro e delle professioni. Lo studente può acquisire ulteriori conoscenze e competenze sul mondo del lavoro partecipando a conferenze, seminari, convegni, attività divulgative (mostre, fiere) su tematiche inerenti il corso di studio e ad attività di laboratorio e esercitazioni di ricerca/studio o a progetti. Attraverso questo tipo di esperienza lo studente ha la possibilità di apprendere e mettere in pratica anche le cosiddette competenze trasversali necessarie per affrontare il mondo del lavoro (capacità relazionali, comunicative, strumentali). Il conseguimento dell’idoneità implica richiede allo studente una relazione scritta in cui sia sinteticamente descritta e debitamente documentata l’esperienza di cui si chiede il riconoscimento.

Codice insegnamento AAF1798

COMPETENZE PROFESSIONALI PER IL COORDINAMENTO EDUCATIVO NEI SERVIZI ZEROSEI 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · 0 file

AAF2588 COMPETENZE PROFESSIONALI PER IL COORDINAMENTO EDUCATIVO NEI SERVIZI ZEROSEI (prof.ssa Sposetti) Il corso si propone di offrire conoscenze di carattere generale e conoscenze specifiche utili sia a coloro che…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

AAF2588 COMPETENZE PROFESSIONALI PER IL COORDINAMENTO EDUCATIVO NEI SERVIZI ZEROSEI (prof.ssa Sposetti)
Il corso si propone di offrire conoscenze di carattere generale e conoscenze specifiche utili sia a coloro che sono interessati a sviluppare attività di ricerca sia a chi intenda svolgere attività di educatore o educatrice, di coordinatore o coordinatrice, funzionario/a educativo/a o di dirigente nel campo dei servizi dell'infanziae dei servizi educativi. Al termine del corso gli studenti e le studentesse dovranno: • aver acquisito conoscenza e capacità di comprensione riconducibili a conoscenze problematiche gestionali, organizzative ed educative relative al settore dell'educazione della prima infanzia, nelle loro dimensioni e specificità; conoscenze approfondite di tipo teorico-metodologico, delle problematiche problematiche gestionali, organizzative ed educative relative al settore dell'educazione della prima infanzia, nelle loro dimensioni e specificità; conoscenze approfondite le caratteristiche organizzative ed educative delle differenti tipologie di servizi per la prima infanzia presenti in Italia e in Europa (Conoscenza e capacità di comprensione /knowledge and understanding) • essere in grado di applicare conoscenza e comprensione, con elevato grado di professionalità allo scopo di interpretare e analizzare problemi e dati relativi alla progettazione dei vari servizi per l’infanzia attivabili nelle diverse realtà territoriali e sociali; analizzare e interpretare la normativa nazionale e regionale in materia; progettare, condurre e documentare azioni educative; effettuare la gestione economica di un servizio e riconoscere le modalità di reperimento delle risorse per l’attivazione e il funzionamento dello stesso; muoversi nell’ambito del rapporto con le istituzioni pubbliche e del sistema privato per la costruzione e manutenzione di sistemi di rete sociale nel campo dei servizi educativi; identificarsi nel proprio ruolo lavorativo; essere in grado di intraprendere studi successivi con un alto grado di autonomia, per integrarsi nel mondo del lavoro e delle professioni (Capacità di applicare conoscenza e comprensione/applying knowledge and understanding) • aver maturato autonomia di giudizio in modo da essere in grado di saper risolvere problemi nei vari contesti educativi e formativi, dando rilievo ai vari attori e attrici coinvolti/e nel processo; di agire in modo riflessivo nel corso dell'attività professionale; di mettere in atto meccanismi valutativi, autovalutativi e autoriflessivi nelle diverse fasi di gestione del servizio educativo; di (autonomia di giudizio/making judgments) • aver acquisito abilità comunicative tali da permettere loro di saper gestire, strutturare e condividere contenuto all'interno e all'esterno del gruppo educativo; saper gestire la comunicazione con i referenti istituzionali; saper curare la comunicazione con le famiglie dei bambini, delle bambine e dei diversi soggetti che frequentano il servizio educativo, adeguando lo stile comunicativo al destinatario (abilità comunicative/communication skills)

Codice insegnamento AAF2588

DAGLI INDICATORI ALLA VALUTAZIONE DEL SISTEMA FORMATIVO 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PAED-02/B · 0 file

Al termine dei moduli lo studente dovrà dimostrare di: conoscere e comprendere temi e problemi di carattere generale relativi all’uso dei dati statistici nelle scienze dell'educazione, in particolare per la valutazione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine dei moduli lo studente dovrà dimostrare di:

conoscere e comprendere temi e problemi di carattere generale relativi all’uso dei dati statistici nelle scienze dell'educazione, in particolare per la valutazione dell’efficacia dei sistemi scolastici;

essere in grado di reperire informazioni aggiornate sui temi trattati e collegarle con quelle teoriche proposte nel corso;

saper interpretare informazioni e saper riflettere sui problemi relativi al campo di studio, dimostrando di avere acquisito un atteggiamento scientifico e di possedere capacità critica e autocritica;

sviluppare competenze strumentali (scrittura, espressione orale, informatica e lingue straniere) per i lavori individuali sui temi del corso;

essere in grado di relazionarsi con i colleghi e saper lavorare in gruppo;

essere in grado di presentare pubblicamente il lavoro di approfondimento svolto sui temi assegnati nel corso;

utilizzare in modo collaborativo gli strumenti propri di una piattaforma e-learning.

Programma

Modulo: DAGLI INDICATORI ALLA VALUTAZIONE DEL SISTEMA FORMATIVO
Obiettivo generale del modulo è capire in che modo la crescente disponibilità di dati relativi all'istruzione, provenienti sia dalle periodiche indagini internazionali, sia dall'aggiornamento costante del sistema di indicatori OCSE, possa essere utilizzata per il miglioramento di un sistema di istruzione. Verranno considerati sia il livello macro, in che modo i decisori politici intervengono sul sistema (per esempio con le diverse strategie comunitarie per l’istruzione), sia il livello locale, attraverso lo strumento del RAV (Rapporto di AutoValutazione). I processi di uso e attuazione degli indicatori per gli interventi sul sistema presentano due aspetti critici: da una parte la qualità dei dati di partenza sulla cui base vengono definiti gli indicatori; dall'altra la necessità di un sistema nazionale di valutazione valido, attendibile e il più possibile tempestivo, anche per non disperdere le risorse investite da ogni paese nel settore dell'istruzione e della formazione. Partendo dalle raccolte di indicatori internazionali e nazionali, nonché dai risultati delle più recenti indagini internazionali sul profitto e le competenze, saranno approfonditi gli aspetti critici citati. Le attività saranno svolte con approfondimenti su singoli indicatori, su situazioni nazionali specifiche, su casi di studio legati all’uso degli indicatori per prendere decisioni in campo educativo. Tali approfondimenti saranno presentati e discussi all’interno del corso, anche attraverso il confronto con esperti in incontri appositi in aula e in contesti esterni (seminari, convegni).

Modulo: PEDAGOGIA SPERIMENTALE CORSO AVANZATO
Obiettivo generale del modulo è il potenziamento della riflessione critica riguardante i temi principali della ricerca educativa in campo pedagogico. In particolare saranno affrontati problemi riguardanti la metodologia di ricerca, attraverso un’analisi critica della Ricerca-Formazione realizzata dal CRESPI (Centro di Ricerca Educativa interuniversitario Sulla Professionalità dell'Insegnante); verrà proposta una riflessione sulle diverse modalità di valutazione adottate in un contesto educativo, con una lettura critica dei diversi punti di vista sul rapporto educativo; inoltre saranno considerate le modalità operative per la verifica della funzionalità di una prova di valutazione e la relativa attribuzione di punteggi in un contesto educativo. Verranno svolte attività di piccolo gruppo in cui saranno elaborate presentazioni da illustrare durante le lezioni.

Modulo: DAGLI INDICATORI ALLA VALUTAZIONE DEL SISTEMA FORMATIVO

  • Introduzione del corso - Prima lezione
  • Testi di riferimento: Asquini

G., International indicators and strategies for education, in

Psycho-pedagogical research in a Double-degree programme , SUE, Roma 2020

  • Gli Indicatori dell'edizione 2025 di Education at a Glance - Dalla lezione 2 alla lezione 5
  • Testi di riferimento: OECD, Education at a Glance: OECD Indicators 2025, Paris,

OECD Publishing, 2025 (selezione di indicatoripresentati durante le lezioni)

  • Gli aspetti che rendono efficace un sistema di istruzione - Dalla lezione 6 alla lezione 8
  • Testi di riferimento: OECD,

What Makes School Systems Perform? Paris, OECD Publishing, 2004 (selezione di capitoli presentati durante le lezioni)

  • Le strategie comunitarie e globali per l'istruzione - Dalla lezione 9 alla lezione 11
  • Testi di riferimento: ASviS,

L'Italia e gli obiettivi di sviluppo sostenibile. Rapporto ASviS 2025. ASviS,

Roma, 2025 (selezione degli aspetti dell'Obiettivo 4)

  • La storia e le attuali indagine IEA - Lezioni 12 e 13
  • Testi di riferimento: Presentazione fornite dal docente
  • L'ultimo ciclo dell'indagine OCSE-PISA - Dalla lezione 14 alla lezione 16.
  • Testi di riferimento: INVALSI,

Rapporto nazionale Pisa 2022, Invalsi, Frascati, 2023 (struttura dell'indagine e selezione dei risultati principali)

  • La storia dell'Invalsi e l'ultimo ciclo delle Prove INVALSI - Dalla lezione 17 alla lezione 19.
  • Testi di riferimento: Presentazione fornita dal docente; INVALSI,

Rapporto Invalsi 2025. Invalsi, Roma, 2025 (struttura dell'indagine e selezione dei risultati principali)

Modulo: PEDAGOGIA SPERIMENTALE CORSO AVANZATO

  • Introduzione del modulo - Prima lezione
  • Testi di riferimento: Presentazione fornita dal docente
  • La Ricerca-Formazione - Lezioni 2 e 3
  • Testi di riferimento: Asquini, G., (a cura di), La Ricerca-Formazione,

Milano, FrancoAngeli, 2018 (cap. 1, 5, 10.5, 10.6, 11)

  • Riflessioni sulla valutazione educativa - Dalla lezione 4 alla lezione 10
  • Testi di riferimento: Corsini, C., La valutazione che educa, Milano,

FrancoAngeli, 2023

  • Item analisi - Dalla lezione11 alla lezione 14
  • Testi di riferimento: Asquini, G., Piria, L., Elementi

essenziali di item analisi e statistiche descrittive, in Pagnoncelli L. (a cura

di) Formazione e valutazione dell’apprendimento, Roma, Anicia, 1998,

pp.269-306 (solo pagine 284-306);

  • Asquini, G., Analisi dei dati per la

validazione delle prove, Modulo 6 de Cecconi, L. La valutazione nel e del

sistema dell’istruzione, Invalsi, Frascati, 2005

  • Riflessioni su Diario di scuola - Dalla lezione 15 alla lezione 19
  • Testi di riferimento: Pennac, D., Diario di scuola, Milano, Feltrinelli,

2008 (2012)

Modalità d'esame

Per frequentanti e non frequentanti Prova scritta.

La prova consiste in un test misto con risposte chiuse e aperte sui testi/argomenti dei moduli, così suddiviso: 4-5 domande sugli Indicatori OCSE; 3-4 domande sull'indagine PISA; 2-3 domande sulle indagini IEA; 3-4 domande sull'INVALSI; 2-3 domande sulla Ricerca-Formazione; 4-5 domande sulla valutazione educativa; 3-4 domande sull'item analisi e l'analisi dei punteggi; 4-5 domande sui diversi punti di vista sull'educazione.

La prova sarà valutata considerando il numero di risposte esatte fornite (senza penalizzazione delle risposte errate) per i quesiti a risposta chiusa e la qualità delle risposte a domande aperte (con tre livelli di correttezza della risposta).

Testi di riferimento

Modulo: DAGLI INDICATORI ALLA VALUTAZIONE DEL SISTEMA FORMATIVO

  • Asquini G., International indicators and strategies for education, in Psycho-pedagogical research in a Double-degree programme , SUE, Roma 2020
  • ASviS, L'Italia e gli obiettivi di sviluppo sostenibile. Rapporto ASviS 2025. ASviS, Roma, 2025
  • INVALSI, Rapporto nazionale Pisa 2022, Invalsi, Frascati, 2023
  • INVALSI, Rapporto Invalsi 2025. Invalsi, Roma, 2025 .
  • OECD, What Makes School Systems Perform? Paris, OECD Publishing, 2004
  • OECD, Education at a Glance: OECD Indicators 2025, Paris, OECD Publishing, 2025.

Verranno fornite agli studenti tutte le presentazioni utilizzate nel corso delle lezioni

Modulo: PEDAGOGIA SPERIMENTALE CORSO AVANZATO

  • Asquini, G., Piria, L., Elementi essenziali di item analisi e statistiche descrittive, in Pagnoncelli L. (a cura di) – Formazione e valutazione dell’apprendimento, Roma, Anicia, 1998, pp.269-306 (solo pagine 284-306; fornito dal docente)
  • Asquini, G., Analisi dei dati per la validazione delle prove, Modulo 6 de Cecconi, L. La valutazione nel e del sistema dell’istruzione, Invalsi, Frascati, 2005 (fornito dal docente)
  • Asquini, G., Che cosa ci dicono le risposte delle domande: item analisi classiche e item response theory, in Valutare in Matematica - Notiziario U.M.I., Novembre 2006 (parte b), pp.13.22. (fornito dal docente)
  • Asquini, G., (a cura di), La Ricerca-Formazione, Milano, FrancoAngeli, 2018 (cap. 1, 5, 10.5, 10.6, 11)
  • Corsini, C., La valutazione che educa, Milano, FrancoAngeli, 2023
  • Pennac, D., Diario di scuola, Milano, Feltrinelli, 2008 (2012)

Modulo: DAGLI INDICATORI ALLA VALUTAZIONE DEL SISTEMA FORMATIVO
N/D
Modulo: PEDAGOGIA SPERIMENTALE CORSO AVANZATO
N/D

Codice insegnamento AID-f1ccef8e-6c6

NEUROSCIENZE NEI CONTESTI EDUCATIVI 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PSIC-01/B · 0 file

Il corso ha l’obiettivo di promuovere una conoscenza approfondita sulle basi neurobiologiche e funzionali dell’attività cognitiva, con particolare riferimento, alle tematiche d’avanguardia nel panorama…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha l’obiettivo di promuovere una conoscenza approfondita sulle basi neurobiologiche e funzionali dell’attività cognitiva, con particolare riferimento, alle tematiche d’avanguardia nel panorama neuro-scientifico internazionale nel contesto educativo. Enfasi viene posta sulle principali teorie neuroscientifi-che in riferimento alla percezione, azione, apprendimento, linguaggio, motricità, sugli aspetti sociali e sulle evidenze empiriche disponibili. Lo studente che abbia frequentato il corso con successo a) ha acquisito conoscenze avanzate dei modelli teorici e dei modelli neuroscientifici recenti sui processi di apprendimento, sui circuiti neurali coinvolti, sulle alterazioni che caratterizzano i disturbi della cognizione, e sui cambiamenti che si verificano in se-guito a danni cerebrali e del neurosviluppo e b) ha la capacità di valutare, presentare, ed analizzare criti-camente le evidenze disponibili in quest’ambito e valutarne la possibile applicazione a contesti sperimen-tali e educativi Nello specifico, la prima parte del corso affronterà lo studio del cervello e della neuroplasticità e la sua rilevanza per l’educazione. La seconda parte del corso sarà centrata sulle evidenze empiriche e neuro-scientifiche direttamente implicate in alcuni processi di apprendimento. L’ultima parte affronterà i pro-cessi neurobiologici nell’autismo e nei disturbi dell’apprendimento.

Codice insegnamento 10625944

PEDAGOGIA GENERALE E DEI GRUPPI 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PAED-01/A · 0 file

L'insegnamento di Pedagogia generale e dei gruppi verrà svolto su tre piani: A) fondativo-introduttivo, affrontando: l’oggetto di studio e di intervento della pedagogia, il concetto di formazione e la definizione di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento di Pedagogia generale e dei gruppi verrà svolto su tre piani: A) fondativo-introduttivo, affrontando: l’oggetto di studio e di intervento della pedagogia, il concetto di formazione e la definizione di pedagogia; i motivi e il percorso svolto dalla pedagogia per diventare una “scienza” “autonoma” dalla filosofia che pensa e prospetta la formazione con razionalismo critico; la corrente del problematicismo pedagogico; la pedagogia come disciplina: statuto teorico e quadro empirico; la complessità e la pedagogia della ragione: dunque, i principali decentramenti del Novecento (con riferimento a quelli della biologia, della psicologia con la psicoanalisi e dell’antropologia) e le rispettive ricadute pedagogiche; la pedagogia tra natura e tecnica (con riguardo anche alla biologia e alla cibernetica; il contributo della psicologia del Logos e dell’Eros: caratteri precipui, autori e ricadute pedagogiche; il contributo dell’antropologia: con i concetti di cultura, inculturazione e acculturazione e l’evoluzione dell’antropologia con riferimento agli autori affrontati e alle ricadute pedagogiche; il contributo della sociologia: le età della vita come età dell’educazione nell’ottica dell’educazione come ricostruzione costante delle esperienze di vita (con riferimento ai caratteri precipui dell’infanzia, dell’adolescenza, dei giovani, degli adulti e degli anziani) e i dei luoghi di vita (con riferimento a scuola, famiglia e agenzie educative extrascolastiche) spiegando anche la differenza tra sistema formativo e sistema formativo integrato; B) del contributo d’autore sul piano del canone culturale, con riguardo ad A.S. Makarenko: collocazione politico-pedagogica dell’autore nel Novecento e caratteri principali del pensiero e del Collettivo come metodo di educazione; C) monografico affrontando: l’educazione tra emergenza e utopia; la progettazione educativa tipica delle professioni educative per il sociale; i fattori sociali, psicologici e culturali che segnano la conoscenza e la progettazione pedagogica e didattica; la reciprocità tra rappresentazioni sociali, sistemi di autopercezione-senso di autoefficacia-agentività e immagini reali; teorie/definizione di gruppo, concetto di setting (punti salienti); fenomeni/dinamiche antigruppo e deviazione economicistica e fusionale; pragmatica della comunicazione umana (assiomi e ricadute educative); il curricolo formativo e la professionalità dell’educatore professionale socio-pedagogico e del nido e i servizi per l’infanzia e del pedagogista; caratteristiche e fattori di inserimento/permanenza/congedo e/o occupazione, organizzazione e dinamica dei setting educativi: famiglia, sostegno alla genitorialità, affido e adozione, comunità per minori; nido e servizi per l’infanzia e centri di aggregazione giovanile; strutture di e per il disagio psicosociale: carcere e carcere al femminile, strutture intermedie Esecuzione Penale Esterna, SerDP; lavoro come attività umana, caporalato, tra crisi e attivazione di risorse e pratiche di Bilancio delle competenze, welfare aziendale, inserimento lavorativo mirato; bande e bullismo, educativa di strada, interventi in contesti di emergenza, gruppi di auto-muto aiuto, cooperazione internazionale; servizi e servizi residenziali per l'età senile; servizi culturali per differenti pubblici (literacy e museo). Verrà svolta un’attività integrativa di analisi e conduzione del lavoro di gruppo in ambito pedagogico (con sguardo sia ai contesti educativi che all’èquipe nell’ambito dell’educazione degli adulti/della formazione in servizio). L'attività avrà caratteri laboratoriali-metodologici con riguardo ai contenuti: teorie e caratteristiche dei gruppi come ambienti/contesti/setting intesi quali soggetti-luoghi-metodi educativi attraverso interazioni intergruppo e intragruppo, aspetti di progettazione del set-setting formativo tramite strutture di gruppo caratterizzate da congruenza fra occupazione, organizzazione e dinamica, nonché strumenti e modelli di osservazione, progettazione, gestione e verifica dei gruppi educativi che consentano di costruire efficaci setting/contesti formativi individualizzando l'intervento educativo tramite prassi cooperative.
Obiettivi formativi:
Studentesse e studenti saranno in grado di conoscere, comprendere, applicare, giudicare, comunicare e apprendere relativamente alle seguenti aree: 1. Conoscenza e capacità di comprensione: riconoscere e descrivere i principali problemi, nuclei concettuali, sistemi d'ipotesi e scelte metodologiche come indicati negli obiettivi formativi. 2. Conoscenza e capacità di comprensione applicate: comprendere e interpretare i principali problemi, nuclei concettuali, sistemi d'ipotesi e scelte metodologiche come indicati negli obiettivi formativi. 3. Autonomia di giudizio: Analizzare, rilevare e decostruire elementi relativi a: • riorganizzare le conoscenze apprese ed implementare la propria capacità di valutazione critica ed autonoma di quanto appreso. • fare analisi, interpretazione, confronto e sintesi tra differenti correnti e prospettive pedagogiche, fini e mezzi, sistemi d’ipotesi e cornici organizzative degli interventi nonché ricondurre i modelli e le strategie operative alla loro dimensione valoriale, epistemologica e metodologica (nel caso del programma, con il lavoro sul contributo di A.S.Makarenko relativo al Collettivo e alle ricadute educative relative alla famiglia e alla genitorialità, al setting educativo e alla formazione e supervisione professionale).
4. Abilità comunicative: comunicare efficacemente concetti e modelli (anche attraverso l’appropriazione di un linguaggio di settore tramite lo studio della bibliografia, le lezioni e gli incontri con i testimoni privilegiati) funzionali alla conoscenza e alla comprensione, all’intervento nelle agenzie, nei contesti e con i soggetti in educazione, nonché con gli attori parentali e professionali con cui entreranno in contatto attraverso il tirocinio e le occupazioni future. - appropriarsi di un linguaggio di settore - tramite lo studio della bibliografia, le lezioni e gli incontri con i testimoni privilegiati - funzionale alla conoscenza e alla comprensione ma anche all’intervento nelle agenzie, nei contesti e con i soggetti in educazione nonché con gli attori parentali e professionali con cui si entrerà in contatto attraverso il tirocinio facoltativo e la/le occupazione/i futura/e. - orientarsi e accedere alle fonti e alla bibliografia internazionale e nazionale di settore, di aggiornare le proprie conoscenze e competenze durante il percorso accademico e nella successiva formazione in servizio del personale, saper lavorare in team docente e in equipè interdisciplinari e multiprofessionali Le abilità comunicative saranno funzionali al lavoro nell’ambito della ricerca educativa e del coordinamento pedagogico nonché alla relazione educativa, all’alleanza educativa con le famiglie e alla sinergia con le realtà del territorio, al saper lavorare in team e in équipe interdisciplinari e multiprofessionali. 5. Capacità di apprendere: Progettare, monitorare e verificare • Derivare dai costrutti precedenti e strutturare in termini progettuali e critico-riflessivi processi originali di analisi/monitoraggio/verifica e di progettazione/intervento su target (età della vita) e contesti (scolastici ed extrascolastici), con particolare riferimento alla messa a punto del setting pedagogico (come sistema d’ipotesi e cornice organizzativa degli interventi), nella ricorsività fra la teoria e la prassi pedagogica, i sistemi d’ipotesi e le cornici organizzative degli interventi di istruzione ed educazione nell’ottica dell’educazione per tutta la vita e del sistema formativo integrato e/o della rete dei servizi.

Programma

L'insegnamento di Pedagogia generale e dei gruppi verrà svolto su tre piani: A) fondativo-introduttivo, affrontando: l’oggetto di studio e di intervento della pedagogia, il concetto di formazione e la definizione di pedagogia; i motivi e il percorso svolto dalla pedagogia per diventare una “scienza” “autonoma” dalla filosofia che pensa e prospetta la formazione con razionalismo critico; la corrente del problematicismo pedagogico; la pedagogia come disciplina: statuto teorico e quadro empirico; la complessità e la pedagogia della ragione: dunque, i principali decentramenti del Novecento (con riferimento a quelli della biologia, della psicologia con la psicoanalisi e dell’antropologia) e le rispettive ricadute pedagogiche; la pedagogia tra natura e tecnica (con riguardo anche alla biologia e alla cibernetica; il contributo della psicologia del Logos e dell’Eros: caratteri precipui, autori e ricadute pedagogiche; il contributo dell’antropologia: con i concetti di cultura, inculturazione e acculturazione e l’evoluzione dell’antropologia con riferimento agli autori affrontati e alle ricadute pedagogiche; il contributo della sociologia: le età della vita come età dell’educazione nell’ottica dell’educazione come ricostruzione costante delle esperienze di vita (con riferimento ai caratteri precipui dell’infanzia, dell’adolescenza, dei giovani, degli adulti e degli anziani) e i dei luoghi di vita (con riferimento a scuola, famiglia e agenzie educative extrascolastiche) spiegando anche la differenza tra sistema formativo e sistema formativo integrato; B) del contributo d’autore sul piano del canone culturale, con riguardo ad A.S. Makarenko: collocazione politico-pedagogica dell’autore nel Novecento e caratteri principali del pensiero e del Collettivo come metodo di educazione; C) monografico affrontando: l’educazione tra emergenza e utopia; la progettazione educativa tipica delle professioni educative per il sociale; i fattori sociali, psicologici e culturali che segnano la conoscenza e la progettazione pedagogica e didattica; la reciprocità tra rappresentazioni sociali, sistemi di autopercezione-senso di autoefficacia-agentività e immagini reali; teorie/definizione di gruppo, concetto di setting (punti salienti); fenomeni/dinamiche antigruppo e deviazione economicistica e fusionale; pragmatica della comunicazione umana (assiomi e ricadute educative); il curricolo formativo e la professionalità dell’educatore professionale socio-pedagogico e del nido e i servizi per l’infanzia e del pedagogista; caratteristiche e fattori di inserimento/permanenza/congedo e/o occupazione, organizzazione e dinamica dei setting educativi: famiglia, sostegno alla genitorialità, affido e adozione, comunità per minori; nido e servizi per l’infanzia e centri di aggregazione giovanile; strutture di e per il disagio psicosociale: carcere e carcere al femminile, strutture intermedie Esecuzione Penale Esterna, SerDP; lavoro come attività umana, caporalato, tra crisi e attivazione di risorse e pratiche di Bilancio delle competenze, welfare aziendale, inserimento lavorativo mirato; bande e bullismo, educativa di strada, interventi in contesti di emergenza, gruppi di auto-muto aiuto, cooperazione internazionale; servizi e servizi residenziali per l'età senile; servizi culturali per differenti pubblici (literacy e museo).

Verrà svolta un’attività integrativa di analisi e conduzione del lavoro di gruppo in ambito pedagogico (con sguardo sia ai contesti educativi che all’èquipe nell’ambito dell’educazione degli adulti/della formazione in servizio). L'attività avrà caratteri laboratoriali-metodologici con riguardo ai contenuti: teorie e caratteristiche dei gruppi come ambienti/contesti/setting intesi quali soggetti-luoghi-metodi educativi attraverso interazioni intergruppo e intragruppo, aspetti di progettazione del set-setting formativo tramite strutture di gruppo caratterizzate da congruenza fra occupazione, organizzazione e dinamica, nonché strumenti e modelli di osservazione, progettazione, gestione e verifica dei gruppi educativi che consentano di costruire efficaci setting/contesti formativi individualizzando l'intervento educativo tramite prassi cooperative.

Modalità d'esame

L'esame finale sarà di tipo orale e verterà su tutta la bibliografia indicata per la preparazione dell'esame. Il voto sarà espresso in trentesimi e l'esame si intende superato con un punteggio minimo di 18/30;

Nella valutazione della prova si terrà conto, complessivamente, dei seguenti indici generali di giudizio: esattezza della risposta; padronanza e organizzazione concettuale dei contenuti tematici; ampiezza tematica e organicità della trattazione; correttezza lessicale specialistica; livello di approfondimento e capacità di collegamento teorico; capacità di rielaborazione critica delle conoscenze; capacità di inferire le conoscenze teoriche del piano operativo in contesto professionale.

Testi di riferimento

Bibliografia di studio su cui verterà l'esame

1. Frabboni F., Pinto Minerva F. (2003), Introduzione alla pedagogia generale, Laterza, Roma-Bari.

2. Cerrocchi L. (2022), Anton Semënovič Makarenko. Educare vuol dire cambiare nell’«alternativa» di una disciplina cosciente. In Mariuzzo A. (a cura di), Dalla compassione all'educazione. Vie emancipative comunitarie nel Novecento, il Mulino, Bologna, pp. 37-91.

3. Cerrocchi L., Dozza L. (2018) (a cura di), Contesti educativi per il sociale. Progettualità, professioni e setting per il benessere individuale e di comunità, Franco Angeli, Milano

Codice insegnamento 10627497

PEDAGOGIA SPERIMENTALE CORSO AVANZATO 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PAED-02/B · 0 file

Al termine dei moduli lo studente dovrà dimostrare di: conoscere e comprendere temi e problemi di carattere generale relativi all’uso dei dati statistici nelle scienze dell'educazione, in particolare per la valutazione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine dei moduli lo studente dovrà dimostrare di:

conoscere e comprendere temi e problemi di carattere generale relativi all’uso dei dati statistici nelle scienze dell'educazione, in particolare per la valutazione dell’efficacia dei sistemi scolastici;

essere in grado di reperire informazioni aggiornate sui temi trattati e collegarle con quelle teoriche proposte nel corso;

saper interpretare informazioni e saper riflettere sui problemi relativi al campo di studio, dimostrando di avere acquisito un atteggiamento scientifico e di possedere capacità critica e autocritica;

sviluppare competenze strumentali (scrittura, espressione orale, informatica e lingue straniere) per i lavori individuali sui temi del corso;

essere in grado di relazionarsi con i colleghi e saper lavorare in gruppo;

essere in grado di presentare pubblicamente il lavoro di approfondimento svolto sui temi assegnati nel corso;

utilizzare in modo collaborativo gli strumenti propri di una piattaforma e-learning.

Programma

Modulo: DAGLI INDICATORI ALLA VALUTAZIONE DEL SISTEMA FORMATIVO
Obiettivo generale del modulo è capire in che modo la crescente disponibilità di dati relativi all'istruzione, provenienti sia dalle periodiche indagini internazionali, sia dall'aggiornamento costante del sistema di indicatori OCSE, possa essere utilizzata per il miglioramento di un sistema di istruzione. Verranno considerati sia il livello macro, in che modo i decisori politici intervengono sul sistema (per esempio con le diverse strategie comunitarie per l’istruzione), sia il livello locale, attraverso lo strumento del RAV (Rapporto di AutoValutazione). I processi di uso e attuazione degli indicatori per gli interventi sul sistema presentano due aspetti critici: da una parte la qualità dei dati di partenza sulla cui base vengono definiti gli indicatori; dall'altra la necessità di un sistema nazionale di valutazione valido, attendibile e il più possibile tempestivo, anche per non disperdere le risorse investite da ogni paese nel settore dell'istruzione e della formazione. Partendo dalle raccolte di indicatori internazionali e nazionali, nonché dai risultati delle più recenti indagini internazionali sul profitto e le competenze, saranno approfonditi gli aspetti critici citati. Le attività saranno svolte con approfondimenti su singoli indicatori, su situazioni nazionali specifiche, su casi di studio legati all’uso degli indicatori per prendere decisioni in campo educativo. Tali approfondimenti saranno presentati e discussi all’interno del corso, anche attraverso il confronto con esperti in incontri appositi in aula e in contesti esterni (seminari, convegni).

Modulo: PEDAGOGIA SPERIMENTALE CORSO AVANZATO
Obiettivo generale del modulo è il potenziamento della riflessione critica riguardante i temi principali della ricerca educativa in campo pedagogico. In particolare saranno affrontati problemi riguardanti la metodologia di ricerca, attraverso un’analisi critica della Ricerca-Formazione realizzata dal CRESPI (Centro di Ricerca Educativa interuniversitario Sulla Professionalità dell'Insegnante); verrà proposta una riflessione sulle diverse modalità di valutazione adottate in un contesto educativo, con una lettura critica dei diversi punti di vista sul rapporto educativo; inoltre saranno considerate le modalità operative per la verifica della funzionalità di una prova di valutazione e la relativa attribuzione di punteggi in un contesto educativo. Verranno svolte attività di piccolo gruppo in cui saranno elaborate presentazioni da illustrare durante le lezioni.

Modulo: DAGLI INDICATORI ALLA VALUTAZIONE DEL SISTEMA FORMATIVO

  • Introduzione del corso - Prima lezione
  • Testi di riferimento: Asquini

G., International indicators and strategies for education, in

Psycho-pedagogical research in a Double-degree programme , SUE, Roma 2020

  • Gli Indicatori dell'edizione 2025 di Education at a Glance - Dalla lezione 2 alla lezione 5
  • Testi di riferimento: OECD, Education at a Glance: OECD Indicators 2025, Paris,

OECD Publishing, 2025 (selezione di indicatoripresentati durante le lezioni)

  • Gli aspetti che rendono efficace un sistema di istruzione - Dalla lezione 6 alla lezione 8
  • Testi di riferimento: OECD,

What Makes School Systems Perform? Paris, OECD Publishing, 2004 (selezione di capitoli presentati durante le lezioni)

  • Le strategie comunitarie e globali per l'istruzione - Dalla lezione 9 alla lezione 11
  • Testi di riferimento: ASviS,

L'Italia e gli obiettivi di sviluppo sostenibile. Rapporto ASviS 2025. ASviS,

Roma, 2025 (selezione degli aspetti dell'Obiettivo 4)

  • La storia e le attuali indagine IEA - Lezioni 12 e 13
  • Testi di riferimento: Presentazione fornite dal docente
  • L'ultimo ciclo dell'indagine OCSE-PISA - Dalla lezione 14 alla lezione 16.
  • Testi di riferimento: INVALSI,

Rapporto nazionale Pisa 2022, Invalsi, Frascati, 2023 (struttura dell'indagine e selezione dei risultati principali)

  • La storia dell'Invalsi e l'ultimo ciclo delle Prove INVALSI - Dalla lezione 17 alla lezione 19.
  • Testi di riferimento: Presentazione fornita dal docente; INVALSI,

Rapporto Invalsi 2025. Invalsi, Roma, 2025 (struttura dell'indagine e selezione dei risultati principali)

Modulo: PEDAGOGIA SPERIMENTALE CORSO AVANZATO

  • Introduzione del modulo - Prima lezione
  • Testi di riferimento: Presentazione fornita dal docente
  • La Ricerca-Formazione - Lezioni 2 e 3
  • Testi di riferimento: Asquini, G., (a cura di), La Ricerca-Formazione,

Milano, FrancoAngeli, 2018 (cap. 1, 5, 10.5, 10.6, 11)

  • Riflessioni sulla valutazione educativa - Dalla lezione 4 alla lezione 10
  • Testi di riferimento: Corsini, C., La valutazione che educa, Milano,

FrancoAngeli, 2023

  • Item analisi - Dalla lezione11 alla lezione 14
  • Testi di riferimento: Asquini, G., Piria, L., Elementi

essenziali di item analisi e statistiche descrittive, in Pagnoncelli L. (a cura

di) Formazione e valutazione dell’apprendimento, Roma, Anicia, 1998,

pp.269-306 (solo pagine 284-306);

  • Asquini, G., Analisi dei dati per la

validazione delle prove, Modulo 6 de Cecconi, L. La valutazione nel e del

sistema dell’istruzione, Invalsi, Frascati, 2005

  • Riflessioni su Diario di scuola - Dalla lezione 15 alla lezione 19
  • Testi di riferimento: Pennac, D., Diario di scuola, Milano, Feltrinelli,

2008 (2012)

Modalità d'esame

Per frequentanti e non frequentanti Prova scritta.

La prova consiste in un test misto con risposte chiuse e aperte sui testi/argomenti dei moduli, così suddiviso: 4-5 domande sugli Indicatori OCSE; 3-4 domande sull'indagine PISA; 2-3 domande sulle indagini IEA; 3-4 domande sull'INVALSI; 2-3 domande sulla Ricerca-Formazione; 4-5 domande sulla valutazione educativa; 3-4 domande sull'item analisi e l'analisi dei punteggi; 4-5 domande sui diversi punti di vista sull'educazione.

La prova sarà valutata considerando il numero di risposte esatte fornite (senza penalizzazione delle risposte errate) per i quesiti a risposta chiusa e la qualità delle risposte a domande aperte (con tre livelli di correttezza della risposta).

Testi di riferimento

Modulo: DAGLI INDICATORI ALLA VALUTAZIONE DEL SISTEMA FORMATIVO

  • Asquini G., International indicators and strategies for education, in Psycho-pedagogical research in a Double-degree programme , SUE, Roma 2020
  • ASviS, L'Italia e gli obiettivi di sviluppo sostenibile. Rapporto ASviS 2025. ASviS, Roma, 2025
  • INVALSI, Rapporto nazionale Pisa 2022, Invalsi, Frascati, 2023
  • INVALSI, Rapporto Invalsi 2025. Invalsi, Roma, 2025 .
  • OECD, What Makes School Systems Perform? Paris, OECD Publishing, 2004
  • OECD, Education at a Glance: OECD Indicators 2025, Paris, OECD Publishing, 2025.

Verranno fornite agli studenti tutte le presentazioni utilizzate nel corso delle lezioni

Modulo: PEDAGOGIA SPERIMENTALE CORSO AVANZATO

  • Asquini, G., Piria, L., Elementi essenziali di item analisi e statistiche descrittive, in Pagnoncelli L. (a cura di) – Formazione e valutazione dell’apprendimento, Roma, Anicia, 1998, pp.269-306 (solo pagine 284-306; fornito dal docente)
  • Asquini, G., Analisi dei dati per la validazione delle prove, Modulo 6 de Cecconi, L. La valutazione nel e del sistema dell’istruzione, Invalsi, Frascati, 2005 (fornito dal docente)
  • Asquini, G., Che cosa ci dicono le risposte delle domande: item analisi classiche e item response theory, in Valutare in Matematica - Notiziario U.M.I., Novembre 2006 (parte b), pp.13.22. (fornito dal docente)
  • Asquini, G., (a cura di), La Ricerca-Formazione, Milano, FrancoAngeli, 2018 (cap. 1, 5, 10.5, 10.6, 11)
  • Corsini, C., La valutazione che educa, Milano, FrancoAngeli, 2023
  • Pennac, D., Diario di scuola, Milano, Feltrinelli, 2008 (2012)

Modulo: DAGLI INDICATORI ALLA VALUTAZIONE DEL SISTEMA FORMATIVO
N/D
Modulo: PEDAGOGIA SPERIMENTALE CORSO AVANZATO
N/D

Codice insegnamento AID-fc70b721-1e9

PEDAGOGIA SPERIMENTALE PER LE SCIENZE PEDAGOGICHE 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · PAED-02/B · 0 file

Modulo 1 - Dagli Indicatori alla valutazione del sistema formativo Obiettivi generali Obiettivo generale del corso è capire in che modo la crescente disponibilità di dati relativi all'istruzione, provenienti sia dalle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Modulo 1 - Dagli Indicatori alla valutazione del sistema formativo Obiettivi generali Obiettivo generale del corso è capire in che modo la crescente disponibilità di dati relativi all'istruzione, provenienti sia dalle periodiche indagini internazionali, sia dall'aggiornamento costante del sistema di indicatori OCSE, possa essere utilizzata per il miglioramento di un sistema di istruzione. Verranno considerati sia il livello macro, in che modo i decisori politici intervengono sul sistema (per esempio con la strategia SDG dell’Agenda 2030), sia il livello locale, attraverso le iniziative INVALSI. I processi di uso e attuazione degli indicatori per gli interventi sul sistema presentano due aspetti critici: da una parte la qualità dei dati di partenza sulla cui base vengono definiti gli indicatori; dall'altra la necessità di un sistema nazionale di valutazione valido, attendibile e il più possibile tempestivo, anche per non disperdere le risorse investite da ogni paese nel settore dell'istruzione e della formazione. Partendo dalle raccolte di indicatori internazionali e nazionali, nonché dai risultati delle più recenti indagini internazionali sul profitto e le competenze, saranno approfonditi gli aspetti critici citati. Le attività saranno svolte con approfondimenti su singoli indicatori, su situazioni nazionali specifiche, su casi di studio legati all’uso degli indicatori per prendere decisioni in campo educativo. Tali approfondimenti saranno presentati e discussi all’interno del corso. Obiettivi specifici Al termine del corso lo studente dovrà dimostrare di: conoscere e comprendere temi e problemi di carattere generale relativi all’uso dei dati statistici nelle scienze dell'educazione, in particolare per la valutazione dell’efficacia dei sistemi scolastici; essere in grado di reperire informazioni aggiornate sui temi trattati e collegarle con quelle teoriche proposte nel corso; saper interpretare informazioni e saper riflettere sui problemi relativi al campo di studio, dimostrando di avere acquisito un atteggiamento scientifico e di possedere capacità critica e autocritica; utilizzare in modo collaborativo gli strumenti propri di una piattaforma e-learning.
Modulo 2 – Pedagogia sperimentale corso avanzato Obiettivi generali Obiettivo generale del corso è il potenziamento della riflessione critica riguardante i temi principali della ricerca educativa in campo pedagogico. In particolare saranno affrontati problemi riguardanti
la metodologia di ricerca, attraverso un’analisi critica della Ricerca-Formazione realizzata dal CRESPI (Centro di Ricerca Educativa interuniversitario Sulla Professionalità dell'Insegnante); verrà proposta una riflessione sulle diverse modalità di valutazione adottate in un contesto educativo, con una lettura critica dei diversi punti di vista sul rapporto educativo; inoltre saranno considerate le modalità operative per la verifica della funzionalità di una prova di valutazione e la relativa attribuzione di punteggi in un contesto educativo. Obiettivi specifici Al termine del corso lo studente dovrà dimostrare di: conoscere e analizzare in modo critico diversi approcci alla ricerca educativa; saper interpretare informazioni e saper riflettere sui problemi relativi al campo di studio, dimostrando di avere acquisito un atteggiamento scientifico e di possedere capacità critica e autocritica; saper riflettere e valutare sui diversi approcci alla valutazione in campo educativo; saper applicare competenze strumentali per l’analisi di una prova oggettiva e la gestione dei relativi punteggi; essere in grado di reperire informazioni aggiornate sui temi trattati e collegarle con quelle teoriche proposte nel corso; essere in grado di relazionarsi con i colleghi e saper lavorare in gruppo; essere in grado di comunicare pubblicamente il proprio pensiero sulle tematiche critiche del corso; utilizzare in modo collaborativo gli strumenti propri di una piattaforma e-learning.

Programma

DAGLI INDICATORI ALLA VALUTAZIONE DEL SISTEMA FORMATIVO
Modulo: DAGLI INDICATORI ALLA VALUTAZIONE DEL SISTEMA FORMATIVO
Obiettivo generale del modulo è capire in che modo la crescente disponibilità di dati relativi all'istruzione, provenienti sia dalle periodiche indagini internazionali, sia dall'aggiornamento costante del sistema di indicatori OCSE, possa essere utilizzata per il miglioramento di un sistema di istruzione. Verranno considerati sia il livello macro, in che modo i decisori politici intervengono sul sistema (per esempio con le diverse strategie comunitarie per l’istruzione), sia il livello locale, attraverso lo strumento del RAV (Rapporto di AutoValutazione). I processi di uso e attuazione degli indicatori per gli interventi sul sistema presentano due aspetti critici: da una parte la qualità dei dati di partenza sulla cui base vengono definiti gli indicatori; dall'altra la necessità di un sistema nazionale di valutazione valido, attendibile e il più possibile tempestivo, anche per non disperdere le risorse investite da ogni paese nel settore dell'istruzione e della formazione. Partendo dalle raccolte di indicatori internazionali e nazionali, nonché dai risultati delle più recenti indagini internazionali sul profitto e le competenze, saranno approfonditi gli aspetti critici citati. Le attività saranno svolte con approfondimenti su singoli indicatori, su situazioni nazionali specifiche, su casi di studio legati all’uso degli indicatori per prendere decisioni in campo educativo. Tali approfondimenti saranno presentati e discussi all’interno del corso, anche attraverso il confronto con esperti in incontri appositi in aula e in contesti esterni (seminari, convegni).

Modulo: PEDAGOGIA SPERIMENTALE CORSO AVANZATO
Obiettivo generale del modulo è il potenziamento della riflessione critica riguardante i temi principali della ricerca educativa in campo pedagogico. In particolare saranno affrontati problemi riguardanti la metodologia di ricerca, attraverso un’analisi critica della Ricerca-Formazione realizzata dal CRESPI (Centro di Ricerca Educativa interuniversitario Sulla Professionalità dell'Insegnante); verrà proposta una riflessione sulle diverse modalità di valutazione adottate in un contesto educativo, con una lettura critica dei diversi punti di vista sul rapporto educativo; inoltre saranno considerate le modalità operative per la verifica della funzionalità di una prova di valutazione e la relativa attribuzione di punteggi in un contesto educativo. Verranno svolte attività di piccolo gruppo in cui saranno elaborate presentazioni da illustrare durante le lezioni.

Modulo: DAGLI INDICATORI ALLA VALUTAZIONE DEL SISTEMA FORMATIVO

  • Introduzione del corso - Prima lezione
  • Testi di riferimento: Asquini

G., International indicators and strategies for education, in

Psycho-pedagogical research in a Double-degree programme , SUE, Roma 2020

  • Gli Indicatori dell'edizione 2025 di Education at a Glance - Dalla lezione 2 alla lezione 5
  • Testi di riferimento: OECD, Education at a Glance: OECD Indicators 2025, Paris,

OECD Publishing, 2025 (selezione di indicatoripresentati durante le lezioni)

  • Gli aspetti che rendono efficace un sistema di istruzione - Dalla lezione 6 alla lezione 8
  • Testi di riferimento: OECD,

What Makes School Systems Perform? Paris, OECD Publishing, 2004 (selezione di capitoli presentati durante le lezioni)

  • Le strategie comunitarie e globali per l'istruzione - Dalla lezione 9 alla lezione 11
  • Testi di riferimento: ASviS,

L'Italia e gli obiettivi di sviluppo sostenibile. Rapporto ASviS 2025. ASviS,

Roma, 2025 (selezione degli aspetti dell'Obiettivo 4)

  • La storia e le attuali indagine IEA - Lezioni 12 e 13
  • Testi di riferimento: Presentazione fornite dal docente
  • L'ultimo ciclo dell'indagine OCSE-PISA - Dalla lezione 14 alla lezione 16.
  • Testi di riferimento: INVALSI,

Rapporto nazionale Pisa 2022, Invalsi, Frascati, 2023 (struttura dell'indagine e selezione dei risultati principali)

  • La storia dell'Invalsi e l'ultimo ciclo delle Prove INVALSI - Dalla lezione 17 alla lezione 19.
  • Testi di riferimento: Presentazione fornita dal docente; INVALSI,

Rapporto Invalsi 2025. Invalsi, Roma, 2025 (struttura dell'indagine e selezione dei risultati principali)

Modulo: PEDAGOGIA SPERIMENTALE CORSO AVANZATO

  • Introduzione del modulo - Prima lezione
  • Testi di riferimento: Presentazione fornita dal docente
  • La Ricerca-Formazione - Lezioni 2 e 3
  • Testi di riferimento: Asquini, G., (a cura di), La Ricerca-Formazione,

Milano, FrancoAngeli, 2018 (cap. 1, 5, 10.5, 10.6, 11)

  • Riflessioni sulla valutazione educativa - Dalla lezione 4 alla lezione 10
  • Testi di riferimento: Corsini, C., La valutazione che educa, Milano,

FrancoAngeli, 2023

  • Item analisi - Dalla lezione11 alla lezione 14
  • Testi di riferimento: Asquini, G., Piria, L., Elementi

essenziali di item analisi e statistiche descrittive, in Pagnoncelli L. (a cura

di) Formazione e valutazione dell’apprendimento, Roma, Anicia, 1998,

pp.269-306 (solo pagine 284-306);

  • Asquini, G., Analisi dei dati per la

validazione delle prove, Modulo 6 de Cecconi, L. La valutazione nel e del

sistema dell’istruzione, Invalsi, Frascati, 2005

  • Riflessioni su Diario di scuola - Dalla lezione 15 alla lezione 19
  • Testi di riferimento: Pennac, D., Diario di scuola, Milano, Feltrinelli,

2008 (2012)

PEDAGOGIA SPERIMENTALE CORSO AVANZATO
Modulo: DAGLI INDICATORI ALLA VALUTAZIONE DEL SISTEMA FORMATIVO
Obiettivo generale del modulo è capire in che modo la crescente disponibilità di dati relativi all'istruzione, provenienti sia dalle periodiche indagini internazionali, sia dall'aggiornamento costante del sistema di indicatori OCSE, possa essere utilizzata per il miglioramento di un sistema di istruzione. Verranno considerati sia il livello macro, in che modo i decisori politici intervengono sul sistema (per esempio con le diverse strategie comunitarie per l’istruzione), sia il livello locale, attraverso lo strumento del RAV (Rapporto di AutoValutazione). I processi di uso e attuazione degli indicatori per gli interventi sul sistema presentano due aspetti critici: da una parte la qualità dei dati di partenza sulla cui base vengono definiti gli indicatori; dall'altra la necessità di un sistema nazionale di valutazione valido, attendibile e il più possibile tempestivo, anche per non disperdere le risorse investite da ogni paese nel settore dell'istruzione e della formazione. Partendo dalle raccolte di indicatori internazionali e nazionali, nonché dai risultati delle più recenti indagini internazionali sul profitto e le competenze, saranno approfonditi gli aspetti critici citati. Le attività saranno svolte con approfondimenti su singoli indicatori, su situazioni nazionali specifiche, su casi di studio legati all’uso degli indicatori per prendere decisioni in campo educativo. Tali approfondimenti saranno presentati e discussi all’interno del corso, anche attraverso il confronto con esperti in incontri appositi in aula e in contesti esterni (seminari, convegni).

Modulo: PEDAGOGIA SPERIMENTALE CORSO AVANZATO
Obiettivo generale del modulo è il potenziamento della riflessione critica riguardante i temi principali della ricerca educativa in campo pedagogico. In particolare saranno affrontati problemi riguardanti la metodologia di ricerca, attraverso un’analisi critica della Ricerca-Formazione realizzata dal CRESPI (Centro di Ricerca Educativa interuniversitario Sulla Professionalità dell'Insegnante); verrà proposta una riflessione sulle diverse modalità di valutazione adottate in un contesto educativo, con una lettura critica dei diversi punti di vista sul rapporto educativo; inoltre saranno considerate le modalità operative per la verifica della funzionalità di una prova di valutazione e la relativa attribuzione di punteggi in un contesto educativo. Verranno svolte attività di piccolo gruppo in cui saranno elaborate presentazioni da illustrare durante le lezioni.

Modulo: DAGLI INDICATORI ALLA VALUTAZIONE DEL SISTEMA FORMATIVO

  • Introduzione del corso - Prima lezione
  • Testi di riferimento: Asquini

G., International indicators and strategies for education, in

Psycho-pedagogical research in a Double-degree programme , SUE, Roma 2020

  • Gli Indicatori dell'edizione 2025 di Education at a Glance - Dalla lezione 2 alla lezione 5
  • Testi di riferimento: OECD, Education at a Glance: OECD Indicators 2025, Paris,

OECD Publishing, 2025 (selezione di indicatoripresentati durante le lezioni)

  • Gli aspetti che rendono efficace un sistema di istruzione - Dalla lezione 6 alla lezione 8
  • Testi di riferimento: OECD,

What Makes School Systems Perform? Paris, OECD Publishing, 2004 (selezione di capitoli presentati durante le lezioni)

  • Le strategie comunitarie e globali per l'istruzione - Dalla lezione 9 alla lezione 11
  • Testi di riferimento: ASviS,

L'Italia e gli obiettivi di sviluppo sostenibile. Rapporto ASviS 2025. ASviS,

Roma, 2025 (selezione degli aspetti dell'Obiettivo 4)

  • La storia e le attuali indagine IEA - Lezioni 12 e 13
  • Testi di riferimento: Presentazione fornite dal docente
  • L'ultimo ciclo dell'indagine OCSE-PISA - Dalla lezione 14 alla lezione 16.
  • Testi di riferimento: INVALSI,

Rapporto nazionale Pisa 2022, Invalsi, Frascati, 2023 (struttura dell'indagine e selezione dei risultati principali)

  • La storia dell'Invalsi e l'ultimo ciclo delle Prove INVALSI - Dalla lezione 17 alla lezione 19.
  • Testi di riferimento: Presentazione fornita dal docente; INVALSI,

Rapporto Invalsi 2025. Invalsi, Roma, 2025 (struttura dell'indagine e selezione dei risultati principali)

Modulo: PEDAGOGIA SPERIMENTALE CORSO AVANZATO

  • Introduzione del modulo - Prima lezione
  • Testi di riferimento: Presentazione fornita dal docente
  • La Ricerca-Formazione - Lezioni 2 e 3
  • Testi di riferimento: Asquini, G., (a cura di), La Ricerca-Formazione,

Milano, FrancoAngeli, 2018 (cap. 1, 5, 10.5, 10.6, 11)

  • Riflessioni sulla valutazione educativa - Dalla lezione 4 alla lezione 10
  • Testi di riferimento: Corsini, C., La valutazione che educa, Milano,

FrancoAngeli, 2023

  • Item analisi - Dalla lezione11 alla lezione 14
  • Testi di riferimento: Asquini, G., Piria, L., Elementi

essenziali di item analisi e statistiche descrittive, in Pagnoncelli L. (a cura

di) Formazione e valutazione dell’apprendimento, Roma, Anicia, 1998,

pp.269-306 (solo pagine 284-306);

  • Asquini, G., Analisi dei dati per la

validazione delle prove, Modulo 6 de Cecconi, L. La valutazione nel e del

sistema dell’istruzione, Invalsi, Frascati, 2005

  • Riflessioni su Diario di scuola - Dalla lezione 15 alla lezione 19
  • Testi di riferimento: Pennac, D., Diario di scuola, Milano, Feltrinelli,

2008 (2012)

DAGLI INDICATORI ALLA VALUTAZIONE DEL SISTEMA FORMATIVO
Modulo: DAGLI INDICATORI ALLA VALUTAZIONE DEL SISTEMA FORMATIVO
Obiettivo generale del modulo è capire in che modo la crescente disponibilità di dati relativi all'istruzione, provenienti sia dalle periodiche indagini internazionali, sia dall'aggiornamento costante del sistema di indicatori OCSE, possa essere utilizzata per il miglioramento di un sistema di istruzione. Verranno considerati sia il livello macro, in che modo i decisori politici intervengono sul sistema (per esempio con le diverse strategie comunitarie per l’istruzione), sia il livello locale, attraverso lo strumento del RAV (Rapporto di AutoValutazione). I processi di uso e attuazione degli indicatori per gli interventi sul sistema presentano due aspetti critici: da una parte la qualità dei dati di partenza sulla cui base vengono definiti gli indicatori; dall'altra la necessità di un sistema nazionale di valutazione valido, attendibile e il più possibile tempestivo, anche per non disperdere le risorse investite da ogni paese nel settore dell'istruzione e della formazione. Partendo dalle raccolte di indicatori internazionali e nazionali, nonché dai risultati delle più recenti indagini internazionali sul profitto e le competenze, saranno approfonditi gli aspetti critici citati. Le attività saranno svolte con approfondimenti su singoli indicatori, su situazioni nazionali specifiche, su casi di studio legati all’uso degli indicatori per prendere decisioni in campo educativo. Tali approfondimenti saranno presentati e discussi all’interno del corso, anche attraverso il confronto con esperti in incontri appositi in aula e in contesti esterni (seminari, convegni).

Modulo: PEDAGOGIA SPERIMENTALE CORSO AVANZATO
Obiettivo generale del modulo è il potenziamento della riflessione critica riguardante i temi principali della ricerca educativa in campo pedagogico. In particolare saranno affrontati problemi riguardanti la metodologia di ricerca, attraverso un’analisi critica della Ricerca-Formazione realizzata dal CRESPI (Centro di Ricerca Educativa interuniversitario Sulla Professionalità dell'Insegnante); verrà proposta una riflessione sulle diverse modalità di valutazione adottate in un contesto educativo, con una lettura critica dei diversi punti di vista sul rapporto educativo; inoltre saranno considerate le modalità operative per la verifica della funzionalità di una prova di valutazione e la relativa attribuzione di punteggi in un contesto educativo. Verranno svolte attività di piccolo gruppo in cui saranno elaborate presentazioni da illustrare durante le lezioni.

Modulo: DAGLI INDICATORI ALLA VALUTAZIONE DEL SISTEMA FORMATIVO

  • Introduzione del corso - Prima lezione
  • Testi di riferimento: Asquini

G., International indicators and strategies for education, in

Psycho-pedagogical research in a Double-degree programme , SUE, Roma 2020

  • Gli Indicatori dell'edizione 2025 di Education at a Glance - Dalla lezione 2 alla lezione 5
  • Testi di riferimento: OECD, Education at a Glance: OECD Indicators 2025, Paris,

OECD Publishing, 2025 (selezione di indicatoripresentati durante le lezioni)

  • Gli aspetti che rendono efficace un sistema di istruzione - Dalla lezione 6 alla lezione 8
  • Testi di riferimento: OECD,

What Makes School Systems Perform? Paris, OECD Publishing, 2004 (selezione di capitoli presentati durante le lezioni)

  • Le strategie comunitarie e globali per l'istruzione - Dalla lezione 9 alla lezione 11
  • Testi di riferimento: ASviS,

L'Italia e gli obiettivi di sviluppo sostenibile. Rapporto ASviS 2025. ASviS,

Roma, 2025 (selezione degli aspetti dell'Obiettivo 4)

  • La storia e le attuali indagine IEA - Lezioni 12 e 13
  • Testi di riferimento: Presentazione fornite dal docente
  • L'ultimo ciclo dell'indagine OCSE-PISA - Dalla lezione 14 alla lezione 16.
  • Testi di riferimento: INVALSI,

Rapporto nazionale Pisa 2022, Invalsi, Frascati, 2023 (struttura dell'indagine e selezione dei risultati principali)

  • La storia dell'Invalsi e l'ultimo ciclo delle Prove INVALSI - Dalla lezione 17 alla lezione 19.
  • Testi di riferimento: Presentazione fornita dal docente; INVALSI,

Rapporto Invalsi 2025. Invalsi, Roma, 2025 (struttura dell'indagine e selezione dei risultati principali)

Modulo: PEDAGOGIA SPERIMENTALE CORSO AVANZATO

  • Introduzione del modulo - Prima lezione
  • Testi di riferimento: Presentazione fornita dal docente
  • La Ricerca-Formazione - Lezioni 2 e 3
  • Testi di riferimento: Asquini, G., (a cura di), La Ricerca-Formazione,

Milano, FrancoAngeli, 2018 (cap. 1, 5, 10.5, 10.6, 11)

  • Riflessioni sulla valutazione educativa - Dalla lezione 4 alla lezione 10
  • Testi di riferimento: Corsini, C., La valutazione che educa, Milano,

FrancoAngeli, 2023

  • Item analisi - Dalla lezione11 alla lezione 14
  • Testi di riferimento: Asquini, G., Piria, L., Elementi

essenziali di item analisi e statistiche descrittive, in Pagnoncelli L. (a cura

di) Formazione e valutazione dell’apprendimento, Roma, Anicia, 1998,

pp.269-306 (solo pagine 284-306);

  • Asquini, G., Analisi dei dati per la

validazione delle prove, Modulo 6 de Cecconi, L. La valutazione nel e del

sistema dell’istruzione, Invalsi, Frascati, 2005

  • Riflessioni su Diario di scuola - Dalla lezione 15 alla lezione 19
  • Testi di riferimento: Pennac, D., Diario di scuola, Milano, Feltrinelli,

2008 (2012)

PEDAGOGIA SPERIMENTALE CORSO AVANZATO
Modulo: DAGLI INDICATORI ALLA VALUTAZIONE DEL SISTEMA FORMATIVO
Obiettivo generale del modulo è capire in che modo la crescente disponibilità di dati relativi all'istruzione, provenienti sia dalle periodiche indagini internazionali, sia dall'aggiornamento costante del sistema di indicatori OCSE, possa essere utilizzata per il miglioramento di un sistema di istruzione. Verranno considerati sia il livello macro, in che modo i decisori politici intervengono sul sistema (per esempio con le diverse strategie comunitarie per l’istruzione), sia il livello locale, attraverso lo strumento del RAV (Rapporto di AutoValutazione). I processi di uso e attuazione degli indicatori per gli interventi sul sistema presentano due aspetti critici: da una parte la qualità dei dati di partenza sulla cui base vengono definiti gli indicatori; dall'altra la necessità di un sistema nazionale di valutazione valido, attendibile e il più possibile tempestivo, anche per non disperdere le risorse investite da ogni paese nel settore dell'istruzione e della formazione. Partendo dalle raccolte di indicatori internazionali e nazionali, nonché dai risultati delle più recenti indagini internazionali sul profitto e le competenze, saranno approfonditi gli aspetti critici citati. Le attività saranno svolte con approfondimenti su singoli indicatori, su situazioni nazionali specifiche, su casi di studio legati all’uso degli indicatori per prendere decisioni in campo educativo. Tali approfondimenti saranno presentati e discussi all’interno del corso, anche attraverso il confronto con esperti in incontri appositi in aula e in contesti esterni (seminari, convegni).

Modulo: PEDAGOGIA SPERIMENTALE CORSO AVANZATO
Obiettivo generale del modulo è il potenziamento della riflessione critica riguardante i temi principali della ricerca educativa in campo pedagogico. In particolare saranno affrontati problemi riguardanti la metodologia di ricerca, attraverso un’analisi critica della Ricerca-Formazione realizzata dal CRESPI (Centro di Ricerca Educativa interuniversitario Sulla Professionalità dell'Insegnante); verrà proposta una riflessione sulle diverse modalità di valutazione adottate in un contesto educativo, con una lettura critica dei diversi punti di vista sul rapporto educativo; inoltre saranno considerate le modalità operative per la verifica della funzionalità di una prova di valutazione e la relativa attribuzione di punteggi in un contesto educativo. Verranno svolte attività di piccolo gruppo in cui saranno elaborate presentazioni da illustrare durante le lezioni.

Modulo: DAGLI INDICATORI ALLA VALUTAZIONE DEL SISTEMA FORMATIVO

  • Introduzione del corso - Prima lezione
  • Testi di riferimento: Asquini

G., International indicators and strategies for education, in

Psycho-pedagogical research in a Double-degree programme , SUE, Roma 2020

  • Gli Indicatori dell'edizione 2025 di Education at a Glance - Dalla lezione 2 alla lezione 5
  • Testi di riferimento: OECD, Education at a Glance: OECD Indicators 2025, Paris,

OECD Publishing, 2025 (selezione di indicatoripresentati durante le lezioni)

  • Gli aspetti che rendono efficace un sistema di istruzione - Dalla lezione 6 alla lezione 8
  • Testi di riferimento: OECD,

What Makes School Systems Perform? Paris, OECD Publishing, 2004 (selezione di capitoli presentati durante le lezioni)

  • Le strategie comunitarie e globali per l'istruzione - Dalla lezione 9 alla lezione 11
  • Testi di riferimento: ASviS,

L'Italia e gli obiettivi di sviluppo sostenibile. Rapporto ASviS 2025. ASviS,

Roma, 2025 (selezione degli aspetti dell'Obiettivo 4)

  • La storia e le attuali indagine IEA - Lezioni 12 e 13
  • Testi di riferimento: Presentazione fornite dal docente
  • L'ultimo ciclo dell'indagine OCSE-PISA - Dalla lezione 14 alla lezione 16.
  • Testi di riferimento: INVALSI,

Rapporto nazionale Pisa 2022, Invalsi, Frascati, 2023 (struttura dell'indagine e selezione dei risultati principali)

  • La storia dell'Invalsi e l'ultimo ciclo delle Prove INVALSI - Dalla lezione 17 alla lezione 19.
  • Testi di riferimento: Presentazione fornita dal docente; INVALSI,

Rapporto Invalsi 2025. Invalsi, Roma, 2025 (struttura dell'indagine e selezione dei risultati principali)

Modulo: PEDAGOGIA SPERIMENTALE CORSO AVANZATO

  • Introduzione del modulo - Prima lezione
  • Testi di riferimento: Presentazione fornita dal docente
  • La Ricerca-Formazione - Lezioni 2 e 3
  • Testi di riferimento: Asquini, G., (a cura di), La Ricerca-Formazione,

Milano, FrancoAngeli, 2018 (cap. 1, 5, 10.5, 10.6, 11)

  • Riflessioni sulla valutazione educativa - Dalla lezione 4 alla lezione 10
  • Testi di riferimento: Corsini, C., La valutazione che educa, Milano,

FrancoAngeli, 2023

  • Item analisi - Dalla lezione11 alla lezione 14
  • Testi di riferimento: Asquini, G., Piria, L., Elementi

essenziali di item analisi e statistiche descrittive, in Pagnoncelli L. (a cura

di) Formazione e valutazione dell’apprendimento, Roma, Anicia, 1998,

pp.269-306 (solo pagine 284-306);

  • Asquini, G., Analisi dei dati per la

validazione delle prove, Modulo 6 de Cecconi, L. La valutazione nel e del

sistema dell’istruzione, Invalsi, Frascati, 2005

  • Riflessioni su Diario di scuola - Dalla lezione 15 alla lezione 19
  • Testi di riferimento: Pennac, D., Diario di scuola, Milano, Feltrinelli,

2008 (2012)

Modalità d'esame

DAGLI INDICATORI ALLA VALUTAZIONE DEL SISTEMA FORMATIVO
Per frequentanti e non frequentanti Prova scritta.

La prova consiste in un test misto con risposte chiuse e aperte sui testi/argomenti dei moduli, così suddiviso: 4-5 domande sugli Indicatori OCSE; 3-4 domande sull'indagine PISA; 2-3 domande sulle indagini IEA; 3-4 domande sull'INVALSI; 2-3 domande sulla Ricerca-Formazione; 4-5 domande sulla valutazione educativa; 3-4 domande sull'item analisi e l'analisi dei punteggi; 4-5 domande sui diversi punti di vista sull'educazione.

La prova sarà valutata considerando il numero di risposte esatte fornite (senza penalizzazione delle risposte errate) per i quesiti a risposta chiusa e la qualità delle risposte a domande aperte (con tre livelli di correttezza della risposta).

PEDAGOGIA SPERIMENTALE CORSO AVANZATO
Per frequentanti e non frequentanti Prova scritta.

La prova consiste in un test misto con risposte chiuse e aperte sui testi/argomenti dei moduli, così suddiviso: 4-5 domande sugli Indicatori OCSE; 3-4 domande sull'indagine PISA; 2-3 domande sulle indagini IEA; 3-4 domande sull'INVALSI; 2-3 domande sulla Ricerca-Formazione; 4-5 domande sulla valutazione educativa; 3-4 domande sull'item analisi e l'analisi dei punteggi; 4-5 domande sui diversi punti di vista sull'educazione.

La prova sarà valutata considerando il numero di risposte esatte fornite (senza penalizzazione delle risposte errate) per i quesiti a risposta chiusa e la qualità delle risposte a domande aperte (con tre livelli di correttezza della risposta).

DAGLI INDICATORI ALLA VALUTAZIONE DEL SISTEMA FORMATIVO
Per frequentanti e non frequentanti Prova scritta.

La prova consiste in un test misto con risposte chiuse e aperte sui testi/argomenti dei moduli, così suddiviso: 4-5 domande sugli Indicatori OCSE; 3-4 domande sull'indagine PISA; 2-3 domande sulle indagini IEA; 3-4 domande sull'INVALSI; 2-3 domande sulla Ricerca-Formazione; 4-5 domande sulla valutazione educativa; 3-4 domande sull'item analisi e l'analisi dei punteggi; 4-5 domande sui diversi punti di vista sull'educazione.

La prova sarà valutata considerando il numero di risposte esatte fornite (senza penalizzazione delle risposte errate) per i quesiti a risposta chiusa e la qualità delle risposte a domande aperte (con tre livelli di correttezza della risposta).

PEDAGOGIA SPERIMENTALE CORSO AVANZATO
Per frequentanti e non frequentanti Prova scritta.

La prova consiste in un test misto con risposte chiuse e aperte sui testi/argomenti dei moduli, così suddiviso: 4-5 domande sugli Indicatori OCSE; 3-4 domande sull'indagine PISA; 2-3 domande sulle indagini IEA; 3-4 domande sull'INVALSI; 2-3 domande sulla Ricerca-Formazione; 4-5 domande sulla valutazione educativa; 3-4 domande sull'item analisi e l'analisi dei punteggi; 4-5 domande sui diversi punti di vista sull'educazione.

La prova sarà valutata considerando il numero di risposte esatte fornite (senza penalizzazione delle risposte errate) per i quesiti a risposta chiusa e la qualità delle risposte a domande aperte (con tre livelli di correttezza della risposta).

Testi di riferimento

DAGLI INDICATORI ALLA VALUTAZIONE DEL SISTEMA FORMATIVO
Modulo: DAGLI INDICATORI ALLA VALUTAZIONE DEL SISTEMA FORMATIVO

  • Asquini G., International indicators and strategies for education, in Psycho-pedagogical research in a Double-degree programme , SUE, Roma 2020
  • ASviS, L'Italia e gli obiettivi di sviluppo sostenibile. Rapporto ASviS 2025. ASviS, Roma, 2025
  • INVALSI, Rapporto nazionale Pisa 2022, Invalsi, Frascati, 2023
  • INVALSI, Rapporto Invalsi 2025. Invalsi, Roma, 2025 .
  • OECD, What Makes School Systems Perform? Paris, OECD Publishing, 2004
  • OECD, Education at a Glance: OECD Indicators 2025, Paris, OECD Publishing, 2025.

Verranno fornite agli studenti tutte le presentazioni utilizzate nel corso delle lezioni

Modulo: PEDAGOGIA SPERIMENTALE CORSO AVANZATO

  • Asquini, G., Piria, L., Elementi essenziali di item analisi e statistiche descrittive, in Pagnoncelli L. (a cura di) – Formazione e valutazione dell’apprendimento, Roma, Anicia, 1998, pp.269-306 (solo pagine 284-306; fornito dal docente)
  • Asquini, G., Analisi dei dati per la validazione delle prove, Modulo 6 de Cecconi, L. La valutazione nel e del sistema dell’istruzione, Invalsi, Frascati, 2005 (fornito dal docente)
  • Asquini, G., Che cosa ci dicono le risposte delle domande: item analisi classiche e item response theory, in Valutare in Matematica - Notiziario U.M.I., Novembre 2006 (parte b), pp.13.22. (fornito dal docente)
  • Asquini, G., (a cura di), La Ricerca-Formazione, Milano, FrancoAngeli, 2018 (cap. 1, 5, 10.5, 10.6, 11)
  • Corsini, C., La valutazione che educa, Milano, FrancoAngeli, 2023
  • Pennac, D., Diario di scuola, Milano, Feltrinelli, 2008 (2012)

Modulo: DAGLI INDICATORI ALLA VALUTAZIONE DEL SISTEMA FORMATIVO
N/D
Modulo: PEDAGOGIA SPERIMENTALE CORSO AVANZATO
N/D

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Modulo: DAGLI INDICATORI ALLA VALUTAZIONE DEL SISTEMA FORMATIVO

  • Asquini G., International indicators and strategies for education, in Psycho-pedagogical research in a Double-degree programme , SUE, Roma 2020
  • ASviS, L'Italia e gli obiettivi di sviluppo sostenibile. Rapporto ASviS 2025. ASviS, Roma, 2025
  • INVALSI, Rapporto nazionale Pisa 2022, Invalsi, Frascati, 2023
  • INVALSI, Rapporto Invalsi 2025. Invalsi, Roma, 2025 .
  • OECD, What Makes School Systems Perform? Paris, OECD Publishing, 2004
  • OECD, Education at a Glance: OECD Indicators 2025, Paris, OECD Publishing, 2025.

Verranno fornite agli studenti tutte le presentazioni utilizzate nel corso delle lezioni

Modulo: PEDAGOGIA SPERIMENTALE CORSO AVANZATO

  • Asquini, G., Piria, L., Elementi essenziali di item analisi e statistiche descrittive, in Pagnoncelli L. (a cura di) – Formazione e valutazione dell’apprendimento, Roma, Anicia, 1998, pp.269-306 (solo pagine 284-306; fornito dal docente)
  • Asquini, G., Analisi dei dati per la validazione delle prove, Modulo 6 de Cecconi, L. La valutazione nel e del sistema dell’istruzione, Invalsi, Frascati, 2005 (fornito dal docente)
  • Asquini, G., Che cosa ci dicono le risposte delle domande: item analisi classiche e item response theory, in Valutare in Matematica - Notiziario U.M.I., Novembre 2006 (parte b), pp.13.22. (fornito dal docente)
  • Asquini, G., (a cura di), La Ricerca-Formazione, Milano, FrancoAngeli, 2018 (cap. 1, 5, 10.5, 10.6, 11)
  • Corsini, C., La valutazione che educa, Milano, FrancoAngeli, 2023
  • Pennac, D., Diario di scuola, Milano, Feltrinelli, 2008 (2012)

Modulo: DAGLI INDICATORI ALLA VALUTAZIONE DEL SISTEMA FORMATIVO
N/D
Modulo: PEDAGOGIA SPERIMENTALE CORSO AVANZATO
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DAGLI INDICATORI ALLA VALUTAZIONE DEL SISTEMA FORMATIVO
Modulo: DAGLI INDICATORI ALLA VALUTAZIONE DEL SISTEMA FORMATIVO

  • Asquini G., International indicators and strategies for education, in Psycho-pedagogical research in a Double-degree programme , SUE, Roma 2020
  • ASviS, L'Italia e gli obiettivi di sviluppo sostenibile. Rapporto ASviS 2025. ASviS, Roma, 2025
  • INVALSI, Rapporto nazionale Pisa 2022, Invalsi, Frascati, 2023
  • INVALSI, Rapporto Invalsi 2025. Invalsi, Roma, 2025 .
  • OECD, What Makes School Systems Perform? Paris, OECD Publishing, 2004
  • OECD, Education at a Glance: OECD Indicators 2025, Paris, OECD Publishing, 2025.

Verranno fornite agli studenti tutte le presentazioni utilizzate nel corso delle lezioni

Modulo: PEDAGOGIA SPERIMENTALE CORSO AVANZATO

  • Asquini, G., Piria, L., Elementi essenziali di item analisi e statistiche descrittive, in Pagnoncelli L. (a cura di) – Formazione e valutazione dell’apprendimento, Roma, Anicia, 1998, pp.269-306 (solo pagine 284-306; fornito dal docente)
  • Asquini, G., Analisi dei dati per la validazione delle prove, Modulo 6 de Cecconi, L. La valutazione nel e del sistema dell’istruzione, Invalsi, Frascati, 2005 (fornito dal docente)
  • Asquini, G., Che cosa ci dicono le risposte delle domande: item analisi classiche e item response theory, in Valutare in Matematica - Notiziario U.M.I., Novembre 2006 (parte b), pp.13.22. (fornito dal docente)
  • Asquini, G., (a cura di), La Ricerca-Formazione, Milano, FrancoAngeli, 2018 (cap. 1, 5, 10.5, 10.6, 11)
  • Corsini, C., La valutazione che educa, Milano, FrancoAngeli, 2023
  • Pennac, D., Diario di scuola, Milano, Feltrinelli, 2008 (2012)

Modulo: DAGLI INDICATORI ALLA VALUTAZIONE DEL SISTEMA FORMATIVO
N/D
Modulo: PEDAGOGIA SPERIMENTALE CORSO AVANZATO
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PEDAGOGIA SPERIMENTALE CORSO AVANZATO
Modulo: DAGLI INDICATORI ALLA VALUTAZIONE DEL SISTEMA FORMATIVO

  • Asquini G., International indicators and strategies for education, in Psycho-pedagogical research in a Double-degree programme , SUE, Roma 2020
  • ASviS, L'Italia e gli obiettivi di sviluppo sostenibile. Rapporto ASviS 2025. ASviS, Roma, 2025
  • INVALSI, Rapporto nazionale Pisa 2022, Invalsi, Frascati, 2023
  • INVALSI, Rapporto Invalsi 2025. Invalsi, Roma, 2025 .
  • OECD, What Makes School Systems Perform? Paris, OECD Publishing, 2004
  • OECD, Education at a Glance: OECD Indicators 2025, Paris, OECD Publishing, 2025.

Verranno fornite agli studenti tutte le presentazioni utilizzate nel corso delle lezioni

Modulo: PEDAGOGIA SPERIMENTALE CORSO AVANZATO

  • Asquini, G., Piria, L., Elementi essenziali di item analisi e statistiche descrittive, in Pagnoncelli L. (a cura di) – Formazione e valutazione dell’apprendimento, Roma, Anicia, 1998, pp.269-306 (solo pagine 284-306; fornito dal docente)
  • Asquini, G., Analisi dei dati per la validazione delle prove, Modulo 6 de Cecconi, L. La valutazione nel e del sistema dell’istruzione, Invalsi, Frascati, 2005 (fornito dal docente)
  • Asquini, G., Che cosa ci dicono le risposte delle domande: item analisi classiche e item response theory, in Valutare in Matematica - Notiziario U.M.I., Novembre 2006 (parte b), pp.13.22. (fornito dal docente)
  • Asquini, G., (a cura di), La Ricerca-Formazione, Milano, FrancoAngeli, 2018 (cap. 1, 5, 10.5, 10.6, 11)
  • Corsini, C., La valutazione che educa, Milano, FrancoAngeli, 2023
  • Pennac, D., Diario di scuola, Milano, Feltrinelli, 2008 (2012)

Modulo: DAGLI INDICATORI ALLA VALUTAZIONE DEL SISTEMA FORMATIVO
N/D
Modulo: PEDAGOGIA SPERIMENTALE CORSO AVANZATO
N/D

Codice insegnamento 10630642

PERCORSI DI EDUCAZIONE ATTIVA E PROGETTAZIONE 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · PAED-01/B · 0 file

MODULO 1 Storia dell’educazione attiva (professoressa Finetti) I) conoscere approfonditamente la storia del costrutto italiano di “povertà educativa” e i suoi prodromi, la pedagogia degli oppressi, l’evoluzione dei…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

MODULO 1 Storia dell’educazione attiva (professoressa Finetti)
I) conoscere approfonditamente la storia del costrutto italiano di “povertà educativa” e i suoi prodromi, la pedagogia degli oppressi, l’evoluzione dei servizi italiani per minori senza famiglia o con gravi difficoltà familiari e il processo di deistituzionalizzazione in Italia, attraverso la lettura e lo studio di molteplici fonti documentarie (cfr. descrittore di Dublino 1); II) saper approfondire autonomamente ed estendere a diversi ambiti e contesti le conoscenze acquisite sui temi summenzionati (cfr. descrittore di Dublino 2); III) esercitare la capacità di giudizio e d'interpretazione critica valorizzando il bagaglio delle conoscenze acquisite, con particolare riferimento all’analisi di fonti storiche di varia natura, alla comprensione delle nuove e vecchie povertà, alla riflessione sulla prevenzione dell’istituzionalizzazione e di varie declinazioni della povertà educativa, al rilevamento e al contrasto di diverse forme di oppressione (cfr. descrittore di Dublino 3); IV) saper comunicare l’esito delle esercitazioni previste nel corso delle lezioni e metacomunicare sul processo attivato, attraverso il dialogo in coppia o piccoli gruppi, la discussione, il confronto con la docente e la presentazione, anche multimediale, dei risultati ottenuti (cfr. descrittore di Dublino 4); V) saper proseguire autonomamente l'attività di ricerca, attraverso la prosecuzione degli studi e delle indagini intraprese, secondo modelli d'analisi delle fonti e prospettive ermeneutiche coerenti e adeguati (cfr. descrittore di Dublino 5).
MODULO 2 Progettazione dei Servizi educativi (professoressa Sposetti)
Il corso si propone di offrire conoscenze di carattere generale e conoscenze specifiche utili sia a coloro che sono interessati a sviluppare attività di ricerca sia a chi intenda svolgere attività apicali per educatori o educatrici, di coordinatore o coordinatrice, funzionario/a educativo/a o di dirigente nel campo dei servizi dell'infanziae dei servizi educativi. Al termine del corso gli studenti e le studentesse dovranno: • aver acquisito conoscenza e capacità di comprensione riconducibili a conoscenze problematiche gestionali, organizzative ed educative relative al settore dell';educazione della prima infanzia, nelle loro dimensioni e specificità; conoscenze approfondite di tipo teorico-metodologico, delle problematiche problematiche gestionali, organizzative ed educative relative al settore dell'educazione della prima infanzia, nelle loro dimensioni e specificità; conoscenze approfondite le caratteristiche organizzative ed educative delle differenti tipologie di servizi per la prima infanzia presenti in Italia e in Europa (Conoscenza e capacità di comprensione /knowledge and understanding) • essere in grado di applicare conoscenza e comprensione, con elevato grado di professionalità allo scopo di interpretare e analizzare problemi e dati relativi alla progettazione dei vari servizi per l’infanzia attivabili nelle diverse realtà territoriali e sociali; analizzare e interpretare la normativa nazionale e regionale in materia; progettare, condurre e documentare azioni educative; effettuare la gestione economica di un servizio e riconoscere le modalità di reperimento delle risorse per l’attivazione e il funzionamento dello stesso; muoversi nell’ambito del rapporto con le istituzioni pubbliche e del sistema privato per la costruzione e manutenzione di sistemi di rete sociale nel campo dei servizi educativi; identificarsi nel proprio ruolo lavorativo; essere in grado di intraprendere studi successivi con un alto grado di autonomia, per integrarsi nel mondo del lavoro e delle professioni (Capacità di applicare conoscenza e comprensione/applying knowledge and understanding) • aver maturato autonomia di giudizio in modo da essere in grado di saper risolvere problemi nei vari contesti educativi e formativi, dando rilievo ai vari attori e attrici coinvolti/e nel processo; di agire in modo riflessivo nel corso dell'attività professionale; di mettere in atto meccanismi valutativi, autovalutativi e autoriflessivi nelle diverse fasi di gestione del servizio educativo; di (autonomia di giudizio/making judgements) • aver acquisito abilità comunicative tali da permettere loro di saper gestire, strutturare e condividere contenuto all'interno e all'esterno del gruppo educativo; saper gestire la comunicazione con i referenti istituzionali; saper curare la comunicazione con le famiglie dei bambini, delle bambine e dei diversi soggetti che frequentano il servizio educativo, adeguando lo stile comunicativo al destinatario (abilità comunicative/communication skills

Programma

STORIA DELL'EDUCAZIONE ATTIVA
Modulo: STORIA DELL'EDUCAZIONE ATTIVA
Il modulo “Storia dell’educazione attiva” si propone di offrire un quadro di

riferimento teorico relativamente ai processi di affermazione ed evoluzione

dell’idea di “povertà educativa”, di elaborazione nel corso della storia di nuove

istanze pedagogiche e nuovi servizi educativi per i minori cosiddetti “fuori

famiglia” o con difficoltà familiari, di deistituzionalizzazione, di prevenzione e

contrasto dell’oppressione.

Intende altresì promuovere un’analisi critica dei contenuti proposti, che ponga

particolare attenzione alle interconnessioni tra passato e presente.

La prima parte del modulo si soffermerà sull’origine e l’evoluzione del costrutto

complesso di “povertà educativa”, nonché di forme per la prevenzione e il

contrasto di varie declinazioni del fenomeno correlato. Saranno altresì approfonditi

prodromi del costrutto rintracciabili nella storia della pedagogia e dell’educazione

italiana.

Modulo: PROGETTAZIONE DEI SERVIZI EDUCATIVI
Oggetto del corso è la metodologia della progettazione educativa sia nei contesti sociali sia nei contesti rivolti ai bambini e alle bambine nella fascia 0/6 anni e alle loro famiglie. A partire da un'analisi della normativa, saranno approfonditi i temi della progettazione e valutazione della qualità delle strutture educative, dello spazio nella sua funzione di supporto alle relazioni dei e delle bambini/e tra loro e con l'ambiente e le educatrici, e dell'interazione tra pedagogia e architettura, delle competenze progettuali nelle loro dimensioni, delle competenze specifiche degli educatori e delle educatrici con particolare riferimento alla documentazione e all'osservazione.

Modulo: STORIA DELL'EDUCAZIONE ATTIVA

  • Lezione n. 1 – Programma e introduzione al tema della povertà educativa (2

ore)

Presentazione del programma.

Analisi del video “Cambiare i paradigmi dell’educazione”

di Sir Ken Robertson, 2010.

Introduzione al tema della povertà educativa.Esercizio individuale.

  • Testi di riferimento:

Riferimenti per lo

studio: appunti, slide, fonte video “Cambiare i paradigmi dell’educazione”

(Sir Ken Robertson, 2010).

  • Lezione n. 2 – Prodromi del costrutto di povertà educativa e pionieri nel

contrasto del fenomeno correlato (3 ore)

Un tuffo nella storia prima dell’origine del costrutto

di povertà educativa.

Pionieri nel contrasto di forme di povertà plurali.

Don Bosco e don Milani.

Dal concetto di “svantaggio socio-culturale” verso i

costrutti di “nove povertà” e “povertà educativa”.

La connessione dello sviluppo economico e sociale con

l’educazione.

Il contributo di Gary Becker, il rapporto Faure, il

Libro bianco di Cresson, il rapporto Delors.

  • Testi di riferimento: Riferimenti per lo studio: appunti, slide +

Finetti

S. (2021). Poveri ma ricchi. L’esperienza di don Lorenzo Milani e il dibattito

attuale sulla povertà educativa. Studium

Educationis, XXII(1), 39-48. https://ojs.pensamultimedia.it/index.php/studium/article/view/4835

Finetti S.

(2023). Povertà educativa, un costrutto con radici lontane. L’esperienza di don

Bosco tra vecchie e nuove povertà. Nuova

Secondaria Ricerca, XL(8),

158-170. https://www.edizionistudium.it/riviste/nuova-secondaria-ricerca-n-8-aprile-2023

Finetti

S. (2023). La povertà educativa. Origini, dimensioni, prospettive. Milano:

FrancoAngeli.

  • Lezione n. 3 – Prospettive internazionali e processi di misurazione della

povertà educativa (2 ore)

Linee di sviluppo di prospettive internazionali sulla “povertà

educativa”.

Capability Approach e

Economics of Education.

Come è stato misurato il fenomeno dell’educational

poverty sul piano internazionale e criticità.

La genesi del Fondo per il contrasto della povertà

educativa minorile.

I bandi dell’impresa sociale Con i bambini.

Le prime definizioni delle dimensioni della povertà

educativa.

Come è stata misurata la povertà educativa in Italia.

  • Testi di riferimento: Riferimenti per lo studio: appunti, slide +

Finetti S. (2023). La

povertà educativa. Origini, dimensioni, prospettive. Milano: FrancoAngeli.

  • Lezione n. 4 – Il progressivo sviluppo di riflessioni su forme e dimensioni

della povertà (3 ore)

Analisi linguistica del sintagma povertà educativa,

dal passato al presente.

La povertà educativa come “rappresentazione sociale”?

Percorsi di senso tra povertà, deprivazione educativa

e incapacitazione.

Povertà pedagogica e povertà educativa: quali domande sono

emerse nel Novecento per orientare l’educatore?

Verso la connessione mente-corpo.

Potenziale, “ giftedness” e povertà educativa.

Questione di talenti? Risposte possibili nella storia

della scuola e dei servizi educativi.

“Gifted Education” e Modello SEM.

  • Testi di riferimento: Riferimenti per lo studio: appunti, slide +

Finetti S. (2023). La

povertà educativa. Origini, dimensioni, prospettive. Milano: FrancoAngeli.

  • Lezione n. 5 – Percorsi per far fronte allo sviluppo di povertà plurali (2

ore)

Lo sviluppo del costrutto di intelligenza emotiva al

servizio della formazione integrale.

“Povertà plurali” nella storia.

Esercitazione: “Dalla storia della povertà educativa

alle nostre storie”.

  • Testi di riferimento: Riferimenti per lo studio: appunti, slide +

Finetti S. (2023). La

povertà educativa. Origini, dimensioni, prospettive. Milano: FrancoAngeli.

  • Lezione n. 6 – A scuola dai maestri – per una scuola attiva (3 ore)

Presentazione del volume A scuola dai maestri.

Don Lorenzo Milani: fonti video integrative.

Danilo Dolci.

Alberto Manzi.

Elementi comuni nella pedagogia dei maestri.

Il valore dei “metodi attivi” per l’educazione sociale

e scolastica.

Le dimensioni di un’educazione storicamente fondata

sulla parola.

Esercitazione con fonti primarie.

  • Testi di riferimento: Riferimenti per lo studio: appunti, slide +

Aglieri

M., Augelli A. (a cura di) (2020). A scuola dai maestri. La pedagogia di Dolci,

Freire, Manzi, don Milani. Milano: FrancoAngeli, pp. 31-82.

Finetti

S. (2021). Poveri ma ricchi. L’esperienza di don Lorenzo Milani e il dibattito

attuale sulla povertà educativa. Studium

Educationis, XXII(1), 39-48. https://ojs.pensamultimedia.it/index.php/studium/article/view/4835

Fonti

video su don Milani (vd. slide).

Fonti

video su Danilo Dolci (vd. slide).

Fonti

video su Alberto Manzi (vd. slide).

  • Lezioni n. 7, 8, 9, 10, 11 – Freire e la pedagogia degli oppressi (12 ore)

Freire e la pedagogia degli oppressi.

Pedagogia degli oppressi, dedica e capitolo 1.

Esercitazione sul vissuto di oppressione.

Oppressi o oppressori?

Sequenze video tratte da “Carnage” (2011, regia di

Roman Polański).

La pedagogia degli oppressi, capitolo 2.

Esercitazione “oppressi e oppressori interni”.

La pedagogia degli oppressi, capitolo 3.

Reinventare Freire:

gli strumenti che spiega Piergiorgio Reggio per l’azione socio-educativa.

L’albero dei problemi.

La pedagogia degli oppressi,

capitolo 4.

Analisi SWOT.

  • Testi di riferimento: Riferimenti per lo studio: appunti, slide con spunti di

riflessione +

Freire P.

(2022). Pedagogia degli oppressi.

Torino: EGA, capitoli 1, 2, 3, 4.

Reggio P.

(2010). Parole nuove che generano l’azione. Alcune note di metodo freiriano. Animazione Sociale, marzo, inserto

(pdf).

  • Lezioni

n. 12, 13, 14, 15, 16 – Modelli di assistenza e educazione dei minori “fuori

famiglia” – Gli istituti vecchio stampo, l’evoluzione della Stella e la critica

del dopoguerra (13 ore)

Introduzione all’evoluzione

storico-educativa dei servizi per minori fuori famiglia.

La questione delle fonti per

la storia istituzionale e la storia dei protagonisti.

Stelline e Martinitt.

Esercitazione

storico-linguistica.

La fondazione del luogo pio della Stella e il suo

primo regolamento interno.

L’assistenza alle bambine e alle giovani di Milano dal

XVI secolo al 1788.

Le attività educative e la vita quotidiana all’interno

della Stella tra Settecento e Ottocento.

La vita alla Stella nell’età napoleonica e nel periodo

preunitario: continuità e fratture con il passato, nuovi aspetti educativi.

Educazione, istruzione e lavoro alla Stella dopo l’Unità:

il contributo di Felicita Morandi.

Le riforme di inizio XX secolo.

La fascistizzazione dell’Orfanotrofio della Stella.

Gli anni del secondo conflitto mondiale.

Le Stelline all’indomani della Liberazione.

I grandi cambiamenti degli anni Settanta.

Le critiche agli istituti come risposta al problema

dei fuori famiglia, dall’immediato secondo dopoguerra fino agli anni Settanta.

  • Testi di riferimento: Riferimenti bibliografici: appunti, slide +

Baio

Dossi E. (2000). “Da bambine a

Stelline”, in La città delle Stelline, Fondazione Stelline, Milano

(pdf).

  • Lezione

n. 17 – Modelli di assistenza e educazione dei minori “fuori famiglia” – La

deistituzionalizzazione e le prime comunità familiari (2 ore)

Il processo di deistituzionalizzazione in Italia: la

nascita delle prime comunità familiari.

Verso la prevenzione dell’istituzionalizzazione.

Esercitazione.

  • Testi di riferimento: Riferimenti bibliografici: appunti, fonti video

accessibili dalle slide +

Debè

A. (2019). “L’accoglienza dei minori fuori famiglia: alle origini della

comunità educativa”, in M. Gecchele, P. Dal Toso (a cura di), Educare alle

diversità. Una prospettiva storica. Siena: Edizioni ETS, pp. 181-202.

  • Lezioni

n. 18, 19, 20 – Modelli di assistenza e educazione dei minori “fuori famiglia”

  • L’esperienza reggiana come avanguardia e modello evolutivo (2 ore)

Evoluzione storico-educativa dell’OSEA di Reggio

Emilia: dalle origini agli anni Duemila.

La storia dell’istituzione reggiana come modello

d’avanguardia di una tendenza nazionale.

Esercitazione di fine corso.

  • Testi di riferimento: Riferimenti bibliografici: appunti, slide, fonti video

+

Debè A. (2013).

Crescere in un Villaggio. L’OSEA di Reggio Emilia: genesi e sviluppo di un

servizio educativo (1951-2012). Lecce-Rovato (BS): Pensa Multimedia, pp.

61-164.

Modulo: PROGETTAZIONE DEI SERVIZI EDUCATIVI

  • 18 ore Parte introduttivaLa competenza di progettazione
  • Testi di riferimento: Traverso Andrea. (2016) Metodologia della progettazione educativa. Competenza, strumenti e contesto. Roma: Carocci.
  • 18 ore analisi dei contesti di progettazione
  • Testi di riferimento: Dispensa
  • 12 ore sperimenatzione progetto
  • Testi di riferimento: Bando pubblico

PROGETTAZIONE DEI SERVIZI EDUCATIVI
Modulo: STORIA DELL'EDUCAZIONE ATTIVA
Il modulo “Storia dell’educazione attiva” si propone di offrire un quadro di

riferimento teorico relativamente ai processi di affermazione ed evoluzione

dell’idea di “povertà educativa”, di elaborazione nel corso della storia di nuove

istanze pedagogiche e nuovi servizi educativi per i minori cosiddetti “fuori

famiglia” o con difficoltà familiari, di deistituzionalizzazione, di prevenzione e

contrasto dell’oppressione.

Intende altresì promuovere un’analisi critica dei contenuti proposti, che ponga

particolare attenzione alle interconnessioni tra passato e presente.

La prima parte del modulo si soffermerà sull’origine e l’evoluzione del costrutto

complesso di “povertà educativa”, nonché di forme per la prevenzione e il

contrasto di varie declinazioni del fenomeno correlato. Saranno altresì approfonditi

prodromi del costrutto rintracciabili nella storia della pedagogia e dell’educazione

italiana.

Modulo: PROGETTAZIONE DEI SERVIZI EDUCATIVI
Oggetto del corso è la metodologia della progettazione educativa sia nei contesti sociali sia nei contesti rivolti ai bambini e alle bambine nella fascia 0/6 anni e alle loro famiglie. A partire da un'analisi della normativa, saranno approfonditi i temi della progettazione e valutazione della qualità delle strutture educative, dello spazio nella sua funzione di supporto alle relazioni dei e delle bambini/e tra loro e con l'ambiente e le educatrici, e dell'interazione tra pedagogia e architettura, delle competenze progettuali nelle loro dimensioni, delle competenze specifiche degli educatori e delle educatrici con particolare riferimento alla documentazione e all'osservazione.

Modulo: STORIA DELL'EDUCAZIONE ATTIVA

  • Lezione n. 1 – Programma e introduzione al tema della povertà educativa (2

ore)

Presentazione del programma.

Analisi del video “Cambiare i paradigmi dell’educazione”

di Sir Ken Robertson, 2010.

Introduzione al tema della povertà educativa.Esercizio individuale.

  • Testi di riferimento:

Riferimenti per lo

studio: appunti, slide, fonte video “Cambiare i paradigmi dell’educazione”

(Sir Ken Robertson, 2010).

  • Lezione n. 2 – Prodromi del costrutto di povertà educativa e pionieri nel

contrasto del fenomeno correlato (3 ore)

Un tuffo nella storia prima dell’origine del costrutto

di povertà educativa.

Pionieri nel contrasto di forme di povertà plurali.

Don Bosco e don Milani.

Dal concetto di “svantaggio socio-culturale” verso i

costrutti di “nove povertà” e “povertà educativa”.

La connessione dello sviluppo economico e sociale con

l’educazione.

Il contributo di Gary Becker, il rapporto Faure, il

Libro bianco di Cresson, il rapporto Delors.

  • Testi di riferimento: Riferimenti per lo studio: appunti, slide +

Finetti

S. (2021). Poveri ma ricchi. L’esperienza di don Lorenzo Milani e il dibattito

attuale sulla povertà educativa. Studium

Educationis, XXII(1), 39-48. https://ojs.pensamultimedia.it/index.php/studium/article/view/4835

Finetti S.

(2023). Povertà educativa, un costrutto con radici lontane. L’esperienza di don

Bosco tra vecchie e nuove povertà. Nuova

Secondaria Ricerca, XL(8),

158-170. https://www.edizionistudium.it/riviste/nuova-secondaria-ricerca-n-8-aprile-2023

Finetti

S. (2023). La povertà educativa. Origini, dimensioni, prospettive. Milano:

FrancoAngeli.

  • Lezione n. 3 – Prospettive internazionali e processi di misurazione della

povertà educativa (2 ore)

Linee di sviluppo di prospettive internazionali sulla “povertà

educativa”.

Capability Approach e

Economics of Education.

Come è stato misurato il fenomeno dell’educational

poverty sul piano internazionale e criticità.

La genesi del Fondo per il contrasto della povertà

educativa minorile.

I bandi dell’impresa sociale Con i bambini.

Le prime definizioni delle dimensioni della povertà

educativa.

Come è stata misurata la povertà educativa in Italia.

  • Testi di riferimento: Riferimenti per lo studio: appunti, slide +

Finetti S. (2023). La

povertà educativa. Origini, dimensioni, prospettive. Milano: FrancoAngeli.

  • Lezione n. 4 – Il progressivo sviluppo di riflessioni su forme e dimensioni

della povertà (3 ore)

Analisi linguistica del sintagma povertà educativa,

dal passato al presente.

La povertà educativa come “rappresentazione sociale”?

Percorsi di senso tra povertà, deprivazione educativa

e incapacitazione.

Povertà pedagogica e povertà educativa: quali domande sono

emerse nel Novecento per orientare l’educatore?

Verso la connessione mente-corpo.

Potenziale, “ giftedness” e povertà educativa.

Questione di talenti? Risposte possibili nella storia

della scuola e dei servizi educativi.

“Gifted Education” e Modello SEM.

  • Testi di riferimento: Riferimenti per lo studio: appunti, slide +

Finetti S. (2023). La

povertà educativa. Origini, dimensioni, prospettive. Milano: FrancoAngeli.

  • Lezione n. 5 – Percorsi per far fronte allo sviluppo di povertà plurali (2

ore)

Lo sviluppo del costrutto di intelligenza emotiva al

servizio della formazione integrale.

“Povertà plurali” nella storia.

Esercitazione: “Dalla storia della povertà educativa

alle nostre storie”.

  • Testi di riferimento: Riferimenti per lo studio: appunti, slide +

Finetti S. (2023). La

povertà educativa. Origini, dimensioni, prospettive. Milano: FrancoAngeli.

  • Lezione n. 6 – A scuola dai maestri – per una scuola attiva (3 ore)

Presentazione del volume A scuola dai maestri.

Don Lorenzo Milani: fonti video integrative.

Danilo Dolci.

Alberto Manzi.

Elementi comuni nella pedagogia dei maestri.

Il valore dei “metodi attivi” per l’educazione sociale

e scolastica.

Le dimensioni di un’educazione storicamente fondata

sulla parola.

Esercitazione con fonti primarie.

  • Testi di riferimento: Riferimenti per lo studio: appunti, slide +

Aglieri

M., Augelli A. (a cura di) (2020). A scuola dai maestri. La pedagogia di Dolci,

Freire, Manzi, don Milani. Milano: FrancoAngeli, pp. 31-82.

Finetti

S. (2021). Poveri ma ricchi. L’esperienza di don Lorenzo Milani e il dibattito

attuale sulla povertà educativa. Studium

Educationis, XXII(1), 39-48. https://ojs.pensamultimedia.it/index.php/studium/article/view/4835

Fonti

video su don Milani (vd. slide).

Fonti

video su Danilo Dolci (vd. slide).

Fonti

video su Alberto Manzi (vd. slide).

  • Lezioni n. 7, 8, 9, 10, 11 – Freire e la pedagogia degli oppressi (12 ore)

Freire e la pedagogia degli oppressi.

Pedagogia degli oppressi, dedica e capitolo 1.

Esercitazione sul vissuto di oppressione.

Oppressi o oppressori?

Sequenze video tratte da “Carnage” (2011, regia di

Roman Polański).

La pedagogia degli oppressi, capitolo 2.

Esercitazione “oppressi e oppressori interni”.

La pedagogia degli oppressi, capitolo 3.

Reinventare Freire:

gli strumenti che spiega Piergiorgio Reggio per l’azione socio-educativa.

L’albero dei problemi.

La pedagogia degli oppressi,

capitolo 4.

Analisi SWOT.

  • Testi di riferimento: Riferimenti per lo studio: appunti, slide con spunti di

riflessione +

Freire P.

(2022). Pedagogia degli oppressi.

Torino: EGA, capitoli 1, 2, 3, 4.

Reggio P.

(2010). Parole nuove che generano l’azione. Alcune note di metodo freiriano. Animazione Sociale, marzo, inserto

(pdf).

  • Lezioni

n. 12, 13, 14, 15, 16 – Modelli di assistenza e educazione dei minori “fuori

famiglia” – Gli istituti vecchio stampo, l’evoluzione della Stella e la critica

del dopoguerra (13 ore)

Introduzione all’evoluzione

storico-educativa dei servizi per minori fuori famiglia.

La questione delle fonti per

la storia istituzionale e la storia dei protagonisti.

Stelline e Martinitt.

Esercitazione

storico-linguistica.

La fondazione del luogo pio della Stella e il suo

primo regolamento interno.

L’assistenza alle bambine e alle giovani di Milano dal

XVI secolo al 1788.

Le attività educative e la vita quotidiana all’interno

della Stella tra Settecento e Ottocento.

La vita alla Stella nell’età napoleonica e nel periodo

preunitario: continuità e fratture con il passato, nuovi aspetti educativi.

Educazione, istruzione e lavoro alla Stella dopo l’Unità:

il contributo di Felicita Morandi.

Le riforme di inizio XX secolo.

La fascistizzazione dell’Orfanotrofio della Stella.

Gli anni del secondo conflitto mondiale.

Le Stelline all’indomani della Liberazione.

I grandi cambiamenti degli anni Settanta.

Le critiche agli istituti come risposta al problema

dei fuori famiglia, dall’immediato secondo dopoguerra fino agli anni Settanta.

  • Testi di riferimento: Riferimenti bibliografici: appunti, slide +

Baio

Dossi E. (2000). “Da bambine a

Stelline”, in La città delle Stelline, Fondazione Stelline, Milano

(pdf).

  • Lezione

n. 17 – Modelli di assistenza e educazione dei minori “fuori famiglia” – La

deistituzionalizzazione e le prime comunità familiari (2 ore)

Il processo di deistituzionalizzazione in Italia: la

nascita delle prime comunità familiari.

Verso la prevenzione dell’istituzionalizzazione.

Esercitazione.

  • Testi di riferimento: Riferimenti bibliografici: appunti, fonti video

accessibili dalle slide +

Debè

A. (2019). “L’accoglienza dei minori fuori famiglia: alle origini della

comunità educativa”, in M. Gecchele, P. Dal Toso (a cura di), Educare alle

diversità. Una prospettiva storica. Siena: Edizioni ETS, pp. 181-202.

  • Lezioni

n. 18, 19, 20 – Modelli di assistenza e educazione dei minori “fuori famiglia”

  • L’esperienza reggiana come avanguardia e modello evolutivo (2 ore)

Evoluzione storico-educativa dell’OSEA di Reggio

Emilia: dalle origini agli anni Duemila.

La storia dell’istituzione reggiana come modello

d’avanguardia di una tendenza nazionale.

Esercitazione di fine corso.

  • Testi di riferimento: Riferimenti bibliografici: appunti, slide, fonti video

+

Debè A. (2013).

Crescere in un Villaggio. L’OSEA di Reggio Emilia: genesi e sviluppo di un

servizio educativo (1951-2012). Lecce-Rovato (BS): Pensa Multimedia, pp.

61-164.

Modulo: PROGETTAZIONE DEI SERVIZI EDUCATIVI

  • 18 ore Parte introduttivaLa competenza di progettazione
  • Testi di riferimento: Traverso Andrea. (2016) Metodologia della progettazione educativa. Competenza, strumenti e contesto. Roma: Carocci.
  • 18 ore analisi dei contesti di progettazione
  • Testi di riferimento: Dispensa
  • 12 ore sperimenatzione progetto
  • Testi di riferimento: Bando pubblico

STORIA DELL'EDUCAZIONE ATTIVA
Modulo: STORIA DELL'EDUCAZIONE ATTIVA
Il modulo “Storia dell’educazione attiva” si propone di offrire un quadro di

riferimento teorico relativamente ai processi di affermazione ed evoluzione

dell’idea di “povertà educativa”, di elaborazione nel corso della storia di nuove

istanze pedagogiche e nuovi servizi educativi per i minori cosiddetti “fuori

famiglia” o con difficoltà familiari, di deistituzionalizzazione, di prevenzione e

contrasto dell’oppressione.

Intende altresì promuovere un’analisi critica dei contenuti proposti, che ponga

particolare attenzione alle interconnessioni tra passato e presente.

La prima parte del modulo si soffermerà sull’origine e l’evoluzione del costrutto

complesso di “povertà educativa”, nonché di forme per la prevenzione e il

contrasto di varie declinazioni del fenomeno correlato. Saranno altresì approfonditi

prodromi del costrutto rintracciabili nella storia della pedagogia e dell’educazione

italiana.

Modulo: PROGETTAZIONE DEI SERVIZI EDUCATIVI
Oggetto del corso è la metodologia della progettazione educativa sia nei contesti sociali sia nei contesti rivolti ai bambini e alle bambine nella fascia 0/6 anni e alle loro famiglie. A partire da un'analisi della normativa, saranno approfonditi i temi della progettazione e valutazione della qualità delle strutture educative, dello spazio nella sua funzione di supporto alle relazioni dei e delle bambini/e tra loro e con l'ambiente e le educatrici, e dell'interazione tra pedagogia e architettura, delle competenze progettuali nelle loro dimensioni, delle competenze specifiche degli educatori e delle educatrici con particolare riferimento alla documentazione e all'osservazione.

Modulo: STORIA DELL'EDUCAZIONE ATTIVA

  • Lezione n. 1 – Programma e introduzione al tema della povertà educativa (2

ore)

Presentazione del programma.

Analisi del video “Cambiare i paradigmi dell’educazione”

di Sir Ken Robertson, 2010.

Introduzione al tema della povertà educativa.Esercizio individuale.

  • Testi di riferimento:

Riferimenti per lo

studio: appunti, slide, fonte video “Cambiare i paradigmi dell’educazione”

(Sir Ken Robertson, 2010).

  • Lezione n. 2 – Prodromi del costrutto di povertà educativa e pionieri nel

contrasto del fenomeno correlato (3 ore)

Un tuffo nella storia prima dell’origine del costrutto

di povertà educativa.

Pionieri nel contrasto di forme di povertà plurali.

Don Bosco e don Milani.

Dal concetto di “svantaggio socio-culturale” verso i

costrutti di “nove povertà” e “povertà educativa”.

La connessione dello sviluppo economico e sociale con

l’educazione.

Il contributo di Gary Becker, il rapporto Faure, il

Libro bianco di Cresson, il rapporto Delors.

  • Testi di riferimento: Riferimenti per lo studio: appunti, slide +

Finetti

S. (2021). Poveri ma ricchi. L’esperienza di don Lorenzo Milani e il dibattito

attuale sulla povertà educativa. Studium

Educationis, XXII(1), 39-48. https://ojs.pensamultimedia.it/index.php/studium/article/view/4835

Finetti S.

(2023). Povertà educativa, un costrutto con radici lontane. L’esperienza di don

Bosco tra vecchie e nuove povertà. Nuova

Secondaria Ricerca, XL(8),

158-170. https://www.edizionistudium.it/riviste/nuova-secondaria-ricerca-n-8-aprile-2023

Finetti

S. (2023). La povertà educativa. Origini, dimensioni, prospettive. Milano:

FrancoAngeli.

  • Lezione n. 3 – Prospettive internazionali e processi di misurazione della

povertà educativa (2 ore)

Linee di sviluppo di prospettive internazionali sulla “povertà

educativa”.

Capability Approach e

Economics of Education.

Come è stato misurato il fenomeno dell’educational

poverty sul piano internazionale e criticità.

La genesi del Fondo per il contrasto della povertà

educativa minorile.

I bandi dell’impresa sociale Con i bambini.

Le prime definizioni delle dimensioni della povertà

educativa.

Come è stata misurata la povertà educativa in Italia.

  • Testi di riferimento: Riferimenti per lo studio: appunti, slide +

Finetti S. (2023). La

povertà educativa. Origini, dimensioni, prospettive. Milano: FrancoAngeli.

  • Lezione n. 4 – Il progressivo sviluppo di riflessioni su forme e dimensioni

della povertà (3 ore)

Analisi linguistica del sintagma povertà educativa,

dal passato al presente.

La povertà educativa come “rappresentazione sociale”?

Percorsi di senso tra povertà, deprivazione educativa

e incapacitazione.

Povertà pedagogica e povertà educativa: quali domande sono

emerse nel Novecento per orientare l’educatore?

Verso la connessione mente-corpo.

Potenziale, “ giftedness” e povertà educativa.

Questione di talenti? Risposte possibili nella storia

della scuola e dei servizi educativi.

“Gifted Education” e Modello SEM.

  • Testi di riferimento: Riferimenti per lo studio: appunti, slide +

Finetti S. (2023). La

povertà educativa. Origini, dimensioni, prospettive. Milano: FrancoAngeli.

  • Lezione n. 5 – Percorsi per far fronte allo sviluppo di povertà plurali (2

ore)

Lo sviluppo del costrutto di intelligenza emotiva al

servizio della formazione integrale.

“Povertà plurali” nella storia.

Esercitazione: “Dalla storia della povertà educativa

alle nostre storie”.

  • Testi di riferimento: Riferimenti per lo studio: appunti, slide +

Finetti S. (2023). La

povertà educativa. Origini, dimensioni, prospettive. Milano: FrancoAngeli.

  • Lezione n. 6 – A scuola dai maestri – per una scuola attiva (3 ore)

Presentazione del volume A scuola dai maestri.

Don Lorenzo Milani: fonti video integrative.

Danilo Dolci.

Alberto Manzi.

Elementi comuni nella pedagogia dei maestri.

Il valore dei “metodi attivi” per l’educazione sociale

e scolastica.

Le dimensioni di un’educazione storicamente fondata

sulla parola.

Esercitazione con fonti primarie.

  • Testi di riferimento: Riferimenti per lo studio: appunti, slide +

Aglieri

M., Augelli A. (a cura di) (2020). A scuola dai maestri. La pedagogia di Dolci,

Freire, Manzi, don Milani. Milano: FrancoAngeli, pp. 31-82.

Finetti

S. (2021). Poveri ma ricchi. L’esperienza di don Lorenzo Milani e il dibattito

attuale sulla povertà educativa. Studium

Educationis, XXII(1), 39-48. https://ojs.pensamultimedia.it/index.php/studium/article/view/4835

Fonti

video su don Milani (vd. slide).

Fonti

video su Danilo Dolci (vd. slide).

Fonti

video su Alberto Manzi (vd. slide).

  • Lezioni n. 7, 8, 9, 10, 11 – Freire e la pedagogia degli oppressi (12 ore)

Freire e la pedagogia degli oppressi.

Pedagogia degli oppressi, dedica e capitolo 1.

Esercitazione sul vissuto di oppressione.

Oppressi o oppressori?

Sequenze video tratte da “Carnage” (2011, regia di

Roman Polański).

La pedagogia degli oppressi, capitolo 2.

Esercitazione “oppressi e oppressori interni”.

La pedagogia degli oppressi, capitolo 3.

Reinventare Freire:

gli strumenti che spiega Piergiorgio Reggio per l’azione socio-educativa.

L’albero dei problemi.

La pedagogia degli oppressi,

capitolo 4.

Analisi SWOT.

  • Testi di riferimento: Riferimenti per lo studio: appunti, slide con spunti di

riflessione +

Freire P.

(2022). Pedagogia degli oppressi.

Torino: EGA, capitoli 1, 2, 3, 4.

Reggio P.

(2010). Parole nuove che generano l’azione. Alcune note di metodo freiriano. Animazione Sociale, marzo, inserto

(pdf).

  • Lezioni

n. 12, 13, 14, 15, 16 – Modelli di assistenza e educazione dei minori “fuori

famiglia” – Gli istituti vecchio stampo, l’evoluzione della Stella e la critica

del dopoguerra (13 ore)

Introduzione all’evoluzione

storico-educativa dei servizi per minori fuori famiglia.

La questione delle fonti per

la storia istituzionale e la storia dei protagonisti.

Stelline e Martinitt.

Esercitazione

storico-linguistica.

La fondazione del luogo pio della Stella e il suo

primo regolamento interno.

L’assistenza alle bambine e alle giovani di Milano dal

XVI secolo al 1788.

Le attività educative e la vita quotidiana all’interno

della Stella tra Settecento e Ottocento.

La vita alla Stella nell’età napoleonica e nel periodo

preunitario: continuità e fratture con il passato, nuovi aspetti educativi.

Educazione, istruzione e lavoro alla Stella dopo l’Unità:

il contributo di Felicita Morandi.

Le riforme di inizio XX secolo.

La fascistizzazione dell’Orfanotrofio della Stella.

Gli anni del secondo conflitto mondiale.

Le Stelline all’indomani della Liberazione.

I grandi cambiamenti degli anni Settanta.

Le critiche agli istituti come risposta al problema

dei fuori famiglia, dall’immediato secondo dopoguerra fino agli anni Settanta.

  • Testi di riferimento: Riferimenti bibliografici: appunti, slide +

Baio

Dossi E. (2000). “Da bambine a

Stelline”, in La città delle Stelline, Fondazione Stelline, Milano

(pdf).

  • Lezione

n. 17 – Modelli di assistenza e educazione dei minori “fuori famiglia” – La

deistituzionalizzazione e le prime comunità familiari (2 ore)

Il processo di deistituzionalizzazione in Italia: la

nascita delle prime comunità familiari.

Verso la prevenzione dell’istituzionalizzazione.

Esercitazione.

  • Testi di riferimento: Riferimenti bibliografici: appunti, fonti video

accessibili dalle slide +

Debè

A. (2019). “L’accoglienza dei minori fuori famiglia: alle origini della

comunità educativa”, in M. Gecchele, P. Dal Toso (a cura di), Educare alle

diversità. Una prospettiva storica. Siena: Edizioni ETS, pp. 181-202.

  • Lezioni

n. 18, 19, 20 – Modelli di assistenza e educazione dei minori “fuori famiglia”

  • L’esperienza reggiana come avanguardia e modello evolutivo (2 ore)

Evoluzione storico-educativa dell’OSEA di Reggio

Emilia: dalle origini agli anni Duemila.

La storia dell’istituzione reggiana come modello

d’avanguardia di una tendenza nazionale.

Esercitazione di fine corso.

  • Testi di riferimento: Riferimenti bibliografici: appunti, slide, fonti video

+

Debè A. (2013).

Crescere in un Villaggio. L’OSEA di Reggio Emilia: genesi e sviluppo di un

servizio educativo (1951-2012). Lecce-Rovato (BS): Pensa Multimedia, pp.

61-164.

Modulo: PROGETTAZIONE DEI SERVIZI EDUCATIVI

  • 18 ore Parte introduttivaLa competenza di progettazione
  • Testi di riferimento: Traverso Andrea. (2016) Metodologia della progettazione educativa. Competenza, strumenti e contesto. Roma: Carocci.
  • 18 ore analisi dei contesti di progettazione
  • Testi di riferimento: Dispensa
  • 12 ore sperimenatzione progetto
  • Testi di riferimento: Bando pubblico

PROGETTAZIONE DEI SERVIZI EDUCATIVI
Modulo: STORIA DELL'EDUCAZIONE ATTIVA
Il modulo “Storia dell’educazione attiva” si propone di offrire un quadro di

riferimento teorico relativamente ai processi di affermazione ed evoluzione

dell’idea di “povertà educativa”, di elaborazione nel corso della storia di nuove

istanze pedagogiche e nuovi servizi educativi per i minori cosiddetti “fuori

famiglia” o con difficoltà familiari, di deistituzionalizzazione, di prevenzione e

contrasto dell’oppressione.

Intende altresì promuovere un’analisi critica dei contenuti proposti, che ponga

particolare attenzione alle interconnessioni tra passato e presente.

La prima parte del modulo si soffermerà sull’origine e l’evoluzione del costrutto

complesso di “povertà educativa”, nonché di forme per la prevenzione e il

contrasto di varie declinazioni del fenomeno correlato. Saranno altresì approfonditi

prodromi del costrutto rintracciabili nella storia della pedagogia e dell’educazione

italiana.

Modulo: PROGETTAZIONE DEI SERVIZI EDUCATIVI
Oggetto del corso è la metodologia della progettazione educativa sia nei contesti sociali sia nei contesti rivolti ai bambini e alle bambine nella fascia 0/6 anni e alle loro famiglie. A partire da un'analisi della normativa, saranno approfonditi i temi della progettazione e valutazione della qualità delle strutture educative, dello spazio nella sua funzione di supporto alle relazioni dei e delle bambini/e tra loro e con l'ambiente e le educatrici, e dell'interazione tra pedagogia e architettura, delle competenze progettuali nelle loro dimensioni, delle competenze specifiche degli educatori e delle educatrici con particolare riferimento alla documentazione e all'osservazione.

Modulo: STORIA DELL'EDUCAZIONE ATTIVA

  • Lezione n. 1 – Programma e introduzione al tema della povertà educativa (2

ore)

Presentazione del programma.

Analisi del video “Cambiare i paradigmi dell’educazione”

di Sir Ken Robertson, 2010.

Introduzione al tema della povertà educativa.Esercizio individuale.

  • Testi di riferimento:

Riferimenti per lo

studio: appunti, slide, fonte video “Cambiare i paradigmi dell’educazione”

(Sir Ken Robertson, 2010).

  • Lezione n. 2 – Prodromi del costrutto di povertà educativa e pionieri nel

contrasto del fenomeno correlato (3 ore)

Un tuffo nella storia prima dell’origine del costrutto

di povertà educativa.

Pionieri nel contrasto di forme di povertà plurali.

Don Bosco e don Milani.

Dal concetto di “svantaggio socio-culturale” verso i

costrutti di “nove povertà” e “povertà educativa”.

La connessione dello sviluppo economico e sociale con

l’educazione.

Il contributo di Gary Becker, il rapporto Faure, il

Libro bianco di Cresson, il rapporto Delors.

  • Testi di riferimento: Riferimenti per lo studio: appunti, slide +

Finetti

S. (2021). Poveri ma ricchi. L’esperienza di don Lorenzo Milani e il dibattito

attuale sulla povertà educativa. Studium

Educationis, XXII(1), 39-48. https://ojs.pensamultimedia.it/index.php/studium/article/view/4835

Finetti S.

(2023). Povertà educativa, un costrutto con radici lontane. L’esperienza di don

Bosco tra vecchie e nuove povertà. Nuova

Secondaria Ricerca, XL(8),

158-170. https://www.edizionistudium.it/riviste/nuova-secondaria-ricerca-n-8-aprile-2023

Finetti

S. (2023). La povertà educativa. Origini, dimensioni, prospettive. Milano:

FrancoAngeli.

  • Lezione n. 3 – Prospettive internazionali e processi di misurazione della

povertà educativa (2 ore)

Linee di sviluppo di prospettive internazionali sulla “povertà

educativa”.

Capability Approach e

Economics of Education.

Come è stato misurato il fenomeno dell’educational

poverty sul piano internazionale e criticità.

La genesi del Fondo per il contrasto della povertà

educativa minorile.

I bandi dell’impresa sociale Con i bambini.

Le prime definizioni delle dimensioni della povertà

educativa.

Come è stata misurata la povertà educativa in Italia.

  • Testi di riferimento: Riferimenti per lo studio: appunti, slide +

Finetti S. (2023). La

povertà educativa. Origini, dimensioni, prospettive. Milano: FrancoAngeli.

  • Lezione n. 4 – Il progressivo sviluppo di riflessioni su forme e dimensioni

della povertà (3 ore)

Analisi linguistica del sintagma povertà educativa,

dal passato al presente.

La povertà educativa come “rappresentazione sociale”?

Percorsi di senso tra povertà, deprivazione educativa

e incapacitazione.

Povertà pedagogica e povertà educativa: quali domande sono

emerse nel Novecento per orientare l’educatore?

Verso la connessione mente-corpo.

Potenziale, “ giftedness” e povertà educativa.

Questione di talenti? Risposte possibili nella storia

della scuola e dei servizi educativi.

“Gifted Education” e Modello SEM.

  • Testi di riferimento: Riferimenti per lo studio: appunti, slide +

Finetti S. (2023). La

povertà educativa. Origini, dimensioni, prospettive. Milano: FrancoAngeli.

  • Lezione n. 5 – Percorsi per far fronte allo sviluppo di povertà plurali (2

ore)

Lo sviluppo del costrutto di intelligenza emotiva al

servizio della formazione integrale.

“Povertà plurali” nella storia.

Esercitazione: “Dalla storia della povertà educativa

alle nostre storie”.

  • Testi di riferimento: Riferimenti per lo studio: appunti, slide +

Finetti S. (2023). La

povertà educativa. Origini, dimensioni, prospettive. Milano: FrancoAngeli.

  • Lezione n. 6 – A scuola dai maestri – per una scuola attiva (3 ore)

Presentazione del volume A scuola dai maestri.

Don Lorenzo Milani: fonti video integrative.

Danilo Dolci.

Alberto Manzi.

Elementi comuni nella pedagogia dei maestri.

Il valore dei “metodi attivi” per l’educazione sociale

e scolastica.

Le dimensioni di un’educazione storicamente fondata

sulla parola.

Esercitazione con fonti primarie.

  • Testi di riferimento: Riferimenti per lo studio: appunti, slide +

Aglieri

M., Augelli A. (a cura di) (2020). A scuola dai maestri. La pedagogia di Dolci,

Freire, Manzi, don Milani. Milano: FrancoAngeli, pp. 31-82.

Finetti

S. (2021). Poveri ma ricchi. L’esperienza di don Lorenzo Milani e il dibattito

attuale sulla povertà educativa. Studium

Educationis, XXII(1), 39-48. https://ojs.pensamultimedia.it/index.php/studium/article/view/4835

Fonti

video su don Milani (vd. slide).

Fonti

video su Danilo Dolci (vd. slide).

Fonti

video su Alberto Manzi (vd. slide).

  • Lezioni n. 7, 8, 9, 10, 11 – Freire e la pedagogia degli oppressi (12 ore)

Freire e la pedagogia degli oppressi.

Pedagogia degli oppressi, dedica e capitolo 1.

Esercitazione sul vissuto di oppressione.

Oppressi o oppressori?

Sequenze video tratte da “Carnage” (2011, regia di

Roman Polański).

La pedagogia degli oppressi, capitolo 2.

Esercitazione “oppressi e oppressori interni”.

La pedagogia degli oppressi, capitolo 3.

Reinventare Freire:

gli strumenti che spiega Piergiorgio Reggio per l’azione socio-educativa.

L’albero dei problemi.

La pedagogia degli oppressi,

capitolo 4.

Analisi SWOT.

  • Testi di riferimento: Riferimenti per lo studio: appunti, slide con spunti di

riflessione +

Freire P.

(2022). Pedagogia degli oppressi.

Torino: EGA, capitoli 1, 2, 3, 4.

Reggio P.

(2010). Parole nuove che generano l’azione. Alcune note di metodo freiriano. Animazione Sociale, marzo, inserto

(pdf).

  • Lezioni

n. 12, 13, 14, 15, 16 – Modelli di assistenza e educazione dei minori “fuori

famiglia” – Gli istituti vecchio stampo, l’evoluzione della Stella e la critica

del dopoguerra (13 ore)

Introduzione all’evoluzione

storico-educativa dei servizi per minori fuori famiglia.

La questione delle fonti per

la storia istituzionale e la storia dei protagonisti.

Stelline e Martinitt.

Esercitazione

storico-linguistica.

La fondazione del luogo pio della Stella e il suo

primo regolamento interno.

L’assistenza alle bambine e alle giovani di Milano dal

XVI secolo al 1788.

Le attività educative e la vita quotidiana all’interno

della Stella tra Settecento e Ottocento.

La vita alla Stella nell’età napoleonica e nel periodo

preunitario: continuità e fratture con il passato, nuovi aspetti educativi.

Educazione, istruzione e lavoro alla Stella dopo l’Unità:

il contributo di Felicita Morandi.

Le riforme di inizio XX secolo.

La fascistizzazione dell’Orfanotrofio della Stella.

Gli anni del secondo conflitto mondiale.

Le Stelline all’indomani della Liberazione.

I grandi cambiamenti degli anni Settanta.

Le critiche agli istituti come risposta al problema

dei fuori famiglia, dall’immediato secondo dopoguerra fino agli anni Settanta.

  • Testi di riferimento: Riferimenti bibliografici: appunti, slide +

Baio

Dossi E. (2000). “Da bambine a

Stelline”, in La città delle Stelline, Fondazione Stelline, Milano

(pdf).

  • Lezione

n. 17 – Modelli di assistenza e educazione dei minori “fuori famiglia” – La

deistituzionalizzazione e le prime comunità familiari (2 ore)

Il processo di deistituzionalizzazione in Italia: la

nascita delle prime comunità familiari.

Verso la prevenzione dell’istituzionalizzazione.

Esercitazione.

  • Testi di riferimento: Riferimenti bibliografici: appunti, fonti video

accessibili dalle slide +

Debè

A. (2019). “L’accoglienza dei minori fuori famiglia: alle origini della

comunità educativa”, in M. Gecchele, P. Dal Toso (a cura di), Educare alle

diversità. Una prospettiva storica. Siena: Edizioni ETS, pp. 181-202.

  • Lezioni

n. 18, 19, 20 – Modelli di assistenza e educazione dei minori “fuori famiglia”

  • L’esperienza reggiana come avanguardia e modello evolutivo (2 ore)

Evoluzione storico-educativa dell’OSEA di Reggio

Emilia: dalle origini agli anni Duemila.

La storia dell’istituzione reggiana come modello

d’avanguardia di una tendenza nazionale.

Esercitazione di fine corso.

  • Testi di riferimento: Riferimenti bibliografici: appunti, slide, fonti video

+

Debè A. (2013).

Crescere in un Villaggio. L’OSEA di Reggio Emilia: genesi e sviluppo di un

servizio educativo (1951-2012). Lecce-Rovato (BS): Pensa Multimedia, pp.

61-164.

Modulo: PROGETTAZIONE DEI SERVIZI EDUCATIVI

  • 18 ore Parte introduttivaLa competenza di progettazione
  • Testi di riferimento: Traverso Andrea. (2016) Metodologia della progettazione educativa. Competenza, strumenti e contesto. Roma: Carocci.
  • 18 ore analisi dei contesti di progettazione
  • Testi di riferimento: Dispensa
  • 12 ore sperimenatzione progetto
  • Testi di riferimento: Bando pubblico

Modalità d'esame

STORIA DELL'EDUCAZIONE ATTIVA
Sulla base delle indicazioni fornite dalle docenti, l’esame consisterà

per il modulo 1: in un colloquio orale o in una prova scritta, aventi la finalità di accertare l’acquisizione dei più significativi contenuti della disciplina, la padronanza del lessico storico-pedagogico, la capacità argomentativa.

Il voto finale terrà conto dell’esattezza e della qualità delle risposte, della correttezza linguistica e dell’abilità espositiva, della capacità critica e di collegare le questioni generali alle tematiche connesse con gli approfondimenti indicati nella bibliografia.,

per il modulo 2 l'esame prevede la redazione e la discussione di un progetto di servizio educativo.

Nel corso del colloquio saranno affrontate le principali fasi della progettazione educativa. Particolare attenzione sarà dedicata alla descrizione e all’analisi dei diversi momenti del processo progettuale, dalla rilevazione dei bisogni alla valutazione dei risultati. Sarà richiesta definizione di progettazione in ambito educativo, mettendone in evidenza i fondamenti teorici e le applicazioni pratiche nei diversi contesti dei servizi educativi

PROGETTAZIONE DEI SERVIZI EDUCATIVI
Sulla base delle indicazioni fornite dalle docenti, l’esame consisterà

per il modulo 1: in un colloquio orale o in una prova scritta, aventi la finalità di accertare l’acquisizione dei più significativi contenuti della disciplina, la padronanza del lessico storico-pedagogico, la capacità argomentativa.

Il voto finale terrà conto dell’esattezza e della qualità delle risposte, della correttezza linguistica e dell’abilità espositiva, della capacità critica e di collegare le questioni generali alle tematiche connesse con gli approfondimenti indicati nella bibliografia.,

per il modulo 2 l'esame prevede la redazione e la discussione di un progetto di servizio educativo.

Nel corso del colloquio saranno affrontate le principali fasi della progettazione educativa. Particolare attenzione sarà dedicata alla descrizione e all’analisi dei diversi momenti del processo progettuale, dalla rilevazione dei bisogni alla valutazione dei risultati. Sarà richiesta definizione di progettazione in ambito educativo, mettendone in evidenza i fondamenti teorici e le applicazioni pratiche nei diversi contesti dei servizi educativi

STORIA DELL'EDUCAZIONE ATTIVA
Sulla base delle indicazioni fornite dalle docenti, l’esame consisterà

per il modulo 1: in un colloquio orale o in una prova scritta, aventi la finalità di accertare l’acquisizione dei più significativi contenuti della disciplina, la padronanza del lessico storico-pedagogico, la capacità argomentativa.

Il voto finale terrà conto dell’esattezza e della qualità delle risposte, della correttezza linguistica e dell’abilità espositiva, della capacità critica e di collegare le questioni generali alle tematiche connesse con gli approfondimenti indicati nella bibliografia.,

per il modulo 2 l'esame prevede la redazione e la discussione di un progetto di servizio educativo.

Nel corso del colloquio saranno affrontate le principali fasi della progettazione educativa. Particolare attenzione sarà dedicata alla descrizione e all’analisi dei diversi momenti del processo progettuale, dalla rilevazione dei bisogni alla valutazione dei risultati. Sarà richiesta definizione di progettazione in ambito educativo, mettendone in evidenza i fondamenti teorici e le applicazioni pratiche nei diversi contesti dei servizi educativi

PROGETTAZIONE DEI SERVIZI EDUCATIVI
Sulla base delle indicazioni fornite dalle docenti, l’esame consisterà

per il modulo 1: in un colloquio orale o in una prova scritta, aventi la finalità di accertare l’acquisizione dei più significativi contenuti della disciplina, la padronanza del lessico storico-pedagogico, la capacità argomentativa.

Il voto finale terrà conto dell’esattezza e della qualità delle risposte, della correttezza linguistica e dell’abilità espositiva, della capacità critica e di collegare le questioni generali alle tematiche connesse con gli approfondimenti indicati nella bibliografia.,

per il modulo 2 l'esame prevede la redazione e la discussione di un progetto di servizio educativo.

Nel corso del colloquio saranno affrontate le principali fasi della progettazione educativa. Particolare attenzione sarà dedicata alla descrizione e all’analisi dei diversi momenti del processo progettuale, dalla rilevazione dei bisogni alla valutazione dei risultati. Sarà richiesta definizione di progettazione in ambito educativo, mettendone in evidenza i fondamenti teorici e le applicazioni pratiche nei diversi contesti dei servizi educativi

Testi di riferimento

STORIA DELL'EDUCAZIONE ATTIVA
Modulo: STORIA DELL'EDUCAZIONE ATTIVA
PARTE 1:

Finetti S. (2023). La povertà educativa. Origini, dimensioni, prospettive. Milano: FrancoAngeli.

Aglieri M., Augelli A. (a cura di) (2020). A scuola dai maestri. La pedagogia di Dolci, Freire, Manzi, don Milani. Milano: FrancoAngeli, pp. 31-82.

Finetti S. (2023). Povertà educativa, un costrutto con radici lontane. L’esperienza di don Bosco tra vecchie e nuove povertà. Nuova Secondaria Ricerca, XL(8), 158-170. https://www.edizionistudium.it/riviste/nuova-secondaria-ricerca-n-8-aprile-2023

Finetti S. (2021). Poveri ma ricchi. L’esperienza di don Lorenzo Milani e il dibattito attuale sulla povertà educativa. Studium Educationis, XXII(1), 39-48. http://dx.doi.org/10.7346/SE-012021-05

PARTE 2:

Freire P. (2022). Pedagogia degli oppressi. Torino: EGA, pp. 41-208.

PARTE 3:

Baio Dossi E. (2000), “Da bambine a stelline”, in La città delle Stelline, Fondazione Stelline, Milano, pp. 64-98.

Debè A. (2013). Crescere in un Villaggio. L’OSEA di Reggio Emilia: genesi e sviluppo di un servizio educativo (1951-2012). Lecce-Rovato (BS): Pensa Multimedia, pp. 61-164.

Debè A. (2019). “L’accoglienza dei minori fuori famiglia: alle origini della comunità educativa”, in M. Gecchele, P. Dal Toso (a cura di), Educare alle diversità. Una prospettiva storica (pp. 181-202). Siena: Edizioni ETS.

BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO

Aglieri M., Augelli A. (a cura di) (2020). A scuola dai maestri. La pedagogia di Dolci, Freire, Manzi, don Milani. Milano: FrancoAngeli.

Baio Dossi E. (2000). “Da bambine a stelline”, in La città delle Stelline (pp. 64-98). Milano: Fondazione Stelline.

Debè A. (2013). Crescere in un Villaggio. L’OSEA di Reggio Emilia: genesi e sviluppo di un servizio educativo (1951-2012). Lecce-Rovato (BS): Pensa Multimedia.

Debè A. (2019). “L’accoglienza dei minori fuori famiglia: alle origini della comunità educativa”, in M. Gecchele, P. Dal Toso (a cura di), Educare alle diversità. Una prospettiva storica (pp. 181-202). Siena: Edizioni ETS.

Finetti S. (2021). Poveri ma ricchi. L’esperienza di don Lorenzo Milani e il dibattito attuale sulla povertà educativa. Studium Educationis, XXII(1), 39-48. http://dx.doi.org/10.7346/SE-012021-05

Finetti S. (2023). La povertà educativa. Origini, dimensioni, prospettive. Milano: FrancoAngeli.

Finetti S. (2023). Povertà educativa, un costrutto con radici lontane. L’esperienza di don Bosco tra vecchie e nuove povertà. Nuova Secondaria Ricerca, XL(8), 158-170. https://www.edizionistudium.it/riviste/nuova-secondaria-ricerca-n-8-aprile-2023

Freire P. (2022). Pedagogia degli oppressi. Torino: EGA.

Reggio P. (2010). Parole nuove che generano l’azione. Alcune note di metodo freiriano. Animazione Sociale, marzo, inserto, 56-66.

Modulo: PROGETTAZIONE DEI SERVIZI EDUCATIVI
Traverso Andrea. (2016) Metodologia della progettazione educativa. Competenza, strumenti e contesto. Roma: Carocci.

Dispensa del corso (MATERIALI VIDEO E ARTICOLI PUBBLICATI IN MOODLE)

Materiale compensativo per le studentesse e per gli studenti non frequentanti:

Leone L., Prezza M., COSTRUIRE E VALUTARE I PROGETTI NEL SOCIALE. Manuale operativo per chi lavora su progetti in campo sanitario, sociale, educativo e culturale, Franco Angeli

Torre, M.E. Dalla progettazione alla valutazione. Dalla progettazione alla valutazione. Roma: Carocci.

Modulo: STORIA DELL'EDUCAZIONE ATTIVA
N/D
Modulo: PROGETTAZIONE DEI SERVIZI EDUCATIVI
N/D

PROGETTAZIONE DEI SERVIZI EDUCATIVI
Modulo: STORIA DELL'EDUCAZIONE ATTIVA
PARTE 1:

Finetti S. (2023). La povertà educativa. Origini, dimensioni, prospettive. Milano: FrancoAngeli.

Aglieri M., Augelli A. (a cura di) (2020). A scuola dai maestri. La pedagogia di Dolci, Freire, Manzi, don Milani. Milano: FrancoAngeli, pp. 31-82.

Finetti S. (2023). Povertà educativa, un costrutto con radici lontane. L’esperienza di don Bosco tra vecchie e nuove povertà. Nuova Secondaria Ricerca, XL(8), 158-170. https://www.edizionistudium.it/riviste/nuova-secondaria-ricerca-n-8-aprile-2023

Finetti S. (2021). Poveri ma ricchi. L’esperienza di don Lorenzo Milani e il dibattito attuale sulla povertà educativa. Studium Educationis, XXII(1), 39-48. http://dx.doi.org/10.7346/SE-012021-05

PARTE 2:

Freire P. (2022). Pedagogia degli oppressi. Torino: EGA, pp. 41-208.

PARTE 3:

Baio Dossi E. (2000), “Da bambine a stelline”, in La città delle Stelline, Fondazione Stelline, Milano, pp. 64-98.

Debè A. (2013). Crescere in un Villaggio. L’OSEA di Reggio Emilia: genesi e sviluppo di un servizio educativo (1951-2012). Lecce-Rovato (BS): Pensa Multimedia, pp. 61-164.

Debè A. (2019). “L’accoglienza dei minori fuori famiglia: alle origini della comunità educativa”, in M. Gecchele, P. Dal Toso (a cura di), Educare alle diversità. Una prospettiva storica (pp. 181-202). Siena: Edizioni ETS.

BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO

Aglieri M., Augelli A. (a cura di) (2020). A scuola dai maestri. La pedagogia di Dolci, Freire, Manzi, don Milani. Milano: FrancoAngeli.

Baio Dossi E. (2000). “Da bambine a stelline”, in La città delle Stelline (pp. 64-98). Milano: Fondazione Stelline.

Debè A. (2013). Crescere in un Villaggio. L’OSEA di Reggio Emilia: genesi e sviluppo di un servizio educativo (1951-2012). Lecce-Rovato (BS): Pensa Multimedia.

Debè A. (2019). “L’accoglienza dei minori fuori famiglia: alle origini della comunità educativa”, in M. Gecchele, P. Dal Toso (a cura di), Educare alle diversità. Una prospettiva storica (pp. 181-202). Siena: Edizioni ETS.

Finetti S. (2021). Poveri ma ricchi. L’esperienza di don Lorenzo Milani e il dibattito attuale sulla povertà educativa. Studium Educationis, XXII(1), 39-48. http://dx.doi.org/10.7346/SE-012021-05

Finetti S. (2023). La povertà educativa. Origini, dimensioni, prospettive. Milano: FrancoAngeli.

Finetti S. (2023). Povertà educativa, un costrutto con radici lontane. L’esperienza di don Bosco tra vecchie e nuove povertà. Nuova Secondaria Ricerca, XL(8), 158-170. https://www.edizionistudium.it/riviste/nuova-secondaria-ricerca-n-8-aprile-2023

Freire P. (2022). Pedagogia degli oppressi. Torino: EGA.

Reggio P. (2010). Parole nuove che generano l’azione. Alcune note di metodo freiriano. Animazione Sociale, marzo, inserto, 56-66.

Modulo: PROGETTAZIONE DEI SERVIZI EDUCATIVI
Traverso Andrea. (2016) Metodologia della progettazione educativa. Competenza, strumenti e contesto. Roma: Carocci.

Dispensa del corso (MATERIALI VIDEO E ARTICOLI PUBBLICATI IN MOODLE)

Materiale compensativo per le studentesse e per gli studenti non frequentanti:

Leone L., Prezza M., COSTRUIRE E VALUTARE I PROGETTI NEL SOCIALE. Manuale operativo per chi lavora su progetti in campo sanitario, sociale, educativo e culturale, Franco Angeli

Torre, M.E. Dalla progettazione alla valutazione. Dalla progettazione alla valutazione. Roma: Carocci.

Modulo: STORIA DELL'EDUCAZIONE ATTIVA
N/D
Modulo: PROGETTAZIONE DEI SERVIZI EDUCATIVI
N/D

STORIA DELL'EDUCAZIONE ATTIVA
Modulo: STORIA DELL'EDUCAZIONE ATTIVA
PARTE 1:

Finetti S. (2023). La povertà educativa. Origini, dimensioni, prospettive. Milano: FrancoAngeli.

Aglieri M., Augelli A. (a cura di) (2020). A scuola dai maestri. La pedagogia di Dolci, Freire, Manzi, don Milani. Milano: FrancoAngeli, pp. 31-82.

Finetti S. (2023). Povertà educativa, un costrutto con radici lontane. L’esperienza di don Bosco tra vecchie e nuove povertà. Nuova Secondaria Ricerca, XL(8), 158-170. https://www.edizionistudium.it/riviste/nuova-secondaria-ricerca-n-8-aprile-2023

Finetti S. (2021). Poveri ma ricchi. L’esperienza di don Lorenzo Milani e il dibattito attuale sulla povertà educativa. Studium Educationis, XXII(1), 39-48. http://dx.doi.org/10.7346/SE-012021-05

PARTE 2:

Freire P. (2022). Pedagogia degli oppressi. Torino: EGA, pp. 41-208.

PARTE 3:

Baio Dossi E. (2000), “Da bambine a stelline”, in La città delle Stelline, Fondazione Stelline, Milano, pp. 64-98.

Debè A. (2013). Crescere in un Villaggio. L’OSEA di Reggio Emilia: genesi e sviluppo di un servizio educativo (1951-2012). Lecce-Rovato (BS): Pensa Multimedia, pp. 61-164.

Debè A. (2019). “L’accoglienza dei minori fuori famiglia: alle origini della comunità educativa”, in M. Gecchele, P. Dal Toso (a cura di), Educare alle diversità. Una prospettiva storica (pp. 181-202). Siena: Edizioni ETS.

BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO

Aglieri M., Augelli A. (a cura di) (2020). A scuola dai maestri. La pedagogia di Dolci, Freire, Manzi, don Milani. Milano: FrancoAngeli.

Baio Dossi E. (2000). “Da bambine a stelline”, in La città delle Stelline (pp. 64-98). Milano: Fondazione Stelline.

Debè A. (2013). Crescere in un Villaggio. L’OSEA di Reggio Emilia: genesi e sviluppo di un servizio educativo (1951-2012). Lecce-Rovato (BS): Pensa Multimedia.

Debè A. (2019). “L’accoglienza dei minori fuori famiglia: alle origini della comunità educativa”, in M. Gecchele, P. Dal Toso (a cura di), Educare alle diversità. Una prospettiva storica (pp. 181-202). Siena: Edizioni ETS.

Finetti S. (2021). Poveri ma ricchi. L’esperienza di don Lorenzo Milani e il dibattito attuale sulla povertà educativa. Studium Educationis, XXII(1), 39-48. http://dx.doi.org/10.7346/SE-012021-05

Finetti S. (2023). La povertà educativa. Origini, dimensioni, prospettive. Milano: FrancoAngeli.

Finetti S. (2023). Povertà educativa, un costrutto con radici lontane. L’esperienza di don Bosco tra vecchie e nuove povertà. Nuova Secondaria Ricerca, XL(8), 158-170. https://www.edizionistudium.it/riviste/nuova-secondaria-ricerca-n-8-aprile-2023

Freire P. (2022). Pedagogia degli oppressi. Torino: EGA.

Reggio P. (2010). Parole nuove che generano l’azione. Alcune note di metodo freiriano. Animazione Sociale, marzo, inserto, 56-66.

Modulo: PROGETTAZIONE DEI SERVIZI EDUCATIVI
Traverso Andrea. (2016) Metodologia della progettazione educativa. Competenza, strumenti e contesto. Roma: Carocci.

Dispensa del corso (MATERIALI VIDEO E ARTICOLI PUBBLICATI IN MOODLE)

Materiale compensativo per le studentesse e per gli studenti non frequentanti:

Leone L., Prezza M., COSTRUIRE E VALUTARE I PROGETTI NEL SOCIALE. Manuale operativo per chi lavora su progetti in campo sanitario, sociale, educativo e culturale, Franco Angeli

Torre, M.E. Dalla progettazione alla valutazione. Dalla progettazione alla valutazione. Roma: Carocci.

Modulo: STORIA DELL'EDUCAZIONE ATTIVA
N/D
Modulo: PROGETTAZIONE DEI SERVIZI EDUCATIVI
N/D

PROGETTAZIONE DEI SERVIZI EDUCATIVI
Modulo: STORIA DELL'EDUCAZIONE ATTIVA
PARTE 1:

Finetti S. (2023). La povertà educativa. Origini, dimensioni, prospettive. Milano: FrancoAngeli.

Aglieri M., Augelli A. (a cura di) (2020). A scuola dai maestri. La pedagogia di Dolci, Freire, Manzi, don Milani. Milano: FrancoAngeli, pp. 31-82.

Finetti S. (2023). Povertà educativa, un costrutto con radici lontane. L’esperienza di don Bosco tra vecchie e nuove povertà. Nuova Secondaria Ricerca, XL(8), 158-170. https://www.edizionistudium.it/riviste/nuova-secondaria-ricerca-n-8-aprile-2023

Finetti S. (2021). Poveri ma ricchi. L’esperienza di don Lorenzo Milani e il dibattito attuale sulla povertà educativa. Studium Educationis, XXII(1), 39-48. http://dx.doi.org/10.7346/SE-012021-05

PARTE 2:

Freire P. (2022). Pedagogia degli oppressi. Torino: EGA, pp. 41-208.

PARTE 3:

Baio Dossi E. (2000), “Da bambine a stelline”, in La città delle Stelline, Fondazione Stelline, Milano, pp. 64-98.

Debè A. (2013). Crescere in un Villaggio. L’OSEA di Reggio Emilia: genesi e sviluppo di un servizio educativo (1951-2012). Lecce-Rovato (BS): Pensa Multimedia, pp. 61-164.

Debè A. (2019). “L’accoglienza dei minori fuori famiglia: alle origini della comunità educativa”, in M. Gecchele, P. Dal Toso (a cura di), Educare alle diversità. Una prospettiva storica (pp. 181-202). Siena: Edizioni ETS.

BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO

Aglieri M., Augelli A. (a cura di) (2020). A scuola dai maestri. La pedagogia di Dolci, Freire, Manzi, don Milani. Milano: FrancoAngeli.

Baio Dossi E. (2000). “Da bambine a stelline”, in La città delle Stelline (pp. 64-98). Milano: Fondazione Stelline.

Debè A. (2013). Crescere in un Villaggio. L’OSEA di Reggio Emilia: genesi e sviluppo di un servizio educativo (1951-2012). Lecce-Rovato (BS): Pensa Multimedia.

Debè A. (2019). “L’accoglienza dei minori fuori famiglia: alle origini della comunità educativa”, in M. Gecchele, P. Dal Toso (a cura di), Educare alle diversità. Una prospettiva storica (pp. 181-202). Siena: Edizioni ETS.

Finetti S. (2021). Poveri ma ricchi. L’esperienza di don Lorenzo Milani e il dibattito attuale sulla povertà educativa. Studium Educationis, XXII(1), 39-48. http://dx.doi.org/10.7346/SE-012021-05

Finetti S. (2023). La povertà educativa. Origini, dimensioni, prospettive. Milano: FrancoAngeli.

Finetti S. (2023). Povertà educativa, un costrutto con radici lontane. L’esperienza di don Bosco tra vecchie e nuove povertà. Nuova Secondaria Ricerca, XL(8), 158-170. https://www.edizionistudium.it/riviste/nuova-secondaria-ricerca-n-8-aprile-2023

Freire P. (2022). Pedagogia degli oppressi. Torino: EGA.

Reggio P. (2010). Parole nuove che generano l’azione. Alcune note di metodo freiriano. Animazione Sociale, marzo, inserto, 56-66.

Modulo: PROGETTAZIONE DEI SERVIZI EDUCATIVI
Traverso Andrea. (2016) Metodologia della progettazione educativa. Competenza, strumenti e contesto. Roma: Carocci.

Dispensa del corso (MATERIALI VIDEO E ARTICOLI PUBBLICATI IN MOODLE)

Materiale compensativo per le studentesse e per gli studenti non frequentanti:

Leone L., Prezza M., COSTRUIRE E VALUTARE I PROGETTI NEL SOCIALE. Manuale operativo per chi lavora su progetti in campo sanitario, sociale, educativo e culturale, Franco Angeli

Torre, M.E. Dalla progettazione alla valutazione. Dalla progettazione alla valutazione. Roma: Carocci.

Modulo: STORIA DELL'EDUCAZIONE ATTIVA
N/D
Modulo: PROGETTAZIONE DEI SERVIZI EDUCATIVI
N/D

Codice insegnamento 10630987

PROGETTAZIONE DEI SERVIZI EDUCATIVI 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PAED-02/B · 0 file

MODULO 1 Al termine modulo lo studente sarà in grado di: conoscere la storia del costrutto di “povertà educativa” e l’evoluzione delle sue declinazioni; riflettere sulle trasformazioni operate nei sistemi educativi e nei…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

MODULO 1

Al termine modulo lo studente sarà in grado di:

  • conoscere la storia del costrutto di “povertà educativa” e l’evoluzione delle sue declinazioni;
  • riflettere sulle trasformazioni operate nei sistemi educativi e nei servizi per i minori, in relazione a concezioni etico-morali e contesti storico-culturali;
  • riflettere sulle competenze necessarie a un educatore che progetta e lavora in contesti sociali complessi e multiculturali;
  • conoscere le dinamiche storiche, sociali e culturali sottese agli interventi educativi per i minori fuori famiglia;
  • leggere con senso critico le dinamiche di oppressione negli eventi quotidiani e promuovere azioni educative in prospettiva interculturale.

MODULO 2

Il corso si propone di offrire conoscenze di carattere generale e conoscenze specifiche utili sia a coloro che sono interessati a sviluppare attività di ricerca sia a chi intenda svolgere attività apicali per educatori o educatrici, di coordinatore o coordinatrice, funzionario/a educativo/a o di dirigente nel campo dei servizi dell'infanziae dei servizi educativi.

Al termine del corso gli studenti e le studentesse dovranno:

 aver acquisito conoscenza e capacità di comprensione riconducibili a conoscenze problematiche

gestionali, organizzative ed educative relative al settore dell';educazione della prima infanzia, nelle

loro dimensioni e specificità; conoscenze approfondite di tipo teorico-metodologico, delle

problematiche problematiche gestionali, organizzative ed educative relative al settore

dell'educazione della prima infanzia, nelle loro dimensioni e specificità; conoscenze approfondite le

caratteristiche organizzative ed educative delle differenti tipologie di servizi per la prima infanzia

presenti in Italia e in Europa (Conoscenza e capacità di comprensione /knowledge and

understanding)

 essere in grado di applicare conoscenza e comprensione, con elevato grado di professionalità allo

scopo di interpretare e analizzare problemi e dati relativi alla progettazione dei vari servizi per

l’infanzia attivabili nelle diverse realtà territoriali e sociali; analizzare e interpretare la normativa

nazionale e regionale in materia; progettare, condurre e documentare azioni educative; effettuare

la gestione economica di un servizio e riconoscere le modalità di reperimento delle risorse per

l’attivazione e il funzionamento dello stesso; muoversi nell’ambito del rapporto con le istituzioni

pubbliche e del sistema privato per la costruzione e manutenzione di sistemi di rete sociale nel

campo dei servizi educativi; identificarsi nel proprio ruolo lavorativo; essere in grado di

intraprendere studi successivi con un alto grado di autonomia, per integrarsi nel mondo del lavoro

e delle professioni (Capacità di applicare conoscenza e comprensione/applying knowledge and

understanding)

 aver maturato autonomia di giudizio in modo da essere in grado di saper risolvere problemi nei vari

contesti educativi e formativi, dando rilievo ai vari attori e attrici coinvolti/e nel processo; di agire

in modo riflessivo nel corso dell'attività professionale; di mettere in atto meccanismi valutativi,

autovalutativi e autoriflessivi nelle diverse fasi di gestione del servizio educativo; di (autonomia di

giudizio/making judgements)

 aver acquisito abilità comunicative tali da permettere loro di saper gestire, strutturare e

condividere contenuto all'interno e all'esterno del gruppo educativo; saper gestire la

comunicazione con i referenti istituzionali; saper curare la comunicazione con le famiglie dei

bambini, delle bambine e dei diversi soggetti che frequentano il servizio educativo, adeguando lo

stile comunicativo al destinatario (abilità comunicative/comunication skills)

Programma

Modulo: STORIA DELL'EDUCAZIONE ATTIVA
Il modulo “Storia dell’educazione attiva” si propone di offrire un quadro di

riferimento teorico relativamente ai processi di affermazione ed evoluzione

dell’idea di “povertà educativa”, di elaborazione nel corso della storia di nuove

istanze pedagogiche e nuovi servizi educativi per i minori cosiddetti “fuori

famiglia” o con difficoltà familiari, di deistituzionalizzazione, di prevenzione e

contrasto dell’oppressione.

Intende altresì promuovere un’analisi critica dei contenuti proposti, che ponga

particolare attenzione alle interconnessioni tra passato e presente.

La prima parte del modulo si soffermerà sull’origine e l’evoluzione del costrutto

complesso di “povertà educativa”, nonché di forme per la prevenzione e il

contrasto di varie declinazioni del fenomeno correlato. Saranno altresì approfonditi

prodromi del costrutto rintracciabili nella storia della pedagogia e dell’educazione

italiana.

Modulo: PROGETTAZIONE DEI SERVIZI EDUCATIVI
Oggetto del corso è la metodologia della progettazione educativa sia nei contesti sociali sia nei contesti rivolti ai bambini e alle bambine nella fascia 0/6 anni e alle loro famiglie. A partire da un'analisi della normativa, saranno approfonditi i temi della progettazione e valutazione della qualità delle strutture educative, dello spazio nella sua funzione di supporto alle relazioni dei e delle bambini/e tra loro e con l'ambiente e le educatrici, e dell'interazione tra pedagogia e architettura, delle competenze progettuali nelle loro dimensioni, delle competenze specifiche degli educatori e delle educatrici con particolare riferimento alla documentazione e all'osservazione.

Modulo: STORIA DELL'EDUCAZIONE ATTIVA

  • Lezione n. 1 – Programma e introduzione al tema della povertà educativa (2

ore)

Presentazione del programma.

Analisi del video “Cambiare i paradigmi dell’educazione”

di Sir Ken Robertson, 2010.

Introduzione al tema della povertà educativa.Esercizio individuale.

  • Testi di riferimento:

Riferimenti per lo

studio: appunti, slide, fonte video “Cambiare i paradigmi dell’educazione”

(Sir Ken Robertson, 2010).

  • Lezione n. 2 – Prodromi del costrutto di povertà educativa e pionieri nel

contrasto del fenomeno correlato (3 ore)

Un tuffo nella storia prima dell’origine del costrutto

di povertà educativa.

Pionieri nel contrasto di forme di povertà plurali.

Don Bosco e don Milani.

Dal concetto di “svantaggio socio-culturale” verso i

costrutti di “nove povertà” e “povertà educativa”.

La connessione dello sviluppo economico e sociale con

l’educazione.

Il contributo di Gary Becker, il rapporto Faure, il

Libro bianco di Cresson, il rapporto Delors.

  • Testi di riferimento: Riferimenti per lo studio: appunti, slide +

Finetti

S. (2021). Poveri ma ricchi. L’esperienza di don Lorenzo Milani e il dibattito

attuale sulla povertà educativa. Studium

Educationis, XXII(1), 39-48. https://ojs.pensamultimedia.it/index.php/studium/article/view/4835

Finetti S.

(2023). Povertà educativa, un costrutto con radici lontane. L’esperienza di don

Bosco tra vecchie e nuove povertà. Nuova

Secondaria Ricerca, XL(8),

158-170. https://www.edizionistudium.it/riviste/nuova-secondaria-ricerca-n-8-aprile-2023

Finetti

S. (2023). La povertà educativa. Origini, dimensioni, prospettive. Milano:

FrancoAngeli.

  • Lezione n. 3 – Prospettive internazionali e processi di misurazione della

povertà educativa (2 ore)

Linee di sviluppo di prospettive internazionali sulla “povertà

educativa”.

Capability Approach e

Economics of Education.

Come è stato misurato il fenomeno dell’educational

poverty sul piano internazionale e criticità.

La genesi del Fondo per il contrasto della povertà

educativa minorile.

I bandi dell’impresa sociale Con i bambini.

Le prime definizioni delle dimensioni della povertà

educativa.

Come è stata misurata la povertà educativa in Italia.

  • Testi di riferimento: Riferimenti per lo studio: appunti, slide +

Finetti S. (2023). La

povertà educativa. Origini, dimensioni, prospettive. Milano: FrancoAngeli.

  • Lezione n. 4 – Il progressivo sviluppo di riflessioni su forme e dimensioni

della povertà (3 ore)

Analisi linguistica del sintagma povertà educativa,

dal passato al presente.

La povertà educativa come “rappresentazione sociale”?

Percorsi di senso tra povertà, deprivazione educativa

e incapacitazione.

Povertà pedagogica e povertà educativa: quali domande sono

emerse nel Novecento per orientare l’educatore?

Verso la connessione mente-corpo.

Potenziale, “ giftedness” e povertà educativa.

Questione di talenti? Risposte possibili nella storia

della scuola e dei servizi educativi.

“Gifted Education” e Modello SEM.

  • Testi di riferimento: Riferimenti per lo studio: appunti, slide +

Finetti S. (2023). La

povertà educativa. Origini, dimensioni, prospettive. Milano: FrancoAngeli.

  • Lezione n. 5 – Percorsi per far fronte allo sviluppo di povertà plurali (2

ore)

Lo sviluppo del costrutto di intelligenza emotiva al

servizio della formazione integrale.

“Povertà plurali” nella storia.

Esercitazione: “Dalla storia della povertà educativa

alle nostre storie”.

  • Testi di riferimento: Riferimenti per lo studio: appunti, slide +

Finetti S. (2023). La

povertà educativa. Origini, dimensioni, prospettive. Milano: FrancoAngeli.

  • Lezione n. 6 – A scuola dai maestri – per una scuola attiva (3 ore)

Presentazione del volume A scuola dai maestri.

Don Lorenzo Milani: fonti video integrative.

Danilo Dolci.

Alberto Manzi.

Elementi comuni nella pedagogia dei maestri.

Il valore dei “metodi attivi” per l’educazione sociale

e scolastica.

Le dimensioni di un’educazione storicamente fondata

sulla parola.

Esercitazione con fonti primarie.

  • Testi di riferimento: Riferimenti per lo studio: appunti, slide +

Aglieri

M., Augelli A. (a cura di) (2020). A scuola dai maestri. La pedagogia di Dolci,

Freire, Manzi, don Milani. Milano: FrancoAngeli, pp. 31-82.

Finetti

S. (2021). Poveri ma ricchi. L’esperienza di don Lorenzo Milani e il dibattito

attuale sulla povertà educativa. Studium

Educationis, XXII(1), 39-48. https://ojs.pensamultimedia.it/index.php/studium/article/view/4835

Fonti

video su don Milani (vd. slide).

Fonti

video su Danilo Dolci (vd. slide).

Fonti

video su Alberto Manzi (vd. slide).

  • Lezioni n. 7, 8, 9, 10, 11 – Freire e la pedagogia degli oppressi (12 ore)

Freire e la pedagogia degli oppressi.

Pedagogia degli oppressi, dedica e capitolo 1.

Esercitazione sul vissuto di oppressione.

Oppressi o oppressori?

Sequenze video tratte da “Carnage” (2011, regia di

Roman Polański).

La pedagogia degli oppressi, capitolo 2.

Esercitazione “oppressi e oppressori interni”.

La pedagogia degli oppressi, capitolo 3.

Reinventare Freire:

gli strumenti che spiega Piergiorgio Reggio per l’azione socio-educativa.

L’albero dei problemi.

La pedagogia degli oppressi,

capitolo 4.

Analisi SWOT.

  • Testi di riferimento: Riferimenti per lo studio: appunti, slide con spunti di

riflessione +

Freire P.

(2022). Pedagogia degli oppressi.

Torino: EGA, capitoli 1, 2, 3, 4.

Reggio P.

(2010). Parole nuove che generano l’azione. Alcune note di metodo freiriano. Animazione Sociale, marzo, inserto

(pdf).

  • Lezioni

n. 12, 13, 14, 15, 16 – Modelli di assistenza e educazione dei minori “fuori

famiglia” – Gli istituti vecchio stampo, l’evoluzione della Stella e la critica

del dopoguerra (13 ore)

Introduzione all’evoluzione

storico-educativa dei servizi per minori fuori famiglia.

La questione delle fonti per

la storia istituzionale e la storia dei protagonisti.

Stelline e Martinitt.

Esercitazione

storico-linguistica.

La fondazione del luogo pio della Stella e il suo

primo regolamento interno.

L’assistenza alle bambine e alle giovani di Milano dal

XVI secolo al 1788.

Le attività educative e la vita quotidiana all’interno

della Stella tra Settecento e Ottocento.

La vita alla Stella nell’età napoleonica e nel periodo

preunitario: continuità e fratture con il passato, nuovi aspetti educativi.

Educazione, istruzione e lavoro alla Stella dopo l’Unità:

il contributo di Felicita Morandi.

Le riforme di inizio XX secolo.

La fascistizzazione dell’Orfanotrofio della Stella.

Gli anni del secondo conflitto mondiale.

Le Stelline all’indomani della Liberazione.

I grandi cambiamenti degli anni Settanta.

Le critiche agli istituti come risposta al problema

dei fuori famiglia, dall’immediato secondo dopoguerra fino agli anni Settanta.

  • Testi di riferimento: Riferimenti bibliografici: appunti, slide +

Baio

Dossi E. (2000). “Da bambine a

Stelline”, in La città delle Stelline, Fondazione Stelline, Milano

(pdf).

  • Lezione

n. 17 – Modelli di assistenza e educazione dei minori “fuori famiglia” – La

deistituzionalizzazione e le prime comunità familiari (2 ore)

Il processo di deistituzionalizzazione in Italia: la

nascita delle prime comunità familiari.

Verso la prevenzione dell’istituzionalizzazione.

Esercitazione.

  • Testi di riferimento: Riferimenti bibliografici: appunti, fonti video

accessibili dalle slide +

Debè

A. (2019). “L’accoglienza dei minori fuori famiglia: alle origini della

comunità educativa”, in M. Gecchele, P. Dal Toso (a cura di), Educare alle

diversità. Una prospettiva storica. Siena: Edizioni ETS, pp. 181-202.

  • Lezioni

n. 18, 19, 20 – Modelli di assistenza e educazione dei minori “fuori famiglia”

  • L’esperienza reggiana come avanguardia e modello evolutivo (2 ore)

Evoluzione storico-educativa dell’OSEA di Reggio

Emilia: dalle origini agli anni Duemila.

La storia dell’istituzione reggiana come modello

d’avanguardia di una tendenza nazionale.

Esercitazione di fine corso.

  • Testi di riferimento: Riferimenti bibliografici: appunti, slide, fonti video

+

Debè A. (2013).

Crescere in un Villaggio. L’OSEA di Reggio Emilia: genesi e sviluppo di un

servizio educativo (1951-2012). Lecce-Rovato (BS): Pensa Multimedia, pp.

61-164.

Modulo: PROGETTAZIONE DEI SERVIZI EDUCATIVI

  • 18 ore Parte introduttivaLa competenza di progettazione
  • Testi di riferimento: Traverso Andrea. (2016) Metodologia della progettazione educativa. Competenza, strumenti e contesto. Roma: Carocci.
  • 18 ore analisi dei contesti di progettazione
  • Testi di riferimento: Dispensa
  • 12 ore sperimenatzione progetto
  • Testi di riferimento: Bando pubblico

Modalità d'esame

Sulla base delle indicazioni fornite dalle docenti, l’esame consisterà

per il modulo 1: in un colloquio orale o in una prova scritta, aventi la finalità di accertare l’acquisizione dei più significativi contenuti della disciplina, la padronanza del lessico storico-pedagogico, la capacità argomentativa.

Il voto finale terrà conto dell’esattezza e della qualità delle risposte, della correttezza linguistica e dell’abilità espositiva, della capacità critica e di collegare le questioni generali alle tematiche connesse con gli approfondimenti indicati nella bibliografia.,

per il modulo 2 l'esame prevede la redazione e la discussione di un progetto di servizio educativo.

Nel corso del colloquio saranno affrontate le principali fasi della progettazione educativa. Particolare attenzione sarà dedicata alla descrizione e all’analisi dei diversi momenti del processo progettuale, dalla rilevazione dei bisogni alla valutazione dei risultati. Sarà richiesta definizione di progettazione in ambito educativo, mettendone in evidenza i fondamenti teorici e le applicazioni pratiche nei diversi contesti dei servizi educativi

Testi di riferimento

Modulo: STORIA DELL'EDUCAZIONE ATTIVA
PARTE 1:

Finetti S. (2023). La povertà educativa. Origini, dimensioni, prospettive. Milano: FrancoAngeli.

Aglieri M., Augelli A. (a cura di) (2020). A scuola dai maestri. La pedagogia di Dolci, Freire, Manzi, don Milani. Milano: FrancoAngeli, pp. 31-82.

Finetti S. (2023). Povertà educativa, un costrutto con radici lontane. L’esperienza di don Bosco tra vecchie e nuove povertà. Nuova Secondaria Ricerca, XL(8), 158-170. https://www.edizionistudium.it/riviste/nuova-secondaria-ricerca-n-8-aprile-2023

Finetti S. (2021). Poveri ma ricchi. L’esperienza di don Lorenzo Milani e il dibattito attuale sulla povertà educativa. Studium Educationis, XXII(1), 39-48. http://dx.doi.org/10.7346/SE-012021-05

PARTE 2:

Freire P. (2022). Pedagogia degli oppressi. Torino: EGA, pp. 41-208.

PARTE 3:

Baio Dossi E. (2000), “Da bambine a stelline”, in La città delle Stelline, Fondazione Stelline, Milano, pp. 64-98.

Debè A. (2013). Crescere in un Villaggio. L’OSEA di Reggio Emilia: genesi e sviluppo di un servizio educativo (1951-2012). Lecce-Rovato (BS): Pensa Multimedia, pp. 61-164.

Debè A. (2019). “L’accoglienza dei minori fuori famiglia: alle origini della comunità educativa”, in M. Gecchele, P. Dal Toso (a cura di), Educare alle diversità. Una prospettiva storica (pp. 181-202). Siena: Edizioni ETS.

BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO

Aglieri M., Augelli A. (a cura di) (2020). A scuola dai maestri. La pedagogia di Dolci, Freire, Manzi, don Milani. Milano: FrancoAngeli.

Baio Dossi E. (2000). “Da bambine a stelline”, in La città delle Stelline (pp. 64-98). Milano: Fondazione Stelline.

Debè A. (2013). Crescere in un Villaggio. L’OSEA di Reggio Emilia: genesi e sviluppo di un servizio educativo (1951-2012). Lecce-Rovato (BS): Pensa Multimedia.

Debè A. (2019). “L’accoglienza dei minori fuori famiglia: alle origini della comunità educativa”, in M. Gecchele, P. Dal Toso (a cura di), Educare alle diversità. Una prospettiva storica (pp. 181-202). Siena: Edizioni ETS.

Finetti S. (2021). Poveri ma ricchi. L’esperienza di don Lorenzo Milani e il dibattito attuale sulla povertà educativa. Studium Educationis, XXII(1), 39-48. http://dx.doi.org/10.7346/SE-012021-05

Finetti S. (2023). La povertà educativa. Origini, dimensioni, prospettive. Milano: FrancoAngeli.

Finetti S. (2023). Povertà educativa, un costrutto con radici lontane. L’esperienza di don Bosco tra vecchie e nuove povertà. Nuova Secondaria Ricerca, XL(8), 158-170. https://www.edizionistudium.it/riviste/nuova-secondaria-ricerca-n-8-aprile-2023

Freire P. (2022). Pedagogia degli oppressi. Torino: EGA.

Reggio P. (2010). Parole nuove che generano l’azione. Alcune note di metodo freiriano. Animazione Sociale, marzo, inserto, 56-66.

Modulo: PROGETTAZIONE DEI SERVIZI EDUCATIVI
Traverso Andrea. (2016) Metodologia della progettazione educativa. Competenza, strumenti e contesto. Roma: Carocci.

Dispensa del corso (MATERIALI VIDEO E ARTICOLI PUBBLICATI IN MOODLE)

Materiale compensativo per le studentesse e per gli studenti non frequentanti:

Leone L., Prezza M., COSTRUIRE E VALUTARE I PROGETTI NEL SOCIALE. Manuale operativo per chi lavora su progetti in campo sanitario, sociale, educativo e culturale, Franco Angeli

Torre, M.E. Dalla progettazione alla valutazione. Dalla progettazione alla valutazione. Roma: Carocci.

Modulo: STORIA DELL'EDUCAZIONE ATTIVA
N/D
Modulo: PROGETTAZIONE DEI SERVIZI EDUCATIVI
N/D

Codice insegnamento AID-da4893e7-39e

PSICOLOGIA DELLA COGNIZIONE 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PSIC-01/A · 0 file

Psicologia della cognizione Insieme a conoscenze e metodologia di indagine relative a diversi processi cognitivi, quali l’attenzione, la percezione, la memoria e la soluzione dei problemi, saranno fornite le basi per una…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Psicologia della cognizione Insieme a conoscenze e metodologia di indagine relative a diversi processi cognitivi, quali l’attenzione, la percezione, la memoria e la soluzione dei problemi, saranno fornite le basi per una comprensione unitaria della cognizione umana. Sarà inoltre considerato lo sviluppo dei principali processi cognitivi, con particolare riferimento alla memoria, con le loro implicazioni in ambito educativo, insieme alla trattazione di aspetti neuropsicologici cognitivi rilevanti. RISULTATI DI APPRENDIMENTO: Conoscenze di contenuti e comprensione di metodologie di indagine sui processi cognitivi generali e sulle loro caratteristiche evolutive e correlati neuropsicologici. COMPETENZE DA ACQUISIRE : Acquisizione di schemi teorici e paradigmi empirici per la comprensione delle funzioni cognitive umane, sia in termini analitici che sintetici. Familiarizzazione con le logiche della sperimentazione e della costruzione di teorie in psicologia cognitiva. Capacità di collegare teorie e paradigmi sperimentali chiave in psicologia cognitiva ad aspetti di rilievo in ambito educativo/scolastico, nonché a disturbi rilevanti. Capacità di analisi critica connessa alle teorie, metodologie e applicazioni trattate.

Codice insegnamento 10627627

PSICOPEDAGOGIA DELLA COMUNICAZIONE 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PSIC-02/A · 0 file

L’obiettivo generale del corso è l’acquisizione di conoscenze teorico-metodologiche sui processi di insegnamento/apprendimento in contesti educativi formali e informali nei quali sono coinvolti soggetti in età evolutiva.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’obiettivo generale del corso è l’acquisizione di conoscenze teorico-metodologiche sui processi di insegnamento/apprendimento in contesti educativi formali e informali nei quali sono coinvolti soggetti in età evolutiva. Per la realizzazione dell’obbiettivo generale il corso si articola in 48 ore di lezioni e 24 ore di attività di laboratorio. Le lezioni sono dedicate all’acquisizione delle cornici teoriche della disciplina e dei metodi/strumenti per la lettura dei contesti educativi. I processi di insegnamento/apprendimento verranno approfonditi in un’ottica contestuale e culturale, pertanto saranno acquisti dallo studente strumenti e metodologie per l’analisi delle interazioni discorsive tra pari e tra insegnanti ed allievi. Il laboratorio ha l’obiettivo di far acquisire agli studenti competenze osservative ed interpretative attraverso l’utilizzo di strumenti (p.e. osservazioni di video, lettura di trascrizioni di interazioni discorsive, osservazioni carta-matita) per analizzare, progettare e valutare le pratiche di insegnamento/apprendimento.
I risultati di apprendimento attesi sono: conoscere le principali prospettive teoriche e le aree di ricerca, sulle pratiche di insegnamento/ apprendimento; conoscere gli strumenti metodologici di ricerca quali l’analisi dell’interazione discorsiva utili allo studio, all’osservazione e alla valutazione delle pratiche di insegnamento/apprendimento; saper interpretare i processi di insegnamento/apprendimento attraverso una prospettiva socio-culturale;
Obiettivi specifici del corso: Descrittore 1 (Conoscenza e comprensione): conoscere e comprendere le principali teorie dell’apprendimento, da quelle classiche a quelle più recenti (cognitivismo, socio-costruttivista e storico-culturale); conoscere e comprendere lo sviluppo del pensiero scientifico e del pensiero narrativo in età evolutiva; conoscere e comprendere strumenti metodologici qualitativi per l’osservazione e l’analisi delle interazioni discorsive tra pari e tra bambini e adulti;
Descrittore 2 (Capacità di applicare conoscenza e comprensione); saper applicare le conoscenze della prospettiva socio costruttivista e storico-culturale per l’osservazione dei processi di insegnamento/apprendimento nei contesti di istruzione; saper utilizzare, strumenti (analisi delle interazioni discorsive) per l’osservazione e l’analisi delle pratiche di insegnamento/apprendimento nei contesti di istruzione;
Descrittore 3 (Capacità critiche e di giudizio) Acquisire capacità di lettura critica di interazioni didattiche in grande gruppo e in piccolo gruppo -video documentate- e di osservazioni carta-matita di pratiche educative.
Descrittore 4 (Abilità di comunicare) Acquisire capacità di comunicare in forma orale e scritta gli esiti di osservazioni qualitative relative a contesti didattici e interazioni tra insegnati/educatori e bambini. Acquisire capacità di lavorare in gruppo per concordare analisi e riflessioni su documentazioni video e/o cartacee, per concordare restituzioni per destinatari diversi: genitori, educatori, insegnanti.
Descrittore 5 (Capacità di apprendimento) Saper proseguire in modo autonomo nell’acquisizione e nell’approfondimento di conoscenze teoriche, metodologiche e applicative utili allo studio e alla progettazione di contesti educativi.

Codice insegnamento 10627577

STORIA DELL'EDUCAZIONE ATTIVA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PAED-01/B · 0 file

MODULO 1 Al termine modulo lo studente sarà in grado di: conoscere la storia del costrutto di “povertà educativa” e l’evoluzione delle sue declinazioni; riflettere sulle trasformazioni operate nei sistemi educativi e nei…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

MODULO 1

Al termine modulo lo studente sarà in grado di:

  • conoscere la storia del costrutto di “povertà educativa” e l’evoluzione delle sue declinazioni;
  • riflettere sulle trasformazioni operate nei sistemi educativi e nei servizi per i minori, in relazione a concezioni etico-morali e contesti storico-culturali;
  • riflettere sulle competenze necessarie a un educatore che progetta e lavora in contesti sociali complessi e multiculturali;
  • conoscere le dinamiche storiche, sociali e culturali sottese agli interventi educativi per i minori fuori famiglia;
  • leggere con senso critico le dinamiche di oppressione negli eventi quotidiani e promuovere azioni educative in prospettiva interculturale.

MODULO 2

Il corso si propone di offrire conoscenze di carattere generale e conoscenze specifiche utili sia a coloro che sono interessati a sviluppare attività di ricerca sia a chi intenda svolgere attività apicali per educatori o educatrici, di coordinatore o coordinatrice, funzionario/a educativo/a o di dirigente nel campo dei servizi dell'infanziae dei servizi educativi.

Al termine del corso gli studenti e le studentesse dovranno:

 aver acquisito conoscenza e capacità di comprensione riconducibili a conoscenze problematiche

gestionali, organizzative ed educative relative al settore dell';educazione della prima infanzia, nelle

loro dimensioni e specificità; conoscenze approfondite di tipo teorico-metodologico, delle

problematiche problematiche gestionali, organizzative ed educative relative al settore

dell'educazione della prima infanzia, nelle loro dimensioni e specificità; conoscenze approfondite le

caratteristiche organizzative ed educative delle differenti tipologie di servizi per la prima infanzia

presenti in Italia e in Europa (Conoscenza e capacità di comprensione /knowledge and

understanding)

 essere in grado di applicare conoscenza e comprensione, con elevato grado di professionalità allo

scopo di interpretare e analizzare problemi e dati relativi alla progettazione dei vari servizi per

l’infanzia attivabili nelle diverse realtà territoriali e sociali; analizzare e interpretare la normativa

nazionale e regionale in materia; progettare, condurre e documentare azioni educative; effettuare

la gestione economica di un servizio e riconoscere le modalità di reperimento delle risorse per

l’attivazione e il funzionamento dello stesso; muoversi nell’ambito del rapporto con le istituzioni

pubbliche e del sistema privato per la costruzione e manutenzione di sistemi di rete sociale nel

campo dei servizi educativi; identificarsi nel proprio ruolo lavorativo; essere in grado di

intraprendere studi successivi con un alto grado di autonomia, per integrarsi nel mondo del lavoro

e delle professioni (Capacità di applicare conoscenza e comprensione/applying knowledge and

understanding)

 aver maturato autonomia di giudizio in modo da essere in grado di saper risolvere problemi nei vari

contesti educativi e formativi, dando rilievo ai vari attori e attrici coinvolti/e nel processo; di agire

in modo riflessivo nel corso dell'attività professionale; di mettere in atto meccanismi valutativi,

autovalutativi e autoriflessivi nelle diverse fasi di gestione del servizio educativo; di (autonomia di

giudizio/making judgements)

 aver acquisito abilità comunicative tali da permettere loro di saper gestire, strutturare e

condividere contenuto all'interno e all'esterno del gruppo educativo; saper gestire la

comunicazione con i referenti istituzionali; saper curare la comunicazione con le famiglie dei

bambini, delle bambine e dei diversi soggetti che frequentano il servizio educativo, adeguando lo

stile comunicativo al destinatario (abilità comunicative/comunication skills)

Programma

Modulo: STORIA DELL'EDUCAZIONE ATTIVA
Il modulo “Storia dell’educazione attiva” si propone di offrire un quadro di

riferimento teorico relativamente ai processi di affermazione ed evoluzione

dell’idea di “povertà educativa”, di elaborazione nel corso della storia di nuove

istanze pedagogiche e nuovi servizi educativi per i minori cosiddetti “fuori

famiglia” o con difficoltà familiari, di deistituzionalizzazione, di prevenzione e

contrasto dell’oppressione.

Intende altresì promuovere un’analisi critica dei contenuti proposti, che ponga

particolare attenzione alle interconnessioni tra passato e presente.

La prima parte del modulo si soffermerà sull’origine e l’evoluzione del costrutto

complesso di “povertà educativa”, nonché di forme per la prevenzione e il

contrasto di varie declinazioni del fenomeno correlato. Saranno altresì approfonditi

prodromi del costrutto rintracciabili nella storia della pedagogia e dell’educazione

italiana.

Modulo: PROGETTAZIONE DEI SERVIZI EDUCATIVI
Oggetto del corso è la metodologia della progettazione educativa sia nei contesti sociali sia nei contesti rivolti ai bambini e alle bambine nella fascia 0/6 anni e alle loro famiglie. A partire da un'analisi della normativa, saranno approfonditi i temi della progettazione e valutazione della qualità delle strutture educative, dello spazio nella sua funzione di supporto alle relazioni dei e delle bambini/e tra loro e con l'ambiente e le educatrici, e dell'interazione tra pedagogia e architettura, delle competenze progettuali nelle loro dimensioni, delle competenze specifiche degli educatori e delle educatrici con particolare riferimento alla documentazione e all'osservazione.

Modulo: STORIA DELL'EDUCAZIONE ATTIVA

  • Lezione n. 1 – Programma e introduzione al tema della povertà educativa (2

ore)

Presentazione del programma.

Analisi del video “Cambiare i paradigmi dell’educazione”

di Sir Ken Robertson, 2010.

Introduzione al tema della povertà educativa.Esercizio individuale.

  • Testi di riferimento:

Riferimenti per lo

studio: appunti, slide, fonte video “Cambiare i paradigmi dell’educazione”

(Sir Ken Robertson, 2010).

  • Lezione n. 2 – Prodromi del costrutto di povertà educativa e pionieri nel

contrasto del fenomeno correlato (3 ore)

Un tuffo nella storia prima dell’origine del costrutto

di povertà educativa.

Pionieri nel contrasto di forme di povertà plurali.

Don Bosco e don Milani.

Dal concetto di “svantaggio socio-culturale” verso i

costrutti di “nove povertà” e “povertà educativa”.

La connessione dello sviluppo economico e sociale con

l’educazione.

Il contributo di Gary Becker, il rapporto Faure, il

Libro bianco di Cresson, il rapporto Delors.

  • Testi di riferimento: Riferimenti per lo studio: appunti, slide +

Finetti

S. (2021). Poveri ma ricchi. L’esperienza di don Lorenzo Milani e il dibattito

attuale sulla povertà educativa. Studium

Educationis, XXII(1), 39-48. https://ojs.pensamultimedia.it/index.php/studium/article/view/4835

Finetti S.

(2023). Povertà educativa, un costrutto con radici lontane. L’esperienza di don

Bosco tra vecchie e nuove povertà. Nuova

Secondaria Ricerca, XL(8),

158-170. https://www.edizionistudium.it/riviste/nuova-secondaria-ricerca-n-8-aprile-2023

Finetti

S. (2023). La povertà educativa. Origini, dimensioni, prospettive. Milano:

FrancoAngeli.

  • Lezione n. 3 – Prospettive internazionali e processi di misurazione della

povertà educativa (2 ore)

Linee di sviluppo di prospettive internazionali sulla “povertà

educativa”.

Capability Approach e

Economics of Education.

Come è stato misurato il fenomeno dell’educational

poverty sul piano internazionale e criticità.

La genesi del Fondo per il contrasto della povertà

educativa minorile.

I bandi dell’impresa sociale Con i bambini.

Le prime definizioni delle dimensioni della povertà

educativa.

Come è stata misurata la povertà educativa in Italia.

  • Testi di riferimento: Riferimenti per lo studio: appunti, slide +

Finetti S. (2023). La

povertà educativa. Origini, dimensioni, prospettive. Milano: FrancoAngeli.

  • Lezione n. 4 – Il progressivo sviluppo di riflessioni su forme e dimensioni

della povertà (3 ore)

Analisi linguistica del sintagma povertà educativa,

dal passato al presente.

La povertà educativa come “rappresentazione sociale”?

Percorsi di senso tra povertà, deprivazione educativa

e incapacitazione.

Povertà pedagogica e povertà educativa: quali domande sono

emerse nel Novecento per orientare l’educatore?

Verso la connessione mente-corpo.

Potenziale, “ giftedness” e povertà educativa.

Questione di talenti? Risposte possibili nella storia

della scuola e dei servizi educativi.

“Gifted Education” e Modello SEM.

  • Testi di riferimento: Riferimenti per lo studio: appunti, slide +

Finetti S. (2023). La

povertà educativa. Origini, dimensioni, prospettive. Milano: FrancoAngeli.

  • Lezione n. 5 – Percorsi per far fronte allo sviluppo di povertà plurali (2

ore)

Lo sviluppo del costrutto di intelligenza emotiva al

servizio della formazione integrale.

“Povertà plurali” nella storia.

Esercitazione: “Dalla storia della povertà educativa

alle nostre storie”.

  • Testi di riferimento: Riferimenti per lo studio: appunti, slide +

Finetti S. (2023). La

povertà educativa. Origini, dimensioni, prospettive. Milano: FrancoAngeli.

  • Lezione n. 6 – A scuola dai maestri – per una scuola attiva (3 ore)

Presentazione del volume A scuola dai maestri.

Don Lorenzo Milani: fonti video integrative.

Danilo Dolci.

Alberto Manzi.

Elementi comuni nella pedagogia dei maestri.

Il valore dei “metodi attivi” per l’educazione sociale

e scolastica.

Le dimensioni di un’educazione storicamente fondata

sulla parola.

Esercitazione con fonti primarie.

  • Testi di riferimento: Riferimenti per lo studio: appunti, slide +

Aglieri

M., Augelli A. (a cura di) (2020). A scuola dai maestri. La pedagogia di Dolci,

Freire, Manzi, don Milani. Milano: FrancoAngeli, pp. 31-82.

Finetti

S. (2021). Poveri ma ricchi. L’esperienza di don Lorenzo Milani e il dibattito

attuale sulla povertà educativa. Studium

Educationis, XXII(1), 39-48. https://ojs.pensamultimedia.it/index.php/studium/article/view/4835

Fonti

video su don Milani (vd. slide).

Fonti

video su Danilo Dolci (vd. slide).

Fonti

video su Alberto Manzi (vd. slide).

  • Lezioni n. 7, 8, 9, 10, 11 – Freire e la pedagogia degli oppressi (12 ore)

Freire e la pedagogia degli oppressi.

Pedagogia degli oppressi, dedica e capitolo 1.

Esercitazione sul vissuto di oppressione.

Oppressi o oppressori?

Sequenze video tratte da “Carnage” (2011, regia di

Roman Polański).

La pedagogia degli oppressi, capitolo 2.

Esercitazione “oppressi e oppressori interni”.

La pedagogia degli oppressi, capitolo 3.

Reinventare Freire:

gli strumenti che spiega Piergiorgio Reggio per l’azione socio-educativa.

L’albero dei problemi.

La pedagogia degli oppressi,

capitolo 4.

Analisi SWOT.

  • Testi di riferimento: Riferimenti per lo studio: appunti, slide con spunti di

riflessione +

Freire P.

(2022). Pedagogia degli oppressi.

Torino: EGA, capitoli 1, 2, 3, 4.

Reggio P.

(2010). Parole nuove che generano l’azione. Alcune note di metodo freiriano. Animazione Sociale, marzo, inserto

(pdf).

  • Lezioni

n. 12, 13, 14, 15, 16 – Modelli di assistenza e educazione dei minori “fuori

famiglia” – Gli istituti vecchio stampo, l’evoluzione della Stella e la critica

del dopoguerra (13 ore)

Introduzione all’evoluzione

storico-educativa dei servizi per minori fuori famiglia.

La questione delle fonti per

la storia istituzionale e la storia dei protagonisti.

Stelline e Martinitt.

Esercitazione

storico-linguistica.

La fondazione del luogo pio della Stella e il suo

primo regolamento interno.

L’assistenza alle bambine e alle giovani di Milano dal

XVI secolo al 1788.

Le attività educative e la vita quotidiana all’interno

della Stella tra Settecento e Ottocento.

La vita alla Stella nell’età napoleonica e nel periodo

preunitario: continuità e fratture con il passato, nuovi aspetti educativi.

Educazione, istruzione e lavoro alla Stella dopo l’Unità:

il contributo di Felicita Morandi.

Le riforme di inizio XX secolo.

La fascistizzazione dell’Orfanotrofio della Stella.

Gli anni del secondo conflitto mondiale.

Le Stelline all’indomani della Liberazione.

I grandi cambiamenti degli anni Settanta.

Le critiche agli istituti come risposta al problema

dei fuori famiglia, dall’immediato secondo dopoguerra fino agli anni Settanta.

  • Testi di riferimento: Riferimenti bibliografici: appunti, slide +

Baio

Dossi E. (2000). “Da bambine a

Stelline”, in La città delle Stelline, Fondazione Stelline, Milano

(pdf).

  • Lezione

n. 17 – Modelli di assistenza e educazione dei minori “fuori famiglia” – La

deistituzionalizzazione e le prime comunità familiari (2 ore)

Il processo di deistituzionalizzazione in Italia: la

nascita delle prime comunità familiari.

Verso la prevenzione dell’istituzionalizzazione.

Esercitazione.

  • Testi di riferimento: Riferimenti bibliografici: appunti, fonti video

accessibili dalle slide +

Debè

A. (2019). “L’accoglienza dei minori fuori famiglia: alle origini della

comunità educativa”, in M. Gecchele, P. Dal Toso (a cura di), Educare alle

diversità. Una prospettiva storica. Siena: Edizioni ETS, pp. 181-202.

  • Lezioni

n. 18, 19, 20 – Modelli di assistenza e educazione dei minori “fuori famiglia”

  • L’esperienza reggiana come avanguardia e modello evolutivo (2 ore)

Evoluzione storico-educativa dell’OSEA di Reggio

Emilia: dalle origini agli anni Duemila.

La storia dell’istituzione reggiana come modello

d’avanguardia di una tendenza nazionale.

Esercitazione di fine corso.

  • Testi di riferimento: Riferimenti bibliografici: appunti, slide, fonti video

+

Debè A. (2013).

Crescere in un Villaggio. L’OSEA di Reggio Emilia: genesi e sviluppo di un

servizio educativo (1951-2012). Lecce-Rovato (BS): Pensa Multimedia, pp.

61-164.

Modulo: PROGETTAZIONE DEI SERVIZI EDUCATIVI

  • 18 ore Parte introduttivaLa competenza di progettazione
  • Testi di riferimento: Traverso Andrea. (2016) Metodologia della progettazione educativa. Competenza, strumenti e contesto. Roma: Carocci.
  • 18 ore analisi dei contesti di progettazione
  • Testi di riferimento: Dispensa
  • 12 ore sperimenatzione progetto
  • Testi di riferimento: Bando pubblico

Modalità d'esame

Sulla base delle indicazioni fornite dalle docenti, l’esame consisterà

per il modulo 1: in un colloquio orale o in una prova scritta, aventi la finalità di accertare l’acquisizione dei più significativi contenuti della disciplina, la padronanza del lessico storico-pedagogico, la capacità argomentativa.

Il voto finale terrà conto dell’esattezza e della qualità delle risposte, della correttezza linguistica e dell’abilità espositiva, della capacità critica e di collegare le questioni generali alle tematiche connesse con gli approfondimenti indicati nella bibliografia.,

per il modulo 2 l'esame prevede la redazione e la discussione di un progetto di servizio educativo.

Nel corso del colloquio saranno affrontate le principali fasi della progettazione educativa. Particolare attenzione sarà dedicata alla descrizione e all’analisi dei diversi momenti del processo progettuale, dalla rilevazione dei bisogni alla valutazione dei risultati. Sarà richiesta definizione di progettazione in ambito educativo, mettendone in evidenza i fondamenti teorici e le applicazioni pratiche nei diversi contesti dei servizi educativi

Testi di riferimento

Modulo: STORIA DELL'EDUCAZIONE ATTIVA
PARTE 1:

Finetti S. (2023). La povertà educativa. Origini, dimensioni, prospettive. Milano: FrancoAngeli.

Aglieri M., Augelli A. (a cura di) (2020). A scuola dai maestri. La pedagogia di Dolci, Freire, Manzi, don Milani. Milano: FrancoAngeli, pp. 31-82.

Finetti S. (2023). Povertà educativa, un costrutto con radici lontane. L’esperienza di don Bosco tra vecchie e nuove povertà. Nuova Secondaria Ricerca, XL(8), 158-170. https://www.edizionistudium.it/riviste/nuova-secondaria-ricerca-n-8-aprile-2023

Finetti S. (2021). Poveri ma ricchi. L’esperienza di don Lorenzo Milani e il dibattito attuale sulla povertà educativa. Studium Educationis, XXII(1), 39-48. http://dx.doi.org/10.7346/SE-012021-05

PARTE 2:

Freire P. (2022). Pedagogia degli oppressi. Torino: EGA, pp. 41-208.

PARTE 3:

Baio Dossi E. (2000), “Da bambine a stelline”, in La città delle Stelline, Fondazione Stelline, Milano, pp. 64-98.

Debè A. (2013). Crescere in un Villaggio. L’OSEA di Reggio Emilia: genesi e sviluppo di un servizio educativo (1951-2012). Lecce-Rovato (BS): Pensa Multimedia, pp. 61-164.

Debè A. (2019). “L’accoglienza dei minori fuori famiglia: alle origini della comunità educativa”, in M. Gecchele, P. Dal Toso (a cura di), Educare alle diversità. Una prospettiva storica (pp. 181-202). Siena: Edizioni ETS.

BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO

Aglieri M., Augelli A. (a cura di) (2020). A scuola dai maestri. La pedagogia di Dolci, Freire, Manzi, don Milani. Milano: FrancoAngeli.

Baio Dossi E. (2000). “Da bambine a stelline”, in La città delle Stelline (pp. 64-98). Milano: Fondazione Stelline.

Debè A. (2013). Crescere in un Villaggio. L’OSEA di Reggio Emilia: genesi e sviluppo di un servizio educativo (1951-2012). Lecce-Rovato (BS): Pensa Multimedia.

Debè A. (2019). “L’accoglienza dei minori fuori famiglia: alle origini della comunità educativa”, in M. Gecchele, P. Dal Toso (a cura di), Educare alle diversità. Una prospettiva storica (pp. 181-202). Siena: Edizioni ETS.

Finetti S. (2021). Poveri ma ricchi. L’esperienza di don Lorenzo Milani e il dibattito attuale sulla povertà educativa. Studium Educationis, XXII(1), 39-48. http://dx.doi.org/10.7346/SE-012021-05

Finetti S. (2023). La povertà educativa. Origini, dimensioni, prospettive. Milano: FrancoAngeli.

Finetti S. (2023). Povertà educativa, un costrutto con radici lontane. L’esperienza di don Bosco tra vecchie e nuove povertà. Nuova Secondaria Ricerca, XL(8), 158-170. https://www.edizionistudium.it/riviste/nuova-secondaria-ricerca-n-8-aprile-2023

Freire P. (2022). Pedagogia degli oppressi. Torino: EGA.

Reggio P. (2010). Parole nuove che generano l’azione. Alcune note di metodo freiriano. Animazione Sociale, marzo, inserto, 56-66.

Modulo: PROGETTAZIONE DEI SERVIZI EDUCATIVI
Traverso Andrea. (2016) Metodologia della progettazione educativa. Competenza, strumenti e contesto. Roma: Carocci.

Dispensa del corso (MATERIALI VIDEO E ARTICOLI PUBBLICATI IN MOODLE)

Materiale compensativo per le studentesse e per gli studenti non frequentanti:

Leone L., Prezza M., COSTRUIRE E VALUTARE I PROGETTI NEL SOCIALE. Manuale operativo per chi lavora su progetti in campo sanitario, sociale, educativo e culturale, Franco Angeli

Torre, M.E. Dalla progettazione alla valutazione. Dalla progettazione alla valutazione. Roma: Carocci.

Modulo: STORIA DELL'EDUCAZIONE ATTIVA
N/D
Modulo: PROGETTAZIONE DEI SERVIZI EDUCATIVI
N/D

Codice insegnamento AID-28d25626-2df

STRATEGIE DIDATTICHE PER L'EDUCAZIONE DEGLI ADULTI 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PAED-02/A · 0 file

STRATEGIE DIDATTICHE PER L'EDUCAZIONE DEGLI ADULTI L’insegnamento affronta il tema delle metodologie e strategie didattiche nella formazione degli adulti, considerando i diversi contesti di apprendimento formali, non…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

STRATEGIE DIDATTICHE PER L'EDUCAZIONE DEGLI ADULTI L’insegnamento affronta il tema delle metodologie e strategie didattiche nella formazione degli adulti, considerando i diversi contesti di apprendimento formali, non formali e informali. Si rifletterà nello specifico su che cosa significhi apprendere a tutte le età della vita, analizzando le principali teorie sull’apprendimento nello scenario nazionale e internazionale. Particolare attenzione sarà rivolta ai modelli di apprendimento adulto e al ruolo della riflessione nell’apprendimento in prospettiva trasformativa e di cambiamento. L’insegnamento, in coerenza con gli obiettivi generali del percorso di studi, porrà particolare attenzione al ruolo dell’esperienza nell’apprendimento degli adulti e nella scelta delle adeguate strategie didattiche, ritenendo conoscenza e azione inscindibilmente collegate. Attraverso attività laboratoriali di natura pratica e di sperimentazione, si rifletterà su strategie e tecniche di apprendimento-insegnamento finalizzate alla revisione del proprio agire educativo/lavorativo, nell’ottica della formazione continua nei contesti formali e informali al fine di promuovere pensiero critico e apprendimento trasformativo. Gli studenti al termine del corso avranno raggiunto i seguenti obiettivi specifici Indicatore 1 - Conoscenza e comprensione: 1. Conoscere i principali elementi che caratterizzano l’età adulta e le teorie che ne approfondiscono il significato dal punto di vista educativo. 2. Conoscere le principali teorie e i principali modelli di apprendimento in età adulta. 3. Conoscere le principali strategie e tecniche di apprendimento esperienziale. 4. Conoscere le principali strategie riflessive in età adulta. II Indicatore - Capacità di applicare conoscenza e comprensione Riflettere criticamente, individualmente e in gruppo, su esperienze di apprendimento in contesti formali e non formali, utilizzando diverse strategie di riflessività e coniugando la dimensione teorica e la dimensione pratica. III Indicatore - Capacità critiche e di giudizio Analizzare e riflettere in modo critico e argomentato sulle problematiche dei percorsi e delle esperienze di vita adulta anche in ambito lavorativo/professionale. IV Indicatore - Abilità comunicative Capacità di comunicare i risultati di apprendimento raggiunti a un pubblico di esperti e non esperti, attraverso la presentazione in aula e la discussione delle riflessioni, e la stesura di relazioni analitiche e di diverse testualità professionali, utilizzando anche diversi strumenti multimediali. V Indicatore - Capacità di apprendimento Tutte le attività svolte favoriranno la capacità di apprendere e di maturare la capacità metacognitiva, che si realizza non solo nella capacità di lettura autonoma di testi e documenti propri della disciplina, ma anche nel saper raccogliere, interpretare e riflettere problemi e dati che riguardano il campo di studio della educazione degli adulti, dimostrando di possedere atteggiamento scientifico e capacità critica e autocritica.

Programma

Il corso affronta il tema delle metodologie e delle strategie didattiche negli adulti considerando i diversi ambienti di apprendimento formale, non formale e informale. Si rifletterà nello specifico su che cosa significhi apprendere in tutte le età della vita e sulle principali teorie dello sviluppo umano con particolare attenzione ai modelli di apprendimento adulto attraverso un approccio basato sull’esperienza e sul ruolo della riflessione nell’apprendimento adulto. Il corso consentirà di esaminare le diverse strategie e i differenti strumenti che è possibile scegliere in relazione agli obiettivi che si prefigge di realizzare e sulla realizzazione delle condizioni adeguate allo sviluppo delle possibilità di apprendimento con persone adulte.

In termini operativi il corso è articolato in due parti, necessariamente connesse tra loro. La prima parte del corso è dedicata all’esame dei concetti generali e di contesto della materia [10 ore], mentre la seconda parte riguarda la riflessione sull’apprendimento esperienziale e sui principali modelli di apprendimento adulto da integrare con attività laboratoriali ed esercitazioni, individuali e di gruppo [36 ore]. L’attività laboratoriale sarà avviata a partire dalla riflessione, individuale e di gruppo, su esperienze di lavoro/tirocinio svolte dagli studenti e dalle studentesse attraverso la narrazione delle esperienze maturate per individuare gli elementi che ne facilitano la riflessione in termini trasformativi e arrivare ad acquisire una capacità di riflessione critica.

Modalità d'esame

L'attività formativa si conclude con un esame orale individuale con votazione in trentesimi. Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30.

Ai fini della valutazione si considererà la partecipazione attiva alle lezioni, la capacità di ragionamento e di studio autonomo insieme alla capacità di lavorare in gruppo.

Per i frequentanti le modalità di valutazione prevedono:

a) la valutazione della partecipazione alle attività svolte in aula (brevi presentazioni, attività individuali e di gruppo);

b) un colloquio orale sugli argomenti trattati durante il corso alla luce dei testi di riferimento.

Non sono previste prove intermedie sommative, ma solo prove di carattere formativo per il conseguimento degli obiettivi del corso.

Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode, lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso, essendo in grado di raccordarli in modo logico e coerente e di avere capacità critica e autonomia di giudizio.

Per coloro che non possono frequentare il corso l'esame orale consiste in un colloquio approfondito sugli argomenti trattati nei testi di studio. Gli studenti che non possono frequentare le lezioni sono invitati a contattare la docente per definire lo studio di testi integrativi.

Testi di riferimento

Freire P. (2011). La pedagogia degli oppressi. Torino: Edizione gruppo abele.

Morin E. (2016). Insegnare a vivere. Manifesto per cambiare l'educazione. Milano: Raffaello Cortina Editore.

Mezirow J. (2016). La teoria dell’apprendimento trasformativo. Milano: Raffaello Cortina Editore.

Zagrebelsky G. (2022.). La lezione. Torino: Einaudi.

Ulteriori testi e letture saranno suggerite in relazione ai diversi argomenti trattati nel corso e agli interessi espressi dagli studenti

Codice insegnamento 10627228

TECNICHE E STRUMENTI DI OSSERVAZIONE 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PSIC-02/A · 0 file

L’obiettivo generale del corso è l’apprendimento di conoscenze teorico-metodologiche relative ai principi e ai metodi della ricerca osservativa e l’acquisizione di competenze nella progettazione di protocolli di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’obiettivo generale del corso è l’apprendimento di conoscenze teorico-metodologiche relative ai principi e ai metodi della ricerca osservativa e l’acquisizione di competenze nella progettazione di protocolli di ricerca osservativi applicabili ai contesti educativi e di vita quotidiana. Nel perseguire questo obiettivo, il corso fornisce la conoscenza di base necessaria a misurare il comportamento e pone l’accento sulle diverse metodologie osservative che possono essere utilizzate come alternative valide all’approccio sperimentale. L’osservazione come metodo di ricerca consente di raccogliere dati affidabili e significativi anche quando - per motivi etici o di altra natura - tecniche sperimentali più invasive siano da scartare. Affinché l’osservazione possa essere considerata come un metodo scientifico rigoroso, è necessario che essa sia sistematica e che sia progettata attentamente. Il Corso è articolato in due parti, una parte teorica e una parte pratica. La prima parte è introduttiva, centrata sulle funzioni e gli ambiti di utilizzo dell’osservazione del comportamento, e sui principali approcci teorici di riferimento. La seconda parte, più ampia, è centrata sul metodo osservativo e sull’illustrazione e l’applicazione esemplificativa delle principali tecniche di osservazione del comportamento. Esse spaziano dalle più tradizionali tecniche diaristiche, all’osservazione diretta in presenza sino alle nuove tecniche di osservazione a distanza mediate da Internet. Verranno inoltre proposti strumenti teorico-metodologici per la registrazione, la misurazione, la codifica e l’interpretazione del comportamento nei contesti educativi, e utilizzabili anche nella formazione degli insegnanti. Nella parte pratica, il corso ha l’obiettivo di affinare le competenze osservative e interpretative degli studenti e familiarizzarli all’uso di strumenti metodologici essenziali per essere in grado di realizzare tutte le fasi di un progetto di ricerca osservativo: dalle osservazioni iniziali, alla formulazione delle ipotesi, alla loro verifica e successiva osservazione sistematica. I risultati di apprendimento attesi sono: conoscere le principali prospettive teoriche e le aree di ricerca, anche interdisciplinari, che utilizzano il metodo osservativo; conoscere alcuni degli strumenti metodologici della ricerca osservativa utilizzati negli approcci etologico, ecologico, piagetiano, psicoanalitico ed etnografico; saper registrare il comportamento, valutare l’affidabilità e la validità delle misure, calcolare l’accordo tra osservatori indipendenti; saper progettare una ricerca osservativa ed interpretarne e comunicarne i risultati; saper riflettere in modo critico sulle implicazioni etiche della ricerca osservativa in relazione alla misura e valutazione dei comportamenti dei bambini ed in relazione al rispetto della privacy dei partecipanti negli studi in presenza e a distanza.
Obiettivi specifici. Gli studenti che abbiano superato l’esame saranno in grado di: 1) conoscere e comprendere i fondamenti teorici delle diverse tecniche di osservazione del comportamento; conoscere e comprendere caratteristiche, condizioni di utilizzo, vantaggi e limiti delle principali tecniche qualitative e quantitative di osservazione del comportamento del bambino nei suoi contesti; conoscere e comprendere le opportunità di utilizzo di specifici strumenti per l’osservazione e la valutazione delle competenze del bambino in diversi domini dello sviluppo (Indicatore 1; Conoscenza e comprensione); 2) saper utilizzare le diverse tecniche di osservazione del comportamento e applicare le più opportune al contesto educativo in cui si opera; saper progettare una semplice raccolta di dati fondata sulla metodologia osservativa, in un contesto educativo frequentato dallo studente; saper valutare l’affidabilità e la validità dei dati raccolti attraverso l’osservazione e saper realizzare un’analisi descrittiva di tali dati (II Indicatore Capacità di applicare conoscenza e comprensione); 3) sviluppare capacità di giudizio e interpretazione critica di materiali osservativi, attraverso la raccolta e l’analisi di dati di ricerca (esercitazioni di ricerca individuali e in gruppo), la realizzazione di report scritti e la discussione collettiva in aula; sviluppare competenze riflessive sulle implicazioni etiche delle ricerche osservative (III Indicatore Capacità critiche e di giudizio); 4) acquisire capacità di comunicare i risultati di progetti di ricerca osservativi ad un pubblico di esperti e non esperti, attraverso la presentazione in aula e discussione di dati, e la stesura di relazioni analitiche sui dati raccolti in report di ricerca che saranno valutati alla fine del corso; (IV Indicatore Abilità comunicative); 5) saper proseguire in modo autonomo nell’acquisizione e nell’approfondimento di conoscenze teoriche, metodologiche e applicative utili allo studio e alla progettazione di progetti di ricerca osservativi nei diversi contesti educativi (V Indicatore Capacità di apprendimento)

Codice insegnamento 10627114

A SCELTA DELLO STUDENTE 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file

Lo studente può approfondire tematiche di suo interesse anche non strettamente legate all'ambito dell'educazione e della formazione

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente può approfondire tematiche di suo interesse anche non strettamente legate all'ambito dell'educazione e della formazione

Codice insegnamento AID-395be328-8ba

IGIENE ED EPIDEMIOLOGIA 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · MEDS-24/B · 0 file

Obiettivo principale del corso è quello di fornire conoscenze approfondite e capacità di comprensione dei principali concetti dell'Igiene, dei determinanti di salute e malattia, dei concetti di educazione sanitaria e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo principale del corso è quello di fornire conoscenze approfondite e capacità di comprensione dei principali concetti dell'Igiene, dei determinanti di salute e malattia, dei concetti di educazione sanitaria e di prevenzione al fine di rendere lo studente capace di applicarle per promuovere e mantenere la salute in qualsiasi contesto si trovi ad operare.
Obiettivi specifici sono: • Conoscere e comprendere i principali indicatori socio-sanitari, demografici e di salute. • Conoscere e comprendere le nozioni essenziali di igiene ed epidemiologia delle malattie infettive e cronico degenerative e dell’ambiente. • Conoscere e contrastare alcune minacce alla salute pubblica ed individuale, riflettendo sulle responsabilità sociali ed etiche: in particolare sulle problematiche vaccinali, quelle relative al tabacco, all'obesità, alla postura. • Conoscere e comprendere le problematiche relative alla salute globale.
Risultati dell’apprendimento Al termine del corso lo studente dovrà conoscere e comprendere gli elementi per promuovere la salute e la cultura della prevenzione, specialmente in ambito scolastico e tra i giovani; identificare i determinanti sociali della salute (i soggetti “deboli”) e i metodi di misura dello stato di salute.
Competenze da acquisire Al termine del corso lo studente, applicando le conoscenze acquisite, sarà in grado di promuovere la salute e la cultura della prevenzione; sarà consapevole del suo ruolo di educatore e modello per la promozione e il mantenimento di sani stili di vita; saprà analizzare, con competenze scientifiche, capacità critica e in modo autonomo, problemi e dati relativi alla salute e alla sua tutela; saprà condurre ricerche con metodo scientifico ed effettuare analisi con presentazione di dati, saprà comunicare i risultati e relazionarsi con colleghi in ambito lavorativo.

Codice insegnamento 10627047

PROVA FINALE 2° anno · 2° semestre · 18 CFU · 0 file

La prova finale consiste in un elaborato di carattere teorico, storico, empirico, sperimentale o clinico con l’obiettivo/i risultati attesi di padronanza e organizzazione concettuale dei contenuti tematici, ampiezza…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

La prova finale consiste in un elaborato di carattere teorico, storico, empirico, sperimentale o clinico con l’obiettivo/i risultati attesi di padronanza e organizzazione concettuale dei contenuti tematici, ampiezza tematica e organicità della trattazione, correttezza lessicale specialistica, livello di approfondimento e capacità di collegamento teorico, capacità di rielaborazione critica delle conoscenze, capacità di inferire le conoscenze teoriche del piano operativo in contesto professionale.

Codice insegnamento AAF1016

PSICOMETRIA CORSO AVANZATO 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · PSIC-01/C · 0 file

Italiano: Obiettivi Formativi Descrizione del Corso Il corso avanzato di Psicometria si propone di fornire agli studenti di Laurea Magistrale le competenze metodologiche e statistiche avanzate necessarie per…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Italiano: Obiettivi Formativi Descrizione del Corso Il corso avanzato di Psicometria si propone di fornire agli studenti di Laurea Magistrale le competenze metodologiche e statistiche avanzate necessarie per analizzare, interpretare e misurare i processi educativi, formativi e psicopedagogici. Il percorso verterà sullo studio delle relazioni tra variabili, sulla modellistica predittiva, sul confronto tra gruppi e sulla riduzione della complessità dei dati.
Obiettivi Formativi Generali Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di:
Analizzare le Relazioni tra Variabili: Calcolare e interpretare gli indici di correlazione (lineare e non parametrica) per valutare l'associazione tra costrutti psicopedagogici.
Applicare la Modellistica Predittiva: Comprendere e applicare i modelli di regressione (semplice e multipla) per stimare l'impatto di fattori educativi e di contesto sulle prestazioni o sui comportamenti.
Confrontare Modelli e Gruppi: Utilizzare l'Analisi della Varianza (ANOVA a una o più vie, per campioni indipendenti e a misure ripetute) per valutare l'efficacia di interventi educativi o differenze tra gruppi.
Valutare la Struttura dei Test: Applicare le tecniche di Analisi Fattoriale per identificare la struttura sottostante a questionari, test o scale di misura, valutandone la validità di costrutto e l'attendibilità.
Utilizzare Software Statistici e Intepretare i Risultati: Condurre autonomamente le analisi dei dati tramite software dedicato (es. SPSS/Jamovi/R) e redigere report di ricerca sintetici secondo le convenzioni scientifiche internazionali (es. stile APA).

Programma

-scale di misura;

-indici di tendenza centrale e di dispersione;

-distribuzione normale;

-standardizzazione e punti z;

-teorema del limite centrale;

-verifica delle ipotesi;

-correlazione lineare;

-regressione e analisi fattoriale;

-uso dei software statistici (Jamovi)

  • Metodologia della ricerca
  • Testi di riferimento: Aron, Coups, Aron – edizione italiana a cura di Gabriella Antonucci; Edizioni Pearson. Fondamenti di statistica. Introduzione alla ricerca in psicologia.
  • Uso di Jamovi
  • Testi di riferimento: Navarro DJ and Foxcroft DR (2022). learning statistics with jamovi: a tutorial for psychology students and other beginners (scaricabile al sito https://www.learnstatswithjamovi.com)
  • Applicazioni pratiche
  • Testi di riferimento: Aron, Coups, Aron – edizione italiana a cura di Gabriella Antonucci; Edizioni Pearson. Fondamenti di statistica. Introduzione alla ricerca in psicologia.

Modalità d'esame

L'esame sarà composto da una prima parte scritta con una serie di domande a scelta multipla e/o eventuali domande aperte inerenti agli argomenti del corso.

Seguirà la seconda parte dell'esame, che si svolgerà in forma orale.

Testi di riferimento

Aron, Coups, Aron – edizione italiana a cura di Gabriella Antonucci; Edizioni Pearson. Fondamenti di statistica. Introduzione alla ricerca in psicologia.

Navarro DJ and Foxcroft DR (2022). learning statistics with jamovi: a tutorial for psychology students and other beginners (scaricabile al sito https://www.learnstatswithjamovi.com)

I materiali del corso (slides ed esercitazioni) saranno resi disponibili dal docente.

Codice insegnamento 10625789

SOCIALIZZAZIONE E CONTESTI EDUCATIVI 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · PSIC-03/A · 0 file

Obiettivi formativi Obiettivi formativi L’obiettivo generale del corso è l’apprendimento di conoscenze teorico- metodologiche e l’acquisizione di competenze di progettazione e valutazione di pratiche di socializzazione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi
Obiettivi formativi L’obiettivo generale del corso è l’apprendimento di conoscenze teorico- metodologiche e l’acquisizione di competenze di progettazione e valutazione di pratiche di socializzazione in diversi contesti educativi, che coinvolgano sia bambini che adulti. Nel perseguire questo obiettivo, il corso privilegia una prospettiva teorica e metodologica culturale, situata e interazionista Il corso è articolato in due moduli: 1) ) Bambini, scuola e pratiche di socializzazione culturale; 2) Processi di socializzazione e forme di partecipazione in contesti comunitari ed interculturali. Il primo modulo presenta il quadro epistemologico e metodologico di matrice vygotskiana, che considera la scuola come un significativo contesto di socializzazione culturale dei bambini, con un approfondimento sullo studio di tali pratiche nei contesti educativi 0-6 anni. Verrà analizzato il ruolo cruciale svolto dall’interazione sociale tra bambini sullo sviluppo di pratiche di ragionamento e pensiero e presentate/discusse le dimensioni fondanti della metodologia di lavoro a piccolo gruppo. Il secondo modulo approfondisce, in chiave situata e interazionista, le forme di partecipazione e socializzazione alla competenza sociale in contesti interculturali: saranno esaminati i processi di socializzazione e inclusione di minori stranieri non accompagnati e la stretta relazione tra forme dell’integrazione dimensioni organizzative di diversi contesti di accoglienza. Entrambi i moduli forniscono agli studenti metodologie di ricerca, osservazione, e analisi relative allo studio delle interazioni nei diversi contesti di socializzazione. Verranno presentati e discussi interviste, testi, dati video e trascrizioni di interazioni tra pari e interazioni tra bambini /adolescenti e educatori, al fine di identificare diversi allestimenti possibili della partecipazione anche in ottica inclusiva. Saranno inoltre approfonditi concetti e strumenti metodologici utili all’osservazione e analisi multimodale della partecipazione e i loro esiti nei processi di socializzazione. I risultati di apprendimento attesi sono: conoscere le principali prospettive teoriche e le aree di ricerca, anche interdisciplinari, sulle pratiche di socializzazione di bambini e adulti; conoscere gli strumenti metodologici di ricerca quali l’osservazione etnografica e l’analisi dell’interazione discorsiva utili allo studio, alla osservazione e alla valutazione delle pratiche di socializzazione; saper analizzare entro una prospettiva culturale e interazionista, i processi di socializzazione in diversi contesti formativi e educativi sia formali che informali; conoscere i quadri epistemologici della ricerca psico-sociale e saper usare metodi e strumenti della ricerca situata e qualitativa per l’analisi e lo sviluppo di interventi di progettazione e valutazione di pratiche di socializzazione “ricche” e partecipative in specifici contesti educativi e formativi. Obiettivi specifici. Gli studenti che abbiano superato l’esame saranno in grado di: 1) conoscere il quadro epistemologico e metodologico della prospettiva culturale e interazionista sulla socializzazione culturale; (Indicatore 1; Conoscenza e comprensione); 2) saper usare, riflessivamente, metodi e strumenti della ricerca situata (osservazione etnografica, interviste narrative, analisi del discorso e della conversazione ) per l’osservazione, l’analisi, la progettazione e valutazione di contesti educativi ricchi e partecipativi di socializzazione culturale; (II Indicatore Capacità di applicare conoscenza e comprensione); 3) sviluppare capacità di visione esperta e di interpretazione critica e
visione di materiali video e trascrizioni di interazioni in diversi contesti di socializzazione (esercitazioni individuali e in gruppo e discussione in aula); (III Indicatore Capacità critiche e di giudizio); 4) acquisire capacità di comunicare e argomentare oralmente e mediante l’uso di un appropriato genere testuale gli esisti delle esercitazioni osservative sulle pratiche di socializzazione in diversi contesti educativi e formativi (IV Indicatore Abilità comunicative); 5) saper proseguire in modo autonomo nell’acquisizione e nell’approfondimento di conoscenze teoriche, metodologiche e applicative utili alla progettazione e valutazione di contesti di socializzazione (V Indicatore Capacità di apprendimento)

Codice insegnamento 10625955

STORIA DELLA FILOSOFIA 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-05/A · 0 file

Fatta salva una serie di obiettivi di fondo (conoscenza e comprensione della disciplina; capacità di applicare conoscenza e comprensione; capacità critica e di giudizio; capacità di comunicare quanto si è appreso;…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva una serie di obiettivi di fondo (conoscenza e comprensione della disciplina; capacità di applicare conoscenza e comprensione; capacità critica e di giudizio; capacità di comunicare quanto si è appreso; capacità di proseguire lo studio in modo autonomo), il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: ricognizione dei principali motivi filosofici presenti nell’opera di Pier Paolo Pasolini, del quale nel 2022 ricorrerà il centenario della nascita, attraverso la lettura di alcuni dei suoi testi più significativi dal punto di vista della riflessione filosofica; capacità di lettura critica e contestualizzazione storico-teorica di testi narrativi e poetici, oltre che filosofici; capacità di utilizzazione di un lessico filosofico specializzato in forma scritta e orale; capacità argomentativa personale.

Codice insegnamento 10630094

TIROCINIO AVANZATO 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · 0 file

Sperimentarsi in un contesto di lavoro consentirà alle studentesse e agli studenti di acquisire i seguenti obiettivi: − Conoscenza e capacità di comprensione 1. Conoscere un contesto educativo in cui è possibile lavorare…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Sperimentarsi in un contesto di lavoro consentirà alle studentesse e agli studenti di acquisire i seguenti obiettivi: − Conoscenza e capacità di comprensione 1. Conoscere un contesto educativo in cui è possibile lavorare al conseguimento del titolo. 2. Comprendere la relazione tra conoscenze teoriche e lavoro sul campo; 3. Conoscere le questioni etiche e deontologiche proprie delle professioni educative. 4. Conoscere gli strumenti da utilizzare nel lavoro educativo (osservazione, diario di bordo, documentazione scritta, relazione di attività, valutazione, ecc.) − Capacità di applicare conoscenza e comprensione 1. Essere in grado di comprendere il funzionamento dei servizi educativi in cui si svolge l'attività di tirocinio. 2. Saper lavorare in modo autonomo; 3. Sapersi confrontare con utenti diversi e con varie figure professionali. − Autonomia di giudizio Saper raccogliere, interpretare, valutare e riflettere su situazioni tipiche dei contesti in cui operano figure educative. Al termine dell’esperienza, studentesse e studenti capiranno meglio come assumere un atteggiamento critico nei confronti delle scelte educative intraprese e quali mezzi e strategie adottare in relazione ai diversi utenti e contesti. − Abilità comunicative Al termine della attività migliorerà la capacità di comunicare, anche in forma scritta. Le attività intraprese aiuteranno gli studenti a utilizzare un linguaggio adeguato ai diversi utenti coinvolti in un servizio educativo. − Capacità di apprendere Le esperienze svolte nel corso del tirocinio aiuteranno a migliorare la capacità di raccogliere, interpretare e riflettere su situazioni educative reali, dimostrando di possedere un atteggiamento scientifico, capacità critica e autocritica, nonché capacità di lavorare in gruppo.

Programma

Per tutti gli studenti è obbligatorio un tirocinio formativo da svolgersi presso aziende o enti esterni convenzionate con l’Ateneo, pubblici, privati e del terzo settore, che formano profili professionali coerenti con il percorso di studi e che si riferiscono ai diversi contesti e settori in cui può lavorare un laureato in ambito pedagogico.

È possibile richiedere il riconoscimento dell’attività lavorativa coerente con il percorso di studi.

Modalità d'esame

Per il riconoscimento dell’attività svolta è richiesta una relazione scritta da cui sia possibile rilevare le conoscenze e le competenze apprese nel corso dell’esperienza.

Testi di riferimento

Non previsti

Codice insegnamento AAF1793

Recensioni del corso

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