Corso di laurea

storia dell'arte

Università degli Studi di Roma - La Sapienza · 114 materie · 2 file condivisi

Il Corso di Laurea magistrale garantisce un ventaglio di possibilità formative fondate su una comune e solida base di consapevolezza metodologica, in continuità con la tradizione di insegnamento della Storia dell’arte in Italia e, al contempo, proiettate nella prospettiva di assicurare una forte innovazione per nuove e/o rinnovate figure professionali. A chi intenda intraprendere la via della ricerca, dell’insegnamento, della tutela del patrimonio storico-artistico si propongono mirati approfondimenti nei settori dell’arte medievale, moderna e contemporanea, così come in museologia, critica artistica e del restauro, articolati per aree cronologiche e caratterizzati da percorsi volti a sviluppare criticamente le capacità disciplinari di conoscenza storica e filologia dell’opera d’arte tramite lo sviluppo di metodi specifici, dai più tradizionali ai più attuali, dalla lettura formale all’iconologia, dalla semiotica alla comparatistica, dalla storia della cultura materiale alla storia della ricezione. Appositi tirocini svilupperanno le capacità di raduzione operativa dei saperi disciplinari.

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Materie del corso

ANTROPOLOGIA CULTURALE CORSO AVANZATO 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · SDEA-01/A · 0 file

Il Corso si pone i seguenti obiettivi formativi specifici: - fornire allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi delle Discipline demoetnoantropologiche; propone…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso si pone i seguenti obiettivi formativi specifici: - fornire allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi delle Discipline demoetnoantropologiche; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca demoetnoantropologici; - mostrare la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze demoetnoantropologiche; - sviluppare l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri settori disciplinari: storia, letteratura, cinema, teatro, arte, beni culturali, medicina, economia, giurisprudenza, politica, religioni ecc.; - mettere lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative).

Codice insegnamento 10627792

ARCHEOLOGIA CRISTIANA E MEDIEVALE: APPROFONDIMENTI 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARCH-01/E · 0 file

Il corso intende fornire agli studenti una conoscenza approfondita dei principali fenomeni archeologici, storico-artistici e architettonici che interessano le città italiane dalla tarda antichità al basso medioevo, con…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire agli studenti una conoscenza approfondita dei principali fenomeni archeologici, storico-artistici e architettonici che interessano le città italiane dalla tarda antichità al basso medioevo, con particolare attenzione ai processi di trasformazione urbana, alla lettura dei contesti e dei manufatti e al loro rapporto con le dinamiche sociali, culturali e produttive delle società di riferimento. Attraverso l’analisi integrata delle fonti archeologiche, architettoniche e iconografiche, il corso approfondirà inoltre gli aspetti legati alla produzione artigianale, alle tecniche esecutive e alle metodologie tradizionali e innovative di documentazione e indagine. Lo studente acquisirà strumenti metodologici e critici utili per l’analisi e l’interpretazione di edifici, contesti e manufatti, nonché competenze di base relative alla valorizzazione, al recupero e alla consulenza per il restauro del patrimonio archeologico e architettonico. Il corso comprenderà inoltre lezioni pratiche dedicate alla conoscenza diretta dei materiali e sopralluoghi presso siti e contesti di particolare interesse, finalizzati all’approfondimento dei fenomeni affrontati durante le lezioni.

Codice insegnamento P656677540

ARCHEOLOGIA EGIZIANA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · STAA-01/B · 0 file

Il corso propone un approfondimento sulla religione egiziana di età faraonica (IV-I millennio a.C. ca) secondo una prospettiva archeologica che tenga conto sia delle premesse teoriche della disciplina che del…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Il corso propone un approfondimento sulla religione egiziana di età faraonica (IV-I millennio a.C. ca) secondo una prospettiva archeologica che tenga conto sia delle premesse teoriche della disciplina che del contributo metodologico della storia delle religioni nella ricostruzione dei processi religiosi a partire dal record materiale. Attraverso una rassegna mirata di casi studio, l’insegnamento illustrerà una serie di tematiche fondamentali (topografia e architettura sacra; attività rituali e culti templari; pratiche funerarie), tracciando linee di ricerca e ponendo l’accento sugli aspetti materiali e i contesti d'azione dei fenomeni religiosi. Al termine del corso gli studenti saranno in grado di (1) interpretare criticamente la materialità come dimensione costitutiva dell’esperienza religiosa; (2) inquadrare temi e problemi relativi all’archeologia del sacro in Egitto, con riferimento al dibattito teorico e alla letteratura di riferimento; (3) affrontare autonomamente un argomento d’interesse attraverso l’integrazione di fonti diverse e secondo la terminologia propria della disciplina.

Programma

Il corso propone un approfondimento sulla religione egiziana di età faraonica (IV-I millennio a.C. ca) secondo una prospettiva archeologica che tenga conto sia delle premesse teoriche della disciplina che del contributo metodologico della storia delle religioni nella ricostruzione dei processi religiosi a partire dal record materiale. Attraverso una rassegna mirata di casi studio, l’insegnamento illustrerà una serie di tematiche fondamentali (topografia e architettura sacra; attività rituali e culti templari; pratiche funerarie; rappresentazione e celebrazione del potere), tracciando linee di ricerca e ponendo l’accento sugli aspetti materiali e i contesti d'azione dei fenomeni religiosi.

  • Introduzione al corso (2 ore)
  • Inquadramento storico-culturale dell'Egitto faraonico (4 ore)
  • Religione e archeologia: aspetti teorici e metodologici (6 ore)
  • Temi e problemi dell'archeologia della religione: pratiche e contesti funerari, architettura templare e uso spazi sacri; classi di materiali e contesti della religiosità privata; strutture e ideologie del potere e loro espressione materiale; prospettive interpretative (22-24 ore)
  • Presentazioni seminariali degli studenti su temi/materiali concordati (6-8 ore)

Modalità d'esame

La valutazione complessiva sarà basata su 3 elementi:

(1) il lavoro individuale la partecipazione attiva e costante degli studenti alle lezioni ed alla discussione in classe sugli argomenti del corso;

(2) la preparazione di una presentazione di gruppo da esporre e discutere nella seconda parte del corso su un tema concordato;

(3) l'esame finale in forma di colloquio orale con domande inerenti i temi trattati durante il corso e nella bibliografia di riferimento.

La votazione finale (espressa in trentesimi) prenderà in considerazione: la correttezza, completezza e coerenza delle risposte e delle argomentazioni; la conoscenza di fasi storiche, materiali e monumenti analizzati; la chiarezza nell'esposizione e la capacità di cogliere problemi, istituire connessioni e riflettere criticamente sugli aspetti trattai; la proprietà di linguaggio e l'uso della terminologia appropriata.

Testi di riferimento

1) M. Hartwig, “A Companion to Egyptian Egyptian Art”, Chichester 2015 (capitoli: Style; Iconography and Symbolism; Semiotics and Hermeneutics; Reception and Perception; Representing the other; Sculpture; Relief; Painting; Ideology and Propaganda; Religion and Ritual, Historiography of Ancient Egyptian Art; Egyptian Connections with the Larger World: Greece and Rome; Egyptian Connections with the Larger World: Ancient Near East; The Art and Architecture of Kushite Nubia; Egyptomania).

2) Dispense fornite durante il corso

3) Eventuali articoli di approfondimento suggeriti a lezione [scaricabili da Classroom]

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Codice insegnamento 10629127

ARCHEOLOGIA GRECA E ROMANA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ARCH-01/D · 0 file

Coerentemente con gli obiettivi formativi del CdS in cui è inserito, il Corso si propone di fornire, nell’ambito dell'archeologia greca e romana, conoscenze e capacità di comprensione che completano e/o rafforzano quelle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Coerentemente con gli obiettivi formativi del CdS in cui è inserito, il Corso si propone di fornire, nell’ambito dell'archeologia greca e romana, conoscenze e capacità di comprensione che completano e/o rafforzano quelle acquisite nel primo ciclo di studi, e di mettere lo studente in grado di affrontare temi originali anche in un contesto di ricerca, formulando giudizi in forma più complessa e articolata, comunicando le conoscenze e i processi che hanno condotto alla loro acquisizione, e studiando gli argomenti in modo autonomo.

Codice insegnamento P236476967

ARCHEOLOGIA ISLAMICA I A 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · STAA-01/K · 0 file

Coerentemente con gli obiettivi formativi del CdS in cui è inserito, il Corso si propone di fornire, nell’ambito dell'archeologia islamica, conoscenze e capacità di comprensione che completano e/o rafforzano quelle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Coerentemente con gli obiettivi formativi del CdS in cui è inserito, il Corso si propone di fornire, nell’ambito dell'archeologia islamica, conoscenze e capacità di comprensione che completano e/o rafforzano quelle acquisite nel primo ciclo di studi, e di mettere lo studente in grado di affrontare temi originali anche in un contesto di ricerca, formulando giudizi in forma più complessa e articolata, comunicando le conoscenze e i processi che hanno condotto alla loro acquisizione, e studiando gli argomenti in modo autonomo.

Programma

Il corso sarà dedicato alla tipologia architettonica della moschea. Saranno illustrate le teorie sull’origine, la funzione, gli sviluppi planimetrici, i materiali e le tecniche costruttivi, la decorazione, il rapporto con il contesto urbano.

  • Panorama storico e culturale
  • Testi di riferimento: Appunti presi durante le lezioni
  • La moschea come concetto

e come genere architettonico

  • Testi di riferimento: Hillenbrand; Appunti presi durante le lezioni
  • Origine, tipologie e

modelli

  • Testi di riferimento: Hillenbrand; Appunti presi durante le lezioni
  • La moschea dall’Egira al omayyade
  • Testi di riferimento: Hillenbrand; Creswell-Allan; Appunti presi durante le lezioni
  • La moschea nel primo periodo abbaside
  • Testi di riferimento: Hillenbrand; Creswell-Allan; Appunti presi durante le lezioni
  • La moschea durante il periodo della frammentazione territoriale
  • Testi di riferimento: Hillenbrand; Creswell-Allan; Behrens Abuseif; Ettinghausen– Grabar–

Jenkins Madina; Appunti presi durante le lezioni

Modalità d'esame

Studenti frequentanti: 40% partecipazione alle lezioni; 60% esame orale

Si intende per frequentante chi abbia partecipato almeno al 75% delle lezioni.

Non frequentanti: 100% esame orale.

Testi di riferimento

Archeologia islamica IA:

R. Hillenbrand, Islamic Architecture: Form, Function and Meaning, Edinburgh 1994, pp. 31-128;

K. A. C. Creswell – J. W. Allan, A Short Account of Early Muslim Architecture, Aldershot 1989, pp. 43-72; 359-365; 367-373; 315-330; 391-406; 291-302; 345-346; 348-357;

D. Behrens Abuseif, Islamic Architecture in Cairo, Cairo 1998, pp. 58- 67;

R. Ettinghausen – O. Grabar –M. Jenkins Madina, Islamic Art and Architecture 650-1250, New Haven-London 2001, pp. 105-107; 139-145.

R. Hillenbrand, Islamic Architecture: Form, Function and Meaning, Edinburgh 1994

K. A. C. Creswell – J. W. Allan, A Short Account of Early Muslim Architecture, Aldershot 1989

D. Behrens Abuseif, Islamic Architecture in Cairo, Cairo 1998,

R. Ettinghausen – O. Grabar –M. Jenkins Medina, Islamic Art and Architecture 650-1250, New Haven-London 2001

Codice insegnamento P191010357

ARCHITETTURA MEDIEVALE 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ARTE-01/A · 0 file

Il Corso si pone i seguenti obiettivi: - offrire agli studenti strumenti avanzati di analisi dell’architettura medievale in Italia e in Europa (dal VII al XIV secolo) attraverso un taglio di carattere assieme tematico…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso si pone i seguenti obiettivi: - offrire agli studenti strumenti avanzati di analisi dell’architettura medievale in Italia e in Europa (dal VII al XIV secolo) attraverso un taglio di carattere assieme tematico e cronologico; - mettere gli allievi in grado di conoscere e comprendere la materia; - sviluppare personali capacità e abilità di lettura, interpretazione, collegamento fra i monumenti e le vicende storico-artistiche.

Programma

L'architettura normanna: dal Canale della Manica all'Italia meridionale nella "Età della Contea" (1030-1130).

Il corso è focalizzato sulle cattedrali normanne come sulle sedi monastiche (maschili e femminili) e l’architettura militare (castelli e masti) dell’Italia meridionale e della Sicilia nell’Età della Contea (1030-1130), avendo sempre come riferimento il dialogo con la Normandia e l’Inghilterra, qui dopo la battaglia di Hastings e la conquista di Guglielmo il Conquistatore (1066). L'obiettivo è quello di offrire un aggiornato quadro dello status questionis, anche a livello europeo, che tenga in debito conto - per ogni singolo monumento - le vicende storiche, le fonti letterarie, i dati archeologici e la classe architettonica di appartenenza.

Lezioni:

1. Da Vichinghi a Normanni (Introduzione al corso)

2. La “Età della Contea” nell’Italia meridionale

3 e 4. Post 1046-1085. Tra ultimato, incompiuto e perduto nei territori peninsulari: lo status quaestionis

5-6. Il Vulture di Roberto il Guiscardo: le cattedrali di Melfi e Acerenza con l'Incompiuta di Venosa

7-8. 1061-1090. La “via uticense” in Calabria e l’abate Robert de Grandmesnil: S. Maria di Santa Eufemia e Mileto

9. Roberto il Guiscardo, l'arcivescovo Alfano I e la cattedrale normanna di Salerno

10. Cosenza. La perduta cattedrale del vescovo Arnolfo

11. La Terra di Lavoro e l'eccezione della cattedrale di Aversa

12. Boemondo e il mausoleo di Canosa (1111)

13 e 14. L’ultimo decennio del Mille e il sorgere dell'architettura sacra in Sicilia

15 e 16. L'abate An(s)gerio, Catania e il complesso episcopale

17. La “Terra di Bari”

18. La cattedrale di Troia al tempo del vescovo Guglielmo II

19 e 20. Ruggero II. Dalla Calabria al Regnum Siciliae, da S. Maria della Roccella alla cattedrale di Cefalù

21. Conclusioni

  • Lezione 1: Da Vichinghi a Normanni (Introduzione al corso)
  • Testi di riferimento: Cfr. Testi: Musset, Bertaux, Decaens 1994.
  • Lezioni 2 e 3: Età della Contea nell'Italia meridionale
  • Testi di riferimento: Cfr.Testi: D'Onofrio, Pace 1981; D'Onofrio 1994; Vaccaro 2018; Tabanelli 2019; Vaux 2019.
  • Lezione 4: Tra ultimato, incompiuto e perduto nei territori peninsulari: lo status quaestionis
  • Testi di riferimento: Cfr. Testi: D'Onofrio 1993; Vaccaro 2018; Pina Belli D'Elia, 1999; Tabanelli 2018 e 2019; Pistilli 2010 e 2024.
  • Lezioni 5 e 6: 1076-1090. Il Vulture di Roberto il Guiscardo: le cattedrali di Melfi e Acerenza, l'Incompiuta di Venosa
  • Testi di riferimento: Cfr. Testi:Pina Belli D'Elia 1999; Pistilli 2010 e 2024.
  • Lezioni 7 e 8: 1061-1090. La via uticense in Calabria e l'abate Robert de Grandmesnil: S. Maria di Santa Eufemia e Mileto
  • Testi di riferimento: Cfr. Testi: Tabanelli 2019.
  • Lezione 9: Roberto il Guiscardo, l'arcivescovo Alfano I e la cattedrale normanna di Salerno
  • Testi di riferimento: Cfr. Testi: Vaccaro 2018.
  • Lezione 10: Cosenza. La perduta cattedrale del vescovo Arnolfo
  • Testi di riferimento: Cfr. Testi: Pistilli 2020.
  • Lezione 11: In Terra di Lavoro, luogo di presidi, l'eccezione della cattedrale di Aversa
  • Testi di riferimento: Cfr. Testi: D'Onofrio, Pace 1981; D'Onofrio 1993 e 1994; Pistilli 2003.
  • Lezione 12: Boemondo e il mausoleo di Canosa (1111)
  • Testi di riferimento: Cfr. Belli D'Elia 2003.
  • Lezioni 13 e 14: L’ultimo

decennio del Mille e il sorgere dell'architettura sacra in Sicilia

  • Testi di riferimento: Cfr. Testi:Tabanelli 2018 e 2019; Bella 2023.
  • Lezioni 15 e 16: L'abate An(s)gerio, Catania e il complesso episcopale
  • Testi di riferimento: Cfr. Testi: Tabanelli 2018 e 2019; Bella 2023.
  • Lezione 17: La

Terra di Bari

  • Testi di riferimento: Cfr. Testi: Belli D'Elia 2003.
  • Lezione 18: La

cattedrale di Troia al tempo del vescovo Guglielmo II

  • Testi di riferimento: Cfr. Testi: Belli D'Elia 2003.
  • Lezioni 19-20: Ruggero II. Dalla Calabria al Regnum Siciliae, da S. Maria della Roccella alla cattedrale di Cefalù
  • Testi di riferimento: Cfr. Testi: Tabanelli 2018 e 2019.
  • Lezione 21: Conclusioni
  • Sopralluogo a Salerno: cattedrale e San Benedetto

Modalità d'esame

Prova orale al termine del corso.

La valutazione considererà le conoscenze acquisite dall'allievo sia a lezione, durante i sopralluoghi e nella fase di studio, sia il modo di comunicarle che l'autonomia nell'approccio agli argomenti.

Testi di riferimento

Testi da studiare per la preparazione dell’esame:

  • M. D’Onofrio, Precisazioni sul deambulatorio della cattedrale di Aversa, in Arte medievale, 2. Ser., VII, 1993, pp. 65-79.
  • M. D'Onofrio, V. Pace, La Campania (Italia Romanica, 4), Jaca Book, Milano 1981, pp. 42-48, 102-107, 204-207.
  • Da I Normanni Popolo d’Europa (Catalogo mostra - Roma 1994), a cura di M. D’Onofrio, Venezia 1994, le seguenti schede:

1) L. Musset, La questione normanna, pp. 7-11;

2) J.-J. Bertaux, L’architettura religiosa, pp. 35-42;

3) J. Decaens, L’architettura militare, pp. 43-51.

  • P. Belli D'Elia, La chiesa medievale: la parola alla fabbrica, in La cattedrale di Acerenza. Mille anni di storia, a cura di P. Belli D'Elia e C. Gelao, Edizioni Osanna, Venosa 1999, pp. 65-117.

P. Belli D'Elia, Puglia Romanica, Jaca Book, Milano 2003, pp. 93-105, 107-125, 171-185.

  • P. F. Pistilli, Castelli normanni e svevi in Terra di Lavoro. Insediamenti fortificati in un territorio di confine, San Casciano val di Pesa 2003, pp. 1-38.
  • P. F. Pistilli, Tra incompiuto e inesistente. L'abbazia normanna della SS. Trinità di Venosa, in Cantieri e maestranze nell'Italia medievale (De Re Monastica II), a cura di M.C. Somma, Fondazione CISAM - Spoleto 2010, pp. 375-412.
  • M. Vaccaro. Palinsesto e Paradigma. La metamorfosi monumentale nella Salerno di Roberto il Guiscardo, Pisa 2018, pp. 44-71.
  • M. Tabanelli, Architettura sacra in Calabria e Sicilia nell'età delle Contea normanna, Roma 2019, pp. 13-38, 55-82, 84-96, 161-168.
  • P. F. Pistilli, Marcatori di domini. L’edilizia sacra a trazione normanna nell’età delle Contee, in Evomedio, I, 2024, pp. 185-210.
  • Da Calabria greca, Calabria latina. Segni monumentali di una coesistenza (secoli XI-XII), a cura di M. Tabanelli e A.Tranchina, Roma 2020, i seguenti saggi:

1) V. Chaix, Les Normands en Calabre au XIème siècle: leur influence sur l’architecture ecclésiale et la liturgie, pp. 99-111;

2) M. Tabanelli, Le cattedrali del conte Ruggero: pluralità e dialettica nell’architettura sacra tra Calabria e Sicilia, pp. 113-132;

3) P. F. Pistilli, La cattedrale di Cosenza in retrospettiva: l’orma della fondazione normanna, pp. 133-141.

  • T. Bella, La cattedrale di Catania. Un cantiere normanno nella contea di Sicilia, Franco Angeli, Milano 2023, pp. 43-64.

Per eventuali e ulteriori approfondimenti, si consigliano i seguenti testi utilizzati dal docente per la preparazione del corso:

  • C. Bozzoni, Calabria Normanna, Officina Edizioni, Roma 1974.
  • M. D'Onofrio, V. Pace, La Campania (Italia Romanica, 4), Jaca Book, Milano 1981.
  • I Normanni Popolo d’Europa (Catalogo mostra - Roma 1994), a cura di M. D’Onofrio, Venezia 1994.
  • M. Baylé, L'architecture normande au Moyen-Age, Presse Université de Caen, Caen 1997.
  • La cattedrale di Acerenza. Mille anni di storia, Edizioni Osanna, Venosa 1999.
  • P. Belli D'Elia, Puglia Romanica, Jaca Book, Milano 2003.
  • G. Carbonara, Iussu Desiderii. Montecassino e la architettura campano-abruzzese, Bentivoglio, Roma 2014 (I ediz. Roma 1979).
  • M. Vaccaro. Palinsesto e Paradigma. La metamorfosi monumentale nella Salerno di Roberto il Guiscardo, Pisa 2018.
  • M. Tabanelli, Architettura sacra in Calabria e Sicilia nell'età delle Contea normanna, Roma 2019.
  • Calabria greca, Calabria latina. Segni monumentali di una coesistenza (secoli XI-XII), a cura di M. Tabanelli e A.Tranchina, Roma 2020.
  • K. Kappel, Normannitas come eredità fragile. L'Incompiuta di Venosa, in Studi e ricerche di storia dell'architettura. Rivista dell'Associazione Italiana di Storia dell'Architettura, n. 11, a. 6, 2022, pp. 22-43.
  • Norman Connections. Normannische Verflchtungen zwischen Skandinavien un Mittelmeer, Schnell-Steiner, Regensburg 2022
  • T. Bella, La cattedrale di Catania. Un cantiere normanno nella contea di Sicilia, Franco Angeli, Milano 2023.
  • A. Tranchina, Monaci sullo stretto. Architettura e grecità medievale tra Calabria e Sicilia, Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo 2023.

Codice insegnamento P204316080

ART MARKET 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ECON-03/A · 0 file

Il corso sull’Art Market mira a far comprendere le dinamiche, gli attori e le relazioni che collegano arte, economia, media, moda e tendenze culturali, partendo da una solida conoscenza del percorso storico-artistico…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso sull’Art Market mira a far comprendere le dinamiche, gli attori e le relazioni che collegano arte, economia, media, moda e tendenze culturali, partendo da una solida conoscenza del percorso storico-artistico come elemento fondamentale di base. Gli studenti esploreranno sia l’arte antica che quella moderna e contemporanea, approfondendo aspetti pratici come la valutazione delle opere, il ruolo delle case d’aste e dei dealer internazionali, e le strategie dei principali operatori del mercato. Particolare attenzione sarà riservata all’uso di strumenti online per la ricerca e l’analisi del mercato, così come all’approfondimento di tematiche legate al collezionismo, alla committenza e alla storia del gusto, permettendo agli studenti di interagire in modo consapevole e professionale con quello che è, oggi, un grande fenomeno culturale e di moda.

Codice insegnamento P983584519

ARTE E ARCHITETTURA DELL'AMERICA INDIGENA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-11/A · 0 file

Il corso esaminerà le espressioni artistiche e architettoniche dell’America indigena nel periodo precedente all’arrivo degli europei. Si propone di fornire alle studentesse e studenti le conoscenze di base sulla storia…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso esaminerà le espressioni artistiche e architettoniche dell’America indigena nel periodo precedente all’arrivo degli europei. Si propone di fornire alle studentesse e studenti le conoscenze di base sulla storia dell’architettura e dell’arte precolombiane di una o più aree del continente americano. Con un taglio cronologico e tematico le studentesse e gli studenti acquisiranno competenze storico-architettoniche che permetteranno loro di saper mettere in relazione le espressioni artistiche all’ambiente costruito, quando legate ai contesti urbani, e di comprendere e interpretare provenienza, uso e significato degli oggetti d’accordo al loro contesto storico, politico e ideologico e in base alla loro produzione e destinazione.

Programma

Arte e architettura maya

Il corso si propone di analizzare le produzioni architettoniche e artistiche delle popolazioni maya precolombiane e di esplorarne la straordinaria varietà estetica e formale. Le studentesse e gli studenti impareranno a riconoscere le qualità dello spazio costruito, le funzioni dei programmi scultorei ad essi legati e la loro variazione nel tempo. Il taglio cronologico e tematico nel quale si dettagliano le caratteristiche politiche, sociali e religiose degli antichi maya fornirà alle studentesse e studenti gli strumenti per riconoscere e interpretare criticamente la produzione e scambio di oggetti artistici e l’importanza della loro materialità.

A tal fine, il corso sarà composto da quattro moduli:

1) Introduzione al mondo maya precolombino, riguarderà il contesto storico, politico, sociale e geografico degli antichi maya, la loro visione del mondo e i metodi a nostra disposizione per interpretarne l'arte e l'architettura;

2) Materiali e rappresentazione, prevede di approfondire i materiali dell'arte e dell'architettura maya, e la maniera di rappresentare e costruire lo spazio;

3) Leggere il costruito e l'arte maya, vuole fornire agli studenti gli strumenti per analizzare arte e architettura maya;

4) Casi di studio e analisi, affronterà le regioni che compongono l'area maya con le loro specificità.

5) Conclusioni ed esercitazioni.

  • Presentazione del corso
  • Introduzione e concetti principali
  • Visione del mondo e società maya precolombiana, strumenti a per l'interpretazione
  • Il periodo Preclassico mesoamericano nell'area maya
  • I periodi Classico e Postclassico mesoamericano nell'area maya
  • Cracking the Maya code- Visione del documentario
  • Testi di riferimento: https://www.youtube.com/watch?v=BRehyQQq_Fw&t=381s
  • Materiali dell'arte e dell'architettura maya
  • Architettura: geografia, elementi compositivi, scultorei, cronologia
  • La regione del Petén
  • La regione dell'Usumacinta
  • La città maya- caso di studio: Palenque
  • Scultura integrata all'architettura
  • Arte maya: storia dell'arte e iconografia
  • Ceramica e recipienti
  • Rio Bec, Chenes e Copan
  • Chichen Itzá e la regione Puuc
  • Forma del corpo umano, gestualità, fisionomia
  • Pittura murale e codici
  • Est dell'area Maya
  • Ripasso & Poster session
  • Poster Session

Modalità d'esame

Durante il corso le studentesse e gli studenti saranno chiamati a partecipare in classe e ad esporre, seguendo le letture assegnate, il risultato di una breve ricerca. Inoltre, le ultime lezioni saranno dedicate alla presentazione di un tema a scelta in formato poster.

La valutazione finale si baserà su un colloquio orale (minimo 18/30, massimo 30/30 e lode). Verranno valutate le conoscenze acquisite nel corso delle lezioni con domande sulla bibliografia di riferimento e argomenti discussi a lezione (30%), la presentazione delle attività (30%) e la partecipazione in aula (40%).

Testi di riferimento

I testi saranno in lingua inglese.

Libro:

Miller, Mary Ellen, e Megan O’Neil. 2014. Maya Art and Architecture. 2nd ed. world of art. Thames & Hudson.

Per approfondire alcuni argomenti caricherò su moodle articoli o capitoli integrativi scelti, per esempio, da:

Chinchilla Mazariegos, Oswaldo. 2017. Art and Myth of the Ancient Maya. Yale University Press, New Haven and London.

Coe, Michael D, and Stephen Houston. 2015. The Maya. 9th ed. Thames & Hudson.

Houston, Stephen, and Takeshi Inomata. 2009. The Classic Maya. Cambridge World Archaeology No. Cambridge University Press, New York.

Hutson, Scott R., and Traci Ardren (editors). 2020. The Maya World. Routledge, London and New York.

O’Neil, Megan. 2022. The Maya. Lost Civilization. The Unviersity of Chicago Press, Chicago.

Chinchilla Mazariegos, Oswaldo. 2017. Art and Myth of the Ancient Maya. Yale University Press, New Haven and London.

Coe, Michael D, and Stephen Houston. 2015. The Maya. 9th ed. Thames & Hudson.

Houston, Stephen, and Takeshi Inomata. 2009. The Classic Maya. Cambridge World Archaeology No. Cambridge University Press, New York.

Hutson, Scott R., and Traci Ardren (editors). 2020. The Maya World. Routledge, London and New York.

O’Neil, Megan. 2022. The Maya. Lost Civilization. The Unviersity of Chicago Press, Chicago.

Codice insegnamento 10628429

BIBLIOTECONOMIA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-04/C · 0 file

Il corso introduce gli studenti ai principi fondamentali della biblioteconomia, con l’obiettivo di comprendere il ruolo della biblioteca nella società e all’interno dell’offerta culturale. Il corso fornisce inoltre una…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Il corso introduce gli studenti ai principi fondamentali della biblioteconomia, con l’obiettivo di comprendere il ruolo della biblioteca nella società e all’interno dell’offerta culturale. Il corso fornisce inoltre una prima base teorica e pratica per progettare e gestire i principali servizi bibliotecari. Il corso si propone di trattare i seguenti temi: Cos’è la biblioteconomia e qual è il suo campo di studio; gli obiettivi delle biblioteche rispetto alle principali tipologie (biblioteche di pubblica lettura, biblioteche scolastiche, biblioteche in università ecc.); prima introduzione alla progettazione e gestione dei servizi bibliotecari con particolare attenzione all'analisi del contesto, del sistema e degli utenti Al termine del corso gli studenti a) conosceranno i principali metodi e strumenti per gestire i servizi di una biblioteca; b) saranno in grado di collegare quanto appreso con altri insegnamenti del corso di laurea e di riflettere sul ruolo sociale delle biblioteche; c) saranno pronti a progettare e gestire attività professionali nel contesto bibliotecario che potranno sperimentare in particolare nei laboratori.

Programma

Il corso introduce gli studenti ai principi fondamentali della biblioteconomia, con l’obiettivo di comprendere il ruolo della biblioteca nella società e all’interno dell’offerta culturale. Il corso fornisce inoltre una prima base teorica e pratica per progettare e gestire i principali servizi bibliotecari.

Il corso si propone di trattare i seguenti temi: Cos’è la biblioteconomia e qual è il suo campo di studio; gli obiettivi delle biblioteche rispetto alle principali tipologie (biblioteche di pubblica lettura, biblioteche scolastiche, biblioteche in università ecc.); prima introduzione alla progettazione e gestione dei servizi bibliotecari con particolare attenzione all'analisi del contesto, del sistema e degli utenti

Al termine del corso gli studenti a) conosceranno i principali metodi e strumenti per gestire i servizi di una biblioteca; b) saranno in grado di collegare quanto appreso con altri insegnamenti del corso di laurea e di riflettere sul ruolo sociale delle biblioteche; c) saranno pronti a progettare e gestire attività professionali nel contesto bibliotecario che potranno sperimentare in particolare nei laboratori.

Modalità d'esame

La valutazione prevede alla fine del corso una prova orale in cui vengono verificate le conoscenze acquisite durante il corso.

Ai fini della valutazione vengono presi in esame i seguenti elementi: la capacità di ragionamento e di studio autonomo, la capacità di fare collegamenti tra le tematiche presentate durante il corso; le abilità acquisite nella progettazione di indagini rispetto a specifici obiettivi; la capacità creativa e il rigore metodologico nella progettazione dell'indagine e nella definizione di un piano di comunicazione; la partecipazione attiva al corso. Per i soli studenti frequentanti è prevista la realizzazione di una tesina.

Testi di riferimento

Biblioteche e Biblioteconomia: princìpi e questioni, a cura di Giovanni Solimine e Paul G. Weston, Roma, Carocci, 2015

Chiara Faggiolani, Conoscere gli utenti per comunicare la biblioteca, Milano, Editrice Bibliografica, 2019.

Le biblioteche nel sistema del benessere. Uno sguardo nuovo a cura di Chiara Faggiolani, Milano, Editrice Bibliografica, 2022.

Libro città aperta. Le biblioteche e lo sviluppo umano. Cinque tesi A cura di Chiara Faggiolani, Milano, Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, Milano, 2024

Codice insegnamento 10628306

COMUNICAZIONE MUSEALE TECNOLOGIA E MANAGEMENT DEL PATRIMONIO CULTURALE 1° anno · 0 file
DIDATTICA DEL MUSEO 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARTE-01/D · 1 file

Il corso intende stimolare l’interesse degli studenti verso la dimensione educativa del museo come conquista delle democrazie moderne, mettendone in evidenza il valore etico e la complessità strategica e culturale. La…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende stimolare l’interesse degli studenti verso la dimensione educativa del museo come conquista delle democrazie moderne, mettendone in evidenza il valore etico e la complessità strategica e culturale. La prospettiva proposta è di tipo teorico-riflessivo: la didattica del museo viene analizzata come parte di un sistema progettuale che si affianca a questioni conservative, comunicative, scientifiche e politico-sociali. Allo stesso tempo, esempi concreti ed esperienze di eccellenza saranno presi in considerazione incoraggiando la partecipazione e le idee degli studenti.
Tra gli obiettivi specifici che ci si prefigge di far acquisire agli studenti si evidenziano: a) la comprensione delle questioni teoriche, metodologiche e progettuali relative alla didattica del museo, anche nella dimensione internazionale;
b) la capacità di analizzare la struttura, le finalità e l’efficacia di un percorso didattico, con particolare attenzione alla sua declinazione narrativa e al codice linguistico utilizzato;
c) autonomia di giudizio e consapevolezza rispetto alle mission educativa dei musei, tenendo conto sia degli interessi generali che degli specifici contesti di riferimento e delle necessità dei pubblici con cui il museo deve rapportarsi.

Programma

Il corso intende stimolare l’interesse degli studenti verso la dimensione educativa del museo come conquista delle democrazie moderne, mettendone in evidenza il valore etico e la complessità strategica e culturale. La prospettiva proposta è di tipo teorico-riflessivo: la didattica del museo viene analizzata come parte di un sistema progettuale che si affianca a questioni conservative, comunicative, scientifiche e politico-sociali. Allo stesso tempo, esempi concreti ed esperienze di eccellenza saranno presi in considerazione incoraggiando la partecipazione e le idee degli studenti.

Settimana I: Introduzione storica alla funzione educativa dei musei. Il rapporto tra museo moderno ed evoluzione dei pubblici.

Settimane II e III: La didattica museale come priorità strategica del museo del XXI secolo: museo politico e funzione educativa. Il dibattito sulla nuova definizione di museo. I concetti di equità ed eccellenza secondo l’AAM. Dall’education al learning.

Settimane IV e V: Il valore dell’esperienza nella fruizione del patrimonio: teorie pedagogiche e didattica museale. Il museo costruttivista. L’approccio narrativo nell’educazione del museo e nella didattica della storia dell’arte.

Settimana VI: Il rapporto tra scuola e museo: approcci, strategie, strumenti.

Settimane VII e VIII: L’elaborazione di contenuti didattici: la didascalia interpretativa, il podcast, i toolkit per scuole e famiglie. Esercitazioni e lavori di gruppo.

Settimane IX e X: Analisi di esempi concreti e buone pratiche, con ampio spazio per la dimensione internazionale (in particolare Francia, Regno Unito, Stati Uniti, Nord Europa). Esercitazioni e lavori di gruppo.

Settimana XI: Revisione dei principali argomenti del corso.

  • L'aspetto emozionale nell'esperienza di vista del museo
  • Testi di riferimento: Un Van Gogh per Snoopy. Esperienza estetica, conoscenza, emozione
  • Aspetti dell'apprendimento informale negli spazi espositivi, in una prospettiva internazioanle
  • Testi di riferimento: Musei e apprendimento lungo tutto l’arco della vita
  • Collegamento tra lo spazio espositivo e la pedagogia del costruttivismo
  • Testi di riferimento: R. Minello, “Museo costruttivista: tra teorie della conoscenza e teorie dell’apprendimento non-formali e informali”, in Formazione & Insegnamento, XVI, 1, 2018, pp. 93-108
  • Analisi e valutazione delle risorse educative del museo
  • Testi di riferimento: La qualità nella pratica educativa al museo, a cura di M. Sani e A. Tromboni, in ER, Materiali e Ricerche, Musei e Territorio, 2003 (pp. 11-75; 101-107; 130-172).
  • Il museo partecipativo e relazionale
  • Testi di riferimento: E. Hooper-Greenhill, “Nuovi valori, nuove voci, nuove narrative: l’evoluzione dei modelli comunicativi nei musei d’arte”, in Il museo relazionale, a cura di S. Bodo, Ed. Fond. Agnelli, Torino 2000, pp. 1-39
  • Il rapporto scuola/museo
  • Testi di riferimento: S. Mascheroni, La funzione educativa del museo e il rapporto con la scuola
  • La strategia comunicativa dei musei
  • Testi di riferimento: M. De Luca, Comunicazione ed educazione museale

Modalità d'esame

Prova Orale sui testi assegnati e discussione su un prodotto educativo (percorso didattico, progetto, toolkit, o altro). L'esame consiste in un colloquio di circa 20/30 minuti sui temi principali trattati durante il corso, con domande relative ad aspetti teorici e ad esperienze concrete. E' possibile che vengano proposti testi o immagini da commentare. La base fondamentale della preparazione richiesta riguarda comunque i testi della bibliografia. Per gli studenti che hanno frequentato i laboratori, sarà possibile proporre la presentazione di una progetto didattico relativo a un museo o a una collezione a scelta.

Testi di riferimento

  • I. Baldriga, Un Van Gogh per Snoopy. Esperienza estetica, conoscenza, emozione, introduzione di C. Strinati, Le Monnier Università, Firenze, 2020.

I seguenti sono tutti disponibili online gratuitamente; gli studenti potranno scaricare i testi autonomamente dalla Google Clasroom:

  • I. Baldriga, 2022 - “Oltre i Generic Learning Outcomes. Verso un nuovo modello di azione educativa dei musei”, in The International Journal of Museum Studies. Rivista internazionale di studi, Fabrizio Serra Editore, (Numero monografico “Nuovi principi etici per un museo democratico e partecipato”, 2022, 2)
  • Musei e apprendimento lungo tutto l’arco della vita, a cura di K. Gibbs, M. Sani, J. Thomson, Ferrara, 2007
  • R. Minello, “Museo costruttivista: tra teorie della conoscenza e teorie dell’apprendimento non-formali e informali”, in Formazione & Insegnamento, XVI, 1, 2018, pp. 93-108
  • E. Hooper-Greenhill, “Nuovi valori, nuove voci, nuove narrative: l’evoluzione dei modelli comunicativi nei musei d’arte”, in Il museo relazionale, a cura di S. Bodo, Ed. Fond. Agnelli, Torino 2000, pp. 1-39
  • M. Muscarà, A. Romano (2020) Didattica e apprendimento nei musei nell’era della pandemia di COVID-19. Media Education 11(2): 61-73.
  • S. Mascheroni, La funzione educativa del museo e il rapporto con la scuola https://www.comunecrema.it/sites/default/files/insula_fulcheria_2009_mas...
  • M. De Luca, Comunicazione ed educazione museale http://www.fizz.it/sites/default/files/allegati/articoli/pdf_articoli_co...

A scelta, uno dei seguenti testi (disponibili online):

1) Cultura e Sviluppo Locale: Massimizzare l'Impatto. UNA GUIDA PER LE AMMINISTRAZIONI LOCALI, LE COMUNITÀ E I MUSEI www.oecd.org/cfe/leed/OECD-ICOM-GUIDE-MUSEUMS-IT.pdf

2) I giovani e i musei d’arte contemporanea https://online.ibc.regione.emilia-romagna.it/I/libri/pdf/Giovani_Musei.p...

3) Patrimonio culturale per tutti http://musei.beniculturali.it/wp-content/uploads/2018/06/Il-patrimonio-c...

Piccole modifiche a questa bibliografia potrebbero essere apportate a inizio corso.

Ulteriori indicazioni saranno fornite durante il corso.

Codice insegnamento P272897249

DIDATTICA DEL MUSEO 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARTE-01/D · 0 file

Il corso intende stimolare l’interesse degli studenti verso la dimensione educativa del museo come conquista delle democrazie moderne, mettendone in evidenza il valore etico e la complessità strategica e culturale. La…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende stimolare l’interesse degli studenti verso la dimensione educativa del museo come conquista delle democrazie moderne, mettendone in evidenza il valore etico e la complessità strategica e culturale. La prospettiva proposta è di tipo teorico-riflessivo: la didattica del museo viene analizzata come parte di un sistema progettuale che si affianca a questioni conservative, comunicative, scientifiche e politico-sociali. Allo stesso tempo, esempi concreti ed esperienze di eccellenza saranno presi in considerazione incoraggiando la partecipazione e le idee degli studenti.

Tra gli obiettivi specifici che ci si prefigge di far acquisire agli studenti si evidenziano:

a) la comprensione delle questioni teoriche, metodologiche e progettuali relative alla didattica del museo, anche nella dimensione internazionale;

b) la capacità di analizzare la struttura, le finalità e l’efficacia di un percorso didattico, con particolare attenzione alla sua declinazione narrativa e al codice linguistico utilizzato;

c) autonomia di giudizio e consapevolezza rispetto alle mission educativa dei musei, tenendo conto sia degli interessi generali che degli specifici contesti di riferimento e delle necessità dei pubblici con cui il museo deve rapportarsi.

Il corso da 12 CFU si compone di due moduli: Didattica del Museo e Politiche Museali, patrimonio e cittadinanza.

I due moduli sono strettamente correlati e offrono allo studente la possibilità di addentrarsi nelle complesse problematiche relative all'evoluzione

del museo contemporaneo, con particolare attenzione alle questioni della decolonizzazione, al ruolo politico delle istituzioni culturali, alla promozione di competenze di cittadinanza. Il museo viene dunque considerato come dispositivo al tempo stesso culturale, politico ed educativo, in una prospettiva che punta ad individuarne strategie, strumenti comunicativi, orientamenti tesi a stabilire rapporti con le comunità e i territori di riferimento.

La funzione educativa, considerata nelle sue specificità teoriche e applicative, sarà dunque considerata quale espressione di una più ampia visione della missione museale, tenendo conto del dibattito internazionale sul concetto di patrimonio culturale, di valorizzazione e tutela. Ampia riflessione sarà dedicata al ruolo svolto nel corso della seconda metà del '900 dall'UNESCO e dagli organismi internazionali (soprattutto dall'ICOM) nella promozione di una concezione moderna e democratica del museo, anche in considerazione delle eredità "scomode", del rapporto con il passato, delle memorie e delle identità dei popoli e delle nazioni.

Esperienze concrete, testimonianze e buone pratiche saranno analizzate anche in modalità laboratoriale, consentendo agli studenti di maturare una effettiva consapevolezza delle questioni che riguardano l'attualità dei musei.

Programma

Testi d'esame (PER L'ESAME DA 12 CFU)

C. Greco, E. Christillin, Le memorie del futuro. Musei e Ricerca, Einaudi, 2022.

I. Baldriga, Un Van Gogh per Snoopy. Esperienza estetica, conoscenza, emozione, introduzione di C. Strinati, Le Monnier Università, Firenze, 2020.

L'officina del visibile. Musei, ricerche, strumenti e prospettive, a cura di I. Baldriga e L. Filadoro (EDIFIR, 2025)

I seguenti articoli (che saranno resi disponibili tramite google classroom):

  • I. Baldriga, “Un possibile equilibrio: spazio pubblico e cittadinanza estetica. La dimensione politica del patrimonio culturale e del museo nel terzo millennio”, in Cittadinanza europea, Costituzione e Diritti: l’educazione come strumento di democrazia | European Citizenship, Constitution and Rights: Education as an Instrument of Democracy, (L'Aquila), Atti del convegno internazionale di studi, 2021.
  • I. Baldriga, “Oltre i Generic Learning Outcomes. Verso un nuovo modello di azione educativa dei musei”, in The International Journal of Museum Studies. Rivista internazionale di studi, Fabrizio Serra Editore, (Numero monografico “Nuovi principi etici per un museo democratico e partecipato”, 2022, 2)
  • I. Baldriga, I musei e la pace. Utopia e riconciliazione, in “Studi e materiali di storia delle religioni”, 90/1, 2024, pp. 176-189.
  • I. Baldriga, I musei italiani nello scenario internazionale del secondo dopoguerra: il ruolo dell’ICOM e dell’UNESCO, in Valorizzare il patrimonio culturale. Il portale “Archivio musei italiani del secondo dopoguerra” a cura di Valter Curzi e Benedetta Cestelli Guidi, Sapienza Editrice, 2025 pp. 61-79 (ONLINE Valorizzare patrimonio culturale – eBook ).
  • I. Baldriga, Il museo e le politiche del ricordo: patrimonio negato e condiviso, in Atti del convegno internazionale di studi Coordenadas culturales en la museología del presente: cinco neologismos tenutosi a Madrid, Museo del Prado, 2023, pp. 121-130 (online https://iris.uniroma1.it/retrieve/c4c09efd-5c80-4d91-9f18-6abf88a0f598/_... )
  • Musei e apprendimento lungo tutto l’arco della vita, a cura di K. Gibbs, M. Sani, J. Thomson, Ferrara, 2007
  • R. Minello, “Museo costruttivista: tra teorie della conoscenza e teorie dell’apprendimento non-formali e informali”, in Formazione & Insegnamento, XVI, 1, 2018, pp. 93-108
  • E. Hooper-Greenhill, “Nuovi valori, nuove voci, nuove narrative: l’evoluzione dei modelli comunicativi nei musei d’arte”, in Il museo relazionale, a cura di S. Bodo, Ed. Fond. Agnelli, Torino 2000, pp. 1-39

Piccole modifiche a questa bibliografia potrebbero essere apportate a inizio corso.

TESTI D'ESAME PER CHI INTENDA SOSTENERE IL SOLO MODULO DI DIDATTICA MUSEALE (6 CFU):

  • I. Baldriga, Un Van Gogh per Snoopy. Esperienza estetica, conoscenza, emozione, introduzione di C. Strinati, Le Monnier Università, Firenze, 2020.

I seguenti sono tutti disponibili online; gli studenti potranno scaricare testi autonomamente:

  • Musei e apprendimento lungo tutto l’arco della vita, a cura di K. Gibbs, M. Sani, J. Thomson, Ferrara, 2007
  • R. Minello, “Museo costruttivista: tra teorie della conoscenza e teorie dell’apprendimento non-formali e informali”, in Formazione & Insegnamento, XVI, 1, 2018, pp. 93-108
  • I. Baldriga, “Oltre i Generic Learning Outcomes. Verso un nuovo modello di azione educativa dei musei”, in The International Journal of Museum Studies. Rivista internazionale di studi, Fabrizio Serra Editore, (Numero monografico “Nuovi principi etici per un museo democratico e partecipato”, 2022, 2)
  • I. Baldriga, I musei e la pace. Utopia e riconciliazione, in “Studi e materiali di storia delle religioni”, 90/1, 2024, pp. 176-189.
  • E. Hooper-Greenhill, “Nuovi valori, nuove voci, nuove narrative: l’evoluzione dei modelli comunicativi nei musei d’arte”, in Il museo relazionale, a cura di S. Bodo, Ed. Fond. Agnelli, Torino 2000, pp. 1-39
  • M. Muscarà, A. Romano (2020) Didattica e apprendimento nei musei nell’era della pandemia di COVID-19. Media Education 11(2): 61-73.
  • S. Mascheroni, La funzione educativa del museo e il rapporto con la scuola https://www.comunecrema.it/sites/default/files/insula_fulcheria_2009_mas...
  • M. De Luca, Comunicazione ed educazione museale http://www.fizz.it/sites/default/files/allegati/articoli/pdf_articoli_co...

A scelta, uno dei seguenti testi (disponibili online):

1) Cultura e Sviluppo Locale: Massimizzare l'Impatto. UNA GUIDA PER LE AMMINISTRAZIONI LOCALI, LE COMUNITÀ E I MUSEI www.oecd.org/cfe/leed/OECD-ICOM-GUIDE-MUSEUMS-IT.pdf

2) I giovani e i musei d’arte contemporanea https://online.ibc.regione.emilia-romagna.it/I/libri/pdf/Giovani_Musei.p...

3) Patrimonio culturale per tutti http://musei.beniculturali.it/wp-content/uploads/2018/06/Il-patrimonio-c...

Piccole modifiche a questa bibliografia potrebbero essere apportate a inizio corso.

  • Introduzione al corso
  • Testi di riferimento: Materiali in google classroom
  • Memoria Collettiva e Patrimonio Scomodo
  • Testi di riferimento: Baldriga,

Il museo e le politiche del ricordo

  • La geopolitica dei musei
  • Testi di riferimento: Materiali in googleclassroom
  • Decolonizzare il patrimonio, decolonizzare gli sguardi
  • Testi di riferimento: C.

Greco, E. Christillin, Le memorie del futuro

  • Il problema delle restituzioni
  • Testi di riferimento: Materiali in googleclassroom
  • Focus su aree geopolitiche: mondo arabo, America latina, estremo oriente
  • Testi di riferimento: L'officina

del visibile.

  • La didattica del Museo
  • Testi di riferimento: L'officina

del visibile/Musei

e apprendimento lungo tutto l’arco della vita/Il museo costruttivista

  • Pedagogia ed educazione al patrimonio
  • Testi di riferimento: L'officina del visibile
  • Costruire percorsi di visita, progettare strumenti educativi
  • Testi di riferimento: Musei

e apprendimento lungo tutto l’arco della vita

  • Pubblici e visitatori
  • Testi di riferimento: L'officina del visibile

Modalità d'esame

Colloquio orale sulla bibliografia del corso ed eventuale progetto didattico. L'esame consiste in un colloquio di circa 20/30 minuti sui temi principali trattati durante il corso, con domande relative ad aspetti teorici e ad esperienze concrete. E' possibile che vengano proposti testi o immagini da commentare. La base fondamentale della preparazione richiesta riguarda comunque i testi della bibliografia. Per gli studenti che hanno frequentato i laboratori, sarà possibile proporre la presentazione di una progetto didattico relativo a un museo o a una collezione a scelta.

Testi di riferimento

C. Greco, E. Christillin, Le memorie del futuro. Musei e Ricerca, Einaudi, 2022.

I. Baldriga, Un Van Gogh per Snoopy. Esperienza estetica, conoscenza, emozione, introduzione di C. Strinati, Le Monnier Università, Firenze, 2020.

L'officina del visibile. Musei, ricerche, strumenti e prospettive, a cura di I. Baldriga e L. Filadoro (EDIFIR, 2025)

I seguenti articoli (che saranno resi disponibili tramite google classroom):

  • I. Baldriga, “Un possibile equilibrio: spazio pubblico e cittadinanza estetica. La dimensione politica del patrimonio culturale e del museo nel terzo millennio”, in Cittadinanza europea, Costituzione e Diritti: l’educazione come strumento di democrazia | European Citizenship, Constitution and Rights: Education as an Instrument of Democracy, (L'Aquila), Atti del convegno internazionale di studi, 2021.
  • I. Baldriga, “Oltre i Generic Learning Outcomes. Verso un nuovo modello di azione educativa dei musei”, in The International Journal of Museum Studies. Rivista internazionale di studi, Fabrizio Serra Editore, (Numero monografico “Nuovi principi etici per un museo democratico e partecipato”, 2022, 2)
  • I. Baldriga, I musei e la pace. Utopia e riconciliazione, in “Studi e materiali di storia delle religioni”, 90/1, 2024, pp. 176-189.
  • I. Baldriga, I musei italiani nello scenario internazionale del secondo dopoguerra: il ruolo dell’ICOM e dell’UNESCO, in Valorizzare il patrimonio culturale. Il portale “Archivio musei italiani del secondo dopoguerra” a cura di Valter Curzi e Benedetta Cestelli Guidi, Sapienza Editrice, 2025 pp. 61-79 (ONLINE Valorizzare patrimonio culturale – eBook ).
  • I. Baldriga, Il museo e le politiche del ricordo: patrimonio negato e condiviso, in Atti del convegno internazionale di studi Coordenadas culturales en la museología del presente: cinco neologismos tenutosi a Madrid, Museo del Prado, 2023, pp. 121-130 (online https://iris.uniroma1.it/retrieve/c4c09efd-5c80-4d91-9f18-6abf88a0f598/_... )
  • Musei e apprendimento lungo tutto l’arco della vita, a cura di K. Gibbs, M. Sani, J. Thomson, Ferrara, 2007
  • R. Minello, “Museo costruttivista: tra teorie della conoscenza e teorie dell’apprendimento non-formali e informali”, in Formazione & Insegnamento, XVI, 1, 2018, pp. 93-108
  • E. Hooper-Greenhill, “Nuovi valori, nuove voci, nuove narrative: l’evoluzione dei modelli comunicativi nei musei d’arte”, in Il museo relazionale, a cura di S. Bodo, Ed. Fond. Agnelli, Torino 2000, pp. 1-39

Piccole modifiche a questa bibliografia potrebbero essere apportate a inizio corso.

Giulia Griechi, Decolonizzare il museo. Mostrazioni, pratiche artistiche, sguardi incarnati (2022)

Codice insegnamento P879347990

DIDATTICA E METODOLOGIA DELL' INSEGNAMENTO IN STORIA DELL'ARTE 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARTE-01/D · 0 file

Finalità del Corso è presentare e stimolare metodi innovativi per veicolare la storia dell’arte nelle scuole attraverso strumenti tradizionali e digitali, risorse online e offline. Dalla classe virtuale alla flipped…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Finalità del Corso è presentare e stimolare metodi innovativi per veicolare la storia dell’arte nelle scuole attraverso strumenti tradizionali e digitali, risorse online e offline. Dalla classe virtuale alla flipped lesson, dall’edutainment al debate, dal Clil al Byod, dall’uso della Lim al registro elettronico – solo per citarne alcuni – si acquisiscono terminologie e prassi dell’attività didattica nelle aule scolastiche, con particolare attenzione al rimescolamento dei saperi, all’inclusione e alla programmazione interdisciplinare.

Programma

Il corso ripercorrerà le tappe dell’inserimento della storia dell’arte nella scuola italiana dalla fine dell’Ottocento ai giorni nostri. Seguirà la descrizione della storia manuali e un’analisi dei testi attualmente in commercio. Lo studio dei principali riferimenti normativi e delle indicazioni pedagogiche permetteranno di affrontare i passaggi fondamentali dell’azione didattica: programmazione, unità di apprendimento, metodologie (cooperative learning, flipped classroom), valutazione, educazione civica. Il corso prevede attività laboratoriali.

Modalità d'esame

Il corso prevede delle attività laboratoristi, la cui partecipazione contribuirà alla valutazione finale.

Testi di riferimento

Elena Franchi, Dalle cattedre ambulanti all’insegnamento ufficiale: l’ingresso della storia dell’arte nei licei, in «Ricerche di Storia dell’arte», 2003, 79, pp. 5-20 https://www.academia.edu/4020049/Dalle_cattedre_ambulanti_all_insegnamen...

Roberto Sani, La Storia dell’Arte come disciplina scolastica: dalla riforma Gentile alla seconda guerra mondiale, in «Il capitale culturale», n. 24, 2021, pp. 35-52. https://riviste.unimc.it/index.php/cap-cult/article/view/2745

Cesare De Seta, Perché insegnare la storia dell’arte, Donzelli, Roma 2008.

Irene Baldriga, Il diritto alla Bellezza, Le Monnier, Firenze 2017, pp. 35-55.

F. Da Re, La didattica per competenze, Pearson, Milano-Torino 2013. https://it.pearson.com/content/dam/region-core/italy/pearson-italy/pdf/primaria/didattica-competenze-guida.pdf

Codice insegnamento P593587258

DIGITAL HUMANITIES 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · INFO-01/A · 0 file

Il corso è finalizzato a offrire un'introduzione generale a quella che è la storia, la teoria e soprattutto l'applicazione delle scienze informatiche alle discipline umanistiche, con un particolare riguardo alla storia e…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Il corso è finalizzato a offrire un'introduzione generale a quella che è la storia, la teoria e soprattutto l'applicazione delle scienze informatiche alle discipline umanistiche, con un particolare riguardo alla storia e l’archeologia. Nel nostro mondo contemporaneo dove lo strumento informatico è di così larga e capillare diffusione e ha apportato cambiamenti così importanti nella documentazione e l’indagine del mondo antico, fatto ancora più evidente nei recenti anni con la diffusione dell’intelligenza artificiale, non è fuori luogo un approfondimento sulla teoria e prassi delle metodologie più diffuse, finalizzato a un loro utilizzo più corretto, cosciente e proficuo. In particolare verrano trattati in dettaglio, tra gli altri, i seguenti argomenti: • Sistemi di codifica dell'informazione • Sistemi di misurazione e documentazione grafica • Sistemi informativi e banche dati relazionali (tradizionali e web based), linguaggi e strumenti • Strutturazione e pubblicazione dei contenuti su supporti tradizionali e web-based • Linguaggi di marcatura (markup): SGML, XML, HTML e web dinamico • Free Libre and Open Source Software (FLOSS) • Introduzione al Web semantico • Dati aperti collegati (Linked open data, LOD) • Cloud computing • Intelligenza artificiale • Editoria digitale e introduzione ai problemi del copyright

Programma

Il corso è finalizzato a offrire una introduzione generale a quella che è la storia, la teoria e soprattutto l'applicazione delle scienze informatiche alle discipline umanistiche, con un particolare riguardo alla storia e l’archeologia. Nel nostro mondo contemporaneo dove lo strumento informatico è di così larga e capillare diffusione e ha apportato cambiamenti così importanti nella documentazione e l’indagine del mondo antico, non è fuori luogo un approfondimento sulla teoria e prassi delle metodologie più diffuse, finalizzato a un loro utilizzo più corretto, cosciente e proficuo.

In particolare verranno trattati in dettaglio i seguenti argomenti:

  • sistemi di codifica dell'informazione
  • banche dati relazionali (tradizionali e web based), linguaggi e strumenti
  • strutturazione e pubblicazione dei contenuti su supporti tradizionali e web-based
  • linguaggi di marcatura (markup): SGML, XML, HTML e web dinamico
  • Free Libre and Open Source Software (FLOSS)
  • Introduzione al Web semantico
  • dati aperti collegati (Linked open data, LOD)
  • cloud computing
  • intelligenza artificiale

Modalità d'esame

La valutazione prevede un'esame orale. Nel corso delle lezioni verranno organizzati tirocini e altre attività che verranno valutati in itinere.

Testi di riferimento

  • Marco Lazzari. 2014. Informatica Umanistica, Milano: McGraw-Hill Education
  • Enrico Zimuel. 2025. Strumenti di Informatica. Un approccio moderno per corsi universitari. Milano: Tecniche nuove [Capitoli 7-10]
  • Ed Finn. 2018. Che cosa vogliono gli algoritmi. L'immaginazione nell'era dei computer. Torino: Einaudi
  • Simone Aliprandi, 2012. Capire il copyright. Percorso guidato nel diritto d'autore. Milano https://ia800207.us.archive.org/8/items/CapireIlCopyright/149684807-Capire-il-copyright-Aliprandi-2012.pdf [Capitolo 4]
  • J. Bogdani. 2019. Archeologia e tecnologie di rete. Metodi, strumenti e risorse digitali. Roma. https://books.bradypus.net/archeologia_e_tecnologie_di_rete

Codice insegnamento 10628634

DIRITTO PRIVATO DELL'ARTE 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GIUR-01/A · 0 file

Conoscenza degli argomenti del corso, capacità di trattarli con competenza, dimostrando un'adeguata capacità di ragionamento giuridico e di collegamento, logico e coerente, fra i vari profili, con attenzione alla…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza degli argomenti del corso, capacità di trattarli con competenza, dimostrando un'adeguata capacità di ragionamento giuridico e di collegamento, logico e coerente, fra i vari profili, con attenzione alla proprietà di linguaggio e alla terminologia giuridica.

Programma

Il corso si articolerà in due parti.

La prima parte sarà dedicata alla ricostruzione della disciplina proprietaria e della tutela autoriale delle opere d’arte. In particolare si affronteranno alcuni profili problematici quali la legittimazione all’autentica delle opere d’arte, i modi di utilizzazione dell’esemplare originale rientranti nel diritto d’autore e nel diritto di proprietà (diritto di esposizione al pubblico, diritto di accesso all’esemplare), il c.d. droit de suite.

La seconda parte riguarderà i profili privatistici legati alla circolazione delle opere d’arte. Si analizzerà la vendita dell’opera d’arte, nelle sue differenti tipologie (vendita privata, tramite mercante o galleria d’arte, vendita all’asta pubblica, vendita a distanza), la tutela degli acquirenti in caso di acquisto di opera non autentica o erroneamente attribuita, la responsabilità dei soggetti certificatori, diretti e indiretti, di autenticità (esperti, fondazioni, cataloghi, archivi d’artista), il prestito di opere d’arte a fini espositivi, i riflessi privatistici della disciplina sull’esportazione delle opere d’arte. Particolare attenzione sarà dedicata altresì ai profili civilistici e autoriali della street art.

  • - Testi di riferimento: V. Roppo, Diritto privato. Linee essenziali, Giappichelli, ultima edizione, limitatamente ai capitoli 11, 12 dal 23 al 32, 33 (dal paragrafo 1 al paragrafo 9), 37, 39. B. Mastropietro, La circolazione delle opere d’arte. Profili civilistici, Napoli, E.S.I., 2025.

Modalità d'esame

Esame orale al termine del corso

Testi di riferimento

V. ROPPO, Diritto privato. Linee essenziali, Giappichelli, ultima edizione, limitatamente ai capitoli 11 e 12, dal 23 al 32, 33 (dal paragrafo 1 al paragrafo 9), 37 e 39 .

B. MASTROPIETRO, La circolazione delle opere d’arte. Profili civilistici, Napoli, E.S.I., 2025.

Per un’adeguata preparazione è indispensabile la continua consultazione delle fonti vigenti, che interessano i temi d’esame. E’ pertanto necessario l’acquisto di un Codice Civile, con le principali norme complementari e di un Codice dei beni culturali, entrambi in una edizione aggiornata, a scelta dello studente.

Programma e testi di studio sono i medesimi per studenti frequentanti e non frequentanti

Codice insegnamento 10628725

DIRITTO PUBBLICO DEL PATRIMONIO CULTURALE 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GIUR-05/A · 0 file

Il corso offre un inquadramento teorico e giuridico del patrimonio culturale e approfondisce le principali questioni e problematiche del rapporto tra "tutela" e "valorizzazione". Oggetto di specifica trattazione sarà: la…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso offre un inquadramento teorico e giuridico del patrimonio culturale e approfondisce le principali questioni e problematiche del rapporto tra "tutela" e "valorizzazione". Oggetto di specifica trattazione sarà: la definizione dei concetti di "bene" e "patrimonio" culturale"; l'analisi dell'evoluzione normativa di riferimento, dai presidi di tutela previsti degli stati italiani preunitari fino all'approvazione dell'articolo 9 della Costituzione, fino all'entrata in vigore del codice dei beni culturali e delle sue più recenti modifiche e integrazioni. Si esaminerà poi l'assetto istituzionale vigente in materia di patrimonio culturale, analizzando il concreto sviluppo delle politiche di valorizzazione e gestione anche alla luce delle principali concezioni delle prerogative di valorizzazione, osservando i principali istituti di riferimento. Infine, verranno esaminati una serie di case studies, al fine di osservare l'evoluzione della giurisprudenza amministrativa in materia di tutela del patrimonio culturale.

Codice insegnamento 10631785

ESTETICA E SCIENZE COGNITIVE 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · PHIL-04/A · 0 file

Fatta salva una serie di obiettivi di fondo (conoscenza e comprensione della disciplina; capacità di applicare conoscenza e comprensione; capacità critica e di giudizio; capacità di comunicare quanto si è appreso;…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fatta salva una serie di obiettivi di fondo (conoscenza e comprensione della disciplina; capacità di applicare conoscenza e comprensione; capacità critica e di giudizio; capacità di comunicare quanto si è appreso; capacità di proseguire lo studio in modo autonomo), il Corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: - imparare ad analizzare un testo filosofico complesso; - comprendere il pensiero estetico di Kant; - capacità di discutere interpretazioni divergenti su un testo filosofico; - imparare ad usare il pensiero filosofico in relazione alle opere d'arte e alla cultura contemporanea.

Programma

La mente enattiva: processi cognitivi, arte ed esperienza

Il corso intende ripensare i processi cognitivi all’interno dell’orizzonte aperto dalle nuove scienze cognitive 4E, per fare emergere la dimensione costitutiva della corporeità e, in particolare, di un corpo “agente”. Il paradigma della mente “incorporata” ed “enattiva” mira a superare il dualismo di “interno/esterno”, e con esso il modello “rappresentazionalista” della nostra esperienza del mondo, e permette di rimodulare la questione della “continuità/discontinuità” tra processi cognitivi umani e non umani. All’interno di questo quadro teorico, e attraverso la recente pubblicazione di uno dei suoi protagonisti, Shaun Gallagher, il corso si propone in primo luogo di offrire una panoramica delle diverse teorie, anche tra loro in conflitto, che formano la variegata famiglia delle cosiddette “scienze cognitive 4E” (embodied, embedded, enactive, extended). In secondo luogo, il corso si propone di analizzare una delle opere fondative delle nuove scienze cognitive, ovvero il testo di Varela, Thompson e Rosch, “The Embodied Mind” (nella sua recente traduzione italiana). L’analisi di quest’opera permetterà di approfondire il paradigma della mente incorporata e di analizzare le diverse questioni connesse a questo paradigma. In terzo luogo, attraverso la teoria “sensomotoria” della percezione proposta da Alva Noë, il corso intende ricomprendere cosa significa fare esperienza di quei particolari oggetti che chiamiamo “opere d’arte”.

Modalità d'esame

La valutazione consiste in un esame orale di circa 30 minuti sui temi e testi affrontati a lezione. Verranno valutate: (1) la conoscenza delle teorie degli autori trattati; (2) la capacità di comprendere e analizzare criticamente i testi del programma d’esame; (3) capacità di discutere e di ricostruire temi e problemi affrontati a lezione; (4) capacità di padroneggiare il lessico degli autori trattati; (5) capacità di approfondire in modo personale e originale le teorie affrontate a lezione. Il pieno soddisfacimento dei punti (1) e (2) è condizione necessaria al superamento dell’esame. Voti superiori al 27 saranno attribuiti agli studenti che soddisfano tutti e cinque i punti indicati.

Testi di riferimento

(1) Gallagher S., Paradigmi della cognizione incarnata ed enattiva, Mimesis, 2025; (2) Varela F.J., Thompson E., Rosch E., La mente nel corpo. Scienze cognitive ed esperienza umana, Astrolabio, 2024 (soltanto pp. 7-57 e pp. 197-285); (3) Noë A., Strani strumenti. L'arte e la natura umana, Einaudi, 2022 (soltanto pagine: 1-164).

La bibliografia di riferimento non costituisce materiale d'esame: (a) Caruana F., Borghi A., Il cervello in azione, il Mulino, Bologna, 2016

Codice insegnamento 10625373

FORME E MODELLI DEL CINEMA ITALIANO 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PEMM-01/B · 0 file

Il Corso si propone i seguenti obiettivi: - acquisire la conoscenza di un quadro integrato delle categorie concettuali salienti della disciplina e, nello stesso tempo, di alcune importanti acquisizioni empiriche connesse…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso si propone i seguenti obiettivi: - acquisire la conoscenza di un quadro integrato delle categorie concettuali salienti della disciplina e, nello stesso tempo, di alcune importanti acquisizioni empiriche connesse a tale quadro. Al completamento del corso, lo studente avrà sviluppato un'ampia conoscenza delle vicende storico-culturali e economico-produttive del cinema italiano con particolare riferimento al secondo dopoguerra, utili a comprendere le dinamiche produttive del cinema italiano contemporaneo con particolare riferimento al ruolo del finanziamento pubblico e alle sue ricadute sui modelli estetici del cinema italiano.

Programma

Generi e autori della modernità cinematografica italiana

Il corso analizzerà i generi e gli autori del cinema italiano dal Secondo dopoguerra fino agli anni Sessanta, attraversando cinema d’autore e generi. Che cosa caratterizza e distingue da un punto di vista estetico il cinema italiano da altre tradizioni cinematografiche come per esempio quella americana? Un approfondimento sarà dedicato alla specificità della forma commedia italiana.

Modalità d'esame

Verifica delle conoscenze acquisite, a partire dalla filmografia e bibliografia d'esame

Testi di riferimento

Bibliografia

-Roberto De Gaetano, Cinema italiano: forme, identità, stili di vita, Pellegrini, Cosenza

-André Bazin, Che cos’è il cinema, Garzanti, Milano (parte quarta:

“Un’estetica della realtà: il neorealismo”)

-Gilles Deleuze, L’immagine-tempo, Einaudi, Torino (cap. 1)

-Roberto De Gaetano, Le immagini della commedia, Marsilio, Venezia, 2024 (capitoli dedicati a: Due soldi di speranza, Totò a colori, Il sorpasso, Mimì metallurgico ferito nell’onore)

Filmografia

Paisà (1946) di Roberto Rossellini

Ladri di biciclette (1948) di Vittorio De Sica

Due soldi di speranza (1952) di Renato Castellani

Totò a colori (1952) di Steno

Viaggio in Italia (1954) di Roberto Rossellini

La dolce vita (1960) di Federico Fellini

L’eclisse (1962) di Michelangelo Antonioni

Il sorpasso (1962) di Dino Risi

Codice insegnamento P233544182

ICONOGRAFIA E ICONOLOGIA I A 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARTE-01/B · 0 file

Il Corso si pone i seguenti obiettivi: a) Obiettivi generali - Conoscenza generale del metodo iconologico, della sua origine, dei suoi sviluppi, dei suoi principali esponenti. - Conoscenza generale della storia e della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso si pone i seguenti obiettivi: a) Obiettivi generali - Conoscenza generale del metodo iconologico, della sua origine, dei suoi sviluppi, dei suoi principali esponenti. - Conoscenza generale della storia e della cultura della Controriforma b) Obiettivi specifici 1) Conoscenza e capacità di comprensione - Conoscenza dei principali temi iconografici dell’arte sacra tra Cinque e Seicento - Capacità di riconoscere i principali temi iconografici delle opere d’arte esaminate durante le lezioni 2) Capacità di applicare conoscenze e comprensione - Capacità di riconoscere i principali temi iconografici dell’arte sacra europea tra Cinque e Seicento - Capacità di applicare il metodo iconologico nella lettura dell’ opere d’arte. 3) Autonomia di giudizio - Capacità di ricavare le intenzioni dell’artista e della committenza a partire dall’esame dell’opera d’arte e del suo contesto di creazione. - Capacità di comprensione del significato dell’opera d’arte nei diversi tempi e luoghi della sua fruizione. - Capacità di interpretazione dello stile di un’opera d’arte in relazione al suo contenuto. 4) Abilità comunicative - Capacità di verbalizzazione e di esposizione del contenuto di un’opera d’arte 5) Capacità di apprendimento - Capacità di applicare le conoscenze e le metodologie apprese nel corso delle lezioni in maniera autonoma.

Programma

Il corso intende mettere a fuoco il contributo dell’Iconologia agli studi sull’arte, sul pensiero e sulla cultura della Controriforma, in una prospettiva di lunga durata che impegna non soltanto i secoli XVI e XVII ma che si proietta avanti e indietro lungo una ideale linea del tempo, ancorandosi alle testimonianze artistiche analizzate nella loro duplice funzione di “documenti” e di “monumenti” (Panofsky). L'impianto teorico di riferimento è quello dei “cultural studies” fioriti tra la seconda

metà dell’Ottocento e la prima metà del Novecento (Burkardt, Huizinga, Warburg). In particolare verrà presa in esame l’opera di Émile Mâle, “L'art religieux après le Concile de Trente” (Paris, 1932), elaborata negli anni del suo soggiorno nella capitale italiana in qualità di direttore dell’École française de Rome (1923-1937). In questo lavoro, fondativo per gli studi sull’arte della Controriforma, l’Iconologia si intreccia con la storia sociale della mentalità, mette in risalto i fenomeni di persistenza e il ruolo dell’opera d’arte come espressione visiva di una civiltà e del suo singolare sentimento religioso.

Opere e soggetti dell’arte sacra saranno valutati nella loro capacità di rappresentazione dello “spirito del tempo”, come reazioni di forme e idee alle nuove istanze dei protestantesimi e in quanto “ritratti di un’epoca” attraversata da molteplici contrasti, segnata da una dialettica che si è espressa attraverso recuperi della tradizione antica, innovazioni di stili, riformulazioni di contenuti storici e teologici.

Verranno trattati i soggetti più significativi dell'arte sacra tra Cinquecento e Seicento (Misteri della Salvezza, iconografie della Vergine e dei Santi, Profeti e Sibille, iconografie antimagiche e antieretiche) nonché le rappresentazioni di genere (L'immagine della donna) e delle minoranze (Turchi e degli Ebrei) nell'arte della Controriforma.

Saranno svolte anche lezioni esterne e laboratori di riconoscimento iconografico.

Modalità d'esame

Modalità di valutazione

  • Prova orale
  • Prova scritta di Riconoscimento dei soggetti iconografici.

Testi di riferimento

Testi adottati

  • C. Ginzburg, Da A. Warburg a E. H. Gombich. Note su un problema di metodo, in «Studi medievali», serie III, VII (1966, pp. 1015-1065; riedito in C. Ginzburg, Miti, Emblemi, spie. Mitologia e storia, Torino, Einaudi, pp. 29-106).
  • E. Gombrich, Arte e illusione. Studio sulla psicologia della rappresentazione pittorica, Einaudi, Torino 1972, pp. 75-111;
  • A. Warburg, Arte italiana e astrologia internazionale a Palazzo Schifanoja di Ferrara, in Astrologica. Saggi e appunti (1908-1929), Einaudi, Torino 2019, pp. 23-66;
  • Erwin Panofsky, Iconografia e Iconologia. Introduzione allo studio dell’arte del Rinascimento, in Il significato nelle arti visive, Torino, Einaudi 1999, pp. 29-57.
  • Émile Mâle, L'arte religiosa nel '600: Italia, Francia, Spagna, Fiandra, Milano, Jaca book, 1984 (traduzione italiana dell'edizione del 1932).
  • J. Le Goff, L’immaginario medievale, Laterza, Roma-Bari 1998, pp. V-XXII;
  • P. Burke, Iconografia e iconologia, in Testimoni oculari. Il significato storico delle immagini, Carocci, Roma 2002, pp. 41-53;
  • P. Burke, Oltre l’iconografia?, in Testimoni oculari. Il significato storico delle immagini, Carocci, Roma 2002, pp. 197-206.
  • M. Moretti, Il discorso delle immagini. Saggi di iconologia ("La caduta del mago"-"La “Concezione” di Maria in Spagna. Profili storici e iconografici"-"Confini domestici. Ruoli e immagini femminili nella pittura della Controriforma" -"Le dodici pietre del Sommo sacerdote di Israele"-"“Glauci Coloris”. Gli ebrei nell’iconografia sacra di età moderna"-"Gli occhiali del Caravaggio. Il pregiudizio antiebraico nella Vocazione di Matteo e in altre iconografie romane tra Cinque e Seicento"-"Profezie scritte e figurate. La lettera di Bartolomeo Georgijević a Massimiliano II alla vigilia di Lepanto"-"Dalle “Pancacce” ai piatti. Percezioni e rappresentazioni del Turco nella cultura popolare italiana del Cinquecento"-"Sant’Alessio “splendore della famiglia Savella”. La leggenda del nobile e buon pellegrino indodici pitture"-"La Santa Teresa del Bernini tra critica e psicoanalisi").
  • Slide delle lezioni messe a disposizione nella piattaforma didattica “Classroom”

Codice insegnamento 10626520

LA LETTERATURA ARTISTICA DEL SEICENTO A ROMA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARTE-01/D · 0 file

Obiettivo principale del Corso è quello di approfondire la conoscenza di un dato momento della storia della letteratura artistica. Tra gli obiettivi specifici ci si prefigge di far acquisire agli studenti: - conoscenza…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo principale del Corso è quello di approfondire la conoscenza di un dato momento della storia della letteratura artistica. Tra gli obiettivi specifici ci si prefigge di far acquisire agli studenti: - conoscenza del dibattito storiografico sul tema scelto; - la capacità di analizzare le opere d’arte dell’epoca scelta attraverso i testi contemporanei; - una autonomia di giudizio sulla letteratura artistica dell’epoca scelta alla luce del dibattito critico contemporaneo. A tal fine durante il corso si solleciterà la partecipazione attiva degli studenti nell’analisi delle fonti contemporanee al momento storico in oggetto. I temi e gli argomenti dell’insegnamento, così come le competenze e le abilità che si intendono far acquisire, rientrano nei contenuti caratterizzanti il Corso di Laurea in Storia dell'arte.

Codice insegnamento 10631366

LETTERATURA ITALIANA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ITAL-01/A · 0 file
Archivio Globale

Il Corso si propone di approfondire la lettura e l’interpretazione dei testi della letteratura italiana all’interno di una prospettiva storico-culturale nazionale ed europea. Al termine del modulo lo studente, attraverso…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Il Corso si propone di approfondire la lettura e l’interpretazione dei testi della letteratura italiana all’interno di una prospettiva storico-culturale nazionale ed europea. Al termine del modulo lo studente, attraverso la lettura diretta di alcune opere, possiederà una buona conoscenza dello svolgimento della letteratura italiana e della produzione degli autori operanti nel periodo preso in esame, e sarà altresì in grado di esercitare buone capacità di comprensione, di analisi e di interpretazione critica sui testi letterari proposti, applicando in autonomia la metodologia appresa.

Programma

Lettura dell'Inamoramento de Orlando di Matteo Maria Boiardo

Il corso si propone di avviare gli studenti alla lettura e alla comprensione del poema cavalleresco Inamoramento de Orlando di Matteo Maria Boiardo, prestando particolare attenzione alla genesi e alla struttura dell'opera, al contesto storico-culturale e alla tradizione letteraria in cui si iscrive, ai rapporti con altre opere dello stesso autore (in particolare gli Amorum libri tres) e alla sua ricezione.

Il corso prevede 42 ore di lezione (per un totale di 6 CFU) e prevede un'analisi dei seguenti argomenti:

  • introduzione alla poesia cavalleresca;
  • vita e opere di Matteo Maria Boiardo;
  • lettura e analisi dell'Inamoramento de Orlando.
  • Introduzione alla storia della letteratura cavalleresca (6 ore)
  • Testi di riferimento: - Marco Villoresi, La letteratura cavalleresca. Dai cicli medievali all'Ariosto, Roma, Carocci, 2000;- Antologia di testi allestita dal docente e disponibile su Moodle (Letteratura italiana. Forme e percorsi - Matteo Maria Boiardo - Francesco Lucioli).
  • Introduzione a Boiardo, vita e opere (4 ore)
  • Testi di riferimento: - T. Zanato, Boiardo, Roma, Salerno editrice, 2015;- Antologia di testi allestita dal docente e disponibile su Moodle (Letteratura italiana. Forme e percorsi - Matteo Maria Boiardo - Francesco Lucioli).
  • Lettura e commento dell'Inamoramento de Orlando (32 ore)
  • Testi di riferimento: - M.M. Boiardo, Orlando innamorato/L'inamoramento de Orlando, a cura di A. Canova, Milano, BUR: canti da leggere, parafrasare e analizzare: libro I, 1, 2, 3, 5, 6, 7, 8, 9, 12, 13, 17, 18, 19, 21, 22, 24, 25, 27, 29; libro II, 1, 2, 4, 5, 8, 9, 11, 13, 15, 16, 17, 20, 25, 26, 27, 31; libro III, 1, 2, 5, 7, 8, 9

Modalità d'esame

Al termine del corso gli studenti e le studentesse dovranno sostenere una prova orale che consisterà nella verifica degli argomenti e dei testi in programma secondo gli obiettivi indicati. Per superare l’esame è necessario conseguire un voto non inferiore a 18/30.

Testi di riferimento

  • M.M. Boiardo, Orlando innamorato/L'inamoramento de Orlando, a cura di A. Canova, Milano, BUR: canti da leggere, parafrasare e analizzare: libro I, 1, 2, 3, 5, 6, 7, 8, 9, 12, 13, 17, 18, 19, 21, 22, 24, 25, 27, 29; libro II, 1, 2, 4, 5, 8, 9, 11, 13, 15, 16, 17, 20, 25, 26, 27, 31; libro III, 1, 2, 5, 7, 8, 9.
  • A. Tissoni Benvenuti, Introduzione, in M.M. Boiardo, Opere, I. L'inamoramento de Orlando, I, a cura di A. Tissoni Benvenuti e C. Montagnani, Milano-Napoli, Ricciardi, 1999, pp. X-XXXIII.
  • T. Zanato, Boiardo, Roma, Salerno editrice, 2015, pp. 145-277.
  • Boiardo, a cura di J.A. Cavallo e C. Confalonieri, Milano, Unicopli, pp. 43-52.
  • R. Galbiati, Il romanzo e la corte. L'inamoramento de Orlando di Boiardo, Roma, Carocci, 2018, pp. 33-77.

Tutti i testi, a parte l'edizione dell'Inamoramento de Orlando, verranno forniti dal docente nell'antologia disponibile su Moodle (Letteratura italiana. Forme e percorsi - Matteo Maria Boiardo - Francesco Lucioli).

  • C. Dionisotti, Boiardo e altri studi cavallereschi, a cura di G. Anceschi e A. Tissoni Benvenuti, Novara, Interlinea, 2003;
  • Gli Amorum libri e la lirica del Quattrocento, con altri studi boiardeschi, a cura di A. Tissoni Benvenuti, Novara, Interlinea, 2003;
  • R. Alhaique Pettinelli, Forme e percorsi dei romanzi di cavalleria da Boiardo a Brusantino, Roma, Bulzoni, 2004;
  • M. Santagata, I due cominciamenti della lirica italiana, Pisa, ETS, 2006;
  • M. Praloran, Le lingue del racconto. Studi su Boiardo e Ariosto, Roma, Bulzoni, 2009;
  • M. Santagata, Pastorale modenese. Boiardo, i poeti e la lotta politica, Bologna, Il mulino, 2016;
  • J.A. Cavallo, Il mondo oltre l'Europa nei poemi di Boiardo e Ariosto, traduzione di C. Confalonieri, Milano, Bruno Mondadori, 2017 (ed. orig. The World beyond Europe in the Romance Epics of Boiardo and Ariosto, Toronto, Toronto University Press, 2013);
  • R. Galbiati, Il romanzo e la corte. L'Inamoramento de Orlando di Boiardo, Roma, Carocci, 2018;
  • Boiardo, a cura di Jo Ann Cavallo e Corrado Confalonieri, Milano, Unicopli, 2018;
  • G. Rizzarelli, Per figuras. Strategie narrative e rappresentative nei poemi di Boiardo e Ariosto, Lucca, Pacini Fazzi, 2022;
  • R. Galbiati, Inventarsi Ruggiero. Genealogie estensi, Roma, Carocci, 2024.
  • Lettura dell'Inamoramento de Orlando, libro I, a cura di E. Brilli, E. Menetti, G. Rizzarelli, Novara, Interlinea, 2026.

Codice insegnamento P905926084

MEDIOLOGIA DELLA LETTERATURA DELL'ARTE E DELLO SPETTACOLO 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GSPS-06/A · 0 file

L'obiettivo generale del modulo è l’apprendimento delle teorie e metodi per comprendere e interpretare le opere e i processi nel campo delle arti secondo l’approccio della mediologia. Ciò richiede, in una prima sezione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'obiettivo generale del modulo è l’apprendimento delle teorie e metodi per comprendere e interpretare le opere e i processi nel campo delle arti secondo l’approccio della mediologia. Ciò richiede, in una prima sezione del corso, l’apprendimento delle nozioni fondamentali della scienza dei media, mentre una seconda sezione è orientata a acquisire le basi teoriche della riflessione mediologica sulle arti e a confrontarsi con i problemi di interpretazione, e una terza sezione è dedicata ad esempi di interpretazione, e all’applicazione delle conoscenze nella analisi di testi e opere letterarie, artistiche e spettacolari. Nel complesso, il percorso di apprendimento prevede come obiettivi parziali: a) la conoscenza di nozioni della scienza dei media e del suo versante di riflessione sulle arti, con le sue basi in Walter Benjamin, nella sociologia della letteratura e delle arti del secondo Novecento e nella scuola mcluhaniana di Toronto, e il suo sviluppo nel XXI secolo; b) la capacità di applicare le conoscenze attraverso analisi di singole opere e testi; c) la capacità di elaborare criticamente teorie, metodi ed esperienza sul campo; d) lo sviluppo di abilità comunicative specifiche, come la scrittura di paper; e) lo sviluppo di capacità di apprendimento attraverso il blended learning (mix di lezioni e seminari, attività in piattaforma on line, lavoro individuale di analisi)

Programma

L’interpretazione mediologica. Analisi di classici e movimenti: letteratura, opere d'arte e cinema.

Il modulo è composto da due sezioni. La prima, da frequentare in aula o in blended learning, è dedicata all’apprendimento delle nozioni fondamentali della scienza dei media. La seconda sezione comprende l'apprendimento in aula o in e-learning di nozioni teoriche e esempi di interpretazione, un seminario intensivo di analisi di testi e opere, e la partecipazione a lezioni/conferenze.

Modalità d'esame

Gli studenti svolgono test on line sugli argomenti teorici e sviluppano analisi di testi e opere in forma scritta.

Il voto finale è dato dalla media ponderata dei risultati nelle prove (test, paper di analisi). I risultati delle singole prove sono resi disponibili on line in piattaforma. Per superare l'esame occorre avere conseguito almeno 18/30 in tutte le prove seguenti:

a) test di mediologia generale

b) test su elementi teorici di mediologia delle arti

c) paper breve su almeno 4 seminari/conferenze

d) lavoro individuale di interpretazione di testi letterari, opere d’arte o film

Testi di riferimento

a)- Video lezioni di mediologia generale e videolezioni di mediologia della letteratura, dell'arte e dello spettacolo (disponibili sul modulo Moodle in elearning.uniroma1.it)

b)- Alberto Abruzzese e Paolo Mancini, Sociologie della comunicazione, Roma-Bari, Laterza, 2007

c)- Giovanni Ragone e Fabio Tarzia (a cura di): Storia e teoria della serialità, vol. I: Dal canto omerico al cinema degli anni Trenta, Meltemi, Milano 2023; oppure: Sergio Brancato, Stefano Cristante, Emiliano Ilardi (a cura di). Storia e teoria della serialità, vol. II: Il Novecento: dalle narrazioni di massa alla svolta digitale, Meltemi, Milano 2024; oppure: Giovanni Boccia Artieri, Giovanni Fiorentino (a cura di:) Storia e teoria della serialità, vol. III: Le forme della narrazione contemporanea tra arte, consumi e ambienti artificiali, Meltemi, Milano 2024.

d)- Giovanni Ragone, Per la mediologia della letteratura, Aracne, Roma 2019 (disponibile sul modulo Moodle in elearning. uniroma1.it); oppure: Donatella Capaldi (a cura di), Kafka e le metafore dei media, Liguori, Napoli 2012 (anche in ebook).

Codice insegnamento 10628566

POLITICHE MUSEALI E DIDATTICA DEL PATRIMONIO 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · ARTE-01/D · 0 file

Il corso intende stimolare l’interesse degli studenti verso la dimensione educativa del museo come conquista delle democrazie moderne, mettendone in evidenza il valore etico e la complessità strategica e culturale. La…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende stimolare l’interesse degli studenti verso la dimensione educativa del museo come conquista delle democrazie moderne, mettendone in evidenza il valore etico e la complessità strategica e culturale. La prospettiva proposta è di tipo teorico-riflessivo: la didattica del museo viene analizzata come parte di un sistema progettuale che si affianca a questioni conservative, comunicative, scientifiche e politico-sociali. Allo stesso tempo, esempi concreti ed esperienze di eccellenza saranno presi in considerazione incoraggiando la partecipazione e le idee degli studenti.
Tra gli obiettivi specifici che ci si prefigge di far acquisire agli studenti si evidenziano: a) la comprensione delle questioni teoriche, metodologiche e progettuali relative alla didattica del museo, anche nella dimensione internazionale;
b) la capacità di analizzare la struttura, le finalità e l’efficacia di un percorso didattico, con particolare attenzione alla sua declinazione narrativa e al codice linguistico utilizzato;
c) autonomia di giudizio e consapevolezza rispetto alle mission educativa dei musei, tenendo conto sia degli interessi generali che degli specifici contesti di riferimento e delle necessità dei pubblici con cui il museo deve rapportarsi.

Programma

POLITICHE MUSEALI PATRIMONIO E CITTADINANZA
Testi d'esame (PER L'ESAME DA 12 CFU)

C. Greco, E. Christillin, Le memorie del futuro. Musei e Ricerca, Einaudi, 2022.

I. Baldriga, Un Van Gogh per Snoopy. Esperienza estetica, conoscenza, emozione, introduzione di C. Strinati, Le Monnier Università, Firenze, 2020.

L'officina del visibile. Musei, ricerche, strumenti e prospettive, a cura di I. Baldriga e L. Filadoro (EDIFIR, 2025)

I seguenti articoli (che saranno resi disponibili tramite google classroom):

  • I. Baldriga, “Un possibile equilibrio: spazio pubblico e cittadinanza estetica. La dimensione politica del patrimonio culturale e del museo nel terzo millennio”, in Cittadinanza europea, Costituzione e Diritti: l’educazione come strumento di democrazia | European Citizenship, Constitution and Rights: Education as an Instrument of Democracy, (L'Aquila), Atti del convegno internazionale di studi, 2021.
  • I. Baldriga, “Oltre i Generic Learning Outcomes. Verso un nuovo modello di azione educativa dei musei”, in The International Journal of Museum Studies. Rivista internazionale di studi, Fabrizio Serra Editore, (Numero monografico “Nuovi principi etici per un museo democratico e partecipato”, 2022, 2)
  • I. Baldriga, I musei e la pace. Utopia e riconciliazione, in “Studi e materiali di storia delle religioni”, 90/1, 2024, pp. 176-189.
  • I. Baldriga, I musei italiani nello scenario internazionale del secondo dopoguerra: il ruolo dell’ICOM e dell’UNESCO, in Valorizzare il patrimonio culturale. Il portale “Archivio musei italiani del secondo dopoguerra” a cura di Valter Curzi e Benedetta Cestelli Guidi, Sapienza Editrice, 2025 pp. 61-79 (ONLINE Valorizzare patrimonio culturale – eBook ).
  • I. Baldriga, Il museo e le politiche del ricordo: patrimonio negato e condiviso, in Atti del convegno internazionale di studi Coordenadas culturales en la museología del presente: cinco neologismos tenutosi a Madrid, Museo del Prado, 2023, pp. 121-130 (online https://iris.uniroma1.it/retrieve/c4c09efd-5c80-4d91-9f18-6abf88a0f598/_... )
  • Musei e apprendimento lungo tutto l’arco della vita, a cura di K. Gibbs, M. Sani, J. Thomson, Ferrara, 2007
  • R. Minello, “Museo costruttivista: tra teorie della conoscenza e teorie dell’apprendimento non-formali e informali”, in Formazione & Insegnamento, XVI, 1, 2018, pp. 93-108
  • E. Hooper-Greenhill, “Nuovi valori, nuove voci, nuove narrative: l’evoluzione dei modelli comunicativi nei musei d’arte”, in Il museo relazionale, a cura di S. Bodo, Ed. Fond. Agnelli, Torino 2000, pp. 1-39

Piccole modifiche a questa bibliografia potrebbero essere apportate a inizio corso.

TESTI D'ESAME PER CHI INTENDA SOSTENERE IL SOLO MODULO DI DIDATTICA MUSEALE (6 CFU):

  • I. Baldriga, Un Van Gogh per Snoopy. Esperienza estetica, conoscenza, emozione, introduzione di C. Strinati, Le Monnier Università, Firenze, 2020.

I seguenti sono tutti disponibili online; gli studenti potranno scaricare testi autonomamente:

  • Musei e apprendimento lungo tutto l’arco della vita, a cura di K. Gibbs, M. Sani, J. Thomson, Ferrara, 2007
  • R. Minello, “Museo costruttivista: tra teorie della conoscenza e teorie dell’apprendimento non-formali e informali”, in Formazione & Insegnamento, XVI, 1, 2018, pp. 93-108
  • I. Baldriga, “Oltre i Generic Learning Outcomes. Verso un nuovo modello di azione educativa dei musei”, in The International Journal of Museum Studies. Rivista internazionale di studi, Fabrizio Serra Editore, (Numero monografico “Nuovi principi etici per un museo democratico e partecipato”, 2022, 2)
  • I. Baldriga, I musei e la pace. Utopia e riconciliazione, in “Studi e materiali di storia delle religioni”, 90/1, 2024, pp. 176-189.
  • E. Hooper-Greenhill, “Nuovi valori, nuove voci, nuove narrative: l’evoluzione dei modelli comunicativi nei musei d’arte”, in Il museo relazionale, a cura di S. Bodo, Ed. Fond. Agnelli, Torino 2000, pp. 1-39
  • M. Muscarà, A. Romano (2020) Didattica e apprendimento nei musei nell’era della pandemia di COVID-19. Media Education 11(2): 61-73.
  • S. Mascheroni, La funzione educativa del museo e il rapporto con la scuola https://www.comunecrema.it/sites/default/files/insula_fulcheria_2009_mas...
  • M. De Luca, Comunicazione ed educazione museale http://www.fizz.it/sites/default/files/allegati/articoli/pdf_articoli_co...

A scelta, uno dei seguenti testi (disponibili online):

1) Cultura e Sviluppo Locale: Massimizzare l'Impatto. UNA GUIDA PER LE AMMINISTRAZIONI LOCALI, LE COMUNITÀ E I MUSEI www.oecd.org/cfe/leed/OECD-ICOM-GUIDE-MUSEUMS-IT.pdf

2) I giovani e i musei d’arte contemporanea https://online.ibc.regione.emilia-romagna.it/I/libri/pdf/Giovani_Musei.p...

3) Patrimonio culturale per tutti http://musei.beniculturali.it/wp-content/uploads/2018/06/Il-patrimonio-c...

Piccole modifiche a questa bibliografia potrebbero essere apportate a inizio corso.

  • Introduzione al corso
  • Testi di riferimento: Materiali in google classroom
  • Memoria Collettiva e Patrimonio Scomodo
  • Testi di riferimento: Baldriga,

Il museo e le politiche del ricordo

  • La geopolitica dei musei
  • Testi di riferimento: Materiali in googleclassroom
  • Decolonizzare il patrimonio, decolonizzare gli sguardi
  • Testi di riferimento: C.

Greco, E. Christillin, Le memorie del futuro

  • Il problema delle restituzioni
  • Testi di riferimento: Materiali in googleclassroom
  • Focus su aree geopolitiche: mondo arabo, America latina, estremo oriente
  • Testi di riferimento: L'officina

del visibile.

  • La didattica del Museo
  • Testi di riferimento: L'officina

del visibile/Musei

e apprendimento lungo tutto l’arco della vita/Il museo costruttivista

  • Pedagogia ed educazione al patrimonio
  • Testi di riferimento: L'officina del visibile
  • Costruire percorsi di visita, progettare strumenti educativi
  • Testi di riferimento: Musei

e apprendimento lungo tutto l’arco della vita

  • Pubblici e visitatori
  • Testi di riferimento: L'officina del visibile

DIDATTICA DEL MUSEO
Testi d'esame (PER L'ESAME DA 12 CFU)

C. Greco, E. Christillin, Le memorie del futuro. Musei e Ricerca, Einaudi, 2022.

I. Baldriga, Un Van Gogh per Snoopy. Esperienza estetica, conoscenza, emozione, introduzione di C. Strinati, Le Monnier Università, Firenze, 2020.

L'officina del visibile. Musei, ricerche, strumenti e prospettive, a cura di I. Baldriga e L. Filadoro (EDIFIR, 2025)

I seguenti articoli (che saranno resi disponibili tramite google classroom):

  • I. Baldriga, “Un possibile equilibrio: spazio pubblico e cittadinanza estetica. La dimensione politica del patrimonio culturale e del museo nel terzo millennio”, in Cittadinanza europea, Costituzione e Diritti: l’educazione come strumento di democrazia | European Citizenship, Constitution and Rights: Education as an Instrument of Democracy, (L'Aquila), Atti del convegno internazionale di studi, 2021.
  • I. Baldriga, “Oltre i Generic Learning Outcomes. Verso un nuovo modello di azione educativa dei musei”, in The International Journal of Museum Studies. Rivista internazionale di studi, Fabrizio Serra Editore, (Numero monografico “Nuovi principi etici per un museo democratico e partecipato”, 2022, 2)
  • I. Baldriga, I musei e la pace. Utopia e riconciliazione, in “Studi e materiali di storia delle religioni”, 90/1, 2024, pp. 176-189.
  • I. Baldriga, I musei italiani nello scenario internazionale del secondo dopoguerra: il ruolo dell’ICOM e dell’UNESCO, in Valorizzare il patrimonio culturale. Il portale “Archivio musei italiani del secondo dopoguerra” a cura di Valter Curzi e Benedetta Cestelli Guidi, Sapienza Editrice, 2025 pp. 61-79 (ONLINE Valorizzare patrimonio culturale – eBook ).
  • I. Baldriga, Il museo e le politiche del ricordo: patrimonio negato e condiviso, in Atti del convegno internazionale di studi Coordenadas culturales en la museología del presente: cinco neologismos tenutosi a Madrid, Museo del Prado, 2023, pp. 121-130 (online https://iris.uniroma1.it/retrieve/c4c09efd-5c80-4d91-9f18-6abf88a0f598/_... )
  • Musei e apprendimento lungo tutto l’arco della vita, a cura di K. Gibbs, M. Sani, J. Thomson, Ferrara, 2007
  • R. Minello, “Museo costruttivista: tra teorie della conoscenza e teorie dell’apprendimento non-formali e informali”, in Formazione & Insegnamento, XVI, 1, 2018, pp. 93-108
  • E. Hooper-Greenhill, “Nuovi valori, nuove voci, nuove narrative: l’evoluzione dei modelli comunicativi nei musei d’arte”, in Il museo relazionale, a cura di S. Bodo, Ed. Fond. Agnelli, Torino 2000, pp. 1-39

Piccole modifiche a questa bibliografia potrebbero essere apportate a inizio corso.

TESTI D'ESAME PER CHI INTENDA SOSTENERE IL SOLO MODULO DI DIDATTICA MUSEALE (6 CFU):

  • I. Baldriga, Un Van Gogh per Snoopy. Esperienza estetica, conoscenza, emozione, introduzione di C. Strinati, Le Monnier Università, Firenze, 2020.

I seguenti sono tutti disponibili online; gli studenti potranno scaricare testi autonomamente:

  • Musei e apprendimento lungo tutto l’arco della vita, a cura di K. Gibbs, M. Sani, J. Thomson, Ferrara, 2007
  • R. Minello, “Museo costruttivista: tra teorie della conoscenza e teorie dell’apprendimento non-formali e informali”, in Formazione & Insegnamento, XVI, 1, 2018, pp. 93-108
  • I. Baldriga, “Oltre i Generic Learning Outcomes. Verso un nuovo modello di azione educativa dei musei”, in The International Journal of Museum Studies. Rivista internazionale di studi, Fabrizio Serra Editore, (Numero monografico “Nuovi principi etici per un museo democratico e partecipato”, 2022, 2)
  • I. Baldriga, I musei e la pace. Utopia e riconciliazione, in “Studi e materiali di storia delle religioni”, 90/1, 2024, pp. 176-189.
  • E. Hooper-Greenhill, “Nuovi valori, nuove voci, nuove narrative: l’evoluzione dei modelli comunicativi nei musei d’arte”, in Il museo relazionale, a cura di S. Bodo, Ed. Fond. Agnelli, Torino 2000, pp. 1-39
  • M. Muscarà, A. Romano (2020) Didattica e apprendimento nei musei nell’era della pandemia di COVID-19. Media Education 11(2): 61-73.
  • S. Mascheroni, La funzione educativa del museo e il rapporto con la scuola https://www.comunecrema.it/sites/default/files/insula_fulcheria_2009_mas...
  • M. De Luca, Comunicazione ed educazione museale http://www.fizz.it/sites/default/files/allegati/articoli/pdf_articoli_co...

A scelta, uno dei seguenti testi (disponibili online):

1) Cultura e Sviluppo Locale: Massimizzare l'Impatto. UNA GUIDA PER LE AMMINISTRAZIONI LOCALI, LE COMUNITÀ E I MUSEI www.oecd.org/cfe/leed/OECD-ICOM-GUIDE-MUSEUMS-IT.pdf

2) I giovani e i musei d’arte contemporanea https://online.ibc.regione.emilia-romagna.it/I/libri/pdf/Giovani_Musei.p...

3) Patrimonio culturale per tutti http://musei.beniculturali.it/wp-content/uploads/2018/06/Il-patrimonio-c...

Piccole modifiche a questa bibliografia potrebbero essere apportate a inizio corso.

  • Introduzione al corso
  • Testi di riferimento: Materiali in google classroom
  • Memoria Collettiva e Patrimonio Scomodo
  • Testi di riferimento: Baldriga,

Il museo e le politiche del ricordo

  • La geopolitica dei musei
  • Testi di riferimento: Materiali in googleclassroom
  • Decolonizzare il patrimonio, decolonizzare gli sguardi
  • Testi di riferimento: C.

Greco, E. Christillin, Le memorie del futuro

  • Il problema delle restituzioni
  • Testi di riferimento: Materiali in googleclassroom
  • Focus su aree geopolitiche: mondo arabo, America latina, estremo oriente
  • Testi di riferimento: L'officina

del visibile.

  • La didattica del Museo
  • Testi di riferimento: L'officina

del visibile/Musei

e apprendimento lungo tutto l’arco della vita/Il museo costruttivista

  • Pedagogia ed educazione al patrimonio
  • Testi di riferimento: L'officina del visibile
  • Costruire percorsi di visita, progettare strumenti educativi
  • Testi di riferimento: Musei

e apprendimento lungo tutto l’arco della vita

  • Pubblici e visitatori
  • Testi di riferimento: L'officina del visibile

Modalità d'esame

POLITICHE MUSEALI PATRIMONIO E CITTADINANZA
Colloquio orale sulla bibliografia del corso ed eventuale progetto didattico. L'esame consiste in un colloquio di circa 20/30 minuti sui temi principali trattati durante il corso, con domande relative ad aspetti teorici e ad esperienze concrete. E' possibile che vengano proposti testi o immagini da commentare. La base fondamentale della preparazione richiesta riguarda comunque i testi della bibliografia. Per gli studenti che hanno frequentato i laboratori, sarà possibile proporre la presentazione di una progetto didattico relativo a un museo o a una collezione a scelta.

DIDATTICA DEL MUSEO
Colloquio orale sulla bibliografia del corso ed eventuale progetto didattico. L'esame consiste in un colloquio di circa 20/30 minuti sui temi principali trattati durante il corso, con domande relative ad aspetti teorici e ad esperienze concrete. E' possibile che vengano proposti testi o immagini da commentare. La base fondamentale della preparazione richiesta riguarda comunque i testi della bibliografia. Per gli studenti che hanno frequentato i laboratori, sarà possibile proporre la presentazione di una progetto didattico relativo a un museo o a una collezione a scelta.

Testi di riferimento

POLITICHE MUSEALI PATRIMONIO E CITTADINANZA
C. Greco, E. Christillin, Le memorie del futuro. Musei e Ricerca, Einaudi, 2022.

I. Baldriga, Un Van Gogh per Snoopy. Esperienza estetica, conoscenza, emozione, introduzione di C. Strinati, Le Monnier Università, Firenze, 2020.

L'officina del visibile. Musei, ricerche, strumenti e prospettive, a cura di I. Baldriga e L. Filadoro (EDIFIR, 2025)

I seguenti articoli (che saranno resi disponibili tramite google classroom):

  • I. Baldriga, “Un possibile equilibrio: spazio pubblico e cittadinanza estetica. La dimensione politica del patrimonio culturale e del museo nel terzo millennio”, in Cittadinanza europea, Costituzione e Diritti: l’educazione come strumento di democrazia | European Citizenship, Constitution and Rights: Education as an Instrument of Democracy, (L'Aquila), Atti del convegno internazionale di studi, 2021.
  • I. Baldriga, “Oltre i Generic Learning Outcomes. Verso un nuovo modello di azione educativa dei musei”, in The International Journal of Museum Studies. Rivista internazionale di studi, Fabrizio Serra Editore, (Numero monografico “Nuovi principi etici per un museo democratico e partecipato”, 2022, 2)
  • I. Baldriga, I musei e la pace. Utopia e riconciliazione, in “Studi e materiali di storia delle religioni”, 90/1, 2024, pp. 176-189.
  • I. Baldriga, I musei italiani nello scenario internazionale del secondo dopoguerra: il ruolo dell’ICOM e dell’UNESCO, in Valorizzare il patrimonio culturale. Il portale “Archivio musei italiani del secondo dopoguerra” a cura di Valter Curzi e Benedetta Cestelli Guidi, Sapienza Editrice, 2025 pp. 61-79 (ONLINE Valorizzare patrimonio culturale – eBook ).
  • I. Baldriga, Il museo e le politiche del ricordo: patrimonio negato e condiviso, in Atti del convegno internazionale di studi Coordenadas culturales en la museología del presente: cinco neologismos tenutosi a Madrid, Museo del Prado, 2023, pp. 121-130 (online https://iris.uniroma1.it/retrieve/c4c09efd-5c80-4d91-9f18-6abf88a0f598/_... )
  • Musei e apprendimento lungo tutto l’arco della vita, a cura di K. Gibbs, M. Sani, J. Thomson, Ferrara, 2007
  • R. Minello, “Museo costruttivista: tra teorie della conoscenza e teorie dell’apprendimento non-formali e informali”, in Formazione & Insegnamento, XVI, 1, 2018, pp. 93-108
  • E. Hooper-Greenhill, “Nuovi valori, nuove voci, nuove narrative: l’evoluzione dei modelli comunicativi nei musei d’arte”, in Il museo relazionale, a cura di S. Bodo, Ed. Fond. Agnelli, Torino 2000, pp. 1-39

Piccole modifiche a questa bibliografia potrebbero essere apportate a inizio corso.

Giulia Griechi, Decolonizzare il museo. Mostrazioni, pratiche artistiche, sguardi incarnati (2022)

DIDATTICA DEL MUSEO
C. Greco, E. Christillin, Le memorie del futuro. Musei e Ricerca, Einaudi, 2022.

I. Baldriga, Un Van Gogh per Snoopy. Esperienza estetica, conoscenza, emozione, introduzione di C. Strinati, Le Monnier Università, Firenze, 2020.

L'officina del visibile. Musei, ricerche, strumenti e prospettive, a cura di I. Baldriga e L. Filadoro (EDIFIR, 2025)

I seguenti articoli (che saranno resi disponibili tramite google classroom):

  • I. Baldriga, “Un possibile equilibrio: spazio pubblico e cittadinanza estetica. La dimensione politica del patrimonio culturale e del museo nel terzo millennio”, in Cittadinanza europea, Costituzione e Diritti: l’educazione come strumento di democrazia | European Citizenship, Constitution and Rights: Education as an Instrument of Democracy, (L'Aquila), Atti del convegno internazionale di studi, 2021.
  • I. Baldriga, “Oltre i Generic Learning Outcomes. Verso un nuovo modello di azione educativa dei musei”, in The International Journal of Museum Studies. Rivista internazionale di studi, Fabrizio Serra Editore, (Numero monografico “Nuovi principi etici per un museo democratico e partecipato”, 2022, 2)
  • I. Baldriga, I musei e la pace. Utopia e riconciliazione, in “Studi e materiali di storia delle religioni”, 90/1, 2024, pp. 176-189.
  • I. Baldriga, I musei italiani nello scenario internazionale del secondo dopoguerra: il ruolo dell’ICOM e dell’UNESCO, in Valorizzare il patrimonio culturale. Il portale “Archivio musei italiani del secondo dopoguerra” a cura di Valter Curzi e Benedetta Cestelli Guidi, Sapienza Editrice, 2025 pp. 61-79 (ONLINE Valorizzare patrimonio culturale – eBook ).
  • I. Baldriga, Il museo e le politiche del ricordo: patrimonio negato e condiviso, in Atti del convegno internazionale di studi Coordenadas culturales en la museología del presente: cinco neologismos tenutosi a Madrid, Museo del Prado, 2023, pp. 121-130 (online https://iris.uniroma1.it/retrieve/c4c09efd-5c80-4d91-9f18-6abf88a0f598/_... )
  • Musei e apprendimento lungo tutto l’arco della vita, a cura di K. Gibbs, M. Sani, J. Thomson, Ferrara, 2007
  • R. Minello, “Museo costruttivista: tra teorie della conoscenza e teorie dell’apprendimento non-formali e informali”, in Formazione & Insegnamento, XVI, 1, 2018, pp. 93-108
  • E. Hooper-Greenhill, “Nuovi valori, nuove voci, nuove narrative: l’evoluzione dei modelli comunicativi nei musei d’arte”, in Il museo relazionale, a cura di S. Bodo, Ed. Fond. Agnelli, Torino 2000, pp. 1-39

Piccole modifiche a questa bibliografia potrebbero essere apportate a inizio corso.

Giulia Griechi, Decolonizzare il museo. Mostrazioni, pratiche artistiche, sguardi incarnati (2022)

Codice insegnamento 10630435

POLITICHE MUSEALI PATRIMONIO E CITTADINANZA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARTE-01/D · 0 file

Il corso intende stimolare l’interesse degli studenti verso la dimensione educativa del museo come conquista delle democrazie moderne, mettendone in evidenza il valore etico e la complessità strategica e culturale. La…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende stimolare l’interesse degli studenti verso la dimensione educativa del museo come conquista delle democrazie moderne, mettendone in evidenza il valore etico e la complessità strategica e culturale. La prospettiva proposta è di tipo teorico-riflessivo: la didattica del museo viene analizzata come parte di un sistema progettuale che si affianca a questioni conservative, comunicative, scientifiche e politico-sociali. Allo stesso tempo, esempi concreti ed esperienze di eccellenza saranno presi in considerazione incoraggiando la partecipazione e le idee degli studenti.

Tra gli obiettivi specifici che ci si prefigge di far acquisire agli studenti si evidenziano:

a) la comprensione delle questioni teoriche, metodologiche e progettuali relative alla didattica del museo, anche nella dimensione internazionale;

b) la capacità di analizzare la struttura, le finalità e l’efficacia di un percorso didattico, con particolare attenzione alla sua declinazione narrativa e al codice linguistico utilizzato;

c) autonomia di giudizio e consapevolezza rispetto alle mission educativa dei musei, tenendo conto sia degli interessi generali che degli specifici contesti di riferimento e delle necessità dei pubblici con cui il museo deve rapportarsi.

Il corso da 12 CFU si compone di due moduli: Didattica del Museo e Politiche Museali, patrimonio e cittadinanza.

I due moduli sono strettamente correlati e offrono allo studente la possibilità di addentrarsi nelle complesse problematiche relative all'evoluzione

del museo contemporaneo, con particolare attenzione alle questioni della decolonizzazione, al ruolo politico delle istituzioni culturali, alla promozione di competenze di cittadinanza. Il museo viene dunque considerato come dispositivo al tempo stesso culturale, politico ed educativo, in una prospettiva che punta ad individuarne strategie, strumenti comunicativi, orientamenti tesi a stabilire rapporti con le comunità e i territori di riferimento.

La funzione educativa, considerata nelle sue specificità teoriche e applicative, sarà dunque considerata quale espressione di una più ampia visione della missione museale, tenendo conto del dibattito internazionale sul concetto di patrimonio culturale, di valorizzazione e tutela. Ampia riflessione sarà dedicata al ruolo svolto nel corso della seconda metà del '900 dall'UNESCO e dagli organismi internazionali (soprattutto dall'ICOM) nella promozione di una concezione moderna e democratica del museo, anche in considerazione delle eredità "scomode", del rapporto con il passato, delle memorie e delle identità dei popoli e delle nazioni.

Esperienze concrete, testimonianze e buone pratiche saranno analizzate anche in modalità laboratoriale, consentendo agli studenti di maturare una effettiva consapevolezza delle questioni che riguardano l'attualità dei musei.

Programma

Testi d'esame (PER L'ESAME DA 12 CFU)

C. Greco, E. Christillin, Le memorie del futuro. Musei e Ricerca, Einaudi, 2022.

I. Baldriga, Un Van Gogh per Snoopy. Esperienza estetica, conoscenza, emozione, introduzione di C. Strinati, Le Monnier Università, Firenze, 2020.

L'officina del visibile. Musei, ricerche, strumenti e prospettive, a cura di I. Baldriga e L. Filadoro (EDIFIR, 2025)

I seguenti articoli (che saranno resi disponibili tramite google classroom):

  • I. Baldriga, “Un possibile equilibrio: spazio pubblico e cittadinanza estetica. La dimensione politica del patrimonio culturale e del museo nel terzo millennio”, in Cittadinanza europea, Costituzione e Diritti: l’educazione come strumento di democrazia | European Citizenship, Constitution and Rights: Education as an Instrument of Democracy, (L'Aquila), Atti del convegno internazionale di studi, 2021.
  • I. Baldriga, “Oltre i Generic Learning Outcomes. Verso un nuovo modello di azione educativa dei musei”, in The International Journal of Museum Studies. Rivista internazionale di studi, Fabrizio Serra Editore, (Numero monografico “Nuovi principi etici per un museo democratico e partecipato”, 2022, 2)
  • I. Baldriga, I musei e la pace. Utopia e riconciliazione, in “Studi e materiali di storia delle religioni”, 90/1, 2024, pp. 176-189.
  • I. Baldriga, I musei italiani nello scenario internazionale del secondo dopoguerra: il ruolo dell’ICOM e dell’UNESCO, in Valorizzare il patrimonio culturale. Il portale “Archivio musei italiani del secondo dopoguerra” a cura di Valter Curzi e Benedetta Cestelli Guidi, Sapienza Editrice, 2025 pp. 61-79 (ONLINE Valorizzare patrimonio culturale – eBook ).
  • I. Baldriga, Il museo e le politiche del ricordo: patrimonio negato e condiviso, in Atti del convegno internazionale di studi Coordenadas culturales en la museología del presente: cinco neologismos tenutosi a Madrid, Museo del Prado, 2023, pp. 121-130 (online https://iris.uniroma1.it/retrieve/c4c09efd-5c80-4d91-9f18-6abf88a0f598/_... )
  • Musei e apprendimento lungo tutto l’arco della vita, a cura di K. Gibbs, M. Sani, J. Thomson, Ferrara, 2007
  • R. Minello, “Museo costruttivista: tra teorie della conoscenza e teorie dell’apprendimento non-formali e informali”, in Formazione & Insegnamento, XVI, 1, 2018, pp. 93-108
  • E. Hooper-Greenhill, “Nuovi valori, nuove voci, nuove narrative: l’evoluzione dei modelli comunicativi nei musei d’arte”, in Il museo relazionale, a cura di S. Bodo, Ed. Fond. Agnelli, Torino 2000, pp. 1-39

Piccole modifiche a questa bibliografia potrebbero essere apportate a inizio corso.

TESTI D'ESAME PER CHI INTENDA SOSTENERE IL SOLO MODULO DI DIDATTICA MUSEALE (6 CFU):

  • I. Baldriga, Un Van Gogh per Snoopy. Esperienza estetica, conoscenza, emozione, introduzione di C. Strinati, Le Monnier Università, Firenze, 2020.

I seguenti sono tutti disponibili online; gli studenti potranno scaricare testi autonomamente:

  • Musei e apprendimento lungo tutto l’arco della vita, a cura di K. Gibbs, M. Sani, J. Thomson, Ferrara, 2007
  • R. Minello, “Museo costruttivista: tra teorie della conoscenza e teorie dell’apprendimento non-formali e informali”, in Formazione & Insegnamento, XVI, 1, 2018, pp. 93-108
  • I. Baldriga, “Oltre i Generic Learning Outcomes. Verso un nuovo modello di azione educativa dei musei”, in The International Journal of Museum Studies. Rivista internazionale di studi, Fabrizio Serra Editore, (Numero monografico “Nuovi principi etici per un museo democratico e partecipato”, 2022, 2)
  • I. Baldriga, I musei e la pace. Utopia e riconciliazione, in “Studi e materiali di storia delle religioni”, 90/1, 2024, pp. 176-189.
  • E. Hooper-Greenhill, “Nuovi valori, nuove voci, nuove narrative: l’evoluzione dei modelli comunicativi nei musei d’arte”, in Il museo relazionale, a cura di S. Bodo, Ed. Fond. Agnelli, Torino 2000, pp. 1-39
  • M. Muscarà, A. Romano (2020) Didattica e apprendimento nei musei nell’era della pandemia di COVID-19. Media Education 11(2): 61-73.
  • S. Mascheroni, La funzione educativa del museo e il rapporto con la scuola https://www.comunecrema.it/sites/default/files/insula_fulcheria_2009_mas...
  • M. De Luca, Comunicazione ed educazione museale http://www.fizz.it/sites/default/files/allegati/articoli/pdf_articoli_co...

A scelta, uno dei seguenti testi (disponibili online):

1) Cultura e Sviluppo Locale: Massimizzare l'Impatto. UNA GUIDA PER LE AMMINISTRAZIONI LOCALI, LE COMUNITÀ E I MUSEI www.oecd.org/cfe/leed/OECD-ICOM-GUIDE-MUSEUMS-IT.pdf

2) I giovani e i musei d’arte contemporanea https://online.ibc.regione.emilia-romagna.it/I/libri/pdf/Giovani_Musei.p...

3) Patrimonio culturale per tutti http://musei.beniculturali.it/wp-content/uploads/2018/06/Il-patrimonio-c...

Piccole modifiche a questa bibliografia potrebbero essere apportate a inizio corso.

  • Introduzione al corso
  • Testi di riferimento: Materiali in google classroom
  • Memoria Collettiva e Patrimonio Scomodo
  • Testi di riferimento: Baldriga,

Il museo e le politiche del ricordo

  • La geopolitica dei musei
  • Testi di riferimento: Materiali in googleclassroom
  • Decolonizzare il patrimonio, decolonizzare gli sguardi
  • Testi di riferimento: C.

Greco, E. Christillin, Le memorie del futuro

  • Il problema delle restituzioni
  • Testi di riferimento: Materiali in googleclassroom
  • Focus su aree geopolitiche: mondo arabo, America latina, estremo oriente
  • Testi di riferimento: L'officina

del visibile.

  • La didattica del Museo
  • Testi di riferimento: L'officina

del visibile/Musei

e apprendimento lungo tutto l’arco della vita/Il museo costruttivista

  • Pedagogia ed educazione al patrimonio
  • Testi di riferimento: L'officina del visibile
  • Costruire percorsi di visita, progettare strumenti educativi
  • Testi di riferimento: Musei

e apprendimento lungo tutto l’arco della vita

  • Pubblici e visitatori
  • Testi di riferimento: L'officina del visibile

Modalità d'esame

Colloquio orale sulla bibliografia del corso ed eventuale progetto didattico. L'esame consiste in un colloquio di circa 20/30 minuti sui temi principali trattati durante il corso, con domande relative ad aspetti teorici e ad esperienze concrete. E' possibile che vengano proposti testi o immagini da commentare. La base fondamentale della preparazione richiesta riguarda comunque i testi della bibliografia. Per gli studenti che hanno frequentato i laboratori, sarà possibile proporre la presentazione di una progetto didattico relativo a un museo o a una collezione a scelta.

Testi di riferimento

C. Greco, E. Christillin, Le memorie del futuro. Musei e Ricerca, Einaudi, 2022.

I. Baldriga, Un Van Gogh per Snoopy. Esperienza estetica, conoscenza, emozione, introduzione di C. Strinati, Le Monnier Università, Firenze, 2020.

L'officina del visibile. Musei, ricerche, strumenti e prospettive, a cura di I. Baldriga e L. Filadoro (EDIFIR, 2025)

I seguenti articoli (che saranno resi disponibili tramite google classroom):

  • I. Baldriga, “Un possibile equilibrio: spazio pubblico e cittadinanza estetica. La dimensione politica del patrimonio culturale e del museo nel terzo millennio”, in Cittadinanza europea, Costituzione e Diritti: l’educazione come strumento di democrazia | European Citizenship, Constitution and Rights: Education as an Instrument of Democracy, (L'Aquila), Atti del convegno internazionale di studi, 2021.
  • I. Baldriga, “Oltre i Generic Learning Outcomes. Verso un nuovo modello di azione educativa dei musei”, in The International Journal of Museum Studies. Rivista internazionale di studi, Fabrizio Serra Editore, (Numero monografico “Nuovi principi etici per un museo democratico e partecipato”, 2022, 2)
  • I. Baldriga, I musei e la pace. Utopia e riconciliazione, in “Studi e materiali di storia delle religioni”, 90/1, 2024, pp. 176-189.
  • I. Baldriga, I musei italiani nello scenario internazionale del secondo dopoguerra: il ruolo dell’ICOM e dell’UNESCO, in Valorizzare il patrimonio culturale. Il portale “Archivio musei italiani del secondo dopoguerra” a cura di Valter Curzi e Benedetta Cestelli Guidi, Sapienza Editrice, 2025 pp. 61-79 (ONLINE Valorizzare patrimonio culturale – eBook ).
  • I. Baldriga, Il museo e le politiche del ricordo: patrimonio negato e condiviso, in Atti del convegno internazionale di studi Coordenadas culturales en la museología del presente: cinco neologismos tenutosi a Madrid, Museo del Prado, 2023, pp. 121-130 (online https://iris.uniroma1.it/retrieve/c4c09efd-5c80-4d91-9f18-6abf88a0f598/_... )
  • Musei e apprendimento lungo tutto l’arco della vita, a cura di K. Gibbs, M. Sani, J. Thomson, Ferrara, 2007
  • R. Minello, “Museo costruttivista: tra teorie della conoscenza e teorie dell’apprendimento non-formali e informali”, in Formazione & Insegnamento, XVI, 1, 2018, pp. 93-108
  • E. Hooper-Greenhill, “Nuovi valori, nuove voci, nuove narrative: l’evoluzione dei modelli comunicativi nei musei d’arte”, in Il museo relazionale, a cura di S. Bodo, Ed. Fond. Agnelli, Torino 2000, pp. 1-39

Piccole modifiche a questa bibliografia potrebbero essere apportate a inizio corso.

Giulia Griechi, Decolonizzare il museo. Mostrazioni, pratiche artistiche, sguardi incarnati (2022)

Codice insegnamento AID-ea800cd9-2b0

PROSPETTIVE DI GENERE NELL'ARTE CONTEMPORANEA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARTE-01/C · 0 file

Il corso si propone di fornire una conoscenza storico-critica e teorica dei rapporti tra arti visive, pratica politica e pensiero femminista dagli anni Sessanta al presente, attraverso lo studio delle opere, dei…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire una conoscenza storico-critica e teorica dei rapporti tra arti visive, pratica politica e pensiero femminista dagli anni Sessanta al presente, attraverso lo studio delle opere, dei collettivi di artiste, delle mostre di sole donne e del dibattito critico internazionale. Il corso intende offrire una conoscenza delle prospettive storico-artistiche sviluppate nell’ambito dei Women’s Studies e dei Feminist Studies.

Programma

Il corso affronterà i seguenti argomenti:

Il saggio di Linda Nochlin "Why Have There Been No Great Women Artists?"

Il pensiero critico di Carla Lonzi, Lea Vergine, Anne Marie Sauzeau.

L'attività curatoriale di Romana Loda e Mirella Bentivoglio.

Le mostre di sole donne in Italia e in Nord America.

I collettivi artistici e i legami con la pratica politica del neo-femminismo.

Fotografia, autoritratti fotografici e femminismo.

I legami tra femminismo e poesia visiva, arte concettuale e arte performativa.

  • Il neo-femminismo in Italia e il pensiero di Carla Lonzi
  • Testi di riferimento: Laura Iamurri, Un margine che sfugge. Carla Lonzi e l’arte in Italia 1955-1970, Quodlibet, Macerata 2016
  • Le mostre di sole donne in Italia
  • Testi di riferimento: Giorgia Gastaldon (a cura di), Now We Have Seen. Women and Art in 1970s Italy, Silvana Editoriale, 2024
  • Prospettive di genere nella poesia visiva
  • Testi di riferimento: Giorgia Gastaldon (a cura di), Now We Have Seen. Women and Art in 1970s Italy, Silvana Editoriale, 2024
  • I collettivi artistici femministi in Italia
  • Testi di riferimento: Giorgia Gastaldon (a cura di), Now We Have Seen. Women and Art in 1970s Italy, Silvana Editoriale, 2024
  • Fotografia e femminismo in Italia negli anni Settanta
  • Testi di riferimento: Raffaella Perna, Arte, fotografia e femminismo in Italia negli anni Settanta, Postmedia Books, Milano 2013

Modalità d'esame

Prova finale orale.

Per la valutazione dell’esame si terrà conto della padronanza dei contenuti e delle competenze acquisite, dell’accuratezza linguistica e proprietà lessicale, nonché della capacità argomentativa dimostrata dal/la candidato/a.

Testi di riferimento

Gli studenti e le studentesse dovranno studiare:

Laura Iamurri, Un margine che sfugge. Carla Lonzi e l’arte in Italia 1955-1970, Quodlibet, Macerata 2016

Raffaella Perna, Arte, fotografia e femminismo in Italia negli anni Settanta, Postmedia Books, Milano 2013

Giorgia Gastaldon (a cura di), Now We Have Seen. Women and Art in 1970s Italy, Silvana Editoriale, 2024

Ulteriori testi di approfondimento verranno forniti durante il corso, insieme alle slide delle lezioni.

Codice insegnamento 10629815

RESTAURO TECNICHE ARTISTICHE E FALSO: STORIA E TEORIE 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · ARTE-01/D · 0 file

Il Corso si propone di guidare alla conoscenza delle principali tecniche artistiche attraverso lo studio delle fonti letterarie e l'esame dettagliato dei procedimenti tecnici di realizzazione delle opere d'arte. Lo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso si propone di guidare alla conoscenza delle principali tecniche artistiche attraverso lo studio delle fonti letterarie e l'esame dettagliato dei procedimenti tecnici di realizzazione delle opere d'arte. Lo studente dovrà sviluppare abilità nel riconoscere i materiali e capacità di ripercorrere e interpretare i procedimenti esecutivi dei manufatti nei vari rami dell'attività artistica. Nell'ambito dello stesso corso lo studente sarà guidato alla conoscenza dei moderni approcci metodologici del restauro di opere d'arte, attraverso la conoscenza delle formulazioni teoriche sul restauro, in rapporto all'evoluzione storica del concetto e delle prassi operative di questo nei secoli.

Programma

STORIA DELLE TECNICHE ARTISTICHE E DEL FALSO
Il corso sarà composto da due sezioni:

  • una prima parte relativa alle tecniche artistiche e al falso nell’arte:
  • una seconda parte relativa alla storia e alle teorie del restauro di opere d’arte.

Nella sezione dedicata alle tecniche artistiche e al falso il corso verterà sul riconoscimento dei materiali e sulla ricostruzione dei procedimenti esecutivi dei manufatti artistici, attraverso l'indagine diretta sulla materia delle opere e l’analisi delle fonti tecniche. Quest’anno saranno oggetto di analisi le tecniche e i materiali della pittura murale, della pittura su tavola e su tela, dall’antichità fino all'età contemporanea. Il corso prevede in primo luogo un inquadramento storico e concettuale del rapporto tra arte e tecnica e a seguire l’analisi storica delle tecniche prese in esame.

Il percorso storico di conoscenza sarà poi arricchito da lezioni dedicate al falso nell’arte, tema strettamente connesso alla conoscenza delle tecniche artistiche. Dopo una breve introduzione sulla questione terminologica e sul concetto di falso, verranno analizzati noti casi di falsificazione di opere d’arte e figure di falsari che hanno operato nel Novecento, in Italia e all’estero. Verranno anche illustrate e discusse le possibilità offerte dalla diagnostica applicata ai beni culturali per indagare e svelare i sistemi e i processi di falsificazione.

La parte del corso relativa alla storia e alle teorie del restauro sarà dedicata alla definizione del moderno concetto di restauro e alla conoscenza delle principali elaborazioni teoriche sul tema tra XIX e XXI secolo. L’inquadramento teorico sarà sviluppato attraverso l’analisi di alcuni casi di interventi di restauro (eseguiti su varie tipologie di manufatti) utili a mettere in evidenza quali siano le problematiche che, in termini di scelte metodologiche e critiche, ogni restauro pone, sia ai restauratori che agli storici dell’arte. La parte finale di questa sezione del corso avrà un taglio storico ed analizzerà le riflessioni e le teorizzazioni sul restauro di opere d’arte nel panorama europeo tra il XIX secolo e XXI secolo.

Sono previste visite a cantieri e laboratori di restauro.

Modulo: STORIA DELLE TECNICHE ARTISTICHE E DEL FALSO
N/D
Modulo: TEORIA STORIA E TECNICHE DEL RESTAURO
N/D

TEORIA STORIA E TECNICHE DEL RESTAURO
Il corso sarà composto da due sezioni:

  • una prima parte relativa alle tecniche artistiche e al falso nell’arte:
  • una seconda parte relativa alla storia e alle teorie del restauro di opere d’arte.

Nella sezione dedicata alle tecniche artistiche e al falso il corso verterà sul riconoscimento dei materiali e sulla ricostruzione dei procedimenti esecutivi dei manufatti artistici, attraverso l'indagine diretta sulla materia delle opere e l’analisi delle fonti tecniche. Quest’anno saranno oggetto di analisi le tecniche e i materiali della pittura murale, della pittura su tavola e su tela, dall’antichità fino all'età contemporanea. Il corso prevede in primo luogo un inquadramento storico e concettuale del rapporto tra arte e tecnica e a seguire l’analisi storica delle tecniche prese in esame.

Il percorso storico di conoscenza sarà poi arricchito da lezioni dedicate al falso nell’arte, tema strettamente connesso alla conoscenza delle tecniche artistiche. Dopo una breve introduzione sulla questione terminologica e sul concetto di falso, verranno analizzati noti casi di falsificazione di opere d’arte e figure di falsari che hanno operato nel Novecento, in Italia e all’estero. Verranno anche illustrate e discusse le possibilità offerte dalla diagnostica applicata ai beni culturali per indagare e svelare i sistemi e i processi di falsificazione.

La parte del corso relativa alla storia e alle teorie del restauro sarà dedicata alla definizione del moderno concetto di restauro e alla conoscenza delle principali elaborazioni teoriche sul tema tra XIX e XXI secolo. L’inquadramento teorico sarà sviluppato attraverso l’analisi di alcuni casi di interventi di restauro (eseguiti su varie tipologie di manufatti) utili a mettere in evidenza quali siano le problematiche che, in termini di scelte metodologiche e critiche, ogni restauro pone, sia ai restauratori che agli storici dell’arte. La parte finale di questa sezione del corso avrà un taglio storico ed analizzerà le riflessioni e le teorizzazioni sul restauro di opere d’arte nel panorama europeo tra il XIX secolo e XXI secolo.

Sono previste visite a cantieri e laboratori di restauro.

Modulo: STORIA DELLE TECNICHE ARTISTICHE E DEL FALSO
N/D
Modulo: TEORIA STORIA E TECNICHE DEL RESTAURO
N/D

Modalità d'esame

STORIA DELLE TECNICHE ARTISTICHE E DEL FALSO
Esame orale

TEORIA STORIA E TECNICHE DEL RESTAURO
Esame orale

Testi di riferimento

STORIA DELLE TECNICHE ARTISTICHE E DEL FALSO
Testi disponibili in pdf (dispensa su Moodle Sapienza)

  • C. Z. LASKARIS, Artes e technes. Introduzione allo studio storico delle tecniche artistiche, Mappano (TO), 2023, pp. 3-29.
  • S. BARONI, M. MANDER (a cura di), Tecniche dell'arte, vol. 2, Milano 2021 (pp. 190-219; 235-262; 302-338; 553-577).
  • S. RINALDI, Storia tecnica dell'arte. Materiali e metodi della pittura e della scultura (secc. V-XIX), Roma 2011 (pp. 13-51; 109-205; 245-257).
  • CENNINO CENNINI, Il libro dell'arte, edizione a cura di F. BRUNELLO o di F. FREZZATO (Capitoli: da LXVII a LXXII, da LXXXVIIII a LXXXXII, da CXIII a CXXXVI).
  • GIORGIO VASARI, Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori, et architettori [...] Coi Ritratti Loro et con le nuove vite dal 1550 infino al 1567, Firenze 1568 (Introduzione). Va bene qualsiasi edizione critica.
  • G. BIANCHI, Autenticamente falso. La falsificazione e non solo dell’arte contemporanea, in M. SALVADORI, L. ZAMPARO (a cura di), La poliedricità del falso, Roma 2022 (pp. 115-129).
  • A. CARINI, Considerazioni intorno al falso in arte e nel restauro, in M. SALVADORI, L. ZAMPARO (a cura di), La poliedricità del falso, Roma 2022 (pp. 99-114).
  • M. FERRETTI, Il contributo dei falsari alla storia dell'arte, in “Annali della Scuola Normale Superiore di Pisa. Classe di Lettere e Filosofia”, 2009, s. 5, vol. 1, n.1, (pp. 189-226).
  • M. SGROI (a cura di), F for Fake, Roma 2013 (pp. 105-109).
  • S. SALERNO, Un autentico falso del Caroselli: tra mercato artistico restauro e plagio, in “Studi Romani”, Anno LX-NN. 1-4, Gennaio-Dicembre 2012 (pp. 203-220).
  • C. BRANDI, Teoria del restauro, Torino 1963. Va bene qualsiasi nuova edizione (non disponibili in dispensa).
  • C. BRANDI, Il restauro. Teoria e Pratica, a cura di M. CORDARO, Roma 1994 (Introduzione e pp. 5-34).
  • A. CONTI, Storia del restauro e della conservazione delle opere d’arte, Milano 1975 (Introduzione di R. Longhi: pp. 7-30).
  • O. ROSSI PINELLI, Le teorie del restauro. Dalla carta di Atene a oggi, Torino 2023 (pp. 3-97; 139-161).
  • M. CIATTI, Appunti per un manuale di teoria e storia del restauro, Ospedaletto 2009 (pp. 147-262; 278-287).

Modulo: STORIA DELLE TECNICHE ARTISTICHE E DEL FALSO
N/D
Modulo: TEORIA STORIA E TECNICHE DEL RESTAURO
N/D

TEORIA STORIA E TECNICHE DEL RESTAURO
Testi disponibili in pdf (dispensa su Moodle Sapienza)

  • C. Z. LASKARIS, Artes e technes. Introduzione allo studio storico delle tecniche artistiche, Mappano (TO), 2023, pp. 3-29.
  • S. BARONI, M. MANDER (a cura di), Tecniche dell'arte, vol. 2, Milano 2021 (pp. 190-219; 235-262; 302-338; 553-577).
  • S. RINALDI, Storia tecnica dell'arte. Materiali e metodi della pittura e della scultura (secc. V-XIX), Roma 2011 (pp. 13-51; 109-205; 245-257).
  • CENNINO CENNINI, Il libro dell'arte, edizione a cura di F. BRUNELLO o di F. FREZZATO (Capitoli: da LXVII a LXXII, da LXXXVIIII a LXXXXII, da CXIII a CXXXVI).
  • GIORGIO VASARI, Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori, et architettori [...] Coi Ritratti Loro et con le nuove vite dal 1550 infino al 1567, Firenze 1568 (Introduzione). Va bene qualsiasi edizione critica.
  • G. BIANCHI, Autenticamente falso. La falsificazione e non solo dell’arte contemporanea, in M. SALVADORI, L. ZAMPARO (a cura di), La poliedricità del falso, Roma 2022 (pp. 115-129).
  • A. CARINI, Considerazioni intorno al falso in arte e nel restauro, in M. SALVADORI, L. ZAMPARO (a cura di), La poliedricità del falso, Roma 2022 (pp. 99-114).
  • M. FERRETTI, Il contributo dei falsari alla storia dell'arte, in “Annali della Scuola Normale Superiore di Pisa. Classe di Lettere e Filosofia”, 2009, s. 5, vol. 1, n.1, (pp. 189-226).
  • M. SGROI (a cura di), F for Fake, Roma 2013 (pp. 105-109).
  • S. SALERNO, Un autentico falso del Caroselli: tra mercato artistico restauro e plagio, in “Studi Romani”, Anno LX-NN. 1-4, Gennaio-Dicembre 2012 (pp. 203-220).
  • C. BRANDI, Teoria del restauro, Torino 1963. Va bene qualsiasi nuova edizione (non disponibili in dispensa).
  • C. BRANDI, Il restauro. Teoria e Pratica, a cura di M. CORDARO, Roma 1994 (Introduzione e pp. 5-34).
  • A. CONTI, Storia del restauro e della conservazione delle opere d’arte, Milano 1975 (Introduzione di R. Longhi: pp. 7-30).
  • O. ROSSI PINELLI, Le teorie del restauro. Dalla carta di Atene a oggi, Torino 2023 (pp. 3-97; 139-161).
  • M. CIATTI, Appunti per un manuale di teoria e storia del restauro, Ospedaletto 2009 (pp. 147-262; 278-287).

Modulo: STORIA DELLE TECNICHE ARTISTICHE E DEL FALSO
N/D
Modulo: TEORIA STORIA E TECNICHE DEL RESTAURO
N/D

Codice insegnamento 10630390

STORIA CONTEMPORANEA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · HIST-03/A · 0 file
Archivio Globale

Il Corso si pone i seguenti obiettivi: - approfondire le principali problematiche della Storia contemporanea nei suoi diversi aspetti politici, economici, sociali e culturali; - fornire allo studente conoscenza e…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Il Corso si pone i seguenti obiettivi: - approfondire le principali problematiche della Storia contemporanea nei suoi diversi aspetti politici, economici, sociali e culturali; - fornire allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina; - proporre prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; - mostrare la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari; - sviluppare l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc.; - mettere lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative).

Programma

Guerra e pace dal XX al XXI secolo: una prospettiva storica.

Il corso è dedicato ad approfondire le trasformazioni della guerra e la questione della pace nel corso del XX e all’inizio del XXI secolo, dalle guerre mondiali della prima metà del Novecento alla deterrenza nucleare nel mondo post-1945, dai conflitti legati ai processi di decolonizzazione a quelli successivi alla fine della Guerra Fredda; dalle diverse forme di pacifismo alle sfide della nonviolenza. Particolare attenzione verrà dedicata ai processi culturali che presiedono alla formazione degli immaginari collettivi e alla costruzione della memoria di fronte ai conflitti, al ruolo dei mass media e al contributo degli intellettuali nelle riflessioni su pace e guerra.

  • La pace e la guerra in prospettiva storica nell'età

contemporanea

  • Testi di riferimento: G.L. Mosse, Le guerre mondiali. Dalla tragedia al mito

dei caduti, Laterza, 2002 o altre edizioni; J. Black, Le guerre nel mondo contemporaneo, il Mulino,

2006; N. Bobbio, Il problema della guerra e le vie della

pace, il Mulino, 1997 (quarta edizione)

  • George L. Mosse: un nuovo approccio allo studio della guerra

moderna; i volontari in guerra dalla Rivoluzione francese alla prima guerra

mondiale

  • Testi di riferimento: G.L. Mosse, Le guerre mondiali ..., cit.
  • Il culto del soldato caduto dalla Rivoluzione francese alla

prima guerra mondiale; le trasformazioni dei luoghi di sepoltura tra la fine

del Settecento e nel corso dell'Ottocento; i primi cimiteri militari

  • Testi di riferimento: G.L. Mosse, Le guerre mondiali ..., cit.
  • La prima guerra mondiale e il Mito dell'esperienza di

guerra: giovani e cameratismo; la tecnologia moderna al servizio della nazione;

il ruolo del cristianesimo; cimiteri militari e monumenti ai caduti in Europa

  • Testi di riferimento: G.L. Mosse, Le guerre mondiali ..., cit.
  • Il pacifismo: tipologie e prospettiva storica
  • Testi di riferimento: N. Bobbio, Il problema della guerra e le vie della pace, cit.
  • Il Mito dell'esperienza di guerra e l'appropriazione della natura; il processo di banalizzazione; la

brutalizzazione della politica tedesca; la guerra civile spagnola e il Mito

dell'esperienza di guerra

  • Testi di riferimento: G.L. Mosse, Le guerre mondiali ..., cit.
  • La prima guerra mondiale nella letteratura e nel cinema tra anni Venti e Trenta; "Niente di nuovo sul fronte occidentale"
  • Testi di riferimento: G.L. Mosse, Le guerre mondiali ..., cit.
  • Il pacifismo tra le due guerre mondiali; la seconda guerra mondiale e il Mito dell'esperienza di guerra
  • Testi di riferimento: G.L. Mosse, Le guerre mondiali ..., cit.
  • La fine della seconda guerra mondiale, la bomba atomica e le origini della guerra fredda
  • Testi di riferimento: G.L. Mosse, Le guerre mondiali ..., cit.; J. Black, Le guerre nel mondo contemporaneo, cit.
  • I conflitti del dopoguerra: la guerra civile cinese e la guerra di Corea
  • Testi di riferimento: J. Black, Le guerre nel mondo contemporaneo, cit.
  • Guerra fredda, armi nucleari e i problemi della pace tra anni Cinquanta e Sessanta
  • Testi di riferimento: J. Black, Le guerre nel mondo contemporaneo, cit.; N. Bobbio, Il problema della guerra e le vie della pace, cit.
  • La guerra come via bloccata nell'era atomica
  • Testi di riferimento: N. Bobbio, Il problema della guerra e le vie della pace, cit.
  • Le teorie della "Guerra giusta" nell'era atomica e il pacifismo nella riflessione di Norberto Bobbio
  • Testi di riferimento: N. Bobbio, Il problema della guerra e le vie della pace, cit.
  • I conflitti della decolonizzazione
  • Testi di riferimento: J. Black, Le guerre nel mondo contemporaneo, cit.
  • I conflitti armati della Guerra fredda; la guerra del Vietnam e i media
  • Testi di riferimento: J. Black, Le guerre nel mondo contemporaneo, cit.
  • La nonviolenza
  • Testi di riferimento: N. Bobbio, Il problema della guerra e le vie della pace, cit.
  • I

confronti politico-militari della Guerra fredda e i timori per la pace negli anni Settanta e Ottanta

  • Testi di riferimento: J. Black, Le guerre nel mondo contemporaneo, cit.
  • Il conflitto arabo-israeliano in prospettiva storica
  • Testi di riferimento: J. Black, Le guerre nel mondo contemporaneo, cit.
  • Le guerre tra potenze non occidentali fino agli

anni Novanta

  • Testi di riferimento: J. Black, Le guerre nel mondo contemporaneo, cit.
  • La fine della guerra fredda e la ricerca di un "nuovo ordine mondiale"
  • Testi di riferimento: J. Black, Le guerre nel mondo contemporaneo, cit.
  • I problemi della guerra e della pace alla fine del XX e all'inizio del XXI

secolo

  • Testi di riferimento: N. Bobbio, Il problema della guerra e le vie della pace, cit.; J. Black, Le guerre nel mondo contemporaneo, cit.

Modalità d'esame

La valutazione consisterà in una prova orale, ovvero in un colloquio teso a verificare le conoscenze acquisite dallo studente, la sua capacità di organizzare le informazioni in modo congruente e la sua competenza nello stabilire collegamenti e nessi logici nello studio della storia.

Testi di riferimento

G.L. Mosse, Le guerre mondiali. Dalla tragedia al mito dei caduti, Laterza, 2002 o altre edizioni;

J. Black, Le guerre nel mondo contemporaneo, il Mulino, 2006;

N. Bobbio, Il problema della guerra e le vie della pace, il Mulino, 1997 (quarta edizione)

Codice insegnamento P683286135

STORIA DEL DISEGNO DELL'INCISIONE E DELLA GRAFICA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARTE-01/B · 0 file

Il Corso intende indagare la storia del disegno – nelle differenti tecniche e tipologie – coniugando l’esperienza diretta sulle opere alla lettura critica delle fonti e sottolineando la stretta unione tra tecnica,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso intende indagare la storia del disegno – nelle differenti tecniche e tipologie – coniugando l’esperienza diretta sulle opere alla lettura critica delle fonti e sottolineando la stretta unione tra tecnica, stile e funzione. Al completamento del corso lo studente dovrà essere in grado di collocare le opere d’arte analizzate a lezione nel giusto contesto storico-critico e dunque di poter redigere studi specifici e schede storico-artistiche sulla tipologia di manufatti presi in esame. Saranno forniti, infatti, i supporti metodologici e bibliografici per procedere in autonomia ad uno studio approfondito delle opere, riconoscendone cronologia, tecnica, provenienza e stile. Sarà offerta anche la possibilità di verificare le competenze acquisite e al contempo la capacità di applicarle e comunicarle, con alcune ore dedicate ad una sorta di lezione invertita che si concluderanno con una simulazione che prevede uno scambio di ruoli. Questo allo scopo di stimolare autonomia di ragionamento e di giudizio e di applicare concretamente le conoscenze acquisite.

Programma

Storia del disegno, dell’incisione e della grafica di architettura

aa. 2025-26

TRA OCCIDENTE E ORIENTE

COMUNICARE LO SPAZIO

prof. Mario Bevilacqua

1. Spazio a due dimensioni: introduzione al disegno di architettura.

  • Comunicare lo spazio: il codice vitruviano
  • Disegno nelle antiche civiltà del Mediterraneo: Egitto, Grecia, Roma

2. La rivoluzione della carta: dal gotico al rinascimento

  • Il taccuino di Villard de Honnecour
  • Alberti, Filarete, Francesco di Giorgio Martini

3. Lo studio dell’antico

  • Giuliano e Antonio da Sangallo il Giovane
  • Raffaello, Ecfrasis e disegno: la Lettera a Leone X

4. Il cantiere di S. Pietro: disegno, modello, incisione nel Cinquecento

  • Bramante, Antonio da Sangallo il Giovane, Michelangelo, Maderno

5. Imparare a costruire in una nuova lingua: nascita dell’incisione di architettura

  • Lo Speculum romanae magnificentiae
  • Palladio, i Quattro libri dell’architettura, il Palladianesimo

6. La città della controriforma

  • Della Trasportazione dell’obelisco Vaticano: il libro di architettura e la sua fortuna
  • Piante, vedute, allegorie di Roma

7. L’organizzazione del sapere: biblioteche e collezioni di immagini

  • Enciclopedismo nella Roma tra ’600 e ’700

8. Il secolo dei Lumi

  • La rappresentazione della città: rilievi e catasti
  • Piranesi: Roma antica e moderna

9. Comunicare lo spazio tra Occidente e Oriente

  • Mimar Sinan e Palladio: prassi a confronto
  • Il disegno e la nascita della storia dell’architettura cinese: Liang Sicheng e lo Yingzao Fashi di Li Jie

Attività:

Sopralluoghi di studio presso Enti conservatori di raccolte di grafica.

Siti:

http://architectura.cesr.univ-tours.fr/traite/index.asp

https://euploos.uffizi.it

https://www.calcografica.it

https://www.kubikat.org

https://www.jstor.org

https://www.academia.edu

Bibliografia:

Testi di base (letture obbligatorie):

  • James Ackerman, Architettura e disegno: la rappresentazione da Vitruvio a Gehry, Milano 2003 (un capitolo a scelta)
  • Erik Forssman, Dorico, ionico, corinzio nell’architettura del Rinascimento, Roma-Bari 1988
  • John Summerson, Il linguaggio classico dell’architettura, Torino 2000

Approfondimenti (un saggio/capitolo di volume a scelta):

  • Maria Teresa Bartoli, Orthographia, Ichnographia, Schaenografia, in 2000 anni di Vitruvio (“Studi e documenti di architettura”, 8, 1978), pp. 197-208
  • Antonio Corso, Il disegno nell’architettura antica, Padova 2018 (ed. in inglese: https://www.academia.edu/36757570/Drawings_in_Greek_and_Roman_Architecture)
  • Valerio Ascani, Il Trecento disegnato: le basi progettuali dell’architettura gotica in Italia, Roma 1997
  • Carl F. Barnes, The Portfolio of Villard de Honnecourt. A new critical edition and color facsimile, Farnham 2009
  • Mario Bevilacqua, Learning how to build in a new language. Italian architectural prints in Renaissance Europe, in K. Ottenheym (ed.), Architects without borders. Migration of architects and architectural ideas in Europe 1400-1700, Mantova 2014, pp. 91-110
  • Howard Burns, Michelangelo e il disegno di architettura, in C. Elam (a cura di), Michelangelo e il disegno di architettura, Venezia 2006, pp. 18-41
  • Mario Carpo, How do you imitate a building that you have never seen? Printed images, ancient models, and handmade drawings in Renaissance architectural theory, in “Zeitschrift für Kunsgeschichte”, 2001, pp. 223-233
  • Francesco Paolo Di Teodoro, Lettera a Leone X di Raffaello e Baldassarre Castiglione, Firenze 2020
  • Henry Millon, Vittorio Magnago Lampugnani (a cura di), Rinascimento da Brunelleschi a Michelangelo. La rappresentazione dell’architettura, Milano 1994
  • Morgan Ng, ‘An impression made on the ground, either in dust or paste or snow’. Mediums of architectural drawing at the dawn of paper-based design, in D. Donetti, C. Rachele (a cura di), Building with paper. The materiality of Renaissance architectural drawings, Turnhout 2021, pp. 17-39
  • Francisco Martinez Mindeguia, Anatomia de un dibujo. El palacio de Caprarola, de Lemercier, in “Annali di architettura”, 2009, pp. 115-125
  • Arnold Nesselrath, I libri di disegni di antichità. Tentativo di una tipologia, in S. Settis (a cura di), Memoria dell’antico nell’arte italiana. 3, Dalla tradizione all’archeologia, Torino 1986, pp. 87-147
  • Michael Waters, Cammy Brothers, Variety, Archaeology, & Ornament. Renaissance Architectural Prints from Column to Cornice, Charlottesville 2011
  • Rebecca Zorach, The virtual tourist in Renaissance Rome. Printing and collecting the Speculum Romanae Magnificentiae, Chicago 2007
  • Aloisio Antinori (a cura di), Studio d’Architettura civile. Gli atlanti di architettura moderna e la diffusione dei modelli romani nell’Europa del Settecento, Roma 2012
  • Joseph Connors, Francesco Borromini. La rivoluzione della grafite, in S. Roberto, A. Roca De Amicis, S. Sturm (a cura di), Disegnare il barocco. Tecniche, prassi e teorie dell’architettura nella Roma del Seicento, Roma 2024, pp. 43-85
  • Elisabeth Kieven, Bernini e il disegno di architettura, in S. Ebert-Schifferer, T. Marder, S. Schütze (a cura di), Bernini disegnatore, Roma 2017, pp. 225-244
  • Francisco Martinez Mindeguia La mirada frontal y el alzado de San Carlo alle Quattro Fontane, in “Ega. Expresion Grafica Arquitectonica”, 2009, pp. 138-145
  • Mario Carpo, The second digital turn, conference (2018): https://www.youtube.com/watch?v=UVerq5DSdKU

Modalità d'esame

colloquio.

Testi di riferimento

tutti i testi indicati sono reperibili online, presso le biblioteche universitarie e pubbliche

Bibliografia:

Testi di base obbligatori (due a scelta):

  • James Ackerman, Architettura e disegno: la rappresentazione da Vitruvio a Gehry, Milano 2003 (un capitolo a scelta)
  • Erik Forssman, Dorico, ionico, corinzio nell’architettura del Rinascimento, Roma-Bari 1988
  • Roland Recht, Il disegno d’architettura. Origine e funzioni, Milano 2001
  • John Summerson, Il linguaggio classico dell’architettura, Torino 2000

Approfondimenti (un saggio/capitolo di volume a scelta):

  • Valerio Ascani, Il Trecento disegnato: le basi progettuali dell’architettura gotica in Italia, Roma 1997
  • Maria Teresa Bartoli, Orthographia, Ichnographia, Schaenografia, in 2000 anni di Vitruvio (“Studi e documenti di architettura”, 8, 1978), pp. 197-208
  • Carl F. Barnes, The Portfolio of Villard de Honnecourt. A new critical edition and color facsimile, Farnham 2009
  • Antonio Corso, Il disegno nell’architettura antica, Padova 2018 (ed. in inglese: https://www.academia.edu/36757570/Drawings_in_Greek_and_Roman_Architecture)
  • Mario Bevilacqua, Learning how to build in a new language. Italian architectural prints in Renaissance Europe, in K. Ottenheym (ed.), Architects without borders. Migration of architects and architectural ideas in Europe 1400-1700, Mantova 2014, pp. 91-110
  • Howard Burns, Michelangelo e il disegno di architettura, in C. Elam (a cura di), Michelangelo e il disegno di architettura, Venezia 2006, pp. 18-41
  • Mario Carpo, How do you imitate a building that you have never seen? Printed images, ancient models, and handmade drawings in Renaissance architectural theory, in “Zeitschrift für Kunsgeschichte”, 2001, pp. 223-233
  • Francesco Paolo Di Teodoro, Lettera a Leone X di Raffaello e Baldassarre Castiglione, Firenze 2020
  • Henry Millon, Vittorio Magnago Lampugnani (a cura di), Rinascimento da Brunelleschi a Michelangelo. La rappresentazione dell’architettura, Milano 1994
  • Morgan Ng, ‘An impression made on the ground, either in dust or paste or snow’. Mediums of architectural drawing at the dawn of paper-based design, in D. Donetti,

C. Rachele (a cura di), Building with paper. The materiality of Renaissance architectural drawings, Turnhout 2021, pp. 17-39

  • Francisco Martinez Mindeguia, Anatomia de un dibujo. El palacio de Caprarola, de Lemercier, in “Annali di architettura”, 2009, pp. 115-125
  • Arnold Nesselrath, I libri di disegni di antichità. Tentativo di una tipologia, in S. Settis (a cura di), Memoria dell’antico nell’arte italiana. 3, Dalla tradizione all’archeologia, Torino 1986, pp. 87-147
  • Michael Waters, Cammy Brothers, Variety, Archaeology, & Ornament. Renaissance Architectural Prints from Column to Cornice, Charlottesville 2011
  • Rebecca Zorach, The virtual tourist in Renaissance Rome. Printing and collecting the Speculum Romanae Magnificentiae, Chicago 2007
  • Aloisio Antinori (a cura di), Studio d’Architettura civile. Gli atlanti di architettura moderna e la diffusione dei modelli romani nell’Europa del Settecento, Roma 2012
  • Joseph Connors, Francesco Borromini. La rivoluzione della grafite, in S. Roberto, A. Roca De Amicis, S. Sturm (a cura di), Disegnare il barocco. Tecniche, prassi e teorie dell’architettura nella Roma del Seicento, Roma 2024, pp. 43-85
  • Elisabeth Kieven, Bernini e il disegno di architettura, in S. Ebert-Schifferer, T. Marder, S. Schütze (a cura di), Bernini disegnatore, Roma 2017, pp. 225-244
  • Francisco Martinez Mindeguia La mirada frontal y el alzado de San Carlo alle Quattro Fontane, in “Ega. Expresion Grafica Arquitectonica”, 2009, pp. 138-145
  • Mario Carpo, The second digital turn, conference (2018): https://www.youtube.com/watch?v=UVerq5DSdKU

Bibliografia:

Testi di base obbligatori (due a scelta):

  • James Ackerman, Architettura e disegno: la rappresentazione da Vitruvio a Gehry, Milano 2003 (un capitolo a scelta)
  • Erik Forssman, Dorico, ionico, corinzio nell’architettura del Rinascimento, Roma-Bari 1988
  • Roland Recht, Il disegno d’architettura. Origine e funzioni, Milano 2001
  • John Summerson, Il linguaggio classico dell’architettura, Torino 2000

Approfondimenti (un saggio/capitolo di volume a scelta):

  • Valerio Ascani, Il Trecento disegnato: le basi progettuali dell’architettura gotica in Italia, Roma 1997
  • Maria Teresa Bartoli, Orthographia, Ichnographia, Schaenografia, in 2000 anni di Vitruvio (“Studi e documenti di architettura”, 8, 1978), pp. 197-208
  • Carl F. Barnes, The Portfolio of Villard de Honnecourt. A new critical edition and color facsimile, Farnham 2009
  • Antonio Corso, Il disegno nell’architettura antica, Padova 2018 (ed. in inglese: https://www.academia.edu/36757570/Drawings_in_Greek_and_Roman_Architecture)
  • Mario Bevilacqua, Learning how to build in a new language. Italian architectural prints in Renaissance Europe, in K. Ottenheym (ed.), Architects without borders. Migration of architects and architectural ideas in Europe 1400-1700, Mantova 2014, pp. 91-110
  • Howard Burns, Michelangelo e il disegno di architettura, in C. Elam (a cura di), Michelangelo e il disegno di architettura, Venezia 2006, pp. 18-41
  • Mario Carpo, How do you imitate a building that you have never seen? Printed images, ancient models, and handmade drawings in Renaissance architectural theory, in “Zeitschrift für Kunsgeschichte”, 2001, pp. 223-233
  • Francesco Paolo Di Teodoro, Lettera a Leone X di Raffaello e Baldassarre Castiglione, Firenze 2020
  • Henry Millon, Vittorio Magnago Lampugnani (a cura di), Rinascimento da Brunelleschi a Michelangelo. La rappresentazione dell’architettura, Milano 1994
  • Morgan Ng, ‘An impression made on the ground, either in dust or paste or snow’. Mediums of architectural drawing at the dawn of paper-based design, in D. Donetti,

C. Rachele (a cura di), Building with paper. The materiality of Renaissance architectural drawings, Turnhout 2021, pp. 17-39

  • Francisco Martinez Mindeguia, Anatomia de un dibujo. El palacio de Caprarola, de Lemercier, in “Annali di architettura”, 2009, pp. 115-125
  • Arnold Nesselrath, I libri di disegni di antichità. Tentativo di una tipologia, in S. Settis (a cura di), Memoria dell’antico nell’arte italiana. 3, Dalla tradizione all’archeologia, Torino 1986, pp. 87-147
  • Michael Waters, Cammy Brothers, Variety, Archaeology, & Ornament. Renaissance Architectural Prints from Column to Cornice, Charlottesville 2011
  • Rebecca Zorach, The virtual tourist in Renaissance Rome. Printing and collecting the Speculum Romanae Magnificentiae, Chicago 2007
  • Aloisio Antinori (a cura di), Studio d’Architettura civile. Gli atlanti di architettura moderna e la diffusione dei modelli romani nell’Europa del Settecento, Roma 2012
  • Joseph Connors, Francesco Borromini. La rivoluzione della grafite, in S. Roberto, A. Roca De Amicis, S. Sturm (a cura di), Disegnare il barocco. Tecniche, prassi e teorie dell’architettura nella Roma del Seicento, Roma 2024, pp. 43-85
  • Elisabeth Kieven, Bernini e il disegno di architettura, in S. Ebert-Schifferer, T. Marder, S. Schütze (a cura di), Bernini disegnatore, Roma 2017, pp. 225-244
  • Francisco Martinez Mindeguia La mirada frontal y el alzado de San Carlo alle Quattro Fontane, in “Ega. Expresion Grafica Arquitectonica”, 2009, pp. 138-145
  • Mario Carpo, The second digital turn, conference (2018): https://www.youtube.com/watch?v=UVerq5DSdKU

Codice insegnamento P954540559

STORIA DELL'ARCHITETTURA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-11/A · 0 file

Il Corso si pone l’obiettivo di offrire agli studenti strumenti avanzati di analisi dell’architettura moderna e contemporanea in Italia e in Europa (dal XV secolo al XXI secolo) – attraverso un taglio di carattere…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso si pone l’obiettivo di offrire agli studenti strumenti avanzati di analisi dell’architettura moderna e contemporanea in Italia e in Europa (dal XV secolo al XXI secolo) – attraverso un taglio di carattere assieme tematico e cronologico, che metta gli allievi in grado di conoscere e comprendere la materia così da sviluppare personali capacità e abilità di lettura, interpretazione, collegamento fra i monumenti e le vicende storico-artistiche.

Modalità d'esame

colloquio

Codice insegnamento P516783804

STORIA DELL'ARTE BIZANTINA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ARTE-01/A · 0 file

Obiettivo principale del Corso è quello di fornire una conoscenza storico-artistica monografica di un caso-studio fondamentale della Storia dell’arte bizantina. Tra gli obiettivi specifici ci si prefigge di raffinare…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo principale del Corso è quello di fornire una conoscenza storico-artistica monografica di un caso-studio fondamentale della Storia dell’arte bizantina. Tra gli obiettivi specifici ci si prefigge di raffinare la capacità di lettura e di inquadramento della produzione artistica bizantina sulla base di un più maturo approccio storiografico e critico. A tal fine durante il corso è previsto per gli studenti un Seminario, nel quale il lavoro di gruppo e il lavoro individuale da svolgere stimoleranno l’acquisizione di categorie critiche più avanzate e di un più articolato approccio metodologico alla ricerca. Obiettivo parallelo sarà anche quello di sviluppare un’adeguata consapevolezza delle problematiche relative al patrimonio storico-artistico e alla sua valorizzazione. I temi dell’insegnamento, così come le competenze e le abilità che si intendono far acquisire, rientrano nei contenuti caratterizzanti il Corso di Laurea Magistrale in Storia dell’arte.

Programma

Bisanzio e l’Italia: committenti, maestranze e circolazione artistica tra XI e XIII secolo

Il modulo intende esaminare i rapporti artistici tra Bisanzio e l’Italia nell’età dei Comneni attraverso le opere pittoriche e suntuarie importate da Costantinopoli e le grandi imprese decorative a mosaico realizzate da maestranze bizantine nella nostra penisola tra l’XI e l’inizio del XIII secolo. Dopo un’introduzione storica sui rapporti politici, culturali e religiosi intercorsi tra Bisanzio, il Papato e gli stati italiani nei centocinquant’anni che vanno dallo scisma del 1054 alla quarta crociata del 1204, il corso si articolerà in quattro capitoli principali: Maestri bizantini a Montecassino e a Roma; Le porte di bronzo costantinopolitane in Italia; I cicli musivi della Sicilia normanna; Il mosaico a Venezia e nell’alto Adriatico fino alla conquista latina di Costantinopoli.

Articolazione del corso:

Lezioni 1-4: Presentazione del corso. Tre committenti emblematici dell’XI secolo: Arnolfo II di Milano, Oddone di Novara e Gerardo di Siponto. Il mosaico bizantino come “arte coloniale”. La tecnica del mosaico parietale. La ricostruzione dell’abbazia di Montecassino e il testo della “Chronica” di Leone Marsicano. La basilica desideriana: architettura della Riforma e ideologia degli “spolia”. Arredo liturgico, decorazione musiva e “tituli”. La porta di bronzo bizantina: Desiderio, Mauro de Comite Maurone e Oderisio II.

Lezione 5: Seminario

Lezione 6: La porta di bronzo di Amalfi e le porte bizantine in Italia: arte, artisti, committenti e iscrizioni.

Lezione 7: Seminario.

Lezioni 8-11: Le porte di bronzo bizantine: la progettazione modulare; la tecnica dell’agemina e la questione delle sue origini. Montecassino e Roma: la basilica di S. Clemente e il suo mosaico absidale. La “Renovatio Ecclesiae primitivae formae” e la ripresa dei modelli visuali paleocristiani. I Normanni in Italia: introduzione storica. La Palermo di Ruggero II e la Cappella Palatina: architettura e programma figurativo. La cattedrale di Cefalù: architettura franco-normanna e mosaici bizantini. Giorgio d’Antiochia e S. Maria dell’Ammiraglio.

Lezione 12: Seminario.

Lezioni 13-16: Architettura e decorazione profana a Palermo dopo Ruggero II. Guglielmo II e la cattedrale Monreale: il progetto architettonico e il ciclo musivo tardo-comneno. Venezia e Bisanzio nell’XI secolo: introduzione storica. La cattedrale di Torcello: architettura, arredo e mosaici parietali. L’iconografia bizantina del Giudizio Universale. La basilica contariniana di S. Marco a Venezia e i Ss. Apostoli di Costantinopoli.

Lezione 17: Seminario.

Lezioni 18-19: La decorazione musiva di S. Marco e il suo sviluppo, XI-XIII secolo. L’irradiazione del cantiere di Monreale in Italia centro-meridionale: gli affreschi del portico di S. Angelo in Formis e i mosaici della cattedrale di Salerno. Grottaferrata e Roma al tempo di Innocenzo III.

Lezioni 20-21: Seminario.

  • Lezioni

1-4: Presentazione del corso. Tre committenti emblematici dell’XI secolo:

Arnolfo II di Milano, Oddone di Novara e Gerardo di Siponto. Il mosaico

bizantino come “arte coloniale”. La tecnica del mosaico parietale. La

ricostruzione dell’abbazia di Montecassino e il testo della “Chronica” di Leone

Marsicano. La basilica desideriana: architettura della Riforma e ideologia

degli “spolia”. Arredo liturgico, decorazione musiva e “tituli”. La porta di

bronzo bizantina: Desiderio, Mauro de Comite Maurone e Oderisio II.

  • Testi di riferimento: Cfr. Testi
  • Lezione 5: Seminario
  • Testi di riferimento: Cfr. Testi
  • Lezione

6: La porta di bronzo di Amalfi e le porte bizantine in Italia: arte, artisti,

committenti e iscrizioni.

  • Testi di riferimento: Cfr. Testi
  • Lezione 7: Seminario.
  • Testi di riferimento: Cfr. Testi
  • Lezioni 8-11: Le porte di bronzo

bizantine: la progettazione modulare; la tecnica dell’agemina e la questione

delle sue origini. Montecassino e Roma: la basilica di S. Clemente e il suo mosaico

absidale. La “Renovatio Ecclesiae primitivae formae” e la ripresa dei modelli visuali

paleocristiani. I Normanni in Italia: introduzione storica. La Palermo di

Ruggero II e la Cappella Palatina: architettura e programma figurativo. La

cattedrale di Cefalù: architettura franco-normanna e mosaici bizantini. Giorgio

d’Antiochia e S. Maria dell’Ammiraglio.

  • Testi di riferimento: Cfr. Testi
  • Lezione 12: Seminario.
  • Testi di riferimento: Cfr. Testi
  • Lezioni 13-16: Architettura e

decorazione profana a Palermo dopo Ruggero II. Guglielmo II e la cattedrale Monreale:

il progetto architettonico e il ciclo musivo tardo-comneno. Venezia e Bisanzio

nell’XI secolo: introduzione storica. La cattedrale di Torcello: architettura, arredo

e mosaici parietali. L’iconografia bizantina del Giudizio Universale. La

basilica contariniana di S. Marco a Venezia e i Ss. Apostoli di Costantinopoli.

  • Testi di riferimento: Cfr. Testi
  • Lezione 17: Seminario.
  • Testi di riferimento: Cfr. Testi
  • Lezioni 18-19: La decorazione

musiva di S. Marco e il suo sviluppo, XI-XIII secolo. L’irradiazione del

cantiere di Monreale in Italia centro-meridionale: gli affreschi del portico di

S. Angelo in Formis e i mosaici della cattedrale di Salerno. Grottaferrata e

Roma al tempo di Innocenzo III.

  • Testi di riferimento: Cfr. Testi
  • Lezioni 20-21: Seminario.
  • Testi di riferimento: Cfr. Testi

Modalità d'esame

L’esame è orale e si svolge a fine corso (non ci sono prove intermedie).

La prova consiste in un colloquio sugli argomenti del programma (con l’ausilio di immagini) al fine di verificare:

1) la profondità e l’ampiezza delle conoscenze acquisite;

2) la proprietà di linguaggio;

3) una capacità più avanzata di collegare criticamente temi e problemi affrontati.

Testi di riferimento

Studenti frequentanti

  • Mara Bonfioli, Antonio Iacobini, Enrico Zanini, I Bizantini in Italia, «ArcheoDossier», 97, 1993, pp. 54-111;
  • Otto Demus, «Arte coloniale», in L’arte bizantina e l’Occidente, a cura di F. Crivello, Einaudi, Torino 2008, capitolo IV, pp. 133-177;
  • Antonio Iacobini, Il mosaico in Italia dall’XI all’inizio del XIII secolo: spazio, immagini, ideologia, in L’arte medievale nel contesto (300-1300). Funzioni, iconografia, tecniche, a cura di Paolo Piva, Jaca Book, Milano 2006, pp. 463-499;
  • Antonio Iacobini, Le porte bronzee bizantine in Italia: arte e tecnologia nel Mediterraneo medievale, in Le porte del Paradiso. Arte e tecnologia bizantina tra Italia e Mediterraneo, a cura di Antonio Iacobini, Campisano Editore, Roma 2009 (Milion. Studi e ricerche d’arte bizantina, 7), pp. 13-52;
  • Maria Andaloro, Montecassino: memoria di una fabbrica perduta, in Cantieri medievali, a cura di Roberto Cassanelli, Jaca Book, Milano 1995, pp. 51-69;
  • Antonio Iacobini, Immagini, ideologie, storiografia: il mosaico absidale del duomo di Salerno e l’arte della Riforma gregoriana, in Medioevo: immagini e ideologie, Atti del Convegno internazionale di studi, Parma, 23-27 settembre 2002, a cura di Arturo Carlo Quintavalle, Electa, Milano 2005, pp. 288-301;
  • Antonio Iacobini, Roma anno 1200: pittura e mosaico al tempo della IV Crociata, in Venezia, la IV Crociata e le arti, Atti del Convegno, Venezia, Fondazione Giorgio Cini, 3-4 maggio 2004 = “Saggi e memorie di Storia dell’Arte”, 28 (2004) [2006], pp. 33-62;
  • Per Jonas Nordhagen, s.v. Mosaico, in Enciclopedia dell’arte medievale, VIII, Istituto della Enciclopedia Italiana, Roma 1997, pp. 563-574.

Note: i pdf dei testi saranno resi disponibili su Classroom.

Gli studenti che non abbiano già conseguito crediti nella disciplina durante la laurea triennale dovranno preparare i seguenti testi:

  • Introduzione all’arte bizantina, Dispense, volume unico;
  • Antonio Iacobini, Il mosaico in Italia dall’XI all’inizio del XIII secolo: spazio, immagini, ideologia, in L’arte medievale nel contesto (300-1300). Funzioni, iconografia, tecniche, a cura di Paolo Piva, Jaca Book, Milano 2006, pp. 463-499;
  • Antonio Iacobini, Le porte bronzee bizantine in Italia: arte e tecnologia nel Mediterraneo medievale, in Le porte del Paradiso. Arte e tecnologia bizantina tra Italia e Mediterraneo, a cura di Antonio Iacobini, Campisano Editore, Roma 2009 (Milion. Studi e ricerche d’arte bizantina, 7), pp. 13-52;
  • Per Jonas Nordhagen, s.v. Mosaico, in Enciclopedia dell’arte medievale, VIII, Istituto della Enciclopedia Italiana, Roma 1997, pp. 563-574.

Note: I pdf di questi testi saranno resi disponibili su Classroom.

Studenti non frequentanti

Oltre a quanto sopra indicato per i Frequentanti, agli studenti Non frequentanti è consigliata la lettura del seguente volume:

  • Otto Demus, L’arte bizantina e l’Occidente, a cura di F. Crivello, Einaudi, Torino 2008.

Nessuna

Codice insegnamento P048862711

STORIA DELL'ARTE CONTEMPORANEA III A 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARTE-01/C · 0 file

Obiettivo principale: approfondire la conoscenza di alcuni aspetti dell’arte del XX secolo con avanzati strumenti storico-critici. Obiettivi specifici: a) capacità di orientarsi nella letteratura critica e nella…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo principale: approfondire la conoscenza di alcuni aspetti dell’arte del XX secolo con avanzati strumenti storico-critici.
Obiettivi specifici: a) capacità di orientarsi nella letteratura critica e nella conoscenza diretta dei fenomeni affrontati; b) capacità di analizzare i temi affrontati, anche in vista della produzione di elaborati personali; c) acquisizione di una autonomia di giudizio e di selezione di fonti e risorse sui temi del corso.
Sia durante le lezioni frontali, sia durante le visite a mostre, musei, atelier d’artista, si solleciterà il coinvolgimento attivo di allievi e allieve, al fine di offrire una conoscenza avanzata anche dei maggiori centri espositivi e di ricerca relativi ai temi del corso. Gli argomenti dell’insegnamento, così come le competenze e le abilità che si intendono far acquisire, rientrano nei contenuti caratterizzanti il Corso di Laurea in Storia dell’arte.

Programma

L’Espressionismo astratto e i suoi critici

Il corso esplora la galassia dell’Espressionismo astratto americano, anzitutto illustrando a fondo la storia, la formazione del canone, le idee critiche prevalenti che hanno accompagnato il movimento negli anni della formazione e dell’affermazione. Le tappe successive del corso affronteranno via via i modi in cui l’arte e la critica hanno messo in crisi la visione “eroica” dell’Espressionismo astratto e l’idea di modernismo che lo ha sostenuto: una demistificazione necessaria all’emergere non solo di nuove prospettive critiche, ma anche dell’arte nuova degli anni sessanta e settanta.

L’Espressionismo Astratto: le origini (8 ore)

L’Espressionismo Astratto: l’apogeo (8 ore)

L’Espressionismo Astratto: gli indizi di crisi (6 ore)

L’Espressionismo Astratto e la Guerra Fredda (4 ore)

Gli inizi del postmodernismo (8 ore)

Azione e spazio vissuto nella revisione delle neoavanguardie (8 ore)

  • L’Espressionismo Astratto: le origini (8 ore)
  • Testi di riferimento: David Anfam, Abstract Expressionism, London, 1990Clement Greenberg, Pittura Modernista (1961), in Alle origini dell’opera d’arte contemporanea, a cura di G. Di Giacomo e C. Zambianchi, Laterza, roma-Bari 2008Francis Frascina, Pollock and After: The Critical Debate (1985), 2nd ed., Routledge, 2000
  • L’Espressionismo Astratto: l’apogeo (8 ore)
  • Testi di riferimento: David Anfam, Abstract Expressionism, London, 1990Clement Greenberg, Pittura Modernista (1961), in Alle origini dell’opera d’arte contemporanea, a cura di G. Di Giacomo e C. Zambianchi, Laterza, roma-Bari 2008Francis Frascina, Pollock and After: The Critical Debate (1985), 2nd ed., Routledge, 2000
  • L’Espressionismo Astratto: gli indizi di crisi (6 ore)
  • Testi di riferimento: L. Steinberg, Altri Criteri (1972), in Alle origini dell’opera d’arte contemporanea, a cura di G. Di Giacomo e C. Zambianchi, Laterza, roma-Bari 2008Francis Frascina, Pollock and After: The Critical Debate (1985), 2nd ed., Routledge, 2000
  • L’Espressionismo Astratto e la Guerra Fredda (4 ore)
  • Testi di riferimento: S. Guilbaut, How New York Stole the Idea of Modern Art, Chicago University Press, 1985Francis Frascina, Pollock and After: The Critical Debate (1985), 2nd ed., Routledge, 2000
  • Gli inizi del postmodernismo (8 ore)
  • Testi di riferimento: L. Steinberg, Altri Criteri (1972), in Alle origini dell’opera d’arte contemporanea, a cura di G. Di Giacomo e C. Zambianchi, Laterza, roma-Bari 2008R. Krauss, Capitolo Sei, in Ead., L’inconscio ottico, trad it. 2008, Bruno MondadoriFrancis Frascina, Pollock and After: The Critical Debate (1985), 2nd ed., Routledge, 2000
  • Azione e spazio vissuto nella revisione delle neoavanguardie (8 ore)
  • Testi di riferimento: M. Fried, Art and Objecthood (1967)A. Kaprow, The Legacy of Jackson Pollock (1958)Francis Frascina, Pollock and After: The Critical Debate (1985), 2nd ed., Routledge, 2000

Modalità d'esame

L’esame verificherà l’avvenuto apprendimento della materia e l’acquisizione degli strumenti metodologici e critici necessari alla comprensione degli argomenti del corso.

Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30. Lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente degli argomenti illustrati a lezione e nei testi d’esame (solo dei testi nel caso dei non frequentanti), una conoscenza di base degli argomenti trattati e di essere in grado di orientarsi nella cronologia e nei problemi generali. Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode, lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente degli argomenti trattati durante il corso, e di essere in grado di raccordarli in modo logico e coerente.

Testi di riferimento

Le registrazioni audio delle lezioni e i .ppt saranno reperibili su moodle Sapienza

La bibliografia è la seguente:

David Anfam, Abstract Expressionism, London, 1990

Francis Frascina, Pollock and After: The Critical Debate (1985), 2nd ed., Routledge, 2000

Clement Greenberg, Pittura Modernista (1961), in Alle origini dell’opera d’arte contemporanea, a cura di G. Di Giacomo e C. Zambianchi, Laterza, roma-Bari 2008

L. Steinberg, Altri Criteri (1972), in Alle origini dell’opera d’arte contemporanea, a cura di G. Di Giacomo e C. Zambianchi, Laterza, roma-Bari 2008

R. Krauss, Capitolo Sei, in Ead., L’inconscio ottico, trad it. 2008, Bruno Mondadori

S. Guilbaut, How New York Stole the Idea of Modern Art, Chicago University Press, 1985

M. Fried, Art and Objecthood (1967)

A. Kaprow, The Legacy of Jackson Pollock (1958)

Codice insegnamento 10628499

STORIA DELL'ARTE CONTEMPORANEA III B 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ARTE-01/C · 0 file

Obiettivo principale: approfondire la conoscenza di alcuni aspetti dell’arte dal XIX secolo a oggi, con avanzati strumenti storico-critici e tecnologici. Obiettivi specifici: a) capacità di orientarsi nella letteratura…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo principale: approfondire la conoscenza di alcuni aspetti dell’arte dal XIX secolo a oggi, con avanzati strumenti storico-critici e tecnologici. Obiettivi specifici: a) capacità di orientarsi nella letteratura critica e nella conoscenza diretta dei fenomeni affrontati; b) capacità di analizzare i temi affrontati, anche in vista della produzione di elaborati personali; c) acquisizione di una autonomia di giudizio e di selezione di fonti e risorse sui temi del corso.
Sia durante le lezioni frontali, sia durante le visite a mostre, musei, atelier d’artista, repertori digitali, si solleciterà il coinvolgimento attivo di allievi e allieve, al fine di costruire una conoscenza avanzata anche dei maggiori centri espositivi e di ricerca relativi ai temi del corso. Gli argomenti dell’insegnamento, così come le competenze e le abilità che si intendono sviluppare, rientrano nei contenuti caratterizzanti il Corso di Laurea in Storia dell’arte.

Programma

Dall’ecfrasi al Text-to-Image: pratiche descrittive e creative nel contemporaneo

Con la diffusione dei sistemi di Intelligenza artificiale generativa Text-to-Image, la pratica e la riflessione sul prompt - il comando testuale che mette in azione la generazione di immagini - hanno assunto un grande rilievo. Un aspetto particolare che è emerso e continua a suscitare interesse è l'analogia tra il dispositivo del prompt, che di fatto descrive l'immagine desiderata, e la tradizione retorica e letteraria dell'ecfrasi. Partendo da questo spunto attuale, il corso affronta il tema della descrizione, della traduzione e della generazione di immagini con esempi che vanno dall’Ottocento al contemporaneo. Struttura del corso: introduzione all’ecfrasi; introduzione ai sistemi Text-to-Image; presentazione di casi di studio: immagini tra letteratura e pittura; opere che derivano da istruzioni; immagini generate.

  • - Testi di riferimento: La struttura del corso è illustrata nel programma e nei

materiali pubblicati sulla piattaforma moodle elearning.

Modalità d'esame

Prova orale - Valutazione progetto

La modalità di esame è orale con domande aperte basate sui libri di testo e sulle risorse web consigliate, e prende avvio dalla discussione del lavoro di approfondimento preparato dagli esaminandi/e.

Il lavoro di approfondimento su uno dei temi del corso va concordato con la docente (in aula o al ricevimento) e svolto in un elaborato - scritto e/o multimediale – che sarà oggetto di discussione e valutazione in sede d’esame.

L’elaborato può essere presentato preferibilmente durante il corso o - quando non sia possibile - almeno 5 giorni prima dell'esame.

Caratteristiche dell’elaborato.

Elaborato scritto: tesina di 10.000/15.000 caratteri spazi inclusi, con bibliografia, immagini e didascalie (formato word).

Elaborato multimediale: presentazione di 10/15 slide, accompagnata da un abstract di 1000 caratteri e dalla bibliografia.

Testi di riferimento

Testi da studiare per la preparazione dell’esame:

a) I materiali esposti durante le lezioni e un’antologia di testi sui temi dell’ecfrasi, dei sistemi generativi di immagini da testi; delle opere d’arte derivate da set di istruzioni, reperibili sulla piattaforma Moodle Sapienza al seguente indirizzo:

Dall'ecfrasi al Text-to-Image. Pratiche creative e descrittive nel contemporaneo. Magistrale 2025-26

https://elearning.uniroma1.it/course/view.php?id=20102

b) Due testi, scelti in questo elenco:

  • Valentina Tanni, Conversazioni con la macchina. Il dialogo dell’arte con le intelligenze artificiali, Tlon, Roma 2025
  • Alice Barale (a cura di), Be My Gan. Arte e intelligenza artificiale, Jaca book, 2020
  • Niccolò Monti, Prompting. Poetiche e politiche dell’Intelligenza artificiale, Tlon, Roma 2025
  • Paolo De Gasperis, Dialogare con i Large Language Models. Guida alla scrittura del prompt, Edizioni Nuova Cultura, Roma 2025 https://iris.uniroma1.it/handle/11573/1743444
  • Antonella Sbrilli, L’incontro tra ecfrasi e Intelligenza digitale, “Engramma”, n. 229, Ecfrasi e Poiesi, novembre 2025
  • Digital Ekphrasis, a cura di M. Latini e L. Viglialoro, “Studi di estetica”, anno LII, IV serie, n. 28, 1/2024

https://journals.mimesisedizioni.it/index.php/studi-di-estetica/issue/view/110

L’approfondimento degli argomenti trattati si avvale dello studio combinato di testi, cataloghi di mostre, valide risorse web e buone pratiche nei musei.

I testi proposti offrono uno sfondo storico, alcune proposte metodologiche e una serie di esperienze innovative nel campo.

Codice insegnamento 10625859

STORIA DELL'ARTE CONTEMPORANEA III C 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARTE-01/C · 0 file

Obiettivo principale: approfondire la conoscenza di alcuni aspetti dell’arte dal XIX secolo a oggi, con avanzati strumenti storico-critici. Obiettivi specifici: a) capacità di orientarsi nella letteratura critica e nella…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo principale: approfondire la conoscenza di alcuni aspetti dell’arte dal XIX secolo a oggi, con avanzati strumenti storico-critici.
Obiettivi specifici: a) capacità di orientarsi nella letteratura critica e nella conoscenza diretta dei fenomeni affrontati; b) capacità di analizzare i temi affrontati, anche in vista della produzione di elaborati personali; c) acquisizione di una autonomia di giudizio e di selezione di fonti e risorse sui temi del corso.
Sia durante le lezioni frontali, sia durante le visite a mostre, musei, atelier d’artista, si solleciterà il coinvolgimento attivo di allievi e allieve, al fine di offrire una conoscenza avanzata anche dei maggiori centri espositivi e di ricerca relativi ai temi del corso. Gli argomenti dell’insegnamento, così come le competenze e le abilità che si intendono far acquisire, rientrano nei contenuti caratterizzanti il Corso di Laurea in Storia dell’arte.

Programma

Storia dell'arte, femminismo e ecologia

Il Corso si sofferma sul periodo che dagli anni dell'immediato secondo dopoguerra arriva ai primi decenni del XXI secolo. Come le donne artiste si sono avvicinate al paesaggio? Come il femminismo contribuisce alla riscrittura della storia dell'arte, avanzando una prospettiva di lettura inedita anche della storia e delle opere già storicizzate? Come i temi riguardanti l'ecologia, l'ambiente, il rapporto tra arte, agricoltura, paesaggio (giardino, bosco, terra) sono diventati centrali all'interno del dibattito contemporaneo? Quali le differenze tra un paesaggio dipinto e un paesaggio, come avviene negli ultimi decenni, nel quale si agisce attraverso azioni che coinvolgono questioni territoriali, politiche, economiche e soprattutto che prevedono la partecipazione attiva del pubblico non più inteso come entità passiva ma come componente attiva che abita e vive un determinato luogo?

A partire da queste domande, il Corso analizza opere, contesti, anche extraeuropei. Seminari e eventi saranno organizzati con la partecipazione degli studenti del Corso.

Modalità d'esame

Prova orale

Testi di riferimento

Carla Subrizi, a cura di, Storia dell'arte e femminismo. Una questione aperta, Electa, Milano 2025

Silvia Bottinelli, Artists and the Practice of Agriculture: Politics and Aesthetics of Food Sovereignty in Art since 1960 (Critical Food Studies), Routledge, New York 2024.

Codice insegnamento 10629852

STORIA DELL'ARTE CONTEMPORANEA III D 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ARTE-01/C · 0 file

Obiettivo principale: approfondire la conoscenza di alcuni aspetti dell’arte del XX secolo con avanzati strumenti storico-critici. Obiettivi specifici: a) capacità di orientarsi nella letteratura critica e nella…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo principale: approfondire la conoscenza di alcuni aspetti dell’arte del XX secolo con avanzati strumenti storico-critici.
Obiettivi specifici: a) capacità di orientarsi nella letteratura critica e nella conoscenza diretta dei fenomeni affrontati; b) capacità di analizzare i temi affrontati, anche in vista della produzione di elaborati personali; c) acquisizione di una autonomia di giudizio e di selezione di fonti e risorse sui temi del corso.
Sia durante le lezioni frontali, sia durante le visite a mostre, musei, atelier d’artista, si solleciterà il coinvolgimento attivo di allievi e allieve, al fine di offrire una conoscenza avanzata anche dei maggiori centri espositivi e di ricerca relativi ai temi del corso. Gli argomenti dell’insegnamento, così come le competenze e le abilità che si intendono far acquisire, rientrano nei contenuti caratterizzanti il Corso di Laurea in Storia dell’arte.

Codice insegnamento 10632294

STORIA DELL'ARTE MEDIEVALE A ROMA E NEL LAZIO 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARTE-01/A · 0 file

Obiettivo principale del corso è quello di fornire una conoscenza storico-artistica monografica di un caso-studio fondamentale della Storia dell’arte medievale. Tra gli obiettivi specifici ci si prefigge di raffinare…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo principale del corso è quello di fornire una conoscenza storico-artistica monografica di un caso-studio fondamentale della Storia dell’arte medievale.
Tra gli obiettivi specifici ci si prefigge di raffinare la capacità di lettura e di inquadramento della produzione artistica di età gotica sulla base di un più maturo approccio storiografico e critico.
I temi dell’insegnamento, così come le competenze e le abilità che si intendono far acquisire, rientrano nei contenuti caratterizzanti il Corso di Laurea Magistrale in Storia dell’arte.

Programma

Produzione pittorica a Roma e nel Patrimonium Sancti Petri nel Duecento. Cantieri e maestranze

Il corso è incentrato sulla conoscenza della produzione pittorica e musiva della città di Roma e del Patrimonium Sancti Petri a partire dal pontificato di Inncenzo III (1198-1216) fino all’età di Bonifacio VIII (1294-1303). Si tratta di un periodo della storia dell’arte fra i più significativi e originali del Medioevo italiano ed europeo e caratterizzato sotto l’aspetto artistico dalla nascita di nuovi linguaggi e dall’affermazione di personalità artistiche, nonché, inoltre, sul piano storico, da forti contrasti ideologici tra le due più importanti istituzioni religiose e politiche del tempo: Chiesa e Impero.

Dei cicli pittorici e musivi selezionati verranno esaminati gli aspetti stilistici, i contenuti iconografici, le modalità esecutive e i problemi conservativi e di restauro, aggiornati alle più recenti acquisizioni critiche.

  • I PARTE (I metà del

Duecento)

  • Grottaferrata,

mosaico absidale con la Pentecoste

  • Cantiere

musivo vaticano (Innocenzo III, 1198-1216)

  • Cantiere

musivo ostiense (Onorio III,1216-1227)

  • Tivoli,

S. Silvestro

  • Il

Sacro Speco (da Innocenzo III a Gregorio IX,1227-1241)

  • Mosaico

facciata basilica S. Pietro (Gregorio IX)

  • II PARTE (Decenni

centrali del Duecento)

  • Anagni cattedrale, cripta, ciclo di affreschi
  • Ss.

Quattro Coronati, cicli pittorici dell’aula Gotica e dell’oratorio di S.

Silvestro (Stefano Conti cardinale)

  • Ss.

Giovanni e Paolo, affreschi (Alessandro IV, 1254-1261)

  • S.

Saba, torre monastica, ciclo pittorico, calendario

  • Sancta

Sanctorum, ciclo pittorico (Niccolò III, 1277-1280)

  • Palazzo

Senatorio, affreschi (Niccolò III)

  • III PARTE (Cantieri

pittorici attribuiti a Pietro Cavallini e bottega)

  • S.

Giorgio in Velabro

  • S. Cecilia in Trastevere, ciclo pittorico
  • S.

Crisogono, pannello musivo

  • S.

Maria in Trastevere, ciclo musivo

  • Aracoeli,

monumento, Acquasparta

  • Aracoeli,

cappella Baylon, ciclo pittorico

-

IV PARTE (Cantieri musivi guidati da Iacopo Torriti)

  • S.

Giovanni in Laterano

  • S. Maria Maggiore
  • Monumento

funebre a Bonifacio VIII

-------------------------------------

  • Il

cantiere pittorico di S. Maria Maggiore Transetto e controfacciata

  • V PARTE (Filippo Rusuti)
  • S.

Maria Maggiore, facciata

  • Icona

di S. Maria del Popolo

  • VI Parte (Il territorio)
  • Abbazia

delle Tre Fontane, cicli pittorici

  • Vescovio

ciclo neo e vetero testamentario

  • Sacro

Speco, chiesa inferiore (Consolo e altre maestranze)

  • VII Parte (Assisi, S.

Francesco, basilica inferiore e superiore, cantieri pittorici (dalla metà del

Duecento al primo decennio del XIV s.)

  • Maestro

di S. Francesco

  • Maestro

Oltramontano

  • Cimabue
  • Iacopo

Torriti e altri maestri romani

  • Maestro

di Isacco

  • Pietro

Cavallini

  • Giotto

Modalità d'esame

La prova d'esame è svolta in forma orale e prevede una valutazione in trentesimi. Il docente sottoporrà allo/a studente/essa una serie di immagini tratte dai testi in programma o dalle lezioni in aula. Ci si aspetta che l'esaminato/a le riconosca sapendo collocarle nell'ambito cronologico, geografico e storico di riferimento, discutendone i rapporti con altre opere e più in generale con la produzione artistica del periodo.

Testi di riferimento

Roma

  • S. Romano, I cantieri di Roma. Luoghi e committenti, in Ead., Il Duecento e la cultura gotica (La pittura medievale a Roma 312-1431, Corpus, V), Milano 2012, pp. 13-49.
  • A. Iacobini, La pittura e le arti suntuarie: da Innocenzo III a Innocenzo IV (1198-1254), in Roma nel Duecento. L’arte nella città dei papi da Innocenzo III a Bonifacio VIII, Torino 1991, pp. 237-297, 315-319.
  • A. Iacobini, Roma anno 1200: pittura e mosaico al tempo della IV Crociata, in Saggi e memorie di storia dell’arte, 28, 2004, 33-62.
  • A. Tomei, La pittura e le arti suntuarie: da Alessandro IV a Bonifacio VIII (1254-1303), in Roma nel Duecento. L’arte nella città dei papi da Innocenzo III a Bonifacio VIII, Torino 1991, pp. 321-403.
  • S. Romano, Lussi e miserie della città, in Ead., Apogeo e fine del Medioevo 1288-1431 (La pittura medievale a Roma 312-1431, Corpus, VI), pp. 13-21.

Lazio

  • E. Parlato, S. Romano, Roma e Lazio. Il romanico, Milano 2001, pp. 227-255.

Codice insegnamento 10626850

STORIA DELL'ARTE MEDIEVALE III A 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ARTE-01/A · 0 file

Obiettivo principale del corso è quello di fornire una conoscenza storico-artistica monografica di un caso-studio fondamentale della Storia dell’arte medievale. Tra gli obiettivi specifici ci si prefigge di raffinare…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo principale del corso è quello di fornire una conoscenza storico-artistica monografica di un caso-studio fondamentale della Storia dell’arte medievale.
Tra gli obiettivi specifici ci si prefigge di raffinare la capacità di lettura e di inquadramento della produzione artistica di età gotica sulla base di un più maturo approccio storiografico e critico.
I temi dell’insegnamento, così come le competenze e le abilità che si intendono far acquisire, rientrano nei contenuti caratterizzanti il Corso di Laurea Magistrale in Storia dell’arte.

Programma

«Fundamentum et caput omnium aliarum ecclesiarum». La basilica di San Pietro in Vaticano nel Medioevo

Il modulo intende approfondire lo studio e ripercorrere le vicende di uno dei più importanti edifici della cristianità, il cui aspetto oggi ci è noto solo grazie alle fonti, agli scavi archeologici degli anni Cinquanta e alle testimonianze grafiche. Luogo di incoronazione degli imperatori e meta di moltitudini di pellegrini e fedeli, San Pietro sorge alle pendici del Mons Vaticanus nel luogo dove, al posto del circo di Caligola, si era sviluppata un’estesa necropoli nella quale aveva trovato sepoltura lo stesso Pietro. Proprio sopra la sua tomba – che divenne il fulcro e la ragion d’essere dell’intero edificio – Costantino volle erigere la sua basilica che nel corso di tutto il Medioevo fu oggetto dell’attenzione e delle cure dei pontefici.

Articolazione del corso:

Lezione 1: Presentazione del programma. L’edilizia costantiniana, l’Ager Vaticanus, il circo di Caligola, la necropoli, il ‘trofeo’ di Pietro.

Lezione 2: La costruzione di San Pietro, la cronologia, la ricostruzione cinquecentesca. I dati archeologici. Le fonti (fino ad Alfarano).

Lezione 3: La documentazione del notaio apostolico Giacomo Grimaldi. La convivenza delle due basiliche. La documentazione grafica.

Lezione 4: La ricostruzione della basilica costantiniana in base alle fonti e alle testimonianze grafiche. Il problema del transetto.

Lezione 5: L’atrio.

Lezione 6: La sistemazione costantiniana del ‘trofeo’. La cassetta di Samagher. La decorazione dell’abside e dell’arco trionfale.

Lezione 7: Le porte; la copertura; il pavimento; gli affreschi della navata.

Lezione 8: La facciata di Leone Magno; le rotonde; il secretarium; il battistero; i monasteri; gli oratori.

Lezione 9: La sistemazione della Confessione di Gregorio Magno.

Lezione 10: L’oratorio di Giovanni VII.

Lezione 11: Il periodo carolingio.

Lezione 12: I secc. X-XII; Innocenzo III: l’abside e la Confessio.

Lezione 13: La facciata di Gregorio IX.

Lezione 14: Il ciclo dell’atrio; Niccolò III; la Madonna della Bocciata; la Madonna della Porta Iudicii.

Lezione 15: Le sepolture dei papi in San Pietro.

Lezione 16: il sacello di Bonifacio VIII e il busto di Bonifacio VIII;

Lezione 17: Il San Pietro bronzeo; il San Pietro di marmo.

Lezione 18: Il busto di Benedetto XII; l’oratorio della Veronica.

Lezione 19: Le committenze di Jacopo Stefaneschi (gli affreschi della tribuna; il polittico).

Lezione 20: Giotto a San Pietro: il mosaico della ‘Navicella’.

Lezione 21: Conclusioni.

  • Lezione 1: Presentazione del programma.

L’edilizia costantiniana, l’Ager Vaticanus,

il circo di Caligola, la necropoli, il ‘trofeo’ di Pietro.

  • Testi di riferimento: Cfr. Testi
  • Lezione 2: La costruzione di San Pietro,

la cronologia, la ricostruzione cinquecentesca. I dati archeologici. Le fonti

(fino ad Alfarano).

  • Testi di riferimento: Cfr. Testi
  • Lezione 3: La documentazione del notaio

apostolico Giacomo Grimaldi. La convivenza delle due basiliche. La

documentazione grafica.

  • Testi di riferimento: Cfr. Testi
  • Lezione 4: La ricostruzione della basilica

costantiniana in base alle fonti e alle testimonianze grafiche. Il problema del

transetto.

  • Testi di riferimento: Cfr. Testi
  • Lezione 5: L’atrio.
  • Testi di riferimento: Cfr. Testi
  • Lezione 6: La sistemazione costantiniana

del ‘trofeo’. La cassetta di Samagher. La decorazione dell’abside e dell’arco

trionfale.

  • Testi di riferimento: Cfr. Testi
  • Lezione 7: Le porte; la copertura; il

pavimento; gli affreschi della navata.

  • Testi di riferimento: Cfr. Testi
  • Lezione 8: La facciata di Leone Magno; le

rotonde; il secretarium; il

battistero; i monasteri; gli oratori.

  • Testi di riferimento: Cfr. Testi
  • Lezione 9: La

sistemazione della Confessione di Gregorio Magno.

  • Testi di riferimento: Cfr. Testi
  • Lezione 10: L’oratorio di Giovanni VII.
  • Testi di riferimento: Cfr. Testi
  • Lezione 11: Il periodo carolingio.
  • Testi di riferimento: Cfr. Testi
  • Lezione 12: I secc. X-XII; Innocenzo III:

l’abside e la Confessio.

  • Testi di riferimento: Cfr. Testi
  • Lezione 13: La facciata di Gregorio IX.
  • Testi di riferimento: Cfr. Testi
  • Lezione 14: Il ciclo dell’atrio; Niccolò

III; la Madonna della Bocciata; la Madonna della Porta Iudicii.

  • Testi di riferimento: Cfr. Testi
  • Lezione 15: Le sepolture dei papi in San

Pietro.

  • Testi di riferimento: Cfr. Testi
  • Lezione 16: il sacello di Bonifacio VIII e

il busto di Bonifacio VIII.

  • Testi di riferimento: Cfr. Testi
  • Lezione 17: Il San Pietro bronzeo; il San

Pietro di marmo.

  • Testi di riferimento: Cfr. Testi
  • Lezione 18: Il busto di Benedetto XII;

l’oratorio della Veronica.

  • Testi di riferimento: Cfr. Testi
  • Lezione 19: Le committenze di Jacopo

Stefaneschi (gli affreschi della tribuna; il polittico).

  • Testi di riferimento: Cfr. Testi
  • Lezione 20: Giotto a San Pietro: il

mosaico della ‘Navicella’.

  • Testi di riferimento: Cfr. Testi
  • Lezione 21: Conclusioni.
  • Testi di riferimento: Cfr. Testi

Modalità d'esame

L’esame è orale e si svolge a fine corso (non ci sono prove intermedie).

La prova consiste in un colloquio sugli argomenti del programma (con l’ausilio di immagini) al fine di verificare:

1) la profondità e l’ampiezza delle conoscenze acquisite;

2) la proprietà di linguaggio;

3) una capacità più avanzata di collegare criticamente temi e problemi affrontati.

Per gli studenti frequentanti nella valutazione si terrà conto anche della loro partecipazione alle discussioni in aula.

Testi di riferimento

Testi Studenti frequentanti:

  • P. Liverani, Preesistenze archeologiche: la necropoli vaticana, e la tomba dell’apostolo. Il circo di Caligola. L’obelisco, in La basilica di San Pietro, a cura di C. Pietrangeli, Firenze 1989, pp. 19-24;
  • P. Silvan, La tomba di san Pietro, in La storia dei giubilei, I, Prato 1997, pp. 147-159;
  • Id., Le radici della chiesa romana. L’evoluzione della memoria petrina, in San Pietro. Arte e Storia nella Basilica Vaticana, a cura di G. Rocchi Coopmans de Yoldi, Bergamo 1996, pp. 17-29;
  • Id., L’architettura della basilica medievale di S. Pietro, in Romei e giubilei. Il pellegrinaggio medievale a San Pietro (350-1350), a cura di M. D’Onofrio, Milano 1999, pp. 240-261;
  • S. De Blaauw, L’arredo liturgico e il culto, ivi, pp. 271-277;
  • H. Brandenburg, L’antica basilica vaticana costantiniana di S. Pietro, in San Pietro storia di un monumento, Milano 2015, pp. 9-33; 324-325;
  • A. Ballardini, La basilica di S. Pietro nel medioevo, ivi, pp. 35-73; 325-330;
  • H. Kessler, L’antica basilica di San Pietro come fonte d’ispirazione per la decorazione delle chiese medievali, in Fragmenta picta. Affreschi e mosaici staccati del Medioevo romano, a cura di M. Andaloro, A. Ghidoli, A. Iacobini, S. Romano, A. Tomei, Roma 1989, pp. 45-64;
  • A. Ballardini, Il perduto oratorio di Giovanni VII nella basilica di San Pietro in Vaticano. Architettura e scultura, in Santa Maria Antiqua tra Roma e Bisanzio, a cura di M. Andaloro, G. Bordi, G. Morganti, Milano 2016, pp. 220-227;
  • P. Pogliani, Il perduto oratorio di Giovanni VII nella basilica di San Pietro in Vaticano. I mosaici, ivi, pp. 240-247;
  • A. Iacobini, Est sacra principis aedes: la basilica vaticana da Innocenzo III a Gregorio IX, in L’architettura della basilica di San Pietro. Storia e costruzione, «Atti del Convegno Internazionale di Studi, Roma 7-10 novembre 1995», Roma 1997, pp. 91-100;
  • A.M. Romanini, Arnolfo di Cambio nella basilica di S. Pietro, ivi, pp. 45-62;
  • Ead., Le statue di San Pietro in Vaticano, in La basilica di San Pietro, a cura di C. Pietrangeli, Firenze 1989, pp. 57-61;
  • G. Morello, «La Veronica nostra», in La storia dei giubilei, I, Prato 1997, pp. 160-167;
  • M. Andaloro, S. Romano, La pittura medievale a Roma. 312-1431. Corpus e Atlante, Milano: vol. I (2006), pp. 87-90; 90-91; 411-415; 416-418; vol. V (2012), pp. 51-53; 62-66, 113-116; 316-320; vol. VI (2017), pp. 169-170; 204-206; 244-245; 246-263; 281-286; 287-289; 189-191; Atlante (2006), pp. 21-44.

Note: I pdf dei testi saranno resi disponibili su Classroom.

Non Frequentanti

Oltre a quanto sopra indicato per i Frequentanti, agli studenti Non frequentanti è fortemente consigliata la lettura di:

  • S. De Blaauw, Cultus et decor. Liturgia e architettura nella Roma tardoantica e medievale, II, Città del Vaticano 1994, pp. 451-491; 515-581; 621-674.

Note: Il pdf del testo sarà disponibile su Classroom.

Nessuna.

Codice insegnamento 10628500

STORIA DELL'ARTE MODERNA III A 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ARTE-01/B · 0 file

Il Corso si pone l’obiettivo di offrire agli studenti strumenti avanzati di analisi storico-critica dell’arte dal Quattrocento agli inizi dell’Ottocento, attraverso un taglio di carattere assieme tematico e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso si pone l’obiettivo di offrire agli studenti strumenti avanzati di analisi storico-critica dell’arte dal Quattrocento agli inizi dell’Ottocento, attraverso un taglio di carattere assieme tematico e cronologico, che metta gli allievi in grado di orientarsi nelle fonti e nella bibliografia, per sviluppare, nel tempo, personali capacità di lettura, interpretazione, collegamento fra le opere e le vicende storico-artistiche.

Programma

Titolo del corso:

Peter Paul Rubens e l'Italia

Descrizione del corso:

Il corso mira a mettere in luce l'interesse di Rubens per la cultura italiana e quanto quest’ultima fu un punto di riferimento costante per tutta la sua vita dedicando, durante gli otto anni di permanenza in Italia, tempo allo studio dell'arte antica e dei grandi maestri rinascimentali, oltre ad esaminare le opere di artisti contemporanei come Caravaggio e Baglione. La profonda affinità per la civiltà italiana ha fornito una ricca fonte di materiali archivistici, iconografici e stilistici che hanno permesso di comprendere non solo la sua pittura, ma anche i complessi rapporti diplomatici e personali che Rubens ha sviluppato nel corso della sua vita. Durante gli anni trascorsi in Italia, il maestro di Anversa ha stabilito legami cruciali per la sua carriera con collezionisti romani e genovesi, con figure politiche straniere come la famiglia Richardot e i governatori delle Fiandre, nonché con esponenti di ordini religiosi quali i Gesuiti, i Filippini e i Carmelitani.

Obiettivi del corso:

Il corso si pone l’obiettivo di guidare nella comprensione della storia e dell'arte, identificando i punti di riferimento geografici e temporali principali, fornendo una conoscenza approfondita dei più importanti artisti e delle dinamiche sociali e culturali che li hanno influenzati, oltre a una padronanza delle metodologie fondamentali della storia dell'arte. Inoltre, il corso mira a incoraggiare negli studenti la capacità di esplorare autonomamente e collegare i principali temi delle discipline storico-artistiche, nonché la capacità di riconoscere le opere d’arte.

  • - Testi di riferimento: R. Morselli, C. Paolini (a cura di), Rubens e la cultura italiana, Roma, Viella, 2020.

Modalità d'esame

Ai fini della valutazione, si terrà conto della chiarezza espositiva, della puntualità argomentativa, della precisione nel rispondere alle domande, della capacità di creare collegamenti e di organizzare un discorso articolato.

Testi di riferimento

  • R. Morselli, Tra Fiandre e Italia: Rubens 1600-1608: Regesto biografico-critico, 2018.

Codice insegnamento 10625875

STORIA DELL'ARTE MODERNA III B 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARTE-01/B · 0 file

Il Corso si pone l’obiettivo di offrire agli studenti strumenti avanzati di analisi storico-critica dell’arte dal Quattrocento agli inizi dell’Ottocento, attraverso un taglio di carattere assieme tematico e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso si pone l’obiettivo di offrire agli studenti strumenti avanzati di analisi storico-critica dell’arte dal Quattrocento agli inizi dell’Ottocento, attraverso un taglio di carattere assieme tematico e cronologico, che metta gli allievi in grado di orientarsi nelle fonti e nella bibliografia, per sviluppare, nel tempo, personali capacità di lettura, interpretazione, collegamento fra le opere e le vicende storico-artistiche.

Programma

Il corso si propone di approfondire l'ambiente artistico nella Roma della metà del Seicento a partire dalle Vite de' pittori, scultori ed architetti che anno lavorato in Roma, morti dal 1641 fino al 1673 di Giovan Battista Passeri

Testi di riferimento

Bibliografia:

G.B. Passeri, Vite de'pittori, scultori ed architetti che hanno lavorato in Roma, morti dal 1641 fino al 1673 [ON LINE]

R. Wittkover, Arte e architettura in Italia (1600-1750), Torino, 2018.

S. Ventra, L’Accademia di San Luca nella Roma del secondo Seicento. Artisti, opere, strategie culturali, Firenze, 2019

R. Gandolfi, Le Vite degli artisti di Gaspare Celio. «Compendio delle Vite di Vasari con alcune altre aggiunte», Firenze, 2021

B. Agosti, P. Tosini, Giovanni Baglione. Le vite de' pittori, scultori et architetti (Roma 1642), Roma, 2023

Codice insegnamento 10627980

STORIA DELL'ARTE MODERNA III C 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARTE-01/B · 0 file

Il Corso si pone l’obiettivo di offrire agli studenti strumenti avanzati di analisi storico-critica dell’arte dal Quattrocento agli inizi dell’Ottocento – attraverso un taglio di carattere assieme tematico e cronologico,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso si pone l’obiettivo di offrire agli studenti strumenti avanzati di analisi storico-critica dell’arte dal Quattrocento agli inizi dell’Ottocento – attraverso un taglio di carattere assieme tematico e cronologico, che metta gli allievi in grado di orientarsi nelle fonti e nella bibliografia, per sviluppare – nel tempo – personali capacità di lettura, interpretazione, collegamento fra le opere e le vicende storico-artistiche.

Programma

Il corso intende tracciare un percorso in particolare tra i protagonisti della pittura veneziana del Settecento. Si vuole osservare, in primo luogo, la fortuna internazionale di alcuni artisti nel rapporto con il gusto dell’epoca, analizzarne la specificità della proposta figurativa e, al contempo, la tenuta nel confronto con il linguaggio classicista unanimemente accolto in Europa con l’avanzare del Settecento.

  • Le lezioni seguiranno un orientativo ordine cronologico, dando conto di singoli contesti, di questioni tematiche e di stile, di committenza e dei protagonisti della scuola.
  • The lessons will follow a rough chronological order, taking into account individual contexts, thematic and stylistic questions, patronage, and the school's key figures.

Modalità d'esame

Conoscenza degli aspetti metodologici e delle più significative opere d'arte del periodo. Proprietà di linguaggio nel colloquio orale

Testi di riferimento

Per uno sguardo d’insieme

A. Aikema, La pittura del Settecento a Venezia, in La pittura in Italia il Settecento, I, Milano, Electa, 1989, pp. 169-208 (facoltativo)

Per le biografie degli artisti si rinvia alle voci biografiche on line dell’Enciclopedia Treccani da accompagnare dalle slides dei power point

B. L’immagine di Venezia: Carlevarijs, Canaletto, Francesco Guardi, Pietro Longhi

L. Laureati, L. Carlevaijs e la creazione della veduta veneziana del XVIII secolo, in Gaspare Vanvitelli e le origini del vedutismo,catalogo della mostra (Roma 2002), Roma, Viviani ed. 2002, pp. 57-67.

Canaletto. Disegni, dipinti, incisioni,catalogo della mostra a cura di A. Bettagno, Venezia, Neri Pozza Editore 1982, pp. 19-28, 33-34, 54, 89-94 e inoltre le introduzioni in corsivo sui committenti alle pp. 55, 56, 59, 61, 62, 63, 64, 67, 71, 75, 77, 79.

F. Haskell, Su Francesco Guardi vedutista e alcuni suoi clienti, in Francesco Guardi. Vedute, capricci, feste, catalogo della mostra a cura di A. Bettagno (Venezia, 1993), Milano, Electa, 1993, pp. 15-26.

T. Pignatti, Pietro e Alessandro Longhi, in Splendori del Settecento veneziano, catalogo della mostra a cura di G. Nepi Scirè e G. Romanelli, Milano 1995, pp. 343-351.

C. Protagonisti della pittura veneziana di fronte all’Europa

A. Walther, Bernardo Bellotto a Dresda, in Bernardo Bellotto. Le vedute di Dresda. Dipinti e incisioni dai musei di Dresda, catalogo della mostra (Venezia 1986), Venezia, Neri Pozza Editore 1986, pp. 31-56

A. Bettagno, Pittori rococò della “seconda generazione”, in Splendori del Settecento veneziano, catalogo della mostra a cura di G. Nepi Scirè e G. Romanelli, Milano 1995, pp. 97-111.

A. Mariuz, Il rinnovamento della pittura veneziana, il primato di Sebastiano Ricci, in Sebastiano Ricci. Il trionfo dell’invenzione nel Settecento veneziano, catalogo della mostra a cura di G. Pavanello (Venezia, 2010), Venezia, Marsilio 2010, pp. 29-45.

G. Knox, Pellegrini in Inghilterra, in Antonio Pellegrini. Il maestro veneto del Rococò alle corti d’Europa, catalogo della mostra a cura di A. Bettagno (Padova, 1998-99), Venezia, Marsilio 1998, pp. 39-61.

D. Piazzetta e i Tiepolo

A. Binion, Il paradosso Piazzetta, in Splendori del Settecento veneziano, catalogo della mostra a cura di G. Nepi Scirè e G. Romanelli, Milano 1995, pp. 191-201.

F. Magani, “Fatica grande certamente, ma per tal opera ci vuole coraggio”: Cinquant’anni di carriera di Giambattista Tiepolo, in Tiepolo, Venezia, Milano, l’Europa, catalogo della mostra a cura di F. Mazzocca e A. Morandotti, Milano, Skira 2021, pp. 19-53.

S. Alpers, M. Baxandall, Tiepolo e l’intelligenza figurativa, ed. it., Torino, Einaudi editore 1995, pp. 55-103

A. R. G. de Ceballos, Storia mitica o storia critica: gli affreschi di Tiepolo nel Palazzo Reale di Madrid e la storiografia coeva, in Giambattista Tiepolo nel centenario della nascita, Atti del convegno Internazionale di studi a cura di L. Puppi (1996), Quaderni di Venezia Arti4, 1998, pp. 283-288.

A. Mariuz, F. Pedrocco, Giandomenico Tiepolo. Gli affreschi di Zianigo a Ca’ Rezzonico, Venezia, Marsilio 2004.

A. Mariuz, Giandomenico Tiepolo (1727-1804); G. Knox, Giandomenico Tiepolo: disegni, in Giandomenico Tiepolo. Disegni dal mondo, catalogo della mostra a cura di A.M. Gealt e G. Knox, (Udine, Indiana 1997), Milano 1997, pp. 17-59.

Codice insegnamento 10627458

STORIA DELLA CONNOISSEURSHIP E METODI DI RICONOSCIMENTO 1° anno · 0 file
STORIA DELLA CONNOISSEURSHIP E METODI DI RICONOSCIMENTO 1° anno · 0 file
STORIA DELLA CRITICA D'ARTE I A 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ARTE-01/D · 0 file

Il corso fornisce una conoscenza avanzata della storia della critica d'arte. E’ finalizzato al perfezionamento degli strumenti critici dello studente per interpretare i diversi modi di produrre, vedere e descrivere una…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso fornisce una conoscenza avanzata della storia della critica d'arte. E’ finalizzato al perfezionamento degli strumenti critici dello studente per interpretare i diversi modi di produrre, vedere e descrivere una rappresentazione visiva. Il corso ha anche lo scopo di mettere lo studente in grado di approfondire specifici argomenti in modo critico e autonomo. Obiettivo del corso è anche fornire le conoscenze di base per la ricerca, soprattutto in funzione del lavoro di tesi.

Programma

Da definire nel dettaglio

Modalità d'esame

esame di profitto orale con domande sul materiale fornito nelle dispense

Testi di riferimento

Da definire nel dettaglio

Codice insegnamento P555533145

STORIA DELLA FOTOGRAFIA I A 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ARTE-01/C · 0 file

Il Corso si pone l'obiettivo di offrire agli studenti strumenti avanzati di analisi storico-critica della fotografia dall’Ottocento ai nostri giorni, attraverso un taglio di carattere assieme tematico e cronologico,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso si pone l'obiettivo di offrire agli studenti strumenti avanzati di analisi storico-critica della fotografia dall’Ottocento ai nostri giorni, attraverso un taglio di carattere assieme tematico e cronologico, che metta gli allievi in grado di orientarsi nelle fonti e nella bibliografia, per sviluppare – nel tempo – personali capacità di lettura, interpretazione, collegamento fra le immagini e gli sviluppi delle arti visuali in genere.

Codice insegnamento 10627119

STORIA DELLA MINIATURA MEDIEVALE 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARTE-01/A · 0 file

Il Corso è finalizzato ad acquisire la conoscenza della miniatura di epoca gotica, con particolare attenzione ai problemi stilistici e iconografici, alle tematiche legate alla committenza, al contesto storico di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso è finalizzato ad acquisire la conoscenza della miniatura di epoca gotica, con particolare attenzione ai problemi stilistici e iconografici, alle tematiche legate alla committenza, al contesto storico di produzione e alle tecniche di esecuzione. Saranno messe a fuoco la relazione tra miniatura, pittura monumentale e anche altri ambiti della produzione artistica del XIV secolo. Si esaminerà la correlazione tra committenza, produzione e funzione del libro miniato e si affronterà l'analisi dei programmi iconografici nell’ambito del contesto storico di produzione. Tra i risultati previsti è anche una buona conoscenza delle diverse tipologie librarie diffuse in questi ambiti e dei loro sistemi illustrativi. Gli studenti avranno modo di acquisire le capacità di riconoscere i codici miniati delle aree geografiche prese in esame, di conoscere i principali artisti e ambiti di produzione considerati e di analizzare le miniature utilizzando correttamente la terminologia specifica della disciplina. Tale risultato sarà frutto dell’interazione tra la didattica durante le lezioni frontali e le letture autonome. La conoscenza della miniatura permetterà loro di approfondire l’attività degli artisti che hanno operato nel XIV secolo, con particolare attenzione alla produzione italiana e transalpina.
Nel corso delle lezioni e durante i sopralluoghi di studio saranno riservati dei momenti seminariali, durante i quali gli studenti saranno stimolati a intervenire attivamente per esercitarsi ad analizzare e a commentare le immagini oggetto di studio.
Durante il corso verranno suggerite letture aggiuntive, per consentire approfondimenti autonomi dei principali argomenti trattati a lezione.

Programma

Il Trecento: pittura su pergamena

Il corso fornirà i lineamenti della miniatura gotica prodotta nella penisola italiana e nelle principali aree europee nel XIV secolo. I differenti centri di produzione verranno analizzati mettendo a fuoco in modo particolare gli aspetti stilistici, ma anche la connessione tra testo e immagine, la diffusione delle diverse tipologie librarie e il ruolo di committenti ed artisti nell’elaborazione dei progetti illustrativi. Saranno messe in luce peculiarità tecniche della miniatura e anche le specificità della terminologia di questo ambito.

L’andamento delle lezioni frontali seguirà un percorso diacronico dall’inizio alla fine del secolo, prendendo in esame le differenti aree geografiche lungo l’arco della penisola italiana (Veneto ed Emilia: 8 ore; Lombardia e Liguria: 4 ore; Firenze, Siena e Avignone: 6 ore; Umbria e Abruzzi: 6 ore; Roma: 4 ore; Napoli: 4 ore; centri tardogotici: 4 ore) e alcuni importanti ambiti transalpini, in particolare in Francia, Inghilterra e Fiandre (6 ore). Alcune ore verranno dedicate a sopralluoghi in nelle biblioteche di conservazione romane, durante i quali si esamineranno codici miniati originali appartenenti alle aree geografiche prese in esame che durante il corso.

  • Miniatura francese del Duecento e del Trecento
  • Testi di riferimento: Avril 1995; Bibbia 2017
  • Miniatura in Veneto
  • Testi di riferimento: Toniolo 2007; Mariani Canova 2007
  • Miniatura in Emilia Romagna
  • Testi di riferimento: Medica 2009; Manzari 2009
  • Miniatura in Toscana
  • Testi di riferimento: Ciardi Dupré Dal Poggetto 2005; Manzari 2009; Manzari 2015
  • Miniatura in Umbria
  • Testi di riferimento: Ciardi Dupré Dal Poggetto 2005; Manzari 2009
  • Miniatura in Abruzzo
  • Testi di riferimento: Manzari 2012
  • Miniatura a Napoli
  • Testi di riferimento: Manzari 2009; Bibbia. Immagine e scrittura 2017

Modalità d'esame

Colloquio orale sui temi e sulla bibliografia del corso, con l’ausilio del materiale fotografico presente nei testi d’esame.

Saranno valutate la capacità dello studente di collocare in modo corretto le opere, di contestualizzarle e di commentarle criticamente, come appreso durante il corso e grazie alle letture effettuate. Saranno inoltre valutate la padronanza del lessico disciplinare, la capacità di analisi delle opere, l’elaborazione critica delle letture e la capacità di riconoscere relazioni e connessioni tra gli argomenti discussi durante il corso. La conoscenza di tutti i materiali fotografici dei codici miniati presenti nei testi d’esame è essenziale per il superamento dell’esame. La votazione rifletterà il grado di padronanza di tutti questi elementi.

Testi di riferimento

F. Avril, L’enluminure à l’époque gothique: 1200-1420, Paris, Bibliothèque de l'image, 1995;

F. Toniolo, Il libro miniato a Padova nel Trecento, in Il secolo di Giotto nel Veneto, Venezia, Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti, 2007, pp. 107-151;

G. Mariani Canova, La miniatura a Venezia nel secolo di Giotto, in Il secolo di Giotto nel Veneto, Venezia, Istituto veneto di scienze lettere ed arti, 2007, pp. 203-233;

M.G. Ciardi Dupré Dal Poggetto, La miniatura del Trecento in Italia centrale, in La miniatura in Italia. Dal tardoantico al Trecento con riferimenti al Medio Oriente e all’Occidente europeo, a cura di A. Putaturo Donati Murano e A. Periccioli Saggese, Napoli, Edizioni scientifiche, 2005, pp. 206-224;

F. Manzari, La miniatura nel secolo di Giotto, in Giotto. Il più sovrano maestro stato in dipintura, catalogo della mostra a cura di A. Tomei (Roma, Vittoriano, 6 marzo-29 giugno 2009), I. Saggi, Milano, Skira Editore, 2009, pp. 271-289;

M. Medica, Giotto e Bologna, in Giotto. Il più sovrano maestro stato in dipintura, catalogo della mostra a cura di A. Tomei (Roma, Vittoriano, 6 marzo-29 giugno 2009), I. Saggi, Milano, Skira Editore, 2009, pp. 225-251;

F. Manzari, La miniatura abruzzese di epoca gotica e tardogotica, in Illuminare l’Abruzzo. Codici miniati tra Medioevo e Rinascimento, catalogo della mostra (Chieti, Palazzo de’ Mayo, 10 maggio-31 agosto 2013), a cura di G. Curzi, F. Manzari, F. Tentarelli, A. Tomei, Pescara, Carsa, 2012, pp. 58-88;

F. Manzari, Le opportunità offerte dall’esilio: componenti multiculturali e libertà di innovazione nella miniatura avignonese del Trecento, in Images and Words in exile. Avignon and Italy during the first half of 14th century, ed. by Elisa Brilli, Laura Fenelli, Gerhard Wolf, Firenze, Sismel-Edizioni del Galluzzo, 2015 (Millennio Medievale 107, Strumenti e Studi 40), pp. 325-344;

Area Occidentale. Epoca gotica, in Bibbia. Immagini e scrittura nella Biblioteca Apostolica Vaticana, a cura di A.M. Piazzoni, in collaborazione con F. Manzari, Milano, Jaca Book, 2017, pp. 194-219; 242-251.

Testi per integrare le letture di base:

La miniatura in Italia. I. Dal tardoantico al Trecento con riferimenti al Medio Oriente e all’Occidente europeo, a cura di A. Putaturo Donati Murano e A. Periccioli Saggese, Napoli, Edizioni scientifiche, 2005, pp. 141-205; 225-245;

Dix siècles d'enluminure italienne: VIe-XVIe siècles, catalogue de l’exposition par F. Avril, Y. Zaluska, M.-T. Gousset, M. Pastoureau (Paris, Bibliothèque nationale, 8 mars-30 mai 1984), Paris, Bibliothèque nationale, 1984 (esclusivamente le parti dedicate al XIV secolo)

(disponibile on-line nel sito Gallica:

http://gallica.bnf.fr/ark:/12148/bpt6k65340919.r=Dix+si%C3%A8cles+d%27enluminure+italienne.langEN);

Per approfondire in modo autonomo:

Articoli su temi puntuali:

F. Manzari, Tipologie di strumenti devozionali nella Lombardia del Trecento. I libri d’ore lombardi e l’Offiziolo Visconti, in Il Libro d’Ore Visconti. Commentario al codice, a cura di M. Bollati, Modena, Franco Cosimo Panini Editore, 2003, pp. 51-217

F. Manzari, Indagini su un Messale del Capitolo di San Pietro (Arch. Cap. S. Pietro B.64): componenti emiliane nella miniatura milanese della metà del Trecento, in “Miscellanea Bibliothecae Apostolicae Vaticanae”, XXI, 2015, pp. 221-258;

F. Manzari, La rinascita dell’iniziale figurata nella miniatura gotica e la sua circolazione tra Europa e Italia settentrionale, “Arte Medievale”, s. IV, VI, 2016, pp. 213-226;

F. Fabbri, Il codice Cocharelli fra Europa, Mediterraneo e Oriente, in La pittura in Liguria: Il Medioevo secoli XII-XIX, a cura di G. Algeri e A. De Floriani, Genova, De Ferrari, 2011, pp. 289-310;

F. Fabbri, Vizi e virtù in due codici realizzati a Genova nel Trecento fra seduzioni d’oriente e apporti toscani, “Rivista di Storia della miniatura”, 17, 2013, 95-106;

M. Subbioni, La miniatura perugina del Trecento: contributo alla storia della pittura in Umbria nel quattordicesimo secolo, 2 voll., Perugia, Guerra, 2003;

F. Manzari, La ripresa della miniatura a Roma durante lo Scisma. Miniatori, copisti e calligrafi attivi tra fine Trecento e inizio Quattrocento, in Il codice miniato in Europa. Libri per la chiesa, per la città, per la corte, a cura di G. Mariani Canova, A. Perriccioli Saggese, Padova, Il Poligrafo, 2014, pp. 401-423;

F. Manzari, Le Psautier et Livre d’Heures de Jeanne I d’Anjou. Pratiques françaises de dévotion et exaltation dynastique à la cour de Naples, “Art de l’Enluminure”, 32, 2010, pp. 2-73;

F. Manzari, Miniatori napoletani e dell’Italia centrale del Trecento nei frammenti di corali certosini raccolti da Vittorio Giovardi (Veroli, Bibl. Giovardiana, Ms. 10), in “Rivista di storia della miniatura”, 14, 2010, pp. 116-138;

F. Manzari, Un libro di storia miniato a Napoli (Vat. lat. 1860) e l’attività del Maestro del Salomone della Casanatense nella capitale angioina, in Boccaccio e Napoli. Nuovi materiali per la storia culturale di Napoli nel Trecento, Atti del Convegno Boccaccio Angioino. Per il VII centenario della nascita di Giovanni Boccaccio (Napoli-Salerno, 23-25 ottobre 2013), a cura di G. Alfano, E. Grimaldi, S. Martelli, A. Mazzucchi, M. Palumbo, A Perriccioli Saggese, C. Vecce, Firenze, Franco Cesati, 2014, pp. 405-416.

Repertori e cataloghi:

Dizionario biografico dei miniatori italiani, a cura di M. Bollati, Milano, Sylvestre Bonnard, 2004;

Painting and Illumination in Early Renaissance Florence. 1300-1450, catalogo della mostra (New York, Metropolitan Museum of Art, 17 November 1994-26 February 1995), New York 1994;

Treasures of a Lost Art. Italian Manuscript Painting of the Middle Ages and Renaissance, catalogo della mostra (New York, The Metropolitan Museum of Art, 30 September 2003-1 February 2004), New York 2003;

Giotto e le arti a Bologna al tempo di Bertrando del Poggetto, catalogo della mostra (Bologna, 3 dicembre 2005-28 marzo 2006) a cura di Massimo Medica, Cinisello Balsamo 2005;

L’eredità di Giotto. Arte a Firenze 1340-1375, a cura di A. Tartuferi, Firenze, Giunti, 2008;

Florence at the Dawn of the Renaissance: Painting and Illumination, 1300-1350. Catalogo della mostra (Los Angeles, J. Paul Getty Museum, 13 November 2012-10 February 2013), Los Angeles 2012

Le miniature della Fondazione Giorgio Cini. Pagine, ritagli, manoscritti, a cura di M. Medica, F. Toniolo, con la collaborazione di A. Martoni, Cinisello Balsamo, Silvana, 2016.

Codice insegnamento P260972284

STORIA DELLA MUSICA I A 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PEMM-01/C · 0 file

Al termine del corso, che si concentra ogni anno su più casi di studio, gli studenti acquisiranno le basi concettuali, metodologiche e culturali necessarie per poter analizzare le trasformazioni estetiche e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso, che si concentra ogni anno su più casi di studio, gli studenti acquisiranno le basi concettuali, metodologiche e culturali necessarie per poter analizzare le trasformazioni estetiche e drammaturgiche del teatro d’opera nel suo incontro con la scena e i media; per poter comprendere le caratteristiche materiali e tecnologiche dei diversi media di cui si serve il teatro musicale; e per approfondire alcuni momenti fondamentali nella storia recente del teatro musicale.

Programma

Il modulo complessivo da 12CFU si divide in due moduli indipendenti ma strettamente correlati di 6CFU l'uno. Gli studenti che necessitano di soli 6CFU possono scegliere uno dei due moduli: all'inizio delle lezioni sarà comunicata la bibliografia specifica per gli studenti che sostengono solo 6CFU.

Storia della musica per LT (12 CFU), modulo da 6 CFU di Drammaturgia Musicale:

Il modulo ha l’obiettivo di presentare i metodi e fornire gli strumenti per lo studio dell’opera in musica come manifestazione precipua del teatro musicale occidentale degli ultimi quattro secoli. Il modulo prevede ogni anno l’approfondimento di un titolo come caso di studio, e mira a fornire le basi concettuali, metodologiche e culturali necessarie per: a) comprendere le caratteristiche specifiche del teatro d’opera, che lo distinguono da altre forme rappresentative con e senza musica; b) saper analizzare le componenti costitutive dell’opera in musica, verbale, musicale e visiva, e la loro interazione.

Storia della musica per LT (12 CFU), modulo da 6 CFU di Storia del Teatro Musicale:

L’obiettivo del modulo è offrire agli studenti i metodi e gli strumenti per analizzare il teatro musicale come parte di un contesto storico, e per comprendere come esso contribuisca a definire le coordinate ideologiche, sociali e culturali di un’epoca. Il modulo si concentra ogni anno su un’opera come caso di studio, e intende fornire le basi concettuali e metodologiche necessarie per poter analizzare ed interpretare il ruolo e il significato del teatro musicale come mezzo della costruzione dell’identità sociale e culturale.

Modalità d'esame

Esame scritto con alcune domande aperte che richiedono risposte discorsive.

Testi di riferimento

La bibliografia verrà comunicata all’inizio delle lezioni sulla pagina del docente sul sito "Corsidilaurea":

https://corsidilaurea.uniroma1.it/it/users/emanueleseniciuniroma1it

Codice insegnamento 10626459

STORIA DELLE TECNICHE ARTISTICHE E DEL FALSO 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARTE-01/D · 0 file

Il Corso si propone di guidare alla conoscenza delle principali tecniche artistiche attraverso lo studio delle fonti letterarie e l'esame dettagliato dei procedimenti tecnici di realizzazione delle opere d'arte. Lo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso si propone di guidare alla conoscenza delle principali tecniche artistiche attraverso lo studio delle fonti letterarie e l'esame dettagliato dei procedimenti tecnici di realizzazione delle opere d'arte. Lo studente dovrà sviluppare abilità nel riconoscere i materiali e capacità di ripercorrere e interpretare i procedimenti esecutivi dei manufatti nei vari rami dell'attività artistica. Nell'ambito dello stesso corso lo studente sarà guidato alla conoscenza dei moderni approcci metodologici del restauro di opere d'arte, attraverso la conoscenza delle formulazioni teoriche sul restauro, in rapporto all'evoluzione storica del concetto e delle prassi operative di questo nei secoli.

Programma

Il corso si propone di approfondire il mondo delle tecniche artistiche e quello ad esso connesso della falsificazione di opere d’arte.

Il corso è diviso in due parti: la prima, dedicata al “fare” nell’arte, si propone di fornire agli studenti una conoscenza strutturata sulle principali tecniche artistiche utilizzate nel corso dei secoli, attraverso i dati ricavabili dalla lettura delle fonti scritte e dalle indagini tecnico-scientifiche sulla materia delle opere. Le tecniche prese in esame quest’anno saranno: la pittura murale, la pittura su tavola, la pittura su tela. Per ogni tipologia tecnica si analizzerà il procedimento esecutivo tracciando il percorso storico di utilizzo.

La seconda parte delle lezioni sarà dedicata al falso nell’arte, tema strettamente connesso alla conoscenza delle tecniche artistiche. Dopo una breve introduzione storica sul concetto di falso, verranno analizzati casi noti di falsificazione di opere d’arte e figure di falsari che hanno operato nel Novecento, in Italia e all’estero. Verranno anche illustrate e discusse le possibilità offerte dalla diagnostica applicata ai beni culturali per indagare e svelare i sistemi e i processi di falsificazione.

Modalità d'esame

Esame orale

Testi di riferimento

  • C. Z. LASKARIS, Artes e technes. Introduzione allo studio storico delle tecniche artistiche, Mappano (TO), 2023, pp. 3-29.
  • S. BARONI, M. MANDER (a cura di), Tecniche dell'arte, vol. 2, Milano 2021 (pp. 190-219; 235-262; 302-338; 553-577).
  • S. RINALDI, Storia tecnica dell'arte. Materiali e metodi della pittura e della scultura (secc. V-XIX), Roma 2011 (pp. 13-51; 109-205; 245-257).
  • CENNINO CENNINI, Il libro dell'arte, edizione a cura di F. BRUNELLO o di F. FREZZATO (Capitoli: da LXVII a LXXII, da LXXXVIIII a LXXXXII, da CXIII a CXXXVI).
  • G. BIANCHI, Autenticamente falso. La falsificazione e non solo dell’arte contemporanea, in M. SALVADORI, L. ZAMPARO (a cura di), La poliedricità del falso, Roma 2022 (pp. 115-129).
  • M. FERRETTI, Il contributo dei falsari alla storia dell'arte, in “Annali della Scuola Normale Superiore di Pisa. Classe di Lettere e Filosofia”, 2009, s. 5, vol. 1, n.1 (pp. 189-226).
  • E. L. KIMBALL, The Artist and the Forger: Han van Meegeren and Mark Hofmann, in “Brigham Young University Studies”, FALL 1987, Vol. 27, No. 4, pp. 5-14
  • M. SGROI (a cura di), F for Fake, Roma 2013 (pp. 105-109).

Codice insegnamento 10626398

STORIA DELLE TECNICHE ARTISTICHE E DEL FALSO 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARTE-01/D · 0 file

Il Corso si propone di guidare alla conoscenza delle principali tecniche artistiche attraverso lo studio delle fonti letterarie e l'esame dettagliato dei procedimenti tecnici di realizzazione delle opere d'arte. Lo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso si propone di guidare alla conoscenza delle principali tecniche artistiche attraverso lo studio delle fonti letterarie e l'esame dettagliato dei procedimenti tecnici di realizzazione delle opere d'arte. Lo studente dovrà sviluppare abilità nel riconoscere i materiali e capacità di ripercorrere e interpretare i procedimenti esecutivi dei manufatti nei vari rami dell'attività artistica. Nell'ambito dello stesso corso lo studente sarà guidato alla conoscenza dei moderni approcci metodologici del restauro di opere d'arte, attraverso la conoscenza delle formulazioni teoriche sul restauro, in rapporto all'evoluzione storica del concetto e delle prassi operative di questo nei secoli.

Conoscenza delle principali tecniche artistiche tra medioevo e età contemporanea; conoscenza delle problematiche critiche e tecniche relative alla falsificazione delle opere d'arte; conoscenza delle problematiche critiche del restauro

Programma

Il corso sarà composto da due sezioni:

  • una prima parte relativa alle tecniche artistiche e al falso nell’arte:
  • una seconda parte relativa alla storia e alle teorie del restauro di opere d’arte.

Nella sezione dedicata alle tecniche artistiche e al falso il corso verterà sul riconoscimento dei materiali e sulla ricostruzione dei procedimenti esecutivi dei manufatti artistici, attraverso l'indagine diretta sulla materia delle opere e l’analisi delle fonti tecniche. Quest’anno saranno oggetto di analisi le tecniche e i materiali della pittura murale, della pittura su tavola e su tela, dall’antichità fino all'età contemporanea. Il corso prevede in primo luogo un inquadramento storico e concettuale del rapporto tra arte e tecnica e a seguire l’analisi storica delle tecniche prese in esame.

Il percorso storico di conoscenza sarà poi arricchito da lezioni dedicate al falso nell’arte, tema strettamente connesso alla conoscenza delle tecniche artistiche. Dopo una breve introduzione sulla questione terminologica e sul concetto di falso, verranno analizzati noti casi di falsificazione di opere d’arte e figure di falsari che hanno operato nel Novecento, in Italia e all’estero. Verranno anche illustrate e discusse le possibilità offerte dalla diagnostica applicata ai beni culturali per indagare e svelare i sistemi e i processi di falsificazione.

La parte del corso relativa alla storia e alle teorie del restauro sarà dedicata alla definizione del moderno concetto di restauro e alla conoscenza delle principali elaborazioni teoriche sul tema tra XIX e XXI secolo. L’inquadramento teorico sarà sviluppato attraverso l’analisi di alcuni casi di interventi di restauro (eseguiti su varie tipologie di manufatti) utili a mettere in evidenza quali siano le problematiche che, in termini di scelte metodologiche e critiche, ogni restauro pone, sia ai restauratori che agli storici dell’arte. La parte finale di questa sezione del corso avrà un taglio storico ed analizzerà le riflessioni e le teorizzazioni sul restauro di opere d’arte nel panorama europeo tra il XIX secolo e XXI secolo.

Sono previste visite a cantieri e laboratori di restauro.

Modulo: STORIA DELLE TECNICHE ARTISTICHE E DEL FALSO
N/D
Modulo: TEORIA STORIA E TECNICHE DEL RESTAURO
N/D

Modalità d'esame

Esame orale

Testi di riferimento

Testi disponibili in pdf (dispensa su Moodle Sapienza)

  • C. Z. LASKARIS, Artes e technes. Introduzione allo studio storico delle tecniche artistiche, Mappano (TO), 2023, pp. 3-29.
  • S. BARONI, M. MANDER (a cura di), Tecniche dell'arte, vol. 2, Milano 2021 (pp. 190-219; 235-262; 302-338; 553-577).
  • S. RINALDI, Storia tecnica dell'arte. Materiali e metodi della pittura e della scultura (secc. V-XIX), Roma 2011 (pp. 13-51; 109-205; 245-257).
  • CENNINO CENNINI, Il libro dell'arte, edizione a cura di F. BRUNELLO o di F. FREZZATO (Capitoli: da LXVII a LXXII, da LXXXVIIII a LXXXXII, da CXIII a CXXXVI).
  • GIORGIO VASARI, Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori, et architettori [...] Coi Ritratti Loro et con le nuove vite dal 1550 infino al 1567, Firenze 1568 (Introduzione). Va bene qualsiasi edizione critica.
  • G. BIANCHI, Autenticamente falso. La falsificazione e non solo dell’arte contemporanea, in M. SALVADORI, L. ZAMPARO (a cura di), La poliedricità del falso, Roma 2022 (pp. 115-129).
  • A. CARINI, Considerazioni intorno al falso in arte e nel restauro, in M. SALVADORI, L. ZAMPARO (a cura di), La poliedricità del falso, Roma 2022 (pp. 99-114).
  • M. FERRETTI, Il contributo dei falsari alla storia dell'arte, in “Annali della Scuola Normale Superiore di Pisa. Classe di Lettere e Filosofia”, 2009, s. 5, vol. 1, n.1, (pp. 189-226).
  • M. SGROI (a cura di), F for Fake, Roma 2013 (pp. 105-109).
  • S. SALERNO, Un autentico falso del Caroselli: tra mercato artistico restauro e plagio, in “Studi Romani”, Anno LX-NN. 1-4, Gennaio-Dicembre 2012 (pp. 203-220).
  • C. BRANDI, Teoria del restauro, Torino 1963. Va bene qualsiasi nuova edizione (non disponibili in dispensa).
  • C. BRANDI, Il restauro. Teoria e Pratica, a cura di M. CORDARO, Roma 1994 (Introduzione e pp. 5-34).
  • A. CONTI, Storia del restauro e della conservazione delle opere d’arte, Milano 1975 (Introduzione di R. Longhi: pp. 7-30).
  • O. ROSSI PINELLI, Le teorie del restauro. Dalla carta di Atene a oggi, Torino 2023 (pp. 3-97; 139-161).
  • M. CIATTI, Appunti per un manuale di teoria e storia del restauro, Ospedaletto 2009 (pp. 147-262; 278-287).

Modulo: STORIA DELLE TECNICHE ARTISTICHE E DEL FALSO
N/D
Modulo: TEORIA STORIA E TECNICHE DEL RESTAURO
N/D

Codice insegnamento AID-99d69be8-e45

STORIA DELLE TECNICHE ARTISTICHE E DEL RESTAURO 1° anno · 0 file
STORIA E CONSERVAZIONE DEGLI OGGETTI D'ARTE 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ARTE-01/D · 0 file

Obiettivo principale dell’insegnamento è quello di approfondire la conoscenza di un dato momento della storia del collezionismo o della moderna museologia. Tra gli obiettivi specifici ci si prefigge di far acquisire agli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo principale dell’insegnamento è quello di approfondire la conoscenza di un dato momento della storia del collezionismo o della moderna museologia. Tra gli obiettivi specifici ci si prefigge di far acquisire agli studenti: a) conoscenza del dibattito storiografico sul tema scelto; b) la capacità di analizzare gli allestimenti delle opere d’arte dell’epoca in oggetto attraverso le fonti contemporanee. c) una autonomia di giudizio sul momento storico analizzato attraverso la letteratura critica odierna. A tal fine durante il corso si solleciterà la partecipazione attiva degli studenti nell’analisi delle fonti contemporanee al momento storico in oggetto. I temi e gli argomenti dell’insegnamento, così come le competenze e le abilità che si intendono far acquisire, rientrano nei contenuti caratterizzanti il Corso di Laurea in Scienze storico-artistiche.

Codice insegnamento 10631612

STORIA E TEORIA DELLA DRAMMATURGIA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PEMM-01/A · 0 file

Il corso si propone di fornire agli studenti conoscenze e competenze critiche, teoriche e pratiche nell’ambito della drammaturgia teatrale, con un approccio integrato che tenga conto sia della dimensione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire agli studenti conoscenze e competenze critiche, teoriche e pratiche nell’ambito della drammaturgia teatrale, con un approccio integrato che tenga conto sia della dimensione storico-contestuale sia di quella strutturale e analitica del testo teatrale.
In particolare, il corso mira a
Acquisire conoscenze storiche e culturali relative all’evoluzione della drammaturgia teatrale, con particolare attenzione ai contesti produttivi, organizzativi e culturali che ne hanno condizionato la forma e i contenuti.
Comprendere la natura processuale e artigianale del lavoro drammaturgico, inteso come pratica creativa intrecciata con la dimensione economica, sociale e culturale del teatro.
Sviluppare competenze di analisi strutturale del testo teatrale, attraverso lo studio di elementi fondamentali quali la costruzione del conflitto, l’articolazione dei personaggi (protagonista, antagonista), gli obiettivi e gli archi di trasformazione, le dinamiche narrative e dialogiche.
Applicare strumenti teorici e metodologici alla lettura e all’interpretazione critica di testi drammaturgici esemplari, con esercitazioni mirate che stimolino l’autonomia analitica e l’elaborazione scritta.
Approfondire le interazioni tra drammaturgia, regia e cultura attoriale, in particolare attraverso casi di studio emblematici.
Stimolare una riflessione metacognitiva sul rapporto tra teoria e pratica nel fare teatrale, favorendo una consapevolezza critica dell’intero processo produttivo-drammaturgico.
Al termine del corso, lo studente sarà in grado di:
collocare storicamente e culturalmente un testo teatrale;
riconoscere e descrivere le principali strutture drammaturgiche;
utilizzare gli strumenti dell’analisi drammaturgica in modo autonomo;
redigere contributi scritti articolati e coerenti, in grado di coniugare riflessione teorica e osservazione pratica;
interpretare in modo critico il ruolo della drammaturgia all’interno della macchina teatrale e del sistema culturale.

Codice insegnamento 10629442

STORIA MEDIEVALE 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · HIST-01/A · 0 file

Il Corso si pone i seguenti obiettivi: - fornire allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Storia Medievale, propone prospettive areali e settoriali…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Il Corso si pone i seguenti obiettivi: - fornire allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Storia Medievale, propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Storia medievale; - mostrare la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari; - sviluppare l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc.; - mettere lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative).

Programma

Il corso fornisce un’introduzione ai principali snodi problematici della storia del millennio medievale, con particolare attenzione allo sviluppo delle relazioni politiche, economiche e culturali, facendo riferimento alle fonti e al dibattito storiografico

  • Introduzione al Medioevo
  • Testi di riferimento: Andrea ZORZI, Manuale di storia medievale. Seconda edizione, Milano, Utet, 2021.
  • Concetti Generali
  • Testi di riferimento: Andrea ZORZI, Manuale di storia medievale. Seconda edizione, Milano, Utet, 2021.
  • Il Tardo Antico
  • Testi di riferimento: Andrea ZORZI, Manuale di storia medievale. Seconda edizione, Milano, Utet, 2021.
  • I Regni romano-barbarici
  • Testi di riferimento: Andrea ZORZI, Manuale di storia medievale. Seconda edizione, Milano, Utet, 2021.
  • Bisanzio
  • Testi di riferimento: Andrea ZORZI, Manuale di storia medievale. Seconda edizione, Milano, Utet, 2021.
  • Islam
  • Testi di riferimento: Andrea ZORZI, Manuale di storia medievale. Seconda edizione, Milano, Utet, 2021.
  • I Carolingi
  • Testi di riferimento: Andrea ZORZI, Manuale di storia medievale. Seconda edizione, Milano, Utet, 2021.
  • Il mondo post-carolingio
  • Testi di riferimento: Andrea ZORZI, Manuale di storia medievale. Seconda edizione, Milano, Utet, 2021.
  • Cristianesimo e monachesimo
  • Testi di riferimento: Andrea ZORZI, Manuale di storia medievale. Seconda edizione, Milano, Utet, 2021.
  • La Riforma
  • Testi di riferimento: Andrea ZORZI, Manuale di storia medievale. Seconda edizione, Milano, Utet, 2021.
  • Cistercensi, Mendicanti, Eresie
  • Testi di riferimento: Andrea ZORZI, Manuale di storia medievale. Seconda edizione, Milano, Utet, 2021.
  • La rinascita dell'anno Mille
  • Testi di riferimento: Andrea ZORZI, Manuale di storia medievale. Seconda edizione, Milano, Utet, 2021.
  • Crociate e Reconquista
  • Testi di riferimento: Andrea ZORZI, Manuale di storia medievale. Seconda edizione, Milano, Utet, 2021.
  • Le monarchie feudali
  • Testi di riferimento: Andrea ZORZI, Manuale di storia medievale. Seconda edizione, Milano, Utet, 2021.
  • Comuni
  • Testi di riferimento: Andrea ZORZI, Manuale di storia medievale. Seconda edizione, Milano, Utet, 2021.
  • Innocenzo III e Federico II
  • Testi di riferimento: Andrea ZORZI, Manuale di storia medievale. Seconda edizione, Milano, Utet, 2021.
  • La crisi del Trecento
  • Testi di riferimento: Andrea ZORZI, Manuale di storia medievale. Seconda edizione, Milano, Utet, 2021.
  • Bonifacio VIII, il papato di Avignone, il Grande Scisma
  • Testi di riferimento: Andrea ZORZI, Manuale di storia medievale. Seconda edizione, Milano, Utet, 2021.
  • Stati nazionali e guerra dei Cent'anni
  • Testi di riferimento: Andrea ZORZI, Manuale di storia medievale. Seconda edizione, Milano, Utet, 2021.
  • Italia nel Tardo Medioevo
  • Testi di riferimento: Andrea ZORZI, Manuale di storia medievale. Seconda edizione, Milano, Utet, 2021.
  • Umanesimo e scoperte geografiche
  • Testi di riferimento: Andrea ZORZI, Manuale di storia medievale. Seconda edizione, Milano, Utet, 2021.

Modalità d'esame

Gli studenti frequentanti dovranno relazionare non soltanto sui testi obbligatori, ma anche su tutti i materiali letti, discussi, analizzati, distribuiti a lezione o eventualmente caricati sulla piattaforma informatica istituzionale prescelta. Gli studenti non frequentanti riferiranno esclusivamente sulla bibliografia indicata.

Testi di riferimento

TESTI OBBLIGATORI:

Andrea ZORZI, Manuale di storia medievale. Seconda edizione, Milano, Utet, 2021.

Francesco SENATORE, Medioevo. Istruzioni per l'uso. Terza edizione Pearson, 2022.

Codice insegnamento P940860571

STORIA MODERNA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · HIST-02/A · 0 file
Archivio Globale

Il Corso si pone i seguenti obiettivi: - approfondire le principali problematiche della storia moderna nei suoi diversi aspetti politici, economici, sociali e culturali; - fornire allo studente conoscenza e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso si pone i seguenti obiettivi: - approfondire le principali problematiche della storia moderna nei suoi diversi aspetti politici, economici, sociali e culturali; - fornire allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina, - mostrare la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari; - sviluppare l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc.; - mettere lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative).

Programma

Il teatro della giustizia tra XVI e XIX secolo: pratiche e rappresentazioni Il corso intende ricostruire l'evoluzione della giustizia criminale tra Cinquecento e Ottocento in chiave interdisciplinare tra storia, antropologia, storia dell'arte e letteratura. Il tema verrà approfondito secondo i seguenti assi: 1) storia dei rituali di giustizia, con particolare riguardo alle esecuzioni capitali, dalla decapitazione alla ghigliottina 2) rappresentazione del criminale, dalla fisiognomica cinque-seicentesca alla grande stagione tardo ottocentesca del ritratto fotografico giudiziario (Bertillon, Lombroso, Galton) 3) influenze e contaminazioni in ambito storico-artistico e letterario: da Gentileschi a Géricault. Il corso è a carattere seminariale ed è quindi caldamente consigliata la frequenza. Le studentesse e gli studenti dovranno elaborare una tesina su un argomento concordato con la docente che verrà presentata e discussa nel corso delle lezioni. I non frequentanti devono contattare la docente.

Modalità d'esame

Valutazione orale e presentazione del lavoro individuale

Testi di riferimento

Bibliografia indicativa di riferimento

M. Foucault, Sorvegliare e punire. Nascita della prigione, Torino, Einaudi, 2014

A. Prosperi, Delitto e perdono, La pena di morte nell'orizzonte mentale dell'Europa cristiana. XIV-XVIII secolo, Torino, Einaudi, 2016

L. Puppi, Puppi, Lionello, Lo splendore dei supplizi : liturgia delle esecuzioni capitali e iconografia del martirio nell'arte europea dal 12. al 19. secolo, Milano, Berenice, 1990

F. Larson, Teste mozze : storie di decapitazioni, reliquie, trofei, souvenir e crani illustri, Milano UTET, 2020

R. De Romanis e R. Loretelli, Il delitto narrato al popolo. Immagini di giustizia e stereotipi di criminalità in età moderna, Palermo, Sellerio, 1999

G. Colombo, La scienza infelice, il Museo di antropologia criminale di Cesare Lombroso, Torino, Bollati Boringhieri, 2000

L. Roscioni, Muta eloquenza. Per una storia giudiziaria del volto, in La storia e le immagini della

storia. Prospettive, metodi, ricerche, a cura di M. Provasi e C. Vicentini, Roma, Viella, 2015, pp. 281-98

I non frequentanti dovranno concordare jl programma con la docente.

Cfr. testi adottati

Codice insegnamento P769162891

STORIE E PRATICHE CURATORIALI 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARTE-01/C · 0 file

Il corso si propone di raggiungere i seguenti obiettivi formativi: 1) Acquisire una conoscenza generale della gamma di approcci, della storia e del dibattito storico critico che ha accompagnato le mostre che hanno…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di raggiungere i seguenti obiettivi formativi:
1) Acquisire una conoscenza generale della gamma di approcci, della storia e del dibattito storico critico che ha accompagnato le mostre che hanno plasmato la storia dell'arte dai Salon ottocenteschi ad oggi, attraverso: lo studio approfondito di fonti primarie e secondarie, l'esperienza diretta di mostre e archivi di mostre presenti a Roma, la presentazione di slides in classe e la discussione di testi.
2) Comprendere la rilevanza contemporanea delle mostre d'arte come fenomeno storico, integrando gli studi recenti con prospettive transnazionali, postcoloniali e globali;
3) Acquisire gli strumenti metodologici che caratterizzano lo studio delle mostre; imparare a utilizzare, leggere criticamente e citare correttamente documenti visivi e testuali, documentazioni fotografiche, filmati, modelli architettonici, fonti letterarie, documenti effimeri e altri materiali d'archivio necessari per documentare l'esperienza immersiva e multisensoriale che è una mostra d'arte;
4) Imparare a pensare e parlare in modo consapevole, critico e originale su un aspetto della storia dell'arte che è stato generalmente trascurato in passato ma che ha acquisito gradualmente importanza negli ultimi trent'anni: la mostra come medium e dispositivo; la specificità della storia delle mostre rispetto alle metodologie storico artistiche.

Programma

Il corso affronta storie e pratiche curatoriali dal "exhibitionary complex" ottocentesco ai giorni nostri. Lo fa tracciando traiettorie storiografiche e sollevando questioni teoriche che hanno definito e problematizzato il dispositivo esposizione nel tempo. Tra i principali temi affrontati: mostre, musei e la formazione dello stato-nazione; ufficialità e controculture; ideologia del white cube e sua globalizzazione; propaganda e censura; collezionismo, accumulazione, capitalismo; rituali, pellegrinaggi, reliquie; industria culturale, intrattenimento, avanguardismo; diplomazia culturale e mostre transnazionali; critica istituzionale e curatela come pratica artistica; memoria e narrazione storica; eredità coloniali e strategie decoloniali.

  • Introduzione al corso – Caso studio: Post Zang Tumb Tuuum mostrare le mostre
  • Genealogie e narrative spaces: quali modelli curatoriali si possono immaginare per una storia delle mostre non solo occidentale e non solo moderna?
  • Salon come spazio pubblico; museo, expo e la formazione dello stato nazione; exhibitionary complex.
  • Visita GNAMC: collezione permanente e mostra Bice Lazzari
  • Mostre di tendenza, mostre d’avanguardia, gallerie/istituzioni, affermazione del white cube, autonomia estetica e anti-estetica. Caso studio: Alfred H. Barr Jr. Cubism and Abstrac Art.
  • Guest speaker: Vincenzo Di Rosa su Mostra come medium
  • Visita GAM: mostra del centenario
  • Guest speaker: Sharon Hecker sul dietro le quinte della mostra di Fontana al Peggy Guggenheim
  • Regime e “avanguardia di stato”; sistematizzazione delle mostre e del sistema museale italiano; propaganda e censura; problemi intorno al difficult heritage. Caso studio: La "mostra dell'arte degenerata" come paradigma paradossale e l’anomalia italiana.
  • Guerra e fredda e internazionalizzazione; dinamiche centro-periferia; industria culturale, intrattenimento e ridefinizione della mostra d'avanguardia. Casi studio: New American Painting; Bucarelli alla GNAM.
  • Guest speaker: Giulia Grechi su mostre e decolonizzazione
  • Interventi sullo spazio espositivo e la crisi del white cube. Casi studio: Gutai; Primary Sructures; Eccentric Abstraction; gli ambienti spaziali di Lucio Fontana.
  • Guest speaker: Cecilia Canziani sul Padiglione Italia alle Biennale di Venezia 2026
  • L’artista come curatore, il curatore come artista; Institutional critique; curatela, attivismo e cambiamento sociale. Casi studio: Arte Povera + Azioni Povere; When attitudes become form; Hans Haacke; Fred Wilson.
  • Globalizzazione e biennalizzazione del sistema dell'arte; Il cosiddetto "educational turn"; arte partecipativa e nuovi paradigmi espositivi; strategie decoloniali in un sistema dell'arte globalizzato. Casi studio: Biennale Havana; Magiciens de la Terre; Documenta 11; relational aesthetics e antagonismo.
  • visita MAXXI mostre The large glass di Alex Da Corte e Tragicomica di Andrea Bellini e Francesco Stocchi

Modalità d'esame

Il colloquio d'esame verterà sugli argomenti indicati nella descrizione del corso e sarà organizzato in tre parti, corrispondenti alle rispettive sezioni bibliografiche:

-Mostre che hanno fatto la storia della curatela

-Questioni teoriche

-Caso studio: Mostrare l'arte italiana negli Stati Uniti.

Si consiglia lo studio di quanto segue:

  • I PDF delle slides discusse in classe, che vengono caricati settimanalmente su Moodle;
  • Brani selezionati dalla bibliografia.

Testi di riferimento

Traiettorie storiografiche:

Bruce Altshuler, Salon to Biennial: Exhibitions That Made History, 1863-1959, Phaidon, Londra-New York 2008 (introduzione + 3 mostre a scelta); TOT: 30 pagine

Bruce Altshuler, Biennials and Beyond: Exhibitions that Made Art History, 1962-2002, Phaidon, Londra-New York 2013 (introduzione + 3 mostre a scelta). TOT: 30 pagine.

Vincenzo Di Rosa, La mostra come medium, Mimesis, Milano 2023, capitolo 2, “Cronostoria della mostra come medium”. TOT: 30 pagine.

Questioni teoriche (3 testi a scelta)

Walter Benjamin, La mia biblioteca. Chiaccherata sul collezionismo (1931), qualsiasi edizione. TOT: 10 pagine

Tony Bennett, The exhibitionary complex, in id., Museum, Power, Knowledge. Selected essays, Routledge, New York 2018, pp. 23-51. TOT: 28 pagine

Giulia Grechi, Decolonizzare il museo. Mostrazioni, pratiche artistiche, sguardi incarnati. Mimesis, Milano 2021, Introduzione (pp. 15-42), I parte/capitolo 1 (pp. 45-70). TOT: 52 pagine

Tomaso Montanari, Vincenzo Trione, Contro le mostre, Einaudi, Torino 2017, pp. 4-58. TOT: 48 pagine

Brian O'Doherty, Inside the White Cube. L'ideologia dello spazio espositivo, Johan & Levi, Monza 2012, pp. 21-72. TOT: 50 pagine.

Dorothee I. Richter, Curatela e cambiamento sociale, in Become a Curator, Postmediabooks, Milano 2019, pp. 83-93. TOT: 10 pagine.

Caso studio: Le mostre italiane negli USA

Francesco Tedeschi (a cura), New York New York. Arte Italiana. La Riscoperta dell’America, Electa / Mondadori, Milano 2017, pp. 50-57; 102-109; 117-126; 163-175. TOT: 32 pagine

Raffaele Bedarida, Exhibiting Italian Art in the United States from Futurism to Arte Povera, Routledge, Londra-New York 2022, pp. 164-195. TOT: 31 pagine

Codice insegnamento 10626595

TEORIA E STORIA DELL'INFORMAZIONE 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · HIST-04/C · 0 file

MODULO BIBLIOTECONOMIA: Il corso introduce gli studenti ai principi fondamentali della biblioteconomia, con l’obiettivo di comprendere il ruolo della biblioteca nella società e all’interno dell’offerta culturale. Il…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

MODULO BIBLIOTECONOMIA: Il corso introduce gli studenti ai principi fondamentali della biblioteconomia, con l’obiettivo di comprendere il ruolo della biblioteca nella società e all’interno dell’offerta culturale. Il corso fornisce inoltre una prima base teorica e pratica per progettare e gestire i principali servizi bibliotecari. Il corso si propone di trattare i seguenti temi: Cos’è la biblioteconomia e qual è il suo campo di studio; gli obiettivi delle biblioteche rispetto alle principali tipologie (biblioteche di pubblica lettura, biblioteche scolastiche, biblioteche in università ecc.); prima introduzione alla progettazione e gestione dei servizi bibliotecari con particolare attenzione all'analisi del contesto, del sistema e degli utenti Al termine del corso gli studenti a) conosceranno i principali metodi e strumenti per gestire i servizi di una biblioteca; b) saranno in grado di collegare quanto appreso con altri insegnamenti del corso di laurea e di riflettere sul ruolo sociale delle biblioteche; c) saranno pronti a progettare e gestire attività professionali nel contesto bibliotecario che potranno sperimentare in particolare nei laboratori.
MODULO BIBLIOGRAFIA: Il corso si propone di fornire i concetti essenziali relativi alla storia della Bibliografia come disciplina, alla compilazione e all’uso dei repertori bibliografici e alle sue applicazioni in prospettiva storica e in età contemporanea. Lo studente sarà in grado di conoscere le principali tappe di sviluppo della Bibliografia e i protagonisti di questa storia, saprà orientarsi tra i principali strumenti bibliografici, conoscerà i modelli descrittivi del libro a stampa e gli elementi presenti nelle descrizioni bibliografiche, si doterà di strumenti per allestire una bibliografia di riferimento per i propri studi.

Codice insegnamento 10630326

TEORIA STORIA E TECNICHE DEL RESTAURO 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARTE-01/D · 0 file

Il Corso si propone di illustrare agli studenti le problematiche critiche che pone il mondo del restauro nello studio e nell'esame delle opere d'arte. Ciò avviene in forma metodologica e dell'apprendimento attraverso…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso si propone di illustrare agli studenti le problematiche critiche che pone il mondo del restauro nello studio e nell'esame delle opere d'arte. Ciò avviene in forma metodologica e dell'apprendimento attraverso l'analisi storica del concetto di restauro e l'illustrazione di casi di interventi del passato e attuali. Il corso inoltre prevede attività seminariale di verifica delle conoscenze e di capacità a comunicarle in maniera confacente.

Programma

Il corso si articolerà in due sezioni.

La prima parte delle lezioni sarà dedicata alla definizione del moderno concetto di restauro, alla conoscenza delle linee fondamentali della Teoria del restauro di Cesare Brandi e delle sue evoluzioni nel pensiero di Giovanni Urbani. L’inquadramento teorico sarà sviluppato attraverso l’analisi di alcuni casi di interventi di restauro (eseguiti su varie tipologie di manufatti) utili a mettere in evidenza quali siano le problematiche che, in termini di scelte metodologiche e critiche, ogni restauro pone, sia ai restauratori che agli storici dell’arte.

La seconda parte del corso avrà un taglio più storico ed analizzerà le riflessioni e le teorizzazioni sul restauro nel panorama europeo tra il XIX secolo e XX secolo.

Sono previste visite a cantieri e laboratori di restauro.

Modalità d'esame

Esame orale

Testi di riferimento

Testi disponibili in pdf (dispensa su Moodle Sapienza)

  • C. BRANDI, Il restauro. Teoria e Pratica, a cura di M. CORDARO, Roma 1994 (Introduzione e pp. 5-34).
  • C. BRANDI, Teoria del restauro, Torino 1963. Va bene qualsiasi edizione successiva. (Testo da acquistare, non disponibile in dispensa)
  • A. CONTI, Storia del restauro e della conservazione delle opere d’arte, Milano 1975 (Introduzione di R. Longhi: pp. 7-30).
  • M. CIATTI, Appunti per un manuale di teoria e storia del restauro, Ospedaletto 2009 (pp. 147-262; 278-287).
  • O. ROSSI PINELLI, Le teorie del restauro. Dalla carta di Atene a oggi, Torino 2023 (pp. 3-97; 139-161).

Codice insegnamento P899606612

TEORIA STORIA E TECNICHE DEL RESTAURO 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARTE-01/D · 0 file

Il Corso si propone di guidare alla conoscenza delle principali tecniche artistiche attraverso lo studio delle fonti letterarie e l'esame dettagliato dei procedimenti tecnici di realizzazione delle opere d'arte. Lo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso si propone di guidare alla conoscenza delle principali tecniche artistiche attraverso lo studio delle fonti letterarie e l'esame dettagliato dei procedimenti tecnici di realizzazione delle opere d'arte. Lo studente dovrà sviluppare abilità nel riconoscere i materiali e capacità di ripercorrere e interpretare i procedimenti esecutivi dei manufatti nei vari rami dell'attività artistica. Nell'ambito dello stesso corso lo studente sarà guidato alla conoscenza dei moderni approcci metodologici del restauro di opere d'arte, attraverso la conoscenza delle formulazioni teoriche sul restauro, in rapporto all'evoluzione storica del concetto e delle prassi operative di questo nei secoli.

Conoscenza delle principali tecniche artistiche tra medioevo e età contemporanea; conoscenza delle problematiche critiche e tecniche relative alla falsificazione delle opere d'arte; conoscenza delle problematiche critiche del restauro

Programma

Il corso sarà composto da due sezioni:

  • una prima parte relativa alle tecniche artistiche e al falso nell’arte:
  • una seconda parte relativa alla storia e alle teorie del restauro di opere d’arte.

Nella sezione dedicata alle tecniche artistiche e al falso il corso verterà sul riconoscimento dei materiali e sulla ricostruzione dei procedimenti esecutivi dei manufatti artistici, attraverso l'indagine diretta sulla materia delle opere e l’analisi delle fonti tecniche. Quest’anno saranno oggetto di analisi le tecniche e i materiali della pittura murale, della pittura su tavola e su tela, dall’antichità fino all'età contemporanea. Il corso prevede in primo luogo un inquadramento storico e concettuale del rapporto tra arte e tecnica e a seguire l’analisi storica delle tecniche prese in esame.

Il percorso storico di conoscenza sarà poi arricchito da lezioni dedicate al falso nell’arte, tema strettamente connesso alla conoscenza delle tecniche artistiche. Dopo una breve introduzione sulla questione terminologica e sul concetto di falso, verranno analizzati noti casi di falsificazione di opere d’arte e figure di falsari che hanno operato nel Novecento, in Italia e all’estero. Verranno anche illustrate e discusse le possibilità offerte dalla diagnostica applicata ai beni culturali per indagare e svelare i sistemi e i processi di falsificazione.

La parte del corso relativa alla storia e alle teorie del restauro sarà dedicata alla definizione del moderno concetto di restauro e alla conoscenza delle principali elaborazioni teoriche sul tema tra XIX e XXI secolo. L’inquadramento teorico sarà sviluppato attraverso l’analisi di alcuni casi di interventi di restauro (eseguiti su varie tipologie di manufatti) utili a mettere in evidenza quali siano le problematiche che, in termini di scelte metodologiche e critiche, ogni restauro pone, sia ai restauratori che agli storici dell’arte. La parte finale di questa sezione del corso avrà un taglio storico ed analizzerà le riflessioni e le teorizzazioni sul restauro di opere d’arte nel panorama europeo tra il XIX secolo e XXI secolo.

Sono previste visite a cantieri e laboratori di restauro.

Modulo: STORIA DELLE TECNICHE ARTISTICHE E DEL FALSO
N/D
Modulo: TEORIA STORIA E TECNICHE DEL RESTAURO
N/D

Modalità d'esame

Esame orale

Testi di riferimento

Testi disponibili in pdf (dispensa su Moodle Sapienza)

  • C. Z. LASKARIS, Artes e technes. Introduzione allo studio storico delle tecniche artistiche, Mappano (TO), 2023, pp. 3-29.
  • S. BARONI, M. MANDER (a cura di), Tecniche dell'arte, vol. 2, Milano 2021 (pp. 190-219; 235-262; 302-338; 553-577).
  • S. RINALDI, Storia tecnica dell'arte. Materiali e metodi della pittura e della scultura (secc. V-XIX), Roma 2011 (pp. 13-51; 109-205; 245-257).
  • CENNINO CENNINI, Il libro dell'arte, edizione a cura di F. BRUNELLO o di F. FREZZATO (Capitoli: da LXVII a LXXII, da LXXXVIIII a LXXXXII, da CXIII a CXXXVI).
  • GIORGIO VASARI, Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori, et architettori [...] Coi Ritratti Loro et con le nuove vite dal 1550 infino al 1567, Firenze 1568 (Introduzione). Va bene qualsiasi edizione critica.
  • G. BIANCHI, Autenticamente falso. La falsificazione e non solo dell’arte contemporanea, in M. SALVADORI, L. ZAMPARO (a cura di), La poliedricità del falso, Roma 2022 (pp. 115-129).
  • A. CARINI, Considerazioni intorno al falso in arte e nel restauro, in M. SALVADORI, L. ZAMPARO (a cura di), La poliedricità del falso, Roma 2022 (pp. 99-114).
  • M. FERRETTI, Il contributo dei falsari alla storia dell'arte, in “Annali della Scuola Normale Superiore di Pisa. Classe di Lettere e Filosofia”, 2009, s. 5, vol. 1, n.1, (pp. 189-226).
  • M. SGROI (a cura di), F for Fake, Roma 2013 (pp. 105-109).
  • S. SALERNO, Un autentico falso del Caroselli: tra mercato artistico restauro e plagio, in “Studi Romani”, Anno LX-NN. 1-4, Gennaio-Dicembre 2012 (pp. 203-220).
  • C. BRANDI, Teoria del restauro, Torino 1963. Va bene qualsiasi nuova edizione (non disponibili in dispensa).
  • C. BRANDI, Il restauro. Teoria e Pratica, a cura di M. CORDARO, Roma 1994 (Introduzione e pp. 5-34).
  • A. CONTI, Storia del restauro e della conservazione delle opere d’arte, Milano 1975 (Introduzione di R. Longhi: pp. 7-30).
  • O. ROSSI PINELLI, Le teorie del restauro. Dalla carta di Atene a oggi, Torino 2023 (pp. 3-97; 139-161).
  • M. CIATTI, Appunti per un manuale di teoria e storia del restauro, Ospedaletto 2009 (pp. 147-262; 278-287).

Modulo: STORIA DELLE TECNICHE ARTISTICHE E DEL FALSO
N/D
Modulo: TEORIA STORIA E TECNICHE DEL RESTAURO
N/D

Codice insegnamento P249220892

A SCELTA DELLO STUDENTE 2° anno · 2° semestre · 12 CFU · 0 file

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio, le studentesse e gli studenti dispongono di crediti formativi a scelta libera per ampliare le opportunità di conoscenza, aprendo a insegnamenti sia…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio, le studentesse e gli studenti dispongono di crediti formativi a scelta libera per ampliare le opportunità di conoscenza, aprendo a insegnamenti sia curriculari, offerti dai vari gruppi opzionali del CdS, che extracurriculari allo scopo di approfondire le competenze acquisite, applicandole a temi e problemi afferenti ad ambiti disciplinari diversi.

Codice insegnamento AID-d6b29cd3-bf7

LETTERATURA ARTISTICA II 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARTE-01/D · 0 file

Obiettivo principale del Corso è quello di approfondire la conoscenza di una particolare questione della storia della letteratura artistica. Tra gli obiettivi specifici ci si prefigge di far acquisire agli studenti: -…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo principale del Corso è quello di approfondire la conoscenza di una particolare questione della storia della letteratura artistica. Tra gli obiettivi specifici ci si prefigge di far acquisire agli studenti: - una conoscenza avanzata del dibattito storiografico sul tema scelto; - la capacità di analizzare le opere d’arte dell’epoca scelta attraverso i testi contemporanei; - una autonomia di giudizio sulla letteratura artistica relativa alla tematica scelta alla luce del dibattito critico contemporaneo. A tal fine durante il corso si solleciterà la partecipazione attiva degli studenti nell’analisi delle fonti contemporanee al momento storico in oggetto. I temi e gli argomenti dell’insegnamento, così come le competenze e le abilità che si intendono far acquisire, rientrano nei contenuti caratterizzanti il Corso di Laurea in Storia dell'arte.

Programma

Nevia 3 Nevia polisemantica e il mito di Bruto nella cerchia del Polifilo

I contenuti antiquariali prodotti dall’Accademia Romana di Pomponio Leto nel Quattrocento vengono rielaborati, nel secolo successivo, dalla cerchia degli umanisti vicini al Polifilo in un nuovo contesto politico-culturale. Verrà quindi analizzato un testo latino, in distici elegiaci, di Evangelista Maddaleni Capodiferro probabilmente ispirato ad una xilografia dell’Hypnerotomachia Poliphili e dedicato alla figura di Nevia, personaggio che può rivestire diversi significati simbolici: politico-amorosi, se riferito alla nipote dell’astrologo di Tiberio Ennia Nevia Trasilla che sedusse Caligola, favorendone l’ascesa al potere; topografico-militari, per la possibile identificazione di Nevia con una delle porte di Roma.

Tra i dedicatarî della Nevia di Capodiferro figura il card. Niccolò Ridolfi che ospitava gli antimedicei fiorentini nella propria biblioteca romana dove custodiva il busto di Bruto, scolpito da Michelangelo Buonarroti, preso a simbolo dai Repubblicani. Attraverso una lettura congiunta di arte, politica e letteratura saranno quindi esaminate alcune note opere d’arte di Piero di Cosimo e Filippino Lippi. La Nevia di Capodiferro completa la conoscenza della Renovatio Urbis, riconnettendosi al concetto di “pax romana” ideato da Marc’Antonio Altieri.

Modalità d'esame

Domande sui testi di esame

Testi di riferimento

Testi d’esame:

  • articolo di M. Calvesi, Identificato l'autore del Polifilo, 1983 (1965).
  • G. Costa, Michelangelo alle corti di Niccolò Ridolfi e Cosimo I, Roma, Bulzoni, 2009 (da acquistare da Bulzoni editore).
  • S. Colonna, Hypnerotomachia Poliphili e Roma. Metodologie euristiche per lo studio del Rinascimento, Roma, Gangemi, 2012;
  • S. Colonna, DE NAEVIA ET AMORE. Nevia polisemantica e il mito di Bruto nella cerchia del Polifilo, Roma, Bulzoni, c. 2016, stampa 2017. Tutto tranne il testo latino in appendice. Va studiato tutto il testo del libro e si devono saper commentare le traduzioni italiane del testo latino di Evangelista Maddaleni Capodiferro presenti nel libro.

S. Colonna, Hypnerotomachia. Lettura obliqua di Letteratura artistica per la Storia dell’Arte, Roma, Campisano editore (Collana Letture oblique, 1), 2023.

  • Icoxilòpoli 2. Iconografia delle xilografie del Polifilo, Roma, Bulzoni Editore, 2020 – 7 schede a scelta dello studente/ssa dal volume cartaceo

Oppure: 7 articoli (schede o saggi) a scelta tra quelli pubblicati nel BTA – Bollettino Telematico dell’Arte nella sezione Icoxilòpoli:

Testi d’esame:

  • articolo di M. Calvesi, Identificato l'autore del Polifilo, 1983 (1965).
  • G. Costa, Michelangelo alle corti di Niccolò Ridolfi e Cosimo I, Roma, Bulzoni, 2009 (da acquistare da Bulzoni editore).
  • S. Colonna, Hypnerotomachia Poliphili e Roma. Metodologie euristiche per lo studio del Rinascimento, Roma, Gangemi, 2012;
  • S. Colonna, DE NAEVIA ET AMORE. Nevia polisemantica e il mito di Bruto nella cerchia del Polifilo, Roma, Bulzoni, c. 2016, stampa 2017. Tutto tranne il testo latino in appendice. Va studiato tutto il testo del libro e si devono saper commentare le traduzioni italiane del testo latino di Evangelista Maddaleni Capodiferro presenti nel libro.

S. Colonna, Hypnerotomachia. Lettura obliqua di Letteratura artistica per la Storia dell’Arte, Roma, Campisano editore (Collana Letture oblique, 1), 2023.

  • Icoxilòpoli 2. Iconografia delle xilografie del Polifilo, Roma, Bulzoni Editore, 2020 – 7 schede a scelta dello studente/ssa dal volume cartaceo

Oppure: 7 articoli (schede o saggi) a scelta tra quelli pubblicati nel BTA – Bollettino Telematico dell’Arte nella sezione Icoxilòpoli:

Codice insegnamento P760337268

PER STAGES E TIROCINI PRESSO IMPRESE, ENTI PUBBLICI O PRIVATI, ORDINI PROFESSIONALE 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · 0 file

Il tirocinio formativo è un periodo di formazione presso un’azienda o un ente privato o pubblico e ha lo scopo di “realizzare momenti di alternanza fra studio e lavoro nell’ambito dei processi formativi e di agevolare le…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il tirocinio formativo è un periodo di formazione presso un’azienda o un ente privato o pubblico e ha lo scopo di “realizzare momenti di alternanza fra studio e lavoro nell’ambito dei processi formativi e di agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro” (art.18 L. TREU – 196/97).

Codice insegnamento AAF1176

PROVA FINALE 2° anno · 2° semestre · 30 CFU · 0 file

Il candidato dovrà produrre un elaborato originale a carattere preferibilmente sperimentale, supportato da adeguato corredo iconografico, attraverso cui dimostri di aver acquisito la capacità di gestire ed elaborare…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il candidato dovrà produrre un elaborato originale a carattere preferibilmente sperimentale, supportato da adeguato corredo iconografico, attraverso cui dimostri di aver acquisito la capacità di gestire ed elaborare autonomamente le competenze teoriche e metodologiche maturate nel corso di studio, con particolare riferimento alla ricerca delle fonti e delle informazioni bibliografiche, alla gestione ed elaborazione dei dati, all'esposizione di riflessioni critiche e personali, alla traduzione ed estensione delle esperienze maturate nell'ambito degli stage e dei tirocini frequentati.

Codice insegnamento AAF1028

STORIA DELL'ARTE BIZANTINA I B 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARTE-01/A · 0 file

Obiettivo principale del Corso è quello di fornire una conoscenza storico-artistica monografica di un caso-studio fondamentale della Storia dell’arte bizantina. Tra gli obiettivi specifici ci si prefigge di raffinare…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo principale del Corso è quello di fornire una conoscenza storico-artistica monografica di un caso-studio fondamentale della Storia dell’arte bizantina. Tra gli obiettivi specifici ci si prefigge di raffinare la capacità di lettura e di inquadramento della produzione artistica bizantina sulla base di un più maturo approccio storiografico e critico. A tal fine durante il corso è previsto per gli studenti un Seminario, nel quale il lavoro di gruppo e il lavoro individuale da svolgere stimoleranno l’acquisizione di categorie critiche più avanzate e di un più articolato approccio metodologico alla ricerca. Obiettivo parallelo sarà anche quello di sviluppare un’adeguata consapevolezza delle problematiche relative al patrimonio storico-artistico e alla sua valorizzazione. I temi dell’insegnamento, così come le competenze e le abilità che si intendono far acquisire, rientrano nei contenuti caratterizzanti il Corso di Laurea Magistrale in Storia dell’arte.

Programma

Il complesso monastico di Hosios Loukas in Beozia (Grecia)

Le lezioni avranno come argomento principale la storia del monastero di Hosios Loukas, fondato verso la metà del X secolo presso l'antica città di Steiris in Beozia (Grecia centrale). Sviluppatosi a partire dal culto del fondatore, il santo "medico" taumaturgo Luca di Steiris, esso si accrebbe fino a raggiungere, nel XII secolo, le dimensioni di una comunità monastica di rilievo. Il corso prenderà in considerazione le origini del complesso, gli edifici principali (le due chiese e il refettorio) e le dipendenze (chiese, cappelle, piccoli cenobi, case, insediamenti agricoli) che esso acquistò o costruì nel corso di due secoli di vita nello spazio di una vasta regione che si stende dalla Beozia fino alla Eubea. L'architettura dei due edifici ecclesiastici del monastero - la chiesa della Panagia, della fine del X secolo e il cd. Katholikon, circa 1030-1040) verrà attentamente considerata. Oltre all'architettura, largo spazio verrà concesso all'analisi della decorazione scultorea, dell'arredo liturgico e del rivestimento parietale musivo e ad affresco delle due chiese.

  • Introduzione: la situazione della Grecia continentale nella prima metà del X secolo. Storia e fonti.
  • Testi di riferimento: Presentazioni PPT
  • Origini ed evoluzione dell'istituzione monastica di Hosios Loukas. La documentazione e l'evidenza materiale
  • Testi di riferimento: Presentazioni PPT +Ch. KOILAKOU, Byzantine Thebes, in Heaven & Earth. Cities and Countryside in Byzantine Greece, ed. by J. Albani and E. Chalkia, Athens 2013, pp. 181-191.H.MAGUIRE, The Cycle of Images in the Church, in Heaven on Earth. Art and the Church inByzantium, ed. by L. Safran, University Park 1998, pp. 121-151.
  • L'architettura del monastero; suoi edifici e decorazione interna.
  • Testi di riferimento: Presentazioni PPT +Ch. BOURAS, The Architecture of the Hosios Loukas Monastery, Athens 2018

Modalità d'esame

L’esame è orale e si svolge a fine corso (non ci sono prove intermedie).

Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30. Lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente della articolazione diacronica della storia della produzione artistica dell'ambito geo-politico-culturale che si trova alla base del programma di insegnamento.

Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode, lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso, essendo in grado di raccordarli in modo logico e coerente.

Testi di riferimento

1. Testo base: Ch. BOURAS, The Architecture of the Hosios Loukas Monastery, Athens 2018 (disponibile presso la Biblioteca del Dipartimento SARAS)

2. Al testo base si dovranno aggiungere i seguenti articoli (scaricabili dalla pagina Moodle del corso):

Ch. KOILAKOU, Byzantine Thebes, in Heaven & Earth. Cities and Countryside in Byzantine Greece, ed. by J. Albani and E. Chalkia, Athens 2013, pp. 181-191.

H.MAGUIRE, The Cycle of Images in the Church, in Heaven on Earth. Art and the Church in

Byzantium, ed. by L. Safran, University Park 1998, pp. 121-151.

Codice insegnamento 10628230

STORIA DELL'ARTE CONTEMPORANEA II A 2° anno · 0 file
STORIA DELL'ARTE CONTEMPORANEA IV A 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · ARTE-01/C · 0 file

Obiettivo principale: approfondire la conoscenza di alcuni aspetti dell’arte del XX secolo con avanzati strumenti storico-critici. Obiettivi specifici: a) capacità di orientarsi nella letteratura critica e nella…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo principale: approfondire la conoscenza di alcuni aspetti dell’arte del XX secolo con avanzati strumenti storico-critici.
Obiettivi specifici: a) capacità di orientarsi nella letteratura critica e nella conoscenza diretta dei fenomeni affrontati; b) capacità di analizzare i temi affrontati, anche in vista della produzione di elaborati personali; c) acquisizione di una autonomia di giudizio e di selezione di fonti e risorse sui temi del corso.
Sia durante le lezioni frontali, sia durante le visite a mostre, musei, atelier d’artista, si solleciterà il coinvolgimento attivo di allievi e allieve, al fine di offrire una conoscenza avanzata anche dei maggiori centri espositivi e di ricerca relativi ai temi del corso. Gli argomenti dell’insegnamento, così come le competenze e le abilità che si intendono far acquisire, rientrano nei contenuti caratterizzanti il Corso di Laurea in Storia dell’arte.

Programma

L’Espressionismo astratto e i suoi critici

Il corso esplora la galassia dell’Espressionismo astratto americano, anzitutto illustrando a fondo la storia, la formazione del canone, le idee critiche prevalenti che hanno accompagnato il movimento negli anni della formazione e dell’affermazione. Le tappe successive del corso affronteranno via via i modi in cui l’arte e la critica hanno messo in crisi la visione “eroica” dell’Espressionismo astratto e l’idea di modernismo che lo ha sostenuto: una demistificazione necessaria all’emergere non solo di nuove prospettive critiche, ma anche dell’arte nuova degli anni sessanta e settanta.

L’Espressionismo Astratto: le origini (8 ore)

L’Espressionismo Astratto: l’apogeo (8 ore)

L’Espressionismo Astratto: gli indizi di crisi (6 ore)

L’Espressionismo Astratto e la Guerra Fredda (4 ore)

Gli inizi del postmodernismo (8 ore)

Azione e spazio vissuto nella revisione delle neoavanguardie (8 ore)

  • L’Espressionismo Astratto: le origini (8 ore)
  • Testi di riferimento: David Anfam, Abstract Expressionism, London, 1990Clement Greenberg, Pittura Modernista (1961), in Alle origini dell’opera d’arte contemporanea, a cura di G. Di Giacomo e C. Zambianchi, Laterza, roma-Bari 2008Francis Frascina, Pollock and After: The Critical Debate (1985), 2nd ed., Routledge, 2000
  • L’Espressionismo Astratto: l’apogeo (8 ore)
  • Testi di riferimento: David Anfam, Abstract Expressionism, London, 1990Clement Greenberg, Pittura Modernista (1961), in Alle origini dell’opera d’arte contemporanea, a cura di G. Di Giacomo e C. Zambianchi, Laterza, roma-Bari 2008Francis Frascina, Pollock and After: The Critical Debate (1985), 2nd ed., Routledge, 2000
  • L’Espressionismo Astratto: gli indizi di crisi (6 ore)
  • Testi di riferimento: L. Steinberg, Altri Criteri (1972), in Alle origini dell’opera d’arte contemporanea, a cura di G. Di Giacomo e C. Zambianchi, Laterza, roma-Bari 2008Francis Frascina, Pollock and After: The Critical Debate (1985), 2nd ed., Routledge, 2000
  • L’Espressionismo Astratto e la Guerra Fredda (4 ore)
  • Testi di riferimento: S. Guilbaut, How New York Stole the Idea of Modern Art, Chicago University Press, 1985Francis Frascina, Pollock and After: The Critical Debate (1985), 2nd ed., Routledge, 2000
  • Gli inizi del postmodernismo (8 ore)
  • Testi di riferimento: L. Steinberg, Altri Criteri (1972), in Alle origini dell’opera d’arte contemporanea, a cura di G. Di Giacomo e C. Zambianchi, Laterza, roma-Bari 2008R. Krauss, Capitolo Sei, in Ead., L’inconscio ottico, trad it. 2008, Bruno MondadoriFrancis Frascina, Pollock and After: The Critical Debate (1985), 2nd ed., Routledge, 2000
  • Azione e spazio vissuto nella revisione delle neoavanguardie (8 ore)
  • Testi di riferimento: M. Fried, Art and Objecthood (1967)A. Kaprow, The Legacy of Jackson Pollock (1958)Francis Frascina, Pollock and After: The Critical Debate (1985), 2nd ed., Routledge, 2000

Modalità d'esame

L’esame verificherà l’avvenuto apprendimento della materia e l’acquisizione degli strumenti metodologici e critici necessari alla comprensione degli argomenti del corso.

Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30. Lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente degli argomenti illustrati a lezione e nei testi d’esame (solo dei testi nel caso dei non frequentanti), una conoscenza di base degli argomenti trattati e di essere in grado di orientarsi nella cronologia e nei problemi generali. Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode, lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente degli argomenti trattati durante il corso, e di essere in grado di raccordarli in modo logico e coerente.

Testi di riferimento

Le registrazioni audio delle lezioni e i .ppt saranno reperibili su moodle Sapienza

La bibliografia è la seguente:

David Anfam, Abstract Expressionism, London, 1990

Francis Frascina, Pollock and After: The Critical Debate (1985), 2nd ed., Routledge, 2000

Clement Greenberg, Pittura Modernista (1961), in Alle origini dell’opera d’arte contemporanea, a cura di G. Di Giacomo e C. Zambianchi, Laterza, roma-Bari 2008

L. Steinberg, Altri Criteri (1972), in Alle origini dell’opera d’arte contemporanea, a cura di G. Di Giacomo e C. Zambianchi, Laterza, roma-Bari 2008

R. Krauss, Capitolo Sei, in Ead., L’inconscio ottico, trad it. 2008, Bruno Mondadori

S. Guilbaut, How New York Stole the Idea of Modern Art, Chicago University Press, 1985

M. Fried, Art and Objecthood (1967)

A. Kaprow, The Legacy of Jackson Pollock (1958)

Codice insegnamento 10628517

STORIA DELL'ARTE CONTEMPORANEA IV B 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · ARTE-01/C · 0 file

Obiettivo principale: approfondire la conoscenza di alcuni aspetti dell’arte dal XIX secolo a oggi, con avanzati strumenti storico-critici. Obiettivi specifici: a) capacità di orientarsi nella letteratura critica e nella…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo principale: approfondire la conoscenza di alcuni aspetti dell’arte dal XIX secolo a oggi, con avanzati strumenti storico-critici.
Obiettivi specifici: a) capacità di orientarsi nella letteratura critica e nella conoscenza diretta dei fenomeni affrontati; b) capacità di analizzare i temi affrontati, anche in vista della produzione di elaborati personali; c) acquisizione di una autonomia di giudizio e di selezione di fonti e risorse sui temi del corso.
Sia durante le lezioni frontali, sia durante le visite a mostre, musei, atelier d’artista, si solleciterà il coinvolgimento attivo di allievi e allieve, al fine di offrire una conoscenza avanzata anche dei maggiori centri espositivi e di ricerca relativi ai temi del corso. Gli argomenti dell’insegnamento, così come le competenze e le abilità che si intendono far acquisire, rientrano nei contenuti caratterizzanti il Corso di Laurea in Storia dell’arte.

Programma

Dall’ecfrasi al Text-to-Image: pratiche descrittive e creative nel contemporaneo

Con la diffusione dei sistemi di Intelligenza artificiale generativa Text-to-Image, la pratica e la riflessione sul prompt - il comando testuale che mette in azione la generazione di immagini - hanno assunto un grande rilievo. Un aspetto particolare che è emerso e continua a suscitare interesse è l'analogia tra il dispositivo del prompt, che di fatto descrive l'immagine desiderata, e la tradizione retorica e letteraria dell'ecfrasi. Partendo da questo spunto attuale, il corso affronta il tema della descrizione, della traduzione e della generazione di immagini con esempi che vanno dall’Ottocento al contemporaneo. Struttura del corso: introduzione all’ecfrasi; introduzione ai sistemi Text-to-Image; presentazione di casi di studio: immagini tra letteratura e pittura; opere che derivano da istruzioni; immagini generate.

  • - Testi di riferimento: La struttura del corso è illustrata nel programma e nei

materiali pubblicati sulla piattaforma moodle elearning.

Modalità d'esame

Prova orale - Valutazione progetto

La modalità di esame è orale con domande aperte basate sui libri di testo e sulle risorse web consigliate, e prende avvio dalla discussione del lavoro di approfondimento preparato dagli esaminandi/e.

Il lavoro di approfondimento su uno dei temi del corso va concordato con la docente (in aula o al ricevimento) e svolto in un elaborato - scritto e/o multimediale – che sarà oggetto di discussione e valutazione in sede d’esame.

L’elaborato può essere presentato preferibilmente durante il corso o - quando non sia possibile - almeno 5 giorni prima dell'esame.

Caratteristiche dell’elaborato.

Elaborato scritto: tesina di 10.000/15.000 caratteri spazi inclusi, con bibliografia, immagini e didascalie (formato word).

Elaborato multimediale: presentazione di 10/15 slide, accompagnata da un abstract di 1000 caratteri e dalla bibliografia.

Testi di riferimento

Testi da studiare per la preparazione dell’esame:

a) I materiali esposti durante le lezioni e un’antologia di testi sui temi dell’ecfrasi, dei sistemi generativi di immagini da testi; delle opere d’arte derivate da set di istruzioni, reperibili sulla piattaforma Moodle Sapienza al seguente indirizzo:

Dall'ecfrasi al Text-to-Image. Pratiche creative e descrittive nel contemporaneo. Magistrale 2025-26

https://elearning.uniroma1.it/course/view.php?id=20102

b) Due testi, scelti in questo elenco:

  • Valentina Tanni, Conversazioni con la macchina. Il dialogo dell’arte con le intelligenze artificiali, Tlon, Roma 2025
  • Alice Barale (a cura di), Be My Gan. Arte e intelligenza artificiale, Jaca book, 2020
  • Niccolò Monti, Prompting. Poetiche e politiche dell’Intelligenza artificiale, Tlon, Roma 2025
  • Paolo De Gasperis, Dialogare con i Large Language Models. Guida alla scrittura del prompt, Edizioni Nuova Cultura, Roma 2025 https://iris.uniroma1.it/handle/11573/1743444
  • Antonella Sbrilli, L’incontro tra ecfrasi e Intelligenza digitale, “Engramma”, n. 229, Ecfrasi e Poiesi, novembre 2025
  • Digital Ekphrasis, a cura di M. Latini e L. Viglialoro, “Studi di estetica”, anno LII, IV serie, n. 28, 1/2024

https://journals.mimesisedizioni.it/index.php/studi-di-estetica/issue/view/110

L’approfondimento degli argomenti trattati si avvale dello studio combinato di testi, cataloghi di mostre, valide risorse web e buone pratiche nei musei.

I testi proposti offrono uno sfondo storico, alcune proposte metodologiche e una serie di esperienze innovative nel campo.

Codice insegnamento 10627080

STORIA DELL'ARTE CONTEMPORANEA IV C 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARTE-01/C · 0 file

Obiettivo principale: approfondire la conoscenza di alcuni aspetti dell’arte dal XIX secolo a oggi, con avanzati strumenti storico-critici. Obiettivi specifici: a) capacità di orientarsi nella letteratura critica e nella…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo principale: approfondire la conoscenza di alcuni aspetti dell’arte dal XIX secolo a oggi, con avanzati strumenti storico-critici.
Obiettivi specifici: a) capacità di orientarsi nella letteratura critica e nella conoscenza diretta dei fenomeni affrontati; b) capacità di analizzare i temi affrontati, anche in vista della produzione di elaborati personali; c) acquisizione di una autonomia di giudizio e di selezione di fonti e risorse sui temi del corso.
Sia durante le lezioni frontali, sia durante le visite a mostre, musei, atelier d’artista, si solleciterà il coinvolgimento attivo di allievi e allieve, al fine di offrire una conoscenza avanzata anche dei maggiori centri espositivi e di ricerca relativi ai temi del corso. Gli argomenti dell’insegnamento, così come le competenze e le abilità che si intendono far acquisire, rientrano nei contenuti caratterizzanti il Corso di Laurea in Storia dell’arte.

Programma

Storia dell'arte, femminismo e ecologia

Il Corso si sofferma sul periodo che dagli anni dell'immediato secondo dopoguerra arriva ai primi decenni del XXI secolo. Come le donne artiste si sono avvicinate al paesaggio? Come il femminismo contribuisce alla riscrittura della storia dell'arte, avanzando una prospettiva di lettura inedita anche della storia e delle opere già storicizzate? Come i temi riguardanti l'ecologia, l'ambiente, il rapporto tra arte, agricoltura, paesaggio (giardino, bosco, terra) sono diventati centrali all'interno del dibattito contemporaneo? Quali le differenze tra un paesaggio dipinto e un paesaggio, come avviene negli ultimi decenni, nel quale si agisce attraverso azioni che coinvolgono questioni territoriali, politiche, economiche e soprattutto che prevedono la partecipazione attiva del pubblico non più inteso come entità passiva ma come componente attiva che abita e vive un determinato luogo?

A partire da queste domande, il Corso analizza opere, contesti, anche extraeuropei. Seminari e eventi saranno organizzati con la partecipazione degli studenti del Corso.

Modalità d'esame

Prova orale

Testi di riferimento

Carla Subrizi, a cura di, Storia dell'arte e femminismo. Una questione aperta, Electa, Milano 2025

Silvia Bottinelli, Artists and the Practice of Agriculture: Politics and Aesthetics of Food Sovereignty in Art since 1960 (Critical Food Studies), Routledge, New York 2024.

Codice insegnamento 10626535

STORIA DELL'ARTE MEDIEVALE IV A 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · ARTE-01/A · 0 file

Obiettivo principale del corso è quello di fornire una conoscenza storico-artistica monografica di un caso-studio fondamentale della Storia dell’arte medievale. Tra gli obiettivi specifici ci si prefigge di raffinare…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo principale del corso è quello di fornire una conoscenza storico-artistica monografica di un caso-studio fondamentale della Storia dell’arte medievale.
Tra gli obiettivi specifici ci si prefigge di raffinare la capacità di lettura e di inquadramento della produzione artistica di età gotica sulla base di un più maturo approccio storiografico e critico.
I temi dell’insegnamento, così come le competenze e le abilità che si intendono far acquisire, rientrano nei contenuti caratterizzanti il Corso di Laurea Magistrale in Storia dell’arte.

Programma

Il corso mira a fornire agli studenti una visione approfondita della cultura artistica e della produzione pittorica di VIII-IX secolo a Roma. Obiettivi specifici che il modulo intende perseguire sono un approccio critico alle questioni storico-artistiche e storiografiche del periodo, in particolare verso il concetto di rinascenza, e una conoscenza di respiro europeo sull’arte romana del IX secolo.

  • 10

ore: introduzione storica e culturale all’età carolingia; principali questioni

storiografiche.

  • 26

ore: opere e contesti storico-artistici a Roma tra VIII e IX secolo

  • 6

ore: lezioni/visite guidate a siti e monumenti medievali di Roma.

Modalità d'esame

L'acquisizione delle conoscenze è verificata attraverso un esame orale, che consisterà in un colloquio sui testi d'esame (e sui relativi approfondimenti trattati a lezione).

Testi di riferimento

I testi per l’esame saranno raccolti in una dispensa disponibile su classroom.

Codice insegnamento 10629853

STORIA DELL'ARTE MODERNA IV A 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARTE-01/B · 0 file

Il Corso si pone l’obiettivo di offrire agli studenti strumenti avanzati di analisi storico-critica dell’arte dal Quattrocento agli inizi dell’Ottocento – attraverso un taglio di carattere assieme tematico e cronologico,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso si pone l’obiettivo di offrire agli studenti strumenti avanzati di analisi storico-critica dell’arte dal Quattrocento agli inizi dell’Ottocento – attraverso un taglio di carattere assieme tematico e cronologico, che metta gli allievi in grado di orientarsi nelle fonti e nella bibliografia, per sviluppare – nel tempo – personali capacità di lettura, interpretazione, collegamento fra le opere e le vicende storico-artistiche.

Programma

Il Corso "Lavinia Fontana e le donne pittrici in epoca moderna" si concentra sullo studio di Lavinia Fontana, figura centrale nel panorama dell'attività artistica femminile fra XVI-XVII secolo.

Attraverso il ripercorrere le fasi fondamentali della biografia della pittrice bolognese tramite l'approfondimento di testi storici originali, si porrà l'attenzione sull'intero corpus pittorico della Fontana valorizzandone i rapporti stilistici, culturali e storici con artisti e artiste del suo tempo.

Lavinia Fontana sarà altresì messa al centro del dialogo fra committenti, artisti e letterati che ebbero rapporti con Bologna-città natia di Lavinia- e Roma dove l'artista tesse importanti rapporti con la committenza cittadina.

L'approccio metodologico valorizzerà la capacità di poter scrivere delle schede ragionate complete inerenti ai dipinti dio Lavinia, partendo da uno studio bibliografico edito e presente in programma.

  • - Testi di riferimento: Bradi Aoife- Bohn Babette-Oreilly Jonquil, Lavinia Fontana Trailblazer, Rule Breaker, Nationally Gallery of Irland, catalogo della mostra (National Gallery of Irland, Dublino, 6 maggio-27 agosto 2023) a cura di Bradi Aoife; Bohn Babette; Oreilly Jonquil, New Haven, 2023.

Modalità d'esame

L'esame consisterà nella stesura di una scheda tecnico-teorica approfondita sul corpus pittorico di Lavinia Fontana. Inoltre, è prevista anche la possibilità della forma d'esame orale.

Testi di riferimento

Bradi Aoife- Bohn Babette-Oreilly Jonquil, Lavinia Fontana Trailblazer, Rule Breaker, Nationally Gallery of Irland, catalogo della mostra (National Gallery of Irland, Dublino, 6 maggio-27 agosto 2023) a cura di Bradi Aoife; Bohn Babette; Oreilly Jonquil, New Haven, 2023.

Codice insegnamento 10626862

STORIA DELL'ARTE MODERNA IV B 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARTE-01/B · 0 file

Il Corso si pone l’obiettivo di offrire agli studenti strumenti avanzati di analisi storico-critica dell’arte dal Quattrocento agli inizi dell’Ottocento – attraverso un taglio di carattere assieme tematico e cronologico,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso si pone l’obiettivo di offrire agli studenti strumenti avanzati di analisi storico-critica dell’arte dal Quattrocento agli inizi dell’Ottocento – attraverso un taglio di carattere assieme tematico e cronologico, che metta gli allievi in grado di orientarsi nelle fonti e nella bibliografia, per sviluppare – nel tempo – personali capacità di lettura, interpretazione, collegamento fra le opere e le vicende storico-artistiche.

Programma

Il corso si propone di approfondire l'ambiente artistico nella Roma della metà del Seicento a partire dalle Vite de' pittori, scultori ed architetti che anno lavorato in Roma, morti dal 1641 fino al 1673 di Giovan Battista Passeri

Testi di riferimento

Bibliografia:

G.B. Passeri, Vite de'pittori, scultori ed architetti che hanno lavorato in Roma, morti dal 1641 fino al 1673 [ON LINE]

R. Wittkover, Arte e architettura in Italia (1600-1750), Torino, 2018.

S. Ventra, L’Accademia di San Luca nella Roma del secondo Seicento. Artisti, opere, strategie culturali, Firenze, 2019

R. Gandolfi, Le Vite degli artisti di Gaspare Celio. «Compendio delle Vite di Vasari con alcune altre aggiunte», Firenze, 2021

B. Agosti, P. Tosini, Giovanni Baglione. Le vite de' pittori, scultori et architetti (Roma 1642), Roma, 2023

Codice insegnamento 10629766

STORIA DELL'ARTE MODERNA IV C 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARTE-01/B · 0 file

Il Corso si pone l’obiettivo di offrire agli studenti strumenti avanzati di analisi storico-critica dell’arte dal Quattrocento agli inizi dell’Ottocento, attraverso un taglio di carattere assieme tematico e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso si pone l’obiettivo di offrire agli studenti strumenti avanzati di analisi storico-critica dell’arte dal Quattrocento agli inizi dell’Ottocento, attraverso un taglio di carattere assieme tematico e cronologico, che metta gli allievi in grado di orientarsi nelle fonti e nella bibliografia, per sviluppare, nel tempo, personali capacità di lettura, interpretazione, collegamento fra le opere e le vicende storico-artistiche.

Programma

Il corso intende tracciare un percorso in particolare tra i protagonisti della pittura veneziana del Settecento. Si vuole osservare, in primo luogo, la fortuna internazionale di alcuni artisti nel rapporto con il gusto dell’epoca, analizzarne la specificità della proposta figurativa e, al contempo, la tenuta nel confronto con il linguaggio classicista unanimemente accolto in Europa con l’avanzare del Settecento.

  • Le lezioni seguiranno un orientativo ordine cronologico, dando conto di singoli contesti, di questioni tematiche e di stile, di committenza e dei protagonisti della scuola.
  • The lessons will follow a rough chronological order, taking into account individual contexts, thematic and stylistic questions, patronage, and the school's key figures.

Modalità d'esame

Conoscenza degli aspetti metodologici e delle più significative opere d'arte del periodo. Proprietà di linguaggio nel colloquio orale

Testi di riferimento

Per uno sguardo d’insieme

A. Aikema, La pittura del Settecento a Venezia, in La pittura in Italia il Settecento, I, Milano, Electa, 1989, pp. 169-208 (facoltativo)

Per le biografie degli artisti si rinvia alle voci biografiche on line dell’Enciclopedia Treccani da accompagnare dalle slides dei power point

B. L’immagine di Venezia: Carlevarijs, Canaletto, Francesco Guardi, Pietro Longhi

L. Laureati, L. Carlevaijs e la creazione della veduta veneziana del XVIII secolo, in Gaspare Vanvitelli e le origini del vedutismo,catalogo della mostra (Roma 2002), Roma, Viviani ed. 2002, pp. 57-67.

Canaletto. Disegni, dipinti, incisioni,catalogo della mostra a cura di A. Bettagno, Venezia, Neri Pozza Editore 1982, pp. 19-28, 33-34, 54, 89-94 e inoltre le introduzioni in corsivo sui committenti alle pp. 55, 56, 59, 61, 62, 63, 64, 67, 71, 75, 77, 79.

F. Haskell, Su Francesco Guardi vedutista e alcuni suoi clienti, in Francesco Guardi. Vedute, capricci, feste, catalogo della mostra a cura di A. Bettagno (Venezia, 1993), Milano, Electa, 1993, pp. 15-26.

T. Pignatti, Pietro e Alessandro Longhi, in Splendori del Settecento veneziano, catalogo della mostra a cura di G. Nepi Scirè e G. Romanelli, Milano 1995, pp. 343-351.

C. Protagonisti della pittura veneziana di fronte all’Europa

A. Walther, Bernardo Bellotto a Dresda, in Bernardo Bellotto. Le vedute di Dresda. Dipinti e incisioni dai musei di Dresda, catalogo della mostra (Venezia 1986), Venezia, Neri Pozza Editore 1986, pp. 31-56

A. Bettagno, Pittori rococò della “seconda generazione”, in Splendori del Settecento veneziano, catalogo della mostra a cura di G. Nepi Scirè e G. Romanelli, Milano 1995, pp. 97-111.

A. Mariuz, Il rinnovamento della pittura veneziana, il primato di Sebastiano Ricci, in Sebastiano Ricci. Il trionfo dell’invenzione nel Settecento veneziano, catalogo della mostra a cura di G. Pavanello (Venezia, 2010), Venezia, Marsilio 2010, pp. 29-45.

G. Knox, Pellegrini in Inghilterra, in Antonio Pellegrini. Il maestro veneto del Rococò alle corti d’Europa, catalogo della mostra a cura di A. Bettagno (Padova, 1998-99), Venezia, Marsilio 1998, pp. 39-61.

D. Piazzetta e i Tiepolo

A. Binion, Il paradosso Piazzetta, in Splendori del Settecento veneziano, catalogo della mostra a cura di G. Nepi Scirè e G. Romanelli, Milano 1995, pp. 191-201.

F. Magani, “Fatica grande certamente, ma per tal opera ci vuole coraggio”: Cinquant’anni di carriera di Giambattista Tiepolo, in Tiepolo, Venezia, Milano, l’Europa, catalogo della mostra a cura di F. Mazzocca e A. Morandotti, Milano, Skira 2021, pp. 19-53.

S. Alpers, M. Baxandall, Tiepolo e l’intelligenza figurativa, ed. it., Torino, Einaudi editore 1995, pp. 55-103

A. R. G. de Ceballos, Storia mitica o storia critica: gli affreschi di Tiepolo nel Palazzo Reale di Madrid e la storiografia coeva, in Giambattista Tiepolo nel centenario della nascita, Atti del convegno Internazionale di studi a cura di L. Puppi (1996), Quaderni di Venezia Arti4, 1998, pp. 283-288.

A. Mariuz, F. Pedrocco, Giandomenico Tiepolo. Gli affreschi di Zianigo a Ca’ Rezzonico, Venezia, Marsilio 2004.

A. Mariuz, Giandomenico Tiepolo (1727-1804); G. Knox, Giandomenico Tiepolo: disegni, in Giandomenico Tiepolo. Disegni dal mondo, catalogo della mostra a cura di A.M. Gealt e G. Knox, (Udine, Indiana 1997), Milano 1997, pp. 17-59.

Codice insegnamento 10629898

STORIA DELLA CRITICA D'ARTE II 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · ARTE-01/D · 0 file

Il corso fornisce una conoscenza avanzata della storia della critica d'arte. E’ finalizzato al perfezionamento degli strumenti critici dello studente per interpretare i diversi modi di produrre, vedere e descrivere una…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso fornisce una conoscenza avanzata della storia della critica d'arte. E’ finalizzato al perfezionamento degli strumenti critici dello studente per interpretare i diversi modi di produrre, vedere e descrivere una rappresentazione visiva. Il corso ha anche lo scopo di mettere lo studente in grado di approfondire specifici argomenti in modo critico e autonomo, e di fornire le conoscenze di base per la ricerca, soprattutto in funzione del lavoro di tesi.

Programma

Lionello e Leonardo. Leonardo da Vinci negli studi critici di Lionello Venturi

Il corso analizza il percorso critico di Lionello Venturi tra gli anni dieci e gli anni Cinquanta del Novecento. A guidare l’analisi, le ricerche condotte dallo studioso sulla produzione artistica e teorica di Leonardo da Vinci tra il 1919 e il 1952. Attraverso la disamina degli studi dedicati all’artista fiorentino si renderà conto dei punti di riferimento teorici dello studioso, dei dibattiti che questi intrattenne con teorici e filosofi del tempo, così come della riflessione che lo condusse alla teorizzazione della storia critica dell’arte. L’analisi degli studi leonardiani di Venturi si inserirà e sarà corroborata da una descrizione dei testi fondamentali della storiografia vinciana tra la fine dell’Ottocento e la metà del Novecento.

Modalità d'esame

Prova orale

Testi di riferimento

L. Venturi, Il gusto dei primitivi, Einaudi, Torino 1972 (Prefazione, pp. XV-XXVIII; Introduzione,

pp. 3-15).

L. Venturi, Storia della critica d’arte, PBE, Torino 1964, pp. 7-46 (Prefazione di Nello Ponente,

pp.7-15; Introduzione, pp. 19-46; commiato, pp. 329-333).

L. Venturi, La mia prospettiva estetica, in Idem, Saggi di Critica, Bocca 1956, pp. 11-34.

E. Coletta, Lionello e Leonardo. Leonardo da Vinci negli studi critici di Lionello Venturi, Roma

Campisano 2023, cap. I, II, III.

Codice insegnamento P319076776

TIROCINIO - WORKSHOP - ALTRE ATTIVITA' 2° anno · 2° semestre · 4 CFU · 0 file

Il tirocinio formativo è un periodo di formazione presso un’azienda o un ente privato o pubblico e ha lo scopo di “realizzare momenti di alternanza fra studio e lavoro nell’ambito dei processi formativi e di agevolare le…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il tirocinio formativo è un periodo di formazione presso un’azienda o un ente privato o pubblico e ha lo scopo di “realizzare momenti di alternanza fra studio e lavoro nell’ambito dei processi formativi e di agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro” (art.18 L. TREU – 196/97).

Codice insegnamento AAF2535

TIROCINIO ERASMUS 2° anno · 2° semestre · 2 CFU · 0 file

Il tirocinio formativo è un periodo di formazione presso un’azienda o un ente privato o pubblico e ha lo scopo di “realizzare momenti di alternanza fra studio e lavoro nell’ambito dei processi formativi e di agevolare le…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il tirocinio formativo è un periodo di formazione presso un’azienda o un ente privato o pubblico e ha lo scopo di “realizzare momenti di alternanza fra studio e lavoro nell’ambito dei processi formativi e di agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro” (art.18 L. TREU – 196/97).

Codice insegnamento AAF2706

ARTE MODERNA A ROMA E NEL LAZIO 0 file
ARTE MODERNA A ROMA E NEL LAZIO 0 file
DIDATTICA GENERALE 0 file
DOCUMENTAZIONE 0 file
ESTETICA I.II 0 file
FILOLOGIA DEL TESTO 0 file
ICONOGRAFIA E ICONOLOGIA 0 file
ICONOGRAFIA E ICONOLOGIA 0 file
LETTERATURA ARTISTICA 0 file
LINGUA E LETTERATURA LATINA AVANZATO I 0 file
MUSEOLOGIA 0 file
MUSEOLOGIA 0 file
PEDAGOGIA GENERALE E SOCIALE 0 file
PEDAGOGIA SPERIMENTALE 0 file
PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO E DELL'EDUCAZIONE 0 file
SCIENZA DEI MATERIALI NELL'ARTE 0 file
STORIA DEL RESTAURO 0 file
STORIA DEL TEATRO 0 file
STORIA DELL'ARTE BIZANTINA II 0 file
STORIA DELL'ARTE CONTEMPORANEA I B 0 file
STORIA DELL'ARTE CONTEMPORANEA I C 0 file
STORIA DELL'ARTE CONTEMPORANEA II B 0 file
STORIA DELL'ARTE CONTEMPORANEA II C 0 file
STORIA DELL'ARTE MEDIEVALE II 0 file
STORIA DELL'ARTE MODERNA I B 0 file
STORIA DELL'ARTE MODERNA I C 0 file
STORIA DELL'ARTE MODERNA I D 0 file
STORIA DELL'ARTE MODERNA II A 0 file
STORIA DELL'ARTE MODERNA II B 0 file
STORIA DELL'ARTE MODERNA II C 0 file
STORIA DELL'ARTE MODERNA II D 0 file
STORIA DELLA FOTOGRAFIA 0 file
STORIA DELLA FOTOGRAFIA 0 file
STORIA DELLE TECNICHE ARTISTICHE I A 0 file
STORIA DELLE TECNICHE ARTISTICHE I A 0 file
STORIA DELLE TECNICHE ARTISTICHE I A 0 file
Storia dell'arte medievale 0 file
TEORIA E STORIA DELL' INFORMAZIONE 0 file

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