Corso di laurea

Sustainable Building Engineering - Ingegneria per l'Edilizia Sostenibile (sede di Rieti)

Università degli Studi di Roma - La Sapienza · 43 materie · 0 file condivisi

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Materie del corso

ANALYSIS I 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · MATH-03/A · 0 file

Fornire i concetti e gli strumenti fondamentali del calcolo differenziale e integrale per funzioni da R in R, delle serie numeriche e dei numeri complessi; fornire alcuni concetti e strumenti di base del calcolo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire i concetti e gli strumenti fondamentali del calcolo differenziale e integrale per funzioni da R in R, delle serie numeriche e dei numeri complessi; fornire alcuni concetti e strumenti di base del calcolo differenziale e integrale in più variabili e delle equazioni differenziali ordinarie; fornire, attraverso esempi e applicazioni pratiche, un’intuizione dell’utilità dell’Analisi Matematica nella descrizione quantitativa di un fenomeno. Risultati di apprendimento attesi: Saper leggere, comprendere e manipolare (per esempio rappresentare graficamente, approssimare, riscalare, calcolare esattamente) gli oggetti matematici introdotti durante il corso (per esempio serie, funzioni, integrali, gradienti, equazioni differenziali). Conoscerne e comprenderne le principali proprietà.

Conoscenza e capacità di comprensione: Acquisire la padronanza del calcolo differenziale e integrale, dalle funzioni scalari ai campi vettoriali, comprendendo le basi analitiche delle equazioni differenziali.

Capacità di applicare conoscenza: Risolvere problemi di analisi multivariabile, calcolare integrali di superficie e di volume, e integrare equazioni differenziali del primo e secondo ordine.

Autonomia di giudizio: Dimostrare capacità critica nel verificare le ipotesi di teoremi complessi (es. Stokes, Divergenza) prima della loro applicazione formale.

Abilità comunicative: Esprimere concetti matematici con rigore formale, utilizzando correttamente la simbologia dell'analisi moderna.

Capacità di apprendimento: Sviluppare un metodo di studio analitico propedeutico a corsi avanzati di Fisica Matematica e Analisi Superiore.

Programma

1. Ripasso

1.1. Funzioni

1.2. Funzioni Inverse

1.3. Funzioni Goniometriche (o Funzioni Trig.)

1.4. Risoluzione di Equazioni Goniometriche (o Equazioni Trig.)

1.5. Funzioni Esponenziali

1.6. Funzioni Logaritmiche

1.7. Equazioni Esponenziali e Logaritmiche

1.8. Grafici Comuni

2. Limiti

2.1. Retta Tangente e Tassi di Variazione

2.2. Il Limite

2.3. Limiti Unilateri (o Limiti da un Lato)

2.4. Proprietà dei Limiti

2.5. Calcolo dei Limiti

2.6. Limiti Infiniti

2.7. Limiti all'Infinito

2.8. Continuità

2.9. La Definizione di Limite

3. Derivate

3.1. La Definizione di Derivata

3.2. Interpretazione della Derivata

3.3. Formule di Derivazione

3.4. Regola del Prodotto e del Quoziente

3.5. Derivate delle Funzioni Goniometriche (o Funzioni Trig.)

3.6. Derivate delle Funzioni Esponenziali e Logaritmiche

3.7. Derivate delle Funzioni Iperboliche

3.8. Regola della Catena

3.9. Derivate di Ordine Superiore

4. Applicazioni delle Derivate

4.1. Tassi di Variazione

4.2. Punti Critici

4.3. Valori Minimi e Massimi

4.4. Ricerca degli Estremi Assoluti

4.5. La Forma di un Grafico, Parte I

4.6. Il Teorema del Valor Medio

4.7. Problemi di Ottimizzazione

4.8. La Regola di L’Hospital e Forme Indeterminate

4.9. Approssimazioni Lineari

4.10. Differenziali

5. Integrali

5.1. Integrali Indefiniti

5.2. Calcolo degli Integrali Indefiniti

5.3. Regola di Sostituzione per gli Integrali Indefiniti

5.4. Problema dell'Area

5.5. Definizione dell'Integrale Definito

5.6. Calcolo degli Integrali Definiti

5.7. Regola di Sostituzione per gli Integrali Definiti

6. Applicazioni degli Integrali

6.1. Valore Medio di una Funzione

6.2. Area Tra Curve

6.3. Volumi di Solidi di Rivoluzione / Metodo degli Anelli

6.4. Volumi di Solidi di Rivoluzione / Metodo dei Cilindri

6.5. Altri Problemi di Volume

6.6. Lavoro

Capitolo 1: Spazio 3-Dimensionale

Il Sistema di Coordinate 3D

Equazioni di Rette

Equazioni di Piani

Superfici Quadriche

Funzioni di Più Variabili

Funzioni Vettoriali

Calcolo con Funzioni Vettoriali

Vettori Tangente, Normale e Binormale

Lunghezza d'Arco con Funzioni Vettoriali

Curvatura

Velocità e Accelerazione

Coordinate Cilindriche

Coordinate Sferiche

Capitolo 2: Derivate Parziali

Limiti

Derivate Parziali

Interpretazioni delle Derivate Parziali

Differenziali

Regola della Catena

Derivate Direzionali

Capitolo 3: Applicazioni delle Derivate Parziali

Piani Tangenti e Approssimazioni Lineari

Vettore Gradiente, Piani Tangenti e Rette Normali

Minimi e Massimi Relativi

Minimi e Massimi Assoluti

Moltiplicatori di Lagrange

Integrali Multipli

Integrali Doppi

Integrali Iterati

Integrali Doppi su Regioni Generali

Integrali Doppi in Coordinate Polari

Integrali Tripli

Integrali Tripli in Coordinate Cilindriche

Integrali Tripli in Coordinate Sferiche

Cambio di Variabili

Area di Superficie

Area e Volume Riveduti

Capitolo 4: Integrali di Linea

Campi Vettoriali

Integrali di Linea – Parte I

Integrali di Linea di Campi Vettoriali

Teorema Fondamentale degli Integrali di Linea

Campi Vettoriali Conservativi

Teorema di Green

Capitolo 5: Integrali di Superficie (Surface Integrals)

Rotore (Curl) e Divergenza

Superfici Parametriche

Integrali di Superficie di Campi Vettoriali

Teorema di Stokes

Teorema della Divergenza

Capitolo 6: Equazioni Differenziali (Differential Equations)

Concetti Base (Basic Concepts)

Definizioni

Campi di Direzione

Considerazioni Finali

Equazioni Differenziali del Primo Ordine (First Order Differential Equations)

Equazioni Lineari

Equazioni a Variabili Separabili

Equazioni Differenziali di Bernoulli

Sostituzioni

Equazioni Differenziali del Secondo Ordine - Concetti Base (Second Order Differential Equations Basic Concepts)

Radici Reali

Radici Complesse

Radici Ripetute

  • 1. Ripasso 1.1. Funzioni1.2. Funzioni Inverse1.3. Funzioni Goniometriche (o Funzioni Trig.)1.4. Risoluzione di Equazioni Goniometriche (o Equazioni Trig.)1.5. Funzioni Esponenziali1.6. Funzioni Logaritmiche1.7. Equazioni Esponenziali e Logaritmiche1.8. Grafici Comuni
  • 2. Limiti 2.1. Retta Tangente e Tassi di Variazione2.2. Il Limite2.3. Limiti Unilateri (o Limiti da un Lato)2.4. Proprietà dei Limiti2.5. Calcolo dei Limiti2.6. Limiti Infiniti2.7. Limiti all'Infinito2.8. Continuità2.9. La Definizione di Limite
  • 3. Derivate 3.1. La Definizione di Derivata3.2. Interpretazione della Derivata3.3. Formule di Derivazione3.4. Regola del Prodotto e del Quoziente3.5. Derivate delle Funzioni Goniometriche (o Funzioni Trig.)3.6. Derivate delle Funzioni Esponenziali e Logaritmiche3.7. Derivate delle Funzioni Iperboliche3.8. Regola della Catena3.9. Derivate di Ordine Superiore
  • 4. Applicazioni delle Derivate 4.1. Tassi di Variazione4.2. Punti Critici4.3. Valori Minimi e Massimi4.4. Ricerca degli Estremi Assoluti4.5. La Forma di un Grafico, Parte I4.6. Il Teorema del Valor Medio4.7. Problemi di Ottimizzazione4.8. La Regola di L’Hospital e Forme Indeterminate4.9. Approssimazioni Lineari4.10. Differenziali
  • 5. Integrali 5.1. Integrali Indefiniti5.2. Calcolo degli Integrali Indefiniti5.3. Regola di Sostituzione per gli Integrali Indefiniti5.4. Problema dell'Area5.5. Definizione dell'Integrale Definito5.6. Calcolo degli Integrali Definiti5.7. Regola di Sostituzione per gli Integrali Definiti
  • 6. Applicazioni degli Integrali 6.1. Valore Medio di una Funzione6.2. Area Tra Curve6.3. Volumi di Solidi di Rivoluzione / Metodo degli Anelli6.4. Volumi di Solidi di Rivoluzione / Metodo dei Cilindri6.5. Altri Problemi di Volume6.6. Lavoro
  • Capitolo 1: Spazio 3-Dimensionale Il Sistema di Coordinate 3DEquazioni di RetteEquazioni di PianiSuperfici QuadricheFunzioni di Più VariabiliFunzioni VettorialiCalcolo con Funzioni VettorialiVettori Tangente, Normale e BinormaleLunghezza d'Arco con Funzioni VettorialiCurvaturaVelocità e AccelerazioneCoordinate CilindricheCoordinate Sferiche
  • Capitolo 2: Derivate Parziali LimitiDerivate ParzialiInterpretazioni delle Derivate ParzialiDifferenzialiRegola della CatenaDerivate Direzionali
  • Capitolo 3: Applicazioni delle Derivate Parziali Piani Tangenti e Approssimazioni LineariVettore Gradiente, Piani Tangenti e Rette NormaliMinimi e Massimi RelativiMinimi e Massimi AssolutiMoltiplicatori di LagrangeIntegrali Multipli Integrali DoppiIntegrali IteratiIntegrali Doppi su Regioni GeneraliIntegrali Doppi in Coordinate PolariIntegrali TripliIntegrali Tripli in Coordinate CilindricheIntegrali Tripli in Coordinate SfericheCambio di VariabiliArea di SuperficieArea e Volume Riveduti
  • Capitolo 4: Integrali di Linea Campi VettorialiIntegrali di Linea – Parte IIntegrali di Linea di Campi VettorialiTeorema Fondamentale degli Integrali di LineaCampi Vettoriali ConservativiTeorema di Green
  • Capitolo 5: Integrali di Superficie (Surface Integrals)Rotore (Curl) e DivergenzaSuperfici ParametricheIntegrali di Superficie di Campi VettorialiTeorema di StokesTeorema della Divergenza
  • Capitolo 6: Equazioni Differenziali (Differential Equations)Concetti Base (Basic Concepts)DefinizioniCampi di DirezioneConsiderazioni FinaliEquazioni Differenziali del Primo Ordine (First Order Differential Equations)Equazioni LineariEquazioni a Variabili SeparabiliEquazioni Differenziali di BernoulliSostituzioniEquazioni Differenziali del Secondo Ordine - Concetti Base (Second Order Differential Equations Basic Concepts)Radici RealiRadici ComplesseRadici Ripetute

Modalità d'esame

La valutazione finale terrà conto della capacità dello studente di integrare le diverse competenze acquisite:

Prova Scritta (Focus RAA 2 e 3): Valuta la capacità di applicare le conoscenze a problemi numerici e geometrici. Errori di calcolo lievi pesano meno della scelta errata della strategia risolutiva.

Prova Orale (Focus RAA 1, 4 e 5): Valuta il rigore espositivo, la conoscenza dei teoremi e la capacità di apprendimento autonomo.

Graduazione del voto: * Il mancato raggiungimento della soglia minima nel RAA 2 (applicazione pratica) preclude il superamento dell'esame.

L'eccellenza nel RAA 4 (comunicazione scientifica) e RAA 3 (giudizio critico) è necessaria per aspirare ai voti di fascia alta (27-30).

Testi di riferimento

1)https://openstax.org/details/books/calculus-volume-1

2) Canuto Tabacco

Editore ‏ : ‎ Springer Verlag

Analisi matematica 1. Teoria ed esercizi

Modulo: ANALYSIS II
N/D
Modulo: ANALYSIS I
N/D

Codice insegnamento AID-a6b0465b-34a

ANALYSIS I 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · MATH-03/A · 0 file

Fornire i concetti e gli strumenti fondamentali del calcolo differenziale e integrale per funzioni da R in R, delle serie numeriche e dei numeri complessi; fornire alcuni concetti e strumenti di base del calcolo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire i concetti e gli strumenti fondamentali del calcolo differenziale e integrale per funzioni da R in R, delle serie numeriche e dei numeri complessi; fornire alcuni concetti e strumenti di base del calcolo differenziale e integrale in più variabili e delle equazioni differenziali ordinarie; fornire, attraverso esempi e applicazioni pratiche, un’intuizione dell’utilità dell’Analisi Matematica nella descrizione quantitativa di un fenomeno. Risultati di apprendimento attesi: Saper leggere, comprendere e manipolare (per esempio rappresentare graficamente, approssimare, riscalare, calcolare esattamente) gli oggetti matematici introdotti durante il corso (per esempio serie, funzioni, integrali, gradienti, equazioni differenziali). Conoscerne e comprenderne le principali proprietà.

Conoscenza e capacità di comprensione: Acquisire la padronanza del calcolo differenziale e integrale, dalle funzioni scalari ai campi vettoriali, comprendendo le basi analitiche delle equazioni differenziali.

Capacità di applicare conoscenza: Risolvere problemi di analisi multivariabile, calcolare integrali di superficie e di volume, e integrare equazioni differenziali del primo e secondo ordine.

Autonomia di giudizio: Dimostrare capacità critica nel verificare le ipotesi di teoremi complessi (es. Stokes, Divergenza) prima della loro applicazione formale.

Abilità comunicative: Esprimere concetti matematici con rigore formale, utilizzando correttamente la simbologia dell'analisi moderna.

Capacità di apprendimento: Sviluppare un metodo di studio analitico propedeutico a corsi avanzati di Fisica Matematica e Analisi Superiore.

Programma

1. Ripasso

1.1. Funzioni

1.2. Funzioni Inverse

1.3. Funzioni Goniometriche (o Funzioni Trig.)

1.4. Risoluzione di Equazioni Goniometriche (o Equazioni Trig.)

1.5. Funzioni Esponenziali

1.6. Funzioni Logaritmiche

1.7. Equazioni Esponenziali e Logaritmiche

1.8. Grafici Comuni

2. Limiti

2.1. Retta Tangente e Tassi di Variazione

2.2. Il Limite

2.3. Limiti Unilateri (o Limiti da un Lato)

2.4. Proprietà dei Limiti

2.5. Calcolo dei Limiti

2.6. Limiti Infiniti

2.7. Limiti all'Infinito

2.8. Continuità

2.9. La Definizione di Limite

3. Derivate

3.1. La Definizione di Derivata

3.2. Interpretazione della Derivata

3.3. Formule di Derivazione

3.4. Regola del Prodotto e del Quoziente

3.5. Derivate delle Funzioni Goniometriche (o Funzioni Trig.)

3.6. Derivate delle Funzioni Esponenziali e Logaritmiche

3.7. Derivate delle Funzioni Iperboliche

3.8. Regola della Catena

3.9. Derivate di Ordine Superiore

4. Applicazioni delle Derivate

4.1. Tassi di Variazione

4.2. Punti Critici

4.3. Valori Minimi e Massimi

4.4. Ricerca degli Estremi Assoluti

4.5. La Forma di un Grafico, Parte I

4.6. Il Teorema del Valor Medio

4.7. Problemi di Ottimizzazione

4.8. La Regola di L’Hospital e Forme Indeterminate

4.9. Approssimazioni Lineari

4.10. Differenziali

5. Integrali

5.1. Integrali Indefiniti

5.2. Calcolo degli Integrali Indefiniti

5.3. Regola di Sostituzione per gli Integrali Indefiniti

5.4. Problema dell'Area

5.5. Definizione dell'Integrale Definito

5.6. Calcolo degli Integrali Definiti

5.7. Regola di Sostituzione per gli Integrali Definiti

6. Applicazioni degli Integrali

6.1. Valore Medio di una Funzione

6.2. Area Tra Curve

6.3. Volumi di Solidi di Rivoluzione / Metodo degli Anelli

6.4. Volumi di Solidi di Rivoluzione / Metodo dei Cilindri

6.5. Altri Problemi di Volume

6.6. Lavoro

Capitolo 1: Spazio 3-Dimensionale

Il Sistema di Coordinate 3D

Equazioni di Rette

Equazioni di Piani

Superfici Quadriche

Funzioni di Più Variabili

Funzioni Vettoriali

Calcolo con Funzioni Vettoriali

Vettori Tangente, Normale e Binormale

Lunghezza d'Arco con Funzioni Vettoriali

Curvatura

Velocità e Accelerazione

Coordinate Cilindriche

Coordinate Sferiche

Capitolo 2: Derivate Parziali

Limiti

Derivate Parziali

Interpretazioni delle Derivate Parziali

Differenziali

Regola della Catena

Derivate Direzionali

Capitolo 3: Applicazioni delle Derivate Parziali

Piani Tangenti e Approssimazioni Lineari

Vettore Gradiente, Piani Tangenti e Rette Normali

Minimi e Massimi Relativi

Minimi e Massimi Assoluti

Moltiplicatori di Lagrange

Integrali Multipli

Integrali Doppi

Integrali Iterati

Integrali Doppi su Regioni Generali

Integrali Doppi in Coordinate Polari

Integrali Tripli

Integrali Tripli in Coordinate Cilindriche

Integrali Tripli in Coordinate Sferiche

Cambio di Variabili

Area di Superficie

Area e Volume Riveduti

Capitolo 4: Integrali di Linea

Campi Vettoriali

Integrali di Linea – Parte I

Integrali di Linea di Campi Vettoriali

Teorema Fondamentale degli Integrali di Linea

Campi Vettoriali Conservativi

Teorema di Green

Capitolo 5: Integrali di Superficie (Surface Integrals)

Rotore (Curl) e Divergenza

Superfici Parametriche

Integrali di Superficie di Campi Vettoriali

Teorema di Stokes

Teorema della Divergenza

Capitolo 6: Equazioni Differenziali (Differential Equations)

Concetti Base (Basic Concepts)

Definizioni

Campi di Direzione

Considerazioni Finali

Equazioni Differenziali del Primo Ordine (First Order Differential Equations)

Equazioni Lineari

Equazioni a Variabili Separabili

Equazioni Differenziali di Bernoulli

Sostituzioni

Equazioni Differenziali del Secondo Ordine - Concetti Base (Second Order Differential Equations Basic Concepts)

Radici Reali

Radici Complesse

Radici Ripetute

  • 1. Ripasso 1.1. Funzioni1.2. Funzioni Inverse1.3. Funzioni Goniometriche (o Funzioni Trig.)1.4. Risoluzione di Equazioni Goniometriche (o Equazioni Trig.)1.5. Funzioni Esponenziali1.6. Funzioni Logaritmiche1.7. Equazioni Esponenziali e Logaritmiche1.8. Grafici Comuni
  • 2. Limiti 2.1. Retta Tangente e Tassi di Variazione2.2. Il Limite2.3. Limiti Unilateri (o Limiti da un Lato)2.4. Proprietà dei Limiti2.5. Calcolo dei Limiti2.6. Limiti Infiniti2.7. Limiti all'Infinito2.8. Continuità2.9. La Definizione di Limite
  • 3. Derivate 3.1. La Definizione di Derivata3.2. Interpretazione della Derivata3.3. Formule di Derivazione3.4. Regola del Prodotto e del Quoziente3.5. Derivate delle Funzioni Goniometriche (o Funzioni Trig.)3.6. Derivate delle Funzioni Esponenziali e Logaritmiche3.7. Derivate delle Funzioni Iperboliche3.8. Regola della Catena3.9. Derivate di Ordine Superiore
  • 4. Applicazioni delle Derivate 4.1. Tassi di Variazione4.2. Punti Critici4.3. Valori Minimi e Massimi4.4. Ricerca degli Estremi Assoluti4.5. La Forma di un Grafico, Parte I4.6. Il Teorema del Valor Medio4.7. Problemi di Ottimizzazione4.8. La Regola di L’Hospital e Forme Indeterminate4.9. Approssimazioni Lineari4.10. Differenziali
  • 5. Integrali 5.1. Integrali Indefiniti5.2. Calcolo degli Integrali Indefiniti5.3. Regola di Sostituzione per gli Integrali Indefiniti5.4. Problema dell'Area5.5. Definizione dell'Integrale Definito5.6. Calcolo degli Integrali Definiti5.7. Regola di Sostituzione per gli Integrali Definiti
  • 6. Applicazioni degli Integrali 6.1. Valore Medio di una Funzione6.2. Area Tra Curve6.3. Volumi di Solidi di Rivoluzione / Metodo degli Anelli6.4. Volumi di Solidi di Rivoluzione / Metodo dei Cilindri6.5. Altri Problemi di Volume6.6. Lavoro
  • Capitolo 1: Spazio 3-Dimensionale Il Sistema di Coordinate 3DEquazioni di RetteEquazioni di PianiSuperfici QuadricheFunzioni di Più VariabiliFunzioni VettorialiCalcolo con Funzioni VettorialiVettori Tangente, Normale e BinormaleLunghezza d'Arco con Funzioni VettorialiCurvaturaVelocità e AccelerazioneCoordinate CilindricheCoordinate Sferiche
  • Capitolo 2: Derivate Parziali LimitiDerivate ParzialiInterpretazioni delle Derivate ParzialiDifferenzialiRegola della CatenaDerivate Direzionali
  • Capitolo 3: Applicazioni delle Derivate Parziali Piani Tangenti e Approssimazioni LineariVettore Gradiente, Piani Tangenti e Rette NormaliMinimi e Massimi RelativiMinimi e Massimi AssolutiMoltiplicatori di LagrangeIntegrali Multipli Integrali DoppiIntegrali IteratiIntegrali Doppi su Regioni GeneraliIntegrali Doppi in Coordinate PolariIntegrali TripliIntegrali Tripli in Coordinate CilindricheIntegrali Tripli in Coordinate SfericheCambio di VariabiliArea di SuperficieArea e Volume Riveduti
  • Capitolo 4: Integrali di Linea Campi VettorialiIntegrali di Linea – Parte IIntegrali di Linea di Campi VettorialiTeorema Fondamentale degli Integrali di LineaCampi Vettoriali ConservativiTeorema di Green
  • Capitolo 5: Integrali di Superficie (Surface Integrals)Rotore (Curl) e DivergenzaSuperfici ParametricheIntegrali di Superficie di Campi VettorialiTeorema di StokesTeorema della Divergenza
  • Capitolo 6: Equazioni Differenziali (Differential Equations)Concetti Base (Basic Concepts)DefinizioniCampi di DirezioneConsiderazioni FinaliEquazioni Differenziali del Primo Ordine (First Order Differential Equations)Equazioni LineariEquazioni a Variabili SeparabiliEquazioni Differenziali di BernoulliSostituzioniEquazioni Differenziali del Secondo Ordine - Concetti Base (Second Order Differential Equations Basic Concepts)Radici RealiRadici ComplesseRadici Ripetute

Modalità d'esame

La valutazione finale terrà conto della capacità dello studente di integrare le diverse competenze acquisite:

Prova Scritta (Focus RAA 2 e 3): Valuta la capacità di applicare le conoscenze a problemi numerici e geometrici. Errori di calcolo lievi pesano meno della scelta errata della strategia risolutiva.

Prova Orale (Focus RAA 1, 4 e 5): Valuta il rigore espositivo, la conoscenza dei teoremi e la capacità di apprendimento autonomo.

Graduazione del voto: * Il mancato raggiungimento della soglia minima nel RAA 2 (applicazione pratica) preclude il superamento dell'esame.

L'eccellenza nel RAA 4 (comunicazione scientifica) e RAA 3 (giudizio critico) è necessaria per aspirare ai voti di fascia alta (27-30).

Testi di riferimento

1)https://openstax.org/details/books/calculus-volume-1

2) Canuto Tabacco

Editore ‏ : ‎ Springer Verlag

Analisi matematica 1. Teoria ed esercizi

Modulo: ANALYSIS II
N/D
Modulo: ANALYSIS I
N/D

Codice insegnamento AID-ad57a0b8-5e5

ANALYSIS I AND II 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · MATH-03/A · 0 file

Fornire i concetti e gli strumenti fondamentali del calcolo differenziale e integrale per funzioni da R in R, delle serie numeriche e dei numeri complessi; fornire alcuni concetti e strumenti di base del calcolo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire i concetti e gli strumenti fondamentali del calcolo differenziale e integrale per funzioni da R in R, delle serie numeriche e dei numeri complessi; fornire alcuni concetti e strumenti di base del calcolo differenziale e integrale in più variabili e delle equazioni differenziali ordinarie; fornire, attraverso esempi e applicazioni pratiche, un’intuizione dell’utilità dell’Analisi Matematica nella descrizione quantitativa di un fenomeno. Risultati di apprendimento attesi: Saper leggere, comprendere e manipolare (per esempio rappresentare graficamente, approssimare, riscalare, calcolare esattamente) gli oggetti matematici introdotti durante il corso (per esempio serie, funzioni, integrali, gradienti, equazioni differenziali). Conoscerne e comprenderne le principali proprietà.

Programma

ANALYSIS II
1. Ripasso

1.1. Funzioni

1.2. Funzioni Inverse

1.3. Funzioni Goniometriche (o Funzioni Trig.)

1.4. Risoluzione di Equazioni Goniometriche (o Equazioni Trig.)

1.5. Funzioni Esponenziali

1.6. Funzioni Logaritmiche

1.7. Equazioni Esponenziali e Logaritmiche

1.8. Grafici Comuni

2. Limiti

2.1. Retta Tangente e Tassi di Variazione

2.2. Il Limite

2.3. Limiti Unilateri (o Limiti da un Lato)

2.4. Proprietà dei Limiti

2.5. Calcolo dei Limiti

2.6. Limiti Infiniti

2.7. Limiti all'Infinito

2.8. Continuità

2.9. La Definizione di Limite

3. Derivate

3.1. La Definizione di Derivata

3.2. Interpretazione della Derivata

3.3. Formule di Derivazione

3.4. Regola del Prodotto e del Quoziente

3.5. Derivate delle Funzioni Goniometriche (o Funzioni Trig.)

3.6. Derivate delle Funzioni Esponenziali e Logaritmiche

3.7. Derivate delle Funzioni Iperboliche

3.8. Regola della Catena

3.9. Derivate di Ordine Superiore

4. Applicazioni delle Derivate

4.1. Tassi di Variazione

4.2. Punti Critici

4.3. Valori Minimi e Massimi

4.4. Ricerca degli Estremi Assoluti

4.5. La Forma di un Grafico, Parte I

4.6. Il Teorema del Valor Medio

4.7. Problemi di Ottimizzazione

4.8. La Regola di L’Hospital e Forme Indeterminate

4.9. Approssimazioni Lineari

4.10. Differenziali

5. Integrali

5.1. Integrali Indefiniti

5.2. Calcolo degli Integrali Indefiniti

5.3. Regola di Sostituzione per gli Integrali Indefiniti

5.4. Problema dell'Area

5.5. Definizione dell'Integrale Definito

5.6. Calcolo degli Integrali Definiti

5.7. Regola di Sostituzione per gli Integrali Definiti

6. Applicazioni degli Integrali

6.1. Valore Medio di una Funzione

6.2. Area Tra Curve

6.3. Volumi di Solidi di Rivoluzione / Metodo degli Anelli

6.4. Volumi di Solidi di Rivoluzione / Metodo dei Cilindri

6.5. Altri Problemi di Volume

6.6. Lavoro

Capitolo 1: Spazio 3-Dimensionale

Il Sistema di Coordinate 3D

Equazioni di Rette

Equazioni di Piani

Superfici Quadriche

Funzioni di Più Variabili

Funzioni Vettoriali

Calcolo con Funzioni Vettoriali

Vettori Tangente, Normale e Binormale

Lunghezza d'Arco con Funzioni Vettoriali

Curvatura

Velocità e Accelerazione

Coordinate Cilindriche

Coordinate Sferiche

Capitolo 2: Derivate Parziali

Limiti

Derivate Parziali

Interpretazioni delle Derivate Parziali

Differenziali

Regola della Catena

Derivate Direzionali

Capitolo 3: Applicazioni delle Derivate Parziali

Piani Tangenti e Approssimazioni Lineari

Vettore Gradiente, Piani Tangenti e Rette Normali

Minimi e Massimi Relativi

Minimi e Massimi Assoluti

Moltiplicatori di Lagrange

Integrali Multipli

Integrali Doppi

Integrali Iterati

Integrali Doppi su Regioni Generali

Integrali Doppi in Coordinate Polari

Integrali Tripli

Integrali Tripli in Coordinate Cilindriche

Integrali Tripli in Coordinate Sferiche

Cambio di Variabili

Area di Superficie

Area e Volume Riveduti

Capitolo 4: Integrali di Linea

Campi Vettoriali

Integrali di Linea – Parte I

Integrali di Linea di Campi Vettoriali

Teorema Fondamentale degli Integrali di Linea

Campi Vettoriali Conservativi

Teorema di Green

Capitolo 5: Integrali di Superficie (Surface Integrals)

Rotore (Curl) e Divergenza

Superfici Parametriche

Integrali di Superficie di Campi Vettoriali

Teorema di Stokes

Teorema della Divergenza

Capitolo 6: Equazioni Differenziali (Differential Equations)

Concetti Base (Basic Concepts)

Definizioni

Campi di Direzione

Considerazioni Finali

Equazioni Differenziali del Primo Ordine (First Order Differential Equations)

Equazioni Lineari

Equazioni a Variabili Separabili

Equazioni Differenziali di Bernoulli

Sostituzioni

Equazioni Differenziali del Secondo Ordine - Concetti Base (Second Order Differential Equations Basic Concepts)

Radici Reali

Radici Complesse

Radici Ripetute

  • 1. Ripasso 1.1. Funzioni1.2. Funzioni Inverse1.3. Funzioni Goniometriche (o Funzioni Trig.)1.4. Risoluzione di Equazioni Goniometriche (o Equazioni Trig.)1.5. Funzioni Esponenziali1.6. Funzioni Logaritmiche1.7. Equazioni Esponenziali e Logaritmiche1.8. Grafici Comuni
  • 2. Limiti 2.1. Retta Tangente e Tassi di Variazione2.2. Il Limite2.3. Limiti Unilateri (o Limiti da un Lato)2.4. Proprietà dei Limiti2.5. Calcolo dei Limiti2.6. Limiti Infiniti2.7. Limiti all'Infinito2.8. Continuità2.9. La Definizione di Limite
  • 3. Derivate 3.1. La Definizione di Derivata3.2. Interpretazione della Derivata3.3. Formule di Derivazione3.4. Regola del Prodotto e del Quoziente3.5. Derivate delle Funzioni Goniometriche (o Funzioni Trig.)3.6. Derivate delle Funzioni Esponenziali e Logaritmiche3.7. Derivate delle Funzioni Iperboliche3.8. Regola della Catena3.9. Derivate di Ordine Superiore
  • 4. Applicazioni delle Derivate 4.1. Tassi di Variazione4.2. Punti Critici4.3. Valori Minimi e Massimi4.4. Ricerca degli Estremi Assoluti4.5. La Forma di un Grafico, Parte I4.6. Il Teorema del Valor Medio4.7. Problemi di Ottimizzazione4.8. La Regola di L’Hospital e Forme Indeterminate4.9. Approssimazioni Lineari4.10. Differenziali
  • 5. Integrali 5.1. Integrali Indefiniti5.2. Calcolo degli Integrali Indefiniti5.3. Regola di Sostituzione per gli Integrali Indefiniti5.4. Problema dell'Area5.5. Definizione dell'Integrale Definito5.6. Calcolo degli Integrali Definiti5.7. Regola di Sostituzione per gli Integrali Definiti
  • 6. Applicazioni degli Integrali 6.1. Valore Medio di una Funzione6.2. Area Tra Curve6.3. Volumi di Solidi di Rivoluzione / Metodo degli Anelli6.4. Volumi di Solidi di Rivoluzione / Metodo dei Cilindri6.5. Altri Problemi di Volume6.6. Lavoro
  • Capitolo 1: Spazio 3-Dimensionale Il Sistema di Coordinate 3DEquazioni di RetteEquazioni di PianiSuperfici QuadricheFunzioni di Più VariabiliFunzioni VettorialiCalcolo con Funzioni VettorialiVettori Tangente, Normale e BinormaleLunghezza d'Arco con Funzioni VettorialiCurvaturaVelocità e AccelerazioneCoordinate CilindricheCoordinate Sferiche
  • Capitolo 2: Derivate Parziali LimitiDerivate ParzialiInterpretazioni delle Derivate ParzialiDifferenzialiRegola della CatenaDerivate Direzionali
  • Capitolo 3: Applicazioni delle Derivate Parziali Piani Tangenti e Approssimazioni LineariVettore Gradiente, Piani Tangenti e Rette NormaliMinimi e Massimi RelativiMinimi e Massimi AssolutiMoltiplicatori di LagrangeIntegrali Multipli Integrali DoppiIntegrali IteratiIntegrali Doppi su Regioni GeneraliIntegrali Doppi in Coordinate PolariIntegrali TripliIntegrali Tripli in Coordinate CilindricheIntegrali Tripli in Coordinate SfericheCambio di VariabiliArea di SuperficieArea e Volume Riveduti
  • Capitolo 4: Integrali di Linea Campi VettorialiIntegrali di Linea – Parte IIntegrali di Linea di Campi VettorialiTeorema Fondamentale degli Integrali di LineaCampi Vettoriali ConservativiTeorema di Green
  • Capitolo 5: Integrali di Superficie (Surface Integrals)Rotore (Curl) e DivergenzaSuperfici ParametricheIntegrali di Superficie di Campi VettorialiTeorema di StokesTeorema della Divergenza
  • Capitolo 6: Equazioni Differenziali (Differential Equations)Concetti Base (Basic Concepts)DefinizioniCampi di DirezioneConsiderazioni FinaliEquazioni Differenziali del Primo Ordine (First Order Differential Equations)Equazioni LineariEquazioni a Variabili SeparabiliEquazioni Differenziali di BernoulliSostituzioniEquazioni Differenziali del Secondo Ordine - Concetti Base (Second Order Differential Equations Basic Concepts)Radici RealiRadici ComplesseRadici Ripetute

ANALYSIS I
1. Ripasso

1.1. Funzioni

1.2. Funzioni Inverse

1.3. Funzioni Goniometriche (o Funzioni Trig.)

1.4. Risoluzione di Equazioni Goniometriche (o Equazioni Trig.)

1.5. Funzioni Esponenziali

1.6. Funzioni Logaritmiche

1.7. Equazioni Esponenziali e Logaritmiche

1.8. Grafici Comuni

2. Limiti

2.1. Retta Tangente e Tassi di Variazione

2.2. Il Limite

2.3. Limiti Unilateri (o Limiti da un Lato)

2.4. Proprietà dei Limiti

2.5. Calcolo dei Limiti

2.6. Limiti Infiniti

2.7. Limiti all'Infinito

2.8. Continuità

2.9. La Definizione di Limite

3. Derivate

3.1. La Definizione di Derivata

3.2. Interpretazione della Derivata

3.3. Formule di Derivazione

3.4. Regola del Prodotto e del Quoziente

3.5. Derivate delle Funzioni Goniometriche (o Funzioni Trig.)

3.6. Derivate delle Funzioni Esponenziali e Logaritmiche

3.7. Derivate delle Funzioni Iperboliche

3.8. Regola della Catena

3.9. Derivate di Ordine Superiore

4. Applicazioni delle Derivate

4.1. Tassi di Variazione

4.2. Punti Critici

4.3. Valori Minimi e Massimi

4.4. Ricerca degli Estremi Assoluti

4.5. La Forma di un Grafico, Parte I

4.6. Il Teorema del Valor Medio

4.7. Problemi di Ottimizzazione

4.8. La Regola di L’Hospital e Forme Indeterminate

4.9. Approssimazioni Lineari

4.10. Differenziali

5. Integrali

5.1. Integrali Indefiniti

5.2. Calcolo degli Integrali Indefiniti

5.3. Regola di Sostituzione per gli Integrali Indefiniti

5.4. Problema dell'Area

5.5. Definizione dell'Integrale Definito

5.6. Calcolo degli Integrali Definiti

5.7. Regola di Sostituzione per gli Integrali Definiti

6. Applicazioni degli Integrali

6.1. Valore Medio di una Funzione

6.2. Area Tra Curve

6.3. Volumi di Solidi di Rivoluzione / Metodo degli Anelli

6.4. Volumi di Solidi di Rivoluzione / Metodo dei Cilindri

6.5. Altri Problemi di Volume

6.6. Lavoro

Capitolo 1: Spazio 3-Dimensionale

Il Sistema di Coordinate 3D

Equazioni di Rette

Equazioni di Piani

Superfici Quadriche

Funzioni di Più Variabili

Funzioni Vettoriali

Calcolo con Funzioni Vettoriali

Vettori Tangente, Normale e Binormale

Lunghezza d'Arco con Funzioni Vettoriali

Curvatura

Velocità e Accelerazione

Coordinate Cilindriche

Coordinate Sferiche

Capitolo 2: Derivate Parziali

Limiti

Derivate Parziali

Interpretazioni delle Derivate Parziali

Differenziali

Regola della Catena

Derivate Direzionali

Capitolo 3: Applicazioni delle Derivate Parziali

Piani Tangenti e Approssimazioni Lineari

Vettore Gradiente, Piani Tangenti e Rette Normali

Minimi e Massimi Relativi

Minimi e Massimi Assoluti

Moltiplicatori di Lagrange

Integrali Multipli

Integrali Doppi

Integrali Iterati

Integrali Doppi su Regioni Generali

Integrali Doppi in Coordinate Polari

Integrali Tripli

Integrali Tripli in Coordinate Cilindriche

Integrali Tripli in Coordinate Sferiche

Cambio di Variabili

Area di Superficie

Area e Volume Riveduti

Capitolo 4: Integrali di Linea

Campi Vettoriali

Integrali di Linea – Parte I

Integrali di Linea di Campi Vettoriali

Teorema Fondamentale degli Integrali di Linea

Campi Vettoriali Conservativi

Teorema di Green

Capitolo 5: Integrali di Superficie (Surface Integrals)

Rotore (Curl) e Divergenza

Superfici Parametriche

Integrali di Superficie di Campi Vettoriali

Teorema di Stokes

Teorema della Divergenza

Capitolo 6: Equazioni Differenziali (Differential Equations)

Concetti Base (Basic Concepts)

Definizioni

Campi di Direzione

Considerazioni Finali

Equazioni Differenziali del Primo Ordine (First Order Differential Equations)

Equazioni Lineari

Equazioni a Variabili Separabili

Equazioni Differenziali di Bernoulli

Sostituzioni

Equazioni Differenziali del Secondo Ordine - Concetti Base (Second Order Differential Equations Basic Concepts)

Radici Reali

Radici Complesse

Radici Ripetute

  • 1. Ripasso 1.1. Funzioni1.2. Funzioni Inverse1.3. Funzioni Goniometriche (o Funzioni Trig.)1.4. Risoluzione di Equazioni Goniometriche (o Equazioni Trig.)1.5. Funzioni Esponenziali1.6. Funzioni Logaritmiche1.7. Equazioni Esponenziali e Logaritmiche1.8. Grafici Comuni
  • 2. Limiti 2.1. Retta Tangente e Tassi di Variazione2.2. Il Limite2.3. Limiti Unilateri (o Limiti da un Lato)2.4. Proprietà dei Limiti2.5. Calcolo dei Limiti2.6. Limiti Infiniti2.7. Limiti all'Infinito2.8. Continuità2.9. La Definizione di Limite
  • 3. Derivate 3.1. La Definizione di Derivata3.2. Interpretazione della Derivata3.3. Formule di Derivazione3.4. Regola del Prodotto e del Quoziente3.5. Derivate delle Funzioni Goniometriche (o Funzioni Trig.)3.6. Derivate delle Funzioni Esponenziali e Logaritmiche3.7. Derivate delle Funzioni Iperboliche3.8. Regola della Catena3.9. Derivate di Ordine Superiore
  • 4. Applicazioni delle Derivate 4.1. Tassi di Variazione4.2. Punti Critici4.3. Valori Minimi e Massimi4.4. Ricerca degli Estremi Assoluti4.5. La Forma di un Grafico, Parte I4.6. Il Teorema del Valor Medio4.7. Problemi di Ottimizzazione4.8. La Regola di L’Hospital e Forme Indeterminate4.9. Approssimazioni Lineari4.10. Differenziali
  • 5. Integrali 5.1. Integrali Indefiniti5.2. Calcolo degli Integrali Indefiniti5.3. Regola di Sostituzione per gli Integrali Indefiniti5.4. Problema dell'Area5.5. Definizione dell'Integrale Definito5.6. Calcolo degli Integrali Definiti5.7. Regola di Sostituzione per gli Integrali Definiti
  • 6. Applicazioni degli Integrali 6.1. Valore Medio di una Funzione6.2. Area Tra Curve6.3. Volumi di Solidi di Rivoluzione / Metodo degli Anelli6.4. Volumi di Solidi di Rivoluzione / Metodo dei Cilindri6.5. Altri Problemi di Volume6.6. Lavoro
  • Capitolo 1: Spazio 3-Dimensionale Il Sistema di Coordinate 3DEquazioni di RetteEquazioni di PianiSuperfici QuadricheFunzioni di Più VariabiliFunzioni VettorialiCalcolo con Funzioni VettorialiVettori Tangente, Normale e BinormaleLunghezza d'Arco con Funzioni VettorialiCurvaturaVelocità e AccelerazioneCoordinate CilindricheCoordinate Sferiche
  • Capitolo 2: Derivate Parziali LimitiDerivate ParzialiInterpretazioni delle Derivate ParzialiDifferenzialiRegola della CatenaDerivate Direzionali
  • Capitolo 3: Applicazioni delle Derivate Parziali Piani Tangenti e Approssimazioni LineariVettore Gradiente, Piani Tangenti e Rette NormaliMinimi e Massimi RelativiMinimi e Massimi AssolutiMoltiplicatori di LagrangeIntegrali Multipli Integrali DoppiIntegrali IteratiIntegrali Doppi su Regioni GeneraliIntegrali Doppi in Coordinate PolariIntegrali TripliIntegrali Tripli in Coordinate CilindricheIntegrali Tripli in Coordinate SfericheCambio di VariabiliArea di SuperficieArea e Volume Riveduti
  • Capitolo 4: Integrali di Linea Campi VettorialiIntegrali di Linea – Parte IIntegrali di Linea di Campi VettorialiTeorema Fondamentale degli Integrali di LineaCampi Vettoriali ConservativiTeorema di Green
  • Capitolo 5: Integrali di Superficie (Surface Integrals)Rotore (Curl) e DivergenzaSuperfici ParametricheIntegrali di Superficie di Campi VettorialiTeorema di StokesTeorema della Divergenza
  • Capitolo 6: Equazioni Differenziali (Differential Equations)Concetti Base (Basic Concepts)DefinizioniCampi di DirezioneConsiderazioni FinaliEquazioni Differenziali del Primo Ordine (First Order Differential Equations)Equazioni LineariEquazioni a Variabili SeparabiliEquazioni Differenziali di BernoulliSostituzioniEquazioni Differenziali del Secondo Ordine - Concetti Base (Second Order Differential Equations Basic Concepts)Radici RealiRadici ComplesseRadici Ripetute

Modalità d'esame

ANALYSIS II
La valutazione finale terrà conto della capacità dello studente di integrare le diverse competenze acquisite:

Prova Scritta (Focus RAA 2 e 3): Valuta la capacità di applicare le conoscenze a problemi numerici e geometrici. Errori di calcolo lievi pesano meno della scelta errata della strategia risolutiva.

Prova Orale (Focus RAA 1, 4 e 5): Valuta il rigore espositivo, la conoscenza dei teoremi e la capacità di apprendimento autonomo.

Graduazione del voto: * Il mancato raggiungimento della soglia minima nel RAA 2 (applicazione pratica) preclude il superamento dell'esame.

L'eccellenza nel RAA 4 (comunicazione scientifica) e RAA 3 (giudizio critico) è necessaria per aspirare ai voti di fascia alta (27-30).

ANALYSIS I
La valutazione finale terrà conto della capacità dello studente di integrare le diverse competenze acquisite:

Prova Scritta (Focus RAA 2 e 3): Valuta la capacità di applicare le conoscenze a problemi numerici e geometrici. Errori di calcolo lievi pesano meno della scelta errata della strategia risolutiva.

Prova Orale (Focus RAA 1, 4 e 5): Valuta il rigore espositivo, la conoscenza dei teoremi e la capacità di apprendimento autonomo.

Graduazione del voto: * Il mancato raggiungimento della soglia minima nel RAA 2 (applicazione pratica) preclude il superamento dell'esame.

L'eccellenza nel RAA 4 (comunicazione scientifica) e RAA 3 (giudizio critico) è necessaria per aspirare ai voti di fascia alta (27-30).

Testi di riferimento

ANALYSIS II
1)https://openstax.org/details/books/calculus-volume-1

2) Canuto Tabacco

Editore ‏ : ‎ Springer Verlag

Analisi matematica 1. Teoria ed esercizi

Modulo: ANALYSIS II
N/D
Modulo: ANALYSIS I
N/D

ANALYSIS I
1)https://openstax.org/details/books/calculus-volume-1

2) Canuto Tabacco

Editore ‏ : ‎ Springer Verlag

Analisi matematica 1. Teoria ed esercizi

Modulo: ANALYSIS II
N/D
Modulo: ANALYSIS I
N/D

Codice insegnamento 10630499

ANALYSIS II 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · MATH-03/A · 0 file

Fornire i concetti e gli strumenti fondamentali del calcolo differenziale e integrale per funzioni da R in R, delle serie numeriche e dei numeri complessi; fornire alcuni concetti e strumenti di base del calcolo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire i concetti e gli strumenti fondamentali del calcolo differenziale e integrale per funzioni da R in R, delle serie numeriche e dei numeri complessi; fornire alcuni concetti e strumenti di base del calcolo differenziale e integrale in più variabili e delle equazioni differenziali ordinarie; fornire, attraverso esempi e applicazioni pratiche, un’intuizione dell’utilità dell’Analisi Matematica nella descrizione quantitativa di un fenomeno. Risultati di apprendimento attesi: Saper leggere, comprendere e manipolare (per esempio rappresentare graficamente, approssimare, riscalare, calcolare esattamente) gli oggetti matematici introdotti durante il corso (per esempio serie, funzioni, integrali, gradienti, equazioni differenziali). Conoscerne e comprenderne le principali proprietà.

Conoscenza e capacità di comprensione: Acquisire la padronanza del calcolo differenziale e integrale, dalle funzioni scalari ai campi vettoriali, comprendendo le basi analitiche delle equazioni differenziali.

Capacità di applicare conoscenza: Risolvere problemi di analisi multivariabile, calcolare integrali di superficie e di volume, e integrare equazioni differenziali del primo e secondo ordine.

Autonomia di giudizio: Dimostrare capacità critica nel verificare le ipotesi di teoremi complessi (es. Stokes, Divergenza) prima della loro applicazione formale.

Abilità comunicative: Esprimere concetti matematici con rigore formale, utilizzando correttamente la simbologia dell'analisi moderna.

Capacità di apprendimento: Sviluppare un metodo di studio analitico propedeutico a corsi avanzati di Fisica Matematica e Analisi Superiore.

Programma

1. Ripasso

1.1. Funzioni

1.2. Funzioni Inverse

1.3. Funzioni Goniometriche (o Funzioni Trig.)

1.4. Risoluzione di Equazioni Goniometriche (o Equazioni Trig.)

1.5. Funzioni Esponenziali

1.6. Funzioni Logaritmiche

1.7. Equazioni Esponenziali e Logaritmiche

1.8. Grafici Comuni

2. Limiti

2.1. Retta Tangente e Tassi di Variazione

2.2. Il Limite

2.3. Limiti Unilateri (o Limiti da un Lato)

2.4. Proprietà dei Limiti

2.5. Calcolo dei Limiti

2.6. Limiti Infiniti

2.7. Limiti all'Infinito

2.8. Continuità

2.9. La Definizione di Limite

3. Derivate

3.1. La Definizione di Derivata

3.2. Interpretazione della Derivata

3.3. Formule di Derivazione

3.4. Regola del Prodotto e del Quoziente

3.5. Derivate delle Funzioni Goniometriche (o Funzioni Trig.)

3.6. Derivate delle Funzioni Esponenziali e Logaritmiche

3.7. Derivate delle Funzioni Iperboliche

3.8. Regola della Catena

3.9. Derivate di Ordine Superiore

4. Applicazioni delle Derivate

4.1. Tassi di Variazione

4.2. Punti Critici

4.3. Valori Minimi e Massimi

4.4. Ricerca degli Estremi Assoluti

4.5. La Forma di un Grafico, Parte I

4.6. Il Teorema del Valor Medio

4.7. Problemi di Ottimizzazione

4.8. La Regola di L’Hospital e Forme Indeterminate

4.9. Approssimazioni Lineari

4.10. Differenziali

5. Integrali

5.1. Integrali Indefiniti

5.2. Calcolo degli Integrali Indefiniti

5.3. Regola di Sostituzione per gli Integrali Indefiniti

5.4. Problema dell'Area

5.5. Definizione dell'Integrale Definito

5.6. Calcolo degli Integrali Definiti

5.7. Regola di Sostituzione per gli Integrali Definiti

6. Applicazioni degli Integrali

6.1. Valore Medio di una Funzione

6.2. Area Tra Curve

6.3. Volumi di Solidi di Rivoluzione / Metodo degli Anelli

6.4. Volumi di Solidi di Rivoluzione / Metodo dei Cilindri

6.5. Altri Problemi di Volume

6.6. Lavoro

Capitolo 1: Spazio 3-Dimensionale

Il Sistema di Coordinate 3D

Equazioni di Rette

Equazioni di Piani

Superfici Quadriche

Funzioni di Più Variabili

Funzioni Vettoriali

Calcolo con Funzioni Vettoriali

Vettori Tangente, Normale e Binormale

Lunghezza d'Arco con Funzioni Vettoriali

Curvatura

Velocità e Accelerazione

Coordinate Cilindriche

Coordinate Sferiche

Capitolo 2: Derivate Parziali

Limiti

Derivate Parziali

Interpretazioni delle Derivate Parziali

Differenziali

Regola della Catena

Derivate Direzionali

Capitolo 3: Applicazioni delle Derivate Parziali

Piani Tangenti e Approssimazioni Lineari

Vettore Gradiente, Piani Tangenti e Rette Normali

Minimi e Massimi Relativi

Minimi e Massimi Assoluti

Moltiplicatori di Lagrange

Integrali Multipli

Integrali Doppi

Integrali Iterati

Integrali Doppi su Regioni Generali

Integrali Doppi in Coordinate Polari

Integrali Tripli

Integrali Tripli in Coordinate Cilindriche

Integrali Tripli in Coordinate Sferiche

Cambio di Variabili

Area di Superficie

Area e Volume Riveduti

Capitolo 4: Integrali di Linea

Campi Vettoriali

Integrali di Linea – Parte I

Integrali di Linea di Campi Vettoriali

Teorema Fondamentale degli Integrali di Linea

Campi Vettoriali Conservativi

Teorema di Green

Capitolo 5: Integrali di Superficie (Surface Integrals)

Rotore (Curl) e Divergenza

Superfici Parametriche

Integrali di Superficie di Campi Vettoriali

Teorema di Stokes

Teorema della Divergenza

Capitolo 6: Equazioni Differenziali (Differential Equations)

Concetti Base (Basic Concepts)

Definizioni

Campi di Direzione

Considerazioni Finali

Equazioni Differenziali del Primo Ordine (First Order Differential Equations)

Equazioni Lineari

Equazioni a Variabili Separabili

Equazioni Differenziali di Bernoulli

Sostituzioni

Equazioni Differenziali del Secondo Ordine - Concetti Base (Second Order Differential Equations Basic Concepts)

Radici Reali

Radici Complesse

Radici Ripetute

  • 1. Ripasso 1.1. Funzioni1.2. Funzioni Inverse1.3. Funzioni Goniometriche (o Funzioni Trig.)1.4. Risoluzione di Equazioni Goniometriche (o Equazioni Trig.)1.5. Funzioni Esponenziali1.6. Funzioni Logaritmiche1.7. Equazioni Esponenziali e Logaritmiche1.8. Grafici Comuni
  • 2. Limiti 2.1. Retta Tangente e Tassi di Variazione2.2. Il Limite2.3. Limiti Unilateri (o Limiti da un Lato)2.4. Proprietà dei Limiti2.5. Calcolo dei Limiti2.6. Limiti Infiniti2.7. Limiti all'Infinito2.8. Continuità2.9. La Definizione di Limite
  • 3. Derivate 3.1. La Definizione di Derivata3.2. Interpretazione della Derivata3.3. Formule di Derivazione3.4. Regola del Prodotto e del Quoziente3.5. Derivate delle Funzioni Goniometriche (o Funzioni Trig.)3.6. Derivate delle Funzioni Esponenziali e Logaritmiche3.7. Derivate delle Funzioni Iperboliche3.8. Regola della Catena3.9. Derivate di Ordine Superiore
  • 4. Applicazioni delle Derivate 4.1. Tassi di Variazione4.2. Punti Critici4.3. Valori Minimi e Massimi4.4. Ricerca degli Estremi Assoluti4.5. La Forma di un Grafico, Parte I4.6. Il Teorema del Valor Medio4.7. Problemi di Ottimizzazione4.8. La Regola di L’Hospital e Forme Indeterminate4.9. Approssimazioni Lineari4.10. Differenziali
  • 5. Integrali 5.1. Integrali Indefiniti5.2. Calcolo degli Integrali Indefiniti5.3. Regola di Sostituzione per gli Integrali Indefiniti5.4. Problema dell'Area5.5. Definizione dell'Integrale Definito5.6. Calcolo degli Integrali Definiti5.7. Regola di Sostituzione per gli Integrali Definiti
  • 6. Applicazioni degli Integrali 6.1. Valore Medio di una Funzione6.2. Area Tra Curve6.3. Volumi di Solidi di Rivoluzione / Metodo degli Anelli6.4. Volumi di Solidi di Rivoluzione / Metodo dei Cilindri6.5. Altri Problemi di Volume6.6. Lavoro
  • Capitolo 1: Spazio 3-Dimensionale Il Sistema di Coordinate 3DEquazioni di RetteEquazioni di PianiSuperfici QuadricheFunzioni di Più VariabiliFunzioni VettorialiCalcolo con Funzioni VettorialiVettori Tangente, Normale e BinormaleLunghezza d'Arco con Funzioni VettorialiCurvaturaVelocità e AccelerazioneCoordinate CilindricheCoordinate Sferiche
  • Capitolo 2: Derivate Parziali LimitiDerivate ParzialiInterpretazioni delle Derivate ParzialiDifferenzialiRegola della CatenaDerivate Direzionali
  • Capitolo 3: Applicazioni delle Derivate Parziali Piani Tangenti e Approssimazioni LineariVettore Gradiente, Piani Tangenti e Rette NormaliMinimi e Massimi RelativiMinimi e Massimi AssolutiMoltiplicatori di LagrangeIntegrali Multipli Integrali DoppiIntegrali IteratiIntegrali Doppi su Regioni GeneraliIntegrali Doppi in Coordinate PolariIntegrali TripliIntegrali Tripli in Coordinate CilindricheIntegrali Tripli in Coordinate SfericheCambio di VariabiliArea di SuperficieArea e Volume Riveduti
  • Capitolo 4: Integrali di Linea Campi VettorialiIntegrali di Linea – Parte IIntegrali di Linea di Campi VettorialiTeorema Fondamentale degli Integrali di LineaCampi Vettoriali ConservativiTeorema di Green
  • Capitolo 5: Integrali di Superficie (Surface Integrals)Rotore (Curl) e DivergenzaSuperfici ParametricheIntegrali di Superficie di Campi VettorialiTeorema di StokesTeorema della Divergenza
  • Capitolo 6: Equazioni Differenziali (Differential Equations)Concetti Base (Basic Concepts)DefinizioniCampi di DirezioneConsiderazioni FinaliEquazioni Differenziali del Primo Ordine (First Order Differential Equations)Equazioni LineariEquazioni a Variabili SeparabiliEquazioni Differenziali di BernoulliSostituzioniEquazioni Differenziali del Secondo Ordine - Concetti Base (Second Order Differential Equations Basic Concepts)Radici RealiRadici ComplesseRadici Ripetute

Modalità d'esame

La valutazione finale terrà conto della capacità dello studente di integrare le diverse competenze acquisite:

Prova Scritta (Focus RAA 2 e 3): Valuta la capacità di applicare le conoscenze a problemi numerici e geometrici. Errori di calcolo lievi pesano meno della scelta errata della strategia risolutiva.

Prova Orale (Focus RAA 1, 4 e 5): Valuta il rigore espositivo, la conoscenza dei teoremi e la capacità di apprendimento autonomo.

Graduazione del voto: * Il mancato raggiungimento della soglia minima nel RAA 2 (applicazione pratica) preclude il superamento dell'esame.

L'eccellenza nel RAA 4 (comunicazione scientifica) e RAA 3 (giudizio critico) è necessaria per aspirare ai voti di fascia alta (27-30).

Testi di riferimento

1)https://openstax.org/details/books/calculus-volume-1

2) Canuto Tabacco

Editore ‏ : ‎ Springer Verlag

Analisi matematica 1. Teoria ed esercizi

Modulo: ANALYSIS II
N/D
Modulo: ANALYSIS I
N/D

Codice insegnamento AID-8abc0fb0-166

ANALYSIS II 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · MATH-03/A · 0 file

Fornire i concetti e gli strumenti fondamentali del calcolo differenziale e integrale per funzioni da R in R, delle serie numeriche e dei numeri complessi; fornire alcuni concetti e strumenti di base del calcolo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire i concetti e gli strumenti fondamentali del calcolo differenziale e integrale per funzioni da R in R, delle serie numeriche e dei numeri complessi; fornire alcuni concetti e strumenti di base del calcolo differenziale e integrale in più variabili e delle equazioni differenziali ordinarie; fornire, attraverso esempi e applicazioni pratiche, un’intuizione dell’utilità dell’Analisi Matematica nella descrizione quantitativa di un fenomeno. Risultati di apprendimento attesi: Saper leggere, comprendere e manipolare (per esempio rappresentare graficamente, approssimare, riscalare, calcolare esattamente) gli oggetti matematici introdotti durante il corso (per esempio serie, funzioni, integrali, gradienti, equazioni differenziali). Conoscerne e comprenderne le principali proprietà.

Conoscenza e capacità di comprensione: Acquisire la padronanza del calcolo differenziale e integrale, dalle funzioni scalari ai campi vettoriali, comprendendo le basi analitiche delle equazioni differenziali.

Capacità di applicare conoscenza: Risolvere problemi di analisi multivariabile, calcolare integrali di superficie e di volume, e integrare equazioni differenziali del primo e secondo ordine.

Autonomia di giudizio: Dimostrare capacità critica nel verificare le ipotesi di teoremi complessi (es. Stokes, Divergenza) prima della loro applicazione formale.

Abilità comunicative: Esprimere concetti matematici con rigore formale, utilizzando correttamente la simbologia dell'analisi moderna.

Capacità di apprendimento: Sviluppare un metodo di studio analitico propedeutico a corsi avanzati di Fisica Matematica e Analisi Superiore.

Programma

1. Ripasso

1.1. Funzioni

1.2. Funzioni Inverse

1.3. Funzioni Goniometriche (o Funzioni Trig.)

1.4. Risoluzione di Equazioni Goniometriche (o Equazioni Trig.)

1.5. Funzioni Esponenziali

1.6. Funzioni Logaritmiche

1.7. Equazioni Esponenziali e Logaritmiche

1.8. Grafici Comuni

2. Limiti

2.1. Retta Tangente e Tassi di Variazione

2.2. Il Limite

2.3. Limiti Unilateri (o Limiti da un Lato)

2.4. Proprietà dei Limiti

2.5. Calcolo dei Limiti

2.6. Limiti Infiniti

2.7. Limiti all'Infinito

2.8. Continuità

2.9. La Definizione di Limite

3. Derivate

3.1. La Definizione di Derivata

3.2. Interpretazione della Derivata

3.3. Formule di Derivazione

3.4. Regola del Prodotto e del Quoziente

3.5. Derivate delle Funzioni Goniometriche (o Funzioni Trig.)

3.6. Derivate delle Funzioni Esponenziali e Logaritmiche

3.7. Derivate delle Funzioni Iperboliche

3.8. Regola della Catena

3.9. Derivate di Ordine Superiore

4. Applicazioni delle Derivate

4.1. Tassi di Variazione

4.2. Punti Critici

4.3. Valori Minimi e Massimi

4.4. Ricerca degli Estremi Assoluti

4.5. La Forma di un Grafico, Parte I

4.6. Il Teorema del Valor Medio

4.7. Problemi di Ottimizzazione

4.8. La Regola di L’Hospital e Forme Indeterminate

4.9. Approssimazioni Lineari

4.10. Differenziali

5. Integrali

5.1. Integrali Indefiniti

5.2. Calcolo degli Integrali Indefiniti

5.3. Regola di Sostituzione per gli Integrali Indefiniti

5.4. Problema dell'Area

5.5. Definizione dell'Integrale Definito

5.6. Calcolo degli Integrali Definiti

5.7. Regola di Sostituzione per gli Integrali Definiti

6. Applicazioni degli Integrali

6.1. Valore Medio di una Funzione

6.2. Area Tra Curve

6.3. Volumi di Solidi di Rivoluzione / Metodo degli Anelli

6.4. Volumi di Solidi di Rivoluzione / Metodo dei Cilindri

6.5. Altri Problemi di Volume

6.6. Lavoro

Capitolo 1: Spazio 3-Dimensionale

Il Sistema di Coordinate 3D

Equazioni di Rette

Equazioni di Piani

Superfici Quadriche

Funzioni di Più Variabili

Funzioni Vettoriali

Calcolo con Funzioni Vettoriali

Vettori Tangente, Normale e Binormale

Lunghezza d'Arco con Funzioni Vettoriali

Curvatura

Velocità e Accelerazione

Coordinate Cilindriche

Coordinate Sferiche

Capitolo 2: Derivate Parziali

Limiti

Derivate Parziali

Interpretazioni delle Derivate Parziali

Differenziali

Regola della Catena

Derivate Direzionali

Capitolo 3: Applicazioni delle Derivate Parziali

Piani Tangenti e Approssimazioni Lineari

Vettore Gradiente, Piani Tangenti e Rette Normali

Minimi e Massimi Relativi

Minimi e Massimi Assoluti

Moltiplicatori di Lagrange

Integrali Multipli

Integrali Doppi

Integrali Iterati

Integrali Doppi su Regioni Generali

Integrali Doppi in Coordinate Polari

Integrali Tripli

Integrali Tripli in Coordinate Cilindriche

Integrali Tripli in Coordinate Sferiche

Cambio di Variabili

Area di Superficie

Area e Volume Riveduti

Capitolo 4: Integrali di Linea

Campi Vettoriali

Integrali di Linea – Parte I

Integrali di Linea di Campi Vettoriali

Teorema Fondamentale degli Integrali di Linea

Campi Vettoriali Conservativi

Teorema di Green

Capitolo 5: Integrali di Superficie (Surface Integrals)

Rotore (Curl) e Divergenza

Superfici Parametriche

Integrali di Superficie di Campi Vettoriali

Teorema di Stokes

Teorema della Divergenza

Capitolo 6: Equazioni Differenziali (Differential Equations)

Concetti Base (Basic Concepts)

Definizioni

Campi di Direzione

Considerazioni Finali

Equazioni Differenziali del Primo Ordine (First Order Differential Equations)

Equazioni Lineari

Equazioni a Variabili Separabili

Equazioni Differenziali di Bernoulli

Sostituzioni

Equazioni Differenziali del Secondo Ordine - Concetti Base (Second Order Differential Equations Basic Concepts)

Radici Reali

Radici Complesse

Radici Ripetute

  • 1. Ripasso 1.1. Funzioni1.2. Funzioni Inverse1.3. Funzioni Goniometriche (o Funzioni Trig.)1.4. Risoluzione di Equazioni Goniometriche (o Equazioni Trig.)1.5. Funzioni Esponenziali1.6. Funzioni Logaritmiche1.7. Equazioni Esponenziali e Logaritmiche1.8. Grafici Comuni
  • 2. Limiti 2.1. Retta Tangente e Tassi di Variazione2.2. Il Limite2.3. Limiti Unilateri (o Limiti da un Lato)2.4. Proprietà dei Limiti2.5. Calcolo dei Limiti2.6. Limiti Infiniti2.7. Limiti all'Infinito2.8. Continuità2.9. La Definizione di Limite
  • 3. Derivate 3.1. La Definizione di Derivata3.2. Interpretazione della Derivata3.3. Formule di Derivazione3.4. Regola del Prodotto e del Quoziente3.5. Derivate delle Funzioni Goniometriche (o Funzioni Trig.)3.6. Derivate delle Funzioni Esponenziali e Logaritmiche3.7. Derivate delle Funzioni Iperboliche3.8. Regola della Catena3.9. Derivate di Ordine Superiore
  • 4. Applicazioni delle Derivate 4.1. Tassi di Variazione4.2. Punti Critici4.3. Valori Minimi e Massimi4.4. Ricerca degli Estremi Assoluti4.5. La Forma di un Grafico, Parte I4.6. Il Teorema del Valor Medio4.7. Problemi di Ottimizzazione4.8. La Regola di L’Hospital e Forme Indeterminate4.9. Approssimazioni Lineari4.10. Differenziali
  • 5. Integrali 5.1. Integrali Indefiniti5.2. Calcolo degli Integrali Indefiniti5.3. Regola di Sostituzione per gli Integrali Indefiniti5.4. Problema dell'Area5.5. Definizione dell'Integrale Definito5.6. Calcolo degli Integrali Definiti5.7. Regola di Sostituzione per gli Integrali Definiti
  • 6. Applicazioni degli Integrali 6.1. Valore Medio di una Funzione6.2. Area Tra Curve6.3. Volumi di Solidi di Rivoluzione / Metodo degli Anelli6.4. Volumi di Solidi di Rivoluzione / Metodo dei Cilindri6.5. Altri Problemi di Volume6.6. Lavoro
  • Capitolo 1: Spazio 3-Dimensionale Il Sistema di Coordinate 3DEquazioni di RetteEquazioni di PianiSuperfici QuadricheFunzioni di Più VariabiliFunzioni VettorialiCalcolo con Funzioni VettorialiVettori Tangente, Normale e BinormaleLunghezza d'Arco con Funzioni VettorialiCurvaturaVelocità e AccelerazioneCoordinate CilindricheCoordinate Sferiche
  • Capitolo 2: Derivate Parziali LimitiDerivate ParzialiInterpretazioni delle Derivate ParzialiDifferenzialiRegola della CatenaDerivate Direzionali
  • Capitolo 3: Applicazioni delle Derivate Parziali Piani Tangenti e Approssimazioni LineariVettore Gradiente, Piani Tangenti e Rette NormaliMinimi e Massimi RelativiMinimi e Massimi AssolutiMoltiplicatori di LagrangeIntegrali Multipli Integrali DoppiIntegrali IteratiIntegrali Doppi su Regioni GeneraliIntegrali Doppi in Coordinate PolariIntegrali TripliIntegrali Tripli in Coordinate CilindricheIntegrali Tripli in Coordinate SfericheCambio di VariabiliArea di SuperficieArea e Volume Riveduti
  • Capitolo 4: Integrali di Linea Campi VettorialiIntegrali di Linea – Parte IIntegrali di Linea di Campi VettorialiTeorema Fondamentale degli Integrali di LineaCampi Vettoriali ConservativiTeorema di Green
  • Capitolo 5: Integrali di Superficie (Surface Integrals)Rotore (Curl) e DivergenzaSuperfici ParametricheIntegrali di Superficie di Campi VettorialiTeorema di StokesTeorema della Divergenza
  • Capitolo 6: Equazioni Differenziali (Differential Equations)Concetti Base (Basic Concepts)DefinizioniCampi di DirezioneConsiderazioni FinaliEquazioni Differenziali del Primo Ordine (First Order Differential Equations)Equazioni LineariEquazioni a Variabili SeparabiliEquazioni Differenziali di BernoulliSostituzioniEquazioni Differenziali del Secondo Ordine - Concetti Base (Second Order Differential Equations Basic Concepts)Radici RealiRadici ComplesseRadici Ripetute

Modalità d'esame

La valutazione finale terrà conto della capacità dello studente di integrare le diverse competenze acquisite:

Prova Scritta (Focus RAA 2 e 3): Valuta la capacità di applicare le conoscenze a problemi numerici e geometrici. Errori di calcolo lievi pesano meno della scelta errata della strategia risolutiva.

Prova Orale (Focus RAA 1, 4 e 5): Valuta il rigore espositivo, la conoscenza dei teoremi e la capacità di apprendimento autonomo.

Graduazione del voto: * Il mancato raggiungimento della soglia minima nel RAA 2 (applicazione pratica) preclude il superamento dell'esame.

L'eccellenza nel RAA 4 (comunicazione scientifica) e RAA 3 (giudizio critico) è necessaria per aspirare ai voti di fascia alta (27-30).

Testi di riferimento

1)https://openstax.org/details/books/calculus-volume-1

2) Canuto Tabacco

Editore ‏ : ‎ Springer Verlag

Analisi matematica 1. Teoria ed esercizi

Modulo: ANALYSIS II
N/D
Modulo: ANALYSIS I
N/D

Codice insegnamento AID-1e53f6d8-ba6

DESCRIPTIVE GEOMETRY AND ARCHITECTURE DRAWING 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · CEAR-10/A · 0 file

il corso di Geometria Descrittiva e Disegno dell’architettura fornisce allo studente gli strumenti tecnici e culturali per poter leggere, comprendere e rappresentare lo spazio antropico riferito in prevalenza ad…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

il corso di Geometria Descrittiva e Disegno dell’architettura fornisce allo studente gli strumenti tecnici e culturali per poter leggere, comprendere e rappresentare lo spazio antropico riferito in prevalenza ad organismi edilizi esistenti. Tale processo di formazione tiene conto del rapporto inscindibile tra l’architettura e il disegno basato da un lato sull’uso appropriato dei metodi della rappresentazione dall’altro sulla componente comunicativa del linguaggio grafico.

Il corso intende fornire, attraverso una campionatura delle opere e/o degli architetti, strumenti metodologici per decodificare le immagini dei principali linguaggi architettonici (tipologici, spaziali, costruttivi, funzionali, formali) espressi nelle diverse epoche storiche e dalle singole realtà socio-culturali. Le finalità del corso, che tratta la produzione architettonica realizzata in un arco temporale che va dalla civiltà greca fino al movimento moderno, sono quelle di storicizzare i fenomeni del passato: collocarli nel tempo e comprenderne le ragioni, nel contesto socio-economico e culturale nel quale sono nati, riservando particolare attenzione all’esame delle diverse tecniche costruttive e delle conseguenti implicazioni sul piano compositivo e spaziale.

Obiettivo del corso è fornire le basi scientifiche del linguaggio grafico non solo come mezzo fondamentale di conoscenza e controllo progettuale ma anche come strumento didattico della prefigurazione della forma attraverso la visione e per il controllo delle relazioni geometriche, metriche e proporzionali.

Risultati di Apprendimento Attesi (RAA) secondo i Descrittori di Dublino

Conoscenza e capacità di comprensione (Knowledge and understanding)

Lo studente deve dimostrare di comprendere i principi teorici della Geometria Descrittiva (metodi di proiezione, omologia, teoria delle ombre) e le logiche della modellazione digitale. Non si tratta solo di "usare il software", ma di capire la struttura geometrica dello spazio.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate (Applying knowledge and understanding)

Capacità di risolvere problemi grafici complessi al CAD (es. intersezioni tra solidi, sviluppo di superfici curve, determinazione di vere forme) applicando rigorosamente i teoremi della geometria proiettiva in ambiente digitale.

Autonomia di giudizio (Making judgements)

Capacità di scegliere la strategia grafica più efficace per rappresentare un organismo architettonico, valutando criticamente la coerenza tra il modello 3D e le sue proiezioni 2D.

Abilità comunicative (Communication skills)

Utilizzo appropriato del lessico specifico (es. tracce, fughe, sezioni omotetiche, normali ai piani). La qualità grafica degli elaborati e la pulizia del file CAD sono considerate parte integrante della capacità comunicativa.

Capacità di apprendere (Learning skills)

Dimostrata attraverso l'evoluzione del "curriculum" durante il laboratorio e la capacità di integrare i feedback dei docenti nel passaggio dalla teoria alla pratica progettuale.

Programma

Modulo: ELEMENTS OF ARCHITECTURE HISTORY
Il corso prevede 12 lezioni, ciascuna della durata di cinque ore (per un totale di 60 ore complessive).

Le lezioni si terranno il giovedì e, in alcune settimane selezionate, anche il martedì (secondo il calendario dettagliato fornito di seguito) dalle 09:15 alle 14:45 presso l’Aula 21, Palazzo Aluffi, Via Cintia 106, 02100 Rieti.

Ogni incontro inizierà con brevi comunicazioni organizzative e aggiornamenti.

Materiali e piattaforma

 I materiali didattici, insieme ai link per eventuali sessioni introduttive online, saranno resi disponibili tramite Google Classroom.

 Gli studenti dovranno pertanto disporre di un account Gmail che includa almeno il proprio cognome.

 È richiesto che ogni studente porti con sé materiale per il disegno (fogli bianchi A4, matite, gomma) a ogni lezione, poiché gli esercizi grafici costituiscono parte integrante del corso.

Esercitazioni

Le esercitazioni consistono nel disegno di piante, sezioni e schemi architettonici o costruttivi, basati sui contenuti del manuale e del materiale fornito a lezione.

Ogni esercizio dovrà essere completato entro sei giorni dalla consegna e inviato in formato digitale tramite Google Classroom entro le ore 21:00 (ora italiana) della sera precedente alla lezione successiva.

Frequenza

La frequenza non è obbligatoria, ma è fortemente raccomandata.

Gli studenti non sono tenuti a segnalare le assenze durante il corso; la registrazione della frequenza avverrà automaticamente durante le lezioni. La notifica sarà necessaria solo al momento dell’iscrizione all’esame.

Modalità d’esame

 Studenti frequentanti: saranno somministrate tre prove scritte intermedie, ciascuna relativa ai principali periodi storici, da svolgersi esclusivamente in presenza.

o Gli studenti che conseguiranno almeno 18/30 in ciascuna prova saranno ammessi all’esame scritto finale, che si terrà durante le sessioni ufficiali d’esame.

 Studenti non frequentanti, o coloro che non sosterranno o non supereranno le tre prove intermedie, dovranno sostenere un esame scritto complessivo, seguito da un colloquio orale.

Tutti gli studenti, indipendentemente dalla frequenza, dovranno presentare:

 Le copie digitali scansionate di tutti gli esercizi grafici svolti durante il corso, da caricare al momento dell’iscrizione all’esame.

 Il taccuino finale in formato cartaceo, da consegnare il giorno dell’esame.

Durante tutte le prove d’esame sarà necessario disporre di materiale per il disegno (carta e matite).

Modulo: DESCRIPTIVE GEOMETRY AND ARCHITECTURE DRAWING
Il corso di Geometria Descrittiva e Disegno di Architettura fornisce gli strumenti tecnici e le conoscenze culturali per leggere, comprendere e rappresentare l'ambiente antropico nelle sue varie dimensioni, dal piano urbano fino al singolo edificio e ai suoi dettagli.

Qualsiasi attività di trasformazione dell'ambiente antropico si riferisce a un progetto. Nella fase ideativa del progetto il disegno gioca un ruolo fondamentale in relazione al corretto utilizzo dei metodi di rappresentazione e in relazione al valore comunicativo del linguaggio grafico.

Obiettivo del corso è fornire le basi scientifiche del linguaggio grafico non solo come mezzo fondamentale di conoscenza e controllo progettuale ma anche come strumento didattico della prefigurazione della forma attraverso la visione e per controllare le relazioni geometriche, metriche e proporzionali.

Modulo: ELEMENTS OF ARCHITECTURE HISTORY

Modulo: DESCRIPTIVE GEOMETRY AND ARCHITECTURE DRAWING

Modalità d'esame

L'esame è strutturato in tre fasi integrate per testare tutti i descrittori di Dublino:

1. Valutazione del Percorso (Curriculum): Analisi della partecipazione e degli elaborati prodotti durante il Laboratorio (valuta la costanza e la capacità di apprendere).

2. Prova Pratica al CAD: Risoluzione di un problema di Geometria Descrittiva (valuta l'applicazione della conoscenza).

3. Colloquio Orale: Esposizione degli elaborati con focus sulla proprietà di linguaggio (valuta le abilità comunicative e la comprensione teorica).

Fascia di Voto Livello di Raggiungimento dei RAA

30 - 30L Eccellente: Piena padronanza della geometria descrittiva. Risoluzione del problema CAD perfetta e rapida. Linguaggio tecnico impeccabile. Elaborati grafici di alta qualità comunicativa.

27 - 29 Molto Buono: Ottima capacità applicativa. Il problema CAD è corretto, con lievi incertezze procedurali. Linguaggio appropriato e buona partecipazione al laboratorio.

24 - 26 Buono: Conoscenza discreta della materia. Risoluzione del problema CAD corretta nei punti fondamentali. Linguaggio tecnico presente ma non sempre preciso.

21 - 23 Sufficiente: Conoscenza base dei principi geometrici. Difficoltà nella gestione di problemi complessi (es. superfici curve). Lessico tecnico limitato.

18 - 20 Minimo: Lo studente risolve il problema CAD con errori formali o lungaggini. Comprensione teorica minima. La partecipazione al laboratorio è stata marginale.

< 18 Insufficiente: Gravi lacune nella comprensione della geometria e nell'uso del CAD. Incapacità di utilizzare il linguaggio tecnico della comunicazione visiva.

Testi di riferimento

Modulo: ELEMENTS OF ARCHITECTURE HISTORY
D. Watkin, A History of Western Architecture (edizione 2005 o successive), Capp. 1–8.

Modulo: DESCRIPTIVE GEOMETRY AND ARCHITECTURE DRAWING
Non è previsto un libro di testo.

Verranno messi a disposizione dello studente gli appunti del docente su e-learning

Modulo: ELEMENTS OF ARCHITECTURE HISTORY
Riferimento consigliato:

 F. Prina & E. Demartini, One Thousand Years of World Architecture: An Illustrated Guide

(Electa, 2005).

Dizionari di architettura (fondamentali per la terminologia):

 J. Fleming, H. Honour & N. Pevsner, The Penguin Dictionary of Architecture &

Landscape Architecture

(Penguin Books, edizione 1998 o successive).

Modulo: DESCRIPTIVE GEOMETRY AND ARCHITECTURE DRAWING
Nessuna bibliografia di riferimento.

Durante il corso si farà riferimento al materiale fornito dal docente sotto forma di appunti.

Codice insegnamento AID-789a9ef8-1e1

DESCRIPTIVE GEOMETRY AND ARCHITECTURE DRAWING 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · CEAR-10/A · 0 file

il corso di Geometria Descrittiva e Disegno dell’architettura fornisce allo studente gli strumenti tecnici e culturali per poter leggere, comprendere e rappresentare lo spazio antropico riferito in prevalenza ad…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

il corso di Geometria Descrittiva e Disegno dell’architettura fornisce allo studente gli strumenti tecnici e culturali per poter leggere, comprendere e rappresentare lo spazio antropico riferito in prevalenza ad organismi edilizi esistenti. Tale processo di formazione tiene conto del rapporto inscindibile tra l’architettura e il disegno basato da un lato sull’uso appropriato dei metodi della rappresentazione dall’altro sulla componente comunicativa del linguaggio grafico.

Il corso intende fornire, attraverso una campionatura delle opere e/o degli architetti, strumenti metodologici per decodificare le immagini dei principali linguaggi architettonici (tipologici, spaziali, costruttivi, funzionali, formali) espressi nelle diverse epoche storiche e dalle singole realtà socio-culturali. Le finalità del corso, che tratta la produzione architettonica realizzata in un arco temporale che va dalla civiltà greca fino al movimento moderno, sono quelle di storicizzare i fenomeni del passato: collocarli nel tempo e comprenderne le ragioni, nel contesto socio-economico e culturale nel quale sono nati, riservando particolare attenzione all’esame delle diverse tecniche costruttive e delle conseguenti implicazioni sul piano compositivo e spaziale.

Obiettivo del corso è fornire le basi scientifiche del linguaggio grafico non solo come mezzo fondamentale di conoscenza e controllo progettuale ma anche come strumento didattico della prefigurazione della forma attraverso la visione e per il controllo delle relazioni geometriche, metriche e proporzionali.

Risultati di Apprendimento Attesi (RAA) secondo i Descrittori di Dublino

Conoscenza e capacità di comprensione (Knowledge and understanding)

Lo studente deve dimostrare di comprendere i principi teorici della Geometria Descrittiva (metodi di proiezione, omologia, teoria delle ombre) e le logiche della modellazione digitale. Non si tratta solo di "usare il software", ma di capire la struttura geometrica dello spazio.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate (Applying knowledge and understanding)

Capacità di risolvere problemi grafici complessi al CAD (es. intersezioni tra solidi, sviluppo di superfici curve, determinazione di vere forme) applicando rigorosamente i teoremi della geometria proiettiva in ambiente digitale.

Autonomia di giudizio (Making judgements)

Capacità di scegliere la strategia grafica più efficace per rappresentare un organismo architettonico, valutando criticamente la coerenza tra il modello 3D e le sue proiezioni 2D.

Abilità comunicative (Communication skills)

Utilizzo appropriato del lessico specifico (es. tracce, fughe, sezioni omotetiche, normali ai piani). La qualità grafica degli elaborati e la pulizia del file CAD sono considerate parte integrante della capacità comunicativa.

Capacità di apprendere (Learning skills)

Dimostrata attraverso l'evoluzione del "curriculum" durante il laboratorio e la capacità di integrare i feedback dei docenti nel passaggio dalla teoria alla pratica progettuale.

Programma

Modulo: ELEMENTS OF ARCHITECTURE HISTORY
Il corso prevede 12 lezioni, ciascuna della durata di cinque ore (per un totale di 60 ore complessive).

Le lezioni si terranno il giovedì e, in alcune settimane selezionate, anche il martedì (secondo il calendario dettagliato fornito di seguito) dalle 09:15 alle 14:45 presso l’Aula 21, Palazzo Aluffi, Via Cintia 106, 02100 Rieti.

Ogni incontro inizierà con brevi comunicazioni organizzative e aggiornamenti.

Materiali e piattaforma

 I materiali didattici, insieme ai link per eventuali sessioni introduttive online, saranno resi disponibili tramite Google Classroom.

 Gli studenti dovranno pertanto disporre di un account Gmail che includa almeno il proprio cognome.

 È richiesto che ogni studente porti con sé materiale per il disegno (fogli bianchi A4, matite, gomma) a ogni lezione, poiché gli esercizi grafici costituiscono parte integrante del corso.

Esercitazioni

Le esercitazioni consistono nel disegno di piante, sezioni e schemi architettonici o costruttivi, basati sui contenuti del manuale e del materiale fornito a lezione.

Ogni esercizio dovrà essere completato entro sei giorni dalla consegna e inviato in formato digitale tramite Google Classroom entro le ore 21:00 (ora italiana) della sera precedente alla lezione successiva.

Frequenza

La frequenza non è obbligatoria, ma è fortemente raccomandata.

Gli studenti non sono tenuti a segnalare le assenze durante il corso; la registrazione della frequenza avverrà automaticamente durante le lezioni. La notifica sarà necessaria solo al momento dell’iscrizione all’esame.

Modalità d’esame

 Studenti frequentanti: saranno somministrate tre prove scritte intermedie, ciascuna relativa ai principali periodi storici, da svolgersi esclusivamente in presenza.

o Gli studenti che conseguiranno almeno 18/30 in ciascuna prova saranno ammessi all’esame scritto finale, che si terrà durante le sessioni ufficiali d’esame.

 Studenti non frequentanti, o coloro che non sosterranno o non supereranno le tre prove intermedie, dovranno sostenere un esame scritto complessivo, seguito da un colloquio orale.

Tutti gli studenti, indipendentemente dalla frequenza, dovranno presentare:

 Le copie digitali scansionate di tutti gli esercizi grafici svolti durante il corso, da caricare al momento dell’iscrizione all’esame.

 Il taccuino finale in formato cartaceo, da consegnare il giorno dell’esame.

Durante tutte le prove d’esame sarà necessario disporre di materiale per il disegno (carta e matite).

Modulo: DESCRIPTIVE GEOMETRY AND ARCHITECTURE DRAWING
Il corso di Geometria Descrittiva e Disegno di Architettura fornisce gli strumenti tecnici e le conoscenze culturali per leggere, comprendere e rappresentare l'ambiente antropico nelle sue varie dimensioni, dal piano urbano fino al singolo edificio e ai suoi dettagli.

Qualsiasi attività di trasformazione dell'ambiente antropico si riferisce a un progetto. Nella fase ideativa del progetto il disegno gioca un ruolo fondamentale in relazione al corretto utilizzo dei metodi di rappresentazione e in relazione al valore comunicativo del linguaggio grafico.

Obiettivo del corso è fornire le basi scientifiche del linguaggio grafico non solo come mezzo fondamentale di conoscenza e controllo progettuale ma anche come strumento didattico della prefigurazione della forma attraverso la visione e per controllare le relazioni geometriche, metriche e proporzionali.

Modulo: ELEMENTS OF ARCHITECTURE HISTORY

Modulo: DESCRIPTIVE GEOMETRY AND ARCHITECTURE DRAWING

Modalità d'esame

L'esame è strutturato in tre fasi integrate per testare tutti i descrittori di Dublino:

1. Valutazione del Percorso (Curriculum): Analisi della partecipazione e degli elaborati prodotti durante il Laboratorio (valuta la costanza e la capacità di apprendere).

2. Prova Pratica al CAD: Risoluzione di un problema di Geometria Descrittiva (valuta l'applicazione della conoscenza).

3. Colloquio Orale: Esposizione degli elaborati con focus sulla proprietà di linguaggio (valuta le abilità comunicative e la comprensione teorica).

Fascia di Voto Livello di Raggiungimento dei RAA

30 - 30L Eccellente: Piena padronanza della geometria descrittiva. Risoluzione del problema CAD perfetta e rapida. Linguaggio tecnico impeccabile. Elaborati grafici di alta qualità comunicativa.

27 - 29 Molto Buono: Ottima capacità applicativa. Il problema CAD è corretto, con lievi incertezze procedurali. Linguaggio appropriato e buona partecipazione al laboratorio.

24 - 26 Buono: Conoscenza discreta della materia. Risoluzione del problema CAD corretta nei punti fondamentali. Linguaggio tecnico presente ma non sempre preciso.

21 - 23 Sufficiente: Conoscenza base dei principi geometrici. Difficoltà nella gestione di problemi complessi (es. superfici curve). Lessico tecnico limitato.

18 - 20 Minimo: Lo studente risolve il problema CAD con errori formali o lungaggini. Comprensione teorica minima. La partecipazione al laboratorio è stata marginale.

< 18 Insufficiente: Gravi lacune nella comprensione della geometria e nell'uso del CAD. Incapacità di utilizzare il linguaggio tecnico della comunicazione visiva.

Testi di riferimento

Modulo: ELEMENTS OF ARCHITECTURE HISTORY
D. Watkin, A History of Western Architecture (edizione 2005 o successive), Capp. 1–8.

Modulo: DESCRIPTIVE GEOMETRY AND ARCHITECTURE DRAWING
Non è previsto un libro di testo.

Verranno messi a disposizione dello studente gli appunti del docente su e-learning

Modulo: ELEMENTS OF ARCHITECTURE HISTORY
Riferimento consigliato:

 F. Prina & E. Demartini, One Thousand Years of World Architecture: An Illustrated Guide

(Electa, 2005).

Dizionari di architettura (fondamentali per la terminologia):

 J. Fleming, H. Honour & N. Pevsner, The Penguin Dictionary of Architecture &

Landscape Architecture

(Penguin Books, edizione 1998 o successive).

Modulo: DESCRIPTIVE GEOMETRY AND ARCHITECTURE DRAWING
Nessuna bibliografia di riferimento.

Durante il corso si farà riferimento al materiale fornito dal docente sotto forma di appunti.

Codice insegnamento AID-c7bcb88a-3c7

DESCRIPTIVE GEOMETRY AND ARCHITECTURE DRAWING WITH ELEMENTS OF ARCHITECTURE HISTORY 1° anno · 1° semestre · 15 CFU · CEAR-11/A · 0 file

il corso di Geometria Descrittiva e Disegno dell’architettura fornisce allo studente gli strumenti tecnici e culturali per poter leggere, comprendere e rappresentare lo spazio antropico riferito in prevalenza ad…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

il corso di Geometria Descrittiva e Disegno dell’architettura fornisce allo studente gli strumenti tecnici e culturali per poter leggere, comprendere e rappresentare lo spazio antropico riferito in prevalenza ad organismi edilizi esistenti. Tale processo di formazione tiene conto del rapporto inscindibile tra l’architettura e il disegno basato da un lato sull’uso appropriato dei metodi della rappresentazione dall’altro sulla componente comunicativa del linguaggio grafico. Il corso intende fornire, attraverso una campionatura delle opere e/o degli architetti, strumenti metodologici per decodificare le immagini dei principali linguaggi architettonici (tipologici, spaziali, costruttivi, funzionali, formali) espressi nelle diverse epoche storiche e dalle singole realtà socio-culturali. Le finalità del corso, che tratta la produzione architettonica realizzata in un arco temporale che va dalla civiltà greca fino al movimento moderno, sono quelle di storicizzare i fenomeni del passato: collocarli nel tempo e comprenderne le ragioni, nel contesto socio-economico e culturale nel quale sono nati, riservando particolare attenzione all’esame delle diverse tecniche costruttive e delle conseguenti implicazioni sul piano compositivo e spaziale.

Programma

ELEMENTS OF ARCHITECTURE HISTORY
Modulo: ELEMENTS OF ARCHITECTURE HISTORY
Il corso prevede 12 lezioni, ciascuna della durata di cinque ore (per un totale di 60 ore complessive).

Le lezioni si terranno il giovedì e, in alcune settimane selezionate, anche il martedì (secondo il calendario dettagliato fornito di seguito) dalle 09:15 alle 14:45 presso l’Aula 21, Palazzo Aluffi, Via Cintia 106, 02100 Rieti.

Ogni incontro inizierà con brevi comunicazioni organizzative e aggiornamenti.

Materiali e piattaforma

 I materiali didattici, insieme ai link per eventuali sessioni introduttive online, saranno resi disponibili tramite Google Classroom.

 Gli studenti dovranno pertanto disporre di un account Gmail che includa almeno il proprio cognome.

 È richiesto che ogni studente porti con sé materiale per il disegno (fogli bianchi A4, matite, gomma) a ogni lezione, poiché gli esercizi grafici costituiscono parte integrante del corso.

Esercitazioni

Le esercitazioni consistono nel disegno di piante, sezioni e schemi architettonici o costruttivi, basati sui contenuti del manuale e del materiale fornito a lezione.

Ogni esercizio dovrà essere completato entro sei giorni dalla consegna e inviato in formato digitale tramite Google Classroom entro le ore 21:00 (ora italiana) della sera precedente alla lezione successiva.

Frequenza

La frequenza non è obbligatoria, ma è fortemente raccomandata.

Gli studenti non sono tenuti a segnalare le assenze durante il corso; la registrazione della frequenza avverrà automaticamente durante le lezioni. La notifica sarà necessaria solo al momento dell’iscrizione all’esame.

Modalità d’esame

 Studenti frequentanti: saranno somministrate tre prove scritte intermedie, ciascuna relativa ai principali periodi storici, da svolgersi esclusivamente in presenza.

o Gli studenti che conseguiranno almeno 18/30 in ciascuna prova saranno ammessi all’esame scritto finale, che si terrà durante le sessioni ufficiali d’esame.

 Studenti non frequentanti, o coloro che non sosterranno o non supereranno le tre prove intermedie, dovranno sostenere un esame scritto complessivo, seguito da un colloquio orale.

Tutti gli studenti, indipendentemente dalla frequenza, dovranno presentare:

 Le copie digitali scansionate di tutti gli esercizi grafici svolti durante il corso, da caricare al momento dell’iscrizione all’esame.

 Il taccuino finale in formato cartaceo, da consegnare il giorno dell’esame.

Durante tutte le prove d’esame sarà necessario disporre di materiale per il disegno (carta e matite).

Modulo: DESCRIPTIVE GEOMETRY AND ARCHITECTURE DRAWING
Il corso di Geometria Descrittiva e Disegno di Architettura fornisce gli strumenti tecnici e le conoscenze culturali per leggere, comprendere e rappresentare l'ambiente antropico nelle sue varie dimensioni, dal piano urbano fino al singolo edificio e ai suoi dettagli.

Qualsiasi attività di trasformazione dell'ambiente antropico si riferisce a un progetto. Nella fase ideativa del progetto il disegno gioca un ruolo fondamentale in relazione al corretto utilizzo dei metodi di rappresentazione e in relazione al valore comunicativo del linguaggio grafico.

Obiettivo del corso è fornire le basi scientifiche del linguaggio grafico non solo come mezzo fondamentale di conoscenza e controllo progettuale ma anche come strumento didattico della prefigurazione della forma attraverso la visione e per controllare le relazioni geometriche, metriche e proporzionali.

Modulo: ELEMENTS OF ARCHITECTURE HISTORY

Modulo: DESCRIPTIVE GEOMETRY AND ARCHITECTURE DRAWING

DESCRIPTIVE GEOMETRY AND ARCHITECTURE DRAWING
Modulo: ELEMENTS OF ARCHITECTURE HISTORY
Il corso prevede 12 lezioni, ciascuna della durata di cinque ore (per un totale di 60 ore complessive).

Le lezioni si terranno il giovedì e, in alcune settimane selezionate, anche il martedì (secondo il calendario dettagliato fornito di seguito) dalle 09:15 alle 14:45 presso l’Aula 21, Palazzo Aluffi, Via Cintia 106, 02100 Rieti.

Ogni incontro inizierà con brevi comunicazioni organizzative e aggiornamenti.

Materiali e piattaforma

 I materiali didattici, insieme ai link per eventuali sessioni introduttive online, saranno resi disponibili tramite Google Classroom.

 Gli studenti dovranno pertanto disporre di un account Gmail che includa almeno il proprio cognome.

 È richiesto che ogni studente porti con sé materiale per il disegno (fogli bianchi A4, matite, gomma) a ogni lezione, poiché gli esercizi grafici costituiscono parte integrante del corso.

Esercitazioni

Le esercitazioni consistono nel disegno di piante, sezioni e schemi architettonici o costruttivi, basati sui contenuti del manuale e del materiale fornito a lezione.

Ogni esercizio dovrà essere completato entro sei giorni dalla consegna e inviato in formato digitale tramite Google Classroom entro le ore 21:00 (ora italiana) della sera precedente alla lezione successiva.

Frequenza

La frequenza non è obbligatoria, ma è fortemente raccomandata.

Gli studenti non sono tenuti a segnalare le assenze durante il corso; la registrazione della frequenza avverrà automaticamente durante le lezioni. La notifica sarà necessaria solo al momento dell’iscrizione all’esame.

Modalità d’esame

 Studenti frequentanti: saranno somministrate tre prove scritte intermedie, ciascuna relativa ai principali periodi storici, da svolgersi esclusivamente in presenza.

o Gli studenti che conseguiranno almeno 18/30 in ciascuna prova saranno ammessi all’esame scritto finale, che si terrà durante le sessioni ufficiali d’esame.

 Studenti non frequentanti, o coloro che non sosterranno o non supereranno le tre prove intermedie, dovranno sostenere un esame scritto complessivo, seguito da un colloquio orale.

Tutti gli studenti, indipendentemente dalla frequenza, dovranno presentare:

 Le copie digitali scansionate di tutti gli esercizi grafici svolti durante il corso, da caricare al momento dell’iscrizione all’esame.

 Il taccuino finale in formato cartaceo, da consegnare il giorno dell’esame.

Durante tutte le prove d’esame sarà necessario disporre di materiale per il disegno (carta e matite).

Modulo: DESCRIPTIVE GEOMETRY AND ARCHITECTURE DRAWING
Il corso di Geometria Descrittiva e Disegno di Architettura fornisce gli strumenti tecnici e le conoscenze culturali per leggere, comprendere e rappresentare l'ambiente antropico nelle sue varie dimensioni, dal piano urbano fino al singolo edificio e ai suoi dettagli.

Qualsiasi attività di trasformazione dell'ambiente antropico si riferisce a un progetto. Nella fase ideativa del progetto il disegno gioca un ruolo fondamentale in relazione al corretto utilizzo dei metodi di rappresentazione e in relazione al valore comunicativo del linguaggio grafico.

Obiettivo del corso è fornire le basi scientifiche del linguaggio grafico non solo come mezzo fondamentale di conoscenza e controllo progettuale ma anche come strumento didattico della prefigurazione della forma attraverso la visione e per controllare le relazioni geometriche, metriche e proporzionali.

Modulo: ELEMENTS OF ARCHITECTURE HISTORY

Modulo: DESCRIPTIVE GEOMETRY AND ARCHITECTURE DRAWING

Modalità d'esame

ELEMENTS OF ARCHITECTURE HISTORY
L'esame è strutturato in tre fasi integrate per testare tutti i descrittori di Dublino:

1. Valutazione del Percorso (Curriculum): Analisi della partecipazione e degli elaborati prodotti durante il Laboratorio (valuta la costanza e la capacità di apprendere).

2. Prova Pratica al CAD: Risoluzione di un problema di Geometria Descrittiva (valuta l'applicazione della conoscenza).

3. Colloquio Orale: Esposizione degli elaborati con focus sulla proprietà di linguaggio (valuta le abilità comunicative e la comprensione teorica).

Fascia di Voto Livello di Raggiungimento dei RAA

30 - 30L Eccellente: Piena padronanza della geometria descrittiva. Risoluzione del problema CAD perfetta e rapida. Linguaggio tecnico impeccabile. Elaborati grafici di alta qualità comunicativa.

27 - 29 Molto Buono: Ottima capacità applicativa. Il problema CAD è corretto, con lievi incertezze procedurali. Linguaggio appropriato e buona partecipazione al laboratorio.

24 - 26 Buono: Conoscenza discreta della materia. Risoluzione del problema CAD corretta nei punti fondamentali. Linguaggio tecnico presente ma non sempre preciso.

21 - 23 Sufficiente: Conoscenza base dei principi geometrici. Difficoltà nella gestione di problemi complessi (es. superfici curve). Lessico tecnico limitato.

18 - 20 Minimo: Lo studente risolve il problema CAD con errori formali o lungaggini. Comprensione teorica minima. La partecipazione al laboratorio è stata marginale.

< 18 Insufficiente: Gravi lacune nella comprensione della geometria e nell'uso del CAD. Incapacità di utilizzare il linguaggio tecnico della comunicazione visiva.

DESCRIPTIVE GEOMETRY AND ARCHITECTURE DRAWING
L'esame è strutturato in tre fasi integrate per testare tutti i descrittori di Dublino:

1. Valutazione del Percorso (Curriculum): Analisi della partecipazione e degli elaborati prodotti durante il Laboratorio (valuta la costanza e la capacità di apprendere).

2. Prova Pratica al CAD: Risoluzione di un problema di Geometria Descrittiva (valuta l'applicazione della conoscenza).

3. Colloquio Orale: Esposizione degli elaborati con focus sulla proprietà di linguaggio (valuta le abilità comunicative e la comprensione teorica).

Fascia di Voto Livello di Raggiungimento dei RAA

30 - 30L Eccellente: Piena padronanza della geometria descrittiva. Risoluzione del problema CAD perfetta e rapida. Linguaggio tecnico impeccabile. Elaborati grafici di alta qualità comunicativa.

27 - 29 Molto Buono: Ottima capacità applicativa. Il problema CAD è corretto, con lievi incertezze procedurali. Linguaggio appropriato e buona partecipazione al laboratorio.

24 - 26 Buono: Conoscenza discreta della materia. Risoluzione del problema CAD corretta nei punti fondamentali. Linguaggio tecnico presente ma non sempre preciso.

21 - 23 Sufficiente: Conoscenza base dei principi geometrici. Difficoltà nella gestione di problemi complessi (es. superfici curve). Lessico tecnico limitato.

18 - 20 Minimo: Lo studente risolve il problema CAD con errori formali o lungaggini. Comprensione teorica minima. La partecipazione al laboratorio è stata marginale.

< 18 Insufficiente: Gravi lacune nella comprensione della geometria e nell'uso del CAD. Incapacità di utilizzare il linguaggio tecnico della comunicazione visiva.

Testi di riferimento

ELEMENTS OF ARCHITECTURE HISTORY
Modulo: ELEMENTS OF ARCHITECTURE HISTORY
D. Watkin, A History of Western Architecture (edizione 2005 o successive), Capp. 1–8.

Modulo: DESCRIPTIVE GEOMETRY AND ARCHITECTURE DRAWING
Non è previsto un libro di testo.

Verranno messi a disposizione dello studente gli appunti del docente su e-learning

Modulo: ELEMENTS OF ARCHITECTURE HISTORY
Riferimento consigliato:

 F. Prina & E. Demartini, One Thousand Years of World Architecture: An Illustrated Guide

(Electa, 2005).

Dizionari di architettura (fondamentali per la terminologia):

 J. Fleming, H. Honour & N. Pevsner, The Penguin Dictionary of Architecture &

Landscape Architecture

(Penguin Books, edizione 1998 o successive).

Modulo: DESCRIPTIVE GEOMETRY AND ARCHITECTURE DRAWING
Nessuna bibliografia di riferimento.

Durante il corso si farà riferimento al materiale fornito dal docente sotto forma di appunti.

DESCRIPTIVE GEOMETRY AND ARCHITECTURE DRAWING
Modulo: ELEMENTS OF ARCHITECTURE HISTORY
D. Watkin, A History of Western Architecture (edizione 2005 o successive), Capp. 1–8.

Modulo: DESCRIPTIVE GEOMETRY AND ARCHITECTURE DRAWING
Non è previsto un libro di testo.

Verranno messi a disposizione dello studente gli appunti del docente su e-learning

Modulo: ELEMENTS OF ARCHITECTURE HISTORY
Riferimento consigliato:

 F. Prina & E. Demartini, One Thousand Years of World Architecture: An Illustrated Guide

(Electa, 2005).

Dizionari di architettura (fondamentali per la terminologia):

 J. Fleming, H. Honour & N. Pevsner, The Penguin Dictionary of Architecture &

Landscape Architecture

(Penguin Books, edizione 1998 o successive).

Modulo: DESCRIPTIVE GEOMETRY AND ARCHITECTURE DRAWING
Nessuna bibliografia di riferimento.

Durante il corso si farà riferimento al materiale fornito dal docente sotto forma di appunti.

Codice insegnamento 10630243

ELEMENTS OF ARCHITECTURE HISTORY 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-11/A · 0 file

il corso di Geometria Descrittiva e Disegno dell’architettura fornisce allo studente gli strumenti tecnici e culturali per poter leggere, comprendere e rappresentare lo spazio antropico riferito in prevalenza ad…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

il corso di Geometria Descrittiva e Disegno dell’architettura fornisce allo studente gli strumenti tecnici e culturali per poter leggere, comprendere e rappresentare lo spazio antropico riferito in prevalenza ad organismi edilizi esistenti. Tale processo di formazione tiene conto del rapporto inscindibile tra l’architettura e il disegno basato da un lato sull’uso appropriato dei metodi della rappresentazione dall’altro sulla componente comunicativa del linguaggio grafico.

Il corso intende fornire, attraverso una campionatura delle opere e/o degli architetti, strumenti metodologici per decodificare le immagini dei principali linguaggi architettonici (tipologici, spaziali, costruttivi, funzionali, formali) espressi nelle diverse epoche storiche e dalle singole realtà socio-culturali. Le finalità del corso, che tratta la produzione architettonica realizzata in un arco temporale che va dalla civiltà greca fino al movimento moderno, sono quelle di storicizzare i fenomeni del passato: collocarli nel tempo e comprenderne le ragioni, nel contesto socio-economico e culturale nel quale sono nati, riservando particolare attenzione all’esame delle diverse tecniche costruttive e delle conseguenti implicazioni sul piano compositivo e spaziale.

Obiettivo del corso è fornire le basi scientifiche del linguaggio grafico non solo come mezzo fondamentale di conoscenza e controllo progettuale ma anche come strumento didattico della prefigurazione della forma attraverso la visione e per il controllo delle relazioni geometriche, metriche e proporzionali.

Risultati di Apprendimento Attesi (RAA) secondo i Descrittori di Dublino

Conoscenza e capacità di comprensione (Knowledge and understanding)

Lo studente deve dimostrare di comprendere i principi teorici della Geometria Descrittiva (metodi di proiezione, omologia, teoria delle ombre) e le logiche della modellazione digitale. Non si tratta solo di "usare il software", ma di capire la struttura geometrica dello spazio.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate (Applying knowledge and understanding)

Capacità di risolvere problemi grafici complessi al CAD (es. intersezioni tra solidi, sviluppo di superfici curve, determinazione di vere forme) applicando rigorosamente i teoremi della geometria proiettiva in ambiente digitale.

Autonomia di giudizio (Making judgements)

Capacità di scegliere la strategia grafica più efficace per rappresentare un organismo architettonico, valutando criticamente la coerenza tra il modello 3D e le sue proiezioni 2D.

Abilità comunicative (Communication skills)

Utilizzo appropriato del lessico specifico (es. tracce, fughe, sezioni omotetiche, normali ai piani). La qualità grafica degli elaborati e la pulizia del file CAD sono considerate parte integrante della capacità comunicativa.

Capacità di apprendere (Learning skills)

Dimostrata attraverso l'evoluzione del "curriculum" durante il laboratorio e la capacità di integrare i feedback dei docenti nel passaggio dalla teoria alla pratica progettuale.

Programma

Modulo: ELEMENTS OF ARCHITECTURE HISTORY
Il corso prevede 12 lezioni, ciascuna della durata di cinque ore (per un totale di 60 ore complessive).

Le lezioni si terranno il giovedì e, in alcune settimane selezionate, anche il martedì (secondo il calendario dettagliato fornito di seguito) dalle 09:15 alle 14:45 presso l’Aula 21, Palazzo Aluffi, Via Cintia 106, 02100 Rieti.

Ogni incontro inizierà con brevi comunicazioni organizzative e aggiornamenti.

Materiali e piattaforma

 I materiali didattici, insieme ai link per eventuali sessioni introduttive online, saranno resi disponibili tramite Google Classroom.

 Gli studenti dovranno pertanto disporre di un account Gmail che includa almeno il proprio cognome.

 È richiesto che ogni studente porti con sé materiale per il disegno (fogli bianchi A4, matite, gomma) a ogni lezione, poiché gli esercizi grafici costituiscono parte integrante del corso.

Esercitazioni

Le esercitazioni consistono nel disegno di piante, sezioni e schemi architettonici o costruttivi, basati sui contenuti del manuale e del materiale fornito a lezione.

Ogni esercizio dovrà essere completato entro sei giorni dalla consegna e inviato in formato digitale tramite Google Classroom entro le ore 21:00 (ora italiana) della sera precedente alla lezione successiva.

Frequenza

La frequenza non è obbligatoria, ma è fortemente raccomandata.

Gli studenti non sono tenuti a segnalare le assenze durante il corso; la registrazione della frequenza avverrà automaticamente durante le lezioni. La notifica sarà necessaria solo al momento dell’iscrizione all’esame.

Modalità d’esame

 Studenti frequentanti: saranno somministrate tre prove scritte intermedie, ciascuna relativa ai principali periodi storici, da svolgersi esclusivamente in presenza.

o Gli studenti che conseguiranno almeno 18/30 in ciascuna prova saranno ammessi all’esame scritto finale, che si terrà durante le sessioni ufficiali d’esame.

 Studenti non frequentanti, o coloro che non sosterranno o non supereranno le tre prove intermedie, dovranno sostenere un esame scritto complessivo, seguito da un colloquio orale.

Tutti gli studenti, indipendentemente dalla frequenza, dovranno presentare:

 Le copie digitali scansionate di tutti gli esercizi grafici svolti durante il corso, da caricare al momento dell’iscrizione all’esame.

 Il taccuino finale in formato cartaceo, da consegnare il giorno dell’esame.

Durante tutte le prove d’esame sarà necessario disporre di materiale per il disegno (carta e matite).

Modulo: DESCRIPTIVE GEOMETRY AND ARCHITECTURE DRAWING
Il corso di Geometria Descrittiva e Disegno di Architettura fornisce gli strumenti tecnici e le conoscenze culturali per leggere, comprendere e rappresentare l'ambiente antropico nelle sue varie dimensioni, dal piano urbano fino al singolo edificio e ai suoi dettagli.

Qualsiasi attività di trasformazione dell'ambiente antropico si riferisce a un progetto. Nella fase ideativa del progetto il disegno gioca un ruolo fondamentale in relazione al corretto utilizzo dei metodi di rappresentazione e in relazione al valore comunicativo del linguaggio grafico.

Obiettivo del corso è fornire le basi scientifiche del linguaggio grafico non solo come mezzo fondamentale di conoscenza e controllo progettuale ma anche come strumento didattico della prefigurazione della forma attraverso la visione e per controllare le relazioni geometriche, metriche e proporzionali.

Modulo: ELEMENTS OF ARCHITECTURE HISTORY

Modulo: DESCRIPTIVE GEOMETRY AND ARCHITECTURE DRAWING

Modalità d'esame

L'esame è strutturato in tre fasi integrate per testare tutti i descrittori di Dublino:

1. Valutazione del Percorso (Curriculum): Analisi della partecipazione e degli elaborati prodotti durante il Laboratorio (valuta la costanza e la capacità di apprendere).

2. Prova Pratica al CAD: Risoluzione di un problema di Geometria Descrittiva (valuta l'applicazione della conoscenza).

3. Colloquio Orale: Esposizione degli elaborati con focus sulla proprietà di linguaggio (valuta le abilità comunicative e la comprensione teorica).

Fascia di Voto Livello di Raggiungimento dei RAA

30 - 30L Eccellente: Piena padronanza della geometria descrittiva. Risoluzione del problema CAD perfetta e rapida. Linguaggio tecnico impeccabile. Elaborati grafici di alta qualità comunicativa.

27 - 29 Molto Buono: Ottima capacità applicativa. Il problema CAD è corretto, con lievi incertezze procedurali. Linguaggio appropriato e buona partecipazione al laboratorio.

24 - 26 Buono: Conoscenza discreta della materia. Risoluzione del problema CAD corretta nei punti fondamentali. Linguaggio tecnico presente ma non sempre preciso.

21 - 23 Sufficiente: Conoscenza base dei principi geometrici. Difficoltà nella gestione di problemi complessi (es. superfici curve). Lessico tecnico limitato.

18 - 20 Minimo: Lo studente risolve il problema CAD con errori formali o lungaggini. Comprensione teorica minima. La partecipazione al laboratorio è stata marginale.

< 18 Insufficiente: Gravi lacune nella comprensione della geometria e nell'uso del CAD. Incapacità di utilizzare il linguaggio tecnico della comunicazione visiva.

Testi di riferimento

Modulo: ELEMENTS OF ARCHITECTURE HISTORY
D. Watkin, A History of Western Architecture (edizione 2005 o successive), Capp. 1–8.

Modulo: DESCRIPTIVE GEOMETRY AND ARCHITECTURE DRAWING
Non è previsto un libro di testo.

Verranno messi a disposizione dello studente gli appunti del docente su e-learning

Modulo: ELEMENTS OF ARCHITECTURE HISTORY
Riferimento consigliato:

 F. Prina & E. Demartini, One Thousand Years of World Architecture: An Illustrated Guide

(Electa, 2005).

Dizionari di architettura (fondamentali per la terminologia):

 J. Fleming, H. Honour & N. Pevsner, The Penguin Dictionary of Architecture &

Landscape Architecture

(Penguin Books, edizione 1998 o successive).

Modulo: DESCRIPTIVE GEOMETRY AND ARCHITECTURE DRAWING
Nessuna bibliografia di riferimento.

Durante il corso si farà riferimento al materiale fornito dal docente sotto forma di appunti.

Codice insegnamento AID-a1e80072-c0e

ELEMENTS OF ARCHITECTURE HISTORY 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-11/A · 0 file

il corso di Geometria Descrittiva e Disegno dell’architettura fornisce allo studente gli strumenti tecnici e culturali per poter leggere, comprendere e rappresentare lo spazio antropico riferito in prevalenza ad…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

il corso di Geometria Descrittiva e Disegno dell’architettura fornisce allo studente gli strumenti tecnici e culturali per poter leggere, comprendere e rappresentare lo spazio antropico riferito in prevalenza ad organismi edilizi esistenti. Tale processo di formazione tiene conto del rapporto inscindibile tra l’architettura e il disegno basato da un lato sull’uso appropriato dei metodi della rappresentazione dall’altro sulla componente comunicativa del linguaggio grafico.

Il corso intende fornire, attraverso una campionatura delle opere e/o degli architetti, strumenti metodologici per decodificare le immagini dei principali linguaggi architettonici (tipologici, spaziali, costruttivi, funzionali, formali) espressi nelle diverse epoche storiche e dalle singole realtà socio-culturali. Le finalità del corso, che tratta la produzione architettonica realizzata in un arco temporale che va dalla civiltà greca fino al movimento moderno, sono quelle di storicizzare i fenomeni del passato: collocarli nel tempo e comprenderne le ragioni, nel contesto socio-economico e culturale nel quale sono nati, riservando particolare attenzione all’esame delle diverse tecniche costruttive e delle conseguenti implicazioni sul piano compositivo e spaziale.

Obiettivo del corso è fornire le basi scientifiche del linguaggio grafico non solo come mezzo fondamentale di conoscenza e controllo progettuale ma anche come strumento didattico della prefigurazione della forma attraverso la visione e per il controllo delle relazioni geometriche, metriche e proporzionali.

Risultati di Apprendimento Attesi (RAA) secondo i Descrittori di Dublino

Conoscenza e capacità di comprensione (Knowledge and understanding)

Lo studente deve dimostrare di comprendere i principi teorici della Geometria Descrittiva (metodi di proiezione, omologia, teoria delle ombre) e le logiche della modellazione digitale. Non si tratta solo di "usare il software", ma di capire la struttura geometrica dello spazio.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate (Applying knowledge and understanding)

Capacità di risolvere problemi grafici complessi al CAD (es. intersezioni tra solidi, sviluppo di superfici curve, determinazione di vere forme) applicando rigorosamente i teoremi della geometria proiettiva in ambiente digitale.

Autonomia di giudizio (Making judgements)

Capacità di scegliere la strategia grafica più efficace per rappresentare un organismo architettonico, valutando criticamente la coerenza tra il modello 3D e le sue proiezioni 2D.

Abilità comunicative (Communication skills)

Utilizzo appropriato del lessico specifico (es. tracce, fughe, sezioni omotetiche, normali ai piani). La qualità grafica degli elaborati e la pulizia del file CAD sono considerate parte integrante della capacità comunicativa.

Capacità di apprendere (Learning skills)

Dimostrata attraverso l'evoluzione del "curriculum" durante il laboratorio e la capacità di integrare i feedback dei docenti nel passaggio dalla teoria alla pratica progettuale.

Programma

Modulo: ELEMENTS OF ARCHITECTURE HISTORY
Il corso prevede 12 lezioni, ciascuna della durata di cinque ore (per un totale di 60 ore complessive).

Le lezioni si terranno il giovedì e, in alcune settimane selezionate, anche il martedì (secondo il calendario dettagliato fornito di seguito) dalle 09:15 alle 14:45 presso l’Aula 21, Palazzo Aluffi, Via Cintia 106, 02100 Rieti.

Ogni incontro inizierà con brevi comunicazioni organizzative e aggiornamenti.

Materiali e piattaforma

 I materiali didattici, insieme ai link per eventuali sessioni introduttive online, saranno resi disponibili tramite Google Classroom.

 Gli studenti dovranno pertanto disporre di un account Gmail che includa almeno il proprio cognome.

 È richiesto che ogni studente porti con sé materiale per il disegno (fogli bianchi A4, matite, gomma) a ogni lezione, poiché gli esercizi grafici costituiscono parte integrante del corso.

Esercitazioni

Le esercitazioni consistono nel disegno di piante, sezioni e schemi architettonici o costruttivi, basati sui contenuti del manuale e del materiale fornito a lezione.

Ogni esercizio dovrà essere completato entro sei giorni dalla consegna e inviato in formato digitale tramite Google Classroom entro le ore 21:00 (ora italiana) della sera precedente alla lezione successiva.

Frequenza

La frequenza non è obbligatoria, ma è fortemente raccomandata.

Gli studenti non sono tenuti a segnalare le assenze durante il corso; la registrazione della frequenza avverrà automaticamente durante le lezioni. La notifica sarà necessaria solo al momento dell’iscrizione all’esame.

Modalità d’esame

 Studenti frequentanti: saranno somministrate tre prove scritte intermedie, ciascuna relativa ai principali periodi storici, da svolgersi esclusivamente in presenza.

o Gli studenti che conseguiranno almeno 18/30 in ciascuna prova saranno ammessi all’esame scritto finale, che si terrà durante le sessioni ufficiali d’esame.

 Studenti non frequentanti, o coloro che non sosterranno o non supereranno le tre prove intermedie, dovranno sostenere un esame scritto complessivo, seguito da un colloquio orale.

Tutti gli studenti, indipendentemente dalla frequenza, dovranno presentare:

 Le copie digitali scansionate di tutti gli esercizi grafici svolti durante il corso, da caricare al momento dell’iscrizione all’esame.

 Il taccuino finale in formato cartaceo, da consegnare il giorno dell’esame.

Durante tutte le prove d’esame sarà necessario disporre di materiale per il disegno (carta e matite).

Modulo: DESCRIPTIVE GEOMETRY AND ARCHITECTURE DRAWING
Il corso di Geometria Descrittiva e Disegno di Architettura fornisce gli strumenti tecnici e le conoscenze culturali per leggere, comprendere e rappresentare l'ambiente antropico nelle sue varie dimensioni, dal piano urbano fino al singolo edificio e ai suoi dettagli.

Qualsiasi attività di trasformazione dell'ambiente antropico si riferisce a un progetto. Nella fase ideativa del progetto il disegno gioca un ruolo fondamentale in relazione al corretto utilizzo dei metodi di rappresentazione e in relazione al valore comunicativo del linguaggio grafico.

Obiettivo del corso è fornire le basi scientifiche del linguaggio grafico non solo come mezzo fondamentale di conoscenza e controllo progettuale ma anche come strumento didattico della prefigurazione della forma attraverso la visione e per controllare le relazioni geometriche, metriche e proporzionali.

Modulo: ELEMENTS OF ARCHITECTURE HISTORY

Modulo: DESCRIPTIVE GEOMETRY AND ARCHITECTURE DRAWING

Modalità d'esame

L'esame è strutturato in tre fasi integrate per testare tutti i descrittori di Dublino:

1. Valutazione del Percorso (Curriculum): Analisi della partecipazione e degli elaborati prodotti durante il Laboratorio (valuta la costanza e la capacità di apprendere).

2. Prova Pratica al CAD: Risoluzione di un problema di Geometria Descrittiva (valuta l'applicazione della conoscenza).

3. Colloquio Orale: Esposizione degli elaborati con focus sulla proprietà di linguaggio (valuta le abilità comunicative e la comprensione teorica).

Fascia di Voto Livello di Raggiungimento dei RAA

30 - 30L Eccellente: Piena padronanza della geometria descrittiva. Risoluzione del problema CAD perfetta e rapida. Linguaggio tecnico impeccabile. Elaborati grafici di alta qualità comunicativa.

27 - 29 Molto Buono: Ottima capacità applicativa. Il problema CAD è corretto, con lievi incertezze procedurali. Linguaggio appropriato e buona partecipazione al laboratorio.

24 - 26 Buono: Conoscenza discreta della materia. Risoluzione del problema CAD corretta nei punti fondamentali. Linguaggio tecnico presente ma non sempre preciso.

21 - 23 Sufficiente: Conoscenza base dei principi geometrici. Difficoltà nella gestione di problemi complessi (es. superfici curve). Lessico tecnico limitato.

18 - 20 Minimo: Lo studente risolve il problema CAD con errori formali o lungaggini. Comprensione teorica minima. La partecipazione al laboratorio è stata marginale.

< 18 Insufficiente: Gravi lacune nella comprensione della geometria e nell'uso del CAD. Incapacità di utilizzare il linguaggio tecnico della comunicazione visiva.

Testi di riferimento

Modulo: ELEMENTS OF ARCHITECTURE HISTORY
D. Watkin, A History of Western Architecture (edizione 2005 o successive), Capp. 1–8.

Modulo: DESCRIPTIVE GEOMETRY AND ARCHITECTURE DRAWING
Non è previsto un libro di testo.

Verranno messi a disposizione dello studente gli appunti del docente su e-learning

Modulo: ELEMENTS OF ARCHITECTURE HISTORY
Riferimento consigliato:

 F. Prina & E. Demartini, One Thousand Years of World Architecture: An Illustrated Guide

(Electa, 2005).

Dizionari di architettura (fondamentali per la terminologia):

 J. Fleming, H. Honour & N. Pevsner, The Penguin Dictionary of Architecture &

Landscape Architecture

(Penguin Books, edizione 1998 o successive).

Modulo: DESCRIPTIVE GEOMETRY AND ARCHITECTURE DRAWING
Nessuna bibliografia di riferimento.

Durante il corso si farà riferimento al materiale fornito dal docente sotto forma di appunti.

Codice insegnamento AID-896f3506-e05

ELEMENTS OF CHEMISTRY 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · CHEM-06/A · 0 file

Il corso ha come obiettivo di fornire agli studenti le conoscenze di base della chimica, come la nomenclatura dei composti chimici, le reazioni di ossido-riduzione.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha come obiettivo di fornire agli studenti le conoscenze di base della chimica, come la nomenclatura dei composti chimici, le reazioni di ossido-riduzione.

Programma

ELEMENTI, SOSTANZE E CALCOLI STECHIOMETRICI. Struttura dell'atomo. Struttura del nucleo. Nucleoni. Decadimento radioattivo. Fusione e Fissione nucleare. Numero atomico e numero di massa di un atomo. Nuclidi isotopi ed elementi chimici. Massa atomica relativa di un nuclide e di un elemento. Sostanze, formule molecolari. Masse molecolari relative. Composizione elementare di un composto e sua formula minima. Costante di Avogadro. Massa molare di una sostanza. Rappresentazione quantitativa di una reazione chimica, equazione stechiometrica (o chimica). Reagenti in proporzioni stechiometriche, in difetto ed in eccesso. Analisi indiretta.

STRUTTURA ELETTRONICA DEGLI ATOMI E CLASSIFICAZIONE PERIODICA DEGLI ELEMENTI. Radiazioni elettromagnetiche. Modello atomico di Bohr. Modello ondulatorio-corpuscolare della luce. Spettro di assorbimento e di emissione degli atomi. Principio di Heisenberg. L'atomo secondo la meccanica ondulatoria (orbitali, livelli energetici, numeri quantici). Equazione di Schrödinger. Costruzione della struttura elettronica di un atomo nel suo stato fondamentale: principio della minima energia, principio di esclusione di Pauli e della massima molteplicità (o di Hund). Costruzione elettronica degli atomi degli elementi nel loro stato fondamentale: classificazione periodica degli elementi. Energia di ionizzazione, affinità elettronica e carattere metallico di un elemento.

LEGAMI CHIMICI - STRUTTURE E GEOMETRIE MOLECOLARI. Legame atomico (o covalente): teoria del legame di valenza e dell’orbitale molecolare (cenni). Raggio atomico, distanza di legame, energia di legame e curva di Morse. Legami atomici semplici, doppi e tripli. Polarità nei legami atomici. Molecole polari e non polari: momenti dipolari. Elettronegatività degli elementi. Legame ionico: energia reticolare, costante di Madelung. Geometria delle molecole: orbitali ibridi. Risonanza. Legami ed elettroni delocalizzati. Legame metallico, proprietà dei metalli. Conduttori elettronici, semiconduttori e isolanti. Forze intermolecolari dipolo-dipolo (Van der Waals), legame idrogeno, forze di dispersione di London. Formule di struttura.

STATI Dl OSSIDAZIONE DEGLI ELEMENTI E REAZIONI REDOX. Stato di ossidazione di un elemento in un composto. Correlazione tra stati di ossidazione degli elementi e loro classificazione periodica. Variazione dello stato di ossidazione di un elemento: ossidazione, riduzione e reazioni redox. Bilanciamento di equazioni chimiche redox con metodo elettronico.

STATI Dl AGGREGAZIONE DELLA MATERIA. Stato solido. Proprietà macroscopiche dei solidi (cristallini). Solidi ionici, solidi molecolari, solidi covalenti mononucleari ed eteronucleari, solidi metallici. Stato liquido: Proprietà macroscopiche dei liquidi. Stato gassoso. Proprietà macroscopiche dei gas. Gas ideale ed equazione di stato. Applicazione della legge dei gas. Legge di Dalton. Gas reali ed equazione di Van der Waals. Miscugli gassosi: frazioni molari, pressioni parziali.

CENNI DI TERMODINAMICA CHIMICA. Sistema, ambiente, universo. Reazioni endotermiche ed esotermiche. 1°, 2° e 3° principio della termodinamica: energia interna, entalpia, entropia, energia libera. Legge di Hess. Criterio di spontaneità di una trasformazione (entropia ed energia libera).

EQUILIBRI TRA FASI. Sistemi ad un componente: Passaggi di stato per un sistema ad un componente. Soluzioni di soluti non volatili e non elettroliti: Proprietà colligative. Variazione della pressione di vapore del solvente nel passaggio solvente puro-soluzione diluita. Variazione della temperatura

di ebollizione e congelamento del solvente per aggiunta di soluto non volatile e non elettrolita. Pressione osmotica.

CINETICA CHIMICA. Velocità di reazione. Ordine di reazione. Equazione di Arrhenius. meccanismi di reazione. Catalisi.

EQUILIBRI GASSOSI Dl REAZIONE IN SISTEMI OMOGENEI ED ETEROGENEI. Costante di equilibrio di una reazione Kp. Leggi modello (o leggi limite) dell'equilibrio chimico per sistemi omogenei (in fase gassosa) e per sistemi eterogenei. Dissociazione gassosa: grado di dissociazione. Effetti sulla composizione di un sistema all’equilibrio

provocati: a) da una variazione della quantità dei componenti. b) da una variazione della pressione o del volume c) da una variazione della temperatura (entalpia di reazione, equazione di Van't Hoff).

EQUILIBRI IONICI IN SOLUZIONE ACQUOSA. La legge dell'equilibrio chimico per reazioni in soluzione. Costante standard di una reazione Kc in soluzione. La reazione di ionizzazione dell'acqua e la sua costante di autoprotolisi Kw. Soluzioni neutre, acide e basiche: pH. Elettroliti a struttura non-ionica e ionica: acidi e basi (di Brønsted-Lowry e di Lewis), sali. Effetto induttivo sulla forza degli acidi. Effetto livellante dell'acqua. Grado di dissociazione. Composizione di equilibrio e calcolo del pH di soluzioni "diluite" di soluti acidi, basici e salini. Proprietà colligative di soluzioni di elettroliti.

ELETTROCHIMICA. Bilanciamento di reazioni redox con il metodo ionico-elettronico. Celle galvaniche; f.e.m. di cella, potenziali standard, equazione di Nernst. Pile a concentrazione; celle a combustibile, accumulatore al piombo, pile di uso comune. Corrosione. Elettrolisi.

Modalità d'esame

Tramite Prove in Itinere:

2 prove scritte in itinere che contribuiranno rispettivamente al 40% (prima prova) e 60% (seconda prova) del voto complessivo.

Tramite Unica Prova:

Una singola prova scritta che contribuirà al 100% del voto complessivo.

Su richiesta dello studente, si avrà la possibilità di sostenere un colloquio orale aggiuntivo.

Testi di riferimento

A supporto delle slide fornite dal docente e utilizzate per le lezioni in classe, ogni testo universitario di Chimica è adatto per lo studio delle tematiche affrontate durante il corso.

Di seguito, a mero titolo esemplificativo, sono riportati alcuni titoli:

Fondamenti di Chimica - Silvestroni (11a ed., 2020, Casa Editrice Ambrosiana)

Fondamenti di Chimica - Michelin, Munari (1a ed., 2019, Casa Editrice Ambrosiana)

Fondamenti di Chimica - Brown, LeMay, Bursten, Murphy, Woodward, Stoltzfus (4a ed., 2018, EdiSES)

Chimica Generale - Laird (1a ed., 2010, McGraw-Hill)

Chimica, Test ed Esercizi - Michelin, Sgarbossa, Mozzon, Munari (1a ed., 2018, Casa Editrice Ambrosiana)

Codice insegnamento 10629769

ENVIRONMENT AND HEALTH 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · MEDS-24/B · 0 file

Il corso mira a: • Conoscere i fattori ambientali che influenzano la salute umana. • Conoscere i principi di base degli studi epidemiologici e tossicologici per identificare e quantificare i rischi per la salute…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso mira a: • Conoscere i fattori ambientali che influenzano la salute umana. • Conoscere i principi di base degli studi epidemiologici e tossicologici per identificare e quantificare i rischi per la salute ambientale. • Conoscere l'Organizzazione mondiale della sanità e il suo ruolo nella gestione di una risposta sanitaria globale alle minacce sanitarie. • Comprendere il potenziale in termini di riduzione del rischio per la salute che potrebbe comportare l'adozione di buone pratiche ambientali per prevenire i rischi ambientali. Alla fine del corso, gli studenti dovrebbero essere in grado di: • Identificare i rischi per la salute che potrebbero derivare da un'errata gestione delle risorse naturali. • Raccogliere e analizzare dati ambientali e sanitari • Conoscere misure preventive efficaci per ridurre i rischi per la salute legati all'ambiente naturale e costruito

Programma

Rapporto ambiente e salute: definizioni e casi studio

2. Basi di metodologia epidemiologica. Casi studio

3. Agenti biologici e rischio di malattie infettive. Esempi

4. Agenti chimici e basi di tossicologia. Casi applicativi

5. Impatto delle modificazioni climatiche sulla salute e sull'ambiente

6. Inquinamento atmosferico: fattori favorenti ed impatti sanitari ed ambientali. Esempi applicativi

7. Qualità dell'aria indoor e comfort termico. Casi studio

8. Impatti sanitari delle radiazioni ionizzanti e non ionizzanti. Esempi

9. Requisiti di qualità delle acque potabili e acque reflue. Aspetti sanitari e di sicurezza

10. Rischi sanitari legati ai rifiuti solidi urbani.

  • Rapporto ambiente e salute: definizioni e casi studio (4 ore)
  • Testi di riferimento: Dispense del docente
  • Basi di metodologia epidemiologica. Casi studio (12 ore)
  • Testi di riferimento: Dispense del docente
  • Agenti biologici e rischio di malattie infettive. Esempi (12 ore)
  • Testi di riferimento: Dispense del docente
  • Agenti chimici e basi di tossicologia. Casi applicativi (16 ore)
  • Testi di riferimento: Dispense del docente
  • Impatto delle modificazioni climatiche sulla salute e sull'ambiente (4 ore)
  • Testi di riferimento: Dispense del docente
  • Inquinamento atmosferico: fattori favorenti ed impatti sanitari ed ambientali. Esempi applicativi (12 ore)
  • Testi di riferimento: Dispense del docente
  • Qualità dell'aria indoor e comfort termico. Casi studio (12 ore)
  • Testi di riferimento: Dispense del docente
  • Impatti sanitari delle radiazioni ionizzanti e non ionizzanti. Esempi (6 ore)
  • Testi di riferimento: Dispense del docente
  • Requisiti di qualità delle acque. Aspetti sanitari e di sicurezza. Casi studio (8 ore)
  • Testi di riferimento: Dispense del docenteee
  • Rischi sanitari legati ai rifiuti solidi. Caso studio (4 ore)
  • Testi di riferimento: Dispense del docente

Modalità d'esame

1. Valutazione Formativa in itinere

  • Analisi di Case Studies: Gli studenti, divisi in gruppi, devono identificare i rischi e proporre soluzioni.
  • Quiz di autovalutazione: Test a scelta multipla per verificare la comprensione di termini tecnici.

2. Valutazione Finale

  • Test a scelta multipla per verificare il livello di conoscenza acquisita sui diversi argomenti trattati durante il corso.
  • Risoluzione di problemi: Calcolo di indici epidemiologici elementari o interpretazione di una tabella di dati analitici su campioni ottenuti da diverse matrici ambientali.

La valutazione complessiva tiene conto dei diversi criteri secondo i seguenti pesi:

Padronanza dei contenuti (55%)

Capacità analitica (30%)

Autonomia e capacità critica (15%)

Testi di riferimento

Il materiale didattico è aggiornato annualmente dal docente e fornito agli studenti.

Il materiale didattico include anche una lista di riferimenti bibliografici

Codice insegnamento 10629591

FOREIGN LANGUAGE 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file

Il corso si propone di migliorare la produzione scritta e orale degli studenti nella lingua inglese in ottemperanza agli obiettivi disciplinati dal Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCERL).…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di migliorare la produzione scritta e orale degli studenti nella lingua inglese in ottemperanza agli obiettivi disciplinati dal Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCERL). Particolare attenzione sarà rivolta alla microlingua scientifico - professionale, così che gli studenti possano familiarizzarsi con la lingua inglese applicata alle discipline presenti all'interno del corso di studi.

Codice insegnamento AAF1871

GEOMETRY 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · MATH-02/B · 0 file

Lo scopo del corso è di introdurre i concetti fondamentali della geometria euclidea con l'uso dell'algebra lineare, e di dare i primi elementi della teoria delle curve con l'uso del calcolo differenziale.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo scopo del corso è di introdurre i concetti fondamentali della geometria euclidea con l'uso dell'algebra lineare, e di dare i primi elementi della teoria delle curve con l'uso del calcolo differenziale.

Codice insegnamento 10627620

MATERIALS TECHNOLOGY FOR SUSTAINABLE CONSTRUCTION 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · IMAT-01/A · 0 file

Il corso è caratterizzato da un approccio interdisciplinare e mira a fornire agli studenti una conoscenza approfondita di alcune classi di materiali tradizionali (acque naturali, metalli, ceramica, leganti, calcestruzzo,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso è caratterizzato da un approccio interdisciplinare e mira a fornire agli studenti una conoscenza approfondita di alcune classi di materiali tradizionali (acque naturali, metalli, ceramica, leganti, calcestruzzo, legno) e un'introduzione ai concetti generali di sostenibilità e la discussione di materiali per edifici sostenibili. Lo studente alla fine del corso sarà in grado di Descrivere le principali proprietà dei materiali studiati Comprendere la correlazione delle proprietà dei materiali con la composizione e la microstruttura Analizzare e confrontare le caratteristiche e le prestazioni tra le diverse classi dei materiali Prevedere il comportamento dei materiali in esercizio Applicare le nozioni acquisite per risolvere problemi numerici su argomenti di interesse ingegneristico
Inoltre, acquisirà autonomia di giudizio nella Selezione del materiale in funzione dei requisiti richiesti dall’applicazione e al fine di aumentare la sostenibilità Valutazione dell’impatto e delle responsabilità della pratica ingegneristica attraverso lo studio dei meccanismi di interazione tra i materiali e l’ambiente circostante con particolare attenzione ai cicli di vita dei materiali e al rilascio di inquinanti da materiali in opera

Programma

  • MATERIALI: Classificazione, ciclo di vita. Struttura dei solidi cristallini. Cristalli, difetti.

Diffusione. Relazione tra struttura e proprietà. Proprietà meccaniche. Meccanismi di

incrudimento nei metalli. Fatica. Cedimento.

  • METALLI: Leghe ferrose e non ferrose. Diagramma di fase ferro-carbonio. Microstruttura

nelle leghe ferro-carbonio. Trattamenti termici.

  • CERAMICI e VETRI: Struttura, proprietà, produzione e utilizzo.
  • LEGANTI: Calce, gesso (produzione e indurimento). Cemento: produzione, cottura,

idratazione, presa e indurimento, calore di idratazione, porosità, presa falsa. Prove chimiche

e meccaniche. Tipi di cemento.

  • CEMENTO ARMATO: Miscelazione di acqua, aggregati e additivi. Proprietà e criticità del

calcestruzzo fresco e indurito. Progettazione delle miscele. Durabilità. Calcestruzzo “green”.

  • POLIMERI: Caratteristiche, applicazioni e lavorazione dei polimeri.
  • COMPOSITI: Caratteristiche e applicazioni dei materiali compositi.
  • SOSTENIBILITÀ e MATERIALI SOSTENIBILI: Sostenibilità e costruzioni. Materiali

tradizionali (legno) e nuovi materiali sostenibili.

  • Lezione

1 (5h):

Presentazione del corso (programma, testi, calendario e modalità di

valutazione)

Introduzione

alla scienza dei materiali

  • Lezione

2 (5h): La

struttura dei solidi cristallini:

Strutture

cristalline

Punti,

direzioni e piani cristallografici

  • Lezione

3 (5h):

Imperfezioni nei solidi:

Difetti

puntiformi

Difetti

lineari

Difetti

volumetrici

Meccanismi

di diffusione

  • Lezione

4 (5h): Proprietà

meccaniche dei metalli:

Deformazione

elastica

Deformazione

plastica

  • Lezione

5 (5h):

Dislocazioni e deformazione plastica

Meccanismi

di incrudimento nei metalli

  • Lezione

6 (5h): Fondamenti

della frattura

Fatica

Creep

  • Lezione

7 (5h): Diagrammi

di fase:

Diagrammi

di fase binari

Il

sistema ferro-carbonio

  • Lezione

8 (5h): Trasformazioni

di fase:

Cambiamenti

microstrutturali e proprietà nelle leghe ferro-carbonio

Tipi

di leghe metalliche e fabbricazione dei metalli

  • Lezione

9 (5h): Ceramici:

Struttura

e proprietà

Applicazioni

e lavorazione

  • Lezione

10 (5h): Leganti:

Calce

e gesso (produzione e indurimento)

Cemento

(produzione, idratazione, presa e indurimento)

Calcestruzzo

(miscelazione di acqua, aggregati, additivi)

  • Lezione

11 (5h): Polimeri

e compositi

Polimeri

(caratteristiche, applicazioni e lavorazione)

Compositi

rinforzati con particelle/fibre

Compositi

strutturali

  • Lezione

12 (5h):

Sostenibilità e costruzioni

Legno

(struttura, composizione, proprietà meccaniche, produzione, uso, requisiti e

durabilità)

Modalità d'esame

Lo studente sarà valutato attraverso un esame scritto composto da tre esercizi pratici (punteggio massimo 24/30) e da due domande aperte, ciascuna con un punteggio di 3/30.

Il primo esercizio riguarderà le proprietà meccaniche dei materiali, il secondo sarà dedicato all’analisi e all’interpretazione del diagramma di fase ferro-carbonio, mentre il terzo verterà sullo studio della composizione mineralogica di un cemento. Le domande di teoria permetteranno di verificare la comprensione dei concetti fondamentali affrontati durante il corso.

La valutazione terrà conto della correttezza delle procedure di calcolo, della capacità di interpretazione dei risultati e della comprensione dei concetti teorici.

Il raggiungimento della sufficienza (18/30) corrisponde alla dimostrazione delle conoscenze di base e alla capacità di risolvere correttamente gli esercizi fondamentali.

Valutazioni superiori alla sufficienza (fino a 25/30) saranno attribuite agli studenti che dimostreranno una buona conoscenza degli argomenti e la capacità di applicare autonomamente i metodi di analisi studiati.

Valutazioni più elevate (fino a 30/30 e lode) saranno attribuite agli studenti che dimostreranno una solida padronanza di tutti gli argomenti affrontati, chiarezza nell’esposizione dei concetti teorici e abilità critiche di tipo comparativo tra le varie classi di materiali.

Testi di riferimento

W.D. Callister - Materials science and engineering

W.F. Smith, J. Hashemi – Foundations of Materials Science and Engineering

Materiale didattico e fonti disponibili in database scientifici forniti/indicati dal docente.

Codice insegnamento 10629793

PHYSICS 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · PHYS-03/A · 0 file

Fornire i fondamenti classici della meccanica e della termodinamica, con applicazioni a problemi elementari, in modo da poter descrivere in termini fisico-matematici fenomeni naturali apparentemente semplici.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire i fondamenti classici della meccanica e della termodinamica, con applicazioni a problemi elementari, in modo da poter descrivere in termini fisico-matematici fenomeni naturali apparentemente semplici.

Codice insegnamento 10631614

ARCHITECTURAL DESIGN 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-09/A · 0 file

The BD4SA Course aims to provide a fundamental understanding of the complexity of the sustainable design of a building, from the concept design stage to the detailed design stage. It proposes an overview of the…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

The BD4SA Course aims to provide a fundamental understanding of the complexity of the sustainable design of a building, from the concept design stage to the detailed design stage.

It proposes an overview of the relation among climate, architecture and construction and of the various issues that have to be adequately combined to offer occupants a physical, functional and psychological well-being. Students will be guided through the different components, constraints and systems of a work of architecture.

The course serves as introduction to the key concept of sustainable design, passive strategies, construction methods and building materials.

The body of the Architecture will be our Course investigating skin and bones understanding the anatomy of the building through the use of digital modelling.

The objective is the development of design and construction methods based on sustainability through a multidisciplinary decision-making process aimed at the reduction of land consumption, social mixité, at design innovations, use of highly innovative construction materials and technologies.

Al termine del semestre, i partecipanti saranno in grado di:

R1 - identificare sistemi costruttivi efficaci in conformità con le finalità spaziali e architettoniche e selezionare criticamente elementi costruttivi e materiali edilizi appropriati per realizzare edifici tenendo conto delle condizioni climatiche;

R2 - progettare elementi costruttivi innovativi anche basati su principi ecologici, giustificando le scelte in relazione alle prestazioni tecniche e alle finalità architettoniche;

R3 - applicare al processo di costruzione, dalla fase iniziale del progetto alla fase di realizzazione concetti essenziali della progettazione sensibile al clima ed ecologica;

R4 - argomentare l'efficacia delle soluzioni costruttive e bioclimatiche adottate, dimostrando come queste garantiscano la fattibilità tecnica, il benessere fisico, funzionale e termico degli occupanti.

Programma

Modulo: ARCHITECTURAL DESIGN
Obiettivi del corso

L'obiettivo del corso è fornire agli studenti gli strumenti di base per la progettazione architettonica, concentrandosi in particolare sullo studio e la manipolazione degli oggetti architettonici. Questi strumenti sono simili alle azioni di base derivate da altre discipline artistiche legate all'architettura, come le arti plastiche. Nello specifico, la scala del progetto, prendendo come riferimento il corpo umano, sarà quella dell'“uomo piccolo”, sviluppata rispetto ai temi compositivi della piccola casa.

Attraverso lezioni frontali e tre esercitazioni di progettazione, il workshop mira a fornire agli studenti gli strumenti necessari per progettare e manipolare gli spazi abitativi.

Durante le attività didattiche, particolare importanza sarà data al concetto di “stanza” e al ruolo che questo spazio elementare e primario svolge nello sviluppo di un progetto architettonico: un ulteriore obiettivo formativo per gli studenti è quindi lo studio delle complesse relazioni tra i componenti che costituiscono la stanza e i temi progettuali che ne derivano.

In particolare, il corso mira a:

  • fornire strumenti per la comprensione e l'interpretazione critica degli organismi architettonici e dei loro elementi principali;
  • incoraggiare lo sviluppo del ragionamento critico progettuale, delle capacità analitiche nella lettura e nel disegno delle discipline architettoniche e del controllo delle azioni e delle scelte compositive;
  • riflettere sul significato e sul funzionamento degli spazi in una composizione progettuale;
  • formare gli studenti sui principali codici di progettazione 2D e 3D necessari per la corretta comunicazione di un progetto architettonico;
  • fornire agli studenti una prima selezione di riferimenti bibliografici e progettuali finalizzati all'apprendimento progressivo e autonomo.

Procedura d'esame

L'esame finale verterà su entrambi gli esercizi svolti durante il semestre.

Gli studenti saranno valutati individualmente in base a:

  • qualità del progetto;
  • qualità grafica del lavoro (disegni architettonici e modelli fisici);
  • efficacia e chiarezza della presentazione finale;
  • lavoro di gruppo.

L'esame consisterà nella presentazione di:

  • Esercizio I (stanza affettiva)
  • Esercizio I_parte II (aggregazione di stanze)
  • Esercizio II - Progetto – “Caretaker's Home-Pavilion”
  • Breve discussione sugli argomenti trattati durante le lezioni

Argomenti d'esame e progetti

1. Azioni e temi architettonici relativi ai progetti illustrati in classe, quali:

  • comporre per elementi (spazi) - aggregazioni e gerarchia;
  • costruire con la natura;
  • aprire, chiudere – spazi intermedi;
  • spazi fluidi - flessibilità;
  • elevare - scavare;
  • coprire - avvolgere;
  • giocare con la forma, forme scultoree;
  • leggerezza, impoortanza dell’ombra e trasparenza;
  • frugalità e materiali;
  • potere emotivo dello spazio, concetto di atmosfera;

2. Studio approfondito di un progetto moderno o contemporaneo scelto tra quelli trattati durante le lezioni, attraverso la lettura critica.

Modulo: BUILDING DESIGN FOR SUSTAINABLE ARCHITECTURE
PARTE 1 – EDILIZIA E TECNICHE COSTRUTTIVE

  • Introduzione ai principi e alle tecniche costruttive
  • Architettura e supporto strutturale: stereotomia e tettonica
  • Analisi dell’apparecchiatura costruttiva e dei suoi elementi
  • Sistemi di fondazione
  • Costruzioni in legno
  • Costruzioni in acciaio
  • Costruzion in calcestruzzo armato

PARTE 2 – CLIMA E ARCHITETTURA

  • Il luogo e il clima: il potenziale architettonico del clima
  • Corpo umano e comfort
  • Adattamento e controllo: architetture tradizionali adattate al clima
  • Tema climatico 1: caldo e freddo
  • Tema climatico 2: umidità e precipitazioni
  • Tema climatico 3: vento e ventilazione naturale.

Modulo: ARCHITECTURAL DESIGN

Modulo: BUILDING DESIGN FOR SUSTAINABLE ARCHITECTURE

  • EDILIZIA E TECNICHE COSTRUTTIVE• Introduzione ai principi e alle tecniche costruttive• Architettura e supporto strutturale: stereotomia e tettonica• Analisi dell’apparecchiatura costruttiva e dei suoi elementi• Sistemi di fondazione• Costruzioni in legno• Costruzioni in acciaio• Costruzion in calcestruzzo armato
  • CLIMA E ARCHITETTURA• Il luogo e il clima: il potenziale architettonico del clima• Corpo umano e comfort• Adattamento e controllo: architetture tradizionali adattate al clima• Tema climatico 1: caldo e freddo• Tema climatico 2: umidità e precipitazioni• Tema climatico 3: vento e ventilazione naturale.

Modalità d'esame

L’esame mira ad accertare il raggiungimento dei risultati di apprendimento attraverso una prova scritta e una orale, entrambe obbligatorie.

  • Prova Scritta: verifica la capacità di identificare sistemi costruttivi efficaci in conformità con le finalità spaziali e architettoniche e selezionare criticamente elementi costruttivi e materiali edilizi appropriati (R1) anche giustificando le scelte in relazione alle prestazioni tecniche e alle finalità architettoniche (R2). Lo studente dovrà dimostrare padronanza del linguaggio tecnico e capacità di sintesi.
  • Prova Orale: Suddivisa in due parti. La prima consiste nella discussione delle esercitazioni progettuali (assignments), utile alla verifica delle capacità di progettare sistemi costruttivi ed elementi innovativi (R1) e di applicare al processo di costruzione, dalla fase iniziale del progetto all'esecuzione delle opere, concetti essenziali della progettazione sensibile al clima ed ecologica (R3). La seconda consiste nella discussione dei contenuti teorici necessari all'applicazione dei principi della disciplina alla pratica progettuale, utile a verificare la capacità di progettare elementi costruttivi innovativi anche basati su principi ecologici, giustificando le scelte in relazione alle prestazioni tecniche e alle finalità architettoniche (R2) e argomentare l'efficacia delle soluzioni costruttive e bioclimatiche adottate, dimostrando come queste garantiscano la fattibilità tecnica, il benessere fisico, funzionale e psicologico degli occupanti (R4).

Criteri di ripartizione del voto finale

  • 50% Esercitazione Progettuale: Qualità architettonica, completezza tecnica e coerenza tra scelta dei materiali e soluzioni costruttive.
  • 50% Teoria: Padronanza dei contenuti trattati in lezioni e seminari, capacità di collegare i principi e le tecniche costruttive alla pratica edilizia.

La valutazione finale, espressa in trentesimi, tiene conto del livello di raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi:

  • 18–21: conoscenze essenziali e capacità applicative limitate;
  • 22–25: conoscenze adeguate e applicazione corretta dei principali strumenti;
  • 26–28: buona padronanza dei contenuti e capacità di analisi;
  • 29–30: piena padronanza teorico-metodologica e ottima autonomia di giudizio;
  • 30 e lode: eccellente padronanza dei contenuti, elevata capacità critica e chiarezza espositiva.

Testi di riferimento

Modulo: ARCHITECTURAL DESIGN
Kahn, L., Wurman R.S. (cured by). What Will Be Has Always Been: The Words of Louis I. Kahn, Rizzoli International Publications, New York, 1986

Kahn, L., The power of architecture, Weil am Rhein: Vitra Design Museum, 2012

Kahn, L., Conversations with Students, Houston: Architecture at Rice, 1998

Hertzberger, H. Lessons for Students in Architecture. Rotterdam: 010 Publishers, 1991

Holl, S., Parallax, Basel: Birkhäuser, 2000

Le Corbusier, Towards a new architecture, New York: Dover Publications

Nesbitt, K. (cured by) Mies van der Rohe, L., Theorizing a New Agenda for Architecture: An Anthology of Architectural Theory 1965–1995, Princeton Architectural Press, 1996

Wright, F. L., In the Cause of Architecture. Architectural Record, 1908–1928

Zumthor, P., Thinking architecture Basel: Birkhauser, 1999

Zumthor, P., Atmospheres: architectural environments: surrounding objects, Basel: Birkhauser, 2006

Monographic essay and Magazine about architecture and architects like: “El Croquis”, “Arquitectura Viva”, “a+u”, etc.

Modulo: BUILDING DESIGN FOR SUSTAINABLE ARCHITECTURE
Torben Dahl, Climate and Architecture. Routledge, 2010

Allen, Edward, and David Swoboda. How Buildings Work: The Natural Order of Architecture. New York, NY: Oxford University Press, 2005.

Allen, Edward, and Joseph Iano. Fundamentals of Building Construction: Materials and Methods. New York, NY: John Wiley & Sons, 2003.

Sofie Pelsmakers, The Environmental Design Pocketbook, RIBA Publishing; 2 edition (1 Jan. 2015)

Deplazes, Andrea. Constructing Architecture. Basel, Switzerland: Birkhäuser, 2006.

Ching, Francis D. K., and Cassandra Adams. Building Construction Illustrated. New York, NY: John Wiley & Sons, 2000.

Periodici di settore: Detail, Arketipo, The Plan, El Croquis, The Architectural Review.

Modulo: ARCHITECTURAL DESIGN
N/D
Modulo: BUILDING DESIGN FOR SUSTAINABLE ARCHITECTURE
N/D

Codice insegnamento AID-c8dea424-135

ARCHITECTURAL DESIGN 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-09/A · 0 file
BIOCLIMATIC BUILDING DESIGN 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · IIND-07/B · 0 file

Il Corso focalizza l’attenzione sulle problematiche centrali del progetto energetico dell'ambiente costruito e della trasformazione consapevole dello spazio fisico (environmentally conscious design),…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso focalizza l’attenzione sulle problematiche centrali del progetto energetico dell'ambiente costruito e della trasformazione consapevole dello spazio fisico (environmentally conscious design), dell’eco-efficienza e della sostenibilità dei processi di trasformazione, della progettazione, recupero e riqualificazione edilizia, dei sistemi e delle tecnologie appropriate, con una forte e decisiva accentuazione di interesse per le prospettive di sviluppo ai fini applicativi di tecnologie e sistemi avanzati, i sistemi rinnovabili in particolare, la loro relazione con altri sistemi attivi e passivi negli edifici, per gli esiti che, complessivamente, ne possono derivare dall’integrazione in architettura. Gli obiettivi formativi del Corso intendono delineare nuove competenze professionali capaci di operare con consapevolezza tecnica e sensibilità culturale nel campo specifico dell’ingegneria e dell'energetica, alle diverse scale e livelli di intervento, con gli strumenti metodologici e operativi oggi richiesti, e necessari, a fronte dell’evoluzione continua della domanda di trasformazione, dell’urgenza che i temi della sostenibilità e della riqualificazione degli ambienti costruiti impongono in termini di eco-compatibilità degli interventi. I principali argomenti saranno: l’eco-efficienza dei sistemi insediativi e le procedure da attivare per una corretta pratica di certificazione energetica, la progettazione e riqualificazione bio-ecologica dell'ambiente costruito, i sistemi impiantistici, qualità energetiche e prestazioni bio-climatiche degli edifici, i sistemi rinnovabili integrati in architettura, i sistemi di valutazione e controllo delle performance energetiche/ambientali degli organismi edilizi, i materiali edilizi, sistemi e componenti con tecnologiche innovative.

Codice insegnamento 10632262

BUILDING COMPONENTS DESIGN 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-08/A · 0 file

Fornire agli Studenti le conoscenze di base per analizzare, classificare e progettare gli Elementi Costruttivi che definiscono un organismo edilizio in modo che essi contribuiscano unitariamente alla sua costituzione.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire agli Studenti le conoscenze di base per analizzare, classificare e progettare gli Elementi Costruttivi che definiscono un organismo edilizio in modo che essi contribuiscano unitariamente alla sua costituzione. Quindi siano, non solo coerenti con l'individuazione e la connotazione dello spazio, i requisiti di comfort e quelli per garantire la sicurezza statica, ma anche con l'attività edilizia, i suoi protagonisti, e la sostenibilità.

Codice insegnamento 10627625

BUILDING DESIGN FOR SUSTAINABLE ARCHITECTURE 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · CEAR-08/A · 0 file

The BD4SA Course aims to provide a fundamental understanding of the complexity of the sustainable design of a building, from the concept design stage to the detailed design stage. It proposes an overview of the…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

The BD4SA Course aims to provide a fundamental understanding of the complexity of the sustainable design of a building, from the concept design stage to the detailed design stage.

It proposes an overview of the relation among climate, architecture and construction and of the various issues that have to be adequately combined to offer occupants a physical, functional and psychological well-being. Students will be guided through the different components, constraints and systems of a work of architecture.

The course serves as introduction to the key concept of sustainable design, passive strategies, construction methods and building materials.

The body of the Architecture will be our Course investigating skin and bones understanding the anatomy of the building through the use of digital modelling.

The objective is the development of design and construction methods based on sustainability through a multidisciplinary decision-making process aimed at the reduction of land consumption, social mixité, at design innovations, use of highly innovative construction materials and technologies.

Al termine del semestre, i partecipanti saranno in grado di:

R1 - identificare sistemi costruttivi efficaci in conformità con le finalità spaziali e architettoniche e selezionare criticamente elementi costruttivi e materiali edilizi appropriati per realizzare edifici tenendo conto delle condizioni climatiche;

R2 - progettare elementi costruttivi innovativi anche basati su principi ecologici, giustificando le scelte in relazione alle prestazioni tecniche e alle finalità architettoniche;

R3 - applicare al processo di costruzione, dalla fase iniziale del progetto alla fase di realizzazione concetti essenziali della progettazione sensibile al clima ed ecologica;

R4 - argomentare l'efficacia delle soluzioni costruttive e bioclimatiche adottate, dimostrando come queste garantiscano la fattibilità tecnica, il benessere fisico, funzionale e termico degli occupanti.

Programma

Modulo: ARCHITECTURAL DESIGN
Obiettivi del corso

L'obiettivo del corso è fornire agli studenti gli strumenti di base per la progettazione architettonica, concentrandosi in particolare sullo studio e la manipolazione degli oggetti architettonici. Questi strumenti sono simili alle azioni di base derivate da altre discipline artistiche legate all'architettura, come le arti plastiche. Nello specifico, la scala del progetto, prendendo come riferimento il corpo umano, sarà quella dell'“uomo piccolo”, sviluppata rispetto ai temi compositivi della piccola casa.

Attraverso lezioni frontali e tre esercitazioni di progettazione, il workshop mira a fornire agli studenti gli strumenti necessari per progettare e manipolare gli spazi abitativi.

Durante le attività didattiche, particolare importanza sarà data al concetto di “stanza” e al ruolo che questo spazio elementare e primario svolge nello sviluppo di un progetto architettonico: un ulteriore obiettivo formativo per gli studenti è quindi lo studio delle complesse relazioni tra i componenti che costituiscono la stanza e i temi progettuali che ne derivano.

In particolare, il corso mira a:

  • fornire strumenti per la comprensione e l'interpretazione critica degli organismi architettonici e dei loro elementi principali;
  • incoraggiare lo sviluppo del ragionamento critico progettuale, delle capacità analitiche nella lettura e nel disegno delle discipline architettoniche e del controllo delle azioni e delle scelte compositive;
  • riflettere sul significato e sul funzionamento degli spazi in una composizione progettuale;
  • formare gli studenti sui principali codici di progettazione 2D e 3D necessari per la corretta comunicazione di un progetto architettonico;
  • fornire agli studenti una prima selezione di riferimenti bibliografici e progettuali finalizzati all'apprendimento progressivo e autonomo.

Procedura d'esame

L'esame finale verterà su entrambi gli esercizi svolti durante il semestre.

Gli studenti saranno valutati individualmente in base a:

  • qualità del progetto;
  • qualità grafica del lavoro (disegni architettonici e modelli fisici);
  • efficacia e chiarezza della presentazione finale;
  • lavoro di gruppo.

L'esame consisterà nella presentazione di:

  • Esercizio I (stanza affettiva)
  • Esercizio I_parte II (aggregazione di stanze)
  • Esercizio II - Progetto – “Caretaker's Home-Pavilion”
  • Breve discussione sugli argomenti trattati durante le lezioni

Argomenti d'esame e progetti

1. Azioni e temi architettonici relativi ai progetti illustrati in classe, quali:

  • comporre per elementi (spazi) - aggregazioni e gerarchia;
  • costruire con la natura;
  • aprire, chiudere – spazi intermedi;
  • spazi fluidi - flessibilità;
  • elevare - scavare;
  • coprire - avvolgere;
  • giocare con la forma, forme scultoree;
  • leggerezza, impoortanza dell’ombra e trasparenza;
  • frugalità e materiali;
  • potere emotivo dello spazio, concetto di atmosfera;

2. Studio approfondito di un progetto moderno o contemporaneo scelto tra quelli trattati durante le lezioni, attraverso la lettura critica.

Modulo: BUILDING DESIGN FOR SUSTAINABLE ARCHITECTURE
PARTE 1 – EDILIZIA E TECNICHE COSTRUTTIVE

  • Introduzione ai principi e alle tecniche costruttive
  • Architettura e supporto strutturale: stereotomia e tettonica
  • Analisi dell’apparecchiatura costruttiva e dei suoi elementi
  • Sistemi di fondazione
  • Costruzioni in legno
  • Costruzioni in acciaio
  • Costruzion in calcestruzzo armato

PARTE 2 – CLIMA E ARCHITETTURA

  • Il luogo e il clima: il potenziale architettonico del clima
  • Corpo umano e comfort
  • Adattamento e controllo: architetture tradizionali adattate al clima
  • Tema climatico 1: caldo e freddo
  • Tema climatico 2: umidità e precipitazioni
  • Tema climatico 3: vento e ventilazione naturale.

Modulo: ARCHITECTURAL DESIGN

Modulo: BUILDING DESIGN FOR SUSTAINABLE ARCHITECTURE

  • EDILIZIA E TECNICHE COSTRUTTIVE• Introduzione ai principi e alle tecniche costruttive• Architettura e supporto strutturale: stereotomia e tettonica• Analisi dell’apparecchiatura costruttiva e dei suoi elementi• Sistemi di fondazione• Costruzioni in legno• Costruzioni in acciaio• Costruzion in calcestruzzo armato
  • CLIMA E ARCHITETTURA• Il luogo e il clima: il potenziale architettonico del clima• Corpo umano e comfort• Adattamento e controllo: architetture tradizionali adattate al clima• Tema climatico 1: caldo e freddo• Tema climatico 2: umidità e precipitazioni• Tema climatico 3: vento e ventilazione naturale.

Modalità d'esame

L’esame mira ad accertare il raggiungimento dei risultati di apprendimento attraverso una prova scritta e una orale, entrambe obbligatorie.

  • Prova Scritta: verifica la capacità di identificare sistemi costruttivi efficaci in conformità con le finalità spaziali e architettoniche e selezionare criticamente elementi costruttivi e materiali edilizi appropriati (R1) anche giustificando le scelte in relazione alle prestazioni tecniche e alle finalità architettoniche (R2). Lo studente dovrà dimostrare padronanza del linguaggio tecnico e capacità di sintesi.
  • Prova Orale: Suddivisa in due parti. La prima consiste nella discussione delle esercitazioni progettuali (assignments), utile alla verifica delle capacità di progettare sistemi costruttivi ed elementi innovativi (R1) e di applicare al processo di costruzione, dalla fase iniziale del progetto all'esecuzione delle opere, concetti essenziali della progettazione sensibile al clima ed ecologica (R3). La seconda consiste nella discussione dei contenuti teorici necessari all'applicazione dei principi della disciplina alla pratica progettuale, utile a verificare la capacità di progettare elementi costruttivi innovativi anche basati su principi ecologici, giustificando le scelte in relazione alle prestazioni tecniche e alle finalità architettoniche (R2) e argomentare l'efficacia delle soluzioni costruttive e bioclimatiche adottate, dimostrando come queste garantiscano la fattibilità tecnica, il benessere fisico, funzionale e psicologico degli occupanti (R4).

Criteri di ripartizione del voto finale

  • 50% Esercitazione Progettuale: Qualità architettonica, completezza tecnica e coerenza tra scelta dei materiali e soluzioni costruttive.
  • 50% Teoria: Padronanza dei contenuti trattati in lezioni e seminari, capacità di collegare i principi e le tecniche costruttive alla pratica edilizia.

La valutazione finale, espressa in trentesimi, tiene conto del livello di raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi:

  • 18–21: conoscenze essenziali e capacità applicative limitate;
  • 22–25: conoscenze adeguate e applicazione corretta dei principali strumenti;
  • 26–28: buona padronanza dei contenuti e capacità di analisi;
  • 29–30: piena padronanza teorico-metodologica e ottima autonomia di giudizio;
  • 30 e lode: eccellente padronanza dei contenuti, elevata capacità critica e chiarezza espositiva.

Testi di riferimento

Modulo: ARCHITECTURAL DESIGN
Kahn, L., Wurman R.S. (cured by). What Will Be Has Always Been: The Words of Louis I. Kahn, Rizzoli International Publications, New York, 1986

Kahn, L., The power of architecture, Weil am Rhein: Vitra Design Museum, 2012

Kahn, L., Conversations with Students, Houston: Architecture at Rice, 1998

Hertzberger, H. Lessons for Students in Architecture. Rotterdam: 010 Publishers, 1991

Holl, S., Parallax, Basel: Birkhäuser, 2000

Le Corbusier, Towards a new architecture, New York: Dover Publications

Nesbitt, K. (cured by) Mies van der Rohe, L., Theorizing a New Agenda for Architecture: An Anthology of Architectural Theory 1965–1995, Princeton Architectural Press, 1996

Wright, F. L., In the Cause of Architecture. Architectural Record, 1908–1928

Zumthor, P., Thinking architecture Basel: Birkhauser, 1999

Zumthor, P., Atmospheres: architectural environments: surrounding objects, Basel: Birkhauser, 2006

Monographic essay and Magazine about architecture and architects like: “El Croquis”, “Arquitectura Viva”, “a+u”, etc.

Modulo: BUILDING DESIGN FOR SUSTAINABLE ARCHITECTURE
Torben Dahl, Climate and Architecture. Routledge, 2010

Allen, Edward, and David Swoboda. How Buildings Work: The Natural Order of Architecture. New York, NY: Oxford University Press, 2005.

Allen, Edward, and Joseph Iano. Fundamentals of Building Construction: Materials and Methods. New York, NY: John Wiley & Sons, 2003.

Sofie Pelsmakers, The Environmental Design Pocketbook, RIBA Publishing; 2 edition (1 Jan. 2015)

Deplazes, Andrea. Constructing Architecture. Basel, Switzerland: Birkhäuser, 2006.

Ching, Francis D. K., and Cassandra Adams. Building Construction Illustrated. New York, NY: John Wiley & Sons, 2000.

Periodici di settore: Detail, Arketipo, The Plan, El Croquis, The Architectural Review.

Modulo: ARCHITECTURAL DESIGN
N/D
Modulo: BUILDING DESIGN FOR SUSTAINABLE ARCHITECTURE
N/D

Codice insegnamento AID-86b0efd7-620

BUILDING DESIGN FOR SUSTAINABLE ARCHITECTURE 2° anno · 2° semestre · 9 CFU · CEAR-08/A · 0 file
BUILDING DESIGN FOR SUSTAINABLE ARCHITECTURE-ARCHITECTURAL DESIGN 2° anno · 1° semestre · 15 CFU · CEAR-09/A · 0 file

Il corso BD4SA mira a fornire una comprensione fondamentale della complessità della progettazione sostenibile di un edificio, dalla fase di progettazione concettuale alla fase di progettazione dettagliata. Propone una…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso BD4SA mira a fornire una comprensione fondamentale della complessità della progettazione sostenibile di un edificio, dalla fase di progettazione concettuale alla fase di progettazione dettagliata. Propone una panoramica del rapporto tra clima, architettura e costruzione e delle varie questioni che devono essere adeguatamente combinate per offrire agli occupanti un benessere fisico, funzionale e psicologico. Gli studenti saranno guidati attraverso i diversi componenti, vincoli e sistemi di un'opera di architettura. Il corso serve come introduzione al concetto chiave di progettazione sostenibile, strategie passive, metodi di costruzione e materiali da costruzione. Il corpo dell'architettura sarà il nostro corso che analizzerà la pelle e le ossa comprendendo l'anatomia dell'edificio attraverso l'uso della modellazione digitale. L'obiettivo è lo sviluppo di metodi di progettazione e costruzione basati sulla sostenibilità attraverso un processo decisionale multidisciplinare finalizzato alla riduzione del consumo di terra, alla miscelazione sociale, alle innovazioni di progettazione, all'uso di materiali e tecnologie di costruzione altamente innovativi. L'obiettivo del corso di Architectural Design è lo sviluppo di metodi di progettazione e costruzione basati sulla sostenibilità attraverso un processo decisionale multidisciplinare finalizzato alla riduzione del consumo di terra, alla miscelazione sociale, alle innovazioni di progettazione, all'uso di materiali e tecnologie di costruzione altamente innovativi.

Programma

ARCHITECTURAL DESIGN
Modulo: ARCHITECTURAL DESIGN
Obiettivi del corso

L'obiettivo del corso è fornire agli studenti gli strumenti di base per la progettazione architettonica, concentrandosi in particolare sullo studio e la manipolazione degli oggetti architettonici. Questi strumenti sono simili alle azioni di base derivate da altre discipline artistiche legate all'architettura, come le arti plastiche. Nello specifico, la scala del progetto, prendendo come riferimento il corpo umano, sarà quella dell'“uomo piccolo”, sviluppata rispetto ai temi compositivi della piccola casa.

Attraverso lezioni frontali e tre esercitazioni di progettazione, il workshop mira a fornire agli studenti gli strumenti necessari per progettare e manipolare gli spazi abitativi.

Durante le attività didattiche, particolare importanza sarà data al concetto di “stanza” e al ruolo che questo spazio elementare e primario svolge nello sviluppo di un progetto architettonico: un ulteriore obiettivo formativo per gli studenti è quindi lo studio delle complesse relazioni tra i componenti che costituiscono la stanza e i temi progettuali che ne derivano.

In particolare, il corso mira a:

  • fornire strumenti per la comprensione e l'interpretazione critica degli organismi architettonici e dei loro elementi principali;
  • incoraggiare lo sviluppo del ragionamento critico progettuale, delle capacità analitiche nella lettura e nel disegno delle discipline architettoniche e del controllo delle azioni e delle scelte compositive;
  • riflettere sul significato e sul funzionamento degli spazi in una composizione progettuale;
  • formare gli studenti sui principali codici di progettazione 2D e 3D necessari per la corretta comunicazione di un progetto architettonico;
  • fornire agli studenti una prima selezione di riferimenti bibliografici e progettuali finalizzati all'apprendimento progressivo e autonomo.

Procedura d'esame

L'esame finale verterà su entrambi gli esercizi svolti durante il semestre.

Gli studenti saranno valutati individualmente in base a:

  • qualità del progetto;
  • qualità grafica del lavoro (disegni architettonici e modelli fisici);
  • efficacia e chiarezza della presentazione finale;
  • lavoro di gruppo.

L'esame consisterà nella presentazione di:

  • Esercizio I (stanza affettiva)
  • Esercizio I_parte II (aggregazione di stanze)
  • Esercizio II - Progetto – “Caretaker's Home-Pavilion”
  • Breve discussione sugli argomenti trattati durante le lezioni

Argomenti d'esame e progetti

1. Azioni e temi architettonici relativi ai progetti illustrati in classe, quali:

  • comporre per elementi (spazi) - aggregazioni e gerarchia;
  • costruire con la natura;
  • aprire, chiudere – spazi intermedi;
  • spazi fluidi - flessibilità;
  • elevare - scavare;
  • coprire - avvolgere;
  • giocare con la forma, forme scultoree;
  • leggerezza, impoortanza dell’ombra e trasparenza;
  • frugalità e materiali;
  • potere emotivo dello spazio, concetto di atmosfera;

2. Studio approfondito di un progetto moderno o contemporaneo scelto tra quelli trattati durante le lezioni, attraverso la lettura critica.

Modulo: BUILDING DESIGN FOR SUSTAINABLE ARCHITECTURE
PARTE 1 – EDILIZIA E TECNICHE COSTRUTTIVE

  • Introduzione ai principi e alle tecniche costruttive
  • Architettura e supporto strutturale: stereotomia e tettonica
  • Analisi dell’apparecchiatura costruttiva e dei suoi elementi
  • Sistemi di fondazione
  • Costruzioni in legno
  • Costruzioni in acciaio
  • Costruzion in calcestruzzo armato

PARTE 2 – CLIMA E ARCHITETTURA

  • Il luogo e il clima: il potenziale architettonico del clima
  • Corpo umano e comfort
  • Adattamento e controllo: architetture tradizionali adattate al clima
  • Tema climatico 1: caldo e freddo
  • Tema climatico 2: umidità e precipitazioni
  • Tema climatico 3: vento e ventilazione naturale.

Modulo: ARCHITECTURAL DESIGN

Modulo: BUILDING DESIGN FOR SUSTAINABLE ARCHITECTURE

  • EDILIZIA E TECNICHE COSTRUTTIVE• Introduzione ai principi e alle tecniche costruttive• Architettura e supporto strutturale: stereotomia e tettonica• Analisi dell’apparecchiatura costruttiva e dei suoi elementi• Sistemi di fondazione• Costruzioni in legno• Costruzioni in acciaio• Costruzion in calcestruzzo armato
  • CLIMA E ARCHITETTURA• Il luogo e il clima: il potenziale architettonico del clima• Corpo umano e comfort• Adattamento e controllo: architetture tradizionali adattate al clima• Tema climatico 1: caldo e freddo• Tema climatico 2: umidità e precipitazioni• Tema climatico 3: vento e ventilazione naturale.

BUILDING DESIGN FOR SUSTAINABLE ARCHITECTURE
Modulo: ARCHITECTURAL DESIGN
Obiettivi del corso

L'obiettivo del corso è fornire agli studenti gli strumenti di base per la progettazione architettonica, concentrandosi in particolare sullo studio e la manipolazione degli oggetti architettonici. Questi strumenti sono simili alle azioni di base derivate da altre discipline artistiche legate all'architettura, come le arti plastiche. Nello specifico, la scala del progetto, prendendo come riferimento il corpo umano, sarà quella dell'“uomo piccolo”, sviluppata rispetto ai temi compositivi della piccola casa.

Attraverso lezioni frontali e tre esercitazioni di progettazione, il workshop mira a fornire agli studenti gli strumenti necessari per progettare e manipolare gli spazi abitativi.

Durante le attività didattiche, particolare importanza sarà data al concetto di “stanza” e al ruolo che questo spazio elementare e primario svolge nello sviluppo di un progetto architettonico: un ulteriore obiettivo formativo per gli studenti è quindi lo studio delle complesse relazioni tra i componenti che costituiscono la stanza e i temi progettuali che ne derivano.

In particolare, il corso mira a:

  • fornire strumenti per la comprensione e l'interpretazione critica degli organismi architettonici e dei loro elementi principali;
  • incoraggiare lo sviluppo del ragionamento critico progettuale, delle capacità analitiche nella lettura e nel disegno delle discipline architettoniche e del controllo delle azioni e delle scelte compositive;
  • riflettere sul significato e sul funzionamento degli spazi in una composizione progettuale;
  • formare gli studenti sui principali codici di progettazione 2D e 3D necessari per la corretta comunicazione di un progetto architettonico;
  • fornire agli studenti una prima selezione di riferimenti bibliografici e progettuali finalizzati all'apprendimento progressivo e autonomo.

Procedura d'esame

L'esame finale verterà su entrambi gli esercizi svolti durante il semestre.

Gli studenti saranno valutati individualmente in base a:

  • qualità del progetto;
  • qualità grafica del lavoro (disegni architettonici e modelli fisici);
  • efficacia e chiarezza della presentazione finale;
  • lavoro di gruppo.

L'esame consisterà nella presentazione di:

  • Esercizio I (stanza affettiva)
  • Esercizio I_parte II (aggregazione di stanze)
  • Esercizio II - Progetto – “Caretaker's Home-Pavilion”
  • Breve discussione sugli argomenti trattati durante le lezioni

Argomenti d'esame e progetti

1. Azioni e temi architettonici relativi ai progetti illustrati in classe, quali:

  • comporre per elementi (spazi) - aggregazioni e gerarchia;
  • costruire con la natura;
  • aprire, chiudere – spazi intermedi;
  • spazi fluidi - flessibilità;
  • elevare - scavare;
  • coprire - avvolgere;
  • giocare con la forma, forme scultoree;
  • leggerezza, impoortanza dell’ombra e trasparenza;
  • frugalità e materiali;
  • potere emotivo dello spazio, concetto di atmosfera;

2. Studio approfondito di un progetto moderno o contemporaneo scelto tra quelli trattati durante le lezioni, attraverso la lettura critica.

Modulo: BUILDING DESIGN FOR SUSTAINABLE ARCHITECTURE
PARTE 1 – EDILIZIA E TECNICHE COSTRUTTIVE

  • Introduzione ai principi e alle tecniche costruttive
  • Architettura e supporto strutturale: stereotomia e tettonica
  • Analisi dell’apparecchiatura costruttiva e dei suoi elementi
  • Sistemi di fondazione
  • Costruzioni in legno
  • Costruzioni in acciaio
  • Costruzion in calcestruzzo armato

PARTE 2 – CLIMA E ARCHITETTURA

  • Il luogo e il clima: il potenziale architettonico del clima
  • Corpo umano e comfort
  • Adattamento e controllo: architetture tradizionali adattate al clima
  • Tema climatico 1: caldo e freddo
  • Tema climatico 2: umidità e precipitazioni
  • Tema climatico 3: vento e ventilazione naturale.

Modulo: ARCHITECTURAL DESIGN

Modulo: BUILDING DESIGN FOR SUSTAINABLE ARCHITECTURE

  • EDILIZIA E TECNICHE COSTRUTTIVE• Introduzione ai principi e alle tecniche costruttive• Architettura e supporto strutturale: stereotomia e tettonica• Analisi dell’apparecchiatura costruttiva e dei suoi elementi• Sistemi di fondazione• Costruzioni in legno• Costruzioni in acciaio• Costruzion in calcestruzzo armato
  • CLIMA E ARCHITETTURA• Il luogo e il clima: il potenziale architettonico del clima• Corpo umano e comfort• Adattamento e controllo: architetture tradizionali adattate al clima• Tema climatico 1: caldo e freddo• Tema climatico 2: umidità e precipitazioni• Tema climatico 3: vento e ventilazione naturale.

Modalità d'esame

ARCHITECTURAL DESIGN
L’esame mira ad accertare il raggiungimento dei risultati di apprendimento attraverso una prova scritta e una orale, entrambe obbligatorie.

  • Prova Scritta: verifica la capacità di identificare sistemi costruttivi efficaci in conformità con le finalità spaziali e architettoniche e selezionare criticamente elementi costruttivi e materiali edilizi appropriati (R1) anche giustificando le scelte in relazione alle prestazioni tecniche e alle finalità architettoniche (R2). Lo studente dovrà dimostrare padronanza del linguaggio tecnico e capacità di sintesi.
  • Prova Orale: Suddivisa in due parti. La prima consiste nella discussione delle esercitazioni progettuali (assignments), utile alla verifica delle capacità di progettare sistemi costruttivi ed elementi innovativi (R1) e di applicare al processo di costruzione, dalla fase iniziale del progetto all'esecuzione delle opere, concetti essenziali della progettazione sensibile al clima ed ecologica (R3). La seconda consiste nella discussione dei contenuti teorici necessari all'applicazione dei principi della disciplina alla pratica progettuale, utile a verificare la capacità di progettare elementi costruttivi innovativi anche basati su principi ecologici, giustificando le scelte in relazione alle prestazioni tecniche e alle finalità architettoniche (R2) e argomentare l'efficacia delle soluzioni costruttive e bioclimatiche adottate, dimostrando come queste garantiscano la fattibilità tecnica, il benessere fisico, funzionale e psicologico degli occupanti (R4).

Criteri di ripartizione del voto finale

  • 50% Esercitazione Progettuale: Qualità architettonica, completezza tecnica e coerenza tra scelta dei materiali e soluzioni costruttive.
  • 50% Teoria: Padronanza dei contenuti trattati in lezioni e seminari, capacità di collegare i principi e le tecniche costruttive alla pratica edilizia.

La valutazione finale, espressa in trentesimi, tiene conto del livello di raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi:

  • 18–21: conoscenze essenziali e capacità applicative limitate;
  • 22–25: conoscenze adeguate e applicazione corretta dei principali strumenti;
  • 26–28: buona padronanza dei contenuti e capacità di analisi;
  • 29–30: piena padronanza teorico-metodologica e ottima autonomia di giudizio;
  • 30 e lode: eccellente padronanza dei contenuti, elevata capacità critica e chiarezza espositiva.

BUILDING DESIGN FOR SUSTAINABLE ARCHITECTURE
L’esame mira ad accertare il raggiungimento dei risultati di apprendimento attraverso una prova scritta e una orale, entrambe obbligatorie.

  • Prova Scritta: verifica la capacità di identificare sistemi costruttivi efficaci in conformità con le finalità spaziali e architettoniche e selezionare criticamente elementi costruttivi e materiali edilizi appropriati (R1) anche giustificando le scelte in relazione alle prestazioni tecniche e alle finalità architettoniche (R2). Lo studente dovrà dimostrare padronanza del linguaggio tecnico e capacità di sintesi.
  • Prova Orale: Suddivisa in due parti. La prima consiste nella discussione delle esercitazioni progettuali (assignments), utile alla verifica delle capacità di progettare sistemi costruttivi ed elementi innovativi (R1) e di applicare al processo di costruzione, dalla fase iniziale del progetto all'esecuzione delle opere, concetti essenziali della progettazione sensibile al clima ed ecologica (R3). La seconda consiste nella discussione dei contenuti teorici necessari all'applicazione dei principi della disciplina alla pratica progettuale, utile a verificare la capacità di progettare elementi costruttivi innovativi anche basati su principi ecologici, giustificando le scelte in relazione alle prestazioni tecniche e alle finalità architettoniche (R2) e argomentare l'efficacia delle soluzioni costruttive e bioclimatiche adottate, dimostrando come queste garantiscano la fattibilità tecnica, il benessere fisico, funzionale e psicologico degli occupanti (R4).

Criteri di ripartizione del voto finale

  • 50% Esercitazione Progettuale: Qualità architettonica, completezza tecnica e coerenza tra scelta dei materiali e soluzioni costruttive.
  • 50% Teoria: Padronanza dei contenuti trattati in lezioni e seminari, capacità di collegare i principi e le tecniche costruttive alla pratica edilizia.

La valutazione finale, espressa in trentesimi, tiene conto del livello di raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi:

  • 18–21: conoscenze essenziali e capacità applicative limitate;
  • 22–25: conoscenze adeguate e applicazione corretta dei principali strumenti;
  • 26–28: buona padronanza dei contenuti e capacità di analisi;
  • 29–30: piena padronanza teorico-metodologica e ottima autonomia di giudizio;
  • 30 e lode: eccellente padronanza dei contenuti, elevata capacità critica e chiarezza espositiva.

Testi di riferimento

ARCHITECTURAL DESIGN
Modulo: ARCHITECTURAL DESIGN
Kahn, L., Wurman R.S. (cured by). What Will Be Has Always Been: The Words of Louis I. Kahn, Rizzoli International Publications, New York, 1986

Kahn, L., The power of architecture, Weil am Rhein: Vitra Design Museum, 2012

Kahn, L., Conversations with Students, Houston: Architecture at Rice, 1998

Hertzberger, H. Lessons for Students in Architecture. Rotterdam: 010 Publishers, 1991

Holl, S., Parallax, Basel: Birkhäuser, 2000

Le Corbusier, Towards a new architecture, New York: Dover Publications

Nesbitt, K. (cured by) Mies van der Rohe, L., Theorizing a New Agenda for Architecture: An Anthology of Architectural Theory 1965–1995, Princeton Architectural Press, 1996

Wright, F. L., In the Cause of Architecture. Architectural Record, 1908–1928

Zumthor, P., Thinking architecture Basel: Birkhauser, 1999

Zumthor, P., Atmospheres: architectural environments: surrounding objects, Basel: Birkhauser, 2006

Monographic essay and Magazine about architecture and architects like: “El Croquis”, “Arquitectura Viva”, “a+u”, etc.

Modulo: BUILDING DESIGN FOR SUSTAINABLE ARCHITECTURE
Torben Dahl, Climate and Architecture. Routledge, 2010

Allen, Edward, and David Swoboda. How Buildings Work: The Natural Order of Architecture. New York, NY: Oxford University Press, 2005.

Allen, Edward, and Joseph Iano. Fundamentals of Building Construction: Materials and Methods. New York, NY: John Wiley & Sons, 2003.

Sofie Pelsmakers, The Environmental Design Pocketbook, RIBA Publishing; 2 edition (1 Jan. 2015)

Deplazes, Andrea. Constructing Architecture. Basel, Switzerland: Birkhäuser, 2006.

Ching, Francis D. K., and Cassandra Adams. Building Construction Illustrated. New York, NY: John Wiley & Sons, 2000.

Periodici di settore: Detail, Arketipo, The Plan, El Croquis, The Architectural Review.

Modulo: ARCHITECTURAL DESIGN
N/D
Modulo: BUILDING DESIGN FOR SUSTAINABLE ARCHITECTURE
N/D

BUILDING DESIGN FOR SUSTAINABLE ARCHITECTURE
Modulo: ARCHITECTURAL DESIGN
Kahn, L., Wurman R.S. (cured by). What Will Be Has Always Been: The Words of Louis I. Kahn, Rizzoli International Publications, New York, 1986

Kahn, L., The power of architecture, Weil am Rhein: Vitra Design Museum, 2012

Kahn, L., Conversations with Students, Houston: Architecture at Rice, 1998

Hertzberger, H. Lessons for Students in Architecture. Rotterdam: 010 Publishers, 1991

Holl, S., Parallax, Basel: Birkhäuser, 2000

Le Corbusier, Towards a new architecture, New York: Dover Publications

Nesbitt, K. (cured by) Mies van der Rohe, L., Theorizing a New Agenda for Architecture: An Anthology of Architectural Theory 1965–1995, Princeton Architectural Press, 1996

Wright, F. L., In the Cause of Architecture. Architectural Record, 1908–1928

Zumthor, P., Thinking architecture Basel: Birkhauser, 1999

Zumthor, P., Atmospheres: architectural environments: surrounding objects, Basel: Birkhauser, 2006

Monographic essay and Magazine about architecture and architects like: “El Croquis”, “Arquitectura Viva”, “a+u”, etc.

Modulo: BUILDING DESIGN FOR SUSTAINABLE ARCHITECTURE
Torben Dahl, Climate and Architecture. Routledge, 2010

Allen, Edward, and David Swoboda. How Buildings Work: The Natural Order of Architecture. New York, NY: Oxford University Press, 2005.

Allen, Edward, and Joseph Iano. Fundamentals of Building Construction: Materials and Methods. New York, NY: John Wiley & Sons, 2003.

Sofie Pelsmakers, The Environmental Design Pocketbook, RIBA Publishing; 2 edition (1 Jan. 2015)

Deplazes, Andrea. Constructing Architecture. Basel, Switzerland: Birkhäuser, 2006.

Ching, Francis D. K., and Cassandra Adams. Building Construction Illustrated. New York, NY: John Wiley & Sons, 2000.

Periodici di settore: Detail, Arketipo, The Plan, El Croquis, The Architectural Review.

Modulo: ARCHITECTURAL DESIGN
N/D
Modulo: BUILDING DESIGN FOR SUSTAINABLE ARCHITECTURE
N/D

Codice insegnamento 10630814

ENGINEERING GEOLOGY FOR SUSTAINABLE BUILDING 2° anno · 2° semestre · 9 CFU · GEOS-03/B · 0 file

Riconoscimento macroscopico delle rocce e conoscenza della genesi di esse. Caratterizzazione in laboratorio ed in sito delle rocce e degli ammassi rocciosi. Elementi di idrogeologia. Lettura ed interpretazione delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Riconoscimento macroscopico delle rocce e conoscenza della genesi di esse. Caratterizzazione in laboratorio ed in sito delle rocce e degli ammassi rocciosi. Elementi di idrogeologia. Lettura ed interpretazione delle carte geologiche, con capacità di ricostruzione di una sezione geologica elementare. Caratterizzazione e classificazione dei sistemi franosi.

Programma

  • Significato e ruolo sia storico che attuale della geologia applicata;
  • Obiettivi del corso;
  • Illustrazione del programma.
  • Illustrazione delle prove di esame
  • Tettonica delle Placche e margini continentali;
  • Evoluzione geo-dinamica
  • Test di controllo della preparazione in ingresso (domande generali) Esercitazioni Es. 1
  • Introduzione allo studio delle Rocce;
  • I minerali: Silicati e cristallizzazione;
  • I minerali: Carbonati, Ossidi -Idrossidi, Sali.
  • I minerali: Classificazione;
  • I minerali: Cristallizzazione frazionata ." Esercitazioni Es. 2
  • Introduzione allo studio delle Rocce;
  • Rocce Ignee: Intrusive
  • Rocce Ignee: Effusive
  • Rocce Ignee: Nomenclatura e classificazione
  • Rocce Ignee: Diagramma di Streckeisen" Esercitazioni Es. 3
  • Rocce Metamorfiche
  • Rocce Metamorfiche: Nomenclatura e classificazione Esercitazioni Es. 4
  • Rocce Sedimentarie: Weatering, Trasporto, deposizione e diagenesi, ambienti di sedimentazione
  • Proprietà Indice: caratteristiche fisico volumetriche,
  • Proprietà indice dei materiali argillosi: Plasticità e Attività - Teoria/Esercitazioni Es. 5
  • Rocce Sedimentarie: Ambienti di deposizione e Classificazione ed ambienti di deposizione
  • Sforzi e deformazioni: elementi di modelli costitutivi e comportamentali Teoria/Esercitazioni Es. 6
  • Tettonica e strutture geologiche: Geologia strutturale e discontinuità
  • Rottura plastica: rottura e distribuzione degli stress (teoria di Mohr Coulomb)
  • Rottura plastica: percosi di rottura e condizioni iniziali e al contorno Teoria/Esercitazioni Es. 7a
  • Caratterizzazione ammassi rocciosi: indicatori di qualità dell'ammasso roccioso
  • Rottura plastica: percosi di rottura e condizioni iniziali e al contorno Teoria/Esercitazioni Es. 7b
  • Rappresentazione spaziale delle discontinuità: Giaciture e proiezioni polari e stereografiche Teoria
  • Proiezioni ed elementi di proiezione: piani, punti e vettori principali di sforzo; utilizzo di STEREONET software Teoria/Esercitazioni Es. 8a
  • Classifiche di qualità degli ammassi rocciosi: Bieniawski, RMR, Qsystem, ecc..
  • Proiezioni ed elementi di proiezione: approccio statistico dei dati di proiezione Teoria/Esercitazioni Es. 8b
  • Prove di laboratorio sulla qualità delle rocce: Resistenze meccaniche, weatering, gelività, urto.
  • Elementi di idrogeologia: aquiferi e sorgenti
  • Permeabilità: Legge di Darcy e misure di permeabilità
  • Permeabilità: Misure di permeabilità e regimi di permeabilità (perm. in serie ed in parallelo) Teoria/Esercitazioni Es. 9
  • Rilevamento geologico e carte geologiche: 1:100.000 e 1:50.000
  • Rilevamento geologico e carte geologiche: Elementi cartografici
  • Rilevamento geologico e carte geologiche: Scala dei tempi
  • Profili e sezioni: esercitazioni su plath Teoria/Esercitazioni Es. 10a
  • Profili e sezioni: esercitazioni su plath pieghe e faglie Es. 10b
  • Geologia della aree Appenniniche (Zone appenniniche)
  • Profili e sezioni: esercitazioni su carta geologica Teoria/Esercitazioni Es. 10c
  • Geologia della città di Roma (Piane alluvionali e costiere)

Relazione e rappresentazione di una zona scelta

presentazioni di gruppo in aula (max 4.) " Prova di esonero Certificazione

  • Indagini in situ: Indagini geognostiche e Prove meccaniche e idrauliche Teoria
  • Indagini in situ: Correlazioni parametriche Teoria/Esercitazioni Es. 11
  • Dispense
  • Testi di riferimento: Caricate su Moodle
  • Link utili, per firmati e software ad accesso libero
  • Testi di riferimento: Riportati in Moodle

Modalità d'esame

L'esame consiste in due prove scritte con traccia e un test a risposta multipla

Le prove scritte riguardano la ricostruzione della struttura geologica del sottosuolo e una prova grafica numerica.

L'esame orale verterà sulla parte teorica del corso e il voto di partenza sarà la media dei voti delle due prove scritte.

Testi di riferimento

Materiale bibliografico distribuito durante il corso

Codice insegnamento 10626571

ENVIRONMENTAL ENGINEERING PHYSICS 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · IIND-07/B · 0 file

Fornire le basi culturali necessarie alla comprensione dei principi fondamentali della termodinamica e dell'analisi energetica dei sistemi e le nozioni di base dello scambio termico per conduzione, convezione ed…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire le basi culturali necessarie alla comprensione dei principi fondamentali della termodinamica e dell'analisi energetica dei sistemi e le nozioni di base dello scambio termico per conduzione, convezione ed irraggiamento per applicarle, nel corso dello svolgimento delle esercitazioni, a componenti di edifici, impianti e sistemi energetici. Conoscenza dei fenomeni di base dell'acustica, e delle principali applicazioni in ambito edilizio e ambientale.

Programma

Trasmissione del calore per conduzione, convezione, irraggiamento. Problemi complessi di scambio termico.

Termodinamica. Principi della termodinamica. Energia interna, temperatura, entropia. Processi reversibili ed irreversibili. Termodinamica dei gas ideali. Sistemi a più componenti e più fasi. Macchine frigorifere e pompe di calore.

Termodinamica dei sistemi aperti. Perdite di carico. Circuiti idraulici. Termodinamica dell'aria umida. Diagrammi psicrometrici e applicazioni.

Elementi di meccanica dei fluidi.

Elementi di impianti di riscaldamento e condizionamento dell'aria.

Caratteristiche energetiche degli edifici.

  • Trasmissione del calore: introduzione
  • Trasmissione del calore: conduzione
  • Trasmissione del calore: convezione
  • Trasmissione del calore: Irraggiamento
  • Trasmissione del calore: problemi complessi
  • Termodinamica: introduzione
  • Termodinamica: principio 0, primo e secondo principio
  • Termodinamica: cicli termodinamici delle macchine termiche
  • Psicrometria
  • Applicazioni ed esercizi svolti durante il corso

Modalità d'esame

Titolo

Modalità di verifica dell’apprendimento.

Soggetto

Esame scritto; esame orale; valutazione delle conoscenze.

Descrizione

La prova scritta è composta da domande aperte di carattere teorico e da esercizi. La prova orale è finalizzata a verificare principalmente la preparazione teorica dello studente, con particolare riferimento ad argomenti non trattati nella prova scritta.

Tipo

Criteri di valutazione e graduazione del voto

Per superare l’esame, è necessario ottenere almeno 18/30 sia nella prova scritta sia nella prova orale. Il voto finale è espresso in trentesimi.

La graduazione del voto avviene secondo la seguente logica:

18–22/30

lo studente mostra padronanza minima degli strumenti operativi e comprensione dei concetti teorici fondamentali.

23–26/30

buona capacità risolutiva negli esercizi e adeguata esposizione teorica, con limitate imprecisioni.

27–29/30

elaborazioni corrette, argomentazioni solide, capacità di collegare aspetti teorici e applicativi.

30/30

prova eccellente sia sul piano operativo sia teorico.

30 e lode

prestazione impeccabile, approfondimento critico autonomo, alta padronanza formale e concettuale.

Lingua

Inglese

Testi di riferimento

Testi di riferimento

-collana di 4 volumi che riguarda tutti gli aspetti della Fisica Tecnica del Prof. Italo Barducci, ESA, 1985,

-collana di 3 volumi che riguarda gli argomenti della Fisica Tecnica Ambientale del Prof G. Moncada Lo Giudice e altri, Casa Editrice Ambrosiana, 1995.

Codice insegnamento 10625904

Elective course 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · 0 file

Gli insegnamenti opzionali sono finalizzati sia al completamento delle conoscenze necessarie all'ingegnere per operare con consapevolezza nel campo civile-edile-ambientale, ma anche alla formazione di competenze…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli insegnamenti opzionali sono finalizzati sia al completamento delle conoscenze necessarie all'ingegnere per operare con consapevolezza nel campo civile-edile-ambientale, ma anche alla formazione di competenze professionali in alcuni specifici settori. Ad esempio, quelle appartenenti al settore della geofisica consentono di comprendere meglio i vincoli naturali imposti dal territorio, con particolare riferimento ai fenomeni sismici, quelle nel settore delle costruzioni stradali, in quanto le scelte progettuali nel campo dell'edilizia, in termini di ubicazione delle opere, richiedono sempre più spesso valutazioni in relazione all'assetto infrastrutturale viario, quelle nel settore della legislazione in materia di opere pubbliche, anche in un quadro comparativo internazionale, sono funzionali ad operare nel rispetto dei vincoli normativi.

Codice insegnamento AID-aa0fc6aa-1c3

GEOHAZARDS 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · GEOS-03/B · 0 file

Il corso intende fornire agli studenti alcuni elementi di base per la piena comprensione del concetto di pericolosità geologica nell’accezione più rigorosa del termine, offrendo una panoramica sulle tipologie di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire agli studenti alcuni elementi di base per la piena comprensione del concetto di pericolosità geologica nell’accezione più rigorosa del termine, offrendo una panoramica sulle tipologie di pericolosità geologiche più rilevanti. Dato il livello introduttivo del corso, nell’ambito del percorso formativo saranno fornite basi teoriche su argomenti non necessariamente affrontati dagli studenti nei corsi precedenti. Particolare attenzione sarà posta al ruolo specifico che le Scienze della Terra rivestono in tutte le fasi delle analisi di pericolosità: dalla conoscenza dei processi geologici alla definizione e valutazione dei livelli di pericolosità e degli effetti derivanti da eventi naturali ad elevata intensità.

Codice insegnamento 10625920

GEOMATICS 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-04/A · 0 file

Obiettivi formativi: Il corso di topografia fornisce le basi per la conoscenza e la gestione dei dati territoriali. Vengono definite le superfici di riferimento planimetrico ed altimetrico nazionali; i sistemi di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi: Il corso di topografia fornisce le basi per la conoscenza e la gestione dei dati territoriali. Vengono definite le superfici di riferimento planimetrico ed altimetrico nazionali; i sistemi di riferimento globali e locali su di esse realizzabili e le trasformazioni, nel piano e nello spazio, fra tali sistemi. Viene introdotta la rappresentazione cartografica di Gauss e vengono studiati gli strumenti per il suo utilizzo geodetico. Si presentano i principali strumenti topografici e le misure che con essi è possibile realizzare: misure di angoli di distanze, misure GNSS e vengono forniti gli elementi per la loro elaborazione.

Programma

Il corso fornisce i fondamenti di geodesia e rappresentazione cartografica per dare agli studenti le capacità di gestire dati territoriali con particolare riguardo alle coordinate cartografiche. Il corso fornisce le conoscenze relative ai sistemi di riferimento geodetico locali e globali e la rappresentazione universale UTM. Il corso fornisce i fondamenti della moderna pratica di rilievo, esso fornisce le basi delle tecniche di rilievo terrestre (stazione totale e laser scanner) e spaziale (sistemi GNSS).

Gli argomenti del corso sono i seguenti. Datum geodetici e sistemi di coordinate: la figura della terra e le superfici geodetiche; datum locali e globali e sistemi di coordinate locali e globali. Rappresentazione cartografica UTM. Applicazioni di rilievo geodetico sula carta UTM. Introduzione al GIS, Datum nei GIS. Teoria ed uso di rilievi basati su tecniche satellitari e terrestri e loro integrazione. Tecniche di processamento statistico dei dati. Modelli matematici e stima a minimi quadrati.

  • Coordinate cartesiane
  • Testi di riferimento: Lecture notes.

Geodesy. Martin Vermeer, 2019

  • Sistemi angolari
  • Testi di riferimento: Lecture notes.

Geodesy. Martin Vermeer, 2019

  • Geodesia
  • Testi di riferimento: Lecture notes.

Geodesy. Martin Vermeer, 2019

  • Datum
  • Testi di riferimento: Lecture notes.

Geodesy. Martin Vermeer, 2019

  • Elementi di statistica
  • Testi di riferimento: Lecture notes.

Geodesy. Martin Vermeer, 2019

  • UTM coordinate
  • Testi di riferimento: Lecture notes.

Geodesy. Martin Vermeer, 2019

  • Dati spaziali in QGIS
  • Testi di riferimento: Lecture notes.

Geodesy. Martin Vermeer, 2019

  • GNSS
  • Testi di riferimento: Lecture notes.

Geodesy. Martin Vermeer, 2019

  • Cenni di rilievo
  • Testi di riferimento: Lecture notes.

Geodesy. Martin Vermeer, 2019

Modalità d'esame

L’esame consiste in una prova pratica scritta e in un colloquio orale.

La prova pratica viene svolta mediante personal computer e richiede l’utilizzo di software GIS e fogli di calcolo (ad esempio Excel) per la gestione, l’analisi, la trasformazione e la rappresentazione di differenti tipologie di dati territoriali. Lo studente dovrà produrre un elaborato cartografico e consegnare i relativi file di calcolo.

Il colloquio orale è finalizzato a verificare la comprensione teorica dei principi della geomatica, dei sistemi di riferimento delle coordinate, dell’elaborazione dei dati spaziali e delle metodologie GIS.

Durante il corso vengono assegnati progetti pratici che devono essere completati e consegnati entro le scadenze stabilite. Il corretto svolgimento dei progetti, unitamente alla partecipazione attiva alle attività didattiche, può sostituire la prova pratica scritta.

Per il superamento dell’esame è necessario conseguire una valutazione minima di 18/30 sia nella prova pratica sia nel colloquio orale.

Criteri di valutazione

Valutazione insufficiente (inferiore a 18/30)

Lo studente mostra conoscenze insufficienti dei principi fondamentali della geomatica e dei GIS, non è in grado di gestire o trasformare correttamente i dati spaziali e presenta significative difficoltà nell’utilizzo degli strumenti GIS e nelle tecniche di rappresentazione cartografica.

Valutazione sufficiente (18–23/30)

Lo studente dimostra una conoscenza di base dei principi della geomatica ed è in grado di eseguire semplici operazioni di gestione dei dati spaziali, trasformazione delle coordinate e visualizzazione cartografica con limitata autonomia e accuratezza.

Valutazione buona (24–27/30)

Lo studente dimostra una buona comprensione delle metodologie della geomatica ed è in grado di gestire e analizzare correttamente dati geospaziali, applicare trasformazioni di coordinate e produrre elaborati cartografici coerenti mediante strumenti GIS con adeguata autonomia operativa.

Valutazione eccellente (28–30 e lode)

Lo studente dimostra una comprensione completa e critica dei principi della geomatica e delle metodologie GIS, mostrando elevata autonomia nell’elaborazione dei dati spaziali, nella valutazione degli errori, nelle trasformazioni di coordinate e nella rappresentazione cartografica. Lo studente è inoltre in grado di applicare le conoscenze acquisite in modo accurato ed efficace a casi studio pratici.

Testi di riferimento

Materiale disponibile sulla piattaforma elearing

Slides delle lezioni

Dispense

Pdf Book. Geodesy. Martin Vermeer, November 19, 2019.

Pdf. Book. Introduction to GIS. Victor Olaya, 2018.

Codice insegnamento 10626572

HYDRAULICS 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · CEAR-01/A · 0 file

Principale obiettivo del corso è l’introduzione allo studio dei fluidi; delle loro proprietà e comportamento sia in condizioni statiche che di movimento. Verranno ricavate le equazioni fondamentali nella forma…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Principale obiettivo del corso è l’introduzione allo studio dei fluidi; delle loro proprietà e comportamento sia in condizioni statiche che di movimento. Verranno ricavate le equazioni fondamentali nella forma semplificato monodimensionale e quindi si applicheranno alla soluzione di semplici problemi riguardanti le correnti in pressione e quelle a superficie libera. Conoscenza e capacità di comprensione: descrizione e caratterizzazione del comportamento statico e dinamico dei fluidi (con particolare riferimento all’acqua); Conoscenza e capacità di comprensione applicate: comprendere il contesto ambientale di riferimento negli aspetti legati all’idraulica; caratterizzare dal punto di vista idraulico un’area di interesse; Autonomia di giudizio: realizzare esercitazioni ed attività individuali e di gruppo; Abilità comunicative: imparare come inquadrare un problema e come descrivere le possibili soluzioni; Capacità di apprendere: al termine del corso ci si aspetta che lo studente acquisisca padronanza della descrizione del moto dei fluidi sia dal punto di vista della sua descrizione teorica che applicativa; l'apprendimento di tale disciplina è inoltre propedeutico per lo studio di alcuni corsi specifici di Laurea magistrale.

Programma

PROPRIETA' DEI FLUIDI (10 ore)

Definizioni di base; sistemi di riferimento; quantità di interesse e loro misura

STATICA E CINEMATICA DEI FLUIDI (30 ore)

Statica: leggi ed applicazioni; distribuzione della pressione in una massa fluida a riposo; misura della pressione (20 ore)

Cinematica: moto uniforme e stazionario; velocità e gradiente di velocità, significato fisico; regimi di moto (10 ore)

DINAMICA DEI FLUIDI (40 ore)

Dinamica: principi base ed applicazioni, leggi di bilancio (massa, quantità di moto, energia)

Conservazione di energia: carico totale e teorema di Bernouilli, applicazioni, fluidi reali: perdite di carico concentrate e ripartite, similitudine; turbolenza (cenni), correnti monodimensionali

APPLICAZIONI PRATICHE

Sistemi idraulici: moto in sistemi di condotte e canali a superficie libera (10 ore).

(le ore indicate sono comprensive di teoria ed esercizi)

  • basic consideration
  • statics of fluids
  • fluid kinematics
  • dimensional analysis
  • conservation laws
  • dynamics of fluid
  • ideal and viscous fluid
  • flow in piping systems and in open channels

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento avviene mediante una prova scritta e una prova orale. Il superamento della prova scritta costituisce condizione necessaria per l’accesso alla prova orale.

La prova scritta è generalmente composta da tre esercizi, ciascuno valutato con un punteggio massimo di 10 punti, finalizzati ad accertare la capacità dello studente di applicare le conoscenze acquisite alla risoluzione di problemi di carattere idraulico. Gli esercizi proposti sono coerenti con le attività svolte durante le esercitazioni pratiche del corso e mirano a verificare la comprensione dei principi teorici, la capacità di modellazione dei fenomeni fisici e la correttezza delle procedure di calcolo adottate. Per accedere alla prova orale è necessario conseguire una valutazione minima pari a 18/30.

La prova orale è finalizzata ad approfondire il livello di comprensione teorica e applicativa raggiunto dallo studente. In una prima fase vengono discussi gli elaborati della prova scritta, al fine di valutare l’autonomia di giudizio, la capacità di analisi critica e la consapevolezza delle ipotesi e delle metodologie utilizzate nella risoluzione dei problemi. Successivamente, la prova prosegue con domande sugli aspetti teorici della disciplina, volte a verificare la padronanza dei contenuti, la capacità di collegamento tra i diversi argomenti trattati e l’utilizzo di un linguaggio tecnico appropriato.

Criteri di valutazione :

<18 Insufficiente:

Lo studente non è in grado di argomentare le soluzioni che ha svolto nel compito scritto e non ha appreso i principali contenuti del corso;

18-22 Sufficiente:

Lo studente dimostra di conoscere sufficientemente gli argomenti del corso e di risolvere alcuni degli schemi proposti ma non mostra padronanza nell'approfondire eventuali collegamenti o variazioni rispetto agli schemi proposto;

23-27: Buono

Lo studente argomenta correttamente quanto svolto nel compito e con buona padronanza collega i diversi argomenti esponendo correttamente gli aspetti teorici sui quali viene chiamato a rispondere;

28:30 e Lode: Ottimo/Eccellente (30 e Lode)

Lo studente ha svolto un compito molto buono, ha solida padronanza degli argomenti svolti e mostra di aver acquisito una ottima padronanza nella conoscenza della materia e nell' esposizione dei contenuti teorici.

Testi di riferimento

A. Çengel, M. Cimbala, Fluid Mechanics Fundamentals and Applications, Mc Graw Hill

Materiale a cura del docente caricato sulla pagina e-learning del corso (https://elearning.uniroma1.it/course/view.php?id=19969).

Codice insegnamento 10625986

MORE FOREIGN LANGUAGE KNOWLEDGE 2° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file

Il corso ha l’obiettivo di insegnare agli studenti i fondamenti della lingua italiana per favorire la loro integrazione culturale

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha l’obiettivo di insegnare agli studenti i fondamenti della lingua italiana per favorire la loro integrazione culturale

Codice insegnamento AAF1960

PROJECT EVALUATION 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-03/C · 0 file

L’obiettivo del Corso è di fornire le nozioni economiche necessarie a conoscere, analizzare e razionalizzare i bisogni che sono a monte di ogni progetto, sia pubblico sia privato, e che devono essere alla base del…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’obiettivo del Corso è di fornire le nozioni economiche necessarie a conoscere, analizzare e razionalizzare i bisogni che sono a monte di ogni progetto, sia pubblico sia privato, e che devono essere alla base del piano d’intervento discusso e condiviso con il committente, prima di progettare il processo produttivo teso a trasformare un bene in uno ad utilità maggiore. Le esigenze espresse nel piano d’intervento, attraverso una serie di scelte di carattere tecnico, ambientale, finanziario, economico, sociale e procedurale si devono tradurre in un progetto che, simulando il manufatto edilizio o il piano d’intervento commissionato, combini i fattori della produzione conseguendo l’equilibrio ottimale fra il minimo costo dell’intervento ed il massimo valore di mercato del bene finale. A tal fine si presenteranno gli aspetti economici necessari a pianificare, progettare, valutare, realizzare, gestire ed eventualmente alienare un opera; si introdurrà lo studente alla logica e alla metodologia estimativa e si spiegheranno i criteri di stima necessari ad effettuare le scelte economiche sia di valore sia di convenienza, che permettono di sviluppare un progetto di intervento sostenibile nelle diverse fasi del suo ciclo di vita.

Programma

Il Corso si compone di tre aree tematiche e dei seguenti argomenti.

1.Elementi di Economia e Teorie Economiche del Valore

Nel quadro delle nozioni di microeconomia, dapprima sono forniti elementi sulla teoria della domanda, dell’offerta, della formazione del prezzo di mercato, dell’equilibrio economico generale. Segue la trattazione dei principali significati del valore economico: Valore di Costo, Valore di Scambio, Valore d’Uso, Valore di Stima.

2. Teorie e metodi di valutazione immobiliare

Preliminarmente si delinea il ruolo dell'Estimo, si introducono i postulati e si espongono le procedure di stima. La sessione tematica affronta poi i criteri di valutazione dei beni esclusivi e inclusivi: valore di costo, valore di mercato e valore d'uso.

Per le stime basate sui criteri del Valore di Mercato, per le quali è possibile disporre di informazioni di mercato chiare e sicure, vengono proposte procedure di valutazione immobiliare comunemente utilizzate nella prassi internazionale: Sales Comparison Approach, Income Capitalization Approach, Cost Approach. Per la valutazione di beni privi o privi di espliciti dati di mercato sono esposte le Stated Preference Techniques.

3. Metodi e Tecniche di Valutazione di Progetti, Piani e Programmi

Sono esposti metodi e tecniche di valutazione nell’attività di progettazione, pianificazione e programmazione, evidenziando le relative problematiche applicative.

Vengono esaminate le tecniche finanziarie (Analisi Finanziaria), economiche (Analisi Costi-Benefici), multidimensionali (Analisi Multicriteri). Viene quindi presentata una panoramica su principi, tecniche, metodi e strumenti teorico-applicativi degli approcci inclusivi per la valutazione economica dei beni di fruizione collettiva.

  • Argomento 1. Nozioni introduttive inerenti alla valutazione

dei progetti (settimana 1)

  • Testi di riferimento: Dispense del Corso
  • Argomento 2.

Elementi di Economia e Teorie Economiche del Valore (settimane 2-4)

  • Testi di riferimento: "Essentials of Economics", (capitoli 2, 3, 4, 5)
  • Argomento 3. Teoria e Metodologia dell’Estimo Urbano (settimane 5-9)
  • Testi di riferimento: “The

Appraisal of Real Estate”, (capitoli 13, 18, 19, 20)

  • Argomento 4. Metodi e Tecniche di Valutazione di

Progetti, Piani e Programmi (settimane 10-12)

  • Testi di riferimento: “Economic Valuation with Stated Preference Techniques: A Manual”, (capitoli 3, 5, 8)

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento avviene attraverso una prova scritta/applicativa e una prova orale, entrambe obbligatorie.

La prova scritta è finalizzata a verificare la conoscenza e comprensione dei principi metodologici della valutazione economica (RAA1) e la capacità di applicare strumenti e metodi di valutazione all’analisi di beni e alla verifica della fattibilità e sostenibilità dei progetti (RAA2). La prova include esercizi applicativi e analisi di casi studio.

La prova orale accerta la padronanza dei contenuti teorici, la capacità di elaborare valutazioni critiche sulle alternative progettuali (RAA3), le abilità comunicative nell’esposizione dei risultati con linguaggio tecnico appropriato (RAA4) e la capacità di collegare e approfondire autonomamente i metodi di valutazione (RAA5).

Criteri di valutazione

La valutazione finale, espressa in trentesimi, tiene conto del livello di raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi:

  • 18–21: conoscenze essenziali e capacità applicative limitate;
  • 22–25: conoscenze adeguate e applicazione corretta dei principali strumenti;
  • 26–28: buona padronanza dei contenuti e capacità di analisi;
  • 29–30: piena padronanza teorico-metodologica e buona autonomia di giudizio;
  • 30 e lode: eccellente padronanza dei contenuti, elevata capacità critica e chiarezza espositiva.

Testi di riferimento

Appraisal Institute, “The Appraisal of Real Estate”, 15th ed., Appraisal Institute, Chicago, 2020.

Bateman I. J. et al., “Economic Valuation with Stated Preference Techniques: A Manual”, Edward Elgar, Cheltenham, 2002.

Sloman J., Garratt D., "Essentials of Economics", Pearson Education Ltd, Harlow, 2013.

Lecture Notes del Corso.

I testi sono reperibili presso le biblioteche di Ateneo e on line. Le Lecture Notes sono reperibili sulla pagina del Corso sulla piattaforma Moodle Sapienza.

  • Geltner, D., Miller, N., Clayton, J., Eichholtz, P. (2014). Commercial Real Estate Analysis and Investments, 3rd ed., Cengage Learning.
  • Boardman, A. E., Greenberg, D. H., Vining, A. R., Weimer, D. L. (2018). Cost–Benefit Analysis: Concepts and Practice, 5th ed., Cambridge University Press.
  • Belton, V., Stewart, T. (2002). Multiple Criteria Decision Analysis: An Integrated Approach, Kluwer Academic Publishers.
  • Dodgson, J., Spackman, M., Pearman, A., Phillips, L. (2009). Multi-Criteria Analysis: A Manual, Department for Communities and Local Government, London.
  • Mishan, E. J., Quah, E. (2020). Cost–Benefit Analysis, 6th ed., Routledge.

Codice insegnamento 10628653

STRUCTURAL MECHANICS 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · CEAR-06/A · 0 file

Il corso fornisce le basi teoriche e pratiche della meccanica strutturale e della meccanica del continuo. I concetti base di algebra lineare e analisi matematica, prerequisiti fondamentali del corso, sono…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso fornisce le basi teoriche e pratiche della meccanica strutturale e della meccanica del continuo. I concetti base di algebra lineare e analisi matematica, prerequisiti fondamentali del corso, sono opportunamente richiamati nelle prime lezioni in maniera mirata agli argomenti trattati nella Scienza delle Costruzioni. Tra gli obiettivi primari del corso vi è l’acquisizione da parte dello studente di tutti i concetti fondamentali relativi a: 1) Il problema della variazione di configurazione e dell'equilibrio in sistemi piani di corpi rigidi e travi nell'ambito delle teorie lineari 2) Lo studio delle caratteristiche dello stato di tensione e di deformazione delle travi mediante l'analisi del problema elastico 3) La meccanica dei solidi deformabili tridimensionali nel contesto della teoria delle deformazioni infinitesime e del comportamento costitutivo elastico lineare 4) Lo studio dello stato di tensione locale e dei criteri di resistenza degli elementi strutturali Opportune applicazioni delle teorie strutturali trattate nel corso sono proposte allo studente in termini di esercitazioni mirate alla comprensione dei fenomeni meccanici studiati. Alla conclusione del corso lo studente dovrà essere in grado di comprendere la parte generale della teoria e di poter svolgere le relative applicazioni. La valutazione finale avverrà mediante una prova scritta ed una orale e l’esito finale, in termini di votazione, scaturirà da una media pesata tra i voti delle due prove.

Codice insegnamento 10628671

COMPARATIVE INTERNATIONAL LEGISLATION FOR PUBLIC WORKS 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · GIUR-05/A · 0 file

Gli obiettivi del corso sono quelli di fornire le conoscenze di base delle legislazioni internazionali sui lavori pubblici e una valutazione comparativa dei predetti contesti normativi

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli obiettivi del corso sono quelli di fornire le conoscenze di base delle legislazioni internazionali sui lavori pubblici e una valutazione comparativa dei predetti contesti normativi

Codice insegnamento 10631616

CONSTRUCTION SITE MANAGEMENT 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-08/B · 0 file

Il corso ha l’obiettivo di fornire le competenze tecniche e teoriche per la corretta organizzazione e gestione del cantiere edile ai fini della realizzazione delle opere pubbliche e private

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha l’obiettivo di fornire le competenze tecniche e teoriche per la corretta organizzazione e gestione del cantiere edile ai fini della realizzazione delle opere pubbliche e private

Programma

Metodi, strumenti e tecniche della metodologia BIM nel contesto europeo; Analisi e gestione dei sistemi complessi; L’approccio lean e le ricadute sulla gestione del cantiere edilizio; Analisi tecnico-economica di un progetto edilizio; le macchine di cantiere; introduzione alla sicurezza del cantiere edile; Metodologie per l’individuazione, l’analisi e la valutazione dei rischi; Le figure dell’appalto edilizio; Le figure del processo edilizio: compiti e responsabilità; Modellazione e simulazione di un cantiere edilizio.

  • - Testi di riferimento: 1

Modalità d'esame

1. Conoscenza e capacità di comprensione (Knowledge and understanding)

Criterio di valutazione: Conoscenza del riferimento normativo (da 1 a 4 punti per domanda).

Tramite questo criterio si valuta l'acquisizione dei fondamenti teorici e la padronanza del quadro normativo e legislativo di riferimento affrontato durante il corso.

2. Conoscenza e capacità di comprensione applicate (Applying knowledge and understanding)

Criterio di valutazione: Verifica iterativa delle esercitazioni e valutazione premiale.

L'applicazione pratica delle nozioni viene verificata durante il corso tramite le esercitazioni di BIM modelling and simulation. Il completo e corretto svolgimento di tale esercitazione dà accesso a una valutazione premiale aggiuntiva (da 0,5 a 2 punti), dimostrando la capacità di tradurre la teoria in modelli operativi.

3. Autonomia di giudizio (Making judgements)

Criterio di valutazione: Capacità di correlare il contesto normativo con esempi pratici (da 1 a 3 punti per domanda).

Si valuta la capacità dello studente di analizzare criticamente le informazioni e di formulare giudizi autonomi, collegando le prescrizioni normative a scenari reali e casi studio affrontati nel contesto edilizio e cantieristico.

4. Abilità comunicative (Communication skills)

Criterio di valutazione: Capacità espositiva (da 1 a 3 punti per domanda).

Questo punteggio misura la chiarezza dell'esposizione, il rigore logico nell'argomentazione e la proprietà di linguaggio, con particolare attenzione all'utilizzo della corretta terminologia tecnica professionale.

5. Capacità di apprendere (Learning skills)

La capacità di apprendimento è valutata trasversalmente attraverso l'intero processo di verifica. Si misura la capacità dello studente di gestire in modo autonomo le esercitazioni iterative BIM (aggiornandosi sugli strumenti software) e la capacità di sintetizzare criticamente i molteplici argomenti del corso per rispondere in modo trasversale durante il colloquio orale, requisito fondamentale per raggiungere le fasce di voto più alte (28-30).

In caso di presenza superiore ai 10 candidati, l'esame si svolgerà in forma scritta, con gli stessi criteri e finalità valutative. Il test sarà svolto secondo la modalità della risposta multipla.

Testi di riferimento

Bayramova A, Edwards D J, Roberts C, Rillie I (2023) Enhanced safety in complex

socio-technical systems via safety-in-cohesion, Safety Science, Volume 164,

106176.

Bergmann T, Karwowski W (2019). Agile project management and project success: A literature review. In Advances in Human Factors, Business Management and Society: Proceedings of the AHFE 2018 International Conference on Human Factors, Business Management and Society, July 21-25, 2018, Loews Sapphire Falls Resort at Universal Studios, Orlando, Florida, USA 9 (pp. 405-414). Springer International Publishing.

Gaddi M (2020). Technological and organisational innovation under Industry 4.0–

Impact on working conditions in the Italian automotive supply sector. The challenge of digital transformation in the automotive industry. Jobs, upgrading and the prospects for development, ETUI aisbl, Brussels, 127-152.

Parisi G (2022) Thoughts on complex systems: an interview with Giorgio Parisi, Journal of Physics: Complexity (3) - 040201.

Rossini F L, Novembri, G (2023) Construction productivity graph: a comprehensive

methodology based on BIM and AI techniques to enhance productivity and safety on construction sites, in TEMA 9:1 (2023), pg. 108-120.

Rossini F, Novembri G, De Santis E (2023) Managing uncertainties in construction

tendering: a decision theory framework for supporting bidders, in In Transizione: sfide e opportunità per l’ambiente costruito In Transition: challenges and opportunities for the build heritage (Fatiguso F, Fiorito F, De Fino M, Cantatore E Eds), proceedings of the 2023 ArTec conference - ColloquiA.Te., Bari - I, pg. 1773-1785.

Codice insegnamento 10627904

ENGINEERING SEISMOLOGY 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · GEOS-04/B · 0 file

ll corso si propone di fornire allo studente i principi e i metodi fondamentali relativamente alle tecniche di prospezione geofisica più diffuse nei campi della geologia applicata e dell’ingegneria civile e ambientale.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

ll corso si propone di fornire allo studente i principi e i metodi fondamentali relativamente alle tecniche di prospezione geofisica più diffuse nei campi della geologia applicata e dell’ingegneria civile e ambientale. Le applicazioni riguardano specifici problemi ingegneristici quali rischio sismico e idrogeologico, inquinamento, dissesto e franosità, uso della risorsa idrica e geotermica etc.

Codice insegnamento 10627463

Elective course 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · 0 file

Gli insegnamenti opzionali sono finalizzati sia al completamento delle conoscenze necessarie all'ingegnere per operare con consapevolezza nel campo civile-edile-ambientale, ma anche alla formazione di competenze…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli insegnamenti opzionali sono finalizzati sia al completamento delle conoscenze necessarie all'ingegnere per operare con consapevolezza nel campo civile-edile-ambientale, ma anche alla formazione di competenze professionali in alcuni specifici settori. Ad esempio, quelle appartenenti al settore della geofisica consentono di comprendere meglio i vincoli naturali imposti dal territorio, con particolare riferimento ai fenomeni sismici, quelle nel settore delle costruzioni stradali, in quanto le scelte progettuali nel campo dell'edilizia, in termini di ubicazione delle opere, richiedono sempre più spesso valutazioni in relazione all'assetto infrastrutturale viario, quelle nel settore della legislazione in materia di opere pubbliche, anche in un quadro comparativo internazionale, sono funzionali ad operare nel rispetto dei vincoli normativi.

Codice insegnamento AID-ab4b5b0c-076

FINAL TEST 3° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file

La prova finale consiste nella stesura, nella presentazione e nella discussione di una dissertazione scritta, elaborata autonomamente dallo studente, che documenti in modo organico e dettagliato il problema affrontato…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

La prova finale consiste nella stesura, nella presentazione e nella discussione di una dissertazione scritta, elaborata autonomamente dallo studente, che documenti in modo organico e dettagliato il problema affrontato nell'ambito del tirocinio formativo e tutte le attività compiute per pervenire alla soluzione.

Codice insegnamento AAF1959

GEOTECHNICAL ENGINEERING 3° anno · 2° semestre · 9 CFU · CEAR-05/A · 0 file

Il corso di Geotecnica mira a fornire le conoscenze di base necessarie per comprendere il comportamento meccanico dei terreni. Con tale obiettivo si analizzano nel dettaglio la natura, la composizione e la mineralogia…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso di Geotecnica mira a fornire le conoscenze di base necessarie per comprendere il comportamento meccanico dei terreni. Con tale obiettivo si analizzano nel dettaglio la natura, la composizione e la mineralogia dei terreni evidenziandone le grandezze da cui maggiormente dipende la loro risposta. Si studiano, inoltre, i legami costituivi usati per modellare il comportamento dei terreni nei problemi applicativi e le prove di laboratorio da eseguire per definire le proprietà fisiche, meccaniche e idrauliche dei terreni. Nell'ambito di questo corso si analizzano, inoltre, i moti di filtrazione in regime transitorio e stazionario e le spinte esercitate dal terreno sulle opere di sostegno.

Programma

Il corso verterà sui seguenti argomenti:

1. Origine, descrizione e classificazione dei terreni

1.1. Genesi delle terre

1.2. Classificazione dei terreni: curva granulometrica

1.3. Relazioni tra le fasi

1.4. Limiti di Atterberg e carta di plasticità

1.5. Grandezze di stato

1.6. Esercitazione: curva granulometrica e carta di plasticità

2. Meccanica del continuo

2.1. Stato di tensione e deformazione

2.2. Cerchi di Mohr

2.3. Invarianti di tensione e deformazione

2.4. Percorsi tensionali

2.5. Esercitazione: cerchi di Mohr e percorsi tensionali

3. Modelli costitutivi di base

3.1. Elasticità

3.2. Plasticità

4. Il mezzo poroso

4.1. Il principio delle tensioni efficaci

4.2. Condizioni litostatiche

4.3. Condizioni drenate e non drenate: velocità di carico relativa

4.4. Pressioni interstiziali in condizioni non drenate

4.5. Esercitazione: condizioni litostatiche in deposito stratificato

5. Flusso in mezzo poroso

5.1. Legge di Darcy

5.2. Moto stazionario in condizioni 3D

5.3. Soluzione del moto di filtrazione in condizioni 1D e 2D

5.4. Sifonamento

5.5. Moto transitorio: teoria della consolidazione monodimensionale di Terzaghi

5.6. Esercitazione: moto stazionario per diversi schemi di deposito stratificato

6. Compressibilità

6.1. Compressibilità di terreni a grana fine

6.1.1. Prova edometrica

6.2. Compressibilità di terreni a grana grossa

6.3. Esercitazione: Previsione dei cedimenti di condolidazione in condizioni edometriche

7. Resistenza al taglio dei terreni

7.1. Resistenza al taglio e criterio di resistenza di Mohr-Coulomb

7.2. Prove di laboratorio

7.2.1. Prova di Taglio Diretto

7.2.2. Prove Triassiali: TxCID, TxCIU, TxUU

7.3. Resistenza al taglio in condizioni drenate

7.3.1. Terreni a grana fine

7.3.2. Terreni a grana grossa

7.4. Resistenza non drenata di terreni a grana fine in condizioni non drenate

8. Applicazioni

8.1. Soluzioni elastiche per il calcolo delle tensioni indotte nei terreni

8.2. Spinta delle terre: soluzione di Rankine

8.3. Capacità portante di fondazioni superficiali

8.4. Cedimenti di fondazioni superficiali attraverso il metodo edometrico

8.5. Esercitazioni:

8.5.1. Spinta su opere di sostegno

8.5.2. Capacità portante di fondazioni superficiali

8.5.3. Cedimenti di fondazioni superficiali

  • Genesi e classificazione dei terreni
  • Testi di riferimento: 01_Genesis and classification of soils.pptx
  • Meccanica del continuo
  • Testi di riferimento: 02_Continuum mechanics.pptx
  • Modelli costitutivi di base
  • Testi di riferimento: 03_Basic Constitutive models.pptx
  • Il mezzo poroso
  • Testi di riferimento: 04_Porous medium.pptx
  • Flusso in mezzo poroso
  • Testi di riferimento: 05_Flow in porous media.pptx
  • Introduzione alla meccanica dei terreni
  • Testi di riferimento: 06_Introduction to soil behaviour.pptx
  • Compressibilità
  • Testi di riferimento: 07_Compressibility.pptx
  • Resistenza
  • Testi di riferimento: 08_Shear Strength.pptx
  • Spinta delle terre e opere di sostegno (accenni)
  • Testi di riferimento: 09_Earth pressure and earth retaining structures.pptx
  • Carico limite di fondazioni superficiali
  • Testi di riferimento: 10_Shallow foundations.pptx

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento avviene mediante un esame finale consistente in una prova scritta della durata di 30 minuti, finalizzata ad accertare il raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi in coerenza con i Descrittori di Dublino.

In particolare, la prova è finalizzata a verificare:

  • la conoscenza e comprensione degli argomenti trattati nel corso, con particolare riferimento ai principali problemi geotecnici, allo stato tensionale litostatico e al moto di filtrazione stazionario (Descrittore 1: conoscenza e capacità di comprensione);
  • la capacità di applicare le conoscenze teoriche alla risoluzione di semplici problemi pratici mediante l’utilizzo dei principali metodi di calcolo della geotecnica (Descrittore 2: capacità di applicare conoscenza e comprensione);
  • la capacità di formulare valutazioni tecniche appropriate e interpretare correttamente i risultati ottenuti (Descrittore 3: autonomia di giudizio);
  • la capacità di utilizzare un linguaggio tecnico adeguato e di esporre in modo chiaro e rigoroso i procedimenti risolutivi adottati (Descrittore 4: abilità comunicative).

La prova scritta prevede 10 domande a risposta multipla, ciascuna con 5 alternative di risposta, di cui una sola corretta. Due domande, relative agli argomenti fondamentali del corso (stato tensionale litostatico e moto di filtrazione stazionario), attribuiscono 5 punti ciascuna; le restanti otto domande attribuiscono 2,5 punti ciascuna.

Il punteggio minimo per il superamento dell’esame è pari a 18/30.

È inoltre prevista la possibilità di sostenere una prova orale facoltativa, su richiesta dello studente, finalizzata ad approfondire la verifica della preparazione complessiva, della capacità di collegamento tra gli argomenti trattati e dell’appropriatezza del linguaggio tecnico utilizzato. La prova orale può comportare un aumento o una diminuzione del voto finale.

Testi di riferimento

I principali libri di testo e materiali di riferimento includono:

  • Lancellotta – *Geotechnical Engineering*, Spon Text (2ª edizione).
  • Budhu – *Soil Mechanics and Foundations*, John Wiley & Sons (3ª edizione).

Codice insegnamento 10627829

HYDROLOGY 3° anno · 2° semestre · 9 CFU · CEAR-01/B · 0 file

Il corso si propone di fornire: modelli concettuali e procedure pratiche ed operative, per affrontare lo studio dei flussi di acqua sulla superficie terrestre a scala di bacino idrografico, al fine di giungere al…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire: modelli concettuali e procedure pratiche ed operative, per affrontare lo studio dei flussi di acqua sulla superficie terrestre a scala di bacino idrografico, al fine di giungere al dimensionamento idrologico delle infrastrutture idrauliche;

Programma

introduzione

Capitolo 1

Principi idrologici

capitolo 2

Analisi idrologica

capitolo 3

Analisi di frequenza

capitolo 4

Modellazione delle piene

Capitolo 5

Modelli di simulazione idrologica

Capitolo 6

Idrologia urbana

Capitolo 7

Idrologia delle acque sotterranee

Capitolo 8

GIS e informazioni territoriali in idrologia

Capitolo 9

Applicazioni radar delle precipitazioni in idrologia

  • Introduzione (settimana

1)

  • Testi di riferimento: dispense
  • Principi idrologici (settimana 2)
  • Testi di riferimento: dispense
  • Analisi idrologica (settimana 3)
  • Testi di riferimento: dispense
  • Analisi di frequenza (settimana 4)
  • Testi di riferimento: dispense
  • Modellazione delle piene (settimana 5)
  • Testi di riferimento: dispense
  • Modelli di simulazione idrologica (settimana 6)
  • Testi di riferimento: dispense
  • Idrologia urbana (settimana 7)
  • Testi di riferimento: dispense
  • Idrologia delle acque sotterranee (settimana 8)
  • Testi di riferimento: dispense
  • GIS e informazioni territoriali in idrologia (settimana 9)
  • Testi di riferimento: dispense
  • Applicazioni radar delle precipitazioni in idrologia (settimana 10)
  • Testi di riferimento: dispense

Modalità d'esame

La prova d’esame consiste in una prova scritta costituita da un test a risposta multipla sul programma dell’insegnamento, composto da 32 domande da svolgere in 30 minuti. Per ciascuna domanda sono previste 4 possibili risposte, delle quali una sola è corretta. A ogni risposta corretta è attribuito 1 punto; non sono sottratti punti in caso di risposta errata o omessa. Alle risposte errate o omesse sono pertanto attribuiti 0 punti. Il punteggio grezzo della prova è pari al numero di risposte corrette, fino a un massimo di 32 punti.

Le domande riguardano sia gli argomenti teorici trattati durante il corso sia gli aspetti applicativi affrontati nelle esercitazioni pratiche. Non è prevista una prova orale.

La prova è finalizzata a verificare:

  • la conoscenza e comprensione dei contenuti teorici del corso;
  • la capacità di applicare metodi e procedure alla risoluzione di problemi idrologici;
  • l’autonomia di giudizio nella scelta delle ipotesi, dei dati e dei metodi di calcolo;
  • la capacità di interpretare correttamente procedure, grandezze e risultati;
  • la capacità di collegare i diversi argomenti del corso e di utilizzare autonomamente gli strumenti acquisiti.

Il voto finale è espresso in trentesimi ed è attribuito sulla base del punteggio conseguito nella prova scritta, convertito in trentesimi, e del corrispondente livello di raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi.

Un voto sufficiente, da 18/30 a 22/30, corrisponde a una conoscenza essenziale degli argomenti principali e alla capacità di riconoscere e applicare procedure di base a problemi semplici, con limitata autonomia nell’interpretazione dei risultati.

Un voto buono, da 23/30 a 26/30, corrisponde a una conoscenza adeguata e abbastanza completa degli argomenti, alla capacità di applicare correttamente i principali metodi di calcolo e a una discreta capacità di interpretare procedure e risultati.

Un voto molto buono o ottimo, da 27/30 a 30/30, corrisponde a una conoscenza completa e integrata dei contenuti del corso, alla capacità di applicare correttamente e consapevolmente i metodi idrologici, riconoscere le ipotesi di calcolo, interpretare i risultati e individuare i limiti delle procedure utilizzate.

La lode può essere attribuita agli studenti che dimostrino piena padronanza degli argomenti, elevata autonomia di giudizio, capacità di collegamento tra le diverse parti del corso e particolare accuratezza nell’interpretazione e nella risoluzione dei problemi teorici e applicativi proposti nella prova scritta.

Testi di riferimento

Il materiale didattico è costituito da:

  • slide delle lezioni, disponibili su Google Classroom;
  • eventuale materiale integrativo fornito durante il corso.

Libro di testo adottato:

Philip B. Bedient, Wayne C. Huber, Baxter E. Vieux, Hydrology and Floodplain Analysis, 6th Edition, Pearson, 2019, ISBN-13: 9780134751979.

Codice insegnamento 10629541

PRINCIPLES OF ENVIRONMENTAL ENGINEERING 3° anno · 1° semestre · 9 CFU · CEAR-02/A · 0 file

Il Corso si pone come obiettivo quello di fornire allo Studente le conoscenze teoriche di base dei principali processi utilizzati nel settore dell’Ingegneria Sanitaria Ambientale, con particolare riferimento ai…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso si pone come obiettivo quello di fornire allo Studente le conoscenze teoriche di base dei principali processi utilizzati nel settore dell’Ingegneria Sanitaria Ambientale, con particolare riferimento ai fondamenti scientifici della cinetica chimica e biologica, ai parametri di caratterizzazione dell’inquinamento dei vari comparti ambientali, ai bilanci di materia ai diversi sistemi naturali ed ingegneristici, ed alle caratteristiche delle principali operazioni unitarie.

Programma

Stechiometria e cinetica delle reazioni chimiche. Ordine delle reazioni. Reazione di saturazione. Determinazione dell’ordine delle reazioni (metodo integrale e metodo differenziale). Dipendenza della velocità di reazione dalla temperatura. Impostazione dell’equazione generale di bilancio di materia.

I reattori. Reattori isotermi ideali (batch, CFSTR, PFR). Analisi della risposta del CFSTR e del PFR al transitorio ed allo stato stazionario, ad un segnale in ingresso di tipo a gradino e ad impulso. Analisi dei reattori CFSTR e PFR in serie. Effetto del ricircolo sul reattore PFR e sul reattore CFSTR. Confronti. Reattori a volume variabile (equalizzazione; reattori sequenziali discontinui).

Parametri di caratterizzazione del comparto acque. Biochemical Oxygen Demand (BOD) (metodo di Thomas e differenziale). Composti dell’azoto. Chemical Oxygen Demand (COD). Solidi. Composti del fosforo.

Cinetica biologica. Classificazione delle specie microbiche. Tipi di metabolismo. Crescita batterica. Equazioni della cinetica biologica. Reazioni catalizzate da enzima (Equazione di Michaelis-Menten). Velocità e tasso di crescita. Equazione di Monod. Bilanci dei microrganismi e del substrato applicati a: (1) reattore CFSTR a biomassa sospesa senza e con ricircolo (con spurgo dal reattore e dalla linea di ricircolo), (2) reattore PFR a biomassa sospesa con ricircolo, (3) reattore SBR. Tempo medio di residenza cellulare. Tempo minimo di residenza cellulare. Dipendenza dei principali parametri dal tempo medio di residenza cellulare. Tempo di residenza idraulica. Confronto di efficienza fra reattore CFSTR, reattore PFR e reattore SBR. Fattore di carico organico e volumetrico. Richiesta di ossigeno. Processo di nitrificazione. Sludge Volume Index.

Operazioni Unitarie. Sedimentazione di tipo I, II, III e IV. Teoria del flusso solido. Adsorbimento.

  • Principi dell'ingegneria sanitaria ambientale
  • Testi di riferimento: Ingegneria

sanitaria-ambientale, P. Sirini, Mc-Graw-Hill

Modalità d'esame

La valutazione viene effettuata a mezzo di due prove, di cui una sulla parte teorica e l'altra sulla parte applicata del programma, ciascuna di pari peso ai fini della determinazione del voto finale, che viene calcolato come media delle votazioni (in 30esimi) ricevute alle due prove.

La prima prova è articolata in una serie di esercizi numerici (da 2 a 4) su argomenti del programma di studio e del tipo di quelli svolti nelle esercitazioni del corso da risolvere in un tempo prestabilito. Attraverso tale prova, lo studente ha la possibilità di dimostrare il raggiungimento del livello richiesto di conoscenza e capacità di comprensione applicate, autonomia di giudizio e capacità di apprendere.

Alla prova successiva si può accedere solo se nella prima prova è stata raggiunta una votazione uguale o superiore a 18/30. Tale prova consiste in una o più domande su argomenti della parte teorica del programma di studio, a cui è richiesto di rispondere in forma scritta. Attraverso tale prova, lo studente dimostra di aver raggiunto il livello richiesto di conoscenza e capacità di comprensione, abilità comunicative e capacità di apprendere.

Testi di riferimento

P. Sirini, Ingegneria Sanitaria-Ambientale. Principi, teorie e metodi di rappresentazione, McGraw-Hill, Milano.

Audiolezioni del corso e diapositive in pdf disponibili sulla pagina del corso di Moodle e-learning.

P. Sirini, Ingegneria Sanitaria-Ambientale. Principi, teorie e metodi di rappresentazione, McGraw-Hill, Milano.

J. E. Bailey, D. Ollis, Biochemical Engineering Fundamentals, McGraw-Hill, Inc., USA.

L. D. Benefield, J. F. Judkins, B. L., Weand, Process chemistry for water and wastewater treatment, Prentice Hall, Inc., USA.

R. E. Treybal, Mass transfer operations, McGraw-Hill, Inc., USA.

Codice insegnamento 10625899

STRUCTURAL DESIGN 3° anno · 1° semestre · 9 CFU · CEAR-07/A · 0 file

Fornire agli studenti le basi per la progettazione e la verifica di elementi strutturali sottoposti ad azioni statiche o considerabili tali.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire agli studenti le basi per la progettazione e la verifica di elementi strutturali sottoposti ad azioni statiche o considerabili tali.

Programma

1. Principi di Progettazione strutturale: concezione strutturale, carichi e percorsi di carico, modellazione strutturale, requisiti strutturali, stati limite, domanda, capacità, prestazione, progettazione prestazionale.

2. Instabilità: Fenomenologia, tipologie di buckling, equilibrio in condizione indeformata e deformata, valutazione del carico critico, lunghezza efficace, snellezza, esempi.

3. Affidabilità strutturale: incertezze epistemiche ed aleatorie, variabile aleatoria, frequenze relative, densità di probabilità, frattili, approccio probabilistico alla progettazione strutturale, approccio semi-probabilistico

4. Carichi: Tipologia, Classificazione, coefficienti e combinazioni in accordo alle normative nazionali e internazionali

5. Costruzioni in acciaio, generalità: Caratteristiche del materiale, processo di produzione, tipologie di elementi, relazioni tensione-deformazione, classi di acciaio, modalità realizzative, tipologie strutturali.

6. Costruzioni in acciaio, modelli di capacità: capacità a flessione in campo elastico e in campo plastico, classi delle sezioni, capacità per azioni assiali pure o combinate, capacità a taglio puro o combinato.

7. Costruzioni in calcestruzzo armato: Caratteristiche c.a., prove sul materiale, classi di calcestruzzo, legame tensione-deformazione, acciaio per calcestruzzo armato, aderenza, tipologie strutturali in c.a..

8. Costruzioni in calcestruzzo armato: Comportamento elemento c.a. soggetto ad azioni normali, campi di deformazione critica, calcolo della capacità a flessione e a pressoflessione, Comportamento elemento c.a. soggetto ad azioni trasversali, capacità a taglio di elementi con e senza armature trasversali.

9. Introduzione al calcolo agli elementi finiti. Applicazioni con software sap2000.

  • 1. Principi di Progettazione strutturale: concezione strutturale, carichi e percorsi di carico, modellazione strutturale, requisiti strutturali, stati limite, domanda, capacità, prestazione, progettazione prestazionale.2. Instabilità: Fenomenologia, tipologie di buckling, equilibrio in condizione indeformata e deformata, valutazione del carico critico, lunghezza efficace, snellezza, esempi.3. Affidabilità strutturale: incertezze epistemiche ed aleatorie, variabile aleatoria, frequenze relative, densità di probabilità, frattili, approccio probabilistico alla progettazione strutturale, approccio semi-probabilistico4. Carichi: Tipologia, Classificazione, coefficienti e combinazioni in accordo alle normative nazionali e internazionali5. Costruzioni in acciaio, generalità: Caratteristiche del materiale, processo di produzione, tipologie di elementi, relazioni tensione-deformazione, classi di acciaio, modalità realizzative, tipologie strutturali.6. Costruzioni in acciaio, modelli di capacità: capacità a flessione in campo elastico e in campo plastico, classi delle sezioni, capacità per azioni assiali pure o combinate, capacità a taglio puro o combinato.7. Costruzioni in calcestruzzo armato: Caratteristiche c.a., prove sul materiale, classi di calcestruzzo, legame tensione-deformazione, acciaio per calcestruzzo armato, aderenza, tipologie strutturali in c.a..8. Costruzioni in calcestruzzo armato: Comportamento elemento c.a. soggetto ad azioni normali, campi di deformazione critica, calcolo della capacità a flessione e a pressoflessione, Comportamento elemento c.a. soggetto ad azioni trasversali, capacità a taglio di elementi con e senza armature trasversali. 9. Introduzione al calcolo agli elementi finiti. Applicazioni con software sap2000.
  • Testi di riferimento: Schodek D.L., Bechtold M. – Structures – Pearson College, (VII edition revised) 2013D.K. Ching, B. S. Onouye, D. Zuberbuhler, Building structures illustrated, Wiley.Furiozzi, Messina, Paolini - Manuale per il calcolo degli elementi strutturali. Le MonnierT.V. Galambos, F.J. Lin, B.G. Johnston. Basic Steel Design with LRFD. Pearson education, 1996.Bernuzzi, C., Cordova, B.– Structural Steel Design to Eurocode 3 and AISC Specifications- J. Wiley & S.,2016W.H. Mosley, J.H. Bungey& R. Hulse. Reinforced Concrete Design. MacMillan press, London, UK.F. Leonhardt, E.Monnig, The Reinforcing of Concrete Structures.

Modalità d'esame

Prova scritta (fino a 30 punti), la prova scritta prevede uno o più dei seguenti esercizi, a ciascuno dei quali è assegnato un punteggio massimo di 10 punti:

  • un esercizio su temi generali (e.g., combinazioni di carico, buckling).

Questo esercizio mira a verificare la comprensione dei fenomeni fisici e l'applicazione corretta delle normative vigenti.

  • un esercizio di progettazione o verifica di una semplice struttura in acciaio.

Attraverso il dimensionamento e la verifica di una struttura in acciaio, lo studente dimostra di saper trasformare la teoria in calcoli esecutivi. Inoltre, la risoluzione degli esercizi richiede scelte di modellazione e assunzioni progettuali che riflettono la capacità dello studente di individuare la soluzione strutturale più idonea.

  • un esercizio di progettazione o verifica di una semplice struttura in calcestruzzo armato.

Attraverso il dimensionamento e la verifica di una struttura in calcetruzzo armato, lo studente dimostra di saper trasformare la teoria in calcoli esecutivi. Inoltre, la risoluzione degli esercizi richiede scelte di modellazione e assunzioni progettuali che riflettono la capacità dello studente di individuare la soluzione strutturale più idonea.

Prova orale (fino a 30 punti):

  • 2 o 3 domande inerenti ai contenuti del corso spiegati a lezione e presenti sul materiale di supporto. Tali domande mirano a valutare i seguenti obiettivi e vengono valutate nel seguente modo:
  • Padronanza dei contenuti (fino a 10 punti): verifica della profondità della comprensione dei principi teorici e della capacità di navigare criticamente tra il materiale di supporto e i riferimenti normativi.
  • Rigore scientifico e tecnico (fino a 10 punti): verifica della proprietà di linguaggio e della capacità di esporre con precisione i concetti ingegneristici.
  • Capacità di analisi critica (fino a 10 punti): verifica della capacità di giustificare le scelte progettuali e i modelli di calcolo trattati durante il corso.

Il voto finale è calcolato come media tra il punteggio ottenuto nella prova scritta e quello ottenuto nella prova orale. La lode può essere attribuita qualora lo studente dimostri una brillante capacità di integrazione tra gli aspetti teorici e quelli applicativi

Testi di riferimento

Agli studenti sono suggeriti diversi testi, alcuni riguardanti la tematica della progettazione strutturale in generale, altri riguardanti nello specifico la tematica delle costruzioni in acciaio o delle costruzioni in calcestruzzo armato.

Inoltre agli studenti è forntio del materiale didattico prodotto dal docente (slides lezioni, testi esercitazioni, trascrizioni esercitazioni, esercizi svolti ed esempio di prove d'esame) tramite Google drive, accessibile dalla piattaforma Google Classroom del corso.

Schodek D.L., Bechtold M. – Structures – Pearson College, (VII edition revised) 2013

D.K. Ching, B. S. Onouye, D. Zuberbuhler, Building structures illustrated, Wiley.

Furiozzi, Messina, Paolini - Manuale per il calcolo degli elementi strutturali. Le Monnier

T.V. Galambos, F.J. Lin, B.G. Johnston. Basic Steel Design with LRFD. Pearson education, 1996.

Bernuzzi, C., Cordova, B.– Structural Steel Design to Eurocode 3 and AISC Specifications- J. Wiley & S.,2016

W.H. Mosley, J.H. Bungey& R. Hulse. Reinforced Concrete Design. MacMillan press, London, UK.

F. Leonhardt, E.Monnig, The Reinforcing of Concrete Structures.

Codice insegnamento 10627856

SUSTAINABLE COMMUNITY PLANNING 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-12/A · 0 file

Sviluppare (oltre alle specifiche tecniche di analisi, progetto e gestione in campo ambientale e territoriale)una padronanza degli approcci e delle metodologie di progettazione ambientale e territoriale, con…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Sviluppare (oltre alle specifiche tecniche di analisi, progetto e gestione in campo ambientale e territoriale)una padronanza degli approcci e delle metodologie di progettazione ambientale e territoriale, con particolare riferimento alle prospettive della progettazione partecipata, dello sviluppo locale e dello sviluppo sostenibile.

Codice insegnamento 10627824

SUSTAINABLE TECHNIQUES FOR ROAD CONSTRUCTION 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-03/A · 0 file

raggiungere una preparazione di base dell'ingegneria delle infrastrutture di trasporto con particolare riferimento alle tecniche e ai materiali sostenibili

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

raggiungere una preparazione di base dell'ingegneria delle infrastrutture di trasporto con particolare riferimento alle tecniche e ai materiali sostenibili

Codice insegnamento 10625907

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