Corso di laurea

Teatro, Cinema, Media

Università degli Studi di Roma - La Sapienza · 50 materie · 0 file condivisi

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Materie del corso

ANALISI DEL FILM 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · PEMM-01/B · 0 file

Il corso intende fornire un'adeguata conoscenza delle tecniche e del linguaggio cinematografico, nonché insegnare i metodi di analisi del film, attraverso un insieme di letture esemplari, effettuate con tecniche…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire un'adeguata conoscenza delle tecniche e del linguaggio cinematografico, nonché insegnare i metodi di analisi del film, attraverso un insieme di letture esemplari, effettuate con tecniche interpretative diverse, dall'ermeneutica alla Feminist Film Theory, dalla psicanalisi, alla decostruzione del racconto e dell'immaginario. La scelta dei film consentirà anche di ricostruire l'evoluzione delle forme filmiche.verse.

Programma

Dal Modo di Rappresentazione Primitivo al modo di Rappresentazione Istutizionale.

La retorica del film narrativo.

Il cinema classico Hollywoodiano.

Forme e modelli del cinema moderno.

Il cinema contemporaneo.

Tecniche e linguaggi del cinema: dalla composizione dell'inquadratura al montaggio.

Il corso prevede l'analisi di diversi testi film esemplari della storia del cinema con una attenzione particolare al fenomeno del remake.

  • Linguaggio cinematografico e livelli di analisi: forma, contenuto, stile, significato
  • Testi di riferimento: Il manuale del film
  • Narrazione classica e narrazione moderna. Fabula, intreccio, punto di vista, tempo e spazio della narrazione. L’analisi del racconto attraverso modelli strutturali e narratologici.
  • Testi di riferimento: Il manuale del film, dispense, l'interpretazione dei film
  • Funzioni espressive e narrative del montaggio. La messa in scena: spazio, luce, movimento, attori, scenografia. Il ruolo del suono e del silenzio nell’articolazione del senso.
  • Testi di riferimento: Il manuale del film, dispense, l'interpretazione dei film, Il remake cinematografico, Clint Eastwood
  • Visione e discussione collettiva di sequenze scelte. Esercitazioni di analisi applicata su film di diversi periodi, generi e autori. Confronto tra approcci critici e metodologie.
  • Testi di riferimento: Il manuale del film, dispense, l'interpretazione dei film, Il remake cinematografico, Clint Eastwood

Modalità d'esame

L'esame verte sulla bibliografia in programma e sui temi tratti nel corso delle lezioni

Testi di riferimento

Rondolino e Tomasi, Il manuale del film, UTET

Paolo Bertetto, L'interpretazione dei film, Marsilio (Edizione più recente)

Giulia Carluccio, Clint Eastwood, Marsilio

Mauro Di Donato, Il remake cinematografico. Forme, modelli, interpretazione. Bulzoni, 2024

Dispense a cura del docente (Fascicoli denominati Analisi del film 1 e Analisi del film 2)

Codice insegnamento 10625750

Antropologia culturale 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · SDEA-01/A · 0 file

In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi delle Discipline demoetnoantropologiche; propone…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi delle Discipline demoetnoantropologiche; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca demoetnoantropologici; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze demoetnoantropologiche (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri settori disciplinari: storia, letteratura, cinema, teatro, arte, beni culturali, medicina, economia, giurisprudenza, politica, religioni ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Programma

L'obiettivo del corso è quello di fornire una introduzione generale agli studi folklorici ripercorrendo i diversi paradigmi teorici che hanno forgiato la nozione di "folklore" tra Otto e Novecento. In particolar modo il corso offrirà una disamina puntuale dell'opera di Ernesto de Martino e del "dibattito sul folklore" nel dopoguerra italiano. Le “spedizioni etnografiche” di Ernesto de Martino degli anni ’50 in Lucania e Puglia hanno rappresentato un prototipo decisivo per lo sviluppo dell’antropologia italiana. La sua originale e potente visione della fenomenologia magico-religiosa come protezione e riscatto dalla “crisi della presenza” ha rappresentato un paradigma di riferimento per gli studi successivi e incarna ancora oggi un riferimento teorico imprescindibile nel dibattito antropologico. Il corso offrirà inoltre una approfondita analisi del dibattito teorico scaturito dalle riflessioni di Antonio Gramsci sulla "cultura delle classi subalterne" sia in ambito italiano (tra demologia e storia orale), sia a livello internazionale ("cultural studies") con particolare attenzione al fenomeno del "folk revival", alle forme di "patrimonializzazione delle culture tradizionali" e alla ricerche empiriche sulla "cultura popolare" nella società contemporanea.

Modalità d'esame

Esame scritto.

Il compito sarà incentrato sui testi in esame, con domande aperte, con uno spazio assegnato per ogni risposta, in modo tale da poter verificare sia la conoscenza di base sia la capacità di effettuare approfondimenti e collegamenti pertinenti

Testi di riferimento

1) Fabio Dei, Cultura popolare in Italia: da Gramsci all'Unesco, Bologna, il Mulino, 2018

2) Ernesto de Martino, Magia e civiltà, Edizioni Museo Pasqualino, nuova edizione, in corso di stampa

3) Antonio Fanelli, Contro canto. Le culture della protesta dal canto sociale al rap, Donzelli, 2017

Codice insegnamento 10628905

CINEMA ARTHOUSE 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PEMM-01/B · 0 file

Il corso analizzerà le principali trasformazioni che hanno investito l'industria cinematografica mondiale dagli anni cinquanta alla fine degli anni ottanta, concentrandosi sul sistema del cinema arthouse. Prendendo in…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso analizzerà le principali trasformazioni che hanno investito l'industria cinematografica mondiale dagli anni cinquanta alla fine degli anni ottanta, concentrandosi sul sistema del cinema arthouse. Prendendo in considerazione aspetti tecnologici, estetici, socioculturali ed economici, le lezioni offriranno una ricognizione del concetto di cinema arthouse, con particolare riferimento alla cultura cinematografica europea e statunitense. Sarà destinato particolare rilievo a movimenti e tendenze specifiche: dal cinema d'autore italiano alla nouvelle vague francese, passando per il nuovo cinema tedesco, giapponese, britannico, fino ad arrivare alla New Hollywood.

Programma

Il corso analizzerà le principali trasformazioni che hanno investito l'industria cinematografica mondiale dagli anni cinquanta alla fine degli anni ottanta, concentrandosi sul sistema del cinema arthouse. Prendendo in considerazione aspetti tecnologici, estetici, socioculturali ed economici, le lezioni offriranno una ricognizione del concetto di cinema arthouse, con particolare riferimento alla cultura cinematografica europea e statunitense. Sarà destinato particolare rilievo a movimenti e tendenze specifiche: dal cinema d'autore italiano alla nouvelle vague francese, passando per il nuovo cinema tedesco, giapponese, britannico, fino ad arrivare alla New Hollywood.

Modalità d'esame

Esame orale

Testi di riferimento

Testi obbligatori:

  • Michel Marie, La nouvelle vague (Lindau, 1998).
  • Emiliano Morreale, I film della dolce vita. Cinema d'autore degli anni Sessanta (Dino Audino, 2021, pp. 9-103)
  • Geoff King, La Nuova Hollywood. Dalla rinascita degli anni Sessanta all’era del blockbuster (Einaudi, 2004, pp. 3-60, 107-143).
  • Dispense a cura del docente caricate durante il semestre sul Google Classroom del corso

Sarà considerata obbligatoria, per tutti/e, la visione dei seguenti film:

  • Viaggio in Italia (1954, Rossellini)
  • Shadows (1959, Cassavetes)
  • Pickpocket (1959, Bresson)
  • Psycho (1960, Hitchcock)
  • Accattone (1961, Pasolini)
  • L’Année dernière à Marienbad (1961, Resnais)
  • Jules et Jim (1962, Truffaut)
  • Cléo de 5 à 7 (1962, Varda)
  • Il gattopardo (1963, Visconti)
  • Pierrot le fou (1965, Godard)
  • Blow-Up (1966, Antonioni)
  • Persona (1966, Bergman)
  • La battaglia di Algeri (1966, Pontecorvo)
  • Per un pugno di dollari (1966, Leone)
  • Bonnie and Clyde (1967, Penn)
  • Easy Rider (1969, Hopper)
  • A Clockwork Orange (1971, Kubrick)
  • Ultimo tango a Parigi (1972, Bertolucci)
  • Solaris (1972, Tarkovskij)
  • Le Charme discret de la bourgeoisie (1972, Buñuel)
  • Jeanne Dielman, 23, quai du commerce, 1080 Bruxelles (1975, Akerman)
  • Taxi Driver (1976, Scorsese)
  • Suspiria (1977, Argento)
  • Apocalypse Now (1979, Coppola)
  • Heaven’s Gate (1980, Cimino)
  • Querelle (1982, Fassbinder)
  • Fitzcarraldo (1982, Herzog)
  • Blade Runner (1984, Scott)
  • Paris Texas (1984, Wenders)
  • C’era una volta in America (1984, Leone)

Chi non ha sostenuto l'esame di Storia del cinema dovrà integrare la filmografia con i seguenti film:

  • La grande illusion (1937, Renoir)
  • Citizen Kane (1941, Welles)
  • Roma città aperta (1945, Rossellini)
  • Ladri di biciclette (1948, De Sica)
  • Rashômon (1950, Kurosawa)
  • Bellissima (1951, Visconti)
  • Les Quatre Cents Coups (1959, Truffaut)
  • L’avventura (Antonioni, 1960)
  • À bout de souffle (1960, Godard)
  • La dolce vita (1960, Fellini)
  • Otto e mezzo (1963, Fellini)
  • The Graduate (1967, Nichols)
  • Jaws (1975, Spielberg)
  • Raging Bull (1980, Scorsese)

Codice insegnamento 10627447

CINEMA D'ANIMAZIONE 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PEMM-01/B · 0 file

Il corso si propone di fornire agli studenti una conoscenza della storia del cinema d'animazione su scala internazionale, attraverso un approccio che integra analisi estetica e dimensione industriale. Al termine del…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire agli studenti una conoscenza della storia del cinema d'animazione su scala internazionale, attraverso un approccio che integra analisi estetica e dimensione industriale. Al termine del percorso, gli studenti saranno in grado di analizzare un film d'animazione come testo, di collocarlo nel sistema produttivo di riferimento e di riconoscere le specificità dei diversi modelli nazionali e industriali.

Codice insegnamento 10631917

CINEMA ITALIANO 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PEMM-01/B · 0 file

Il corso si propone di fornire agli studenti una conoscenza critica del cinema italiano attraverso le categorie dello stardom e del genere, considerati nella loro interazione storica e culturale. Al termine del percorso,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire agli studenti una conoscenza critica del cinema italiano attraverso le categorie dello stardom e del genere, considerati nella loro interazione storica e culturale. Al termine del percorso, gli studenti saranno in grado di analizzare il testo filmico, di orientarsi nella storia dell'industria cinematografica italiana e di comprendere i meccanismi di costruzione dell'immagine attoriale in epoche diverse.

Codice insegnamento 10631916

DRAMMATURGIA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PEMM-01/A · 0 file

Il corso è dedicato alla drammaturgia teatrale. Non ci si concentrerà tanto sulle questioni di ordine estetico, onde evitare approcci che tendono a definire ancora troppo spesso il testo teatrale come prodotto, mentre…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso è dedicato alla drammaturgia teatrale. Non ci si concentrerà tanto sulle questioni di ordine estetico, onde evitare approcci che tendono a definire ancora troppo spesso il testo teatrale come prodotto, mentre i due aspetti che metteremo in luce saranno, da un lato, quelli storico-contestuali (contesto storico, organizzativo-produttivo, di cultura teatrale) e dall’altro, soprattutto, una analisi strutturale finalizzata a mettere in luce come è fatto e perché funziona da punto di vista drammaturgico un testo teatrale, dunque con un’attenzione (fin qui rara almeno nel contesto italiano), per esempio, alle dinamiche di protagonista e antagonista, obiettivi, conflitti, archi di trasformazione dei personaggi e quant’altro è alla base del processo di creazione e sviluppo di una drammaturgia, sempre con la consapevolezza che il lavoro drammaturgico è anche un lavoro “artigianale”, strettamente intreccitato con i contesti storico-culturali ed economico-produttivi in cui si colloca, a esigenze proprie del teatro materiale o della microsocietà degli attori, caratterizzato al contempo da azione pratica e pensiero.

Programma

1) La drammaturgia esistenzialista di Sartre e Camus/

2) Teatro dell’Assurdo; Ionesco e Beckett, Genet

3) Al limite della tensione: Pinter

4) La nuova generazione di autori della scena americana: Williams e Miller

5) Drammaturgia dell’attore-autore: Fo, Eduardo De Filippo

6) Drammaturgia di denuncia: Weiss e Handke

7) La riscrittura drammaturgica: Müller e Testori

6) Drammaturghe; Dacia Maraini, Caryl Churchill, Sara Kane, Yasmine Reza

8) Ritorno alla forma tragica: Koltès

9) La drammaturgia negli anni Ottanta e Novanta: Koltès, Fosse,

10) Drammaturgia del regista-autore degli anni Zero: Dante, Spregelburd,

Testi di riferimento

La drammaturgia occidentale. Scrivere per il teatro dall'antichità a oggi, Luigi Allegri (Curatore), Carocci 2024 [introduzione e capitolo 11].

SI RICHIEDE LA LETTURA A SCELTA DI DUE OPERE PER DECADE. VA BENE QUALSIASI EDIZIONE.

Samuel Beckett, Finale di partita [1957], in Teatro, Einaudi, 1968.

Eugène Ionesco, Il rinoceronte, [1959] 1960, Einaudi

Giovanni Testori, L’Arialda, Feltrinelli, 1960, Einaudi

Harold Pinter, Ritorno a casa, (1965) 1996 (Einaudi (in Teatro. Volume secondo)

Giuliano Scabia, All'improvviso & Zip, 1967, Einaudi

Tom Stoppard, Rosencrantz e Guildenstern sono morti, [1964], 1968 Feltrinelli

Dacia Maraini, Il Manifesto, 1970, Einaudi (in Il ricatto a teatro e altre commedie).

Heiner Müller, Hamlet-Machine [1977], L'Obliquo, 1988

Bernard-Marie Koltès, Lotta di negro e cani, [1979], Costa & Nolan, 1989

Caryl Churchill, Top Girls, [1982], 2023 CUE PRESS

Yasmina Reza, Conversazioni dopo un funerale, 1983, Adelphi, 2023

Sarah Kane, Blasted, [1995], in Tutto il teatro, Einaudi, 2000

Jon Fosse, E la notte canta, [1998], Editoria & Spettacolo, 2006

Fausto Paravidino, 2 fratelli - tragedia da camera in 53 giorni, [1998], CLUEB, 2000

Wajdi Mouawad, Incendi , (2002), Titivillus 2009

Juan Mayorga, Himmelweg, [2004], (in Teatro), Cue Press, 2021.

Lucia Calamaro, L’origine del mondo [2011], Einaudi (in La vita ferma. L'origine del mondo), 2014

Codice insegnamento 10628504

ETNOMUSICOLOGIA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PEMM-01/D · 0 file

Provide tools for understanding the Italian and international audiovisual sector, offering elements of awareness on the economic, industrial and regulatory front. In particular, issues related to: the regulation of the…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Provide tools for understanding the Italian and international audiovisual sector, offering elements of awareness on the economic, industrial and regulatory front. In particular, issues related to:
the regulation of the sector, through the analysis of the national, regional and European regulatory framework the structure of the film, television and streaming platform market, through the analysis of the supply chain, professions and business models the size of this market, through the study of the values ​​and economic volumes that characterize it and their variations.
Study tools will be the detailed analysis of the current legislation and the meeting with professionals active in specific segments of the supply chain.

Programma

A partire da un’analisi dei processi storici che hanno contribuito allo sviluppo dell’etnomusicologia come disciplina, verrà rivolto uno particolare sguardo al suo attuale statuto scientifico. Si guarderà inoltre alle trasformazioni dell’oggetto di studio (forme, comportamenti e pratiche musicali contemporanee) messe in atto dai sempre più diffusi processi di globalizzazione, diaspora, contaminazione. Alcune lezioni saranno riservate alla metodologia della ricerca del campo.

Modalità d'esame

Per i frequentanti ci sarà un esonero scritto. L'esame sarà invece orale

Testi di riferimento

Camara de Landa, Enrique e Grazia Tuzi, 2023 Percorsi di Etnomusicologia, Roma, NeoClassica

D'Agnese Luigi e Giovanni Giuriati, 2011, Mascarà mascarà me n'a fatto 'nnamorà. Le tarantelle e i canti di Montemarano, Udine, Nota.

Per i frequentanti sono previste agevolazioni tramite esoneri

Codice insegnamento 10625854

FILOSOFIA DEL LINGUAGGIO 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-04/B · 0 file

Dare agli studenti una preparazione di base nell’area della filosofia del linguaggio e della linguistica teorica, al fine di metterli in grado di sviluppare consapevolmente il proprio iter formativo nella disciplina in…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Dare agli studenti una preparazione di base nell’area della filosofia del linguaggio e della linguistica teorica, al fine di metterli in grado di sviluppare consapevolmente il proprio iter formativo nella disciplina in direzioni anche diverse da quella prospettata in questo modulo.

Codice insegnamento 10626527

INTRODUZIONE ALLA STORIA DEL CINEMA 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · PEMM-01/B · 0 file

Al termine del corso lo studente avrà una conoscenza globale della storia del cinema. Sarà in grado di muoversi tra stili, correnti e periodi, sviluppando capacità critiche utili a comprendere le ragioni storiche,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente avrà una conoscenza globale della storia del cinema. Sarà in grado di muoversi tra stili, correnti e periodi, sviluppando capacità critiche utili a comprendere le ragioni storiche, tecnologiche ed economiche alla base dell'affermazione del cinema come industria e mezzo di espressione culturale.

Programma

Il corso analizza la nascita, lo sviluppo e le principali trasformazioni dell’industria cinematografica prendendo in considerazione aspetti tecnologici, estetici, socioculturali e economici. Le lezioni offriranno una ricognizione generale sul decisivo ruolo svolto dal cinema nel corso del XX secolo collocandolo al centro di un modello integrato di storia culturale dei media. Verranno approfonditi alcuni temi in particolare, come la costruzione dello star system, il funzionamento degli studios hollywoodiani, il rapporto del cinema con le altre arti, il sistema dei generi e le cinematografie nazionali. Il modulo si concentra in particolare sui modelli di messa in scena del muto e sulla costruzione dello studio system e dello star system fino al suo smantellamento nel corso degli anni Cinquanta. Gli argomenti includeranno la storia economica e industriale del film, i generi cinematografici, i modelli di scrittura, la costruzione delle immagini divistiche, le trasformazioni tecnologiche e l'impatto del cinema nella cultura e nella società del XX secolo. Il corso prevede un focus monografico sulla commedia all'italiana, periodo cruciale della storia del cinema italiano tra la fine degli anni '50 e gli anni '70.

Modalità d'esame

Prova scritta

Testi di riferimento

Bibliografia:

1) P. Bertetto (a cura di), Introduzione alla storia del cinema. Autori, film, correnti [QUARTA EDIZIONE], Utet, 2023.

2) P. McDonald, The Star System: Hollywood's Production of Popular Identities, Wallflower Press, 2011.

3) Un volume a scelta tra:

  • F. Cantore, Il trasformista. Alberto Sordi, l’Italia, il cinema, Bulzoni, 2023.
  • F. Cantore, G. Guidoni, G. Nicolai, Divorzio all'italiana. Regia di Pietro Germi, Dino Audino, 2024.
  • M. d'Amico, La commedia all'italiana. Il cinema comico in Italia dal 1945 al 1975, La nave di Teseo, 2021.

Filmografia:

La filmografia è suddivisa in due sezioni. La visione di tutti i film in elenco è obbligatoria ai fini dell'esame:

  • Antologia cinema delle origini (fornita dal docente e contenuta nelle slide del corso)
  • Antologia avanguardie storiche (fornita dal docente e contenuta nelle slide del corso)

1. Cabiria (G. Pastrone, 1914)

2. Nascita di una nazione (D.W. Griffith, 1915)

3. Intolerance (D.W. Griffith, 1916)

4. Il gabinetto del dottor Caligari (R. Wiene, 1919)

5. Nosferatu (F.W. Murnau, 1922)

6. Sherlock Jr. (B. Keaton, 1924)

7. La corazzata Potëmkin (S.M. Ejzenštejn, 1925)

8. Metropolis (F. Lang, 1927)

9. Ottobre (S.M. Ejzenštejn, 1927)

10. Napoléon (A. Gance, 1927)

11. The Cameraman (E. Sedgwick-B. Keaton, 1928)

12. La passione di Giovanna d'Arco (C.T. Dreyer, 1928)

13. L'uomo con la macchina da presa (D. Vertov, 1929)

14. M - il mostro di Düsseldorf (F. Lang, 1931)

15. Zero in condotta (J. Vigo, 1933)

16. Tempi moderni (C. Chaplin, 1936)

17. Olympia (L. Riefensthal, 1938)

18. Susanna (H. Hawks, 1938)

19. La regola del gioco (J. Renoir, 1939)

20. Ombre rosse (J. Ford, 1939)

21. Quarto potere (O. Welles, 1941)

22. Casablanca (M. Curtiz, 1942)

23. La fiamma del peccato (B. Wilder, 1944)

24. Roma, città aperta (R. Rossellini, 1945)

25. Vertigine (O. Preminger, 1946)

26. Notorius - L'amante perduta (A. Hitchcock, 1946)

27. Ladri di biciclette (V. De Sica, 1948)

28. Eva contro Eva (J.L. Mankiewicz, 1950)

29. Rashomon (A. Kurosawa, 1950)

30. Cantando sotto la pioggia (S. Donen, 1952)

31. La finestra sul cortile (A. Hitchcock, 1954)

32. Gioventù bruciata (N. Ray, 1955)

33. Sentieri selvaggi (J. Ford, 1956)

34. Il settimo sigillo (I. Bergman, 1956)

35. I 400 colpi (F. Truffaut, 1959)

36. La dolce vita (F. Fellini, 1960)

37. Fino all'ultimo respiro (J.L. Godard, 1960)

38. Psyco (A. Hitchcock, 1960)

39. 8 ½ (F. Fellini, 1963)

40. Il gattopardo (L. Visconti, 1963)

41. Blow up (M. Antonioni, 1966)

42. Il laureato (M. Nichols, 1967)

43. Gangster Story (A. Penn, 1967)

44. Easy Rider (D. Hopper, 1969)

45. Arancia meccanica (S. Kubrick, 1971)

46. Taxi Driver (M. Scorsese, 1975)

47. Lo squalo (S. Spielberg, 1975)

48. Apocalypse Now (F.F. Coppola, 1979)

Filmografia monografico:

49. Pane, amore e fantasia (L. Comencini, 1953)

50. Poveri ma belli (D. Risi, 1957)

51. I soliti ignoti (M. Monicelli, 1958)

52. Il vedovo (D. Risi, 1959)

53. Divorzio all’italiana (P. Germi, 1961)

54. Il sorpasso (D. Risi, 1961)

55. I mostri (D. Risi, 1963)

56. La ragazza con la pistola (M. Monicelli, 1968)

57. C’eravamo tanto amati (E. Scola, 1974)

58. La terrazza (E. Scola, 1980)

Bibliografia:

1) P. Bertetto (a cura di), Introduzione alla storia del cinema. Autori, film, correnti [QUARTA EDIZIONE], Utet, 2023.

2) P. McDonald, The Star System: Hollywood's Production of Popular Identities, Wallflower Press, 2011.

3) Un volume a scelta tra:

  • F. Cantore, Il trasformista. Alberto Sordi, l’Italia, il cinema, Bulzoni, 2023.
  • F. Cantore, G. Guidoni, G. Nicolai, Divorzio all'italiana. Regia di Pietro Germi, Dino Audino, 2024.
  • M. d'Amico, La commedia all'italiana. Il cinema comico in Italia dal 1945 al 1975, La nave di Teseo, 2021.

Filmografia:

La filmografia è suddivisa in due sezioni. La visione di tutti i film in elenco è obbligatoria ai fini dell'esame:

  • Antologia cinema delle origini (fornita dal docente e contenuta nelle slide del corso)
  • Antologia avanguardie storiche (fornita dal docente e contenuta nelle slide del corso)

1. Cabiria (G. Pastrone, 1914)

2. Nascita di una nazione (D.W. Griffith, 1915)

3. Intolerance (D.W. Griffith, 1916)

4. Il gabinetto del dottor Caligari (R. Wiene, 1919)

5. Nosferatu (F.W. Murnau, 1922)

6. Sherlock Jr. (B. Keaton, 1924)

7. La corazzata Potëmkin (S.M. Ejzenštejn, 1925)

8. Metropolis (F. Lang, 1927)

9. Ottobre (S.M. Ejzenštejn, 1927)

10. Napoléon (A. Gance, 1927)

11. The Cameraman (E. Sedgwick-B. Keaton, 1928)

12. La passione di Giovanna d'Arco (C.T. Dreyer, 1928)

13. L'uomo con la macchina da presa (D. Vertov, 1929)

14. M - il mostro di Düsseldorf (F. Lang, 1931)

15. Zero in condotta (J. Vigo, 1933)

16. Tempi moderni (C. Chaplin, 1936)

17. Olympia (L. Riefensthal, 1938)

18. Susanna (H. Hawks, 1938)

19. La regola del gioco (J. Renoir, 1939)

20. Ombre rosse (J. Ford, 1939)

21. Quarto potere (O. Welles, 1941)

22. Casablanca (M. Curtiz, 1942)

23. La fiamma del peccato (B. Wilder, 1944)

24. Roma, città aperta (R. Rossellini, 1945)

25. Vertigine (O. Preminger, 1946)

26. Notorius - L'amante perduta (A. Hitchcock, 1946)

27. Ladri di biciclette (V. De Sica, 1948)

28. Eva contro Eva (J.L. Mankiewicz, 1950)

29. Rashomon (A. Kurosawa, 1950)

30. Cantando sotto la pioggia (S. Donen, 1952)

31. La finestra sul cortile (A. Hitchcock, 1954)

32. Gioventù bruciata (N. Ray, 1955)

33. Sentieri selvaggi (J. Ford, 1956)

34. Il settimo sigillo (I. Bergman, 1956)

35. I 400 colpi (F. Truffaut, 1959)

36. La dolce vita (F. Fellini, 1960)

37. Fino all'ultimo respiro (J.L. Godard, 1960)

38. Psyco (A. Hitchcock, 1960)

39. 8 ½ (F. Fellini, 1963)

40. Il gattopardo (L. Visconti, 1963)

41. Blow up (M. Antonioni, 1966)

42. Il laureato (M. Nichols, 1967)

43. Gangster Story (A. Penn, 1967)

44. Easy Rider (D. Hopper, 1969)

45. Arancia meccanica (S. Kubrick, 1971)

46. Taxi Driver (M. Scorsese, 1975)

47. Lo squalo (S. Spielberg, 1975)

48. Apocalypse Now (F.F. Coppola, 1979)

Filmografia monografico:

49. Pane, amore e fantasia (L. Comencini, 1953)

50. Poveri ma belli (D. Risi, 1957)

51. I soliti ignoti (M. Monicelli, 1958)

52. Il vedovo (D. Risi, 1959)

53. Divorzio all’italiana (P. Germi, 1961)

54. Il sorpasso (D. Risi, 1961)

55. I mostri (D. Risi, 1963)

56. La ragazza con la pistola (M. Monicelli, 1968)

57. C’eravamo tanto amati (E. Scola, 1974)

58. La terrazza (E. Scola, 1980)

Codice insegnamento 10627148

ISTITUZIONI DI LETTERATURA ITALIANA 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · ITAL-01/A · 0 file

Le/gli studenti dovranno acquisire conoscenze approfondite dei principali autori e delle questioni più significative della letteratura italiana moderna; dovranno saper comprendere, analizzare e interpretare i testi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Le/gli studenti dovranno acquisire conoscenze approfondite dei principali autori e delle questioni più significative della letteratura italiana moderna; dovranno saper comprendere, analizzare e interpretare i testi letterari in prosa e in versi; dovranno essere in grado di formulare un giudizio critico in modo consapevole e saper comunicare i risultati del loro studio in modo chiaro e coerente a un pubblico di specialisti e non specialisti; dovranno, infine, raggiungere un metodo di studio autonomo.

Programma

Il corso ha l’obiettivo di fornire alle/agli studenti gli strumenti per l’analisi testuale e per una lettura critica dei testi letterari, con particolare riferimento alle forme, ai generi e ai temi della letteratura italiana del secondo Ottocento e del primo Novecento. A tale scopo verranno prese in esame le opere di Luigi Pirandello. Il corso è articolato in due parti:

1) la prima parte (42 ore) sarà dedicata all’esame dei concetti generali e al contesto storico-culturale a cavallo fra Otto e Novecento (settimana 1); all’introduzione dei principali autori del periodo (settimana 2); all’analisi e al commento del Fu Mattia Pascal e del saggio sull'Umorismo (settimane 3-6);

2) la seconda parte (42 ore) sarà dedicata alle opere teatrali, alle novelle (settimane 7-9) e al romanzo Quaderni di Serafino Gubbio operatore (settimane 10-12).

  • La prima parte del corso (42 ore) sarà dedicata all’esame dei concetti generali e al contesto storico-culturale a cavallo fra Otto e Novecento (settimana 1); all’introduzione dei principali autori del periodo (settimana 2); all’analisi e al commento del Fu Mattia Pascal e del saggio sull'Umorismo (settimane 3-6).
  • Testi di riferimento: "Il fu Mattia Pascal"; "Umorismo" (per i brani dall'Umorismo: il materiale didattico è fornito dalla docente).
  • La seconda parte del corso (42 ore) sarà dedicata alle opere teatrali, alle novelle (settimane 7-9) e al romanzo Quaderni di Serafino Gubbio operatore (settimane 10-12).
  • Testi di riferimento: "Sei personaggi in cerca d'autore"; "Cosi è (se vi pare). Parabola in tre atti" e la novella "La signora Frola e il signor Ponza, suo genero"; "Quaderni di Serafino Gubbio operatore".

Modalità d'esame

L’esame consiste nello svolgimento di una prova scritta con domande sull'autore e i testi in programma. In caso di necessità (per es.: studenti con certificate difficoltà di apprendimento o non madrelingua), è possibile concordare un esame orale.

La prova si compone di 4 domande a risposta aperta (su singoli testi e su questioni tematiche) e ha una durata di 2 ore. La valutazione tiene conto dei seguenti criteri:

-attinenza, correttezza e completezza delle risposte;

-capacità di articolare un discorso chiaro, coerente e ben organizzato;

-comprensione e rielaborazione critica delle questioni e dei nodi tematici;

-padronanza lessicale e sintattica.

I voti saranno così articolati:

  • da 18 a 21/30: sufficiente o più che sufficiente attinenza e completezza delle risposte; sufficiente o più che sufficiente chiarezza, coerenza e organizzazione del discorso; sufficiente o più che sufficiente comprensione e rielaborazione; sufficiente o più che sufficiente padronanza linguistica;
  • da 21 a 24/30: discreta attinenza e completezza delle risposte; discreta chiarezza, coerenza e organizzazione del discorso; discreta comprensione e rielaborazione; discreta padronanza linguistica;
  • da 25 a 27/30: buona attinenza e completezza delle risposte; buona chiarezza, coerenza e organizzazione del discorso; buona comprensione e rielaborazione; buona padronanza linguistica;
  • da 28 a 30/30: più che buona o ottima attinenza e completezza delle risposte; più che buona o ottima chiarezza, coerenza e organizzazione del discorso; più che buona o ottima comprensione e rielaborazione; più che buona o ottima padronanza linguistica;
  • 30 e lode: eccellente attinenza e completezza delle risposte; eccellente chiarezza, coerenza e organizzazione del discorso; eccellente rielaborazione critica; eccellente padronanza linguistica.

Testi di riferimento

Il fu Mattia Pascal, a cura di A. Sichera e A. Di Silvestro, Milano Oscar Mondadori, 2023 (o edizione a scelta);

Quaderni di Serafino Gubbio operatore, Milano, Mondadori (o edizione a scelta);

Sei personaggi in cerca d’autore, a cura di A. Andreoli, Milano, Oscar Mondadori, 2019;

Così è (se vi pare), in appendice la novella La signora Frola e il signor Ponza, suo genero, a cura di B. Alfonzetti, Milano, Oscar Mondadori, 2021

Pirandello, a cura di B. Alfonzetti e V. Gallo, Roma, Carocci editore, 2024

Dispense fornite sulla Google Classroom del corso

Codice insegnamento 10626244

LETTERATURA E CULTURA ANGLO-AMERICANA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ANGL-01/B · 0 file

Comprensione di un testo letterario attraverso la lettura ravvicinata (close reading), l'analisi testuale e la conoscenza del contesto storico di riferimento. Capacità di interpretare le macrostrutture linguistiche,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Comprensione di un testo letterario attraverso la lettura ravvicinata (close reading), l'analisi testuale e la conoscenza del contesto storico di riferimento. Capacità di interpretare le macrostrutture linguistiche, tematiche e formali del testo con l'obiettivo di formulare interpretazioni e giudizi autonomi, inclusa la riflessione su temi sociali, scientifici o etici connessi ai testi e al periodo storico. Sviluppo di abilità comunicative volte a discutere in modo rigoroso idee, problemi e argomenti specifici con interlocutori specialisti e non specialisti.

Codice insegnamento 10628054

Letteratura italiana contemporanea 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · LICO-01/A · 0 file

The course includes the study of the English language at B1 level applied to the enhancement of the technical vocabulary of the performing arts and the seventh art. This English language course is of the ESP - English…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

The course includes the study of the English language at B1 level applied to the enhancement of the technical vocabulary of the performing arts and the seventh art.
This English language course is of the ESP - English for Special Purposes type and is created specifically for this degree course, therefore grammatical topics are combined with lexical topics specifically concerning theater and cinema.

Programma

Il corso prevede la lettura integrale di alcuni romanzi italiani degli anni Cinquanta

  • Lettura di tre romanzi di Calvino
  • Testi di riferimento: Italo Calvino, "La speculazione edilizia"Italo Calvino, "La nuvola di smog"Italo Calvino, "La giornata d'uno scrutatore"
  • Lettura di un romanzo di MOrante
  • Testi di riferimento: Elsa Morante, L'isola di Arturo
  • Lettura di un testo di Fenoglio
  • Testi di riferimento: Beppe Fenoglio, Una questione privata

Modalità d'esame

L'esame è ORALE. Conoscenze e capacità previste saranno verificate attraverso un esame

scritto a risposte aperte. La preparazione sarà considerata adeguata: 1)

se lo studente dimostrerà capacità di esposizione ricorrendo ad una

terminologia pertinente; 2) se lo studente dimostrerà di aver compreso

le questioni affrontate nel corso e saprà applicarle in modo autonomo

alla riflessione sulle opere proposte, mostrando di aver saputo

elaborare i contenuti del corso.

Testi di riferimento

PARTE MONOGRAFICA: Il "mal di romanzo" degli anni Cinquanta

Italo Calvino, "La speculazione edilizia"

Italo Calvino, "La nuvola di smog"

Italo Calvino, "La giornata d'uno scrutatore"

Elsa Morante, "L'isola di Arturo"

Beppe Fenoglio, "Una questione privata"

Bibliografia critica:

La bibliografia verrà indicata a inizio corso

Codice insegnamento 10629352

MUSEOLOGIA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ARTE-01/D · 0 file

Essere in grado di comprendere le metodologie di ricerca scientifica accademica riguardanti le applicazioni della Robotica all'interno dei Musei

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Essere in grado di comprendere le metodologie di ricerca scientifica accademica riguardanti le applicazioni della Robotica all'interno dei Musei

Programma

Robotica Museale 9

Questo corso considera la nascente Robotica Museale come la naturale evoluzione dell'Informatica Umanistica Storico-Artistica e intende fornire gli strumenti cognitivi di base di questa nuova disciplina.

Partendo da Corrado Maltese, geniale precursore degli studi di Semiologia e Sematometria nella comunicazione visiva, che seppe alternare dialetticamente la sperimentazione tecnologica nei Musei con la teorizzazione critica, il corso riprende questo metodo con la spiegazione di argomenti legati alla fenomenologia della percezione e al tempo stesso fornisce informazioni tecnologiche su software ed hardware usati dai cosiddetti “makers” spiegando le strategie insite in una nuova visione opposta all'informatica di consumo, basata su modelli di “decrescita sostenibile” (Latouche) e sistemi aperti “open”.

Una particolare attenzione viene dedicata alla messa a fuoco del concetto di codifica dei dati presente nella teoria degli ipertesti e del linguaggio HTML e nella catalogazione degli oggetti d'arte; viene illustrato il modello logico-matematico presente nei database relazionali e viene usata la letteratura artistica in funzione della codifica del colore in chiave umanistica.

La comunicazione museale in situazioni di disabilità visiva e uditiva viene analizzata come occasione per sperimentare le situazioni-limite della percezione umana e robotica.

Alla luce di tali premesse vengono infine delineate le interazioni in termini di intelligenza artificiale delle reti neurali, della logica “Fuzzy” (sfumata) e della dinamica interattiva dell'Informatica “Social” in ambito museale.

Modalità d'esame

Lo studente in sede di esame dovrà saper analizzare le metodologie discusse nei testi d'esame.

Testi di riferimento

Testi d’esame (da integrare con i materiali didattici disponibili nel Google Drive di Robotica Museale 9):

  • Icoxilòpoli 2. Iconografia delle xilografie del Polifilo, Roma, Bulzoni Editore, 2020, 7 articoli o saggi a scelta dello studente.

Oppure: 7 (articoli o saggi) a scelta tra quelli pubblicati nel BTA – Bollettino Telematico dell’Arte nella sezione Icoxilòpoli:

  • Corrado MALTESE, Dalla Semiologia alla Sematometria. Studi sulla comunicazione visiva, Roma, Il Bagatto, 1983, pp. 3-23; 33-40; 49-63; 64-65; 75-79 e 125-137.
  • W. MORREALE, W. LANDINI, B. ALLOTTA, INTERO: infrastruttura Informatico – Telematico – Robotica per un Museo di scienze Naturali e del Territorio, in Sistemi multimediali intelligenti. Beni Culturali e Formazione (Atti del Convegno SMI '96, Ravello, Villa Rufolo, 13-15 novembre 1996), a cura di Antonio GISOLFI, Ravello, Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali, 1996, pp. 228-261.
  • Tito ORLANDI, Informatica, Formalizzazione e Discipline Umanistiche, in Discipline umanistiche e Informatica. Il problema della formalizzazione (Ciclo di Seminari, febbraio-giugno 1994), a cura di Tito ORLANDI, Roma, Accademia Nazionale dei Lincei, 1997, pp. 7-17 .
  • Paola MOSCATI, Metodologie archeologiche fra tradizione e informatizzazione: la classificazione dei materiali, ibidem, pp. 151-157 .
  • Stefano COLONNA, La genesi delle Tavolette Cromatiche Pseudo-Braille RGB e il Resoconto della prima prova delle Tavolette del Canale Rosso da parte di Non Vedente Zero, in: ISSN 1127-4883 "BTA - Bollettino Telematico dell'Arte", 31 Luglio 2020, n. 899 http://www.bta.it/txt/a0/08/bta00899.html
  • Michela CIGOLA, et. al., Strategie robotiche ed informatiche per la fruizione museale, in Scires.it – SCIentific RESearch and Information Technology, vol. 4, Issue I (2014), pp. 59-68 .
  • Serge LATOUCHE, Breve trattato sulla decrescita serena e Come sopravvivere allo sviluppo, Torino, Bollati Boringhieri, 2015, pp. 14-71. Libro in commercio da acquistare
  • Giangiacomo GERLA, La logica Fuzzy. I paradossi della vaghezza (versione light), cap. I, pp. 1-35.

Testi d’esame (da integrare con i materiali didattici disponibili nel Google Drive di Robotica Museale 9):

  • Icoxilòpoli 2. Iconografia delle xilografie del Polifilo, Roma, Bulzoni Editore, 2020, 7 articoli o saggi a scelta dello studente.

Oppure: 7 (articoli o saggi) a scelta tra quelli pubblicati nel BTA – Bollettino Telematico dell’Arte nella sezione Icoxilòpoli:

  • Corrado MALTESE, Dalla Semiologia alla Sematometria. Studi sulla comunicazione visiva, Roma, Il Bagatto, 1983, pp. 3-23; 33-40; 49-63; 64-65; 75-79 e 125-137.
  • W. MORREALE, W. LANDINI, B. ALLOTTA, INTERO: infrastruttura Informatico – Telematico – Robotica per un Museo di scienze Naturali e del Territorio, in Sistemi multimediali intelligenti. Beni Culturali e Formazione (Atti del Convegno SMI '96, Ravello, Villa Rufolo, 13-15 novembre 1996), a cura di Antonio GISOLFI, Ravello, Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali, 1996, pp. 228-261.
  • Tito ORLANDI, Informatica, Formalizzazione e Discipline Umanistiche, in Discipline umanistiche e Informatica. Il problema della formalizzazione (Ciclo di Seminari, febbraio-giugno 1994), a cura di Tito ORLANDI, Roma, Accademia Nazionale dei Lincei, 1997, pp. 7-17 .
  • Paola MOSCATI, Metodologie archeologiche fra tradizione e informatizzazione: la classificazione dei materiali, ibidem, pp. 151-157 .
  • Stefano COLONNA, La genesi delle Tavolette Cromatiche Pseudo-Braille RGB e il Resoconto della prima prova delle Tavolette del Canale Rosso da parte di Non Vedente Zero, in: ISSN 1127-4883 "BTA - Bollettino Telematico dell'Arte", 31 Luglio 2020, n. 899 http://www.bta.it/txt/a0/08/bta00899.html
  • Michela CIGOLA, et. al., Strategie robotiche ed informatiche per la fruizione museale, in Scires.it – SCIentific RESearch and Information Technology, vol. 4, Issue I (2014), pp. 59-68 .
  • Serge LATOUCHE, Breve trattato sulla decrescita serena e Come sopravvivere allo sviluppo, Torino, Bollati Boringhieri, 2015, pp. 14-71. Libro in commercio da acquistare
  • Giangiacomo GERLA, La logica Fuzzy. I paradossi della vaghezza (versione light), cap. I, pp. 1-35.

Codice insegnamento 10626090

STORIA DEL TEATRO E DELLO SPETTACOLO 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · PEMM-01/A · 0 file

Il corso si propone di fornire una conoscenza strutturata, critica e storicamente informata della storia del teatro e dello spettacolo dal vivo in Occidente, dalle origini all’età contemporanea. Il percorso è pensato per…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire una conoscenza strutturata, critica e storicamente informata della storia del teatro e dello spettacolo dal vivo in Occidente, dalle origini all’età contemporanea. Il percorso è pensato per avviare lo studente a una comprensione consapevole dei linguaggi teatrali nella loro dimensione storica, culturale, produttiva e istituzionale, con particolare attenzione alle interrelazioni tra elementi artistici e pratico-organizzativi.
Competenze attese
Conoscenza e capacità di comprensione:
Acquisizione dei principali strumenti metodologici per lo studio storico del teatro e dello spettacolo.
Conoscenza delle forme drammaturgiche e performative in una prospettiva storico-critica.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
Capacità di analizzare testi, documenti e fenomeni teatrali utilizzando categorie e metodi della storiografia teatrale.
Applicazione dei saperi acquisiti all’analisi di contesti produttivi, estetici e organizzativi del teatro.
Autonomia di giudizio:
Sviluppo di uno sguardo critico e autonomo nella lettura di testi teatrali e pratiche spettacolari, anche in relazione ai contesti culturali di riferimento.
Capacità di valutare interazioni tra istanze artistiche, istituzionali e sociali.
Abilità comunicative:
Capacità di esporre contenuti, metodi e problematiche della storia del teatro con terminologia corretta e proprietà argomentativa, sia in forma scritta che orale.
Capacità di argomentare con chiarezza e coerenza analisi storico-teatrali.
Capacità di apprendimento:
Sviluppo di competenze utili alla prosecuzione degli studi nelle discipline dello spettacolo e delle arti.
Capacità di studio autonomo, anche su materiali complessi e multidisciplinari.
Obiettivi specifici del corso
Al termine del corso, lo studente sarà in grado di:
Individuare e descrivere i principali momenti, autori, testi e pratiche della storia del teatro in Occidente. Riconoscere e interpretare le principali forme drammaturgiche, con attenzione al rapporto tra testo e scena. Utilizzare fonti storiche, documentarie e teoriche per la ricostruzione di fenomeni teatrali complessi. Comprendere le dinamiche organizzative, legislative e produttive del teatro nei diversi contesti storici. Collocare eventi e figure teatrali all’interno di quadri storico-culturali coerenti, con attenzione alle trasformazioni estetiche e istituzionali. Sviluppare un approccio critico e documentato allo studio dello spettacolo dal vivo.

Programma

I – IV ore, 01/10/2025:

1 ora: Introduzione metodologica

2-3 ora: Caratteri generali del teatro greco

4 ora: Le feste e gli spettacoli teatrali in Grecia

V-VIII ore, 07/10/2025:

1 ora: Eschilo, Sofocle, Euripide, definizione del canone tragico greco

2 ora: Sofocle, Edipo re, letture e visioni

3 ora: Aristotele, Poetica

4 ora: Aristotele in contest.

IX-XII ora, 08/10/2025:

1 ora: Il teatro di Roma antica: lo spettacolo e le occasioni teatrali

2 ora: Esponenti della commedia, della tragedia

3 ora: Mimo e pantomimo

4 ora: Ruolo sociale dell’attore in Roma antica

XIII-XVI ora, 14/10/2025:

1 ora: Medioevo. Condanna ecclesiastica dello spettacolo. Le tre macchine degli spettacoli turpia, cruenta, furiosa.

2 ora: L’opposizione al rapporto vero-falso nello spettacolo pagano

3 ora: una nuova concezione dello spettacolo: l’unità drammatica della verità

4 ora: I tre spettacoli di Dio, Gloria, memoria, misericordia.

XVII-XX ora, 15/10/2025:

1 ora: il dramma liturgico

2 ora: la lauda drammatica

3 ora: il mistero e il luogo deputato in Francia

4 ora: ludi sacri drammatizzati (I magi a Milano e Firenze; l’Annunciazione a Venezia e Firenze)

XXI-XXIV ora, 21/10/2025:

1 ora: Riscoperta dei classici. Plauto 1429, edizione dei testi e problemi di allestimento tra Firenze e Ferrara, Roma. Focalizzare due questioni: quale drammaturgia? Quale scenografia?

2 ora: verso una drammaturgia nuova. Entremets dei banchetti, pastorali, Orfeo di Poliziano.

3 ora: la nascita della scena prospettica Ferrara, Urbino 1513, Roma 1514, Firenze 1518.

4 ora: La Mandragola di Machiavelli

XXV-XXVIII ora, 22/10/2025:

1 ora: La codificazione di Sebastiano Serlio e di Leone de’ Sommi Dialoghi in materia di rappresentazioni sceniche.

2 ora: chi recita? La nascita della Commedia dell’arte e del professionismo attoriale.

3 ora: La maschera, i generici e il mito dell’improvvisazione.

4 ora: La compagnia e la presenza della donna sulla scena. Case study: i Fedeli e Isabella Andreini vs i Confidenti e Vittoria Piisimi. Le nozze medicee del 1589.

XXIX-XXXII ora, 04/11/2025:

1 ora: Dove recitare? 1539 Le nozze di Cosimo de’ Medici e Eleonora da Toledo. Il cortile di bastiano da San Gallo per il Commodo.

2 ora: il teatro di Palazzo vecchio per le nozze di Francesco I e Giovanna d’Austria

3 ora: il Mediceo degli Uffizi apparato da Buontalenti nel 1586 e 1589

4 ora: la stabilità del luogo teatrale. L’olimpico di Vicenza e il teatro di Sabbioneta.

XXXIII-XXXVI ora, 05/11/2025:

1 ora: Lo spettacolo barocco in Italia

2 ora: La nascita del Melodramma (Firenze, 1600)

3 ora: 1628 apertura del teatro Farnese di Parma

4 ora: il Corago della Pratica di fabricar scene, e machine ne' teatri» di Nicolò Sabbatini

XXXVII-XL ora, 11/11/2025

1 ora: L’Inghilterra. Un’altra idea di teatro

2 ora: l’edificio teatrale elisabettiano

3 ora: Shakespeare

4 ora: Otello

XLI-XLIV ora, 12/11/2025

1 ora: La Francia di Luigi XIV e le accademie nazionali

2 ora: l’opera ballet

3 ora: Moliere

4 ora: Racine – Corneille

XLV-XLVIII ora, 18/11/2025

1 ora: il riformismo teatrale del ‘700

2 ora: l’affermazione della sala all’italiana

3 ora: Metastasio e l’Arcadia

4 ora: Metastasio

XLIX-LII ora, 19/11/2025

1 ora: Lo spettacolo a Parma nel Settecento: l’età delle riforme

2 ora: La troupe francese di Delisles a Parma e la francesizzazione dei repertori

3 ora: Il passaggio di Carlo Goldoni e il successo della Buona figliola

4 ora: Du Tillot organizzatore delle nozze reali: semplificazione della scena e autonomia del teatro.

LIII-LVI ORA, 25/11/2025

1 ora: L’Ottocento dei grandi attori

2 ora: il sistema dei ruoli

3 ora: Adelaide Ristori e le tournee americane

4 ora: Eleonora Duse come capocomica

LVII-LX ORA, 26/11/2025

1 ora: Utopie teatrali del Novecento. Dalcroze e Appia

2 ora: Artaud

3 ora: Grotowski

4 ora: Bob Wilson

LXI-LXIV ORA, 2/12/2025

1 ora: La festa nel Rinascimento

2 ora: Warburg e la festa rinascimentale

3 ora: il ritorno del paganesimo antico nella cultura festeggiante del ‘400

4 ora: Tensioni interne alla festa: ceti dominanti e popolo tra diverse esigenze di rappresentazione.

LXV-LXVIII ORA, 3/12/2025

1 ora: Lezione a cura della prof.ssa Paola Ventrone (Università Cattolica, Milano)

2 ora: Alle origini della macchineria teatrale rinascimentale: gli ingegni di Filippo Brunelleschi

3 ora: Tra iconografia e spettacolo. Riflessioni metodologiche.

4 ora: il caso dei paradisi fiorentini nelle feste d’Oltrarno.

LXIX-LXXII ORA, 9/12/2025

1 ora: La Sacra rappresentazione fiorentina

2 ora: Teatro e pedagogia nella Firenze medicea

3 ora: le celebrazioni d’età laurenziana, ossia le tensioni nella festa della Repubblica

4 ora: Ricordare la festa: la Cappella dei Magi in palazzo Medici

LXXIII-LXXVI ORA, 10/12/2025

1 ora: Dalla repubblica sulle vie della festa dinastica

2 ora: Le nozze di Costanzo Sforza e Camilla d’Aragona (1475)

3 ora: le miniature del codice Urb. Lat. 899

4 ora: le nozze di Roberto Malatesta e Elisabetta da Montefeltro (1475)

LXXVII-LXXX ORA, 16/12/2025

1 ora: Milano e la sua identità civica

2 ora: Le celebrazioni di sant’Ambrogio

3 ora: Le oblazioni alla Fabbrica del Duomo

4 ora: Le feste per il duca Francesco I

LXXXI-LXXXIV ORA, 17/12/2025

1 ora: Le celebrazioni nell’età di Ludovico il Moro

2 ora: Leonardo da Vinci apparatore di Spettacoli

3 ora: Le nozze di Galeazzo Maria Sforza

4 ora: La festa del Paradiso

Modalità d'esame

3 quesiti sul programma svolto saranno sottoposte agli studenti e le risposte costituiranno la base della loro valutazione, cui si sommeranno due domande sul programma del corso monografico e sulle letture domestiche.

Testi di riferimento

Un manuale a scelta tra i due seguenti titoli

Cesare Molinari, Storia del teatro, Bari, Laterza, 1996 e successive edd. b) Roberto Alonge, Franco Perrelli, Storia del teatro e dello spettacolo, Torino, UTET, 2019 e succ. edd.

  • Aristotele, Poetica, a cura di Diego Lanza, Rizzoli BUR, 1993 (o successive ristampe)
  • Lettura critica dei seguenti testi teatrali

1) Sofocle, Edipo re.

2) Machiavelli, Mandragola (nell’edizione a cura di P. Stoppelli, Mondadori, Milano 2006).

3) Shakespeare, Otello (a cura di Pietro Dattola, Andrea Peghinelli, Roma, Dino Audino, 2025).

4) Cechov, Il gabbiano (a cura di Franca De Angelis, Serena Lazzaro, Maria Pia Pagani, Roma, Dino Audino, 2025)

5) Pirandello, Sei personaggi in cerca d’autore.

Parte monografica:

  • Claudio Passera, «In questo picolo libretto». Descrizioni di feste e di spettacoli per le nozze dei signori italiani del Rinascimento, Firenze, Firenze University Press, 2020. Capitoli 2 e 3.
  • Paola Ventrone, Paradisi e voli angelici nello spettacolo e nell'iconografia in Italia nel Lungo Quattrocento, 'Drammaturgia', 9, 2022, pp. 11-41.

Cesare Molinari, Storia del teatro, Bari, Laterza, 1996 e successive edd. b) Roberto Alonge, Franco Perrelli, Storia del teatro e dello spettacolo, Torino, UTET, 2019 e succ. edd.

  • Aristotele, Poetica, a cura di Diego Lanza, Rizzoli BUR, 1993 (o successive ristampe)
  • Lettura critica dei seguenti testi teatrali

1) Sofocle, Edipo re.

2) Machiavelli, Mandragola (nell’edizione a cura di P. Stoppelli, Mondadori, Milano 2006).

3) Shakespeare, Otello (a cura di Pietro Dattola, Andrea Peghinelli, Roma, Dino Audino, 2025).

4) Cechov, Il gabbiano (a cura di Franca De Angelis, Serena Lazzaro, Maria Pia Pagani, Roma, Dino Audino, 2025)

5) Pirandello, Sei personaggi in cerca d’autore.

Parte monografica:

  • Claudio Passera, «In questo picolo libretto». Descrizioni di feste e di spettacoli per le nozze dei signori italiani del Rinascimento, Firenze, Firenze University Press, 2020. Capitoli 2 e 3.
  • Paola Ventrone, Paradisi e voli angelici nello spettacolo e nell'iconografia in Italia nel Lungo Quattrocento, 'Drammaturgia', 9, 2022, pp. 11-41.

Codice insegnamento 10627154

STORIA DELL'ARTE CONTEMPORANEA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ARTE-01/C · 0 file

Obiettivo principale: fornire le conoscenze di base degli sviluppi della storia dell’arte dal XIX secolo a oggi. Obiettivi specifici: - riconoscere i maggiori autori e movimenti, stili, tecniche e linguaggi all’interno…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo principale: fornire le conoscenze di base degli sviluppi della storia dell’arte dal XIX secolo a oggi.
Obiettivi specifici: - riconoscere i maggiori autori e movimenti, stili, tecniche e linguaggi all’interno dei contesti geo-storici in cui si sono sviluppati; - individuare validi strumenti, metodi, risorse per lo studio degli argomenti trattati; - sviluppare la capacità di collegare, riconoscere, mettere in relazione informazioni e giudizi in modo via via più autonomo.

Programma

Lineamenti di Storia dell’arte contemporanea

Il corso ripercorre gli sviluppi dei linguaggi figurativi attraverso i principali movimenti del XIX e XX secolo. A lezione si illustrano e commentano, in ordine cronologico, le poetiche di artisti e gruppi, il dibattito critico e le singole opere d'arte. In particolare saranno oggetto delle lezioni Neoclassicismo, Romanticismo e Realismo; Impressionismo e Postimpressionismo; Espressionismo e Avanguardie storiche; Espressionismo astratto e Informale; Ricerche degli anni Sessanta e Neoavanguardie; Postmoderno.

  • Introduzione di metodo
  • Testi di riferimento: G. Dorfles et al., Capire l’arte, Bergamo, Atlas (qualsiasi edizione) oppure V. Terraroli et al., Arte, Milano, Bompiani-Skira (qualsiasi edizione
  • Rococo e Neoclassicismo (il salon e l’emergere della sfera pubblica; sguardo e partecipazione)
  • Testi di riferimento: G. Dorfles et al., Capire l’arte, Bergamo, Atlas (qualsiasi edizione) oppure V. Terraroli et al., Arte, Milano, Bompiani-Skira (qualsiasi edizione
  • Romanticismo e Realismo (orientalismo e colonialismo; pittura di paesaggio, ecologia, nazionalismo)
  • Testi di riferimento: G. Dorfles et al., Capire l’arte, Bergamo, Atlas (qualsiasi edizione) oppure V. Terraroli et al., Arte, Milano, Bompiani-Skira (qualsiasi edizione
  • Impressionismo e Post-impressionismo (sorveglianza e exhibitionary complex; artist-run spaces; emergere del mercato internazionale dell’arte)
  • Testi di riferimento: G. Dorfles et al., Capire l’arte, Bergamo, Atlas (qualsiasi edizione) oppure V. Terraroli et al., Arte, Milano, Bompiani-Skira (qualsiasi edizione
  • Modernismo e avanguardismo 1 (Espressionismo-cubismo)
  • Testi di riferimento: G. Dorfles et al., Capire l’arte, Bergamo, Atlas (qualsiasi edizione) oppure V. Terraroli et al., Arte, Milano, Bompiani-Skira (qualsiasi edizione
  • Modernismo e avanguardismo 2 (Futurismo e Dada)
  • Testi di riferimento: G. Dorfles et al., Capire l’arte, Bergamo, Atlas (qualsiasi edizione) oppure V. Terraroli et al., Arte, Milano, Bompiani-Skira (qualsiasi edizione
  • Modernismo e avanguardismo 3 (Astrazione e Costruttivismo)
  • Testi di riferimento: G. Dorfles et al., Capire l’arte, Bergamo, Atlas (qualsiasi edizione) oppure V. Terraroli et al., Arte, Milano, Bompiani-Skira (qualsiasi edizione
  • Modernismo e avanguardismo 4 (Ritorno all'ordine, metafisica, surrealismo)
  • Testi di riferimento: G. Dorfles et al., Capire l’arte, Bergamo, Atlas (qualsiasi edizione) oppure V. Terraroli et al., Arte, Milano, Bompiani-Skira (qualsiasi edizione
  • Dopoguerra e ricostruzione: Ab Ex, Gutai, Informale
  • Testi di riferimento: G. Dorfles et al., Capire l’arte, Bergamo, Atlas (qualsiasi edizione) oppure V. Terraroli et al., Arte, Milano, Bompiani-Skira (qualsiasi edizione
  • Neoavanguardie e società dei consumi: New Dada e Pop
  • Testi di riferimento: G. Dorfles et al., Capire l’arte, Bergamo, Atlas (qualsiasi edizione) oppure V. Terraroli et al., Arte, Milano, Bompiani-Skira (qualsiasi edizione
  • Crisi del modernismo: Minimal, Postminimal, Concettuale
  • Testi di riferimento: G. Dorfles et al., Capire l’arte, Bergamo, Atlas (qualsiasi edizione) oppure V. Terraroli et al., Arte, Milano, Bompiani-Skira (qualsiasi edizione
  • Crisi Guerra fredda e globalizzazione: postmoderno, postcoloniale, guerre culturali
  • Testi di riferimento: G. Dorfles et al., Capire l’arte, Bergamo, Atlas (qualsiasi edizione) oppure V. Terraroli et al., Arte, Milano, Bompiani-Skira (qualsiasi edizione

Modalità d'esame

Il colloquio d'esame mira all'accertamento della conoscenza del manuale da studiare e degli argomenti trattati a lezione; particolare attenzione viene rivolta alla capacità dello studente di riconoscere stili e movimenti partendo dalle opere illustrate nei testi.

Testi di riferimento

G. Dorfles et al., Capire l’arte, Bergamo, Atlas (qualsiasi edizione)

oppure

V. Terraroli et al., Arte, Milano, Bompiani-Skira (qualsiasi edizione)

Codice insegnamento 10626867

STORIA DELL'ARTE MODERNA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ARTE-01/B · 0 file

l’insegnamento è finalizzato alla conoscenza e all’approfondimento del panorama storico-artistico italiano tra XVII e XVIII secolo, con particolare riferimento alle personalità artistiche più innovative che si…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

l’insegnamento è finalizzato alla conoscenza e all’approfondimento del panorama storico-artistico italiano tra XVII e XVIII secolo, con particolare riferimento alle personalità artistiche più innovative che si affermano nella cultura europea. Obiettivo specifico del corso è l’acquisizione del metodo di lettura stilistica delle immagini, nonché della capacità critica di confronto tra opere d’arte afferenti ad ambiti cronologici e geografici diversi.

Programma

Come si studia la storia dell’arte? Quali sono gli strumenti metodologici dei quali fa uso la disciplina? Il corso intende dare risposte a queste due domande e al contempo fornire una conoscenza di base della Storia dell’Arte italiana tra Quattrocento e Settecento, soffermandosi su personalità e contesti particolarmente significativi.

  • Le lezioni seguiranno un orientativo ordine cronologico dal Quattrocento alla fine del Settecento, dando conto di singoli contesti, di questioni tematiche e di stile, di committenza e dei protagonisti delle diverse epoche storiche.
  • The lessons will follow a rough chronological order from the fifteenth century to the end of the eighteenth century, taking into account individual contexts, thematic and stylistic issues, patrons and the protagonists of the different historical periods.

Modalità d'esame

Conoscenza degli aspetti metodologici e delle più significative opere d'arte del periodo. Proprietà di linguaggio nel colloquio orale

Testi di riferimento

V. Curzi, Storie dell’arte. Opere e metodi, Milano, Skira 2023

Codice insegnamento 10628231

STORIA DELLA DANZA 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · PEMM-01/A · 0 file

Storia della danza Modulo I Competenze attese Conoscenza e capacità di comprensione: Acquisizione dei principali strumenti metodologici per lo studio storico della danza Conoscenza delle forme coreografiche in una…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Storia della danza Modulo I Competenze attese Conoscenza e capacità di comprensione: Acquisizione dei principali strumenti metodologici per lo studio storico della danza Conoscenza delle forme coreografiche in una prospettiva storico-critica e antropologica. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Capacità di analizzare documenti e fenomeni di danza utilizzando categorie e metodi della storiografia. Autonomia di giudizio: Capacità di valutare interazioni tra istanze artistiche, istituzionali e sociali. Abilità comunicative: Capacità di esporre contenuti, metodi e problematiche della storia della danza con terminologia corretta e proprietà argomentativa. Capacità di argomentare con chiarezza e coerenza analisi storico-teatrali. Capacità di apprendimento: Sviluppo di competenze utili alla prosecuzione degli studi nelle discipline dello spettacolo e delle arti. Capacità di studio autonomo, anche su materiali complessi e multidisciplinari.
Al termine del corso, lo studente sarà in grado di individuare e descrivere i principali momenti, coreografi, danzatori, stili di danza e pratiche della storia del danza in Occidente in una prospettiva non eurocentrica ma antropologicamente orientata.
Storia della danza Modulo II Lo studente sarà sollecitato a sviluppare la capacità di osservare criticamente l’opera di danza, principalmente attraverso il mezzo audiovisivo, cogliendone gli aspetti non solo linguistici ed estetici ma anche quelli storico-culturali dell’epoca in cui sono state create le coreografie prese in esame, riflettendo altresì sull’attualità e la funzione delle riproduzioni o delle riscritture di oggi.

Modalità d'esame

Prova orale

Codice insegnamento 10631014

STORIA E TEORIA DEI MEDIA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GSPS-06/A · 0 file

Si perseguono i seguenti obiettivi: a) ricostruire la genesi e i tratti peculiari della cultura digitale; b) acquisire strumenti e concetti dell’osservazione mediologica; c) coniugare analisi formali e indagini…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Si perseguono i seguenti obiettivi: a) ricostruire la genesi e i tratti peculiari della cultura digitale; b) acquisire strumenti e concetti dell’osservazione mediologica; c) coniugare analisi formali e indagini sociologiche della comunicazione.

Programma

In una successione contigua di immagini storiche e concetti, il corso costruirà una storia dei media estesa dall’ottocento ad oggi. Si studieranno i diversi ambienti mediali in una prospettiva di continuità tra la metropoli moderna e i media digitali, mostrando al contempo i legami che si generano tra tecnologia, sensi e funzioni cognitive. Si approfondiranno inoltre gli strumenti e i procedimenti della conoscenza in ambito mediologico. Argomenti trattati: la metropoli e le trasformazioni sensoriali; la fotografia e le modifiche dello sguardo; le immagini, lo choc e le funzioni del replay; le narrazioni della vita quotidiana; i media, le identità e le esposizioni di sé; l’osservatore e i modi della conoscenza.

Modalità d'esame

Prova orale

Testi di riferimento

Per poter sostenere l'esame è necessario lo studio dei seguenti testi: Simmel G., Le metropoli e la vita dello spirito, Armando, Roma, 1995; McLuhan M., Gli strumenti del comunicare, Il Saggiatore, Milano, 2015.

Letture consigliate: Abruzzese A., Forme estetiche e società di massa, Marsilio, Venezia, 2001; Baudrillard J., Lo scambio simbolico e la morte, Feltrinelli, Milano, 2015

Benjamin W., I passages di Parigi, Einaudi, Torino, 2002; Bolter J. D., Plenitudine digitale, Minimum Fax, Roma, 2020; Crary J., Le tecniche dell’osservatore, Einaudi, Torino, 2013; De Certeau M., L’invenzione del quotidano, Edizioni Lavoro, Roma, 2010; Jenkins H., Cultura convergente, Apogeo, Milano, 2014; Noelle-Neumann E., La spirale del silenzio. Per una teoria dell’opinione pubblica, Meltemi, Roma, 2017; Sennett R., Il declino dell'uomo pubblico, Bruno Mondadori, Milano, 2006.

Codice insegnamento 10629101

STORIA TEORIE E TECNICHE DELL' ATTORE 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PEMM-01/A · 0 file

Acquisizione delle conoscenze relative alle tecniche dell’attore in una prospettiva sincronica e diacronica. Sperimentazione di varie prospettive metodologiche per l’analisi delle ricerche artistiche che hanno portato…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Acquisizione delle conoscenze relative alle tecniche dell’attore in una prospettiva sincronica e diacronica. Sperimentazione di varie prospettive metodologiche per l’analisi delle ricerche artistiche che hanno portato alla riscoperta dei saperi performativi della tradizione europea e alla valorizzazione delle teorie e delle pratiche sceniche extraeuropee.

Programma

Il corso analizza le modalità di trasmissione della conoscenza nelle tradizioni attoriali occidentali dall’inizio dal Settecento a oggi, le tecniche di recitazione tra teatro e cinema, la scienza dell’attore e la riformulazione dei principi del movimento anche attraverso gli esperimenti interculturali tra oriente e occidente.

  • Introduzione. L’approccio storico. Le fonti. "Uomini di scena e uomini di libro". Prospettiva emica ed etica. Introduzione ai laboratori.
  • Panoramica: lo spettatore. Neuroscienze e neuroni specchio. Lapsicologia della percezione: Chion, Kulesov, Ejzenstejn, Gestalt
  • I livelli della messa in scena. L’autorialità. L’attore-creatore
  • "Il paradosso dell’attore". Naturalismo, naturalezza, organicità
  • Il Sistema Stanislavskij
  • La biomeccanica
  • Approccio psicofisiologico all’interpretazione dell’attore: identità esubidentità, feedback muscolare, postura e personaggio, body focus ebody image, contrazioni ed emotività
  • Le neuroscienze a teatro
  • Il metodo Strasberg
  • Defamiliarizzazione e straniamento
  • Il teatro della crudeltà
  • Le scuole di recitazione. Il caso dell’Accademia Nazionale d’ArteDrammatica Silvio d'Amico e del Centro Sperimentale di Cinematografia
  • Attori a confronto: Vittorio Gassman, Carmelo Bene
  • Grotowski: drammaturgia dello spazio, montaggio, relazione teatrale,rapporto regista-attore
  • Eugenio Barba e il training dell’Odin Teatret
  • il rapporto attore-regista, il ruolo creativodell’attore nel devised theatre
  • Derivazioni del metodo Stasberg in Italia tra laboratori, masterclass ecoaching.

Modalità d'esame

L'esame consiste in un questionario.

Testi di riferimento

Dispense a cura della docente

Codice insegnamento 10628172

Storia dell'Arte Medievale 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARTE-01/A · 0 file

Obiettivo principale dell’insegnamento è quello di fornire le conoscenze di base della storia dell’arte medievale. Le finalità specifiche del corso prevedono di far acquisire agli studenti la capacità di lettura delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo principale dell’insegnamento è quello di fornire le conoscenze di base della storia dell’arte medievale.
Le finalità specifiche del corso prevedono di far acquisire agli studenti la capacità di lettura delle opere sotto l'aspetto storico, stilistico, iconografico e tecnico e di descriverle con il lessico proprio della disciplina.

Programma

Temi di storia dell’arte medievale dal IV al XIV secolo.

Il corso si propone di fornire le conoscenze disciplinari di base della storia dell’arte dal periodo tardoantico all’età gotica. Nel corso si tratteranno la periodizzazione e le più rilevanti problematiche riguardo alla produzione artistica medievale con specifico riguardo all’Italia. Sono previste nel programma formativo visite a monumenti e musei di Roma.

  • I Parte IV-VI/VII secolo Tardoantico e paleocristiano

Le

capitali dell’Impero e i loro monumenti

  • Roma
  • Milano
  • Ravenna
  • Arte longobarda e

carolingia

  • Oreficeria

longobarda

  • Rinascenza

Liutprandea

  • Roma

carolingia

  • Italia

e Europa carolingia

  • Arte romanica in Italia
  • Italia

settentrionale (cantieri architettonici e scultorei)

  • Firenze,

Pisa, Roma, Montecassino

•

Italia meridionale e Sicilia (fondazioni

normanne)

  • IV

Parte Gotico XIII-XIV secolo

Arte gotica in Italia

  • Introduzione

e architettura

  • Scultura:

Nicola e Giovanni Pisano, Arnolfo di Cambio

  • Pittura

in Toscana e Italia centrale

•

Cantiere di Assisi e Giotto

  • V PARTE (Filippo Rusuti)
  • S.

Maria Maggiore, facciata

Icona di S. Maria del

Popolo

  • VI Parte (Il territorio)
  • Abbazia

delle Tre Fontane, cicli pittorici

  • Vescovio

ciclo neo e vetero testamentario

  • Sacro

Speco, chiesa inferiore (Consolo e altre maestranze)

  • VII Parte (Assisi, S.

Francesco, basilica inferiore e superiore, cantieri pittorici (dalla metà del

Duecento al primo decennio del XIV s.) • Maestro

di S. Francesco• Maestro

Oltramontano • Cimabue• Iacopo

Torriti e altri maestri romani• Maestro

di Isacco• Pietro

Cavallini• Giotto

Modalità d'esame

La prova d'esame è svolta in forma orale e prevede una valutazione in trentesimi. Il docente sottoporrà allo/a studente/essa una serie di immagini tratte dai testi in programma o dalle lezioni in aula. Ci si aspetta che l'esaminato/a le riconosca sapendo collocarle nell'ambito cronologico, geografico e storico di riferimento.

Testi di riferimento

P. De Vecchi, E. Cerchiari, Arte nel tempo. Il Medioevo, Milano 1991, vol. I, I tomo, pp. 241-299 (capp. 4-5/parte II); vol. I, II tomo (parte III) pp. 302-382 (capp. 1-2); pp. 383-391, 418-425 (tratti dal cap. 3), 434-489 (cap. 4); pp. 492-651 (capp. 1-4/parteIV).

In alternativa

G. CRICCO, F.P. DI TEODORO, Itinerario nell’arte, vol. 2, Dall’arte paleocristiana a Giotto, versione gialla (non quella compatta), Zanichelli (diverse edizioni).

(pagine da non includere: pp. 456-479; 569-575; 580-588; 594-597; 628-635; 668-680; 703-707; 824-850; 858-859; 862-864).

Codice insegnamento 10627708

ANTROPOLOGIA DELLA PERFORMANCE 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · PEMM-01/A · 0 file

Il corso si propone di offrire gli strumenti critici per un approccio decoloniale agli studi teatrali e performativi. Adottando una metodologia interdisciplinare, all’intersezione tra Performance Studies e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di offrire gli strumenti critici per un approccio decoloniale agli studi teatrali e performativi. Adottando una metodologia interdisciplinare, all’intersezione tra Performance Studies e Antropologia, il corso offre gli strumenti critici per un processo di decostruzione interpretativa e per una lettura non eurocentrica del fenomeno performativo. Una parte del percorso è dedicata all’indagine, svolta anche con metodologie attive di peer knowledge sharing, sulla perdurante eredità coloniale presente nella critica teatrale contemporanea e nel suo lessico.

Codice insegnamento 10631971

CINEMA CONTEMPORANEO 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · PEMM-01/B · 0 file

Il corso analizzerà le principali trasformazioni dell’industria cinematografica nel XXI secolo adottando un approccio sistemico (tra estetica, nuove forme di narrazione ed economia dell’audiovisivo). In che modo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso analizzerà le principali trasformazioni dell’industria cinematografica nel XXI secolo adottando un approccio sistemico (tra estetica, nuove forme di narrazione ed economia dell’audiovisivo). In che modo sopravvivono le categorie storico/formali novecentesche – dal cinema classico agli stili della modernità, dal film di genere alle riscritture postmoderne – nell’era della cultura on-demand e delle piattaforme streaming? E in che modo il cinema rivendica un’identità riconoscibile nel variegato panorama mediale odierno? Analizzando diversi casi di studio – con un focus sulla recente produzione hollywoodiana – il corso si pone l’obiettivo di contestualizzare stili e pratiche espressive del cinema contemporaneo.

Programma

Il corso analizzerà le principali trasformazioni dell’industria cinematografica nel XXI secolo adottando un approccio sistemico (tra estetica, nuove forme di narrazione ed economia dell’audiovisivo). In che modo sopravvivono le categorie storico/formali novecentesche – dal cinema classico agli stili della modernità, dal film di genere alle riscritture postmoderne – nell’era della cultura on-demand, delle piattaforme streaming e dell’intelligenza artificiale? E in che modo il cinema rivendica un’identità riconoscibile nel variegato panorama mediale odierno? Partendo dall’analisi di diversi casi di studio il corso si pone l’obiettivo di contestualizzare stili e pratiche espressive del cinema contemporaneo.

Modalità d'esame

Domande e risposte

Testi di riferimento

  • Luca Malavasi (a cura di), Il cinema contemporaneo. Caratteristiche, identità culturale, esperienza, UTET Università, 2024.
  • Dispense a cura del docente.

Codice insegnamento 10625784

DRAMMATURGIA MUSICALE 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · PEMM-01/C · 0 file

Storia della musica per LT (12 CFU), modulo da 6 CFU di Drammaturgia Musicale: Al termine del modulo gli studenti avranno acquisito le basi concettuali, metodologiche e culturali necessarie per: a) comprendere le…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Storia della musica per LT (12 CFU), modulo da 6 CFU di Drammaturgia Musicale:

Al termine del modulo gli studenti avranno acquisito le basi concettuali, metodologiche e culturali necessarie per: a) comprendere le caratteristiche specifiche del teatro d’opera, che lo distinguono da altre forme e generi performativi con e senza musica; b) saper analizzare le componenti costitutive dell’opera in musica, verbale, musicale e visiva, e la loro interazione.

Storia della musica per LT (12 CFU), modulo da 6 CFU di Storia del Teatro Musicale:

Al termine del modulo gli studenti avranno acquisito i metodi e gli strumenti per analizzare il teatro musicale come parte di un contesto storico, e per comprendere come esso contribuisca a definire le coordinate ideologiche, sociali e culturali di un’epoca, analizzando e interpretando il ruolo e il significato del teatro musicale come mezzo della costruzione dell’identità sociale e culturale.

Programma

Il modulo complessivo da 12CFU si divide in due moduli indipendenti ma strettamente correlati di 6CFU l'uno. Gli studenti che necessitano di soli 6CFU possono scegliere uno dei due moduli: all'inizio delle lezioni sarà comunicata la bibliografia specifica per gli studenti che sostengono solo 6CFU.

Storia della musica per LT (12 CFU), modulo da 6 CFU di Drammaturgia Musicale:

Il modulo ha l’obiettivo di presentare i metodi e fornire gli strumenti per lo studio dell’opera in musica come manifestazione precipua del teatro musicale occidentale degli ultimi quattro secoli. Il modulo prevede ogni anno l’approfondimento di un titolo come caso di studio, e mira a fornire le basi concettuali, metodologiche e culturali necessarie per: a) comprendere le caratteristiche specifiche del teatro d’opera, che lo distinguono da altre forme rappresentative con e senza musica; b) saper analizzare le componenti costitutive dell’opera in musica, verbale, musicale e visiva, e la loro interazione.

Storia della musica per LT (12 CFU), modulo da 6 CFU di Storia della Musica / Storia del Teatro Musicale:

L’obiettivo del modulo è offrire agli studenti i metodi e gli strumenti per analizzare il teatro musicale come parte di un contesto storico, e per comprendere come esso contribuisca a definire le coordinate ideologiche, sociali e culturali di un’epoca. Il modulo si concentra ogni anno su un’opera come caso di studio, e intende fornire le basi concettuali e metodologiche necessarie per poter analizzare ed interpretare il ruolo e il significato del teatro musicale come mezzo della costruzione dell’identità sociale e culturale.

Modulo: STORIA DEL TEATRO MUSICALE
N/D
Modulo: DRAMMATURGIA MUSICALE
N/D

Modalità d'esame

Esame scritto con alcune domande aperte che richiedono risposte discorsive.

Testi di riferimento

La bibliografia verrà comunicata all’inizio delle lezioni sulla pagina del docente sul sito "Corsidilaurea":

https://corsidilaurea.uniroma1.it/it/users/emanueleseniciuniroma1it

Modulo: STORIA DEL TEATRO MUSICALE
N/D
Modulo: DRAMMATURGIA MUSICALE
N/D

Codice insegnamento AID-32007f4a-22e

ECONOMIA DEL CINEMA E DEI MEDIA 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · PEMM-01/B · 0 file

The course is dedicated to theatrical dramaturgy. We will not focus so much on aesthetic issues, in order to avoid approaches that tend to still too often define the theatrical text as a product, while the two aspects…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

The course is dedicated to theatrical dramaturgy. We will not focus so much on aesthetic issues, in order to avoid approaches that tend to still too often define the theatrical text as a product, while the two aspects that we will highlight will be, on the one hand, the historical-contextual ones (historical context, organizational-productive, theatrical culture) and on the other, above all, a structural analysis aimed at highlighting how a theatrical text is made and why it works from a dramaturgical point of view, therefore with an attention (rare so far at least in the Italian context), for example, to the dynamics of protagonist and antagonist, objectives, conflicts, character transformation arcs and everything else that is at the basis of the process of creation and development of a dramaturgy, always with the awareness that the dramaturgical work is also a "craft" work, closely intertwined with the historical-cultural and economic-productive contexts in which it is placed, to the needs of the material theatre or the micro-society of the actors, characterized at the same time by practical action and thought.

Codice insegnamento 10629785

ISTITUZIONI DI MEDIOLOGIA: IMMAGINARI E STORYTELLING 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · GSPS-06/A · 0 file

Si perseguono i seguenti obiettivi: a) la costruzione di un lessico teorico della comunicazione; b) acquisire strumenti utili all’interpretazione delle narrazioni moderne, della loro storia e della loro ricezione; c)…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Si perseguono i seguenti obiettivi: a) la costruzione di un lessico teorico della comunicazione; b) acquisire strumenti utili all’interpretazione delle narrazioni moderne, della loro storia e della loro ricezione; c) ideazione e scrittura di un testo critico su singoli argomenti trattati durante il corso.

Programma

Il corso prevede l'apprendimento delle nozioni fondamentali della scienza dei media, con approfondimenti sui media di informazione e sulla pubblicità, e delle teorie e metodi per la comunicazione dei patrimoni culturali e dei territori, con la progettazione di sistemi di comunicazione dell’heritage.

L’apprendimento è finalizzato ad acquisire competenze per l’applicazione delle conoscenze allo studio delle risorse del patrimonio culturale in contesti lavorativi e istituzionali.

Gli studenti dovranno essere capaci al termine del corso di formulare giudizi autonomi sugli argomenti di tipo socio-culturale e di contestualizzarli nel quadro professionale di riferimento.

Svilupperanno abilità pragmatico-comunicative relative alle TIC (tecnologie dell'Informazione e Comunicazione).

Testi di riferimento

I testi e i materiali didattici che occorre studiare sono i seguenti:

Per il primo test: Brancato S., Chirchiano E., Fichera F., Il mondo dei media. Sociologia e storia della comunicazione, Guida, Napoli 2018; Videolezioni e materiali sulla piattaforma online;

Per il secondo test: Ragone, Analogie 3. Il medium pubblicità, Liguori, Napoli 2015; Videolezioni e materiali sulla piattaforma online;

Per la terza prova: tutti i testi, videolezioni e materiali delle prime due prove + le lezioni del Prof. Tarzia che si svolgeranno nei mesi di ottobre-novembre 2025 (e che verranno caricate in piattaforma).

Codice insegnamento 10626895

LINGUA INGLESE I 2° anno · 2° semestre · 12 CFU · ANGL-01/C · 0 file

Il corso prevede lo studio della lingua inglese di livello B1 applicata al potenziamento del vocabolario tecnico settoriale delle arti performative e della settima arte. Questo corso di lingua inglese è di tipo ESP -…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Il corso prevede lo studio della lingua inglese di livello B1 applicata al potenziamento del vocabolario tecnico settoriale delle arti performative e della settima arte.
Questo corso di lingua inglese è di tipo ESP - English for Special Purposes ed è creato appositamente per questo corso di laurea, pertanto agli argomenti grammaticali sono abbinati argomenti lessicali riguardanti specificatamente teatro e cinema.

Programma

Political Linguistics: The Voice of the Leaders. Obiettivo del corso del primo anno di Linguistica inglese sarà sviluppare le competenze linguistiche, teoriche e metodologiche dello studente rispetto al genere testuale del discorso politico, seguendo le modalità retorico performative del leader e le dinamiche della comunicazione politica. Il corso approfondirà aspetti legati alla political metaphor analysis e all’approccio linguistico della critical discourse analysis, alla comunicazione politica e allo spin-doctoring. Dall’esame di alcune questioni teoriche si passerà dunque all’analisi di una selezione mirata di testi scelti che consentano di giungere a una pratica di lettura colta e competente, e a una padronanza linguistica “ intermediate”.

Lettorato English I

Livello di uscita: Scrivere/parlare: B1 Leggere: B1+

  • - Testi di riferimento: C. Andorno, Che cos’è la pragmatica linguistica? Roma, Carocci, 2012

Modalità d'esame

Le valutazioni saranno in itinere, a metà e alla fine del corso con l'ausilio di strumenti informatici e piattaforme di valutazione. Saranno richiesti lavori individuali su base volontaria.L'esame finale sarà una prova scritta, in inglese, con domande a risposta aperta e analisi di testi.

Testi di riferimento

C. Andorno, Che cos’è la pragmatica linguistica? Roma, Carocci, 2012

P. Simpson, A. Mayr, S. Statham, Language and Power, London, Routledge, 2019.

N.Fairclough, New Labour, New Language? London, Routledge,2000

J. Charteris-Black, Politicians and Rhetoric. The Persuasive Power of Metaphor, London, Palgrave, 2011.

Ulteriori indicazioni verranno fornite durante il corso.

Codice insegnamento 10626262

ORGANIZZAZIONE E PRODUZIONE DELLO SPETTACOLO 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · PEMM-01/A · 0 file

Il corso analizzerà gli elementi base del project management per lo spettacolo dal vivo: organizzazione, produzione, comunicazione, promozione e marketing. All’interno del corso verrà analizzato il ciclo produttivo dalla…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso analizzerà gli elementi base del project management per lo spettacolo dal vivo: organizzazione, produzione, comunicazione, promozione e marketing. All’interno del corso verrà analizzato il ciclo produttivo dalla fase creativa a quella di realizzazione, esecuzione, promozione e valutazione. Verrà, inoltre, analizzato il quadro normativo di riferimento, le normative sul lavoro e le modalità di accesso ai finanziamenti (Fus-MIC, fondi regionali e fondi europei). Il corso si propone di fornire elementi base di project management e finanziamento degli eventi dello spettacolo dal vivo, con particolare attenzione alla produzione teatro e danza. All’interno del corso verranno proposti incontri con professionisti del settore.

Codice insegnamento 10628707

PRODUZIONE AUDIOVISIVA 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · PEMM-01/B · 0 file

Il corso, nella sua prima parte, verterà sulla presentazione del comparto audiovisivo italiano, dei suoi componenti principali e di come sono interconnessi fra loro, accennando alla legislazione in vigore in Italia e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso, nella sua prima parte, verterà sulla presentazione del comparto audiovisivo italiano, dei suoi componenti principali e di come sono interconnessi fra loro, accennando alla legislazione in vigore in Italia e ai sistemi produttivi internazionali (le co-produzioni e i soggetti internazionali). Sulla base delle informazioni ricevute, il corso proseguirà con l’approfondimento di elementi teorici ed esempi pratici per presentare un’idea attraverso la discussione di case-study, ricerche, elaborazione di testi, prove pratiche di pitch e realizzazione di un dossier con elementi grafici, fotografici e, facoltativamente, anche video. La parte pratica del corso sarà svolta in gruppi di lavoro composti dagli studenti, che svolgeranno diversi ruoli: dall’ideazione dell’opera da realizzare, alla scrittura, alle ricerche, alla presentazione visiva e alla presentazione del pitch.

Codice insegnamento 10628410

SCENEGGIATURA 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · PEMM-01/B · 0 file

Conoscenza approfondita dell’analisi della struttura di una sceneggiatura e capacità di riflessione autonoma e critica in relazione alle teorie e tecniche della sceneggiatura cinematografica.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza approfondita dell’analisi della struttura di una sceneggiatura e capacità di riflessione autonoma e critica in relazione alle teorie e tecniche della sceneggiatura cinematografica.

Programma

Sono trascorsi cinquant’anni dall’uscita sugli schermi di due film cruciali per il cinema americano: Taxi Driver di Martin Scorsese, scritto da Paul Schrader, e Rocky diretto da John G. Avildsen e scritto da Sylvester Stallone. Due opere che hanno dato vita a due personaggi che sono diventati emblema di due diverse immagini dell’America, dell’incubo e del sogno americano, e di due diverse idee di scrittura e di cinema.

A partire da questi due film, e da altri usciti sempre nel 1976 (anno che segue alla svolta blockbuster del cinema hollywoodiano inaugurata da Lo squalo di Spielberg e proseguita l’anno successivo con Guerre stellari di Lucas), il corso prenderà in considerazione le forme della sceneggiatura (temi, strutture narrative e tipologie di personaggi) in quel momento di profondo rinnovamento della storia del cinema americano che è la New Hollywood.

Modalità d'esame

Preparazione di un paper in cui si analizzerà la sceneggiatura di un film da concordare con il docente

Testi di riferimento

BIBLIOGRAFIA

A.Canadè, A. Nobile, Taxi Driver. Regia di Martin Scorsese. Analisi della sceneggiatura di Paul Schrader, Dino Audino Editore, Roma 2026 [in corso di stampa]

L. Bandirali, E. Terrone, Il sistema sceneggiatura. Scrivere e descrivere i film, Lindau, Torino 2009.

G. Glaviano, P. Masciullo, G. Volpi, Rocky. Regia di John G. Avildsen. Analisi della sceneggiatura di Sylvester Stallone, Dino Audino Editore, Roma 2024.

CONSIGLI DI LETTURA

G. King, La nuova Hollywood. Dalla rinascita degli anni Sessanta all’era del blockbuster, Einaudi, Torino 2004.

G. Muscio, Sceneggiatura e sceneggiatori. Breve storia, Dino Audino Editore, Roma 2024 (in particolare, capitoli VI e VII).

C. Vogler, Il viaggio dell’eroe. La struttura del mito ad uso di scrittori di narrativa e di cinema, Dino Audino Editore, Roma 2010.

FILMOGRAFIA

Taxi Driver (Scorsese, 1976), sceneggiatura: Paul Schrader

L’assassinio di un allibratore cinese (Cassavetes, 1976), sceneggiatura: John Cassavetes

Tutti gli uomini del Presidente (Pakula, 1976), sceneggiatura: William Goldman

Distretto 13 - Le brigate della morte (Carpenter, 1976), sceneggiatura: John Carpenter

Carrie - Lo sguardo di Satana (De Palma, 1976), sceneggiatura: Lawrence D. Cohen

Quinto potere (Lumet, 1976), sceneggiatura: Paddy Chayefsky

Rocky (Avildsen, 1976), sceneggiatura: Sylvester Stallone

Codice insegnamento 10629376

STORIA DEL TEATRO MUSICALE 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · PEMM-01/C · 0 file

Storia della musica per LT (12 CFU), modulo da 6 CFU di Drammaturgia Musicale: Al termine del modulo gli studenti avranno acquisito le basi concettuali, metodologiche e culturali necessarie per: a) comprendere le…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Storia della musica per LT (12 CFU), modulo da 6 CFU di Drammaturgia Musicale:

Al termine del modulo gli studenti avranno acquisito le basi concettuali, metodologiche e culturali necessarie per: a) comprendere le caratteristiche specifiche del teatro d’opera, che lo distinguono da altre forme e generi performativi con e senza musica; b) saper analizzare le componenti costitutive dell’opera in musica, verbale, musicale e visiva, e la loro interazione.

Storia della musica per LT (12 CFU), modulo da 6 CFU di Storia del Teatro Musicale:

Al termine del modulo gli studenti avranno acquisito i metodi e gli strumenti per analizzare il teatro musicale come parte di un contesto storico, e per comprendere come esso contribuisca a definire le coordinate ideologiche, sociali e culturali di un’epoca, analizzando e interpretando il ruolo e il significato del teatro musicale come mezzo della costruzione dell’identità sociale e culturale.

Programma

Il modulo complessivo da 12CFU si divide in due moduli indipendenti ma strettamente correlati di 6CFU l'uno. Gli studenti che necessitano di soli 6CFU possono scegliere uno dei due moduli: all'inizio delle lezioni sarà comunicata la bibliografia specifica per gli studenti che sostengono solo 6CFU.

Storia della musica per LT (12 CFU), modulo da 6 CFU di Drammaturgia Musicale:

Il modulo ha l’obiettivo di presentare i metodi e fornire gli strumenti per lo studio dell’opera in musica come manifestazione precipua del teatro musicale occidentale degli ultimi quattro secoli. Il modulo prevede ogni anno l’approfondimento di un titolo come caso di studio, e mira a fornire le basi concettuali, metodologiche e culturali necessarie per: a) comprendere le caratteristiche specifiche del teatro d’opera, che lo distinguono da altre forme rappresentative con e senza musica; b) saper analizzare le componenti costitutive dell’opera in musica, verbale, musicale e visiva, e la loro interazione.

Storia della musica per LT (12 CFU), modulo da 6 CFU di Storia della Musica / Storia del Teatro Musicale:

L’obiettivo del modulo è offrire agli studenti i metodi e gli strumenti per analizzare il teatro musicale come parte di un contesto storico, e per comprendere come esso contribuisca a definire le coordinate ideologiche, sociali e culturali di un’epoca. Il modulo si concentra ogni anno su un’opera come caso di studio, e intende fornire le basi concettuali e metodologiche necessarie per poter analizzare ed interpretare il ruolo e il significato del teatro musicale come mezzo della costruzione dell’identità sociale e culturale.

Modulo: STORIA DEL TEATRO MUSICALE
N/D
Modulo: DRAMMATURGIA MUSICALE
N/D

Modalità d'esame

Esame scritto con alcune domande aperte che richiedono risposte discorsive.

Testi di riferimento

La bibliografia verrà comunicata all’inizio delle lezioni sulla pagina del docente sul sito "Corsidilaurea":

https://corsidilaurea.uniroma1.it/it/users/emanueleseniciuniroma1it

Modulo: STORIA DEL TEATRO MUSICALE
N/D
Modulo: DRAMMATURGIA MUSICALE
N/D

Codice insegnamento AID-a95e23c6-172

STORIA DELLA MUSICA 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · PEMM-01/C · 0 file

Storia della musica per LT (12 CFU), modulo da 6 CFU di Drammaturgia Musicale: Al termine del modulo gli studenti avranno acquisito le basi concettuali, metodologiche e culturali necessarie per: a) comprendere le…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Storia della musica per LT (12 CFU), modulo da 6 CFU di Drammaturgia Musicale:
Al termine del modulo gli studenti avranno acquisito le basi concettuali, metodologiche e culturali necessarie per: a) comprendere le caratteristiche specifiche del teatro d’opera, che lo distinguono da altre forme rappresentative con e senza musica; b) saper analizzare le componenti costitutive dell’opera in musica, verbale, musicale e visiva, e la loro interazione.
Storia della musica per LT (12 CFU), modulo da 6 CFU di Storia della Musica / Storia del Teatro Musicale:
Al termine del modulo gli studenti avranno acquisito i metodi e gli strumenti per analizzare il teatro musicale come parte di un contesto storico, e per comprendere come esso contribuisca a definire le coordinate ideologiche, sociali e culturali di un’epoca, analizzando e interpretando il ruolo e il significato del teatro musicale come mezzo della costruzione dell’identità sociale e culturale.

Programma

STORIA DEL TEATRO MUSICALE
Il modulo complessivo da 12CFU si divide in due moduli indipendenti ma strettamente correlati di 6CFU l'uno. Gli studenti che necessitano di soli 6CFU possono scegliere uno dei due moduli: all'inizio delle lezioni sarà comunicata la bibliografia specifica per gli studenti che sostengono solo 6CFU.

Storia della musica per LT (12 CFU), modulo da 6 CFU di Drammaturgia Musicale:

Il modulo ha l’obiettivo di presentare i metodi e fornire gli strumenti per lo studio dell’opera in musica come manifestazione precipua del teatro musicale occidentale degli ultimi quattro secoli. Il modulo prevede ogni anno l’approfondimento di un titolo come caso di studio, e mira a fornire le basi concettuali, metodologiche e culturali necessarie per: a) comprendere le caratteristiche specifiche del teatro d’opera, che lo distinguono da altre forme rappresentative con e senza musica; b) saper analizzare le componenti costitutive dell’opera in musica, verbale, musicale e visiva, e la loro interazione.

Storia della musica per LT (12 CFU), modulo da 6 CFU di Storia della Musica / Storia del Teatro Musicale:

L’obiettivo del modulo è offrire agli studenti i metodi e gli strumenti per analizzare il teatro musicale come parte di un contesto storico, e per comprendere come esso contribuisca a definire le coordinate ideologiche, sociali e culturali di un’epoca. Il modulo si concentra ogni anno su un’opera come caso di studio, e intende fornire le basi concettuali e metodologiche necessarie per poter analizzare ed interpretare il ruolo e il significato del teatro musicale come mezzo della costruzione dell’identità sociale e culturale.

Modulo: STORIA DEL TEATRO MUSICALE
N/D
Modulo: DRAMMATURGIA MUSICALE
N/D

DRAMMATURGIA MUSICALE
Il modulo complessivo da 12CFU si divide in due moduli indipendenti ma strettamente correlati di 6CFU l'uno. Gli studenti che necessitano di soli 6CFU possono scegliere uno dei due moduli: all'inizio delle lezioni sarà comunicata la bibliografia specifica per gli studenti che sostengono solo 6CFU.

Storia della musica per LT (12 CFU), modulo da 6 CFU di Drammaturgia Musicale:

Il modulo ha l’obiettivo di presentare i metodi e fornire gli strumenti per lo studio dell’opera in musica come manifestazione precipua del teatro musicale occidentale degli ultimi quattro secoli. Il modulo prevede ogni anno l’approfondimento di un titolo come caso di studio, e mira a fornire le basi concettuali, metodologiche e culturali necessarie per: a) comprendere le caratteristiche specifiche del teatro d’opera, che lo distinguono da altre forme rappresentative con e senza musica; b) saper analizzare le componenti costitutive dell’opera in musica, verbale, musicale e visiva, e la loro interazione.

Storia della musica per LT (12 CFU), modulo da 6 CFU di Storia della Musica / Storia del Teatro Musicale:

L’obiettivo del modulo è offrire agli studenti i metodi e gli strumenti per analizzare il teatro musicale come parte di un contesto storico, e per comprendere come esso contribuisca a definire le coordinate ideologiche, sociali e culturali di un’epoca. Il modulo si concentra ogni anno su un’opera come caso di studio, e intende fornire le basi concettuali e metodologiche necessarie per poter analizzare ed interpretare il ruolo e il significato del teatro musicale come mezzo della costruzione dell’identità sociale e culturale.

Modulo: STORIA DEL TEATRO MUSICALE
N/D
Modulo: DRAMMATURGIA MUSICALE
N/D

Modalità d'esame

STORIA DEL TEATRO MUSICALE
Esame scritto con alcune domande aperte che richiedono risposte discorsive.

DRAMMATURGIA MUSICALE
Esame scritto con alcune domande aperte che richiedono risposte discorsive.

Testi di riferimento

STORIA DEL TEATRO MUSICALE
La bibliografia verrà comunicata all’inizio delle lezioni sulla pagina del docente sul sito "Corsidilaurea":

https://corsidilaurea.uniroma1.it/it/users/emanueleseniciuniroma1it

Modulo: STORIA DEL TEATRO MUSICALE
N/D
Modulo: DRAMMATURGIA MUSICALE
N/D

DRAMMATURGIA MUSICALE
La bibliografia verrà comunicata all’inizio delle lezioni sulla pagina del docente sul sito "Corsidilaurea":

https://corsidilaurea.uniroma1.it/it/users/emanueleseniciuniroma1it

Modulo: STORIA DEL TEATRO MUSICALE
N/D
Modulo: DRAMMATURGIA MUSICALE
N/D

Codice insegnamento 10630821

STORIA DELLA REGIA 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · PEMM-01/A · 0 file

Il corso intende indagare la storia della regia – nelle differenti tecniche e tipologie – coniugando l’esperienza diretta sulle opere alla lettura critica delle fonti. Al completamento del corso lo studente dovrà…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende indagare la storia della regia – nelle differenti tecniche e tipologie – coniugando l’esperienza diretta sulle opere alla lettura critica delle fonti. Al completamento del corso lo studente dovrà essere in grado di collocare le opere analizzate a lezione nel giusto contesto storico-critico. Saranno forniti, infatti, i supporti metodologici e bibliografici per procedere in autonomia ad uno studio approfondito delle messe in scena, riconoscendone cronologia, tecnica, provenienza e stile.
Sarà offerta anche la possibilità di verificare le competenze acquisite allo scopo di stimolare autonomia di ragionamento e di giudizio e di applicare concretamente le conoscenze acquisite.

Programma

La regia e la rifondazione del teatro

Il corso esamina i momenti più significativi dell’ affermazione della regia nella cultura teatrale della prima metà del Novecento, ed esamina i processi attraverso cui le teoriche e le pratiche, che da essa derivano, si strutturano in opposizione al sistema produttivo ottocentesco dominato dalle figure dell’ attore, dell’autore e dell’ impresario.

i. La nascita della regia

Storicismo e naturalismo a teatro dal romanticismo ai Meiningen. il naturalismo del Teatro Libero della Freie Bühne e del Teatro d'Arte di Mosca.

ii. I teorici della regia

L' utopia teatrale di Adophe Appia e Gordon Craig.

iii. I pittori a teatro. Dal teatro simbolista alle avanguardie degli anni Venti. I balletti russi di Diaghilev.

iv. Teatro e rivoluzione. I maestri della scena russa:Stanislawskij, Mejerchol'd, Vachtangov, Eisenstein.

v. La regia in Francia e Germania

Copeau e il Cartel.Dal Kunstler Theater di Fuchs a Max Reinhard.

vi. Il teatro epico. L' agit prop tedesco, russo e francese. Piscator e Brech. Il teatro politico di Berthold Brecht nel secondo Novecento.

vii - L'attore e la regia

viii. Il geroglifico di un soffio. Il teatro della crudeltà di Antonin Artaud.

Modalità d'esame

colloquio volto ad accertare le conoscenze acquisite e le capacità critiche dello studente

Testi di riferimento

F. Mancini, L' evoluzione dello spazio scenico dal naturalismo al teatro Epico, Dedalo;

M. Schino, La nascita della regia teatrale, Laterza;

A. Ripellino, Il trucco e l'anima. Imaestri della regia nel teatro russo del Novecento, Einaudi

Codice insegnamento 10628284

STORIA DELLA TELEVISIONE 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · PEMM-01/B · 0 file

Il corso avrà per oggetto la storia della televisione e dei suoi linguaggi dalle origini ai giorni nostri. In particolare, sarà dato rilievo alle modalità attraverso cui si sono costruiti ed evoluti i formati televisivi,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso avrà per oggetto la storia della televisione e dei suoi linguaggi dalle origini ai giorni nostri. In particolare, sarà dato rilievo alle modalità attraverso cui si sono costruiti ed evoluti i formati televisivi, con specifica attenzione al contesto italiano. In una prima parte, ci si concentrerà sulla definizione dei modelli di broadcasting nel contesto sia europeo che americano, fornendo particolare attenzione alla collocazione del modello di servizio pubblico italiano. Nella seconda parte, ci si soffermerà sulla definizione dei formati in cui si è articolato il sistema televisivo nazionale sulla spinta dei cambiamenti introdotti dalla televisione commerciale. In una terza parte, si fornirà una panoramica sulla televisione italiana nell'era della convergenza digitale.

Programma

Il corso avrà per oggetto la storia della televisione e dei suoi linguaggi dalle origini ai giorni nostri. In particolare, sarà dato rilievo alle modalità attraverso cui si sono costruiti ed evoluti i formati televisivi, con specifica attenzione al contesto italiano. In una prima parte, ci si concentrerà sulla definizione dei modelli di broadcasting nel contesto sia europeo che americano, fornendo particolare attenzione alla collocazione del modello di servizio pubblico italiano. Nella seconda parte, ci si soffermerà sulla definizione dei formati in cui si è articolato il sistema televisivo nazionale sulla spinta dei cambiamenti introdotti dalla televisione commerciale. In una terza parte, si fornirà una panoramica sulla televisione italiana nell'era della convergenza digitale.

Modalità d'esame

Per gli studenti e le studentesse che frequenteranno il corso, l'esame consisterà in alcune prove scritte parziali e in un progetto di paper/videosaggio da realizzare su un argomento da concordare con il docente e da presentare in classe. Indicazioni sulle modalità di svolgimento del progetto saranno fornite nel corso delle lezioni.

Gli studenti e le studentesse che non potranno frequentare le lezioni dovranno, invece, sostenere l'intero esame in forma orale (sullo stesso programma).

Testi di riferimento

Bibliografia:

  • Irene Piazzoni, Storia delle televisioni in Italia. Dagli esordi alle web TV (Carocci, 2014).
  • Aldo Grasso, Prima lezione sulla televisione (Laterza, 2011).
  • TeleMilano 58. Link. Idee per la televisione. Vol. 17 (RTI, 2014).

Sarà considerata obbligatoria, per tutti/e, la visione integrale di almeno una puntata per ciascuno dei seguenti programmi televisivi (tutti disponibili gratuitamente su RaiPlay):

  • Viaggio nella valle del Po (1956, M. Soldati)
  • L’India vista da Rossellini (1959, R. Rossellini)
  • La donna che lavora (1959, U. Zatterin)
  • Giallo club - Il tenente Sheridan (1959, S. De Stefani)
  • Chi legge? (1960, M. Soldati e C. Zavattini)
  • Non è mai troppo tardi (1968, O. Gasperini, A. Manzi e C. Piantoni)
  • Controfagotto (1961, U. Gregoretti)
  • Studio uno (1961-1966, A. Falqui e G. Sacerdote)
  • La lunga strada del ritorno (1962, A. Blasetti)
  • Odissea (1968, F. Rossi)
  • Il circolo Pickwick (1968, U. Gregoretti)
  • Quelli della domenica (1968-1975, M. Marchesi et al)
  • Senza rete (1968-1969, E. Trapani e S. De Stefani)
  • Canzonissima ’70 (1970, S. Paolini e S. Silvestri)
  • Il segno del comando (1971, D. D’Anza)
  • Milleluci (1974, A. Falqui e L. Lerici)
  • Portobello (1977-1983, E. Tortora)
  • Fantastico (1979-1982, E. Trapani)
  • Mixer (1980-1998, A. Bruno, G. Minoli, G. Montefoschi)
  • Quelli della notte (1985, R. Arbore e U. Porcelli)
  • Samarcanda (1987-1992, G. Mantovani e M. Santoro)
  • La TV delle ragazze (1988-1989, Serena Dandini, Valentina Amurri
  • La notte della Repubblica (1989-1990, S. Zavoli)

Testi di approfondimento consigliati (facoltativi):

  • Aldo Grasso, Storia critica della televisione italiana (Il Saggiatore, 2019).
  • Luca Barra, Palinsesto. Storia e tecnica della programmazione televisiva (Laterza, 2015).
  • Damiano Garofalo, Storia sociale della televisione in Italia (Marsilio, 2018).

Codice insegnamento 10627218

STORIA MODERNA 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-02/A · 0 file

Il corso intende affrontare alcune questioni chiave della storia moderna attraverso l’analisi di singoli fenomeni e delle loro interpretazioni storiografiche, così da offrire agli studenti una consapevolezza dei modi e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende affrontare alcune questioni chiave della storia moderna attraverso l’analisi di singoli fenomeni e delle loro interpretazioni storiografiche, così da offrire agli studenti una consapevolezza dei modi e degli strumenti della ricerca storica.

Programma

Il corso

  • fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1);
  • sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, , artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2);
  • mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Modalità d'esame

La valutazione (espressa in trentesimi) verrà effettuata mediante prova orale

Testi di riferimento

1. C. Capra, Storia moderna, 1492-1848, Le Monnier, 2021 (MANUALE di Storia moderna, fino all’età napoleonica inclusa).

2. LETTURA attenta di un testo a scelta fra i seguenti:

  • F. Braudel, Il Mediterraneo. Lo spazio, la storia, gli uomini, le tradizioni, Milano, Bompiani, 2017;
  • P. Burke, La storia culturale, Bologna, Il Mulino, 2009;
  • C. M. Cipolla, Vele e cannoni, Bologna, Il Mulino, 2001;
  • N. Elias, La società di corte, Bologna, Il Mulino, 2006;
  • P. Hazard, La crisi della coscienza europea, Torino, UTET, 2007;
  • A. Koyré, Dal mondo del pressappoco all’universo della precisione, Torino, Einaudi, 2000;
  • J. A. Maravall, La cultura del Barocco: analisi di una struttura storica, Bologna, Il Mulino, 2004 (300 pp. circa a scelta);
  • E. Sereni, Storia del paesaggio agrario italiano, Roma-Bari, Laterza, 1996 (300 pp. circa a scelta);
  • T. Todorov, La conquista dell'America: il problema dell’altro, Torino, Einaudi, 1984;
  • M. Weber, L’etica protestante e lo spirito del capitalismo, Milano, Rizzoli, 2009.

3. Materiali ulteriori (utilizzati a lezione) verranno caricati sulla bacheca Google Classroom del corso (a partire dall’inizio delle lezioni).

Codice insegnamento 10629226

Storia contemporanea 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · HIST-03/A · 0 file

Il corso intende fornire agli/alle studenti elementi di conoscenza e prospettive analitiche che consentano di sviluppare una buona comprensione di base dei principali eventi, processi e questioni della storia…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire agli/alle studenti elementi di conoscenza e prospettive analitiche che consentano di sviluppare una buona comprensione di base dei principali eventi, processi e questioni della storia contemporanea, con le relative interpretazioni storiografiche.

Programma

Guerra e pace dal XX al XXI secolo: una prospettiva storica.

Il corso è dedicato ad approfondire le trasformazioni della guerra e la questione della pace nel corso del XX e all’inizio del XXI secolo, dalle guerre mondiali della prima metà del Novecento alla deterrenza nucleare nel mondo post-1945, dai conflitti legati ai processi di decolonizzazione a quelli successivi alla fine della Guerra Fredda; dalle diverse forme di pacifismo alle sfide della nonviolenza. Particolare attenzione verrà dedicata ai processi culturali che presiedono alla formazione degli immaginari collettivi e alla costruzione della memoria di fronte ai conflitti, al ruolo dei mass media e al contributo degli intellettuali nelle riflessioni su pace e guerra.

  • La pace e la guerra in prospettiva storica nell'età

contemporanea

  • Testi di riferimento: G.L. Mosse, Le guerre mondiali. Dalla tragedia al mito

dei caduti, Laterza, 2002 o altre edizioni; J. Black, Le guerre nel mondo contemporaneo, il Mulino,

2006; N. Bobbio, Il problema della guerra e le vie della

pace, il Mulino, 1997 (quarta edizione)

  • George L. Mosse: un nuovo approccio allo studio della guerra

moderna; i volontari in guerra dalla Rivoluzione francese alla prima guerra

mondiale

  • Testi di riferimento: G.L. Mosse, Le guerre mondiali ..., cit.
  • Il culto del soldato caduto dalla Rivoluzione francese alla

prima guerra mondiale; le trasformazioni dei luoghi di sepoltura tra la fine

del Settecento e nel corso dell'Ottocento; i primi cimiteri militari

  • Testi di riferimento: G.L. Mosse, Le guerre mondiali ..., cit.
  • La prima guerra mondiale e il Mito dell'esperienza di

guerra: giovani e cameratismo; la tecnologia moderna al servizio della nazione;

il ruolo del cristianesimo; cimiteri militari e monumenti ai caduti in Europa

  • Testi di riferimento: G.L. Mosse, Le guerre mondiali ..., cit.
  • Il pacifismo: tipologie e prospettiva storica
  • Testi di riferimento: N. Bobbio, Il problema della guerra e le vie della pace, cit.
  • Il Mito dell'esperienza di guerra e l'appropriazione della natura; il processo di banalizzazione; la

brutalizzazione della politica tedesca; la guerra civile spagnola e il Mito

dell'esperienza di guerra

  • Testi di riferimento: G.L. Mosse, Le guerre mondiali ..., cit.
  • La prima guerra mondiale nella letteratura e nel cinema tra anni Venti e Trenta; "Niente di nuovo sul fronte occidentale"
  • Testi di riferimento: G.L. Mosse, Le guerre mondiali ..., cit.
  • Il pacifismo tra le due guerre mondiali; la seconda guerra mondiale e il Mito dell'esperienza di guerra
  • Testi di riferimento: G.L. Mosse, Le guerre mondiali ..., cit.
  • La fine della seconda guerra mondiale, la bomba atomica e le origini della guerra fredda
  • Testi di riferimento: G.L. Mosse, Le guerre mondiali ..., cit.; J. Black, Le guerre nel mondo contemporaneo, cit.
  • I conflitti del dopoguerra: la guerra civile cinese e la guerra di Corea
  • Testi di riferimento: J. Black, Le guerre nel mondo contemporaneo, cit.
  • Guerra fredda, armi nucleari e i problemi della pace tra anni Cinquanta e Sessanta
  • Testi di riferimento: J. Black, Le guerre nel mondo contemporaneo, cit.; N. Bobbio, Il problema della guerra e le vie della pace, cit.
  • La guerra come via bloccata nell'era atomica
  • Testi di riferimento: N. Bobbio, Il problema della guerra e le vie della pace, cit.
  • Le teorie della "Guerra giusta" nell'era atomica e il pacifismo nella riflessione di Norberto Bobbio
  • Testi di riferimento: N. Bobbio, Il problema della guerra e le vie della pace, cit.
  • I conflitti della decolonizzazione
  • Testi di riferimento: J. Black, Le guerre nel mondo contemporaneo, cit.
  • I conflitti armati della Guerra fredda; la guerra del Vietnam e i media
  • Testi di riferimento: J. Black, Le guerre nel mondo contemporaneo, cit.
  • La nonviolenza
  • Testi di riferimento: N. Bobbio, Il problema della guerra e le vie della pace, cit.
  • I

confronti politico-militari della Guerra fredda e i timori per la pace negli anni Settanta e Ottanta

  • Testi di riferimento: J. Black, Le guerre nel mondo contemporaneo, cit.
  • Il conflitto arabo-israeliano in prospettiva storica
  • Testi di riferimento: J. Black, Le guerre nel mondo contemporaneo, cit.
  • Le guerre tra potenze non occidentali fino agli

anni Novanta

  • Testi di riferimento: J. Black, Le guerre nel mondo contemporaneo, cit.
  • La fine della guerra fredda e la ricerca di un "nuovo ordine mondiale"
  • Testi di riferimento: J. Black, Le guerre nel mondo contemporaneo, cit.
  • I problemi della guerra e della pace alla fine del XX e all'inizio del XXI

secolo

  • Testi di riferimento: N. Bobbio, Il problema della guerra e le vie della pace, cit.; J. Black, Le guerre nel mondo contemporaneo, cit.

Modalità d'esame

La valutazione consisterà in una prova orale, ovvero in un colloquio teso a verificare le conoscenze acquisite dallo studente, la sua capacità di organizzare le informazioni in modo congruente e la sua competenza nello stabilire collegamenti e nessi logici nello studio della storia.

Testi di riferimento

G.L. Mosse, Le guerre mondiali. Dalla tragedia al mito dei caduti, Laterza, 2002 o altre edizioni;

J. Black, Le guerre nel mondo contemporaneo, il Mulino, 2006;

N. Bobbio, Il problema della guerra e le vie della pace, il Mulino, 1997 (quarta edizione)

Codice insegnamento 10626936

TEATRO E DANZA IN ASIA 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · PEMM-01/A · 0 file

Competenze attese Conoscenza e capacità di comprensione: Conoscenza delle forme teatrali coreografiche asiatiche in una prospettiva storico-critica e antropologica. Capacità di applicare conoscenza e comprensione:…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Competenze attese
Conoscenza e capacità di comprensione:
Conoscenza delle forme teatrali coreografiche asiatiche in una prospettiva storico-critica e antropologica.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
Capacità di analizzare testi, documenti e fenomeni utilizzando categorie e metodi della storiografia e dell'antropologia teatrale ed ella danza
Autonomia di giudizio:
Capacità di valutare interazioni tra istanze artistiche, istituzionali e sociali soprattutto in relazione alla storia recente dell'Asia (colonialismo e post-colonialismo)
Abilità comunicative:
Capacità di esporre contenuti, metodi e problematiche della storia della danza e del teatro asiatico con terminologia corretta e proprietà argomentativa.
Capacità di argomentare con chiarezza e coerenza analisi
Capacità di apprendimento:
Sviluppo di competenze utili alla prosecuzione degli studi nelle discipline dello spettacolo e delle arti.
Capacità di studio autonomo, anche su materiali complessi e multidisciplinari.
Al termine del corso, lo studente sarà in grado di individuare e descrivere le principali forme teatrali e coreutiche di alcune delle principali culture teatrali asiatiche con particolare riferimento all'India, alla Cina, al Giappone, e all'Indonesia.

Codice insegnamento 10629997

TEORIE E TECNICHE DEL TEATRO SOCIALE 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · PEMM-01/A · 0 file

L’operatore di teatro sociale: metodologie, drammaturgie e questioni etiche Oltre ad aprire una riflessione sugli studi e le questioni teoriche relative all’argomento, il corso mira a trasmettere agli studenti le…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’operatore di teatro sociale: metodologie, drammaturgie e questioni etiche Oltre ad aprire una riflessione sugli studi e le questioni teoriche relative all’argomento, il corso mira a trasmettere agli studenti le principali competenze dell’operatore teatrale che agisce negli ambiti del sociale. Per quanto concerne le metodologie, saranno ospiti numerosi registi e conduttori di laboratori, attivi in vari contesti dell’emarginazione, che proporranno anche esempi di esercizi pratici. Sarà inoltre effettuata un’analisi delle possibilità drammaturgiche attraverso i testi indicati, con un focus sull’ambito del carcere. In fine ci si occuperà del problema etico del lavoro teatrale negli ambiti del disagio attraverso le testimonianze dirette degli operatori e dei partecipanti. Durante le lezioni è previsto inoltre l’utilizzo di materiali testuali e audiovisivi, editi e inediti.

Codice insegnamento 10627588

A SCELTA DELLO STUDENTE 3° anno · 2° semestre · 18 CFU · 0 file

Gli INSEGNAMENTI A SCELTA DELLO STUDENTE puoi inserire gli esami rimanenti e che non hai potuto selezionare…oppure puoi inserire quelli fuori facoltà

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli INSEGNAMENTI A SCELTA DELLO STUDENTE puoi inserire gli esami rimanenti e che non hai potuto selezionare…oppure puoi inserire quelli fuori facoltà

Codice insegnamento AID-02f6a7cf-59d

COMUNICAZIONE DEI BENI CULTURALI E DEL TERRITORIO 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · GSPS-06/A · 0 file

The course will analyze the main transformations of the film industry in the 21st century by adopting a systemic approach (between aesthetics, new forms of narration and the economy of the audiovisual). How do the…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

The course will analyze the main transformations of the film industry in the 21st century by adopting a systemic approach (between aesthetics, new forms of narration and the economy of the audiovisual). How do the historical/formal categories of the twentieth century survive – from classical cinema to the styles of modernity, from genre film to postmodern rewritings – in the era of on-demand culture and streaming platforms? And how does cinema claim a recognizable identity in today's variegated media landscape? By analyzing several case studies – with a focus on recent Hollywood production – the course aims to contextualize styles and expressive practices of contemporary cinema.

Programma

Il modulo comprende:

1)MEDIOLOGIA

Ripresa e sperimentazione di alcune nozioni fondamentali della mediologia

Parte 1: Storia e teoria dei media (videolezioni) 8 ore

2)COMUNICAZIONE DEI BENI CULTURALI E DEI TERRITORI

Apprendimento teorico degli scenari attuali della comunicazione delle istituzioni e dei patrimoni culturali, seguito da un lavoro sul campo (analisi di siti web e progettazione di strumenti di comunicazione sul web).

Parte 2: Ambiente dei media e comunicazione del patrimonio culturale (10 ore)

Parte 3: Percorsi e strategie narrative per il patrimonio culturale (4 ore)

Parte 4: Comunicazione e progettazione di territori - Seminario per gruppi di studenti, aperto anche a partecipazione individuale (20 ore)

Parte 5: Impostazione e discussione dei lavori di gruppo (20 ore)

L'apprendimento comprende: a) lezioni di Comunicazione dei beni culturali; b) seminari di esperti in Comunicazione e valorizzazione dei beni culturali; c) lezioni sulla analisi qualitativa della comunicazione delle istituzioni nell'ambito dei beni e attività culturali, e sullo storytelling dei territori e dei beni della cultura; d) compilazione di griglie di valutazione della comunicazione on line di musei e siti archeologici e) lezioni sulla progettazione; f) lavoro di gruppo (solo per i partecipanti ai seminari) o individuale; g) lavoro sui territori.

Modalità d'esame

Gli studenti svolgono due test on line, presentano un lavoro individuale sulla analisi della comunicazione di un museo o altro bene, e sviluppano progetti di comunicazione sul territorio. Le quattro prove vanno eseguite in successione:

a) Test 1 (risposta multipla) sul testo di Alberto Magnaghi (Il principio territoriale: pp.11-183) e sul testo di Andrea Balzola e Paolo Rosa (L'arte fuori di sé).

b) Test 2 (risposta multipla) sul testo di Donatella Capaldi (Il museo elettronico), sul testo di Stefano Calabrese e Giovanni Ragone (Transluoghi), e sulle video lezioni

c) Elaborato: Analisi delle strategie di comunicazione di musei e aree archeologiche

d) Progetto di comunicazione

Le modalità di ogni prova sono descritte analiticamente nelle Istruzioni sulla piattaforma didattica on line a cui è obbligatorio iscriversi.

Per superare l'esame occorre avere conseguito almeno 18/30 in tutte le prove. Il voto finale è dato dalla media dei risultati nelle prove (i test e i paper hanno differenti pesi).

Testi di riferimento

1) A. Magnaghi. Il principio territoriale, Bollati Boringhieri, Torino 2020, pp. 11-183 (disponibile anche in ebook)

2) A. Balzola – P. Rosa, L'arte fuori di sé, Feltrinelli, Milano 2011

3) S. Calabrese - G. Ragone (a cura di) Transluoghi. Storytelling, beni culturali, turismo esperienziale, Liguori, Napoli 2016 (disponibile anche in ebook)

4) D. Capaldi, Il museo elettronico. Un seminario di Marshall McLuhan, Meltemi, Milano 2018

Videolezioni e altri materiali disponibili in piattaforma didattica (accessibili su http://elearning.uniroma1.it/).

Bibliografia di riferimento: accessibile in piattaforma sul modulo in e-learning.

Accessibile sul modulo in piattaforma (elearning.uniroma1.it)

Codice insegnamento 10628675

DIRITTO D'AUTORE NEI MEDIA 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · PEMM-01/B · 0 file

Il diritto d'autore nei media riguarda la protezione legale delle opere dell'ingegno, come testi, immagini, musica, video e software, garantendo all'autore il diritto esclusivo di utilizzarle e di ricevere un compenso…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il diritto d'autore nei media riguarda la protezione legale delle opere dell'ingegno, come testi, immagini, musica, video e software, garantendo all'autore il diritto esclusivo di utilizzarle e di ricevere un compenso per il loro utilizzo

Codice insegnamento 10629378

DOCUMENTARI PER LO SPETTACOLO DAL VIVO 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · PEMM-01/A · 0 file

Ha come obiettivo il vasto campo della documentazione dello spettacolo dal vivo (teatrale, coreutico, performativo) e intercetta la rinnovata attenzione per la tutela e la conservazione del patrimonio documentario (e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Ha come obiettivo il vasto campo della documentazione dello spettacolo dal vivo (teatrale, coreutico, performativo) e intercetta la rinnovata attenzione per la tutela e la conservazione del patrimonio documentario (e degli archivi) che degli ultimi anni sta caratterizzando il mondo della ricerca ma anche degli operatori culturali coinvolti a vario titolo nelle attività di valorizzazione e conservazione del patrimonio culturale

Codice insegnamento 10625925

Estetica 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHIL-04/A · 0 file

Obiettivo del corso è fornire agli studenti gli strumenti concettuali di base per la comprensione delle fondamentali questioni dell’estetica e dell’arte. Gli studenti non soltanto affineranno e specializzeranno la loro…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo del corso è fornire agli studenti gli strumenti concettuali di base per la comprensione delle fondamentali questioni dell’estetica e dell’arte. Gli studenti non soltanto affineranno e specializzeranno la loro conoscenza dei testi esaminati, ma svilupperanno anche la loro capacità di analizzare e commentare quegli stessi testi.

Programma

Arte e politica: una prospettiva moderna e contemporanea.

Il corso intende approfondire i nessi esistenti tra arte e politica, per mostrare come l'esperienza estetica sia stato uno dei processi fondamentali di costruzione di un sentire comune e di un sentimento di appartenenza collettiva in epoca moderna. Parallelamente, l'arte, in particolare le immagini, ma anche le narrazioni, hanno giocato un ruolo decisivo nell'orientare l'opinione pubblica. Verranno considerate le ipotesi filosofiche in merito di alcuni pensatori moderni e contemporanei: da Friedrich Schiller a Walter Benjamin, fino a Giorgio Agamben, Umberto Eco, Vilém Flusser, Louis Marin e Bernard Stiegler. Verranno così considerati diverse prospettive teoriche e diversi modelli interpretativi (estetico, semiotico, ermeneutico, fenomenologico) di letture delle immagini come dispositivi politici. Questa riflessione sugli usi politici delle immagini sarà collocata sullo sfondo dell'emergenza di nuove forme di produzione e fruizione delle immagini digitali nell'epoca della IA.

Modalità d'esame

La valutazione consiste in un esame orale. Verranno valutate (anche durante il corso): 1. La conoscenza e la comprensione dei testi oggetti del corso, a partire dai loro aspetti più generali, sino ai dettagli; sarà valutata in particolare la capacità delle studentesse e degli studenti di confrontarsi con un testo filosofico e di analizzarne criticamente aspetti specifici (punti di valutazione 1-15); 2. Le capacità espressive e di dominio del lessico disciplinare (punti 1-10). 3. Le conoscenze del contesto storico (rispetto al pensiero degli autori oggetto del corso e rispetto alla storia della filosofia in generale) (punti 1-5).

Testi di riferimento

1) F. Schiller, L'educazione estetica (Aesthetica; in alternativa Bompiani)

2) W. Benjamin, L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica (Feltrinelli; in alternativa Einaudi)

3) un testi/scelta di testi tra:

a) L. Marin, Della rappresentazione (Mimesis)

b) V. Flusser, Per una filosofia della fotografia (Bruno Mondadori)

c) G. Agamben, Note sul gesto, in Mezzi senza fine (Bollati Boringhieri); B. Stiegler, L'immagine discreta, in J. Derrida e B. Stiegler, Ecografie della televisione (Raffaello Cortina); J.-F. Lyotard, Il sublime e l'avanguardia (qualsiasi edizione); U. Eco, Per una guerriglia semiologica (qualsiasi edizione)

d) P. Montani, Vita interactiva (Einaudi)

e) D. Cecchi, L'esperienza dell'altro (Quodlibet)

F. Schiller, L'educazione estetica (Aesthetica; in alternativa Bompiani)

W. Benjamin, L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica (Feltrinelli; in alternativa Einaudi)

L. Marin, Della rappresentazione (Mimesis, solo alcuni saggi)

V. Flusser, Per una filosofia della fotografia (Bruno Mondadori)

G. Agamben, Note sul gesto, in Mezzi senza fine (Bollati Boringhieri)

D. Cecchi, L'esperienza dell'altro (Quodlibet)

B. Stiegler, L'immagine discreta, in J. Derrida e B. Stiegler, Ecografie della televisione (Raffaello Cortina)

U. Eco, Per una guerriglia semiologica (qualsiasi edizione)

P. Montani, Vita interactiva (Einaudi)

J.-F. Lyotard, Îl sublime e l'avanguardia (qualsiasi edizione)

Codice insegnamento 10622339

FILM E MEDIA INDUSTRY 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · PEMM-01/B · 0 file

Il corso consentirà a studentesse e studenti di: -Conoscere e comprendere i concetti fondamentali, le principali teorie e gli approcci analitici legati allo studio delle industrie del cinema e dei media, in relazione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso consentirà a studentesse e studenti di: -Conoscere e comprendere i concetti fondamentali, le principali teorie e gli approcci analitici legati allo studio delle industrie del cinema e dei media, in relazione ai modelli di produzione e distribuzione dei contenuti audiovisivi nel panorama contemporaneo -Essere in grado di applicare concetti e teorie pertinenti per l’analisi delle industrie del cinema e dei media, esaminando come esse operino in diversi contesti storici e culturali -Sviluppare consapevolezza critica, autonomia di giudizio e d’analisi in rapporto all’evoluzione delle industrie del cinema e dei media, nei loro legami con i fenomeni culturali correlati -Essere in grado di comunicare informazioni, idee, analisi e interpretazioni sulle industrie del cinema e dei media

Programma

Google Classroom: https://classroom.google.com/c/MjE2ODkyMjU4MDZa?cjc=h4eszq6c

Tutti gli aggiornamenti relativi al corso saranno pubblicati su Google Classroom

Insegnamento del terzo anno del corso di laurea in "Teatro, cinema, media". Il corso si terrà interamente in italiano, ma alcune letture saranno in inglese (e per gli studenti e le studentesse Erasmus o provenienti da atenei stranieri è possibile anche utilizzare l'edizione originale in inglese del libro di testo)

AVVISO IMPORTANTE per gli studenti e le studentesse del primo anno del CdL in "Scritture e produzioni dello spettacolo e dei media". L'insegnamento di "Cinema in the platform era" per l'anno accademico 2025/26 sarà mutuato sull'insegnamento di "Film & media industry". (Per chi era iscritto alla triennale in "Teatro, cinema, media" nel 2024/25 e ha già sostenuto l'esame di "Media industry" sarà prevista una bibliografia alternativa in sostituzione del libro di testo già utilizzato).

Orario delle lezioni:

Giovedì, 16h-20h

Aula Levi, ex-Vetrerie Sciarra

A partire dal 2 ottobre

Modalità d'esame

Esame orale, con possibilità di preparare una tesina a partire da un progetto di gruppo

Testi di riferimento

  • Paul McDonald, Janet Wasko, "Hollywood film industry. Produzione, economia e circolazione del cinema americano nell’era globale", Cue Press, Bologna, 2020.

(Available also in the original edition in English)

  • dispense a cura del docente e caricate su Google Classroom nel corso del semestre

Codice insegnamento 10628963

LABORATORI E TIROCINI 3° anno · 1° semestre · 8 CFU · 0 file

I crediti in "Altre Attività Formative" (laboratori e tirocini) sono una componente essenziale nel percorso formativo: queste attività consentono di acquisire e approfondire competenze direttamente correlate al mondo del…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

I crediti in "Altre Attività Formative" (laboratori e tirocini) sono una componente essenziale nel percorso formativo: queste attività consentono di acquisire e approfondire competenze direttamente correlate al mondo del lavoro, che integrano quelle previste negli altri insegnamenti. È importante pianificarle per tempo, poiché i CFU di laboratori e tirocini sono necessari al conseguimento del titolo di studio, sia per la laurea triennale in “Teatro, cinema, media” (8 cfu)

Codice insegnamento AAF1777

PROGETTAZIONE PER LO SPETTACOLO DAL VIVO 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · PEMM-01/A · 0 file

Strutturato in due sezioni, il corso ha l’obiettivo di mostrare e sperimentare le fasi di sviluppo di un progetto di spettacolo. Nella prima parte la dimensione progettuale verrà affrontata analizzando procedure e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Strutturato in due sezioni, il corso ha l’obiettivo di mostrare e sperimentare le fasi di sviluppo di un progetto di spettacolo.
Nella prima parte la dimensione progettuale verrà affrontata analizzando procedure e meccanismi tipici del settore dello spettacolo dal vivo: dall’ideazione, agli aspetti produttivi, amministrativi, tecnici e di promozione.
La seconda parte propone agli studenti un approccio operativo secondo una divisione in gruppi di lavoro. Ogni gruppo elaborerà un progetto, affrontando tutti i passaggi necessari per organizzare un evento sostenibile dal punto di vista economico e di valore artistico, alternando momenti di lavoro ad analisi dei vari passaggi con il docente e gli altri studenti.

Codice insegnamento 10626803

PROVA FINALE 3° anno · 2° semestre · 10 CFU · 0 file

La prova finale consiste nella preparazione e discussione di un elaborato scritto o su supporto digitale davanti a un'apposita commissione, su un tema approvato da un docente di una disciplina compresa nel piano di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

La prova finale consiste nella preparazione e discussione di un elaborato scritto o su supporto digitale davanti a un'apposita commissione, su un tema approvato da un docente di una disciplina compresa nel piano di studio. A partire dalla conclusione del secondo anno di corso lo studente può scegliere il relatore tra i docenti di qualsiasi settore scientifico disciplinare presenti nel curriculum di studi. Con il relatore concorderà l'argomento della prova finale e le modalità di preparazione.
Le modalità di svolgimento della prova finale sono fissate nel Regolamento Didattico di Ateneo.
La prova finale consiste nella preparazione e discussione di un elaborato scritto o su supporto digitale davanti a un'apposita commissione, su un tema approvato da un docente di una disciplina compresa nel piano di studio.

Codice insegnamento AAF1008

SERIALITA' TELEVISIVA 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · PEMM-01/B · 0 file

Il corso traccerà le tappe principali dell'evoluzione storica della serialità televisiva americana. A partire dalla centralità culturale del caso statunitense, si prenderanno in esame i momenti chiave di questa storia…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso traccerà le tappe principali dell'evoluzione storica della serialità televisiva americana. A partire dalla centralità culturale del caso statunitense, si prenderanno in esame i momenti chiave di questa storia attraverso la definizione e l'approfondimento delle tre golden age della serialità televisiva americana. Le lezioni terranno insieme sia questioni relative all'evoluzione del panorama industriale e mediale statunitense, sia questioni di carattere più propriamente estetico e narrativo. Nella parte conclusiva, il corso si concentrerà sulla categoria di "televisione complessa" tramite l'analisi di alcuni casi di studio. A questo proposito, saranno discussi alcuni episodi pilota delle serie televisive considerate paradigmatiche di specifici modelli e strategie estetiche, narrative e produttive.

Codice insegnamento 10627304

STORYTELLING E CROSSMEDIALITA' PER LO SPETTACOLO 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · PEMM-01/A · 0 file

ll corso si propone di fornire le nozioni fondamentali sulla relazione tra tecnologie digitali e le arti performative ampliando il perimetro della superficie narrativa oggi a disposizione, tra le possibilità ma anche…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

ll corso si propone di fornire le nozioni fondamentali sulla relazione tra tecnologie digitali e le arti performative ampliando il perimetro della superficie narrativa oggi a disposizione, tra le possibilità ma anche le insidie dell'Intelligenza Artificiale e i "nuovi media". In particolare sull'allargamento della scena dallo spazio materiale a quello immateriale della Rete Web, dei Network di immagini e dei dati personali di un pubblico disperso in una narrazione “dataficabile" e dominabile dalle intelligenze artificiali. Si analizzerà lo spazio “performativo” dei social media come “interfaccia” tra spettatore e narrazione performata, analizzando alcuni casi emergenti. L’intento è porre all’attenzione la gestazione di un nuovo pubblico che consuma una performance autogenerativa e ininterrotta. Attraverso un’analisi visuale si rintracceranno i codici narrativi inscritti “nell’immagine specchio” dei social media; sullo sfondo la verifica della possibilità o meno della ri-configurazione della spettatorialità e dell’attorialità all’interno della narrazione online.

Programma

INIZIO CORSO: 2 OTTOBRE ore 10:00 Aula Levi.

Il corso proseguirà ogni lunedì in AULA LEVI ore 12:00-16:00.

Si invitano gli studenti ad iscriversi alla pagina classrom del corso: https://classroom.google.com/c/ODA4NTgwODg1OTAy?cjc=4r5sg2ix

Il corso si propone di fornire gli strumenti teorici e pratici necessari per comprendere e applicare le logiche della narrazione nel contesto delle arti performative e dei media digitali. L'obiettivo è di analizzare le pratiche di narrazione applicate allo spettacolo dal vivo e ai media digitali, con particolare attenzione ai linguaggi crossmediali e transmediali. Accanto all’analisi dei fondamenti dello storytelling e allo studio di casi internazionali, il percorso affronta l’impatto delle tecnologie digitali sullo spettacolo contemporaneo (videomapping, realtà aumentata e virtuale, ambienti immersivi, intelligenza artificiale). Il corso prevede lezioni frontali, analisi di casi studio, workshop pratici e un laboratorio di progettazione collettiva. Durante il percorso saranno previste verifiche sulla parte teorica erogata in aula, al fine di consolidare le conoscenze acquisite. Infine, gli studenti, divisi in gruppi, saranno guidati nella creazione di un concept narrativo con sviluppo crossmediale, che costituirà la prova finale. Durante il corso saranno invitati professionisti del settore per delle guest lecture.

Modalità d'esame

I frequentanti avranno delle prove in itinere per valutare l'apprendimento delle nozioni teoriche. Per la prova finale è previsto la presentazione in gruppo di un progetto di scrittura collettiva crossmediale.

I non frequentanti svolgeranno un esame orale sulle nozioni teoriche e presenteranno un saggio o un adattamento crossmediale da concordare con il docente.

Testi di riferimento

1. Antonio Pizzo, Vincenzo Lombardo, Rossano Damiano, Interactive storytelling. Teorie e pratiche del racconto dagli ipertesti all’Intelligenza Artificiale, Dino Audino, 2021.

2. Maria Grazia Berlangieri, Performing space. Lo spazio performativo e l’hacking digitale, Bordeaux 2021.

3. Byung-chul Han, Nello sciame. Visioni del digitale, Nottetempo 2015.

4. Saggio su uno spettacolo teatrale/ o adattamento crossmediale di un testo teatrale.

Codice insegnamento 10628767

TEORIE DEL CINEMA 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · PEMM-01/B · 0 file

Alla fine del corso lo studente avrà acquisito conoscenze teorico-critiche sul rapporto tra le immagini cinematografiche e le altre immagini, sui momenti e i movimenti, le esperienze, le opere e le personalità più…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Alla fine del corso lo studente avrà acquisito conoscenze teorico-critiche sul rapporto tra le immagini cinematografiche e le altre immagini, sui momenti e i movimenti, le esperienze, le opere e le personalità più rilevanti del cinema, pensati in confronto con i modelli estetici e formali che hanno caratterizzato le immagini, le arti e la cultura del Novecento. Il corso si propone inoltre di sviluppare una comprensione del cinema quale linguaggio e forma d'arte, che si affianca alle altre immagini e a pratiche estetiche, sociali e culturali differenti; una familiarità con le fonti bibliografiche e filmografiche; conoscenze storiche, teoriche e metodologiche utili all’analisi e alla ricerca.

Programma

Il rapporto tra cinema e narrativa verrà affrontato attraverso la lettura di romanzi e racconti che affrontano i temi del divismo, dello spettatore, del mondo del cinema e del cinema come metafora.

Testi di riferimento

Testi

Bibliografia frequentanti (4 testi totali):

1) Racconti di cinema, a cura di Emiliano Morreale e Mariapaola Pierini, Einaudi

2) Emiliano Morreale, Il cinema era tutto, Einaudi, le parti seguenti:

  • Introduzione e cap. 1 (pp. 3-82)
  • cap. 11 (pp. 217-243)
  • cap. 17 (pp. 321-338)
  • cap. 22 (pp. 399- 423)
  • cap. 28 (pp. 503-546)
  • un capitolo a scelta dello studente

3-4) due testi a scelta fra i seguenti:

Luigi Pirandello, Quaderni di Serafino Gubbio operatore, varie edizioni

Alberto Moravia, Il disprezzo

Mario Soldati, Cinematografo¸ Sellerio

Mario Soldati, L'attore, varie edizioni

Alberto Arbasino, La bella di Lodi, Adelphi

Elsa Morante, Aracoeli, Einaudi

Goliarda Sapienza, Io, Jean Gabin, Einaudi

Michele Mari, Tutto il ferro della torre Eiffel, Einaudi

Michele Mari, I convitati di pietra, Einaudi

Domenico Starnone, Fare scene, minimum fax

Francesco Piccolo, La separazione del maschio, Einaudi

Cristina Astori, Tutto quel rosso opure Tutto quel giallo oppure Tutto quel blu, Mondadori

Luciano Funetta, Dalle rovine, Tunué

Francis Scott Fitzgerald, L'amore dell'ultimo milionario, minimum fax

Nathanael West, Il giorno della locusta, varie edizioni

Manuel Puig, Il bacio della donna ragno, Einaudi

Paul Auster, Il libro delle illusioni, Einaudi

Kenzaburo Oe, La vergine eterna, Garzanti

Tanguy Viel, Cinema, nottetempo

Alexander Kluge, Antico come la luce, L'Orma

Nathalie Léger, Suite per Barbara Loden, La Nuova frontiera

Jacques Thorens, Il Brady, L'Orma

Didier Blonde, Un amore senza parole, Federigo Tozzi

Joyce Carol Oates, Blonde (vale come 2 titoli)

Mark Danielewski, Casa di foglie (vale come 2 titoli)

Bibliografia non frequentanti (5 testi totali):

1) Racconti di cinema, a cura di Emiliano Morreale e Mariapaola Pierini, Einaudi

2) Emiliano Morreale, Il cinema era tutto, Einaudi (in uscita)

3-5) tre testi a scelta fra i seguenti:

Luigi Pirandello, Quaderni di Serafino Gubbio operatore, varie edizioni

Alberto Moravia, Il disprezzo

Mario Soldati, Cinematografo¸ Sellerio

Mario Soldati, L'attore, varie edizioni

Alberto Arbasino, La bella di Lodi, Adelphi

Elsa Morante, Aracoeli, Einaudi

Goliarda Sapienza, Io, Jean Gabin, Einaudi

Michele Mari, Tutto il ferro della torre Eiffel, Einaudi

Michele Mari, I convitati di pietra, Einaudi

Domenico Starnone, Fare scene, minimum fax

Francesco Piccolo, La separazione del maschio, Einaudi

Cristina Astori, Tutto quel rosso opure Tutto quel giallo oppure Tutto quel blu, Mondadori

Luciano Funetta, Dalle rovine, Tunué

Francis Scott Fitzgerald, L'amore dell'ultimo milionario, minimum fax

Nathanael West, Il giorno della locusta, varie edizioni

Manuel Puig, Il bacio della donna ragno, Einaudi

Paul Auster, Il libro delle illusioni, Einaudi

Kenzaburo Oe, La vergine eterna, Garzanti

Tanguy Viel, Cinema, nottetempo

Alexander Kluge, Antico come la luce, L'Orma

Nathalie Léger, Suite per Barbara Loden, La Nuova frontiera

Jacques Thorens, Il Brady, L'Orma

Didier Blonde, Un amore senza parole, Federigo Tozzi

Joyce Carol Oates, Blonde (vale come 2 titoli)

Mark Danielewski, Casa di foglie (vale come 2 titoli)

Codice insegnamento 10627543

TEORIE DEL TEATRO 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · PEMM-01/A · 0 file

Il corso, Teorie del teatro, si occupa dell’esplorazione critica e metodologica delle teorie teatrali nel Novecento. Il corso, quindi dovrebbe creare una base epistemologica per le studentesse e gli studenti per…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso, Teorie del teatro, si occupa dell’esplorazione critica e metodologica delle teorie teatrali nel Novecento. Il corso, quindi dovrebbe creare una base epistemologica per le studentesse e gli studenti per un’analisi critica dei contesti culturali e sociali in quali nascono le teorie teatrali e soprattutto di accogliere il legame tra la prassi artistica e l' interpretazione teorica del teatro. Il corso darà anche la possibilità alle studentesse e agli studenti di incorporare i nuovi strumenti metodologici nelle loro analisi e interpretazioni critiche dei fenomeni teatrali.

Programma

Il corso Bertolt Brecht e i suoi eredi nel teatro contemporaneo sarà dedicato al teatro epico creato da Brecht nel XX secolo e la sua eredità nel XXI secolo. Sono passati quasi settanta anni dalla sua prematura morte nel 1956, e questo può essere un giusto momento per rivalutare la sua eredità. Il corso sarà diviso in due parti. Nella prima studieremo la versatile carriera di Brecht, come drammaturgo, teorico e regista, tramite i suoi scritti e scritti critici sul suo lavoro. La seconda parte del corso sarà dedicata alla eredità che Brecht ha lasciato non solo nel teatro internazionale (Living Theatre, Heiner Müller, Rimini Protokoll, Milo Rau) , ma anche nel teatro italiano (Dario Fo, Franca Rame, Marco Paolini e Ascanio Celestini).

  • Introduzione al corso
  • Brecht, tra teatro e filosofia
  • analisi del testo, Opera da tre soldi
  • Brecht drammaturgo
  • Brecht teorico
  • Analisi dei testi teorici di Brecht
  • Madre coraggio analisi del testo
  • Brecht e i suoi contemporanei
  • Teatro politico internazionale
  • H. Muller, Mauser, analisi del testo
  • teatro politico italiano
  • D. Fo e F. Rame, Non si paga! Non si paga! analisi del testo
  • M. Paolini, Vajont, analisi del testo
  • A. Celestini, Poveri Cristi, analisi del testo
  • Teatro politico italiano oggi
  • Conclusione del corso

Modalità d'esame

I voti degli studenti frequentanti saranno basati sulla partecipazione alle lezioni (frequentazione, lettura e analisi dei testi teatrali – 50%), e la tesina di 2,500 parole -- altri 50% del voto finale. I non frequentanti devono svolgere l’esame in modalità orale, basandosi sui testi teatrali obbligatori e le dispense online.

Testi di riferimento

Testi teatrali obbligatori:

1. B. Brecht, L’opera da tre soldi

2. B. Brecht, Madre Coraggio

3. B. Brecht, La linea di condotta

4. H. Muller, Mauser

5. D. Fo e F. Rame, Non si paga! Non si paga!

6. M. Paolini, Vajont

7. A. Celestini, Poveri Cristi

Dispense:

P. Szondi, Teoria del dramma moderno; Piccola biblioteca Einaudi, 2000, pp 87-101;

B. Brecht, “Arte e politica (1934-38)” in B. Brecht, Scritti sulla letteratura e sull'arte, Einaudi, Torino 1973, pp. 115-150;

B. Brecht, “Effetti di straniamento nell’arte scenica cinese”, “La scena di strada”, “Breviario di estetica teatrale” in Scritti teatrali, Piccola biblioteca Einaudi, pp; 72-84; 113-150.

M. De Marinis, “Dal teatro politico alla politica teatrale” e

L. Mango, “Il teatro è politico?” in Passione e ideologia. Il teatro è politico, a cura di S. Casi e E. Di Gioia, Editoria & Spettacolo, 2012, pp 15-45;

A. Jovicevic, “L’eredità di Brecht nel teatro post-drammatico”, Brecht e media, Studi germanistici, 2013, pp 231-245;

H.T. Lehmann, “Segni teatrali postdrammatici”, in Teatro post-drammatico, Cue press, 2018, pp 91-115;

C. Molinari, “Pratica e teoria”, e “La critica”, in Bertolt Brecht, Laterza, 1996, pp 44-61; pp 162-197.

Diversi testi dal https://nuovoteatromadeinitaly.sciami.com/

Codice insegnamento 10628388

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