Corso di laurea

Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro (abilitante alla professione sanitaria di Tecnico della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro) - Corso di laurea A - Roma Azienda Policlinico Umberto I - ASL Roma 1

Università degli Studi di Roma - La Sapienza · 77 materie · 0 file condivisi

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Materie del corso

ANATOMIA UMANA 1° anno · 2° semestre · 2 CFU · BIOS-12/A · 0 file
BASI DELLA CONOSCENZA SCIENTIFICA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · MATH-01/B · 0 file

MATEMATICHE COMPLEMENTARI Modulo: MATEMATICHE COMPLEMENTARI N/D Modulo: SCIENZE TECNICHE MEDICHE APPLICATE N/D Modulo: FISICA APPLICATA N/D SCIENZE TECNICHE MEDICHE APPLICATE Modulo: MATEMATICHE COMPLEMENTARI N/D Modulo:…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

MATEMATICHE COMPLEMENTARI
Modulo: MATEMATICHE COMPLEMENTARI
N/D
Modulo: SCIENZE TECNICHE MEDICHE APPLICATE
N/D
Modulo: FISICA APPLICATA
N/D

SCIENZE TECNICHE MEDICHE APPLICATE
Modulo: MATEMATICHE COMPLEMENTARI
N/D
Modulo: SCIENZE TECNICHE MEDICHE APPLICATE
N/D
Modulo: FISICA APPLICATA
N/D

FISICA APPLICATA
Modulo: MATEMATICHE COMPLEMENTARI
N/D
Modulo: SCIENZE TECNICHE MEDICHE APPLICATE
N/D
Modulo: FISICA APPLICATA
N/D

Programma

MATEMATICHE COMPLEMENTARI
Modulo: MATEMATICHE COMPLEMENTARI
N/D
Modulo: SCIENZE TECNICHE MEDICHE APPLICATE
N/D
Modulo: FISICA APPLICATA
N/D

Modulo: MATEMATICHE COMPLEMENTARI
N/D
Modulo: SCIENZE TECNICHE MEDICHE APPLICATE
N/D
Modulo: FISICA APPLICATA

  • Elementi di base. Grandezze fisiche e unità di misura
  • Testi di riferimento: Dispense 1
  • Cinematica
  • Testi di riferimento: Dispense 2-3
  • Dinamica I
  • Testi di riferimento: Dispense 2-3
  • Dinamica II
  • Testi di riferimento: Dispense 2-3
  • Corpi rigidi, Urti
  • Testi di riferimento: Dispense 2-3
  • Fluidi
  • Testi di riferimento: Dispense 4
  • Termodinamica
  • Testi di riferimento: Dispense 4
  • Elettromagnetismo I
  • Testi di riferimento: Dispense 5-7
  • Elettromagnetismo II
  • Testi di riferimento: Dispense 5-7
  • Fisica moderna, strumentazione
  • Testi di riferimento: Dispense 8-9

SCIENZE TECNICHE MEDICHE APPLICATE
Modulo: MATEMATICHE COMPLEMENTARI
N/D
Modulo: SCIENZE TECNICHE MEDICHE APPLICATE
N/D
Modulo: FISICA APPLICATA
N/D

Modulo: MATEMATICHE COMPLEMENTARI
N/D
Modulo: SCIENZE TECNICHE MEDICHE APPLICATE
N/D
Modulo: FISICA APPLICATA

  • Elementi di base. Grandezze fisiche e unità di misura
  • Testi di riferimento: Dispense 1
  • Cinematica
  • Testi di riferimento: Dispense 2-3
  • Dinamica I
  • Testi di riferimento: Dispense 2-3
  • Dinamica II
  • Testi di riferimento: Dispense 2-3
  • Corpi rigidi, Urti
  • Testi di riferimento: Dispense 2-3
  • Fluidi
  • Testi di riferimento: Dispense 4
  • Termodinamica
  • Testi di riferimento: Dispense 4
  • Elettromagnetismo I
  • Testi di riferimento: Dispense 5-7
  • Elettromagnetismo II
  • Testi di riferimento: Dispense 5-7
  • Fisica moderna, strumentazione
  • Testi di riferimento: Dispense 8-9

FISICA APPLICATA
Modulo: MATEMATICHE COMPLEMENTARI
N/D
Modulo: SCIENZE TECNICHE MEDICHE APPLICATE
N/D
Modulo: FISICA APPLICATA
N/D

Modulo: MATEMATICHE COMPLEMENTARI
N/D
Modulo: SCIENZE TECNICHE MEDICHE APPLICATE
N/D
Modulo: FISICA APPLICATA

  • Elementi di base. Grandezze fisiche e unità di misura
  • Testi di riferimento: Dispense 1
  • Cinematica
  • Testi di riferimento: Dispense 2-3
  • Dinamica I
  • Testi di riferimento: Dispense 2-3
  • Dinamica II
  • Testi di riferimento: Dispense 2-3
  • Corpi rigidi, Urti
  • Testi di riferimento: Dispense 2-3
  • Fluidi
  • Testi di riferimento: Dispense 4
  • Termodinamica
  • Testi di riferimento: Dispense 4
  • Elettromagnetismo I
  • Testi di riferimento: Dispense 5-7
  • Elettromagnetismo II
  • Testi di riferimento: Dispense 5-7
  • Fisica moderna, strumentazione
  • Testi di riferimento: Dispense 8-9

Modalità d'esame

MATEMATICHE COMPLEMENTARI
Modulo: MATEMATICHE COMPLEMENTARI
N/D
Modulo: SCIENZE TECNICHE MEDICHE APPLICATE
N/D
Modulo: FISICA APPLICATA
N/D

SCIENZE TECNICHE MEDICHE APPLICATE
Modulo: MATEMATICHE COMPLEMENTARI
N/D
Modulo: SCIENZE TECNICHE MEDICHE APPLICATE
N/D
Modulo: FISICA APPLICATA
N/D

FISICA APPLICATA
Modulo: MATEMATICHE COMPLEMENTARI
N/D
Modulo: SCIENZE TECNICHE MEDICHE APPLICATE
N/D
Modulo: FISICA APPLICATA
N/D

Testi di riferimento

MATEMATICHE COMPLEMENTARI
Modulo: MATEMATICHE COMPLEMENTARI
N/D
Modulo: SCIENZE TECNICHE MEDICHE APPLICATE
N/D
Modulo: FISICA APPLICATA
N/D

Modulo: MATEMATICHE COMPLEMENTARI
N/D
Modulo: SCIENZE TECNICHE MEDICHE APPLICATE
N/D
Modulo: FISICA APPLICATA
N/D

SCIENZE TECNICHE MEDICHE APPLICATE
Modulo: MATEMATICHE COMPLEMENTARI
N/D
Modulo: SCIENZE TECNICHE MEDICHE APPLICATE
N/D
Modulo: FISICA APPLICATA
N/D

Modulo: MATEMATICHE COMPLEMENTARI
N/D
Modulo: SCIENZE TECNICHE MEDICHE APPLICATE
N/D
Modulo: FISICA APPLICATA
N/D

FISICA APPLICATA
Modulo: MATEMATICHE COMPLEMENTARI
N/D
Modulo: SCIENZE TECNICHE MEDICHE APPLICATE
N/D
Modulo: FISICA APPLICATA
N/D

Modulo: MATEMATICHE COMPLEMENTARI
N/D
Modulo: SCIENZE TECNICHE MEDICHE APPLICATE
N/D
Modulo: FISICA APPLICATA
N/D

Codice insegnamento 10632113

BIOCHIMICA 1° anno · 2° semestre · 1 CFU · BIOS-07/A · 0 file
BIOCHIMICA CLINICA E BIOLOGIA MOLECOLARE CLINICA 1° anno · 2° semestre · 1 CFU · BIOS-09/A · 0 file
BIOLOGIA APPLICATA 1° anno · 2° semestre · 2 CFU · BIOS-10/A · 0 file
BOTANICA AMBIENTALE ED APPLICATA 1° anno · 1° semestre · 1 CFU · BIOS-01/C · 0 file
CHIMICA INORGANICA 1° anno · 1° semestre · 2 CFU · CHEM-03/A · 0 file
CHIMICA ORGANICA 1° anno · 1° semestre · 1 CFU · CHEM-05/A · 0 file
ECOLOGIA 1° anno · 1° semestre · 1 CFU · BIOS-05/A · 0 file
ELEMENTI DI BIOLOGIA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · BIOS-07/A · 0 file

BIOCHIMICA Al termine del corso lo studente avrà appreso le proprietà strutturali e funzionali delle principali macromolecole biologiche, inclusi i meccanismi coinvolti nel trasferimento dell’informazione genetica, nella…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

BIOCHIMICA
Al termine del corso lo studente avrà appreso le proprietà strutturali e funzionali delle principali macromolecole biologiche, inclusi i meccanismi coinvolti nel trasferimento dell’informazione genetica, nella catalisi enzimatica ed i processi biochimici alla base delle funzioni cellulari e della fisiopatologia umana. Avrà anche acquisito i principi di base della microbiologia generale ed ambientale.

BIOCHIMICA CLINICA E BIOLOGIA MOLECOLARE CLINICA
Al termine del corso lo studente avrà appreso le proprietà strutturali e funzionali delle principali macromolecole biologiche, inclusi i meccanismi coinvolti nel trasferimento dell’informazione genetica, nella catalisi enzimatica ed i processi biochimici alla base delle funzioni cellulari e della fisiopatologia umana. Avrà anche acquisito i principi di base della microbiologia generale ed ambientale.

BIOLOGIA APPLICATA
Al termine del corso lo studente avrà appreso le proprietà strutturali e funzionali delle principali macromolecole biologiche, inclusi i meccanismi coinvolti nel trasferimento dell’informazione genetica, nella catalisi enzimatica ed i processi biochimici alla base delle funzioni cellulari e della fisiopatologia umana. Avrà anche acquisito i principi di base della microbiologia generale ed ambientale.

MICROBIOLOGIA E MICROBIOLOGIA CLINICA
Al termine del corso lo studente avrà appreso le proprietà strutturali e funzionali delle principali macromolecole biologiche, inclusi i meccanismi coinvolti nel trasferimento dell’informazione genetica, nella catalisi enzimatica ed i processi biochimici alla base delle funzioni cellulari e della fisiopatologia umana. Avrà anche acquisito i principi di base della microbiologia generale ed ambientale.

Programma

BIOCHIMICA
Modulo: BIOCHIMICA
CARATTERISTICHE GENERALI DELLA MATERIA VIVENTEProprietà dell’acqua. legami chimici, gruppi funzionali e molecole organiche di interesse biochimico.PROTEINE - Aminoacidi: classificazione, isomeria, zwitterioni, aminoacidi essenziali, , legame peptidico. Proteine: funzioni, struttura primaria, strutture secondarie (alfa elica, beta foglietto, collagene), struttura terziaria, denaturazione e agenti denaturanti, struttura quaternaria.Mioglobina ed Emoglobina: trasporto e deposito dell’ossigeno, struttura proteica e dell’eme, aspetti funzionali, curva di dissociazione dell’ossigeno, proprietà allosteriche dell’emoglobina, azione del monossido di carbonio. Catabolismo dell’eme e formazione della bilirubina. Enzimi:classificazione per reazione e meccanismo di catalisi, gruppi prostetici, cofattori e conzimi, catalisi, stato di transizione, energia di attivazione, cinetica enzimatica, inibizione competitiva e non competitiva. Proteine ed enzimi plasmatici di interesse clinico. Turnover proteico e catabolismo degli aminoacidi.CARBOIDRATI - Generalità, classificazione, principali monosaccaridi, disaccaridi e polisaccaridi.Glucosio: metabolismo e regolazione, glicolisi ed ossidazione del piruvato, ciclo dell’acido citrico, fosforilazione ossidativa, via dei pentoso-fosfati, glicogeno e metabolismo del glicogeno. regolazione della glicemia: insulina e glucagone.LIPIDI - Generalità, classificazione, acidi grassi saturi ed insaturi, trigliceridi, fosfolipidi, steroidi.Metabolismo degli acidi grassi, lipidi plasmatici di interesse clinico. Lipoproteine: costituzione e metabolismo.METABOLISMO INTERMEDIO E SCAMBI DI ENERGIA - Concetti di base, via anaboliche e cataboliche, schema generale delle vie metaboliche. strategie di regolazione delle vie metaboliche.VITAMINE – Classificazione ed importanza biomedica. Vitamine idrosolubili (C, gruppo B) e liposolubili (A,D,E,K)ORMONI – Generalità, classificazione, recettori ormonali e meccanismi di trasduzione del segnale.

Modulo: BIOCHIMICA CLINICA E BIOLOGIA MOLECOLARE CLINICA
CARATTERISTICHE GENERALI DELLA MATERIA VIVENTEProprietà dell’acqua. legami chimici, gruppi funzionali e molecole organiche di interesse biochimico.PROTEINE - Aminoacidi: classificazione, isomeria, zwitterioni, aminoacidi essenziali, , legame peptidico. Proteine: funzioni, struttura primaria, strutture secondarie (alfa elica, beta foglietto, collagene), struttura terziaria, denaturazione e agenti denaturanti, struttura quaternaria.Mioglobina ed Emoglobina: trasporto e deposito dell’ossigeno, struttura proteica e dell’eme, aspetti funzionali, curva di dissociazione dell’ossigeno, proprietà allosteriche dell’emoglobina, azione del monossido di carbonio. Catabolismo dell’eme e formazione della bilirubina. Enzimi:classificazione per reazione e meccanismo di catalisi, gruppi prostetici, cofattori e conzimi, catalisi, stato di transizione, energia di attivazione, cinetica enzimatica, inibizione competitiva e non competitiva. Proteine ed enzimi plasmatici di interesse clinico. Turnover proteico e catabolismo degli aminoacidi.CARBOIDRATI - Generalità, classificazione, principali monosaccaridi, disaccaridi e polisaccaridi.Glucosio: metabolismo e regolazione, glicolisi ed ossidazione del piruvato, ciclo dell’acido citrico, fosforilazione ossidativa, via dei pentoso-fosfati, glicogeno e metabolismo del glicogeno. regolazione della glicemia: insulina e glucagone.LIPIDI - Generalità, classificazione, acidi grassi saturi ed insaturi, trigliceridi, fosfolipidi, steroidi.Metabolismo degli acidi grassi, lipidi plasmatici di interesse clinico. Lipoproteine: costituzione e metabolismo.METABOLISMO INTERMEDIO E SCAMBI DI ENERGIA - Concetti di base, via anaboliche e cataboliche, schema generale delle vie metaboliche. strategie di regolazione delle vie metaboliche.VITAMINE – Classificazione ed importanza biomedica. Vitamine idrosolubili (C, gruppo B) e liposolubili (A,D,E,K)ORMONI – Generalità, classificazione, recettori ormonali e meccanismi di trasduzione del segnale.

Modulo: BIOLOGIA APPLICATA
Il corso di Biologia Applicata intende fornire agli studenti elementi di base di Biologia Cellulare e di approfondire aspetti relativi alla struttura, organizzazione e funzione degli acidi nucleici ed ai processi di trascrizione e traduzione. Vengono discusse alcune metodiche di base per l’analisi e l’amplificazione degli acidi nucleici mediante PCR. Segue programma dettagliato del corso.

ELEMENTI DI BASE DI BIOLOGIA CELLULARE. La teoria cellulare. Cellule procariotiche ed eucariotiche. Nucleo. Membrana plasmatica e sistema endomembranoso (reticolo endoplasmatico, apparato del Golgi, lisosomi). Mitocondri e cloroplasti. Divisione cellulare. [3 ore]

STRUTTURA ED ORGANIZZAZIONE DEGLI ACIDI NUCLEICI. Costituenti chimici: basi puriniche e pirimidiniche, ribosio e deossiribosio. Nucleosidi e nucleotidi. Il DNA come materiale genetico: esperimenti di Griffith, Avery-McLeod-McCarty, Hershey & Chase e regole di Chargaff. Struttura a doppia elica di Watson e Crick. Denaturazione, rinaturazione e temperatura di fusione (Tm) di un DNA. RNA. Differenze rispetto al DNA. Vari tipi di RNA e loro ruolo biologico: mRNA, rRNA, tRNA, cenni su alcuni piccoli RNA (snRNA, snoRNA) e loro caratteristiche. Organizzazione del materiale genetico: cromatina, nucleosomi, istoni e modifiche istoniche. [4 ore]

REPLICAZIONE E RIPARAZIONE DEL DNA. Caratteristiche della replicazione: semiconservativa (esperimento di Meselson & Stahl), bidirezionale e semidiscontinua. Le DNA polimerasi. Replicazione in E. coli e negli eucarioti. Il problema dei telomeri: le telomerasi. Danni al DNA. I sistemi di riparazione: fotoriparazione dei dimeri di timina e riparazione per escissione. [3 ore]

TRASCRIZIONE. Caratteristiche della trascrizione, RNA polimerasi procariotiche ed eucariotiche. Inizio trascrizionale ed importanza dei promotori in procarioti ed eucarioti. Allungamento e terminazione trascrizionale. La trascrittasi inversa. Maturazione degli mRNA eucariotici: capping, poliadenilazione e splicing. [4 ore]

CODICE GENETICO E TRADUZIONE. Il codice genetico. Cenni sulle mutazioni ed i loro effetti: mutazioni puntiformi, inserzioni e delezioni. Il caso della emoglobina S. Espansione di triplette. Macchinario traduzionale: mRNA, tRNA, ribosomi e amminoacil-tRNA sintetasi. Traduzione: inizio, allungamento e terminazione. [3 ore]

TECNICHE. TECNICHE. Purificazione ed analisi di acidi nucleici (elettroforesi, spettrofotometria). La Polymerase Chain Reaction: caratteristiche generali ed applicazioni. La Real Time PCR. DNA fingerprinting e sue applicazioni.

[3 ore]

Modulo: MICROBIOLOGIA E MICROBIOLOGIA CLINICA
MICROBIOLOGIA GENERALE

Scopi della Microbiologia , caratteristiche del mondo microbiologico, concetti di infezione e di malattia.

La cellula procariota. Struttura delle cellule batteriche gram-positive e gram-negative. Metabolismo, riproduzione e produzione di spore, coltivazione, genetica ed azione patogena dei batteri. Virus: struttura, moltiplicazione, coltivazione, azione patogena. Lieviti: struttura, moltiplicazione, coltivazione, azione patogena.La risposta immunitaria: difese naturali, concetto di antigene, risposta immunitaria di tipo umorale e cellulo-mediata, reazioni antigene anticorpo, i mediatori dell’infiammazione. L’esame batteriologico: prelievo, esame diretto, colorazioni, esame colturale, tempi della risposta, esami sierologici. Farmaci antibatterici ed antibiogramma. Disinfezione e sterilizzazione.

Microbiologia speciale

Gram positivi. Stafilococchi. Streptococchi. Listeria. Bacilli.

Micobatteri.

Gram negativi: Enterobatteri. Batteri non-fermentanti. Vibrioni. Neisserie. Yersiniae. Brucelle. Legionella.

Classificazione dei virus, famiglie, principali virus di interesse medico-ambientale.

Miceti e Parassiti di interesse medico ed ambientale.

MICROBIOLOGIA AMBIENTALE

Definizioni. Comunità microbiche ed interazioni: concetti di popolazione, comunità, habitat, nicchia, consorzio. Vantaggi di vivere in comunità: omeostasi, colonizzazione , selezione da parte dell’ambiente, idoneità dei microrganismi. Dispersione e persistenza. Diversità dei procarioti, catene alimentari. Nutrizione ed ecologia. Colonizzazione e successione. Interazione tra microrganismi: commensalismo, protocooperazione, mutualismo, simbiosi, competizione, amensalismo, parassitismo, predazione. Microrganismi e loro capacità di provocare variazioni ambientali: i cicli biogeochimici. Microrganismi ed inquinamento ambientale. Microbiologia dell’atmosfera. Microbiologia delle acque. Microbiologia degli alimenti.

Modulo: BIOCHIMICA

  • secondo semestre, una lezione settimanale
  • Testi di riferimento: Chimica e Biochimica per le lauree triennali dell'area biomedica, M. Samaja, R.Paroni- PiccinLe basi della biochimica, D.R. Ferrier - Zanichelli Conoscere la Biochimica, Terry Brown - ZanichelliChimica,Biochimica e Biologia Applicata, M. Stefani - ZanichelliAppunti di biochimica per le lauree triennali- M.V. Catani - Piccin

Modulo: BIOCHIMICA CLINICA E BIOLOGIA MOLECOLARE CLINICA

  • secondo semestre, una lezione settimanale
  • Testi di riferimento: Chimica e Biochimica per le lauree triennali dell'area biomedica, M. Samaja, R.Paroni- PiccinLe basi della biochimica, D.R. Ferrier - Zanichelli Conoscere la Biochimica, Terry Brown - ZanichelliChimica,Biochimica e Biologia Applicata, M. Stefani - ZanichelliAppunti di biochimica per le lauree triennali- M.V. Catani - Piccin

Modulo: BIOLOGIA APPLICATA

  • ELEMENTI DI BASE

DI BIOLOGIA CELLULARE. La teoria cellulare. Cellule procariotiche ed

eucariotiche. Nucleo. Membrana plasmatica e sistema endomembranoso. Mitocondri e cloroplasti. [3 ore]

  • Testi di riferimento: Raven PH,

Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 1 BIOLOGIA CELLULARE, Piccin 2018.

  • STRUTTURA ED

ORGANIZZAZIONE DEGLI ACIDI NUCLEICIi: basi puriniche e

pirimidiniche, ribosio e deossiribosio, nucleosidi e nucleotidi. DNA come

materiale genetico (esperimenti di Griffith, Avery-McLeod-McCarty, Hershey

& Chase). Regole di Chargaff. La doppia elica di Watson e Crick. Denaturazione, rinaturazione e temperatura di fusione (Tm) di un DNA. RNA.

Differenze rispetto al DNA. Vari tipi di RNA e loro ruolo biologico: mRNA,

rRNA, tRNA. I piccoli RNA (snRNA, snoRNA). Cromatina, nucleosomi, istoni e

modifiche istoniche. [4 ore]

  • Testi di riferimento: (1) Raven PH,

Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 2 GENETICA e BIOLOGIA MOLECOLARE, Piccin 2018. (2) Sadava D,

Hillis DM, Heller HC, Hacker S. ELEMENTI DI BIOLOGIA E GENETICA, quinta ediz., Zanichelli

2019.

  • REPLICAZIONE E

RIPARAZIONE DEL DNA. Caratteristiche della replicazione: semiconservativa

(esperimento di Meselson & Stahl), bidirezionale e semidiscontinua. Le DNA

polimerasi. Replicazione in E. coli e negli eucarioti. Il problema dei

telomeri: le telomerasi. Danni al DNA. I sistemi di riparazione:

fotoriparazione dei dimeri di timina e riparazione per escissione. [3 ore]

  • Testi di riferimento: (1) Raven PH,

Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 2 GENETICA e BIOLOGIA MOLECOLARE, Piccin 2018. (2) Sadava D,

Hillis DM, Heller HC, Hacker S. ELEMENTI DI BIOLOGIA E GENETICA, quinta ediz., Zanichelli

2019.

  • TRASCRIZIONE.

Caratteristiche della trascrizione, RNA polimerasi procariotiche ed

eucariotiche. Inizio trascrizionale ed importanza dei promotori in procarioti

ed eucarioti. Allungamento e terminazione trascrizionale. La trascrittasi

inversa. Maturazione degli mRNA eucariotici: capping, poliadenilazione e

splicing. [4 ore]

  • Testi di riferimento: (1) Raven PH,

Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 2 GENETICA e BIOLOGIA MOLECOLARE, Piccin 2018. (2) Sadava D,

Hillis DM, Heller HC, Hacker S. ELEMENTI DI BIOLOGIA E GENETICA, quinta ediz., Zanichelli

2019.

  • CODICE GENETICO E

TRADUZIONE. Il codice genetico. Cenni sulle mutazioni ed i loro effetti:

mutazioni puntiformi, inserzioni e delezioni. Il caso della emoglobina S.

Espansione di triplette. Macchinario traduzionale: mRNA, tRNA, ribosomi e

amminoacil-tRNA sintetasi. Traduzione: inizio, allungamento e terminazione. [3

ore]

  • Testi di riferimento: (1) Raven PH,

Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 2 GENETICA e BIOLOGIA MOLECOLARE, Piccin 2018. (2) Sadava D,

Hillis DM, Heller HC, Hacker S. ELEMENTI DI BIOLOGIA E GENETICA, quinta ediz., Zanichelli

2019.

  • TECNICHE.

TECNICHE. Purificazione ed analisi di acidi nucleici (elettroforesi,

spettrofotometria). La Polymerase Chain Reaction: caratteristiche generali ed

applicazioni. La Real Time PCR. DNA fingerprinting e sue applicazioni.

[3 ore]

  • Testi di riferimento: (1) Raven PH,

Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 2 GENETICA e BIOLOGIA MOLECOLARE, Piccin 2018. (2) Sadava D,

Hillis DM, Heller HC, Hacker S. ELEMENTI DI BIOLOGIA E GENETICA, quinta ediz., Zanichelli

2019.

Modulo: MICROBIOLOGIA E MICROBIOLOGIA CLINICA

  • MICROBIOLOGIA GENERALEScopi della Microbiologia , caratteristiche del mondo microbiologico, concetti di infezione e di malattia. La cellula procariota. Struttura delle cellule batteriche gram-positive e gram-negative. Metabolismo, riproduzione e produzione di spore, coltivazione, genetica ed azione patogena dei batteri. Virus: struttura, moltiplicazione, coltivazione, azione patogena. Lieviti: struttura, moltiplicazione, coltivazione, azione patogena.La risposta immunitaria: difese naturali, concetto di antigene, risposta immunitaria di tipo umorale e cellulo-mediata, reazioni antigene anticorpo, i mediatori dell’infiammazione. L’esame batteriologico: prelievo, esame diretto, colorazioni, esame colturale, tempi della risposta, esami sierologici. Farmaci antibatterici ed antibiogramma. Disinfezione e sterilizzazione.
  • Microbiologia specialeGram positivi. Stafilococchi. Streptococchi. Listeria. Bacilli.Micobatteri.Gram negativi: Enterobatteri. Batteri non-fermentanti. Vibrioni. Neisserie. Yersiniae. Brucelle. Legionella.Classificazione dei virus, famiglie, principali virus di interesse medico-ambientale.Miceti e Parassiti di interesse medico ed ambientale.
  • MICROBIOLOGIA AMBIENTALEDefinizioni. Comunità microbiche ed interazioni: concetti di popolazione, comunità, habitat, nicchia, consorzio. Vantaggi di vivere in comunità: omeostasi, colonizzazione , selezione da parte dell’ambiente, idoneità dei microrganismi. Dispersione e persistenza. Diversità dei procarioti, catene alimentari. Nutrizione ed ecologia. Colonizzazione e successione. Interazione tra microrganismi: commensalismo, protocooperazione, mutualismo, simbiosi, competizione, amensalismo, parassitismo, predazione. Microrganismi e loro capacità di provocare variazioni ambientali: i cicli biogeochimici. Microrganismi ed inquinamento ambientale. Microbiologia dell’atmosfera. Microbiologia delle acque. Microbiologia degli alimenti.

BIOCHIMICA CLINICA E BIOLOGIA MOLECOLARE CLINICA
Modulo: BIOCHIMICA
CARATTERISTICHE GENERALI DELLA MATERIA VIVENTEProprietà dell’acqua. legami chimici, gruppi funzionali e molecole organiche di interesse biochimico.PROTEINE - Aminoacidi: classificazione, isomeria, zwitterioni, aminoacidi essenziali, , legame peptidico. Proteine: funzioni, struttura primaria, strutture secondarie (alfa elica, beta foglietto, collagene), struttura terziaria, denaturazione e agenti denaturanti, struttura quaternaria.Mioglobina ed Emoglobina: trasporto e deposito dell’ossigeno, struttura proteica e dell’eme, aspetti funzionali, curva di dissociazione dell’ossigeno, proprietà allosteriche dell’emoglobina, azione del monossido di carbonio. Catabolismo dell’eme e formazione della bilirubina. Enzimi:classificazione per reazione e meccanismo di catalisi, gruppi prostetici, cofattori e conzimi, catalisi, stato di transizione, energia di attivazione, cinetica enzimatica, inibizione competitiva e non competitiva. Proteine ed enzimi plasmatici di interesse clinico. Turnover proteico e catabolismo degli aminoacidi.CARBOIDRATI - Generalità, classificazione, principali monosaccaridi, disaccaridi e polisaccaridi.Glucosio: metabolismo e regolazione, glicolisi ed ossidazione del piruvato, ciclo dell’acido citrico, fosforilazione ossidativa, via dei pentoso-fosfati, glicogeno e metabolismo del glicogeno. regolazione della glicemia: insulina e glucagone.LIPIDI - Generalità, classificazione, acidi grassi saturi ed insaturi, trigliceridi, fosfolipidi, steroidi.Metabolismo degli acidi grassi, lipidi plasmatici di interesse clinico. Lipoproteine: costituzione e metabolismo.METABOLISMO INTERMEDIO E SCAMBI DI ENERGIA - Concetti di base, via anaboliche e cataboliche, schema generale delle vie metaboliche. strategie di regolazione delle vie metaboliche.VITAMINE – Classificazione ed importanza biomedica. Vitamine idrosolubili (C, gruppo B) e liposolubili (A,D,E,K)ORMONI – Generalità, classificazione, recettori ormonali e meccanismi di trasduzione del segnale.

Modulo: BIOCHIMICA CLINICA E BIOLOGIA MOLECOLARE CLINICA
CARATTERISTICHE GENERALI DELLA MATERIA VIVENTEProprietà dell’acqua. legami chimici, gruppi funzionali e molecole organiche di interesse biochimico.PROTEINE - Aminoacidi: classificazione, isomeria, zwitterioni, aminoacidi essenziali, , legame peptidico. Proteine: funzioni, struttura primaria, strutture secondarie (alfa elica, beta foglietto, collagene), struttura terziaria, denaturazione e agenti denaturanti, struttura quaternaria.Mioglobina ed Emoglobina: trasporto e deposito dell’ossigeno, struttura proteica e dell’eme, aspetti funzionali, curva di dissociazione dell’ossigeno, proprietà allosteriche dell’emoglobina, azione del monossido di carbonio. Catabolismo dell’eme e formazione della bilirubina. Enzimi:classificazione per reazione e meccanismo di catalisi, gruppi prostetici, cofattori e conzimi, catalisi, stato di transizione, energia di attivazione, cinetica enzimatica, inibizione competitiva e non competitiva. Proteine ed enzimi plasmatici di interesse clinico. Turnover proteico e catabolismo degli aminoacidi.CARBOIDRATI - Generalità, classificazione, principali monosaccaridi, disaccaridi e polisaccaridi.Glucosio: metabolismo e regolazione, glicolisi ed ossidazione del piruvato, ciclo dell’acido citrico, fosforilazione ossidativa, via dei pentoso-fosfati, glicogeno e metabolismo del glicogeno. regolazione della glicemia: insulina e glucagone.LIPIDI - Generalità, classificazione, acidi grassi saturi ed insaturi, trigliceridi, fosfolipidi, steroidi.Metabolismo degli acidi grassi, lipidi plasmatici di interesse clinico. Lipoproteine: costituzione e metabolismo.METABOLISMO INTERMEDIO E SCAMBI DI ENERGIA - Concetti di base, via anaboliche e cataboliche, schema generale delle vie metaboliche. strategie di regolazione delle vie metaboliche.VITAMINE – Classificazione ed importanza biomedica. Vitamine idrosolubili (C, gruppo B) e liposolubili (A,D,E,K)ORMONI – Generalità, classificazione, recettori ormonali e meccanismi di trasduzione del segnale.

Modulo: BIOLOGIA APPLICATA
Il corso di Biologia Applicata intende fornire agli studenti elementi di base di Biologia Cellulare e di approfondire aspetti relativi alla struttura, organizzazione e funzione degli acidi nucleici ed ai processi di trascrizione e traduzione. Vengono discusse alcune metodiche di base per l’analisi e l’amplificazione degli acidi nucleici mediante PCR. Segue programma dettagliato del corso.

ELEMENTI DI BASE DI BIOLOGIA CELLULARE. La teoria cellulare. Cellule procariotiche ed eucariotiche. Nucleo. Membrana plasmatica e sistema endomembranoso (reticolo endoplasmatico, apparato del Golgi, lisosomi). Mitocondri e cloroplasti. Divisione cellulare. [3 ore]

STRUTTURA ED ORGANIZZAZIONE DEGLI ACIDI NUCLEICI. Costituenti chimici: basi puriniche e pirimidiniche, ribosio e deossiribosio. Nucleosidi e nucleotidi. Il DNA come materiale genetico: esperimenti di Griffith, Avery-McLeod-McCarty, Hershey & Chase e regole di Chargaff. Struttura a doppia elica di Watson e Crick. Denaturazione, rinaturazione e temperatura di fusione (Tm) di un DNA. RNA. Differenze rispetto al DNA. Vari tipi di RNA e loro ruolo biologico: mRNA, rRNA, tRNA, cenni su alcuni piccoli RNA (snRNA, snoRNA) e loro caratteristiche. Organizzazione del materiale genetico: cromatina, nucleosomi, istoni e modifiche istoniche. [4 ore]

REPLICAZIONE E RIPARAZIONE DEL DNA. Caratteristiche della replicazione: semiconservativa (esperimento di Meselson & Stahl), bidirezionale e semidiscontinua. Le DNA polimerasi. Replicazione in E. coli e negli eucarioti. Il problema dei telomeri: le telomerasi. Danni al DNA. I sistemi di riparazione: fotoriparazione dei dimeri di timina e riparazione per escissione. [3 ore]

TRASCRIZIONE. Caratteristiche della trascrizione, RNA polimerasi procariotiche ed eucariotiche. Inizio trascrizionale ed importanza dei promotori in procarioti ed eucarioti. Allungamento e terminazione trascrizionale. La trascrittasi inversa. Maturazione degli mRNA eucariotici: capping, poliadenilazione e splicing. [4 ore]

CODICE GENETICO E TRADUZIONE. Il codice genetico. Cenni sulle mutazioni ed i loro effetti: mutazioni puntiformi, inserzioni e delezioni. Il caso della emoglobina S. Espansione di triplette. Macchinario traduzionale: mRNA, tRNA, ribosomi e amminoacil-tRNA sintetasi. Traduzione: inizio, allungamento e terminazione. [3 ore]

TECNICHE. TECNICHE. Purificazione ed analisi di acidi nucleici (elettroforesi, spettrofotometria). La Polymerase Chain Reaction: caratteristiche generali ed applicazioni. La Real Time PCR. DNA fingerprinting e sue applicazioni.

[3 ore]

Modulo: MICROBIOLOGIA E MICROBIOLOGIA CLINICA
MICROBIOLOGIA GENERALE

Scopi della Microbiologia , caratteristiche del mondo microbiologico, concetti di infezione e di malattia.

La cellula procariota. Struttura delle cellule batteriche gram-positive e gram-negative. Metabolismo, riproduzione e produzione di spore, coltivazione, genetica ed azione patogena dei batteri. Virus: struttura, moltiplicazione, coltivazione, azione patogena. Lieviti: struttura, moltiplicazione, coltivazione, azione patogena.La risposta immunitaria: difese naturali, concetto di antigene, risposta immunitaria di tipo umorale e cellulo-mediata, reazioni antigene anticorpo, i mediatori dell’infiammazione. L’esame batteriologico: prelievo, esame diretto, colorazioni, esame colturale, tempi della risposta, esami sierologici. Farmaci antibatterici ed antibiogramma. Disinfezione e sterilizzazione.

Microbiologia speciale

Gram positivi. Stafilococchi. Streptococchi. Listeria. Bacilli.

Micobatteri.

Gram negativi: Enterobatteri. Batteri non-fermentanti. Vibrioni. Neisserie. Yersiniae. Brucelle. Legionella.

Classificazione dei virus, famiglie, principali virus di interesse medico-ambientale.

Miceti e Parassiti di interesse medico ed ambientale.

MICROBIOLOGIA AMBIENTALE

Definizioni. Comunità microbiche ed interazioni: concetti di popolazione, comunità, habitat, nicchia, consorzio. Vantaggi di vivere in comunità: omeostasi, colonizzazione , selezione da parte dell’ambiente, idoneità dei microrganismi. Dispersione e persistenza. Diversità dei procarioti, catene alimentari. Nutrizione ed ecologia. Colonizzazione e successione. Interazione tra microrganismi: commensalismo, protocooperazione, mutualismo, simbiosi, competizione, amensalismo, parassitismo, predazione. Microrganismi e loro capacità di provocare variazioni ambientali: i cicli biogeochimici. Microrganismi ed inquinamento ambientale. Microbiologia dell’atmosfera. Microbiologia delle acque. Microbiologia degli alimenti.

Modulo: BIOCHIMICA

  • secondo semestre, una lezione settimanale
  • Testi di riferimento: Chimica e Biochimica per le lauree triennali dell'area biomedica, M. Samaja, R.Paroni- PiccinLe basi della biochimica, D.R. Ferrier - Zanichelli Conoscere la Biochimica, Terry Brown - ZanichelliChimica,Biochimica e Biologia Applicata, M. Stefani - ZanichelliAppunti di biochimica per le lauree triennali- M.V. Catani - Piccin

Modulo: BIOCHIMICA CLINICA E BIOLOGIA MOLECOLARE CLINICA

  • secondo semestre, una lezione settimanale
  • Testi di riferimento: Chimica e Biochimica per le lauree triennali dell'area biomedica, M. Samaja, R.Paroni- PiccinLe basi della biochimica, D.R. Ferrier - Zanichelli Conoscere la Biochimica, Terry Brown - ZanichelliChimica,Biochimica e Biologia Applicata, M. Stefani - ZanichelliAppunti di biochimica per le lauree triennali- M.V. Catani - Piccin

Modulo: BIOLOGIA APPLICATA

  • ELEMENTI DI BASE

DI BIOLOGIA CELLULARE. La teoria cellulare. Cellule procariotiche ed

eucariotiche. Nucleo. Membrana plasmatica e sistema endomembranoso. Mitocondri e cloroplasti. [3 ore]

  • Testi di riferimento: Raven PH,

Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 1 BIOLOGIA CELLULARE, Piccin 2018.

  • STRUTTURA ED

ORGANIZZAZIONE DEGLI ACIDI NUCLEICIi: basi puriniche e

pirimidiniche, ribosio e deossiribosio, nucleosidi e nucleotidi. DNA come

materiale genetico (esperimenti di Griffith, Avery-McLeod-McCarty, Hershey

& Chase). Regole di Chargaff. La doppia elica di Watson e Crick. Denaturazione, rinaturazione e temperatura di fusione (Tm) di un DNA. RNA.

Differenze rispetto al DNA. Vari tipi di RNA e loro ruolo biologico: mRNA,

rRNA, tRNA. I piccoli RNA (snRNA, snoRNA). Cromatina, nucleosomi, istoni e

modifiche istoniche. [4 ore]

  • Testi di riferimento: (1) Raven PH,

Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 2 GENETICA e BIOLOGIA MOLECOLARE, Piccin 2018. (2) Sadava D,

Hillis DM, Heller HC, Hacker S. ELEMENTI DI BIOLOGIA E GENETICA, quinta ediz., Zanichelli

2019.

  • REPLICAZIONE E

RIPARAZIONE DEL DNA. Caratteristiche della replicazione: semiconservativa

(esperimento di Meselson & Stahl), bidirezionale e semidiscontinua. Le DNA

polimerasi. Replicazione in E. coli e negli eucarioti. Il problema dei

telomeri: le telomerasi. Danni al DNA. I sistemi di riparazione:

fotoriparazione dei dimeri di timina e riparazione per escissione. [3 ore]

  • Testi di riferimento: (1) Raven PH,

Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 2 GENETICA e BIOLOGIA MOLECOLARE, Piccin 2018. (2) Sadava D,

Hillis DM, Heller HC, Hacker S. ELEMENTI DI BIOLOGIA E GENETICA, quinta ediz., Zanichelli

2019.

  • TRASCRIZIONE.

Caratteristiche della trascrizione, RNA polimerasi procariotiche ed

eucariotiche. Inizio trascrizionale ed importanza dei promotori in procarioti

ed eucarioti. Allungamento e terminazione trascrizionale. La trascrittasi

inversa. Maturazione degli mRNA eucariotici: capping, poliadenilazione e

splicing. [4 ore]

  • Testi di riferimento: (1) Raven PH,

Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 2 GENETICA e BIOLOGIA MOLECOLARE, Piccin 2018. (2) Sadava D,

Hillis DM, Heller HC, Hacker S. ELEMENTI DI BIOLOGIA E GENETICA, quinta ediz., Zanichelli

2019.

  • CODICE GENETICO E

TRADUZIONE. Il codice genetico. Cenni sulle mutazioni ed i loro effetti:

mutazioni puntiformi, inserzioni e delezioni. Il caso della emoglobina S.

Espansione di triplette. Macchinario traduzionale: mRNA, tRNA, ribosomi e

amminoacil-tRNA sintetasi. Traduzione: inizio, allungamento e terminazione. [3

ore]

  • Testi di riferimento: (1) Raven PH,

Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 2 GENETICA e BIOLOGIA MOLECOLARE, Piccin 2018. (2) Sadava D,

Hillis DM, Heller HC, Hacker S. ELEMENTI DI BIOLOGIA E GENETICA, quinta ediz., Zanichelli

2019.

  • TECNICHE.

TECNICHE. Purificazione ed analisi di acidi nucleici (elettroforesi,

spettrofotometria). La Polymerase Chain Reaction: caratteristiche generali ed

applicazioni. La Real Time PCR. DNA fingerprinting e sue applicazioni.

[3 ore]

  • Testi di riferimento: (1) Raven PH,

Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 2 GENETICA e BIOLOGIA MOLECOLARE, Piccin 2018. (2) Sadava D,

Hillis DM, Heller HC, Hacker S. ELEMENTI DI BIOLOGIA E GENETICA, quinta ediz., Zanichelli

2019.

Modulo: MICROBIOLOGIA E MICROBIOLOGIA CLINICA

  • MICROBIOLOGIA GENERALEScopi della Microbiologia , caratteristiche del mondo microbiologico, concetti di infezione e di malattia. La cellula procariota. Struttura delle cellule batteriche gram-positive e gram-negative. Metabolismo, riproduzione e produzione di spore, coltivazione, genetica ed azione patogena dei batteri. Virus: struttura, moltiplicazione, coltivazione, azione patogena. Lieviti: struttura, moltiplicazione, coltivazione, azione patogena.La risposta immunitaria: difese naturali, concetto di antigene, risposta immunitaria di tipo umorale e cellulo-mediata, reazioni antigene anticorpo, i mediatori dell’infiammazione. L’esame batteriologico: prelievo, esame diretto, colorazioni, esame colturale, tempi della risposta, esami sierologici. Farmaci antibatterici ed antibiogramma. Disinfezione e sterilizzazione.
  • Microbiologia specialeGram positivi. Stafilococchi. Streptococchi. Listeria. Bacilli.Micobatteri.Gram negativi: Enterobatteri. Batteri non-fermentanti. Vibrioni. Neisserie. Yersiniae. Brucelle. Legionella.Classificazione dei virus, famiglie, principali virus di interesse medico-ambientale.Miceti e Parassiti di interesse medico ed ambientale.
  • MICROBIOLOGIA AMBIENTALEDefinizioni. Comunità microbiche ed interazioni: concetti di popolazione, comunità, habitat, nicchia, consorzio. Vantaggi di vivere in comunità: omeostasi, colonizzazione , selezione da parte dell’ambiente, idoneità dei microrganismi. Dispersione e persistenza. Diversità dei procarioti, catene alimentari. Nutrizione ed ecologia. Colonizzazione e successione. Interazione tra microrganismi: commensalismo, protocooperazione, mutualismo, simbiosi, competizione, amensalismo, parassitismo, predazione. Microrganismi e loro capacità di provocare variazioni ambientali: i cicli biogeochimici. Microrganismi ed inquinamento ambientale. Microbiologia dell’atmosfera. Microbiologia delle acque. Microbiologia degli alimenti.

BIOLOGIA APPLICATA
Modulo: BIOCHIMICA
CARATTERISTICHE GENERALI DELLA MATERIA VIVENTEProprietà dell’acqua. legami chimici, gruppi funzionali e molecole organiche di interesse biochimico.PROTEINE - Aminoacidi: classificazione, isomeria, zwitterioni, aminoacidi essenziali, , legame peptidico. Proteine: funzioni, struttura primaria, strutture secondarie (alfa elica, beta foglietto, collagene), struttura terziaria, denaturazione e agenti denaturanti, struttura quaternaria.Mioglobina ed Emoglobina: trasporto e deposito dell’ossigeno, struttura proteica e dell’eme, aspetti funzionali, curva di dissociazione dell’ossigeno, proprietà allosteriche dell’emoglobina, azione del monossido di carbonio. Catabolismo dell’eme e formazione della bilirubina. Enzimi:classificazione per reazione e meccanismo di catalisi, gruppi prostetici, cofattori e conzimi, catalisi, stato di transizione, energia di attivazione, cinetica enzimatica, inibizione competitiva e non competitiva. Proteine ed enzimi plasmatici di interesse clinico. Turnover proteico e catabolismo degli aminoacidi.CARBOIDRATI - Generalità, classificazione, principali monosaccaridi, disaccaridi e polisaccaridi.Glucosio: metabolismo e regolazione, glicolisi ed ossidazione del piruvato, ciclo dell’acido citrico, fosforilazione ossidativa, via dei pentoso-fosfati, glicogeno e metabolismo del glicogeno. regolazione della glicemia: insulina e glucagone.LIPIDI - Generalità, classificazione, acidi grassi saturi ed insaturi, trigliceridi, fosfolipidi, steroidi.Metabolismo degli acidi grassi, lipidi plasmatici di interesse clinico. Lipoproteine: costituzione e metabolismo.METABOLISMO INTERMEDIO E SCAMBI DI ENERGIA - Concetti di base, via anaboliche e cataboliche, schema generale delle vie metaboliche. strategie di regolazione delle vie metaboliche.VITAMINE – Classificazione ed importanza biomedica. Vitamine idrosolubili (C, gruppo B) e liposolubili (A,D,E,K)ORMONI – Generalità, classificazione, recettori ormonali e meccanismi di trasduzione del segnale.

Modulo: BIOCHIMICA CLINICA E BIOLOGIA MOLECOLARE CLINICA
CARATTERISTICHE GENERALI DELLA MATERIA VIVENTEProprietà dell’acqua. legami chimici, gruppi funzionali e molecole organiche di interesse biochimico.PROTEINE - Aminoacidi: classificazione, isomeria, zwitterioni, aminoacidi essenziali, , legame peptidico. Proteine: funzioni, struttura primaria, strutture secondarie (alfa elica, beta foglietto, collagene), struttura terziaria, denaturazione e agenti denaturanti, struttura quaternaria.Mioglobina ed Emoglobina: trasporto e deposito dell’ossigeno, struttura proteica e dell’eme, aspetti funzionali, curva di dissociazione dell’ossigeno, proprietà allosteriche dell’emoglobina, azione del monossido di carbonio. Catabolismo dell’eme e formazione della bilirubina. Enzimi:classificazione per reazione e meccanismo di catalisi, gruppi prostetici, cofattori e conzimi, catalisi, stato di transizione, energia di attivazione, cinetica enzimatica, inibizione competitiva e non competitiva. Proteine ed enzimi plasmatici di interesse clinico. Turnover proteico e catabolismo degli aminoacidi.CARBOIDRATI - Generalità, classificazione, principali monosaccaridi, disaccaridi e polisaccaridi.Glucosio: metabolismo e regolazione, glicolisi ed ossidazione del piruvato, ciclo dell’acido citrico, fosforilazione ossidativa, via dei pentoso-fosfati, glicogeno e metabolismo del glicogeno. regolazione della glicemia: insulina e glucagone.LIPIDI - Generalità, classificazione, acidi grassi saturi ed insaturi, trigliceridi, fosfolipidi, steroidi.Metabolismo degli acidi grassi, lipidi plasmatici di interesse clinico. Lipoproteine: costituzione e metabolismo.METABOLISMO INTERMEDIO E SCAMBI DI ENERGIA - Concetti di base, via anaboliche e cataboliche, schema generale delle vie metaboliche. strategie di regolazione delle vie metaboliche.VITAMINE – Classificazione ed importanza biomedica. Vitamine idrosolubili (C, gruppo B) e liposolubili (A,D,E,K)ORMONI – Generalità, classificazione, recettori ormonali e meccanismi di trasduzione del segnale.

Modulo: BIOLOGIA APPLICATA
Il corso di Biologia Applicata intende fornire agli studenti elementi di base di Biologia Cellulare e di approfondire aspetti relativi alla struttura, organizzazione e funzione degli acidi nucleici ed ai processi di trascrizione e traduzione. Vengono discusse alcune metodiche di base per l’analisi e l’amplificazione degli acidi nucleici mediante PCR. Segue programma dettagliato del corso.

ELEMENTI DI BASE DI BIOLOGIA CELLULARE. La teoria cellulare. Cellule procariotiche ed eucariotiche. Nucleo. Membrana plasmatica e sistema endomembranoso (reticolo endoplasmatico, apparato del Golgi, lisosomi). Mitocondri e cloroplasti. Divisione cellulare. [3 ore]

STRUTTURA ED ORGANIZZAZIONE DEGLI ACIDI NUCLEICI. Costituenti chimici: basi puriniche e pirimidiniche, ribosio e deossiribosio. Nucleosidi e nucleotidi. Il DNA come materiale genetico: esperimenti di Griffith, Avery-McLeod-McCarty, Hershey & Chase e regole di Chargaff. Struttura a doppia elica di Watson e Crick. Denaturazione, rinaturazione e temperatura di fusione (Tm) di un DNA. RNA. Differenze rispetto al DNA. Vari tipi di RNA e loro ruolo biologico: mRNA, rRNA, tRNA, cenni su alcuni piccoli RNA (snRNA, snoRNA) e loro caratteristiche. Organizzazione del materiale genetico: cromatina, nucleosomi, istoni e modifiche istoniche. [4 ore]

REPLICAZIONE E RIPARAZIONE DEL DNA. Caratteristiche della replicazione: semiconservativa (esperimento di Meselson & Stahl), bidirezionale e semidiscontinua. Le DNA polimerasi. Replicazione in E. coli e negli eucarioti. Il problema dei telomeri: le telomerasi. Danni al DNA. I sistemi di riparazione: fotoriparazione dei dimeri di timina e riparazione per escissione. [3 ore]

TRASCRIZIONE. Caratteristiche della trascrizione, RNA polimerasi procariotiche ed eucariotiche. Inizio trascrizionale ed importanza dei promotori in procarioti ed eucarioti. Allungamento e terminazione trascrizionale. La trascrittasi inversa. Maturazione degli mRNA eucariotici: capping, poliadenilazione e splicing. [4 ore]

CODICE GENETICO E TRADUZIONE. Il codice genetico. Cenni sulle mutazioni ed i loro effetti: mutazioni puntiformi, inserzioni e delezioni. Il caso della emoglobina S. Espansione di triplette. Macchinario traduzionale: mRNA, tRNA, ribosomi e amminoacil-tRNA sintetasi. Traduzione: inizio, allungamento e terminazione. [3 ore]

TECNICHE. TECNICHE. Purificazione ed analisi di acidi nucleici (elettroforesi, spettrofotometria). La Polymerase Chain Reaction: caratteristiche generali ed applicazioni. La Real Time PCR. DNA fingerprinting e sue applicazioni.

[3 ore]

Modulo: MICROBIOLOGIA E MICROBIOLOGIA CLINICA
MICROBIOLOGIA GENERALE

Scopi della Microbiologia , caratteristiche del mondo microbiologico, concetti di infezione e di malattia.

La cellula procariota. Struttura delle cellule batteriche gram-positive e gram-negative. Metabolismo, riproduzione e produzione di spore, coltivazione, genetica ed azione patogena dei batteri. Virus: struttura, moltiplicazione, coltivazione, azione patogena. Lieviti: struttura, moltiplicazione, coltivazione, azione patogena.La risposta immunitaria: difese naturali, concetto di antigene, risposta immunitaria di tipo umorale e cellulo-mediata, reazioni antigene anticorpo, i mediatori dell’infiammazione. L’esame batteriologico: prelievo, esame diretto, colorazioni, esame colturale, tempi della risposta, esami sierologici. Farmaci antibatterici ed antibiogramma. Disinfezione e sterilizzazione.

Microbiologia speciale

Gram positivi. Stafilococchi. Streptococchi. Listeria. Bacilli.

Micobatteri.

Gram negativi: Enterobatteri. Batteri non-fermentanti. Vibrioni. Neisserie. Yersiniae. Brucelle. Legionella.

Classificazione dei virus, famiglie, principali virus di interesse medico-ambientale.

Miceti e Parassiti di interesse medico ed ambientale.

MICROBIOLOGIA AMBIENTALE

Definizioni. Comunità microbiche ed interazioni: concetti di popolazione, comunità, habitat, nicchia, consorzio. Vantaggi di vivere in comunità: omeostasi, colonizzazione , selezione da parte dell’ambiente, idoneità dei microrganismi. Dispersione e persistenza. Diversità dei procarioti, catene alimentari. Nutrizione ed ecologia. Colonizzazione e successione. Interazione tra microrganismi: commensalismo, protocooperazione, mutualismo, simbiosi, competizione, amensalismo, parassitismo, predazione. Microrganismi e loro capacità di provocare variazioni ambientali: i cicli biogeochimici. Microrganismi ed inquinamento ambientale. Microbiologia dell’atmosfera. Microbiologia delle acque. Microbiologia degli alimenti.

Modulo: BIOCHIMICA

  • secondo semestre, una lezione settimanale
  • Testi di riferimento: Chimica e Biochimica per le lauree triennali dell'area biomedica, M. Samaja, R.Paroni- PiccinLe basi della biochimica, D.R. Ferrier - Zanichelli Conoscere la Biochimica, Terry Brown - ZanichelliChimica,Biochimica e Biologia Applicata, M. Stefani - ZanichelliAppunti di biochimica per le lauree triennali- M.V. Catani - Piccin

Modulo: BIOCHIMICA CLINICA E BIOLOGIA MOLECOLARE CLINICA

  • secondo semestre, una lezione settimanale
  • Testi di riferimento: Chimica e Biochimica per le lauree triennali dell'area biomedica, M. Samaja, R.Paroni- PiccinLe basi della biochimica, D.R. Ferrier - Zanichelli Conoscere la Biochimica, Terry Brown - ZanichelliChimica,Biochimica e Biologia Applicata, M. Stefani - ZanichelliAppunti di biochimica per le lauree triennali- M.V. Catani - Piccin

Modulo: BIOLOGIA APPLICATA

  • ELEMENTI DI BASE

DI BIOLOGIA CELLULARE. La teoria cellulare. Cellule procariotiche ed

eucariotiche. Nucleo. Membrana plasmatica e sistema endomembranoso. Mitocondri e cloroplasti. [3 ore]

  • Testi di riferimento: Raven PH,

Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 1 BIOLOGIA CELLULARE, Piccin 2018.

  • STRUTTURA ED

ORGANIZZAZIONE DEGLI ACIDI NUCLEICIi: basi puriniche e

pirimidiniche, ribosio e deossiribosio, nucleosidi e nucleotidi. DNA come

materiale genetico (esperimenti di Griffith, Avery-McLeod-McCarty, Hershey

& Chase). Regole di Chargaff. La doppia elica di Watson e Crick. Denaturazione, rinaturazione e temperatura di fusione (Tm) di un DNA. RNA.

Differenze rispetto al DNA. Vari tipi di RNA e loro ruolo biologico: mRNA,

rRNA, tRNA. I piccoli RNA (snRNA, snoRNA). Cromatina, nucleosomi, istoni e

modifiche istoniche. [4 ore]

  • Testi di riferimento: (1) Raven PH,

Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 2 GENETICA e BIOLOGIA MOLECOLARE, Piccin 2018. (2) Sadava D,

Hillis DM, Heller HC, Hacker S. ELEMENTI DI BIOLOGIA E GENETICA, quinta ediz., Zanichelli

2019.

  • REPLICAZIONE E

RIPARAZIONE DEL DNA. Caratteristiche della replicazione: semiconservativa

(esperimento di Meselson & Stahl), bidirezionale e semidiscontinua. Le DNA

polimerasi. Replicazione in E. coli e negli eucarioti. Il problema dei

telomeri: le telomerasi. Danni al DNA. I sistemi di riparazione:

fotoriparazione dei dimeri di timina e riparazione per escissione. [3 ore]

  • Testi di riferimento: (1) Raven PH,

Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 2 GENETICA e BIOLOGIA MOLECOLARE, Piccin 2018. (2) Sadava D,

Hillis DM, Heller HC, Hacker S. ELEMENTI DI BIOLOGIA E GENETICA, quinta ediz., Zanichelli

2019.

  • TRASCRIZIONE.

Caratteristiche della trascrizione, RNA polimerasi procariotiche ed

eucariotiche. Inizio trascrizionale ed importanza dei promotori in procarioti

ed eucarioti. Allungamento e terminazione trascrizionale. La trascrittasi

inversa. Maturazione degli mRNA eucariotici: capping, poliadenilazione e

splicing. [4 ore]

  • Testi di riferimento: (1) Raven PH,

Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 2 GENETICA e BIOLOGIA MOLECOLARE, Piccin 2018. (2) Sadava D,

Hillis DM, Heller HC, Hacker S. ELEMENTI DI BIOLOGIA E GENETICA, quinta ediz., Zanichelli

2019.

  • CODICE GENETICO E

TRADUZIONE. Il codice genetico. Cenni sulle mutazioni ed i loro effetti:

mutazioni puntiformi, inserzioni e delezioni. Il caso della emoglobina S.

Espansione di triplette. Macchinario traduzionale: mRNA, tRNA, ribosomi e

amminoacil-tRNA sintetasi. Traduzione: inizio, allungamento e terminazione. [3

ore]

  • Testi di riferimento: (1) Raven PH,

Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 2 GENETICA e BIOLOGIA MOLECOLARE, Piccin 2018. (2) Sadava D,

Hillis DM, Heller HC, Hacker S. ELEMENTI DI BIOLOGIA E GENETICA, quinta ediz., Zanichelli

2019.

  • TECNICHE.

TECNICHE. Purificazione ed analisi di acidi nucleici (elettroforesi,

spettrofotometria). La Polymerase Chain Reaction: caratteristiche generali ed

applicazioni. La Real Time PCR. DNA fingerprinting e sue applicazioni.

[3 ore]

  • Testi di riferimento: (1) Raven PH,

Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 2 GENETICA e BIOLOGIA MOLECOLARE, Piccin 2018. (2) Sadava D,

Hillis DM, Heller HC, Hacker S. ELEMENTI DI BIOLOGIA E GENETICA, quinta ediz., Zanichelli

2019.

Modulo: MICROBIOLOGIA E MICROBIOLOGIA CLINICA

  • MICROBIOLOGIA GENERALEScopi della Microbiologia , caratteristiche del mondo microbiologico, concetti di infezione e di malattia. La cellula procariota. Struttura delle cellule batteriche gram-positive e gram-negative. Metabolismo, riproduzione e produzione di spore, coltivazione, genetica ed azione patogena dei batteri. Virus: struttura, moltiplicazione, coltivazione, azione patogena. Lieviti: struttura, moltiplicazione, coltivazione, azione patogena.La risposta immunitaria: difese naturali, concetto di antigene, risposta immunitaria di tipo umorale e cellulo-mediata, reazioni antigene anticorpo, i mediatori dell’infiammazione. L’esame batteriologico: prelievo, esame diretto, colorazioni, esame colturale, tempi della risposta, esami sierologici. Farmaci antibatterici ed antibiogramma. Disinfezione e sterilizzazione.
  • Microbiologia specialeGram positivi. Stafilococchi. Streptococchi. Listeria. Bacilli.Micobatteri.Gram negativi: Enterobatteri. Batteri non-fermentanti. Vibrioni. Neisserie. Yersiniae. Brucelle. Legionella.Classificazione dei virus, famiglie, principali virus di interesse medico-ambientale.Miceti e Parassiti di interesse medico ed ambientale.
  • MICROBIOLOGIA AMBIENTALEDefinizioni. Comunità microbiche ed interazioni: concetti di popolazione, comunità, habitat, nicchia, consorzio. Vantaggi di vivere in comunità: omeostasi, colonizzazione , selezione da parte dell’ambiente, idoneità dei microrganismi. Dispersione e persistenza. Diversità dei procarioti, catene alimentari. Nutrizione ed ecologia. Colonizzazione e successione. Interazione tra microrganismi: commensalismo, protocooperazione, mutualismo, simbiosi, competizione, amensalismo, parassitismo, predazione. Microrganismi e loro capacità di provocare variazioni ambientali: i cicli biogeochimici. Microrganismi ed inquinamento ambientale. Microbiologia dell’atmosfera. Microbiologia delle acque. Microbiologia degli alimenti.

MICROBIOLOGIA E MICROBIOLOGIA CLINICA
Modulo: BIOCHIMICA
CARATTERISTICHE GENERALI DELLA MATERIA VIVENTEProprietà dell’acqua. legami chimici, gruppi funzionali e molecole organiche di interesse biochimico.PROTEINE - Aminoacidi: classificazione, isomeria, zwitterioni, aminoacidi essenziali, , legame peptidico. Proteine: funzioni, struttura primaria, strutture secondarie (alfa elica, beta foglietto, collagene), struttura terziaria, denaturazione e agenti denaturanti, struttura quaternaria.Mioglobina ed Emoglobina: trasporto e deposito dell’ossigeno, struttura proteica e dell’eme, aspetti funzionali, curva di dissociazione dell’ossigeno, proprietà allosteriche dell’emoglobina, azione del monossido di carbonio. Catabolismo dell’eme e formazione della bilirubina. Enzimi:classificazione per reazione e meccanismo di catalisi, gruppi prostetici, cofattori e conzimi, catalisi, stato di transizione, energia di attivazione, cinetica enzimatica, inibizione competitiva e non competitiva. Proteine ed enzimi plasmatici di interesse clinico. Turnover proteico e catabolismo degli aminoacidi.CARBOIDRATI - Generalità, classificazione, principali monosaccaridi, disaccaridi e polisaccaridi.Glucosio: metabolismo e regolazione, glicolisi ed ossidazione del piruvato, ciclo dell’acido citrico, fosforilazione ossidativa, via dei pentoso-fosfati, glicogeno e metabolismo del glicogeno. regolazione della glicemia: insulina e glucagone.LIPIDI - Generalità, classificazione, acidi grassi saturi ed insaturi, trigliceridi, fosfolipidi, steroidi.Metabolismo degli acidi grassi, lipidi plasmatici di interesse clinico. Lipoproteine: costituzione e metabolismo.METABOLISMO INTERMEDIO E SCAMBI DI ENERGIA - Concetti di base, via anaboliche e cataboliche, schema generale delle vie metaboliche. strategie di regolazione delle vie metaboliche.VITAMINE – Classificazione ed importanza biomedica. Vitamine idrosolubili (C, gruppo B) e liposolubili (A,D,E,K)ORMONI – Generalità, classificazione, recettori ormonali e meccanismi di trasduzione del segnale.

Modulo: BIOCHIMICA CLINICA E BIOLOGIA MOLECOLARE CLINICA
CARATTERISTICHE GENERALI DELLA MATERIA VIVENTEProprietà dell’acqua. legami chimici, gruppi funzionali e molecole organiche di interesse biochimico.PROTEINE - Aminoacidi: classificazione, isomeria, zwitterioni, aminoacidi essenziali, , legame peptidico. Proteine: funzioni, struttura primaria, strutture secondarie (alfa elica, beta foglietto, collagene), struttura terziaria, denaturazione e agenti denaturanti, struttura quaternaria.Mioglobina ed Emoglobina: trasporto e deposito dell’ossigeno, struttura proteica e dell’eme, aspetti funzionali, curva di dissociazione dell’ossigeno, proprietà allosteriche dell’emoglobina, azione del monossido di carbonio. Catabolismo dell’eme e formazione della bilirubina. Enzimi:classificazione per reazione e meccanismo di catalisi, gruppi prostetici, cofattori e conzimi, catalisi, stato di transizione, energia di attivazione, cinetica enzimatica, inibizione competitiva e non competitiva. Proteine ed enzimi plasmatici di interesse clinico. Turnover proteico e catabolismo degli aminoacidi.CARBOIDRATI - Generalità, classificazione, principali monosaccaridi, disaccaridi e polisaccaridi.Glucosio: metabolismo e regolazione, glicolisi ed ossidazione del piruvato, ciclo dell’acido citrico, fosforilazione ossidativa, via dei pentoso-fosfati, glicogeno e metabolismo del glicogeno. regolazione della glicemia: insulina e glucagone.LIPIDI - Generalità, classificazione, acidi grassi saturi ed insaturi, trigliceridi, fosfolipidi, steroidi.Metabolismo degli acidi grassi, lipidi plasmatici di interesse clinico. Lipoproteine: costituzione e metabolismo.METABOLISMO INTERMEDIO E SCAMBI DI ENERGIA - Concetti di base, via anaboliche e cataboliche, schema generale delle vie metaboliche. strategie di regolazione delle vie metaboliche.VITAMINE – Classificazione ed importanza biomedica. Vitamine idrosolubili (C, gruppo B) e liposolubili (A,D,E,K)ORMONI – Generalità, classificazione, recettori ormonali e meccanismi di trasduzione del segnale.

Modulo: BIOLOGIA APPLICATA
Il corso di Biologia Applicata intende fornire agli studenti elementi di base di Biologia Cellulare e di approfondire aspetti relativi alla struttura, organizzazione e funzione degli acidi nucleici ed ai processi di trascrizione e traduzione. Vengono discusse alcune metodiche di base per l’analisi e l’amplificazione degli acidi nucleici mediante PCR. Segue programma dettagliato del corso.

ELEMENTI DI BASE DI BIOLOGIA CELLULARE. La teoria cellulare. Cellule procariotiche ed eucariotiche. Nucleo. Membrana plasmatica e sistema endomembranoso (reticolo endoplasmatico, apparato del Golgi, lisosomi). Mitocondri e cloroplasti. Divisione cellulare. [3 ore]

STRUTTURA ED ORGANIZZAZIONE DEGLI ACIDI NUCLEICI. Costituenti chimici: basi puriniche e pirimidiniche, ribosio e deossiribosio. Nucleosidi e nucleotidi. Il DNA come materiale genetico: esperimenti di Griffith, Avery-McLeod-McCarty, Hershey & Chase e regole di Chargaff. Struttura a doppia elica di Watson e Crick. Denaturazione, rinaturazione e temperatura di fusione (Tm) di un DNA. RNA. Differenze rispetto al DNA. Vari tipi di RNA e loro ruolo biologico: mRNA, rRNA, tRNA, cenni su alcuni piccoli RNA (snRNA, snoRNA) e loro caratteristiche. Organizzazione del materiale genetico: cromatina, nucleosomi, istoni e modifiche istoniche. [4 ore]

REPLICAZIONE E RIPARAZIONE DEL DNA. Caratteristiche della replicazione: semiconservativa (esperimento di Meselson & Stahl), bidirezionale e semidiscontinua. Le DNA polimerasi. Replicazione in E. coli e negli eucarioti. Il problema dei telomeri: le telomerasi. Danni al DNA. I sistemi di riparazione: fotoriparazione dei dimeri di timina e riparazione per escissione. [3 ore]

TRASCRIZIONE. Caratteristiche della trascrizione, RNA polimerasi procariotiche ed eucariotiche. Inizio trascrizionale ed importanza dei promotori in procarioti ed eucarioti. Allungamento e terminazione trascrizionale. La trascrittasi inversa. Maturazione degli mRNA eucariotici: capping, poliadenilazione e splicing. [4 ore]

CODICE GENETICO E TRADUZIONE. Il codice genetico. Cenni sulle mutazioni ed i loro effetti: mutazioni puntiformi, inserzioni e delezioni. Il caso della emoglobina S. Espansione di triplette. Macchinario traduzionale: mRNA, tRNA, ribosomi e amminoacil-tRNA sintetasi. Traduzione: inizio, allungamento e terminazione. [3 ore]

TECNICHE. TECNICHE. Purificazione ed analisi di acidi nucleici (elettroforesi, spettrofotometria). La Polymerase Chain Reaction: caratteristiche generali ed applicazioni. La Real Time PCR. DNA fingerprinting e sue applicazioni.

[3 ore]

Modulo: MICROBIOLOGIA E MICROBIOLOGIA CLINICA
MICROBIOLOGIA GENERALE

Scopi della Microbiologia , caratteristiche del mondo microbiologico, concetti di infezione e di malattia.

La cellula procariota. Struttura delle cellule batteriche gram-positive e gram-negative. Metabolismo, riproduzione e produzione di spore, coltivazione, genetica ed azione patogena dei batteri. Virus: struttura, moltiplicazione, coltivazione, azione patogena. Lieviti: struttura, moltiplicazione, coltivazione, azione patogena.La risposta immunitaria: difese naturali, concetto di antigene, risposta immunitaria di tipo umorale e cellulo-mediata, reazioni antigene anticorpo, i mediatori dell’infiammazione. L’esame batteriologico: prelievo, esame diretto, colorazioni, esame colturale, tempi della risposta, esami sierologici. Farmaci antibatterici ed antibiogramma. Disinfezione e sterilizzazione.

Microbiologia speciale

Gram positivi. Stafilococchi. Streptococchi. Listeria. Bacilli.

Micobatteri.

Gram negativi: Enterobatteri. Batteri non-fermentanti. Vibrioni. Neisserie. Yersiniae. Brucelle. Legionella.

Classificazione dei virus, famiglie, principali virus di interesse medico-ambientale.

Miceti e Parassiti di interesse medico ed ambientale.

MICROBIOLOGIA AMBIENTALE

Definizioni. Comunità microbiche ed interazioni: concetti di popolazione, comunità, habitat, nicchia, consorzio. Vantaggi di vivere in comunità: omeostasi, colonizzazione , selezione da parte dell’ambiente, idoneità dei microrganismi. Dispersione e persistenza. Diversità dei procarioti, catene alimentari. Nutrizione ed ecologia. Colonizzazione e successione. Interazione tra microrganismi: commensalismo, protocooperazione, mutualismo, simbiosi, competizione, amensalismo, parassitismo, predazione. Microrganismi e loro capacità di provocare variazioni ambientali: i cicli biogeochimici. Microrganismi ed inquinamento ambientale. Microbiologia dell’atmosfera. Microbiologia delle acque. Microbiologia degli alimenti.

Modulo: BIOCHIMICA

  • secondo semestre, una lezione settimanale
  • Testi di riferimento: Chimica e Biochimica per le lauree triennali dell'area biomedica, M. Samaja, R.Paroni- PiccinLe basi della biochimica, D.R. Ferrier - Zanichelli Conoscere la Biochimica, Terry Brown - ZanichelliChimica,Biochimica e Biologia Applicata, M. Stefani - ZanichelliAppunti di biochimica per le lauree triennali- M.V. Catani - Piccin

Modulo: BIOCHIMICA CLINICA E BIOLOGIA MOLECOLARE CLINICA

  • secondo semestre, una lezione settimanale
  • Testi di riferimento: Chimica e Biochimica per le lauree triennali dell'area biomedica, M. Samaja, R.Paroni- PiccinLe basi della biochimica, D.R. Ferrier - Zanichelli Conoscere la Biochimica, Terry Brown - ZanichelliChimica,Biochimica e Biologia Applicata, M. Stefani - ZanichelliAppunti di biochimica per le lauree triennali- M.V. Catani - Piccin

Modulo: BIOLOGIA APPLICATA

  • ELEMENTI DI BASE

DI BIOLOGIA CELLULARE. La teoria cellulare. Cellule procariotiche ed

eucariotiche. Nucleo. Membrana plasmatica e sistema endomembranoso. Mitocondri e cloroplasti. [3 ore]

  • Testi di riferimento: Raven PH,

Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 1 BIOLOGIA CELLULARE, Piccin 2018.

  • STRUTTURA ED

ORGANIZZAZIONE DEGLI ACIDI NUCLEICIi: basi puriniche e

pirimidiniche, ribosio e deossiribosio, nucleosidi e nucleotidi. DNA come

materiale genetico (esperimenti di Griffith, Avery-McLeod-McCarty, Hershey

& Chase). Regole di Chargaff. La doppia elica di Watson e Crick. Denaturazione, rinaturazione e temperatura di fusione (Tm) di un DNA. RNA.

Differenze rispetto al DNA. Vari tipi di RNA e loro ruolo biologico: mRNA,

rRNA, tRNA. I piccoli RNA (snRNA, snoRNA). Cromatina, nucleosomi, istoni e

modifiche istoniche. [4 ore]

  • Testi di riferimento: (1) Raven PH,

Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 2 GENETICA e BIOLOGIA MOLECOLARE, Piccin 2018. (2) Sadava D,

Hillis DM, Heller HC, Hacker S. ELEMENTI DI BIOLOGIA E GENETICA, quinta ediz., Zanichelli

2019.

  • REPLICAZIONE E

RIPARAZIONE DEL DNA. Caratteristiche della replicazione: semiconservativa

(esperimento di Meselson & Stahl), bidirezionale e semidiscontinua. Le DNA

polimerasi. Replicazione in E. coli e negli eucarioti. Il problema dei

telomeri: le telomerasi. Danni al DNA. I sistemi di riparazione:

fotoriparazione dei dimeri di timina e riparazione per escissione. [3 ore]

  • Testi di riferimento: (1) Raven PH,

Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 2 GENETICA e BIOLOGIA MOLECOLARE, Piccin 2018. (2) Sadava D,

Hillis DM, Heller HC, Hacker S. ELEMENTI DI BIOLOGIA E GENETICA, quinta ediz., Zanichelli

2019.

  • TRASCRIZIONE.

Caratteristiche della trascrizione, RNA polimerasi procariotiche ed

eucariotiche. Inizio trascrizionale ed importanza dei promotori in procarioti

ed eucarioti. Allungamento e terminazione trascrizionale. La trascrittasi

inversa. Maturazione degli mRNA eucariotici: capping, poliadenilazione e

splicing. [4 ore]

  • Testi di riferimento: (1) Raven PH,

Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 2 GENETICA e BIOLOGIA MOLECOLARE, Piccin 2018. (2) Sadava D,

Hillis DM, Heller HC, Hacker S. ELEMENTI DI BIOLOGIA E GENETICA, quinta ediz., Zanichelli

2019.

  • CODICE GENETICO E

TRADUZIONE. Il codice genetico. Cenni sulle mutazioni ed i loro effetti:

mutazioni puntiformi, inserzioni e delezioni. Il caso della emoglobina S.

Espansione di triplette. Macchinario traduzionale: mRNA, tRNA, ribosomi e

amminoacil-tRNA sintetasi. Traduzione: inizio, allungamento e terminazione. [3

ore]

  • Testi di riferimento: (1) Raven PH,

Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 2 GENETICA e BIOLOGIA MOLECOLARE, Piccin 2018. (2) Sadava D,

Hillis DM, Heller HC, Hacker S. ELEMENTI DI BIOLOGIA E GENETICA, quinta ediz., Zanichelli

2019.

  • TECNICHE.

TECNICHE. Purificazione ed analisi di acidi nucleici (elettroforesi,

spettrofotometria). La Polymerase Chain Reaction: caratteristiche generali ed

applicazioni. La Real Time PCR. DNA fingerprinting e sue applicazioni.

[3 ore]

  • Testi di riferimento: (1) Raven PH,

Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 2 GENETICA e BIOLOGIA MOLECOLARE, Piccin 2018. (2) Sadava D,

Hillis DM, Heller HC, Hacker S. ELEMENTI DI BIOLOGIA E GENETICA, quinta ediz., Zanichelli

2019.

Modulo: MICROBIOLOGIA E MICROBIOLOGIA CLINICA

  • MICROBIOLOGIA GENERALEScopi della Microbiologia , caratteristiche del mondo microbiologico, concetti di infezione e di malattia. La cellula procariota. Struttura delle cellule batteriche gram-positive e gram-negative. Metabolismo, riproduzione e produzione di spore, coltivazione, genetica ed azione patogena dei batteri. Virus: struttura, moltiplicazione, coltivazione, azione patogena. Lieviti: struttura, moltiplicazione, coltivazione, azione patogena.La risposta immunitaria: difese naturali, concetto di antigene, risposta immunitaria di tipo umorale e cellulo-mediata, reazioni antigene anticorpo, i mediatori dell’infiammazione. L’esame batteriologico: prelievo, esame diretto, colorazioni, esame colturale, tempi della risposta, esami sierologici. Farmaci antibatterici ed antibiogramma. Disinfezione e sterilizzazione.
  • Microbiologia specialeGram positivi. Stafilococchi. Streptococchi. Listeria. Bacilli.Micobatteri.Gram negativi: Enterobatteri. Batteri non-fermentanti. Vibrioni. Neisserie. Yersiniae. Brucelle. Legionella.Classificazione dei virus, famiglie, principali virus di interesse medico-ambientale.Miceti e Parassiti di interesse medico ed ambientale.
  • MICROBIOLOGIA AMBIENTALEDefinizioni. Comunità microbiche ed interazioni: concetti di popolazione, comunità, habitat, nicchia, consorzio. Vantaggi di vivere in comunità: omeostasi, colonizzazione , selezione da parte dell’ambiente, idoneità dei microrganismi. Dispersione e persistenza. Diversità dei procarioti, catene alimentari. Nutrizione ed ecologia. Colonizzazione e successione. Interazione tra microrganismi: commensalismo, protocooperazione, mutualismo, simbiosi, competizione, amensalismo, parassitismo, predazione. Microrganismi e loro capacità di provocare variazioni ambientali: i cicli biogeochimici. Microrganismi ed inquinamento ambientale. Microbiologia dell’atmosfera. Microbiologia delle acque. Microbiologia degli alimenti.

Modalità d'esame

BIOCHIMICA
La modalità di valutazione è orale e tipicamente consiste, per ciascuno dei moduli, di 2-3 domande finalizzate a valutare la conoscenza acquisita dallo studente sui vari argomenti trattati durante il corso. Per superare l’esame di Elementi di Biologia lo studente deve dimostrare di avere acquisito una conoscenza di base di Biologia, Biochimica e Microbiologia. Per conseguire il massimo dei voti lo studente deve dimostrare ottima padronanza dei vari argomenti trattati durante il corso e la capacità di raccordarli in modo logico e coerente.

BIOCHIMICA CLINICA E BIOLOGIA MOLECOLARE CLINICA
La modalità di valutazione è orale e tipicamente consiste, per ciascuno dei moduli, di 2-3 domande finalizzate a valutare la conoscenza acquisita dallo studente sui vari argomenti trattati durante il corso. Per superare l’esame di Elementi di Biologia lo studente deve dimostrare di avere acquisito una conoscenza di base di Biologia, Biochimica e Microbiologia. Per conseguire il massimo dei voti lo studente deve dimostrare ottima padronanza dei vari argomenti trattati durante il corso e la capacità di raccordarli in modo logico e coerente.

BIOLOGIA APPLICATA
La modalità di valutazione è orale e tipicamente consiste, per ciascuno dei moduli, di 2-3 domande finalizzate a valutare la conoscenza acquisita dallo studente sui vari argomenti trattati durante il corso. Per superare l’esame di Elementi di Biologia lo studente deve dimostrare di avere acquisito una conoscenza di base di Biologia, Biochimica e Microbiologia. Per conseguire il massimo dei voti lo studente deve dimostrare ottima padronanza dei vari argomenti trattati durante il corso e la capacità di raccordarli in modo logico e coerente.

MICROBIOLOGIA E MICROBIOLOGIA CLINICA
La modalità di valutazione è orale e tipicamente consiste, per ciascuno dei moduli, di 2-3 domande finalizzate a valutare la conoscenza acquisita dallo studente sui vari argomenti trattati durante il corso. Per superare l’esame di Elementi di Biologia lo studente deve dimostrare di avere acquisito una conoscenza di base di Biologia, Biochimica e Microbiologia. Per conseguire il massimo dei voti lo studente deve dimostrare ottima padronanza dei vari argomenti trattati durante il corso e la capacità di raccordarli in modo logico e coerente.

Testi di riferimento

BIOCHIMICA
Modulo: BIOCHIMICA
Chimica e Biochimica per le lauree triennali dell'area biomedica, M. Samaja, R.Paroni- Piccin

Le basi della biochimica, D.R. Ferrier - Zanichelli

Conoscere la Biochimica, Terry Brown - Zanichelli

Chimica,Biochimica e Biologia Applicata, M. Stefani - Zanichelli

Appunti di biochimica per le lauree triennali- M.V. Catani - Piccin

Modulo: BIOCHIMICA CLINICA E BIOLOGIA MOLECOLARE CLINICA
Chimica e Biochimica per le lauree triennali dell'area biomedica, M. Samaja, R.Paroni- Piccin

Le basi della biochimica, D.R. Ferrier - Zanichelli

Conoscere la Biochimica, Terry Brown - Zanichelli

Chimica,Biochimica e Biologia Applicata, M. Stefani - Zanichelli

Appunti di biochimica per le lauree triennali- M.V. Catani - Piccin

Modulo: BIOLOGIA APPLICATA
Il corso tratta tematiche di base e qualunque testo di Biologia o Biologia Molecolare di livello universitario che copra il programma dell’insegnamento può ritenersi adeguato. Di conseguenza lo studente è libero di scegliere quel manuale che gli sembra più chiaro e rispondente alle proprie esigenze. Ciò premesso, sono indicati di seguito alcuni testi che consentono allo studente di rendersi conto del grado di approfondimento richiesto e che sono adeguati alla preparazione dell’esame

  • Sadava D, Hillis DM, Heller HC, Hacker S. ELEMENTI DI BIOLOGIA E GENETICA, quinta ediz., Zanichelli 2019.
  • Raven PH, Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 1 BIOLOGIA CELLULARE, Vol. 2 GENETICA E BIOLOGIA MOLECOLARE, Piccin 2018
  • Eventuale materiale didattico aggiuntivo/integrativo messo a disposizione dal docente sulle piattaforme e-learning o Classroom.

Modulo: MICROBIOLOGIA E MICROBIOLOGIA CLINICA
Lanciotti - Microbiologia clinica. Ambrosiana

Modulo: BIOCHIMICA
N/D
Modulo: BIOCHIMICA CLINICA E BIOLOGIA MOLECOLARE CLINICA
N/D
Modulo: BIOLOGIA APPLICATA
N/D
Modulo: MICROBIOLOGIA E MICROBIOLOGIA CLINICA
N/D

BIOCHIMICA CLINICA E BIOLOGIA MOLECOLARE CLINICA
Modulo: BIOCHIMICA
Chimica e Biochimica per le lauree triennali dell'area biomedica, M. Samaja, R.Paroni- Piccin

Le basi della biochimica, D.R. Ferrier - Zanichelli

Conoscere la Biochimica, Terry Brown - Zanichelli

Chimica,Biochimica e Biologia Applicata, M. Stefani - Zanichelli

Appunti di biochimica per le lauree triennali- M.V. Catani - Piccin

Modulo: BIOCHIMICA CLINICA E BIOLOGIA MOLECOLARE CLINICA
Chimica e Biochimica per le lauree triennali dell'area biomedica, M. Samaja, R.Paroni- Piccin

Le basi della biochimica, D.R. Ferrier - Zanichelli

Conoscere la Biochimica, Terry Brown - Zanichelli

Chimica,Biochimica e Biologia Applicata, M. Stefani - Zanichelli

Appunti di biochimica per le lauree triennali- M.V. Catani - Piccin

Modulo: BIOLOGIA APPLICATA
Il corso tratta tematiche di base e qualunque testo di Biologia o Biologia Molecolare di livello universitario che copra il programma dell’insegnamento può ritenersi adeguato. Di conseguenza lo studente è libero di scegliere quel manuale che gli sembra più chiaro e rispondente alle proprie esigenze. Ciò premesso, sono indicati di seguito alcuni testi che consentono allo studente di rendersi conto del grado di approfondimento richiesto e che sono adeguati alla preparazione dell’esame

  • Sadava D, Hillis DM, Heller HC, Hacker S. ELEMENTI DI BIOLOGIA E GENETICA, quinta ediz., Zanichelli 2019.
  • Raven PH, Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 1 BIOLOGIA CELLULARE, Vol. 2 GENETICA E BIOLOGIA MOLECOLARE, Piccin 2018
  • Eventuale materiale didattico aggiuntivo/integrativo messo a disposizione dal docente sulle piattaforme e-learning o Classroom.

Modulo: MICROBIOLOGIA E MICROBIOLOGIA CLINICA
Lanciotti - Microbiologia clinica. Ambrosiana

Modulo: BIOCHIMICA
N/D
Modulo: BIOCHIMICA CLINICA E BIOLOGIA MOLECOLARE CLINICA
N/D
Modulo: BIOLOGIA APPLICATA
N/D
Modulo: MICROBIOLOGIA E MICROBIOLOGIA CLINICA
N/D

BIOLOGIA APPLICATA
Modulo: BIOCHIMICA
Chimica e Biochimica per le lauree triennali dell'area biomedica, M. Samaja, R.Paroni- Piccin

Le basi della biochimica, D.R. Ferrier - Zanichelli

Conoscere la Biochimica, Terry Brown - Zanichelli

Chimica,Biochimica e Biologia Applicata, M. Stefani - Zanichelli

Appunti di biochimica per le lauree triennali- M.V. Catani - Piccin

Modulo: BIOCHIMICA CLINICA E BIOLOGIA MOLECOLARE CLINICA
Chimica e Biochimica per le lauree triennali dell'area biomedica, M. Samaja, R.Paroni- Piccin

Le basi della biochimica, D.R. Ferrier - Zanichelli

Conoscere la Biochimica, Terry Brown - Zanichelli

Chimica,Biochimica e Biologia Applicata, M. Stefani - Zanichelli

Appunti di biochimica per le lauree triennali- M.V. Catani - Piccin

Modulo: BIOLOGIA APPLICATA
Il corso tratta tematiche di base e qualunque testo di Biologia o Biologia Molecolare di livello universitario che copra il programma dell’insegnamento può ritenersi adeguato. Di conseguenza lo studente è libero di scegliere quel manuale che gli sembra più chiaro e rispondente alle proprie esigenze. Ciò premesso, sono indicati di seguito alcuni testi che consentono allo studente di rendersi conto del grado di approfondimento richiesto e che sono adeguati alla preparazione dell’esame

  • Sadava D, Hillis DM, Heller HC, Hacker S. ELEMENTI DI BIOLOGIA E GENETICA, quinta ediz., Zanichelli 2019.
  • Raven PH, Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 1 BIOLOGIA CELLULARE, Vol. 2 GENETICA E BIOLOGIA MOLECOLARE, Piccin 2018
  • Eventuale materiale didattico aggiuntivo/integrativo messo a disposizione dal docente sulle piattaforme e-learning o Classroom.

Modulo: MICROBIOLOGIA E MICROBIOLOGIA CLINICA
Lanciotti - Microbiologia clinica. Ambrosiana

Modulo: BIOCHIMICA
N/D
Modulo: BIOCHIMICA CLINICA E BIOLOGIA MOLECOLARE CLINICA
N/D
Modulo: BIOLOGIA APPLICATA
N/D
Modulo: MICROBIOLOGIA E MICROBIOLOGIA CLINICA
N/D

MICROBIOLOGIA E MICROBIOLOGIA CLINICA
Modulo: BIOCHIMICA
Chimica e Biochimica per le lauree triennali dell'area biomedica, M. Samaja, R.Paroni- Piccin

Le basi della biochimica, D.R. Ferrier - Zanichelli

Conoscere la Biochimica, Terry Brown - Zanichelli

Chimica,Biochimica e Biologia Applicata, M. Stefani - Zanichelli

Appunti di biochimica per le lauree triennali- M.V. Catani - Piccin

Modulo: BIOCHIMICA CLINICA E BIOLOGIA MOLECOLARE CLINICA
Chimica e Biochimica per le lauree triennali dell'area biomedica, M. Samaja, R.Paroni- Piccin

Le basi della biochimica, D.R. Ferrier - Zanichelli

Conoscere la Biochimica, Terry Brown - Zanichelli

Chimica,Biochimica e Biologia Applicata, M. Stefani - Zanichelli

Appunti di biochimica per le lauree triennali- M.V. Catani - Piccin

Modulo: BIOLOGIA APPLICATA
Il corso tratta tematiche di base e qualunque testo di Biologia o Biologia Molecolare di livello universitario che copra il programma dell’insegnamento può ritenersi adeguato. Di conseguenza lo studente è libero di scegliere quel manuale che gli sembra più chiaro e rispondente alle proprie esigenze. Ciò premesso, sono indicati di seguito alcuni testi che consentono allo studente di rendersi conto del grado di approfondimento richiesto e che sono adeguati alla preparazione dell’esame

  • Sadava D, Hillis DM, Heller HC, Hacker S. ELEMENTI DI BIOLOGIA E GENETICA, quinta ediz., Zanichelli 2019.
  • Raven PH, Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 1 BIOLOGIA CELLULARE, Vol. 2 GENETICA E BIOLOGIA MOLECOLARE, Piccin 2018
  • Eventuale materiale didattico aggiuntivo/integrativo messo a disposizione dal docente sulle piattaforme e-learning o Classroom.

Modulo: MICROBIOLOGIA E MICROBIOLOGIA CLINICA
Lanciotti - Microbiologia clinica. Ambrosiana

Modulo: BIOCHIMICA
N/D
Modulo: BIOCHIMICA CLINICA E BIOLOGIA MOLECOLARE CLINICA
N/D
Modulo: BIOLOGIA APPLICATA
N/D
Modulo: MICROBIOLOGIA E MICROBIOLOGIA CLINICA
N/D

Codice insegnamento 10630146

ELEMENTI DI CHIMICA ED ECOLOGIA 1° anno · 1° semestre · 5 CFU · CHEM-03/A · 0 file

CHIMICA INORGANICA Lo Studente/Studentessa avrà acquisito principi di: Chimica generale e inorganica. Le sostanze chimiche, i miscugli e i metodi di separazione. Le caratteristiche quantitative delle soluzioni,…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

CHIMICA INORGANICA
Lo Studente/Studentessa avrà acquisito principi di: Chimica generale e inorganica. Le sostanze chimiche, i miscugli e i metodi di separazione. Le caratteristiche quantitative delle soluzioni, reazioni chimiche. Energia e trasformazioni della materia, i passaggi di stato, le trasformazioni fisiche e chimiche, le leggi dei gas. La teoria atomica, le formule e le reazioni chimiche delle sostanze, la massa degli atomi e delle molecole, i modelli atomici e l’identità chimica degli atomi, i livelli e sottolivelli elettronici, la tavola periodica e gli elementi. I legami chimici, le forze intermolecolari e le proprietà delle sostanze, la forma delle molecole e la polarità, le classi, le formule e nomi dei composti, ossidoriduzioni e pH.

Per quanto riguarda al Chimica ambientale inorganica gli Studenti avranno conoscenze su: Fonti e tipologie di inquinamento Inquinanti naturali e antropici. Inquinanti ambientali inorganici e organici: origini ed effetti sull'ambiente e sulla salute. Descrizione delle caratteristiche chimico-fisiche degli inquinanti che ne determinano il comportamento ambientale: solubilità in acqua e in solvente, volatilità, reattività, bioaccessibilità, persistenza, biodegradabilità. Le classi di inquinanti di interesse ambientale e le loro caratteristiche chimico-fisiche. Inquinanti inorganici: sali, metalli, metalloidi e metalli pesanti.

Per quanto concerne il Modulo di Ecologia, gli studenti avranno acquisito conoscenze sui seguenti argomenti: Ecologia di popolazione Dinamica di popolazione. Le relazioni interspecifiche: Competizione intraspecifica. Competizione interspecifica - spostamento dei caratteri. - nicchia ecologica. Parassitismo ed adattamenti alla vita parassitaria - Co-evoluzione parassita-ospite. Parassiti come indicatori biologici. Predazione: predazione come fattore di regolazione numerica delle popolazioni - adattamenti contro la predazione - criptismo – mimetismo. Inquilinismo e Commensalismo. Simbiosi mutualistiche facoltative ed obbligatorie.

Relazioni organismo - ambiente: adattamenti in risposta alle variazioni delle condizioni ambientali - fattori limitanti - range di tolleranza - optimum ambientale - ritmi biologici - Ecologia e adattamento: adattamento e variabilità genetica. Ecologia ecosistemica. Esempi di ecosistemi. Reti trofiche. Biodiversità: Diversità di specie. Diversità genetica. Conservazione della biodiversità.

Il disturbo antropico. Inquinamenti: tipi di inquinamento, indicatori biologici. Variabilità genetica ed impatto antropico.

ECOLOGIA
Lo Studente/Studentessa avrà acquisito principi di: Chimica generale e inorganica. Le sostanze chimiche, i miscugli e i metodi di separazione. Le caratteristiche quantitative delle soluzioni, reazioni chimiche. Energia e trasformazioni della materia, i passaggi di stato, le trasformazioni fisiche e chimiche, le leggi dei gas. La teoria atomica, le formule e le reazioni chimiche delle sostanze, la massa degli atomi e delle molecole, i modelli atomici e l’identità chimica degli atomi, i livelli e sottolivelli elettronici, la tavola periodica e gli elementi. I legami chimici, le forze intermolecolari e le proprietà delle sostanze, la forma delle molecole e la polarità, le classi, le formule e nomi dei composti, ossidoriduzioni e pH.

Per quanto riguarda al Chimica ambientale inorganica gli Studenti avranno conoscenze su: Fonti e tipologie di inquinamento Inquinanti naturali e antropici. Inquinanti ambientali inorganici e organici: origini ed effetti sull'ambiente e sulla salute. Descrizione delle caratteristiche chimico-fisiche degli inquinanti che ne determinano il comportamento ambientale: solubilità in acqua e in solvente, volatilità, reattività, bioaccessibilità, persistenza, biodegradabilità. Le classi di inquinanti di interesse ambientale e le loro caratteristiche chimico-fisiche. Inquinanti inorganici: sali, metalli, metalloidi e metalli pesanti.

Per quanto concerne il Modulo di Ecologia, gli studenti avranno acquisito conoscenze sui seguenti argomenti: Ecologia di popolazione Dinamica di popolazione. Le relazioni interspecifiche: Competizione intraspecifica. Competizione interspecifica - spostamento dei caratteri. - nicchia ecologica. Parassitismo ed adattamenti alla vita parassitaria - Co-evoluzione parassita-ospite. Parassiti come indicatori biologici. Predazione: predazione come fattore di regolazione numerica delle popolazioni - adattamenti contro la predazione - criptismo – mimetismo. Inquilinismo e Commensalismo. Simbiosi mutualistiche facoltative ed obbligatorie.

Relazioni organismo - ambiente: adattamenti in risposta alle variazioni delle condizioni ambientali - fattori limitanti - range di tolleranza - optimum ambientale - ritmi biologici - Ecologia e adattamento: adattamento e variabilità genetica. Ecologia ecosistemica. Esempi di ecosistemi. Reti trofiche. Biodiversità: Diversità di specie. Diversità genetica. Conservazione della biodiversità.

Il disturbo antropico. Inquinamenti: tipi di inquinamento, indicatori biologici. Variabilità genetica ed impatto antropico.

BOTANICA AMBIENTALE ED APPLICATA
Lo Studente/Studentessa avrà acquisito principi di: Chimica generale e inorganica. Le sostanze chimiche, i miscugli e i metodi di separazione. Le caratteristiche quantitative delle soluzioni, reazioni chimiche. Energia e trasformazioni della materia, i passaggi di stato, le trasformazioni fisiche e chimiche, le leggi dei gas. La teoria atomica, le formule e le reazioni chimiche delle sostanze, la massa degli atomi e delle molecole, i modelli atomici e l’identità chimica degli atomi, i livelli e sottolivelli elettronici, la tavola periodica e gli elementi. I legami chimici, le forze intermolecolari e le proprietà delle sostanze, la forma delle molecole e la polarità, le classi, le formule e nomi dei composti, ossidoriduzioni e pH.

Per quanto riguarda al Chimica ambientale inorganica gli Studenti avranno conoscenze su: Fonti e tipologie di inquinamento Inquinanti naturali e antropici. Inquinanti ambientali inorganici e organici: origini ed effetti sull'ambiente e sulla salute. Descrizione delle caratteristiche chimico-fisiche degli inquinanti che ne determinano il comportamento ambientale: solubilità in acqua e in solvente, volatilità, reattività, bioaccessibilità, persistenza, biodegradabilità. Le classi di inquinanti di interesse ambientale e le loro caratteristiche chimico-fisiche. Inquinanti inorganici: sali, metalli, metalloidi e metalli pesanti.

Per quanto concerne il Modulo di Ecologia, gli studenti avranno acquisito conoscenze sui seguenti argomenti: Ecologia di popolazione Dinamica di popolazione. Le relazioni interspecifiche: Competizione intraspecifica. Competizione interspecifica - spostamento dei caratteri. - nicchia ecologica. Parassitismo ed adattamenti alla vita parassitaria - Co-evoluzione parassita-ospite. Parassiti come indicatori biologici. Predazione: predazione come fattore di regolazione numerica delle popolazioni - adattamenti contro la predazione - criptismo – mimetismo. Inquilinismo e Commensalismo. Simbiosi mutualistiche facoltative ed obbligatorie.

Relazioni organismo - ambiente: adattamenti in risposta alle variazioni delle condizioni ambientali - fattori limitanti - range di tolleranza - optimum ambientale - ritmi biologici - Ecologia e adattamento: adattamento e variabilità genetica. Ecologia ecosistemica. Esempi di ecosistemi. Reti trofiche. Biodiversità: Diversità di specie. Diversità genetica. Conservazione della biodiversità.

Il disturbo antropico. Inquinamenti: tipi di inquinamento, indicatori biologici. Variabilità genetica ed impatto antropico.

CHIMICA ORGANICA
Lo Studente/Studentessa avrà acquisito principi di: Chimica generale e inorganica. Le sostanze chimiche, i miscugli e i metodi di separazione. Le caratteristiche quantitative delle soluzioni, reazioni chimiche. Energia e trasformazioni della materia, i passaggi di stato, le trasformazioni fisiche e chimiche, le leggi dei gas. La teoria atomica, le formule e le reazioni chimiche delle sostanze, la massa degli atomi e delle molecole, i modelli atomici e l’identità chimica degli atomi, i livelli e sottolivelli elettronici, la tavola periodica e gli elementi. I legami chimici, le forze intermolecolari e le proprietà delle sostanze, la forma delle molecole e la polarità, le classi, le formule e nomi dei composti, ossidoriduzioni e pH.

Per quanto riguarda al Chimica ambientale inorganica gli Studenti avranno conoscenze su: Fonti e tipologie di inquinamento Inquinanti naturali e antropici. Inquinanti ambientali inorganici e organici: origini ed effetti sull'ambiente e sulla salute. Descrizione delle caratteristiche chimico-fisiche degli inquinanti che ne determinano il comportamento ambientale: solubilità in acqua e in solvente, volatilità, reattività, bioaccessibilità, persistenza, biodegradabilità. Le classi di inquinanti di interesse ambientale e le loro caratteristiche chimico-fisiche. Inquinanti inorganici: sali, metalli, metalloidi e metalli pesanti.

Per quanto concerne il Modulo di Ecologia, gli studenti avranno acquisito conoscenze sui seguenti argomenti: Ecologia di popolazione Dinamica di popolazione. Le relazioni interspecifiche: Competizione intraspecifica. Competizione interspecifica - spostamento dei caratteri. - nicchia ecologica. Parassitismo ed adattamenti alla vita parassitaria - Co-evoluzione parassita-ospite. Parassiti come indicatori biologici. Predazione: predazione come fattore di regolazione numerica delle popolazioni - adattamenti contro la predazione - criptismo – mimetismo. Inquilinismo e Commensalismo. Simbiosi mutualistiche facoltative ed obbligatorie.

Relazioni organismo - ambiente: adattamenti in risposta alle variazioni delle condizioni ambientali - fattori limitanti - range di tolleranza - optimum ambientale - ritmi biologici - Ecologia e adattamento: adattamento e variabilità genetica. Ecologia ecosistemica. Esempi di ecosistemi. Reti trofiche. Biodiversità: Diversità di specie. Diversità genetica. Conservazione della biodiversità.

Il disturbo antropico. Inquinamenti: tipi di inquinamento, indicatori biologici. Variabilità genetica ed impatto antropico.

Programma

CHIMICA INORGANICA
Modulo: CHIMICA INORGANICA
PARTE 1 (8 ore). Chimica generale e inorganica. Le sostanze chimiche, i miscugli e i metodi di separazione. Le caratteristiche quantitative delle soluzioni, reazioni chimiche. Energia e trasformazioni della materia, i passaggi di stato, le trasformazioni fisiche e chimiche, le leggi dei gas. La teoria atomica, le formule e le reazioni chimiche delle sostanze, la massa degli atomi e delle molecole, i modelli atomici e l’identità chimica degli atomi, i livelli e sottolivelli elettronici, la tavola periodica e gli elementi. I legami chimici, le forze intermolecolari e le proprietà delle sostanze, la forma delle molecole e la polarità, le classi, le formule e nomi dei composti, ossidoriduzioni e pH.

PARTE 2 (8 ore). Chimica ambientale inorganica. Fonti e tipologie di inquinamento. Inquinanti naturali e antropici. Inquinanti ambientali inorganici e organici: origini ed effetti sull'ambiente e sulla salute. Descrizione delle caratteristiche chimico-fisiche degli inquinanti che ne determinano il comportamento ambientale: solubilità in acqua e in solvente, volatilità, reattività, bioaccessibilità, persistenza, biodegradabilità. Le classi di inquinanti di interesse ambientale e le loro caratteristiche chimico-fisiche. Inquinanti inorganici: sali, metalli, metalloidi e metalli pesanti.

Modulo: ECOLOGIA
Ecologia di popolazione Dinamica di popolazione. Le relazioni interspecifiche: Competizione intraspecifica. Competizione interspecifica - spostamento dei caratteri. - nicchia ecologica. Parassitismo ed adattamenti alla vita parassitaria - Co-evoluzione parassita-ospite. Parassiti come indicatori biologici. Predazione: predazione come fattore di regolazione numerica delle popolazioni - adattamenti contro la predazione - criptismo – mimetismo. Inquilinismo e Commensalismo. Simbiosi mutualistiche facoltative ed obbligatorie.

Relazioni organismo - ambiente: adattamenti in risposta alle variazioni delle condizioni ambientali - fattori limitanti - range di tolleranza - optimum ambientale - ritmi biologici - Ecologia e adattamento: adattamento e variabilità genetica.

Ecologia ecosistemica. Esempi di ecosistemi. Reti trofiche.

Biodiversità: Diversità di specie. Diversità genetica. Conservazione della biodiversità.

Il disturbo antropico. Inquinamenti: tipi di inquinamento, indicatori biologici. Variabilità genetica ed impatto antropico.

Modulo: BOTANICA AMBIENTALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: CHIMICA ORGANICA
PARTE 1 (8 ore). Chimica ambientale organica. La chimica del carbonio, gli idrocarburi saturi, insaturi e aromatici, i gruppi funzionali, le macromolecole organiche, proprietà e legami delle molecole organiche.

Inquinanti organici: idrocarburi, idrocarburi policiclici aromatici, diossine, policlorobifenili, solventi clorurati, sostanze fluorurate, ritardanti di fiamma, fitofarmaci.

Per ciascuna classe di inquinanti verranno descritte le caratteristiche chimico-fisiche e verranno presentati esempi di casi studio ambientali.

Modulo: CHIMICA INORGANICA

  • Chimica generale e inorganica.
  • Chimica ambientale inorganica.

Modulo: ECOLOGIA

  • Ecologia di popolazione Dinamica di popolazione.
  • Le relazioni interspecifiche: Competizione

intraspecifica. Competizione interspecifica - spostamento dei caratteri. -

nicchia ecologica

  • Parassitismo ed adattamenti alla vita parassitaria
  • Co-evoluzione parassita-ospite.
  • Predazione: adattamenti contro la predazione - criptismo –

mimetismo.

  • Inquilinismo e Commensalismo.

Simbiosi mutualistiche facoltative ed obbligatorie.

  • Relazioni organismo -

ambiente: adattamenti in risposta alle

variazioni delle condizioni ambientali - fattori limitanti - range di

tolleranza - optimum ambientale - ritmi biologici - Ecologia e adattamento:

adattamento e variabilità genetica.

  • Ecologia ecosistemica. Esempi di ecosistemi. Reti trofiche.
  • Biodiversità: Diversità di specie. Diversità genetica. Conservazione

della biodiversità.

  • Il disturbo antropico. Inquinamenti: tipi di inquinamento, indicatori

biologici.

Modulo: BOTANICA AMBIENTALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: CHIMICA ORGANICA

  • Chimica ambientale organica.

ECOLOGIA
Modulo: CHIMICA INORGANICA
PARTE 1 (8 ore). Chimica generale e inorganica. Le sostanze chimiche, i miscugli e i metodi di separazione. Le caratteristiche quantitative delle soluzioni, reazioni chimiche. Energia e trasformazioni della materia, i passaggi di stato, le trasformazioni fisiche e chimiche, le leggi dei gas. La teoria atomica, le formule e le reazioni chimiche delle sostanze, la massa degli atomi e delle molecole, i modelli atomici e l’identità chimica degli atomi, i livelli e sottolivelli elettronici, la tavola periodica e gli elementi. I legami chimici, le forze intermolecolari e le proprietà delle sostanze, la forma delle molecole e la polarità, le classi, le formule e nomi dei composti, ossidoriduzioni e pH.

PARTE 2 (8 ore). Chimica ambientale inorganica. Fonti e tipologie di inquinamento. Inquinanti naturali e antropici. Inquinanti ambientali inorganici e organici: origini ed effetti sull'ambiente e sulla salute. Descrizione delle caratteristiche chimico-fisiche degli inquinanti che ne determinano il comportamento ambientale: solubilità in acqua e in solvente, volatilità, reattività, bioaccessibilità, persistenza, biodegradabilità. Le classi di inquinanti di interesse ambientale e le loro caratteristiche chimico-fisiche. Inquinanti inorganici: sali, metalli, metalloidi e metalli pesanti.

Modulo: ECOLOGIA
Ecologia di popolazione Dinamica di popolazione. Le relazioni interspecifiche: Competizione intraspecifica. Competizione interspecifica - spostamento dei caratteri. - nicchia ecologica. Parassitismo ed adattamenti alla vita parassitaria - Co-evoluzione parassita-ospite. Parassiti come indicatori biologici. Predazione: predazione come fattore di regolazione numerica delle popolazioni - adattamenti contro la predazione - criptismo – mimetismo. Inquilinismo e Commensalismo. Simbiosi mutualistiche facoltative ed obbligatorie.

Relazioni organismo - ambiente: adattamenti in risposta alle variazioni delle condizioni ambientali - fattori limitanti - range di tolleranza - optimum ambientale - ritmi biologici - Ecologia e adattamento: adattamento e variabilità genetica.

Ecologia ecosistemica. Esempi di ecosistemi. Reti trofiche.

Biodiversità: Diversità di specie. Diversità genetica. Conservazione della biodiversità.

Il disturbo antropico. Inquinamenti: tipi di inquinamento, indicatori biologici. Variabilità genetica ed impatto antropico.

Modulo: BOTANICA AMBIENTALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: CHIMICA ORGANICA
PARTE 1 (8 ore). Chimica ambientale organica. La chimica del carbonio, gli idrocarburi saturi, insaturi e aromatici, i gruppi funzionali, le macromolecole organiche, proprietà e legami delle molecole organiche.

Inquinanti organici: idrocarburi, idrocarburi policiclici aromatici, diossine, policlorobifenili, solventi clorurati, sostanze fluorurate, ritardanti di fiamma, fitofarmaci.

Per ciascuna classe di inquinanti verranno descritte le caratteristiche chimico-fisiche e verranno presentati esempi di casi studio ambientali.

Modulo: CHIMICA INORGANICA

  • Chimica generale e inorganica.
  • Chimica ambientale inorganica.

Modulo: ECOLOGIA

  • Ecologia di popolazione Dinamica di popolazione.
  • Le relazioni interspecifiche: Competizione

intraspecifica. Competizione interspecifica - spostamento dei caratteri. -

nicchia ecologica

  • Parassitismo ed adattamenti alla vita parassitaria
  • Co-evoluzione parassita-ospite.
  • Predazione: adattamenti contro la predazione - criptismo –

mimetismo.

  • Inquilinismo e Commensalismo.

Simbiosi mutualistiche facoltative ed obbligatorie.

  • Relazioni organismo -

ambiente: adattamenti in risposta alle

variazioni delle condizioni ambientali - fattori limitanti - range di

tolleranza - optimum ambientale - ritmi biologici - Ecologia e adattamento:

adattamento e variabilità genetica.

  • Ecologia ecosistemica. Esempi di ecosistemi. Reti trofiche.
  • Biodiversità: Diversità di specie. Diversità genetica. Conservazione

della biodiversità.

  • Il disturbo antropico. Inquinamenti: tipi di inquinamento, indicatori

biologici.

Modulo: BOTANICA AMBIENTALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: CHIMICA ORGANICA

  • Chimica ambientale organica.

BOTANICA AMBIENTALE ED APPLICATA
Modulo: CHIMICA INORGANICA
PARTE 1 (8 ore). Chimica generale e inorganica. Le sostanze chimiche, i miscugli e i metodi di separazione. Le caratteristiche quantitative delle soluzioni, reazioni chimiche. Energia e trasformazioni della materia, i passaggi di stato, le trasformazioni fisiche e chimiche, le leggi dei gas. La teoria atomica, le formule e le reazioni chimiche delle sostanze, la massa degli atomi e delle molecole, i modelli atomici e l’identità chimica degli atomi, i livelli e sottolivelli elettronici, la tavola periodica e gli elementi. I legami chimici, le forze intermolecolari e le proprietà delle sostanze, la forma delle molecole e la polarità, le classi, le formule e nomi dei composti, ossidoriduzioni e pH.

PARTE 2 (8 ore). Chimica ambientale inorganica. Fonti e tipologie di inquinamento. Inquinanti naturali e antropici. Inquinanti ambientali inorganici e organici: origini ed effetti sull'ambiente e sulla salute. Descrizione delle caratteristiche chimico-fisiche degli inquinanti che ne determinano il comportamento ambientale: solubilità in acqua e in solvente, volatilità, reattività, bioaccessibilità, persistenza, biodegradabilità. Le classi di inquinanti di interesse ambientale e le loro caratteristiche chimico-fisiche. Inquinanti inorganici: sali, metalli, metalloidi e metalli pesanti.

Modulo: ECOLOGIA
Ecologia di popolazione Dinamica di popolazione. Le relazioni interspecifiche: Competizione intraspecifica. Competizione interspecifica - spostamento dei caratteri. - nicchia ecologica. Parassitismo ed adattamenti alla vita parassitaria - Co-evoluzione parassita-ospite. Parassiti come indicatori biologici. Predazione: predazione come fattore di regolazione numerica delle popolazioni - adattamenti contro la predazione - criptismo – mimetismo. Inquilinismo e Commensalismo. Simbiosi mutualistiche facoltative ed obbligatorie.

Relazioni organismo - ambiente: adattamenti in risposta alle variazioni delle condizioni ambientali - fattori limitanti - range di tolleranza - optimum ambientale - ritmi biologici - Ecologia e adattamento: adattamento e variabilità genetica.

Ecologia ecosistemica. Esempi di ecosistemi. Reti trofiche.

Biodiversità: Diversità di specie. Diversità genetica. Conservazione della biodiversità.

Il disturbo antropico. Inquinamenti: tipi di inquinamento, indicatori biologici. Variabilità genetica ed impatto antropico.

Modulo: BOTANICA AMBIENTALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: CHIMICA ORGANICA
PARTE 1 (8 ore). Chimica ambientale organica. La chimica del carbonio, gli idrocarburi saturi, insaturi e aromatici, i gruppi funzionali, le macromolecole organiche, proprietà e legami delle molecole organiche.

Inquinanti organici: idrocarburi, idrocarburi policiclici aromatici, diossine, policlorobifenili, solventi clorurati, sostanze fluorurate, ritardanti di fiamma, fitofarmaci.

Per ciascuna classe di inquinanti verranno descritte le caratteristiche chimico-fisiche e verranno presentati esempi di casi studio ambientali.

Modulo: CHIMICA INORGANICA

  • Chimica generale e inorganica.
  • Chimica ambientale inorganica.

Modulo: ECOLOGIA

  • Ecologia di popolazione Dinamica di popolazione.
  • Le relazioni interspecifiche: Competizione

intraspecifica. Competizione interspecifica - spostamento dei caratteri. -

nicchia ecologica

  • Parassitismo ed adattamenti alla vita parassitaria
  • Co-evoluzione parassita-ospite.
  • Predazione: adattamenti contro la predazione - criptismo –

mimetismo.

  • Inquilinismo e Commensalismo.

Simbiosi mutualistiche facoltative ed obbligatorie.

  • Relazioni organismo -

ambiente: adattamenti in risposta alle

variazioni delle condizioni ambientali - fattori limitanti - range di

tolleranza - optimum ambientale - ritmi biologici - Ecologia e adattamento:

adattamento e variabilità genetica.

  • Ecologia ecosistemica. Esempi di ecosistemi. Reti trofiche.
  • Biodiversità: Diversità di specie. Diversità genetica. Conservazione

della biodiversità.

  • Il disturbo antropico. Inquinamenti: tipi di inquinamento, indicatori

biologici.

Modulo: BOTANICA AMBIENTALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: CHIMICA ORGANICA

  • Chimica ambientale organica.

CHIMICA ORGANICA
Modulo: CHIMICA INORGANICA
PARTE 1 (8 ore). Chimica generale e inorganica. Le sostanze chimiche, i miscugli e i metodi di separazione. Le caratteristiche quantitative delle soluzioni, reazioni chimiche. Energia e trasformazioni della materia, i passaggi di stato, le trasformazioni fisiche e chimiche, le leggi dei gas. La teoria atomica, le formule e le reazioni chimiche delle sostanze, la massa degli atomi e delle molecole, i modelli atomici e l’identità chimica degli atomi, i livelli e sottolivelli elettronici, la tavola periodica e gli elementi. I legami chimici, le forze intermolecolari e le proprietà delle sostanze, la forma delle molecole e la polarità, le classi, le formule e nomi dei composti, ossidoriduzioni e pH.

PARTE 2 (8 ore). Chimica ambientale inorganica. Fonti e tipologie di inquinamento. Inquinanti naturali e antropici. Inquinanti ambientali inorganici e organici: origini ed effetti sull'ambiente e sulla salute. Descrizione delle caratteristiche chimico-fisiche degli inquinanti che ne determinano il comportamento ambientale: solubilità in acqua e in solvente, volatilità, reattività, bioaccessibilità, persistenza, biodegradabilità. Le classi di inquinanti di interesse ambientale e le loro caratteristiche chimico-fisiche. Inquinanti inorganici: sali, metalli, metalloidi e metalli pesanti.

Modulo: ECOLOGIA
Ecologia di popolazione Dinamica di popolazione. Le relazioni interspecifiche: Competizione intraspecifica. Competizione interspecifica - spostamento dei caratteri. - nicchia ecologica. Parassitismo ed adattamenti alla vita parassitaria - Co-evoluzione parassita-ospite. Parassiti come indicatori biologici. Predazione: predazione come fattore di regolazione numerica delle popolazioni - adattamenti contro la predazione - criptismo – mimetismo. Inquilinismo e Commensalismo. Simbiosi mutualistiche facoltative ed obbligatorie.

Relazioni organismo - ambiente: adattamenti in risposta alle variazioni delle condizioni ambientali - fattori limitanti - range di tolleranza - optimum ambientale - ritmi biologici - Ecologia e adattamento: adattamento e variabilità genetica.

Ecologia ecosistemica. Esempi di ecosistemi. Reti trofiche.

Biodiversità: Diversità di specie. Diversità genetica. Conservazione della biodiversità.

Il disturbo antropico. Inquinamenti: tipi di inquinamento, indicatori biologici. Variabilità genetica ed impatto antropico.

Modulo: BOTANICA AMBIENTALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: CHIMICA ORGANICA
PARTE 1 (8 ore). Chimica ambientale organica. La chimica del carbonio, gli idrocarburi saturi, insaturi e aromatici, i gruppi funzionali, le macromolecole organiche, proprietà e legami delle molecole organiche.

Inquinanti organici: idrocarburi, idrocarburi policiclici aromatici, diossine, policlorobifenili, solventi clorurati, sostanze fluorurate, ritardanti di fiamma, fitofarmaci.

Per ciascuna classe di inquinanti verranno descritte le caratteristiche chimico-fisiche e verranno presentati esempi di casi studio ambientali.

Modulo: CHIMICA INORGANICA

  • Chimica generale e inorganica.
  • Chimica ambientale inorganica.

Modulo: ECOLOGIA

  • Ecologia di popolazione Dinamica di popolazione.
  • Le relazioni interspecifiche: Competizione

intraspecifica. Competizione interspecifica - spostamento dei caratteri. -

nicchia ecologica

  • Parassitismo ed adattamenti alla vita parassitaria
  • Co-evoluzione parassita-ospite.
  • Predazione: adattamenti contro la predazione - criptismo –

mimetismo.

  • Inquilinismo e Commensalismo.

Simbiosi mutualistiche facoltative ed obbligatorie.

  • Relazioni organismo -

ambiente: adattamenti in risposta alle

variazioni delle condizioni ambientali - fattori limitanti - range di

tolleranza - optimum ambientale - ritmi biologici - Ecologia e adattamento:

adattamento e variabilità genetica.

  • Ecologia ecosistemica. Esempi di ecosistemi. Reti trofiche.
  • Biodiversità: Diversità di specie. Diversità genetica. Conservazione

della biodiversità.

  • Il disturbo antropico. Inquinamenti: tipi di inquinamento, indicatori

biologici.

Modulo: BOTANICA AMBIENTALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: CHIMICA ORGANICA

  • Chimica ambientale organica.

Modalità d'esame

CHIMICA INORGANICA
La valutazione sarà mediante elaborato scritto con completamento di prova orale, ai fini del miglioramento della valutazione finale

ECOLOGIA
La valutazione sarà mediante elaborato scritto con completamento di prova orale, ai fini del miglioramento della valutazione finale

BOTANICA AMBIENTALE ED APPLICATA
La valutazione sarà mediante elaborato scritto con completamento di prova orale, ai fini del miglioramento della valutazione finale

CHIMICA ORGANICA
La valutazione sarà mediante elaborato scritto con completamento di prova orale, ai fini del miglioramento della valutazione finale

Testi di riferimento

CHIMICA INORGANICA
Modulo: CHIMICA INORGANICA
Slides presentate in aula messe a disposizione sulla piattaforma e-Learning.

Chimica Ambientale. Stanley E. Manahan. Edizione Italiana di Andrea Tapparo. PICCIN. Ed. 2025.

Modulo: ECOLOGIA
Bullini, Pignatti, Virzo De Santo. Ecologia generale. UTET

Modulo: BOTANICA AMBIENTALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: CHIMICA ORGANICA
Slides presentate in aula messe a disposizione.

Chimica Ambientale. Stanley E. Manahan. Edizione Italiana di Andrea Tapparo. PICCIN. Ed. 2025.

Modulo: CHIMICA INORGANICA
Chimica Ambientale. Stanley E. Manahan. Edizione Italiana di Andrea Tapparo. PICCIN. Ed. 2025.

Modulo: ECOLOGIA
N/D
Modulo: BOTANICA AMBIENTALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: CHIMICA ORGANICA
Chimica Ambientale. Stanley E. Manahan. Edizione Italiana di Andrea Tapparo. PICCIN. Ed. 2025.

ECOLOGIA
Modulo: CHIMICA INORGANICA
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Chimica Ambientale. Stanley E. Manahan. Edizione Italiana di Andrea Tapparo. PICCIN. Ed. 2025.

Modulo: ECOLOGIA
Bullini, Pignatti, Virzo De Santo. Ecologia generale. UTET

Modulo: BOTANICA AMBIENTALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: CHIMICA ORGANICA
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Chimica Ambientale. Stanley E. Manahan. Edizione Italiana di Andrea Tapparo. PICCIN. Ed. 2025.

Modulo: CHIMICA INORGANICA
Chimica Ambientale. Stanley E. Manahan. Edizione Italiana di Andrea Tapparo. PICCIN. Ed. 2025.

Modulo: ECOLOGIA
N/D
Modulo: BOTANICA AMBIENTALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: CHIMICA ORGANICA
Chimica Ambientale. Stanley E. Manahan. Edizione Italiana di Andrea Tapparo. PICCIN. Ed. 2025.

BOTANICA AMBIENTALE ED APPLICATA
Modulo: CHIMICA INORGANICA
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Chimica Ambientale. Stanley E. Manahan. Edizione Italiana di Andrea Tapparo. PICCIN. Ed. 2025.

Modulo: ECOLOGIA
Bullini, Pignatti, Virzo De Santo. Ecologia generale. UTET

Modulo: BOTANICA AMBIENTALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: CHIMICA ORGANICA
Slides presentate in aula messe a disposizione.

Chimica Ambientale. Stanley E. Manahan. Edizione Italiana di Andrea Tapparo. PICCIN. Ed. 2025.

Modulo: CHIMICA INORGANICA
Chimica Ambientale. Stanley E. Manahan. Edizione Italiana di Andrea Tapparo. PICCIN. Ed. 2025.

Modulo: ECOLOGIA
N/D
Modulo: BOTANICA AMBIENTALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: CHIMICA ORGANICA
Chimica Ambientale. Stanley E. Manahan. Edizione Italiana di Andrea Tapparo. PICCIN. Ed. 2025.

CHIMICA ORGANICA
Modulo: CHIMICA INORGANICA
Slides presentate in aula messe a disposizione sulla piattaforma e-Learning.

Chimica Ambientale. Stanley E. Manahan. Edizione Italiana di Andrea Tapparo. PICCIN. Ed. 2025.

Modulo: ECOLOGIA
Bullini, Pignatti, Virzo De Santo. Ecologia generale. UTET

Modulo: BOTANICA AMBIENTALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: CHIMICA ORGANICA
Slides presentate in aula messe a disposizione.

Chimica Ambientale. Stanley E. Manahan. Edizione Italiana di Andrea Tapparo. PICCIN. Ed. 2025.

Modulo: CHIMICA INORGANICA
Chimica Ambientale. Stanley E. Manahan. Edizione Italiana di Andrea Tapparo. PICCIN. Ed. 2025.

Modulo: ECOLOGIA
N/D
Modulo: BOTANICA AMBIENTALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: CHIMICA ORGANICA
Chimica Ambientale. Stanley E. Manahan. Edizione Italiana di Andrea Tapparo. PICCIN. Ed. 2025.

Codice insegnamento 10630359

FISICA APPLICATA 1° anno · 1° semestre · 2 CFU · PHYS-06/A · 0 file
FISIOLOGIA 1° anno · 2° semestre · 2 CFU · BIOS-06/A · 0 file
IGIENE E METODOLOGIE EPIDEMIOLOGICHE 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · MEDS-24/A · 0 file

STATISTICA MEDICA Conoscenza e capacità di comprensione (Knowledge and Understanding): Comprendere i concetti fondamentali di igiene pubblica, medicina preventiva ed epidemiologia. Conoscere le principali determinanti di…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

STATISTICA MEDICA
Conoscenza e capacità di comprensione (Knowledge and Understanding):

Comprendere i concetti fondamentali di igiene pubblica, medicina preventiva ed epidemiologia.

Conoscere le principali determinanti di salute e malattia a livello individuale e collettivo.

Apprendere le basi teoriche e pratiche della prevenzione primaria, secondaria e terziaria.

Comprendere i metodi di sorveglianza epidemiologica e gli indicatori di salute.

Conoscere le norme nazionali e internazionali in materia di igiene ambientale e sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione (Applying Knowledge and Understanding):

Utilizzare gli strumenti epidemiologici per l’analisi di problemi sanitari nelle comunità e nei luoghi di lavoro.

Interpretare dati epidemiologici e igienico-sanitari per la pianificazione e valutazione di interventi preventivi.

Applicare protocolli di sorveglianza e monitoraggio nei contesti ambientali e lavorativi.

Collaborare con altri professionisti nella progettazione di interventi preventivi basati su evidenze scientifiche.

Autonomia di giudizio (Making Judgements):

Valutare criticamente studi e report epidemiologici.

Identificare rischi per la salute pubblica e proporre misure correttive efficaci.

Formulare giudizi informati su strategie di prevenzione e promozione della salute.

Abilità comunicative (Communication Skills):

Comunicare in modo chiaro ed efficace i concetti di igiene e prevenzione a interlocutori sia specialisti che non specialisti.

Redigere relazioni tecniche e rapporti epidemiologici comprensibili e scientificamente fondati.

Partecipare attivamente a gruppi multidisciplinari nell’ambito della sanità pubblica e della prevenzione.

Capacità di apprendimento (Learning Skills):

Sviluppare un metodo di studio autonomo e critico per l’aggiornamento continuo in igiene ed epidemiologia.

Essere in grado di accedere e valutare criticamente la letteratura scientifica e normativa di settore.

Adattare le conoscenze acquisite alle diverse realtà territoriali e organizzative.

IGIENE GENERALE ED APPLICATA
Conoscenza e capacità di comprensione (Knowledge and Understanding):

Comprendere i concetti fondamentali di igiene pubblica, medicina preventiva ed epidemiologia.

Conoscere le principali determinanti di salute e malattia a livello individuale e collettivo.

Apprendere le basi teoriche e pratiche della prevenzione primaria, secondaria e terziaria.

Comprendere i metodi di sorveglianza epidemiologica e gli indicatori di salute.

Conoscere le norme nazionali e internazionali in materia di igiene ambientale e sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione (Applying Knowledge and Understanding):

Utilizzare gli strumenti epidemiologici per l’analisi di problemi sanitari nelle comunità e nei luoghi di lavoro.

Interpretare dati epidemiologici e igienico-sanitari per la pianificazione e valutazione di interventi preventivi.

Applicare protocolli di sorveglianza e monitoraggio nei contesti ambientali e lavorativi.

Collaborare con altri professionisti nella progettazione di interventi preventivi basati su evidenze scientifiche.

Autonomia di giudizio (Making Judgements):

Valutare criticamente studi e report epidemiologici.

Identificare rischi per la salute pubblica e proporre misure correttive efficaci.

Formulare giudizi informati su strategie di prevenzione e promozione della salute.

Abilità comunicative (Communication Skills):

Comunicare in modo chiaro ed efficace i concetti di igiene e prevenzione a interlocutori sia specialisti che non specialisti.

Redigere relazioni tecniche e rapporti epidemiologici comprensibili e scientificamente fondati.

Partecipare attivamente a gruppi multidisciplinari nell’ambito della sanità pubblica e della prevenzione.

Capacità di apprendimento (Learning Skills):

Sviluppare un metodo di studio autonomo e critico per l’aggiornamento continuo in igiene ed epidemiologia.

Essere in grado di accedere e valutare criticamente la letteratura scientifica e normativa di settore.

Adattare le conoscenze acquisite alle diverse realtà territoriali e organizzative.

Programma

STATISTICA MEDICA
Conoscenza delle basi statistiche. Misure di sintesi. Misure di variabilità. Elementi di probabilità ed applicazione. Curva di Gauss e risoluzione dei problemi con la curva standardizzata. Nozioni di inferenza statistica. Test di ipotesi. Predittività. Significatività statistica.

Definizione, obiettivi e strumenti dell’epidemiologia. Epidemiologia descrittiva: Obiettivi dell’epidemiologia descrittiva. Determinanti di salute. Fonti di dati e misure di frequenza degli eventi (frequenza assoluta, rapporti, proporzioni, tassi). Incidenza e prevalenza. Indicatori socio-sanitari diretti, indiretti, positivi e negativi. Principali indicatori socio-sanitari. Epidemiologia analitica: Obiettivi dell’epidemiologia analitica. Concetto di rischio e relazione causale. Misure di rischio: rischio assoluto, relativo, attribuibile. Studi analitici: trasversali o di prevalenza, caso-controllo o retrospettivi, di coorte o prospettici. Revisioni critiche, revisioni sistematiche e meta-analisi.

Epidemiologia generale delle malattie cronico-degenerative: Storia naturale delle malattie cronico-degenerative. Cause, fattori causali e fattori di rischio. Principali malattie cronico - degenerative.

Prevenzione generale delle patologie cronico-degenerative: Schemi di prevenzione primaria, secondaria, terziaria.

Epidemiologia e prevenzione delle principali patologie cronico-degenerative: patologie cardiovascolari, tumori, broncopneumopatie croniche, diabete.

Conoscenza delle basi statistiche. Misure di sintesi. Misure di variabilità. Elementi di probabilità ed applicazione. Curva di Gauss e risoluzione dei problemi con la curva standardizzata. Nozioni di inferenza statistica. Test di ipotesi. Predittività. Significatività statistica.

EPIDEMIOLOGIA GENERALE DELLE MALATTIE INFETTIVE

cenni di igiene e prevenzione; epidemiologia generale delle malattie infettive; concetti generali, modello epidemiologico delle malattie infettive, sorgenti di infezione, vie di eliminazione e vie di penetrazione dei mIcrorganismi patogeni, trasmissione delle malattie infettive; andamento delle malattie infettive nella popolazione.

PREVENZIONE DELLE MALATTIE INFETTIVE

Notifica delle malattie infettive, accertamento diagnostico, inchiesta epidemiologica, misure contumaciali (isolamento, quarantena), sorveglianza sanitaria, sterilizzazione e disinfezione con mezzi fisici e chimici.

Cenni di disinfestazione. Profilassi immunitarie: vaccinoprofilassi e sieroprofilassi.

HIV: infezione da HIV; epatiti virali

IGIENE DELL’ALIMENTAZIONE: cenni di epidemiologia delle malattie trasmesse dagli alimenti; i contaminanti alimentari, tossinfezioni alimentari

Nozioni di Igiene;

Evoluzione della figura professionale del Tecnico della Prevenzione nell’ambiente e nei Luoghi di Lavoro;

Evoluzione della normativa inerente la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro;

D. Lgs 81/08: nozioni di rischio/pericolo/danno, obblighi e responsabilità delle figure dell’organigramma aziendale;

Rischio Biologico (Rischio Biologico in generale, con particolare riguardo al rischio biologico in sanità e al virus Cov-Sars-2, Valutazione Rischio Biologico, DPI);

Legionella e inquinamento ambientale, metodo campionamento legionella.

  • Conoscenza

delle basi statistiche. Misure di sintesi. Misure di variabilità. Elementi di

probabilità ed applicazione. Curva di Gauss e risoluzione dei problemi con la

curva standardizzata. Nozioni di inferenza statistica. Test di ipotesi.

Predittività. Significatività statistica. (16 ore)

  • Testi di riferimento: Meloni

C. Igiene per le professioni sanitarie. Casa Editrice Ambrosiana, 2009.

Auxilia

F, Pontello M. Igiene e sanità Pubblica. I fondamenti della prevenzione. Casa

Editrice Piccin, 2011.

Durante

lo svolgimento delle lezioni, agli studenti viene fornito materiale didattico,

costantemente aggiornato, sia in formato cartaceo che informatico.

  • Definizione,

obiettivi e strumenti dell’epidemiologia. Epidemiologia descrittiva: Obiettivi

dell’epidemiologia descrittiva. Determinanti di salute. Fonti di dati e misure

di frequenza degli eventi (frequenza assoluta, rapporti, proporzioni, tassi).

Incidenza e prevalenza. Indicatori socio-sanitari diretti, indiretti, positivi

e negativi. Principali indicatori socio-sanitari. Epidemiologia analitica:

Obiettivi dell’epidemiologia analitica. Concetto di rischio e relazione

causale. Misure di rischio: rischio assoluto, relativo, attribuibile. Studi

analitici: trasversali o di prevalenza, caso-controllo o retrospettivi, di

coorte o prospettici. Revisioni critiche, revisioni sistematiche e

meta-analisi.

Epidemiologia

generale delle malattie cronico-degenerative: Storia naturale delle malattie

cronico-degenerative. Cause, fattori causali e fattori di rischio. Principali

malattie cronico - degenerative.

Prevenzione

generale delle patologie cronico-degenerative: Schemi di prevenzione primaria,

secondaria, terziaria.

Epidemiologia

e prevenzione delle principali patologie cronico-degenerative: patologie

cardiovascolari, tumori, broncopneumopatie croniche, diabete. (16 ore)

  • Testi di riferimento: Meloni

C. Igiene per le professioni sanitarie. Casa Editrice Ambrosiana, 2009.

Auxilia

F, Pontello M. Igiene e sanità Pubblica. I fondamenti della prevenzione. Casa

Editrice Piccin, 2011.

Durante

lo svolgimento delle lezioni, agli studenti viene fornito materiale didattico,

costantemente aggiornato, sia in formato cartaceo che informatico.

  • Nozioni di Igiene;Evoluzione della figura professionale del Tecnico della Prevenzione nell’ambiente e nei Luoghi di Lavoro;Evoluzione della normativa inerente la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro;D. Lgs 81/08: nozioni di rischio/pericolo/danno, obblighi e responsabilità delle figure dell’organigramma aziendale;Rischio Biologico (Rischio Biologico in generale, con particolare riguardo al rischio biologico in sanità e al virus Cov-Sars-2, Valutazione Rischio Biologico, DPI);Legionella e inquinamento ambientale, metodo campionamento legionella. (8 ore)
  • Testi di riferimento: Meloni

C. Igiene per le professioni sanitarie. Casa Editrice Ambrosiana, 2009.

Auxilia

F, Pontello M. Igiene e sanità Pubblica. I fondamenti della prevenzione. Casa

Editrice Piccin, 2011.

Durante

lo svolgimento delle lezioni, agli studenti viene fornito materiale didattico,

costantemente aggiornato, sia in formato cartaceo che informatico.

  • EPIDEMIOLOGIA GENERALE DELLE MALATTIE INFETTIVEcenni di igiene e prevenzione; epidemiologia generale delle malattie infettive; concetti generali, modelloepidemiologico delle malattie infettive, sorgenti di infezione, vie di eliminazione e vie di penetrazione deimIcrorganismi patogeni, trasmissione delle malattie infettive; andamento delle malattie infettive nellapopolazione.PREVENZIONE DELLE MALATTIE INFETTIVENotifica delle malattie infettive, accertamento diagnostico, inchiesta epidemiologica, misure contumaciali(isolamento, quarantena), sorveglianza sanitaria, sterilizzazione e disinfezione con mezzi fisici e chimici.Cenni di disinfestazione. Profilassi immunitarie: vaccinoprofilassi e sieroprofilassi.HIV: infezione da HIV; epatiti viraliIGIENE DELL’ALIMENTAZIONE: cenni di epidemiologia delle malattie trasmesse dagli alimenti; icontaminanti alimentari, tossinfezioni alimentari (8 ore)
  • Testi di riferimento: Meloni

C. Igiene per le professioni sanitarie. Casa Editrice Ambrosiana, 2009.

Auxilia

F, Pontello M. Igiene e sanità Pubblica. I fondamenti della prevenzione. Casa

Editrice Piccin, 2011.

Durante

lo svolgimento delle lezioni, agli studenti viene fornito materiale didattico,

costantemente aggiornato, sia in formato cartaceo che informatico.

IGIENE GENERALE ED APPLICATA
Conoscenza delle basi statistiche. Misure di sintesi. Misure di variabilità. Elementi di probabilità ed applicazione. Curva di Gauss e risoluzione dei problemi con la curva standardizzata. Nozioni di inferenza statistica. Test di ipotesi. Predittività. Significatività statistica.

Definizione, obiettivi e strumenti dell’epidemiologia. Epidemiologia descrittiva: Obiettivi dell’epidemiologia descrittiva. Determinanti di salute. Fonti di dati e misure di frequenza degli eventi (frequenza assoluta, rapporti, proporzioni, tassi). Incidenza e prevalenza. Indicatori socio-sanitari diretti, indiretti, positivi e negativi. Principali indicatori socio-sanitari. Epidemiologia analitica: Obiettivi dell’epidemiologia analitica. Concetto di rischio e relazione causale. Misure di rischio: rischio assoluto, relativo, attribuibile. Studi analitici: trasversali o di prevalenza, caso-controllo o retrospettivi, di coorte o prospettici. Revisioni critiche, revisioni sistematiche e meta-analisi.

Epidemiologia generale delle malattie cronico-degenerative: Storia naturale delle malattie cronico-degenerative. Cause, fattori causali e fattori di rischio. Principali malattie cronico - degenerative.

Prevenzione generale delle patologie cronico-degenerative: Schemi di prevenzione primaria, secondaria, terziaria.

Epidemiologia e prevenzione delle principali patologie cronico-degenerative: patologie cardiovascolari, tumori, broncopneumopatie croniche, diabete.

Conoscenza delle basi statistiche. Misure di sintesi. Misure di variabilità. Elementi di probabilità ed applicazione. Curva di Gauss e risoluzione dei problemi con la curva standardizzata. Nozioni di inferenza statistica. Test di ipotesi. Predittività. Significatività statistica.

EPIDEMIOLOGIA GENERALE DELLE MALATTIE INFETTIVE

cenni di igiene e prevenzione; epidemiologia generale delle malattie infettive; concetti generali, modello epidemiologico delle malattie infettive, sorgenti di infezione, vie di eliminazione e vie di penetrazione dei mIcrorganismi patogeni, trasmissione delle malattie infettive; andamento delle malattie infettive nella popolazione.

PREVENZIONE DELLE MALATTIE INFETTIVE

Notifica delle malattie infettive, accertamento diagnostico, inchiesta epidemiologica, misure contumaciali (isolamento, quarantena), sorveglianza sanitaria, sterilizzazione e disinfezione con mezzi fisici e chimici.

Cenni di disinfestazione. Profilassi immunitarie: vaccinoprofilassi e sieroprofilassi.

HIV: infezione da HIV; epatiti virali

IGIENE DELL’ALIMENTAZIONE: cenni di epidemiologia delle malattie trasmesse dagli alimenti; i contaminanti alimentari, tossinfezioni alimentari

Nozioni di Igiene;

Evoluzione della figura professionale del Tecnico della Prevenzione nell’ambiente e nei Luoghi di Lavoro;

Evoluzione della normativa inerente la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro;

D. Lgs 81/08: nozioni di rischio/pericolo/danno, obblighi e responsabilità delle figure dell’organigramma aziendale;

Rischio Biologico (Rischio Biologico in generale, con particolare riguardo al rischio biologico in sanità e al virus Cov-Sars-2, Valutazione Rischio Biologico, DPI);

Legionella e inquinamento ambientale, metodo campionamento legionella.

  • Conoscenza

delle basi statistiche. Misure di sintesi. Misure di variabilità. Elementi di

probabilità ed applicazione. Curva di Gauss e risoluzione dei problemi con la

curva standardizzata. Nozioni di inferenza statistica. Test di ipotesi.

Predittività. Significatività statistica. (16 ore)

  • Testi di riferimento: Meloni

C. Igiene per le professioni sanitarie. Casa Editrice Ambrosiana, 2009.

Auxilia

F, Pontello M. Igiene e sanità Pubblica. I fondamenti della prevenzione. Casa

Editrice Piccin, 2011.

Durante

lo svolgimento delle lezioni, agli studenti viene fornito materiale didattico,

costantemente aggiornato, sia in formato cartaceo che informatico.

  • Definizione,

obiettivi e strumenti dell’epidemiologia. Epidemiologia descrittiva: Obiettivi

dell’epidemiologia descrittiva. Determinanti di salute. Fonti di dati e misure

di frequenza degli eventi (frequenza assoluta, rapporti, proporzioni, tassi).

Incidenza e prevalenza. Indicatori socio-sanitari diretti, indiretti, positivi

e negativi. Principali indicatori socio-sanitari. Epidemiologia analitica:

Obiettivi dell’epidemiologia analitica. Concetto di rischio e relazione

causale. Misure di rischio: rischio assoluto, relativo, attribuibile. Studi

analitici: trasversali o di prevalenza, caso-controllo o retrospettivi, di

coorte o prospettici. Revisioni critiche, revisioni sistematiche e

meta-analisi.

Epidemiologia

generale delle malattie cronico-degenerative: Storia naturale delle malattie

cronico-degenerative. Cause, fattori causali e fattori di rischio. Principali

malattie cronico - degenerative.

Prevenzione

generale delle patologie cronico-degenerative: Schemi di prevenzione primaria,

secondaria, terziaria.

Epidemiologia

e prevenzione delle principali patologie cronico-degenerative: patologie

cardiovascolari, tumori, broncopneumopatie croniche, diabete. (16 ore)

  • Testi di riferimento: Meloni

C. Igiene per le professioni sanitarie. Casa Editrice Ambrosiana, 2009.

Auxilia

F, Pontello M. Igiene e sanità Pubblica. I fondamenti della prevenzione. Casa

Editrice Piccin, 2011.

Durante

lo svolgimento delle lezioni, agli studenti viene fornito materiale didattico,

costantemente aggiornato, sia in formato cartaceo che informatico.

  • Nozioni di Igiene;Evoluzione della figura professionale del Tecnico della Prevenzione nell’ambiente e nei Luoghi di Lavoro;Evoluzione della normativa inerente la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro;D. Lgs 81/08: nozioni di rischio/pericolo/danno, obblighi e responsabilità delle figure dell’organigramma aziendale;Rischio Biologico (Rischio Biologico in generale, con particolare riguardo al rischio biologico in sanità e al virus Cov-Sars-2, Valutazione Rischio Biologico, DPI);Legionella e inquinamento ambientale, metodo campionamento legionella. (8 ore)
  • Testi di riferimento: Meloni

C. Igiene per le professioni sanitarie. Casa Editrice Ambrosiana, 2009.

Auxilia

F, Pontello M. Igiene e sanità Pubblica. I fondamenti della prevenzione. Casa

Editrice Piccin, 2011.

Durante

lo svolgimento delle lezioni, agli studenti viene fornito materiale didattico,

costantemente aggiornato, sia in formato cartaceo che informatico.

  • EPIDEMIOLOGIA GENERALE DELLE MALATTIE INFETTIVEcenni di igiene e prevenzione; epidemiologia generale delle malattie infettive; concetti generali, modelloepidemiologico delle malattie infettive, sorgenti di infezione, vie di eliminazione e vie di penetrazione deimIcrorganismi patogeni, trasmissione delle malattie infettive; andamento delle malattie infettive nellapopolazione.PREVENZIONE DELLE MALATTIE INFETTIVENotifica delle malattie infettive, accertamento diagnostico, inchiesta epidemiologica, misure contumaciali(isolamento, quarantena), sorveglianza sanitaria, sterilizzazione e disinfezione con mezzi fisici e chimici.Cenni di disinfestazione. Profilassi immunitarie: vaccinoprofilassi e sieroprofilassi.HIV: infezione da HIV; epatiti viraliIGIENE DELL’ALIMENTAZIONE: cenni di epidemiologia delle malattie trasmesse dagli alimenti; icontaminanti alimentari, tossinfezioni alimentari (8 ore)
  • Testi di riferimento: Meloni

C. Igiene per le professioni sanitarie. Casa Editrice Ambrosiana, 2009.

Auxilia

F, Pontello M. Igiene e sanità Pubblica. I fondamenti della prevenzione. Casa

Editrice Piccin, 2011.

Durante

lo svolgimento delle lezioni, agli studenti viene fornito materiale didattico,

costantemente aggiornato, sia in formato cartaceo che informatico.

Modalità d'esame

STATISTICA MEDICA
Domande a aperte

Esercizi di Epidemiologia e Statistica

IGIENE GENERALE ED APPLICATA
Domande a aperte

Esercizi di Epidemiologia e Statistica

Testi di riferimento

STATISTICA MEDICA
Meloni C. Igiene per le professioni sanitarie. Casa Editrice Ambrosiana, 2009.

Auxilia F, Pontello M. Igiene e sanità Pubblica. I fondamenti della prevenzione. Casa Editrice Piccin, 2011.

Durante lo svolgimento delle lezioni, agli studenti viene fornito materiale didattico, costantemente aggiornato, sia in formato cartaceo che informatico.

Modulo: STATISTICA MEDICA
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
N/D

IGIENE GENERALE ED APPLICATA
Meloni C. Igiene per le professioni sanitarie. Casa Editrice Ambrosiana, 2009.

Auxilia F, Pontello M. Igiene e sanità Pubblica. I fondamenti della prevenzione. Casa Editrice Piccin, 2011.

Durante lo svolgimento delle lezioni, agli studenti viene fornito materiale didattico, costantemente aggiornato, sia in formato cartaceo che informatico.

Modulo: STATISTICA MEDICA
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
N/D

Codice insegnamento 10630108

IGIENE GENERALE ED APPLICATA 1° anno · 1° semestre · 4 CFU · MEDS-24/B · 0 file
ISTOLOGIA 1° anno · 2° semestre · 2 CFU · BIOS-13/A · 0 file
MATEMATICHE COMPLEMENTARI 1° anno · 1° semestre · 2 CFU · MATH-01/B · 0 file
MICROBIOLOGIA E MICROBIOLOGIA CLINICA 1° anno · 2° semestre · 2 CFU · MEDS-03/A · 0 file
PATOLOGIA GENERALE 1° anno · 2° semestre · 2 CFU · MEDS-02/A · 0 file
PER LA CONOSCENZA DI ALMENO UNA LINGUA STRANIERA 1° anno · 2° semestre · 4 CFU · 0 file
SCIENZE MORFOFUNZIONALI 1° anno · 2° semestre · 8 CFU · BIOS-12/A · 0 file

ANATOMIA UMANA Alla fine del corso lo studente deve: Conoscere l’organizzazione strutturale microscopica e macroscopica del corpo umano con le sue principali applicazioni di carattere anatomo-clinico, collegando la…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

ANATOMIA UMANA
Alla fine del corso lo studente deve:

  • Conoscere l’organizzazione strutturale microscopica e macroscopica del corpo umano con le sue principali applicazioni di carattere anatomo-clinico, collegando la struttura con le funzioni corrispondenti.
  • Essere cosciente della necessità delle basi anatomo-fisiologiche apprese per analizzare sintomi derivanti da un difetto di forma e funzione e comprendere le possibilità di cura.
  • Aver acquisito padronanza nel linguaggio medico che gli permetta di comunicare adeguatamente sia con altri operatori del settore che con il pubblico.
  • Aver acquisito un metodo di analisi che permetta di continuare uno studio autonomo e un aggiornamento professionale.

FISIOLOGIA
Alla fine del corso lo studente deve:

  • Conoscere l’organizzazione strutturale microscopica e macroscopica del corpo umano con le sue principali applicazioni di carattere anatomo-clinico, collegando la struttura con le funzioni corrispondenti.
  • Essere cosciente della necessità delle basi anatomo-fisiologiche apprese per analizzare sintomi derivanti da un difetto di forma e funzione e comprendere le possibilità di cura.
  • Aver acquisito padronanza nel linguaggio medico che gli permetta di comunicare adeguatamente sia con altri operatori del settore che con il pubblico.
  • Aver acquisito un metodo di analisi che permetta di continuare uno studio autonomo e un aggiornamento professionale.

ISTOLOGIA
Alla fine del corso lo studente deve:

  • Conoscere l’organizzazione strutturale microscopica e macroscopica del corpo umano con le sue principali applicazioni di carattere anatomo-clinico, collegando la struttura con le funzioni corrispondenti.
  • Essere cosciente della necessità delle basi anatomo-fisiologiche apprese per analizzare sintomi derivanti da un difetto di forma e funzione e comprendere le possibilità di cura.
  • Aver acquisito padronanza nel linguaggio medico che gli permetta di comunicare adeguatamente sia con altri operatori del settore che con il pubblico.
  • Aver acquisito un metodo di analisi che permetta di continuare uno studio autonomo e un aggiornamento professionale.

PATOLOGIA GENERALE
Alla fine del corso lo studente deve:

  • Conoscere l’organizzazione strutturale microscopica e macroscopica del corpo umano con le sue principali applicazioni di carattere anatomo-clinico, collegando la struttura con le funzioni corrispondenti.
  • Essere cosciente della necessità delle basi anatomo-fisiologiche apprese per analizzare sintomi derivanti da un difetto di forma e funzione e comprendere le possibilità di cura.
  • Aver acquisito padronanza nel linguaggio medico che gli permetta di comunicare adeguatamente sia con altri operatori del settore che con il pubblico.
  • Aver acquisito un metodo di analisi che permetta di continuare uno studio autonomo e un aggiornamento professionale.

Programma

ANATOMIA UMANA
Modulo: ANATOMIA UMANA
Terminologia anatomica. Organizzazione generale del corpo umano.

Apparato locomotore: Generalità sulle ossa, articolazioni e muscoli; generalità sul movimento. Cranio, colonna vertebrale, collo, parete toracica, parete addominale, arto superiore e inferiore.

Apparato cardiocircolatorio e linfatico: Cuore e pericardio, arterie, vene e capillari. Aorta e suoi rami primari; distribuzione delle principali arterie nella testa, nel tronco e negli arti. Vene cave e loro radici. Generalità sul circolo linfatico. Organi linfoidi ed emopoietici: timo, milza, linfonodo e midollo osseo.

Apparato respiratorio: naso e cavità nasali, seni paranasali, laringe ed albero tracheo-bronchiale, polmoni e pleure. Mediastino.

Apparato digerente: cavità orale e ghiandole salivari annesse. Faringe, esofago, stomaco. Intestino tenue e crasso. Fegato e vie biliari. Pancreas. Peritoneo. Sistema portale.

Apparato urinario: reni e vie urinifere.

Sistema nervoso centrale e periferico: anatomia generale del sistema nervoso, midollo spinale, tronco encefalico, encefalo. Meningi e liquor. Vie e centri nervosi. Nervi cranici. Nervi spinali. Sistema nervoso vegetativo.

Organi di senso: organizzazione anatomica dell’occhio e degli annessi oculari. Organizzazione dell’orecchio esterno, medio, interno.

Cute e annessi cutanei. Ghiandola mammaria.

Modulo: FISIOLOGIA
N/D
Modulo: ISTOLOGIA
1 LA MATERIA VIVENTE

2 METODI DI STUDIO DI CELLULE E TESSUTI

Studio morfologico dei tessuti; analisi microscopica e submicroscopica dei tessuti; preservazione dei campioni tissutali

e allestimento dei preparati per la microscopia; istochimica e immunoistochimica; ibridizzazione molecolare in situ.

3 LA CELLULA

Membrana plasmatica; citosol; citoscheletro e movimenti cellulari; mitocondri; nucleo; duplicazione cellulare; mitosi;

interazioni cellulari.

4 LE CELLULE STAMINALI

5 EPITELI DI RIVESTIMENTO

Derivazione embrionale e distribuzione; classificazione degli epiteli di rivestimento; caratteri citologici degli epiteli;

rigenerazione degli epiteli.

6 EPITELI GHIANDOLARI

Sviluppo embrionale delle ghiandole; le ghiandole esocrine; le ghiandole endocrine.

7 TESSUTO CONNETTIVO PROPRIAMENTE DETTO

Origine e classificazione dei tessuti connettivi; le fibre del tessuto connettivo; sostanza fondamentale o amorfa; le

cellule del tessuto connettivo; variet`a di tessuto connettivo.

8 TESSUTO CARTILAGINEO

Cartilagine ialina; cartilagine elastica; fibrocartilagine; nutrizione, modificazioni regressive e rigenerazione della

cartilagine; funzioni della cartilagine.

1

9 TESSUTO OSSEO

Tessuto osseo lamellare e non lamellare; organizzazione macroscopica delle ossa lamellari; struttura microscopica

e submicroscopica e composizione chimica; osteogenesi; meccanismi di calcificazione dell’osso (e della cartilagine);

funzioni dell’osso.

10 TESSUTI DEL DENTE

Struttura del dente; smalto; dentina; cemento; polpa; parodonto.

11 IL SANGUE E L’EMOPOIESI

Funzioni e composizione del sangue; linfa; emopoiesi; midollo osseo; il sistema emopoietico.

12 IL SISTEMA IMMUNITARIO

Immunit`a naturale e adattativa; tessuto linfoide.

13 TESSUTO NERVOSO

Suddivisione del sistema nervoso; tipi di cellule nervose; sinapsi; sistema nervoso autonomo; nevroglia; rigenerazione

dei neuroni e delle fibre nervose.

14 TESSUTO MUSCOLARE

Tessuto muscolare scheletrico; tessuto muscolare cardiaco; tessuto muscolare liscio.

Modulo: PATOLOGIA GENERALE
Argomenti chiave della patologia generale:

1 ) Definizione degli ambiti della patologia generale. Concetti di salute e malattia.

Patogenesi, eziologia, patologie acute e croniche.

2) Patologia ambientale, caratteri generali.

Patologia da agenti fisici. Radiazioni. Patologie legate alla temperatura, ustioni, congelamento.

Patologie da agenti chimici.

3) Patologia cellulare:

Adattamenti cellulari. Ipotrofia, atrofia, ipertrofia, ipoplasia, iperplasia; metaplasia; displasia.

Danno cellulare. Alterazioni reversibili cellulari: steatosi; degenerazione vacuolare.

Morte cellulare: necrosi e apoptosi.

4) Infiammazione acuta: definizione e caratteristiche. Ruolo dei macrofagi e dei fibroblasti. Mediatori chimici.

Infiammazione cronica. Granuloma.

Manifestazioni sistemiche della flogosi, la febbre.

Riparazione tessutale: Cicatrizzazione.

5) immunopatologia:

Riconoscimento di self e non self.

Le barriere meccanico-chimiche, la risposta immune aspecifica e specifica.

Linfociti B e T, anticorpi. Il Complemento, le cellule dendritiche e le cellule NK.

Immunodeficienze e autoimmunità, trapianti e meccanismi di rigetto.

6) Oncologia generale.

Aspetti essenziali ed eziologia dei tumori, chimica, fisica e virale.

Mutazioni. Oncogeni ed oncosoppressori.

Tumori benigni e maligni.

Modulo: ANATOMIA UMANA

  • Introduzione al corso
  • Sistema locomotore
  • Sistema respiratorio
  • Sistema digerente
  • Sistema urinario
  • Sistemi di controllo funzionale: sistema nervoso centrale e periferico
  • Organi di senso

Modulo: FISIOLOGIA

  • Al completamento del corso, lo studente deve conoscere le basi dell’anatomia umana a carattere generale, nonché i meccanismi fisiologici che regolano le principali funzioni degli organi e apparati, con particolare riferimento all’apparato stomatognatico. L’obiettivo formativo del corso è quello di fornire un approccio didattico semplificato per un processo efficace d’insegnamento e di apprendimento dell’anatomia. Al completamento del corso lo studente deve saper fare comparazioni dal punto di vista dell’organizzazione generale morfo-funzionale dei vari apparati e saper descrivere i singoli organi dei vari apparati e sistemi dal punto di vista macroscopico, topografico, microscopico e funzionale utilizzando la corretta terminologia.

Modulo: ISTOLOGIA

  • LA MATERIA VIVENTE
  • METODI DI STUDIO DI CELLULE E TESSUTI
  • LA CELLULA
  • LE CELLULE STAMINALI
  • EPITELI DI RIVESTIMENTO
  • EPITELI GHIANDOLARI
  • TESSUTO CONNETTIVO PROPRIAMENTE DETTO
  • TESSUTO CARTILAGINEO
  • TESSUTO OSSEO
  • TESSUTI DEL DENTE
  • IL SANUE E L'EMOPOIESI
  • IL SISTEMA IMMUNITARIO
  • TESSUTO NERVOSO
  • TESSUTO MUSCOLARE

Modulo: PATOLOGIA GENERALE

  • Definizione

degli ambiti della patologia generale. Concetti di salute e malattia. Patogenesi,

eziologia, patologie acute e croniche.

  • Patologia

ambientale, caratteri generali. Patologia da agenti fisici. Radiazioni.

Patologie legate alla temperatura, ustioni, congelamento

  • Patologie

da agenti chimici

  • Patologia

cellulare: Adattamenti cellulari. Ipotrofia, atrofia, ipertrofia, ipoplasia,

iperplasia; metaplasia; displasia

  • Danno cellulare. Alterazioni reversibili cellulari:

steatosi; degenerazione vacuolare. Morte cellulare: necrosi e apoptosi.

  • Infiammazione

acuta: definizione e caratteristiche. Ruolo dei macrofagi e dei fibroblasti.

Mediatori chimici. Infiammazione cronica. Granuloma

  • Manifestazioni sistemiche della flogosi, la febbre. Riparazione tessutale: Cicatrizzazione
  • immunopatologia:

Riconoscimento di self e non self.

  • Le barriere meccanico-chimiche, la risposta immune

aspecifica e specifica.

Linfociti B e T, anticorpi. Il Complemento, le cellule

dendritiche e le cellule NK.

  • Immunodeficienze

e autoimmunità, trapianti e meccanismi di rigetto

  • Oncologia generale. Aspetti essenziali ed eziologia dei

tumori, chimica, fisica e virale.

Mutazioni. Oncogeni ed oncosoppressori.

Caratteristiche dei Tumori benigni e maligni.

FISIOLOGIA
Modulo: ANATOMIA UMANA
Terminologia anatomica. Organizzazione generale del corpo umano.

Apparato locomotore: Generalità sulle ossa, articolazioni e muscoli; generalità sul movimento. Cranio, colonna vertebrale, collo, parete toracica, parete addominale, arto superiore e inferiore.

Apparato cardiocircolatorio e linfatico: Cuore e pericardio, arterie, vene e capillari. Aorta e suoi rami primari; distribuzione delle principali arterie nella testa, nel tronco e negli arti. Vene cave e loro radici. Generalità sul circolo linfatico. Organi linfoidi ed emopoietici: timo, milza, linfonodo e midollo osseo.

Apparato respiratorio: naso e cavità nasali, seni paranasali, laringe ed albero tracheo-bronchiale, polmoni e pleure. Mediastino.

Apparato digerente: cavità orale e ghiandole salivari annesse. Faringe, esofago, stomaco. Intestino tenue e crasso. Fegato e vie biliari. Pancreas. Peritoneo. Sistema portale.

Apparato urinario: reni e vie urinifere.

Sistema nervoso centrale e periferico: anatomia generale del sistema nervoso, midollo spinale, tronco encefalico, encefalo. Meningi e liquor. Vie e centri nervosi. Nervi cranici. Nervi spinali. Sistema nervoso vegetativo.

Organi di senso: organizzazione anatomica dell’occhio e degli annessi oculari. Organizzazione dell’orecchio esterno, medio, interno.

Cute e annessi cutanei. Ghiandola mammaria.

Modulo: FISIOLOGIA
N/D
Modulo: ISTOLOGIA
1 LA MATERIA VIVENTE

2 METODI DI STUDIO DI CELLULE E TESSUTI

Studio morfologico dei tessuti; analisi microscopica e submicroscopica dei tessuti; preservazione dei campioni tissutali

e allestimento dei preparati per la microscopia; istochimica e immunoistochimica; ibridizzazione molecolare in situ.

3 LA CELLULA

Membrana plasmatica; citosol; citoscheletro e movimenti cellulari; mitocondri; nucleo; duplicazione cellulare; mitosi;

interazioni cellulari.

4 LE CELLULE STAMINALI

5 EPITELI DI RIVESTIMENTO

Derivazione embrionale e distribuzione; classificazione degli epiteli di rivestimento; caratteri citologici degli epiteli;

rigenerazione degli epiteli.

6 EPITELI GHIANDOLARI

Sviluppo embrionale delle ghiandole; le ghiandole esocrine; le ghiandole endocrine.

7 TESSUTO CONNETTIVO PROPRIAMENTE DETTO

Origine e classificazione dei tessuti connettivi; le fibre del tessuto connettivo; sostanza fondamentale o amorfa; le

cellule del tessuto connettivo; variet`a di tessuto connettivo.

8 TESSUTO CARTILAGINEO

Cartilagine ialina; cartilagine elastica; fibrocartilagine; nutrizione, modificazioni regressive e rigenerazione della

cartilagine; funzioni della cartilagine.

1

9 TESSUTO OSSEO

Tessuto osseo lamellare e non lamellare; organizzazione macroscopica delle ossa lamellari; struttura microscopica

e submicroscopica e composizione chimica; osteogenesi; meccanismi di calcificazione dell’osso (e della cartilagine);

funzioni dell’osso.

10 TESSUTI DEL DENTE

Struttura del dente; smalto; dentina; cemento; polpa; parodonto.

11 IL SANGUE E L’EMOPOIESI

Funzioni e composizione del sangue; linfa; emopoiesi; midollo osseo; il sistema emopoietico.

12 IL SISTEMA IMMUNITARIO

Immunit`a naturale e adattativa; tessuto linfoide.

13 TESSUTO NERVOSO

Suddivisione del sistema nervoso; tipi di cellule nervose; sinapsi; sistema nervoso autonomo; nevroglia; rigenerazione

dei neuroni e delle fibre nervose.

14 TESSUTO MUSCOLARE

Tessuto muscolare scheletrico; tessuto muscolare cardiaco; tessuto muscolare liscio.

Modulo: PATOLOGIA GENERALE
Argomenti chiave della patologia generale:

1 ) Definizione degli ambiti della patologia generale. Concetti di salute e malattia.

Patogenesi, eziologia, patologie acute e croniche.

2) Patologia ambientale, caratteri generali.

Patologia da agenti fisici. Radiazioni. Patologie legate alla temperatura, ustioni, congelamento.

Patologie da agenti chimici.

3) Patologia cellulare:

Adattamenti cellulari. Ipotrofia, atrofia, ipertrofia, ipoplasia, iperplasia; metaplasia; displasia.

Danno cellulare. Alterazioni reversibili cellulari: steatosi; degenerazione vacuolare.

Morte cellulare: necrosi e apoptosi.

4) Infiammazione acuta: definizione e caratteristiche. Ruolo dei macrofagi e dei fibroblasti. Mediatori chimici.

Infiammazione cronica. Granuloma.

Manifestazioni sistemiche della flogosi, la febbre.

Riparazione tessutale: Cicatrizzazione.

5) immunopatologia:

Riconoscimento di self e non self.

Le barriere meccanico-chimiche, la risposta immune aspecifica e specifica.

Linfociti B e T, anticorpi. Il Complemento, le cellule dendritiche e le cellule NK.

Immunodeficienze e autoimmunità, trapianti e meccanismi di rigetto.

6) Oncologia generale.

Aspetti essenziali ed eziologia dei tumori, chimica, fisica e virale.

Mutazioni. Oncogeni ed oncosoppressori.

Tumori benigni e maligni.

Modulo: ANATOMIA UMANA

  • Introduzione al corso
  • Sistema locomotore
  • Sistema respiratorio
  • Sistema digerente
  • Sistema urinario
  • Sistemi di controllo funzionale: sistema nervoso centrale e periferico
  • Organi di senso

Modulo: FISIOLOGIA

  • Al completamento del corso, lo studente deve conoscere le basi dell’anatomia umana a carattere generale, nonché i meccanismi fisiologici che regolano le principali funzioni degli organi e apparati, con particolare riferimento all’apparato stomatognatico. L’obiettivo formativo del corso è quello di fornire un approccio didattico semplificato per un processo efficace d’insegnamento e di apprendimento dell’anatomia. Al completamento del corso lo studente deve saper fare comparazioni dal punto di vista dell’organizzazione generale morfo-funzionale dei vari apparati e saper descrivere i singoli organi dei vari apparati e sistemi dal punto di vista macroscopico, topografico, microscopico e funzionale utilizzando la corretta terminologia.

Modulo: ISTOLOGIA

  • LA MATERIA VIVENTE
  • METODI DI STUDIO DI CELLULE E TESSUTI
  • LA CELLULA
  • LE CELLULE STAMINALI
  • EPITELI DI RIVESTIMENTO
  • EPITELI GHIANDOLARI
  • TESSUTO CONNETTIVO PROPRIAMENTE DETTO
  • TESSUTO CARTILAGINEO
  • TESSUTO OSSEO
  • TESSUTI DEL DENTE
  • IL SANUE E L'EMOPOIESI
  • IL SISTEMA IMMUNITARIO
  • TESSUTO NERVOSO
  • TESSUTO MUSCOLARE

Modulo: PATOLOGIA GENERALE

  • Definizione

degli ambiti della patologia generale. Concetti di salute e malattia. Patogenesi,

eziologia, patologie acute e croniche.

  • Patologia

ambientale, caratteri generali. Patologia da agenti fisici. Radiazioni.

Patologie legate alla temperatura, ustioni, congelamento

  • Patologie

da agenti chimici

  • Patologia

cellulare: Adattamenti cellulari. Ipotrofia, atrofia, ipertrofia, ipoplasia,

iperplasia; metaplasia; displasia

  • Danno cellulare. Alterazioni reversibili cellulari:

steatosi; degenerazione vacuolare. Morte cellulare: necrosi e apoptosi.

  • Infiammazione

acuta: definizione e caratteristiche. Ruolo dei macrofagi e dei fibroblasti.

Mediatori chimici. Infiammazione cronica. Granuloma

  • Manifestazioni sistemiche della flogosi, la febbre. Riparazione tessutale: Cicatrizzazione
  • immunopatologia:

Riconoscimento di self e non self.

  • Le barriere meccanico-chimiche, la risposta immune

aspecifica e specifica.

Linfociti B e T, anticorpi. Il Complemento, le cellule

dendritiche e le cellule NK.

  • Immunodeficienze

e autoimmunità, trapianti e meccanismi di rigetto

  • Oncologia generale. Aspetti essenziali ed eziologia dei

tumori, chimica, fisica e virale.

Mutazioni. Oncogeni ed oncosoppressori.

Caratteristiche dei Tumori benigni e maligni.

ISTOLOGIA
Modulo: ANATOMIA UMANA
Terminologia anatomica. Organizzazione generale del corpo umano.

Apparato locomotore: Generalità sulle ossa, articolazioni e muscoli; generalità sul movimento. Cranio, colonna vertebrale, collo, parete toracica, parete addominale, arto superiore e inferiore.

Apparato cardiocircolatorio e linfatico: Cuore e pericardio, arterie, vene e capillari. Aorta e suoi rami primari; distribuzione delle principali arterie nella testa, nel tronco e negli arti. Vene cave e loro radici. Generalità sul circolo linfatico. Organi linfoidi ed emopoietici: timo, milza, linfonodo e midollo osseo.

Apparato respiratorio: naso e cavità nasali, seni paranasali, laringe ed albero tracheo-bronchiale, polmoni e pleure. Mediastino.

Apparato digerente: cavità orale e ghiandole salivari annesse. Faringe, esofago, stomaco. Intestino tenue e crasso. Fegato e vie biliari. Pancreas. Peritoneo. Sistema portale.

Apparato urinario: reni e vie urinifere.

Sistema nervoso centrale e periferico: anatomia generale del sistema nervoso, midollo spinale, tronco encefalico, encefalo. Meningi e liquor. Vie e centri nervosi. Nervi cranici. Nervi spinali. Sistema nervoso vegetativo.

Organi di senso: organizzazione anatomica dell’occhio e degli annessi oculari. Organizzazione dell’orecchio esterno, medio, interno.

Cute e annessi cutanei. Ghiandola mammaria.

Modulo: FISIOLOGIA
N/D
Modulo: ISTOLOGIA
1 LA MATERIA VIVENTE

2 METODI DI STUDIO DI CELLULE E TESSUTI

Studio morfologico dei tessuti; analisi microscopica e submicroscopica dei tessuti; preservazione dei campioni tissutali

e allestimento dei preparati per la microscopia; istochimica e immunoistochimica; ibridizzazione molecolare in situ.

3 LA CELLULA

Membrana plasmatica; citosol; citoscheletro e movimenti cellulari; mitocondri; nucleo; duplicazione cellulare; mitosi;

interazioni cellulari.

4 LE CELLULE STAMINALI

5 EPITELI DI RIVESTIMENTO

Derivazione embrionale e distribuzione; classificazione degli epiteli di rivestimento; caratteri citologici degli epiteli;

rigenerazione degli epiteli.

6 EPITELI GHIANDOLARI

Sviluppo embrionale delle ghiandole; le ghiandole esocrine; le ghiandole endocrine.

7 TESSUTO CONNETTIVO PROPRIAMENTE DETTO

Origine e classificazione dei tessuti connettivi; le fibre del tessuto connettivo; sostanza fondamentale o amorfa; le

cellule del tessuto connettivo; variet`a di tessuto connettivo.

8 TESSUTO CARTILAGINEO

Cartilagine ialina; cartilagine elastica; fibrocartilagine; nutrizione, modificazioni regressive e rigenerazione della

cartilagine; funzioni della cartilagine.

1

9 TESSUTO OSSEO

Tessuto osseo lamellare e non lamellare; organizzazione macroscopica delle ossa lamellari; struttura microscopica

e submicroscopica e composizione chimica; osteogenesi; meccanismi di calcificazione dell’osso (e della cartilagine);

funzioni dell’osso.

10 TESSUTI DEL DENTE

Struttura del dente; smalto; dentina; cemento; polpa; parodonto.

11 IL SANGUE E L’EMOPOIESI

Funzioni e composizione del sangue; linfa; emopoiesi; midollo osseo; il sistema emopoietico.

12 IL SISTEMA IMMUNITARIO

Immunit`a naturale e adattativa; tessuto linfoide.

13 TESSUTO NERVOSO

Suddivisione del sistema nervoso; tipi di cellule nervose; sinapsi; sistema nervoso autonomo; nevroglia; rigenerazione

dei neuroni e delle fibre nervose.

14 TESSUTO MUSCOLARE

Tessuto muscolare scheletrico; tessuto muscolare cardiaco; tessuto muscolare liscio.

Modulo: PATOLOGIA GENERALE
Argomenti chiave della patologia generale:

1 ) Definizione degli ambiti della patologia generale. Concetti di salute e malattia.

Patogenesi, eziologia, patologie acute e croniche.

2) Patologia ambientale, caratteri generali.

Patologia da agenti fisici. Radiazioni. Patologie legate alla temperatura, ustioni, congelamento.

Patologie da agenti chimici.

3) Patologia cellulare:

Adattamenti cellulari. Ipotrofia, atrofia, ipertrofia, ipoplasia, iperplasia; metaplasia; displasia.

Danno cellulare. Alterazioni reversibili cellulari: steatosi; degenerazione vacuolare.

Morte cellulare: necrosi e apoptosi.

4) Infiammazione acuta: definizione e caratteristiche. Ruolo dei macrofagi e dei fibroblasti. Mediatori chimici.

Infiammazione cronica. Granuloma.

Manifestazioni sistemiche della flogosi, la febbre.

Riparazione tessutale: Cicatrizzazione.

5) immunopatologia:

Riconoscimento di self e non self.

Le barriere meccanico-chimiche, la risposta immune aspecifica e specifica.

Linfociti B e T, anticorpi. Il Complemento, le cellule dendritiche e le cellule NK.

Immunodeficienze e autoimmunità, trapianti e meccanismi di rigetto.

6) Oncologia generale.

Aspetti essenziali ed eziologia dei tumori, chimica, fisica e virale.

Mutazioni. Oncogeni ed oncosoppressori.

Tumori benigni e maligni.

Modulo: ANATOMIA UMANA

  • Introduzione al corso
  • Sistema locomotore
  • Sistema respiratorio
  • Sistema digerente
  • Sistema urinario
  • Sistemi di controllo funzionale: sistema nervoso centrale e periferico
  • Organi di senso

Modulo: FISIOLOGIA

  • Al completamento del corso, lo studente deve conoscere le basi dell’anatomia umana a carattere generale, nonché i meccanismi fisiologici che regolano le principali funzioni degli organi e apparati, con particolare riferimento all’apparato stomatognatico. L’obiettivo formativo del corso è quello di fornire un approccio didattico semplificato per un processo efficace d’insegnamento e di apprendimento dell’anatomia. Al completamento del corso lo studente deve saper fare comparazioni dal punto di vista dell’organizzazione generale morfo-funzionale dei vari apparati e saper descrivere i singoli organi dei vari apparati e sistemi dal punto di vista macroscopico, topografico, microscopico e funzionale utilizzando la corretta terminologia.

Modulo: ISTOLOGIA

  • LA MATERIA VIVENTE
  • METODI DI STUDIO DI CELLULE E TESSUTI
  • LA CELLULA
  • LE CELLULE STAMINALI
  • EPITELI DI RIVESTIMENTO
  • EPITELI GHIANDOLARI
  • TESSUTO CONNETTIVO PROPRIAMENTE DETTO
  • TESSUTO CARTILAGINEO
  • TESSUTO OSSEO
  • TESSUTI DEL DENTE
  • IL SANUE E L'EMOPOIESI
  • IL SISTEMA IMMUNITARIO
  • TESSUTO NERVOSO
  • TESSUTO MUSCOLARE

Modulo: PATOLOGIA GENERALE

  • Definizione

degli ambiti della patologia generale. Concetti di salute e malattia. Patogenesi,

eziologia, patologie acute e croniche.

  • Patologia

ambientale, caratteri generali. Patologia da agenti fisici. Radiazioni.

Patologie legate alla temperatura, ustioni, congelamento

  • Patologie

da agenti chimici

  • Patologia

cellulare: Adattamenti cellulari. Ipotrofia, atrofia, ipertrofia, ipoplasia,

iperplasia; metaplasia; displasia

  • Danno cellulare. Alterazioni reversibili cellulari:

steatosi; degenerazione vacuolare. Morte cellulare: necrosi e apoptosi.

  • Infiammazione

acuta: definizione e caratteristiche. Ruolo dei macrofagi e dei fibroblasti.

Mediatori chimici. Infiammazione cronica. Granuloma

  • Manifestazioni sistemiche della flogosi, la febbre. Riparazione tessutale: Cicatrizzazione
  • immunopatologia:

Riconoscimento di self e non self.

  • Le barriere meccanico-chimiche, la risposta immune

aspecifica e specifica.

Linfociti B e T, anticorpi. Il Complemento, le cellule

dendritiche e le cellule NK.

  • Immunodeficienze

e autoimmunità, trapianti e meccanismi di rigetto

  • Oncologia generale. Aspetti essenziali ed eziologia dei

tumori, chimica, fisica e virale.

Mutazioni. Oncogeni ed oncosoppressori.

Caratteristiche dei Tumori benigni e maligni.

PATOLOGIA GENERALE
Modulo: ANATOMIA UMANA
Terminologia anatomica. Organizzazione generale del corpo umano.

Apparato locomotore: Generalità sulle ossa, articolazioni e muscoli; generalità sul movimento. Cranio, colonna vertebrale, collo, parete toracica, parete addominale, arto superiore e inferiore.

Apparato cardiocircolatorio e linfatico: Cuore e pericardio, arterie, vene e capillari. Aorta e suoi rami primari; distribuzione delle principali arterie nella testa, nel tronco e negli arti. Vene cave e loro radici. Generalità sul circolo linfatico. Organi linfoidi ed emopoietici: timo, milza, linfonodo e midollo osseo.

Apparato respiratorio: naso e cavità nasali, seni paranasali, laringe ed albero tracheo-bronchiale, polmoni e pleure. Mediastino.

Apparato digerente: cavità orale e ghiandole salivari annesse. Faringe, esofago, stomaco. Intestino tenue e crasso. Fegato e vie biliari. Pancreas. Peritoneo. Sistema portale.

Apparato urinario: reni e vie urinifere.

Sistema nervoso centrale e periferico: anatomia generale del sistema nervoso, midollo spinale, tronco encefalico, encefalo. Meningi e liquor. Vie e centri nervosi. Nervi cranici. Nervi spinali. Sistema nervoso vegetativo.

Organi di senso: organizzazione anatomica dell’occhio e degli annessi oculari. Organizzazione dell’orecchio esterno, medio, interno.

Cute e annessi cutanei. Ghiandola mammaria.

Modulo: FISIOLOGIA
N/D
Modulo: ISTOLOGIA
1 LA MATERIA VIVENTE

2 METODI DI STUDIO DI CELLULE E TESSUTI

Studio morfologico dei tessuti; analisi microscopica e submicroscopica dei tessuti; preservazione dei campioni tissutali

e allestimento dei preparati per la microscopia; istochimica e immunoistochimica; ibridizzazione molecolare in situ.

3 LA CELLULA

Membrana plasmatica; citosol; citoscheletro e movimenti cellulari; mitocondri; nucleo; duplicazione cellulare; mitosi;

interazioni cellulari.

4 LE CELLULE STAMINALI

5 EPITELI DI RIVESTIMENTO

Derivazione embrionale e distribuzione; classificazione degli epiteli di rivestimento; caratteri citologici degli epiteli;

rigenerazione degli epiteli.

6 EPITELI GHIANDOLARI

Sviluppo embrionale delle ghiandole; le ghiandole esocrine; le ghiandole endocrine.

7 TESSUTO CONNETTIVO PROPRIAMENTE DETTO

Origine e classificazione dei tessuti connettivi; le fibre del tessuto connettivo; sostanza fondamentale o amorfa; le

cellule del tessuto connettivo; variet`a di tessuto connettivo.

8 TESSUTO CARTILAGINEO

Cartilagine ialina; cartilagine elastica; fibrocartilagine; nutrizione, modificazioni regressive e rigenerazione della

cartilagine; funzioni della cartilagine.

1

9 TESSUTO OSSEO

Tessuto osseo lamellare e non lamellare; organizzazione macroscopica delle ossa lamellari; struttura microscopica

e submicroscopica e composizione chimica; osteogenesi; meccanismi di calcificazione dell’osso (e della cartilagine);

funzioni dell’osso.

10 TESSUTI DEL DENTE

Struttura del dente; smalto; dentina; cemento; polpa; parodonto.

11 IL SANGUE E L’EMOPOIESI

Funzioni e composizione del sangue; linfa; emopoiesi; midollo osseo; il sistema emopoietico.

12 IL SISTEMA IMMUNITARIO

Immunit`a naturale e adattativa; tessuto linfoide.

13 TESSUTO NERVOSO

Suddivisione del sistema nervoso; tipi di cellule nervose; sinapsi; sistema nervoso autonomo; nevroglia; rigenerazione

dei neuroni e delle fibre nervose.

14 TESSUTO MUSCOLARE

Tessuto muscolare scheletrico; tessuto muscolare cardiaco; tessuto muscolare liscio.

Modulo: PATOLOGIA GENERALE
Argomenti chiave della patologia generale:

1 ) Definizione degli ambiti della patologia generale. Concetti di salute e malattia.

Patogenesi, eziologia, patologie acute e croniche.

2) Patologia ambientale, caratteri generali.

Patologia da agenti fisici. Radiazioni. Patologie legate alla temperatura, ustioni, congelamento.

Patologie da agenti chimici.

3) Patologia cellulare:

Adattamenti cellulari. Ipotrofia, atrofia, ipertrofia, ipoplasia, iperplasia; metaplasia; displasia.

Danno cellulare. Alterazioni reversibili cellulari: steatosi; degenerazione vacuolare.

Morte cellulare: necrosi e apoptosi.

4) Infiammazione acuta: definizione e caratteristiche. Ruolo dei macrofagi e dei fibroblasti. Mediatori chimici.

Infiammazione cronica. Granuloma.

Manifestazioni sistemiche della flogosi, la febbre.

Riparazione tessutale: Cicatrizzazione.

5) immunopatologia:

Riconoscimento di self e non self.

Le barriere meccanico-chimiche, la risposta immune aspecifica e specifica.

Linfociti B e T, anticorpi. Il Complemento, le cellule dendritiche e le cellule NK.

Immunodeficienze e autoimmunità, trapianti e meccanismi di rigetto.

6) Oncologia generale.

Aspetti essenziali ed eziologia dei tumori, chimica, fisica e virale.

Mutazioni. Oncogeni ed oncosoppressori.

Tumori benigni e maligni.

Modulo: ANATOMIA UMANA

  • Introduzione al corso
  • Sistema locomotore
  • Sistema respiratorio
  • Sistema digerente
  • Sistema urinario
  • Sistemi di controllo funzionale: sistema nervoso centrale e periferico
  • Organi di senso

Modulo: FISIOLOGIA

  • Al completamento del corso, lo studente deve conoscere le basi dell’anatomia umana a carattere generale, nonché i meccanismi fisiologici che regolano le principali funzioni degli organi e apparati, con particolare riferimento all’apparato stomatognatico. L’obiettivo formativo del corso è quello di fornire un approccio didattico semplificato per un processo efficace d’insegnamento e di apprendimento dell’anatomia. Al completamento del corso lo studente deve saper fare comparazioni dal punto di vista dell’organizzazione generale morfo-funzionale dei vari apparati e saper descrivere i singoli organi dei vari apparati e sistemi dal punto di vista macroscopico, topografico, microscopico e funzionale utilizzando la corretta terminologia.

Modulo: ISTOLOGIA

  • LA MATERIA VIVENTE
  • METODI DI STUDIO DI CELLULE E TESSUTI
  • LA CELLULA
  • LE CELLULE STAMINALI
  • EPITELI DI RIVESTIMENTO
  • EPITELI GHIANDOLARI
  • TESSUTO CONNETTIVO PROPRIAMENTE DETTO
  • TESSUTO CARTILAGINEO
  • TESSUTO OSSEO
  • TESSUTI DEL DENTE
  • IL SANUE E L'EMOPOIESI
  • IL SISTEMA IMMUNITARIO
  • TESSUTO NERVOSO
  • TESSUTO MUSCOLARE

Modulo: PATOLOGIA GENERALE

  • Definizione

degli ambiti della patologia generale. Concetti di salute e malattia. Patogenesi,

eziologia, patologie acute e croniche.

  • Patologia

ambientale, caratteri generali. Patologia da agenti fisici. Radiazioni.

Patologie legate alla temperatura, ustioni, congelamento

  • Patologie

da agenti chimici

  • Patologia

cellulare: Adattamenti cellulari. Ipotrofia, atrofia, ipertrofia, ipoplasia,

iperplasia; metaplasia; displasia

  • Danno cellulare. Alterazioni reversibili cellulari:

steatosi; degenerazione vacuolare. Morte cellulare: necrosi e apoptosi.

  • Infiammazione

acuta: definizione e caratteristiche. Ruolo dei macrofagi e dei fibroblasti.

Mediatori chimici. Infiammazione cronica. Granuloma

  • Manifestazioni sistemiche della flogosi, la febbre. Riparazione tessutale: Cicatrizzazione
  • immunopatologia:

Riconoscimento di self e non self.

  • Le barriere meccanico-chimiche, la risposta immune

aspecifica e specifica.

Linfociti B e T, anticorpi. Il Complemento, le cellule

dendritiche e le cellule NK.

  • Immunodeficienze

e autoimmunità, trapianti e meccanismi di rigetto

  • Oncologia generale. Aspetti essenziali ed eziologia dei

tumori, chimica, fisica e virale.

Mutazioni. Oncogeni ed oncosoppressori.

Caratteristiche dei Tumori benigni e maligni.

Modalità d'esame

ANATOMIA UMANA
Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30 in ciascun modulo del corso integrato. Lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente degli argomenti trattati durante il corso.

Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso, argomentando un ragionamento lineare con l’impiego di termini tecnici ed avvalendosi di espressioni linguistiche corrette.

Elementi per la valutazione

  • Verifica delle conoscenze e adeguatezza della risposta
  • Capacità di riconoscere l’organizzazione anatomica su modellini di organi e apparati.
  • Logica seguita dallo studente nell’elaborazione della risposta e capacità di fare collegamenti.
  • Impiego di linguaggio appropriato

FISIOLOGIA
Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30 in ciascun modulo del corso integrato. Lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente degli argomenti trattati durante il corso.

Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso, argomentando un ragionamento lineare con l’impiego di termini tecnici ed avvalendosi di espressioni linguistiche corrette.

Elementi per la valutazione

  • Verifica delle conoscenze e adeguatezza della risposta
  • Capacità di riconoscere l’organizzazione anatomica su modellini di organi e apparati.
  • Logica seguita dallo studente nell’elaborazione della risposta e capacità di fare collegamenti.
  • Impiego di linguaggio appropriato

ISTOLOGIA
Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30 in ciascun modulo del corso integrato. Lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente degli argomenti trattati durante il corso.

Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso, argomentando un ragionamento lineare con l’impiego di termini tecnici ed avvalendosi di espressioni linguistiche corrette.

Elementi per la valutazione

  • Verifica delle conoscenze e adeguatezza della risposta
  • Capacità di riconoscere l’organizzazione anatomica su modellini di organi e apparati.
  • Logica seguita dallo studente nell’elaborazione della risposta e capacità di fare collegamenti.
  • Impiego di linguaggio appropriato

PATOLOGIA GENERALE
Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30 in ciascun modulo del corso integrato. Lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente degli argomenti trattati durante il corso.

Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso, argomentando un ragionamento lineare con l’impiego di termini tecnici ed avvalendosi di espressioni linguistiche corrette.

Elementi per la valutazione

  • Verifica delle conoscenze e adeguatezza della risposta
  • Capacità di riconoscere l’organizzazione anatomica su modellini di organi e apparati.
  • Logica seguita dallo studente nell’elaborazione della risposta e capacità di fare collegamenti.
  • Impiego di linguaggio appropriato

Testi di riferimento

ANATOMIA UMANA
Modulo: ANATOMIA UMANA
Saladin K.S.: Anatomia e Fisiologia (Piccin).

Martini F, Nath J.L. Bartholomew M.S.: Fondamenti di Anatomia e Fisiologia (EdiSES).

Tortora G.J., Derrickson B.: Principi di Anatomia e Fisiologia (Casa editrice Ambrosiana).

Marieb E.N, Keller S.M. - Elementi di Anatomia e Fisiologia dell'uomo (Zanichelli).

(uno a scelta dello studente)

Modulo: FISIOLOGIA
N/D
Modulo: ISTOLOGIA
Saladin K.S.: Anatomia e Fisiologia (Piccin).

Martini F, Nath J.L. Bartholomew M.S.: Fondamenti di Anatomia e Fisiologia (EdiSES).

Tortora G.J., Derrickson B.: Principi di Anatomia e Fisiologia (Casa editrice Ambrosiana).

Marieb E.N, Keller S.M. - Elementi di Anatomia e Fisiologia dell'uomo (Zanichelli).

(uno a scelta dello studente)

Modulo: PATOLOGIA GENERALE
Pontieri GM. Elementi di Patologia Generale - Per i Corsi di Laurea in Professioni Sanitarie. Edizione Piccin

Jeanette Anne Marie Maier, Massimo Mariotti. Elementi di Patologia generale e Fisiopatologia. McGraw-Hill

Pontieri G.M. Patologia Generale e Fisiopatologia Generale III o IV ed. Piccin

Modulo: ANATOMIA UMANA
Netter F.H.: Atlante di Anatomia Umana (Edra)

Schünke et al.: Prometeus – Atlante di Anatomia Umana (EdiSES)

Paulsen, Waschke: Sobotta – Atlante di Anatomia Umana (Elsevier)

Anastasi, Tacchetti: Anatomia Umana – Atlante (Edi-ermes)

Tortora G.J.:Atlante Fotografico del Corpo Umano (Casa Editrice Ambrosiana)

Modulo: FISIOLOGIA
N/D
Modulo: ISTOLOGIA
N/D
Modulo: PATOLOGIA GENERALE
N/D

FISIOLOGIA
Modulo: ANATOMIA UMANA
Saladin K.S.: Anatomia e Fisiologia (Piccin).

Martini F, Nath J.L. Bartholomew M.S.: Fondamenti di Anatomia e Fisiologia (EdiSES).

Tortora G.J., Derrickson B.: Principi di Anatomia e Fisiologia (Casa editrice Ambrosiana).

Marieb E.N, Keller S.M. - Elementi di Anatomia e Fisiologia dell'uomo (Zanichelli).

(uno a scelta dello studente)

Modulo: FISIOLOGIA
N/D
Modulo: ISTOLOGIA
Saladin K.S.: Anatomia e Fisiologia (Piccin).

Martini F, Nath J.L. Bartholomew M.S.: Fondamenti di Anatomia e Fisiologia (EdiSES).

Tortora G.J., Derrickson B.: Principi di Anatomia e Fisiologia (Casa editrice Ambrosiana).

Marieb E.N, Keller S.M. - Elementi di Anatomia e Fisiologia dell'uomo (Zanichelli).

(uno a scelta dello studente)

Modulo: PATOLOGIA GENERALE
Pontieri GM. Elementi di Patologia Generale - Per i Corsi di Laurea in Professioni Sanitarie. Edizione Piccin

Jeanette Anne Marie Maier, Massimo Mariotti. Elementi di Patologia generale e Fisiopatologia. McGraw-Hill

Pontieri G.M. Patologia Generale e Fisiopatologia Generale III o IV ed. Piccin

Modulo: ANATOMIA UMANA
Netter F.H.: Atlante di Anatomia Umana (Edra)

Schünke et al.: Prometeus – Atlante di Anatomia Umana (EdiSES)

Paulsen, Waschke: Sobotta – Atlante di Anatomia Umana (Elsevier)

Anastasi, Tacchetti: Anatomia Umana – Atlante (Edi-ermes)

Tortora G.J.:Atlante Fotografico del Corpo Umano (Casa Editrice Ambrosiana)

Modulo: FISIOLOGIA
N/D
Modulo: ISTOLOGIA
N/D
Modulo: PATOLOGIA GENERALE
N/D

ISTOLOGIA
Modulo: ANATOMIA UMANA
Saladin K.S.: Anatomia e Fisiologia (Piccin).

Martini F, Nath J.L. Bartholomew M.S.: Fondamenti di Anatomia e Fisiologia (EdiSES).

Tortora G.J., Derrickson B.: Principi di Anatomia e Fisiologia (Casa editrice Ambrosiana).

Marieb E.N, Keller S.M. - Elementi di Anatomia e Fisiologia dell'uomo (Zanichelli).

(uno a scelta dello studente)

Modulo: FISIOLOGIA
N/D
Modulo: ISTOLOGIA
Saladin K.S.: Anatomia e Fisiologia (Piccin).

Martini F, Nath J.L. Bartholomew M.S.: Fondamenti di Anatomia e Fisiologia (EdiSES).

Tortora G.J., Derrickson B.: Principi di Anatomia e Fisiologia (Casa editrice Ambrosiana).

Marieb E.N, Keller S.M. - Elementi di Anatomia e Fisiologia dell'uomo (Zanichelli).

(uno a scelta dello studente)

Modulo: PATOLOGIA GENERALE
Pontieri GM. Elementi di Patologia Generale - Per i Corsi di Laurea in Professioni Sanitarie. Edizione Piccin

Jeanette Anne Marie Maier, Massimo Mariotti. Elementi di Patologia generale e Fisiopatologia. McGraw-Hill

Pontieri G.M. Patologia Generale e Fisiopatologia Generale III o IV ed. Piccin

Modulo: ANATOMIA UMANA
Netter F.H.: Atlante di Anatomia Umana (Edra)

Schünke et al.: Prometeus – Atlante di Anatomia Umana (EdiSES)

Paulsen, Waschke: Sobotta – Atlante di Anatomia Umana (Elsevier)

Anastasi, Tacchetti: Anatomia Umana – Atlante (Edi-ermes)

Tortora G.J.:Atlante Fotografico del Corpo Umano (Casa Editrice Ambrosiana)

Modulo: FISIOLOGIA
N/D
Modulo: ISTOLOGIA
N/D
Modulo: PATOLOGIA GENERALE
N/D

PATOLOGIA GENERALE
Modulo: ANATOMIA UMANA
Saladin K.S.: Anatomia e Fisiologia (Piccin).

Martini F, Nath J.L. Bartholomew M.S.: Fondamenti di Anatomia e Fisiologia (EdiSES).

Tortora G.J., Derrickson B.: Principi di Anatomia e Fisiologia (Casa editrice Ambrosiana).

Marieb E.N, Keller S.M. - Elementi di Anatomia e Fisiologia dell'uomo (Zanichelli).

(uno a scelta dello studente)

Modulo: FISIOLOGIA
N/D
Modulo: ISTOLOGIA
Saladin K.S.: Anatomia e Fisiologia (Piccin).

Martini F, Nath J.L. Bartholomew M.S.: Fondamenti di Anatomia e Fisiologia (EdiSES).

Tortora G.J., Derrickson B.: Principi di Anatomia e Fisiologia (Casa editrice Ambrosiana).

Marieb E.N, Keller S.M. - Elementi di Anatomia e Fisiologia dell'uomo (Zanichelli).

(uno a scelta dello studente)

Modulo: PATOLOGIA GENERALE
Pontieri GM. Elementi di Patologia Generale - Per i Corsi di Laurea in Professioni Sanitarie. Edizione Piccin

Jeanette Anne Marie Maier, Massimo Mariotti. Elementi di Patologia generale e Fisiopatologia. McGraw-Hill

Pontieri G.M. Patologia Generale e Fisiopatologia Generale III o IV ed. Piccin

Modulo: ANATOMIA UMANA
Netter F.H.: Atlante di Anatomia Umana (Edra)

Schünke et al.: Prometeus – Atlante di Anatomia Umana (EdiSES)

Paulsen, Waschke: Sobotta – Atlante di Anatomia Umana (Elsevier)

Anastasi, Tacchetti: Anatomia Umana – Atlante (Edi-ermes)

Tortora G.J.:Atlante Fotografico del Corpo Umano (Casa Editrice Ambrosiana)

Modulo: FISIOLOGIA
N/D
Modulo: ISTOLOGIA
N/D
Modulo: PATOLOGIA GENERALE
N/D

Codice insegnamento 10630522

SCIENZE TECNICHE MEDICHE APPLICATE 1° anno · 1° semestre · 2 CFU · MEDS-26/B · 0 file
STATISTICA MEDICA 1° anno · 1° semestre · 2 CFU · MEDS-24/A · 0 file
TPALL TIROCINIO I 1° anno · 2° semestre · 15 CFU · MEDS-26/B · 0 file
DIAGNOSTICA PER IMMAGINE E RADIOTERAPIA 2° anno · 2° semestre · 2 CFU · MEDS-22/A · 0 file
DIRITTO DEL LAVORO 2° anno · 1° semestre · 1 CFU · GIUR-04/A · 0 file
DIRITTO PENALE 2° anno · 1° semestre · 1 CFU · GIUR-14/A · 0 file
DIRITTO PROCESSUALE PENALE 2° anno · 1° semestre · 1 CFU · GIUR-13/A · 0 file
ECONOMIA AZIENDALE 2° anno · 1° semestre · 1 CFU · ECON-06/A · 0 file
ELEMENTI DI PATOLOGIA E PRIMO SOCCORSO 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · MEDS-02/B · 0 file

PATOLOGIA CLINICA Al termine delle lezioni lo studente sarà in grado di conoscere le basi degli elementi di patologia generale e gli elementi di primo soccorso. Applicare nella realtà assistenziale quotidiana le…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

PATOLOGIA CLINICA
Al termine delle lezioni lo studente sarà in grado di conoscere le basi degli elementi di patologia generale e gli elementi di primo soccorso. Applicare nella realtà assistenziale quotidiana le conoscenze apprese durante la didattica frontale. Sarà in grado di riconoscere e descrivere il quadro clinico ed i principi di trattamento e di supporto assistenziale degli elementi di patologia generale e le basi del primo soccorso. Lo studente dovrà saper riconoscere e saper gestire una rianimazione cardiopolmonare di base e una defibrillazione precoce. Dovrà saper integrare le conoscenze teoriche derivanti dalle scienze umane ed infermieristiche per instaurare relazioni di fiducia in grado di orientare e sostenere il paziente e la sua famiglia nel percorso di cura, favorirne l'aderenza e l'autocura. Saper valutare priorità cliniche, psicosociali e culturali per prendere decisioni assistenziali appropriate. Saper adottare modalità comunicative, verbali e non verbali, adeguate al contesto, all'età e alla condizione della persona assistita. Saper sviluppare la capacità di porsi domande critiche e formulare ipotesi per migliorare la pratica clinica. Dimostrare la capacità di apprendere attraverso l'esperienza pratica, il confronto con tutor e il lavoro di gruppo.

ONCOLOGIA MEDICA
Al termine delle lezioni lo studente sarà in grado di conoscere le basi degli elementi di patologia generale e gli elementi di primo soccorso. Applicare nella realtà assistenziale quotidiana le conoscenze apprese durante la didattica frontale. Sarà in grado di riconoscere e descrivere il quadro clinico ed i principi di trattamento e di supporto assistenziale degli elementi di patologia generale e le basi del primo soccorso. Lo studente dovrà saper riconoscere e saper gestire una rianimazione cardiopolmonare di base e una defibrillazione precoce. Dovrà saper integrare le conoscenze teoriche derivanti dalle scienze umane ed infermieristiche per instaurare relazioni di fiducia in grado di orientare e sostenere il paziente e la sua famiglia nel percorso di cura, favorirne l'aderenza e l'autocura. Saper valutare priorità cliniche, psicosociali e culturali per prendere decisioni assistenziali appropriate. Saper adottare modalità comunicative, verbali e non verbali, adeguate al contesto, all'età e alla condizione della persona assistita. Saper sviluppare la capacità di porsi domande critiche e formulare ipotesi per migliorare la pratica clinica. Dimostrare la capacità di apprendere attraverso l'esperienza pratica, il confronto con tutor e il lavoro di gruppo.

MEDICINA INTERNA
Al termine delle lezioni lo studente sarà in grado di conoscere le basi degli elementi di patologia generale e gli elementi di primo soccorso. Applicare nella realtà assistenziale quotidiana le conoscenze apprese durante la didattica frontale. Sarà in grado di riconoscere e descrivere il quadro clinico ed i principi di trattamento e di supporto assistenziale degli elementi di patologia generale e le basi del primo soccorso. Lo studente dovrà saper riconoscere e saper gestire una rianimazione cardiopolmonare di base e una defibrillazione precoce. Dovrà saper integrare le conoscenze teoriche derivanti dalle scienze umane ed infermieristiche per instaurare relazioni di fiducia in grado di orientare e sostenere il paziente e la sua famiglia nel percorso di cura, favorirne l'aderenza e l'autocura. Saper valutare priorità cliniche, psicosociali e culturali per prendere decisioni assistenziali appropriate. Saper adottare modalità comunicative, verbali e non verbali, adeguate al contesto, all'età e alla condizione della persona assistita. Saper sviluppare la capacità di porsi domande critiche e formulare ipotesi per migliorare la pratica clinica. Dimostrare la capacità di apprendere attraverso l'esperienza pratica, il confronto con tutor e il lavoro di gruppo.

SCIENZE INFERMIERISTICHE
Al termine delle lezioni lo studente sarà in grado di conoscere le basi degli elementi di patologia generale e gli elementi di primo soccorso. Applicare nella realtà assistenziale quotidiana le conoscenze apprese durante la didattica frontale. Sarà in grado di riconoscere e descrivere il quadro clinico ed i principi di trattamento e di supporto assistenziale degli elementi di patologia generale e le basi del primo soccorso. Lo studente dovrà saper riconoscere e saper gestire una rianimazione cardiopolmonare di base e una defibrillazione precoce. Dovrà saper integrare le conoscenze teoriche derivanti dalle scienze umane ed infermieristiche per instaurare relazioni di fiducia in grado di orientare e sostenere il paziente e la sua famiglia nel percorso di cura, favorirne l'aderenza e l'autocura. Saper valutare priorità cliniche, psicosociali e culturali per prendere decisioni assistenziali appropriate. Saper adottare modalità comunicative, verbali e non verbali, adeguate al contesto, all'età e alla condizione della persona assistita. Saper sviluppare la capacità di porsi domande critiche e formulare ipotesi per migliorare la pratica clinica. Dimostrare la capacità di apprendere attraverso l'esperienza pratica, il confronto con tutor e il lavoro di gruppo.

Programma

PATOLOGIA CLINICA
Modulo: PATOLOGIA CLINICA
N/D
Modulo: ONCOLOGIA MEDICA
N/D
Modulo: MEDICINA INTERNA
Obiettivo delle lezioni è quello di fornire allo studente le basi delle conoscenze, fondamentali per essere poi applicate nella pratica professionale giornaliera. Tra i principali obiettivi formativi di queste lezioni rientrano 1) lo studio delle principali patologie professionali epatobiliari; 2) la conoscenza delle principali patologie polmonari professionali; 3) la conoscenza delle principali malattie professionali dell'apparato cardiovascolare. Inoltre un obiettivo molto importante del corso è rappresentato dalla conoscenza di base, da applicare alla pratica quotidiana, dell'emergenza-urgenza, soprattutto del Basic Life Support- Defibrillation (BLS-D).

L'obiettivo dell'insegnamento è, in definitiva, fornire allo studente conoscenze di base per poi essere applicate nella realtà professionale quotidiana.

Modulo: SCIENZE INFERMIERISTICHE
N/D

Modulo: PATOLOGIA CLINICA
N/D
Modulo: ONCOLOGIA MEDICA
N/D
Modulo: MEDICINA INTERNA

  • 1) Epatiti acute e croniche tossiche2) Insufficienza epatica acuta
  • 1) Asma bronchiale2) Polmonite3) Pneumopatie interstiziali
  • 1) Scompenso cardiaco
  • Nozioni di base dell'emergenza-urgenza
  • Basic Life Support-Defibrillation

Modulo: SCIENZE INFERMIERISTICHE
N/D

ONCOLOGIA MEDICA
Modulo: PATOLOGIA CLINICA
N/D
Modulo: ONCOLOGIA MEDICA
N/D
Modulo: MEDICINA INTERNA
Obiettivo delle lezioni è quello di fornire allo studente le basi delle conoscenze, fondamentali per essere poi applicate nella pratica professionale giornaliera. Tra i principali obiettivi formativi di queste lezioni rientrano 1) lo studio delle principali patologie professionali epatobiliari; 2) la conoscenza delle principali patologie polmonari professionali; 3) la conoscenza delle principali malattie professionali dell'apparato cardiovascolare. Inoltre un obiettivo molto importante del corso è rappresentato dalla conoscenza di base, da applicare alla pratica quotidiana, dell'emergenza-urgenza, soprattutto del Basic Life Support- Defibrillation (BLS-D).

L'obiettivo dell'insegnamento è, in definitiva, fornire allo studente conoscenze di base per poi essere applicate nella realtà professionale quotidiana.

Modulo: SCIENZE INFERMIERISTICHE
N/D

Modulo: PATOLOGIA CLINICA
N/D
Modulo: ONCOLOGIA MEDICA
N/D
Modulo: MEDICINA INTERNA

  • 1) Epatiti acute e croniche tossiche2) Insufficienza epatica acuta
  • 1) Asma bronchiale2) Polmonite3) Pneumopatie interstiziali
  • 1) Scompenso cardiaco
  • Nozioni di base dell'emergenza-urgenza
  • Basic Life Support-Defibrillation

Modulo: SCIENZE INFERMIERISTICHE
N/D

MEDICINA INTERNA
Modulo: PATOLOGIA CLINICA
N/D
Modulo: ONCOLOGIA MEDICA
N/D
Modulo: MEDICINA INTERNA
Obiettivo delle lezioni è quello di fornire allo studente le basi delle conoscenze, fondamentali per essere poi applicate nella pratica professionale giornaliera. Tra i principali obiettivi formativi di queste lezioni rientrano 1) lo studio delle principali patologie professionali epatobiliari; 2) la conoscenza delle principali patologie polmonari professionali; 3) la conoscenza delle principali malattie professionali dell'apparato cardiovascolare. Inoltre un obiettivo molto importante del corso è rappresentato dalla conoscenza di base, da applicare alla pratica quotidiana, dell'emergenza-urgenza, soprattutto del Basic Life Support- Defibrillation (BLS-D).

L'obiettivo dell'insegnamento è, in definitiva, fornire allo studente conoscenze di base per poi essere applicate nella realtà professionale quotidiana.

Modulo: SCIENZE INFERMIERISTICHE
N/D

Modulo: PATOLOGIA CLINICA
N/D
Modulo: ONCOLOGIA MEDICA
N/D
Modulo: MEDICINA INTERNA

  • 1) Epatiti acute e croniche tossiche2) Insufficienza epatica acuta
  • 1) Asma bronchiale2) Polmonite3) Pneumopatie interstiziali
  • 1) Scompenso cardiaco
  • Nozioni di base dell'emergenza-urgenza
  • Basic Life Support-Defibrillation

Modulo: SCIENZE INFERMIERISTICHE
N/D

SCIENZE INFERMIERISTICHE
Modulo: PATOLOGIA CLINICA
N/D
Modulo: ONCOLOGIA MEDICA
N/D
Modulo: MEDICINA INTERNA
Obiettivo delle lezioni è quello di fornire allo studente le basi delle conoscenze, fondamentali per essere poi applicate nella pratica professionale giornaliera. Tra i principali obiettivi formativi di queste lezioni rientrano 1) lo studio delle principali patologie professionali epatobiliari; 2) la conoscenza delle principali patologie polmonari professionali; 3) la conoscenza delle principali malattie professionali dell'apparato cardiovascolare. Inoltre un obiettivo molto importante del corso è rappresentato dalla conoscenza di base, da applicare alla pratica quotidiana, dell'emergenza-urgenza, soprattutto del Basic Life Support- Defibrillation (BLS-D).

L'obiettivo dell'insegnamento è, in definitiva, fornire allo studente conoscenze di base per poi essere applicate nella realtà professionale quotidiana.

Modulo: SCIENZE INFERMIERISTICHE
N/D

Modulo: PATOLOGIA CLINICA
N/D
Modulo: ONCOLOGIA MEDICA
N/D
Modulo: MEDICINA INTERNA

  • 1) Epatiti acute e croniche tossiche2) Insufficienza epatica acuta
  • 1) Asma bronchiale2) Polmonite3) Pneumopatie interstiziali
  • 1) Scompenso cardiaco
  • Nozioni di base dell'emergenza-urgenza
  • Basic Life Support-Defibrillation

Modulo: SCIENZE INFERMIERISTICHE
N/D

Modalità d'esame

PATOLOGIA CLINICA
Le modalità di valutazione dell'apprendimento si svolgono mediante un esame orale. Vengono poste al candidato domande inerenti gli argomenti trattati nel corso delle lezioni.

ONCOLOGIA MEDICA
Le modalità di valutazione dell'apprendimento si svolgono mediante un esame orale. Vengono poste al candidato domande inerenti gli argomenti trattati nel corso delle lezioni.

MEDICINA INTERNA
Le modalità di valutazione dell'apprendimento si svolgono mediante un esame orale. Vengono poste al candidato domande inerenti gli argomenti trattati nel corso delle lezioni.

SCIENZE INFERMIERISTICHE
Le modalità di valutazione dell'apprendimento si svolgono mediante un esame orale. Vengono poste al candidato domande inerenti gli argomenti trattati nel corso delle lezioni.

Testi di riferimento

PATOLOGIA CLINICA
Modulo: PATOLOGIA CLINICA
N/D
Modulo: ONCOLOGIA MEDICA
N/D
Modulo: MEDICINA INTERNA
N/D
Modulo: SCIENZE INFERMIERISTICHE
N/D

Modulo: PATOLOGIA CLINICA
N/D
Modulo: ONCOLOGIA MEDICA
N/D
Modulo: MEDICINA INTERNA
N/D
Modulo: SCIENZE INFERMIERISTICHE
N/D

ONCOLOGIA MEDICA
Modulo: PATOLOGIA CLINICA
N/D
Modulo: ONCOLOGIA MEDICA
N/D
Modulo: MEDICINA INTERNA
N/D
Modulo: SCIENZE INFERMIERISTICHE
N/D

Modulo: PATOLOGIA CLINICA
N/D
Modulo: ONCOLOGIA MEDICA
N/D
Modulo: MEDICINA INTERNA
N/D
Modulo: SCIENZE INFERMIERISTICHE
N/D

MEDICINA INTERNA
Modulo: PATOLOGIA CLINICA
N/D
Modulo: ONCOLOGIA MEDICA
N/D
Modulo: MEDICINA INTERNA
N/D
Modulo: SCIENZE INFERMIERISTICHE
N/D

Modulo: PATOLOGIA CLINICA
N/D
Modulo: ONCOLOGIA MEDICA
N/D
Modulo: MEDICINA INTERNA
N/D
Modulo: SCIENZE INFERMIERISTICHE
N/D

SCIENZE INFERMIERISTICHE
Modulo: PATOLOGIA CLINICA
N/D
Modulo: ONCOLOGIA MEDICA
N/D
Modulo: MEDICINA INTERNA
N/D
Modulo: SCIENZE INFERMIERISTICHE
N/D

Modulo: PATOLOGIA CLINICA
N/D
Modulo: ONCOLOGIA MEDICA
N/D
Modulo: MEDICINA INTERNA
N/D
Modulo: SCIENZE INFERMIERISTICHE
N/D

Codice insegnamento 10630630

FARMACOLOGIA 2° anno · 2° semestre · 1 CFU · BIOS-11/A · 0 file
IGIENE E SICUREZZA DEL LAVORO 2° anno · 1° semestre · 4 CFU · MEDS-24/B · 0 file

IGIENE GENERALE ED APPLICATA 1° Facoltà di Medicina e Odontoiatria Corso di Laurea in Tecniche della Prevenzione Polo di Rieti A.A. 2025/2026 Corso integrato igiene generale e applicata ( Carotti/Boncompagni) risultati…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

IGIENE GENERALE ED APPLICATA
1° Facoltà di Medicina e Odontoiatria

Corso di Laurea in Tecniche della Prevenzione

Polo di Rieti

A.A. 2025/2026

Corso integrato igiene generale e applicata ( Carotti/Boncompagni)

risultati di apprendimento attesi: Conoscenza e capacità di comprensione applicate alle tecniche di vigilanza e controllo nei settori della sicurezza alimentare e igiene industriale

IGIENE GENERALE ED APPLICATA
1° Facoltà di Medicina e Odontoiatria

Corso di Laurea in Tecniche della Prevenzione

Polo di Rieti

A.A. 2025/2026

Corso integrato igiene generale e applicata ( Carotti/Boncompagni)

risultati di apprendimento attesi: Conoscenza e capacità di comprensione applicate alle tecniche di vigilanza e controllo nei settori della sicurezza alimentare e igiene industriale

IGIENE GENERALE ED APPLICATA
1° Facoltà di Medicina e Odontoiatria

Corso di Laurea in Tecniche della Prevenzione

Polo di Rieti

A.A. 2025/2026

Corso integrato igiene generale e applicata ( Carotti/Boncompagni)

risultati di apprendimento attesi: Conoscenza e capacità di comprensione applicate alle tecniche di vigilanza e controllo nei settori della sicurezza alimentare e igiene industriale

Programma

IGIENE GENERALE ED APPLICATA
1° Facoltà di Medicina e Odontoiatria

Corso di Laurea in Tecniche della Prevenzione

Polo di Rieti

A.A. 2025/2026

Corso integrato igiene generale e applicata ( Carotti/Boncompagni)

PROGRAMMA Dr. CAROTTI STEFANO

Obiettivi del corso: acquisizione di competenze specifiche nella verifica e controllo ufficiale dei prodotti alimentari di origine animale durante le fasi di produzione, trasporto e vendita.

Docente:

T.d.P. Dr Carotti Stefano Servizio veterinario ASL Rieti

[email protected] cell 3494284877

Evoluzione della figura Professionale (ore 4 )

  • Il vigile Sanitario Comunale ( istituzione del RD n. 7042 / 1890)
  • Requisiti richiesti per svolgere l’incarico ispettivo
  • le relazioni con l’Ufficiale Sanitario “gerarchia funzionale”
  • Il Vigile Sanitario Provinciale ( art. 91 T.U.LL.SS RD n° 1265/1934)
  • approvazione del Prefetto delle nomine dei Vigili Sanitari
  • giuramento di fedeltà davanti al Pretore
  • la repressione dei reati
  • art. 3 legge n° 283/62 attribuzione della qualifica di PG
  • Operatore Professionale 1° categoria ( personale di vigilanza e ispezione legge n°833/1978)
  • l’istituzione del Servizio Sanitario Nazionale
  • art. 2 L. 833/78, la prevenzione delle malattie e degli infortuni in ogni ambito di vita e di lavoro, l’igiene degli alimenti
  • art. 14 L. n° 833/78, le USL, competenze in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali, igiene dell’ambiente, igiene degli alimenti, e polizia veterinaria.
  • Art. 13 Autorità Sanitaria locale
  • Art. 21 L. n° 833/78, organizzazione dei Servizi di Prevenzione.
  • Art. 73 L. n°833/78, trasferimento del personale statale addetto alle attività di prevenzione e di sicurezza del lavoro
  • DPR n°761/79 e DPR n°821/84 inquadramento del personale di Vigilanza ed Ispezione Operatore professionale di 1° categoria
  • Titolo abilitante e requisiti di accesso
  • Istituzione del Dipartimento di Prevenzione
  • art. 7 e seguenti del D.Lgs n° 502 del 92
  • organizzazione del Dipartimento di Prevenzione
  • organizzazione del personale di vigilanza nel Dipartimento di Prevenzione
  • profili delle figure sanitarie, percorso formativo universitario D.Lgs n° 502/92
  • Istituzione della figura professionale del Tecnico della Prevenzione ( DM n° 58/97)
  • la figura professionale
  • il titolo abilitante
  • le funzioni
  • l’autonomia tecnico professionale
  • la responsabilità
  • Nuovi profili professionale Contratto Nazionale Sanità del 07/04/98 art. 19 comma 2 ( la figura del ex Vigile Sanitario è riconducibile al Tecnico della Prevenzione)
  • la classificazione del personale art 13 CCNL Sanità 1998/2001
  • la classificazione del TdP la categoria D e DS
  • declaratorie delle categorie professionali
  • il coordinamento
  • il codice disciplinare
  • Abolizione delle professioni sanitarie ausiliarie ( Legge 06/02/1999 n° 42)
  • definizione delle professioni sanitarie
  • la scomparsa del carattere dell’ausiliarietà
  • il riconoscimento di una definita area di competenza e di responsabilità
  • il richiamo ai codici deontologici
  • Profili professionale e dirigenza Legge n° 251/00
  • la classificazione dei profili delle professioni sanitarie
  • la classe delle professioni sanitarie della prevenzione
  • la dirigenza delle professioni sanitarie
  • linee direttive per l’attuazione della Legge n°251/00 Regione Lazio
  • la formazione universitaria
  • DM 509/99 DM 270/2004 titoli e corsi di studio
  • DM 2 aprile 2001 determinazione delle classi delle Lauree Universitarie delle Professioni Sanitarie
  • DM 2 aprile 2001 determinazione delle classi delle Lauree Specialistiche Universitarie delle Professioni Sanitarie
  • Legge 8 gennaio 2002 n. 1, master di 1° livello titolo valutabile ai fini della carriera, riconoscimento dei titoli acquisiti in base alla normativa precedente per l’accesso alla formazione post- base
  • Istituzione degli ordini professionali delle professioni sanitarie ( Legge n°43/2006)
  • requisiti per l’esercizio delle professioni sanitarie
  • abuso di una professione sanitaria
  • l’iscrizione all’albo professionale
  • articolazione del personale Laureato

Compiti e funzioni del Tecnico della Prevenzione ( 16 ore )

  • Inquadramento giuridico e profilo professionale del TdP ( 2 ore )
  • compiti e funzioni
  • attività di Polizia Amministrativa
  • attività di Polizia Giudiziaria
  • nozioni e funzioni della PG
  • Ufficiali e Agenti di PG
  • Disponibilità della PG
  • Subordinazione della PG
  • La notizia di reato
  • La Polizia Giudiziaria
  • Tecniche ispettive (Reg. CEE 882/2004) (reg. UE 625/2017)
  • personale interessato
  • terminologie
  • finalità del controllo ufficiale
  • attività, metodi e tecniche di controllo
  • oggetto dei controlli
  • come effettuare il controllo ufficiale
  • il sistema HACCP comunicazione della commissione 278/01 del 2016

-

  • Tecniche di Campionamento, alimenti di origine animale Reg. CE 2073/ 2005 Reg. CE 852,853, del 2004, legge n°283/62 e DPR n°327/80, DM n°16/12/1993 dlgvo 27/2021 ( 12 ore)
  • quando effettuare il campionamento
  • il campione ufficiale ripartizione delle aliquote
  • tecniche di campionamento
  • campionamento a tre classi
  • modalità di allestimento dei campioni
  • prodotti deteriorabili e analisi chimiche
  • campione reperto
  • prodotti non deteriorabili
  • la rappresentatività del campione
  • materiale per il campionamento
  • indicazioni che devono essere contenute nel verbale di campionamento
  • trasporto dei campioni al laboratorio
  • relazione di controllo ufficiale
  • elementi che deve contenere la relazione di CU
  • il verbale di contestazione legge 689/1981
  • elementi che deve contenere il verbale di contestazione
  • la notifica
  • l’ingiunzione
  • il verbale di sequestro
  • quando effettuare il sequestro
  • il sequestro cautelare
  • il sequestro preventivo
  • il sequestro probatorio
  • le autorità competenti alla convalida

•azioni in caso di non conformità art. 138 Reg. UE 625/2017

  • modalità e applicazione

Dr Stefano Carotti

IGIENE GENERALE ED APPLICATA – MED/42 – 2CFU

Docente: Fabrizio Boncompagni

Email: [email protected]

Rischi per la sicurezza e per la salute in ambito lavorativo: definizioni, cenni normativi, principi di

prevenzione e protezione;

Elementi di tossicologia industriale;

Classificazione delle sostanze pericolose: principi e criteri, etichettatura, scheda di sicurezza, normativa

italiana e comunitaria;

Concetto di valore limite di esposizione, utilizzo, recepimento nella normativa nazionale;

Valutazione del rischio di esposizione ad agenti chimici: concetto di esposizione lavorativa ad agenti

chimici (gas, vapori, polveri, fumi e nebbie), definizioni, principi di accertamento del rischio,

provvedimenti di prevenzione e protezione, metodi di valutazione;

Esposizione professionale a cancerogeni, riferimenti normativi nazionali e comunitari; valutazione della

esposizione ad agenti cancerogeni;

Amianto: definizioni, usi, rischi per la salute, interventi di bonifica e protezione, normativa e controllo della

esposizione lavorativa e ambientale.

  • Come da calendario didattico InfoStud

IGIENE GENERALE ED APPLICATA
1° Facoltà di Medicina e Odontoiatria

Corso di Laurea in Tecniche della Prevenzione

Polo di Rieti

A.A. 2025/2026

Corso integrato igiene generale e applicata ( Carotti/Boncompagni)

PROGRAMMA Dr. CAROTTI STEFANO

Obiettivi del corso: acquisizione di competenze specifiche nella verifica e controllo ufficiale dei prodotti alimentari di origine animale durante le fasi di produzione, trasporto e vendita.

Docente:

T.d.P. Dr Carotti Stefano Servizio veterinario ASL Rieti

[email protected] cell 3494284877

Evoluzione della figura Professionale (ore 4 )

  • Il vigile Sanitario Comunale ( istituzione del RD n. 7042 / 1890)
  • Requisiti richiesti per svolgere l’incarico ispettivo
  • le relazioni con l’Ufficiale Sanitario “gerarchia funzionale”
  • Il Vigile Sanitario Provinciale ( art. 91 T.U.LL.SS RD n° 1265/1934)
  • approvazione del Prefetto delle nomine dei Vigili Sanitari
  • giuramento di fedeltà davanti al Pretore
  • la repressione dei reati
  • art. 3 legge n° 283/62 attribuzione della qualifica di PG
  • Operatore Professionale 1° categoria ( personale di vigilanza e ispezione legge n°833/1978)
  • l’istituzione del Servizio Sanitario Nazionale
  • art. 2 L. 833/78, la prevenzione delle malattie e degli infortuni in ogni ambito di vita e di lavoro, l’igiene degli alimenti
  • art. 14 L. n° 833/78, le USL, competenze in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali, igiene dell’ambiente, igiene degli alimenti, e polizia veterinaria.
  • Art. 13 Autorità Sanitaria locale
  • Art. 21 L. n° 833/78, organizzazione dei Servizi di Prevenzione.
  • Art. 73 L. n°833/78, trasferimento del personale statale addetto alle attività di prevenzione e di sicurezza del lavoro
  • DPR n°761/79 e DPR n°821/84 inquadramento del personale di Vigilanza ed Ispezione Operatore professionale di 1° categoria
  • Titolo abilitante e requisiti di accesso
  • Istituzione del Dipartimento di Prevenzione
  • art. 7 e seguenti del D.Lgs n° 502 del 92
  • organizzazione del Dipartimento di Prevenzione
  • organizzazione del personale di vigilanza nel Dipartimento di Prevenzione
  • profili delle figure sanitarie, percorso formativo universitario D.Lgs n° 502/92
  • Istituzione della figura professionale del Tecnico della Prevenzione ( DM n° 58/97)
  • la figura professionale
  • il titolo abilitante
  • le funzioni
  • l’autonomia tecnico professionale
  • la responsabilità
  • Nuovi profili professionale Contratto Nazionale Sanità del 07/04/98 art. 19 comma 2 ( la figura del ex Vigile Sanitario è riconducibile al Tecnico della Prevenzione)
  • la classificazione del personale art 13 CCNL Sanità 1998/2001
  • la classificazione del TdP la categoria D e DS
  • declaratorie delle categorie professionali
  • il coordinamento
  • il codice disciplinare
  • Abolizione delle professioni sanitarie ausiliarie ( Legge 06/02/1999 n° 42)
  • definizione delle professioni sanitarie
  • la scomparsa del carattere dell’ausiliarietà
  • il riconoscimento di una definita area di competenza e di responsabilità
  • il richiamo ai codici deontologici
  • Profili professionale e dirigenza Legge n° 251/00
  • la classificazione dei profili delle professioni sanitarie
  • la classe delle professioni sanitarie della prevenzione
  • la dirigenza delle professioni sanitarie
  • linee direttive per l’attuazione della Legge n°251/00 Regione Lazio
  • la formazione universitaria
  • DM 509/99 DM 270/2004 titoli e corsi di studio
  • DM 2 aprile 2001 determinazione delle classi delle Lauree Universitarie delle Professioni Sanitarie
  • DM 2 aprile 2001 determinazione delle classi delle Lauree Specialistiche Universitarie delle Professioni Sanitarie
  • Legge 8 gennaio 2002 n. 1, master di 1° livello titolo valutabile ai fini della carriera, riconoscimento dei titoli acquisiti in base alla normativa precedente per l’accesso alla formazione post- base
  • Istituzione degli ordini professionali delle professioni sanitarie ( Legge n°43/2006)
  • requisiti per l’esercizio delle professioni sanitarie
  • abuso di una professione sanitaria
  • l’iscrizione all’albo professionale
  • articolazione del personale Laureato

Compiti e funzioni del Tecnico della Prevenzione ( 16 ore )

  • Inquadramento giuridico e profilo professionale del TdP ( 2 ore )
  • compiti e funzioni
  • attività di Polizia Amministrativa
  • attività di Polizia Giudiziaria
  • nozioni e funzioni della PG
  • Ufficiali e Agenti di PG
  • Disponibilità della PG
  • Subordinazione della PG
  • La notizia di reato
  • La Polizia Giudiziaria
  • Tecniche ispettive (Reg. CEE 882/2004) (reg. UE 625/2017)
  • personale interessato
  • terminologie
  • finalità del controllo ufficiale
  • attività, metodi e tecniche di controllo
  • oggetto dei controlli
  • come effettuare il controllo ufficiale
  • il sistema HACCP comunicazione della commissione 278/01 del 2016

-

  • Tecniche di Campionamento, alimenti di origine animale Reg. CE 2073/ 2005 Reg. CE 852,853, del 2004, legge n°283/62 e DPR n°327/80, DM n°16/12/1993 dlgvo 27/2021 ( 12 ore)
  • quando effettuare il campionamento
  • il campione ufficiale ripartizione delle aliquote
  • tecniche di campionamento
  • campionamento a tre classi
  • modalità di allestimento dei campioni
  • prodotti deteriorabili e analisi chimiche
  • campione reperto
  • prodotti non deteriorabili
  • la rappresentatività del campione
  • materiale per il campionamento
  • indicazioni che devono essere contenute nel verbale di campionamento
  • trasporto dei campioni al laboratorio
  • relazione di controllo ufficiale
  • elementi che deve contenere la relazione di CU
  • il verbale di contestazione legge 689/1981
  • elementi che deve contenere il verbale di contestazione
  • la notifica
  • l’ingiunzione
  • il verbale di sequestro
  • quando effettuare il sequestro
  • il sequestro cautelare
  • il sequestro preventivo
  • il sequestro probatorio
  • le autorità competenti alla convalida

•azioni in caso di non conformità art. 138 Reg. UE 625/2017

  • modalità e applicazione

Dr Stefano Carotti

IGIENE GENERALE ED APPLICATA – MED/42 – 2CFU

Docente: Fabrizio Boncompagni

Email: [email protected]

Rischi per la sicurezza e per la salute in ambito lavorativo: definizioni, cenni normativi, principi di

prevenzione e protezione;

Elementi di tossicologia industriale;

Classificazione delle sostanze pericolose: principi e criteri, etichettatura, scheda di sicurezza, normativa

italiana e comunitaria;

Concetto di valore limite di esposizione, utilizzo, recepimento nella normativa nazionale;

Valutazione del rischio di esposizione ad agenti chimici: concetto di esposizione lavorativa ad agenti

chimici (gas, vapori, polveri, fumi e nebbie), definizioni, principi di accertamento del rischio,

provvedimenti di prevenzione e protezione, metodi di valutazione;

Esposizione professionale a cancerogeni, riferimenti normativi nazionali e comunitari; valutazione della

esposizione ad agenti cancerogeni;

Amianto: definizioni, usi, rischi per la salute, interventi di bonifica e protezione, normativa e controllo della

esposizione lavorativa e ambientale.

  • Come da calendario didattico InfoStud

IGIENE GENERALE ED APPLICATA
1° Facoltà di Medicina e Odontoiatria

Corso di Laurea in Tecniche della Prevenzione

Polo di Rieti

A.A. 2025/2026

Corso integrato igiene generale e applicata ( Carotti/Boncompagni)

PROGRAMMA Dr. CAROTTI STEFANO

Obiettivi del corso: acquisizione di competenze specifiche nella verifica e controllo ufficiale dei prodotti alimentari di origine animale durante le fasi di produzione, trasporto e vendita.

Docente:

T.d.P. Dr Carotti Stefano Servizio veterinario ASL Rieti

[email protected] cell 3494284877

Evoluzione della figura Professionale (ore 4 )

  • Il vigile Sanitario Comunale ( istituzione del RD n. 7042 / 1890)
  • Requisiti richiesti per svolgere l’incarico ispettivo
  • le relazioni con l’Ufficiale Sanitario “gerarchia funzionale”
  • Il Vigile Sanitario Provinciale ( art. 91 T.U.LL.SS RD n° 1265/1934)
  • approvazione del Prefetto delle nomine dei Vigili Sanitari
  • giuramento di fedeltà davanti al Pretore
  • la repressione dei reati
  • art. 3 legge n° 283/62 attribuzione della qualifica di PG
  • Operatore Professionale 1° categoria ( personale di vigilanza e ispezione legge n°833/1978)
  • l’istituzione del Servizio Sanitario Nazionale
  • art. 2 L. 833/78, la prevenzione delle malattie e degli infortuni in ogni ambito di vita e di lavoro, l’igiene degli alimenti
  • art. 14 L. n° 833/78, le USL, competenze in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali, igiene dell’ambiente, igiene degli alimenti, e polizia veterinaria.
  • Art. 13 Autorità Sanitaria locale
  • Art. 21 L. n° 833/78, organizzazione dei Servizi di Prevenzione.
  • Art. 73 L. n°833/78, trasferimento del personale statale addetto alle attività di prevenzione e di sicurezza del lavoro
  • DPR n°761/79 e DPR n°821/84 inquadramento del personale di Vigilanza ed Ispezione Operatore professionale di 1° categoria
  • Titolo abilitante e requisiti di accesso
  • Istituzione del Dipartimento di Prevenzione
  • art. 7 e seguenti del D.Lgs n° 502 del 92
  • organizzazione del Dipartimento di Prevenzione
  • organizzazione del personale di vigilanza nel Dipartimento di Prevenzione
  • profili delle figure sanitarie, percorso formativo universitario D.Lgs n° 502/92
  • Istituzione della figura professionale del Tecnico della Prevenzione ( DM n° 58/97)
  • la figura professionale
  • il titolo abilitante
  • le funzioni
  • l’autonomia tecnico professionale
  • la responsabilità
  • Nuovi profili professionale Contratto Nazionale Sanità del 07/04/98 art. 19 comma 2 ( la figura del ex Vigile Sanitario è riconducibile al Tecnico della Prevenzione)
  • la classificazione del personale art 13 CCNL Sanità 1998/2001
  • la classificazione del TdP la categoria D e DS
  • declaratorie delle categorie professionali
  • il coordinamento
  • il codice disciplinare
  • Abolizione delle professioni sanitarie ausiliarie ( Legge 06/02/1999 n° 42)
  • definizione delle professioni sanitarie
  • la scomparsa del carattere dell’ausiliarietà
  • il riconoscimento di una definita area di competenza e di responsabilità
  • il richiamo ai codici deontologici
  • Profili professionale e dirigenza Legge n° 251/00
  • la classificazione dei profili delle professioni sanitarie
  • la classe delle professioni sanitarie della prevenzione
  • la dirigenza delle professioni sanitarie
  • linee direttive per l’attuazione della Legge n°251/00 Regione Lazio
  • la formazione universitaria
  • DM 509/99 DM 270/2004 titoli e corsi di studio
  • DM 2 aprile 2001 determinazione delle classi delle Lauree Universitarie delle Professioni Sanitarie
  • DM 2 aprile 2001 determinazione delle classi delle Lauree Specialistiche Universitarie delle Professioni Sanitarie
  • Legge 8 gennaio 2002 n. 1, master di 1° livello titolo valutabile ai fini della carriera, riconoscimento dei titoli acquisiti in base alla normativa precedente per l’accesso alla formazione post- base
  • Istituzione degli ordini professionali delle professioni sanitarie ( Legge n°43/2006)
  • requisiti per l’esercizio delle professioni sanitarie
  • abuso di una professione sanitaria
  • l’iscrizione all’albo professionale
  • articolazione del personale Laureato

Compiti e funzioni del Tecnico della Prevenzione ( 16 ore )

  • Inquadramento giuridico e profilo professionale del TdP ( 2 ore )
  • compiti e funzioni
  • attività di Polizia Amministrativa
  • attività di Polizia Giudiziaria
  • nozioni e funzioni della PG
  • Ufficiali e Agenti di PG
  • Disponibilità della PG
  • Subordinazione della PG
  • La notizia di reato
  • La Polizia Giudiziaria
  • Tecniche ispettive (Reg. CEE 882/2004) (reg. UE 625/2017)
  • personale interessato
  • terminologie
  • finalità del controllo ufficiale
  • attività, metodi e tecniche di controllo
  • oggetto dei controlli
  • come effettuare il controllo ufficiale
  • il sistema HACCP comunicazione della commissione 278/01 del 2016

-

  • Tecniche di Campionamento, alimenti di origine animale Reg. CE 2073/ 2005 Reg. CE 852,853, del 2004, legge n°283/62 e DPR n°327/80, DM n°16/12/1993 dlgvo 27/2021 ( 12 ore)
  • quando effettuare il campionamento
  • il campione ufficiale ripartizione delle aliquote
  • tecniche di campionamento
  • campionamento a tre classi
  • modalità di allestimento dei campioni
  • prodotti deteriorabili e analisi chimiche
  • campione reperto
  • prodotti non deteriorabili
  • la rappresentatività del campione
  • materiale per il campionamento
  • indicazioni che devono essere contenute nel verbale di campionamento
  • trasporto dei campioni al laboratorio
  • relazione di controllo ufficiale
  • elementi che deve contenere la relazione di CU
  • il verbale di contestazione legge 689/1981
  • elementi che deve contenere il verbale di contestazione
  • la notifica
  • l’ingiunzione
  • il verbale di sequestro
  • quando effettuare il sequestro
  • il sequestro cautelare
  • il sequestro preventivo
  • il sequestro probatorio
  • le autorità competenti alla convalida

•azioni in caso di non conformità art. 138 Reg. UE 625/2017

  • modalità e applicazione

Dr Stefano Carotti

IGIENE GENERALE ED APPLICATA – MED/42 – 2CFU

Docente: Fabrizio Boncompagni

Email: [email protected]

Rischi per la sicurezza e per la salute in ambito lavorativo: definizioni, cenni normativi, principi di

prevenzione e protezione;

Elementi di tossicologia industriale;

Classificazione delle sostanze pericolose: principi e criteri, etichettatura, scheda di sicurezza, normativa

italiana e comunitaria;

Concetto di valore limite di esposizione, utilizzo, recepimento nella normativa nazionale;

Valutazione del rischio di esposizione ad agenti chimici: concetto di esposizione lavorativa ad agenti

chimici (gas, vapori, polveri, fumi e nebbie), definizioni, principi di accertamento del rischio,

provvedimenti di prevenzione e protezione, metodi di valutazione;

Esposizione professionale a cancerogeni, riferimenti normativi nazionali e comunitari; valutazione della

esposizione ad agenti cancerogeni;

Amianto: definizioni, usi, rischi per la salute, interventi di bonifica e protezione, normativa e controllo della

esposizione lavorativa e ambientale.

  • Come da calendario didattico InfoStud

Modalità d'esame

IGIENE GENERALE ED APPLICATA
Esame orale Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30.

Lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente degli argomenti inerenti l'area della sicurezza alimentare, profilo professionale, attività di polizia giudiziaria e pubblico ufficiale, gestione degli atti conseguenti al controllo ufficiale igiene industriale e e di essere in grado di applicare la normativa di settore nelle non conformità accertate, valutare il rischio.

Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode, lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso, essendo in grado di raccordarli in modo logico e coerente.

IGIENE GENERALE ED APPLICATA
Esame orale Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30.

Lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente degli argomenti inerenti l'area della sicurezza alimentare, profilo professionale, attività di polizia giudiziaria e pubblico ufficiale, gestione degli atti conseguenti al controllo ufficiale igiene industriale e e di essere in grado di applicare la normativa di settore nelle non conformità accertate, valutare il rischio.

Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode, lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso, essendo in grado di raccordarli in modo logico e coerente.

IGIENE GENERALE ED APPLICATA
Esame orale Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30.

Lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente degli argomenti inerenti l'area della sicurezza alimentare, profilo professionale, attività di polizia giudiziaria e pubblico ufficiale, gestione degli atti conseguenti al controllo ufficiale igiene industriale e e di essere in grado di applicare la normativa di settore nelle non conformità accertate, valutare il rischio.

Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode, lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso, essendo in grado di raccordarli in modo logico e coerente.

Testi di riferimento

IGIENE GENERALE ED APPLICATA

  • Codice della Sicurezza degli Alimenti commentato con la giurisprudenza

Tutela della salute pubblica - Frode in commercio - Frodi alimentari - Contraffazione - Truffa - Ricettazione - Riciclaggio - Adulterazione di sostanz...

Autori: Guariniello Raffaele

  • La sicurezza alimentare: Fattori di rischio, principio di precauzione e controlli ufficiali Copertina flessibile – 14 gennaio 2020

di Dssa Adriana Simone (Autore)

DLgvo 81/2008

Materiale didattico fornito dal docente

Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
N/D

IGIENE GENERALE ED APPLICATA

  • Codice della Sicurezza degli Alimenti commentato con la giurisprudenza

Tutela della salute pubblica - Frode in commercio - Frodi alimentari - Contraffazione - Truffa - Ricettazione - Riciclaggio - Adulterazione di sostanz...

Autori: Guariniello Raffaele

  • La sicurezza alimentare: Fattori di rischio, principio di precauzione e controlli ufficiali Copertina flessibile – 14 gennaio 2020

di Dssa Adriana Simone (Autore)

DLgvo 81/2008

Materiale didattico fornito dal docente

Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
N/D

IGIENE GENERALE ED APPLICATA

  • Codice della Sicurezza degli Alimenti commentato con la giurisprudenza

Tutela della salute pubblica - Frode in commercio - Frodi alimentari - Contraffazione - Truffa - Ricettazione - Riciclaggio - Adulterazione di sostanz...

Autori: Guariniello Raffaele

  • La sicurezza alimentare: Fattori di rischio, principio di precauzione e controlli ufficiali Copertina flessibile – 14 gennaio 2020

di Dssa Adriana Simone (Autore)

DLgvo 81/2008

Materiale didattico fornito dal docente

Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
N/D

Codice insegnamento 10630204

IGIENE GENERALE 2° anno · 1° semestre · 2 CFU · MEDS-24/B · 0 file
IGIENE GENERALE ED APPLICATA 2° anno · 1° semestre · 1 CFU · MEDS-24/B · 0 file
IGIENE GENERALE ED APPLICATA 2° anno · 1° semestre · 2 CFU · MEDS-24/B · 0 file
IGIENE GENERALE ED APPLICATA 2° anno · 1° semestre · 1 CFU · MEDS-24/B · 0 file
ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO 2° anno · 1° semestre · 1 CFU · GIUR-06/A · 0 file
MANAGEMENT SANITARIO DELLA PREVENZIONE 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · GIUR-04/A · 0 file

DIRITTO DEL LAVORO Modulo: DIRITTO DEL LAVORO N/D Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO N/D Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE N/D Modulo: DIRITTO PENALE N/D Modulo: IGIENE GENERALE N/D ISTITUZIONI DI DIRITTO…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

DIRITTO DEL LAVORO
Modulo: DIRITTO DEL LAVORO
N/D
Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
N/D
Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE
N/D
Modulo: DIRITTO PENALE
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE
N/D

ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
Modulo: DIRITTO DEL LAVORO
N/D
Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
N/D
Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE
N/D
Modulo: DIRITTO PENALE
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE
N/D

DIRITTO PROCESSUALE PENALE
Modulo: DIRITTO DEL LAVORO
N/D
Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
N/D
Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE
N/D
Modulo: DIRITTO PENALE
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE
N/D

DIRITTO PENALE
Modulo: DIRITTO DEL LAVORO
N/D
Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
N/D
Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE
N/D
Modulo: DIRITTO PENALE
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE
N/D

IGIENE GENERALE
Modulo: DIRITTO DEL LAVORO
N/D
Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
N/D
Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE
N/D
Modulo: DIRITTO PENALE
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE
N/D

Programma

DIRITTO DEL LAVORO
Modulo: DIRITTO DEL LAVORO
N/D
Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
N/D
Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE
N/D
Modulo: DIRITTO PENALE
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE
N/D

Modulo: DIRITTO DEL LAVORO
N/D
Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
N/D
Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE
N/D
Modulo: DIRITTO PENALE
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE
N/D

ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
Modulo: DIRITTO DEL LAVORO
N/D
Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
N/D
Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE
N/D
Modulo: DIRITTO PENALE
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE
N/D

Modulo: DIRITTO DEL LAVORO
N/D
Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
N/D
Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE
N/D
Modulo: DIRITTO PENALE
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE
N/D

DIRITTO PROCESSUALE PENALE
Modulo: DIRITTO DEL LAVORO
N/D
Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
N/D
Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE
N/D
Modulo: DIRITTO PENALE
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE
N/D

Modulo: DIRITTO DEL LAVORO
N/D
Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
N/D
Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE
N/D
Modulo: DIRITTO PENALE
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE
N/D

DIRITTO PENALE
Modulo: DIRITTO DEL LAVORO
N/D
Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
N/D
Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE
N/D
Modulo: DIRITTO PENALE
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE
N/D

Modulo: DIRITTO DEL LAVORO
N/D
Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
N/D
Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE
N/D
Modulo: DIRITTO PENALE
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE
N/D

IGIENE GENERALE
Modulo: DIRITTO DEL LAVORO
N/D
Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
N/D
Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE
N/D
Modulo: DIRITTO PENALE
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE
N/D

Modulo: DIRITTO DEL LAVORO
N/D
Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
N/D
Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE
N/D
Modulo: DIRITTO PENALE
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE
N/D

Modalità d'esame

DIRITTO DEL LAVORO
Modulo: DIRITTO DEL LAVORO
N/D
Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
N/D
Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE
N/D
Modulo: DIRITTO PENALE
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE
N/D

ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
Modulo: DIRITTO DEL LAVORO
N/D
Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
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Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE
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Modulo: IGIENE GENERALE
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Testi di riferimento

DIRITTO DEL LAVORO
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ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
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Modulo: IGIENE GENERALE
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Codice insegnamento 10632115

MEDICINA DEL LAVORO 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · MEDS-25/B · 0 file

Al completamento del corso lo studente deve saper fare un'accurata valutazione dei rischi e la relativa gestione degli stessi ai sensi della normativa vigente D.Lgs. 81/08 s.m.i..

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Al completamento del corso lo studente deve saper fare un'accurata valutazione dei rischi e la relativa gestione degli stessi ai sensi della normativa vigente D.Lgs. 81/08 s.m.i..

Programma

  • La figura del Medico Competente ex D.lgs. 81/08 s. m. i. compiti e responsabilità
  • Esposizione ad Agenti Biologici
  • Movimentazione Manuale dei Carichi, Sovraccarico Biomeccanico Arti Superiori
  • Protezione dei Lavoratori contro i Rischi di Esposizione al Rumore
  • Protezione dei Lavoratori dai Rischi di Esposizione a Vibrazioni
  • Protezione dei Lavoratori dai Rischi di Esposizione ad Ultrasuoni
  • Atmosfere Iperbariche
  • Patologie da Microclima
  • Attrezzature Munite di Videoterminali
  • Agenti Chimici
  • Polveri
  • Amianto
  • Solventi
  • Metalli Pesanti
  • Polveri di Legno
  • Cloruro di Vinile Monomero
  • Malattie Professionali ed Infortuni sul Lavoro - INAIL
  • Stress Lavoro Correlato
  • Silice
  • Per facilitare l’apprendimento dei vari argomenti della materia “Medicina del Lavoro”, le lezioni si svolgeranno tutte nel 2° anno 2° semestre del Corso di Laurea e saranno in blocchi di diverse ore. L’obiettivo è infatti di completare la spiegazione di ogni singolo argomento all’interno di una singola lezione, senza dover spezzare la sua spiegazione in più parti a distanza di settimane tra loro. L’apprendimento globale della materia si completa con l’assidua frequentazione del corso.
  • Testi di riferimento: Gli appunti presi individualmente dagli studenti ascoltando e intervenendo attivamente durante le lezioni stesse con domande e dibattiti sono la forma di testo più elevata ed importante e che solo l’Università, con i suoi corsi sincroni, può offrire; gli appunti sono infatti tagliati sulla misura dello studente ed essenziali per svolgere in maniera efficiente la futura professione.

Modalità d'esame

Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30 in ciascun modulo. Lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente degli argomenti in relazione al D.Lgs. 81/08 s.m.i..

Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode, lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso, essendo in grado di raccordarli in modo logico e coerente. L'esame consiste in una prova orale e si baserà su una valutazione complessiva, tenendo in considerazione la frequenza alle lezioni frontali (almeno 66%), la partecipazione attiva, la capacità di ragionamento e di studio autonomo.

Testi di riferimento

Medicina del Lavoro Manuale per le professioni sanitarie

Angelo Sacco, Matteo Ciavarella, Giuseppe De Lorenzo

EPC settembre 2023

Manuale di Medicina del Lavoro

F. Tomei, S.M. Candura, N. Sannolo, P. Sartorelli, G. Costa, L. Perbellini, F. Larese Filon, P. Maestrelli, A. Magrini, G.B. Bartolucci, S. Ricci

Piccin ottobre 2018

Codice insegnamento 10629933

MEDICINA INTERNA 2° anno · 2° semestre · 2 CFU · MEDS-05/A · 0 file
MEDICINA LEGALE 2° anno · 2° semestre · 2 CFU · MEDS-25/A · 0 file
ONCOLOGIA MEDICA 2° anno · 2° semestre · 1 CFU · MEDS-09/A · 0 file
ORGANIZZAZIONE AZIENDALE 2° anno · 1° semestre · 1 CFU · ECON-08/A · 0 file
PATOLOGIA CLINICA 2° anno · 2° semestre · 1 CFU · MEDS-02/B · 0 file
PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI 2° anno · 1° semestre · 1 CFU · PSIC-03/B · 0 file
PSICOLOGIA GENERALE 2° anno · 1° semestre · 2 CFU · PSIC-01/A · 0 file
SCIENZE INFERMIERISTICHE 2° anno · 2° semestre · 2 CFU · MEDS-24/C · 0 file
SCIENZE UMANE E DEL LAVORO 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · PSIC-01/A · 0 file

PSICOLOGIA GENERALE Modulo: PSICOLOGIA GENERALE N/D Modulo: SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO N/D Modulo: PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI N/D Modulo: ORGANIZZAZIONE AZIENDALE N/D Modulo:…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

PSICOLOGIA GENERALE
Modulo: PSICOLOGIA GENERALE
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
N/D
Modulo: PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI
N/D
Modulo: ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
N/D
Modulo: ECONOMIA AZIENDALE
N/D

SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
Modulo: PSICOLOGIA GENERALE
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
N/D
Modulo: PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI
N/D
Modulo: ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
N/D
Modulo: ECONOMIA AZIENDALE
N/D

PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI
Modulo: PSICOLOGIA GENERALE
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
N/D
Modulo: PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI
N/D
Modulo: ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
N/D
Modulo: ECONOMIA AZIENDALE
N/D

ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
Modulo: PSICOLOGIA GENERALE
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
N/D
Modulo: PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI
N/D
Modulo: ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
N/D
Modulo: ECONOMIA AZIENDALE
N/D

ECONOMIA AZIENDALE
Modulo: PSICOLOGIA GENERALE
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
N/D
Modulo: PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI
N/D
Modulo: ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
N/D
Modulo: ECONOMIA AZIENDALE
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Programma

PSICOLOGIA GENERALE
Modulo: PSICOLOGIA GENERALE
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
Principi giuridici dell’Organizzazione della Sicurezza e Salute nei Luoghi di Lavoro.

Il Titolo I° del Dlgs. n°81/08 e smi.

La Pianificazione della Sicurezza Aziendale.

Elementi di Diritto Penale della Sicurezza sul lavoro.

La tutela assicurativa dei lavoratori in materia di infortuni e malattie professionali.

Presentazione dei contenuti del programma

I cambiamenti nell’organizzazione del lavoro, in particolare le modalità più flessibili dell’organizzazione dell’orario di lavoro e una gestione delle risorse umane più individuale e maggiormente orientata al risultato, hanno un’incidenza profonda sui problemi legati alla sicurezza o, più in generale, sul “benessere” sul luogo di lavoro. Al di là dei drammi di natura umana, correlati agli infortuni sul lavoro e alle malattie professionali, un’organizzazione ed un ambiente di lavoro sani e sicuri, sono fattori che migliorano le prestazioni dell’economia e delle imprese. La “non qualità” del lavoro si traduce in perdita di capacità produttiva per l’economia e in spese di indennizzi e prestazioni i cui costi gravano sulle Aziende e sulla Collettività.

La gestione efficiente della salute e della sicurezza, oltre a rappresentare un preciso obbligo di natura normativa, deve essere quindi intesa come un importante obiettivo della gestione generale di una azienda.

Il D.lvo n°81/08 e simili prevede un intervento partecipativo di vari soggetti che insieme al datore di lavoro operano sinergicamente per il perseguimento dello stato di benessere psicofisico del lavoratore da cui derivano indubbi vantaggi in termini di miglioramento della produttività e dell’ottimizzazione delle risorse umane e materiali.

Il Corso si propone di completare il quadro degli elementi essenziali necessari per un corretto approccio di tipo manageriale alla professione di tecnico della prevenzione e per meglio definire la sua collocabilità nell’ambito dei processi produttivi aziendali.

Modulo: PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI
Principi giuridici dell’Organizzazione della Sicurezza e Salute nei Luoghi di Lavoro.

Il Titolo I° del Dlgs. n°81/08 e smi.

La Pianificazione della Sicurezza Aziendale.

Elementi di Diritto Penale della Sicurezza sul lavoro.

La tutela assicurativa dei lavoratori in materia di infortuni e malattie professionali.

Presentazione dei contenuti del programma

I cambiamenti nell’organizzazione del lavoro, in particolare le modalità più flessibili dell’organizzazione dell’orario di lavoro e una gestione delle risorse umane più individuale e maggiormente orientata al risultato, hanno un’incidenza profonda sui problemi legati alla sicurezza o, più in generale, sul “benessere” sul luogo di lavoro. Al di là dei drammi di natura umana, correlati agli infortuni sul lavoro e alle malattie professionali, un’organizzazione ed un ambiente di lavoro sani e sicuri, sono fattori che migliorano le prestazioni dell’economia e delle imprese. La “non qualità” del lavoro si traduce in perdita di capacità produttiva per l’economia e in spese di indennizzi e prestazioni i cui costi gravano sulle Aziende e sulla Collettività.

La gestione efficiente della salute e della sicurezza, oltre a rappresentare un preciso obbligo di natura normativa, deve essere quindi intesa come un importante obiettivo della gestione generale di una azienda.

Il D.lvo n°81/08 e simili prevede un intervento partecipativo di vari soggetti che insieme al datore di lavoro operano sinergicamente per il perseguimento dello stato di benessere psicofisico del lavoratore da cui derivano indubbi vantaggi in termini di miglioramento della produttività e dell’ottimizzazione delle risorse umane e materiali.

Il Corso si propone di completare il quadro degli elementi essenziali necessari per un corretto approccio di tipo manageriale alla professione di tecnico della prevenzione e per meglio definire la sua collocabilità nell’ambito dei processi produttivi aziendali.

Modulo: ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
N/D
Modulo: ECONOMIA AZIENDALE
N/D

Modulo: PSICOLOGIA GENERALE
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
N/D
Modulo: PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI
N/D
Modulo: ORGANIZZAZIONE AZIENDALE

  • slide predisposte dal docente

Modulo: ECONOMIA AZIENDALE

  • slide predisposte dal docente
  • slide predisposte dal docente

SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
Modulo: PSICOLOGIA GENERALE
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
Principi giuridici dell’Organizzazione della Sicurezza e Salute nei Luoghi di Lavoro.

Il Titolo I° del Dlgs. n°81/08 e smi.

La Pianificazione della Sicurezza Aziendale.

Elementi di Diritto Penale della Sicurezza sul lavoro.

La tutela assicurativa dei lavoratori in materia di infortuni e malattie professionali.

Presentazione dei contenuti del programma

I cambiamenti nell’organizzazione del lavoro, in particolare le modalità più flessibili dell’organizzazione dell’orario di lavoro e una gestione delle risorse umane più individuale e maggiormente orientata al risultato, hanno un’incidenza profonda sui problemi legati alla sicurezza o, più in generale, sul “benessere” sul luogo di lavoro. Al di là dei drammi di natura umana, correlati agli infortuni sul lavoro e alle malattie professionali, un’organizzazione ed un ambiente di lavoro sani e sicuri, sono fattori che migliorano le prestazioni dell’economia e delle imprese. La “non qualità” del lavoro si traduce in perdita di capacità produttiva per l’economia e in spese di indennizzi e prestazioni i cui costi gravano sulle Aziende e sulla Collettività.

La gestione efficiente della salute e della sicurezza, oltre a rappresentare un preciso obbligo di natura normativa, deve essere quindi intesa come un importante obiettivo della gestione generale di una azienda.

Il D.lvo n°81/08 e simili prevede un intervento partecipativo di vari soggetti che insieme al datore di lavoro operano sinergicamente per il perseguimento dello stato di benessere psicofisico del lavoratore da cui derivano indubbi vantaggi in termini di miglioramento della produttività e dell’ottimizzazione delle risorse umane e materiali.

Il Corso si propone di completare il quadro degli elementi essenziali necessari per un corretto approccio di tipo manageriale alla professione di tecnico della prevenzione e per meglio definire la sua collocabilità nell’ambito dei processi produttivi aziendali.

Modulo: PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI
Principi giuridici dell’Organizzazione della Sicurezza e Salute nei Luoghi di Lavoro.

Il Titolo I° del Dlgs. n°81/08 e smi.

La Pianificazione della Sicurezza Aziendale.

Elementi di Diritto Penale della Sicurezza sul lavoro.

La tutela assicurativa dei lavoratori in materia di infortuni e malattie professionali.

Presentazione dei contenuti del programma

I cambiamenti nell’organizzazione del lavoro, in particolare le modalità più flessibili dell’organizzazione dell’orario di lavoro e una gestione delle risorse umane più individuale e maggiormente orientata al risultato, hanno un’incidenza profonda sui problemi legati alla sicurezza o, più in generale, sul “benessere” sul luogo di lavoro. Al di là dei drammi di natura umana, correlati agli infortuni sul lavoro e alle malattie professionali, un’organizzazione ed un ambiente di lavoro sani e sicuri, sono fattori che migliorano le prestazioni dell’economia e delle imprese. La “non qualità” del lavoro si traduce in perdita di capacità produttiva per l’economia e in spese di indennizzi e prestazioni i cui costi gravano sulle Aziende e sulla Collettività.

La gestione efficiente della salute e della sicurezza, oltre a rappresentare un preciso obbligo di natura normativa, deve essere quindi intesa come un importante obiettivo della gestione generale di una azienda.

Il D.lvo n°81/08 e simili prevede un intervento partecipativo di vari soggetti che insieme al datore di lavoro operano sinergicamente per il perseguimento dello stato di benessere psicofisico del lavoratore da cui derivano indubbi vantaggi in termini di miglioramento della produttività e dell’ottimizzazione delle risorse umane e materiali.

Il Corso si propone di completare il quadro degli elementi essenziali necessari per un corretto approccio di tipo manageriale alla professione di tecnico della prevenzione e per meglio definire la sua collocabilità nell’ambito dei processi produttivi aziendali.

Modulo: ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
N/D
Modulo: ECONOMIA AZIENDALE
N/D

Modulo: PSICOLOGIA GENERALE
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
N/D
Modulo: PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI
N/D
Modulo: ORGANIZZAZIONE AZIENDALE

  • slide predisposte dal docente

Modulo: ECONOMIA AZIENDALE

  • slide predisposte dal docente
  • slide predisposte dal docente

PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI
Modulo: PSICOLOGIA GENERALE
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
Principi giuridici dell’Organizzazione della Sicurezza e Salute nei Luoghi di Lavoro.

Il Titolo I° del Dlgs. n°81/08 e smi.

La Pianificazione della Sicurezza Aziendale.

Elementi di Diritto Penale della Sicurezza sul lavoro.

La tutela assicurativa dei lavoratori in materia di infortuni e malattie professionali.

Presentazione dei contenuti del programma

I cambiamenti nell’organizzazione del lavoro, in particolare le modalità più flessibili dell’organizzazione dell’orario di lavoro e una gestione delle risorse umane più individuale e maggiormente orientata al risultato, hanno un’incidenza profonda sui problemi legati alla sicurezza o, più in generale, sul “benessere” sul luogo di lavoro. Al di là dei drammi di natura umana, correlati agli infortuni sul lavoro e alle malattie professionali, un’organizzazione ed un ambiente di lavoro sani e sicuri, sono fattori che migliorano le prestazioni dell’economia e delle imprese. La “non qualità” del lavoro si traduce in perdita di capacità produttiva per l’economia e in spese di indennizzi e prestazioni i cui costi gravano sulle Aziende e sulla Collettività.

La gestione efficiente della salute e della sicurezza, oltre a rappresentare un preciso obbligo di natura normativa, deve essere quindi intesa come un importante obiettivo della gestione generale di una azienda.

Il D.lvo n°81/08 e simili prevede un intervento partecipativo di vari soggetti che insieme al datore di lavoro operano sinergicamente per il perseguimento dello stato di benessere psicofisico del lavoratore da cui derivano indubbi vantaggi in termini di miglioramento della produttività e dell’ottimizzazione delle risorse umane e materiali.

Il Corso si propone di completare il quadro degli elementi essenziali necessari per un corretto approccio di tipo manageriale alla professione di tecnico della prevenzione e per meglio definire la sua collocabilità nell’ambito dei processi produttivi aziendali.

Modulo: PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI
Principi giuridici dell’Organizzazione della Sicurezza e Salute nei Luoghi di Lavoro.

Il Titolo I° del Dlgs. n°81/08 e smi.

La Pianificazione della Sicurezza Aziendale.

Elementi di Diritto Penale della Sicurezza sul lavoro.

La tutela assicurativa dei lavoratori in materia di infortuni e malattie professionali.

Presentazione dei contenuti del programma

I cambiamenti nell’organizzazione del lavoro, in particolare le modalità più flessibili dell’organizzazione dell’orario di lavoro e una gestione delle risorse umane più individuale e maggiormente orientata al risultato, hanno un’incidenza profonda sui problemi legati alla sicurezza o, più in generale, sul “benessere” sul luogo di lavoro. Al di là dei drammi di natura umana, correlati agli infortuni sul lavoro e alle malattie professionali, un’organizzazione ed un ambiente di lavoro sani e sicuri, sono fattori che migliorano le prestazioni dell’economia e delle imprese. La “non qualità” del lavoro si traduce in perdita di capacità produttiva per l’economia e in spese di indennizzi e prestazioni i cui costi gravano sulle Aziende e sulla Collettività.

La gestione efficiente della salute e della sicurezza, oltre a rappresentare un preciso obbligo di natura normativa, deve essere quindi intesa come un importante obiettivo della gestione generale di una azienda.

Il D.lvo n°81/08 e simili prevede un intervento partecipativo di vari soggetti che insieme al datore di lavoro operano sinergicamente per il perseguimento dello stato di benessere psicofisico del lavoratore da cui derivano indubbi vantaggi in termini di miglioramento della produttività e dell’ottimizzazione delle risorse umane e materiali.

Il Corso si propone di completare il quadro degli elementi essenziali necessari per un corretto approccio di tipo manageriale alla professione di tecnico della prevenzione e per meglio definire la sua collocabilità nell’ambito dei processi produttivi aziendali.

Modulo: ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
N/D
Modulo: ECONOMIA AZIENDALE
N/D

Modulo: PSICOLOGIA GENERALE
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
N/D
Modulo: PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI
N/D
Modulo: ORGANIZZAZIONE AZIENDALE

  • slide predisposte dal docente

Modulo: ECONOMIA AZIENDALE

  • slide predisposte dal docente
  • slide predisposte dal docente

ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
Modulo: PSICOLOGIA GENERALE
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
Principi giuridici dell’Organizzazione della Sicurezza e Salute nei Luoghi di Lavoro.

Il Titolo I° del Dlgs. n°81/08 e smi.

La Pianificazione della Sicurezza Aziendale.

Elementi di Diritto Penale della Sicurezza sul lavoro.

La tutela assicurativa dei lavoratori in materia di infortuni e malattie professionali.

Presentazione dei contenuti del programma

I cambiamenti nell’organizzazione del lavoro, in particolare le modalità più flessibili dell’organizzazione dell’orario di lavoro e una gestione delle risorse umane più individuale e maggiormente orientata al risultato, hanno un’incidenza profonda sui problemi legati alla sicurezza o, più in generale, sul “benessere” sul luogo di lavoro. Al di là dei drammi di natura umana, correlati agli infortuni sul lavoro e alle malattie professionali, un’organizzazione ed un ambiente di lavoro sani e sicuri, sono fattori che migliorano le prestazioni dell’economia e delle imprese. La “non qualità” del lavoro si traduce in perdita di capacità produttiva per l’economia e in spese di indennizzi e prestazioni i cui costi gravano sulle Aziende e sulla Collettività.

La gestione efficiente della salute e della sicurezza, oltre a rappresentare un preciso obbligo di natura normativa, deve essere quindi intesa come un importante obiettivo della gestione generale di una azienda.

Il D.lvo n°81/08 e simili prevede un intervento partecipativo di vari soggetti che insieme al datore di lavoro operano sinergicamente per il perseguimento dello stato di benessere psicofisico del lavoratore da cui derivano indubbi vantaggi in termini di miglioramento della produttività e dell’ottimizzazione delle risorse umane e materiali.

Il Corso si propone di completare il quadro degli elementi essenziali necessari per un corretto approccio di tipo manageriale alla professione di tecnico della prevenzione e per meglio definire la sua collocabilità nell’ambito dei processi produttivi aziendali.

Modulo: PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI
Principi giuridici dell’Organizzazione della Sicurezza e Salute nei Luoghi di Lavoro.

Il Titolo I° del Dlgs. n°81/08 e smi.

La Pianificazione della Sicurezza Aziendale.

Elementi di Diritto Penale della Sicurezza sul lavoro.

La tutela assicurativa dei lavoratori in materia di infortuni e malattie professionali.

Presentazione dei contenuti del programma

I cambiamenti nell’organizzazione del lavoro, in particolare le modalità più flessibili dell’organizzazione dell’orario di lavoro e una gestione delle risorse umane più individuale e maggiormente orientata al risultato, hanno un’incidenza profonda sui problemi legati alla sicurezza o, più in generale, sul “benessere” sul luogo di lavoro. Al di là dei drammi di natura umana, correlati agli infortuni sul lavoro e alle malattie professionali, un’organizzazione ed un ambiente di lavoro sani e sicuri, sono fattori che migliorano le prestazioni dell’economia e delle imprese. La “non qualità” del lavoro si traduce in perdita di capacità produttiva per l’economia e in spese di indennizzi e prestazioni i cui costi gravano sulle Aziende e sulla Collettività.

La gestione efficiente della salute e della sicurezza, oltre a rappresentare un preciso obbligo di natura normativa, deve essere quindi intesa come un importante obiettivo della gestione generale di una azienda.

Il D.lvo n°81/08 e simili prevede un intervento partecipativo di vari soggetti che insieme al datore di lavoro operano sinergicamente per il perseguimento dello stato di benessere psicofisico del lavoratore da cui derivano indubbi vantaggi in termini di miglioramento della produttività e dell’ottimizzazione delle risorse umane e materiali.

Il Corso si propone di completare il quadro degli elementi essenziali necessari per un corretto approccio di tipo manageriale alla professione di tecnico della prevenzione e per meglio definire la sua collocabilità nell’ambito dei processi produttivi aziendali.

Modulo: ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
N/D
Modulo: ECONOMIA AZIENDALE
N/D

Modulo: PSICOLOGIA GENERALE
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
N/D
Modulo: PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI
N/D
Modulo: ORGANIZZAZIONE AZIENDALE

  • slide predisposte dal docente

Modulo: ECONOMIA AZIENDALE

  • slide predisposte dal docente
  • slide predisposte dal docente

ECONOMIA AZIENDALE
Modulo: PSICOLOGIA GENERALE
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
Principi giuridici dell’Organizzazione della Sicurezza e Salute nei Luoghi di Lavoro.

Il Titolo I° del Dlgs. n°81/08 e smi.

La Pianificazione della Sicurezza Aziendale.

Elementi di Diritto Penale della Sicurezza sul lavoro.

La tutela assicurativa dei lavoratori in materia di infortuni e malattie professionali.

Presentazione dei contenuti del programma

I cambiamenti nell’organizzazione del lavoro, in particolare le modalità più flessibili dell’organizzazione dell’orario di lavoro e una gestione delle risorse umane più individuale e maggiormente orientata al risultato, hanno un’incidenza profonda sui problemi legati alla sicurezza o, più in generale, sul “benessere” sul luogo di lavoro. Al di là dei drammi di natura umana, correlati agli infortuni sul lavoro e alle malattie professionali, un’organizzazione ed un ambiente di lavoro sani e sicuri, sono fattori che migliorano le prestazioni dell’economia e delle imprese. La “non qualità” del lavoro si traduce in perdita di capacità produttiva per l’economia e in spese di indennizzi e prestazioni i cui costi gravano sulle Aziende e sulla Collettività.

La gestione efficiente della salute e della sicurezza, oltre a rappresentare un preciso obbligo di natura normativa, deve essere quindi intesa come un importante obiettivo della gestione generale di una azienda.

Il D.lvo n°81/08 e simili prevede un intervento partecipativo di vari soggetti che insieme al datore di lavoro operano sinergicamente per il perseguimento dello stato di benessere psicofisico del lavoratore da cui derivano indubbi vantaggi in termini di miglioramento della produttività e dell’ottimizzazione delle risorse umane e materiali.

Il Corso si propone di completare il quadro degli elementi essenziali necessari per un corretto approccio di tipo manageriale alla professione di tecnico della prevenzione e per meglio definire la sua collocabilità nell’ambito dei processi produttivi aziendali.

Modulo: PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI
Principi giuridici dell’Organizzazione della Sicurezza e Salute nei Luoghi di Lavoro.

Il Titolo I° del Dlgs. n°81/08 e smi.

La Pianificazione della Sicurezza Aziendale.

Elementi di Diritto Penale della Sicurezza sul lavoro.

La tutela assicurativa dei lavoratori in materia di infortuni e malattie professionali.

Presentazione dei contenuti del programma

I cambiamenti nell’organizzazione del lavoro, in particolare le modalità più flessibili dell’organizzazione dell’orario di lavoro e una gestione delle risorse umane più individuale e maggiormente orientata al risultato, hanno un’incidenza profonda sui problemi legati alla sicurezza o, più in generale, sul “benessere” sul luogo di lavoro. Al di là dei drammi di natura umana, correlati agli infortuni sul lavoro e alle malattie professionali, un’organizzazione ed un ambiente di lavoro sani e sicuri, sono fattori che migliorano le prestazioni dell’economia e delle imprese. La “non qualità” del lavoro si traduce in perdita di capacità produttiva per l’economia e in spese di indennizzi e prestazioni i cui costi gravano sulle Aziende e sulla Collettività.

La gestione efficiente della salute e della sicurezza, oltre a rappresentare un preciso obbligo di natura normativa, deve essere quindi intesa come un importante obiettivo della gestione generale di una azienda.

Il D.lvo n°81/08 e simili prevede un intervento partecipativo di vari soggetti che insieme al datore di lavoro operano sinergicamente per il perseguimento dello stato di benessere psicofisico del lavoratore da cui derivano indubbi vantaggi in termini di miglioramento della produttività e dell’ottimizzazione delle risorse umane e materiali.

Il Corso si propone di completare il quadro degli elementi essenziali necessari per un corretto approccio di tipo manageriale alla professione di tecnico della prevenzione e per meglio definire la sua collocabilità nell’ambito dei processi produttivi aziendali.

Modulo: ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
N/D
Modulo: ECONOMIA AZIENDALE
N/D

Modulo: PSICOLOGIA GENERALE
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
N/D
Modulo: PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI
N/D
Modulo: ORGANIZZAZIONE AZIENDALE

  • slide predisposte dal docente

Modulo: ECONOMIA AZIENDALE

  • slide predisposte dal docente
  • slide predisposte dal docente

Modalità d'esame

PSICOLOGIA GENERALE
Modulo: PSICOLOGIA GENERALE
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
N/D
Modulo: PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI
N/D
Modulo: ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
N/D
Modulo: ECONOMIA AZIENDALE
N/D

SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
Modulo: PSICOLOGIA GENERALE
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
N/D
Modulo: PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI
N/D
Modulo: ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
N/D
Modulo: ECONOMIA AZIENDALE
N/D

PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI
Modulo: PSICOLOGIA GENERALE
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
N/D
Modulo: PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI
N/D
Modulo: ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
N/D
Modulo: ECONOMIA AZIENDALE
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ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
Modulo: PSICOLOGIA GENERALE
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
N/D
Modulo: PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI
N/D
Modulo: ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
N/D
Modulo: ECONOMIA AZIENDALE
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ECONOMIA AZIENDALE
Modulo: PSICOLOGIA GENERALE
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
N/D
Modulo: PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI
N/D
Modulo: ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
N/D
Modulo: ECONOMIA AZIENDALE
N/D

Testi di riferimento

PSICOLOGIA GENERALE
Modulo: PSICOLOGIA GENERALE
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
Dlgs. 81/08 e smi, Ed. Registri Buffetti 2025

A cura del docente verrà predisposta una dispensa sui contenuti del corso

F. Casson " La Fabbrica dei veleni" Sperling e Kupfer

G.Rossi "La lana della Salamadra" Edesse

Modulo: PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI
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Modulo: ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
N/D
Modulo: ECONOMIA AZIENDALE
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Modulo: PSICOLOGIA GENERALE
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
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Modulo: PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI
N/D
Modulo: ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
N/D
Modulo: ECONOMIA AZIENDALE
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SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
Modulo: PSICOLOGIA GENERALE
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Modulo: SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
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Modulo: PSICOLOGIA GENERALE
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Modulo: ECONOMIA AZIENDALE
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Modulo: PSICOLOGIA GENERALE
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Modulo: SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
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Modulo: ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
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Modulo: ECONOMIA AZIENDALE
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ECONOMIA AZIENDALE
Modulo: PSICOLOGIA GENERALE
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Modulo: SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
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Modulo: ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
N/D
Modulo: ECONOMIA AZIENDALE
N/D

Modulo: PSICOLOGIA GENERALE
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
N/D
Modulo: PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI
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Modulo: ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
N/D
Modulo: ECONOMIA AZIENDALE
N/D

Codice insegnamento 10630187

SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO 2° anno · 1° semestre · 1 CFU · GSPS-08/A · 0 file
TOSSICOLOGIA E MEDICINA LEGALE 2° anno · 2° semestre · 5 CFU · BIOS-11/A · 0 file

FARMACOLOGIA Gli studenti che hanno seguito i singoli Corsi di Diagnostica per Immagine - Radioterapia, Medicina Legale e Farmacologia saranno in grado di avere una conoscenza sulle principali metodologie della…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

FARMACOLOGIA
Gli studenti che hanno seguito i singoli Corsi di Diagnostica per Immagine - Radioterapia, Medicina Legale e Farmacologia saranno in grado di avere una conoscenza sulle principali metodologie della diagnostica per immagini, sull’uso delle radiazioni e le principali applicazioni alla medicina delle tecnologie biomediche, valutandone rischi, costi e benefici. Inoltre saranno in grado di conoscere i principi su cui si basa la medicina legale ed essere in grado di applicare nella vita professionale tali principi per lo sviluppo di una cultura del lavoro.

DIAGNOSTICA PER IMMAGINE E RADIOTERAPIA
Gli studenti che hanno seguito i singoli Corsi di Diagnostica per Immagine - Radioterapia, Medicina Legale e Farmacologia saranno in grado di avere una conoscenza sulle principali metodologie della diagnostica per immagini, sull’uso delle radiazioni e le principali applicazioni alla medicina delle tecnologie biomediche, valutandone rischi, costi e benefici. Inoltre saranno in grado di conoscere i principi su cui si basa la medicina legale ed essere in grado di applicare nella vita professionale tali principi per lo sviluppo di una cultura del lavoro.

MEDICINA LEGALE
Gli studenti che hanno seguito i singoli Corsi di Diagnostica per Immagine - Radioterapia, Medicina Legale e Farmacologia saranno in grado di avere una conoscenza sulle principali metodologie della diagnostica per immagini, sull’uso delle radiazioni e le principali applicazioni alla medicina delle tecnologie biomediche, valutandone rischi, costi e benefici. Inoltre saranno in grado di conoscere i principi su cui si basa la medicina legale ed essere in grado di applicare nella vita professionale tali principi per lo sviluppo di una cultura del lavoro.

Programma

FARMACOLOGIA
Introduzione alla medicina legale. La legge 219/2017I ll fine vita. Il caso di DJ Fabo. La responsabilità professionale medica in ambito civile. La responsabilità professionale medica in ambito penale. Dalla colpa individuale all’errore di sistema (risk management in area sanitaria). Segreto professionale e d’ufficio. Tutela della riservatezza. Denunce sanitarie obbligatorie. Il certificato medico. La cartella clinica. Referto e rapporto. Definizione, finalità, metodologia, attività medico-legali, sistematica della disciplina. La causalità materiale. Il maltrattamento dei minori e degli incapaci. Interdizione, inabilitazione ed amministrazione di sostegno.

Lo stato psichico e le sue relazioni con il diritto. La causalità psichica. L’imputabilità e sue cause di esclusione o di limitazione. La perizia psichiatrica.

La circonvenzione d’incapace. Delitti contro la vita. L’omicidio. Delitti contro l’incolumità individuale. Delitto di lesioni personali. Le assicurazioni sociali

Omicidio stradale. Introduzione alla tanatologia. I fenomeni immediati post-mortali. I fenomeni consecutivi post-mortali. I fenomeni trasformativi post-mortali.

Traumatologia e patologia forense

Le radiazioni di origine naturale. Le radiazioni ionizzanti e non di origine artificiale. I principi della radioprotezione

Rischio da irradiazione esterna e interna. Principali sorgenti radioattive e radiogene. Macchine radiogene impiegate a scopo diagnostico e a scopo terapeutico

Norme di prevenzione. I rifiuti radioattivi. Legislazione di riferimento

  • I contenuti del

corso saranno svolti in base all'orario delle lezioni pubblicato

  • Testi di riferimento: Dispense

DIAGNOSTICA PER IMMAGINE E RADIOTERAPIA
Introduzione alla medicina legale. La legge 219/2017I ll fine vita. Il caso di DJ Fabo. La responsabilità professionale medica in ambito civile. La responsabilità professionale medica in ambito penale. Dalla colpa individuale all’errore di sistema (risk management in area sanitaria). Segreto professionale e d’ufficio. Tutela della riservatezza. Denunce sanitarie obbligatorie. Il certificato medico. La cartella clinica. Referto e rapporto. Definizione, finalità, metodologia, attività medico-legali, sistematica della disciplina. La causalità materiale. Il maltrattamento dei minori e degli incapaci. Interdizione, inabilitazione ed amministrazione di sostegno.

Lo stato psichico e le sue relazioni con il diritto. La causalità psichica. L’imputabilità e sue cause di esclusione o di limitazione. La perizia psichiatrica.

La circonvenzione d’incapace. Delitti contro la vita. L’omicidio. Delitti contro l’incolumità individuale. Delitto di lesioni personali. Le assicurazioni sociali

Omicidio stradale. Introduzione alla tanatologia. I fenomeni immediati post-mortali. I fenomeni consecutivi post-mortali. I fenomeni trasformativi post-mortali.

Traumatologia e patologia forense

Le radiazioni di origine naturale. Le radiazioni ionizzanti e non di origine artificiale. I principi della radioprotezione

Rischio da irradiazione esterna e interna. Principali sorgenti radioattive e radiogene. Macchine radiogene impiegate a scopo diagnostico e a scopo terapeutico

Norme di prevenzione. I rifiuti radioattivi. Legislazione di riferimento

  • I contenuti del

corso saranno svolti in base all'orario delle lezioni pubblicato

  • Testi di riferimento: Dispense

MEDICINA LEGALE
Introduzione alla medicina legale. La legge 219/2017I ll fine vita. Il caso di DJ Fabo. La responsabilità professionale medica in ambito civile. La responsabilità professionale medica in ambito penale. Dalla colpa individuale all’errore di sistema (risk management in area sanitaria). Segreto professionale e d’ufficio. Tutela della riservatezza. Denunce sanitarie obbligatorie. Il certificato medico. La cartella clinica. Referto e rapporto. Definizione, finalità, metodologia, attività medico-legali, sistematica della disciplina. La causalità materiale. Il maltrattamento dei minori e degli incapaci. Interdizione, inabilitazione ed amministrazione di sostegno.

Lo stato psichico e le sue relazioni con il diritto. La causalità psichica. L’imputabilità e sue cause di esclusione o di limitazione. La perizia psichiatrica.

La circonvenzione d’incapace. Delitti contro la vita. L’omicidio. Delitti contro l’incolumità individuale. Delitto di lesioni personali. Le assicurazioni sociali

Omicidio stradale. Introduzione alla tanatologia. I fenomeni immediati post-mortali. I fenomeni consecutivi post-mortali. I fenomeni trasformativi post-mortali.

Traumatologia e patologia forense

Le radiazioni di origine naturale. Le radiazioni ionizzanti e non di origine artificiale. I principi della radioprotezione

Rischio da irradiazione esterna e interna. Principali sorgenti radioattive e radiogene. Macchine radiogene impiegate a scopo diagnostico e a scopo terapeutico

Norme di prevenzione. I rifiuti radioattivi. Legislazione di riferimento

  • I contenuti del

corso saranno svolti in base all'orario delle lezioni pubblicato

  • Testi di riferimento: Dispense

Modalità d'esame

FARMACOLOGIA
ESAME SCRITTO ED ORALE SEPARATE

DIAGNOSTICA PER IMMAGINE E RADIOTERAPIA
ESAME SCRITTO ED ORALE SEPARATE

MEDICINA LEGALE
ESAME SCRITTO ED ORALE SEPARATE

Testi di riferimento

FARMACOLOGIA
PER LA MATERIA DIAGNOSTICA PER IMMAGINE E RADIOTERAPIA NON SONO PREVISTI LIBRI DI TESTO. LE DISPENSE E IL MATERIALE DI STUDIO VERRANNO FORNITI DIRETTAMENTE DAL DOCENTE

PER LA MATERIA MEDICINA LEGALE

Medicina legale e delle assicurazioni

di Norelli - Buccelli - Fineschi • 2013

slides

Modulo: FARMACOLOGIA
N/D
Modulo: DIAGNOSTICA PER IMMAGINE E RADIOTERAPIA
N/D
Modulo: MEDICINA LEGALE
N/D

DIAGNOSTICA PER IMMAGINE E RADIOTERAPIA
PER LA MATERIA DIAGNOSTICA PER IMMAGINE E RADIOTERAPIA NON SONO PREVISTI LIBRI DI TESTO. LE DISPENSE E IL MATERIALE DI STUDIO VERRANNO FORNITI DIRETTAMENTE DAL DOCENTE

PER LA MATERIA MEDICINA LEGALE

Medicina legale e delle assicurazioni

di Norelli - Buccelli - Fineschi • 2013

slides

Modulo: FARMACOLOGIA
N/D
Modulo: DIAGNOSTICA PER IMMAGINE E RADIOTERAPIA
N/D
Modulo: MEDICINA LEGALE
N/D

MEDICINA LEGALE
PER LA MATERIA DIAGNOSTICA PER IMMAGINE E RADIOTERAPIA NON SONO PREVISTI LIBRI DI TESTO. LE DISPENSE E IL MATERIALE DI STUDIO VERRANNO FORNITI DIRETTAMENTE DAL DOCENTE

PER LA MATERIA MEDICINA LEGALE

Medicina legale e delle assicurazioni

di Norelli - Buccelli - Fineschi • 2013

slides

Modulo: FARMACOLOGIA
N/D
Modulo: DIAGNOSTICA PER IMMAGINE E RADIOTERAPIA
N/D
Modulo: MEDICINA LEGALE
N/D

Codice insegnamento 10630566

TPALL TIROCINIO II 2° anno · 2° semestre · 20 CFU · MEDS-26/B · 0 file
ADE 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · 0 file
ATTIVITA' SEMINARIALE 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · 0 file
AUDIOLOGIA 3° anno · 2° semestre · 1 CFU · MEDS-18/B · 0 file
CAMPI ELETTROMAGNETICI 3° anno · 1° semestre · 1 CFU · IINF-02/A · 0 file
FISICA TECNICA AMBIENTALE 3° anno · 1° semestre · 1 CFU · IIND-07/B · 0 file
FISICA TECNICA INDUSTRIALE 3° anno · 1° semestre · 1 CFU · IIND-07/A · 0 file
IGIENE AMBIENTALE 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · MEDS-24/B · 0 file

Al termine del Corso di Insegnamento, lo studente deve essere in grado di conoscere le modalità di conservazione e promozione della salute del singolo, delle comunità e dei lavoratori; conoscere le problematiche generali…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Al termine del Corso di Insegnamento, lo studente deve essere in grado di conoscere le modalità di conservazione e promozione della salute del singolo, delle comunità e dei lavoratori; conoscere le problematiche generali relative alla prevenzione e tutela della salute e le problematiche specifiche di igiene ambientale; conoscere i rapporti tra ambiente e salute e i processi di Environmental and Health Risk Assessment and Management

Programma

1. Definizione e scopi. Schema del rapporto ambiente e patologie: sorgenti di contaminazione e vie di assunzione.

2. Schema di prevenzione delle patologie correlate all’ambiente: regolamentazione sorgenti di contaminazione e loro emissioni. Normativa specifica sulle vie di assunzione.

3. Studio di accettabilità delle sostanze per l’uomo e prevenzione tossicologica. Effetti acuti: definizione e studi tossicologici specifici – tossicità acuta. Tossicologie genetica (mutagenesi) test di valutazione del metabolismo e tossicocinetica. Effetti per la salute umana e tossicità subcronica e cronica. Effetti acuti e cronici: differenze.

4. Rapporti dose, tempo, effetti. Curve di correlazione dose effetto e dose risposta per sostanze essenziali e sostanze non essenziali.

5. Valutazione del rischio.

6. Estrapolazione dati da animali all’uomo: NoAEL animale, NoAEL uomo e DGA. Applicazione DGA per limiti della normativa restrittiva nelle matrici ambientali. Problemi della DGA nell’applicazione pratica: effetti sinergici, estrapolazione da animali, sostanze cancerogene. Definizione del livello di rischio di accettabilità per i cancerogeni.

7. Igiene delle acque: dall’approvvigionamento (Normativa Ambientale) al consumo umano (Normativa Sanitarie) allo smaltimento (Normativa Ambientale).

8. Rifiuti: classificazione e gestione

  • Igiene ambientale: ambiente e salute e risk assessment
  • Tossicologia ambientale
  • Dose, durata dell'esposizione, relazione dose effetto e dose risposta
  • Acqua destinata al consumo umano
  • acque reflue e acque di balneazione
  • rifiuti

Modalità d'esame

Esame finale: la prova orale viene effettuata contemporaneamente con i docenti degli altri moduli di insegnamento. Il voto finale, espresso in trentesimi con eventuale lode, risulta dalla valutazione complessiva dei voti dei singoli moduli.

Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30 in ciascun modulo, e lo studente deve dimostrare di essere in grado di argomentare le conoscenze acquisite. Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode, lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso, essendo in grado di raccordarli in modo logico e coerente.

Testi di riferimento

Durante lo svolgimento delle lezioni, gli studenti sono forniti di dispense, articoli scientifici, documenti di organismi nazionali e internazionali, legislazione specifica. Questi documenti sono costantemente aggiornati e forniti sia in formato cartaceo che elettronico

Codice insegnamento 10627088

IGIENE GENERALE ED APPLICATA 3° anno · 1° semestre · 2 CFU · MEDS-24/B · 0 file
IGIENE GENERALE ED APPLICATA 3° anno · 2° semestre · 4 CFU · MEDS-24/B · 0 file
INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE 3° anno · 1° semestre · 2 CFU · CEAR-02/A · 0 file
ISPEZIONE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE 3° anno · 1° semestre · 2 CFU · MVET-02/B · 0 file
LABORATORI PROFESSIONALI 3° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file

Lo studente svolge esercitazioni finalizzate ad acquisire le conoscenze delle principali manovre nella pratica infermieristica. Al termine del modulo lo studente: Sarà in grado di applicare le conoscenze acquisite…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Lo studente svolge esercitazioni finalizzate ad acquisire le conoscenze delle principali manovre nella pratica infermieristica. Al termine del modulo lo studente: Sarà in grado di applicare le conoscenze acquisite relative alle competenze tecniche, relazionali ed educative. Svilupperà competenze metodologiche relative alla pianificazione assistenziale. Svilupperà capacità di ragionamento diagnostico, ragionamento clinico e svilupperà competenze metodologiche relative alla pianificazione assistenziale con particolare riferimento alle situazioni di alta complessità. Elaborerà progetti di educazione terapeutica. Sarà in grado di individuare aree di criticità sulle quali ipotizzare progetti di ricerca infermieristica.

Programma

 Il Processo di Nursing e le sue fasi e sotto fasi

 La cartella infermieristica

 La cartella sanitaria

 Linee guida, protocolli e procedure

 Le diagnosi infermieristiche e i problemi collaborativi

 Il piano di assistenza standard

 Accoglienza al paziente

 Unità del malato.

 Il letto: rifacimento del letto libero ed occupato; preparazione del letto dell’operato.(distinguere i bisogni di assistenza da quelli di assistenza infermieristica differenziando il contributo degli operatori di supporto da quello degli infermieri)

 Decubito del malato

 Prevenzione Lesioni da compressione. .(distinguere i bisogni di assistenza da quelli di assistenza infermieristica differenziando il contributo degli operatori di supporto da quello degli infermieri)

 Cambiamenti di posizione del paziente immobilizzato. .(distinguere i bisogni di assistenza da quelli di assistenza infermieristica differenziando il contributo degli operatori di supporto da quello degli infermieri)

 Trasferimento del paziente immobilizzato.

 Cure igieniche parziali di: viso, cavo orale, occhi, orecchie, naso, mani, piedi, capelli, zona perineale. .(distinguere i bisogni di assistenza da quelli di assistenza infermieristica differenziando il contributo degli operatori di supporto da quello degli infermieri)

 Cure igieniche totali: bagno completo a letto, in vasca, in doccia. .(distinguere i bisogni di assistenza da quelli di assistenza infermieristica differenziando il contributo degli operatori di supporto da quello degli infermieri)

 Assistenza igienica nell’eliminazione (intestinale ed urinaria). .(distinguere i bisogni di assistenza da quelli di assistenza infermieristica differenziando il contributo degli operatori di supporto da quello degli infermieri)

 Alimentazione del malato: interventi e responsabilità infermieristiche anche nella nutrizione enterale. .(distinguere i bisogni di assistenza da quelli di assistenza infermieristica differenziando il contributo degli operatori di supporto da quello degli infermieri)

 Valutazione e assistenza al paziente con vomito, attribuire e supervisionare le attività assistenziali al personale di supporto

 Tampone oro faringeo

 Controllo e registrazione della diuresi

 Prelievo delle urine (singolo, nelle 24 ore, urinocoltura).

 Urinometro: raccolta urinaria oraria

 Cateterismo vescicale (temporaneo e permanente).

 Lavaggi continui, istillazioni vescicali e riabilitazione vescicale.(toglierei perché è ricompresa nel cateterismo vescicale)

 Il bilancio idrico

 Raccolta dei campioni di feci.( copro coltura, ricerca sangue occulto, esame parassitologico, scala di Bristol)

 Clisteri.

 Valutazione dei parametri vitali.

 Rilievo e registrazione della temperatura corporea

 Assistenza al paziente febbrile

 Ossigenoterapia.(pulsosimetria)

 Aerosolterapia.

 Raccolta di un campione di espettorato

 Applicazione del caldo e del freddo

 • Terapia endovenosa: definizione e scopi; soluzioni endovenose; presidi (butterfly, cateteri venosi centrali e periferici); interventi e responsabilità infermieristiche (attività preliminari, procedimento e mantenimento).

 • Emotrasfusioni: trasfusioni di sangue e suoi derivati; conservazione del sangue; rischi e tecnica della trasfusione.

 • Prelievo di campioni di sangue (arterioso, venoso, capillare): definizione e scopi; presidi; interventi e responsabilità infermieristiche. Emoglucotest.

 • Emocoltura (definizione, scopi, preparazione, esecuzione, riordino).

 Il salasso terapeutico

 Terapia con antiblastici

 Diluizione e somministrazione dei farmaci: modalita’ di calcolo

 Farmaci stupefacenti gestione e somministrazione

 • Assistenza al paziente sottoposto a: puntura lombare o rachicentesi (definizione, scopi, preparazione, esecuzione, riordino); paracentesi addominale (definizione, scopi, preparazione, esecuzione, riordino); toracentesi (definizione, scopi, preparazione, esecuzione, riordino); prova di Rivalta; puntato midollare o sternale (definizione, scopi, preparazione, esecuzione, riordino); biopsia epatica e renale (definizione e scopi).

 Puntura sovrapubica

 • Sistemi di drenaggio e di aspirazione: loro impiego clinico; interventi e responsabilità infermieristiche.

 Posizionamento sondino naso-gastrico

 Lavanda gastrica

 •Sondaggio gastrico (definizione, scopi, preparazione, esecuzione, riordino); sondaggio duodenale (definizione, scopi, preparazione, esecuzione, riordino); sondaggio intestino-tenue (definizione, scopi, preparazione, esecuzione, riordino); sonda esofagea a compressione.

 • Interventi di nursing diretti alla cura delle stomie addominali.

 Stomia urinaria

 Assistenza infermieristica al paziente portatore di peg

 Procedure di disinfezione e sterilizzazione

 Assistenza al paziente nella fase pre-intra e post operatoria

 • Strumenti chirurgici.

 • Medicazione e cura della ferita.

 Medicazioni complesse fili di sutura, graffe, colla e steri strip: gestione e rimozione e/o ablazione delle graffe

 Fasciature e bendaggi

 Assistenza al paziente portatore di apparecchio gessato

 Esecuzione di un ecg

 • Piano di assistenza al paziente affetto da broncopneumopatia cronica ostruttiva

 • Piano di assistenza al paziente affetto da scompenso cardiaco

 • Piano di assistenza al paziente affetto da leucemia acuta

 • Piano di assistenza al paziente affetto da emorragie gastrointestinali

 • Piano di assistenza al paziente affetto da insufficienza epatica acuta

 • Piano di assistenza al paziente affetto malattia infettiva

 • Piano di assistenza al paziente affetto da tromboflebite e trombosi venosa profonda

 • Piano di assistenza al paziente affetto da ictus cerebrale

 • Piano di assistenza al paziente affetto da malattia di Alzheimer

 • Piano di assistenza al paziente sottoposto ad intervento di prostatectomia

 • Piano di assistenza al paziente affetto da diabete mellito

 • Piano di assistenza al paziente affetto da insufficienza renale acuta e cronica

 • Piano di assistenza al paziente oncologico

 • Piano di assistenza al paziente sottoposto a colostomia

 • Piano di assistenza al paziente sottoposto a tiroidectomia.

  • Infusioni: fondamenti della terapia infusionale; soluzioni per infusioni; regolatore di flusso, pompa da infusione (inclusa pompa siringa); tecnica d’infusione; prepa-razione dell’infusione; infusione di breve durata; infusione a permanenza,
  • Catetere Venoso Centrale: tipi, gestione e complicanze
  • Misurazione della P.V.C. e Pressione Cruenta: fondamenti teorici; principio della misurazione; materiale occorrente e messa a punto del sistema di misurazione.
  • Intubazione endotracheale: assistenza e gestione dell’intubazione endotracheale;
  • Sistemi di Broncoaspirazione (circuito chiuso e aperto)
  • Raccolta di un campione di escreato per paziente intubato e tracheostomizzato
  • Tracheostomia e cura della tracheostomia;
  • Casco CIPAP
  • Rilevazione parametri vitali paziente pediatrico
  • Monitoraggio parametri vitali in sala operatoria e in terapia intensiva
  • Accesso intraosseo: gestione infermieristica
  • Nutrizione parenterale totale
  • Gestione di un paziente con allergia al lattice
  • Controllo dello stato di coscienza
  • Rianimazione cardiorespiratoria: BLSD e utilizzo del defibrillatore manuale e semiautomatico
  • Il sistema di codifica triage: nuova nomenclatura di assegnazione dei codici prio-rità (Raccomandazioni ministeriali)
  • Piano di assistenza al paziente affetto da infarto del miocardio
  • Piano di assistenza al paziente affetto da ipertensione endocranica
  • Piano di assistenza al paziente affetto da pancreatite
  • Piano di assistenza al paziente con ustioni gravi
  • Piano di assistenza al paziente affetto da shock ipovolemico
  • Piano di assistenza al paziente con fratture di femore
  • Piano di assistenza al paziente sottoposto a ventilazione meccanica
  • Piano di assistenza alla paziente sottoposta ad isterectomia
  • Piano di assistenza alla paziente sottoposta a mastectomia
  • Piano di assistenza alla paziente sottoposta a taglio cesareo.
  • Piano di assistenza al neonato prematuro
  • Piano di assistenza al paziente politraumatizzato in ambiente extra ospedaliero
  • La programmazione delle lezioni, per il semestre, verrà definita tenendo conto sia del

programma didattico sia delle esigenze emerse nel corso degli incontri

precedenti, adattandosi di volta ai bisogni conoscitivi degli studenti.

  • Testi di riferimento: Hinkle Janice L., Cheever Kerry H., Overbaugh Kristen J.

Brunner & Suddarth. Infermieristica medico-chirurgica. 6° Ed. Milano: Casa

Editrice Ambrosiana; 2024

Berman A., Snyder S. Nursing clinico. Tecniche e procedure

di Kozier. 3° Ed. Napoli: Edises; 2019

Lynn P. Manuale di tecniche e procedure infermieristiche

di Taylor - Un approccio al processo del nursing. 3° Ed. Padova: Piccin; 2016

Badon P., Canesi M., Monterosso A., Pellegatta F. Procedure

infermieristiche. Milano: Casa Editrice Ambrosiana; 2018

Holloway Nancy M. Piani di assistenza in medicina e

chirurgia. 2°Ed. Milano: Sorbona; 2008

Carpenito-Moyet Lynda J. Piani di Assistenza

Infermieristica e Documentazione. 2° Ed. Milano: Casa Editrice Ambrosiana; 2011

Gulanick M., Myers Judith L. Piani di assistenza

infermieristica - Diagnosi infermieristiche, risultati di salute e interventi

infermieristici. Milano: Casa Editrice Ambrosiana; 2016

Modalità d'esame

L’esame consisterà in una valutazione di idoneità. La valutazione si baserà sul percorso in itinere, con riferimento alle conoscenze e competenze acquisite durante le attività svolte nel Laboratorio di simulazione.

Testi di riferimento

Hinkle Janice L., Cheever Kerry H., Overbaugh Kristen J. Brunner & Suddarth. Infermieristica medico-chirurgica. 6° Ed. Milano: Casa Editrice Ambrosiana; 2024

Berman A., Snyder S. Nursing clinico. Tecniche e procedure di Kozier. 3° Ed. Napoli: Edises; 2019

Lynn P. Manuale di tecniche e procedure infermieristiche di Taylor - Un approccio al processo del nursing. 3° Ed. Padova: Piccin; 2016

Badon P., Canesi M., Monterosso A., Pellegatta F. Procedure infermieristiche. Milano: Casa Editrice Ambrosiana; 2018

Holloway Nancy M. Piani di assistenza in medicina e chirurgia. 2°Ed. Milano: Sorbona; 2008

Carpenito-Moyet Lynda J. Piani di Assistenza Infermieristica e Documentazione. 2° Ed. Milano: Casa Editrice Ambrosiana; 2011

Gulanick M., Myers Judith L. Piani di assistenza infermieristica - Diagnosi infermieristiche, risultati di salute e interventi infermieristici. Milano: Casa Editrice Ambrosiana; 2016

Codice insegnamento AAF1404

MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE 3° anno · 2° semestre · 2 CFU · MEDS-19/A · 0 file
MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO 3° anno · 2° semestre · 1 CFU · MEDS-17/A · 0 file
MEDICINA DEL LAVORO 3° anno · 2° semestre · 2 CFU · MEDS-25/B · 0 file
MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO 3° anno · 2° semestre · 1 CFU · MEDS-07/B · 0 file
MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO 3° anno · 2° semestre · 1 CFU · MEDS-07/A · 0 file
METODOLOGIE DELLA PREVENZIONE 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · MEDS-24/B · 0 file

IGIENE GENERALE ED APPLICATA Al completamento del corso lo studente deve saper fare un'accurata valutazione dei rischi e la relativa gestione degli stessi ai sensi della normativa vigente D.lgs. 81/08 s. m. i. e sugli…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

IGIENE GENERALE ED APPLICATA
Al completamento del corso lo studente deve saper fare un'accurata valutazione dei rischi e la relativa gestione degli stessi ai sensi della normativa vigente D.lgs. 81/08 s. m. i. e sugli argomenti di igiene generale ed applicata.

MEDICINA DEL LAVORO
Al completamento del corso lo studente deve saper fare un'accurata valutazione dei rischi e la relativa gestione degli stessi ai sensi della normativa vigente D.lgs. 81/08 s. m. i. e sugli argomenti di igiene generale ed applicata.

Programma

IGIENE GENERALE ED APPLICATA

  • Agenti Cancerogeni, Mutageni, Sostanze Tossiche per la Riproduzione
  • Protezione dei Lavoratori dai Rischi di Esposizione a Campi Elettromagnetici
  • Protezione dei Lavoratori dai Rischi di Esposizione a Radiazioni Ottiche Artificiali
  • Radiazioni Ionizzanti
  • Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, aggiornato dalla legge n° 207 del 2024
  • Lavoro a turni e notturno
  • Agenti cancerogeni e mutageni in ambito sanitario, formaldeide e chemioterapici antiblastici (CA) e relative procedure per la manipolazione di CA, unità farmaci antiblastici (UFA)
  • La figura del Medico Autorizzato ex D.lgs. 101/2020 s. m. i., compiti e responsabilità
  • Procedura per la gestione dei lavoratori con giudizi di inidoneità/idoneità con prescrizioni e limitazioni, visite dei lavoratori ai sensi dell'art. 5 legge n° 300/70
  • Il problema igienico- sanitario dell’alimentazione (rischio chimico – fisico – microbiologico)
  • Metodi di conservazione fisici degli alimenti:
  • Conservazione con basse temperature (refrigerazione; congelamento; surgelazione)
  • Conservazione con alte temperature (Pastorizzazione; Sterilizzazione)
  • Conservazione per sottrazione di acqua (concentrazione; essiccazione; liofilizzazione)
  • Conservazione in ambienti modificati (sottovuoto; cryovac)
  • Conservazione con radiazioni ionizzanti
  • conservazione degli alimenti chimici: Salagione; Uso di zucchero; Uso di alcol; Uso di olio; Uso di aceto; Additivi
  • I metodi fisico-chimici: Affumicamento; Fermentazione
  • Tossinfezioni e avvelenamenti alimentari
  • LA SICUREZZA SUL LAVORO
  • LA STRATEGIA EUROPEA PER LA SICUREZZA SUL LAVORO
  • POLITICHE LEGISLATIVE COMUNITARIE DI SALUTE E SICUREZZA
  • IL MODELLO COMUNITARIO IN ITALIA
  • LA PROMOZIONE DELLA SALUTE
  • ANALISI DEI COSTI E DEI BENEFICI NEI PROGRAMMI DI SICUREZZA E SALUTE
  • IL TESTO UNICO IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO
  • APPROCCIO ALLA VALUTAZIONE DEI RISCHI
  • Per

facilitare l’apprendimento dei vari argomenti della materia “Metodologia della

Prevenzione”, le lezioni si svolgeranno tutte nel 3° anno 2° semestre del Corso

di Laurea e saranno in blocchi di diverse ore. L’obiettivo è infatti di

completare la spiegazione di ogni singolo argomento all’interno di una singola

lezione, senza dover spezzare la sua spiegazione in più parti a distanza di

settimane tra loro. L’apprendimento globale della materia si completa

attraverso i due moduli di Medicina del Lavoro ed Igiene Generale ed Applicata,

con l’assidua frequentazione del corso.

  • Testi di riferimento: Gli appunti presi individualmente

dagli studenti ascoltando e intervenendo attivamente durante le lezioni stesse

con domande e dibattiti sono la forma di testo più elevata ed importante e che

solo l’Università, con i suoi corsi sincroni, può offrire; gli appunti sono

infatti tagliati sulla misura dello studente ed essenziali per svolgere in

maniera efficiente la futura professione.

MEDICINA DEL LAVORO

  • Agenti Cancerogeni, Mutageni, Sostanze Tossiche per la Riproduzione
  • Protezione dei Lavoratori dai Rischi di Esposizione a Campi Elettromagnetici
  • Protezione dei Lavoratori dai Rischi di Esposizione a Radiazioni Ottiche Artificiali
  • Radiazioni Ionizzanti
  • Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, aggiornato dalla legge n° 207 del 2024
  • Lavoro a turni e notturno
  • Agenti cancerogeni e mutageni in ambito sanitario, formaldeide e chemioterapici antiblastici (CA) e relative procedure per la manipolazione di CA, unità farmaci antiblastici (UFA)
  • La figura del Medico Autorizzato ex D.lgs. 101/2020 s. m. i., compiti e responsabilità
  • Procedura per la gestione dei lavoratori con giudizi di inidoneità/idoneità con prescrizioni e limitazioni, visite dei lavoratori ai sensi dell'art. 5 legge n° 300/70
  • Il problema igienico- sanitario dell’alimentazione (rischio chimico – fisico – microbiologico)
  • Metodi di conservazione fisici degli alimenti:
  • Conservazione con basse temperature (refrigerazione; congelamento; surgelazione)
  • Conservazione con alte temperature (Pastorizzazione; Sterilizzazione)
  • Conservazione per sottrazione di acqua (concentrazione; essiccazione; liofilizzazione)
  • Conservazione in ambienti modificati (sottovuoto; cryovac)
  • Conservazione con radiazioni ionizzanti
  • conservazione degli alimenti chimici: Salagione; Uso di zucchero; Uso di alcol; Uso di olio; Uso di aceto; Additivi
  • I metodi fisico-chimici: Affumicamento; Fermentazione
  • Tossinfezioni e avvelenamenti alimentari
  • LA SICUREZZA SUL LAVORO
  • LA STRATEGIA EUROPEA PER LA SICUREZZA SUL LAVORO
  • POLITICHE LEGISLATIVE COMUNITARIE DI SALUTE E SICUREZZA
  • IL MODELLO COMUNITARIO IN ITALIA
  • LA PROMOZIONE DELLA SALUTE
  • ANALISI DEI COSTI E DEI BENEFICI NEI PROGRAMMI DI SICUREZZA E SALUTE
  • IL TESTO UNICO IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO
  • APPROCCIO ALLA VALUTAZIONE DEI RISCHI
  • Per

facilitare l’apprendimento dei vari argomenti della materia “Metodologia della

Prevenzione”, le lezioni si svolgeranno tutte nel 3° anno 2° semestre del Corso

di Laurea e saranno in blocchi di diverse ore. L’obiettivo è infatti di

completare la spiegazione di ogni singolo argomento all’interno di una singola

lezione, senza dover spezzare la sua spiegazione in più parti a distanza di

settimane tra loro. L’apprendimento globale della materia si completa

attraverso i due moduli di Medicina del Lavoro ed Igiene Generale ed Applicata,

con l’assidua frequentazione del corso.

  • Testi di riferimento: Gli appunti presi individualmente

dagli studenti ascoltando e intervenendo attivamente durante le lezioni stesse

con domande e dibattiti sono la forma di testo più elevata ed importante e che

solo l’Università, con i suoi corsi sincroni, può offrire; gli appunti sono

infatti tagliati sulla misura dello studente ed essenziali per svolgere in

maniera efficiente la futura professione.

Modalità d'esame

IGIENE GENERALE ED APPLICATA
Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30 in ciascun modulo. Lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente degli argomenti trattati durante le lezioni frontali.

Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode, lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso, essendo in grado di raccordarli in modo logico e coerente. L'esame consiste in una prova orale e si baserà su una valutazione complessiva, tenendo in considerazione la frequenza alle lezioni frontali (almeno 66%), la partecipazione attiva, la capacità di ragionamento e di studio autonomo.

MEDICINA DEL LAVORO
Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30 in ciascun modulo. Lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente degli argomenti trattati durante le lezioni frontali.

Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode, lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso, essendo in grado di raccordarli in modo logico e coerente. L'esame consiste in una prova orale e si baserà su una valutazione complessiva, tenendo in considerazione la frequenza alle lezioni frontali (almeno 66%), la partecipazione attiva, la capacità di ragionamento e di studio autonomo.

Testi di riferimento

IGIENE GENERALE ED APPLICATA
Medicina del Lavoro Manuale per le professioni sanitarie

Angelo Sacco, Matteo Ciavarella, Giuseppe De Lorenzo

EPC settembre 2023

Manuale di Medicina del Lavoro

F. Tomei, S.M. Candura, N. Sannolo, P. Sartorelli, G. Costa, L. Perbellini, F. Larese Filon, P. Maestrelli, A. Magrini, G.B. Bartolucci, S. Ricci

Piccin ottobre 2018

Luigi Checcacci - IGIENE E MEDICINA PREVENTIVA

Giampaolo Colavita - Igiene e tecnologie degli alimenti di origine animale

  • POLITICHE DI PREVENZIONE CONTRO GLI INFORTUNI AUTORE: MARCO SCIARRA

L’evoluzione normativa e tecnologia a tutela dei lavoratori. Dall’organizzazione del lavoro alle strategie di prevenzione

Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: MEDICINA DEL LAVORO
N/D

MEDICINA DEL LAVORO
Medicina del Lavoro Manuale per le professioni sanitarie

Angelo Sacco, Matteo Ciavarella, Giuseppe De Lorenzo

EPC settembre 2023

Manuale di Medicina del Lavoro

F. Tomei, S.M. Candura, N. Sannolo, P. Sartorelli, G. Costa, L. Perbellini, F. Larese Filon, P. Maestrelli, A. Magrini, G.B. Bartolucci, S. Ricci

Piccin ottobre 2018

Luigi Checcacci - IGIENE E MEDICINA PREVENTIVA

Giampaolo Colavita - Igiene e tecnologie degli alimenti di origine animale

  • POLITICHE DI PREVENZIONE CONTRO GLI INFORTUNI AUTORE: MARCO SCIARRA

L’evoluzione normativa e tecnologia a tutela dei lavoratori. Dall’organizzazione del lavoro alle strategie di prevenzione

Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: MEDICINA DEL LAVORO
N/D

Codice insegnamento 10630109

PARASSITOLOGIA E MALATTIE PARASSITARIE DEGLI ANIMALI 3° anno · 1° semestre · 2 CFU · MVET-03/B · 0 file
PATOLOGIA DEL LAVORO 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · MEDS-07/B · 0 file

MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO ANATOMIA: anatomia della regione orbitaria anatomia del bulbo oculare cornea anatomia dell’angolo camerulare PATOLOGIA OCULARE: difetti de refrazione correzione dei difetti…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
ANATOMIA:

  • anatomia della regione orbitaria
  • anatomia del bulbo oculare
  • cornea
  • anatomia dell’angolo camerulare

PATOLOGIA OCULARE:

  • difetti de refrazione
  • correzione dei difetti visivi
  • strabismo
  • Congiuntiviti
  • cataratta
  • cataratta congenita
  • Glaucoma
  • Glaucoma acuto
  • Retinipatia diabetica
  • Retinipatia ipertensiva
  • Distacco della retina
  • Maculopatie
  • Uveite
  • Neuriti ottiche

TRAUMATOLOGIA:

  • inquadramento clinico terapeutico delle emergenze medico - chirurgiche in oftalmologia
  • fratture dell’complesse dell’orbita
  • traumi a bulbo chiuso
  • traumi a bulbo aperto
  • causticazioni

MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
ANATOMIA:

  • anatomia della regione orbitaria
  • anatomia del bulbo oculare
  • cornea
  • anatomia dell’angolo camerulare

PATOLOGIA OCULARE:

  • difetti de refrazione
  • correzione dei difetti visivi
  • strabismo
  • Congiuntiviti
  • cataratta
  • cataratta congenita
  • Glaucoma
  • Glaucoma acuto
  • Retinipatia diabetica
  • Retinipatia ipertensiva
  • Distacco della retina
  • Maculopatie
  • Uveite
  • Neuriti ottiche

TRAUMATOLOGIA:

  • inquadramento clinico terapeutico delle emergenze medico - chirurgiche in oftalmologia
  • fratture dell’complesse dell’orbita
  • traumi a bulbo chiuso
  • traumi a bulbo aperto
  • causticazioni

MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
ANATOMIA:

  • anatomia della regione orbitaria
  • anatomia del bulbo oculare
  • cornea
  • anatomia dell’angolo camerulare

PATOLOGIA OCULARE:

  • difetti de refrazione
  • correzione dei difetti visivi
  • strabismo
  • Congiuntiviti
  • cataratta
  • cataratta congenita
  • Glaucoma
  • Glaucoma acuto
  • Retinipatia diabetica
  • Retinipatia ipertensiva
  • Distacco della retina
  • Maculopatie
  • Uveite
  • Neuriti ottiche

TRAUMATOLOGIA:

  • inquadramento clinico terapeutico delle emergenze medico - chirurgiche in oftalmologia
  • fratture dell’complesse dell’orbita
  • traumi a bulbo chiuso
  • traumi a bulbo aperto
  • causticazioni

AUDIOLOGIA
ANATOMIA:

  • anatomia della regione orbitaria
  • anatomia del bulbo oculare
  • cornea
  • anatomia dell’angolo camerulare

PATOLOGIA OCULARE:

  • difetti de refrazione
  • correzione dei difetti visivi
  • strabismo
  • Congiuntiviti
  • cataratta
  • cataratta congenita
  • Glaucoma
  • Glaucoma acuto
  • Retinipatia diabetica
  • Retinipatia ipertensiva
  • Distacco della retina
  • Maculopatie
  • Uveite
  • Neuriti ottiche

TRAUMATOLOGIA:

  • inquadramento clinico terapeutico delle emergenze medico - chirurgiche in oftalmologia
  • fratture dell’complesse dell’orbita
  • traumi a bulbo chiuso
  • traumi a bulbo aperto
  • causticazioni

MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
ANATOMIA:

  • anatomia della regione orbitaria
  • anatomia del bulbo oculare
  • cornea
  • anatomia dell’angolo camerulare

PATOLOGIA OCULARE:

  • difetti de refrazione
  • correzione dei difetti visivi
  • strabismo
  • Congiuntiviti
  • cataratta
  • cataratta congenita
  • Glaucoma
  • Glaucoma acuto
  • Retinipatia diabetica
  • Retinipatia ipertensiva
  • Distacco della retina
  • Maculopatie
  • Uveite
  • Neuriti ottiche

TRAUMATOLOGIA:

  • inquadramento clinico terapeutico delle emergenze medico - chirurgiche in oftalmologia
  • fratture dell’complesse dell’orbita
  • traumi a bulbo chiuso
  • traumi a bulbo aperto
  • causticazioni

Programma

MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
ANATOMIA:

  • anatomia della regione orbitaria
  • anatomia del bulbo oculare
  • cornea
  • anatomia dell’angolo camerulare

PATOLOGIA OCULARE:

  • difetti de refrazione
  • correzione dei difetti visivi
  • strabismo
  • Congiuntiviti
  • cataratta
  • cataratta congenita
  • Glaucoma
  • Glaucoma acuto
  • Retinipatia diabetica
  • Retinipatia ipertensiva
  • Distacco della retina
  • Maculopatie
  • Uveite
  • Neuriti ottiche

TRAUMATOLOGIA:

  • inquadramento clinico terapeutico delle emergenze medico - chirurgiche in oftalmologia
  • fratture dell’complesse dell’orbita
  • traumi a bulbo chiuso
  • traumi a bulbo aperto
  • causticazioni

Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
ANATOMIA:

  • anatomia della regione orbitaria
  • anatomia del bulbo oculare
  • cornea
  • anatomia dell’angolo camerulare

PATOLOGIA OCULARE:

  • difetti de refrazione
  • correzione dei difetti visivi
  • strabismo
  • Congiuntiviti
  • cataratta
  • cataratta congenita
  • Glaucoma
  • Glaucoma acuto
  • Retinipatia diabetica
  • Retinipatia ipertensiva
  • Distacco della retina
  • Maculopatie
  • Uveite
  • Neuriti ottiche

TRAUMATOLOGIA:

  • inquadramento clinico terapeutico delle emergenze medico - chirurgiche in oftalmologia
  • fratture dell’complesse dell’orbita
  • traumi a bulbo chiuso
  • traumi a bulbo aperto
  • causticazioni

Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
ANATOMIA:

  • anatomia della regione orbitaria
  • anatomia del bulbo oculare
  • cornea
  • anatomia dell’angolo camerulare

PATOLOGIA OCULARE:

  • difetti de refrazione
  • correzione dei difetti visivi
  • strabismo
  • Congiuntiviti
  • cataratta
  • cataratta congenita
  • Glaucoma
  • Glaucoma acuto
  • Retinipatia diabetica
  • Retinipatia ipertensiva
  • Distacco della retina
  • Maculopatie
  • Uveite
  • Neuriti ottiche

TRAUMATOLOGIA:

  • inquadramento clinico terapeutico delle emergenze medico - chirurgiche in oftalmologia
  • fratture dell’complesse dell’orbita
  • traumi a bulbo chiuso
  • traumi a bulbo aperto
  • causticazioni

Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

AUDIOLOGIA
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
ANATOMIA:

  • anatomia della regione orbitaria
  • anatomia del bulbo oculare
  • cornea
  • anatomia dell’angolo camerulare

PATOLOGIA OCULARE:

  • difetti de refrazione
  • correzione dei difetti visivi
  • strabismo
  • Congiuntiviti
  • cataratta
  • cataratta congenita
  • Glaucoma
  • Glaucoma acuto
  • Retinipatia diabetica
  • Retinipatia ipertensiva
  • Distacco della retina
  • Maculopatie
  • Uveite
  • Neuriti ottiche

TRAUMATOLOGIA:

  • inquadramento clinico terapeutico delle emergenze medico - chirurgiche in oftalmologia
  • fratture dell’complesse dell’orbita
  • traumi a bulbo chiuso
  • traumi a bulbo aperto
  • causticazioni

Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
ANATOMIA:

  • anatomia della regione orbitaria
  • anatomia del bulbo oculare
  • cornea
  • anatomia dell’angolo camerulare

PATOLOGIA OCULARE:

  • difetti de refrazione
  • correzione dei difetti visivi
  • strabismo
  • Congiuntiviti
  • cataratta
  • cataratta congenita
  • Glaucoma
  • Glaucoma acuto
  • Retinipatia diabetica
  • Retinipatia ipertensiva
  • Distacco della retina
  • Maculopatie
  • Uveite
  • Neuriti ottiche

TRAUMATOLOGIA:

  • inquadramento clinico terapeutico delle emergenze medico - chirurgiche in oftalmologia
  • fratture dell’complesse dell’orbita
  • traumi a bulbo chiuso
  • traumi a bulbo aperto
  • causticazioni

Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

Modalità d'esame

MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

AUDIOLOGIA
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

Testi di riferimento

MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

AUDIOLOGIA
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

Codice insegnamento 10630343

Prova finale 3° anno · 2° semestre · 5 CFU · 0 file
SCIENZE DELL'ALIMENTAZIONE 3° anno · 1° semestre · 8 CFU · AGRI-07/A · 0 file

SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI Modulo: SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI N/D Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA Al termine del Corso di Insegnamento, lo studente deve essere in grado di conoscere le modalità di…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
Modulo: SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
Al termine del Corso di Insegnamento, lo studente deve essere in grado di conoscere le modalità di conservazione e promozione della salute del singolo, delle comunità e dei lavoratori; conoscere le problematiche generali relative alla prevenzione e tutela della salute e le problematiche specifiche di igiene degli alimenti e sicurezza alimentare compresa la normativa applicabile; deve inoltre conoscere i pericoli chimici, fisici e biologici e le modalità di prevenzione e controllo per il consumatore

Modulo: ISPEZIONE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
N/D
Modulo: PARASSITOLOGIA E MALATTIE PARASSITARIE DEGLI ANIMALI
N/D

IGIENE GENERALE ED APPLICATA
Modulo: SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
Al termine del Corso di Insegnamento, lo studente deve essere in grado di conoscere le modalità di conservazione e promozione della salute del singolo, delle comunità e dei lavoratori; conoscere le problematiche generali relative alla prevenzione e tutela della salute e le problematiche specifiche di igiene degli alimenti e sicurezza alimentare compresa la normativa applicabile; deve inoltre conoscere i pericoli chimici, fisici e biologici e le modalità di prevenzione e controllo per il consumatore

Modulo: ISPEZIONE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
N/D
Modulo: PARASSITOLOGIA E MALATTIE PARASSITARIE DEGLI ANIMALI
N/D

ISPEZIONE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
Modulo: SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
Al termine del Corso di Insegnamento, lo studente deve essere in grado di conoscere le modalità di conservazione e promozione della salute del singolo, delle comunità e dei lavoratori; conoscere le problematiche generali relative alla prevenzione e tutela della salute e le problematiche specifiche di igiene degli alimenti e sicurezza alimentare compresa la normativa applicabile; deve inoltre conoscere i pericoli chimici, fisici e biologici e le modalità di prevenzione e controllo per il consumatore

Modulo: ISPEZIONE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
N/D
Modulo: PARASSITOLOGIA E MALATTIE PARASSITARIE DEGLI ANIMALI
N/D

PARASSITOLOGIA E MALATTIE PARASSITARIE DEGLI ANIMALI
Modulo: SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
Al termine del Corso di Insegnamento, lo studente deve essere in grado di conoscere le modalità di conservazione e promozione della salute del singolo, delle comunità e dei lavoratori; conoscere le problematiche generali relative alla prevenzione e tutela della salute e le problematiche specifiche di igiene degli alimenti e sicurezza alimentare compresa la normativa applicabile; deve inoltre conoscere i pericoli chimici, fisici e biologici e le modalità di prevenzione e controllo per il consumatore

Modulo: ISPEZIONE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
N/D
Modulo: PARASSITOLOGIA E MALATTIE PARASSITARIE DEGLI ANIMALI
N/D

Programma

SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
Modulo: SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
1. Tutela igienico-sanitaria per la produzione, distribuzione e vendita di alimenti e bevande (2 ore)

1.1 La Qualità nella produzione di alimenti e bevande

1.2 La filiera alimentare e il processo di produzione e vendita - fasi generali, requisiti igienico-sanitari e normativi

2. Il rischio chimico associato al consumo di alimenti e bevande – strategie di prevenzione (6 ore)

2.1 Presenza di sostanze chimiche negli alimenti

2.2 Vie di contaminazione degli alimenti e classificazione dei contaminanti chimici

2.3 Strategie di prevenzione: riduzione della contaminazione e studio della tossicità

2.4 Definizione di rischio, soglia, curve dose/effetto - NoEL, DGA, DGT, LARN

3. Additivi alimentari (2 ore)

3.1 Definizione e classificazione degli additivi

3.2 La normativa comunitaria e nazionale – i controlli ispettivi

3.3 I principali additivi

3.4 Problematiche sanitarie, requisiti di purezza e dosi massime consentite

4. I contaminanti ambientali (1 ore)

4.1 Composti organici: diossine, furani, PCB (cenni)

4.2 Metalli pesanti (cenni)

4.3 Interferenti endocrini (cenni)

5. Residui di medicinali veterinari (1 ore)

5.1 Residui di farmaci: antibiotici/antimicrobici, anabolizzanti, ormoni

5.2 Normativa di riferimento – controlli ispettivi

6. Pesticidi negli alimenti (2 ore)

6.1 Definizione e classificazione dei pesticidi

a) classificazione per struttura chimica/meccanismo d’azione

b) classificazione per tossicità acuta – il patentino

6.2 Le vie di contaminazione degli alimenti

6.3 La legislazione sui residui di pesticidi negli alimenti

6.4 Limiti massimi di residuo (LMR): significato sanitario e criteri di fissazione

6.5 Classificazione degli alimenti ai fini della valutazione dei residui di pesticidi

6.6 Le direttive del Ministero della Salute sui campionamenti annuali per regione

6.7 Attività ispettive – registro di carico e scarico

7. Materiali a contatto con gli alimenti (2 ore)

7.1 Classificazione dei materiali e loro applicazioni

7.2 La legislazione

7.3 Prove di migrazione e di cessione; limiti previsti; alimenti e loro simulanti

7.4 Attività ispettive

8. Il processo di produzione, vendita/somministrazione degli alimenti (4 ore)

8.1 Esempi di filiera alimentare

8.2 Casi di studio

Modulo: ISPEZIONE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
N/D
Modulo: PARASSITOLOGIA E MALATTIE PARASSITARIE DEGLI ANIMALI
N/D

Modulo: SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA

  • filiere alimentari di origine animale e vegetale
  • pericoli chimici, fisici e biologici
  • residui di contaminanti ambientali, fitofarmaci, farmaci veterinari, MOCA, additivi e coloranti/edulcoranti
  • valutazione e gestione del rischio, HACCP

Modulo: ISPEZIONE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
N/D
Modulo: PARASSITOLOGIA E MALATTIE PARASSITARIE DEGLI ANIMALI
N/D

IGIENE GENERALE ED APPLICATA
Modulo: SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
1. Tutela igienico-sanitaria per la produzione, distribuzione e vendita di alimenti e bevande (2 ore)

1.1 La Qualità nella produzione di alimenti e bevande

1.2 La filiera alimentare e il processo di produzione e vendita - fasi generali, requisiti igienico-sanitari e normativi

2. Il rischio chimico associato al consumo di alimenti e bevande – strategie di prevenzione (6 ore)

2.1 Presenza di sostanze chimiche negli alimenti

2.2 Vie di contaminazione degli alimenti e classificazione dei contaminanti chimici

2.3 Strategie di prevenzione: riduzione della contaminazione e studio della tossicità

2.4 Definizione di rischio, soglia, curve dose/effetto - NoEL, DGA, DGT, LARN

3. Additivi alimentari (2 ore)

3.1 Definizione e classificazione degli additivi

3.2 La normativa comunitaria e nazionale – i controlli ispettivi

3.3 I principali additivi

3.4 Problematiche sanitarie, requisiti di purezza e dosi massime consentite

4. I contaminanti ambientali (1 ore)

4.1 Composti organici: diossine, furani, PCB (cenni)

4.2 Metalli pesanti (cenni)

4.3 Interferenti endocrini (cenni)

5. Residui di medicinali veterinari (1 ore)

5.1 Residui di farmaci: antibiotici/antimicrobici, anabolizzanti, ormoni

5.2 Normativa di riferimento – controlli ispettivi

6. Pesticidi negli alimenti (2 ore)

6.1 Definizione e classificazione dei pesticidi

a) classificazione per struttura chimica/meccanismo d’azione

b) classificazione per tossicità acuta – il patentino

6.2 Le vie di contaminazione degli alimenti

6.3 La legislazione sui residui di pesticidi negli alimenti

6.4 Limiti massimi di residuo (LMR): significato sanitario e criteri di fissazione

6.5 Classificazione degli alimenti ai fini della valutazione dei residui di pesticidi

6.6 Le direttive del Ministero della Salute sui campionamenti annuali per regione

6.7 Attività ispettive – registro di carico e scarico

7. Materiali a contatto con gli alimenti (2 ore)

7.1 Classificazione dei materiali e loro applicazioni

7.2 La legislazione

7.3 Prove di migrazione e di cessione; limiti previsti; alimenti e loro simulanti

7.4 Attività ispettive

8. Il processo di produzione, vendita/somministrazione degli alimenti (4 ore)

8.1 Esempi di filiera alimentare

8.2 Casi di studio

Modulo: ISPEZIONE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
N/D
Modulo: PARASSITOLOGIA E MALATTIE PARASSITARIE DEGLI ANIMALI
N/D

Modulo: SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA

  • filiere alimentari di origine animale e vegetale
  • pericoli chimici, fisici e biologici
  • residui di contaminanti ambientali, fitofarmaci, farmaci veterinari, MOCA, additivi e coloranti/edulcoranti
  • valutazione e gestione del rischio, HACCP

Modulo: ISPEZIONE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
N/D
Modulo: PARASSITOLOGIA E MALATTIE PARASSITARIE DEGLI ANIMALI
N/D

ISPEZIONE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
Modulo: SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
1. Tutela igienico-sanitaria per la produzione, distribuzione e vendita di alimenti e bevande (2 ore)

1.1 La Qualità nella produzione di alimenti e bevande

1.2 La filiera alimentare e il processo di produzione e vendita - fasi generali, requisiti igienico-sanitari e normativi

2. Il rischio chimico associato al consumo di alimenti e bevande – strategie di prevenzione (6 ore)

2.1 Presenza di sostanze chimiche negli alimenti

2.2 Vie di contaminazione degli alimenti e classificazione dei contaminanti chimici

2.3 Strategie di prevenzione: riduzione della contaminazione e studio della tossicità

2.4 Definizione di rischio, soglia, curve dose/effetto - NoEL, DGA, DGT, LARN

3. Additivi alimentari (2 ore)

3.1 Definizione e classificazione degli additivi

3.2 La normativa comunitaria e nazionale – i controlli ispettivi

3.3 I principali additivi

3.4 Problematiche sanitarie, requisiti di purezza e dosi massime consentite

4. I contaminanti ambientali (1 ore)

4.1 Composti organici: diossine, furani, PCB (cenni)

4.2 Metalli pesanti (cenni)

4.3 Interferenti endocrini (cenni)

5. Residui di medicinali veterinari (1 ore)

5.1 Residui di farmaci: antibiotici/antimicrobici, anabolizzanti, ormoni

5.2 Normativa di riferimento – controlli ispettivi

6. Pesticidi negli alimenti (2 ore)

6.1 Definizione e classificazione dei pesticidi

a) classificazione per struttura chimica/meccanismo d’azione

b) classificazione per tossicità acuta – il patentino

6.2 Le vie di contaminazione degli alimenti

6.3 La legislazione sui residui di pesticidi negli alimenti

6.4 Limiti massimi di residuo (LMR): significato sanitario e criteri di fissazione

6.5 Classificazione degli alimenti ai fini della valutazione dei residui di pesticidi

6.6 Le direttive del Ministero della Salute sui campionamenti annuali per regione

6.7 Attività ispettive – registro di carico e scarico

7. Materiali a contatto con gli alimenti (2 ore)

7.1 Classificazione dei materiali e loro applicazioni

7.2 La legislazione

7.3 Prove di migrazione e di cessione; limiti previsti; alimenti e loro simulanti

7.4 Attività ispettive

8. Il processo di produzione, vendita/somministrazione degli alimenti (4 ore)

8.1 Esempi di filiera alimentare

8.2 Casi di studio

Modulo: ISPEZIONE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
N/D
Modulo: PARASSITOLOGIA E MALATTIE PARASSITARIE DEGLI ANIMALI
N/D

Modulo: SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA

  • filiere alimentari di origine animale e vegetale
  • pericoli chimici, fisici e biologici
  • residui di contaminanti ambientali, fitofarmaci, farmaci veterinari, MOCA, additivi e coloranti/edulcoranti
  • valutazione e gestione del rischio, HACCP

Modulo: ISPEZIONE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
N/D
Modulo: PARASSITOLOGIA E MALATTIE PARASSITARIE DEGLI ANIMALI
N/D

PARASSITOLOGIA E MALATTIE PARASSITARIE DEGLI ANIMALI
Modulo: SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
1. Tutela igienico-sanitaria per la produzione, distribuzione e vendita di alimenti e bevande (2 ore)

1.1 La Qualità nella produzione di alimenti e bevande

1.2 La filiera alimentare e il processo di produzione e vendita - fasi generali, requisiti igienico-sanitari e normativi

2. Il rischio chimico associato al consumo di alimenti e bevande – strategie di prevenzione (6 ore)

2.1 Presenza di sostanze chimiche negli alimenti

2.2 Vie di contaminazione degli alimenti e classificazione dei contaminanti chimici

2.3 Strategie di prevenzione: riduzione della contaminazione e studio della tossicità

2.4 Definizione di rischio, soglia, curve dose/effetto - NoEL, DGA, DGT, LARN

3. Additivi alimentari (2 ore)

3.1 Definizione e classificazione degli additivi

3.2 La normativa comunitaria e nazionale – i controlli ispettivi

3.3 I principali additivi

3.4 Problematiche sanitarie, requisiti di purezza e dosi massime consentite

4. I contaminanti ambientali (1 ore)

4.1 Composti organici: diossine, furani, PCB (cenni)

4.2 Metalli pesanti (cenni)

4.3 Interferenti endocrini (cenni)

5. Residui di medicinali veterinari (1 ore)

5.1 Residui di farmaci: antibiotici/antimicrobici, anabolizzanti, ormoni

5.2 Normativa di riferimento – controlli ispettivi

6. Pesticidi negli alimenti (2 ore)

6.1 Definizione e classificazione dei pesticidi

a) classificazione per struttura chimica/meccanismo d’azione

b) classificazione per tossicità acuta – il patentino

6.2 Le vie di contaminazione degli alimenti

6.3 La legislazione sui residui di pesticidi negli alimenti

6.4 Limiti massimi di residuo (LMR): significato sanitario e criteri di fissazione

6.5 Classificazione degli alimenti ai fini della valutazione dei residui di pesticidi

6.6 Le direttive del Ministero della Salute sui campionamenti annuali per regione

6.7 Attività ispettive – registro di carico e scarico

7. Materiali a contatto con gli alimenti (2 ore)

7.1 Classificazione dei materiali e loro applicazioni

7.2 La legislazione

7.3 Prove di migrazione e di cessione; limiti previsti; alimenti e loro simulanti

7.4 Attività ispettive

8. Il processo di produzione, vendita/somministrazione degli alimenti (4 ore)

8.1 Esempi di filiera alimentare

8.2 Casi di studio

Modulo: ISPEZIONE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
N/D
Modulo: PARASSITOLOGIA E MALATTIE PARASSITARIE DEGLI ANIMALI
N/D

Modulo: SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA

  • filiere alimentari di origine animale e vegetale
  • pericoli chimici, fisici e biologici
  • residui di contaminanti ambientali, fitofarmaci, farmaci veterinari, MOCA, additivi e coloranti/edulcoranti
  • valutazione e gestione del rischio, HACCP

Modulo: ISPEZIONE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
N/D
Modulo: PARASSITOLOGIA E MALATTIE PARASSITARIE DEGLI ANIMALI
N/D

Modalità d'esame

SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
la prova orale viene effettuata contemporaneamente con i docenti degli altri moduli di insegnamento. Il voto finale, espresso in trentesimi con eventuale lode, risulta dalla valutazione complessiva dei voti dei singoli moduli.

IGIENE GENERALE ED APPLICATA
la prova orale viene effettuata contemporaneamente con i docenti degli altri moduli di insegnamento. Il voto finale, espresso in trentesimi con eventuale lode, risulta dalla valutazione complessiva dei voti dei singoli moduli.

ISPEZIONE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
la prova orale viene effettuata contemporaneamente con i docenti degli altri moduli di insegnamento. Il voto finale, espresso in trentesimi con eventuale lode, risulta dalla valutazione complessiva dei voti dei singoli moduli.

PARASSITOLOGIA E MALATTIE PARASSITARIE DEGLI ANIMALI
la prova orale viene effettuata contemporaneamente con i docenti degli altri moduli di insegnamento. Il voto finale, espresso in trentesimi con eventuale lode, risulta dalla valutazione complessiva dei voti dei singoli moduli.

Testi di riferimento

SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
Modulo: SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
Durante lo svolgimento delle lezioni, gli studenti sono forniti di dispense, articoli scientifici, documenti di organismi nazionali e internazionali, legislazione specifica. Questi documenti sono costantemente aggiornati e forniti sia in formato cartaceo che elettronico

Modulo: ISPEZIONE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
N/D
Modulo: PARASSITOLOGIA E MALATTIE PARASSITARIE DEGLI ANIMALI
N/D

Modulo: SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: ISPEZIONE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
N/D
Modulo: PARASSITOLOGIA E MALATTIE PARASSITARIE DEGLI ANIMALI
N/D

IGIENE GENERALE ED APPLICATA
Modulo: SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
Durante lo svolgimento delle lezioni, gli studenti sono forniti di dispense, articoli scientifici, documenti di organismi nazionali e internazionali, legislazione specifica. Questi documenti sono costantemente aggiornati e forniti sia in formato cartaceo che elettronico

Modulo: ISPEZIONE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
N/D
Modulo: PARASSITOLOGIA E MALATTIE PARASSITARIE DEGLI ANIMALI
N/D

Modulo: SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: ISPEZIONE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
N/D
Modulo: PARASSITOLOGIA E MALATTIE PARASSITARIE DEGLI ANIMALI
N/D

ISPEZIONE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
Modulo: SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
Durante lo svolgimento delle lezioni, gli studenti sono forniti di dispense, articoli scientifici, documenti di organismi nazionali e internazionali, legislazione specifica. Questi documenti sono costantemente aggiornati e forniti sia in formato cartaceo che elettronico

Modulo: ISPEZIONE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
N/D
Modulo: PARASSITOLOGIA E MALATTIE PARASSITARIE DEGLI ANIMALI
N/D

Modulo: SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: ISPEZIONE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
N/D
Modulo: PARASSITOLOGIA E MALATTIE PARASSITARIE DEGLI ANIMALI
N/D

PARASSITOLOGIA E MALATTIE PARASSITARIE DEGLI ANIMALI
Modulo: SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
Durante lo svolgimento delle lezioni, gli studenti sono forniti di dispense, articoli scientifici, documenti di organismi nazionali e internazionali, legislazione specifica. Questi documenti sono costantemente aggiornati e forniti sia in formato cartaceo che elettronico

Modulo: ISPEZIONE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
N/D
Modulo: PARASSITOLOGIA E MALATTIE PARASSITARIE DEGLI ANIMALI
N/D

Modulo: SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: ISPEZIONE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
N/D
Modulo: PARASSITOLOGIA E MALATTIE PARASSITARIE DEGLI ANIMALI
N/D

Codice insegnamento 10630758

SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI 3° anno · 1° semestre · 2 CFU · AGRI-07/A · 0 file
SISTEMI PER L'ENERGIA E L'AMBIENTE 3° anno · 1° semestre · 1 CFU · IIND-06/B · 0 file
TECNICHE E TECNOLOGIE DELLA PREVENZIONE 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · IIND-06/B · 0 file

SISTEMI PER L'ENERGIA E L'AMBIENTE Il modulo integrato si pone come obiettivo quello di fornire agli studenti le nozioni di base di alcune materie che possono essere funzionali alla loro formazione come Tecnici della…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

SISTEMI PER L'ENERGIA E L'AMBIENTE
Il modulo integrato si pone come obiettivo quello di fornire agli studenti le nozioni di base di alcune materie che possono essere funzionali alla loro formazione come Tecnici della Prevenzione nell'Ambiente e nei Luoghi di Lavoro, ovvero dell'ingegneria sanitaria ambientale, dell'elettromagnetismo, della fisica tecnica ambientale ed industriale e dei sistemi energetici.

FISICA TECNICA INDUSTRIALE
Il modulo integrato si pone come obiettivo quello di fornire agli studenti le nozioni di base di alcune materie che possono essere funzionali alla loro formazione come Tecnici della Prevenzione nell'Ambiente e nei Luoghi di Lavoro, ovvero dell'ingegneria sanitaria ambientale, dell'elettromagnetismo, della fisica tecnica ambientale ed industriale e dei sistemi energetici.

CAMPI ELETTROMAGNETICI
Il modulo integrato si pone come obiettivo quello di fornire agli studenti le nozioni di base di alcune materie che possono essere funzionali alla loro formazione come Tecnici della Prevenzione nell'Ambiente e nei Luoghi di Lavoro, ovvero dell'ingegneria sanitaria ambientale, dell'elettromagnetismo, della fisica tecnica ambientale ed industriale e dei sistemi energetici.

FISICA TECNICA AMBIENTALE
Il modulo integrato si pone come obiettivo quello di fornire agli studenti le nozioni di base di alcune materie che possono essere funzionali alla loro formazione come Tecnici della Prevenzione nell'Ambiente e nei Luoghi di Lavoro, ovvero dell'ingegneria sanitaria ambientale, dell'elettromagnetismo, della fisica tecnica ambientale ed industriale e dei sistemi energetici.

INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE
Il modulo integrato si pone come obiettivo quello di fornire agli studenti le nozioni di base di alcune materie che possono essere funzionali alla loro formazione come Tecnici della Prevenzione nell'Ambiente e nei Luoghi di Lavoro, ovvero dell'ingegneria sanitaria ambientale, dell'elettromagnetismo, della fisica tecnica ambientale ed industriale e dei sistemi energetici.

Programma

SISTEMI PER L'ENERGIA E L'AMBIENTE
Modulo: SISTEMI PER L'ENERGIA E L'AMBIENTE

  • Introduzione ai sistemi energetici e ambientali: fonti fossili e rinnovabili, bilancio energetico, implicazioni ambientali e sanitarie.
  • Produzione e uso dell’energia: rischi e benefici; inquinanti atmosferici, gestione dei rifiuti energetici, sicurezza negli impianti.
  • Tecnologie e sostenibilità: fonti rinnovabili, efficienza energetica, smart grid, economia circolare e analisi del ciclo di vita (LCA).
  • Quadro normativo e ruolo del Tecnico della Prevenzione: normativa europea e nazionale, strumenti di monitoraggio, funzioni di vigilanza e controllo.

Modulo: FISICA TECNICA INDUSTRIALE
1. Richiami di termodinamica applicata:

o Grandezze termodinamiche, temperatura, calore e lavoro.

o Primo e secondo principio della termodinamica.

o Concetto di rendimento e macchine termiche.

2. Trasmissione del calore:

o Conduzione, convezione e irraggiamento.

o Leggi fondamentali (Fourier, Newton, Stefan-Boltzmann).

o Applicazioni in ambito edilizio e industriale.

3. Microclima e benessere termico nei luoghi di lavoro:

o Parametri microclimatici (temperatura, umidità, velocità dell’aria, radiazione).

o Indici di comfort e stress termico (PMV, PPD, WBGT).

o Valutazione del rischio microclimatico secondo le norme tecniche e legislative.

4. Fondamenti di impiantistica termotecnica:

o Sistemi di riscaldamento, ventilazione e condizionamento (HVAC).

o Aspetti di sicurezza, manutenzione e prevenzione del rischio.

o Cenni sull’efficienza energetica e sulla gestione sostenibile dell’energia.

Modulo: CAMPI ELETTROMAGNETICI
Fondamenti dei campi elettromagnetici: natura, origine e classificazione

Interazione tra campi elettromagnetici e sistemi biologici

Fonti di esposizione negli ambienti di vita e di lavoro

Riferimenti normativi: direttiva 2013/35/UE e limiti di esposizione

Principi di prevenzione e protezione dai CEM

Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE
Grandezze fondamentali della fisica tecnica: energia, calore, temperatura, potenza

Scambi termici: conduzione, convezione, irraggiamento

Comfort termoigrometrico: parametri ambientali e fisiologici

Microclima negli ambienti di lavoro: classificazione e fattori di rischio

Indicatori normativi (WBGT, ISO 7730, indice di Fanger)

Cenni su ventilazione, isolamento e strategie di controllo ambientale

Valutazione e prevenzione del rischio da microclima sfavorevole

Modulo: INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE
Generalità. Il ciclo dell’acqua. Richiami sui sistemi di approvvigionamento, trasporto e distribuzione dell’acqua e sui sistemi di raccolta e trasporto delle acque reflue.

Acque reflue. Definizioni. Campionamento. Parametri di caratterizzazione. Impostazione del ciclo di trattamento. Trattamenti meccanici. Trattamenti biologici. Trattamenti chimici. Gestione, trattamento, minimizzazione e destino finale dei fanghi Il riuso delle acque depurate e rischio relativo. Riferimenti legislativi vigenti.

Acque di approvvigionamento. Caratteristiche delle acque naturali. Requisiti delle acque in funzione degli usi. Impostazione del ciclo di trattamento. Caratteristiche e funzionamento delle principali tipologie di trattamenti. Trattamento dei residui e dei fanghi. Riferimenti legislativi vigenti.

Rifiuti solidi. Classificazione dei rifiuti. Composizione, campionamento e analisi. Conferimento. Raccolta. Raccolta differenziata. Trasporto. Stazioni di trasferimento. Discariche controllate. Trattamenti termici. Impianti di selezione e recupero. Produzione e utilizzo del compost e del combustibile solido secondario (CSS). Rifiuti ospedalieri. Riferimenti legislativi vigenti.

Modulo: SISTEMI PER L'ENERGIA E L'AMBIENTE

  • Introduzione ai sistemi energetici e ambientali

Produzione e uso dell’energia

  • Testi di riferimento: - Appunti e slides forniti dal docente;- PIANO NAZIONALE INTEGRATO PER L’ENERGIA E IL CLIMA – Giugno 2024 (https://www.mase.gov.it/portale/documents/d/guest/pniec_2024_revfin_01072024-pdf)
  • Tecnologie, sostenibilità e normativa
  • Testi di riferimento: Appunti e slides forniti dal docente;- PIANO NAZIONALE INTEGRATO PER L’ENERGIA E IL CLIMA – Giugno 2024 (https://www.mase.gov.it/portale/documents/d/guest/pniec_2024_revfin_01072024-pdf)

Modulo: FISICA TECNICA INDUSTRIALE

  • Richiami di termodinamica applicata
  • Testi di riferimento: A. Cavallini, Fondamenti di Fisica Tecnica
  • Trasmissione del calore
  • Testi di riferimento: G. Piva, Fisica tecnica ambientale
  • Microclima e benessere termico nei luoghi di lavoro
  • Testi di riferimento: G. Piva, Fisica Tecnica Ambientale,

Pitagora Editrice. Lezioni di Fisica Tecnica, Alfano, G.,

Betta, V., D’Ambrosio, F. R., Riccio, G. (2008).

Appunti del docente e materiali didattici forniti

durante il corso

  • Fondamenti di impiantistica termotecnica
  • Testi di riferimento: Appunti del docente e materiali didattici forniti

durante il corso

Modulo: CAMPI ELETTROMAGNETICI

  • Grandezze fisiche, unità di misura, sistemi di riferimento

Forza, energia, lavoro, potenza; cenni di termodinamica

Elettricità di base: corrente, tensione, resistenza, legge di Ohm, circuiti semplici

  • Testi di riferimento: Slides e dispense fornite dal docente.Eventuali testi di riferimento consigliati saranno indicati a lezione.
  • Atomo, molecole, legami chimici, tavola periodica

Soluzioni, pH, acidità e basicità

Principi di misura: precisione, errori, strumenti elettrici di base

Applicazioni sanitarie delle misure elettriche ed elettroniche

  • Testi di riferimento: Slides e dispense fornite dal docente. Eventuali testi di riferimento consigliati saranno indicati a lezione.

Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE

  • Grandezze fondamentali della fisica tecnica: energia, calore, temperatura, potenza

Scambi termici: conduzione, convezione, irraggiamento

Comfort termoigrometrico: parametri ambientali e fisiologici

  • Testi di riferimento: Slides e dispense fornite dal docente.

Eventuali testi di riferimento consigliati saranno indicati a lezione.

  • Microclima negli ambienti di lavoro: classificazione e fattori di rischio

Indicatori normativi (WBGT, ISO 7730, indice di Fanger)

Cenni su ventilazione, isolamento e strategie di controllo ambientale

Valutazione e prevenzione del rischio da microclima sfavorevole

  • Testi di riferimento: Slides e dispense fornite dal docente.

Eventuali testi di riferimento consigliati saranno indicati a lezione.

Modulo: INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE

  • Ciclo dell'acqua
  • Testi di riferimento: Idraulica e idrologia, V. Ferro, McGraw-Hill
  • Acque reflue e impianti di trattamento delle acque reflue
  • Testi di riferimento: Ingegneria

delle acque reflue, Metcalf&Eddy, Mc-Graw-Hill. Ingegneria

sanitaria-ambientale, P. Sirini, Mc-Graw-Hill

  • Impianti di potabilizzazione
  • Testi di riferimento: Potabilizzazione

delle acque, C. Collivignarelli, S. Sorlini, Dario Flaccovio Editore

  • Rifiuti solidi e trattamento
  • Testi di riferimento: Ingegneria dei Rifiuti solidi, McGraw-Hill

FISICA TECNICA INDUSTRIALE
Modulo: SISTEMI PER L'ENERGIA E L'AMBIENTE

  • Introduzione ai sistemi energetici e ambientali: fonti fossili e rinnovabili, bilancio energetico, implicazioni ambientali e sanitarie.
  • Produzione e uso dell’energia: rischi e benefici; inquinanti atmosferici, gestione dei rifiuti energetici, sicurezza negli impianti.
  • Tecnologie e sostenibilità: fonti rinnovabili, efficienza energetica, smart grid, economia circolare e analisi del ciclo di vita (LCA).
  • Quadro normativo e ruolo del Tecnico della Prevenzione: normativa europea e nazionale, strumenti di monitoraggio, funzioni di vigilanza e controllo.

Modulo: FISICA TECNICA INDUSTRIALE
1. Richiami di termodinamica applicata:

o Grandezze termodinamiche, temperatura, calore e lavoro.

o Primo e secondo principio della termodinamica.

o Concetto di rendimento e macchine termiche.

2. Trasmissione del calore:

o Conduzione, convezione e irraggiamento.

o Leggi fondamentali (Fourier, Newton, Stefan-Boltzmann).

o Applicazioni in ambito edilizio e industriale.

3. Microclima e benessere termico nei luoghi di lavoro:

o Parametri microclimatici (temperatura, umidità, velocità dell’aria, radiazione).

o Indici di comfort e stress termico (PMV, PPD, WBGT).

o Valutazione del rischio microclimatico secondo le norme tecniche e legislative.

4. Fondamenti di impiantistica termotecnica:

o Sistemi di riscaldamento, ventilazione e condizionamento (HVAC).

o Aspetti di sicurezza, manutenzione e prevenzione del rischio.

o Cenni sull’efficienza energetica e sulla gestione sostenibile dell’energia.

Modulo: CAMPI ELETTROMAGNETICI
Fondamenti dei campi elettromagnetici: natura, origine e classificazione

Interazione tra campi elettromagnetici e sistemi biologici

Fonti di esposizione negli ambienti di vita e di lavoro

Riferimenti normativi: direttiva 2013/35/UE e limiti di esposizione

Principi di prevenzione e protezione dai CEM

Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE
Grandezze fondamentali della fisica tecnica: energia, calore, temperatura, potenza

Scambi termici: conduzione, convezione, irraggiamento

Comfort termoigrometrico: parametri ambientali e fisiologici

Microclima negli ambienti di lavoro: classificazione e fattori di rischio

Indicatori normativi (WBGT, ISO 7730, indice di Fanger)

Cenni su ventilazione, isolamento e strategie di controllo ambientale

Valutazione e prevenzione del rischio da microclima sfavorevole

Modulo: INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE
Generalità. Il ciclo dell’acqua. Richiami sui sistemi di approvvigionamento, trasporto e distribuzione dell’acqua e sui sistemi di raccolta e trasporto delle acque reflue.

Acque reflue. Definizioni. Campionamento. Parametri di caratterizzazione. Impostazione del ciclo di trattamento. Trattamenti meccanici. Trattamenti biologici. Trattamenti chimici. Gestione, trattamento, minimizzazione e destino finale dei fanghi Il riuso delle acque depurate e rischio relativo. Riferimenti legislativi vigenti.

Acque di approvvigionamento. Caratteristiche delle acque naturali. Requisiti delle acque in funzione degli usi. Impostazione del ciclo di trattamento. Caratteristiche e funzionamento delle principali tipologie di trattamenti. Trattamento dei residui e dei fanghi. Riferimenti legislativi vigenti.

Rifiuti solidi. Classificazione dei rifiuti. Composizione, campionamento e analisi. Conferimento. Raccolta. Raccolta differenziata. Trasporto. Stazioni di trasferimento. Discariche controllate. Trattamenti termici. Impianti di selezione e recupero. Produzione e utilizzo del compost e del combustibile solido secondario (CSS). Rifiuti ospedalieri. Riferimenti legislativi vigenti.

Modulo: SISTEMI PER L'ENERGIA E L'AMBIENTE

  • Introduzione ai sistemi energetici e ambientali

Produzione e uso dell’energia

  • Testi di riferimento: - Appunti e slides forniti dal docente;- PIANO NAZIONALE INTEGRATO PER L’ENERGIA E IL CLIMA – Giugno 2024 (https://www.mase.gov.it/portale/documents/d/guest/pniec_2024_revfin_01072024-pdf)
  • Tecnologie, sostenibilità e normativa
  • Testi di riferimento: Appunti e slides forniti dal docente;- PIANO NAZIONALE INTEGRATO PER L’ENERGIA E IL CLIMA – Giugno 2024 (https://www.mase.gov.it/portale/documents/d/guest/pniec_2024_revfin_01072024-pdf)

Modulo: FISICA TECNICA INDUSTRIALE

  • Richiami di termodinamica applicata
  • Testi di riferimento: A. Cavallini, Fondamenti di Fisica Tecnica
  • Trasmissione del calore
  • Testi di riferimento: G. Piva, Fisica tecnica ambientale
  • Microclima e benessere termico nei luoghi di lavoro
  • Testi di riferimento: G. Piva, Fisica Tecnica Ambientale,

Pitagora Editrice. Lezioni di Fisica Tecnica, Alfano, G.,

Betta, V., D’Ambrosio, F. R., Riccio, G. (2008).

Appunti del docente e materiali didattici forniti

durante il corso

  • Fondamenti di impiantistica termotecnica
  • Testi di riferimento: Appunti del docente e materiali didattici forniti

durante il corso

Modulo: CAMPI ELETTROMAGNETICI

  • Grandezze fisiche, unità di misura, sistemi di riferimento

Forza, energia, lavoro, potenza; cenni di termodinamica

Elettricità di base: corrente, tensione, resistenza, legge di Ohm, circuiti semplici

  • Testi di riferimento: Slides e dispense fornite dal docente.Eventuali testi di riferimento consigliati saranno indicati a lezione.
  • Atomo, molecole, legami chimici, tavola periodica

Soluzioni, pH, acidità e basicità

Principi di misura: precisione, errori, strumenti elettrici di base

Applicazioni sanitarie delle misure elettriche ed elettroniche

  • Testi di riferimento: Slides e dispense fornite dal docente. Eventuali testi di riferimento consigliati saranno indicati a lezione.

Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE

  • Grandezze fondamentali della fisica tecnica: energia, calore, temperatura, potenza

Scambi termici: conduzione, convezione, irraggiamento

Comfort termoigrometrico: parametri ambientali e fisiologici

  • Testi di riferimento: Slides e dispense fornite dal docente.

Eventuali testi di riferimento consigliati saranno indicati a lezione.

  • Microclima negli ambienti di lavoro: classificazione e fattori di rischio

Indicatori normativi (WBGT, ISO 7730, indice di Fanger)

Cenni su ventilazione, isolamento e strategie di controllo ambientale

Valutazione e prevenzione del rischio da microclima sfavorevole

  • Testi di riferimento: Slides e dispense fornite dal docente.

Eventuali testi di riferimento consigliati saranno indicati a lezione.

Modulo: INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE

  • Ciclo dell'acqua
  • Testi di riferimento: Idraulica e idrologia, V. Ferro, McGraw-Hill
  • Acque reflue e impianti di trattamento delle acque reflue
  • Testi di riferimento: Ingegneria

delle acque reflue, Metcalf&Eddy, Mc-Graw-Hill. Ingegneria

sanitaria-ambientale, P. Sirini, Mc-Graw-Hill

  • Impianti di potabilizzazione
  • Testi di riferimento: Potabilizzazione

delle acque, C. Collivignarelli, S. Sorlini, Dario Flaccovio Editore

  • Rifiuti solidi e trattamento
  • Testi di riferimento: Ingegneria dei Rifiuti solidi, McGraw-Hill

CAMPI ELETTROMAGNETICI
Modulo: SISTEMI PER L'ENERGIA E L'AMBIENTE

  • Introduzione ai sistemi energetici e ambientali: fonti fossili e rinnovabili, bilancio energetico, implicazioni ambientali e sanitarie.
  • Produzione e uso dell’energia: rischi e benefici; inquinanti atmosferici, gestione dei rifiuti energetici, sicurezza negli impianti.
  • Tecnologie e sostenibilità: fonti rinnovabili, efficienza energetica, smart grid, economia circolare e analisi del ciclo di vita (LCA).
  • Quadro normativo e ruolo del Tecnico della Prevenzione: normativa europea e nazionale, strumenti di monitoraggio, funzioni di vigilanza e controllo.

Modulo: FISICA TECNICA INDUSTRIALE
1. Richiami di termodinamica applicata:

o Grandezze termodinamiche, temperatura, calore e lavoro.

o Primo e secondo principio della termodinamica.

o Concetto di rendimento e macchine termiche.

2. Trasmissione del calore:

o Conduzione, convezione e irraggiamento.

o Leggi fondamentali (Fourier, Newton, Stefan-Boltzmann).

o Applicazioni in ambito edilizio e industriale.

3. Microclima e benessere termico nei luoghi di lavoro:

o Parametri microclimatici (temperatura, umidità, velocità dell’aria, radiazione).

o Indici di comfort e stress termico (PMV, PPD, WBGT).

o Valutazione del rischio microclimatico secondo le norme tecniche e legislative.

4. Fondamenti di impiantistica termotecnica:

o Sistemi di riscaldamento, ventilazione e condizionamento (HVAC).

o Aspetti di sicurezza, manutenzione e prevenzione del rischio.

o Cenni sull’efficienza energetica e sulla gestione sostenibile dell’energia.

Modulo: CAMPI ELETTROMAGNETICI
Fondamenti dei campi elettromagnetici: natura, origine e classificazione

Interazione tra campi elettromagnetici e sistemi biologici

Fonti di esposizione negli ambienti di vita e di lavoro

Riferimenti normativi: direttiva 2013/35/UE e limiti di esposizione

Principi di prevenzione e protezione dai CEM

Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE
Grandezze fondamentali della fisica tecnica: energia, calore, temperatura, potenza

Scambi termici: conduzione, convezione, irraggiamento

Comfort termoigrometrico: parametri ambientali e fisiologici

Microclima negli ambienti di lavoro: classificazione e fattori di rischio

Indicatori normativi (WBGT, ISO 7730, indice di Fanger)

Cenni su ventilazione, isolamento e strategie di controllo ambientale

Valutazione e prevenzione del rischio da microclima sfavorevole

Modulo: INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE
Generalità. Il ciclo dell’acqua. Richiami sui sistemi di approvvigionamento, trasporto e distribuzione dell’acqua e sui sistemi di raccolta e trasporto delle acque reflue.

Acque reflue. Definizioni. Campionamento. Parametri di caratterizzazione. Impostazione del ciclo di trattamento. Trattamenti meccanici. Trattamenti biologici. Trattamenti chimici. Gestione, trattamento, minimizzazione e destino finale dei fanghi Il riuso delle acque depurate e rischio relativo. Riferimenti legislativi vigenti.

Acque di approvvigionamento. Caratteristiche delle acque naturali. Requisiti delle acque in funzione degli usi. Impostazione del ciclo di trattamento. Caratteristiche e funzionamento delle principali tipologie di trattamenti. Trattamento dei residui e dei fanghi. Riferimenti legislativi vigenti.

Rifiuti solidi. Classificazione dei rifiuti. Composizione, campionamento e analisi. Conferimento. Raccolta. Raccolta differenziata. Trasporto. Stazioni di trasferimento. Discariche controllate. Trattamenti termici. Impianti di selezione e recupero. Produzione e utilizzo del compost e del combustibile solido secondario (CSS). Rifiuti ospedalieri. Riferimenti legislativi vigenti.

Modulo: SISTEMI PER L'ENERGIA E L'AMBIENTE

  • Introduzione ai sistemi energetici e ambientali

Produzione e uso dell’energia

  • Testi di riferimento: - Appunti e slides forniti dal docente;- PIANO NAZIONALE INTEGRATO PER L’ENERGIA E IL CLIMA – Giugno 2024 (https://www.mase.gov.it/portale/documents/d/guest/pniec_2024_revfin_01072024-pdf)
  • Tecnologie, sostenibilità e normativa
  • Testi di riferimento: Appunti e slides forniti dal docente;- PIANO NAZIONALE INTEGRATO PER L’ENERGIA E IL CLIMA – Giugno 2024 (https://www.mase.gov.it/portale/documents/d/guest/pniec_2024_revfin_01072024-pdf)

Modulo: FISICA TECNICA INDUSTRIALE

  • Richiami di termodinamica applicata
  • Testi di riferimento: A. Cavallini, Fondamenti di Fisica Tecnica
  • Trasmissione del calore
  • Testi di riferimento: G. Piva, Fisica tecnica ambientale
  • Microclima e benessere termico nei luoghi di lavoro
  • Testi di riferimento: G. Piva, Fisica Tecnica Ambientale,

Pitagora Editrice. Lezioni di Fisica Tecnica, Alfano, G.,

Betta, V., D’Ambrosio, F. R., Riccio, G. (2008).

Appunti del docente e materiali didattici forniti

durante il corso

  • Fondamenti di impiantistica termotecnica
  • Testi di riferimento: Appunti del docente e materiali didattici forniti

durante il corso

Modulo: CAMPI ELETTROMAGNETICI

  • Grandezze fisiche, unità di misura, sistemi di riferimento

Forza, energia, lavoro, potenza; cenni di termodinamica

Elettricità di base: corrente, tensione, resistenza, legge di Ohm, circuiti semplici

  • Testi di riferimento: Slides e dispense fornite dal docente.Eventuali testi di riferimento consigliati saranno indicati a lezione.
  • Atomo, molecole, legami chimici, tavola periodica

Soluzioni, pH, acidità e basicità

Principi di misura: precisione, errori, strumenti elettrici di base

Applicazioni sanitarie delle misure elettriche ed elettroniche

  • Testi di riferimento: Slides e dispense fornite dal docente. Eventuali testi di riferimento consigliati saranno indicati a lezione.

Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE

  • Grandezze fondamentali della fisica tecnica: energia, calore, temperatura, potenza

Scambi termici: conduzione, convezione, irraggiamento

Comfort termoigrometrico: parametri ambientali e fisiologici

  • Testi di riferimento: Slides e dispense fornite dal docente.

Eventuali testi di riferimento consigliati saranno indicati a lezione.

  • Microclima negli ambienti di lavoro: classificazione e fattori di rischio

Indicatori normativi (WBGT, ISO 7730, indice di Fanger)

Cenni su ventilazione, isolamento e strategie di controllo ambientale

Valutazione e prevenzione del rischio da microclima sfavorevole

  • Testi di riferimento: Slides e dispense fornite dal docente.

Eventuali testi di riferimento consigliati saranno indicati a lezione.

Modulo: INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE

  • Ciclo dell'acqua
  • Testi di riferimento: Idraulica e idrologia, V. Ferro, McGraw-Hill
  • Acque reflue e impianti di trattamento delle acque reflue
  • Testi di riferimento: Ingegneria

delle acque reflue, Metcalf&Eddy, Mc-Graw-Hill. Ingegneria

sanitaria-ambientale, P. Sirini, Mc-Graw-Hill

  • Impianti di potabilizzazione
  • Testi di riferimento: Potabilizzazione

delle acque, C. Collivignarelli, S. Sorlini, Dario Flaccovio Editore

  • Rifiuti solidi e trattamento
  • Testi di riferimento: Ingegneria dei Rifiuti solidi, McGraw-Hill

FISICA TECNICA AMBIENTALE
Modulo: SISTEMI PER L'ENERGIA E L'AMBIENTE

  • Introduzione ai sistemi energetici e ambientali: fonti fossili e rinnovabili, bilancio energetico, implicazioni ambientali e sanitarie.
  • Produzione e uso dell’energia: rischi e benefici; inquinanti atmosferici, gestione dei rifiuti energetici, sicurezza negli impianti.
  • Tecnologie e sostenibilità: fonti rinnovabili, efficienza energetica, smart grid, economia circolare e analisi del ciclo di vita (LCA).
  • Quadro normativo e ruolo del Tecnico della Prevenzione: normativa europea e nazionale, strumenti di monitoraggio, funzioni di vigilanza e controllo.

Modulo: FISICA TECNICA INDUSTRIALE
1. Richiami di termodinamica applicata:

o Grandezze termodinamiche, temperatura, calore e lavoro.

o Primo e secondo principio della termodinamica.

o Concetto di rendimento e macchine termiche.

2. Trasmissione del calore:

o Conduzione, convezione e irraggiamento.

o Leggi fondamentali (Fourier, Newton, Stefan-Boltzmann).

o Applicazioni in ambito edilizio e industriale.

3. Microclima e benessere termico nei luoghi di lavoro:

o Parametri microclimatici (temperatura, umidità, velocità dell’aria, radiazione).

o Indici di comfort e stress termico (PMV, PPD, WBGT).

o Valutazione del rischio microclimatico secondo le norme tecniche e legislative.

4. Fondamenti di impiantistica termotecnica:

o Sistemi di riscaldamento, ventilazione e condizionamento (HVAC).

o Aspetti di sicurezza, manutenzione e prevenzione del rischio.

o Cenni sull’efficienza energetica e sulla gestione sostenibile dell’energia.

Modulo: CAMPI ELETTROMAGNETICI
Fondamenti dei campi elettromagnetici: natura, origine e classificazione

Interazione tra campi elettromagnetici e sistemi biologici

Fonti di esposizione negli ambienti di vita e di lavoro

Riferimenti normativi: direttiva 2013/35/UE e limiti di esposizione

Principi di prevenzione e protezione dai CEM

Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE
Grandezze fondamentali della fisica tecnica: energia, calore, temperatura, potenza

Scambi termici: conduzione, convezione, irraggiamento

Comfort termoigrometrico: parametri ambientali e fisiologici

Microclima negli ambienti di lavoro: classificazione e fattori di rischio

Indicatori normativi (WBGT, ISO 7730, indice di Fanger)

Cenni su ventilazione, isolamento e strategie di controllo ambientale

Valutazione e prevenzione del rischio da microclima sfavorevole

Modulo: INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE
Generalità. Il ciclo dell’acqua. Richiami sui sistemi di approvvigionamento, trasporto e distribuzione dell’acqua e sui sistemi di raccolta e trasporto delle acque reflue.

Acque reflue. Definizioni. Campionamento. Parametri di caratterizzazione. Impostazione del ciclo di trattamento. Trattamenti meccanici. Trattamenti biologici. Trattamenti chimici. Gestione, trattamento, minimizzazione e destino finale dei fanghi Il riuso delle acque depurate e rischio relativo. Riferimenti legislativi vigenti.

Acque di approvvigionamento. Caratteristiche delle acque naturali. Requisiti delle acque in funzione degli usi. Impostazione del ciclo di trattamento. Caratteristiche e funzionamento delle principali tipologie di trattamenti. Trattamento dei residui e dei fanghi. Riferimenti legislativi vigenti.

Rifiuti solidi. Classificazione dei rifiuti. Composizione, campionamento e analisi. Conferimento. Raccolta. Raccolta differenziata. Trasporto. Stazioni di trasferimento. Discariche controllate. Trattamenti termici. Impianti di selezione e recupero. Produzione e utilizzo del compost e del combustibile solido secondario (CSS). Rifiuti ospedalieri. Riferimenti legislativi vigenti.

Modulo: SISTEMI PER L'ENERGIA E L'AMBIENTE

  • Introduzione ai sistemi energetici e ambientali

Produzione e uso dell’energia

  • Testi di riferimento: - Appunti e slides forniti dal docente;- PIANO NAZIONALE INTEGRATO PER L’ENERGIA E IL CLIMA – Giugno 2024 (https://www.mase.gov.it/portale/documents/d/guest/pniec_2024_revfin_01072024-pdf)
  • Tecnologie, sostenibilità e normativa
  • Testi di riferimento: Appunti e slides forniti dal docente;- PIANO NAZIONALE INTEGRATO PER L’ENERGIA E IL CLIMA – Giugno 2024 (https://www.mase.gov.it/portale/documents/d/guest/pniec_2024_revfin_01072024-pdf)

Modulo: FISICA TECNICA INDUSTRIALE

  • Richiami di termodinamica applicata
  • Testi di riferimento: A. Cavallini, Fondamenti di Fisica Tecnica
  • Trasmissione del calore
  • Testi di riferimento: G. Piva, Fisica tecnica ambientale
  • Microclima e benessere termico nei luoghi di lavoro
  • Testi di riferimento: G. Piva, Fisica Tecnica Ambientale,

Pitagora Editrice. Lezioni di Fisica Tecnica, Alfano, G.,

Betta, V., D’Ambrosio, F. R., Riccio, G. (2008).

Appunti del docente e materiali didattici forniti

durante il corso

  • Fondamenti di impiantistica termotecnica
  • Testi di riferimento: Appunti del docente e materiali didattici forniti

durante il corso

Modulo: CAMPI ELETTROMAGNETICI

  • Grandezze fisiche, unità di misura, sistemi di riferimento

Forza, energia, lavoro, potenza; cenni di termodinamica

Elettricità di base: corrente, tensione, resistenza, legge di Ohm, circuiti semplici

  • Testi di riferimento: Slides e dispense fornite dal docente.Eventuali testi di riferimento consigliati saranno indicati a lezione.
  • Atomo, molecole, legami chimici, tavola periodica

Soluzioni, pH, acidità e basicità

Principi di misura: precisione, errori, strumenti elettrici di base

Applicazioni sanitarie delle misure elettriche ed elettroniche

  • Testi di riferimento: Slides e dispense fornite dal docente. Eventuali testi di riferimento consigliati saranno indicati a lezione.

Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE

  • Grandezze fondamentali della fisica tecnica: energia, calore, temperatura, potenza

Scambi termici: conduzione, convezione, irraggiamento

Comfort termoigrometrico: parametri ambientali e fisiologici

  • Testi di riferimento: Slides e dispense fornite dal docente.

Eventuali testi di riferimento consigliati saranno indicati a lezione.

  • Microclima negli ambienti di lavoro: classificazione e fattori di rischio

Indicatori normativi (WBGT, ISO 7730, indice di Fanger)

Cenni su ventilazione, isolamento e strategie di controllo ambientale

Valutazione e prevenzione del rischio da microclima sfavorevole

  • Testi di riferimento: Slides e dispense fornite dal docente.

Eventuali testi di riferimento consigliati saranno indicati a lezione.

Modulo: INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE

  • Ciclo dell'acqua
  • Testi di riferimento: Idraulica e idrologia, V. Ferro, McGraw-Hill
  • Acque reflue e impianti di trattamento delle acque reflue
  • Testi di riferimento: Ingegneria

delle acque reflue, Metcalf&Eddy, Mc-Graw-Hill. Ingegneria

sanitaria-ambientale, P. Sirini, Mc-Graw-Hill

  • Impianti di potabilizzazione
  • Testi di riferimento: Potabilizzazione

delle acque, C. Collivignarelli, S. Sorlini, Dario Flaccovio Editore

  • Rifiuti solidi e trattamento
  • Testi di riferimento: Ingegneria dei Rifiuti solidi, McGraw-Hill

INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE
Modulo: SISTEMI PER L'ENERGIA E L'AMBIENTE

  • Introduzione ai sistemi energetici e ambientali: fonti fossili e rinnovabili, bilancio energetico, implicazioni ambientali e sanitarie.
  • Produzione e uso dell’energia: rischi e benefici; inquinanti atmosferici, gestione dei rifiuti energetici, sicurezza negli impianti.
  • Tecnologie e sostenibilità: fonti rinnovabili, efficienza energetica, smart grid, economia circolare e analisi del ciclo di vita (LCA).
  • Quadro normativo e ruolo del Tecnico della Prevenzione: normativa europea e nazionale, strumenti di monitoraggio, funzioni di vigilanza e controllo.

Modulo: FISICA TECNICA INDUSTRIALE
1. Richiami di termodinamica applicata:

o Grandezze termodinamiche, temperatura, calore e lavoro.

o Primo e secondo principio della termodinamica.

o Concetto di rendimento e macchine termiche.

2. Trasmissione del calore:

o Conduzione, convezione e irraggiamento.

o Leggi fondamentali (Fourier, Newton, Stefan-Boltzmann).

o Applicazioni in ambito edilizio e industriale.

3. Microclima e benessere termico nei luoghi di lavoro:

o Parametri microclimatici (temperatura, umidità, velocità dell’aria, radiazione).

o Indici di comfort e stress termico (PMV, PPD, WBGT).

o Valutazione del rischio microclimatico secondo le norme tecniche e legislative.

4. Fondamenti di impiantistica termotecnica:

o Sistemi di riscaldamento, ventilazione e condizionamento (HVAC).

o Aspetti di sicurezza, manutenzione e prevenzione del rischio.

o Cenni sull’efficienza energetica e sulla gestione sostenibile dell’energia.

Modulo: CAMPI ELETTROMAGNETICI
Fondamenti dei campi elettromagnetici: natura, origine e classificazione

Interazione tra campi elettromagnetici e sistemi biologici

Fonti di esposizione negli ambienti di vita e di lavoro

Riferimenti normativi: direttiva 2013/35/UE e limiti di esposizione

Principi di prevenzione e protezione dai CEM

Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE
Grandezze fondamentali della fisica tecnica: energia, calore, temperatura, potenza

Scambi termici: conduzione, convezione, irraggiamento

Comfort termoigrometrico: parametri ambientali e fisiologici

Microclima negli ambienti di lavoro: classificazione e fattori di rischio

Indicatori normativi (WBGT, ISO 7730, indice di Fanger)

Cenni su ventilazione, isolamento e strategie di controllo ambientale

Valutazione e prevenzione del rischio da microclima sfavorevole

Modulo: INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE
Generalità. Il ciclo dell’acqua. Richiami sui sistemi di approvvigionamento, trasporto e distribuzione dell’acqua e sui sistemi di raccolta e trasporto delle acque reflue.

Acque reflue. Definizioni. Campionamento. Parametri di caratterizzazione. Impostazione del ciclo di trattamento. Trattamenti meccanici. Trattamenti biologici. Trattamenti chimici. Gestione, trattamento, minimizzazione e destino finale dei fanghi Il riuso delle acque depurate e rischio relativo. Riferimenti legislativi vigenti.

Acque di approvvigionamento. Caratteristiche delle acque naturali. Requisiti delle acque in funzione degli usi. Impostazione del ciclo di trattamento. Caratteristiche e funzionamento delle principali tipologie di trattamenti. Trattamento dei residui e dei fanghi. Riferimenti legislativi vigenti.

Rifiuti solidi. Classificazione dei rifiuti. Composizione, campionamento e analisi. Conferimento. Raccolta. Raccolta differenziata. Trasporto. Stazioni di trasferimento. Discariche controllate. Trattamenti termici. Impianti di selezione e recupero. Produzione e utilizzo del compost e del combustibile solido secondario (CSS). Rifiuti ospedalieri. Riferimenti legislativi vigenti.

Modulo: SISTEMI PER L'ENERGIA E L'AMBIENTE

  • Introduzione ai sistemi energetici e ambientali

Produzione e uso dell’energia

  • Testi di riferimento: - Appunti e slides forniti dal docente;- PIANO NAZIONALE INTEGRATO PER L’ENERGIA E IL CLIMA – Giugno 2024 (https://www.mase.gov.it/portale/documents/d/guest/pniec_2024_revfin_01072024-pdf)
  • Tecnologie, sostenibilità e normativa
  • Testi di riferimento: Appunti e slides forniti dal docente;- PIANO NAZIONALE INTEGRATO PER L’ENERGIA E IL CLIMA – Giugno 2024 (https://www.mase.gov.it/portale/documents/d/guest/pniec_2024_revfin_01072024-pdf)

Modulo: FISICA TECNICA INDUSTRIALE

  • Richiami di termodinamica applicata
  • Testi di riferimento: A. Cavallini, Fondamenti di Fisica Tecnica
  • Trasmissione del calore
  • Testi di riferimento: G. Piva, Fisica tecnica ambientale
  • Microclima e benessere termico nei luoghi di lavoro
  • Testi di riferimento: G. Piva, Fisica Tecnica Ambientale,

Pitagora Editrice. Lezioni di Fisica Tecnica, Alfano, G.,

Betta, V., D’Ambrosio, F. R., Riccio, G. (2008).

Appunti del docente e materiali didattici forniti

durante il corso

  • Fondamenti di impiantistica termotecnica
  • Testi di riferimento: Appunti del docente e materiali didattici forniti

durante il corso

Modulo: CAMPI ELETTROMAGNETICI

  • Grandezze fisiche, unità di misura, sistemi di riferimento

Forza, energia, lavoro, potenza; cenni di termodinamica

Elettricità di base: corrente, tensione, resistenza, legge di Ohm, circuiti semplici

  • Testi di riferimento: Slides e dispense fornite dal docente.Eventuali testi di riferimento consigliati saranno indicati a lezione.
  • Atomo, molecole, legami chimici, tavola periodica

Soluzioni, pH, acidità e basicità

Principi di misura: precisione, errori, strumenti elettrici di base

Applicazioni sanitarie delle misure elettriche ed elettroniche

  • Testi di riferimento: Slides e dispense fornite dal docente. Eventuali testi di riferimento consigliati saranno indicati a lezione.

Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE

  • Grandezze fondamentali della fisica tecnica: energia, calore, temperatura, potenza

Scambi termici: conduzione, convezione, irraggiamento

Comfort termoigrometrico: parametri ambientali e fisiologici

  • Testi di riferimento: Slides e dispense fornite dal docente.

Eventuali testi di riferimento consigliati saranno indicati a lezione.

  • Microclima negli ambienti di lavoro: classificazione e fattori di rischio

Indicatori normativi (WBGT, ISO 7730, indice di Fanger)

Cenni su ventilazione, isolamento e strategie di controllo ambientale

Valutazione e prevenzione del rischio da microclima sfavorevole

  • Testi di riferimento: Slides e dispense fornite dal docente.

Eventuali testi di riferimento consigliati saranno indicati a lezione.

Modulo: INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE

  • Ciclo dell'acqua
  • Testi di riferimento: Idraulica e idrologia, V. Ferro, McGraw-Hill
  • Acque reflue e impianti di trattamento delle acque reflue
  • Testi di riferimento: Ingegneria

delle acque reflue, Metcalf&Eddy, Mc-Graw-Hill. Ingegneria

sanitaria-ambientale, P. Sirini, Mc-Graw-Hill

  • Impianti di potabilizzazione
  • Testi di riferimento: Potabilizzazione

delle acque, C. Collivignarelli, S. Sorlini, Dario Flaccovio Editore

  • Rifiuti solidi e trattamento
  • Testi di riferimento: Ingegneria dei Rifiuti solidi, McGraw-Hill

Modalità d'esame

SISTEMI PER L'ENERGIA E L'AMBIENTE
Le modalità di valutazione sono scelte dal docente responsabile di ogni singolo modulo.

Ad esempio, per il modulo di ingegneria sanitaria ambientale, attraverso una prova scritta gli studenti devono rispondere a due domande in forma scritta su argomenti dell'intero programma.

FISICA TECNICA INDUSTRIALE
Le modalità di valutazione sono scelte dal docente responsabile di ogni singolo modulo.

Ad esempio, per il modulo di ingegneria sanitaria ambientale, attraverso una prova scritta gli studenti devono rispondere a due domande in forma scritta su argomenti dell'intero programma.

CAMPI ELETTROMAGNETICI
Le modalità di valutazione sono scelte dal docente responsabile di ogni singolo modulo.

Ad esempio, per il modulo di ingegneria sanitaria ambientale, attraverso una prova scritta gli studenti devono rispondere a due domande in forma scritta su argomenti dell'intero programma.

FISICA TECNICA AMBIENTALE
Le modalità di valutazione sono scelte dal docente responsabile di ogni singolo modulo.

Ad esempio, per il modulo di ingegneria sanitaria ambientale, attraverso una prova scritta gli studenti devono rispondere a due domande in forma scritta su argomenti dell'intero programma.

INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE
Le modalità di valutazione sono scelte dal docente responsabile di ogni singolo modulo.

Ad esempio, per il modulo di ingegneria sanitaria ambientale, attraverso una prova scritta gli studenti devono rispondere a due domande in forma scritta su argomenti dell'intero programma.

Testi di riferimento

SISTEMI PER L'ENERGIA E L'AMBIENTE
Modulo: SISTEMI PER L'ENERGIA E L'AMBIENTE

  • Appunti e slides forniti dal docente;
  • PIANO NAZIONALE INTEGRATO PER L’ENERGIA E IL CLIMA – Giugno 2024 (https://www.mase.gov.it/portale/documents/d/guest/pniec_2024_revfin_01072024-pdf)

Modulo: FISICA TECNICA INDUSTRIALE

  • A. Cavallini, Fondamenti di Fisica Tecnica, CLEUP.
  • G. Piva, Fisica Tecnica Ambientale, Pitagora Editrice.
  • Lezioni di Fisica Tecnica, Alfano, G., Betta, V., D’Ambrosio, F. R., Riccio, G. (2008).
  • Appunti del docente e materiali didattici forniti durante il corso.

Modulo: CAMPI ELETTROMAGNETICI
Il corso si avvale principalmente di dispense e appunti forniti dal docente, elaborati sulla base di esperienze professionali e riferimenti bibliografici selezionati. Questi materiali includono contenuti teorici e pratici relativi all'attività fisica preventiva e alla rieducazione motoria, con un focus particolare sulla gestione e l'organizzazione di impianti sportivi per attività multisport. Le dispense coprono tematiche quali l'adattamento funzionale all'esercizio fisico, la progettazione di programmi di attività fisica per la prevenzione delle patologie non trasmissibili e la valutazione degli effetti dell'esercizio sulla salute. Inoltre, vengono forniti casi studio e esempi pratici per facilitare l'applicazione delle conoscenze acquisite.

Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE
Materiale integrativo (slide, esercizi, schede di approfondimento) sarà fornito dal docente.

Modulo: INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE
Diapositive del corso.

P. Sirini, Ingegneria Sanitaria-Ambientale. Principi, teorie e metodi di rappresentazione. McGraw-Hill.

G. Tchobanoglous, F.L. Burton, H.D. Stensel, B. Eramo, P. Sirini, Ingegneria delle Acque Reflue: Trattamento e Riuso. McGraw-Hill.

P. Sirini, G. Tchobanoglous, R.C. Noto La Diega, Ingegneria dei Rifiuti Solidi. McGraw-Hill.

Modulo: SISTEMI PER L'ENERGIA E L'AMBIENTE
N/D
Modulo: FISICA TECNICA INDUSTRIALE
N/D
Modulo: CAMPI ELETTROMAGNETICI
N/D
Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE
N/D
Modulo: INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE
P. Sirini, Ingegneria Sanitaria-Ambientale. Principi, teorie e metodi di rappresentazione, McGraw-Hill, Milano.

G. Tchobanoglous, F.L. Burton, H.D. Stensel, B. Eramo, P. Sirini, Ingegneria delle Acque Reflue: Trattamento e Riuso. McGraw-Hill.

P. Sirini, G. Tchobanoglous, R.C. Noto La Diega, Ingegneria dei Rifiuti Solidi. McGraw-Hill, Milano.

L.D. Mackenzie, D.A. Cornwell, Introduction to environmental engineering, McGraw-Hill.

J.E. Bailey, D. Ollis, Biochemical Engineering Fundamentals, McGraw-Hill, Inc., USA.

L.D. Benefield, J. F. Judkins, B. L., Weand, Process chemistry for water and wastewater treatment, Prentice Hall, Inc., USA.

R.E. Treybal, Mass transfer operations, McGraw-Hill, Inc., USA.

G. Tchobanoglous, F. Kreith. Handbook of solid waste management. McGraw-Hill.

Metcalf & Eddy Inc., G. Tchobanoglous, H.D. Stensel, F.L. Burton, Wastewater Engineering: Treatment and Resource Recovery. McGraw-Hill.

FISICA TECNICA INDUSTRIALE
Modulo: SISTEMI PER L'ENERGIA E L'AMBIENTE

  • Appunti e slides forniti dal docente;
  • PIANO NAZIONALE INTEGRATO PER L’ENERGIA E IL CLIMA – Giugno 2024 (https://www.mase.gov.it/portale/documents/d/guest/pniec_2024_revfin_01072024-pdf)

Modulo: FISICA TECNICA INDUSTRIALE

  • A. Cavallini, Fondamenti di Fisica Tecnica, CLEUP.
  • G. Piva, Fisica Tecnica Ambientale, Pitagora Editrice.
  • Lezioni di Fisica Tecnica, Alfano, G., Betta, V., D’Ambrosio, F. R., Riccio, G. (2008).
  • Appunti del docente e materiali didattici forniti durante il corso.

Modulo: CAMPI ELETTROMAGNETICI
Il corso si avvale principalmente di dispense e appunti forniti dal docente, elaborati sulla base di esperienze professionali e riferimenti bibliografici selezionati. Questi materiali includono contenuti teorici e pratici relativi all'attività fisica preventiva e alla rieducazione motoria, con un focus particolare sulla gestione e l'organizzazione di impianti sportivi per attività multisport. Le dispense coprono tematiche quali l'adattamento funzionale all'esercizio fisico, la progettazione di programmi di attività fisica per la prevenzione delle patologie non trasmissibili e la valutazione degli effetti dell'esercizio sulla salute. Inoltre, vengono forniti casi studio e esempi pratici per facilitare l'applicazione delle conoscenze acquisite.

Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE
Materiale integrativo (slide, esercizi, schede di approfondimento) sarà fornito dal docente.

Modulo: INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE
Diapositive del corso.

P. Sirini, Ingegneria Sanitaria-Ambientale. Principi, teorie e metodi di rappresentazione. McGraw-Hill.

G. Tchobanoglous, F.L. Burton, H.D. Stensel, B. Eramo, P. Sirini, Ingegneria delle Acque Reflue: Trattamento e Riuso. McGraw-Hill.

P. Sirini, G. Tchobanoglous, R.C. Noto La Diega, Ingegneria dei Rifiuti Solidi. McGraw-Hill.

Modulo: SISTEMI PER L'ENERGIA E L'AMBIENTE
N/D
Modulo: FISICA TECNICA INDUSTRIALE
N/D
Modulo: CAMPI ELETTROMAGNETICI
N/D
Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE
N/D
Modulo: INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE
P. Sirini, Ingegneria Sanitaria-Ambientale. Principi, teorie e metodi di rappresentazione, McGraw-Hill, Milano.

G. Tchobanoglous, F.L. Burton, H.D. Stensel, B. Eramo, P. Sirini, Ingegneria delle Acque Reflue: Trattamento e Riuso. McGraw-Hill.

P. Sirini, G. Tchobanoglous, R.C. Noto La Diega, Ingegneria dei Rifiuti Solidi. McGraw-Hill, Milano.

L.D. Mackenzie, D.A. Cornwell, Introduction to environmental engineering, McGraw-Hill.

J.E. Bailey, D. Ollis, Biochemical Engineering Fundamentals, McGraw-Hill, Inc., USA.

L.D. Benefield, J. F. Judkins, B. L., Weand, Process chemistry for water and wastewater treatment, Prentice Hall, Inc., USA.

R.E. Treybal, Mass transfer operations, McGraw-Hill, Inc., USA.

G. Tchobanoglous, F. Kreith. Handbook of solid waste management. McGraw-Hill.

Metcalf & Eddy Inc., G. Tchobanoglous, H.D. Stensel, F.L. Burton, Wastewater Engineering: Treatment and Resource Recovery. McGraw-Hill.

CAMPI ELETTROMAGNETICI
Modulo: SISTEMI PER L'ENERGIA E L'AMBIENTE

  • Appunti e slides forniti dal docente;
  • PIANO NAZIONALE INTEGRATO PER L’ENERGIA E IL CLIMA – Giugno 2024 (https://www.mase.gov.it/portale/documents/d/guest/pniec_2024_revfin_01072024-pdf)

Modulo: FISICA TECNICA INDUSTRIALE

  • A. Cavallini, Fondamenti di Fisica Tecnica, CLEUP.
  • G. Piva, Fisica Tecnica Ambientale, Pitagora Editrice.
  • Lezioni di Fisica Tecnica, Alfano, G., Betta, V., D’Ambrosio, F. R., Riccio, G. (2008).
  • Appunti del docente e materiali didattici forniti durante il corso.

Modulo: CAMPI ELETTROMAGNETICI
Il corso si avvale principalmente di dispense e appunti forniti dal docente, elaborati sulla base di esperienze professionali e riferimenti bibliografici selezionati. Questi materiali includono contenuti teorici e pratici relativi all'attività fisica preventiva e alla rieducazione motoria, con un focus particolare sulla gestione e l'organizzazione di impianti sportivi per attività multisport. Le dispense coprono tematiche quali l'adattamento funzionale all'esercizio fisico, la progettazione di programmi di attività fisica per la prevenzione delle patologie non trasmissibili e la valutazione degli effetti dell'esercizio sulla salute. Inoltre, vengono forniti casi studio e esempi pratici per facilitare l'applicazione delle conoscenze acquisite.

Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE
Materiale integrativo (slide, esercizi, schede di approfondimento) sarà fornito dal docente.

Modulo: INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE
Diapositive del corso.

P. Sirini, Ingegneria Sanitaria-Ambientale. Principi, teorie e metodi di rappresentazione. McGraw-Hill.

G. Tchobanoglous, F.L. Burton, H.D. Stensel, B. Eramo, P. Sirini, Ingegneria delle Acque Reflue: Trattamento e Riuso. McGraw-Hill.

P. Sirini, G. Tchobanoglous, R.C. Noto La Diega, Ingegneria dei Rifiuti Solidi. McGraw-Hill.

Modulo: SISTEMI PER L'ENERGIA E L'AMBIENTE
N/D
Modulo: FISICA TECNICA INDUSTRIALE
N/D
Modulo: CAMPI ELETTROMAGNETICI
N/D
Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE
N/D
Modulo: INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE
P. Sirini, Ingegneria Sanitaria-Ambientale. Principi, teorie e metodi di rappresentazione, McGraw-Hill, Milano.

G. Tchobanoglous, F.L. Burton, H.D. Stensel, B. Eramo, P. Sirini, Ingegneria delle Acque Reflue: Trattamento e Riuso. McGraw-Hill.

P. Sirini, G. Tchobanoglous, R.C. Noto La Diega, Ingegneria dei Rifiuti Solidi. McGraw-Hill, Milano.

L.D. Mackenzie, D.A. Cornwell, Introduction to environmental engineering, McGraw-Hill.

J.E. Bailey, D. Ollis, Biochemical Engineering Fundamentals, McGraw-Hill, Inc., USA.

L.D. Benefield, J. F. Judkins, B. L., Weand, Process chemistry for water and wastewater treatment, Prentice Hall, Inc., USA.

R.E. Treybal, Mass transfer operations, McGraw-Hill, Inc., USA.

G. Tchobanoglous, F. Kreith. Handbook of solid waste management. McGraw-Hill.

Metcalf & Eddy Inc., G. Tchobanoglous, H.D. Stensel, F.L. Burton, Wastewater Engineering: Treatment and Resource Recovery. McGraw-Hill.

FISICA TECNICA AMBIENTALE
Modulo: SISTEMI PER L'ENERGIA E L'AMBIENTE

  • Appunti e slides forniti dal docente;
  • PIANO NAZIONALE INTEGRATO PER L’ENERGIA E IL CLIMA – Giugno 2024 (https://www.mase.gov.it/portale/documents/d/guest/pniec_2024_revfin_01072024-pdf)

Modulo: FISICA TECNICA INDUSTRIALE

  • A. Cavallini, Fondamenti di Fisica Tecnica, CLEUP.
  • G. Piva, Fisica Tecnica Ambientale, Pitagora Editrice.
  • Lezioni di Fisica Tecnica, Alfano, G., Betta, V., D’Ambrosio, F. R., Riccio, G. (2008).
  • Appunti del docente e materiali didattici forniti durante il corso.

Modulo: CAMPI ELETTROMAGNETICI
Il corso si avvale principalmente di dispense e appunti forniti dal docente, elaborati sulla base di esperienze professionali e riferimenti bibliografici selezionati. Questi materiali includono contenuti teorici e pratici relativi all'attività fisica preventiva e alla rieducazione motoria, con un focus particolare sulla gestione e l'organizzazione di impianti sportivi per attività multisport. Le dispense coprono tematiche quali l'adattamento funzionale all'esercizio fisico, la progettazione di programmi di attività fisica per la prevenzione delle patologie non trasmissibili e la valutazione degli effetti dell'esercizio sulla salute. Inoltre, vengono forniti casi studio e esempi pratici per facilitare l'applicazione delle conoscenze acquisite.

Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE
Materiale integrativo (slide, esercizi, schede di approfondimento) sarà fornito dal docente.

Modulo: INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE
Diapositive del corso.

P. Sirini, Ingegneria Sanitaria-Ambientale. Principi, teorie e metodi di rappresentazione. McGraw-Hill.

G. Tchobanoglous, F.L. Burton, H.D. Stensel, B. Eramo, P. Sirini, Ingegneria delle Acque Reflue: Trattamento e Riuso. McGraw-Hill.

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N/D
Modulo: FISICA TECNICA INDUSTRIALE
N/D
Modulo: CAMPI ELETTROMAGNETICI
N/D
Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE
N/D
Modulo: INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE
P. Sirini, Ingegneria Sanitaria-Ambientale. Principi, teorie e metodi di rappresentazione, McGraw-Hill, Milano.

G. Tchobanoglous, F.L. Burton, H.D. Stensel, B. Eramo, P. Sirini, Ingegneria delle Acque Reflue: Trattamento e Riuso. McGraw-Hill.

P. Sirini, G. Tchobanoglous, R.C. Noto La Diega, Ingegneria dei Rifiuti Solidi. McGraw-Hill, Milano.

L.D. Mackenzie, D.A. Cornwell, Introduction to environmental engineering, McGraw-Hill.

J.E. Bailey, D. Ollis, Biochemical Engineering Fundamentals, McGraw-Hill, Inc., USA.

L.D. Benefield, J. F. Judkins, B. L., Weand, Process chemistry for water and wastewater treatment, Prentice Hall, Inc., USA.

R.E. Treybal, Mass transfer operations, McGraw-Hill, Inc., USA.

G. Tchobanoglous, F. Kreith. Handbook of solid waste management. McGraw-Hill.

Metcalf & Eddy Inc., G. Tchobanoglous, H.D. Stensel, F.L. Burton, Wastewater Engineering: Treatment and Resource Recovery. McGraw-Hill.

INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE
Modulo: SISTEMI PER L'ENERGIA E L'AMBIENTE

  • Appunti e slides forniti dal docente;
  • PIANO NAZIONALE INTEGRATO PER L’ENERGIA E IL CLIMA – Giugno 2024 (https://www.mase.gov.it/portale/documents/d/guest/pniec_2024_revfin_01072024-pdf)

Modulo: FISICA TECNICA INDUSTRIALE

  • A. Cavallini, Fondamenti di Fisica Tecnica, CLEUP.
  • G. Piva, Fisica Tecnica Ambientale, Pitagora Editrice.
  • Lezioni di Fisica Tecnica, Alfano, G., Betta, V., D’Ambrosio, F. R., Riccio, G. (2008).
  • Appunti del docente e materiali didattici forniti durante il corso.

Modulo: CAMPI ELETTROMAGNETICI
Il corso si avvale principalmente di dispense e appunti forniti dal docente, elaborati sulla base di esperienze professionali e riferimenti bibliografici selezionati. Questi materiali includono contenuti teorici e pratici relativi all'attività fisica preventiva e alla rieducazione motoria, con un focus particolare sulla gestione e l'organizzazione di impianti sportivi per attività multisport. Le dispense coprono tematiche quali l'adattamento funzionale all'esercizio fisico, la progettazione di programmi di attività fisica per la prevenzione delle patologie non trasmissibili e la valutazione degli effetti dell'esercizio sulla salute. Inoltre, vengono forniti casi studio e esempi pratici per facilitare l'applicazione delle conoscenze acquisite.

Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE
Materiale integrativo (slide, esercizi, schede di approfondimento) sarà fornito dal docente.

Modulo: INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE
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P. Sirini, Ingegneria Sanitaria-Ambientale. Principi, teorie e metodi di rappresentazione. McGraw-Hill.

G. Tchobanoglous, F.L. Burton, H.D. Stensel, B. Eramo, P. Sirini, Ingegneria delle Acque Reflue: Trattamento e Riuso. McGraw-Hill.

P. Sirini, G. Tchobanoglous, R.C. Noto La Diega, Ingegneria dei Rifiuti Solidi. McGraw-Hill.

Modulo: SISTEMI PER L'ENERGIA E L'AMBIENTE
N/D
Modulo: FISICA TECNICA INDUSTRIALE
N/D
Modulo: CAMPI ELETTROMAGNETICI
N/D
Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE
N/D
Modulo: INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE
P. Sirini, Ingegneria Sanitaria-Ambientale. Principi, teorie e metodi di rappresentazione, McGraw-Hill, Milano.

G. Tchobanoglous, F.L. Burton, H.D. Stensel, B. Eramo, P. Sirini, Ingegneria delle Acque Reflue: Trattamento e Riuso. McGraw-Hill.

P. Sirini, G. Tchobanoglous, R.C. Noto La Diega, Ingegneria dei Rifiuti Solidi. McGraw-Hill, Milano.

L.D. Mackenzie, D.A. Cornwell, Introduction to environmental engineering, McGraw-Hill.

J.E. Bailey, D. Ollis, Biochemical Engineering Fundamentals, McGraw-Hill, Inc., USA.

L.D. Benefield, J. F. Judkins, B. L., Weand, Process chemistry for water and wastewater treatment, Prentice Hall, Inc., USA.

R.E. Treybal, Mass transfer operations, McGraw-Hill, Inc., USA.

G. Tchobanoglous, F. Kreith. Handbook of solid waste management. McGraw-Hill.

Metcalf & Eddy Inc., G. Tchobanoglous, H.D. Stensel, F.L. Burton, Wastewater Engineering: Treatment and Resource Recovery. McGraw-Hill.

Codice insegnamento 10630635

TPALL TIROCINIO III 3° anno · 2° semestre · 25 CFU · MEDS-26/B · 0 file

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