Corso di laurea

Tecniche della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro (abilitante alla professione sanitaria di Tecnico della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro) - Corso di laurea B - ASL Rieti

Università degli Studi di Roma - La Sapienza · 77 materie · 0 file condivisi

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Materie del corso

ANATOMIA UMANA 1° anno · 2° semestre · 2 CFU · BIOS-12/A · 0 file

Nel corso di Scienze Morfofunzionali gli studenti apprendono i meccanismi di base attraverso i quali si sviluppano le patologie, l'Istologia, l'Anatomia umana e la Fisiologia. Alla fine del corso gli studenti saranno…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Nel corso di Scienze Morfofunzionali gli studenti apprendono i meccanismi di base attraverso i quali si sviluppano le patologie, l'Istologia, l'Anatomia umana e la Fisiologia.

Alla fine del corso gli studenti saranno in grado di:

1) Saper utilizzare le conoscenze di base delle varie patologie studiate

2) Sapere riconoscere gli aspetti istologici dei tessuti

3) Avere le basi dell'anatomia e la fisiologia umana

Programma

Modulo: ANATOMIA UMANA
Introduzione sull’anatomia generale con i livelli di organizzazione del corpo umano; la terminologia anatomica; i sistemi e gli apparati; struttura degli organi .

Apparato locomotore

  • generalità sulle ossa, articolazioni e muscoli con elementi di anatomia topografica e radiologica. Caratteri morfologici generali del cranio. Tronco: colonna vertebrale, gabbia toracica e pelvi. Arto superiore e arto inferiore .

Apparato cardiovascolare

  • macroscopica del cuore (morfologia, sede, orientamento, rapporti, configurazione esterna ed interna, valvole cardiache, sistema di conduzione, vascolarizzazione, pericardio) e dei grossi vasi. Generalità di anatomia microscopica degli organi dell'apparato cardiocircolatorio. Circolazione generale e polmonare .

Apparato respiratorio

  • aspetti macroscopici e microscopici delle vie aeree superiori. Polmoni: forma, posizione, rapporti; struttura microscopica. Pleure. Mediastino .

Apparato digerente

  • caratteri generali della morfologia e struttura di: cavità buccale, lingua, ghiandole salivari. Macroscopica e microscopica con riferimenti funzionali di: faringe, esofago, stomaco, intestino tenue e crasso, fegato e vie biliari, pancreas.

Apparato urinario

  • caratteri generali della morfologia e struttura di: reni, calici e pelvi renale, uretere, vescica, uretra .

Apparato genitale maschile e femminile

  • Caratteri generali della morfologia e struttura di: testicolo, epididimo, condotto deferente, condotto eiaculatore, vescichette seminali e prostata. Caratteri generali della morfologia e struttura di: ovaio, tuba uterina e utero.

Sistema Nervoso Centrale

  • anatomia macroscopica e microscopica del midollo spinale, tronco encefalico, cervelletto, diencefalo e telencefalo . Organizzazione della sostanza grigia e sostanza bianca. Significato di vie afferenti e vie efferenti .

Sistema Nervoso Periferico

  • generalità nervi spinali ed encefalici

Modulo: FISIOLOGIA
La membrana cellulare (1 ora). Il potenziale di membrana (1.5 ore). Il tessuto muscolare e le basi della contrazione muscolare (2,5 ore). Il sistema nervoso (2,5 ore). Il cuore (1 ora). L'apparato circolatorio, piccola e grande circolazione (1,5 ore). L'apparato respiratorio (2,5 ore). L'apparato escretore (2,5 ore). L'apparato digerente (2,5 ore). Cenni sul sistema endocrino( 2,5 ore).

Modulo: ISTOLOGIA
Risultati di apprendimento previsti al termine del corso:

  • conoscere la morfologia e la struttura dei tessuti
  • saper descrivere ed interpretare una struttura istologica
  • essere consapevole del rapporto tra struttura e funzione nei tessuti per la comprensione dei meccanismi regolativi e delle patologie umane

Programma di Istologia

Fondamenti di Citologia e Metodologia

Metodi e mezzi d’indagine per l’osservazione di cellule, tessuti ed organi. Allestimento di preparati istologici. Principi di colorazione e lettura di un preparato istologico. Tecniche di microscopia nella indagine morfologica: microscopia ottica ed elettronica. Tecniche di immunoistochimica ed immunofluorescenza su preparati cellulari e tessutali.

La Cellula ed i suoi organelli

Concetto di tessuto, organo ed apparato

Tessuti Epiteliali: Epiteli di Rivestimento: generalità, organizzazione, classificazione e descrizione dei vari tipi di Epitelio. Caratteri Citologici e specializzazioni. Sistemi di giunzione intercellulare. Epiteli Ghiandolari: Ghiandole esocrine ed endocrine.

Tessuto Connettivo: Elementi cellulari e sostanza intercellulare (fibre e matrice). Tessuto connettivo propriamente detto (denso e lasso). Tessuto adiposo.

Tessuti Connettivi di Sostegno: Tessuto Cartilagineo: Cartilagine ialina, elastica e fibrosa. Pericondrio. Tessuto Osseo: Osso compatto e Spugnoso. Periostio e Endostio. Istogenesi della cartilagine e del tessuto osseo. Ossificazione intramembranosa ed endocondrale. Rimodellamento osseo e riparazione del Tessuto Osseo.

Sangue. Midollo osseo ed Emopoiesi. Tessuto linfoide. Cenni sul sistema immunitario. Tessuto muscolare: liscio, striato, cardiaco.

Tessuto nervoso e nevroglia. Sinapsi.

Modulo: PATOLOGIA GENERALE
N/D

Modulo: ANATOMIA UMANA

  • Generalità
  • Apparato locomotore
  • Apparato urinario
  • Apparato respiratorio
  • Apparato digerente
  • Apparato genitale
  • Sistema nervoso

Modulo: FISIOLOGIA

Modulo: ISTOLOGIA

  • - Fondamenti di Citologia e Metodologia- La Cellula ed i suoi organelli- Concetto di tessuto, organo ed apparato- Tessuti Epiteliali- Tessuto Connettivo- Tessuti Connettivi di Sostegno- Sangue- Tessuto muscolare- Tessuto nervoso e nevroglia
  • Testi di riferimento: Istologia per le Lauree Triennali e Magistrali, Bani et al. (Idelson Gnocchi)Elementi di istologia e cenni di embriologia, Adamo et al. (Piccin)Fondamenti di ANATOMIA E FISIOLOGIA, Martini, Nath (EdiSES) Anatomia e Fisiologia, Ken Saladin (Piccin)Elementi di ANATOMIA E FISIOLOGIA dell'Uomo, Marieb (Zanichelli) ANATOMIA E FISIOLOGIA, Thibodeau (Casa Editrice Ambrosiana)

Modulo: PATOLOGIA GENERALE
N/D

Modalità d'esame

La verifica di tale apprendimento viene vagliata attraverso prove d'esame di carattere scritto o orale

Testi di riferimento

Modulo: ANATOMIA UMANA

  • Elementi di Anatomia, Istologia e Fisiologia - Martini/Bartholomew – Edises
  • Anatomia & Fisiologia – Saladin - PICCIN- Anatomia Umana e Istologia - Carinci et al. – Elsevier
  • Anatomia dell’uomo – Ambrosi et al. – Edi Ermes
  • Principi di Anatomia Umana - Artico et al. - Edi Ermes
  • Anatomia Umana e Istologia - Carinci et al. – Elsevier

Modulo: FISIOLOGIA
Fisiologia dalle molecole ai sistemi integrati. E.Carbone, G.Aicardi,R.Maggi. Editore Edises

Elementi di anatomia, istologia e fisiologia dell'uomo. F.H.Martini, E.F.Bartholomew. Editore Edises

Modulo: ISTOLOGIA
Istologia per le Lauree Triennali e Magistrali, Bani-Faraldi-Settembre (Idelson Gnocchi)

Elementi di Istologia e Cenni di Embriologia, Adamo (Piccin)

Elementi di anatomia, istologia e fisiologia dell'uomo, Martini, Bartholomew (EdiSES)

Fondamenti di Anatomia e Fisiologia, Martini, Nath (EdiSES)

Anatomia e Fisiologia, Saladin (Piccin)

Elementi di Anatomia e Fisiologia dell'Uomo, Marieb (Zanichelli)

Anatomia e Fisiologia, Thibodeau (Casa Editrice Edra)

Modulo: PATOLOGIA GENERALE
N/D

Modulo: ANATOMIA UMANA
N/D
Modulo: FISIOLOGIA
N/D
Modulo: ISTOLOGIA
N/D
Modulo: PATOLOGIA GENERALE
N/D

Codice insegnamento AID-cd063960-8de

BASI DELLA CONOSCENZA SCIENTIFICA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · MATH-01/B · 0 file

MATEMATICHE COMPLEMENTARI Modulo: MATEMATICHE COMPLEMENTARI N/D Modulo: SCIENZE TECNICHE MEDICHE APPLICATE N/D Modulo: FISICA APPLICATA N/D SCIENZE TECNICHE MEDICHE APPLICATE Modulo: MATEMATICHE COMPLEMENTARI N/D Modulo:…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

MATEMATICHE COMPLEMENTARI
Modulo: MATEMATICHE COMPLEMENTARI
N/D
Modulo: SCIENZE TECNICHE MEDICHE APPLICATE
N/D
Modulo: FISICA APPLICATA
N/D

SCIENZE TECNICHE MEDICHE APPLICATE
Modulo: MATEMATICHE COMPLEMENTARI
N/D
Modulo: SCIENZE TECNICHE MEDICHE APPLICATE
N/D
Modulo: FISICA APPLICATA
N/D

FISICA APPLICATA
Modulo: MATEMATICHE COMPLEMENTARI
N/D
Modulo: SCIENZE TECNICHE MEDICHE APPLICATE
N/D
Modulo: FISICA APPLICATA
N/D

Programma

MATEMATICHE COMPLEMENTARI
Modulo: MATEMATICHE COMPLEMENTARI
N/D
Modulo: SCIENZE TECNICHE MEDICHE APPLICATE
N/D
Modulo: FISICA APPLICATA
N/D

Modulo: MATEMATICHE COMPLEMENTARI
N/D
Modulo: SCIENZE TECNICHE MEDICHE APPLICATE
N/D
Modulo: FISICA APPLICATA

  • Elementi di base. Grandezze fisiche e unità di misura
  • Testi di riferimento: Dispense 1
  • Cinematica
  • Testi di riferimento: Dispense 2-3
  • Dinamica I
  • Testi di riferimento: Dispense 2-3
  • Dinamica II
  • Testi di riferimento: Dispense 2-3
  • Corpi rigidi, Urti
  • Testi di riferimento: Dispense 2-3
  • Fluidi
  • Testi di riferimento: Dispense 4
  • Termodinamica
  • Testi di riferimento: Dispense 4
  • Elettromagnetismo I
  • Testi di riferimento: Dispense 5-7
  • Elettromagnetismo II
  • Testi di riferimento: Dispense 5-7
  • Fisica moderna, strumentazione
  • Testi di riferimento: Dispense 8-9

SCIENZE TECNICHE MEDICHE APPLICATE
Modulo: MATEMATICHE COMPLEMENTARI
N/D
Modulo: SCIENZE TECNICHE MEDICHE APPLICATE
N/D
Modulo: FISICA APPLICATA
N/D

Modulo: MATEMATICHE COMPLEMENTARI
N/D
Modulo: SCIENZE TECNICHE MEDICHE APPLICATE
N/D
Modulo: FISICA APPLICATA

  • Elementi di base. Grandezze fisiche e unità di misura
  • Testi di riferimento: Dispense 1
  • Cinematica
  • Testi di riferimento: Dispense 2-3
  • Dinamica I
  • Testi di riferimento: Dispense 2-3
  • Dinamica II
  • Testi di riferimento: Dispense 2-3
  • Corpi rigidi, Urti
  • Testi di riferimento: Dispense 2-3
  • Fluidi
  • Testi di riferimento: Dispense 4
  • Termodinamica
  • Testi di riferimento: Dispense 4
  • Elettromagnetismo I
  • Testi di riferimento: Dispense 5-7
  • Elettromagnetismo II
  • Testi di riferimento: Dispense 5-7
  • Fisica moderna, strumentazione
  • Testi di riferimento: Dispense 8-9

FISICA APPLICATA
Modulo: MATEMATICHE COMPLEMENTARI
N/D
Modulo: SCIENZE TECNICHE MEDICHE APPLICATE
N/D
Modulo: FISICA APPLICATA
N/D

Modulo: MATEMATICHE COMPLEMENTARI
N/D
Modulo: SCIENZE TECNICHE MEDICHE APPLICATE
N/D
Modulo: FISICA APPLICATA

  • Elementi di base. Grandezze fisiche e unità di misura
  • Testi di riferimento: Dispense 1
  • Cinematica
  • Testi di riferimento: Dispense 2-3
  • Dinamica I
  • Testi di riferimento: Dispense 2-3
  • Dinamica II
  • Testi di riferimento: Dispense 2-3
  • Corpi rigidi, Urti
  • Testi di riferimento: Dispense 2-3
  • Fluidi
  • Testi di riferimento: Dispense 4
  • Termodinamica
  • Testi di riferimento: Dispense 4
  • Elettromagnetismo I
  • Testi di riferimento: Dispense 5-7
  • Elettromagnetismo II
  • Testi di riferimento: Dispense 5-7
  • Fisica moderna, strumentazione
  • Testi di riferimento: Dispense 8-9

Modalità d'esame

MATEMATICHE COMPLEMENTARI
Modulo: MATEMATICHE COMPLEMENTARI
N/D
Modulo: SCIENZE TECNICHE MEDICHE APPLICATE
N/D
Modulo: FISICA APPLICATA
N/D

SCIENZE TECNICHE MEDICHE APPLICATE
Modulo: MATEMATICHE COMPLEMENTARI
N/D
Modulo: SCIENZE TECNICHE MEDICHE APPLICATE
N/D
Modulo: FISICA APPLICATA
N/D

FISICA APPLICATA
Modulo: MATEMATICHE COMPLEMENTARI
N/D
Modulo: SCIENZE TECNICHE MEDICHE APPLICATE
N/D
Modulo: FISICA APPLICATA
N/D

Testi di riferimento

MATEMATICHE COMPLEMENTARI
Modulo: MATEMATICHE COMPLEMENTARI
N/D
Modulo: SCIENZE TECNICHE MEDICHE APPLICATE
N/D
Modulo: FISICA APPLICATA
N/D

Modulo: MATEMATICHE COMPLEMENTARI
N/D
Modulo: SCIENZE TECNICHE MEDICHE APPLICATE
N/D
Modulo: FISICA APPLICATA
N/D

SCIENZE TECNICHE MEDICHE APPLICATE
Modulo: MATEMATICHE COMPLEMENTARI
N/D
Modulo: SCIENZE TECNICHE MEDICHE APPLICATE
N/D
Modulo: FISICA APPLICATA
N/D

Modulo: MATEMATICHE COMPLEMENTARI
N/D
Modulo: SCIENZE TECNICHE MEDICHE APPLICATE
N/D
Modulo: FISICA APPLICATA
N/D

FISICA APPLICATA
Modulo: MATEMATICHE COMPLEMENTARI
N/D
Modulo: SCIENZE TECNICHE MEDICHE APPLICATE
N/D
Modulo: FISICA APPLICATA
N/D

Modulo: MATEMATICHE COMPLEMENTARI
N/D
Modulo: SCIENZE TECNICHE MEDICHE APPLICATE
N/D
Modulo: FISICA APPLICATA
N/D

Codice insegnamento 10632113

BIOCHIMICA 1° anno · 2° semestre · 1 CFU · BIOS-07/A · 0 file

Al termine del corso lo studente avrà appreso le proprietà strutturali e funzionali delle principali macromolecole biologiche, inclusi i meccanismi coinvolti nel trasferimento dell’informazione genetica, nella catalisi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente avrà appreso le proprietà strutturali e funzionali delle principali macromolecole biologiche, inclusi i meccanismi coinvolti nel trasferimento dell’informazione genetica, nella catalisi enzimatica ed i processi biochimici alla base delle funzioni cellulari e della fisiopatologia umana. Avrà anche acquisito i principi di base della microbiologia generale ed ambientale.

Programma

Modulo: BIOCHIMICA
CARATTERISTICHE GENERALI DELLA MATERIA VIVENTEProprietà dell’acqua. legami chimici, gruppi funzionali e molecole organiche di interesse biochimico.PROTEINE - Aminoacidi: classificazione, isomeria, zwitterioni, aminoacidi essenziali, , legame peptidico. Proteine: funzioni, struttura primaria, strutture secondarie (alfa elica, beta foglietto, collagene), struttura terziaria, denaturazione e agenti denaturanti, struttura quaternaria.Mioglobina ed Emoglobina: trasporto e deposito dell’ossigeno, struttura proteica e dell’eme, aspetti funzionali, curva di dissociazione dell’ossigeno, proprietà allosteriche dell’emoglobina, azione del monossido di carbonio. Catabolismo dell’eme e formazione della bilirubina. Enzimi:classificazione per reazione e meccanismo di catalisi, gruppi prostetici, cofattori e conzimi, catalisi, stato di transizione, energia di attivazione, cinetica enzimatica, inibizione competitiva e non competitiva. Proteine ed enzimi plasmatici di interesse clinico. Turnover proteico e catabolismo degli aminoacidi.CARBOIDRATI - Generalità, classificazione, principali monosaccaridi, disaccaridi e polisaccaridi.Glucosio: metabolismo e regolazione, glicolisi ed ossidazione del piruvato, ciclo dell’acido citrico, fosforilazione ossidativa, via dei pentoso-fosfati, glicogeno e metabolismo del glicogeno. regolazione della glicemia: insulina e glucagone.LIPIDI - Generalità, classificazione, acidi grassi saturi ed insaturi, trigliceridi, fosfolipidi, steroidi.Metabolismo degli acidi grassi, lipidi plasmatici di interesse clinico. Lipoproteine: costituzione e metabolismo.METABOLISMO INTERMEDIO E SCAMBI DI ENERGIA - Concetti di base, via anaboliche e cataboliche, schema generale delle vie metaboliche. strategie di regolazione delle vie metaboliche.VITAMINE – Classificazione ed importanza biomedica. Vitamine idrosolubili (C, gruppo B) e liposolubili (A,D,E,K)ORMONI – Generalità, classificazione, recettori ormonali e meccanismi di trasduzione del segnale.

Modulo: BIOCHIMICA CLINICA E BIOLOGIA MOLECOLARE CLINICA
CARATTERISTICHE GENERALI DELLA MATERIA VIVENTEProprietà dell’acqua. legami chimici, gruppi funzionali e molecole organiche di interesse biochimico.PROTEINE - Aminoacidi: classificazione, isomeria, zwitterioni, aminoacidi essenziali, , legame peptidico. Proteine: funzioni, struttura primaria, strutture secondarie (alfa elica, beta foglietto, collagene), struttura terziaria, denaturazione e agenti denaturanti, struttura quaternaria.Mioglobina ed Emoglobina: trasporto e deposito dell’ossigeno, struttura proteica e dell’eme, aspetti funzionali, curva di dissociazione dell’ossigeno, proprietà allosteriche dell’emoglobina, azione del monossido di carbonio. Catabolismo dell’eme e formazione della bilirubina. Enzimi:classificazione per reazione e meccanismo di catalisi, gruppi prostetici, cofattori e conzimi, catalisi, stato di transizione, energia di attivazione, cinetica enzimatica, inibizione competitiva e non competitiva. Proteine ed enzimi plasmatici di interesse clinico. Turnover proteico e catabolismo degli aminoacidi.CARBOIDRATI - Generalità, classificazione, principali monosaccaridi, disaccaridi e polisaccaridi.Glucosio: metabolismo e regolazione, glicolisi ed ossidazione del piruvato, ciclo dell’acido citrico, fosforilazione ossidativa, via dei pentoso-fosfati, glicogeno e metabolismo del glicogeno. regolazione della glicemia: insulina e glucagone.LIPIDI - Generalità, classificazione, acidi grassi saturi ed insaturi, trigliceridi, fosfolipidi, steroidi.Metabolismo degli acidi grassi, lipidi plasmatici di interesse clinico. Lipoproteine: costituzione e metabolismo.METABOLISMO INTERMEDIO E SCAMBI DI ENERGIA - Concetti di base, via anaboliche e cataboliche, schema generale delle vie metaboliche. strategie di regolazione delle vie metaboliche.VITAMINE – Classificazione ed importanza biomedica. Vitamine idrosolubili (C, gruppo B) e liposolubili (A,D,E,K)ORMONI – Generalità, classificazione, recettori ormonali e meccanismi di trasduzione del segnale.

Modulo: BIOLOGIA APPLICATA
Il corso di Biologia Applicata intende fornire agli studenti elementi di base di Biologia Cellulare e di approfondire aspetti relativi alla struttura, organizzazione e funzione degli acidi nucleici ed ai processi di trascrizione e traduzione. Vengono discusse alcune metodiche di base per l’analisi e l’amplificazione degli acidi nucleici mediante PCR. Segue programma dettagliato del corso.

ELEMENTI DI BASE DI BIOLOGIA CELLULARE. La teoria cellulare. Cellule procariotiche ed eucariotiche. Nucleo. Membrana plasmatica e sistema endomembranoso (reticolo endoplasmatico, apparato del Golgi, lisosomi). Mitocondri e cloroplasti. Divisione cellulare. [3 ore]

STRUTTURA ED ORGANIZZAZIONE DEGLI ACIDI NUCLEICI. Costituenti chimici: basi puriniche e pirimidiniche, ribosio e deossiribosio. Nucleosidi e nucleotidi. Il DNA come materiale genetico: esperimenti di Griffith, Avery-McLeod-McCarty, Hershey & Chase e regole di Chargaff. Struttura a doppia elica di Watson e Crick. Denaturazione, rinaturazione e temperatura di fusione (Tm) di un DNA. RNA. Differenze rispetto al DNA. Vari tipi di RNA e loro ruolo biologico: mRNA, rRNA, tRNA, cenni su alcuni piccoli RNA (snRNA, snoRNA) e loro caratteristiche. Organizzazione del materiale genetico: cromatina, nucleosomi, istoni e modifiche istoniche. [4 ore]

REPLICAZIONE E RIPARAZIONE DEL DNA. Caratteristiche della replicazione: semiconservativa (esperimento di Meselson & Stahl), bidirezionale e semidiscontinua. Le DNA polimerasi. Replicazione in E. coli e negli eucarioti. Il problema dei telomeri: le telomerasi. Danni al DNA. I sistemi di riparazione: fotoriparazione dei dimeri di timina e riparazione per escissione. [3 ore]

TRASCRIZIONE. Caratteristiche della trascrizione, RNA polimerasi procariotiche ed eucariotiche. Inizio trascrizionale ed importanza dei promotori in procarioti ed eucarioti. Allungamento e terminazione trascrizionale. La trascrittasi inversa. Maturazione degli mRNA eucariotici: capping, poliadenilazione e splicing. [4 ore]

CODICE GENETICO E TRADUZIONE. Il codice genetico. Cenni sulle mutazioni ed i loro effetti: mutazioni puntiformi, inserzioni e delezioni. Il caso della emoglobina S. Espansione di triplette. Macchinario traduzionale: mRNA, tRNA, ribosomi e amminoacil-tRNA sintetasi. Traduzione: inizio, allungamento e terminazione. [3 ore]

TECNICHE. TECNICHE. Purificazione ed analisi di acidi nucleici (elettroforesi, spettrofotometria). La Polymerase Chain Reaction: caratteristiche generali ed applicazioni. La Real Time PCR. DNA fingerprinting e sue applicazioni.

[3 ore]

Modulo: MICROBIOLOGIA E MICROBIOLOGIA CLINICA
MICROBIOLOGIA GENERALE

Scopi della Microbiologia , caratteristiche del mondo microbiologico, concetti di infezione e di malattia.

La cellula procariota. Struttura delle cellule batteriche gram-positive e gram-negative. Metabolismo, riproduzione e produzione di spore, coltivazione, genetica ed azione patogena dei batteri. Virus: struttura, moltiplicazione, coltivazione, azione patogena. Lieviti: struttura, moltiplicazione, coltivazione, azione patogena.La risposta immunitaria: difese naturali, concetto di antigene, risposta immunitaria di tipo umorale e cellulo-mediata, reazioni antigene anticorpo, i mediatori dell’infiammazione. L’esame batteriologico: prelievo, esame diretto, colorazioni, esame colturale, tempi della risposta, esami sierologici. Farmaci antibatterici ed antibiogramma. Disinfezione e sterilizzazione.

Microbiologia speciale

Gram positivi. Stafilococchi. Streptococchi. Listeria. Bacilli.

Micobatteri.

Gram negativi: Enterobatteri. Batteri non-fermentanti. Vibrioni. Neisserie. Yersiniae. Brucelle. Legionella.

Classificazione dei virus, famiglie, principali virus di interesse medico-ambientale.

Miceti e Parassiti di interesse medico ed ambientale.

MICROBIOLOGIA AMBIENTALE

Definizioni. Comunità microbiche ed interazioni: concetti di popolazione, comunità, habitat, nicchia, consorzio. Vantaggi di vivere in comunità: omeostasi, colonizzazione , selezione da parte dell’ambiente, idoneità dei microrganismi. Dispersione e persistenza. Diversità dei procarioti, catene alimentari. Nutrizione ed ecologia. Colonizzazione e successione. Interazione tra microrganismi: commensalismo, protocooperazione, mutualismo, simbiosi, competizione, amensalismo, parassitismo, predazione. Microrganismi e loro capacità di provocare variazioni ambientali: i cicli biogeochimici. Microrganismi ed inquinamento ambientale. Microbiologia dell’atmosfera. Microbiologia delle acque. Microbiologia degli alimenti.

Modulo: BIOCHIMICA

  • secondo semestre, una lezione settimanale
  • Testi di riferimento: Chimica e Biochimica per le lauree triennali dell'area biomedica, M. Samaja, R.Paroni- PiccinLe basi della biochimica, D.R. Ferrier - Zanichelli Conoscere la Biochimica, Terry Brown - ZanichelliChimica,Biochimica e Biologia Applicata, M. Stefani - ZanichelliAppunti di biochimica per le lauree triennali- M.V. Catani - Piccin

Modulo: BIOCHIMICA CLINICA E BIOLOGIA MOLECOLARE CLINICA

  • secondo semestre, una lezione settimanale
  • Testi di riferimento: Chimica e Biochimica per le lauree triennali dell'area biomedica, M. Samaja, R.Paroni- PiccinLe basi della biochimica, D.R. Ferrier - Zanichelli Conoscere la Biochimica, Terry Brown - ZanichelliChimica,Biochimica e Biologia Applicata, M. Stefani - ZanichelliAppunti di biochimica per le lauree triennali- M.V. Catani - Piccin

Modulo: BIOLOGIA APPLICATA

  • ELEMENTI DI BASE

DI BIOLOGIA CELLULARE. La teoria cellulare. Cellule procariotiche ed

eucariotiche. Nucleo. Membrana plasmatica e sistema endomembranoso. Mitocondri e cloroplasti. [3 ore]

  • Testi di riferimento: Raven PH,

Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 1 BIOLOGIA CELLULARE, Piccin 2018.

  • STRUTTURA ED

ORGANIZZAZIONE DEGLI ACIDI NUCLEICIi: basi puriniche e

pirimidiniche, ribosio e deossiribosio, nucleosidi e nucleotidi. DNA come

materiale genetico (esperimenti di Griffith, Avery-McLeod-McCarty, Hershey

& Chase). Regole di Chargaff. La doppia elica di Watson e Crick. Denaturazione, rinaturazione e temperatura di fusione (Tm) di un DNA. RNA.

Differenze rispetto al DNA. Vari tipi di RNA e loro ruolo biologico: mRNA,

rRNA, tRNA. I piccoli RNA (snRNA, snoRNA). Cromatina, nucleosomi, istoni e

modifiche istoniche. [4 ore]

  • Testi di riferimento: (1) Raven PH,

Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 2 GENETICA e BIOLOGIA MOLECOLARE, Piccin 2018. (2) Sadava D,

Hillis DM, Heller HC, Hacker S. ELEMENTI DI BIOLOGIA E GENETICA, quinta ediz., Zanichelli

2019.

  • REPLICAZIONE E

RIPARAZIONE DEL DNA. Caratteristiche della replicazione: semiconservativa

(esperimento di Meselson & Stahl), bidirezionale e semidiscontinua. Le DNA

polimerasi. Replicazione in E. coli e negli eucarioti. Il problema dei

telomeri: le telomerasi. Danni al DNA. I sistemi di riparazione:

fotoriparazione dei dimeri di timina e riparazione per escissione. [3 ore]

  • Testi di riferimento: (1) Raven PH,

Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 2 GENETICA e BIOLOGIA MOLECOLARE, Piccin 2018. (2) Sadava D,

Hillis DM, Heller HC, Hacker S. ELEMENTI DI BIOLOGIA E GENETICA, quinta ediz., Zanichelli

2019.

  • TRASCRIZIONE.

Caratteristiche della trascrizione, RNA polimerasi procariotiche ed

eucariotiche. Inizio trascrizionale ed importanza dei promotori in procarioti

ed eucarioti. Allungamento e terminazione trascrizionale. La trascrittasi

inversa. Maturazione degli mRNA eucariotici: capping, poliadenilazione e

splicing. [4 ore]

  • Testi di riferimento: (1) Raven PH,

Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 2 GENETICA e BIOLOGIA MOLECOLARE, Piccin 2018. (2) Sadava D,

Hillis DM, Heller HC, Hacker S. ELEMENTI DI BIOLOGIA E GENETICA, quinta ediz., Zanichelli

2019.

  • CODICE GENETICO E

TRADUZIONE. Il codice genetico. Cenni sulle mutazioni ed i loro effetti:

mutazioni puntiformi, inserzioni e delezioni. Il caso della emoglobina S.

Espansione di triplette. Macchinario traduzionale: mRNA, tRNA, ribosomi e

amminoacil-tRNA sintetasi. Traduzione: inizio, allungamento e terminazione. [3

ore]

  • Testi di riferimento: (1) Raven PH,

Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 2 GENETICA e BIOLOGIA MOLECOLARE, Piccin 2018. (2) Sadava D,

Hillis DM, Heller HC, Hacker S. ELEMENTI DI BIOLOGIA E GENETICA, quinta ediz., Zanichelli

2019.

  • TECNICHE.

TECNICHE. Purificazione ed analisi di acidi nucleici (elettroforesi,

spettrofotometria). La Polymerase Chain Reaction: caratteristiche generali ed

applicazioni. La Real Time PCR. DNA fingerprinting e sue applicazioni.

[3 ore]

  • Testi di riferimento: (1) Raven PH,

Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 2 GENETICA e BIOLOGIA MOLECOLARE, Piccin 2018. (2) Sadava D,

Hillis DM, Heller HC, Hacker S. ELEMENTI DI BIOLOGIA E GENETICA, quinta ediz., Zanichelli

2019.

Modulo: MICROBIOLOGIA E MICROBIOLOGIA CLINICA

  • MICROBIOLOGIA GENERALEScopi della Microbiologia , caratteristiche del mondo microbiologico, concetti di infezione e di malattia. La cellula procariota. Struttura delle cellule batteriche gram-positive e gram-negative. Metabolismo, riproduzione e produzione di spore, coltivazione, genetica ed azione patogena dei batteri. Virus: struttura, moltiplicazione, coltivazione, azione patogena. Lieviti: struttura, moltiplicazione, coltivazione, azione patogena.La risposta immunitaria: difese naturali, concetto di antigene, risposta immunitaria di tipo umorale e cellulo-mediata, reazioni antigene anticorpo, i mediatori dell’infiammazione. L’esame batteriologico: prelievo, esame diretto, colorazioni, esame colturale, tempi della risposta, esami sierologici. Farmaci antibatterici ed antibiogramma. Disinfezione e sterilizzazione.
  • Microbiologia specialeGram positivi. Stafilococchi. Streptococchi. Listeria. Bacilli.Micobatteri.Gram negativi: Enterobatteri. Batteri non-fermentanti. Vibrioni. Neisserie. Yersiniae. Brucelle. Legionella.Classificazione dei virus, famiglie, principali virus di interesse medico-ambientale.Miceti e Parassiti di interesse medico ed ambientale.
  • MICROBIOLOGIA AMBIENTALEDefinizioni. Comunità microbiche ed interazioni: concetti di popolazione, comunità, habitat, nicchia, consorzio. Vantaggi di vivere in comunità: omeostasi, colonizzazione , selezione da parte dell’ambiente, idoneità dei microrganismi. Dispersione e persistenza. Diversità dei procarioti, catene alimentari. Nutrizione ed ecologia. Colonizzazione e successione. Interazione tra microrganismi: commensalismo, protocooperazione, mutualismo, simbiosi, competizione, amensalismo, parassitismo, predazione. Microrganismi e loro capacità di provocare variazioni ambientali: i cicli biogeochimici. Microrganismi ed inquinamento ambientale. Microbiologia dell’atmosfera. Microbiologia delle acque. Microbiologia degli alimenti.

Modalità d'esame

La modalità di valutazione è orale e tipicamente consiste, per ciascuno dei moduli, di 2-3 domande finalizzate a valutare la conoscenza acquisita dallo studente sui vari argomenti trattati durante il corso. Per superare l’esame di Elementi di Biologia lo studente deve dimostrare di avere acquisito una conoscenza di base di Biologia, Biochimica e Microbiologia. Per conseguire il massimo dei voti lo studente deve dimostrare ottima padronanza dei vari argomenti trattati durante il corso e la capacità di raccordarli in modo logico e coerente.

Testi di riferimento

Modulo: BIOCHIMICA
Chimica e Biochimica per le lauree triennali dell'area biomedica, M. Samaja, R.Paroni- Piccin

Le basi della biochimica, D.R. Ferrier - Zanichelli

Conoscere la Biochimica, Terry Brown - Zanichelli

Chimica,Biochimica e Biologia Applicata, M. Stefani - Zanichelli

Appunti di biochimica per le lauree triennali- M.V. Catani - Piccin

Modulo: BIOCHIMICA CLINICA E BIOLOGIA MOLECOLARE CLINICA
Chimica e Biochimica per le lauree triennali dell'area biomedica, M. Samaja, R.Paroni- Piccin

Le basi della biochimica, D.R. Ferrier - Zanichelli

Conoscere la Biochimica, Terry Brown - Zanichelli

Chimica,Biochimica e Biologia Applicata, M. Stefani - Zanichelli

Appunti di biochimica per le lauree triennali- M.V. Catani - Piccin

Modulo: BIOLOGIA APPLICATA
Il corso tratta tematiche di base e qualunque testo di Biologia o Biologia Molecolare di livello universitario che copra il programma dell’insegnamento può ritenersi adeguato. Di conseguenza lo studente è libero di scegliere quel manuale che gli sembra più chiaro e rispondente alle proprie esigenze. Ciò premesso, sono indicati di seguito alcuni testi che consentono allo studente di rendersi conto del grado di approfondimento richiesto e che sono adeguati alla preparazione dell’esame

  • Sadava D, Hillis DM, Heller HC, Hacker S. ELEMENTI DI BIOLOGIA E GENETICA, quinta ediz., Zanichelli 2019.
  • Raven PH, Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 1 BIOLOGIA CELLULARE, Vol. 2 GENETICA E BIOLOGIA MOLECOLARE, Piccin 2018
  • Eventuale materiale didattico aggiuntivo/integrativo messo a disposizione dal docente sulle piattaforme e-learning o Classroom.

Modulo: MICROBIOLOGIA E MICROBIOLOGIA CLINICA
Lanciotti - Microbiologia clinica. Ambrosiana

Modulo: BIOCHIMICA
N/D
Modulo: BIOCHIMICA CLINICA E BIOLOGIA MOLECOLARE CLINICA
N/D
Modulo: BIOLOGIA APPLICATA
N/D
Modulo: MICROBIOLOGIA E MICROBIOLOGIA CLINICA
N/D

Codice insegnamento AID-b2b9e64d-703

BIOCHIMICA CLINICA E BIOLOGIA MOLECOLARE CLINICA 1° anno · 2° semestre · 1 CFU · BIOS-09/A · 0 file

Al termine del corso lo studente avrà appreso le proprietà strutturali e funzionali delle principali macromolecole biologiche, inclusi i meccanismi coinvolti nel trasferimento dell’informazione genetica, nella catalisi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente avrà appreso le proprietà strutturali e funzionali delle principali macromolecole biologiche, inclusi i meccanismi coinvolti nel trasferimento dell’informazione genetica, nella catalisi enzimatica ed i processi biochimici alla base delle funzioni cellulari e della fisiopatologia umana. Avrà anche acquisito i principi di base della microbiologia generale ed ambientale.

Programma

Modulo: BIOCHIMICA
CARATTERISTICHE GENERALI DELLA MATERIA VIVENTEProprietà dell’acqua. legami chimici, gruppi funzionali e molecole organiche di interesse biochimico.PROTEINE - Aminoacidi: classificazione, isomeria, zwitterioni, aminoacidi essenziali, , legame peptidico. Proteine: funzioni, struttura primaria, strutture secondarie (alfa elica, beta foglietto, collagene), struttura terziaria, denaturazione e agenti denaturanti, struttura quaternaria.Mioglobina ed Emoglobina: trasporto e deposito dell’ossigeno, struttura proteica e dell’eme, aspetti funzionali, curva di dissociazione dell’ossigeno, proprietà allosteriche dell’emoglobina, azione del monossido di carbonio. Catabolismo dell’eme e formazione della bilirubina. Enzimi:classificazione per reazione e meccanismo di catalisi, gruppi prostetici, cofattori e conzimi, catalisi, stato di transizione, energia di attivazione, cinetica enzimatica, inibizione competitiva e non competitiva. Proteine ed enzimi plasmatici di interesse clinico. Turnover proteico e catabolismo degli aminoacidi.CARBOIDRATI - Generalità, classificazione, principali monosaccaridi, disaccaridi e polisaccaridi.Glucosio: metabolismo e regolazione, glicolisi ed ossidazione del piruvato, ciclo dell’acido citrico, fosforilazione ossidativa, via dei pentoso-fosfati, glicogeno e metabolismo del glicogeno. regolazione della glicemia: insulina e glucagone.LIPIDI - Generalità, classificazione, acidi grassi saturi ed insaturi, trigliceridi, fosfolipidi, steroidi.Metabolismo degli acidi grassi, lipidi plasmatici di interesse clinico. Lipoproteine: costituzione e metabolismo.METABOLISMO INTERMEDIO E SCAMBI DI ENERGIA - Concetti di base, via anaboliche e cataboliche, schema generale delle vie metaboliche. strategie di regolazione delle vie metaboliche.VITAMINE – Classificazione ed importanza biomedica. Vitamine idrosolubili (C, gruppo B) e liposolubili (A,D,E,K)ORMONI – Generalità, classificazione, recettori ormonali e meccanismi di trasduzione del segnale.

Modulo: BIOCHIMICA CLINICA E BIOLOGIA MOLECOLARE CLINICA
CARATTERISTICHE GENERALI DELLA MATERIA VIVENTEProprietà dell’acqua. legami chimici, gruppi funzionali e molecole organiche di interesse biochimico.PROTEINE - Aminoacidi: classificazione, isomeria, zwitterioni, aminoacidi essenziali, , legame peptidico. Proteine: funzioni, struttura primaria, strutture secondarie (alfa elica, beta foglietto, collagene), struttura terziaria, denaturazione e agenti denaturanti, struttura quaternaria.Mioglobina ed Emoglobina: trasporto e deposito dell’ossigeno, struttura proteica e dell’eme, aspetti funzionali, curva di dissociazione dell’ossigeno, proprietà allosteriche dell’emoglobina, azione del monossido di carbonio. Catabolismo dell’eme e formazione della bilirubina. Enzimi:classificazione per reazione e meccanismo di catalisi, gruppi prostetici, cofattori e conzimi, catalisi, stato di transizione, energia di attivazione, cinetica enzimatica, inibizione competitiva e non competitiva. Proteine ed enzimi plasmatici di interesse clinico. Turnover proteico e catabolismo degli aminoacidi.CARBOIDRATI - Generalità, classificazione, principali monosaccaridi, disaccaridi e polisaccaridi.Glucosio: metabolismo e regolazione, glicolisi ed ossidazione del piruvato, ciclo dell’acido citrico, fosforilazione ossidativa, via dei pentoso-fosfati, glicogeno e metabolismo del glicogeno. regolazione della glicemia: insulina e glucagone.LIPIDI - Generalità, classificazione, acidi grassi saturi ed insaturi, trigliceridi, fosfolipidi, steroidi.Metabolismo degli acidi grassi, lipidi plasmatici di interesse clinico. Lipoproteine: costituzione e metabolismo.METABOLISMO INTERMEDIO E SCAMBI DI ENERGIA - Concetti di base, via anaboliche e cataboliche, schema generale delle vie metaboliche. strategie di regolazione delle vie metaboliche.VITAMINE – Classificazione ed importanza biomedica. Vitamine idrosolubili (C, gruppo B) e liposolubili (A,D,E,K)ORMONI – Generalità, classificazione, recettori ormonali e meccanismi di trasduzione del segnale.

Modulo: BIOLOGIA APPLICATA
Il corso di Biologia Applicata intende fornire agli studenti elementi di base di Biologia Cellulare e di approfondire aspetti relativi alla struttura, organizzazione e funzione degli acidi nucleici ed ai processi di trascrizione e traduzione. Vengono discusse alcune metodiche di base per l’analisi e l’amplificazione degli acidi nucleici mediante PCR. Segue programma dettagliato del corso.

ELEMENTI DI BASE DI BIOLOGIA CELLULARE. La teoria cellulare. Cellule procariotiche ed eucariotiche. Nucleo. Membrana plasmatica e sistema endomembranoso (reticolo endoplasmatico, apparato del Golgi, lisosomi). Mitocondri e cloroplasti. Divisione cellulare. [3 ore]

STRUTTURA ED ORGANIZZAZIONE DEGLI ACIDI NUCLEICI. Costituenti chimici: basi puriniche e pirimidiniche, ribosio e deossiribosio. Nucleosidi e nucleotidi. Il DNA come materiale genetico: esperimenti di Griffith, Avery-McLeod-McCarty, Hershey & Chase e regole di Chargaff. Struttura a doppia elica di Watson e Crick. Denaturazione, rinaturazione e temperatura di fusione (Tm) di un DNA. RNA. Differenze rispetto al DNA. Vari tipi di RNA e loro ruolo biologico: mRNA, rRNA, tRNA, cenni su alcuni piccoli RNA (snRNA, snoRNA) e loro caratteristiche. Organizzazione del materiale genetico: cromatina, nucleosomi, istoni e modifiche istoniche. [4 ore]

REPLICAZIONE E RIPARAZIONE DEL DNA. Caratteristiche della replicazione: semiconservativa (esperimento di Meselson & Stahl), bidirezionale e semidiscontinua. Le DNA polimerasi. Replicazione in E. coli e negli eucarioti. Il problema dei telomeri: le telomerasi. Danni al DNA. I sistemi di riparazione: fotoriparazione dei dimeri di timina e riparazione per escissione. [3 ore]

TRASCRIZIONE. Caratteristiche della trascrizione, RNA polimerasi procariotiche ed eucariotiche. Inizio trascrizionale ed importanza dei promotori in procarioti ed eucarioti. Allungamento e terminazione trascrizionale. La trascrittasi inversa. Maturazione degli mRNA eucariotici: capping, poliadenilazione e splicing. [4 ore]

CODICE GENETICO E TRADUZIONE. Il codice genetico. Cenni sulle mutazioni ed i loro effetti: mutazioni puntiformi, inserzioni e delezioni. Il caso della emoglobina S. Espansione di triplette. Macchinario traduzionale: mRNA, tRNA, ribosomi e amminoacil-tRNA sintetasi. Traduzione: inizio, allungamento e terminazione. [3 ore]

TECNICHE. TECNICHE. Purificazione ed analisi di acidi nucleici (elettroforesi, spettrofotometria). La Polymerase Chain Reaction: caratteristiche generali ed applicazioni. La Real Time PCR. DNA fingerprinting e sue applicazioni.

[3 ore]

Modulo: MICROBIOLOGIA E MICROBIOLOGIA CLINICA
MICROBIOLOGIA GENERALE

Scopi della Microbiologia , caratteristiche del mondo microbiologico, concetti di infezione e di malattia.

La cellula procariota. Struttura delle cellule batteriche gram-positive e gram-negative. Metabolismo, riproduzione e produzione di spore, coltivazione, genetica ed azione patogena dei batteri. Virus: struttura, moltiplicazione, coltivazione, azione patogena. Lieviti: struttura, moltiplicazione, coltivazione, azione patogena.La risposta immunitaria: difese naturali, concetto di antigene, risposta immunitaria di tipo umorale e cellulo-mediata, reazioni antigene anticorpo, i mediatori dell’infiammazione. L’esame batteriologico: prelievo, esame diretto, colorazioni, esame colturale, tempi della risposta, esami sierologici. Farmaci antibatterici ed antibiogramma. Disinfezione e sterilizzazione.

Microbiologia speciale

Gram positivi. Stafilococchi. Streptococchi. Listeria. Bacilli.

Micobatteri.

Gram negativi: Enterobatteri. Batteri non-fermentanti. Vibrioni. Neisserie. Yersiniae. Brucelle. Legionella.

Classificazione dei virus, famiglie, principali virus di interesse medico-ambientale.

Miceti e Parassiti di interesse medico ed ambientale.

MICROBIOLOGIA AMBIENTALE

Definizioni. Comunità microbiche ed interazioni: concetti di popolazione, comunità, habitat, nicchia, consorzio. Vantaggi di vivere in comunità: omeostasi, colonizzazione , selezione da parte dell’ambiente, idoneità dei microrganismi. Dispersione e persistenza. Diversità dei procarioti, catene alimentari. Nutrizione ed ecologia. Colonizzazione e successione. Interazione tra microrganismi: commensalismo, protocooperazione, mutualismo, simbiosi, competizione, amensalismo, parassitismo, predazione. Microrganismi e loro capacità di provocare variazioni ambientali: i cicli biogeochimici. Microrganismi ed inquinamento ambientale. Microbiologia dell’atmosfera. Microbiologia delle acque. Microbiologia degli alimenti.

Modulo: BIOCHIMICA

  • secondo semestre, una lezione settimanale
  • Testi di riferimento: Chimica e Biochimica per le lauree triennali dell'area biomedica, M. Samaja, R.Paroni- PiccinLe basi della biochimica, D.R. Ferrier - Zanichelli Conoscere la Biochimica, Terry Brown - ZanichelliChimica,Biochimica e Biologia Applicata, M. Stefani - ZanichelliAppunti di biochimica per le lauree triennali- M.V. Catani - Piccin

Modulo: BIOCHIMICA CLINICA E BIOLOGIA MOLECOLARE CLINICA

  • secondo semestre, una lezione settimanale
  • Testi di riferimento: Chimica e Biochimica per le lauree triennali dell'area biomedica, M. Samaja, R.Paroni- PiccinLe basi della biochimica, D.R. Ferrier - Zanichelli Conoscere la Biochimica, Terry Brown - ZanichelliChimica,Biochimica e Biologia Applicata, M. Stefani - ZanichelliAppunti di biochimica per le lauree triennali- M.V. Catani - Piccin

Modulo: BIOLOGIA APPLICATA

  • ELEMENTI DI BASE

DI BIOLOGIA CELLULARE. La teoria cellulare. Cellule procariotiche ed

eucariotiche. Nucleo. Membrana plasmatica e sistema endomembranoso. Mitocondri e cloroplasti. [3 ore]

  • Testi di riferimento: Raven PH,

Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 1 BIOLOGIA CELLULARE, Piccin 2018.

  • STRUTTURA ED

ORGANIZZAZIONE DEGLI ACIDI NUCLEICIi: basi puriniche e

pirimidiniche, ribosio e deossiribosio, nucleosidi e nucleotidi. DNA come

materiale genetico (esperimenti di Griffith, Avery-McLeod-McCarty, Hershey

& Chase). Regole di Chargaff. La doppia elica di Watson e Crick. Denaturazione, rinaturazione e temperatura di fusione (Tm) di un DNA. RNA.

Differenze rispetto al DNA. Vari tipi di RNA e loro ruolo biologico: mRNA,

rRNA, tRNA. I piccoli RNA (snRNA, snoRNA). Cromatina, nucleosomi, istoni e

modifiche istoniche. [4 ore]

  • Testi di riferimento: (1) Raven PH,

Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 2 GENETICA e BIOLOGIA MOLECOLARE, Piccin 2018. (2) Sadava D,

Hillis DM, Heller HC, Hacker S. ELEMENTI DI BIOLOGIA E GENETICA, quinta ediz., Zanichelli

2019.

  • REPLICAZIONE E

RIPARAZIONE DEL DNA. Caratteristiche della replicazione: semiconservativa

(esperimento di Meselson & Stahl), bidirezionale e semidiscontinua. Le DNA

polimerasi. Replicazione in E. coli e negli eucarioti. Il problema dei

telomeri: le telomerasi. Danni al DNA. I sistemi di riparazione:

fotoriparazione dei dimeri di timina e riparazione per escissione. [3 ore]

  • Testi di riferimento: (1) Raven PH,

Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 2 GENETICA e BIOLOGIA MOLECOLARE, Piccin 2018. (2) Sadava D,

Hillis DM, Heller HC, Hacker S. ELEMENTI DI BIOLOGIA E GENETICA, quinta ediz., Zanichelli

2019.

  • TRASCRIZIONE.

Caratteristiche della trascrizione, RNA polimerasi procariotiche ed

eucariotiche. Inizio trascrizionale ed importanza dei promotori in procarioti

ed eucarioti. Allungamento e terminazione trascrizionale. La trascrittasi

inversa. Maturazione degli mRNA eucariotici: capping, poliadenilazione e

splicing. [4 ore]

  • Testi di riferimento: (1) Raven PH,

Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 2 GENETICA e BIOLOGIA MOLECOLARE, Piccin 2018. (2) Sadava D,

Hillis DM, Heller HC, Hacker S. ELEMENTI DI BIOLOGIA E GENETICA, quinta ediz., Zanichelli

2019.

  • CODICE GENETICO E

TRADUZIONE. Il codice genetico. Cenni sulle mutazioni ed i loro effetti:

mutazioni puntiformi, inserzioni e delezioni. Il caso della emoglobina S.

Espansione di triplette. Macchinario traduzionale: mRNA, tRNA, ribosomi e

amminoacil-tRNA sintetasi. Traduzione: inizio, allungamento e terminazione. [3

ore]

  • Testi di riferimento: (1) Raven PH,

Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 2 GENETICA e BIOLOGIA MOLECOLARE, Piccin 2018. (2) Sadava D,

Hillis DM, Heller HC, Hacker S. ELEMENTI DI BIOLOGIA E GENETICA, quinta ediz., Zanichelli

2019.

  • TECNICHE.

TECNICHE. Purificazione ed analisi di acidi nucleici (elettroforesi,

spettrofotometria). La Polymerase Chain Reaction: caratteristiche generali ed

applicazioni. La Real Time PCR. DNA fingerprinting e sue applicazioni.

[3 ore]

  • Testi di riferimento: (1) Raven PH,

Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 2 GENETICA e BIOLOGIA MOLECOLARE, Piccin 2018. (2) Sadava D,

Hillis DM, Heller HC, Hacker S. ELEMENTI DI BIOLOGIA E GENETICA, quinta ediz., Zanichelli

2019.

Modulo: MICROBIOLOGIA E MICROBIOLOGIA CLINICA

  • MICROBIOLOGIA GENERALEScopi della Microbiologia , caratteristiche del mondo microbiologico, concetti di infezione e di malattia. La cellula procariota. Struttura delle cellule batteriche gram-positive e gram-negative. Metabolismo, riproduzione e produzione di spore, coltivazione, genetica ed azione patogena dei batteri. Virus: struttura, moltiplicazione, coltivazione, azione patogena. Lieviti: struttura, moltiplicazione, coltivazione, azione patogena.La risposta immunitaria: difese naturali, concetto di antigene, risposta immunitaria di tipo umorale e cellulo-mediata, reazioni antigene anticorpo, i mediatori dell’infiammazione. L’esame batteriologico: prelievo, esame diretto, colorazioni, esame colturale, tempi della risposta, esami sierologici. Farmaci antibatterici ed antibiogramma. Disinfezione e sterilizzazione.
  • Microbiologia specialeGram positivi. Stafilococchi. Streptococchi. Listeria. Bacilli.Micobatteri.Gram negativi: Enterobatteri. Batteri non-fermentanti. Vibrioni. Neisserie. Yersiniae. Brucelle. Legionella.Classificazione dei virus, famiglie, principali virus di interesse medico-ambientale.Miceti e Parassiti di interesse medico ed ambientale.
  • MICROBIOLOGIA AMBIENTALEDefinizioni. Comunità microbiche ed interazioni: concetti di popolazione, comunità, habitat, nicchia, consorzio. Vantaggi di vivere in comunità: omeostasi, colonizzazione , selezione da parte dell’ambiente, idoneità dei microrganismi. Dispersione e persistenza. Diversità dei procarioti, catene alimentari. Nutrizione ed ecologia. Colonizzazione e successione. Interazione tra microrganismi: commensalismo, protocooperazione, mutualismo, simbiosi, competizione, amensalismo, parassitismo, predazione. Microrganismi e loro capacità di provocare variazioni ambientali: i cicli biogeochimici. Microrganismi ed inquinamento ambientale. Microbiologia dell’atmosfera. Microbiologia delle acque. Microbiologia degli alimenti.

Modalità d'esame

La modalità di valutazione è orale e tipicamente consiste, per ciascuno dei moduli, di 2-3 domande finalizzate a valutare la conoscenza acquisita dallo studente sui vari argomenti trattati durante il corso. Per superare l’esame di Elementi di Biologia lo studente deve dimostrare di avere acquisito una conoscenza di base di Biologia, Biochimica e Microbiologia. Per conseguire il massimo dei voti lo studente deve dimostrare ottima padronanza dei vari argomenti trattati durante il corso e la capacità di raccordarli in modo logico e coerente.

Testi di riferimento

Modulo: BIOCHIMICA
Chimica e Biochimica per le lauree triennali dell'area biomedica, M. Samaja, R.Paroni- Piccin

Le basi della biochimica, D.R. Ferrier - Zanichelli

Conoscere la Biochimica, Terry Brown - Zanichelli

Chimica,Biochimica e Biologia Applicata, M. Stefani - Zanichelli

Appunti di biochimica per le lauree triennali- M.V. Catani - Piccin

Modulo: BIOCHIMICA CLINICA E BIOLOGIA MOLECOLARE CLINICA
Chimica e Biochimica per le lauree triennali dell'area biomedica, M. Samaja, R.Paroni- Piccin

Le basi della biochimica, D.R. Ferrier - Zanichelli

Conoscere la Biochimica, Terry Brown - Zanichelli

Chimica,Biochimica e Biologia Applicata, M. Stefani - Zanichelli

Appunti di biochimica per le lauree triennali- M.V. Catani - Piccin

Modulo: BIOLOGIA APPLICATA
Il corso tratta tematiche di base e qualunque testo di Biologia o Biologia Molecolare di livello universitario che copra il programma dell’insegnamento può ritenersi adeguato. Di conseguenza lo studente è libero di scegliere quel manuale che gli sembra più chiaro e rispondente alle proprie esigenze. Ciò premesso, sono indicati di seguito alcuni testi che consentono allo studente di rendersi conto del grado di approfondimento richiesto e che sono adeguati alla preparazione dell’esame

  • Sadava D, Hillis DM, Heller HC, Hacker S. ELEMENTI DI BIOLOGIA E GENETICA, quinta ediz., Zanichelli 2019.
  • Raven PH, Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 1 BIOLOGIA CELLULARE, Vol. 2 GENETICA E BIOLOGIA MOLECOLARE, Piccin 2018
  • Eventuale materiale didattico aggiuntivo/integrativo messo a disposizione dal docente sulle piattaforme e-learning o Classroom.

Modulo: MICROBIOLOGIA E MICROBIOLOGIA CLINICA
Lanciotti - Microbiologia clinica. Ambrosiana

Modulo: BIOCHIMICA
N/D
Modulo: BIOCHIMICA CLINICA E BIOLOGIA MOLECOLARE CLINICA
N/D
Modulo: BIOLOGIA APPLICATA
N/D
Modulo: MICROBIOLOGIA E MICROBIOLOGIA CLINICA
N/D

Codice insegnamento AID-30b4c34e-71c

BIOLOGIA APPLICATA 1° anno · 2° semestre · 2 CFU · BIOS-10/A · 0 file

Al termine del corso lo studente avrà appreso le proprietà strutturali e funzionali delle principali macromolecole biologiche, inclusi i meccanismi coinvolti nel trasferimento dell’informazione genetica, nella catalisi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente avrà appreso le proprietà strutturali e funzionali delle principali macromolecole biologiche, inclusi i meccanismi coinvolti nel trasferimento dell’informazione genetica, nella catalisi enzimatica ed i processi biochimici alla base delle funzioni cellulari e della fisiopatologia umana. Avrà anche acquisito i principi di base della microbiologia generale ed ambientale.

Programma

Modulo: BIOCHIMICA
CARATTERISTICHE GENERALI DELLA MATERIA VIVENTEProprietà dell’acqua. legami chimici, gruppi funzionali e molecole organiche di interesse biochimico.PROTEINE - Aminoacidi: classificazione, isomeria, zwitterioni, aminoacidi essenziali, , legame peptidico. Proteine: funzioni, struttura primaria, strutture secondarie (alfa elica, beta foglietto, collagene), struttura terziaria, denaturazione e agenti denaturanti, struttura quaternaria.Mioglobina ed Emoglobina: trasporto e deposito dell’ossigeno, struttura proteica e dell’eme, aspetti funzionali, curva di dissociazione dell’ossigeno, proprietà allosteriche dell’emoglobina, azione del monossido di carbonio. Catabolismo dell’eme e formazione della bilirubina. Enzimi:classificazione per reazione e meccanismo di catalisi, gruppi prostetici, cofattori e conzimi, catalisi, stato di transizione, energia di attivazione, cinetica enzimatica, inibizione competitiva e non competitiva. Proteine ed enzimi plasmatici di interesse clinico. Turnover proteico e catabolismo degli aminoacidi.CARBOIDRATI - Generalità, classificazione, principali monosaccaridi, disaccaridi e polisaccaridi.Glucosio: metabolismo e regolazione, glicolisi ed ossidazione del piruvato, ciclo dell’acido citrico, fosforilazione ossidativa, via dei pentoso-fosfati, glicogeno e metabolismo del glicogeno. regolazione della glicemia: insulina e glucagone.LIPIDI - Generalità, classificazione, acidi grassi saturi ed insaturi, trigliceridi, fosfolipidi, steroidi.Metabolismo degli acidi grassi, lipidi plasmatici di interesse clinico. Lipoproteine: costituzione e metabolismo.METABOLISMO INTERMEDIO E SCAMBI DI ENERGIA - Concetti di base, via anaboliche e cataboliche, schema generale delle vie metaboliche. strategie di regolazione delle vie metaboliche.VITAMINE – Classificazione ed importanza biomedica. Vitamine idrosolubili (C, gruppo B) e liposolubili (A,D,E,K)ORMONI – Generalità, classificazione, recettori ormonali e meccanismi di trasduzione del segnale.

Modulo: BIOCHIMICA CLINICA E BIOLOGIA MOLECOLARE CLINICA
CARATTERISTICHE GENERALI DELLA MATERIA VIVENTEProprietà dell’acqua. legami chimici, gruppi funzionali e molecole organiche di interesse biochimico.PROTEINE - Aminoacidi: classificazione, isomeria, zwitterioni, aminoacidi essenziali, , legame peptidico. Proteine: funzioni, struttura primaria, strutture secondarie (alfa elica, beta foglietto, collagene), struttura terziaria, denaturazione e agenti denaturanti, struttura quaternaria.Mioglobina ed Emoglobina: trasporto e deposito dell’ossigeno, struttura proteica e dell’eme, aspetti funzionali, curva di dissociazione dell’ossigeno, proprietà allosteriche dell’emoglobina, azione del monossido di carbonio. Catabolismo dell’eme e formazione della bilirubina. Enzimi:classificazione per reazione e meccanismo di catalisi, gruppi prostetici, cofattori e conzimi, catalisi, stato di transizione, energia di attivazione, cinetica enzimatica, inibizione competitiva e non competitiva. Proteine ed enzimi plasmatici di interesse clinico. Turnover proteico e catabolismo degli aminoacidi.CARBOIDRATI - Generalità, classificazione, principali monosaccaridi, disaccaridi e polisaccaridi.Glucosio: metabolismo e regolazione, glicolisi ed ossidazione del piruvato, ciclo dell’acido citrico, fosforilazione ossidativa, via dei pentoso-fosfati, glicogeno e metabolismo del glicogeno. regolazione della glicemia: insulina e glucagone.LIPIDI - Generalità, classificazione, acidi grassi saturi ed insaturi, trigliceridi, fosfolipidi, steroidi.Metabolismo degli acidi grassi, lipidi plasmatici di interesse clinico. Lipoproteine: costituzione e metabolismo.METABOLISMO INTERMEDIO E SCAMBI DI ENERGIA - Concetti di base, via anaboliche e cataboliche, schema generale delle vie metaboliche. strategie di regolazione delle vie metaboliche.VITAMINE – Classificazione ed importanza biomedica. Vitamine idrosolubili (C, gruppo B) e liposolubili (A,D,E,K)ORMONI – Generalità, classificazione, recettori ormonali e meccanismi di trasduzione del segnale.

Modulo: BIOLOGIA APPLICATA
Il corso di Biologia Applicata intende fornire agli studenti elementi di base di Biologia Cellulare e di approfondire aspetti relativi alla struttura, organizzazione e funzione degli acidi nucleici ed ai processi di trascrizione e traduzione. Vengono discusse alcune metodiche di base per l’analisi e l’amplificazione degli acidi nucleici mediante PCR. Segue programma dettagliato del corso.

ELEMENTI DI BASE DI BIOLOGIA CELLULARE. La teoria cellulare. Cellule procariotiche ed eucariotiche. Nucleo. Membrana plasmatica e sistema endomembranoso (reticolo endoplasmatico, apparato del Golgi, lisosomi). Mitocondri e cloroplasti. Divisione cellulare. [3 ore]

STRUTTURA ED ORGANIZZAZIONE DEGLI ACIDI NUCLEICI. Costituenti chimici: basi puriniche e pirimidiniche, ribosio e deossiribosio. Nucleosidi e nucleotidi. Il DNA come materiale genetico: esperimenti di Griffith, Avery-McLeod-McCarty, Hershey & Chase e regole di Chargaff. Struttura a doppia elica di Watson e Crick. Denaturazione, rinaturazione e temperatura di fusione (Tm) di un DNA. RNA. Differenze rispetto al DNA. Vari tipi di RNA e loro ruolo biologico: mRNA, rRNA, tRNA, cenni su alcuni piccoli RNA (snRNA, snoRNA) e loro caratteristiche. Organizzazione del materiale genetico: cromatina, nucleosomi, istoni e modifiche istoniche. [4 ore]

REPLICAZIONE E RIPARAZIONE DEL DNA. Caratteristiche della replicazione: semiconservativa (esperimento di Meselson & Stahl), bidirezionale e semidiscontinua. Le DNA polimerasi. Replicazione in E. coli e negli eucarioti. Il problema dei telomeri: le telomerasi. Danni al DNA. I sistemi di riparazione: fotoriparazione dei dimeri di timina e riparazione per escissione. [3 ore]

TRASCRIZIONE. Caratteristiche della trascrizione, RNA polimerasi procariotiche ed eucariotiche. Inizio trascrizionale ed importanza dei promotori in procarioti ed eucarioti. Allungamento e terminazione trascrizionale. La trascrittasi inversa. Maturazione degli mRNA eucariotici: capping, poliadenilazione e splicing. [4 ore]

CODICE GENETICO E TRADUZIONE. Il codice genetico. Cenni sulle mutazioni ed i loro effetti: mutazioni puntiformi, inserzioni e delezioni. Il caso della emoglobina S. Espansione di triplette. Macchinario traduzionale: mRNA, tRNA, ribosomi e amminoacil-tRNA sintetasi. Traduzione: inizio, allungamento e terminazione. [3 ore]

TECNICHE. TECNICHE. Purificazione ed analisi di acidi nucleici (elettroforesi, spettrofotometria). La Polymerase Chain Reaction: caratteristiche generali ed applicazioni. La Real Time PCR. DNA fingerprinting e sue applicazioni.

[3 ore]

Modulo: MICROBIOLOGIA E MICROBIOLOGIA CLINICA
MICROBIOLOGIA GENERALE

Scopi della Microbiologia , caratteristiche del mondo microbiologico, concetti di infezione e di malattia.

La cellula procariota. Struttura delle cellule batteriche gram-positive e gram-negative. Metabolismo, riproduzione e produzione di spore, coltivazione, genetica ed azione patogena dei batteri. Virus: struttura, moltiplicazione, coltivazione, azione patogena. Lieviti: struttura, moltiplicazione, coltivazione, azione patogena.La risposta immunitaria: difese naturali, concetto di antigene, risposta immunitaria di tipo umorale e cellulo-mediata, reazioni antigene anticorpo, i mediatori dell’infiammazione. L’esame batteriologico: prelievo, esame diretto, colorazioni, esame colturale, tempi della risposta, esami sierologici. Farmaci antibatterici ed antibiogramma. Disinfezione e sterilizzazione.

Microbiologia speciale

Gram positivi. Stafilococchi. Streptococchi. Listeria. Bacilli.

Micobatteri.

Gram negativi: Enterobatteri. Batteri non-fermentanti. Vibrioni. Neisserie. Yersiniae. Brucelle. Legionella.

Classificazione dei virus, famiglie, principali virus di interesse medico-ambientale.

Miceti e Parassiti di interesse medico ed ambientale.

MICROBIOLOGIA AMBIENTALE

Definizioni. Comunità microbiche ed interazioni: concetti di popolazione, comunità, habitat, nicchia, consorzio. Vantaggi di vivere in comunità: omeostasi, colonizzazione , selezione da parte dell’ambiente, idoneità dei microrganismi. Dispersione e persistenza. Diversità dei procarioti, catene alimentari. Nutrizione ed ecologia. Colonizzazione e successione. Interazione tra microrganismi: commensalismo, protocooperazione, mutualismo, simbiosi, competizione, amensalismo, parassitismo, predazione. Microrganismi e loro capacità di provocare variazioni ambientali: i cicli biogeochimici. Microrganismi ed inquinamento ambientale. Microbiologia dell’atmosfera. Microbiologia delle acque. Microbiologia degli alimenti.

Modulo: BIOCHIMICA

  • secondo semestre, una lezione settimanale
  • Testi di riferimento: Chimica e Biochimica per le lauree triennali dell'area biomedica, M. Samaja, R.Paroni- PiccinLe basi della biochimica, D.R. Ferrier - Zanichelli Conoscere la Biochimica, Terry Brown - ZanichelliChimica,Biochimica e Biologia Applicata, M. Stefani - ZanichelliAppunti di biochimica per le lauree triennali- M.V. Catani - Piccin

Modulo: BIOCHIMICA CLINICA E BIOLOGIA MOLECOLARE CLINICA

  • secondo semestre, una lezione settimanale
  • Testi di riferimento: Chimica e Biochimica per le lauree triennali dell'area biomedica, M. Samaja, R.Paroni- PiccinLe basi della biochimica, D.R. Ferrier - Zanichelli Conoscere la Biochimica, Terry Brown - ZanichelliChimica,Biochimica e Biologia Applicata, M. Stefani - ZanichelliAppunti di biochimica per le lauree triennali- M.V. Catani - Piccin

Modulo: BIOLOGIA APPLICATA

  • ELEMENTI DI BASE

DI BIOLOGIA CELLULARE. La teoria cellulare. Cellule procariotiche ed

eucariotiche. Nucleo. Membrana plasmatica e sistema endomembranoso. Mitocondri e cloroplasti. [3 ore]

  • Testi di riferimento: Raven PH,

Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 1 BIOLOGIA CELLULARE, Piccin 2018.

  • STRUTTURA ED

ORGANIZZAZIONE DEGLI ACIDI NUCLEICIi: basi puriniche e

pirimidiniche, ribosio e deossiribosio, nucleosidi e nucleotidi. DNA come

materiale genetico (esperimenti di Griffith, Avery-McLeod-McCarty, Hershey

& Chase). Regole di Chargaff. La doppia elica di Watson e Crick. Denaturazione, rinaturazione e temperatura di fusione (Tm) di un DNA. RNA.

Differenze rispetto al DNA. Vari tipi di RNA e loro ruolo biologico: mRNA,

rRNA, tRNA. I piccoli RNA (snRNA, snoRNA). Cromatina, nucleosomi, istoni e

modifiche istoniche. [4 ore]

  • Testi di riferimento: (1) Raven PH,

Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 2 GENETICA e BIOLOGIA MOLECOLARE, Piccin 2018. (2) Sadava D,

Hillis DM, Heller HC, Hacker S. ELEMENTI DI BIOLOGIA E GENETICA, quinta ediz., Zanichelli

2019.

  • REPLICAZIONE E

RIPARAZIONE DEL DNA. Caratteristiche della replicazione: semiconservativa

(esperimento di Meselson & Stahl), bidirezionale e semidiscontinua. Le DNA

polimerasi. Replicazione in E. coli e negli eucarioti. Il problema dei

telomeri: le telomerasi. Danni al DNA. I sistemi di riparazione:

fotoriparazione dei dimeri di timina e riparazione per escissione. [3 ore]

  • Testi di riferimento: (1) Raven PH,

Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 2 GENETICA e BIOLOGIA MOLECOLARE, Piccin 2018. (2) Sadava D,

Hillis DM, Heller HC, Hacker S. ELEMENTI DI BIOLOGIA E GENETICA, quinta ediz., Zanichelli

2019.

  • TRASCRIZIONE.

Caratteristiche della trascrizione, RNA polimerasi procariotiche ed

eucariotiche. Inizio trascrizionale ed importanza dei promotori in procarioti

ed eucarioti. Allungamento e terminazione trascrizionale. La trascrittasi

inversa. Maturazione degli mRNA eucariotici: capping, poliadenilazione e

splicing. [4 ore]

  • Testi di riferimento: (1) Raven PH,

Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 2 GENETICA e BIOLOGIA MOLECOLARE, Piccin 2018. (2) Sadava D,

Hillis DM, Heller HC, Hacker S. ELEMENTI DI BIOLOGIA E GENETICA, quinta ediz., Zanichelli

2019.

  • CODICE GENETICO E

TRADUZIONE. Il codice genetico. Cenni sulle mutazioni ed i loro effetti:

mutazioni puntiformi, inserzioni e delezioni. Il caso della emoglobina S.

Espansione di triplette. Macchinario traduzionale: mRNA, tRNA, ribosomi e

amminoacil-tRNA sintetasi. Traduzione: inizio, allungamento e terminazione. [3

ore]

  • Testi di riferimento: (1) Raven PH,

Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 2 GENETICA e BIOLOGIA MOLECOLARE, Piccin 2018. (2) Sadava D,

Hillis DM, Heller HC, Hacker S. ELEMENTI DI BIOLOGIA E GENETICA, quinta ediz., Zanichelli

2019.

  • TECNICHE.

TECNICHE. Purificazione ed analisi di acidi nucleici (elettroforesi,

spettrofotometria). La Polymerase Chain Reaction: caratteristiche generali ed

applicazioni. La Real Time PCR. DNA fingerprinting e sue applicazioni.

[3 ore]

  • Testi di riferimento: (1) Raven PH,

Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 2 GENETICA e BIOLOGIA MOLECOLARE, Piccin 2018. (2) Sadava D,

Hillis DM, Heller HC, Hacker S. ELEMENTI DI BIOLOGIA E GENETICA, quinta ediz., Zanichelli

2019.

Modulo: MICROBIOLOGIA E MICROBIOLOGIA CLINICA

  • MICROBIOLOGIA GENERALEScopi della Microbiologia , caratteristiche del mondo microbiologico, concetti di infezione e di malattia. La cellula procariota. Struttura delle cellule batteriche gram-positive e gram-negative. Metabolismo, riproduzione e produzione di spore, coltivazione, genetica ed azione patogena dei batteri. Virus: struttura, moltiplicazione, coltivazione, azione patogena. Lieviti: struttura, moltiplicazione, coltivazione, azione patogena.La risposta immunitaria: difese naturali, concetto di antigene, risposta immunitaria di tipo umorale e cellulo-mediata, reazioni antigene anticorpo, i mediatori dell’infiammazione. L’esame batteriologico: prelievo, esame diretto, colorazioni, esame colturale, tempi della risposta, esami sierologici. Farmaci antibatterici ed antibiogramma. Disinfezione e sterilizzazione.
  • Microbiologia specialeGram positivi. Stafilococchi. Streptococchi. Listeria. Bacilli.Micobatteri.Gram negativi: Enterobatteri. Batteri non-fermentanti. Vibrioni. Neisserie. Yersiniae. Brucelle. Legionella.Classificazione dei virus, famiglie, principali virus di interesse medico-ambientale.Miceti e Parassiti di interesse medico ed ambientale.
  • MICROBIOLOGIA AMBIENTALEDefinizioni. Comunità microbiche ed interazioni: concetti di popolazione, comunità, habitat, nicchia, consorzio. Vantaggi di vivere in comunità: omeostasi, colonizzazione , selezione da parte dell’ambiente, idoneità dei microrganismi. Dispersione e persistenza. Diversità dei procarioti, catene alimentari. Nutrizione ed ecologia. Colonizzazione e successione. Interazione tra microrganismi: commensalismo, protocooperazione, mutualismo, simbiosi, competizione, amensalismo, parassitismo, predazione. Microrganismi e loro capacità di provocare variazioni ambientali: i cicli biogeochimici. Microrganismi ed inquinamento ambientale. Microbiologia dell’atmosfera. Microbiologia delle acque. Microbiologia degli alimenti.

Modalità d'esame

La modalità di valutazione è orale e tipicamente consiste, per ciascuno dei moduli, di 2-3 domande finalizzate a valutare la conoscenza acquisita dallo studente sui vari argomenti trattati durante il corso. Per superare l’esame di Elementi di Biologia lo studente deve dimostrare di avere acquisito una conoscenza di base di Biologia, Biochimica e Microbiologia. Per conseguire il massimo dei voti lo studente deve dimostrare ottima padronanza dei vari argomenti trattati durante il corso e la capacità di raccordarli in modo logico e coerente.

Testi di riferimento

Modulo: BIOCHIMICA
Chimica e Biochimica per le lauree triennali dell'area biomedica, M. Samaja, R.Paroni- Piccin

Le basi della biochimica, D.R. Ferrier - Zanichelli

Conoscere la Biochimica, Terry Brown - Zanichelli

Chimica,Biochimica e Biologia Applicata, M. Stefani - Zanichelli

Appunti di biochimica per le lauree triennali- M.V. Catani - Piccin

Modulo: BIOCHIMICA CLINICA E BIOLOGIA MOLECOLARE CLINICA
Chimica e Biochimica per le lauree triennali dell'area biomedica, M. Samaja, R.Paroni- Piccin

Le basi della biochimica, D.R. Ferrier - Zanichelli

Conoscere la Biochimica, Terry Brown - Zanichelli

Chimica,Biochimica e Biologia Applicata, M. Stefani - Zanichelli

Appunti di biochimica per le lauree triennali- M.V. Catani - Piccin

Modulo: BIOLOGIA APPLICATA
Il corso tratta tematiche di base e qualunque testo di Biologia o Biologia Molecolare di livello universitario che copra il programma dell’insegnamento può ritenersi adeguato. Di conseguenza lo studente è libero di scegliere quel manuale che gli sembra più chiaro e rispondente alle proprie esigenze. Ciò premesso, sono indicati di seguito alcuni testi che consentono allo studente di rendersi conto del grado di approfondimento richiesto e che sono adeguati alla preparazione dell’esame

  • Sadava D, Hillis DM, Heller HC, Hacker S. ELEMENTI DI BIOLOGIA E GENETICA, quinta ediz., Zanichelli 2019.
  • Raven PH, Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 1 BIOLOGIA CELLULARE, Vol. 2 GENETICA E BIOLOGIA MOLECOLARE, Piccin 2018
  • Eventuale materiale didattico aggiuntivo/integrativo messo a disposizione dal docente sulle piattaforme e-learning o Classroom.

Modulo: MICROBIOLOGIA E MICROBIOLOGIA CLINICA
Lanciotti - Microbiologia clinica. Ambrosiana

Modulo: BIOCHIMICA
N/D
Modulo: BIOCHIMICA CLINICA E BIOLOGIA MOLECOLARE CLINICA
N/D
Modulo: BIOLOGIA APPLICATA
N/D
Modulo: MICROBIOLOGIA E MICROBIOLOGIA CLINICA
N/D

Codice insegnamento AID-c6560728-98c

BOTANICA AMBIENTALE ED APPLICATA 1° anno · 1° semestre · 1 CFU · BIOS-01/C · 0 file

Lo Studente/Studentessa avrà acquisito principi di: Chimica generale e inorganica. Le sostanze chimiche, i miscugli e i metodi di separazione. Le caratteristiche quantitative delle soluzioni, reazioni chimiche. Energia e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo Studente/Studentessa avrà acquisito principi di: Chimica generale e inorganica. Le sostanze chimiche, i miscugli e i metodi di separazione. Le caratteristiche quantitative delle soluzioni, reazioni chimiche. Energia e trasformazioni della materia, i passaggi di stato, le trasformazioni fisiche e chimiche, le leggi dei gas. La teoria atomica, le formule e le reazioni chimiche delle sostanze, la massa degli atomi e delle molecole, i modelli atomici e l’identità chimica degli atomi, i livelli e sottolivelli elettronici, la tavola periodica e gli elementi. I legami chimici, le forze intermolecolari e le proprietà delle sostanze, la forma delle molecole e la polarità, le classi, le formule e nomi dei composti, ossidoriduzioni e pH.

Per quanto riguarda al Chimica ambientale inorganica gli Studenti avranno conoscenze su: Fonti e tipologie di inquinamento Inquinanti naturali e antropici. Inquinanti ambientali inorganici e organici: origini ed effetti sull'ambiente e sulla salute. Descrizione delle caratteristiche chimico-fisiche degli inquinanti che ne determinano il comportamento ambientale: solubilità in acqua e in solvente, volatilità, reattività, bioaccessibilità, persistenza, biodegradabilità. Le classi di inquinanti di interesse ambientale e le loro caratteristiche chimico-fisiche. Inquinanti inorganici: sali, metalli, metalloidi e metalli pesanti.

Per quanto concerne il Modulo di Ecologia, gli studenti avranno acquisito conoscenze sui seguenti argomenti: Ecologia di popolazione Dinamica di popolazione. Le relazioni interspecifiche: Competizione intraspecifica. Competizione interspecifica - spostamento dei caratteri. - nicchia ecologica. Parassitismo ed adattamenti alla vita parassitaria - Co-evoluzione parassita-ospite. Parassiti come indicatori biologici. Predazione: predazione come fattore di regolazione numerica delle popolazioni - adattamenti contro la predazione - criptismo – mimetismo. Inquilinismo e Commensalismo. Simbiosi mutualistiche facoltative ed obbligatorie.

Relazioni organismo - ambiente: adattamenti in risposta alle variazioni delle condizioni ambientali - fattori limitanti - range di tolleranza - optimum ambientale - ritmi biologici - Ecologia e adattamento: adattamento e variabilità genetica. Ecologia ecosistemica. Esempi di ecosistemi. Reti trofiche. Biodiversità: Diversità di specie. Diversità genetica. Conservazione della biodiversità.

Il disturbo antropico. Inquinamenti: tipi di inquinamento, indicatori biologici. Variabilità genetica ed impatto antropico.

Programma

Modulo: CHIMICA INORGANICA
PARTE 1 (8 ore). Chimica generale e inorganica. Le sostanze chimiche, i miscugli e i metodi di separazione. Le caratteristiche quantitative delle soluzioni, reazioni chimiche. Energia e trasformazioni della materia, i passaggi di stato, le trasformazioni fisiche e chimiche, le leggi dei gas. La teoria atomica, le formule e le reazioni chimiche delle sostanze, la massa degli atomi e delle molecole, i modelli atomici e l’identità chimica degli atomi, i livelli e sottolivelli elettronici, la tavola periodica e gli elementi. I legami chimici, le forze intermolecolari e le proprietà delle sostanze, la forma delle molecole e la polarità, le classi, le formule e nomi dei composti, ossidoriduzioni e pH.

PARTE 2 (8 ore). Chimica ambientale inorganica. Fonti e tipologie di inquinamento. Inquinanti naturali e antropici. Inquinanti ambientali inorganici e organici: origini ed effetti sull'ambiente e sulla salute. Descrizione delle caratteristiche chimico-fisiche degli inquinanti che ne determinano il comportamento ambientale: solubilità in acqua e in solvente, volatilità, reattività, bioaccessibilità, persistenza, biodegradabilità. Le classi di inquinanti di interesse ambientale e le loro caratteristiche chimico-fisiche. Inquinanti inorganici: sali, metalli, metalloidi e metalli pesanti.

Modulo: ECOLOGIA
Ecologia di popolazione Dinamica di popolazione. Le relazioni interspecifiche: Competizione intraspecifica. Competizione interspecifica - spostamento dei caratteri. - nicchia ecologica. Parassitismo ed adattamenti alla vita parassitaria - Co-evoluzione parassita-ospite. Parassiti come indicatori biologici. Predazione: predazione come fattore di regolazione numerica delle popolazioni - adattamenti contro la predazione - criptismo – mimetismo. Inquilinismo e Commensalismo. Simbiosi mutualistiche facoltative ed obbligatorie.

Relazioni organismo - ambiente: adattamenti in risposta alle variazioni delle condizioni ambientali - fattori limitanti - range di tolleranza - optimum ambientale - ritmi biologici - Ecologia e adattamento: adattamento e variabilità genetica.

Ecologia ecosistemica. Esempi di ecosistemi. Reti trofiche.

Biodiversità: Diversità di specie. Diversità genetica. Conservazione della biodiversità.

Il disturbo antropico. Inquinamenti: tipi di inquinamento, indicatori biologici. Variabilità genetica ed impatto antropico.

Modulo: BOTANICA AMBIENTALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: CHIMICA ORGANICA
PARTE 1 (8 ore). Chimica ambientale organica. La chimica del carbonio, gli idrocarburi saturi, insaturi e aromatici, i gruppi funzionali, le macromolecole organiche, proprietà e legami delle molecole organiche.

Inquinanti organici: idrocarburi, idrocarburi policiclici aromatici, diossine, policlorobifenili, solventi clorurati, sostanze fluorurate, ritardanti di fiamma, fitofarmaci.

Per ciascuna classe di inquinanti verranno descritte le caratteristiche chimico-fisiche e verranno presentati esempi di casi studio ambientali.

Modulo: CHIMICA INORGANICA

  • Chimica generale e inorganica.
  • Chimica ambientale inorganica.

Modulo: ECOLOGIA

  • Ecologia di popolazione Dinamica di popolazione.
  • Le relazioni interspecifiche: Competizione

intraspecifica. Competizione interspecifica - spostamento dei caratteri. -

nicchia ecologica

  • Parassitismo ed adattamenti alla vita parassitaria
  • Co-evoluzione parassita-ospite.
  • Predazione: adattamenti contro la predazione - criptismo –

mimetismo.

  • Inquilinismo e Commensalismo.

Simbiosi mutualistiche facoltative ed obbligatorie.

  • Relazioni organismo -

ambiente: adattamenti in risposta alle

variazioni delle condizioni ambientali - fattori limitanti - range di

tolleranza - optimum ambientale - ritmi biologici - Ecologia e adattamento:

adattamento e variabilità genetica.

  • Ecologia ecosistemica. Esempi di ecosistemi. Reti trofiche.
  • Biodiversità: Diversità di specie. Diversità genetica. Conservazione

della biodiversità.

  • Il disturbo antropico. Inquinamenti: tipi di inquinamento, indicatori

biologici.

Modulo: BOTANICA AMBIENTALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: CHIMICA ORGANICA

  • Chimica ambientale organica.

Modalità d'esame

La valutazione sarà mediante elaborato scritto con completamento di prova orale, ai fini del miglioramento della valutazione finale

Testi di riferimento

Modulo: CHIMICA INORGANICA
Slides presentate in aula messe a disposizione sulla piattaforma e-Learning.

Chimica Ambientale. Stanley E. Manahan. Edizione Italiana di Andrea Tapparo. PICCIN. Ed. 2025.

Modulo: ECOLOGIA
Bullini, Pignatti, Virzo De Santo. Ecologia generale. UTET

Modulo: BOTANICA AMBIENTALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: CHIMICA ORGANICA
Slides presentate in aula messe a disposizione.

Chimica Ambientale. Stanley E. Manahan. Edizione Italiana di Andrea Tapparo. PICCIN. Ed. 2025.

Modulo: CHIMICA INORGANICA
Chimica Ambientale. Stanley E. Manahan. Edizione Italiana di Andrea Tapparo. PICCIN. Ed. 2025.

Modulo: ECOLOGIA
N/D
Modulo: BOTANICA AMBIENTALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: CHIMICA ORGANICA
Chimica Ambientale. Stanley E. Manahan. Edizione Italiana di Andrea Tapparo. PICCIN. Ed. 2025.

Codice insegnamento AID-8db049a6-82c

CHIMICA INORGANICA 1° anno · 1° semestre · 2 CFU · CHEM-03/A · 0 file

Lo Studente/Studentessa avrà acquisito principi di: Chimica generale e inorganica. Le sostanze chimiche, i miscugli e i metodi di separazione. Le caratteristiche quantitative delle soluzioni, reazioni chimiche. Energia e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo Studente/Studentessa avrà acquisito principi di: Chimica generale e inorganica. Le sostanze chimiche, i miscugli e i metodi di separazione. Le caratteristiche quantitative delle soluzioni, reazioni chimiche. Energia e trasformazioni della materia, i passaggi di stato, le trasformazioni fisiche e chimiche, le leggi dei gas. La teoria atomica, le formule e le reazioni chimiche delle sostanze, la massa degli atomi e delle molecole, i modelli atomici e l’identità chimica degli atomi, i livelli e sottolivelli elettronici, la tavola periodica e gli elementi. I legami chimici, le forze intermolecolari e le proprietà delle sostanze, la forma delle molecole e la polarità, le classi, le formule e nomi dei composti, ossidoriduzioni e pH.

Per quanto riguarda al Chimica ambientale inorganica gli Studenti avranno conoscenze su: Fonti e tipologie di inquinamento Inquinanti naturali e antropici. Inquinanti ambientali inorganici e organici: origini ed effetti sull'ambiente e sulla salute. Descrizione delle caratteristiche chimico-fisiche degli inquinanti che ne determinano il comportamento ambientale: solubilità in acqua e in solvente, volatilità, reattività, bioaccessibilità, persistenza, biodegradabilità. Le classi di inquinanti di interesse ambientale e le loro caratteristiche chimico-fisiche. Inquinanti inorganici: sali, metalli, metalloidi e metalli pesanti.

Per quanto concerne il Modulo di Ecologia, gli studenti avranno acquisito conoscenze sui seguenti argomenti: Ecologia di popolazione Dinamica di popolazione. Le relazioni interspecifiche: Competizione intraspecifica. Competizione interspecifica - spostamento dei caratteri. - nicchia ecologica. Parassitismo ed adattamenti alla vita parassitaria - Co-evoluzione parassita-ospite. Parassiti come indicatori biologici. Predazione: predazione come fattore di regolazione numerica delle popolazioni - adattamenti contro la predazione - criptismo – mimetismo. Inquilinismo e Commensalismo. Simbiosi mutualistiche facoltative ed obbligatorie.

Relazioni organismo - ambiente: adattamenti in risposta alle variazioni delle condizioni ambientali - fattori limitanti - range di tolleranza - optimum ambientale - ritmi biologici - Ecologia e adattamento: adattamento e variabilità genetica. Ecologia ecosistemica. Esempi di ecosistemi. Reti trofiche. Biodiversità: Diversità di specie. Diversità genetica. Conservazione della biodiversità.

Il disturbo antropico. Inquinamenti: tipi di inquinamento, indicatori biologici. Variabilità genetica ed impatto antropico.

Programma

Modulo: CHIMICA INORGANICA
PARTE 1 (8 ore). Chimica generale e inorganica. Le sostanze chimiche, i miscugli e i metodi di separazione. Le caratteristiche quantitative delle soluzioni, reazioni chimiche. Energia e trasformazioni della materia, i passaggi di stato, le trasformazioni fisiche e chimiche, le leggi dei gas. La teoria atomica, le formule e le reazioni chimiche delle sostanze, la massa degli atomi e delle molecole, i modelli atomici e l’identità chimica degli atomi, i livelli e sottolivelli elettronici, la tavola periodica e gli elementi. I legami chimici, le forze intermolecolari e le proprietà delle sostanze, la forma delle molecole e la polarità, le classi, le formule e nomi dei composti, ossidoriduzioni e pH.

PARTE 2 (8 ore). Chimica ambientale inorganica. Fonti e tipologie di inquinamento. Inquinanti naturali e antropici. Inquinanti ambientali inorganici e organici: origini ed effetti sull'ambiente e sulla salute. Descrizione delle caratteristiche chimico-fisiche degli inquinanti che ne determinano il comportamento ambientale: solubilità in acqua e in solvente, volatilità, reattività, bioaccessibilità, persistenza, biodegradabilità. Le classi di inquinanti di interesse ambientale e le loro caratteristiche chimico-fisiche. Inquinanti inorganici: sali, metalli, metalloidi e metalli pesanti.

Modulo: ECOLOGIA
Ecologia di popolazione Dinamica di popolazione. Le relazioni interspecifiche: Competizione intraspecifica. Competizione interspecifica - spostamento dei caratteri. - nicchia ecologica. Parassitismo ed adattamenti alla vita parassitaria - Co-evoluzione parassita-ospite. Parassiti come indicatori biologici. Predazione: predazione come fattore di regolazione numerica delle popolazioni - adattamenti contro la predazione - criptismo – mimetismo. Inquilinismo e Commensalismo. Simbiosi mutualistiche facoltative ed obbligatorie.

Relazioni organismo - ambiente: adattamenti in risposta alle variazioni delle condizioni ambientali - fattori limitanti - range di tolleranza - optimum ambientale - ritmi biologici - Ecologia e adattamento: adattamento e variabilità genetica.

Ecologia ecosistemica. Esempi di ecosistemi. Reti trofiche.

Biodiversità: Diversità di specie. Diversità genetica. Conservazione della biodiversità.

Il disturbo antropico. Inquinamenti: tipi di inquinamento, indicatori biologici. Variabilità genetica ed impatto antropico.

Modulo: BOTANICA AMBIENTALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: CHIMICA ORGANICA
PARTE 1 (8 ore). Chimica ambientale organica. La chimica del carbonio, gli idrocarburi saturi, insaturi e aromatici, i gruppi funzionali, le macromolecole organiche, proprietà e legami delle molecole organiche.

Inquinanti organici: idrocarburi, idrocarburi policiclici aromatici, diossine, policlorobifenili, solventi clorurati, sostanze fluorurate, ritardanti di fiamma, fitofarmaci.

Per ciascuna classe di inquinanti verranno descritte le caratteristiche chimico-fisiche e verranno presentati esempi di casi studio ambientali.

Modulo: CHIMICA INORGANICA

  • Chimica generale e inorganica.
  • Chimica ambientale inorganica.

Modulo: ECOLOGIA

  • Ecologia di popolazione Dinamica di popolazione.
  • Le relazioni interspecifiche: Competizione

intraspecifica. Competizione interspecifica - spostamento dei caratteri. -

nicchia ecologica

  • Parassitismo ed adattamenti alla vita parassitaria
  • Co-evoluzione parassita-ospite.
  • Predazione: adattamenti contro la predazione - criptismo –

mimetismo.

  • Inquilinismo e Commensalismo.

Simbiosi mutualistiche facoltative ed obbligatorie.

  • Relazioni organismo -

ambiente: adattamenti in risposta alle

variazioni delle condizioni ambientali - fattori limitanti - range di

tolleranza - optimum ambientale - ritmi biologici - Ecologia e adattamento:

adattamento e variabilità genetica.

  • Ecologia ecosistemica. Esempi di ecosistemi. Reti trofiche.
  • Biodiversità: Diversità di specie. Diversità genetica. Conservazione

della biodiversità.

  • Il disturbo antropico. Inquinamenti: tipi di inquinamento, indicatori

biologici.

Modulo: BOTANICA AMBIENTALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: CHIMICA ORGANICA

  • Chimica ambientale organica.

Modalità d'esame

La valutazione sarà mediante elaborato scritto con completamento di prova orale, ai fini del miglioramento della valutazione finale

Testi di riferimento

Modulo: CHIMICA INORGANICA
Slides presentate in aula messe a disposizione sulla piattaforma e-Learning.

Chimica Ambientale. Stanley E. Manahan. Edizione Italiana di Andrea Tapparo. PICCIN. Ed. 2025.

Modulo: ECOLOGIA
Bullini, Pignatti, Virzo De Santo. Ecologia generale. UTET

Modulo: BOTANICA AMBIENTALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: CHIMICA ORGANICA
Slides presentate in aula messe a disposizione.

Chimica Ambientale. Stanley E. Manahan. Edizione Italiana di Andrea Tapparo. PICCIN. Ed. 2025.

Modulo: CHIMICA INORGANICA
Chimica Ambientale. Stanley E. Manahan. Edizione Italiana di Andrea Tapparo. PICCIN. Ed. 2025.

Modulo: ECOLOGIA
N/D
Modulo: BOTANICA AMBIENTALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: CHIMICA ORGANICA
Chimica Ambientale. Stanley E. Manahan. Edizione Italiana di Andrea Tapparo. PICCIN. Ed. 2025.

Codice insegnamento AID-cb9a5621-aa6

CHIMICA ORGANICA 1° anno · 1° semestre · 1 CFU · CHEM-05/A · 0 file

Lo Studente/Studentessa avrà acquisito principi di: Chimica generale e inorganica. Le sostanze chimiche, i miscugli e i metodi di separazione. Le caratteristiche quantitative delle soluzioni, reazioni chimiche. Energia e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo Studente/Studentessa avrà acquisito principi di: Chimica generale e inorganica. Le sostanze chimiche, i miscugli e i metodi di separazione. Le caratteristiche quantitative delle soluzioni, reazioni chimiche. Energia e trasformazioni della materia, i passaggi di stato, le trasformazioni fisiche e chimiche, le leggi dei gas. La teoria atomica, le formule e le reazioni chimiche delle sostanze, la massa degli atomi e delle molecole, i modelli atomici e l’identità chimica degli atomi, i livelli e sottolivelli elettronici, la tavola periodica e gli elementi. I legami chimici, le forze intermolecolari e le proprietà delle sostanze, la forma delle molecole e la polarità, le classi, le formule e nomi dei composti, ossidoriduzioni e pH.

Per quanto riguarda al Chimica ambientale inorganica gli Studenti avranno conoscenze su: Fonti e tipologie di inquinamento Inquinanti naturali e antropici. Inquinanti ambientali inorganici e organici: origini ed effetti sull'ambiente e sulla salute. Descrizione delle caratteristiche chimico-fisiche degli inquinanti che ne determinano il comportamento ambientale: solubilità in acqua e in solvente, volatilità, reattività, bioaccessibilità, persistenza, biodegradabilità. Le classi di inquinanti di interesse ambientale e le loro caratteristiche chimico-fisiche. Inquinanti inorganici: sali, metalli, metalloidi e metalli pesanti.

Per quanto concerne il Modulo di Ecologia, gli studenti avranno acquisito conoscenze sui seguenti argomenti: Ecologia di popolazione Dinamica di popolazione. Le relazioni interspecifiche: Competizione intraspecifica. Competizione interspecifica - spostamento dei caratteri. - nicchia ecologica. Parassitismo ed adattamenti alla vita parassitaria - Co-evoluzione parassita-ospite. Parassiti come indicatori biologici. Predazione: predazione come fattore di regolazione numerica delle popolazioni - adattamenti contro la predazione - criptismo – mimetismo. Inquilinismo e Commensalismo. Simbiosi mutualistiche facoltative ed obbligatorie.

Relazioni organismo - ambiente: adattamenti in risposta alle variazioni delle condizioni ambientali - fattori limitanti - range di tolleranza - optimum ambientale - ritmi biologici - Ecologia e adattamento: adattamento e variabilità genetica. Ecologia ecosistemica. Esempi di ecosistemi. Reti trofiche. Biodiversità: Diversità di specie. Diversità genetica. Conservazione della biodiversità.

Il disturbo antropico. Inquinamenti: tipi di inquinamento, indicatori biologici. Variabilità genetica ed impatto antropico.

Programma

Modulo: CHIMICA INORGANICA
PARTE 1 (8 ore). Chimica generale e inorganica. Le sostanze chimiche, i miscugli e i metodi di separazione. Le caratteristiche quantitative delle soluzioni, reazioni chimiche. Energia e trasformazioni della materia, i passaggi di stato, le trasformazioni fisiche e chimiche, le leggi dei gas. La teoria atomica, le formule e le reazioni chimiche delle sostanze, la massa degli atomi e delle molecole, i modelli atomici e l’identità chimica degli atomi, i livelli e sottolivelli elettronici, la tavola periodica e gli elementi. I legami chimici, le forze intermolecolari e le proprietà delle sostanze, la forma delle molecole e la polarità, le classi, le formule e nomi dei composti, ossidoriduzioni e pH.

PARTE 2 (8 ore). Chimica ambientale inorganica. Fonti e tipologie di inquinamento. Inquinanti naturali e antropici. Inquinanti ambientali inorganici e organici: origini ed effetti sull'ambiente e sulla salute. Descrizione delle caratteristiche chimico-fisiche degli inquinanti che ne determinano il comportamento ambientale: solubilità in acqua e in solvente, volatilità, reattività, bioaccessibilità, persistenza, biodegradabilità. Le classi di inquinanti di interesse ambientale e le loro caratteristiche chimico-fisiche. Inquinanti inorganici: sali, metalli, metalloidi e metalli pesanti.

Modulo: ECOLOGIA
Ecologia di popolazione Dinamica di popolazione. Le relazioni interspecifiche: Competizione intraspecifica. Competizione interspecifica - spostamento dei caratteri. - nicchia ecologica. Parassitismo ed adattamenti alla vita parassitaria - Co-evoluzione parassita-ospite. Parassiti come indicatori biologici. Predazione: predazione come fattore di regolazione numerica delle popolazioni - adattamenti contro la predazione - criptismo – mimetismo. Inquilinismo e Commensalismo. Simbiosi mutualistiche facoltative ed obbligatorie.

Relazioni organismo - ambiente: adattamenti in risposta alle variazioni delle condizioni ambientali - fattori limitanti - range di tolleranza - optimum ambientale - ritmi biologici - Ecologia e adattamento: adattamento e variabilità genetica.

Ecologia ecosistemica. Esempi di ecosistemi. Reti trofiche.

Biodiversità: Diversità di specie. Diversità genetica. Conservazione della biodiversità.

Il disturbo antropico. Inquinamenti: tipi di inquinamento, indicatori biologici. Variabilità genetica ed impatto antropico.

Modulo: BOTANICA AMBIENTALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: CHIMICA ORGANICA
PARTE 1 (8 ore). Chimica ambientale organica. La chimica del carbonio, gli idrocarburi saturi, insaturi e aromatici, i gruppi funzionali, le macromolecole organiche, proprietà e legami delle molecole organiche.

Inquinanti organici: idrocarburi, idrocarburi policiclici aromatici, diossine, policlorobifenili, solventi clorurati, sostanze fluorurate, ritardanti di fiamma, fitofarmaci.

Per ciascuna classe di inquinanti verranno descritte le caratteristiche chimico-fisiche e verranno presentati esempi di casi studio ambientali.

Modulo: CHIMICA INORGANICA

  • Chimica generale e inorganica.
  • Chimica ambientale inorganica.

Modulo: ECOLOGIA

  • Ecologia di popolazione Dinamica di popolazione.
  • Le relazioni interspecifiche: Competizione

intraspecifica. Competizione interspecifica - spostamento dei caratteri. -

nicchia ecologica

  • Parassitismo ed adattamenti alla vita parassitaria
  • Co-evoluzione parassita-ospite.
  • Predazione: adattamenti contro la predazione - criptismo –

mimetismo.

  • Inquilinismo e Commensalismo.

Simbiosi mutualistiche facoltative ed obbligatorie.

  • Relazioni organismo -

ambiente: adattamenti in risposta alle

variazioni delle condizioni ambientali - fattori limitanti - range di

tolleranza - optimum ambientale - ritmi biologici - Ecologia e adattamento:

adattamento e variabilità genetica.

  • Ecologia ecosistemica. Esempi di ecosistemi. Reti trofiche.
  • Biodiversità: Diversità di specie. Diversità genetica. Conservazione

della biodiversità.

  • Il disturbo antropico. Inquinamenti: tipi di inquinamento, indicatori

biologici.

Modulo: BOTANICA AMBIENTALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: CHIMICA ORGANICA

  • Chimica ambientale organica.

Modalità d'esame

La valutazione sarà mediante elaborato scritto con completamento di prova orale, ai fini del miglioramento della valutazione finale

Testi di riferimento

Modulo: CHIMICA INORGANICA
Slides presentate in aula messe a disposizione sulla piattaforma e-Learning.

Chimica Ambientale. Stanley E. Manahan. Edizione Italiana di Andrea Tapparo. PICCIN. Ed. 2025.

Modulo: ECOLOGIA
Bullini, Pignatti, Virzo De Santo. Ecologia generale. UTET

Modulo: BOTANICA AMBIENTALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: CHIMICA ORGANICA
Slides presentate in aula messe a disposizione.

Chimica Ambientale. Stanley E. Manahan. Edizione Italiana di Andrea Tapparo. PICCIN. Ed. 2025.

Modulo: CHIMICA INORGANICA
Chimica Ambientale. Stanley E. Manahan. Edizione Italiana di Andrea Tapparo. PICCIN. Ed. 2025.

Modulo: ECOLOGIA
N/D
Modulo: BOTANICA AMBIENTALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: CHIMICA ORGANICA
Chimica Ambientale. Stanley E. Manahan. Edizione Italiana di Andrea Tapparo. PICCIN. Ed. 2025.

Codice insegnamento AID-90261745-8c0

ECOLOGIA 1° anno · 1° semestre · 1 CFU · BIOS-05/A · 0 file

Lo Studente/Studentessa avrà acquisito principi di: Chimica generale e inorganica. Le sostanze chimiche, i miscugli e i metodi di separazione. Le caratteristiche quantitative delle soluzioni, reazioni chimiche. Energia e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo Studente/Studentessa avrà acquisito principi di: Chimica generale e inorganica. Le sostanze chimiche, i miscugli e i metodi di separazione. Le caratteristiche quantitative delle soluzioni, reazioni chimiche. Energia e trasformazioni della materia, i passaggi di stato, le trasformazioni fisiche e chimiche, le leggi dei gas. La teoria atomica, le formule e le reazioni chimiche delle sostanze, la massa degli atomi e delle molecole, i modelli atomici e l’identità chimica degli atomi, i livelli e sottolivelli elettronici, la tavola periodica e gli elementi. I legami chimici, le forze intermolecolari e le proprietà delle sostanze, la forma delle molecole e la polarità, le classi, le formule e nomi dei composti, ossidoriduzioni e pH.

Per quanto riguarda al Chimica ambientale inorganica gli Studenti avranno conoscenze su: Fonti e tipologie di inquinamento Inquinanti naturali e antropici. Inquinanti ambientali inorganici e organici: origini ed effetti sull'ambiente e sulla salute. Descrizione delle caratteristiche chimico-fisiche degli inquinanti che ne determinano il comportamento ambientale: solubilità in acqua e in solvente, volatilità, reattività, bioaccessibilità, persistenza, biodegradabilità. Le classi di inquinanti di interesse ambientale e le loro caratteristiche chimico-fisiche. Inquinanti inorganici: sali, metalli, metalloidi e metalli pesanti.

Per quanto concerne il Modulo di Ecologia, gli studenti avranno acquisito conoscenze sui seguenti argomenti: Ecologia di popolazione Dinamica di popolazione. Le relazioni interspecifiche: Competizione intraspecifica. Competizione interspecifica - spostamento dei caratteri. - nicchia ecologica. Parassitismo ed adattamenti alla vita parassitaria - Co-evoluzione parassita-ospite. Parassiti come indicatori biologici. Predazione: predazione come fattore di regolazione numerica delle popolazioni - adattamenti contro la predazione - criptismo – mimetismo. Inquilinismo e Commensalismo. Simbiosi mutualistiche facoltative ed obbligatorie.

Relazioni organismo - ambiente: adattamenti in risposta alle variazioni delle condizioni ambientali - fattori limitanti - range di tolleranza - optimum ambientale - ritmi biologici - Ecologia e adattamento: adattamento e variabilità genetica. Ecologia ecosistemica. Esempi di ecosistemi. Reti trofiche. Biodiversità: Diversità di specie. Diversità genetica. Conservazione della biodiversità.

Il disturbo antropico. Inquinamenti: tipi di inquinamento, indicatori biologici. Variabilità genetica ed impatto antropico.

Programma

Modulo: CHIMICA INORGANICA
PARTE 1 (8 ore). Chimica generale e inorganica. Le sostanze chimiche, i miscugli e i metodi di separazione. Le caratteristiche quantitative delle soluzioni, reazioni chimiche. Energia e trasformazioni della materia, i passaggi di stato, le trasformazioni fisiche e chimiche, le leggi dei gas. La teoria atomica, le formule e le reazioni chimiche delle sostanze, la massa degli atomi e delle molecole, i modelli atomici e l’identità chimica degli atomi, i livelli e sottolivelli elettronici, la tavola periodica e gli elementi. I legami chimici, le forze intermolecolari e le proprietà delle sostanze, la forma delle molecole e la polarità, le classi, le formule e nomi dei composti, ossidoriduzioni e pH.

PARTE 2 (8 ore). Chimica ambientale inorganica. Fonti e tipologie di inquinamento. Inquinanti naturali e antropici. Inquinanti ambientali inorganici e organici: origini ed effetti sull'ambiente e sulla salute. Descrizione delle caratteristiche chimico-fisiche degli inquinanti che ne determinano il comportamento ambientale: solubilità in acqua e in solvente, volatilità, reattività, bioaccessibilità, persistenza, biodegradabilità. Le classi di inquinanti di interesse ambientale e le loro caratteristiche chimico-fisiche. Inquinanti inorganici: sali, metalli, metalloidi e metalli pesanti.

Modulo: ECOLOGIA
Ecologia di popolazione Dinamica di popolazione. Le relazioni interspecifiche: Competizione intraspecifica. Competizione interspecifica - spostamento dei caratteri. - nicchia ecologica. Parassitismo ed adattamenti alla vita parassitaria - Co-evoluzione parassita-ospite. Parassiti come indicatori biologici. Predazione: predazione come fattore di regolazione numerica delle popolazioni - adattamenti contro la predazione - criptismo – mimetismo. Inquilinismo e Commensalismo. Simbiosi mutualistiche facoltative ed obbligatorie.

Relazioni organismo - ambiente: adattamenti in risposta alle variazioni delle condizioni ambientali - fattori limitanti - range di tolleranza - optimum ambientale - ritmi biologici - Ecologia e adattamento: adattamento e variabilità genetica.

Ecologia ecosistemica. Esempi di ecosistemi. Reti trofiche.

Biodiversità: Diversità di specie. Diversità genetica. Conservazione della biodiversità.

Il disturbo antropico. Inquinamenti: tipi di inquinamento, indicatori biologici. Variabilità genetica ed impatto antropico.

Modulo: BOTANICA AMBIENTALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: CHIMICA ORGANICA
PARTE 1 (8 ore). Chimica ambientale organica. La chimica del carbonio, gli idrocarburi saturi, insaturi e aromatici, i gruppi funzionali, le macromolecole organiche, proprietà e legami delle molecole organiche.

Inquinanti organici: idrocarburi, idrocarburi policiclici aromatici, diossine, policlorobifenili, solventi clorurati, sostanze fluorurate, ritardanti di fiamma, fitofarmaci.

Per ciascuna classe di inquinanti verranno descritte le caratteristiche chimico-fisiche e verranno presentati esempi di casi studio ambientali.

Modulo: CHIMICA INORGANICA

  • Chimica generale e inorganica.
  • Chimica ambientale inorganica.

Modulo: ECOLOGIA

  • Ecologia di popolazione Dinamica di popolazione.
  • Le relazioni interspecifiche: Competizione

intraspecifica. Competizione interspecifica - spostamento dei caratteri. -

nicchia ecologica

  • Parassitismo ed adattamenti alla vita parassitaria
  • Co-evoluzione parassita-ospite.
  • Predazione: adattamenti contro la predazione - criptismo –

mimetismo.

  • Inquilinismo e Commensalismo.

Simbiosi mutualistiche facoltative ed obbligatorie.

  • Relazioni organismo -

ambiente: adattamenti in risposta alle

variazioni delle condizioni ambientali - fattori limitanti - range di

tolleranza - optimum ambientale - ritmi biologici - Ecologia e adattamento:

adattamento e variabilità genetica.

  • Ecologia ecosistemica. Esempi di ecosistemi. Reti trofiche.
  • Biodiversità: Diversità di specie. Diversità genetica. Conservazione

della biodiversità.

  • Il disturbo antropico. Inquinamenti: tipi di inquinamento, indicatori

biologici.

Modulo: BOTANICA AMBIENTALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: CHIMICA ORGANICA

  • Chimica ambientale organica.

Modalità d'esame

La valutazione sarà mediante elaborato scritto con completamento di prova orale, ai fini del miglioramento della valutazione finale

Testi di riferimento

Modulo: CHIMICA INORGANICA
Slides presentate in aula messe a disposizione sulla piattaforma e-Learning.

Chimica Ambientale. Stanley E. Manahan. Edizione Italiana di Andrea Tapparo. PICCIN. Ed. 2025.

Modulo: ECOLOGIA
Bullini, Pignatti, Virzo De Santo. Ecologia generale. UTET

Modulo: BOTANICA AMBIENTALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: CHIMICA ORGANICA
Slides presentate in aula messe a disposizione.

Chimica Ambientale. Stanley E. Manahan. Edizione Italiana di Andrea Tapparo. PICCIN. Ed. 2025.

Modulo: CHIMICA INORGANICA
Chimica Ambientale. Stanley E. Manahan. Edizione Italiana di Andrea Tapparo. PICCIN. Ed. 2025.

Modulo: ECOLOGIA
N/D
Modulo: BOTANICA AMBIENTALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: CHIMICA ORGANICA
Chimica Ambientale. Stanley E. Manahan. Edizione Italiana di Andrea Tapparo. PICCIN. Ed. 2025.

Codice insegnamento AID-76b0abe1-a51

ELEMENTI DI BIOLOGIA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · BIOS-07/A · 0 file

BIOCHIMICA Al termine del corso lo studente avrà appreso le proprietà strutturali e funzionali delle principali macromolecole biologiche, inclusi i meccanismi coinvolti nel trasferimento dell’informazione genetica, nella…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

BIOCHIMICA
Al termine del corso lo studente avrà appreso le proprietà strutturali e funzionali delle principali macromolecole biologiche, inclusi i meccanismi coinvolti nel trasferimento dell’informazione genetica, nella catalisi enzimatica ed i processi biochimici alla base delle funzioni cellulari e della fisiopatologia umana. Avrà anche acquisito i principi di base della microbiologia generale ed ambientale.

BIOCHIMICA CLINICA E BIOLOGIA MOLECOLARE CLINICA
Al termine del corso lo studente avrà appreso le proprietà strutturali e funzionali delle principali macromolecole biologiche, inclusi i meccanismi coinvolti nel trasferimento dell’informazione genetica, nella catalisi enzimatica ed i processi biochimici alla base delle funzioni cellulari e della fisiopatologia umana. Avrà anche acquisito i principi di base della microbiologia generale ed ambientale.

BIOLOGIA APPLICATA
Al termine del corso lo studente avrà appreso le proprietà strutturali e funzionali delle principali macromolecole biologiche, inclusi i meccanismi coinvolti nel trasferimento dell’informazione genetica, nella catalisi enzimatica ed i processi biochimici alla base delle funzioni cellulari e della fisiopatologia umana. Avrà anche acquisito i principi di base della microbiologia generale ed ambientale.

MICROBIOLOGIA E MICROBIOLOGIA CLINICA
Al termine del corso lo studente avrà appreso le proprietà strutturali e funzionali delle principali macromolecole biologiche, inclusi i meccanismi coinvolti nel trasferimento dell’informazione genetica, nella catalisi enzimatica ed i processi biochimici alla base delle funzioni cellulari e della fisiopatologia umana. Avrà anche acquisito i principi di base della microbiologia generale ed ambientale.

Programma

BIOCHIMICA
Modulo: BIOCHIMICA
CARATTERISTICHE GENERALI DELLA MATERIA VIVENTEProprietà dell’acqua. legami chimici, gruppi funzionali e molecole organiche di interesse biochimico.PROTEINE - Aminoacidi: classificazione, isomeria, zwitterioni, aminoacidi essenziali, , legame peptidico. Proteine: funzioni, struttura primaria, strutture secondarie (alfa elica, beta foglietto, collagene), struttura terziaria, denaturazione e agenti denaturanti, struttura quaternaria.Mioglobina ed Emoglobina: trasporto e deposito dell’ossigeno, struttura proteica e dell’eme, aspetti funzionali, curva di dissociazione dell’ossigeno, proprietà allosteriche dell’emoglobina, azione del monossido di carbonio. Catabolismo dell’eme e formazione della bilirubina. Enzimi:classificazione per reazione e meccanismo di catalisi, gruppi prostetici, cofattori e conzimi, catalisi, stato di transizione, energia di attivazione, cinetica enzimatica, inibizione competitiva e non competitiva. Proteine ed enzimi plasmatici di interesse clinico. Turnover proteico e catabolismo degli aminoacidi.CARBOIDRATI - Generalità, classificazione, principali monosaccaridi, disaccaridi e polisaccaridi.Glucosio: metabolismo e regolazione, glicolisi ed ossidazione del piruvato, ciclo dell’acido citrico, fosforilazione ossidativa, via dei pentoso-fosfati, glicogeno e metabolismo del glicogeno. regolazione della glicemia: insulina e glucagone.LIPIDI - Generalità, classificazione, acidi grassi saturi ed insaturi, trigliceridi, fosfolipidi, steroidi.Metabolismo degli acidi grassi, lipidi plasmatici di interesse clinico. Lipoproteine: costituzione e metabolismo.METABOLISMO INTERMEDIO E SCAMBI DI ENERGIA - Concetti di base, via anaboliche e cataboliche, schema generale delle vie metaboliche. strategie di regolazione delle vie metaboliche.VITAMINE – Classificazione ed importanza biomedica. Vitamine idrosolubili (C, gruppo B) e liposolubili (A,D,E,K)ORMONI – Generalità, classificazione, recettori ormonali e meccanismi di trasduzione del segnale.

Modulo: BIOCHIMICA CLINICA E BIOLOGIA MOLECOLARE CLINICA
CARATTERISTICHE GENERALI DELLA MATERIA VIVENTEProprietà dell’acqua. legami chimici, gruppi funzionali e molecole organiche di interesse biochimico.PROTEINE - Aminoacidi: classificazione, isomeria, zwitterioni, aminoacidi essenziali, , legame peptidico. Proteine: funzioni, struttura primaria, strutture secondarie (alfa elica, beta foglietto, collagene), struttura terziaria, denaturazione e agenti denaturanti, struttura quaternaria.Mioglobina ed Emoglobina: trasporto e deposito dell’ossigeno, struttura proteica e dell’eme, aspetti funzionali, curva di dissociazione dell’ossigeno, proprietà allosteriche dell’emoglobina, azione del monossido di carbonio. Catabolismo dell’eme e formazione della bilirubina. Enzimi:classificazione per reazione e meccanismo di catalisi, gruppi prostetici, cofattori e conzimi, catalisi, stato di transizione, energia di attivazione, cinetica enzimatica, inibizione competitiva e non competitiva. Proteine ed enzimi plasmatici di interesse clinico. Turnover proteico e catabolismo degli aminoacidi.CARBOIDRATI - Generalità, classificazione, principali monosaccaridi, disaccaridi e polisaccaridi.Glucosio: metabolismo e regolazione, glicolisi ed ossidazione del piruvato, ciclo dell’acido citrico, fosforilazione ossidativa, via dei pentoso-fosfati, glicogeno e metabolismo del glicogeno. regolazione della glicemia: insulina e glucagone.LIPIDI - Generalità, classificazione, acidi grassi saturi ed insaturi, trigliceridi, fosfolipidi, steroidi.Metabolismo degli acidi grassi, lipidi plasmatici di interesse clinico. Lipoproteine: costituzione e metabolismo.METABOLISMO INTERMEDIO E SCAMBI DI ENERGIA - Concetti di base, via anaboliche e cataboliche, schema generale delle vie metaboliche. strategie di regolazione delle vie metaboliche.VITAMINE – Classificazione ed importanza biomedica. Vitamine idrosolubili (C, gruppo B) e liposolubili (A,D,E,K)ORMONI – Generalità, classificazione, recettori ormonali e meccanismi di trasduzione del segnale.

Modulo: BIOLOGIA APPLICATA
Il corso di Biologia Applicata intende fornire agli studenti elementi di base di Biologia Cellulare e di approfondire aspetti relativi alla struttura, organizzazione e funzione degli acidi nucleici ed ai processi di trascrizione e traduzione. Vengono discusse alcune metodiche di base per l’analisi e l’amplificazione degli acidi nucleici mediante PCR. Segue programma dettagliato del corso.

ELEMENTI DI BASE DI BIOLOGIA CELLULARE. La teoria cellulare. Cellule procariotiche ed eucariotiche. Nucleo. Membrana plasmatica e sistema endomembranoso (reticolo endoplasmatico, apparato del Golgi, lisosomi). Mitocondri e cloroplasti. Divisione cellulare. [3 ore]

STRUTTURA ED ORGANIZZAZIONE DEGLI ACIDI NUCLEICI. Costituenti chimici: basi puriniche e pirimidiniche, ribosio e deossiribosio. Nucleosidi e nucleotidi. Il DNA come materiale genetico: esperimenti di Griffith, Avery-McLeod-McCarty, Hershey & Chase e regole di Chargaff. Struttura a doppia elica di Watson e Crick. Denaturazione, rinaturazione e temperatura di fusione (Tm) di un DNA. RNA. Differenze rispetto al DNA. Vari tipi di RNA e loro ruolo biologico: mRNA, rRNA, tRNA, cenni su alcuni piccoli RNA (snRNA, snoRNA) e loro caratteristiche. Organizzazione del materiale genetico: cromatina, nucleosomi, istoni e modifiche istoniche. [4 ore]

REPLICAZIONE E RIPARAZIONE DEL DNA. Caratteristiche della replicazione: semiconservativa (esperimento di Meselson & Stahl), bidirezionale e semidiscontinua. Le DNA polimerasi. Replicazione in E. coli e negli eucarioti. Il problema dei telomeri: le telomerasi. Danni al DNA. I sistemi di riparazione: fotoriparazione dei dimeri di timina e riparazione per escissione. [3 ore]

TRASCRIZIONE. Caratteristiche della trascrizione, RNA polimerasi procariotiche ed eucariotiche. Inizio trascrizionale ed importanza dei promotori in procarioti ed eucarioti. Allungamento e terminazione trascrizionale. La trascrittasi inversa. Maturazione degli mRNA eucariotici: capping, poliadenilazione e splicing. [4 ore]

CODICE GENETICO E TRADUZIONE. Il codice genetico. Cenni sulle mutazioni ed i loro effetti: mutazioni puntiformi, inserzioni e delezioni. Il caso della emoglobina S. Espansione di triplette. Macchinario traduzionale: mRNA, tRNA, ribosomi e amminoacil-tRNA sintetasi. Traduzione: inizio, allungamento e terminazione. [3 ore]

TECNICHE. TECNICHE. Purificazione ed analisi di acidi nucleici (elettroforesi, spettrofotometria). La Polymerase Chain Reaction: caratteristiche generali ed applicazioni. La Real Time PCR. DNA fingerprinting e sue applicazioni.

[3 ore]

Modulo: MICROBIOLOGIA E MICROBIOLOGIA CLINICA
MICROBIOLOGIA GENERALE

Scopi della Microbiologia , caratteristiche del mondo microbiologico, concetti di infezione e di malattia.

La cellula procariota. Struttura delle cellule batteriche gram-positive e gram-negative. Metabolismo, riproduzione e produzione di spore, coltivazione, genetica ed azione patogena dei batteri. Virus: struttura, moltiplicazione, coltivazione, azione patogena. Lieviti: struttura, moltiplicazione, coltivazione, azione patogena.La risposta immunitaria: difese naturali, concetto di antigene, risposta immunitaria di tipo umorale e cellulo-mediata, reazioni antigene anticorpo, i mediatori dell’infiammazione. L’esame batteriologico: prelievo, esame diretto, colorazioni, esame colturale, tempi della risposta, esami sierologici. Farmaci antibatterici ed antibiogramma. Disinfezione e sterilizzazione.

Microbiologia speciale

Gram positivi. Stafilococchi. Streptococchi. Listeria. Bacilli.

Micobatteri.

Gram negativi: Enterobatteri. Batteri non-fermentanti. Vibrioni. Neisserie. Yersiniae. Brucelle. Legionella.

Classificazione dei virus, famiglie, principali virus di interesse medico-ambientale.

Miceti e Parassiti di interesse medico ed ambientale.

MICROBIOLOGIA AMBIENTALE

Definizioni. Comunità microbiche ed interazioni: concetti di popolazione, comunità, habitat, nicchia, consorzio. Vantaggi di vivere in comunità: omeostasi, colonizzazione , selezione da parte dell’ambiente, idoneità dei microrganismi. Dispersione e persistenza. Diversità dei procarioti, catene alimentari. Nutrizione ed ecologia. Colonizzazione e successione. Interazione tra microrganismi: commensalismo, protocooperazione, mutualismo, simbiosi, competizione, amensalismo, parassitismo, predazione. Microrganismi e loro capacità di provocare variazioni ambientali: i cicli biogeochimici. Microrganismi ed inquinamento ambientale. Microbiologia dell’atmosfera. Microbiologia delle acque. Microbiologia degli alimenti.

Modulo: BIOCHIMICA

  • secondo semestre, una lezione settimanale
  • Testi di riferimento: Chimica e Biochimica per le lauree triennali dell'area biomedica, M. Samaja, R.Paroni- PiccinLe basi della biochimica, D.R. Ferrier - Zanichelli Conoscere la Biochimica, Terry Brown - ZanichelliChimica,Biochimica e Biologia Applicata, M. Stefani - ZanichelliAppunti di biochimica per le lauree triennali- M.V. Catani - Piccin

Modulo: BIOCHIMICA CLINICA E BIOLOGIA MOLECOLARE CLINICA

  • secondo semestre, una lezione settimanale
  • Testi di riferimento: Chimica e Biochimica per le lauree triennali dell'area biomedica, M. Samaja, R.Paroni- PiccinLe basi della biochimica, D.R. Ferrier - Zanichelli Conoscere la Biochimica, Terry Brown - ZanichelliChimica,Biochimica e Biologia Applicata, M. Stefani - ZanichelliAppunti di biochimica per le lauree triennali- M.V. Catani - Piccin

Modulo: BIOLOGIA APPLICATA

  • ELEMENTI DI BASE

DI BIOLOGIA CELLULARE. La teoria cellulare. Cellule procariotiche ed

eucariotiche. Nucleo. Membrana plasmatica e sistema endomembranoso. Mitocondri e cloroplasti. [3 ore]

  • Testi di riferimento: Raven PH,

Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 1 BIOLOGIA CELLULARE, Piccin 2018.

  • STRUTTURA ED

ORGANIZZAZIONE DEGLI ACIDI NUCLEICIi: basi puriniche e

pirimidiniche, ribosio e deossiribosio, nucleosidi e nucleotidi. DNA come

materiale genetico (esperimenti di Griffith, Avery-McLeod-McCarty, Hershey

& Chase). Regole di Chargaff. La doppia elica di Watson e Crick. Denaturazione, rinaturazione e temperatura di fusione (Tm) di un DNA. RNA.

Differenze rispetto al DNA. Vari tipi di RNA e loro ruolo biologico: mRNA,

rRNA, tRNA. I piccoli RNA (snRNA, snoRNA). Cromatina, nucleosomi, istoni e

modifiche istoniche. [4 ore]

  • Testi di riferimento: (1) Raven PH,

Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 2 GENETICA e BIOLOGIA MOLECOLARE, Piccin 2018. (2) Sadava D,

Hillis DM, Heller HC, Hacker S. ELEMENTI DI BIOLOGIA E GENETICA, quinta ediz., Zanichelli

2019.

  • REPLICAZIONE E

RIPARAZIONE DEL DNA. Caratteristiche della replicazione: semiconservativa

(esperimento di Meselson & Stahl), bidirezionale e semidiscontinua. Le DNA

polimerasi. Replicazione in E. coli e negli eucarioti. Il problema dei

telomeri: le telomerasi. Danni al DNA. I sistemi di riparazione:

fotoriparazione dei dimeri di timina e riparazione per escissione. [3 ore]

  • Testi di riferimento: (1) Raven PH,

Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 2 GENETICA e BIOLOGIA MOLECOLARE, Piccin 2018. (2) Sadava D,

Hillis DM, Heller HC, Hacker S. ELEMENTI DI BIOLOGIA E GENETICA, quinta ediz., Zanichelli

2019.

  • TRASCRIZIONE.

Caratteristiche della trascrizione, RNA polimerasi procariotiche ed

eucariotiche. Inizio trascrizionale ed importanza dei promotori in procarioti

ed eucarioti. Allungamento e terminazione trascrizionale. La trascrittasi

inversa. Maturazione degli mRNA eucariotici: capping, poliadenilazione e

splicing. [4 ore]

  • Testi di riferimento: (1) Raven PH,

Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 2 GENETICA e BIOLOGIA MOLECOLARE, Piccin 2018. (2) Sadava D,

Hillis DM, Heller HC, Hacker S. ELEMENTI DI BIOLOGIA E GENETICA, quinta ediz., Zanichelli

2019.

  • CODICE GENETICO E

TRADUZIONE. Il codice genetico. Cenni sulle mutazioni ed i loro effetti:

mutazioni puntiformi, inserzioni e delezioni. Il caso della emoglobina S.

Espansione di triplette. Macchinario traduzionale: mRNA, tRNA, ribosomi e

amminoacil-tRNA sintetasi. Traduzione: inizio, allungamento e terminazione. [3

ore]

  • Testi di riferimento: (1) Raven PH,

Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 2 GENETICA e BIOLOGIA MOLECOLARE, Piccin 2018. (2) Sadava D,

Hillis DM, Heller HC, Hacker S. ELEMENTI DI BIOLOGIA E GENETICA, quinta ediz., Zanichelli

2019.

  • TECNICHE.

TECNICHE. Purificazione ed analisi di acidi nucleici (elettroforesi,

spettrofotometria). La Polymerase Chain Reaction: caratteristiche generali ed

applicazioni. La Real Time PCR. DNA fingerprinting e sue applicazioni.

[3 ore]

  • Testi di riferimento: (1) Raven PH,

Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 2 GENETICA e BIOLOGIA MOLECOLARE, Piccin 2018. (2) Sadava D,

Hillis DM, Heller HC, Hacker S. ELEMENTI DI BIOLOGIA E GENETICA, quinta ediz., Zanichelli

2019.

Modulo: MICROBIOLOGIA E MICROBIOLOGIA CLINICA

  • MICROBIOLOGIA GENERALEScopi della Microbiologia , caratteristiche del mondo microbiologico, concetti di infezione e di malattia. La cellula procariota. Struttura delle cellule batteriche gram-positive e gram-negative. Metabolismo, riproduzione e produzione di spore, coltivazione, genetica ed azione patogena dei batteri. Virus: struttura, moltiplicazione, coltivazione, azione patogena. Lieviti: struttura, moltiplicazione, coltivazione, azione patogena.La risposta immunitaria: difese naturali, concetto di antigene, risposta immunitaria di tipo umorale e cellulo-mediata, reazioni antigene anticorpo, i mediatori dell’infiammazione. L’esame batteriologico: prelievo, esame diretto, colorazioni, esame colturale, tempi della risposta, esami sierologici. Farmaci antibatterici ed antibiogramma. Disinfezione e sterilizzazione.
  • Microbiologia specialeGram positivi. Stafilococchi. Streptococchi. Listeria. Bacilli.Micobatteri.Gram negativi: Enterobatteri. Batteri non-fermentanti. Vibrioni. Neisserie. Yersiniae. Brucelle. Legionella.Classificazione dei virus, famiglie, principali virus di interesse medico-ambientale.Miceti e Parassiti di interesse medico ed ambientale.
  • MICROBIOLOGIA AMBIENTALEDefinizioni. Comunità microbiche ed interazioni: concetti di popolazione, comunità, habitat, nicchia, consorzio. Vantaggi di vivere in comunità: omeostasi, colonizzazione , selezione da parte dell’ambiente, idoneità dei microrganismi. Dispersione e persistenza. Diversità dei procarioti, catene alimentari. Nutrizione ed ecologia. Colonizzazione e successione. Interazione tra microrganismi: commensalismo, protocooperazione, mutualismo, simbiosi, competizione, amensalismo, parassitismo, predazione. Microrganismi e loro capacità di provocare variazioni ambientali: i cicli biogeochimici. Microrganismi ed inquinamento ambientale. Microbiologia dell’atmosfera. Microbiologia delle acque. Microbiologia degli alimenti.

BIOCHIMICA CLINICA E BIOLOGIA MOLECOLARE CLINICA
Modulo: BIOCHIMICA
CARATTERISTICHE GENERALI DELLA MATERIA VIVENTEProprietà dell’acqua. legami chimici, gruppi funzionali e molecole organiche di interesse biochimico.PROTEINE - Aminoacidi: classificazione, isomeria, zwitterioni, aminoacidi essenziali, , legame peptidico. Proteine: funzioni, struttura primaria, strutture secondarie (alfa elica, beta foglietto, collagene), struttura terziaria, denaturazione e agenti denaturanti, struttura quaternaria.Mioglobina ed Emoglobina: trasporto e deposito dell’ossigeno, struttura proteica e dell’eme, aspetti funzionali, curva di dissociazione dell’ossigeno, proprietà allosteriche dell’emoglobina, azione del monossido di carbonio. Catabolismo dell’eme e formazione della bilirubina. Enzimi:classificazione per reazione e meccanismo di catalisi, gruppi prostetici, cofattori e conzimi, catalisi, stato di transizione, energia di attivazione, cinetica enzimatica, inibizione competitiva e non competitiva. Proteine ed enzimi plasmatici di interesse clinico. Turnover proteico e catabolismo degli aminoacidi.CARBOIDRATI - Generalità, classificazione, principali monosaccaridi, disaccaridi e polisaccaridi.Glucosio: metabolismo e regolazione, glicolisi ed ossidazione del piruvato, ciclo dell’acido citrico, fosforilazione ossidativa, via dei pentoso-fosfati, glicogeno e metabolismo del glicogeno. regolazione della glicemia: insulina e glucagone.LIPIDI - Generalità, classificazione, acidi grassi saturi ed insaturi, trigliceridi, fosfolipidi, steroidi.Metabolismo degli acidi grassi, lipidi plasmatici di interesse clinico. Lipoproteine: costituzione e metabolismo.METABOLISMO INTERMEDIO E SCAMBI DI ENERGIA - Concetti di base, via anaboliche e cataboliche, schema generale delle vie metaboliche. strategie di regolazione delle vie metaboliche.VITAMINE – Classificazione ed importanza biomedica. Vitamine idrosolubili (C, gruppo B) e liposolubili (A,D,E,K)ORMONI – Generalità, classificazione, recettori ormonali e meccanismi di trasduzione del segnale.

Modulo: BIOCHIMICA CLINICA E BIOLOGIA MOLECOLARE CLINICA
CARATTERISTICHE GENERALI DELLA MATERIA VIVENTEProprietà dell’acqua. legami chimici, gruppi funzionali e molecole organiche di interesse biochimico.PROTEINE - Aminoacidi: classificazione, isomeria, zwitterioni, aminoacidi essenziali, , legame peptidico. Proteine: funzioni, struttura primaria, strutture secondarie (alfa elica, beta foglietto, collagene), struttura terziaria, denaturazione e agenti denaturanti, struttura quaternaria.Mioglobina ed Emoglobina: trasporto e deposito dell’ossigeno, struttura proteica e dell’eme, aspetti funzionali, curva di dissociazione dell’ossigeno, proprietà allosteriche dell’emoglobina, azione del monossido di carbonio. Catabolismo dell’eme e formazione della bilirubina. Enzimi:classificazione per reazione e meccanismo di catalisi, gruppi prostetici, cofattori e conzimi, catalisi, stato di transizione, energia di attivazione, cinetica enzimatica, inibizione competitiva e non competitiva. Proteine ed enzimi plasmatici di interesse clinico. Turnover proteico e catabolismo degli aminoacidi.CARBOIDRATI - Generalità, classificazione, principali monosaccaridi, disaccaridi e polisaccaridi.Glucosio: metabolismo e regolazione, glicolisi ed ossidazione del piruvato, ciclo dell’acido citrico, fosforilazione ossidativa, via dei pentoso-fosfati, glicogeno e metabolismo del glicogeno. regolazione della glicemia: insulina e glucagone.LIPIDI - Generalità, classificazione, acidi grassi saturi ed insaturi, trigliceridi, fosfolipidi, steroidi.Metabolismo degli acidi grassi, lipidi plasmatici di interesse clinico. Lipoproteine: costituzione e metabolismo.METABOLISMO INTERMEDIO E SCAMBI DI ENERGIA - Concetti di base, via anaboliche e cataboliche, schema generale delle vie metaboliche. strategie di regolazione delle vie metaboliche.VITAMINE – Classificazione ed importanza biomedica. Vitamine idrosolubili (C, gruppo B) e liposolubili (A,D,E,K)ORMONI – Generalità, classificazione, recettori ormonali e meccanismi di trasduzione del segnale.

Modulo: BIOLOGIA APPLICATA
Il corso di Biologia Applicata intende fornire agli studenti elementi di base di Biologia Cellulare e di approfondire aspetti relativi alla struttura, organizzazione e funzione degli acidi nucleici ed ai processi di trascrizione e traduzione. Vengono discusse alcune metodiche di base per l’analisi e l’amplificazione degli acidi nucleici mediante PCR. Segue programma dettagliato del corso.

ELEMENTI DI BASE DI BIOLOGIA CELLULARE. La teoria cellulare. Cellule procariotiche ed eucariotiche. Nucleo. Membrana plasmatica e sistema endomembranoso (reticolo endoplasmatico, apparato del Golgi, lisosomi). Mitocondri e cloroplasti. Divisione cellulare. [3 ore]

STRUTTURA ED ORGANIZZAZIONE DEGLI ACIDI NUCLEICI. Costituenti chimici: basi puriniche e pirimidiniche, ribosio e deossiribosio. Nucleosidi e nucleotidi. Il DNA come materiale genetico: esperimenti di Griffith, Avery-McLeod-McCarty, Hershey & Chase e regole di Chargaff. Struttura a doppia elica di Watson e Crick. Denaturazione, rinaturazione e temperatura di fusione (Tm) di un DNA. RNA. Differenze rispetto al DNA. Vari tipi di RNA e loro ruolo biologico: mRNA, rRNA, tRNA, cenni su alcuni piccoli RNA (snRNA, snoRNA) e loro caratteristiche. Organizzazione del materiale genetico: cromatina, nucleosomi, istoni e modifiche istoniche. [4 ore]

REPLICAZIONE E RIPARAZIONE DEL DNA. Caratteristiche della replicazione: semiconservativa (esperimento di Meselson & Stahl), bidirezionale e semidiscontinua. Le DNA polimerasi. Replicazione in E. coli e negli eucarioti. Il problema dei telomeri: le telomerasi. Danni al DNA. I sistemi di riparazione: fotoriparazione dei dimeri di timina e riparazione per escissione. [3 ore]

TRASCRIZIONE. Caratteristiche della trascrizione, RNA polimerasi procariotiche ed eucariotiche. Inizio trascrizionale ed importanza dei promotori in procarioti ed eucarioti. Allungamento e terminazione trascrizionale. La trascrittasi inversa. Maturazione degli mRNA eucariotici: capping, poliadenilazione e splicing. [4 ore]

CODICE GENETICO E TRADUZIONE. Il codice genetico. Cenni sulle mutazioni ed i loro effetti: mutazioni puntiformi, inserzioni e delezioni. Il caso della emoglobina S. Espansione di triplette. Macchinario traduzionale: mRNA, tRNA, ribosomi e amminoacil-tRNA sintetasi. Traduzione: inizio, allungamento e terminazione. [3 ore]

TECNICHE. TECNICHE. Purificazione ed analisi di acidi nucleici (elettroforesi, spettrofotometria). La Polymerase Chain Reaction: caratteristiche generali ed applicazioni. La Real Time PCR. DNA fingerprinting e sue applicazioni.

[3 ore]

Modulo: MICROBIOLOGIA E MICROBIOLOGIA CLINICA
MICROBIOLOGIA GENERALE

Scopi della Microbiologia , caratteristiche del mondo microbiologico, concetti di infezione e di malattia.

La cellula procariota. Struttura delle cellule batteriche gram-positive e gram-negative. Metabolismo, riproduzione e produzione di spore, coltivazione, genetica ed azione patogena dei batteri. Virus: struttura, moltiplicazione, coltivazione, azione patogena. Lieviti: struttura, moltiplicazione, coltivazione, azione patogena.La risposta immunitaria: difese naturali, concetto di antigene, risposta immunitaria di tipo umorale e cellulo-mediata, reazioni antigene anticorpo, i mediatori dell’infiammazione. L’esame batteriologico: prelievo, esame diretto, colorazioni, esame colturale, tempi della risposta, esami sierologici. Farmaci antibatterici ed antibiogramma. Disinfezione e sterilizzazione.

Microbiologia speciale

Gram positivi. Stafilococchi. Streptococchi. Listeria. Bacilli.

Micobatteri.

Gram negativi: Enterobatteri. Batteri non-fermentanti. Vibrioni. Neisserie. Yersiniae. Brucelle. Legionella.

Classificazione dei virus, famiglie, principali virus di interesse medico-ambientale.

Miceti e Parassiti di interesse medico ed ambientale.

MICROBIOLOGIA AMBIENTALE

Definizioni. Comunità microbiche ed interazioni: concetti di popolazione, comunità, habitat, nicchia, consorzio. Vantaggi di vivere in comunità: omeostasi, colonizzazione , selezione da parte dell’ambiente, idoneità dei microrganismi. Dispersione e persistenza. Diversità dei procarioti, catene alimentari. Nutrizione ed ecologia. Colonizzazione e successione. Interazione tra microrganismi: commensalismo, protocooperazione, mutualismo, simbiosi, competizione, amensalismo, parassitismo, predazione. Microrganismi e loro capacità di provocare variazioni ambientali: i cicli biogeochimici. Microrganismi ed inquinamento ambientale. Microbiologia dell’atmosfera. Microbiologia delle acque. Microbiologia degli alimenti.

Modulo: BIOCHIMICA

  • secondo semestre, una lezione settimanale
  • Testi di riferimento: Chimica e Biochimica per le lauree triennali dell'area biomedica, M. Samaja, R.Paroni- PiccinLe basi della biochimica, D.R. Ferrier - Zanichelli Conoscere la Biochimica, Terry Brown - ZanichelliChimica,Biochimica e Biologia Applicata, M. Stefani - ZanichelliAppunti di biochimica per le lauree triennali- M.V. Catani - Piccin

Modulo: BIOCHIMICA CLINICA E BIOLOGIA MOLECOLARE CLINICA

  • secondo semestre, una lezione settimanale
  • Testi di riferimento: Chimica e Biochimica per le lauree triennali dell'area biomedica, M. Samaja, R.Paroni- PiccinLe basi della biochimica, D.R. Ferrier - Zanichelli Conoscere la Biochimica, Terry Brown - ZanichelliChimica,Biochimica e Biologia Applicata, M. Stefani - ZanichelliAppunti di biochimica per le lauree triennali- M.V. Catani - Piccin

Modulo: BIOLOGIA APPLICATA

  • ELEMENTI DI BASE

DI BIOLOGIA CELLULARE. La teoria cellulare. Cellule procariotiche ed

eucariotiche. Nucleo. Membrana plasmatica e sistema endomembranoso. Mitocondri e cloroplasti. [3 ore]

  • Testi di riferimento: Raven PH,

Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 1 BIOLOGIA CELLULARE, Piccin 2018.

  • STRUTTURA ED

ORGANIZZAZIONE DEGLI ACIDI NUCLEICIi: basi puriniche e

pirimidiniche, ribosio e deossiribosio, nucleosidi e nucleotidi. DNA come

materiale genetico (esperimenti di Griffith, Avery-McLeod-McCarty, Hershey

& Chase). Regole di Chargaff. La doppia elica di Watson e Crick. Denaturazione, rinaturazione e temperatura di fusione (Tm) di un DNA. RNA.

Differenze rispetto al DNA. Vari tipi di RNA e loro ruolo biologico: mRNA,

rRNA, tRNA. I piccoli RNA (snRNA, snoRNA). Cromatina, nucleosomi, istoni e

modifiche istoniche. [4 ore]

  • Testi di riferimento: (1) Raven PH,

Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 2 GENETICA e BIOLOGIA MOLECOLARE, Piccin 2018. (2) Sadava D,

Hillis DM, Heller HC, Hacker S. ELEMENTI DI BIOLOGIA E GENETICA, quinta ediz., Zanichelli

2019.

  • REPLICAZIONE E

RIPARAZIONE DEL DNA. Caratteristiche della replicazione: semiconservativa

(esperimento di Meselson & Stahl), bidirezionale e semidiscontinua. Le DNA

polimerasi. Replicazione in E. coli e negli eucarioti. Il problema dei

telomeri: le telomerasi. Danni al DNA. I sistemi di riparazione:

fotoriparazione dei dimeri di timina e riparazione per escissione. [3 ore]

  • Testi di riferimento: (1) Raven PH,

Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 2 GENETICA e BIOLOGIA MOLECOLARE, Piccin 2018. (2) Sadava D,

Hillis DM, Heller HC, Hacker S. ELEMENTI DI BIOLOGIA E GENETICA, quinta ediz., Zanichelli

2019.

  • TRASCRIZIONE.

Caratteristiche della trascrizione, RNA polimerasi procariotiche ed

eucariotiche. Inizio trascrizionale ed importanza dei promotori in procarioti

ed eucarioti. Allungamento e terminazione trascrizionale. La trascrittasi

inversa. Maturazione degli mRNA eucariotici: capping, poliadenilazione e

splicing. [4 ore]

  • Testi di riferimento: (1) Raven PH,

Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 2 GENETICA e BIOLOGIA MOLECOLARE, Piccin 2018. (2) Sadava D,

Hillis DM, Heller HC, Hacker S. ELEMENTI DI BIOLOGIA E GENETICA, quinta ediz., Zanichelli

2019.

  • CODICE GENETICO E

TRADUZIONE. Il codice genetico. Cenni sulle mutazioni ed i loro effetti:

mutazioni puntiformi, inserzioni e delezioni. Il caso della emoglobina S.

Espansione di triplette. Macchinario traduzionale: mRNA, tRNA, ribosomi e

amminoacil-tRNA sintetasi. Traduzione: inizio, allungamento e terminazione. [3

ore]

  • Testi di riferimento: (1) Raven PH,

Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 2 GENETICA e BIOLOGIA MOLECOLARE, Piccin 2018. (2) Sadava D,

Hillis DM, Heller HC, Hacker S. ELEMENTI DI BIOLOGIA E GENETICA, quinta ediz., Zanichelli

2019.

  • TECNICHE.

TECNICHE. Purificazione ed analisi di acidi nucleici (elettroforesi,

spettrofotometria). La Polymerase Chain Reaction: caratteristiche generali ed

applicazioni. La Real Time PCR. DNA fingerprinting e sue applicazioni.

[3 ore]

  • Testi di riferimento: (1) Raven PH,

Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 2 GENETICA e BIOLOGIA MOLECOLARE, Piccin 2018. (2) Sadava D,

Hillis DM, Heller HC, Hacker S. ELEMENTI DI BIOLOGIA E GENETICA, quinta ediz., Zanichelli

2019.

Modulo: MICROBIOLOGIA E MICROBIOLOGIA CLINICA

  • MICROBIOLOGIA GENERALEScopi della Microbiologia , caratteristiche del mondo microbiologico, concetti di infezione e di malattia. La cellula procariota. Struttura delle cellule batteriche gram-positive e gram-negative. Metabolismo, riproduzione e produzione di spore, coltivazione, genetica ed azione patogena dei batteri. Virus: struttura, moltiplicazione, coltivazione, azione patogena. Lieviti: struttura, moltiplicazione, coltivazione, azione patogena.La risposta immunitaria: difese naturali, concetto di antigene, risposta immunitaria di tipo umorale e cellulo-mediata, reazioni antigene anticorpo, i mediatori dell’infiammazione. L’esame batteriologico: prelievo, esame diretto, colorazioni, esame colturale, tempi della risposta, esami sierologici. Farmaci antibatterici ed antibiogramma. Disinfezione e sterilizzazione.
  • Microbiologia specialeGram positivi. Stafilococchi. Streptococchi. Listeria. Bacilli.Micobatteri.Gram negativi: Enterobatteri. Batteri non-fermentanti. Vibrioni. Neisserie. Yersiniae. Brucelle. Legionella.Classificazione dei virus, famiglie, principali virus di interesse medico-ambientale.Miceti e Parassiti di interesse medico ed ambientale.
  • MICROBIOLOGIA AMBIENTALEDefinizioni. Comunità microbiche ed interazioni: concetti di popolazione, comunità, habitat, nicchia, consorzio. Vantaggi di vivere in comunità: omeostasi, colonizzazione , selezione da parte dell’ambiente, idoneità dei microrganismi. Dispersione e persistenza. Diversità dei procarioti, catene alimentari. Nutrizione ed ecologia. Colonizzazione e successione. Interazione tra microrganismi: commensalismo, protocooperazione, mutualismo, simbiosi, competizione, amensalismo, parassitismo, predazione. Microrganismi e loro capacità di provocare variazioni ambientali: i cicli biogeochimici. Microrganismi ed inquinamento ambientale. Microbiologia dell’atmosfera. Microbiologia delle acque. Microbiologia degli alimenti.

BIOLOGIA APPLICATA
Modulo: BIOCHIMICA
CARATTERISTICHE GENERALI DELLA MATERIA VIVENTEProprietà dell’acqua. legami chimici, gruppi funzionali e molecole organiche di interesse biochimico.PROTEINE - Aminoacidi: classificazione, isomeria, zwitterioni, aminoacidi essenziali, , legame peptidico. Proteine: funzioni, struttura primaria, strutture secondarie (alfa elica, beta foglietto, collagene), struttura terziaria, denaturazione e agenti denaturanti, struttura quaternaria.Mioglobina ed Emoglobina: trasporto e deposito dell’ossigeno, struttura proteica e dell’eme, aspetti funzionali, curva di dissociazione dell’ossigeno, proprietà allosteriche dell’emoglobina, azione del monossido di carbonio. Catabolismo dell’eme e formazione della bilirubina. Enzimi:classificazione per reazione e meccanismo di catalisi, gruppi prostetici, cofattori e conzimi, catalisi, stato di transizione, energia di attivazione, cinetica enzimatica, inibizione competitiva e non competitiva. Proteine ed enzimi plasmatici di interesse clinico. Turnover proteico e catabolismo degli aminoacidi.CARBOIDRATI - Generalità, classificazione, principali monosaccaridi, disaccaridi e polisaccaridi.Glucosio: metabolismo e regolazione, glicolisi ed ossidazione del piruvato, ciclo dell’acido citrico, fosforilazione ossidativa, via dei pentoso-fosfati, glicogeno e metabolismo del glicogeno. regolazione della glicemia: insulina e glucagone.LIPIDI - Generalità, classificazione, acidi grassi saturi ed insaturi, trigliceridi, fosfolipidi, steroidi.Metabolismo degli acidi grassi, lipidi plasmatici di interesse clinico. Lipoproteine: costituzione e metabolismo.METABOLISMO INTERMEDIO E SCAMBI DI ENERGIA - Concetti di base, via anaboliche e cataboliche, schema generale delle vie metaboliche. strategie di regolazione delle vie metaboliche.VITAMINE – Classificazione ed importanza biomedica. Vitamine idrosolubili (C, gruppo B) e liposolubili (A,D,E,K)ORMONI – Generalità, classificazione, recettori ormonali e meccanismi di trasduzione del segnale.

Modulo: BIOCHIMICA CLINICA E BIOLOGIA MOLECOLARE CLINICA
CARATTERISTICHE GENERALI DELLA MATERIA VIVENTEProprietà dell’acqua. legami chimici, gruppi funzionali e molecole organiche di interesse biochimico.PROTEINE - Aminoacidi: classificazione, isomeria, zwitterioni, aminoacidi essenziali, , legame peptidico. Proteine: funzioni, struttura primaria, strutture secondarie (alfa elica, beta foglietto, collagene), struttura terziaria, denaturazione e agenti denaturanti, struttura quaternaria.Mioglobina ed Emoglobina: trasporto e deposito dell’ossigeno, struttura proteica e dell’eme, aspetti funzionali, curva di dissociazione dell’ossigeno, proprietà allosteriche dell’emoglobina, azione del monossido di carbonio. Catabolismo dell’eme e formazione della bilirubina. Enzimi:classificazione per reazione e meccanismo di catalisi, gruppi prostetici, cofattori e conzimi, catalisi, stato di transizione, energia di attivazione, cinetica enzimatica, inibizione competitiva e non competitiva. Proteine ed enzimi plasmatici di interesse clinico. Turnover proteico e catabolismo degli aminoacidi.CARBOIDRATI - Generalità, classificazione, principali monosaccaridi, disaccaridi e polisaccaridi.Glucosio: metabolismo e regolazione, glicolisi ed ossidazione del piruvato, ciclo dell’acido citrico, fosforilazione ossidativa, via dei pentoso-fosfati, glicogeno e metabolismo del glicogeno. regolazione della glicemia: insulina e glucagone.LIPIDI - Generalità, classificazione, acidi grassi saturi ed insaturi, trigliceridi, fosfolipidi, steroidi.Metabolismo degli acidi grassi, lipidi plasmatici di interesse clinico. Lipoproteine: costituzione e metabolismo.METABOLISMO INTERMEDIO E SCAMBI DI ENERGIA - Concetti di base, via anaboliche e cataboliche, schema generale delle vie metaboliche. strategie di regolazione delle vie metaboliche.VITAMINE – Classificazione ed importanza biomedica. Vitamine idrosolubili (C, gruppo B) e liposolubili (A,D,E,K)ORMONI – Generalità, classificazione, recettori ormonali e meccanismi di trasduzione del segnale.

Modulo: BIOLOGIA APPLICATA
Il corso di Biologia Applicata intende fornire agli studenti elementi di base di Biologia Cellulare e di approfondire aspetti relativi alla struttura, organizzazione e funzione degli acidi nucleici ed ai processi di trascrizione e traduzione. Vengono discusse alcune metodiche di base per l’analisi e l’amplificazione degli acidi nucleici mediante PCR. Segue programma dettagliato del corso.

ELEMENTI DI BASE DI BIOLOGIA CELLULARE. La teoria cellulare. Cellule procariotiche ed eucariotiche. Nucleo. Membrana plasmatica e sistema endomembranoso (reticolo endoplasmatico, apparato del Golgi, lisosomi). Mitocondri e cloroplasti. Divisione cellulare. [3 ore]

STRUTTURA ED ORGANIZZAZIONE DEGLI ACIDI NUCLEICI. Costituenti chimici: basi puriniche e pirimidiniche, ribosio e deossiribosio. Nucleosidi e nucleotidi. Il DNA come materiale genetico: esperimenti di Griffith, Avery-McLeod-McCarty, Hershey & Chase e regole di Chargaff. Struttura a doppia elica di Watson e Crick. Denaturazione, rinaturazione e temperatura di fusione (Tm) di un DNA. RNA. Differenze rispetto al DNA. Vari tipi di RNA e loro ruolo biologico: mRNA, rRNA, tRNA, cenni su alcuni piccoli RNA (snRNA, snoRNA) e loro caratteristiche. Organizzazione del materiale genetico: cromatina, nucleosomi, istoni e modifiche istoniche. [4 ore]

REPLICAZIONE E RIPARAZIONE DEL DNA. Caratteristiche della replicazione: semiconservativa (esperimento di Meselson & Stahl), bidirezionale e semidiscontinua. Le DNA polimerasi. Replicazione in E. coli e negli eucarioti. Il problema dei telomeri: le telomerasi. Danni al DNA. I sistemi di riparazione: fotoriparazione dei dimeri di timina e riparazione per escissione. [3 ore]

TRASCRIZIONE. Caratteristiche della trascrizione, RNA polimerasi procariotiche ed eucariotiche. Inizio trascrizionale ed importanza dei promotori in procarioti ed eucarioti. Allungamento e terminazione trascrizionale. La trascrittasi inversa. Maturazione degli mRNA eucariotici: capping, poliadenilazione e splicing. [4 ore]

CODICE GENETICO E TRADUZIONE. Il codice genetico. Cenni sulle mutazioni ed i loro effetti: mutazioni puntiformi, inserzioni e delezioni. Il caso della emoglobina S. Espansione di triplette. Macchinario traduzionale: mRNA, tRNA, ribosomi e amminoacil-tRNA sintetasi. Traduzione: inizio, allungamento e terminazione. [3 ore]

TECNICHE. TECNICHE. Purificazione ed analisi di acidi nucleici (elettroforesi, spettrofotometria). La Polymerase Chain Reaction: caratteristiche generali ed applicazioni. La Real Time PCR. DNA fingerprinting e sue applicazioni.

[3 ore]

Modulo: MICROBIOLOGIA E MICROBIOLOGIA CLINICA
MICROBIOLOGIA GENERALE

Scopi della Microbiologia , caratteristiche del mondo microbiologico, concetti di infezione e di malattia.

La cellula procariota. Struttura delle cellule batteriche gram-positive e gram-negative. Metabolismo, riproduzione e produzione di spore, coltivazione, genetica ed azione patogena dei batteri. Virus: struttura, moltiplicazione, coltivazione, azione patogena. Lieviti: struttura, moltiplicazione, coltivazione, azione patogena.La risposta immunitaria: difese naturali, concetto di antigene, risposta immunitaria di tipo umorale e cellulo-mediata, reazioni antigene anticorpo, i mediatori dell’infiammazione. L’esame batteriologico: prelievo, esame diretto, colorazioni, esame colturale, tempi della risposta, esami sierologici. Farmaci antibatterici ed antibiogramma. Disinfezione e sterilizzazione.

Microbiologia speciale

Gram positivi. Stafilococchi. Streptococchi. Listeria. Bacilli.

Micobatteri.

Gram negativi: Enterobatteri. Batteri non-fermentanti. Vibrioni. Neisserie. Yersiniae. Brucelle. Legionella.

Classificazione dei virus, famiglie, principali virus di interesse medico-ambientale.

Miceti e Parassiti di interesse medico ed ambientale.

MICROBIOLOGIA AMBIENTALE

Definizioni. Comunità microbiche ed interazioni: concetti di popolazione, comunità, habitat, nicchia, consorzio. Vantaggi di vivere in comunità: omeostasi, colonizzazione , selezione da parte dell’ambiente, idoneità dei microrganismi. Dispersione e persistenza. Diversità dei procarioti, catene alimentari. Nutrizione ed ecologia. Colonizzazione e successione. Interazione tra microrganismi: commensalismo, protocooperazione, mutualismo, simbiosi, competizione, amensalismo, parassitismo, predazione. Microrganismi e loro capacità di provocare variazioni ambientali: i cicli biogeochimici. Microrganismi ed inquinamento ambientale. Microbiologia dell’atmosfera. Microbiologia delle acque. Microbiologia degli alimenti.

Modulo: BIOCHIMICA

  • secondo semestre, una lezione settimanale
  • Testi di riferimento: Chimica e Biochimica per le lauree triennali dell'area biomedica, M. Samaja, R.Paroni- PiccinLe basi della biochimica, D.R. Ferrier - Zanichelli Conoscere la Biochimica, Terry Brown - ZanichelliChimica,Biochimica e Biologia Applicata, M. Stefani - ZanichelliAppunti di biochimica per le lauree triennali- M.V. Catani - Piccin

Modulo: BIOCHIMICA CLINICA E BIOLOGIA MOLECOLARE CLINICA

  • secondo semestre, una lezione settimanale
  • Testi di riferimento: Chimica e Biochimica per le lauree triennali dell'area biomedica, M. Samaja, R.Paroni- PiccinLe basi della biochimica, D.R. Ferrier - Zanichelli Conoscere la Biochimica, Terry Brown - ZanichelliChimica,Biochimica e Biologia Applicata, M. Stefani - ZanichelliAppunti di biochimica per le lauree triennali- M.V. Catani - Piccin

Modulo: BIOLOGIA APPLICATA

  • ELEMENTI DI BASE

DI BIOLOGIA CELLULARE. La teoria cellulare. Cellule procariotiche ed

eucariotiche. Nucleo. Membrana plasmatica e sistema endomembranoso. Mitocondri e cloroplasti. [3 ore]

  • Testi di riferimento: Raven PH,

Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 1 BIOLOGIA CELLULARE, Piccin 2018.

  • STRUTTURA ED

ORGANIZZAZIONE DEGLI ACIDI NUCLEICIi: basi puriniche e

pirimidiniche, ribosio e deossiribosio, nucleosidi e nucleotidi. DNA come

materiale genetico (esperimenti di Griffith, Avery-McLeod-McCarty, Hershey

& Chase). Regole di Chargaff. La doppia elica di Watson e Crick. Denaturazione, rinaturazione e temperatura di fusione (Tm) di un DNA. RNA.

Differenze rispetto al DNA. Vari tipi di RNA e loro ruolo biologico: mRNA,

rRNA, tRNA. I piccoli RNA (snRNA, snoRNA). Cromatina, nucleosomi, istoni e

modifiche istoniche. [4 ore]

  • Testi di riferimento: (1) Raven PH,

Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 2 GENETICA e BIOLOGIA MOLECOLARE, Piccin 2018. (2) Sadava D,

Hillis DM, Heller HC, Hacker S. ELEMENTI DI BIOLOGIA E GENETICA, quinta ediz., Zanichelli

2019.

  • REPLICAZIONE E

RIPARAZIONE DEL DNA. Caratteristiche della replicazione: semiconservativa

(esperimento di Meselson & Stahl), bidirezionale e semidiscontinua. Le DNA

polimerasi. Replicazione in E. coli e negli eucarioti. Il problema dei

telomeri: le telomerasi. Danni al DNA. I sistemi di riparazione:

fotoriparazione dei dimeri di timina e riparazione per escissione. [3 ore]

  • Testi di riferimento: (1) Raven PH,

Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 2 GENETICA e BIOLOGIA MOLECOLARE, Piccin 2018. (2) Sadava D,

Hillis DM, Heller HC, Hacker S. ELEMENTI DI BIOLOGIA E GENETICA, quinta ediz., Zanichelli

2019.

  • TRASCRIZIONE.

Caratteristiche della trascrizione, RNA polimerasi procariotiche ed

eucariotiche. Inizio trascrizionale ed importanza dei promotori in procarioti

ed eucarioti. Allungamento e terminazione trascrizionale. La trascrittasi

inversa. Maturazione degli mRNA eucariotici: capping, poliadenilazione e

splicing. [4 ore]

  • Testi di riferimento: (1) Raven PH,

Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 2 GENETICA e BIOLOGIA MOLECOLARE, Piccin 2018. (2) Sadava D,

Hillis DM, Heller HC, Hacker S. ELEMENTI DI BIOLOGIA E GENETICA, quinta ediz., Zanichelli

2019.

  • CODICE GENETICO E

TRADUZIONE. Il codice genetico. Cenni sulle mutazioni ed i loro effetti:

mutazioni puntiformi, inserzioni e delezioni. Il caso della emoglobina S.

Espansione di triplette. Macchinario traduzionale: mRNA, tRNA, ribosomi e

amminoacil-tRNA sintetasi. Traduzione: inizio, allungamento e terminazione. [3

ore]

  • Testi di riferimento: (1) Raven PH,

Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 2 GENETICA e BIOLOGIA MOLECOLARE, Piccin 2018. (2) Sadava D,

Hillis DM, Heller HC, Hacker S. ELEMENTI DI BIOLOGIA E GENETICA, quinta ediz., Zanichelli

2019.

  • TECNICHE.

TECNICHE. Purificazione ed analisi di acidi nucleici (elettroforesi,

spettrofotometria). La Polymerase Chain Reaction: caratteristiche generali ed

applicazioni. La Real Time PCR. DNA fingerprinting e sue applicazioni.

[3 ore]

  • Testi di riferimento: (1) Raven PH,

Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 2 GENETICA e BIOLOGIA MOLECOLARE, Piccin 2018. (2) Sadava D,

Hillis DM, Heller HC, Hacker S. ELEMENTI DI BIOLOGIA E GENETICA, quinta ediz., Zanichelli

2019.

Modulo: MICROBIOLOGIA E MICROBIOLOGIA CLINICA

  • MICROBIOLOGIA GENERALEScopi della Microbiologia , caratteristiche del mondo microbiologico, concetti di infezione e di malattia. La cellula procariota. Struttura delle cellule batteriche gram-positive e gram-negative. Metabolismo, riproduzione e produzione di spore, coltivazione, genetica ed azione patogena dei batteri. Virus: struttura, moltiplicazione, coltivazione, azione patogena. Lieviti: struttura, moltiplicazione, coltivazione, azione patogena.La risposta immunitaria: difese naturali, concetto di antigene, risposta immunitaria di tipo umorale e cellulo-mediata, reazioni antigene anticorpo, i mediatori dell’infiammazione. L’esame batteriologico: prelievo, esame diretto, colorazioni, esame colturale, tempi della risposta, esami sierologici. Farmaci antibatterici ed antibiogramma. Disinfezione e sterilizzazione.
  • Microbiologia specialeGram positivi. Stafilococchi. Streptococchi. Listeria. Bacilli.Micobatteri.Gram negativi: Enterobatteri. Batteri non-fermentanti. Vibrioni. Neisserie. Yersiniae. Brucelle. Legionella.Classificazione dei virus, famiglie, principali virus di interesse medico-ambientale.Miceti e Parassiti di interesse medico ed ambientale.
  • MICROBIOLOGIA AMBIENTALEDefinizioni. Comunità microbiche ed interazioni: concetti di popolazione, comunità, habitat, nicchia, consorzio. Vantaggi di vivere in comunità: omeostasi, colonizzazione , selezione da parte dell’ambiente, idoneità dei microrganismi. Dispersione e persistenza. Diversità dei procarioti, catene alimentari. Nutrizione ed ecologia. Colonizzazione e successione. Interazione tra microrganismi: commensalismo, protocooperazione, mutualismo, simbiosi, competizione, amensalismo, parassitismo, predazione. Microrganismi e loro capacità di provocare variazioni ambientali: i cicli biogeochimici. Microrganismi ed inquinamento ambientale. Microbiologia dell’atmosfera. Microbiologia delle acque. Microbiologia degli alimenti.

MICROBIOLOGIA E MICROBIOLOGIA CLINICA
Modulo: BIOCHIMICA
CARATTERISTICHE GENERALI DELLA MATERIA VIVENTEProprietà dell’acqua. legami chimici, gruppi funzionali e molecole organiche di interesse biochimico.PROTEINE - Aminoacidi: classificazione, isomeria, zwitterioni, aminoacidi essenziali, , legame peptidico. Proteine: funzioni, struttura primaria, strutture secondarie (alfa elica, beta foglietto, collagene), struttura terziaria, denaturazione e agenti denaturanti, struttura quaternaria.Mioglobina ed Emoglobina: trasporto e deposito dell’ossigeno, struttura proteica e dell’eme, aspetti funzionali, curva di dissociazione dell’ossigeno, proprietà allosteriche dell’emoglobina, azione del monossido di carbonio. Catabolismo dell’eme e formazione della bilirubina. Enzimi:classificazione per reazione e meccanismo di catalisi, gruppi prostetici, cofattori e conzimi, catalisi, stato di transizione, energia di attivazione, cinetica enzimatica, inibizione competitiva e non competitiva. Proteine ed enzimi plasmatici di interesse clinico. Turnover proteico e catabolismo degli aminoacidi.CARBOIDRATI - Generalità, classificazione, principali monosaccaridi, disaccaridi e polisaccaridi.Glucosio: metabolismo e regolazione, glicolisi ed ossidazione del piruvato, ciclo dell’acido citrico, fosforilazione ossidativa, via dei pentoso-fosfati, glicogeno e metabolismo del glicogeno. regolazione della glicemia: insulina e glucagone.LIPIDI - Generalità, classificazione, acidi grassi saturi ed insaturi, trigliceridi, fosfolipidi, steroidi.Metabolismo degli acidi grassi, lipidi plasmatici di interesse clinico. Lipoproteine: costituzione e metabolismo.METABOLISMO INTERMEDIO E SCAMBI DI ENERGIA - Concetti di base, via anaboliche e cataboliche, schema generale delle vie metaboliche. strategie di regolazione delle vie metaboliche.VITAMINE – Classificazione ed importanza biomedica. Vitamine idrosolubili (C, gruppo B) e liposolubili (A,D,E,K)ORMONI – Generalità, classificazione, recettori ormonali e meccanismi di trasduzione del segnale.

Modulo: BIOCHIMICA CLINICA E BIOLOGIA MOLECOLARE CLINICA
CARATTERISTICHE GENERALI DELLA MATERIA VIVENTEProprietà dell’acqua. legami chimici, gruppi funzionali e molecole organiche di interesse biochimico.PROTEINE - Aminoacidi: classificazione, isomeria, zwitterioni, aminoacidi essenziali, , legame peptidico. Proteine: funzioni, struttura primaria, strutture secondarie (alfa elica, beta foglietto, collagene), struttura terziaria, denaturazione e agenti denaturanti, struttura quaternaria.Mioglobina ed Emoglobina: trasporto e deposito dell’ossigeno, struttura proteica e dell’eme, aspetti funzionali, curva di dissociazione dell’ossigeno, proprietà allosteriche dell’emoglobina, azione del monossido di carbonio. Catabolismo dell’eme e formazione della bilirubina. Enzimi:classificazione per reazione e meccanismo di catalisi, gruppi prostetici, cofattori e conzimi, catalisi, stato di transizione, energia di attivazione, cinetica enzimatica, inibizione competitiva e non competitiva. Proteine ed enzimi plasmatici di interesse clinico. Turnover proteico e catabolismo degli aminoacidi.CARBOIDRATI - Generalità, classificazione, principali monosaccaridi, disaccaridi e polisaccaridi.Glucosio: metabolismo e regolazione, glicolisi ed ossidazione del piruvato, ciclo dell’acido citrico, fosforilazione ossidativa, via dei pentoso-fosfati, glicogeno e metabolismo del glicogeno. regolazione della glicemia: insulina e glucagone.LIPIDI - Generalità, classificazione, acidi grassi saturi ed insaturi, trigliceridi, fosfolipidi, steroidi.Metabolismo degli acidi grassi, lipidi plasmatici di interesse clinico. Lipoproteine: costituzione e metabolismo.METABOLISMO INTERMEDIO E SCAMBI DI ENERGIA - Concetti di base, via anaboliche e cataboliche, schema generale delle vie metaboliche. strategie di regolazione delle vie metaboliche.VITAMINE – Classificazione ed importanza biomedica. Vitamine idrosolubili (C, gruppo B) e liposolubili (A,D,E,K)ORMONI – Generalità, classificazione, recettori ormonali e meccanismi di trasduzione del segnale.

Modulo: BIOLOGIA APPLICATA
Il corso di Biologia Applicata intende fornire agli studenti elementi di base di Biologia Cellulare e di approfondire aspetti relativi alla struttura, organizzazione e funzione degli acidi nucleici ed ai processi di trascrizione e traduzione. Vengono discusse alcune metodiche di base per l’analisi e l’amplificazione degli acidi nucleici mediante PCR. Segue programma dettagliato del corso.

ELEMENTI DI BASE DI BIOLOGIA CELLULARE. La teoria cellulare. Cellule procariotiche ed eucariotiche. Nucleo. Membrana plasmatica e sistema endomembranoso (reticolo endoplasmatico, apparato del Golgi, lisosomi). Mitocondri e cloroplasti. Divisione cellulare. [3 ore]

STRUTTURA ED ORGANIZZAZIONE DEGLI ACIDI NUCLEICI. Costituenti chimici: basi puriniche e pirimidiniche, ribosio e deossiribosio. Nucleosidi e nucleotidi. Il DNA come materiale genetico: esperimenti di Griffith, Avery-McLeod-McCarty, Hershey & Chase e regole di Chargaff. Struttura a doppia elica di Watson e Crick. Denaturazione, rinaturazione e temperatura di fusione (Tm) di un DNA. RNA. Differenze rispetto al DNA. Vari tipi di RNA e loro ruolo biologico: mRNA, rRNA, tRNA, cenni su alcuni piccoli RNA (snRNA, snoRNA) e loro caratteristiche. Organizzazione del materiale genetico: cromatina, nucleosomi, istoni e modifiche istoniche. [4 ore]

REPLICAZIONE E RIPARAZIONE DEL DNA. Caratteristiche della replicazione: semiconservativa (esperimento di Meselson & Stahl), bidirezionale e semidiscontinua. Le DNA polimerasi. Replicazione in E. coli e negli eucarioti. Il problema dei telomeri: le telomerasi. Danni al DNA. I sistemi di riparazione: fotoriparazione dei dimeri di timina e riparazione per escissione. [3 ore]

TRASCRIZIONE. Caratteristiche della trascrizione, RNA polimerasi procariotiche ed eucariotiche. Inizio trascrizionale ed importanza dei promotori in procarioti ed eucarioti. Allungamento e terminazione trascrizionale. La trascrittasi inversa. Maturazione degli mRNA eucariotici: capping, poliadenilazione e splicing. [4 ore]

CODICE GENETICO E TRADUZIONE. Il codice genetico. Cenni sulle mutazioni ed i loro effetti: mutazioni puntiformi, inserzioni e delezioni. Il caso della emoglobina S. Espansione di triplette. Macchinario traduzionale: mRNA, tRNA, ribosomi e amminoacil-tRNA sintetasi. Traduzione: inizio, allungamento e terminazione. [3 ore]

TECNICHE. TECNICHE. Purificazione ed analisi di acidi nucleici (elettroforesi, spettrofotometria). La Polymerase Chain Reaction: caratteristiche generali ed applicazioni. La Real Time PCR. DNA fingerprinting e sue applicazioni.

[3 ore]

Modulo: MICROBIOLOGIA E MICROBIOLOGIA CLINICA
MICROBIOLOGIA GENERALE

Scopi della Microbiologia , caratteristiche del mondo microbiologico, concetti di infezione e di malattia.

La cellula procariota. Struttura delle cellule batteriche gram-positive e gram-negative. Metabolismo, riproduzione e produzione di spore, coltivazione, genetica ed azione patogena dei batteri. Virus: struttura, moltiplicazione, coltivazione, azione patogena. Lieviti: struttura, moltiplicazione, coltivazione, azione patogena.La risposta immunitaria: difese naturali, concetto di antigene, risposta immunitaria di tipo umorale e cellulo-mediata, reazioni antigene anticorpo, i mediatori dell’infiammazione. L’esame batteriologico: prelievo, esame diretto, colorazioni, esame colturale, tempi della risposta, esami sierologici. Farmaci antibatterici ed antibiogramma. Disinfezione e sterilizzazione.

Microbiologia speciale

Gram positivi. Stafilococchi. Streptococchi. Listeria. Bacilli.

Micobatteri.

Gram negativi: Enterobatteri. Batteri non-fermentanti. Vibrioni. Neisserie. Yersiniae. Brucelle. Legionella.

Classificazione dei virus, famiglie, principali virus di interesse medico-ambientale.

Miceti e Parassiti di interesse medico ed ambientale.

MICROBIOLOGIA AMBIENTALE

Definizioni. Comunità microbiche ed interazioni: concetti di popolazione, comunità, habitat, nicchia, consorzio. Vantaggi di vivere in comunità: omeostasi, colonizzazione , selezione da parte dell’ambiente, idoneità dei microrganismi. Dispersione e persistenza. Diversità dei procarioti, catene alimentari. Nutrizione ed ecologia. Colonizzazione e successione. Interazione tra microrganismi: commensalismo, protocooperazione, mutualismo, simbiosi, competizione, amensalismo, parassitismo, predazione. Microrganismi e loro capacità di provocare variazioni ambientali: i cicli biogeochimici. Microrganismi ed inquinamento ambientale. Microbiologia dell’atmosfera. Microbiologia delle acque. Microbiologia degli alimenti.

Modulo: BIOCHIMICA

  • secondo semestre, una lezione settimanale
  • Testi di riferimento: Chimica e Biochimica per le lauree triennali dell'area biomedica, M. Samaja, R.Paroni- PiccinLe basi della biochimica, D.R. Ferrier - Zanichelli Conoscere la Biochimica, Terry Brown - ZanichelliChimica,Biochimica e Biologia Applicata, M. Stefani - ZanichelliAppunti di biochimica per le lauree triennali- M.V. Catani - Piccin

Modulo: BIOCHIMICA CLINICA E BIOLOGIA MOLECOLARE CLINICA

  • secondo semestre, una lezione settimanale
  • Testi di riferimento: Chimica e Biochimica per le lauree triennali dell'area biomedica, M. Samaja, R.Paroni- PiccinLe basi della biochimica, D.R. Ferrier - Zanichelli Conoscere la Biochimica, Terry Brown - ZanichelliChimica,Biochimica e Biologia Applicata, M. Stefani - ZanichelliAppunti di biochimica per le lauree triennali- M.V. Catani - Piccin

Modulo: BIOLOGIA APPLICATA

  • ELEMENTI DI BASE

DI BIOLOGIA CELLULARE. La teoria cellulare. Cellule procariotiche ed

eucariotiche. Nucleo. Membrana plasmatica e sistema endomembranoso. Mitocondri e cloroplasti. [3 ore]

  • Testi di riferimento: Raven PH,

Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 1 BIOLOGIA CELLULARE, Piccin 2018.

  • STRUTTURA ED

ORGANIZZAZIONE DEGLI ACIDI NUCLEICIi: basi puriniche e

pirimidiniche, ribosio e deossiribosio, nucleosidi e nucleotidi. DNA come

materiale genetico (esperimenti di Griffith, Avery-McLeod-McCarty, Hershey

& Chase). Regole di Chargaff. La doppia elica di Watson e Crick. Denaturazione, rinaturazione e temperatura di fusione (Tm) di un DNA. RNA.

Differenze rispetto al DNA. Vari tipi di RNA e loro ruolo biologico: mRNA,

rRNA, tRNA. I piccoli RNA (snRNA, snoRNA). Cromatina, nucleosomi, istoni e

modifiche istoniche. [4 ore]

  • Testi di riferimento: (1) Raven PH,

Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 2 GENETICA e BIOLOGIA MOLECOLARE, Piccin 2018. (2) Sadava D,

Hillis DM, Heller HC, Hacker S. ELEMENTI DI BIOLOGIA E GENETICA, quinta ediz., Zanichelli

2019.

  • REPLICAZIONE E

RIPARAZIONE DEL DNA. Caratteristiche della replicazione: semiconservativa

(esperimento di Meselson & Stahl), bidirezionale e semidiscontinua. Le DNA

polimerasi. Replicazione in E. coli e negli eucarioti. Il problema dei

telomeri: le telomerasi. Danni al DNA. I sistemi di riparazione:

fotoriparazione dei dimeri di timina e riparazione per escissione. [3 ore]

  • Testi di riferimento: (1) Raven PH,

Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 2 GENETICA e BIOLOGIA MOLECOLARE, Piccin 2018. (2) Sadava D,

Hillis DM, Heller HC, Hacker S. ELEMENTI DI BIOLOGIA E GENETICA, quinta ediz., Zanichelli

2019.

  • TRASCRIZIONE.

Caratteristiche della trascrizione, RNA polimerasi procariotiche ed

eucariotiche. Inizio trascrizionale ed importanza dei promotori in procarioti

ed eucarioti. Allungamento e terminazione trascrizionale. La trascrittasi

inversa. Maturazione degli mRNA eucariotici: capping, poliadenilazione e

splicing. [4 ore]

  • Testi di riferimento: (1) Raven PH,

Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 2 GENETICA e BIOLOGIA MOLECOLARE, Piccin 2018. (2) Sadava D,

Hillis DM, Heller HC, Hacker S. ELEMENTI DI BIOLOGIA E GENETICA, quinta ediz., Zanichelli

2019.

  • CODICE GENETICO E

TRADUZIONE. Il codice genetico. Cenni sulle mutazioni ed i loro effetti:

mutazioni puntiformi, inserzioni e delezioni. Il caso della emoglobina S.

Espansione di triplette. Macchinario traduzionale: mRNA, tRNA, ribosomi e

amminoacil-tRNA sintetasi. Traduzione: inizio, allungamento e terminazione. [3

ore]

  • Testi di riferimento: (1) Raven PH,

Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 2 GENETICA e BIOLOGIA MOLECOLARE, Piccin 2018. (2) Sadava D,

Hillis DM, Heller HC, Hacker S. ELEMENTI DI BIOLOGIA E GENETICA, quinta ediz., Zanichelli

2019.

  • TECNICHE.

TECNICHE. Purificazione ed analisi di acidi nucleici (elettroforesi,

spettrofotometria). La Polymerase Chain Reaction: caratteristiche generali ed

applicazioni. La Real Time PCR. DNA fingerprinting e sue applicazioni.

[3 ore]

  • Testi di riferimento: (1) Raven PH,

Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 2 GENETICA e BIOLOGIA MOLECOLARE, Piccin 2018. (2) Sadava D,

Hillis DM, Heller HC, Hacker S. ELEMENTI DI BIOLOGIA E GENETICA, quinta ediz., Zanichelli

2019.

Modulo: MICROBIOLOGIA E MICROBIOLOGIA CLINICA

  • MICROBIOLOGIA GENERALEScopi della Microbiologia , caratteristiche del mondo microbiologico, concetti di infezione e di malattia. La cellula procariota. Struttura delle cellule batteriche gram-positive e gram-negative. Metabolismo, riproduzione e produzione di spore, coltivazione, genetica ed azione patogena dei batteri. Virus: struttura, moltiplicazione, coltivazione, azione patogena. Lieviti: struttura, moltiplicazione, coltivazione, azione patogena.La risposta immunitaria: difese naturali, concetto di antigene, risposta immunitaria di tipo umorale e cellulo-mediata, reazioni antigene anticorpo, i mediatori dell’infiammazione. L’esame batteriologico: prelievo, esame diretto, colorazioni, esame colturale, tempi della risposta, esami sierologici. Farmaci antibatterici ed antibiogramma. Disinfezione e sterilizzazione.
  • Microbiologia specialeGram positivi. Stafilococchi. Streptococchi. Listeria. Bacilli.Micobatteri.Gram negativi: Enterobatteri. Batteri non-fermentanti. Vibrioni. Neisserie. Yersiniae. Brucelle. Legionella.Classificazione dei virus, famiglie, principali virus di interesse medico-ambientale.Miceti e Parassiti di interesse medico ed ambientale.
  • MICROBIOLOGIA AMBIENTALEDefinizioni. Comunità microbiche ed interazioni: concetti di popolazione, comunità, habitat, nicchia, consorzio. Vantaggi di vivere in comunità: omeostasi, colonizzazione , selezione da parte dell’ambiente, idoneità dei microrganismi. Dispersione e persistenza. Diversità dei procarioti, catene alimentari. Nutrizione ed ecologia. Colonizzazione e successione. Interazione tra microrganismi: commensalismo, protocooperazione, mutualismo, simbiosi, competizione, amensalismo, parassitismo, predazione. Microrganismi e loro capacità di provocare variazioni ambientali: i cicli biogeochimici. Microrganismi ed inquinamento ambientale. Microbiologia dell’atmosfera. Microbiologia delle acque. Microbiologia degli alimenti.

Modalità d'esame

BIOCHIMICA
La modalità di valutazione è orale e tipicamente consiste, per ciascuno dei moduli, di 2-3 domande finalizzate a valutare la conoscenza acquisita dallo studente sui vari argomenti trattati durante il corso. Per superare l’esame di Elementi di Biologia lo studente deve dimostrare di avere acquisito una conoscenza di base di Biologia, Biochimica e Microbiologia. Per conseguire il massimo dei voti lo studente deve dimostrare ottima padronanza dei vari argomenti trattati durante il corso e la capacità di raccordarli in modo logico e coerente.

BIOCHIMICA CLINICA E BIOLOGIA MOLECOLARE CLINICA
La modalità di valutazione è orale e tipicamente consiste, per ciascuno dei moduli, di 2-3 domande finalizzate a valutare la conoscenza acquisita dallo studente sui vari argomenti trattati durante il corso. Per superare l’esame di Elementi di Biologia lo studente deve dimostrare di avere acquisito una conoscenza di base di Biologia, Biochimica e Microbiologia. Per conseguire il massimo dei voti lo studente deve dimostrare ottima padronanza dei vari argomenti trattati durante il corso e la capacità di raccordarli in modo logico e coerente.

BIOLOGIA APPLICATA
La modalità di valutazione è orale e tipicamente consiste, per ciascuno dei moduli, di 2-3 domande finalizzate a valutare la conoscenza acquisita dallo studente sui vari argomenti trattati durante il corso. Per superare l’esame di Elementi di Biologia lo studente deve dimostrare di avere acquisito una conoscenza di base di Biologia, Biochimica e Microbiologia. Per conseguire il massimo dei voti lo studente deve dimostrare ottima padronanza dei vari argomenti trattati durante il corso e la capacità di raccordarli in modo logico e coerente.

MICROBIOLOGIA E MICROBIOLOGIA CLINICA
La modalità di valutazione è orale e tipicamente consiste, per ciascuno dei moduli, di 2-3 domande finalizzate a valutare la conoscenza acquisita dallo studente sui vari argomenti trattati durante il corso. Per superare l’esame di Elementi di Biologia lo studente deve dimostrare di avere acquisito una conoscenza di base di Biologia, Biochimica e Microbiologia. Per conseguire il massimo dei voti lo studente deve dimostrare ottima padronanza dei vari argomenti trattati durante il corso e la capacità di raccordarli in modo logico e coerente.

Testi di riferimento

BIOCHIMICA
Modulo: BIOCHIMICA
Chimica e Biochimica per le lauree triennali dell'area biomedica, M. Samaja, R.Paroni- Piccin

Le basi della biochimica, D.R. Ferrier - Zanichelli

Conoscere la Biochimica, Terry Brown - Zanichelli

Chimica,Biochimica e Biologia Applicata, M. Stefani - Zanichelli

Appunti di biochimica per le lauree triennali- M.V. Catani - Piccin

Modulo: BIOCHIMICA CLINICA E BIOLOGIA MOLECOLARE CLINICA
Chimica e Biochimica per le lauree triennali dell'area biomedica, M. Samaja, R.Paroni- Piccin

Le basi della biochimica, D.R. Ferrier - Zanichelli

Conoscere la Biochimica, Terry Brown - Zanichelli

Chimica,Biochimica e Biologia Applicata, M. Stefani - Zanichelli

Appunti di biochimica per le lauree triennali- M.V. Catani - Piccin

Modulo: BIOLOGIA APPLICATA
Il corso tratta tematiche di base e qualunque testo di Biologia o Biologia Molecolare di livello universitario che copra il programma dell’insegnamento può ritenersi adeguato. Di conseguenza lo studente è libero di scegliere quel manuale che gli sembra più chiaro e rispondente alle proprie esigenze. Ciò premesso, sono indicati di seguito alcuni testi che consentono allo studente di rendersi conto del grado di approfondimento richiesto e che sono adeguati alla preparazione dell’esame

  • Sadava D, Hillis DM, Heller HC, Hacker S. ELEMENTI DI BIOLOGIA E GENETICA, quinta ediz., Zanichelli 2019.
  • Raven PH, Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 1 BIOLOGIA CELLULARE, Vol. 2 GENETICA E BIOLOGIA MOLECOLARE, Piccin 2018
  • Eventuale materiale didattico aggiuntivo/integrativo messo a disposizione dal docente sulle piattaforme e-learning o Classroom.

Modulo: MICROBIOLOGIA E MICROBIOLOGIA CLINICA
Lanciotti - Microbiologia clinica. Ambrosiana

Modulo: BIOCHIMICA
N/D
Modulo: BIOCHIMICA CLINICA E BIOLOGIA MOLECOLARE CLINICA
N/D
Modulo: BIOLOGIA APPLICATA
N/D
Modulo: MICROBIOLOGIA E MICROBIOLOGIA CLINICA
N/D

BIOCHIMICA CLINICA E BIOLOGIA MOLECOLARE CLINICA
Modulo: BIOCHIMICA
Chimica e Biochimica per le lauree triennali dell'area biomedica, M. Samaja, R.Paroni- Piccin

Le basi della biochimica, D.R. Ferrier - Zanichelli

Conoscere la Biochimica, Terry Brown - Zanichelli

Chimica,Biochimica e Biologia Applicata, M. Stefani - Zanichelli

Appunti di biochimica per le lauree triennali- M.V. Catani - Piccin

Modulo: BIOCHIMICA CLINICA E BIOLOGIA MOLECOLARE CLINICA
Chimica e Biochimica per le lauree triennali dell'area biomedica, M. Samaja, R.Paroni- Piccin

Le basi della biochimica, D.R. Ferrier - Zanichelli

Conoscere la Biochimica, Terry Brown - Zanichelli

Chimica,Biochimica e Biologia Applicata, M. Stefani - Zanichelli

Appunti di biochimica per le lauree triennali- M.V. Catani - Piccin

Modulo: BIOLOGIA APPLICATA
Il corso tratta tematiche di base e qualunque testo di Biologia o Biologia Molecolare di livello universitario che copra il programma dell’insegnamento può ritenersi adeguato. Di conseguenza lo studente è libero di scegliere quel manuale che gli sembra più chiaro e rispondente alle proprie esigenze. Ciò premesso, sono indicati di seguito alcuni testi che consentono allo studente di rendersi conto del grado di approfondimento richiesto e che sono adeguati alla preparazione dell’esame

  • Sadava D, Hillis DM, Heller HC, Hacker S. ELEMENTI DI BIOLOGIA E GENETICA, quinta ediz., Zanichelli 2019.
  • Raven PH, Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 1 BIOLOGIA CELLULARE, Vol. 2 GENETICA E BIOLOGIA MOLECOLARE, Piccin 2018
  • Eventuale materiale didattico aggiuntivo/integrativo messo a disposizione dal docente sulle piattaforme e-learning o Classroom.

Modulo: MICROBIOLOGIA E MICROBIOLOGIA CLINICA
Lanciotti - Microbiologia clinica. Ambrosiana

Modulo: BIOCHIMICA
N/D
Modulo: BIOCHIMICA CLINICA E BIOLOGIA MOLECOLARE CLINICA
N/D
Modulo: BIOLOGIA APPLICATA
N/D
Modulo: MICROBIOLOGIA E MICROBIOLOGIA CLINICA
N/D

BIOLOGIA APPLICATA
Modulo: BIOCHIMICA
Chimica e Biochimica per le lauree triennali dell'area biomedica, M. Samaja, R.Paroni- Piccin

Le basi della biochimica, D.R. Ferrier - Zanichelli

Conoscere la Biochimica, Terry Brown - Zanichelli

Chimica,Biochimica e Biologia Applicata, M. Stefani - Zanichelli

Appunti di biochimica per le lauree triennali- M.V. Catani - Piccin

Modulo: BIOCHIMICA CLINICA E BIOLOGIA MOLECOLARE CLINICA
Chimica e Biochimica per le lauree triennali dell'area biomedica, M. Samaja, R.Paroni- Piccin

Le basi della biochimica, D.R. Ferrier - Zanichelli

Conoscere la Biochimica, Terry Brown - Zanichelli

Chimica,Biochimica e Biologia Applicata, M. Stefani - Zanichelli

Appunti di biochimica per le lauree triennali- M.V. Catani - Piccin

Modulo: BIOLOGIA APPLICATA
Il corso tratta tematiche di base e qualunque testo di Biologia o Biologia Molecolare di livello universitario che copra il programma dell’insegnamento può ritenersi adeguato. Di conseguenza lo studente è libero di scegliere quel manuale che gli sembra più chiaro e rispondente alle proprie esigenze. Ciò premesso, sono indicati di seguito alcuni testi che consentono allo studente di rendersi conto del grado di approfondimento richiesto e che sono adeguati alla preparazione dell’esame

  • Sadava D, Hillis DM, Heller HC, Hacker S. ELEMENTI DI BIOLOGIA E GENETICA, quinta ediz., Zanichelli 2019.
  • Raven PH, Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 1 BIOLOGIA CELLULARE, Vol. 2 GENETICA E BIOLOGIA MOLECOLARE, Piccin 2018
  • Eventuale materiale didattico aggiuntivo/integrativo messo a disposizione dal docente sulle piattaforme e-learning o Classroom.

Modulo: MICROBIOLOGIA E MICROBIOLOGIA CLINICA
Lanciotti - Microbiologia clinica. Ambrosiana

Modulo: BIOCHIMICA
N/D
Modulo: BIOCHIMICA CLINICA E BIOLOGIA MOLECOLARE CLINICA
N/D
Modulo: BIOLOGIA APPLICATA
N/D
Modulo: MICROBIOLOGIA E MICROBIOLOGIA CLINICA
N/D

MICROBIOLOGIA E MICROBIOLOGIA CLINICA
Modulo: BIOCHIMICA
Chimica e Biochimica per le lauree triennali dell'area biomedica, M. Samaja, R.Paroni- Piccin

Le basi della biochimica, D.R. Ferrier - Zanichelli

Conoscere la Biochimica, Terry Brown - Zanichelli

Chimica,Biochimica e Biologia Applicata, M. Stefani - Zanichelli

Appunti di biochimica per le lauree triennali- M.V. Catani - Piccin

Modulo: BIOCHIMICA CLINICA E BIOLOGIA MOLECOLARE CLINICA
Chimica e Biochimica per le lauree triennali dell'area biomedica, M. Samaja, R.Paroni- Piccin

Le basi della biochimica, D.R. Ferrier - Zanichelli

Conoscere la Biochimica, Terry Brown - Zanichelli

Chimica,Biochimica e Biologia Applicata, M. Stefani - Zanichelli

Appunti di biochimica per le lauree triennali- M.V. Catani - Piccin

Modulo: BIOLOGIA APPLICATA
Il corso tratta tematiche di base e qualunque testo di Biologia o Biologia Molecolare di livello universitario che copra il programma dell’insegnamento può ritenersi adeguato. Di conseguenza lo studente è libero di scegliere quel manuale che gli sembra più chiaro e rispondente alle proprie esigenze. Ciò premesso, sono indicati di seguito alcuni testi che consentono allo studente di rendersi conto del grado di approfondimento richiesto e che sono adeguati alla preparazione dell’esame

  • Sadava D, Hillis DM, Heller HC, Hacker S. ELEMENTI DI BIOLOGIA E GENETICA, quinta ediz., Zanichelli 2019.
  • Raven PH, Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 1 BIOLOGIA CELLULARE, Vol. 2 GENETICA E BIOLOGIA MOLECOLARE, Piccin 2018
  • Eventuale materiale didattico aggiuntivo/integrativo messo a disposizione dal docente sulle piattaforme e-learning o Classroom.

Modulo: MICROBIOLOGIA E MICROBIOLOGIA CLINICA
Lanciotti - Microbiologia clinica. Ambrosiana

Modulo: BIOCHIMICA
N/D
Modulo: BIOCHIMICA CLINICA E BIOLOGIA MOLECOLARE CLINICA
N/D
Modulo: BIOLOGIA APPLICATA
N/D
Modulo: MICROBIOLOGIA E MICROBIOLOGIA CLINICA
N/D

Codice insegnamento 10630146

ELEMENTI DI CHIMICA ED ECOLOGIA 1° anno · 1° semestre · 5 CFU · CHEM-03/A · 0 file

CHIMICA INORGANICA Lo Studente/Studentessa avrà acquisito principi di: Chimica generale e inorganica. Le sostanze chimiche, i miscugli e i metodi di separazione. Le caratteristiche quantitative delle soluzioni,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

CHIMICA INORGANICA
Lo Studente/Studentessa avrà acquisito principi di: Chimica generale e inorganica. Le sostanze chimiche, i miscugli e i metodi di separazione. Le caratteristiche quantitative delle soluzioni, reazioni chimiche. Energia e trasformazioni della materia, i passaggi di stato, le trasformazioni fisiche e chimiche, le leggi dei gas. La teoria atomica, le formule e le reazioni chimiche delle sostanze, la massa degli atomi e delle molecole, i modelli atomici e l’identità chimica degli atomi, i livelli e sottolivelli elettronici, la tavola periodica e gli elementi. I legami chimici, le forze intermolecolari e le proprietà delle sostanze, la forma delle molecole e la polarità, le classi, le formule e nomi dei composti, ossidoriduzioni e pH.

Per quanto riguarda al Chimica ambientale inorganica gli Studenti avranno conoscenze su: Fonti e tipologie di inquinamento Inquinanti naturali e antropici. Inquinanti ambientali inorganici e organici: origini ed effetti sull'ambiente e sulla salute. Descrizione delle caratteristiche chimico-fisiche degli inquinanti che ne determinano il comportamento ambientale: solubilità in acqua e in solvente, volatilità, reattività, bioaccessibilità, persistenza, biodegradabilità. Le classi di inquinanti di interesse ambientale e le loro caratteristiche chimico-fisiche. Inquinanti inorganici: sali, metalli, metalloidi e metalli pesanti.

Per quanto concerne il Modulo di Ecologia, gli studenti avranno acquisito conoscenze sui seguenti argomenti: Ecologia di popolazione Dinamica di popolazione. Le relazioni interspecifiche: Competizione intraspecifica. Competizione interspecifica - spostamento dei caratteri. - nicchia ecologica. Parassitismo ed adattamenti alla vita parassitaria - Co-evoluzione parassita-ospite. Parassiti come indicatori biologici. Predazione: predazione come fattore di regolazione numerica delle popolazioni - adattamenti contro la predazione - criptismo – mimetismo. Inquilinismo e Commensalismo. Simbiosi mutualistiche facoltative ed obbligatorie.

Relazioni organismo - ambiente: adattamenti in risposta alle variazioni delle condizioni ambientali - fattori limitanti - range di tolleranza - optimum ambientale - ritmi biologici - Ecologia e adattamento: adattamento e variabilità genetica. Ecologia ecosistemica. Esempi di ecosistemi. Reti trofiche. Biodiversità: Diversità di specie. Diversità genetica. Conservazione della biodiversità.

Il disturbo antropico. Inquinamenti: tipi di inquinamento, indicatori biologici. Variabilità genetica ed impatto antropico.

ECOLOGIA
Lo Studente/Studentessa avrà acquisito principi di: Chimica generale e inorganica. Le sostanze chimiche, i miscugli e i metodi di separazione. Le caratteristiche quantitative delle soluzioni, reazioni chimiche. Energia e trasformazioni della materia, i passaggi di stato, le trasformazioni fisiche e chimiche, le leggi dei gas. La teoria atomica, le formule e le reazioni chimiche delle sostanze, la massa degli atomi e delle molecole, i modelli atomici e l’identità chimica degli atomi, i livelli e sottolivelli elettronici, la tavola periodica e gli elementi. I legami chimici, le forze intermolecolari e le proprietà delle sostanze, la forma delle molecole e la polarità, le classi, le formule e nomi dei composti, ossidoriduzioni e pH.

Per quanto riguarda al Chimica ambientale inorganica gli Studenti avranno conoscenze su: Fonti e tipologie di inquinamento Inquinanti naturali e antropici. Inquinanti ambientali inorganici e organici: origini ed effetti sull'ambiente e sulla salute. Descrizione delle caratteristiche chimico-fisiche degli inquinanti che ne determinano il comportamento ambientale: solubilità in acqua e in solvente, volatilità, reattività, bioaccessibilità, persistenza, biodegradabilità. Le classi di inquinanti di interesse ambientale e le loro caratteristiche chimico-fisiche. Inquinanti inorganici: sali, metalli, metalloidi e metalli pesanti.

Per quanto concerne il Modulo di Ecologia, gli studenti avranno acquisito conoscenze sui seguenti argomenti: Ecologia di popolazione Dinamica di popolazione. Le relazioni interspecifiche: Competizione intraspecifica. Competizione interspecifica - spostamento dei caratteri. - nicchia ecologica. Parassitismo ed adattamenti alla vita parassitaria - Co-evoluzione parassita-ospite. Parassiti come indicatori biologici. Predazione: predazione come fattore di regolazione numerica delle popolazioni - adattamenti contro la predazione - criptismo – mimetismo. Inquilinismo e Commensalismo. Simbiosi mutualistiche facoltative ed obbligatorie.

Relazioni organismo - ambiente: adattamenti in risposta alle variazioni delle condizioni ambientali - fattori limitanti - range di tolleranza - optimum ambientale - ritmi biologici - Ecologia e adattamento: adattamento e variabilità genetica. Ecologia ecosistemica. Esempi di ecosistemi. Reti trofiche. Biodiversità: Diversità di specie. Diversità genetica. Conservazione della biodiversità.

Il disturbo antropico. Inquinamenti: tipi di inquinamento, indicatori biologici. Variabilità genetica ed impatto antropico.

BOTANICA AMBIENTALE ED APPLICATA
Lo Studente/Studentessa avrà acquisito principi di: Chimica generale e inorganica. Le sostanze chimiche, i miscugli e i metodi di separazione. Le caratteristiche quantitative delle soluzioni, reazioni chimiche. Energia e trasformazioni della materia, i passaggi di stato, le trasformazioni fisiche e chimiche, le leggi dei gas. La teoria atomica, le formule e le reazioni chimiche delle sostanze, la massa degli atomi e delle molecole, i modelli atomici e l’identità chimica degli atomi, i livelli e sottolivelli elettronici, la tavola periodica e gli elementi. I legami chimici, le forze intermolecolari e le proprietà delle sostanze, la forma delle molecole e la polarità, le classi, le formule e nomi dei composti, ossidoriduzioni e pH.

Per quanto riguarda al Chimica ambientale inorganica gli Studenti avranno conoscenze su: Fonti e tipologie di inquinamento Inquinanti naturali e antropici. Inquinanti ambientali inorganici e organici: origini ed effetti sull'ambiente e sulla salute. Descrizione delle caratteristiche chimico-fisiche degli inquinanti che ne determinano il comportamento ambientale: solubilità in acqua e in solvente, volatilità, reattività, bioaccessibilità, persistenza, biodegradabilità. Le classi di inquinanti di interesse ambientale e le loro caratteristiche chimico-fisiche. Inquinanti inorganici: sali, metalli, metalloidi e metalli pesanti.

Per quanto concerne il Modulo di Ecologia, gli studenti avranno acquisito conoscenze sui seguenti argomenti: Ecologia di popolazione Dinamica di popolazione. Le relazioni interspecifiche: Competizione intraspecifica. Competizione interspecifica - spostamento dei caratteri. - nicchia ecologica. Parassitismo ed adattamenti alla vita parassitaria - Co-evoluzione parassita-ospite. Parassiti come indicatori biologici. Predazione: predazione come fattore di regolazione numerica delle popolazioni - adattamenti contro la predazione - criptismo – mimetismo. Inquilinismo e Commensalismo. Simbiosi mutualistiche facoltative ed obbligatorie.

Relazioni organismo - ambiente: adattamenti in risposta alle variazioni delle condizioni ambientali - fattori limitanti - range di tolleranza - optimum ambientale - ritmi biologici - Ecologia e adattamento: adattamento e variabilità genetica. Ecologia ecosistemica. Esempi di ecosistemi. Reti trofiche. Biodiversità: Diversità di specie. Diversità genetica. Conservazione della biodiversità.

Il disturbo antropico. Inquinamenti: tipi di inquinamento, indicatori biologici. Variabilità genetica ed impatto antropico.

CHIMICA ORGANICA
Lo Studente/Studentessa avrà acquisito principi di: Chimica generale e inorganica. Le sostanze chimiche, i miscugli e i metodi di separazione. Le caratteristiche quantitative delle soluzioni, reazioni chimiche. Energia e trasformazioni della materia, i passaggi di stato, le trasformazioni fisiche e chimiche, le leggi dei gas. La teoria atomica, le formule e le reazioni chimiche delle sostanze, la massa degli atomi e delle molecole, i modelli atomici e l’identità chimica degli atomi, i livelli e sottolivelli elettronici, la tavola periodica e gli elementi. I legami chimici, le forze intermolecolari e le proprietà delle sostanze, la forma delle molecole e la polarità, le classi, le formule e nomi dei composti, ossidoriduzioni e pH.

Per quanto riguarda al Chimica ambientale inorganica gli Studenti avranno conoscenze su: Fonti e tipologie di inquinamento Inquinanti naturali e antropici. Inquinanti ambientali inorganici e organici: origini ed effetti sull'ambiente e sulla salute. Descrizione delle caratteristiche chimico-fisiche degli inquinanti che ne determinano il comportamento ambientale: solubilità in acqua e in solvente, volatilità, reattività, bioaccessibilità, persistenza, biodegradabilità. Le classi di inquinanti di interesse ambientale e le loro caratteristiche chimico-fisiche. Inquinanti inorganici: sali, metalli, metalloidi e metalli pesanti.

Per quanto concerne il Modulo di Ecologia, gli studenti avranno acquisito conoscenze sui seguenti argomenti: Ecologia di popolazione Dinamica di popolazione. Le relazioni interspecifiche: Competizione intraspecifica. Competizione interspecifica - spostamento dei caratteri. - nicchia ecologica. Parassitismo ed adattamenti alla vita parassitaria - Co-evoluzione parassita-ospite. Parassiti come indicatori biologici. Predazione: predazione come fattore di regolazione numerica delle popolazioni - adattamenti contro la predazione - criptismo – mimetismo. Inquilinismo e Commensalismo. Simbiosi mutualistiche facoltative ed obbligatorie.

Relazioni organismo - ambiente: adattamenti in risposta alle variazioni delle condizioni ambientali - fattori limitanti - range di tolleranza - optimum ambientale - ritmi biologici - Ecologia e adattamento: adattamento e variabilità genetica. Ecologia ecosistemica. Esempi di ecosistemi. Reti trofiche. Biodiversità: Diversità di specie. Diversità genetica. Conservazione della biodiversità.

Il disturbo antropico. Inquinamenti: tipi di inquinamento, indicatori biologici. Variabilità genetica ed impatto antropico.

Programma

CHIMICA INORGANICA
Modulo: CHIMICA INORGANICA
PARTE 1 (8 ore). Chimica generale e inorganica. Le sostanze chimiche, i miscugli e i metodi di separazione. Le caratteristiche quantitative delle soluzioni, reazioni chimiche. Energia e trasformazioni della materia, i passaggi di stato, le trasformazioni fisiche e chimiche, le leggi dei gas. La teoria atomica, le formule e le reazioni chimiche delle sostanze, la massa degli atomi e delle molecole, i modelli atomici e l’identità chimica degli atomi, i livelli e sottolivelli elettronici, la tavola periodica e gli elementi. I legami chimici, le forze intermolecolari e le proprietà delle sostanze, la forma delle molecole e la polarità, le classi, le formule e nomi dei composti, ossidoriduzioni e pH.

PARTE 2 (8 ore). Chimica ambientale inorganica. Fonti e tipologie di inquinamento. Inquinanti naturali e antropici. Inquinanti ambientali inorganici e organici: origini ed effetti sull'ambiente e sulla salute. Descrizione delle caratteristiche chimico-fisiche degli inquinanti che ne determinano il comportamento ambientale: solubilità in acqua e in solvente, volatilità, reattività, bioaccessibilità, persistenza, biodegradabilità. Le classi di inquinanti di interesse ambientale e le loro caratteristiche chimico-fisiche. Inquinanti inorganici: sali, metalli, metalloidi e metalli pesanti.

Modulo: ECOLOGIA
Ecologia di popolazione Dinamica di popolazione. Le relazioni interspecifiche: Competizione intraspecifica. Competizione interspecifica - spostamento dei caratteri. - nicchia ecologica. Parassitismo ed adattamenti alla vita parassitaria - Co-evoluzione parassita-ospite. Parassiti come indicatori biologici. Predazione: predazione come fattore di regolazione numerica delle popolazioni - adattamenti contro la predazione - criptismo – mimetismo. Inquilinismo e Commensalismo. Simbiosi mutualistiche facoltative ed obbligatorie.

Relazioni organismo - ambiente: adattamenti in risposta alle variazioni delle condizioni ambientali - fattori limitanti - range di tolleranza - optimum ambientale - ritmi biologici - Ecologia e adattamento: adattamento e variabilità genetica.

Ecologia ecosistemica. Esempi di ecosistemi. Reti trofiche.

Biodiversità: Diversità di specie. Diversità genetica. Conservazione della biodiversità.

Il disturbo antropico. Inquinamenti: tipi di inquinamento, indicatori biologici. Variabilità genetica ed impatto antropico.

Modulo: BOTANICA AMBIENTALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: CHIMICA ORGANICA
PARTE 1 (8 ore). Chimica ambientale organica. La chimica del carbonio, gli idrocarburi saturi, insaturi e aromatici, i gruppi funzionali, le macromolecole organiche, proprietà e legami delle molecole organiche.

Inquinanti organici: idrocarburi, idrocarburi policiclici aromatici, diossine, policlorobifenili, solventi clorurati, sostanze fluorurate, ritardanti di fiamma, fitofarmaci.

Per ciascuna classe di inquinanti verranno descritte le caratteristiche chimico-fisiche e verranno presentati esempi di casi studio ambientali.

Modulo: CHIMICA INORGANICA

  • Chimica generale e inorganica.
  • Chimica ambientale inorganica.

Modulo: ECOLOGIA

  • Ecologia di popolazione Dinamica di popolazione.
  • Le relazioni interspecifiche: Competizione

intraspecifica. Competizione interspecifica - spostamento dei caratteri. -

nicchia ecologica

  • Parassitismo ed adattamenti alla vita parassitaria
  • Co-evoluzione parassita-ospite.
  • Predazione: adattamenti contro la predazione - criptismo –

mimetismo.

  • Inquilinismo e Commensalismo.

Simbiosi mutualistiche facoltative ed obbligatorie.

  • Relazioni organismo -

ambiente: adattamenti in risposta alle

variazioni delle condizioni ambientali - fattori limitanti - range di

tolleranza - optimum ambientale - ritmi biologici - Ecologia e adattamento:

adattamento e variabilità genetica.

  • Ecologia ecosistemica. Esempi di ecosistemi. Reti trofiche.
  • Biodiversità: Diversità di specie. Diversità genetica. Conservazione

della biodiversità.

  • Il disturbo antropico. Inquinamenti: tipi di inquinamento, indicatori

biologici.

Modulo: BOTANICA AMBIENTALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: CHIMICA ORGANICA

  • Chimica ambientale organica.

ECOLOGIA
Modulo: CHIMICA INORGANICA
PARTE 1 (8 ore). Chimica generale e inorganica. Le sostanze chimiche, i miscugli e i metodi di separazione. Le caratteristiche quantitative delle soluzioni, reazioni chimiche. Energia e trasformazioni della materia, i passaggi di stato, le trasformazioni fisiche e chimiche, le leggi dei gas. La teoria atomica, le formule e le reazioni chimiche delle sostanze, la massa degli atomi e delle molecole, i modelli atomici e l’identità chimica degli atomi, i livelli e sottolivelli elettronici, la tavola periodica e gli elementi. I legami chimici, le forze intermolecolari e le proprietà delle sostanze, la forma delle molecole e la polarità, le classi, le formule e nomi dei composti, ossidoriduzioni e pH.

PARTE 2 (8 ore). Chimica ambientale inorganica. Fonti e tipologie di inquinamento. Inquinanti naturali e antropici. Inquinanti ambientali inorganici e organici: origini ed effetti sull'ambiente e sulla salute. Descrizione delle caratteristiche chimico-fisiche degli inquinanti che ne determinano il comportamento ambientale: solubilità in acqua e in solvente, volatilità, reattività, bioaccessibilità, persistenza, biodegradabilità. Le classi di inquinanti di interesse ambientale e le loro caratteristiche chimico-fisiche. Inquinanti inorganici: sali, metalli, metalloidi e metalli pesanti.

Modulo: ECOLOGIA
Ecologia di popolazione Dinamica di popolazione. Le relazioni interspecifiche: Competizione intraspecifica. Competizione interspecifica - spostamento dei caratteri. - nicchia ecologica. Parassitismo ed adattamenti alla vita parassitaria - Co-evoluzione parassita-ospite. Parassiti come indicatori biologici. Predazione: predazione come fattore di regolazione numerica delle popolazioni - adattamenti contro la predazione - criptismo – mimetismo. Inquilinismo e Commensalismo. Simbiosi mutualistiche facoltative ed obbligatorie.

Relazioni organismo - ambiente: adattamenti in risposta alle variazioni delle condizioni ambientali - fattori limitanti - range di tolleranza - optimum ambientale - ritmi biologici - Ecologia e adattamento: adattamento e variabilità genetica.

Ecologia ecosistemica. Esempi di ecosistemi. Reti trofiche.

Biodiversità: Diversità di specie. Diversità genetica. Conservazione della biodiversità.

Il disturbo antropico. Inquinamenti: tipi di inquinamento, indicatori biologici. Variabilità genetica ed impatto antropico.

Modulo: BOTANICA AMBIENTALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: CHIMICA ORGANICA
PARTE 1 (8 ore). Chimica ambientale organica. La chimica del carbonio, gli idrocarburi saturi, insaturi e aromatici, i gruppi funzionali, le macromolecole organiche, proprietà e legami delle molecole organiche.

Inquinanti organici: idrocarburi, idrocarburi policiclici aromatici, diossine, policlorobifenili, solventi clorurati, sostanze fluorurate, ritardanti di fiamma, fitofarmaci.

Per ciascuna classe di inquinanti verranno descritte le caratteristiche chimico-fisiche e verranno presentati esempi di casi studio ambientali.

Modulo: CHIMICA INORGANICA

  • Chimica generale e inorganica.
  • Chimica ambientale inorganica.

Modulo: ECOLOGIA

  • Ecologia di popolazione Dinamica di popolazione.
  • Le relazioni interspecifiche: Competizione

intraspecifica. Competizione interspecifica - spostamento dei caratteri. -

nicchia ecologica

  • Parassitismo ed adattamenti alla vita parassitaria
  • Co-evoluzione parassita-ospite.
  • Predazione: adattamenti contro la predazione - criptismo –

mimetismo.

  • Inquilinismo e Commensalismo.

Simbiosi mutualistiche facoltative ed obbligatorie.

  • Relazioni organismo -

ambiente: adattamenti in risposta alle

variazioni delle condizioni ambientali - fattori limitanti - range di

tolleranza - optimum ambientale - ritmi biologici - Ecologia e adattamento:

adattamento e variabilità genetica.

  • Ecologia ecosistemica. Esempi di ecosistemi. Reti trofiche.
  • Biodiversità: Diversità di specie. Diversità genetica. Conservazione

della biodiversità.

  • Il disturbo antropico. Inquinamenti: tipi di inquinamento, indicatori

biologici.

Modulo: BOTANICA AMBIENTALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: CHIMICA ORGANICA

  • Chimica ambientale organica.

BOTANICA AMBIENTALE ED APPLICATA
Modulo: CHIMICA INORGANICA
PARTE 1 (8 ore). Chimica generale e inorganica. Le sostanze chimiche, i miscugli e i metodi di separazione. Le caratteristiche quantitative delle soluzioni, reazioni chimiche. Energia e trasformazioni della materia, i passaggi di stato, le trasformazioni fisiche e chimiche, le leggi dei gas. La teoria atomica, le formule e le reazioni chimiche delle sostanze, la massa degli atomi e delle molecole, i modelli atomici e l’identità chimica degli atomi, i livelli e sottolivelli elettronici, la tavola periodica e gli elementi. I legami chimici, le forze intermolecolari e le proprietà delle sostanze, la forma delle molecole e la polarità, le classi, le formule e nomi dei composti, ossidoriduzioni e pH.

PARTE 2 (8 ore). Chimica ambientale inorganica. Fonti e tipologie di inquinamento. Inquinanti naturali e antropici. Inquinanti ambientali inorganici e organici: origini ed effetti sull'ambiente e sulla salute. Descrizione delle caratteristiche chimico-fisiche degli inquinanti che ne determinano il comportamento ambientale: solubilità in acqua e in solvente, volatilità, reattività, bioaccessibilità, persistenza, biodegradabilità. Le classi di inquinanti di interesse ambientale e le loro caratteristiche chimico-fisiche. Inquinanti inorganici: sali, metalli, metalloidi e metalli pesanti.

Modulo: ECOLOGIA
Ecologia di popolazione Dinamica di popolazione. Le relazioni interspecifiche: Competizione intraspecifica. Competizione interspecifica - spostamento dei caratteri. - nicchia ecologica. Parassitismo ed adattamenti alla vita parassitaria - Co-evoluzione parassita-ospite. Parassiti come indicatori biologici. Predazione: predazione come fattore di regolazione numerica delle popolazioni - adattamenti contro la predazione - criptismo – mimetismo. Inquilinismo e Commensalismo. Simbiosi mutualistiche facoltative ed obbligatorie.

Relazioni organismo - ambiente: adattamenti in risposta alle variazioni delle condizioni ambientali - fattori limitanti - range di tolleranza - optimum ambientale - ritmi biologici - Ecologia e adattamento: adattamento e variabilità genetica.

Ecologia ecosistemica. Esempi di ecosistemi. Reti trofiche.

Biodiversità: Diversità di specie. Diversità genetica. Conservazione della biodiversità.

Il disturbo antropico. Inquinamenti: tipi di inquinamento, indicatori biologici. Variabilità genetica ed impatto antropico.

Modulo: BOTANICA AMBIENTALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: CHIMICA ORGANICA
PARTE 1 (8 ore). Chimica ambientale organica. La chimica del carbonio, gli idrocarburi saturi, insaturi e aromatici, i gruppi funzionali, le macromolecole organiche, proprietà e legami delle molecole organiche.

Inquinanti organici: idrocarburi, idrocarburi policiclici aromatici, diossine, policlorobifenili, solventi clorurati, sostanze fluorurate, ritardanti di fiamma, fitofarmaci.

Per ciascuna classe di inquinanti verranno descritte le caratteristiche chimico-fisiche e verranno presentati esempi di casi studio ambientali.

Modulo: CHIMICA INORGANICA

  • Chimica generale e inorganica.
  • Chimica ambientale inorganica.

Modulo: ECOLOGIA

  • Ecologia di popolazione Dinamica di popolazione.
  • Le relazioni interspecifiche: Competizione

intraspecifica. Competizione interspecifica - spostamento dei caratteri. -

nicchia ecologica

  • Parassitismo ed adattamenti alla vita parassitaria
  • Co-evoluzione parassita-ospite.
  • Predazione: adattamenti contro la predazione - criptismo –

mimetismo.

  • Inquilinismo e Commensalismo.

Simbiosi mutualistiche facoltative ed obbligatorie.

  • Relazioni organismo -

ambiente: adattamenti in risposta alle

variazioni delle condizioni ambientali - fattori limitanti - range di

tolleranza - optimum ambientale - ritmi biologici - Ecologia e adattamento:

adattamento e variabilità genetica.

  • Ecologia ecosistemica. Esempi di ecosistemi. Reti trofiche.
  • Biodiversità: Diversità di specie. Diversità genetica. Conservazione

della biodiversità.

  • Il disturbo antropico. Inquinamenti: tipi di inquinamento, indicatori

biologici.

Modulo: BOTANICA AMBIENTALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: CHIMICA ORGANICA

  • Chimica ambientale organica.

CHIMICA ORGANICA
Modulo: CHIMICA INORGANICA
PARTE 1 (8 ore). Chimica generale e inorganica. Le sostanze chimiche, i miscugli e i metodi di separazione. Le caratteristiche quantitative delle soluzioni, reazioni chimiche. Energia e trasformazioni della materia, i passaggi di stato, le trasformazioni fisiche e chimiche, le leggi dei gas. La teoria atomica, le formule e le reazioni chimiche delle sostanze, la massa degli atomi e delle molecole, i modelli atomici e l’identità chimica degli atomi, i livelli e sottolivelli elettronici, la tavola periodica e gli elementi. I legami chimici, le forze intermolecolari e le proprietà delle sostanze, la forma delle molecole e la polarità, le classi, le formule e nomi dei composti, ossidoriduzioni e pH.

PARTE 2 (8 ore). Chimica ambientale inorganica. Fonti e tipologie di inquinamento. Inquinanti naturali e antropici. Inquinanti ambientali inorganici e organici: origini ed effetti sull'ambiente e sulla salute. Descrizione delle caratteristiche chimico-fisiche degli inquinanti che ne determinano il comportamento ambientale: solubilità in acqua e in solvente, volatilità, reattività, bioaccessibilità, persistenza, biodegradabilità. Le classi di inquinanti di interesse ambientale e le loro caratteristiche chimico-fisiche. Inquinanti inorganici: sali, metalli, metalloidi e metalli pesanti.

Modulo: ECOLOGIA
Ecologia di popolazione Dinamica di popolazione. Le relazioni interspecifiche: Competizione intraspecifica. Competizione interspecifica - spostamento dei caratteri. - nicchia ecologica. Parassitismo ed adattamenti alla vita parassitaria - Co-evoluzione parassita-ospite. Parassiti come indicatori biologici. Predazione: predazione come fattore di regolazione numerica delle popolazioni - adattamenti contro la predazione - criptismo – mimetismo. Inquilinismo e Commensalismo. Simbiosi mutualistiche facoltative ed obbligatorie.

Relazioni organismo - ambiente: adattamenti in risposta alle variazioni delle condizioni ambientali - fattori limitanti - range di tolleranza - optimum ambientale - ritmi biologici - Ecologia e adattamento: adattamento e variabilità genetica.

Ecologia ecosistemica. Esempi di ecosistemi. Reti trofiche.

Biodiversità: Diversità di specie. Diversità genetica. Conservazione della biodiversità.

Il disturbo antropico. Inquinamenti: tipi di inquinamento, indicatori biologici. Variabilità genetica ed impatto antropico.

Modulo: BOTANICA AMBIENTALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: CHIMICA ORGANICA
PARTE 1 (8 ore). Chimica ambientale organica. La chimica del carbonio, gli idrocarburi saturi, insaturi e aromatici, i gruppi funzionali, le macromolecole organiche, proprietà e legami delle molecole organiche.

Inquinanti organici: idrocarburi, idrocarburi policiclici aromatici, diossine, policlorobifenili, solventi clorurati, sostanze fluorurate, ritardanti di fiamma, fitofarmaci.

Per ciascuna classe di inquinanti verranno descritte le caratteristiche chimico-fisiche e verranno presentati esempi di casi studio ambientali.

Modulo: CHIMICA INORGANICA

  • Chimica generale e inorganica.
  • Chimica ambientale inorganica.

Modulo: ECOLOGIA

  • Ecologia di popolazione Dinamica di popolazione.
  • Le relazioni interspecifiche: Competizione

intraspecifica. Competizione interspecifica - spostamento dei caratteri. -

nicchia ecologica

  • Parassitismo ed adattamenti alla vita parassitaria
  • Co-evoluzione parassita-ospite.
  • Predazione: adattamenti contro la predazione - criptismo –

mimetismo.

  • Inquilinismo e Commensalismo.

Simbiosi mutualistiche facoltative ed obbligatorie.

  • Relazioni organismo -

ambiente: adattamenti in risposta alle

variazioni delle condizioni ambientali - fattori limitanti - range di

tolleranza - optimum ambientale - ritmi biologici - Ecologia e adattamento:

adattamento e variabilità genetica.

  • Ecologia ecosistemica. Esempi di ecosistemi. Reti trofiche.
  • Biodiversità: Diversità di specie. Diversità genetica. Conservazione

della biodiversità.

  • Il disturbo antropico. Inquinamenti: tipi di inquinamento, indicatori

biologici.

Modulo: BOTANICA AMBIENTALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: CHIMICA ORGANICA

  • Chimica ambientale organica.

Modalità d'esame

CHIMICA INORGANICA
La valutazione sarà mediante elaborato scritto con completamento di prova orale, ai fini del miglioramento della valutazione finale

ECOLOGIA
La valutazione sarà mediante elaborato scritto con completamento di prova orale, ai fini del miglioramento della valutazione finale

BOTANICA AMBIENTALE ED APPLICATA
La valutazione sarà mediante elaborato scritto con completamento di prova orale, ai fini del miglioramento della valutazione finale

CHIMICA ORGANICA
La valutazione sarà mediante elaborato scritto con completamento di prova orale, ai fini del miglioramento della valutazione finale

Testi di riferimento

CHIMICA INORGANICA
Modulo: CHIMICA INORGANICA
Slides presentate in aula messe a disposizione sulla piattaforma e-Learning.

Chimica Ambientale. Stanley E. Manahan. Edizione Italiana di Andrea Tapparo. PICCIN. Ed. 2025.

Modulo: ECOLOGIA
Bullini, Pignatti, Virzo De Santo. Ecologia generale. UTET

Modulo: BOTANICA AMBIENTALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: CHIMICA ORGANICA
Slides presentate in aula messe a disposizione.

Chimica Ambientale. Stanley E. Manahan. Edizione Italiana di Andrea Tapparo. PICCIN. Ed. 2025.

Modulo: CHIMICA INORGANICA
Chimica Ambientale. Stanley E. Manahan. Edizione Italiana di Andrea Tapparo. PICCIN. Ed. 2025.

Modulo: ECOLOGIA
N/D
Modulo: BOTANICA AMBIENTALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: CHIMICA ORGANICA
Chimica Ambientale. Stanley E. Manahan. Edizione Italiana di Andrea Tapparo. PICCIN. Ed. 2025.

ECOLOGIA
Modulo: CHIMICA INORGANICA
Slides presentate in aula messe a disposizione sulla piattaforma e-Learning.

Chimica Ambientale. Stanley E. Manahan. Edizione Italiana di Andrea Tapparo. PICCIN. Ed. 2025.

Modulo: ECOLOGIA
Bullini, Pignatti, Virzo De Santo. Ecologia generale. UTET

Modulo: BOTANICA AMBIENTALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: CHIMICA ORGANICA
Slides presentate in aula messe a disposizione.

Chimica Ambientale. Stanley E. Manahan. Edizione Italiana di Andrea Tapparo. PICCIN. Ed. 2025.

Modulo: CHIMICA INORGANICA
Chimica Ambientale. Stanley E. Manahan. Edizione Italiana di Andrea Tapparo. PICCIN. Ed. 2025.

Modulo: ECOLOGIA
N/D
Modulo: BOTANICA AMBIENTALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: CHIMICA ORGANICA
Chimica Ambientale. Stanley E. Manahan. Edizione Italiana di Andrea Tapparo. PICCIN. Ed. 2025.

BOTANICA AMBIENTALE ED APPLICATA
Modulo: CHIMICA INORGANICA
Slides presentate in aula messe a disposizione sulla piattaforma e-Learning.

Chimica Ambientale. Stanley E. Manahan. Edizione Italiana di Andrea Tapparo. PICCIN. Ed. 2025.

Modulo: ECOLOGIA
Bullini, Pignatti, Virzo De Santo. Ecologia generale. UTET

Modulo: BOTANICA AMBIENTALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: CHIMICA ORGANICA
Slides presentate in aula messe a disposizione.

Chimica Ambientale. Stanley E. Manahan. Edizione Italiana di Andrea Tapparo. PICCIN. Ed. 2025.

Modulo: CHIMICA INORGANICA
Chimica Ambientale. Stanley E. Manahan. Edizione Italiana di Andrea Tapparo. PICCIN. Ed. 2025.

Modulo: ECOLOGIA
N/D
Modulo: BOTANICA AMBIENTALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: CHIMICA ORGANICA
Chimica Ambientale. Stanley E. Manahan. Edizione Italiana di Andrea Tapparo. PICCIN. Ed. 2025.

CHIMICA ORGANICA
Modulo: CHIMICA INORGANICA
Slides presentate in aula messe a disposizione sulla piattaforma e-Learning.

Chimica Ambientale. Stanley E. Manahan. Edizione Italiana di Andrea Tapparo. PICCIN. Ed. 2025.

Modulo: ECOLOGIA
Bullini, Pignatti, Virzo De Santo. Ecologia generale. UTET

Modulo: BOTANICA AMBIENTALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: CHIMICA ORGANICA
Slides presentate in aula messe a disposizione.

Chimica Ambientale. Stanley E. Manahan. Edizione Italiana di Andrea Tapparo. PICCIN. Ed. 2025.

Modulo: CHIMICA INORGANICA
Chimica Ambientale. Stanley E. Manahan. Edizione Italiana di Andrea Tapparo. PICCIN. Ed. 2025.

Modulo: ECOLOGIA
N/D
Modulo: BOTANICA AMBIENTALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: CHIMICA ORGANICA
Chimica Ambientale. Stanley E. Manahan. Edizione Italiana di Andrea Tapparo. PICCIN. Ed. 2025.

Codice insegnamento 10630359

FISICA APPLICATA 1° anno · 1° semestre · 2 CFU · PHYS-06/A · 0 file

Modulo: MATEMATICHE COMPLEMENTARI N/D Modulo: SCIENZE TECNICHE MEDICHE APPLICATE N/D Modulo: FISICA APPLICATA N/D

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Modulo: MATEMATICHE COMPLEMENTARI
N/D
Modulo: SCIENZE TECNICHE MEDICHE APPLICATE
N/D
Modulo: FISICA APPLICATA
N/D

Programma

Modulo: MATEMATICHE COMPLEMENTARI
N/D
Modulo: SCIENZE TECNICHE MEDICHE APPLICATE
N/D
Modulo: FISICA APPLICATA
N/D

Modulo: MATEMATICHE COMPLEMENTARI
N/D
Modulo: SCIENZE TECNICHE MEDICHE APPLICATE
N/D
Modulo: FISICA APPLICATA

  • Elementi di base. Grandezze fisiche e unità di misura
  • Testi di riferimento: Dispense 1
  • Cinematica
  • Testi di riferimento: Dispense 2-3
  • Dinamica I
  • Testi di riferimento: Dispense 2-3
  • Dinamica II
  • Testi di riferimento: Dispense 2-3
  • Corpi rigidi, Urti
  • Testi di riferimento: Dispense 2-3
  • Fluidi
  • Testi di riferimento: Dispense 4
  • Termodinamica
  • Testi di riferimento: Dispense 4
  • Elettromagnetismo I
  • Testi di riferimento: Dispense 5-7
  • Elettromagnetismo II
  • Testi di riferimento: Dispense 5-7
  • Fisica moderna, strumentazione
  • Testi di riferimento: Dispense 8-9

Modalità d'esame

Modulo: MATEMATICHE COMPLEMENTARI
N/D
Modulo: SCIENZE TECNICHE MEDICHE APPLICATE
N/D
Modulo: FISICA APPLICATA
N/D

Testi di riferimento

Modulo: MATEMATICHE COMPLEMENTARI
N/D
Modulo: SCIENZE TECNICHE MEDICHE APPLICATE
N/D
Modulo: FISICA APPLICATA
N/D

Modulo: MATEMATICHE COMPLEMENTARI
N/D
Modulo: SCIENZE TECNICHE MEDICHE APPLICATE
N/D
Modulo: FISICA APPLICATA
N/D

Codice insegnamento AID-7fbbcb67-ddb

FISIOLOGIA 1° anno · 2° semestre · 2 CFU · BIOS-06/A · 0 file

Nel corso di Scienze Morfofunzionali gli studenti apprendono i meccanismi di base attraverso i quali si sviluppano le patologie, l'Istologia, l'Anatomia umana e la Fisiologia. Alla fine del corso gli studenti saranno…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Nel corso di Scienze Morfofunzionali gli studenti apprendono i meccanismi di base attraverso i quali si sviluppano le patologie, l'Istologia, l'Anatomia umana e la Fisiologia.

Alla fine del corso gli studenti saranno in grado di:

1) Saper utilizzare le conoscenze di base delle varie patologie studiate

2) Sapere riconoscere gli aspetti istologici dei tessuti

3) Avere le basi dell'anatomia e la fisiologia umana

Programma

Modulo: ANATOMIA UMANA
Introduzione sull’anatomia generale con i livelli di organizzazione del corpo umano; la terminologia anatomica; i sistemi e gli apparati; struttura degli organi .

Apparato locomotore

  • generalità sulle ossa, articolazioni e muscoli con elementi di anatomia topografica e radiologica. Caratteri morfologici generali del cranio. Tronco: colonna vertebrale, gabbia toracica e pelvi. Arto superiore e arto inferiore .

Apparato cardiovascolare

  • macroscopica del cuore (morfologia, sede, orientamento, rapporti, configurazione esterna ed interna, valvole cardiache, sistema di conduzione, vascolarizzazione, pericardio) e dei grossi vasi. Generalità di anatomia microscopica degli organi dell'apparato cardiocircolatorio. Circolazione generale e polmonare .

Apparato respiratorio

  • aspetti macroscopici e microscopici delle vie aeree superiori. Polmoni: forma, posizione, rapporti; struttura microscopica. Pleure. Mediastino .

Apparato digerente

  • caratteri generali della morfologia e struttura di: cavità buccale, lingua, ghiandole salivari. Macroscopica e microscopica con riferimenti funzionali di: faringe, esofago, stomaco, intestino tenue e crasso, fegato e vie biliari, pancreas.

Apparato urinario

  • caratteri generali della morfologia e struttura di: reni, calici e pelvi renale, uretere, vescica, uretra .

Apparato genitale maschile e femminile

  • Caratteri generali della morfologia e struttura di: testicolo, epididimo, condotto deferente, condotto eiaculatore, vescichette seminali e prostata. Caratteri generali della morfologia e struttura di: ovaio, tuba uterina e utero.

Sistema Nervoso Centrale

  • anatomia macroscopica e microscopica del midollo spinale, tronco encefalico, cervelletto, diencefalo e telencefalo . Organizzazione della sostanza grigia e sostanza bianca. Significato di vie afferenti e vie efferenti .

Sistema Nervoso Periferico

  • generalità nervi spinali ed encefalici

Modulo: FISIOLOGIA
La membrana cellulare (1 ora). Il potenziale di membrana (1.5 ore). Il tessuto muscolare e le basi della contrazione muscolare (2,5 ore). Il sistema nervoso (2,5 ore). Il cuore (1 ora). L'apparato circolatorio, piccola e grande circolazione (1,5 ore). L'apparato respiratorio (2,5 ore). L'apparato escretore (2,5 ore). L'apparato digerente (2,5 ore). Cenni sul sistema endocrino( 2,5 ore).

Modulo: ISTOLOGIA
Risultati di apprendimento previsti al termine del corso:

  • conoscere la morfologia e la struttura dei tessuti
  • saper descrivere ed interpretare una struttura istologica
  • essere consapevole del rapporto tra struttura e funzione nei tessuti per la comprensione dei meccanismi regolativi e delle patologie umane

Programma di Istologia

Fondamenti di Citologia e Metodologia

Metodi e mezzi d’indagine per l’osservazione di cellule, tessuti ed organi. Allestimento di preparati istologici. Principi di colorazione e lettura di un preparato istologico. Tecniche di microscopia nella indagine morfologica: microscopia ottica ed elettronica. Tecniche di immunoistochimica ed immunofluorescenza su preparati cellulari e tessutali.

La Cellula ed i suoi organelli

Concetto di tessuto, organo ed apparato

Tessuti Epiteliali: Epiteli di Rivestimento: generalità, organizzazione, classificazione e descrizione dei vari tipi di Epitelio. Caratteri Citologici e specializzazioni. Sistemi di giunzione intercellulare. Epiteli Ghiandolari: Ghiandole esocrine ed endocrine.

Tessuto Connettivo: Elementi cellulari e sostanza intercellulare (fibre e matrice). Tessuto connettivo propriamente detto (denso e lasso). Tessuto adiposo.

Tessuti Connettivi di Sostegno: Tessuto Cartilagineo: Cartilagine ialina, elastica e fibrosa. Pericondrio. Tessuto Osseo: Osso compatto e Spugnoso. Periostio e Endostio. Istogenesi della cartilagine e del tessuto osseo. Ossificazione intramembranosa ed endocondrale. Rimodellamento osseo e riparazione del Tessuto Osseo.

Sangue. Midollo osseo ed Emopoiesi. Tessuto linfoide. Cenni sul sistema immunitario. Tessuto muscolare: liscio, striato, cardiaco.

Tessuto nervoso e nevroglia. Sinapsi.

Modulo: PATOLOGIA GENERALE
N/D

Modulo: ANATOMIA UMANA

  • Generalità
  • Apparato locomotore
  • Apparato urinario
  • Apparato respiratorio
  • Apparato digerente
  • Apparato genitale
  • Sistema nervoso

Modulo: FISIOLOGIA

Modulo: ISTOLOGIA

  • - Fondamenti di Citologia e Metodologia- La Cellula ed i suoi organelli- Concetto di tessuto, organo ed apparato- Tessuti Epiteliali- Tessuto Connettivo- Tessuti Connettivi di Sostegno- Sangue- Tessuto muscolare- Tessuto nervoso e nevroglia
  • Testi di riferimento: Istologia per le Lauree Triennali e Magistrali, Bani et al. (Idelson Gnocchi)Elementi di istologia e cenni di embriologia, Adamo et al. (Piccin)Fondamenti di ANATOMIA E FISIOLOGIA, Martini, Nath (EdiSES) Anatomia e Fisiologia, Ken Saladin (Piccin)Elementi di ANATOMIA E FISIOLOGIA dell'Uomo, Marieb (Zanichelli) ANATOMIA E FISIOLOGIA, Thibodeau (Casa Editrice Ambrosiana)

Modulo: PATOLOGIA GENERALE
N/D

Modalità d'esame

La verifica di tale apprendimento viene vagliata attraverso prove d'esame di carattere scritto o orale

Testi di riferimento

Modulo: ANATOMIA UMANA

  • Elementi di Anatomia, Istologia e Fisiologia - Martini/Bartholomew – Edises
  • Anatomia & Fisiologia – Saladin - PICCIN- Anatomia Umana e Istologia - Carinci et al. – Elsevier
  • Anatomia dell’uomo – Ambrosi et al. – Edi Ermes
  • Principi di Anatomia Umana - Artico et al. - Edi Ermes
  • Anatomia Umana e Istologia - Carinci et al. – Elsevier

Modulo: FISIOLOGIA
Fisiologia dalle molecole ai sistemi integrati. E.Carbone, G.Aicardi,R.Maggi. Editore Edises

Elementi di anatomia, istologia e fisiologia dell'uomo. F.H.Martini, E.F.Bartholomew. Editore Edises

Modulo: ISTOLOGIA
Istologia per le Lauree Triennali e Magistrali, Bani-Faraldi-Settembre (Idelson Gnocchi)

Elementi di Istologia e Cenni di Embriologia, Adamo (Piccin)

Elementi di anatomia, istologia e fisiologia dell'uomo, Martini, Bartholomew (EdiSES)

Fondamenti di Anatomia e Fisiologia, Martini, Nath (EdiSES)

Anatomia e Fisiologia, Saladin (Piccin)

Elementi di Anatomia e Fisiologia dell'Uomo, Marieb (Zanichelli)

Anatomia e Fisiologia, Thibodeau (Casa Editrice Edra)

Modulo: PATOLOGIA GENERALE
N/D

Modulo: ANATOMIA UMANA
N/D
Modulo: FISIOLOGIA
N/D
Modulo: ISTOLOGIA
N/D
Modulo: PATOLOGIA GENERALE
N/D

Codice insegnamento AID-b924a78b-c10

IGIENE E METODOLOGIE EPIDEMIOLOGICHE 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · MEDS-24/A · 0 file

STATISTICA MEDICA Conoscenza e capacità di comprensione (Knowledge and Understanding): Comprendere i concetti fondamentali di igiene pubblica, medicina preventiva ed epidemiologia. Conoscere le principali determinanti di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

STATISTICA MEDICA
Conoscenza e capacità di comprensione (Knowledge and Understanding):

Comprendere i concetti fondamentali di igiene pubblica, medicina preventiva ed epidemiologia.

Conoscere le principali determinanti di salute e malattia a livello individuale e collettivo.

Apprendere le basi teoriche e pratiche della prevenzione primaria, secondaria e terziaria.

Comprendere i metodi di sorveglianza epidemiologica e gli indicatori di salute.

Conoscere le norme nazionali e internazionali in materia di igiene ambientale e sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione (Applying Knowledge and Understanding):

Utilizzare gli strumenti epidemiologici per l’analisi di problemi sanitari nelle comunità e nei luoghi di lavoro.

Interpretare dati epidemiologici e igienico-sanitari per la pianificazione e valutazione di interventi preventivi.

Applicare protocolli di sorveglianza e monitoraggio nei contesti ambientali e lavorativi.

Collaborare con altri professionisti nella progettazione di interventi preventivi basati su evidenze scientifiche.

Autonomia di giudizio (Making Judgements):

Valutare criticamente studi e report epidemiologici.

Identificare rischi per la salute pubblica e proporre misure correttive efficaci.

Formulare giudizi informati su strategie di prevenzione e promozione della salute.

Abilità comunicative (Communication Skills):

Comunicare in modo chiaro ed efficace i concetti di igiene e prevenzione a interlocutori sia specialisti che non specialisti.

Redigere relazioni tecniche e rapporti epidemiologici comprensibili e scientificamente fondati.

Partecipare attivamente a gruppi multidisciplinari nell’ambito della sanità pubblica e della prevenzione.

Capacità di apprendimento (Learning Skills):

Sviluppare un metodo di studio autonomo e critico per l’aggiornamento continuo in igiene ed epidemiologia.

Essere in grado di accedere e valutare criticamente la letteratura scientifica e normativa di settore.

Adattare le conoscenze acquisite alle diverse realtà territoriali e organizzative.

IGIENE GENERALE ED APPLICATA
Conoscenza e capacità di comprensione (Knowledge and Understanding):

Comprendere i concetti fondamentali di igiene pubblica, medicina preventiva ed epidemiologia.

Conoscere le principali determinanti di salute e malattia a livello individuale e collettivo.

Apprendere le basi teoriche e pratiche della prevenzione primaria, secondaria e terziaria.

Comprendere i metodi di sorveglianza epidemiologica e gli indicatori di salute.

Conoscere le norme nazionali e internazionali in materia di igiene ambientale e sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione (Applying Knowledge and Understanding):

Utilizzare gli strumenti epidemiologici per l’analisi di problemi sanitari nelle comunità e nei luoghi di lavoro.

Interpretare dati epidemiologici e igienico-sanitari per la pianificazione e valutazione di interventi preventivi.

Applicare protocolli di sorveglianza e monitoraggio nei contesti ambientali e lavorativi.

Collaborare con altri professionisti nella progettazione di interventi preventivi basati su evidenze scientifiche.

Autonomia di giudizio (Making Judgements):

Valutare criticamente studi e report epidemiologici.

Identificare rischi per la salute pubblica e proporre misure correttive efficaci.

Formulare giudizi informati su strategie di prevenzione e promozione della salute.

Abilità comunicative (Communication Skills):

Comunicare in modo chiaro ed efficace i concetti di igiene e prevenzione a interlocutori sia specialisti che non specialisti.

Redigere relazioni tecniche e rapporti epidemiologici comprensibili e scientificamente fondati.

Partecipare attivamente a gruppi multidisciplinari nell’ambito della sanità pubblica e della prevenzione.

Capacità di apprendimento (Learning Skills):

Sviluppare un metodo di studio autonomo e critico per l’aggiornamento continuo in igiene ed epidemiologia.

Essere in grado di accedere e valutare criticamente la letteratura scientifica e normativa di settore.

Adattare le conoscenze acquisite alle diverse realtà territoriali e organizzative.

Programma

STATISTICA MEDICA
Conoscenza delle basi statistiche. Misure di sintesi. Misure di variabilità. Elementi di probabilità ed applicazione. Curva di Gauss e risoluzione dei problemi con la curva standardizzata. Nozioni di inferenza statistica. Test di ipotesi. Predittività. Significatività statistica.

Definizione, obiettivi e strumenti dell’epidemiologia. Epidemiologia descrittiva: Obiettivi dell’epidemiologia descrittiva. Determinanti di salute. Fonti di dati e misure di frequenza degli eventi (frequenza assoluta, rapporti, proporzioni, tassi). Incidenza e prevalenza. Indicatori socio-sanitari diretti, indiretti, positivi e negativi. Principali indicatori socio-sanitari. Epidemiologia analitica: Obiettivi dell’epidemiologia analitica. Concetto di rischio e relazione causale. Misure di rischio: rischio assoluto, relativo, attribuibile. Studi analitici: trasversali o di prevalenza, caso-controllo o retrospettivi, di coorte o prospettici. Revisioni critiche, revisioni sistematiche e meta-analisi.

Epidemiologia generale delle malattie cronico-degenerative: Storia naturale delle malattie cronico-degenerative. Cause, fattori causali e fattori di rischio. Principali malattie cronico - degenerative.

Prevenzione generale delle patologie cronico-degenerative: Schemi di prevenzione primaria, secondaria, terziaria.

Epidemiologia e prevenzione delle principali patologie cronico-degenerative: patologie cardiovascolari, tumori, broncopneumopatie croniche, diabete.

Conoscenza delle basi statistiche. Misure di sintesi. Misure di variabilità. Elementi di probabilità ed applicazione. Curva di Gauss e risoluzione dei problemi con la curva standardizzata. Nozioni di inferenza statistica. Test di ipotesi. Predittività. Significatività statistica.

EPIDEMIOLOGIA GENERALE DELLE MALATTIE INFETTIVE

cenni di igiene e prevenzione; epidemiologia generale delle malattie infettive; concetti generali, modello epidemiologico delle malattie infettive, sorgenti di infezione, vie di eliminazione e vie di penetrazione dei mIcrorganismi patogeni, trasmissione delle malattie infettive; andamento delle malattie infettive nella popolazione.

PREVENZIONE DELLE MALATTIE INFETTIVE

Notifica delle malattie infettive, accertamento diagnostico, inchiesta epidemiologica, misure contumaciali (isolamento, quarantena), sorveglianza sanitaria, sterilizzazione e disinfezione con mezzi fisici e chimici.

Cenni di disinfestazione. Profilassi immunitarie: vaccinoprofilassi e sieroprofilassi.

HIV: infezione da HIV; epatiti virali

IGIENE DELL’ALIMENTAZIONE: cenni di epidemiologia delle malattie trasmesse dagli alimenti; i contaminanti alimentari, tossinfezioni alimentari

Nozioni di Igiene;

Evoluzione della figura professionale del Tecnico della Prevenzione nell’ambiente e nei Luoghi di Lavoro;

Evoluzione della normativa inerente la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro;

D. Lgs 81/08: nozioni di rischio/pericolo/danno, obblighi e responsabilità delle figure dell’organigramma aziendale;

Rischio Biologico (Rischio Biologico in generale, con particolare riguardo al rischio biologico in sanità e al virus Cov-Sars-2, Valutazione Rischio Biologico, DPI);

Legionella e inquinamento ambientale, metodo campionamento legionella.

  • Conoscenza

delle basi statistiche. Misure di sintesi. Misure di variabilità. Elementi di

probabilità ed applicazione. Curva di Gauss e risoluzione dei problemi con la

curva standardizzata. Nozioni di inferenza statistica. Test di ipotesi.

Predittività. Significatività statistica. (16 ore)

  • Testi di riferimento: Meloni

C. Igiene per le professioni sanitarie. Casa Editrice Ambrosiana, 2009.

Auxilia

F, Pontello M. Igiene e sanità Pubblica. I fondamenti della prevenzione. Casa

Editrice Piccin, 2011.

Durante

lo svolgimento delle lezioni, agli studenti viene fornito materiale didattico,

costantemente aggiornato, sia in formato cartaceo che informatico.

  • Definizione,

obiettivi e strumenti dell’epidemiologia. Epidemiologia descrittiva: Obiettivi

dell’epidemiologia descrittiva. Determinanti di salute. Fonti di dati e misure

di frequenza degli eventi (frequenza assoluta, rapporti, proporzioni, tassi).

Incidenza e prevalenza. Indicatori socio-sanitari diretti, indiretti, positivi

e negativi. Principali indicatori socio-sanitari. Epidemiologia analitica:

Obiettivi dell’epidemiologia analitica. Concetto di rischio e relazione

causale. Misure di rischio: rischio assoluto, relativo, attribuibile. Studi

analitici: trasversali o di prevalenza, caso-controllo o retrospettivi, di

coorte o prospettici. Revisioni critiche, revisioni sistematiche e

meta-analisi.

Epidemiologia

generale delle malattie cronico-degenerative: Storia naturale delle malattie

cronico-degenerative. Cause, fattori causali e fattori di rischio. Principali

malattie cronico - degenerative.

Prevenzione

generale delle patologie cronico-degenerative: Schemi di prevenzione primaria,

secondaria, terziaria.

Epidemiologia

e prevenzione delle principali patologie cronico-degenerative: patologie

cardiovascolari, tumori, broncopneumopatie croniche, diabete. (16 ore)

  • Testi di riferimento: Meloni

C. Igiene per le professioni sanitarie. Casa Editrice Ambrosiana, 2009.

Auxilia

F, Pontello M. Igiene e sanità Pubblica. I fondamenti della prevenzione. Casa

Editrice Piccin, 2011.

Durante

lo svolgimento delle lezioni, agli studenti viene fornito materiale didattico,

costantemente aggiornato, sia in formato cartaceo che informatico.

  • Nozioni di Igiene;Evoluzione della figura professionale del Tecnico della Prevenzione nell’ambiente e nei Luoghi di Lavoro;Evoluzione della normativa inerente la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro;D. Lgs 81/08: nozioni di rischio/pericolo/danno, obblighi e responsabilità delle figure dell’organigramma aziendale;Rischio Biologico (Rischio Biologico in generale, con particolare riguardo al rischio biologico in sanità e al virus Cov-Sars-2, Valutazione Rischio Biologico, DPI);Legionella e inquinamento ambientale, metodo campionamento legionella. (8 ore)
  • Testi di riferimento: Meloni

C. Igiene per le professioni sanitarie. Casa Editrice Ambrosiana, 2009.

Auxilia

F, Pontello M. Igiene e sanità Pubblica. I fondamenti della prevenzione. Casa

Editrice Piccin, 2011.

Durante

lo svolgimento delle lezioni, agli studenti viene fornito materiale didattico,

costantemente aggiornato, sia in formato cartaceo che informatico.

  • EPIDEMIOLOGIA GENERALE DELLE MALATTIE INFETTIVEcenni di igiene e prevenzione; epidemiologia generale delle malattie infettive; concetti generali, modelloepidemiologico delle malattie infettive, sorgenti di infezione, vie di eliminazione e vie di penetrazione deimIcrorganismi patogeni, trasmissione delle malattie infettive; andamento delle malattie infettive nellapopolazione.PREVENZIONE DELLE MALATTIE INFETTIVENotifica delle malattie infettive, accertamento diagnostico, inchiesta epidemiologica, misure contumaciali(isolamento, quarantena), sorveglianza sanitaria, sterilizzazione e disinfezione con mezzi fisici e chimici.Cenni di disinfestazione. Profilassi immunitarie: vaccinoprofilassi e sieroprofilassi.HIV: infezione da HIV; epatiti viraliIGIENE DELL’ALIMENTAZIONE: cenni di epidemiologia delle malattie trasmesse dagli alimenti; icontaminanti alimentari, tossinfezioni alimentari (8 ore)
  • Testi di riferimento: Meloni

C. Igiene per le professioni sanitarie. Casa Editrice Ambrosiana, 2009.

Auxilia

F, Pontello M. Igiene e sanità Pubblica. I fondamenti della prevenzione. Casa

Editrice Piccin, 2011.

Durante

lo svolgimento delle lezioni, agli studenti viene fornito materiale didattico,

costantemente aggiornato, sia in formato cartaceo che informatico.

IGIENE GENERALE ED APPLICATA
Conoscenza delle basi statistiche. Misure di sintesi. Misure di variabilità. Elementi di probabilità ed applicazione. Curva di Gauss e risoluzione dei problemi con la curva standardizzata. Nozioni di inferenza statistica. Test di ipotesi. Predittività. Significatività statistica.

Definizione, obiettivi e strumenti dell’epidemiologia. Epidemiologia descrittiva: Obiettivi dell’epidemiologia descrittiva. Determinanti di salute. Fonti di dati e misure di frequenza degli eventi (frequenza assoluta, rapporti, proporzioni, tassi). Incidenza e prevalenza. Indicatori socio-sanitari diretti, indiretti, positivi e negativi. Principali indicatori socio-sanitari. Epidemiologia analitica: Obiettivi dell’epidemiologia analitica. Concetto di rischio e relazione causale. Misure di rischio: rischio assoluto, relativo, attribuibile. Studi analitici: trasversali o di prevalenza, caso-controllo o retrospettivi, di coorte o prospettici. Revisioni critiche, revisioni sistematiche e meta-analisi.

Epidemiologia generale delle malattie cronico-degenerative: Storia naturale delle malattie cronico-degenerative. Cause, fattori causali e fattori di rischio. Principali malattie cronico - degenerative.

Prevenzione generale delle patologie cronico-degenerative: Schemi di prevenzione primaria, secondaria, terziaria.

Epidemiologia e prevenzione delle principali patologie cronico-degenerative: patologie cardiovascolari, tumori, broncopneumopatie croniche, diabete.

Conoscenza delle basi statistiche. Misure di sintesi. Misure di variabilità. Elementi di probabilità ed applicazione. Curva di Gauss e risoluzione dei problemi con la curva standardizzata. Nozioni di inferenza statistica. Test di ipotesi. Predittività. Significatività statistica.

EPIDEMIOLOGIA GENERALE DELLE MALATTIE INFETTIVE

cenni di igiene e prevenzione; epidemiologia generale delle malattie infettive; concetti generali, modello epidemiologico delle malattie infettive, sorgenti di infezione, vie di eliminazione e vie di penetrazione dei mIcrorganismi patogeni, trasmissione delle malattie infettive; andamento delle malattie infettive nella popolazione.

PREVENZIONE DELLE MALATTIE INFETTIVE

Notifica delle malattie infettive, accertamento diagnostico, inchiesta epidemiologica, misure contumaciali (isolamento, quarantena), sorveglianza sanitaria, sterilizzazione e disinfezione con mezzi fisici e chimici.

Cenni di disinfestazione. Profilassi immunitarie: vaccinoprofilassi e sieroprofilassi.

HIV: infezione da HIV; epatiti virali

IGIENE DELL’ALIMENTAZIONE: cenni di epidemiologia delle malattie trasmesse dagli alimenti; i contaminanti alimentari, tossinfezioni alimentari

Nozioni di Igiene;

Evoluzione della figura professionale del Tecnico della Prevenzione nell’ambiente e nei Luoghi di Lavoro;

Evoluzione della normativa inerente la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro;

D. Lgs 81/08: nozioni di rischio/pericolo/danno, obblighi e responsabilità delle figure dell’organigramma aziendale;

Rischio Biologico (Rischio Biologico in generale, con particolare riguardo al rischio biologico in sanità e al virus Cov-Sars-2, Valutazione Rischio Biologico, DPI);

Legionella e inquinamento ambientale, metodo campionamento legionella.

  • Conoscenza

delle basi statistiche. Misure di sintesi. Misure di variabilità. Elementi di

probabilità ed applicazione. Curva di Gauss e risoluzione dei problemi con la

curva standardizzata. Nozioni di inferenza statistica. Test di ipotesi.

Predittività. Significatività statistica. (16 ore)

  • Testi di riferimento: Meloni

C. Igiene per le professioni sanitarie. Casa Editrice Ambrosiana, 2009.

Auxilia

F, Pontello M. Igiene e sanità Pubblica. I fondamenti della prevenzione. Casa

Editrice Piccin, 2011.

Durante

lo svolgimento delle lezioni, agli studenti viene fornito materiale didattico,

costantemente aggiornato, sia in formato cartaceo che informatico.

  • Definizione,

obiettivi e strumenti dell’epidemiologia. Epidemiologia descrittiva: Obiettivi

dell’epidemiologia descrittiva. Determinanti di salute. Fonti di dati e misure

di frequenza degli eventi (frequenza assoluta, rapporti, proporzioni, tassi).

Incidenza e prevalenza. Indicatori socio-sanitari diretti, indiretti, positivi

e negativi. Principali indicatori socio-sanitari. Epidemiologia analitica:

Obiettivi dell’epidemiologia analitica. Concetto di rischio e relazione

causale. Misure di rischio: rischio assoluto, relativo, attribuibile. Studi

analitici: trasversali o di prevalenza, caso-controllo o retrospettivi, di

coorte o prospettici. Revisioni critiche, revisioni sistematiche e

meta-analisi.

Epidemiologia

generale delle malattie cronico-degenerative: Storia naturale delle malattie

cronico-degenerative. Cause, fattori causali e fattori di rischio. Principali

malattie cronico - degenerative.

Prevenzione

generale delle patologie cronico-degenerative: Schemi di prevenzione primaria,

secondaria, terziaria.

Epidemiologia

e prevenzione delle principali patologie cronico-degenerative: patologie

cardiovascolari, tumori, broncopneumopatie croniche, diabete. (16 ore)

  • Testi di riferimento: Meloni

C. Igiene per le professioni sanitarie. Casa Editrice Ambrosiana, 2009.

Auxilia

F, Pontello M. Igiene e sanità Pubblica. I fondamenti della prevenzione. Casa

Editrice Piccin, 2011.

Durante

lo svolgimento delle lezioni, agli studenti viene fornito materiale didattico,

costantemente aggiornato, sia in formato cartaceo che informatico.

  • Nozioni di Igiene;Evoluzione della figura professionale del Tecnico della Prevenzione nell’ambiente e nei Luoghi di Lavoro;Evoluzione della normativa inerente la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro;D. Lgs 81/08: nozioni di rischio/pericolo/danno, obblighi e responsabilità delle figure dell’organigramma aziendale;Rischio Biologico (Rischio Biologico in generale, con particolare riguardo al rischio biologico in sanità e al virus Cov-Sars-2, Valutazione Rischio Biologico, DPI);Legionella e inquinamento ambientale, metodo campionamento legionella. (8 ore)
  • Testi di riferimento: Meloni

C. Igiene per le professioni sanitarie. Casa Editrice Ambrosiana, 2009.

Auxilia

F, Pontello M. Igiene e sanità Pubblica. I fondamenti della prevenzione. Casa

Editrice Piccin, 2011.

Durante

lo svolgimento delle lezioni, agli studenti viene fornito materiale didattico,

costantemente aggiornato, sia in formato cartaceo che informatico.

  • EPIDEMIOLOGIA GENERALE DELLE MALATTIE INFETTIVEcenni di igiene e prevenzione; epidemiologia generale delle malattie infettive; concetti generali, modelloepidemiologico delle malattie infettive, sorgenti di infezione, vie di eliminazione e vie di penetrazione deimIcrorganismi patogeni, trasmissione delle malattie infettive; andamento delle malattie infettive nellapopolazione.PREVENZIONE DELLE MALATTIE INFETTIVENotifica delle malattie infettive, accertamento diagnostico, inchiesta epidemiologica, misure contumaciali(isolamento, quarantena), sorveglianza sanitaria, sterilizzazione e disinfezione con mezzi fisici e chimici.Cenni di disinfestazione. Profilassi immunitarie: vaccinoprofilassi e sieroprofilassi.HIV: infezione da HIV; epatiti viraliIGIENE DELL’ALIMENTAZIONE: cenni di epidemiologia delle malattie trasmesse dagli alimenti; icontaminanti alimentari, tossinfezioni alimentari (8 ore)
  • Testi di riferimento: Meloni

C. Igiene per le professioni sanitarie. Casa Editrice Ambrosiana, 2009.

Auxilia

F, Pontello M. Igiene e sanità Pubblica. I fondamenti della prevenzione. Casa

Editrice Piccin, 2011.

Durante

lo svolgimento delle lezioni, agli studenti viene fornito materiale didattico,

costantemente aggiornato, sia in formato cartaceo che informatico.

Modalità d'esame

STATISTICA MEDICA
Domande a aperte

Esercizi di Epidemiologia e Statistica

IGIENE GENERALE ED APPLICATA
Domande a aperte

Esercizi di Epidemiologia e Statistica

Testi di riferimento

STATISTICA MEDICA
Meloni C. Igiene per le professioni sanitarie. Casa Editrice Ambrosiana, 2009.

Auxilia F, Pontello M. Igiene e sanità Pubblica. I fondamenti della prevenzione. Casa Editrice Piccin, 2011.

Durante lo svolgimento delle lezioni, agli studenti viene fornito materiale didattico, costantemente aggiornato, sia in formato cartaceo che informatico.

Modulo: STATISTICA MEDICA
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
N/D

IGIENE GENERALE ED APPLICATA
Meloni C. Igiene per le professioni sanitarie. Casa Editrice Ambrosiana, 2009.

Auxilia F, Pontello M. Igiene e sanità Pubblica. I fondamenti della prevenzione. Casa Editrice Piccin, 2011.

Durante lo svolgimento delle lezioni, agli studenti viene fornito materiale didattico, costantemente aggiornato, sia in formato cartaceo che informatico.

Modulo: STATISTICA MEDICA
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
N/D

Codice insegnamento 10630108

IGIENE GENERALE ED APPLICATA 1° anno · 1° semestre · 4 CFU · MEDS-24/B · 0 file

Conoscenza e capacità di comprensione (Knowledge and Understanding): Comprendere i concetti fondamentali di igiene pubblica, medicina preventiva ed epidemiologia. Conoscere le principali determinanti di salute e malattia…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione (Knowledge and Understanding):

Comprendere i concetti fondamentali di igiene pubblica, medicina preventiva ed epidemiologia.

Conoscere le principali determinanti di salute e malattia a livello individuale e collettivo.

Apprendere le basi teoriche e pratiche della prevenzione primaria, secondaria e terziaria.

Comprendere i metodi di sorveglianza epidemiologica e gli indicatori di salute.

Conoscere le norme nazionali e internazionali in materia di igiene ambientale e sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione (Applying Knowledge and Understanding):

Utilizzare gli strumenti epidemiologici per l’analisi di problemi sanitari nelle comunità e nei luoghi di lavoro.

Interpretare dati epidemiologici e igienico-sanitari per la pianificazione e valutazione di interventi preventivi.

Applicare protocolli di sorveglianza e monitoraggio nei contesti ambientali e lavorativi.

Collaborare con altri professionisti nella progettazione di interventi preventivi basati su evidenze scientifiche.

Autonomia di giudizio (Making Judgements):

Valutare criticamente studi e report epidemiologici.

Identificare rischi per la salute pubblica e proporre misure correttive efficaci.

Formulare giudizi informati su strategie di prevenzione e promozione della salute.

Abilità comunicative (Communication Skills):

Comunicare in modo chiaro ed efficace i concetti di igiene e prevenzione a interlocutori sia specialisti che non specialisti.

Redigere relazioni tecniche e rapporti epidemiologici comprensibili e scientificamente fondati.

Partecipare attivamente a gruppi multidisciplinari nell’ambito della sanità pubblica e della prevenzione.

Capacità di apprendimento (Learning Skills):

Sviluppare un metodo di studio autonomo e critico per l’aggiornamento continuo in igiene ed epidemiologia.

Essere in grado di accedere e valutare criticamente la letteratura scientifica e normativa di settore.

Adattare le conoscenze acquisite alle diverse realtà territoriali e organizzative.

Programma

Conoscenza delle basi statistiche. Misure di sintesi. Misure di variabilità. Elementi di probabilità ed applicazione. Curva di Gauss e risoluzione dei problemi con la curva standardizzata. Nozioni di inferenza statistica. Test di ipotesi. Predittività. Significatività statistica.

Definizione, obiettivi e strumenti dell’epidemiologia. Epidemiologia descrittiva: Obiettivi dell’epidemiologia descrittiva. Determinanti di salute. Fonti di dati e misure di frequenza degli eventi (frequenza assoluta, rapporti, proporzioni, tassi). Incidenza e prevalenza. Indicatori socio-sanitari diretti, indiretti, positivi e negativi. Principali indicatori socio-sanitari. Epidemiologia analitica: Obiettivi dell’epidemiologia analitica. Concetto di rischio e relazione causale. Misure di rischio: rischio assoluto, relativo, attribuibile. Studi analitici: trasversali o di prevalenza, caso-controllo o retrospettivi, di coorte o prospettici. Revisioni critiche, revisioni sistematiche e meta-analisi.

Epidemiologia generale delle malattie cronico-degenerative: Storia naturale delle malattie cronico-degenerative. Cause, fattori causali e fattori di rischio. Principali malattie cronico - degenerative.

Prevenzione generale delle patologie cronico-degenerative: Schemi di prevenzione primaria, secondaria, terziaria.

Epidemiologia e prevenzione delle principali patologie cronico-degenerative: patologie cardiovascolari, tumori, broncopneumopatie croniche, diabete.

Conoscenza delle basi statistiche. Misure di sintesi. Misure di variabilità. Elementi di probabilità ed applicazione. Curva di Gauss e risoluzione dei problemi con la curva standardizzata. Nozioni di inferenza statistica. Test di ipotesi. Predittività. Significatività statistica.

EPIDEMIOLOGIA GENERALE DELLE MALATTIE INFETTIVE

cenni di igiene e prevenzione; epidemiologia generale delle malattie infettive; concetti generali, modello epidemiologico delle malattie infettive, sorgenti di infezione, vie di eliminazione e vie di penetrazione dei mIcrorganismi patogeni, trasmissione delle malattie infettive; andamento delle malattie infettive nella popolazione.

PREVENZIONE DELLE MALATTIE INFETTIVE

Notifica delle malattie infettive, accertamento diagnostico, inchiesta epidemiologica, misure contumaciali (isolamento, quarantena), sorveglianza sanitaria, sterilizzazione e disinfezione con mezzi fisici e chimici.

Cenni di disinfestazione. Profilassi immunitarie: vaccinoprofilassi e sieroprofilassi.

HIV: infezione da HIV; epatiti virali

IGIENE DELL’ALIMENTAZIONE: cenni di epidemiologia delle malattie trasmesse dagli alimenti; i contaminanti alimentari, tossinfezioni alimentari

Nozioni di Igiene;

Evoluzione della figura professionale del Tecnico della Prevenzione nell’ambiente e nei Luoghi di Lavoro;

Evoluzione della normativa inerente la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro;

D. Lgs 81/08: nozioni di rischio/pericolo/danno, obblighi e responsabilità delle figure dell’organigramma aziendale;

Rischio Biologico (Rischio Biologico in generale, con particolare riguardo al rischio biologico in sanità e al virus Cov-Sars-2, Valutazione Rischio Biologico, DPI);

Legionella e inquinamento ambientale, metodo campionamento legionella.

  • Conoscenza

delle basi statistiche. Misure di sintesi. Misure di variabilità. Elementi di

probabilità ed applicazione. Curva di Gauss e risoluzione dei problemi con la

curva standardizzata. Nozioni di inferenza statistica. Test di ipotesi.

Predittività. Significatività statistica. (16 ore)

  • Testi di riferimento: Meloni

C. Igiene per le professioni sanitarie. Casa Editrice Ambrosiana, 2009.

Auxilia

F, Pontello M. Igiene e sanità Pubblica. I fondamenti della prevenzione. Casa

Editrice Piccin, 2011.

Durante

lo svolgimento delle lezioni, agli studenti viene fornito materiale didattico,

costantemente aggiornato, sia in formato cartaceo che informatico.

  • Definizione,

obiettivi e strumenti dell’epidemiologia. Epidemiologia descrittiva: Obiettivi

dell’epidemiologia descrittiva. Determinanti di salute. Fonti di dati e misure

di frequenza degli eventi (frequenza assoluta, rapporti, proporzioni, tassi).

Incidenza e prevalenza. Indicatori socio-sanitari diretti, indiretti, positivi

e negativi. Principali indicatori socio-sanitari. Epidemiologia analitica:

Obiettivi dell’epidemiologia analitica. Concetto di rischio e relazione

causale. Misure di rischio: rischio assoluto, relativo, attribuibile. Studi

analitici: trasversali o di prevalenza, caso-controllo o retrospettivi, di

coorte o prospettici. Revisioni critiche, revisioni sistematiche e

meta-analisi.

Epidemiologia

generale delle malattie cronico-degenerative: Storia naturale delle malattie

cronico-degenerative. Cause, fattori causali e fattori di rischio. Principali

malattie cronico - degenerative.

Prevenzione

generale delle patologie cronico-degenerative: Schemi di prevenzione primaria,

secondaria, terziaria.

Epidemiologia

e prevenzione delle principali patologie cronico-degenerative: patologie

cardiovascolari, tumori, broncopneumopatie croniche, diabete. (16 ore)

  • Testi di riferimento: Meloni

C. Igiene per le professioni sanitarie. Casa Editrice Ambrosiana, 2009.

Auxilia

F, Pontello M. Igiene e sanità Pubblica. I fondamenti della prevenzione. Casa

Editrice Piccin, 2011.

Durante

lo svolgimento delle lezioni, agli studenti viene fornito materiale didattico,

costantemente aggiornato, sia in formato cartaceo che informatico.

  • Nozioni di Igiene;Evoluzione della figura professionale del Tecnico della Prevenzione nell’ambiente e nei Luoghi di Lavoro;Evoluzione della normativa inerente la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro;D. Lgs 81/08: nozioni di rischio/pericolo/danno, obblighi e responsabilità delle figure dell’organigramma aziendale;Rischio Biologico (Rischio Biologico in generale, con particolare riguardo al rischio biologico in sanità e al virus Cov-Sars-2, Valutazione Rischio Biologico, DPI);Legionella e inquinamento ambientale, metodo campionamento legionella. (8 ore)
  • Testi di riferimento: Meloni

C. Igiene per le professioni sanitarie. Casa Editrice Ambrosiana, 2009.

Auxilia

F, Pontello M. Igiene e sanità Pubblica. I fondamenti della prevenzione. Casa

Editrice Piccin, 2011.

Durante

lo svolgimento delle lezioni, agli studenti viene fornito materiale didattico,

costantemente aggiornato, sia in formato cartaceo che informatico.

  • EPIDEMIOLOGIA GENERALE DELLE MALATTIE INFETTIVEcenni di igiene e prevenzione; epidemiologia generale delle malattie infettive; concetti generali, modelloepidemiologico delle malattie infettive, sorgenti di infezione, vie di eliminazione e vie di penetrazione deimIcrorganismi patogeni, trasmissione delle malattie infettive; andamento delle malattie infettive nellapopolazione.PREVENZIONE DELLE MALATTIE INFETTIVENotifica delle malattie infettive, accertamento diagnostico, inchiesta epidemiologica, misure contumaciali(isolamento, quarantena), sorveglianza sanitaria, sterilizzazione e disinfezione con mezzi fisici e chimici.Cenni di disinfestazione. Profilassi immunitarie: vaccinoprofilassi e sieroprofilassi.HIV: infezione da HIV; epatiti viraliIGIENE DELL’ALIMENTAZIONE: cenni di epidemiologia delle malattie trasmesse dagli alimenti; icontaminanti alimentari, tossinfezioni alimentari (8 ore)
  • Testi di riferimento: Meloni

C. Igiene per le professioni sanitarie. Casa Editrice Ambrosiana, 2009.

Auxilia

F, Pontello M. Igiene e sanità Pubblica. I fondamenti della prevenzione. Casa

Editrice Piccin, 2011.

Durante

lo svolgimento delle lezioni, agli studenti viene fornito materiale didattico,

costantemente aggiornato, sia in formato cartaceo che informatico.

Modalità d'esame

Domande a aperte

Esercizi di Epidemiologia e Statistica

Testi di riferimento

Meloni C. Igiene per le professioni sanitarie. Casa Editrice Ambrosiana, 2009.

Auxilia F, Pontello M. Igiene e sanità Pubblica. I fondamenti della prevenzione. Casa Editrice Piccin, 2011.

Durante lo svolgimento delle lezioni, agli studenti viene fornito materiale didattico, costantemente aggiornato, sia in formato cartaceo che informatico.

Modulo: STATISTICA MEDICA
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
N/D

Codice insegnamento AID-3bc5b245-646

ISTOLOGIA 1° anno · 2° semestre · 2 CFU · BIOS-13/A · 0 file

Nel corso di Scienze Morfofunzionali gli studenti apprendono i meccanismi di base attraverso i quali si sviluppano le patologie, l'Istologia, l'Anatomia umana e la Fisiologia. Alla fine del corso gli studenti saranno…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Nel corso di Scienze Morfofunzionali gli studenti apprendono i meccanismi di base attraverso i quali si sviluppano le patologie, l'Istologia, l'Anatomia umana e la Fisiologia.

Alla fine del corso gli studenti saranno in grado di:

1) Saper utilizzare le conoscenze di base delle varie patologie studiate

2) Sapere riconoscere gli aspetti istologici dei tessuti

3) Avere le basi dell'anatomia e la fisiologia umana

Programma

Modulo: ANATOMIA UMANA
Introduzione sull’anatomia generale con i livelli di organizzazione del corpo umano; la terminologia anatomica; i sistemi e gli apparati; struttura degli organi .

Apparato locomotore

  • generalità sulle ossa, articolazioni e muscoli con elementi di anatomia topografica e radiologica. Caratteri morfologici generali del cranio. Tronco: colonna vertebrale, gabbia toracica e pelvi. Arto superiore e arto inferiore .

Apparato cardiovascolare

  • macroscopica del cuore (morfologia, sede, orientamento, rapporti, configurazione esterna ed interna, valvole cardiache, sistema di conduzione, vascolarizzazione, pericardio) e dei grossi vasi. Generalità di anatomia microscopica degli organi dell'apparato cardiocircolatorio. Circolazione generale e polmonare .

Apparato respiratorio

  • aspetti macroscopici e microscopici delle vie aeree superiori. Polmoni: forma, posizione, rapporti; struttura microscopica. Pleure. Mediastino .

Apparato digerente

  • caratteri generali della morfologia e struttura di: cavità buccale, lingua, ghiandole salivari. Macroscopica e microscopica con riferimenti funzionali di: faringe, esofago, stomaco, intestino tenue e crasso, fegato e vie biliari, pancreas.

Apparato urinario

  • caratteri generali della morfologia e struttura di: reni, calici e pelvi renale, uretere, vescica, uretra .

Apparato genitale maschile e femminile

  • Caratteri generali della morfologia e struttura di: testicolo, epididimo, condotto deferente, condotto eiaculatore, vescichette seminali e prostata. Caratteri generali della morfologia e struttura di: ovaio, tuba uterina e utero.

Sistema Nervoso Centrale

  • anatomia macroscopica e microscopica del midollo spinale, tronco encefalico, cervelletto, diencefalo e telencefalo . Organizzazione della sostanza grigia e sostanza bianca. Significato di vie afferenti e vie efferenti .

Sistema Nervoso Periferico

  • generalità nervi spinali ed encefalici

Modulo: FISIOLOGIA
La membrana cellulare (1 ora). Il potenziale di membrana (1.5 ore). Il tessuto muscolare e le basi della contrazione muscolare (2,5 ore). Il sistema nervoso (2,5 ore). Il cuore (1 ora). L'apparato circolatorio, piccola e grande circolazione (1,5 ore). L'apparato respiratorio (2,5 ore). L'apparato escretore (2,5 ore). L'apparato digerente (2,5 ore). Cenni sul sistema endocrino( 2,5 ore).

Modulo: ISTOLOGIA
Risultati di apprendimento previsti al termine del corso:

  • conoscere la morfologia e la struttura dei tessuti
  • saper descrivere ed interpretare una struttura istologica
  • essere consapevole del rapporto tra struttura e funzione nei tessuti per la comprensione dei meccanismi regolativi e delle patologie umane

Programma di Istologia

Fondamenti di Citologia e Metodologia

Metodi e mezzi d’indagine per l’osservazione di cellule, tessuti ed organi. Allestimento di preparati istologici. Principi di colorazione e lettura di un preparato istologico. Tecniche di microscopia nella indagine morfologica: microscopia ottica ed elettronica. Tecniche di immunoistochimica ed immunofluorescenza su preparati cellulari e tessutali.

La Cellula ed i suoi organelli

Concetto di tessuto, organo ed apparato

Tessuti Epiteliali: Epiteli di Rivestimento: generalità, organizzazione, classificazione e descrizione dei vari tipi di Epitelio. Caratteri Citologici e specializzazioni. Sistemi di giunzione intercellulare. Epiteli Ghiandolari: Ghiandole esocrine ed endocrine.

Tessuto Connettivo: Elementi cellulari e sostanza intercellulare (fibre e matrice). Tessuto connettivo propriamente detto (denso e lasso). Tessuto adiposo.

Tessuti Connettivi di Sostegno: Tessuto Cartilagineo: Cartilagine ialina, elastica e fibrosa. Pericondrio. Tessuto Osseo: Osso compatto e Spugnoso. Periostio e Endostio. Istogenesi della cartilagine e del tessuto osseo. Ossificazione intramembranosa ed endocondrale. Rimodellamento osseo e riparazione del Tessuto Osseo.

Sangue. Midollo osseo ed Emopoiesi. Tessuto linfoide. Cenni sul sistema immunitario. Tessuto muscolare: liscio, striato, cardiaco.

Tessuto nervoso e nevroglia. Sinapsi.

Modulo: PATOLOGIA GENERALE
N/D

Modulo: ANATOMIA UMANA

  • Generalità
  • Apparato locomotore
  • Apparato urinario
  • Apparato respiratorio
  • Apparato digerente
  • Apparato genitale
  • Sistema nervoso

Modulo: FISIOLOGIA

Modulo: ISTOLOGIA

  • - Fondamenti di Citologia e Metodologia- La Cellula ed i suoi organelli- Concetto di tessuto, organo ed apparato- Tessuti Epiteliali- Tessuto Connettivo- Tessuti Connettivi di Sostegno- Sangue- Tessuto muscolare- Tessuto nervoso e nevroglia
  • Testi di riferimento: Istologia per le Lauree Triennali e Magistrali, Bani et al. (Idelson Gnocchi)Elementi di istologia e cenni di embriologia, Adamo et al. (Piccin)Fondamenti di ANATOMIA E FISIOLOGIA, Martini, Nath (EdiSES) Anatomia e Fisiologia, Ken Saladin (Piccin)Elementi di ANATOMIA E FISIOLOGIA dell'Uomo, Marieb (Zanichelli) ANATOMIA E FISIOLOGIA, Thibodeau (Casa Editrice Ambrosiana)

Modulo: PATOLOGIA GENERALE
N/D

Modalità d'esame

La verifica di tale apprendimento viene vagliata attraverso prove d'esame di carattere scritto o orale

Testi di riferimento

Modulo: ANATOMIA UMANA

  • Elementi di Anatomia, Istologia e Fisiologia - Martini/Bartholomew – Edises
  • Anatomia & Fisiologia – Saladin - PICCIN- Anatomia Umana e Istologia - Carinci et al. – Elsevier
  • Anatomia dell’uomo – Ambrosi et al. – Edi Ermes
  • Principi di Anatomia Umana - Artico et al. - Edi Ermes
  • Anatomia Umana e Istologia - Carinci et al. – Elsevier

Modulo: FISIOLOGIA
Fisiologia dalle molecole ai sistemi integrati. E.Carbone, G.Aicardi,R.Maggi. Editore Edises

Elementi di anatomia, istologia e fisiologia dell'uomo. F.H.Martini, E.F.Bartholomew. Editore Edises

Modulo: ISTOLOGIA
Istologia per le Lauree Triennali e Magistrali, Bani-Faraldi-Settembre (Idelson Gnocchi)

Elementi di Istologia e Cenni di Embriologia, Adamo (Piccin)

Elementi di anatomia, istologia e fisiologia dell'uomo, Martini, Bartholomew (EdiSES)

Fondamenti di Anatomia e Fisiologia, Martini, Nath (EdiSES)

Anatomia e Fisiologia, Saladin (Piccin)

Elementi di Anatomia e Fisiologia dell'Uomo, Marieb (Zanichelli)

Anatomia e Fisiologia, Thibodeau (Casa Editrice Edra)

Modulo: PATOLOGIA GENERALE
N/D

Modulo: ANATOMIA UMANA
N/D
Modulo: FISIOLOGIA
N/D
Modulo: ISTOLOGIA
N/D
Modulo: PATOLOGIA GENERALE
N/D

Codice insegnamento AID-665fee25-c3f

MATEMATICHE COMPLEMENTARI 1° anno · 1° semestre · 2 CFU · MATH-01/B · 0 file

Modulo: MATEMATICHE COMPLEMENTARI N/D Modulo: SCIENZE TECNICHE MEDICHE APPLICATE N/D Modulo: FISICA APPLICATA N/D

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Modulo: MATEMATICHE COMPLEMENTARI
N/D
Modulo: SCIENZE TECNICHE MEDICHE APPLICATE
N/D
Modulo: FISICA APPLICATA
N/D

Programma

Modulo: MATEMATICHE COMPLEMENTARI
N/D
Modulo: SCIENZE TECNICHE MEDICHE APPLICATE
N/D
Modulo: FISICA APPLICATA
N/D

Modulo: MATEMATICHE COMPLEMENTARI
N/D
Modulo: SCIENZE TECNICHE MEDICHE APPLICATE
N/D
Modulo: FISICA APPLICATA

  • Elementi di base. Grandezze fisiche e unità di misura
  • Testi di riferimento: Dispense 1
  • Cinematica
  • Testi di riferimento: Dispense 2-3
  • Dinamica I
  • Testi di riferimento: Dispense 2-3
  • Dinamica II
  • Testi di riferimento: Dispense 2-3
  • Corpi rigidi, Urti
  • Testi di riferimento: Dispense 2-3
  • Fluidi
  • Testi di riferimento: Dispense 4
  • Termodinamica
  • Testi di riferimento: Dispense 4
  • Elettromagnetismo I
  • Testi di riferimento: Dispense 5-7
  • Elettromagnetismo II
  • Testi di riferimento: Dispense 5-7
  • Fisica moderna, strumentazione
  • Testi di riferimento: Dispense 8-9

Modalità d'esame

Modulo: MATEMATICHE COMPLEMENTARI
N/D
Modulo: SCIENZE TECNICHE MEDICHE APPLICATE
N/D
Modulo: FISICA APPLICATA
N/D

Testi di riferimento

Modulo: MATEMATICHE COMPLEMENTARI
N/D
Modulo: SCIENZE TECNICHE MEDICHE APPLICATE
N/D
Modulo: FISICA APPLICATA
N/D

Modulo: MATEMATICHE COMPLEMENTARI
N/D
Modulo: SCIENZE TECNICHE MEDICHE APPLICATE
N/D
Modulo: FISICA APPLICATA
N/D

Codice insegnamento AID-938242c5-972

MICROBIOLOGIA E MICROBIOLOGIA CLINICA 1° anno · 2° semestre · 2 CFU · MEDS-03/A · 0 file

Al termine del corso lo studente avrà appreso le proprietà strutturali e funzionali delle principali macromolecole biologiche, inclusi i meccanismi coinvolti nel trasferimento dell’informazione genetica, nella catalisi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente avrà appreso le proprietà strutturali e funzionali delle principali macromolecole biologiche, inclusi i meccanismi coinvolti nel trasferimento dell’informazione genetica, nella catalisi enzimatica ed i processi biochimici alla base delle funzioni cellulari e della fisiopatologia umana. Avrà anche acquisito i principi di base della microbiologia generale ed ambientale.

Programma

Modulo: BIOCHIMICA
CARATTERISTICHE GENERALI DELLA MATERIA VIVENTEProprietà dell’acqua. legami chimici, gruppi funzionali e molecole organiche di interesse biochimico.PROTEINE - Aminoacidi: classificazione, isomeria, zwitterioni, aminoacidi essenziali, , legame peptidico. Proteine: funzioni, struttura primaria, strutture secondarie (alfa elica, beta foglietto, collagene), struttura terziaria, denaturazione e agenti denaturanti, struttura quaternaria.Mioglobina ed Emoglobina: trasporto e deposito dell’ossigeno, struttura proteica e dell’eme, aspetti funzionali, curva di dissociazione dell’ossigeno, proprietà allosteriche dell’emoglobina, azione del monossido di carbonio. Catabolismo dell’eme e formazione della bilirubina. Enzimi:classificazione per reazione e meccanismo di catalisi, gruppi prostetici, cofattori e conzimi, catalisi, stato di transizione, energia di attivazione, cinetica enzimatica, inibizione competitiva e non competitiva. Proteine ed enzimi plasmatici di interesse clinico. Turnover proteico e catabolismo degli aminoacidi.CARBOIDRATI - Generalità, classificazione, principali monosaccaridi, disaccaridi e polisaccaridi.Glucosio: metabolismo e regolazione, glicolisi ed ossidazione del piruvato, ciclo dell’acido citrico, fosforilazione ossidativa, via dei pentoso-fosfati, glicogeno e metabolismo del glicogeno. regolazione della glicemia: insulina e glucagone.LIPIDI - Generalità, classificazione, acidi grassi saturi ed insaturi, trigliceridi, fosfolipidi, steroidi.Metabolismo degli acidi grassi, lipidi plasmatici di interesse clinico. Lipoproteine: costituzione e metabolismo.METABOLISMO INTERMEDIO E SCAMBI DI ENERGIA - Concetti di base, via anaboliche e cataboliche, schema generale delle vie metaboliche. strategie di regolazione delle vie metaboliche.VITAMINE – Classificazione ed importanza biomedica. Vitamine idrosolubili (C, gruppo B) e liposolubili (A,D,E,K)ORMONI – Generalità, classificazione, recettori ormonali e meccanismi di trasduzione del segnale.

Modulo: BIOCHIMICA CLINICA E BIOLOGIA MOLECOLARE CLINICA
CARATTERISTICHE GENERALI DELLA MATERIA VIVENTEProprietà dell’acqua. legami chimici, gruppi funzionali e molecole organiche di interesse biochimico.PROTEINE - Aminoacidi: classificazione, isomeria, zwitterioni, aminoacidi essenziali, , legame peptidico. Proteine: funzioni, struttura primaria, strutture secondarie (alfa elica, beta foglietto, collagene), struttura terziaria, denaturazione e agenti denaturanti, struttura quaternaria.Mioglobina ed Emoglobina: trasporto e deposito dell’ossigeno, struttura proteica e dell’eme, aspetti funzionali, curva di dissociazione dell’ossigeno, proprietà allosteriche dell’emoglobina, azione del monossido di carbonio. Catabolismo dell’eme e formazione della bilirubina. Enzimi:classificazione per reazione e meccanismo di catalisi, gruppi prostetici, cofattori e conzimi, catalisi, stato di transizione, energia di attivazione, cinetica enzimatica, inibizione competitiva e non competitiva. Proteine ed enzimi plasmatici di interesse clinico. Turnover proteico e catabolismo degli aminoacidi.CARBOIDRATI - Generalità, classificazione, principali monosaccaridi, disaccaridi e polisaccaridi.Glucosio: metabolismo e regolazione, glicolisi ed ossidazione del piruvato, ciclo dell’acido citrico, fosforilazione ossidativa, via dei pentoso-fosfati, glicogeno e metabolismo del glicogeno. regolazione della glicemia: insulina e glucagone.LIPIDI - Generalità, classificazione, acidi grassi saturi ed insaturi, trigliceridi, fosfolipidi, steroidi.Metabolismo degli acidi grassi, lipidi plasmatici di interesse clinico. Lipoproteine: costituzione e metabolismo.METABOLISMO INTERMEDIO E SCAMBI DI ENERGIA - Concetti di base, via anaboliche e cataboliche, schema generale delle vie metaboliche. strategie di regolazione delle vie metaboliche.VITAMINE – Classificazione ed importanza biomedica. Vitamine idrosolubili (C, gruppo B) e liposolubili (A,D,E,K)ORMONI – Generalità, classificazione, recettori ormonali e meccanismi di trasduzione del segnale.

Modulo: BIOLOGIA APPLICATA
Il corso di Biologia Applicata intende fornire agli studenti elementi di base di Biologia Cellulare e di approfondire aspetti relativi alla struttura, organizzazione e funzione degli acidi nucleici ed ai processi di trascrizione e traduzione. Vengono discusse alcune metodiche di base per l’analisi e l’amplificazione degli acidi nucleici mediante PCR. Segue programma dettagliato del corso.

ELEMENTI DI BASE DI BIOLOGIA CELLULARE. La teoria cellulare. Cellule procariotiche ed eucariotiche. Nucleo. Membrana plasmatica e sistema endomembranoso (reticolo endoplasmatico, apparato del Golgi, lisosomi). Mitocondri e cloroplasti. Divisione cellulare. [3 ore]

STRUTTURA ED ORGANIZZAZIONE DEGLI ACIDI NUCLEICI. Costituenti chimici: basi puriniche e pirimidiniche, ribosio e deossiribosio. Nucleosidi e nucleotidi. Il DNA come materiale genetico: esperimenti di Griffith, Avery-McLeod-McCarty, Hershey & Chase e regole di Chargaff. Struttura a doppia elica di Watson e Crick. Denaturazione, rinaturazione e temperatura di fusione (Tm) di un DNA. RNA. Differenze rispetto al DNA. Vari tipi di RNA e loro ruolo biologico: mRNA, rRNA, tRNA, cenni su alcuni piccoli RNA (snRNA, snoRNA) e loro caratteristiche. Organizzazione del materiale genetico: cromatina, nucleosomi, istoni e modifiche istoniche. [4 ore]

REPLICAZIONE E RIPARAZIONE DEL DNA. Caratteristiche della replicazione: semiconservativa (esperimento di Meselson & Stahl), bidirezionale e semidiscontinua. Le DNA polimerasi. Replicazione in E. coli e negli eucarioti. Il problema dei telomeri: le telomerasi. Danni al DNA. I sistemi di riparazione: fotoriparazione dei dimeri di timina e riparazione per escissione. [3 ore]

TRASCRIZIONE. Caratteristiche della trascrizione, RNA polimerasi procariotiche ed eucariotiche. Inizio trascrizionale ed importanza dei promotori in procarioti ed eucarioti. Allungamento e terminazione trascrizionale. La trascrittasi inversa. Maturazione degli mRNA eucariotici: capping, poliadenilazione e splicing. [4 ore]

CODICE GENETICO E TRADUZIONE. Il codice genetico. Cenni sulle mutazioni ed i loro effetti: mutazioni puntiformi, inserzioni e delezioni. Il caso della emoglobina S. Espansione di triplette. Macchinario traduzionale: mRNA, tRNA, ribosomi e amminoacil-tRNA sintetasi. Traduzione: inizio, allungamento e terminazione. [3 ore]

TECNICHE. TECNICHE. Purificazione ed analisi di acidi nucleici (elettroforesi, spettrofotometria). La Polymerase Chain Reaction: caratteristiche generali ed applicazioni. La Real Time PCR. DNA fingerprinting e sue applicazioni.

[3 ore]

Modulo: MICROBIOLOGIA E MICROBIOLOGIA CLINICA
MICROBIOLOGIA GENERALE

Scopi della Microbiologia , caratteristiche del mondo microbiologico, concetti di infezione e di malattia.

La cellula procariota. Struttura delle cellule batteriche gram-positive e gram-negative. Metabolismo, riproduzione e produzione di spore, coltivazione, genetica ed azione patogena dei batteri. Virus: struttura, moltiplicazione, coltivazione, azione patogena. Lieviti: struttura, moltiplicazione, coltivazione, azione patogena.La risposta immunitaria: difese naturali, concetto di antigene, risposta immunitaria di tipo umorale e cellulo-mediata, reazioni antigene anticorpo, i mediatori dell’infiammazione. L’esame batteriologico: prelievo, esame diretto, colorazioni, esame colturale, tempi della risposta, esami sierologici. Farmaci antibatterici ed antibiogramma. Disinfezione e sterilizzazione.

Microbiologia speciale

Gram positivi. Stafilococchi. Streptococchi. Listeria. Bacilli.

Micobatteri.

Gram negativi: Enterobatteri. Batteri non-fermentanti. Vibrioni. Neisserie. Yersiniae. Brucelle. Legionella.

Classificazione dei virus, famiglie, principali virus di interesse medico-ambientale.

Miceti e Parassiti di interesse medico ed ambientale.

MICROBIOLOGIA AMBIENTALE

Definizioni. Comunità microbiche ed interazioni: concetti di popolazione, comunità, habitat, nicchia, consorzio. Vantaggi di vivere in comunità: omeostasi, colonizzazione , selezione da parte dell’ambiente, idoneità dei microrganismi. Dispersione e persistenza. Diversità dei procarioti, catene alimentari. Nutrizione ed ecologia. Colonizzazione e successione. Interazione tra microrganismi: commensalismo, protocooperazione, mutualismo, simbiosi, competizione, amensalismo, parassitismo, predazione. Microrganismi e loro capacità di provocare variazioni ambientali: i cicli biogeochimici. Microrganismi ed inquinamento ambientale. Microbiologia dell’atmosfera. Microbiologia delle acque. Microbiologia degli alimenti.

Modulo: BIOCHIMICA

  • secondo semestre, una lezione settimanale
  • Testi di riferimento: Chimica e Biochimica per le lauree triennali dell'area biomedica, M. Samaja, R.Paroni- PiccinLe basi della biochimica, D.R. Ferrier - Zanichelli Conoscere la Biochimica, Terry Brown - ZanichelliChimica,Biochimica e Biologia Applicata, M. Stefani - ZanichelliAppunti di biochimica per le lauree triennali- M.V. Catani - Piccin

Modulo: BIOCHIMICA CLINICA E BIOLOGIA MOLECOLARE CLINICA

  • secondo semestre, una lezione settimanale
  • Testi di riferimento: Chimica e Biochimica per le lauree triennali dell'area biomedica, M. Samaja, R.Paroni- PiccinLe basi della biochimica, D.R. Ferrier - Zanichelli Conoscere la Biochimica, Terry Brown - ZanichelliChimica,Biochimica e Biologia Applicata, M. Stefani - ZanichelliAppunti di biochimica per le lauree triennali- M.V. Catani - Piccin

Modulo: BIOLOGIA APPLICATA

  • ELEMENTI DI BASE

DI BIOLOGIA CELLULARE. La teoria cellulare. Cellule procariotiche ed

eucariotiche. Nucleo. Membrana plasmatica e sistema endomembranoso. Mitocondri e cloroplasti. [3 ore]

  • Testi di riferimento: Raven PH,

Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 1 BIOLOGIA CELLULARE, Piccin 2018.

  • STRUTTURA ED

ORGANIZZAZIONE DEGLI ACIDI NUCLEICIi: basi puriniche e

pirimidiniche, ribosio e deossiribosio, nucleosidi e nucleotidi. DNA come

materiale genetico (esperimenti di Griffith, Avery-McLeod-McCarty, Hershey

& Chase). Regole di Chargaff. La doppia elica di Watson e Crick. Denaturazione, rinaturazione e temperatura di fusione (Tm) di un DNA. RNA.

Differenze rispetto al DNA. Vari tipi di RNA e loro ruolo biologico: mRNA,

rRNA, tRNA. I piccoli RNA (snRNA, snoRNA). Cromatina, nucleosomi, istoni e

modifiche istoniche. [4 ore]

  • Testi di riferimento: (1) Raven PH,

Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 2 GENETICA e BIOLOGIA MOLECOLARE, Piccin 2018. (2) Sadava D,

Hillis DM, Heller HC, Hacker S. ELEMENTI DI BIOLOGIA E GENETICA, quinta ediz., Zanichelli

2019.

  • REPLICAZIONE E

RIPARAZIONE DEL DNA. Caratteristiche della replicazione: semiconservativa

(esperimento di Meselson & Stahl), bidirezionale e semidiscontinua. Le DNA

polimerasi. Replicazione in E. coli e negli eucarioti. Il problema dei

telomeri: le telomerasi. Danni al DNA. I sistemi di riparazione:

fotoriparazione dei dimeri di timina e riparazione per escissione. [3 ore]

  • Testi di riferimento: (1) Raven PH,

Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 2 GENETICA e BIOLOGIA MOLECOLARE, Piccin 2018. (2) Sadava D,

Hillis DM, Heller HC, Hacker S. ELEMENTI DI BIOLOGIA E GENETICA, quinta ediz., Zanichelli

2019.

  • TRASCRIZIONE.

Caratteristiche della trascrizione, RNA polimerasi procariotiche ed

eucariotiche. Inizio trascrizionale ed importanza dei promotori in procarioti

ed eucarioti. Allungamento e terminazione trascrizionale. La trascrittasi

inversa. Maturazione degli mRNA eucariotici: capping, poliadenilazione e

splicing. [4 ore]

  • Testi di riferimento: (1) Raven PH,

Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 2 GENETICA e BIOLOGIA MOLECOLARE, Piccin 2018. (2) Sadava D,

Hillis DM, Heller HC, Hacker S. ELEMENTI DI BIOLOGIA E GENETICA, quinta ediz., Zanichelli

2019.

  • CODICE GENETICO E

TRADUZIONE. Il codice genetico. Cenni sulle mutazioni ed i loro effetti:

mutazioni puntiformi, inserzioni e delezioni. Il caso della emoglobina S.

Espansione di triplette. Macchinario traduzionale: mRNA, tRNA, ribosomi e

amminoacil-tRNA sintetasi. Traduzione: inizio, allungamento e terminazione. [3

ore]

  • Testi di riferimento: (1) Raven PH,

Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 2 GENETICA e BIOLOGIA MOLECOLARE, Piccin 2018. (2) Sadava D,

Hillis DM, Heller HC, Hacker S. ELEMENTI DI BIOLOGIA E GENETICA, quinta ediz., Zanichelli

2019.

  • TECNICHE.

TECNICHE. Purificazione ed analisi di acidi nucleici (elettroforesi,

spettrofotometria). La Polymerase Chain Reaction: caratteristiche generali ed

applicazioni. La Real Time PCR. DNA fingerprinting e sue applicazioni.

[3 ore]

  • Testi di riferimento: (1) Raven PH,

Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 2 GENETICA e BIOLOGIA MOLECOLARE, Piccin 2018. (2) Sadava D,

Hillis DM, Heller HC, Hacker S. ELEMENTI DI BIOLOGIA E GENETICA, quinta ediz., Zanichelli

2019.

Modulo: MICROBIOLOGIA E MICROBIOLOGIA CLINICA

  • MICROBIOLOGIA GENERALEScopi della Microbiologia , caratteristiche del mondo microbiologico, concetti di infezione e di malattia. La cellula procariota. Struttura delle cellule batteriche gram-positive e gram-negative. Metabolismo, riproduzione e produzione di spore, coltivazione, genetica ed azione patogena dei batteri. Virus: struttura, moltiplicazione, coltivazione, azione patogena. Lieviti: struttura, moltiplicazione, coltivazione, azione patogena.La risposta immunitaria: difese naturali, concetto di antigene, risposta immunitaria di tipo umorale e cellulo-mediata, reazioni antigene anticorpo, i mediatori dell’infiammazione. L’esame batteriologico: prelievo, esame diretto, colorazioni, esame colturale, tempi della risposta, esami sierologici. Farmaci antibatterici ed antibiogramma. Disinfezione e sterilizzazione.
  • Microbiologia specialeGram positivi. Stafilococchi. Streptococchi. Listeria. Bacilli.Micobatteri.Gram negativi: Enterobatteri. Batteri non-fermentanti. Vibrioni. Neisserie. Yersiniae. Brucelle. Legionella.Classificazione dei virus, famiglie, principali virus di interesse medico-ambientale.Miceti e Parassiti di interesse medico ed ambientale.
  • MICROBIOLOGIA AMBIENTALEDefinizioni. Comunità microbiche ed interazioni: concetti di popolazione, comunità, habitat, nicchia, consorzio. Vantaggi di vivere in comunità: omeostasi, colonizzazione , selezione da parte dell’ambiente, idoneità dei microrganismi. Dispersione e persistenza. Diversità dei procarioti, catene alimentari. Nutrizione ed ecologia. Colonizzazione e successione. Interazione tra microrganismi: commensalismo, protocooperazione, mutualismo, simbiosi, competizione, amensalismo, parassitismo, predazione. Microrganismi e loro capacità di provocare variazioni ambientali: i cicli biogeochimici. Microrganismi ed inquinamento ambientale. Microbiologia dell’atmosfera. Microbiologia delle acque. Microbiologia degli alimenti.

Modalità d'esame

La modalità di valutazione è orale e tipicamente consiste, per ciascuno dei moduli, di 2-3 domande finalizzate a valutare la conoscenza acquisita dallo studente sui vari argomenti trattati durante il corso. Per superare l’esame di Elementi di Biologia lo studente deve dimostrare di avere acquisito una conoscenza di base di Biologia, Biochimica e Microbiologia. Per conseguire il massimo dei voti lo studente deve dimostrare ottima padronanza dei vari argomenti trattati durante il corso e la capacità di raccordarli in modo logico e coerente.

Testi di riferimento

Modulo: BIOCHIMICA
Chimica e Biochimica per le lauree triennali dell'area biomedica, M. Samaja, R.Paroni- Piccin

Le basi della biochimica, D.R. Ferrier - Zanichelli

Conoscere la Biochimica, Terry Brown - Zanichelli

Chimica,Biochimica e Biologia Applicata, M. Stefani - Zanichelli

Appunti di biochimica per le lauree triennali- M.V. Catani - Piccin

Modulo: BIOCHIMICA CLINICA E BIOLOGIA MOLECOLARE CLINICA
Chimica e Biochimica per le lauree triennali dell'area biomedica, M. Samaja, R.Paroni- Piccin

Le basi della biochimica, D.R. Ferrier - Zanichelli

Conoscere la Biochimica, Terry Brown - Zanichelli

Chimica,Biochimica e Biologia Applicata, M. Stefani - Zanichelli

Appunti di biochimica per le lauree triennali- M.V. Catani - Piccin

Modulo: BIOLOGIA APPLICATA
Il corso tratta tematiche di base e qualunque testo di Biologia o Biologia Molecolare di livello universitario che copra il programma dell’insegnamento può ritenersi adeguato. Di conseguenza lo studente è libero di scegliere quel manuale che gli sembra più chiaro e rispondente alle proprie esigenze. Ciò premesso, sono indicati di seguito alcuni testi che consentono allo studente di rendersi conto del grado di approfondimento richiesto e che sono adeguati alla preparazione dell’esame

  • Sadava D, Hillis DM, Heller HC, Hacker S. ELEMENTI DI BIOLOGIA E GENETICA, quinta ediz., Zanichelli 2019.
  • Raven PH, Johnson GB, Mason KA, Losos JB, Singer SR. Vol. 1 BIOLOGIA CELLULARE, Vol. 2 GENETICA E BIOLOGIA MOLECOLARE, Piccin 2018
  • Eventuale materiale didattico aggiuntivo/integrativo messo a disposizione dal docente sulle piattaforme e-learning o Classroom.

Modulo: MICROBIOLOGIA E MICROBIOLOGIA CLINICA
Lanciotti - Microbiologia clinica. Ambrosiana

Modulo: BIOCHIMICA
N/D
Modulo: BIOCHIMICA CLINICA E BIOLOGIA MOLECOLARE CLINICA
N/D
Modulo: BIOLOGIA APPLICATA
N/D
Modulo: MICROBIOLOGIA E MICROBIOLOGIA CLINICA
N/D

Codice insegnamento AID-eb13b8f4-fbe

PATOLOGIA GENERALE 1° anno · 2° semestre · 2 CFU · MEDS-02/A · 0 file

Nel corso di Scienze Morfofunzionali gli studenti apprendono i meccanismi di base attraverso i quali si sviluppano le patologie, l'Istologia, l'Anatomia umana e la Fisiologia. Alla fine del corso gli studenti saranno…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Nel corso di Scienze Morfofunzionali gli studenti apprendono i meccanismi di base attraverso i quali si sviluppano le patologie, l'Istologia, l'Anatomia umana e la Fisiologia.

Alla fine del corso gli studenti saranno in grado di:

1) Saper utilizzare le conoscenze di base delle varie patologie studiate

2) Sapere riconoscere gli aspetti istologici dei tessuti

3) Avere le basi dell'anatomia e la fisiologia umana

Programma

Modulo: ANATOMIA UMANA
Introduzione sull’anatomia generale con i livelli di organizzazione del corpo umano; la terminologia anatomica; i sistemi e gli apparati; struttura degli organi .

Apparato locomotore

  • generalità sulle ossa, articolazioni e muscoli con elementi di anatomia topografica e radiologica. Caratteri morfologici generali del cranio. Tronco: colonna vertebrale, gabbia toracica e pelvi. Arto superiore e arto inferiore .

Apparato cardiovascolare

  • macroscopica del cuore (morfologia, sede, orientamento, rapporti, configurazione esterna ed interna, valvole cardiache, sistema di conduzione, vascolarizzazione, pericardio) e dei grossi vasi. Generalità di anatomia microscopica degli organi dell'apparato cardiocircolatorio. Circolazione generale e polmonare .

Apparato respiratorio

  • aspetti macroscopici e microscopici delle vie aeree superiori. Polmoni: forma, posizione, rapporti; struttura microscopica. Pleure. Mediastino .

Apparato digerente

  • caratteri generali della morfologia e struttura di: cavità buccale, lingua, ghiandole salivari. Macroscopica e microscopica con riferimenti funzionali di: faringe, esofago, stomaco, intestino tenue e crasso, fegato e vie biliari, pancreas.

Apparato urinario

  • caratteri generali della morfologia e struttura di: reni, calici e pelvi renale, uretere, vescica, uretra .

Apparato genitale maschile e femminile

  • Caratteri generali della morfologia e struttura di: testicolo, epididimo, condotto deferente, condotto eiaculatore, vescichette seminali e prostata. Caratteri generali della morfologia e struttura di: ovaio, tuba uterina e utero.

Sistema Nervoso Centrale

  • anatomia macroscopica e microscopica del midollo spinale, tronco encefalico, cervelletto, diencefalo e telencefalo . Organizzazione della sostanza grigia e sostanza bianca. Significato di vie afferenti e vie efferenti .

Sistema Nervoso Periferico

  • generalità nervi spinali ed encefalici

Modulo: FISIOLOGIA
La membrana cellulare (1 ora). Il potenziale di membrana (1.5 ore). Il tessuto muscolare e le basi della contrazione muscolare (2,5 ore). Il sistema nervoso (2,5 ore). Il cuore (1 ora). L'apparato circolatorio, piccola e grande circolazione (1,5 ore). L'apparato respiratorio (2,5 ore). L'apparato escretore (2,5 ore). L'apparato digerente (2,5 ore). Cenni sul sistema endocrino( 2,5 ore).

Modulo: ISTOLOGIA
Risultati di apprendimento previsti al termine del corso:

  • conoscere la morfologia e la struttura dei tessuti
  • saper descrivere ed interpretare una struttura istologica
  • essere consapevole del rapporto tra struttura e funzione nei tessuti per la comprensione dei meccanismi regolativi e delle patologie umane

Programma di Istologia

Fondamenti di Citologia e Metodologia

Metodi e mezzi d’indagine per l’osservazione di cellule, tessuti ed organi. Allestimento di preparati istologici. Principi di colorazione e lettura di un preparato istologico. Tecniche di microscopia nella indagine morfologica: microscopia ottica ed elettronica. Tecniche di immunoistochimica ed immunofluorescenza su preparati cellulari e tessutali.

La Cellula ed i suoi organelli

Concetto di tessuto, organo ed apparato

Tessuti Epiteliali: Epiteli di Rivestimento: generalità, organizzazione, classificazione e descrizione dei vari tipi di Epitelio. Caratteri Citologici e specializzazioni. Sistemi di giunzione intercellulare. Epiteli Ghiandolari: Ghiandole esocrine ed endocrine.

Tessuto Connettivo: Elementi cellulari e sostanza intercellulare (fibre e matrice). Tessuto connettivo propriamente detto (denso e lasso). Tessuto adiposo.

Tessuti Connettivi di Sostegno: Tessuto Cartilagineo: Cartilagine ialina, elastica e fibrosa. Pericondrio. Tessuto Osseo: Osso compatto e Spugnoso. Periostio e Endostio. Istogenesi della cartilagine e del tessuto osseo. Ossificazione intramembranosa ed endocondrale. Rimodellamento osseo e riparazione del Tessuto Osseo.

Sangue. Midollo osseo ed Emopoiesi. Tessuto linfoide. Cenni sul sistema immunitario. Tessuto muscolare: liscio, striato, cardiaco.

Tessuto nervoso e nevroglia. Sinapsi.

Modulo: PATOLOGIA GENERALE
N/D

Modulo: ANATOMIA UMANA

  • Generalità
  • Apparato locomotore
  • Apparato urinario
  • Apparato respiratorio
  • Apparato digerente
  • Apparato genitale
  • Sistema nervoso

Modulo: FISIOLOGIA

Modulo: ISTOLOGIA

  • - Fondamenti di Citologia e Metodologia- La Cellula ed i suoi organelli- Concetto di tessuto, organo ed apparato- Tessuti Epiteliali- Tessuto Connettivo- Tessuti Connettivi di Sostegno- Sangue- Tessuto muscolare- Tessuto nervoso e nevroglia
  • Testi di riferimento: Istologia per le Lauree Triennali e Magistrali, Bani et al. (Idelson Gnocchi)Elementi di istologia e cenni di embriologia, Adamo et al. (Piccin)Fondamenti di ANATOMIA E FISIOLOGIA, Martini, Nath (EdiSES) Anatomia e Fisiologia, Ken Saladin (Piccin)Elementi di ANATOMIA E FISIOLOGIA dell'Uomo, Marieb (Zanichelli) ANATOMIA E FISIOLOGIA, Thibodeau (Casa Editrice Ambrosiana)

Modulo: PATOLOGIA GENERALE
N/D

Modalità d'esame

La verifica di tale apprendimento viene vagliata attraverso prove d'esame di carattere scritto o orale

Testi di riferimento

Modulo: ANATOMIA UMANA

  • Elementi di Anatomia, Istologia e Fisiologia - Martini/Bartholomew – Edises
  • Anatomia & Fisiologia – Saladin - PICCIN- Anatomia Umana e Istologia - Carinci et al. – Elsevier
  • Anatomia dell’uomo – Ambrosi et al. – Edi Ermes
  • Principi di Anatomia Umana - Artico et al. - Edi Ermes
  • Anatomia Umana e Istologia - Carinci et al. – Elsevier

Modulo: FISIOLOGIA
Fisiologia dalle molecole ai sistemi integrati. E.Carbone, G.Aicardi,R.Maggi. Editore Edises

Elementi di anatomia, istologia e fisiologia dell'uomo. F.H.Martini, E.F.Bartholomew. Editore Edises

Modulo: ISTOLOGIA
Istologia per le Lauree Triennali e Magistrali, Bani-Faraldi-Settembre (Idelson Gnocchi)

Elementi di Istologia e Cenni di Embriologia, Adamo (Piccin)

Elementi di anatomia, istologia e fisiologia dell'uomo, Martini, Bartholomew (EdiSES)

Fondamenti di Anatomia e Fisiologia, Martini, Nath (EdiSES)

Anatomia e Fisiologia, Saladin (Piccin)

Elementi di Anatomia e Fisiologia dell'Uomo, Marieb (Zanichelli)

Anatomia e Fisiologia, Thibodeau (Casa Editrice Edra)

Modulo: PATOLOGIA GENERALE
N/D

Modulo: ANATOMIA UMANA
N/D
Modulo: FISIOLOGIA
N/D
Modulo: ISTOLOGIA
N/D
Modulo: PATOLOGIA GENERALE
N/D

Codice insegnamento AID-978e0c10-970

PER LA CONOSCENZA DI ALMENO UNA LINGUA STRANIERA 1° anno · 2° semestre · 4 CFU · 0 file
SCIENZE MORFOFUNZIONALI 1° anno · 2° semestre · 8 CFU · BIOS-12/A · 0 file

ANATOMIA UMANA Nel corso di Scienze Morfofunzionali gli studenti apprendono i meccanismi di base attraverso i quali si sviluppano le patologie, l'Istologia, l'Anatomia umana e la Fisiologia. Alla fine del corso gli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

ANATOMIA UMANA
Nel corso di Scienze Morfofunzionali gli studenti apprendono i meccanismi di base attraverso i quali si sviluppano le patologie, l'Istologia, l'Anatomia umana e la Fisiologia.

Alla fine del corso gli studenti saranno in grado di:

1) Saper utilizzare le conoscenze di base delle varie patologie studiate

2) Sapere riconoscere gli aspetti istologici dei tessuti

3) Avere le basi dell'anatomia e la fisiologia umana

FISIOLOGIA
Nel corso di Scienze Morfofunzionali gli studenti apprendono i meccanismi di base attraverso i quali si sviluppano le patologie, l'Istologia, l'Anatomia umana e la Fisiologia.

Alla fine del corso gli studenti saranno in grado di:

1) Saper utilizzare le conoscenze di base delle varie patologie studiate

2) Sapere riconoscere gli aspetti istologici dei tessuti

3) Avere le basi dell'anatomia e la fisiologia umana

ISTOLOGIA
Nel corso di Scienze Morfofunzionali gli studenti apprendono i meccanismi di base attraverso i quali si sviluppano le patologie, l'Istologia, l'Anatomia umana e la Fisiologia.

Alla fine del corso gli studenti saranno in grado di:

1) Saper utilizzare le conoscenze di base delle varie patologie studiate

2) Sapere riconoscere gli aspetti istologici dei tessuti

3) Avere le basi dell'anatomia e la fisiologia umana

PATOLOGIA GENERALE
Nel corso di Scienze Morfofunzionali gli studenti apprendono i meccanismi di base attraverso i quali si sviluppano le patologie, l'Istologia, l'Anatomia umana e la Fisiologia.

Alla fine del corso gli studenti saranno in grado di:

1) Saper utilizzare le conoscenze di base delle varie patologie studiate

2) Sapere riconoscere gli aspetti istologici dei tessuti

3) Avere le basi dell'anatomia e la fisiologia umana

Programma

ANATOMIA UMANA
Modulo: ANATOMIA UMANA
Introduzione sull’anatomia generale con i livelli di organizzazione del corpo umano; la terminologia anatomica; i sistemi e gli apparati; struttura degli organi .

Apparato locomotore

  • generalità sulle ossa, articolazioni e muscoli con elementi di anatomia topografica e radiologica. Caratteri morfologici generali del cranio. Tronco: colonna vertebrale, gabbia toracica e pelvi. Arto superiore e arto inferiore .

Apparato cardiovascolare

  • macroscopica del cuore (morfologia, sede, orientamento, rapporti, configurazione esterna ed interna, valvole cardiache, sistema di conduzione, vascolarizzazione, pericardio) e dei grossi vasi. Generalità di anatomia microscopica degli organi dell'apparato cardiocircolatorio. Circolazione generale e polmonare .

Apparato respiratorio

  • aspetti macroscopici e microscopici delle vie aeree superiori. Polmoni: forma, posizione, rapporti; struttura microscopica. Pleure. Mediastino .

Apparato digerente

  • caratteri generali della morfologia e struttura di: cavità buccale, lingua, ghiandole salivari. Macroscopica e microscopica con riferimenti funzionali di: faringe, esofago, stomaco, intestino tenue e crasso, fegato e vie biliari, pancreas.

Apparato urinario

  • caratteri generali della morfologia e struttura di: reni, calici e pelvi renale, uretere, vescica, uretra .

Apparato genitale maschile e femminile

  • Caratteri generali della morfologia e struttura di: testicolo, epididimo, condotto deferente, condotto eiaculatore, vescichette seminali e prostata. Caratteri generali della morfologia e struttura di: ovaio, tuba uterina e utero.

Sistema Nervoso Centrale

  • anatomia macroscopica e microscopica del midollo spinale, tronco encefalico, cervelletto, diencefalo e telencefalo . Organizzazione della sostanza grigia e sostanza bianca. Significato di vie afferenti e vie efferenti .

Sistema Nervoso Periferico

  • generalità nervi spinali ed encefalici

Modulo: FISIOLOGIA
La membrana cellulare (1 ora). Il potenziale di membrana (1.5 ore). Il tessuto muscolare e le basi della contrazione muscolare (2,5 ore). Il sistema nervoso (2,5 ore). Il cuore (1 ora). L'apparato circolatorio, piccola e grande circolazione (1,5 ore). L'apparato respiratorio (2,5 ore). L'apparato escretore (2,5 ore). L'apparato digerente (2,5 ore). Cenni sul sistema endocrino( 2,5 ore).

Modulo: ISTOLOGIA
Risultati di apprendimento previsti al termine del corso:

  • conoscere la morfologia e la struttura dei tessuti
  • saper descrivere ed interpretare una struttura istologica
  • essere consapevole del rapporto tra struttura e funzione nei tessuti per la comprensione dei meccanismi regolativi e delle patologie umane

Programma di Istologia

Fondamenti di Citologia e Metodologia

Metodi e mezzi d’indagine per l’osservazione di cellule, tessuti ed organi. Allestimento di preparati istologici. Principi di colorazione e lettura di un preparato istologico. Tecniche di microscopia nella indagine morfologica: microscopia ottica ed elettronica. Tecniche di immunoistochimica ed immunofluorescenza su preparati cellulari e tessutali.

La Cellula ed i suoi organelli

Concetto di tessuto, organo ed apparato

Tessuti Epiteliali: Epiteli di Rivestimento: generalità, organizzazione, classificazione e descrizione dei vari tipi di Epitelio. Caratteri Citologici e specializzazioni. Sistemi di giunzione intercellulare. Epiteli Ghiandolari: Ghiandole esocrine ed endocrine.

Tessuto Connettivo: Elementi cellulari e sostanza intercellulare (fibre e matrice). Tessuto connettivo propriamente detto (denso e lasso). Tessuto adiposo.

Tessuti Connettivi di Sostegno: Tessuto Cartilagineo: Cartilagine ialina, elastica e fibrosa. Pericondrio. Tessuto Osseo: Osso compatto e Spugnoso. Periostio e Endostio. Istogenesi della cartilagine e del tessuto osseo. Ossificazione intramembranosa ed endocondrale. Rimodellamento osseo e riparazione del Tessuto Osseo.

Sangue. Midollo osseo ed Emopoiesi. Tessuto linfoide. Cenni sul sistema immunitario. Tessuto muscolare: liscio, striato, cardiaco.

Tessuto nervoso e nevroglia. Sinapsi.

Modulo: PATOLOGIA GENERALE
N/D

Modulo: ANATOMIA UMANA

  • Generalità
  • Apparato locomotore
  • Apparato urinario
  • Apparato respiratorio
  • Apparato digerente
  • Apparato genitale
  • Sistema nervoso

Modulo: FISIOLOGIA

Modulo: ISTOLOGIA

  • - Fondamenti di Citologia e Metodologia- La Cellula ed i suoi organelli- Concetto di tessuto, organo ed apparato- Tessuti Epiteliali- Tessuto Connettivo- Tessuti Connettivi di Sostegno- Sangue- Tessuto muscolare- Tessuto nervoso e nevroglia
  • Testi di riferimento: Istologia per le Lauree Triennali e Magistrali, Bani et al. (Idelson Gnocchi)Elementi di istologia e cenni di embriologia, Adamo et al. (Piccin)Fondamenti di ANATOMIA E FISIOLOGIA, Martini, Nath (EdiSES) Anatomia e Fisiologia, Ken Saladin (Piccin)Elementi di ANATOMIA E FISIOLOGIA dell'Uomo, Marieb (Zanichelli) ANATOMIA E FISIOLOGIA, Thibodeau (Casa Editrice Ambrosiana)

Modulo: PATOLOGIA GENERALE
N/D

FISIOLOGIA
Modulo: ANATOMIA UMANA
Introduzione sull’anatomia generale con i livelli di organizzazione del corpo umano; la terminologia anatomica; i sistemi e gli apparati; struttura degli organi .

Apparato locomotore

  • generalità sulle ossa, articolazioni e muscoli con elementi di anatomia topografica e radiologica. Caratteri morfologici generali del cranio. Tronco: colonna vertebrale, gabbia toracica e pelvi. Arto superiore e arto inferiore .

Apparato cardiovascolare

  • macroscopica del cuore (morfologia, sede, orientamento, rapporti, configurazione esterna ed interna, valvole cardiache, sistema di conduzione, vascolarizzazione, pericardio) e dei grossi vasi. Generalità di anatomia microscopica degli organi dell'apparato cardiocircolatorio. Circolazione generale e polmonare .

Apparato respiratorio

  • aspetti macroscopici e microscopici delle vie aeree superiori. Polmoni: forma, posizione, rapporti; struttura microscopica. Pleure. Mediastino .

Apparato digerente

  • caratteri generali della morfologia e struttura di: cavità buccale, lingua, ghiandole salivari. Macroscopica e microscopica con riferimenti funzionali di: faringe, esofago, stomaco, intestino tenue e crasso, fegato e vie biliari, pancreas.

Apparato urinario

  • caratteri generali della morfologia e struttura di: reni, calici e pelvi renale, uretere, vescica, uretra .

Apparato genitale maschile e femminile

  • Caratteri generali della morfologia e struttura di: testicolo, epididimo, condotto deferente, condotto eiaculatore, vescichette seminali e prostata. Caratteri generali della morfologia e struttura di: ovaio, tuba uterina e utero.

Sistema Nervoso Centrale

  • anatomia macroscopica e microscopica del midollo spinale, tronco encefalico, cervelletto, diencefalo e telencefalo . Organizzazione della sostanza grigia e sostanza bianca. Significato di vie afferenti e vie efferenti .

Sistema Nervoso Periferico

  • generalità nervi spinali ed encefalici

Modulo: FISIOLOGIA
La membrana cellulare (1 ora). Il potenziale di membrana (1.5 ore). Il tessuto muscolare e le basi della contrazione muscolare (2,5 ore). Il sistema nervoso (2,5 ore). Il cuore (1 ora). L'apparato circolatorio, piccola e grande circolazione (1,5 ore). L'apparato respiratorio (2,5 ore). L'apparato escretore (2,5 ore). L'apparato digerente (2,5 ore). Cenni sul sistema endocrino( 2,5 ore).

Modulo: ISTOLOGIA
Risultati di apprendimento previsti al termine del corso:

  • conoscere la morfologia e la struttura dei tessuti
  • saper descrivere ed interpretare una struttura istologica
  • essere consapevole del rapporto tra struttura e funzione nei tessuti per la comprensione dei meccanismi regolativi e delle patologie umane

Programma di Istologia

Fondamenti di Citologia e Metodologia

Metodi e mezzi d’indagine per l’osservazione di cellule, tessuti ed organi. Allestimento di preparati istologici. Principi di colorazione e lettura di un preparato istologico. Tecniche di microscopia nella indagine morfologica: microscopia ottica ed elettronica. Tecniche di immunoistochimica ed immunofluorescenza su preparati cellulari e tessutali.

La Cellula ed i suoi organelli

Concetto di tessuto, organo ed apparato

Tessuti Epiteliali: Epiteli di Rivestimento: generalità, organizzazione, classificazione e descrizione dei vari tipi di Epitelio. Caratteri Citologici e specializzazioni. Sistemi di giunzione intercellulare. Epiteli Ghiandolari: Ghiandole esocrine ed endocrine.

Tessuto Connettivo: Elementi cellulari e sostanza intercellulare (fibre e matrice). Tessuto connettivo propriamente detto (denso e lasso). Tessuto adiposo.

Tessuti Connettivi di Sostegno: Tessuto Cartilagineo: Cartilagine ialina, elastica e fibrosa. Pericondrio. Tessuto Osseo: Osso compatto e Spugnoso. Periostio e Endostio. Istogenesi della cartilagine e del tessuto osseo. Ossificazione intramembranosa ed endocondrale. Rimodellamento osseo e riparazione del Tessuto Osseo.

Sangue. Midollo osseo ed Emopoiesi. Tessuto linfoide. Cenni sul sistema immunitario. Tessuto muscolare: liscio, striato, cardiaco.

Tessuto nervoso e nevroglia. Sinapsi.

Modulo: PATOLOGIA GENERALE
N/D

Modulo: ANATOMIA UMANA

  • Generalità
  • Apparato locomotore
  • Apparato urinario
  • Apparato respiratorio
  • Apparato digerente
  • Apparato genitale
  • Sistema nervoso

Modulo: FISIOLOGIA

Modulo: ISTOLOGIA

  • - Fondamenti di Citologia e Metodologia- La Cellula ed i suoi organelli- Concetto di tessuto, organo ed apparato- Tessuti Epiteliali- Tessuto Connettivo- Tessuti Connettivi di Sostegno- Sangue- Tessuto muscolare- Tessuto nervoso e nevroglia
  • Testi di riferimento: Istologia per le Lauree Triennali e Magistrali, Bani et al. (Idelson Gnocchi)Elementi di istologia e cenni di embriologia, Adamo et al. (Piccin)Fondamenti di ANATOMIA E FISIOLOGIA, Martini, Nath (EdiSES) Anatomia e Fisiologia, Ken Saladin (Piccin)Elementi di ANATOMIA E FISIOLOGIA dell'Uomo, Marieb (Zanichelli) ANATOMIA E FISIOLOGIA, Thibodeau (Casa Editrice Ambrosiana)

Modulo: PATOLOGIA GENERALE
N/D

ISTOLOGIA
Modulo: ANATOMIA UMANA
Introduzione sull’anatomia generale con i livelli di organizzazione del corpo umano; la terminologia anatomica; i sistemi e gli apparati; struttura degli organi .

Apparato locomotore

  • generalità sulle ossa, articolazioni e muscoli con elementi di anatomia topografica e radiologica. Caratteri morfologici generali del cranio. Tronco: colonna vertebrale, gabbia toracica e pelvi. Arto superiore e arto inferiore .

Apparato cardiovascolare

  • macroscopica del cuore (morfologia, sede, orientamento, rapporti, configurazione esterna ed interna, valvole cardiache, sistema di conduzione, vascolarizzazione, pericardio) e dei grossi vasi. Generalità di anatomia microscopica degli organi dell'apparato cardiocircolatorio. Circolazione generale e polmonare .

Apparato respiratorio

  • aspetti macroscopici e microscopici delle vie aeree superiori. Polmoni: forma, posizione, rapporti; struttura microscopica. Pleure. Mediastino .

Apparato digerente

  • caratteri generali della morfologia e struttura di: cavità buccale, lingua, ghiandole salivari. Macroscopica e microscopica con riferimenti funzionali di: faringe, esofago, stomaco, intestino tenue e crasso, fegato e vie biliari, pancreas.

Apparato urinario

  • caratteri generali della morfologia e struttura di: reni, calici e pelvi renale, uretere, vescica, uretra .

Apparato genitale maschile e femminile

  • Caratteri generali della morfologia e struttura di: testicolo, epididimo, condotto deferente, condotto eiaculatore, vescichette seminali e prostata. Caratteri generali della morfologia e struttura di: ovaio, tuba uterina e utero.

Sistema Nervoso Centrale

  • anatomia macroscopica e microscopica del midollo spinale, tronco encefalico, cervelletto, diencefalo e telencefalo . Organizzazione della sostanza grigia e sostanza bianca. Significato di vie afferenti e vie efferenti .

Sistema Nervoso Periferico

  • generalità nervi spinali ed encefalici

Modulo: FISIOLOGIA
La membrana cellulare (1 ora). Il potenziale di membrana (1.5 ore). Il tessuto muscolare e le basi della contrazione muscolare (2,5 ore). Il sistema nervoso (2,5 ore). Il cuore (1 ora). L'apparato circolatorio, piccola e grande circolazione (1,5 ore). L'apparato respiratorio (2,5 ore). L'apparato escretore (2,5 ore). L'apparato digerente (2,5 ore). Cenni sul sistema endocrino( 2,5 ore).

Modulo: ISTOLOGIA
Risultati di apprendimento previsti al termine del corso:

  • conoscere la morfologia e la struttura dei tessuti
  • saper descrivere ed interpretare una struttura istologica
  • essere consapevole del rapporto tra struttura e funzione nei tessuti per la comprensione dei meccanismi regolativi e delle patologie umane

Programma di Istologia

Fondamenti di Citologia e Metodologia

Metodi e mezzi d’indagine per l’osservazione di cellule, tessuti ed organi. Allestimento di preparati istologici. Principi di colorazione e lettura di un preparato istologico. Tecniche di microscopia nella indagine morfologica: microscopia ottica ed elettronica. Tecniche di immunoistochimica ed immunofluorescenza su preparati cellulari e tessutali.

La Cellula ed i suoi organelli

Concetto di tessuto, organo ed apparato

Tessuti Epiteliali: Epiteli di Rivestimento: generalità, organizzazione, classificazione e descrizione dei vari tipi di Epitelio. Caratteri Citologici e specializzazioni. Sistemi di giunzione intercellulare. Epiteli Ghiandolari: Ghiandole esocrine ed endocrine.

Tessuto Connettivo: Elementi cellulari e sostanza intercellulare (fibre e matrice). Tessuto connettivo propriamente detto (denso e lasso). Tessuto adiposo.

Tessuti Connettivi di Sostegno: Tessuto Cartilagineo: Cartilagine ialina, elastica e fibrosa. Pericondrio. Tessuto Osseo: Osso compatto e Spugnoso. Periostio e Endostio. Istogenesi della cartilagine e del tessuto osseo. Ossificazione intramembranosa ed endocondrale. Rimodellamento osseo e riparazione del Tessuto Osseo.

Sangue. Midollo osseo ed Emopoiesi. Tessuto linfoide. Cenni sul sistema immunitario. Tessuto muscolare: liscio, striato, cardiaco.

Tessuto nervoso e nevroglia. Sinapsi.

Modulo: PATOLOGIA GENERALE
N/D

Modulo: ANATOMIA UMANA

  • Generalità
  • Apparato locomotore
  • Apparato urinario
  • Apparato respiratorio
  • Apparato digerente
  • Apparato genitale
  • Sistema nervoso

Modulo: FISIOLOGIA

Modulo: ISTOLOGIA

  • - Fondamenti di Citologia e Metodologia- La Cellula ed i suoi organelli- Concetto di tessuto, organo ed apparato- Tessuti Epiteliali- Tessuto Connettivo- Tessuti Connettivi di Sostegno- Sangue- Tessuto muscolare- Tessuto nervoso e nevroglia
  • Testi di riferimento: Istologia per le Lauree Triennali e Magistrali, Bani et al. (Idelson Gnocchi)Elementi di istologia e cenni di embriologia, Adamo et al. (Piccin)Fondamenti di ANATOMIA E FISIOLOGIA, Martini, Nath (EdiSES) Anatomia e Fisiologia, Ken Saladin (Piccin)Elementi di ANATOMIA E FISIOLOGIA dell'Uomo, Marieb (Zanichelli) ANATOMIA E FISIOLOGIA, Thibodeau (Casa Editrice Ambrosiana)

Modulo: PATOLOGIA GENERALE
N/D

PATOLOGIA GENERALE
Modulo: ANATOMIA UMANA
Introduzione sull’anatomia generale con i livelli di organizzazione del corpo umano; la terminologia anatomica; i sistemi e gli apparati; struttura degli organi .

Apparato locomotore

  • generalità sulle ossa, articolazioni e muscoli con elementi di anatomia topografica e radiologica. Caratteri morfologici generali del cranio. Tronco: colonna vertebrale, gabbia toracica e pelvi. Arto superiore e arto inferiore .

Apparato cardiovascolare

  • macroscopica del cuore (morfologia, sede, orientamento, rapporti, configurazione esterna ed interna, valvole cardiache, sistema di conduzione, vascolarizzazione, pericardio) e dei grossi vasi. Generalità di anatomia microscopica degli organi dell'apparato cardiocircolatorio. Circolazione generale e polmonare .

Apparato respiratorio

  • aspetti macroscopici e microscopici delle vie aeree superiori. Polmoni: forma, posizione, rapporti; struttura microscopica. Pleure. Mediastino .

Apparato digerente

  • caratteri generali della morfologia e struttura di: cavità buccale, lingua, ghiandole salivari. Macroscopica e microscopica con riferimenti funzionali di: faringe, esofago, stomaco, intestino tenue e crasso, fegato e vie biliari, pancreas.

Apparato urinario

  • caratteri generali della morfologia e struttura di: reni, calici e pelvi renale, uretere, vescica, uretra .

Apparato genitale maschile e femminile

  • Caratteri generali della morfologia e struttura di: testicolo, epididimo, condotto deferente, condotto eiaculatore, vescichette seminali e prostata. Caratteri generali della morfologia e struttura di: ovaio, tuba uterina e utero.

Sistema Nervoso Centrale

  • anatomia macroscopica e microscopica del midollo spinale, tronco encefalico, cervelletto, diencefalo e telencefalo . Organizzazione della sostanza grigia e sostanza bianca. Significato di vie afferenti e vie efferenti .

Sistema Nervoso Periferico

  • generalità nervi spinali ed encefalici

Modulo: FISIOLOGIA
La membrana cellulare (1 ora). Il potenziale di membrana (1.5 ore). Il tessuto muscolare e le basi della contrazione muscolare (2,5 ore). Il sistema nervoso (2,5 ore). Il cuore (1 ora). L'apparato circolatorio, piccola e grande circolazione (1,5 ore). L'apparato respiratorio (2,5 ore). L'apparato escretore (2,5 ore). L'apparato digerente (2,5 ore). Cenni sul sistema endocrino( 2,5 ore).

Modulo: ISTOLOGIA
Risultati di apprendimento previsti al termine del corso:

  • conoscere la morfologia e la struttura dei tessuti
  • saper descrivere ed interpretare una struttura istologica
  • essere consapevole del rapporto tra struttura e funzione nei tessuti per la comprensione dei meccanismi regolativi e delle patologie umane

Programma di Istologia

Fondamenti di Citologia e Metodologia

Metodi e mezzi d’indagine per l’osservazione di cellule, tessuti ed organi. Allestimento di preparati istologici. Principi di colorazione e lettura di un preparato istologico. Tecniche di microscopia nella indagine morfologica: microscopia ottica ed elettronica. Tecniche di immunoistochimica ed immunofluorescenza su preparati cellulari e tessutali.

La Cellula ed i suoi organelli

Concetto di tessuto, organo ed apparato

Tessuti Epiteliali: Epiteli di Rivestimento: generalità, organizzazione, classificazione e descrizione dei vari tipi di Epitelio. Caratteri Citologici e specializzazioni. Sistemi di giunzione intercellulare. Epiteli Ghiandolari: Ghiandole esocrine ed endocrine.

Tessuto Connettivo: Elementi cellulari e sostanza intercellulare (fibre e matrice). Tessuto connettivo propriamente detto (denso e lasso). Tessuto adiposo.

Tessuti Connettivi di Sostegno: Tessuto Cartilagineo: Cartilagine ialina, elastica e fibrosa. Pericondrio. Tessuto Osseo: Osso compatto e Spugnoso. Periostio e Endostio. Istogenesi della cartilagine e del tessuto osseo. Ossificazione intramembranosa ed endocondrale. Rimodellamento osseo e riparazione del Tessuto Osseo.

Sangue. Midollo osseo ed Emopoiesi. Tessuto linfoide. Cenni sul sistema immunitario. Tessuto muscolare: liscio, striato, cardiaco.

Tessuto nervoso e nevroglia. Sinapsi.

Modulo: PATOLOGIA GENERALE
N/D

Modulo: ANATOMIA UMANA

  • Generalità
  • Apparato locomotore
  • Apparato urinario
  • Apparato respiratorio
  • Apparato digerente
  • Apparato genitale
  • Sistema nervoso

Modulo: FISIOLOGIA

Modulo: ISTOLOGIA

  • - Fondamenti di Citologia e Metodologia- La Cellula ed i suoi organelli- Concetto di tessuto, organo ed apparato- Tessuti Epiteliali- Tessuto Connettivo- Tessuti Connettivi di Sostegno- Sangue- Tessuto muscolare- Tessuto nervoso e nevroglia
  • Testi di riferimento: Istologia per le Lauree Triennali e Magistrali, Bani et al. (Idelson Gnocchi)Elementi di istologia e cenni di embriologia, Adamo et al. (Piccin)Fondamenti di ANATOMIA E FISIOLOGIA, Martini, Nath (EdiSES) Anatomia e Fisiologia, Ken Saladin (Piccin)Elementi di ANATOMIA E FISIOLOGIA dell'Uomo, Marieb (Zanichelli) ANATOMIA E FISIOLOGIA, Thibodeau (Casa Editrice Ambrosiana)

Modulo: PATOLOGIA GENERALE
N/D

Modalità d'esame

ANATOMIA UMANA
La verifica di tale apprendimento viene vagliata attraverso prove d'esame di carattere scritto o orale

FISIOLOGIA
La verifica di tale apprendimento viene vagliata attraverso prove d'esame di carattere scritto o orale

ISTOLOGIA
La verifica di tale apprendimento viene vagliata attraverso prove d'esame di carattere scritto o orale

PATOLOGIA GENERALE
La verifica di tale apprendimento viene vagliata attraverso prove d'esame di carattere scritto o orale

Testi di riferimento

ANATOMIA UMANA
Modulo: ANATOMIA UMANA

  • Elementi di Anatomia, Istologia e Fisiologia - Martini/Bartholomew – Edises
  • Anatomia & Fisiologia – Saladin - PICCIN- Anatomia Umana e Istologia - Carinci et al. – Elsevier
  • Anatomia dell’uomo – Ambrosi et al. – Edi Ermes
  • Principi di Anatomia Umana - Artico et al. - Edi Ermes
  • Anatomia Umana e Istologia - Carinci et al. – Elsevier

Modulo: FISIOLOGIA
Fisiologia dalle molecole ai sistemi integrati. E.Carbone, G.Aicardi,R.Maggi. Editore Edises

Elementi di anatomia, istologia e fisiologia dell'uomo. F.H.Martini, E.F.Bartholomew. Editore Edises

Modulo: ISTOLOGIA
Istologia per le Lauree Triennali e Magistrali, Bani-Faraldi-Settembre (Idelson Gnocchi)

Elementi di Istologia e Cenni di Embriologia, Adamo (Piccin)

Elementi di anatomia, istologia e fisiologia dell'uomo, Martini, Bartholomew (EdiSES)

Fondamenti di Anatomia e Fisiologia, Martini, Nath (EdiSES)

Anatomia e Fisiologia, Saladin (Piccin)

Elementi di Anatomia e Fisiologia dell'Uomo, Marieb (Zanichelli)

Anatomia e Fisiologia, Thibodeau (Casa Editrice Edra)

Modulo: PATOLOGIA GENERALE
N/D

Modulo: ANATOMIA UMANA
N/D
Modulo: FISIOLOGIA
N/D
Modulo: ISTOLOGIA
N/D
Modulo: PATOLOGIA GENERALE
N/D

FISIOLOGIA
Modulo: ANATOMIA UMANA

  • Elementi di Anatomia, Istologia e Fisiologia - Martini/Bartholomew – Edises
  • Anatomia & Fisiologia – Saladin - PICCIN- Anatomia Umana e Istologia - Carinci et al. – Elsevier
  • Anatomia dell’uomo – Ambrosi et al. – Edi Ermes
  • Principi di Anatomia Umana - Artico et al. - Edi Ermes
  • Anatomia Umana e Istologia - Carinci et al. – Elsevier

Modulo: FISIOLOGIA
Fisiologia dalle molecole ai sistemi integrati. E.Carbone, G.Aicardi,R.Maggi. Editore Edises

Elementi di anatomia, istologia e fisiologia dell'uomo. F.H.Martini, E.F.Bartholomew. Editore Edises

Modulo: ISTOLOGIA
Istologia per le Lauree Triennali e Magistrali, Bani-Faraldi-Settembre (Idelson Gnocchi)

Elementi di Istologia e Cenni di Embriologia, Adamo (Piccin)

Elementi di anatomia, istologia e fisiologia dell'uomo, Martini, Bartholomew (EdiSES)

Fondamenti di Anatomia e Fisiologia, Martini, Nath (EdiSES)

Anatomia e Fisiologia, Saladin (Piccin)

Elementi di Anatomia e Fisiologia dell'Uomo, Marieb (Zanichelli)

Anatomia e Fisiologia, Thibodeau (Casa Editrice Edra)

Modulo: PATOLOGIA GENERALE
N/D

Modulo: ANATOMIA UMANA
N/D
Modulo: FISIOLOGIA
N/D
Modulo: ISTOLOGIA
N/D
Modulo: PATOLOGIA GENERALE
N/D

ISTOLOGIA
Modulo: ANATOMIA UMANA

  • Elementi di Anatomia, Istologia e Fisiologia - Martini/Bartholomew – Edises
  • Anatomia & Fisiologia – Saladin - PICCIN- Anatomia Umana e Istologia - Carinci et al. – Elsevier
  • Anatomia dell’uomo – Ambrosi et al. – Edi Ermes
  • Principi di Anatomia Umana - Artico et al. - Edi Ermes
  • Anatomia Umana e Istologia - Carinci et al. – Elsevier

Modulo: FISIOLOGIA
Fisiologia dalle molecole ai sistemi integrati. E.Carbone, G.Aicardi,R.Maggi. Editore Edises

Elementi di anatomia, istologia e fisiologia dell'uomo. F.H.Martini, E.F.Bartholomew. Editore Edises

Modulo: ISTOLOGIA
Istologia per le Lauree Triennali e Magistrali, Bani-Faraldi-Settembre (Idelson Gnocchi)

Elementi di Istologia e Cenni di Embriologia, Adamo (Piccin)

Elementi di anatomia, istologia e fisiologia dell'uomo, Martini, Bartholomew (EdiSES)

Fondamenti di Anatomia e Fisiologia, Martini, Nath (EdiSES)

Anatomia e Fisiologia, Saladin (Piccin)

Elementi di Anatomia e Fisiologia dell'Uomo, Marieb (Zanichelli)

Anatomia e Fisiologia, Thibodeau (Casa Editrice Edra)

Modulo: PATOLOGIA GENERALE
N/D

Modulo: ANATOMIA UMANA
N/D
Modulo: FISIOLOGIA
N/D
Modulo: ISTOLOGIA
N/D
Modulo: PATOLOGIA GENERALE
N/D

PATOLOGIA GENERALE
Modulo: ANATOMIA UMANA

  • Elementi di Anatomia, Istologia e Fisiologia - Martini/Bartholomew – Edises
  • Anatomia & Fisiologia – Saladin - PICCIN- Anatomia Umana e Istologia - Carinci et al. – Elsevier
  • Anatomia dell’uomo – Ambrosi et al. – Edi Ermes
  • Principi di Anatomia Umana - Artico et al. - Edi Ermes
  • Anatomia Umana e Istologia - Carinci et al. – Elsevier

Modulo: FISIOLOGIA
Fisiologia dalle molecole ai sistemi integrati. E.Carbone, G.Aicardi,R.Maggi. Editore Edises

Elementi di anatomia, istologia e fisiologia dell'uomo. F.H.Martini, E.F.Bartholomew. Editore Edises

Modulo: ISTOLOGIA
Istologia per le Lauree Triennali e Magistrali, Bani-Faraldi-Settembre (Idelson Gnocchi)

Elementi di Istologia e Cenni di Embriologia, Adamo (Piccin)

Elementi di anatomia, istologia e fisiologia dell'uomo, Martini, Bartholomew (EdiSES)

Fondamenti di Anatomia e Fisiologia, Martini, Nath (EdiSES)

Anatomia e Fisiologia, Saladin (Piccin)

Elementi di Anatomia e Fisiologia dell'Uomo, Marieb (Zanichelli)

Anatomia e Fisiologia, Thibodeau (Casa Editrice Edra)

Modulo: PATOLOGIA GENERALE
N/D

Modulo: ANATOMIA UMANA
N/D
Modulo: FISIOLOGIA
N/D
Modulo: ISTOLOGIA
N/D
Modulo: PATOLOGIA GENERALE
N/D

Codice insegnamento 10630522

SCIENZE TECNICHE MEDICHE APPLICATE 1° anno · 1° semestre · 2 CFU · MEDS-26/B · 0 file

Modulo: MATEMATICHE COMPLEMENTARI N/D Modulo: SCIENZE TECNICHE MEDICHE APPLICATE N/D Modulo: FISICA APPLICATA N/D

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Modulo: MATEMATICHE COMPLEMENTARI
N/D
Modulo: SCIENZE TECNICHE MEDICHE APPLICATE
N/D
Modulo: FISICA APPLICATA
N/D

Programma

Modulo: MATEMATICHE COMPLEMENTARI
N/D
Modulo: SCIENZE TECNICHE MEDICHE APPLICATE
N/D
Modulo: FISICA APPLICATA
N/D

Modulo: MATEMATICHE COMPLEMENTARI
N/D
Modulo: SCIENZE TECNICHE MEDICHE APPLICATE
N/D
Modulo: FISICA APPLICATA

  • Elementi di base. Grandezze fisiche e unità di misura
  • Testi di riferimento: Dispense 1
  • Cinematica
  • Testi di riferimento: Dispense 2-3
  • Dinamica I
  • Testi di riferimento: Dispense 2-3
  • Dinamica II
  • Testi di riferimento: Dispense 2-3
  • Corpi rigidi, Urti
  • Testi di riferimento: Dispense 2-3
  • Fluidi
  • Testi di riferimento: Dispense 4
  • Termodinamica
  • Testi di riferimento: Dispense 4
  • Elettromagnetismo I
  • Testi di riferimento: Dispense 5-7
  • Elettromagnetismo II
  • Testi di riferimento: Dispense 5-7
  • Fisica moderna, strumentazione
  • Testi di riferimento: Dispense 8-9

Modalità d'esame

Modulo: MATEMATICHE COMPLEMENTARI
N/D
Modulo: SCIENZE TECNICHE MEDICHE APPLICATE
N/D
Modulo: FISICA APPLICATA
N/D

Testi di riferimento

Modulo: MATEMATICHE COMPLEMENTARI
N/D
Modulo: SCIENZE TECNICHE MEDICHE APPLICATE
N/D
Modulo: FISICA APPLICATA
N/D

Modulo: MATEMATICHE COMPLEMENTARI
N/D
Modulo: SCIENZE TECNICHE MEDICHE APPLICATE
N/D
Modulo: FISICA APPLICATA
N/D

Codice insegnamento AID-144d2c3c-a72

STATISTICA MEDICA 1° anno · 1° semestre · 2 CFU · MEDS-24/A · 0 file

Conoscenza e capacità di comprensione (Knowledge and Understanding): Comprendere i concetti fondamentali di igiene pubblica, medicina preventiva ed epidemiologia. Conoscere le principali determinanti di salute e malattia…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione (Knowledge and Understanding):

Comprendere i concetti fondamentali di igiene pubblica, medicina preventiva ed epidemiologia.

Conoscere le principali determinanti di salute e malattia a livello individuale e collettivo.

Apprendere le basi teoriche e pratiche della prevenzione primaria, secondaria e terziaria.

Comprendere i metodi di sorveglianza epidemiologica e gli indicatori di salute.

Conoscere le norme nazionali e internazionali in materia di igiene ambientale e sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione (Applying Knowledge and Understanding):

Utilizzare gli strumenti epidemiologici per l’analisi di problemi sanitari nelle comunità e nei luoghi di lavoro.

Interpretare dati epidemiologici e igienico-sanitari per la pianificazione e valutazione di interventi preventivi.

Applicare protocolli di sorveglianza e monitoraggio nei contesti ambientali e lavorativi.

Collaborare con altri professionisti nella progettazione di interventi preventivi basati su evidenze scientifiche.

Autonomia di giudizio (Making Judgements):

Valutare criticamente studi e report epidemiologici.

Identificare rischi per la salute pubblica e proporre misure correttive efficaci.

Formulare giudizi informati su strategie di prevenzione e promozione della salute.

Abilità comunicative (Communication Skills):

Comunicare in modo chiaro ed efficace i concetti di igiene e prevenzione a interlocutori sia specialisti che non specialisti.

Redigere relazioni tecniche e rapporti epidemiologici comprensibili e scientificamente fondati.

Partecipare attivamente a gruppi multidisciplinari nell’ambito della sanità pubblica e della prevenzione.

Capacità di apprendimento (Learning Skills):

Sviluppare un metodo di studio autonomo e critico per l’aggiornamento continuo in igiene ed epidemiologia.

Essere in grado di accedere e valutare criticamente la letteratura scientifica e normativa di settore.

Adattare le conoscenze acquisite alle diverse realtà territoriali e organizzative.

Programma

Conoscenza delle basi statistiche. Misure di sintesi. Misure di variabilità. Elementi di probabilità ed applicazione. Curva di Gauss e risoluzione dei problemi con la curva standardizzata. Nozioni di inferenza statistica. Test di ipotesi. Predittività. Significatività statistica.

Definizione, obiettivi e strumenti dell’epidemiologia. Epidemiologia descrittiva: Obiettivi dell’epidemiologia descrittiva. Determinanti di salute. Fonti di dati e misure di frequenza degli eventi (frequenza assoluta, rapporti, proporzioni, tassi). Incidenza e prevalenza. Indicatori socio-sanitari diretti, indiretti, positivi e negativi. Principali indicatori socio-sanitari. Epidemiologia analitica: Obiettivi dell’epidemiologia analitica. Concetto di rischio e relazione causale. Misure di rischio: rischio assoluto, relativo, attribuibile. Studi analitici: trasversali o di prevalenza, caso-controllo o retrospettivi, di coorte o prospettici. Revisioni critiche, revisioni sistematiche e meta-analisi.

Epidemiologia generale delle malattie cronico-degenerative: Storia naturale delle malattie cronico-degenerative. Cause, fattori causali e fattori di rischio. Principali malattie cronico - degenerative.

Prevenzione generale delle patologie cronico-degenerative: Schemi di prevenzione primaria, secondaria, terziaria.

Epidemiologia e prevenzione delle principali patologie cronico-degenerative: patologie cardiovascolari, tumori, broncopneumopatie croniche, diabete.

Conoscenza delle basi statistiche. Misure di sintesi. Misure di variabilità. Elementi di probabilità ed applicazione. Curva di Gauss e risoluzione dei problemi con la curva standardizzata. Nozioni di inferenza statistica. Test di ipotesi. Predittività. Significatività statistica.

EPIDEMIOLOGIA GENERALE DELLE MALATTIE INFETTIVE

cenni di igiene e prevenzione; epidemiologia generale delle malattie infettive; concetti generali, modello epidemiologico delle malattie infettive, sorgenti di infezione, vie di eliminazione e vie di penetrazione dei mIcrorganismi patogeni, trasmissione delle malattie infettive; andamento delle malattie infettive nella popolazione.

PREVENZIONE DELLE MALATTIE INFETTIVE

Notifica delle malattie infettive, accertamento diagnostico, inchiesta epidemiologica, misure contumaciali (isolamento, quarantena), sorveglianza sanitaria, sterilizzazione e disinfezione con mezzi fisici e chimici.

Cenni di disinfestazione. Profilassi immunitarie: vaccinoprofilassi e sieroprofilassi.

HIV: infezione da HIV; epatiti virali

IGIENE DELL’ALIMENTAZIONE: cenni di epidemiologia delle malattie trasmesse dagli alimenti; i contaminanti alimentari, tossinfezioni alimentari

Nozioni di Igiene;

Evoluzione della figura professionale del Tecnico della Prevenzione nell’ambiente e nei Luoghi di Lavoro;

Evoluzione della normativa inerente la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro;

D. Lgs 81/08: nozioni di rischio/pericolo/danno, obblighi e responsabilità delle figure dell’organigramma aziendale;

Rischio Biologico (Rischio Biologico in generale, con particolare riguardo al rischio biologico in sanità e al virus Cov-Sars-2, Valutazione Rischio Biologico, DPI);

Legionella e inquinamento ambientale, metodo campionamento legionella.

  • Conoscenza

delle basi statistiche. Misure di sintesi. Misure di variabilità. Elementi di

probabilità ed applicazione. Curva di Gauss e risoluzione dei problemi con la

curva standardizzata. Nozioni di inferenza statistica. Test di ipotesi.

Predittività. Significatività statistica. (16 ore)

  • Testi di riferimento: Meloni

C. Igiene per le professioni sanitarie. Casa Editrice Ambrosiana, 2009.

Auxilia

F, Pontello M. Igiene e sanità Pubblica. I fondamenti della prevenzione. Casa

Editrice Piccin, 2011.

Durante

lo svolgimento delle lezioni, agli studenti viene fornito materiale didattico,

costantemente aggiornato, sia in formato cartaceo che informatico.

  • Definizione,

obiettivi e strumenti dell’epidemiologia. Epidemiologia descrittiva: Obiettivi

dell’epidemiologia descrittiva. Determinanti di salute. Fonti di dati e misure

di frequenza degli eventi (frequenza assoluta, rapporti, proporzioni, tassi).

Incidenza e prevalenza. Indicatori socio-sanitari diretti, indiretti, positivi

e negativi. Principali indicatori socio-sanitari. Epidemiologia analitica:

Obiettivi dell’epidemiologia analitica. Concetto di rischio e relazione

causale. Misure di rischio: rischio assoluto, relativo, attribuibile. Studi

analitici: trasversali o di prevalenza, caso-controllo o retrospettivi, di

coorte o prospettici. Revisioni critiche, revisioni sistematiche e

meta-analisi.

Epidemiologia

generale delle malattie cronico-degenerative: Storia naturale delle malattie

cronico-degenerative. Cause, fattori causali e fattori di rischio. Principali

malattie cronico - degenerative.

Prevenzione

generale delle patologie cronico-degenerative: Schemi di prevenzione primaria,

secondaria, terziaria.

Epidemiologia

e prevenzione delle principali patologie cronico-degenerative: patologie

cardiovascolari, tumori, broncopneumopatie croniche, diabete. (16 ore)

  • Testi di riferimento: Meloni

C. Igiene per le professioni sanitarie. Casa Editrice Ambrosiana, 2009.

Auxilia

F, Pontello M. Igiene e sanità Pubblica. I fondamenti della prevenzione. Casa

Editrice Piccin, 2011.

Durante

lo svolgimento delle lezioni, agli studenti viene fornito materiale didattico,

costantemente aggiornato, sia in formato cartaceo che informatico.

  • Nozioni di Igiene;Evoluzione della figura professionale del Tecnico della Prevenzione nell’ambiente e nei Luoghi di Lavoro;Evoluzione della normativa inerente la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro;D. Lgs 81/08: nozioni di rischio/pericolo/danno, obblighi e responsabilità delle figure dell’organigramma aziendale;Rischio Biologico (Rischio Biologico in generale, con particolare riguardo al rischio biologico in sanità e al virus Cov-Sars-2, Valutazione Rischio Biologico, DPI);Legionella e inquinamento ambientale, metodo campionamento legionella. (8 ore)
  • Testi di riferimento: Meloni

C. Igiene per le professioni sanitarie. Casa Editrice Ambrosiana, 2009.

Auxilia

F, Pontello M. Igiene e sanità Pubblica. I fondamenti della prevenzione. Casa

Editrice Piccin, 2011.

Durante

lo svolgimento delle lezioni, agli studenti viene fornito materiale didattico,

costantemente aggiornato, sia in formato cartaceo che informatico.

  • EPIDEMIOLOGIA GENERALE DELLE MALATTIE INFETTIVEcenni di igiene e prevenzione; epidemiologia generale delle malattie infettive; concetti generali, modelloepidemiologico delle malattie infettive, sorgenti di infezione, vie di eliminazione e vie di penetrazione deimIcrorganismi patogeni, trasmissione delle malattie infettive; andamento delle malattie infettive nellapopolazione.PREVENZIONE DELLE MALATTIE INFETTIVENotifica delle malattie infettive, accertamento diagnostico, inchiesta epidemiologica, misure contumaciali(isolamento, quarantena), sorveglianza sanitaria, sterilizzazione e disinfezione con mezzi fisici e chimici.Cenni di disinfestazione. Profilassi immunitarie: vaccinoprofilassi e sieroprofilassi.HIV: infezione da HIV; epatiti viraliIGIENE DELL’ALIMENTAZIONE: cenni di epidemiologia delle malattie trasmesse dagli alimenti; icontaminanti alimentari, tossinfezioni alimentari (8 ore)
  • Testi di riferimento: Meloni

C. Igiene per le professioni sanitarie. Casa Editrice Ambrosiana, 2009.

Auxilia

F, Pontello M. Igiene e sanità Pubblica. I fondamenti della prevenzione. Casa

Editrice Piccin, 2011.

Durante

lo svolgimento delle lezioni, agli studenti viene fornito materiale didattico,

costantemente aggiornato, sia in formato cartaceo che informatico.

Modalità d'esame

Domande a aperte

Esercizi di Epidemiologia e Statistica

Testi di riferimento

Meloni C. Igiene per le professioni sanitarie. Casa Editrice Ambrosiana, 2009.

Auxilia F, Pontello M. Igiene e sanità Pubblica. I fondamenti della prevenzione. Casa Editrice Piccin, 2011.

Durante lo svolgimento delle lezioni, agli studenti viene fornito materiale didattico, costantemente aggiornato, sia in formato cartaceo che informatico.

Modulo: STATISTICA MEDICA
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
N/D

Codice insegnamento AID-4c6f5225-a99

TPALL TIROCINIO I 1° anno · 2° semestre · 15 CFU · MEDS-26/B · 0 file
DIAGNOSTICA PER IMMAGINE E RADIOTERAPIA 2° anno · 2° semestre · 2 CFU · MEDS-22/A · 0 file

Al completamento del corso lo studente deve conoscere i concetti fondamentali di prevenzione delle principali malattie infettive, per le quali, lui e i suoi pazienti sono a rischio durante lo svolgimento dell’attività…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al completamento del corso lo studente deve conoscere i concetti fondamentali di prevenzione delle principali malattie infettive, per le quali, lui e i suoi pazienti sono a rischio durante lo svolgimento dell’attività lavorativa. Deve altresì conoscere: i fattori di rischio biologico e non, lo stress lavoro correlato, il sovraccarico biomeccanico, il quadro normativo di riferimento e i rischi per le lavoratrici madri.

Al completamento del corso lo studente deve saper fare la prevenzione di tutti i rischi derivanti dalla attività lavorativa, secondo gli standard tecnologici diffusi nel settore di appartenenza ( così detta massima sicurezza tecnologicamente possibile).

Programma

  • Generazione di raggi X e principi generali di imaging in radiologia diagnostica (ecografia, TC e RM).
  • Informazioni generali e storia della radioprotezione.
  • Radiazioni ionizzanti e non ionizzanti, sorgenti di radiazioni naturali e artificiali, metodi di esposizione alle radiazioni (interne, esterne, contaminazione), avvertenze sulla radioprotezione. Principali effetti biologici delle radiazioni non ionizzanti.
  • Radioattività: definizione, unità di misura, decadimento radioattivo, radioattività naturale e artificiale, bombe atomiche e incidenti nucleari.
  • Interazioni tra radiazioni e materia biologica, danno biologico indotto dalle radiazioni ionizzanti (al DNA e alle cellule), radiosensibilità cellulare e tissutale.
  • Grandezze dosimetriche in radioprotezione e loro unità di misura, effetti deterministici e stocastici, esposizione della popolazione alle radiazioni ionizzanti, limiti di dose annuali stabiliti dalla legge.
  • Fondamenti di radioprotezione secondo la normativa italiana vigente (D.Lgs. 187/2000, D.Lgs. 241/2000), principi fondamentali della radioprotezione (giustificazione, ottimizzazione, limitazione della dose)
  • Dispositivi di protezione (ambientale e personale), strumenti per la misurazione della dose assorbita, dosimetria e dosimetri, norme generali di protezione per pazienti e operatori.
  • Per facilitare l’apprendimento dei vari argomenti del programma, le lezioni si svolgeranno in blocchi allo scopo di completare la spiegazione di ogni argomento all’interno di una singola lezione

Modalità d'esame

Test Orale

Testi di riferimento

Dispense.

Materiale fornito dal docente

Modulo: FARMACOLOGIA
N/D
Modulo: DIAGNOSTICA PER IMMAGINE E RADIOTERAPIA
N/D
Modulo: MEDICINA LEGALE
N/D

Codice insegnamento AID-d84fdd04-318

DIRITTO DEL LAVORO 2° anno · 1° semestre · 1 CFU · GIUR-04/A · 0 file

Modulo: DIRITTO DEL LAVORO N/D Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO N/D Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE N/D Modulo: DIRITTO PENALE N/D Modulo: IGIENE GENERALE N/D

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Modulo: DIRITTO DEL LAVORO
N/D
Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
N/D
Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE
N/D
Modulo: DIRITTO PENALE
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE
N/D

Programma

Modulo: DIRITTO DEL LAVORO
N/D
Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
N/D
Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE
N/D
Modulo: DIRITTO PENALE
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE
N/D

Modulo: DIRITTO DEL LAVORO
N/D
Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
N/D
Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE
N/D
Modulo: DIRITTO PENALE
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE
N/D

Modalità d'esame

Modulo: DIRITTO DEL LAVORO
N/D
Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
N/D
Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE
N/D
Modulo: DIRITTO PENALE
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE
N/D

Testi di riferimento

Modulo: DIRITTO DEL LAVORO
N/D
Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
N/D
Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE
N/D
Modulo: DIRITTO PENALE
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE
N/D

Modulo: DIRITTO DEL LAVORO
N/D
Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
N/D
Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE
N/D
Modulo: DIRITTO PENALE
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE
N/D

Codice insegnamento AID-0937fe7c-3fb

DIRITTO PENALE 2° anno · 1° semestre · 1 CFU · GIUR-14/A · 0 file

Modulo: DIRITTO DEL LAVORO N/D Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO N/D Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE N/D Modulo: DIRITTO PENALE N/D Modulo: IGIENE GENERALE N/D

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Modulo: DIRITTO DEL LAVORO
N/D
Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
N/D
Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE
N/D
Modulo: DIRITTO PENALE
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE
N/D

Programma

Modulo: DIRITTO DEL LAVORO
N/D
Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
N/D
Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE
N/D
Modulo: DIRITTO PENALE
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE
N/D

Modulo: DIRITTO DEL LAVORO
N/D
Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
N/D
Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE
N/D
Modulo: DIRITTO PENALE
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE
N/D

Modalità d'esame

Modulo: DIRITTO DEL LAVORO
N/D
Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
N/D
Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE
N/D
Modulo: DIRITTO PENALE
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE
N/D

Testi di riferimento

Modulo: DIRITTO DEL LAVORO
N/D
Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
N/D
Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE
N/D
Modulo: DIRITTO PENALE
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE
N/D

Modulo: DIRITTO DEL LAVORO
N/D
Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
N/D
Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE
N/D
Modulo: DIRITTO PENALE
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE
N/D

Codice insegnamento AID-7ee4c547-0a3

DIRITTO PROCESSUALE PENALE 2° anno · 1° semestre · 1 CFU · GIUR-13/A · 0 file

Modulo: DIRITTO DEL LAVORO N/D Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO N/D Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE N/D Modulo: DIRITTO PENALE N/D Modulo: IGIENE GENERALE N/D

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Modulo: DIRITTO DEL LAVORO
N/D
Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
N/D
Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE
N/D
Modulo: DIRITTO PENALE
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE
N/D

Programma

Modulo: DIRITTO DEL LAVORO
N/D
Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
N/D
Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE
N/D
Modulo: DIRITTO PENALE
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE
N/D

Modulo: DIRITTO DEL LAVORO
N/D
Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
N/D
Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE
N/D
Modulo: DIRITTO PENALE
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE
N/D

Modalità d'esame

Modulo: DIRITTO DEL LAVORO
N/D
Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
N/D
Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE
N/D
Modulo: DIRITTO PENALE
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE
N/D

Testi di riferimento

Modulo: DIRITTO DEL LAVORO
N/D
Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
N/D
Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE
N/D
Modulo: DIRITTO PENALE
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE
N/D

Modulo: DIRITTO DEL LAVORO
N/D
Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
N/D
Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE
N/D
Modulo: DIRITTO PENALE
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE
N/D

Codice insegnamento AID-b1bccc98-865

ECONOMIA AZIENDALE 2° anno · 1° semestre · 1 CFU · ECON-06/A · 0 file

Modulo: PSICOLOGIA GENERALE N/D Modulo: SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO N/D Modulo: PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI N/D Modulo: ORGANIZZAZIONE AZIENDALE N/D Modulo: ECONOMIA AZIENDALE N/D

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Modulo: PSICOLOGIA GENERALE
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
N/D
Modulo: PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI
N/D
Modulo: ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
N/D
Modulo: ECONOMIA AZIENDALE
N/D

Programma

Modulo: PSICOLOGIA GENERALE
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
Principi giuridici dell’Organizzazione della Sicurezza e Salute nei Luoghi di Lavoro.

Il Titolo I° del Dlgs. n°81/08 e smi.

La Pianificazione della Sicurezza Aziendale.

Elementi di Diritto Penale della Sicurezza sul lavoro.

La tutela assicurativa dei lavoratori in materia di infortuni e malattie professionali.

Presentazione dei contenuti del programma

I cambiamenti nell’organizzazione del lavoro, in particolare le modalità più flessibili dell’organizzazione dell’orario di lavoro e una gestione delle risorse umane più individuale e maggiormente orientata al risultato, hanno un’incidenza profonda sui problemi legati alla sicurezza o, più in generale, sul “benessere” sul luogo di lavoro. Al di là dei drammi di natura umana, correlati agli infortuni sul lavoro e alle malattie professionali, un’organizzazione ed un ambiente di lavoro sani e sicuri, sono fattori che migliorano le prestazioni dell’economia e delle imprese. La “non qualità” del lavoro si traduce in perdita di capacità produttiva per l’economia e in spese di indennizzi e prestazioni i cui costi gravano sulle Aziende e sulla Collettività.

La gestione efficiente della salute e della sicurezza, oltre a rappresentare un preciso obbligo di natura normativa, deve essere quindi intesa come un importante obiettivo della gestione generale di una azienda.

Il D.lvo n°81/08 e simili prevede un intervento partecipativo di vari soggetti che insieme al datore di lavoro operano sinergicamente per il perseguimento dello stato di benessere psicofisico del lavoratore da cui derivano indubbi vantaggi in termini di miglioramento della produttività e dell’ottimizzazione delle risorse umane e materiali.

Il Corso si propone di completare il quadro degli elementi essenziali necessari per un corretto approccio di tipo manageriale alla professione di tecnico della prevenzione e per meglio definire la sua collocabilità nell’ambito dei processi produttivi aziendali.

Modulo: PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI
Principi giuridici dell’Organizzazione della Sicurezza e Salute nei Luoghi di Lavoro.

Il Titolo I° del Dlgs. n°81/08 e smi.

La Pianificazione della Sicurezza Aziendale.

Elementi di Diritto Penale della Sicurezza sul lavoro.

La tutela assicurativa dei lavoratori in materia di infortuni e malattie professionali.

Presentazione dei contenuti del programma

I cambiamenti nell’organizzazione del lavoro, in particolare le modalità più flessibili dell’organizzazione dell’orario di lavoro e una gestione delle risorse umane più individuale e maggiormente orientata al risultato, hanno un’incidenza profonda sui problemi legati alla sicurezza o, più in generale, sul “benessere” sul luogo di lavoro. Al di là dei drammi di natura umana, correlati agli infortuni sul lavoro e alle malattie professionali, un’organizzazione ed un ambiente di lavoro sani e sicuri, sono fattori che migliorano le prestazioni dell’economia e delle imprese. La “non qualità” del lavoro si traduce in perdita di capacità produttiva per l’economia e in spese di indennizzi e prestazioni i cui costi gravano sulle Aziende e sulla Collettività.

La gestione efficiente della salute e della sicurezza, oltre a rappresentare un preciso obbligo di natura normativa, deve essere quindi intesa come un importante obiettivo della gestione generale di una azienda.

Il D.lvo n°81/08 e simili prevede un intervento partecipativo di vari soggetti che insieme al datore di lavoro operano sinergicamente per il perseguimento dello stato di benessere psicofisico del lavoratore da cui derivano indubbi vantaggi in termini di miglioramento della produttività e dell’ottimizzazione delle risorse umane e materiali.

Il Corso si propone di completare il quadro degli elementi essenziali necessari per un corretto approccio di tipo manageriale alla professione di tecnico della prevenzione e per meglio definire la sua collocabilità nell’ambito dei processi produttivi aziendali.

Modulo: ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
N/D
Modulo: ECONOMIA AZIENDALE
N/D

Modulo: PSICOLOGIA GENERALE
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
N/D
Modulo: PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI
N/D
Modulo: ORGANIZZAZIONE AZIENDALE

  • slide predisposte dal docente

Modulo: ECONOMIA AZIENDALE

  • slide predisposte dal docente
  • slide predisposte dal docente

Modalità d'esame

Modulo: PSICOLOGIA GENERALE
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
N/D
Modulo: PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI
N/D
Modulo: ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
N/D
Modulo: ECONOMIA AZIENDALE
N/D

Testi di riferimento

Modulo: PSICOLOGIA GENERALE
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
Dlgs. 81/08 e smi, Ed. Registri Buffetti 2025

A cura del docente verrà predisposta una dispensa sui contenuti del corso

F. Casson " La Fabbrica dei veleni" Sperling e Kupfer

G.Rossi "La lana della Salamadra" Edesse

Modulo: PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI
Dlgs. 81/08 e smi, Ed. Registri Buffetti 2025

A cura del docente verrà predisposta una dispensa sui contenuti del corso

F. Casson " La Fabbrica dei veleni" Sperling e Kupfer

G.Rossi "La lana della Salamadra" Edesse

Modulo: ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
N/D
Modulo: ECONOMIA AZIENDALE
N/D

Modulo: PSICOLOGIA GENERALE
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
N/D
Modulo: PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI
N/D
Modulo: ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
N/D
Modulo: ECONOMIA AZIENDALE
N/D

Codice insegnamento AID-c7534211-81c

ELEMENTI DI PATOLOGIA E PRIMO SOCCORSO 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · MEDS-02/B · 0 file

PATOLOGIA CLINICA Nel corso di elementi di Patologia e Primo Soccorso gli studenti apprendono i meccanismi attraverso i quali si sviluppano le patologie ed in particolare quelle neoplastiche, le modalità di intervento…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

PATOLOGIA CLINICA
Nel corso di elementi di Patologia e Primo Soccorso gli studenti apprendono i meccanismi attraverso i quali si sviluppano le patologie ed in particolare quelle neoplastiche, le modalità di intervento e acquisiscono la capacità di riconoscere i risutlati clinici.

Alla fine del corso gli studenti saranno in grado di:

1) Saper utilizzare le conoscenze di base delle varie patologie studiate

2) Saper riconoscere le alterazioni cliniche e le modalità di intervento

ONCOLOGIA MEDICA
Nel corso di elementi di Patologia e Primo Soccorso gli studenti apprendono i meccanismi attraverso i quali si sviluppano le patologie ed in particolare quelle neoplastiche, le modalità di intervento e acquisiscono la capacità di riconoscere i risutlati clinici.

Alla fine del corso gli studenti saranno in grado di:

1) Saper utilizzare le conoscenze di base delle varie patologie studiate

2) Saper riconoscere le alterazioni cliniche e le modalità di intervento

MEDICINA INTERNA
Nel corso di elementi di Patologia e Primo Soccorso gli studenti apprendono i meccanismi attraverso i quali si sviluppano le patologie ed in particolare quelle neoplastiche, le modalità di intervento e acquisiscono la capacità di riconoscere i risutlati clinici.

Alla fine del corso gli studenti saranno in grado di:

1) Saper utilizzare le conoscenze di base delle varie patologie studiate

2) Saper riconoscere le alterazioni cliniche e le modalità di intervento

SCIENZE INFERMIERISTICHE
Nel corso di elementi di Patologia e Primo Soccorso gli studenti apprendono i meccanismi attraverso i quali si sviluppano le patologie ed in particolare quelle neoplastiche, le modalità di intervento e acquisiscono la capacità di riconoscere i risutlati clinici.

Alla fine del corso gli studenti saranno in grado di:

1) Saper utilizzare le conoscenze di base delle varie patologie studiate

2) Saper riconoscere le alterazioni cliniche e le modalità di intervento

Programma

PATOLOGIA CLINICA
Il corso prevede l’apprendimento dei meccanismi della patologia generlae e clinica e delle modaltità di intervento per ripristinare lo stato di salute del paziente. Saranno fornite le basi per la comprensione delle patologie oncologiche, nozioni di medicina interna, di patologia clinica ed infermieristiche.

Modulo: PATOLOGIA CLINICA
N/D
Modulo: ONCOLOGIA MEDICA
N/D
Modulo: MEDICINA INTERNA
N/D
Modulo: SCIENZE INFERMIERISTICHE
N/D

ONCOLOGIA MEDICA
Il corso prevede l’apprendimento dei meccanismi della patologia generlae e clinica e delle modaltità di intervento per ripristinare lo stato di salute del paziente. Saranno fornite le basi per la comprensione delle patologie oncologiche, nozioni di medicina interna, di patologia clinica ed infermieristiche.

Modulo: PATOLOGIA CLINICA
N/D
Modulo: ONCOLOGIA MEDICA
N/D
Modulo: MEDICINA INTERNA
N/D
Modulo: SCIENZE INFERMIERISTICHE
N/D

MEDICINA INTERNA
Il corso prevede l’apprendimento dei meccanismi della patologia generlae e clinica e delle modaltità di intervento per ripristinare lo stato di salute del paziente. Saranno fornite le basi per la comprensione delle patologie oncologiche, nozioni di medicina interna, di patologia clinica ed infermieristiche.

Modulo: PATOLOGIA CLINICA
N/D
Modulo: ONCOLOGIA MEDICA
N/D
Modulo: MEDICINA INTERNA
N/D
Modulo: SCIENZE INFERMIERISTICHE
N/D

SCIENZE INFERMIERISTICHE
Il corso prevede l’apprendimento dei meccanismi della patologia generlae e clinica e delle modaltità di intervento per ripristinare lo stato di salute del paziente. Saranno fornite le basi per la comprensione delle patologie oncologiche, nozioni di medicina interna, di patologia clinica ed infermieristiche.

Modulo: PATOLOGIA CLINICA
N/D
Modulo: ONCOLOGIA MEDICA
N/D
Modulo: MEDICINA INTERNA
N/D
Modulo: SCIENZE INFERMIERISTICHE
N/D

Modalità d'esame

PATOLOGIA CLINICA
La verifica dell’apprendimento viene vagliata attraverso prove di esame scritte od orali.

ONCOLOGIA MEDICA
La verifica dell’apprendimento viene vagliata attraverso prove di esame scritte od orali.

MEDICINA INTERNA
La verifica dell’apprendimento viene vagliata attraverso prove di esame scritte od orali.

SCIENZE INFERMIERISTICHE
La verifica dell’apprendimento viene vagliata attraverso prove di esame scritte od orali.

Testi di riferimento

PATOLOGIA CLINICA
Si rimanda lo studente alle slides presentate dai docenti.

Modulo: PATOLOGIA CLINICA
N/D
Modulo: ONCOLOGIA MEDICA
N/D
Modulo: MEDICINA INTERNA
N/D
Modulo: SCIENZE INFERMIERISTICHE
N/D

ONCOLOGIA MEDICA
Si rimanda lo studente alle slides presentate dai docenti.

Modulo: PATOLOGIA CLINICA
N/D
Modulo: ONCOLOGIA MEDICA
N/D
Modulo: MEDICINA INTERNA
N/D
Modulo: SCIENZE INFERMIERISTICHE
N/D

MEDICINA INTERNA
Si rimanda lo studente alle slides presentate dai docenti.

Modulo: PATOLOGIA CLINICA
N/D
Modulo: ONCOLOGIA MEDICA
N/D
Modulo: MEDICINA INTERNA
N/D
Modulo: SCIENZE INFERMIERISTICHE
N/D

SCIENZE INFERMIERISTICHE
Si rimanda lo studente alle slides presentate dai docenti.

Modulo: PATOLOGIA CLINICA
N/D
Modulo: ONCOLOGIA MEDICA
N/D
Modulo: MEDICINA INTERNA
N/D
Modulo: SCIENZE INFERMIERISTICHE
N/D

Codice insegnamento 10630630

FARMACOLOGIA 2° anno · 2° semestre · 1 CFU · BIOS-11/A · 0 file

Al completamento del corso lo studente deve conoscere i concetti fondamentali di prevenzione delle principali malattie infettive, per le quali, lui e i suoi pazienti sono a rischio durante lo svolgimento dell’attività…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al completamento del corso lo studente deve conoscere i concetti fondamentali di prevenzione delle principali malattie infettive, per le quali, lui e i suoi pazienti sono a rischio durante lo svolgimento dell’attività lavorativa. Deve altresì conoscere: i fattori di rischio biologico e non, lo stress lavoro correlato, il sovraccarico biomeccanico, il quadro normativo di riferimento e i rischi per le lavoratrici madri.

Al completamento del corso lo studente deve saper fare la prevenzione di tutti i rischi derivanti dalla attività lavorativa, secondo gli standard tecnologici diffusi nel settore di appartenenza ( così detta massima sicurezza tecnologicamente possibile).

Programma

  • Generazione di raggi X e principi generali di imaging in radiologia diagnostica (ecografia, TC e RM).
  • Informazioni generali e storia della radioprotezione.
  • Radiazioni ionizzanti e non ionizzanti, sorgenti di radiazioni naturali e artificiali, metodi di esposizione alle radiazioni (interne, esterne, contaminazione), avvertenze sulla radioprotezione. Principali effetti biologici delle radiazioni non ionizzanti.
  • Radioattività: definizione, unità di misura, decadimento radioattivo, radioattività naturale e artificiale, bombe atomiche e incidenti nucleari.
  • Interazioni tra radiazioni e materia biologica, danno biologico indotto dalle radiazioni ionizzanti (al DNA e alle cellule), radiosensibilità cellulare e tissutale.
  • Grandezze dosimetriche in radioprotezione e loro unità di misura, effetti deterministici e stocastici, esposizione della popolazione alle radiazioni ionizzanti, limiti di dose annuali stabiliti dalla legge.
  • Fondamenti di radioprotezione secondo la normativa italiana vigente (D.Lgs. 187/2000, D.Lgs. 241/2000), principi fondamentali della radioprotezione (giustificazione, ottimizzazione, limitazione della dose)
  • Dispositivi di protezione (ambientale e personale), strumenti per la misurazione della dose assorbita, dosimetria e dosimetri, norme generali di protezione per pazienti e operatori.
  • Per facilitare l’apprendimento dei vari argomenti del programma, le lezioni si svolgeranno in blocchi allo scopo di completare la spiegazione di ogni argomento all’interno di una singola lezione

Modalità d'esame

Test Orale

Testi di riferimento

Dispense.

Materiale fornito dal docente

Modulo: FARMACOLOGIA
N/D
Modulo: DIAGNOSTICA PER IMMAGINE E RADIOTERAPIA
N/D
Modulo: MEDICINA LEGALE
N/D

Codice insegnamento AID-937f2f26-2a1

IGIENE E SICUREZZA DEL LAVORO 2° anno · 1° semestre · 4 CFU · MEDS-24/B · 0 file

IGIENE GENERALE ED APPLICATA 1° Facoltà di Medicina e Odontoiatria Corso di Laurea in Tecniche della Prevenzione Polo di Rieti A.A. 2025/2026 Corso integrato igiene generale e applicata ( Carotti/Boncompagni) risultati…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

IGIENE GENERALE ED APPLICATA
1° Facoltà di Medicina e Odontoiatria

Corso di Laurea in Tecniche della Prevenzione

Polo di Rieti

A.A. 2025/2026

Corso integrato igiene generale e applicata ( Carotti/Boncompagni)

risultati di apprendimento attesi: Conoscenza e capacità di comprensione applicate alle tecniche di vigilanza e controllo nei settori della sicurezza alimentare e igiene industriale

IGIENE GENERALE ED APPLICATA
1° Facoltà di Medicina e Odontoiatria

Corso di Laurea in Tecniche della Prevenzione

Polo di Rieti

A.A. 2025/2026

Corso integrato igiene generale e applicata ( Carotti/Boncompagni)

risultati di apprendimento attesi: Conoscenza e capacità di comprensione applicate alle tecniche di vigilanza e controllo nei settori della sicurezza alimentare e igiene industriale

IGIENE GENERALE ED APPLICATA
1° Facoltà di Medicina e Odontoiatria

Corso di Laurea in Tecniche della Prevenzione

Polo di Rieti

A.A. 2025/2026

Corso integrato igiene generale e applicata ( Carotti/Boncompagni)

risultati di apprendimento attesi: Conoscenza e capacità di comprensione applicate alle tecniche di vigilanza e controllo nei settori della sicurezza alimentare e igiene industriale

Programma

IGIENE GENERALE ED APPLICATA
1° Facoltà di Medicina e Odontoiatria

Corso di Laurea in Tecniche della Prevenzione

Polo di Rieti

A.A. 2025/2026

Corso integrato igiene generale e applicata ( Carotti/Boncompagni)

PROGRAMMA Dr. CAROTTI STEFANO

Obiettivi del corso: acquisizione di competenze specifiche nella verifica e controllo ufficiale dei prodotti alimentari di origine animale durante le fasi di produzione, trasporto e vendita.

Docente:

T.d.P. Dr Carotti Stefano Servizio veterinario ASL Rieti

[email protected] cell 3494284877

Evoluzione della figura Professionale (ore 4 )

  • Il vigile Sanitario Comunale ( istituzione del RD n. 7042 / 1890)
  • Requisiti richiesti per svolgere l’incarico ispettivo
  • le relazioni con l’Ufficiale Sanitario “gerarchia funzionale”
  • Il Vigile Sanitario Provinciale ( art. 91 T.U.LL.SS RD n° 1265/1934)
  • approvazione del Prefetto delle nomine dei Vigili Sanitari
  • giuramento di fedeltà davanti al Pretore
  • la repressione dei reati
  • art. 3 legge n° 283/62 attribuzione della qualifica di PG
  • Operatore Professionale 1° categoria ( personale di vigilanza e ispezione legge n°833/1978)
  • l’istituzione del Servizio Sanitario Nazionale
  • art. 2 L. 833/78, la prevenzione delle malattie e degli infortuni in ogni ambito di vita e di lavoro, l’igiene degli alimenti
  • art. 14 L. n° 833/78, le USL, competenze in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali, igiene dell’ambiente, igiene degli alimenti, e polizia veterinaria.
  • Art. 13 Autorità Sanitaria locale
  • Art. 21 L. n° 833/78, organizzazione dei Servizi di Prevenzione.
  • Art. 73 L. n°833/78, trasferimento del personale statale addetto alle attività di prevenzione e di sicurezza del lavoro
  • DPR n°761/79 e DPR n°821/84 inquadramento del personale di Vigilanza ed Ispezione Operatore professionale di 1° categoria
  • Titolo abilitante e requisiti di accesso
  • Istituzione del Dipartimento di Prevenzione
  • art. 7 e seguenti del D.Lgs n° 502 del 92
  • organizzazione del Dipartimento di Prevenzione
  • organizzazione del personale di vigilanza nel Dipartimento di Prevenzione
  • profili delle figure sanitarie, percorso formativo universitario D.Lgs n° 502/92
  • Istituzione della figura professionale del Tecnico della Prevenzione ( DM n° 58/97)
  • la figura professionale
  • il titolo abilitante
  • le funzioni
  • l’autonomia tecnico professionale
  • la responsabilità
  • Nuovi profili professionale Contratto Nazionale Sanità del 07/04/98 art. 19 comma 2 ( la figura del ex Vigile Sanitario è riconducibile al Tecnico della Prevenzione)
  • la classificazione del personale art 13 CCNL Sanità 1998/2001
  • la classificazione del TdP la categoria D e DS
  • declaratorie delle categorie professionali
  • il coordinamento
  • il codice disciplinare
  • Abolizione delle professioni sanitarie ausiliarie ( Legge 06/02/1999 n° 42)
  • definizione delle professioni sanitarie
  • la scomparsa del carattere dell’ausiliarietà
  • il riconoscimento di una definita area di competenza e di responsabilità
  • il richiamo ai codici deontologici
  • Profili professionale e dirigenza Legge n° 251/00
  • la classificazione dei profili delle professioni sanitarie
  • la classe delle professioni sanitarie della prevenzione
  • la dirigenza delle professioni sanitarie
  • linee direttive per l’attuazione della Legge n°251/00 Regione Lazio
  • la formazione universitaria
  • DM 509/99 DM 270/2004 titoli e corsi di studio
  • DM 2 aprile 2001 determinazione delle classi delle Lauree Universitarie delle Professioni Sanitarie
  • DM 2 aprile 2001 determinazione delle classi delle Lauree Specialistiche Universitarie delle Professioni Sanitarie
  • Legge 8 gennaio 2002 n. 1, master di 1° livello titolo valutabile ai fini della carriera, riconoscimento dei titoli acquisiti in base alla normativa precedente per l’accesso alla formazione post- base
  • Istituzione degli ordini professionali delle professioni sanitarie ( Legge n°43/2006)
  • requisiti per l’esercizio delle professioni sanitarie
  • abuso di una professione sanitaria
  • l’iscrizione all’albo professionale
  • articolazione del personale Laureato

Compiti e funzioni del Tecnico della Prevenzione ( 16 ore )

  • Inquadramento giuridico e profilo professionale del TdP ( 2 ore )
  • compiti e funzioni
  • attività di Polizia Amministrativa
  • attività di Polizia Giudiziaria
  • nozioni e funzioni della PG
  • Ufficiali e Agenti di PG
  • Disponibilità della PG
  • Subordinazione della PG
  • La notizia di reato
  • La Polizia Giudiziaria
  • Tecniche ispettive (Reg. CEE 882/2004) (reg. UE 625/2017)
  • personale interessato
  • terminologie
  • finalità del controllo ufficiale
  • attività, metodi e tecniche di controllo
  • oggetto dei controlli
  • come effettuare il controllo ufficiale
  • il sistema HACCP comunicazione della commissione 278/01 del 2016

-

  • Tecniche di Campionamento, alimenti di origine animale Reg. CE 2073/ 2005 Reg. CE 852,853, del 2004, legge n°283/62 e DPR n°327/80, DM n°16/12/1993 dlgvo 27/2021 ( 12 ore)
  • quando effettuare il campionamento
  • il campione ufficiale ripartizione delle aliquote
  • tecniche di campionamento
  • campionamento a tre classi
  • modalità di allestimento dei campioni
  • prodotti deteriorabili e analisi chimiche
  • campione reperto
  • prodotti non deteriorabili
  • la rappresentatività del campione
  • materiale per il campionamento
  • indicazioni che devono essere contenute nel verbale di campionamento
  • trasporto dei campioni al laboratorio
  • relazione di controllo ufficiale
  • elementi che deve contenere la relazione di CU
  • il verbale di contestazione legge 689/1981
  • elementi che deve contenere il verbale di contestazione
  • la notifica
  • l’ingiunzione
  • il verbale di sequestro
  • quando effettuare il sequestro
  • il sequestro cautelare
  • il sequestro preventivo
  • il sequestro probatorio
  • le autorità competenti alla convalida

•azioni in caso di non conformità art. 138 Reg. UE 625/2017

  • modalità e applicazione

Dr Stefano Carotti

IGIENE GENERALE ED APPLICATA – MED/42 – 2CFU

Docente: Fabrizio Boncompagni

Email: [email protected]

Rischi per la sicurezza e per la salute in ambito lavorativo: definizioni, cenni normativi, principi di

prevenzione e protezione;

Elementi di tossicologia industriale;

Classificazione delle sostanze pericolose: principi e criteri, etichettatura, scheda di sicurezza, normativa

italiana e comunitaria;

Concetto di valore limite di esposizione, utilizzo, recepimento nella normativa nazionale;

Valutazione del rischio di esposizione ad agenti chimici: concetto di esposizione lavorativa ad agenti

chimici (gas, vapori, polveri, fumi e nebbie), definizioni, principi di accertamento del rischio,

provvedimenti di prevenzione e protezione, metodi di valutazione;

Esposizione professionale a cancerogeni, riferimenti normativi nazionali e comunitari; valutazione della

esposizione ad agenti cancerogeni;

Amianto: definizioni, usi, rischi per la salute, interventi di bonifica e protezione, normativa e controllo della

esposizione lavorativa e ambientale.

  • Come da calendario didattico InfoStud

IGIENE GENERALE ED APPLICATA
1° Facoltà di Medicina e Odontoiatria

Corso di Laurea in Tecniche della Prevenzione

Polo di Rieti

A.A. 2025/2026

Corso integrato igiene generale e applicata ( Carotti/Boncompagni)

PROGRAMMA Dr. CAROTTI STEFANO

Obiettivi del corso: acquisizione di competenze specifiche nella verifica e controllo ufficiale dei prodotti alimentari di origine animale durante le fasi di produzione, trasporto e vendita.

Docente:

T.d.P. Dr Carotti Stefano Servizio veterinario ASL Rieti

[email protected] cell 3494284877

Evoluzione della figura Professionale (ore 4 )

  • Il vigile Sanitario Comunale ( istituzione del RD n. 7042 / 1890)
  • Requisiti richiesti per svolgere l’incarico ispettivo
  • le relazioni con l’Ufficiale Sanitario “gerarchia funzionale”
  • Il Vigile Sanitario Provinciale ( art. 91 T.U.LL.SS RD n° 1265/1934)
  • approvazione del Prefetto delle nomine dei Vigili Sanitari
  • giuramento di fedeltà davanti al Pretore
  • la repressione dei reati
  • art. 3 legge n° 283/62 attribuzione della qualifica di PG
  • Operatore Professionale 1° categoria ( personale di vigilanza e ispezione legge n°833/1978)
  • l’istituzione del Servizio Sanitario Nazionale
  • art. 2 L. 833/78, la prevenzione delle malattie e degli infortuni in ogni ambito di vita e di lavoro, l’igiene degli alimenti
  • art. 14 L. n° 833/78, le USL, competenze in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali, igiene dell’ambiente, igiene degli alimenti, e polizia veterinaria.
  • Art. 13 Autorità Sanitaria locale
  • Art. 21 L. n° 833/78, organizzazione dei Servizi di Prevenzione.
  • Art. 73 L. n°833/78, trasferimento del personale statale addetto alle attività di prevenzione e di sicurezza del lavoro
  • DPR n°761/79 e DPR n°821/84 inquadramento del personale di Vigilanza ed Ispezione Operatore professionale di 1° categoria
  • Titolo abilitante e requisiti di accesso
  • Istituzione del Dipartimento di Prevenzione
  • art. 7 e seguenti del D.Lgs n° 502 del 92
  • organizzazione del Dipartimento di Prevenzione
  • organizzazione del personale di vigilanza nel Dipartimento di Prevenzione
  • profili delle figure sanitarie, percorso formativo universitario D.Lgs n° 502/92
  • Istituzione della figura professionale del Tecnico della Prevenzione ( DM n° 58/97)
  • la figura professionale
  • il titolo abilitante
  • le funzioni
  • l’autonomia tecnico professionale
  • la responsabilità
  • Nuovi profili professionale Contratto Nazionale Sanità del 07/04/98 art. 19 comma 2 ( la figura del ex Vigile Sanitario è riconducibile al Tecnico della Prevenzione)
  • la classificazione del personale art 13 CCNL Sanità 1998/2001
  • la classificazione del TdP la categoria D e DS
  • declaratorie delle categorie professionali
  • il coordinamento
  • il codice disciplinare
  • Abolizione delle professioni sanitarie ausiliarie ( Legge 06/02/1999 n° 42)
  • definizione delle professioni sanitarie
  • la scomparsa del carattere dell’ausiliarietà
  • il riconoscimento di una definita area di competenza e di responsabilità
  • il richiamo ai codici deontologici
  • Profili professionale e dirigenza Legge n° 251/00
  • la classificazione dei profili delle professioni sanitarie
  • la classe delle professioni sanitarie della prevenzione
  • la dirigenza delle professioni sanitarie
  • linee direttive per l’attuazione della Legge n°251/00 Regione Lazio
  • la formazione universitaria
  • DM 509/99 DM 270/2004 titoli e corsi di studio
  • DM 2 aprile 2001 determinazione delle classi delle Lauree Universitarie delle Professioni Sanitarie
  • DM 2 aprile 2001 determinazione delle classi delle Lauree Specialistiche Universitarie delle Professioni Sanitarie
  • Legge 8 gennaio 2002 n. 1, master di 1° livello titolo valutabile ai fini della carriera, riconoscimento dei titoli acquisiti in base alla normativa precedente per l’accesso alla formazione post- base
  • Istituzione degli ordini professionali delle professioni sanitarie ( Legge n°43/2006)
  • requisiti per l’esercizio delle professioni sanitarie
  • abuso di una professione sanitaria
  • l’iscrizione all’albo professionale
  • articolazione del personale Laureato

Compiti e funzioni del Tecnico della Prevenzione ( 16 ore )

  • Inquadramento giuridico e profilo professionale del TdP ( 2 ore )
  • compiti e funzioni
  • attività di Polizia Amministrativa
  • attività di Polizia Giudiziaria
  • nozioni e funzioni della PG
  • Ufficiali e Agenti di PG
  • Disponibilità della PG
  • Subordinazione della PG
  • La notizia di reato
  • La Polizia Giudiziaria
  • Tecniche ispettive (Reg. CEE 882/2004) (reg. UE 625/2017)
  • personale interessato
  • terminologie
  • finalità del controllo ufficiale
  • attività, metodi e tecniche di controllo
  • oggetto dei controlli
  • come effettuare il controllo ufficiale
  • il sistema HACCP comunicazione della commissione 278/01 del 2016

-

  • Tecniche di Campionamento, alimenti di origine animale Reg. CE 2073/ 2005 Reg. CE 852,853, del 2004, legge n°283/62 e DPR n°327/80, DM n°16/12/1993 dlgvo 27/2021 ( 12 ore)
  • quando effettuare il campionamento
  • il campione ufficiale ripartizione delle aliquote
  • tecniche di campionamento
  • campionamento a tre classi
  • modalità di allestimento dei campioni
  • prodotti deteriorabili e analisi chimiche
  • campione reperto
  • prodotti non deteriorabili
  • la rappresentatività del campione
  • materiale per il campionamento
  • indicazioni che devono essere contenute nel verbale di campionamento
  • trasporto dei campioni al laboratorio
  • relazione di controllo ufficiale
  • elementi che deve contenere la relazione di CU
  • il verbale di contestazione legge 689/1981
  • elementi che deve contenere il verbale di contestazione
  • la notifica
  • l’ingiunzione
  • il verbale di sequestro
  • quando effettuare il sequestro
  • il sequestro cautelare
  • il sequestro preventivo
  • il sequestro probatorio
  • le autorità competenti alla convalida

•azioni in caso di non conformità art. 138 Reg. UE 625/2017

  • modalità e applicazione

Dr Stefano Carotti

IGIENE GENERALE ED APPLICATA – MED/42 – 2CFU

Docente: Fabrizio Boncompagni

Email: [email protected]

Rischi per la sicurezza e per la salute in ambito lavorativo: definizioni, cenni normativi, principi di

prevenzione e protezione;

Elementi di tossicologia industriale;

Classificazione delle sostanze pericolose: principi e criteri, etichettatura, scheda di sicurezza, normativa

italiana e comunitaria;

Concetto di valore limite di esposizione, utilizzo, recepimento nella normativa nazionale;

Valutazione del rischio di esposizione ad agenti chimici: concetto di esposizione lavorativa ad agenti

chimici (gas, vapori, polveri, fumi e nebbie), definizioni, principi di accertamento del rischio,

provvedimenti di prevenzione e protezione, metodi di valutazione;

Esposizione professionale a cancerogeni, riferimenti normativi nazionali e comunitari; valutazione della

esposizione ad agenti cancerogeni;

Amianto: definizioni, usi, rischi per la salute, interventi di bonifica e protezione, normativa e controllo della

esposizione lavorativa e ambientale.

  • Come da calendario didattico InfoStud

IGIENE GENERALE ED APPLICATA
1° Facoltà di Medicina e Odontoiatria

Corso di Laurea in Tecniche della Prevenzione

Polo di Rieti

A.A. 2025/2026

Corso integrato igiene generale e applicata ( Carotti/Boncompagni)

PROGRAMMA Dr. CAROTTI STEFANO

Obiettivi del corso: acquisizione di competenze specifiche nella verifica e controllo ufficiale dei prodotti alimentari di origine animale durante le fasi di produzione, trasporto e vendita.

Docente:

T.d.P. Dr Carotti Stefano Servizio veterinario ASL Rieti

[email protected] cell 3494284877

Evoluzione della figura Professionale (ore 4 )

  • Il vigile Sanitario Comunale ( istituzione del RD n. 7042 / 1890)
  • Requisiti richiesti per svolgere l’incarico ispettivo
  • le relazioni con l’Ufficiale Sanitario “gerarchia funzionale”
  • Il Vigile Sanitario Provinciale ( art. 91 T.U.LL.SS RD n° 1265/1934)
  • approvazione del Prefetto delle nomine dei Vigili Sanitari
  • giuramento di fedeltà davanti al Pretore
  • la repressione dei reati
  • art. 3 legge n° 283/62 attribuzione della qualifica di PG
  • Operatore Professionale 1° categoria ( personale di vigilanza e ispezione legge n°833/1978)
  • l’istituzione del Servizio Sanitario Nazionale
  • art. 2 L. 833/78, la prevenzione delle malattie e degli infortuni in ogni ambito di vita e di lavoro, l’igiene degli alimenti
  • art. 14 L. n° 833/78, le USL, competenze in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali, igiene dell’ambiente, igiene degli alimenti, e polizia veterinaria.
  • Art. 13 Autorità Sanitaria locale
  • Art. 21 L. n° 833/78, organizzazione dei Servizi di Prevenzione.
  • Art. 73 L. n°833/78, trasferimento del personale statale addetto alle attività di prevenzione e di sicurezza del lavoro
  • DPR n°761/79 e DPR n°821/84 inquadramento del personale di Vigilanza ed Ispezione Operatore professionale di 1° categoria
  • Titolo abilitante e requisiti di accesso
  • Istituzione del Dipartimento di Prevenzione
  • art. 7 e seguenti del D.Lgs n° 502 del 92
  • organizzazione del Dipartimento di Prevenzione
  • organizzazione del personale di vigilanza nel Dipartimento di Prevenzione
  • profili delle figure sanitarie, percorso formativo universitario D.Lgs n° 502/92
  • Istituzione della figura professionale del Tecnico della Prevenzione ( DM n° 58/97)
  • la figura professionale
  • il titolo abilitante
  • le funzioni
  • l’autonomia tecnico professionale
  • la responsabilità
  • Nuovi profili professionale Contratto Nazionale Sanità del 07/04/98 art. 19 comma 2 ( la figura del ex Vigile Sanitario è riconducibile al Tecnico della Prevenzione)
  • la classificazione del personale art 13 CCNL Sanità 1998/2001
  • la classificazione del TdP la categoria D e DS
  • declaratorie delle categorie professionali
  • il coordinamento
  • il codice disciplinare
  • Abolizione delle professioni sanitarie ausiliarie ( Legge 06/02/1999 n° 42)
  • definizione delle professioni sanitarie
  • la scomparsa del carattere dell’ausiliarietà
  • il riconoscimento di una definita area di competenza e di responsabilità
  • il richiamo ai codici deontologici
  • Profili professionale e dirigenza Legge n° 251/00
  • la classificazione dei profili delle professioni sanitarie
  • la classe delle professioni sanitarie della prevenzione
  • la dirigenza delle professioni sanitarie
  • linee direttive per l’attuazione della Legge n°251/00 Regione Lazio
  • la formazione universitaria
  • DM 509/99 DM 270/2004 titoli e corsi di studio
  • DM 2 aprile 2001 determinazione delle classi delle Lauree Universitarie delle Professioni Sanitarie
  • DM 2 aprile 2001 determinazione delle classi delle Lauree Specialistiche Universitarie delle Professioni Sanitarie
  • Legge 8 gennaio 2002 n. 1, master di 1° livello titolo valutabile ai fini della carriera, riconoscimento dei titoli acquisiti in base alla normativa precedente per l’accesso alla formazione post- base
  • Istituzione degli ordini professionali delle professioni sanitarie ( Legge n°43/2006)
  • requisiti per l’esercizio delle professioni sanitarie
  • abuso di una professione sanitaria
  • l’iscrizione all’albo professionale
  • articolazione del personale Laureato

Compiti e funzioni del Tecnico della Prevenzione ( 16 ore )

  • Inquadramento giuridico e profilo professionale del TdP ( 2 ore )
  • compiti e funzioni
  • attività di Polizia Amministrativa
  • attività di Polizia Giudiziaria
  • nozioni e funzioni della PG
  • Ufficiali e Agenti di PG
  • Disponibilità della PG
  • Subordinazione della PG
  • La notizia di reato
  • La Polizia Giudiziaria
  • Tecniche ispettive (Reg. CEE 882/2004) (reg. UE 625/2017)
  • personale interessato
  • terminologie
  • finalità del controllo ufficiale
  • attività, metodi e tecniche di controllo
  • oggetto dei controlli
  • come effettuare il controllo ufficiale
  • il sistema HACCP comunicazione della commissione 278/01 del 2016

-

  • Tecniche di Campionamento, alimenti di origine animale Reg. CE 2073/ 2005 Reg. CE 852,853, del 2004, legge n°283/62 e DPR n°327/80, DM n°16/12/1993 dlgvo 27/2021 ( 12 ore)
  • quando effettuare il campionamento
  • il campione ufficiale ripartizione delle aliquote
  • tecniche di campionamento
  • campionamento a tre classi
  • modalità di allestimento dei campioni
  • prodotti deteriorabili e analisi chimiche
  • campione reperto
  • prodotti non deteriorabili
  • la rappresentatività del campione
  • materiale per il campionamento
  • indicazioni che devono essere contenute nel verbale di campionamento
  • trasporto dei campioni al laboratorio
  • relazione di controllo ufficiale
  • elementi che deve contenere la relazione di CU
  • il verbale di contestazione legge 689/1981
  • elementi che deve contenere il verbale di contestazione
  • la notifica
  • l’ingiunzione
  • il verbale di sequestro
  • quando effettuare il sequestro
  • il sequestro cautelare
  • il sequestro preventivo
  • il sequestro probatorio
  • le autorità competenti alla convalida

•azioni in caso di non conformità art. 138 Reg. UE 625/2017

  • modalità e applicazione

Dr Stefano Carotti

IGIENE GENERALE ED APPLICATA – MED/42 – 2CFU

Docente: Fabrizio Boncompagni

Email: [email protected]

Rischi per la sicurezza e per la salute in ambito lavorativo: definizioni, cenni normativi, principi di

prevenzione e protezione;

Elementi di tossicologia industriale;

Classificazione delle sostanze pericolose: principi e criteri, etichettatura, scheda di sicurezza, normativa

italiana e comunitaria;

Concetto di valore limite di esposizione, utilizzo, recepimento nella normativa nazionale;

Valutazione del rischio di esposizione ad agenti chimici: concetto di esposizione lavorativa ad agenti

chimici (gas, vapori, polveri, fumi e nebbie), definizioni, principi di accertamento del rischio,

provvedimenti di prevenzione e protezione, metodi di valutazione;

Esposizione professionale a cancerogeni, riferimenti normativi nazionali e comunitari; valutazione della

esposizione ad agenti cancerogeni;

Amianto: definizioni, usi, rischi per la salute, interventi di bonifica e protezione, normativa e controllo della

esposizione lavorativa e ambientale.

  • Come da calendario didattico InfoStud

Modalità d'esame

IGIENE GENERALE ED APPLICATA
Esame orale Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30.

Lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente degli argomenti inerenti l'area della sicurezza alimentare, profilo professionale, attività di polizia giudiziaria e pubblico ufficiale, gestione degli atti conseguenti al controllo ufficiale igiene industriale e e di essere in grado di applicare la normativa di settore nelle non conformità accertate, valutare il rischio.

Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode, lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso, essendo in grado di raccordarli in modo logico e coerente.

IGIENE GENERALE ED APPLICATA
Esame orale Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30.

Lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente degli argomenti inerenti l'area della sicurezza alimentare, profilo professionale, attività di polizia giudiziaria e pubblico ufficiale, gestione degli atti conseguenti al controllo ufficiale igiene industriale e e di essere in grado di applicare la normativa di settore nelle non conformità accertate, valutare il rischio.

Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode, lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso, essendo in grado di raccordarli in modo logico e coerente.

IGIENE GENERALE ED APPLICATA
Esame orale Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30.

Lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente degli argomenti inerenti l'area della sicurezza alimentare, profilo professionale, attività di polizia giudiziaria e pubblico ufficiale, gestione degli atti conseguenti al controllo ufficiale igiene industriale e e di essere in grado di applicare la normativa di settore nelle non conformità accertate, valutare il rischio.

Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode, lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso, essendo in grado di raccordarli in modo logico e coerente.

Testi di riferimento

IGIENE GENERALE ED APPLICATA

  • Codice della Sicurezza degli Alimenti commentato con la giurisprudenza

Tutela della salute pubblica - Frode in commercio - Frodi alimentari - Contraffazione - Truffa - Ricettazione - Riciclaggio - Adulterazione di sostanz...

Autori: Guariniello Raffaele

  • La sicurezza alimentare: Fattori di rischio, principio di precauzione e controlli ufficiali Copertina flessibile – 14 gennaio 2020

di Dssa Adriana Simone (Autore)

DLgvo 81/2008

Materiale didattico fornito dal docente

Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
N/D

IGIENE GENERALE ED APPLICATA

  • Codice della Sicurezza degli Alimenti commentato con la giurisprudenza

Tutela della salute pubblica - Frode in commercio - Frodi alimentari - Contraffazione - Truffa - Ricettazione - Riciclaggio - Adulterazione di sostanz...

Autori: Guariniello Raffaele

  • La sicurezza alimentare: Fattori di rischio, principio di precauzione e controlli ufficiali Copertina flessibile – 14 gennaio 2020

di Dssa Adriana Simone (Autore)

DLgvo 81/2008

Materiale didattico fornito dal docente

Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
N/D

IGIENE GENERALE ED APPLICATA

  • Codice della Sicurezza degli Alimenti commentato con la giurisprudenza

Tutela della salute pubblica - Frode in commercio - Frodi alimentari - Contraffazione - Truffa - Ricettazione - Riciclaggio - Adulterazione di sostanz...

Autori: Guariniello Raffaele

  • La sicurezza alimentare: Fattori di rischio, principio di precauzione e controlli ufficiali Copertina flessibile – 14 gennaio 2020

di Dssa Adriana Simone (Autore)

DLgvo 81/2008

Materiale didattico fornito dal docente

Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
N/D

Codice insegnamento 10630204

IGIENE GENERALE 2° anno · 1° semestre · 2 CFU · MEDS-24/B · 0 file

Modulo: DIRITTO DEL LAVORO N/D Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO N/D Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE N/D Modulo: DIRITTO PENALE N/D Modulo: IGIENE GENERALE N/D

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Modulo: DIRITTO DEL LAVORO
N/D
Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
N/D
Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE
N/D
Modulo: DIRITTO PENALE
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Modulo: IGIENE GENERALE
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Programma

Modulo: DIRITTO DEL LAVORO
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Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
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Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE
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Modulo: DIRITTO PENALE
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Modulo: DIRITTO DEL LAVORO
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Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE
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Modulo: DIRITTO PENALE
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Modalità d'esame

Modulo: DIRITTO DEL LAVORO
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Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
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Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE
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Modulo: DIRITTO PENALE
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Modulo: IGIENE GENERALE
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Testi di riferimento

Modulo: DIRITTO DEL LAVORO
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Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
N/D
Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE
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Modulo: DIRITTO PENALE
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Modulo: IGIENE GENERALE
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Modulo: DIRITTO DEL LAVORO
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Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
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Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE
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Modulo: DIRITTO PENALE
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Modulo: IGIENE GENERALE
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Codice insegnamento AID-968cbe10-5d8

IGIENE GENERALE ED APPLICATA 2° anno · 1° semestre · 1 CFU · MEDS-24/B · 0 file

1° Facoltà di Medicina e Odontoiatria Corso di Laurea in Tecniche della Prevenzione Polo di Rieti A.A. 2025/2026 Corso integrato igiene generale e applicata ( Carotti/Boncompagni) risultati di apprendimento attesi:…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

1° Facoltà di Medicina e Odontoiatria

Corso di Laurea in Tecniche della Prevenzione

Polo di Rieti

A.A. 2025/2026

Corso integrato igiene generale e applicata ( Carotti/Boncompagni)

risultati di apprendimento attesi: Conoscenza e capacità di comprensione applicate alle tecniche di vigilanza e controllo nei settori della sicurezza alimentare e igiene industriale

Programma

1° Facoltà di Medicina e Odontoiatria

Corso di Laurea in Tecniche della Prevenzione

Polo di Rieti

A.A. 2025/2026

Corso integrato igiene generale e applicata ( Carotti/Boncompagni)

PROGRAMMA Dr. CAROTTI STEFANO

Obiettivi del corso: acquisizione di competenze specifiche nella verifica e controllo ufficiale dei prodotti alimentari di origine animale durante le fasi di produzione, trasporto e vendita.

Docente:

T.d.P. Dr Carotti Stefano Servizio veterinario ASL Rieti

[email protected] cell 3494284877

Evoluzione della figura Professionale (ore 4 )

  • Il vigile Sanitario Comunale ( istituzione del RD n. 7042 / 1890)
  • Requisiti richiesti per svolgere l’incarico ispettivo
  • le relazioni con l’Ufficiale Sanitario “gerarchia funzionale”
  • Il Vigile Sanitario Provinciale ( art. 91 T.U.LL.SS RD n° 1265/1934)
  • approvazione del Prefetto delle nomine dei Vigili Sanitari
  • giuramento di fedeltà davanti al Pretore
  • la repressione dei reati
  • art. 3 legge n° 283/62 attribuzione della qualifica di PG
  • Operatore Professionale 1° categoria ( personale di vigilanza e ispezione legge n°833/1978)
  • l’istituzione del Servizio Sanitario Nazionale
  • art. 2 L. 833/78, la prevenzione delle malattie e degli infortuni in ogni ambito di vita e di lavoro, l’igiene degli alimenti
  • art. 14 L. n° 833/78, le USL, competenze in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali, igiene dell’ambiente, igiene degli alimenti, e polizia veterinaria.
  • Art. 13 Autorità Sanitaria locale
  • Art. 21 L. n° 833/78, organizzazione dei Servizi di Prevenzione.
  • Art. 73 L. n°833/78, trasferimento del personale statale addetto alle attività di prevenzione e di sicurezza del lavoro
  • DPR n°761/79 e DPR n°821/84 inquadramento del personale di Vigilanza ed Ispezione Operatore professionale di 1° categoria
  • Titolo abilitante e requisiti di accesso
  • Istituzione del Dipartimento di Prevenzione
  • art. 7 e seguenti del D.Lgs n° 502 del 92
  • organizzazione del Dipartimento di Prevenzione
  • organizzazione del personale di vigilanza nel Dipartimento di Prevenzione
  • profili delle figure sanitarie, percorso formativo universitario D.Lgs n° 502/92
  • Istituzione della figura professionale del Tecnico della Prevenzione ( DM n° 58/97)
  • la figura professionale
  • il titolo abilitante
  • le funzioni
  • l’autonomia tecnico professionale
  • la responsabilità
  • Nuovi profili professionale Contratto Nazionale Sanità del 07/04/98 art. 19 comma 2 ( la figura del ex Vigile Sanitario è riconducibile al Tecnico della Prevenzione)
  • la classificazione del personale art 13 CCNL Sanità 1998/2001
  • la classificazione del TdP la categoria D e DS
  • declaratorie delle categorie professionali
  • il coordinamento
  • il codice disciplinare
  • Abolizione delle professioni sanitarie ausiliarie ( Legge 06/02/1999 n° 42)
  • definizione delle professioni sanitarie
  • la scomparsa del carattere dell’ausiliarietà
  • il riconoscimento di una definita area di competenza e di responsabilità
  • il richiamo ai codici deontologici
  • Profili professionale e dirigenza Legge n° 251/00
  • la classificazione dei profili delle professioni sanitarie
  • la classe delle professioni sanitarie della prevenzione
  • la dirigenza delle professioni sanitarie
  • linee direttive per l’attuazione della Legge n°251/00 Regione Lazio
  • la formazione universitaria
  • DM 509/99 DM 270/2004 titoli e corsi di studio
  • DM 2 aprile 2001 determinazione delle classi delle Lauree Universitarie delle Professioni Sanitarie
  • DM 2 aprile 2001 determinazione delle classi delle Lauree Specialistiche Universitarie delle Professioni Sanitarie
  • Legge 8 gennaio 2002 n. 1, master di 1° livello titolo valutabile ai fini della carriera, riconoscimento dei titoli acquisiti in base alla normativa precedente per l’accesso alla formazione post- base
  • Istituzione degli ordini professionali delle professioni sanitarie ( Legge n°43/2006)
  • requisiti per l’esercizio delle professioni sanitarie
  • abuso di una professione sanitaria
  • l’iscrizione all’albo professionale
  • articolazione del personale Laureato

Compiti e funzioni del Tecnico della Prevenzione ( 16 ore )

  • Inquadramento giuridico e profilo professionale del TdP ( 2 ore )
  • compiti e funzioni
  • attività di Polizia Amministrativa
  • attività di Polizia Giudiziaria
  • nozioni e funzioni della PG
  • Ufficiali e Agenti di PG
  • Disponibilità della PG
  • Subordinazione della PG
  • La notizia di reato
  • La Polizia Giudiziaria
  • Tecniche ispettive (Reg. CEE 882/2004) (reg. UE 625/2017)
  • personale interessato
  • terminologie
  • finalità del controllo ufficiale
  • attività, metodi e tecniche di controllo
  • oggetto dei controlli
  • come effettuare il controllo ufficiale
  • il sistema HACCP comunicazione della commissione 278/01 del 2016

-

  • Tecniche di Campionamento, alimenti di origine animale Reg. CE 2073/ 2005 Reg. CE 852,853, del 2004, legge n°283/62 e DPR n°327/80, DM n°16/12/1993 dlgvo 27/2021 ( 12 ore)
  • quando effettuare il campionamento
  • il campione ufficiale ripartizione delle aliquote
  • tecniche di campionamento
  • campionamento a tre classi
  • modalità di allestimento dei campioni
  • prodotti deteriorabili e analisi chimiche
  • campione reperto
  • prodotti non deteriorabili
  • la rappresentatività del campione
  • materiale per il campionamento
  • indicazioni che devono essere contenute nel verbale di campionamento
  • trasporto dei campioni al laboratorio
  • relazione di controllo ufficiale
  • elementi che deve contenere la relazione di CU
  • il verbale di contestazione legge 689/1981
  • elementi che deve contenere il verbale di contestazione
  • la notifica
  • l’ingiunzione
  • il verbale di sequestro
  • quando effettuare il sequestro
  • il sequestro cautelare
  • il sequestro preventivo
  • il sequestro probatorio
  • le autorità competenti alla convalida

•azioni in caso di non conformità art. 138 Reg. UE 625/2017

  • modalità e applicazione

Dr Stefano Carotti

IGIENE GENERALE ED APPLICATA – MED/42 – 2CFU

Docente: Fabrizio Boncompagni

Email: [email protected]

Rischi per la sicurezza e per la salute in ambito lavorativo: definizioni, cenni normativi, principi di

prevenzione e protezione;

Elementi di tossicologia industriale;

Classificazione delle sostanze pericolose: principi e criteri, etichettatura, scheda di sicurezza, normativa

italiana e comunitaria;

Concetto di valore limite di esposizione, utilizzo, recepimento nella normativa nazionale;

Valutazione del rischio di esposizione ad agenti chimici: concetto di esposizione lavorativa ad agenti

chimici (gas, vapori, polveri, fumi e nebbie), definizioni, principi di accertamento del rischio,

provvedimenti di prevenzione e protezione, metodi di valutazione;

Esposizione professionale a cancerogeni, riferimenti normativi nazionali e comunitari; valutazione della

esposizione ad agenti cancerogeni;

Amianto: definizioni, usi, rischi per la salute, interventi di bonifica e protezione, normativa e controllo della

esposizione lavorativa e ambientale.

  • Come da calendario didattico InfoStud

Modalità d'esame

Esame orale Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30.

Lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente degli argomenti inerenti l'area della sicurezza alimentare, profilo professionale, attività di polizia giudiziaria e pubblico ufficiale, gestione degli atti conseguenti al controllo ufficiale igiene industriale e e di essere in grado di applicare la normativa di settore nelle non conformità accertate, valutare il rischio.

Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode, lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso, essendo in grado di raccordarli in modo logico e coerente.

Testi di riferimento

  • Codice della Sicurezza degli Alimenti commentato con la giurisprudenza

Tutela della salute pubblica - Frode in commercio - Frodi alimentari - Contraffazione - Truffa - Ricettazione - Riciclaggio - Adulterazione di sostanz...

Autori: Guariniello Raffaele

  • La sicurezza alimentare: Fattori di rischio, principio di precauzione e controlli ufficiali Copertina flessibile – 14 gennaio 2020

di Dssa Adriana Simone (Autore)

DLgvo 81/2008

Materiale didattico fornito dal docente

Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
N/D

Codice insegnamento AID-fadfe329-f69

IGIENE GENERALE ED APPLICATA 2° anno · 1° semestre · 2 CFU · MEDS-24/B · 0 file

1° Facoltà di Medicina e Odontoiatria Corso di Laurea in Tecniche della Prevenzione Polo di Rieti A.A. 2025/2026 Corso integrato igiene generale e applicata ( Carotti/Boncompagni) risultati di apprendimento attesi:…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

1° Facoltà di Medicina e Odontoiatria

Corso di Laurea in Tecniche della Prevenzione

Polo di Rieti

A.A. 2025/2026

Corso integrato igiene generale e applicata ( Carotti/Boncompagni)

risultati di apprendimento attesi: Conoscenza e capacità di comprensione applicate alle tecniche di vigilanza e controllo nei settori della sicurezza alimentare e igiene industriale

Programma

1° Facoltà di Medicina e Odontoiatria

Corso di Laurea in Tecniche della Prevenzione

Polo di Rieti

A.A. 2025/2026

Corso integrato igiene generale e applicata ( Carotti/Boncompagni)

PROGRAMMA Dr. CAROTTI STEFANO

Obiettivi del corso: acquisizione di competenze specifiche nella verifica e controllo ufficiale dei prodotti alimentari di origine animale durante le fasi di produzione, trasporto e vendita.

Docente:

T.d.P. Dr Carotti Stefano Servizio veterinario ASL Rieti

[email protected] cell 3494284877

Evoluzione della figura Professionale (ore 4 )

  • Il vigile Sanitario Comunale ( istituzione del RD n. 7042 / 1890)
  • Requisiti richiesti per svolgere l’incarico ispettivo
  • le relazioni con l’Ufficiale Sanitario “gerarchia funzionale”
  • Il Vigile Sanitario Provinciale ( art. 91 T.U.LL.SS RD n° 1265/1934)
  • approvazione del Prefetto delle nomine dei Vigili Sanitari
  • giuramento di fedeltà davanti al Pretore
  • la repressione dei reati
  • art. 3 legge n° 283/62 attribuzione della qualifica di PG
  • Operatore Professionale 1° categoria ( personale di vigilanza e ispezione legge n°833/1978)
  • l’istituzione del Servizio Sanitario Nazionale
  • art. 2 L. 833/78, la prevenzione delle malattie e degli infortuni in ogni ambito di vita e di lavoro, l’igiene degli alimenti
  • art. 14 L. n° 833/78, le USL, competenze in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali, igiene dell’ambiente, igiene degli alimenti, e polizia veterinaria.
  • Art. 13 Autorità Sanitaria locale
  • Art. 21 L. n° 833/78, organizzazione dei Servizi di Prevenzione.
  • Art. 73 L. n°833/78, trasferimento del personale statale addetto alle attività di prevenzione e di sicurezza del lavoro
  • DPR n°761/79 e DPR n°821/84 inquadramento del personale di Vigilanza ed Ispezione Operatore professionale di 1° categoria
  • Titolo abilitante e requisiti di accesso
  • Istituzione del Dipartimento di Prevenzione
  • art. 7 e seguenti del D.Lgs n° 502 del 92
  • organizzazione del Dipartimento di Prevenzione
  • organizzazione del personale di vigilanza nel Dipartimento di Prevenzione
  • profili delle figure sanitarie, percorso formativo universitario D.Lgs n° 502/92
  • Istituzione della figura professionale del Tecnico della Prevenzione ( DM n° 58/97)
  • la figura professionale
  • il titolo abilitante
  • le funzioni
  • l’autonomia tecnico professionale
  • la responsabilità
  • Nuovi profili professionale Contratto Nazionale Sanità del 07/04/98 art. 19 comma 2 ( la figura del ex Vigile Sanitario è riconducibile al Tecnico della Prevenzione)
  • la classificazione del personale art 13 CCNL Sanità 1998/2001
  • la classificazione del TdP la categoria D e DS
  • declaratorie delle categorie professionali
  • il coordinamento
  • il codice disciplinare
  • Abolizione delle professioni sanitarie ausiliarie ( Legge 06/02/1999 n° 42)
  • definizione delle professioni sanitarie
  • la scomparsa del carattere dell’ausiliarietà
  • il riconoscimento di una definita area di competenza e di responsabilità
  • il richiamo ai codici deontologici
  • Profili professionale e dirigenza Legge n° 251/00
  • la classificazione dei profili delle professioni sanitarie
  • la classe delle professioni sanitarie della prevenzione
  • la dirigenza delle professioni sanitarie
  • linee direttive per l’attuazione della Legge n°251/00 Regione Lazio
  • la formazione universitaria
  • DM 509/99 DM 270/2004 titoli e corsi di studio
  • DM 2 aprile 2001 determinazione delle classi delle Lauree Universitarie delle Professioni Sanitarie
  • DM 2 aprile 2001 determinazione delle classi delle Lauree Specialistiche Universitarie delle Professioni Sanitarie
  • Legge 8 gennaio 2002 n. 1, master di 1° livello titolo valutabile ai fini della carriera, riconoscimento dei titoli acquisiti in base alla normativa precedente per l’accesso alla formazione post- base
  • Istituzione degli ordini professionali delle professioni sanitarie ( Legge n°43/2006)
  • requisiti per l’esercizio delle professioni sanitarie
  • abuso di una professione sanitaria
  • l’iscrizione all’albo professionale
  • articolazione del personale Laureato

Compiti e funzioni del Tecnico della Prevenzione ( 16 ore )

  • Inquadramento giuridico e profilo professionale del TdP ( 2 ore )
  • compiti e funzioni
  • attività di Polizia Amministrativa
  • attività di Polizia Giudiziaria
  • nozioni e funzioni della PG
  • Ufficiali e Agenti di PG
  • Disponibilità della PG
  • Subordinazione della PG
  • La notizia di reato
  • La Polizia Giudiziaria
  • Tecniche ispettive (Reg. CEE 882/2004) (reg. UE 625/2017)
  • personale interessato
  • terminologie
  • finalità del controllo ufficiale
  • attività, metodi e tecniche di controllo
  • oggetto dei controlli
  • come effettuare il controllo ufficiale
  • il sistema HACCP comunicazione della commissione 278/01 del 2016

-

  • Tecniche di Campionamento, alimenti di origine animale Reg. CE 2073/ 2005 Reg. CE 852,853, del 2004, legge n°283/62 e DPR n°327/80, DM n°16/12/1993 dlgvo 27/2021 ( 12 ore)
  • quando effettuare il campionamento
  • il campione ufficiale ripartizione delle aliquote
  • tecniche di campionamento
  • campionamento a tre classi
  • modalità di allestimento dei campioni
  • prodotti deteriorabili e analisi chimiche
  • campione reperto
  • prodotti non deteriorabili
  • la rappresentatività del campione
  • materiale per il campionamento
  • indicazioni che devono essere contenute nel verbale di campionamento
  • trasporto dei campioni al laboratorio
  • relazione di controllo ufficiale
  • elementi che deve contenere la relazione di CU
  • il verbale di contestazione legge 689/1981
  • elementi che deve contenere il verbale di contestazione
  • la notifica
  • l’ingiunzione
  • il verbale di sequestro
  • quando effettuare il sequestro
  • il sequestro cautelare
  • il sequestro preventivo
  • il sequestro probatorio
  • le autorità competenti alla convalida

•azioni in caso di non conformità art. 138 Reg. UE 625/2017

  • modalità e applicazione

Dr Stefano Carotti

IGIENE GENERALE ED APPLICATA – MED/42 – 2CFU

Docente: Fabrizio Boncompagni

Email: [email protected]

Rischi per la sicurezza e per la salute in ambito lavorativo: definizioni, cenni normativi, principi di

prevenzione e protezione;

Elementi di tossicologia industriale;

Classificazione delle sostanze pericolose: principi e criteri, etichettatura, scheda di sicurezza, normativa

italiana e comunitaria;

Concetto di valore limite di esposizione, utilizzo, recepimento nella normativa nazionale;

Valutazione del rischio di esposizione ad agenti chimici: concetto di esposizione lavorativa ad agenti

chimici (gas, vapori, polveri, fumi e nebbie), definizioni, principi di accertamento del rischio,

provvedimenti di prevenzione e protezione, metodi di valutazione;

Esposizione professionale a cancerogeni, riferimenti normativi nazionali e comunitari; valutazione della

esposizione ad agenti cancerogeni;

Amianto: definizioni, usi, rischi per la salute, interventi di bonifica e protezione, normativa e controllo della

esposizione lavorativa e ambientale.

  • Come da calendario didattico InfoStud

Modalità d'esame

Esame orale Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30.

Lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente degli argomenti inerenti l'area della sicurezza alimentare, profilo professionale, attività di polizia giudiziaria e pubblico ufficiale, gestione degli atti conseguenti al controllo ufficiale igiene industriale e e di essere in grado di applicare la normativa di settore nelle non conformità accertate, valutare il rischio.

Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode, lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso, essendo in grado di raccordarli in modo logico e coerente.

Testi di riferimento

  • Codice della Sicurezza degli Alimenti commentato con la giurisprudenza

Tutela della salute pubblica - Frode in commercio - Frodi alimentari - Contraffazione - Truffa - Ricettazione - Riciclaggio - Adulterazione di sostanz...

Autori: Guariniello Raffaele

  • La sicurezza alimentare: Fattori di rischio, principio di precauzione e controlli ufficiali Copertina flessibile – 14 gennaio 2020

di Dssa Adriana Simone (Autore)

DLgvo 81/2008

Materiale didattico fornito dal docente

Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
N/D

Codice insegnamento AID-00b2165f-592

IGIENE GENERALE ED APPLICATA 2° anno · 1° semestre · 1 CFU · MEDS-24/B · 0 file

1° Facoltà di Medicina e Odontoiatria Corso di Laurea in Tecniche della Prevenzione Polo di Rieti A.A. 2025/2026 Corso integrato igiene generale e applicata ( Carotti/Boncompagni) risultati di apprendimento attesi:…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

1° Facoltà di Medicina e Odontoiatria

Corso di Laurea in Tecniche della Prevenzione

Polo di Rieti

A.A. 2025/2026

Corso integrato igiene generale e applicata ( Carotti/Boncompagni)

risultati di apprendimento attesi: Conoscenza e capacità di comprensione applicate alle tecniche di vigilanza e controllo nei settori della sicurezza alimentare e igiene industriale

Programma

1° Facoltà di Medicina e Odontoiatria

Corso di Laurea in Tecniche della Prevenzione

Polo di Rieti

A.A. 2025/2026

Corso integrato igiene generale e applicata ( Carotti/Boncompagni)

PROGRAMMA Dr. CAROTTI STEFANO

Obiettivi del corso: acquisizione di competenze specifiche nella verifica e controllo ufficiale dei prodotti alimentari di origine animale durante le fasi di produzione, trasporto e vendita.

Docente:

T.d.P. Dr Carotti Stefano Servizio veterinario ASL Rieti

[email protected] cell 3494284877

Evoluzione della figura Professionale (ore 4 )

  • Il vigile Sanitario Comunale ( istituzione del RD n. 7042 / 1890)
  • Requisiti richiesti per svolgere l’incarico ispettivo
  • le relazioni con l’Ufficiale Sanitario “gerarchia funzionale”
  • Il Vigile Sanitario Provinciale ( art. 91 T.U.LL.SS RD n° 1265/1934)
  • approvazione del Prefetto delle nomine dei Vigili Sanitari
  • giuramento di fedeltà davanti al Pretore
  • la repressione dei reati
  • art. 3 legge n° 283/62 attribuzione della qualifica di PG
  • Operatore Professionale 1° categoria ( personale di vigilanza e ispezione legge n°833/1978)
  • l’istituzione del Servizio Sanitario Nazionale
  • art. 2 L. 833/78, la prevenzione delle malattie e degli infortuni in ogni ambito di vita e di lavoro, l’igiene degli alimenti
  • art. 14 L. n° 833/78, le USL, competenze in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali, igiene dell’ambiente, igiene degli alimenti, e polizia veterinaria.
  • Art. 13 Autorità Sanitaria locale
  • Art. 21 L. n° 833/78, organizzazione dei Servizi di Prevenzione.
  • Art. 73 L. n°833/78, trasferimento del personale statale addetto alle attività di prevenzione e di sicurezza del lavoro
  • DPR n°761/79 e DPR n°821/84 inquadramento del personale di Vigilanza ed Ispezione Operatore professionale di 1° categoria
  • Titolo abilitante e requisiti di accesso
  • Istituzione del Dipartimento di Prevenzione
  • art. 7 e seguenti del D.Lgs n° 502 del 92
  • organizzazione del Dipartimento di Prevenzione
  • organizzazione del personale di vigilanza nel Dipartimento di Prevenzione
  • profili delle figure sanitarie, percorso formativo universitario D.Lgs n° 502/92
  • Istituzione della figura professionale del Tecnico della Prevenzione ( DM n° 58/97)
  • la figura professionale
  • il titolo abilitante
  • le funzioni
  • l’autonomia tecnico professionale
  • la responsabilità
  • Nuovi profili professionale Contratto Nazionale Sanità del 07/04/98 art. 19 comma 2 ( la figura del ex Vigile Sanitario è riconducibile al Tecnico della Prevenzione)
  • la classificazione del personale art 13 CCNL Sanità 1998/2001
  • la classificazione del TdP la categoria D e DS
  • declaratorie delle categorie professionali
  • il coordinamento
  • il codice disciplinare
  • Abolizione delle professioni sanitarie ausiliarie ( Legge 06/02/1999 n° 42)
  • definizione delle professioni sanitarie
  • la scomparsa del carattere dell’ausiliarietà
  • il riconoscimento di una definita area di competenza e di responsabilità
  • il richiamo ai codici deontologici
  • Profili professionale e dirigenza Legge n° 251/00
  • la classificazione dei profili delle professioni sanitarie
  • la classe delle professioni sanitarie della prevenzione
  • la dirigenza delle professioni sanitarie
  • linee direttive per l’attuazione della Legge n°251/00 Regione Lazio
  • la formazione universitaria
  • DM 509/99 DM 270/2004 titoli e corsi di studio
  • DM 2 aprile 2001 determinazione delle classi delle Lauree Universitarie delle Professioni Sanitarie
  • DM 2 aprile 2001 determinazione delle classi delle Lauree Specialistiche Universitarie delle Professioni Sanitarie
  • Legge 8 gennaio 2002 n. 1, master di 1° livello titolo valutabile ai fini della carriera, riconoscimento dei titoli acquisiti in base alla normativa precedente per l’accesso alla formazione post- base
  • Istituzione degli ordini professionali delle professioni sanitarie ( Legge n°43/2006)
  • requisiti per l’esercizio delle professioni sanitarie
  • abuso di una professione sanitaria
  • l’iscrizione all’albo professionale
  • articolazione del personale Laureato

Compiti e funzioni del Tecnico della Prevenzione ( 16 ore )

  • Inquadramento giuridico e profilo professionale del TdP ( 2 ore )
  • compiti e funzioni
  • attività di Polizia Amministrativa
  • attività di Polizia Giudiziaria
  • nozioni e funzioni della PG
  • Ufficiali e Agenti di PG
  • Disponibilità della PG
  • Subordinazione della PG
  • La notizia di reato
  • La Polizia Giudiziaria
  • Tecniche ispettive (Reg. CEE 882/2004) (reg. UE 625/2017)
  • personale interessato
  • terminologie
  • finalità del controllo ufficiale
  • attività, metodi e tecniche di controllo
  • oggetto dei controlli
  • come effettuare il controllo ufficiale
  • il sistema HACCP comunicazione della commissione 278/01 del 2016

-

  • Tecniche di Campionamento, alimenti di origine animale Reg. CE 2073/ 2005 Reg. CE 852,853, del 2004, legge n°283/62 e DPR n°327/80, DM n°16/12/1993 dlgvo 27/2021 ( 12 ore)
  • quando effettuare il campionamento
  • il campione ufficiale ripartizione delle aliquote
  • tecniche di campionamento
  • campionamento a tre classi
  • modalità di allestimento dei campioni
  • prodotti deteriorabili e analisi chimiche
  • campione reperto
  • prodotti non deteriorabili
  • la rappresentatività del campione
  • materiale per il campionamento
  • indicazioni che devono essere contenute nel verbale di campionamento
  • trasporto dei campioni al laboratorio
  • relazione di controllo ufficiale
  • elementi che deve contenere la relazione di CU
  • il verbale di contestazione legge 689/1981
  • elementi che deve contenere il verbale di contestazione
  • la notifica
  • l’ingiunzione
  • il verbale di sequestro
  • quando effettuare il sequestro
  • il sequestro cautelare
  • il sequestro preventivo
  • il sequestro probatorio
  • le autorità competenti alla convalida

•azioni in caso di non conformità art. 138 Reg. UE 625/2017

  • modalità e applicazione

Dr Stefano Carotti

IGIENE GENERALE ED APPLICATA – MED/42 – 2CFU

Docente: Fabrizio Boncompagni

Email: [email protected]

Rischi per la sicurezza e per la salute in ambito lavorativo: definizioni, cenni normativi, principi di

prevenzione e protezione;

Elementi di tossicologia industriale;

Classificazione delle sostanze pericolose: principi e criteri, etichettatura, scheda di sicurezza, normativa

italiana e comunitaria;

Concetto di valore limite di esposizione, utilizzo, recepimento nella normativa nazionale;

Valutazione del rischio di esposizione ad agenti chimici: concetto di esposizione lavorativa ad agenti

chimici (gas, vapori, polveri, fumi e nebbie), definizioni, principi di accertamento del rischio,

provvedimenti di prevenzione e protezione, metodi di valutazione;

Esposizione professionale a cancerogeni, riferimenti normativi nazionali e comunitari; valutazione della

esposizione ad agenti cancerogeni;

Amianto: definizioni, usi, rischi per la salute, interventi di bonifica e protezione, normativa e controllo della

esposizione lavorativa e ambientale.

  • Come da calendario didattico InfoStud

Modalità d'esame

Esame orale Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30.

Lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente degli argomenti inerenti l'area della sicurezza alimentare, profilo professionale, attività di polizia giudiziaria e pubblico ufficiale, gestione degli atti conseguenti al controllo ufficiale igiene industriale e e di essere in grado di applicare la normativa di settore nelle non conformità accertate, valutare il rischio.

Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode, lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso, essendo in grado di raccordarli in modo logico e coerente.

Testi di riferimento

  • Codice della Sicurezza degli Alimenti commentato con la giurisprudenza

Tutela della salute pubblica - Frode in commercio - Frodi alimentari - Contraffazione - Truffa - Ricettazione - Riciclaggio - Adulterazione di sostanz...

Autori: Guariniello Raffaele

  • La sicurezza alimentare: Fattori di rischio, principio di precauzione e controlli ufficiali Copertina flessibile – 14 gennaio 2020

di Dssa Adriana Simone (Autore)

DLgvo 81/2008

Materiale didattico fornito dal docente

Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
N/D

Codice insegnamento AID-e148d7b5-d3a

ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO 2° anno · 1° semestre · 1 CFU · GIUR-06/A · 0 file

Modulo: DIRITTO DEL LAVORO N/D Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO N/D Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE N/D Modulo: DIRITTO PENALE N/D Modulo: IGIENE GENERALE N/D

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Modulo: DIRITTO DEL LAVORO
N/D
Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
N/D
Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE
N/D
Modulo: DIRITTO PENALE
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE
N/D

Programma

Modulo: DIRITTO DEL LAVORO
N/D
Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
N/D
Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE
N/D
Modulo: DIRITTO PENALE
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE
N/D

Modulo: DIRITTO DEL LAVORO
N/D
Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
N/D
Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE
N/D
Modulo: DIRITTO PENALE
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE
N/D

Modalità d'esame

Modulo: DIRITTO DEL LAVORO
N/D
Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
N/D
Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE
N/D
Modulo: DIRITTO PENALE
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE
N/D

Testi di riferimento

Modulo: DIRITTO DEL LAVORO
N/D
Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
N/D
Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE
N/D
Modulo: DIRITTO PENALE
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE
N/D

Modulo: DIRITTO DEL LAVORO
N/D
Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
N/D
Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE
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Modulo: DIRITTO PENALE
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE
N/D

Codice insegnamento AID-edf6eb42-977

MANAGEMENT SANITARIO DELLA PREVENZIONE 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · GIUR-04/A · 0 file

DIRITTO DEL LAVORO Modulo: DIRITTO DEL LAVORO N/D Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO N/D Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE N/D Modulo: DIRITTO PENALE N/D Modulo: IGIENE GENERALE N/D ISTITUZIONI DI DIRITTO…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

DIRITTO DEL LAVORO
Modulo: DIRITTO DEL LAVORO
N/D
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Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE
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Modulo: DIRITTO PENALE
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ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
Modulo: DIRITTO DEL LAVORO
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Modulo: DIRITTO PENALE
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Modulo: IGIENE GENERALE
N/D

DIRITTO PROCESSUALE PENALE
Modulo: DIRITTO DEL LAVORO
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Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
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Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE
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Modulo: DIRITTO PENALE
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DIRITTO PENALE
Modulo: DIRITTO DEL LAVORO
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Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
N/D
Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE
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Modulo: DIRITTO PENALE
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Modulo: IGIENE GENERALE
N/D

IGIENE GENERALE
Modulo: DIRITTO DEL LAVORO
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Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
N/D
Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE
N/D
Modulo: DIRITTO PENALE
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE
N/D

Programma

DIRITTO DEL LAVORO
Modulo: DIRITTO DEL LAVORO
N/D
Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
N/D
Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE
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Modulo: DIRITTO PENALE
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Modulo: IGIENE GENERALE
N/D

Modulo: DIRITTO DEL LAVORO
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Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
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Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE
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Modulo: DIRITTO PENALE
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Modulo: IGIENE GENERALE
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ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
Modulo: DIRITTO DEL LAVORO
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Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
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Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE
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Modulo: DIRITTO DEL LAVORO
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Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
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Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE
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Modulo: DIRITTO PENALE
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Modulo: IGIENE GENERALE
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DIRITTO PROCESSUALE PENALE
Modulo: DIRITTO DEL LAVORO
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Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
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Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE
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Modulo: DIRITTO PENALE
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Modulo: IGIENE GENERALE
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Modulo: DIRITTO DEL LAVORO
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Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
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Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE
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Modulo: DIRITTO PENALE
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Modulo: IGIENE GENERALE
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DIRITTO PENALE
Modulo: DIRITTO DEL LAVORO
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Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
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Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE
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Modulo: DIRITTO PENALE
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Modulo: IGIENE GENERALE
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Modulo: DIRITTO DEL LAVORO
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Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
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Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE
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Modulo: DIRITTO PENALE
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Modulo: IGIENE GENERALE
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IGIENE GENERALE
Modulo: DIRITTO DEL LAVORO
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Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
N/D
Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE
N/D
Modulo: DIRITTO PENALE
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Modulo: IGIENE GENERALE
N/D

Modulo: DIRITTO DEL LAVORO
N/D
Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
N/D
Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE
N/D
Modulo: DIRITTO PENALE
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Modulo: IGIENE GENERALE
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Modalità d'esame

DIRITTO DEL LAVORO
Modulo: DIRITTO DEL LAVORO
N/D
Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
N/D
Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE
N/D
Modulo: DIRITTO PENALE
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Modulo: IGIENE GENERALE
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ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
Modulo: DIRITTO DEL LAVORO
N/D
Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
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Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE
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Modulo: DIRITTO PENALE
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Modulo: IGIENE GENERALE
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DIRITTO PROCESSUALE PENALE
Modulo: DIRITTO DEL LAVORO
N/D
Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
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Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE
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Modulo: DIRITTO PENALE
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Modulo: IGIENE GENERALE
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DIRITTO PENALE
Modulo: DIRITTO DEL LAVORO
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Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
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Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE
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Modulo: DIRITTO PENALE
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Modulo: IGIENE GENERALE
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IGIENE GENERALE
Modulo: DIRITTO DEL LAVORO
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Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
N/D
Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE
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Modulo: DIRITTO PENALE
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Modulo: IGIENE GENERALE
N/D

Testi di riferimento

DIRITTO DEL LAVORO
Modulo: DIRITTO DEL LAVORO
N/D
Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
N/D
Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE
N/D
Modulo: DIRITTO PENALE
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE
N/D

Modulo: DIRITTO DEL LAVORO
N/D
Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
N/D
Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE
N/D
Modulo: DIRITTO PENALE
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Modulo: IGIENE GENERALE
N/D

ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
Modulo: DIRITTO DEL LAVORO
N/D
Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
N/D
Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE
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Modulo: DIRITTO PENALE
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Modulo: IGIENE GENERALE
N/D

Modulo: DIRITTO DEL LAVORO
N/D
Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
N/D
Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE
N/D
Modulo: DIRITTO PENALE
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE
N/D

DIRITTO PROCESSUALE PENALE
Modulo: DIRITTO DEL LAVORO
N/D
Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
N/D
Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE
N/D
Modulo: DIRITTO PENALE
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE
N/D

Modulo: DIRITTO DEL LAVORO
N/D
Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
N/D
Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE
N/D
Modulo: DIRITTO PENALE
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE
N/D

DIRITTO PENALE
Modulo: DIRITTO DEL LAVORO
N/D
Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
N/D
Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE
N/D
Modulo: DIRITTO PENALE
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE
N/D

Modulo: DIRITTO DEL LAVORO
N/D
Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
N/D
Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE
N/D
Modulo: DIRITTO PENALE
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE
N/D

IGIENE GENERALE
Modulo: DIRITTO DEL LAVORO
N/D
Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
N/D
Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE
N/D
Modulo: DIRITTO PENALE
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE
N/D

Modulo: DIRITTO DEL LAVORO
N/D
Modulo: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
N/D
Modulo: DIRITTO PROCESSUALE PENALE
N/D
Modulo: DIRITTO PENALE
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE
N/D

Codice insegnamento 10632115

MEDICINA DEL LAVORO 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · MEDS-25/B · 0 file

Al completamento del corso lo studente deve saper fare un'accurata valutazione dei rischi e la relativa gestione degli stessi ai sensi della normativa vigente D.Lgs. 81/08 s.m.i..

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al completamento del corso lo studente deve saper fare un'accurata valutazione dei rischi e la relativa gestione degli stessi ai sensi della normativa vigente D.Lgs. 81/08 s.m.i..

Programma

  • La figura del Medico Competente ex D.lgs. 81/08 s. m. i. compiti e responsabilità
  • Esposizione ad Agenti Biologici
  • Movimentazione Manuale dei Carichi, Sovraccarico Biomeccanico Arti Superiori
  • Protezione dei Lavoratori contro i Rischi di Esposizione al Rumore
  • Protezione dei Lavoratori dai Rischi di Esposizione a Vibrazioni
  • Protezione dei Lavoratori dai Rischi di Esposizione ad Ultrasuoni
  • Atmosfere Iperbariche
  • Patologie da Microclima
  • Attrezzature Munite di Videoterminali
  • Agenti Chimici
  • Polveri
  • Amianto
  • Solventi
  • Metalli Pesanti
  • Polveri di Legno
  • Cloruro di Vinile Monomero
  • Malattie Professionali ed Infortuni sul Lavoro - INAIL
  • Stress Lavoro Correlato
  • Silice
  • Per facilitare l’apprendimento dei vari argomenti della materia “Medicina del Lavoro”, le lezioni si svolgeranno tutte nel 2° anno 2° semestre del Corso di Laurea e saranno in blocchi di diverse ore. L’obiettivo è infatti di completare la spiegazione di ogni singolo argomento all’interno di una singola lezione, senza dover spezzare la sua spiegazione in più parti a distanza di settimane tra loro. L’apprendimento globale della materia si completa con l’assidua frequentazione del corso.
  • Testi di riferimento: Gli appunti presi individualmente dagli studenti ascoltando e intervenendo attivamente durante le lezioni stesse con domande e dibattiti sono la forma di testo più elevata ed importante e che solo l’Università, con i suoi corsi sincroni, può offrire; gli appunti sono infatti tagliati sulla misura dello studente ed essenziali per svolgere in maniera efficiente la futura professione.

Modalità d'esame

Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30 in ciascun modulo. Lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente degli argomenti in relazione al D.Lgs. 81/08 s.m.i..

Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode, lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso, essendo in grado di raccordarli in modo logico e coerente. L'esame consiste in una prova orale e si baserà su una valutazione complessiva, tenendo in considerazione la frequenza alle lezioni frontali (almeno 66%), la partecipazione attiva, la capacità di ragionamento e di studio autonomo.

Testi di riferimento

Medicina del Lavoro Manuale per le professioni sanitarie

Angelo Sacco, Matteo Ciavarella, Giuseppe De Lorenzo

EPC settembre 2023

Manuale di Medicina del Lavoro

F. Tomei, S.M. Candura, N. Sannolo, P. Sartorelli, G. Costa, L. Perbellini, F. Larese Filon, P. Maestrelli, A. Magrini, G.B. Bartolucci, S. Ricci

Piccin ottobre 2018

Codice insegnamento 10629933

MEDICINA INTERNA 2° anno · 2° semestre · 2 CFU · MEDS-05/A · 0 file

Nel corso di elementi di Patologia e Primo Soccorso gli studenti apprendono i meccanismi attraverso i quali si sviluppano le patologie ed in particolare quelle neoplastiche, le modalità di intervento e acquisiscono la…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Nel corso di elementi di Patologia e Primo Soccorso gli studenti apprendono i meccanismi attraverso i quali si sviluppano le patologie ed in particolare quelle neoplastiche, le modalità di intervento e acquisiscono la capacità di riconoscere i risutlati clinici.

Alla fine del corso gli studenti saranno in grado di:

1) Saper utilizzare le conoscenze di base delle varie patologie studiate

2) Saper riconoscere le alterazioni cliniche e le modalità di intervento

Programma

Il corso prevede l’apprendimento dei meccanismi della patologia generlae e clinica e delle modaltità di intervento per ripristinare lo stato di salute del paziente. Saranno fornite le basi per la comprensione delle patologie oncologiche, nozioni di medicina interna, di patologia clinica ed infermieristiche.

Modulo: PATOLOGIA CLINICA
N/D
Modulo: ONCOLOGIA MEDICA
N/D
Modulo: MEDICINA INTERNA
N/D
Modulo: SCIENZE INFERMIERISTICHE
N/D

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento viene vagliata attraverso prove di esame scritte od orali.

Testi di riferimento

Si rimanda lo studente alle slides presentate dai docenti.

Modulo: PATOLOGIA CLINICA
N/D
Modulo: ONCOLOGIA MEDICA
N/D
Modulo: MEDICINA INTERNA
N/D
Modulo: SCIENZE INFERMIERISTICHE
N/D

Codice insegnamento AID-3572bc93-8e3

MEDICINA LEGALE 2° anno · 2° semestre · 2 CFU · MEDS-25/A · 0 file

Al completamento del corso lo studente deve conoscere i concetti fondamentali di prevenzione delle principali malattie infettive, per le quali, lui e i suoi pazienti sono a rischio durante lo svolgimento dell’attività…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al completamento del corso lo studente deve conoscere i concetti fondamentali di prevenzione delle principali malattie infettive, per le quali, lui e i suoi pazienti sono a rischio durante lo svolgimento dell’attività lavorativa. Deve altresì conoscere: i fattori di rischio biologico e non, lo stress lavoro correlato, il sovraccarico biomeccanico, il quadro normativo di riferimento e i rischi per le lavoratrici madri.

Al completamento del corso lo studente deve saper fare la prevenzione di tutti i rischi derivanti dalla attività lavorativa, secondo gli standard tecnologici diffusi nel settore di appartenenza ( così detta massima sicurezza tecnologicamente possibile).

Programma

  • Generazione di raggi X e principi generali di imaging in radiologia diagnostica (ecografia, TC e RM).
  • Informazioni generali e storia della radioprotezione.
  • Radiazioni ionizzanti e non ionizzanti, sorgenti di radiazioni naturali e artificiali, metodi di esposizione alle radiazioni (interne, esterne, contaminazione), avvertenze sulla radioprotezione. Principali effetti biologici delle radiazioni non ionizzanti.
  • Radioattività: definizione, unità di misura, decadimento radioattivo, radioattività naturale e artificiale, bombe atomiche e incidenti nucleari.
  • Interazioni tra radiazioni e materia biologica, danno biologico indotto dalle radiazioni ionizzanti (al DNA e alle cellule), radiosensibilità cellulare e tissutale.
  • Grandezze dosimetriche in radioprotezione e loro unità di misura, effetti deterministici e stocastici, esposizione della popolazione alle radiazioni ionizzanti, limiti di dose annuali stabiliti dalla legge.
  • Fondamenti di radioprotezione secondo la normativa italiana vigente (D.Lgs. 187/2000, D.Lgs. 241/2000), principi fondamentali della radioprotezione (giustificazione, ottimizzazione, limitazione della dose)
  • Dispositivi di protezione (ambientale e personale), strumenti per la misurazione della dose assorbita, dosimetria e dosimetri, norme generali di protezione per pazienti e operatori.
  • Per facilitare l’apprendimento dei vari argomenti del programma, le lezioni si svolgeranno in blocchi allo scopo di completare la spiegazione di ogni argomento all’interno di una singola lezione

Modalità d'esame

Test Orale

Testi di riferimento

Dispense.

Materiale fornito dal docente

Modulo: FARMACOLOGIA
N/D
Modulo: DIAGNOSTICA PER IMMAGINE E RADIOTERAPIA
N/D
Modulo: MEDICINA LEGALE
N/D

Codice insegnamento AID-2616bc67-a43

ONCOLOGIA MEDICA 2° anno · 2° semestre · 1 CFU · MEDS-09/A · 0 file

Nel corso di elementi di Patologia e Primo Soccorso gli studenti apprendono i meccanismi attraverso i quali si sviluppano le patologie ed in particolare quelle neoplastiche, le modalità di intervento e acquisiscono la…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Nel corso di elementi di Patologia e Primo Soccorso gli studenti apprendono i meccanismi attraverso i quali si sviluppano le patologie ed in particolare quelle neoplastiche, le modalità di intervento e acquisiscono la capacità di riconoscere i risutlati clinici.

Alla fine del corso gli studenti saranno in grado di:

1) Saper utilizzare le conoscenze di base delle varie patologie studiate

2) Saper riconoscere le alterazioni cliniche e le modalità di intervento

Programma

Il corso prevede l’apprendimento dei meccanismi della patologia generlae e clinica e delle modaltità di intervento per ripristinare lo stato di salute del paziente. Saranno fornite le basi per la comprensione delle patologie oncologiche, nozioni di medicina interna, di patologia clinica ed infermieristiche.

Modulo: PATOLOGIA CLINICA
N/D
Modulo: ONCOLOGIA MEDICA
N/D
Modulo: MEDICINA INTERNA
N/D
Modulo: SCIENZE INFERMIERISTICHE
N/D

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento viene vagliata attraverso prove di esame scritte od orali.

Testi di riferimento

Si rimanda lo studente alle slides presentate dai docenti.

Modulo: PATOLOGIA CLINICA
N/D
Modulo: ONCOLOGIA MEDICA
N/D
Modulo: MEDICINA INTERNA
N/D
Modulo: SCIENZE INFERMIERISTICHE
N/D

Codice insegnamento AID-c72be5f2-7bb

ORGANIZZAZIONE AZIENDALE 2° anno · 1° semestre · 1 CFU · ECON-08/A · 0 file

Modulo: PSICOLOGIA GENERALE N/D Modulo: SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO N/D Modulo: PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI N/D Modulo: ORGANIZZAZIONE AZIENDALE N/D Modulo: ECONOMIA AZIENDALE N/D

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Modulo: PSICOLOGIA GENERALE
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
N/D
Modulo: PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI
N/D
Modulo: ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
N/D
Modulo: ECONOMIA AZIENDALE
N/D

Programma

Modulo: PSICOLOGIA GENERALE
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
Principi giuridici dell’Organizzazione della Sicurezza e Salute nei Luoghi di Lavoro.

Il Titolo I° del Dlgs. n°81/08 e smi.

La Pianificazione della Sicurezza Aziendale.

Elementi di Diritto Penale della Sicurezza sul lavoro.

La tutela assicurativa dei lavoratori in materia di infortuni e malattie professionali.

Presentazione dei contenuti del programma

I cambiamenti nell’organizzazione del lavoro, in particolare le modalità più flessibili dell’organizzazione dell’orario di lavoro e una gestione delle risorse umane più individuale e maggiormente orientata al risultato, hanno un’incidenza profonda sui problemi legati alla sicurezza o, più in generale, sul “benessere” sul luogo di lavoro. Al di là dei drammi di natura umana, correlati agli infortuni sul lavoro e alle malattie professionali, un’organizzazione ed un ambiente di lavoro sani e sicuri, sono fattori che migliorano le prestazioni dell’economia e delle imprese. La “non qualità” del lavoro si traduce in perdita di capacità produttiva per l’economia e in spese di indennizzi e prestazioni i cui costi gravano sulle Aziende e sulla Collettività.

La gestione efficiente della salute e della sicurezza, oltre a rappresentare un preciso obbligo di natura normativa, deve essere quindi intesa come un importante obiettivo della gestione generale di una azienda.

Il D.lvo n°81/08 e simili prevede un intervento partecipativo di vari soggetti che insieme al datore di lavoro operano sinergicamente per il perseguimento dello stato di benessere psicofisico del lavoratore da cui derivano indubbi vantaggi in termini di miglioramento della produttività e dell’ottimizzazione delle risorse umane e materiali.

Il Corso si propone di completare il quadro degli elementi essenziali necessari per un corretto approccio di tipo manageriale alla professione di tecnico della prevenzione e per meglio definire la sua collocabilità nell’ambito dei processi produttivi aziendali.

Modulo: PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI
Principi giuridici dell’Organizzazione della Sicurezza e Salute nei Luoghi di Lavoro.

Il Titolo I° del Dlgs. n°81/08 e smi.

La Pianificazione della Sicurezza Aziendale.

Elementi di Diritto Penale della Sicurezza sul lavoro.

La tutela assicurativa dei lavoratori in materia di infortuni e malattie professionali.

Presentazione dei contenuti del programma

I cambiamenti nell’organizzazione del lavoro, in particolare le modalità più flessibili dell’organizzazione dell’orario di lavoro e una gestione delle risorse umane più individuale e maggiormente orientata al risultato, hanno un’incidenza profonda sui problemi legati alla sicurezza o, più in generale, sul “benessere” sul luogo di lavoro. Al di là dei drammi di natura umana, correlati agli infortuni sul lavoro e alle malattie professionali, un’organizzazione ed un ambiente di lavoro sani e sicuri, sono fattori che migliorano le prestazioni dell’economia e delle imprese. La “non qualità” del lavoro si traduce in perdita di capacità produttiva per l’economia e in spese di indennizzi e prestazioni i cui costi gravano sulle Aziende e sulla Collettività.

La gestione efficiente della salute e della sicurezza, oltre a rappresentare un preciso obbligo di natura normativa, deve essere quindi intesa come un importante obiettivo della gestione generale di una azienda.

Il D.lvo n°81/08 e simili prevede un intervento partecipativo di vari soggetti che insieme al datore di lavoro operano sinergicamente per il perseguimento dello stato di benessere psicofisico del lavoratore da cui derivano indubbi vantaggi in termini di miglioramento della produttività e dell’ottimizzazione delle risorse umane e materiali.

Il Corso si propone di completare il quadro degli elementi essenziali necessari per un corretto approccio di tipo manageriale alla professione di tecnico della prevenzione e per meglio definire la sua collocabilità nell’ambito dei processi produttivi aziendali.

Modulo: ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
N/D
Modulo: ECONOMIA AZIENDALE
N/D

Modulo: PSICOLOGIA GENERALE
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
N/D
Modulo: PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI
N/D
Modulo: ORGANIZZAZIONE AZIENDALE

  • slide predisposte dal docente

Modulo: ECONOMIA AZIENDALE

  • slide predisposte dal docente
  • slide predisposte dal docente

Modalità d'esame

Modulo: PSICOLOGIA GENERALE
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
N/D
Modulo: PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI
N/D
Modulo: ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
N/D
Modulo: ECONOMIA AZIENDALE
N/D

Testi di riferimento

Modulo: PSICOLOGIA GENERALE
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
Dlgs. 81/08 e smi, Ed. Registri Buffetti 2025

A cura del docente verrà predisposta una dispensa sui contenuti del corso

F. Casson " La Fabbrica dei veleni" Sperling e Kupfer

G.Rossi "La lana della Salamadra" Edesse

Modulo: PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI
Dlgs. 81/08 e smi, Ed. Registri Buffetti 2025

A cura del docente verrà predisposta una dispensa sui contenuti del corso

F. Casson " La Fabbrica dei veleni" Sperling e Kupfer

G.Rossi "La lana della Salamadra" Edesse

Modulo: ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
N/D
Modulo: ECONOMIA AZIENDALE
N/D

Modulo: PSICOLOGIA GENERALE
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
N/D
Modulo: PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI
N/D
Modulo: ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
N/D
Modulo: ECONOMIA AZIENDALE
N/D

Codice insegnamento AID-8b1b1ef0-9ba

PATOLOGIA CLINICA 2° anno · 2° semestre · 1 CFU · MEDS-02/B · 0 file

Nel corso di elementi di Patologia e Primo Soccorso gli studenti apprendono i meccanismi attraverso i quali si sviluppano le patologie ed in particolare quelle neoplastiche, le modalità di intervento e acquisiscono la…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Nel corso di elementi di Patologia e Primo Soccorso gli studenti apprendono i meccanismi attraverso i quali si sviluppano le patologie ed in particolare quelle neoplastiche, le modalità di intervento e acquisiscono la capacità di riconoscere i risutlati clinici.

Alla fine del corso gli studenti saranno in grado di:

1) Saper utilizzare le conoscenze di base delle varie patologie studiate

2) Saper riconoscere le alterazioni cliniche e le modalità di intervento

Programma

Il corso prevede l’apprendimento dei meccanismi della patologia generlae e clinica e delle modaltità di intervento per ripristinare lo stato di salute del paziente. Saranno fornite le basi per la comprensione delle patologie oncologiche, nozioni di medicina interna, di patologia clinica ed infermieristiche.

Modulo: PATOLOGIA CLINICA
N/D
Modulo: ONCOLOGIA MEDICA
N/D
Modulo: MEDICINA INTERNA
N/D
Modulo: SCIENZE INFERMIERISTICHE
N/D

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento viene vagliata attraverso prove di esame scritte od orali.

Testi di riferimento

Si rimanda lo studente alle slides presentate dai docenti.

Modulo: PATOLOGIA CLINICA
N/D
Modulo: ONCOLOGIA MEDICA
N/D
Modulo: MEDICINA INTERNA
N/D
Modulo: SCIENZE INFERMIERISTICHE
N/D

Codice insegnamento AID-d71b4840-ce3

PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI 2° anno · 1° semestre · 1 CFU · PSIC-03/B · 0 file

Modulo: PSICOLOGIA GENERALE N/D Modulo: SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO N/D Modulo: PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI N/D Modulo: ORGANIZZAZIONE AZIENDALE N/D Modulo: ECONOMIA AZIENDALE N/D

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Modulo: PSICOLOGIA GENERALE
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
N/D
Modulo: PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI
N/D
Modulo: ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
N/D
Modulo: ECONOMIA AZIENDALE
N/D

Programma

Modulo: PSICOLOGIA GENERALE
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
Principi giuridici dell’Organizzazione della Sicurezza e Salute nei Luoghi di Lavoro.

Il Titolo I° del Dlgs. n°81/08 e smi.

La Pianificazione della Sicurezza Aziendale.

Elementi di Diritto Penale della Sicurezza sul lavoro.

La tutela assicurativa dei lavoratori in materia di infortuni e malattie professionali.

Presentazione dei contenuti del programma

I cambiamenti nell’organizzazione del lavoro, in particolare le modalità più flessibili dell’organizzazione dell’orario di lavoro e una gestione delle risorse umane più individuale e maggiormente orientata al risultato, hanno un’incidenza profonda sui problemi legati alla sicurezza o, più in generale, sul “benessere” sul luogo di lavoro. Al di là dei drammi di natura umana, correlati agli infortuni sul lavoro e alle malattie professionali, un’organizzazione ed un ambiente di lavoro sani e sicuri, sono fattori che migliorano le prestazioni dell’economia e delle imprese. La “non qualità” del lavoro si traduce in perdita di capacità produttiva per l’economia e in spese di indennizzi e prestazioni i cui costi gravano sulle Aziende e sulla Collettività.

La gestione efficiente della salute e della sicurezza, oltre a rappresentare un preciso obbligo di natura normativa, deve essere quindi intesa come un importante obiettivo della gestione generale di una azienda.

Il D.lvo n°81/08 e simili prevede un intervento partecipativo di vari soggetti che insieme al datore di lavoro operano sinergicamente per il perseguimento dello stato di benessere psicofisico del lavoratore da cui derivano indubbi vantaggi in termini di miglioramento della produttività e dell’ottimizzazione delle risorse umane e materiali.

Il Corso si propone di completare il quadro degli elementi essenziali necessari per un corretto approccio di tipo manageriale alla professione di tecnico della prevenzione e per meglio definire la sua collocabilità nell’ambito dei processi produttivi aziendali.

Modulo: PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI
Principi giuridici dell’Organizzazione della Sicurezza e Salute nei Luoghi di Lavoro.

Il Titolo I° del Dlgs. n°81/08 e smi.

La Pianificazione della Sicurezza Aziendale.

Elementi di Diritto Penale della Sicurezza sul lavoro.

La tutela assicurativa dei lavoratori in materia di infortuni e malattie professionali.

Presentazione dei contenuti del programma

I cambiamenti nell’organizzazione del lavoro, in particolare le modalità più flessibili dell’organizzazione dell’orario di lavoro e una gestione delle risorse umane più individuale e maggiormente orientata al risultato, hanno un’incidenza profonda sui problemi legati alla sicurezza o, più in generale, sul “benessere” sul luogo di lavoro. Al di là dei drammi di natura umana, correlati agli infortuni sul lavoro e alle malattie professionali, un’organizzazione ed un ambiente di lavoro sani e sicuri, sono fattori che migliorano le prestazioni dell’economia e delle imprese. La “non qualità” del lavoro si traduce in perdita di capacità produttiva per l’economia e in spese di indennizzi e prestazioni i cui costi gravano sulle Aziende e sulla Collettività.

La gestione efficiente della salute e della sicurezza, oltre a rappresentare un preciso obbligo di natura normativa, deve essere quindi intesa come un importante obiettivo della gestione generale di una azienda.

Il D.lvo n°81/08 e simili prevede un intervento partecipativo di vari soggetti che insieme al datore di lavoro operano sinergicamente per il perseguimento dello stato di benessere psicofisico del lavoratore da cui derivano indubbi vantaggi in termini di miglioramento della produttività e dell’ottimizzazione delle risorse umane e materiali.

Il Corso si propone di completare il quadro degli elementi essenziali necessari per un corretto approccio di tipo manageriale alla professione di tecnico della prevenzione e per meglio definire la sua collocabilità nell’ambito dei processi produttivi aziendali.

Modulo: ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
N/D
Modulo: ECONOMIA AZIENDALE
N/D

Modulo: PSICOLOGIA GENERALE
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
N/D
Modulo: PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI
N/D
Modulo: ORGANIZZAZIONE AZIENDALE

  • slide predisposte dal docente

Modulo: ECONOMIA AZIENDALE

  • slide predisposte dal docente
  • slide predisposte dal docente

Modalità d'esame

Modulo: PSICOLOGIA GENERALE
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
N/D
Modulo: PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI
N/D
Modulo: ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
N/D
Modulo: ECONOMIA AZIENDALE
N/D

Testi di riferimento

Modulo: PSICOLOGIA GENERALE
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
Dlgs. 81/08 e smi, Ed. Registri Buffetti 2025

A cura del docente verrà predisposta una dispensa sui contenuti del corso

F. Casson " La Fabbrica dei veleni" Sperling e Kupfer

G.Rossi "La lana della Salamadra" Edesse

Modulo: PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI
Dlgs. 81/08 e smi, Ed. Registri Buffetti 2025

A cura del docente verrà predisposta una dispensa sui contenuti del corso

F. Casson " La Fabbrica dei veleni" Sperling e Kupfer

G.Rossi "La lana della Salamadra" Edesse

Modulo: ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
N/D
Modulo: ECONOMIA AZIENDALE
N/D

Modulo: PSICOLOGIA GENERALE
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
N/D
Modulo: PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI
N/D
Modulo: ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
N/D
Modulo: ECONOMIA AZIENDALE
N/D

Codice insegnamento AID-13686c29-957

PSICOLOGIA GENERALE 2° anno · 1° semestre · 2 CFU · PSIC-01/A · 0 file

Modulo: PSICOLOGIA GENERALE N/D Modulo: SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO N/D Modulo: PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI N/D Modulo: ORGANIZZAZIONE AZIENDALE N/D Modulo: ECONOMIA AZIENDALE N/D

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Modulo: PSICOLOGIA GENERALE
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
N/D
Modulo: PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI
N/D
Modulo: ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
N/D
Modulo: ECONOMIA AZIENDALE
N/D

Programma

Modulo: PSICOLOGIA GENERALE
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
Principi giuridici dell’Organizzazione della Sicurezza e Salute nei Luoghi di Lavoro.

Il Titolo I° del Dlgs. n°81/08 e smi.

La Pianificazione della Sicurezza Aziendale.

Elementi di Diritto Penale della Sicurezza sul lavoro.

La tutela assicurativa dei lavoratori in materia di infortuni e malattie professionali.

Presentazione dei contenuti del programma

I cambiamenti nell’organizzazione del lavoro, in particolare le modalità più flessibili dell’organizzazione dell’orario di lavoro e una gestione delle risorse umane più individuale e maggiormente orientata al risultato, hanno un’incidenza profonda sui problemi legati alla sicurezza o, più in generale, sul “benessere” sul luogo di lavoro. Al di là dei drammi di natura umana, correlati agli infortuni sul lavoro e alle malattie professionali, un’organizzazione ed un ambiente di lavoro sani e sicuri, sono fattori che migliorano le prestazioni dell’economia e delle imprese. La “non qualità” del lavoro si traduce in perdita di capacità produttiva per l’economia e in spese di indennizzi e prestazioni i cui costi gravano sulle Aziende e sulla Collettività.

La gestione efficiente della salute e della sicurezza, oltre a rappresentare un preciso obbligo di natura normativa, deve essere quindi intesa come un importante obiettivo della gestione generale di una azienda.

Il D.lvo n°81/08 e simili prevede un intervento partecipativo di vari soggetti che insieme al datore di lavoro operano sinergicamente per il perseguimento dello stato di benessere psicofisico del lavoratore da cui derivano indubbi vantaggi in termini di miglioramento della produttività e dell’ottimizzazione delle risorse umane e materiali.

Il Corso si propone di completare il quadro degli elementi essenziali necessari per un corretto approccio di tipo manageriale alla professione di tecnico della prevenzione e per meglio definire la sua collocabilità nell’ambito dei processi produttivi aziendali.

Modulo: PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI
Principi giuridici dell’Organizzazione della Sicurezza e Salute nei Luoghi di Lavoro.

Il Titolo I° del Dlgs. n°81/08 e smi.

La Pianificazione della Sicurezza Aziendale.

Elementi di Diritto Penale della Sicurezza sul lavoro.

La tutela assicurativa dei lavoratori in materia di infortuni e malattie professionali.

Presentazione dei contenuti del programma

I cambiamenti nell’organizzazione del lavoro, in particolare le modalità più flessibili dell’organizzazione dell’orario di lavoro e una gestione delle risorse umane più individuale e maggiormente orientata al risultato, hanno un’incidenza profonda sui problemi legati alla sicurezza o, più in generale, sul “benessere” sul luogo di lavoro. Al di là dei drammi di natura umana, correlati agli infortuni sul lavoro e alle malattie professionali, un’organizzazione ed un ambiente di lavoro sani e sicuri, sono fattori che migliorano le prestazioni dell’economia e delle imprese. La “non qualità” del lavoro si traduce in perdita di capacità produttiva per l’economia e in spese di indennizzi e prestazioni i cui costi gravano sulle Aziende e sulla Collettività.

La gestione efficiente della salute e della sicurezza, oltre a rappresentare un preciso obbligo di natura normativa, deve essere quindi intesa come un importante obiettivo della gestione generale di una azienda.

Il D.lvo n°81/08 e simili prevede un intervento partecipativo di vari soggetti che insieme al datore di lavoro operano sinergicamente per il perseguimento dello stato di benessere psicofisico del lavoratore da cui derivano indubbi vantaggi in termini di miglioramento della produttività e dell’ottimizzazione delle risorse umane e materiali.

Il Corso si propone di completare il quadro degli elementi essenziali necessari per un corretto approccio di tipo manageriale alla professione di tecnico della prevenzione e per meglio definire la sua collocabilità nell’ambito dei processi produttivi aziendali.

Modulo: ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
N/D
Modulo: ECONOMIA AZIENDALE
N/D

Modulo: PSICOLOGIA GENERALE
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
N/D
Modulo: PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI
N/D
Modulo: ORGANIZZAZIONE AZIENDALE

  • slide predisposte dal docente

Modulo: ECONOMIA AZIENDALE

  • slide predisposte dal docente
  • slide predisposte dal docente

Modalità d'esame

Modulo: PSICOLOGIA GENERALE
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
N/D
Modulo: PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI
N/D
Modulo: ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
N/D
Modulo: ECONOMIA AZIENDALE
N/D

Testi di riferimento

Modulo: PSICOLOGIA GENERALE
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
Dlgs. 81/08 e smi, Ed. Registri Buffetti 2025

A cura del docente verrà predisposta una dispensa sui contenuti del corso

F. Casson " La Fabbrica dei veleni" Sperling e Kupfer

G.Rossi "La lana della Salamadra" Edesse

Modulo: PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI
Dlgs. 81/08 e smi, Ed. Registri Buffetti 2025

A cura del docente verrà predisposta una dispensa sui contenuti del corso

F. Casson " La Fabbrica dei veleni" Sperling e Kupfer

G.Rossi "La lana della Salamadra" Edesse

Modulo: ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
N/D
Modulo: ECONOMIA AZIENDALE
N/D

Modulo: PSICOLOGIA GENERALE
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
N/D
Modulo: PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI
N/D
Modulo: ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
N/D
Modulo: ECONOMIA AZIENDALE
N/D

Codice insegnamento AID-0ec4c8b5-69b

SCIENZE INFERMIERISTICHE 2° anno · 2° semestre · 2 CFU · MEDS-24/C · 0 file

Nel corso di elementi di Patologia e Primo Soccorso gli studenti apprendono i meccanismi attraverso i quali si sviluppano le patologie ed in particolare quelle neoplastiche, le modalità di intervento e acquisiscono la…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Nel corso di elementi di Patologia e Primo Soccorso gli studenti apprendono i meccanismi attraverso i quali si sviluppano le patologie ed in particolare quelle neoplastiche, le modalità di intervento e acquisiscono la capacità di riconoscere i risutlati clinici.

Alla fine del corso gli studenti saranno in grado di:

1) Saper utilizzare le conoscenze di base delle varie patologie studiate

2) Saper riconoscere le alterazioni cliniche e le modalità di intervento

Programma

Il corso prevede l’apprendimento dei meccanismi della patologia generlae e clinica e delle modaltità di intervento per ripristinare lo stato di salute del paziente. Saranno fornite le basi per la comprensione delle patologie oncologiche, nozioni di medicina interna, di patologia clinica ed infermieristiche.

Modulo: PATOLOGIA CLINICA
N/D
Modulo: ONCOLOGIA MEDICA
N/D
Modulo: MEDICINA INTERNA
N/D
Modulo: SCIENZE INFERMIERISTICHE
N/D

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento viene vagliata attraverso prove di esame scritte od orali.

Testi di riferimento

Si rimanda lo studente alle slides presentate dai docenti.

Modulo: PATOLOGIA CLINICA
N/D
Modulo: ONCOLOGIA MEDICA
N/D
Modulo: MEDICINA INTERNA
N/D
Modulo: SCIENZE INFERMIERISTICHE
N/D

Codice insegnamento AID-846beaf9-792

SCIENZE UMANE E DEL LAVORO 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · PSIC-01/A · 0 file

PSICOLOGIA GENERALE Modulo: PSICOLOGIA GENERALE N/D Modulo: SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO N/D Modulo: PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI N/D Modulo: ORGANIZZAZIONE AZIENDALE N/D Modulo:…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

PSICOLOGIA GENERALE
Modulo: PSICOLOGIA GENERALE
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
N/D
Modulo: PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI
N/D
Modulo: ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
N/D
Modulo: ECONOMIA AZIENDALE
N/D

SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
Modulo: PSICOLOGIA GENERALE
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
N/D
Modulo: PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI
N/D
Modulo: ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
N/D
Modulo: ECONOMIA AZIENDALE
N/D

PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI
Modulo: PSICOLOGIA GENERALE
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
N/D
Modulo: PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI
N/D
Modulo: ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
N/D
Modulo: ECONOMIA AZIENDALE
N/D

ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
Modulo: PSICOLOGIA GENERALE
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
N/D
Modulo: PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI
N/D
Modulo: ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
N/D
Modulo: ECONOMIA AZIENDALE
N/D

ECONOMIA AZIENDALE
Modulo: PSICOLOGIA GENERALE
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
N/D
Modulo: PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI
N/D
Modulo: ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
N/D
Modulo: ECONOMIA AZIENDALE
N/D

Programma

PSICOLOGIA GENERALE
Modulo: PSICOLOGIA GENERALE
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
Principi giuridici dell’Organizzazione della Sicurezza e Salute nei Luoghi di Lavoro.

Il Titolo I° del Dlgs. n°81/08 e smi.

La Pianificazione della Sicurezza Aziendale.

Elementi di Diritto Penale della Sicurezza sul lavoro.

La tutela assicurativa dei lavoratori in materia di infortuni e malattie professionali.

Presentazione dei contenuti del programma

I cambiamenti nell’organizzazione del lavoro, in particolare le modalità più flessibili dell’organizzazione dell’orario di lavoro e una gestione delle risorse umane più individuale e maggiormente orientata al risultato, hanno un’incidenza profonda sui problemi legati alla sicurezza o, più in generale, sul “benessere” sul luogo di lavoro. Al di là dei drammi di natura umana, correlati agli infortuni sul lavoro e alle malattie professionali, un’organizzazione ed un ambiente di lavoro sani e sicuri, sono fattori che migliorano le prestazioni dell’economia e delle imprese. La “non qualità” del lavoro si traduce in perdita di capacità produttiva per l’economia e in spese di indennizzi e prestazioni i cui costi gravano sulle Aziende e sulla Collettività.

La gestione efficiente della salute e della sicurezza, oltre a rappresentare un preciso obbligo di natura normativa, deve essere quindi intesa come un importante obiettivo della gestione generale di una azienda.

Il D.lvo n°81/08 e simili prevede un intervento partecipativo di vari soggetti che insieme al datore di lavoro operano sinergicamente per il perseguimento dello stato di benessere psicofisico del lavoratore da cui derivano indubbi vantaggi in termini di miglioramento della produttività e dell’ottimizzazione delle risorse umane e materiali.

Il Corso si propone di completare il quadro degli elementi essenziali necessari per un corretto approccio di tipo manageriale alla professione di tecnico della prevenzione e per meglio definire la sua collocabilità nell’ambito dei processi produttivi aziendali.

Modulo: PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI
Principi giuridici dell’Organizzazione della Sicurezza e Salute nei Luoghi di Lavoro.

Il Titolo I° del Dlgs. n°81/08 e smi.

La Pianificazione della Sicurezza Aziendale.

Elementi di Diritto Penale della Sicurezza sul lavoro.

La tutela assicurativa dei lavoratori in materia di infortuni e malattie professionali.

Presentazione dei contenuti del programma

I cambiamenti nell’organizzazione del lavoro, in particolare le modalità più flessibili dell’organizzazione dell’orario di lavoro e una gestione delle risorse umane più individuale e maggiormente orientata al risultato, hanno un’incidenza profonda sui problemi legati alla sicurezza o, più in generale, sul “benessere” sul luogo di lavoro. Al di là dei drammi di natura umana, correlati agli infortuni sul lavoro e alle malattie professionali, un’organizzazione ed un ambiente di lavoro sani e sicuri, sono fattori che migliorano le prestazioni dell’economia e delle imprese. La “non qualità” del lavoro si traduce in perdita di capacità produttiva per l’economia e in spese di indennizzi e prestazioni i cui costi gravano sulle Aziende e sulla Collettività.

La gestione efficiente della salute e della sicurezza, oltre a rappresentare un preciso obbligo di natura normativa, deve essere quindi intesa come un importante obiettivo della gestione generale di una azienda.

Il D.lvo n°81/08 e simili prevede un intervento partecipativo di vari soggetti che insieme al datore di lavoro operano sinergicamente per il perseguimento dello stato di benessere psicofisico del lavoratore da cui derivano indubbi vantaggi in termini di miglioramento della produttività e dell’ottimizzazione delle risorse umane e materiali.

Il Corso si propone di completare il quadro degli elementi essenziali necessari per un corretto approccio di tipo manageriale alla professione di tecnico della prevenzione e per meglio definire la sua collocabilità nell’ambito dei processi produttivi aziendali.

Modulo: ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
N/D
Modulo: ECONOMIA AZIENDALE
N/D

Modulo: PSICOLOGIA GENERALE
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
N/D
Modulo: PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI
N/D
Modulo: ORGANIZZAZIONE AZIENDALE

  • slide predisposte dal docente

Modulo: ECONOMIA AZIENDALE

  • slide predisposte dal docente
  • slide predisposte dal docente

SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
Modulo: PSICOLOGIA GENERALE
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
Principi giuridici dell’Organizzazione della Sicurezza e Salute nei Luoghi di Lavoro.

Il Titolo I° del Dlgs. n°81/08 e smi.

La Pianificazione della Sicurezza Aziendale.

Elementi di Diritto Penale della Sicurezza sul lavoro.

La tutela assicurativa dei lavoratori in materia di infortuni e malattie professionali.

Presentazione dei contenuti del programma

I cambiamenti nell’organizzazione del lavoro, in particolare le modalità più flessibili dell’organizzazione dell’orario di lavoro e una gestione delle risorse umane più individuale e maggiormente orientata al risultato, hanno un’incidenza profonda sui problemi legati alla sicurezza o, più in generale, sul “benessere” sul luogo di lavoro. Al di là dei drammi di natura umana, correlati agli infortuni sul lavoro e alle malattie professionali, un’organizzazione ed un ambiente di lavoro sani e sicuri, sono fattori che migliorano le prestazioni dell’economia e delle imprese. La “non qualità” del lavoro si traduce in perdita di capacità produttiva per l’economia e in spese di indennizzi e prestazioni i cui costi gravano sulle Aziende e sulla Collettività.

La gestione efficiente della salute e della sicurezza, oltre a rappresentare un preciso obbligo di natura normativa, deve essere quindi intesa come un importante obiettivo della gestione generale di una azienda.

Il D.lvo n°81/08 e simili prevede un intervento partecipativo di vari soggetti che insieme al datore di lavoro operano sinergicamente per il perseguimento dello stato di benessere psicofisico del lavoratore da cui derivano indubbi vantaggi in termini di miglioramento della produttività e dell’ottimizzazione delle risorse umane e materiali.

Il Corso si propone di completare il quadro degli elementi essenziali necessari per un corretto approccio di tipo manageriale alla professione di tecnico della prevenzione e per meglio definire la sua collocabilità nell’ambito dei processi produttivi aziendali.

Modulo: PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI
Principi giuridici dell’Organizzazione della Sicurezza e Salute nei Luoghi di Lavoro.

Il Titolo I° del Dlgs. n°81/08 e smi.

La Pianificazione della Sicurezza Aziendale.

Elementi di Diritto Penale della Sicurezza sul lavoro.

La tutela assicurativa dei lavoratori in materia di infortuni e malattie professionali.

Presentazione dei contenuti del programma

I cambiamenti nell’organizzazione del lavoro, in particolare le modalità più flessibili dell’organizzazione dell’orario di lavoro e una gestione delle risorse umane più individuale e maggiormente orientata al risultato, hanno un’incidenza profonda sui problemi legati alla sicurezza o, più in generale, sul “benessere” sul luogo di lavoro. Al di là dei drammi di natura umana, correlati agli infortuni sul lavoro e alle malattie professionali, un’organizzazione ed un ambiente di lavoro sani e sicuri, sono fattori che migliorano le prestazioni dell’economia e delle imprese. La “non qualità” del lavoro si traduce in perdita di capacità produttiva per l’economia e in spese di indennizzi e prestazioni i cui costi gravano sulle Aziende e sulla Collettività.

La gestione efficiente della salute e della sicurezza, oltre a rappresentare un preciso obbligo di natura normativa, deve essere quindi intesa come un importante obiettivo della gestione generale di una azienda.

Il D.lvo n°81/08 e simili prevede un intervento partecipativo di vari soggetti che insieme al datore di lavoro operano sinergicamente per il perseguimento dello stato di benessere psicofisico del lavoratore da cui derivano indubbi vantaggi in termini di miglioramento della produttività e dell’ottimizzazione delle risorse umane e materiali.

Il Corso si propone di completare il quadro degli elementi essenziali necessari per un corretto approccio di tipo manageriale alla professione di tecnico della prevenzione e per meglio definire la sua collocabilità nell’ambito dei processi produttivi aziendali.

Modulo: ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
N/D
Modulo: ECONOMIA AZIENDALE
N/D

Modulo: PSICOLOGIA GENERALE
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
N/D
Modulo: PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI
N/D
Modulo: ORGANIZZAZIONE AZIENDALE

  • slide predisposte dal docente

Modulo: ECONOMIA AZIENDALE

  • slide predisposte dal docente
  • slide predisposte dal docente

PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI
Modulo: PSICOLOGIA GENERALE
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
Principi giuridici dell’Organizzazione della Sicurezza e Salute nei Luoghi di Lavoro.

Il Titolo I° del Dlgs. n°81/08 e smi.

La Pianificazione della Sicurezza Aziendale.

Elementi di Diritto Penale della Sicurezza sul lavoro.

La tutela assicurativa dei lavoratori in materia di infortuni e malattie professionali.

Presentazione dei contenuti del programma

I cambiamenti nell’organizzazione del lavoro, in particolare le modalità più flessibili dell’organizzazione dell’orario di lavoro e una gestione delle risorse umane più individuale e maggiormente orientata al risultato, hanno un’incidenza profonda sui problemi legati alla sicurezza o, più in generale, sul “benessere” sul luogo di lavoro. Al di là dei drammi di natura umana, correlati agli infortuni sul lavoro e alle malattie professionali, un’organizzazione ed un ambiente di lavoro sani e sicuri, sono fattori che migliorano le prestazioni dell’economia e delle imprese. La “non qualità” del lavoro si traduce in perdita di capacità produttiva per l’economia e in spese di indennizzi e prestazioni i cui costi gravano sulle Aziende e sulla Collettività.

La gestione efficiente della salute e della sicurezza, oltre a rappresentare un preciso obbligo di natura normativa, deve essere quindi intesa come un importante obiettivo della gestione generale di una azienda.

Il D.lvo n°81/08 e simili prevede un intervento partecipativo di vari soggetti che insieme al datore di lavoro operano sinergicamente per il perseguimento dello stato di benessere psicofisico del lavoratore da cui derivano indubbi vantaggi in termini di miglioramento della produttività e dell’ottimizzazione delle risorse umane e materiali.

Il Corso si propone di completare il quadro degli elementi essenziali necessari per un corretto approccio di tipo manageriale alla professione di tecnico della prevenzione e per meglio definire la sua collocabilità nell’ambito dei processi produttivi aziendali.

Modulo: PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI
Principi giuridici dell’Organizzazione della Sicurezza e Salute nei Luoghi di Lavoro.

Il Titolo I° del Dlgs. n°81/08 e smi.

La Pianificazione della Sicurezza Aziendale.

Elementi di Diritto Penale della Sicurezza sul lavoro.

La tutela assicurativa dei lavoratori in materia di infortuni e malattie professionali.

Presentazione dei contenuti del programma

I cambiamenti nell’organizzazione del lavoro, in particolare le modalità più flessibili dell’organizzazione dell’orario di lavoro e una gestione delle risorse umane più individuale e maggiormente orientata al risultato, hanno un’incidenza profonda sui problemi legati alla sicurezza o, più in generale, sul “benessere” sul luogo di lavoro. Al di là dei drammi di natura umana, correlati agli infortuni sul lavoro e alle malattie professionali, un’organizzazione ed un ambiente di lavoro sani e sicuri, sono fattori che migliorano le prestazioni dell’economia e delle imprese. La “non qualità” del lavoro si traduce in perdita di capacità produttiva per l’economia e in spese di indennizzi e prestazioni i cui costi gravano sulle Aziende e sulla Collettività.

La gestione efficiente della salute e della sicurezza, oltre a rappresentare un preciso obbligo di natura normativa, deve essere quindi intesa come un importante obiettivo della gestione generale di una azienda.

Il D.lvo n°81/08 e simili prevede un intervento partecipativo di vari soggetti che insieme al datore di lavoro operano sinergicamente per il perseguimento dello stato di benessere psicofisico del lavoratore da cui derivano indubbi vantaggi in termini di miglioramento della produttività e dell’ottimizzazione delle risorse umane e materiali.

Il Corso si propone di completare il quadro degli elementi essenziali necessari per un corretto approccio di tipo manageriale alla professione di tecnico della prevenzione e per meglio definire la sua collocabilità nell’ambito dei processi produttivi aziendali.

Modulo: ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
N/D
Modulo: ECONOMIA AZIENDALE
N/D

Modulo: PSICOLOGIA GENERALE
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
N/D
Modulo: PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI
N/D
Modulo: ORGANIZZAZIONE AZIENDALE

  • slide predisposte dal docente

Modulo: ECONOMIA AZIENDALE

  • slide predisposte dal docente
  • slide predisposte dal docente

ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
Modulo: PSICOLOGIA GENERALE
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
Principi giuridici dell’Organizzazione della Sicurezza e Salute nei Luoghi di Lavoro.

Il Titolo I° del Dlgs. n°81/08 e smi.

La Pianificazione della Sicurezza Aziendale.

Elementi di Diritto Penale della Sicurezza sul lavoro.

La tutela assicurativa dei lavoratori in materia di infortuni e malattie professionali.

Presentazione dei contenuti del programma

I cambiamenti nell’organizzazione del lavoro, in particolare le modalità più flessibili dell’organizzazione dell’orario di lavoro e una gestione delle risorse umane più individuale e maggiormente orientata al risultato, hanno un’incidenza profonda sui problemi legati alla sicurezza o, più in generale, sul “benessere” sul luogo di lavoro. Al di là dei drammi di natura umana, correlati agli infortuni sul lavoro e alle malattie professionali, un’organizzazione ed un ambiente di lavoro sani e sicuri, sono fattori che migliorano le prestazioni dell’economia e delle imprese. La “non qualità” del lavoro si traduce in perdita di capacità produttiva per l’economia e in spese di indennizzi e prestazioni i cui costi gravano sulle Aziende e sulla Collettività.

La gestione efficiente della salute e della sicurezza, oltre a rappresentare un preciso obbligo di natura normativa, deve essere quindi intesa come un importante obiettivo della gestione generale di una azienda.

Il D.lvo n°81/08 e simili prevede un intervento partecipativo di vari soggetti che insieme al datore di lavoro operano sinergicamente per il perseguimento dello stato di benessere psicofisico del lavoratore da cui derivano indubbi vantaggi in termini di miglioramento della produttività e dell’ottimizzazione delle risorse umane e materiali.

Il Corso si propone di completare il quadro degli elementi essenziali necessari per un corretto approccio di tipo manageriale alla professione di tecnico della prevenzione e per meglio definire la sua collocabilità nell’ambito dei processi produttivi aziendali.

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Principi giuridici dell’Organizzazione della Sicurezza e Salute nei Luoghi di Lavoro.

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La tutela assicurativa dei lavoratori in materia di infortuni e malattie professionali.

Presentazione dei contenuti del programma

I cambiamenti nell’organizzazione del lavoro, in particolare le modalità più flessibili dell’organizzazione dell’orario di lavoro e una gestione delle risorse umane più individuale e maggiormente orientata al risultato, hanno un’incidenza profonda sui problemi legati alla sicurezza o, più in generale, sul “benessere” sul luogo di lavoro. Al di là dei drammi di natura umana, correlati agli infortuni sul lavoro e alle malattie professionali, un’organizzazione ed un ambiente di lavoro sani e sicuri, sono fattori che migliorano le prestazioni dell’economia e delle imprese. La “non qualità” del lavoro si traduce in perdita di capacità produttiva per l’economia e in spese di indennizzi e prestazioni i cui costi gravano sulle Aziende e sulla Collettività.

La gestione efficiente della salute e della sicurezza, oltre a rappresentare un preciso obbligo di natura normativa, deve essere quindi intesa come un importante obiettivo della gestione generale di una azienda.

Il D.lvo n°81/08 e simili prevede un intervento partecipativo di vari soggetti che insieme al datore di lavoro operano sinergicamente per il perseguimento dello stato di benessere psicofisico del lavoratore da cui derivano indubbi vantaggi in termini di miglioramento della produttività e dell’ottimizzazione delle risorse umane e materiali.

Il Corso si propone di completare il quadro degli elementi essenziali necessari per un corretto approccio di tipo manageriale alla professione di tecnico della prevenzione e per meglio definire la sua collocabilità nell’ambito dei processi produttivi aziendali.

Modulo: ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
N/D
Modulo: ECONOMIA AZIENDALE
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Modulo: PSICOLOGIA GENERALE
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Modulo: SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
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Modulo: PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI
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Modulo: ORGANIZZAZIONE AZIENDALE

  • slide predisposte dal docente

Modulo: ECONOMIA AZIENDALE

  • slide predisposte dal docente
  • slide predisposte dal docente

ECONOMIA AZIENDALE
Modulo: PSICOLOGIA GENERALE
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Modulo: SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
Principi giuridici dell’Organizzazione della Sicurezza e Salute nei Luoghi di Lavoro.

Il Titolo I° del Dlgs. n°81/08 e smi.

La Pianificazione della Sicurezza Aziendale.

Elementi di Diritto Penale della Sicurezza sul lavoro.

La tutela assicurativa dei lavoratori in materia di infortuni e malattie professionali.

Presentazione dei contenuti del programma

I cambiamenti nell’organizzazione del lavoro, in particolare le modalità più flessibili dell’organizzazione dell’orario di lavoro e una gestione delle risorse umane più individuale e maggiormente orientata al risultato, hanno un’incidenza profonda sui problemi legati alla sicurezza o, più in generale, sul “benessere” sul luogo di lavoro. Al di là dei drammi di natura umana, correlati agli infortuni sul lavoro e alle malattie professionali, un’organizzazione ed un ambiente di lavoro sani e sicuri, sono fattori che migliorano le prestazioni dell’economia e delle imprese. La “non qualità” del lavoro si traduce in perdita di capacità produttiva per l’economia e in spese di indennizzi e prestazioni i cui costi gravano sulle Aziende e sulla Collettività.

La gestione efficiente della salute e della sicurezza, oltre a rappresentare un preciso obbligo di natura normativa, deve essere quindi intesa come un importante obiettivo della gestione generale di una azienda.

Il D.lvo n°81/08 e simili prevede un intervento partecipativo di vari soggetti che insieme al datore di lavoro operano sinergicamente per il perseguimento dello stato di benessere psicofisico del lavoratore da cui derivano indubbi vantaggi in termini di miglioramento della produttività e dell’ottimizzazione delle risorse umane e materiali.

Il Corso si propone di completare il quadro degli elementi essenziali necessari per un corretto approccio di tipo manageriale alla professione di tecnico della prevenzione e per meglio definire la sua collocabilità nell’ambito dei processi produttivi aziendali.

Modulo: PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI
Principi giuridici dell’Organizzazione della Sicurezza e Salute nei Luoghi di Lavoro.

Il Titolo I° del Dlgs. n°81/08 e smi.

La Pianificazione della Sicurezza Aziendale.

Elementi di Diritto Penale della Sicurezza sul lavoro.

La tutela assicurativa dei lavoratori in materia di infortuni e malattie professionali.

Presentazione dei contenuti del programma

I cambiamenti nell’organizzazione del lavoro, in particolare le modalità più flessibili dell’organizzazione dell’orario di lavoro e una gestione delle risorse umane più individuale e maggiormente orientata al risultato, hanno un’incidenza profonda sui problemi legati alla sicurezza o, più in generale, sul “benessere” sul luogo di lavoro. Al di là dei drammi di natura umana, correlati agli infortuni sul lavoro e alle malattie professionali, un’organizzazione ed un ambiente di lavoro sani e sicuri, sono fattori che migliorano le prestazioni dell’economia e delle imprese. La “non qualità” del lavoro si traduce in perdita di capacità produttiva per l’economia e in spese di indennizzi e prestazioni i cui costi gravano sulle Aziende e sulla Collettività.

La gestione efficiente della salute e della sicurezza, oltre a rappresentare un preciso obbligo di natura normativa, deve essere quindi intesa come un importante obiettivo della gestione generale di una azienda.

Il D.lvo n°81/08 e simili prevede un intervento partecipativo di vari soggetti che insieme al datore di lavoro operano sinergicamente per il perseguimento dello stato di benessere psicofisico del lavoratore da cui derivano indubbi vantaggi in termini di miglioramento della produttività e dell’ottimizzazione delle risorse umane e materiali.

Il Corso si propone di completare il quadro degli elementi essenziali necessari per un corretto approccio di tipo manageriale alla professione di tecnico della prevenzione e per meglio definire la sua collocabilità nell’ambito dei processi produttivi aziendali.

Modulo: ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
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Modulo: PSICOLOGIA GENERALE
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  • slide predisposte dal docente

Modulo: ECONOMIA AZIENDALE

  • slide predisposte dal docente
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Modalità d'esame

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Modulo: ECONOMIA AZIENDALE
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Testi di riferimento

PSICOLOGIA GENERALE
Modulo: PSICOLOGIA GENERALE
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Modulo: SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
Dlgs. 81/08 e smi, Ed. Registri Buffetti 2025

A cura del docente verrà predisposta una dispensa sui contenuti del corso

F. Casson " La Fabbrica dei veleni" Sperling e Kupfer

G.Rossi "La lana della Salamadra" Edesse

Modulo: PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI
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Modulo: ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
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Modulo: ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
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Modulo: ECONOMIA AZIENDALE
N/D

Modulo: PSICOLOGIA GENERALE
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Modulo: ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
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Codice insegnamento 10630187

SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO 2° anno · 1° semestre · 1 CFU · GSPS-08/A · 0 file

Modulo: PSICOLOGIA GENERALE N/D Modulo: SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO N/D Modulo: PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI N/D Modulo: ORGANIZZAZIONE AZIENDALE N/D Modulo: ECONOMIA AZIENDALE N/D

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Modulo: PSICOLOGIA GENERALE
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
N/D
Modulo: PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI
N/D
Modulo: ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
N/D
Modulo: ECONOMIA AZIENDALE
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Programma

Modulo: PSICOLOGIA GENERALE
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Modulo: SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
Principi giuridici dell’Organizzazione della Sicurezza e Salute nei Luoghi di Lavoro.

Il Titolo I° del Dlgs. n°81/08 e smi.

La Pianificazione della Sicurezza Aziendale.

Elementi di Diritto Penale della Sicurezza sul lavoro.

La tutela assicurativa dei lavoratori in materia di infortuni e malattie professionali.

Presentazione dei contenuti del programma

I cambiamenti nell’organizzazione del lavoro, in particolare le modalità più flessibili dell’organizzazione dell’orario di lavoro e una gestione delle risorse umane più individuale e maggiormente orientata al risultato, hanno un’incidenza profonda sui problemi legati alla sicurezza o, più in generale, sul “benessere” sul luogo di lavoro. Al di là dei drammi di natura umana, correlati agli infortuni sul lavoro e alle malattie professionali, un’organizzazione ed un ambiente di lavoro sani e sicuri, sono fattori che migliorano le prestazioni dell’economia e delle imprese. La “non qualità” del lavoro si traduce in perdita di capacità produttiva per l’economia e in spese di indennizzi e prestazioni i cui costi gravano sulle Aziende e sulla Collettività.

La gestione efficiente della salute e della sicurezza, oltre a rappresentare un preciso obbligo di natura normativa, deve essere quindi intesa come un importante obiettivo della gestione generale di una azienda.

Il D.lvo n°81/08 e simili prevede un intervento partecipativo di vari soggetti che insieme al datore di lavoro operano sinergicamente per il perseguimento dello stato di benessere psicofisico del lavoratore da cui derivano indubbi vantaggi in termini di miglioramento della produttività e dell’ottimizzazione delle risorse umane e materiali.

Il Corso si propone di completare il quadro degli elementi essenziali necessari per un corretto approccio di tipo manageriale alla professione di tecnico della prevenzione e per meglio definire la sua collocabilità nell’ambito dei processi produttivi aziendali.

Modulo: PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI
Principi giuridici dell’Organizzazione della Sicurezza e Salute nei Luoghi di Lavoro.

Il Titolo I° del Dlgs. n°81/08 e smi.

La Pianificazione della Sicurezza Aziendale.

Elementi di Diritto Penale della Sicurezza sul lavoro.

La tutela assicurativa dei lavoratori in materia di infortuni e malattie professionali.

Presentazione dei contenuti del programma

I cambiamenti nell’organizzazione del lavoro, in particolare le modalità più flessibili dell’organizzazione dell’orario di lavoro e una gestione delle risorse umane più individuale e maggiormente orientata al risultato, hanno un’incidenza profonda sui problemi legati alla sicurezza o, più in generale, sul “benessere” sul luogo di lavoro. Al di là dei drammi di natura umana, correlati agli infortuni sul lavoro e alle malattie professionali, un’organizzazione ed un ambiente di lavoro sani e sicuri, sono fattori che migliorano le prestazioni dell’economia e delle imprese. La “non qualità” del lavoro si traduce in perdita di capacità produttiva per l’economia e in spese di indennizzi e prestazioni i cui costi gravano sulle Aziende e sulla Collettività.

La gestione efficiente della salute e della sicurezza, oltre a rappresentare un preciso obbligo di natura normativa, deve essere quindi intesa come un importante obiettivo della gestione generale di una azienda.

Il D.lvo n°81/08 e simili prevede un intervento partecipativo di vari soggetti che insieme al datore di lavoro operano sinergicamente per il perseguimento dello stato di benessere psicofisico del lavoratore da cui derivano indubbi vantaggi in termini di miglioramento della produttività e dell’ottimizzazione delle risorse umane e materiali.

Il Corso si propone di completare il quadro degli elementi essenziali necessari per un corretto approccio di tipo manageriale alla professione di tecnico della prevenzione e per meglio definire la sua collocabilità nell’ambito dei processi produttivi aziendali.

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Codice insegnamento AID-684cf8aa-8d7

TOSSICOLOGIA E MEDICINA LEGALE 2° anno · 2° semestre · 5 CFU · BIOS-11/A · 0 file

FARMACOLOGIA Al completamento del corso lo studente deve conoscere i concetti fondamentali di prevenzione delle principali malattie infettive, per le quali, lui e i suoi pazienti sono a rischio durante lo svolgimento…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

FARMACOLOGIA
Al completamento del corso lo studente deve conoscere i concetti fondamentali di prevenzione delle principali malattie infettive, per le quali, lui e i suoi pazienti sono a rischio durante lo svolgimento dell’attività lavorativa. Deve altresì conoscere: i fattori di rischio biologico e non, lo stress lavoro correlato, il sovraccarico biomeccanico, il quadro normativo di riferimento e i rischi per le lavoratrici madri.

Al completamento del corso lo studente deve saper fare la prevenzione di tutti i rischi derivanti dalla attività lavorativa, secondo gli standard tecnologici diffusi nel settore di appartenenza ( così detta massima sicurezza tecnologicamente possibile).

DIAGNOSTICA PER IMMAGINE E RADIOTERAPIA
Al completamento del corso lo studente deve conoscere i concetti fondamentali di prevenzione delle principali malattie infettive, per le quali, lui e i suoi pazienti sono a rischio durante lo svolgimento dell’attività lavorativa. Deve altresì conoscere: i fattori di rischio biologico e non, lo stress lavoro correlato, il sovraccarico biomeccanico, il quadro normativo di riferimento e i rischi per le lavoratrici madri.

Al completamento del corso lo studente deve saper fare la prevenzione di tutti i rischi derivanti dalla attività lavorativa, secondo gli standard tecnologici diffusi nel settore di appartenenza ( così detta massima sicurezza tecnologicamente possibile).

MEDICINA LEGALE
Al completamento del corso lo studente deve conoscere i concetti fondamentali di prevenzione delle principali malattie infettive, per le quali, lui e i suoi pazienti sono a rischio durante lo svolgimento dell’attività lavorativa. Deve altresì conoscere: i fattori di rischio biologico e non, lo stress lavoro correlato, il sovraccarico biomeccanico, il quadro normativo di riferimento e i rischi per le lavoratrici madri.

Al completamento del corso lo studente deve saper fare la prevenzione di tutti i rischi derivanti dalla attività lavorativa, secondo gli standard tecnologici diffusi nel settore di appartenenza ( così detta massima sicurezza tecnologicamente possibile).

Programma

FARMACOLOGIA

  • Generazione di raggi X e principi generali di imaging in radiologia diagnostica (ecografia, TC e RM).
  • Informazioni generali e storia della radioprotezione.
  • Radiazioni ionizzanti e non ionizzanti, sorgenti di radiazioni naturali e artificiali, metodi di esposizione alle radiazioni (interne, esterne, contaminazione), avvertenze sulla radioprotezione. Principali effetti biologici delle radiazioni non ionizzanti.
  • Radioattività: definizione, unità di misura, decadimento radioattivo, radioattività naturale e artificiale, bombe atomiche e incidenti nucleari.
  • Interazioni tra radiazioni e materia biologica, danno biologico indotto dalle radiazioni ionizzanti (al DNA e alle cellule), radiosensibilità cellulare e tissutale.
  • Grandezze dosimetriche in radioprotezione e loro unità di misura, effetti deterministici e stocastici, esposizione della popolazione alle radiazioni ionizzanti, limiti di dose annuali stabiliti dalla legge.
  • Fondamenti di radioprotezione secondo la normativa italiana vigente (D.Lgs. 187/2000, D.Lgs. 241/2000), principi fondamentali della radioprotezione (giustificazione, ottimizzazione, limitazione della dose)
  • Dispositivi di protezione (ambientale e personale), strumenti per la misurazione della dose assorbita, dosimetria e dosimetri, norme generali di protezione per pazienti e operatori.
  • Per facilitare l’apprendimento dei vari argomenti del programma, le lezioni si svolgeranno in blocchi allo scopo di completare la spiegazione di ogni argomento all’interno di una singola lezione

DIAGNOSTICA PER IMMAGINE E RADIOTERAPIA

  • Generazione di raggi X e principi generali di imaging in radiologia diagnostica (ecografia, TC e RM).
  • Informazioni generali e storia della radioprotezione.
  • Radiazioni ionizzanti e non ionizzanti, sorgenti di radiazioni naturali e artificiali, metodi di esposizione alle radiazioni (interne, esterne, contaminazione), avvertenze sulla radioprotezione. Principali effetti biologici delle radiazioni non ionizzanti.
  • Radioattività: definizione, unità di misura, decadimento radioattivo, radioattività naturale e artificiale, bombe atomiche e incidenti nucleari.
  • Interazioni tra radiazioni e materia biologica, danno biologico indotto dalle radiazioni ionizzanti (al DNA e alle cellule), radiosensibilità cellulare e tissutale.
  • Grandezze dosimetriche in radioprotezione e loro unità di misura, effetti deterministici e stocastici, esposizione della popolazione alle radiazioni ionizzanti, limiti di dose annuali stabiliti dalla legge.
  • Fondamenti di radioprotezione secondo la normativa italiana vigente (D.Lgs. 187/2000, D.Lgs. 241/2000), principi fondamentali della radioprotezione (giustificazione, ottimizzazione, limitazione della dose)
  • Dispositivi di protezione (ambientale e personale), strumenti per la misurazione della dose assorbita, dosimetria e dosimetri, norme generali di protezione per pazienti e operatori.
  • Per facilitare l’apprendimento dei vari argomenti del programma, le lezioni si svolgeranno in blocchi allo scopo di completare la spiegazione di ogni argomento all’interno di una singola lezione

MEDICINA LEGALE

  • Generazione di raggi X e principi generali di imaging in radiologia diagnostica (ecografia, TC e RM).
  • Informazioni generali e storia della radioprotezione.
  • Radiazioni ionizzanti e non ionizzanti, sorgenti di radiazioni naturali e artificiali, metodi di esposizione alle radiazioni (interne, esterne, contaminazione), avvertenze sulla radioprotezione. Principali effetti biologici delle radiazioni non ionizzanti.
  • Radioattività: definizione, unità di misura, decadimento radioattivo, radioattività naturale e artificiale, bombe atomiche e incidenti nucleari.
  • Interazioni tra radiazioni e materia biologica, danno biologico indotto dalle radiazioni ionizzanti (al DNA e alle cellule), radiosensibilità cellulare e tissutale.
  • Grandezze dosimetriche in radioprotezione e loro unità di misura, effetti deterministici e stocastici, esposizione della popolazione alle radiazioni ionizzanti, limiti di dose annuali stabiliti dalla legge.
  • Fondamenti di radioprotezione secondo la normativa italiana vigente (D.Lgs. 187/2000, D.Lgs. 241/2000), principi fondamentali della radioprotezione (giustificazione, ottimizzazione, limitazione della dose)
  • Dispositivi di protezione (ambientale e personale), strumenti per la misurazione della dose assorbita, dosimetria e dosimetri, norme generali di protezione per pazienti e operatori.
  • Per facilitare l’apprendimento dei vari argomenti del programma, le lezioni si svolgeranno in blocchi allo scopo di completare la spiegazione di ogni argomento all’interno di una singola lezione

Modalità d'esame

FARMACOLOGIA
Test Orale

DIAGNOSTICA PER IMMAGINE E RADIOTERAPIA
Test Orale

MEDICINA LEGALE
Test Orale

Testi di riferimento

FARMACOLOGIA
Dispense.

Materiale fornito dal docente

Modulo: FARMACOLOGIA
N/D
Modulo: DIAGNOSTICA PER IMMAGINE E RADIOTERAPIA
N/D
Modulo: MEDICINA LEGALE
N/D

DIAGNOSTICA PER IMMAGINE E RADIOTERAPIA
Dispense.

Materiale fornito dal docente

Modulo: FARMACOLOGIA
N/D
Modulo: DIAGNOSTICA PER IMMAGINE E RADIOTERAPIA
N/D
Modulo: MEDICINA LEGALE
N/D

MEDICINA LEGALE
Dispense.

Materiale fornito dal docente

Modulo: FARMACOLOGIA
N/D
Modulo: DIAGNOSTICA PER IMMAGINE E RADIOTERAPIA
N/D
Modulo: MEDICINA LEGALE
N/D

Codice insegnamento 10630566

TPALL TIROCINIO II 2° anno · 2° semestre · 20 CFU · MEDS-26/B · 0 file
ADE 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · 0 file
ATTIVITA' SEMINARIALE 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · 0 file
AUDIOLOGIA 3° anno · 2° semestre · 1 CFU · MEDS-18/B · 0 file

Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO N/D Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO N/D Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO N/D Modulo: AUDIOLOGIA N/D Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE N/D

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

Programma

Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

Modalità d'esame

Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

Testi di riferimento

Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

Codice insegnamento AID-2599f05b-656

CAMPI ELETTROMAGNETICI 3° anno · 1° semestre · 1 CFU · IINF-02/A · 0 file

Il modulo integrato si pone come obiettivo quello di fornire agli studenti le nozioni di base di alcune materie che possono essere funzionali alla loro formazione come Tecnici della Prevenzione nell'Ambiente e nei Luoghi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il modulo integrato si pone come obiettivo quello di fornire agli studenti le nozioni di base di alcune materie che possono essere funzionali alla loro formazione come Tecnici della Prevenzione nell'Ambiente e nei Luoghi di Lavoro, ovvero dell'ingegneria sanitaria ambientale, dell'elettromagnetismo, della fisica tecnica ambientale ed industriale e dei sistemi energetici.

Programma

Modulo: SISTEMI PER L'ENERGIA E L'AMBIENTE

  • Introduzione ai sistemi energetici e ambientali: fonti fossili e rinnovabili, bilancio energetico, implicazioni ambientali e sanitarie.
  • Produzione e uso dell’energia: rischi e benefici; inquinanti atmosferici, gestione dei rifiuti energetici, sicurezza negli impianti.
  • Tecnologie e sostenibilità: fonti rinnovabili, efficienza energetica, smart grid, economia circolare e analisi del ciclo di vita (LCA).
  • Quadro normativo e ruolo del Tecnico della Prevenzione: normativa europea e nazionale, strumenti di monitoraggio, funzioni di vigilanza e controllo.

Modulo: FISICA TECNICA INDUSTRIALE
1. Richiami di termodinamica applicata:

o Grandezze termodinamiche, temperatura, calore e lavoro.

o Primo e secondo principio della termodinamica.

o Concetto di rendimento e macchine termiche.

2. Trasmissione del calore:

o Conduzione, convezione e irraggiamento.

o Leggi fondamentali (Fourier, Newton, Stefan-Boltzmann).

o Applicazioni in ambito edilizio e industriale.

3. Microclima e benessere termico nei luoghi di lavoro:

o Parametri microclimatici (temperatura, umidità, velocità dell’aria, radiazione).

o Indici di comfort e stress termico (PMV, PPD, WBGT).

o Valutazione del rischio microclimatico secondo le norme tecniche e legislative.

4. Fondamenti di impiantistica termotecnica:

o Sistemi di riscaldamento, ventilazione e condizionamento (HVAC).

o Aspetti di sicurezza, manutenzione e prevenzione del rischio.

o Cenni sull’efficienza energetica e sulla gestione sostenibile dell’energia.

Modulo: CAMPI ELETTROMAGNETICI
Fondamenti dei campi elettromagnetici: natura, origine e classificazione

Interazione tra campi elettromagnetici e sistemi biologici

Fonti di esposizione negli ambienti di vita e di lavoro

Riferimenti normativi: direttiva 2013/35/UE e limiti di esposizione

Principi di prevenzione e protezione dai CEM

Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE
Grandezze fondamentali della fisica tecnica: energia, calore, temperatura, potenza

Scambi termici: conduzione, convezione, irraggiamento

Comfort termoigrometrico: parametri ambientali e fisiologici

Microclima negli ambienti di lavoro: classificazione e fattori di rischio

Indicatori normativi (WBGT, ISO 7730, indice di Fanger)

Cenni su ventilazione, isolamento e strategie di controllo ambientale

Valutazione e prevenzione del rischio da microclima sfavorevole

Modulo: INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE
Generalità. Il ciclo dell’acqua. Richiami sui sistemi di approvvigionamento, trasporto e distribuzione dell’acqua e sui sistemi di raccolta e trasporto delle acque reflue.

Acque reflue. Definizioni. Campionamento. Parametri di caratterizzazione. Impostazione del ciclo di trattamento. Trattamenti meccanici. Trattamenti biologici. Trattamenti chimici. Gestione, trattamento, minimizzazione e destino finale dei fanghi Il riuso delle acque depurate e rischio relativo. Riferimenti legislativi vigenti.

Acque di approvvigionamento. Caratteristiche delle acque naturali. Requisiti delle acque in funzione degli usi. Impostazione del ciclo di trattamento. Caratteristiche e funzionamento delle principali tipologie di trattamenti. Trattamento dei residui e dei fanghi. Riferimenti legislativi vigenti.

Rifiuti solidi. Classificazione dei rifiuti. Composizione, campionamento e analisi. Conferimento. Raccolta. Raccolta differenziata. Trasporto. Stazioni di trasferimento. Discariche controllate. Trattamenti termici. Impianti di selezione e recupero. Produzione e utilizzo del compost e del combustibile solido secondario (CSS). Rifiuti ospedalieri. Riferimenti legislativi vigenti.

Modulo: SISTEMI PER L'ENERGIA E L'AMBIENTE

  • Introduzione ai sistemi energetici e ambientali

Produzione e uso dell’energia

  • Testi di riferimento: - Appunti e slides forniti dal docente;- PIANO NAZIONALE INTEGRATO PER L’ENERGIA E IL CLIMA – Giugno 2024 (https://www.mase.gov.it/portale/documents/d/guest/pniec_2024_revfin_01072024-pdf)
  • Tecnologie, sostenibilità e normativa
  • Testi di riferimento: Appunti e slides forniti dal docente;- PIANO NAZIONALE INTEGRATO PER L’ENERGIA E IL CLIMA – Giugno 2024 (https://www.mase.gov.it/portale/documents/d/guest/pniec_2024_revfin_01072024-pdf)

Modulo: FISICA TECNICA INDUSTRIALE

  • Richiami di termodinamica applicata
  • Testi di riferimento: A. Cavallini, Fondamenti di Fisica Tecnica
  • Trasmissione del calore
  • Testi di riferimento: G. Piva, Fisica tecnica ambientale
  • Microclima e benessere termico nei luoghi di lavoro
  • Testi di riferimento: G. Piva, Fisica Tecnica Ambientale,

Pitagora Editrice. Lezioni di Fisica Tecnica, Alfano, G.,

Betta, V., D’Ambrosio, F. R., Riccio, G. (2008).

Appunti del docente e materiali didattici forniti

durante il corso

  • Fondamenti di impiantistica termotecnica
  • Testi di riferimento: Appunti del docente e materiali didattici forniti

durante il corso

Modulo: CAMPI ELETTROMAGNETICI

  • Grandezze fisiche, unità di misura, sistemi di riferimento

Forza, energia, lavoro, potenza; cenni di termodinamica

Elettricità di base: corrente, tensione, resistenza, legge di Ohm, circuiti semplici

  • Testi di riferimento: Slides e dispense fornite dal docente.Eventuali testi di riferimento consigliati saranno indicati a lezione.
  • Atomo, molecole, legami chimici, tavola periodica

Soluzioni, pH, acidità e basicità

Principi di misura: precisione, errori, strumenti elettrici di base

Applicazioni sanitarie delle misure elettriche ed elettroniche

  • Testi di riferimento: Slides e dispense fornite dal docente. Eventuali testi di riferimento consigliati saranno indicati a lezione.

Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE

  • Grandezze fondamentali della fisica tecnica: energia, calore, temperatura, potenza

Scambi termici: conduzione, convezione, irraggiamento

Comfort termoigrometrico: parametri ambientali e fisiologici

  • Testi di riferimento: Slides e dispense fornite dal docente.

Eventuali testi di riferimento consigliati saranno indicati a lezione.

  • Microclima negli ambienti di lavoro: classificazione e fattori di rischio

Indicatori normativi (WBGT, ISO 7730, indice di Fanger)

Cenni su ventilazione, isolamento e strategie di controllo ambientale

Valutazione e prevenzione del rischio da microclima sfavorevole

  • Testi di riferimento: Slides e dispense fornite dal docente.

Eventuali testi di riferimento consigliati saranno indicati a lezione.

Modulo: INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE

  • Ciclo dell'acqua
  • Testi di riferimento: Idraulica e idrologia, V. Ferro, McGraw-Hill
  • Acque reflue e impianti di trattamento delle acque reflue
  • Testi di riferimento: Ingegneria

delle acque reflue, Metcalf&Eddy, Mc-Graw-Hill. Ingegneria

sanitaria-ambientale, P. Sirini, Mc-Graw-Hill

  • Impianti di potabilizzazione
  • Testi di riferimento: Potabilizzazione

delle acque, C. Collivignarelli, S. Sorlini, Dario Flaccovio Editore

  • Rifiuti solidi e trattamento
  • Testi di riferimento: Ingegneria dei Rifiuti solidi, McGraw-Hill

Modalità d'esame

Le modalità di valutazione sono scelte dal docente responsabile di ogni singolo modulo.

Ad esempio, per il modulo di ingegneria sanitaria ambientale, attraverso una prova scritta gli studenti devono rispondere a due domande in forma scritta su argomenti dell'intero programma.

Testi di riferimento

Modulo: SISTEMI PER L'ENERGIA E L'AMBIENTE

  • Appunti e slides forniti dal docente;
  • PIANO NAZIONALE INTEGRATO PER L’ENERGIA E IL CLIMA – Giugno 2024 (https://www.mase.gov.it/portale/documents/d/guest/pniec_2024_revfin_01072024-pdf)

Modulo: FISICA TECNICA INDUSTRIALE

  • A. Cavallini, Fondamenti di Fisica Tecnica, CLEUP.
  • G. Piva, Fisica Tecnica Ambientale, Pitagora Editrice.
  • Lezioni di Fisica Tecnica, Alfano, G., Betta, V., D’Ambrosio, F. R., Riccio, G. (2008).
  • Appunti del docente e materiali didattici forniti durante il corso.

Modulo: CAMPI ELETTROMAGNETICI
Il corso si avvale principalmente di dispense e appunti forniti dal docente, elaborati sulla base di esperienze professionali e riferimenti bibliografici selezionati. Questi materiali includono contenuti teorici e pratici relativi all'attività fisica preventiva e alla rieducazione motoria, con un focus particolare sulla gestione e l'organizzazione di impianti sportivi per attività multisport. Le dispense coprono tematiche quali l'adattamento funzionale all'esercizio fisico, la progettazione di programmi di attività fisica per la prevenzione delle patologie non trasmissibili e la valutazione degli effetti dell'esercizio sulla salute. Inoltre, vengono forniti casi studio e esempi pratici per facilitare l'applicazione delle conoscenze acquisite.

Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE
Materiale integrativo (slide, esercizi, schede di approfondimento) sarà fornito dal docente.

Modulo: INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE
Diapositive del corso.

P. Sirini, Ingegneria Sanitaria-Ambientale. Principi, teorie e metodi di rappresentazione. McGraw-Hill.

G. Tchobanoglous, F.L. Burton, H.D. Stensel, B. Eramo, P. Sirini, Ingegneria delle Acque Reflue: Trattamento e Riuso. McGraw-Hill.

P. Sirini, G. Tchobanoglous, R.C. Noto La Diega, Ingegneria dei Rifiuti Solidi. McGraw-Hill.

Modulo: SISTEMI PER L'ENERGIA E L'AMBIENTE
N/D
Modulo: FISICA TECNICA INDUSTRIALE
N/D
Modulo: CAMPI ELETTROMAGNETICI
N/D
Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE
N/D
Modulo: INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE
P. Sirini, Ingegneria Sanitaria-Ambientale. Principi, teorie e metodi di rappresentazione, McGraw-Hill, Milano.

G. Tchobanoglous, F.L. Burton, H.D. Stensel, B. Eramo, P. Sirini, Ingegneria delle Acque Reflue: Trattamento e Riuso. McGraw-Hill.

P. Sirini, G. Tchobanoglous, R.C. Noto La Diega, Ingegneria dei Rifiuti Solidi. McGraw-Hill, Milano.

L.D. Mackenzie, D.A. Cornwell, Introduction to environmental engineering, McGraw-Hill.

J.E. Bailey, D. Ollis, Biochemical Engineering Fundamentals, McGraw-Hill, Inc., USA.

L.D. Benefield, J. F. Judkins, B. L., Weand, Process chemistry for water and wastewater treatment, Prentice Hall, Inc., USA.

R.E. Treybal, Mass transfer operations, McGraw-Hill, Inc., USA.

G. Tchobanoglous, F. Kreith. Handbook of solid waste management. McGraw-Hill.

Metcalf & Eddy Inc., G. Tchobanoglous, H.D. Stensel, F.L. Burton, Wastewater Engineering: Treatment and Resource Recovery. McGraw-Hill.

Codice insegnamento AID-e100c94d-10b

FISICA TECNICA AMBIENTALE 3° anno · 1° semestre · 1 CFU · IIND-07/B · 0 file

Il modulo integrato si pone come obiettivo quello di fornire agli studenti le nozioni di base di alcune materie che possono essere funzionali alla loro formazione come Tecnici della Prevenzione nell'Ambiente e nei Luoghi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il modulo integrato si pone come obiettivo quello di fornire agli studenti le nozioni di base di alcune materie che possono essere funzionali alla loro formazione come Tecnici della Prevenzione nell'Ambiente e nei Luoghi di Lavoro, ovvero dell'ingegneria sanitaria ambientale, dell'elettromagnetismo, della fisica tecnica ambientale ed industriale e dei sistemi energetici.

Programma

Modulo: SISTEMI PER L'ENERGIA E L'AMBIENTE

  • Introduzione ai sistemi energetici e ambientali: fonti fossili e rinnovabili, bilancio energetico, implicazioni ambientali e sanitarie.
  • Produzione e uso dell’energia: rischi e benefici; inquinanti atmosferici, gestione dei rifiuti energetici, sicurezza negli impianti.
  • Tecnologie e sostenibilità: fonti rinnovabili, efficienza energetica, smart grid, economia circolare e analisi del ciclo di vita (LCA).
  • Quadro normativo e ruolo del Tecnico della Prevenzione: normativa europea e nazionale, strumenti di monitoraggio, funzioni di vigilanza e controllo.

Modulo: FISICA TECNICA INDUSTRIALE
1. Richiami di termodinamica applicata:

o Grandezze termodinamiche, temperatura, calore e lavoro.

o Primo e secondo principio della termodinamica.

o Concetto di rendimento e macchine termiche.

2. Trasmissione del calore:

o Conduzione, convezione e irraggiamento.

o Leggi fondamentali (Fourier, Newton, Stefan-Boltzmann).

o Applicazioni in ambito edilizio e industriale.

3. Microclima e benessere termico nei luoghi di lavoro:

o Parametri microclimatici (temperatura, umidità, velocità dell’aria, radiazione).

o Indici di comfort e stress termico (PMV, PPD, WBGT).

o Valutazione del rischio microclimatico secondo le norme tecniche e legislative.

4. Fondamenti di impiantistica termotecnica:

o Sistemi di riscaldamento, ventilazione e condizionamento (HVAC).

o Aspetti di sicurezza, manutenzione e prevenzione del rischio.

o Cenni sull’efficienza energetica e sulla gestione sostenibile dell’energia.

Modulo: CAMPI ELETTROMAGNETICI
Fondamenti dei campi elettromagnetici: natura, origine e classificazione

Interazione tra campi elettromagnetici e sistemi biologici

Fonti di esposizione negli ambienti di vita e di lavoro

Riferimenti normativi: direttiva 2013/35/UE e limiti di esposizione

Principi di prevenzione e protezione dai CEM

Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE
Grandezze fondamentali della fisica tecnica: energia, calore, temperatura, potenza

Scambi termici: conduzione, convezione, irraggiamento

Comfort termoigrometrico: parametri ambientali e fisiologici

Microclima negli ambienti di lavoro: classificazione e fattori di rischio

Indicatori normativi (WBGT, ISO 7730, indice di Fanger)

Cenni su ventilazione, isolamento e strategie di controllo ambientale

Valutazione e prevenzione del rischio da microclima sfavorevole

Modulo: INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE
Generalità. Il ciclo dell’acqua. Richiami sui sistemi di approvvigionamento, trasporto e distribuzione dell’acqua e sui sistemi di raccolta e trasporto delle acque reflue.

Acque reflue. Definizioni. Campionamento. Parametri di caratterizzazione. Impostazione del ciclo di trattamento. Trattamenti meccanici. Trattamenti biologici. Trattamenti chimici. Gestione, trattamento, minimizzazione e destino finale dei fanghi Il riuso delle acque depurate e rischio relativo. Riferimenti legislativi vigenti.

Acque di approvvigionamento. Caratteristiche delle acque naturali. Requisiti delle acque in funzione degli usi. Impostazione del ciclo di trattamento. Caratteristiche e funzionamento delle principali tipologie di trattamenti. Trattamento dei residui e dei fanghi. Riferimenti legislativi vigenti.

Rifiuti solidi. Classificazione dei rifiuti. Composizione, campionamento e analisi. Conferimento. Raccolta. Raccolta differenziata. Trasporto. Stazioni di trasferimento. Discariche controllate. Trattamenti termici. Impianti di selezione e recupero. Produzione e utilizzo del compost e del combustibile solido secondario (CSS). Rifiuti ospedalieri. Riferimenti legislativi vigenti.

Modulo: SISTEMI PER L'ENERGIA E L'AMBIENTE

  • Introduzione ai sistemi energetici e ambientali

Produzione e uso dell’energia

  • Testi di riferimento: - Appunti e slides forniti dal docente;- PIANO NAZIONALE INTEGRATO PER L’ENERGIA E IL CLIMA – Giugno 2024 (https://www.mase.gov.it/portale/documents/d/guest/pniec_2024_revfin_01072024-pdf)
  • Tecnologie, sostenibilità e normativa
  • Testi di riferimento: Appunti e slides forniti dal docente;- PIANO NAZIONALE INTEGRATO PER L’ENERGIA E IL CLIMA – Giugno 2024 (https://www.mase.gov.it/portale/documents/d/guest/pniec_2024_revfin_01072024-pdf)

Modulo: FISICA TECNICA INDUSTRIALE

  • Richiami di termodinamica applicata
  • Testi di riferimento: A. Cavallini, Fondamenti di Fisica Tecnica
  • Trasmissione del calore
  • Testi di riferimento: G. Piva, Fisica tecnica ambientale
  • Microclima e benessere termico nei luoghi di lavoro
  • Testi di riferimento: G. Piva, Fisica Tecnica Ambientale,

Pitagora Editrice. Lezioni di Fisica Tecnica, Alfano, G.,

Betta, V., D’Ambrosio, F. R., Riccio, G. (2008).

Appunti del docente e materiali didattici forniti

durante il corso

  • Fondamenti di impiantistica termotecnica
  • Testi di riferimento: Appunti del docente e materiali didattici forniti

durante il corso

Modulo: CAMPI ELETTROMAGNETICI

  • Grandezze fisiche, unità di misura, sistemi di riferimento

Forza, energia, lavoro, potenza; cenni di termodinamica

Elettricità di base: corrente, tensione, resistenza, legge di Ohm, circuiti semplici

  • Testi di riferimento: Slides e dispense fornite dal docente.Eventuali testi di riferimento consigliati saranno indicati a lezione.
  • Atomo, molecole, legami chimici, tavola periodica

Soluzioni, pH, acidità e basicità

Principi di misura: precisione, errori, strumenti elettrici di base

Applicazioni sanitarie delle misure elettriche ed elettroniche

  • Testi di riferimento: Slides e dispense fornite dal docente. Eventuali testi di riferimento consigliati saranno indicati a lezione.

Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE

  • Grandezze fondamentali della fisica tecnica: energia, calore, temperatura, potenza

Scambi termici: conduzione, convezione, irraggiamento

Comfort termoigrometrico: parametri ambientali e fisiologici

  • Testi di riferimento: Slides e dispense fornite dal docente.

Eventuali testi di riferimento consigliati saranno indicati a lezione.

  • Microclima negli ambienti di lavoro: classificazione e fattori di rischio

Indicatori normativi (WBGT, ISO 7730, indice di Fanger)

Cenni su ventilazione, isolamento e strategie di controllo ambientale

Valutazione e prevenzione del rischio da microclima sfavorevole

  • Testi di riferimento: Slides e dispense fornite dal docente.

Eventuali testi di riferimento consigliati saranno indicati a lezione.

Modulo: INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE

  • Ciclo dell'acqua
  • Testi di riferimento: Idraulica e idrologia, V. Ferro, McGraw-Hill
  • Acque reflue e impianti di trattamento delle acque reflue
  • Testi di riferimento: Ingegneria

delle acque reflue, Metcalf&Eddy, Mc-Graw-Hill. Ingegneria

sanitaria-ambientale, P. Sirini, Mc-Graw-Hill

  • Impianti di potabilizzazione
  • Testi di riferimento: Potabilizzazione

delle acque, C. Collivignarelli, S. Sorlini, Dario Flaccovio Editore

  • Rifiuti solidi e trattamento
  • Testi di riferimento: Ingegneria dei Rifiuti solidi, McGraw-Hill

Modalità d'esame

Le modalità di valutazione sono scelte dal docente responsabile di ogni singolo modulo.

Ad esempio, per il modulo di ingegneria sanitaria ambientale, attraverso una prova scritta gli studenti devono rispondere a due domande in forma scritta su argomenti dell'intero programma.

Testi di riferimento

Modulo: SISTEMI PER L'ENERGIA E L'AMBIENTE

  • Appunti e slides forniti dal docente;
  • PIANO NAZIONALE INTEGRATO PER L’ENERGIA E IL CLIMA – Giugno 2024 (https://www.mase.gov.it/portale/documents/d/guest/pniec_2024_revfin_01072024-pdf)

Modulo: FISICA TECNICA INDUSTRIALE

  • A. Cavallini, Fondamenti di Fisica Tecnica, CLEUP.
  • G. Piva, Fisica Tecnica Ambientale, Pitagora Editrice.
  • Lezioni di Fisica Tecnica, Alfano, G., Betta, V., D’Ambrosio, F. R., Riccio, G. (2008).
  • Appunti del docente e materiali didattici forniti durante il corso.

Modulo: CAMPI ELETTROMAGNETICI
Il corso si avvale principalmente di dispense e appunti forniti dal docente, elaborati sulla base di esperienze professionali e riferimenti bibliografici selezionati. Questi materiali includono contenuti teorici e pratici relativi all'attività fisica preventiva e alla rieducazione motoria, con un focus particolare sulla gestione e l'organizzazione di impianti sportivi per attività multisport. Le dispense coprono tematiche quali l'adattamento funzionale all'esercizio fisico, la progettazione di programmi di attività fisica per la prevenzione delle patologie non trasmissibili e la valutazione degli effetti dell'esercizio sulla salute. Inoltre, vengono forniti casi studio e esempi pratici per facilitare l'applicazione delle conoscenze acquisite.

Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE
Materiale integrativo (slide, esercizi, schede di approfondimento) sarà fornito dal docente.

Modulo: INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE
Diapositive del corso.

P. Sirini, Ingegneria Sanitaria-Ambientale. Principi, teorie e metodi di rappresentazione. McGraw-Hill.

G. Tchobanoglous, F.L. Burton, H.D. Stensel, B. Eramo, P. Sirini, Ingegneria delle Acque Reflue: Trattamento e Riuso. McGraw-Hill.

P. Sirini, G. Tchobanoglous, R.C. Noto La Diega, Ingegneria dei Rifiuti Solidi. McGraw-Hill.

Modulo: SISTEMI PER L'ENERGIA E L'AMBIENTE
N/D
Modulo: FISICA TECNICA INDUSTRIALE
N/D
Modulo: CAMPI ELETTROMAGNETICI
N/D
Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE
N/D
Modulo: INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE
P. Sirini, Ingegneria Sanitaria-Ambientale. Principi, teorie e metodi di rappresentazione, McGraw-Hill, Milano.

G. Tchobanoglous, F.L. Burton, H.D. Stensel, B. Eramo, P. Sirini, Ingegneria delle Acque Reflue: Trattamento e Riuso. McGraw-Hill.

P. Sirini, G. Tchobanoglous, R.C. Noto La Diega, Ingegneria dei Rifiuti Solidi. McGraw-Hill, Milano.

L.D. Mackenzie, D.A. Cornwell, Introduction to environmental engineering, McGraw-Hill.

J.E. Bailey, D. Ollis, Biochemical Engineering Fundamentals, McGraw-Hill, Inc., USA.

L.D. Benefield, J. F. Judkins, B. L., Weand, Process chemistry for water and wastewater treatment, Prentice Hall, Inc., USA.

R.E. Treybal, Mass transfer operations, McGraw-Hill, Inc., USA.

G. Tchobanoglous, F. Kreith. Handbook of solid waste management. McGraw-Hill.

Metcalf & Eddy Inc., G. Tchobanoglous, H.D. Stensel, F.L. Burton, Wastewater Engineering: Treatment and Resource Recovery. McGraw-Hill.

Codice insegnamento AID-233e29b9-d56

FISICA TECNICA INDUSTRIALE 3° anno · 1° semestre · 1 CFU · IIND-07/A · 0 file

Il modulo integrato si pone come obiettivo quello di fornire agli studenti le nozioni di base di alcune materie che possono essere funzionali alla loro formazione come Tecnici della Prevenzione nell'Ambiente e nei Luoghi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il modulo integrato si pone come obiettivo quello di fornire agli studenti le nozioni di base di alcune materie che possono essere funzionali alla loro formazione come Tecnici della Prevenzione nell'Ambiente e nei Luoghi di Lavoro, ovvero dell'ingegneria sanitaria ambientale, dell'elettromagnetismo, della fisica tecnica ambientale ed industriale e dei sistemi energetici.

Programma

Modulo: SISTEMI PER L'ENERGIA E L'AMBIENTE

  • Introduzione ai sistemi energetici e ambientali: fonti fossili e rinnovabili, bilancio energetico, implicazioni ambientali e sanitarie.
  • Produzione e uso dell’energia: rischi e benefici; inquinanti atmosferici, gestione dei rifiuti energetici, sicurezza negli impianti.
  • Tecnologie e sostenibilità: fonti rinnovabili, efficienza energetica, smart grid, economia circolare e analisi del ciclo di vita (LCA).
  • Quadro normativo e ruolo del Tecnico della Prevenzione: normativa europea e nazionale, strumenti di monitoraggio, funzioni di vigilanza e controllo.

Modulo: FISICA TECNICA INDUSTRIALE
1. Richiami di termodinamica applicata:

o Grandezze termodinamiche, temperatura, calore e lavoro.

o Primo e secondo principio della termodinamica.

o Concetto di rendimento e macchine termiche.

2. Trasmissione del calore:

o Conduzione, convezione e irraggiamento.

o Leggi fondamentali (Fourier, Newton, Stefan-Boltzmann).

o Applicazioni in ambito edilizio e industriale.

3. Microclima e benessere termico nei luoghi di lavoro:

o Parametri microclimatici (temperatura, umidità, velocità dell’aria, radiazione).

o Indici di comfort e stress termico (PMV, PPD, WBGT).

o Valutazione del rischio microclimatico secondo le norme tecniche e legislative.

4. Fondamenti di impiantistica termotecnica:

o Sistemi di riscaldamento, ventilazione e condizionamento (HVAC).

o Aspetti di sicurezza, manutenzione e prevenzione del rischio.

o Cenni sull’efficienza energetica e sulla gestione sostenibile dell’energia.

Modulo: CAMPI ELETTROMAGNETICI
Fondamenti dei campi elettromagnetici: natura, origine e classificazione

Interazione tra campi elettromagnetici e sistemi biologici

Fonti di esposizione negli ambienti di vita e di lavoro

Riferimenti normativi: direttiva 2013/35/UE e limiti di esposizione

Principi di prevenzione e protezione dai CEM

Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE
Grandezze fondamentali della fisica tecnica: energia, calore, temperatura, potenza

Scambi termici: conduzione, convezione, irraggiamento

Comfort termoigrometrico: parametri ambientali e fisiologici

Microclima negli ambienti di lavoro: classificazione e fattori di rischio

Indicatori normativi (WBGT, ISO 7730, indice di Fanger)

Cenni su ventilazione, isolamento e strategie di controllo ambientale

Valutazione e prevenzione del rischio da microclima sfavorevole

Modulo: INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE
Generalità. Il ciclo dell’acqua. Richiami sui sistemi di approvvigionamento, trasporto e distribuzione dell’acqua e sui sistemi di raccolta e trasporto delle acque reflue.

Acque reflue. Definizioni. Campionamento. Parametri di caratterizzazione. Impostazione del ciclo di trattamento. Trattamenti meccanici. Trattamenti biologici. Trattamenti chimici. Gestione, trattamento, minimizzazione e destino finale dei fanghi Il riuso delle acque depurate e rischio relativo. Riferimenti legislativi vigenti.

Acque di approvvigionamento. Caratteristiche delle acque naturali. Requisiti delle acque in funzione degli usi. Impostazione del ciclo di trattamento. Caratteristiche e funzionamento delle principali tipologie di trattamenti. Trattamento dei residui e dei fanghi. Riferimenti legislativi vigenti.

Rifiuti solidi. Classificazione dei rifiuti. Composizione, campionamento e analisi. Conferimento. Raccolta. Raccolta differenziata. Trasporto. Stazioni di trasferimento. Discariche controllate. Trattamenti termici. Impianti di selezione e recupero. Produzione e utilizzo del compost e del combustibile solido secondario (CSS). Rifiuti ospedalieri. Riferimenti legislativi vigenti.

Modulo: SISTEMI PER L'ENERGIA E L'AMBIENTE

  • Introduzione ai sistemi energetici e ambientali

Produzione e uso dell’energia

  • Testi di riferimento: - Appunti e slides forniti dal docente;- PIANO NAZIONALE INTEGRATO PER L’ENERGIA E IL CLIMA – Giugno 2024 (https://www.mase.gov.it/portale/documents/d/guest/pniec_2024_revfin_01072024-pdf)
  • Tecnologie, sostenibilità e normativa
  • Testi di riferimento: Appunti e slides forniti dal docente;- PIANO NAZIONALE INTEGRATO PER L’ENERGIA E IL CLIMA – Giugno 2024 (https://www.mase.gov.it/portale/documents/d/guest/pniec_2024_revfin_01072024-pdf)

Modulo: FISICA TECNICA INDUSTRIALE

  • Richiami di termodinamica applicata
  • Testi di riferimento: A. Cavallini, Fondamenti di Fisica Tecnica
  • Trasmissione del calore
  • Testi di riferimento: G. Piva, Fisica tecnica ambientale
  • Microclima e benessere termico nei luoghi di lavoro
  • Testi di riferimento: G. Piva, Fisica Tecnica Ambientale,

Pitagora Editrice. Lezioni di Fisica Tecnica, Alfano, G.,

Betta, V., D’Ambrosio, F. R., Riccio, G. (2008).

Appunti del docente e materiali didattici forniti

durante il corso

  • Fondamenti di impiantistica termotecnica
  • Testi di riferimento: Appunti del docente e materiali didattici forniti

durante il corso

Modulo: CAMPI ELETTROMAGNETICI

  • Grandezze fisiche, unità di misura, sistemi di riferimento

Forza, energia, lavoro, potenza; cenni di termodinamica

Elettricità di base: corrente, tensione, resistenza, legge di Ohm, circuiti semplici

  • Testi di riferimento: Slides e dispense fornite dal docente.Eventuali testi di riferimento consigliati saranno indicati a lezione.
  • Atomo, molecole, legami chimici, tavola periodica

Soluzioni, pH, acidità e basicità

Principi di misura: precisione, errori, strumenti elettrici di base

Applicazioni sanitarie delle misure elettriche ed elettroniche

  • Testi di riferimento: Slides e dispense fornite dal docente. Eventuali testi di riferimento consigliati saranno indicati a lezione.

Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE

  • Grandezze fondamentali della fisica tecnica: energia, calore, temperatura, potenza

Scambi termici: conduzione, convezione, irraggiamento

Comfort termoigrometrico: parametri ambientali e fisiologici

  • Testi di riferimento: Slides e dispense fornite dal docente.

Eventuali testi di riferimento consigliati saranno indicati a lezione.

  • Microclima negli ambienti di lavoro: classificazione e fattori di rischio

Indicatori normativi (WBGT, ISO 7730, indice di Fanger)

Cenni su ventilazione, isolamento e strategie di controllo ambientale

Valutazione e prevenzione del rischio da microclima sfavorevole

  • Testi di riferimento: Slides e dispense fornite dal docente.

Eventuali testi di riferimento consigliati saranno indicati a lezione.

Modulo: INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE

  • Ciclo dell'acqua
  • Testi di riferimento: Idraulica e idrologia, V. Ferro, McGraw-Hill
  • Acque reflue e impianti di trattamento delle acque reflue
  • Testi di riferimento: Ingegneria

delle acque reflue, Metcalf&Eddy, Mc-Graw-Hill. Ingegneria

sanitaria-ambientale, P. Sirini, Mc-Graw-Hill

  • Impianti di potabilizzazione
  • Testi di riferimento: Potabilizzazione

delle acque, C. Collivignarelli, S. Sorlini, Dario Flaccovio Editore

  • Rifiuti solidi e trattamento
  • Testi di riferimento: Ingegneria dei Rifiuti solidi, McGraw-Hill

Modalità d'esame

Le modalità di valutazione sono scelte dal docente responsabile di ogni singolo modulo.

Ad esempio, per il modulo di ingegneria sanitaria ambientale, attraverso una prova scritta gli studenti devono rispondere a due domande in forma scritta su argomenti dell'intero programma.

Testi di riferimento

Modulo: SISTEMI PER L'ENERGIA E L'AMBIENTE

  • Appunti e slides forniti dal docente;
  • PIANO NAZIONALE INTEGRATO PER L’ENERGIA E IL CLIMA – Giugno 2024 (https://www.mase.gov.it/portale/documents/d/guest/pniec_2024_revfin_01072024-pdf)

Modulo: FISICA TECNICA INDUSTRIALE

  • A. Cavallini, Fondamenti di Fisica Tecnica, CLEUP.
  • G. Piva, Fisica Tecnica Ambientale, Pitagora Editrice.
  • Lezioni di Fisica Tecnica, Alfano, G., Betta, V., D’Ambrosio, F. R., Riccio, G. (2008).
  • Appunti del docente e materiali didattici forniti durante il corso.

Modulo: CAMPI ELETTROMAGNETICI
Il corso si avvale principalmente di dispense e appunti forniti dal docente, elaborati sulla base di esperienze professionali e riferimenti bibliografici selezionati. Questi materiali includono contenuti teorici e pratici relativi all'attività fisica preventiva e alla rieducazione motoria, con un focus particolare sulla gestione e l'organizzazione di impianti sportivi per attività multisport. Le dispense coprono tematiche quali l'adattamento funzionale all'esercizio fisico, la progettazione di programmi di attività fisica per la prevenzione delle patologie non trasmissibili e la valutazione degli effetti dell'esercizio sulla salute. Inoltre, vengono forniti casi studio e esempi pratici per facilitare l'applicazione delle conoscenze acquisite.

Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE
Materiale integrativo (slide, esercizi, schede di approfondimento) sarà fornito dal docente.

Modulo: INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE
Diapositive del corso.

P. Sirini, Ingegneria Sanitaria-Ambientale. Principi, teorie e metodi di rappresentazione. McGraw-Hill.

G. Tchobanoglous, F.L. Burton, H.D. Stensel, B. Eramo, P. Sirini, Ingegneria delle Acque Reflue: Trattamento e Riuso. McGraw-Hill.

P. Sirini, G. Tchobanoglous, R.C. Noto La Diega, Ingegneria dei Rifiuti Solidi. McGraw-Hill.

Modulo: SISTEMI PER L'ENERGIA E L'AMBIENTE
N/D
Modulo: FISICA TECNICA INDUSTRIALE
N/D
Modulo: CAMPI ELETTROMAGNETICI
N/D
Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE
N/D
Modulo: INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE
P. Sirini, Ingegneria Sanitaria-Ambientale. Principi, teorie e metodi di rappresentazione, McGraw-Hill, Milano.

G. Tchobanoglous, F.L. Burton, H.D. Stensel, B. Eramo, P. Sirini, Ingegneria delle Acque Reflue: Trattamento e Riuso. McGraw-Hill.

P. Sirini, G. Tchobanoglous, R.C. Noto La Diega, Ingegneria dei Rifiuti Solidi. McGraw-Hill, Milano.

L.D. Mackenzie, D.A. Cornwell, Introduction to environmental engineering, McGraw-Hill.

J.E. Bailey, D. Ollis, Biochemical Engineering Fundamentals, McGraw-Hill, Inc., USA.

L.D. Benefield, J. F. Judkins, B. L., Weand, Process chemistry for water and wastewater treatment, Prentice Hall, Inc., USA.

R.E. Treybal, Mass transfer operations, McGraw-Hill, Inc., USA.

G. Tchobanoglous, F. Kreith. Handbook of solid waste management. McGraw-Hill.

Metcalf & Eddy Inc., G. Tchobanoglous, H.D. Stensel, F.L. Burton, Wastewater Engineering: Treatment and Resource Recovery. McGraw-Hill.

Codice insegnamento AID-4ea6990f-e84

IGIENE AMBIENTALE 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · MEDS-24/B · 0 file

Al termine del Corso di Insegnamento, lo studente deve essere in grado di conoscere le modalità di conservazione e promozione della salute del singolo, delle comunità e dei lavoratori; conoscere le problematiche generali…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del Corso di Insegnamento, lo studente deve essere in grado di conoscere le modalità di conservazione e promozione della salute del singolo, delle comunità e dei lavoratori; conoscere le problematiche generali relative alla prevenzione e tutela della salute e le problematiche specifiche di igiene ambientale; conoscere i rapporti tra ambiente e salute e i processi di Environmental and Health Risk Assessment and Management

Programma

1. Definizione e scopi. Schema del rapporto ambiente e patologie: sorgenti di contaminazione e vie di assunzione.

2. Schema di prevenzione delle patologie correlate all’ambiente: regolamentazione sorgenti di contaminazione e loro emissioni. Normativa specifica sulle vie di assunzione.

3. Studio di accettabilità delle sostanze per l’uomo e prevenzione tossicologica. Effetti acuti: definizione e studi tossicologici specifici – tossicità acuta. Tossicologie genetica (mutagenesi) test di valutazione del metabolismo e tossicocinetica. Effetti per la salute umana e tossicità subcronica e cronica. Effetti acuti e cronici: differenze.

4. Rapporti dose, tempo, effetti. Curve di correlazione dose effetto e dose risposta per sostanze essenziali e sostanze non essenziali.

5. Valutazione del rischio.

6. Estrapolazione dati da animali all’uomo: NoAEL animale, NoAEL uomo e DGA. Applicazione DGA per limiti della normativa restrittiva nelle matrici ambientali. Problemi della DGA nell’applicazione pratica: effetti sinergici, estrapolazione da animali, sostanze cancerogene. Definizione del livello di rischio di accettabilità per i cancerogeni.

7. Igiene delle acque: dall’approvvigionamento (Normativa Ambientale) al consumo umano (Normativa Sanitarie) allo smaltimento (Normativa Ambientale).

8. Rifiuti: classificazione e gestione

  • Igiene ambientale: ambiente e salute e risk assessment
  • Tossicologia ambientale
  • Dose, durata dell'esposizione, relazione dose effetto e dose risposta
  • Acqua destinata al consumo umano
  • acque reflue e acque di balneazione
  • rifiuti

Modalità d'esame

Esame finale: la prova orale viene effettuata contemporaneamente con i docenti degli altri moduli di insegnamento. Il voto finale, espresso in trentesimi con eventuale lode, risulta dalla valutazione complessiva dei voti dei singoli moduli.

Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30 in ciascun modulo, e lo studente deve dimostrare di essere in grado di argomentare le conoscenze acquisite. Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode, lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso, essendo in grado di raccordarli in modo logico e coerente.

Testi di riferimento

Durante lo svolgimento delle lezioni, gli studenti sono forniti di dispense, articoli scientifici, documenti di organismi nazionali e internazionali, legislazione specifica. Questi documenti sono costantemente aggiornati e forniti sia in formato cartaceo che elettronico

Codice insegnamento 10627088

IGIENE GENERALE ED APPLICATA 3° anno · 1° semestre · 2 CFU · MEDS-24/B · 0 file

Modulo: SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI N/D Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA Al termine del Corso di Insegnamento, lo studente deve essere in grado di conoscere le modalità di conservazione e promozione della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Modulo: SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
Al termine del Corso di Insegnamento, lo studente deve essere in grado di conoscere le modalità di conservazione e promozione della salute del singolo, delle comunità e dei lavoratori; conoscere le problematiche generali relative alla prevenzione e tutela della salute e le problematiche specifiche di igiene degli alimenti e sicurezza alimentare compresa la normativa applicabile; deve inoltre conoscere i pericoli chimici, fisici e biologici e le modalità di prevenzione e controllo per il consumatore

Modulo: ISPEZIONE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
N/D
Modulo: PARASSITOLOGIA E MALATTIE PARASSITARIE DEGLI ANIMALI
N/D

Programma

Modulo: SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
1. Tutela igienico-sanitaria per la produzione, distribuzione e vendita di alimenti e bevande (2 ore)

1.1 La Qualità nella produzione di alimenti e bevande

1.2 La filiera alimentare e il processo di produzione e vendita - fasi generali, requisiti igienico-sanitari e normativi

2. Il rischio chimico associato al consumo di alimenti e bevande – strategie di prevenzione (6 ore)

2.1 Presenza di sostanze chimiche negli alimenti

2.2 Vie di contaminazione degli alimenti e classificazione dei contaminanti chimici

2.3 Strategie di prevenzione: riduzione della contaminazione e studio della tossicità

2.4 Definizione di rischio, soglia, curve dose/effetto - NoEL, DGA, DGT, LARN

3. Additivi alimentari (2 ore)

3.1 Definizione e classificazione degli additivi

3.2 La normativa comunitaria e nazionale – i controlli ispettivi

3.3 I principali additivi

3.4 Problematiche sanitarie, requisiti di purezza e dosi massime consentite

4. I contaminanti ambientali (1 ore)

4.1 Composti organici: diossine, furani, PCB (cenni)

4.2 Metalli pesanti (cenni)

4.3 Interferenti endocrini (cenni)

5. Residui di medicinali veterinari (1 ore)

5.1 Residui di farmaci: antibiotici/antimicrobici, anabolizzanti, ormoni

5.2 Normativa di riferimento – controlli ispettivi

6. Pesticidi negli alimenti (2 ore)

6.1 Definizione e classificazione dei pesticidi

a) classificazione per struttura chimica/meccanismo d’azione

b) classificazione per tossicità acuta – il patentino

6.2 Le vie di contaminazione degli alimenti

6.3 La legislazione sui residui di pesticidi negli alimenti

6.4 Limiti massimi di residuo (LMR): significato sanitario e criteri di fissazione

6.5 Classificazione degli alimenti ai fini della valutazione dei residui di pesticidi

6.6 Le direttive del Ministero della Salute sui campionamenti annuali per regione

6.7 Attività ispettive – registro di carico e scarico

7. Materiali a contatto con gli alimenti (2 ore)

7.1 Classificazione dei materiali e loro applicazioni

7.2 La legislazione

7.3 Prove di migrazione e di cessione; limiti previsti; alimenti e loro simulanti

7.4 Attività ispettive

8. Il processo di produzione, vendita/somministrazione degli alimenti (4 ore)

8.1 Esempi di filiera alimentare

8.2 Casi di studio

Modulo: ISPEZIONE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
N/D
Modulo: PARASSITOLOGIA E MALATTIE PARASSITARIE DEGLI ANIMALI
N/D

Modulo: SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA

  • filiere alimentari di origine animale e vegetale
  • pericoli chimici, fisici e biologici
  • residui di contaminanti ambientali, fitofarmaci, farmaci veterinari, MOCA, additivi e coloranti/edulcoranti
  • valutazione e gestione del rischio, HACCP

Modulo: ISPEZIONE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
N/D
Modulo: PARASSITOLOGIA E MALATTIE PARASSITARIE DEGLI ANIMALI
N/D

Modalità d'esame

la prova orale viene effettuata contemporaneamente con i docenti degli altri moduli di insegnamento. Il voto finale, espresso in trentesimi con eventuale lode, risulta dalla valutazione complessiva dei voti dei singoli moduli.

Testi di riferimento

Modulo: SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
Durante lo svolgimento delle lezioni, gli studenti sono forniti di dispense, articoli scientifici, documenti di organismi nazionali e internazionali, legislazione specifica. Questi documenti sono costantemente aggiornati e forniti sia in formato cartaceo che elettronico

Modulo: ISPEZIONE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
N/D
Modulo: PARASSITOLOGIA E MALATTIE PARASSITARIE DEGLI ANIMALI
N/D

Modulo: SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: ISPEZIONE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
N/D
Modulo: PARASSITOLOGIA E MALATTIE PARASSITARIE DEGLI ANIMALI
N/D

Codice insegnamento AID-6876bbf6-e45

IGIENE GENERALE ED APPLICATA 3° anno · 2° semestre · 4 CFU · MEDS-24/B · 0 file

Al completamento del corso lo studente deve saper fare un'accurata valutazione dei rischi e la relativa gestione degli stessi ai sensi della normativa vigente D.lgs. 81/08 s. m. i. e sugli argomenti di igiene generale ed…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al completamento del corso lo studente deve saper fare un'accurata valutazione dei rischi e la relativa gestione degli stessi ai sensi della normativa vigente D.lgs. 81/08 s. m. i. e sugli argomenti di igiene generale ed applicata.

Programma

  • Agenti Cancerogeni, Mutageni, Sostanze Tossiche per la Riproduzione
  • Protezione dei Lavoratori dai Rischi di Esposizione a Campi Elettromagnetici
  • Protezione dei Lavoratori dai Rischi di Esposizione a Radiazioni Ottiche Artificiali
  • Radiazioni Ionizzanti
  • Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, aggiornato dalla legge n° 207 del 2024
  • Lavoro a turni e notturno
  • Agenti cancerogeni e mutageni in ambito sanitario, formaldeide e chemioterapici antiblastici (CA) e relative procedure per la manipolazione di CA, unità farmaci antiblastici (UFA)
  • La figura del Medico Autorizzato ex D.lgs. 101/2020 s. m. i., compiti e responsabilità
  • Procedura per la gestione dei lavoratori con giudizi di inidoneità/idoneità con prescrizioni e limitazioni, visite dei lavoratori ai sensi dell'art. 5 legge n° 300/70
  • Il problema igienico- sanitario dell’alimentazione (rischio chimico – fisico – microbiologico)
  • Metodi di conservazione fisici degli alimenti:
  • Conservazione con basse temperature (refrigerazione; congelamento; surgelazione)
  • Conservazione con alte temperature (Pastorizzazione; Sterilizzazione)
  • Conservazione per sottrazione di acqua (concentrazione; essiccazione; liofilizzazione)
  • Conservazione in ambienti modificati (sottovuoto; cryovac)
  • Conservazione con radiazioni ionizzanti
  • conservazione degli alimenti chimici: Salagione; Uso di zucchero; Uso di alcol; Uso di olio; Uso di aceto; Additivi
  • I metodi fisico-chimici: Affumicamento; Fermentazione
  • Tossinfezioni e avvelenamenti alimentari
  • LA SICUREZZA SUL LAVORO
  • LA STRATEGIA EUROPEA PER LA SICUREZZA SUL LAVORO
  • POLITICHE LEGISLATIVE COMUNITARIE DI SALUTE E SICUREZZA
  • IL MODELLO COMUNITARIO IN ITALIA
  • LA PROMOZIONE DELLA SALUTE
  • ANALISI DEI COSTI E DEI BENEFICI NEI PROGRAMMI DI SICUREZZA E SALUTE
  • IL TESTO UNICO IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO
  • APPROCCIO ALLA VALUTAZIONE DEI RISCHI
  • Per

facilitare l’apprendimento dei vari argomenti della materia “Metodologia della

Prevenzione”, le lezioni si svolgeranno tutte nel 3° anno 2° semestre del Corso

di Laurea e saranno in blocchi di diverse ore. L’obiettivo è infatti di

completare la spiegazione di ogni singolo argomento all’interno di una singola

lezione, senza dover spezzare la sua spiegazione in più parti a distanza di

settimane tra loro. L’apprendimento globale della materia si completa

attraverso i due moduli di Medicina del Lavoro ed Igiene Generale ed Applicata,

con l’assidua frequentazione del corso.

  • Testi di riferimento: Gli appunti presi individualmente

dagli studenti ascoltando e intervenendo attivamente durante le lezioni stesse

con domande e dibattiti sono la forma di testo più elevata ed importante e che

solo l’Università, con i suoi corsi sincroni, può offrire; gli appunti sono

infatti tagliati sulla misura dello studente ed essenziali per svolgere in

maniera efficiente la futura professione.

Modalità d'esame

Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30 in ciascun modulo. Lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente degli argomenti trattati durante le lezioni frontali.

Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode, lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso, essendo in grado di raccordarli in modo logico e coerente. L'esame consiste in una prova orale e si baserà su una valutazione complessiva, tenendo in considerazione la frequenza alle lezioni frontali (almeno 66%), la partecipazione attiva, la capacità di ragionamento e di studio autonomo.

Testi di riferimento

Medicina del Lavoro Manuale per le professioni sanitarie

Angelo Sacco, Matteo Ciavarella, Giuseppe De Lorenzo

EPC settembre 2023

Manuale di Medicina del Lavoro

F. Tomei, S.M. Candura, N. Sannolo, P. Sartorelli, G. Costa, L. Perbellini, F. Larese Filon, P. Maestrelli, A. Magrini, G.B. Bartolucci, S. Ricci

Piccin ottobre 2018

Luigi Checcacci - IGIENE E MEDICINA PREVENTIVA

Giampaolo Colavita - Igiene e tecnologie degli alimenti di origine animale

  • POLITICHE DI PREVENZIONE CONTRO GLI INFORTUNI AUTORE: MARCO SCIARRA

L’evoluzione normativa e tecnologia a tutela dei lavoratori. Dall’organizzazione del lavoro alle strategie di prevenzione

Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: MEDICINA DEL LAVORO
N/D

Codice insegnamento AID-5918f50e-1d7

INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE 3° anno · 1° semestre · 2 CFU · CEAR-02/A · 0 file

Il modulo integrato si pone come obiettivo quello di fornire agli studenti le nozioni di base di alcune materie che possono essere funzionali alla loro formazione come Tecnici della Prevenzione nell'Ambiente e nei Luoghi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il modulo integrato si pone come obiettivo quello di fornire agli studenti le nozioni di base di alcune materie che possono essere funzionali alla loro formazione come Tecnici della Prevenzione nell'Ambiente e nei Luoghi di Lavoro, ovvero dell'ingegneria sanitaria ambientale, dell'elettromagnetismo, della fisica tecnica ambientale ed industriale e dei sistemi energetici.

Programma

Modulo: SISTEMI PER L'ENERGIA E L'AMBIENTE

  • Introduzione ai sistemi energetici e ambientali: fonti fossili e rinnovabili, bilancio energetico, implicazioni ambientali e sanitarie.
  • Produzione e uso dell’energia: rischi e benefici; inquinanti atmosferici, gestione dei rifiuti energetici, sicurezza negli impianti.
  • Tecnologie e sostenibilità: fonti rinnovabili, efficienza energetica, smart grid, economia circolare e analisi del ciclo di vita (LCA).
  • Quadro normativo e ruolo del Tecnico della Prevenzione: normativa europea e nazionale, strumenti di monitoraggio, funzioni di vigilanza e controllo.

Modulo: FISICA TECNICA INDUSTRIALE
1. Richiami di termodinamica applicata:

o Grandezze termodinamiche, temperatura, calore e lavoro.

o Primo e secondo principio della termodinamica.

o Concetto di rendimento e macchine termiche.

2. Trasmissione del calore:

o Conduzione, convezione e irraggiamento.

o Leggi fondamentali (Fourier, Newton, Stefan-Boltzmann).

o Applicazioni in ambito edilizio e industriale.

3. Microclima e benessere termico nei luoghi di lavoro:

o Parametri microclimatici (temperatura, umidità, velocità dell’aria, radiazione).

o Indici di comfort e stress termico (PMV, PPD, WBGT).

o Valutazione del rischio microclimatico secondo le norme tecniche e legislative.

4. Fondamenti di impiantistica termotecnica:

o Sistemi di riscaldamento, ventilazione e condizionamento (HVAC).

o Aspetti di sicurezza, manutenzione e prevenzione del rischio.

o Cenni sull’efficienza energetica e sulla gestione sostenibile dell’energia.

Modulo: CAMPI ELETTROMAGNETICI
Fondamenti dei campi elettromagnetici: natura, origine e classificazione

Interazione tra campi elettromagnetici e sistemi biologici

Fonti di esposizione negli ambienti di vita e di lavoro

Riferimenti normativi: direttiva 2013/35/UE e limiti di esposizione

Principi di prevenzione e protezione dai CEM

Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE
Grandezze fondamentali della fisica tecnica: energia, calore, temperatura, potenza

Scambi termici: conduzione, convezione, irraggiamento

Comfort termoigrometrico: parametri ambientali e fisiologici

Microclima negli ambienti di lavoro: classificazione e fattori di rischio

Indicatori normativi (WBGT, ISO 7730, indice di Fanger)

Cenni su ventilazione, isolamento e strategie di controllo ambientale

Valutazione e prevenzione del rischio da microclima sfavorevole

Modulo: INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE
Generalità. Il ciclo dell’acqua. Richiami sui sistemi di approvvigionamento, trasporto e distribuzione dell’acqua e sui sistemi di raccolta e trasporto delle acque reflue.

Acque reflue. Definizioni. Campionamento. Parametri di caratterizzazione. Impostazione del ciclo di trattamento. Trattamenti meccanici. Trattamenti biologici. Trattamenti chimici. Gestione, trattamento, minimizzazione e destino finale dei fanghi Il riuso delle acque depurate e rischio relativo. Riferimenti legislativi vigenti.

Acque di approvvigionamento. Caratteristiche delle acque naturali. Requisiti delle acque in funzione degli usi. Impostazione del ciclo di trattamento. Caratteristiche e funzionamento delle principali tipologie di trattamenti. Trattamento dei residui e dei fanghi. Riferimenti legislativi vigenti.

Rifiuti solidi. Classificazione dei rifiuti. Composizione, campionamento e analisi. Conferimento. Raccolta. Raccolta differenziata. Trasporto. Stazioni di trasferimento. Discariche controllate. Trattamenti termici. Impianti di selezione e recupero. Produzione e utilizzo del compost e del combustibile solido secondario (CSS). Rifiuti ospedalieri. Riferimenti legislativi vigenti.

Modulo: SISTEMI PER L'ENERGIA E L'AMBIENTE

  • Introduzione ai sistemi energetici e ambientali

Produzione e uso dell’energia

  • Testi di riferimento: - Appunti e slides forniti dal docente;- PIANO NAZIONALE INTEGRATO PER L’ENERGIA E IL CLIMA – Giugno 2024 (https://www.mase.gov.it/portale/documents/d/guest/pniec_2024_revfin_01072024-pdf)
  • Tecnologie, sostenibilità e normativa
  • Testi di riferimento: Appunti e slides forniti dal docente;- PIANO NAZIONALE INTEGRATO PER L’ENERGIA E IL CLIMA – Giugno 2024 (https://www.mase.gov.it/portale/documents/d/guest/pniec_2024_revfin_01072024-pdf)

Modulo: FISICA TECNICA INDUSTRIALE

  • Richiami di termodinamica applicata
  • Testi di riferimento: A. Cavallini, Fondamenti di Fisica Tecnica
  • Trasmissione del calore
  • Testi di riferimento: G. Piva, Fisica tecnica ambientale
  • Microclima e benessere termico nei luoghi di lavoro
  • Testi di riferimento: G. Piva, Fisica Tecnica Ambientale,

Pitagora Editrice. Lezioni di Fisica Tecnica, Alfano, G.,

Betta, V., D’Ambrosio, F. R., Riccio, G. (2008).

Appunti del docente e materiali didattici forniti

durante il corso

  • Fondamenti di impiantistica termotecnica
  • Testi di riferimento: Appunti del docente e materiali didattici forniti

durante il corso

Modulo: CAMPI ELETTROMAGNETICI

  • Grandezze fisiche, unità di misura, sistemi di riferimento

Forza, energia, lavoro, potenza; cenni di termodinamica

Elettricità di base: corrente, tensione, resistenza, legge di Ohm, circuiti semplici

  • Testi di riferimento: Slides e dispense fornite dal docente.Eventuali testi di riferimento consigliati saranno indicati a lezione.
  • Atomo, molecole, legami chimici, tavola periodica

Soluzioni, pH, acidità e basicità

Principi di misura: precisione, errori, strumenti elettrici di base

Applicazioni sanitarie delle misure elettriche ed elettroniche

  • Testi di riferimento: Slides e dispense fornite dal docente. Eventuali testi di riferimento consigliati saranno indicati a lezione.

Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE

  • Grandezze fondamentali della fisica tecnica: energia, calore, temperatura, potenza

Scambi termici: conduzione, convezione, irraggiamento

Comfort termoigrometrico: parametri ambientali e fisiologici

  • Testi di riferimento: Slides e dispense fornite dal docente.

Eventuali testi di riferimento consigliati saranno indicati a lezione.

  • Microclima negli ambienti di lavoro: classificazione e fattori di rischio

Indicatori normativi (WBGT, ISO 7730, indice di Fanger)

Cenni su ventilazione, isolamento e strategie di controllo ambientale

Valutazione e prevenzione del rischio da microclima sfavorevole

  • Testi di riferimento: Slides e dispense fornite dal docente.

Eventuali testi di riferimento consigliati saranno indicati a lezione.

Modulo: INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE

  • Ciclo dell'acqua
  • Testi di riferimento: Idraulica e idrologia, V. Ferro, McGraw-Hill
  • Acque reflue e impianti di trattamento delle acque reflue
  • Testi di riferimento: Ingegneria

delle acque reflue, Metcalf&Eddy, Mc-Graw-Hill. Ingegneria

sanitaria-ambientale, P. Sirini, Mc-Graw-Hill

  • Impianti di potabilizzazione
  • Testi di riferimento: Potabilizzazione

delle acque, C. Collivignarelli, S. Sorlini, Dario Flaccovio Editore

  • Rifiuti solidi e trattamento
  • Testi di riferimento: Ingegneria dei Rifiuti solidi, McGraw-Hill

Modalità d'esame

Le modalità di valutazione sono scelte dal docente responsabile di ogni singolo modulo.

Ad esempio, per il modulo di ingegneria sanitaria ambientale, attraverso una prova scritta gli studenti devono rispondere a due domande in forma scritta su argomenti dell'intero programma.

Testi di riferimento

Modulo: SISTEMI PER L'ENERGIA E L'AMBIENTE

  • Appunti e slides forniti dal docente;
  • PIANO NAZIONALE INTEGRATO PER L’ENERGIA E IL CLIMA – Giugno 2024 (https://www.mase.gov.it/portale/documents/d/guest/pniec_2024_revfin_01072024-pdf)

Modulo: FISICA TECNICA INDUSTRIALE

  • A. Cavallini, Fondamenti di Fisica Tecnica, CLEUP.
  • G. Piva, Fisica Tecnica Ambientale, Pitagora Editrice.
  • Lezioni di Fisica Tecnica, Alfano, G., Betta, V., D’Ambrosio, F. R., Riccio, G. (2008).
  • Appunti del docente e materiali didattici forniti durante il corso.

Modulo: CAMPI ELETTROMAGNETICI
Il corso si avvale principalmente di dispense e appunti forniti dal docente, elaborati sulla base di esperienze professionali e riferimenti bibliografici selezionati. Questi materiali includono contenuti teorici e pratici relativi all'attività fisica preventiva e alla rieducazione motoria, con un focus particolare sulla gestione e l'organizzazione di impianti sportivi per attività multisport. Le dispense coprono tematiche quali l'adattamento funzionale all'esercizio fisico, la progettazione di programmi di attività fisica per la prevenzione delle patologie non trasmissibili e la valutazione degli effetti dell'esercizio sulla salute. Inoltre, vengono forniti casi studio e esempi pratici per facilitare l'applicazione delle conoscenze acquisite.

Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE
Materiale integrativo (slide, esercizi, schede di approfondimento) sarà fornito dal docente.

Modulo: INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE
Diapositive del corso.

P. Sirini, Ingegneria Sanitaria-Ambientale. Principi, teorie e metodi di rappresentazione. McGraw-Hill.

G. Tchobanoglous, F.L. Burton, H.D. Stensel, B. Eramo, P. Sirini, Ingegneria delle Acque Reflue: Trattamento e Riuso. McGraw-Hill.

P. Sirini, G. Tchobanoglous, R.C. Noto La Diega, Ingegneria dei Rifiuti Solidi. McGraw-Hill.

Modulo: SISTEMI PER L'ENERGIA E L'AMBIENTE
N/D
Modulo: FISICA TECNICA INDUSTRIALE
N/D
Modulo: CAMPI ELETTROMAGNETICI
N/D
Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE
N/D
Modulo: INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE
P. Sirini, Ingegneria Sanitaria-Ambientale. Principi, teorie e metodi di rappresentazione, McGraw-Hill, Milano.

G. Tchobanoglous, F.L. Burton, H.D. Stensel, B. Eramo, P. Sirini, Ingegneria delle Acque Reflue: Trattamento e Riuso. McGraw-Hill.

P. Sirini, G. Tchobanoglous, R.C. Noto La Diega, Ingegneria dei Rifiuti Solidi. McGraw-Hill, Milano.

L.D. Mackenzie, D.A. Cornwell, Introduction to environmental engineering, McGraw-Hill.

J.E. Bailey, D. Ollis, Biochemical Engineering Fundamentals, McGraw-Hill, Inc., USA.

L.D. Benefield, J. F. Judkins, B. L., Weand, Process chemistry for water and wastewater treatment, Prentice Hall, Inc., USA.

R.E. Treybal, Mass transfer operations, McGraw-Hill, Inc., USA.

G. Tchobanoglous, F. Kreith. Handbook of solid waste management. McGraw-Hill.

Metcalf & Eddy Inc., G. Tchobanoglous, H.D. Stensel, F.L. Burton, Wastewater Engineering: Treatment and Resource Recovery. McGraw-Hill.

Codice insegnamento AID-b1e6c94e-f83

ISPEZIONE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE 3° anno · 1° semestre · 2 CFU · MVET-02/B · 0 file

Modulo: SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI N/D Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA Al termine del Corso di Insegnamento, lo studente deve essere in grado di conoscere le modalità di conservazione e promozione della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Modulo: SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
Al termine del Corso di Insegnamento, lo studente deve essere in grado di conoscere le modalità di conservazione e promozione della salute del singolo, delle comunità e dei lavoratori; conoscere le problematiche generali relative alla prevenzione e tutela della salute e le problematiche specifiche di igiene degli alimenti e sicurezza alimentare compresa la normativa applicabile; deve inoltre conoscere i pericoli chimici, fisici e biologici e le modalità di prevenzione e controllo per il consumatore

Modulo: ISPEZIONE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
N/D
Modulo: PARASSITOLOGIA E MALATTIE PARASSITARIE DEGLI ANIMALI
N/D

Programma

Modulo: SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
1. Tutela igienico-sanitaria per la produzione, distribuzione e vendita di alimenti e bevande (2 ore)

1.1 La Qualità nella produzione di alimenti e bevande

1.2 La filiera alimentare e il processo di produzione e vendita - fasi generali, requisiti igienico-sanitari e normativi

2. Il rischio chimico associato al consumo di alimenti e bevande – strategie di prevenzione (6 ore)

2.1 Presenza di sostanze chimiche negli alimenti

2.2 Vie di contaminazione degli alimenti e classificazione dei contaminanti chimici

2.3 Strategie di prevenzione: riduzione della contaminazione e studio della tossicità

2.4 Definizione di rischio, soglia, curve dose/effetto - NoEL, DGA, DGT, LARN

3. Additivi alimentari (2 ore)

3.1 Definizione e classificazione degli additivi

3.2 La normativa comunitaria e nazionale – i controlli ispettivi

3.3 I principali additivi

3.4 Problematiche sanitarie, requisiti di purezza e dosi massime consentite

4. I contaminanti ambientali (1 ore)

4.1 Composti organici: diossine, furani, PCB (cenni)

4.2 Metalli pesanti (cenni)

4.3 Interferenti endocrini (cenni)

5. Residui di medicinali veterinari (1 ore)

5.1 Residui di farmaci: antibiotici/antimicrobici, anabolizzanti, ormoni

5.2 Normativa di riferimento – controlli ispettivi

6. Pesticidi negli alimenti (2 ore)

6.1 Definizione e classificazione dei pesticidi

a) classificazione per struttura chimica/meccanismo d’azione

b) classificazione per tossicità acuta – il patentino

6.2 Le vie di contaminazione degli alimenti

6.3 La legislazione sui residui di pesticidi negli alimenti

6.4 Limiti massimi di residuo (LMR): significato sanitario e criteri di fissazione

6.5 Classificazione degli alimenti ai fini della valutazione dei residui di pesticidi

6.6 Le direttive del Ministero della Salute sui campionamenti annuali per regione

6.7 Attività ispettive – registro di carico e scarico

7. Materiali a contatto con gli alimenti (2 ore)

7.1 Classificazione dei materiali e loro applicazioni

7.2 La legislazione

7.3 Prove di migrazione e di cessione; limiti previsti; alimenti e loro simulanti

7.4 Attività ispettive

8. Il processo di produzione, vendita/somministrazione degli alimenti (4 ore)

8.1 Esempi di filiera alimentare

8.2 Casi di studio

Modulo: ISPEZIONE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
N/D
Modulo: PARASSITOLOGIA E MALATTIE PARASSITARIE DEGLI ANIMALI
N/D

Modulo: SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA

  • filiere alimentari di origine animale e vegetale
  • pericoli chimici, fisici e biologici
  • residui di contaminanti ambientali, fitofarmaci, farmaci veterinari, MOCA, additivi e coloranti/edulcoranti
  • valutazione e gestione del rischio, HACCP

Modulo: ISPEZIONE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
N/D
Modulo: PARASSITOLOGIA E MALATTIE PARASSITARIE DEGLI ANIMALI
N/D

Modalità d'esame

la prova orale viene effettuata contemporaneamente con i docenti degli altri moduli di insegnamento. Il voto finale, espresso in trentesimi con eventuale lode, risulta dalla valutazione complessiva dei voti dei singoli moduli.

Testi di riferimento

Modulo: SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
Durante lo svolgimento delle lezioni, gli studenti sono forniti di dispense, articoli scientifici, documenti di organismi nazionali e internazionali, legislazione specifica. Questi documenti sono costantemente aggiornati e forniti sia in formato cartaceo che elettronico

Modulo: ISPEZIONE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
N/D
Modulo: PARASSITOLOGIA E MALATTIE PARASSITARIE DEGLI ANIMALI
N/D

Modulo: SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: ISPEZIONE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
N/D
Modulo: PARASSITOLOGIA E MALATTIE PARASSITARIE DEGLI ANIMALI
N/D

Codice insegnamento AID-5fceca55-b41

LABORATORI PROFESSIONALI 3° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file

Acquisire competenze tecnico professionali in ambito dell'attività ispettiva e di controllo svolta dal tecnico della prevenzione (valutazione dei rischi, attività ispettiva, controllo ufficiale, campionamento, atti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Acquisire competenze tecnico professionali in ambito dell'attività ispettiva e di controllo svolta dal tecnico della prevenzione (valutazione dei rischi, attività ispettiva, controllo ufficiale, campionamento, atti prescrittivi, atti sanzionatori, notizie di reato)

Programma

Simulazioni attività ispettive e attività di campionamento con redazioni degli atti conseguenti: in ambiti ambientali e di lavoro, utilizzo di termometri, sonde e centralina microlimatica

  • Calendario didattico

Modalità d'esame

Esame e prove in aula

Testi di riferimento

Reg CE 178/2002, Reg CE 852/2004, Reg CE 853/2004, Reg CE 2073/2005, Reg UE 625/2017, DLGS 27/2021, Legge 283/62, Legge 689/81, DLGS 81/2008, Normativa di settore, Acque potabili, Piscine, Case di cura

Codice insegnamento AAF1404

MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE 3° anno · 2° semestre · 2 CFU · MEDS-19/A · 0 file

Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO N/D Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO N/D Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO N/D Modulo: AUDIOLOGIA N/D Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE N/D

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

Programma

Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

Modalità d'esame

Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

Testi di riferimento

Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

Codice insegnamento AID-8defe243-40e

MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO 3° anno · 2° semestre · 1 CFU · MEDS-17/A · 0 file

Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO N/D Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO N/D Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO N/D Modulo: AUDIOLOGIA N/D Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE N/D

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

Programma

Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

Modalità d'esame

Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

Testi di riferimento

Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

Codice insegnamento AID-f17ad0f6-c88

MEDICINA DEL LAVORO 3° anno · 2° semestre · 2 CFU · MEDS-25/B · 0 file

Al completamento del corso lo studente deve saper fare un'accurata valutazione dei rischi e la relativa gestione degli stessi ai sensi della normativa vigente D.lgs. 81/08 s. m. i. e sugli argomenti di igiene generale ed…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al completamento del corso lo studente deve saper fare un'accurata valutazione dei rischi e la relativa gestione degli stessi ai sensi della normativa vigente D.lgs. 81/08 s. m. i. e sugli argomenti di igiene generale ed applicata.

Programma

  • Agenti Cancerogeni, Mutageni, Sostanze Tossiche per la Riproduzione
  • Protezione dei Lavoratori dai Rischi di Esposizione a Campi Elettromagnetici
  • Protezione dei Lavoratori dai Rischi di Esposizione a Radiazioni Ottiche Artificiali
  • Radiazioni Ionizzanti
  • Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, aggiornato dalla legge n° 207 del 2024
  • Lavoro a turni e notturno
  • Agenti cancerogeni e mutageni in ambito sanitario, formaldeide e chemioterapici antiblastici (CA) e relative procedure per la manipolazione di CA, unità farmaci antiblastici (UFA)
  • La figura del Medico Autorizzato ex D.lgs. 101/2020 s. m. i., compiti e responsabilità
  • Procedura per la gestione dei lavoratori con giudizi di inidoneità/idoneità con prescrizioni e limitazioni, visite dei lavoratori ai sensi dell'art. 5 legge n° 300/70
  • Il problema igienico- sanitario dell’alimentazione (rischio chimico – fisico – microbiologico)
  • Metodi di conservazione fisici degli alimenti:
  • Conservazione con basse temperature (refrigerazione; congelamento; surgelazione)
  • Conservazione con alte temperature (Pastorizzazione; Sterilizzazione)
  • Conservazione per sottrazione di acqua (concentrazione; essiccazione; liofilizzazione)
  • Conservazione in ambienti modificati (sottovuoto; cryovac)
  • Conservazione con radiazioni ionizzanti
  • conservazione degli alimenti chimici: Salagione; Uso di zucchero; Uso di alcol; Uso di olio; Uso di aceto; Additivi
  • I metodi fisico-chimici: Affumicamento; Fermentazione
  • Tossinfezioni e avvelenamenti alimentari
  • LA SICUREZZA SUL LAVORO
  • LA STRATEGIA EUROPEA PER LA SICUREZZA SUL LAVORO
  • POLITICHE LEGISLATIVE COMUNITARIE DI SALUTE E SICUREZZA
  • IL MODELLO COMUNITARIO IN ITALIA
  • LA PROMOZIONE DELLA SALUTE
  • ANALISI DEI COSTI E DEI BENEFICI NEI PROGRAMMI DI SICUREZZA E SALUTE
  • IL TESTO UNICO IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO
  • APPROCCIO ALLA VALUTAZIONE DEI RISCHI
  • Per

facilitare l’apprendimento dei vari argomenti della materia “Metodologia della

Prevenzione”, le lezioni si svolgeranno tutte nel 3° anno 2° semestre del Corso

di Laurea e saranno in blocchi di diverse ore. L’obiettivo è infatti di

completare la spiegazione di ogni singolo argomento all’interno di una singola

lezione, senza dover spezzare la sua spiegazione in più parti a distanza di

settimane tra loro. L’apprendimento globale della materia si completa

attraverso i due moduli di Medicina del Lavoro ed Igiene Generale ed Applicata,

con l’assidua frequentazione del corso.

  • Testi di riferimento: Gli appunti presi individualmente

dagli studenti ascoltando e intervenendo attivamente durante le lezioni stesse

con domande e dibattiti sono la forma di testo più elevata ed importante e che

solo l’Università, con i suoi corsi sincroni, può offrire; gli appunti sono

infatti tagliati sulla misura dello studente ed essenziali per svolgere in

maniera efficiente la futura professione.

Modalità d'esame

Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30 in ciascun modulo. Lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente degli argomenti trattati durante le lezioni frontali.

Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode, lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso, essendo in grado di raccordarli in modo logico e coerente. L'esame consiste in una prova orale e si baserà su una valutazione complessiva, tenendo in considerazione la frequenza alle lezioni frontali (almeno 66%), la partecipazione attiva, la capacità di ragionamento e di studio autonomo.

Testi di riferimento

Medicina del Lavoro Manuale per le professioni sanitarie

Angelo Sacco, Matteo Ciavarella, Giuseppe De Lorenzo

EPC settembre 2023

Manuale di Medicina del Lavoro

F. Tomei, S.M. Candura, N. Sannolo, P. Sartorelli, G. Costa, L. Perbellini, F. Larese Filon, P. Maestrelli, A. Magrini, G.B. Bartolucci, S. Ricci

Piccin ottobre 2018

Luigi Checcacci - IGIENE E MEDICINA PREVENTIVA

Giampaolo Colavita - Igiene e tecnologie degli alimenti di origine animale

  • POLITICHE DI PREVENZIONE CONTRO GLI INFORTUNI AUTORE: MARCO SCIARRA

L’evoluzione normativa e tecnologia a tutela dei lavoratori. Dall’organizzazione del lavoro alle strategie di prevenzione

Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: MEDICINA DEL LAVORO
N/D

Codice insegnamento AID-2f819435-924

MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO 3° anno · 2° semestre · 1 CFU · MEDS-07/B · 0 file

Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO N/D Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO N/D Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO N/D Modulo: AUDIOLOGIA N/D Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE N/D

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

Programma

Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

Modalità d'esame

Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

Testi di riferimento

Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

Codice insegnamento AID-b927b9b6-7b2

MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO 3° anno · 2° semestre · 1 CFU · MEDS-07/A · 0 file

Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO N/D Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO N/D Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO N/D Modulo: AUDIOLOGIA N/D Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE N/D

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

Programma

Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

Modalità d'esame

Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

Testi di riferimento

Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

Codice insegnamento AID-47c0b08c-ab7

METODOLOGIE DELLA PREVENZIONE 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · MEDS-24/B · 0 file

IGIENE GENERALE ED APPLICATA Al completamento del corso lo studente deve saper fare un'accurata valutazione dei rischi e la relativa gestione degli stessi ai sensi della normativa vigente D.lgs. 81/08 s. m. i. e sugli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

IGIENE GENERALE ED APPLICATA
Al completamento del corso lo studente deve saper fare un'accurata valutazione dei rischi e la relativa gestione degli stessi ai sensi della normativa vigente D.lgs. 81/08 s. m. i. e sugli argomenti di igiene generale ed applicata.

MEDICINA DEL LAVORO
Al completamento del corso lo studente deve saper fare un'accurata valutazione dei rischi e la relativa gestione degli stessi ai sensi della normativa vigente D.lgs. 81/08 s. m. i. e sugli argomenti di igiene generale ed applicata.

Programma

IGIENE GENERALE ED APPLICATA

  • Agenti Cancerogeni, Mutageni, Sostanze Tossiche per la Riproduzione
  • Protezione dei Lavoratori dai Rischi di Esposizione a Campi Elettromagnetici
  • Protezione dei Lavoratori dai Rischi di Esposizione a Radiazioni Ottiche Artificiali
  • Radiazioni Ionizzanti
  • Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, aggiornato dalla legge n° 207 del 2024
  • Lavoro a turni e notturno
  • Agenti cancerogeni e mutageni in ambito sanitario, formaldeide e chemioterapici antiblastici (CA) e relative procedure per la manipolazione di CA, unità farmaci antiblastici (UFA)
  • La figura del Medico Autorizzato ex D.lgs. 101/2020 s. m. i., compiti e responsabilità
  • Procedura per la gestione dei lavoratori con giudizi di inidoneità/idoneità con prescrizioni e limitazioni, visite dei lavoratori ai sensi dell'art. 5 legge n° 300/70
  • Il problema igienico- sanitario dell’alimentazione (rischio chimico – fisico – microbiologico)
  • Metodi di conservazione fisici degli alimenti:
  • Conservazione con basse temperature (refrigerazione; congelamento; surgelazione)
  • Conservazione con alte temperature (Pastorizzazione; Sterilizzazione)
  • Conservazione per sottrazione di acqua (concentrazione; essiccazione; liofilizzazione)
  • Conservazione in ambienti modificati (sottovuoto; cryovac)
  • Conservazione con radiazioni ionizzanti
  • conservazione degli alimenti chimici: Salagione; Uso di zucchero; Uso di alcol; Uso di olio; Uso di aceto; Additivi
  • I metodi fisico-chimici: Affumicamento; Fermentazione
  • Tossinfezioni e avvelenamenti alimentari
  • LA SICUREZZA SUL LAVORO
  • LA STRATEGIA EUROPEA PER LA SICUREZZA SUL LAVORO
  • POLITICHE LEGISLATIVE COMUNITARIE DI SALUTE E SICUREZZA
  • IL MODELLO COMUNITARIO IN ITALIA
  • LA PROMOZIONE DELLA SALUTE
  • ANALISI DEI COSTI E DEI BENEFICI NEI PROGRAMMI DI SICUREZZA E SALUTE
  • IL TESTO UNICO IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO
  • APPROCCIO ALLA VALUTAZIONE DEI RISCHI
  • Per

facilitare l’apprendimento dei vari argomenti della materia “Metodologia della

Prevenzione”, le lezioni si svolgeranno tutte nel 3° anno 2° semestre del Corso

di Laurea e saranno in blocchi di diverse ore. L’obiettivo è infatti di

completare la spiegazione di ogni singolo argomento all’interno di una singola

lezione, senza dover spezzare la sua spiegazione in più parti a distanza di

settimane tra loro. L’apprendimento globale della materia si completa

attraverso i due moduli di Medicina del Lavoro ed Igiene Generale ed Applicata,

con l’assidua frequentazione del corso.

  • Testi di riferimento: Gli appunti presi individualmente

dagli studenti ascoltando e intervenendo attivamente durante le lezioni stesse

con domande e dibattiti sono la forma di testo più elevata ed importante e che

solo l’Università, con i suoi corsi sincroni, può offrire; gli appunti sono

infatti tagliati sulla misura dello studente ed essenziali per svolgere in

maniera efficiente la futura professione.

MEDICINA DEL LAVORO

  • Agenti Cancerogeni, Mutageni, Sostanze Tossiche per la Riproduzione
  • Protezione dei Lavoratori dai Rischi di Esposizione a Campi Elettromagnetici
  • Protezione dei Lavoratori dai Rischi di Esposizione a Radiazioni Ottiche Artificiali
  • Radiazioni Ionizzanti
  • Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, aggiornato dalla legge n° 207 del 2024
  • Lavoro a turni e notturno
  • Agenti cancerogeni e mutageni in ambito sanitario, formaldeide e chemioterapici antiblastici (CA) e relative procedure per la manipolazione di CA, unità farmaci antiblastici (UFA)
  • La figura del Medico Autorizzato ex D.lgs. 101/2020 s. m. i., compiti e responsabilità
  • Procedura per la gestione dei lavoratori con giudizi di inidoneità/idoneità con prescrizioni e limitazioni, visite dei lavoratori ai sensi dell'art. 5 legge n° 300/70
  • Il problema igienico- sanitario dell’alimentazione (rischio chimico – fisico – microbiologico)
  • Metodi di conservazione fisici degli alimenti:
  • Conservazione con basse temperature (refrigerazione; congelamento; surgelazione)
  • Conservazione con alte temperature (Pastorizzazione; Sterilizzazione)
  • Conservazione per sottrazione di acqua (concentrazione; essiccazione; liofilizzazione)
  • Conservazione in ambienti modificati (sottovuoto; cryovac)
  • Conservazione con radiazioni ionizzanti
  • conservazione degli alimenti chimici: Salagione; Uso di zucchero; Uso di alcol; Uso di olio; Uso di aceto; Additivi
  • I metodi fisico-chimici: Affumicamento; Fermentazione
  • Tossinfezioni e avvelenamenti alimentari
  • LA SICUREZZA SUL LAVORO
  • LA STRATEGIA EUROPEA PER LA SICUREZZA SUL LAVORO
  • POLITICHE LEGISLATIVE COMUNITARIE DI SALUTE E SICUREZZA
  • IL MODELLO COMUNITARIO IN ITALIA
  • LA PROMOZIONE DELLA SALUTE
  • ANALISI DEI COSTI E DEI BENEFICI NEI PROGRAMMI DI SICUREZZA E SALUTE
  • IL TESTO UNICO IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO
  • APPROCCIO ALLA VALUTAZIONE DEI RISCHI
  • Per

facilitare l’apprendimento dei vari argomenti della materia “Metodologia della

Prevenzione”, le lezioni si svolgeranno tutte nel 3° anno 2° semestre del Corso

di Laurea e saranno in blocchi di diverse ore. L’obiettivo è infatti di

completare la spiegazione di ogni singolo argomento all’interno di una singola

lezione, senza dover spezzare la sua spiegazione in più parti a distanza di

settimane tra loro. L’apprendimento globale della materia si completa

attraverso i due moduli di Medicina del Lavoro ed Igiene Generale ed Applicata,

con l’assidua frequentazione del corso.

  • Testi di riferimento: Gli appunti presi individualmente

dagli studenti ascoltando e intervenendo attivamente durante le lezioni stesse

con domande e dibattiti sono la forma di testo più elevata ed importante e che

solo l’Università, con i suoi corsi sincroni, può offrire; gli appunti sono

infatti tagliati sulla misura dello studente ed essenziali per svolgere in

maniera efficiente la futura professione.

Modalità d'esame

IGIENE GENERALE ED APPLICATA
Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30 in ciascun modulo. Lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente degli argomenti trattati durante le lezioni frontali.

Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode, lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso, essendo in grado di raccordarli in modo logico e coerente. L'esame consiste in una prova orale e si baserà su una valutazione complessiva, tenendo in considerazione la frequenza alle lezioni frontali (almeno 66%), la partecipazione attiva, la capacità di ragionamento e di studio autonomo.

MEDICINA DEL LAVORO
Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30 in ciascun modulo. Lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente degli argomenti trattati durante le lezioni frontali.

Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode, lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso, essendo in grado di raccordarli in modo logico e coerente. L'esame consiste in una prova orale e si baserà su una valutazione complessiva, tenendo in considerazione la frequenza alle lezioni frontali (almeno 66%), la partecipazione attiva, la capacità di ragionamento e di studio autonomo.

Testi di riferimento

IGIENE GENERALE ED APPLICATA
Medicina del Lavoro Manuale per le professioni sanitarie

Angelo Sacco, Matteo Ciavarella, Giuseppe De Lorenzo

EPC settembre 2023

Manuale di Medicina del Lavoro

F. Tomei, S.M. Candura, N. Sannolo, P. Sartorelli, G. Costa, L. Perbellini, F. Larese Filon, P. Maestrelli, A. Magrini, G.B. Bartolucci, S. Ricci

Piccin ottobre 2018

Luigi Checcacci - IGIENE E MEDICINA PREVENTIVA

Giampaolo Colavita - Igiene e tecnologie degli alimenti di origine animale

  • POLITICHE DI PREVENZIONE CONTRO GLI INFORTUNI AUTORE: MARCO SCIARRA

L’evoluzione normativa e tecnologia a tutela dei lavoratori. Dall’organizzazione del lavoro alle strategie di prevenzione

Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: MEDICINA DEL LAVORO
N/D

MEDICINA DEL LAVORO
Medicina del Lavoro Manuale per le professioni sanitarie

Angelo Sacco, Matteo Ciavarella, Giuseppe De Lorenzo

EPC settembre 2023

Manuale di Medicina del Lavoro

F. Tomei, S.M. Candura, N. Sannolo, P. Sartorelli, G. Costa, L. Perbellini, F. Larese Filon, P. Maestrelli, A. Magrini, G.B. Bartolucci, S. Ricci

Piccin ottobre 2018

Luigi Checcacci - IGIENE E MEDICINA PREVENTIVA

Giampaolo Colavita - Igiene e tecnologie degli alimenti di origine animale

  • POLITICHE DI PREVENZIONE CONTRO GLI INFORTUNI AUTORE: MARCO SCIARRA

L’evoluzione normativa e tecnologia a tutela dei lavoratori. Dall’organizzazione del lavoro alle strategie di prevenzione

Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: MEDICINA DEL LAVORO
N/D

Codice insegnamento 10630109

PARASSITOLOGIA E MALATTIE PARASSITARIE DEGLI ANIMALI 3° anno · 1° semestre · 2 CFU · MVET-03/B · 0 file

Modulo: SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI N/D Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA Al termine del Corso di Insegnamento, lo studente deve essere in grado di conoscere le modalità di conservazione e promozione della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Modulo: SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
Al termine del Corso di Insegnamento, lo studente deve essere in grado di conoscere le modalità di conservazione e promozione della salute del singolo, delle comunità e dei lavoratori; conoscere le problematiche generali relative alla prevenzione e tutela della salute e le problematiche specifiche di igiene degli alimenti e sicurezza alimentare compresa la normativa applicabile; deve inoltre conoscere i pericoli chimici, fisici e biologici e le modalità di prevenzione e controllo per il consumatore

Modulo: ISPEZIONE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
N/D
Modulo: PARASSITOLOGIA E MALATTIE PARASSITARIE DEGLI ANIMALI
N/D

Programma

Modulo: SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
1. Tutela igienico-sanitaria per la produzione, distribuzione e vendita di alimenti e bevande (2 ore)

1.1 La Qualità nella produzione di alimenti e bevande

1.2 La filiera alimentare e il processo di produzione e vendita - fasi generali, requisiti igienico-sanitari e normativi

2. Il rischio chimico associato al consumo di alimenti e bevande – strategie di prevenzione (6 ore)

2.1 Presenza di sostanze chimiche negli alimenti

2.2 Vie di contaminazione degli alimenti e classificazione dei contaminanti chimici

2.3 Strategie di prevenzione: riduzione della contaminazione e studio della tossicità

2.4 Definizione di rischio, soglia, curve dose/effetto - NoEL, DGA, DGT, LARN

3. Additivi alimentari (2 ore)

3.1 Definizione e classificazione degli additivi

3.2 La normativa comunitaria e nazionale – i controlli ispettivi

3.3 I principali additivi

3.4 Problematiche sanitarie, requisiti di purezza e dosi massime consentite

4. I contaminanti ambientali (1 ore)

4.1 Composti organici: diossine, furani, PCB (cenni)

4.2 Metalli pesanti (cenni)

4.3 Interferenti endocrini (cenni)

5. Residui di medicinali veterinari (1 ore)

5.1 Residui di farmaci: antibiotici/antimicrobici, anabolizzanti, ormoni

5.2 Normativa di riferimento – controlli ispettivi

6. Pesticidi negli alimenti (2 ore)

6.1 Definizione e classificazione dei pesticidi

a) classificazione per struttura chimica/meccanismo d’azione

b) classificazione per tossicità acuta – il patentino

6.2 Le vie di contaminazione degli alimenti

6.3 La legislazione sui residui di pesticidi negli alimenti

6.4 Limiti massimi di residuo (LMR): significato sanitario e criteri di fissazione

6.5 Classificazione degli alimenti ai fini della valutazione dei residui di pesticidi

6.6 Le direttive del Ministero della Salute sui campionamenti annuali per regione

6.7 Attività ispettive – registro di carico e scarico

7. Materiali a contatto con gli alimenti (2 ore)

7.1 Classificazione dei materiali e loro applicazioni

7.2 La legislazione

7.3 Prove di migrazione e di cessione; limiti previsti; alimenti e loro simulanti

7.4 Attività ispettive

8. Il processo di produzione, vendita/somministrazione degli alimenti (4 ore)

8.1 Esempi di filiera alimentare

8.2 Casi di studio

Modulo: ISPEZIONE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
N/D
Modulo: PARASSITOLOGIA E MALATTIE PARASSITARIE DEGLI ANIMALI
N/D

Modulo: SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA

  • filiere alimentari di origine animale e vegetale
  • pericoli chimici, fisici e biologici
  • residui di contaminanti ambientali, fitofarmaci, farmaci veterinari, MOCA, additivi e coloranti/edulcoranti
  • valutazione e gestione del rischio, HACCP

Modulo: ISPEZIONE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
N/D
Modulo: PARASSITOLOGIA E MALATTIE PARASSITARIE DEGLI ANIMALI
N/D

Modalità d'esame

la prova orale viene effettuata contemporaneamente con i docenti degli altri moduli di insegnamento. Il voto finale, espresso in trentesimi con eventuale lode, risulta dalla valutazione complessiva dei voti dei singoli moduli.

Testi di riferimento

Modulo: SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
Durante lo svolgimento delle lezioni, gli studenti sono forniti di dispense, articoli scientifici, documenti di organismi nazionali e internazionali, legislazione specifica. Questi documenti sono costantemente aggiornati e forniti sia in formato cartaceo che elettronico

Modulo: ISPEZIONE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
N/D
Modulo: PARASSITOLOGIA E MALATTIE PARASSITARIE DEGLI ANIMALI
N/D

Modulo: SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: ISPEZIONE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
N/D
Modulo: PARASSITOLOGIA E MALATTIE PARASSITARIE DEGLI ANIMALI
N/D

Codice insegnamento AID-cec46d59-0be

PATOLOGIA DEL LAVORO 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · MEDS-07/B · 0 file

MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO N/D Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO N/D Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO N/D Modulo: AUDIOLOGIA N/D Modulo:…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

AUDIOLOGIA
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

Programma

MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

AUDIOLOGIA
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

Modalità d'esame

MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

AUDIOLOGIA
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

Testi di riferimento

MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

AUDIOLOGIA
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
N/D
Modulo: MEDICINA DELL'APPARATO RESPIRATORIO
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO VISIVO
N/D
Modulo: AUDIOLOGIA
N/D
Modulo: MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE
N/D

Codice insegnamento 10630343

Prova finale 3° anno · 2° semestre · 5 CFU · 0 file
SCIENZE DELL'ALIMENTAZIONE 3° anno · 1° semestre · 8 CFU · AGRI-07/A · 0 file

SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI Modulo: SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI N/D Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA Al termine del Corso di Insegnamento, lo studente deve essere in grado di conoscere le modalità di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
Modulo: SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
Al termine del Corso di Insegnamento, lo studente deve essere in grado di conoscere le modalità di conservazione e promozione della salute del singolo, delle comunità e dei lavoratori; conoscere le problematiche generali relative alla prevenzione e tutela della salute e le problematiche specifiche di igiene degli alimenti e sicurezza alimentare compresa la normativa applicabile; deve inoltre conoscere i pericoli chimici, fisici e biologici e le modalità di prevenzione e controllo per il consumatore

Modulo: ISPEZIONE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
N/D
Modulo: PARASSITOLOGIA E MALATTIE PARASSITARIE DEGLI ANIMALI
N/D

IGIENE GENERALE ED APPLICATA
Modulo: SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
Al termine del Corso di Insegnamento, lo studente deve essere in grado di conoscere le modalità di conservazione e promozione della salute del singolo, delle comunità e dei lavoratori; conoscere le problematiche generali relative alla prevenzione e tutela della salute e le problematiche specifiche di igiene degli alimenti e sicurezza alimentare compresa la normativa applicabile; deve inoltre conoscere i pericoli chimici, fisici e biologici e le modalità di prevenzione e controllo per il consumatore

Modulo: ISPEZIONE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
N/D
Modulo: PARASSITOLOGIA E MALATTIE PARASSITARIE DEGLI ANIMALI
N/D

ISPEZIONE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
Modulo: SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
Al termine del Corso di Insegnamento, lo studente deve essere in grado di conoscere le modalità di conservazione e promozione della salute del singolo, delle comunità e dei lavoratori; conoscere le problematiche generali relative alla prevenzione e tutela della salute e le problematiche specifiche di igiene degli alimenti e sicurezza alimentare compresa la normativa applicabile; deve inoltre conoscere i pericoli chimici, fisici e biologici e le modalità di prevenzione e controllo per il consumatore

Modulo: ISPEZIONE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
N/D
Modulo: PARASSITOLOGIA E MALATTIE PARASSITARIE DEGLI ANIMALI
N/D

PARASSITOLOGIA E MALATTIE PARASSITARIE DEGLI ANIMALI
Modulo: SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
Al termine del Corso di Insegnamento, lo studente deve essere in grado di conoscere le modalità di conservazione e promozione della salute del singolo, delle comunità e dei lavoratori; conoscere le problematiche generali relative alla prevenzione e tutela della salute e le problematiche specifiche di igiene degli alimenti e sicurezza alimentare compresa la normativa applicabile; deve inoltre conoscere i pericoli chimici, fisici e biologici e le modalità di prevenzione e controllo per il consumatore

Modulo: ISPEZIONE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
N/D
Modulo: PARASSITOLOGIA E MALATTIE PARASSITARIE DEGLI ANIMALI
N/D

Programma

SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
Modulo: SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
1. Tutela igienico-sanitaria per la produzione, distribuzione e vendita di alimenti e bevande (2 ore)

1.1 La Qualità nella produzione di alimenti e bevande

1.2 La filiera alimentare e il processo di produzione e vendita - fasi generali, requisiti igienico-sanitari e normativi

2. Il rischio chimico associato al consumo di alimenti e bevande – strategie di prevenzione (6 ore)

2.1 Presenza di sostanze chimiche negli alimenti

2.2 Vie di contaminazione degli alimenti e classificazione dei contaminanti chimici

2.3 Strategie di prevenzione: riduzione della contaminazione e studio della tossicità

2.4 Definizione di rischio, soglia, curve dose/effetto - NoEL, DGA, DGT, LARN

3. Additivi alimentari (2 ore)

3.1 Definizione e classificazione degli additivi

3.2 La normativa comunitaria e nazionale – i controlli ispettivi

3.3 I principali additivi

3.4 Problematiche sanitarie, requisiti di purezza e dosi massime consentite

4. I contaminanti ambientali (1 ore)

4.1 Composti organici: diossine, furani, PCB (cenni)

4.2 Metalli pesanti (cenni)

4.3 Interferenti endocrini (cenni)

5. Residui di medicinali veterinari (1 ore)

5.1 Residui di farmaci: antibiotici/antimicrobici, anabolizzanti, ormoni

5.2 Normativa di riferimento – controlli ispettivi

6. Pesticidi negli alimenti (2 ore)

6.1 Definizione e classificazione dei pesticidi

a) classificazione per struttura chimica/meccanismo d’azione

b) classificazione per tossicità acuta – il patentino

6.2 Le vie di contaminazione degli alimenti

6.3 La legislazione sui residui di pesticidi negli alimenti

6.4 Limiti massimi di residuo (LMR): significato sanitario e criteri di fissazione

6.5 Classificazione degli alimenti ai fini della valutazione dei residui di pesticidi

6.6 Le direttive del Ministero della Salute sui campionamenti annuali per regione

6.7 Attività ispettive – registro di carico e scarico

7. Materiali a contatto con gli alimenti (2 ore)

7.1 Classificazione dei materiali e loro applicazioni

7.2 La legislazione

7.3 Prove di migrazione e di cessione; limiti previsti; alimenti e loro simulanti

7.4 Attività ispettive

8. Il processo di produzione, vendita/somministrazione degli alimenti (4 ore)

8.1 Esempi di filiera alimentare

8.2 Casi di studio

Modulo: ISPEZIONE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
N/D
Modulo: PARASSITOLOGIA E MALATTIE PARASSITARIE DEGLI ANIMALI
N/D

Modulo: SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA

  • filiere alimentari di origine animale e vegetale
  • pericoli chimici, fisici e biologici
  • residui di contaminanti ambientali, fitofarmaci, farmaci veterinari, MOCA, additivi e coloranti/edulcoranti
  • valutazione e gestione del rischio, HACCP

Modulo: ISPEZIONE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
N/D
Modulo: PARASSITOLOGIA E MALATTIE PARASSITARIE DEGLI ANIMALI
N/D

IGIENE GENERALE ED APPLICATA
Modulo: SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
1. Tutela igienico-sanitaria per la produzione, distribuzione e vendita di alimenti e bevande (2 ore)

1.1 La Qualità nella produzione di alimenti e bevande

1.2 La filiera alimentare e il processo di produzione e vendita - fasi generali, requisiti igienico-sanitari e normativi

2. Il rischio chimico associato al consumo di alimenti e bevande – strategie di prevenzione (6 ore)

2.1 Presenza di sostanze chimiche negli alimenti

2.2 Vie di contaminazione degli alimenti e classificazione dei contaminanti chimici

2.3 Strategie di prevenzione: riduzione della contaminazione e studio della tossicità

2.4 Definizione di rischio, soglia, curve dose/effetto - NoEL, DGA, DGT, LARN

3. Additivi alimentari (2 ore)

3.1 Definizione e classificazione degli additivi

3.2 La normativa comunitaria e nazionale – i controlli ispettivi

3.3 I principali additivi

3.4 Problematiche sanitarie, requisiti di purezza e dosi massime consentite

4. I contaminanti ambientali (1 ore)

4.1 Composti organici: diossine, furani, PCB (cenni)

4.2 Metalli pesanti (cenni)

4.3 Interferenti endocrini (cenni)

5. Residui di medicinali veterinari (1 ore)

5.1 Residui di farmaci: antibiotici/antimicrobici, anabolizzanti, ormoni

5.2 Normativa di riferimento – controlli ispettivi

6. Pesticidi negli alimenti (2 ore)

6.1 Definizione e classificazione dei pesticidi

a) classificazione per struttura chimica/meccanismo d’azione

b) classificazione per tossicità acuta – il patentino

6.2 Le vie di contaminazione degli alimenti

6.3 La legislazione sui residui di pesticidi negli alimenti

6.4 Limiti massimi di residuo (LMR): significato sanitario e criteri di fissazione

6.5 Classificazione degli alimenti ai fini della valutazione dei residui di pesticidi

6.6 Le direttive del Ministero della Salute sui campionamenti annuali per regione

6.7 Attività ispettive – registro di carico e scarico

7. Materiali a contatto con gli alimenti (2 ore)

7.1 Classificazione dei materiali e loro applicazioni

7.2 La legislazione

7.3 Prove di migrazione e di cessione; limiti previsti; alimenti e loro simulanti

7.4 Attività ispettive

8. Il processo di produzione, vendita/somministrazione degli alimenti (4 ore)

8.1 Esempi di filiera alimentare

8.2 Casi di studio

Modulo: ISPEZIONE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
N/D
Modulo: PARASSITOLOGIA E MALATTIE PARASSITARIE DEGLI ANIMALI
N/D

Modulo: SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA

  • filiere alimentari di origine animale e vegetale
  • pericoli chimici, fisici e biologici
  • residui di contaminanti ambientali, fitofarmaci, farmaci veterinari, MOCA, additivi e coloranti/edulcoranti
  • valutazione e gestione del rischio, HACCP

Modulo: ISPEZIONE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
N/D
Modulo: PARASSITOLOGIA E MALATTIE PARASSITARIE DEGLI ANIMALI
N/D

ISPEZIONE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
Modulo: SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
1. Tutela igienico-sanitaria per la produzione, distribuzione e vendita di alimenti e bevande (2 ore)

1.1 La Qualità nella produzione di alimenti e bevande

1.2 La filiera alimentare e il processo di produzione e vendita - fasi generali, requisiti igienico-sanitari e normativi

2. Il rischio chimico associato al consumo di alimenti e bevande – strategie di prevenzione (6 ore)

2.1 Presenza di sostanze chimiche negli alimenti

2.2 Vie di contaminazione degli alimenti e classificazione dei contaminanti chimici

2.3 Strategie di prevenzione: riduzione della contaminazione e studio della tossicità

2.4 Definizione di rischio, soglia, curve dose/effetto - NoEL, DGA, DGT, LARN

3. Additivi alimentari (2 ore)

3.1 Definizione e classificazione degli additivi

3.2 La normativa comunitaria e nazionale – i controlli ispettivi

3.3 I principali additivi

3.4 Problematiche sanitarie, requisiti di purezza e dosi massime consentite

4. I contaminanti ambientali (1 ore)

4.1 Composti organici: diossine, furani, PCB (cenni)

4.2 Metalli pesanti (cenni)

4.3 Interferenti endocrini (cenni)

5. Residui di medicinali veterinari (1 ore)

5.1 Residui di farmaci: antibiotici/antimicrobici, anabolizzanti, ormoni

5.2 Normativa di riferimento – controlli ispettivi

6. Pesticidi negli alimenti (2 ore)

6.1 Definizione e classificazione dei pesticidi

a) classificazione per struttura chimica/meccanismo d’azione

b) classificazione per tossicità acuta – il patentino

6.2 Le vie di contaminazione degli alimenti

6.3 La legislazione sui residui di pesticidi negli alimenti

6.4 Limiti massimi di residuo (LMR): significato sanitario e criteri di fissazione

6.5 Classificazione degli alimenti ai fini della valutazione dei residui di pesticidi

6.6 Le direttive del Ministero della Salute sui campionamenti annuali per regione

6.7 Attività ispettive – registro di carico e scarico

7. Materiali a contatto con gli alimenti (2 ore)

7.1 Classificazione dei materiali e loro applicazioni

7.2 La legislazione

7.3 Prove di migrazione e di cessione; limiti previsti; alimenti e loro simulanti

7.4 Attività ispettive

8. Il processo di produzione, vendita/somministrazione degli alimenti (4 ore)

8.1 Esempi di filiera alimentare

8.2 Casi di studio

Modulo: ISPEZIONE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
N/D
Modulo: PARASSITOLOGIA E MALATTIE PARASSITARIE DEGLI ANIMALI
N/D

Modulo: SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA

  • filiere alimentari di origine animale e vegetale
  • pericoli chimici, fisici e biologici
  • residui di contaminanti ambientali, fitofarmaci, farmaci veterinari, MOCA, additivi e coloranti/edulcoranti
  • valutazione e gestione del rischio, HACCP

Modulo: ISPEZIONE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
N/D
Modulo: PARASSITOLOGIA E MALATTIE PARASSITARIE DEGLI ANIMALI
N/D

PARASSITOLOGIA E MALATTIE PARASSITARIE DEGLI ANIMALI
Modulo: SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
1. Tutela igienico-sanitaria per la produzione, distribuzione e vendita di alimenti e bevande (2 ore)

1.1 La Qualità nella produzione di alimenti e bevande

1.2 La filiera alimentare e il processo di produzione e vendita - fasi generali, requisiti igienico-sanitari e normativi

2. Il rischio chimico associato al consumo di alimenti e bevande – strategie di prevenzione (6 ore)

2.1 Presenza di sostanze chimiche negli alimenti

2.2 Vie di contaminazione degli alimenti e classificazione dei contaminanti chimici

2.3 Strategie di prevenzione: riduzione della contaminazione e studio della tossicità

2.4 Definizione di rischio, soglia, curve dose/effetto - NoEL, DGA, DGT, LARN

3. Additivi alimentari (2 ore)

3.1 Definizione e classificazione degli additivi

3.2 La normativa comunitaria e nazionale – i controlli ispettivi

3.3 I principali additivi

3.4 Problematiche sanitarie, requisiti di purezza e dosi massime consentite

4. I contaminanti ambientali (1 ore)

4.1 Composti organici: diossine, furani, PCB (cenni)

4.2 Metalli pesanti (cenni)

4.3 Interferenti endocrini (cenni)

5. Residui di medicinali veterinari (1 ore)

5.1 Residui di farmaci: antibiotici/antimicrobici, anabolizzanti, ormoni

5.2 Normativa di riferimento – controlli ispettivi

6. Pesticidi negli alimenti (2 ore)

6.1 Definizione e classificazione dei pesticidi

a) classificazione per struttura chimica/meccanismo d’azione

b) classificazione per tossicità acuta – il patentino

6.2 Le vie di contaminazione degli alimenti

6.3 La legislazione sui residui di pesticidi negli alimenti

6.4 Limiti massimi di residuo (LMR): significato sanitario e criteri di fissazione

6.5 Classificazione degli alimenti ai fini della valutazione dei residui di pesticidi

6.6 Le direttive del Ministero della Salute sui campionamenti annuali per regione

6.7 Attività ispettive – registro di carico e scarico

7. Materiali a contatto con gli alimenti (2 ore)

7.1 Classificazione dei materiali e loro applicazioni

7.2 La legislazione

7.3 Prove di migrazione e di cessione; limiti previsti; alimenti e loro simulanti

7.4 Attività ispettive

8. Il processo di produzione, vendita/somministrazione degli alimenti (4 ore)

8.1 Esempi di filiera alimentare

8.2 Casi di studio

Modulo: ISPEZIONE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
N/D
Modulo: PARASSITOLOGIA E MALATTIE PARASSITARIE DEGLI ANIMALI
N/D

Modulo: SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA

  • filiere alimentari di origine animale e vegetale
  • pericoli chimici, fisici e biologici
  • residui di contaminanti ambientali, fitofarmaci, farmaci veterinari, MOCA, additivi e coloranti/edulcoranti
  • valutazione e gestione del rischio, HACCP

Modulo: ISPEZIONE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
N/D
Modulo: PARASSITOLOGIA E MALATTIE PARASSITARIE DEGLI ANIMALI
N/D

Modalità d'esame

SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
la prova orale viene effettuata contemporaneamente con i docenti degli altri moduli di insegnamento. Il voto finale, espresso in trentesimi con eventuale lode, risulta dalla valutazione complessiva dei voti dei singoli moduli.

IGIENE GENERALE ED APPLICATA
la prova orale viene effettuata contemporaneamente con i docenti degli altri moduli di insegnamento. Il voto finale, espresso in trentesimi con eventuale lode, risulta dalla valutazione complessiva dei voti dei singoli moduli.

ISPEZIONE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
la prova orale viene effettuata contemporaneamente con i docenti degli altri moduli di insegnamento. Il voto finale, espresso in trentesimi con eventuale lode, risulta dalla valutazione complessiva dei voti dei singoli moduli.

PARASSITOLOGIA E MALATTIE PARASSITARIE DEGLI ANIMALI
la prova orale viene effettuata contemporaneamente con i docenti degli altri moduli di insegnamento. Il voto finale, espresso in trentesimi con eventuale lode, risulta dalla valutazione complessiva dei voti dei singoli moduli.

Testi di riferimento

SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
Modulo: SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
Durante lo svolgimento delle lezioni, gli studenti sono forniti di dispense, articoli scientifici, documenti di organismi nazionali e internazionali, legislazione specifica. Questi documenti sono costantemente aggiornati e forniti sia in formato cartaceo che elettronico

Modulo: ISPEZIONE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
N/D
Modulo: PARASSITOLOGIA E MALATTIE PARASSITARIE DEGLI ANIMALI
N/D

Modulo: SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: ISPEZIONE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
N/D
Modulo: PARASSITOLOGIA E MALATTIE PARASSITARIE DEGLI ANIMALI
N/D

IGIENE GENERALE ED APPLICATA
Modulo: SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
Durante lo svolgimento delle lezioni, gli studenti sono forniti di dispense, articoli scientifici, documenti di organismi nazionali e internazionali, legislazione specifica. Questi documenti sono costantemente aggiornati e forniti sia in formato cartaceo che elettronico

Modulo: ISPEZIONE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
N/D
Modulo: PARASSITOLOGIA E MALATTIE PARASSITARIE DEGLI ANIMALI
N/D

Modulo: SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: ISPEZIONE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
N/D
Modulo: PARASSITOLOGIA E MALATTIE PARASSITARIE DEGLI ANIMALI
N/D

ISPEZIONE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
Modulo: SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
Durante lo svolgimento delle lezioni, gli studenti sono forniti di dispense, articoli scientifici, documenti di organismi nazionali e internazionali, legislazione specifica. Questi documenti sono costantemente aggiornati e forniti sia in formato cartaceo che elettronico

Modulo: ISPEZIONE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
N/D
Modulo: PARASSITOLOGIA E MALATTIE PARASSITARIE DEGLI ANIMALI
N/D

Modulo: SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: ISPEZIONE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
N/D
Modulo: PARASSITOLOGIA E MALATTIE PARASSITARIE DEGLI ANIMALI
N/D

PARASSITOLOGIA E MALATTIE PARASSITARIE DEGLI ANIMALI
Modulo: SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
Durante lo svolgimento delle lezioni, gli studenti sono forniti di dispense, articoli scientifici, documenti di organismi nazionali e internazionali, legislazione specifica. Questi documenti sono costantemente aggiornati e forniti sia in formato cartaceo che elettronico

Modulo: ISPEZIONE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
N/D
Modulo: PARASSITOLOGIA E MALATTIE PARASSITARIE DEGLI ANIMALI
N/D

Modulo: SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: ISPEZIONE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
N/D
Modulo: PARASSITOLOGIA E MALATTIE PARASSITARIE DEGLI ANIMALI
N/D

Codice insegnamento 10630758

SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI 3° anno · 1° semestre · 2 CFU · AGRI-07/A · 0 file

Modulo: SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI N/D Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA Al termine del Corso di Insegnamento, lo studente deve essere in grado di conoscere le modalità di conservazione e promozione della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Modulo: SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
Al termine del Corso di Insegnamento, lo studente deve essere in grado di conoscere le modalità di conservazione e promozione della salute del singolo, delle comunità e dei lavoratori; conoscere le problematiche generali relative alla prevenzione e tutela della salute e le problematiche specifiche di igiene degli alimenti e sicurezza alimentare compresa la normativa applicabile; deve inoltre conoscere i pericoli chimici, fisici e biologici e le modalità di prevenzione e controllo per il consumatore

Modulo: ISPEZIONE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
N/D
Modulo: PARASSITOLOGIA E MALATTIE PARASSITARIE DEGLI ANIMALI
N/D

Programma

Modulo: SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
1. Tutela igienico-sanitaria per la produzione, distribuzione e vendita di alimenti e bevande (2 ore)

1.1 La Qualità nella produzione di alimenti e bevande

1.2 La filiera alimentare e il processo di produzione e vendita - fasi generali, requisiti igienico-sanitari e normativi

2. Il rischio chimico associato al consumo di alimenti e bevande – strategie di prevenzione (6 ore)

2.1 Presenza di sostanze chimiche negli alimenti

2.2 Vie di contaminazione degli alimenti e classificazione dei contaminanti chimici

2.3 Strategie di prevenzione: riduzione della contaminazione e studio della tossicità

2.4 Definizione di rischio, soglia, curve dose/effetto - NoEL, DGA, DGT, LARN

3. Additivi alimentari (2 ore)

3.1 Definizione e classificazione degli additivi

3.2 La normativa comunitaria e nazionale – i controlli ispettivi

3.3 I principali additivi

3.4 Problematiche sanitarie, requisiti di purezza e dosi massime consentite

4. I contaminanti ambientali (1 ore)

4.1 Composti organici: diossine, furani, PCB (cenni)

4.2 Metalli pesanti (cenni)

4.3 Interferenti endocrini (cenni)

5. Residui di medicinali veterinari (1 ore)

5.1 Residui di farmaci: antibiotici/antimicrobici, anabolizzanti, ormoni

5.2 Normativa di riferimento – controlli ispettivi

6. Pesticidi negli alimenti (2 ore)

6.1 Definizione e classificazione dei pesticidi

a) classificazione per struttura chimica/meccanismo d’azione

b) classificazione per tossicità acuta – il patentino

6.2 Le vie di contaminazione degli alimenti

6.3 La legislazione sui residui di pesticidi negli alimenti

6.4 Limiti massimi di residuo (LMR): significato sanitario e criteri di fissazione

6.5 Classificazione degli alimenti ai fini della valutazione dei residui di pesticidi

6.6 Le direttive del Ministero della Salute sui campionamenti annuali per regione

6.7 Attività ispettive – registro di carico e scarico

7. Materiali a contatto con gli alimenti (2 ore)

7.1 Classificazione dei materiali e loro applicazioni

7.2 La legislazione

7.3 Prove di migrazione e di cessione; limiti previsti; alimenti e loro simulanti

7.4 Attività ispettive

8. Il processo di produzione, vendita/somministrazione degli alimenti (4 ore)

8.1 Esempi di filiera alimentare

8.2 Casi di studio

Modulo: ISPEZIONE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
N/D
Modulo: PARASSITOLOGIA E MALATTIE PARASSITARIE DEGLI ANIMALI
N/D

Modulo: SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA

  • filiere alimentari di origine animale e vegetale
  • pericoli chimici, fisici e biologici
  • residui di contaminanti ambientali, fitofarmaci, farmaci veterinari, MOCA, additivi e coloranti/edulcoranti
  • valutazione e gestione del rischio, HACCP

Modulo: ISPEZIONE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
N/D
Modulo: PARASSITOLOGIA E MALATTIE PARASSITARIE DEGLI ANIMALI
N/D

Modalità d'esame

la prova orale viene effettuata contemporaneamente con i docenti degli altri moduli di insegnamento. Il voto finale, espresso in trentesimi con eventuale lode, risulta dalla valutazione complessiva dei voti dei singoli moduli.

Testi di riferimento

Modulo: SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
Durante lo svolgimento delle lezioni, gli studenti sono forniti di dispense, articoli scientifici, documenti di organismi nazionali e internazionali, legislazione specifica. Questi documenti sono costantemente aggiornati e forniti sia in formato cartaceo che elettronico

Modulo: ISPEZIONE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
N/D
Modulo: PARASSITOLOGIA E MALATTIE PARASSITARIE DEGLI ANIMALI
N/D

Modulo: SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
N/D
Modulo: IGIENE GENERALE ED APPLICATA
N/D
Modulo: ISPEZIONE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
N/D
Modulo: PARASSITOLOGIA E MALATTIE PARASSITARIE DEGLI ANIMALI
N/D

Codice insegnamento AID-e89ab0fa-f19

SISTEMI PER L'ENERGIA E L'AMBIENTE 3° anno · 1° semestre · 1 CFU · IIND-06/B · 0 file

Il modulo integrato si pone come obiettivo quello di fornire agli studenti le nozioni di base di alcune materie che possono essere funzionali alla loro formazione come Tecnici della Prevenzione nell'Ambiente e nei Luoghi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il modulo integrato si pone come obiettivo quello di fornire agli studenti le nozioni di base di alcune materie che possono essere funzionali alla loro formazione come Tecnici della Prevenzione nell'Ambiente e nei Luoghi di Lavoro, ovvero dell'ingegneria sanitaria ambientale, dell'elettromagnetismo, della fisica tecnica ambientale ed industriale e dei sistemi energetici.

Programma

Modulo: SISTEMI PER L'ENERGIA E L'AMBIENTE

  • Introduzione ai sistemi energetici e ambientali: fonti fossili e rinnovabili, bilancio energetico, implicazioni ambientali e sanitarie.
  • Produzione e uso dell’energia: rischi e benefici; inquinanti atmosferici, gestione dei rifiuti energetici, sicurezza negli impianti.
  • Tecnologie e sostenibilità: fonti rinnovabili, efficienza energetica, smart grid, economia circolare e analisi del ciclo di vita (LCA).
  • Quadro normativo e ruolo del Tecnico della Prevenzione: normativa europea e nazionale, strumenti di monitoraggio, funzioni di vigilanza e controllo.

Modulo: FISICA TECNICA INDUSTRIALE
1. Richiami di termodinamica applicata:

o Grandezze termodinamiche, temperatura, calore e lavoro.

o Primo e secondo principio della termodinamica.

o Concetto di rendimento e macchine termiche.

2. Trasmissione del calore:

o Conduzione, convezione e irraggiamento.

o Leggi fondamentali (Fourier, Newton, Stefan-Boltzmann).

o Applicazioni in ambito edilizio e industriale.

3. Microclima e benessere termico nei luoghi di lavoro:

o Parametri microclimatici (temperatura, umidità, velocità dell’aria, radiazione).

o Indici di comfort e stress termico (PMV, PPD, WBGT).

o Valutazione del rischio microclimatico secondo le norme tecniche e legislative.

4. Fondamenti di impiantistica termotecnica:

o Sistemi di riscaldamento, ventilazione e condizionamento (HVAC).

o Aspetti di sicurezza, manutenzione e prevenzione del rischio.

o Cenni sull’efficienza energetica e sulla gestione sostenibile dell’energia.

Modulo: CAMPI ELETTROMAGNETICI
Fondamenti dei campi elettromagnetici: natura, origine e classificazione

Interazione tra campi elettromagnetici e sistemi biologici

Fonti di esposizione negli ambienti di vita e di lavoro

Riferimenti normativi: direttiva 2013/35/UE e limiti di esposizione

Principi di prevenzione e protezione dai CEM

Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE
Grandezze fondamentali della fisica tecnica: energia, calore, temperatura, potenza

Scambi termici: conduzione, convezione, irraggiamento

Comfort termoigrometrico: parametri ambientali e fisiologici

Microclima negli ambienti di lavoro: classificazione e fattori di rischio

Indicatori normativi (WBGT, ISO 7730, indice di Fanger)

Cenni su ventilazione, isolamento e strategie di controllo ambientale

Valutazione e prevenzione del rischio da microclima sfavorevole

Modulo: INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE
Generalità. Il ciclo dell’acqua. Richiami sui sistemi di approvvigionamento, trasporto e distribuzione dell’acqua e sui sistemi di raccolta e trasporto delle acque reflue.

Acque reflue. Definizioni. Campionamento. Parametri di caratterizzazione. Impostazione del ciclo di trattamento. Trattamenti meccanici. Trattamenti biologici. Trattamenti chimici. Gestione, trattamento, minimizzazione e destino finale dei fanghi Il riuso delle acque depurate e rischio relativo. Riferimenti legislativi vigenti.

Acque di approvvigionamento. Caratteristiche delle acque naturali. Requisiti delle acque in funzione degli usi. Impostazione del ciclo di trattamento. Caratteristiche e funzionamento delle principali tipologie di trattamenti. Trattamento dei residui e dei fanghi. Riferimenti legislativi vigenti.

Rifiuti solidi. Classificazione dei rifiuti. Composizione, campionamento e analisi. Conferimento. Raccolta. Raccolta differenziata. Trasporto. Stazioni di trasferimento. Discariche controllate. Trattamenti termici. Impianti di selezione e recupero. Produzione e utilizzo del compost e del combustibile solido secondario (CSS). Rifiuti ospedalieri. Riferimenti legislativi vigenti.

Modulo: SISTEMI PER L'ENERGIA E L'AMBIENTE

  • Introduzione ai sistemi energetici e ambientali

Produzione e uso dell’energia

  • Testi di riferimento: - Appunti e slides forniti dal docente;- PIANO NAZIONALE INTEGRATO PER L’ENERGIA E IL CLIMA – Giugno 2024 (https://www.mase.gov.it/portale/documents/d/guest/pniec_2024_revfin_01072024-pdf)
  • Tecnologie, sostenibilità e normativa
  • Testi di riferimento: Appunti e slides forniti dal docente;- PIANO NAZIONALE INTEGRATO PER L’ENERGIA E IL CLIMA – Giugno 2024 (https://www.mase.gov.it/portale/documents/d/guest/pniec_2024_revfin_01072024-pdf)

Modulo: FISICA TECNICA INDUSTRIALE

  • Richiami di termodinamica applicata
  • Testi di riferimento: A. Cavallini, Fondamenti di Fisica Tecnica
  • Trasmissione del calore
  • Testi di riferimento: G. Piva, Fisica tecnica ambientale
  • Microclima e benessere termico nei luoghi di lavoro
  • Testi di riferimento: G. Piva, Fisica Tecnica Ambientale,

Pitagora Editrice. Lezioni di Fisica Tecnica, Alfano, G.,

Betta, V., D’Ambrosio, F. R., Riccio, G. (2008).

Appunti del docente e materiali didattici forniti

durante il corso

  • Fondamenti di impiantistica termotecnica
  • Testi di riferimento: Appunti del docente e materiali didattici forniti

durante il corso

Modulo: CAMPI ELETTROMAGNETICI

  • Grandezze fisiche, unità di misura, sistemi di riferimento

Forza, energia, lavoro, potenza; cenni di termodinamica

Elettricità di base: corrente, tensione, resistenza, legge di Ohm, circuiti semplici

  • Testi di riferimento: Slides e dispense fornite dal docente.Eventuali testi di riferimento consigliati saranno indicati a lezione.
  • Atomo, molecole, legami chimici, tavola periodica

Soluzioni, pH, acidità e basicità

Principi di misura: precisione, errori, strumenti elettrici di base

Applicazioni sanitarie delle misure elettriche ed elettroniche

  • Testi di riferimento: Slides e dispense fornite dal docente. Eventuali testi di riferimento consigliati saranno indicati a lezione.

Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE

  • Grandezze fondamentali della fisica tecnica: energia, calore, temperatura, potenza

Scambi termici: conduzione, convezione, irraggiamento

Comfort termoigrometrico: parametri ambientali e fisiologici

  • Testi di riferimento: Slides e dispense fornite dal docente.

Eventuali testi di riferimento consigliati saranno indicati a lezione.

  • Microclima negli ambienti di lavoro: classificazione e fattori di rischio

Indicatori normativi (WBGT, ISO 7730, indice di Fanger)

Cenni su ventilazione, isolamento e strategie di controllo ambientale

Valutazione e prevenzione del rischio da microclima sfavorevole

  • Testi di riferimento: Slides e dispense fornite dal docente.

Eventuali testi di riferimento consigliati saranno indicati a lezione.

Modulo: INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE

  • Ciclo dell'acqua
  • Testi di riferimento: Idraulica e idrologia, V. Ferro, McGraw-Hill
  • Acque reflue e impianti di trattamento delle acque reflue
  • Testi di riferimento: Ingegneria

delle acque reflue, Metcalf&Eddy, Mc-Graw-Hill. Ingegneria

sanitaria-ambientale, P. Sirini, Mc-Graw-Hill

  • Impianti di potabilizzazione
  • Testi di riferimento: Potabilizzazione

delle acque, C. Collivignarelli, S. Sorlini, Dario Flaccovio Editore

  • Rifiuti solidi e trattamento
  • Testi di riferimento: Ingegneria dei Rifiuti solidi, McGraw-Hill

Modalità d'esame

Le modalità di valutazione sono scelte dal docente responsabile di ogni singolo modulo.

Ad esempio, per il modulo di ingegneria sanitaria ambientale, attraverso una prova scritta gli studenti devono rispondere a due domande in forma scritta su argomenti dell'intero programma.

Testi di riferimento

Modulo: SISTEMI PER L'ENERGIA E L'AMBIENTE

  • Appunti e slides forniti dal docente;
  • PIANO NAZIONALE INTEGRATO PER L’ENERGIA E IL CLIMA – Giugno 2024 (https://www.mase.gov.it/portale/documents/d/guest/pniec_2024_revfin_01072024-pdf)

Modulo: FISICA TECNICA INDUSTRIALE

  • A. Cavallini, Fondamenti di Fisica Tecnica, CLEUP.
  • G. Piva, Fisica Tecnica Ambientale, Pitagora Editrice.
  • Lezioni di Fisica Tecnica, Alfano, G., Betta, V., D’Ambrosio, F. R., Riccio, G. (2008).
  • Appunti del docente e materiali didattici forniti durante il corso.

Modulo: CAMPI ELETTROMAGNETICI
Il corso si avvale principalmente di dispense e appunti forniti dal docente, elaborati sulla base di esperienze professionali e riferimenti bibliografici selezionati. Questi materiali includono contenuti teorici e pratici relativi all'attività fisica preventiva e alla rieducazione motoria, con un focus particolare sulla gestione e l'organizzazione di impianti sportivi per attività multisport. Le dispense coprono tematiche quali l'adattamento funzionale all'esercizio fisico, la progettazione di programmi di attività fisica per la prevenzione delle patologie non trasmissibili e la valutazione degli effetti dell'esercizio sulla salute. Inoltre, vengono forniti casi studio e esempi pratici per facilitare l'applicazione delle conoscenze acquisite.

Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE
Materiale integrativo (slide, esercizi, schede di approfondimento) sarà fornito dal docente.

Modulo: INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE
Diapositive del corso.

P. Sirini, Ingegneria Sanitaria-Ambientale. Principi, teorie e metodi di rappresentazione. McGraw-Hill.

G. Tchobanoglous, F.L. Burton, H.D. Stensel, B. Eramo, P. Sirini, Ingegneria delle Acque Reflue: Trattamento e Riuso. McGraw-Hill.

P. Sirini, G. Tchobanoglous, R.C. Noto La Diega, Ingegneria dei Rifiuti Solidi. McGraw-Hill.

Modulo: SISTEMI PER L'ENERGIA E L'AMBIENTE
N/D
Modulo: FISICA TECNICA INDUSTRIALE
N/D
Modulo: CAMPI ELETTROMAGNETICI
N/D
Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE
N/D
Modulo: INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE
P. Sirini, Ingegneria Sanitaria-Ambientale. Principi, teorie e metodi di rappresentazione, McGraw-Hill, Milano.

G. Tchobanoglous, F.L. Burton, H.D. Stensel, B. Eramo, P. Sirini, Ingegneria delle Acque Reflue: Trattamento e Riuso. McGraw-Hill.

P. Sirini, G. Tchobanoglous, R.C. Noto La Diega, Ingegneria dei Rifiuti Solidi. McGraw-Hill, Milano.

L.D. Mackenzie, D.A. Cornwell, Introduction to environmental engineering, McGraw-Hill.

J.E. Bailey, D. Ollis, Biochemical Engineering Fundamentals, McGraw-Hill, Inc., USA.

L.D. Benefield, J. F. Judkins, B. L., Weand, Process chemistry for water and wastewater treatment, Prentice Hall, Inc., USA.

R.E. Treybal, Mass transfer operations, McGraw-Hill, Inc., USA.

G. Tchobanoglous, F. Kreith. Handbook of solid waste management. McGraw-Hill.

Metcalf & Eddy Inc., G. Tchobanoglous, H.D. Stensel, F.L. Burton, Wastewater Engineering: Treatment and Resource Recovery. McGraw-Hill.

Codice insegnamento AID-73e1580a-bfa

TECNICHE E TECNOLOGIE DELLA PREVENZIONE 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · IIND-06/B · 0 file

SISTEMI PER L'ENERGIA E L'AMBIENTE Il modulo integrato si pone come obiettivo quello di fornire agli studenti le nozioni di base di alcune materie che possono essere funzionali alla loro formazione come Tecnici della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

SISTEMI PER L'ENERGIA E L'AMBIENTE
Il modulo integrato si pone come obiettivo quello di fornire agli studenti le nozioni di base di alcune materie che possono essere funzionali alla loro formazione come Tecnici della Prevenzione nell'Ambiente e nei Luoghi di Lavoro, ovvero dell'ingegneria sanitaria ambientale, dell'elettromagnetismo, della fisica tecnica ambientale ed industriale e dei sistemi energetici.

FISICA TECNICA INDUSTRIALE
Il modulo integrato si pone come obiettivo quello di fornire agli studenti le nozioni di base di alcune materie che possono essere funzionali alla loro formazione come Tecnici della Prevenzione nell'Ambiente e nei Luoghi di Lavoro, ovvero dell'ingegneria sanitaria ambientale, dell'elettromagnetismo, della fisica tecnica ambientale ed industriale e dei sistemi energetici.

CAMPI ELETTROMAGNETICI
Il modulo integrato si pone come obiettivo quello di fornire agli studenti le nozioni di base di alcune materie che possono essere funzionali alla loro formazione come Tecnici della Prevenzione nell'Ambiente e nei Luoghi di Lavoro, ovvero dell'ingegneria sanitaria ambientale, dell'elettromagnetismo, della fisica tecnica ambientale ed industriale e dei sistemi energetici.

FISICA TECNICA AMBIENTALE
Il modulo integrato si pone come obiettivo quello di fornire agli studenti le nozioni di base di alcune materie che possono essere funzionali alla loro formazione come Tecnici della Prevenzione nell'Ambiente e nei Luoghi di Lavoro, ovvero dell'ingegneria sanitaria ambientale, dell'elettromagnetismo, della fisica tecnica ambientale ed industriale e dei sistemi energetici.

INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE
Il modulo integrato si pone come obiettivo quello di fornire agli studenti le nozioni di base di alcune materie che possono essere funzionali alla loro formazione come Tecnici della Prevenzione nell'Ambiente e nei Luoghi di Lavoro, ovvero dell'ingegneria sanitaria ambientale, dell'elettromagnetismo, della fisica tecnica ambientale ed industriale e dei sistemi energetici.

Programma

SISTEMI PER L'ENERGIA E L'AMBIENTE
Modulo: SISTEMI PER L'ENERGIA E L'AMBIENTE

  • Introduzione ai sistemi energetici e ambientali: fonti fossili e rinnovabili, bilancio energetico, implicazioni ambientali e sanitarie.
  • Produzione e uso dell’energia: rischi e benefici; inquinanti atmosferici, gestione dei rifiuti energetici, sicurezza negli impianti.
  • Tecnologie e sostenibilità: fonti rinnovabili, efficienza energetica, smart grid, economia circolare e analisi del ciclo di vita (LCA).
  • Quadro normativo e ruolo del Tecnico della Prevenzione: normativa europea e nazionale, strumenti di monitoraggio, funzioni di vigilanza e controllo.

Modulo: FISICA TECNICA INDUSTRIALE
1. Richiami di termodinamica applicata:

o Grandezze termodinamiche, temperatura, calore e lavoro.

o Primo e secondo principio della termodinamica.

o Concetto di rendimento e macchine termiche.

2. Trasmissione del calore:

o Conduzione, convezione e irraggiamento.

o Leggi fondamentali (Fourier, Newton, Stefan-Boltzmann).

o Applicazioni in ambito edilizio e industriale.

3. Microclima e benessere termico nei luoghi di lavoro:

o Parametri microclimatici (temperatura, umidità, velocità dell’aria, radiazione).

o Indici di comfort e stress termico (PMV, PPD, WBGT).

o Valutazione del rischio microclimatico secondo le norme tecniche e legislative.

4. Fondamenti di impiantistica termotecnica:

o Sistemi di riscaldamento, ventilazione e condizionamento (HVAC).

o Aspetti di sicurezza, manutenzione e prevenzione del rischio.

o Cenni sull’efficienza energetica e sulla gestione sostenibile dell’energia.

Modulo: CAMPI ELETTROMAGNETICI
Fondamenti dei campi elettromagnetici: natura, origine e classificazione

Interazione tra campi elettromagnetici e sistemi biologici

Fonti di esposizione negli ambienti di vita e di lavoro

Riferimenti normativi: direttiva 2013/35/UE e limiti di esposizione

Principi di prevenzione e protezione dai CEM

Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE
Grandezze fondamentali della fisica tecnica: energia, calore, temperatura, potenza

Scambi termici: conduzione, convezione, irraggiamento

Comfort termoigrometrico: parametri ambientali e fisiologici

Microclima negli ambienti di lavoro: classificazione e fattori di rischio

Indicatori normativi (WBGT, ISO 7730, indice di Fanger)

Cenni su ventilazione, isolamento e strategie di controllo ambientale

Valutazione e prevenzione del rischio da microclima sfavorevole

Modulo: INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE
Generalità. Il ciclo dell’acqua. Richiami sui sistemi di approvvigionamento, trasporto e distribuzione dell’acqua e sui sistemi di raccolta e trasporto delle acque reflue.

Acque reflue. Definizioni. Campionamento. Parametri di caratterizzazione. Impostazione del ciclo di trattamento. Trattamenti meccanici. Trattamenti biologici. Trattamenti chimici. Gestione, trattamento, minimizzazione e destino finale dei fanghi Il riuso delle acque depurate e rischio relativo. Riferimenti legislativi vigenti.

Acque di approvvigionamento. Caratteristiche delle acque naturali. Requisiti delle acque in funzione degli usi. Impostazione del ciclo di trattamento. Caratteristiche e funzionamento delle principali tipologie di trattamenti. Trattamento dei residui e dei fanghi. Riferimenti legislativi vigenti.

Rifiuti solidi. Classificazione dei rifiuti. Composizione, campionamento e analisi. Conferimento. Raccolta. Raccolta differenziata. Trasporto. Stazioni di trasferimento. Discariche controllate. Trattamenti termici. Impianti di selezione e recupero. Produzione e utilizzo del compost e del combustibile solido secondario (CSS). Rifiuti ospedalieri. Riferimenti legislativi vigenti.

Modulo: SISTEMI PER L'ENERGIA E L'AMBIENTE

  • Introduzione ai sistemi energetici e ambientali

Produzione e uso dell’energia

  • Testi di riferimento: - Appunti e slides forniti dal docente;- PIANO NAZIONALE INTEGRATO PER L’ENERGIA E IL CLIMA – Giugno 2024 (https://www.mase.gov.it/portale/documents/d/guest/pniec_2024_revfin_01072024-pdf)
  • Tecnologie, sostenibilità e normativa
  • Testi di riferimento: Appunti e slides forniti dal docente;- PIANO NAZIONALE INTEGRATO PER L’ENERGIA E IL CLIMA – Giugno 2024 (https://www.mase.gov.it/portale/documents/d/guest/pniec_2024_revfin_01072024-pdf)

Modulo: FISICA TECNICA INDUSTRIALE

  • Richiami di termodinamica applicata
  • Testi di riferimento: A. Cavallini, Fondamenti di Fisica Tecnica
  • Trasmissione del calore
  • Testi di riferimento: G. Piva, Fisica tecnica ambientale
  • Microclima e benessere termico nei luoghi di lavoro
  • Testi di riferimento: G. Piva, Fisica Tecnica Ambientale,

Pitagora Editrice. Lezioni di Fisica Tecnica, Alfano, G.,

Betta, V., D’Ambrosio, F. R., Riccio, G. (2008).

Appunti del docente e materiali didattici forniti

durante il corso

  • Fondamenti di impiantistica termotecnica
  • Testi di riferimento: Appunti del docente e materiali didattici forniti

durante il corso

Modulo: CAMPI ELETTROMAGNETICI

  • Grandezze fisiche, unità di misura, sistemi di riferimento

Forza, energia, lavoro, potenza; cenni di termodinamica

Elettricità di base: corrente, tensione, resistenza, legge di Ohm, circuiti semplici

  • Testi di riferimento: Slides e dispense fornite dal docente.Eventuali testi di riferimento consigliati saranno indicati a lezione.
  • Atomo, molecole, legami chimici, tavola periodica

Soluzioni, pH, acidità e basicità

Principi di misura: precisione, errori, strumenti elettrici di base

Applicazioni sanitarie delle misure elettriche ed elettroniche

  • Testi di riferimento: Slides e dispense fornite dal docente. Eventuali testi di riferimento consigliati saranno indicati a lezione.

Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE

  • Grandezze fondamentali della fisica tecnica: energia, calore, temperatura, potenza

Scambi termici: conduzione, convezione, irraggiamento

Comfort termoigrometrico: parametri ambientali e fisiologici

  • Testi di riferimento: Slides e dispense fornite dal docente.

Eventuali testi di riferimento consigliati saranno indicati a lezione.

  • Microclima negli ambienti di lavoro: classificazione e fattori di rischio

Indicatori normativi (WBGT, ISO 7730, indice di Fanger)

Cenni su ventilazione, isolamento e strategie di controllo ambientale

Valutazione e prevenzione del rischio da microclima sfavorevole

  • Testi di riferimento: Slides e dispense fornite dal docente.

Eventuali testi di riferimento consigliati saranno indicati a lezione.

Modulo: INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE

  • Ciclo dell'acqua
  • Testi di riferimento: Idraulica e idrologia, V. Ferro, McGraw-Hill
  • Acque reflue e impianti di trattamento delle acque reflue
  • Testi di riferimento: Ingegneria

delle acque reflue, Metcalf&Eddy, Mc-Graw-Hill. Ingegneria

sanitaria-ambientale, P. Sirini, Mc-Graw-Hill

  • Impianti di potabilizzazione
  • Testi di riferimento: Potabilizzazione

delle acque, C. Collivignarelli, S. Sorlini, Dario Flaccovio Editore

  • Rifiuti solidi e trattamento
  • Testi di riferimento: Ingegneria dei Rifiuti solidi, McGraw-Hill

FISICA TECNICA INDUSTRIALE
Modulo: SISTEMI PER L'ENERGIA E L'AMBIENTE

  • Introduzione ai sistemi energetici e ambientali: fonti fossili e rinnovabili, bilancio energetico, implicazioni ambientali e sanitarie.
  • Produzione e uso dell’energia: rischi e benefici; inquinanti atmosferici, gestione dei rifiuti energetici, sicurezza negli impianti.
  • Tecnologie e sostenibilità: fonti rinnovabili, efficienza energetica, smart grid, economia circolare e analisi del ciclo di vita (LCA).
  • Quadro normativo e ruolo del Tecnico della Prevenzione: normativa europea e nazionale, strumenti di monitoraggio, funzioni di vigilanza e controllo.

Modulo: FISICA TECNICA INDUSTRIALE
1. Richiami di termodinamica applicata:

o Grandezze termodinamiche, temperatura, calore e lavoro.

o Primo e secondo principio della termodinamica.

o Concetto di rendimento e macchine termiche.

2. Trasmissione del calore:

o Conduzione, convezione e irraggiamento.

o Leggi fondamentali (Fourier, Newton, Stefan-Boltzmann).

o Applicazioni in ambito edilizio e industriale.

3. Microclima e benessere termico nei luoghi di lavoro:

o Parametri microclimatici (temperatura, umidità, velocità dell’aria, radiazione).

o Indici di comfort e stress termico (PMV, PPD, WBGT).

o Valutazione del rischio microclimatico secondo le norme tecniche e legislative.

4. Fondamenti di impiantistica termotecnica:

o Sistemi di riscaldamento, ventilazione e condizionamento (HVAC).

o Aspetti di sicurezza, manutenzione e prevenzione del rischio.

o Cenni sull’efficienza energetica e sulla gestione sostenibile dell’energia.

Modulo: CAMPI ELETTROMAGNETICI
Fondamenti dei campi elettromagnetici: natura, origine e classificazione

Interazione tra campi elettromagnetici e sistemi biologici

Fonti di esposizione negli ambienti di vita e di lavoro

Riferimenti normativi: direttiva 2013/35/UE e limiti di esposizione

Principi di prevenzione e protezione dai CEM

Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE
Grandezze fondamentali della fisica tecnica: energia, calore, temperatura, potenza

Scambi termici: conduzione, convezione, irraggiamento

Comfort termoigrometrico: parametri ambientali e fisiologici

Microclima negli ambienti di lavoro: classificazione e fattori di rischio

Indicatori normativi (WBGT, ISO 7730, indice di Fanger)

Cenni su ventilazione, isolamento e strategie di controllo ambientale

Valutazione e prevenzione del rischio da microclima sfavorevole

Modulo: INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE
Generalità. Il ciclo dell’acqua. Richiami sui sistemi di approvvigionamento, trasporto e distribuzione dell’acqua e sui sistemi di raccolta e trasporto delle acque reflue.

Acque reflue. Definizioni. Campionamento. Parametri di caratterizzazione. Impostazione del ciclo di trattamento. Trattamenti meccanici. Trattamenti biologici. Trattamenti chimici. Gestione, trattamento, minimizzazione e destino finale dei fanghi Il riuso delle acque depurate e rischio relativo. Riferimenti legislativi vigenti.

Acque di approvvigionamento. Caratteristiche delle acque naturali. Requisiti delle acque in funzione degli usi. Impostazione del ciclo di trattamento. Caratteristiche e funzionamento delle principali tipologie di trattamenti. Trattamento dei residui e dei fanghi. Riferimenti legislativi vigenti.

Rifiuti solidi. Classificazione dei rifiuti. Composizione, campionamento e analisi. Conferimento. Raccolta. Raccolta differenziata. Trasporto. Stazioni di trasferimento. Discariche controllate. Trattamenti termici. Impianti di selezione e recupero. Produzione e utilizzo del compost e del combustibile solido secondario (CSS). Rifiuti ospedalieri. Riferimenti legislativi vigenti.

Modulo: SISTEMI PER L'ENERGIA E L'AMBIENTE

  • Introduzione ai sistemi energetici e ambientali

Produzione e uso dell’energia

  • Testi di riferimento: - Appunti e slides forniti dal docente;- PIANO NAZIONALE INTEGRATO PER L’ENERGIA E IL CLIMA – Giugno 2024 (https://www.mase.gov.it/portale/documents/d/guest/pniec_2024_revfin_01072024-pdf)
  • Tecnologie, sostenibilità e normativa
  • Testi di riferimento: Appunti e slides forniti dal docente;- PIANO NAZIONALE INTEGRATO PER L’ENERGIA E IL CLIMA – Giugno 2024 (https://www.mase.gov.it/portale/documents/d/guest/pniec_2024_revfin_01072024-pdf)

Modulo: FISICA TECNICA INDUSTRIALE

  • Richiami di termodinamica applicata
  • Testi di riferimento: A. Cavallini, Fondamenti di Fisica Tecnica
  • Trasmissione del calore
  • Testi di riferimento: G. Piva, Fisica tecnica ambientale
  • Microclima e benessere termico nei luoghi di lavoro
  • Testi di riferimento: G. Piva, Fisica Tecnica Ambientale,

Pitagora Editrice. Lezioni di Fisica Tecnica, Alfano, G.,

Betta, V., D’Ambrosio, F. R., Riccio, G. (2008).

Appunti del docente e materiali didattici forniti

durante il corso

  • Fondamenti di impiantistica termotecnica
  • Testi di riferimento: Appunti del docente e materiali didattici forniti

durante il corso

Modulo: CAMPI ELETTROMAGNETICI

  • Grandezze fisiche, unità di misura, sistemi di riferimento

Forza, energia, lavoro, potenza; cenni di termodinamica

Elettricità di base: corrente, tensione, resistenza, legge di Ohm, circuiti semplici

  • Testi di riferimento: Slides e dispense fornite dal docente.Eventuali testi di riferimento consigliati saranno indicati a lezione.
  • Atomo, molecole, legami chimici, tavola periodica

Soluzioni, pH, acidità e basicità

Principi di misura: precisione, errori, strumenti elettrici di base

Applicazioni sanitarie delle misure elettriche ed elettroniche

  • Testi di riferimento: Slides e dispense fornite dal docente. Eventuali testi di riferimento consigliati saranno indicati a lezione.

Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE

  • Grandezze fondamentali della fisica tecnica: energia, calore, temperatura, potenza

Scambi termici: conduzione, convezione, irraggiamento

Comfort termoigrometrico: parametri ambientali e fisiologici

  • Testi di riferimento: Slides e dispense fornite dal docente.

Eventuali testi di riferimento consigliati saranno indicati a lezione.

  • Microclima negli ambienti di lavoro: classificazione e fattori di rischio

Indicatori normativi (WBGT, ISO 7730, indice di Fanger)

Cenni su ventilazione, isolamento e strategie di controllo ambientale

Valutazione e prevenzione del rischio da microclima sfavorevole

  • Testi di riferimento: Slides e dispense fornite dal docente.

Eventuali testi di riferimento consigliati saranno indicati a lezione.

Modulo: INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE

  • Ciclo dell'acqua
  • Testi di riferimento: Idraulica e idrologia, V. Ferro, McGraw-Hill
  • Acque reflue e impianti di trattamento delle acque reflue
  • Testi di riferimento: Ingegneria

delle acque reflue, Metcalf&Eddy, Mc-Graw-Hill. Ingegneria

sanitaria-ambientale, P. Sirini, Mc-Graw-Hill

  • Impianti di potabilizzazione
  • Testi di riferimento: Potabilizzazione

delle acque, C. Collivignarelli, S. Sorlini, Dario Flaccovio Editore

  • Rifiuti solidi e trattamento
  • Testi di riferimento: Ingegneria dei Rifiuti solidi, McGraw-Hill

CAMPI ELETTROMAGNETICI
Modulo: SISTEMI PER L'ENERGIA E L'AMBIENTE

  • Introduzione ai sistemi energetici e ambientali: fonti fossili e rinnovabili, bilancio energetico, implicazioni ambientali e sanitarie.
  • Produzione e uso dell’energia: rischi e benefici; inquinanti atmosferici, gestione dei rifiuti energetici, sicurezza negli impianti.
  • Tecnologie e sostenibilità: fonti rinnovabili, efficienza energetica, smart grid, economia circolare e analisi del ciclo di vita (LCA).
  • Quadro normativo e ruolo del Tecnico della Prevenzione: normativa europea e nazionale, strumenti di monitoraggio, funzioni di vigilanza e controllo.

Modulo: FISICA TECNICA INDUSTRIALE
1. Richiami di termodinamica applicata:

o Grandezze termodinamiche, temperatura, calore e lavoro.

o Primo e secondo principio della termodinamica.

o Concetto di rendimento e macchine termiche.

2. Trasmissione del calore:

o Conduzione, convezione e irraggiamento.

o Leggi fondamentali (Fourier, Newton, Stefan-Boltzmann).

o Applicazioni in ambito edilizio e industriale.

3. Microclima e benessere termico nei luoghi di lavoro:

o Parametri microclimatici (temperatura, umidità, velocità dell’aria, radiazione).

o Indici di comfort e stress termico (PMV, PPD, WBGT).

o Valutazione del rischio microclimatico secondo le norme tecniche e legislative.

4. Fondamenti di impiantistica termotecnica:

o Sistemi di riscaldamento, ventilazione e condizionamento (HVAC).

o Aspetti di sicurezza, manutenzione e prevenzione del rischio.

o Cenni sull’efficienza energetica e sulla gestione sostenibile dell’energia.

Modulo: CAMPI ELETTROMAGNETICI
Fondamenti dei campi elettromagnetici: natura, origine e classificazione

Interazione tra campi elettromagnetici e sistemi biologici

Fonti di esposizione negli ambienti di vita e di lavoro

Riferimenti normativi: direttiva 2013/35/UE e limiti di esposizione

Principi di prevenzione e protezione dai CEM

Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE
Grandezze fondamentali della fisica tecnica: energia, calore, temperatura, potenza

Scambi termici: conduzione, convezione, irraggiamento

Comfort termoigrometrico: parametri ambientali e fisiologici

Microclima negli ambienti di lavoro: classificazione e fattori di rischio

Indicatori normativi (WBGT, ISO 7730, indice di Fanger)

Cenni su ventilazione, isolamento e strategie di controllo ambientale

Valutazione e prevenzione del rischio da microclima sfavorevole

Modulo: INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE
Generalità. Il ciclo dell’acqua. Richiami sui sistemi di approvvigionamento, trasporto e distribuzione dell’acqua e sui sistemi di raccolta e trasporto delle acque reflue.

Acque reflue. Definizioni. Campionamento. Parametri di caratterizzazione. Impostazione del ciclo di trattamento. Trattamenti meccanici. Trattamenti biologici. Trattamenti chimici. Gestione, trattamento, minimizzazione e destino finale dei fanghi Il riuso delle acque depurate e rischio relativo. Riferimenti legislativi vigenti.

Acque di approvvigionamento. Caratteristiche delle acque naturali. Requisiti delle acque in funzione degli usi. Impostazione del ciclo di trattamento. Caratteristiche e funzionamento delle principali tipologie di trattamenti. Trattamento dei residui e dei fanghi. Riferimenti legislativi vigenti.

Rifiuti solidi. Classificazione dei rifiuti. Composizione, campionamento e analisi. Conferimento. Raccolta. Raccolta differenziata. Trasporto. Stazioni di trasferimento. Discariche controllate. Trattamenti termici. Impianti di selezione e recupero. Produzione e utilizzo del compost e del combustibile solido secondario (CSS). Rifiuti ospedalieri. Riferimenti legislativi vigenti.

Modulo: SISTEMI PER L'ENERGIA E L'AMBIENTE

  • Introduzione ai sistemi energetici e ambientali

Produzione e uso dell’energia

  • Testi di riferimento: - Appunti e slides forniti dal docente;- PIANO NAZIONALE INTEGRATO PER L’ENERGIA E IL CLIMA – Giugno 2024 (https://www.mase.gov.it/portale/documents/d/guest/pniec_2024_revfin_01072024-pdf)
  • Tecnologie, sostenibilità e normativa
  • Testi di riferimento: Appunti e slides forniti dal docente;- PIANO NAZIONALE INTEGRATO PER L’ENERGIA E IL CLIMA – Giugno 2024 (https://www.mase.gov.it/portale/documents/d/guest/pniec_2024_revfin_01072024-pdf)

Modulo: FISICA TECNICA INDUSTRIALE

  • Richiami di termodinamica applicata
  • Testi di riferimento: A. Cavallini, Fondamenti di Fisica Tecnica
  • Trasmissione del calore
  • Testi di riferimento: G. Piva, Fisica tecnica ambientale
  • Microclima e benessere termico nei luoghi di lavoro
  • Testi di riferimento: G. Piva, Fisica Tecnica Ambientale,

Pitagora Editrice. Lezioni di Fisica Tecnica, Alfano, G.,

Betta, V., D’Ambrosio, F. R., Riccio, G. (2008).

Appunti del docente e materiali didattici forniti

durante il corso

  • Fondamenti di impiantistica termotecnica
  • Testi di riferimento: Appunti del docente e materiali didattici forniti

durante il corso

Modulo: CAMPI ELETTROMAGNETICI

  • Grandezze fisiche, unità di misura, sistemi di riferimento

Forza, energia, lavoro, potenza; cenni di termodinamica

Elettricità di base: corrente, tensione, resistenza, legge di Ohm, circuiti semplici

  • Testi di riferimento: Slides e dispense fornite dal docente.Eventuali testi di riferimento consigliati saranno indicati a lezione.
  • Atomo, molecole, legami chimici, tavola periodica

Soluzioni, pH, acidità e basicità

Principi di misura: precisione, errori, strumenti elettrici di base

Applicazioni sanitarie delle misure elettriche ed elettroniche

  • Testi di riferimento: Slides e dispense fornite dal docente. Eventuali testi di riferimento consigliati saranno indicati a lezione.

Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE

  • Grandezze fondamentali della fisica tecnica: energia, calore, temperatura, potenza

Scambi termici: conduzione, convezione, irraggiamento

Comfort termoigrometrico: parametri ambientali e fisiologici

  • Testi di riferimento: Slides e dispense fornite dal docente.

Eventuali testi di riferimento consigliati saranno indicati a lezione.

  • Microclima negli ambienti di lavoro: classificazione e fattori di rischio

Indicatori normativi (WBGT, ISO 7730, indice di Fanger)

Cenni su ventilazione, isolamento e strategie di controllo ambientale

Valutazione e prevenzione del rischio da microclima sfavorevole

  • Testi di riferimento: Slides e dispense fornite dal docente.

Eventuali testi di riferimento consigliati saranno indicati a lezione.

Modulo: INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE

  • Ciclo dell'acqua
  • Testi di riferimento: Idraulica e idrologia, V. Ferro, McGraw-Hill
  • Acque reflue e impianti di trattamento delle acque reflue
  • Testi di riferimento: Ingegneria

delle acque reflue, Metcalf&Eddy, Mc-Graw-Hill. Ingegneria

sanitaria-ambientale, P. Sirini, Mc-Graw-Hill

  • Impianti di potabilizzazione
  • Testi di riferimento: Potabilizzazione

delle acque, C. Collivignarelli, S. Sorlini, Dario Flaccovio Editore

  • Rifiuti solidi e trattamento
  • Testi di riferimento: Ingegneria dei Rifiuti solidi, McGraw-Hill

FISICA TECNICA AMBIENTALE
Modulo: SISTEMI PER L'ENERGIA E L'AMBIENTE

  • Introduzione ai sistemi energetici e ambientali: fonti fossili e rinnovabili, bilancio energetico, implicazioni ambientali e sanitarie.
  • Produzione e uso dell’energia: rischi e benefici; inquinanti atmosferici, gestione dei rifiuti energetici, sicurezza negli impianti.
  • Tecnologie e sostenibilità: fonti rinnovabili, efficienza energetica, smart grid, economia circolare e analisi del ciclo di vita (LCA).
  • Quadro normativo e ruolo del Tecnico della Prevenzione: normativa europea e nazionale, strumenti di monitoraggio, funzioni di vigilanza e controllo.

Modulo: FISICA TECNICA INDUSTRIALE
1. Richiami di termodinamica applicata:

o Grandezze termodinamiche, temperatura, calore e lavoro.

o Primo e secondo principio della termodinamica.

o Concetto di rendimento e macchine termiche.

2. Trasmissione del calore:

o Conduzione, convezione e irraggiamento.

o Leggi fondamentali (Fourier, Newton, Stefan-Boltzmann).

o Applicazioni in ambito edilizio e industriale.

3. Microclima e benessere termico nei luoghi di lavoro:

o Parametri microclimatici (temperatura, umidità, velocità dell’aria, radiazione).

o Indici di comfort e stress termico (PMV, PPD, WBGT).

o Valutazione del rischio microclimatico secondo le norme tecniche e legislative.

4. Fondamenti di impiantistica termotecnica:

o Sistemi di riscaldamento, ventilazione e condizionamento (HVAC).

o Aspetti di sicurezza, manutenzione e prevenzione del rischio.

o Cenni sull’efficienza energetica e sulla gestione sostenibile dell’energia.

Modulo: CAMPI ELETTROMAGNETICI
Fondamenti dei campi elettromagnetici: natura, origine e classificazione

Interazione tra campi elettromagnetici e sistemi biologici

Fonti di esposizione negli ambienti di vita e di lavoro

Riferimenti normativi: direttiva 2013/35/UE e limiti di esposizione

Principi di prevenzione e protezione dai CEM

Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE
Grandezze fondamentali della fisica tecnica: energia, calore, temperatura, potenza

Scambi termici: conduzione, convezione, irraggiamento

Comfort termoigrometrico: parametri ambientali e fisiologici

Microclima negli ambienti di lavoro: classificazione e fattori di rischio

Indicatori normativi (WBGT, ISO 7730, indice di Fanger)

Cenni su ventilazione, isolamento e strategie di controllo ambientale

Valutazione e prevenzione del rischio da microclima sfavorevole

Modulo: INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE
Generalità. Il ciclo dell’acqua. Richiami sui sistemi di approvvigionamento, trasporto e distribuzione dell’acqua e sui sistemi di raccolta e trasporto delle acque reflue.

Acque reflue. Definizioni. Campionamento. Parametri di caratterizzazione. Impostazione del ciclo di trattamento. Trattamenti meccanici. Trattamenti biologici. Trattamenti chimici. Gestione, trattamento, minimizzazione e destino finale dei fanghi Il riuso delle acque depurate e rischio relativo. Riferimenti legislativi vigenti.

Acque di approvvigionamento. Caratteristiche delle acque naturali. Requisiti delle acque in funzione degli usi. Impostazione del ciclo di trattamento. Caratteristiche e funzionamento delle principali tipologie di trattamenti. Trattamento dei residui e dei fanghi. Riferimenti legislativi vigenti.

Rifiuti solidi. Classificazione dei rifiuti. Composizione, campionamento e analisi. Conferimento. Raccolta. Raccolta differenziata. Trasporto. Stazioni di trasferimento. Discariche controllate. Trattamenti termici. Impianti di selezione e recupero. Produzione e utilizzo del compost e del combustibile solido secondario (CSS). Rifiuti ospedalieri. Riferimenti legislativi vigenti.

Modulo: SISTEMI PER L'ENERGIA E L'AMBIENTE

  • Introduzione ai sistemi energetici e ambientali

Produzione e uso dell’energia

  • Testi di riferimento: - Appunti e slides forniti dal docente;- PIANO NAZIONALE INTEGRATO PER L’ENERGIA E IL CLIMA – Giugno 2024 (https://www.mase.gov.it/portale/documents/d/guest/pniec_2024_revfin_01072024-pdf)
  • Tecnologie, sostenibilità e normativa
  • Testi di riferimento: Appunti e slides forniti dal docente;- PIANO NAZIONALE INTEGRATO PER L’ENERGIA E IL CLIMA – Giugno 2024 (https://www.mase.gov.it/portale/documents/d/guest/pniec_2024_revfin_01072024-pdf)

Modulo: FISICA TECNICA INDUSTRIALE

  • Richiami di termodinamica applicata
  • Testi di riferimento: A. Cavallini, Fondamenti di Fisica Tecnica
  • Trasmissione del calore
  • Testi di riferimento: G. Piva, Fisica tecnica ambientale
  • Microclima e benessere termico nei luoghi di lavoro
  • Testi di riferimento: G. Piva, Fisica Tecnica Ambientale,

Pitagora Editrice. Lezioni di Fisica Tecnica, Alfano, G.,

Betta, V., D’Ambrosio, F. R., Riccio, G. (2008).

Appunti del docente e materiali didattici forniti

durante il corso

  • Fondamenti di impiantistica termotecnica
  • Testi di riferimento: Appunti del docente e materiali didattici forniti

durante il corso

Modulo: CAMPI ELETTROMAGNETICI

  • Grandezze fisiche, unità di misura, sistemi di riferimento

Forza, energia, lavoro, potenza; cenni di termodinamica

Elettricità di base: corrente, tensione, resistenza, legge di Ohm, circuiti semplici

  • Testi di riferimento: Slides e dispense fornite dal docente.Eventuali testi di riferimento consigliati saranno indicati a lezione.
  • Atomo, molecole, legami chimici, tavola periodica

Soluzioni, pH, acidità e basicità

Principi di misura: precisione, errori, strumenti elettrici di base

Applicazioni sanitarie delle misure elettriche ed elettroniche

  • Testi di riferimento: Slides e dispense fornite dal docente. Eventuali testi di riferimento consigliati saranno indicati a lezione.

Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE

  • Grandezze fondamentali della fisica tecnica: energia, calore, temperatura, potenza

Scambi termici: conduzione, convezione, irraggiamento

Comfort termoigrometrico: parametri ambientali e fisiologici

  • Testi di riferimento: Slides e dispense fornite dal docente.

Eventuali testi di riferimento consigliati saranno indicati a lezione.

  • Microclima negli ambienti di lavoro: classificazione e fattori di rischio

Indicatori normativi (WBGT, ISO 7730, indice di Fanger)

Cenni su ventilazione, isolamento e strategie di controllo ambientale

Valutazione e prevenzione del rischio da microclima sfavorevole

  • Testi di riferimento: Slides e dispense fornite dal docente.

Eventuali testi di riferimento consigliati saranno indicati a lezione.

Modulo: INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE

  • Ciclo dell'acqua
  • Testi di riferimento: Idraulica e idrologia, V. Ferro, McGraw-Hill
  • Acque reflue e impianti di trattamento delle acque reflue
  • Testi di riferimento: Ingegneria

delle acque reflue, Metcalf&Eddy, Mc-Graw-Hill. Ingegneria

sanitaria-ambientale, P. Sirini, Mc-Graw-Hill

  • Impianti di potabilizzazione
  • Testi di riferimento: Potabilizzazione

delle acque, C. Collivignarelli, S. Sorlini, Dario Flaccovio Editore

  • Rifiuti solidi e trattamento
  • Testi di riferimento: Ingegneria dei Rifiuti solidi, McGraw-Hill

INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE
Modulo: SISTEMI PER L'ENERGIA E L'AMBIENTE

  • Introduzione ai sistemi energetici e ambientali: fonti fossili e rinnovabili, bilancio energetico, implicazioni ambientali e sanitarie.
  • Produzione e uso dell’energia: rischi e benefici; inquinanti atmosferici, gestione dei rifiuti energetici, sicurezza negli impianti.
  • Tecnologie e sostenibilità: fonti rinnovabili, efficienza energetica, smart grid, economia circolare e analisi del ciclo di vita (LCA).
  • Quadro normativo e ruolo del Tecnico della Prevenzione: normativa europea e nazionale, strumenti di monitoraggio, funzioni di vigilanza e controllo.

Modulo: FISICA TECNICA INDUSTRIALE
1. Richiami di termodinamica applicata:

o Grandezze termodinamiche, temperatura, calore e lavoro.

o Primo e secondo principio della termodinamica.

o Concetto di rendimento e macchine termiche.

2. Trasmissione del calore:

o Conduzione, convezione e irraggiamento.

o Leggi fondamentali (Fourier, Newton, Stefan-Boltzmann).

o Applicazioni in ambito edilizio e industriale.

3. Microclima e benessere termico nei luoghi di lavoro:

o Parametri microclimatici (temperatura, umidità, velocità dell’aria, radiazione).

o Indici di comfort e stress termico (PMV, PPD, WBGT).

o Valutazione del rischio microclimatico secondo le norme tecniche e legislative.

4. Fondamenti di impiantistica termotecnica:

o Sistemi di riscaldamento, ventilazione e condizionamento (HVAC).

o Aspetti di sicurezza, manutenzione e prevenzione del rischio.

o Cenni sull’efficienza energetica e sulla gestione sostenibile dell’energia.

Modulo: CAMPI ELETTROMAGNETICI
Fondamenti dei campi elettromagnetici: natura, origine e classificazione

Interazione tra campi elettromagnetici e sistemi biologici

Fonti di esposizione negli ambienti di vita e di lavoro

Riferimenti normativi: direttiva 2013/35/UE e limiti di esposizione

Principi di prevenzione e protezione dai CEM

Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE
Grandezze fondamentali della fisica tecnica: energia, calore, temperatura, potenza

Scambi termici: conduzione, convezione, irraggiamento

Comfort termoigrometrico: parametri ambientali e fisiologici

Microclima negli ambienti di lavoro: classificazione e fattori di rischio

Indicatori normativi (WBGT, ISO 7730, indice di Fanger)

Cenni su ventilazione, isolamento e strategie di controllo ambientale

Valutazione e prevenzione del rischio da microclima sfavorevole

Modulo: INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE
Generalità. Il ciclo dell’acqua. Richiami sui sistemi di approvvigionamento, trasporto e distribuzione dell’acqua e sui sistemi di raccolta e trasporto delle acque reflue.

Acque reflue. Definizioni. Campionamento. Parametri di caratterizzazione. Impostazione del ciclo di trattamento. Trattamenti meccanici. Trattamenti biologici. Trattamenti chimici. Gestione, trattamento, minimizzazione e destino finale dei fanghi Il riuso delle acque depurate e rischio relativo. Riferimenti legislativi vigenti.

Acque di approvvigionamento. Caratteristiche delle acque naturali. Requisiti delle acque in funzione degli usi. Impostazione del ciclo di trattamento. Caratteristiche e funzionamento delle principali tipologie di trattamenti. Trattamento dei residui e dei fanghi. Riferimenti legislativi vigenti.

Rifiuti solidi. Classificazione dei rifiuti. Composizione, campionamento e analisi. Conferimento. Raccolta. Raccolta differenziata. Trasporto. Stazioni di trasferimento. Discariche controllate. Trattamenti termici. Impianti di selezione e recupero. Produzione e utilizzo del compost e del combustibile solido secondario (CSS). Rifiuti ospedalieri. Riferimenti legislativi vigenti.

Modulo: SISTEMI PER L'ENERGIA E L'AMBIENTE

  • Introduzione ai sistemi energetici e ambientali

Produzione e uso dell’energia

  • Testi di riferimento: - Appunti e slides forniti dal docente;- PIANO NAZIONALE INTEGRATO PER L’ENERGIA E IL CLIMA – Giugno 2024 (https://www.mase.gov.it/portale/documents/d/guest/pniec_2024_revfin_01072024-pdf)
  • Tecnologie, sostenibilità e normativa
  • Testi di riferimento: Appunti e slides forniti dal docente;- PIANO NAZIONALE INTEGRATO PER L’ENERGIA E IL CLIMA – Giugno 2024 (https://www.mase.gov.it/portale/documents/d/guest/pniec_2024_revfin_01072024-pdf)

Modulo: FISICA TECNICA INDUSTRIALE

  • Richiami di termodinamica applicata
  • Testi di riferimento: A. Cavallini, Fondamenti di Fisica Tecnica
  • Trasmissione del calore
  • Testi di riferimento: G. Piva, Fisica tecnica ambientale
  • Microclima e benessere termico nei luoghi di lavoro
  • Testi di riferimento: G. Piva, Fisica Tecnica Ambientale,

Pitagora Editrice. Lezioni di Fisica Tecnica, Alfano, G.,

Betta, V., D’Ambrosio, F. R., Riccio, G. (2008).

Appunti del docente e materiali didattici forniti

durante il corso

  • Fondamenti di impiantistica termotecnica
  • Testi di riferimento: Appunti del docente e materiali didattici forniti

durante il corso

Modulo: CAMPI ELETTROMAGNETICI

  • Grandezze fisiche, unità di misura, sistemi di riferimento

Forza, energia, lavoro, potenza; cenni di termodinamica

Elettricità di base: corrente, tensione, resistenza, legge di Ohm, circuiti semplici

  • Testi di riferimento: Slides e dispense fornite dal docente.Eventuali testi di riferimento consigliati saranno indicati a lezione.
  • Atomo, molecole, legami chimici, tavola periodica

Soluzioni, pH, acidità e basicità

Principi di misura: precisione, errori, strumenti elettrici di base

Applicazioni sanitarie delle misure elettriche ed elettroniche

  • Testi di riferimento: Slides e dispense fornite dal docente. Eventuali testi di riferimento consigliati saranno indicati a lezione.

Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE

  • Grandezze fondamentali della fisica tecnica: energia, calore, temperatura, potenza

Scambi termici: conduzione, convezione, irraggiamento

Comfort termoigrometrico: parametri ambientali e fisiologici

  • Testi di riferimento: Slides e dispense fornite dal docente.

Eventuali testi di riferimento consigliati saranno indicati a lezione.

  • Microclima negli ambienti di lavoro: classificazione e fattori di rischio

Indicatori normativi (WBGT, ISO 7730, indice di Fanger)

Cenni su ventilazione, isolamento e strategie di controllo ambientale

Valutazione e prevenzione del rischio da microclima sfavorevole

  • Testi di riferimento: Slides e dispense fornite dal docente.

Eventuali testi di riferimento consigliati saranno indicati a lezione.

Modulo: INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE

  • Ciclo dell'acqua
  • Testi di riferimento: Idraulica e idrologia, V. Ferro, McGraw-Hill
  • Acque reflue e impianti di trattamento delle acque reflue
  • Testi di riferimento: Ingegneria

delle acque reflue, Metcalf&Eddy, Mc-Graw-Hill. Ingegneria

sanitaria-ambientale, P. Sirini, Mc-Graw-Hill

  • Impianti di potabilizzazione
  • Testi di riferimento: Potabilizzazione

delle acque, C. Collivignarelli, S. Sorlini, Dario Flaccovio Editore

  • Rifiuti solidi e trattamento
  • Testi di riferimento: Ingegneria dei Rifiuti solidi, McGraw-Hill

Modalità d'esame

SISTEMI PER L'ENERGIA E L'AMBIENTE
Le modalità di valutazione sono scelte dal docente responsabile di ogni singolo modulo.

Ad esempio, per il modulo di ingegneria sanitaria ambientale, attraverso una prova scritta gli studenti devono rispondere a due domande in forma scritta su argomenti dell'intero programma.

FISICA TECNICA INDUSTRIALE
Le modalità di valutazione sono scelte dal docente responsabile di ogni singolo modulo.

Ad esempio, per il modulo di ingegneria sanitaria ambientale, attraverso una prova scritta gli studenti devono rispondere a due domande in forma scritta su argomenti dell'intero programma.

CAMPI ELETTROMAGNETICI
Le modalità di valutazione sono scelte dal docente responsabile di ogni singolo modulo.

Ad esempio, per il modulo di ingegneria sanitaria ambientale, attraverso una prova scritta gli studenti devono rispondere a due domande in forma scritta su argomenti dell'intero programma.

FISICA TECNICA AMBIENTALE
Le modalità di valutazione sono scelte dal docente responsabile di ogni singolo modulo.

Ad esempio, per il modulo di ingegneria sanitaria ambientale, attraverso una prova scritta gli studenti devono rispondere a due domande in forma scritta su argomenti dell'intero programma.

INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE
Le modalità di valutazione sono scelte dal docente responsabile di ogni singolo modulo.

Ad esempio, per il modulo di ingegneria sanitaria ambientale, attraverso una prova scritta gli studenti devono rispondere a due domande in forma scritta su argomenti dell'intero programma.

Testi di riferimento

SISTEMI PER L'ENERGIA E L'AMBIENTE
Modulo: SISTEMI PER L'ENERGIA E L'AMBIENTE

  • Appunti e slides forniti dal docente;
  • PIANO NAZIONALE INTEGRATO PER L’ENERGIA E IL CLIMA – Giugno 2024 (https://www.mase.gov.it/portale/documents/d/guest/pniec_2024_revfin_01072024-pdf)

Modulo: FISICA TECNICA INDUSTRIALE

  • A. Cavallini, Fondamenti di Fisica Tecnica, CLEUP.
  • G. Piva, Fisica Tecnica Ambientale, Pitagora Editrice.
  • Lezioni di Fisica Tecnica, Alfano, G., Betta, V., D’Ambrosio, F. R., Riccio, G. (2008).
  • Appunti del docente e materiali didattici forniti durante il corso.

Modulo: CAMPI ELETTROMAGNETICI
Il corso si avvale principalmente di dispense e appunti forniti dal docente, elaborati sulla base di esperienze professionali e riferimenti bibliografici selezionati. Questi materiali includono contenuti teorici e pratici relativi all'attività fisica preventiva e alla rieducazione motoria, con un focus particolare sulla gestione e l'organizzazione di impianti sportivi per attività multisport. Le dispense coprono tematiche quali l'adattamento funzionale all'esercizio fisico, la progettazione di programmi di attività fisica per la prevenzione delle patologie non trasmissibili e la valutazione degli effetti dell'esercizio sulla salute. Inoltre, vengono forniti casi studio e esempi pratici per facilitare l'applicazione delle conoscenze acquisite.

Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE
Materiale integrativo (slide, esercizi, schede di approfondimento) sarà fornito dal docente.

Modulo: INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE
Diapositive del corso.

P. Sirini, Ingegneria Sanitaria-Ambientale. Principi, teorie e metodi di rappresentazione. McGraw-Hill.

G. Tchobanoglous, F.L. Burton, H.D. Stensel, B. Eramo, P. Sirini, Ingegneria delle Acque Reflue: Trattamento e Riuso. McGraw-Hill.

P. Sirini, G. Tchobanoglous, R.C. Noto La Diega, Ingegneria dei Rifiuti Solidi. McGraw-Hill.

Modulo: SISTEMI PER L'ENERGIA E L'AMBIENTE
N/D
Modulo: FISICA TECNICA INDUSTRIALE
N/D
Modulo: CAMPI ELETTROMAGNETICI
N/D
Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE
N/D
Modulo: INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE
P. Sirini, Ingegneria Sanitaria-Ambientale. Principi, teorie e metodi di rappresentazione, McGraw-Hill, Milano.

G. Tchobanoglous, F.L. Burton, H.D. Stensel, B. Eramo, P. Sirini, Ingegneria delle Acque Reflue: Trattamento e Riuso. McGraw-Hill.

P. Sirini, G. Tchobanoglous, R.C. Noto La Diega, Ingegneria dei Rifiuti Solidi. McGraw-Hill, Milano.

L.D. Mackenzie, D.A. Cornwell, Introduction to environmental engineering, McGraw-Hill.

J.E. Bailey, D. Ollis, Biochemical Engineering Fundamentals, McGraw-Hill, Inc., USA.

L.D. Benefield, J. F. Judkins, B. L., Weand, Process chemistry for water and wastewater treatment, Prentice Hall, Inc., USA.

R.E. Treybal, Mass transfer operations, McGraw-Hill, Inc., USA.

G. Tchobanoglous, F. Kreith. Handbook of solid waste management. McGraw-Hill.

Metcalf & Eddy Inc., G. Tchobanoglous, H.D. Stensel, F.L. Burton, Wastewater Engineering: Treatment and Resource Recovery. McGraw-Hill.

FISICA TECNICA INDUSTRIALE
Modulo: SISTEMI PER L'ENERGIA E L'AMBIENTE

  • Appunti e slides forniti dal docente;
  • PIANO NAZIONALE INTEGRATO PER L’ENERGIA E IL CLIMA – Giugno 2024 (https://www.mase.gov.it/portale/documents/d/guest/pniec_2024_revfin_01072024-pdf)

Modulo: FISICA TECNICA INDUSTRIALE

  • A. Cavallini, Fondamenti di Fisica Tecnica, CLEUP.
  • G. Piva, Fisica Tecnica Ambientale, Pitagora Editrice.
  • Lezioni di Fisica Tecnica, Alfano, G., Betta, V., D’Ambrosio, F. R., Riccio, G. (2008).
  • Appunti del docente e materiali didattici forniti durante il corso.

Modulo: CAMPI ELETTROMAGNETICI
Il corso si avvale principalmente di dispense e appunti forniti dal docente, elaborati sulla base di esperienze professionali e riferimenti bibliografici selezionati. Questi materiali includono contenuti teorici e pratici relativi all'attività fisica preventiva e alla rieducazione motoria, con un focus particolare sulla gestione e l'organizzazione di impianti sportivi per attività multisport. Le dispense coprono tematiche quali l'adattamento funzionale all'esercizio fisico, la progettazione di programmi di attività fisica per la prevenzione delle patologie non trasmissibili e la valutazione degli effetti dell'esercizio sulla salute. Inoltre, vengono forniti casi studio e esempi pratici per facilitare l'applicazione delle conoscenze acquisite.

Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE
Materiale integrativo (slide, esercizi, schede di approfondimento) sarà fornito dal docente.

Modulo: INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE
Diapositive del corso.

P. Sirini, Ingegneria Sanitaria-Ambientale. Principi, teorie e metodi di rappresentazione. McGraw-Hill.

G. Tchobanoglous, F.L. Burton, H.D. Stensel, B. Eramo, P. Sirini, Ingegneria delle Acque Reflue: Trattamento e Riuso. McGraw-Hill.

P. Sirini, G. Tchobanoglous, R.C. Noto La Diega, Ingegneria dei Rifiuti Solidi. McGraw-Hill.

Modulo: SISTEMI PER L'ENERGIA E L'AMBIENTE
N/D
Modulo: FISICA TECNICA INDUSTRIALE
N/D
Modulo: CAMPI ELETTROMAGNETICI
N/D
Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE
N/D
Modulo: INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE
P. Sirini, Ingegneria Sanitaria-Ambientale. Principi, teorie e metodi di rappresentazione, McGraw-Hill, Milano.

G. Tchobanoglous, F.L. Burton, H.D. Stensel, B. Eramo, P. Sirini, Ingegneria delle Acque Reflue: Trattamento e Riuso. McGraw-Hill.

P. Sirini, G. Tchobanoglous, R.C. Noto La Diega, Ingegneria dei Rifiuti Solidi. McGraw-Hill, Milano.

L.D. Mackenzie, D.A. Cornwell, Introduction to environmental engineering, McGraw-Hill.

J.E. Bailey, D. Ollis, Biochemical Engineering Fundamentals, McGraw-Hill, Inc., USA.

L.D. Benefield, J. F. Judkins, B. L., Weand, Process chemistry for water and wastewater treatment, Prentice Hall, Inc., USA.

R.E. Treybal, Mass transfer operations, McGraw-Hill, Inc., USA.

G. Tchobanoglous, F. Kreith. Handbook of solid waste management. McGraw-Hill.

Metcalf & Eddy Inc., G. Tchobanoglous, H.D. Stensel, F.L. Burton, Wastewater Engineering: Treatment and Resource Recovery. McGraw-Hill.

CAMPI ELETTROMAGNETICI
Modulo: SISTEMI PER L'ENERGIA E L'AMBIENTE

  • Appunti e slides forniti dal docente;
  • PIANO NAZIONALE INTEGRATO PER L’ENERGIA E IL CLIMA – Giugno 2024 (https://www.mase.gov.it/portale/documents/d/guest/pniec_2024_revfin_01072024-pdf)

Modulo: FISICA TECNICA INDUSTRIALE

  • A. Cavallini, Fondamenti di Fisica Tecnica, CLEUP.
  • G. Piva, Fisica Tecnica Ambientale, Pitagora Editrice.
  • Lezioni di Fisica Tecnica, Alfano, G., Betta, V., D’Ambrosio, F. R., Riccio, G. (2008).
  • Appunti del docente e materiali didattici forniti durante il corso.

Modulo: CAMPI ELETTROMAGNETICI
Il corso si avvale principalmente di dispense e appunti forniti dal docente, elaborati sulla base di esperienze professionali e riferimenti bibliografici selezionati. Questi materiali includono contenuti teorici e pratici relativi all'attività fisica preventiva e alla rieducazione motoria, con un focus particolare sulla gestione e l'organizzazione di impianti sportivi per attività multisport. Le dispense coprono tematiche quali l'adattamento funzionale all'esercizio fisico, la progettazione di programmi di attività fisica per la prevenzione delle patologie non trasmissibili e la valutazione degli effetti dell'esercizio sulla salute. Inoltre, vengono forniti casi studio e esempi pratici per facilitare l'applicazione delle conoscenze acquisite.

Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE
Materiale integrativo (slide, esercizi, schede di approfondimento) sarà fornito dal docente.

Modulo: INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE
Diapositive del corso.

P. Sirini, Ingegneria Sanitaria-Ambientale. Principi, teorie e metodi di rappresentazione. McGraw-Hill.

G. Tchobanoglous, F.L. Burton, H.D. Stensel, B. Eramo, P. Sirini, Ingegneria delle Acque Reflue: Trattamento e Riuso. McGraw-Hill.

P. Sirini, G. Tchobanoglous, R.C. Noto La Diega, Ingegneria dei Rifiuti Solidi. McGraw-Hill.

Modulo: SISTEMI PER L'ENERGIA E L'AMBIENTE
N/D
Modulo: FISICA TECNICA INDUSTRIALE
N/D
Modulo: CAMPI ELETTROMAGNETICI
N/D
Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE
N/D
Modulo: INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE
P. Sirini, Ingegneria Sanitaria-Ambientale. Principi, teorie e metodi di rappresentazione, McGraw-Hill, Milano.

G. Tchobanoglous, F.L. Burton, H.D. Stensel, B. Eramo, P. Sirini, Ingegneria delle Acque Reflue: Trattamento e Riuso. McGraw-Hill.

P. Sirini, G. Tchobanoglous, R.C. Noto La Diega, Ingegneria dei Rifiuti Solidi. McGraw-Hill, Milano.

L.D. Mackenzie, D.A. Cornwell, Introduction to environmental engineering, McGraw-Hill.

J.E. Bailey, D. Ollis, Biochemical Engineering Fundamentals, McGraw-Hill, Inc., USA.

L.D. Benefield, J. F. Judkins, B. L., Weand, Process chemistry for water and wastewater treatment, Prentice Hall, Inc., USA.

R.E. Treybal, Mass transfer operations, McGraw-Hill, Inc., USA.

G. Tchobanoglous, F. Kreith. Handbook of solid waste management. McGraw-Hill.

Metcalf & Eddy Inc., G. Tchobanoglous, H.D. Stensel, F.L. Burton, Wastewater Engineering: Treatment and Resource Recovery. McGraw-Hill.

FISICA TECNICA AMBIENTALE
Modulo: SISTEMI PER L'ENERGIA E L'AMBIENTE

  • Appunti e slides forniti dal docente;
  • PIANO NAZIONALE INTEGRATO PER L’ENERGIA E IL CLIMA – Giugno 2024 (https://www.mase.gov.it/portale/documents/d/guest/pniec_2024_revfin_01072024-pdf)

Modulo: FISICA TECNICA INDUSTRIALE

  • A. Cavallini, Fondamenti di Fisica Tecnica, CLEUP.
  • G. Piva, Fisica Tecnica Ambientale, Pitagora Editrice.
  • Lezioni di Fisica Tecnica, Alfano, G., Betta, V., D’Ambrosio, F. R., Riccio, G. (2008).
  • Appunti del docente e materiali didattici forniti durante il corso.

Modulo: CAMPI ELETTROMAGNETICI
Il corso si avvale principalmente di dispense e appunti forniti dal docente, elaborati sulla base di esperienze professionali e riferimenti bibliografici selezionati. Questi materiali includono contenuti teorici e pratici relativi all'attività fisica preventiva e alla rieducazione motoria, con un focus particolare sulla gestione e l'organizzazione di impianti sportivi per attività multisport. Le dispense coprono tematiche quali l'adattamento funzionale all'esercizio fisico, la progettazione di programmi di attività fisica per la prevenzione delle patologie non trasmissibili e la valutazione degli effetti dell'esercizio sulla salute. Inoltre, vengono forniti casi studio e esempi pratici per facilitare l'applicazione delle conoscenze acquisite.

Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE
Materiale integrativo (slide, esercizi, schede di approfondimento) sarà fornito dal docente.

Modulo: INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE
Diapositive del corso.

P. Sirini, Ingegneria Sanitaria-Ambientale. Principi, teorie e metodi di rappresentazione. McGraw-Hill.

G. Tchobanoglous, F.L. Burton, H.D. Stensel, B. Eramo, P. Sirini, Ingegneria delle Acque Reflue: Trattamento e Riuso. McGraw-Hill.

P. Sirini, G. Tchobanoglous, R.C. Noto La Diega, Ingegneria dei Rifiuti Solidi. McGraw-Hill.

Modulo: SISTEMI PER L'ENERGIA E L'AMBIENTE
N/D
Modulo: FISICA TECNICA INDUSTRIALE
N/D
Modulo: CAMPI ELETTROMAGNETICI
N/D
Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE
N/D
Modulo: INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE
P. Sirini, Ingegneria Sanitaria-Ambientale. Principi, teorie e metodi di rappresentazione, McGraw-Hill, Milano.

G. Tchobanoglous, F.L. Burton, H.D. Stensel, B. Eramo, P. Sirini, Ingegneria delle Acque Reflue: Trattamento e Riuso. McGraw-Hill.

P. Sirini, G. Tchobanoglous, R.C. Noto La Diega, Ingegneria dei Rifiuti Solidi. McGraw-Hill, Milano.

L.D. Mackenzie, D.A. Cornwell, Introduction to environmental engineering, McGraw-Hill.

J.E. Bailey, D. Ollis, Biochemical Engineering Fundamentals, McGraw-Hill, Inc., USA.

L.D. Benefield, J. F. Judkins, B. L., Weand, Process chemistry for water and wastewater treatment, Prentice Hall, Inc., USA.

R.E. Treybal, Mass transfer operations, McGraw-Hill, Inc., USA.

G. Tchobanoglous, F. Kreith. Handbook of solid waste management. McGraw-Hill.

Metcalf & Eddy Inc., G. Tchobanoglous, H.D. Stensel, F.L. Burton, Wastewater Engineering: Treatment and Resource Recovery. McGraw-Hill.

INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE
Modulo: SISTEMI PER L'ENERGIA E L'AMBIENTE

  • Appunti e slides forniti dal docente;
  • PIANO NAZIONALE INTEGRATO PER L’ENERGIA E IL CLIMA – Giugno 2024 (https://www.mase.gov.it/portale/documents/d/guest/pniec_2024_revfin_01072024-pdf)

Modulo: FISICA TECNICA INDUSTRIALE

  • A. Cavallini, Fondamenti di Fisica Tecnica, CLEUP.
  • G. Piva, Fisica Tecnica Ambientale, Pitagora Editrice.
  • Lezioni di Fisica Tecnica, Alfano, G., Betta, V., D’Ambrosio, F. R., Riccio, G. (2008).
  • Appunti del docente e materiali didattici forniti durante il corso.

Modulo: CAMPI ELETTROMAGNETICI
Il corso si avvale principalmente di dispense e appunti forniti dal docente, elaborati sulla base di esperienze professionali e riferimenti bibliografici selezionati. Questi materiali includono contenuti teorici e pratici relativi all'attività fisica preventiva e alla rieducazione motoria, con un focus particolare sulla gestione e l'organizzazione di impianti sportivi per attività multisport. Le dispense coprono tematiche quali l'adattamento funzionale all'esercizio fisico, la progettazione di programmi di attività fisica per la prevenzione delle patologie non trasmissibili e la valutazione degli effetti dell'esercizio sulla salute. Inoltre, vengono forniti casi studio e esempi pratici per facilitare l'applicazione delle conoscenze acquisite.

Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE
Materiale integrativo (slide, esercizi, schede di approfondimento) sarà fornito dal docente.

Modulo: INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE
Diapositive del corso.

P. Sirini, Ingegneria Sanitaria-Ambientale. Principi, teorie e metodi di rappresentazione. McGraw-Hill.

G. Tchobanoglous, F.L. Burton, H.D. Stensel, B. Eramo, P. Sirini, Ingegneria delle Acque Reflue: Trattamento e Riuso. McGraw-Hill.

P. Sirini, G. Tchobanoglous, R.C. Noto La Diega, Ingegneria dei Rifiuti Solidi. McGraw-Hill.

Modulo: SISTEMI PER L'ENERGIA E L'AMBIENTE
N/D
Modulo: FISICA TECNICA INDUSTRIALE
N/D
Modulo: CAMPI ELETTROMAGNETICI
N/D
Modulo: FISICA TECNICA AMBIENTALE
N/D
Modulo: INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE
P. Sirini, Ingegneria Sanitaria-Ambientale. Principi, teorie e metodi di rappresentazione, McGraw-Hill, Milano.

G. Tchobanoglous, F.L. Burton, H.D. Stensel, B. Eramo, P. Sirini, Ingegneria delle Acque Reflue: Trattamento e Riuso. McGraw-Hill.

P. Sirini, G. Tchobanoglous, R.C. Noto La Diega, Ingegneria dei Rifiuti Solidi. McGraw-Hill, Milano.

L.D. Mackenzie, D.A. Cornwell, Introduction to environmental engineering, McGraw-Hill.

J.E. Bailey, D. Ollis, Biochemical Engineering Fundamentals, McGraw-Hill, Inc., USA.

L.D. Benefield, J. F. Judkins, B. L., Weand, Process chemistry for water and wastewater treatment, Prentice Hall, Inc., USA.

R.E. Treybal, Mass transfer operations, McGraw-Hill, Inc., USA.

G. Tchobanoglous, F. Kreith. Handbook of solid waste management. McGraw-Hill.

Metcalf & Eddy Inc., G. Tchobanoglous, H.D. Stensel, F.L. Burton, Wastewater Engineering: Treatment and Resource Recovery. McGraw-Hill.

Codice insegnamento 10630635

TPALL TIROCINIO III 3° anno · 2° semestre · 25 CFU · MEDS-26/B · 0 file

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