Il corso ha la finalità di fornire allo studente gli strumenti e le strategie avanzate necessarie alla valutazione degli approcci di ingegneria cellulare e delle opportune matrici extracellulari (scaffolds) per l’ingegnerizzazione di tessuti biologici per la medicina rigenerativa e la ricerca biomedica.
Acquisizione di conoscenze di base sugli approcci biotecnologici finalizzati alla medicina rigenerativa e all’ingegneria tissutale:
- utilizzo di modelli cellulari per la ricerca biomedica e l’ingegneria tissutale;
- impiego di cellule primarie, linee cellulari immortalizzate e cellule staminali;
- progettazione e realizzazione di tessuti e organi bioingegnerizzati;
- utilizzo di scaffold, biomateriali e bioreattori per applicazioni di medicina rigenerativa.
Lo studente deve essere in grado di:
- applicare le basi teoriche alla scelta di cellule, biomateriali e strategie di coltura per specifiche applicazioni di ingegneria tissutale;
- applicare le conoscenze acquisite alla progettazione di sostituti tissutali e organi bioartificiali;
- interpretare criticamente protocolli sperimentali e strategie sviluppate nell'ambito della medicina rigenerativa.
Autonomia di giudizio
- valutare criticamente vantaggi e limiti delle principali strategie di ingegneria cellulare e tissutale;
- confrontare approcci alternativi per il trattamento di difetti tissutali e patologie degenerative;
- analizzare criticamente costi, benefici, limiti tecnici e prospettive traslazionali delle tecnologie bioingegneristiche.
Abilità comunicative
Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di - discutere con linguaggio tecnico-scientifico le strategie di medicina rigenerativa e di ingegneria tissutale;
- descrivere criticamente biomateriali, scaffold, bioreattori e prodotti bioingegnerizzati utilizzati nella pratica clinica e nella ricerca.
Capacità di apprendere in modo autonomo
Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di - approfondire autonomamente tematiche avanzate di ingegneria cellulare, ingegneria tissutale e medicina rigenerativa mediante consultazione della letteratura scientifica;
- valutare criticamente nuove tecnologie e prodotti sviluppati nell’ambito della ricerca biotecnologica e della medicina rigenerativa;
- interpretare dati sperimentali e risultati scientifici relativi allo sviluppo di tessuti e organi bioingegnerizzati.
Modelli cellulari per l’ingegneria tissutale e la ricerca biomedica. Reperimento di cellule per l’ingegneria tissutale. Fonti cellulari: cellule primarie, secondarie, staminali e cellule sintetiche. Comportamento proliferativo delle cellule in coltura. Cellule differenziate come modelli sperimentali. Isolamento di cellule primarie da tessuto e principi generali di coltura. Marcatori di identità cellulare. Utilizzo delle colture primarie nella ricerca biomedica. Modelli cardiaci in vitro: isolamento e coltura di cardiomiociti neonatali e adulti di ratto, criteri di selezione dell’animale, tecniche di cannulazione e perfusione cardiaca. Potenzialità e limiti dei modelli cellulari primari nello studio della fisiologia e della patologia cardiovascolare.
Senescenza cellulare e linee cellulari immortalizzate. Limiti proliferativi delle cellule somatiche e senescenza replicativa. Limite di Hayflick e ruolo dell’accorciamento telomerico. Controllo del ciclo cellulare: checkpoint G1/S, p53, pRb ed E2F. Strategie di immortalizzazione cellulare mediante SV40 Large T antigen, HPV E6/E7, c-Myc e hTERT. Vantaggi e limiti delle linee cellulari immortalizzate nella ricerca biomedica e nell’ingegneria tissutale. Immortalizzazione reversibile e recupero del fenotipo differenziato. Sistemi inducibili (Tet-On/Tet-Off, c-MycER) e sistema Cre/LoxP per la de-immortalizzazione. Applicazioni delle cellule immortalizzate nella medicina rigenerativa, negli organi bioartificiali e nella produzione di vescicole extracellulari terapeutiche. Banche cellulari e utilizzo di linee cellulari standardizzate nella ricerca biomedica.
Cellule staminali e medicina rigenerativa. Definizione funzionale di cellula staminale: autorinnovamento e potenza differenziativa. Classificazione delle cellule staminali in base alla potenza differenziativa (totipotenti, pluripotenti, multipotenti, oligopotenti e unipotenti) e all’origine (embrionali, fetali, adulte, cordone ombelicale e cellule staminali pluripotenti indotte, iPSC). Storia delle cellule staminali e principali tappe dello sviluppo della medicina rigenerativa. Applicazioni delle cellule staminali nella rigenerazione tissutale endogena e nella terapia cellulare sostitutiva. Ingegneria tissutale basata su cellule staminali, scaffold e bioreattori. Organoidi come modelli tridimensionali auto-organizzati per la ricerca e il drug screening. Organi bioartificiali e sistemi ibridi biologico-artificiali. Modelli di malattia paziente-specifici derivati da iPSC. Terapia genica ex vivo associata a cellule staminali ed editing genomico. Proprietà immunomodulatorie delle cellule staminali mesenchimali e applicazioni terapeutiche nella medicina rigenerativa.
Scaffold, biomateriali e condizionamento dei tessuti ingegnerizzati. Microambiente cellulare e limiti delle colture bidimensionali. Colture tridimensionali, sferoidi cellulari e tecniche di generazione di strutture 3D. Ruolo delle proprietà fisiche del microambiente cellulare nel controllo del differenziamento e della funzione cellulare. Rigidità del substrato, interazioni cellula-cellula e cellula-matrice extracellulare. Definizione e funzioni degli scaffold in ingegneria tissutale. Proprietà richieste: biocompatibilità, biodegradabilità, porosità, processabilità, sterilizzabilità e conservabilità. Biomateriali naturali e sintetici per la costruzione di scaffold. Collagene, acido ialuronico, alginato, chitosano, gelatina, poliidrossialcanoati e poliesteri biodegradabili. Scaffold prefabbricati, stampa tridimensionale, stereolitografia, building blocks scaffold-based e cell-sheet engineering. Idrogel e loro applicazioni nell’incapsulamento cellulare. Scaffold derivati da matrici extracellulari decellularizzate: principi e tecniche di decellularizzazione. Porosità, vascolarizzazione e strategie di pre-vascolarizzazione dei tessuti ingegnerizzati. Test di biocompatibilità e tossicità di biomateriali. Condizionamento meccanico, elettrico e fluidodinamico. Meccanotrasduzione e ruolo degli stimoli fisici nello sviluppo e nella maturazione dei tessuti bioingegnerizzati. Bioreattori per la coltura e la maturazione di tessuti e organi artificiali.
Pelle ingegnerizzata. Struttura e funzioni della pelle. Epidermide, derma e matrice extracellulare. Cheratinociti, fibroblasti e cellule staminali epidermiche. Processi fisiologici di riparazione e rigenerazione cutanea. Grandi ustioni e ulcere diabetiche: patogenesi, classificazione e approcci terapeutici convenzionali. Sostituti cutanei bioattivi per la medicina rigenerativa. Principi di progettazione degli scaffold per la rigenerazione cutanea e ruolo della porosità, dell’angiogenesi e della biodegradazione controllata. Biologia della degradazione degli scaffold e ruolo dei macrofagi nei processi di rimodellamento tissutale. Sostituti cutanei ingegnerizzati per il trattamento delle ulcere diabetiche e delle ustioni estese: Dermagraft®, Apligraf®, Integra® Dermal Regeneration Template, Laserskin® e Hyalograft 3D®. Produzione, composizione cellulare, biomateriali utilizzati, modalità di impianto e meccanismi d’azione dei principali sostituti cutanei. Colture di fibroblasti e cheratinociti da prepuzio neonatale e loro applicazioni industriali. Condizionamento Air-Liquid Interface (ALI) e processo di cornificazione dell’epidermide ricostituita. Strategie autologhe e allogeniche per la ricostruzione della cute. Limiti biologici e clinici della pelle ingegnerizzata attualmente disponibile.
Pancreas ingegnerizzato. Struttura e funzioni endocrine del pancreas. Isole di Langerhans e regolazione dell’omeostasi glicemica mediante insulina e glucagone. Diabete mellito di tipo 1 e di tipo 2: basi fisiopatologiche e strategie terapeutiche convenzionali. Terapia insulinica, insulina ricombinante e sistemi di pancreas artificiale. Limiti delle attuali terapie sostitutive del diabete. Trapianto di pancreas e trapianto di isolotti pancreatici secondo il Protocollo di Edmonton: principi, risultati clinici e limiti associati alla disponibilità di donatori e all’immunosoppressione. Approcci di ingegneria tissutale per la realizzazione di un pancreas bioartificiale. Microincapsulazione degli isolotti pancreatici mediante sistemi alginato–poli-L-lisina–alginato e requisiti funzionali dei dispositivi di immunoisolamento. Proprietà dei biomateriali utilizzati, permeabilità selettiva e protezione immunologica degli isolotti. Islet sheets come evoluzione dei sistemi di microincapsulazione. Utilizzo di cellule β derivate da cellule staminali pluripotenti (SC-islets) come fonte cellulare per applicazioni rigenerative. Strategie di genome editing per la generazione di cellule ipoimmunogeniche mediante CRISPR/Cas9 e prospettive future per il trattamento del diabete senza immunosoppressione cronica.
Vasi sanguigni ingegnerizzati. Struttura e funzione dei vasi sanguigni. Organizzazione della parete vascolare nelle tonache intima, media e avventizia. Proprietà biologiche dell’endotelio e ruolo delle cellule muscolari lisce nella regolazione del tono vascolare e nel mantenimento della matrice extracellulare. Proprietà meccaniche dei vasi sanguigni: compliance, elasticità, resistenza alla pressione e al carico pulsatile. Emodinamica, wall shear stress e regolazione della funzione endoteliale. Patologie vascolari aterosclerotiche e occlusive. Bypass coronarico e utilizzo di graft autologhi, omologhi e sintetici. Limiti dei sostituti vascolari sintetici di piccolo calibro. Trombosi, compliance mismatch, alterazioni emodinamiche e iperplasia neointimale come principali cause di fallimento dei graft vascolari. Meccanismi cellulari e molecolari dell’iperplasia neointimale e del rimodellamento vascolare. Requisiti biologici, strutturali e meccanici dei vasi sanguigni ingegnerizzati. Strategie per la realizzazione di sostituti vascolari mediante scaffold biodegradabili e cellule autologhe, electrospinning, decellularizzazione e ripopolamento cellulare. Utilizzo di cellule staminali nella produzione di graft vascolari. Human Acellular Vessel (HAV) e approcci industriali alla produzione di vasi sanguigni bioingegnerizzati. Tecnologie scaffold-free basate su cellule autologhe e condizionamento in bioreattore mediante flusso pulsatile. Applicazioni cliniche dei vasi ingegnerizzati nel bypass vascolare e negli shunt artero-venosi per emodialisi.
Valvole cardiache e vescica urinaria ingegnerizzate. Struttura, funzione e biomeccanica delle valvole cardiache. Patologie valvolari congenite e degenerative. Valvole meccaniche e biologiche: vantaggi, limiti e indicazioni cliniche. Sostituzione valvolare transcatetere (TAVR/TAVI) e suo impatto nella terapia delle valvulopatie. Razionale biologico e clinico dell’ingegneria delle valvole cardiache. Strategie di rigenerazione valvolare mediante scaffold biodegradabili e colonizzazione cellulare autologa. Decellularizzazione di valvole biologiche e successivo ripopolamento con cellule del paziente. Ruolo dei bioreattori nel condizionamento meccanico e funzionale delle valvole cardiache bioingegnerizzate. Potenziali vantaggi delle valvole ingegnerizzate in termini di crescita, rimodellamento e riduzione delle complicanze tromboemboliche. Struttura e funzione della vescica urinaria. Patologie neurogene e non neurogene della vescica e loro conseguenze funzionali. Neoplasie vescicali e indicazioni alla cistectomia. Tecniche chirurgiche convenzionali di sostituzione e ricostruzione della vescica. Ileo-cistoplastica: principi, applicazioni cliniche e complicanze metaboliche, infettive e neoplastiche. Strategie di ingegneria tissutale per la ricostruzione della vescica. Bladder Augmentation (Augmentation Cystoplasty): utilizzo di cellule uroteliali e muscolari lisce autologhe seminate su scaffold biodegradabili per l’aumento della capacità vescicale. Neo Urinary Conduit: progettazione e realizzazione di condotti urinari bioingegnerizzati mediante cellule autologhe e scaffold polimerici biodegradabili. Produzione in bioreattore, colonizzazione cellulare, rigenerazione tissutale e integrazione con l’organismo ospite. Vantaggi dei sostituti urinari bioingegnerizzati rispetto alle procedure basate sull’utilizzo di segmenti intestinali.
Fegato bioartificiale. Struttura, organizzazione e funzioni del fegato. Ruolo del fegato nel metabolismo dei carboidrati, lipidi e proteine, nella sintesi di proteine plasmatiche e fattori della coagulazione, nella produzione della bile e nei processi di detossificazione. Limiti attuali dell’ingegneria tissutale applicata alla sostituzione del fegato e problematiche associate al trapianto epatico. Dispositivi di fegato bioartificiale (Bioartificial Liver, BAL) come sistemi extracorporei di supporto temporaneo nelle insufficienze epatiche acute. Bioreattori a fibre cave contenenti epatociti umani o animali, principi di funzionamento, plasmaferesi, detossificazione e supporto metabolico. Principali piattaforme tecnologiche per il supporto epatico bioartificiale e loro applicazioni cliniche. Utilizzo di epatociti immortalizzati e cellule staminali epatiche nella progettazione di sistemi bioartificiali.
Cartilagine e tessuto osseo ingegnerizzati. Struttura, composizione e funzioni della cartilagine. Cartilagine ialina, fibrocartilagine ed elastica. Proprietà biomeccaniche della cartilagine articolare e limitata capacità rigenerativa dovuta all’assenza di vascolarizzazione e alla ridotta proliferazione dei condrociti. Cause di degenerazione della cartilagine e principali patologie articolari. Strategie convenzionali per la riparazione dei difetti cartilaginei: condroplastica, microfratture, autotrapianti e allotrapianti osteocondrali. Approcci di ingegneria tissutale per la rigenerazione della cartilagine mediante condrociti autologhi, cellule staminali mesenchimali, scaffold tridimensionali e fattori di crescita. Impianto autologo di condrociti (Autologous Chondrocyte Implantation, ACI) e prodotti clinici quali Carticel® e Hyalofast®. Biomateriali utilizzati nella rigenerazione cartilaginea e ruolo del condizionamento meccanico e dei bioreattori nella maturazione dei costrutti cartilaginei. Struttura, composizione e funzione del tessuto osseo. Osso corticale e trabecolare. Componente cellulare dell’osso: osteoblasti, osteoclasti e osteociti. Processi fisiologici di rimodellamento e rigenerazione ossea. Guarigione delle fratture e formazione del callo osseo. Difetti ossei critici, perdite di sostanza e limiti dei trattamenti convenzionali. Strategie di ingegneria tissutale per la rigenerazione dell’osso mediante scaffold acellulari o cellularizzati. Biomateriali utilizzati nella rigenerazione ossea: collagene, idrossiapatite, β-fosfato tricalcico (β-TCP), acido polilattico (PLA), acido poliglicolico (PGA) e altri polimeri biodegradabili. Scaffold osteoconduttivi e osteoinduttivi, incorporazione di cellule staminali e fattori di crescita. Matrici biomimetiche per la rigenerazione ossea e applicazioni cliniche di sostituti ossei commerciali quali Integra Mozaik®. Limiti e prospettive future dell’ingegneria ossea e della produzione di tessuti ossei in laboratorio.
Laboratori
1 Trasformazione ed estrazione di DNA plasmidico da cellule batteriche
2. Mantenimento di colture cellulari stabilizzate e metodiche di trasfezione per cellule eucariotiche: lipidi cationici ed elettroporazione.
3. Analisi in video-imaging delle vie di trasduzione intracellulari: uso di sonde codificate geneticamente per il Ca2+ e l’AMPc
4. Semina 3D (co-colture)
5. Immunofluorescenza e tecniche di microscopia confocale.
6. Analisi quantitativa e qualitativa di immagini acquisite al confocale
Esame orale focalizzato sui contenuti delle lezioni frontali e delle attività di laboratorio. Attraverso il colloquio orale lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito conoscenze e capacità di analisi critica relative ai principi dell’ingegneria cellulare, dell’ingegneria tissutale e della medicina rigenerativa. In particolare, lo studente dovrà essere in grado di:
- discutere criticamente le diverse sorgenti cellulari utilizzabili per applicazioni di ingegneria tissutale e medicina rigenerativa;
- valutare vantaggi e limiti di cellule primarie, linee cellulari immortalizzate e cellule staminali;
- descrivere le strategie di progettazione e realizzazione di tessuti e organi bioingegnerizzati, con riferimento a scaffold, biomateriali e bioreattori;
- analizzare le principali applicazioni dell’ingegneria tissutale nei diversi distretti anatomici e organi trattati nel corso;
- valutare criticamente i prodotti bioingegnerizzati e le tecnologie attualmente disponibili, identificandone limiti, problematiche traslazionali e prospettive future;
- interpretare e discutere protocolli sperimentali e dati derivanti da attività di ricerca e sviluppo in ambito biotecnologico e di medicina rigenerativa.
Biotecnologia Molecolare Autori: Glick e Pasternak, Zanichelli editore
Fondamenti Di Ingegneria Dei Tessuti Per La Medicina Rigenerativa, Autori Mantero, Remuzzi, Raimondi, Ahluwalia, Pàtron Editore