Corso di laurea

CIMS - Culture e Industrie dei Media e dello Spettacolo

Università degli studi di Bari · 76 materie · 0 file condivisi

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Materie del corso

Caratteri del cinema muto 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PEMM-01/B · 0 file
Cinema, Media e Studi Culturali 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · PEMM-01/B · 0 file

L’attività formativa si concentra sull’analisi delle rappresentazioni cinematografiche e dei contenuti culturali che veicolano, mettendole in relazione ai contesti sociali e ideologici di riferimento e alle costruzioni…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’attività formativa si concentra sull’analisi delle rappresentazioni cinematografiche e dei contenuti culturali che veicolano, mettendole in relazione ai contesti sociali e ideologici di riferimento e alle costruzioni di genere e razza.

Gli studenti e le studentesse avranno acquisito una conoscenza approfondita dei principali approcci teorici e metodologici attraverso cui il cinema e l’audiovisivo sono studiati nell’ambito degli studi culturali. Sapranno comprendere il film non solo come testo estetico e narrativo, ma come pratica culturale, forma di produzione simbolica e dispositivo sociale capace di partecipare alla costruzione di immaginari, identità, valori e rapporti di potere.
In particolare, avranno maturato la capacità di collocare opere, generi, autori, divi, pratiche spettatoriali e fenomeni audiovisivi all’interno dei rispettivi contesti storici, sociali, industriali e mediali. Sapranno riconoscere il ruolo del cinema nella rappresentazione e negoziazione di questioni legate a genere, classe, razza, sessualità, generazione, nazione, consumo e cultura popolare, comprendendo l’audiovisivo come spazio privilegiato di elaborazione delle trasformazioni culturali della modernità e della contemporaneità.

Gli studenti e le studentesse avranno sviluppato la capacità di applicare le categorie teoriche e metodologiche degli studi culturali all’analisi di testi, pratiche e fenomeni cinematografici e audiovisivi. Sapranno interpretare film e prodotti mediali mettendo in relazione forme narrative, scelte stilistiche, rappresentazioni, generi, modelli divistici e modalità di fruizione con i più ampi processi culturali, sociali e storici nei quali essi si inscrivono.
In particolare, saranno in grado di elaborare analisi critiche fondate sulla connessione tra dimensione testuale e dimensione contestuale, riconoscendo il cinema come luogo di produzione, circolazione e trasformazione dei discorsi sociali. Sapranno quindi applicare le conoscenze acquisite allo studio di rappresentazioni identitarie, dinamiche di inclusione ed esclusione, immaginari collettivi, culture del consumo, forme della cultura popolare e rapporti tra cinema, media e società.

Autonomia di giudizio
Gli studenti e le studentesse sapranno analizzare in modo autonomo e critico i testi audiovisivi, mettendoli in relazione ai contesti storici, sociali e culturali di produzione e ricezione, con attenzione alle modalità attraverso cui genere e razza vengono rappresentati, negoziati o naturalizzati.
Abilità comunicative
Gli studenti e le studentesse saranno in grado di argomentare con chiarezza e rigore terminologico questioni relative ai processi di rappresentazione, alla costruzione culturale delle identità nei media e alle intersezioni tra genere, razza e altri assi di differenziazione sociale.
Capacità di apprendere in modo autonomo
Gli studenti e le studentesse svilupperanno la capacità di approfondire in modo indipendente i quadri teorici e metodologici degli studi culturali applicati al cinema e ai media audiovisivi, con particolare riferimento alle teorie critiche della rappresentazione, del genere e della razzializzazione.

Programma

L’insegnamento fornisce gli strumenti critici e metodologici necessari per analizzare il modo in cui il cinema e i media audiovisivi costruiscono e rappresentano le identità sessuali e di genere, nonché le differenze razziali. In questa prospettiva, particolare attenzione sarà dedicata al rapporto tra rappresentazioni mediali, processi culturali e pratiche di consumo, mettendo in relazione i testi audiovisivi con i contesti sociali e ideologici che ne orientano la produzione e la ricezione.
Più specificamente, l’insegnamento si concentrerà sui seguenti argomenti:

  • Gli studi culturali: concetti chiave
  • Lineamenti di psicoanalisi: da Sigmund Freud a Jacques Lacan
  • Michel Foucault: storia della sessualità, dispositivi discorsivi e costruzione sociale delle identità
  • Psicoanalisi e semiologia del cinema: paradigmi teorici e strumenti di analisi del testo audiovisivo
  • La Feminist Film Theory e la sua evoluzione
  • Laura Mulvey e il concetto di piacere visivo
  • Il progressive text: musical e family melodrama
  • Popular culture e genere slasher
  • Studiare il divismo: fonti e metodi
  • Etnografia del consumo cinematografico e audience studies
  • La New Cinema History: pubblico, consumo e modelli di spettatorialità (Rodolfo Valentino e la new woman)
  • Il cinema erotico italiano: unruliness femminile e inettitudine maschile
  • Oltre l’inetto: mascolinità plurali nel cinema italiano
  • La queer theory e la critica dell’eteronormatività
  • Intersezionalità e black feminism
  • La critical race theory: stereotipi, visibilità e politiche della rappresentazione
  • Il postfemminismo e le nuove politiche dell’identità

Modalità d'esame

Per accertare il raggiungimento dei risultati di apprendimento previsti, l’esame si articolerà in un colloquio orale finalizzato a valutare: 1. la conoscenza acquisita dagli studenti e dalle studentesse delle questioni trattate durante il percorso formativo; 2. la capacità acquisita dagli studenti e dalle studentesse di rielaborare e attualizzare in senso critico gli argomenti indagati durante il percorso formativo.
Conoscenza e capacità di comprensione:
Si valuterà la conoscenza, da parte dello studente, delle principali questioni sviluppate nell’ambito degli studi culturali, con particolare attenzione alle teorie della rappresentazione e ai processi culturali di costruzione delle identità di genere e delle differenze razziali nei media.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
Si valuterà la capacità, da parte dello studente, di applicare i principali strumenti teorici degli studi culturali all’analisi del cinema e dei media audiovisivi, esaminando criticamente le rappresentazioni di genere e razza e le dinamiche culturali e ideologiche che le attraversano.
Autonomia di giudizio:
Si valuterà la capacità, da parte dello studente, di articolare giudizi autonomi e di discutere in modo critico le questioni affrontate durante il percorso formativo, mettendo in relazione i testi audiovisivi con i contesti sociali e culturali di riferimento.
Abilità comunicative:
Si valuterà la capacità, da parte dello studente, di utilizzare in modo appropriato il linguaggio e la terminologia degli studi culturali e dei gender studies, argomentando con chiarezza e rigore questioni relative ai processi di rappresentazione e alla costruzione culturale delle identità nei media.
Capacità di apprendere:
Si valuterà la capacità dello studente di utilizzare in modo critico e autonomo gli strumenti bibliografici e le metodologie di analisi proprie degli studi culturali applicati al cinema e ai media audiovisivi, sviluppando percorsi di approfondimento indipendenti sui temi trattati durante il corso.
Il voto finale è attribuito in trentesimi. L’esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18. La prova orale si articola in almeno due domande: una dedicata alle problematiche teoriche e concettuali affrontate durante il percorso formativo; l’altra focalizzata sui modi di rappresentazione cinematografica dei generi sessuali. Il colloquio mira ad accertare il livello di conoscenza degli argomenti, la comprensione dei contesti, la padronanza del linguaggio specifico, la capacità critico-interpretativa. Si intende insufficiente una prova in cui gli studenti e le studentesse si rapportano in modo approssimativo agli argomenti, non ne ricostruiscono i contesti, si esprimono con un linguaggio comune e non specifico e non sanno argomentare le ragioni di quanto sostengono; sarà valutata sufficiente (18-21) la prova in cui gli studenti o le studentesse descrivono in modo impreciso i concetti, i contesti e i protagonisti, per mezzo di un’esposizione corretta ma semplice, e con un linguaggio adeguato anche se limitato nell’uso di termini specifici; si intende discreta (22-24) la prova in cui gli studenti o le studentesse costruiscono con poche imprecisioni l’argomentazione con riferimento ai concetti, ai protagonisti e ai contesti culturali e sociali, attraverso un linguaggio corretto e con l’uso di termini specifici; si intende buona (25-27) la prova in cui gli studenti o le studentesse argomentano in modo circostanziato le risposte, citando protagonisti e riferimenti teorico-critici, con un linguaggio accurato e specifico, mostrando di orientarsi in modo trasversale negli argomenti affrontati durante il percorso formativo; si intende ottima (28-30) la prova in cui gli studenti o le studentesse discutono in modo sistematico gli argomenti affrontati durante il percorso formativo con riferimenti al contesto storico e teorico, con riferimenti puntuali, dimostrando padronanza nel linguaggio critico, disinvoltura nell’argomentare coerentemente le ragioni di quanto sostiene. La Lode viene assegnata quando gli studenti o le studentesse dimostrano di avere acquisito in modo eccellente le competenze trasversali previste nei risultati di apprendimento.

Testi di riferimento

Un testo a scelta tra:

  • Chris Barker, Cultural Studies: Theory and Practice, 4th edition, Sage, London, 2012
  • Studi culturali. Temi e prospettive a confronto, McGraw-Hill, Milano, 2008.
    Un testo a scelta tra:
  • Stuart Hall (ed.), Representation. 3rd edition, Sage, London, 2025.
  • John Storey, Teoria culturale e cultura popolare, Armando Editore, Roma, 2006.
    Sono parte integrante dell’esame anche dispense e slide a cura del docente (reperibili nell’Aula Teams - codice: vmnsz2d).

Codice insegnamento 68980

Conservazione del patrimonio fotografico e cinematografico 1° anno · 6 CFU · PEMM-01/B · 0 file
Cultura classica nella storia dello spettacolo 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · FICP-01/A · 0 file

L’attività formativa si concentra sul rapporto tra lo spettacolo contemporaneo e il patrimonio culturale classico greco e latino. Lo studente dovrà mostrare una buona conoscenza dei momenti più significativi della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’attività formativa si concentra sul rapporto tra lo spettacolo contemporaneo e il patrimonio culturale classico greco e latino.

Lo studente dovrà mostrare una buona conoscenza dei momenti più significativi della tradizione classica greco-latina in età moderna e contemporanea, con particolare attenzione alla ricezione di figure, miti e modelli classici nelle forme dello spettacolo (teatro, cinema, danza, televisione, musica, etc.).

Attraverso l’analisi dei testi, dei documenti audiovisivi e delle performance, lo studente dovrà mostrare la capacità di riconoscere i modelli classici, valutarne le modalità di riuso, seguirne le evoluzioni, comprendere le ragioni delle scelte di ripresa o di alterazione da parte dei moderni.

Autonomia di giudizio
Lo scopo della disciplina è affinare la capacità critica dello studente nella fruizione dei prodotti teatrali, filmici, musicali e indurlo a formulare giudizi autonomi che inquadrino quei prodotti in una prospettiva storica e diacronica.
Abilità comunicative
Lo studente dovrà maturare la capacità di esporre in modo critico e appropriato e con linguaggio specifico le conoscenze apprese.
Capacità di apprendere in modo autonomo
Soprattutto mediante le attività seminariali, lo studente sarà guidato ad applicare le strategie di analisi e interpretazione a differenti oggetti di studio, scelti autonomamente.

Programma

Le antichità romane nel cinema italiano fra fascismo e dopoguerra
Al centro del corso è una indagine sull’uso dello strumento cinematografico per la costruzione di una idea di italianità, attraverso la riproposizione di temi, personaggi e modelli rivenienti dall’antichità, in particolare dall’imperialismo romano. Dopo alcune lezioni iniziali, finalizzate a definire metodologicamente lo studio della ricezione dell’antico all’interno delle culture moderne, con particolare attenzione ai vari linguaggi dello spettacolo dal vivo o su supporto audiovisivo, la parte centrale del corso sarà dedicata all’approfondimento di alcuni episodi cruciali nella costruzione di un immaginario cinematografico della Roma antica in Italia (a titolo di esempio: Cabiria di Giovanni Pastrone, Scipione l’Africano di Carmine Gallone, Gli ultimi giorni di Pompei di Mario Bonnard, fino a Roma e Satyricon di Federico Fellini), con uno sguardo comparativo a episodi significativi del cinema americano sullo stesso tema (fra tutti, Quo vadis? di Mervyn LeRoy, Ben Hur di William Wyler, Spartacus di Stanley Kubrick, Cleopatra di Joseph L. Mankiewicz).

Modalità d'esame

Per accertare il raggiungimento dei risultati di apprendimento previsti, l’esame si svolgerà secondo le seguenti modalità. L’esame finale è esclusivamente orale: verranno poste alcune domande in merito ai temi affrontati a lezione, sia per quel che attiene alle fonti antiche prese in esame, sia per quel che attiene alla produzione teatrale e cinematografica di Pasolini o di altri autori moderni (almeno una domanda per ciascuna parte). Alle domande lo studente dovrà rispondere in modo ampio e argomentato, mostrando la conoscenza diretta e approfondita dei testi e dei documenti audiovisivi che vengono via via chiamati in causa. La partecipazione attiva al corso, il costruttivo apporto alle discussioni seminariali e l’eventuale elaborazione della tesina scritta costituiscono elementi essenziali per la valutazione.
Per iscriversi all’esame, è obbligatorio utilizzare il Sistema Esse3.
Il calendario degli esami è pubblicato sul sito del Corso di Laurea e su Esse3.
Il colloquio orale è volto a verificare:
Conoscenza e capacità di comprensione
Il possesso delle competenze di lettura, interpretazione e analisi dei testi drammaturgici e prodotti teatrali, filmici, musicali, etc., con attenzione al riuso dei modelli classici.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate
La capacità di inquadramento storico-culturale e di comprensione dei percorsi culturali che trasmettono modelli e concetti classici alle civiltà moderne.
Autonomia di giudizio
L’abilità di formulare giudizi coerenti, autonomi, ben fondati sulle conoscenze apprese e correttamente argomentati.
Abilità comunicative
Il possesso di un lessico specialistico.
Capacità di apprendere
La capacità di elaborare percorsi individuali di autoapprendimento e di ricerca (verificata anche attraverso la partecipazione alle attività seminariali).
I voti, espressi in trentesimi, sono attribuiti in base alla seguente scala:
1-17: insufficiente conoscenza dei fenomeni riconducibili alla tradizione classica nello spettacolo contemporaneo; gravi errori nella analisi e interpretazione dei testi drammaturgici e prodotti teatrali, filmici, musicali, etc.; scarsa capacità di contestualizzazione;
18-21: sufficiente conoscenza dei fenomeni relativi alla tradizione classica nello spettacolo contemporaneo; comprensione adeguata dei testi/prodotti ma non priva di errori; modesta capacità di contestualizzazione; limitata autonomia di giudizio e approfondimento;
22-24: discreta conoscenza dello sviluppo della tradizione classica nello spettacolo contemporaneo; comprensione adeguata dei testi/prodotti, talora con errori lievi; buone capacità di esposizione, padronanza di un lessico tecnico appropriato;
25-27: buona conoscenza del percorso storico della tradizione classica nello spettacolo contemporaneo; correttezza nella analisi e interpretazione dei testi/prodotti e nella loro contestualizzazione; sufficiente autonomia di lavoro e approfondimento individuale;
28-30: conoscenze solide dei percorsi di sviluppo della tradizione classica; ottima capacità di analizzare e interpretare testi e prodotti dello spettacolo contemporaneo e contestualizzarli, anche in modo originale; capacità di legare fenomeni in senso sincronico e diacronico;
30 e lode: eccellente conoscenza dello sviluppo della tradizione classica nello spettacolo contemporaneo; profonda capacità di analisi, interpretazione e contestualizzazione di testi e prodotti; piena autonomia di giudizio e di approfondimento individuale.
L’acquisizione di competenze trasversali di grado elevato è indispensabile per il conseguimento della lode. L’esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18.

Testi di riferimento

Per una riflessione sulle modalità di ricezione del teatro antico attraverso le forme della performatività contemporanea si legga:

  • M. Treu, Il teatro antico nel Novecento, Roma, Carocci, 2009.
    Per un approfondimento dei temi affrontati durante il corso potrà essere utile la lettura di:
  • R. Ben-Ghiat, Cinema e impero, «Narrativa» 33-34, 2012
  • L. Cotta Ramosino et al., Tutto quello che sappiamo su Roma, l’abbiamo imparato a Hollywood, Milano, Mondadori, 2004
  • R.M. Danese, Scipione l’Africano di Carmine Gallone. Fonti antiche, riscritture filmiche e ideologia fascista, «Classico contemporaneo» 8, 2022, pp. 22-45
  • A.G. Muratore, L’arma più forte. Censura e ricerca del consenso nel cinema del ventennio fascista, Cosenza, Pellegrini, 2017
  • G. Pucci, Splendori e miserie di Scipione nel cinema, in W. Geerts, M. Caciorgna, C. Bossu (ed.), Scipione l’Africano. Un eroe tra Rinascimento e barocco, Milano, 2014, pp. 299-310
  • E. Taviani, Il cinema e la propaganda fascista, «Studi storici» 2014, pp. 241-256
    Durante il corso saranno distribuite dispense contenenti fonti (per lo più in traduzione italiana); saranno inoltre mostrati documenti audiovisivi (film o riprese di performance teatrali, opere liriche, spettacoli coreutici, esecuzioni musicali, etc.). L’analisi delle fonti è parte essenziale dello svolgimento dell’esame: un elenco sarà reso disponibile alla fine delle lezioni.
    I libri, i testi delle fonti e le altre letture sono disponibili presso le biblioteche dell’Università di Bari. Inoltre, le scansioni delle fonti o altre letture di approfondimento (ad esclusivo uso didattico) sono rese disponibili in formato pdf su apposita cartella in cloud, i cui riferimenti saranno resi noti – esclusivamente agli studenti – all’inizio delle lezioni o su richiesta degli stessi via email, e raggiungibili per non meno di un triennio.

Codice insegnamento UC425254

Culture dell’industria cinematografica 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PEMM-01/B · 0 file

Orientarsi in modo efficace nella complessità delle dinamiche dell’industria audiovisiva; conoscere la storia della produzione cinematografica italiana e le nuove modalità di produzione e circolazione degli audiovisivi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Orientarsi in modo efficace nella complessità delle dinamiche dell’industria audiovisiva; conoscere la storia della produzione cinematografica italiana e le nuove modalità di produzione e circolazione degli audiovisivi contemporanei.

Gli studenti e le studentesse dovranno dimostrare una conoscenza adeguata dei momenti salienti della storia dell’industria cinematografica e delle sue specificità economiche e socio-culturali.

Gli studenti e le studentesse dovranno saper applicare le conoscenze attraverso lo sviluppo di competenze critiche volte all'analisi dei prodotti cinematografici e televisivi e allo studio degli effetti diretti, indiretti e indotti della produzione audiovisiva.

  • Autonomia di giudizio
    Riflessione sugli impatti dell’ industria audiovisiva sul mercato. Tale capacità di riflessione critica verrà sviluppata in aula sia attraverso il percorso teorico proposto dalla docente, sia grazie ai momenti di discussione e confronto con gli altri studenti e con la docente.
  • Abilità comunicative
    Acquisizione della capacità di descrivere, con ricchezza terminologica e rigore argomentativo, in forma orale o scritta, le principali questioni relative allo sviluppo dell’industria audiovisiva.
  • Capacità di apprendere in modo autonomo
    Capacità di creare connessioni tra differenti forme e modelli di produzione e distribuzione presentati durante le lezioni. Si prevedono momenti di discussione con gli altri studenti e con la docente per sviluppare la capacità di argomentazione.

Programma

In un primo modulo generale, l’insegnamento si concentra sullo studio dei modi di rappresentazione, delle strutture industriali e delle pratiche istituzionali che hanno caratterizzato lo sviluppo del cinema nel corso della sua storia. Particolare riguardo verrà dedicato ai seguenti temi: l’evoluzione delle forme di produzione cinematografica nel corso della storia del cinema; le forme della promozione circolazione dei prodotti audiovisivi; dinamiche di filiera e nuovi mercati.
In un secondo modulo, il corso prevede lo studio di casi particolari che dimostrano la capacità del cinema di incidere sulla società in termini di formazione del pubblico, ritorno di immagine per i territori e crescita economica. Nello specifico si approfondiranno aspetti legati alla storia delle aziende e delle figure più incisive dell’industria cinematografica nazionale, in merito alle quali si indagheranno possibili interpretazioni fornite dai film studies e dai production studies.
Entrambi i moduli prevedono:

  • l’analisi del mercato e dei finanziamenti nazionali e locali nel settore audiovisivo
  • cenni ai principi di Project-Management nella gestione dei progetti di spettacolo e nella programmazione di manifestazioni culturali
  • tecniche e strategie di comunicazione e promozione per lo
    spettacolo (media tradizionali e new media)
  • case-studies.

Modalità d'esame

Per accertare il raggiungimento dei risultati di apprendimento previsti, l’esame
avverrà tramite un colloquio orale, basato sullo studio dei testi di riferimento e su un lavoro di ricerca individuale, volti a valutare sia l'apprendimento dei contenuti da parte degli studenti e delle studentesse, sia la loro capacità di rielaborazione e di argomentazione.

Testi di riferimento

Testi obbligatori:

  • Marco Cucco, Economia del film. Industria, politiche, mercati,
    Carocci editore, 2020
  • Daniela Manetti, La Settima arte. Storia e personaggi dell’industria cinematografica italiana, Marsilio 2020
  • Materiali messi a disposizione dalla docente.
    Testi consigliati:
    Barbara Corsi, Produzione e produttori, Editrice Il Castoro, 2012
    Malvina Giordana, Elio Ugenti (a cura di), Culture e pratiche della produzione. Il cinema italiano tra gli anni Cinquanta e Settanta, Marsilio 2023
    Christian Uva, Vito Zagarrio (a cura di), L’eccezione alla regola. Modi di produzione alternativi del cinema italiano dal dopoguerra agli anni Ottanta, Marsilio 2024
    Luca Antoniazzi, Media audiovisivi e politica culturale. Cinema, televisione e piattaforme digitali, Carocci 2024
    Francesco Di Chiara, Generi e Industria cinematografica in Italia. il Caso Titanus (1949-1964), Lindau 2013
    Damiano Garofalo, Andrea Minuz, Emiliano Morreale (a cura di), La distribuzione cinematografica in Italia: storie, ricerche, metodologie, “Imago. Studi di Cinema e Media” n. 21, Bulzoni 2021
    Francesco Di Chiara, Sessualità e marketing cinematografico italiano. Industria, culture visuali, spazio urbano (1948-1978), Rubettino 2021
    Massimo Scaglioni, Cinema made in Italy. La circolazione internazionale dellaudiovisivo italiano, Carocci 2020

Codice insegnamento UC425230

Culture e Pratiche della Musica 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · PEMM-01/C · 0 file

Fornire allo studente l'attrezzatura concettuale per riconoscere e interpretare simboli e valori del linguaggio musicale, accrescendo inoltre la consapevolezza delle fitte relazioni interdisciplinari fra la musica, le…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire allo studente l'attrezzatura concettuale per riconoscere e interpretare
simboli e valori del linguaggio musicale, accrescendo inoltre la
consapevolezza delle fitte relazioni interdisciplinari fra la musica, le
letterature, le arti e le scienze.

conoscere i principali eventi, protagonisti, generi, stili e pratiche musicali nell’arco cronologico affrontato dal programma;
comprendere le relazioni tra evoluzione dei linguaggi musicali e contesti storici, sociali, culturali, istituzionali e tecnologici di riferimento;
possedere una visione d’insieme delle grandi periodizzazioni della storia della musica e delle relative problematiche storiografiche;

applicare conoscenze storiche e musicologiche alla lettura critica di testi, partiture e fonti primarie (manoscritti, edizioni a stampa, trattati, documenti d’archivio, registrazioni);
analizzare e confrontare opere, autori, generi e pratiche musicali all'interno del loro contesto storico-culturale, evidenziando continuità, rotture e processi di trasformazione;
interpretare materiale musicale (brani, frammenti, temi) usando concetti e strumenti analitici propri della disciplina (analisi formale, armonica, melodico-motiva, criteri di cronologia stilistica);
usare metodi storiografici per valutare criticamente le fonti e le ricostruzioni storiche, distinguendo tra evidenza diretta, inferenze e ipotesi interpretative;
applicare conoscenze storiche per contestualizzare scelte esecutive e di prassi (es. ornamentazione, tempi, organici, strumenti), anche in relazione a tradizioni regionali o istituzionali;
mettere in relazione la storia della musica con altre discipline (storia generale, letteratura, arti visive, tecnologie, storia delle istituzioni), formulando interpretazioni interdisciplinari fondate;
sintetizzare problemi complessi in argomentazioni coerenti, sostenute da prove documentarie e analitiche, e proporre linee di ricerca o ipotesi interpretative originali entro limiti ragionevoli per il livello del corso.

presentare conoscenze e argomentazioni musicologiche in forma chiara, coerente e strutturata, sia oralmente sia per iscritto, adeguando linguaggio e dettagli al pubblico (specialista vs non specialista);
redigere brevi relazioni scientifiche e recensioni critiche rispettando struttura, citazione delle fonti e norme tipografiche della disciplina;

Programma

Pratiche musicali nel teatro d’opera in Puglia
Il programma del corso offrirà la possibilità di conoscere le principali opere
dei grandi musicisti nati in Puglia lungo una diacronia che partirà dal XVII
secolo per arrivare al Novecento storico.

Modalità d'esame

Per accertare il raggiungimento dei risultati di apprendimento previsti,
l’esame si svolgerà secondo le seguenti modalità: l’esame sarà orale
articolato in tre domande che il candidato dovrà sviluppare.

Testi di riferimento

L. Mattei (a cura di), Operisti di Puglia, 2 voll., Bari, Edizioni dal Sud, 2009-
2010.

  • L. Mattei, Storia del melodramma.: da Euridice a Turandot, Firenze, Le
    Monnier Univeristà, 2023.

Codice insegnamento 68340

Culture visive e studi post-coloniali 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PAED-01/B · 0 file

L’attività formativa si concentra sull’analisi critica in termini storico-educativi degli apparati testuali e iconografici di ambito coloniale e post-coloniale presentati nel corso delle lezioni. Conoscenza e capacità di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’attività formativa si concentra sull’analisi critica in termini storico-educativi degli apparati testuali e iconografici di ambito coloniale e post-coloniale presentati nel corso delle lezioni.

  • Conoscenza e capacità di comprensione:
    o Saper analizzare e descrivere le origini storiche e lo sviluppo dell’arte sequenziale in Italia;
    o Saper analizzare e descrivere le rappresentazioni visuali del colonialismo e della colonialità riscontrate nell’arte sequenziale esaminata nel corso dell’insegnamento.
  • Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
    o Saper analizzare e utilizzare le tecniche narrative e visuali proprie della sceneggiatura di un prodotto afferente all’arte sequenziale ispirato ai modelli degli anni Trenta.
  • Autonomia di giudizio:
    o Saper costruire una prospettiva personale in riferimento alle questioni affrontate e analizzate.
  • Abilità comunicative:
    o Servirsi in modo chiaro dei contenuti dell’insegnamento utilizzando un linguaggio appropriato e un positivo approccio comunicativo.
  • Capacità di apprendere:
    Saper rappresentare i contenuti dell’insegnamento attraverso uno studio critico e laboratoriale e non meramente mnemonico.

Programma

Lo scopo del corso è quello di sviluppare conoscenze e competenze per comprendere il rapporto che esiste tra l’esperienza coloniale, la rappresentazione iconografica dell’Africa e l’arte sequenziale prodotta in Italia nella prima metà del Novecento. L’analisi delle riviste che pubblicarono le storie a fumetti e gli altri prodotti assimilabili all’arte sequenziale – come le “fiabe a quadretti” – sono in grado di illustrare i profondi cambiamenti culturali che l’Italia conobbe nel travagliato passaggio dall’età liberale al fascismo. L’insegnamento, dopo una presentazione generale delle serie e degli autori relativi a questo periodo storico, si baserà sullo svolgimento di una didattica pratica laboratoriale al cui interno gli studenti, sotto la guida del docente, saranno invitati a scrivere una sceneggiatura di un fumetto ovvero di una “fiaba a quadretti” ispirati ai temi propri della propaganda coloniale imperialista fascista.
L’attività laboratoriale dovrà essere svolta su un foglio A3, che sarà fotografato, ovvero scansionato, e inviato all’email istituzionale del docente. La sceneggiatura dovrà essere consegnata inderogabilmente entro 72 ore dalla data dell’appello prescelto dallo studente.

Modalità d'esame

Per accertare il raggiungimento dei risultati di apprendimento previsti, l’esame si svolgerà secondo la modalità orale per valutare:
1. La conoscenza della struttura dell’arte sequenziale nella prima metà del Novecento;
2. La capacità di formulare spiegazioni coerenti ai temi affrontati durante il corso mediante domande aperte;
3. L’analisi della sceneggiatura del fumetto ovvero della “fiaba a quadretti” al termine dell’attività laboratoriale.
Il voto finale è attribuito in trentesimi. L’esame si intende superato a partire da 18/30. La prova orale è articolata in tre domande, due per il manuale di riferimento e le dispense fornite durante il corso, più una terza relativa all’esposizione, da parte del candidato, delle sceneggiatura presentata. Ogni domanda è volta ad accertare il livello di conoscenza degli argomenti e dei concetti, la comprensione dei contesti, la padronanza del linguaggio specifico, la capacità critico-interpretativa necessaria a trasporre un testo letterario nella sceneggiatura di un fumetto.
Si intende insufficiente una prova in cui lo/la studente/studentessa descrive in modo approssimativo, cioè senza puntuali riferimenti, gli argomenti, non ne ricostruisce i contesti, si esprime con un linguaggio comune e non specifico, non sa argomentare le ragioni di quanto sostiene e non dimostra di aver compreso nessuna delle tecniche narrative necessarie per sceneggiare un prodotto dell’arte sequenziale ispirato alle forme narrative e visuali proprie degli anni Trenta.
Verrà valutata sufficiente (18-21) la prova in cui lo/la studente/studentessa descrive in modo impreciso ma corretto i concetti, i contesti e i protagonisti con un’argomentazione corretta anche se semplice, con un linguaggio corretto anche se limitato nell’uso di termini specifici e dimostra di aver acquisito una comprensione basilare delle tecniche narrative necessarie per sceneggiare un prodotto dell’arte sequenziale ispirato alle forme narrative e visuali proprie degli anni Trenta.
Si intende discreta (22-24) la prova in cui lo/la studente/studentessa costruisce con poche imprecisioni l’argomentazione con riferimento agli argomenti, ai protagonisti e ai contesti teorici e sociali, con un linguaggio corretto con l’uso di termini specifici e dimostra di aver acquisito una comprensione sufficiente delle tecniche narrative necessarie per sceneggiare un prodotto dell’arte sequenziale ispirato alle forme narrative e visuali proprie degli anni Trenta.
Si intende buona (25-27) la prova in cui lo/la studente/studentessa argomenta in modo circostanziato le risposte, citando protagonisti e riferimenti teorico-critici, con un linguaggio accurato e specifico, mostrando di orientarsi in modo trasversale negli argomenti affrontati durante il percorso formativo e dimostra di aver acquisito una buona comprensione delle tecniche narrative necessarie per sceneggiare un prodotto dell’arte sequenziale ispirato alle forme narrative e visuali proprie degli anni Trenta.
Si intende ottima (28-30) la prova in cui lo/la studente/studentessa discute in modo sistematico gli argomenti affrontati durante il percorso formativo con riferimenti al contesto storico e teorico, con riferimenti puntuali, dimostrando padronanza nel linguaggio critico, disinvoltura nell’argomentare coerentemente le ragioni di quanto sostiene e dimostra di aver raggiunta una comprensione elevata delle tecniche narrative necessarie per sceneggiare un prodotto dell’arte sequenziale ispirato alle forme narrative e visuali proprie degli anni Trenta, nel pieno rispetto delle caratteristiche narrative del testo selezionato nell’attività laboratoriale.
La valutazione di eccellenza richiede che siano soddisfatti tutti i criteri di valutazione sopra elencati.

Testi di riferimento

Per la preparazione dell’esame è necessario fare riferimento ai seguenti testi e materiali didattici:

  • P.L. Gaspa, Dal signor Bonaventura a Saturno contro la Terra. Agli albori del fumetto in Italia (1908-1945), Roma, Carocci, 2020;
  • D.F.A. Elia, Arte sequenziale imperiale: politica interna ed estera nelle pagine de il Giornale del Balilla, Rivista di Storia dell’Educazio-
    ne, 2025, 12(2): 31-45. doi: 10.36253/rse-17918.

Codice insegnamento UC425247

Drammaturgia dello spazio 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PEMM-01/A · 0 file

Il corso intende fornire ai/alle partecipanti gli strumenti teorici e pratici per riconoscere la spazialità come dimensione costitutiva del lavoro del performer. In particolare il corso si propone di: far acquisire il…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire ai/alle partecipanti gli strumenti teorici e pratici per riconoscere la spazialità come dimensione costitutiva del lavoro del performer. In particolare il corso si propone di:

  • far acquisire il modello dei «tre spazi del performer» (spazio interno, spazio peripersonale, spazio esterno egocentrico e allocentrico), meta-framework originale del docente che descrive le abilità interocettive, propriocettive e spaziali attraverso cui il performer abita simultaneamente spazio egocentrico e allocentrico;
  • collocare tale modello nei quadri teorici della 4E Cognition, della fenomenologia e dei performance studies;
  • sviluppare per via laboratoriale una consapevolezza sensomotoria applicabile alla composizione, all’osservazione e all’analisi dell’evento scenico;
  • avviare alla scrittura Practice-as-Research e alla costruzione di una proposta editoriale per riviste scientifiche del settore.
  • Conoscenza e comprensione: si valuterà la capacità dello studente di comprendere e contestualizzare criticamente i principali concetti relativi alla spazialità in ambito performativo. Tale valutazione avverrà attraverso una prova orale, in cui si richiederà l’uso appropriato del lessico disciplinare e la capacità di argomentazione critica.
  • Capacità di applicare conoscenze: lo studente dovrà dimostrare di saper trasferire le conoscenze acquisite in un contesto performativo. La valutazione avverrà mediante una prova pratica di gruppo.
  • Autonomia di giudizio: sarà valutata attraverso la redazione di un elaborato scritto (max 5000 parole, in italiano o inglese), pensato come proposta editoriale per una rivista scientifica. Lo studente, accompagnato dal docente, dovrà mostrare buona capacità di selezione critica delle fonti, riflessione teorico-pratica autonoma e coerenza metodologica.
  • Abilità comunicative: saranno oggetto di osservazione sia nella prova orale sia in ambito performativo. Saranno valutate la chiarezza espositiva, la qualità dell’argomentazione e la capacità di strutturare un discorso performativo efficace.
  • Capacità di apprendimento: sarà monitorata lungo l’intero percorso tramite la partecipazione attiva a lezioni e laboratori, la capacità di rielaborare autonomamente i contenuti, l’utilizzo di strumenti di autovalutazione (diario di bordo), e la disponibilità al confronto critico.

Programma

Il corso affronta il lavoro dell’attore e della performance a partire da un modello spaziale tripartito che distingue tra spazio interno, spazio peripersonale, e spazio esterno (egocentrico e allocentrico). Tali categorie sono indagate attraverso una prospettiva interdisciplinare che integra neuroscienze cognitive, tecniche di training psicofisico e drammaturgia dello spazio.
Dopo una introduzione teorica ai concetti di embodiment, cognizione situata e percezione spaziale (con riferimenti alla 4E Cognition), si analizzano i fondamenti neurofisiologici dell’orientamento corporeo nello spazio. La parte centrale del corso è dedicata all’esplorazione pratica dei tre spazi: interno, peripersonale e esterno (egocentrico e allocentrico).
I contenuti sono accompagnati da letture guidate, mappature concettuali, visione di documentazioni video, e momenti di riflessione collettiva. L’insieme del percorso incoraggia a sviluppare la conoscenza di pratiche Practice-as-Research avviando l’artista-studente a una scrittura rigorosa sulla pratica e gli studenti più interessati alla teoria a un approccio sistematico e fondato sperimentalmente alla pratica performativa.

Modalità d'esame

La valutazione si articola in tre momenti:

  • una prova orale, volta ad accertare la comprensione critica dei contenuti teorici e delle pratiche discusse a lezione;
  • una prova sperimentale, consistente nella presentazione performativa di gruppo;
  • la stesura di un articolo accademico (max 5000 parole, in italiano o inglese), da intendersi come esperimento di proposta editoriale rivolta a una rivista scientifica del settore.
    L’articolo dovrà articolare una riflessione teorico-pratica su uno dei temi affrontati durante il corso, documentando eventuali materiali originali prodotti.

Testi di riferimento

Bogart, Anne. The Art of Resonance. London: Bloomsbury Publishing, 2021.
Bogart, Anne, and Tina Landau. The Viewpoints Book: A Practical Guide to Viewpoints and Composition. New York: Theatre Communications Group, 2005.
Camilleri, Frank. Performer Training Reconfigured. London: Bloomsbury Methuen Drama, 2019.
Catena, Maria Teresa, and Masi Felice, eds. The Changing Faces of Space. Cham, Germany: Springer International Publishing, 2018.
Donnellan, Declan. The Actor and the Space. London: Nick Hern Books / Theatre Communications Group, 2024.
Jouvet, Louis. Ascolta, amico mio. Roma: Bulzoni, 2007.
Molinari, Renata M. Viaggio nel teatro di Thierry Salmon: Attraverso I demoni di Fëdor Dostojevskij. Milano: Ubulibri, 2008.
Postma, Albert, and Ineke J. M. van der Ham. Neuropsychology of Space: Spatial Functions of the Human Brain. London: Academic Press, 2016.
Romagnoli, Angelo. “Notes on the Three Spaces of the Actor: A Research Outline.” Culture Teatrali 31/32 (2022/2023): 406–426. https://doi.org/10.53235/2036-5624/168.

Codice insegnamento magistrale/cims::Drammaturgia dello spazio

Drammaturgia e ricezione del teatro greco 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · HELL-01/B · 0 file

Acquisire una solida preparazione sulla storia della drammaturgia greca e della sua fortuna nella drammaturgia moderna. A conclusione del corso, gli studenti dovranno possedere una solida preparazione di base sulla…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Acquisire una solida preparazione sulla storia della drammaturgia greca e della sua fortuna nella drammaturgia moderna.

A conclusione del corso, gli studenti dovranno possedere una solida preparazione di base sulla storia della drammaturgia greca antica e sulla sua fortuna nel teatro moderno, con particolare riferimento al teatro tragico di età classica.

Lo studente, al termine del corso, dovrà mostrare una matura abilità di lettura e di interpretazione critica dei testi antichi e moderni presi in esame ed essere in grado di interrogare i testi mettendo a frutto le proprie conoscenze sul sostrato culturale e storico di alcuni dei principali fenomeni drammaturgici del teatro antico e moderno.

Autonomia di giudizio
Al termine del corso gli studenti acquisiranno un buon grado di autonomia di giudizio nei confronti della disciplina oggetto di studio e una strutturata disposizione alla rielaborazione organica degli argomenti proposti e all’approfondimento individuale.
Abilità comunicative
Durante il corso di Drammaturgia e ricezione del teatro greco lo studente avrà modo di ascoltare e di confrontare una pluralità di voci, al fine di sviluppare le proprie abilità comunicative e di governare il lessico specialistico nella presentazione orale dei contenuti.
Capacità di apprendere in modo autonomo
Le competenze disciplinari e l'autonomia di giudizio critico acquisite offriranno agli studenti la possibilità di sviluppare autonome capacità di apprendimento utili per cogliere la complessità della storia della drammaturgia antica e moderna.

Programma

Alcesti in scena, ieri e oggi
A partire dal modello euripideo, le molteplici declinazioni letterarie e drammaturgiche del mito di Alcesti saranno indagate ripercorse attraverso l’analisi di alcune delle sue più celebri riscritture.

Modalità d'esame

La modalità di valutazione dell’apprendimento consiste in un esame finale orale concepito come discussione guidata su argomenti scelti, nel corso della quale il docente, oltre a verificare le conoscenze, stimolerà deduzioni e riflessioni.

Testi di riferimento

  • G. Ieranò, Storia della tragedia greca, Roma, Carocci, 2025.
  • Euripide, Wieland, Rilke, Yourcenar, Raboni. Alcesti. Variazioni sul mito, a cura di M.P. Pattoni, Venezia, Marsilio, 2006.

Codice insegnamento UC425256

Drammaturgia italiana 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ITAL-01/A · 0 file
Estetica della musica 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-04/A · 0 file

Conoscenza e capacità di comprensione Acquisizione delle conoscenze di base dell’estetica della musica come disciplina filosofica e dei suoi rapporti con le altre arti e con la società. Conoscenza e capacità di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione
Acquisizione delle conoscenze di base dell’estetica della musica come disciplina filosofica e dei suoi rapporti con le altre arti e con la società.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Acquisizione della capacità di lettura e comprensione di testi filosofici e critici d’età moderna e contemporanea applicati all’ambito della musica.
Autonomia di giudizio
Acquisizione della capacità di rintracciare i nuclei problematici che possono emergere dai testi filosofici e di collocarli nella storia del pensiero e nella storia della musica.
Abilità comunicative
Comprensione del lessico filosofico di base e delle principali modalità e strutture argomentative.
Capacità di apprendere
Acquisizione della capacità di individuare nuovi concetti e contenuti; capacità di individuare metodi e strategie atte a facilitare il processo di apprendimento; capacità di valutare i propri apprendimenti.

o Acquisire un’adeguata conoscenza dei testi e degli autori trattati.
o Acquisire un’adeguata conoscenza dei rapporti tra estetica e musica.
o Comprendere i concetti centrali dell’estetica della musica.
o Acquisire la capacità di orientarsi nel pensiero filosofico e nella storia della musica di età moderna e contemporanea.

o Sviluppare la capacità di strutturare un’adeguata argomentazione.
o Acquisire la capacità di istituire relazioni tra temi, concetti e autori.
o Acquisire la capacità di comprendere i testi filosofici.

o Autonomia di giudizio
o Sviluppare un punto di vista personale e critico su questioni di storia e teoria della disciplina.
o Abilità comunicative
o Sviluppare capacità di analisi ed esposizione.
o Sviluppare capacità di redigere testi e relazioni su temi di pertinenza.
o Capacità di apprendere in modo autonomo
o Sviluppare capacità di utilizzare le proprie conoscenze per esaminare e valutare problemi legati al mondo contemporaneo.

Programma

Frank Zappa nel panorama musicale del Novecento
Il corso si concentrerà sulla ricostruzione critica della storia e dei concetti dell’estetica musicale del Novecento, in particolare attraverso alcune figure importanti della storia della musica del XX e XXI secolo, tra le quali Frank Zappa.
Parlare di Zappa, per come è ormai chiaro, significa parlare degli sviluppi della musica del secondo Novecento. La sua esperienza musicale invita a riflettere con grande attenzione anche su come si siano mescolate alcune correnti di ricerca sperimentale dalle radici anche molto diverse.

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento avverrà attraverso un esame orale, articolato in circa 4 o 5 domande con approfondimento. L’argomento iniziale può essere proposto dallo studente. L’esame avrà la durata di circa 15 minuti per ciascuno/a studente/studentessa.
Criteri di valutazione

  • Conoscenza e capacità di comprensione
    o Lo/a studente/studentessa deve dimostrare di avere acquisito adeguate conoscenze disciplinari.
  • Conoscenza e capacità di comprensione applicate
    o Lo/a studente/studentessa deve dimostrare di avere un’adeguata padronanza dei contenuti e degli autori oggetto del corso.
  • Autonomia di giudizio
    o Lo/a studente/studentessa deve dimostrare di saper formulare un punto di vista originale sulle questioni filosofiche e musicali trattate.
  • Abilità comunicative
    o Lo/a studente/studentessa dev’essere in grado di argomentare coerentemente e correttamente.
  • Capacità di apprendere
    o Lo/a studente/studentessa deve dimostrare di saper mettere in relazione tra loro gli argomenti studiati
    Criteri di misurazione dell'apprendimento e di attribuzione del voto finale
    Il voto finale è attribuito in trentesimi. L’esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18.
    Voto Descrittori
    <18 insufficiente Conoscenze frammentarie e superficiali dei contenuti, errori nell’applicare i concetti, esposizione carente
    18-20 Conoscenze dei contenuti sufficienti ma generali, esposizione semplice, incertezze nell’applicazione di concetti teorici
    21-23 Conoscenze dei contenuti appropriate ma non approfondite, capacità di applicare i concetti teorici, capacità di presentare i contenuti in modo semplice
    24-25 Conoscenze dei contenuti appropriate ed ampie, discreta capacità di applicazione delle conoscenze, capacità di presentare i contenuti in modo articolato.
    26-27 Conoscenze dei contenuti precise e complete, buona capacità di applicare le conoscenze, capacità di analisi, esposizione chiara e corretta
    28-29 Conoscenze dei contenuti ampie, complete e approfondite, buona applicazione dei contenuti, buona capacità di analisi e di sintesi, esposizione sicura e corretta
    30/30L Conoscenze dei contenuti molto ampie, complete ed approfondite, capacità ben consolidata di applicare i contenuti, ottima capacità di analisi, di sintesi e di collegamenti interdisciplinari, padronanza di esposizione

Testi di riferimento

  • S. Marino, La filosofia di Frank Zappa, Mimesis, Milano 2014
  • G. Fronzi, Percorsi musicali del Novecento, Carocci, Roma 2021

Codice insegnamento magistrale/cims::Estetica della musica

Etnografia dei media 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GSPS-06/A · 0 file

L’attività formativa si concentra sull’apprendimento degli strumenti e delle tecniche della ricerca etnografica e visuale applicata al campo dei media e delle culture comunicative. Conoscenza di base sulla specificità…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’attività formativa si concentra sull’apprendimento degli strumenti e delle tecniche della ricerca etnografica e visuale applicata al campo dei media e delle culture comunicative.

  • Conoscenza di base sulla specificità della conoscenza sociologica applicata all’analisi dei contesti di riferimento del corso di studi.
  • Capacità di comprendere il glossario sociologico di base della disciplina.
  • Conoscenza applicata al campo delle tematiche emergenti della società multimediale e al contesto metodologico etnografico.
  • Autonomia di giudizio: Competenze di giudizio e pensiero critico nella comprensione dei processi interculturali e mediali.
  • Abilità comunicative: Competenze di uso di glossario sociologico nei processi comunicativi.
  • Capacità di apprendere in modo autonomo: Specifiche abilità di studio, auto-apprendimento, uso e ricerca di informazioni e contenuti di approfondimento, apprendimento cooperativo di gruppo.

Programma

Il corso offrirà una panoramica delle principali teorie delle Comunicazioni e delle Culture in ambito sociologico, dei principali paradigmi teorici e ambiti di ricerca empirica con particolare riferimento all’ambito della ricerca qualitativa, etnografica e al valore sociale delle arti come spazio di riflessività comunitario e di agency.
Uno specifico focus del programma riguarderà le nuove guerre ibride, conflitti, media e spazi.
Infine saranno oggetto delle lezioni teoriche anche alcuni approfondimenti su tematiche intersezionali relativi alle caratteristiche strutturali della società della multimedialità contemporanea, quali i processi migratori e le ri-emergenze di inclusione e integrazione sociale.

Modalità d'esame

La prova d’esame, scritta della durata di circa un’ora, è articolata in domande (5) a risposta aperta su specifiche conoscenze e competenze di glossario
acquisite nello studio della disciplina secondo criteri e dimensioni di valutazione.

  • Conoscenza e capacità di comprensione:
    Conoscenza e comprensione delle tematiche di carattere teorico-empirico della disciplina.
  • Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
    Uso di competenze e capacità applicate al glossario sociologico specifico della disciplina.
  • Autonomia di giudizio:
    Capacità di rispondere in modo chiaro e autonomo alle sollecitazioni durante l’erogazione della attività didattica.
  • Abilità comunicative:
    Competenze di presentazione anche orale e scritta nella comunicazione in aula.
  • Capacità di apprendere:
    Uso delle tematiche di base per la comprensione degli aspetti tecnici della disciplina nella fase avanzata della didattica del corso.
    Il voto finale è attribuito in trentesimi. L’esame si intende superato con voto maggiore o uguale a 18. L’apprendimento sarà valutato con criteri concordati
    nella prima fase di erogazione didattica e in particolare misurerà:
    -40% padronanza della terminologia di glossario sociologico interculturale;
    -40% conoscenza disciplinare teorico-empirica;
    -20% applicazione e interpretazione critica personale dei contenuti del corso.

Testi di riferimento

  • F. Montanari, Immagini coinvolte: nuove guerre ibride, conflitti, media, spazi, Bologna, Esculapio, 2025.
  • A. Casavecchia, M. Merico, Manuale di sociologia dei processi culturali ed educativi, Roma, Armando, 2024.
  • M. Riccardi, F. Scardigno, The Cascade Effect of Migration Deals: Culture, Human Rights and Neo-Colonialism, Milano, Ledizioni, 2025.

Codice insegnamento magistrale/cims::Etnografia dei media

Filosofia del cinema 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-01/A · 0 file

Conoscenza dei temi, dei problemi e delle metodologie della Ermeneutica Filosofica. Acquisizione della capacità di analisi critica dei testi e comprensione delle dinamiche storico - culturali di riferimento Conoscenza…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza dei temi, dei problemi e delle metodologie della Ermeneutica Filosofica. Acquisizione della capacità di analisi critica dei testi e comprensione delle dinamiche storico - culturali di riferimento

  • Conoscenza e capacità di comprensione (livello intermedio e/o alto)
    o Ci si aspetta che lo studente sia capace di comprendere il senso dell’ermeneutica e il suo rapporto da un lato con l’interpretazione dei testi e dall’altro con la filosofia in generale.
    Valutazione:
  • Conoscenza e capacità di comprensione
    (da 1 a 6 punti)
  • Conoscenza e capacità di comprensione applicate: livello intermedio
    o Ci si aspetta che lo studente sia capace di - dialogare con i testi proposti, e, attraverso di essi, saper rileggere l’esperienza quotidiana e le relazioni interpersonali e sociali
    Conoscenza e capacità di comprensione applicate: livello intermedio
    (da 1 a 6 punti)
  • Autonomia di giudizio: livello base e/o intermedio
    o Ci si aspetta una sufficiente capacità di giudizio critico rispetto ai testi studiati e alle questioni proposte
  • Abilità comunicative:
    o Ci si aspetta che lo studente sia capace
    o di esprimersi in maniera corretta e competente in relazione ai temi e agli autori studiati
    o di utilizzare in maniera corretta le parole chiave dei testi, con riferimento anche ai termini della lingua originale.
  • Capacità di apprendere:
    Ci si aspetta che lo studente sappia utilizzare le competenze acquisite per
    o analizzare, sintetizzare, ripresentare il contenuto dei testi studiati;
    o confrontare e discutere le diverse questioni in gioco nei testi
  • Autonomia di giudizio
    (da 1 a 6 punti)
  • Abilità comunicative
    (da 1 a 6 punti)
  • Capacità di apprendere
    (da 1 a 6 punti)

Programma

Titolo del corso Monografico: Tonalità emotive. Dal cinema alla filosofia.
Dopo una breve introduzione sul dialogo teorico Filosofia/Cinema, il Corso indagherà alcune tonalità emotive fondamentali (Nostalgia, Amore, Vuoto, Angoscia, Gioia, Ebbrezza, Malinconia, Meraviglia, Dolore) attraverso alcune opere di Tarkovskij, Malick, Sokurov, Von Trier, Bressane, Angelopoulos.
I film di riferimento, visionati in classe e discussi seminarialmente anche con esperti esterni, verranno di volta in volta accostati ad Autori e pagine di Filosofia

Modalità d'esame

La verifica è orale e prevede la lettura e il commento dei testi d’esame.
Il calendario degli esami è pubblicato su Esse3 e sul sito del CdS.
Per iscriversi all’esame è obbligatorio utilizzare il sistema Esse3
Il voto finale è attribuito in trentesimi. L’esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18.
Seguendo quanto proposto dagli studiosi di didattica per competenze, la valutazione avverrà secondo tre modalità:

  • valutazione soggettiva (autovalutazione);
  • valutazione intersoggettiva (valutazione tra pari);
  • valutazione oggettiva

Testi di riferimento

Per la preparazione dell’esame è necessario fare riferimento ai seguenti testi:
A. Caputo, G.B.Adesso (a cura di), Paesaggi e passaggi. Tra Nietzsche e Bressane, Mimesis, 2024
A. Caputo, G.B.Adesso (a cura di), Filosofia e cinema in Aleksandr Sokurov. Passaggi e paesaggi, vol. II, Mimesis, 2025.
A. Caputo, Radici dell'umano, Ed. CVS, 2015 (parti scelte su Tarkovskij).
Id., Un abbraccio straniero molto tardi nella notte. Riflessioni filosofiche su un film di Angelopoulos, in "ApuliaTheologica", VI, 2020, pp. 73-91.
Id., 'Song to Song' di Malick e un (im)possibile scenario esistenziale.
A partire da Essere e tempo, in "Logoi", N. III, 9, 2017, pp. 292-304.

Codice insegnamento magistrale/cims::Filosofia del cinema

Filosofia della performance 1° anno · 6 CFU · PHIL-05/A · 0 file
Laboratorio di Management per I Media e lo Spettacolo 1° anno · 1° semestre · 3 CFU · 0 file

L’attività formativa si concentra sulle attività di gestione e organizzazione delle imprese e delle attività destinate allo spettacolo dal vivo e media. Gestione e Organizzazione: Conoscere le dinamiche strutturali,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’attività formativa si concentra sulle attività di gestione e organizzazione delle imprese e delle attività destinate allo spettacolo dal vivo e media.

  • Gestione e Organizzazione: Conoscere le dinamiche strutturali, amministrative e normative che regolano il sistema dello spettacolo dal vivo, delle arti performative e media.
  • Progettazione Strategica: Imparare a sviluppare un’iniziativa o progetto dalla fase di ideazione iniziale fino alla realizzazione pratica e alla stesura di un progetto di fattibilità.
  • Economia e Finanza dello Spettacolo: Comprendere i meccanismi di bilancio, i bandi di finanziamento pubblico, le sponsorizzazioni e le strategie di fundraising.
  • Comunicazione e Marketing: Progettare piani di promozione, strategie digitali, uffici stampa e tecniche di sviluppo del pubblico (audience development).
  • Aspetti Legali e Contrattuali: Acquisire nozioni su contrattualistica, agibilità, adempimenti SIAE e sicurezza nel settore dello spettacolo

I partecipanti acquisiranno gli elementi della gestione e organizzazione delle imprese e delle attività destinate allo spettacolo dal vivo.

A partire dalle conoscenze acquisite gli studenti matureranno la capacità di approccio alla gestione e organizzazione

  • Autonomia di giudizio:
    Grazie alla metodologia utilizzata e ai testi scelti e analizzati insieme, i partecipanti acquisiranno strumenti che permetteranno loro di muoversi autonomamente nell’ambito di riferimento
  • Abilità comunicative:
    Al termine del percorso i partecipanti avranno competenza terminologica di settore; le esercitazioni collettive li stimoleranno a uno scambio generativo di ambito sia specifico che trasversale, rafforzandone l’abilità comunicativa
  • Capacità di apprendere:
    Al termine del laboratorio gli studenti avranno sviluppato la capacità di declinare le conoscenze acquisite sulla base del contesto di riferimento

Programma

L’attività formativa si concentra sulle attività di gestione di progetti di spettacolo dal vivo, di gestione e organizzazione delle imprese e delle attività destinate allo spettacolo dal vivo:

  • Il management dei progetti di spettacolo dal vivo;
  • Forme di finanziamento pubbliche, nazionali e regionali, alle attività di spettacolo dal vivo
  • Contrattualistica

Modalità d'esame

Per accertare il raggiungimento dei risultati di apprendimento previsti, l’esame si svolgerà secondo le seguenti modalità: prova finale "pratica", presentata o discussa in sede d'esame o alla fine degli incontri.
Si prevede anche la somministrazione di questionari e l’elaborazione di progetti.

Testi di riferimento

Lucio Argano, La gestione dei progetti di spettacolo. Elementi di project management culturale, Milano, Franco Angeli, 2019 (ottava edizione aggiornata)
Dispense a cura del docente (composte da materiali di approfondimento, testi teorici, saggi, voci enciclopediche, estratti di testi normativi)

Codice insegnamento 68982

Laboratorio di Progettazione e Sviluppo del Prodotto Cinematografico 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file
Laboratorio di drammaturgia applicata e curatela artistica 1° anno · 1° semestre · 3 CFU · 0 file

L’attività formativa si concentra sulle attività svolte dalla figura del dramaturg all’interno di istituzioni o manifestazioni culturali; affronta e applica i contetti di drammaturgia e di curatela artistica…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’attività formativa si concentra sulle attività svolte dalla figura del dramaturg all’interno di istituzioni o manifestazioni culturali; affronta e applica i contetti di drammaturgia e di curatela artistica all’ideazione e organizzazione di eventi legati alle arti dal vivo.
Può il teatro, perseguendo la propria ricerca artistica, incidere sulla vita di una comunità? Da questa domanda prende avvio il laboratorio, che propone un percorso di avvicinamento alla drammaturgia applicata come pratica di progettazione culturale. Obiettivi specifici del laboratorio sono:
a) acquisizione di strumenti esaustivi per analisi di case study;
b) sviluppo di incontri con esperienze del panorama nazionale;
c) affinamento della capacità di co-progettazione legata alle discipline dello spettacolo dal vivo, capace di incidere sul contesto in cui viene generata.

  • Conoscenza e capacità di comprensione
    I partecipanti e le partecipanti acquisiranno elementi i della base di drammaturgia applicata e di curatela artistica, grazie a case study di modelli efficaci.
  • Conoscenza e capacità di comprensione applicate
    A partire dalle conoscenze acquisite gli studenti e le studentesse svilupperanno le competenze per l’ideazione di un progetto di curatela artistica
  • Autonomia di giudizio
    Grazie alla metodologia circolare utilizzata, ai testi scelti e analizzati insieme, agli incontri con curatori di rilevanza nazionale nel panorama teatrale (in presenza e da remoto) gli studenti acquisiranno strumenti che permetteranno loro di porsi le domande giuste rispetto alla finalizzazione del loro progetto.
  • Abilità comunicative
    Al termine del percorso i partecipanti avranno competenza terminologica di settore e notazioni di senso da esso derivanti; il lavoro in plenaria sull’analisi dei singoli progetti porterà all’esposizione all’interno di un cerchio protetto, stimolando il confronto e rafforzando l’abilità comunicativa sia specifica che trasversale dei singoli.
  • Capacità di apprendere
    Al termine del laboratorio gli studenti avranno sviluppato la capacità di declinare le conoscenze acquisite sulla base del proprio progetto, armonizzandolo col contesto di riferimento. Ne ricaveranno una modalità di apprendimento trasversale applicabile in ogni ambito d’azione.

Programma

Può il teatro, perseguendo prioritariamente la sua ricerca artistica di qualità, incidere e trasformare una comunità e un territorio, coinvolgendolo in un processo artistico collettivo?
Sarà questa la domanda da cui partiremo.
Nel laboratorio il termine drammaturgia applicata sarà inteso come la capacità di costruire dispositivi artistici in cui scrittura, relazioni, contesto e progetto concorrono alla realizzazione di un atto performativo, attraverso l’attivazione di una pratica ibrida di progettazione artistica e culturale
Si punterà a una definizione empirica della stessa, attraverso l’analisi di case study di pratiche extra-ordinarie ad essa connesse.
Una extra-ordinarietà che per sua natura spesso vede nascere, prima e oltre che uno spettacolo, un progetto speciale “fuori formato” che non è assoggettabile a prassi standard artistiche, organizzative, distributive, bensì necessita specificatamente di quella che chiamiamo curatela artistica: un’azione trasversale e orizzontale tra esse, che Piersandra Di Matteo definisce come una constellational activity, ovvero come una capacità di creare costellazioni, accostando e facendo interagire elementi distanti tra loro, mai messi in connessione prima – opere d’arte, manufatti, informazioni, persone, luoghi, contesti, risorse – creando possibilità impensate.
Il percorso porterà all’ideazione da parte dei partecipanti e delle partecipanti di un progetto di curatela spendibile sul territorio di riferimento.

Modalità d'esame

Orale in gruppi con connessione tra testo scelto e progetto collettivo realizzati.
Si prevede inoltre la presentazione del progetto realizzato in modalità protetta, con eventuale presenza degli stakeholders individuati e coinvolti durante il percorso.
CRITERI DI VALUTAZIONE

  • Conoscenza e capacità di comprensione:
    Saranno valutate in sede di confronto orale la conoscenza degli elementi base della drammaturgia applicata e della curatela artistica. Gli studenti e le studentesse dovranno essere in grado di restituire in un confronto alla pari padronanza dei contenuti affrontati.
  • Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
    Sarà valutata la capacità di tradurre in progettazione coerente le conoscenze acquisite; gli studenti e le studentesse dovranno essere in grado di porsi le domande giuste per l’ideazione di un progetto di curatela a impatto territoriale
  • Autonomia di giudizio:
    Sarà valutata l’organicità del progetto presentato, sia rispetto agli strumenti forniti, sia rispetto all’elaborazione dello stesso rispetto al contesto artistico e trasversale individuato
  • Abilità comunicative:
    Saranno valutate in fase di confronto orale: a) la padronanza dei termini specifici di settore, b) la capacità di raggiungere, utilizzando quei termini, anche target di non addetti ai lavori, c) la rielaborazione personale degli strumenti forniti durante il percorso
  • Capacità di apprendere:
    Sarà valutata la capacità di messa a valore da parte degli studenti e delle studentesse delle nozioni, delle strategie, dei contenuti messi a disposizione durante l’intero percorso e la loro capacità di trasferirli in altri ambiti.

Testi di riferimento

  • Piersandra Di Matteo_Performance e curatela_Luca Sossella editore
  • Lorenzo Donati_Scrivere con la realtà: oggetti teatrali non identificati 2000-19_Edizioni Cue Press
    Si richiede la lettura integrale di uno dei due dei testi a scelta.
    Durante i primi incontri la docente metterà a disposizione una dispensa consultabile con estratti segnalati da entrambi i testi.

Codice insegnamento UC425282

Laboratorio di management per lo spettacolo dal vivo 1° anno · 3 CFU · 0 file
Laboratorio di produzione discografica 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file
Letteratura angloamericana 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ANGL-01/B · 0 file

L'attività formativa si propone di approfondire la conoscenza di aspetti specifici della letteratura angloamericana attraverso il confronto puntuale con i testi e il ricorso a una mirata bibliografia critica. Si…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'attività formativa si propone di approfondire la conoscenza di aspetti specifici della letteratura angloamericana attraverso il confronto puntuale con i testi e il ricorso a una mirata bibliografia critica.

Si auspica che lo studente abbia acquisito una approfondita conoscenza degli specifici processi culturali, delle tematiche, dei generi letterari e dei testi analizzati durante il corso e che sia in grado di leggerli in relazione al più vasto contesto culturale europeo.

Si auspica che lo studente abbia acquisito una attenta metodologia critica e che sia in grado di applicare la conoscenza dei contesti e delle metodologie interpretative a un’autonoma analisi dei testi letterari proposti.

Autonomia di giudizio
Capacità di discernere tra gli strumenti bibliografici e di applicare anche a testi non analizzati durante il corso un’attenta metodologia di analisi critica.
Abilità comunicative
Acquisizione di un linguaggio e di una terminologia appropriati che consentano l’efficace argomentazione, scritta e orale, dei risultati di una personale analisi o ricerca.
Capacità di apprendere
Si auspica che le conoscenze e le competenze acquisite comportino uno sviluppo delle capacità di apprendimento.

Programma

Tra città e provincia: viaggio nelle periferie dell’American dream.
Il corso si propone di esaminare il rapporto dialettico tra città e provincia in opere scritte da alcuni tra i nomi più significativi della letteratura anglo-americana dell’Ottocento e del Novecento, attraverso la lettura integrale di testi narrativi, teatrali, saggistici o poetici e il ricorso a una mirata bibliografia critica.

Modalità d'esame

Per accertare il raggiungimento dei risultati di apprendimento previsti, l’esame si svolgerà secondo le seguenti modalità: prova scritta di fine corso con domande a risposta aperta durante l’ultima settimana di lezioni del corso, i cui risultati saranno comunicati attraverso la pubblicazione degli esiti sulla piattaforma Esse3.
In alternativa gli studenti sosterranno l’esame finale orale in ogni appello presente nel calendario degli appelli del corso.
Criteri di misurazione dell'apprendimento:
18-21 lo studente dimostra una conoscenza basilare o/e talvolta lacunosa dei contenuti e li espone in un linguaggio non sempre adeguato. Le argomentazioni fornite non sempre sono soddisfacenti.
22-25 lo studente dimostra una conoscenza basilare dei contenuti e li espone in un linguaggio parzialmente adeguato. Le argomentazioni fornite sono soddisfacenti anche se generiche o nozionistiche.
26-28 lo studente dimostra una buona conoscenza dei contenuti e li espone in un linguaggio adeguato. Le argomentazioni fornite sono soddisfacenti.
28-30 lo studente dimostra un’ottima conoscenza dei contenuti e li espone in un linguaggio sempre adeguato. Le argomentazioni sono valide e consapevolmente fornite.
30 e lode: l’attribuzione della lode è riservata allo studente che, oltre alle capacità descritte finora, dimostri anche una spiccata versatilità nei collegamenti intertestuali, nella capacità di analisi e interpretazione di uno o più testi o fenomeni.

Testi di riferimento

<b>Bibliografia per gli studenti e le studentesse del corso di laurea LM14 - 9 cfu</b>
Sherwood Anderson, Winesburg, Ohio, Einaudi (ed. consigliata)
Ernest Hemingway, I quarantanove racconti, Mondadori (ed. consigliata)
Arthur Miller, Morte di un commesso viaggiatore, Einaudi
Shirley Jackson, La lotteria, Adelphi
Truman Capote, Natale, Garzanti (ed. consigliata)
Eudora Welty, Una coltre di verde, Racconti edizioni
James Purdy, Non chiamarmi col mio nome, Racconti edizioni
C. Iuli e P. Loreto (a cura di), La letteratura degli Stati Uniti: dal Rinascimento americano ai nostri giorni, Carocci
C. Consiglio, Il vuoto e la visione. Note sulla narrativa di James Purdy, PensaMultimedia
Ulteriori indicazioni bibliografiche saranno fornite durante il corso.
<b>Bibliografia per gli studenti e le studentesse dei corsi di laurea LM37 - LM65 - 6 cfu</b>
Sherwood Anderson, Winesburg, Ohio, Einaudi (ed. consigliata)
Ernest Hemingway, I quarantanove racconti, Mondadori (ed. consigliata)
Arthur Miller, Morte di un commesso viaggiatore, Einaudi
Shirley Jackson, La lotteria, Adelphi
Truman Capote, Natale, Garzanti (ed. consigliata)
C. Iuli e P. Loreto (a cura di), La letteratura degli Stati Uniti: dal Rinascimento americano ai nostri giorni, Carocci
Ulteriori indicazioni bibliografiche saranno fornite durante il corso.
Bibliografia critica consigliata per tutti i corsi di laurea
A. Clericuzio, Il teatro americano del Novecento, Carocci
G. Fink, M. Maffi, F. Minganti, B. Tarozzi, Storia della letteratura americana, Rizzoli
D. Izzo, Letteratura degli Stati Uniti d’America. Dalle origini al XIX secolo, Le Monnier Università
D. Izzo, Letteratura degli Stati Uniti d’America. XX e XXI secolo, Le Monnier Università
Martin Scofield (ed. by), The Cambridge Introduction to the American Short Story, Cambridge.
Alfred Bendixen and James Nagel (ed. by), A Companion to the American Short Story, Wiley-Blackwell.

Codice insegnamento magistrale/cims::Letteratura angloamericana

Letteratura e arti performative 1° anno · 6 CFU · COMP-01/A · 0 file
Letteratura francese 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · FRAN-01/A · 0 file

Approfondimento di un argomento delimitato della Letteratura francese. Nei corsi di Laurea Magistrale, si tratterà di condurre gli studenti in un percorso di ricerca, facendoli confrontare da una parte con i testi,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Approfondimento di un argomento delimitato della Letteratura francese. Nei corsi di Laurea Magistrale, si tratterà di condurre gli studenti in un percorso di ricerca, facendoli confrontare da una parte con i testi, dall’altra con una Bibliografia critica specifica.

  • Descrittore di Dublino 1: Si prevede che alla fine del corso gli studenti abbiano
    o approfondito la conoscenza dell’opera di uno o più autori e di un genere letterario in un’epoca (per lo più un secolo)
    o abbiano dunque raffinato da una parte alcuni metodi d’analisi di testi narrativi o poetici, dall’altra la capacità di collocarli in contesti storici e culturali
    o siano in grado di collocare quanto studiato in una prospettiva di storia culturale e letteraria europea.
  • Descrittore di Dublino 2: Gli studenti dovranno dimostrare
    o un’elevata capacità di comprensione dei linguaggi letterari grazie a una riflessione sulle metodologie d’analisi
    o dovranno inoltre affinare la loro capacità di contestualizzare i fenomeni letterari, confrontando varie teorie al riguardo.
  • Descrittore di Dublino 3:
  • Autonomia di giudizio
    La riflessione metodologica che si accompagna alla lettura dei testi letterari e critici sviluppa una consapevolezza delle differenze che costituisce un presupposto dell’autonomia di giudizio.
    Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di
    o analizzare, oltre le fonti, i discorsi e i presupposti ideologici che vi presiedono
    o Lo studio della letteratura, sia come analisi dei testi, sia come comprensione dei contesti, aiuta lo sviluppo di un atteggiamento critico.
  • Descrittore di Dublino 4:
  • Abilità comunicative
    Lo studio del testo letterario favorisce l’acquisizione di un lessico più raffinato e di una sintassi più articolata. L’acquisizione di strumenti d’analisi del testo aiuta a esprimere concetti complessi.
    Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà mostrare
    o un sensibile miglioramento un sensibile miglioramento nell’uso della lingua italiana che dev’essere caratteristica imprescindibile per un laureato magistrale.
    Descrittore di Dublino 5:
  • Capacità di apprendere in modo autonomo
    Le competenze di cui sopra, che dovrebbero essere state acquisite, aiutano lo sviluppo delle capacità di apprendimento. Il confronto col docente e con gli altri studenti è un momento importante per potenziare le proprie capacità di apprendimento.

Programma

Donne in opere di donne
LM14 (9 CFU), CIMS (6 CFU)
Il corso si propone di analizzare in maniera diacronica, attraverso lo studio di capolavori del romanzo e del teatro francese, come la letteratura rappresenta la condizione femminile sia nelle sue relazioni sociali, sia nella sua complessità psicologica e morale. Si partirà da fine Seicento per giungere alla contemporaneità, analizzando i meccanismi retorici e narratologici (LM14), o drammaturgici (CIMS), con cui queste opere descrivono caratteri e contraddizioni peculiari della femminilità. L’identità femminile delle autrici ha una rilevanza? Il corso affronterà in tal modo una questione centrale nell’attuale dibattito critico.

Modalità d'esame

Esame orale che consisterà nel commento dei testi in programma e nel loro inquadramento nel contesto storico e letterario.
Il calendario degli esami è pubblicato sul sito del Corso di Laurea e su Esse3.
Conoscenza e capacità di comprensione:
Per valutare il grado di Conoscenza e capacità di comprensione, si prenderà in esame la capacità dello studente di adottare un lessico appropriato e raffinati strumenti d’analisi testuale nella presentazione dei testi letterari oggetto di studio. Si terrà inoltre conto della capacità raggiunta di esportare le conoscenze acquisite ad altri ambiti storico-letterari.

  • Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
    Per la valutazione del livello di Conoscenza e capacità di comprensione applicate raggiunto, lo studente dovrà mostrare di poter collegare, in maniera articolata, i testi letterari studiati non solo tra loro, ma anche al contesto storico e culturale.
  • Autonomia di giudizio:
    Per la valutazione del livello di Autonomia di giudizio, si terrà conto della duttilità nell’utilizzo dei metodi e dei concetti studiati nel corso e della capacità di confrontarsi con una Bibliografia non più essenziale, ma specialistica, dimostrando, così, di aver affinato la propria capacità critica.
  • Abilità comunicative:
    Per la valutazione del livello di Abilità comunicative, si terrà conto della capacità di argomentare dello studente, a proposito di questioni complesse, tenendo conto degli apporti critici maggiori.
  • Capacità di apprendere:
    Per la valutazione del livello di Capacità di apprendere, si terrà conto della capacità di comprensione analitica dei testi letterari e della loro collocazione in contesti storiografici precisi, sia relativi alla Letteratura francese, sia, più generalmente, a quella europea. Si terrà, inoltre, conto della capacità di esportare in altri ambiti gli strumenti metodologici acquisiti.
    La misurazione dell’apprendimento si baserà sui seguenti criteri:
  • Assimilazione consapevole dei contenuti del corso
  • Capacità di riflessione e di approfondimento personale
  • Capacità di argomentazione e di padronanza lessicale.
    Il voto finale si baserà su questi tre criteri.
    18-21 lo/la studente/studentessa dimostra una conoscenza basilare e talvolta lacunosa dei contenuti e li espone in un linguaggio non sempre adeguato. Le argomentazioni fornite non sempre sono soddisfacenti.
    22-25 lo/la studente/studentessa dimostra una conoscenza basilare dei contenuti e li espone in un linguaggio parzialmente adeguato. Le argomentazioni fornite sono soddisfacenti anche se generiche o nozionistiche.
    26-28 lo/la studente/studentessa dimostra una buona conoscenza dei contenuti e li espone in un linguaggio adeguato. Le argomentazioni fornite sono soddisfacenti.
    28-30 lo/la studente/studentessa dimostra un’ottima conoscenza dei contenuti e li espone in un linguaggio sempre adeguato. Le argomentazioni sono valide e consapevolmente fornite.
    30 e lode: l’attribuzione della lode è riservata allo studente che, oltre alle capacità descritte finora, dimostri anche una spiccata versatilità nei collegamenti intertestuali, nella capacità di analisi e interpretazione di uno o più testi o fenomeni.

Testi di riferimento

LM14 (9 CFU)
Testi:
Mme de La Fayette, La principessa di Clèves, ed. a scelta
Mme de Genlis, La donna autore, Les Flâneurs, Bari
C. de Duras, Ourika, Adelphi, Milano
G. Sand, Indiana, Donzelli
Colette, Chéri, ed. a scelta
M. Duras, L’Amante, Feltrinelli, Milano
A. Ernaux, La vergogna, L’Orma editore, Roma
Y. Reza, Il dio del massacro, Adelphi
Critica:
S. Teroni (a cura di), Il romanzo francese del Novecento, Laterza, Bari-Roma OPPURE D. Brogi, Lo spazio delle donne, Einaudi, Torino
Per chi volesse approfondire alcuni temi del corso:
M. Reid, Le sexe de la littérature, Gallimard, Paris
CIMS (6 CFU)
Testi:
Mme de Genlis, La donna autore, Les Flâneurs, Bari OPPURE C. de Duras, Ourika, Adelphi, Milano
Colette, Chéri, ed. a scelta
M. Duras, L’Amante, Feltrinelli, Milano
M. Duras, Agatha, Sellerio, Palermo
A. Ernaux, La vergogna, L’Orma editore, Roma
Y. Reza, Il dio del massacro, Adelphi
Critica:
S. Teroni (a cura di), Il romanzo francese del Novecento, Laterza, Bari-Roma OPPURE D. Brogi, Lo spazio delle donne, Einaudi, Torino
Per chi volesse approfondire alcuni temi del corso:
M. Reid, Le sexe de la littérature, Gallimard, Paris

Codice insegnamento magistrale/cims::Letteratura francese

Letteratura inglese 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ANGL-01/A · 0 file

Attraverso la lettura integrale di testi narrativi, saggistici o poetici e il ricorso a una mirata bibliografia critica, il corso si propone di fornire una conoscenza approfondita di uno specifico periodo della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Attraverso la lettura integrale di testi narrativi, saggistici o poetici e il ricorso a una mirata bibliografia critica, il corso si propone di fornire una conoscenza approfondita di uno specifico periodo della letteratura inglese.

Si auspica che studenti e studentesse abbiano acquisito un'approfondita conoscenza degli specifici processi culturali, delle tematiche, dei generi letterari e dei testi analizzati durante il corso e che siano in grado di leggerli in relazione al più vasto contesto culturale europeo.

Si auspica che studenti e studentesse abbiano acquisito un’attenta metodologia critica e che siano in grado di applicare la conoscenza dei contesti e delle metodologie interpretative a un’autonoma analisi dei testi letterari proposti.

Autonomia di giudizio:
Capacità di discernere tra gli strumenti bibliografici e di applicare anche a testi non analizzati durante il corso un’attenta metodologia di analisi critica.
Abilità comunicative:
Acquisizione di un linguaggio e di una terminologia appropriati che consentano l’efficace argomentazione, scritta e orale, dei risultati di una personale analisi o ricerca.
Capacità di apprendere in modo autonomo:
Si auspica che le conoscenze e le competenze acquisite comportino uno sviluppo delle capacità di apprendimento.

Programma

Il corso intende esplorare i modi, le forme e le figure in cui il rapporto tra letteratura ed ecologia, tra natura e cultura e tra umano e nonumano è stato rappresentato in una selezione di testi letterari in lingua inglese da Shakespeare alla contemporaneità.

Modalità d'esame

L’esame finale è orale e prevede una serie di domande sui testi primari analizzati durante il corso e sulla bibliografia critica indicata nel programma.
Il calendario degli esami è pubblicato sul sito del Corso di Laurea e su Esse3.
Per iscriversi all’esame, è obbligatorio utilizzare il sistema Esse3.
Conoscenza e capacità di comprensione:
Per valutare il grado di conoscenza e la capacità di comprensione, si prenderà in esame l’acquisizione da parte di studenti e studentesse di adeguati strumenti di analisi critica.

  • Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
    Per la valutazione del livello di Conoscenza e capacità di comprensione applicate raggiunto, si prenderà in esame la capacità di applicare adeguati strumenti di analisi critica allo studio dei testi letterari in programma.
  • Autonomia di giudizio:
    Per la valutazione del livello di Autonomia di giudizio, si terrà conto della capacità di dialogare con un’ampia bibliografia critica e di individuare un autonomo percorso di analisi dei testi in programma.
  • Abilità comunicative:
    Per la valutazione del livello di Abilità comunicative, si terrà conto della
    capacità espressive e argomentative e della proprietà di linguaggio
    esercitata.
  • Capacità di apprendere:
    Per la valutazione del livello di Capacità di apprendere, si terrà conto della capacità di comprensione dei testi in programma e dell’acquisizione di strumenti metodologico-critici che possano essere applicati anche ad altri contesti.

Testi di riferimento

Bibliografia obbligatoria:
W. Shakespeare, “Re Lear”, Feltrinelli (ed. consigliata) – per LM 14 e LM 65
A. Huxley, “L’Isola”, Mondadori (ed. consigliata) – per LM 14 e LM 65
E. Welty, “Una coltre di verde”, Racconti edizioni – solo per LM 14
J. Rhys, “Il grande Mare dei sargassi”, Adelphi – solo per LM 14
J.M. Coetzee, “Bugie e altri racconti morali”, Einaudi – per LM 14 e LM 65
I. McEwan, “Quello che possiamo sapere”, Einaudi – per LM 14 e LM 65
D. Montini, “Shakespeare: guida al Re Lear”, Carocci editore – per LM 14 e LM 65
N. Scaffai, “Letteratura e ecologia”, Carocci (Cap. 1,2 e 3) - per LM 14 e LM 65
Una silloge di saggi critici a cura della docente sarà fornita all’inizio del corso in dispensa.
Bibliografia critica consigliata (facoltativa):
R. Braidotti, “Il Postumano. La vita oltre l’individuo, oltre la specie, oltre la morte”, DeriveApprodi
D. Haraway, “Manifesto delle specie compagne. Cani, persone e altri partner”, Contrasto
A. Ghosh, “La grande cecità”, Einaudi

Codice insegnamento magistrale/cims::Letteratura inglese

Letteratura spagnola 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · SPAN-01/A · 0 file

Conoscenza e analisi critica di aspetti predominanti della letteratura spagnola, con particolare riferimento ai contenuti di insegnamento. Acquisizione di decisivi strumenti critici riguardanti la teoria della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e analisi critica di aspetti predominanti della letteratura spagnola, con particolare riferimento ai contenuti di insegnamento. Acquisizione di decisivi strumenti critici riguardanti la teoria della letteratura, con particolare attenzione all’ambito spagnolo.

conoscenza e capacità di comprensione (che cosa lo/la studente/studentessa conosce al termine dell’insegnamento);
o dominio dei principali strumenti metodologici
o conoscenza dei principali fenomeni letterari della Spagna
o dominio di un linguaggio critico appropriato alla disciplina
o capacità di contestualizzare uno o più fenomeni letterari

capacità di applicare conoscenza e comprensione (che cosa lo/la studente/studentessa sa fare al completamento dell’insegnamento ovvero quali sono le competenze che ha acquisito);
o capacità di analizzare un testo letterario
o capacità di contestualizzare un testo, un autore o autrice o un fenomeno letterario
o capacità di mettere in relazione un testo con altri testi o altri linguaggi artistici.

capacità critiche e di giudizio
Autonomia di giudizio
Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di
o Contestualizzare, analizzare e interpretare un testo letterario.
o Mettere in relazione opere letterarie con altre manifestazioni e fenomeni culturali.

  • capacità di comunicare quanto si è appreso (anche in questo caso si devono predisporre attività mirate allo sviluppo, nello/a studente/studentessa, della capacità di comunicare/trasmettere quanto appreso); gli studenti devono saper comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori specialisti e non specialisti.

Programma

La letteratura spagnola dall'inizio della Modernità all'epoca contemporanea.

Modalità d'esame

Per accertare il raggiungimento dei risultati di apprendimento previsti, l’esame si svolgerà secondo le seguenti modalità:
due prove scritte di esonero a risposta aperta (non obbligatorie) che accertino:
la capacità di contestualizzazione e analisi di un testo letterario.
La capacità di argomentazione su uno o più problemi di carattere letterario.
Una prova orale che accerti:
la capacità di sintetizzare concetti, nozioni e teorie attraverso il colloquio orale.
La capacità di argomentazione su uno o più aspetti del corso.
Le prove intermedie saranno svolte durante il corso:
la prima prova raggiunte le 30 ore didattiche
la seconda prova raggiunte le 60 ore didattiche
la durata di ciascuna prova è di 1 ora e trenta minuti.
Durante la prova è possibile accedere ai testi (classici) per eventuali citazioni o riferimenti.
La valutazione delle prove scritte sarà comunicata durante la lezione successiva.

Testi di riferimento

Fernando de Rojas, La Celestina, (1499). Edizioni consigliate: Gasparetti o Crovetto.
Emilia Pardo Bazán, Il pizzo strappato, (1897) edizione di Valentina Nider, Marsilio, 2021.
Carmen Laforet, Nada, edizioni Neri Pozza, 2004. (1945)
Isaac Rosa, Lieto fine, 2023. (2019)

Codice insegnamento magistrale/cims::Letteratura spagnola

Letteratura tedesca 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GERM-01/B · 0 file

Il corso si propone di offrire una mappa di aspetti, temi e oggetti della tradizione letteraria tedesca in una prospettiva storico-critica. Conoscenza e capacità di comprensione: alla fine del corso si auspica che lo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di offrire una mappa di aspetti, temi e oggetti della
tradizione letteraria tedesca in una prospettiva storico-critica.

Conoscenza e capacità di comprensione: alla fine del corso si auspica che lo studente abbia acquisito una buona conoscenza e capacità di comprensione di aspetti e temi della cultura letteraria tedesca proposti dal corso di lezioni e che sia in grado di leggerli in relazione al più vasto contesto culturale europeo.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate: si auspica che lo
studente abbia acquisito un’attenta metodologia critica utile all’analisi e
all’interpretazione storico-culturale dei testi proposti

Autonomia di giudizio: si auspica che lo studente conosca, sappia valutare e utilizzare i metodi acquisiti per l’analisi critico-letteraria delle opere studiate, anche in prospettiva diacronica e che sia in grado di elaborare quanto appreso applicando tali metodologie di analisi anche alla lettura di testi non studiati in aula.
Abilità comunicative: lo studente sarà in grado di elaborare in forma orale e scritta le conoscenze acquisite tramite la frequenza delle lezioni e lo studio individuale.
Capacità di apprendere: si auspica che lo studente sia in grado di ampliare la propria formazione e di sviluppare così le proprie capacità di apprendimento.

Programma

Thomas Mann: "Doctor Faustus"
Il corso sarà dedicato all'analisi del “Doctor Faustus” di Thomas Mann, considerato uno dei testi centrali della letteratura europea del Novecento e pubblicato nel 1947. Nella vicenda del compositore Adrian Leverkühn, narrata dall'amico e professore di liceo Serenus Zeitblom, emergono i complessi aspetti teorici e narrativi del romanzo, con particolare attenzione alle relazioni tra letteratura, musica, filosofia e storia. Il corso approfondirà la riscrittura del mito di Faust, la riflessione sulla crisi della cultura tedesca, il rapporto tra creazione artistica e responsabilità etica, nonché il valore allegorico dell'opera nel contesto del Novecento europeo e del confronto con il nazionalsocialismo.

Modalità d'esame

Per accertare il raggiungimento dei risultati di apprendimento previsti,
l’esame si svolgerà secondo le seguenti modalità: orale. Durante il corso sarà inoltre possibile presentare tesine scritte che saranno discusse in classe durante appositi momenti seminariali.

Testi di riferimento

Testi
Thomas Mann, "Doctor Faustus", con "La genesi del Doctor Faustus", a cura di Luca Crescenzi, Mondadori, Milano 2016.
Bibliografia
Hermann Kurzke, Thomas Mann. La vita come opera d'arte, tr. it. di A. Ruchat, Carocci, Roma, 2025.
Aldo Venturelli, L'età del moderno. La letteratura tedesca del primo Novecento (1900-1933), Carocci, Roma 2009.

Codice insegnamento magistrale/cims::Letteratura tedesca

Linguaggi della Scena Contemporanea 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PEMM-01/A · 0 file

Al termine del corso la studentessa/lo studente avrà acquisito conoscenze di base relative ai linguaggi della scena contemporanea. Saprà confrontarsi con alcune modalità di osservazione e analisi critica di testi e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso la studentessa/lo studente avrà acquisito conoscenze di base relative ai linguaggi della scena contemporanea. Saprà confrontarsi con alcune modalità di osservazione e analisi critica di testi e spettacoli. Sarà in grado di leggere criticamente materiali bibliografici, iconografici e videografici. La studentessa/lo studente dovrà dimostrare di sapere collegare, in maniera articolata, le questioni oggetto di studio tra di esse e nel contesto storico e artistico.
Si terrà conto della capacità raggiunta di applicare le conoscenze acquisite ad altri ambiti spettacolari e di creare connessioni con la vita artistica di una determinata epoca.

Si terrà conto della duttilità nell’utilizzo dei metodi e dei concetti studiati nel corso e della capacità di confrontarsi con la bibliografia e la videografia dimostrando di aver affinato la propria capacità critica.
Si valuterà la capacità della/o studentessa/studente di servirsi di un lessico critico appropriato, di argomentare le sue conoscenze tenendo conto degli apporti critici più significativi.
•Capacità di apprendere in modo autonomo
Si terrà conto della capacità di comprendere e collegare i testi studiati a contesti storiografici precisi relativamente allo studio del teatro contemporaneo. Si terrà, inoltre, conto della capacità di esportare in altri ambiti gli strumenti metodologici acquisiti e di individuare possibili percorsi di ricerca anche ai fini della scelta della tesi di laurea.

Programma

Il corso si articola su due percorsi. 1. Si studieranno figure di registi e drammaturghi (Giuliano Scabia, Annibale Ruccello, Emma Dante). 2. Si studieranno le caratteristiche drammaturgiche del Teatro di Narrazione e i suoi principali esponenti in ambito italiano (Dario Fo, Franca Rame, Ascanio Celestini, Marco Paolini, Davide Enia).

Modalità d'esame

Colloquio orale sulla bibliografia d’esame.

Testi di riferimento

Massimo Marino, Il poeta d’oro. Il gran teatro immaginario di Giuliano Scabia, La Casa Usher
Juliet Guzzetta, Il teatro di narrazione. Dalla periferia della storia ai grandi teatri italiani, Accademia University Press
Ascanio Celestini, Radio clandestina, Einaudi
Davide Enia, Abisso, Sellerio
Annibale Ruccello, Le cinque rose di Jennifer, Ferdinando (edizione a scelta)
Emma Dante, Bestiario teatrale, Rizzoli 2020

Codice insegnamento 68354

Politiche e forme del global cinema 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PEMM-01/B · 0 file

Il corso di "Politiche e forme del Global Cinema" si propone di offrire una comprensione approfondita del cinema contemporaneo analizzato come fenomeno globale e sistema interconnesso, superando i tradizionali confini…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso di "Politiche e forme del Global Cinema" si propone di offrire una comprensione approfondita del cinema contemporaneo analizzato come fenomeno globale e sistema interconnesso, superando i tradizionali confini del cinema nazionale. Gli studenti acquisiscono le categorie teoriche fondamentali relative a *World Cinema*, *National Cinema*, *Transnational Cinema* e *Global Cinema*, esaminando le trasformazioni economiche, industriali, culturali ed estetiche imposte dalla globalizzazione. Il percorso formativo sviluppa la capacità di applicare tali strumenti metodologici all'analisi di casi studio internazionali, interpretando le dinamiche di circolazione transnazionale, il ruolo delle coproduzioni, dei festival cinematografici, dei mercati e delle piattaforme digitali. Attraverso l'esame dei modelli produttivi, delle politiche culturali, delle rappresentazioni sociali e del *soft power*, il corso stimola un'autonomia di giudizio critica per valutare le dimensioni estetiche, geopolitiche ed economiche del sistema audiovisivo. Infine, si persegue il potenziamento delle abilità comunicative attraverso l'uso del lessico specialistico di settore e la promozione di un apprendimento autonomo fondato sull'integrazione tra bibliografia di riferimento e analisi empirica.

  • Conoscenza e capacità di comprensione
    Al termine del corso, lo/la studente/ssa avrà acquisito conoscenze di base relative ai principali concetti teorici del Global Cinema, con particolare riferimento alle nozioni di World Cinema, National Cinema, Transnational Cinema e Global Cinema. Sarà inoltre in grado di comprendere le principali trasformazioni economiche, industriali, culturali ed estetiche che caratterizzano il cinema contemporaneo nell’era della globalizzazione, con attenzione ai processi di produzione, distribuzione, circolazione e consumo delle opere audiovisive su scala transnazionale.
  • Conoscenza e capacità di comprensione applicate
    Lo/la studente/ssa sarà in grado di applicare le categorie teoriche e metodologiche acquisite all’analisi di casi studio provenienti da diversi contesti geografici e culturali. Saprà riconoscere e interpretare le dinamiche di circolazione internazionale dei film, il ruolo delle coproduzioni, dei festival, dei mercati, delle piattaforme digitali e dei pubblici globali nella costruzione del valore culturale e industriale delle opere audiovisive.
  • Autonomia di giudizio
    Lo/la studente/ssa svilupperà la capacità di analizzare criticamente il cinema contemporaneo come sistema globale interconnesso, valutando il rapporto tra modelli industriali, politiche culturali, rappresentazioni sociali, soft power e trasformazioni tecnologiche. Sarà in grado di formulare giudizi autonomi sui fenomeni audiovisivi contemporanei, distinguendo tra dimensioni estetiche, produttive, distributive, culturali e geopolitiche.
  • Abilità comunicative
    Lo/la studente/ssa sarà in grado di esporre con chiarezza e proprietà terminologica i principali temi affrontati durante il corso, utilizzando il lessico specifico degli studi sul cinema globale, dell’economia del film, dei Film Festival Studies e degli studi sulla cultura audiovisiva contemporanea. Saprà presentare oralmente e/o per iscritto analisi di film, casi industriali e fenomeni transnazionali, argomentando in modo coerente e fondato.
  • Capacità di apprendere
    Lo/la studente/ssa sarà in grado di esporre con chiarezza e proprietà terminologica i principali temi affrontati durante il corso, utilizzando il lessico specifico degli studi sul cinema globale, dell’economia del film, dei Film Festival Studies e degli studi sulla cultura audiovisiva contemporanea. Saprà presentare oralmente e/o per iscritto analisi di film, casi industriali e fenomeni transnazionali, argomentando in modo coerente e fondato.

Programma

Contenuti di insegnamento:
L'insegnamento analizza il cinema contemporaneo come fenomeno globale, esaminandone le dimensioni teoriche, industriali, culturali e tecnologiche. Attraverso un percorso progressivo, gli studenti acquisiranno gli strumenti concettuali per comprendere come la globalizzazione abbia trasformato la produzione, la distribuzione, la circolazione e il consumo delle opere audiovisive, superando i tradizionali confini del cinema nazionale.
Particolare attenzione sarà dedicata ai principali modelli produttivi internazionali, alla circolazione transnazionale dei film, al ruolo dei festival cinematografici, delle piattaforme digitali e dei nuovi pubblici globali, fino ad affrontare le più recenti trasformazioni dell'ecosistema audiovisivo contemporaneo.
Il percorso è articolato in cinque moduli progressivi:
Blocco 1. Fondamenti teorici del Global Cinema
Blocco 2. La filiera industriale del Global Cinema: dalla produzione alla circolazione internazionale.
Blocco 3. I principali poli produttivi del Global Cinema
Blocco 4. Narrazioni, rappresentazioni e soft power nel Global Cinema
Blocco 5. Il Global Cinema nell'era digitale: piattaforme, pubblici e scenari futuri
Casi di studio
Durante il corso saranno analizzati casi di studio provenienti da differenti contesti geografici e culturali, al fine di applicare gli strumenti teorici acquisiti all'analisi dei principali fenomeni che caratterizzano il Global Cinema contemporaneo. Particolare attenzione sarà dedicata ai processi di produzione, distribuzione, circolazione internazionale e ricezione delle opere audiovisive.

Modalità d'esame

Metodi di valutazione (indicare almeno la tipologia scritto, orale, altro)
Esame scritto (la specifica modalità sarà definita in seguito).
Il voto finale è attribuito in trentesimi.
Criteri di valutazione (per ogni risultato di apprendimento atteso su indicato, descrivere cosa ci si aspetta lo studente conosca o sia in grado di fare e a quale livello al fine di dimostrare che un risultato di apprendimento è stato raggiunto e a quale livello) • Conoscenza e capacità di comprensione
Sarà valutata la conoscenza dei principali concetti teorici del Global Cinema, delle dinamiche di produzione, distribuzione e circolazione audiovisiva, nonché dei modelli industriali, culturali e tecnologici affrontati durante il corso.

  • Conoscenza e capacità di comprensione applicate
    Sarà valutata la capacità di applicare gli strumenti teorici e metodologici all'analisi critica di film, casi studio e fenomeni del cinema contemporaneo, collegando aspetti estetici, industriali, economici e culturali.
  • Autonomia di giudizio
    Sarà valutata la capacità di elaborare interpretazioni autonome e argomentate sui principali fenomeni del Global Cinema, utilizzando in modo consapevole le categorie teoriche acquisite.
  • Abilità comunicative
    Sarà valutata la capacità di esporre in modo chiaro, corretto e con terminologia specialistica i contenuti del corso, organizzando il discorso in maniera coerente e argomentata.
  • Capacità di apprendere
    Sarà valutata la capacità di utilizzare criticamente le fonti bibliografiche e i materiali didattici, integrando conoscenze teoriche e casi studio per interpretare le trasformazioni del sistema audiovisivo contemporaneo.

Testi di riferimento

Testi di riferimento
La bibliografia dell'insegnamento si articola in due livelli.
1) La bibliografia principale che raccoglie i testi di riferimento fondamentali per lo studio del Global Cinema e fornisce l'inquadramento teorico generale del corso;
-Cucco, M. (2020). Economia del film. Industria, politiche, mercati. Roma: Carocci.
-Cucco, M., & Manzoli, G. (2020). Global, World e National Cinema nell'epoca dei servizi on-demand. mediAzioni, 28, A121-A135. http://mediazioni.sitlec.unibo.it, ISSN 1974-4382.
-de Valck, M. (2016). Fostering Art, Adding Value, Cultivating Taste: Film Festivals as Sites of Cultural Legitimization. In M. de -Valck, B. Kredell, & S. Loist (Eds.), Film Festivals: History, Theory, Method, Practice. London: Routledge: pp. 99-113.
-Lobato, R. (2020). Netflix Nations. Cap. 3, 4 e 5 (pp. 73-162).
-Lobato (2015), Economie sommerse del cinema. Mappare la distribuzione informale dei film, Dino Audino, Roma. Intro + capitoli 1, 3 e 5 (pp. 1-20; 39-54; 69-94).
1) La dispensa didattica, che integra tale bibliografia attraverso una selezione ragionata di estratti bibliografici, articoli scientifici, saggi, documenti e casi di studio, organizzati secondo i diversi moduli dell'insegnamento. Essa costituirà uno strumento di approfondimento e di supporto allo studio, consentendo agli studenti di affrontare in modo sistematico i temi sviluppati durante le lezioni.
Inoltre, slide, dispensa e filmografia saranno da considerarsi parte integrante del programma d'esame.
Note ai testi di riferimento
Tutto il materiale didattico sarà fornito dalla docente durante le lezioni e caricato sul canale Teams in un'apposita cartella (il codice sarà fornito dalla docente all'inizio del corso).

Codice insegnamento UC425261

Semiotica delle arti performative 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-04/B · 0 file

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di laurea in Culture e industrie dei media e dello spettacolo (LM-68), il corso intende fornire una conoscenza di base della semiotica delle arti performative…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di laurea in Culture e industrie dei media e dello spettacolo (LM-68), il corso intende fornire una conoscenza di base della semiotica delle arti performative (musica, teatro, danza, performance art, body art, mimo, stand up comedy, arte circense, etc.). Attraverso lo studio delle terminologie, delle teorie e dei metodi semiotici, gli/le studenti svilupperanno i propri strumenti critici e la propria capacità di ricerca. Inoltre, l’analisi e l’interpretazione dei testi di riferimento consentirà di applicare le conoscenze acquisite a contesti teorici nuovi e a oggetti di studio non direttamente trattati durante il corso, sviluppando capacità che saranno particolarmente utili nel loro futuro professionale.

Gli/Le studenti devono dimostrare di aver compreso i principali concetti affrontati durante il corso e di saperli spiegare e analizzare criticamente.

: Gli/Le studenti devono saper applicare gli strumenti su cui si fonda l’approccio semiotico; devono saper riconoscere le principali problematiche legate alle discipline semiotiche, e applicare criticamente le strategie interpretative.

  • Autonomia di giudizio: Gli/Le studenti devono essere in grado di utilizzare autonomamente gli strumenti concettuali acquisiti durante il corso e di selezionare le informazioni che servono alla loro contestualizzazione.
  • Abilità comunicative: Gli/Le studenti devono essere in grado di esporre i concetti acquisiti durante il corso, utilizzando il linguaggio specialistico della semiotica ed essere in grado di esporre e spiegare i testi oggetto del programma.
  • Capacità di apprendere: Gli/Le studenti devono essere in grado di comprendere autonomamente le principali problematiche legate alla semiotica, di riconoscerne i diversi approcci e di selezionare i diversi metodi.

Programma

Il corso si incentrerà sullo studio dei processi di significazione alla base delle arti performative.
Un focus particolare verrà dedicato ai rapporti tra il soggetto “performer”, il “gesto” caratterizzante le diverse pratiche performative e il pubblico; verranno inoltre indagati gli “effetti di senso” che derivano da questo rapporto.
Più precisamente, il corso si articolerà a partire dal tema del “corpo” inteso come fulcro delle arti performative: non solo strumento espressivo primario e veicolo attraverso cui si manifesta l’azione artistica dal vivo; ma anche strumento di improvvisazione e provocazione che sottolinea la dimensione effimera dell’esperienza artistico-performativa.
Nel corso delle lezioni, il Dizionario Taroni-Cividin svolgerà il ruolo di “testo tutore” e i suoi lemmi verranno riletti attraverso lo sguardo semiologico di Roland Barthes e Juri Lotman.
L’analisi semiologica delle arti performative sarà inoltre uno spunto per indagare altre forme artistiche come la pittura, il cinema, la fotografia, e la scrittura letteraria.

Modalità d'esame

Per accertare il raggiungimento dei risultati di apprendimento previsti, l’esame si svolgerà attraverso l’esposizione orale (circa 15-20 minuti) di un percorso attinente ai temi e agli autori affrontati durante lo svolgimento delle lezioni. Per ciascun tema verrà posta almeno una domanda al fine di accertare il conseguimento dei risultati di apprendimento attesi.
Durante l’esposizione del proprio percorso, gli/le studenti potranno leggere parti dei testi del programma d’esame per citarli e commentarli. In caso gli/le studenti intendano commentare delle immagini, dei filmati o dei brani musicali potranno avvalersi di un supporto informatico (tablet o notebook).

Testi di riferimento

R. Barthes. L’ovvio e l’ottuso. Einaudi, 2001.
R. Barthes. L’impero dei segni, 2002.
R. Barthes. Miti d’oggi. Einaudi, 2016.
R. Barthes. Sul Teatro. Meltemi, 2016.
J. Lotman. Il girotondo delle muse. Semiotica delle arti. Bompiani, 2022.
R.Taroni, D. Vergni. Dizionario Taroni-Cividin. Concetti e pratiche performative. Bulzoni, 2024.

Codice insegnamento magistrale/cims::Semiotica delle arti performative

Storia delle Arti in Età Contemporanea 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ARTE-01/C · 0 file

Sviluppare la conoscenza approfondita della recente storia dell’arte contemporanea, ampliare il vocabolario specifico legato agli studi disciplinari e sviluppare la capacità di riflessioni autonome a partire dai dati…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Sviluppare la conoscenza approfondita della recente storia dell’arte contemporanea, ampliare il vocabolario specifico legato agli studi disciplinari e sviluppare la capacità di riflessioni autonome a partire dai dati storici

Il corso intende fornire conoscenze e metodologie critiche utili a comprendere le pratiche artistiche contemporanee che si misurano con una radicale espansione dei linguaggi e delle tecniche di produzione. In particolare verranno forniti gli strumenti teorici necessari per comprendere la natura molteplice ed eteronoma delle opere d’arte contemporanea.

Il corso è finalizzato a fornire strumenti di analisi utili a sviluppare le capacità critiche per la lettura e l’analisi delle pratiche artistiche contemporanee intese in relazione alle altre produzioni culturali in un sistema museale ed espositivo espanso su scala globale. È da auspicare che lo studente faccia tesoro del metodo di studio offerto per sviluppare interesse per la scrittura critica e per la pratica curatoriale

Il corso fornirà gli strumenti necessari perché lo studente si orienti autonomamente nella vasta produzione artistica novecentesca e del primo decennio del XXI secolo.
Al termine del corso lo studente dovrà essere in grado di orientarsi tra i differenti argomenti, ricostruirne agevolmente i contesti storici e filosofici e dovrà essere capace di collegare diverse esperienze e pratiche artistiche

Programma

Il tema tradizionale del paesaggio recentemente è stato oggetto di ripensamento in campo estetologico e ha trovato nel dibattito italiano un rinnovato interesse che gioverebbe di un’ulteriore riflessione interdisciplinare. In particolare, il riferimento agli studi urbani in area britannica proprio intorno al tema della new rurality, informati alle riflessioni dell’antropologo Tim Ingold (1993), arrivano come uno sprone per ripensare le trasformazioni del territorio considerato nella sua complessa e fitta rete di attività. Dell’ampio panorama artistico internazionale a partire dalla Land art e italiano a partire dagli interventi pubblici nell’ambiente, con un focus sulle esperienze degli ultimi vent’anni in Italia e in Puglia, il corso offrirà una panoramica sulle opere e sulle pratiche che intervengono fattivamente nel paesaggio privilegiando proposte socially engaged e community based.

Modalità d'esame

Per accertare il raggiungimento dei risultati di apprendimento previsti, l’esame si svolgerà secondo le seguenti modalità: un esame orale volto a verificare la conoscenza degli argomenti trattati durante il corso delle lezioni e dei saggi elencati nella bibliografia indicata in programma. Il calendario degli esami è pubblicato sul sito del Corso di Laurea e su Esse3.
Per iscriversi all’esame, è obbligatorio utilizzare il sistema Esse3, l’aula d’esame sarà comunicata agli studenti iscritti all’appello due giorni prima attraverso la stessa piattaforma. È quindi importante verificare che la mail utilizzata sia attiva.

Testi di riferimento

Per CDS Storia dell'arte: Maria Giovanna Mancini, Paesaggi integrati. Arte contemporanea come progetto del territorio, Gli Ori, Pistoia 2025.
Maria Giovanna Mancini, a cura di, Fare paesaggio in Puglia, nuovi strumenti e metodi per lo studio dell’arte contemporanea nel territorio, Edipuglia, Bari 2025.
Antonella Marino e Maria Vinella, Coltivare l’arte. Educazione Natura Agricoltura, Franco Angeli (pp. 21-54; 73-88)
Carla Subrizi, Agricola Cornelia S.p. A.: altri modelli e metodi dell'arte negli anni Settanta, in Casero C., Di Raddo, Gallo F., a cura di, Arte fuori dall’arte. Incontri e scambi tra arti visive e società negli anni Settanta, Postmediabooks, Milano 2017, pp. 213-221.
Per CDS Filologia Moderna, CIMS, Scienze Filosofiche:
Maria Giovanna Mancini, Paesaggi integrati. Arte contemporanea come progetto del territorio, Gli Ori, Pistoia 2025.
Maria Giovanna Mancini, a cura di, Fare paesaggio in Puglia, nuovi strumenti e metodi per lo studio dell’arte contemporanea nel territorio, Edipuglia, Bari 2025. (tre saggi a scelta) (open access)
Antonella Marino e Maria Vinella, Coltivare l’arte. Educazione Natura Agricoltura, Franco Angeli (pp. 21-54; 73-88)
Carla Subrizi, Agricola Cornelia S.p. A.: altri modelli e metodi dell'arte negli anni Settanta, in Casero C., Di Raddo, Gallo F., a cura di, Arte fuori dall’arte. Incontri e scambi tra arti visive e società negli anni Settanta, Postmediabooks, Milano 2017, pp. 213-221.

Codice insegnamento 68978

Storia e modelli della produzione teatrale 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PEMM-01/A · 0 file

L'attività formativa è finalizzata alla conoscenza del sistema teatrale italiano nella sua evoluzione storica, sulle principali normative per la gestione degli eventi teatrali, sulle forme di finanziamento e sulla…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'attività formativa è finalizzata alla conoscenza del sistema teatrale italiano nella sua evoluzione storica, sulle principali normative per la gestione degli eventi teatrali, sulle forme di finanziamento e sulla produzione e distribuzione dello spettacolo dal vivo.

  • Conoscenza e capacità di comprensione
    Lo studente acquisisce una conoscenza dei lineamenti generali della storia dello spettacolo dal vivo; la capacità di collocare la storia del teatro nel contesto delle altre arti; la capacità di individuare e descrivere i principali modelli registici.
  • Conoscenza e capacità di comprensione applicate
    Lo studente acquisisce la conoscenza dei maggiori esiti
    registici della tradizione italiana contemporanea attraverso
    l’analisi di alcuni esempi. Approfondisce le competenze
    necessarie al riconoscimento della costruzione registica dello
    spettacolo.
  • Autonomia di giudizio
    Lo studente svilupperà capacità critiche nell’analisi dei
    contenuti del corso grazie all’acquisizione di strumenti
    metodologici e bibliografici.
  • Abilità comunicative
    Lo studente deve aver maturato competenze utili a
    descrivere criticamente modelli registici e trasposizioni
    sceniche.
  • Capacità di apprendere
    Lo studente sarà sollecitato a partecipare attivamente allo
    sviluppo del corso attraverso seminari di approfondimento e
    confronti con altre discipline di analoghi settori.

Programma

La regia tra la fine del XIX secolo e il nuovo millennio
Il corso è strutturato in due parti:

  • la prima (istituzionale), di inquadramento storico e teorico, è dedicata all’evoluzione del sistema di produzione teatrale e alla parabola del fenomeno registico dalla fine dell’Ottocento al nuovo millennio, guardando alle pratiche e alle forme del teatro di regia, della scrittura scenica e del teatro performativo;
  • la seconda (monografico) si focalizza sull’analisi dettagliata di uno specifico modello di produzione teatrale, il teatro di regia, e sul suo superamento attraverso le esperienze del Nuovo Teatro e della scena contemporanea, con puntuale riferimento a uno specifico caso di studio, Federico Tiezzi.

Modalità d'esame

Esame orale
Il voto finale è attribuito in trentesimi. La prova orale è articolata in almeno quattro domande distribuite tra la parte storico-teorica (istituzionale) e quella monografica. Ogni domanda è volta ad accertare il livello di conoscenza degli argomenti e dei concetti, la comprensione dei contesti, la padronanza del linguaggio specifico, la capacità critico-interpretativa.

Testi di riferimento

L. Mango, Il Novecento del Teatro. Una storia, Roma, Carocci editore, 2019, pp. 28-58, 74-77; 197-216, 241-248; pp. 259-264.

  • Da «Culture Teatrali», n. 25, 2016 (https://cultureteatrali.it/wp-content/uploads/2023/04/25cultureteatrali.pdf):
  • C. Longhi, «L’unico responsabile sono io»? Appunti di regia, ricordando Luca Ronconi (quasi un’introduzione), pp. 7-40
  • M. De Marinis, Regia e post-regia: dalla messa in scena all’opera contenitore, pp. 66-78
  • L. Mango, La regia dopo la regia. Tre variazioni sul tema, pp. 79-93
  • Da Re-directing: la regia nello spettacolo del XX secolo, a cura di Luca Bandirali, Daniela Castaldo e Francesco Ceraolo, Lecce, Università del Salento, 2020
  • L. Mango, Le parole per dirlo. Di cosa parliamo quando parliamo di ciò di cui parliamo, pp. 163-170.
  • S. Mei, Sul concetto di regia. Tesi inattuali sulla scena italiana del terzo millennio, pp. 211-218.
    L. Mango, Federico Tiezzi. Storia di un regista di teatro, Roma, Carocci Editore, 2025.
    2. Eventuali materiali forniti dalla docente.

Codice insegnamento UC425232

Storia e teoria delle arti visive e multimediali 1° anno · 6 CFU · ARTE-01/C · 0 file
Storia sociale e culturale dei media 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · HIST-03/A · 0 file

La ricerca storica e la storiografia da qualche decennio si confrontano con la “svolta culturale”, con un approccio che ha attraversato tutte le scienze umane e sociali, mettendo a frutto nuovi problemi, un nuovo dialogo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

La ricerca storica e la storiografia da qualche decennio si confrontano con la “svolta culturale”, con un approccio che ha attraversato tutte le scienze umane e sociali, mettendo a frutto nuovi problemi, un nuovo dialogo con le fonti, nuovi sguardi. Importanti trasformazioni nel metodo, nei temi e nelle fonti hanno aperto proficui cantieri di ricerca, sempre aperti al confronto con altre discipline. Lo studente sarà in grado di esplorare questo “cantiere” e di metterne concretamente alla prova strumenti e prospettive, in ambiti particolari e specifici concordati con la docente, con particolare attenzione ai processi culturali nell’età delle masse e dei mass media (dagli old media ai new media all’intelligenza artificiale).

Lo studente dovrà dimostrare di saper individuare i principali
aspetti e nodi storiografici della storia culturale e sociale dei secoli XIX-XXI

Lo studente dovrà dimostrare saper interpretare, concettualizzare e periodizzare fenomeni e processi storici dell’età contemporanea, secondo l’approccio della storia dei processi culturali nell’età dei mass media e nella globital age

  • Autonomia di giudizio
    Lo studente dovrà dimostrare di saper valutare autonomamente metodi, strumenti, risorse per la ricerca sulla storia culturale, oltre che sulle diverse tipologie e format dei prodotti culturali
  • Abilità comunicative
    Lo studente dovrà dimostrare di padroneggiare diversi stili comunicativi, diverse tecniche narrative e approcci storiografici, anche con l’ausilio delle tecnologie digitali, al fine di rendere efficace la comunicazione della conoscenza sui processi culturali in età contemporanea
  • Capacità di apprendere in modo autonomo
    Lo studente dovrà essere in grado di aggiornare e approfondire la conoscenza sui processi culturali contemporanei in modo autonomo, confrontandosi criticamente con diverse tipologie di format, media, testi e narrazioni

Programma

Il corso si propone di fornire agli studenti gli strumenti per orientarsi rispetto a temi, approcci e metodi della storia culturale nell’età delle masse e dei media di massa. Una prima parte del corso sarà dedicata ad una introduzione sulla ricerca internazionale e sui temi di ricerca; con un approfondimento specifico dedicato agli studi sul rapporto tra culture e media, tra memorie e narrazioni, tra professional history e popular history in età contemporanea. La seconda parte del corso sarà dedicata a casi di studio specifici, con esercitazioni e laboratori, individuali e di gruppo. Scopo della seconda parte è quello di misurarsi direttamente con i problemi della ricerca storica sui processi culturali e sociali nella globital age. La terza parte del corso sarà dedicata alla costruzione di percorsi di ricerca degli studenti intorno a nuclei tematici comuni scelti insieme al docente.
Gli studenti del corso da 9 CFU seguiranno tutte le lezioni ed esercitazioni. Gli studenti del corso da 6 cfu seguiranno solo una parte delle lezioni dei primi due moduli, come concordato all'inizio del corso.

Modalità d'esame

Gli studenti frequentanti possono sostituire l'esame orale con la presentazione e discussione di un elaborato di ricerca su un tema concordato col docente. I non frequentanti dovranno sostenere un esame orale, concordando con la docente il programma.

Testi di riferimento

Parte generale:

  • Banti, Alberto Mario, Carlotta Sorba, and Vinzia Fiorino. Lessico della storia culturale. Gius. Laterza & Figli Spa, 2023.
  • Mazzini F. sorba C., La svolta culturale. Come è cambiata la pratica storiografica, LATERZA 2021
  • Burke P., La storia culturale, Il Mulino, Bologna, 2009;
  • Balbi, Gabriele. L'ultima ideologia: breve storia della rivoluzione digitale. Gius. Laterza & Figli Spa, 2022.
    Parte monografica:
  • Banti A. M. 2019, Wonderland: la cultura di massa da Walt Disney ai Pink Floyd, Laterza
  • Ortoleva P. 2019, Miti a bassa intensità. Racconti, media e vita quotidiana, Einaudi
  • Bauman Z. 2017, Retrotopia, Laterza
  • Bernardini, G., & Cornelißen, C. (2019). La medialità della storia. Nuovi studi sulla rappresentazione della politica e della società. Il Mulino
  • Boym S. 2001, The Future of Nostalgia, Basic Books
  • Carrino A., Fruci L. (a cura di) 2020, Briganti: narrazioni e
  • Gribaudi G. 2020, La memoria, i traumi, la storia. La guerra e le catastrofi del Novecento, Viella
  • Jedlowski P., 2017, Memorie del futuro. Un percorso tra sociologia e studi culturali, Carocci
    NOTA: altri testi e materiali saranno forniti a lezione o concordati con gli studenti sulla storia del cinema, della radio e della televisione, della canzone popolare, del teatro, dei giochi e dei videogiochi, delle produzioni amatoriali e digitali

Codice insegnamento UC425225

Storiografia del teatro musicale 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PEMM-01/C · 0 file

Conoscenza e capacità di comprensione: conoscenza dei fenomeni più significativi della storiografia del melodramma dalle origini all'Ottocento. Conoscenza e capacità di comprensione applicate: capacità di collocare…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione: conoscenza dei fenomeni più significativi della storiografia del melodramma dalle origini all'Ottocento.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate: capacità di collocare stilisticamente un estratto di opera lirica tra quelli affrontati e di inquadrarlo nel contesto storico-culturale.

Autonomia di giudizio: autonomia di giudizio nell’inquadramento e nel confronto tra opere liriche specifiche rispetto al contesto storico- culturale di riferimento.
Abilità comunicative: padronanza del lessico tecnico specifico e capacità di comunicare gli elementi caratteristici di un dato brano operistico sul piano musicale e drammaturgico.
Capacità di apprendere in modo autonomo: capacità di collocare stilisticamente e storicamente estratti salienti del repertorio operistico e di coglierne il rilievo dal punto di vista della storia della ricezione.

Programma

Il corso affronta alcuni tra i fenomeni più significativi della storia del melodramma a partire dalle origini (con particolare attenzione agli aspetti letterari, musicali, drammaturgici, al contesto storico-culturale di riferimento, alle dinamiche produttive e alla ricezione) e fornire strumenti metodologi utili all'elaborazione di una coscienza storiografica.

Modalità d'esame

Colloquio orale

Testi di riferimento

  • Jean-Jacques Nattiez, "Storia o storie della musica", in "Enciclopedia della musica", diretta da Jean-Jacques Nattiez con la collaborazione di Margaret Bent, Rossana Dalmonte e Mario Baroni, 5 voll., Torino, Einaudi, 2001-2005, IV: "Storia della musica europea" (2004), pp. XXIII–L.
  • Fabrizio Della Seta, "Difficoltà della storiografia dell’opera italiana", in "«…non senza pazzia». Prospettive sul teatro musicale", Roma, Carocci, 2008, pp. 135–148.
  • Lorenzo Mattei, "Storia del melodramma. Da Euridice a Turandot", Firenze, Le Monnier Università, 2023.
  • Lorenzo Bianconi – Giorgio Pagannone, "Piccolo glossario di drammaturgia musicale", in "Insegnare il melodramma. Saperi essenziali, proposte didattiche", a cura di Giorgio Pagannone, Lecce-Iseo, Pensa MultiMedia, 2010, pp. 201-263.

Codice insegnamento magistrale/cims::Storiografia del teatro musicale

Teorie del cinema 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PEMM-01/B · 0 file

L’attività formativa mira a ricostruire la storia della teoria del cinema dalle origini ad oggi, attraverso lo studio delle principali correnti e di alcuni significativi autori. Gli studenti e le studentesse dovranno…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’attività formativa mira a ricostruire la storia della teoria del cinema dalle origini ad oggi, attraverso lo studio delle principali correnti e di alcuni significativi autori.

Gli studenti e le studentesse dovranno conoscere e comprendere in modo adeguato le principali teorie del cinema dagli inizi del Novecento ad oggi.

Gli studenti e le studentesse dovranno saper applicare le conoscenze acquisite in relazione alla teoria del cinema, riuscendo a riconoscere e a storicizzare le correnti e i teorici più significativi.

Autonomia di giudizio
Gli studenti e le studentesse dovranno essere in grado di riconoscere e valutare in modo autonomo le diverse correnti che caratterizzano la storia della teoria del cinema, anche a partire da singoli autori e testi.
Abilità comunicative
Gli studenti e le studentesse dovranno aver acquisito la capacità di comunicare e descrivere l’evoluzione della teoria del cinema nel corso del Novecento. Affinché ciò sia possibile, gli studenti e le studentesse dovranno aver sviluppato un vocabolario adeguato e un rigore nell’argomentazione.
Capacità di apprendere in modo autonomo
A partire dagli argomenti indagati in classe, gli studenti e le studentesse dovranno aver sviluppato la capacità di muoversi autonomamente tra i vari rami della teoria del cinema, riuscendo anche ad ampliare e approfondire in modo indipendente la propria formazione sul tema.

Programma

L’insegnamento ha lo scopo di ricostruire le varie tappe della teoria del cinema, soffermandosi sulle correnti più significative, sui dibattiti maggiormente prolifici e sugli autori più rilevanti. Partendo dai primi embrionali tentativi di inizio Novecento, e arrivando alla parcellizzazione del nuovo millennio, l’insegnamento mira a introdurre gli studenti e le studentesse a uno studio delle riflessioni che sono state dedicate al cinema, offrendo un inquadramento ad ampio respiro, nel quale si innestano approfondimenti mirati dedicati ad alcuni snodi chiave.
Le prime lezioni sono dedicate alle teorie classiche della prima metà del Novecento: si indagano le riflessioni che interrogano il cinema alla luce del rapporto con le altre arti, con il reale o con l’interiorità del soggetto, ma anche quelle che riflettono sulle specificità tecniche del mezzo. Un secondo momento è dedicato alle teorie del secondo Novecento: partendo dal paradigma ontologico che riflette sullo statuto stesso del cinema, ci si sofferma poi sull’approccio metodologico, che studia il cinema alla luce di specifiche discipline, e infine su quello di campo, che sposta il baricentro delle analisi verso un modello empirico. Una parte conclusiva è dedicata alle teorie contemporanee che, seppur frammentarie, ruotano intorno ad alcuni nuclei tematici comuni, come la filosofia, le scienze dure e i nuovi media.

Modalità d'esame

Per accertare il raggiungimento dei risultati di apprendimento previsti, l’esame si articola in un colloquio orale, che si compone di almeno tre domande.

Testi di riferimento

Per la preparazione dell’esame è necessario fare riferimento ai seguenti testi e materiali didattici:

  • A. Boschi, Teorie del cinema. Il periodo classico 1915-1945, Carocci, Roma 2007.
  • F. Casetti, Teorie del cinema (1945-1990), Bompiani, Milano 1993.
  • Le slide delle lezioni, disponibili nella classe Teams del corso.
    È parte integrante dell’esame anche la visione dei seguenti film:
  • La dixième symphonie (La decima sinfonia, Abel Gance, 1918)
  • Broken Blossoms (Giglio infranto, D.W. Griffith, 1919)
  • Nosferatu, eine Symphonie des Grauens (Nosferatu il vampiro, Friedrich Wilhelm Murnau, 1922)
  • Nanook of the North (Nanuk l'esquimese, Robert J. Flaherty, 1922)
  • Bronenosets Potyomkin (La corazzata Potëmkin, Sergej Ėjzenštejn, 1925)
  • Berlin - Die Symphonieder Großstadt (Berlino - Sinfonia di una grande città, Walter Ruttmann, 1927)
  • La Coquille et le Clergyman (La conchiglia e l'ecclesiastico, Germaine Dulac, 1928)
  • The Docks of New York (I dannati dell’oceano, Josef von Sternberg, 1928)
  • ¡Que viva México! (Sergej Ėjzenštejn, 1931)
  • Top Hat (Cappello a cilindro, Mark Sandrich, 1935)
  • Stagecoach (Ombre rosse, John Ford, 1939)
  • To Have and Have Not (Acque del sud, Howard Hawks, 1944)
  • Lady in the Lake (Una donna nel lago, Robert Montgomery, 1947)
  • Umberto D. (Vittorio De Sica, 1952)
  • The Birds (Gli uccelli, Alfred Hitchcock, 1963)

Codice insegnamento magistrale/cims::Teorie del cinema

Teorie e Culture della Rappresentazione 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · PEMM-01/A · 0 file

L’attività formativa si concentra sui modelli teorici e sulle metodologie pluridiscilinari orientate allo studio e alla comprensione dei fatti teatrali (produttivi, ricettivi, memoriali) in una prospettiva inter e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’attività formativa si concentra sui modelli teorici e sulle metodologie pluridiscilinari orientate allo studio e alla comprensione dei fatti teatrali (produttivi, ricettivi, memoriali) in una prospettiva inter e transculturale.

Gli studenti e le studentesse dovranno dimostrare una conoscenza adeguata dei momenti salienti della storia del teatro e delle relative metodologie di studio.

Gli studenti e le studentesse dovranno saper applicare le conoscenze attraverso lo sviluppo di competenze metodologiche e critiche volte all'analisi dei testi spettacolari e dei contesti produttivi dei processi creativi.

  • Autonomia di giudizio
    Si terrà conto della duttilità nell’utilizzo dei metodi e dei concetti studiati nel corso e della capacità di confrontarsi con una bibliografia non più essenziale, ma specialistica, dimostrando di aver affinato la propria capacità critica.
  • Abilità comunicative
    Si valuterà la capacità dello studente di servirsi di un lessico critico appropriato, di argomentare a proposito di questioni complesse, tenendo conto degli apporti teorici e critici più significativi.
  • Capacità di apprendere in modo autonomo
    Si terrà conto della capacità di comprendere e collegare i testi studiati a contesti storiografici precisi relativamente allo studio dello spettacolo nella tradizione occidentale. Si terrà, inoltre, conto della capacità di esportare da altri ambiti disciplinari strumenti e concetti metodologici nonché di individuare possibili percorsi di ricerca anche ai fini della scelta della tesi di laurea.

Programma

TEATRO DOCUMENTARIO: DAL NATURALISMO ALLA CONTEMPORANEITA
Il corso è strutturato in due parti con una premessa metodologica, funzionale alla definizione e allo studio dell’oggetto “teatro”.
La prima parte, di inquadramento teorico, è dedicata alla tematizzazione dei concetti di reale/realtà e di documento/monumento.
La seconda parte si focalizza su alcuni momenti salienti del Novecento teatrale (Piscator, Brecht, Weiss) e su selezionate figure di artisti/e della scena occidentale contemporanea - come Romeo Castellucci, Milo Rau, Rafael Spregelburd, Lola Arias, Rimini Protokol con un focus sulla scena italiana - in cui la scrittura di scena registra differenti gradazioni di realtà (sociale, storica, biografica di una comunità) fino a prevedere la sua stessa sublimazione.

Modalità d'esame

Colloquio orale individuale sulla bibliografia d’esame.

Testi di riferimento

La preparazione della prova finale prevede lo studio dei volumi e dei materiali indicati in ciascun punto seguente:
1. AA.VV., Pensare il teatro, a cura di R. Cuppone, Corazzano, Titivillus, 2024.
2. Dispensa a cura della docente (composta da materiali di approfondimento, testi teorici, saggi critici, voci enciclopediche e documenti audio-visuali relativi agli argomenti trattati a lezione, caricata periodicamente sulla Classe Teams: hogbrug).
3. Un volume a scelta tra i seguenti:

  • L. Donati, Scrivere con la realtà: oggetti teatrali non identificati 2000-14, Imola, CuePress, 2023.
  • P. Sabugal, Teatro documentario: uno sguardo sociologico, Imola, CuePress, 2025.
  • P. Di Matteo (a cura di), Toccare il reale. L’arte di Romeo Castellucci, Napoli, Cronopio, 2015.
  • J. Guzzetta, Il teatro di narrazione, Torino, Accademia University Press, 2023 (https://books.openedition.org/aaccademia/12881).
  • M. De Marinis (a cura di), Realtà della scena. Giornalismo/Teatro/Informazione, in «Culture Teatrali», n. 22, 2013, pp. 7-162 (https://cultureteatrali.it/wp-content/uploads/2023/04/22Culture-teatrali.pdf).
  • M. Rau, Realismo globale, Imola, CuePress, 2019.
  • R. Spregelburd, Sul mio teatro: contagio e DISintegrazione, Imola, CuePress, 2024.
  • AA.VV., Act?#1. Lola Arias, in «Stratagemmi», n. 41, 2020, prima parte Studi (pp. 13-75).
    Coloro che afferiscono al CdS in Storia dell Arte (LM-89) sostituiranno lo studio del punto 1 col seguente testo:
  • H.-T. Lehmann, Il teatro postdrammatico, Imola, CuePress, 2017. Selezione delle parti da studiare: Introduzione, Prologo, Dramma, Preistorie, Performance, Elementi.

Codice insegnamento 68339

Teorie e Pratiche Dell'Adattamento 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · COMP-01/A · 0 file

L’attività formativa ha l’obiettivo di esaminare i rapporti tra i linguaggi letterari e gli altri codici espressivi (mostrativi o interattivi) per seguire le dinamiche insite nella produzione culturale e mediatica.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’attività formativa ha l’obiettivo di esaminare i rapporti tra i linguaggi letterari e gli altri codici espressivi (mostrativi o interattivi) per seguire le dinamiche insite nella produzione culturale e mediatica.

Conoscenza e capacità di comprensione:
Il corso favorirà la conoscenza dell’interazione dinamica fra codici letterari e artistici osservando i modi e le forme di ricezione e ricreazione di testi e modelli. Il corso fornirà strumenti utili alla comprensione dei meccanismi di costruzione di una tradizione culturale tra campo artistico, politico ed economico. La frequentazione di una bibliografia critica non esclusivamente italiana potenzierà la capacità di lettura e comprensione di una lingua UE come strumento di studio e di ricerca.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
Gli approfondimenti teorici e le metodologie acquisite durante il corso favoriscono una maggiore consapevolezza delle diverse modalità di espressione di contenuti poetici, letterari e artististici, delle potenzialità del dialogo inter artes così come delle variazioni attuate rispetto alla tradizione e al contesto culturale. Si auspica che le conoscenze acquisite possano essere applicate a oggetti di studio non direttamente trattati durante il corso, per sviluppare capacità utili alla vita professionale.

Autonomia di giudizio:
Il corso sollecita lo sviluppo di capacità critiche, che consentono di riconoscere nei fenomeni letterari e artistici precipue questioni tecniche, formali e culturali da inserire in un discorso storico-critico relativo alla tradizione e al presente.
Abilità comunicative:
Chi frequenta il corso affina la capacità di argomentare con proprietà di linguaggio e rigore logico, acquisisce un lessico specialistico e una familiarità con i diversi codici espressivi ed estetici che gli consentono di applicare modelli di derivazione retorico-letteraria anche a fini comunicativi ed espressivi.
Capacità di apprendere:
L’orizzonte ampio di studio della disciplina stimola le capacità critiche e la propensione al dialogo fra codici culturali diversi.

Programma

Il corso offre un solido quadro teorico di riferimento per comprendere gli adattamenti sia come prodotti che come processi all interno di complesse relazioni culturali ed economiche. Dopo aver ripercorso le voci più prominenti nel dibattito sul tema, le lezioni verteranno su alcuni case studies, applicando le questioni teoriche alla analisi di esempi specifici.

Modalità d'esame

Per accertare il raggiungimento dei risultati di apprendimento previsti, l’esame si svolgerà secondo la seguente modalità: prova orale volta ad accertare l’acquisizione e l’elaborazione critica dei contenuti del corso. La valutazione sarà comunicata verbalmente ai candidati e alle candidate al termine di ciascuna prova e pubblicata su Esse3 a conclusione delle prove previste per singolo appello. Nei successivi cinque giorni gli studenti e le studentesse che hanno sostenuto l’esame dovranno accettare o rifiutare il voto su Esse3. Costituiscono oggetto di valutazione anche le eventuali tesine scritte e la relativa discussione in classe da svolgersi durante specifici momenti seminariali.

  • Conoscenza e capacità di comprensione:
  • Per valutare il grado di Conoscenza e capacità di comprensione, si prenderà in esame la capacità delle studentesse e degli studenti di adottare un lessico corretto e appropriati strumenti d’analisi testuale nella presentazione delle opere e delle questioni oggetto di studio all'interno del corso.
  • Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
  • Per valutare il livello di Conoscenza e la capacità di comprensione applicate raggiunto, si terrà conto della capacità di esportare le conoscenze acquisite applicandole ad altri ambiti storico-letterari e culturali.
  • Autonomia di giudizio:
  • Per la valutazione del livello di Autonomia di giudizio, si terrà conto della perspicacia nell’utilizzo dei metodi e nella elaborazione critica e interpretativa dei contenuti del corso.
    Abilità comunicative:
    Per la valutazione del livello di Abilità comunicative, si terrà conto della capacità di argomentare a proposito di questioni complesse, tenendo conto degli apporti critici maggiori.
  • Capacità di apprendere:
    Per la valutazione del livello di Capacità di apprendere, si terrà conto della capacità di comprensione analitica delle opere e della loro collocazione in contesti storico-culturali precisi. Si terrà conto, inoltre, della capacità dimostrata dallo studente di adottare gli strumenti metodologici e le conoscenze acquisite per accostarsi allo studio di fenomeni e contesti diversi da quelli considerati durante il corso.
    Il voto finale è attribuito in trentesimi. L’esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18. La prova orale è articolata in una serie di domande relative al programma d’esame. Il voto finale sarà attribuito secondo i seguenti criteri di misurazione:
    18-21: conoscenza basilare o talvolta lacunosa dei contenuti esposti in un linguaggio non sempre adeguato. Le argomentazioni fornite non sempre sono soddisfacenti.
    22-25: conoscenza basilare dei contenuti esposti in un linguaggio parzialmente adeguato. Le argomentazioni fornite sono soddisfacenti anche se generiche o nozionistiche.
    26-28 buona conoscenza dei contenuti esposti in un linguaggio adeguato. Le argomentazioni fornite sono soddisfacenti.
    28-30: ottima conoscenza dei contenuti esposti in un linguaggio sempre adeguato. Le argomentazioni sono valide e consapevolmente fornite.
    30 e lode: l’attribuzione della lode è riservata a chi dimostri anche una spiccata versatilità nei collegamenti intertestuali, nella capacità di analisi e di interpretazione di uno o più testi o fenomeni.
    L’esame va prenotato su Esse3. La docente riceve nel giorno indicato sulla pagina https://www.uniba.it/it/docenti/rutigliano-stefania o in giorni e orari diversi da concordare via mail.

Testi di riferimento

Selezione di capitoli:
1) Hutcheon L., Teoria degli adattamenti. I percorsi delle storie fra letteratura, cinema, nuovi media. Armando Editore 2011
2) Fusillo M. (a cura di), Oltre l adattamento? Narrazioni espanse: intermedialità, transmedialità, virtualità. Il Mulino 2020
3) Jenkins H., Cultura convergente. Maggioli 2014
4) Stam R., A Companion to Literature and Film. Blackwell 2004
Case studies:
5) Schätzing F. Il quinto giorno, Nord 2024
6) Doelger, F. The Swarm. Il quinto giorno. Serie tv (2023)
7) Bradbury R. Farhenheit 451, Mondadori 2016
8) Bradbury R. Hamilton Tim. Farhenheit 451. Il graphic Novel. Mondadori 2018
9) Truffaut F. Fahrenheit 451 (1966)
10) Schnitzler A. Doppio sogno, Adelphi
11) Kubrik S., Eyes Wide Shut
In alternativa ai punti 9 e 10:
12) Highsmith P. Il gioco di Ripley. La nave di Teseo 2018
13) Wenders W., L amico americano (1977) o 14) Cavani L. Il gioco di Ripley (2022)

Codice insegnamento 68981

Tirocinio 1° anno · 1° semestre · 3 CFU · 0 file
Attivita' Extracurriculari 1 2° anno · 1 CFU · 0 file
Attivita' Extracurriculari 2 2° anno · 2 CFU · 0 file
Attivita' Extracurriculari 3 2° anno · 3 CFU · 0 file
Cinema e dialetto 2° anno · 6 CFU · LIFI-01/A · 0 file

Per Dialettologia italiana: Conoscenza delle varietà del repertorio linguistico dell’Italia contemporanea (italiano standard, dialetti primari, italiani regionali, ecc.). Conoscenza delle classificazioni dello spazio…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Per Dialettologia italiana:
Conoscenza delle varietà del repertorio linguistico dell’Italia contemporanea (italiano standard, dialetti primari, italiani regionali, ecc.).
Conoscenza delle classificazioni dello spazio linguistico italoromanzo.
Capacità di discernere i principali tratti dei diversi gruppi dialettali.
Capacità di analizzare linguisticamente un testo (scritto o orale) di una varietà italoromanza.
Per Cinema e dialetto:
Conoscenza delle varietà del repertorio linguistico dell’Italia contemporanea (italiano standard, dialetti primari, italiani regionali, ecc.).
Conoscenza delle classificazioni dello spazio linguistico italoromanzo.
Conoscenza dell'uso del dialetto nella cinematografia italiana.

Per Dialettologia italiana:
Conoscere le nozioni di sociolinguistica (varietà, dialetto, variazione, ecc.);
conoscere le classificazioni dello spazio linguistico italo-romanzo;
conoscere i principali tratti linguistici dei diversi gruppi dialettali.
Per Cinema e dialetto:
Conoscere le nozioni di sociolinguistica (varietà, dialetto, variazione, ecc.);
conoscere le classificazioni dello spazio linguistico italo-romanzo;
conoscere l'uso del dialetto nei film italiani e nel doppiaggio italiano.

Riconoscere in un testo scritto o orale i tratti linguistici delle diverse varietà volgari/dialettali italiane; essere in grado di trascrivere foneticamente e analizzare testi di fonti orali.

Autonomia di giudizio: essere in grado di analizzare linguisticamente un testo scritto o orale e di individuare bibliografia adeguata.
Abilità comunicative: essere in grado di comunicare le nozioni tecniche della disciplina, servendosi di una terminologia appropriata.
Capacità di apprendere in modo autonomo: essere in grado di studiare in maniera critica, gerarchizzando le informazioni;
essere in grado di usare gli strumenti bibliografici della disciplina.

Programma

Per Dialettologia italiana:
sistemi di trascrizione fonetica; classificazione dei dialetti italiani; analisi dei tratti caratteristici delle diverse varietà volgari/dialettali italiane; italiani marcati in diatopia; testi in varietà locali.
Per Cinema e dialetto:
sistemi di trascrizione fonetica; classificazione dei dialetti italiani; analisi dei tratti caratteristici delle diverse varietà volgari/dialettali italiane; italiani marcati in diatopia; uso dei dialetti e degli italiani locali nei film italiani e nel doppiaggio italiano.

Modalità d'esame

Per Dialettologia italiana:
Esame scritto. La prova, della durata di 60 minuti, prevede risposte chiuse e risposte aperte.
Il docente mette a disposizione un modello di prova finale.
Per Cinema e dialetto:
esame orale.

Testi di riferimento

Per Dialettologia italiana:
1. Michele Loporcaro, Profilo linguistico dei dialetti italiani, Bari, Laterza, 2013.
2. Nicola De Blasi, Il dialetto nell'Italia unita. Storia, fortuna e luoghi comuni, Roma, Carocci, 2019 (capp. I-XII).
3. Pietro Trifone, Emiliano Picchiorri, Giuseppe Zarra, L’italiano nella storia. Lingua d’uso e di cultura, Milano, Mondadori Education, 2023 (selezione di testi dalle sezioni antologiche del volume).
Per Cinema e dialetto:
1. Francesco Avolio, Lingue e dialetti d’Italia, Roma, Carocci, 2009.
2. Fabio Rossi, Lingua, in Lessico del cinema italiano, a cura di Roberto De Gaetano, Mimesis, Milano, 2015, vol. II, pp. 141-213.

Codice insegnamento magistrale/cims::Cinema e dialetto

Culture del divismo 2° anno · 6 CFU · PEMM-01/B · 0 file

DD1: Conoscenza e capacità di comprensione Sarà valutata la conoscenza da parte degli studenti e delle studentesse della storia del divismo, alla luce della sua evoluzione nel corso del Novecento sul fronte nostrano e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

DD1: Conoscenza e capacità di comprensione
Sarà valutata la conoscenza da parte degli studenti e delle studentesse della storia del divismo, alla luce della sua evoluzione nel corso del Novecento sul fronte nostrano e hollywoodiano. Più nello specifico, si valuterà la conoscenza dei principali approcci teorici e metodologici (storico, sociologico, semiotico) che compongono il ricco panorama degli Star Studies.
DD2: Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Sarà valutata la capacità da parte degli studenti e delle studentesse di applicare le conoscenze acquisite in relazione agli Star Studies, attraverso il riconoscimento e la storicizzazione di correnti e autori.
DD3-5: Competenze trasversali

  • Autonomia di giudizio
    Sarà valutata la capacità da parte degli studenti e delle studentesse di ideare e articolare giudizi autonomi, discutendo in modo critico le questioni trattate nel corso e nei materiali didattici forniti.
  • Abilità comunicative
    Sarà valutata la correttezza terminologica e il rigore argomentativo in possesso dagli studenti e dalle studentesse nel descrivere l’evoluzione degli Star Studies.
  • Capacità di apprendere
    A partire dagli argomenti indagati, gli studenti e le studentesse dovranno aver sviluppato la capacità di muoversi agevolmente tra i vari rami degli Star Studies, riuscendo ad applicare le teorie affrontate all’analisi autonoma di specifici casi di studio.

Conoscenza e capacità di comprensione
Si valuterà la conoscenza da parte degli studenti e delle studentesse delle principali questioni sviluppate nel campo degli Star Studies.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Si valuterà la capacità degli studenti e delle studentesse di applicare le conoscenze acquisite in relazione agli Star Studies, attraverso il riconoscimento e la storicizzazione di correnti e autori.

Autonomia di giudizio:
Si valuterà la capacità da parte degli studenti e delle studentesse di articolare giudizi autonomi e di discutere in modo critico le questioni trattate durante il corso.
Abilità comunicative:
Si valuterà la capacità da parte degli studenti e delle studentesse di utilizzare un linguaggio e una terminologia corretti, con particolare riguardo agli Star Studies.
Capacità di apprendere:
Si valuterà la capacità degli studenti e delle studentesse di utilizzare in modo critico e produttivo gli strumenti bibliografici e le metodologie acquisite durate il corso.

Programma

L’insegnamento ha lo scopo di ricostruire le varie tappe degli studi sul divismo, soffermandosi sulle ramificazioni più significative, sui dibattiti maggiormente prolifici e sugli autori più rilevanti. Partendo dalle prime correnti di stampo sociologico del Novecento fino alle declinazioni culturaliste più recenti, l’insegnamento mira a introdurre gli studenti e le studentesse allo studio delle riflessioni che sono state dedicate al divismo, offrendo un inquadramento ad ampio respiro, nel quale si innestano approfondimenti mirati dedicati ad alcuni snodi chiave.
La prima parte delle lezioni è dedicata alla storia del divismo dagli anni Dieci del secolo scorso fino alla contemporaneità con un’attenzione particolare rivolta alle figure di spicco che ne hanno scandito le principali tappe.
La seconda parte si focalizza sulle teorie che compongono il ricco panorama degli Star Studies. Dalla scuola francese di stampo antropologico che considera il divismo una forma di
“mitologia moderna”, si passa all’analisi del divo come “polisemia strutturata” della tradizione anglofona, fino ad approdare agli approcci interdisciplinari che, avvalendosi degli strumenti della sociologia, della storia del cinema, dell’analisi testuale, della psicologia e degli audience studies, restituiscono in toto la complessità del fenomeno divistico.

Modalità d'esame

Per accertare il raggiungimento dei risultati di apprendimento previsti, l’esame si articolerà in un colloquio orale finalizzato a valutare la conoscenza acquisita dagli studenti e dalle studentesse durante il corso e la loro capacità di rielaborare e attualizzare in senso critico gli argomenti indagati.

Testi di riferimento

Per la prima parte:

  • C. Jandelli, Breve storia del divismo cinematografico, Venezia, Marsilio, 2007.
    Per la seconda parte:
  • M. Shingler, Star Studies: A Critical Guide, London, Palgrave Macmillan, 2012.
    Le slide e le dispense fornite dal docente sono parte integrante dei materiali didattici.

Codice insegnamento magistrale/cims::Culture del divismo

Culture del linguaggio videoludico 2° anno · 6 CFU · PEMM-01/B · 0 file
Culture della produzione televisiva 2° anno · 6 CFU · PEMM-01/B · 0 file

Il corso si propone di indagare il medium televisivo attraverso un'indagine delle istituzioni, dei meccanismi produttivi e promozionali, della costruzione pratica e retorica dei programmi. Al termine del corso,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di indagare il medium televisivo attraverso un'indagine delle istituzioni, dei meccanismi produttivi e promozionali, della costruzione pratica e retorica dei programmi.
Al termine del corso, studenti e studentesse:
1) riconosceranno lo sviluppo storico del mezzo televisivo, con particolare attenzione al rapporto tra programmi e produzione, allo sviluppo delle professionalità e delle culture del backstage, alle fonti per studiarle;
2) sapranno decostruire le retoriche industriali, costruire interviste in profondità, analizzare criticamente le fonti del backstage, i paratesti promozionali, le interviste sulla stampa;
3) Sapranno distinguere le diverse professioni e culture della produzione televisiva, padroneggiando parole chiave e linguaggi per addetti ai lavori.

Lo/a studente/essa conoscerà in maniera approfondita lo
sviluppo storico del mezzo televisivo, con particolare
attenzione al rapporto tra programmi e produzione, allo
sviluppo delle professionalità e delle culture del backstage, alle
fonti per studiarle.

Lo/a studente/essa saprà decostruire le retoriche industriali,
costruire interviste in profondità, analizzare criticamente la
documentazione del backstage, i paratesti promozionali, le
interviste sulla stampa.

lo/a studente/essa acquisirà la capacità di descrivere,
analizzare e problematizzare le culture della produzione
televisiva, padroneggiando parole chiave e linguaggi per addetti
ai lavori.
lo/a studente/essa acquisirà la capacità di descrivere,
analizzare e problematizzare le culture della produzione
televisiva, padroneggiando parole chiave e linguaggi per addetti
ai lavori.
lo/a studente/essa svilupperà la capacità di trattare e
approfondire in modo autonomo le proprie competenze
nell’ambito del sistema televisivo nazionale.

Programma

Nella prima parte del corso si affronteranno i principali meccanismi di funzionamento dell’industria televisiva: il suo assetto istituzionale, i suoi processi produttivi, distributivi e le professionalità coinvolte. Si porrà attenzione sia sulle pratiche che sulla dimensione pubblica, (auto)promozionale e politica delle “culture di produzione” che collaborano, si scontrano, negoziano e trovano un compromesso nei prodotti televisivi finiti.
Nella seconda parte del corso ci si concentrerà sull’analisi delle fonti storiche e contemporanee per studiare la produzione: archivi, documenti interni, memoranda, trade press specializzata e stampa generalista, autobiografie e memorie, interviste in profondità, osservazione partecipante, nonché i programmi televisivi stessi. Attraverso analisi di specifici documenti condotte in classe, si vedrà come possono funzionare da tracce per comprendere la complessità televisiva, i suoi mutamenti e il suo rapporto con il contesto industriale e politico.
La terza parte del corso vedrà l’applicazione dei production studies al genere della comicità televisiva. Si traccerà lo sviluppo dei generi comici (varietà, sitcom, sketch, talk) dai network nazionali alle piattaforme digitali, la loro collocazione nel palinsesto, la circolazione intermediale (tv, radio, podcasting), le forme di professionalizzazione, di auto-teorizzazione e auto-racconto dei comici, e la funzione della comicità come grimaldello che, a partire dai testi, ci apre uno sguardo sul backstage del piccolo schermo.

Modalità d'esame

L’esame consiste in una discussione orale articolata su tre domande relative ai contenuti del corso e agli argomenti discussi a lezione.
Alla fine del corso, verranno valutate

  • Conoscenza e capacità di comprensione: la conoscenza dello/la studente/essa dello sviluppo del medium televisivo dalle origini a oggi e la padronanza dei concetti principali attraverso i quali si può raccontare questo sviluppo;
  • Conoscenza e capacità di comprensione applicate: la capacità di padroneggiare i concetti cardine e di articolare le fasi affrontare a lezione; la capacità di collocare storicamente e criticare segmenti ed estratti audiovisivi nonché materiale paratestuale;
  • Autonomia di giudizio: l’autonomia nel rapportarsi con i contenuti audiovisivi, ottenuta anche grazie all’applicazione di una rielaborazione personale e di una contestualizzazione nel quadro industriale e nazionale di riferimento;
  • Abilità comunicative: La descrizione con rigore logico e proprietà di linguaggio della storia della televisione
  • Capacità di apprendere: La competenza nel trattare e approfondire in modo autonomo la materia televisiva.
    Il voto finale è attribuito in trentesimi. L’esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18. In relazione ai risultati attesi, saranno valorizzati la capacità di rielaborazione e apporto originale a quanto appreso, l’abilità di stabilire collegamenti interdisciplinari e l’appropriatezza lessicale.
    18-21: valutazione sufficiente 22-24: valutazione discreta 25-27: valutazione buona 28-30: valutazione ottima o eccellente (eventuale lode).

Testi di riferimento

  • John T. Caldwell, Production Culture: Industrial Reflexivity and Critical Practice in Film and Television, Durham, Duke Univ. Press, 2008.
  • Antologia di saggi reperibile nella stanza teams del corso

Codice insegnamento UC425293

Dams Off 1 2° anno · 3 CFU · 0 file
Filosofie dell'intersezionalità 2° anno · 6 CFU · PHIL-05/A · 0 file

Acquisizione della capacità di orientarsi agevolmente nelle questioni filosofiche che riguardano i diritti umani e l’intersezionalità. Acquisizione della capacità di distinguere, nel pensiero degli autori e delle autrici…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Acquisizione della capacità di orientarsi agevolmente nelle questioni filosofiche che riguardano i diritti umani e l’intersezionalità. Acquisizione della capacità di distinguere, nel pensiero degli autori e delle autrici trattate, gli elementi di elaborazione storico-interpretativa da quelli d’innovazione teoretica.

  • Per quel che riguarda le conoscenze e la capacità di comprensione, al termine dell’insegnamento lo/la studente dovrà essere in grado di:
    (a) orientarsi agevolmente nella storia della filosofia contemporanea, con particolare riferimento alle “questioni di genere” e alle filosofie femministe e queer;
    (b) riconoscere, attraverso lo studio approfondito del pensiero degli/delle autori/autrici e dei testi considerati nel loro contesto storico, la loro appartenenza a scuole, correnti, tendenze filosofiche, con particolare riferimento ai secoli XIX, XX e XXI;
    (c) sviluppare autonome prospettive di ricerca, anche attraverso l’uso della letteratura secondaria, intorno ai temi del riconoscimento delle differenze e dell’autodeterminazione di genere nelle filosofie moderne e contemporanee e destreggiarsi con il vocabolario specialistico.
  • Per quanto riguarda conoscenze e capacità di comprensione applicate, al termine dell’insegnamento lo/la studente avrà acquisito:
    specifiche abilità nel saper leggere e valorizzare tanto testi elaborati corredati dalla letteratura critica specialistica relativa ai temi, ai problemi e alla produzione teorica degli autori o autrici studiate, mostrando di aver maturato competenze atte a intraprendere ulteriori percorsi di formazione e/o di avviamento alle professioni legate alle produzioni culturali.
  • Autonomia di giudizio
    Per quanto riguarda lo sviluppo dell’autonomia di giudizio al termine dell’insegnamento lo/la studente avrà acquisito:
    mature competenze e capacità critiche che incoraggino, nel contesto della riflessione filosofica sui femminismi e sui gender studies, la formulazione di idee personali e automi percorsi di ricerca e di interpretazione delle specifiche questioni nel contesto della riflessione contemporanea.
  • Abilità comunicative
    Al termine dell’insegnamento lo/la studente avrà acquisito:
    (a) la capacità di saper argomentare in maniera efficace in forma orale, nonché di sostenere autonomi punti di vista teorici fondati su una solida base di conoscenze;
    (b) una elevata familiarità con linguaggi e metodologie didattiche e di ricerca che si servano sia di sistemi di comunicazione tradizionale che multimediale.
  • Capacità di apprendere in modo autonomo
    (a) metodi e strumenti elaborati e maturi per poter leggere e analizzare autonomamente testi filosofici di età contemporanea;
    (b) la capacità di aggiornare e approfondire con continuità le proprie competenze storico-filosofiche utili alla prosecuzione degli studi o all’inserimento nel mondo del lavoro in ambito culturale.

Programma

Transontologie. Filosofie della sessualità e transfemminismi.
Tramite un confronto tra Nancy, Foucault e Preciado sarà messo a tema il concetto di “transontologia” come chiave di comprensione della realtà a partire dall’esistenza sessuata di ogni soggettività.

Modalità d'esame

L’esame si svolge attraverso un colloquio orale sui contenuti del programma effettivamente svolto, attraverso il quale sarà valutata la preparazione individuale.
Il calendario degli esami è pubblicato su Esse3 e sul sito del CdS a questo link: Appelli e commissioni d'esame — Filosofia - Triennale (uniba.it)
Per iscriversi all’esame è obbligatorio utilizzare il sistema Esse3.

Testi di riferimento

Foucault, Michel, Gli ermafroditi, Einaudi, Torino 2026.
Nancy, Jean-Luc, Il c’è del rapporto sessuale, SE, Milano 2002.
Preciado, Paul B., Sono un mostro che vi parla, Fandango, Roma 2021.
Recchia Luciani, Francesca R., Jean-Luc Nancy: Il corpo pensato, Feltrinelli, Milano 2022.
Saggi scelti dal fascicolo 411 di AUT-AUT.

Codice insegnamento magistrale/cims::Filosofie dell'intersezionalità

Forme e modelli dell’industria musicale 2° anno · 6 CFU · PEMM-01/D · 0 file

Il corso esplora le dinamiche e le strutture che caratterizzano l’industria musicale, analizzandone i comparti, le professionalità e le logiche di produzione. In una prospettiva interdisciplinare, che spazia dai media…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso esplora le dinamiche e le strutture che caratterizzano l’industria musicale, analizzandone i comparti, le professionalità e le logiche di produzione. In una prospettiva interdisciplinare, che spazia dai media studies ai popular music studies, la prima parte del corso verrà dedicata alla lettura storica dei processi economici e industriali che hanno segnato la produzione musicale, dall'avvento della fonografia sino all'affermazione delle piattaforme di streaming e dei social media. La seconda parte del corso si concentrerà specificamente sulle pratiche e sugli assetti che caratterizzano lo scenario contemporaneo, con particolare interesse per i modelli di produzione e di fruizione della popular music, nonché per le funzioni dell'editoria e della discografia, degli autori, degli artisti e degli altri professionisti del settore.

Studenti e studentesse dovranno conoscere i processi storici che presiedono la nascita della moderna industria musicale, nonché le pratiche e i modelli produttivi che governano attualmente il settore.

Studenti e studentesse dovranno dimostrare la conoscenza degli elementi fondamentali della storia dell'industria musicale, la padronanza degli strumenti teorici e analitici necessari per l'interpretazione delle pratiche e degli assetti industriali, la conoscenza del processo di produzione della popular music e delle figure artistiche e professionali coinvolte nel processo.

Autonomia di giudizio: studenti e studentesse dovranno confrontarsi in modo autonomo con i processi di produzione discografica e con le pratiche caratteristiche del settore. Dovranno inoltre saper correlare criticamente le diverse forme della produzione discografica agli specifici contesti storici, sociali e culturali.
Abilità comunicative: studenti e studentesse dovranno saper descrivere, compiutamente e con proprietà di linguaggio, le professionalità, i modelli produttivi e le pratiche che caratterizzano l'industria musicale.
Capacità di apprendere: studenti e studentesse dovranno essere in grado di ampliare autonomamente le proprie competenze nell'ambito della industria musicale.

Programma

Il corso si focalizza sui seguenti argomenti: la musica come indotto produttivo: definizioni generali; l'industria musicale prima della fonografia; l'avvento della fonografia e la nascita dell'industria discografica; la musica e la radiofonia; i supporti musicali analogici; la diffusione di internet e la digitalizzazione del suono; i social network e le piattaforme di streaming; il processo produttivo di una canzone; ruoli e professioni dell'industria musicale; la popular music attraverso i media: artisti e storytelling.

Modalità d'esame

l raggiungimento degli obiettivi formativi sarà valutato attraverso un esame orale.

Testi di riferimento

D'Amato F. (2009) Musica e industria, Roma: Carocci
Mignogna D. (2022) La musica possibile, Roma: Arcana
Sibilla G. (2024) L'industria della canzone, Bari-Roma: Laterza
Slide delle lezioni fornite dal docente.

Codice insegnamento UC425294

Forme e modi del teatro ragazzi 2° anno · 6 CFU · PEMM-01/A · 0 file
Gender e media 2° anno · 6 CFU · PEMM-01/B · 0 file
Generi e linguaggi della serialità televisiva 2° anno · 6 CFU · PEMM-01/B · 0 file

Al termine del corso lo/la studente/studentessa avrà acquisito conoscenze approfondite sulla storia, i formati e i linguaggi della serialità televisiva, con un focus sulla serialità americana dal Classic Network System…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo/la studente/studentessa avrà acquisito conoscenze approfondite sulla storia, i formati e i linguaggi della serialità televisiva, con un focus sulla serialità americana dal Classic Network System fino alle piattaforme OTT.

Lo/la studente/studentessa dovrà conoscere le principali fasi dello sviluppo della serialità televisiva, con particolare riguardo per il contesto sociale e industriale statunitense.

Al termine del corso, studenti e studentesse saranno in grado di analizzare criticamente i prodotti seriali televisivi e post-televisivi, ricondurre i singoli titoli allo specifico retroterra culturale e industriale di riferimento, e analizzarne le specificità del linguaggio.

Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di applicare autonomamente e criticamente le teorie e le nozioni apprese durante il corso, sviluppando giudizi individuali sulla triplice dimensione sociale, culturale e industriale delle produzioni seriali televisive.

Programma

Il corso affronterà il tema della serialità televisiva da due angolazioni convergenti:
1. Evoluzione storica del linguaggio seriale statunitense, dal CNS alle piattaforme OTT.
2. Focus su singoli show televisivi, per analizzare il rapporto tra generi, formati, linguaggi e contesto produttivo.

Modalità d'esame

L’esame consiste in una prova scritta composta da tre domande a risposta aperta.

Testi di riferimento

I testi da studiare per la preparazione dell’esame sono i
seguenti:
1. J. Mittell, Complex TV. Teoria e tecnica dello storytelling delle serie tv, Roma, Minimum Fax, 2017.
2. A. Lotz, Post network. La rivoluzione della tv, Minimum Fax, 2017.
3. Il contenuto delle slide è considerato parte integrante del materiale didattico.
È obbligatoria la visione della puntata pilota di almeno due serie televisive per blocco:
1. Seconda età d’oro della serialità:

  • Hill Street Blues (Hill Street Giorno e notte, NBC, 1981-
    1987)
  • Seinfeld (NBC, 1989-1995)
  • The Simpsons (I Simpson, FOX, 1989-in corso)
  • Twin Peaks (I segreti di Twin Peaks, ABC, 1990-1991)
  • The X-Files (FOX, 1993-2002)
  • Buffy The Vampire Slayer (Buffy l’ammazzavampiri,
    The WB, 1997-2003)
    2. Terza età d’oro della serialità:
  • The Sopranos (I Soprano, HBO, 1999-2007)
  • The Wire (HBO, 2002-2008)
  • Lost (ABC, 2004-2010)
  • Grey’s Anatomy (ABC, 2005-in corso)
  • Mad Men (AMC, 2007-2015)
  • Breaking Bad (AMC, 2008-2013)
    3. Post-televisione statunitense:
  • House of Cards (Netflix, 2013-2018)
  • Stranger Things (Netflix, 2016-2026)
  • The Marvelous Mrs. Maisel (La fantastica signora
    Maisel, Prime Video, 2017-2023)
  • The Handmaid’s Tale (Il racconto dell’ancella, Hulu,
    2017-2025)
  • WandaVision (Disney+, 2021)
  • Hazbin Hotel (Amazon Prime Video, 2024-in corso)
    4. Post-televisione globale:
  • Attack on Titan (2013-2023)
  • La casa de papel (La casa di carta, Antena 3, Netflix,
    2017-2021)
  • Lupin (Netflix, 2021-in corso)
  • Squid Game (Netflix, 2021-in corso)
  • Connect (Connect – Occhio per occhio, Disney+, 2022)
  • Adolescence (Netflix, 2025)

Codice insegnamento UC425299

Laboratorio di Curatela e Valorizzazione del Patrimonio Cinefotografico 2° anno · 3 CFU · 0 file
Laboratorio di comunicazione e stampa per lo spettacolo dal vivo 2° anno · 3 CFU · 0 file

Il laboratorio intende fornire agli studenti e alle studentesse le conoscenze e gli strumenti di base per comprendere e progettare la comunicazione di un progetto di spettacolo dal vivo, con particolare riferimento…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il laboratorio intende fornire agli studenti e alle studentesse le conoscenze e gli strumenti di base per comprendere e progettare la comunicazione di un progetto di spettacolo dal vivo, con particolare riferimento alle attività di ufficio stampa, media relations, comunicazione culturale, audience development e gestione coordinata dei diversi canali di comunicazione.
Il percorso mira a sviluppare la capacità di leggere un progetto artistico dal punto di vista comunicativo, individuare pubblici e obiettivi, definire messaggi e posizionamento e tradurre tali elementi in una strategia e in un piano di comunicazione coerente.
Particolare attenzione sarà dedicata alla specificità dello spettacolo dal vivo come esperienza culturale e alla relazione tra progetto artistico, organizzazione, media, territorio e pubblici.
Attraverso l'analisi di casi e un'esercitazione progettuale, gli studenti e le studentesse saranno accompagnati nella costruzione di una strategia di comunicazione relativa a un caso concreto di spettacolo dal vivo, confrontandola successivamente con la comunicazione effettivamente realizzata.

Lo/la studente/ssa acquisirà conoscenze relative ai principi e agli strumenti della comunicazione culturale, alle funzioni dell’ufficio stampa e alle strategie di relazione con i media nel settore dello spettacolo dal vivo. Sarà in grado di comprendere il ruolo della comunicazione nella valorizzazione di produzioni teatrali, musicali e performative, riconoscendo le specificità dei diversi contesti artistici e produttivi.

Lo/la studente/ssa sarà in grado di applicare le conoscenze acquisite alla progettazione di strumenti e strategie comunicative per lo spettacolo dal vivo, elaborando materiali di ufficio stampa (comunicati, cartelle stampa, testi promozionali, contenuti per il web e i social media) e individuando modalità efficaci di diffusione e promozione degli eventi culturali.

  • Autonomia di giudizio
    Lo/la studente/ssa svilupperà la capacità di analizzare criticamente strategie e strumenti di comunicazione adottati da istituzioni, compagnie e organizzazioni culturali, valutandone efficacia, coerenza rispetto agli obiettivi artistici e capacità di raggiungere i diversi pubblici di riferimento. Sarà in grado di formulare proposte autonome per la costruzione di piani di comunicazione dedicati allo spettacolo dal vivo.
  • Abilità comunicative
    Lo/la studente/ssa acquisirà competenze nella redazione e nell’elaborazione di testi destinati ai diversi canali della comunicazione culturale, sviluppando capacità di adattamento del linguaggio in relazione a interlocutori, media e contesti differenti. Sarà in grado di presentare progetti e strategie comunicative utilizzando un lessico adeguato al settore dello spettacolo e delle professioni culturali.
  • Capacità di apprendere
    Lo/la studente/ssa svilupperà capacità di aggiornamento autonomo rispetto agli strumenti, ai linguaggi e alle trasformazioni della comunicazione nello spettacolo dal vivo, acquisendo metodologie utili per approfondire nuove pratiche professionali e per adattarsi all’evoluzione dei sistemi mediali e culturali.

Programma

Il laboratorio introduce gli studenti ai principi e alle pratiche della comunicazione per lo spettacolo dal vivo, approfondendo il ruolo dell'ufficio stampa e delle strategie di promozione nel sistema delle arti performative. L'insegnamento integra strumenti teorici e attività applicative, con particolare attenzione alla progettazione di contenuti destinati ai media tradizionali e digitali.
I principali argomenti affrontati saranno:

  • Il sistema dello spettacolo dal vivo: soggetti, istituzioni, festival, compagnie e reti di produzione e distribuzione.
  • La comunicazione culturale: finalità, linguaggi e strategie per la promozione delle arti performative.
  • L'ufficio stampa nello spettacolo dal vivo: funzioni, organizzazione, competenze professionali e relazioni con giornalisti, critici e media.
  • La costruzione dell'identità comunicativa di un progetto artistico: posizionamento, target e definizione dei messaggi.
  • La redazione dei principali strumenti di comunicazione: comunicato stampa, cartella stampa, biografia artistica, scheda di spettacolo, note di regia, presentazioni e materiali informativi.
  • La progettazione di un piano di comunicazione integrata per eventi e produzioni di spettacolo dal vivo.
  • Le strategie di comunicazione digitale: siti web, newsletter, social media, content strategy e storytelling.
  • L'uso delle immagini, dei materiali audiovisivi e dei contenuti multimediali nella promozione degli eventi performativi.
  • Le relazioni con i media, l'organizzazione di conferenze stampa, anteprime ed eventi di lancio.
  • Analisi di case study nazionali e internazionali relativi alla comunicazione di teatri, festival e organizzazioni dello spettacolo dal vivo.
    Il laboratorio prevede esercitazioni individuali e di gruppo finalizzate alla progettazione di una campagna di comunicazione per uno spettacolo o un evento culturale. Gli studenti saranno guidati nella realizzazione di materiali professionali di ufficio stampa e comunicazione, simulando le attività richieste nei contesti lavorativi del settore.

Modalità d'esame

La modalità di svolgimento sarà laboratoriale. Gli studenti e le studentesse al termine del laboratorio potranno conseguire l’idoneità sottoponendo alla docente un esempio di piano di comunicazione.

Testi di riferimento

  • Comunicare spettacolo. Teatro, musica, danza, cinema. Tecniche e strategie per l'ufficio stampa, Roberto Canziani (Franco Angeli 2005)
  • Il marketing della cultura, Alessandro Bollo (Carocci 2019)

Codice insegnamento UC425310

Laboratorio di design e tecnica di scena 2° anno · 3 CFU · 0 file
Laboratorio di distribuzione e marketing del prodotto audiovisivo 2° anno · 3 CFU · 0 file

Il laboratorio intende fornire competenze operative sulla promozione e la distribuzione di un'opera cinematografica, attraverso la costruzione integrale del kit promozionale di un lungometraggio ideato dagli studenti. Il…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il laboratorio intende fornire competenze operative sulla promozione e la distribuzione di un'opera cinematografica, attraverso la costruzione integrale del kit promozionale di un lungometraggio ideato dagli studenti. Il percorso segue i tre capisaldi della promozione - il soggetto e il titolo, la locandina, il trailer - e li inserisce nel quadro più ampio della filiera distributiva: strategia festivaliera, uscita in sala, piano PA, marketing digitale ed esperienziale, percorso del film dopo la sala.

Lo studente conoscerà la struttura della filiera cinematografica e i ruoli dei soggetti che la compongono; comprenderà la funzione dei materiali promozionali e la logica economica di un piano Prints & Advertising; conoscerà il funzionamento dei festival e le principali modalità di sfruttamento di un'opera dopo l'uscita in sala.

Lo studente saprà redigere i testi essenziali della promozione (sinossi, note di regia, cast & credits, comunicato stampa, pressbook), progettare l'immagine coordinata di un film, montare un trailer e una clip, selezionare i festival adeguati a un progetto e compilare un piano P&A su scala regionale.

Lo studente saprà valutare la coerenza tra prodotto, pubblico di riferimento e strategia promozionale; saprà analizzare criticamente campagne esistenti distinguendo le scelte efficaci da quelle inefficaci; saprà stabilire priorità di spesa in condizioni di budget limitato.

Programma

Il laboratorio si svolgerà in dieci incontri, ciascuno articolato in una parte teorica e in una parte laboratoriale. Gli studenti, divisi in gruppi, ideeranno un lungometraggio e ne costruiranno durante le lezioni l'intero apparato promozionale, ipotizzando un'uscita in sala su scala regionale.

Modalità d'esame

Il laboratorio si conclude con il conseguimento dell'idoneità. Per l'idoneità sono richiesti la frequenza di almeno 7 incontri su 10, la partecipazione alle attività laboratoriali e alle discussioni collettive e la consegna, entro il 15 dicembre, del kit promozionale completo del progetto sviluppato dal gruppo.

Testi di riferimento

I materiali di studio (slide, fac-simile di piano P&A, esempi di pressbook e di campagne, analisi di mercato) saranno forniti dal docente durante il laboratorio. Per un'infarinatura generale si suggerisce la lettura di "Voglia di cinema", a cura di Gianni Canova (Forum, 2013).

Codice insegnamento UC425308

Laboratorio di produzione di podcast 2° anno · 3 CFU · 0 file
Laboratorio di progettazione e gestione di festival 2° anno · 3 CFU · 0 file

Sviluppare competenze pratiche e metodologiche per ideare, pianificare, finanziare e realizzare un evento culturale. Nello specifico, il percorso mira a trasmettere la capacità di ideare il concept, gestire il budget e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Sviluppare competenze pratiche e metodologiche per ideare, pianificare, finanziare e realizzare un evento culturale. Nello specifico, il percorso mira a trasmettere la capacità di ideare il concept, gestire il budget e promuovere un festival.

Gli studenti e le studentesse dovranno dimostrare una conoscenza adeguata dei momenti salienti della storia dell’industria cinematografica e delle sue specificità economiche e socio-culturali.

Gli studenti e le studentesse dovranno saper applicare le conoscenze attraverso lo sviluppo di competenze pratiche volte alla produzione e gestione di un piano di lavoro per la realizzazione di un evento festivaliero.

  • Autonomia di giudizio
    Riflessione sugli impatti dell’ industria audiovisiva sul mercato. Tale capacità di riflessione critica verrà sviluppata in aula sia attraverso i momenti di discussione con la docente, sia attraverso il confronto con gli altri studenti.
  • Abilità comunicative
    Acquisizione della capacità di progettare, con proprietà terminologica e rigore argomentativo, in forma orale o scritta, documenti relativi alla progettazione di un evento di pubblico spettacolo.
  • Capacità di apprendere in modo autonomo
    Capacità di creare forme e modelli di progettazione personali a partire dagli esempi presentati durante le lezioni.

Programma

Il laboratorio fornisce gli strumenti pratici per gestire l'intero ciclo di vita di un festival culturale. La prima parte è dedicata alla fase di ideazione e progettazione in cui si definiscono l'identità del festival, la linea editoriale, il target di pubblico, l'analisi di fattibilità e la struttura del palinsesto. La seconda fase si concentra sulla gestione economica, affrontando la redazione del budget e il fund raising, con focus su bandi pubblici (MIC, UE), sponsor privati, contrattualistica e crowdfunding. La terza parte è dedicata alla logistica e agli aspetti legali, trattando di normative, pratiche SIAE, permessi e accoglienza degli ospiti. La quarta fase concerne la comunicazione e il marketing per la costruzione della visual identity del brand, attraverso il coordinamento tra organizzazione, ufficio stampa, social media marketing e media partner. L’ultima parte, dedicata al monitoraggio, attraverso lo studio della rassegna stampa, l'analisi dell'affluenza, la rendicontazione economica dei bandi e la misurazione dell'impatto culturale sul territorio darà agli studenti gli strumenti per potersi cimentare in autonomia con la progettazione di un festival.

Modalità d'esame

Per accertare il raggiungimento dei risultati di apprendimento, è prevista la valutazione di un elaborato pratico che condenserà le nozioni apprese durante il laboratorio

Testi di riferimento

Testi obbligatori:
Maria Francesca Piredda, I Festival del cinema in Italia: forme e pratiche dalle origini al Covid-19, Carocci Editore, 2022.
Testi consigliati:
AA.VV., La nascita dei festival cinematografici in Italia. Storie, politiche e forme culturali, a cura di Marco Dalla Gassa, Francesco DAsero, Giulio Tosi, Federico Zecca, in “Cinema e Storia”, Rubettino, 2025
Marco Dalla Gassa, Andrea Gelardi, Angela Bianca Saponari, Federico Zecca, A Special Issue on Nontheatrical Film Festivals, in “Studies in European Cinema”, 19, 3, 2022
Marco Dalla Gassa, Federico Zecca, Andrea Gelardi (a cura di), Reframing Film Festivals: Politics, Histories and Agencies, in “Cinergie – Il cinema e le altre arti”, N.22, 2022
Marijke de Valck, Film Festivals: From European Geopolitics to Global Cinephilia, Amsterdam University Press, 2007
Marijke de Valck, Antoine Damiens, eds., Rethinking Film Festivals in the Pandemic Era and After, Palgrave Macmillan, 2023
Dina Iordanova, The Film Festival Reader, St. Andrews: St Andrews Film Studies, 2013
Maria Paz Peirano, Aida Vallejo, El Estudio De Festivales De Cine: Aproximaciones Metodológicas,REBECA 10 (2), 2021: 21–46,
https://doi.org/10.22475/rebeca.v10n2.821
Marijke de Valck, Brendan Kredell, Skadi Loist, Film Festivals: History, Theory, Method, Practice, Routledge, 2016
Thomas Elsaesser, European Cinema: Face to Face with Hollywood, Amsterdam University Press, 2005.

Codice insegnamento UC425309

Laboratorio di realtà estesa 2° anno · 3 CFU · 0 file

Il laboratorio intende far comprendere come cambia il rapporto tra immagine, spazio e spettatore quando quest'ultimo si trova al centro della scena. Il percorso fornisce strumenti concettuali e un lessico professionale…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il laboratorio intende far comprendere come cambia il rapporto tra immagine, spazio e spettatore quando quest'ultimo si trova al centro della scena. Il percorso fornisce strumenti concettuali e un lessico professionale per dialogare con le figure che producono esperienze immersive, leggerne le scelte progettuali e immaginarne l'impiego nel cinema, nelle arti performative e nella valorizzazione dei luoghi della cultura. Al termine del corso lo studente saprà inquadrare le tecnologie immersive e formulare riflessioni personali sul loro utilizzo.

Lo studente conosce i fondamenti della Realtà Estesa (VR, AR, MR) e i principi teorici e tecnici della fotografia e del video immersivo (360° e 180°), della loro cattura, post-produzione e fruizione, incluse le tecniche emergenti di ricostruzione 3D fotorealistica (NeRF e Gaussian Splatting).

Lo studente sa riconoscere e distinguere i diversi media immersivi, comprenderne il linguaggio espressivo e collegare le scelte tecnologiche agli obiettivi comunicativi e narrativi di un progetto, sapendo valutare quando adottare video 360°/180°, VR o ricostruzioni volumetriche.

Autonomia di giudizio
Lo studente è in grado di analizzare criticamente un progetto XR, valutandone potenzialità, limiti, qualità del linguaggio e implicazioni culturali ed etiche.
Abilità comunicative
Lo studente sa esporre e argomentare, con lessico specifico appropriato, un’analisi di un caso di studio immersivo, comunicandone in modo chiaro gli aspetti tecnici, linguistici e critici.
Capacità di apprendere
Lo studente sviluppa la capacità di aggiornarsi autonomamente in un settore in rapida evoluzione, utilizzando fonti scientifiche e documentazione tecnica anche in assenza di manualistica consolidata.

Programma

Il laboratorio offre una panoramica critica e ragionata sul mondo della Realtà Estesa (XR), con particolare attenzione ai media immersivi basati sull’immagine: la fotografia immersiva, il video immersivo a 360° e 180° e le più recenti tecniche di ricostruzione fotorealistica della scena reale (Gaussian Splatting). Il corso, a taglio teorico-frontale, affronta il linguaggio, le tecnologie di cattura e post-produzione, gli strumenti di fruizione e le implicazioni culturali ed etiche dei contenuti immersivi, con costante riferimento a casi di studio reali del settore.

Modalità d'esame

Prova scritta

Testi di riferimento

G. Perrone, Realtà virtuale. Come funziona il nuovo cinema a 360 gradi, Dino Audino Editore.
Materiale fornito dal docente.

Codice insegnamento magistrale/cims::Laboratorio di realtà estesa

Laboratorio di ricerche su fonti e archivi 2° anno · 3 CFU · 0 file

Il corso offre un inquadramento generale, storiografico e tematico delle principali fonti e archivi utili alla ricostruzione della storia del cinema. Gli studenti e le studentesse avranno acquisito le capacità di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso offre un inquadramento generale, storiografico e tematico delle principali fonti e archivi utili alla ricostruzione della storia del cinema.

Gli studenti e le studentesse avranno acquisito le capacità di distinguere, categorizzare e interpretare le diverse fonti relative alle storie del cinema.

Gli studenti e le studentesse avranno acquisito la capacità di utilizzare nozioni e metodologie del settore, a partire da fonti pertinenti con il lavoro di ricerca storica.

Autonomia di giudizio
Gli studenti e le studentesse saranno in grado di distinguere tra le diverse fonti e selezionarle in base alla loro coerenza rispetto ai contesti storici e culturali trattati.
Abilità comunicative
Gli studenti e le studentesse saranno in grado di utilizzare un linguaggio tecnico e la capacità di costruire un ragionamento pertinente attraverso una comunicazione efficace.
Capacità di apprendimento
Gli studenti e le studentesse avranno sviluppato gli strumenti necessari per ampliare la propria formazione e lavorare autonomamente su fonti e archivi cinematografici pertinenti.

Programma

Saranno presentati esempi concreti delle diverse tipologie documentarie a disposizione di studiosi e ricercatori, con particolare attenzione all’analisi degli archivi, alle metodologie di ricerca e agli strumenti per la valorizzazione digitale del patrimonio cinematografico.
Nel corso delle lezioni si affronteranno vari nodi tematici, tra cui: la stampa specializzata e generalista; la corrispondenza e la documentazione archivistica, sia pubblica che privata; gli archivi fisici e digitali; le pratiche istituzionali; le modalità operative della ricerca; le problematiche legate all’accessibilità, alla catalogazione e all’interpretazione delle fonti.

Modalità d'esame

Elaborato scritto di 3.500 caratteri circa sulla ricezione critica di un film concordato con il docente. Agli studenti e alle studentesse verranno indicate le modalità per reperire le fonti per strutturare il proprio elaborato.

Testi di riferimento

  • Paolo Caneppele, Denis Lotti, La documentazione cinematografica, ovvero le fonti storico-cinematografiche. Manuale per studiosi, studenti e appassionati, Persiani, Bologna, 2025.
  • È parte integrante del materiale d’esame anche lo studio delle slide delle lezioni, reperibili sul sito del docente a fine corso.

Codice insegnamento UC425314

Letteratura e cinema 2° anno · 6 CFU · LICO-01/A · 0 file

L’attività formativa si concentra sui meccanismi semiotici ed estetici alla base della transcodificazione, affrontando sotto il profilo critico la ricezione, l’interpretazione e la trasposizione dei testi letterari in…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’attività formativa si concentra sui meccanismi semiotici ed estetici alla base della transcodificazione, affrontando sotto il profilo critico la ricezione, l’interpretazione e la trasposizione dei testi letterari in ambito cinematografico.

Lo studente dovrà possedere un’accurata conoscenza di base dei rapporti tra letteratura e cinema. Verrà esaminata non solo la sua capacità di inquadrare criticamente i testi e i film nel panorama generale della tradizione nazionale ed internazionale, ma anche la padronanza delle metodologie e degli strumenti di analisi delle opere oggetto di studio, nonché la conoscenza dei percorsi bibliografici.

Lo studente dovrà manifestare un acquisito gusto della lettura accompagnato da una matura sensibilità storica e da una certa disposizione ad estendere alla realtà sociale sua contemporanea quanto appreso attraverso i film e i testi della storia letteraria e cinematografica. Si valuterà la sua abilità interpretativa specie in riferimento a una dimensione interdisciplinare e la sua capacità di compiere esegesi applicate a lungometraggi e testi letterari diversi da quelli considerati dal docente, contestualizzati negli ambiti storico-culturali di riferimento.

  • Autonomia di giudizio:
    Attraverso il confronto con i testi, i lungometraggi e con la bibliografia specialistica, lo studente dovrà mostrare finezza interpretativa, una buona capacità di discernimento e l’abilità di approdare a posizioni personali in sede di esposizione e di commento.
  • Abilità comunicative:
    Lo studente dovrà possedere una buona capacità di comuni¬care le conoscenze acquisite, adoperando – ove opportuno – un’adeguata terminologia tecnica. In particolare si valuterà la sua abilità di argomentare con scioltezza e coerenza espositiva, ma anche di riflettere, in modo articolato e con un lessico preciso, sui temi complessi suscitati dagli approfondimenti critici compiuti e dalle prospettive metodologico-ermeneutiche adottate.
  • Capacità di apprendere:
    Lo studente dovrà dimostrare di aver inteso e assimilato i contenuti del corso, a partire da una scrupolosa lettura dei testi e dei lungometraggi. Si valuterà la sua capacità di applicare correttamente e in modo criticamente consapevole gli strumenti metodologici acquisiti e di mostrare attitudine alla conoscenza di nuovi percorsi letterari e cinematografici – in vista di ulteriori traguardi ed esperienze – attraverso il confronto anche con tradizioni e contesti culturali di ambito mondiale.

Programma

Il corso analizza il rapporto tra testo letterario e linguaggio cinematografico. Attraverso una prospettiva interdisciplinare, il programma esplora il cinema come strumento di lettura critica della letteratura, esaminando concetti chiave come la citazione letteraria nel cinema di Tarkovskij e Paradžanov e la “transcreazione” nell’opera di Pier Paolo Pasolini. Le lezioni si articolano in tre parti. La prima di ordine teorico affronterà l’analisi dei meccanismi semiotici ed estetici che regolano il passaggio dal testo letterario allo schermo, superando le differenze strutturali dei due media nei processi di transcodificazione. Il corso seguirà poi a livello monografico lo studio dell’evoluzione cinematografica di Pasolini, con particolare attenzione alla transcreazione alla base del suo dialogo con la civiltà classica e la cultura moderna. La parte finale del programma, condotta in forma seminariale, si concentrerà sull’approfondimento di specifici temi a scelta degli studenti attraverso la pianificazione di tre gruppi di discussione (a cui gli studenti possono aderire facoltativamente come relatori per quanto la frequenza in qualità di uditori sarà comunque obbligatoria) volti a sviluppare capacità espositive e analisi critiche personali sul problema della ricezione e sugli esiti della trasposizione cinematografica di testi letterari.

Modalità d'esame

Per accertare il raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi è prevista solo una prova orale finale per tutti gli studenti (frequentanti e non). Per la valutazione dell’esame si terrà conto della conoscenza dei contenuti, dei testi critici e delle opere in programma. Verranno accertate le competenze acquisite, l’accuratezza linguistica e la proprietà lessicale. Verrà altresì considerata la capacità argomentativa dimostrata dal candidato. L’impegno seminariale profuso nella partecipazione e nella preparazione dei gruppi di discussione verrà considerato anche ai fini della valutazione finale.

Testi di riferimento

STUDENTI FREQUENTANTI:
Parte istituzionale

  • S. CORTELLAZZO, D. TOMASI, Letteratura e cinema, Laterza, Roma-Bari 1998 (e edizioni successive).
  • Studio delle tematiche e delle principali strategie dell’adattamento affrontate durante la prima parte del corso e dei relativi approfondimenti bibliografici discussi a lezione.
    Parte monografica
  • Studio dei testi analizzati durante il corso monografico e dei relativi approfondimenti bibliografici esaminati in aula.
  • In autonomia, prima o durante l’inizio del corso, è richiesta la visione dei film in programma:
    La ciociara (Vittorio De Sica, 1960)
    Accattone (Pier Paolo Pasolini, 1961)
    Edipo re (Pier Paolo Pasolini, 1967)
    Il colore del melagrano (Sergej Paradžanov, 1969)
    Medea (Pier Paolo Pasolini, 1969)
    Decameron (Pier Paolo Pasolini, 1971)
    Solaris (Andrej Tarkovskji, 1972)
    I racconti di Canterbury (Pier Paolo Pasolini, 1972)
    Il fiore delle mille e una notte (Pier Paolo Pasolini, 1974)
    Salò o le 120 giornate di Sodoma (Pier Paolo Pasolini, 1975)
    Nostalghia (Andrej Tarkovskji, 1983)
    Maurice (James Ivory, 1987)
    Studio di scavo obbligatorio:
  • G. TUCCINI, Elegie del caos. Civiltà classica e cultura moderna nell’opera di Pasolini, Roma, Carocci, 2024.
    STUDENTI NON FREQUENTANTI:
    Parte istituzionale
  • S. CORTELLAZZO, D. TOMASI, Letteratura e cinema, Laterza, Roma-Bari 1998 (e edizioni successive).
  • A. COSTA, Immagine di un’immagine. Cinema e letteratura, Utet, Torino 1993 (e edizioni successive).
    Parte monografica
  • Visione dei film:
    Accattone (Pier Paolo Pasolini, 1961)
    Edipo re (Pier Paolo Pasolini, 1967)
    Medea (Pier Paolo Pasolini, 1969)
    Decameron (Pier Paolo Pasolini, 1971)
    I racconti di Canterbury (Pier Paolo Pasolini, 1972)
    Il fiore delle mille e una notte (Pier Paolo Pasolini, 1974)
    Salò o le 120 giornate di Sodoma (Pier Paolo Pasolini, 1975)
    Testi critici
    Testi di scavo:
  • G. TUCCINI, Degno del cielo. Umanesimo plebeo e poetica del sacrificio in “Accattone” di Pasolini, Roma, Carocci Editore, 2021.
  • R. CHIESI, Pasolini. Il fantasma del presente, Firenze, Vallecchi, 2022.
  • G. TUCCINI, Elegie del caos. Civiltà classica e cultura moderna nell’opera di Pasolini, Roma, Carocci, 2024.
    Testi aggiuntivi:
  • G. TUCCINI, Maria Callas, regina non vista. “Medea” e le ombre delle cose future, in Les corps en scène: personnages et acteurs pasoliniens, a cura di L. El Ghaoui, Pisa-Roma, Serra Editore, 2011, pp. 129-145 (disponibile su www.academia.edu);
  • G. TUCCINI, Poetiche transcreative del Boccaccio filmato. Un’interpretazione del “Decameron” di Pier Paolo Pasolini, in: Il sogno del centauro. I sovvertimenti di Pasolini fra pedagogia e linguaggi, a cura di L. Spalanca, Milano, FrancoAngeli, 2023, pp. 163-183 (disponibile su www.academia.edu).

Codice insegnamento magistrale/cims::Letteratura e cinema

Letteratura teatrale angloamericana 2° anno · 6 CFU · ANGL-01/B · 0 file

L'insegnamento si propone di fornire una conoscenza approfondita del teatro americano, attraverso la lettura e l'analisi dei testi e l'utilizzo di una bibliografia critica mirata. Conoscenza e capacità di comprensione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento si propone di fornire una conoscenza approfondita del teatro americano, attraverso la lettura e l'analisi dei testi e l'utilizzo di una bibliografia critica mirata.

  • Conoscenza e capacità di comprensione
    Per valutare il grado di Conoscenza e capacità di comprensione, si prenderà in esame l’acquisizione da parte dello studente di adeguati strumenti d’analisi critica.
  • Conoscenza e capacità di comprensione applicate
    Si auspica che lo studente abbia acquisito una attenta metodologia critica e che sia in grado di applicare la conoscenza dei contesti e delle metodologie interpretative a un’autonoma analisi dei testi teatrali proposti.

Autonomia di giudizio
Capacità di discernere tra gli strumenti bibliografici e di applicare anche a testi non analizzati durante il corso un’attenta metodologia di analisi critica.
Abilità comunicative
Acquisizione di un linguaggio e di una terminologia appropriati che consentano l’efficace argomentazione, scritta e orale, dei risultati di una personale analisi o ricerca.
Capacità di apprendere
Si auspica che le conoscenze e le competenze acquisite comportino uno sviluppo delle capacità di apprendimento.

Programma

Il dramma della modernità. Critica sociale e sperimentazione formale nel teatro americano (1915-1950).
Il corso si propone di guidare gli studenti e le studentesse attraverso l'evoluzione delle forme teatrali americane della prima metà del Novecento, muovendosi dal realismo psicologico alle avanguardie, fino al grande dramma sociale del secondo dopoguerra.

Modalità d'esame

Per accertare il raggiungimento dei risultati di apprendimento previsti, l’esame si svolgerà secondo le seguenti modalità: prova scritta di fine corso con domande a risposta aperta durante l’ultima settimana di lezioni del corso, i cui risultati saranno comunicati attraverso la pubblicazione degli esiti sulla piattaforma Esse3.
In alternativa gli studenti sosterranno l’esame finale orale in ogni appello presente nel calendario degli appelli del corso.
Criteri di misurazione dell'apprendimento:
18-21 lo studente dimostra una conoscenza basilare o/e talvolta lacunosa dei contenuti e li espone in un linguaggio non sempre adeguato. Le argomentazioni fornite non sempre sono soddisfacenti.
22-25 lo studente dimostra una conoscenza basilare dei contenuti e li espone in un linguaggio parzialmente adeguato. Le argomentazioni fornite sono soddisfacenti anche se generiche o nozionistiche.
26-28 lo studente dimostra una buona conoscenza dei contenuti e li espone in un linguaggio adeguato. Le argomentazioni fornite sono soddisfacenti.
28-30 lo studente dimostra un’ottima conoscenza dei contenuti e li espone in un linguaggio sempre adeguato. Le argomentazioni sono valide e consapevolmente fornite.
30 e lode: l’attribuzione della lode è riservata allo studente che, oltre alle capacità descritte finora, dimostri anche una spiccata versatilità nei collegamenti intertestuali, nella capacità di analisi e interpretazione di uno o più testi o fenomeni.

Testi di riferimento

AA.VV., Inezie. Tre pezzi di teatro americano, La Tartaruga
S. Glaspell, Fermo immagine. Inezie e Il sorriso di Howie, Galaad Edizioni
S. Glaspell, Una giuria di sole donne, Sellerio
A. Miller, Erano tutti miei figli, Einaudi
A. Clericuzio, Il teatro americano del Novecento, Carocci
Ulteriori indicazioni bibliografiche saranno fornite durante il corso.
Bibliografia consigliata
Alan S. Downer, Cinquant'anni di teatro americano, Cappelli
E. Gagey, Il teatro in America (1900-1950), Edizioni di Storia e Letteratura
V.M. De Angelis, La scena della modernità: Il Greenwich Village di Susan Glaspell, in Città, avanguardie, modernità e modernismo; MACERATA, EUM; pp. 133-149 (ISBN: 9788860560254)
Le letture indicate nella bibliografia critica consigliata costituiscono un possibile approfondimento per gli studenti frequentanti e un sostegno ai testi in programma per gli studenti non frequentanti.

Codice insegnamento UC425305

Letteratura teatrale francese 2° anno · 6 CFU · FRAN-01/A · 0 file
Letteratura teatrale inglese 2° anno · 6 CFU · ANGL-01/A · 0 file

L’attività formativa si concentra sui principali generi, autori e aspetti della drammaturgia inglese attraverso l'analisi di tematiche specifiche riguardanti testi drattici e messe in scena di testi teatrali…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’attività formativa si concentra sui principali generi, autori e aspetti della drammaturgia inglese attraverso l'analisi di tematiche specifiche riguardanti testi drattici e messe in scena di testi teatrali rappresentativi.

Gli studenti e le studentesse acquisiranno la conoscenza di temi e questioni legati alla storia del teatro inglese moderno e contemporaneo, dei suoi principali generi e delle maggiori espressioni artistiche nell’ambito della drammaturgia, della regia e della recitazione.

Gli studenti e le studentesse dovranno essere in grado, grazie alle conoscenze acquisite, di analizzare i principali fenomeni della vita teatrale inglese nelle loro componenti filologiche, letterarie e drammaturgiche.

 Autonomia di giudizio
Esercitare capacità critiche nell’analisi dei testi grazie all’acquisizione di strumenti metodologici e bibliografici.
 Abilità comunicative
Gli studenti e le studentesse devono aver maturato competenze utili a descrivere criticamente il testo analizzato e le sue possibili rappresentazioni.
 Capacità di apprendere in modo autonomo
Gli studenti e le studentesse saranno sollecitati/e a partecipare attivamente allo sviluppo del corso attraverso seminari di approfondimento e confronti con altre discipline di
analoghi settori.

Programma

Shakespeare nostro contemporaneo:
Letture dal teatro di William Shakespeare, Samuel Beckett, Edward Bond, Sarah Kane. Lineamenti di storia della drammaturgia inglese. Approfondimento di alcune specifiche questioni relative ai testi e alle messe scena.

Modalità d'esame

Esame finale orale. Sono previsti seminari in itinere degli studenti e delle studentesse che, se valutati positivamente, potranno sostituire parte dell’esame orale.
Criteri di valutazione:

  • Conoscenza e capacità di comprensione
    Per valutare il grado di Conoscenza e capacità di comprensione, si prenderà in esame l’acquisizione di adeguati strumenti d’analisi critica.
  • Conoscenza e capacità di comprensione applicate
    Per la valutazione del livello di Conoscenza e capacità di comprensione applicate raggiunto, si prenderà in esame la capacità raggiunta di applicare adeguati strumenti d’analisi critica allo studio dei testi letterari e teatrali in programma.
  • Autonomia di giudizio
    Per la valutazione del livello di Autonomia di giudizio, si terrà conto della capacità acquisita di dialogare con una bibliografia critica ampia e di individuare un proprio percorso di analisi tra i testi in programma.
  • Abilità comunicative
    Per la valutazione del livello di Abilità comunicative, si terrà conto della capacità espressive e argomentative e della proprietà di linguaggio esercitata.
  • Capacità di apprendere
    Per la valutazione del livello di Capacità di apprendere, si terrà conto della capacità di comprensione dei testi in programma e dell’acquisizione di strumenti metodologico-critici che possano essere applicati anche ad altri contesti.
    Criteri di misurazione dell'apprendimento e di
    attribuzione del voto finale:
    Il voto finale è attribuito in trentesimi.
    18-21 lo/la studente/studentessa dimostra una conoscenza basilare e talvolta lacunosa dei contenuti e li espone in un linguaggio non sempre adeguato. Le argomentazioni fornite non sempre sono soddisfacenti.
    22-25 lo/la studente/studentessa dimostra una conoscenza basilare dei contenuti e li espone in un linguaggio parzialmente adeguato. Le argomentazioni fornite sono soddisfacenti anche se generiche o nozionistiche.
    26-28 lo/la studente/studentessa dimostra una buona conoscenza dei contenuti e li espone
    in un linguaggio adeguato. Le argomentazioni fornite sono soddisfacenti.
    28-30 lo/la studente/studentessa dimostra un’ottima conoscenza dei contenuti e li espone
    in un linguaggio sempre adeguato. Le argomentazioni sono valide e consapevolmente fornite.
    30 e lode: l’attribuzione della lode è riservata allo/alla studente/studentessa che, oltre alle capacità descritte finora, dimostri anche una spiccata versatilità nei collegamenti intertestuali, nella capacità di analisi e interpretazione di uno o più testi o fenomeni.

Testi di riferimento

Bibliografia obbligatoria:
W. Shakespeare, Re Lear, Milano, Feltrinelli, 2014 (ed. consigliata).
S. Beckett, Teatro (a cura di P. Bertinetti), Torino, Einaudi, 2014.
E. Bond, Lear, Roma, Minimum Fax, 2015.
S. Kane, Tutto il teatro, Torino, Einaudi, 2000.
P. Bertinetti, Il teatro inglese. Storia e capolavori, Torino, Einaudi, 2013 (I parte integralmente, II parte selezione di capitoli).
D. Montini, Shakespeare: Guida al Re Lear, Roma, Carocci, 2024.
Ulteriori indicazioni saranno date dalla docente all’inizio del corso.
Bibliografia critica consigliata:
T.W. Adorno, Il nulla positivo. Gli scritti su Beckett, L orma editore, 2019
A. Badiou, Beckett. L’inestinguibile desiderio, Il melagolo, 2008
P. Billingham, Edward Bond: A Critical Study, London, Palgrave MacMillan, 2013.
G. Sauders, Love me or kill me. Sarah Kane e il teatro degli estremi, Editoria e Spettacolo, 2005.

Codice insegnamento magistrale/cims::Letteratura teatrale inglese

Letteratura teatrale tedesca 2° anno · 6 CFU · GERM-01/B · 0 file
Letterature teatrali ispaniche 2° anno · 6 CFU · SPAN-01/A · 0 file

L’obiettivo del corso è offrire alcuni esempi di letteratura teatrale e drammaturgia spagnola o di ambito ispanico. Alla fine del corso lo studente dovrà aver acquisito le seguenti competenze e abilità: Conoscenza…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’obiettivo del corso è offrire alcuni esempi di letteratura teatrale e drammaturgia spagnola o di ambito ispanico.

Alla fine del corso lo studente dovrà aver acquisito le seguenti competenze e abilità:

  • Conoscenza della Drammaturgia spagnola e capacità di comprensione delle dinamiche storico culturali in cui essa si inserisce.
  • Conoscenza e capacità di comprensione applicata alla lettura e commento delle opere e degli autori studiati.

Al termine del corso lo studente dovrà possedere:

  • Capacità di comprensione dei generi letterari;
  • Capacità di contestualizzare i fenomeni letterari;
  • Capacità di leggere e commentare in modo critico i testi e i contenuti del programma.
  • Autonomia di giudizio nell’individuare le specificità delle opere e degli autori trattati durante il corso.
  • Abilità comunicative nell’esporre in lingua italiana i contenuti del corso
    Le competenze acquisite favoriscono lo sviluppo delle capacità di apprendimento autonomo della disciplina anche in riferimento a oggetti di ricerca non illustrati direttamente dal docente.

Programma

Il programma del corso prevede lo studio della Letteratura teatrale di ambito ispanico (ovvero spagnolo e/o ispanoamericano), attraverso l’analisi di alcune opere significative, appartenenti a epoche diverse. Nello specifico l’insegnamento intende affrontare il tema della violenza di genere e della sua rappresentazione nel teatro dei Secoli d'oro (attraverso due celebri drammi di Lope de Vega e Calderón de la Barca) per poi esplorare l'approccio al medesimo motivo nella drammaturgia ispanica contemporanea, ed in particolare nell'opera di Jordi Casanovas e Angélica Liddell.

Modalità d'esame

Esame finale orale: colloquio in lingua italiana concepito come discussione sui temi e i testi oggetto del corso. Lo studente / la studentessa è chiamato/a ad esporre discorsivamente e in modo chiaro ed efficace gli argomenti appresi durante le lezioni e lo studio individuale, dimostrando padronanza metodologica nell’approccio alla drammaturgia e allo studio di un testo teatrale in relazione al contesto storico-culturale di appartenenza ed a quello delle sue rappresentazioni sulla scena.
Sarà valutata la capacità di concepire il testo teatrale come testo spettacolo, valutandone l’impatto drammaturgico sia nel periodo storico-culturale di appartenenza sia in rapporto alle attuali dinamiche di rappresentazione.
Si misurerà la capacità di discutere correttamente circa le problematiche letterarie affrontate durante il corso.
Il voto finale è attribuito in trentesimi. L’esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18/30.
Per conseguire una valutazione elevata lo/la studente/studentessa deve dimostrare una buona conoscenza degli argomenti trattati durante le lezioni e
nella bibliografia di riferimento e buone capacità di argomentazione ed esposizione.

Testi di riferimento

Bibliografia obbligatoria:

  • LOPE DE VEGA, Fuente Ovejuna, Milano, Garzanti, 2001.
  • PEDRO CALDERÓN DE LA BARCA, "Il giudice di Zalamea", a cura di G. Caravaggi, in M. G. Profeti (coord.), Il Teatro dei secoli d'oro; vol. II, Milano, Bompiani, 2015, pp. 3-9; 907-1105.
  • JORDI CASANOVAS, Jauría, Pisa, CUEPRESS, 2022
    Pagine web di riferimento:
    TEATROTECA: https://teatroteca.teatro.es
    CAROLINA GUEVARA, Los golpes de Clara:
    https://www.youtube.com/watch?v=LqELH0OQH0M
    https://www.celcit.org.ar/espectaculos/167/los-golpes-de-clara/
    https://www.alternativateatral.com/obra50130-los-golpes-de-clara
    ANGÉLICA LIDDELL, La casa de la fuerza:
    https://www.theatre-odeon.eu/en/la-casa-de-la-fuerza-the-house-of-strengh
    https://www.ateatro.it/2013/08/20/speciale-angelica-liddell-angelica-istruzioni-per-l%C2%92uso/
    https://theatre.info/en/shows/la-casa-de-la-fuerza

Codice insegnamento magistrale/cims::Letterature teatrali ispaniche

Lingua inglese e traduzione audiovisiva 2° anno · 6 CFU · ANGL-01/C · 0 file

Obiettivo del corso è fornire agli studenti gli strumenti linguistici e culturali per avvicinarsi all’ambito noto come Traduzione Audiovisiva nelle sue molteplici sfaccettature. Inoltre, verrà offerto agli studenti un…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo del corso è fornire agli studenti gli strumenti linguistici e culturali per avvicinarsi all’ambito noto come Traduzione Audiovisiva nelle sue molteplici sfaccettature. Inoltre, verrà offerto agli studenti un metodo per la comprensione, l’analisi linguistica e la traduzione di testi specialistici dalla lingua inglese a quella italiana, con riferimento all’ambito della traduzione audiovisiva.

Descrittore di Dublino 1:

  • conoscenza delle strutture sintattiche e grammaticali della lingua inglese e delle funzioni linguistiche;
  • perfezionamento della pronuncia e della capacità dialogica in lingua;
  • capacità di comprendere e tradurre testi specialistici in lingua inglese, con riferimento all’ambito della traduzione audiovisiva.

Descrittore di Dublino 2:

  • saper utilizzare con efficacia strumenti linguistici (dizionari, banche dati, etc.), anche multimediali, a supporto dell’apprendimento;
  • sapersi orientare in maniera critica nel panorama delle problematiche generali relative alla lingua inglese e alla traduzione audiovisiva.

Descrittore di Dublino 3:

  • Autonomia di giudizio:
    saper esprimere giudizi critici su testi autentici e problematiche culturali e linguistiche relative alla traduzione audiovisiva.
    Descrittore di Dublino 4:
  • Abilità comunicative:
    saper esprimere giudizi, esporre idee, nonché fornire descrizioni ben articolate, usando termini appropriati e specialistici, in merito alla disciplina studiata.
    Descrittore di Dublino 5:
  • Capacità di apprendere in modo autonomo:
    saper utilizzare il materiale bibliografico consigliato e organizzare autonomamente una ricerca di base per approfondire gli argomenti in programma.

Programma

Riflessione sulle peculiarità lessicali e morfo-sintattiche della lingua inglese, con particolare attenzione all’ambito della traduzione audiovisiva. Esercitazioni e attività comunicative volte allo sviluppo delle seguenti abilità: comprensione di testi autentici in inglese; traduzione dall’inglese all’italiano. Illustrazione delle principali modalità di trasferimento linguistico (language trasfer) e dei campi di utilizzo della traduzione audiovisiva in svariati contesti.

Modalità d'esame

La modalità di verifica dell’apprendimento prevede una prova orale, che verterà su una discussione dei contenuti presenti nel programma.
Il voto finale è attribuito in trentesimi. La prova orale si intende superata quando il voto è maggiore o uguale a 18, ovvero solo previo raggiungimento di un livello minimo di rielaborazione critica dei contenuti studiati, unitamente ad un livello di accuratezza linguistica sufficientemente accettabile.
Per conseguire una valutazione di 30 su 30, bisogna dimostrare di aver acquisito eccellenti capacità critico-argomentative relativamente agli argomenti in programma, unite ad un’ottima padronanza espositiva.

Testi di riferimento

  • J. Díaz Cintas, Ilaria Parini e Irene Ranzato (a cura di), Ideological Manipulation in Audiovisual Translation, 2016, special issue of Altre Modernità (http://riviste.unimi.it/index.php/AMonline/issue/view/888/showToc)
  • M. Logaldo, Teoria e tecnica della traduzione audiovisiva, Roma, Dino Audino Editore, 2021.
  • M. Pavesi, La traduzione filmica. Aspetti del parlato doppiato dall’inglese all’italiano, Roma, Carocci Editore, 2006.
  • M. Petillo, La traduzione audiovisiva nel terzo millennio, Milano, FrancoAngeli, 2012.
  • M. Petillo, a cura di, Reflecting on Audiovisual Translation in the Third Millennium: Perspectives and Approaches to a Complex Art, Iaşi, Editura Institutul European, 2014.
  • I. Ranzato, Translating Culture Specific References on Television: The Case of Dubbing, London, Routledge, 2016.
  • A. Sileo, «Doppiaggese»: verso la costruzione di un metodo, UniversItalia, 2018 (Collana Ricerca Continua, 2).

Codice insegnamento UC425285

Management delle aziende culturali e creative 2° anno · 6 CFU · ECON-07/A · 0 file
Media, spettacolo e intelligenza artificiale 2° anno · 6 CFU · INFO-01/A · 0 file
Organizzazione e gestione dei contenuti digitali 2° anno · 6 CFU · PEMM-01/B · 0 file
Prova Finale 2° anno · 18 CFU · 0 file
Public history, media e digital humanities 2° anno · 6 CFU · HIST-03/A · 0 file
Seminari 1 Cfu 2° anno · 1 CFU · 0 file
Seminari 2 Cfu 2° anno · 2 CFU · 0 file
Seminari 3 Cfu 2° anno · 3 CFU · 0 file
Storia e critica dei linguaggi fotografici 2° anno · 6 CFU · ARTE-01/C · 0 file

Fornire le conoscenze utili per le diverse proposte e pratiche fotografiche dalla nascita del mezzo fino a oggi e fornire gli strumenti teorici necessari per comprendere la natura molteplice ed eteronoma dell’immagine…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire le conoscenze utili per le diverse proposte e pratiche fotografiche dalla nascita del mezzo fino a oggi e fornire gli strumenti teorici necessari per comprendere la natura molteplice ed eteronoma dell’immagine fotografica.

Il corso intende fornire conoscenze e metodologie critiche utili a comprendere le pratiche artistiche contemporanee che si misurano con una radicale espansione dei linguaggi e delle tecniche di produzione. In particolare verranno forniti gli strumenti teorici necessari per comprendere la natura molteplice ed eteronoma delle opere d’arte contemporanea.

Il corso è finalizzato a fornire strumenti di analisi utili a sviluppare le capacità critiche per la lettura e l’analisi delle pratiche artistiche contemporanee intese in relazione alle altre produzioni culturali in un sistema museale ed espositivo espanso su scala globale. Ci si auspica che lo studente faccia tesoro del metodo di studio offerto per sviluppare interesse per la scrittura critica e per la pratica curatoriale

Il corso fornirà gli strumenti necessari perché lo studente si orienti autonomamente nella vasta produzione artistica novecentesca e del primo decennio del XXI secolo.
Al termine del corso lo studente dovrà essere in grado di orientarsi tra i differenti argomenti, ricostruirne agevolmente i contesti storici e filosofici e dovrà essere capace di collegare diverse esperienze e pratiche artistiche

Programma

Il corso si propone di presentare i differenti approcci metodologici, linee di sviluppo e tendenze della fotografia a partire dalle origini fino alle proposte più recenti. Durante il corso, per raggiungere i risultati di apprendimento attesi, verranno forniti gli strumenti teorici necessari per un’indagine critica e appropriata indirizzata alla comprensione della specificità del medium fotografico. Infatti attraverso il percorso storiografico che individuerà le tappe salienti della storia della fotografia si documenterà anche la specifica relazione dell’immagine fotografica con l’arte contemporanea, in particolare con lo studio di esperienze in Italia nel decennio degli anni ’80.
Verrà approfondito inoltre il dibattito teorico che si è sviluppato attraverso la proposta critica dei più importanti pensatori quali Walter Benjamin, Susan Sontag, Roland Barthes, Rosalind Krauss e Douglas Crimp, e Victor Burgin.

Modalità d'esame

Per accertare il raggiungimento dei risultati di apprendimento previsti, l’esame si svolgerà secondo le seguenti modalità: un esame orale volto a verificare la conoscenza degli argomenti trattati durante il corso delle lezioni e dei saggi elencati nella bibliografia indicata in programma. Il calendario degli esami è pubblicato sul sito del Corso di Laurea e su Esse3.
Per iscriversi all’esame, è obbligatorio utilizzare il sistema Esse3, l’aula d’esame sarà comunicata agli studenti iscritti all’appello due giorni prima attraverso la stessa piattaforma. È quindi importante verificare che la mail utilizzata sia attiva.

Testi di riferimento

Beaumont Newhall, Storia della fotografia, Einaudi, Torino 1982 (Capitoli: L’invenzione; il dagherrotipo: lo specchio dotato di memoria; La fotografia pittorica; la fotografia straight; Alla ricerca di nuove forme);
Rosalind Krauss, Teoria e storia della fotografia, Bruno Mondadori, Milano 1996 (cap. Fotografia e Surrealismo);
Giovanni Fiorentino, Monica Maffioli e Roberta Valtorta, Storie della fotografia in Italia, Pearson, Milano 2024 (Capitoli: Esplorazioni, luoghi e sguardi lungo la via Emilia: dagli anni Settanta al nuovo millennio; 1984: lo snodo di Viaggio in Italia);
Maria Giovanna Mancini (a cura di), Linea sud: paesaggio fotografico dopo il Duemila, Krill books, 2026 (3 saggi a scelta)

Codice insegnamento UC425298

Teatri digitali e patrimonio immateriale 2° anno · 6 CFU · PEMM-01/A · 0 file

Il corso fornisce gli strumenti concettuali e metodologici per analizzare il rapporto tra arti performative, patrimonio culturale immateriale e tecnologie digitali. Gli studenti acquisiscono il quadro teorico…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso fornisce gli strumenti concettuali e metodologici per analizzare il rapporto tra arti performative, patrimonio culturale immateriale e tecnologie digitali. Gli studenti acquisiscono il quadro teorico dell'effimero e della relazione archivio/repertorio nella cornice della Convenzione UNESCO 2003, la conoscenza dei linguaggi del teatro digitale e delle pratiche di reenactment d'archivio, e le competenze operative di base per documentare, descrivere secondo standard condivisi (Dublin Core, EAD, EDM) e valorizzare un evento performativo in ambiente digitale. Il project work su un caso pugliese consolida tali competenze lungo l'intero ciclo di trattamento della fonte, dalla rilevazione sul campo alla restituzione pubblica

Conoscenza e capacità di comprensione: conoscere il quadro concettuale del patrimonio culturale immateriale (Convenzione UNESCO 2003) e delle arti dello spettacolo come suo dominio; comprendere le teorie dell’archivio e del repertorio e il rapporto tra performance ed effimero; conoscere i linguaggi del teatro digitale e le principali pratiche di documentazione e digitalizzazione.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate: saper documentare e analizzare un evento performativo; applicare standard di metadatazione (Dublin Core, EAD, EDM); progettare una scheda o un mini-archivio digitale di un caso pugliese.

Autonomia di giudizio: valutare criticamente pratiche di documentazione, digitalizzazione e valorizzazione del patrimonio performativo, riconoscendone le implicazioni etiche, comunitarie e istituzionali.
Abilità comunicative: presentare e argomentare un progetto di archivio digitale con linguaggi multimediali, adeguandosi a pubblici e contesti diversi.
Capacità di apprendere: aggiornarsi in autonomia su strumenti, standard e piattaforme digitali e proseguire la ricerca su archivi e fonti delle arti performative.

Programma

Il corso si articola in quattro moduli. (1) Cornici teoriche: la Convenzione UNESCO 2003 e le arti dello spettacolo come dominio del patrimonio immateriale; archivio e repertorio; effimero e liveness; patrimonio come processo performativo. (2) Teatri digitali: videoteatro e teatro digitale, reenactment d'archivio, spazi ibridi e digitalmente mediati, residenze digitali, drammaturgia dello spazio. (3) Metodi e strumenti (laboratorio): documentazione dell'effimero con video, audio e oral history; metadati e standard descrittivi; archivi digitali e Linked Open Data; archiviazione partecipativa, digital storytelling, tecnologie immersive; curatela, valorizzazione e accessibilità. (4) Gli archivi pugliesi delle arti performative: mappa e casi di studio, con project work di progettazione di una scheda o di un mini-archivio digitale.dell’archiviazione digitale e della valorizzazione, con un focus applicato sugli archivi pugliesi delle arti performative.

Modalità d'esame

Prova orale e project work (mini-archivio digitale di un caso pugliese, con presentazione). Non è prevista prova scritta.

Testi di riferimento

1) Auslander, Philip, Liveness: Performance in a Mediatized Culture, 3ª ed., London-New York, Routledge, 2023.
2) Cavallotti, Diego, Ferraresi, Roberta & Lutzu, Marco Francesco, Digital Tools for Research and Teaching in Performing Arts and Media, Cham, Palgrave Macmillan, 2026.
3) De Kosnik, Abigail, Rogue Archives: Digital Cultural Memory and Media Fandom, Cambridge (MA), MIT Press, 2016.
4) Dixon, Steve, Digital Performance: A History of New Media in Theater, Dance, Performance Art, and Installation, Cambridge (MA), MIT Press, 2007.
5) Ernst, Wolfgang, Digital Memory and the Archive, Minneapolis, University of Minnesota Press, 2013.
6) Giannachi, Gabriella, Archive Everything: Mapping the Everyday, Cambridge (MA), MIT Press, 2016.
7) Lepecki, André, “The Body as Archive: Will to Re-Enact and the Afterlives of Dances”, Dance Research Journal, 42/2 (2010), pp. 28-48.
8) Mancewicz, Aneta, Extended Reality Shakespeare, Cambridge, Cambridge University Press, 2024.
9) Masura, Nadja, Digital Theatre: The Making and Meaning of Live Mediated Performance, US & UK 1990-2020, Cham, Palgrave Macmillan, 2020.
10) Monteverdi, Anna Maria, Leggere uno spettacolo multimediale. La nuova scena tra video mapping, interaction design e Intelligenza Artificiale, Roma, Dino Audino, 2020.
11) Schneider, Rebecca, Performing Remains: Art and War in Times of Theatrical Reenactment, London-New York, Routledge, 2011.
12) Smith, Laurajane, Uses of Heritage, London-New York, Routledge, 2006.
13) Taylor, Diana, The Archive and the Repertoire: Performing Cultural Memory in the Americas, Durham-London, Duke University Press, 2003.
14) UNESCO, Convention for the Safeguarding of the Intangible Cultural Heritage, Paris, 2003.

Codice insegnamento UC425297

Teorie e pratiche del teatro di comunità 2° anno · 6 CFU · PEMM-01/A · 0 file

Questa attività formativa si concentra sulle pratiche che hanno orientato tra XX e XXII secolo lo sviluppo del teatro di comunità, e sulle teorie pluridisciplinari destinate alla comprensione e studio del teatro…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Questa attività formativa si concentra sulle pratiche che hanno orientato tra XX e XXII secolo lo sviluppo del teatro di comunità, e sulle teorie pluridisciplinari destinate alla comprensione e studio del teatro sociale ed educativo.
In particolare il corso segue i seguenti obiettivi:

  • Conoscenza di varie forme di teatro sociale (t. e salute mentale, t. nelle carceri, animazione con ragazzi e adulti, t. e diabilità, t. di comunità, t. dell’oppresso, teatroterapia ecc.)
  • Conoscenza più approfondita di una forma di teatro sociale
  • Capacità di valutare i pro e i contro di esperienze studiate teoricamente e osservate nella pratica, sul territorio
  • Capacità di raccontare l’esperienza studiata, per iscritto o usando altri media
  • Capacità di sviluppare una coscienza critica e di saper collocare le diverse esperienze anche storicamente

Conoscenza dei libri in programma e di esperienze di teatro sociale.

Valutazione ricerca individuale svolta.

Spirito critico dimostrato.
Valutazione dei modi scelti per comunicare la forma di teatro studiata.
Valutazione della capacità di situare in contesti storici e nazionali le esperienze del territorio approfondite.

Programma

Analisi di diverse forme di teatro sociale: (t. e salute mentale, t. nelle carceri, animazione con ragazzi e adulti, t. e diabilità, t. di comunità, t. dell’oppresso, teatroterapia ecc.), con osservazione di esperienze e spettacoli.
Studio di casi; studio di esperienze del territorio. Incontri con operatori.
Gli studenti non frequentanti dovranno concordare percorsi di studio e ricerca personali.

Modalità d'esame

Produzione di papers durante il corso delle lezioni. Valutazione degli elaborati scritti e colloquio orale.
Gli studenti non frequentanti dovranno concordare col docente percorsi di studio e di ricerca personali.

Testi di riferimento

A. Porcheddu e C. Carponi (a cura di), La malattia che cura il teatro. Esperienza e teoria nel rapporto tra scena e società, Roma, Dino Audino edit., 2020; Fabrizio Fiaschini (a cura di) Controcampi. Esperienze e pratiche della performance negli spazi del sociale, Roma, Bulzoni, 2022; A. Punzo con R. Menna, Arte, persone, istituzioni, Bologna, Luca Sossella edit, 2026.
Gli studenti non frequentanti dovranno concordare col docente percorsi di studio e di ricerca specifici.

Codice insegnamento UC425291

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