Corso di laurea
Conservazione e Restauro dei Beni Culturali (abilitante ai Sensi del D.LGS N.42/2004)
Università degli studi di Bari · 63 materie · 1 file condivisi
Il corso di laurea magistrale a ciclo unico in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali è finalizzato a formare laureati magistrali con il profilo corrispondente alla qualifica professionale di restauratore di beni culturali, di cui all' art.29, commi 6, 7, 8 e 9 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n.42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio) e successive modificazioni.(DM 26 maggio 2009, n. 86, Art.1, comma 1).
Il restauratore di beni culturali è il professionista che definisce lo stato di conservazione e mette in atto un complesso di azioni dirette e indirette per limitare i processi di degrado dei materiali costitutivi dei beni e assicurarne la conservazione, salvaguardandone il valore culturale. A tal fine, nel quadro di una programmazione coerente e coordinata della conservazione, il
restauratore analizza i dati relativi ai materiali costitutivi, alla tecnica di esecuzione ed allo stato di conservazione dei beni e li
interpreta; progetta e dirige, per la parte di competenza, gli interventi; esegue direttamente i trattamenti conservativi e di restauro;
dirige e coordina gli altri operatori che svolgono attività complementari al restauro. Svolge attività di ricerca, sperimentazione e didattica nel campo della conservazione.
Il corso di studio si propone di fornire ai laureati:
- le basi storiche, scientifiche e tecniche necessarie all'esercizio della professione di restauratore di beni culturali;
- una solida preparazione pratica fondata sulle necessarie competenze e sulle abilità manuali;
- un elevato livello di autonomia professionale, decisionale ed operativa in ordine ai problemi di conservazione e restauro dei beni culturali;
- la capacità di partecipare secondo le proprie conoscenze e per la parte di competenza alla valutazione critica dei dati relativi alla tecnica e allo stato di conservazione del bene culturale interpretati alla luce delle conoscenze storiche e scientifiche per risolvere i problemi di prevenzione, di manutenzione e dell'intervento conservativo;
- la capacità di intervenire nelle situazioni di emergenza del patrimonio culturale attivando le opportune azioni nelle situazioni di catastrofe;
- la capacità di gestire gli interventi e lo staff di lavoro anche sotto il profilo giuridico ed economico
- la competenza anche informatica utile alla gestione della documentazione relativa al bene culturale;
- la capacità di collaborare con le figure professionali specifiche del settore e di comunicare con chiarezza i risultati dellattività svolta;
- la conoscenza dei principi deontologici e delle ragioni etiche che sottendono alle scelte operative;
- la consapevolezza degli orientamenti più aggiornati a scala internazionale in materia di restauro;
- la padronanza scritta e orale di almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre all'italiano.
A tali fini il corso di laurea magistrale prevede 300 CFU complessivi, di cui 90 CFU da maturare nei laboratori e cantieri di restauro previsti dagli ordinamenti di studio.
L'accesso al corso di laurea magistrale è subordinato alla verifica dell'idoneità dei candidati mediante specifiche prove.
Data la specificità delle problematiche inerenti alle diverse tipologie dei beni culturali, ed i percorsi fomativi attivati: PFP1 e PFP4, il corso di laurea in restauro sarà orientato, attraverso un'opportuna selezione degli insegnamenti e delle attività pratiche di laboratorio.
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Materie del corso
Il Corso di “Chimica generale ed inorganica” è una disciplina di base che tratta i principi fondamentali e le leggi della chimica e introduce gli studenti al linguaggio e alla metodologia delle scienze chimiche. Il corso…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il Corso di “Chimica generale ed inorganica” è una disciplina di base che tratta i principi fondamentali e le leggi della chimica e introduce gli studenti al linguaggio e alla metodologia delle scienze chimiche.
Il corso fornisce agli studenti le basi per affrontare lo studio dei successivi Corsi di Chimica Organica e Chimica Analitica.
In particolare gli studenti dovranno acquisire la capacità di:
-assegnare un nome sistematico ai composti inorganici e riconoscere il loro comportamento chimico;
-scrivere la configurazione elettronica degli elementi e descrivere le loro proprietà sulla base delle loro proprietà periodiche;
- scrivere le formule empiriche e molecolari dei composti chimici;
- descrivere la reattività dei composti riconoscendo le loro proprietà acido-base o red-ox;
- bilanciare reazioni chimiche e usare i coefficienti stechiometrici e il concetto di mole per calcolare i rapporti quantitativi tra reagenti e prodotti in una reazione;
-conoscere le principali teorie sulla struttura atomica e sul legame chimico e descrivere la geometria di molecole inorganiche usando la teoria VSEPR. - conoscere il comportamento di acidi, basi e Sali in ambiente acquoso ed eseguire calcoli di pH.
-conoscere le leggi fondamentali che descrivono il comportamento dello stato aeriforme della materia; - conoscere i principi di base dell’elettrochimica e della corrosione dei materiali metallici.
Lo studente dovrà acquisire buona conoscenza del linguaggio scientifico, della simbologia chimica e della notazione scientifica.
Dovrà, inoltre, essere in grado di correlare la struttura delle molecole alla loro reattività e svolgere correttamente i calcoli stechiometrici alla base delle reazioni chimiche.
L’acquisizione dei concetti della Chimica generale dovrà consentire allo studente di analizzare criticamente i sistemi oggetto di studio e di risolvere esercizi di stechiometria.
Lo studente dovrà essere in grado di:
-applicare i principi fondamentali della reattività chimica agli argomenti più complessi che saranno trattati in corsi più avanzati di Chimica Organica e Chimica Analitica.
-approfondire le conoscenze su argomenti specifici anche mediante ricerca bibliografica.
Visto il carattere di “insegnamento di base” il Corso di Chimica applicata ai beni culturali I-Chimica generale ed inorganica” fornisce gli strumenti di base che, integrati con quelli di altre discipline, consentiranno allo studente di sviluppare le proprie “capacità di giudizio”, le “abilità comunicative” e le “capacità di apprendimento continuo”.
Programma
Introduzione alla Chimica.
Sostanze, elementi, simboli degli elementi, composti, molecole, classificazione dei composti, formule chimiche.
La mole. Numero di Avogadro. Massa Molare. Massa molecolare. Massa formula. Composizione percentuale dei composti.
Definizione di sistema. Stato di aggregazione. Fase di un sistema. Sistemi omogenei ed eterogenei, Miscele, Soluzioni.
Struttura dell'atomo. Numero atomico. Numero di massa. Isotopi, Modello planetario di Rutherford. Interpretazione quantistica di Bohr dell’atomo di idrogeno e degli atomi idrogenoidi.
Quantizzazione dei raggi e delle energie delle orbite. Spettri di emissione atomici. Legge di Balmer.
Modello atomico meccanico-ondulatorio. Principio di indeterminazione. Ipotesi di De Broglie. Funzioni d’onda. Orbitali atomici dell’atomo di idrogeno, numeri quantici, energie degli orbitali.
Atomi polielettronici, metodo Aufbau, Principio di esclusione di Pauli e Regola di Hund.
Configurazioni elettroniche fondamentali degli elementi. Tavola periodica e proprietà periodiche:
potenziale di ionizzazione, affinità elettronica, elettronegatività, raggi atomici.
Legame chimico. Legame covalente, Teoria di Lewis, regola dell’ottetto. Numero sterico. Regole per la scrittura delle strutture di Lewis. Energia di legame. Distanza di legame. Teoria del Valence-Bond. Risonanza ionico-covalente, legami sigma e pi-greco, espansione dell’ottetto.
Teoria VSEPR, Geometria delle molecole. Orbitali ibridi. Risonanza. Legami covalenti polari, momento di dipolo e polarità delle molecole. Carica formale e numero di ossidazione.
Ordine di legame. Legame ionico. Energia reticolare. Ciclo di Born-Haber. Forze intermolecolari. Legame idrogeno. Esercitazioni.
Nomenclatura tradizionale e razionale (IUPAC) dei composti più comuni: ossidi, idrossidi, acidi ossigenati, idracidi, sali.
Reazioni Chimiche. Rapporti ponderali in reazioni chimiche. Reazioni con reagente limitante. Resa delle reazioni. Reazione acido-base, reazioni di ossido-riduzione. Ossidanti e riducenti.
Bilancio di reazioni red-ox. Esercitazioni numeriche.
Equilibri chimici. L’equilibrio chimico. Legge dell’azione di massa. Costanti di equilibrio. Quoziente di reazione. Principio di Le Chatelier. Influenza delle variabili intensive sull’equilibrio chimico. Equazione di van't Hoff. Esercitazioni numeriche.
Equilibri acido-base in soluzioni acquose. Acidi e Basi secondo la teoria di Arrhenius, di Brønsted-Lowry, di Lewis. Prodotto ionico dell’acqua, definizione di pH, pOH, pKw. Costante di dissociazione, grado di dissociazione e forza degli acidi e delle basi. Variazione del grado di dissociazione con la concentrazione analitica. Calcolo del pH di soluzioni di acidi e basi sia forti che deboli anche in soluzioni molto diluite. Sostanze anfotere. Idrolisi dei Sali. Soluzioni tampone. Cenni su titolazioni acido-base. Esercitazioni numeriche.
Lo stato aeriforme. Legge di Boyle. I e II legge di Gay Lussac. Principio di Avogadro. Condizioni normali e STP. Equazione di stato dei gas ideali. Densità dei gas. Legge di Dalton delle pressioni parziali. Esercitazioni numeriche in aula.
Elettrochimica. Conducibilità delle soluzioni. Celle galvaniche. Potenziali elettrodici. Scala dei potenziali standard. Misura della forza elettromotrice. Equazione di Nernst. Forza degli ossidanti e riducenti.
Elettrodo normale a idrogeno. pH-metro. Esercitazioni numeriche.
La corrosione dei materiali metallici.
Modalità d'esame
Il Corso di “Chimica generale ed inorganica” prevede un unico esame orale.
Lo studente dovrà essere in grado di risolvere semplici esercizi di stechiometria e di rispondere a specifici quesiti su tutti i contenuti del Corso.
CRITERI DI VALUTAZIONE
Allo stesso tempo sarà valutata:
- Il livello di conoscenza dei contenuti del Corso;
- la capacità di utilizzo del linguaggio tecnico-scientifico;
- la capacità di esposizione dei contenuti.
- la capacita dello studente di approcciare con spirito critico lo svolgimento degli esercizi e di trarre conclusioni logiche;
CRITERI DI MISURAZIONE DELL’APPRENDIMENTO E DI ATTRIBUZIONE DEL VOTO FINALE.
Il Corso prevede un unico esame finale basato su un colloquio orale.
La prova orale verterà su tutti gli argomenti trattati durante le lezioni frontali e ha lo scopo si verificare il livello di conoscenza da parte dello studente dei contenuti del Corso e la sua capacità di esposizione.
Il voto finale è espresso in 30esimi.
Il voto minimo per superare l’esame è 18/30.
Testi di riferimento
FONDAMENTI DI CHIMICA, Lanfredi, Tiripicchio Ed. Ambrosiana
ELEMENTI DI STECHIOMETRIA, P. Giannoccaro, S. Doronzo, Ed. EdiSES, Napoli.
Codice insegnamento 1263
Apprendimento dei concetti di base della fisica classica Lo studente acquisirà la conoscenza dei principi fondamentali della fisica classica, comprendendone i fondamenti teorici, le principali leggi che governano i…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Apprendimento dei concetti di base della fisica classica
Lo studente acquisirà la conoscenza dei principi fondamentali della fisica classica, comprendendone i fondamenti teorici, le principali leggi che governano i fenomeni naturali e il formalismo matematico necessario alla loro descrizione.
Lo studente sarà in grado di applicare i principi e le leggi fondamentali della fisica all'analisi e alla risoluzione di problemi, interpretando i fenomeni naturali mediante modelli fisici e utilizzando in modo appropriato gli strumenti matematici di base.
Lo studente svilupperà la capacità di analizzare criticamente i fenomeni fisici, formulare e sostenere il proprio ragionamento con rigore scientifico, comunicare in modo chiaro utilizzando la terminologia appropriata e acquisire un metodo di studio autonomo, utile per l'approfondimento di argomenti più avanzati della fisica e delle discipline affini.
Programma
Le misure in fisica. Moto rettilineo. Vettori. Moto in due e tre dimensioni. Forze. Energia cinetica e lavoro. Energia potenziale e conservazione dell'energia. Centro di massa e quantità di moto. Rotazione. Momento angolare. Fluidi. Onde. Termodinamica, principi. Elettrostatica. Forza di Coulomb, campo elettrico, energia elettrostatica, potenziale elettrico, capacità elettrica e condensatori, corrente elettrica, resistenza elettrica. Legge di Ohm, Campo magnetico, Forza di Lorentz e applicazioni, Legge di Ampere. Flusso del campo elettrico e del campo magnetico, Legge di Faraday e applicazioni. Ottica. Onde elettromagnetiche.
Modalità d'esame
La verifica dell'apprendimento consiste in una prova scritta e in una orale finalizzata ad accertare la conoscenza degli argomenti trattati, la comprensione dei principi fisici fondamentali, la capacità di applicare i modelli teorici alla risoluzione di semplici problemi e l'uso corretto del linguaggio scientifico.
Testi di riferimento
Serway- Jewett – Principi di Fisica vol. unico Edises;
Physics FONDAMENTI DI FISICA - 6/ED James S. Walker
Codice insegnamento P973681121
Introduzione alle tecnologie informatiche con particolare attenzione alla gestione dei dati e al Knowledge Management Lo studente dovrà acquisire le competenze relative ai principi fondamentali dell'informatica di…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Introduzione alle tecnologie informatiche con particolare attenzione alla gestione dei dati e al Knowledge Management
Lo studente dovrà acquisire le competenze relative ai principi fondamentali dell'informatica di base, dei paradigmi fondativi di questa scienza e delle sue evoluzioni, nonché delle applicazioni della strumentazione informatica
Lo studente dovrà acquisire delle competenze necessarie per lo sviluppo e la realizzazione di progetti di automazione applicati a contesti inerenti il corso di studi
DD3 - Autonomia di giudizio
Lo studente deve dimostrare di aver acquisito una notevole autonomia di giudizio e di gestione delle problematiche relative all'uso dell'informatica nell’ambito dei Beni Culturali
DD4 - Abilità comunicative
Lo studente sarà in grado di illustrare in modo appropriato le caratteristiche tecniche degli strumenti e delle metodologie informatiche
DD5 - Capacità di apprendere in modo autonomo
Lo studente dovrà mostrare di aver sviluppato capacità di apprendere e di orientarsi agilmente e autonomamente nelle problematiche che si presentano durante l’utilizzo delle tecnologie informatiche nel suo specifico campo di applicazione
Programma
Modello fondamentale del calcolatore.
Hardware e Software.
Sistemi Operativi.
Gestione dei file.
Programmi di produttività individuale: Word Processor e Spreadsheet. Web, Browser e posta elettronica.
Sistemi di digitalizzazione di contenuti rappresentabili in testo, immagini, suoni e video.
Classificazione e catalogazione digitale.
Knowledge Management.
Modalità d'esame
Prova pratica di laboratorio e prova orale
Testi di riferimento
1. Rossignoli; Informatica per i beni culturali; ed. Lampi di Stampa
2. Corti; I beni Culturali e la loro catalogazione; ed. Mondadori (facoltativo)
I libri di testo sono integrati con le slide e le dispense del docente che saranno messe a disposizione degli studenti su piattaforma e-learning:
Codice insegnamento P562980659
Il corso mira a sviluppare la capacità degli studenti di comprendere e utilizzare l’inglese come lingua globale e internazionale. Al termine del corso, gli studenti saranno in grado di dimostrare la conoscenza dei…
Scheda dell'insegnamento
Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.
Obiettivi formativi
Il corso mira a sviluppare la capacità degli studenti di comprendere e utilizzare l’inglese come lingua globale e internazionale. Al termine del corso, gli studenti saranno in grado di dimostrare la conoscenza dei principali aspetti della grammatica, del lessico, della morfologia e della sintassi inglese; riconoscere le principali varietà della lingua inglese e le loro caratteristiche; comprendere e interpretare l’inglese in diversi contesti comunicativi; applicare strutture linguistiche e lessicali appropriate al contesto; sviluppare una maggiore autonomia nell’uso e nell’analisi della lingua inglese, a livello B1+.
Gli studenti acquisiranno:
- conoscenza delle principali strutture grammaticali e delle caratteristiche linguistiche della lingua inglese standard;
- conoscenza e comprensione delle funzioni linguistiche e delle strategie comunicative rilevanti nei contesti quotidiani;
- capacità di individuare, selezionare e utilizzare risorse linguistiche e strumenti di consultazione appropriati, tra cui banche dati, dizionari, glossari e altre risorse digitali.
Gli studenti saranno in grado di:
- applicare le conoscenze linguistiche e grammaticali acquisite alla comunicazione in contesti di interesse quotidiano;
- utilizzare in modo appropriato il lessico in situazioni comunicative reali;
- applicare strategie di comprensione e produzione linguistica a testi e situazioni autentiche;
- utilizzare efficacemente dizionari, glossari, banche dati e altre risorse linguistiche e digitali per reperire, verificare e utilizzare informazioni pertinenti;
- applicare competenze di traduzione, riformulazione e parafrasi nella gestione di testi e messaggi;
- riconoscere e applicare i principi sintattici di chiarezza e intelligibilità in situazioni comunicative scritte e orali.
Descrittore 3: Capacità di formulare giudizi
Gli studenti saranno in grado di analizzare e commentare autonomamente materiali autentici relativi alla vita quotidiana e famigliare. Saranno in grado di riflettere criticamente sugli aspetti linguistici e comunicativi. Saranno inoltre in grado di formulare valutazioni motivate sulla base dell’analisi e dell’interpretazione di testi autentici e scenari.
Descrittore 4: Abilità comunicative
Gli studenti saranno in grado di esprimersi in inglese in modo chiaro, coerente e appropriato. Saranno in grado di riferire, descrivere e commentare fatti, eventi e situazioni relativi alla propria vita professionale e famigliare dimostrando adeguate capacità di interazione e di gestione di domande e risposte, nonché un appropriato livello di fluidità, accuratezza e intelligibilità.
Descrittore 5: Capacità di apprendimento
Gli studenti saranno in grado di utilizzare le risorse linguistiche, gli strumenti di consultazione e i materiali digitali forniti durante il corso per approfondire autonomamente le proprie conoscenze; individuare ambiti di particolare interesse all’interno del settore di interesse e sviluppare ulteriormente le proprie conoscenze attraverso attività di apprendimento autonomo; selezionare e utilizzare risorse appropriate per ampliare le proprie competenze linguistiche, comunicative e professionali. Svilupperanno inoltre la capacità di proseguire autonomamente il proprio percorso di apprendimento e di approfondire ulteriormente le conoscenze e le competenze acquisite nell’ambito del corso.
Programma
- Present Tenses
- Past tenses
- Life experience
- Future mood
- Modality
- 1,2 conditionals
- Vocabulary booster (work and jobs, hobbies, daily life, language and culture)
- introduction to the English language system (morphology, syntax and vocabulary);
- contrastive analysis;
- exercises aimed at improving reading and comprehension and
consequently listening and speaking skills; - interactive activities to increase reformulation and translation skills by lowering the affective filter at the same time.
The course integrates language practice scaffolding both receptive and productive skills for a more all-embracing language path.
Modalità d'esame
La valutazione si basa sul superamento dell’esame finale scritto e sulle attività svolte durante il corso. L’esame finale consiste in 30 domande da completare in 30 minuti e comprende domande a scelta multipla, aperte, esercizi cloze e attività di completamento (gap-fill).
Gli studenti saranno valutati sulla loro capacità di:
- dimostrare conoscenza e comprensione della grammatica inglese, del vocabolario, della terminologia e delle collocazioni;
- applicare le conoscenze linguistiche acquisite in modo accurato e appropriato;
-dimostrare capacità di comprensione scritta e di analisi e interpretazione delle domande; - dimostrare autonomia nell’applicazione delle conoscenze e nello sviluppo delle idee;
- utilizzare capacità di problem-solving e di pensiero critico.
L’esame finale è valutato secondo una modalità superato/non superato. Gli studenti devono dimostrare una conoscenza sufficiente delle strutture e del vocabolario inglese, tale da consentire loro di comprendere e svolgere le attività con una difficoltà minima e senza l’ausilio di supporti esterni, se non necessario.
Testi di riferimento
D'Andria Ursoleo, J., Gralton, K., & Freeman, M. L., Elevate! A2-B1. A University blended course, Pearson, 2021 – biblioteca del Dipartimento
Key Malcolm Mann, Steve Taylore-Knowles, Destination B1 Grammar & Vocabulary: With Answer, Macmillan, 2008 – fornito dal Docente
Michael McCarthy, Felicity O'Dell (Autore), English Collocations in Use Intermediate Book with Answers, Cambridge Press, 2017 – fornito dal Docente
Materiale inclusivo preparato ad hoc dal Docente e fornito
Codice insegnamento 10426
L’attività formativa ha l’obiettivo di fornire il linguaggio e le conoscenze matematiche a supporto delle discipline fisiche e chimiche presenti nel Corso di Studi. Conoscenza delle funzioni elementari e del lessico…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’attività formativa ha l’obiettivo di fornire il linguaggio e le conoscenze matematiche a supporto delle discipline fisiche e chimiche presenti nel Corso di Studi.
- Conoscenza delle funzioni elementari e del lessico per descrivere qualitativamente le funzioni reali di una variabile reale
- Conoscenza delle principali nozioni del calcolo infinitesimale (continuità, limiti e forme indeterminate; retta tangente al grafico e derivata; regole di derivazione, funzione derivata e primitive; integrale definito e formula fondamentale del calcolo)
- Conoscenza dei limiti e delle derivate delle funzioni elementari. Conoscenza dei limiti notevoli.
- Lo studente è in grado di determinare il dominio di funzioni reali di una variabile reale
- Lo studente è in grado di risolvere ed interpretare disequazioni con le funzioni elementari
- Lo studente è in grado di studiare il comportamento al bordo del dominio
- Lo studente è in grado di applicare le regole di derivazione
- Lo studente è in grado di determinare gli intervalli di monotonia o convessità
- Lo studente è in grado di calcolare la primitive nei casi più semplice: integrali immediati e quasi immediati
In questo insegnamento non sono presenti specifici risultati di apprendimento riferiti alle competenze trasversali
Programma
Richiami sui diversi sistemi di numeri (interi, razionali, reali). Intervalli.
Elementi di geometria analitica: richiami sulle rette e cenni sulle coniche.
Funzioni reali: simmetrie, monotonia, convessità, limitatezza ed estremi.
Funzioni elementari: potenze e radici; richiami sui polinomi; esponenziali e logaritmi.
Richiami di trigonometria. Funzioni circolari e loro inverse.
Algebra delle funzioni e trasformazioni dei grafici.
Definizione informale di limite per funzioni. Continuità. Algebra dei limiti; forme indeterminate e limiti notevoli.
Derivate. Teorema di Fermat. Funzioni derivabili in un intervallo. Teorema di de L’Hôpital. Criteri di monotonia e di convessità.
Primitive; qualche esempio di calcolo.
Cenni sulla misura di aree, area del rettangoloide e integrale definito. Formula fondamentale del Calcolo integrale.
Terminologia sulle matrici e cenni sui sistemi lineari.
Modalità d'esame
Esame orale che include la risoluzione di qualche semplice esercizio.
La sufficienza si ottiene dimostrando di aver ottenuto almeno due dei “risultati di conoscenza e comprensione” e almeno due dei “risultati di conoscenza e comprensione applicate”
Testi di riferimento
M. Bigatti, L. Robbiano, Matematica di base, Casa Editrice Ambrosiana, 2° Edizione, 2021
W. Dambrosio, Analisi matematica Fare e comprendere, Zanichelli, 2018
Codice insegnamento P443223603
Acquisizione delle conoscenze di base relative agli sviluppi della ricerca paletnologica sia dal punto di vista teorico che metodologico nel quadro di un approccio interdisciplinare mirato allo studio della cultura…
Scheda dell'insegnamento
Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.
Obiettivi formativi
Acquisizione delle conoscenze di base relative agli sviluppi della ricerca paletnologica sia dal punto di vista teorico che metodologico nel quadro di un approccio interdisciplinare mirato allo studio della cultura materiale e delle traiettorie socio-economiche dal Paleolitico all’inizio dell’Età del Bronzo (Asia Sud-Occidentale, Europa e Mediterraneo Centro-Orientale)
Storia, teorie e metodologie della ricerca preistorica.
Cronologie e periodizzazioni nella Preistoria (dal Paleolitico all’Età del Bronzo).
Evoluzione del genere Homo.
Tecnologie e produzioni dei più comuni materiali provenienti da contesti preistorici (litica, arte rupestre, ceramica, metalli).
Strategie di sussistenza, traiettorie socio-economiche e sviluppi culturali dal Paleolitico alla prima Età del Bronzo.
Acquisire un metodo ed un approccio interdisciplinare nella lettura ed interpretazione di dati in contesti archeologici preistorici.
Collocare nello tempo e nello spazio traiettorie socio-economiche e sviluppi culturali dal Paleolitico all’Età del Bronzo.
Comprendere e sapere leggere catene operative relative alla produzione di manufatti di epoca preistorica.
Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di avere acquisito un metodo nella raccolta di dati relativo a contesti preistorici. Avere sviluppato capacità di giudizio critico ed autonomo relativo all’interpretazione sociale, economica e culturale di contesti preistorici.
Abilità comunicative: Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di: Avere acquisito un linguaggio disciplinare specialistico ed adeguato ai concetti, contesti e materiali discussi ed analizzati durante il corso.
Sapere sviluppare capacità di comunicazione in pubblico e di discussione collettiva.
Capacità di apprendere in modo autonomo: Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di: Sapere utilizzare in maniera autonoma risorse della letteratura scientifica relative alla preistoria. Sapere affrontare con spirito critico tematiche di carattere archeologico ed antropologico in ambito preistorico.
Programma
- Storia, teorie e metodi della ricerca archeologica preistorica
- Società e culture del paleolitico. La tecnologia litica.
- Processi e dinamiche di neolitizzazione tra Vicino Oriente, Caucaso, Mediterraneo Orientale, Balcani e la penisola Italiana. La tecnologia ceramica. Società egualitarie.
- Società e culture calcolitiche ed eneolitiche (V-III millennio) tra Vicino Oriente, Caucaso, Mediterraneo Orientale ed Europa. La tecnologia dei metalli. Le prime forme di gerarchie sociali.
- Società proto-statali e la prima urbanizzazione nel Vicino Oriente. Alle radici della stratificazione sociale.
- Il passaggio tra Eneolitico/Calcolitico e l’Età del Bronzo nel Vicino Oriente ed in Europa.
Modalità d'esame
Modalità di svolgimento orale su colloquio basata sui testi di esame.
Testi di riferimento
- Renfrew, C., Bahn, P. “Archeologia. Teoria, metodi e pratica”. Zanichelli. Capitoli: 1,2,4,5,6,7,8, 9.
- Manzi, G. 2006 “La comparsa dei primi uomini” in
storia d'Europa e del Mediterraneo. Il mondo antico. sez.i: la preistoria dell'uomo. l'oriente mediterraneo. vol.i: dalla preistoria alla storia. - Frangipane, M. 2006 “L’età neolitica e la protostoria nel Vicino Oriente antico”, in Storia d’Europa e del Mediterraneo, vol. I, Salerno Editrice: 215-265.
- Frangipane, M. 1996 “La nascita dello Stato nel Vicino Oriente”. Editori Laterza. Capitoli III-IV.
- Cazzella, C., Recchia, G. 2021 “All'origine delle disuguaglianze. Dall'affermazione dell'economia produttiva alle prime forme di stratificazione in Italia e nelle isole adiacenti (6000-1000 a.C.). Edizioni di Storia e Studi Sociali, 2021. Capitoli 1, 2 (Neolitico ed Eneolico)
- D. Cocchi Genick “Preistoria”. Cap. 4 l’Età del Rame, par. 4.1 pp. 199-210.
- Arzarello, M., Fontana, F., Peresani, M. “Manuale di Tecnologia Litica Preistorica”. Carocci Editore. Cap. 1 e 2.
- Vidale, M. “Ceramica e Archeologia”, Carocci Editore. Cap. 1 e 2 (pp. 7-46).
Codice insegnamento P800732748
Conoscenza dei gruppi funzionali, nomenclatura, reattività e preparazione di molecole organiche di interesse biologico, stereochimica. L’insegnamento si propone di far acquisire conoscenze sugli aspetti generali delle…
Scheda dell'insegnamento
Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.
Obiettivi formativi
Conoscenza dei gruppi funzionali, nomenclatura, reattività e preparazione di molecole organiche di interesse biologico, stereochimica. L’insegnamento si propone di far acquisire conoscenze sugli aspetti generali delle struttura e delle proprietà dei principali composti organici e delle biomolecole di interesse alimentare, orientati alla comprensione delle trasformazioni dei diversi ingredienti durante le preparazioni gastronomiche. Analisi di background scientifico e sviluppo di una autonomia di studio e di ricerca di base e applicata. Uso delle terminologie in inglese scientifico. Capacità di formulare ipotesi e definire teorie. Obiettivi tecnico-pratici.
Conoscenza di notazione chimica, nomenclatura IUPAC, convenzioni di rappresentazione grafica delle reazioni in chimica. Conoscenza delle sintesi organiche applicate al mondo biologico. Conoscenza dei gruppi funzionali e della visione di insieme di reattività, preparazione, stereochimica e proprietà. Applicazioni e collegamento della chimica organica alla natura e ai processi sfruttati industrialmente.
Capacità di scrivere strutture chimiche dal nome e viceversa; prevedere un comportamento chimico, programmare una preparazione sintetica; saper prevedere comportamento stereochimico e applicabilità di composti specifici.
- Descrittore di Dublino 3: Autonomia di giudizio
o Capacità di applicazione della teoria chimica ai processi quotidiani
o Problem solving
o Capacità di studio e ricerca autonomi mediante letteratura scientifica e banche dati
o Sviluppo senso pratico dello studio teorico, e della ricaduta tecnologica
o - Descrittore di Dublino 4: Abilità comunicative
o Comunicazione in forma scritta e orale di informazioni, problemi e soluzioni relative
o Interloquio scientifico, didattico, e divulgativo - Descrittore di Dublino 5: Capacità di apprendimento autonomo
o Aggiornamento della letteratura mediante studio autonomo
o Introduzione di nuovi casi studio
o Possibilità di scrittura di un caso studio
Programma
i. Generalità: Teorie del legame chimico, interazioni intra- e intermoleculari, teoria dell’Orbitale molecolare, polarità e geometrie molecolari. Ibridazione del carbonio. Idrocarburi saturi e insaturi. Alcani, alcheni, alchini, cicloalcani: nomenclatura, struttura, proprietà, reattività. Stereoisomeria. Stereoisomeri configurazionali e conformazionali. Chiralità. Enantiomeri e diastereoisomeri e determinazione della configurazioni assoluta. Attività ottica. Isomeria geometrica negli alcheni e nei dieni. Idrocarburi naturali: terpeni e terpenoidi. Focus su reattività al doppio e triplo legame: addizioni elettrofile ai doppi legami di acidi alogenidrici, idratazione. Regioselettività, regola di Markovnikov. Addizione di alogeni. Alogenuri Alchilici. Nomenclatura, reattività, proprietà chimico-fisiche e reazioni di sostituzione nucleofila alifatica e di eliminazione, relativi meccanismi SN1 e SN2, E1 ed E2. Il benzene e gli idrocarburi aromatici. Aromaticità e proprietà chimico-fisiche di composti aromatici. Nomenclatura. Focus su reazioni di sostituzione elettrofila aromatica. Reazioni di alogenazione, solfonazione, nitrazione, reazioni di alchilazione, acilazione. Sostituenti dell’anello benzenico, effetti attivanti/disattivanti ed orientanti. Acidità dei fenoli. Alcoli, eteri, tioli, epossidi: nomenclatura, proprietà, reattività. Acidità di alcoli e tioli e confronto con i fenoli. Ammine. Struttura, nomenclatura, proprietà chimico-fisiche e reattività. Ammine alifatiche e aromatiche naturali. Basicità delle ammine. Aldeidi e chetoni. Struttura, nomenclatura e proprietà chimico-fisiche. Reattività del gruppo carbonilico e reazioni di ossidazione e riduzione Reazioni di addizione nucleofila al carbonile. Catalisi acida e basica. Nucleofili al carbonio, all’azoto ed all’ossigeno. Acidità degli idrogeni in alfa al carbonile. Enoli. Tautomeria cheto-enolica. Condensazione aldolica. Acidi carbossilici e derivati. Nomenclatura, proprietà chimico-fisiche e reattività. Derivati degli acidi carbossilici: cloruri acilici, anidridi, esteri, ammidi: nomenclatura e proprietà chimico-fisiche. Reazioni di sostituzione nucleofila acilica. Aldeidi, chetoni e acidi carbossilici naturali nei processi di maturazione. Effetti strutturali sulla acidità e basicità dei composti organici.
ii. Sostanze naturali: Le molecole aromatiche naturali: monomeri di spezie, sapori e polifenoli. Fitormoni. Ammine naturali e istamina nella conservazione. Lipidi saponificabili e non saponificabili. Tensioattivi. Trigliceridi, Fosfogliceridi, steroidi, vitamine liposolubili. Irrancidimento molecolare in natura. Principi di ossidabilità dei composti di interesse alimentare. Carboidrati. Strutture generali. Monosaccaridi: aldosi e chetosi. Reattività, focus su mutarotazione. Glicosidi naturali. Reazioni dei monosaccaridi: ossidazioni e riduzione. Disaccaridi: saccarosio, galattosio, maltosio e cellobiosio. Polisaccaridi: amido e cellulosa. Amminoacidi. Basi molecolari del processo di panificazione e nelle fermentazioni industriali. Basi molecolari della digeribilità di zuccheri. Strutture degli amminoacidi naturali e caratteristiche acido-base. Legame peptidico. Acidi nucleici. Strutture di basi azotate, nucleosidi, nucleotidi. Legame fosfodiestereo.
iii. Parte speciale: basi molecolari delle preparazioni alimentari e gastronomia molecolare. Biopolimeri di interesse alimentare. Alternative e probiotic food.
Laboratorio: 1. Caratterizzazione di molecole alifatiche e aromatiche, e polimeri biologici (es. polisaccaridi) da matrici alimentari (vino, mosto, aceto, salsa di soia, estratti microalgali) via benchtop 1H-NMR. 2. Laboratorio di Gastronomia Molecolare (collaborazione esterna).
Testi di riferimento
i. William H. Brown, Brent L. Iverson, Eric V. Anslyn, Christopher S. Foote, Chimica Organica, V Edizione, , 2015 EdiSES S.r.l. Napoli; letteratura scientifica recente (anche versione ridotta).
ii. John McMurry , G. Galli, Chimica organica. Un approccio biologico, Editore: Zanichelli.
Codice insegnamento P914768558
-Fornire strumenti per comprendere la produzione artistica in Italia e in Europa nel Medioevo; correlare lo studio dei beni culturali ai contesti storici, alle problematiche culturali e religiose, alle esigenze della…
Scheda dell'insegnamento
Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.
Obiettivi formativi
-Fornire strumenti per comprendere la produzione artistica in Italia e in Europa nel Medioevo;
- correlare lo studio dei beni culturali ai contesti storici, alle problematiche culturali e religiose, alle esigenze della committenza;
- introdurre allo studio della produzione artistica in Puglia tra XI e XIV secolo.
Lo/la studente/studentessa deve essere in grado di:
leggere il manufatto artistico e cogliere i cambiamenti e le stratificazioni;
comprendere la produzione artistica in Italia e in Europa nel Medioevo;
correlare lo studio dei beni culturali ai contesti storici, alle problematiche culturali e religiose, alle esigenze della committenza.
Lo/la studente/studentessa deve essere in grado di applicare le conoscenze e le competenze acquisite anche ad altri contesti e casi di studio, ad esempio alla realtà artistica meridionale e pugliese, cogliendone la complessità e l’articolazione.
- Descrittore di Dublino 3: attraverso esercitazioni scritte (schede di architetture e opere d’arte) e presentazione in aula di argomenti e casi di studio, gli/le studenti/studentesse devono avere la capacità di raccogliere ed interpretare i dati storico-artistici ritenuti utili a determinare giudizi autonomi e a maturare riflessioni sul patrimonio culturale, la sua tutela e valorizzazione.
- Autonomia di giudizio
Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di: - utilizzare in modo critico gli strumenti didattici (manuale, letture di approfondimento, ecc.);
-elaborare in maniera autonoma concetti e analisi su argomenti specifici. - Descrittore di Dublino 4: capacità di comunicare quanto si è appreso in brevi presentazioni in aula su temi specifici (architetture, artisti, tecniche di lavorazione), ponendo attenzione alla diversificazione di linguaggi e contenuti per utenti diversi, specialisti e non specialisti (studenti, turisti, studiosi, ecc.).
- Abilità comunicative
Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di:
-illustrare – in forma scritta e parlata – un argomento, un’opera, un complesso architettonico in modo chiaro, esauriente e corretto;
-rispondere ai quesiti in modo completo e corretto. - Descrittore di Dublino 5: capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita.
Attraverso lo studio del manuale e dei testi di approfondimento, attraverso la proposta di quesiti specifici e casi di studio, la consultazione di banche dati e archivi fotografici online, gli/le studenti/studentesse potranno sviluppare le capacità di apprendimento per intraprendere studi successivi con un alto grado di autonomia. - Capacità di apprendere in modo autonomo
Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di: - continuare ad apprendere e utilizzare in modo autonomo le metodologie acquisite anche in altri contesti;
-essere in grado di consultare e utilizzare strumenti idonei alla ricerca (biblioteche, archivi, siti web specializzati).
Programma
Il corso è articolato in due parti:
- nella prima parte si intende fornire una preparazione di base sulla storia dell’arte italiana dal IX al XIV secolo.
Le lezioni riguarderanno in particolare i seguenti temi:
l’arte carolingia e l’arte ottoniana, il romanico in Europa e in Italia, il gotico in Europa e in Italia, la produzione artistica e la corte federiciana, la pittura del Trecento in Italia. - nella seconda parte si propone di approfondire le immagini di San Francesco e i cicli narrativi dedicati al Santo, nella ricorrenza degli Ottocento anni dalla sua scomparsa.
Modalità d'esame
La verifica dell’apprendimento consiste in un esame orale sui contenuti del corso. Durante l’esame, lo/la studente/studentessa può utilizzare il manuale o i testi in programma per descrivere e commentare le immagini.
Sono oggetto di valutazione:
- La conoscenza degli argomenti;
- La padronanza del lessico specialistico;
- La capacità di leggere e contestualizzare l’opera d’arte;
- La capacità di compiere collegamenti e istituire confronti tra opere d’arte;
- La chiarezza espositiva.
Testi di riferimento
Per i corsi da 6 CFU:
Prima parte, manuale di Storia dell’arte
P. De Vecchi-E. Cerchiari, Arte nel tempo, Bompiani, Milano, vol. I, tomo 2.
Seconda parte: le immagini di San Francesco
C. Frugoni, Francesco d’Assisi, santo, in Enciclopedia dell’arte medievale, vol. VI, Roma 1995
A. Monciatti, Giotto: la realtà della pittura, in E. Castelnuovo, Artifex bonus. Il mondo dell’artista medievale, Roma-Bari 2004, pp. 147-156
C. Frugoni, Le storie di San Francesco. Guida agli affreschi della Basilica superiore di Assisi, Torino, Einaudi, 2010, pp. 3-89
Per i corsi da 9 CFU:
Prima parte, manuale di Storia dell’arte
P. De Vecchi-E. Cerchiari, Arte nel tempo, Bompiani, Milano, vol. I, tomo 2.
Seconda parte: le immagini di San Francesco
C. Frugoni, Francesco d’Assisi, santo, in Enciclopedia dell’arte medievale vol. VI, Roma 1995
J. White, Cimabue, in Enciclopedia dell’arte medievale, vol. IV, Roma 1993, pp. 756-769
A. Tomei, Giotto, in Enciclopedia dell’arte medievale, vol. VI, Roma 1995, pp. 649-675
A. Monciatti, Giotto: la realtà della pittura, in E. Castelnuovo, Artifex bonus. Il mondo dell’artista medievale, Roma-Bari 2004, pp. 147-156
C. Frugoni, Le storie di San Francesco. Guida agli affreschi della Basilica superiore di Assisi, Torino, Einaudi, 2010, pp. 3-89
Codice insegnamento P028822933
Conoscenza e capacità di comprensione delle morfologie, delle cause e dei processi di degrado sui manufatti lapidei naturali e artificiali anche policromi; riconoscimento dei segni di lavorazione e delle tecniche…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Conoscenza e capacità di comprensione delle morfologie, delle cause e dei processi di degrado sui manufatti lapidei naturali e artificiali anche policromi; riconoscimento dei segni di lavorazione e delle tecniche esecutive pittoriche.
Capacità di elaborazione autonoma di mappature grafiche, relazioni tecniche, proposte diagnostiche.
Capacità critica di giudizio, nella valutazione dello stato conservativo dei manufatti presentati e conseguente individuazione dell’intervento di restauro e del piano
diagnostico più efficace per il caso.
Capacità di comunicare utilizzando il corretto glossario tecnico.
Ricerca autonoma delle fonti storico-documentali.
- Morfologie di degrado (Normal Uni 11182)
- Tecniche esecutive
- Tecniche di restauro – attrezzature e prodotti
- Mappature (stato di conservazione e segni lavorazione)
- Tecniche di consolidamento, trattamenti biocidi, protezione
- Saggi di pulitura
- Tecniche di reintegrazione
Autonomia di giudizio:
- Valutazione restauri pregressi/ interventi non idonei
- Scelta autonoma delle strategie operative più efficaci
Abilità comunicative: - Utilizzo glossario tecnico
- Elaborazioni documentazioni grafiche e fotografiche
Capacità di apprendere in modo autonomo: - Ricerca autonoma di fonti (archivio/biblioteca)
- Redazione scheda tecnica di restauro
Programma
Storia e teoria del restauro dal Medioevo al Settecento:
- collezionismo e restauro delle sculture antiche
- Carlo Maratta restauratore
- il dibattito teorico nel Settecento, archeologia e restauro
- l’esperienza veneziana e Pietro Edwards
I materiali costitutivi nelle opere lapidee policrome (rif. sculture Giulio Persio): - leganti organici, adesivi e vernici;
- materiali coloranti e pigmenti (preparazioni, proprietà, alterazioni)
- tecniche esecutive
Gli Stucchi: storia e tecnica
Analisi delle cause e dei processi di degrado dei manufatti lapidei: - fattori ambientali e antropici (UNI 11182 del 2006)
Note sulle tecniche diagnostiche applicate sui casi in laboratorio
Tecniche di conservazione e restauro del materiale lapideo naturale ed artificiale
policromo: materiali e metodologie utilizzate negli interventi conservativi (tradizionali e moderni) con riferimento specifico ad alcuni casi studio.
Approfondimento sulla pulitura/rimozione chimica di strati filmogeni (approccio di
P. Cremonesi): chelanti, tensioattivi, gelificanti; test Wolbers- test solubilità –
emulsioni– soluzioni tampone – ambiente acquoso
Modalità d'esame
Prova scritta e orale
Testi di riferimento
C. Brandi, Teoria del restauro, Torino, Einaudi, 1977; A. Conti, Storia del restauro e
della conservazione delle opere d’arte, Milano, Biblioteca Electa, 2002-O. Niglio,
Introduzione allo studio delle rocce, UTET, Torino 1994; P. Rockwell, Lavorare la
pietra. Manuale per l'archeologo, lo storico dell'arte e il restauratore, Roma,
Carocci, 1989; Cennino Cennini, Il libro dell'arte, a cura di F. Brunello, Vicenza, Neri
Pozza, 1982; AA.VV., Giorgio Vasari, Le Tecniche Artistiche, Edizione Neri Pozza,
Vicenza 1996; C. Maltese, Le Tecniche Artistiche, Edizioni Mursia, Milano 1973; L.
Lazzarini, M. Laurenzi Tabasso, Il restauro della pietra, CEDAM, Padova, 1986; M.
Ciatti, Appunti per un manuale di storia e di teoria del restauro, Firenze, Edifir 2009;
V.Fassina, Chimica applicata alla conservazione e al restauro del Patrimonio
Culturale, Vol. I -Degrado dei materiali, Firenze, Nardini 2022.
Codice insegnamento 69044
Acquisizione di conoscenze per la gestione del biodeterioramento Acquisizione delle informazioni relative alle caratteristiche dei materiali di origine vegetale utilizzati nella produzione dei manufatti artistici …
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Acquisizione di conoscenze per la gestione del biodeterioramento
Acquisizione delle informazioni relative alle caratteristiche dei materiali di origine vegetale utilizzati nella produzione dei manufatti artistici
Conoscenza dei principali organismi vegetali potenzialmente in grado di causare biodeterioramento
Capacità di utilizzare nella pratica professionale le informazioni acquisite
Identificazione dei materiali vegetali usati nella pratica artistica
Identificazione degli agenti causali del deterioramento biologico
- Autonomia di giudizio
o Capacità di progettare interventi di conservazione e restauro - Abilità comunicative
o Capacità di utilizzare un linguaggio scientificamente corretto - Capacità di apprendere in modo autonomo
o Capacità di aggiornare il proprio bagaglio di conoscenze in un campo in cui le tecniche di intervento sono in continua evoluzione
Programma
Cenni sull'evoluzione e la sistematica degli organismi vegetali e dei funghi. Cianobatteri, Briofite, Pteridofite, Gimnosperme, Angiosperme. “Funghi imperfetti”, Ascomiceti e Basidiomiceti. Organi delle piante a seme e loro usi in campo artistico. Struttura delle cellule vegetali: la parete cellulare. Tessuti primari e secondari. Xilogenesi. Riconoscimento del legno di alcune specie in base alle caratteristiche anatomiche. Deterioramento biologico. Caratteristiche strutturali, funzionali ed ecologiche dei principali biodeteriogeni: Funghi; Alghe; Licheni; Briofite; Piante vascolari. Biodeterioramento di materiali animali, vegetali, lapidei e metallici. Prevenzione del biodeterioramento e biorisanamento. Osservazione macroscopica e microscopica di materiali di origine vegetale. Osservazione degli effetti del biodeterioramento causato da organismi vegetali.
Modalità d'esame
Esame orale
Testi di riferimento
Caneva G. La Biologia Vegetale per i Beni Culturali. Vol.1 Biodeterioramento e Conservazione. Nardini Editore
Codice insegnamento P605532726
Il corso intende fornire le adeguate conoscenze e competenze relative alle attività conservative e restaurative dei beni culturali, con particolare riferimento al rapporto fra teoria e prassi operativa. Obiettivo del…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso intende fornire le adeguate conoscenze e competenze relative alle attività conservative e restaurative dei beni culturali, con particolare riferimento al rapporto
fra teoria e prassi operativa. Obiettivo del corso è, in particolare, dotare gli studenti degli strumenti per valutare e impostare criticamente il restauro del patrimonio culturale, sia storico-artistico che architettonico.
Programma
Richiami di storia e teorie del restauro.
La materia del restauro: cosa, perché e come conservare e restaurare.
Il contributo al dibattito del Novecento, da Alois Riegl a Cesare Brandi.
I criteri del restauro: minimo intervento, reversibilità potenziale, compatibilità chimico-fisica, autenticità espressiva, durabilità.
L’ampliamento del concetto di bene culturale e l’orizzonte normativo del restauro.
Temi e problemi di restauro, dalla teoria alla prassi: rimozione delle aggiunte; reintegrazione dell’immagine; trattamento delle lacune; interventi sulle superfici architettoniche, pittoriche e scultoree.
Il restauro da evento a processo: la conservazione programmata.
Modalità d'esame
L'esame consiste in un colloquio sui contenuti del corso.
Testi di riferimento
BIBLIOGRAFIA OBBLIGATORIA
- M. Ciatti, Appunti per un manuale di storia e di teoria del restauro, Firenze, Edifir, 2009;
- G. Carbonara, Avvicinamento al restauro. Teoria, storia, monumenti, Napoli, Liguori, 1997;
- O. Rossi Pinelli, Le teorie del restauro dalla Carta di Atene a oggi, Torino, Einaudi, 2023.
BIBLIOGRAFIA DI APPROFONDIMENTO, FACOLTATIVA - G. Urbani, Intorno al restauro, a cura di B. Zanardi, Milano, Skira, 2000;
- P. Philippot, Saggi sul restauro e dintorni, a cura di P. Fancelli, Roma, Bonsignori, 1998
- J. Beck, L’arte violata. Una valutazione critica sulla cultura del restauro, Fucecchio, European Press Academic Publishing, 2002.
Codice insegnamento 69050
Fornire una conoscenza di base della storia dell'arte moderna nell'arco storico compreso tra il Rinascimento e i primi anni dell’Ottocento, approfondendo in particolare la lettura stilistica dell'opera d'arte negli…
Scheda dell'insegnamento
Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.
Obiettivi formativi
Fornire una conoscenza di base della storia dell'arte moderna nell'arco storico compreso tra il Rinascimento e i primi anni dell’Ottocento, approfondendo in particolare la lettura stilistica dell'opera d'arte negli ambiti dell'architettura, scultura, pittura e arti applicate.
o Comprendere il contesto storico culturale ed artistico di età moderna
o Atteggiamento critico nella lettura dei Beni culturali
o Usare strumenti di anali per la comprensione delle vicende artistiche
o Applicare le conoscenze al riconoscimento stilistico delle opere d’arte
o Operare letture stilistiche e catalogazione delle opere d’arte
o Maturare autonomia di giudizio nel saper articolare posizioni storiografiche e critiche nei contesti dell’età moderna;
o Padronanza del linguaggio tecnico
o Terminologia specifica comunicativa, divulgativa e scientifica in merito all’Arte Moderna, anche attraverso l’ausilio di nuove tecnologie e mezzi informatici
- Acquisizione di capacità critiche di autoverifica delle competenze acquisite e dall’autonomia nell’uso delle conoscenze in merito ai contesti dell’Arte moderna.
Programma
Il corso si propone di percorrere lo sviluppo artistico, in Italia e in Europa, dal Quattrocento al Settecento con particolare attenzione alla lettura critica e all’interpretazione delle opere.
Testi di riferimento
1. G. CRICCO, F.P. DI TEODORO, Itinerario nell'arte, Bologna (Zanichelli) 1996 e ss., terza edizione versione gialla, volumi III e IV .
2. Parte monografica:
- R.WITTKOWER, Arte e architettura in Italia 1600-1750, Einaudi Tascabili, edizione a scelta.
Sono da studiare:
Capitolo I Roma: da papa Sisto V a papa Paolo V 1585-1621
Capitolo II Caravaggio
Capitolo III I Carracci
Capitolo VIII Gianlorenzo Bernini 1598-1680
Capitolo IX Francesco Borromini 1599-1667
Codice insegnamento P391605136
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