Corso di laurea

Consulenza del Lavoro e Management delle Risorse Umane

Università degli studi di Bari · 38 materie · 0 file condivisi

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Materie del corso

Diritto Lavoro e Società 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GIUR-17/A · 0 file

L’insegnamento mira a fornire agli studenti una comprensione critica del lavoro e della sua regolamentazione giuridica e organizzativa, con particolare attenzione alle conseguenze sociali del passaggio da una società…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento mira a fornire agli studenti una comprensione critica del lavoro e della sua regolamentazione giuridica e organizzativa, con particolare attenzione alle conseguenze sociali del passaggio da una società industriale a una società digitale.
In particolare, il corso intende sviluppare:

  • la conoscenza dei principali mutamenti normativi e organizzativi del lavoro e dei sistemi produttivi;
  • la capacità di analizzare il rapporto tra mutamento giuridico e mutamento sociale nelle diverse fasi dello sviluppo economico;
  • la comprensione delle dinamiche giuridiche connesse alle piattaforme digitali e alle nuove forme di lavoro intermediate da piattaforme;

Al termine del corso lo studente avrà acquisito una conoscenza critica delle principali trasformazioni del lavoro e dei sistemi produttivi, dalla rivoluzione industriale alla transizione digitale. In particolare, lo studente conoscerà i mutamenti delle strutture economiche, delle relazioni di lavoro e delle forme di tutela giuridica che hanno accompagnato il passaggio dal fordismo-taylorismo al postfordismo-toyotismo, fino alle attuali forme di organizzazione produttiva mediate dalle piattaforme digitali. Lo studente avrà inoltre compreso le categorie teoriche fondamentali della sociologia del lavoro e della sociologia del diritto necessarie per interpretare il rapporto tra mutamento giuridico e mutamento sociale nelle diverse fasi dello sviluppo economico.

Lo studente sarà in grado di applicare le conoscenze acquisite all'analisi di casi e problemi concreti del lavoro contemporaneo. In particolare, sarà capace di analizzare le dinamiche giuridiche connesse alla gig economy e alle nuove forme di lavoro intermediate da piattaforme, di riconoscere i problemi di qualificazione dei rapporti di lavoro e di tutela dei diritti dei lavoratori digitali, e di valutare le risposte regolative elaborate a livello nazionale e sovranazionale. Lo studente saprà inoltre utilizzare gli strumenti concettuali appresi per interpretare il rapporto tra innovazione tecnologica e diritti fondamentali, individuando le tensioni tra le esigenze dell'organizzazione produttiva e l'autodeterminazione dei lavoratori.

Il corso mira a sviluppare l'autonomia di giudizio e le capacità argomentative dello studente. Al termine del corso, lo studente sarà in grado di elaborare giudizi autonomi e critici sui temi dell'autodeterminazione, della tutela del lavoratore e della regolazione del lavoro digitale, valutando criticamente le diverse posizioni presenti nel dibattito scientifico e pubblico. Lo studente avrà inoltre affinato le competenze comunicative e argomentative necessarie per discutere, con linguaggio appropriato e rigore concettuale, i principali problemi giuridici e sociali legati al lavoro contemporaneo, anche in contesti interdisciplinari. Il corso contribuisce infine a sviluppare la capacità di apprendimento autonomo, fornendo gli strumenti metodologici per aggiornare le proprie conoscenze in un campo in rapida evoluzione.

Programma

Il corso sarà articolato in due parti.
La prima parte sarà dedicata all’analisi storica e sociologica del lavoro, con riferimento ai processi di trasformazione che, dalla rivoluzione industriale, hanno condotto alle attuali forme di organizzazione produttiva. Saranno esaminati i mutamenti delle strutture economiche, delle relazioni di lavoro e delle forme di tutela giuridica, con particolare attenzione alle dinamiche organizzative del passaggio dal fordismo-taylorismo al postfordismo-toyotismo.
La seconda parte si concentrerà sulle trasformazioni del lavoro nell’era digitale e sul ruolo delle piattaforme. Saranno affrontati i principali problemi giuridici connessi alla gig economy, alla qualificazione dei rapporti di lavoro, alla tutela dei diritti dei lavoratori digitali e ai temi dell’autodeterminazione dei lavoratori e della regolamentazione delle piattaforme. Un’attenzione specifica sarà dedicata al rapporto tra innovazione tecnologica e diritti fondamentali.

Modalità d'esame

Esame orale

Testi di riferimento

Testi consigliati (A+B):
A) G.Cavalca, E.Mingione, E. Pugliese, Il lavoro. Dalla terza rivoluzione industriale alla transizione digitale. Terza edizione. Carocci, Roma, 2024 (capitoli da I a IV, pp.1-106).
B) G.Pisani, Piattaforme digitali e autodeterminazione. Società, lavoro e diritti al tempo della “governamentalità algoritmica”. Mucchi, Modena, 2023 (capitoli I-II-III, pp.11-102).

Codice insegnamento 69023

Diritto costituzionale 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · GIUR-05/A · 0 file

L'insegnamento mira a fornire la conoscenza dei principi, degli istituti e delle categorie fondamentali dell'ordinamento costituzionale italiano, collocati nel quadro dell'ordinamento dell'Unione europea e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento mira a fornire la conoscenza dei principi, degli istituti e delle categorie fondamentali dell'ordinamento costituzionale italiano, collocati nel quadro dell'ordinamento dell'Unione europea e internazionale. Il corso si propone di illustrare i fondamenti dello Stato costituzionale contemporaneo, il sistema delle fonti del diritto, la forma di Stato e la forma di governo, l'organizzazione costituzionale della Repubblica, i diritti e i doveri costituzionali e il sistema delle garanzie, con particolare attenzione al ruolo della Corte costituzionale.
Nella prospettiva professionalizzante propria del Corso di studio, particolare rilievo è attribuito alla dimensione costituzionale dei rapporti economici e sociali: il lavoro come principio fondativo della Repubblica, il principio di eguaglianza sostanziale, i diritti sociali ed economici e il loro bilanciamento con altri interessi costituzionalmente rilevanti. Tale declinazione non altera il carattere generale e istituzionale dell'insegnamento, ma offre agli studenti una chiave di lettura idonea a cogliere i fondamenti costituzionali degli istituti che incontreranno nelle discipline giuslavoristiche e nella futura attività professionale. L'obiettivo è consentire l'acquisizione di un metodo di analisi giuridica rigoroso, del linguaggio tecnico proprio della materia e della capacità di argomentare autonomamente su questioni costituzionali.

Al termine del corso gli studenti conosceranno e comprenderanno i principi e gli istituti fondamentali dell'ordinamento costituzionale italiano, collocati nel quadro dell'ordinamento europeo e internazionale. In particolare, saranno in grado di conoscere e comprendere: i caratteri dello Stato costituzionale, le forme di Stato e di governo; il sistema delle fonti del diritto e la sua organizzazione multilivello; l'organizzazione costituzionale della Repubblica e i rapporti tra gli organi costituzionali; i diritti e i doveri costituzionali, con specifica attenzione ai principi in materia di eguaglianza, lavoro e diritti sociali; la natura e le funzioni della Corte costituzionale. Gli studenti matureranno inoltre la capacità di leggere e comprendere il testo costituzionale e i materiali didattici, cogliendo il collegamento logico-sistematico tra gli istituti.

Gli studenti acquisiranno competenze sul piano del metodo e della ricerca delle fonti normative e giurisprudenziali a fronte di questioni applicative, così da sviluppare adeguate capacità di problem solving. Al termine del percorso formativo saranno in grado di comprendere le modalità di funzionamento degli istituti costituzionali, di leggere e interpretare le relative disposizioni e di individuare, sulla scorta della dottrina e della giurisprudenza costituzionale, le problematiche applicative e le possibili soluzioni. In coerenza con il profilo del Corso di studio, saranno in particolare capaci di riconoscere i fondamenti costituzionali degli istituti rilevanti sul piano dei rapporti economici e di lavoro, trasferendo le conoscenze acquisite dal piano teorico a quello operativo

Autonomia di giudizio. Gli studenti saranno in grado di valutare criticamente le questioni costituzionali, cogliendo la distinzione tra modello giuridico ed evoluzione della prassi, e svilupperanno attitudine alla rielaborazione autonoma dei concetti propri della materia.
Abilità comunicative. Gli studenti acquisiranno precisione terminologica specialistica e appropriata capacità lessicale, essenziali per esporre in modo chiaro e argomentato temi e questioni di diritto costituzionale, anche mediante esemplificazioni e collegamenti sistematici.
Capacità di apprendere in modo autonomo. Gli studenti matureranno una conoscenza di base completa della materia e saranno in grado di individuare e interpretare le variazioni normative e i nuovi orientamenti dottrinali e giurisprudenziali, aggiornandosi anche in autonomia e ponendo così le basi per l'apprendimento permanente e per lo studio delle successive discipline giuridiche.

Programma

Il corso si articola nei seguenti nuclei tematici.
Nozioni introduttive: il diritto costituzionale, lo Stato, la sovranità, l'ordinamento giuridico. Le forme di Stato e le forme di governo nella loro evoluzione storica e comparata. La Costituzione italiana: origini, caratteri, principi fondamentali e revisione costituzionale.
Il sistema delle fonti del diritto: nozioni generali, criteri di ordinamento e organizzazione multilivello; la Costituzione e le leggi costituzionali; le fonti dell'Unione europea e i rapporti con l'ordinamento interno; la legge e gli atti aventi forza di legge; le fonti secondarie; le fonti delle autonomie territoriali.
L'organizzazione costituzionale della Repubblica: il corpo elettorale e i sistemi elettorali; il Parlamento; il Presidente della Repubblica; il Governo; la pubblica amministrazione e i suoi principi costituzionali; la Magistratura e gli organi ausiliari. I rapporti tra Stato, Regioni ed enti locali.
I diritti e i doveri costituzionali: principi in materia di libertà, eguaglianza e diritti sociali. La giustizia costituzionale: natura, composizione e funzioni della Corte costituzionale; i giudizi di legittimità costituzionale e gli altri giudizi.
Nell'ambito dei diritti e dei principi fondamentali, specifica attenzione è dedicata alla Costituzione economica e sociale — il lavoro (artt. 1, 4, 35-40), il principio di eguaglianza sostanziale (art. 3, comma 2) e il bilanciamento dei diritti — quale dimensione costituzionale di particolare interesse per il profilo formativo del Corso di studio.

Modalità d'esame

La verifica si svolge mediante esame orale, volto ad accertare la conoscenza dei principi e degli istituti fondamentali del diritto costituzionale, la capacità di argomentare e di condurre un ragionamento giuridico, nonché la padronanza del linguaggio tecnico proprio della materia. Il colloquio verte sull'intero programma e mira a valutare la comprensione sistematica degli istituti e la capacità di operare collegamenti tra i diversi profili della disciplina.
Il voto è espresso in trentesimi. I diversi livelli di preparazione condurranno a distinti giudizi: eccellente (30/30 e lode), ottimo (28/29), buono (25/27), discreto (21/24), sufficiente (18/20). L'attribuzione della lode presuppone l'unanimità dei consensi della commissione d'esame.
I criteri di valutazione attengono a: conoscenza e capacità di comprensione dei principi e degli istituti fondamentali; capacità di applicare le conoscenze nella lettura delle fonti normative e giurisprudenziali; autonomia di giudizio nella elaborazione dei concetti; padronanza del linguaggio giuridico e capacità espositiva; capacità di apprendimento autonomo, valutata alla luce dei testi di riferimento e della comprensione delle fonti più rilevanti.

Testi di riferimento

Un manuale a scelta, nell'ultima edizione disponibile, tra i seguenti:
R. Bin, G. Pitruzzella, Diritto costituzionale, Giappichelli, Torino.
A. Barbera, C. Fusaro, C. Caruso, Corso di diritto costituzionale, Il Mulino, Bologna.
A. Pisaneschi, Diritto costituzionale, Giappichelli, Torino.
Lo studio dell'esame richiede, comunque, la conoscenza del testo della Costituzione italiana, di cui si raccomanda la consultazione costante.

Codice insegnamento UC426413

Diritto del lavoro 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · GIUR-04/A · 0 file

Comprendere e apprendere, mediante le principali conoscenze fornite, le nozioni fondamentali del diritto del lavoro, del contratto e del rapporto di lavoro subordinato nell’ambito del sistema giuslavoristico italiano e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

  • Comprendere e apprendere, mediante le principali conoscenze fornite, le nozioni fondamentali del diritto del lavoro, del contratto e del rapporto di lavoro subordinato nell’ambito del sistema giuslavoristico italiano e degli istituti più importanti del diritto sindacale;
  • acquisire competenze che gli permettano di comprendere la ratio degli istituti e gli interessi tutelati, metterle a sistema nonché collocare nel sistema giuridico – nazionale e sovranazionale - le diverse fattispecie e individuare il significato delle regole ad esse applicabili;
  • sviluppare un approccio critico rispetto alle opzioni di politica del diritto e alle tecniche regolative oggetto di studio, al fine di accrescerne l’autonomia di giudizio;
  • acquisire un adeguato linguaggio tecnico-giuridico;
  • sviluppare abilità adeguate di apprendimento che gli consentano di orientarsi autonomamente rispetto agli inevitabili sviluppi normativi futuri, alla complessità dei processi socio-giuridici.

Conoscenza degli istituti fondamentali del diritto del lavoro e raggiungimento della capacità di comprendere le disposizioni normative e contrattuali.

Conoscenza e capacità di sussumere la fattispecie concreta in quella giuridica al fine della risoluzione delle questione giuridiche ed operative sottoposte.

Autonomia di giudizio
Al termine dell’insegnamento, lo studente dovrà essere in grado di elaborare una propria valutazione delle questioni giuridiche con autonomia e spirito critico.
Abilità comunicative
Al termine dell’insegnamento, lo studente dovrà essere in grado di esprimersi con rigore concettuale e proprietà di linguaggio
Capacità di apprendere in modo autonomo
Al termine dell’insegnamento, lo studente dovrà essere in grado di orientarsi e comprendere autonomamente il dato normativo e le questioni ad esso connesse.

Programma

I fondamenti costituzionali del diritto del lavoro: il principio lavorista (artt. 1, 4 e 35 Cost.), la tutela del lavoro nelle sue forme, i diritti sociali e la loro effettività. Il metodo del diritto del lavoro e la sua autonomia disciplinare rispetto al diritto civile. Le fonti del diritto del lavoro. L'articolazione delle fonti sovranazionali: il diritto dell'Unione europea del lavoro, le convenzioni dell'OIL, la Carta sociale europea e la CEDU; il rapporto tra fonti interne e sovranazionali.
Il lavoro subordinato. La nozione di subordinazione nella sua evoluzione dogmatica: dalla costruzione originaria alla crisi della fattispecie; il problema della qualificazione del rapporto e i confini con il lavoro autonomo e parasubordinato; le collaborazioni etero-organizzate. Autonomia privata e rapporto di lavoro. Doveri del lavoratore e poteri datoriali. Professionalità del lavoratore, dinamiche organizzative e jus variandi. L'obbligo di sicurezza e la sua matrice contrattuale (art. 2087 c.c.): la persona del lavoratore come oggetto di tutela. La retribuzione. Il principio di non discriminazione e di parità di trattamento come principi generali dell'ordinamento lavoristico.
L'estinzione del rapporto di lavoro: risoluzione consensuale, dimissioni e licenziamenti. Garanzie dei diritti dei lavoratori. I rapporti speciali di lavoro. La tutela del lavoratore nel mercato del lavoro. La disciplina della domanda di lavoro c.d. flessibile: il lavoro a tempo determinato; il lavoro a tempo parziale; il lavoro intermittente; la somministrazione di lavoro; il contratto di apprendistato. Le eccedenze di personale e la tutela dell'occupazione.

Modalità d'esame

Una verifica intermedia verte sulla prima parte del corso (rapporto individuale di lavoro) ed il superamento vale come esonero per la stessa.

Testi di riferimento

  • Esposito M., Gaeta L., Zoppoli A., Zoppoli L., Diritto del lavoro e sindacale, Giappichelli, Torino, 2025;
  • Chiaromonte W., Monaco M.P., Vallauri M.L., Elementi di diritto del lavoro, Giappichelli, Torino, 2025; ;
  • Mazzotta O., Manuale di Diritto del lavoro, Wolters Kluwer, Cedam, 2025.
    Per il supporto alla preparazione: Codice del lavoro a scelta dello studente, in edizione aggiornata.

Codice insegnamento UC426416

Diritto del lavoro dell’Unione europea 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · GIUR-10/A · 0 file

Comprendere e apprendere, mediante le principali conoscenze fornite, le nozioni fondamentali del diritto del lavoro, del contratto e del rapporto di lavoro subordinato nell’ambito del sistema giuslavoristico italiano e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

  • Comprendere e apprendere, mediante le principali conoscenze fornite, le nozioni fondamentali del diritto del lavoro, del contratto e del rapporto di lavoro subordinato nell’ambito del sistema giuslavoristico italiano e degli istituti più importanti del diritto sindacale;
  • acquisire competenze che gli permettano di comprendere la ratio degli istituti e gli interessi tutelati, metterle a sistema nonché collocare nel sistema giuridico – nazionale e sovranazionale - le diverse fattispecie e individuare il significato delle regole ad esse applicabili;
  • sviluppare un approccio critico rispetto alle opzioni di politica del diritto e alle tecniche regolative oggetto di studio, al fine di accrescerne l’autonomia di giudizio;
  • acquisire un adeguato linguaggio tecnico-giuridico;
  • sviluppare abilità adeguate di apprendimento che gli consentano di orientarsi autonomamente rispetto agli inevitabili sviluppi normativi futuri, alla complessità dei processi socio-giuridici.

Conoscenza degli istituti fondamentali del diritto del lavoro e raggiungimento della capacità di comprendere le disposizioni normative e contrattuali.

Conoscenza e capacità di sussumere la fattispecie concreta in quella giuridica al fine della risoluzione delle questione giuridiche ed operative sottoposte.

Autonomia di giudizio
Al termine dell’insegnamento, lo studente dovrà essere in grado di elaborare una propria valutazione delle questioni giuridiche con autonomia e spirito critico.
Abilità comunicative
Al termine dell’insegnamento, lo studente dovrà essere in grado di esprimersi con rigore concettuale e proprietà di linguaggio
Capacità di apprendere in modo autonomo
Al termine dell’insegnamento, lo studente dovrà essere in grado di orientarsi e comprendere autonomamente il dato normativo e le questioni ad esso connesse.

Programma

I fondamenti costituzionali del diritto del lavoro: il principio lavorista (artt. 1, 4 e 35 Cost.), la tutela del lavoro nelle sue forme, i diritti sociali e la loro effettività. Il metodo del diritto del lavoro e la sua autonomia disciplinare rispetto al diritto civile. Le fonti del diritto del lavoro. L'articolazione delle fonti sovranazionali: il diritto dell'Unione europea del lavoro, le convenzioni dell'OIL, la Carta sociale europea e la CEDU; il rapporto tra fonti interne e sovranazionali.
Il lavoro subordinato. La nozione di subordinazione nella sua evoluzione dogmatica: dalla costruzione originaria alla crisi della fattispecie; il problema della qualificazione del rapporto e i confini con il lavoro autonomo e parasubordinato; le collaborazioni etero-organizzate. Autonomia privata e rapporto di lavoro. Doveri del lavoratore e poteri datoriali. Professionalità del lavoratore, dinamiche organizzative e jus variandi. L'obbligo di sicurezza e la sua matrice contrattuale (art. 2087 c.c.): la persona del lavoratore come oggetto di tutela. La retribuzione. Il principio di non discriminazione e di parità di trattamento come principi generali dell'ordinamento lavoristico.
L'estinzione del rapporto di lavoro: risoluzione consensuale, dimissioni e licenziamenti. Garanzie dei diritti dei lavoratori. I rapporti speciali di lavoro. La tutela del lavoratore nel mercato del lavoro. La disciplina della domanda di lavoro c.d. flessibile: il lavoro a tempo determinato; il lavoro a tempo parziale; il lavoro intermittente; la somministrazione di lavoro; il contratto di apprendistato. Le eccedenze di personale e la tutela dell'occupazione.

Modalità d'esame

Una verifica intermedia verte sulla prima parte del corso (rapporto individuale di lavoro) ed il superamento vale come esonero per la stessa.

Testi di riferimento

  • Esposito M., Gaeta L., Zoppoli A., Zoppoli L., Diritto del lavoro e sindacale, Giappichelli, Torino, 2025;
  • Chiaromonte W., Monaco M.P., Vallauri M.L., Elementi di diritto del lavoro, Giappichelli, Torino, 2025; ;
  • Mazzotta O., Manuale di Diritto del lavoro, Wolters Kluwer, Cedam, 2025.
    Per il supporto alla preparazione: Codice del lavoro a scelta dello studente, in edizione aggiornata.

Codice insegnamento UC426427

Diritto delle imprese agricole e alimentari 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GIUR-03/B · 0 file

Il corso si propone l'approfondimento della disciplina dell'mpresa agricola e dell'impresa alimentare nell'ordinamento interno e dell'Unione europea, con particolare riguardo ai profili soggettivi e ai regimi di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone l'approfondimento della disciplina dell'mpresa agricola e dell'impresa alimentare nell'ordinamento interno e dell'Unione europea, con particolare riguardo ai profili soggettivi e ai regimi di responsabilità che ne discendono.

Conoscenza di livello avanzato della disciplina dell'impresa agricola e dell'impresa alimentare, delle figure soggettive dell'imprenditore agricolo e degli operatori del settore alimentare, nonché del sistema della legislazione alimentare e dei connessi profili di responsabilità.

Capacità di cogliere la portata applicativa, da un lato, delle regole di qualificazione dell’attività agricola e dei regimi giuridici connessi alle diverse figure soggettive dell’impresa agricola; dall’altro, delle regole che disciplinano la produzione di alimenti e degli obblighi e responsabilità dell’operatore del settore alimentare nell’attuazione della legislazione alimentare.

  • Autonomia di giudizio
    Capacità di rielaborazione dei principi e delle regole oggetto di studio e di applicazione delle conoscenze acquisite alle fattispecie concrete.
  • Abilità comunicative
    Capacità di esprimere le conoscenze acquisite con appropriato linguaggio giuridico e coerenza argomentativa.
  • Capacità di apprendere in modo autonomo
    Capacità di analisi critica del sistema normativo multilivello che regola l'impresa agricola e l’impresa produttrice di alimenti, nonché della giurisprudenza nazionale e della Corte di giustizia.

Programma

Il corso è dedicato allo studio dell’impresa agricola e dell’impresa alimentare quali fattispecie centrali della regolazione dei sistemi agroalimentari, nel quadro del rapporto tra fonti nazionali ed europee e degli orientamenti giurisprudenziali che ne definiscono l’evoluzione.
Una prima parte è rivolta all’impresa agricola: la nozione di attività agricola ai sensi dell’art. 2135 c.c., la distinzione tra attività principali e attività connesse, i criteri di qualificazione dell’attività e le conseguenze che ne derivano sul piano della disciplina applicabile. Particolare attenzione è dedicata alle figure soggettive dell’imprenditore agricolo e agli effetti che la qualificazione soggettiva produce sul regime giuridico dell’impresa.
La seconda parte riguarda l’impresa alimentare: la nozione di impresa alimentare e di operatore del settore alimentare nel diritto dell’Unione europea, l’individuazione dei soggetti responsabili dell’attuazione della legislazione alimentare, gli obblighi di sicurezza, autocontrollo e rintracciabilità, nonché i connessi regimi di responsabilità.
Al termine del corso, lo studente acquisisce la capacità di qualificare giuridicamente le attività d’impresa nel settore agricolo e alimentare, di individuare la disciplina applicabile alle diverse figure soggettive e di ricostruire il sistema delle responsabilità degli operatori nell’attuazione della legislazione alimentare.

Modalità d'esame

Esame orale
CRITERI DI VALUTAZIONE

  • Conoscenza e capacità di comprensione
    La valutazione terrà conto della conoscenza della disciplina dell’impresa agricola e dell’impresa alimentare, con particolare riguardo alla qualificazione dell’attività e delle figure soggettive, nonché agli obblighi e alle responsabilità degli operatori del settore alimentare.
  • Capacità di comprensione applicate
    Capacità di cogliere le potenzialità applicative delle conoscenze acquisite e di proporre soluzioni coerenti a questioni giuridiche concrete.
  • Autonomia di giudizio
    Capacità di rielaborazione dei principi e delle regole oggetto di studio, analisi della portata applicativa e formulazione di conclusioni critiche.
  • Abilità comunicative
    Esposizione chiara e coerente.
  • Capacità di apprendere
    Padronanza del metodo dell’analisi delle regole legali e operative in materia di agricoltura e alimentazione.
    CRITERI DI MISURAZIONE DELL'APPRENDIMENTO E DI ATTRIBUZIONE DEL VOTO FINALE
    1) L’esame accerterà la conoscenza delle problematiche relative, da un lato, alla qualificazione dell’impresa agricola e delle figure soggettive dell’imprenditore agricolo; dall’altro, alla disciplina dell’impresa alimentare e ai soggetti responsabili dell’attuazione della legislazione alimentare.
    2) La valutazione finale terrà conto della conoscenza della disciplina e delle funzioni delle norme che regolano l’impresa agricola e l’impresa alimentare, con particolare attenzione alla loro collocazione sistematica e alle implicazioni applicative.
    3) L’esame sarà orale: l’apprendimento verrà verificato attraverso quesiti vertenti sulle diverse parti del programma. Saranno valutate la conoscenza degli argomenti trattati, la capacità di collocare sistematicamente gli istituti studiati, la capacità di interpretare le fonti normative e di discutere le problematiche applicative.
    Il voto è espresso in trentesimi. Ai fini della valutazione, si terrà conto del livello di preparazione raggiunto secondo i criteri di cui sopra e, in linea con i risultati di apprendimento attesi, i diversi livelli di preparazione porteranno a voti diversi: ottimo (30/30 e lode), molto buono (28/29), buono (25/27), discreto (21/24), sufficiente (18/20).
    Il conferimento delle onorificenze richiede l'approvazione unanime della commissione esaminatrice.

Testi di riferimento

Il testo di riferimento è:
L.Costato, L. Russo, Corso di diritto agrario italiano e dell’Unione Europea, Giuffrè Lefebvre, Milano, 2023, pagg 1-97; 295-560.

Codice insegnamento UC426419

Diritto penale 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · GIUR-14/A · 0 file

Con riferimento agli obiettivi di apprendimento, il corso mira a consentire alla studentessa/allo studente l’acquisizione delle conoscenze normative e logico-giuridiche dei principi generali del diritto penale, del…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Con riferimento agli obiettivi di apprendimento, il corso mira a consentire alla studentessa/allo studente l’acquisizione delle conoscenze normative e logico-giuridiche dei principi generali del diritto penale, del sistema sanzionatorio penale e della responsabilità da reato degli enti.
Con riguardo alle capacità di conoscenza e comprensione, lo studente deve acquisire competenze che gli permettano di collocare nel sistema giuridico le diverse fattispecie; individuare il significato delle regole ad esse applicabili; comprendere la ratio degli istituti e gli interessi tutelati. Con riferimento all’autonomia di giudizio, lo studente deve essere in grado di svolgere autonomamente una corretta esegesi degli istituti della parte generale oggetto del corso.
Con riferimento alle abilità che il corso permette di acquisire, lo studente deve essere in grado di risolvere i problemi esegetici degli istituti della parte generale oggetto del corso, utilizzando il linguaggio e la terminologia giuridiche corrette e trasferendo ai propri interlocutori, in modo chiaro e compiuto, le conoscenze acquisite

Conoscenza e capacità di comprensione: il corso mira a consentire allo studente l’acquisizione delle conoscenze normative e logico-giuridiche dei principi generali del diritto penale, del si-stema sanzionatorio penale e della responsabilità da reato degli enti.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate. Lo studente deve acquisire competenze che gli permettano di collocare nel sistema giuridico le diverse fattispecie; individuare il significato delle regole ad esse applicabili; comprendere la ratio degli istituti e gli interessi tutelati.

Competenze trasversali lo studente deve essere in grado di svolgere autonomamente la corretta esegesi degli istituti della parte generale oggetto dell insegnamento de quo;

  • Abilità comunicative: lo studente deve essere in grado di risolvere i problemi degli istituti della parte generale oggetto del corso, attraverso specifiche forme di linguaggio e la terminologia giuridiche corrette e trasmetterle ai propri interlocutori, in modo chiaro e compiuto.
  • Capacità di apprendere in modo autonomo: lo studente deve acquisire le conoscenze di base e comprendere le tecniche che gli consentano di estrapolare, dai materiali n giurisprudenziale, la disciplina degli istituti in esame
  • capacità di lavorare in gruppo e di mediare le diverse componenti presenti nella realtà di clas-se, sostenendo la collaborazione e la competitività nell equilibrio dei generi.
  • capacità di soluzione dei problemi attraverso dinamiche espositive e di competenza anche emotiva.

Programma

Il programma si compone di una parte generale e di una parte speciale.

  • PARTE GENERALE:
    Introduzione: Legittimazione e compiti del diritto penale
    L’ordinamento penale italiano La legge penale: Il principio di legalità – La riserva di legge in ma-teria penale – Oggetto e limiti della tutela penale – L’interpretazione della legge penale – La for-mulazione delle fattispecie –La validità della legge penale nel tempo (irretroattività della legge penale italiana). La validità della legge penale nello spazio (territorialità/extraterritorialità della legge penale italiana).
    Il reato: Il fatto di reato; il modello oggettivo di reato- condotta - azione/omissione -evento dan-noso/pericoloso; il rapporto di causalità: analisi dell’art. 40 c.p.
    La colpevolezza: Il principio di colpevolezza, il modello soggettivo del reato- dolo-colpa-preterintenzione. L’imputabilità.
    Le conseguenze del reato: Reato e punibilità – Commisurazione della pena (criteri di commisura-zione; manovre premiali sulla pena) – La pena detentiva (tipi di pena detentiva; l’ordinamento penitenziario) – Le pene non detentive – Sistemi sanzionatori speciali – Misure di sicurezza e misure di prevenzione – Cause di estinzione del reato. Il sistema delle circostanze.
    Manifestazioni del reato: il delitto tentato, il concorso di persone nel reato, Il concorso formale e materiale di reati, il concorso apparente di norme (cenniI.
    PARTE SPECIALE: approfondimenti sui due temi di seguito indicati
    La responsabilità da reato delle persone giuridiche, la cultura della responsabilità d azienda;
    Il concorso di persone nel reato, in specie il concorso nel reato diverso da quello voluto.

Modalità d'esame

I criteri di valutazione vogliono verificare l’acquisizione delle conoscenze relative agli aspetti della disciplina indicati in programma. La verifica intermedia mira a comprendere se gli studenti siano in grado di ragionare e riflettere sul mondo del diritto vivente, argomentando anche sotto forma scritta gli istituti del diritto penale applicati ai casi di specie (responsabilità del datore di lavoro; tutela penale dei lavoratori e delle società). Particolare attenzione è dedicata, al fine del raggiungimento degli obiettivi dell’apprendimento, alle esercitazioni di taglio pratico, alla discussione, all’interpretazione all ‘approfondimento critico dei risultati delle conoscenze acquisite in via teorica. L’esame finale è orale. Il voto finale è attribuito in trentesimi. L’esame si intente superato quando il voto è maggiore o uguale a 18/30. Ai fini della valutazione in trentesimi si terrà conto del livello di preparazione raggiunto alla stregua dei richiamati criteri e, in coerenza con i risultati di apprendimento attesi, i diversi livelli di preparazione porteranno a diversi giudizi: eccellente (30/30 e lode trentesimi), ottimo (28/29 trentesimi), buono (25/27 trentesimi), discreto (21/24 trentesimi), sufficiente (18/20 trentesimi). L’attribuzione presuppone il giudizio unanime della commissione.

Testi di riferimento

  • G. MARINUCCI – E. DOLCINI,- G.L.GATTA Manuale di Diritto penale. Parte generale, ultima edizione, Milano, limitatamente agli argomenti indicati nel programma;
    oppure D. PULITANO’, Diritto penale, ultima edizione, Giappichelli, Torino, limitatamente agli argomenti indicati nel programma; con riferimento agli argomenti indicati nel programma di PARTE GENERALE
    -
  • M. ANTONELLA PASCULLI, (2018). Responsabilità penale degli enti. In: AA. VV.. (a cura di): Alfredo Gaito – Bartolomeo Romano – Mauro Ronco – Giorgio Spangher, Digesto delle discipline penalistiche. vol. X Aggiornamento, p. 725- 750; oppure ID. Il diverso per il voluto, Percorsi di ragionata s-oggettività ex art. 116 c.p., Cacucci, 2023, pp.213-255 con riferimento agli argomenti di PARTE SPECIALE

Codice insegnamento UC426418

Diritto sindacale e relazioni industriali 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · GIUR-04/A · 0 file

Comprendere e apprendere, mediante le principali conoscenze fornite, le nozioni fondamentali del diritto del lavoro, del contratto e del rapporto di lavoro subordinato nell’ambito del sistema giuslavoristico italiano e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

  • Comprendere e apprendere, mediante le principali conoscenze fornite, le nozioni fondamentali del diritto del lavoro, del contratto e del rapporto di lavoro subordinato nell’ambito del sistema giuslavoristico italiano e degli istituti più importanti del diritto sindacale;
  • acquisire competenze che gli permettano di comprendere la ratio degli istituti e gli interessi tutelati, metterle a sistema nonché collocare nel sistema giuridico – nazionale e sovranazionale - le diverse fattispecie e individuare il significato delle regole ad esse applicabili;
  • sviluppare un approccio critico rispetto alle opzioni di politica del diritto e alle tecniche regolative oggetto di studio, al fine di accrescerne l’autonomia di giudizio;
  • acquisire un adeguato linguaggio tecnico-giuridico;
  • sviluppare abilità adeguate di apprendimento che gli consentano di orientarsi autonomamente rispetto agli inevitabili sviluppi normativi futuri, alla complessità dei processi socio-giuridici.

Conoscenza degli istituti fondamentali del diritto sindacale e delle relazioni industriali e raggiungimento della capacità di comprendere le disposizioni normative e contrattuali.

Conoscenza e capacità di sussumere la fattispecie concreta in quella giuridica al fine della risoluzione delle questione giuridiche ed operative sottoposte.

Autonomia di giudizio
Al termine dell’insegnamento, lo studente dovrà essere in grado di elaborare una propria valutazione delle questioni giuridiche con autonomia e spirito critico.
Abilità comunicative
Al termine dell’insegnamento, lo studente dovrà essere in grado di esprimersi con rigore concettuale e proprietà di linguaggio
Capacità di apprendere in modo autonomo
Al termine dell’insegnamento, lo studente dovrà essere in grado di orientarsi e comprendere autonomamente il dato normativo e le questioni ad esso connesse.

Programma

Introduzione al diritto sindacale. I fondamenti costituzionali della libertà e dell'azione sindacale: l'art. 39 Cost., la sua mancata attuazione e le implicazioni sistematiche di tale inattuazione. La teoria dell'ordinamento intersindacale e l'autonomia collettiva come ordinamento originario. La libertà sindacale. Il sindacato. Rappresentanza e rappresentatività sindacale. La rappresentanza dei lavoratori sui luoghi di lavoro. L'attività sindacale nei luoghi di lavoro.
Il contratto collettivo. La natura giuridica del contratto collettivo di diritto comune e il problema della sua efficacia soggettiva; i meccanismi surrogatori dell'estensione erga omnes e il ruolo dell'art. 36 Cost. La struttura della contrattazione e il rapporto tra i livelli. La contrattazione collettiva. Il rapporto tra legge e autonomia collettiva: la contrattazione delegata e le funzioni normative del contratto collettivo. La contrattazione collettiva nel lavoro pubblico. Sindacati e sistema politico. La dimensione europea e transnazionale dell'azione sindacale: il dialogo sociale e la contrattazione collettiva europea.
L'autotutela e il diritto di sciopero. Il conflitto collettivo nella teoria giuridica: dallo sciopero come reato allo sciopero come diritto; la titolarità e la funzione del diritto di sciopero. I limiti al diritto di sciopero. Sciopero e servizi essenziali. Le altre forme di lotta sindacale e la serrata.

Modalità d'esame

Una verifica intermedia verte sulla prima parte del corso (rapporto individuale di lavoro) ed il superamento vale come esonero per la stessa.

Testi di riferimento

  • Giugni G., Diritto sindacale, Cacucci, Bari, 2015 o ed. successiva;
  • Marazza M., Diritto sindacale contemporaneo, Giuffrè, Milano, 2022.
  • Per il supporto alla preparazione: Codice del lavoro a scelta dello studente, in edizione aggiornata.

Codice insegnamento UC426421

Inglese giuridico 1° anno · 1° semestre · 3 CFU · ANGL-01/C · 0 file

Il corso ha l’obiettivo di fornire agli studenti gli strumenti per familiarizzare con l’Inglese giuridico nel contesto del modello di common law e con riguardo al fenomeno del costituzionalismo sovranazionale. A tal…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha l’obiettivo di fornire agli studenti gli strumenti per familiarizzare con l’Inglese giuridico nel contesto del modello di common law e con riguardo al fenomeno del costituzionalismo sovranazionale. A tal fine, si intendono consolidare non solo le competenze linguistiche, ma anche quelle giuridiche, soffermandosi sul ruolo dell’inglese giuridico nell’evoluzione degli ordinamenti giuridici. In particolare, l’uso e l’evoluzione del lessico giuridico inglese sarà analizzato, attraverso lo studio della giurisprudenza, delle fonti normative e della dottrina nel contesto, da una parte, dei sistemi giuridici della tradizione di common law, e, dall’altra, delle organizzazioni sovranazionali europee.

apprendimento dei contenuti tecnici della materia in senso sincronico e diacronico. Apprendimento e comprensione del linguaggio giuridico comparativo con riguardo specifico alla famiglia del common law e del diritto cedu.

apprendimento del linguaggio giuridico nel contesto di ordinamenti diversi del common law e nel diritto Cedu

  • Autonomia di giudizio
    Capacità di analisi, contestualizzazione, valutazione del linguaggio giuridico nel modello di common law e nel contesto CEDU
  • Abilità comunicative
    Apprendimento del lessico specifico della materia e delle metodologie di contestualizzazione linguistica nella traduzione.
  • Capacità di apprendere in modo autonomo
    Qualificazione epistemologica nel contesto giuridico di common law e nel diritto CEDU. Le nozioni apprese consentiranno un continuo e proficuo aggiornamento, anche in autonomia.

Programma

Il corso è organizzato in un modulo da 1 cfu riguardante 3 casi giurisprudenziali emblematici ovvero:
Students for Fair Admissions v. Harvard (2023);
R (on the application of Miller) v. The Prime Minister [2019] UKSC 41 (Miller II o Miller/Cherry)
Case of Cannavacciuolo and others v. Italy, 51567/14 (30 gennaio 2025).

Modalità d'esame

Esame orale. È possibile presentare all’esame una tesina scritta dalla quale partire come prima domanda.

Testi di riferimento

Copia delle seguenti sentenze (in inglese):
Students for Fair Admissions v. Harvard (2023);
R (on the application of Miller) v The Prime Minister [2019] UKSC 41 (Miller II o Miller/Cherry)
Case of Cannavacciuolo and others v. Italy, 51567/14 (30 gennaio 2025).

Codice insegnamento UC426417

Istituzioni di diritto privato 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · GIUR-01/A · 0 file

Il corso è diretto a far acquisire agli studenti: conoscenza degli istituti giuridici alla base del codice e della legislazione civile nelle sue fondamentali articolazioni, sotto il profilo strutturale e funzionale;…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso è diretto a far acquisire agli studenti:

  • conoscenza degli istituti giuridici alla base del codice e della legislazione civile nelle sue fondamentali articolazioni, sotto il profilo strutturale e funzionale;
  • capacità di accostarsi a un problema giuridico con metodo critico-pratico. Evitando, cioè, di rifugiarsi nell’enunciazione di formule astratte, essere in grado di ricercare e reperire le norme giuridiche che, sulla base di una lettura storico-sistematica delle disposizioni di legge o dell’analogia, siano in grado di supportare soluzioni interpretative-applicative in grado di restituire un sistema di regole coerente.
    All’esito del percorso formativo, lo studente sarà tendenzialmente in grado di:
    a) comprendere la struttura delle principali situazioni giuridiche;
    b) individuare la funzione delle norme studiate e gli interessi che esse sono dirette a tutelare;
    c) argomentare autonomamente la soluzione di questioni giuridiche, individuando le norme applicabili alla fattispecie, con l’abilità specifica che si richiede alla figura professionale del giurista d’impresa;
    d) approcciarsi in modo critico all’interpretazione/applicazione delle norme giuridiche, utilizzando le conoscenze acquisite per raggiungere un’autonomia di giudizio sempre più ampia, che consenta di affrontare consapevolmente i successivi anni di studio, prima, e di lavoro, in seguito.
  • Capacità di comprensione e interpretazione di testi normativi alla luce dell’acquisita conoscenza delle nozioni giuridiche fondamentali del diritto civile.
  • Capacità di comprensione e di elaborazione di argomentazioni giuridiche utili per pervenire alla ricostruzione della risposta dell’ordinamento rispetto a casi concreti problematici.
  • Capacità di elaborare argomenti critici rispetto a ricostruzioni giuridiche.
  • Capacità di reperire e applicare – anche mediante il ricorso all’analogia – le norme da applicare a casi concreti problematici.
  • Capacità di valutare le diverse possibili soluzioni di un problema giuridico.
  • Capacità di giustificare consapevolmente la soluzione prescelta.
  • Autonomia di giudizio
    Nel corso di lezioni e nello svolgimento delle attività seminariali si offriranno gli strumenti per sviluppare la capacità di comprendere e sottoporre a vaglio critico soluzioni giurisprudenziali o dottrinali, dedicando particolare attenzione all’analisi del linguaggio giuridico.
  • Abilità comunicative
    La frequenza delle lezioni e, soprattutto, l’esposizione di casi nel corso delle attività seminariali favoriranno lo sviluppo della capacità di individuare ed esporre in modo sintetico il problema giuridico di volta in volta oggetto di studio e le possibili soluzioni, evidenziandone vantaggi e svantaggi.
  • Capacità di apprendere in modo autonomo
    Lo studio della materia avvalendosi, oltre che del manuale e dei testi normativi, di casi giurisprudenziali, anche estratti da riviste giuridiche, favorirà le capacità di reperire fonti di informazioni attendibili e di approfondire in modo autonomo specifici casi o questioni giuridiche.

Programma

Parte generale. Norme giuridiche, disposizioni normative e ordinamento. Le fonti. L’interpretazione e l’applicazione della legge. Diritto pubblico e diritto privato. La teoria del diritto soggettivo e l’analisi del linguaggio giuridico.
I soggetti. La persona fisica e le incapacità. I diritti della personalità. La soggettività giuridica degli enti e il linguaggio dei soggetti. Gli enti non economici.
Beni, diritti reali e possesso. La garanzia della proprietà. Autonomia del proprietario e funzione sociale. I diritti reali: diritti o rapporti? I diritti reali su cosa altrui e il numero chiuso dei diritti reali. L’oggetto: beni e cose in senso giuridico. Disciplina del diritto e disciplina del bene. Il contenuto e le modificazioni convenzionali e giudiziali dei diritti reali. Le vicende circolatorie: i modi d’acquisto e le azioni a difesa della proprietà. La rilevanza giuridica degli atti di destinazione economica: pertinenze, universalità, condominio. Detenzione e possesso. Gli effetti del possesso e la tutela delle situazioni di fatto.
La responsabilità civile. Funzioni e disciplina generale. Ingiustizia del danno,
criteri di imputazione e quantificazione del risarcimento. La responsabilità aggravata e oggettiva. Regimi speciali di responsabilità.
Le obbligazioni. Fonti e disciplina generale delle obbligazioni. L’adempimento, l’inadempimento e i modi di estinzione dell’obbligazione. Le modificazioni soggettive e la circolazione del credito. Le obbligazioni pecuniarie, alternative e solidali.
Disciplina dei contratti in generale e tutela dei diritti. Contratto e negozio giuridico: fattispecie complessa o atto di autoregolamento sul piano della realtà sociale? Contratti tipici e atipici. La formazione, l’interpretazione, l’efficacia e l’integrazione del contratto. Le trattative. Le condizioni generali e i contratti dei consumatori. La condizione. Le invalidità: contratto nullo, annullabile e rescindibile. Il contratto simulato e i mezzi di conservazione della garanzia patrimoniale generica. I rimedi sinallagmatici e risoluzione del contratto. Il contratto come strumento della circolazione: atti soggetti a trascrizione. Pegno e ipoteca. Prescrizione e decadenza.
Rappresentanza, mandato e gestione d’affari altrui.
La comunità familiare. Matrimonio, unione civile, convivenza. I regimi patrimoniali della famiglia. La crisi: separazione personale e scioglimento del matrimonio. La filiazione e le relazioni genitoriali.
Le successioni a causa di morte. Successione legittima, successione testamentaria e successione necessaria. Eredità e legato. La tutela dei
legittimari. La divisione.

Modalità d'esame

Esame orale. Al candidato sono sottoposte domande che gli consentano di esprimere le conoscenze acquisite.
La valutazione sarà espressa con un voto (in trentesimi) che tenga conto sia della padronanza (in termini di conoscenza tecnica) degli argomenti trattati nel corso di lezioni, sia della capacità di interpretazione critica e di collegamento sistematico dei diversi istituti giuridici oggetto del programma. Ai fini della valutazione si terrà conto del livello di preparazione raggiunto alla stregua dei richiamati criteri e, in coerenza con i risultati di apprendimento attesi, i diversi livelli di preparazione porteranno a diversi giudizi: eccellente (30/30 e lode), ottimo (28/29), buono (25/27), discreto (21/24), sufficiente (18/20).

Testi di riferimento

Gli argomenti trattati nel corso delle lezioni possono essere preparati studiando uno dei seguenti manuali, a libera scelta dello studente:

  • A. TORRENTE – P. SCHLESINGER, Manuale di diritto privato, Giuffrè, Milano, ultima edizione.
    oppure
  • E. GABRIELLI (a cura di), Diritto privato, Giappichelli, Torino, ultima edizione.
    oppure
  • A. Trabucchi, Istituzioni di diritto civile, Cedam, Padova, ultima edizione.

Codice insegnamento UC426414

Radici Romanistiche del Lavoro 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GIUR-15/A · 0 file

Il corso si propone di fornire agli studenti una conoscenza critica delle principali categorie romanistiche in materia di lavoro e di rapporti di dipendenza, evidenziandone l'evoluzione storica e l'influenza sulla…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire agli studenti una conoscenza critica delle principali categorie romanistiche in materia di lavoro e di rapporti di dipendenza, evidenziandone l'evoluzione storica e l'influenza sulla tradizione giuridica europea. Particolare attenzione sarà dedicata alla locatio conductio quale modello fondamentale di regolazione dell'attività lavorativa, al fine di sviluppare la capacità di interpretare le radici storiche degli istituti del diritto del lavoro contemporaneo e di coglierne le persistenti implicazioni teoriche e pratiche.

Gli studenti dovranno essere in grado di comprendere, elaborare e valutare in maniera autonoma una serie di fenomeni storico-giuridici che hanno condotto alla genesi e consolidamento del diritto del lavoro.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate: da acquisire in base allo studio e approfondimento delle singole tematiche

Competenze trasversali
Autonomia di giudizio: da acquisire in base all’approfondimento delle singole tematiche, in modo da formare una capacità di discernimento critico nell’analisi di questioni giuridiche teoriche e pratiche nella storia del diritto del lavoro.
Abilità comunicative: le abilità che il corso permette di acquisire consistono nella possibilità di individuare le matrici storiche delle singole figure giuridiche tipiche del diritto del lavoro e i legami tra loro intercorrenti nell’ambito del sistema, contribuendo in tal modo all’incremento delle proprie capacità argomentative, di riflessione e di analisi critica.
Capacità di apprendere in modo autonomo: comprensione e apprendimento delle principali figure giuridiche tipiche del diritto del lavoro oggetto di una riflessione plurisecolare, in modo da incrementare la propria conoscenza e le personali capacità argomentative e di analisi critica.

Programma

Il corso “Radici romanistiche del lavoro” si propone di ricostruire le origini storiche e giuridiche delle moderne relazioni di lavoro attraverso l'analisi dell'esperienza romana. Dopo aver esaminato il significato sociale del lavoro nel mondo antico, il ruolo della schiavitù e le principali forme di dipendenza personale, il corso si concentra sull'evoluzione degli strumenti giuridici elaborati dal diritto romano per disciplinare l'attività lavorativa. Particolare attenzione è dedicata alla locatio conductio, contratto consensuale e di buona fede che costituì il principale schema negoziale attraverso cui l'ordinamento regolò la prestazione di attività lavorative dietro corrispettivo. L'analisi della locatio operarum consentirà di approfondire il problema della qualificazione giuridica del lavoro libero retribuito e del suo rapporto con il lavoro servile, mettendo in luce il dibattito dottrinale sulla natura della subordinazione del lavoratore romano. Lo studio della locatio conductio permetterà inoltre di evidenziare come il diritto romano abbia elaborato modelli negoziali di straordinaria flessibilità, destinati a esercitare un'influenza duratura sulla successiva tradizione giuridica europea. Il percorso si concluderà con una riflessione sull'attualità delle categorie romanistiche nell'interpretazione delle trasformazioni del lavoro contemporaneo, tra nuove forme di dipendenza economica e sfide poste dall'innovazione tecnologica.

Modalità d'esame

Le modalità di svolgimento della valutazione sono costituite da colloqui e discussioni intrattenute dal docente con gli studenti durante il corso, senza prove scritte e/o intermedie o pre-appelli.
L’esame finale è svolto esclusivamente in forma orale. Non vi sono modalità di verifica differenziate per studenti frequentanti e non frequentanti.

Testi di riferimento

Testi tratti da scritti di vari autori, disponibili e scaricabili on line sul portale del docente:
1) Sviluppo storico del diritto romano:
A. Lovato, Introduzione, in A. Lovato, S. Puliatti, L. Solidoro, Profili di diritto privato romano, 3ed., Torino 2024, pp. 1-19
2) Schiavitù e lavoro subordinato in Roma antica:
F. Bonin, Note per una storia del diritto romano del lavoro, pp. 1-26
3) Il concetto di lavoro nel diritto romano:
F.M. De Robertis, I rapporti di lavoro nel diritto romano, Milano 1946, pp. 9-15
4) La locatio-conductio nell'alveo dei contratti consensuali:
L. Solidoro, Obbligazioni consensu contractae, in A. Lovato, L. Solidoro, S. Puliatti, Profili di diritto privato romano, 3ed., Torino 2024, pp. 385-388;
L. Solidoro, Locatio conductio, in A. Lovato, L. Solidoro, S. Puliatti, Profili di diritto privato romano, 3ed., Torino 2024, pp. 402-411
5) Il mondo del lavoro nell'esperienza giuridica romana:
A. Lovato, Slides di sintesi, pp. 1-9

Codice insegnamento 69021

Storia del Diritto nel Lavoro 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GIUR-16/A · 0 file

Il corso intende far acquisire agli studenti del primo anno una buona capacità di comprensione e una conoscenza adeguata dello sviluppo storico del diritto in Italia e in Europa con particolare attenzione alla evoluzione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende far acquisire agli studenti del primo anno una buona capacità di comprensione e una conoscenza adeguata dello sviluppo storico del diritto in Italia e in Europa con particolare attenzione alla evoluzione della dimensione giuridica relativa alla sfera del lavoro. Lo sviluppo delle capacità critiche degli studenti, obiettivo essenziale del corso, sarà perseguito attraverso l’esame delle fonti giuridiche nel contesto storico di riferimento. Alla fine del corso gli studenti potranno conoscere le principali fonti giuridiche del Medioevo e dell’Età moderna – soprattutto riguardanti l’ambito lavoristico – collocarle adeguatamente nel contesto storico e valutarne criticamente l’impatto sul piano giuridico ed istituzionale.

L’insegnamento mira ad offrire un quadro generale delle fonti, delle istituzioni, della scienza e della prassi giuridica europea, con particolare attenzione all’area italiana e ai rapporti tra diritto e lavoro dall’età medioevale a quella contemporanea.
Sulla base delle conoscenze progressivamente acquisite gli studenti dovranno essere in grado di comprendere le regioni e le modalità di interazione delle diverse esperienze giuridiche susseguitesi nel continente europeo.

Sul piano “applicativo” il corso mira a formare negli studenti la capacità di approcciare in maniera autonoma il documento e a trarre da esso le informazioni utili alla ricostruzione del fenomeno storico-giuridico oggetto di interesse.

  • Autonomia di giudizio
    Il corso mira a sviluppare la capacità di analisi critica degli studenti. In particolare a stimolare l’utilizzo di strumenti eterogenei col fine di raggiungere il fine di volta in volta prefissato.
  • Abilità comunicative
    Durante il corso si cercherà di sottoporre agli studenti i documenti in lingua originale – prevalentemente in latino – al fine di sviluppare un processo di apprendimento che porti all’acquisizione di un linguaggio storico-giuridico complesso e ricco di elementi che provengano direttamente dalle fonti analizzate.
  • Capacità di apprendere in modo autonomo
    Tutto il corso, mediante la continua sollecitazione ad approcciare le fonti documentarie, è orientato a consegnare agli studenti gli strumenti necessari alla formazione di competenze utili a un apprendimento libero e autonomo.

Programma

Il programma prevede l’esame dello sviluppo storico del diritto dall’età medioevale fino alla stagione delle codificazioni ottocentesche. L’area, oggetto di particolare interesse, è quella italiana anche se non verrà trascurata la dimensione europea dei più significativi fenomeni giuridici. Il programma del corso può considerarsi scandito in quattro segmenti.
1) L’alto medioevo (Secc. V-XI):
In questa prima parte si prenderà in esame il periodo storico che intercorre tra la caduta dell’Impero romano e la nascita del Sacro Romano Impero. Sollecitando l’attiva partecipazione degli studenti verranno individuate e ricostruite le tappe giuridiche più significative del passaggio tra mondo romano e mondo medievale. In particolare ci si soffermerà sulla legislazione romano-barbarica quale luogo di fusione tra due diverse eredità e primo embrione di una coscienza giurirdica europea.
2) il basso medioevo (Secc. XII-XV):
La seconda parte del corso si concentrerà sul rapporto tra le due maggiori forze istituzionali del Medioevo europeo: il Papato e l’Impero. Ci si soffermerà, in particolare, su come esse riuscirono a fare dell’intero continente un luogo fortemente connesso sul piano giiuridico grazie alla fioritura del Diritto Comune (civile e canonico);
3) L’età moderna (Secc. XVI-XVII):
il ridimensionamento dei due grandi poteri universali, accompagnato allo sviluppo di correnti di pensiero fortemente orientate a valorizzare l’individualità del singolo piuttosto che la dimensione comunitaria della società comportò l’affermazione, in tutto il continente, delle monarchie sovrane e delle loro proprie legislazioni. Si osserverà, in questa parte del corso, il superamento del diritto comune a vantaggio di quello statuale;
L’età dei codici (secolo XIX):
4) l’Ottocento portò all’Europa la straordinaria novità della codificazione. Di un diritto, cioè, nazionale, esclusivo, unitario e non eterointegrabile. In quest’ultima fase del corso ci si soffermerà sulle maggiori esperienze di codificazione in Europa e sui supporti costituzionali su cui i codici poterono contare.
Per tutti i segmenti presentati, alla trattazione generale verrà accostata quella più specifica relativa alla nascita e allo sviluppo delle regole riguardanti il lavoro e la produzione.

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento avviene mediante esame finale orale, volto ad accertare la conoscenza e la comprensione degli argomenti oggetto del programma. A tal fine saranno valutate la capacità di contestualizzare e analizzare le fonti e gli istituti storico-giuridici, di operare collegamenti, nonché l’autonomia di giudizio, la capacità argomentativa e l’uso appropriato del linguaggio della disciplina. Il voto finale è espresso in trentesimi e l’esame si intende superato con una votazione pari o superiore a 18/30. La valutazione è graduata in relazione al livello di raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi. La lode può essere attribuita in presenza di una conoscenza particolarmente approfondita e completa degli argomenti, accompagnata da elevata capacità di analisi critica e di collegamento, autonomia di giudizio e piena padronanza del linguaggio storico-giuridico.

Testi di riferimento

Books and bibliography P. GROSSI, L’Europa del diritto, Laterza, Bari ultima edizione, pp. 1-272.
F. MASTROBERTI, La lenta fine delle corporazioni di arti e mestieri nel mezzogiorno, in F. MASTROBERTI (a cura di), Le regole del lavoro e della produzione nel Mezzogiorno dal XVII al XIX secolo, ES. Napoli 2025, pp. 157-192.
M. PEPE, “Et chi contravenerà allo presente capitolo paghi la predetta pena”. Sanzioni e lavoro nella Napoli vicereale fra vincoli di legge e limitazioni statutarie in Ivi, pp. 251-302.

Codice insegnamento 69022

Diritto Comparato dei Dati e Dell'Intelligenza Artificiale 2° anno · 6 CFU · 0 file
Diritto commerciale 2° anno · 9 CFU · GIUR-02/A · 0 file
Diritto del Lavoro Dell'Unione Europea 2° anno · 9 CFU · 0 file
Diritto delle banche 2° anno · 6 CFU · GIUR-03/A · 0 file
Economia aziendale 2° anno · 9 CFU · IEGE-01/A · 0 file
Economia politica e del lavoro 2° anno · 6 CFU · ECON-01/A · 0 file
Contrattazione Collettiva - Contrattazione e Contratti Collettivi nel Settore Privato 3° anno · 6 CFU · 0 file
Diritto Dell'Arbitrato e delle Adr - Arbitrato 3° anno · 6 CFU · 0 file
Diritto Penale del Lavoro - Parte Generale 3° anno · 6 CFU · 0 file
Diritto Processuale del Lavoro - il Processo di Primo Grado e le Impugnazioni 3° anno · 6 CFU · 0 file
Diritto amministrativo 3° anno · 9 CFU · 0 file
Diritto degli assetti organizzativi, 3° anno · 6 CFU · GIUR-02/A · 0 file
Diritto del Lavoro Pubblico - Rapporto di Lavoro 3° anno · 6 CFU · 0 file
Diritto della Crisi di Impresa e Dell’Insolvenza - le Altre Procedure Concorsuali 3° anno · 6 CFU · 0 file
Diritto della Sicurezza Sociale e della Salute Sui Luoghi di Lavoro 3° anno · 12 CFU · 0 file
Diritto tributario 3° anno · 9 CFU · GIUR-08/A · 0 file
Eu Social Law - Eu Social Law And National Labour Law Reforms 3° anno · 6 CFU · 0 file
Giustizia del lavoro 3° anno · 9 CFU · GIUR-12/A · 0 file
Industrial Law - Competition, Antitrust And Industrial Property Law 3° anno · 6 CFU · 0 file
Prova finale 3° anno · 6 CFU · 0 file
Tirocinio 3° anno · 3 CFU · 0 file
Laboratorio - Costo del lavoro 9 CFU · ECON-06/A · 0 file
Laboratorio management delle risorse 9 CFU · GIUR-04/A · 0 file
Modulo 1 - Profili privatistici 6 CFU · GIUR-11/A · 0 file
Modulo 2 - Contabilità e bilancio 3 CFU · SECS-P/07 · 0 file
Modulo I 3 CFU · GIUR-04/A · 0 file
Modulo II 9 CFU · GIUR-04/A · 0 file

Recensioni del corso

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