Il corso si propone di fornire agli studenti le conoscenze teoriche e gli strumenti analitici necessari per comprendere i processi di sviluppo territoriale e le politiche volte a promuoverli. Particolare attenzione è dedicata alle determinanti dei divari regionali, ai processi di convergenza e divergenza e al ruolo delle istituzioni, dell’innovazione e dei sistemi produttivi locali.
Al termine del corso, lo studente avrà acquisito una conoscenza delle principali teorie dello sviluppo territoriale e una capacità di comprensione delle determinanti dei divari regionali e dei processi di convergenza e divergenza. Saprà comprendere il ruolo delle economie di agglomerazione, dell’innovazione, delle istituzioni e dei sistemi produttivi locali nelle dinamiche di sviluppo, nonché gli obiettivi e gli strumenti delle politiche territoriali, con particolare riferimento alla politica di coesione europea e agli approcci place-based.
Al termine del corso, lo studente sarà in grado di applicare le teorie e gli strumenti analitici dello sviluppo territoriale all’interpretazione di casi concreti e al confronto tra territori. Saprà utilizzare dati e indicatori economici, sociali e demografici per analizzare i divari regionali, individuare i fattori che favoriscono o ostacolano lo sviluppo e valutare la coerenza degli interventi di politica territoriale rispetto ai bisogni e alle caratteristiche dei contesti locali.
**Autonomia di giudizio (Descrittore 3)**
Al termine del corso, lo studente sarà in grado di valutare criticamente le dinamiche dello sviluppo territoriale e le politiche volte a ridurre i divari regionali, formulando giudizi autonomi sulla base di evidenze empiriche e considerando approcci teorici alternativi.
**Abilità comunicative (Descrittore 4)**
Lo studente saprà comunicare in modo chiaro e rigoroso concetti, analisi e valutazioni relativi allo sviluppo territoriale, utilizzando un linguaggio appropriato e presentando dati e argomentazioni a interlocutori specialisti e non specialisti.
**Capacità di apprendimento (Descrittore 5)**
Lo studente avrà sviluppato la capacità di approfondire autonomamente i temi dello sviluppo territoriale, consultando la letteratura scientifica, le fonti statistiche e i documenti di policy, e di aggiornare le proprie conoscenze alla luce delle trasformazioni economiche e del dibattito sulle politiche.
Articolazione del corso
1. Sviluppo economico e territorio
- Che cosa significa sviluppo territoriale.
- Crescita, produttività, occupazione, benessere e sostenibilità.
- Scale territoriali: regioni, città, aree rurali e aree interne.
- Indicatori e misurazione dei divari.
- Convergenza e divergenza regionale.
2. Le teorie dello sviluppo regionale - Teoria neoclassica e convergenza.
- Rendimenti crescenti e causalità cumulativa.
- Nuova geografia economica.
- Crescita endogena, capitale umano e innovazione.
- Istituzioni e qualità del governo.
- Agglomerazione e perifericità.
3. Geografia economica dell’Europa - Evoluzione dei divari regionali europei.
- Convergenza tra Stati e divergenza all’interno degli Stati.
- Regioni metropolitane, intermedie, rurali e periferiche.
- Trappole dello sviluppo e “middle-income trap” regionale.
- Declino demografico, fuga dei giovani e accesso ai servizi.
- Geografia del malcontento e conseguenze politiche dei divari.
4. Perché una politica regionale europea? - Efficienza, equità e coesione territoriale.
- Mercato unico e distribuzione territoriale dei benefici dell’integrazione.
- Esternalità, fallimenti di coordinamento e indivisibilità degli investimenti.
- Solidarietà interregionale e legittimazione politica dell’Unione.
- Politiche place-neutral e place-based.
- Dilemma tra sostegno ai luoghi e mobilità delle persone.
5. Evoluzione della politica di coesione - Dalla riforma dei fondi strutturali del 1988 ai cicli recenti.
- Allargamento europeo e crescente differenziazione regionale.
- Agenda di Lisbona, strategia Europa 2020 e orientamento ai risultati.
- Dal ciclo 2014–2020 al 2021–2027.
- Rapporto tra politica di coesione, PNRR e altri strumenti europei.
- Tensioni tra coesione, competitività e risposta alle emergenze.
6. Architettura della politica di coesione 2021–2027 - FESR, FSE+, Fondo di coesione e Just Transition Fund.
- Regioni meno sviluppate, in transizione e più sviluppate.
- Obiettivi strategici e concentrazione tematica.
- Accordi di partenariato e programmi nazionali e regionali.
- Cofinanziamento, addizionalità e disimpegno.
- Condizioni abilitanti e principio “Do No Significant Harm”.
- Cooperazione territoriale europea e Interreg.
7. Gli strumenti dello sviluppo territoriale - Infrastrutture materiali e accessibilità.
- Incentivi alle imprese e attrazione degli investimenti.
- Capitale umano e politiche del lavoro.
- Ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico.
- Smart Specialisation Strategies.
- Sviluppo urbano sostenibile.
- Aree interne e servizi di cittadinanza.
- ZES, aree industriali e politiche per poli.
- Strumenti territoriali integrati.
8. Valutare la politica di coesione - Monitoraggio e valutazione: differenze.
- Input, output, risultati e impatti.
- Addizionalità finanziaria e comportamentale.
- Effetti di sostituzione, sp displacement e spillover.
- Valutazioni controfattuali: RDD, difference-in-differences e synthetic control.
- Modelli macroeconomici e analisi costi-benefici.
- Eterogeneità degli effetti.
- Problemi derivanti dall’uso della spesa certificata come indicatore di successo.
9. Il caso italiano e il Mezzogiorno - Questione meridionale e persistenza del dualismo.
- Dall’intervento straordinario alla politica europea di coesione.
- Programmi regionali e programmi nazionali.
- Capacità di spesa e qualità dei progetti.
- Fondo sviluppo e coesione.
- Rapporto tra politica di coesione e PNRR.
- Infrastrutture, servizi pubblici e politiche industriali.
- Strategia nazionale per le aree interne.
- ZES unica e perdita della selettività territoriale.
- Divari territoriali nell’accesso ai servizi.
10. Il futuro della politica di coesione - Transizione verde e costi territorialmente differenziati.
- Transizione digitale e polarizzazione regionale.
- Declino demografico e diritto a restare.
- Automazione, deindustrializzazione e “development traps”.
- Allargamento dell’Unione.
- Politica di coesione e sicurezza economica.
- Competitività europea versus riequilibrio territoriale.
- Condizionalità legate allo Stato di diritto.
- Rischio di nazionalizzazione e centralizzazione della politica.
- Scenari per il periodo successivo al 2027.
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