Corso di laurea

Economia e Management delle Pubbliche Amministrazioni

Università degli studi di Bari · 26 materie · 0 file condivisi

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Materie del corso

Analisi dei Dati Aziendali 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · STAT-02/A · 0 file

Conoscere le metodologie di base a carattere statistico e matematico. Conoscere i metodi e le procedure statistiche per l'analisi dei dati aziendali. Acquisire una solida conoscenza degli aspetti quantitativi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

  • Conoscere le metodologie di base a carattere statistico e matematico.
  • Conoscere i metodi e le procedure statistiche per l'analisi dei dati aziendali.
  • Acquisire una solida conoscenza degli aspetti quantitativi dell'analisi aziendale.
  • Avere dimestichezza con i sistemi di trattamento informatico dei dati microeconomici.

Lo studente/studentessa sarà in grado di:

  • conoscere ed affrontare alcune tematiche tipiche della realtà aziendale che richiedono l'impiego di metodi statistici.
  • essere in grado di elaborare i dati aziendali con tecniche di data mining e di analisi economica e di fornire analisi di contesto.

Lo studente/studentessa sarà in grado di:

  • utilizzare le competenze metodologiche acquisite per identificare definire la struttura interna dell'azienda;
  • effettuare previsioni di scenario in relazione al mercato in cui opera l'azienda.

Lo studente/studentessa sarà in grado di:

  • applicare le conoscenze acquisite agli specifici casi concreti che si presentano sui mercati;
  • interpretare i fenomeni economici legati alle scelte aziendali;
  • utilizzare tecniche di confronto della situazione aziendale con l'andamento del mercato in cui essa è inserita, quali gli alberi decisionali e le reti neurali, al fine di delineare le capacità di sviluppo dell'impresa e prevederne le possibili insolvenze future.

Programma

  • La statistica nella realtà aziendale.
  • Le statistiche nella gestione aziendale.
  • L'estrazione delle informazioni dai dati aziendali: il data mining.
  • L'analisi statistica delle decisioni aziendali: gli alberi decisionali.
  • L'analisi statistica delle previsioni aziendali.
  • L'analisi statistica della revisione aziendale.
  • L'analisi statistica dei bilanci aziendali per la valutazione della gestione.
  • L'analisi statistica dei bilanci per la rilevazione delle anomalie e delle valutazioni del rischio di credito

Modalità d'esame

L’accertamento delle conoscenze dello studente/studentessa avviene esclusivamente attraverso una prova orale, durante la quale sono valutate le conoscenze teoriche sulle tematiche del corso, nonché la capacità di valutare le implicazioni delle suddette conoscenze sulla valutazione economico-aziendale, sulla scorta delle analisi effettuate durante le lezioni frontali e le esercitazioni in aula.

Testi di riferimento

  • Dispense del docente.
  • M. Berry - G. Linoff: Data Mining, Apogeo, Milano, 2001
  • Makridakis S. -Whellright S.: Forecasting: Methods and applications, John Wiley & Sons, N.Y., 1998
  • Barbarito L.: L'analisi di settore. Metodologia ed applicazioni, Franco Angeli Milano, 1999.

Codice insegnamento 66161

Concorrenza, Regolazione e Procurement 1° anno · 1° semestre · 8 CFU · ECON-01/A · 0 file

Obiettivo del corso è consentire agli studenti di sviluppare capacità analitiche utili alla comprensione del funzionamento dei mercati, dei fondamenti economici delle politiche della concorrenza e della regolazione dei…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo del corso è consentire agli studenti di sviluppare capacità analitiche utili alla comprensione del funzionamento dei mercati, dei fondamenti economici
delle politiche della concorrenza e della regolazione dei servizi di pubblica utilità, e delle questioni centrali per la realizzazione di una efficiente acquisizione di beni, servizi e infrastrutture da parte delle Pubbliche Amministrazioni (public procurement).

L’insegnamento di Concorrenza, regolazione e procurement si propone di fornire agli studenti le conoscenze utili all’analisi delle principali forme di mercato (concorrenza, monopolio, oligopolio), di talune politiche della concorrenza, dei più diffusi schemi di regolazione delle industrie di pubblica utilità e dei principali problemi e metodi di approvvigionamento di servizi e infrastrutture. Al termine del corso, gli studenti saranno capaci di utilizzare gli strumenti dell’analisi normativa atti alla soluzione di problemi di media complessità nell’ambito delle tematiche suddette.

Gli studenti acquisiranno abilità di definizione di problemi di media complessità, analisi critica e sintesi con riferimento, in particolare, a forme di mercato, scelte strategiche d’impresa, ratio e problematiche della concorrenza e della regolazione, meccanismi di allocazione delle risorse. Saranno inoltre in grado di orientarsi tra i diversi sistemi di regolazione delle industrie di pubblica utilità, anche con riferimento a contesti caratterizzati da informazione incompleta, e le principali tipologie di contratti e forme di partenariato per infrastrutture e servizi.

  • Autonomia di giudizio
    Grazie alle conoscenze acquisite durante, gli studenti svilupperanno un quadro mentale che consenta loro di:
     fare ipotesi sui meccanismi di funzionamento dei mercati, sui comportamenti delle imprese e sulle politiche d’intervento pubblico;
     distinguere tra regolazione ex ante ed ex post;
     spiegare le implicazioni microeconomiche dell’esercizio di potere di mercato;
     comprendere quando/perché è utile con forme di regolazione di prezzo nelle industrie di pubblica utilità;
     valutare le scelte di regolazione con approccio critico, in considerazione degli effetti che le stesse producono per imprese e consumatori;
     analizzare e identificare in maniera rigorosa le implicazioni economiche dei meccanismi di asta e procurement;
     distinguere tra contratti completi e incompleti e identificarne gli effetti.
  • Abilità comunicative
    Al termine dell’insegnamento gli studenti avranno acquisito una certa padronanza nella comprensione e nell’utilizzo della terminologia di settore. Potranno avvalersi del linguaggio specialistico per discutere i temi affrontati durante le lezioni e/o articoli scientifici, rapporti pubblicati da enti e istituzioni e articoli diffusi su testate giornalistiche di settore. Al fine di potenziare le abilità esplicative e comunicative, gli studenti saranno incoraggiati a leggere il materiale di studio preventivamente; inoltre, saranno coinvolti in discussioni sui contenuti durante le lezioni e invitati a fornire un punto di vista motivato su questioni emerse da casi specifici durante i seminari.
  • Capacità di apprendere in modo autonomo
    Al termine dell’insegnamento gli studenti saranno capaci di descrivere e identificare le principali strutture di mercato, le forme di interazione strategica fra imprese (sottese dai fondamenti di teoria dei giochi), le problematiche della concorrenza, i meccanismi di regolamentazione. Saranno altresì in grado di valutarne le implicazioni in termini di efficienza, anche avvalendosi di strumenti analitici (equazioni, funzioni, indicatori/indici) e grafici (sistemi cartesiani a due dimensioni) per la spiegazione/interpretazione dei fenomeni oggetto di indagine. Avranno acquisito autonomia di approccio e approfondimento di tematiche inerenti i mercati, le principali politiche della concorrenza, la regolazione delle industrie di pubblica utilità, i meccanismi di procurement trattati in articoli scientifici, rapporti pubblicati da enti e istituzioni, articoli diffusi su testate giornalistiche di settore.

Programma

1) CONCORRENZA E MONOPOLIO
Struttura e potere di mercato
Monopolio e concorrenza
Oligopolio e interazione strategica tra imprese
Collusione e politiche di contrasto
Definizioni di monopolio naturale
2) REGOLAZIONE
Perché regolamentare il monopolio naturale
Tariffazione ottimale
Regolazione per incentivi
3) PROCUREMENT
Fornitura in house vs outsourcing dei servizi pubblici
Outsourcing: i contratti incentivanti
La selezione del fornitore mediante gara: le formule di aggiudicazione

Modalità d'esame

Per gli studenti frequentanti sarà possibile espletare parte dell’esame con un progetto/caso studio su cui tenere un breve seminario individuale o di gruppo. La prova di esame consiste in una prova scritta sui contenuti del programma, composta da quesiti a scelta multipla e/o domande aperte.
Per non frequentanti l’esame si terrà in forma orale.
Per gli studenti con disabilità/invalidità o disturbo specifico di apprendimento (DSA), che abbiano fatto debita richiesta di supporto per affrontare lo specifico esame di profitto, le modalità di esame sono opportunamente emendate secondo quanto previsto dalle linee guida di Ateneo.

Testi di riferimento

TESTI PRINCIPALI
1) CONCORRENZA E MONOPOLIO

  • Qualunque testo di Microeconomia intermedia per la parte di Ripasso (Frank oppure Varian, etc.) ovvero Carlton et al Economia Industriale Il Mulino
  • Motta, M., e M. Polo (2005), Antitrust. Economia e politica della concorrenza, Il Mulino, Bologna
    ULTERIORI MATERIALI DI APPROFONDIMENTO INDICATI SUCCESSIVAMENTE
    2) REGOLAZIONE
  • Cambini, C., A. Manganelli, G. Napolitano e A. Nicita (a cura di, 2024), Economia e diritto della regolazione. Reti, piattaforme e servizi di pubblica utilità, il Mulino, Bologna
    3) PROCUREMENT
  • Albano, G.L., G. Calzolari, F. Dini, E. Iossa and G. Spagnolo (2006), Procurement contracting strategies, Quaderni Consip VII
  • Dini, F., R. Pacini and T. Valletti (2006), Scoring rules, Quaderni Consip VIII
    Ulteriori materiali per approfondimenti su regolazione e procurement:
  • Grout, P.A. (2009), Private delivery of public services, The Centre for Market and Public Organisation
  • Saussier, S., and J. Tirole (2020), Strengthening the efficiency of public procurement, Economia Industrial, 1(415): 111-23
  • Decker, C. (2015), Modern Economic Regulation. An Introduction to Theory and Practice, Cambridge University Press, Cambridge (UK)
  • Viscusi, V.K., J.E. Harrington, Jr. and D.E.M. Sappington (2018), Economics of regulation and antitrust, MIT Press, Cambridge MA (US)

Codice insegnamento 68542

Diritto Amministrativo e Contabilità di Stato 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GIUR-06/A · 0 file
Economia delle Aziende e delle Amministrazioni Pubbliche 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ECON-06/A · 0 file
Economia e Finanza del Settore Pubblico 1° anno · 2° semestre · 8 CFU · ECON-03/A · 0 file
Governo e Gestione delle Organizzazioni Nell'Evoluzione Digitale 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ECON-07/A · 0 file
Lingua Francese 1° anno · 2° semestre · 4 CFU · FRAN-01/B · 0 file
Lingua Inglese 1° anno · 2° semestre · 4 CFU · ANGL-01/C · 0 file

Il corso mira a sviluppare la capacità degli studenti di comprendere e utilizzare l’inglese come lingua globale e internazionale. Al termine del corso, gli studenti saranno in grado di dimostrare la conoscenza dei…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Il corso mira a sviluppare la capacità degli studenti di comprendere e utilizzare l’inglese come lingua globale e internazionale. Al termine del corso, gli studenti saranno in grado di dimostrare la conoscenza dei principali aspetti della grammatica, del lessico, della morfologia e della sintassi inglese; riconoscere le principali varietà della lingua inglese e le loro caratteristiche; comprendere e interpretare l’inglese in diversi contesti comunicativi; applicare strutture linguistiche e lessicali appropriate al contesto; sviluppare una maggiore autonomia nell’uso e nell’analisi della lingua inglese, a livello B1+.

Gli studenti acquisiranno:

  • conoscenza delle principali strutture grammaticali e delle caratteristiche linguistiche della lingua inglese standard;
  • conoscenza e comprensione delle funzioni linguistiche e delle strategie comunicative rilevanti nei contesti quotidiani;
  • capacità di individuare, selezionare e utilizzare risorse linguistiche e strumenti di consultazione appropriati, tra cui banche dati, dizionari, glossari e altre risorse digitali.

Gli studenti saranno in grado di:

  • applicare le conoscenze linguistiche e grammaticali acquisite alla comunicazione in contesti di interesse quotidiano;
  • utilizzare in modo appropriato il lessico in situazioni comunicative reali;
  • applicare strategie di comprensione e produzione linguistica a testi e situazioni autentiche;
  • utilizzare efficacemente dizionari, glossari, banche dati e altre risorse linguistiche e digitali per reperire, verificare e utilizzare informazioni pertinenti;
  • applicare competenze di traduzione, riformulazione e parafrasi nella gestione di testi e messaggi;
  • riconoscere e applicare i principi sintattici di chiarezza e intelligibilità in situazioni comunicative scritte e orali.

Descrittore 3: Capacità di formulare giudizi
Gli studenti saranno in grado di analizzare e commentare autonomamente materiali autentici relativi alla vita quotidiana e famigliare. Saranno in grado di riflettere criticamente sugli aspetti linguistici e comunicativi. Saranno inoltre in grado di formulare valutazioni motivate sulla base dell’analisi e dell’interpretazione di testi autentici e scenari.
Descrittore 4: Abilità comunicative
Gli studenti saranno in grado di esprimersi in inglese in modo chiaro, coerente e appropriato. Saranno in grado di riferire, descrivere e commentare fatti, eventi e situazioni relativi alla propria vita professionale e famigliare dimostrando adeguate capacità di interazione e di gestione di domande e risposte, nonché un appropriato livello di fluidità, accuratezza e intelligibilità.
Descrittore 5: Capacità di apprendimento
Gli studenti saranno in grado di utilizzare le risorse linguistiche, gli strumenti di consultazione e i materiali digitali forniti durante il corso per approfondire autonomamente le proprie conoscenze; individuare ambiti di particolare interesse all’interno del settore di interesse e sviluppare ulteriormente le proprie conoscenze attraverso attività di apprendimento autonomo; selezionare e utilizzare risorse appropriate per ampliare le proprie competenze linguistiche, comunicative e professionali. Svilupperanno inoltre la capacità di proseguire autonomamente il proprio percorso di apprendimento e di approfondire ulteriormente le conoscenze e le competenze acquisite nell’ambito del corso.

Programma

  • Present Tenses
  • Past tenses
  • Life experience
  • Future mood
  • Modality
  • 1,2 conditionals
  • Vocabulary booster (work and jobs, hobbies, daily life, language and culture)
  • introduction to the English language system (morphology, syntax and vocabulary);
  • contrastive analysis;
  • exercises aimed at improving reading and comprehension and
    consequently listening and speaking skills;
  • interactive activities to increase reformulation and translation skills by lowering the affective filter at the same time.
    The course integrates language practice scaffolding both receptive and productive skills for a more all-embracing language path.

Modalità d'esame

La valutazione si basa sul superamento dell’esame finale scritto e sulle attività svolte durante il corso. L’esame finale consiste in 30 domande da completare in 30 minuti e comprende domande a scelta multipla, aperte, esercizi cloze e attività di completamento (gap-fill).
Gli studenti saranno valutati sulla loro capacità di:

  • dimostrare conoscenza e comprensione della grammatica inglese, del vocabolario, della terminologia e delle collocazioni;
  • applicare le conoscenze linguistiche acquisite in modo accurato e appropriato;
    -dimostrare capacità di comprensione scritta e di analisi e interpretazione delle domande;
  • dimostrare autonomia nell’applicazione delle conoscenze e nello sviluppo delle idee;
  • utilizzare capacità di problem-solving e di pensiero critico.
    L’esame finale è valutato secondo una modalità superato/non superato. Gli studenti devono dimostrare una conoscenza sufficiente delle strutture e del vocabolario inglese, tale da consentire loro di comprendere e svolgere le attività con una difficoltà minima e senza l’ausilio di supporti esterni, se non necessario.

Testi di riferimento

D'Andria Ursoleo, J., Gralton, K., & Freeman, M. L., Elevate! A2-B1. A University blended course, Pearson, 2021 – biblioteca del Dipartimento
Key Malcolm Mann, Steve Taylore-Knowles, Destination B1 Grammar & Vocabulary: With Answer, Macmillan, 2008 – fornito dal Docente
Michael McCarthy, Felicity O'Dell (Autore), English Collocations in Use Intermediate Book with Answers, Cambridge Press, 2017 – fornito dal Docente
Materiale inclusivo preparato ad hoc dal Docente e fornito

Codice insegnamento 10426

Lingua Spagnola 1° anno · 2° semestre · 4 CFU · SPAN-01/C · 0 file
Organizzazione e Funzioni delle Amministrazioni Pubbliche Territoriali 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GIUR-06/A · 0 file
Valutazione delle Politiche Pubbliche 1° anno · 2° semestre · 8 CFU · ECON-05/A · 0 file
Bilancio, Contabilità e Finanza Dell’Azienda Pubblica 2° anno · 6 CFU · SECS-P/07 · 0 file
Diritto Dell’Economia 2° anno · 6 CFU · IUS/05 · 0 file

Il corso ha l’obiettivo di esaminare il rapporto intercorrente tra Stato ed economia (principi, globalizzazione, Unione europea, vigilanza, intervento dello Stato nell’economia, ecc.). L'obiettivo è quello di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha l’obiettivo di esaminare il rapporto intercorrente tra Stato ed economia (principi, globalizzazione, Unione europea, vigilanza, intervento dello Stato nell’economia, ecc.).
L'obiettivo è quello di esaminare le regole di concorrenza e le norme in materia di finanza pubblica.
Saranno prese in considerazione le politiche europee e statali per lo sviluppo economico (digitalizzazione, ambiente, mercati finanziari e assicurativi, Next Generation EU, Piano nazionale di ripresa e resilienza, ecc.).
Una particolare attenzione sarà rivolta all’esame della legislazione economica determinata dalla crisi pandemica.
Focus tematici: green deal, politiche energetiche, regolazione per incentivi, nuove tecnologie regolatorie.
Grazie a tale offerta formativa lo studente acquisirà le competenze necessarie, integrate da quelle del corso di laurea, che gli consentiranno di svolgere l’attività lavorativa presso istituzioni pubbliche, banche, compagnie assicurative associazioni di rappresentanza degli interessi, enti non profit, società di servizi.

conoscenza e capacità di comprensione
Gli studenti e le studentesse possiederanno gli strumenti per conoscere e comprendere i fondamenti teorici e pratici del diritto dell’economia nella sua dimensione europea e statale, con particolare riferimento ai tema della concorrenza e del mercato, attraverso un’impostazione pluridisciplinare;

capacità di applicare conoscenza e comprensione
Gli studenti e le studentesse avranno la capacità di rielaborare ed applicare i principi e le regole appresi durante il corso disciplinare inerente a talune fattispecie concrete

Capacità critiche e di giudizio
Gli studenti e le studentesse dimostreranno capacità critica e di analisi autonoma in relazione alle tematiche fondamentali del diritto dell’economia, con particolare riguardo alla sua dimensione effettuale nel quadro della normativa plurilivello. In particolare, gli studenti e le studentesse potranno acquisire competenze trasversali alla luce delle diversità dei sapere che saranno esposti nel corso delle lezioni.
Capacità di comunicare quanto si è appreso
Nell’ambito delle abilità comunicative gli studenti e le studentesse avranno capacità di esposizione chiara e di utilizzo corretto del linguaggio e della terminologia specifici del diritto dell’economia
Capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita
Capacità di apprendere in modo autonomo attraverso l’esame delle disposizioni normative inerenti al diritto dell’economia

Programma

Il diritto dell’economia: oggetto e metodo – La c.d. costituzione economica – L’intervento nell’economia dallo Stato liberale allo Stato regolatore - Le crisi e il nuovo intervento pubblico nell’economia - La Concorrenza – L’Ambiente – Digitalizzazione – Mercati finanziari – Aiuti di Stato

Modalità d'esame

La verifica consisterà in un esame orale
Non vi sono differenze fra studenti frequentanti e studenti non frequentanti

Testi di riferimento

E. Bani, F. Di Porto, G. Luchena, E. Scotti, Lezioni di diritto dell'economia, Giappichelli, Torino, 2^ edizione, 2026.

Codice insegnamento 68550

Diritto Tributario 2° anno · 6 CFU · IUS/12 · 0 file
Diritto del Lavoro Nelle Pp.Aa. e Nelle Società in Controllo Pubblico 2° anno · 6 CFU · IUS/07 · 0 file

Il corso ha la finalità di insegnare gli elementi fondamentali della legislazione applicabile ai rapporti di lavoro nelle Pubbliche amministrazioni e nelle società in controllo pubblico e di fornire le competenze…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha la finalità di insegnare gli elementi fondamentali della legislazione applicabile ai rapporti di lavoro nelle Pubbliche amministrazioni e nelle società in controllo pubblico e di fornire le competenze necessarie per l’interpretazione e per l’applicazione delle suddette norme nonché per la comprensione delle dinamiche sindacali collettive.

o Acquisizione delle conoscenze di base relative al diritto del lavoro e del diritto sindacale nelle Pubbliche amministrazioni e nelle società in controllo pubblico
o Acquisizione della capacità di comprensione della normativa in materia e della loro ratio
o Acquisizione della capacità di comprensione dei meccanismi di interazione tra le fonti legali e contrattuali rilevanti in materia

o Conoscenza della disciplina nella sua dimensione collettiva e individuale
o Comprensione delle dinamiche del conflitto di interessi nell’ambito del lavoro pubblico

o Capacità di padroneggiare le fonti normative e contrattuali e di orientarsi tra i diversi istituti
o Capacità di comprendere la natura del rapporto di lavoro nell’ambito del lavoro pubblico
o Padroneggiare il linguaggio tecnico giuridico proprio della materia
o Acquisizione delle capacità e degli strumenti base per l’aggiornamento costante delle competenze in materia di Diritto del lavoro nelle Pubbliche amministrazioni e nelle società in controllo pubblico

Programma

La contrattualizzazione dei rapporti di lavoro alle dipendenze delle Pubbliche amministrazioni: la disciplina speciale del d.lgs. n. 165/2001 e le peculiarità dei rapporti di lavoro nelle società a controllo pubblico. La dirigenza pubblica. Reclutamento del personale e costituzione del rapporto di lavoro: programmazione del fabbisogno e modalità semplificate di assunzione. Le tipologie contrattuali flessibili: contratto a tempo determinato, contratti formativi, somministrazione di lavoro, part-time, lavoro agile, lavoro occasionale, lavoro autonomo. Lo svolgimento del rapporto di lavoro: gli obblighi del prestatore di lavoro, sistema di inquadramento, orario di lavoro e sospensione del rapporto. La mobilità del personale e il trasferimento di attività. La valutazione: il sistema di misurazione della performance. Il trattamento economico. Incompatibilità e incarichi. Il potere disciplinare: fondamento giuridico e fonti del potere disciplinare delle PP.AA. La cessazione del rapporto di lavoro. Le relazioni collettive.
Il rapporto individuale di lavoro alle dipendenze delle società a controllo pubblico: il reclutamento e la selezione imparziale del personale e le sue implicazioni. Flessibilità e contratti atipici. I rapporti collettivi. Le esternalizzazioni e le reinternalizzazioni di funzioni.

Modalità d'esame

Esame orale
CRITERI DI VALUTAZIONE

  • Conoscenza e capacità di comprensione:
  • Il candidato raggiunge pienamente i risultati di apprendimento previsti
  • Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
  • Il candidato raggiunge pienamente i risultati descritti nei punti precedenti relativi alla conoscenza e alla capacità di comprensione dei fenomeni e delle normative del diritto del lavoro e del diritto sindacale nelle Pubbliche amministrazioni e nelle società in controllo pubblico
  • Autonomia di giudizio:
  • Il candidato elabora autonomamente i contenuti appresi
  • Abilità comunicative:
  • Il candidato utilizza un linguaggio giuridico appropriato
  • Il candidato è chiaro e preciso nelle espressioni e comunicazioni
  • Capacità di apprendere:
  • Il candidato ha raggiunto pienamente i risultati di apprendimento
    CRITERI DI MISURAZIONE DELL’APPRENDIMENTO E DI ATTRIBUZIONE DEL VOTO FINALE
    Il voto finale è attribuito in trentesimi. L’esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18.
    I criteri di valutazione e i punteggi sono determinati secondo la seguente scala:
  • Livello insufficiente: il candidato non raggiunge nessuno dei risultati di apprendimento previsti al punto “conoscenza e capacità di comprensione” (voto insufficiente);
  • Livello sufficiente: il candidato raggiunge, in particolare, i risultati di apprendimento previsti al punto “conoscenza e capacità di comprensione” (voto da 18 a 21);
  • Livello pienamente sufficiente: il candidato raggiunge, in particolare, i risultati di apprendimento previsti ai punti “conoscenza e capacità di comprensione” e “conoscenza e capacità di comprensione applicate” (voto da 22 a 24);
  • Livello buono: il candidato raggiunge, in particolare, i risultati di apprendimento previsti ai punti “conoscenza e capacità di comprensione”; “conoscenza e capacità di comprensione applicate” e “autonomia di giudizio” (voto da 25 a 26);
  • Livello molto buono: il candidato raggiunge, in particolare, i risultati di apprendimento previsti ai punti “conoscenza e capacità di comprensione”; “conoscenza e capacità di comprensione applicate”; “autonomia di giudizio” e “abilità comunicative” (voto da 27 a 29);
  • Livello eccellente: il candidato raggiunge pienamente i risultati di apprendimento previsti ai punti “conoscenza e capacità di comprensione”; “conoscenza e capacità di comprensione applicate”; “autonomia di giudizio”; “abilità comunicative” e “capacità di apprendere (voto da 30 a 30L).

Testi di riferimento

1) F. Carinci, A. Boscati, S. Mainardi, Diritto del lavoro nelle pubbliche amministrazioni, 2024, seconda edizione, Torino, Utet, ad esclusione del capitolo I
2) V. Pinto, Sui rapporti di lavoro alle dipendenze delle società in controllo pubblico e delle società in house, in Le “nuove” società partecipate e in house providing, a cura di S. Fortunato e F. Vessia, in Quaderni di Giur. Comm., n. 408, Giuffré, Milano (contributo che sarà distribuito dal docente)

Codice insegnamento 68551

Economia e Politiche Sanitarie 2° anno · 6 CFU · SECS-P/03 · 0 file
Economia e Politiche del Welfare 2° anno · 6 CFU · SECS-P/01 · 0 file
Economia e Politiche dello Sviluppo Territoriale 2° anno · 6 CFU · SECS-P/02 · 0 file

Il corso si propone di fornire agli studenti le conoscenze teoriche e gli strumenti analitici necessari per comprendere i processi di sviluppo territoriale e le politiche volte a promuoverli. Particolare attenzione è…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire agli studenti le conoscenze teoriche e gli strumenti analitici necessari per comprendere i processi di sviluppo territoriale e le politiche volte a promuoverli. Particolare attenzione è dedicata alle determinanti dei divari regionali, ai processi di convergenza e divergenza e al ruolo delle istituzioni, dell’innovazione e dei sistemi produttivi locali.

Al termine del corso, lo studente avrà acquisito una conoscenza delle principali teorie dello sviluppo territoriale e una capacità di comprensione delle determinanti dei divari regionali e dei processi di convergenza e divergenza. Saprà comprendere il ruolo delle economie di agglomerazione, dell’innovazione, delle istituzioni e dei sistemi produttivi locali nelle dinamiche di sviluppo, nonché gli obiettivi e gli strumenti delle politiche territoriali, con particolare riferimento alla politica di coesione europea e agli approcci place-based.

Al termine del corso, lo studente sarà in grado di applicare le teorie e gli strumenti analitici dello sviluppo territoriale all’interpretazione di casi concreti e al confronto tra territori. Saprà utilizzare dati e indicatori economici, sociali e demografici per analizzare i divari regionali, individuare i fattori che favoriscono o ostacolano lo sviluppo e valutare la coerenza degli interventi di politica territoriale rispetto ai bisogni e alle caratteristiche dei contesti locali.

**Autonomia di giudizio (Descrittore 3)**
Al termine del corso, lo studente sarà in grado di valutare criticamente le dinamiche dello sviluppo territoriale e le politiche volte a ridurre i divari regionali, formulando giudizi autonomi sulla base di evidenze empiriche e considerando approcci teorici alternativi.
**Abilità comunicative (Descrittore 4)**
Lo studente saprà comunicare in modo chiaro e rigoroso concetti, analisi e valutazioni relativi allo sviluppo territoriale, utilizzando un linguaggio appropriato e presentando dati e argomentazioni a interlocutori specialisti e non specialisti.
**Capacità di apprendimento (Descrittore 5)**
Lo studente avrà sviluppato la capacità di approfondire autonomamente i temi dello sviluppo territoriale, consultando la letteratura scientifica, le fonti statistiche e i documenti di policy, e di aggiornare le proprie conoscenze alla luce delle trasformazioni economiche e del dibattito sulle politiche.

Programma

Articolazione del corso
1. Sviluppo economico e territorio

  • Che cosa significa sviluppo territoriale.
  • Crescita, produttività, occupazione, benessere e sostenibilità.
  • Scale territoriali: regioni, città, aree rurali e aree interne.
  • Indicatori e misurazione dei divari.
  • Convergenza e divergenza regionale.
    2. Le teorie dello sviluppo regionale
  • Teoria neoclassica e convergenza.
  • Rendimenti crescenti e causalità cumulativa.
  • Nuova geografia economica.
  • Crescita endogena, capitale umano e innovazione.
  • Istituzioni e qualità del governo.
  • Agglomerazione e perifericità.
    3. Geografia economica dell’Europa
  • Evoluzione dei divari regionali europei.
  • Convergenza tra Stati e divergenza all’interno degli Stati.
  • Regioni metropolitane, intermedie, rurali e periferiche.
  • Trappole dello sviluppo e “middle-income trap” regionale.
  • Declino demografico, fuga dei giovani e accesso ai servizi.
  • Geografia del malcontento e conseguenze politiche dei divari.
    4. Perché una politica regionale europea?
  • Efficienza, equità e coesione territoriale.
  • Mercato unico e distribuzione territoriale dei benefici dell’integrazione.
  • Esternalità, fallimenti di coordinamento e indivisibilità degli investimenti.
  • Solidarietà interregionale e legittimazione politica dell’Unione.
  • Politiche place-neutral e place-based.
  • Dilemma tra sostegno ai luoghi e mobilità delle persone.
    5. Evoluzione della politica di coesione
  • Dalla riforma dei fondi strutturali del 1988 ai cicli recenti.
  • Allargamento europeo e crescente differenziazione regionale.
  • Agenda di Lisbona, strategia Europa 2020 e orientamento ai risultati.
  • Dal ciclo 2014–2020 al 2021–2027.
  • Rapporto tra politica di coesione, PNRR e altri strumenti europei.
  • Tensioni tra coesione, competitività e risposta alle emergenze.
    6. Architettura della politica di coesione 2021–2027
  • FESR, FSE+, Fondo di coesione e Just Transition Fund.
  • Regioni meno sviluppate, in transizione e più sviluppate.
  • Obiettivi strategici e concentrazione tematica.
  • Accordi di partenariato e programmi nazionali e regionali.
  • Cofinanziamento, addizionalità e disimpegno.
  • Condizioni abilitanti e principio “Do No Significant Harm”.
  • Cooperazione territoriale europea e Interreg.
    7. Gli strumenti dello sviluppo territoriale
  • Infrastrutture materiali e accessibilità.
  • Incentivi alle imprese e attrazione degli investimenti.
  • Capitale umano e politiche del lavoro.
  • Ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico.
  • Smart Specialisation Strategies.
  • Sviluppo urbano sostenibile.
  • Aree interne e servizi di cittadinanza.
  • ZES, aree industriali e politiche per poli.
  • Strumenti territoriali integrati.
    8. Valutare la politica di coesione
  • Monitoraggio e valutazione: differenze.
  • Input, output, risultati e impatti.
  • Addizionalità finanziaria e comportamentale.
  • Effetti di sostituzione, sp displacement e spillover.
  • Valutazioni controfattuali: RDD, difference-in-differences e synthetic control.
  • Modelli macroeconomici e analisi costi-benefici.
  • Eterogeneità degli effetti.
  • Problemi derivanti dall’uso della spesa certificata come indicatore di successo.
    9. Il caso italiano e il Mezzogiorno
  • Questione meridionale e persistenza del dualismo.
  • Dall’intervento straordinario alla politica europea di coesione.
  • Programmi regionali e programmi nazionali.
  • Capacità di spesa e qualità dei progetti.
  • Fondo sviluppo e coesione.
  • Rapporto tra politica di coesione e PNRR.
  • Infrastrutture, servizi pubblici e politiche industriali.
  • Strategia nazionale per le aree interne.
  • ZES unica e perdita della selettività territoriale.
  • Divari territoriali nell’accesso ai servizi.
    10. Il futuro della politica di coesione
  • Transizione verde e costi territorialmente differenziati.
  • Transizione digitale e polarizzazione regionale.
  • Declino demografico e diritto a restare.
  • Automazione, deindustrializzazione e “development traps”.
  • Allargamento dell’Unione.
  • Politica di coesione e sicurezza economica.
  • Competitività europea versus riequilibrio territoriale.
  • Condizionalità legate allo Stato di diritto.
  • Rischio di nazionalizzazione e centralizzazione della politica.
  • Scenari per il periodo successivo al 2027.

Modalità d'esame

Prova scritta

Testi di riferimento

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Barca, F., McCann, P., & Rodríguez-Pose, A. (2012). The case for regional development intervention: Place-based versus place-neutral approaches. Journal of Regional Science, 52(1), 134–152. https://doi.org/10.1111/j.1467-9787.2011.00756.x
Barro, R. J., & Sala-i-Martin, X. (1992). Convergence. Journal of Political Economy, 100(2), 223–251. https://doi.org/10.1086/261816
Bartik, T. J. (2020). Using place-based jobs policies to help distressed communities. Journal of Economic Perspectives, 34(3), 99–127. https://doi.org/10.1257/jep.34.3.99
Boschma, R. (2017). Relatedness as driver of regional diversification: A research agenda. Regional Studies, 51(3), 351–364. https://doi.org/10.1080/00343404.2016.1254767
Diemer, A., Iammarino, S., Rodríguez-Pose, A., & Storper, M. (2022). The regional development trap in Europe. Economic Geography, 98(5), 487–509. https://doi.org/10.1080/00130095.2022.2080655
Iammarino, S., Rodríguez-Pose, A., & Storper, M. (2019). Regional inequality in Europe: Evidence, theory and policy implications. Journal of Economic Geography, 19(2), 273–298. https://doi.org/10.1093/jeg/lby021
Krugman, P. (1991). Increasing returns and economic geography. Journal of Political Economy, 99(3), 483–499. https://doi.org/10.1086/261763
Nisticò, R., & Prota, F. (a cura di). (2026). Politiche industriali e riequilibrio territoriale. Dinamiche recenti e nuove sfide. AISRe E-Book, n. 5. Associazione Italiana di Scienze Regionali. https://www.aisre.it/aisre-e-book/
Rodríguez-Pose, A., Dijkstra, L., & Poelman, H. (2024). The geography of EU discontent and the regional development trap. Economic Geography, 100(3), 213–245. https://doi.org/10.1080/00130095.2024.2337657
Rodríguez-Pose, A., & Garcilazo, E. (2015). Quality of government and the returns of investment: Examining the impact of cohesion expenditure in European regions. Regional Studies, 49(8), 1274–1290. https://doi.org/10.1080/00343404.2015.1007933
Tessarin, M. S., Boschma, R., Li, D., & Petralia, S. (2026). Regional development traps in Europe: A study of occupational trajectories of regions. Cambridge Journal of Regions, Economy and Society, 19(1), 49–67. https://doi.org/10.1093/cjres/rsaf040

Codice insegnamento 68547

Information & Communication Technology 2° anno · 4 CFU · ING-INF/05 · 0 file
Project Management 2° anno · 6 CFU · SECS-P/08 · 0 file
Prova Finale 2° anno · 12 CFU · 0 file
Tirocinio 2° anno · 10 CFU · 0 file
IUS/10 6 CFU · 0 file
L-LIN/04 0 file
L-LIN/07 0 file
LLIN/12 0 file

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