Corso di laurea

Economia, Finanza e Impresa

Università degli studi di Bari · 67 materie · 0 file condivisi

Il Corso di laurea ha come Dipartimento di riferimento quello di Economia e Finanza. Si rivolge agli studenti provenienti da corsi di laurea triennali con una formazione prevalente di tipo economico e aziendale, interessati ad intraprendere un percorso di studi avanzati finalizzato alla formazione di esperti in grado di assumere posizioni di elevata autonomia e responsabilità in attività economiche, aziendali e giuseconomiche anche connesse alla finanza. Il corso di studi raccoglie studenti interessati ad acquisire le competenze appropriate per l'analisi dei contesti competitivi e di mercato, caratterizzati da rapidi processi di innovazione tecnologica. Il conseguimento del titolo, inoltre, consente di accedere, previa attività di praticantato, all'esame di abilitazione per l'esercizio delle professioni di dottore commercialista (Sez. A dell'Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili).
Il Corso dopo un primo anno comune, prevede la scelta fra due percorsi di specializzazione alternativi: "Finanza e Mercati" e "Azienda e Professioni". Nel primo anno si approfondiscono gli aspetti teorici e applicativi del funzionamento dei mercati, l'analisi finanziaria e il controllo di gestione delle imprese pubbliche e private, il marketing strategico e le istituzioni dell'economia. Nel secondo anno inizia il percorso di specializzazione che, per coloro che scelgono l'indirizzo in "Finanza e Mercati", prevede approfondimenti nei settori della finanza, dell'economia delle scelte finanziarie e di diritto finanziario pubblico, e fornisce i necessari strumenti metodologici per effettuare tali analisi; mentre per coloro che scelgono l'indirizzo in " Azienda e Professioni ", gli approfondimenti riguardano gli strumenti avanzati per la gestione delle imprese.

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Materie del corso

ANALISI DI BILANCIO E CONTROLLO DI GESTIONE 1° anno · 0 file
ANALISI DI BILANCIO E CONTROLLO DI GESTIONE 1° anno · 0 file
CONCORRENZA E AIUTI DI STATO 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · IUS/05 · 0 file

L'obiettivo del corso è quello di fornire nozioni ed elementi pratici della disciplina della concorrenza e degli aiuti di stato Conoscenza e capacità di comprensione Gli studenti e le studentesse possiederanno gli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'obiettivo del corso è quello di fornire nozioni ed elementi pratici della disciplina della concorrenza e degli aiuti di stato

Conoscenza e capacità di comprensione
Gli studenti e le studentesse possiederanno gli strumenti per conoscere e comprendere i fondamenti teorici e pratici del diritto dell’economia nella sua dimensione europea e statale, con particolare riferimento ai tema della concorrenza e del mercato, attraverso un’impostazione pluridisciplinare;

Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Gli studenti e le studentesse avranno la capacità di rielaborare ed applicare i principi e le regole appresi durante il corso disciplinare inerente a talune fattispecie concrete

Capacità critiche e di giudizio
Gli studenti e le studentesse dimostreranno capacità critica e di analisi autonoma in relazione alle tematiche fondamentali del diritto dell’economia, con particolare riguardo alla sua dimensione effettuale nel quadro della normativa plurilivello. In particolare, gli studenti e le studentesse potranno acquisire competenze trasversali alla luce delle diversità dei sapere che saranno esposti nel corso delle lezioni.
Capacità di comunicare quanto si è appreso
Nell’ambito delle abilità comunicative gli studenti e le studentesse avranno capacità di esposizione chiara e di utilizzo corretto del linguaggio e della terminologia specifici del diritto dell’economia
Capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita
Capacità di apprendere in modo autonomo attraverso l’esame delle disposizioni normative inerenti al diritto dell’economia

Programma

Aiuti si Stat: nozione - Disciplina europea - Gli aiuti di Stato nelle crisi - Discipline singolari - Concorrenza - cooperazione oubblico- provata - transizione ec ologica - emergenze - difesa drgli interessi strategici

Modalità d'esame

La verifica consisterà in un esame orale
Non vi sono differenze fra studenti frequentanti e studenti non frequentanti

Testi di riferimento

G. Luchena, B. Raganelli, Concorrenza e aiuti di stato in europea, Giappichelli, Torino, 2022

Codice insegnamento P006967712

Crisi, Risanamento e Reporting 1° anno · 1° semestre · 8 CFU · ECON-06/A · 0 file
DIRITTO DEI MERCATI FINANZIARI 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · IUS/04 · 0 file
DIRITTO DELL'ECONOMIA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GIUR-03/A · 0 file

Il corso ha l’obiettivo di esaminare il rapporto intercorrente tra Stato ed economia (principi, globalizzazione, Unione europea, vigilanza, intervento dello Stato nell’economia, ecc.). L'obiettivo è quello di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha l’obiettivo di esaminare il rapporto intercorrente tra Stato ed economia (principi, globalizzazione, Unione europea, vigilanza, intervento dello Stato nell’economia, ecc.).
L'obiettivo è quello di esaminare le regole di concorrenza e le norme in materia di finanza pubblica.
Saranno prese in considerazione le politiche europee e statali per lo sviluppo economico (digitalizzazione, ambiente, mercati finanziari e assicurativi, Next Generation EU, Piano nazionale di ripresa e resilienza, ecc.).
Una particolare attenzione sarà rivolta all’esame della legislazione economica determinata dalla crisi pandemica.
Focus tematici: green deal, politiche energetiche, regolazione per incentivi, nuove tecnologie regolatorie.
Grazie a tale offerta formativa lo studente acquisirà le competenze necessarie, integrate da quelle del corso di laurea, che gli consentiranno di svolgere l’attività lavorativa presso istituzioni pubbliche, banche, compagnie assicurative associazioni di rappresentanza degli interessi, enti non profit, società di servizi.

conoscenza e capacità di comprensione
Gli studenti e le studentesse possiederanno gli strumenti per conoscere e comprendere i fondamenti teorici e pratici del diritto dell’economia nella sua dimensione europea e statale, con particolare riferimento ai tema della concorrenza e del mercato, attraverso un’impostazione pluridisciplinare;

capacità di applicare conoscenza e comprensione
Gli studenti e le studentesse avranno la capacità di rielaborare ed applicare i principi e le regole appresi durante il corso disciplinare inerente a talune fattispecie concrete

Capacità critiche e di giudizio
Gli studenti e le studentesse dimostreranno capacità critica e di analisi autonoma in relazione alle tematiche fondamentali del diritto dell’economia, con particolare riguardo alla sua dimensione effettuale nel quadro della normativa plurilivello. In particolare, gli studenti e le studentesse potranno acquisire competenze trasversali alla luce delle diversità dei sapere che saranno esposti nel corso delle lezioni.
Capacità di comunicare quanto si è appreso
Nell’ambito delle abilità comunicative gli studenti e le studentesse avranno capacità di esposizione chiara e di utilizzo corretto del linguaggio e della terminologia specifici del diritto dell’economia
Capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita
Capacità di apprendere in modo autonomo attraverso l’esame delle disposizioni normative inerenti al diritto dell’economia

Programma

Il diritto dell’economia: oggetto e metodo – La c.d. costituzione economica – L’intervento nell’economia dallo Stato liberale allo Stato regolatore - Le crisi e il nuovo intervento pubblico nell’economia - La Concorrenza – L’Ambiente – Digitalizzazione – Mercati finanziari – Aiuti di Stato

Modalità d'esame

La verifica consisterà in un esame orale
Non vi sono differenze fra studenti frequentanti e studenti non frequentanti

Testi di riferimento

E. Bani, F. Di Porto, G. Luchena, E. Scotti, Lezioni di diritto dell'economia, Giappichelli, Torino, 2^ edizione, 2026.

Codice insegnamento P914050516

Data Analytics 1° anno · 2° semestre · 8 CFU · STAT-01/A · 0 file

Obiettivo del corso è fornire agli studenti le conoscenze teoriche e le competenze operative necessarie per analizzare dati complessi e supportare processi decisionali basati sui dati. Il corso mira a sviluppare capacità…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo del corso è fornire agli studenti le conoscenze teoriche e le competenze operative necessarie per analizzare dati complessi e supportare processi decisionali basati sui dati. Il corso mira a sviluppare capacità di gestione, esplorazione, visualizzazione e interpretazione dei dati, di scelta e applicazione di appropriati metodi statistici, nonché di costruzione e valutazione di modelli per l’analisi, la previsione e la classificazione. Particolare attenzione è dedicata all’utilizzo di un software statistico, alla qualità e riproducibilità delle analisi e alla comunicazione chiara e rigorosa dei risultati, integrando metodi statistici e tecniche di apprendimento statistico in contesti data-driven.

Lo studente acquisirà conoscenze teoriche e metodologiche relative ai principali strumenti statistici per l’analisi dei dati, con particolare riferimento ai metodi descrittivi e inferenziali, ai modelli di regressione e classificazione e alle principali tecniche di apprendimento statistico. Sarà in grado di comprendere i presupposti, le finalità e le caratteristiche dei diversi metodi trattati, nonché di riconoscerne il ruolo nei processi di analisi, previsione e supporto alle decisioni basate sui dati.

Lo studente sarà in grado di applicare i principali metodi statistici e di apprendimento statistico a problemi concreti di analisi dei dati, selezionando gli strumenti più appropriati in relazione alla natura dei dati e agli obiettivi dell’analisi. Sarà inoltre in grado di utilizzare il software statistico R per la gestione, l’esplorazione e l’analisi dei dati, la stima dei modelli, la valutazione dei risultati e la loro rappresentazione grafica. Le competenze acquisite consentiranno di affrontare in modo autonomo problemi di previsione, classificazione e supporto alle decisioni in diversi contesti applicativi.

DD3 - Autonomia di giudizio;
Lo studente sarà in grado di valutare criticamente i risultati delle analisi, scegliere in modo motivato i metodi più appropriati in relazione al problema considerato e riconoscere limiti, assunzioni e possibili criticità delle diverse tecniche utilizzate. Sarà inoltre in grado di formulare interpretazioni autonome a supporto dei processi decisionali basati sui dati.
DD4 - Abilità comunicative;
Lo studente sarà in grado di presentare in modo chiaro, rigoroso ed efficace i risultati delle analisi statistiche, utilizzando opportunamente rappresentazioni grafiche, tabelle e indicatori di sintesi. Sarà inoltre in grado di comunicare metodi, risultati e interpretazioni sia a interlocutori con competenze statistiche sia a destinatari non specialisti.
DD5 - Capacità di apprendere in modo autonomo;
Lo studente svilupperà la capacità di approfondire e aggiornare autonomamente le proprie conoscenze nell’ambito dell’analisi dei dati, utilizzando in modo consapevole materiale didattico, documentazione software e altre fonti di approfondimento. Le competenze acquisite consentiranno di affrontare nuovi problemi di analisi dei dati e di ampliare progressivamente il proprio repertorio di metodi e strumenti.

Programma

Prima parte

  • Richiami di Statistica descrittiva e di Probabilità
    Tipologie di dati, distribuzioni di frequenza e statistiche di sintesi. Concetti di base di probabilità, variabili casuali e distribuzioni di probabilità (binomiale, Poisson, normale e t di Student).
  • Problemi inferenziali: stima puntuale, intervalli di confidenza e test di ipotesi
  • Test di bontà di adattamento, test parametrici (su una popolazione, su due popolazioni, per una proporzione e per dati appaiati).
  • Confronti tra gruppi: analisi della varianza a una via e a due vie.
    Seconda parte
  • L’apprendimento statistico
    Problemi di inferenza e problemi di previsione. Metodi parametrici e non parametrici. Metodi di classificazione e di regressione.
  • Modello di regressione lineare semplice e multipla
    Motivazione e definizione del modello di regressione lineare. Stima e verifica di ipotesi sui parametri di regressione. Valutazione della bontà di adattamento del modello ai dati. Analisi dei residui.
  • Modelli lineari generalizzati: regressione logistica
    Motivazione e definizione del modello di regressione logistica. Stima e verifica di ipotesi sui parametri del modello. Impiego della regressione logistica nei problemi di classificazione.
  • Altre tecniche di classificazione (cenni)
    Analisi discriminante lineare, metodi non parametrici KNN e alberi decisionali.
  • Metodi di apprendimento non supervisionato
    Analisi delle componenti principali e metodi di clustering (gerarchico e k-means).
    Ogni argomento del programma verrà trattato attraverso lo studio di casi pratici e con l’ausilio del software statistico R. Costituiscono inoltre parte integrante del programma:
  • Introduzione all’ambiente statistico R e all’ambiente di sviluppo integrato RStudio.
  • Interazione con il software: caricamento e gestione dei dati, creazione delle variabili di lavoro, oggetti, funzioni e pacchetti.
  • Utilizzo di dataset reali e costruzione di rappresentazioni grafiche e tabellari mediante strumenti di grafica di base e avanzata.

Modalità d'esame

La valutazione finale prevede una prova pratica, svolta mediante il software statistico R, e un colloquio orale sull’intero programma del corso. La prova pratica, della durata di 1 ora e 30 minuti, richiede la consegna di uno script di R completo di comandi, commenti e interpretazione dei risultati ed è svolta alcuni giorni prima della prova orale.
La valutazione tiene conto della conoscenza dei contenuti teorici e metodologici, della capacità di applicare autonomamente i metodi statistici ai casi di studio proposti, della correttezza delle scelte effettuate, dell’interpretazione dei risultati e delle abilità comunicative dimostrate sia nell’elaborato sia durante il colloquio orale. Possono inoltre essere considerati la continuità dell’impegno e lo svolgimento degli homework assegnati durante il corso.
La prova pratica e la prova orale sono valutate in trentesimi e concorrono entrambe alla determinazione del voto finale. Gli elaborati sono sottoposti a verifica di autenticità; eventuali evidenze di non originalità dell’elaborato comportano l’annullamento della prova pratica.

Testi di riferimento

Per la prima parte
CICCHITELLI, G., D’URSO, P., MINOZZO, M. (4° ed.). Statistica: principi e metodi. ISBN 8891915386 [Capitoli 1-6, 9-14, 18-22]
Per la seconda parte
JAMES, G., WITTEN, D., HASTIE, T., TIBSHIRANI, R. Introduzione all’apprendimento statistico con applicazioni in R. Piccin Nuova Libraria S.p.A., Padova. ISBN 978-88-299-3094-4 [Capitoli 1-4, 8, 10]
Edizione in inglese disponibile @ https://www.statlearning.com/
Testi consigliati (approfondimento)
WICKHAM, H., GROLEMUND, G. R for Data Science: Import, Tidy, Transform, Visualize, and Model Data (1st. ed.). O'Reilly Media, Inc.
PICCOLO, D. Statistica per le decisioni (3° ed.). Il Mulino, Bologna. ISBN 978-88-15-27220-1
SGARRO, A., Franzoi, L., Vicig, P. STATISTICA DI BASE. Idee e tecniche. Zanichelli, Bologna. ISBN 9788808620187

Codice insegnamento 68553

Diritto della Responsabilita’ Civile 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · IUS/01 · 0 file

Il Corso trasferisce le seguenti competenze: Conoscenza della c.d. regola di responsabilità. Scomposizione della fattispecie “responsabilità civile” per individuare e classificarne gli elementi. Capacità di riflettere…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso trasferisce le seguenti competenze:
Conoscenza della c.d. regola di responsabilità. Scomposizione della fattispecie “responsabilità civile” per individuare e classificarne gli elementi. Capacità di riflettere sotto quale aspetto e in quale misura una lettura in via rimediale della responsabilità civile può arrecare un effettivo guadagno ed effettività della tutela. Capacità di comprendere, anche attraverso la voce dei giudici, le evoluzioni continue del sistema della responsabilità civile, e in particolare il passaggio da una responsabilità fondata sulla illiceità della condotta a una responsabilità fondata sulla illiceità della lesione, da una responsabilità fondata sulla colpa (responsabilità soggettiva) a una responsabilità fondata su criteri diversi dalla colpa (responsabilità oggettiva).

Lo studente dovrà dimostrare di conoscere e di comprendere le problematiche relative al diritto della responsabilità civile. Dovrà dimostrare di conoscere l’inquadramento sistematico degli istituti sotto il profilo strutturale e funzionale ed essere in grado di utilizzare correttamente i testi normativi e le fonti giurisprudenziali.

Lo studente dovrà dimostrare di essere in grado, sulla base delle conoscenze acquisite, di risolvere questioni di taglio pratico sui temi oggetto del corso, esercitandosi a fornire adeguate motivazioni alle soluzioni prescelte, in particolare, avvalendosi degli strumenti metodologici forniti nel corso

DD-3 Capacità di distinguere, all’interno di un testo o di un discorso, le parti che descrivono elementi normativi da quelle che ne offrono l’interpretazione; saper applicare le nozioni acquisite per risolvere casi pratici non complessi; saper operare gli opportuni collegamenti sistematici e assiologici tra i diversi istituti del diritto della responsabilità civile e transdisciplinari tra le varie discipline oggetto del corso di studi.
DD-4 Capacità di rendersi conto della struttura e della funzione della responsabilità civile; acquisire le cognizioni per l’apprendimento e la soluzione delle questioni connesse al fatto illecito e alla tutela del danneggiato.
DD-5 L’insegnamento si propone di indagare la complessa materia della responsabilità civile, offrendo una visione critica e problematica della materia, in linea con la normativa europea ed internazionale, e ispirata alla centralità del valore della persona che va tutelata in tutti i suoi aspetti, patrimoniali e non.

Programma

Il fatto illecito e il danno. Il rapporto di causalità. La graduazione nella colpa: la colpa e la colpa grave. Dalla colpa grave alla colpa professionale. Dai vecchi ai nuovi danni ingiusti. Il danno alla persona. La responsabilità oggettiva e i regimi speciali di responsabilità. La funzione della responsabilità e del risarcimento.

Modalità d'esame

  • Conoscenza e capacità di comprensione: gli studenti dovranno avere la capacità di analizzare e sintetizzare informazioni, ossia acquisire, organizzare e riformulare dati e conoscenze provenienti da diverse fonti.
  • Conoscenza e capacità di comprensione applicate: gli studenti dovranno avere la capacità di risolvere problemi, ossia applicare ad un caso concreto quanto appreso, selezionando le conoscenze che consentono di risolverlo nel modo più adeguato.
    •Autonomia di giudizio: gli studenti dovranno essere in grado di formulare giudizi in autonomia, ossia interpretare le informazioni con senso critico.
  • Abilità comunicative: gli studenti dovranno essere capaci di comunicare efficacemente, ossia trasmettere informazioni e idee in modo chiaro e formalmente corretto, esprimendole in termini adeguati rispetto agli interlocutori specialisti o non specialisti del settore. A tal fine, gli studenti frequentanti, nel corso di seminari ed esercitazioni, saranno invitati a interloquire con il docente sulle soluzioni adottate.
  • Capacità di apprendere: gli studenti dovranno essere in grado di riconoscere le proprie lacune e identificare strategie efficaci volte all’acquisizione di nuove conoscenze e competenze.

Testi di riferimento

Giuseppe Cricenti, I principi della responsabilità civile, Cacucci Editore, ultima edizione.
Maria Elena Quadrato, Il soggetto disabile tra capacità e discriminazione. L’illusione della normalità, ESI, 2022.

Codice insegnamento 63760

Diritto delle Crisi D’Impresa 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · IUS/04 · 0 file
Economia del Lavoro e delle Risorse Umane 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · SECS-P/01 · 0 file
GEOGRAFIA PER LO SVILUPPO DELL' IMPRENDITORIALITA' 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · M-GGR/02 · 0 file
GOVERNO DI IMPRESA, GESTIONE DEI RISCHI E SISTEMI DI CONTROLLO INTERNO 1° anno · 0 file
GOVERNO DI IMPRESA, GESTIONE DEI RISCHI E SISTEMI DI CONTROLLO INTERNO 1° anno · 0 file
Governo e Gestione delle Organizzazioni Nell'Evoluzione Digitale 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ECON-07/A · 0 file
LABORATORIO DI PROJECT MANAGEMENT 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · INF/01 · 0 file

Il corso si pone l’obiettivo di formare soggetti capaci di conoscere i processi e le principali aree di conoscenza che caratterizzano la gestione di un progetto. Conoscenza e capacità di comprensione Lo studente dovrà…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si pone l’obiettivo di formare soggetti capaci di conoscere i processi e le principali aree di conoscenza che caratterizzano la gestione di un progetto.

  • Conoscenza e capacità di comprensione
    Lo studente dovrà acquisire competenze relative a:
    o Conoscenza dei processi del Project Management (Avvio, Pianificazione, Esecuzione, Monitoraggio/Controllo e Chiusura).
    o Principali aree di conoscenza che caratterizzano la gestione di un progetto.
    o Vincoli di progettazione: tempo, qualità e risorse.

Lo studente dovrà applicare competenze relative a:
o Ciclo di Vita di un progetto
o Formulazione di un progetto finanziato da un bando pubblico
o Validazione dei vincoli di progettazione: tempo, qualità e risorse.

  • Abilità comunicative
    Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa attraverso la presentazione del project work dovrà dimostrare di essere in grado di
    o lavorare in gruppo,
    o approfondire autonomamente alcuni argomenti del corso discutendone in aula,
    o illustrare esercizi svolti individualmente e in gruppo, con l'obiettivo di potenziare le loro capacità comunicative,
    o applicare alcune delle tecniche apprese al project work, selezionando quelle che ritengono più appropriate (in base alla loro capacità di esprimere giudizi).
  • Capacità di apprendere in modo autonomo
    Al fine di stimolare le capacità di apprendimento, gli studenti sono sollecitati ad approfondire alcuni argomenti non discussi in dettaglio dal docente, in modo tale che al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di
    o utilizzare libri, internet e / o altre fonti per ritrovare informazioni specifiche.

Programma

MODULO 1 - Introduzione

  • Definizione di progetto e processo
  • Cenni storici
  • Evoluzione del Project Management
    MODULO 2 - La struttura di supporto del progetto
  • Criticità e necessità
  • Progetti e azienda
  • Metodologie di sviluppo progetti
  • Il modello del PMI
    MODULO 3 - Gli standard per il Project Management
  • Project Knowledge Area
  • Project Process Group
    MODULO 4 - Project Scope Management
  • Raccogliere i requisiti
  • Realizzare la WBS
  • Verificare e controllare l'ambito
    MODULO 5 - Project Time Management
  • Definire le attività e le sequenze
  • Stimare le risorse
  • Stimare le durate delle attività
  • Sviluppare lo scheduling
  • Performance Measurement, Variance Analysis
    MODULO 6 - Project Cost Management
  • Cost Estimating e Cost Baseline
  • Controllare i costi di progetto
  • Earned Value Technique
    MODULO 7 - Documentazione e fattori di successo del PM
  • Struttura della Documentazione dei progetti
  • Benefit Management Plan
  • Project Management plan e Project Charter
    MODULO 8 - Ambiente in cui operano i progetti
  • Fattori che influenzano i progetti
  • Sistemi Organizzativi e strutture organizzative
  • PM office
  • Ruoli

Modalità d'esame

Lezioni frontali ed esercitazioni mirate alla realizzazione di un project work attraverso l’analisi di tipologie di progetti banditi a livello regionale (POR), nazionale (PON) o europeo (H2020). Moduli didattici disponibili sulla piattaforma Teams; agli studenti iscritti al corso sulla piattaforma sarà richiesto l'utilizzo del computer durante le lezioni.

Testi di riferimento

S. Tonchia, F. Nonino – Project management – IlSole24ore (ISBN 978-88-8363-898-5).
Dennis P. Curtin – Informatica di base – McGraw Hill (ISBN 978-88-386-6747-3) QUINTA EDIZIONE.

Codice insegnamento P829238117

Lingua Francese 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · FRAN-01/B · 0 file
Lingua Inglese (Idoneita') 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ANGL-01/C · 0 file
Lingua Spagnola (Idoneita') 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · SPAN-01/C · 0 file
Lingua Tedesca (Idoneita') 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GERM-01/C · 0 file

Il corso di lingua tedesca si propone di sviluppare conoscenze di base nelle quattro attività previste dalla Comunità Europea: lettura, comprensione auditiva, scrittura e produzione orale. L’obiettivo principale di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso di lingua tedesca si propone di sviluppare conoscenze
di base nelle quattro attività previste dalla Comunità Europea: lettura, comprensione auditiva, scrittura e produzione orale. L’obiettivo principale di questo corso è abilitare gli studenti a sapersi muovere nelle situazioni di quotidianità. Vengono forniti agli studenti, gli strumenti linguistici specifici per affrontare la comprensione di testi e poter sostenere una conversazione su argomenti di natura economico, lavorativo. L’obbiettivo finale del corso sintetizza quanto stabilito dal Consiglio d’Europa per i livelli A2 - B1 facendo attenzione arafforzare il vocabolario e le strategie comunicative in grado
di facilitare la comunicazione con una clientela straniera in diverse situazioni.

  • Descrittore di Dublino 1: conoscenza e capacità di comprensione
    Alla fine del corso gli studenti saranno in grado di:
    Comprendere frasi ed espressioni intermedie in tedesco; leggere e capire comunicazioni scritte di livello B1 e relative al contesto turistico, quotidiano e economico; interagire oralmente su argomenti di carattere turistico- economico (ottenere e dare informazioni alla reception, nel ristorante, rispondere a delle richieste e fornire assistenza e supporto)
  • Descrittore di Dublino 2: capacità di applicare conoscenza e comprensione Capacità di interagire in modo scritto e orale in lingua tedesca a un livello base (B1) nell’ambito di vita quotidiana, turismo e marketing
  • Descrittore di Dublino 3: capacità critiche e di giudizio
    Autonomia di giudizio
    Capacità dello studio critico e autonomo delle materie proposto durante il corso
  • - Descrittore di Dublino 4:
    Abilità comunicative
    Capacità intorno al livello A1-A2 del Quadro Comune Europeo di Riferimenti sia in forma orale che scritta in situazioni di quotidianità come attualità, ambiente e natura, economia, lavoro, media
    Saper comunicare e interagire in forma adatta (registro, cortesia)
  • Descrittore di Dublino 5:
    Capacità di apprendere in modo autonomo

Programma

Lektion 1: conoscersi
Lektion 2: vacanza e mezzi di trasporto, verbi riflessivi
Lektion 3: la salute: corpo; dare consigli; appuntamenti dal medico, congiuntivo II
Lektion 4: media e tempo libero; il Präteritum
Lektion 5: prodotti, negozi e produzione, frasi subordinate con „wenn“ Lektion 6: soldi, consumo, esprimere l’opinione, argomenti di discussione
Lektion 7: il congiuntivo II con verbi modali, e Irrealis
Lektion 8: lavoro, studio, tirocinio, contratto di lavoro; subordinateobwohl Lektion 9: conoscenze e competenze, le aziende tedesche, il passivo Lektion 10: città e turismo, indicazioni stradali, frasi indirette
Lektion 11: verbi con preposizioni

Modalità d'esame

La prova finale è divisa in due parti:
-la parte scritta, composta da un testo di comprensione, esercizi di grammatica eproduzione personale, mentre nella parte orale gli studenti dimostrano le
loro capacità nell’ interagire in dialoghi in diverse situazioni e discutere su argomenti svolti durante il corso.

Testi di riferimento

  • Grammatik aktiv, verstehen üben sprechen A1-B1, Cornelsen 2020.
  • Die neue Grammatik direkt, Grammatica tedesca con esercizi, Loescher 2022
  • Erfahrungen Deutsch als Fremdsprache Intensivkurs A1-A2. Roberta Bergamaschi, Andrea Meta Birk, Elke Vaih Zanichelli, ottobre 2024

Codice insegnamento 10059

MACROECONOMIA AVANZATA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · SECS-P/01 · 0 file

Il percorso formativo previsto dall’insegnamento consente agli studenti di acquisire le conoscenze e gli strumenti metodologici avanzati per la comprensione della macroeconomia Al termine del corso lo studente avrà…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il percorso formativo previsto dall’insegnamento consente agli studenti di acquisire le conoscenze e gli strumenti metodologici avanzati per la comprensione della macroeconomia

Al termine del corso lo studente avrà acquisito gli strumenti specialistici per l’analisi di modelli macroeconomici di livello intermedio e avanzato nonché gli strumenti per valutare l’impatto di interventi di politica fiscale e monetaria

Lo studente che abbia superato l’esame sarà in grado di applicare le nozioni acquisite ai sempre più complessi fenomeni dinamici che caratterizzano tutte le moderne economie.

Le conoscenze apprese durante il corso consentiranno di sviluppare una capacità di giudizio critico nella comprensione dei fatti economici.

Programma

1. Il modello a tre equazioni IS-PC-MR
2. Approfondimenti sulle teorie del consumo e dell’investimento
3. Le aspettative
4. Il settore finanziario e le crisi
5. Domanda e offerta in economia aperta
6. Politica monetaria
7. Politica fiscale

Modalità d'esame

Prova scritta.

Testi di riferimento

Carlin Wendy and Soskice David (2014), Macroeconomics. Institutions, Instability, and the Financial System, Oxford University Press (capp. 1, 2, 3, 4, 5, 6, 9, 10, 13, 14)

Codice insegnamento P074495602

METODI STATISTICI PER LE DECISIONI ECONOMICHE 1° anno · 0 file
METODI STATISTICI PER LE DECISIONI ECONOMICHE 1° anno · 0 file
MICROECONOMIA AVANZATA 1° anno · 0 file
MICROECONOMIA AVANZATA 1° anno · 0 file
Marketing Internazionale 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · SECS-P/08 · 0 file

Obiettivo del corso è far conoscere il ruolo del Marketing nell’ambito delle strategie d’internazionalizzazione delle imprese, i principali modelli di screening dei mercati, le modalità di ingresso e le strategie di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo del corso è far conoscere il ruolo del Marketing nell’ambito delle strategie d’internazionalizzazione delle imprese, i principali modelli di screening dei mercati, le modalità di ingresso e le strategie di marketing.
Nello specifico, gli studenti saranno in grado di conoscere e comprendere i processi strategici e decisionali delle imprese, di identificare e proporre modelli di analisi dei mercati, individuare le modalità di ingresso negli stessi e le strategie di marketing che la letteratura manageriale presenta.

  • Avere conoscenza delle strategie di Marketing applicabili nei mercati internazionali
  • Comprensione dell’importanza della conoscenza della cultura per potersi interfacciare con popoli e mercati diversi
  • Capacità di proposte e applicazione di strategie di Marketing nell’ambito di casi di Marketing Internazionale

Descrittore di Dublino 3:

  • Autonomia di giudizio
    Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di
  • Valutare, in modo indipendente, i fenomeni di marketing a livello internazionale, rafforzando la propria capacità di riflessione
    Descrittore di Dublino 4
  • Abilità comunicative
    Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di
  • Utilizzare il linguaggio e i vocaboli del Marketing e, nello specifico, del Marketing Internazionale
    Descrittore di Dublino 5
  • Capacità di apprendere in modo autonomo
    Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di
  • Comprendere le dinamiche internazionali secondo la logica della causa-effetto

Programma

La globalizzazione
Le strategie internazionali
L’attrattività dei paesi
L’accessibilità dei paesi
Modalità di ingresso nei mercati esteri
Insediamenti produttivi all’estero
Gli accordi di collaborazione internazionale
Posizionamento dell’offerta
Politiche di prodotto
Politiche di prezzo
Politiche di comunicazione

Modalità d'esame

Prova Scritta.

Testi di riferimento

Valdani E., Bertoli G., Marketing Internazionale, Egea, 2023

Codice insegnamento 9901

Metodi per L'Analisi Economico-Finanziaria 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · SECS-S/01 · 0 file
Microeconomia dei Mercati e la Finanza 1° anno · 1° semestre · 8 CFU · ECON-01/A · 0 file
POLITICHE FINANZIARIE Dà¢Â€Â™IMPRESA 1° anno · 0 file
POLITICHE FINANZIARIE Dà¢Â€Â™IMPRESA 1° anno · 0 file
Politiche Finanziarie D’Impresa 1° anno · 2° semestre · 8 CFU · ECON-09/A · 0 file
Principi Contabili Internazionali 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · SECS-P/07 · 0 file
SERVIZI PUBBLICI E CONCORRENZA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · IUS/09 · 0 file
STORIA D'IMPRESA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · SECS-P/12 · 0 file

Il corso si propone di fornire, in prospettiva storica, le conoscenze relative alla figura dell’imprenditore e alla formazione ed evoluzione delle diverse forme d’impresa a livello mondiale, con una particolare…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire, in prospettiva storica, le conoscenze relative alla
figura dell’imprenditore e alla formazione ed evoluzione delle diverse forme
d’impresa a livello mondiale, con una particolare attenzione alla grande impresa.
Esso intende ripercorrere l’affermazione delle maggiori economie industriali e di
quelle emergenti, con un approccio storico comparativo e in relazione ai contesti
politici, istituzionali, economici e sociali nazionali.

Apprendimento e comprensione del processo di formazione e diffusione dell’impresa tra età moderna e contemporanea.

Migliore visione della complessità delle dinamiche imprenditoriali e manageriali.

  • Descrittore di Dublino 3: capacità critiche e di giudizio.
    Valutazione critica delle emergenze dell’imprenditoria a livello globale e dei possibili scenari futuri.
  • Descrittore di Dublino 4: capacità di comunicare quanto si è appreso.
    Grazie al consapevole utilizzo dei metodi d’analisi storica e comparativa, sarà possibile operare nei più svariati ambiti (istituzionali, sociali, culturali), con una migliore capacità di analisi e di giudizio intorno ai molteplici aspetti dell’impresa e del ruolo dell’imprenditore nel contesto economico internazionale.
  • Descrittore di Dublino 5: capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita.
    Il bagaglio di conoscenze acquisite rappresenta un fondamentale elemento propedeutico per approcciare i temi dell’attualità e affinare costantemente le capacità di giudizio intorno all’assetto delle aziende sui mercati internazionali, implementando percorsi di crescita personale e/o professionale.

Programma

Nello svolgimento del corso saranno esaminati, a partire dall’età preindustriale, i concetti di imprenditore e di impresa, evidenziando, oltre ai profili teorici della disciplina, le tematiche fondamentali dell’impresa. Si approfondiranno gli aspetti connessi alle interrelazioni tra impresa e istituzioni nei diversi contesti socioeconomici, l’evoluzione della struttura e dell’organizzazione aziendale nell’economia globalizzata, i cambiamenti nelle forme di governance aziendale e la storia dell’impresa pubblica come intervento dello Stato nell’economia. Per la parte speciale si affronteranno, con le modalità della discussione seminariale, specifici casi di affermazione e diffusione di noti marchi aziendali in funzione comparativa tra economie di mercato ed economie socialiste.

Modalità d'esame

Esame orale individuale. I gruppi che vorranno partecipare alle attività seminariali esporranno oralmente il proprio tema di approfondimento e potranno presentare volontariamente un elaborato scritto.

Testi di riferimento

Per la parte generale: F. Amatori - A. Colli, Storia d’impresa. Complessità e comparazioni, Milano, Bruno Mondadori, 2020. Per la parte speciale: A. Guenzi, Mito e Brand tra Est e Ovest, Bologna, Logo Fausto Lupetti Editore, 2022 (capitoli 3, 4,5,7,8,9,11)

Codice insegnamento P820202106

STORIA DELLA FINANZA PUBBLICA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · SECS-P/12 · 0 file

Il corso intende fornire conoscenza approfondita delle dinamiche evolutive della finanza pubblica europea in età moderna e contemporanea, ricostruendo i nessi tra la progressiva specializzazione delle tecniche…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire conoscenza approfondita delle dinamiche evolutive della finanza pubblica europea in età moderna e contemporanea, ricostruendo i nessi tra la progressiva specializzazione delle tecniche finanziarie pubbliche e private e lo sviluppo dei sistemi economici.

Apprendimento e comprensione dell’evoluzione degli strumenti finanziari, dalla pre-industrializzazione alla contemporaneità.
Applicazione delle conoscenze acquisite ai fini della comprensione delle odierne dinamiche economiche, sociali e istituzionali.

Applicazione delle conoscenze acquisite ai fini della comprensione delle odierne dinamiche finanziarie.

  • Capacità critiche e di giudizio:
    Capacità di valutare criticamente i processi in corso e di analizzarne la conseguente proiezione evolutiva.
  • Capacità di comunicare quanto si è appreso:
    Acquisizione di strumenti concettuali e lessicali che permetteranno di esprimere al meglio, e in qualunque contesto, l’acquisita autonomia di giudizio.
  • Capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita.
    Periodiche verifiche collettive condotte in aula, anche nel corso delle lezioni, consentiranno di testare la capacità di studio degli studenti, le conoscenze acquisite e di colmare eventuali lacune.

Programma

Partendo dalla premessa della continuità del processo di
evoluzione storica, il corso è volto ad illustrare la fase di
espansione della finanza pubblica europea prima in età
preindustriale e poi in età contemporanea. Successivamente, il
corso approfondirà la storia delle principali istituzioni finanziarie del Novecento in ambito internazionale.

Modalità d'esame

Prova scritta di esonero per i frequentanti (della durata di 1,5 ore); esame orale.
La prova scritta (per i frequentanti) e l’esame orale sono volti ad accertare la conoscenza e la capacità di comprensione dei contenuti del programma (concetti base, fatti, coordinate temporali, dinamiche geo-politiche). Sarà valutata anche la piena padronanza del linguaggio della Storia della finanza e la capacità di applicazione delle conoscenze in relazione all'effettiva dinamica di determinati contesti storici.

Testi di riferimento

Materiali didattici forniti dal docente.
G. Parker, Le origini della finanza europea (1500-1730), in Storia economica d'Europa (diretta da C. M. Cipolla), Capitolo VII, Utet, Torino, 1979
M. Fornasari, La banca, la Borsa, lo Stato. Una Storia della finanza (secoli XIII-XXI), Giappichelli, 2017
L. Neal, Storia della finanza internazionale. Dalle origini a oggi, il Mulino, 2017 (capitoli III-IX)

Codice insegnamento P608646177

Analisi Strategica e Business Plan 2° anno · 8 CFU · SECS-P/07 · 0 file

Il corso “Analisi strategica e Business Plan” da un lato introduce allo studio della strategia aziendale e delle principali problematiche inerenti all’analisi strategica I modulo) e, dall’altro, illustra gli strumenti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso “Analisi strategica e Business Plan” da un lato introduce allo studio della strategia aziendale e delle principali problematiche inerenti all’analisi strategica I modulo) e, dall’altro, illustra gli strumenti del business plan e del piano industriale (II modulo).
L'obiettivo del corso, per quanto attiene al I modulo è quello di affrontare i temi inerenti ai processi di gestione e dell’analisi strategica delle aziende. Nelle diverse sessioni vengono illustrati i temi connessi all’interpretazione delle dinamiche strutturali dell’ambiente, dell’analisi strategica del settore e dei fondamenti dell’implementazione delle strategie.
L'obiettivo del corso, per quanto attiene al modulo relativo al Business Planning e al Piano industriale, è quello di affrontare il tema dello sviluppo di piani previsionali sia per nuove aziende sia per nuovi business avviati all’interno di imprese già esistenti. Nelle diverse sessioni vengono illustrati i contenuti di un business plan, sia nei suoi aspetti qualitativi, sia nei suoi aspetti quantitativi. Particolare attenzione sarà prestata ai contenuti pratici relativi alla stesura dei bilanci previsionali e al processo di valutazione del business plan. Infine, particolare attenzione verrà rivolta alla definizione e alla valutazione del piano industriale.

Al termine dell’insegnamento, lo studente sarà in grado di:

  • descrivere il contenuto delle scelte strategiche in generale;
  • conoscere il processo di redazione di un business plan e di un piano industriale;
  • illustrare le principali fasi e gli strumenti di analisi di settore e di analisi di mercato;
  • comprendere la struttura e la logica di un bilancio previsionale e di un business plan completo.

Al termine dell’insegnamento, lo studente sarà in grado di:

  • svolgere un’analisi di settore, utilizzando modelli e framework appropriati;
  • svolgere un’analisi di mercato a partire da dati pubblici;
  • identificare le variabili rilevanti per definire e/o modificare il processo di creazione di un business plan e di un piano industriale;
  • elaborare un bilancio previsionale coerente con le ipotesi strategiche e di mercato;
  • elaborare un business plan strutturato e coerente nelle sue componenti strategiche, di mercato ed economico-finanziarie.

Al termine dell’insegnamento, lo studente sarà in grado di:

  • valutare la coerenza tra scelte strategiche, analisi di contesto (settore e mercato) e ipotesi alla base del business plan;
  • giudicare la plausibilità e la sostenibilità delle previsioni economico-finanziarie contenute in un piano industriale;
  • selezionare, tra alternative strategiche e scenari di mercato, quelle più adeguate in relazione agli obiettivi aziendali e ai vincoli di contesto;
  • criticare in modo motivato ipotesi, dati e conclusioni presenti in business plan e piani industriali, anche in ottica comparativa.
    Al termine dell’insegnamento, lo studente sarà in grado di:
  • presentare in forma chiara e strutturata i risultati di un’analisi di settore e di mercato;
  • illustrare, anche in forma scritta e/o orale, le scelte strategiche adottate e le relative implicazioni per il business plan;
  • comunicare in modo efficace la logica del bilancio previsionale e del piano economico-finanziario a interlocutori diversi (docenti, colleghi, possibili stakeholder);
  • discutere i contenuti di un report di gruppo o di un business plan, argomentando le scelte effettuate e rispondendo a osservazioni e domande.
    Al termine dell’insegnamento, lo studente sarà in grado di:
  • utilizzare in autonomia modelli e strumenti di analisi strategica e di business planning in contesti nuovi o parzialmente diversi da quelli affrontati a lezione;
  • aggiornare e approfondire le proprie conoscenze in materia di strategia, analisi di settore/mercato e business plan, anche sulla base di casi aziendali e materiali aggiuntivi;
  • trasferire le competenze acquisite nella lettura e nella redazione di business plan ad altri ambiti disciplinari o professionali (es. progetti di impresa, startup, piani di sviluppo interni);
  • riflettere in modo critico sul proprio processo di apprendimento, individuando punti di forza e aree di miglioramento nell’approccio all’analisi strategica e alla pianificazione aziendale.

Programma

Introduzione alla strategia d’impresa e gli strumenti dell’analisi strategica
1. L’analisi strategica e il business plan nell’era del digitale e dello sviluppo sostenibile; 2. Il metodo didattico dei casi nei corsi di analisi strategica; 3. Il concetto di strategia; 4. Obiettivi, valori e risultati; 5. L’analisi di settore. 6. Dall’analisi di settore all’analisi dei concorrenti. 7. Le risorse e le competenze come base della strategia. 8. Forme organizzative e sistemi direzionali: i fondamenti dell’implementazione delle strategie.
Business Planning e piano industriale
1. Il business plan: il viaggio e la meta. 2. Il mercato. 3. La concorrenza. 4. Il sistema di offerta, la comunicazione e i canali. 5. Il sistema di creazione del valore e la struttura aziendale. 6. Il modello economico. 7. Il bilancio previsionale e la valutazione del business plan. 8. Le caratteristiche del piano industriale. 9. La strutturazione del piano industriale: uno schema standard. 10. La due diligence: aree di analisi e fasi del processo.

Modalità d'esame

La valutazione dell’apprendimento si basa su una prova scritta finale, prevista in tutti gli appelli d’esame, e sulla possibilità di svolgere, su base facoltativa, un project work.
La prova scritta è articolata in 22 domande a risposta chiusa e 2 domande a risposta aperta, riferite agli argomenti trattati durante il corso e approfonditi nei testi di riferimento.
La prova è finalizzata a valutare il livello di apprendimento dello studente con riferimento ai principali concetti e modelli teorici, nonché ai metodi e agli strumenti presentati nei testi, verificando altresì la capacità di analizzarne le implicazioni e di applicarli all’interpretazione di problematiche e casi aziendali.
Le domande a risposta chiusa sono finalizzate prevalentemente a verificare la conoscenza e la comprensione dei contenuti, mentre le domande a risposta aperta consentono di valutare anche la capacità di argomentazione, analisi e applicazione delle conoscenze acquisite.
La risposta errata alle domande a risposta chiusa non comporta alcuna penalizzazione.
Gli studenti che scelgono di partecipare al project work sono tenuti a predisporre un report collettivo finale e, ove possibile, a discuterne i contenuti. Il report e la relativa discussione contribuiscono alla valutazione della capacità di applicare conoscenze e comprensione, dell’autonomia di giudizio e delle abilità comunicative.
Per gli studenti con disabilità/invalidità o disturbo specifico di apprendimento (DSA), che abbiano fatto debita richiesta di supporto per affrontare lo specifico esame di profitto, le modalità di esame sono opportunamente emendate secondo quanto previsto dalle linee guida di Ateneo.

Testi di riferimento

Pellicelli G., Strategie d’impresa, Egea, Bologna, V edizione, 2019 (capitoli I, II, III, IV, V, VI).
Parolini C., Business planning. Dall’idea al progetto imprenditoriale, Pearson, Milano, III edizione, 2020.
Borsa Italiana, Guida al Piano Industriale. Listing Guides, ultima versione.
Casi aziendali discussi in classe.
Note di settore discusse in classe.
Materiali didattici a cura del docente.
Note di approfondimento discusse in classe.
Riferimenti bibliografici utili per la redazione dei project works saranno forniti nel corso delle lezioni.
Ulteriori letture (facoltative) saranno consigliate, su richiesta dei discenti, durante lo svolgimento del corso.

Codice insegnamento 65240

DIGITAL MARKETING E GESTIONE DELL'INNOVAZIONE 2° anno · 0 file
DIRITTO DELLA RESPONSABILITAà¢Â€Â™ CIVILE 2° anno · 0 file
DIRITTO DELLE CRISI Dà¢Â€Â™IMPRESA 2° anno · 0 file
ECONOMETRIA FINANZIARIA 2° anno · 8 CFU · SECS-P/05 · 0 file
ECONOMIA DEI MERCATI E DELLA REGOLAMENTAZIONE 2° anno · 0 file
ECONOMIA DEI MERCATI E DELLA REGOLAMENTAZIONE 2° anno · 0 file
ECONOMIA DEI MERCATI MOBILIARI 2° anno · 6 CFU · SECS-P/11 · 0 file
ECONOMIA DEL LAVORO 2° anno · 0 file
ECONOMIA DELLE SCELTE FINANZIARIE 2° anno · 8 CFU · SECS-P/01 · 0 file

Il corso mira a fornire agli studenti gli strumenti principali di interpretazione del funzionamento, dei contratti e delle imperfezioni dei mercati e degli intermediari finanziari. Dopo un riassunto della microeconomia…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso mira a fornire agli studenti gli strumenti principali di interpretazione del funzionamento, dei contratti e delle imperfezioni dei mercati e degli intermediari finanziari. Dopo un riassunto della microeconomia di base necessaria ad affrontare il corso, nella prima parte approfondiremo le imperfezioni informative peculiari dei mercati finanziari che generano sia particolari forme di contratti sia organizzazioni specifiche, gli intermediari, che ‘attenuano’ in una ottica di second best le conseguenze delle dette imperfezioni sugli equilibri di mercato e rendono possibile una migliore allocazione delle risorse (in taluni casi rendono possibili gli scambi tout court)

Alla fine del corso lo studente avrà compreso i seguenti contenuti:
a) Imperfezioni di mercato in particolare rilevanti ai fini dei mercati finanziari;
b) Equilibri di mercato in risposta alle imperfezioni;
c) Analisi delle anomalie e funzionamento specifici del mercato del credito
d) Risultati fondamentali della Teoria della finanza tradizionale (MM, CAPM, efficienza) alla luce delle impefezioni;
e) Principali anomalie di finanza comportamentale
f) Relazioni tra finanza ed economia reale;
g) Economia della Regolamentazione finanziaria ed assetto

Lo studente avrà assimilato le capacità di discutere i temi sopradetti, prevedere la forma dei contratti le motivazioni degli agenti finanziari e le imperfezioni correlate alla natura del rischio e la forma dei contratti stessi

In forza della necessità per gli studenti frequentanti di preparare una tesina su temi correlati o più avanzati essi dovranno essere in grado di utilizzare i concetti espressi nel corso per discutere casi ulteriori
La discussione del caso studio darà l’opportunità di sviluppare capacità di esposizione e di presentazione delle proprie argomentazioni.

  • La tesi consente di sviluppare capacità di ricerca di materiali e organizzazione del lavoro in autonomia (anche se all’occorrenza sotto la guida del Professore)

Programma

Background
Materiali: Qualunque manuale di Microeconomia; slides

  • Rischio e Incertezza
  • Fondamenti di Game Theory
  • Condivisione del rischio
    Parte prima: Imperfezioni informative
    Materiali: Nicita Scoppa, Economia del Contratti, Carocci Editore (capp. 1-5); Slides e materiali docente
  • Azzardo morale
  • Estensioni del modello di agenzia
  • Contratti impliciti e meccanismi reputazionali
  • Selezione avversa, screening, segnalazione
  • Razionamento e garanzie nel mercato creditizio (note del docente su piattaforma teams)
    Parte Seconda: Mercati, Intermediari, Strumenti, Regolamentazione
    Materiali: Milgrom-Roberts, Economia, Organizzazione, Management, Il Mulino Capp. XIV e XV
    Elton, Gruber, Brown, Goetzman ‘Teorie di portafoglio e analisi degli investimenti’ Apogeo Capp. 16, 17 e 20 (o altri testi di Finanza aziendale)
  • Teoria Classica della Finanza
  • Struttura finanziaria, proprietà e controllo
  • Finanza comportamentale
    Materiali: Nadotti- Porzio-Previati, Economia degli intermediari finanziari, Mcgrawhill (capp 1,2, 10, 11)
  • Sistema reale e finanziario;
  • Teorie dell’intermediazione;
  • Il controllo del sistema finanziario nell’unione bancaria;
  • Regolamentazione, supervisione, governance;

Modalità d'esame

La modalità standard di verifica per gli studenti frequentanti sarà l’esame scritto con saggio e domande a scelta multipla. Una parte dalla valutazione potrà a scelta essere espletata a lezione con stesura di tesina e sua presentazione e discussione in aula per i soli studenti frequentanti. Per gli altri l’esame sarà interamente orale

Testi di riferimento

Background
Materiali:

  • Qualunque manuale di Microeconomia; slides
    Parte prima: Imperfezioni informative e mercati finanziari, Credito
    Materiali:
    -Nicita Scoppa, Economia del Contratti, Carocci Editore (capp. 1-5);
    -Slides e materiali docente
    Parte Seconda: Mercati, Intermediari, Strumenti, Regolamentazione
    Materiali:
    -Milgrom-Roberts, Economia, Organizzazione, Management, Il Mulino Capp. XIV e XV
    -Elton, Gruber, Brown, Goetzman ‘Teorie di portafoglio e analisi degli investimenti’ Apogeo Capp. 16, 17 e 20
    Materiali:
    -Nadotti- Porzio-Previati, Economia degli intermediari finanziari, Mcgrawhill (capp 1,2, 10, 11)

Codice insegnamento P079522950

Economia dei Contratti e della Regolamentazione 2° anno · 8 CFU · SECS-P/03 · 0 file

Obiettivo del corso è consentire agli studenti di sviluppare capacità analitiche utili alla comprensione del funzionamento dei contratti, con particolare attenzione ai problemi di informazione, incentivi e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo del corso è consentire agli studenti di sviluppare capacità analitiche utili alla comprensione del funzionamento dei contratti, con particolare attenzione ai problemi di informazione, incentivi e incompletezza contrattuale, nonché dei fondamenti economici della politica della concorrenza e della regolamentazione dei servizi di pubblica utilità.

Al termine dell’insegnamento, gli studenti avranno acquisito conoscenza e comprensione dei principali strumenti dell’economia dei contratti e della regolamentazione.
Con riferimento all’economia dei contratti, saranno in grado di comprendere le ragioni dell’incompletezza contrattuale e il ruolo dell’opportunismo, delle asimmetrie informative, dell’incertezza e degli investimenti specifici; i problemi di azzardo morale e selezione avversa; i principali meccanismi contrattuali volti a governare gli incentivi e a limitare le inefficienze derivanti dall’informazione asimmetrica e dall’incompletezza dei contratti.
Con riferimento alla regolamentazione, gli studenti conosceranno le caratteristiche economiche del monopolio naturale, le principali ragioni dell’intervento regolatorio e le sue possibili alternative, i principi della tariffazione efficiente e le principali forme di regolamentazione in presenza di informazione asimmetrica e di regolamentazione per incentivi.
Gli studenti acquisiranno inoltre gli strumenti concettuali necessari per comprendere alcune applicazioni delle tematiche contrattuali e regolatorie ai rapporti tra settore pubblico e operatori privati, con particolare riferimento al public procurement e al partenariato pubblico-privato.

Gli studenti saranno in grado di applicare gli strumenti teorici e analitici acquisiti all’esame di problemi e casi concreti. In particolare, saranno capaci di individuare la natura del problema contrattuale o regolatorio rilevante, identificare le informazioni disponibili alle parti, riconoscere gli incentivi generati dai diversi assetti contrattuali e regolatori e confrontare soluzioni alternative valutandone le principali implicazioni in termini di efficienza, distribuzione del rischio, rendite e comportamento degli agenti.
Saranno inoltre in grado di applicare tali strumenti all’analisi di rapporti tra settore pubblico e soggetti privati, quali procedure di public procurement e partenariati pubblico-privati, individuando i problemi di informazione, incentivi, allocazione del rischio e incompletezza contrattuale che possono caratterizzarli.
Gli studenti sapranno utilizzare semplici rappresentazioni analitiche e grafiche per interpretare i meccanismi studiati e collegare i risultati della teoria alle applicazioni considerate durante il corso.

AUTONOMIA DI GIUDIZIO
Gli studenti saranno in grado di analizzare criticamente differenti soluzioni contrattuali e regolatorie e di riconoscerne i principali trade-off. In particolare, saranno capaci di valutare come la distribuzione dell’informazione, l’osservabilità e la verificabilità delle variabili rilevanti, l’allocazione del rischio e la presenza di investimenti specifici influenzino gli incentivi delle parti e l’efficienza della relazione.
Saranno altresì in grado di confrontare strumenti alternativi di regolamentazione, distinguere tra interventi ex ante ed ex post e valutare gli effetti delle diverse scelte su imprese, consumatori e benessere sociale. Nell’analisi delle relazioni pubblico-private, saranno in grado di discutere criticamente i vantaggi e i limiti di differenti modalità di selezione dell’operatore, allocazione dei rischi e organizzazione della relazione contrattuale.
ABILITA' COMUNICATIVE
Al termine dell’insegnamento, gli studenti saranno in grado di utilizzare in modo appropriato la terminologia economica relativa ai contratti e alla regolamentazione e di esporre con chiarezza il meccanismo economico sottostante a un problema o a un caso concreto.
Saranno in grado di argomentare una valutazione, confrontare soluzioni alternative e discutere criticamente casi di studio, articoli scientifici e rapporti di enti e istituzioni. Le attività di discussione svolte durante il corso e, per gli studenti frequentanti, il project work contribuiranno a sviluppare la capacità di organizzare e presentare in modo sintetico e motivato i risultati di un’analisi economica.
CAPACITA' DI APPRENDERE IN MODO AUTONOMO
Gli studenti saranno in grado di approfondire autonomamente tematiche inerenti all’economia dei contratti e della regolamentazione, individuando nei materiali scientifici e istituzionali il problema economico rilevante, le ipotesi adottate, il meccanismo analizzato e le principali implicazioni.
Saranno inoltre capaci di utilizzare gli strumenti teorici e analitici acquisiti per affrontare problemi e applicazioni nuovi rispetto a quelli esaminati durante le lezioni, inclusi casi riguardanti la regolamentazione dei servizi di pubblica utilità e le relazioni contrattuali tra settore pubblico e operatori privati.

Programma

1) CONTRATTI
Introduzione all’economia dei contratti
Azzardo morale e contratti incentivanti
Selezione avversa, screening e segnalazione
Contratti incompleti e hold-up
2) REGOLAMENTAZIONE
Definizioni di monopolio naturale
Perché regolamentare il monopolio naturale
Politiche alternative alla regolamentazione
Tariffazione ottimale
Regolamentazione in presenza di informazione asimmetrica e regolamentazione per incentivi
APPROFONDIMENTI
Il public procurement
Il partenariato pubblico-privato come strumento di realizzazione di progetti infrastrutturali

Modalità d'esame

Per gli studenti frequentanti, la valutazione si basa su un colloquio orale sui contenuti del programma, che concorre per due terzi alla determinazione del voto finale, e su un project work, che concorre per un terzo. Il project work consiste nell’analisi di un caso concreto mediante gli strumenti teorici e analitici acquisiti durante il corso e comprende la presentazione e discussione del lavoro svolto.
Per gli studenti non frequentanti, la prova di esame consiste in un colloquio orale sui contenuti del programma.
Ai fini della preparazione all’esame, si consiglia di seguire regolarmente le esercitazioni e/o i seminari svolti in aula e studiare e approfondire i contenuti con sistematicità.
Per gli studenti con disabilità/invalidità o disturbo specifico di apprendimento (DSA), che abbiano fatto debita richiesta di supporto per affrontare lo specifico esame di profitto, le modalità di esame sono opportunamente emendate secondo quanto previsto dalle linee guida di Ateneo.

Testi di riferimento

TESTI PRINCIPALI

  • Nicita, A., e V. Scoppa (2005), Economia dei contratti
  • Decker, C. (2015), Modern Economic Regulation. An Introduction to Theory and Practice, Cambridge University Press, Cambridge (UK)
  • Viscusi, V.K., J.E. Harrington, Jr. and D.E.M. Sappington (2018), Economics of regulation and antitrust, MIT Press, Cambridge MA (US)
    LETTURE ULTERIORI/ALTERNATIVE
  • Joskow, P.L. (2007), Regulation of natural monopoly, in Polinsky, M., and S. Shavell (Eds), Handbook of Law and Economics, Volume 2, Chapter 16, Elsevier
  • Cervigni, G., e M. D’Antoni (2001), Monopolio naturale, concorrenza, regolamentazione, Carocci, Roma
    PER APPROFONDIRE
  • Albano, G.L., Calzolari, G., Dini, F., Iossa, E., and G. Spagnolo (2006). Scoring rules. Quaderni CONSIP VIII
  • Engel, E., Fischer, R.D. and A. Galetovic (2014). The Economics of Public-Private Partnerships. A Basic Guide. Cambridge University Press

Codice insegnamento 68564

FINANZA CORSO AVANZATO 2° anno · 8 CFU · SECS-P/09 · 0 file
Information & Communication Technology 2° anno · 4 CFU · 0 file
MODELLI MATEMATICI PER LA FINANZA 2° anno · 8 CFU · SECS-S/06 · 0 file

Al termine del corso, lo studente conosce teoricamente i più rilevanti argomenti relativi al pricing dei titoli derivati in ipotesi di assenza di opportunità d'arbitraggio, di determinare la composizione efficiente di un…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso, lo studente conosce teoricamente i più rilevanti argomenti relativi al pricing dei titoli derivati in ipotesi di assenza di opportunità d'arbitraggio, di determinare la composizione efficiente di un portafoglio titoli con n attività rischiose e una non rischiosa, di effettuare le scelte in condizioni di incertezza.

Lo studente dovrà essere capace, alla fine del corso, di scegliere in base al rischio e al rendimento, il portafoglio finanziario ottimale secondo le esigenze dell’individuo in termini di avversione/propensione al rischio. Inoltre dovrà saper determinare il prezzo dei più importanti strumenti derivati.

Lo studente dovrà essere capace, anche attraverso Excel, di arrivare a risolvere i problemi di scelta del portafoglio ottimo e di deteminare il prezzo dei derivati secondo i modelli binomiali, monte carlo e Black-Scholes.

  • Autonomia di giudizio: lo studente dovrà avere la capacità di collegare le conoscenze acquisite durante il corso e di confrontarsi con le problematiche complesse mediate i modelli, gli strumenti logici e formali messi a disposizione durante il corso.
  • Abilità comunicative: lo studente dovrà acquisire una capacità di comunicazione chiara ed efficace, grazie ad una buona padronanza del lessico riguardante i temi trattati durante il corso.
  • Capacità di apprendere in modo autonomo: lo studente dovrà aver sviluppato buone capacità di apprendimento, che consentano loro di approfondire in modo autonomo le conoscenze acquisite durante il corso affrontando percorsi di studio personalizzati.

Programma

A) Valutazione di operazione in condizione di incertezza.
1) Elementi di calcolo delle probabilità. Variabile aleatoria discreta e continua. Funzione di ripartizione. Valore atteso di una variabile aleatoria discreta. Varianza e scarto quadratico medio. Covarianza. Coefficiente di correlazione. Probabilità condizionata. Eventi indipendenti. Variabili aleatorie non correlate.
2) Criteri per la valutazione delle grandezze aleatorie. Il criterio del valor medio e i giochi equi. Limiti al criterio del valor medio. Il paradosso di San Pietroburgo. La funzione utilità. L’utilità delle somme incerte. Il concetto di equivalente certo. L’avversione al rischio.
3) La dominanza stocastica del primo ordine e del secondo ordine. Il criterio media-varianza. L’analisi rischio rendimento.
4) La teoria del portafoglio. Investimenti rischiosi e non rischiosi. Il caso di due titoli. Il caso di n titoli rischiosi. Il caso di n titoli rischiosi e uno non rischioso. Il modello d’equilibrio del mercato.
B) Valutazione dei derivati.
5) Elementi di calcolo stocastico: definizione di sigma algebra, filtrazione, processo stocastico. Esempi alla finanza e alcune delle proprietà elementari. Processi con incrementi indipendenti: motivazione e definizione. Alcune caratterizzazioni dei processi con incrementi indipendenti applicati alla finanza. Processi di Markov. Processo di Wiener e il moto browniano: definizione e applicazioni alla finanza; le proprietà delle loro traiettorie. Martingala, submartingala e super-martingala: definizione; esempi ed alcune proprietà elementari. Calcolo stocastico: integrale stocastico; la formula di Ito e sue applicazioni; alcune importanti proprietà dell'integrale stocastico; calcolo di alcuni integrali stocastici.
6) Valutazione delle opzioni finanziarie. Opzioni e strategie di portafoglio, valutazione di opzioni, calcolo dei limiti dei prezzi delle opzioni, put-call parity. Il modello binomiale: evoluzione del sottostante, probabilità fisica e probabilità neutrale al rischio, proprietà dei derivati americani. Valutazione di derivati europei e americani tramite alberi binomiali. Il modello di Cox-Ross-Rubinstein. Implementazione in Matlab/Excel degli alberi binomiali e delle strategie di portafoglio.
7) Approssimazione binomiale di modelli a tempo continuo. Il modello di
BlackScholes. Volatilità implicita. Valutazione di derivati tramite metodo Monte Carlo. Implementazione in Matlab/Excel delle simulazioni montecarlo e del sentiero dei prezzi. Cenni a strategie di hedging. Calcolo delle Greche.

Modalità d'esame

Esame scritto e orale.

Testi di riferimento

G. Castellani, M. De Felice, F. Moriconi. “Manuale di Finanza Vol III. Modelli stocastici e contratti derivati”. Eds Il Mulino.

Codice insegnamento P989784154

MODELLI STATISTICI PER LA FINANZA 2° anno · 0 file
OPERAZIONI STRAORDINARIE E VALUTAZIONI D'AZIENDA 2° anno · 0 file
OPERAZIONI STRAORDINARIE E VALUTAZIONI D'AZIENDA 2° anno · 0 file
PIANIFICAZIONE STRATEGICA E BUSINESS PLANNING 2° anno · 0 file
Prova Finale 2° anno · 14 CFU · 0 file
VALUTAZIONE ECONOMICA DEGLI INVESTIMENTI 2° anno · 8 CFU · SECS-P/06 · 0 file

Il corso intende proporre agli studenti aspetti attuali della disciplina con riguardo al processo valutativo relativo agli investimenti pubblici. Si prevede che, al termine del corso, lo studente: abbia acquisito…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende proporre agli studenti aspetti attuali della disciplina con riguardo al processo valutativo relativo agli investimenti pubblici.

Si prevede che, al termine del corso, lo studente:

  • abbia acquisito conoscenze di base relative agli investimenti pubblici
  • sia in grado di comprendere le interconnessioni tra i settori economici e gli impatti e gli effetti sul benessere macroeconomico.

Ci si aspetta che lo studente sia in grado di analizzare i casi di studio

  • Formulare giudizi e scelte informate
    o Etica del lavoro
    o Creatività
    o Leadership
    o Risoluzione dei problemi
  • Comunicare conoscenza e comprensione
    o Comunicazione Empatia
    o Pensiero critico
  • Capacità di continuare ad apprendere
    o Adattamento/Flessibilità

Programma

  • L’attività valutativa: obiettivi e metodi
  • Gli approcci teorici alla valutazione
  • Il ciclo del progetto
  • L’analisi di fattibilità
  • L’analisi economica
  • Allocazione delle risorse
  • Progetti e programmi di spesa nazionali ed europei
  • L’analisi costi benefici
  • L’utilizzo del Social Return on Investment nei processi di valutazione dei progetti sociali
  • Applicazioni a settori di attività economica.

Modalità d'esame

Esame orale, verifiche intermedie, analisi di casi di studio

Testi di riferimento

  • Massimo Florio (2011), La valutazione degli investimenti pubblici. I progetti di sviluppo nell'Unione Europea e nell'esperienza internazionale. Vol. I. Principi e Metodi di Analisi, Franco Angeli, Milano.
  • Massimo Florio (2006), La valutazione degli investimenti pubblici. I progetti di sviluppo nell'Unione Europea e nell'esperienza internazionale. Vol. II. Settori di applicazione e studio di casi, Franco Angeli, Milano.
  • Invitalia (2017), Guida all'analisi costi-benefici dei progetti d'investimento.
  • World Bank Repository Impact Evaluation: www.worldbank.org/en/programs/sief-trust-fund/publication/impact-evaluation-in-practice

Codice insegnamento P913669955

M-GGR/02 6 CFU · 0 file
SECS-P/01 8 CFU · 0 file
SECS-P/03 6 CFU · 0 file
SECS-P/05 8 CFU · 0 file
SECS-P/06 8 CFU · 0 file
SECS-P/07 8 CFU · 0 file
SECS-P/08 6 CFU · 0 file
SECS-P/09 8 CFU · 0 file
SECS-P/11 6 CFU · 0 file
SECS-P/12 6 CFU · 0 file
SECS-S/01 6 CFU · 0 file
SECS-S/06 8 CFU · 0 file

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